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rassegna stampa del vino di domenica 28 maggio 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 28 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Vinitaly è (quasi) tornato.
Il Vinitaly 2023 si è chiuso con oltre 93mila presenze complessive, di cui 29.600 straniere. La crescita rispetto all’ultima edizione è stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyer esteri (• 20% circa) provenienti da 143 Paesi, che in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati. Di questi, oltre mille top buyer selezionati e ospitati da Veronafiere e da Ice-Agenzia. Vinitaly and the City, il “fuorisalone” veronese da quest’anno tomato totalmente nella sfera organizzativa della fiera di Verona, ha inoltre registrato oltre 45mila degustazioni (• 50% sul 2022) da parte dei “winelover” nel centro storico di Verona. Nel 2024 Vinitaly andrà in scena dal 14 al 17 aprile.

Fonte: Abruzzo Magazine.

Bastianich, Paolo Rossi e il futuro dei ristoranti Il programma di oggi.
Degustazioni, talk e assaggi guidati alla Triennale di Milano Che fine faranno i ristoranti stellati? Come dovranno cambiare di fronte alle sfide di oggi? Proveranno a rispondere a questa domanda di stretta attualità quattro tra i più importanti chef italiani, premiati più volte dalla Rossa, alla Cook Arena di Cibo a Regola d’Arte, il food festival del Corriere che si conclude questa sera alla Triennale Milano. Saranno protagonisti dunque dell’appuntamento delle 11.15 Enrico Crippa («Piazza Duomo», Alba), Antonia Klugmann («L’argine a Vencò», Dolegna del Collio, Gorizia), Niko Romito («Reale», Castel di Sangro, L’Aquila) e Viviana Varese («VIVA Viviana Varese», Milano). Ma l’ultima giornata della manifestazione offrirà altri spunti già dalla mattina presto. Si parte alle ore 9.3o con il primo corso base di cucina (tutti i corsi sono su prenotazione e a pagamento.

Fonte: Corriere della Sera.

«Per crescere serve formazione» Lunelli: senza competenze la corsa delle aziende si ferma.
«Nella nostra azienda stiamo rallentando la corsa perché non troviamo le competenze». Il tema — uno dei più sensibili per le aziende in questo momento — è stato sottolineato da Marcello Lunelli, vicepresidente di Cantine Ferrari, intervenuto al Festival dell’Economia di Trento. «Il problema delle competenze si fa sentire soprattutto nelle nuove tecnologie e nel marketing strategico: le aziende crescono in fretta e la formazione non è al passo», ha detto l’imprenditore, sottolineando che «in azienda gestiamo montagne di informazioni con i big data: i nostri agronomi lavorano nei campi con i palmari in mano e gestiamo materiale vegetale assolutamente innovativo che sfrutta il 3o% di acqua in meno», ha aggiunto Marcello Lunelli, alla guida dell’impresa con i cugini Matteo (presidente e amministratore delegato di Cantine Ferrari, oltreché presidente di Altagamma), Camilla ed Alessandro.

Fonte: Corriere della Sera.

Primo giugno Vieste celebra i vini rosati.
II primo giugno Vieste diventa protagonista del turismo estivo con “La Vieste En Rose”, la kermesse enologica che celebra i vini rosati e il connubio perfetto con arte, musica e divertimento. La manifestazione nasce con l’intento di creare un percorso coinvolgente di gusto e cultura tra i principali brand di vino. Ai banchi d’assaggio non solo cantine pugliesi ma, per la prima volta quest’anno, anche produttori provenienti da ogni parte d’Italia che giungeranno a Vieste per promuovere sua maestà, il rosato. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, rappresenta ormai un momento atteso per tutti i viestani e i visitatori, provenienti dalle città limitrofe e dal resto della regione, ma anche dall’Italia intera.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

L’Irlanda boicotta il nostro vino, l’Europa intervenga.
L’Irlanda mette il bollino rosso, con avvertenze sanitarie, al nostro vino. Un provvedimento che viola palesemente le regole dell’Unione europea e che avrà ripercussioni negative sulla nostra produzione vinicola. L’Europa batta un colpo e scongiuri una norma scellerata.

Fonte: La Verita’.

«Il bollino rosso sul vino? Scelta anti-economica».
Il ministro Tajani «Il bollino rosso «In alcuni paesi Ue come in Irlanda si mette il bollino rosso sul vino con una serie di cose un po’ iettatorie, come il probabile cancro, ma è una scelta anti-economica, contraria alla tutela della salute, che non fa bene a una strategia alimentare globale». A dirlo è Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri. «A volte ha aggiunto l’esponente di Forza Italia – assisto a un sul vino? Scelta assalto alla dieta mediterranea, non so se per amore di scelte che devono portare a cambiamenti alimentari o perché ci sono interessi diversi. Rischiamo di fare dei danni dando regole che hanno ben poco a che vedere con la scienza e che finiranno per danneggiare la produzione agricola e la salute».

Fonte: Messaggero.

Premiato il vino Flenghi.
Medaglia d’oro per un vino di Novafeltria che la spunta su 1.300 sfidanti. Il “Due Passi”, annata 2020, dell’azienda Flenghi, ha trionfato all’edizione 2023 del Concorso enologico internazionale Città del vino, svolto a Sambuca di Sicilia. Al concorso hanno partecipato 1.300 vini, di cui 1.065 italiani. La premiazione si terrà in Campidoglio, a Roma, il prossimo 7 luglio. Commentano i vincitori: «È un grandissimo orgoglio essere tra le aziende selezionate, per questo prestigioso riconoscimento».

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Wine Week, festa in centro Quando il vino è gusto e cultura – Bologna Wine Week, festa in centro In piazza Minghetti vini protagonisti.
Tanti turisti e cittadini fra gli stand dei produttori da tutta Italia. E oggi c’è il bis, fra degustazioni e conferenze. Fra gli ospiti di ieri, agronomi a confronto sulle sfide enologiche Focus con Aci, Sorbi e Polizia Stradale sul bere consapevole «Vino con piedi di porpora» o «vino liscio come una spada d’oro, morbido come un disordinato velluto» scriveva Neruda, in un’ode al nèttare di Bacco. E di vini ce ne sono davvero di tutti i tipi in un’enoteca a cielo aperto quale la Bologna Wine Week, che per tre giorni (l’evento terminerà oggi) trasforma Piazza Minghetti in un punto di incontro tra degustazione, dibattiti e talk dedicati, capace di attirare bolognesi e turisti con l’arrivo della bella stagione.

Fonte: Resto del Carlino Bologna.

Jamin, vino e olio sui fondali. C’è l’intesa con l’Area marina.
Portofino: l’azienda potrà calare tra le 7 e le 15 mila bottiglie all’anno nelle acque protette Sinergie anche con l’Università per studiare la qualità dei prodotti affinati a meno 50 metri Jamin, vino e olio sui fondali C’è l’intesa con l’Area marina. Accordo fatto tra Area marina Protetta di Portofino e Jamin, società specializzata nell’affinamento di vino, Spumanti e Champagne sui fondali marini: un sistema di invecchiamento e vinificazione che ha vantaggi di tipo ambientale, si dimezzano le emissioni di CO2, ma soprattutto va di gran moda. Il via libera è arrivato mentre il ceo di Jamin Portofino, in occasione dell’Olio Officina Festival, qualche giorno fa, ha annunciato l’intenzione di studiare una conservazione subacquea anche per l’olio da olive: l’olio e il vino sono prodotti affini, sono materia viva che non amano gli sbalzi di temperatura.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Fiamberti ha fatto centro con il suo metodo classico presentato a Vinitaly 2023.
Giulio Fiamberti, nuova leva dell’azienda che ha sede a Canneto, con una bottiglia di Caristoro Ambrogio Fiamberti. Croatina, barbera, uva rara, ughetta di Canneto, pinot nero, riesling italico e riesling renano. Sono i vitigni che in fila si coltivano sulle colline dolci dalla famiglia Fiamberti, da generazioni. E se la Vigna Solenga, acquisita nel 1814, è la culla delle uve da invecchiamento del Buttafuoco Storico, il rosso simbolo del territorio, la scommessa (vinta) della nuova leva guidata da Giulio Fiamberti è sulle bolle Metodo Classico. «Mio papà ha iniziato a fare Metodo Classico negli anni `70. Lo stoccava in una parte della nostra cascina, il Caristoro, da qui il nome delle bottiglie— spiega Fiamberti — Voglio puntare molto su questo vino.

Fonte: Provincia – Pavese.

A Chieri si brinda con “Di Freisa in Freisa”.
Ancora oggi a Chieri si brinda con “Di Freisa in Freisa” (organizza Comune e Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese). Una vetrina importante per il Freisa di Chieri, che nel 2023 festeggia 50 anni di Doc. Fulcro, come sempre, l’area dedicata ai produttori. La Freisa Lounge, in piazza Cavour, ospita masterclass, degustazioni, showcooking, incontri.

Fonte: Stampa Torino.

Voli, c’è il gradimento anche delle imprese – Aeroporto, voli meglio del previsto a fine anno la nuova aerostazione.
L’Enac ha autorizzato l’installazione di una centrale fotovoltaica da 50 megawatt. Adp: «Foggia sarà il primo scalo autoalimentato». Laviola (Princes): «Più voli con Milano». Pitta: «0k i nostri vini a bordo». Domani Taronna riporta le ostie piene sull’aereo da Torino Aeroporto, voli meglio del previsto a fine anno la nuova aerostazione Vasile: «Cambiamogli il nome». Confindustria alle imprese: «Utilizziamolo meglio» • L’aeroporto di Foggia (tra qualche tempo forse non più “Gino Lisa”) a settembre sarà un cantiere aperto per i lavori della nuova aerostazione. I tempi non sono ancora sicuri in quanto c’è in ballo l’installazione di una centrale fotovoltaica da 50 megawatt, già autorizzata da Enac, che Aeroporti di Puglia vorrebbe realizzare prima.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

l rischio Primitivo di un vino speciale.
Chiedendo al più noto motore di ricerca in Internet di mostrare l’offerta planetaria di bottiglie di «Primitivo», ci si accorge di un dato lampante: la scelta è vastissima e a prezzi molto diversi. Tale aspetto è molto evidente. Ce n’è un altro, nascosto: solo poche di queste bottiglie contengono «Primitivo di Manduria»; gran parte del vino imbottigliato è un anonimo «Primitivo», proveniente dai luoghi d’Italia più disparati. Proprio così. Il Primitivo’ si coltiva in Puglia, Sardegna, Lazio, Abruzzo, Basilicata, Umbria, Campania e Molise. ll’ Primitivo’ DOC nel Cilento, in Terra d’Otranto, a Falerno del Massico, Gioia del Colle, Gravina e Matera. Vero: il Primitivo’ DOC e DOCG viene prodotto magnificamente a Manduria, unica città che – però – ha incollato il nome al suo prodotto principe.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

Il primo rosato e 80 vendemmie Le celebrazioni per il Five Roses – Il Five Roses compie 80 anni Ma è fresco come una rosa.
È tra i rosati più apprezzati nel mondo ›L’imprenditore Piernicola Leone de Castris: Domani sarà celebrato a Salice Salentino «Emozione con la storia guardando al futuro» Un prodotto pluridecorato che ha decretato il successo internazionale delta cantina Leda. Ottuagenario, eppure fresco come una rosa. Anzi, come Cinque Rose: quelle che brillano da quattro volte vent’anni nel firmamento enologico planetario, e che tradotte nell’esperanto dei nostri giorni – l’inglese- suonano così: Five Roses, i1 vino che tutti i pugliesi. almeno una volta nella oro vita, hanno approcciato in qualche modo. E non solo loro: Five Roses, il primo vino rosato imbottigliato d’Italia, forse anche del mondo. «Ma non diciamolo – avverte Piernicola Leone De Castris – perché non ne siamo assolutamente sicuri.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Città del Vino, Luogosanto al primo posto.
Primato ottenuto grazie alle medaglie di Siddùra. Pirredda: grande orgoglio II di Pistro Zannoni Luogosanto Il Comune di Luogosanto conquista il primo posto tra le “Città del Vino” della Sardegna. Tutto merito di tre medaglie d’oro conquistate dai vini Mala, Bèru e Nùali della Cantina Siddùra. E così ecco Luogosanto e Siddùra costituire un binomio di successo teso a valorizzare il territorio, grazie alla qualità dei suoi vini. Un riconoscimento arrivato in men che non si dica. Luogosanto era entrato tra le “Città del vino” sarde appena nel 2019, e grazie a Siddùra si è ben assestato nella classifica dei luoghi che rappresentano le eccellenze vitivinicole del territorio italiano.

Fonte: Nuova Sardegna.

Al Palio del Chiaretto si premiano le cantine.
Oggi alle 18,15 a Parco di Villa Carrrara Bottagisio, nel contesto del Palio del Chiaretto, verranno premiate le cantine che hanno partecipato al 13° concorso enologico del Comune di Bardolino, riconosciuto dalla Comunità Europea e autorizzato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Nelle settimane scorse ci sono stati la raccolta dei campioni di vino dalle aziende, la degustazione della giuria e la votazione dei migliori vino Chiaretto. Una lunga operazione certificata dall’enologo Giulio Liut.
Fonte: Arena.

«Bollino rosso, scelta anti economica».
Tajani e la “guerra al vino” «Bollino rosso, scelta anti economica» «In alcuni paesi Ue come in Irlanda si mette il bollino rosso sul vino con una serie di cose un po’ iettatorie, come il probabile cancro, ma è una scelta anti economica contraria alla tutela della salute che non fa bene a una strategia alimentare globale».’ Lo ha detto Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. «A volte assisto a un assalto alla dieta mediterranea, non so se per amore di scelte che devono portare a cambiamenti alimentari o perché ci sono interessi diversi. Rischiamo di fare dei danni dando regole che hanno ben poco a che vedere con la scienza e che finiranno per danneggiare la produzione agricola e anche la salute», ha detto annunciando un disegno di legge per rafforzare il made in Italy.

Fonte: Gazzettino.

L’alcol non fa male se non c’è abuso: la verità dagli studi.
I sostenitori della pericolosità di bere anche quantità minime si basano su una ricerca che non considera tanti cofattori come il concomitante uso di tabacco, l’alimentazione, le infezioni: e tra i ricercatori non c’era nessuno specialista di oncologia. Secondo il piano nazionale del ministero della Salute, in Europa sono stati diagnosticati 2,7 milioni di tumori nel 2020 e 1,3 milioni hanno perso la vita a causa di questa malattia. È anche noto che circa i150% delle morti per tumore e il 40% dei nuovi casi di tumore sarebbero potenzialmente prevenibili in quanto causati da fattori di rischio che sono modificabili. Tra questi indubbiamente il fumo di tabacco rappresenta il principale singolo fattore di rischio più importante essendo associato all’insorgenza di circa 1 tumore su 3 e a ben 17 tipi di tumore oltre al tumore del polmone.

Fonte: Gazzettino – Salute&benessere.

Oggi Cantine aperte, alla scoperta del vino.
Domenica dedicata alle produzioni venete d’eccellenza. Degustazioni, passeggiate fra i filari e tra le botti, laboratori. Dalla passeggiata in vigneto alla visita guidata tra le barrique, dalle degustazioni verticali ai laboratori per grandi e piccoli: una domenica alla scoperta del vino veneto con “Cantine Aperte 2023”. Sono quasi quaranta le case vinicole che aprono i cancelli e aderiscono all’appuntamento nazionale voluto dal Movimento Turismo del Vino, che in questa edizione festeggia i trent’anni di onorata carriera. Durante il Vinitaly del 1993 nasceva infatti il Movimento Turismo del Vino, grazie a un’intuizione ambiziosa e lungimirante di un gruppo di vignaioli, fra i quali una nutrita pattuglia veneta. E Cantine Aperte è subito diventato l’evento di punta che ormai coinvolge viticoltori in tutta Italia e richiama tra botti e filari migliaia di appassionati, ma anche famiglie e tutti coloro che vogliono conoscere da vicino il mondo del vino e trascorrere una giornata a contatto con la natura.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Una quarantina di proposte nel territorio regionale.
Queste le cantine aperte inVeneto oggi. È opportuno contattare la struttura per verificare la disponibilità e l’orario di apertura. Per i programmi nel dettaglio, www.movimentoturismovino.it, alla sezione Veneto. Provincia di Padova: Azienda agricola Veronese, Valnogaredo; Ca’ Lustra Zanovello, Faedo di Cinto Euganeo, Il Pianzio, Galzignano Terme; La Mincana Dal Martello, Due Carrare; Maeli, Baone; Quota 101, Torreglia. Provincia di Treviso: Astoria Vini, Susegana; Azienda Agricola Pizzolato, Villorba; Bonotto delle Tezze, Vazzola; Bonotto Giorgio, San Polo di Piave; Castello di Roncade, Roncade; Conte Collalto, Susegana; Parco della Filandetta Bortolomiol, Valdobbiadene; Rechsteiner, Oderzo; Ruggeri, Valdobbiadene; Sessantacampi, Maserada sul Piave; Progress Country, Molo; Villa Sandi, Crocetta del Montello. Provincia di Venezia: Borgo Stajnbech, Pramaggiore; Cantina Augusta, Pramaggiore; La Frassina, Caorle; Tenuta Polvaro, Annone Veneto. Provincia di Verona: Accordini Stefano, Fumane; Villa Crine, San Pietro in Cariano; Azienda Agricola Novaia, Marano di Valpolicella; Brigaldara, Verona; Ca’ Rugate, Montecchia di Crosara; Cantina Gerardo Cesari, Fumane; Cantina Mizzon, San Pietro in Cariano; Cantina Monteci, Pescantina; Costa Arente, Grezzana; Flatio, San Pietro in Cariano, Fratelli Vogadori, Negrar; Trabucchi d’Illasi, Illasi. Provincia di Vicenza: Maculan, Breganze; Puntozero, Lonigo; Transit Farm, FaraVicentino; Tenuta Zai, che ha sede ad Alonte..

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

La Doc segna un -3,4% Il presidente Zanette: «Non dobbiamo distrarci».
Con l’aumento dei prezzi, che ha penalizzato soprattutto la categoria degli imbottigliatori, la Denominazione Prosecco Doc ha perso sul mercato, nei primi 4 mesi dell’anno, il 3,4% dei volumi di vendita. L’altro ieri si è tenuta l’assemblea dei soci del Consorzio e il presidente, Stefano Zanette, ha fatto capire che non si vuol fasciare la testa prima di rompersela. Anzi, secondo lui non succederà. «Al momento i consumi ci stanno aiutando — fa sapere – «ma non possiamo permetterci di distrarci». Le stime a fine anno studiate dagli esperti del Consorzio attestano che la probabilità di un consolidamento è quella maggioritaria: la produzione si stabilizzerebbe a quota 4,8 milioni di ettolitri. Ma una componente dei produttori mette in conto addirittura una crescita del 4%, per arrivare quindi a 5 milioni di ettolitri. Non mancano i pessimisti, ma risultano assai pochi: calcolano una perdita addirittura dell’11%, pari a 4,25 milioni di ettolitri. Il presidente Zanette manifesta cautela.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantine del vino, il turista enogastronomico è leader per presenza.
“Il turista enogastronomico, che unisce l’interesse per il vino a quello della buona cucina, si conferma di gran lunga il profilo più presente nelle cantine italiane. Sono visitatori curiosi di conoscere la realtà che visitano, hanno un potere di spesa mediamente alto e hanno spesso un buon network di conoscenze che abilita altri visitatori tramite passaparola”. È quanto emerge dal “Report Enoturismo e Vendite direct-to-consumer 2023” preparato dall’impresa tecnologica Divinea, specializzata in prodotti e servizi digitali per il settore vitivinicolo. A seguire, al secondo posto sommelier e winelover e al terzo le coppie romantiche. Al quarto posto ci sono i visitatori stranieri, che hanno cominciato- secondo gli analisti- a tornare dopo il periodo di emergenza sanitaria. Il numero di persone straniere- viene sostenuto nella ricerca- è probabilmente calato rispetto agli anni pre Covid ma, in termini qualitativi, “restano un bacino prezioso con un potere di spesa alto, che tende ad acquistare significativi quantitativi di vino”.

Fonte: ANSA.

Domenica ritorna “Cantine Aperte”.
Riscoprire il mondo e la cultura del vino direttamente nei suoi luoghi di produzione. Ovvero nelle cantine, in mezzo alle vigne. Meglio ancora se “eroiche”. Questo è il proposito di “Cantine aperte”, manifestazione organizzata in tutta Italia dal Movimento turismo del vino, che torna domenica 28 maggio, dalle 10 alle 18. In Valle d’Aosta, le cantine che partecipano all’edizione 2023 sono otto, tra Bassa e Alta Valle. Si va dallo Chateau Vieux di Pont Saint Martin, la Cooperativa Caves de Donnas, l’azienda Pianta Grossa di Donnas, la Kiuva di Arnad e l’azienda vitivinicola Dino Bonin di Arnad, fino all’azienda La Source di Saint Pierre, passando dall’Institut Agricole Régional e la Maison D&D di Aosta.

Fonte: RaiNews.

Il vino della Campania incontra la Francia.
Mercoledì 31 Maggio, alle ore 18:30, la delegazione campana de “Le Donne del Vino”, sarà accolta dalla Console francese Lise Moutoumalaya presso l’Institut Français Naples – sito in Via Crispi 86 – con l’intento di approfondire lo spirito e i propositi dell’associazione. L’incontro sarà introdotto dalla presentazione dell’Associazione, delle sue finalità e dalle diverse figure che ne fanno parte, dedite alla divulgazione del vino sul territorio. In linea con il tema dell’anno nazionale “Donne e Vino, un mondo unito”, sarà particolarmente significativo il confronto con la medesima associazione sorta in Francia nel 2009, “Femmes de Vin”, con la quale – lo scorso novembre – nell’ambito della seconda Convention Mondiale delle Donne del Vino, è stato siglato un patto di alleanza per favorire la creazione di nuove sinergie e ampliare il ventaglio di conoscenza delle produzioni non solo locali ma anche internazionali.

Fonte: FoodMakers.

Vinicio Capossela parla del vino del Giglio in un’intervista.
Capossela: la sinistra pensa ai vini naturali mentre la destra governa
“Parafrasando Ginsberg, si potrebbe dire con un po’ di ironia che ho visto le menti migliori della mia generazione perdersi nel nettare dei vini naturali mentre intanto l’estrema destra si prendeva l’elettorato e il Paese”. Il cantante Vinicio Capossela riflette sul mondo dei vini naturali in una lunga intervista al mensile “Gambero rosso”, in edicola dal 27 maggio, con la nuova direzione di Marco Mensurati, che ha lasciato “Repubblica” dopo 27 anni. Lo spunto è il brano “La parte del torto”, nel suo ultimo album “Tredici canzoni urgenti”. Capossela è un conoscitore e un amante dei vini naturali: ma non rinuncia a dare una sferzata a quel rito modaiolo di schierarsi con il mondo delle macerazioni e delle anfore, come un rito della sinistra Ztl.

Fonte: Giglionews.

VINO, A MARZIA VARVAGLIONE LA NUOVA PRESIDENZA DELL’AGIVI.
Marzia Varvaglione è la nuova presidente di Agivi. Classe 1989 e già vicepresidente nel mandato in scadenza di Violante Gardini Cinelli Colombini, la business developer e direttore marketing and sales dell’omonima azienda di famiglia è stata designata all’unanimità oggi alla guida dell’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani tra i 18 e 40 anni di Unione italiana vini dal neo-eletto Consiglio direttivo. La presidente ha poi nominato Tommaso Canella (Casa Vinicola Canella Spa) e Vittoria Rocca (Angelo Rocca & figli) vicepresidenti. “Sono onorata e felice – ha commentato Varvaglione –, carica di sentimenti contrastanti tra una grande gioia e un gran senso di responsabilità. Ma sono pronta a mettermi a lavorare con la squadra di Agivi con cui opereremo in continuità con le precedenti presidenze.

Fonte: LSD Magazine.

Parte il weekend lungo di “Cantine aperte”: tutta la cultura del vino da scoprire in 78 tappe.
Cantine Aperte compie trent’anni con un’edizione da tre giorni. Al consueto fine settimana, oggi e domani, il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, presieduto in regione da Elda Felluga, aggiunge pure lunedì 29 maggio, nell’operazione di promozione sul territorio di 78 cantine del Friuli Venezia Giulia. Partiamo dai trent’anni. Festeggiati nel 2022 perché tanti erano quelli del Movimento Turismo del Vino nazionale, mentre nel 2023 al traguardo arriva pure l’associazione Fvg. Occasione appunto per allungare l’evento, con un terzo giorno pensato in particolare per gli austriaci in arrivo per la Pentecoste.

Fonte: Messaggero Veneto.

Sul litorale romano arriva Soffio: il chiosco con caffè specialty, vini naturali e vinili.
Sei amici per la pelle, tre progetti già all’attivo e il desiderio di costruirne uno per la bella stagione, meglio ancora se itinerante. Nasce così Soffio, che il 27 maggio apre sulla spiaggia di Fregene: a idearlo, Simone, Luigi e Marco di Fischio, il chiosco che a Roma offre vini naturali, cocktail in lattina e musica. Insieme a Rocco e Gianmarco di ICARO – Vini Imprudenti dei Castelli Romani, progetto nato per far conoscere gli uvaggi autoctoni della zona, e Gianmarco, già socio anche del progetto ICARO, e Teo di Vetro, piccola enoteca di vini naturali in zona Prati. “Ci conosciamo da sempre, ci siamo uniti ritrovandoci tutti da Fischio a parlare di vino, caffè e in generale del mondo che più ci appassiona, quello del cibo”, racconta Rocco. Nasce quindi da un’amicizia e da una passione in comune Soffio, che ha cominciato la sua avventura lo scorso anno all’Isola del Giglio e che ora arriva a Fregene (fino al 12 giugno solo il sabato e la domenica, e poi tutti i giorni). Dopo il primo, impegnativo tentativo al Camping Villaggio Baia del Sole all’Isola del Giglio, i soci sono tornati a Roma con il desiderio di trovare presto una nuova sede.

Fonte: Gambero Rosso.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 27 maggio 2023!

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In Armenia vino e guerra sono senza tempo.
In Armenia vino e guerra sono senza tempo È il paese dove sono state trovate le tracce più antiche di vinificazione. Oggi il suo panorama enologico è in pieno mutamento L’azienda agricola Zulal, della giovane Aimee Keushguerian, è emblematica del rinascimento in corso Ma la sua storia si intreccia anche alle ultime recrudescenze del conflitto con Azerbaigian Frontiere II vigneto di Zulal fa anche da confine militare con l’Azerbaigian a qui ai prossimi dieci anni ivini armeni cambieranno moltissimo». A sostenerlo è la fondatrice di Zulal Wines, una giovane cantina armena che coniuga tradizione e modernità in un paese schiacciato tra il desiderio di divenire una democrazia moderna e la perenne minaccia di una guerra con l’Azerbaigian.

Fonte: Cibo.

Aperitivo, nasce il primo osservatorio italiano.
Lo spritz è preferito dal 46% degli intervistati, seguito dal vino (19%) e dalle delizie della mixology (16% dei rispondenti). 7PM.fun ha presentato i dati dell’Osservatorio sulle usanze degli italiani in merito a uno dei rituali più amati.

Fonte: Italia Oggi.

Château d’Yquem, bene le piccole.
Le mezze bottiglie hanno registrato alle aste un aumento di valore di quasi il 3% Château d’Yquem, bene le piccole di Cesare Pilon hâteau d’Yquem è l’unico premier cru di Bordeaux che alle aste ha nelle mezze bottiglie il suo formato speciale di maggior successo: nella tabella di questa settimana, per esempio, è stato necessario selezionarele 16 quotazioni attuali più interessanti nel confronto con quelle del 2021 perché a disposizione cene sono 29. Questa sovrabbondanza vuol dire che dopo l’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 ristoranti, alberghi e trattorie sono tornati a funzionare a pieno ritmo.

Fonte: Milano Finanza.

I vini di Antonella Corda nella scia della grande tradizione sarda.
La Sardegna continua a stupirci per la qualità dei “nuovi” vini, anche delle cantine che hanno un filo diretto con la tradizione. è il caso della Cantina Antonella Corda di Serdiana, nel basso Campidano, a pochi chilometri da Cagliari, è per tanti aspetti un’azienda emblematica dello stato di salute davvero incoraggiante della viticoltura sarda. Tre generazioni di una famiglia di viticoltori, , ma ad Antonella sono bastati poco più di dieci annidi attività per farsi strada in un palcoscenico di non facile accesso. Con studi solidi alle spalle e una passione per la vigna, ereditata dalla madre Maria e dal nonno Antonio, per lei la scelta di coltivare è stata quasi obbligata. Sempre coadiuvata dal marito Christian, nei 40 ettari di tenuta, di cui 15 vitati, hanno puntato sulle uve autoctone (Cannonau, Vermentino e Nuragus), alle quali vengono dedicate attenzioni accurate, con propensione alla sostenibilità sia in campagna sia in cantina.

Fonte: Sport Week.

“Beviamo romagnolo” La vicinanza ai vignaioli colpiti dall’alluvione.
Eventi e raccolte fondi per sostenere la produzione locale Da Ais e Slow Food Italia al Wein tour di Cattolica nel week end. Molte cantine romagnole sono in ginocchio per il maltempo, e allora il mantra diventa uno solo: beviamo romagnolo per sostenerle. Mentre si moltiplicano le raccolte fondi, il mondo del vino, come quello del cibo, attiva anche altre azioni di solidarietà. Als Romagna Saranno i Sangiovese delle Sottozone della Romagna, i protagonisti dell’evento “Piacere Sottozona”, in programma martedì 30 maggio all’Hotel Best Western Plus Tower di Bologna. Una giornata di degustazione dedicata ai winelovers e agli addetti ai lavori organizzata a quattro mani da AIS Emilia e AIS Romagna, i cui ricavati andranno in beneficenza ad Agenzia per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile dell’Emilia-Romagna.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

Tenute Dettori I vini autentici di una famiglia di pastori sardi.
Le viti dell’azienda protette da venti ettari di bosco «Non seguiamo il mercato, ma la nostra cultura». «Siamo una famiglia di pastori e agricoltori che produce vini autentici, originali e territoriali dall’inizio del Novecento. Noi non seguiamo il mercato, produciamo i vini che piacciono a noi, vini della nostra cultura, vini della Romangia di Sorso Sennori. Sono ciò che sono e non ciò che vuoi che siano». La storia di Tenute Dettori comincia da qui, ossia da quella che suona come una dichiarazione d’intenti molto chiara, che tracciai il perimetro di una realtà vitivinicola che il vino lo fa davvero per passione e, soprattutto, seguendo la propria personalità. Partiamo dall’areale, quello situato nell’estremo nord ovest della Sardegna, nella Romangia del Logudoro, luogo “dorato” fra Sassari e Castelsardo, dove Tenute Dettori è custode del cru “Badde Nigolosu”.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

Spergola sempre più protagonista Un nuovo brut di Venturini Baldini amplia la linea Cadelvento.
Quattro caste lla Venturini Baldini- storica tenuta biologica di Quattro Castella – prosegue il progetto di valorizzazione del territorio delle colline emiliane e dei suoi vitigni storici e amplia la linea Cadelvento con uno spumante brut ricavato con uve Spergola. Il Cadelvento Blanc di Spergola, Dop dei Colli di Scandiano e Canossa, si va ad aggiungere al pluripremiato Cadelvento Rosé, lambrusco spumante da uve sorbara. La tenuta produce già da tempo un bianco fermo ottenuto con lo stesso storico vitigno, (Ters Spergola) ed ora ha deciso di offrirlo anche nella versione spumante, sicuramente più familiare ai consumatori. «I nostri vini sono tutti interpreti alti del nostro territorio tramite la scelta di vitigni autoctoni e storici della nostra terra e la scelta di metodi di vinificazioni innovativi.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

La cultura del vino nel weekend lungo di Cantine aperte – Parte il weekend lungo di Cantine aperte” Tutta la cultura del vino da scoprire in 78 tappe.
antine Aperte compie trent’anni con un’edizione da tre giorni. Al consueto fine settimana, oggi e domani, si aggiunge quest’anno pure lunedì 29 maggio. Per festeggiare la trentesima edizione l’iniziativa viene prolungata fino a lunedì fra degustazioni, visite guidate, concerti e cene Parte il weekend lungo di “Cantine aperte” Tutta la cultura del vino da scoprire in 78 tappe Da Trieste a Pordenone, coinvolti agriturismi e ristoranti per il cibo abbinato ai calici. Cantine Aperte compie trent’anni con un’edizione da tre giorni. Al consueto fine settimana, oggi e domani, il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, presieduto in regione da Elda Felluga, aggiunge pure lunedì 29 maggio, nell’operazione di promozione sul territorio di 78 cantine del Friuli Venezia Giulia. Partiamo dai trent’anni. Festeggiati nel 2022 perché tanti erano quelli del Movimento Turismo del Vino nazionale, mentre nel 2023 al traguardo arriva pure l’associazione Fvg.

Fonte: Messaggero Veneto.

