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rassegna stampa vino di mercoledì 7 giugno 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 7 giugno 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Vino e cibo, domanda alle stelle «L’offerta ora deve migliorare».
II bilancio del Rapporto sul turismo enograstronomico: anche la Lombardia faccia di più. Morde tutto, perché ogni cosa va assaggiata, testata. E vissuta. Fa di più: adora il cibo e il vino, convinto com’è che, così facendo, aiuta chi produce quel cibo e quel vino. Per giunta, non si accontenta di essere un consumatore passivo. Profilo virtuoso, quello del turista enogastronomico, disposto a scarpinare per chilometri pur di regalarsi incontri ravvicinati con i sapori e i saperi del Belpaese. Ma anche parzialmente insoddisfatto, perché nell’Italia dal patrimonio culinario ed enologico strepitoso spesso non trova quello che si aspetterebbe di ottenere. Fotografia a colori, ma con un po’ di bianco e nero, quella scattata da Roberta Garibaldi nel nuovissimo «Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2023», pietra miliare di un settore trainato dal foodebeverage, elemento prioritario del travel dopo essere stato per anni un semplice «fattore complementare».

Fonte: Giorno.

Poltrone in erba.
È Margherita Mastromauro la nuova presidentessa del settore pasta di Unione italiana food, Subentra a Riccardo Felicetti. Mastromauro è presidentessa dal 2020 dell’azienda di famiglia, Pastificio Riscossa F.11i Mastromauro a Corato (Ba). Laureata in scienze politiche ai Bari, ha vinto il Premio Mela d’Oro della Fondazione. Il Norwegian Seafood Council ha nominato Tom-Jurgen Gangs() nuovo direttore Italia. Succede a Gunvar L. Wie. Gangs0 ha iniziato la sua carriera nel Norwegian Seafood Council (Nsc) nel 2012. E laureato in International business administration presso la Middlesex University di Londra. Dal 2017 è direttore del dipartimento Market Insight e Market Access di Nsc. Fabio Cusin nominato ceo di Blu Lion, quinto gruppo a capitale italiano attivo nei settori della ristorazione organizzata, vending, facility, logistica ed energy.

Fonte: Italia Oggi.

Restyling impianti per la Colli Fiorentini.
Due milioni di euro per la riqualificazione degli impianti e la riconversione ecologica. È quanto investirà la Cantina Sociale Colli Fiorentini di Valvirginio, comune di Montespertoli (Fi), per rendere più green la cooperativa. Si tratta di due interventi che serviranno, uno per ottenere la riqualificazione dell’impianto di raccolta dell’uva e l’altro per il miglioramento dell’impianto di frangitura, oltre allo smaltimento delle piastrelle di amianto presenti sui tetti. «Si tratta dell’ultima trance di una serie di lavori che ci permette di crescere ancora puntando non solo sul miglioramento di alcuni impianti ormai datati, ma anche sul risparmio energetico, la riconversione ecologica e il riutilizzo dei beni», sottolinea Ritano Baragli, presidente della cantina.

Fonte: Italia Oggi.

Intervista a Giovanni Porcu – Porcu (Foodbrand), una filiera della birra tutta italiana è utopia. Mancano i cereali.
«Una filiera tutta italiana della birra è per adesso una bella utopia, non ci sono le quantità per i grandi numeri. Se si vuole produrre si deve importare dall’estero, e i cereali arrivano dal blocco Est Europa». È quanto spiega a ItaliaOggi, Giovanni Porcu founder e ceo di Foodbrand società che detiene Doppio Malto, birra artigianale e fomat di ristoranti, un brand da 70 milioni di euro di fatturato e 30mila ettolitri di birra. Domanda. Perché non è possibile una birra 100% made in Italy? Risposta. Per piccole quantità tecnicamente è possibile. Ma al crescere dei volumi diventa difficile soprattutto avere l’orzo per produrre il malto. Per le grandi quantità la produzione di cereali italiani non è cosi importante da sostenere quella della birra.

Fonte: Italia Oggi.

Dove il prosecco è un elogio Alla lentezza.
Andrea Biaslotto, primogenito di Carlo e Adriana, in Foss Marai si occupa del mercato interno. di Chiara Risolo Foss Marai è, prima di tutto, una bellissima storia d’amore. Basta guardare la fotografia in bianco e nero nella pagina qui accanto. Carlo e Adriana Biasiotto, marito e moglie nella vita, restituiscono all’osservatore l’immagine di una persona soltanto. La complicità, la passione, la fiducia e la stima sono tutte lì, nelle pieghe del sorriso, nell’intima postura delle mani, nell’inclinazione di quegli occhi che raccontano, meglio di un romanzo, una vita insieme. Hanno tempi di fermentazione più lunghi degli altri e tecniche di vinificazione ricercatissime. Viaggio nella storia e nella cantina Foss Marai di Valdobbiadene, che produce spumanti di altissima qualità. «Nata sui banchi della scuola enologica di Conegliano» precisa Andrea, il primogenito.

Fonte: Panorama.

Olio e prosecco, gemellaggio tra eccellenze.
Un abbraccio virtuale identitario, istituzionale ed enogastronomico ma anche pregno di cultura e salute. E’ quello che sull’asse Calabria – Veneto sancisce il gemellaggio tra l’olio di Calabria Igp ed il prosecco Docg avvenuto nella storica “Locanda Condo” a Col San Martino, in provincia di Treviso. Un abbinamento che unisce gusti e tradizioni.

Fonte: Metropolis.

Master Romagna Albana al via la sfida tra sommelier.
L’evento vuole essere un omaggio al vitigno che è al centro di una vera e propria rinascita tanto da sfiorare il milione di bottiglie prodotte Vitigno eclettico: con 5 tipologie da disciplinare. Saranno 14 i sommelier, provenienti da Campania, Emilia, Lombardia, Romagna che sabato 10 giugno a Bertinoro si sfideranno nella settima edizione del Master Romagna Albana Docg. «Il concorso tra sommelier Master dell’Albana è ormai entrato nella tradizione – spiega Roberto Monti, presidente del Consorzio vini di Romagna -. La nostra terra ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, soprattutto sui vini Albana, con crescita qualitativa e di vendite importante che si legge nella rapida crescita degli imbottigliamenti». L’evento è un vero e proprio omaggio all’Albana, vitigno al centro di una vera e propria rinascita tanto da sfiorare il milione di bottiglie prodotte (700mila erano nel 2018) con una crescita degli ettolitri del +31% in quattro anni (6867 gli ettolitri oggi).

Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.

Vini d’Abbazia tra storia e futuro Un successo – Oltre tremila visitatori per Vini d’Abbazia.
Un successo Degustazioni e riflessioni nella cornice unica di Fossanova Tra gli ospiti della tre giorni anche il Vescovo Crociata e Carlo Petrini. I luoghi, le tradizioni, i riti contadini delle abbazie d’Italia, i produttori, i convegni, gli incontri, le visioni del futuro e le storie del passato che parlano di vigneti e uliveti. di mastri vinai e di gusti inconfondibili, di religiosi ed enologi accorti; le considerazioni in merito a un settore che potrebbe rappresentare un volano prezioso L’assessore II fondatore Righini: di Slow Food una legge parla di sull’eno-olio transizione turismo ecologica tra storia come via e cultura per la felicità per l’economia del territorio, i progetti in divenire che puntano a fare squadra, il rispetto della natura e del consumatore, i percorsi di Slow food.

Fonte: Latina Oggi.

«Etichette sul vino con informazioni: i consiglieri ci ripensino».
L’appello del professor Gianni Testino, presidente Società Italiana Alcologia «Etichette sul vino con informazioni: i consiglieri ci ripensino» Monica Bottino IN Continua la battaglia tra chi promuove il consumo di alcolici, ritenendoli un elemento caratterizzante della nostra tradizione e in nome della difesa di un comparto che occupa migliaia di persone in Italia, e i medici che ritengono sia necessario avvisare chi consuma vini, birra e liquori che ci sono dei rischi per la salute, bene evidenziati dagli studi scientifici che segnalano la presenza di sostanze cancerogene. «Nessuno vuole “proibire” di produrre o vendere bevande alcoliche, ma non si può “proibire” di informare correttamente gli attuali o i potenziali consumatori», dice Gianni Testino, medico e presidente della Società Italiana di Alcologia, intervenendo dopo che il consiglio regionale della Liguria, con 24 voti a favore e 3 astenuti (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha approvato l’ordine del giorno 717.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Le 5 Terre rilanciano l’inclusione: «Vigneti curati dai rifugiati».
Al lavoro anche ex detenuti, disoccupati e persone fragili. Don Palei: «È un percorso di speranza» Foto di gruppo dei docenti e dei responsabili degli enti impegnati nel progetto. A destra lavoro sulle alture di Manarola. Integrazione, nuove opportunità lavorative, recupero del territorio e potenziamento del comparto agricolo. Le Cinque Terre cercano una nuova stagione con il progetto “IntegrAzioni” , che punta a inserire nel mondo del lavoro immigrati, rifugiati, ex detenuti, disoccupati e persone fragili. Nato grazie a un protocollo d’intesa siglato nel 2016 da Fondazione Carispezia con Caritas Diocesana La Spezia — Sarzana— Bugnato, Parco nazionale delle Cinque Terre, Confagricoltura e Confederazione Italiana Agricoltori, ha realizzato percorsi di integrazione e inserimento socio-lavorativo nei settori dell’agricoltura e della viticoltura, del ripristino dei muri a secco e della manutenzione del territorio.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Bolano, in alto i calici: Vinum fa il pienone.
Sedici produttori Doc, 462 calici e 1.649 ticket di degustazione. Sono i numeri della seconda edizione di Vinum in Bolano, che si è tenuta nello scorso fine settimana nel centro storico della bassa Val di Vara. Un’iniziativa che punta a mettere in risalto le produzioni vitivinicole locali, diventando una delle manifestazioni principali del settore sul territorio. La seconda edizione ha di fatto più che raddoppiato i numeri dello scorso anno, tanto che il Comune di Bolano, che organizza l’appuntamento, ha già fissato la data dell’edizione del 2024: si terrà l’8 giugno. «L’obiettivo è quello di crescere sempre di più, anche per quel che riguarda la qualità dell’offerta — spiega l’assessore Paolo Polloni, che ha curato l’iniziativa.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Festa dei vini Alta val Petronio fra degustazioni, incontri, premi.
Il Consorzio rurale Missano, con il patrocinio del Comune di Castiglione Chiavarese, organizza la seconda edizione della “Festa dei vini Alta val Petronio”. L’appuntamento si terrà domenica prossima al santuario del Conio, nel territorio comunale di Castiglione Chiavarese. Il programma della “Festa dei vini Alta val Petronio” prevede alle ore 10 la celebrazione della messa, alle 11 l’inaugurazione degli stand e a seguire, intorno alle 11.30, si potrà prendere parte alla conferenza dedicata alla storia del vigneto in Alta val Petronio, a cura del professor Fausto Figone, mentre alle 12.30 si potrà pranzare a base di porchetta e altri prodotti tipici locali. Per organizzare al meglio questo momento conviviale gli organizzatori informano che è obbligatoria la prenotazione al numero telefonico 3470058169.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Alcol e comunità A Gasparri replica Cacaci – «La comunità di San Patrignano non può mettere vini in vendita».
II primario Cacaci replica alle accuse di Gasparri: «Una contraddizione per chi vuole combattere l’alcol» «È successo anche da noi? Io sono il direttore e non il padrone del Dipartimento». Non sono piaciute al senatore Gasparri le dichiarazioni del primario del servizio territoriale di dipendenze patologiche, Claudio Cacaci, a un convegno tenutosi ad Ascoli sul fatto che a San Patrignano si producano bottiglie di vino. «Quella che è stata definita inizialmente una domanda – ha detto Gasparri – è stata preceduta da premesse e dati non sempre esatti, per concludere con la seguente così: “San Patrignano è un’industria, una macchina da guerra, producete 6/7 vini Doc, bottiglie di pregio che vendete in tutto il mondo. Ma ci pensate, quando li vendete, che qualche goccia provoca qualche danno nel mondo, oppure no?”». E puntuale arriva anche la replica del primario.

Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.

Non solo mare, c’è l’enoturismo Ora il brindisi è con lo spumante.
Dopo “Rosso di sera” Villa Bonaparte ci riprova con `Bollitine marchigiane”: partono le prenotazioni Isidori dell’Ais: «In regione una lunga tradizione vinicola in questo settore». Bollicine marchigiane, c’è lo sbarco a Porto San Giorgio. Ais Marche, in collaborazione con Luce e sentieri e Comune e con il patrocinio della Regione organizza banchi d’assaggio e master class alla scoperta del meglio delle produzioni marchigiane. L’appuntamento il 10 e 111 giugno. Dopo il fortunato evento Rosso di Sera, arriva il festival targato Ais Marche. Le prospettive «Lo spumante di qualità nella bellissima cornice di Villa Bonaparte», dice il presidente di Ais Marche, Stefano Isidori. Alla di presentazione dell’evento, l’assessore al Commercio, Giampiero Marcattili rimarca di essere orgoglioso «della collaborazione con Ais Marche, nata in seguito all’evento invernale Rosso di sera che ha dato lustro al calendario natalizio.

Fonte: Corriere Adriatico Fermo.

L’Alto Piemonte Gran Monferrato diventa Città europea del vino 2024 II riconoscimento ufficiale a luglio.
Dell’associazione fanno parte anche Ghemme e Sizzano, oltre Gattinara, Romagnano e altri Comuni della zona L’Alto Piemonte Gran Monferrato diventa Città europea del vino 2024 Il riconoscimento ufficiale a luglio GHEN (sdo) La Città del vino Alto Piemonte Gran Monferrato, di cui fanno parte anche Ghemme e Sizzano, è candidata Città Europea del vino 2024. E’ stato comunicato nei giorni scorsi da Angelo Radica, presidente della Città del Vino nel corso dell’assemblea generale dell’associazione. Sarà il consiglio di Recevin (Rete europea delle città del vino) a formalizzare la nomina del vincitore, che avverrà a Bruxelles al parlamento europeo entro i primi dieci giorni di luglio. Il riconoscimento di questa parte del Piemonte, che si estende dal nord al sud, la porrà come riferimento dell’Unione Europea sulle tematiche del vino. Destinatarie del prestigioso riconoscimento sono le città di Acqui Terme, Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Brusnengo, Casale Monferrato, Fara Novarese, Gattinara, Ghemme, Grignasco, Maggiora, Mezzomerico, Ovada, Romagnano, Sizzano, Suno, Vigliano Biellese e Villa del Bosco.

Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.

Pioggia e peronospora vigneti danneggiati La denuncia della Cia.
Vigneti irrimediabilmente danneggiati in Puglia e in provincia di Foggia A causa delle piogge intense, persistenti e prolungate verificatesi nell’ultimo periodo di maggio e nei primi giorni di giugno, le piante sono state attaccate dalla peronospora, una fitopatologia che compromette del tutto la consistenza e lo stato di salute del grappolo, sia quando esso è ancora in fase di sviluppo sia nel momento in cui — come nel caso dell’uva da tavola in questo periodo — è già quasi pronto per la vendemmia. Il fenomeno è stato particolarmente distruttivo nella quasi totalità della Capitanata. «La persistenza delle piogge ha tolto la possibilità ai viticoltori di intervenire con i trattamenti che sarebbero stati necessari per salvare almeno in parte i vigneti.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

I Pisani più schietti Agli Arsenali eccellenze a km0.
I migliori vini delle cantine di tutta la provincia protagonisti della XXIII edizione della kermesse PISA L’eccellenza dei vini pregiati provenienti dalle cantine della provincia, la cultura e la storia di Pisa in un viaggio tra degustazioni e sapori a chilometri zero. Tutto questo è «I Pisani più schietti», la manifestazione organizzata dalla Fisar di Pisa, delegazione storica dell’associazione nazionale di sommelier albergatori e ristoratori che vanta 51 anni di storia, un evento imperdibile che quest’anno ha come teatro i grandi spazi degli Arsenali Repubblicani. L’appuntamento è per domenica 11 giugno, dalle 11 alle 19, quando per l’occasione si riuniranno produttori locali, ristoratori, sommelier e appassionati del buon vino: i partecipanti possono gustare una varietà di vini pregiati provenienti dalle cantine della provincia, con l’opportunità di esplorare la cultura e la storia di Pisa attraverso i sapori locali, respirando l’aria di autenticità che sarà confermata anche quest’anno.

Fonte: Nazione Pisa-Pontedera.

Unicredit e Vino Nobile.
Accordo per le aziende Soluzioni sul credito UniCredit e il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano hanno siglato un accordo per affiancare le aziende del territorio: la Banca renderà disponibili per le imprese afferenti al Consorzio soluzioni mirate in tempi rapidi, in termini di credito e di consulenza. «L’accordo costituisce un progetto di sistema capace di stimolare un virtuosismo economico che negli ultimi anni ha caratterizzato Montepulciano, dove il 70% dell’economia ruota intorno al Vino Nobile», sottolinea Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Nobile. «Le filiere sono leve primarie dell’economia del territorio – aggiunge Andrea Burchi, manager Centro Nord di UniCredit.

Fonte: Nazione Siena.

Anima internazionale, cuore pisano I migliori vini allo Scotto Festival.
Terza serata dell’iniziativa, arricchita del format de La Pisaniana Anima internazionale, cuore pisano I migliori vini allo Scotto Festival Pisa Terza serata per la terza edizione del “Pisa Scotto Festival” che quest’anno si è arricchito del format de La Pisaniana. «L’idea è quella di creare un vero e proprio punto di riferimento, con la certezza che i cittadini ogni sera possano trovare un evento di livello, che sia uno spettacolo, la presentazione di un libro, un dibattito o la degustazione di vini del territorio — spiega Francesca Petrucci, direttrice artistica del Pisa Scotto Festival— . Quest’ anno abbiamo realizzato un programma che offre la possibilità di spaziare tra temi e personaggi molto diversi fra loro, con in più una finalità benefica che è quella di raccogliere fondi per l’Emilia Romagna».

Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.

Torna “I Pisani più schietti” agli Arsenali Repubblicani.
La manifestazione di promozione del vino della nostra provincia Pisa Toma “I Pisani più schietti”, la manifestazione di promozione del vino della nostra provincia. Un evento portato avanti dalla Fisar di Pisa e ospitato domenica 11 giugno, dalle 11 alle 19, presso il complesso degli Arsenali Repubblicani, con il patrocinio del Comune. Una iniziativa, giunta alla sua 23a edizione, unica nel suo genere che riunisce produttori locali, ristoratori, sommelier e appassionati del buon vino. Durante la manifestazione, i partecipanti potranno infatti gustare una varietà di vini pregiati provenienti dalle cantine della provincia, con l’opportunità di esplorare la cultura e la storia di Pisa attraverso i suoi sapori.

Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.

Distretti scaligeri del cibo Le eccellenze in vetrina.
II documento del consigliere Bozza già in approvazione in Regione Distretti scaligeri del cibo Le eccellenze in vetrina Arriva una legge per dare più forza e struttura ai comparti produttivi Poche realtà in Veneto. Zaia: «Verona capitale dell’agroalimentare» •• Valorizzare le produzioni agricole e agroalimentari, ma anche l’ambiente e il paesaggio sostenendo l’economia e aiutando a ridurre gli sprechi di cibo. Un fare sistema per consentire di aumentare la qualità ma anche di intercettare nuovi fondi e finanziamenti. Si chiamano distretti del cibo e sono sistemi produttivi locali che si caratterizzano per una specifica identità storica e territoriale omogenea, integrando attività agricole e altre attività imprenditoriali: ora anche il Veneto avrà una sua legge specifica a tutela dei distretti del cibo, dopo la proposta confezionata dal consigliere regionale Alberto Bozza con la collega di Forza Italia Elisa Venturini, proposta sottoscritta tra l’altro da tutti gli altri consiglieri regionali veronesi.

Fonte: Arena.

Museo del vino a Verona La Regione dà un milione.
Via libera dal Consiglio veneto alla deliberazione Museo del vino a Verona La Regione A. un milione Il finanziamento andrà alle iniziative promozionali Corsi: «Ora Comune e Stato facciano la loro parte» •• Verona e il Veneto saranno sede del primo Museo internazionale del vino in Italia, per valorizzare il territorio regionale, le sue eccellenze enogastronomiche e la sua cultura. A Venezia, a Palazzo Ferro Fini, il, veronese Enrico Corsi, consigliere regionale della Lega, presente l’assessore regionale al bilancio Francesco Calzavara, e del presidente della Terza commissione Marco Andreoli, leghista veronese, ha presentato il Progetto di legge 182, di cui è primo firmatario, di modifica della legge regionale del 7 settembre 2000, numero 17, dal titolo “Istituzione delle strade del vino e di altri prodotti tipici del Veneto e iniziative per la promozione della cultura materiale della vite e del vino e per la valorizzazione della tradizione enologica veneta” e successive modifiche e integrazioni.

Fonte: Arena.

Premi ai giovani laureati nel ricordo di Accordini.
Ad un anno dalla tragedia iniziativa in memoria del 26enne imprenditore del vino Premi ai giovani laureati nel ricordo di Accordini Convegno e i riconoscimenti di «Vivi la Valpolicella» alle migliori tesi «Doveroso omaggio ad un ragazzo che applicava gli studi al territorio». La ventunesima edizione del premio tesi di laurea «Vivi La Valpolicella» è intitolata alla memoria di Marco Accordini, agricoltore morto sul lavoro a soli 26 anni i121 giugno 2022, travolto dal trattore che stava guidando tra le colline di Mazzurega all’interno del wine relais di cui era titolare. Marco era il figlio di Daniele Accordini, direttore generale ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar. Memoria Ed è proprio in collaborazione e condivisione con la Cantina e con Valpolicella Benaco Banca che l’associazione culturale «Vivi La Valpolicella» ha voluto intitolare alla memoria del giovane e talentuoso professionista lo storico premio nazionale che riconosce il valore di tesi di laurea discusse nelle università del Nord Italia.

Fonte: Arena.

In Regione ok al Museo del Vino «Ora il Comune indichi la sede».
Approvato il progetto di legge. Potrebbe finire alle ex Cartiere L’idea. È stato approvato all’unanimità, dal consiglio regionale del Veneto, il progetto di legge per la promozione e la realizzazione del Museo del Vino, che avrà sede a Verona. Il progetto era stato presentato e portato avanti dal consigliere della Lega Enrico Corsi. Adesso si attende una decisione di Palazzo Barbieri sulla sede del museo, che potrebbe essere all’interno delle ex Cartiere di Basso Acquar (se verrà approvato il progetto presentato da alcuni privati per quell’area). E Corsi sollecita una presa di posizione da parte della giunta Tommasi. «L’Italia e il Veneto sono tra i primi posti al mondo per produzione del vino — spiega Corsi – ma l’Italia è l’unico paese privo di un Museo del Vino: la sua realizzazione, a Verona, creerà un centinaio di posti di lavoro e sarà strategica come supporto alla manifestazione internazionale del Vinitaly.

Fonte: Corriere di Verona.

Una nuova visione della Valpolicella.
Si riconosce il merito della ricerca scientifica per realizzare una nuova idea di futuro “Era doveroso dedicare questo importante riconoscimento territoriale al ricordo di un giovane valpolicellese che ha applicato la sua formazione universitaria nel suo territorio d’origine, la Valpolicella, per promuoverla e valorizzarla, come tanti imprenditori hanno fatto nella storia e stanno ora facendo. La sua prematura scomparsa nel 2022 a 26 anni ha interrotto il suo operato, ma con questo intitolazione vogliamo ricordare Marco Accordini ancora tra noi “. Con queste sentite parole gli organizzatori del Premio “Vivi la Valpolicella” – l’associazione omonima, in collaborazione con la presidenza di Cantina Valpolicella Negrar e Valpolicella Benaco Banca -, annunciano la decisione condivisa di dedicare alla memoria del figlio di Daniele Accordini, dg ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar, il Premio che dà il merito alla ricerca scientifica di poter pensare e realizzare un’idea di futuro basata su nuove conoscenze e competenze.

Fonte: Corriere di Verona.

Un milione e sì unanime per il Museo del Vino.
Capita raramente che in consiglio regionale del Veneto maggioranza e opposizione votino compatte e che, unanimi e convinte, approvino un progetto. È successo ieri con il Museo del Vino (MuVin), una proposta di legge presentata dal leghista Enrico Corsi che punta a realizzare a Verona una struttura che ancora manca in Italia. «Pur essendo leader per qualità e produzione del vino, in Italia non esiste un Museo internazionale del vino, al contrario di Francia, Spagna e Portogallo – ha detto Corsi -. Il Museo sarà internazionale ma guarderà con molta attenzione ai nostri territori, a iniziare dalle Colline del Prosecco. Sarà una realtà che cercherà di fare rete con gli altri Musei internazionali già esistenti e che insegnerà cos’è il vino, come si produce, come si possa abbinarlo con le diverse tipologie di cibo che caratterizzano le regioni italiane.

Fonte: Gazzettino.

Pesticidi e cicalina Caner “stana” i Consorzi.
Pesticidi contro la cicalina, sì o no? I Consorzi lo dicano chiaramente. E f senso della lettera che l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Federico Caner, ha inviato ai Consorzi di tutela delle denominazioni dei • vini chiedendo un’espressione formale circa l’opportunità di utilizzare o meno il Clorpirifos. Si tratta del pesticida contro la cicalina, l’insetto vettore della flavescenza dorata. E siccome dal Consorzio Prosecco Doc è arrivata una sorta di altolà in nome della sostenibilità, Caner ha preso carta e penna. «In questo momento – recita la lettera – la flavescenza dorata rappresenta una criticità importante per la viticoltura regionale: servono risposte chiare e non rinviabili. Le strutture competenti del ministero dell’Agricoltura hanno indicato che il Clorpirifos rappresenta il presidio fitosanitario più efficace nella lotta alla cicalina.

Fonte: Gazzettino.

Museo del vino, c’è il via libera verrà realizzato a Verona.
Via libera all’istituzione delle strade del vino e di altri prodotti tipici del Veneto, così come alle iniziative per la promozione della cultura della vite e del vino e per la valorizzazione della tradizione enologica veneta. Il sigillo di modifica alla legge regionale è un «Sì» convinto arrivato dal Consiglio regionale del Veneto, all’unanimità. Prevede la nascita del Museo internazionale del vino a Verona, «città del Vinitaly e provincia tra le principali produttrici di vino» ha detto il consigliere Enrico Corsi, illustrando l’iniziativa. E fornendo alcuni numeri del settore, in Veneto: «Dodici milioni di ettolitri di vino prodotti ogni anno, che nel 2022 hanno reso il Veneto la prima regione per produzione in Italia. E quasi 100 mila ettari di superficie vitivinicola».

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Il “Doc” conquista la Nuova Zelanda Promozione, Zaia va da Lollobrigida.
La guerra (commerciale) del prosecco è vinta, ancora una volta, dalle bollicine trevigiane (e veneto-friulane). Altro, dunque, che il prosecco australiano o neozelandese. Anche in quei lontani Paesi arriva la denominazione presieduta da Stefano Zanette e il successo è garantito. «La Nuova Zelanda è il nuovo paese obiettivo – spiega Zanette – per la promozione del Prosecco Doc. Nella carta dei vini di qualsiasi ristorante nel quale ci siamo recati erano presenti più etichette di Prosecco Doc di quante ce ne fossero di “prosecco australiano». La Nuova Zelanda è stata una della tappe del lungo itinerario percorso da Prosecco Doc in occasione del Trebicchieri World Tour Special Edition del Gambero Rosso.Il viaggio del Prosecco Doc è proseguito con il Top Italian Wines Roadshow verso l’Australia con una doppia tappa a Sydney, per poi concludersi a Ho Chi Minh in Vietnam.

Fonte: Tribuna Treviso.

STAMPA ESTERA

Autocrats, and the Culture of Wine.
As countries become more democratic, local wine producers tend to prosper. Some leaders try to control, or even stamp out, its production. FOR MOST PEOPLE, wine is a commodity on a shelf, a treat for when the mood strikes. For the mass-market companies, wine might as well be pencils or paper towels — merchandise to move. But for serious-minded producers and fans, wine has a far deeper meaning that cuts almost to the core of human existence. Among those who understand this view of wine are autocrats and would-be dictators. Throughout history, authoritarians have sought to suppress cultural expressions that deviate from the party line, whether books, film, music, religion or wine. It is no less true in our own times. Within the past century, dictatorial governments have routinely tried to destroy wine production, if that suited their needs. They have bent and shaped traditions to fit their own desires. They have also seen wine as a desirable commodity, looting vast amounts for themselves as the Nazis did in France during World War II. The Soviet Union routinely sought to transform the local winemaking customs of its constituent republics, discouraging, for example, the winemaking culture of Georgia, and instead creating vast state vineyards that could supply enormous amounts of wine for the Russian market. Likewise, in the Alentejo region of southeastern Portugal, the tradition of making wine in clay talha, amphoralike vessels, largely disappeared in the mid-20th century as the dictatorship of António de Oliveira Salazar pushed the country into centralized wine production. In Spain under Franco, regional methods died off as the government channeled wine into bulk production. Growers were encouraged to leave the countryside for factory work in the cities, abandoning vineyards and other agricultural pursuits. As each of these countries became more democratic in the past few decades, local wine cultures were resuscitated. The diverse wines of Spain, Portugal and Georgia are now among the most interesting and exciting in the world.

Fonte: New York Times Food.

2022, le millésime du siècle.
L’équipe de dégustatrices du «Figaro Vin» a passé deux semaines à Bordeaux afin de goûter en primeur plus de 600 vins exceptionnels. Eltailster Nous étions souvent deux à déguster le même vin ensemble, parfois à deux ou trais reprises, afin de juger chaque échantillon de ce millésime absolument inédit en termes de textures, d’accessibilité et de fralcheur inattendue. Pour une année aussi aride et chaude, 2022 a produit des vins aux tanins techniquement élevés mais qui, en pratique, se fondent dans le décor. Après un millésime difficile en 2021, l’année 2022 semble bien placée pour remporter le titre de meilleur millésime du siècle (à ce jour), surpassant le triptyque d’excellence de 2018, 2019 et 2020 pour, sans doute, entrer dans l’histoire, à l’instar du légendaire 1982. Personne ne s’y attendait. Les vignes ont enduré une sécheresse record, en plus de températures au-dessus de la normale. En revanche, il n’y a pas eu de canicule extreme, et les températures nocturnes sont restées relativement fraiches. Les vignes se sont acclimatées aux conditions chaudes et sèches dès le début de la croissance puis ont puisé dans les réserves accumulées en 2021, avant de bénéficier d’un. peu d’eau en juin, pour ensuite survivre à 50 Jours sans pluie. Sélection de 200 vins Ces conditions climatiques extrémes se sont révélées un piège pour les vignerons n’ayant pas hien choisi leurs dates de vendanges ou n’ayant pas effectué une extraction assez douce. Certes, 2022 n’est pas un millésime de qualité homogène mals, s’est révélé relativement facile pour les dégustateurs professionnels.

Fonte: Figaro.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 6 giugno 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Villa Le Prata mette all’asta il Brunello certificato Nft.
Villa Le Prata lancia la prima asta internazionale Nft (Non fungibile taken) dei vini Vigna, con una selezione di 12 bottiglie di Brunello di Montalcino (sei Vigna Le Prata 2018 e sei Vigna San Prospero 2018) prodotte da piccole particelle di vigneti e vinificate con l’enologa Graziana Grassini e con la firma dell’artista Arianna Papini. L’asta su blockchain avverrà in collaborazione con Trefoloni e associati con il supporto di Young platform. Contrattazioni dal 14 giugno.

Fonte: La Verita’.

Il bianco che avvicina l’Etna alle montagne trentine.
Mi piacerebbe invitare Frans Timmermans, l’ecosinistro vicepresidente della Commissione europea che ce l’ha con l’agricoltura, specialmente quella italiana e se la piglia con il vino foriero di ogni malanno al punto che vuole nutrirci di integratori prodotti dalle multinazionali sue amiche, a farsi un giro nelle campagne ragusane e ascoltare la storia di una piccola immensa cantina: Cortese. Capirebbe che del Mediterraneo, dell’Italia, dell’agricoltura non ha capito nulla. La signora Giovanna Cortese ha accudito, finché ce l’ha fatta, le sue vigne, II a Vittoria, fin quando la globalizzazione non l’ha costretta ad alzare le mani. In soccorso sono arrivati due trentini che fanno vino dall’eternità: Stefano e Marina Girelli. Giusto in tempo per una prima vendemmia.

Fonte: La Verita’.

Paura peronospora per i vigneti d’Abruzzo.
I danni veri, spiegano enologi ed agronomi, si conteranno fra otto, dieci giorni, ma le preoccupazioni sono più che fondate, seppur diverse a seconda dei territori considerati. Si teme, soprattutto, per i vigneti di valle, dove, durante le recenti e lunghe settimane di pioggia, le piante sono rimaste sott’acqua, rischiando l’asfissia dell’apparato radicale. Mentre in collina, i vignaioli fanno i conti con smottamenti e frane. Per i vigneti d’Abruzzo è allarme peronospora, temuta malattia fungina che attacca principalmente il prezioso frutto e che potrebbe avere conseguenze disastrose sull’economia delle aziende vinicole della regione, se non gestito correttamente. Le straordinarie precipitazioni delle scorse settimane, poi il caldo e le nuove piogge delle ultime ore hanno creato, infatti, un ambiente favorevole alla diffusione della peronospora.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Viti e ulivi, disastro in un’ora di pioggia – Viti e ulivi, disastro in un’ora.
Le testimonianze dei produttori • k 4 Gli improvvisi temporali hanno messo in ginocchio l’agricoltura del Sannio “—-: ?, Viti e ulivi, disastro in un’ora di pioggia. Viti e ulivi, disastro in un’ora. Le testimonianze di alcuni giovani imprenditori: Da Cese San Manno altro resoconto drammatico: «A Massa i nostri 5 ettari di vigna distrutti al 90%» «Martoriate 6 piante su 10, ma andiamo avanti». Poco più di un’ora di pioggia intensissima. anticipata da una fitta e copiosa grandinata trai territori di San Salvatore Telesina e Massa di Faicchio. A distanza di circa 48 ore dall’evento calamitoso i territori della valle Telesina e Titernina fanno la conta dei danni. Ingenti, soprattutto per due autentiche eccellenze del territorio, l’olio e il vino, oltre che per frane, smottamenti e case allagate soprattutto a San Salvatore. La grandine – qualche chicco ha colpito anche la zona di Castelvenere anche se in maniera limitata – ha infatti, praticamente azzerato la produzione nei campi e nei vigneti.

Fonte: Mattino Benevento.

Ballardini non molla il suo “vino al fango” venduto da Cracco.
La cantina di Giorgio Ossani devastata da fango e acqua «La vendemmia è fra 80 giorni, dobbiamo ripartire da zero». Le bottiglie macchiate di fango prodotte nell’azienda forlivese Ballardini sono in vendita sul sito dello chef stellato Cracco. Il fango e l’acqua che hanno devastato la cantina di Giorgio Ossani, titolare dell’attività di via Firenze 127 che collabora con l’azienda agricola Ballardini di Brisighella dove vengono coltivate le uve, non hanno fermato la voglia di ricominciare. Asciugate le lacrime per aver perso in una notte 40 anni di lavoro, si sono rimboccati le maniche e non si sono lasciati andare alla disperazione nonostante l’esondazione abbia portato via con sé macchinari, impianti elettrici e tutto il magazzino con migliaia di bottiglie pronte per essere vendute. «Lo chiamiamo “il vino al fango” – racconta Ossani.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

La Festa del vino colonizza la piazza: Carnevale estivo, tombola e cabaret.
«Apertura dalle 18 con 10 stand e 3 cucine a ferro di cavallo sul porfido per non sporcare la pietra chiara» Il programma varato non prevede solo l’animazione dei bimbi e la cronoscalata Tiziana Carpinelli Una volta la Festa del vino, cascasse il mondo, si allestiva solo là: sulla via fratelli Rosselli interna, di fianco al duomo, per uno spicchio in piazza della Repubblica e lungo la via Sant’Ambrogio. Un quadrilatero di chioschi inviolabile al traffico e pure ai taxi. Et voilà servita la popolare kermesse enogastronomica monfalconese. Ora, invece, siamo a «una nuova edizione zero». Così commenta il presidente della Pro Loco di Monfalcone Giorgio Iuretta. La terza dal 2020 a oggi e mica a causa del sodalizio di via Mazzini, che ha dovuto digerire la pandemia prima e poi inventarsi il nuovo circuito per i lavori ancora in dirittura di arrivo in centro storico.

Fonte: Piccolo Gorizia.

La pioggia salva i vigneti – «Vigne salvate dalle piogge di maggio. Possiamo sperare in una buona annata».
Una vigna di Rossese a Dolceacqua in valle Nervia L’incubo siccità ancora a fine aprile aveva portato a temere che le viti del Ponente (dal Rossese al Vermentino, dal Pigato all’Ormeasco) andassero in stress idrico, ma le piogge di maggio le hanno salvate, ora sono rigogliose e cariche di grappoli. «Speriamo che il passaggio dalla fioritura agli acini sia ottimale, per avere una buona annata», dicono i produttori. Il settore vitivinicolo del Ponente fa un primo punto della stagione, fugato (per ora) il pericolo siccità «Vigne salvate dalle piogge di maggio Possiamo sperare in una buona annata» e piogge di maggio sono state provvidenziali e sono arrivate in extremis: il protrarsi della siccità sino a fine aprile stava rischiando di mandare le viti in stress idrico. Ora possiamo invece guardare alla stagione con ottimismo, si sono create buoni condizioni di sviluppo vegetativo e quindi produttivo. Certo, è presto per avventurarsi in previsioni più mirate».

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Visita in vigna alla scoperta del Moscatello di Taggia.
Dopo il successo dello scorso anno domenica 11 giugno torna “Fai un giro in vigna” a Taggia. Nell’evento organizzato dal Gruppo Fai Giovani di Imperia, in collaborazione con l’Associazione dei produttori del Moscatello di Taggia, i visitatori saranno accompagnati in un vigneto non lontano dalla chiesa della Madonna del Canneto: sarà un’occasione di conoscere e riscoprire il Moscatello, un’eccellenza della produzione vinicola del ponente ligure. Verrà anche raccontata la coltivazione dell’oliva taggiasca attraverso una passeggiata tra gli alberi secolari di ulivo, piantati in tempi antichi dai monaci benedettini. Alla fine della visita si proseguirà nel centro storico, presso la sede dell’Associazione, per una degustazione di vino con abbinamento di piatti.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

I vigneti eroici e storici riconosciuti dalla Regione. Undici casi nello Spezzino.
La Regione Liguria ha riconosciuto undici vigneti eroici e uno storico fra Cinque Terre e Riviera spezzina. Le attività riconosciute hanno sede fra Monterosso, Vernazza, Riomaggiore, Levanto e Campiglia. Le richieste presentate dalle aziende e dai viticoltori sono state quarantacinque. Ad essere certificati come eroici sono undici vigne dei comuni della Spezia: Vernazza, Levanto, Monterosso, Riomaggiore, Bolano e Bonassola, ed è spezzino anche l’unico vigneto storico finora certificato, sulle colline di Campiglia. Tra i vigneti storici individuati nel primo censimento ci sono anche aziende note quali, Buranco a Monterosso guidata dall’ex senatore Luigi Grillo, Cheo di Bartolomeo Lercari e Lise Charlotte Bertram a Vernazza, la Finis Terrae di Riomaggiore, la Terre di Levanto, l’azienda Cà du Ferrà di Davide Zoppi a Bonassola.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Alleanza tra ristoratori «RioDiVino: la tipicità come valore aggiunto».
Assaggiare i prodotti locali per riscoprire e celebrare il territorio. Questa è la filosofia alla base del progetto RioDiVino che punta a promuovere le tipicità delle Cinque Terre e della vicina Val di Vara con serate a tema all’insegna del paesaggio terrazzato delle Cinque Terre. Una golosa rassegna enogastronomia che per la prima volta abbina vini e cibo, che e vignaioli, ristoranti delle Cinque Terre con menù dedicato ai vini locali. nata per la prima volta nel 2022 il risultato è stato un successo, una proposta innovativa che offre esperienze indimenticabili nel segno della sostenibilità, della stagionalità e del chilometro zero. «Un progetto che mette in collaborazione e unione i coltivatori con i ristoratori — dice Vanessa Signoretto titolare dei ristoranti la Grotta e il Grottino di Riomaggiore, tra gli ideatori del progetto—per promuovere e lanciare sul mercato delle Cinque Terre le produzioni locali dei cinque borghi, ma anche di Pignone, Beverino e Riccò del Golfo.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

La pioggia salva i vigneti – “Vigne salvate dalle piogge di maggio. Possiamo sperare in una buona annata”.
L’incubo siccità ancora a fine aprile aveva portato a temere che le viti del Ponente (dal Rossese al Vermentino, dal Pigato all’Ormeasco) andassero in stress idrico, ma le piogge di maggio le hanno salvate, ora sono rigogliose e cariche di grappoli. «Speriamo che il passaggio dalla fioritura agli acini sia ottimale, per avere una buona annata», dicono i produttori. II settore vitivinicolo del Ponente fa un primo punto della stagione, fugato (per ora) il pericolo siccità “Vigne salvate dalle piogge di maggio Possiamo sperare in una buona annata” e piogge di maggio sono state provvidenziali e sono arrivate in extremis: il protrarsi della siccità sino a fine aprile stava rischiando di mandare le viti in stress idrico.