Le proposte dei produttori pontini e l’enoturismo.
Visite, degustazioni e possibilità di pranzare Oltre alla degustazione di tutti i vini, così come negli ultimi anni, nella Tenuta Pietra Pinta, di proprietà della famiglia Ferretti, si potrà anche pranzare presso il ristorante aziendale. Invece nella cantina Casale del Giglio, oltre a visitare la stessa cantina, si potranno degustare i seguenti vini: il Petit manseng 2021, l’Antinoo 2021 il Petit verdot 2021, il Tempranijo 2020, il Madreselva 2018 e il Sauvignon 2022. Vini che verranno offerti in abbinamento con snack salati monodose. II Movimento del turismo de? vino è un’associazione no profit che, sin dalla sua nascita, è impegnata a promuovere la cultura del vino attraverso visite dirette nei luoghi di produzione.

Fonte: Latina Oggi.

Alla scoperta del vino Torna “Cantine aperte”.
L’evento Oggi e domani porte aperte agli enoturisti anche in terra pontina Aderiscono Tenuta Pietra Pinta di Cori e Casale del Giglio a Le Ferriere L’evento enoturistico più importante d’Italia. Organizzato dal Movimento del turismo del vino, “Cantine Aperte” si svolge dal 1993 ed è una manifestazione che, oltre a far conoscere l’enogastronomia dei territori, punta a diffondere la cultura del bere consapevole tra i giovani e la valorizzazione del vino come simbolo di un preciso stile di vita. La trentesima edizione si svolge oggi e domani, dalle 10.30 alle 18.30. All’evento partecipano ogni anno oltre mille produttori italiani. Nel Lazio, si terrà solo in sei cantine, di cui due della provincia di Latina: l’Azienda agricola Casale del Giglio de Le Ferriere e la Tenuta Pietra Pinta di Cori. Queste invece le altre quattro cantine laziali: l’Azienda agricola “Cantina del Tufaio” di Zagarolo, la Tenuta “Le Quinte” di Monte Compatri, l’Azienda agricola Casale del Marchese di Frascati e l’Omina Romana di Velletri.

Fonte: Latina Oggi.

Volastra, i viticoltori festeggiano i 50 anni della Doc Cinque Terre.
Scoprire vini e viticoltori, e festeggiare i 50 anni della Doc Cinque terre: oggi alle 15.30 i viticoltori delle Cinque Terre hanno organizzato a Volastra un appuntamento per far conoscere vino e valori dietro alle proprie etichette. Un evento unico per incontrare i viticoltori delle Cinque Terre riuniti nell’antico borgo di Volastra, sopra Manarola. Con il calice alla mano, appositamente serigrafato, sarà possibile addentrarsi in un percorso itinerante, incontrare i produttori e assaggiare il frutto del loro lavoro. L’appuntamento è il primo di una serie di eventi in programma per i festeggiamenti dei 50 anni della Doc Cinque Terre, la produzione simbolo del territorio stesso.

Fonte: Nazione La Spezia.

Degustazioni doc a «Cantine aperte».
Iniziativa Tra le vigne Alla rassegna aderiscono 28 cantine lombarde Degustazioni doc a «Cantine aperte» Una vera festa del vino: questa è la due giorni di «Cantine Aperte» in Lombardia, iniziativa (in sintonia con il resto d’Italia) cui aderiscono 28 cantine della regione. Rappresentative di varietà diverse, come Franciacorta, Colli Morenici Mantovani, Lambrusco Mantovano, Lugana, Oltrepò Pavese, Ronchi Varesini, San Colombano al Lambro, Valcalepio, Valtellina e Valtènesi. Oggi é domani, chi è curioso di assaggiare e comprare vini dal produttori può acquistare biglietti per 5 o g degustazioni nella prima cantina scelta per la visita (prezzi ao e 3o euro), che potrà esaurire in altre aziende coinvolte. Dice Carlo Pietrasanta, presidente lombardo del Movimento Turismo del Vino, di cui «Cantine Aperte» è una manifestazione consolidata.

Fonte: Corriere della Sera Milano.

L’alcol fa male alla salute Vino, rivolta per le etichette II Consorzio: «Siamo allibiti».
L’Irlanda impone l’indicazione sui rischi del consumo Mojoli: «Il problema esiste, ma così si fa allarmismo» • Vino, ma anche birra, oltre che superalcolici, come le sigarette. L’Irlanda sceglie la via in qualche modo già imboccata per i pacchetti di chi fuma e impone per legge che sulle etichette degli alcolici siano riportati il contenuto calorico e i grammi di alcol presenti nel prodotto, oltre alle avvertenze sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza, piuttosto che quello di sviluppare malattie del fegato e tumori mortali. La norma entrerà in vigore solo il 22 maggio 2026, dopo un periodo di transizione di tre anni, ma l’allarme tra gli altri Paesi europei, nel Governo Meloni secondo cui si tratterebbe di un attacco al vino italiano e tra i produttori è già alto. II timore è che la via indicata da Dublino possa poi essere allargata a tutta l’Unione.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

In alto i calici con i nostri vini.
L’evento Oggi e domani la 3lesima edizione di Cantine Aperte In alto i calici con i nostri vini MORODER: «INTEGRARE L’ENOTURISTA CON L’AMBIENTE» arte oggi la due giorni di “Cantine Aperte”, la manifestazione giunta alla trentunesima edizione attesa dagli amanti del vino e dai curiosi che vogliono poter visitare le cantine e conoscere da vicino i vini della propria regione. Lontani dai saloni e dalle fiere di settore, il progetto, portato avanti dal Movimento Turismo del Vino, è ormai un appuntamento immancabile per coniugare turismo, passione per il vino, ospitalità e amore per la propria terra.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Torna Calicity e quest’anno sarà a Porta Sale.
Da via Passeri si sposta alle vie Castelfidardo Mazzolari e Mosca La presentazione di Calicity ieri mattina in Comune. “Calicity. L’estate in un sorso”, il festival dedicato ai produttori vitivinicoli di Pesaro e Urbino, cambia via e nel cuore del centro storico si sposta da via Passeri a Porta Sale, il centro commerciale naturale di via Castelfidardo, via Mazzolari e via Mazza, con un ricco programma di musica, incontri, presentazioni di libri, immagini della Pesaro antica e momenti di studio a tema, sabato 3 giugno, dalle 18 alla mezzanotte. «La città è pronta ad accogliere tante persone- ha detto il sindaco Matteo Ricci – e Calicity, uno dei primi eventi post alluvione insieme a Caprile Illuminata, ne è la dimostrazione».

Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.

‘Calicity’, l’estate tutta in un sorso Così il vino si mescola alla cultura.
L’evento concentrato il 3 giugno, a porta Sale. Giochi, libri, il duello tra i bicchieri locali e nazionali Coinvolti anche gli studenti del S.Marta. Sono 24 i punti di assaggio di altrettante cantine della provincia. Quattro degustazioni a 15 euro, che danno diritto aun buono sconto di 10% per i negozi della zona «La città è in ordine e turisticamente pronta ad accogliere tante persone da tutta Italia e dall’estero – ha detto il sindaco Matteo Ricci – e Calicity, uno dei primi eventi post-alluvione insieme a Caprile Illuminata, ne è la dimostrazione». II sindaco Matteo Ricci interviene alla presentazione di «Calicity. L’estate in un sorso» e ricorda che il peggio è passato: «In questi giorni abbiamo continuato a mettere in evidenza l’esigenza di avere degli indennizzi per i danni che ha causato il maltempo della scorsa settimana.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

A Moncalieri, tra vini e rose.
II Giardino delle Rose del castello di Moncalieri ospita dalle 17 il “Salone dei Vini” che celebra l’incontro fra i prodotti tipici di Moncalieri e i vini del salone della EnoWeek, alla scoperta di grandi produttori da tutta Italia nel segno della sostenibilità, fra storia, cultura ed enogastronomia.

Fonte: Repubblica Torino.

“ReWine”, la passione per questa terra Riccardo Boggio “vignaiolo dell’anno”.
24 ragazzi, un’unica, grande passione per il territorio canavesano e i suoi vini; idee innovative, progetti condivisi, sogni da realizzare. L’associazione Giovani Vignaioli Canavesani è ben rappresentata dall’immagine che è il loro simbolo: mani unite in una stretta vigorosa, che sancisce un patto di amicizia e solidarietà Ragazzi pieni di entusiasmo, che hanno creato 24 nuove aziende vitivinicole e intendono trasformare il Canavese in un territorio da visitare e da gustare. “ReWine Canavese, evento dedicato ai grandi vini del Canavese e non solo…”, alla terza edizione, il più famoso dei loro appuntamenti, organizzato da Gian Marco Viano, Vittorio Garda e Gualtiero Onore, ha riunito esperti e operatori – Mario Pojer, Mateja Gravner, Marta Rinaldi, Anna Ciccarone e Alessandro Moretti – per condividere esperienze e parlare di innovazione.

Fonte: Risveglio Popolare.

A Chieri un weekend dedicato al Freisa e alla gastronomia.
Nel fine settimana Chieti torna protagonista con la 13 esima edizione di «Di Freisa in Freisa», la manifestazione organizzata dal Comune e dal Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese per rendere omaggio al vino locale e per promuovere le eccellenze gastronomiche e culturali del territorio. In programma degustazioni, abbinamenti enogastronomici, spettacoli e iniziative per un pubblico di ogni età. Una vetrina importante per il Freisa di Chieti, che nel 2023 festeggia 50 annidi marchio Doc. Un vitigno ormai riconosciuto e apprezzato anche al di fuori dei confini regionali e nazionali, nel segno della qualità produttiva e del rispetto verso l’ambiente.

Fonte: Stampa Torino.

Chi l’ha detto che il Primitivo è solo rosso?.
Continua la serie dei vini «per niente facili, così poco allineati». Questa volta parliamo del vino ideato da Bruno Garofano e seguito in vigna e in cantina da suo figlio Gabriele, alias «Gaso Garofano» e da sua sorella Mariangela che tutti assieme formano l’azienda Antico Palmento a Manduria. Se vi aspettate il rosato connotato da profumi di fragola e lampone e peggio ancora da «big bubbles», cascate male. Perchè qui non c’è nulla di banale e di scontato, niente di eccezionale, ma un semplice, corretto e godibile rosato fuori dagli stereotipi così in voga in questi ultimi anni.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Viaggio tra i cinque sensi tra vino e bellezze artistiche.
Canosa, incontro Fidapa Young e Uici a Loconía. «Punti di vista, un viaggio tra i cinque sensi alla scoperta della bellezza»: questo l’evento Young della Fidapa Canosa, con la Fidapa di Trani, Corato e llJnione Italiana Ciechi e Ipovedenti, previsto oggi, alle 18, alla cantina Petroni Vini, a Loconia. Dopo i saluti di Ludovica Zoccali rappresentante nazionale Fidapa, e le presidenti Fidapa Annalisa D’Introno (Distretto Young Sud-Est), Claudia Vitrani (Canosa), Francesca Di Ciommo (Corato), Raffaella Facondi (Frani), e del sindaco Vito Malcangio, interventi di Antonio D’Introno, artista di Corato, Giuseppe Simone dirigente Uici, Luigi D’Onofrio Uici Corato, Roberta Ieva, architetto e Maria Angela Petroni, assessore alle politiche sociali.

Fonte: Gazzetta della Bat.

La Vieste en rose, il 1° giugno arrivano vini rosati Falcone: “Inauguriamo la stagione estiva” .
II primo giugno Vieste diventa protagonista del turismo estivo con La Vieste en Rose, la kermesse enologica che celebra i vini rosati e il connubio perfetto con arte, musica e divertimento. La manifestazione nasce con l’intento di creare un percorso coinvolgente di gusto e cultura tra i principali brand di vino. Ai banchi d’assaggio non solo cantine pugliesi ma, perla prima volta quest’anno, anche produttori provenienti da ogni parte d’Italia che giungeranno a Vieste per promuovere sua maestà, il rosato. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, rappresenta ormai un momento atteso per tutti i viestani e i visitatori, provenienti dalle città limitrofe e dal resto della regione, ma anche dall’ Italia intera.

Fonte: L’Attacco.

“La Vieste En Rose”, la kermesse enologica che celebra i vini rosati.
La perla del Gargano protagonista del turismo estivo “La Vieste En Rose”, la kermesse enologica che celebra i vini l’osati Il primo giugno Vieste diventa protagonista del turismo estivo con “La Vieste En Rose”, la kermesse enologica che celebra i vini rosati e il connubio perfetto con arte, musica e divertimento. La manifestazione nasce con l’intento di creare un percorso coinvolgente di gusto e cultura tra i principali brand di vino. Ai banchi d’assaggio non solo cantine pugliesi ma, per la prima volta quest’anno, anche produttori provenienti da ogni parte d’Italia che giungeranno a Vieste per promuovere sua maestà, il rosato.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

Il primo brindisi Onori al Chianti Apre la mostra.
Oggi alle 18 il taglio del nastro dell’edizione 65 I visitatori troveranno il paese in festa per nove sere. Inizia oggi uno dei più prestigio si eventi enogastronomici e culturali dell’anno in Toscana. Questa attesissima esposizione, dedicata al vino e alla cultura de Chianti, si terrà fino al 4 giugno nel centro di Montespertoli «Aspettiamo i visitatori per ber€ un bicchiere di Chianti insieme» annuncia il sindaco Alessio Mugnaini invitando tutti, stasera alle 18, al taglio del nastro della Mostra del Chianti numero 65. Sa ranno presenti illustri ospiti, tre cui personalità del vino e delle istituzioni locali. Durante la cerimonia di apertura, interverranno, oltre al sindaco Mugnaini e Valentina Canuti consigliere comunale con delega allo sviluppo rurale; Giulio Tinacci, presidente dell’Associazione Viticoltori di Montespertoli; Ri tano Baragli, vicepresidente consorzio Chianti e Ivan Giorgio Tarzariol, presidente Assoenologi Toscana.

Fonte: Nazione Empoli.

«Cantine aperte» compie 30 anni. Pranzi nelle vigne e degustazioni «Modo per anticipare le tendenze».
La presidente del Movimento turismo del vino Toscana: «Si tratta di una ricchezza per noi produttori». Dal Brunello di Montalcino al Chianti Classico, dal Vino Nobile di Montepulciano all’Orcia passando perla Vernaccia di San Gimignano. Sono alcuni dei grandi vini nel territorio senese che si potranno degustare oggi e domani in occasione di Cantine Aperte, l’evento del Movimento Turismo del Vino che quest’anno festeggia 30 anni. Un traguardo molto importante per un appuntamento che coinvolge cantine di tutta Italia e che ha fatto la storia dell’enoturismo. E il territorio senese, con la sua storia, i suoi prodotti di eccellenza, la grande tradizione enologica, sarà protagonista di questa due giorni speciale. Tante le iniziative promosse dalle cantine: dai pic nic alle visite in cantina, dal trekking al pranzo nei vigneti.

Fonte: Nazione Siena.

Perugia – Un intero week end con 52 cantine aperte – La grande festa di Cantine aperte.
Un weekend che tutti gli amanti del vino aspettano, segnato in agenda con il circoletto rosso o nelle note dell’iPhone, è arrivato. Oggi e domani … [continua a pagina 5 ] Oggi e domani degustazioni e attività in 52 aziende che producono vino. Attese oltre 20 mila presenze la grande festa di Cantine aperte L’intero kit costa 7,50 euro Dubini: “L’evento va e il ricavato andrà a favore nella direzione della sostenibilità della Fondazione Airc e del bere consapevole” segue dalla prima pagina Nicola Uras … saranno all’insegna di Cantine aperte, l’evento che abbraccia tutta l’Italia e che in Umbria vede 52 produttori di vino aprire le loro cantine per le degustazioni (e non solo). Un’edizione speciale perché il Movimento turismo del vino, l’associazione organizzatrice che annovera oltre 1.000 fra le più prestigiose cantine italiane, compie 30 anni (Cantine aperte invece ne compie 31).

Fonte: Corriere dell’Umbria.

Brindisi al Palio del Chiaretto Degustazioni e musica diffusa.
Inaugurata la 18a edizione della manifestazione: presente una tensostruttura per trecento persone sidente del Consorzio tutela vino Bardolino per Fabio Dei Micheli. Sotto l’arco d’ingresso anche le forze dell’ordine dell’Arma dei carabinieri, della Finanza e il comandante della Polizia locale. «Il Palio è stato migliorato di anno in anno», ha sottolineato De Beni, ringraziando chi negli anni ha portato avanti l’evento e chiamando per un giusto tributo Gabriele Zorzi e Fabio Pasqualini. Uno degli elementi del Palio è la proposta musicale trasi punti. L’intrattenimento musicale itinerante è animato dalla Storyville Street Band e dalla Pepper Jazz Street Band. La sfilata delle Confraternite del Bardolino domani sarà invece arrompagnata dalla Filarmonica Bardolino fino alla nomina delle due nuove ambasciatrici del Chiaretto: Silvia Nicolis e Sara Mafficini.

Fonte: Arena.

Cantine aperte oggi e domani otto aziende in provincia tutti gli eventi in programma.
Degustazioni e assaggi, intrattenimenti e visite tra botti e vigneti A Stra il gala di beneficenza “Guardando le stelle” con Lionello Cera Cantine aperte oggi e domani otto aziende in provincia tutti gli eventi in programma CantineAperte, in programma oggi e domani, raggiunge i trent’anni di vita. Sono 530 le cantine d’Italia pronte a far vivere agli appassionati e non solo due giorni tra botti e vigneti. Nel Veneziano aderiscono otto aziende: Borgo Stajnbech e Cantina Augusta di Pramaggiore, Casa Paladin e Tenuta Polvaro di Annone, La Frassina di Caorle, il Miglio Rosso di Pierangelo Colla a Jesolo, Mazzolada di Portogruaro e Tessère di Noventa di Piave. Per tutte è consigliato prenotare. Intanto domani Villa Pisani a Stra è pronta ad aprirsi per il gala di beneficenza “Guardando le stelle” organizzato dalla Fondazione Giovanni Leoni.

Fonte: Nuova Venezia.

Intelligenza artificiale A Pieve nasce l’idea del master universitario – «Un master sull’intelligenza artificiale».
A Pieve il più importante festival digitale italiano. Masiero: «Sfruttare l’innovazione per il turismo e la gastronomia» Un Master universitario incentrato sull’intelligenza artificiale e sui risvolti paralleli nel turismo ed enogastronomia dell’Alta Marca. Per ora è un’idea, una proposta ambiziosa. S’è fatta largo, ieri pomeriggio, a Villa Brandolini a Solighetto, nell’evento “Digitalmeeton the hill”, inedita anticipazione del più importante festival digitale italiano – promossa dalle Fondazioni Fabbri e Comunica, partner Tribuna di Treviso con il Gruppo Gedi – incentrata sulle colline del Prosecco patrimonio Unesco. Rassegna che avrà il clou, con eventi in contemporanea in tutta Italia, dal 23 al 28 ottobre. «Questa è l’epoca dei saperi mescolati e fluidificati, il digitale impone un apprendimento continuativo», esordisce Roberto Masiero, coordinatore comitato scientifico Fondazione Fabbri e già professore ordinario Iuav, «l’intelligenza artificiale è il futuro, sarà imprescindibile per qualsiasi settore.

Fonte: Tribuna Treviso.

Marketing territoriale, la sfida del consorzio Prosecco Doc.
Un accordo di marketing territoriale, che per dirla con le parole del sindaco Mario Conte, «ha cominciato a far sapere anche agli altri quanto bravi e belli siamo. Mentre prima ce lo dicevamo solo tra noi». È quello rinnovato quest’anno dal Consorzio del Prosecco doc, con il comune di Treviso e Ryanair. Un piano da 200 mila euro, il cui obiettivo è un orizzonte di viaggiatori che conta 15 milioni di indirizzi, ovvero tutti quelli che gravitano attorno alle principali rotte Ryanar collegate al Canova, quelli che hanno o non hanno mai avuto a che fare con Treviso ma sono entrati nel circuito della compagnia irlandese. I primi dati sulla campagna hanno già fatto segnare un aumento medio delle prenotazioni del 14% nella prima fase (quella per far conoscere la possibilità di volare su Treviso), e del 16% nella seconda (quella più mirata alla promozione delle bellezze locali).

Fonte: Tribuna Treviso.

CANTINE APERTE 2023.
Con Cantine Aperte 2023 iniziano i festeggiamenti per un anno speciale: Il Movimento Turismo del Vino compie 30 anni. Intenso calendario di iniziative e appuntamenti dedicati all’anniversario. Anteprima Cantine Aperte con gli influencer, il fine settimana atteso e festoso del 27 e 28 Maggio, il nuovo logo simbolo di un percorso vincente e la Community degli Amici del Movimento. Il tutto all’insegna del bere in modo responsabile, “messaggio in bottiglia” condiviso con Wine in Moderation. Un anno speciale per il Movimento Turismo del Vino che compie 30anni, iniziato nel migliore dei modi e ricco di appuntamenti. A partire dal primo evento storico e irrinunciabile, Cantine Aperte, che quest’anno si svolgerà nel fine settimana del 27 e 28 Maggio in tutta Italia. E proprio un mese prima di Cantine Aperte, durante il Vinitaly del 1993, nasceva il Movimento Turismo del Vino, grazie ad un’intuizione, un’idea ambiziosa e lungimirante di un gruppo di vignaioli. Dalla sua fondazione il Movimento si è presto trasformato in una realtà di riferimento in cui tradizione, cultura, divulgazione e passione hanno dato vita a un brand unico e riconosciuto a livello mondiale.

Fonte: Movimento Turismo del Vino.

“Vini Sotto le Stelle”: un’esperienza enologica tra le eccellenze di Sardegna.
Dal Cannonau al Cagnulari passando per il Carignano, il Monica di Sardegna, il Vermentino di Gallura e il Nuragus di Cagliari. Queste e tante altre le eccellenze isolane enologiche protagoniste della quinta edizione di “Vini Sotto le Stelle” in programma, con il patrocinio del Comune di Cagliari, nel Corso Vittorio Emanuele II sabato 27 e domenica 28 maggio 2023. Dieci le cantine che proporranno le degustazioni nei vari stand allestiti nel cuore del capoluogo sardo, ai quali si uniranno gli artigiani locali con le loro produzioni. Espositori al lavoro già dalle 10:00 di sabato con le loro produzioni artigianali mentre per le degustazioni il via ufficiale arriverà alle 18:00. La giornata di domenica, invece, avrà inizio alle 10:00 per entrambe le attività.

Fonte: S&H Magazine.

Casata Mergè, secoli di vino che sbarcano in America.
«L’America ama il vino italiano. E noi amiamo l’America». Ha gli occhi che brillano Massimiliano Mergè mentre sogna il suo Sogno Americano. Dopo secoli di vino, la Casata che porta il suo nome è finalmente pronta per realizzarsi anche altrove. Quattro generazioni per una famiglia storica, e per un’azienda in continua e adesso addirittura brusca evoluzione. Decine di premi, innumerevoli soddisfazioni professionali, ma anche personali. E di colpo una missione: destinazione Stati Uniti.

Fonte: Il Mattino.

Vino e salute al Monferrato Wine Festival. Mai bere vino a digiuno?
Buona la prima per il Monferrato Wine Festival – Monferrato Identity (20/21 maggio) , l’evento, organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato all’interno del Castello medievale di Costigliole d’Asti. Tanto che la promessa è quella di farlo diventare un appuntamento annuale per raccontare a pubblico, operatori del settore e stampa i molteplici volti di questo territorio, tra masterclass, showcooking e incontri con i produttori. E non è mancata neppure la solidarietà. Il Consorzio ha, infatti, annunciato che stanzierà una somma di denaro per aiutare le famiglie colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna.

Fonte: Gambero Rosso.

Il vino della settimana: Wiston Churchill, la cuvée di champagne più prestigiosa del mondo.
A produrla è Pol Roger, maison fondata nel 1849 dall’omonimo rampollo di famiglia, le cui etichette divennero in poco tempo amatissime dagli inglesi, compresa la Corona. Oggi, da sei generazioni, la maison è ancora di proprietà della famiglia del fondatore. Tra le etichette più esclusive c’è proprio la cuvée dedicata al grande politico inglese. Nata ufficialmente nel 1975, a dieci anni dalla morte dello statista, viene lanciata sul mercato dopo un affinamento di 9 anni. Un blend segreto di Pinot Noir, che prevale, e Chardonnay: al naso profumi di mandorle, croissant e lievi note agrumate, in bocca ricco e cremoso. E l’abbinamento? Ne parliamo con Elisabetta Desana, chef del Caffè dell’Orologio di Torino.

Fonte: Repubblica TV.

Vino: fine settimana con Cantine Aperte.
Il programma delle regioni, dove trovare tutte le informazioni. A organizzare la kermesse di due giorni è il Movimento Turismo del Vino. In oltre 530 cantine di 15 regioni italiane è tutto pronto per dare il via a Cantine Aperte, l’evento storico firmato MTV che porta con sé un calendario ricco di appuntamenti imperdibili nelle giornate del 27 e 28 maggio. Un anno davvero speciale che vede il Movimento Turismo del Vino soffiare su 30 candeline, per celebrare tre decenni di enoturismo, storie di amore per la terra e passione per il vino, valori che da sempre contraddistinguono quella che oggi è la community di riferimento dell’enoturismo. Un’avventura che coinvolge sempre più cantine dello stivale, unite dal piacere dell’accoglienza e dal desiderio di far vivere un’esperienza coinvolgente e indimenticabile, andando incontro alle sempre più evolute esigenze dell’enoturista del terzo millennio.

Fonte: Corriere dell’Economia.

Concorso nazionale del Vermentino assegna 60 medaglie, 5 al top.
Con 60 medaglie assegnate la terza edizione del Concorso enologico nazionale del Vermentino, autorizzata dal ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, patrocinato dalla Regione Sardegna, dal comune di Quartu Sant’Elena, dall’agenzia regionale Laore e da Coldiretti Sardegna, va in archivio con la serata del Gran Galà del Vermentino, e la proclamazione dei vincitori presso l’ex Convento dei Cappuccini nel cuore di Quartu Sant’Elena (Cagliari) Su 154 campioni in gara, ufficialmente anonimizzati nel concorso presieduto dal toscano Pierpaolo Lorieri, la percentuale dei partecipanti delle aziende sarde è stata del 65% circa, il restante 35% aziende non sarde, per la maggior parte toscane e liguri. Un 10% delle aziende partecipanti, hanno iscritto campioni da agricoltura biologica certificata. Sul podio dei vincitori sessanta etichette che si sono guadagnate, secondo il giudizio delle cinque commissioni di esperti, 5 Gran Medaglia d’Oro, e 55 Medaglia d’Oro.

Fonte: ANSA.

Marchesi Frescobaldi ha comprato Poggio Verrano.
Marchesi Frescobaldi si espande nella Maremma grazie all’acquisizione di Poggio Verrano, una realtà vitivinicola situata nella zona costiera della Toscana meridionale nata nell’anno 2000 e già forte di canali di esportazione in tre diversi continenti. L’acquisizione, stando a quanto lasciato trapelare dalle due aziende interessate, è stata condotta in un clima di grande intesa; tant’è che la famiglia Bolla, proprietaria di Poggio Verranno, ha affermato di avere riscontrato in Marchesi Frescobaldi dei valori comuni di ricerca della qualità e produzione di vino di grande eccellenza. È bene notare, per di più, che Poggio Verranno è di fatto la seconda realtà vitivinicola della Maremma Toscana a entrare nel già ampio portafoglio di Marchesi Frescobaldi dopo Tenuta Ammiraglia.

Fonte: Dissapore.

Bottiglie di vino recuperate dall’alluvione: in vendita ancora infangate a scopo solidale.
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior e dal fango risorge il vino e il destino di un’azienda. L’imprenditore riminese Yuri Scarpellini, come tanti in queste giornate, ha deciso di aiutare chi si trova in seria difficoltà a causa dell’alluvione. Con gli amici del Rimini Rugby si è recato più volte in un una azienda vinicola di Forlì, collaborando anche al recupero di tante bottiglie di vino finite sotto quintali di fango. “Ci siamo rimboccati le maniche fino a tarda sera raccogliendo tantissime bottiglie di vino – racconta – sparse in tutti i campi allagati adiacenti all’azienda …descrivere quello visto sul campo è difficile un vero disastro”. Al termine della prima giornata di lavoro ha un’idea: “distribuire a livello nazionale la bottiglia di vino romagnolo DOC – racconta – in tutta Italia e all’estero ma con la caratteristica che le bottiglie siano come sono state raccolte con ancora il fango addosso Ho telefonato a Rosa Fanti, romagnola doc di Santantarcangelo, moglie di Carlo Cracco, e le ho proposto di aiutarmi a distribuire sui suoi canali web questa idea. Rosa ci ha messo 20 secondi a dirmi ok”.

Fonte: Altarimini.it.

Vino: alla pugliese Marzia Varvaglione la presidenza Agivi.
Marzia Varvaglione è la nuova presidente di Agivi, l’Associazione giovani imprenditori vinicoli. Classe 1989 e già vicepresidente nel mandato in scadenza di Violante Gardini Cinelli Colombini, la business developer e direttore marketing and sales dell’omonima azienda di famiglia è stata designata all’unanimità oggi alla guida dell’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani tra i 18 e 40 anni di Unione italiana vini dal neo-eletto Consiglio direttivo. La presidente ha poi nominato Tommaso Canella (Casa Vinicola Canella Spa) e Vittoria Rocca (Angelo Rocca & figli) vicepresidenti. “Sono onorata e felice – ha commentato Varvaglione -, pronta a mettermi a lavorare con la squadra di Agivi con cui opereremo in continuità con le precedenti presidenze. Voglio ribadire l’impegno prioritario di Agivi per la sostenibilità, nel senso più ampio e duraturo che, nella sua declinazione francese di durabilité, ci invita a impegnarci per tracciare una strada che abbia valore anche nel futuro.

Fonte: ANSA.

Crescono le giacenze di vino nelle cantine italiane.
Crescono le giacenze di vino nelle cantine italiane. Gli ultimi dati indicano un incremento di oltre 2,5 milioni di ettolitri di vino rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La situazione di squilibrio di mercato riguarda in particolare alcune Regioni (Abruzzo, Puglia e Sicilia) e alcune Do/Ig da nord a sud, in particolare per i vini rossi. Occorre dunque valutare la situazione di mercato al fine di prevedere delle misure e degli interventi straordinari per far fronte alla contrazione dei volumi di vendita sia sul mercato interno che su quelli esteri. Coldiretti sta sollecitando a livello nazionale e comunitario un pacchetto di norme di flessibilità e la possibilità di attivare interventi straordinari per favorire il riequilibrio del mercato. Nello specifico si richiede che la situazione di crisi possa essere considerata causa di forza maggiore in caso di mancato mantenimento degli impegni progettuali connessi con le misure Ocm consentendo un allungamento dei tempi di realizzazione degli investimenti e nella gestione e durata delle autorizzazioni per gli impianti vitati.

Fonte: Il Punto Coldiretti – Giornale di informazione per le imprese del sistema agroalimentare.

STAMPA ESTERA

Chianti, une renaissance toscane.
LE CHIANTI REGAGNE PEU A PEU son ascendant sur les papilles contemporaines après avoir été longtemps apprécié puis dédaigné. Rarement vin italien n’a été aussi populaire que lui, puis aussi mal-aimé. Mais depuis une poignée d’années, les amateurs redécouvrent ses qualités. En 2016, ce sont deux Américains, Bill Nesto, lauréat du prestigieux Master of Wine, et Frances Di Savino, qui lui écrivent une ode, Chianti Classico (éditions University of California Press) dans lequel on peut lire : « C’est un paysage intemporel que l’on admire dans une peinture de la Renaissance. C’est une terre de châteaux, de chapelles, de clochers, de fermes, de collines, de chines, de cyprès, d’oliveraies et de vignobles. C’est un lieu authentique qui a donné naissance à un vin emblématique… aussi appelé chianti. » l’appellation chianti est un territoire vaste de 15 500 hectares de vignes, qui représente 44 % de la superficie des AOC de la Toscane. Elle englobe des aires précises de production parmi lesquelles Arezzo, Florence, Pise, Pistoia, Prato et Sienne. Soit 110 millions de bouteilles annuelles produites par quelque 2 650 structures viticoles dont les ventes ont connu une croissance de 6 % en 2022 par rapport aux trois années précédentes, marquant le regain d’intérêt des consommateurs. En France, c’est timidement, toutefois, que l’appellation italienne ressort sur les tables. Et elle n’a plus guère recours aux traditionnelles fiasques ventrues recouvertes de paille. Importateur de vins italiens en France pour la société MIG Distribution, qu’il a créée, Martin Charmoy n’importe que deux références de chianti parmi sa quarantaine de références italiennes : « Les Français n’ont pris conscience que très récemment du regain qualitatif des vins italiens. Le chianti a une réputation de vin rustique. Pourtant, il a bien évolué depuis l’époque des fiasques. Ces flacons qui contenaient le tout-venant du chianti ont donné une mauvaise réputation à l’ensemble des vins de la région. Franchement, ces vins, qui n’étaient pourtant pas représentatifs de leur appellation, ont traumatisé les consommateurs, qu’il n’est pas aisé de reconquérir. » C’est par le haut que le chianti regagne les faveurs. Des trois-étoilés français osent à nouveau en proposer à leur clientèle curieuse. « Quand on me dit “chianti”, c’est comme quand on me dit “bordeaux”, il y a plusieurs réalités derrière chacun de ces mots », explique Youri Soltys, qui a créé avec sa compagne, Emma Hayes, et l’Italien Bernardo Conticelli la société d’importation de vins italiens Bere Bene, il y a sept ans. « En France, le vin de Barolo, par exemple, reçoit immédiatement une adhésion qualitative, ce qui n’est malheureusement pas le cas du chianti, qui demande a être expliqué et goûté.