Fonte: Stampa Imperia.

Visita in vigna alla scoperta del Moscatello di Taggia.
Dopo il successo dello scorso anno domenica 11 giugno torna “Fai un giro in vigna” a Taggia. Nell’evento organizzato dal Gruppo Fai Giovani di Imperia, in collaborazione con l’Associazione dei produttori del Moscatello di Taggia, i visitatori saranno accompagnati in un vigneto non lontano dalla chiesa della Madonna del Canneto: sarà un’occasione di conoscere e riscoprire il Moscatello, un’eccellenza della produzione vinicola del ponente ligure. Verrà anche raccontata la coltivazione dell’oliva taggiasca attraverso una passeggiata tra gli alberi secolari di ulivo, piantati in tempi antichi dai monaci benedettini. Alla fine della visita si proseguirà nel centro storico, presso la sede dell’Associazione, per una degustazione di vino con abbinamento di piatti.

Fonte: Stampa Imperia.

Concorso Pramaggiore: medaglie d’oro a 3 cantine mantovane.
II momento della premiazione di Bresciani Concorso Pramaggiore: medaglie d’oro a 3 cantine mantovane Nel teatro La Fenice di Venezia sono stati premiati con medaglia d’oro dalla presidente Camera di Commercio di Venezia e Rovigo i produttori di vino mantovani che hanno ottenuto la medaglia d’oro alla Mostra nazionale di Pramaggiore. Tra questi, la Cantina Bresciani di Rivarolo Mantovano per il suo vino Igp Lambrusco frizzante semisecco “58 Rodomonte 2022 Enrico Bresciani”. A premio anche l’azienda agricola Mantaldo della famiglia Virgili per l’Alto Mincio Igt Merlot “Al Tèrs” e la Cantina sociale di Quistello per il Quistello Igp Frizzante Rosso “La ricerca dell’infinito” 2021 e per il Vsq Brut Metodo Classico “1.6 Armonia” 2020. Nuova affermazione, dunque, per Enrico Bresciani, imprenditore che crede nel suo progetto Lambrusco: ha piantato i suoi primi vigneti nel 2000 mettendo a dimora barbatelle autoctone.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Marche diWine, a Gabicce sfila l’eccellenza vitivhuicola.
Dal 10 al 12 giugno saranno coinvolte 80 aziende produttrici e 10 birrifici. Presentato in Regione “Marche diWine”. Un evento che ha l’obiettivo di promuovere il vino e la birra “made in Marche”, che si svolgerà sul lungomare Cristoforo Colombo di Gabicce, dal 10 al 12 giugno (dalle 17 alle 24). Sabato 10 e domenica 11 giugno. saranno due giornate aperte al pubblico, per semplici appassionati o esperti “winelovers”, dedicate alle degustazioni di vini e birre delle Marche. Lunedì 12 giugno, invece, sarà dedicato al “business” e riservato agli operatori del settore, nel corso della quale i produttori marchigiani avranno modo di presentare i propri vini “faccia a faccia” con buyer nazionali e internazionali in una sorta di speed date, a rotazione.

Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.

Marche diWine a Gabicce La fiera dei produttori.
Ottanta aziende di vini e dieci di birra aprono a pubblico e agenti commerciali Sabato 10 giugno e domenica 11 percorso gustativo con assaggi al calice OTTO DEGUSTAZIONI A 15 EURO Organizzazione di Regione, Atim, Imt, Consorzio Piceni e Comune di Gabicce. Si chiama «Marche diwine» ed è la tre giorni che coinvolgerà ottanta aziende marchigiane produttrici di vino e dieci di birra in un percorso gustativo e di incontro con importatori e agenti commerciali. L’iniziativa è in programma a Gabicce sabato 10 e domenica 11 giugno (aperta al pubblico,15 euro, compreso calice, porta calice e 8 assaggi) e lunedì 12 giugno (per operatori)

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

Maltempo e parassiti, l’allarme delle associazioni di categoria per i viticoltori: a rischio metà raccolto – Maltempo e parassiti, viticoltori in ginocchio.
Le associazioni di categoria denunciano il concreto rischio di perdere, fino a metà raccolto Chiesto aiuto alle istituzioni Dopo le abbondanti piogge che hanno interessato il nostro territorio, lo scenario regionale evidenzia vigneti impraticabili, distese di cereali completamente allettati e coltivazioni orticole allagate. Particolarmente colpito il basso Molise, specie nei territori dei comuni di Campomarino, Portocannone, Guglionesi e San Marino in Pensilis. A causa delle abbondanti piogge, che hanno impedito di eseguire con regolarità i trattamenti fitosanitari, si sono verificati ingenti danni provocati dalla peronospera in tutti i Comuni del Basso Molise. I danni superano il 40% e 50% della produzione lorda vendibile e quindi la Ugl viticoltori, nella persona del presidente Costantino Pasquale, chiede ai Comuni e alla Regione di attivare tutte le procedure per i riconoscimenti della calamità naturale.

Fonte: Primo Piano Molise.

Adelfia, riconosciuto il vitigno «Notardomenico».
La chiave di volta è mettere insieme esigenze diverse. Valorizzare un vitigno vuol dire unire l’economia, con la produzione di un vino del territorio, la cultura con la storia locale, la rete delle cantine private, l’università, con possibili sbocchi nel turismo enogastronomico. Qualche sera fa, nei locali di una nota cantina privata cittadina l’associazione italiana sommelier, per mano del suo rappresentante territoriale Vincenzo Carrasso, ha ufficialmente riconosciuto il vitigno «notardomenico» da cui si produce un vino parente stretto del primitivo ma allo stesso tempo con caratteristiche diverse.

Fonte: Gazzetta di Bari.

«Vieste en rose», festa dei vini 15mila presenze nel week end – Vieste, 15 mila presenze alla rassegna enologica.
ll Comune: «Adesso può cominciare l’estate». Degustazioni in piazza, a Vieste c’è una gran voglia di vivere Pestate. Vieste, 15 mila presenze alla rassegna enologica 11 Comune: «Adesso può partire la nostra estate». Quindicimila presenze nell’ultimo fine settimana a “La Vieste en Rose”, la prima rassegna enologica italiana di giugno, tenuta nel centro storico della capitale del turismo del sud Italia. E’ quanto sostengono gli organizzatori in una nota diffusa. «I partecipanti alla quarta edizione della kermesse – informano gli organizzatori – hanno sorseggiato vino e assaggiato gustosissimi prodotti del presidio Slow Food e pietanze tipiche del Gargano preparate da ristoranti e locali della zona.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Intervista a Piernicola Leone De Castris – Importante e meritato riconoscimento per l’imprenditoria e per il vino pugliese.
Tra i venticinque nuovi Cavalieri del Lavoro Importante e meritato riconoscimento per l’imprenditore e per il vino pugliese Nominato il salentino Piernicola Leone De Castris, amministratore delegato del prestigioso marchio Salice Salentino Importante e meritato riconoscimento per l’imprenditoria e per il vino pugliesi. Alla vigilia della Festa della Repubblica, infatti, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha nominato, tra i venticinque nuovi Cavalieri del Lavoro, uno degli esponenti maggiormente rappresentativi nel campo della produzione vitivinicola pugliese e nazionale: il salentino Piernicola Leone De Castris, amministratore delegato del prestigioso marchio Salice Salentino. Egli, dal 2010 è amministratore delegato dell’affermata azienda vitivinicola salentina che ha al suo attivo vitigni di pregio quali il Primitivo di Manduria, il Copertino e il Locorotondo. L’ azienda Salice Salentino si estende su 300 ettari di vigneto, 70 dipendenti e un Museo del Vino.

Fonte: Quotidiano di Bari.

“La Regione aiuti il settore vitivinicolo”.
Lo stato di crisi continua ad attanagliare il mondo agricolo e in particolare il settore vitivinicolo sul quale si è abbattuta una ulteriore piaga legata alle abbondanti piogge che hanno portato alla proliferazione della peronospora nelle vigne, creando seri problemi ai viticoltori”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Giannicola De Leonardis (Fdi). “Il grido d’allarme del mondo agricolo – aggiunge – va ascoltato perché quest’anno si rischia seriamente di non raccogliere l’uva. Alcune Regioni hanno usato fondi Ocm per attivare la misura della cosiddetta vendemmia verde, cioè il contributo a sostegno della mancata raccolta che prevede la distruzione dei grappoli non ancora giunti a maturazione”.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Un successo da 4.800 calici per la mostra del Chianti – Venduti 4.800 calici. La Mostra del Chianti stappa numeri da record.
Venduti 4.800 calici La Mostra del Chianti stappa numeri da record La 65esima edizione della manifestazione si è conclusa con tante novità Per il gran finale niente fuochi d’artificio ma una proiezione sul municipio. Montespertoli capitale del vino per sette giorni. Un evento, quello del 2023, caratterizzato dai numeri e dalla qualità. La 65a edizione della Mostra del Chianti va infatti in archivio con la partecipazione di visitatori provenienti anche da molto lontano, anche se la cerimonia di chiusura non ha visto i classici fuochi d’artificio ma una proiezione luminosa che ha dato vita al Palazzo Comunale: «Nonostante la pioggia dell’ultima serata è stato bello chiudere la nostra festa tutti insieme: viticoltori, associazioni e cittadini.

Fonte: Nazione Empoli.

Il vino simbolo dell’unità. Nove cantine a produrlo.
Nove vini in blend per rappresentare un paese. Anche quest’anno i produttori di Lamole hanno dato vita ad un vino unione di nove vini diversi, quelli appunto delle cantine del territorio. E così è nato il vino simbolo di unità, capacità di costruire relazioni e lavorare in rete per la promozione del più piccolo paesaggio storico d’Italia. Con questo rito, la comunità ha brindato alla 20a edizione della kermesse enogastronomica «I profumi di Lamole». L’iniziativa, promossa e organizzata dal Comune di Greve e dall’associazione I Profumi di Lamole ha visto la presenza delle cantine Castellinuzza e Piuca, I Fabbri, Le Masse di Lamole, Podere Castellinuzza, Fattoria di Lamole, Lamole di Lamole, Castellinuzza, Jurij Fiore e Figlia, II campino di Lamole.

Fonte: Nazione Firenze.

La Mostra del Chianti dei record Venduti 4800 calici con 22 aziende.
La kermesse è durata da sabato 27 maggio fino a domenica scorsa La Mostra del Chianti dei record Venduti 4800 calici con 22 aziende Montespertoli. La sessantacinquesima edizione della Mostra del Chianti di Montespertoli è andata in archivio con un nuovo brillante successo e sorprendendo i tanti visitatori con una proiezione luminosa che ha dato vita al Palazzo Comunale. Un evento sperimentato per la prima volta visto che in passato erano i fuochi di artificio a fare da epilogo finale. «Nonostante la pioggia dell’ultima serata è stato bello chiudere la nostra festa tutti insieme: viticoltori, associazioni e cittadini. È una festa che cambia ogni anno e che vorremmo non finisse mai. È la festa di Montespertoli e dei montespertolesi», ha detto il sindaco Alessio Mugnaini.

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

Etichette del vino, esposto contro l’Irlanda.
A firmarlo il trentino Luca Rigotti di Mezzacorona «Norma sproporzionata e incompatibile col diritto» Dal 2026 sulle bottiglie vendute sull’isola dovranno La replica: «No a regole discriminatorie basate su essere riportati contenuto calorico, avvertimenti sui rischi un approccio ideologico, allarmistico che non pone di cancro e malattie del fegato e sui pericoli in gravidanza alcuna differenza tra abuso e consumo responsabile». I produttori di vino italiano adesso passano al contrattacco per stoppare l’iniziativa dell’Irlanda che vuole imporre l’obbligo di etichette con informazioni sulla pericolosità perla salute. Un conto – dicono – è sostenere e sensibilizzare verso l’educazione ad un consumo moderato, un altro è accanirsi contro un prodotto dalle radici antichissime e che fa parte della cultura tradizionale di gran parte dell’Europa.

Fonte: Adige.

Consorzio Vini Alto Adige, Kofler confermato alla presidenza.
L’assemblea generale. Eletto il nuovo consiglio di amministrazione Foradori vicepresidente. Anche per i prossimi tre anni, il presidente del Consorzio Vini Alto Adige sarà Andreas Kofler. Il neoeletto consiglio di amministrazione ha riassegnato la presidenza a Kotler, così come la vicepresidenza a Martin Foradori. L’attenzione rimarrà pertanto incentrata sulla prosecuzione dei progetti già avviati: l’implementazione della sostenibilità in tutti i settori del comparto vinicolo, la concretizzazione dell’ambizioso progetto legato alla zonazione e la realizzazione della nuova sede del Consorzio. Il cda, recentemente eletto durante l’assemblea generale tenutasi a Bolzano, ha riconfermato l’incarico a entrambi. Anche questo voto è stato all’insegna della continuità.

Fonte: Alto Adige.

Il Premio Giulietta a Marilisa Allegrini.
Venerdì la consegna del riconoscimento destinato a donne che rivestono un ruolo positivo nella società Il Premio Giulietta a Marilisa Allegrini Lady Amarone conosciuta in tutto il mondo è stata la prima donna in copertina della rivista Wine Spectator •• Il Premio Giulietta alla donna alla carriera edizione 2023 sarà consegnato all’imprenditrice del vino Marilisa Allegrini. La cerimonia si terrà venerdì alle 17 all’interno di Porta Palio. Il Comitato ha scelto di insignire l’imprenditrice veronese conosciuta anche come «Lady Amarone», con il trofeo cesellato dallo scultore Felice Naalin, in quanto «si è distinta nel panorama imprenditoriale italiano, promuovendo il prodotto della cantina di famiglia, con l’amore per la cultura enologica, la valorizzazione e la promozione della Valpolicella». Una tradizione innestata nella storia di Fumane e della Valpolicella fin dal XVI secolo. L’espansione dell’azienda di Marilisa Allegrini ha inizio già nel 1993, con l’entrata nel mercato americano e le prime connessioni fra cultura e vino. Nel 2001 Marilisa ha messo radici in Toscana, prima a Bolgheri e poi a Montalcino.

Fonte: Arena.

Lancia l’insetticida «vegano» «Gli utili? Alla ricerca» – Lancia l’insefficida «vegano» contro i pesticidi nei vigneti «Ricavi alla ricerca sul cancro».
Maurizio Polo, imprenditore di Oderzo a capo di Bioenologia, ha proposto alla Regione un pesticida «vegano»: utili in beneficenza. Lancia 1’insefficith «vegano» contro i pesticidi nei vigneti «Ricavi alla ricerca sul cancro» L’ imprenditore Polo: contro la flavescenza la Regione ci ascolti. Ma chi l’ha detto che non esiste un’alternativa «green» al Clorpirifos-metile, cioè il famigerato pesticida che salva le vigne dall’attacco della temibile « cicalina» – l’insetto vettore responsabile della flavescenza dorata, una malattia da 200 milioni di danni stimati soltanto in Veneto – ma è stato vietato negli Usa e bandito dall’Unione Europea a causa della sospetta tossicità per la salute umana dei suoi residui? «Esiste e si chiama Biovinum, un prodotto completamente naturale, che si può mangiare e che è stato creato da noi più di vent’anni fa per altri utilizzi (la cicatrizzazione La vicenda • I viticoltori sono in attesa di sapere se il ministero della Salute autorizzerà l’utilizzo in deroga del Clorpirifosmetiie, pesticida particolarmente efficace contro l’insetto vettore della flavescenza dorata ma bandito dall’Unione Europea e dagli Usa per il forte sospetto che I suoi residui siano tossici, soprattutto per i bambini.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Brugnano, le due vite della cantina all’insegna di sostenibilità ed entusiasmo.
Nate a Partinico nel 1970 ad opera di Francesco Brugnano, seguito dal figlio Salvatore, le Cantine Brugnano all’inizio si sviluppano con l’intento di produrre vini di qualità da destinare ad altre cartine italiane e non solo, per integrare la loro produzione. A partire dagli anni 2000 però, con i primi acquisti di terreni, sino ad arrivare a circa 90 ettari dislocati in 3 vigne differenti, inizia a concretizzarsi il progetto di imbottigliamento che si avvierà a partire dal 2006. Le aree dei vigneti sono quella di Alcamo, la più importante, dove si produce l’Alcamo doc, poi circa 15 ettari su Monte Mirto e altri 5 ettari tra Partinico e Trappeto. Nonostante i buoni risultati, tra il 2011 e il 2014 Salvatore Brugnano, che nel frattempo ha diversificato gli investimenti in settori completamente differenti rispetto al mondo del vino, decide di ridurre fortemente la produzione, temendo di non riuscire a sostenere i costi.

Fonte: All Food Sicily.

Cantina Sociale di Gonzaga per assaggiare le eccellenze italiane.
Cantina Sociale di Gonzaga è un’azienda vitivinicola attiva dal 1928 e che ha saputo sempre conquistare il favore degli appassionati proponendo prodotti di qualità. Il segreto risiede nel cuore e nel sentimento che viene messo nel proprio lavoro, che non consiste in una produzione intensiva di un prodotto in grande quantità, ma nella ricerca della vera e propria eccellenza, mantenendo inalterato il sapore e l’aroma di ogni uva. I processi usati sono quelli di una volta. Se sei curioso di scoprire in cosa consiste la nostra offerta, vediamo quali sono i servizi e le bottiglie che potrai trovare facendo visita al nostro punto vendita a Gonzaga, nella provincia di Mantova.

Fonte: Pagine Gialle.

Ômina Romana. Torna la Festa in Cantina con Heinz Beck.
Una grande ed esclusiva festa in mezzo alle vigne, per incontrarsi e trascorrere una serata spensierata e conviviale con chi condivide la stessa passione per il vino di eccellenza, l’eleganza della cucina stellata, l’autenticità dei prodotti tipici del territorio e la buona musica. Sabato 17 giugno Ômina Romana, azienda vitivinicola di riferimento dei Colli Albani con sede a Velletri, ospiterà la seconda edizione della sua Festa in Cantina, che anche quest’anno avrà come ospite d’onore Heinz Beck, chef 3 Stelle Michelin del Ristorante La Pergola di Roma.

Fonte: Agenfood.

Spumantitalia e “Bollicine di Sicilia”.
La Sicilia riscuote grandi apprezzamenti nella quinta edizione di Spumantitalia, l’unico evento nazionale che celebra le meraviglie delle bollicine italiane. In questo importante incontro tra aziende e mercato, che si tiene a Riva del Garda dal 4 al 6 giugno 2023, la Regione Sicilia con la partecipazione di 13 prestigiose aziende è stata promotrice del fascino e delle qualità del vino spumante siciliano, grazie all’impegno dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino (IRVO). IRVO che ha presentato agli operatori del settore il nuovo logo istituzionale dell’ente, simbolo del suo impegno e della sua dedizione nella promozione del vino spumante. Nella masterclass dal titolo “Bollicine di Sicilia, una realtà da valorizzare” i numerosi partecipanti hanno apprezzato le peculiarità e le sfumature uniche che queste offrono.

Fonte: Winery Tasting Sicily.

Cantina Valdobbiadene stima ricavi a 60 mln €. Trainano le Rive.
Cantina Produttori di Valdobbiadene stima di chiudere l’esercizio fiscale 2022-23 (il prossimo 30 giugno) con 60 milioni di euro di fatturato, in crescita sui 55 milioni dell’anno precedente. Con questi numeri la realtà veneta conferma l’andamento positivo del primo semestre, quando aveva registrato una crescita del 10% delle vendite di imbottigliato. “Abbiamo dovuto ritoccare i listini, come chiunque, per il secondo anno di fila”, ha dichiarato Tito Campesan, direttore commerciale della cantina, a Pambianco Wine&Food. “E ancora non vediamo la luce in fondo al tunnel, per via dei costi e dell’approvvigionamento del vetro. L’ultimo ritocco di prezzo fatto da parte delle vetrerie è stato a gennaio 2023 e ora speriamo non ce ne saranno più, anche se i tempi di consegna sono molto dilatati”.

Fonte: Wine Pambianco – Pambianconews.

Velletri – Degustazioni di livello alla VIII edizione di “Tutti giù in cantina – Festival della cultura del vino”.
Un grande contenitore culturale dove incontrare e seguire scrittori, presentazione di libri, performance teatrali e musicali, talk show, ma soprattutto degustare le migliori produzioni enologiche d’eccellenza della Regione Lazio, nazionali ed internazionali. In aggiunta alle degustazioni guidate da esperti del settore. È tutto racchiuso in questi appuntamenti la VIII edizione della manifestazione “Tutti giù in cantina – Festival della cultura del vino”, in programma a Velletri dal 23 al 25 giugno organizzato dall’Associazione “Idee in fermento” e dal “CREA Viticoltura Enologia” nella splendida cornice della struttura in via cantina sperimentale a Velletri, con i suoi grandi spazi all’aperto, i giardini e soprattutto i vigneti sperimentali.

Fonte: Castelli Notizie.

La festa rosa delle Donne del Vino della Campania all’Institut Français di Napoli.
Assaggi, sfilata di moda, musica e un incontro, svoltosi alla presenza del console generale Lize Moutoumalaya, moderato dalla giornalista Donatella Bernabò Silorata, che ha proposto una panoramica dei vini francesi e campani in degustazione serviti dalle sommelier socie. Un momento doveroso di riflessione, con le esperte e socie Chiara Moio, Monica Salvatore e la sottoscritta (ndr: Monica Piscitelli), prima della festa finale, sulla ormai consolidata “moda” dei “Pink Wines”, che travolge in questi ultimi anni i mercati di tutto il Mondo.

Fonte: Wine&Thecity.

12 GIUGNO 2023 – A Bari il salone del vino e dell’ olio del Sud.
Radici del Sud 2023, si avvicina l’appuntamento con la diciottesima edizione del Salone dei vini e degli oli del Sud Italia – 8-12 giugno, Castello normanno-svevo di Sannicandro di Bari – e tutti i dettagli della manifestazione vanno ulteriormente a fuoco. Completo ad esempio l’elenco delle quattro giurie internazionali incaricate di testare e valutare le etichette di vini e oli provenienti da ben 140 aziende provenienti da Puglia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna e Sicilia. Si tratta di due consessi internazionali e due nazionali che avranno il compito di testare e valutare i vini presenti da due diversi punti di vista: quello di una prospettiva di più ampio respiro, quello di un’ottica più “glocal”.

Fonte: FoodMakers.

“Il vino è legato ad agricoltura e territorio. Il consumo intelligente va difeso con la scienza”.
Il discorso di Luigi Moio, presidente dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino, nel Congresso n. 44 a Cadice (5-9 giugno). Ribadire che il vino è prodotto diretto di un atto agricolo e legato al territori, a differenza di altre bevande, alcoliche e non solo, e che il suo consumo “intelligente”, moderato, in abbinamento ai pasti ed in un contesto di stile di vita sano, ha un valore positivo. Imparando dalla storia e dal passato recente, quando anche per la mancanza di un riferimento scientifico autorevole, il vino stesso, bevanda culturale per eccellenza, è stato messo all’angolo da scelte controproducenti e scientificamente immotivate. Come in parte rischia di succedere ancora oggi. E dalle quali va difeso, con la forza della scienza. Anche in vista del centenario dalla nascita dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (Oiv), il 29 novembre 1924, con il 2024 che si vuol far proclamare “Anno Internazionale della Vigna e del Vino”, cosa che avrebbe un alto valore simbolico, ma non solo.

Fonte: WineNews.

Il governo del Regno Unito avvia una consultazione per la riforma delle normative sul vino.
La consultazione comprende proposte per: sostituire le disposizioni specifiche sull’etichettatura del vino per gli importatori con disposizioni generali sull’etichettatura degli alimenti che richiedono l’identificazione di un operatore del settore alimentare; allentare le restrizioni sul trattamento del vino sfuso importato, compresa l’autorizzazione alla miscelazione, all’addolcimento e alla dealcolizzazione; sopprimere l’obbligo per i vini spumanti di utilizzare cartocci e tappi a fungo; rimuovere i requisiti di certificazione per i vini non Dop/Igp che riportano in etichetta informazioni sull’annata o sulla varietà; abbassare al 4,5% vol il minimo vol per il vino; consentire l’uso di ibridi di vitis vinifera nella vinificazione; e la rimozione delle restrizioni sull’uso di determinate forme di bottiglia (non volumi). Il termine per le risposte alla consultazione sarà il 21 luglio 2023 alle 23:59 (Regno Unito).

Fonte: Federvini.

Anche la Francia contro la legge irlandese sull’etichettatura del vino: “Precedente pericoloso”.
Gli esportatori francesi di vino hanno criticato l’iniziativa irlandese riguardante l’etichettatura delle bevande alcoliche, per pubblicizzare i rischi per la salute connessi al loro consumo. Sebbene la proposta abbia già ricevuto l’approvazione della Commissione europea a gennaio, per gli esportatori francesi si tratta di un pericoloso precedente che potrebbe distorcere la concorrenza nel mercato unico dell’UE. I vini e gli alcolici venduti in Irlanda dovranno essere etichettati con messaggi simili a quelli presenti sui pacchetti di sigarette a partire dal 22 maggio 2026. “Sono lieto che altri Paesi stiano seguendo il nostro esempio”, ha dichiarato il ministro della Salute irlandese Stephen Donnelly dopo il via libera della Commissione. Tuttavia, la mossa dell’Irlanda non piace a tutti, soprattutto agli esportatori di vino francesi e non solo.

Fonte: EURACTIV Italia.

Armenia, dove vino e guerra non hanno tempo.
Secondo la Bibbia, la storia del vino inizia con la fine del diluvio universale, quando Noè raggiunse la cima del monte Ararat, introducendone la coltivazione come simbolo di una ritrovata armonia tra Dio e l’umanità. Con altitudini elevate, un clima dinamico e terreni vulcanici, i vitigni autoctoni dell’Armenia sono stati utilizzati per la vinificazione nel corso dei millenni e solo ora vengono riscoperti grazie alla diaspora armena, forti delle loro nuove esperienze, risorse e contaminazioni. Quello che oggi è conosciuto come il rinascimento del vino armeno è dovuto ai primi grandi progetti vitivinicoli iniziati con il rientro della diaspora armena, desiderosa di contribuire allo sviluppo di una giovane nazione in pieno fermento. «Da qui ai prossimi dieci anni i vini armeni cambieranno moltissimo». A sostenerlo è la fondatrice di Zulal Wines, una giovane cantina armena che coniuga tradizione e modernità in un paese schiacciato tra il desiderio di divenire una democrazia moderna e la perenne minaccia di una guerra con l’Azerbaijan.

Fonte: Agricultura.it.

Vino. Peronospora killer, vigneti in malora a Foggia, Bari e Taranto. Cia Puglia: “Raccolti ko”.
Vigneti irrimediabilmente danneggiati nel Foggiano, in provincia di Bari e nel Tarantino. A causa delle piogge intense, persistenti e prolungate verificatesi nell’ultimo periodo di maggio e nei primi giorni di giugno, le piante sono state attaccate dalla peronospora, una fitopatologia che compromette del tutto la consistenza e lo stato di salute del grappolo, sia quando esso è ancora in fase di sviluppo sia nel momento in cui – come nel caso dell’uva da tavola in questo periodo – è già quasi pronto per la vendemmia. Il fenomeno è stato particolarmente distruttivo nella zona orientale della provincia di Taranto, nella quasi totalità della Capitanata e, a macchia di leopardo, anche in provincia di Bari, soprattutto a Canosa. “Stiamo ricevendo decine di segnalazioni, purtroppo”, spiega Pietro De Padova, presidente di CIA Due Mari (Taranto-Brindisi). “La persistenza delle piogge ha tolto la possibilità ai viticoltori di intervenire con i trattamenti che sarebbero stati necessari per salvare almeno in parte i vigneti. I danni sono ancora da stimare, ma fin d’ora si può ipotizzare che nelle zone colpite la perdita del raccolto sia totale”.

Fonte: RaiNews.

Concours Mondial de Bruxelles, conclusa in Campania la sezione “vini effervescenti”.
Si è appena conclusa la seconda edizione del Concours Mondial de Bruxelles dedicata ai Vini Effervescenti, (Sparkling Wine Session), che ha avuto luogo in Campania nella città di Agerola, che è stata per alcuni giorni la capitale internazionale delle bollicine del mondo. Il luogo scelto dall’organizzazione è situata nel cuore del Monti Lattari presso il Campus Principe di Napoli dove il grande chef tristellato Heinz Beck ne è il Direttore. A questo importante ed atteso Concorso, si sono dati appuntamento 50 giudici internazionali scelti tra le più importanti figure del mondo del vino mondiale, per degustare vini in rappresentanza di più di 25 nazioni. 960 le etichette presenti di cui, tra le regioni, la Champagne è in cima alle iscrizioni con 160 vini. Anche l’Italia è ben rappresentata con oltre 300 campioni, e come era prevedibile, i Prosecco sono i vini con il più altro numero di iscrizioni del paese con oltre 100 campioni. La Campania, regione ospitante, ha colto questa opportunità anche per un rilancio dei vini di questo territorio agli occhi degli ospiti internazionali del Concorso.

Fonte: Cronache di Gusto.

Quale bicchiere scegliere per la degustazione dei vini.
Che sia rosso, bianco o rosato; frizzante, dolce o brut il vino è il compagno perfetto per pranzi e cene. Degustarlo però è un altra cosa, coglierne i sapori, gli odori le sensazioni che regala è pura magia. Ma per farlo è essenziale scegliere il giusto bicchiere: uno per ogni qualità di vino. Come facciamo a sapere qual è il bicchiere giusto però? Scopriamolo insieme. Il vino rosso in linea di massima ha un sapore più deciso e la sua consistenza è più corposa e vellutata del vino bianco. Questa qualità di vino, che va dal colore porpora al rubino si adatta alle centinaia di pietanze di tutto il mondo, grazie anche all’ampia varietà di profumi che vanno dai fiori alla frutta e dalle erbe alle spezie. Queste permettono al vino di avere una sua unicità per ogni alimento.

Fonte: Wine and Food Tour.

STAMPA ESTERA

Viticulture : une étude dévoile la vulnérabilité des cépages face aux sécheresses.
Avec l’amplification des sécheresses, quels sont les cépages qui s’en sortiront le mieux ? C’est la question posée par huit chercheurs bordelais ä travers une étude conduite sur 30 espèces de raisin. A rebours du contexte économique, les cépages du bordelais s’en sortent mieux que celui cultivé dans le cognaçais. Entretien avec Sylvain Delzon, directeur de recherches à l’Inrae en écophysiologie. C’est une étude particulièrement instructive pour le monde viticole qui est parue le 12 mai dernier, Même si ses conclusions sont partielles, puisque d’autres facteurs doivent encore ‘être approfondis, huit chercheurs bordelais dressent un classement de 30 cépages selon leur niveau de résistance,à la sécheresse. Les espèces ont été cultivées sous serre dans les mêmes conditions ambiantes afin de mesurer la résistance de leur système vasculaire au stress hydrique. *** Sylvain DELZON, directeur de recherches à l’Inrae – La résistance à la sécheresse des vaisseaux de la vigne n’avait jamais été mesurée auparavant, on n’avait jamais comparé les cépages entre eux. L’intérêt est de savoir quels sont les cépages les plus résistants et prédire ceux qui seront les plus vulnérables, les plus à risque. li faut déterminer quelles sont les variétés à planter maintenant dans l’optique d’un climat plus sec, plus chaud, plus aride. La vigne est pourtant une plante particulièrement résistante à la sécheresse, mais l’amplification de ce phénomène climatique pourrait donc la menacer ? La vigne est très résistante au déficit hydrique. Mais dans sa réponse à la sécheresse, il y a deux niveaux. Est-ce que le cépage sera capable de maintenir de la production dans une année sèche ? Et, dans un cas plus extrême, est-ce que l’on peut constater une défoliation [chute des feuilles, ndlrjr, voire une mortalité s’il y a des sécheresses ? Les viticulteurs ne rencontrent pas encore de mortalité, ce n’est pas un phénomène très marqué. Mais lorsqu’il fait sec, ils ont une faible production. Les cépages les plus vulnérables que nous avons quantifié ne peuvent pas continuer à transporter de l’eau lorsqu’il fait très sec. Ils sont obligés de fermer leurs stomates au niveau des feuilles pour limiter les échanges gazeux. Cela a un impact sur la productivité de la plante. [année dernière, on a quand même eu des vignes qui ont perdu leurs feuilles, à cause de la sécheresse extrême. Elles ne sont pas restées toutes vertes jusqu’à fin août. Ce qui nous intéresse, c’est de voir si elles ont produit du raisin ou pas. Notre étude veut montrer si des cépages identifiés comme vulnérables, comme l’Ugni blanc, peuvent produire du raisin quand il fait sec. Ce cépage sera limité avant les autres en terme de production de baies pour des sécheresses identiques. C’est-à-dire qu’il faut éviter de le planter dans des régions où la disponibilité en eau est faible.

Fonte: Tribune.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 5 giugno 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Intervista a Philippe Schaus – L’anima verde di moet «è parte del busiess».
All’interno di Lvmh, il più grande gruppo del lusso del mondo, la divisione vini e alcolici Moët Hennessy comprende a sua volta 25 maison di grande tradizione come Moét e Chandon, Krug, Veuve Clicquot, Dom Pérignon, Château d’Yquem, Ruinart, Hennessy, dallo champagne al cognac. A Parigi per il summit Change Now sull’ambiente, il 6oenne ceo Philippe Schaus parla con il Corriere di tutela dei terreni agricoli, delle tendenze negli alcolici di qualità e dell’importanza del mercato italiano. Perché Moët Hennessy ha stretto una partnership con Change Now? «Lo sviluppo sostenibile è fondamentale per noi, in particolare la questione del suolo. È piuttosto semplice: la buona terra fa una buona vigna che fa del buon vino. Quindi ci stiamo concentrando soprattutto sulla tutela del terreno, da cui l’idea di creare il World Living Soils Forum, la cui prima edizione si è tenuta ad Arles l’estate scorsa». In che cosa consiste l’iniziativa «living soils»? «È un consesso internazionale in cui le aziende e gli esperti si scambiano idee e informazioni per cercare le migliori soluzioni.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Vini del Sannio sempre più protagonisti Riflessi dal festival “Beviamoci Sud”.
Vigneto Sannio: diecimila ettari vitati, 7.900 vignaioli, 100 aziende imbottigliatríci per coltivare un milione di ettolitri di vino prodotto. Diecimila ettari vitati, 7.900 vignaioli, circa cento aziende imbottigliatrici per oltre un milione di ettolitri di vino prodotto, tre denominazioni di origine e una indicazione geografica per più di sessanta tipologie di vini, un potenziale di cento milioni di bottiglie. Questi sono gli elementi salienti del vigneto Sannio, che permettono alla provincia beneventana di presidiare il primo posto nel comparto vitivinicolo della Campania con i150% della superficie viticola e della produzione vinicola regionale. E poi c’è lo straordinario patrimonio di biodiversità declinato nei nomi dei vitigni che caratterizzano questo territorio.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Vitivinicolo, dop e ipg – Ue, Cia: Con ok a riforma Ig più tutele per agricoltori.
Il parere favorevole del parlamento Ue alla proposta di riforma dell’indicazione geografica dei prodotti alcolici rappresenta “un passo importante verso un modello agroalimentare europeo più solido, a tutela degli agricoltori e orientato alla qualità”. Lo afferma Cia agricoltori italiani, in una nota, esprimendo soddisfazione per l’approvazione della norma a favore del settore e sottolineando la validità del testo come “strumento di maggiore tutela per dop e ipg anche del comparto vitivinicolo, più snello e semplice nelle procedure, realmente innovativo quanto a trasparenza e sostenibilità”. Da parte di Cia agricoltori italiani arriva l’appello alle istituzioni in Europa affinché con i Triloghi, al via il prossimo 7 giugno, “si rispetti l’impalcatura portante della riforma, sostenuta dall’organizzazione e strategica per l’Italia che nel panorama delle ig è il primo Paese al mondo con 883 denominazioni, tra cibo e vino, e un valore complessivo alla produzione di 19,1 miliardi di euro”.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Poltrone in gioco – Marzia Varvaglione.
Una nuova presidente per Agivi, associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani. È la pugliese Marzia Varvaglione, incaricata dal neoeletto consiglio direttivo. Classe 1989, Varvaglione è business developer e direttore marketing e vendite nell’omonima azienda di famiglia. Ad affiancarla nel ruolo di vicepresidenti saranno Tommaso Canella della Casa Vinicola Canella e Vittoria Rocca della Angelo Rocca e figli). Dalla Puglia una nuova presidente per i giovani vinicoltori dell’Agivi.

Fonte: Repubblica Affari&Finanza.

La casa vinicola riscoperta.
Il progetto Concluso lo studio storico sulla prestigiosa azienda del cavalier Stanislao Sindici L’ex assessore Stefano Gizzi e il delegato alla Cultura Alessio Patriarca gli artefici della ricerca. Si è concluso il progetto di recupero della storia di Stanislao Sindici, cavaliere del Lavoro e fondatore a Ceccano della casa vinicola Castel Sindici. Iniziativa che Stefano Gizzi definisce «un piccolo miracolo». In proposito, l’ex assessore spiega: «Nell’incredibile indifferenza e superficialità che ha caratterizzato decenni di disinteresse, abbiamo rischiato di perdere per sempre una pagina fra le più belle della storia della Ceccano moderna. Per questo, da oltre venti anni, mi sono messo alla ricerca di dati, documenti, lettere, fotografie di Stanislao Sindici e della sua casa vinicola.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Il premio speciale al Capolemole di Marco Carpineti.
L’Azienda agricola di Cori II Capolemole rosso dell’Azienda agricola di Marco Carpineti è uno dei vini a cui gli esperti della guida hanno assegnato il premio speciale “Sole 2023”. che ogni viene attribuito “dalla redazione in modo del tutto indipendente dal punteggio in centesimi”. “Viene infatti assegnato – precisano gli esperti di tale guida – a dieci vini scelti tra migliaia di campioni assaggiati nel corso dell’anno, dieci etichette di cui desideriamo segnalare l’originalità e il valore, motivando dettagliatamente al lettore, caso per caso, le ragioni delle nostra preferenza”. Questi i motivi che hanno spinto gli esperti a premiare Carpineti: “L’aggettivo vulcanico ben definisce lo spirito di Marcoe il terreno dei dintorni di Cori su cui, 1986, lui mosse i primi passi nel mondo del vino.

Fonte: Latina Oggi.

Guida Oro “I vini di Veronelli” Le migliori etichette pontine.
Il riconoscimento Quindici bottiglie hanno conquistato le “tre stelle rosse” Hanno raggiunto un punteggio da 90 a 93/100. Scopriamo quali sono… Le aziende Lazio bianco, Madreselva Lazio del territorio rosso, Tempartnijo rosso e provinciale Aphrodisium passito. emergono Questi invece i quattro vini ancora dell’Azienda agricola Marco Carpineti di Cori premiate con le per i loro “tre stelle rosse”: Nzù Bellone, prodotti Apolide rosso e Capolemole rosso u attro bianchi, e Dithyrambus. Riconoscimento dieci rossi e un che è stato attribuito anche a passito. Aqueste queste tre etichette vini quattordici dell’Azienda agricola Donato etichette pontine la Giangirolami di Borgo Montello. guida”I vini di Lepino Nero Buono, Pancarpo Veronelli” ha attribuitole “tre rosso e Peschio rosso. Infine, ha stelle rosse” che ogni anno conquistato il massimo vengono assegnate a quelle punteggio Sogno dell’Azienda bottiglie che raggiungono un agricola Sant’Andrea di Borgo punteggio da 90 a 93/100. In Vodice.

Fonte: Latina Oggi.

Allerta sul rischio salute Confagricoltura auspica un correttivo dalla Ue.
Etichetta sui vini: la decisione di inserire l’avviso “health warning” (rischio perla salute) sulle etichette dei vini da parte dell’Irlanda «non è conforme alla normativa europea». Confagricoltura si è attivata presso la Commissione europea per ribadire l’incompatibilità con le regole Ue della legge irlandese relativa all’inserimento di “health warning” sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche. Nell’ambito della procedura già svolta in ambito Ue, la Commissione non ha sollevato obiezioni a proposito della decisione dell’Irlanda che, se attuata, determinerebbe un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico. In merito interviene Francesca Seralvo, presidente della Sezione vitivinicola di Confagricoltura Pavia e titolare di Tenuta Mazzolino.

Fonte: Provincia – Pavese.

Asti brinda con la Docg e si prepara a stappare 100 milioni di bottiglie – Cento milioni di bottiglie Asti brinda con le bollicine.
Dopo anni di crescita rallenta, invece, il mercato a stelle strisce, ma per i moscatisti è pronto un nuovo alleato, nasce, infatti, il Canelli Docg che promette di diventare il re dei Moscati, con una produzione di nicchia riservata a 17 comuni di astigiano e cuneese. Il Consorzio di tutela dell’Asti e del Moscato d’Asti archivia un 2022 da 102.661.097 bottiglie contrassegnate, in crescita dello 0,5% con numeri da record per l’Asti Docg (66,6 milioni +u% rispetto al 2021) e un -14% di vendite per il Moscato Docg. Un andamento altalenante spiegato dal direttore del consorzio Giacomo Pondini: «II calo di vendite di Moscato Docg è fisiologico e arriva dopo annidi crescita costante. L’obiettivo nel primo anno post restrizioni era consolidarci oltre i too milioni di bottiglie e ci siamo riusciti ampiamente».

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

L’anno di Antinori dal Bargino a Bolgheri.
Il World Best Vineyards alla cantina del Ch.anti Classico e il completamento di quella del Guado al Tasso, il gruppo fiorentino nel 2022 ha fatturato 240 milioni e per quest’anno prevede un’ulteriore crescita del 4-5% di Divina Vitale E senz’altro l’anno degli Antinori. Dal riconoscimento come World’s Best Vineyards per Bargino, la grande realtà del Chianti Classico — circa trentamila visite l’anno — al colpo grosso con l’acquisto di Stags Leap in Napa Valley, fino alla conclusione della cantine di Guado al Tasso, a Bolgheri, per un investimento di circa 6 milioni di euro. Con un fatturato che si aggira attorno ai 240 milioni di euro, per il 2022, e una previsione di crescita tra i14 e 115º6, l’azienda si afferma tra le più performanti del panorama italiano. Gli investimenti in attività correnti, come confermano dall’azienda, rappresentano circa i17% del fatturato, ogni anno, e si concentrano nell’ambito produttivo.

Fonte: L’Economia del Corriere Fiorentino.

Il Chianti pirata sul vascello di Sean il Guercio.
Avolte parliamo di «una vita da romanzo» ma qua i romanzi sono almeno due. Quello del corsaro che salpa i mari del Chianti Classico rinverdendone la storia (complici personaggi che meriterebbero un romanzo a sé) e quello del sangiovese stesso, varietà principe delle terre toscane, gioiosamente indagata e valorizzata verso nuovi orizzonti. II pirata che guida il vascello ha veramente la benda su un occhio, aria scanzonata e sorriso beffardo, il suo logo è nato sulla tazza del cesso e prevede cinque colpi di matita a stilizzare naso, bocca, occhio, una X al posto dell’altro. Persona molto seria, specie sul lavoro, in tanti lo conoscono come il Guercio: «Mi chiamava così chi voleva prendermi in giro, quindi ho pensato fosse il nome giusto per firmare il mio vino».

Fonte: L’Economia del Corriere Fiorentino.

Antichi vitigni: microvinificazioni per recuperarli.
Nasce «Graspo». La ricerca e il recupero di antichi vitigni abbandonati, la convinzione che la biodiversità sia una risorsa essenziale per il futuro della viticoltura, la valori77a7ione di chi ha permesso di tutelare piante antiche divenendo custode di un patrimonio di inestimabile valore. Sono gli intenti dell’associazione G.r.a.s.p.o., Gruppo di ricerca ampelografica per la salvaguardia e la preservazione dell’originalità e biodiversità viticola. All’appuntamento all’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona è stato presentato il volume realizzato da Aldo Lorenzoni, Luigino Bertolazzi, Giuseppe Carcereri e Gianmarco Guarise dedicato alla biodiversità viticola, che ha come focus il territorio di Verona.

Fonte: Arena.

Bottiglie e aneddoti Cantina Valpolicella si svela alle donne.
Ad accoglierle il direttore Accordini Bottiglie e aneddoti Cantina Valpolicella si svela alle donne Visita alla cooperativa del gruppo di Bruna Pavesi «Conosciamo la cultura del territorio che abitiamo» •• Le socie di «Donne della Valpolicella» in visita a Cantina Valpolicella Negrar, la cantina cooperativa negrarese che nel 2023 festeggia il novantesimo anniversario. Scopriranno la prima bottiglia di Amarone etichettata con questo nome nel 1936 e altre storiche, il museo dell’appassimento e gli aspetti inediti dell’economia agricola. La visita è stata guidata dall’export manager della cantina, Silvia Minoccheri. Ha partecipato il direttore generale della cooperativa vinicola, Daniele Accordini. «Donne della Valpolicella» comprende un centinaio di socie residenti in tutti i paesi della vallata e in aree vicine.

Fonte: Arena.

Idea laghetti per la «sete» del Prosecco.
Per un litro di vino servono 500 litri di acqua pionieri degli invasi, il piano del Consorzio. Quattrocento metri su livello del mare, siamo sul colle Mondragon ad Arfanta, Tarzo. Da questa collina, che assomiglia ad un drago, si vede l’intero universo del Prosecco eroico, lo sguardo arriva fino a Cima Grappa. In zona sono piantati tre ettari di vigneto di Francesco Borghi, viticoltore che immette sul mercato quarantamila bottiglie col marchio «Prosecco Fato 1734». E lui che ha realizzato alcune tra le più spettacolari opere di tutela del territorio e di riutilizzo delle acque piovane. C’è una vasca da 2.86o metri cubi, ma non solo: canalette che raccolgono l’acqua piovana in eccesso e la fanno fluire evitando frane, soluzioni idrogeologiche che hanno reso questa zona metafora stessa della battaglia che il Prosecco sta combattendo contro la siccità. «Da trent’anni lavoro duramente per realizzare queste opere, dalle briglie alla pompa per riportare in quota l’acqua», dice Borghi.

Fonte: Corriere della Sera Extra Veneto & Friuli Venezia Giulia.

lo, principessa nel paradiso sostenibile.
Isabella di Collalto, il Castello-azienda e il Prosecco eccellenza della Marca bio diversità, fonti energetiche rinnovabili, sostenibilità. E un approccio tutto green, quello che la principessa Isabella Collalto de Croe porta avanti per vigneti, campi e boschi che circondano il Castello di San Salvatore nella Marca trevigiana a Susegana, azienda agricola all’ottavo posto tra le 5o più antiche del mondo. La dinastia dei Collalto è protagonista nella storia della Marca trevigiana dal 958 e l’azienda nel 2024 festeggerà i 120 anni. Dal 2007 al comando c’è la principessa Isabella Collalto de Croy (che è anche la presidente delle Ville Venete), figlia del principe Manfredi VI di Collalto, sposata con il principe belga Guillaume de Crop. II Prosecco è il fiore all’occhiello della produzione. La cantina, su tre livelli, mantiene la struttura originaria del Novecento, mentre all’interno ha le più moderne tecnologie. Il castello, di proprietà dei Collalto dal 1245, ha un parco abitato da scoiattoli, fagiani, daini e asini, circondato da vigneti, pascoli e boschi.

Fonte: Corriere della Sera Extra Veneto & Friuli Venezia Giulia.

Bisol, volo sulle colline Unesco Lai-Giusti, patto per “Soffioni”.
Biso1 1542 ha inaugurato nei giorni sorsi la prima live webcam della Denominazione, il Prosecco Superiore Eye, per mostrare a tutto il mondo la bellezza delle colline di Valdobbiadene, Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2019. Posta in uno dei vigneti più storici di proprietà dell’azienda, a 300 metri di quota, sulla collina di Cartizze, la live webcam offre una panoramica completa delle ripide colline dove nascono i vini di Biso11542. Attivo dal 30 maggio e visitabile dalla home page del sito web di Biso11542 (www.bisol.it), Prosecco Superiore Eye è accessibile a tutti gli utenti e mostra la visuale a 360 gradi e sempre aggiornata del paesaggio oltre ad indicare ora, velocità del vento e temperatura. E dall’alto di questo luogo magico, nelle giornate più terse, si può arrivare a scorgere l’orizzonte sino a Venezia, di cui Bisoll542 celebra lo stile di vita e il fascino in tutte le bollicine che crea.

Fonte: Gazzettino.

Lo Sforzato contemporaneo: territorio, tecnica e ricerca.
La gastronomia e i grandi vini della Valtellini sono stati protagonisti a Milano – grazie all’impegno del suo Consorzio Vini – durante l’evento Obiettivo Valtellina che si è tenuto a La Casa degli Artisti di Corso Giuseppe Garibaldi. Durante la giornata, aperta ai professionisti della ristorazione, alla stampa e agli appassionati winelover della città, oltre alla possibilità di assaggiare decine di etichette al banco di assaggio, si sono svolte masterclass di approfondimento per raccontare il percorso di crescita dei produttori della valle lombarda.

Fonte: Identità Golose.

Cavit, Cantina Bozen, Toblino, Gaierhof, Laimburg, Maso Poli, Tramin … I top del Trentino Alto Adige.
Ecco le etichette che celebrano i vini della Regione nel Concorso promosso dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Cavit, Cantina Rotaliana, Cantina Tramin, Pedrotti, Toblino, Gaierhof, Cantina Laimburg, Maso Poli, Cantina Bozen: ecco le firme top dei vini del territorio del Trentino Altoadige, i migliori nelle diverse categorie (su più annate) dedicate ai vitigni più identitari, selezionati dal Concorso “Vino e territorio” della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Ad individuare i vini migliori una giuria qualificata (formata da 30 esperti) che ha degustato e valutato i 102 vini in gara di 52 aziende provenienti dal Trentino e dall’Alto Adige.

Fonte: WineNews.

Viaggio in Grecia e Turchia | Di moto, dogane, duty-free, cantine (tante) e Dioniso dappertutto.
Il viaggio inizia, mi lascio alle spalle la routine, salgo in moto e parto per la Grecia. Imbarco ad Ancona su un cargo pieno di camionisti russi panzuti e barbuti. Dalla nave vedo una enorme scritta Leone su un cubo di marmo in uscita dal porto che mi guarda. Comprendo che i fatti che sto per raccontare siano già avvenuti, mi tocca solo ripercorrerli a ritroso… Ad Igoumenitsa salto con la moto fuori dal vascello, mi tuffo in mare e, ricoperto di cristalli di sale, giungo a Meteora dove mi addormento negli antichi monasteri ortodossi sospesi in cielo al suono degli inni sacri. Da quassù mi precipito nella prima cantina, Kontozisis winery in piena Tessaglia, terra di Centauri e Lapiti. Lungo la strada non scorgo neanche un vigneto, solo campagna incolta e qualche villaggio. In cantina mi aspetta Aphrodite.

Fonte: Intravino.

Investire nel vino. Ma come riconoscere i fine wines?
Investire nel vino significa, innanzitutto, diventare un collezionista di bottiglie di pregio. Non tutte le etichette, però, hanno le caratteristiche per essere considerate da investimento e solo circa l’1% della produzione vinicola globale supera l’accurata selezione, che viene fatta ogni anno da critici internazionali. Esperti sommelier degustano i vini non appena questi vengono rilasciati sul mercato e, in alcuni casi, l’assaggio viene fatto ancora prima che il vino sia imbottigliato e commercializzato. Questo è il caso della famosa campagna En Primeur di Bordeaux, dove i critici vengono invitati a valutare le nuove annate, quando ancora si trovano nelle botti di maturazione.

Fonte: Corriere del Vino.

Il vino in Valle d’Itria ha il suo chakra.
Questa settimana vi porto nel cosiddetto Canale di Pirro, alle pendici della Valle d’Itria, area carsica di storia e leggende sostanziose, collocata tra i comuni di Castellana Grotte e Alberobello. È qui che il giovane “enologo per amore” Giovanni Aiello materializza il suo sogno vitivinicolo. Giovanni è professionista dal background cospicuo, studi in Veneto e Friuli, poi esperienze importanti, tra California ed Australia, successivamente una passione in embrione per la produzione, cui è stato fatale l’incontro con 6 ettari di vecchi alberelli, tra i 60 e i 110 anni di età, che poi, dal 2016, inizia ad imbottigliare a marchio.

Fonte: L’Espresso.

Torna Vinòforum, 10 serate dedicate al vino e alla cucina d’autore.
La manifestazione, allestita nel Parco di Tor di Quinto dal 9 al 18 giugno, propone dieci serate all’insegna dell’incontro tra etichette del vino e cucina d’autore, per un format che nel 2023 festeggia i 20 anni. Alla rassegna saranno presenti 800 cantine, 2500 etichette e 50 chef.. Per l’edizione 2023 rinnovati gli appuntamenti con le Wine Top Tasting, degustazioni che vedranno protagonisti i terroir più vocati italiani e non solo. Non mancherà la cucina d’autore con The Night Dinner. “Un compleanno che per noi rappresenta un importante traguardo – commenta Emiliano de Venuti, Ceo di Vinòforum – ne certifica una crescita costante che pone Vinòforum di diritto nella ristretta lista degli eventi da non perdere nel nostro settore”. “Il segreto del successo – aggiunge il Ceo – della nostra manifestazione risiede, a mio giudizio, nel perfetto mix tra divertimento e conoscenza, condivisione e approfondimento. A ciò aggiungerei il connubio tra eccellenze enologiche e i più importanti volti della ristorazione, altro elemento che ben rappresenta l’anima del nostro format e la sua unicità”.

Fonte: ANSA.

Europa, si consuma troppo alcol, dal vino alla birra.
Scopriamo i 10 paesi che bevono di più al mondo, nove sono nell’Ue. Ma ci sono grandi differenze tra le nazioni. Un bicchiere di vino aiuta cuore e umore. Ma attenzione all’uso eccessivo. Dal secondo rapporto sulla salute del 2021 dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è emerso che gli europei sono dei grandi bevitori. Ogni anno ogni persona, dai 15 anni in su, consuma in media 9,5 litri di alcol puro, che equivalgono a circa 190 litri di birra, 80 litri di vino o 24 litri di alcolici. Il consumo totale di alcol pro capite è diminuito di 2,5 litri (21%) tra il 2000 e il 2019 in tutta l’area europea, che comprende 53 paesi tra cui la Russia e gli ex stati sovietici come la Moldavia. Ma la gente continua ad alzare troppo il gomito, soprattutto nell’Europa occidentale.

Fonte: Euronews.

Armenia, dove vino e guerra non hanno tempo.
Secondo la Bibbia, la storia del vino inizia con la fine del diluvio universale, quando Noè raggiunse la cima del monte Ararat, introducendone la coltivazione come simbolo di una ritrovata armonia tra Dio e l’umanità. Con altitudini elevate, un clima dinamico e terreni vulcanici, i vitigni autoctoni dell’Armenia sono stati utilizzati per la vinificazione nel corso dei millenni e solo ora vengono riscoperti grazie alla diaspora armena, forti delle loro nuove esperienze, risorse e contaminazioni. Quello che oggi è conosciuto come il rinascimento del vino armeno è dovuto ai primi grandi progetti vitivinicoli iniziati con il rientro della diaspora armena, desiderosa di contribuire allo sviluppo di una giovane nazione in pieno fermento. «Da qui ai prossimi dieci anni i vini armeni cambieranno moltissimo». A sostenerlo è la fondatrice di Zulal Wines, una giovane cantina armena che coniuga tradizione e modernità in un paese schiacciato tra il desiderio di divenire una democrazia moderna e la perenne minaccia di una guerra con l’Azerbaijan.

Fonte: Domani.

In alto i calici. Nel chiostro di Fossanova il vino delle abbazie d’Italia (e Francia).
Torna la manifestazione che racconta le tradizioni vitivinicole dei terreni coltivati intorno a questi antichi luoghi di preghiera. Tra gli stand monaci e imprenditori. Quest’anno ospiti i produttori d’Oltralpe. All’abbazia di Fossanova il vino è di casa dal 1208, quando dalla Francia arrivarono i monaci cistercensi, creatori di quelle che sarebbero diventate le etichette più rinomate della Borgogna. Sono passati più di 800 anni ma sembra che poco sia cambiato. Ancora oggi i terreni intorno alle abbazie restano un piccolo paradiso: è qui che vengono salvati i vitigni, mantenuti i sapori ed è qui che prende vita un’economia inimitabile. Un mondo che dal 2 al 4 giugno si è ritrovato nel chiostro dell’abbazia di Fossanova: oltre 30 cantine insieme per “Vini d’Abbazia”. Monaci e imprenditori (molte le imprenditrici), arrivano da tutta Italia e quest’anno anche dalla Francia.

Fonte: RaiNews.

Torna a Cogne Cantine Gourmet, il viaggio per gli amanti del vino.
Va in scena dal 9 all’11 giugno Cantine Gourmet 2023 a Cogne, l’evento dedicato al vino di qualità. Un intero weekend, da venerdì a domenica, con un’esperienza itinerante alla scoperta dei vini Doc valdostani, dei piatti della cultura cogneintse e prodotti tipici valdostani, anche rivisitati in chiave moderna. Cena itinerante, percorsi guidati all’insegna del turismo di qualità, show cooking: il programma di Cantine Gourmet 2023 è ampio e variegato. Si parte venerdì 9 giugno, dalle 17 alle 22, con la cena itinerante, che coinvolgerà una decina di locali tipici dislocati dal centro di Cogne al villaggio di Cretaz: qui si daranno appuntamento piccoli produttori e cooperative vitivinicole affiliate al Consorzio Vini Valle d’Aosta. Le migliori etichette Doc valdostane e non saranno abbinate ai piatti della tradizione gastronomica locale, oltre a salumi tipici e prelibatezze dolciarie.

Fonte: INformaCibo.

Re-Discovery, oltre 1000 persone alle cene evento del cibo-vino marchigiano: ora il gran finale.
Più di venti eventi in tre mesi per promuovere al meglio vino marchigiano in abbinamento con i prodotti del territorio. Una quarantina di soggetti tra locali, aziende vitivinicole e mastri birrai, sommelier e condotte Slow Food che sono riusciti a coinvolgere oltre 1000 persone in serate a tema dedicato all’agroalimentare della nostra regione. Sono questi i numeri di Re-Discovery Marche, il progetto realizzato nell’ambito del bando regionale “Enoturismo Marche”, giunto al suo ultimo appuntamento che si terrà il 15 giugno al ristorante La Tartana di Senigallia per una serata che vedrà protagoniste circa 30 etichette rappresentative del territorio, dal Bianchello del Metauro al Pecorino, da nord a sud della regione, tra nicchie del gusto e grandi realtà. Per i partecipanti anche la possibilità di incontrare i produttori e ascoltare dal vivo il lavoro che si cela dietro ogni calice.

Fonte: Ancona Today.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 4 giugno 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Mostra del Chianti. Dai calici al corteo. Oggi il gran finale – Mostra Chianti. È il momento del gran finale.
Auto d’epoca, ultima degustazione e corteo storico Oggi la manifestazione si chiude in grande stile. La presenza di eccellenze vinicole e un pubblico numeroso ed entusiasta hanno caratterizzato fin qui la 65esima Mostra del Chianti di Montespertoli, che oggi si chiuderà in grande stile. La principale novità rispetto alle scorse edizioni sarà lo spettacolo di luci e proiezioni che illuminerà il palazzo comunale al calar del sole. Sarà proiettato infatti un video mapping progettato esclusivamente per questo evento, che attraverso immagini e animazioni accompagnate da musica su superfici tridimensionali darà vita a delle vere e proprie storie e illusioni ottiche creando un’esperienza immersiva per gli spettatori. Stasera alle 23.45 l’ultimo spettacolo di luci e suoni si concluderà con una sorpresa e con un brindisi con tutti i viticoltori che hanno partecipato a questa 65esima edizione.

Fonte: Nazione Empoli.

Va’ dove ti porta il sole.
Questa settimana vi porto nel cosiddetto Canale di Pirro, alle pendici della Valle d’Itria, area carsica di storia e leggende sostanziose, collocata tra i comuni di Castellana Grotte e Alberobello. È qui che il giovane “enologo per amore” Giovanni Aiello materializza il suo sogno vitivinicolo. Giovanni è professionista dal background cospicuo, studi in Veneto e Friuli, poi esperienze importanti, tra California ed Australia, successivamente una passione in embrione per la produzione, cui è stato fatale l’incontro con 6 ettari di vecchi alberelli, tra i 60 e i 110 anni di età, che poi, dal 2016, inizia ad imbottigliare a marchio.

Fonte: Espresso.

In vino ventas nettari marchigiani.
Si può fare un viaggio di-vino controcorrente, navigando nelle Marche dei grandi bianchi e scoprendo che lì, nella vigna di fianco, nascono anche grandissimi rossi. Vini insospettabili, di eleganza rurale, veri. Mettetevi dunque in automobile e prendete l’autostrada A14 uscendo al casello di Fano. Qui risalite la superstrada direzione Piagge e al casello prendete per la collina fino a raggiungere la cantina Guerrieri. Vi accoglierà Luca con la sua famiglia e con i suoi valori: la campagna, il lavoro solidale (dipendenti tutto l’anno, anche da generazioni e non stagionali), riconversione energetica dell’azienda e poi i vigneti da cui oltre a Bianchello del Metauro e Igt Marche bianchi conosciuti in tutto il mondo, come il Guerriero del Mare, il Guerriero Bianco o il Celso, nascono anche grandi vini rossi.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.

Intervista a Michele Bernetti – Andar per cantine Emozioni senza tempo.
Il presidente di Imt illustra le strategie per favorire la crescita dell’enoturismo locale Michele Bernetti, presidente di Imt (Istituto marchigiano tutela vini), quanti enoturisti arrivano nelle Marche ogni anno? “Non abbiamo un numero preciso, siamo nella fase di organizzazione del sistema. Per enoturismo finora si intendeva la visita in cantina con l’assaggio. Ma il passo che vogliamo fare è sfruttare una legge regionale che consenta all’azienda di aprire una attività di impresa che vada al di là del mordi e fuggi: un pacchetto offerta da mettere in circuito a livello internazionale. Quello che possiamo dire è che abbiamo avuto grande interesse per Doc e Docg con il Covid che ha aumentato l’attenzione e i numeri sul settore”. A cosa state lavorando? “A una piattaforma di coordinamento che possa mettere in chiaro le offerte.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.

Al Consorzio del basilico non servono più spazi – I viticoltori della Liguria hanno bisogno di altre aree – Ora i viticoltori chiedono più aree: «Non stiamo al passo della domanda».
II Consorzio del basilico in controtendenza: « Il mercato è equilibrato» Ora i viticoltori chiedono più aree: «Non stiamo al passo della domanda». «La normativa blocca la possibilità di espandere le coltivazioni: in un anno concessi solo 17 ettari». Una nicchia d’élite, che a sua volta racchiude tanti mondi, con ambizioni e esigenze diverse. Per Giorgio Baccigalupi, direttore del Consorzio viticoltori Liguria (Colli di Luni, Liguria di Levante, Cinque Terre e Colline di Levanto), i livelli del valore della produzione non sono soddisfacenti. Alle sue spalle ci sono le aziende del comparto che scalpitano per avere più spazi: «Oggi il nostro prodotto fatica a stare dietro alla domanda: molte nostre consorziate arrivano a dicembre, che è il mese di maggiori vendite, trovandosi nella condizione di dover commercializzare il vino prodotto nell’anno in corso. Non abbiamo quasi giacenze: per rimanere in argomento, i vini che fanno capo alla Doc di Portofino hanno una giacenza media di 270 ettolitri in meno sugli ultimi tre anni, un livello molto basso.

Fonte: Secolo XIX.

L’allarme: “Vigneti devastati, si intervenga”.
Drammatica prima conta dei danni, l’appello del presidente Carmine Fusco L’allarme: «Vigneti devastati, si intervenga» Il presidente di Cia Benevento Carmine Fusco ha lanciato il suo allarme dopo il violento nubifragio e la pesante grandinata che ha interessato il Sannio e in particolare la Valle Telesina. “Il maltempo – ha dichiarato Fusco – toma a fare danni alle nostre aziende agricole e devasta interi vigneti. In queste ore registriamo grande preoccupazione di nostri associati e chiediamo a gran voce alle istituzioni, a tutti i livelli, di intervenire in tempi stretti con misure di sostegno concreto per i tanti imprenditori agricoli che non devono essere lasciati soli”. Insomma a fronte di devastazioni e danni diffusi appello a fare preso.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Pesticida vietato per salvare le viti Scoppia la polemica.
Il primo a scendere in campo contro l’uso Si? muove anche la politica: la Regione in deroga è subito il Consorzio del Prosecco torni sui suoi passi e salvaguardi la salute. «Nell’apprendere la possibilità che il Ministero della Sanità ammetta in deroga l’utilizzo, ancorché con limitazioni, del Clorpirifos-metile, il Consorzio di tutela della Doc Prosecco – nell’impossibilità di vietare al proprio sistema produttivo l’impiego di tale sostanza – auspica venga preferita l’adozione dei principi attivi il cui impiego è ordinariamente ammesso perla lotta alla cicalina, seguendo le eventuali raccomandazioni sull’impiego di categorie di prodotti ritenuti più efficaci». È questa la posizione del Consorzio del Prosecco alla notizia che alcune Regioni, tra, cui il Friuli Venezia Giulia e il Veneto hanno chiesto al Ministero una deroga per poter utilizzare contro la flavescenza dorata, un pesticida che è stato vietato dal 2020 dall’Unione Europea.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Vini e prodotti ciociari protagonisti in abbazia.
Prodotti e aziende ciociare tra í protagonisti di “Vini d’Abbazia”, la manifestazione ideata per ricordare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebberó andati perduti. Iniziativa che si conclude oggi nell’Abbazia cistercense di Fossanova, a Priverno. Oltre 30 cantine e, per la prima volta, alcune importanti Abbazie francesi legate all’Associazione LesVins D’Abbayes, che svolge un’analoga manifestazione a Parigi: Tante etichette e la possibilità di degustare anche i vini locali tra i quali quelli della Strada del Cesanese del Piglio e del consorzio Cabernet Dop di Atina. All’interno dello straordinario Borgo, per l’occasione, è allestita una speciale sezione gastronomia curata da Slow Food Latina con numerosi stand di produttori e presidi del grande movimento internazionale, ad ingresso gratuito.

Fonte: Messaggero Frosinone.

Intervista a Gianfranco Toso – La «via del vino» per andare oltre la Cina – La nuova frontiera per l’Est e la Cina è la «via del vino».
Le Cantine Toso di Cossano Belbo A destra, l’amministratore delegato Gianfranco Toso, nella foto in basso con il cugino Massimo (al centro) e il fratello Pietro, insieme alla guida della storica azienda di famiglia La nuova frontiera per l’Est e la Cina è la «via del vino» Cantine Toso conquista nuovi mercati portando la cultura del bere bene e del «made in Italy» Diego Pistacchi • «Come va? Molto meglio dell’anno scorso di questi tempi». Gianfranco Toso, amministratore delegato della società che guida le omonime cantine proseguendo una ormai più che centenaria tradizione di famiglia, abbozza un sorriso ripensando a quanto accaduto nell’ultimo quinquennio. Un’azienda che vive soprattutto di export, che vende all’estero ben il 65% dei suoi prodotti, è un termometro ideale per stabilire lo stato di salute dell’economia italiana e del Nord Ovest in particolare. E dalla sede di Cossano Belbo, dove ormai da 30 anni si sono trasferite le Cantine Toso, l’imprenditore vede finalmente qualcosa di positivo.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Intervista a Veronica Russo – «Etichettatura di vini e birre. Bisogna tutelare i produttori».
Non sempre l’etichetta è una cortesia tanto gradita. La proposta dell’Oms di ‘marchiare’ vino e birra come accade già per i tabacchi e i superalcolici sta creando non pochi dissapori. O Catalogare vino e birra come prodotti nocivi alla salute è sbagliato? «Metterli sullo stesso livello – spiega Veronica Russo consigliere regionale di Fratelli d’Italia – rischia di creare un danno enorme a nostri produttori. Bisogna affrontare correttamente il tema dell’etichettatura per tutelare i capisaldi del Made in Italy». O E cosa propone? «Intanto ho presentato un ordine del giorno approvato in Consiglio regionale per tutelare un mondo di viticoltori, produttori di vino e birra che sono custodi dei territori e di una cultura millenaria».

Fonte: Nazione La Spezia.

Olio e vino, il tesoro ligure vale ogni anno 38 milioni – Liguria Dop.
Per l’Istituto di servizi per il Mercato agricolo alimentare (Ismea), la Liguria nel 2022 ha generato prodotti Dop e Igp per un valore di 38 milioni, a fronte dei 19,1 miliardi del totale nazionale, impiegando 2.010 persone. Una produzione di élite: prevale la qualità, in particolare di vino e olio. Liguria Dop Portofino obbliga i ristoranti a mettere in menu almeno tre vini e tre cibi di origine protetta Il settore vale 38 milioni e occupa 2010 addetti. Dopo l’ordinanza sul decoro che vieta persone in costume e bivacchi nel borgo, il Comune di Portofino vara un regolamento che farà nuovamente discutere, entrando nei menù dei ristoranti e imponendo – attraverso un regolamento con tanto di multe – la presenza tra le voci offerte di almeno tre cibi e tre vini a Denominazione di origine protetta (Dop) o Indicazione geografica protetta (Igp) liguri.

Fonte: Secolo XIX.

Oltre trecento prelibatezze dagli ortaggi alla cucina.
La Liguria vanta due prodotti alimentari Dop, il marchio più importante, che tutela giuridicamente la denominazione comunitaria dei prodotti le cui «peculiari caratteristiche qualitative dipendono esclusivamente dal territorio in cui sono stati prodotti»: l’olio extravergine e il basilico. Poi ha tre prodotti Igp, la cui «qualità, reputazione o ulteriore caratteristica dipendono dall’origine geografica»: la Focaccia di Recco, le acciughe sotto sale del Mar Ligure, il vitellone piemontese della Coscia. Stesso discorso per i vini. I Dop: Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà, Colli di Luni, Colline di Levanto, Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino, Pornassio o Ormeasco di Pornassio, Riviera Ligure di Ponente, Rossese di Dolceacqua o Dolceacqua, Val Polcevera. Gli IAp: Liguria di Levante, Colline del Genovesato, Colline Savonesu e Terrazze dell’Imperiese.

Fonte: Secolo XIX.

I viticoltori della Liguria hanno bisgno di altre aree – Consorzio del basilico, non servono più spazi – Ora i viticoltori chiedono più aree: «Non stiamo al passo della domanda».
Al Consorzio del basilico non servono più spazi. Una nicchia d’elite, che a sua volta racchiude tanti mondi, con ambizioni e esigenze diverse. Per Giorgio Baccigalupi, direttore del Consorzio viticoltori Liguria (Colli di Luni, Liguria di Levante, Cinque Terre e Colline di Levanto), i livelli del valore della produzione non sono soddisfacenti. Alle sue spalle ci sono le aziende del comparto che scalpitano per avere più spazi: «Oggi il nostro prodotto fatica a stare dietro alla domanda: molte nostre consorziate arrivano a dicembre, che è il mese di maggiori vendite, trovandosi nella condizione di dover commercializzare il vino prodotto nell’anno in corso. Non abbiamo quasi giacenze: per rimanere in argomento, i vini che fanno capo alla Doc di Portofino hanno una giacenza media di 270 ettolitri in meno sugli ultimi tre anni, un livello molto basso.

Fonte: Secolo XIX.

Ecco perché il vino fa bene alla salute Le fake news e le risposte della scienza.
La stretta dell’Irlanda apre il dibattito, la spiegazione di Rondanelli, luminare dell’alimentazione. Il vino fa davvero bene? O è un grave pericolo per la nostra salute come sostiene ora, con tanto dileggi ed etichet te, per esempio l’Irlanda? Laparola a Mariangela Rondanelli, specialista in Scienze dell’Alimentazione, in malattie del Ricambio e in Igiene e Medicina Preventiva oltreché endocrinologa e responsabile dell’Unità di Nutrizione Clinica all’Università di Pavia. La luminare cremonese dell’alimentazione, ospite nei giorni scorsi di Elisir, programma Rai condotto sul terzo canale da Michele Mirabella e Benedetta Rinaldi, ha risolto il dilemma del momento in modo semplice, scientifico e puntuale nel corso della sezione `Vero o Falso’. «Il vino fa parte dell’alimentazione mediterranea, come i cereali, come la frutta e i legumi – ha spiegato Rondanelli.

Fonte: Provincia – Cremona.

Settore vitivinicolo in crisi Sos di Acli Terra al governo.
Allarme di Luigi Vecchio, presidente provinciale Settore vitivinicolo in crisi Sos di Acli Terra al governo Giovanna Neri Settore vitivinicolo in ginocchio. A manifestare grande preoccupazione con un allarmato Sos è Luigi Vecchio, presidente provinciale di Acli Terra Agrigento che rivolge un appello al Governo della Regione Siciliana per sollecitare sostegni ai viticoltori. Un allarme crisi economica che indebolisce una delle più importanti filiere del sistema agroalimentare regionale. «Tra i provvedimenti opportuni per poter arginare il pericolo del crollo del prezzo dell’uva da mosto nella prossima vendemmia – afferma il presidente Vecchio – l’adozione urgente di misure straordinarie. Il settore vitivinicolo siciliano sta attraversando un grave momento a causa della crisi economica.

Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.

Gli Agronauti. Ecco il vino realizzato dal Cerboni.
La classe quinta dell’agrario Dalla vendemmia alle 70 bottiglie si cimenta in vigna e in cantina di rosé: l’impresa degli studenti Portoferraio Non finisce di stupire l’istituto tecnico Cerboni di Portoferraio, diretto da Lorella Di Biagio. Dopo aver prodotto “praline di cioccolato all’aroma di birra dell’Elba”, aver realizzato un progetto per il recupero della “Strada maestra napoleonica di San Martino”, ed aver creato manifesti, con il corso di grafica, per fare appelli tesi alla tutela ambientale della Madonna del Monte di Marciana, ecco che la quinta agrario ha creato il primo vino della storia dell’Isola, nato nel laboratorio di chimica dell’Istituto, posto in piazzale Buttafuoco, una settantina di bottiglie di un rosè ricavato da uve Merlot ricevute dalla scuola, che verrà presentato domani, lunedì 5 giugno alle ore 10, 30 nell’aula magna.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

La cicalina e il pesticida: Prosecco Doc e Regione divisi – Il consorzio Prosecco Doc contrario a un pesticida È scontro con la Regione.
Con i tempi sempre più stretti per salvare le vigne dalla flavescenza dorata, ecco che ai produttori di Prosecco arriva dal Consorzio Doc un invito: meglio astenersi dall’uso del Clorpirifos-metile, il pesticida di cui il ministero dovrebbe autorizzare in deroga l’utilizzo. L’assessore veneto all’Agricoltura Federico Caner ribatte: «Perché non l’avete detto prima? Se siete contrari al Clorpirifos, vietatelo nel disciplinare». Sullo sfondo i timori per la commercializzazione delle bollicine in America. Il consorzio Prosecco Doc contrario a un pesticida È scontro con la Regione ?Caner: «Non l’hanno mai detto prima Mettano il divieto nel loro disciplinare». «Non usate quel pesticida». A giugno ormai iniziato e quindi con i tempi sempre più stretti per salvare le vigne dalla flavescenza dorata, ecco che ai produttori di Prosecco arriva dal Consorzio Doc un invito. Così riassumibile: meglio astenersi dall’uso del Clorpirifos-metile. Al che l’assessore veneto all’Agricoltura Federico Caner ribatte: «E perché non l’avete detto prima? In ogni caso, se siete contrari al Clorpirifos, vietatelo nel disciplinare: nulla ve lo impedisce».

Fonte: Gazzettino.

L’olio di Cornoleda porta i Colli Euganei a trionfare in Europa.
II frantoio di Zanaica ottiene il prestigioso “Leone d’Oro” L’annata 2023 si prospetta eccellente nel nostro territorio. Ancora un riconoscimento alla eccellente qualità dell’olio extravergine d’oliva prodotto nei Colli Euganei. La varietà Grignano, del Frantoio di Cornoleda di Devis e Jaci Zanaica, ha vinto il primo premio, come miglior olio monovarietale d’Italia, al concorso internazionale Leone d’Oro. La cerimonia di premiazione di è tenuta sabato scorso a Toscolano Maderno (in provincia di Brescia), sul lago di Garda. «È stato un risultato inaspettato, quando ho ricevuto la comunicazione del successo quasi non ci credevo», afferma il quarantaseienne Devis Zanaica, che assieme alla moglie nel 2008 ha avviato l’attività. «Questo riconoscimento ci ripaga di tanti sacrifici e va ad aggiungersi agli altri che abbiamo ottenuto».

Fonte: Mattino Padova.

«No all’utilizzo del Clorpirifos» Anche il Doc boccia il pesticida.
II presidente del Consorzio Stefano Zanette segue la linea del protocollo Docg Appello ai viticoltori: «Vanno preferite altre sostanze nella lotta alla cicalina». Il Ministero della Salute si appresterebbe a concedere la deroga, su richiesta delle Regioni, all’utilizzo, ancorché con limitazioni, del Clorpirifos-metile, pesticida neurotossico vietato in Ue e negli Usa che, a luglio, potrebbe tornare sui colli Unesco di Conegliano e Valdobbiadene per salvare il Prosecco dalla cicalina, nonché nei vigneti di pianura delle bollicine più classiche. La sostanza chimica non è prevista tra quelle in uso al Consorzio Prosecco Doc e alla denominazione Conegliano Valdobbiadene Docg (che l’ha espressamemte vietata nel suo protocollo). Ed è fortemente contestata dalle associazioni di produttori bio, dai Comitati come “Stop Pesticidi”, da ambienti politici. Ebbene, Stefano Zanette, presidente del Consorzio Doc, paladino da anni della sostenibilità, invita i suoi a prestare la massima prudenza.

Fonte: Tribuna Treviso.

Addio a Giorgio Massari, storico titolare della cantina Ju Boss.
Lutto all’Aquila per la morte di Giorgio Massari, storico titolare, insieme al fratello Franco, della nota cantina Ju Boss, in piazza Regina Margherita. La cantina ha aperto i battenti nel lontano 1931, grazie a Mariano Massari, minatore tornato dagli Stati Uniti, soprannominato “ju boss”. Dopo anni di lavori di ristrutturazione, il locale ha riaperto le sue porte a novembre 2021 in piazza Regina Margherita. “A nome della Municipalità e a titolo personale esprimo profondo cordoglio alla famiglia Massari per la perdita di Giorgio, storico titolare, insieme al fratello Franco, della cantina Ju Boss di Piazza Regina Margherita”, così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Fonte: NewsTown.

Caltagirone, vino e turismo sostenibile: in una cantina che guarda l’Etna l’uomo si ricongiunge con il creato.
Le cantine sono i nuovi luoghi della socialità, sono spazi specializzati per la produzione del vino, sparsi nei nostri territori, come presidi di slow food, come luoghi d’incontro tra cultori della lentezza e buongustai della dieta mediterranea. Accoglienza, convivialità, ricerca e sperimentazione. Nelle campagne, fuori dai circuiti urbani più glamour, sono diventati un nuovo paesaggio, quasi un nuovo rituale per famiglie, giovani e viaggiatori.

Fonte: Corriere Etneo.

La Cuvée Nicolas François 2008 Billecart- Salmon: uno champagne senza tempo per omaggiare il fondatore della Maison.
Nel 1818 Billecart- Salmon prende vita dall’unione in matrimonio di Nicolas François Billecart con Elisabeth Salmon proprio a Mareuil-sur- Aÿ, un piccolo villaggio vicino a Épernay. Una Maison familiare fondata con il fratello di Elisabeth, Louis, enologo. Oggi alla direzione di Billecart-Salmon c’è la settima generazione con Mathieu Roland-Billecart. Il mantra aziendale è sempre sincronizzato sulla produzione d’eccellenza e proprio la cuvée appena presentata in Italia dallo chef de cave, Florent Nys e Nicolas Roland-Billecart, responsabile commerciale della Maison, sanciscono all’unisono il voler puntare sulla qualità assoluta dei loro Champagne. Certo il millesimo 2008 rappresenta anche per Billecart- Salmon una grande annata come per tutta la Champagne.