Fonte: M Le Magazine du Monde.

A Verone, la grand-messe de Bacchus.
EST SITUÉ PRÈS DE L’ENTRÉE DE LA FOIRE, mais on ne s’y introduit pas comme dans un moulin. Une fois sacrifié aux contrôles de sécurité, il faut patienter quelques minutes à côté d’un massif de fleurs tricolores, le temps que l’espace se libère et qu’un carabinier nous autorise à pénétrer dans une grande pièce plongée dans l’obscurité, où trônent deux chefsd’oeuvre absolus de l’histoire de la peinture, placés sous la garde vigilante d’une demi-douzaine d’hommes en uniforme : à gauche, Le Jeune Bacchus de Guido Reni, un des joyaux du Musée Pitti, à Florence, et à droite, le Bacchus du Caravage, conservé dans la même ville mais sur l’autre rive de (Arno, dans la galerie des Offices. Annoncée tambour battant par les organisateurs de la 55e édition du salon Vinitaly, qui s’est tenue à Vérone (Vénétie) du 2 au 5 avril, la venue de ces deux invités d’honneur, financée par l’assureur Generali, n’est pas allée sans provoquer des grincements de dents, mais le gouvernement italien, d’ordinaire plus frileux, a appuyé l’idée avec enthousiasme. Après tout, il n’en fallait pas moins pour soutenir la campagne pour l’inscription de la cuisine italienne au Patrimoine mondial de l’Unesco et célébrer le retour du grand public après les restrictions liées à la pandémie. Et puis comment mieux souligner que le vin, en Italie, est un fait culturel établi depuis toujours? Mobiliser le patrimoine du pays pour assurer le rayonnement commercial de son secteur viticole… Si les gouvernements successifs des années 2010 n’ont eu de cesse de chercher à s’appuyer sur les richesses culturelles de l’Italie pour en faire des moteurs de croissance, allant jusqu’à réunir la culture et le tourisme dans le même ministère durant les années Renzi, jusqu’alors nul n’était allé aussi loin. Face aux critiques des associations de défense du patrimoine, le ministre de l’agriculture, Francesco Lollobrigida – pilier de Fratelli d’Italia (extrême droite) -, a revendiqué sans états d’âme la paternité de cette idée : « C’est une chose qui attire, qui réunit le vin et la culture, tout en racontant ce qu’il y a á l’intérieur d’un produit, le vin.» Autrement dit : ce qui est bon pour le vin italien est bon pour l’Italie et il n’y a pas de mal à ce que des chefs-d’ceuvre inestimables soient employés à accroître le prestige de Vinitaly, qui revendique fièrement le statut de «plus grande manifestation dédiée au vin au monde ». La «plus grande », vraiment? Certes, l’édition 2023 peut se targuer d’avoir rassemblé plus de 93 000 visiteurs tandis que les deux poids lourds du secteur, WineParis e Vinexpo, porte de Versailles, et ProWein, à Düsseldorf, n’en ont accueilli que 35 000 à 40 000 en février et mars. Mais le salon de Vérone, contrairement à ses concurrents, n’est pas une manifestation réservée aux professionnels, ce qui rend les chiffres difficilement comparables.

Fonte: M Le Magazine du Monde.

Blanc singulier, le goût du champagne de deman.
LA MAISON RUINART ADAPTE SA PRODUCTION AU RÉCHAUFFEMENT CLIMATIQUE AVEC UNE NOUVELLE CUVÉE. EXPLICATIONS. En Champagne, nul ne doute plus du réchauffement climatique. «R faut observer l’évolution de l’insolation, des températures et des précipitations, explique Frédéric Panaïotis, le chef de cave de Ruinart. Ces trois éléments ont un impact sur la composition des baies, la maturité et I’évolution organoleptique.» Ici, la température moyenne sur une année a augmenté de 1,3`C en trente ans. L’observation de l’évolution de l’indice de Hugiin – qui prend en compte les températures de plus de 10’C t’ill., avril au 30 septembre – montre que la région est passée durant la même période d’un climat frais à tempéré_ « Durant les armées les plus fraîches d’aujourd’hui, le raisin mûrit mieux que durant les années classiques d’il y a six décennies, commente Frédéric Panatotls. La fleur de la vigne peut maintenant apparaítre fin mai. Avant, on la voyait plutdt sortir durant la tmisieme semaine de juin. » Parmi les années les plus ensoleillées des trois dernières décennies, on compte deux années récentes, 2018 et 2022. En revanche, aucune évolution nette ne se dessine en ce qui concerne les précipitations. Conséquences de ces différents phénomènes : las vendanges ont commencé dès le mois d’août à quatre reprises durant les sept dernières années. « La vraie inquiétude concerne la diminution de la durée moyenne décennale entre la pleine fleur et la récolte qui est passée d’une moyenne de quatre-vingt-quinze jours dans les années 1990-2000 à quatrevingt-sept fours récemment. Cela change l’équilibre des vins. » Par ailleurs, les jus ont gagné r en alcool et l’acidité est en baisse. De la même faon, les composés phénoliques – la couleur, les tanins, l’oxydation -, évoluent. Aucun ajout de sucre Dans le vignoble de Ruinant, presque chaque année, quelques parcelles sont marquées par ce changement. Cette évolution, aujourd’hui circonscrite à une surface limitée du vignoble, pourrait toucher une part plus importante des vignes à l’avenir. Fort de ce constat, Rutnart a isolé ces vins présentant un profil différent, une maturité aromatique plus poussée, plus de rondeur, « qui représentent moins de 5 % de la récolte», précise le chef de cave. L’idée : les utiliser pour créer une nouvelle cuvée baptisée Blanc singulier. «I.a réflexion a commencé en 2015. Nous nous sommes innés en 2017. Le premier millésime est une esquisse. D’ailleurs, on ne peut le déguster qu’a Reims.» En revanche, le millésime 2018 constitue la vraie première version. « 201R est vraiment une année typique de ce que nous vivrais avec le réchauffement climatique. Pour nous, il s’agissait vraiment de rester dans un univers champagne b partir d’une base différente. » 2018 est constitué de 20 /, de vin de réserve issu du 2017.

Fonte: Figaro.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 26 maggio 2023!

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Il rosso dell’Abate cerca l’armonia in vigna e cantina.
Il 1319 arriva da Monte Oliveto maggiore L’ora et labora che diventa vino. All’abbazia Santa Maria di Monte Oliveto Maggiore, in provincia di Siena, si produce vino da 70o anni. Assieme a olio e cereali. Novecento ettari, gran parte coltivati. Con il suo saio bianco, il monaco Andrea Pintus (nell’illustrazione qui sotto), è stato una delle star all’ultimo Vinitaly, durante la degustazione più insolita, dedicata alle bottiglie delle abbazie di tutta Italia. Un appuntamento ideato dall’ex amministratore delegato di Veronafiere, Giovanni Mantovani. Dal Prosecco del monastero dei Santi Gervasio e Protasio a Vittorio Veneto al Lagrein del convento dei benedettini di Muri Gries (Bolzano), fino al Fior d’Arancio dei frati presentato dal priore dell’Abbazia di Praglia (Padova).

Fonte: Corriere della Sera 7.

Fossanova celebra i vini di abbazia.
Tre giorni con i ,Vini d’Abbazia». Seconda edizione per la manifestazione che nel Borgo di Fossanova, nel comune di Priverno (latina;, dal 2 al 4 giugno celebra il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti. Sono 30 le cantine abbaziali che saranno presenti con i loro prodotti, tra esse per la prima volta alcune importanti realtà francesi legate all’Associazione Les Vins D’Abbayes, che svolge una analoga manifestazione a Parigi. Per tre giorni dalle 16 alle 22 saranno aperti i banchi di assaggio delle cantine, distribuiti intorno al suggestivo Chiostro dell’Abbazia, mentre dalle ore 17 nel Refettorio si svolgeranno le masterclass..

Fonte: Giornale.

Enologia sartoriale.
iccoli produttori e grandi bottiglie – a cura di Riccardo Lagorio Cà Mariuccia Tato DOC Albugnano 549 è il nome di un’associazione di promozione sociale. Raggruppa 15 produttori della omonima DOC, che si estende su un ristretto territorio nella parte nordoccidentale dell’Astigiano che ha come centro il comune di Albugnano, a un’altitudine di 549 metri. Questa è terra di tartufo bianco, di chiese d’arte romanica e Nebbiolo. Tutti i produttori si impegnano a utilizzare la medesima bottiglia, differenziandosi esternamente per l’etichetta ma ciascuno per propria vigna, proprio terreno e tradizione. Sui pendo di Cà Mariuccia prevalgono le argille bianche; nasce Tato, carico di energia visiva, grazie al suo colore granato intenso, e olfattiva per via degli aromi di ciliegia sotto spirito che sfociano in evidenti note speziate.

Fonte: Il Settimanale PMI.

#green heroes – C’è un vino che brinda alla biodiversità.
PRODOTTO NEL TREVIGIANO DALLA FAMIGLIA CECCHETTO, METTE INSIEME GUSTO E AMBIENTE L RABOSO del Piave è una varietà di vitigno autoctona della zona del Trevigiano. Qui, sui terreni di Tezze di Piave, dalla fine degli anni 60 la famiglia Cecchetto coltiva la vite scommettendo su tradizione, innovazione e tutela del territorio e cercando l’equilibrio tra la produzione del vino e la natura. Hanno iniziato i genitori, poi è toccato a Giorgio: con la terza generazione rappresentata da Sara, Marco e Alberto la famiglia ha iniziato un nuovo capitolo importante della sua storia.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Mercato alla Fiera di Bologna Vignaioli indipendenti, già mille adesioni.
L’appuntamento è per la fine di novembre (dal 25 al 27), ma il mercato dei vini dei vignaioli indipendenti, che da quest’anno sbarca alla Fiera di Bologna, ha già superato le mille adesioni. Per ospitare gli oltre mille vignaioli ad oggi già iscritti, BolognaFiere ha messo a disposizione 30mila metri quadrati, distribuiti su quattro padiglioni. Nei prossimi mesi l’organizzazione diramerà il programma dettagliato della manifestazione.

Fonte: Resto del Carlino.

La giornata – Lunelli: corsa alla digitalizzazione per aumentare la competitività.
Parlando di giovani e di innovazione al Festival dell’economia, Matteo Bruno Lunelli, presidente e amministratore delegato di Cantine Lunelli di Trento, ha ricordato i due progetti di intelligenza artificiale lanciati all’interno di Cantine Ferrari. «I nostri agronomi si aggirano per i filari con palmare in mano – ricorda Lunelli – che conferma quanto raccolta ed elaborazione di dati siano imprescindibili. Del gruppo Cantine Lunelli fanno parte, oltre alle Cantine Ferrari, altri marchi del settore beverage acquisiti a partire dagli anni Ottanta come Bisoli542 (acquisito nel 2014) e Tassoni, marchio iconico del Garda famoso per la sua cedrata ed entrato nel gruppo nel 2021. Il tema dell’applicazione dell’Intelligenza artificiale si è rivelato trasversale in numerosi dei panel del Festival dell’Economia.

Fonte: Sole 24 Ore Festival dell’Economia.

La scelta di Angela Sini, la Lady Lambrusco.
Angela Sini l’ad della Cantina della Volta, a Bomporto, in provincia di Modena • Insieme all’enologo Christian Bellei ha portato in pochi anni questi lambruschi a svettare sul panorama del vitigno emiliano maestri La scelta di Angela Sini, la Lady Lambrusco Angela Sini è la signora del Lambrusco. Ufficialmente è l’ad di Cantina della Volta, guidata tecnicamente da Christian Bellei, l’enologo che ha portato in pochi anni questi lambruschi a svettare sul panorama del vitigno emiliano. Siamo a Bomporto, in provincia di Modena. Lui è un maestro nella spumantizzazione, lei l’anima commerciale e il volto nell’Italia e nel mondo di questa cantina. «Passione per il vino, amore per la nostra terra.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Quel salame di San Benedetto.
Grazie a «Lambrusco a Palazzo» torna in auge un’eccellenza gastronomica del posto, il salame cotto sotto la cenere di San Benedetto Po, grazie alla collaborazione con la Pro Loco Teofilo Folengo, nonché un’altra chicca gastronomica tutta San Benedettina. È stato durante l’ultima edizione della manifestazione enologica che, accanto alle riflessioni su questo vino che ha tante sfaccettature e occasioni di beva, si sono accesi i riflettori sulle quattro province di produzione Modena, Mantova, Parma e Reggio in un contesto di altrettanto valore artistico, storico e turistico: l’Abbazia di Polirone di San Benedetto Po (MN) insieme a La Strada del Vino e dei Sapori Mantovani e Onav.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Dal cuore di Rimini agli Stati Uniti Il progetto Rebola pronto al decollo.
Da oggi a domenica degustazioni da via Mentana al Fulgor e al Bagno 26, nel week end cantine aperte 11 30 maggio serata negli Usa, ad Atlanta. Santini (Strada dei vini): «Sviluppiamo l’enologia territoriale». Alla Chesa de Vein, via Dante Alighieri, all’Enoteca Amatori di via Marecchiese e alla Cimina Dolciaria di via Castelfidardo. La “Rimini Rebola Week End” si fa sempre più Rimini Rebola Week, abbraccia gran parte della settimana e oltrepassa l’Oceano Atlantico con una sorta di “fuori salone” ad Atlanta. E’ una seconda edizione all’insegna delle novità quella illustrata questa mattina nella cornice della Chesa de Vein e in calendario da oggi a domenica 28. «Organizzata dai sedici produttori del Progetto Rimini Rebola, fino allo scorso anno costituiva il lancio del nuovo vino con degustazioni e visite in cantina.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

«Bevete vini emiliano romagnoli, così aiutiamo la ripresa delle aziende».
«Una campagna di sensibilizzazione con l’hashtag #Beviamo romagnolo per fare in modo che questa estate in Riviera si scelgano sempre di più i vini emiliano romagnoli per brindare. E anche ristoranti e hotel propongano i vini regionali, in modo di aiutare concretamente la ripresa delle aziende che hanno registrato pesanti danni e anche la prossima annata avranno una produzione fortemente compromessa». Lo spiega Veronica Pontis, organizzatrice del Wein Tour Cattolica, dopo i catastrofici eventi climatici che hanno colpito la Romagna. E ancora: «Le date di maggio del Wein Tour Cattolica sono state spostate alt – 3 e 4 giugno per dare la possibilità alle cantine protagoniste dell’evento di rimettersi in piedi dopo i disastri dell’alluvione.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Intervista a Riccardo Fracassi – Gruppo Ghedini, motori e gusto «Questa città è una location unica».
Fracassi, responsabile operativo, racconta l’impegno per la tre giorni di piazza Minghetti «Un evento che ben rappresenta il made in Italy. Importante sensibilizzare sul bere consapevole». «I sistemi tecnologici non possano sostituire la sobrietà alla guida» di Francesco Moroni «Food e motori per noi è da sempre un connubio vincente. Abbiamo partecipato a tanti eventi e, non a caso, abbiamo concretizzato questo legame all’interno della nostra attività: la passione per la buona tavola fa parte della nostra storia». Riccardo Fracassi, responsabile operativo del Gruppo Ghedini, non ha dubbi: quello tra le auto e il cibo è un binomio azzeccato, nato dalla «passione». Una parola chiave su tutte, che racchiude lo spirito di un’attività in piedi ormai fin dal Dopoguerra, iniziata quando Pietro Ghedini cominciò con le prime macchine a noleggio nel proprio garage.

Fonte: Resto del Carlino Bologna.

Intervista a Matteo Gavioli – Wine Wins: «II vino come investimento».
Gavioli, uno dei fondatori, racconta la giovane realtà. «Anche le bottiglie possono essere equiparate alle opere d’arte». «Il vino negli ultimi anni ha visto una crescita tra il 130 e il 160% Solo il whiskey ha fatto meglio» di Francesco Moroni «Facciamo investimenti in vino. Un mercato non molto celebre in Italia, ma che gode di ottima salute nei territori anglosassoni: è bizzarro visto che siamo noi i grandi produttori… Occhio, però: non siamo promotori finanziari. Perché, detto tra noi, è molto più divertente parlare di vino che di azioni». Matteo Gavioli è insieme al socio Andrea il fondatore di Wine Wins, realtà che da un paio di anni si occupa di investimenti in beni rifugio di un certo tipo: le bottiglie di vino, in particolare quelle pregiate. «Possono essere equiparate a investimenti in opere d’arte, orologi, borse, ceramiche – continua Gavioli -, ma nessun altro bene ha avuto le performance del vino negli anni: una crescita tra il 130 e il 160%.

Fonte: Resto del Carlino Bologna.

Protagonisti olio, vino e caffè.
Protagonisti di ‘Anteprima Baccanale’ saranno i talk, conversazioni in cui esperti del settore dialogheranno tra loro e con il pubblico. Primo appuntamento oggi alle 17.30 in piazza Matteotti dal titolo ‘Olio, vino, e…’ dedicato i prodotti d’eccellenza del territorio. Domani, sempre alle 17.30, ‘Mediterraneo è…’, dialogo condotto dalla giornalista Eleonora Cozzella, a cui partecipano, Massimiliano Mascia, chef del Ristorante San Domenico, Cristiano Tomei, chef del ristorante L’imbuto, Alex Revelli Sorini, storico, professore di Storia e Comunicazione all’Università San Raffaele di Roma, Domenicantonio Galatà, nutrizionista, Caroline Caporossi, co-fondatrice di Roots, ristorante sociale che aiuta le donne migranti decise a a seguire il loro percorso professionale.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Torna Cantine Aperte, 31ma edizione.
Al via il 27 e 28 maggio prossimi la 31/a edizione di Cantine Aperte delle Marche, a cui partecipano quest’anno 75 aziende vitivinicole sulle 84 iscritte al Movimento Turismo del Vino che organizza la manifestazione. “Sarà non solo una festa in cui condividere con gli amici e la famiglia la gioia del bere e la bellezza delle nostre colline • ha dichiarato oggi la presidente Marche del Movimento Turismo del Vino Serenella Moroder, illustrando l’iniziativa nella sua azienda a Montacuto di Ancona ma anche un’occasione per imparare a conoscere le sfumature del vino, le tecniche di vinificazione e le differenze tra i vitigni”. Le aziende saranno aperte dalle 10 alle 18.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

2.500 presenze all’ottava edizione di “Mare&Mosto”. Mirko Cavalli miglior Sommelier di Liguria 2023.
Domenica 21 e lunedì 22 maggio si è svolta all’ex Convento dell’Annunziata l’ottava edizione di “MareeMosto – Le Vigne Sospese”, promossa dall’Associazione Italiana Sommelier della Liguria e dedicata al vino, all’olio e ai sapori del territorio ligure. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Comune di Sestri Levante, Regione Liguria e Mediterraneo Servizi. La manifestazione ha confermato i numeri delle edizioni precedenti, registrando circa 2.500 presenze nelle due giornate. Soprattutto la giornata di lunedì, dedicata principalmente agli addetti ai lavori, ha evidenziato una maggiore affluenza, confermando l’interesse da parte dei professionisti del settore.

Fonte: Nuovo Levante.

Casarza Ligure – A Verici la 65a edizione della Festa del vino.
Da oggi, venerdì 26, a domenica 28 maggio A Verici la 65a edizione della Festa del vino. Tre giorni di degustazioni, mostre, produttori da tutta la Liguria, musica e piatti tipici del territorio: torna la tradizionale Festa del vino di Verici. Il 26, 27 e 28 maggio la frazione ospiterà la 65° edizione di questa sagra storica, ricca di tradizione e momenti di approfondimento legati alla produzione del vino e della vita, coltura tipica delle colline casarzesi. Per tutte e tre le giornate sarà attivo il servizio navetta dal parcheggio di piazza Martiri della liberazione e non mancheranno le degustazioni di vini doc li i, previste ogni sera alle 18, seguite dall’apertura degli stand gastronomici dalle 19.30 e dall’appuntamento musicale con dj set e concerti.
Fonte: Nuovo Levante.

Ecco Volastra da bere, i vini delle Cinque Terre diventano protagonisti.
Scoprire i vini e i viticoltori delle Cinque Terre. Torna la rassegna Volastra da Bere, che sabato 27 maggio a partire dalle 15.30 negli stand alles titi per le vie del boro, permetterà di degustare i vini e i prodotti locali. L’obiettivo è quello di fare conoscere il vino e i valori dietro a ogni singola etichetta. Un evento unico per incontrare i viticoltori delle Cinque Terre riuniti nell’antico borgo di Volastra, sopra Manarola. Con il calice alla mano, appositamente serigrafato, sarà possibile seguire un percorso itinerante tra vie e carruggi, incontrare i produttori e assaggiare il frutto del loro lavoro. L’appuntamento è il primo di una serie di eventi in programma per i festeggiamenti dei 50 anni della Doc Cinque Terre, la produzione simbolo del territorio stesso.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

A Cantine aperte vino e solidarietà: incassi alla Romagna – Riparte l’enoturismo “Cantine aperte” festeggia trent’anni.
“Cantine Aperte” con undici destinazioni in Oltrepo tra cui scegliere. Parte dei proventi delle due giornate di Cantine Aperte in Lombardia andranno a sostegno delle aziende dell’Emilia Romagna colpite dall’alluvione dei giorni scorsi. Riparte l’enoturismo “Cantine aperte” festeggia trent’anni II tour in otto cantine dell’Oltrepo e due di Sancolombano Incassi devoluti alle aziende vinicole colpite dall’alluvione. Arriva il week end più atteso per gli enoturisti e gli appassionati di vino. Nelle giornate di domani e domenica, torna infatti “Cantine Aperte” manifestazione di carattere nazionale organizzata dal Movimento Turismo del Vino, nata nel 1993 e diventata negli anni un vero e proprio evento cult, con uri affluenza sempre consistente. L’ edizione al via domani presenta una formula innovativa.

Fonte: Provincia – Pavese.

A Stefanago due giorni con i vini naturali Presenti 50 vignaioli.
Un festival del vino, che riunisce vignaioli dell’Oltrepo Pavese e di altre zone d’Italia, accomunati dalla linea di produzione incentrata su un vino naturale, biodinamico, biologico e artigianale. Domenica, dalle 10 alle 19, e lunedì 28, dalle 10 alle 18, al Castello di Stefanago, tornala due giorni di “Natural Wines Oltrepo”, evento giunto alla quarta edizione, dove si potranno incontrare i vignaioli, degustare e comprare vini. «Dopo l’edizione del 2022 in formato ridotto per lo scenario post Covid, l’appuntamento di quest’anno rappresenta un ritorno alla normalità. Saranno presenti 50 vignaioli, e si potranno gustare i prodotti locali biologici delle aziende agricole Oranami e Riccardo Corti.

Fonte: Provincia – Pavese.

Frode del Pinot assoluzione per 32 viticoltori di cantina Terre – Assolti 32 viticoltori di Terre d’Oltrepo «Non parteciparono alla frode del Pinot».
Assolti 32 viticoltori di Terre d’Oltrepo «Non parteciparono alla frode del Pinot» Tutti sono stati prosciolti nel merito «perché il fatto non sussiste». La procura aveva chiesto la condanna Sandro. Assolti con formula piena «perché il fatto non sussiste» 32 viticoltori oltrepadani che erano rimasti coinvolti nel primo filone dell’inchiesta sulla cantina Terre d’Oltrepo, nella quale avevano ruoli come soci e dirigenti. Un processo che deriva dalla prima inchiesta, quella del 2014. Il caso era quello della presunta adulterazione del Pinot grigio. In particolare l’accusa era che quel Pinot non provenisse dai vigneti della zona, ma da vigneti di minor pregio. Gli imputati erano a processo con le accuse a vario titolo di frode in commercio e vendita di sostanza alimentari non genuine, oltre che reati fiscali. Inchiesta che, comunque, aveva portato in passato a patteggiamenti e condanne degli allora vertici della cantina.

Fonte: Provincia – Pavese.

I vini arancioni Sera di assaggi con Onav alla Cometa.
Martedì prossimo Serata dedicata agli Orange Wines, martedì prossimo alle 21 presso Cometa Formazione, in via Madruzza, 36. A organizzare l’evento è l’Onav, l’organizzazione degli assaggiatori di vini. Cosa sono gli Orange Wines? Sono vini prodotti con uve a bacca bianca, ma vinificati come i vini rossi, cioè con macerazioni del mosto a contatto con le bucce e i lieviti. Il risultato? Un caratteristico colore arancione o ambrato, da cui poi essi prendono il nome. Gli Orange Wines non sono la moda del momento, ma hanno origini antichissime che risalgono a migliaia di anni fa.

Fonte: Provincia Como.

‘Enoturismo Marche’: tra borghi e vigne per scoprire le eccellenze.
Hanno aderito 29 cantine, sei birrifici e 16 ristoratori. Gli organizzatori: «Comunicazione virtuosa per far conoscere le tipicità». Fa tappa anche nel fermano il progetto ‘Dal virtuale al reale per un futuro virtuoso’ nato col contributo della Regione nell’ambito del programma ‘Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola’, promosso per valorizzare le produzioni marchigiane di vino e birra (hanno aderito 29 cantine, 6 birrifici e 16 ristoratori marchigiani, attraverso un itinerario turistico pensato all’insegna dell’enogastronomia regionale. Coordinata da Eclissi Eventi, questa iniziativa da domenica fino a metà giugno toccherà vari centri del fermano dove saranno organizzate serate di degustazioni di vini e birre artigianali.

Fonte: Resto del Carlino Fermo.

Nel 2024 il territorio novarese sarà “Città europea del vino”.
Per l’investitura ufficiale non resta che attendere il via libera di Recevin, la rete europea delle Città del vino. Entro la prima decade di luglio il Comitato emetterà il proprio responso sul dossier appena ricevuto, annunciando la nomina al Parlamento di Bruxelles. Il territorio novarese è a un passo dall’essere eletto «Città europea del vino» per il 2024 nell’ambito della candidatura presentata con la denominazione «Alto Piemonte Gran Monferrato». La proposta è stata accolta dal consiglio nazionale dell’associazione Città del vino, sentita la commissione tecnica di valutazione, e a questo punto viaggia spedita verso il riconoscimento continentale. Il titolo viene infatti assegnato a rotazione e nel 2023 spettava al Portogallo, che aveva indicato la regione del Douro.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Di freisa in freisa 50 anni di doc.
In alto i calici: a Chieri dal 26 al 28 maggio ritorna «Di Freisa in Freisa», evento intitolato a uno dei nèttari-simbolo del Piemonte. Quando l’eccellenza dei vino locale incontra artigianato, cultura e valorizzazione del territorio non c’è bisogno di una scusa per parlarne. Sentendo nominare questo vitigno un’eco della mia infanzia sussurra dentro di me, quando il frutto succoso e la croccantezza del Freisa mosso incorniciava i parti e la convivialità della tavola in famiglia. Ascanso della mia nostalgia, la manifestazione, in concomitanza con il 50esimo anniversario della Doc, si conferma quale “riconoscimento indiscutibile del lavoro e della serietà dei nostri produttori” come dice Marina Zopegni (presidente del Consorzio del Freisa di Chieti e Collina Torinese).

Fonte: Stampa Torino Sette.

L’oro di Puglia a Bruxelles è un rosso.
Pioggia di premi (69) al Concorso mondiale del vino. Al «Moros» la gran medaglia La Puglia del vino ha vinto la 3oesima edizione del Concours Mondial de Bruxelles 2023 nelle due sessioni dedicate ai rosati, ai bianchi e rossi. Un successo evidenziato anche dalla Regione Puglia «perché si tratta della più grande competizione al mondo dedicata alle eccellenze enoiche con una giuria altamente qualificata composta da oltre 30o degustatori internazionali che hanno valutato 7500 campioni». Perla Puglia sono 69 i vini premiati, di cui 14 ori e 13 argento nella sessione rosati, più altre 17 medaglie d’oro e 25 d’argentonella sessione rossi e bianchi con una gran medaglia d’oro per il Moros, vino rosso rivelazione, un Salice Salentino Doc prodotto da Claudio Quarta.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Intervista a Dario Stefàno – «Perché siamo terra di rosati».
L’ex senatore Dario stefàno, imprenditore del settore: «Possiamo competere sui mercati internazionali» «Perché siamo terra di rosati» di Cssan Batfrs Imprenditore salentino ed ex senatore, Dario Stefàno ha una competenza del settore vitivinicolo riconosciuta da tutti. Che posto occupa la Puglia tra i produttori di vino? «Indubbiamente la Puglia oggi è una regione che può competere con territori che, molto prima di noi, hanno saputo affrontare la sfida della qualità e dei mercati internazionali. Siamo cresciuti ed è certamente riconosciuta in ogni angolo del mondo, grazie al lavoro infaticabile di produttori ed enologi che hanno tenuto la barra dritta su autoctonia e qualità dei processi, dalla vigna alla cantina».

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Con il record di imprese Puglia regina dei vini.
I dati affiorano dal sismografo di Unioncamere Gelsomino: «L’export ha superato 240 milioni» Fatturati, profitti e investimenti in crescita. La fotografia scattata all’enologia pugliese dall’ultimo Sismografo di Unioncamere Puglia attesta il dinamismo del comparto nel territorio regionale, a fronte di una stabilità dei livelli di produzione, almeno fino al 2021, mostrata dagli ultimi dati Istat. Con le sue 396 aziende attive nella produzione di vino al 31 dicembre scorso, infatti, rileva Unioncamere, la Puglia si colloca al primo posto in Italia per numero di imprese, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Questo numero negli ultimi cinque anni si è lievemente contratto (12 aziende in meno dal 2017). D’altra parte, si è rilevato un incremento del 14% del numero di dipendenti (267). II Foggiano, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento di aziende vinicole. Ne conta 144, il 36% del totale regionale. Seguono le province di Bari (con il 18%), di Taranto (con il 16%) e di Lecce e Bat (ciascuna intorno al 10%).

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Lo sguardo di Elodie sull’etichetta di un vino di S. Pietro – Sguardo di vino Gli occhi di Elodie sulla limited edition del Calafuria 2022 di Tormaresca.
La cantante italiana, che vive un momento straordinario della sua giovane carriera, ha disegnato e firmato l’etichetta dello storico vino prodotto nelle cantine tra San Pietro Vernotico e Torre Santa Susanna di Lucia Pezzuto Elodie firma il Calafuria Magnum , produzione Cantine Tormaresca di San Pietro Vernotico. La nota cantante romana interpreta con lo sguardo la limited edition 2022 di una tra le bottiglie più prestigiose di vini rosati del Salento. A sponsorizzarla è lei stessa attraverso un post su Instagram in cui compare in tutta la sua bellezza con una delle bottiglie tra le mani. “Periodo di belle sorprese e novità” scrive Elodie nel suo post annunciando questa collaborazione che testimonia ancora una volta l’apprezzamento della cantante per la Puglia e la sua terra. L’idea di questa campagna promozionale nasce proprio dalle Cantine Tormaresca che da 24 anni sorgono nelle campagne tra San Pietro Vemotico e Torre San Gennaro, Marina di ‘Iorchiarolo.

Fonte: il7 Magazine.

E ora in alto i calici: è “Bianca di Puglia”.
Si terrà nella location del Fortino Sant’Antonio sul lungomare di Bari la nona edizione di “Bianca di Puglia”, l’attesissima rassegna dei virai bianchi pugliesi, promossa da Ais Puglia e organizzata dalla delegazione di Bari, la cui fama ha superato i confini regionali, attestandosi come unico evento per la promozione dei vini bianchi pugliesi. iconico evento, inserito a pieno titolo nel contesto del Maggio Barese, Bianca di Puglia è ormai una manifestazione di grande rilevanza cittadina, voluta e condivisa dal Sindaco e da tutte le Istituzioni. 11 programma partirà questo pomeriggio alle 18, con un convegno dal tema più che mai affascinante: “Bianco Levante, Origine dei vini bianchi più ad est d’Italia tra genetica e mito’.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.

La Puglia trionfa al “Concours Mondial de Bruxelles 2023”.
La Puglia del vino ha vinto la 30esima edizione del ‘Concours Mondial de Bruxelles 2023′ nelle due sessioni dedicate ai rosati, ai bianchi e rossi Lo comunica la Regione Puglia evidenziando che “si tratta della più grande competizione al mondo dedicata alle eccellenze enoiche con una giuria altamente qualificata composta da oltre 300 degustatori internazionali che hanno valutato 7500 campioni”. Per la Puglia sono 69 i vini premiati, di cui 14 ori e 13 argento nella sessione rosati, più altre 17 medaglie d’oro e 25 d’argento nella sessione rossi e bianchi con una gran medaglia d’oro per il Moros, vino rosso rivelazione, un Salice Salentino Doc prodotto da Claudio Quarta. “Un risultato straordinario – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia – che conferma ancora una volta la ricchezza e la qualità enoica della nostra regione.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Intervista a Massimiliano Apollonio – Cantine Aperte, fine settimana all’insegna del buon vino.
II Movimento del Turismo del Vino festeggia 1 suol trent’annl dl vita con un week end maratona Cantine Aperte, fine settimana all’insegna del buon vino Fine settimana all’ insegna del buon vino. Sabato 27 e domenica 28 maggio anche in Puglia come nel resto del Paese il Movimento del Turismo del Vino festeggia i suoi trent’ anni di vita e lo fa con un week end maratona del vino: Cantine Aperte in Puglia. Le più note e rinomate cantine della regione saranno aperte e disponibili per degustazioni, concerti, spettacoli, master classes ispirati tutti ovviamente al vino. Gli eventi e le degustazioni saranno tutti gratuiti a parte il costo del calice di vetro come avviene in questi casi. Il Quotidiano ha intervistato il Presidente Regionale del Movimento Turismo del Vino, Massimiliano Apollonio, titolare di una nota cantina nel Salento.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Cantine Aperte, fine settimana all’insegna del buon vino.
II Movimento del Turismo del Vino festeggia i suoi trent’anni di vita con un week end maratona Cantine Aperte, fine settimana all’insegna del buon vino Fine settimana all’ insegna del buon vino. Sabato 27 e domenica 28 maggio anche in Puglia come nel resto del Paese il Movimento del Turismo del Vino festeggia i suoi trent’ anni di vita e lo fa con un week end maratona del vino: Cantine Aperte in Puglia. Le più note e rinomate cantine della regione saranno aperte e disponibili per degustazioni, concerti, spettacoli, master classes ispirati tutti ovviamente al vino. Gli eventi e le degustazioni saranno tutti gratuiti a parte il costo del calice di vetro come avviene in questi casi. Il Quotidiano ha intervistato il Presidente Regionale del Movimento Turismo del Vino, Massimiliano Apollonio, titolare di una nota cantina nel Salento.

Fonte: Quotidiano di Bari.

“I sensi del vino” a Bari Il palazzo dell Aqp accoglie le eccellenze vitivinicole.
Un viaggio alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi. Sarà il palazzo dell’Acqua di Aqp ad ospitare, domani e domenica, il primo simposio del vino di Bari dal titolo I sensi del vino (ingresso libero). Nato da un’idea del giornalista Stefano Costantini, il progetto di Elastica è realizzato con Alibertà e il supporto dell’Acquedotto, del Teatro pubblico pugliese e il patrocinio del Comune. Si parte domani, alle 16, con l’apertura dei lavori e i saluti del sindaco Antonio Decaro e di Costantini e, alle 16,15, ci sarà “Chilometro zero”, un excursus sulla filiera produttiva del vino con Stefano Zorzi, Piernicola Leone de Castris, Alberto Longo e Gaetano Marangelli (conduce Paola Saluzzi). Alle 17,45, sarà presentato il libro Vino, donne e leadership (Il Sole240re) con l’autrice Barbara Sgarzi (in collegamento) mentre a “Raccontare il vino” saranno Domenico Castellaneta (Repubblica Bare), Michele Pennetti (Corriere del Mezzogiorno), Enrica Simonetti (Gazzetta del Mezzogiorno), Michele Peragine (Rae Annamaria Ferretti (Edicola del Sud).

Fonte: Repubblica Bari.

Due giorni per scoprire i segreti del vino.
Sabato 27 e domenica 28 una ventina di aziende siciliane aderisce all’iniziativa Cantine Aperte Due giorni per scoprire i segreti del vino Secondo una ricerca, il 90% ha una struttura per la degustazione. il 32% ha posti letto e il 30% offre ristorazione n arrivo anche in Sicilia l’edizione 2023 di Cantine Aperte, evento del Movimento Turismo del Vino, che si svolgerà nell’ultimo weekend di maggio (sabato 27 e domenica 28). Sono in programma format enogastronomici, visite guidate, attività naturalistiche, momenti di relax e divertimento, musica live e masterclass, tutte iniziative finalizzate a valorizzare e raccontare la bellezza dell’isola, la passione per il vino, il valore dell’ospitalità e della qualità, la costante attenzione verso la natura. Cantine Aperte, a cui quest’anno hanno aderito oltre una ventina di cantine siciliane associate a MTV, è uno degli appuntamenti enoturistici più attesi dai winelovers e rappresenta un’occasione per esplorare il mondo e la cultura del vino direttamente nei luoghi di produzione.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Tre g iorni dedicati al vino sanminiatese Da domani a lunedì debutta Degustandando al Podere Pellicciano.
Presentata la pri- sta, naturalmente sempre acma edizione di Degustando compagnato da abbinamenti do, che si propone di diventa- gastronomici di qualità selere un evento annuale dedicato zionati per l’occasione». all’enologia sanminiatese.Pro- «È previsto infatti un promotore dell’evento il Podere sodi abbinamenti, di vini e finPellicciano, nota cantina del ger food – interviene Federico territorio, faranno gli onori di Caputo, responsabile qualità casa i due fratelli Fabio e Fede- della Cantina – Questa prima. Tre giornate, domani, do- edizione di Degustandando menica e lunedì, dalle 10 al Po- rappresenta per noi un’impordere Pellicciano, in via Serra tante occasione per mostrare 64 a San Miniato.

Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.

Turisti del gusto – Un tour tra calici e prodotti tipici. Le Cantine Aperte in provincia.
L’associazione e la manifestazione nel fine settimana festeggiano i 30 anni Ci sono varie tipologie di degustazioni Tanti “pacchetti” per ogni esigenza Dai pic nic tra salumi e formaggi della zona alla scoperta delle vigne Ecco i costi e come prenotare Grosseto Compiono trent’anni l’associazione Movimento turismo del vino, nata in Toscana nel 1993 (la sezione toscana è presieduta da Violante Gardini Cinelli Colombini), e l’evento “CantineAperte” che incarna pienamente l’obiettivo della promozione dell’enoturismo e del mondo che sta dietro un’etichetta. Nel fine settimana sono tante le occasioni anche in provincia di Grosseto per brindare al successo di questa esperienza e conoscere importanti aziende vitivinicole del territorio e le loro produzioni tra degustazioni, passeggiate tra i filari e tour guidati.

Fonte: Tirreno Grosseto.

Vini bio e bollitine analcoliche La Viticoltori Ponte si allarga.
La cantina compie 75 anni e presenta un bilancio della propria attività: entrate oltre 90 milioni L’ampliamento della distribuzione fra hotel, ristoranti e catering in Italia cresce del 49 per cento Vini bio e bollicine analcoliche La Viticoltori Ponte si allarga Si punta anche al potenziamento del fotovoltaico lino a un Megawatt. Alle spalle 75 anni di attività, fatturato oggi che sfiorai 100 milioni di euro: è tempo di bilanci per la cantina sociale di Ponte di Piave. Nel suo settantacinquesimo anno di attività Viticoltori Ponte presenta grandi e importanti novità che confermano il lungo percorso di sviluppo di un’azienda in continua evoluzione. La prima riguarda il fatturato consolidato del gruppo che si attesta sopra i 90 milioni di euro registrando sull’anno precedente un +34,3% suddiviso in +49,3% Italia, dove è in atto un progressivo ampliamento della distribuzione horeca e un +10,5% estero, con l’apertura di nuovi mercati come quello indiano, la forte spinta in Asia e nei monopoli mondiali, Canada e Svezia in primis.

Fonte: Tribuna Treviso.

Al via Cantine Aperte 2023: 15 regioni italiane e oltre 530 aziende coinvolte.
In oltre 530 cantine di 15 Regioni italiane è tutto pronto per dare il via a Cantine Aperte, l’evento storico firmato Movimento Turismo del Vino che porta con sé un calendario ricco di appuntamenti imperdibili nelle giornate del 27 e 28 maggio. Un anno davvero speciale che vede il Movimento Turismo del Vino soffiare su 30 candeline, per celebrare 3 decenni di enoturismo, storie di amore per la terra e passione per il vino, valori che da sempre contraddistinguono quella che oggi è la community di riferimento dell’enoturismo. Un’avventura che coinvolge sempre più cantine dello stivale, unite dal piacere dell’accoglienza e dal desiderio di far vivere un’esperienza coinvolgente e indimenticabile, andando in contro alle sempre più evolute esigenze dell’enoturista del terzo millennio.

Fonte: Cronache di Gusto.

Allarme in cantina, le scorte crescono: al 30 aprile 2,8 milioni di ettolitri in più di un anno fa.
Produzione ed esportazioni sugli stessi livelli, ma si amplia la forbice tra i consumi di vino interni del 2021 e del 2022. Nel 2022, l’Italia si è confermata come primo produttore mondiale di vino, con 49,8 milioni di ettolitri, poco meno, stando ai dati dell’Oiv (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino), del 2021, quando la produzione arrivò a 50,2 milioni di ettolitri. Una sostanziale stabilità, che dalla vigna ritroviamo anche sui mercati, visto che nel 2022 le esportazioni di vino italiano, a volume, hanno raggiunto i 21,9 milioni di ettolitri (dati Istat), praticamente identici al 2021 (22 milioni di ettolitri). Ad ampliarsi è invece la forbice tra i consumi di vino interni del 2021 (24,2 milioni di ettolitri) e quelli del 2022 (23 milioni di ettolitri), che solo in parte spiegano la crescita esponenziale delle giacenze di vino presenti nelle cantine italiane, che al 30 aprile hanno raggiunto i 56,6 milioni di ettolitri, pari a 2,8 milioni di ettolitri in più di aprile 2022 (+5%), come rileva l’ultimo report “Cantina Italia”, pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura.

Fonte: WineNews.

Diesel Farm, la nuova cantina sostenibile voluta da Renzo Rosso.
Sono nato in campagna e sono stato sempre un sognatore» esordisce così Renzo Rosso sintetizzando il suo intenso trascorso. Lui ne ha realizzati di sogni nella sua vita e oggi un altro piccolo desiderio si sta trasformando in realtà: stiamo parlando di Diesel Farm la nuova cantina che nasce in un parco privato aperto al pubblico, circa 100 ettari sulle colline di Marostica, in provincia di Vicenza, esattamente a 55 km dal mare e 55 km dalla montagna. Una tenuta che nel 1994 «ho strappato ad un destino che la voleva ricoperta di cemento» ricorda l’imprenditore, che ora con la conversione del territorio al biologico è andato ben oltre la certificazione creando una piccola biosfera prealpina: sette ettari di vigneti, sei di uliveti (cultivar frantoio e leccino), il resto a pascoli per piccoli allevamenti allo stato brado e poi tutto bosco.

Fonte: Italia a Tavola.

“Guardo al futuro con fiducia e determinazione”, è Denis Andreis il nuovo direttore generale di Cantina Toblino.
La Cantina Toblino ha un nuovo direttore generale. La cooperativa trentina della Valle dei Laghi si affiderà ora alla professionalità tecnica e gestionale del manager Denis Andreis: “Sono onorato dell’incarico ricevuto”, anticipa. Il 49enne di Verona è il nuovo direttore generale di Cantina Toblino. Nel suo percorso, non è mancata una formazione tecnica e gestionale per aziende agroalimentari e vitivinicole. Dopo i primi anni di carriera nello studio Enoandreoli di San Pietro in Cariano, Verona, e nell’azienda vinicola Fabiano di Sona, il manager è cresciuto professionalmente all’interno di Cantina Valpolicella Negrar Sca, fino a diventare direttore dell’area gestionale.

Fonte: il Dolomiti.

Ma insomma il vino fa male o bene? Lo studio americano che rimescola le carte.
Quante volte vi sarà capitato di rifiutare di bere un calice di vino a tavola per paura di danneggiare la vostra salute. O di preferire un analcolico piuttosto che del buon vino durante un aperitivo sempre per lo stesso motivo. Ecco, da adesso non dovrete più farne a meno. Infatti, uno studio effettuato Oltreoceano avrebbe dimostrato che il vino fa bene alla salute. Quindi, d’ora in poi potrete sorseggiare un bel calice di vino rosso senza sentirvi in colpa e senza alcun timore. Per l’appunto, come rivelato da Gambero Rosso, è stata pubblicata sulla rivista americana Bmc Medical Education una ricerca intitolata “Change in habitual intakes of flavonoid-rich foods and mortality in US males and females”, ossia: Cambiamento nelle assunzioni abituali di cibi ricchi di flavonoidi e mortalità negli uomini e nelle donne degli Stati Uniti.

Fonte: Street Food News.it.

L’identikit del turista del vino? Al primo posto c’è quello “enogastronomico”.
Il turista enogastronomico, che unisce l’interesse per il vino a quello della buona cucina, si conferma di gran lunga il profilo più presente nelle cantine italiane. Sono visitatori curiosi di conoscere la realtà che visitano, hanno un potere di spesa mediamente alto e hanno spesso un buon network di conoscenze che abilita altri visitatori tramite passaparola. È quanto emerge dal “Report Enoturismo e Vendite direct-to-consumer 2023” preparato dall’impresa tecnologica Divinea che offre interessanti elementi utili per cogliere le evoluzioni del mondo del vino e comprendere le reali opportunità delle vendite dirette e dell’enoturismo, attraverso l’analisi dei dati e dei trend di mercato. Spiccano così gli identikit dei turisti del vino che oggi, insieme al turista enogastronomico, vedono come protagonisti esperti winelover e sommelier, che con la loro testimonianza e il loro endorsement possono portare prestigio all’azienda, e al terzo posto la coppia romantica, e lo conferma il fatto che pic-nic e cene romantiche sono tra le esperienze più gettonate soprattutto in occasione di ricorrenze come compleanni e San Valentino.

Fonte: Cronache di Gusto.

Vino – Intervista a Vincenzo Mercurio.
Intervista all’enologo Vincenzo Mercurio che ha ricevuto un prestigioso riconoscimento dell’Accademia dell’Oscar di Bibenda e FIS – Fondazione Italiana Sommelier, che gli ha assegnato l’Oscar del Vino 2022 “Premio Giacomo Tachis”. Ho avuto il piacere di incontrare e intervistare Vincenzo nella sua Castellamare di Stabia di cui tra l’altro mi ha fatto scoprire angoli nascosti e di grande interesse storico e culturale. Winemaker ed enologo consulente con oltre 25 anni di esperienza alle spalle, Vincenzo Mercurio si è formato in Italia e all’estero, in particolare in Francia.

Fonte: FoodMakers.

Vino, bottiglie di vetro sempre più leggere per risparmiare energia.
Bottiglie di vino più leggere per poter risparmiare energia. Le imprese produttrici di vetro si sono trovate costrette, in questo ultimo periodo, a ridurre il peso delle bottiglie di vino prodotte del 12% e quelle di spumante del 18%, così da richiedere un minor consumo di materie prime, di energia. Questa è solo una delle misure che i produttori di vetro, settore fortemente energivoro (consuma ogni anno circa 1,1 miliardi di metri cubi di gas, pari a circa l’1,5% del consumo nazionale), hanno dovuto adottare per mantenere una certa marginalità nella produzione di imballaggi. La volatilità dei prezzi energetici e l’aumento del prezzo del rottame a livelli mai raggiunti in precedenza, passando da circa 25 euro/ton a 200 euro/ton, mette a rischio gli obiettivi di riciclo e di circolarità del settore, denuncia Assovetro, l’Associazione confindustriale degli industriali del vetro: il costo di utilizzo del rottame, che rappresenta, nella media, circa la metà delle materie prime usate per la produzione di vetro e 1/3 del costo di produzione, ha ormai superato quello della materia prima, mettendo a dura prova il mantenimento degli obiettivi di riciclo del settore.

Fonte: ItaliaOggi.

Vino: confronto al MASAF per la gestione della crisi di mercato.
Lo scorso 18 maggio si è tenuta una riunione indetta dal MASAF con le Organizzazioni agricole e le Regioni per analizzare la situazione di crisi di mercato ed individuare gli strumenti più idonei per ridurre le eccedenze presenti in alcuni areali per talune tipologie di vino. Il MASAF ha riferito che non sono disponibili dal Piano Nazionale di Sostegno per il settore vitivinicolo risorse sufficienti per finanziare una misura di distillazione di crisi pertanto sarà necessario eventualmente l’attivazione di risorse nazionali o regionali. Inoltre, stante la normativa comunitaria in vigore, la misura di distillazione finanziata con fondi nazionali o regionali non potrà ad ogni modo essere finanziata per un ammontare superiore al 15% delle risorse del OCM vino per l’Italia ovvero per non più di 48milioni di euro. Tale ammontare consentirebbe di finanziare circa 2 milioni di ettolitri di vino comune a 20 centesimi o 600 mila hl circa di vino DOP IGP a 70 cent. Il MASAF ha chiesto di orientare la discussione su ipotesi di misure strutturali che nel medio periodo influenzino i volumi produttivi..

Fonte: Confagricoltura Padova.

Vino: volano le esportazioni in Sardegna, crescono le richieste negli Stati Uniti.
È il caso di dirlo: brindiamo. La Gallura ha appena ospitato il Porto Cervo Wine&Food festival, un appuntamento dove sono state esposte le eccellenze enogastronomiche sarde in presenza di esperti, clienti e aziende produttrici locali. Ma c’è ancora molto da festeggiare a giudicare dai dati elaborati dalla Comunicazione e Centro studi del Cipnes Gallura. L’export di bevande (vino e distillati) nella zona della provincia di Sassari e della Gallura, ha fatto registrare una cifra record nel corso del 2022. Si parla infatti di 11 milioni di euro di esportazioni. Un numero che segna una crescita del 9,6% rispetto al 2021. Per non parlare degli scorsi anni (+33,4% sul 2020, +23%,6% sul 2019, l’ultimo anno pre-covid). Che il vino sia uno dei prodotti più apprezzati all’estero non è una novità. Ma i numeri enunciati nel documento non lasciano spazio a troppe interpretazioni. Il Vermentino di Gallura (unica Docg presente in Sardegna), il Vermentino di Sardegna, il Cagnulari e il Cannonau sono i più richiesti fuori dai confini italiani. Un andamento che risulta essere ancora più evidente nel mercato americano, dove i prodotti tipici sardi vanno per la maggiore.

Fonte: Costa Smeralda.

Vino: in Puglia giacenze elevate, tocca ridurre la produzione.
Sono più di 7 milioni gli ettolitri di vino fermi nelle cantine pugliesi al 30 aprile 2023 secondo quanto rilevato dal Report n. 5 di Cantina Italia, redatto dal Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (Icqrf) per conto del Ministero dell’Agricoltura. Secondo Coldiretti Puglia le case vitivinicole pugliesi pagano con maggiori giacenze l’effetto del rallentamento dei flussi verso i grandi canali di commercializzazione europei a causa della guerra in Ucraina e la riduzione del potere d’acquisto dei consumatori. In Puglia, seconda regione d’Italia in fatto di giacenze di vino dopo il Veneto, a preoccupare è il dato della crescita su base annuale: erano ferme al 30 aprile 2022 ad oltre 3,7 milioni di ettolitri e sono cresciute in un anno esatto di 289.627 ettolitri: in 12 mesi +4,3%. A soffrire di più i vini Igp: con oltre 3,9 milioni di ettolitri a fine aprile 2023 rappresentano il 55,6% delle giacenze.

Fonte: AgroNotizie – Image Line.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 25 maggio 2023!

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Intervista a Nicola D’Auria – Il Movimento Turismo del Vino L’impegno di Nicola D’Auria «Brindiamo a cultura e passione».
Weekend di iniziative speciali in occasione dei trent’anni dell’associazione no-profit II presidente nazionale: «Visite guidate, degustazioni e attività. Pronti ad accogliere i visitatori». «Il nostro cuore è accanto ai cittadini dell’Emilia-Romagna Sapranno rialzarsi» Enoturismo in ‘fermento’. E’ tutto pronto, infatti, per Cantine Aperte, evento annuale del Movimento Turismo del Vino che sabato e domenica coinvolgerà circa mille cantine italiane. L’innovativo concetto di turismo ha una duplice funzione: quella di valorizzare il bere consapevole e responsabile e quella di promuovere il territorio che ospita le cantine. L’attività di degustazione e di visite guidate all’interno delle cantine e dei vigneti, infatti, è strettamente connessa alla scoperta dei luoghi, dei borghi e delle comunità locali, attraverso il coinvolgimento dei sapori ed esclusive visite organizzate.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Cantine Aperte.

Palazzona di Maggio tra i pionieri «Il bio è la nostra parola d’ordine».
L’azienda a conduzione familiare è nata negli anni ’60 sulle colline di San Pietro di Ozzano Emilia I titolari: «Tantissimi i giovani che dimostrano sempre maggior interesse verso il nostro settore». «Pronti ad accogliere i visitatori tra cantina e vigneti Tante iniziative all’aria aperta» di Mariateresa Mastromarino. Una storia che nasce negli anni ’60 sotto forma di sperimentazione, e che diventa concreta realtà vent’anni fa. E’ questo lo spirito di Palazzona di Maggio, cantina vinicola situata sulle prime colline di San Pietro di Ozzano Emilia, a metà strada tra Bologna e Imola, che coltiva i propri vigneti, producendo vini di qualità che riflettono e rispecchiano la ricchezza variegata del territorio, con grande attenzione anche allo sviluppo di soluzioni innovative ed ecologiche. «Dal 2019 produciamo vini biologici – spiega Antonella Perdisa, proprietaria e titolare dell’azienda.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Cantine Aperte.

Intervista a Chiara Del Vecchio – Agrivar, territorio in vetrina «Sostenibilità, qualità e salute Ecco le nostre parole d’ordine».
C’è anche l’olio extravergine di oliva tra i prodotti dell’anima agricola del Palazzo di Varignana La direttrice generale Del Vecchio: «Produciamo vini in house con le nostre uve». Formaggi e salumi di produzione locale in abbinamento alla degustazione di Mariateresa Mastromarino Nel piccolo e avvolgente Borgo di Varignana, sulle prime colline di Castel San Pietro Terme, nasce e si sviluppa Agrivar, azienda agricola dello storico Palazzo di Varignana. Dal 2015, la realtà si concentra nella produzione di vino e di olio extravergine d’oliva, incentivando l’alimentazione e la spesa a chilometro zero. Agrivar si impegna nella promozione della valorizzazione dei prodotti locali, del territorio, al quale è molto legata, grazie alla storicità della sua splendida sede.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Cantine Aperte.

Intervista a Violante Gardini Cinelli Colombini – Toscana, il vino come arte «Un’accoglienza al top tra degustazioni e cultura nel segno dell’innovazione».
Violante Gardini Cinelli Colombini guida il «Movimento» fondato proprio in questa terra da sua madre trent’anni fa: «Così i visitatori diventano ambasciatori del nostro mondo» Cinquantadue cantine in otto province (assenti solo Lucca e Massa Carrara), alcune tra le griffe più blasonate del Vigneto Toscana, altre meno famose ma ugualmente agguerrite e appassionate: sono le aziende vinicole che hanno risposto all’appello del Movimento per il Turismo del vino, pronte a organizzare degustazioni, tour, lezioni ed eventi per appassionati e curiosi nei due giorni di Cantine Aperte, che festeggia i suoi primi 30 anni sabato e domenica, occasione specialissima perché proprio in Toscana il Movimento vide la luce, da un’idea di Donatella Cinelli Colombini, e che dalle prime 25 Interesse cresciuto negli anni in maniera esponenziale: puntiamo a far vivere esperienze uniche.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Cantine Aperte.

Intervista ad Alessio Durazzi – Morellino di Scansano «Il nostro Sangiovese che si affaccia sul mare e regala grandi emozioni».
Alessio Durazzi, direttore del Consorzio che riunisce 220 produttori: «In questo spicchio di Toscana e di Maremma una proposta unica, che coniuga enogastronomia e sport grazie a un’offerta ben strutturata». Per loro è «il Sangiovese che si affaccia sul mare», anche se il disciplinare in realtà consente l’uso di vitigni diversi oltre all’uva principe del Vigneto Toscana, uve internazionali o altre uve autoctone. Ma è il mare uno dei grandi protagonisti nel successo del Morellino di Scansano, doc dal 1978 e docg dal 2006, un Consorzio che conta 220 soci produttori su un territorio di circa 1500 ettari dalle pendici del Monte Amiata fino all’Aurelia, uno spicchio di Toscana e di Maremma, in pratica meno di 2 chilometri dalla riva del Tirreno. Mettono sul mercato in media ogni anno tra 9 e 10 milioni di bottiglie, complici anche un paio di cantine cooperative che raccolgono qualche centinaio di piccoli e piccolissimi coltivatori.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Cantine Aperte.

Città del Vino, domina il Sannio.
ll comprensorio del Taburno-Titemo si riconferma e conquista ulteriori importanti primati Una pioggia di medaglie sono state assegnate nell’edizione 2023 del concorso enologico promosso da Città del Vino. In totale 43 Gran medaglie d’oro (27 all’Italia e 16 vini stranieri), 347 medaglie d’oro (Italia 289 e Paesi esteri 64). Vini e distillati suddivisi delle diverse categorie: Premio speciale Città del Bio; Nebbiolo world; Mondo Merlot, Forum degli Spumanti e Premio speciale Vini Vulcanici. Successo anche per il concorso riservato alle grappe. È questo, in sintesi, quanto è emerso dall’edizione 2023 del Concorso Enologico internazionale Città del Vino, le cui selezioni si sono svolte nei giorni scorsi a Sambuca di Sicilia (Ag).

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Quel giallo oro antico con note agrumate e elegante mineralità.
A famiglia Tessari: un grande amore per il vino, la vigna, la terra. Quella storicamente vocata alla viticoltura a Montecchia di Crosara, nel cuore di quel Soave che dà il meglio di sé. Da sempre, di certo dalla fondazione dell’azienda nata nel 1915, con il capostipite Amedeo e oggi arrivata alla quarta generazione in un lungo filo rosso che ha portato la famiglia Tessari ai vertici della produzione di Soave Classico e del Valpolicella. Il successore di Amedeo, Fulvio, dopo complicate vicissitudini belliche e postbelliche ritrova la sua strada nella dedizione e nella passione verso la sua terra e quei filari che tante soddisfazioni concedono a chi li cura. Con pazienza, tanto lavoro e con l’aiuto dei figli, Fulvio inizia una storia ricca di successi tanto da costruire una nuova cantina a Brognoligo.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Malvasia Regina Un super festival.
Un super festival n trionfo di sapori e di emozioni: il Consorzio Vini Dop Colli di Parma ha saputo regalare un’esperienza indimenticabile nel corso della XXVII edizione del Festival della Malvasia di Sala Baganza, celebrando l’autentica essenza dei vini parmensi. L’affluenza del pubblico e l’entusiasmo dimostrato sono stati straordinari, a testimoniare l’interesse e l’apprezzamento verso la Malvasia di Candia Aromatica dei Colli di Parma. La partecipazione del Consorzio Vini Dop Colli di Parma che, come ogni anno, ha affiancato Comune e Pro Loco di Sala Baganza nell’organizzazione dell’evento, è stata arricchita dal coinvolgimento attivo dei produttori, che hanno presentato i loro vini attraverso degustazioni nella splendida cornice della Rocca Sanvitale, accompagnandoli ai prelibati prodotti gastronomici tipici del territorio.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Wein Tour solidale «Bevete romagnolo».
La campagna per sostenere i produttori dei territori colpiti dall’alluvione: rassegna in programma dal 2 al 4 giugno La Regina e i suoi operatori scendono in campo per aiutare i produttori di vino della regione con la campagna ‘Beviamo romagnolo’. Veronica Pontis, organizzatrice del Wein Tour Cattolica, dopo i catastrofici eventi climatici che hanno colpito la Romagna, conferma: «Abbiamo deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione con l’hashtag #Beviamo romagnolo per fare in modo che quest’estate in Riviera si scelgano sempre di più i vini emiliano romagnoli per brindare. E anche ristoranti e hotel propongano i vini regionali, in modo di aiutare concretamente la ripresa delle aziende che hanno registrato pesanti danni e anche la prossima annata avranno una produzione fortemente compromessa».

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Sul vino l’etichetta della salute.
La novità L’Irlanda è il primo Paese a convertire il regolamento europeo. Sulle bottiglie tutte le avvertenze sanitarie Contraria Maria Veronica Rossi (Lega): «Una iniziativa cervellotica che danneggia molto i nostri produttori» lI ministro Donnelly: «Non vedo l’ora che anche altri seguano il nostro esempio». L’alcol fa male. A dirlo è l’Irlanda che ha convertito in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Ed è il primo esempio in Europa nonostante le critiche arrivate da tredici paesi membri, tra cui l’Italia. Ma in cosa consiste la nuova normativa? In pratica tutte le etichette dei prodotti alcolici dovranno indicare il contenuto calorico e i grammi di alcol presenti nel prodotto. Inoltre dovrà indicare le avvertenze sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e sul rischio di malattie del fegato e tumori mortali dovuti al consumo di alcol. Insomma molto simile alle etichette applicate sui pacchetti di sigarette.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Ventimiglia – Torna il «Wine Festival».
Un weekend di degustazioni Toma il «Wine Festival». Toma il Ventimiglia Wine Festival. In programma da domani (26 maggio) a domenica prossima, potrà contare, per questa seconda edizione, sulla collaborazione di associazioni e privati, uniti per far crescere Ventimiglia: Pro-Loco Intemelia, Confcommercio e Confesercenti, associazione provinciale dei sommelier (Ais). In sinergia con il gruppo imprenditoriale Marina Development Corporation daranno vita a un evento di promozione dei prodotti del territorio, uno degli appuntamenti di forza dell’offerta turistica cittadina. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio cittadino e l’adesione di Regione Liguria. Il programma. Venerdì alle 18, conferenza dal titolo “I trend del vino nel 2023- cosa vogliono i consumatori”, a cura Cristina Mercuri DipWset e due ospiti esperti produttori del mondo del vino.

Fonte: Riviera.

Sorprese e novità. Ora si beve ligure.
Il sommelier Lorenzo Moraldo e le scelte del ristorante stellato Balzi Rossi “La produzione della Liguria è eroica, un lavoro che va valorizzato” Dal Vermentino al Pigato, al Rossese e la Granaccia: c’è il meglio in vetrina. La sorpresa, al ristorante stellato Balzi Rossi di Ventimiglia, è il Ponte di Toi 2020 di Stefano Legnani. Il sommelier Lorenzo Moraldo, tornato al fianco dello chef Enri:o Marmo per guidare la cantina, dopo le parentesi tristellate al St. Hubertus con Norbert Niederkofler e al Mirazur con Mauro Colagreco lo sceglie per accompagnare i tortelli burro e ac:iughe, con misticanza selvatica e limone. Un Vermentino in purezza, fermentazione spontanea e macerazione 3i una settimana, affinato in acciaio. Un prodotto naturale, nei vigneti del quartiere Bradia, a Sarzana, dalla parte opposta della regione. Un vino simbolo, dal confine con la Toscana a quello con la Francia, per raccontare una regione che ha tanto da dire.

Fonte: Secolo XIX I piaceri del Gusto.

Il 17 giugno Festival del gin. Dal ai 9 luglio Re Vermentino.
Non si ferma nel Dianese la stagione delle kermesse dedicate ai prodotti tipici locali. A raccogliere il testimone da Diano Marina, dove qualche settimana fa la 10a edizione di “Aromatica” – passerella delle erbe aromatiche – ci pensa Diano Castello con due appuntamenti. Nel borgo tra gli ulivi si avvicina una prima assoluta: sabato 17 giugno esordisce ol festival “Gin nel borgo” dedicato ai distillati di ginepro della Riviera, mentre nel weekend del 7-9 luglio ci sarà il consueto Premio Vermentino, rassegna-concorso alla 30a edizione, vetrina del vino Doc prodotto in varie regioni italiane.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Con Volastra da bere si celebrano i 50 anni della Doc Cinque Terre.
In alto i calici, la Doc delle Cinque Terre taglia il traguardo dei suoi primi 50 anni. Una produzione nata dalla millenaria coltivazione della vite in questo territorio verticale, a picco sul mare. E che questo sabato, 27 maggio, sarà celebrata con la manifestazione Volastra da Bere. Un appuntamento che è il primo in programma nel calendario degli eventi che quest’anno racconteranno questo primo mezzo secolo di Denominazione di Origine Controllata del vino locale. Sabato dalle 15.30 i viticoltori delle Cinque Terre incontreranno appassionati e curiosi, facendo conoscere le etichette e proponendo degustazioni. Nel percorso creato all’interno del borgo sarà possibile conoscere e approfondire il vino, direttamente da chi lo produce.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Il 17 giugno Festival del gin. Dal ai 9 luglio Re Vermentino.
Non si ferma nel Dianese la stagione delle kermesse dedicate ai prodotti tipici locali. A raccogliere il testimone da Diano Marina, dove qualche settimana fa la 10a edizione di “Aromatica” – passerella delle erbe aromatiche – ci pensa Diano Castello con due appuntamenti. Nel borgo tra gli ulivi si avvicina una prima assoluta: sabato 17 giugno esordisce ol festival “Gin nel borgo” dedicato ai distillati di ginepro della Riviera, mentre nel weekend del 7-9 luglio ci sarà il consueto Premio Vermentino, rassegna-concorso alla 30a edizione, vetrina del vino Doc prodotto in varie regioni italiane. La novità assoluta, il festival Gin nel borgo, nasce da un’idea dell’amministrazione guidata dal sindaco Romano Damonte, che ha notato il crescente interesse, anche in Liguria, per i distillati a base di bacche di ginepro.