Fonte: Identità Golose.

Vitigni irpini a cena con il produttore.
Per tutti gli appassionati di vino e gastronomia è possibile trascorrere una piacevole serata all’evento A cena con il produttore organizzato da Vitigni Irpini. Sarà un’occasione per conoscere da vicino il produttore della cantina Vini Contrada e degustare i suoi vini abbinati alla cucina del ristorante Que Sabroso. Appuntamento giovedì 8 giugno 2023 alle ore 20:30 presso il ristorante Que Sabroso in via Brigata ad Avellino. Ricordiamo che l’evento è esclusivamente su prenotazione, tutti i dettagli li troverete nella locandina. Sul sito ufficiale www.vitigniirpini.com potete scoprire il progetto Vitigni Irpini e tutti i servizi offerti per far conoscere il territorio dell’Irpinia attraverso l’enoturismo; ad oggi partecipano al progetto 34 produttori.

Fonte: Il Mattino.

Quale vino consigliano gli chef quando dobbiamo sfumare un piatto in cucina.
Quando si tratta di preparare un piatto perfetto, il vino può essere uno degli ingredienti segreti che fanno la differenza. Quali sono i migliori vini da usare in cucina? E soprattutto, quale vino consigliano gli chef per sfumare un piatto o per creare dei dolci deliziosi? Scopriamolo insieme. Il vino da usare per sfumare un piatto non è mai da sottovalutare. È un tema culinario che sta diventando sempre più popolare tra gli appassionati di cucina. Non tutti sanno come utilizzarlo al meglio, e spesso si finisce per scegliere una bottiglia casuale senza sapere se sia adatta alla preparazione del piatto. In realtà, il vino può donare ai piatti un sapore eccezionale e migliorarne la consistenza. Tuttavia, è importante conoscere le giuste tecniche per utilizzarlo al meglio, dall’abbinamento con i cibi alla scelta del tipo di vino da usare.

Fonte: Wine and Food Tour.

La supremazia francese nel vino…ANCHE nel lessico.
È innegabile che il mondo del vino (Italia inclusa) sconti una certa sudditanza nei confronti della Francia. Balza subito agli occhi quella a livello commerciale: perché va bene produrre tanto vino ed essere i primi in classifica tra i Paesi produttori, ma poi quello che conta davvero è il prezzo a cui quel vino viene venduto. Giusto per fare il paragone “tra noi e loro”: l’Italia nel 2022 ha prodotto 49,8 milioni di ettolitri di vino, la Francia qualcosa in meno, 45,6 milioni; ne abbiamo mandato all’estero ben 21,9 milioni di ettolitri; i cugini molto meno, 14 milioni; il dato importante però è che loro da tutto questo hanno guadagnato 12,3 milioni di euro, noi “solo” 7,8 (dati OIV). Perché questa differenza? Le motivazioni sono tante e non è questo il posto per declinarle tutte. Certamente i francesi, storicamente, non hanno iniziato prima degli altri a produrre vino.

Fonte: Gambero Rosso.

Il vino biologico italiano conquista anche Svezia e Giappone.
Il vino biologico italiano conoquista Svezia e Giappone. Mercati di sbocco analizzati nel focus di Winemeridian.com attraverso i dati della piattaforma VINO.BIO , curata da Nomisma e promossa da ICE Agenzia e FederBio. Nei Paesi dell’Unione Europea, dove si concentra il 79% della superficie vitata bio del mondo (il 12% del totale), l’Italia detiene il primato per incidenza di superficie vitata biologica (21% del totale), nonostante la crescita importante in Spagna (+148% nell’ultimo anno) e Francia (+218%). Il valore dell’export del vino biologico italiano ha raggiunto nel 2022 i 626 milioni di euro (8% dell’export vitivinicolo totale).

Fonte: Corriere dell’Economia.

I potenziali benefici per la salute del consumo moderato di vino: una prospettiva scientifica.
Il consumo di vino è stato oggetto di dibattito e speculazioni per molto tempo. Molte persone si sono chieste se sia realmente vero che bere un bicchiere di vino al giorno possa apportare benefici alla salute. In questo articolo, cercheremo di esplorare questa domanda e di fornire una risposta basata sulle evidenze scientifiche disponibili. Il vino, soprattutto il vino rosso, è noto per contenere una varietà di composti chimici che possono avere effetti benefici sul nostro organismo. Uno dei principali componenti del vino rosso che ha attirato l’attenzione degli studiosi è il resveratrolo, un polifenolo presente nella buccia dell’uva. Alcune ricerche suggeriscono che il consumo moderato di vino rosso, e quindi di resveratrolo, possa offrire i seguenti benefici per la salute: Salute cardiaca, Antiossidante, Salute cerebrale, Benefici metabolici.

Fonte: Microbiologia Italia.

Colline Teramane, cresce l’export del Montepulciano docg.
Dal mar Adriatico al Gran Sasso, con un dislivello di 3.000 metri: è la grande area geografica che con la varietà dei suoi ambienti e dei suoi climi crea le condizioni affinché sulle colline maturino le uve per la docg ‘Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo’. Un vino che da vent’anni viene tutelato e promosso dal Consorzio, presieduto da Enrico Cerulli Irelli, protagonista in questi giorni di un mini-tour promozionale per la stampa di settore, con tappe a Milano, Torino e Roma. Del Consorzio fanno parte una trentina di aziende che rappresentano il 90% della produzione: 600 mila bottiglie all’anno, da una superficie complessiva di 172 ettari, destinate per il 60% al mercato italiano e il 40% all’export, con una tendenza alla crescita di quest’ultimo in virtù della riapertura dei mercati esteri.

Fonte: ANSA.

Golden Wine, vini e cucina a Torre del Greco.
Golden Wine non è solo una semplice enoteca che vanta numerose etichette italiane e internazionali, ma è anche cucina di qualità. Giuseppe Fornito è l’anima giovane della Voce del Mare, ristorante storico a Torre del Greco, sua è la passione del vino e sua è l’idea di aprire un anno e mezzo fa una vineria al porto, poco distante dal locale di famiglia. L’intento era quello di avvicinare un pubblico di appassionati al mondo del wine che, però, apprezzasse anche la buona cucina. Non solo taglieri, infatti, ma anche piatti gourmet lo chef Vincenzo Russo abbina alle bottiglie e ai calici selezionati da Golden Wine. Piatti che restano fedeli alla tradizione e ai prodotti del posto, che subiscono il fascino di contaminazioni internazionali come quelle giapponesi e che, alla fine, danno sempre risultati originali. Una nota di merito va ai lievitati: ottimi il pane e la focaccia di lievito madre, saporiti i grissini all’alga spirulina.

Fonte: Luciano Pignataro.

Vino e fake news, Rondanelli: bevuto con moderazione, diminuisce il rischio di malattie.
Il vino fa davvero bene? O è un grave pericolo per la nostra salute come sostiene ora, con tanto di leggi ed etichette, per esempio l’Irlanda? La parola a Mariangela Rondanelli, specialista in Scienza dell’Alimentazione, in malattie del Ricambio e in Igiene e Medicina Preventiva oltreché endocrinologa e responsabile dell’Unità di Nutrizione Clinica all’Università di Pavia. La luminare cremonese dell’alimentazione, ospite nei giorni scorsi di Elisir, programma Rai condotto sul Terzo Canale da Michele Mirabella e Benedetta Rinaldi, ha risolto il dilemma del momento in modo semplice, scientifico e puntuale nel corso della sezione ‘Vero o Falso’. «Il vino fa parte dell’alimentazione mediterranea, come i cereali, come la frutta e i legumi – ha spiegato Rondanelli –. Bere vino ‘in modo mediterraneo’ diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari, neuro-degenerative e di diabete».

Fonte: La Provincia di Cremona.

Vino e passione Via alla rassegna.
Novanta residenti, una passione smodata per il vino. Tanto da farne una rassegna, i Profumi di Lamole. Lamole è il più piccolo paesaggio storico d’Italia, riconosciuto dal 2018 paesaggio rurale storico dal Ministero delle Politiche agricole, dove il vino si coltiva ad alta quota sin dai tempi dei romani. Per i suoi terrazzamenti chiamati dai latini ‘lamulae’ il borgo grevigiano per questo fine settimana la rassegna enogastronomica giunta alla 20esima edizione. Da oggi a domenica “I profumi di Lamole” metterà in piazza le produzioni delle nove aziende che partecipano alla manifestazione: Castellinuzza e Piuca, I Fabbri, Le Masse di Lamole, Podere Castellinuzza, Fattoria di Lamole, Lamole di Lamole, Castellinuzza, Jurij Fiore e Figlia, Il campino di Lamole. L’apertura della manifestazione è in programma oggi alle 15, quindi mostra fotografica sui vent’anni dell’evento. Domani alle 15.30 tradizionale taglio del nastro alla presenza del sindaco Paolo Sottani e dell’assessore al Turismo Giulio Saturnini. Sempre domani sarà proclamata Lamolese DOCG 2023, la giornalista statunitense Monica Larner.

Fonte: La Nazione.

Vino. Comune Paglieta chiede stato calamità per peronospora.
La Giunta comunale di Paglieta, riunita su convocazione del sindaco Ernesto Graziani, ha approvato all’unanimità la delibera per il riconoscimento dello stato di calamità naturale nel settore vitivinicolo comunale. Questa decisione è stata presa a seguito dei gravi danni subìti dalle aziende a causa delle avverse condizioni meteorologiche che hanno provocato problemi al settore dell’agricoltura, per il proliferare della peronospora. “Le abbondanti recenti piogge stanno mettendo a rischio l’annata agraria e causando pesanti ripercussioni economiche dovute alla diminuzione dell’uva o alla mancata produzione – afferma il primo cittadino -. Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni su questa preoccupante situazione, in particolare dall’Azienda agricola Paolucci e dalla Cantina sociale che rappresentano i produttori locali. Anche le organizzazioni di categoria hanno espresso il loro disagio per i problemi causati dagli attacchi persistenti della peronospora sul territorio, i quali, se non affrontati tempestivamente, peggioreranno ulteriormente le difficoltà socio-economiche delle aziende”.

Fonte: Abruzzo Live TV.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 3 giugno 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

In cantina – Château d’Yquem, ok le magnum.
Rivalutazione media alle aste superiore all’8% per i 15 millesimi da un litro e mezzo Château d’Yquem, ok le magnum di Cesare Pillon Il palcoscenico è riservato questa settimana alle magnum di Château d’Yquem perché, imprevedibilmente, le annate delle sue bottiglie da un litro e mezzo quotate adesso e per le quali è possibile il confronto con la quotazione che avevano nel 2021 sono 15, cioè non solo più del solito ma in quantità sufficiente per poter dedicare la puntata, questa volta, all’analisi dei prezzi di Yquem in questo formato speciale, che a lume di naso non si direbbe abbia le caratteristiche per essere tra i più apprezzati dagli investitori. Però insultati verificabili in tabella, dicono che farebbero bene a interessarsene anche loro. Complessivamente, infatti, i 15 millesimi, che nel 2021 valevano 13.492 euro, sono quotati adesso per 14.622, e la differenza è di 1.130 euro una bella sommetta che rappresenta 1’8,37% del capitale investito.

Fonte: Milano Finanza.

Quanta storia in un calice.
La linea 1673 della cantina Cesarini Sforza rappresenta il vertice degli spumanti Trentodoc. Siamo in Val di Cembra, le vigne crescono sui terrazzamenti creati da muretti di pietra, un paesaggio orgogliosamente entrato a far parte del Patrimonio Unesco. La raccolta delle uve è a mano e sono tre le etichette che raccontano questo lavoro eroico e lo stile delle bollicine. Il Riserva è prodotto con le migliori uve Chardonnay, riposa in bottiglia per settanta mesi, elegante, da grandi occasioni. Il Rosé è uno spumante setoso dalle note di frutti rossi. Il Noir Nature, infine, è un metodo classico realizzato da pinot nero ed è proposto nella versione pas dosé, cioè privo di addizioni zuccherine.

Fonte: Repubblica D.

Il Nebbiolo della Valtellina vuole vincere nei ristoranti.
Fuori casa già al 90% Emiliano Sgambato Ivini della Valtellina puntano a consolidare la crescita degli ultimi anni, in cui la qualità del Nebbiolo delle Alpi ha conquistato spazio tra i rossi di qualità. Soprattutto nel settore della ristorazione, che pesa già per circa il 90% del giro d’affari. In quest’ottica Milano – sbocco naturale per vicinanza al terroir e palcoscenico internazionale per intercettare i wine lovers – è la piazza ideale, soprattutto in vista delle Olimpiadi invernali del 2026, che vedranno il capoluogo lombardo protagonista in tandem con gli impianti valtellinesi di Bormio e Livigno, non lontani dalle vigne che danno vita a etichette come Grumello e Valgella, Inferno e Sforzato. Anche per questo 33 cantine (su 54 aziende produttrici e 900 viticoltori aderenti al Consorzio) sono state protagoniste di un evento a Milano dedicato agli operatori, con degustazioni condotte da Gabriele Gorelli, primo (e unico) Master of Wine italiano.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Enoteca batte web.
Le enoteche non cedono il passo all’online secondo i migliori professionisti del settore premiati dall’Associazione enotecari.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Anche l’Enoteca Regionale in prima linea per affrontare l’emergenza nei vigneti.
FRASCARI: «MONITORARE I TERRENI PER LIMITARE I DANNI» Supporto alla comunità e dialogo con le banche da parte dell’associazione con sede a Dozza. L’alluvione in Emilia Romagna è stata una catastrofe senza precedenti, coinvolgendo cento comuni e causando più di mille frane. I danni al territorio, alle aziende agricole e agli allevamenti sono preoccupanti, soprattutto nell’area romagnola, epicentro della tragedia e sede di molte aziende socie di Enoteca Regionale, che ha casa a Dozza. «Siamo in contatto costante con la popolazione locale — dichiara il presidente Davide Frascari — per sostenere coloro che hanno dovuto affrontare questa calamità naturale e non ci limitiamo alle parole ma vogliamo offrire un aiuto concreto a chi ha perso tutto».

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Anche Carlo Cracco cucina per la Romagna Ma non è il solo.
Io chef milanese sarà a Cesenatico e porterà anche i suoi prodotti romagnoli A Roncofreddo, invece, la cantina Villa Venti il 7 sostiene Sorrivoli e altri vignaioli. Gli chef stellati e i vignaioli della Romagna si sono mobilitati fin dall’inizio per guardare oltre il danno della tragica alluvione e per sostenere coloro a cui è andata peggio. Il cibo, la tavola e i calici, si sono già dimostrati un ottimo strumento per raccogliere fondi e pensare a risollevarsi senza perdere il senso del gusto. Carlo Cracco In riviera Ora scende in campo anche Carlo Cracco, romagnolo d’adozione si può dire, dal momento che a Santarcangelo, terra d’origine della moglie Rosa Fanti, gestisce da qualche anno un’azienda agricola. Da lì verranno gli ortaggi, le ciliegie per il dessert e il vino che saranno protagonisti sulla tavola di una speciale cena charity organizzata per il prossimo 11 giugno al Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico, messo a disposizione dalla famiglia Batani.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

Il castello medievale accarezzato dalla Luna.
Questa eclissi di Luna immortalata da Cristiano Antonini bacia il castello che nel Medioevo fece del borgo la culla dei Malatesta. Fortezza da cui la casata raccontata tre volte nella Divina Commedia scese poi alla conquista di Rimini. La Rocca del Sasso è uno dei gioielli della cittadina dal 2017 nella famiglia dei Borghi più belli d’Italia, perché Verucchio era assurta agli onori della storia già diversi secoli prima, quando fu una delle capitali della Civiltà Villanoviana di cui conserva reperti unici nel Museo civico archeologico.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

Tenuta Viglione Da cento anni il vino buono è di famiglia.
Traguardi ambiziosi in collaborazione con l’Università Le tecniche produttive di Zullo sono all’avanguardia. Quella del saper aspettare è un’arte che non tutti sanno davvero apprezzare. Ma chi lavora con la natura, chi da essa trae i frutti del proprio successo, invece sì. Dentro la famiglia Zullo questa capacità viene tramandata di generazione in generazione, seguendo la logica che chi è venuto prima insegna a chi viene dopo ad apprezzare il tempo e il suo scorrere lento. «Sono passati quasi cento anni da quando la mia famiglia ha iniziato a lavorare in questi vigneti, con passione e dedizione, realizzando quello che da semplice sogno si è trasformato in una splendida realtà, che raccontiamo con orgoglio ogni giorno nei nostri vini».

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

Stasera sulla Nena con Simoni per Calici d’Estate.
Questa sera alle 19.30 sulla Darsena a Ferrara, nell’ambito di Calici d’Estate, si tiene “Banchetto fluviale – in viaggio con la corte Estense”, percorso di Analisi Sensoriale enogastronomico ferrarese guidato, in esplorazione, navigando a bordo dell’imbarcazione Nena tra le mura della città di Ferrara in compagnia dei produttori. L’evento ideato e a cura del grande esperto Marco Simoni. Sarà possibile degustare i seguenti vini: Terre Ca’ Bindola “Astemio” Charmat Brut Trebbiano e Chardonnay; Cantina Pettyrosso “Confondo” ancestrale biologico Trebbiano e Montuni; Cantina Val Testa “Monterastelli 1947” Lambrusco Maestri Frizzante; Cantina “Ca Nova” Fortana Frizzante doc Bosco Eliceo. Un appuntamento per esperti ma anche per semplici appassionati. Dalle 18 alle 24 e domani dalle 16 alle 22 sarà possibile prendere parte alle degustazioni.

Fonte: Nuova Ferrara.

Benvenuto Vermentino, oltre cento etichette sabato 17 a Castelnuovo.
Scattato il conto alla rovescia verso l’edizione numero 12 di “Benvenuto Vermentino”, la manifestazione autentico caposaldo della posizione di luogo leader, da parte del territorio castelnovese, per la produzione del prezioso nettare. La kermesse dedicata al vitigno simbolo dei Colli di Luni andrà in scena sabato 17 e domenica 18 giugno, in un cuore del paese che si trasforma mettendo in evidenza le sue bellezze, grazie anche ad un arredamento fatto di stand, colori e profumi mirati alla sua sublimazione. E allora ecco le degustazioni, gli assaggi, i dibattiti e gli incontri, i convegni, la possibilità di fare trekking e tanta musica.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

La sfida del vino senza solfiti «Bastano i tannini naturali».
Roberto Negri ha applicato la sua tecnica allo spumante rosè Menalca Ora lo stesso metodo viene utilizzato per il Vigna Alta dell’azienda di Tano Martini Luca Ghirardini Vino senza solfiti? Si può. Parola di Roberto Negri. L’esperto enologo mantovano, produttore di vini con il suo marchio a Villanova Maiardina, ha messo a punto una sua tecnica per arrivare a questo risultato. «Non sto dicendo “senza solfiti aggiunti”, proprio senza» sottolinea. Ma come è possibile eliminare ciò che serve a mantenere nel tempo le caratteristiche organolettiche del vino? L’enologo lo ha spiegato nel corso di una serata organizzata dall’enoteca Enoclub di via Roma al Cigno-Trattoria dei Martini.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Novità per il Lambrusco: Teieto affianca La Fiuma Un omaggio ai Gonzaga.
Nel corso di una serata conviviale alla presenza di molti addetti ai lavori nel settore enogastronomico a Corte Barco di Marmirolo, Fabio Zappellini ha presentato l’ultimo nato tra i vini della sua azienda agricola “La Fiuma”. Un progetto che parte da lontano e affonda le radici nel territorio basandosi sull’autenticità e su un continuum storico-culturale della nostra provincia. Lo stesso nome del Lambrusco, Teieto, come dice Zappellini, «vuole essere un omaggio ai Gonzaga e alla città di Mantova, che nell’isola del Teieto (poi denominato semplicemente Te, ndr) costruirono grazie a Giulio Romano quella splendida villa di piaceri e feste chiamata Palazzo Te. Quello stesso Giulio Romano che restaurò la Basilica del Polirone a San Benedetto Po, dove è nato quattro anni fa il Lambrusco La Fiuma, Grappello Ruberti in purezza, che ha avuto da subito una repentina e gratificante approvazione da parte della clientela
Fonte: Gazzetta di Mantova.

Contours Mondial de Bruxelles Produttori mantovani al top.
Ottimi risultati sono stati ottenuti dai produttori di vino mantovani in occasione della trentesima edizione del Concours Mondial de Bruxelles, un prestigioso concorso internazionale – è stato definito da alcuni critici “le Nazioni Unite dei vini di qualità” – che, a dispetto del nome, non si svolge necessariamente nella capitale del Belgio, ma è itinerante. Quest’anno è andato in scena in Croazia, a Parenzo, con in lizza migliaia di vini provenienti da cinquanta Paesi valutati nell’arco di tre giorni da trecentocinquanta degustatori internazionali. Quattro sono risultate le etichette premiate prodotte da aziende mantovane, entrambe della zona di produzione dei colli morenici. La migliore valutazione è quella ottenuta dal Garda Doc Carpino Merlot 2017 dell’azienda Ricchi di Monzambano, al quale è stata assegnata la Gran Medaglia d’Oro.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Fondo milionario paga i vitigni malati di flavescenza – Flavescenza dorata fondi dal governo per sostituire i vitigni uccisi dalla malattia.
Un vitigno malato di flavescenza. STANZIAMENTO PER OTTO REGIONI Flavescenza dorata fondi dal governo per sostituire i vitigni uccisi dalla malattia In due anni previsti 3,5 milioni: l’Oltrepo tra le zone colpite Il recente convegno a Torrazza ha rilanciato l’allarme. Risorse dal governo ai territori vinicoli colpiti dal ritorno della flavescenza dorata. C’è anche la Lombardia, e quindi anche la zona dell’Oltrepo Pavese tra le regioni inserite nel decreto, firmato dal ministero dell’Agricoltura, che contiene i criteri di riparto e di gestione del Fondo per il sostegno alle imprese agricole colpite dalla flavescenza dorata della vite. Il Fondo, previsto dalla legge di bilancio, ha una dotazione di 1,5 milioni di euro per il 2023 e 2 milioni di euro annui a decorrere dal 2024, con l’obiettivo di erogare contributi per la sostituzione, tramite rimpiazzo o reimpianto, di piante di vite estirpate in vigneti colpiti dalla malattia epidemica. Le risorse sono ripartite tra le Regioni Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Liguria e nelle province autonome di Trento e Bolzano interessate dalla recrudescenza della malattia.

Fonte: Provincia – Pavese.

La Strada del vino vuole mappare le mete turistiche in Oltrepo.
Depaoli nuovo presidente, l’uscente Allegrini resta come vice «Il nostro obiettivo è creare sinergie con consorzi, enti e Comuni» La Strada del vino vuole mappare le mete turistiche in Oltrepo. Un lavoro di mappatura e tracciamento dei punti di interessi strategici del territorio oltrepadano in chiave turistica. E questo il progetto, reso possibile da un bando di Regione Lombardia, a cui sta lavorando la Strada del vino e dei sapori, che lo presenterà ai sindaci della zona dell’Oltrepo. Tra l’altro, la Strada ha di recente rinnovato il consiglio di amministrazione e il nuovo presidente è Edoardo Depaoli, giovane capogruppo di maggioranza del Comune di Broni, che sostituisce l’avvocato casteggiano Giorgio Allegrini, che resta nel Cda con il ruolo di vicepresidente; la nuova segretaria, invece, è Sara Zambianchi. Il progetto prevede la realizzazione di undici video promozionali delle varie offerte del territorio oltrepadano.

Fonte: Provincia – Pavese.

Mercalli: nelle Langhe spariranno i vigneti – L’apocalisse di Mercalli “Con questo clima addio vino nelle Langhe”.
«Se andiamo avanti così ci possiamo scordare il vino delle Langhe, o il riso del Vercellese». E i ghiacciai delle nostre montagne? «Per quello servirà ancora meno tempo: nel 2050 non ci saranno più». II meteorologo: anche il riso del Vercellese rischia di scomparire “E città come Torino saranno inospitali, con punte vicine ai 50 gradi” L’apocalisse di Mercaffi “Con questo clima addio vino nelle Langhe”. Così ci possiamo scordare il vino delle Langhe, o il riso del Vercellese». E i ghiacciai delle nostre montagne? «Per quello servirà ancora meno tempo: nel 2050 non ci saranno più». Parola di Luca Mercalli, meteorologo e climatologo, ieri ospite del Festival dell’Economia. Un kermesse dove la questione ambientale sta tenendo banco: dagli scienziati ai vertici delle banche, tutti parlano del clima, quest’anno il vero sfondo della kermesse. Non c’è da stupirsi”.

Fonte: Stampa Torino.

Compie 80 anni il primo rosato pugliese e italiano.
Il Five Roses ha fatto il lifting, verrebbe da dire, ma la parola potrebbe evocare qualcosa di negativo, un intervento anti-invecchiamento, un artifizio che maschera una situazione decadente. Invece la parola giusta è: restyling, cioè un intervento che tende a migliorare, attualizzare, rimodernare un vino che negli anni, e ne sono passati 8o dalla prima vendemmia, è stato sempre un punto di riferimento non solo per l’enologia regionale. Era il 1943 quando Piero de Castris mise in bottiglia quello che divenne il primo rosato imbottigliato in Italia. Negli anni, tutti o quasi si sono dovuti misurare con questo vino che ha sempre rappresentato un modello con cui confrontarsi e spesso da inseguire. Negli anni il Five Roses ha cambiato pelle, ma comunque in qualche modo è rimasto fedele a sé stesso.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Forum Wine Festival È conto alla rovescia.
Appuntamento dal 23 al 25 giugno Si ravviva di bollicine il Forum Eventi di San Pancrazio Salentino che, da venerdì 23 a domenica 25 giugno, ospiterà la prima edizione del Forum Wine Festival, grande rassegna dedicata al mondo dell’enologia pugliese. Un settore in costante crescita, come evidenziano i recenti importanti appuntamenti delle fiere di settore, nazionali e internazionali, e i relativi premi ai vini pugliesi e salentini. Un settore che, grazie al lavoro quotidiano di uomini e donne, abbraccia storia, cultura, tessuto economico e sociale dei territori con vigneti e cantine. Il Forum Eventi di San Pancrazio è un contenitore di grandi manifestazioni che si sviluppa su un’area di oltre 50mila metri quadri. Immerso tra ulivi e palmeti, è diviso in diverse aree.

Fonte: L’Edicola del Sud Brindisi.

Vino e passione Via alla rassegna.
Da oggi a domenica «I profumi di Lamole» esporrà le produzioni delle 9 aziende partecipanti. Novanta residenti, una passione smodata per il vino. Tanto da farne una rassegna, i Profumi di Lamole. Lamole è il più piccolo paesaggio storico d’Italia, riconosciuto dal 2018 paesaggio rurale storico dal Ministero delle Politiche agricole, dove il vino si coltiva ad alta quota sin dai tempi dei romani. Per i suoi terrazzamenti chiamati dai latini ‘lamulae’ il borgo grevigiano per questo fine settimana la rassegna enogastronomica giunta alla 20esima edizione. Da oggi a domenica «I profumi di Lamole» metterà in piazza le produzioni delle nove aziende che partecipano alla manifestazione.

Fonte: Nazione Firenze.

‘Tutto esaurito’ in Val d’Orcia Negli agriturismi si parla straniero.
Tutto esaurito negli agriturismi della Val d’Orcia, anche per il ponte del 2 giugno. Ed è un turismo rurale che parla sempre più straniero, con l’effetto Covid che è solo un lontano ricordo. Attratti dal paesaggio più bello del mondo, luoghi iconici come i cipressini di San Quirico e la Cappella di Vitaleta, centri storici unici come Pienza e Bagno Vignoni, prodotti enogastronomici come il Brunello di Montalcino, il vino Orcia, il pecorino di Pienza e i pici fatti con il grano di queste colline. E poi percorsi da fare a piedi lungo la Via Francigena o in bicicletta per le strade sterrate. II turismo in Val d’Orcia, che non si è arrestato neanche negli anni del Covid, continua a crescere e guarda sempre più all’estero. L’agriturismo è una meta quantomai desiderata, ma rispetto al passato diminuiscono gli italiani e aumentano gli stranieri, che oggi, facendo una media dei tre mesi di primavera valgono il 60 per cento.

Fonte: Nazione Siena.

Enoturismo, partnership tra Cantina La Scolca e Costa Crociere.
Costa Crociere e la Cantina piemontese La Scolca hanno siglato una nuova partnership: da giugno, gli ospiti che arriveranno ogni venerdì a Genova a bordo della Costa Toscana, nave ammiraglia della compagnia, potranno fare una visita guidata nei vigneti di Cortese della Tenuta a Gavi (Alessandria). Inoltre, sulla terrazza dell’azienda, potranno degustare tre Gavi e assaporare alcuni prodotti tipici del territorio. “Sono particolarmente orgogliosa di questa collaborazione fra due brand che rappresentano un’eccellenza di hospitality e di lifestyle autenticamente italiani, riconosciuti a livello internazionale” ha dichiarato la Cav. Chiara Soldati, Owner & Ceo di La Scolca, dicendosi “certa che questa scoperta del nostro territorio contribuirà a lasciare un ricordo profondo ed indimenticabile”.

Fonte: Askanews.

Vini d’Abbazia, la Toscana riscopre le cantine di eremi e conventi.
Monasteri, abbazie, eremi e conventi con frati-vignerons e vendemmie in clausura. Una tradizione sempre più sotto i riflettori come dimostra “Vini d’Abbazia” in programma all’Abbazia di Fossanova, a Priverno dal 2 al 4 giugno. La Toscana, dopo la prima edizione, raddoppia la sua presenza. Accanto alla storica Badia a Passignano con i vini Antinori e al Monastero dei Frati Bianchi di Fivizzano si aggiungono l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, Vallepicciola – Pievasciata che sorge su un ex convento e il Monastero di Camaldoli. L’evento riunisce oltre 30 cantine delle più antiche abbazie d’Italia e per la prima volta dedica uno spazio alla Francia e alle cantine associate a Les Vins D’Abbayes: appuntamento analogo che si tiene a Parigi. Banchi d’assaggio, masterclass e un incontro con Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, per esaltare il ruolo delle abbazie nella salvaguardia del vino.

Fonte: intoscana.

Addio a Giovanna Bombarda La storica cantiniera di Sainè.
Carrara dice addio a Giovanna Bombarda, regina dello stoccafisso e del baccalà marinato. Giovanna Bombarda era la storica cantiniera di ‘Sainè’, la tipica cantina di via del Plebiscito in cui ha lavorato per decenni affiancata dal marito Carlo Rossi, per tutti ‘Sainè’. Con lei se ne va un pezzo di storia popolare, quella fatta di gente vera e verace. Da Sainè per assaggiare i piatti della Giovanna ci sono andati cantanti, attori, registri degli anni d’oro del teatro Animosi. I piatti della Giovanna erano famosi e molto apprezzati. La sua cantina è stata il punto di ritrovo per intere generazioni di carraresi, che dopo aver mangiato i piatti tipici cucinati da Giovanna si intrattenevano fuori e dentro il locale suonando la chitarra tra un bicchieretto e l’altro..

Fonte: La Nazione.

Wein Tour dal 2 al 4 giugno: la Romagna si rialza dopo l’alluvione, sono 54 le cantine partecipanti.
Con 54 protagonisti fra singoli produttori e consorzi territoriali, la settima edizione del Wein Tour Cattolica segna la ripresa della Romagna dopo i danni dell’alluvione. All’evento si associa la campagna #BeviamoRomagnolo per sostenere concretamente le aziende vitivinicole colpite. L’obiettivo dell’attività di sensibilizzazione è che questa estate in Riviera si scelgano sempre di più i vini regionali per brindare, e anche ristoranti e hotel propongano ai loro clienti le etichette del territorio. L’edizione 2023 del Wein Tour si annuncia come la più grande di sempre. Sono numeri in costante crescita quelli della manifestazione dedicata ai migliori vini e cantine dell’Emilia-Romagna, che si conferma un appuntamento atteso e consolidato nel settore vitivinicolo, punto di riferimento sia per i wine lovers, sia per i migliori produttori regionali. Il format della kermesse coniuga vino e cultura gastronomica, portando l’entroterra al mare in un legame continuo fra il territorio e le strutture ricettive della riviera, che sempre più si rivolgono a un segmento di turisti amanti dell’enogastronomia, delle tipicità e della riscoperta delle eccellenze locali.

Fonte: Geronimo News.

Il vino d’Abruzzo, color della notte e color del giorno.
L’estate è ormai alle porte e le temperature iniziano ad alzarsi. L’aereo vola pesante nel cielo sereno e dopo una forte virata, la fusoliera viene invasa di raggi solari mentre sotto di noi, piano piano, l’azzurro del mare lascia il posto alla terra. Ecco di fronte a noi l’Aeroporto degli Abruzzi! Appena fuori dall’aereo la calda brezza ci accarezza il viso..Pescara che insieme a Chieti, L’Aquila e Teramo, raccoglie sulle sue colline i bei grappoli compatti di un’uva dagli acini tondi e scuri che permettono di ottenere uno tra i vini più impenetrabili d’Italia: il Montepulciano d’Abruzzo. CURIOSITA’ ENOICA: ma Montepulciano non è un ameno borgo toscano? Ebbene si! Ma non vi è alcun legame tra quest’uva e il borgo toscano..in questo inganno era caduto anche il buon Sante Lancerio, bottigliere di papa Paolo III Farnese. Il Vino Nobile di Montepulciano (lui si dall’omonimo borgo toscano!) è ottenuto da un clone di Sangiovese!

Fonte: Osimo e Dintorni.

Vino andato a male, la tecnica per scoprirlo anche se non te ne intendi.
Oggi vi illustreremo la tecnica per riconoscere se il vino è andato a male dopo l’apertura. Potrebbe sembrare superfluo, in realtà questa tecnica può salvarci da un’indigestione o problemi più gravi. Se ti è mai capitato di aprire una bottiglia di vino e trovarla andata a male dopo qualche giorno, sai quanto può essere frustrante. Ma come riconoscere se il tuo vino è effettivamente deteriorato? Non devi essere un sommelier professionista per farlo! In questo articolo, ti forniremo alcuni consigli utili su come utilizzare le tue abilità sensoriali per distinguere un buon vino da uno andato a male dopo l’apertura. Condivideremo anche alcune linee guida sulla corretta conservazione delle bottiglie aperte. Quindi preparati a diventare un esperto nel rilevare i segnali di avvertimento del tuo vino andato a male.

Fonte: Wine and Food Tour.

Vini d’Abbazia, sapori e territori della storia.
Confagricoltura dà il patrocinio alla seconda edizione di “Vini d’Abbazia”, in programma da oggi, fino a domenica 4 giugno, nel chiostro dell’abbazia cistercense di Fossanova, a Priverno (Latina). Alla tre giorni, dedicata alla secolare produzione di vino negli antichi monasteri, sarà presente anche il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che parteciperà al convegno “Il vino motore di un territorio: progetti di sviluppo”, sabato alle 18, all’auditorium Infermeria dei Conversi, con la conduzione del giornalista Rocco Tolfa. Tante le degustazioni e le masterclass. Si segnala in particolare quella con Marco Caprai (Arnaldo Caprai) e Antonio Capaldo (Feudi di San Gregorio). L’incontro con i due imprenditori vitivinicoli, in calendario stasera alle 19, sarà moderato dall’autrice Rai Isabella Perugini.

Fonte: The Way Magazine.

C’era una volta il vino.
Siamo cresciuti a tavola con il nonno che, controllata l’ora nel suo inseparabile orologio da tasca, puntualmente a pranzo e a cena sorseggiava un buon bicchiere di vino; un’immagine indimenticabile che dava l’idea della famiglia e soprattutto della salute. Da qui le frasi stereotipate: vino rosso fa buon sangue, un bicchiere di vino al giorno toglie il medico di torno…ed anche se nello specifico era una mela andava sempre bene purché il signor dottore rimanesse lontano dalla nostra casa! Insomma: la vigna, la vendemmia, le botti, la cantina, l’imbottigliamento ed infine tutti a tavola per brindare ad un’annata che ogni volta ci regalava quel nettare che pareva l’immagine del benessere. Ora tutto ciò sembra svanire nel nulla in quanto nel mondo, solo perché qualcuno si è inventato che anche il vino ‘nuoce gravemente alla salute’, a tutti i costi pretende che la scritta venga messa sull’etichetta della bottiglia.

Fonte: Avanti.

Mediobanca: “Rallenta la crescita del vino”. Ma resta l’ottimismo per il 2023.
Nuovo report di Mediobanca sui grandi brand del vino italiano e nuova classifica aggiornata sui fatturati del 2022. Lo scorso anno, sul podio si è confermata la cooperativa Cantine Riunite assieme alla società controllata Gruppo italiano vini (Giv), con 698,5 milioni di euro di ricavi (+10,1% sul 2021). Al secondo posto, il nuovo polo vinicolo Argea (455,1 mln, +9,6%) seguito da Italian wine brands (+5,2% sul 2021 a 430,3 mln di euro). Positiva anche la performance di Caviro, cooperativa romagnola che registra 417,4 mln/euro (+7,1% sul 2021).. Sette società, come evidenzia Mediobanca nell’ultimo studio pubblicato a maggio 2023, rilevano ricavi tra 200 e 300 milioni di euro. Si tratta della cooperativa trentina Cavit (264,8 mln/euro, in calo 2,3% sul 2021), seguita da Santa Margherita gruppo vinicolo (260,7 mln/euro, +18,2%), Marchesi Antinori (245,4 mln/euro, +14,9%), dalla piemontese Fratelli Martini (237,6 mln/euro, +8,2%), dalla cooperativa La Marca, specializzata in spumanti, con 235,2 mln/euro (+30,9%), dalla trentina Mezzacorona (213,4 mln/euro, +8,6%) e da Zonin1821 (200,1 mln/euro, +0,8%).

Fonte: Gambero Rosso.

Tra piatti del Sud e ricette spagnole, ecco i vini della settimana.
Abbinare un vino all’insalata agrodolce di ciliegie e cipolla di Tropea non è un’impresa facile. La salsa agrodolce realizzata con l’aceto è già un contrasto in sé, ma la presenza delle erbe aromatiche e della frutta complica ulteriormente le carte in tavola, tanto più se l’insalata servirà da contorno a secondi piatti a base di carne o pesce. Per uscire dall’impasse, potremmo restare in Calabria e optare per un Cirò Rosato Doc Mabilia Di Ippolito 1845, un vino dal colore cerasuolo con riflessi rubini ottenuto dal Gaglioppo, il più antico vitigno della regione. Il nome è un omaggio alla principessa normanna vissuta nelle terre del Cirò nell’XI secolo.

Fonte: La Repubblica.

Vino e passione Via alla rassegna.
Novanta residenti, una passione smodata per il vino. Tanto da farne una rassegna, i Profumi di Lamole. Lamole è il più piccolo paesaggio storico d’Italia, riconosciuto dal 2018 paesaggio rurale storico dal Ministero delle Politiche agricole, dove il vino si coltiva ad alta quota sin dai tempi dei romani. Per i suoi terrazzamenti chiamati dai latini ‘lamulae’ il borgo grevigiano per questo fine settimana la rassegna enogastronomica giunta alla 20esima edizione. Da oggi a domenica “I profumi di Lamole” metterà in piazza le produzioni delle nove aziende che partecipano alla manifestazione: Castellinuzza e Piuca, I Fabbri, Le Masse di Lamole, Podere Castellinuzza, Fattoria di Lamole, Lamole di Lamole, Castellinuzza, Jurij Fiore e Figlia, Il campino di Lamole. L’apertura della manifestazione è in programma oggi alle 15, quindi mostra fotografica sui vent’anni dell’evento. Domani alle 15.30 tradizionale taglio del nastro alla presenza del sindaco Paolo Sottani e dell’assessore al Turismo Giulio Saturnini. Sempre domani sarà proclamata Lamolese DOCG 2023, la giornalista statunitense Monica Larner.

Fonte: La Nazione.

Il vino è più antico del pane.
La coltivazione e la crescita della vite hanno fortemente influenzato le civiltà europee, ma l’origine della vite e la sua diffusione nel mondo sono state finora molto controverse. Nell’ambito di un ampio progetto genomico, i ricercatori dell’Università Agraria cinese dello Yunnan hanno determinato la sua origine e la sua evoluzione dalla vite selvatica all’attuale cultivar analizzando migliaia di genomi di vite raccolti lungo la Via della Seta dalla Cina all’Europa occidentale. La vite è una delle colture più antiche del mondo. Il vino è stato uno dei più antichi prodotti commercializzati in tutto il mondo. Ha favorito lo scambio di culture, idee e religioni. Alla fine dell’era glaciale, la vite si è originata dalla vite selvatica europea, di cui sono sopravvissute solo alcune popolazioni relitte.

Fonte: Teatro Naturale.

STAMPA ESTERA

South Africa finds Pinot’s sweet spot.
Pinot Noir has been fashionable for two, possibly three, decades, but South Africa has taken its time to identify where this delicate grape has the best chance of prospering. The country now seems to have found its sweet spot: on the south coast west of Cape Agulhas, Elgin and particularly in an underpopulated valley that is known as “heaven on earth” — Hemel-en-Aarde in Afrikaans — in the hinterland of the whalewatching resort of Hermanus. At the turn of the century there were just six wine producers in the valley. By 2004, the year the Pinot-promoting road-trip comedy Sideways was released, there were eight more. Today there are about 20. Such is the region’s reputation that quite a few of the younger, smaller producers who have revitalised the Cape wine scene are buying fruit in Hemel-en-Aarde and trucking it out to vinify elsewhere. Reino Thiart is winemaker at the Whalehaven winery, which is just outside the boundary of Hemel-en-Aarde, but has always sourced its grapes from there. It owns no vineyards but is a popular tourist destination. Thiart told me during a recent visit to the area, “If you want to make good Pinot [in South Africa], you have to come to Hemel. We have fantastic growers in the valley and the price of Pinot grapes has, justifiably, risen massively — to R25,000 to R30,000; approximately £1,000 to £1,250 a ton.” As a reference point, Stellenbosch’s celebrated Cabernet Sauvignon grapes sell for about R14,000 to R16,000 a ton. Most Hemel Pinots retail for between £25 and £40 a bottle, less in South Africa. Only slightly less planted in Hemel-en-Aarde is the white burgundy grape Chardonnay, whose grapes sells for between R16,000 and R22,000 a ton, with wines a bit cheaper than the Pinots — perhaps because, unlike Pinot Noir, there are so many other South Africa finds Pinot’s sweet spot Janis Robinson wine sources of exciting South African Chardonnay. I would argue, however, that Hemel is currently better at Chardonnay than Pinot Noir. Admittedly, it is generally easier to make Chardonnay anywhere than Pinot, but it is taking some time to find exactly the right mix of Pinot’s many clones for each vineyard strung out along the valley, which means that many of the best-quality Pinot vines are yet to hit their mature stride. This was true for many years of the wines at Hamilton Russell, Hemel’s pioneering wine estate, which was founded by Tim Hamilton Russell in 1975 when he was chairman of ad agency J Walter Thompson in Johannesburg. It was an exceptionally brave punt to imagine that what was once poor sheep-farming country (and so remote that it was chosen as the site of the Cape’s leper colony) would become a fine wine region.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

El vino español conquista el exterior.
El incremento de los precios de venta ha catapultado al vino español hasta rebasar una barrera que había sido infranqueable. Las exportaciones del sector han superado por primera vez los 3.000 millones de euros de forma interanual -entre abril de 2022 y marzo de 2023-, según el Observatorio Español del Mercado del Vino. El dato supone un crecimiento en todas las categorías (envasado y granel) yen los principales mercados internacionales, liderados por EEUU, el principal destino exterior del vino nacional. No obstante, también muestra varios de los desafios a los que se enfrenta este sector. El principal es que, aunque los precios han subido más de un 13% en el primer trimestre de 2023 frente al mismo periodo del ano anterior, los vinos españoles se siguen comercializando muy por debajo de las tarifas que aplican sus iguales en Francia o Italia, donde se encuentran sus mayores competidores. Las razones son varias e incluyen, en general, menos imagen internacional y menor experiencia de las bodegas nacionales como exportadoras, pero sobre todo un enorme peso de los vinos a granel o de bajo valor en volumen. Suiza es el país donde los vino españoles se venden más caros, superando los cinco euros por litro, pero sólo hay otros cinco países (EEUU, Canadá, Noruega, Irlanda y México) donde los precios medios, sumando todas las variedades, superen los tres euros por litro.

Fonte: Expansión.

El vino español bate su récord de exportaciones por el alza de precios.
EI incremento de las tarifas de venta y un repunte de los volúmenes, sobre todo en marzo, impulsan al sector. EEUU se consolida como el mayor mercado. EEUU es el mayor mercado exterior del vino español, con ventas en el último año de 430 millones El vino envasado supone el 82,7% de las exportaciones en valor, pero el granel manda en volumen. El vino español rompe por primera vez la barrera de los 3.000 millones de euros en exportaciones. La facturación exterior del sector alcanzó los 3.062 millones de euros, un 6,7% más que un año antes, entre abril de 2022 y marzo de 2023, pese a que las ventas ascendieron en volumen a 2.112 millones de litros en esos doce meses, lo que representa un 4,9% menos que en el mismo periodo del año anterior, según el último Observatorio Español del Mercado del Vino, elaborado por la Interprofesional del Vino de España. La clave de la evolución se debe a los precios de venta del vino español en el exterior, que crecieron un 13,3% de media en el primer trimestre del año frente al mismo periodo del ejercicio anterior. No obstante, el pasado marzo mostró también una importante recuperación en volumen (+27%) frente a un mismo mes de 2022 que fue especialmente flojo, lo que puede adelantar un cambio de tendencia, ya que las ventas exteriores en volumen venían cayendo mes ames desde finales de 2021. “En 2018 se superaron los 2.900 millones exportados, pero desde entonces hemos tenido muchos sustos por el Los espumosos, sobre todo cava, han crecido un 13,6% en valor y un 8,6% en volumen en un año Suiza es el país donde el vino español se vende más caro: 5,47 euros/litro camino. Ahora, el repunte de los precios y el crecimiento en volumen en el primer trimestre (+4,7%), sobre todo por marzo, nos ha llevado a rebasar esta cifra histórica, pero el mercado sigue irregular y no podemos asegurar que las cifras se vayan a mantener o a subir durante todo el año. Hay mercados que van mal cuando deberían ir bien y con otros pasa lo contrario”, afirma José Luis Benítez, director general de la Federación Española del Vino (FEV). Todas las categorías, al alza Los vinos envasados son los que menos han incrementado sus exportaciones en valor (un 6%, hasta 2.532 millones) en el cálculo interanual hasta marzo, lo que supone un alza por debajo de la media. Dicho eso, sus volúmenes vendidos también han caído menos (960 millones de litros, un -0,5%) en los últimos 12 meses. En cambio, los vinos a granel crecieron un 9,9% en el exterior entre abril de 2022 y marzo de 2023, hasta alcanzar los 529 millones, pero su caída en volumen alcanzó el 8,4%, hasta 1.151 millones de litros.

Fonte: Expansión.

La Audiencia de Madrid entierra la disputa por la bodega de Zalacaín.
Gartía-Cereceda defiende que la bodega valía más de un millón y no 133.346 euros. La Audiencia Provincial de Madrid ha desestimado el recurso presentado por Yolanda García-Cereceda, una de las herederas de la promotora inmobiliaria La Finca que también poseía el restaurante Zalacaín, en el que denunciaba que la valoración que se había hecho de la bodega del restaurante madrileño tras entrar en concurso era insuficiente, según consta en una sentencia a la que ha tenido acceso EXPANSIÓN. En concreto, García-Cereceda presentó una demanda contra la administración concursal, FTI e Partners, tras considerar que había hecho unavaloración demasiado baja (133.346,89 euros) de las existencias del restaurante. Para la empresaria, solo el valor de la bodega asciende a, por lo menos, un millón de euros. Esos cálculos se justifican con un recorte de una revista que publicó un reportaje del restaurante en 2017 donde se mencionaba que la bodega contaba con “800 referencias de las principales denominaciones de origen”. Hace casi dos años, el Juzgado de lo Mercantil número 13 de Madrid que lleva el concurso desestimó la demanda en su totalidad “por falta de fundamento al basarse la misma en meras opiniones personales y desconfianzas que en modo alguno resultan acreditadas”. “La administración concursal ha aportado al proceso un principio de prueba objetivo y fiable, como es lacontabilidad de la concursada, habiéndose limitado la administración concursal, en su informe, a valorar tales partidas, según el valor neto contable”, señala la sentencia de instancia. `Por tanto, al no disponer este juzgador de otros elementos probatorios, no hay razón alguna para apartarse del criterio adoptado por el administrador concursal”. La Audiencia de Madrid ha desestimado el recurso de García-Cereceda y confirma los argumentos de la sentencia del juzgado mercantil, que ya es firme. Para impugnar la valoración de un inventario, como es en este caso la bodega, es necesario presentar en el recurso una valoración alternativa, y el tribunal señala que un recorte de prensa no es suficiente. La impugnación también incluía la partida referida a la valoración de la reforma del restaurante en 2015.

Fonte: Expansión.

A Beaujolais Now In Full Flower.
Fleurie wines are famous for their suppleness and elegance. FLEURIE MIGHT HAVE the prettiest name in Beaujolais, and it might even have the first premier cru vineyards in Beaujolais, too. Fleurie is one of 10 designated Beaujolais crus: places where the best wines of Beaujolais, a subregion in Burgundy, France, are produced. So good are the wines, in fact, that a few months ago, a group of Fleurie winemakers put together a list of seven potential “premier cru” vineyards they plan to soon present to the INAO (National Institute of Origin and Qual ity). While a decision on their pro motion is pending and might take years to resolve, I bought 15 Fleuries to see how impressive (or otherwise) the wines are today. The melodius moniker, which translates from the French as “flowered,” “in bloom” or “flowery”—highly appropriate to this famously floral wine—is said to derive from the Roman place name Floriacum or possibly the name of a Roman general (depending on the source). Fleurie is also regularly referred to as the “Queen of Beaujolais.” The wines themselves are famous for their suppleness and elegance—qualities that oenophiles of a bygone era often called “feminine.” Fleurie is said to owe its distinctive character to the region’s unique pink-granite soils, though the exact soil type varies from one site to another. Some soils are sandier, some have more day. Soil variation and vineyard exposition—some Fleurie vineyards are planted on very steep slopes—are key factors in determining premier cru sites, according to the Cru Fleurie consortium of growers. The group conducted a number of tastings and discussions before agreeing on the seven lieuxdits (named vineyards or locales) that should be upgraded to premier crus: Les Moriers, Poncié, Les Garants, La Madone, La Roilette, Grille Midi and La Chapelle des Bois. The grape of Fleurie and all red Beaujolais is Gamay. Thought to be a cousin of Pinot Noir, the Gamay grape produces similarly lighterbodied, less-tannic and often fruity wines. Its aromas range from red fruit and spice to quite floral, especially in Fleurie. Fleurie wines are considered some of the most immediately enjoyable in Beaujolais, medium bodied with soft tannins and fairly low acidity, though some producers produce more structured wines. Most Fleuries are produced by means of (partial) carbonic maceration, a technique wherein whole fully-ripe grapes are placed in a fermentation tank and basically crush themselves, resulting in wines that are juicy and fresh with soft tannins.

Fonte: Wall Street Journal Usa Off Duty.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 2 giugno 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Montalcino, il pianeta delle micro vigne: ogni terreno crea un brunello diverso con etichetta Nft.
L a micro vigna che genera poche bottiglie preziose. Anna Vittoria Brookshaw, bionda vignaiola di Montalcino, è convinta: questa è la strada giusta per raccontare l’incredibile varietà delle migliori zone del vino, nella terra del Brunelle). (e non solo). Al suo fianco c’è un’altrettanto bionda enologa e biologa, Graziana Grassini, allieva di Giacomo Tachis, l’Illuminato che inventò Sassicala, Tignanello, Solala e meraviglie varie. Brookshaw ha scoperto, grazie agli studi dell’agronomo Stefano Pinzauti, che la terra che circonda villa Le Prata, la tenuta di famiglia, è così diversa da parcella a parcella da meritare vini separati anche in piccole quantità. Q Consorzio di tutela del Brunello di Montalcino, con a capo Fabrizio Bindocci, concorda: «1 nostri terreni costituiscono un mosaico straordinario che, con altri fattori, determina le tante sfumatture espressive del vino». Montalcino è un pianeta verde di 24 mila ettari. A differenza di altre zone trasformate dal successo di una Doc in monocolture, a Montalcino i vigneti ombreggiano solo nel 159 del territorio.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Da 33 soci a 1.000 la lunga corsa della Guardiense.
l’ottava edizione della festa dei vini naturali emiliani rifermentati in bottiglia è alla Corte Faggiola di Gariga di Podenzano (PC). L’associazione «Emilia Sur lì» riunisce un gruppo di vignaioli che dai colli bolognesi e quelli piacentini lavora con un’idea ben chiara: valorizzare la tradizione del territorio senza rincorrere iI passato, ma costruendo un futuro enologico per territori desertificati dalle strategie commercial i delle cantine sociali e dall’autoclave, attraverso l’incontro di vecchie e nuove leve. La giornata è divisa in tre momenti: dalle 10,30 alle 12 un convegno dedicato a fermentazioni e rifermentazioni spontanee; dalle 12 alle 19 assaggi; dalle 19, musica e vini al calice.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Le eccellenze nel bicchiere – Vermentino superiore.
Dopo un lungo lavoro da parte del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto di modifica del Disciplinare di produzione della Doc con l’inserimento della menzione ‘Superiore’ per la tipologia di nettare Vermentino.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Alla scuola di Alba 130mila euro grazie all’asta ‘Barolo en primeur’.
Con oltre un milione e mezzo di euro di fondi raccolti, arriva quest’anno alla sua terza edizione ‘Barolo en primeur’, il primo e unico progetto in Italia che intreccia uno dei grandi ambasciatori del made in Italy, il Barolo, ai valori della solidarietà, del territorio, dell’arte e della finanza sociale, in una grande gara di solidarietà che dal 2021, al Castello Grinzane Cavour e in collegamento in diretta con New York, mette all’asta le produzioni delle cantine del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani per raccogliere fondi a sostegno di progetti di utilità sociale. E In attesa della prossima asta solidale di ottobre, è stato consegnato un assegno di oltre 130.000 euro alla Scuola Enologica di Alba.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Vivremo di più e poi moriremo di proibizioni – Il dramma della vita più sana e più lunga, ma senza piaceri.
L’Irlanda ha varato una legge per cui è obbligatorio che sulle etichette delle bottiglie di vino, birra, sidro e distillati sia scritto `bere alcol causa malattie del fegato”. Morire di regole Il dramma della vita più sana e più lunga, ma senza piaceri Divieti insensati I ,e avvertenze sulle etichette del vino, Gorbaciov che vietava la vodka, governo e Sala contro il fumo anche all’aperto. Ora si campa cent’anni, ma per far cosa? )) Massimo Fini “Io sono d’un’altra razza: son bombarolo” (I1 Bombarolo, De André) La Irlanda ha varato una legge per cui è obbligatorio che sulle etichette delle bottiglie di vino, birra, sidro e distillati sia scritto “bere alcol causa malattie del fegato”. Curioso perché gli irlandesi sono dei forti bevitori (Irish coffee), ma forse è proprio per questo che il governo li ha voluti ammonire. Tentativo senza speranza.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

Riforma Ig, rafforzati i consorzi.
L’Europarlamento in plenaria ha approvato ieri con 603 voti a favore, 18 contrari e 8 astenuti, il rapporto del relatore Paolo De Castro sul regolamento Indicazioni geografiche Ue di vini, bevande spiritose e regimi di qualità dei prodotti agricoli; settore che nell’Ue oggi vale 80 mld di euro. Per la prima volta viene definito un testo unico europeo sulle produzioni di qualità. Il lavoro dei deputati ha portato a correttivi: i consorzi Ig dovranno promuovere il «turismo ad indicazione geografica». Agli stati verrà riconosciuta la possibilità di introdurre sistemi di contributi erga-omnes, a carico dei produttori per sostenere i costi del consorzio. L’Euipo potrà contribuire alla tutela delle Ig tramite lo sviluppo di un registro europeo delle Ig, sia nel mercato interno che nei mercati terzi.

Fonte: Italia Oggi.

Lavoratori stabili e donne trainano la crescita – E ad aprile l’occupazione cresce ancora Diminuiscono i disoccupati e gli inattivi.
Si assottiglia l’esercito dei disoccupati e degli inattivi. Il report di aprile dell’Istat su “Occupati e disoccupati” fornisce l’ennesimo dato che evidenzia uno stato di salute buono del sistema produttivo nazionale. Gli occupati hanno raggiunto quota 23 milioni. E ad aprile l’occupazione cresce ancora Diminuiscono i disoccupati e gli inattivi La forza la wom supera quota 23,4 milioni, in un anno390mila unità in più. Donne e Lavoratori stabili trainano la uscita. Cresce anche il numero dei lavoratori autonomi, in calo i dipendenti a tempo determinato. Si assottiglia l’esercito dei disoccupati e degli inattivi. Il report di aprile dell’Istat su “Occupati e disoccupati” fornisce l’ennesimo dato che evidenzia uno stato di salute buono del sistema produttivo nazionale. Gli occupati hanno raggiunto quota 23 milioni e 446milaper effetto di una crescita di dipendenti permanenti, donne, giovani, autonomi e di chi ha meno di 50 anni. Rispetto al mese precedente sono aumentati di 48mila unità (+0,2%), se si considera il trimestre febbraio-aprile con quello precedente risultano 123mila, la, voratori in più. E sullo stesso mese del 2022 la forza lavoro si è irrobustita con 390mi1a unità (+0,5%).

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Morellino di Scansano incrementa l’export puntando su Usa, Svizzera e Regno Unito.
Tra i motivi per cui d’estate si preferiscono i vini bianchi c’è il fatto di poterli servire freddi, per contrastare il caldo e l’afa, e di poterli abbinare meglio a piatti leggeri e meno sostanziosi, come quelli di pesce. Il risultato è che i produttori di rossi d’estate scontano spesso un calo delle vendite. Un tentativo di rovesciare questa tendenza arriva dal Morellino di Scansano, il rosso Docg prodotto nella Maremma toscana (nell’intero Comune di Scansano, in gran parte del Comune di Magliano e in parte dei Comuni di Grosseto, Manciano, Semproniano, Roccalbegna e Campagnatico) che non si sente affatto il “fratello minore” dei grandi rossi della regione come il Brunello di Montalcino, il Chianti Classico o il Nobile di Montepulciano. «Abbiamo una nostra identità ormai chiara – spiega il direttore del Consorzio del Morellino, Alessio Durazzi – e non facciamo confronti né cerchiamo di competere con altre denominazioni.

Fonte: Sole 24 Ore Centro.

Cavalieri del lavoro, c’è anche Francesco Paolo Valentini – Valentini, il brindisi più bello del signore del vino nominato Cavaliere del lavoro.
Oltre cinquecento anni di storia e un marchio ormai conosciuto e riconoscibile in tutto il mondo. Da oggi, Francesco Paolo Valentini non è più soltanto un grande produttore di vino, ma anche Cavaliere del lavoro. In Abruzzo cresce il club dei grandi imprenditori che hanno avuto questo riconoscimento. In passato Filippo Giovanni De Cecco, capostipite e fondatore del pastificio omonimo, l’erede Filippo Antonio De Cecco, oltre a Dino Di Vincenzo e altri ancora. Tra i venticinque imprenditori italiani Insigniti ieri del prestigioso titolo dal presidente della repubblica, su impulso dei ministri Adolfo Urso E Francesco Lollobrigida, c’è anche Valentini. Un riconoscimento alla secolare dinasty dell’agricoltura vestina. Venti anni fa, il padre di Francesco Paolo, Edoardo, fu candidato al titolo, ma alla fine non venne inserito nella lista dei Cavalieri del lavoro. In un paio di decenni il vento è cambiato: «C’è una nuova consapevolezza nei confronti dell’agricoltura.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Vino, arriva il concorso mondiale di Bruxelles.
La città ospiterà la manifestazione al Campus Principe di Napoli Vino, arriva il concorso mondiale di Bruxelles. La città perla della Catena dei Monti Lattari, sarà capitale mondiale del vino. Il paese è in fibrillazione per la kermesse di quello che viene definito il nettare degli dei. Infatti, il Campus Principe di Napoli, ospiterà il Concorso Mondiale di Bruxelles, tra le principali manifestazioni enologiche al mondo. Il debutto è ad Agerola, per la sessione dedicata agli spumanti. È prevista la presenza di 300 persone, tra buyers, giornalisti, operatori e ricercatori provenienti da 25 paesi esteri, che valuteranno più di 1000 vini. La location è magica, il Campus Principe di Napoli, in via Salvatore Di Giacomo, un luogo spettacolare, dove passione, impegno e talento si fondono per dare vita a una realtà educativa di eccellenza nel campo dell’enogastronomia e dell’accoglienza. Il paese è in crescita esponenziale.

Fonte: Roma.

Wein Tour da record 54 cantine nei calici.
La presentazione del Wein Tour d Cattolica Da oggi a domenica in viale Bovio Sostegno ai produttori colpiti dall’alluvione. Al via oggi la settima edizione del Wein Tour Cattolica. Saranno 54 le cantine emiliano-romagnole presenti in una trentina di stand dislocati lungo viale Bovio. Ben 16 aziende in più rispetto alle 38 dello scorso anno. Fino al 4 giugno, dalle 17 a tarda sera venerdì e sabato, e dalle 16 domenica, i produttori presenteranno e proporranno in degustazione i loro calici, con un focus speciale sul Metodo classico. All’evento si associa la campagna #BeviamoRomagnolo per sostenere le aziende vitivinicole colpite dall’alluvione. L’obiettivo dell’attività di sensibilizzazione è che questa estate in Riviera si scelgano sempre di più i vini regionali per brindare, e anche ristoranti e hotel propongano ai loro clienti le etichette del territorio.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Guasti nei campi ma strutture salve, serata tra vino e arte per reagire.
«Per reagire positivamente alla tragedia dell’alluvione e delle frane, che hanno danneggiato sì i nostri campi, ma risparmiato le nostre strutture, abbiamo deciso di proporre un’esperienza che coniughi due delle nostre passioni, il vino e l’arte». Lo annuncia Sara Vespignani, titolare col compagno Luca Bosi di Corte San Ruffillo di Dovadola, che ospiterà pertanto nella giornata di venerdì 9 giugno l’evento ‘II vino nell’arte’, a partire dalle ore 19.45. Sabrina Marin, storica dell’arte, racconterà il vino nei grandi capolavori d’arte. Anticipa la titolare Vespignani: «Grazie alle suggestive immagini che verranno proiettate nella Sala dei cipressi, sarà un piacere scoprire che il vino nell’arte non è stato soltanto tema centrale di convivialità, allegoria dell’amore ed elemento sacro del sangue di Cristo, ma anche elargitore di gioia, e talvolta oblio da parte di pittori che ne fecero largo uso.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Frascari: «Le viti stanno rischiando molto».
II presidente di Enoteca regionale: «Le malattie da fungo sono in agguato a causa dei mancati trattamenti fitosanitari» Frascari: «Le viti stanno rischiando molto» Mentre la Regione ha attivato la ricognizione dei danni per le imprese agricole e agroalimentari, con II 42% della superficie agricola colpito dagli eventi alluvionali, con oltre 41mila lavoratori interessati nei comuni colpiti, anche Enoteca regionale scende in campo a fianco delle aziende vitivinicole dell’Emilia-Romagna. II presidente della struttura con base a Dozza, Davide Frascari (foto), osserva: «Pesantissimi i danni causati dall’alluvione al comparto agricolo e, in particolare, alle aree vitate dell’area romagnola, dove la produzione è a rischio. In aggiunta alle violente piogge, l’innalzamento delle temperature sta infatti favorendo lo sviluppo di peronospora e oidio, complice la mancata somministrazione dei trattamenti fitosanitari». «Siamo in contatto costante con la popolazione – prosegue Frascari – per sostenere coloro che hanno dovuto affrontare questa calamità e non ci limitiamo alle parole ma vogliamo offrire un aiuto concreto a chi ha perso tutto», ha aggiunto Frascari.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Wein tour, 54 cantine in vetrina a Cattolica – In alto i calici per promuovere i vini romagnoli.
Wein Tour a Cattolica: tre giorni di assaggi e una campagna per sostenere i produttori colpiti dall’alluvione. Parteciperanno 54 tra produttori e consorzi, si punta a distribuire 1Omila calici Torna il Wein Tour a Cattolica, in alto i calici. Tre giorni di assaggi, seminari, incontri e proposte per le vie del centro a base di vini romagnoli. Con 54 protagonisti fra singoli produttori e consorzi territoriali, la settima edizione del Wein Tour Cattolica vuol segnare la ripresa della Romagna dopo i danni dell’alluvione. All’evento sarà associata pure la campagna #BeviamoRomagnolo per sostenere concretamente le aziende vitivinicole colpite. «L’obiettivo dell’attività di sensibilizzazione è fare in modo che questa estate in Riviera si scelgano sempre di più i vini regionali per brindare – confermano i promotori – e che anche ristoranti e hotel propongano ai loro clienti le etichette del territorio». L’edizione 2023 del Wein Tour si annuncia come la più grande di sempre, previsti quasi 10mila calici da distribuire in un weekend.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Vinum in Bolano, al via la manifestazione.
Vino grande protagonista questo fine settimana a Bolano, dove nel centro storico sarà possibile degustare i prodotti di 16 aziende vitivinicole abbinate a piatti della tradizione e del territorio. La seconda edizione di Vinum in Bolano è in programma per domani dalle 16.30 a mezzanotte. Una edizione che si fregia del sostegno della Camera di Commercio Riviere di Liguria e del patrocinio della Regione Liguria. Acquistando con 10 euro il calice serigrafato, con la sacca, si avrà diritto alle prime tre degustazioni presso il stand che rappresentano i vini doc Cinque Terre, Colli di Luni e Terre di Levanto. Altre degustazioni singole potranno essere successivamente acquistate. Gli stand delle aziende saranno collocati tra Piazza Castello e Piazza Matteotti, mentre tra Piazza Castello e Via Roma ci saranno i punti ristoro con specialità come panigazzi e sgabei.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Gli esperti delle guide di settore degustano i vini del Consorzio.
Torrazza Coste, nel centro Riccagioia oltre 300 le Doc recensite dagli assaggiatori. Afine luglio verrà deciso quali etichette premiare Gli esperti delle guide di settore degustano i vini del Consorzio. Via alle degustazioni dei vini, già più di 300, per le nuove edizioni 2024 delle guide di settore. Come ogni anno, in questo periodo, la sede del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, all’interno del centro Riccagioia di Torrazza Coste, ospita esperti e degustatori che assaggiano le diverse Doc e le etichette che saranno recensite al termine dell’esame. Dopo che i campioni vengono consegnati in sede, su proposta delle aziende, gli esaminatori iniziano con le degustazioni alla cieca; i vini vengono poi catalogati da Gaia Servidio e Mila Pifferi, rispettivamente della segreteria del Consorzio e del Distretto”.

Fonte: Provincia – Pavese.

«Più competitivi grazie ai nuovi tecnici del vino».
In Piemonte spazio agli “apprendisti enotecnici”. Forte della vocazione vitivinicola regionale, la Giunta del Piemonte ha approvato, su proposta dell’assessore al Lavoro e alla Fondazione Elena Chiorino, l’atto di indirizzo per la programmazione dell’offerta formativa in apprendistato per il conseguimento del diploma d’istruzione secondaria superiore e specializzazione di enotecnico. «Il Piemonte, terra del vino. potrà così contare su un nuovo importante strumento per la formazione e l’inserimento lavorativo di qualità, in un comparto tra i più eccellenti del territorio che contribuisce a rendere grande il made in Italy nel mondo. Grazie a un investimento di due milioni di euro sul triennio 2023-2026, continuiamo a dare forza e sostegno alle nostre imprese che necessitano di personale sempre più qualificato, in possesso di competenze tali per accompagnare le attività verso innovazione, espansione e competitività sui mercati internazionali.

Fonte: Idea.

Concorso enologico Città del vino, 1300 vini in gara.
Ivi premiazione si è tenuta a Sambuca di Sicilia. Al Piemonte tre Gran medaglie d’oro, 29 Medaglie d’oro e molte d’argento Concorso enologico Città del vino, 1300 vini in gara. Si è conclusa la 2lesima edizione del concorso enoloico internazionale di “Città del vino”, di cui fanno parte Sizzano e Ghemme. Bene il Piemonte che ha ottenuto tre Gran medaglie d’oro, 29 Medaglie d’oro e diverse d’argento. Nel Concorso per le grappe “Grappa award” il Piemonte si è assicurato 12 ori e 1 argento. Il concorso quest’anno si è svolto a Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento. Per quanto riguarda la classifica generale sono state assegnate 43 Gran medaglie d’oro (27 per l’Italia e 16 a vini stranieri) 347 Medaglie d’oro (Italia 289 e ai paesi stranieri 64). C’erano poi altre medaglie d’oro e d’argento suddivise in diverse categorie, premio speciale Città del Bio, Nebbiolo Word, Mondo Merlot, Forum degli spumanti e premio speciale Vini Vulcanici.

Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.

Intervista a Piernicola De Castris – De Castris raggiunge il papà «Io, cavaliere del lavoro» – «Io, cavaliere del lavoro come papà Così i miei vini hanno stregato anche Anthony Quinn e D’Alema».
De Castris raggiunge il papà «Io, cavaliere del lavoro» di Claudio Tadkini a pagina 6 Io, cavaliere del lavoro come papà Così i miei vini hanno stregato anche Anthony Quinn e D’Alema» L’imprenditore di Salice Salentino insignito dal presidente Mattarella «Al Sud siamo bravi ma purtroppo facciamo fatica a creare sistema». Terza generazione del primo imbottigliatore di rosato in Italia, è stato insignito della prestigiosa onorificenza dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, proprio come suo padre. La Puglia ed il Salento si fregiano di un nuovo Cavaliere del Lavoro: si tratta dell’imprenditore Piernicola Leone De Castris, unico pugliese a ricevere l’onorificenza che ogni anno viene conferita alla vigilia della Festa della Repubblica. Grande Ufficiale dal 2011- in passato anche ex presidente di Confindustria Lecce e vicepresidente di Confindustria Puglia – l’imprenditore è amministratore delegato dell’omonima azienda vitivinicola «Leone de Castris» di Salice Salentino, che affonda le sue origini nel 1665, produttrice del famoso «Five Roses», il primo vino rosato ad essere stato imbottigliato in Italia – nel 1943 – quando il nonno Don Pierino fondò il marchio.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Cannonau Likeness Tre giorni da Oliena al resto del mondo.
Mariano Murru, presidente di Assoenologi Sardegna A destra Gianfranco Zola 1 di Andrea Sini 1 Dule Doc 2016 di Gabbas profeta in patria, il trionfo del cannonau e di un evento che si propone di diventare un punto di riferimento dell’enologia a livello nazionale e internazionale. Oliena manda in archivio con soddisfazione la prima edizione di Cannonau Likeness International, la tre giorni di degustazioni, convegni e incontri formativi dedicata al re dei vitigni isolani, il più coltivato e anche il più amato e diffuso: il Cannonau. L’evento, organizzato da Vinoway Italia in collaborazione con Assoenologi Sardegna, si è svolto tra Oliena e l’hotel Su Gologone e ha avuto tra i tanti ospiti d’eccezione anche Gianfranco Zola, amatissimo ex calciatore originario proprio di Oliena. Alla fine, il premio come miglior vino in assoluto è stato assegnato dagli esperti al Dule Doc Cannonau di Sardegna Classico 2016 dell’azienda vitivinicola olianese Gabbas, l’unico ad aver ottenuto il punteggio di 96/100.

Fonte: Nuova Sardegna.

Vino, svolta ecologica. Operazione da 2 milioni – Vino, investimenti green. Operazione da 2 milioni.
La Cantina Sociale: «Risparmio energetico e riconversione ecologica» Al via la riqualificazione degli impianti che prevede il potenziamento delle linee. Nel 2011 fu inaugurato un pannello fotovoltaico per vinificare sfruttando fonti rinnovabili. Una cooperativa ancora più green puntando sul risparmio energetico e la riconversione ecologica. Un annuncio carico di significati quello della Cantina Sociale Colli Fiorentini, in un’epoca – come questa – di discussione sul cambiamento climatico, nonostante il periodo di crisi che sta colpendo le cooperative agricole italiane. La Cantina Sociale Colli Fiorentini sceglie l’attacco, più che la difesa, ed è sul punto di concludere due importanti investimenti, dal valore complessivo di due milioni di euro, che serviranno per ottenere la riqualificazione dell’impianto di raccolta dell’uva e dell’impianto di frangitura, oltre allo smaltimento delle piastrelle di amianto presenti sui tetti.

Fonte: Nazione Empoli.

Due manager di Signorvino cavalieri dello Snodar.
Lo Snodar, Sovrano e nobilissimo ordine dell’Amarone e del Recioto, ha due nuovi ambasciatori del vino valpolicellese: Federico Veronesi e Luca Pizzighella, rispettivamente amministratore delegato e general manager di Signorvino, la catena che abbina cucina e degustazione vini fondata nel 2012 da Sandro Veronesi. La loro investitura nella confraternita, guidata dal Gran maestro Arnaldo Semprebon, è avvenuta grazie alla segnalazione della famiglia Tommasi, storico produttore della Valpolicella. La cerimonia si è tenuta lo scorso 26 maggio a Ospedaletto di Pescantina, nella cappella della chiesetta del XII secolo a Villa Quaranta Tommasi Wine hotel e Spa. Federico Veronesi e Luca Pizzighella sono stati i protagonisti dei riti dell’investitura di stampo medioevale: al suono del gong hanno Sono Federico Veronesi e Luca Pizzighella, su segnalazione della famiglia del vino Tommasi ricevuto l’imposizione della spada, bevuto un sorso di Recioto e ritirato il tastevin con cesellati i comuni della Valpolicella Classica.

Fonte: Arena.

Due secoli e mezzo di storie e vendemmie.
«L’obiettivo? Volevo proiettare nel futuro la memoria di sei generazioni di appassionati di vitivinicoltura» Monica Sommacampagna •• «Proiettare nel futuro la memoria di sei generazioni di appassionati di vitivinicoltura, tenendo conto che gli ultimi quarant’anni nel mondo del vino ne concentrano molti di più». Lo ha detto Sandro Boscaini, presidente di Masi agricola, alla Società letteraria di Verona presentando il suo libro «Amarone e oltre Masi: 250 anni di vendemmie, famiglia e imprenditorialità» pubblicato da Egea, in un incontro introdotto da Daniela Brunelli, presidente della Società Letteraria di Verona, e moderato dal direttore de L’Arena Massimo Mamoli. Se qualcuno si attendeva una narrazione sul filo della nostalgia, anche alla luce del fatto che il volume condensa fatti e ricordi del compianto nonno Paolo, l’imprenditore ha subito risposto, intrecciando il desiderio di lasciare un segno con la vocazione di famiglia all’innovazione e proiettandosi oltre la settima generazione: «Mi auguro di instillare in chi legge il desiderio di porre un nuovo mattone o di piantare una nuova vigna».

Fonte: Arena.

Lo scontro «No al Prosek». Bruxelles vota la norma salva-Prosecco – Ok dall’aula di Bruxelles alla norma salva-Prosecco «Ora il Prosek va bocciato».
Ok dall’Europarlamento alla norma salva-Prosecco. La ri forma del sistema di Dop e Igp prevede che le menzioni tradizionali come Proeek non possono essere registrate, in quanto evocative di altri marchi. Pederiva a pagina 13 Ok dall’aula di Bruxelles alla norma salva-Prosecco «Ora il Proek va bocciato» ?L’Europarlamento approva la riforma >Le menzioni tradizionali non possono del sistema Dop-Igp a larga maggioranza essere registrate se evocano altri marchi. Via libera anche in plenaria all’emendamento salva-Prosecco. Dopo aver registrato l’unanimità in commissione Agricoltura, ieri la riforma del sistema di Denominazione di origine protetta e Indicazione geografica protetta è stata approvata da una larghissima maggioranza pure nell’aula del Parlamento europeo. Con 603 voti a favore, a fronte di soli 18 contrari e 8 astenuti, il testo prevede fra l’altro che le menzioni tradizionali come Prosek non possano essere registrate, in quanto identiche o evocative di nomi di Dopo Igp.

Fonte: Gazzettino.

Prosek, altra sconfitta Si alle novità Dop e Igp.
L’Europarlamento approva il regolamento di tutela Prosek, altra sconfitta Sì alle novità Dop e Igp «Basta con quanto sfruttano la reputazione altrui» •• Arriva anche dall’assemblea plenaria del Parlamento europeo, dopo l’unanimità ottenuta in commissione Agricoltura, il sì al regolamento Ue sui prodotti Dop e Igp. L’approvazione è avvenuta con una maggioranza di oltre il 95% (603 voti a favore, 18 contrari e 8 astenuti). «Questo risultato – commenta Paolo De Castro, relatore all’Europarlamento per il nuovo regolamento – dimostra come quando si condividono obiettivi sostanziali, lasciando da parte istanze superficiali e di parte, è possibile raggiungere compromessi ambiziosi, nel solo interesse dei nostri agricoltori e produttori». In particolare, le nuove norme hanno l’obiettivo di introdurre l’obbligo di indicare sull’etichetta di qualsiasi prodotto Dop e Igp il nome del produttore e, per i prodotti Igp, l’origine della materia prima.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Vino, la “guerra” alla plastica «Ecco perche il vetro è meglio».
Convegno organizzato da 0-I Glass che produce bottiglie per il Prosecco a San Polo di Piave «Risposta ai contenitori in Pet proposti da Zoppas? No, ma rivendichiamo le nostre qualità» Vino, la “guerra” alla plastica «Ecco perché il vetro è meglio» Dal riciclo (ìno alla protezione contro la luce eccessiva i nodi della questione. 1 convitato di pietra, anzi, di plastica, per eleganza istituzionale non viene mai nominato. L’evento “Vetro e vino: un antico connubio tra gusto, qualità e ambiente”, al Villa Pace Park Hotel Bolognese di Preganziol, ha avuto però uno scopo ben preciso: esaltare il matrimonio — l’unico possibile, secondo loro — tra quel contenuto e contenitore. A organizzarlo è stata la O-I Glass, multinazionale nata negli Stati Uniti e che oggi ha 11 stabilimenti produttivi di bottiglie in vetro anche in Italia, il più grande dei quali a San Polo di Piave, per il mercato del Prosecco principalmente. Fischieranno le orecchie in casa Zoppas Industries, dove qualche mese fa è stata lanciata la proposta di produrre bottiglie in plastica Pet per il vino? «Questo convegno non è una risposta a quella proposta: siamo abituati a parlare del vetro, di noi, non degli altri», premette Guido Robustelli, direttore commerciale O-I South East Europe.

Fonte: Tribuna Treviso.

Donnfugata tra le cantine più instagrammate al mondo. Ecco la classifica.
C’è anche un’italiana nella top five delle cantine più instagrammate al mondo. Parliamo della siciliana Donnafugata che con 65.445 hashtag su Instagram conquista il quarto posto nella classifica mondiale, sbaragliando anche le cantine francesi. A prendersi la briga di contare tutti gli hashtag e i post relativi alle visite in cantina è stata l’agenzia di viaggi internazionale CV Villas che, nei mesi scorsi, aveva già stilato la classifica dei vigneti più belli al mondo. In cima alle citazioni Ig c’è Boschendal, una delle aziende del vino più antiche del Sud Africa, fondata nel 1685 tra Franschhoek e Stellenbosch con 95.500 post. A seguire, l’australiana Penfolds Magill Estate di Adelaide con 94.761 hashtag. Medaglia di bronzo per Castello di Amorosa (88784 citazioni) che, nonostante il nome italiano, si trova in Napa Valley.

Fonte: Gambero Rosso.

Con Costa Crociere un tour alla scoperta dei vigneti della Cantina La Scolca.
Il programma dei tour, a numero limitato, prevede la visita guidata negli splendidi vigneti di Cortese dell’azienda. Un’esperienza che regala colori, armonia, profumi, tradizioni e sapori: i famosi vini Gavi Docg sono stati inventati proprio qui, oltre cento anni fa. La Scolca, con la sua Torre Antica, è immersa in questo contesto meraviglioso. Qui, nella terrazza lounge con vista panoramica sui vigneti, gli ospiti potranno degustare tre vini Gavi simbolo de La Scolca, e assaporare alcuni prodotti tipici del territorio. Inoltre, durante il tour sarà possibile acquistare i vini La Scolca a prezzo speciale includendo anche la possibilità di spedire le bottiglie direttamente a casa. «Sono particolarmente orgogliosa di questa collaborazione – esordisce il cav. Chiara Soldati, owner&ceo di La Scolca – fra due brand che, ciascuno nel proprio genere, rappresentano un’eccellenza di hospitality e di lifestyle autenticamente italiano, riconosciuto a livello internazionale.