Fonte: Stampa Imperia.

Vino e frode in commercio spunta la cisterna “fantasma”.
Alla procura non tornano i conti su circa 270 ettolitri venduti da un’azienda all’altra, Dopo “Losito e Guarini” e “Nicelli”, controlli anche da “Marco Orlandi” c Maria Fiore. Quantitativi esistenti solo sulla carta, cisterne di vino “fantasma”, in particolare una da 270 ettolitri di vino rosso da tavola, che sarebbero entrate in cantina solo sulle bolle ma non nella realtà. È l’ipotesi della procura, ancora tutta da provare, che ha fatto scattare, nella giornata di martedì, una serie di controlli dei carabinieri forestali e dell’Ispettorato che si occupa della repressione frodi. E frode in commercio è la contestazione che risulta dai decreti di perquisizione e sequestro notificati ai titolari di alcune aziende. Da quanto si è saputo (l’indagine è coperta dal massimo riserbo) gli investigatori hanno acquisito documenti in almeno tre aziende vitivinicole dell’Oltrepo, tra Stradella, Redavalle e Montù Beccaria.
Fonte: Provincia – Pavese.

Venticinque etichette a Monza per raccontare il Pinot dell’Oltrepo.
Oltre 200 tra sommelier e appassionati hanno partecipato all’evento “Oltrepo Terra di Pinot nero”, organizzata da Ais Monza Brianza in collaborazione con il Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese. Erano 25 le aziende locali presenti con i loro vini a base Pinot nero al banco di assaggio: Bertè e Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Cà del Gè, Cà di Frara, Calatroni, Cavallotti, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Ersaf — Riccagioia, Fiamberti Giulio, Finigeto, Frecciarossa, La Genisia, La Piotta, La Travaglina, La Versa, Lefiole, Manuelina, Montelio, 01trenero, Pietro Torti, Prime Alture, Torti l’Eleganza del Vino, Travaglino. Nel programma, anche due degustazioni guidate dedicate al Metodo Classico e al Pinot nero in rosso.

Fonte: Provincia – Pavese.

L’etichetta choc sui vini «Non si elimina così l’abuso».
La polemica. In Irlanda diventa obbligatorio indicare i rischi per la salute Crippa: «Non basta uno slogan» – Mojoli: «Si crea allarmismo inutile» *** ssss? No alla demonizzazione del vino, anche se il problema dell’abuso di alcol e dei danni alla salute deve essere affrontato. Il mondo lariano del vino non guarda con simpatia all’iniziativa dell’Irlanda, che sulle etichette dal 2026 inserirà un avviso sui rischi per la salute, come da noi avviene da anni per le sigarette. «Penso che il problema legato alla salute e al consumo di alcolici sia serio e, proprio per questo, credo fermamente che non si possa risolvere mettendo in etichetta uno slogan», dice Claudia Crippa, presidente del Consorzio Igt Terre Lariane, che rappresenta produttori dell’Alto lago e del lecchese.

Fonte: Provincia Como.

Crippa (Consorzio Terre Lariane) «Non si risolve con un’etichetta».
I produttori La presidente: «Penso che il problema esista, dobbiamo insistere sul consumo consapevole» «Penso che il problema legato alla salute e al consumo di alcolici sia serio e, proprio per questo, credo fermamente che non si possa risolvere mettendo in etichetta uno slogan». Claudia Crippa, presidente del Consorzio Igt Terre Lariane e titolare dell’agriturismo e azienda vinicola “La Costa” di La Valletta Brianza, nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, commenta così la nuova legge irlandese che prevede la presenza di etichette sui prodotti alcolici come il vino per indicare i rischi sanitari collegati al consumo di queste bevande, tra cui cirrosi epatica, cancro al fegato o problemi in gravidanza.

Fonte: Provincia di Lecco.

«Il vino non fa male L’alcol in eccesso sì» – «ll vino non fa male L’alcol in eccesso si Anche per i tumori».
Antonio Ardizzoia, primario di Oncologia del Manzoni di Lecco, storce il naso sulla legge irlandese sull’etichettatura degli alcolici: «Il vino non fa male. L’alcol fa male, però quando in eccesso». II primario di Oncologia all’ospedale di Lecco interviene nel dibattito sulla legge irlandese «Il vino non fa male L’alcol in eccesso si Anche per i tumori» ¦ «Stiamo parlando di modica quantità, circa un bicchiere al giorno». Antonio Ardizzoia, primario di Oncologia dell’ospedale Manzoni di Lecco, storce il naso sulla nuova legge irlandese sull’etichettatura degli alcolici che imporrebbe di paragonare vino e birra al tabacco: la nuova legge vorrebbe inserire messaggi del tipo “nuove gravemente alla salute” oppure “può sviluppare tumori” e via dicendo. Al medico abbiamo chiesto se sia davvero così. E se sia giusto fare di tutta l’erba un fascio. Dottor Ardizzoia, ma il vino fa davvero male? Il vino non fa male.

Fonte: Provincia Sondrio.

Il Gran Monferrato nel gotha del vino «Sarà nominato Città europea 2024».
II riconoscimento premia il programma delle due aree punta di diamante della produzione enologica La rete comprende, nel Basso Piemonte, Ovada, :Acqui Terme e Casale Monferrato Giovanna Galliano Daniela Terragni. Gran Monferrato e Alto Piemonte, insieme, hanno centrato un importante obiettivo: sono stati scelti come “Città Europea del vino per l’anno 2024”. Il riconoscimento sarà formalizzato dal Consiglio RECEVIN (Rete Europea delle Città del Vino) a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, il prossimo luglio. Già oggi però, in quella parte di Piemonte che va dai piedi del Monte Rosa con Gattinara e Ghemme e arriva ai confini con l’Appennino ligure, passando per Acqui Terme, Ovada e Casale Monferrato, si inizia a festeggiare.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Vino, in arrivo la rivoluzione delle etichette – Dna del vino, l’etichetta sarà digitale.
Etichette: tutte da rifare. Tra pochi mesi sulle bottiglie divino non si leggerà solo il nome di fantasia, il marchio della casa e la denominazione a cui fa riferimento. La nuova normativa europea sull’etichettatura del vino, in vigore dall’8 dicembre, prevede che dovranno essere indicati ingredienti, allergeni e valori nutrizionali, come già accade per il cibo. Arriverà sulle bottiglie un Qr Code. Sul tema tavola rotonda oggi al polo universitario con produttori, esperti e giuristi. Dna del vino, l’etichetta sarà digitale A dicembre entrano in vigore le nuove norme sulle informazioni da indicare sulle bottiglie. Etichette: tutte da rifare. Tra pochi mesi sulle bottiglie di vino non si leggerà solo il nome di fantasia, il marchio della casa e la denominazione a cui fa riferimento.

Fonte: Stampa Asti.

“Cantine aperte” torna nel weekend.
È l’appuntamento fisso di fine maggio: il 27 e 28 torna “Cantine aperte”, la manifestazione del Movimento turismo del vino che in Puglia garantisce l’accesso a circa 30 aziende dal Gargano al Salento. Basta un ticket d’ingresso di 5 euro per avere un calice di vetro e una tasca porta calice e ricevere così una degustazione di benvenuto in tutte le aziende visitate. Gli eventi sono tutti gratuiti, per alcuni è necessaria la prenotazione, e le attività organizzate sono tante e varie: D’Araprì a Foggia è sovrano degli spumanti e propone anche un pranzo a palazzo, anticipando la festa al 26 con il concerto di Bulles Notes Squinternet. Visita ai vigneti e degustazioni da Torrevento a Corato (soltanto domenica dalle 10 alle 18), come da Botromagno a Gravina in Puglia (per entrambi i giorni).

Fonte: Repubblica Bari.

Quei tour d’autore fra cantine e tradizione – I tour d’autore fra bottiglie e tradizione.
Dall’entroterra al mare, sono tante le proposte che mettono assieme il cibo e i vini della nostra Puglia. Dalle degustazioni in catamarano alle cantine, una selezione di eventi in programma per l’estate. Il matrimonio fra Puglia, cibo e vino si celebra anche d’estate. Non soltanto nei ristoranti sul mare, nei lidi, ma anche in luoghi dell’entroterra che affascinano pure nella bella stagione. Al fresco di masserie e cantine, dal Barese al Salento, si organizzano degustazioni e corsi di cucina aperti ai turisti e agli stessi pugliesi che vogliono trascorrere una giornata diversa. E poi ci sono gli aperitivi, da gustare pure sui catamarani. È quello che accade a Taranto con “Cantine in barca”: sino al 30 settembre, si potrà salire sui catamarani della Jonian dolphin conservation e per due ore, nelle serate del weekend, sorseggiare i migliori vini pugliesi.

Fonte: Repubblica Bari.

La due giorni del buon bere alla pugliese – Due giornate del buon bere alla pugliese.
Ma anche raccontare. Non è soltanto una questione di verbi all’infinito, quanto piuttosto una caratteristica specifica: perché un vino può essere rosso o bianco, secco o aromatico, possono esserci solfiti oppure no, ma non può esistere un vino che sia silenzioso, che non racconti una storia, che non abbia qualcosa da dire. È da qui che si partirà sabato 27 e domenica 28 maggio, al Palazzo dell’Acqua ai Bari, con “I sensi del vino”, una due giorni alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valorizzazione dei territori. Ci saranno i produttori, la politica e ci sarà, appunto, chi porterà le parole: Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli, Marianna Aprile, Barbara Sgarzi, fra gli altri, che spiegheranno il perché “il vino è cultura”.

Fonte: Repubblica Bari.

Semaforo rosso alle etichette – Semaforo rosso alle etichette.
Grazie al silenzio -assenso della Commissione europea, dal 2026 tutti gli alcolici venduti in Irlanda dovranno recare in etichetta una chiara indicazione circa i rischi sanitari legati al loro consumo. La segnalazione sarà esplicitamente riferita alle donne in gravidanza e alla possibilità di contrarre malattie epatiche e tumori. Fin dall’avvio dell’iter legislativo – la notifica alla Commissione UE risale al giugno 2022 – Italia, Francia e Spagna, ovvero i maggiori produttori europei di vino, hanno manifestato apertamente il loro dissenso. Dopo il varo della legge, alla protesta si sono uniti altri 6 paesi – Bulgaria, Grecia, Rep. Ceca, Ungheria, Slovacchia e Portogallo – che chiedono all’Ue di riesaminare, e possibilmente bloccare, la scelta irlandese. In Italia, le reazioni alla decisione assunta dall’Irlanda sono state decise. Coldiretti paventa danni notevolissimi al nostro export.

Fonte: Nuova Sardegna.

Accordo tra Banca agricola Popolare di Ragusa e Consorzio Tutela Vini Etna Doc.
per l’accesso al credito delle aziende vitivinicole associate al consorzio. La convenzione consentirà di offrire servizi e prodotti finanziari specifici per soddisfare le esigenze di tutta la filiera vitivinicola, di rafforzare e valorizzare l’attività svolta dal Consorzio, favorire lo sviluppo sostenibile e la transizione energetica e digitale di tutti i soggetti appartenenti alla filiera, m coerenza con gli obiettivi del PNRR. «Crediamo fortemente nella sinergia con soggetti capaci di agwegaree rappresentare efficacemente le esigenze delle filiere produttive, al fine di promuovere una progettualità comune condivisa e di medio-lungo periodo a favore delle proprie comunità», ha commentato l’amministratore delegato di Banca Agricola Popolare di Ragusa, Saverio Continella.

Fonte: MF Sicilia.

Cantine Aperte: una formula vincente..
Sabato 27 e domenica 28 Maggio riaprono vigneti e palmenti della Sicilia in occasione di Cantine Aperte, promosso dal Movimento Turismo del Vino. Sarà un week end ricco di iniziative, all’insegna della convivialità e dell’amore per il vino e per la natura. Tante iniziative finalizzate a valorizzare e raccontare la bellezza dell’Isola, la passione per il vino, il valore dell’ospitalità e della qualità dell’esperienza proposta. Partendo dalla provincia di Trapani, Tenute Orestiadi (Gibellina, TP) regala nella giornata di domenica 28 Maggio un’immersione tra arte e vino, elementi che identificano una comunità che si apre al mondo e che guarda al futuro. Sarà un’esperienza eno-sensoriale centrata sui valori enologici espressi dal territorio, con la degustazione di cinque etichette selezionate ad hoc.

Fonte: Repubblica Palermo.

La Banca agricola di Ragusa sosterrà le imprese vinicole.
La Banca agricola popolare di Ragusa e il Consorzio di tutela Vini Etna Doc hanno stipulato ieri un protocollo di collaborazione finalizzato a sostenere e favorire l’accesso al credito delle aziende produttrici associate al consorzio vitivinicolo, rappresentativo di una delle eccellenze della Sicilia. La convenzione consentirà di definire servizi e prodotti finanziari specifici per soddisfare le esigenze di tutta la filiera vitivinicola, in un contesto di mercato dinamico e in continua evoluzione. L’accordo ha, inoltre, lo scopo di rafforzare e valorizzare l’attività svolta dal Consorzio, favorire lo sviluppo sostenibile e la transizione energetica e digitale di tutti i soggetti appartenenti alla filiera, in coerenza con gli obiettivi del “Pnrr”.

Fonte: Sicilia.

Torna «Cantine Aperte» Weekend tutto da bere.
Alla scoperta del vino di Carmignano: visite, degustazioni e iniziative speciali C’è anche chi propone tour tra i vigneti in jeep. Oltre a cibo del territorio. Con «Cantine Aperte» domenica sarà una giornata alla scoperta del vino di Carmignano. Torna la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino e varie aziende del distretto vinicolo aderiscono. Vino e non solo si potrà assaggiare alla tenuta di Artimino, alla fattoria di Bacchereto – Terre A Mano, a Castelvecchio, al Podere II Sassolo e alla Tenuta Di Capezzana. Ogni azienda oltre a mostrare le cantine e proporre degustazioni, ha in programma iniziative di intrattenimento. La tenuta di Artimino aprirà la cantina di via della Nave 11 con la presenza di sommelier oltre a poter fare, dalle 10 alle 19, un tour del vigneto in jeep. Per tutta la giornata non mancherà ottimo cibo del territorio grazie alla collaborazione con i food truck «Fuori Posto» che proporrà hamburger, hotdog, tigelle e altre delizie e «Gelateria Soffici» che realizzerà gelati di tutti i gusti e per l’occasione uno speciale al Vin Santo.

Fonte: Nazione Prato.

I conti in rosso di Tenimenti spa L’azienda agricola di Banca Mps in vendita dopo anni di perdite – Rosati al vertice di Tenimenti In vendita con i conti in rosso la società agricola del Monte.
La nomina del nuovo cda, Rosati presidente I conti in rosso di Tenimenti spa L’azienda agricola di Banca Mps in vendita dopo anni di perdite DI Blasco a pagina 11 Rosati al vertice di Tenimenti In vendita con i conti in rosso la società agricola del Monte Un patrimonio alla deriva, cinque anni di perdite in bilancio, 840 ettari di cui 88 a vigneti Docg Tutti fanno affari con la Dop Economy eccetto la banca che ha la vocazione all’agroalimentare. Dopo la nomina il presidente aspetta di sapere le regole di ingaggio di Pino Di Blasio. Mauro Rosati, nuovo presidente di Tenimenti spa, preferisce aspettare l’incontro con i vertici del Monte dei Paschi, il presidente Nicola Maione e l’ad Luigi Lovaglio, prima di sbilanciarsi su progetti e programmi. Ma se Rocca Salimbeni, dopo anni di disinteresse pressoché totale, ha finalmente nominato gli organi di amministrazione della società agricola, vuol dire che la Banca punta a valorizzarla, almeno per venderla meglio.

Fonte: Nazione Siena.

Cantine aperte, calici in alto Le degustazioni in tutta la Toscana.
Sabato e domenica organizzati anche concerti, aperitivi al tramonto e passeggiate trai filari. Sempre più persone nel viaggiare cercano l’esperienza, vale a dire la possibilità di diventare protagonisti nelle attività delle mete scelte. Visitare le cantine, camminare fra le vigne, raccogliere l’uva in tempo di vendemmia sono alcuni esempi. Su questa idea, trent’anni fa, Donatella Cinelli Colombini inventò “Cantine aperte”, la manifestazione che sabato e domenica in tutta Italia torna a spalancare le porte dei luoghi in cui si fa il vino. È questo un appuntamento partito da venticinque realtà toscane, allargatosi nel tempo a macchia d’olio lungo lo Stivale fino a interessare oltre 25mila aziende vitivinicole. Un modo che ha rivoluzionato l’accoglienza in luoghi fino a quel momento abbastanza gelosi dei propri segreti, dando vita a un modello di turismo unico al mondo teso ad accattivarsi turisticamente i distretti vocali alla coltura della vite, per un business che oggi vale oltre 2,5 miliardi di euro.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Consorzio Valpolicella vara il nuovo cda e i conti 2022.
L’assemblea ha approvato i conti e il 30 sarà eletto il vertice Consorzio Valpolicella vara il nuovo cda e i conti 2022 Marchesini, presidente uscente: «Un mandato all’insegna della ripresa totale per la promozione». Oltre 3,1 milioni di euro di attività svolte e un utile pari a16.475 euro. Sono i numeri del bilancio 2022 del Consorzio vini Valpolicella, approvato martedì dall’assemblea dei soci al termine di un mandato «all’insegna della ripresa totale delle attività promozionali su tutti i mercati nei nostri obiettivi», sottolinea il presidente uscente, Christian Marchesini. Tra le priorità raggiunte c’è anche «la chiusura del dossier Unesco per la candidatura della tecnica autoctona della messa a riposo delle uve». L’assemblea dei soci del Consorzio Valpolicella ha anche eletto il nuovo Consiglio di amministrazione che sarà in carica nel prossimo triennio per guidare l’ente chiamato alla tutela, valorizzazione e cura degli interessi relativi alla denominazione.

Fonte: Arena.

Tommasi, partnership al 50% con Nicolis.
Tommasi Family Estates ha chiuso un accordo di partnership al 50% con l’azienda vitivinicola valpolicellese Nicolis, tra le originarie fondatrici dell’associazione Famiglie Storiche, di cui Pierangelo Tommasi è attualmente presidente. Ma l’azienda con sede a San Pietro in Cariano, con le stesse tipologie produttive della Valpolicella classica della famiglia Tommasi, e valori e filosofia simili, resterà una realtà autonoma e continuerà a essere gestita dalla famiglia Nicolis, proseguendo nel suo percorso di rafforzamento dopo una ristrutturazione. Tommasi Family Estates esporta l’85%delle proprie bottiglie all’estero ed è presente in 70 mercati; ha chiuso il 2022 a 33 milioni di euro di fatturato.

Fonte: Arena.

Patto dell’Amarone Tommasi entra al 50% in Nicolis.
Tommasi Family Estates è entrata al 50% in Nicolis, cantina storica nella Valpolicella con 25 ettari di vigneti di proprietà e almeno altrettanti in affitto. Cantina Nicolis, tuttavia, resterà un’azienda autonoma e non sarà ricompresa all’interno del perimetro di Tommasi Family Estates. Si tratta di un ulteriore tassello che si aggiunge alla strategia di crescita della cantina veronese che sotto la guida di Dario Tommasi a partire dal ’97 ha messo in campo una strategia di crescita per linee esterne. Un gruppo di cantine che si sono aggiunte ai 262 ettari detenuti da Tommasi in Veneto (tra Valpolicella, Soave e Lugana) trasformando l’azienda veronese in uno dei principali proprietari italiani di vigneti: oggi sono circa 799 ettari. «Amarone è storia, territorio e, per noi, è anche famiglia», ripete Dario Tommasi.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Vino e thè: firmato un importante protocollo d’intesa tra Italia e Cina.
I protocolli tra rappresentanti di Nazioni è sempre un atto importante, soprattutto quando è protagonista il vino. Questa mattina, 24 maggio, a Roma è stato siglato un importante protocollo d’intesa Italia-Cina sulla collaborazione per mettere in rapporto due eccellenze dei rispettivi territori: il vino e il thè. Il tema dell’agricoltura è ancora una volta al centro di rapporti che rafforzano gli scambi economici e culturali tra i due paesi. «Ancora una volta – dichiara Roberto Cerrato, presidente dell’Istituto Italiano per la salvaguardia del patrimonio culturale vitivinicolo – il nostro territorio è stato individuato per iniziare la collaborazione internazionale con gli amici cinesi della Bama Group Company, la più importante realtà del te cinese. Un grande risultato come punto di partenza per nuove strategie anche economiche legate al vino. Il nostro patrimonio di eccellenza che piace nel mondo».

Fonte: Lavocedialba.it.

“Health warnings: la filiera del vino sotto attacco”.
Istituzioni, giornalisti, medici, creativi, comunicatori, avvocati esperti di diritto d’autore e produttori di vino si sono incontrati ieri mattina a Roma, presso Palazzo Theodoli-Bianchelli, per l’evento “Health warnings: la filiera del vino sotto attacco”, organizzato dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio (Lega) e dall’onorevole Andrea Di Giuseppe (FdI), in collaborazione con il magazine Oscarwine. L’incontro, moderato dalla giornalista Mariapia Ebreo di Fortune Italia, ha affrontato da un punto di vista inedito la questione degli avvisi sanitari che l’Irlanda ha ottenuto di poter mettere sulle etichette di vino, birra e alcolici venduti all’interno dei propri confini, considerando non solo l’aspetto medico ma anche le possibili conseguenze legali nell’ambito del diritto d’autore, gli eventuali danni economici e d’immagine per le cantine, le ricadute negative su tutti quei professionisti che si occupano di creatività e brand identity e, non ultimi, su chi stampa le etichette.

Fonte: L’Opinione delle Libertà.

“Vino cancerogeno? Non è scienza”. Giorgio Palù affossa la Viola.
Mentre prosegue la crociata contro il vino dell’immunologa Antonella Viola, arriva la decisa smentita del presidente di Aifa Giorgio Palù. Intervistato da Libero Quotidiano, il professore afferma senza mezzi termini che andare ad affermare certe cose sul vino, ossia che è cancerogeno, non è di fatto scienza. “La salute è una questione olistica, dipende dalla genetica, dall’ambiente, dalla nutrizione, dagli stili di vita, dalla socialità, dalla storia personale”, osserva Palù. “E la medicina non è propriamente una scienza esatta, anche quando adotta il metodo scientifico: procede per tentativi ed errori e si basa su studi clinici che quasi sempre abbisognano di conferme”, aggiunge.

Fonte: Il Giornale.

Vino e marijuana: ecco il cannawine, la nuova droga da bere in California (illegale ma sempre più popolare).
Cannawine: il nome lascia poco spazio all’immaginazione. Con la legalizzazione della cannabis terapeutica e ricreativa nella gran parte degli Stati Uniti e in tutto il Canada, si è assistito a una proliferazione di prodotti di vario genere a base di marijuana confezionati e venduti. Questo fenomeno ha investito anche il mondo del vino, in particolare nelle regioni produttrici della costa occidentale, dove l’espansione della coltivazione e produzione della marijuana ha fatto tornare di moda il binomio tra vino e cannabis. Ma la storia dei cannawine, che stanno vivendo un nuovo periodo di gloria, parte da più lontano, ovvero dalla California hippie degli anni ’70.

Fonte: Gambero Rosso.

Tutto pronto per il primo simposio del vino di Bari.
Tutto pronto per il primo simposio del vino di Bari, dal titolo “I sensi del vino”, che si terrà il 27 e il 28 maggio nella sala conferenze del Palazzo dell’Acqua (via Salvatore Cognetti, 36 – ingresso libero fino ad esaurimento posti). Due giorni alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valorizzazione dei territori con Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli, Marianna Aprile, Barbara Sgarzi e tanti produttori dalle cantine pugliesi. Nato da un’idea di Stefano Costantini, “I sensi del vino” è un progetto di Elastica con la collaborazione di Alibertà, con il supporto di Acquedotto Pugliese, il contributo di Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura nell’ambito di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari.

Fonte: CanosaWeb.

Napoli, al Parker’s torna la Grande Bellezza: manifestazione dedicata al vino.
Torna la Grande Bellezza, l’evento esclusivo di WinesCritic.com per la seconda volta in presenza a Napoli. Lunedì 29 maggio al Grand Hotel Parker’s di Napoli dalle 16 alle 22, saranno presentati i vini di 34 aziende, selezionate da WinesCritic.com, in un Walk Around Tasting che prevede la degustazione di oltre 80 referenze. Durante l’evento, in questa edizione, troveranno spazio due Masterclass condotte dalla giornalista Fosca Tortorelli. La prima Masterclass avrà inizio alle 15.30 e mostrerà ai professionisti registrati la longevità e la complessità di un vitigno a bacca bianca simbolo del territorio partenopeo: La Falanghina.

Fonte: Il Mattino.

Rete di 19 comuni piemontesi in lizza per Città europea del vino.
La candidatura dell’Alto Piemonte Gran Monferrato, con 19 Comuni coinvolti, per il riconoscimento per il titolo di Città europea del vino per il 2024 è supportata da un dossier “con un profilo molto alto, non potevano passare inosservate le eccellenze dei prodotti ma anche della filiera della produzione. E’ un risultato importante anche per le nostre città che si sono unite per raggiungere un grande risultato”. Così l’assessore regionale alla cultura turismo e commercio Vittoria Poggio sull’ingresso dell’Alto Piemonte Gran Monferrato (che racchiude 19 città qual candidato deciso dal Consiglio Nazionale di Città del Vino, sentita la Commissione Tecnica di valutazione.

Fonte: ANSA.

Per il campione del mondo dei sommelier la miglior cantina della settimana è friulana.
E’ di Prepotto la cantina della settimana selezionata dal campione del mondo dei sommelier. Luca Gardini, infatti, ha scelto per la sua rubrica sul settimanale Sportweek l’azienda friulana Ronco dei Pini. Siamo nei Colli Orientali del Friuli, più precisamente Prepotto, una delle più importanti aree vitivinicole della regione. La zona è quella dello Schioppettino di Prepotto, all’interno della Doc Friuli Colli Orientali. Un clima d’eccezione, per la presenza delle montagne a Nord e il mare a Sud, che assicurano un microclima fresco e ventilato, con buone escursioni termiche. È qui che la cantina Ronco dei Pini, della famiglia Novello, produce vini di alta qualità fin dagli anni ’60. Ambiente naturale favorevole, ma anche passione e dedizione per il lavoro sono la carta vincente dell’azienda. E così questa settimana Luca Gardini, il più famoso sommelier del mondo, ha inserito lo Schioppettino di Prepotto e il friulano nella sua rubrica.

Fonte: UdineToday.

E’ morto Eddi Luisa, patron della storica cantina Tenuta Luisa.
Il mondo del vino friulano è in lutto. Ieri è venuto a mancare Eddi Luisa, una delle figure chiave della scena enologica regionale. Nato nel 1941, aveva iniziato giovanissimo a lavorare nelle terre di famiglia, nell’azienda agricola Tenuta Luisa messa su dal nonno Francesco nel 1877 nella zona dell’Isonzo. Negli anni Ottanta guidò la svolta che ha trasformato Tenuta Luisa in una delle griffe enologiche più rappresentative della regione. Abbandonato l’allevamento e la cerealicoltura si concentrò sulla viticoltura ed iniziò a commercializzare i vini con il suo marchio. Oggi grazie al sostanziale contributo dei figli Michele e Davide la tenuta di Mariano del Friuli si estende per oltre 100 ettari di vigneti, i suoi vini sono apprezzatissimi dalla critica italiana e internazionale, e esportati con successo in molti Paesi del mondo. Fin qui l’imprenditore.

Fonte: Gambero Rosso.

STAMPA ESTERA

Vingt ans de reconversion du vignoble en Languedoc-Rous sillon pour mieux répondre aux marchés.
Guilbert Vigroux (à gauche), président du Comité RQD et Dominique Blanc (à droite), directeur. Le Comité RQD (Reconversion Qualitative Différée du Vignoble) a accompagné la reconversion de 53.800 hectares de vigne en vingt ans. Lancé en 2002 à l’instigation de la chambre d’agriculture de l’Hérault, il est devenu un véritable levier stratégique pour orienter les choix d’encépagement de la filière régionale. Le comité RQD (Reconversion Qualitative Différée du Vignoble) n’est pas mécontent de son bilan : cet organisme, créé à t tre expérimental en 2002 pour accompagner les viticulteurs dans la reconversion de leur vignoble, comptabilise 53.800 ha restructurés ou en passe de l’être dans le cadre de plans collectifs de 2002 à 2025. Expérimentée d’abord en Languedoc-Roussillon a Nous avons été la première région viticole à mettre en place cette structure, qui est restée expérimentale pendant huit ans, explique Guilhem Vigroux, président du comité RQD. Notre bassin viticole avait besoin de revoir son encépagement, certains cépages n’étant plus adaptés à la demande du marché. Cet outil a permis d’orienter les plantations vers des variétés comme le chardonnay, le sauvignon, la syrah, le merlot, le cabernet sauvignon, qui répondaient à la demande des metteurs en marché. Pour bénéficier d’une prime bonifiée (jusqu’à 15.000 eures/ha soit 3.500 euros de plus qu’en plan individuel, NDLR), les viticulteurs s’inscrivent dans un plan collectif et doivent choisir les cépages à replanter parmi une *** liste imposée. Nous travaillons en amont avec les interprofessions pour définir cette liste de cépages primés, en adéquation avec les besoins du marché. » La formule a fait ses preuves : sur les 5.000 ha replantés chaque année en Languedoc-Roussillon, 3.500 ha sont réalisés dans le cadre du plan collectif. Le modèle a été repris dans les autres bassins viticoles en France. Recul des cépages sensibles à la sécheresse Le comité RQD vient de boucler son 14e son plan collectif (le PCR 5), prévu sur trois ans de 2023 à 2025. Les intentions de plantation s’élèvent à 8.530 ha, à réaliser d’ici 2025. Elles révèlent les tendances d’évolution du vignoble avec, pour les variétés rouges, une bonne progression des cépages adaptés à l’élaboration des rosés, comme le grenache gris, en progression de 392 ha (+145%) par rapport au plan précédent. Le grenache noir, déjà bien implanté, continue à s’accroitre (+5%). En revanche, les cépages à petits grains, plus sensibles à la sécheresse, sont en net retrait : le merlot recule de 300 ha (-35%), le marselan de 200 ha (-43%). En blanc, le chardonnay reste sur le haut du podium. Demandé par le marché, les vins de cépage chardonnay sont bien valorisés et donc plébiscités par les producteurs : les intentions de plantation de ce cépage progressent de 663 ha (+56%). Le grenache blanc est aussi en croissance de 320 ha (+122%), tout comme le sauvignon de 411 ha (+97%) et le vermentino de 204 ha (+99%).

Fonte: Tribune.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 24 maggio 2023!

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“GhirlanGINa”, il primo gin interattivo Con lo smartphone degusti la cultura.
Esperienza unica e coinvolgente per i consumatori grazie alla tecnologia Nfc “GhirlanGINa” è il primo gin interattivo dedicato allo Spirito Modenese realizzato con orgoglio da Contatto Divino, il brand dell’azienda Pengo Idee Onlife. Questo prodotto offre ai consumatori un’esperienza unicae coinvolgente grazie all’utilizzo della tecnologia NFC (Near Field Communication). GhirlanGlNa diventa la chiave d’accesso a contenuti esclusivi. consumatore, avvicinando il proprio smartphone alla bottiglia di gin, attiva un assistente virtuale per accedere alle curiosità sulla torre Ghirlandina e per conoscere nuove ricette di cocktail d’ispirazione modenese. Ma non solo: l’utente riceve il proprio certificato digitale che attesta l’unicità e la proprietà della bottiglia di gin acquistata o regalata.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Ricciarelli incanta nel segno del Nobile.
Sono in programma Per la prima volta 44 appuntamenti iniziative anche a dal 14 al 30 luglio, Chiusi e Pienza, a San organizzati in tredici Casciano dei Bagni giornate di eventi e Montefollonico. Un incontro tra arte, spettacolo e Vino Nobile di Montepulciano, in uno dei luoghi più eleganti e rappresentativi della città, palazzo Ricci, sede dell’Accademia europea di musica e arti, con una protagonista assoluta, la popolarissima Katia Riccarelli. Esponente di spicco, anche all’estero, del ‘bel canto’ nazionale, direttrice artistica di importanti istituzioni (il Politeama di Lecce e lo Sferisterio di Macerata), l’acclamata soprano ha all’attivo anche interpretazioni di musical e ruoli come attrice.