Fonte: Italia a Tavola.

Concorso vini territorio, premiate le cantine.
Si è svolta oggi pomeriggio, alla Fondazione Mach, presso l’aula magna e in diretta streaming sul canale youtube, la cerimonia di premiazione del concorso dedicato ai vini del territorio, manifestazione autorizzata dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. All’evento hanno preso parte le aziende vincitrici del concorso svoltosi il 18 e 19 maggio scorso, durante il quale una qualificata commissione ha degustato e valutato 102 vini in gara di aziende provenienti dal Trentino e dall’Alto Adige.

Fonte: L’adigetto.

Si può portare una bottiglia di vino da casa al ristorante? Risolto il dubbio.
Probabilmente non lo sapevi, ma esiste una pratica molto diffusa nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ma poco nota nel nostro paese. Stiamo parlando del Diritto di tappo, ovvero della scelta del cliente di portare il vino da casa al ristorante, da noi non molto apprezzata e malvista dalla maggior parte dei ristoratori. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta! Come detto prima, il Diritto di tappo è una realtà nei paesi anglosassoni e in quelli statunitensi, ma poco noto e praticato in Italia. Più che una legge, di cui non esiste nulla di scritto, si tratta di una pratica che prevede di portare il vino da casa nei ristoranti, a patto che questi accettino.

Fonte: Wine and Food Tour.

Valentini Cavaliere del Lavoro per i suoi vini, grande gioia.
“Sapevo di essere nella lista dei 40 ‘finalisti’, ma questa notizia mi riempie di gioia”. Il neo cavaliere del lavoro Francesco Valentini, uno dei veri maestri del vino d’Abruzzo risponde così alla notizia della nomina da parte del capo dello Stato. “E pensare che ho sempre dei dubbi sulle mie capacità – prosegue emozionato l’imprenditore vitivinicolo con base a Loreto Aprutino – ma stavolta mi sa che stappo una delle mie bottiglie del 2019, perchè io se non sono convinto delle annate, si sa, neanche imbottiglio.

Fonte: ANSA.

Che Merlot! Al Mondiale presentati 430 vini da 175 produttori e 14 paesi. E il Ticino primeggia.
La 16esima edizione del Mondial du Merlot & Assemblages ha emesso il suo verdetto. Ancora una volta il Ticino dimostra il potenziale del suo vitigno. Il Cantone vince infatti la maggior parte dei premi particolari di questo concorso, l’unico a livello internazionale, dedicato interamente ai vini della famiglia Merlot. La cerimonia di attribuzione delle medaglie si è svolta a Zurigo. Al termine della stessa i vini premiati sono stati presentati a un pubblico curioso ed entusiasta, offrendo così una bella vetrina a una ventina di produttori presenti. Il giorno stesso si procede all’attribuzione dei prestigiosi premi in Zunfthaus zur Meisen Zurigo. VINEA, organizzatrice del Mondial du Merlot & Assemblages (MdM), ha avuto la mano felice scegliendo Paolo Basso come maestro di cerimonia. Il Ticinese, miglior sommelier del mondo, si è trovato a suo perfetto agio in questa manifestazione.

Fonte: Liberatv.

Greve. Profumi e sapori di Lamole. L’amore per il vino si coltiva nel più piccolo paesaggio storico d’Italia.
I produttori che risiedono e lavorano nel borgo chiantigiano sono i protagonisti della manifestazione giunta alla ventesima edizione, promossa dal Comune. Dalla tradizionale mescita collettiva delle eccellenze vitivinicole delle aziende locali prenderà vita il nono vino di Lamole, borgo abitato da 90 residenti. Quel dolce rituale al profumo d’uva che da tempo unisce energie ed eccellenze di un gruppo di vignaioli chiantigiani per dare vita simbolicamente ad un prodotto, collettivo, plurale, il nono vino di Lamole, si ripeterà anche quest’anno sulle colline di Greve in Chianti, nel più piccolo paesaggio storico d’Italia. E avrà un gusto speciale. La forza genuina della terra, la cultura della memoria e il saper fare contadino si intrecciano nel borgo di Lamole dove la comunità, 90 residenti circa, è pronta a ritrovarsi e festeggiare per i venti anni di amore per i prodotti simbolo della Toscana racchiusi nella rassegna di vini e prodotti tipici “I profumi di Lamole”.

Fonte: MET – Città Metropolitana di Firenze.

Venerdì 9 Giugno 2023: Il vino nell’arte a Corte San Ruffillo.
Venerdì 9 Giugno 2023 Corte San Ruffillo di Dovadola ospiterà l’evento “IL VINO NELL’ARTE” – A cena con Sabrina Marin, conferenza storica e cena che coniuga le due passioni per il Vino e per l’Arte. A partire dalle ore 19:45 Sabrina Marin, storica dell’arte, racconterà il vino nei grandi capolavori d’arte. Grazie alle suggestive immagini che verranno proiettate nella Sala dei Cipressi, sarà un piacere scoprire che il vino nell’arte non è stato soltanto tema centrale di convivialità, allegoria dell’amore ed elemento sacro del sangue di Cristo, ma anche elargitore di gioia, e talvolta oblio da parte di pittori che ne fecero largo uso. Un percorso storico artistico costellato di aneddoti e accadimenti che da sempre legano il vino all’arte sacra e profana. Tra le tante opere proiettate non mancheranno il Bacco di Caravaggio, I Baccanali di Tiziano, fino alle scene di seduzione di Jan Vermeer per giungere ai caffè di Parigi di Eduard Manet.

Fonte: Romagna a Tavola.

STAMPA ESTERA

L’irrigation des vignes, une solution critiquée.
De la Provence au Languedoc, le recours à cette pratique s’accroît, alors que la ressource en eau se raréfie REPORTAGE SAINT-ÉTIENNE-DES-SORTS (GARD) – envoyée spéciale Tout est désormais en place pour irriguer les vignes de Saint-Etiennedes-Sorts, dans le Gard: le gros tuyau flottant qui aspire l’eau du Rhône, la station de pompage flambant neuve, puis le bouquet de tuyaux noirs qui grimpent sur les coteaux et déploient, rangée après rangée, leur tentaculaire goutte-à-goutte. Inauguré en avril, ce nouveau réseau permet d’apporter l’eau à quelque 400 hectares de vignoble. Il vient généraliser une pratique qui se résumait jusqu’alors à quelques forages et bricolages individuels, soumis chaque été aux arrêtés sécheresse. En ce mois de mai, une grande partie du Gard est déjà en alerte renforcée, et le secteur voisin de la Cèze aval, en crise. «Le projet tombe à point», souffle David Genty, vice-président de l’Association du terroir des 3 châteaux, qui regroupe les quarante-six propriétaires adhérents au projet. Grâce à l’eau du Rhône, plus abondante, les viticulteurs échappent aux restrictions sur l’irrigation. «La vigne est déjà en souffrance, on a commencé à arroser en avril», précise M. Genty. Pourtant bien adaptée aux climats chauds et secs, cette culture méditerranéenne arrive, avec le réchauffement, à ses limites. «La vigne a besoin de très peu d’eau Mais même ce très peu, on ne l’a plus: il manque les pluies d’avril, l’orage de juillet et du 15 août», poursuit le viticulteur. Dès lors, l’irrigation est censée compenser ce climat qui change, remplacer ces pluies qui ne tombent plus au bon moment, quand la vigne doit s’enraciner et fructifier. Et tant pis si cela augmente les coûts de production et les heures de travail. «Cest une question de survie. Sans eau, ce vignoble ne serait pas replanté, assure David Genty en montrant des tas de ceps morts au milieu d’une parcelle arrachée. On Cette culture méditerranéenne arrive, avec le réchauffement, à ses limites ne gonfle pas la production, on veut juste maintenir des rendements proches du plafond de IAOC [appellation d’origine contrôléel, de 40 à 5o hectolitres par hectare, et garantir des raisins de qualité. » Forages et retenues d’eau Vendanges deux semaines plus tôt qu’avant 1980, rendements diminués par les sécheresses et les fortes chaleurs, dépérissements, hausse de la teneur en alcool, baisse de l’acidité… Les effets du changement climatique sur la vigne sont aujourd’hui bien documentés. Dans sa « Stratégie face au changement climatique », publiée en février, la filière viticole présente l’irrigation comme un des leviers d’adaptation, appelant au développement de réseaux et de stockages d’eau.

Fonte: Monde.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 1 giugno 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Bottiglie in Pet, recupero record grazie ai comuni.
Nasce la banca dati trasparente sulla raccolta delle bottiglie in plastica. Lo annunciano con una nota Anci e Coripet, il consorzio che si occupa di avviare a riciclo i contenitori in Pet. La collaborazione tra i due soggetti è stata avviata nel 2020 e ha registrato numeri in crescita: il numero di convenzioni stipulate è passato da 477 nel 2020, a 676 nel 2021, per arrivare ad un totale di 737 convenzioni nel 2022, per un totale di circa 58 min di cittadini coinvolti ed oltre 6500 comuni interessati. Dal 2020 al 2021, anni peri quali è stata completata la bonifica della banca dati, si registra un incremento dei volumi di contenitori in Pet gestiti direttamente con l’accordo Anci-Coripet e dei relativi corrispettivi riconosciuti ai comuni. Si è passati da 71.935 tonnellate nel 2020 a 127.700 nel 2021 (dati al netto dei conguagli tra i diversi consorzi operanti nella gestione del Pet). Il totale dei volumi di contenitori gestiti per abitante si è attestato a 1,2 Kg/ab nel 2020 e 2,1 kg/ab nel 2021 (+75%). I corrispettivi riconosciuti da Coripet ai comuni o loro delegati sono stati pari a circa 24.5 min per il 2021 e 43 min (al netto dei conguagli tra i diversi consorzi operanti n l Pet).

Fonte: Italia Oggi.

Il 2 giugno 2023 torna l’appuntamento con «Emilia Sur li».
l’ottava edizione della festa dei vini naturali emiliani rifermentati in bottiglia è alla Corte Faggiola di Gariga di Podenzano (PC). L’associazione «Emilia Sur lì» riunisce un gruppo di vignaioli che dai colli bolognesi e quelli piacentini lavora con un’idea ben chiara: valorizzare la tradizione del territorio senza rincorrere iI passato, ma costruendo un futuro enologico per territori desertificati dalle strategie commercial i delle cantine sociali e dall’autoclave, attraverso l’incontro di vecchie e nuove leve. La giornata è divisa in tre momenti: dalle 10,30 alle 12 un convegno dedicato a fermentazioni e rifermentazioni spontanee; dalle 12 alle 19 assaggi; dalle 19, musica e vini al calice.

Fonte: Manifesto l’ExtraTerrestre.

In vino veritas.
Quando la siccità non spaventa il Professore Annata difficile per il Greco di Tufo che poco ama il caldo. Ma, come si dice, il vero marinaio si vede nelle tempeste e l’interpretazione che di questo millesimo data da Luigi Moio è semplicemente magistrale. In questa edizione infatti il Greco Giallo d’Arles, che nasce dalla tenuta di Tufo acquistata per completare il progetto di Quintodecimo, ha conservato la sua impenetrabile acidità mettendo però maggiormente in risalto la frutta. Risultato, una delle versioni migliori di sempre di questa etichetta che in passato è sempre quella che ci ha convinto meno delle tre. Bevuta sulla mitica zuppa di cozze di Assunta Pacifico, alia ‘A figlia d’omarenaro, sui suoi crudi e anche sul fritto all’italiana in una piacevole serata trascorsa a via Foria con cari amici ha lavorato bene mantenendo il palato tonico e sempre pronto.

Fonte: Mattino.

Marzia Varvaglione nuovo presidente Agivi.
Classe 1989 e già vicepresidente nel mandato in scadenza di Violante Gardini Cinelli Colombin!, la business developer e direttore marketing and sales dell’omonima azienda di famiglia è stata designata all’unanimità oggi alla guida dell’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani tra i 18 e 40 anni dl Unione italiana vini dal neo-eletto Consiglio direttivo. La presidente ha poi nominato Tommaso Canella (Casa Vinicola Canella Spa) e Vittoria Rocca (Angelo Rocca e figli) vicepresidenti. A sedere nel Consiglio Nazionale di Unione Italiana vini saranno Marzia Varvaglione e la vicepresidente Vittoria Rocca.

Fonte: Mattino.

Il festival del vino torna domani sera nelle vie del borgo.
Organizzano l’evento con 14 case vinicole gli albergatori. A Cesenatico per le vie del borgo c’è l’appuntamento del festival del vino. In programma una serata di luce, colori e sapori, il primo evento di Pentecoste dalla stagione turistica appena cominciata. Nella giornata di domani, dalle 18 alle 24, nella tradizionale cornice di piazza Delle Conserve, si svolgerà la terza edizione del “Cesenatico Wine Festival,” manifestazione enologica organizzata dal gruppo Adac Giovani, capitanati dal presidente Filippo Torres (Hotel Renzo) in collaborazione con il Comune di Cesenatico e la Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Forlì-Cesena. L’evento, forte anche delle tante presenze turistiche previste a Cesenatico in occasione del ponte della Festa della Repubblica del 2 Giugno, è studiato per un pubblico numeroso fin dalle prime ore della serata.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Cremoso e aromatico dalla vena agrumata: simpatica bevuta.
La Crotta di Vegneron Spumante Refrain Dry. Cremoso e aromatico dalla vena agnimata: simpatica bevuta una cantina cooperativa nata nel 1980 dall’unione di 25 esperti viticoltori determinati a valorizzare la qualità del loro lavoro, ha riscritto le sorti dei terroir nell’incantevole area di Chambave e Nus, in Valle d’Aosta: ad oggi, La Crotta di Vegneron consta più di 80 soci e una fiorente, pregiata produzione. Ispirato dall’appassionata abilità dei viticulteurs e realizzato con dedizione e competenza, il progetto de La Crotta, puntando marcatamente sui vitigni autoctoni (come Petit Rouge, Fumin, Vien de Nus) oltre a quelli tradizionali (Muscat Petit Grain, Nus Malvoisie), ha promosso la rivalutazione dei terreni e la messa in sicurezza idrogeologica dei versanti, riportando all’antico splendore vigneti storici abbandonati negli anni ’50 che sono tornati a donare, generosi, uve eccellenti.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Tutte le etichette autoctone della provincia di Latina.
I vitigni dell’Agro Pontino Sono nove gli antichi vitigni dell’Agro Pontino: tre a bacca rossa e i restanti sei a bacca bianca. I tre a bacca rossa sono: l’Abbuoto o Cecubo, dalle cui uve si ricava un vino secco, leggero e molto fruttato; il Nero Buono di Cori, i cui vini hanno un colore rosso intenso e sono gradevoli e armonici, con un caratteristico odore vinoso; la Sanginella Nera che si coltiva esclusivamente nel Golfo di Gaeta. II grappolo di questo vitigno è piccolo e con le sue uve si produce un vino dal colore straordinario, rosso rubino intenso, e un profumo di fruttato. Invece, i cinque vitigni a bacca bianca sono: l’Arciprete bianco peloso coltivato a Cori, con le cui uve si produce un vino frizzante e molto saporito.

Fonte: Latina Oggi.

Vini d’Abbazia, seconda edizione La rassegna torna a Fossanova.
Da domani Per ricordare il ruolo dei frati nella produzione vinicola ma anche nella preservazione degli antichi vitigni territoriali Allestita anche una sezione gastronomica curata da Slow Food Latina Uno spazio della seconda edizione della rassegna “Vini d’Abbazia”, in programma da domani al 4 giugno (dalle 16 alle 22) presso il Chiostro dell’Abbazia di Fossanova, sarà riservato alle etichette pontine. A presentarle sarà la Strada del vino della provincia di Latina che, oltre a farle degustare, illustrerà i vini autoctoni nella Master Class prevista il primo giorno dell’evento. Evento organizzato dalla stessa Strada del vino della provincia di Latina, dall’Associazione culturale “Passione di Vino”, dal Comune di Priverno e dalla Cooperativa Taste Roots con la collaborazione di Slow Food Lazio e della Direzione Regionale Musei Lazio.

Fonte: Latina Oggi.

Diano Castello – Premio Vermentino, novità 2023.
Sono sette le regioni italiane che saranno rappresentate anche quest’anno al Premio Vermentino, iniziativa che Diano Castello dedica per la 30° volta al settimo vino più diffuso d’Italia, in continua ascesa nelle classifiche di gradimento e notorietà. Le aziende che stanno aderendo hanno sede e vigneti nelle tre classiche regioni di produzione, Liguria, Sardegna e Toscana, ma anche in Lazio, Umbria, Puglia e Sicilia. Secondo gli organizzatori, alla chiusura dei termini (9 giugno), saranno oltre cento le etichette partecipanti. In corsa per i riconoscimenti ci sarà nuovamente il Vermentino toscano della Tenuta Il Palagio, di proprietà di Sting e della moglie Trudy. Possibile un derby musicale, considerando che anche Andrea Bocelli ha una cantina in cui si produce questo vino. A presiedere la giuria, che si riunirà venerdì 16 e sabato 17 giugno, sarà per la quarta volta Paolo Massobrio, uno dei massimi esperti italiani del settore.

Fonte: Riviera.

CEI Sostegno e sviluppo dell’agricoltura.
La CEE ha promosso la costituzione delle Strade del Vino e dei Sapori all’interno di un programma di sostegno e di sviluppo dell’agricoltura in particolare nel le zone di produzioni tipiche. La legislazione italiana ha recepito queste direttive comunitarie e con la legge 27 luglio 1999, n. 268 “Disciplina del le Strade del Vino, definisce le norme quadro per l’istituzione da parte delle Regioni di percorsi enoturistici denominati “Strade del Vino. La Regione Lombardia, con I. r. del 07/2/2000 n. 7, dispone l’incentivazione della realizzazione di percorsi turistici a valenza enogastronomica e culturale, ha poi riconosciuto le 8 Strade del Vino Lombarde con Decreto 2269 del 21/02/2002.

Fonte: La Voce del Popolo.

La storia di una ripartenza.
Flavio Bonardi, presidente dell’Associazione Colli dei Longobardi Strada del Vino e dei Sapori, presenta quanto realizzato e i progetti a venire ¦Intervista. Flavio Bonardi, quarantasei anni, da novembre 2020 Presidente dell’Associazione Colli dei Longobardi Strada del Vino e dei Sapori, a lui abbiamo posto qualche domanda visto anche il grande successo di crescita sia di soci che di attività dello storico sodalizio che raggruppa bene nove Comuni, fra cui Brescia, Due anni e mezzo di vera ripartenza per Colli dei Longobardi? Si tratta di un lavoro di squadra che in questi due anni e mezzo ha permesso alla nostra realtà associativa di diventare sempre di più un riferimento importante per i Comuni che afferiscono al territorio di competenza, delle Cantine, dei ristoranti, della attività imprenditoriali che hanno creduto in noi.

Fonte: La Voce del Popolo.

Flavescenza della vite: convegno a Quistello.
Due incontri tecnici, organizzati da Coldiretti, per parlare di flavescenza dorata della vite, malattia della vite che si sta diffondendo in Lombardia (e la provincia di Mantova non fa eccezione), e presentare le nuove linee guida di difesa. Dopo il primo appuntamento di ieri nella sede della Cantina dei Colli Morenici di Ponti sul Mincio, oggi alle lO la Cantina sociale di Quistello ospiterà il secondo appuntamento. Parteciperanno come relatori: Luciano Bulgarelli, presidente della Cantina di Quistello, Gianni Rondelli, responsabile del servizio Vitivinicolo di Coldiretti Mantova, Giovanna Cattaneo del Servizio fitosanitario della Regione, i tecnici di difesa integrata Pier Paolo Morselli e Matteo Pinzetta. La malattia ha fatto registrare una recrudescenza dovuta a una serie di concause, tra cui la difficoltà di contenimento del vettore e la presenza crescente di superfici incolte.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Un “Borgo di…vino” Cibo della tradizione e giro tra le cantine.
Riproposta dalla Pro Loco la singolare manifestazione Anche mercatini e musica nel centro fino a Castello La Pro Loco invita tutti, venerdì 2 e sabato 3 giugno, a “Borgo di… vino”, manifestazione che propone degustazioni, mercatini e buona musica nel centro fino a Castello. Dalle 16.30 alle 22.30, con un ticket del costo di 25 euro, sarà possibile entrare nelle varie cantine aperte per le degustazioni; nei cortili si potrà invece cenare a base di piatti e specialità della tradizione: polenta uncia, con brasato, spiedini e salsiccia a specialità di un passato quasi perso, come il paradello, la miascia e il braschino, tipiche della valli lariane. Gli organizzatori hanno predisposto un percorso con segnalate la cantine, i punti ristoro, le bancarelle, i luoghi musicali e i parcheggi; per l’occasione, dalle 17 diventerà area di sosta anche la strada comunale da San Rocco a Nobiallo sulla corsia a valle.

Fonte: Provincia Como.

Decima Wine trail Le iscrizioni da questa mattina – Valtelina wine trail Le iscrizioni da questa mattina.
Tre format di gara e costi invariati. Wine trail, I’ll novembre Valtellina wine trail Le iscrizioni da questa mattina Corsa in montagna. A disposizione 3500 pettorali in occasione della decima edizione dell’evento Appuntamento tra monti e filari sabato 11 novembre I Mille posti per la marathon 1200 per la mezza e 1300 per la corta. Valtellina wine trail, è caccia la pettorale. Perla 10a edizione servizi high quality a costi invariati. Dopo la presentazione a Vinitaly, il comitato organizzatore del Valtellina wine trail è pronto ad alzare ufficialmente il sipario sulla 10a edizione con l’apertura iscrizioni fissata per questa mattina alle ore 9.00. La prima novità 2023, dell’evento in programma il prossimo 11 novembre, riguarda proprio il numero di pettorali: vista l’importante ricorrenza e la ¦ I costi restano invariati Progetto per gli studenti e joelette grande richiesta, ne saranno messi a disposizione 3.500 (1000 sulla marathon da 42km, 1.200 sulla half marathon da 21km e 1.300 sulla short da 13km).

Fonte: Provincia Sondrio.

Successo per la festa del lambrusco: il grazie degli organizzatori.
Festa del Lambrusco 2023: la due giorni svoltasi venerdì 26 e sabato 27 maggio è stata un successo. Non solo perla valorizzazione del vino e delle tipicità enogastronomiche locali, ma anche in termini di presenze, partecipazione, riscontro e affluenza nelle vie e nelle piazze del centro cittadino. Da parte dei volontari della Pro loco un ringraziamento a chi ha permesso la realizzazione dell’evento, patrocinato dal Comune e realizzato in collaborazione con l’Osservatorio del Lambrusco e il supporto di Amurt. «Grazie a chi — esordiscono dalla Pro loco — nonostante lo spostamento di data, ha deciso di sostenere ugualmente la manifestazione insieme a noi. Grazie a tutti i volontari della nostra associazione, ad Amurt Italia e ai ragazzi di Fucina XXIII per il supporto.

Fonte: Voce di Mantova.

Il territorio del Verdicchio punta tutto sull’Unesco – II territorio del Verdicchio punta a diventare patrimonio Unesco.
Otto Comuni fanno squadra. Sarà presentata la candidatura per ottenere il riconoscimento Serve una complessa documentazione In campo anche una serie di eventi. È ormai nero su bianco, l’accordo di aggregazione che porterà gli otto Comuni del territorio del Verdicchio, che si estende tra Camerino e Fabriano, ad unirsi per proporre la candidatura a patrimonio Unesco, del paesaggio collinare dell’entroterra. Un lungo percorso a tappe partito da qualche anno, grazie agli approfondimenti del centro studi Luglio 67, supportato dai club Rotary e Lion del territorio, a cui stanno seguendo atti concreti da parte dei comuni interessati. L’impegno Le giunte comunali dei soggetti coinvolti – i Comuni di Matelica, Castelraimondo, Pioraco, Gagliole, Esanatoglia, Cerreto d’Esi e Fabriano – hanno approvato l’autorizzazione data ai rispettivi sindaci, che hanno sottoscritto l’atto di aggregazione “8 Cs” che intende perseguire il fine della presentazione della candidatura a patrimonio mondiale dell’umanità nella World Heritage List Unesco del “Paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica nella Sinclinale Camerte”.

Fonte: Corriere Adriatico Macerata.

II Canavese fa la conta dei danni nell’agricoltura per il maltempo.
Dopo la siccità, l’arrivo dei nubjfragi ha messo a rischio tutto il settore Marco Cortese ¦ La notte tra sabato 27 e domenica 28 maggio è stata caratterizzata da ford perturbazioni che hanno interessato la zona del Torinese, con maggior violenza nell’area settentrionale. Dopo la siccità dell’inverno appena trascorso e delle prime settimane della primavera, la pioggia salutare di maggio era stata accolta con sollievo dal mondo agricolo, ma, come ormai consuetudine, sin dalla serata di sabato 27, fenomeni temporaleschi con forte vento, piogge violente e grandine hanno interessato alcuni comuni del Canavese. San Benigno, Caluso e alcuni territori limitrofi sono tra le zone più colpite dalle precipitazioni che localmente hanno dato luogo anche a nubifragi, che hanno scoperchiato tettoie, creando danni, specie al settore agricolo.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Tre importanti riconoscimenti in occasione di “Città del Vino 2023” per Vigliano Biellese.
Il 21° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023 “Nebbiolo word” ha dato importanti riconoscimenti al paese di Vigliano Biellese. Due le medaglie d’oro, assegnate al vino Aralcader del Castello di Montecavallo e al Rondò di Villa Era; completa il quadro la medaglia d’argento assegnata all’Indero, del Castello di Montecavallo, il cui nome fa sintesi delle sillabe iniziali del cognome dei due giovani proprietari, Martina e Tomaso Incisa Della Rocchetta. «Si tratta di risultati davvero notevoli per i nostri vini – commenta il sindaco, Cristina Vazzoler – che già negli anni precedenti avevano ottenuto i primi riscontri rilevanti, con una medaglia d’oro assegnata a Villa Era. L’amministrazione comunale è lieta di sostenere queste aziende agricole che sono impegnate in una produzione di grande qualità, in piena continuità con il passato glorioso che i nostri vini avevano vissuto e che, dagli anni Ottanta del secolo scorso, è stato via via recuperato con grande fatica ma con frutti davvero significativi.

Fonte: Nuova Provincia di Biella.

Droni e sensori innovativi La trasformazione digitale è approdata nei vigneti.
Tecnologia e sostenibilità: la giornata dimostrativa di Coldiretti ad Alba Droni e sensori innovativi La trasformazione digitale è approdata nei vigneti. Serbatoi mobili per l’irrigazione di soccorso a goccia, sistemi digitali elettronici per il monitoraggio degli insetti e la loro confusione, atomizzatori anti-deriva, droni perla rilevazione dei dati e robot elettrici guidati a distanza. L’agricoltura, e la viticoltura in particolare, è uno degli ultimi settori dell’economia mondiale che sta vivendo la trasformazione digitale. E lo sta facendo a modo suo, sviluppando strategie nel solco della sostenibilità che nei prossimi anni dovrebbero entrare nella quotidianità di chi produce uva e vino. Alcune di queste tecnologie sono state protagoniste della giornata dimostrativa «Prove in campo per l’innovazione e la sostenibilità del vigneto» organizzata martedì ad Alba da Coldiretti Cuneo, con la partecipazione di oltre 600 produttori vitivinicoli, 15 aziende espositrici con 21 macchine e soluzioni da testare, e un Istituto tecnico, la Scuola Enologica di Alba.

Fonte: Stampa Cuneo.

Vieste en Rose celebra i 44 vini rosati migliori d’Italia.
Venticinque cantine con 44 etichette di vini rosati selezionate tra le eccellenze vinicole provenienti da ogni parte d’Italia.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

Bere nene – Colli di Luni, sorsi di Vermentino.
Un bouquet intenso con profumi di agrumi, fiori ed erbette aromatiche Colli di Luni, sorsi di Vermentino La denominazione Colli di Luni è il ponte naturale tra la Liguria e la Toscana, ma il territorio non è quello scosceso delle Cinque Terre e neppure quello delle colline toscane, bensì è un paesaggio differenziato con zone collinari immerse nella macchia mediterranea, oliveti e vigneti. La storia di questi luoghi risale ai romani che nel 177 a. C. fondarono la città portuale di Lunae (dalla forma a mezzaluna del porto), da cui salpavano bastimenti carichi di vino e marmo di Carrara. Con l’insabbiarsi del porto, la zona perse di interesse e la gens si ritirò sui colli dell’entroterra per allontanarsi da quella area paludosa e insalubre che rimase tale fino alle bonifiche del 1700. Oggi la viticoltura ha assunto sempre maggiore importanza raggiungendo l’apice nel 1989 con la nascita della Doc Colli di Luni.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

La Strada del vino allarga i confini «Sinergie e rassegne, cambio di approccio».
L’assemblea FJ un 2023 all’insegna delle sinergie quello che vuole inaugurare la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino che ha tenuto recentemente la propria assemblea annuale negli spazi della Cantina Sociale di Trento, con una folta rappresentanza delle diverse categorie che compongono l’associazione. Si va dalle cantine, distillerie e birrifici, che rappresentano il 27,9%, ai produttori gastronomici che sono il 22,6%, dai ristoratori (16%) alle strutture ricettive (11,6%), passando per enti, musei e istituzioni (8,8%), Comuni (6,9%), enoteche e botteghe (6,1%), su un totale di 320 soci che sono davvero uno spaccato autorevole ed eterogeneo della società trentina. Elemento, questo, sottolineato con soddisfazione dal presidente Sergio Valentini che ha aperto la convention parlando di un’associazione che ha raggiunto un livello di stabilità in invarianza del numero di soci negli ultimi anni e che proprio grazie alla sua diversificazione e ramificazione nei più diversi settori, è oggi capace di costruire relazioni e sinergie sul territorio, centrate sull’accoglienza del turista che è, in sintesi, l’obiettivo che li accomuna.

Fonte: Corriere del Trentino.

Al Palio del Chiaretto ci sono stati 17 mila brindisi.
Diciassette i chioschi di vino e spumante rosato Al Palio del Chiaretto ci sono stati 17 mila brindisi Tanti i calici venduti del Chiaretto l’imprenditrice durante i tre giorni della Silvia Nicolise l’avvocata specializzata in diritto vitivinicolo Sara Mafficini. Sono state i giovani intervenuti inoltre premiate le cantine Joppi che hanno partecipato al con Stefano corso enologico indetto dal Comune. Tra le aziende premiate. Non c’è stato il record dei che quella del neo sindaco di bicchieri venduti ma i nume- Lazise Damiamo Bergamini. ri, per gli organizzatori, sono Il premio alla memoria di più che soddisfacenti. L’ulti- Luana Brancher è andato in edizione del Palio del vece all’impresa vitivinicola Chiaretto che ha acceso il lun- Costa d’Oro. Soddisfatto il golago di Bardolino ha fatto coordinatore della Fondazione registrare la vendita di 17mi- ne Bardolino Top Loris Dala calici di vetro nell’arco dei nielli pronto però ad annotare giorni di festa conclusa re il calo d’affari peri mercati con lo spettacolo pirotecnici collegati alla tre giorni deco.

Fonte: Arena.

Siti Unesco a rischio per il troppo turismo «Serve più qualità e meno quantità».
Nasce la Borsa Internazionale, per veicolare buone pratiche Occhi puntati su Tre Cime, Colline del Prosecco e Venezia Francesco Dal L’overtourism minaccia i siti Unesco. Lo ha detto chiaro e tondo, alla prima Borsa Internazionale dei siti Unesco, a Cison di Valmarino (Treviso), Matthew Emslie-Smith, responsabile del monitoraggio del Patrimonio Mondiale Iucn, colui che deve giudicare se vengono rispettati i criteri della tutela. Più sostenibilità, ha raccomandato il dirigente; basta puntare alla quantità, a far numero, si privilegi invece la qualità. Ed è quanto ha detto anche l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, considerando il presente ed il futuro dei 9 siti Unesco del Veneto. Fergus Maclaren, presidente dell’International Council on Monuments and Sites, si è chiesto, ad esempio, se tutti i turisti che frequentano determinati siti sanno di trovarsi in un contesto di particolare protezione universale. E che richiede il massimo rispetto. Venezia, ad esempio.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

È questa la quantità di vino che gli esperti consigliano di bere quotidianamente.
Il vino è una bevanda che ha accompagnato l’umanità fin dai tempi antichi. Le sue origini risalgono addirittura a migliaia di anni fa, quando le prime civiltà avevano già imparato ad apprezzare i pregi della vite e dei suoi frutti. In Italia, rappresenta una tradizione millenaria. Sapete però qual è la quantità di vino che gli esperti consigliano di bere? Scopriamolo insieme. Il vino, una bevanda millenaria dalle origini antichissime. Non si sa con certezza dove sia nato il primo vitigno al mondo ma le prime tracce di coltivazione della vite risalgono ai tempi degli Egizi e dei Fenici. In Grecia, il culto del dio Dioniso era legato proprio alla produzione del vino che veniva considerata una benedizione divina da cui attingere energia e vitalità. Anche i Romani erano grandi estimatori del nettare dei fiori, viaggiavano per chilometri attraversando l’Impero, riuscendo anche a trovare le migliori bottiglie da degustare durante i banchetti più sontuosi.

Fonte: Wine and Food Tour.

Investimenti nel mondo del vino, il rosso è il preferito.
Il wine investor, che opera sul mercato online, predilige investire sul vino rosso scelto nel 82% dei casi, seguito dalle bollicine (17%) e dai bianchi (1%). Il 45,9% investe su vini provenienti dalla regione della Toscana, seguita da Bordeaux (20,1%), Champagne (15,2%) e Piemonte (15,2%). È quanto emerge da una ricerca di eWibe (live market dei vini pregiati) su un campione rappresentativo di 1000 investitori in fine wines finalizzata ad identificare le caratteristiche principali dell’investitore. A livello regionale, 4 investitori digitali su 10 (40,8%) sono residenti in Lombardia, seguiti dalla Toscana (9,3%) e dal Veneto (8,2%). Nel 38% dei casi hanno un’età compresa tra i 27 e i 32 anni, seguita dalla fascia 33-38 anni (18%) e da quella 39-44 anni (14%). Dallo studio emerge che Il 50,9% degli intervistati dichiara che è la passione per il vino a spingerlo a investire, mentre il 32% lo fa essenzialmente per diversificare il portafoglio. Il 12,1%, investe poiché è attratto della elevata potenzialità di questo asset alternativo “che negli ultimi 10 anni ha generato una crescita cumulata pari al +94%”. Gli analisti segnalano che un investitore digitale su 2 (53,2%) dedica ai fine wine fino al 5% del proprio portafoglio investimenti. Uno su 3 (29,9%), tra il 5% e il 10%, mentre uno su 10 (10,4%) investe fino al 20% del capitale in vini pregiati.

Fonte: Cronache di Gusto.

Mercato del vino: Langhe e Roero premiate dai wine lover internazionali per qualità e riconoscibilità.
2022 e 2023: le vendite di vino sono in aumento ma, rispetto al 2021, c’è una leggera frenata. È quanto riporta lo studio Mediobanca che ha analizzato le prospettive, mettendo il rapporto gli ultimi mesi con i due anni precedenti, e basandosi su 255 realtà imprenditoriali con fatturato superiore ai 20 milioni di Euro. Andando con ordine, le vendite di vino faranno segnare un +3% nel 2023, così come le esportazioni. Tra i protagonisti le bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), senza dimenticare i vini fermi che dovrebbero assestarsi su un +2,8% (+2,9% l’export). E il 2022? È stato registrato un aumento di fatturato del 10% (media tra il +10,5% sul mercato interno ed il +9,5% all’estero) ma un -7,6% rispetto al 2021. È stato un 2022 in cui si è ritornati alle consuete abitudini pre-pandemiche per consumi e flussi turistici, fattori che hanno fatto segnare un +19,9% nel canale Ho.Re.Ca., ed un +3,3% nella GDO però in calo rispetto all’anno precedente, anche se del solo 1,7%.

Fonte: Lavocedialba.it.

Vino, Letteratura e Architettura: Un Trinomio di Bellezza e Passione.
Questo trio affascinante ha giocato un ruolo fondamentale nella storia, ispirando autori, architetti e produttori di vino in tutto il mondo. In questo articolo, esploreremo come il vino abbia influenzato la letteratura e l’architettura, creando un’esperienza sensoriale unica per gli amanti di queste discipline. Il vino, con la sua storia millenaria, ha sempre giocato un ruolo importante nella cultura umana. Attraverso i secoli, è stato celebrato nella letteratura, nei dipinti e nella musica. Ma il legame tra il vino e la letteratura va oltre le semplici menzioni. Prendiamo ad esempio il capolavoro “Il nome della rosa” di Umberto Eco, in cui il vino svolge un ruolo cruciale nella trama, coinvolgendo il monaco sleuth William di Baskerville in una serie di enigmi. Questo romanzo ci mostra come il vino possa essere un elemento misterioso e affascinante all’interno di una narrazione.

Fonte: xtraWine Blog.

Premio eno-letterario Vermentino: il legame che unisce narrativa, vino e territori.
Sono trascorsi pochi giorni dalla conclusione della XXXV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, la più prestigiosa fiera dell’editoria italiana, in cui lo scorso 19 maggio è stato presentato il Premio nazionale eno-letterario Vermentino, giunto alla sua settima edizione. L’evento è stato ospitato negli spazi della Camera di Commercio di Torino, con cui è stata stretta una collaborazione che proseguirà nel futuro, ampliando così la partnership territoriale con il Piemonte, terra di cultura e di altrettante eccellenze vitivinicole.

Fonte: Camera di Commercio di Sassari.

Consorzio Vini Frascati, Evangelisti è il nuovo presidente.
Andrea Evangelisti è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati. L’elezione è avvenuta il 30 maggio nel corso del Consiglio di amministrazione. Evangelisti, proprietario della società agricola Evangelisti Casal Montani, presidente della Cooperativa Tusculum ed esperto di sistemi ambientali e informatici, è proprietario del Gruppo Intereco, società di servizi, che si occupa di gestioni ambientali. Andrea Evangelisti subentra a Luigi Caporicci, la cui scomparsa improvvisa è avvenuta lo scorso 19 maggio. Eletta all’interno del CdA, per la Gotto D’Oro, Ilaria Palumbo.

Fonte: ANSA.

Città del Vino, arriva anche Sgonico: ora sono 34.
Salgono a 34 le Città del Vino in Friuli Venezia Giulia: la nuova adesione è quella del Comune di Sgonico-Zgonik, nel Carso. Si tratta della terza bandiera delle Città del Vino nella Provincia di Trieste (dopo Duino Aurisina – Devin Nabrežina e San Dorligo della Valle-Dolina) e sarà consegnata all’amministrazione comunale giovedì 1 giugno alle ore 19.30 all’enoteca comunale in occasione della giornata inaugurale della 58esima Festa del Vino – Rastava Vin che vedrà la partecipazione di più di 25 vini prodotti dai viticoltori del Comune di Sgonico-Zgonik. Nell’occasione il coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini consegnerà il vessillo al sindaco Monica Hrovatin e all’assessore politiche sociali, agricoltura e turismo, società partecipate Rado Milič..

Fonte: TriestePrima.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 31 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Mediobanca, indagine sul vino.
I produttori di vino si attendono per il 2023 +3,3% per le vendite e +3,1% per l’export. Lo riporta l’indagine dell’Area Studi Mediobanca.

Fonte: Corriere della Sera.

Vino italiano da record per ricavi ed export Ora piace anche ai fondi.
Cantine Riunite è prima per fatturato segue Argea, il polo del gruppo Clessidra. II settore vede rosa nel 2023 con vendite in crescita del 3,3%. Torna il traino dei ristoranti Marcello Astorri • Il mondo del vino italiano piace sempre di più ai fondi di private equity, che vedono aumentare la loro partecipazione nei capitali delle principali imprese del 63,5% rispetto al 2020 e si attestano al 4,6% del totale. L’interesse dei fondi è motivato, se si pensa che nel 2022 l’Italia si è confermata prima al mondo per volumi prodotti (49,8 milioni di ettolitri, il 19,3% del totale mondiale) e per esportazioni (21,9 milioni, con una quota del 20,5%). In valore, invece, i vini italiani esportati all’estero sono secondi solo a quelli francesi: 12,3 miliardi contro 7,8. L’indagine dell’area studi di Mediobanca, che ha coinvolto le 255 principali società con fatturato superiore a 20 milioni e ricavi aggregati a 10,7 miliardi, restituisce un quadro positivo del settore anche per quest’anno con i maggiori produttori che si attendono una crescita delle vendite complessive del 3,3%, (3,1% per l’export).