Fonte: Nazione Siena.

Nel Canavese le prove generali per lo sviluppo delle «terre di mezzo».
A Ivrea, nelle zone di Olivetti, esperti di vari settori provano a costruire un ecosistema innovativo, virtuoso e sostenibile, guardando anche all’intelligenza artificiale pensare a costruire il futuro di un territorio partendo realmente dalle competenze e dai valori, ascoltando suggestioni, idee, progetti di chi vive quel territorio tutti i giorni. È quello che sta provando a fare il Canavese, nel nordovest del Piemonte. Ad Ivrea, in quella stessa città dove, nel 1908, è nata la Olivetti e dove, negli anni Cinquanta e Sessanta, venivano prodotti computer tra i più avanzati al mondo, per tre giorni si è parlato intensamente di futuro, durante il festival Contaminazioni.

Fonte: Avvenire L’Economia civile.

Il dilemma commerciale dell’Ue tra prosecco, manzo e difesa dalla Cina.
Salvare la denominazione protetta del prosecco dal vino frizzante australiano o diventare un attore geopolitico in grado di contenere la Cina? In estrema sintesi, è questa la domanda a cui devono rispondere gli stati membri dell’Unione europea nelle prossime cinque settimane. Dopo il vertice del G7, i capi di stato e di governo si ritroveranno a Bruxelles alla fine di giugno. Al Consiglio europeo devono ridefinire la strategia nei confronti di Pechino per mettere in pratica le promesse concordate con gli Stati Uniti a Hiroshima. Pochi giorni prima, in teoria il 21 di giugno, la Commissione presenterà una serie di proposte per rafforzare la sicurezza economica, con tutte le misure che possono essere introdotte per realizzare il “de-risking” (la riduzione dei rischi) promosso da Ursula von der Leyen sulla Cina.

Fonte: Foglio.

Botti piene e c’è la vendemmia.
L’80% degli stock in Veneto, Puglia e Sicilia. Prosecco al palo. Montepulciano taglia le rese Botti piene e c’è la vendemmia A tre mesi dal raccolto giacenze per 56,6 min di ettolitri. Cantine piene e domanda debole a soli tre mesi dalla nuova vendemmia. Secondo il ministero dell’agricoltura, lo scorso 30 aprile le cantine avevano vino in giacenza per 56,6 min di ettolitri, i15,3% in più rispetto a un anno prima. La crescita delle giacenze riguarda soprattutto i vini Dop (9%) e Igt (+1,3%) che rappresentano circa 1’80% del totale; seguono i vini varietali (+2,5%) e da tavola (+1,8%). Gli stock sono concentrati in Veneto, Puglia e Sicilia. Fino a ieri i consorzi di Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene e Delle Venezie hanno gestito al meglio la produzione ricorrendo agli strumenti di regolazione del Testo unico del vino (legge 238 del 2016), oltre che con vendite brillanti. Nel 2023 la musica è cambiata: il calo della domanda non riguarda solo Puglia e Sicilia. Il Prosecco Doc ha stock per 4,9 min di ettolitri (+37% su aprile 2021),1’11% del totale; il Prosecco Valdobbiadene sfiora gli 800 mila (+13%) e Delle Venezie 1,49 min (+21%). Nel Mezzogiorno, la Puglia ha giacenze per 2,6 min (+29% sul 2021), il Salento 1,7 min (+46%) e il Primitivo 574 mila (+42%). In Abruzzo, il Montepulciano registra 1,54 min di ettolitri, +8%. Più a Sud, la Sicilia ha cumulato 1,8 min di ettolitri (+18%) e Terre siciliane 1,6 min (+20%). Ferme o in contrazione, big come Toscana, Chianti, Chianti classico, Rubicone, Veneto ed Emilia.

Fonte: Italia Oggi.

l vino riduce la mortalità fino all’11%.
Lo dicono i risultati di uno studio americano, dal titolo «Change in habitual intakes of flavonoid-rich foods and mortality in US males and females», pubblicato sulla rivista BMC Medical Education. Una risposta indiretta all’Irlanda che ha deciso di consentire l’entrata in vigore delle etichette con gli «health warning» senza attendere il pronunciamento del Comitato barriere tecniche in sede WTO previsto per il 21 giugno dove verranno presentate ufficialmente le obiezioni già anticipate da diversi paesi tra cui gli Usa. Per il presidente di Unione Coltivatori italiani (Uci), Mario Serpillo, con lo studio: «Si ristabilisce una corretta posizione riguardo la salubrità del vino rosso il cui consumo consapevole, contrariamente a quanto sostenuto di recente da alcuni paesi membri dell’Ue, non solo non è nocivo per la salute ma aumenta le aspettative di vita».

Fonte: Italia Oggi.

Tra il consorzio dei vini della Valpolicella e le Famiglie storiche è scoppiata la pace.
Scoppia la pace fra Consorzio dei vini della Valpolicella e Famiglie storiche. Con un comunicato di sole 9 righe hanno posto fine a un contenzioso legale sull’utilizzo del nome Amarone della Valpolicella che risale al 2015 e su cui sono state emesse due sentenze dal tribunale di Venezia. La prima, risalente al 2017, aveva sostanzialmente bocciato le Famiglie dell’Amarone d’arte (nome poi mutato in Famiglie storiche) per l’uso improprio del termine Amarone e vietato l’utilizzo del marchio Amarone d’Arte. La seconda sentenza ha confermato quella di primo grado. Consorzio e Famiglie storiche (13 produttori) hanno raggiunto un’intesa secondo la quale, recita il comunicato, favoriranno «un clima di equa competizione tra produttori, rispetto reciproco, collaborazione e dialogo; ribadiscono l’importanza della difesa della Docg “Amarone della Valpolicella” e delle altre denominazioni del territorio e della loro promozione in Italia e all’estero.

Fonte: Italia Oggi.

Risiko agricolo.
Aggregazione commerciale nel nome delle bollicine tra Cantina Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa e la cooperativa di Conegliano e Vittorio Veneto. La Delizia produce 320mi1a quintali di uva e un fatturato di 60 min, la cantina di Conegliano e Vittorio Veneto arriva a 500mi1a quintali di uva e 100 min di fatturato. La realtà friulano-veneta punta a raggiungere i 200 min di ricavi. Acquisti in Toscana per Tenute del Leone Alato, segmento agroalimentare del gruppo Generali di Trieste. La società ha acquisito l’azienda vitivinicola Duemani Sarl, fondata nel 2000 da Elena Celli e Luca d’Attoma che resterà come consulente enologo. L’azienda, sede legale a Riparbella (Pi) ha 13 ettari totali e un potenziale produttiva di circa 60mila bottiglie. Presentate nel 2021, le Tenute del Leone Alato partivano da un fatturato di 15 min di euro.

Fonte: Italia Oggi.

Gli italiani premiano i produttori responsabili.
“Dall’accordo all’azione: ricostruire la biodiversità” Ècaduta pmprio nel bel mezzo di un cataclisma climatico, che sta flagellando rl Nord !talia, la celebrazione della Giornata mondiale della Biodiversità indetta dalle Nazioni Unite il 22 maggio di ogni anno, con l’obiettivo di stimolare una riflessione pratica sui possibili scenari futuri facendo leva sul concetto di “ricostruzione”. Non basta. cioè. salvaguardare e tutelare il patrimonio naturale degli ecosistemi, bisogna anche impegnarsi in una rigenerazione degli ambienti danneggiati o minacciati. La sostenibilità sta diventando una priorità globale per affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche che minacciano il nostro Pianeta. Da una recente ricerca Ipsos -Symbola è emerso che qualcosa nella consapevolezza degli italiani si sta muovendo rispetto alle nostre responsabilità verso ciò che sta accadendo e che dovremmo fare.

Fonte: La Discussione.

Intervista a Giorgio Palù – «Dire che il vino uccide non è neanche scienza» – «Vino cancerogeno? Non è scienza».
Palù (Alfa) sulle campagne salutiste «Dire che il vino uccide non è neanche scienza». «La salute è una questione olistica, dipende dalla genetica, dall’ambiente, dalla nutrizione, dagli stili di vita, dalla socialità, dalla storia personale. E la medicina non è propriamente Giorgio Palù contro le campagne salutiste «Vino cancerogeno? Non è scienza» No del presidente dell’Aifa alle etichette “nuoce alla salute” sulle bottiglie: «Ci stiamo suicidando per il politicamente corretto, inseguendo tesi senza basi. II Covid? Mancava il piano pandemico, i vaccini ci hanno salvato. Ecco come migliorare la sanità» una scienza esatta, anche quando adotta il metodo scientifico: procede per tentativi ed errori e si basa su studi clinici che quasi sempre abbisognano di conferme.

Fonte: Libero Quotidiano.

Lega e Fdi: «Difenderemo la filiera del vino dall’ideologia irlandese».
Le etichette sul vino imposte dall’Irlanda continuano a far discutere. Ieri se n’è parlato in occasione del convegno “Health Warnings: la filiera del vino sotto attacco”, organizzato in collaborazione con Livio Buffo, fondatore del magazine oscarwine. A tenere banco sono stati l’ex ministro all’Agricoltura – oggi vice presidente del Senato – Gian Marco Centinaio (Lega) e l’onorevole di Fratelli d’Italia Andrea Di Giuseppe. «Se la Commissione europea consente all’Irlanda di decidere per conto proprio sulle etichette allarmistiche per il vino – ha attaccato Centinaio – allora non si può più parlare di mercato unico». E ancora: «In questo modo rischiamo di dare inizio a una guerra commerciale tra poveri, con gli Stati europei che si presentano divisi nei mercati mondiali al cospetto di giganti come Usa e Cina».

Fonte: Libero Quotidiano.

Cresce con una cantina Diesel Farm di Rosso.
II founder di Otb ha investito 4 milioni tra accoglienza e vinificazione. «Presto un’acquisizione in Toscana», ha detto on un investimento di quattro milioni, Renzo Rosso ha realizzato a Marostica, sulle colline di Vicenza, la nuova cantina con agriturismo di Diesel farm, la sua tenuta dedicata alla produzione di vino, olio, ciliegie e altri prodotti del territorio. «Vogliamo elevare il livello qualitativo, puntando all’eccellenza e dare visibilità al nostro modo di intendere l’agricoltura biologica e sostenibile», ha detto il patron di Otb, che tre mesi fa ha dato vita alla holding Brave wine, includendovi, oltre a Diesel farm, le quote acquisite in Benanti nell’Etna e Josetta Saffirio nelle Langhe. Inoltre, con Red circle investments ha acquisito nel 2021 una partecipazione in Masi agricola, realtà leader dell’Amarone. «Siamo a buon punto per un’acquisizione in Toscana, dove le denominazioni di nostro interesse sono Bolgheri e Montalcino.

Fonte: MF Fashion.

Le cose da sapare per bere bene.
Non uno di più, non uno di meno. Sono i bianchi, i rossi e i rosati raccontati nella seconda edizione della guida I vini per l’estate by DoctorWine, in uscita in questi giorni. Chi non conosce Daniele Cernilli, ideatore di DoctorWine, web magazine dedicato al vino, potrebbe ipotizzare che si tratti di un divertissement che strizza l’occhio al marketing. Perché 348? Perché non arrivare a cifra tonda?. La risposta è semplice e senza retropensieri: «La selezione ha dato questo risultato» spiega Cernilli. «Non siamo partiti con l’idea di raggiungere a tutti i costi un numero preciso. Questa pubblicazione è il frutto di un anno di assaggi ed è legata al grande lavoro dietro la stesura della nostra opera più importante, la Guida essenziale ai vini d’Italia. Per realizzarla ne degustiamo moltissimi ed è evidente che non tutti possano rientrarvi.

Fonte: Panorama.

Tommasi, al 50% di Nicolis, fa shopping nell’Amarone.
La cantina veneta dal 1997 ha perseguito una strategia di crescita per linee esterne Giorgio dell’Orefice Dopo tanto girovagare in giro per l’Italia collezionando aree votate dove produrre vini di qualità dal Veneto alla Toscana alla Sicilia, torna ora alle origini: alla valpolicella e all’Amarone. Si tratta di Tommasi Family Estates, entrata al 50% in Nicolis, altra cantina storica nella Valpolicella con 25 ettari di vigneti di proprietà e almeno altrettanti in affitto. Cantina Nicolis, tuttavia, resterà un’azienda autonoma e non sarà ricompresa all’interno del perimetro di Tommasi Family Estates. D’altro canto Tommasi entra in Nicolis affiancando la famiglia originaria in una posizione paritaria per condividere un nuovo percorso di sviluppo. Un ulteriore tassello, quindi, si aggiunge alla strategia di crescita della cantina veneta, azienda che sotto la guida di Dario Tommasi a partire dal ’97 (anno in cui furono acquistati i 240 ettari in Maremma dell’azienda Poggio al Tufo) ha effettuato un’articolata strategia di crescita per linee esterne.

Fonte: Sole 24 Ore.

Gianolli aprirà un business wine club a Milano.
Dalla Valpantena al centro di Milano. Massimo Gianolli, numero uno di General finance ma anche della Collina dei Ciliegi (azienda agricola che produce Amarone dal 2005), è pronto a trasferire un po’ di quel mondo agreste del veronese nel cuore di Milano, ossia in Piazza Duomo, dando vita a un business club che si chiamerà «Duomo 18». II progetto dovrebbe vedere la luce il prossimo ottobre e tra i soci-investitori figura anche Stefano Martinalli (AutoTorino). Il modello prevede accordi tra il club e alcune aziende selezionate (da studi di professionisti a banche fino a società di advisory) che compreranno quantità limitate di tessere. L’idea è arrivare al massimo a 100 tesserati, quindi un numero ridotto ed esclusivo.

Fonte: Mf.

Vino, è legge l’etichetta sanitaria irlandese.
II ministro irlandese della Salute Stephen Donnelly ha convertito in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Ne dà annuncio lo stesso Ministero. La legge si applicherà dopo un periodo di transizione di tre anni, dal 22 maggio 2026. «Lavoreremo insieme al collega Tajani, con il quale ci stiamo confrontando in queste ore, per capire come agire per contrastare la scelta dell’Irlanda», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Fonte: Sole 24 Ore.

Evento al Senato. «Irresponsabile l’attacco al vino di Dublino».
«Irresponsabile l’attacco al vino di Dublino» … «Health warnings: la filiera del vino sotto attacco» è il titolo dell’evento, organizzato ieri dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio (Lega) e dall’onorevole Andrea Di Giuseppe (FdI) in risposta alla legge che dichiara guerra al vino approvata dall’Irlanda. «Quello che Dublino sta realizzando, con la complicità silenziosa della Commissione Ue – ha detto Centinaio – è un attacco commerciale vero e proprio, mascherato dal nobile intento di tutelare la salute. È un tentativo irresponsabile, che colpisce il settore vitivinicolo e tutto l’indotto».

Fonte: Tempo.

Tutti amano i vini italiani Ecco quali degustare ora.
Il settore vinicolo è ormai noto sia una delle eccellenze del Belpaese. A confermarlo sono anche i dati recentemente presentati dal Nomisma Wine Monitor: l’Italia nel 2022 ha registrato un record dell’export di 8 miliardi di euro. Insomma, calano le importazioni e crescono i valori. Le percentuali dell’export italiano sul principali mercati si allineano al trend generale: crescita del 16% in Usa, del 32,7% nel Regno Unito, del 21,7% in Canada, del 25,3% in Giappone e del 9,6% in Corea. Risultati invece leggermente al di sotto della media in Germania (-11,9%) e in Cina (-7,2%). I calici per questa primavera si tingono di bianchi fruttati e di rossi color rubino e frizzanti.

Fonte: Nuova Ferrara.

Benessere a 360 gradi per cuore e corpo.
II vino rosso non è solo un ottimo compagno a tavola, ma è anche una ricca fonte di antiossidanti che svolge effetti benefici sul cuore e sull’intero organismo. Tra le sue varie qualità organolettiche, c’è una grande ricchezza di polifenoli, come ad esempio resveratrolo, antociani, flavonoidi e tirosolo.

Fonte: Nuova Ferrara.

Oltre cento etichette al Wine Festival 2023.
Conto alla rovescia per il Ventimiglia Wine Festival 2023 che terrà banco nel centro storico della città di confine da venerdì 26 a domenica 28 maggio, con conferenze qualificate a cura di Cristina Mercuri e produttori esperti e, sabato dalle 15.30 alle 22.30 e domenica dalle 11.30 alle 14.30, l’apertura degli stand e il tour di degustazione tra le “ciasse” della città medievale. All’appello ci saranno almeno una cinquantina di cantine e oltre cento etichette, espressione di tutto il paese, dalla Valle D’Aosta sino alla Sicilia. Si potranno degustare i vini più noti a livello mondiale ma anche scoprire quelli più di nicchia, con un panorama vinicolo rappresentativo di tutta Italia: bollicine, bianchi, rossi e rosé.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Cinquant’anni di Doc per i vini delle 5 Terre. Il plauso di Riomaggiore.
Riomaggiore Il vino Cinque Terre e lo Sciacchetrà festeggiati alla rassegna Mare e Mosto – Le vigne Sospese, che si è tenuta nell’ex Convento dell’Annunziata di Sestri Levante. La più importante manifestazione sui vini liguri, organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier (Ais Liguria), ha voluto celebrare i cinquant’anni del marchio Doc per i vini delle Cinque Terre. La sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia ha partecipato all’evento. «Faccio i miei complimenti a tutte le aziende agricole delle Cinque Terre per l’impegno che mettono nella cura del territorio.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Sommelier di Liguria, Cavalli è il migliore.
È Mirko Cavalli, 36 anni di Levanto, il migliore sommelier di Liguria 2023, che si è aggiudicato il riconoscimento nell’ottava edizione di MareeMosto – Le Vigne Sospese, nell’ex convento dell’Annunziata di Sestri Levante. Cavalli ha vinto il concorso che premia il migliore comunicatone del vino del territorio ligure e con il riconoscimento ottenuto potrà così accedere di diritto alle semifinali nazionali per il Migliore Sommelier d’Italia. Una carriera in crescita, fatta di impegno e studio costante quella di Cavalli, sommelier dell’Antica Trattoria Centro di Levanto, il locale di famiglia. Nelle precedenti edizioni di Mare e Mosto per due volte era già arrivato al secondo posto, ed è stato vincitore del trofeo Miglior Sommelier Vermentino Nazionale nel 2018.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Festa del vino, weekend a Verici fra degustazioni e gastronomia.
Torna uno degli appuntamenti più attesi nel territorio di Casarza Ligure, e sicuramente tra le feste più longeve della Liguria: la Festa del vino di Verici. Giunta alla sessantacinquesima edizione, si svolgerà da venerdì a domenica nell’omonimo borgo, nel piazzale della chiesa di San Lorenzo. In programma ci sono tre giornate dedicate alla cultura del vino, con tante iniziative e degustazioni, stand gastronomici, ma anche buona musica. Previsto un servizio navetta gratuito dal parcheggio di Casarza Ligure, in piazza Martiri, in funzione dalle 18 all’1 di notte, per raggiungere la festa organizzata da un Seuio insieme ad altre associazioni del Comune della val Petronio e d’intesa con l’amministrazione.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Oltre cento etichette al Wine Festival 2023.
L’Irlanda approva la legge che dal 2026 obbligherà a stampigliare informazioni di tipo sanitario sulle bottiglie Conconi: «Finché l’Europa non deciderà in modo univoco resteremo a guardare» – Bernardoni: «Una scelta spiazzante» Dario Campione Il ministro irlandese della Salute, Stephen Donnelly, ha convertito ieri in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie, sul modello di quelle che si trovano già sui pacchetti di sigari, sigarette e tabacco. L’Irlanda è, quindi, ufficialmente il primo Paese europeo a etichettare il vino, la birra e i liquori come bevande che «nuocciono gravemente alla salute». La legge di Dublino prevede che le etichette dei prodotti alcolici indichino il contenuto calorico e i grammi di alcol e avvertano sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e sul rischio dell’insorgenza di malattie del fegato e di tumori dovuti all’ingestione di etanolo.

Fonte: Stampa Imperia.

Quattro medaglie d’oro per la cantina Valtidone.
Quattro medaglie d’oro. E il risultato ottenuto dalla Cantina Valtidone al “Concorso Enologico Internazionale Città del Vino”. I riconoscimenti sono stati assegnati per il “50 Vendemmie Malvasia” nella versione fermo, il guttumio riserva “Bdlo Rosso’, lo spumante “Perlage Brut” e lo spumante “Blanc de Blancs Chardonnay Brut”. «Questi riconoscimenti – ha commentato il presidente della cantina piacentina, Gianpaolo Fornasari – attestano la qualità indiscussa dei nostri vini ma anche il grande valore che il nostro territorio sta conquistando a livello nazionale ed internazionale. II premio del “Concorso Enologico Internazionale delle Città del Vino” certifica, infatti, le eccellenze territoriali e, di conseguenza, i prodotti della nostra provincia e della Val Tidone.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Vino, blitz dell’anti frodi in 2 aziende dell’Oltrepo – Ispettori anti-frode in due aziende vinicole.
Vino, blitz dell’anti frodi in 2 aziende dell’Oltrepo Blitz degli Ispettori della repressione frodi e dei carabinieri forestali, ieri mattina in Oltrepo. Le perquisizioni, con acquisizioni di documenti, hanno riguardato le aziende “Nicelli Vini” di Stradella e “Lositoe Guarini” di Readavalle. Gli ispettori hanno notificato ai titolari un decreto di perquisizione con l’ipotesi di reato di frode in commercio. Ispettori anti-frode in due aziende vinicole Insieme ai carabinieri controlli e perquisizioni alla “Nicelli” e alla “Losito e Guarini”. Le società: «Nessuna anomalia». Blitz degli Ispettori della repressione frodi e dei carabinieri forestali, ieri mattina, in alcune aziende vinicole dell’Oltrepo.

Fonte: Provincia – Pavese.

Le avvertenze sal vino «Pericolo allarmismo, è controproducente».
Il dibattito. Giacomo Mojoli sulla nuova legge irlandese: «II rischio c’è, ma si può combattere con altri metodi Serve un’educazione sul valore dei nostri prodotti». «I nostri vitigni esprimono la tradizione e il rispetto dei luoghi e dei valori ambientali» o>, Nessun allarmismo, ma neppure alcuna strumentalizzazione politica, quanto piuttosto l’occasione per ribadire il valore della qualità perché i problemi dell’abuso di alcol esistono e non possono essere negati. È uno sguardo laterale, che prova ad affrontare le questioni oltre la banalità come abituato a fare – «do per scontato che il consumo moderato divino sia un pre requisito» – quello con cui Giacomo Mojoli, giornalista esperto di guide e del settore vinicolo da anni, guarda alla legge irlandese.

Fonte: Provincia di Lecco.

«L’alcol fa male alla salute» Vino, rivolta per le etichette – «L’alcol fa male alla salute» Vino, rivolta per le etichette.
Produttori in subbuglio dopo la decisione del governo irlandese L’Irlanda sceglie la via in qualche modo già imboccata peri pacchetti di chi fuma e impone per legge che sulle etichette degli alcolici siano riportati il contenuto calorico e i grammi di alcol presenti nel prodotto, oltre alle avvertenze sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza, piuttosto che quello di sviluppare malattie del fegato e tumori mortali. «Siamo allibiti – dice Danilo Drocco, presidente del Consorzio di tutela vini di Valtellina – perché il mondo del vino non sta andando nella direzione che paventano i legislatori irlandesi, Danilo Drocco ma piuttosto in quella opposta: stiamo riducendo notevolmente i volumi di consumo rivolgendolo sempre più alla qualità piuttosto che alla quantità Per questo il provvedimento suona anacronistico.

Fonte: Provincia Sondrio.

«Il problema esiste realmente Ma così si crea solo allarmismo».
L’analisi Per il giornalista Mojoil sarebbe meglio una campagna di educazione e di informazione Nessun allarmismo, ma neppure alcuna strumentalizzazione politica, quanto piuttosto l’occasione per ribadire il valore della qualità perché i problemi dell’abuso di alcol esistono e non possono essere negati. E’ uno sguardo laterale, che prova ad affrontare le questioni oltre la banalità come abituato a fare – «do per scontato che il consumo moderato di vino sia un pre requisito» – quello con cui Giacomo Mojoli, giornalista esperto di guide e del settore vinicolo da anni, guarda alla legge irlandese. Quella che impone l’inserimento sulle etichette delle bottiglie di alcol e superalcolici delle avvertenze sanitarie, sulla scia di quanto fatto, ad esempio, con i pacchetti di sigarette.

Fonte: Provincia Sondrio.

Cantine aperte: eccellenze in vetrina.
Sabato e domenica 3lesima edizione della manifestazione che coinvolge 40 aziende solo della provincia di Ancona. «Ogni anno 50-60mila visitatori: uniamo qualità del vino e dell’accoglienza» II motto è ‘vedi cosa bevi’. O come alternativa ‘conosci cosa bevi’. E’ il concetto chiave di ‘Cantine Aperte’, manifestazione dedicata al mondo del vino che offre ai visitatori l’opportunità di scoprire e degustare i prodotti delle migliori cantine italiane. Sabato e domenica (ore 10-18) anche nelle Marche si potrà fare un ‘viaggio enologico’ nel territorio che va dai colli pesaresi all’Ascolano, passando per luoghi ormai diventati sinonimo di vino come Serrapetrona e Matelica. Cuore di questo territorio può essere considerato proprio quello della centrale provincia anconetana, con i suoi due ‘gioielli’, il Verdicchio e il Rosso Conero, e il sempre più apprezzato Lacrima di Morro d’Alba.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

L’attesa Città del vino Presto il verdetto finale.
La Regione sostiene il progetto di candidatura per il 2024 L’attesa Città del vino Presto il verdetto finale • Sono tre i territori dell’Alessandrino in attesa. Si tratta di Casalese, Acquese e Ovadese unite nel progetto avviato due anni fa sotto il marchio di “Gran Monferrato”. Nei giorni scorsi si è riunita la commissione chiamata a valutare le candidature a “Città Europea del vino” per 112024. Il progetto presenta coinvolge anche Alto Piemonte (Ghemme e Gattinara) un modo per offrire un fascio di luce a una porzione della nostra regione meno conosciuta, relegata nel cono d’ombra di Langhe e Roero ma meritevole di una ribalta per le sue bellezze e i suoi prodotti d’eccellenza. Lavoro complesso Il dossier di candidatura è stato presentato di recente a Verona, nell’ambito di Vinitaly 2023 e di una successiva visita del comitato di candidatura al Palazzo della Regione.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Il Wine Festival diventa appuntamento annuale “Sarà vetrina del vino”.
L ha annunciato il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato al termine dell’evento che lo scorso week end ha portato al Castello di Costigliole una trentina di aziende e più di cento etichette rappresentative delle 13 Docg tutelate. Dalla Barbera in tutte le sue sfumature al Piemonte Moscato, dall’Albugnano al Ruché. I banchi d’assaggio e le masterclass hanno attirato la presenza di un pubblico variegato per età e approccio al vino. Le condizioni meteo hanno condizionato l’affluenza ma non hanno azzerato la presenza di visitatori da diverse aree del NordOvest. Dal Festival è partito l’abbraccio affettuoso alle aree colpite dall’alluvione in Emilia – Romagna, un’iniziativa di solidarietà si concretizzerà nelle prossime ore: «Devolveremo una somma a favore delle famiglie colpite dall’emergenza in corso», ha annunciato Filippo Mobrici, presidente del Consorzio.

Fonte: Stampa Asti.

Cantine e turismo – Cantine da luoghi di produzione a mete turistiche.
Sicilia tra le regioni che hanno visto crescere di più l’offerta enoturistica. L’ultima domenica di maggio torna la manifestazione “Cantine aperte”: ecco gli appuntamenti da non perdere Stefania Busà: “Rispondiamo a una domanda sempre più crescente ed eterogenea” Maggio per i winelover italiani è sinonimo di Cantine Aperte, l’evento ideato e promosso dal Movimento del Turismo del Vino nell’ultima domenica del mese che è giunto alla sua trentesima edizione: la più longeva manifestazione dell’enoturismo richiama migliaia di visitatori, riempiendo le cantine di tutta Italia in un clima di festa, convivialità e amore per la civiltà della vite e del vino. In questi 30 anni le cantine si sono trasformate da meri luoghi di produzione in mete ben individuate da enoturisti e winelovers, offrendo loro servizi ed accoglienza pensati su misura.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Il vino è nocivo». Bufera sulla legge – La legge irlandese contro l’alcol. «Un provvedimento che minaccia tradizioni e cultura legate al vino».
Varato l’obbligo di mettere sull’etichetta di ogni bottiglia avvertimenti sui pericoli del consumo La produttrice Emanuela Tamburini: «Si sta lanciando un messaggio completamente sbagliato». Gli ‘health warnings’ in etichetta per gli alcolici saranno obbligatori in Irlanda dal maggio 2026. Tre anni è il tempo dato alle aziende per mettersi in regola dalla legge firmata lunedì scorso dal ministro della salute. Legge che obbliga a esporre su ogni bevanda alcolica venduta nella Repubblica irlandese un’etichetta, appunto, dove è scritto che l’alcol può provocare danni al fegato e tumori mortali. Le proteste arrivate dai paesi europei produttori di vino, evidentemente, non sono state sufficienti a evitare che la legge irlandese creasse un rischioso precedente.

Fonte: Nazione Empoli.

Gli appuntamenti Due giorni di iniziative per un prodotto emblema del territorio.
Vino, musica, aperitivi al tramonto sui vigneti, passeggiate tra i filari, wine trekking, incontri d’arte. E tante degustazioni suggestive e uniche oltre a pranzi in cantina con il produttore. Sono le proposte del ricco cartellone di eventi che fanno da filo conduttore in Toscana a Cantine Aperte (27 e 28 maggio) che quest’anno celebra i trent’anni dalla nascita di un modello che ha cambiato il modo di percepire e vivere il vino da un lato e di accogliere e raccontare le cantine dall’altro. Un fil rouge che darà vita a una festa per questo traguardo. Un modo per valorizzare il turismo nei distretti viticoli per un business che vale oltre 2,5 miliardi di euro. Nell’Empolese Valdelsa hanno aderito all’iniziativa l’Agricola Tamburini di Gambassi Terme (27 maggio), l’azienda Davinum di Castelfiorentino (27 e 28 maggio), la fattoria di Piazzano di Empoli (27 e 28maggio), la Fattoria La Leccia di Montespertoli (27 e 28 maggio), la tenuta di Castelfalfi a Montaione (27 e 28 maggio) e la tenuta Sticciano a Certaldo (27 e 28 maggio).

Fonte: Nazione Empoli.

«L’etichetta voluta dall’Irlanda frutto di un approccio ideologico».
Fugatti: «Stiamo con chi produce con serietà» «L’etichetta voluta dall’Irlanda frutto di un approccio ideologico». L’entrata in vigore della legge sulle etichette allarmistiche del vino in Irlanda è un precedente pericoloso che mette a rischio il record nelle esportazioni di vino italiano di 7,9 miliardi realizzati lo scorso anno. Secondo il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi «si tratta di una norma distorsiva del commercio che è il risultato di un approccio ideologico nei confronti di un alimento come il vino che fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea e conta diecimila anni di storia». Una decisione che Coldiretti auspica possa essere ridiscussa nel comitato barriere tecniche il 21 giugno dove verranno presentate ufficialmente le obiezioni già anticipate da diversi Paesi a partire dagli Usa, che sono il principale consumatore di vino.

Fonte: Adige.

Cantine aperte compie 30 anni.
II 27 e 28 maggio Si potranno visitare le aziende e degustare i vini. Vino, musica, aperitivi al tramonto sui vigneti, passeggiate tra i filari, wine trakking, incontri d’arte. Ma anche degustazioni suggestive e uniche oltre a pranzi in cantina con il produttore. Sono alcune proposte del ricco cartellone di eventi che fanno da filo conduttore in tutta la Toscana a Cantine aperte (dal 27 al 28 maggio), che quest’anno celebra i trenta anni dalla nascita di un modello che ha cambiato il modo di percepire e vivere il vino da un lato e di accogliere e raccontare le cantine dall’altro. Un fil rouge che da Montalcino a Prato, da Montepulciano a Lucca, dalla Maremma al Chianti Classico fino alla costa livornese darà vita a una vera e propria festa per questo traguardo. Nessuna zona della Toscana esclusa per l’iniziativa del Movimento Turismo del Vino Toscana.

Fonte: Corriere dell’Umbria.

Ecco Cantine Aperte, fine settimana da bere.
Concerti, mostre e tour in elicottero: sabato e domenica oltre 52 produttori apriranno le porte per il grande evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino. Tutto il programma tra degustazioni, cibo, visite guidate e divertimento Ecco Cantine A fine settimana L’EVENTO weekend torna l’appuntamento con Cantine Aperte, i più noto tra gite appuntamenti dedicati al buon bere che vedrà coinvolte oltre 52 cantine di questo *Umbria con un ricchissimo programma di proposte. Per 1’edlzione numero 31 dell’evento targato Movimento Turismo del Vino. sabato e domenica le parole chiave saranno sostenibilità. salute, sicurezza e soli da varietà. Tra gli appuntamenti più stuzzicanti c e sicuramente la tradizionale “Cenn con il Vignaiola”. che verrà organizzata nella serata di sabato da Antonelli e Le Cimate (Mantefalco), Bar da ssarri ; Collazzone). Blasi (Umbertide). Briziarelli e La Fonte (Bevagna)..

Fonte: Messaggero Umbria.

Ritorna in Valle “Cantine aperte” ma partecipano solo 8 aziende.
«Cantine aperte» riparte anche in Valle d’Aosta. Lo fa in appena otto aziende, lo fa dopo l’assenza dello scorso anno per la mancanza di un organizzatore – il Consorzio Vini Valle d’Aosta non può organizzare eventi di questo tipo dopo la trasformazione dalla Vival – e dopo il Covid-19. L’appuntamento è domenica su iniziativa del Movimento turismo del vino Valle d’Aosta. A Donnas apriranno la cooperativa Caves de Donnas e l’azienda Pianta Grossa di Luciano Zoppo Ronzero, che ospiterà lo street food curato da Le Vélo; a Pont-Saint-Martin la novità di quest’anno è Château Vieux dei cugini Marco Scavarda e Sara Manganone; ad Arnad partecipano l’azienda vitivinicola di Dino Bonin e la cooperativa La Kiuva. Ad Aosta apriranno l’Institut Agricole Régional e la Maison DeD, che ospiterà l’azienda di formaggi La Chèvre Heureuse di Saint-Marcel e lo Jambon alla brace di Saint-Oyen.

Fonte: Stampa Aosta.

Etichette anti-alcol dell’Irlanda Verona teme l’effetto domino.
VINO «Nuoce alla salute» è legge prima del pronunciamento Wto del 21 giugno. Levata di scudi dei produttori scaligeri Etichette anti-alcol dell’Irlanda Verona teme l’effetto domino L’export qui è solo di 36 milioni ma altri Paesi del Nord Ue potrebbero seguire Dublino. Castelletti (Uiv): «È un pericoloso precedente». La decisione irlandese di procedere sugli health warning, con la conversione in legge della bozza di provvedimento, senza neppure attendere la discussione in programma al prossimo comitato sulle barriere tecniche del Wto, il 21 giugno, coglie di sorpresa i produttori tricolore, veneti e veronesi, che protestano. L’Irlanda sarà infatti il primo Paese al mondo ad avere una legge che impone di scrivere sulle bottiglie frasi come «bere alcol causa malattie del fegato» e di indicare calorie e contenuto di alcol in grammi. Dublino ignora in questo modo la sfilza di reclami ufficiali presentati appena la settimana scorsa dalle principali associazioni di categoria europee e nazionali.

Fonte: Arena.

I vini e la cultura Itinerari estivi tutti da scoprire.
Chiese, pievi, ville, grotte e mulini da visitare abbinati a cantine locali •• Per conoscere i siti storici della Valpolicella insieme a una guida e degustare i vini di alcune cantine in abbinata a pievi e chiesoline, forti, ville, grotte preistoriche o mulini. La Strada del vino Valpolicella lancia «Un calice di storia», rassegna culturale ed enogastronomica in programma da maggio a settembre in Valpolicella e nelle valli vicine che pure fanno parte della denominazione vinicola. Fino al 24 settembre, sono stati programmati 19 appuntamenti per andare alla scoperta di vini veronesi e luoghi intrisi di passato, storie e tradizioni, alcuni dei quali solitamente chiusi al pubblico.

Fonte: Arena.

Sette piccoli vignaioli fanno rinascere il Piera Dolza.
Ci sono voluti dieci anni per salvare il Torchiato di Fregona dall’estinzione Sette piccoli vignaioli fanno rinascere il Piera Dolza. Piera Dolza in dialetto veneto significa pietra dolce, perché facile da lavorare. Veniva estratta dalle vicine Grotte del Caglieron e impiegata nei secoli scorsi per gli stipiti delle porte dei palazzi di Venezia. Con questa pietra si era anche modellato il basamento atto a sostenere lo storico torchio posizionato in una delle piazze di Fregona dove tutti potevano recarsi per la torchiatura delle uve, cerimonia che a memoria d’uomo cadeva nella settimana di Pasqua, come avviene ancora oggi. «Piera Dolza Torchiato di Fregona» è invece il nome di una etichetta che, dieci anni fa, ha unito gli sforzi di sette piccoli vignaioli in una cooperativa.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Rosso: vini, agriturismo e un elogio per la Meloni.
Pronti sui colli di Marostica la nuovissima cantina e il locale di Diesel Farm Rosso: vini, agriturismo e un elogio per la Meloni «Non l’ho votata ma è intelligente e sta facendo bene. All’Italia serve continuità di governo». L’azienda è stata premiata per la sostenibilità Materiali riciclati da una vecchia stalla E una holding con eccellenze del settore. «La politica in Italia è molto strana, non crea mai condivisione e aggregazione. E presto per dare un giudizio sul governo, non sulla Meloni: io non ho votato per lei, e gliel’ho anche detto, ma la ammiro perché mi sembra una persona intelligente. Se si accorge che qualcosa non va bene, fa marcia indietro. E ci mette sempre la faccia. Quindi la promuovo. Io favorevole al presidenzialismo? No, favorevole alle persone brave e serie ai posti di comando.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Torna Cantine Aperte nelle Marche, è la 31/a edizione.
Al via il 27 e 28 maggio prossimi la 31/a edizione di Cantine Aperte delle Marche, a cui partecipano quest’anno 75 aziende vitivinicole sulle 84 iscritte al Movimento Turismo del Vino che organizza la manifestazione. “Sarà non solo una festa in cui condividere con gli amici e la famiglia la gioia del bere e la bellezza delle nostre colline – ha dichiarato oggi la presidente Marche del Movimento Turismo del Vino Serenella Moroder, illustrando l’iniziativa nella sua azienda a Montacuto di Ancona -, ma anche un’occasione per imparare a conoscere le sfumature del vino, le tecniche di vinificazione e le differenze tra i vitigni”. Le aziende saranno aperte dalle 10 alle 18.

Fonte: ANSA.

Ornellaia, una 2020 di Proporzione. «Il futuro? Lo stile non cambia, la strada è tracciata».
Se Bolgheri è diventata famosa nel mondo del vino, parte del merito è certamente anche di Ornellaia. E sul futuro non ci sono dubbi: si proseguirà sempre sulla stessa strada di eccellenza tracciata da Axel Heinz, direttore per 17 anni di Ornellaia e Masseto, che ha lasciato l’azienda proprio nei mesi scorsi per intraprendere altre esperienze lavorative. L’incontro con Olga Fusari, enologa della tenuta, ci permette di poter entrare con il doveroso rispetto, quasi in punta di piedi, nel mondo di Ornellaia. «Ornellaia nasce a Bolgheri nel 1981, con i vigneti che sono stati impiantati a partire da 82, primo corpo vitato circa 45 ettari, che poi sono stati ampliati nel tempo con altri terreni. Le varietà scelte fin da subito sono state Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot».

Fonte: Identità Golose.

Le vigne anche in bus (p)Assaggio in cantina Mappa con linee e orari.
Andare alla scoperta delle cantine vitivinicole in bus: con (p)Assaggio in Cantina, Autolinee Toscane punta ad incentivare l’uso dell’autobus quale mezzo di trasporto per raggiungere le cantine del Movimento Turismo del Vino della Toscana, suggerendo linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti. Si va da Bolgheri alla Maremma, passando per le Docg storiche come San Gimignano, Montepulciano, Montalcino e il Chianti. Sono 36 le cantine coinvolte: Autolinee ha condotto un censimento delle strutture con fermate bus vicine e segnala la rete all’interno di una mappa scaricabile su at-bus.itpassaggioincantina o tramite App..

Fonte: La Nazione.

Contrordine: il vino fa bene alla salute. Lo dice una ricerca americana.
Mentre l’Europa rischia di affossare uno dei suoi prodotti di punta insieme alla Dieta Mediterranea, gli Stati Uniti ne scoprono le proprietà benefiche. Arriva da Oltreoceano la ricerca secondo cui non solo il vino non farebbe male alla salute, ma addirittura ridurrebbe la mortalità del 4%. Il tutto messo nero su bianco sulla rivista americana Bmc Medical Education che ha pubblicato la ricerca “Change in habitual intakes of flavonoid-rich foods and mortality in US males and females” con contributi di scienziati internazionali come Walter Willett, epidemiologo della Harvard School of Public Health di Boston. La ricerca prende in esame un campione di 55.786 donne e 29.800 uomini di mezza età e senza malattie croniche, valutando le associazioni tra i cambiamenti nell’assunzione di alimenti molto ricchi di flavonoidi (una classe di polifenoli con effetti positivi per la salute) e mortalità.

Fonte: Gambero Rosso.

Gran Monferrato e Alto Piemonte sono “Territorio europeo del vino 2024”.
Dopo anni di lavoro per realizzare il dossier, da Bruxelles arriva l’ambito riconoscimento al territorio piemontese. L’assessore regionale Vittoria Poggio: “Siamo entrati nel gotha della Rete europea del vino”. Il territorio europeo del vino 2024 è in Piemonte. Dopo anni di lavoro per un dossier – ideato dal Comitato promotore – che presentasse il Gran Monferrato e l’Alto Piemonte come luoghi ideali per parlare di viticoltura (e di tutto ciò che gira attorno), è arrivato il riconoscimento. Che permette a tante città, su più province, di festeggiare: sono infatti coinvolte Acqui Terme, Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Brusnengo, Casale Monferrato, Fara Novarese, Gattinara, Ghemme, Maggiora, Mezzomerico, Ovada, Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Vigliano Biellese e Villa del Bosco.

Fonte: La Repubblica.

È la Toscana la regione italiana del vino più premiata del mondo.
Le etichette toscane che non ti aspetti sul podio del Concours Mondial de Bruxelles 2023: da Montecucco alle Terre di Pisa, 80 le medaglie conquistate. A seguire tra le italiane Sicilia e Piemonte, di cui spicca il Monferrato. Rivelazioni internazionali il Kazakistan e l’Albania. Dal Valdarno a Montecucco, da Cortona alla piccola Montecarlo, da Suvereto fino ai Colli Senesi e alle Terre di Pisa. Oltre ai classici Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Chianti Classico, Chianti Docg. È la Toscana, nelle mille sfaccettature dei suoi terroir, la regina del vino internazionale. È risultata la regione vinicola più rappresentata (228 vini) e soprattutto la più premiata d’Italia con 80 medaglie al Concours Mondial de Bruxelles, presieduto da Baudouin Havaux e diretto da Thomas Costenoble, la cui trentesima edizione si è conclusa nei giorni scorsi a Parenzo, in Croazia. Dal 12 al 14 maggio il concorso più prestigioso al mondo ha riunito esperti dell’intero settore vinicolo internazionale per degustare 7.500 vini provenienti da 50 paesi del mondo intero.

Fonte: La Repubblica.

Etichettatura vino, FdI all’attacco: “Boicottiamo i prodotti irlandesi”.
“Quello che è successo in Irlanda se non fosse tragico sarebbe comico, perché non è assolutamente possibile. In altri Paesi per cose molto minori ci sarebbe stato un boicottaggio dei consumatori sui prodotti irlandesi”. A dirlo senza mezze parole, nel corso dell’evento “Health warnings: la filiera del vino sotto attacco” che si è tenuto oggi presso Palazzo Theodoli-Bianchelli, è il deputato meloniano Andrea Di Giuseppe, promotore di questa iniziativa insieme al senatore leghista Gian Marco Centinaio. Secondo Di Giuseppe, quello di Dublino è un approccio inaccettabile “assolutamente non scientifico”. Si tratta “di concorrenza sleale da parte dell’Irlanda, con il silenzio assenso dell’Europa”. Il vino “rappresenta la nostra italianità nel mondo”, aggiunge il deputato di FdI eletto all’estero che condanna la demonizzazione di questo prodotto e avverte: “Per iniziative meno invasive intere filiere estere sono state spazzate via”. Anche secondo il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, responsabile dipartimento Agricoltura e Turismo della Lega, “quello che l’Irlanda sta realizzando, con la complicità silenziosa della Commissione Europea è un attacco commerciale vero e proprio, mascherato dal nobile intento di tutelare la salute”. Una misura che “non tiene conto né del grado alcolico dei prodotti (il vino non può essere paragonato ai superalcolici consumati maggiormente in Nord Europa), né delle quantità assunte”, spiega Centinaio che invita le Istituzioni italiane “senza distinzione di colore politico” a restare compatte e a trovare “validi alleati in altri Paesi europei” per “impedire che si apra uno spiraglio, che possa portare poi l’intera Europa ad adottare provvedimenti simili”.

Fonte: Il Giornale.

Cotarella, dire che il vino fa male è un precedente dannoso.
“È un precedente estremamente dannoso per l’intero comparto e soprattutto si rischia di affermare un falso nel dire che il vino fa male alla salute. Studi scientifici affermano il contrario se consumato con moderazione”: così, all’ANSA, il presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella, ha commentato la conversione in legge del regolamento che prevede, in Irlanda, l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. “Adesso – ha aggiunto – non possiamo far altro che confidare nell’azione del nostro governo per tentare di contrastare questa decisione”. “Il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, che si è mostrato sempre particolarmente sensibile al tema e vicino alle nostre ragioni, spero che assieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani – afferma Cotarella -, possa far sentire la voce dell’Italia e dell’intero mondo del vino a Bruxelles.

Fonte: ANSA.

STAMPA ESTERA

Nace un nuevo vino de la mano de Chivite.
Las variedades chardonnay y garnacha blanca dan vida a un nuevo vino que Chivite lanza al mercado en su primera añada y con una producción limitada. Acogido a la Indicación Geográfica Protegida 3 Riberas, este vino nace para complementar la gama de la familia Chivite Las Fincas. En nariz tiene gran intensidad aromática, con notas de frita a hueso y fruta tropical. En boca resulta intenso y equilibrado.

Fonte: Expansión.

Drink like us to enjoy dolce vita, Italians tell Irish in wine label row.
It is not what you drink that will kill you but how much you get through in an evening, Italy has told Ireland after declaring war on Dublin’s plan to put health warnings on bottles of wine. Rome reacted furiously to legislation announced this week requiring all wine and spirits sold in Ireland from 2026 to carry a warning that alcohol consumption risks liver disease, fatal cancer and danger to foetuses. After trying and failing to get the European Commission to block the law, Italy has teamed up with France. Spain and Portugal — the countries that produce almost half the world’s wine to stop it. ‘We consider Irelands action incorrect because it is one thing to inform and invite moderation, which we believe is right; it is another thing to say that a product, no matter how much you take, is bad for you,” Francesco Lollobrigida, the Italian agriculture minister, said. In January Lollobrigida said he planned to give his Irish counterpart a bottle of Italian wine “so that he can see that we have no intention of harming his health”. Ireland, the first country to ban smoking in workplaces, restaurants and bars, in 2004, claims its new law will put pressure on other European countries to follow suit. “i welcome that we are the first country in the world to take this step and introduce comprehensive health labelling of alcohol products, Stephen Donnelly, the Irish health minister, said. “1 look forward to other countries following our example.” Italy claims forcing wine producers to create labels for Ireland infringes European single market rules. It will complain to the World Trade Organisation at a June 21 meeting. Ettore Prandini, the head of the Italian agricultural lobby group Coldiretti, said Italy and its Mediterranean neighbours needed to convince northern Europeans that drinking wine in moderation, with meals, was a health boost, unlike knocking back spirits.

Fonte: Times.

For a Wine Critic, Experience Ages Well.
Eric Asimov explains how a diversity of wines has transformed the industry he covers. Boxed wine. Nonalcoholic wine. Even weed wine. Wine isn’t exactly what it used to be. Perhaps no one knows that better than Eric Asimov, the wine critic for The New York Times. In his 25 years of swirling, sniffing, sipping and writing about wine, Mr. Asimov has seen trends come and go, from the polarizing rise of natural wines to the fervor for rosé all day. “There are so many more different types of wine available today than there were 20 or 30 years ago,” he said in an interview. “I find myself constantly exploring, trying new things and learning how much I don’t know every day.” He says he finds stories simply by talking to people, visiting places, and of course, tasting new things. When reporting an article, Mr. Asimov will sample 15 to 20 wines. Surprisingly, he doesn’t have a favorite — he enjoys whatever pairs best with his meal. “People should never trust wine or restaurant critics who complain about how hard their job is,” he said. Mr. Asimov shared his thoughts on the expanding wine scene and the most common feedback he hears from readers. This interview has been edited. You have been the wine critic for The Times for about 20 years and wrote about food and wine before then. How has your coverage changed in that time? My coverage of wine reflects the wine culture of the United States in many ways — and of the world. That culture has evolved significantly. I started writing about wine in 1999. In the United States, there was a dominant critical line that favored powerful, fruity, ultra-ripe wines. Critics were not very tolerant of anyone who didn’t go along with that. From the 1990s to around 2010, there was also great concern around the world that wine was becoming homogenized; that there was less growth of individual expressions of wine and that much of the culture around wine would disappear. In fact, the opposite happened over that time in the United States. The wine scene has become more diverse. And around the world, as it turns out, people have an appetite for diversity rather than just a few dominant types of wine. I’m curious what your inbox looks like. Do you receive pitches from winemakers every day asking you to sample wines? Yes, I get pitches to sample wines, to speak to sommeliers, to go to restaurants. These emails are from all over the world.

Fonte: New York Times.

Weed Wine’s Clandestine Allure.
His recipe was to add a pound of marijuana to a 228-liter barrel. Makers have fans but find edibles are a growing threat. THE PALE RUBY WINE emerged from the bottle with a tinge of orange. It smelled lightly smoky, not as fruity as a grenache ordinarily might but unusually herbal. The aroma would have been right at home at rock concerts and college dorms of a certain era. On the palate, it was beautifully balanced with a lingering aftertaste. It was delicious. It was also illegal. The producer of this wine was pouring tastes to a few dozen colleagues and friends, along with a wine writer, in a cool, humid barrel room in a Santa Barbara winery. The crowd, jostling for access, seemed to love the wine. I know I did. That experience, nearly 20 years ago, was my first encounter with weed wine. The memory has lingered like the fragrant haze after a party full of stoners. Since that first taste, I’ve had the pleasure of trying wines infused with marijuana a half-dozen times or more, on the West Coast, on the East Coast and in France. It hasn’t been common, but occasionally, when the spirit strikes, a winemaker will break out a bottle of homemade wine to pour for friends. For decades, winemakers with a taste for marijuana have surreptitiously made weed wine, in which cannabis is added to grapes as they ferment, extracting the active components (along with flavors and aromas) to achieve a doubly intoxicating beverage. The process is a bit like adding marijuana to brownies — an early form of what now are called edibles — with the enhancement of wine, all in one serving. Cannabis is legal for recreational use in 22 states, two territories and Washington, D.C. Cannabis for medical use is permitted in 38 states. It can be sold as chocolates and gummy candies, in nonalcoholic beverages and in creams and rubs. Fine chefs prepare cannabis cuisine. Yet the addition of cannabis to any commercially available alcoholic beverage is strictly prohibited. The main reason is that cannabis is still illegal federally. Because the federal government licenses alcoholic products and wineries, commercial production of weed wine cannot be licensed by the states. Even states that have legalized marijuana prohibit the blending of two intoxicants, like alcohol and cannabis. Stores that are li *** censed to sell alcohol are prohibited from selling cannabis, and vice versa. While cannabis-infused wines or beers are sold commercially, it’s in name only. These beverages are made with drinks that have been dealcoholized.

Fonte: New York Times Food.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 23 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Vino, in Irlanda è legge l’etichetta sanitaria.
È legge in Irlanda l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Lo annuncia Il governo di Dublino. Bottiglie di vino e altri alcolici.

Fonte: Corriere della Sera.

Sul vino etichetta dei pericoli ma l’Italia promette battaglia – «Il vino non nuoce alla salute».
L’assessore regionale Pentassuglia: «Norma di distrazione di massa». Bottiglie di vino, di fatto, equiparate a superalcolici e sigarette: l’Italia si prepara al contrattacco. I produttori pugliesi ritengono «ingiustificata e sproporzionata» la misura irlandese. «Il primo problema è che non c’è nessuna distinzione tra abuso di alcol e consumo moderato di vino esordisce Massimiliano Apollonio, presidente del Movimento Turismo del Vino in Puglia e produttore dell’omonima cantina – la legge interna d’Irlanda, poi, è incompatibile con le norme generali sull’etichettatura dell’Unione Europea, in vigore in tantissimi Paesi. La Commissione Europea dovrà prendere posizione, perché la situazione è davvero incredibile.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

«L’alcol causa tumori», via libera dell’Irlanda alle avvertenza sulle bottiglie. Ed è scontro.
Italia, Francia, Spagna e produttori sulle barricate contro la nuova legge l’alcol causa tumori», via libera dell’Irlanda alle avvertenza sulle bottiglie. Ed è scontro L’Irlanda ha approvato la legge che richiede l’etichettatura delle bottiglie di alcolici, compreso il vino, con avvertenze sanitarie. Questo è il primo caso in Europa. Le etichette dovranno indicare le calorie e i grammi di alcol nel prodotto, nonché avvertenze sui rischi del consumo di alcol durante la gravidanza e sulle malattie del fegato e i tumori correlati. «Il consumo di alcol provoca malattie del fegato» e «alcol e tumori mortali sono direttamente collegati» sono alcune delle frasi che le etichette degli alcolici dovranno riportare. II provvedimento ha suscitato critiche da parte di diversi Stati membri dell’Ue, compresa l’Italia (e, soprattutto Francia e Spagna), e da parte dei produttori di bevande alcoliche, che la considerano una barriera commerciale ingiustificata.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

La fatwa irlandese sul vino è legge: scontro nell’Ue.
Ira di Italia, Francia e Spagna. Tafani: «Danni alla concorrenza» Andrea Cuomo • Niente vino, siamo irlandesi. Dublino fa sul serio. Ieri il ministro della Salute Stephen Donnelly ha annunciato la conversione in legge del controverso regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie come avviene sui pacchetti di sigarette. «Ho firmato le norme affinché le etichette contengano informazioni sul contenuto calorico, sui grammi di alcol e sui rischi di malattie epatiche e cancro», twitta Donnelly. La legge entrerà in vigore tra tre anni esatti, 1122 maggio 2026, dopo un periodo di transizione.

Fonte: Giornale.

Rischi dell’alcol, l’Italia: no alla legge irlandese.
DUBLINO VA AVANTI sull’etichetta nazionale sui rischi sanitari delle bevande alcoliche, in primo luogo il vino, e dall’Italia si leva un coro di proteste. L’Irlanda è il primo Paese al mondo a varare una legge che impone di scrivere sulle bottiglie di vino, birra, sidro e distillati frasi come “bere alcol causa malattie del fegato’, calorie e contenuto di alcol in grammi. L’Eire ha ignorato, almeno apparentemente, la posizione di 13 Stati, Italia inclusa, che nel corso di una consultazione europea hanno suggerito azioni contro l’abuso di alcol meno impattanti per il mercato interno Ue.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

In vino veritas – Trebbiano spoletino, il ritorno di un grande bianco.
Torno da Marco Caprai per prendere atto di una sua felice conversione. Molti produttori di Montefalco – da Antonello a Lungarotti, da Perticaia a Fongoli – si sono giustamente dati a produrre grandi bottiglie da Trebbiano Spoletino. E nella vastissima famiglia delle uve trebulane un’ottima eccezione. Autoctono probabilmente di Trevi questo grappolo colore dell’oro, carnoso, che ingentilisce il paesaggio agricolo della valle umbra rischiava di scomparire. Saggiamente è stato recuperato – se ne contano un paio di centinaia di ettari tra Montefalco e Spoleto – e ora molti lo fanno in purezza con esiti di notevole caratura.

Fonte: La Verita’.

Europa ubriaca: scomunicati vino e alcolici – A Bruxelles sono ubriachi L’Europa scomunica vini e alcolici.
Sì all’etichetta “causa tumori” Europa ubriaca: scomunicati vino e alcolici. L’etichetta irlandese per il vino, con gli allarmi legati ai pericoli per la salute – a prescindere dai quantitativi A Bruxelles sono ubriachi L’Europa scomunica vini e alcolici L’Irlanda dà il via all’etichettatura con su scritto “Provoca tumori”. E ora la Commissione Ue potrebbe imporla a tutti assunti – è legge. Il ministro della Salute irlandese Stephen Donnelly ha convertito in legge il decreto che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. La normativa introdotta comporta che le etichette di birra, vino e liquori, indichino obbligatoriamente il contenuto calorico e i grammi di alcol nel prodotto. Ma soprattutto trasmettano quel che nel gergo del settore viene definito «alert» sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e su quello di sviluppare malattie del fegato e tumori mortali con il consumo di alcol. Questo a prescindere dai quantitativi assunti.

Fonte: Libero Quotidiano.

Brindo al fiasco di questa follia.
L’Unione Europea ha autorizzato l’Irlanda, Paese membro, a varare la legge che impone etichette sui vini che mettano in guardia i consumatori dai suoi effetti dannosi sulla salute. La cosa lascia perplessi perché, a differenza del fumo, non è il vino in sé a essere dannoso – anzi molti studi indipendenti ne certificano effetti benefici – bensì il suo abuso. Ubriacarsi fa male, questo è pacifico, ma insinuare il dubbio che anche una modesta quantità di vino sia velenosa per il corpo umano è una teoria che non ha alcun riscontro scientifico. Che l’Irlanda si muova in questa direzione non stupisce, in tutta l’isola, per via del clima avverso, ci sono solo dieci vigneti e la produzione non supera le cinquemila bottiglie l’anno.

Fonte: Libero Quotidiano.
In vino veritas.
Il Vermentino dai riflessi luminosi Con il supporto di moglie e figli Mario Pala produce un’ampia gamma di vini, provenienti tutti da varietà locali allevate in differenti zone nei comuni di Ussana e Serdiana, favorevolmente esposte nell’area sud dell’isola. Con grande passione si curano i blasonati Vermentino e Cannonau, oltre alle altre varietà locali, di cui resistono rari esemplari quasi secolari, anche a piede franco, che contribuiscono a produzioni di costante livello qualitativo, nell’interpretazione della biodiversità delle varie. Un Brunello con sottofondo balsamico La zona particolarmente ventilata a 500 metri di quota ha ispirato il nome dell’azienda della famiglia Fanti.

Fonte: Messaggero.

L’Irlanda attacca (via sanitaria) il vino.
A rischio il record nell’export del Made in Italy di 7,9 miliardi ROMA Il Governo prepara la controffensiva dopo la notizia che l’etichetta con gli alert sanitari sugli alcolici – e quindi anche sul vino – è stata convertita in legge in Irlanda Una etichetta obbligatoria dal 2026 che prevede avvertenze sul consumo di alcol in generale tra le quali il richiamo al rischio di malattie del fegato e tumori. «Lavoreremo insieme al collega Tajani, con il quale ci stiamo confrontando proprio in queste ore, per capire, anche insieme alle altre nazioni europee, come Francia e Spagna, ma non solo, che hanno sottoscritto con noi un documento di forte critica all’azione irlandese, per contrastare questa scelta dell’Irlanda-anche in nome della difesa di un mercato europeo che sia rispettoso di prodotti di ogni nazione», spiega il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Fonte: Metro.

Gianolli aprirà un business wine club a Milano.
Dalla Valpantena al centro di Milano. Massimo Gianolli, numero uno di General finance ma anche della Collina dei Ciliegi (azienda agricola che produce Amarone dal 2005), è pronto a trasferire un po’ di quel mondo agreste del veronese nel cuore di Milano, ossia in Piazza Duomo, dando vita a un business club che si chiamerà «Duomo 18». II progetto dovrebbe vedere la luce il prossimo ottobre e tra i soci-investitori figura anche Stefano Martinalli (AutoTorino). Il modello prevede accordi tra il club e alcune aziende selezionate (da studi di professionisti a banche fino a società di advisory) che compreranno quantità limitate di tessere. L’idea è arrivare al massimo a 100 tesserati, quindi un numero ridotto ed esclusivo.

Fonte: Mf.

Vino, è legge l’etichetta sanitaria irlandese.
II ministro irlandese della Salute Stephen Donnelly ha convertito in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Ne dà annuncio lo stesso Ministero. La legge si applicherà dopo un periodo di transizione di tre anni, dal 22 maggio 2026. «Lavoreremo insieme al collega Tajani, con il quale ci stiamo confrontando in queste ore, per capire come agire per contrastare la scelta dell’Irlanda», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Fonte: Sole 24 Ore.

Fondazione Italiana Sommelier. Approfondimento sui vini della cantina Castel De Paolis.
Domani l’azienda Castel De Paolis organizza una degustazione nella sede della Fondazione Italiana Sommelier in via Alberto Cadlolo 101 a Roma. Ci sarà anche una verticale di Donna Adriana, secondo vino bianco in Italia.

Fonte: Tempo.
Dal 9 al 18 giugno. Al Parco di Tor di Quinto si fa festa con Vinòforum.
Dal9 al 18 giugno al Parco Tor di Quinto di Roma via alla nuova edizione di Vinòforum. Dieci giorni di degustazioni, Pizza d’Autore, Temporary Restaurant e Mixology. Ci sarà anche la «Roma Food Experience», spazio dedicato alle attività produttive nell’ambito della ristorazione romana.
Fonte: Tempo.
Castellina in Chianti. Dal 26 al 28 maggio un week end di degustazioni.
Il 26, 27 e 28 maggio sarà un wine week end da non perdere per gli amanti del Chianti Classico. Torna la «Pentecoste a Castellina» appuntamento attesissimo, organizzato dall’Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti. In programma cene e banchi di degustazione.
Fonte: Tempo.
L’Irlanda mette il bollino rosso al vino Italia, Spagna e Francia insorgono.
Pronto un esposto alla Commissione europea: Dublino contraria alla regole Ue L’Irlanda mette il bollino rosso al vino Italia, Spagna e Francia insorgono Tajani e Lollobrigida «Indicazioni fuorvianti» Epreparano un documento per contrastare la legge … L’Irlanda dichiara guerra al vino. «Diventerà il primo Paese al mondo a introdurre etichette complete di avvertenze sanitarie sui prodotti alcolici. Ho firmato le norme affinché, a partire da maggio 2026, le etichette contengano informazioni sul contenuto calorico, sui grammi di alcol e sui rischi di malattie epatiche e cancro». L’annuncio arriva dal ministro della Salute irlandese Stephen Donnelly in un tweet La legge prevede un periodo di anticipo di tre anni per dare alle aziende un tempo significativo per prepararsi al cambiamento. Intanto nel nostro Paese.
Fonte: Tempo.

Il vino come le sigarette, è rivolta contro l’avviso deciso dall’Irlanda.
Avvertenze obbligatorie entro il 2026. L’Italia si ribella, Zaia: «Uno sfregio» Coldiretti «A rischio 7,9 miliardi di euro di esportazioni realizzate nel solo 2022 dall’Italia» Milano 11 vino come le sigarette. L’Irlanda diventerà il primo Paese al mondo a introdurre etichette di avvertenze sanitarie sui prodotti alcolici. Da maggio 2026 le etichette conterranno informazioni sul contenuto calorico, sui grammi di alcol e sui rischi di epatiti e cancro. L’annuncio arriva dal ministro della Salute irlandese Stephen Donnelly in un tweet. La legge prevede un periodo di anticipo di tre anni per dare alle aziende il tempo per prepararsi al cambiamento. «Tutti hanno il diritto di essere informati sui rischi associati a un prodotto prima di consumarlo», ha aggiunto Donnelly che si dichiara «lieto» di essere «il primo Paese al mondo a compiere questo passo e introdurre un’etichettatura sanitaria completa dei prodotti alcolici.

Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara.

Vino, la sfida della Coop 5 Terre: «Soddisfaremo tutte le richieste».
I soci: «Domande in aumento, ma la produzione non è sufficiente. Investiamo per diminuire i costi» Al centro Matteo Bonanini con i dipendenti della Cooperativa 5 Terre. Cresce la domanda del vino Cinque Terre Doc che resta il più venduto sul territorio, con un discreto successo anche sui mercati nazionale e internazionale, ma la produzione è ancora insufficiente a soddisfare le richieste. Con questo ottimo risultato il Cinque Terre e il Cinque Terre Sciacchetrà Doc festeggiano i cinquanta anni dal riconoscimento del marchio della Denominazione a Origine Controllata, ottenuto nel 1973.

Fonte: ecolo XIX La Spezia.