Fonte: Giornale.

Mezzacorona ambassador di Wine in Moderation.
Bere vino sì, ma in maniera responsabile e con moderazione. Il gruppo trentino Mezzacorona è entrato a far parte del programma Wine in Moderation come ambassador company. E rafforza così il proprio impegno per la sostenibilità e la promozione di uno stile di vita equilibrato. Mezzacorona è una realtà vitivinicola che gestisce la coltivazione di 2600 ettari di vigneti in Trentino-Alto Adige e di 1000 ettari di proprietà in Sicilia. Associa 1500 viticoltori e nel 2022 ha registrato un fatturato che supera i 213 min di euro (+8,60%) con un liquidato totale distribuito ai soci vicino ai 67 min di euro. L’export, in 69 paesi, vale oltre 1’80% delle vendite.

Fonte: Italia Oggi.

Contro le malattie e gli infestanti nel vigneto inerbimento naturale e acido pelargonico.
Contro malattie e infestanti del vigneto, rimedi a impatto ambientale zero come l’inerbimento naturale e l’uso di acido pelargonico. Ma anche impiego della tecnologia, tra cui una seminatrice anti-infestanti, per una viticoltura più sostenibile e moderna. Sono i primi risultati del progetto sperimentale Ioconciv promosso dal gruppo operativo coordinato dal sistema Coldiretti Toscana per imitare la natura, tenere sotto controllo la flora infestante nei vigneti e, al tempo stesso, migliorare le qualità delle uve, aumentare la fertilità dei terreni, azzerare l’impiego di erbicidi, abbassare i costi di produzione e i tempi di lavorazione e ridurre le emissioni in atmosfera di CO2 dovute all’impiego di trattori.

Fonte: Italia Oggi.

Il vino bianco Lugana doc cresce nelle vendite. Anche grazie al turismo.
Brindisi sulla sponda meridionale del lago del Garda. Si festeggia il colpo di acceleratore delle vendite di Lugana. Nel primo quadrimestre di quest’anno gli imbottigliamenti sono cresciuti dell’8,7% a 12,6 min di bottiglie. Meglio del 2022, quando il dato annuale era salito dell’1,5% a 27,9 min di bottiglie. E netto il salto del dopo Covid: +33% rispetto a 21 mln di bottiglie del 2019. Un andamento in controtendenza rispetto a tante altre denominazioni che scontano gli aumenti di listino per l’impennata dei costi di vetro, energia e trasporti. Che succede? «Con il ritorno a pieni giri della ristorazione», osserva Fabio Zenato, presidente del consorzio del Lugana, «è ripartito anche il Lugana, la cui diffusione è in larga parte concentrata nell’Horeca.

Fonte: Italia Oggi.

Il private equity degusta il vino.
Mediobanca: cresce la partecipazione dei fondi al capitale delle aziende (4,6% del totale) I1 private equity degusta il vino Ma il business resta familiare. E Frescobaldi rende di più. Nel 2022 è cresciuta la partecipazione dei fondi di private equity nel capitale delle principali imprese vinicole (+63,5% sul 2020): vale il 4,6% del totale. Al controllo familiare spetta invece il 65,8%. Il gruppo Cantine Riunite-GIV conserva la leadership delle vendite nel 2022, con un fatturato da 698,5 min di euro (+10,1% sul 2021). Al2° posto si piazza il neonato polo vinicolo Argea (455,1 min, +9,6%). Al terzo IWB (a quota 430,3 min, +5,2% sul 2021). Segue la cooperativa romagnola Caviro (con ricavi per 417,4 min, in progresso del 7,1% sul 2021). E’ quanto emerge dall’annuale indagine Mediobanca sul vinicolo in Italia, pubblicata ieri (a lato i numeri del made in Italy).

Fonte: Italia Oggi.

Le bollicine spingono l’export di vino italiano Vendite su del 3,3%.
I maggiori produttori di vino si attendono per il 2023 una crescita delle vendite complessive del +3,3%, con un export in aumento del 3,1 per cento. A spingere le vendite l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano una crescita del 2,8% (+2,9% l’export). Questo, in sintesi, è quello che emerge dall’indagine sul settore vinicolo in Italia condotta dall’Area Studi Mediobanca su 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro. 112022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere, nei 2022, sono stati i mercati di prossimità (Paesi Ue) con il 37,1% dell’export ma si è ridotta la distanza con il Nord America (34,6%). Infine c’è da segnalare il balzo dell’Horeca (+19,9% a valore rispetto ai 2021), mentre è andata in affanno la Gdo (+3,3%). In frenata pure l’e-commerce.

Fonte: Libero Quotidiano.

Nel vino private equity sempre più attivi.
Si conferma un trend positivo per il business del vino. I maggiori produttori si aspettano per il 2023 vendite in aumento de13,3%, ancora una volta trainate dalle bollicine, i cui ricavi sono attesi in salita del 5,2% con un +4,2% dell’export (i fermi +2,8%). I dati emergono dall’indagine sul settore vinicolo in Italia realizzata dall’Area Studi Mediobanca, che prende in esame le 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni e ricavi aggregati per 10,7 miliardi. Nel 2022 il settore ha visto la crescita della partecipazione dei fondi di private equity nei capitali delle principali imprese vinicole (+63,5% sul 2020) attestandosi al 4,6% del totale. Al controllo familiare spetta invece il 65,8%.

Fonte: Mf.

La giornata – Vino: Mediobanca, in 2023 crescita vendite +3,3%, spinta da bollicine.
Vino: Mediobanca, in 2023 crescita vendite +3,3%, spinta da bollioine. I maggiori produttori di vino si attendono per il 2023 una crescita delle vendite complessive del +3,3%, +3,1% l’export. A spingere le vendite l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). E quanto emerge dall’indagine sul settore vinicolo in Italia dell’area studi di Mediobanca che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% del fatt2urato nazionale del settore. Lo studio comprende un focus sulla governane e sulle principali operazioni di MeA.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Vino, vendite in aumento nel 2023 e cresce il peso dei fondi – Vino, nel 2023 vendite in aumento Nelle cantine cresce il peso dei fondi.
I produttori si aspettano una crescita delle vendite del 3,3% spinte dalle bollicine Sotto la lente 255 società che tutte assieme hanno un fatturato di io,7 miliardi Micaela Cappellini I maggiori produttori italiani di vino si aspettano per i12023 una crescita delle vendite del 3,3% trainate dalle bollicine (+5,2%), mentre i vini fermi si attendono un +2,8%. Le previsioni arrivano dall’indagine annuale sul settore vinicolo dell’Area studi Mediobanca, che comprende le 255 principali società italiane con un fatturato totale di 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% dei ricavi dell’intero comparto. Per quanto significativa, la crescita attesa per l’anno in corso è però inferiore a quella messa a segno nel 2022, quando il fatturato dei maggiori produttori italiani aveva chiuso con un aumento del 10%, sempre trainato dai vini frizzanti (+16,9%). A contenere gli entusiasmi, dicono gli esperti di Mediobanca, è la grande incertezza con cui bisognerà fare i conti in questo 2023.

Fonte: Sole 24 Ore.

Ricavi in crescita del 10% per il vino italiano che attrae i fondi di investimento.
I maggiori produttori italiani di vino si attendono per quest’anno una crescita delle vendite del 3,3% (3,1% l’export). A dare la spinta ancora una volta l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). La fotografia arriva dal report sul settore dell’Area studi di Mediobanca, che riguarda 255 società di capitali italiane con ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro. II 2022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10%(+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità (Paesi Ue) con il 37,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%). Da segnalare il balzo di alberghi e ristoranti (+19,9%) e la frenata dell’e-commerce (-3,7% per il 2,1% del fatturato nazionale). Quanto alla governance nel 2022 cresciuta la partecipazione dei fondi di private equity nei capitali delle principali imprese vinicole (+63,5% sul 2020) attestandosi al 4,6% del totale. Al controllo familiare spetta invece il 65,8%.

Fonte: Stampa.

Rapporto Mediobanca. Settore vino senza crisi.
Lo scorso anno sono aumentati i ricavi dei servizi enoturistici (+67%). Si ridimensionano le vendite sui canali internet Settore vino senza crisi I produttori italiani si attendono una crescita delle vendite nel 2023 del 3,3%. Export su del 3,1 Redditività Quella che ha il miglior rapporto tra risultato netto e fatturato è la toscana Frescobaldi con un valore de128,4%. I maggiori produttori di vino si attendono per i12023 una crescita delle vendite complessive del +3,3% con un +3,1% dell’export. A spingere le vendite l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). È quanto emerge dall’indagine sul settore vinicolo in Italia dell’area studi di Mediobanca che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% del fatturato nazionale del settore. Lo studio comprende un focus sulla governance e sulle principali operazioni di MeA. Il 2022 dei maggiori produttori italiani di vino ha chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). L’Ebit margin ha riportato un calo del 7,6% sul 2021, il rapporto tra il risultato netto e il fatturato dell’8,7%.

Fonte: Tempo.

L’enoturismo come risorsa.
Leggieri (M5S) sulla partecipazione a “Cantine aperte”. Anche 20 cantine della Basilicata hanno partecipato alle giornate di “Cantine aperte”, orga,ni7zato dal Movimento Turismo del Vino. In Italia erano seicento. Lo fa sapere Gianni Leggieri, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. Dice Leggieri: «Le giornate di “Cantine aperte” sono una preziosa occasione per far conoscere ad appassionati e curiosi il mondo vitivinicolo, una realtà che ho particolarmente a cuore e alla quale ho dedicato e dedico attenzione. Proprio per questo motivo a breve presenterò un’importante iniziativa finalizzata a coniugare le eccellenze messe in mostra con “Cantine aperte” e lo sviluppo del turismo enogastronomico». «Occorre unire le forze – prosegue l’esponente M5S e dare man forte alla crescita delle aziende agricole della nostra amata Basilicata.

Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.

Il vino punta a un 2023 di crescita.
I maggiori produttori di vino si attendono per il 2023 una crescita delle vendite complessive del 3,3%, 3,1% per l’export. A spingere le vendite l’ottimismo delle bolli- cine con un +5,2% i ricavi complessivi e +4,2% per l’export, mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% e +2,9% l’export.

Fonte: Metropolis.

Vino, produttori italiani pronti a brindare.
Attesa per 112023 una crescita delle vendite del 3,3%. Bene anche l’export Torino I maggiori produttori di vino si attendono per il 2023 una crescita delle vendite complessive del +3,3%, +3,1% l’export. A spingere le vendite l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). E quanto emerge dell’ indagine sul settore vinicolo in Italia dell’area studi di Mediobanca che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% del fatturato nazionale del settore. Lo studio comprende un focus sulla governance e sulle principali operazioni di MeA. I12022 dei maggiori produttori italiani di vino ha chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero).

Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara.

Il vino italiano è in salute, 2023 in crescita.
Il vino italiano è in salute, 2023 in crescita }] Milano Il vino italiano continua a godere di buona salute. l maggiori produttori si attendono per quest’anno una crescita delle vendite complessive del 3,3%, (3,1% per l’export). A dare la spinta ancora una volta l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). La fotografia arriva dal consueto report sul settore dell’Area studi di Mediobanca, che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro. I) 2022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità (Paesi Ue) con il 37,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%).

Fonte: Gazzetta di Parma.

‘Wine Festival’ venerdì alle 18 alle Conserve.
Cesenatico venerdì ospiterà l’edizione 2023 del Wine Festival. L’evento si tiene in piazza delle Conserve, nel cuore del borgo marinaro, dove dalle 18 alle 24 saranno presenti alcune cantine del territorio, che potranno far conoscere le proprie eccellenze. Saranno presenti anche food truck di prodotti locali e specialità gastronomiche, mentre sul palco si potrà essere accompagnati da musica dal vivo. Partecipazione aperta, ma si pagano le consumazioni.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Turano diVino, l’11 giugno l’iniziativa del buon bere.
Castel di Tora Oltre 50 le tipologie per le degustazioni Turano di Vino, Il 1 giugno l’iniziativa del buon bere. Nello splendido scenario del lago del Turano, tra le vie del borgo medioevale di Castel di Tora 1’11 giugno dalle 12 alle 18 si svolgerà la manifestazione Turano di Vino, un evento incentrato sulla conoscenza e diffusione della cultura del vino e del buon bere. L’evento prevede la partecipazione di molte cantine del Lazio e rappresentative di tutte le province, così da avere la possibilità di degustare oltre 50 tipologie di vino. La manifestazione è indirizzata sia un pubblico appassionato ed esperto di vino alla ricerca di prodotti di nicchia e di qualità ed a tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata alla scoCastel di Tora

Fonte: Corriere di Rieti.

Moscato di Scanzo, Le Monde conquistato dalla «petite» Docg.
La persistenza del Moscato di Scanzo conquista anche Le Monde. Il famoso quotidiano francese ha infatti celebrato la «plus petite» Docg italica galeotto l’incontro al Vinitaly, trail giornalista transalpino Jérome Gautheret e la presidente del Consorzio di Tutela Francesca Pagnoncelli Folcieri. Ia segnalazione è ancora più importante se si pensa che alla manifestazione fieristica veneta, considerata la più importante d’Italia e con una presenza massiccia di buyer internazionali. «È un orgoglio per tutti i produttori di questo vino speciale aver trovato uno spazio importante e inatteso su un giornale prestigioso – commenta soddisfatta Pagnoncelli Folcieri -. Durante lo scorso Vinitaly alcuni amici mi hanno presentato il giornalista francese e ora ho saputo di questa bellissima sorpresa.

Fonte: Eco di Bergamo.

Ilvino italiano è in salute.
Secondo Mediobanca ne12023 a dare la spinta sono le bollicine. Il vino italiano continua a godere di buona salute e si conferma uno dei beni più preziosi del Made in Italy. I maggiori produttori si attendono per quest’anno una crescita delle vendite complessive del 3,3%, (3,1% per quanto riguarda l’export). A dare la spinta, ancora una volta, è l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). La fotografia arriva dal consueto report sul settore dell’Area studi di Mediobanca e che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro. Il 2022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità (Paesi Ue) con il 37,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%). Da segnalare il balzo dell’Ho.Re.Ca. (+19,9% a valore sul 2021), mentre è andata in affanno la Gdo (+3,3%). In frenata poi l’e-commerce. Le vendite on-line delle principali imprese vinicole si sono ridotte del 3,7% (2,1% del fatturato nazionale).

Fonte: Prealpina.

Vino e cantine dalla Regione 2,2 milioni per le aziende.
Il 2023 è un buon anno per le vendite del vino, soprattutto per le “bollicine”. E la Regione ha appena approvato investimenti per 2,2 milioni di euro per incentivare l’innovazione delle cantine lombarde. Il primo dato arriva da uno studio di Mediobanca, secondo cui gli spumanti spingono la crescita delle imprese. La Lombardia fa registrare un +6.7% in questo particolare settore. La nostra regione brilla anche per l’export registrando + 18%. La misura decisa dalla Regione invece è rivolta alle micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione e alle imprese intermedie che occupano meno di 750 persone con fatturato inferiore a 200 milioni di euro. L’importo complessivo delle spese è compreso fra 5.000 e 200.000 euro e il relativo bando sarà disponibile nei prossimi giorni.

Fonte: Provincia – Pavese.

Dimissioni a Cantina Terre il Cda perde due consiglieri – Cantina Terre senza pace si dimettono due consiglieri.
A tre mesi dall’insediamento, dal Cda di Terre d’Oltrepo, guidato da Lorenzo Callegari, si dimettono due consiglieri. Cantina Terre senza pace si dimettono due consiglieri A tre mesi dalla formazione del Cda, Vitali e Faravelli lasciano la poltrona II presidente Callegari: «Mi dispiace ma noi andiamo avanti con i programmi» MUNI Prima crepa nel consiglio di amministrazione della cantina Terre d’Oltrepo, guidato da Lorenzo Callegari. A circa tre mesi dall’insediamento del nuovo Cda, uscito vittorioso dalle elezioni di fine febbraio, infatti, i consiglieri Gabriele Faravelli e Michele Vitali hanno rassegnato nei giorni scorsi le dimissioni. «Dispiaciuti, ma andiamo avanti con i nostri programmi» la replica del presidente Lorenzo Callegari, che annuncia un’assemblea con i soci entro il mese di giugno. Nei prossimi giorni il consiglio d’amministrazione, rimasto ora con dieci membri più quello di diritto, sceglierà i sostituti.

Fonte: Provincia – Pavese.

I vini oltrepadani a Spumantitalia dal 4 al 6 giugno.
Terre d’Oltrepo e il suo marchio storico La Versa saranno tra i protagonisti dell’evento Spumantitalia, dedicato alle bollicine, che si svolgerà dal a16 giugno a Riva del Garda. Insieme a loro saranno presenti le aziende oltrepadane Monsupello e Prime Alture e una delegazione del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, guidata dal direttore Carlo Veronese. Durante la tre giorni della rassegna, organizzata dalla rivista di settore Bubble’s Italia, sono in programma eventi dedicati ai territori vinicoli, tra cui la masterclass “Il metodo Classico dell’Oltrepo Pavese Docg” sull’evoluzione di questa zona dalle enormi potenzialità.

Fonte: Provincia – Pavese.

Onav, i vini arancione.
Alla Cometa. Serata dedicata agli Orange Wines ieri sera nella sede di Cometa Formazione. A organizzare l’evento la sezione di Como dell’Onav, l’organizzazione degli assaggiatori di vini con una degustazione che ha visto come relatore il presidente nazionale Onav Vito Infini. Gli Orange Wines sono vini prodotti con uve a bacca bianca, ma vinificati come i vini rossi, cioè con macerazioni del mosto a contatto con le bucce e i lieviti. Il risultato? Un caratteristico colore arancione o ambrato, da cui poi essi prendono il nome.

Fonte: Provincia Como.

Un 2023 in crescita per il vino italiano Spinta dalle bollitine.
II rapporto Mediobanca prevede per l’anno in corso vendite in aumento del 3,3%e l’export a +3,1% Cantine Riunite-GIV al comando MILANO Il vino italiano continua a godere di buona salute. I maggiori produttori si attendono per quest’anno una crescita delle vendite complessive del 3,3%, (3,1% per l’export). A dare la spinta ancora una volta l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). La fotografia arriva dal consueto report sul settore Una degustazione di vino ANSA dell’Area studi di Mediobanca, che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni e ricavi aggregati per 10,7 miliardi. Il 2022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità (Paesi Ue) con il 37,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%).

Fonte: Provincia Sondrio.

Gli anni della Barbera.
Gli anni Passaggio di testimone alla guida del consorzio che tutela la signora dei vini sempre più protagonista sui mercati internazionali Vitaliano Maccario è il nuovo presidente della Barbera. Nei prossimi tre anni / saranno cruciali. La Barbera, in tutte le sue tipologie, sta riscuotendo un crescente successo sui mercati internazionali. È un vino trainante per le altre denominazioni e molto versatile: piace giovane e affinato per alcuni anni in botte. Con il Nizza docg si può competere con i vini più complessi». Parola del nuovo presidente del Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato: Vitaliano Maccario. Produttore di solida esperienza, cresciuto tra vigne innovatrici, tra filari segnati da roseti e pali a forma di matite, per dare un tocco di colore alla poesia delle colline. Vitaliano, contitolare col fratello Pico dell’omonima azienda di Mombaruzzo, prende il posto a Filippo Mobrici agronomo della Bersano di Nizza Monferrato che dopo nove anni di presidenza porta a termine il terzo mandato consecutivo.

Fonte: Stampa Asti.

Anche il biologico fra i Distretti di Cibo e Vino – Distretti delle eccellenze.
Hanno l’obiettivo di valorizzare le eccellenze di territori «omogeneI», le loro produzioni agricole e agroalimentari, dalla filiera alle offerte locali di cultura e turismo. Sono i Distretti del Cibo (e del Vino) : quattro quelli finora riconosciuti in modo ufficiale dalla Regione Piemonte e due si trovano in provincia di Cuneo (il terzo «sconfina» in parte). L’uno ha sede nel Roero, l’altro (il primo biologico) nel Monregalese-Cebano. Distretti delle eccellenze In Piemonte 2 dei 4 su cibo e vino sono nella provincia di Cuneo. Valorizzare le produzioni agricole e agroalimentari. Tutelare il paesaggio rurale piemontese. Favorire il percorso, dalla filiera all’offerta turistica e culturale locale. E ancora: garantire la sicurezza alimentare e ridurre l’impatto ambientale delle produzioni e lo spreco. Ecco: i Distretti del Cibo sono questo.

Fonte: Stampa Cuneo.

“Cinque rose” e 80 vendemmie per l’etichetta che ha fatto storia.
Lo scorso lunedì la storica azienda di Salice Salentino nel museo del Vino “Piero e Salvatore Leone de Castris” ha voluto festeggiare con una tavola rotonda su storia, traguardi e futuro l’80esimo anno di vita del primo vino rosato imbottigliato d’Italia. Ottant’anni, e rappresentare un pezzo di storia enologica italiana_ Ottant’anni, e avere ancora tante cose da dire, tanti scenari da ipotizzare, tante strade da costruire, perché quando la Storia si interseca con Ia storia quando il microcosmo va a incidere cosi pesantemente (in senso positivo) su] macrocosmo, la realtà si espande e prende il colore ambito di tutte le possibilità possibili. Vero, oggi altri protagonisti si affacciano – anzi, si sono gi à affacciati da tempo – sulla scena enologica internazionale, regalando al Salento lo status di wine destination e di eden ampelografico del Sud Italia.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Antinori compra e investe su Bibbona. Trenta ettari a due passi da Bolgheri.
Biserno punta sulla Doc “Terratico”, affare da 5 milioni tra vigneti e immobili bdi Divina Vitale Bibbona Nuove acquisizioni a Bibbona per la Tenuta di Bisemo che fa capo alla famiglia Antinori. Continua così a crescere il corpo vigneti della storica azienda vitivinicola toscana. L’ultimo acquisto riguarda una trentina di ettari, di cui 15 coltivati a vite, più immobili tra cui la cantina, l’agriturismo e il ristorante di Villa Caprareccia. L’investimento generale supererebbe i5milionidieuro. Un ettaro a vite nella Doc Terratico è molto lontano dai valori di mercato della vicina Bolgheri Doc. Anche se si trova proprio a due passi dal confine. «È stata un’occasione che non abbiamo voluto lasciarci sfuggire trattandosi di terreni molto rari, simili ai migliori terroirs di Tenuta di Bisemo – ha dichiarato l’amministratore delegato dell’azienda Niccolò Marzichi Lenzi.

Fonte: Tirreno.

Il vino è in salute, anche nel 2023 le bollicine danno la spinta.
L’indagine. Atteso un aumento delle vendite complessive del 3,3% Fatturato 2022 a1+10% Mmu m. Il vino italiano continua a godere di buona salute. I maggiori produttori si attendono per quest’anno una crescita delle vendite complessive del 3,3%, (3,1% per l’export). A dare la spinta ancora una volta l’ottimismo delle bollicene (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). La fotografia arriva dal consueto report sul settore dell’Area studi di Mediobanca, che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro. I12022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità (Paesi Ue) con i137,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%). Da segnalare il balzo dell’Ho.Re.Ca. (+19,9% a valore sul 2021), mentre è andata in affanno la Gdo (+3,3%). In frenata poi l’e-commerce. Le vendite on-line delle principali imprese vinicole si sono ridotte del 3,7% (2,1% del fatturato nazionale). Nel 2021 la classifica dei principali ‘pure player’ è guidata da Vino.com, seguono Tannico e Bernabei.

Fonte: Alto Adige.

Valpolicella, Marchesini confermato presidente.
La votazione durante la prima seduta di insediamento del cda Valpolicella, Marchesini confermato presidente Perla seconda volta fa il bis «Tra le priorità la transizione green e l’esplorazione di diversi mercati e canali» •• Fa il bis per la seconda volta. Christian Marchesini è stato confermato ieri all’unanimità presidente del Consorzio perla Tutela dei Vini Valpolicella dal cda dell’ente eletto solo la settimana scorsa e che ha espresso anche i nuovi vice: Mauro Bustaggi di Corte Figaretto e Andrea Lonardi di Angelini Wines and Estates. Per Marchesini, a capo dell’azienda agricola Monte Gradella a Fumane di Valpolicella e «uomo di territorio» con una lunga esperienza nel Consorzio in cui siede come consigliere dal 2005 al 2012, si tratta di una riconferma. Nel 2012 arriva alla presidenza la prima volta e viene riconfermato tre anni più tardi.

Fonte: Arena.

Vino, per il Prosecco ricavi ancora in crescita Ma l’inflazione colpisce i volumi acquistati.
L’Italia è il primo Paese al mondo, con un patrimonio unico Sul «Golosario Wine Tour» indirizzi, consigli e itinerari. L’Italia incanta i turisti di tutto il mondo. Ma da diversi anni, oltre alla cultura, il nostro Paese attira viaggiatori anche per l’enorme patrimonio di vigneti, che si trovano da Nord a Sud, per le visite che si possono fare in cantine, agriturismi e cascine. E non solo stranieri. Dall’analisi si evidenzia che il cibo rappresenta addirittura per il 17% dei nostri concittadini la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura. Mentre il 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Vino Vendite: Giv prima, sale Santa Margherita.
Vino, il primato delle vendite nel 2022 resta appannaggio del gruppo Cantine Riunite-G IV, con fatturato a 698,5 milioni (+ 10,1% sul 2021). Al secondo posto il polo Argea (455,1 milioni, +9,6%, controlla tra l’altro la veneta Botter); completa il terzetto Italian Wine Brands in crescita del 5,2% sul 2021 a 430,3 milioni. Secondo l’Area Studi Mediobanca la cooperativa romagnola Caviro è a 417,4 milioni (+ 7,1%). Sotto la cooperativa trentina Cavit (264,8 milioni, in calo 2,3% sul 2021), la veneziana Santa Margherita (260,7 milioni, + 18,2%), la toscana Antinori (245,4 mil ioni, +14,9%), la piemontese Fratelli Martini (237,6 milioni, +8,2%), la trevigiana La Marca (fatturato 2022 a 235,2 milioni, +30,9%), la trentina Mezzacorona (213,4 milioni, +8,6%) e la veneta Casa Vinicola Zonin (200,1 milioni, +0,8%). Osservando la redditività (rapporto tra risultato netto e fatturato), il 2022 vede in testa la toscana Frescobaldi (28,4%) seguita da Santa Margherita (19,7%).

Fonte: Gazzettino.

L’occhio digitale di Bisol mostra al mondo le colline del Prosecco Superiore.
Una pupilla verde in cima ad una collina eroica: debutta l’occhio digitale di Biso1 1542. Posto in cima al giardino di Cartizze, renderà visibili le colline del Prosecco Superiore con una speciale webcam per la prima volta posizionata su un terreno enoico. Grazie a una GIF e a un pop-up cliccabile, il Prosecco Superiore Eye è accessibile, nel pieno rispetto delle normative sulla privacy, a ogni utente: la live webcam Panomax, azienda leader nel settore, non mostra solo la visuale a 360 gradi e sempre aggiornata del paesaggio circostante, ma indica anche l’ora, la velocità del vento e la temperatura. Lo zoom dà la visione grandangolare e quella di dettaglio, senza perdere la qualità dell’immagine. Distribuita in Italia da Splenditaly, dona al visitatore anche la possibilità di rivedere il tramonto del giorno precedente.

Fonte: Gazzettino.

Export, fatturato e aggregazioni il Veneto è sempre la capitale del vino.
Indagine Mediobanca sulle 255 principali società italiane Valori per ettaro in regione: al top le due aree Docg Prosecco Trentino Alto Adige al vertice nazionale: quotazioni medie dei terreni a 267 mila curo. Il Nordest è la patria del vino. Non solo cantine protagoniste di processi di aggregazioni o la leadership in volumi e valore di prodotto o ancora la vocazione internazionale e quotazioni per ettaro di superficie vitata più elevate. Il Veneto, soprattutto, condensa una molteplicità di primati che ne fanno la capitale indiscussa di bollicine, vini fermi, bianchi e rossi. A certificarlo ancora una volta è l’Area Studi Mediobanca con la sua Indagine sul settore vinicolo in Italia. Un’ampia analisi che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% del fatturato nazionale del settore. Guardando dall’alto i risultati della disamina, si scopre che nel Nord Est si concentra oltre il 42% delle società analizzate, pari al 59,8% in termini di fatturato, di cui più della metà ha sede in Veneto, regione con il maggior numero di imprese (23% del totale, pari ad oltre un terzo del fatturato complessivo).

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

SALGAREDA | FUOCO DAI PANNELLI FOTOVOLTAICI, INCENDIO DEVASTA LA CANTINA SANDRE.
Un incendio scaturito dai pannelli fotovoltaici ha devastato la copertura della storica cantina Sandre di Campo di Pietra di Salgareda. || Gli occhi di Marco Sandre, titolare dell’omonima cantina, diventano lucidi, come quelli di tutte le persone che assistono impotenti, dall’altro lato della strada, all’incendio che sta divorando la copertura dell’azienda agricola di via Risorgimento, a Campo di Pietra di Salgareda. La nube di fumo acre visibile a chilometri di distanza, il via vai dei vigili del fuoco provenienti dal comando di Treviso e Mestre, 30 operatori con 11 mezzi impegnati nel non facile tentativo di evitare la propagazione del fuoco al resto della struttura. Un secolo di storia, la cantina Sandre, sul tetto l’impianto fotovoltaico già da una ventina d’anni: non aveva mai dato problemi, ma dopo Asolo e Pasiano, questo, in zona, è il terzo incendio che scaturisce dai pannelli in pochi giorni.

Fonte: ANTENNA TRE – MEDIANORDEST.

Cantine Aperte, un tripudio di giovani: “Finalmente togliamo il vino dalla polvere dei tastevin arrugginiti”.
In trent’anni sono cambiate le abitudini, oggi si bere molto meno vino ma di maggior qualità, ed ecco che anche il profilo del consumatore ha subito un mutamento profondo. Questo racconta, tra le altre cose, Cantine Aperte, l’evento dedicato all’enoturismo per antonomasia, e questo registrano anche le aziende abruzzesi reduci dall’ultimo fine settimana in cui hanno aperto le loro porte a decine di migliaia di appassionati che sono soprattutto trenta-quarantenni e che, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non cercano solo la convivialità ma sono consapevoli e interessati a tutto il mondo che si cela dietro al bicchiere. “Si sta finalmente sdoganando il vino tra i giovani, stiamo riuscendo a togliere le bottiglie dalla polvere e da quel mondo di medagliati e tastevin arrugginiti”, dice senza peli sulla lingua Maurizio Primavera, responsabile vendite di Feudo Antico di Tollo (Chieti) e consigliere del Movimento turismo del vino Abruzzo.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Parte il Distretto Rurale con 200 soci, prima assemblea nella Cantina di Santa Maria La Palma, Il Sindaco Conoci è il Presidente.
Si è tenuta ieri la prima assemblea dei soci fondatori del Distretto rurale di Alghero, compagine pubblico privata, con circa 200 soci, rappresentativi degli operatori economici, sociali e istituzionali del territorio di riferimento. Con riferimento all’ambito territoriale, il Distretto rurale coincide con i Comuni di Alghero, di Olmedo e di una parte del Comune di Sassari. Per quanto concerne l’organizzazione amministrativa, quale forma giuridica di diritto privato senza scopo di lucro è stata individuata la Fondazione di partecipazione. La partecipata riunione si è tenuta presso la sala conferenze della Cantina di Santa Maria la Palma, alla presenza del Sindaco di Alghero Mario Conoci, del Sindaco di Olmedo Mario Antonio Faedda, del presidente della Cantina Mario Peretto e dei membri del Consiglio Direttivo del Distretto.

Fonte: Algherolive.

Il vino punta a un 2023 di crescita, la spinta arriva ancora dalle bollicine.
I maggiori produttori di vino si attendono per il 2023 una crescita delle vendite complessive del 3,3%, 3,1% per l’export. A spingere le vendite l’ottimismo delle bollicine con un +5,2% i ricavi complessivi e +4,2% per l’export, mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% e +2,9% l’export. L’indicazione arriva dalla consueta indagine dell’area studi di Mediobanca sul settore vinicolo in Italia che riguarda 255 principali società di capitali italiane. Il 2022 dei maggiori produttori italiani di vino ha chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità, ovvero i Paesi Ue, con il 37,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%).

Fonte: ANSA.

La truffa ‘perfetta’ da un milione sul vino pregiato.
Una persona condannata per una truffa da un milione di euro, messa in atto tra Milano e Cervinia, dove il titolare di un’enoteca è stato raggirato. 1.442 le bottiglie di vino pregiato, 28 bancali in tutto, che sono state fatte sparire prima di far scoprire che al posto delle banconote c’era carta straccia. Il giudice di Aosta Marco Tornatore ha condannato Francesco Antonio Votta, 34enne originario di Catanzaro e residente nel Milanese, a un anno e sei mesi di reclusione e 500 euro di multa. La pena sarà sospesa se, entro tre mesi dalla data di irrevocabilità della sentenza, risarcirà il venditore con una provvisionale di 100mila euro e con una da 25mila euro un ristoratore cinese di Milano a cui erano state già vendute diverse bottiglie.
Fonte: Milano Today.

Vini pregiati, investimento sul vino rosso nell’82% dei casi.
Il wine investor, che opera sul mercato online, predilige investire sul vino rosso scelto nel 82% dei casi, seguito dalle bollicine (17%) e dai bianchi (1%). Il 45,9% investe su vini provenienti dalla regione della Toscana, seguita da Bordeaux (20,1%), Champagne (15,2%) e Piemonte (15,2%). È quanto emerge da una ricerca di eWibe (live market dei vini pregiati) su un campione rappresentativo di 1000 investitori in fine wines finalizzata ad identificare le caratteristiche principali dell’investitore.

Fonte: ANSA.

3 modi per sapere se il vino che compri vale tanto.
Il vino pregiato non conosce crisi. Crescono gli acquisti di bottiglie di valore, che nel 2022 sono aumentati del 7,1% rispetto all’anno precedente. Il nettare degli dei deve però superare i giudizi dei critici per diventare un investimento. Un sistema di valutazione che fa sì che solamente l’1 della produzione mondiale sia considerata da collezione. Nella tua cantina c’è una delle rarissime bottiglie? Sono tre le caratteristiche principali che rendono la bottiglia di vino un investimento per il suo possessore, secondo l’analisi di Wine Profit, società ibrida innovativa. Negli ultimi dieci anni il mercato del vino pregiato è cresciuto del 137% rispetto al decennio precedente, Solamente l’anno scorso il valore è aumentato in maniera sensibile, stando all’indice europeo Liv-ex 100.

Fonte: ilBollettino.

Filiera vino e riforma IG: occorre mantenere il testo approvato all’unanimità in Comagri.
In vista del voto dei parlamentari in seduta plenaria, che si terrà domani 31 maggio, e, a seguire, dell’avvio dei triloghi con Commissione e Consiglio europeo, le organizzazioni della filiera vitivinicola italiana – Alleanza Cooperative Italiane-agroalimentare, Assoenologi, CIA, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini e Unione Italiana Vini – hanno rivolto un appello al Ministro dell’Agricoltura e ai Parlamentari europei, affinché venga mantenuta l’integrità del testo approvato in Commissione agricoltura del Parlamento europeo. Le organizzazioni, infatti, hanno accolto con favore l’approvazione della relazione dell’On. Paolo De Castro sulla riforma del sistema delle Indicazioni Geografiche, approvata all’unanimità lo scorso 20 aprile in sede di Comagri, la quale è riuscita nel complesso obiettivo di trovare una sintesi ragionata, anche per quanto riguarda la disciplina del vino.

Fonte: Federvini.

Il Nordest è la patria del vino, una somma di primati lo rendono un territorio unico.
Nordest è la patria del vino. Non solo cantine protagoniste di processi di aggregazioni o la leadership in volumi e valore di prodotto o ancora la vocazione internazionale e quotazioni per ettaro di superficie vitata più elevate. Il Veneto, soprattutto, condensa una molteplicità di primati che ne fanno la capitale indiscussa di bollicine, vini fermi, bianchi e rossi. A certificarlo ancora una volta è l’Area Studi Mediobanca con la sua Indagine sul settore vinicolo in Italia. Un’ampia analisi che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% del fatturato nazionale del settore.

Fonte: Nordest Economia.

STAMPA ESTERA

Les Côtes d’Auvergne veulent doubler leur vignoble.
Les vins d’Auvergne connaissent un joli succès ces dernières années, notamment grâce à l’essor des « vins volcaniques ». Une étude cartographique vient d’être lancée sur le territoire pour déterminer le potentiel des parcelles, avec l’idée de doubler la superficie du vignoble d’ici dix ans. [Auvergne est bien connue pour ses fromages, ses volcans, son industrie du pneu, mais le territoire commence à se faire place dans le monde du vin. Et pour cause. Les terroirs volcaniques Bavèrent plus résistants à la sécheresse et offrent des conditions favorables pour la viticulture face au changement climatique. Surtout ces dernières années, les vins d’Auvergne ont bien meilleure réputation, leur qualité s’étant améliorée. l’obtention du label AOC Côtes d’Auvergne, en 2010, a permis au vignoble d’à peine 300 hectares, pris entre les Monts du Livradois et la chaîne du Sancy, de se professionnaliser. « Nous avons assumé que nous pouvions avoir des vins différents parce que nous avions une géologique volcanique particulière » précise Pierre Desprat, directeur général de la Cave Desprat Saint-Verny, qui produit à elle seule la moitié des vins d’Auvergne. « Il y a aujourd’hui une reconnaissance de ce vignoble. Encerclé par les volcans, il est considéré comme une petite pépite. [Auvergne est le seul territoire à concentrer tous les terroirs volcaniques existant dans le monde : le basalte, la pierre ponce, la pépérite et la pouzzolane ». Une cartographie onéreuse mais indispensable Fort de ce constat, ce vignoble, l’un des plus vieux de France, est en train de renaître. Le Syndicat des Cótes d’Auvergne a même une ambition : structurer et développer l’activité viticole dans la région. Pour cela, une campagne de cartographie vient d’être lancée en partenariat avec l’Institut Français de la Vigne et du Vin et l’association VINORA, qui fait la promoton des vins volcaniques. Une étude soutenue par le Département du Puy-de-Dôme et la Région AuRA. « Cette cartographie va préciser le « parcellaire volcanique », c’est-à-dire définir chaque type de sol pour chaque parcelle, à une échelle très fine. Les prélèvements vont débuter fin septembre-début octobre. Cela devrait nous permettre de mieux *** connaître le vignoble et de déterminer de nouvelles parcelles, avec du potentiel. Nous savons que nos sols volcaniques sont plus résistants à la sécheresse. Les pierres retiendraient davantage l’humidité et restitueraient l’eau plus doucement. Cela nous permettra donc d’orienter au mieux ceux qui veulent s’installer. On leur apportera une sécurité pour leur production », détaille Gilles Vidal, président du syndicat.

Fonte: Tribune.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 30 maggio 2023!

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Per due giorni la città diventa capitale del food di qualità con “Campania.Wine”.
Per due giorni Napoli sarà la Capitale del vino regionale con certificazione di origine, un evento unico dedicato al comparto e alle sue bellezze storiche nel cuore della città reale: la Galleria Umberto I e il Musap, Museo Artistico Politecnico di piazza Trieste e Trento. Due luoghi di fascino che ospiteranno in Galleria un walk-around tasting con banchi d’assaggio di oltre centotrenta cantine mentre Palazzo Zapata sarà sede delle masterclass e di approfondimento. Si tratta di Campania.Wine (11-12 giugno), un’iniziativa promossa in cooperazione dai cinque Consorzi di tutela dei vini della Campania (Sannio, Vesuvio, Salernum Vites, Viticaserta e Irpinia) in collaborazione con il Consorzio di tutela del Pomodorino del Piennolo Vesuvio Dop.

Fonte: Roma.

Un Brunello di classe assoluta, ma non è di Montalcino.
Non è l’incontro con un vino (il prezzo già rende ostico l’accesso), ma è la degustazione di un’idea che si fa vino in una ricerca di naturale perfezione. Lo stupore per il Castello di Solomeo emerge dai sensi e si sostanzia nel pensiero che il vino suscita. Chi scrive e chi quel vino ha immaginato e voluto sono devoti a Marsilio Fieino e non è difficile sentire nel bicchiere un insegnamento: la materia non ha la forza in sé per darsi forma, ha bisogno dell’anima e quando la incontra produce bellezza e il grado della bellezza è la qualità. L’intera «costruzione» di Solomeo dove Brunello Cucinelli ha generato una sorta di arcadia del capitalismo umanistico in forma di maglioni risponde a quel precetto.

Fonte: La Verita’.

In vino veritas.
Profumo di pesca e fiori bianchi L’appezzamento di cinque ettari che Stefano Banani e Mariagrazia Rizzati hanno scelto per le loro produzioni di nicchia, si trova esposto a nord a 400 metri di quota, al riparo dal caldo estremo. L’area, sulle dolci colline faentine, è stata scelta accuratamente, dopo anni di esperienze sul campo, per idoneità nella tutela della biodiversità e sanità delle uve. Vigneti circondati da boschi e connessi al fiume Lamone, suoli ricchi di sostanze organiche, marne, calcare, limo e argille, oltre a condizioni climatiche ideali per l’attecchimento della ROMAGNA Un piacevole soffio balsamico Acquistata negli Anni Sessanta da Valeriano Trerè, la tenuta è condotta oggi da Morena e Massimiliano, ultima generazione.

Fonte: Messaggero.

Comunità concrete per non far franare terra e lavoro.
Le alluvioni che impattano i territori disseccati dalla crisi idrica offrono spunti che interrogano i limiti del nostro sviluppo. Crisi ecologica e crisi del lavoro sono segnali che si aggiungono ad altri nel comunicarci che le piattaforme produttive hanno toccato il soffitto di cristallo. Anche in territori che abbiamo definito “modelli” come le Langhe e la Romagna. Nel novembre 1994 l’alluvione del Tanaro e del Belbo seminò distruzione e vittime (furono 70) nel Piemonte meridionale. Allora gli operai della Ferrero si erano fatti “angeli del fango” per far ripartire l’azienda. Alba si rialzò presto e riprese il cammino che ne stava facendo un “caso di successo”. Non divenne una company town anche se Ferrero avrebbe tratto vantaggio dall’inurbamento degli operai. Scelse di far viaggiare i pulmini nella Langa per mantenere i nessi tra fabbrica, vigne e noccioleti.

Fonte: Sole 24 Ore.

Villa Bertelli. Torna Vino Vip al Forte con 53 aziende.
Forte dei Marmi è pronta ad accogliere le 53 aziende protagoniste della seconda edizione di VinoVip al Forte, la biennale firmata dalla rivista Civiltà del bere, che si terrà domenica 25 e lunedì 26 giugno a Villa Bertelli, nel cuore della città. Due giorni dedicati al vino pregiato con degustazioni e approfondimenti.

Fonte: Tempo.

Hotel Quirinale. A Roma «I grandi bianchi da invecchiamento».
Domani e mercoledì all’Hotel Quirinale a Roma (via Nazionale 7), via alla manifestazione «I grandi bianchi da invecchiamento», ideata e organizzata dalla rivista Cucina e Vini. La kermesse ospiterà 45 cantine e 130 etichette, per un viaggio attraverso le più interessanti realtà «bianchiste» della penisola.

Fonte: Tempo.

10 e 1 1 giugno. A Vallo di Nera in Umbria «Fior di Cacio».
ll 10 e 11 giugno torna a Vallo di Nera in Umbria «Fior di Cacio», l’evento che celebra le produzioni casearie artigianali di qualità. Cuore della manifestazione sarà, come ogni anno, la mostra mercato dei formaggi e dei prodotti alimentari e dell’artigianato umbro, allestita nelle cantine e lungo le vie del borgo.

Fonte: Tempo.

Turismo del vino ecco dove andare.
L’Italia è il primo Paese al mondo, con un patrimonio unico Sul «Golosario Wine Tour» indirizzi, consigli e itinerari. L’Italia incanta i turisti di tutto il mondo. Ma da diversi anni, oltre alla cultura, il nostro Paese attira viaggiatori anche per l’enorme patrimonio di vigneti, che si trovano da Nord a Sud, per le visite che si possono fare in cantine, agriturismi e cascine. E non solo stranieri. Dall’analisi si evidenzia che il cibo rappresenta addirittura per il 17% dei nostri concittadini la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura. Mentre il 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza.

Fonte: Tempo.

Wine Festival venerdì alle Conserve.
Cesenatico venerdì ospiterà l’edizione 2023 del Wine Festival, che quest’anno si presenta con la stessa veste dello scorso anno. L’evento si tiene in piazza delle Conserve dove dalle 18 a mezzanotte saranno presenti alcune cantine del territorio che potranno far conoscere le proprie eccellenze. Presenti anche food truck di prodotti locali e specialità gastronomiche, mentre sul palco vi sarà l’opportunità di essere accompagnati da musica dal vivo. La partecipazione è aperta a tutti ed ovvia mente si pagano le consumazioni.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

‘Sulla rotta del Fortana’ La regata per valorizzare il vino e sostenere la Romagna.
Presentata ieri in Camera di commercio la manifestazione che si terrà venerdì 2 giugno a Lido degli Estensi, organizzata da Assonautica Ferrara e dalle associazioni velistiche locali .Iniziativa fondamentale per un territorio che ha diciotto prodotti certificati. di Lucia Bianchini Una regata per valorizzare il Fortana. ‘Sulla rotta del Fortana’ è l’evento che si terrà venerdì 2 giugno a Lido degli Estensi, organizzato da Assonautica Ferrara e dalle associazioni velistiche locali, patrocinato dai Comuni di Comacchio e Goro, dalla Regione Emilia Romagna, dalla Camera di Commercio di Ferrara, dai consorzi Strada dei vini e dei sapori e Tutela dei vini Doc, Cso Italy, Gal Delta 2000. «Berrete il felice Fortana – è l’invito di Paolo Dal Buono, direttore di Assonautica -. Non ci occuperemo solo di gastronomia, ma anche di cultura, e sarà presente la filarmonica di Voghenza.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Alle cantine mantovane oltre due milioni di euro.
Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’agricoltura, sovranità alimentare e foreste, Alessandro Beduschi, le modalità e le condizioni per rapplicazione della misura investimenti Ocm vino per la campagna vitivinicola 2023/24. «Metteremo a disposizione delle aziende – dichiara Beduschi – circa 2,2 milioni di euro dedicati agli investimenti, più eventuali economie di spesa che si realizzeranno dalle altre misure regionali, degli 11 milioni assegnati quest’anno alla Lombardia nell’ambito dei fondi comunitari dell’Ocm vino. Con questi fondi le nostre cantine potranno investire in numerosi interventi per migliorare la competitività». La misura è rivolta alle imprese agricole e di trasformazione e imprese intermedie che occupano meno di 750 persone con fatturato inferiore a duecento milioni.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Sostegno alla viticoltura Ecco i fondi della Regione.
L’annuncio Ci saranno finanziamenti per acquistare macchinari, comprare o ristrutturare uffici e cantine Regione Lombardia ha approvato su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, le modalità e le condizioni per l’applicazione della misura Investimenti OCM vino per la campagna vitivinicola 2023/24. «Metteremo a disposizione delle aziende – dichiara l’assessore Beduschi – circa 2,2 milioni di euro dedicati agli investimenti, più eventuali economie di spesa che si realizzeranno dalle altre misure regionali, degli 11 milioni assegnati quest’anno alla Lombardia nell’ambito dei fondi comunitari dell’OCM vino. Con questi fondi le nostre cantine potranno investire in numerosi interventi per migliorare la competitività». La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione e alle imprese intermedie che occupano meno di 750 persone con fatturato inferiore a 200 milioni di euro.

Fonte: Provincia Sondrio.

Turismo enogastronomico – In viaggio tra le vigne, Sicilia la meta più ambita.
L’ultimo rapporto sul turismo enogastronomico sottolinea come l’Isola sia la destinazione più gradita per la metà degli italiani In viaggio tra le vigne, Sicilia la meta più ambita Gli appassionati di vino e di cinema quel film di quasi 20 anni fa non lo dimenticano. Il pluripremiato `Sideways’, storia di due amici in viaggio lungo le colline verdeggianti della californiana Santa Ynez Valley divenne rapidamente un `caso’. In quel territorio votato al Cabernet Sauvignon e al Merlot, allo Chardonnay e al Pinot Noir, la pellicola, prodotta con un budget di appena 16 milioni di dollari, arrivò a generare un indotto di 200 milioni di dollari, nell’arco di appena due anni. Un business che perdura ancora oggi e che non è affatto casuale: circa due mesi prima dell’uscita nelle sale, la Santa Barbara Film Commission si accordò con gli operatori locali, dalle cantine alle spa passando per i country resort sparsi tra le vigne, per stabilire, dietro un contributo di 23mila dollari ciascuno, l’esatta mappa turistica (ben 18 luoghi), che sarebbe stata rappresentata nella pellicola.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Mostra del Chianti I nuovi eventi.
Più di 1800 calici in alto… Solo nel fine settimana di apertura. Oltre duemila in proiezione contando ieri: numeri record per l’inizio della 65a edizione della Mostra del Chianti a Montespertoli, vetrina internazionale del rosso Docg che al taglio del nastro ha visto anche la partecipazione del presidente della Regione Eugenio Giani. La kermesse riprende stasera alle 19 con la serie di degustazioni di distillati a cura delle associazioni dei produttori. Alle 21.30 teatro in piazza. Degustazioni di Chianti anche domani e nei giorni a seguire sino alle tante manifestazioni del prossimo week end. La mostra ha per epicentro le piazze Del Popolo e Machiavelli, per cui la viabilità si ridistribuisce sulle arterie laterali dove sono indicate anche le aree di sosta.

Fonte: Nazione Empoli.

Mette nuove radici e apre una sede il Consorzio di tutela Suvereto.
La novità a poco più di un anno dalla costituzione. L’ex asilo messo a disposizione dalla Diocesi Suvereto Mette su casa al piano terra dell’ex asilo “Divina Provvidenza” il Consorzio di tutela Suvereto e Val di Cornia. Alla presenza di numerosi produttori di vino la mattina del 29 maggio il simbolico taglio del nastro. A fare gli onori di casa il presidente del consorzio Nico Rossi, che ha guidato anche i lavori di sistemazione dell’ambiente interno ed esterno, e il direttore Daniele Becchi. Aprendo gli interventi dei convenuti, Rossi ha espresso la sua soddisfazione per la nuova sistemazione che sarà ulteriormente rifinita e ospiterà tutte le iniziative del consorzio e dei produttori per far conoscere ancora di più il vino.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Cantine aperte alza 11 mila calici.
II presidente dei Movimento turismo dei vino, Giovanni Dubini: “Grande soddisfazione, molti i giovani” Cantine aperte alza 11 mila calici di caea lárrtont. Undicimila calici venduti e il cui ricavato andrà in favore dell’Associazione Italiana per la ricerca del cancro per un totale che supera, secondo le primissime stime, le 15 mila presenze. L’edizione 2023 di Cantine aperte si conferma un successo e il presidente del Movimento turismo del vino, Giovanni Dubini, non nasconde il suo entusiasmo: “E’ andata bene – racconta – quest’anno siamo riusciti a coinvolgere 52 produttori di vino che hanno aperto le loro cantine nel fine settimane e da un primo monitoraggio che abbiamo fatto tutti si dicono soddisfatti dell’andamento della manifestazione.
Fonte: Corriere dell’Umbria.

Le etichette per i vini disegnate dai ragazzi.
Cantina Valpolicella, Istituto Salgari e Valpolicella Benaco Banca Le etichette per i vini disegnate dai ragazzi I quattro lavori premiati, ispirati alle leggende locali, saranno riprodotti su 1.200 bottiglie, il ricavato della vendita andrà a progetti scolastici. Streghe, maghi e creature leggendarie come il «Bisso Galeto», animale fantastico con testa e corpo di gallo, spine e coda di serpente. Ce n’è quanto basta, in fiabe e racconti popolari del territorio, a ispirare un centinaio di studenti delle scuole medie di Negrar di Valpolicella che hanno partecipato al progetto didattico sociale «La Scuola nel vigneto». È ideato e organizzato da Cantina Valpolicella Negrar, in collaborazione con la scuola a negrarese dell’Ic Salgari e con il sostegno di Valpolicella Benaco Banca.

Fonte: Arena.

Il primo percorso tra viti e storia.
Ieri l’inaugurazione nella tenuta Dal Bello di Asolo: itinerario di un chilometro e mezzo sul Colle S. Anna. Pagnano, dove la pianura inizia ad alzare la pendenza e cede alla colline. Alzi lo sguardo e vedi il piccolo cimitero. Poi il verde, i tetti aguzzi. Odore di ciliegia matura e di gelsomino. I glicini sulle case rurali. Asolo non è solo Caterina Cornaro, Freya Stark, Malipiero, cultura e mondo. E’ anche storia di vite contadine, di mezzadri e fatica. In poco più di un chilometro si torna indietro. Agli anni dell’infanzia. con le viti e gli alberi da frutto, con le aie rumorose, i bambini, pane e formaggio. Ed è esattamente questa l’atmosfera ricreata dal primo percorso della viticoltura di Asolo realizzato nella tenuta Dal Bello. Un percorso che è una restituzione, come spiega Antonio Dal Bello mentre mostra la lunga chiave del “canevon”, la cantina dei vini pregiati, dei salami, la dispensa per le stagioni dure.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Webcam sulle colline del prosecco.
Bisol svela il panorama Unesco grazie a un occhio elettronico ?Lunelli, ceo dell’omonimo gruppo: «Con il nostro investimento che azzera le distanze e fornisce anche dati sulla temperatura intendiamo attirare in queste zone un enoturismo di qualità». In prima fila davanti allo spettacolo delle colline del Cartizze. Per vivere con lo sguardo il Prosecco Superiore nel suo dna. Tra viti ricamate dall’uomo, frutto della fatica e di una porzione di terra benedetta dal cielo. Si chiama Prosecco Superiore Eye la nuova esclusiva webcam che, dal giardino di Cartizze di Bisol, guarderà una bellezza difficile da raccontare a parola. Cosi, come negli inaccessibili ghiacciai e le terre più remote, anche le colline saranno a portata di sguardo. Primo territorio enoico italiano da ammirare grazie ad un sistema hi-tech che lo porzioni metro per metro, vite per vite, zolla per zolla. E insieme rispetti la privacy di chi lo vive con un pixel automatico ai volti e alle targhe.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Vino in Italia: le cantine leader per fatturato.
I dati di Mediobanca sul settore vinicolo in Italia: analizzate 255 società con ricavi aggregati pari a 10,7 miliardi di euro. Dopo un 2022 positivo, si prevede una crescita anche per il 2023. Cresce il business del vino in Italia. Nel 2022, sulla base dell’indagine sul settore vinicolo nel nostro Paese realizzata dall’Area Studi di Mediobanca, i produttori italiani hanno registrato un fatturato in aumento del 10% (+10,5% sul mercato interno, +9,5% all’estero). L’Ebit margin ha riportato un calo del 7,6% sul 2021, il rapporto tra il risultato netto e il fatturato dell’8,7%. Nel corso del 2022 i vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). Prevalgono i mercati di prossimità (Paesi UE) con il 37,1% dell’export, ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%); crescita importante (+26,9%) per l’America centro-meridionale. Nel 2022 il ritorno alle normali abitudini di consumo e la ripresa del flusso turistico hanno favorito le vendite nel canale Ho.Re.Ca. (+19,9%), che passa dal 16,6% del mercato nel 2021 al 18,1% del 2022, a svantaggio della Gdo, (+3,3% a valore) in calo dal 37,7% al 36%.

Fonte: Business People.

Etichette sul vino, una controversia insensata.
Parte dall’Irlanda una rivoluzione sanitaria unica nel suo genere, nonché abbastanza “pericolosa” da scatenare la rabbia dei grandi produttori di vino europei: come spiega il ministro irlandese della Salute Stephen Donnelly, infatti, da oggi sarà obbligatorio etichettare ogni tipo di alcolico con un set di avvertenze per la salute e ciò, ovviamente, include anche le bottiglie di vino. “Sono lieto che siamo il primo paese al mondo a compiere questo passo e introdurre un’etichettatura sanitaria completa dei prodotti alcolici”, ha dichiarato Donnelly. “Non vedo l’ora che altri paesi seguano il nostro esempio”.

Fonte: Montenapo Daily.

Vino, Beduschi: 2,2 milioni a cantine lombarde che credono nell’innovazione.
Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, le modalità e le condizioni per l’applicazione della misura Investimenti OCM vino per la campagna vitivinicola 2023-2024. “Metteremo a disposizione delle aziende – dichiara l’assessore Beduschi – circa 2,2 milioni di euro dedicati agli investimenti, più eventuali economie di spesa che si realizzeranno dalle altre misure regionali, degli 11 milioni assegnati quest’anno alla Lombardia nell’ambito dei fondi comunitari dell’OCM vino. Con questi fondi le nostre cantine potranno investire in numerosi interventi per migliorare la competitività”.

Fonte: Lombardia Notizie.

Maltempo: Città del Vino, vicinanza dai 430 Comuni vitivinicoli.
Solidarietà e vicinanza dall’Associazione Nazionale Città del Vino a tutta l’Emilia-Romagna colpita dalle alluvioni di questi giorni, e in particolare ai Comuni di San Clemente (RN), Bertinoro (FC) e Mercato Saraceno (FC) che dell’associazione fanno parte. Ad esprimerla, a nome dei 430 Comuni vitivinicoli italiani, il presidente Angelo Radica che sottolinea come Città del Vino fin da subito si sia attivata con i sindaci interessati per mettersi a disposizione e fornire aiuto a cittadini e aziende duramente colpiti dalle esondazioni e dalle frane. “Ai sindaci, ai cittadini e alle comunità emiliane e romagnole messe duramente alla prova in questi giorni terribili vanno tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno – sottolinea il presidente Città del Vino Angelo Radica.

Fonte: ANSA.

Vinicio Capossela: i vini naturali, la sinistra, e la nuova gauche caviar.
Tredici canzoni urgenti, un album che sente tanto l’annata per dirla in termini vinosi: attualità, valori, paure. Si parte e si chiude con l’amore. Un’intervista sorprendente a Vinicio Capossela, amante dei vini naturali eppure non poco critico nei confronti del “movimento”. Con l’artista, abbiamo cercato di fare chiarezza su quei calici “tra destra e sinistra”. In “Il Bene rifugio” di Vinicio Capossela ci ha colpito l’intreccio di vite vinifera, come una vecchia vigna richiusa su sé stessa. In un pianeta incerto dove “non è rimasta che follia” anche il vino è un bene rifugio? La mia canzone vuole parafrasare il linguaggio economico, che attribuisce ad alcuni beni la capacità di resistere all’inflazione, alla svalutazione alla crisi. In generale si tratta di beni di lusso, a partire dall’oro, e certamente in questo senso, il vino, le grandi bottiglie d’annata mi dicono, sono uno dei migliori investimenti.

Fonte: Gambero Rosso.

Export vino europeo negli Usa.
Vino e prodotti a base di vino sono i primi prodotti di esportazione sul mercato degli Stati Uniti: 5 miliardi di euro (+11% su base annua). Fonte: Commissione Ue.

Fonte: Federvini.

Vino: Ais E-R e Consorzio Romagna sostengono gli alluvionati.
L’Associazione italiana sommelier Ais Emilia e Romagna insieme al Consorzio Vini di Romagna orgnizzano una iniziativa solidale in sostegno delle popolazioni alluvionate dell’Emilia-Romagna. Appuntamento all’Hotel Best Western Plus Tower a Bologna martedì 30 maggio dalle 17.30 alle 22.30 con ‘Piacere Sottozona’, una giornata di degustazione dedicata ai winelovers e agli addetti ai lavori il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile dell’Emilia-Romagna. Protagonisti della serata sono i Sangiovese top di Romagna, vini di collina con identificativo geografico della specifica ‘Sottozona’, vertice della piramide della qualità, proposti nei banchi d’assaggio gestiti dai sommelier AIS a titolo gratuito.

Fonte: ANSA.

Cresce del 10% il fatturato delle principali cantine vinicole italiane.
I produttori italiani di vino hanno chiuso il 2022 con un aumento del fatturato del 10%, suddiviso tra il +16,9% dei vini frizzanti e il +8,2% dei vini fermi. Il dato arriva dall’indagine sul settore vinicolo che l’Area studi Mediobanca ha appena pubblicato, e che compre le 255 principali società italiane con un fatturato totale di 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% dei ricavi dell’intero comparto. L’export, cresciuto del 3,1%, si dirige per il 37% verso i Paesi Ue, per il 34% verso il Nordamerica e per il 26% verso l’America Latina. La ripresa del flusso turistico ha favorito le vendite nel canale Horeca (+19,9%) così come i ricavi dei servizi enoturistici, cresciuti del 67%, tanto che oggi solo il 17,5% delle società non svolge alcuna attività in cantina. Frena, invece, l’e-commerce: nel 2022 le vendite online delle principali imprese vinicole si sono ridotte del 3,7% e rappresentano solo l’1,5% del fatturato nazionale.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Vino, il rinascimento marchigiano passa dla Verdicchio.
Stefano Antonucci, come dico spesso, è uno di quei personaggi del vino che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Irriverente, iconoclasta, il suo obiettivo è, da sempre, quello di fare vini che piacciano innanzitutto a lui. Cantina Santa Barbara, la sua creatura, è collocata nell’omonimo borgo a due passi da Ancona, circa 25 km dall’Adriatico, tra le morbide colline che corrono tra i fiumi Misa e Nevola. Stefano ha avuto una “prima vita” come banchiere, solo successivamente si è dedicato, avventurosamente, alla cooperativa di famiglia, trasformandola in realtà imprescindibile nel panorama marchigiano, fautrice, tra le altre, del “Rinascimento del Verdicchio” negli anni ‘90. L’area vitata copre un’area di circa 45 ettari dislocati tra i comuni di Barbara, Serra de Conti, Montecarotto, Arcevia, Morro D’Alba e Cupramontana.

Fonte: L’Espresso.

Quando dietro a un calice di Lambrusco si cela oltre un secolo di storia.
La Cantina di Carpi e di Sorbara, nata nel 2012 dalla fusione di due realtà storiche del panorama vinicolo modenese, quest’anno festeggia due traguardi importanti. La Cantina di Carpi, fondata nel 1903 da Alfredo Molinari, compie infatti 120 anni mentre quella di Sorbara, nata nel 1923, celebra il suo centenario. Due compleanni davvero ragguardevoli che verranno festeggiati il 6 giugno, a partire dalle 19, in via Ravarino-Carpi, 116 presso la Cantina di Sorbara, alla presenza del prestigiattore mentalista Andrea Paris direttamente dal programma televisivo Italia’s Got Talent. L’ingresso alla festa – in collaborazione con il Comune di Bomporto e la rassegna Rosso Rubino – è gratuito ma chi lo desidera può acquistare il ticket degustazione (20 euro) che comprende un piatto di arrosticini, gnocco e tigelle, un piatto di pasta fresca e un calice di vino (prenotando entro il 31 maggio, 15 euro – Per info e prenotazioni eventi@cantinadicarpi.it).

Fonte: Temponews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

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A Bari i sensi del vino portano alla cultura.
ll simposio all’Acquedotto Pugliese Si è tenuto a Bari il primo simposio «I sensi del vino», al Palazzo dell’Acqua. Due giorni di eventi ad ingresso libero alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valori7g.a7ione dei territori con Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli e tanti produttori dalle cantine pugliesi. Nato da un’idea di Stefano Costantini, «I sensi del vino» è un progetto di Elastica con la collaborazione di Alibertà, con il supporto di Acquedotto Pugliese, il contributo di Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale perle Arti e la Cultura nell’ambito di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari. Apertura degli eventi sabato scorso alle 16, con i saluti del sindaco di Bari Antonio Decaro, con Stefano Costantini.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Sangiovese e Albana Il sostegno ai vini dell’Emilia Romagna – Sangiovese e Albana, contro l’alluvione brindiamo con i vini dell’Emilia Romagna.
Almeno 10 milioni dí piante da frutto sono state danneggiate. Situazione complicata nei terrítori dei Consorzi Umi di Romagna. Mentre il maltempo sembra dare una tregua, in Emilia Romagna, soprattutto nell’area tra Faenza, Forli e Cesena, si continua a lavorare per ripristinare una situazione di normalità I danni ingenti riguardano anche le coltivazioni e, in particolare, i vigneti in una regione che possiamo considerare una superpotenza agricola, specie nei settori vitivinicolo e ortofrutticolo. Oggi l’Emilia-Romagna è una delle regioni italiane che producono più vino: dalle pendici dei monti Appennini fino alle pianure del fiume Po e alle coste dell’Adriatico il paesaggio è dominato dai vigneti. Le imprese vitivinicole emiliano-romagnole sono 16.400. Le vendemmie degli ultimi anni registrano una produzione di uva pari a circa 8 milioni di quintali.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Cantine aperte, successone fra degustazioni e show Promozione del territorio e ospiti anche dall’estero.
La manifestazione del Movimento turismo del vino compie 30 anni Nel Pordenonese sono state nove le cantine che hanno aderito Cantine aperte, successone fra degustazioni e show Promozione del territorio e ospiti anche dall’estero Tutto pieno per Cantine aperte E lo stesso si può (lire di alcuni singoli visitatori. Una domenica di sole e natura da vivere in famiglia scoprendo la bellezza del territorio. Sembra questo il leit motive di Cantine aperte, manifestazione organizzata dal Movimento turismo del vino e giunta alla trentesima edizione. Nove cantine del Pordenonese hanno aperto le porte di casa dando la possibilità di scoprire e vivere una natura particolarmente bella e suggestiva. «Abbiamo notato un pubblico vario — dice Chiara Tuppy, direttore tecnico del Movimento turismo del vino — molto ordinato, curioso del territorio e molto sensibile e attento anche agli aspetti della sostenibilità».

Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.

Enoturisti dal Collio al Carso Pienone a “Cantine aperte”.
Successo di presenze nelle aziende vinicole del territorio fin dalla mattina II direttore Del Mestre: «La qualità delle visite ormai supera la quantità». Dal Collio al Carso, passando per la pianura isontina: la trentesima edizione di Cantine aperte non ha tradito le aspettative. A dare una spinta importante e contribuire al successo dell’iniziativa targata Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia è stato senza dubbio il bel tempo che ha accompagnato gli appassionati del gusto nell’arco di tutto il fine settimana. Nel nome della cultura del vino (e non soltanto di quello), fin dalla prima mattina i visitatori ieri hanno raggiunto le aziende vitivinicole del territorio per cogliere attraverso le degustazioni i vari modi di interpretare le stesse qualità d’uva.

Fonte: Piccolo Gorizia.

Nubifragi, vento e grandine «Distrutto tutto l’Erbaluce».
Allagamenti e alberi caduti a Caluso e in Canavese. In tilt anche l’aeroporto Nubifragi, vento e grandine «Distrutto tutto l’Erbaluce» M Pioggia e grandine tornano a fare paura nel Torinese: sono bastate poche ore tempesta per bloccare l’aeroporto di Caselle, far cadere alberi e tetti, mettere in ginocchio l’agricoltura. Soprattutto nel Canavese, dove ci sono stati i danni maggiori e la produzione dell’Erbaluce è stata azzerata: «Dopo due anni di siccità, questi giorni stanno rovinando tutte le produzioni» si sfoga Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino. L’elenco dei danni Il primo nubifragio è partito intorno alle 21 di sabato, con una fitta pioggia e raffiche di vento spaventose in mezzo Canavese, al centro anche del secondo temporale cominciato poco dopo la mezzanotte di ieri.

Fonte: CronacaQui Torino.

Dirottati 15 voli da Caselle Erbaluce, a rischio la vendemmia.
Raffiche di vento, strade come fiumi e cumuli di grandine come neve. Il maltempo che si è abbattuto nella serata di sabato ha bloccato la regolarità delle operazioni all’aeroporto di Caselle: ben 15 voli sono stati dirottati su altri scali con infiniti disagi per i passeggeri. È il caso, ad esempio, del volo Ryanair partito da Praga alle 19 e dirottato a Genova, con i passeggeri che sono riusciti a rientrare a Torino soltanto ieri mattina. Ma i danni maggiori si contano a Caluso dove è a rischio la vendemmia di Erbaluce. «Seppure sia ancora difficile stimare l’entità dei danni, nella parte bassa di Caluso, la perdita è quasi al 100%, quindi nell’anno dell’Erbaluce, non avremo produzione. Nella parte collinare, molte viti erano già fiorite, attualmente è difficile capire se ci potrà essere o meno una certa ripresa.

Fonte: Stampa Torino.

Il territorio si fa cultura scoprendo i sensi del vino.
Buona la prima per il debutto dell’edizione numero uno del simposio del vino, dal titolo “I sensi del vino”, che si è concluso ieri a Bari. Due giorni alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valorizzazione dei territori con Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli, Marianna Aprile, Barbara Sgarri e tanti produttori dalle cantine pugliesi. La cornice quella affascinante ed autorevole del Palazzo dell’Acquedotto di Bari. Nato da un’idea del giornalista Stefano Costantini, “I Sensi del vino” è un progetto di Elastica con la collaborazione di Alibertà, con il supporto di Acquedotto Pugliese, il contributo di Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura nell’ambito di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari.

Fonte: L’Edicola del Sud.

L’enoturismo e le incertezze: «Adesso servono politiche regionali per il comparto» – L’enoturismo è una realtà «Servono politiche regionali».
La terra come risorsa L’enoturismo è una realtà «Servono politiche regionali» >Da una sentenza ulteriori prospettive In Puglia però restano alcune incognite. Lavoratori fai da te? No; turisti e appassionati desiderosi di sperimentare sul campo la gratificante fatica delta vendemmia. In Puglia come in Toscana. ogni anno aumentano i viaggi legati all’enoturismo. E di recente una sentenza della sezione lavoro del Tribunale ha chiuso le traversie giudiziarie di una azienda in provincia di Siena, consacrando le esperienze in vigna come peculiari del turismo del vino. Facendo leva sui buon senso ma, senza dubbio, in ragione della legge nazionale in materia approvata, nel frattempo, nel 2019.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Collina dei Ciliegi, due etichette per l’En Primeur.
Oltre all’Amarone, il Valpolicella Peratara Collina dei Ciliegi, due etichette per l’En Primeur Gli investitori sono 60, dal 2016 sono state vendute 70 barrique •• L’En Primeur de La Collina dei Ciliegi raddoppia. A partire da quest’anno, infatti, sarà possibile investire non solo sulle migliori annate di Amarone «Ciliegio», ma anche sulle barrique di Valpolicella Superiore «Peratara», il rosso dell’azienda vitivinicola della Valpantena che ha debuttato sul mercato lo scorso marzo con una tiratura limitata di poco più di 9mila bottiglie. La notizia è stata annunciata alla vigilia della quinta Festa En Primeur, l’appuntamento che ha radunato nei giorni scorsi alla Collina dei Ciliegi gli attuali membri del Club En Primeur: sessanta tra imprenditori, manager, responsabili di fondi d’investimento e di società finanziarie, partner di studi legali, opinionisti televisivi, attori, giornalisti, cuochi, ristoratori o semplici winelover.

Fonte: Arena.

Pasqua Vini il nuovo sito guarda ai Millennial.
Una «casa virtuale» per intercettare un bacino sempre più ampio di consumatori curiosi e attenti al mondo digital. Pasqua Vini ha presentato la sua nuova piattaforma digitale, pasqua.it, realizzata dallo Studio di Design Adoratorio, pensata con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico specifico, quello dei Millennial e Gen Z di Italia, Regno Unito e Stati Uniti (target su cui la famiglia Pasqua continua a investire) per i quali – secondo un recente studio commissionato dall’azienda veronese – il web resta la piattaforma principale per informarsi, scoprire novità e confrontarsi con i brand. Ecco allora che il portale diventa luogo dove scoprire i valori e la visione della cantina e nella quale ognuno può costruire la propria personale esperienza del brand.

Fonte: Arena.

Quei sette piccoli artigiani vignaioli che hanno salvato il vino Torchiato.
Una bella favola, fatta di passione e amore per il territorio, sacrificio e competenze, “sintesi perfetta tra la terra, la sua storia e la capacità di questi imprenditori di lavorare assieme, esempio di dedizione e passione” per usare le parole di Federico Caner, assessore ad agricoltura e turismo della Regione Veneto. È la favola della Cantina Produttori di Fregona (siamo sulle colline trevigiane patrimonio dell’Unesco, fra Anzano e Fregona, Osigo e Montaner, Cappella Maggiore e Sarmede) e di sette piccoli vignaioli che 10 anni fa, associandosi in forma di cooperativa, salvarono il Torchiato dal rischio di estinzione, unendo le proprie forze per presentarsi sotto un’unica etichetta “Piera Dolza Torchiato di Fregona”, non solo l’unico Passito italiano prodotto utilizzando tre uve autoctone (Glera – la base del Prosecco -, Verdiso e Boschera) ma anche rispettando un disciplinare che prevede regole autoimposte e molto stringenti relative alla sostenibilità ambientale.

Fonte: Gazzettino.

Dom Pérignon 2013, l’armonia perfetta di una bollicina intensa, complessa, equilibrata.
Madrid, il Monastero di Santa María la Real de Valdeiglesias, Patrimonio Unesco, è stato il luogo incantevole dove la maison Dom Pérignon ha deciso di presentare il millesimo 2013 cercando di andare oltre la perfezione che questo Champagne incarna da sempre: armonia, intensità, equilibrio. La netta somiglianza con l’Abbazia di Hautvillers dove nasce lo Champagne Dom Pérignon ha svelato un luogo ricco di storia. Fondato nel XII secolo con una fusione di stili architettonici, dal barocco al romanico e una volta gotica che lascia senza fiato. Una giornata assolata che ha permesso di degustare questo millesimo attraverso una musica elegante e poi assaggiato, nuovamente, con il menù ideato dagli chef Carlo Cracco e Diego Guerrero.

Fonte: Identità Golose.

Etilometro addio, in Toscana la visita in cantina si fa in autobus.
At e Movimento Turismo del Vino hanno messo a punto una mappa di aziende raggiungibili con i bus di linea. Da Bolgheri al Chianti, dalla Maremma a San Gimignano per ora le aziende coinvolte sono 36. Quanti pensieri possono turbare il piacere di un calice di vino, soprattutto per chi deve rimettersi al volante dopo una visita a vigneti e cantine. Il timore dell’etilometro, la paura di non essere abbastanza lucidi, le scelte prudenti di evitare l’alcol o almeno di contenersi. A rendere l’enoturismo sostenibile, vantaggioso e sicuro arriva “(p)Assaggio in cantina”, l’iniziativa promossa da Autolinee Toscane che incentiva l’uso dell’autobus per raggiungere le cantine che aderiscono al Movimento Turismo del Vino della Toscana. Da Bolgheri alla Maremma, dalle terre di Arezzo a quelle di Pisa, passando per Docg storiche come San Gimignano, Montepulciano, Montalcino e Chianti Classico, fino a Carmignano: agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze vengono suggeriti linee, orari e percorsi. L’iniziativa è stata presentata in occasione della trentesima edizione di Cantine Aperte, in programma sabato e ieri.

Fonte: Firenze – la Repubblica.

Non abbiate fretta; Il vino vuole riflessione.
D’ogni assise importante sul vino, come per esempio, il Vinitaly 2023, di aprile, con 4000 espositori, rispetto al 2022 con 4400. Con 93000 visitatori rispetto al 2022 con 88000. Costo di uno stand nel 2022 euro 750+iva, nel 2023 euro 20000. Possiamo prendere atto di novità e progressi enologici avvenuti nei mesi precedenti. In parte per gli addetti ai lavori e in parte per la gente comune che sono consumatori o appassionati che nell’occasione assimilano un poco di cultura enoica e scambiano delle opinioni con amici. Quello che esce dal Vinitaly è tutto positivo? No! Da quello che leggo, consapevole che non è tutto, ho capito che l’intelligenza umana cavalcando l’intelligenza artificiale ha fatto cose strabilianti nel bene e nel male. Era prevedibile perché l’istinto umano è sempre in cerca di prove e soluzioni per superarsi; Più i privati che le istituzioni hanno le risorse economiche e strutturali che le usano per la scienza, la biologia e la tecnologia per sopperire anche alle difficoltà oggettive per perfezionare il vino, ma anche per creare cose nuove.

Fonte: Valdicornia.

Sicilia, la regione con la più grande produzione di vini bio.
Una delle regione più note per le sue coste, per i paesaggi suggestivi, per i meravigliosi borghi patrimonio UNESCO e per la tradizione culinaria, la Sicilia, ora è nota anche per la più grande produzione di vino bio. Con una estensione della superficie biologica pari a circa il 30% di quella nazionale, la Sicilia copre un totale di 370 mila ettari. L’isola, in particolare, è la regina dell’area vinicola bio italiana, con 98 mila ettari di superficie vitata. Inoltre, secondo un sondaggio interno ad Assovini Sicilia, il 90% delle cantine prevede strutture adibite alla degustazione che fanno impazzire turisti e wine lovers.

Fonte: Millionaire.

Vino, il rinascimento marchigiano passa dla Verdicchio.
Stefano Antonucci, come dico spesso, è uno di quei personaggi del vino che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Irriverente, iconoclasta, il suo obiettivo è, da sempre, quello di fare vini che piacciano innanzitutto a lui. Cantina Santa Barbara, la sua creatura, è collocata nell’omonimo borgo a due passi da Ancona, circa 25 km dall’Adriatico, tra le morbide colline che corrono tra i fiumi Misa e Nevola. Stefano ha avuto una “prima vita” come banchiere, solo successivamente si è dedicato, avventurosamente, alla cooperativa di famiglia, trasformandola in realtà imprescindibile nel panorama marchigiano, fautrice, tra le altre, del “Rinascimento del Verdicchio” negli anni ‘90. L’area vitata copre un’area di circa 45 ettari dislocati tra i comuni di Barbara, Serra de Conti, Montecarotto, Arcevia, Morro D’Alba e Cupramontana.
Fonte: L’Espresso.

Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau: aperte le iscrizioni.
C’è tempo fino al 9 giugno per iscriversi al XX Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau e alla XXXVI rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna, organizzati dal Comitato Mostra Valle di Cembra per valorizzare questo vitigno rappresentativo del territorio attraverso due importanti occasioni di incontro e confronto con le produzioni di altre zone vocate, in Italia e all’estero. Per farlo è sufficiente collegarsi al sito iscrizioni.mostramullerthurgau.it e inserire i Müller Thurgau secchi tranquilli, frizzanti e spumanti o dolci e liquorosi, che si intendono candidare, compilando i campi di informazione richiesti e spedendo poi i campioni non commerciali.

Fonte: Vita Trentina.

Vino: con ok agli allarmi in etichetta 7,9 mld a rischio .
L’entrata in vigore della legge sulle etichette allarmistiche del vino in Irlanda è un precedente pericoloso che mette a rischio il record.

Fonte: CrotoneOK.

Per “Brindisi vino, Appia, mare” anche una giornata dedicata agli sport acquatici su tutto il litorale.
Musica, enogastronomia e storia ma non solo. Ci saranno anche gli sport acquatici tra i protagonisti dell’evento “Brindisi vino, Appia, mare”, grande contenitore tematico sotto la regia del Teatro pubblico pugliese che si terrà tra il 30 giugno ed il 2 luglio. Dopo l’annunciato avvio con Porto Rubino ed i concerti di Mahmood, Omar Pedrini ed Eugenio in via di Gioia, infatti, ci sarà anche una giornata (è stata scelta quella del 2 luglio) da dedicare a tutte quelle discipline che fanno del rapporto con il mare la loro ragion d’essere. Il modello prescelto, quello che l’1 maggio dello scorso anno ha dato vita a “Primo mare”, manifestazione diffusa che ha coinvolto tante realtà sportive del territorio. Il programma sarà diffuso nei prossimi giorni, anche perché l’appuntamento del 2023 è stato rimandato per non sovrapporsi alla campagna elettorale.

Fonte: Quotidiano Di Puglia.

Luogosanto con Siddùra prima tra le Città del vino.
Con le tre medaglie d’oro conquistate dai vini Siddùra Maìa, Bèru e Nùali, al 21/o Concorso enologico internazionale Città del Vino – Wind City Challenge, il Comune di Luogosanto è ufficialmente al primo posto tra le Città del vino della Sardegna. Il riconoscimento arriva in tempi brevi: Luogosanto è infatti entrato a far parte delle Città del vino solo nel 2019, ma in pochissimi anni ha scalato la vetta del prestigioso novero dei luoghi che rappresentano le eccellenze vitivinicole del territorio italiano, precedendo anche territori molto più vasti come quello di Olbia.

Fonte: ANSA.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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