Mare & Mosto, bilancio ricco: migliaia in visita tra i padiglioni.
Duemilacinquecento presenze in due giorni. È il bilancio dell’ottava edizione di Mare e Mosto-Le vigne sospese, che si è chiusa ieri sera all’Annunziata di Sestri Levante, come tradizione, con la finale e la premiazione del Miglior sommelier di Liguria 2023, un concorso che mira a premiare il miglior comunicatore del vino del territorio ligure: tra sette giovani partecipanti, successo di Mirko Cavalli, 36 anni, della delegazione di Spezia. È nato a Levanto, dove lavora nel ristorante di famiglia. Nelle precedenti edizioni per due volte era già arrivato al secondo posto, ed è stato vincitore del trofeo Miglior sommelier Vermentino nazionale nel 2018. Cavalli può così accedere di diritto alle semifinali nazionali per il Miglior sommelier d’Italia. Secondo posto per Alessandro Frasca della delegazione di Imperia e terza Romina Condemi, della delegazione del Tigullio.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Etichette anti-alcol sul vino Produttori ticinesi scettici.
L’Irlanda approva la legge che dal 2026 obbligherà a stampigliare informazioni di tipo sanitario sulle bottiglie Conconi: «Finché l’Europa non deciderà in modo univoco resteremo a guardare» – Bernardoni: «Una scelta spiazzante» Dario Campione Il ministro irlandese della Salute, Stephen Donnelly, ha convertito ieri in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie, sul modello di quelle che si trovano già sui pacchetti di sigari, sigarette e tabacco. L’Irlanda è, quindi, ufficialmente il primo Paese europeo a etichettare il vino, la birra e i liquori come bevande che «nuocciono gravemente alla salute». La legge di Dublino prevede che le etichette dei prodotti alcolici indichino il contenuto calorico e i grammi di alcol e avvertano sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e sul rischio dell’insorgenza di malattie del fegato e di tumori dovuti all’ingestione di etanolo.

Fonte: Corriere del Ticino.

«Il vino fa male» In Irlanda l’etichetta diventa obbligatoria.
L’Italia insorge Dublino è il primo ad avere una legge che impone avvertenze sull’alcol. Lollobrigida «Lotteremo». Dublino va avanti sull’etichetta nazionale sui rischi sanitari delle bevande alcoliche, in primo luogo il vino, e dall’Italia si leva la protesta. L’Irlanda è il primo Paese al mondo ad avere una legge che impone di scrivere sulle bottiglie di vino, birra, sidro e distillati, frasi come «bere alcol causa malattie del fegato», calorie, e contenuto di alcol in grammi. «Lavoreremo con Tajani per capire come agire», ha detto il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida che da Gli scaffali di un supermercato tempo ha annunciato battaglia contro l’iniziativa irlandese. Sono mesi che l’Irlanda lavora alla misura. Con un’accelerazione negli ultimi giorni. Senza aspettare di discuterne con la decina di partner commerciali che, come gli Usa, hanno chiesto chiarimenti che dovrebbero essere esposti nel prossimo comitato sulle barriere tecniche del Wto, il 21 giugno.

Fonte: Eco di Bergamo.

Vino nuovo a Miradolo protagonista della festa.
Sabato, domenica e lunedì è in programma la Festa dei piselli e del vino nuovo. Si comincia sabato alle ore 20 con la cena e alle 21 la serata danzante con l’orchestra Mario Ginelli. Domenica, dalle 10, si prosegue con le bancarelle di cibo, hobbistica e artigianato, mentre al parco comunale ci sarà la mostra dei trattori a cura dell’associazione Latteo. Dal bar Sole, invece, è prevista la sfilata per le vie del paese con la banda di Graffignana. Alle 12.30 pranzo e spettacolo itinerante dal titolo “La famiglia Addams” alle ore 16 in piazza IV Novembre. Domenica, al parco comunale, altri quattro appuntamenti: alle 16.15 il saggio di ginnastica a cura di Asd Olimpia; alle 17 degustazione del risotto con i piselli; alle 20 la cena; alle 21 la serata danzante con Isabella e Gigy Band.

Fonte: Provincia – Pavese.

«Pagine di vite e di vino», Racca presenta il suo libro con Bernetti.
Ancona, al via la stagione degli eventi del «Wine Not?» «Pagine di vite e di vino», Racca presenta il suo libro con Bernetti E’ la presentazione di un libro ad aprire la stagione degli eventi del Wine Not? di Ancona. Si tratta di ‘Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino’ di Roberto Racca (foto a destra in basso), consulente e consigliere di alcune importanti aziende vitivinicole italiane e profondo conoscitore della mappa enologica internazionale. L’appuntamento è per oggi (ore 18.30), quando il locale del Grand Hotel Palace, divenuto oramai tappa fissa nel capoluogo marchigiano per gli amanti del vino e gli appassionati gourmet, accoglierà l’autore dell’acclamata opera che intreccia racconti di vita e di grandi vini.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Scuola e tirocinio per essere veri professionisti del vino – Arrivano i nuovi professionisti del vino.
Arrivano gli apprendisti enotecnici,’. Su proposta dell’assessora al Lavoro e alla Formazione professionale Elena Chiorino, la Giunta Regionale del Piemonte ha approvato ieri l’atto di indirizzo perla programma zione dell’offerta formativa in • apprendistato per conseguire il diploma di istruzione secondaria superiore e specializza zione di =enotecnico Con un investimento da due milioni di euro sul triennio 2023!2026, si continua cosa a dare forza anche alle imprese. Arrivano i nuovi professionisti del vino Regione Piemonte vara un’originale offerta formativa per diventare «apprendisti enotecnica» Marco Cortese ¦ Arrivano gli «apprendisti enotecnici». Su proposta dell’assessora al Lavoro e alla Formazione professionale Elena Chiorino, la Giunta Regionale del Piemonte ha approvato ieri l’atto di indirizzo perla programmazione dell’offerta formativa in apprendistato per conseguire il diploma di istruzione secondaria superiore e specializzazione di «enotecnico».

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

L’Erbaluce sposa il parmigiano e Caluso entra nelle Tre terre.
Lo spumante metodo classico abbinato al prodotto di un caseificio modenese Ora la promozione vola a Venezia e Matera: il made in Canavese mette le ali. Il “matrimonio” tra l’Erbaluce, nelle declinazioni Spumante metodo classico e Passito, e il parmigiano biologico del caseificio Santa Rita dell’Appennino modenese, ha sancito ufficialmente l’ingresso nel progetto di marketing integrato delle Tre terre canavesane (Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese) di Caluso, patria del vitigno autoctono. Le nozze si sono celebrate la scorsa domenica in piazza Ippolito a San Giorgio Canavese, durante la settima edizione del “mercato della terra e della biodiversità” ed hanno visto in qualità di testimoni il presidente dell’Enoteca regionale dei vini della provincia di Torino Corrado Scapino e Pcppone Calabrese, conduttore delle trasmissione di Rail linea Verde e direttore artistico del “Festival della reciprocità”, il contenitore culturale che racchiude gli eventi delle “Tre terre”.

Fonte: Sentinella del Canavese.

Vino e tradizioni Weekend di festa.
Torna Cantine Aperte, l’evento per esplorare le origini del vino. Nel prossimo fine settimana una nuova occasione per scoprire i luoghi in cui il vino prende vita. Come ogni anno, Cantine Lizzano ha deciso di rispondere all’invito del movimento Turismo del Vino e aprire le porte della sua cantina a tutti gli appassionati winelover che desiderano scoprire i luoghi in cui vengono prodotti i vini e conoscere la loro storia. «Cantine Aperte rappresenta, naturalmente, l’opportunità perfetta per degustare i nostri vini e scoprire le ultime novità che Cantine Lizzano ha preparato, come la nuova linea Baylon o le nuove annate dei suoi classici, come il Macchia», dicono dall’azienda.

Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.

Irlanda ubriaca, l’Italia insorge.
Irlanda sarà il primo paese ad utilizzare le etichette salutistiche su vino, birra, sidro e distillati, scrivendo in evidenza frasi come “bere alcol causa malattie del fegato’; calorie, e contenuto di alcol in grammi. Il via libera dall’Unione Europea è arrivato nonostante il parere contrario di Italia, Francia, Spagna e di altri paesi UE. Insorge l’Italia che per prima aveva lanciato l’allarme: “Lavoreremo insieme al collega Tajani per capire come agire per contrastare la scelta dell’Irlanda”, ha dichiarato a caldo il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Erano mesi che l’Irlanda attendeva una decisione da Bruxelles e il fronte contrario al bollino nero in etichetta aveva fatto sperare in un rinvio della decisione.

Fonte: Mattino Puglia e Basilicata.

Vino fermo nelle cantine Un incontro in Regione.
«Un incontro proficuo in cui ho manifestato la ferma volontà della Regione di sostenere – anche propone delle modifiche alla normativa vigente in materia e con azioni di controllo delle produzioni secondo i disciplinari condivisi – il comparto vitivinicolo pugliese che in questo momento sta facendo i conti con il problema di un prodotto di altissima qualità ma purtroppo fermo in canti na». Lo ha detto l’assessore alI’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia. a margine della riunione odierna del Comitato vitivinicolo regionale.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Troppo vino fermo nelle cantine, incontro in Regione.
“Un incontro proficuo in cui ho manifestato la ferma volontà della Regione Puglia di sostenere, anche proponendo modifiche alla normativa vigente in materia e con azioni di controllo delle produzioni secondo i disciplinari condivisi, il comparto vitivinicolo pugliese che in questo momento sta facendo i conti con il problema di un prodotto di altissima qualità ma purtroppo fermo in cantina”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, a margine della riunione del Comitato vitivinicolo regionale. Nell’incontro si è discusso proprio della questione delle giacenze e, in generale, delle possibili scelte finalizzate all’adeguamento della produzione e dell’offerta di vini di qualità alla domanda in evoluzione.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Oliena capitale internazionale di sua maestà il Cannonau.
Evento per valorizzare il vitigno tipico dell’isola e i cugini italiani e stranieri II di Luca Urge 011ena Cannonau senza confini, ma identitario e dal cuore sardo. Si è chiuso a Oliena terra del nobile Nepente con la cerimonia di premiazione il Cannanoau la keness international, mentre in mattinata un convegno sull’enoturismo in Sardegna con uno speciale focus al marketing al femminile aveva attirato l’attenzione di studiosi, produttori e addetti ai lavori di un comparto che si conferma in salute e in costante evoluzione. L’evento organizzato dall’Associazione Vinoway Italia, Comune di Oliena e Fondazione di Sardegna con la collaborazione di Assoenologi Sardegna e con il patrocinio della Regione, intende valorizzare il vitigno principe della Sardegna e i suoi vitigni simili.

Fonte: Nuova Sardegna.

Cannonau, il re dei rossi protagonista a Oliena.
Il plauso dell’assessora Cannonau, il re dei rossi protagonista a Oliena «Una manifestazione dedicata alla valorizzazione del nostro vitigno principe, il Cannonau, oggetto di studio e simbolo della Sardegna sulle tavole di tutto il mondo». Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Valeria Satta, che ieri ha preso parte alla cerimonia conclusiva della manifestazione “Cannonau Likeness International”, l’evento, dedicato alla selezione dei migliori vini Cannonau e simili, in programma a Oliena. L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerose cantine e di professionisti del settore vitivinicolo e dell’enoturismo.

Fonte: Unione Sarda.

Pronti per «Bagni di vino».
Due giorni di degustazioni, buon cibo e musica a San Giuliano Terme il 2-3 giugno: ecco il programma Due giorni all’insegna del buon vino del territorio a San Giuliano Terme con l’evento “Bagni di Vino” che si terrà nei giorni venerdì 2 e sabato 3 giugno con orario 18-23 presso il “Parterre”, nello spazio recuperato e reso nuovamente fruibile dall’amministrazione comunale sangiulianese. L’evento sarà principalmente incentrato sulla degustazione del vino e gli avventori potranno acquistare il calice per la degustazione serigrafato con il logo dell’evento e la relativa tracolla porta calice. Inoltre potranno anche acquistare i Token degustazione presso la cassa centrale e solo con questi si potrà procedere con le degustazioni. Ogni banco di degustazione gestirà poi il proprio “listino prezzi” attribuendo un valore di token ad ogni vino messo a disposizione dal produttore.

Fonte: Nazione Pisa-Pontedera.

Quindici viticoltori “eroici” alzano il velo sui loro prodotti.
Quando PerBacco ci sarà 1127 maggio a partire dalle 15 alla Casa Rossa Massa I1 27 maggio alla Casa Rossa si svolgerà PerBacco, la Fiera del vino ligure-apuano. Dal progetto invernale della Scuola contadina nasce l’idea di organizzare un appuntamento legato al cibo e al vino genuino, per conoscere i piccoli produttori locali e scoprire un mercato alternativo alla Grande distribuzione organizzata. Le colline apuane sono zone morfologicamente difficili da coltivare, si “oppongono” naturalmente alla coltivazione intensiva e si prestano alle piccole lavorazioni, alle autoproduzioni, alla biodiversità. Saranno presenti 15 piccoli produttori biologici, biodinamici certificati e non certificati o che seguono il processo produttivo in prima persona dalla vigna alla cantina.

Fonte: Tirreno Massa Carrara.

Viticoltura più green e meno costosa Oggi i risultati della sperimentazione.
L’esito delle prove alla Tenuta Monterosola in un evento di Coldiretti Volterra Passa dalla Tenuta Monterosola di Volterra un progetto che promette di rivoluzionare la viticoltura realizzando la tanto attesa svolta all’insegna della salvaguardia dell’ambiente combattendo malattie e infestanti delle piante con impiego della tecnologia. Saranno presentati oggi, infatti, nell’ambito del corso di formazione gratuito promosso da Caict Formazione di Coldiretti Toscana i risultati del progetto di sperimentazione loconciv. «Il progetto ha come obiettivo quello di realizzare sistemi di gestione del terreno e delle infestanti meno dipendenti da risorse non rinnovabili, meno costosi e in grado di preservare il terreno dai fenomeni erosivi, migliorando nel tempo la sua fertilità, in direzione di una viticoltura sempre più green – dicono da Coldiretti.

Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.

Enolia Gran finale con il Premio ai migliori vini. Ecco chi ha vinto tra i bianchi e le bollicine.
In cima al podio il Brut Rosè di Principe Corsini di San Casciano Val di Pesa e “Reale” di Tenuta Lodolina di Massa. «La viticoltura locale cresce sempre di più» Udilrene Arqulnt Seravezza La Versilia ha scelto il calice per la sua estate, quello chiamato a stemperare la cal ura e a fare compagnia ai piatti di mare. Due le sezioni in cui ieri si sono confrontati i vignaioli presenti ad Enolia: bollicine e bianchi. Dieci le etichette in lizza nella sezione frizzante, ventiquattro invece i bianchi. Ai vincitori è andata una scultura di Cynthia Sah, l’artista che ha ospitato l’ultimo giorno di Enolia migrata nei suggestivi spazi della fondazione Arkad dal prato di Palazzo Mediceo a Seravezza. A guadagnare il podio per le bollicene, l’unica realtà fuori zona su sei premiate dai giurati alla cieca. Si tratta di “Brut Rosé” di Principe Corsinidi San Casciano in Val di Pesa, seguito da “La Bolla” di Roberto Castagnini di Carrara, quindi “Sweet” del Sogno di Massa.

Fonte: Tirreno Viareggio.

«Sì al vino, ma bevuto consapevolmente».
La svolta di Mezzacorona, partner di”Wine in Moderation” No all’etichettatura voluta dall’Irlanda: «Distinguiamo tra uso ed abuso». “In medio stat virtus” dicevano i latini indicando come l’equilibrio stia giusto nel mezzo tra due posizioni. Ed è così anche per il vino, che gli antichi romani apprezzavano assai. «Se gli scienziati non sono unanimamente concordi nel dire che il vino fa male, moti dicono però che un consumo moderato è compatibile con un basso rischio e una vita sana». A sostenerlo è Sandro Sailor, presidente di Wim – Wine in Moderation – di cui da ieri è ambasciatore anche il Gruppo Mezzacorona, assieme a marchi di assoluto prestigio internazionale quali Mbet Hennessy, Pernod Ricard Wine e la stessa Ruffino.

Fonte: Adige.

Cantina Toblino, ritorna il sereno Andreis è il nuovo direttore generale.
Il gruppo Mezzocorona diventa ambasciatore in Italia del programma Wine in moderation rnlxto Una gestazione di quasi nove mesi, questo il tempo occorso alla cantina Toblino per trovare finalmente il suo nuovo direttore generale, annunciato ieri. Si tratta di Denis Andreis, proveniente dalla cantina Valpolicella Negrar, dove ha ricoperto per 24 anni il ruolo di direttore di area gestionale. Il terremoto era iniziato nell’agosto scorso, quando l’allora direttore generale Carlo De Biasi aveva rassegnato le proprie dimissioni, insieme ad altri sette dei quindici consiglieri che compongono il cda. Le ragioni della crisi avevano trovato spiegazioni nebulose: attriti con la presidenza, licenziamenti contestati, ma anche la difficile situazione della gestione rincari che avrebbe esasperato un clima già pesante, con un consiglio di amministrazione diviso e litigioso. Ma nove mesi più tardi, finalmente, si volta pagina.

Fonte: Corriere del Trentino.

Cantine aperte.
Domenica 28 maggio, 8 cantine aprono le porte agli eno appassionati. Il Movimento turismo del vino compie 3o anni e si regala il ritorno di Cantine Aperte nella sua data storica, la terza domenica di maggio. Il più famoso e importante appuntamento che apre le porte a milioni di enoturisti e appassionati per scoprire il mondo e la cultura del vino direttamente nei suoi luoghi di produzione torna anche in Valle d’Aosta domenica 28 maggio. «Torniamo a riproporre un evento dopo il periodo della pandemia nella sua versione originale e nel periodo in cui è storicamente nata – spiega Stefano Celi, referente MTV Valle d’Aosta -. Siamo fiduciosi che la gente apprezzerà lo sforzo ma anche la gioia dei vignerons di aprire le loro cantine, di far degustare il frutto del loro lavoro, vi aspettiamo numerosi»

Fonte: Gazzetta Matin.

Le colline vitate del Soave sono certificate tra i siti Fao.
L’ingresso nei Giahs, zone agricole che promuovono un’agricoltura sostenibile Le colline vitate del Soave sono certificate tra i siti Fao •• Le Colline Vitate del Soave sono entrate ufficialmente tra i siti Giahs (globally importance heritage system), patrimonio agricolo di importanza mondiale istituito dalla Fao nel 2002. L’inserimento tra i siti Giahs Il Comprensorio produttivo del Soave, già tra i primi in Italia ad essere riconosciuto Paesaggio Rurale di interesse storico, ufficializza il suo inserimento tra i siti Giahs, vale a dire quelle zone agricole nel mondo che promuovono un’agricoltura sostenibile, lontana dai processi industriali, e che conserva uno stretto legame tra paesaggio, prodotti locali, comunità rurali associate.

Fonte: Arena.

I vini di Casa Sartori alla Mostra del cinema.
I vini Sartori di Verona alla 76? edizione della Mostra del Cinema di Cannes, in Francia, dal 16 al 27 maggio. Tre le etichette made in Verona di Sartori che accompagnano i momenti conviviali di vip, artisti e protagonisti del mondo cinematografico internazionale nel Padiglione Americano del Cinema, punto di incontro di attori, registi e addetti ai lavori al Palais des Festivals et des Congrès: «Fira rosa» Rosato Veronese Igt, «Sella» Soave Doc Classico 2022, «Brolo di Sotto» Valpolicella doc Classico 2021. Tre diverse espressioni di vini veronesi a firma della storica casa vinicola con cui si brinderà in conferenze, presentazioni, party. Inoltre domenica Casa Sartori 1898 ha supportato come sponsor aperitivo e cena di gala organizzati al Carlton Cannes Hotel da Better World Fundation..

Fonte: Arena.

IL BOLLINO ROSSO Etichetta salutista sul vino produttori veneti furiosi Zaia e Urso all’attacco – Bollino rosso sul vino l’idea irlandese è legge Rivolta dei produttori Zaffa e Urso all’attacco.
L’Irlanda ha deciso: sulle etichette del vino sarà necessario inserire una dicitura che evidenzia come l’alcol sia pericoloso per la salute. E nel mezzo può succedere di tutto, i ricorsi a livello europeo sono in atto. I produttori veneti sono inquieti e temono l’effetto domino, si muove anche la politica. Bollino rosso sul vino l’idea irlandese è legge Rivolta dei produttori Zaia e Urso all’attacco Gli eurodeputati del Veneto: «La battaglia non è finita» «Fa male alla salute» Coldiretti L’export verso l’Irlanda l’anno scorso è stato di 45 milioni ma è a rischio un comparto da 7,9 miliardi. L’Irlanda ha deciso: sulle etichette del vino sarà necessario inserire una dicitura che evidenzia come l’alcol sia pericoloso per la salute. Non sarà immediato, l’entrata in vigore della norma, approvata ieri, è prevista tra tre anni. E nel mezzo può succedere di tutto, i ricorsi a livello europeo sono in atto. Ma di fatto è una svolta storica per il mondo del vino.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre

«Vino nocivo» in Irlanda Ira dell’Italia: «È un attacco» – L’etichetta irlandese è legge Ira dell’Italia: «Alcol nocivo? Questo è un attacco al vino».
Sono le indicazioni che, entro tre anni, saranno stampate sulle etichette degli alcolici in Irlanda. Ieri il regolamento è infatti diventato legge, con il silenzio-assenso della Commissione europea. Critiche dall’Italia, e dal Nordest, in difesa del vino. «È un attacco a un simbolo della nostra tradizione e identità», tuona Luca Zaia, presidente del Veneto. Dalla Lega ad Azione, reazioni di protesta. I ministri Francesco Lollobrigida, Antonio Tajani e Alfredo Urso assicurano: «Daremo battaglia». Pederiva a pagina 8 L’etichetta irlandese è legge Ira dell’Italia: «Alcol nocivo? Questo è un attacco al vino» ZAIA: «UN SIMBOLO DELLA TRADIZIONE RELEGATO A BEVANDA» LOLLOBRIGIDA: «CI OPPONIAMO CON FRANCIA E SPAGNA» ›Entro 3 anni saranno indicati sulle bottiglie i pericoli per la salute. Da ieri è legge l’etichetta sanitaria irlandese sulle bottiglie di alcolici.

Fonte: Gazzettino.

L’accusa alla Regione «Pesticidi tossici e niente biologico».
Duro attacco del consigliere Zanoni sulle pratiche nella viticoltura L’assessore Caner ribatte: «Tutto falso, ecco com’è andata davvero». La polemica si protrae da tempo, ed è un argomento incendiario. Riguarda l’uso dei pesticidi in agricoltura, in alcune province il dato è davvero allarmante. Ora però c’è anche un’accusa specifica che il consigliere regionale del Pd Andrea Zanoni muove alla Regione Veneto: di favorire l’uso di un prodotto neurotossico e di ostacolare l’avanzata del biologico. Accuse a cui l’assessore all’Agricoltura Federico Caner risponde senza indugio: «Sono tutte falsità». Ma andiamo con ordine. «Sebbene l’Ue abbia disposto la messa al bando degli insetticidi Clorpirifos e Thiametoxan, il Veneto ha sostenuto al Governo una deroga per il loro utilizzo in agricoltura, soprattutto per contrastare la cicalina, vettore della flavescenza dorata, che colpisce i vigneti e in particolare quelli del Prosecco in provincia di Treviso», dice Zanoni

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Irlanda, l’etichetta anti-vino ora è legge Il Veneto insorge, governo all’attacco.
Sulle bottiglie frasi come “bere alcol causa malattie al fegato”. Coldiretti: «A rischio 7,9 miliardi di esportazioni» Irlanda, l’etichetta anti-vino ora è legge Il Veneto insorge, governo all’attacco Zaia: «delle mirino un simbolo della nostra tradizione e l’intera fìliera» Laura Berlinghieri ‘ alcol «nuoce gravemente alla salute». Lo si leggerà sulle etichette dei vini e di tutti gli altri prodotti alcolici venduti in Irlanda, primo Paese dell’Unione Europea ad avere annunciato la novità. Una mossa che mette in allarme i produttori veneti di vino, una delle eccellenze enogastronomiche della nostra regione. E che spinge il presidente Luca Zaia a condannare «il colpevole silenzio dell’Unione Europea», valutando la scelta fatta da Dublino come «un rischio incombente sulla nostra filiera vitivinicola». Sì, perché la decisione dell’Irlanda — lo ricordiamo, patria della Guinness — potrebbe essere mutuata anche da altri Paesi dell’Unione Europea, Italia compresa.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

La biodiversità in cantina raccontata da Go wine attraverso 40 vitigni autoctoni.
Le incertezze legate al meteo non hanno compromesso il positivo svolgimento della Festa del vino, i vitigni autoctoni del Piemonte, evento promosso dall’associazione e andato in scena ieri domenica 21 maggio per la quinta edizione. Si è imposto alla vigilia un cambio di scenario e così la sede del palazzo Mostre e congressi ha sostituito – e degnamente – il centro storico della città, consentendo a molti enoappassionati di degustare in sicurezza e incontrando le molte cantine direttamente presenti e coinvolte per incontrare il pubblico e raccontare i loro vini.

Fonte: Gazzetta d’Alba.

Con (p)Assaggio in cantina, le vigne toscane si scoprono anche in bus.
Andare alla scoperta delle cantine vitivinicole della Toscana è una passione contagiosa che nel giro di 30 anni è arrivata a coinvolgere milioni di wine lovers provenienti da ogni angolo del pianeta, desiderosi di vedere da vicino la vigna da cui nasce il vino preferito. L’enoturista si muove prevalentemente con mezzi propri, ossia l’auto, la moto, la vespa e, pian piano, sempre più con la bicicletta. Perché non contemplare anche il mezzo pubblico, così da assaporare lentamente il territorio toscano, facendolo in modo sostenibile, vantaggioso e sicuro? Con (p)Assaggio in Cantina, Autolinee Toscane punta ad incentivare l’uso dell’autobus quale mezzo di trasporto per raggiungere le cantine che aderiscono al Movimento Turismo del Vino della Toscana, suggerendo linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze da vivere a contatto con tutto ciò che ruota intorno al vino made in Tuscany. E di esempi ce ne sono numerosi: si va da Bolgheri alla Maremma, dalle terre di Arezzo a quelle di Pisa, passando per le Docg storiche come San Gimignano, Montepulciano, Montalcino e il Chianti Classico, fino a Carmignano.

Fonte: Il Cittadino Online.

L’etichetta sanitaria irlandese su vino e alcol è legge.
Il ministro irlandese della Salute Stephen Donnelly ha convertito in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Ne dà annuncio il ministero della sanità di Dublino. Primo esempio in Europa, la legge prevede che le etichette dei prodotti alcolici indichino il contenuto calorico e i grammi di alcol nel prodotto e contengano avvertenze sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e sul rischio di malattie del fegato e tumori mortali dovuti al consumo di alcol. La legge si applicherà dopo un periodo di transizione di tre anni, dal 22 maggio 2026.

Fonte: ANSA.

Vino rosso, 3 bicchieri e mezzo riducono del 4% il rischio di mortalità: i risultati dello studio.
Il vino rosso rende immortali? Non esageriamo. Però il nettare estratto dall’uva può allungare la vita. Come? Se consumato in 3,5 bicchieri a settimana riduce del 4% il rischio di mortalità, collegato soprattutto alle malattie cronico-degenerative. A sottolinearlo in una nota è l’Istituto per la Ricerca su Vino, Alimentazione e Salute (Irvas) che evidenzia i risultati della ricerca americana Change in habitual intakes of flavonoid-rich foods and mortality in US males and females – PubMed pubblicato sulla rivista BMC Medical Education.

Fonte: Il Messaggero.

Donne, terra, etica: i sensi (moderni) del vino arrivano a Bar.
Il 27 e 28 maggio nella città pugliese si terrà un grande evento per raccontare il vino attraverso temi come sostenibilità e imprenditoria femminile. Paola Saluzzi, Marianna Aprile. Ma anche Gabriele Romagnoli. Tre giornalisti con tre punti di vista diversi di guardare il mondo, che solitamente non abbiniamo al vino ma che il 27 e 28 maggio saranno a Bari proprio per raccontare un punto di vista diverso. La kermesse che porterà questi – e altri – nomi del panorama comunicativo nazionale nel capoluogo pugliese è I Sensi del vino, un progetto nato da un’idea di Stefano Costantini e organizzato con la collaborazione di Alibertà, ma anche con il contributo del Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura nell’ambito di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari.

Fonte: La Repubblica.

Primavera del Prosecco 2023: Mostre del Vino verso la conclusione.
Conegliano, Conegliano DOCG Street Wine and Food – 27 e 28 maggio – San Pietro di Feletto, Mostra dei Vini di Collina – dal 27 maggio all’11 giugno – Corbanese, Mostra del Vino Superiore dei Colli – fino al 4 giugno – Fregona, Mostra del Torchiato e dei vini dei Colli di Conegliano DOCG – fino al 28 maggio. Si avvia verso la conclusione la Primavera del Prosecco Superiore, l’evento che celebra il Prosecco Superiore DOCG e i luoghi dove nasce. Ad aprire il prossimo fine settimana sarà Conegliano DOC.G Street Wine and Food, evento che il 27 e 28 maggio animerà Piazza Cima e in via XX Settembre. Un evento ricchissimo che unirà la cultura del vino a prodotti di eccellenza del territorio: oltre 20 cantine e numerosi locali del centro storico celebreranno la bellezza della Città del Cima ed il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene per un intero fine settimana, tra degustazioni, cicchetti, assaggi, spettacoli, intrattenimento e percorsi turistici.

Fonte: Marcadoc.

STAMPA ESTERA

Irish alcohol warning law provokes backlash.
Ireland says it will become the first country to label alcoholic drinks with comprehensive health warnings in a move that has incensed some of its trading partners and set up a clash at the World Trade Organization. The new legislation, signed into law by health minister Stephen Donnelly yesterday, will take effect in three years to give producers time to add the detailed warnings about calorie content, grammes of alcohol and the risk of cancer, liver disease and drinking while pregnant to drinks’ labels. “I welcome that we are the first country in the world to take this step and introduce comprehensive health labelling of alcohol products,” Donnelly said. “I look forward to other countries following our example.” Other countries include partial warnings, for example on drinking while pregnant, or alcohol’s link to cancer, but Ireland says none provides such wideranging information about the risks on the label. The warnings will only be included on products on sale in Ireland, not exports of Irish whiskey, Guinness or other alcoholic drinks. Donnelly told RTE radio one in 20 deaths in Ireland is linked to alcohol and even low levels of alcohol consumption are associated with cancer risks. However, more than 10 countries, including the UK, US, New Zealand, Australia, Mexico and Cuba have already lodged complaints with the WTO and the move will be discussed at its next technical barriers to trade committee on June 21. Thirteen EU member states including Italy, France and Spain have raised concerns with the European Commission and lobby groups have called for Brussels to open infringement proceedings against Dublin for breaching EU law. The EU argues Ireland’s unilateral labelling flouts a planned harmonised EUwide approach and could distort trade. The country, which this month celebrated the 50th anniversary of its membership of the bloc, has also faced criticism at home.

Fonte: Financial Times.

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Sandro Boscaini «Masi vuole crescere con alleanze tra simili» – Sandro Boscaini Masi, aziende «in cantina» & aggregazioni amichevoli Milano e Venezia? Perché no.
Il presidente del gruppo che ha reinventato il grande rosso della Valpolicella racconta piani e strategie dopo la trimestrale migliore di sempre. Rosso? Non siamo scalabili. Sandro Boscaini non è uomo da nascondere la polvere sotto il tappeto. E dunque non ha remore nel rispondere subito sulla contesa tra lui, Mister Amarone, e un altro campione del Triveneto, Renzo Rosso: «L’MeA tanto per fare è facile e nel mondo c’è di tutto. Però non basta dire “compriamo”. Bisogna avere delle strategie compatibili. In Masi la maggioranza ha la sua strategia per crescere. Del resto, lo facciamo da più di 25o ann ». Boscaini sintetizza in questi termini il confronto con Mister Diesel. Il nocciolo è stato: come crescere? Rosso vuole costruire un polo del lusso.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

L’Università popolare saluta con il vino Venerdì chiude il primo ciclo di lezioni.
Appuntamento con Corazza, che presenterà il suo libro “Terradivina” Ro Venerdì si terrà l’ultimo incontro del primo ciclo di lezioni della nuova Università popolare di Riva del Po, a cura dell’Associazione di promozione sociale Amici per la musica; incontri ospitati nel Centro civico della frazione e che si punta a programmare con nuove lezioni dal prossimo autunno. Venerdì alle 16.30 torna la collaborazione con La Nuova Ferrara, perché il nostro giornalista Davide Bonesi dopo l’incontro sul tema “Giornalismo locale: perché e necessario anche nell’era digitale”, intervisterà Riccardo Cora 77a Giornalista ed esperto di vini, vice-curatore della Guida Vini dell’Espresso.

Fonte: Nuova Ferrara.

Vino e olio a sostegno del turismo «Sono ambasciatori della Liguria».
Tre momenti delle degustazioni Iniziate ieri nell’ex convento dell’Annunziata, a Sestri Levante, per l’ottava edizione di MareeMosto e un’immagine della tavola rotonda inaugurale Vino e olio a sostegno del turismo «Sono ambasciatori della Liguria» Gli assessori regionali Piana e Sartori a Sestri per Mare 2 Mosto. Nasce il registro degli uliveti storici La premiazione di Giuseppe Calvi di Lucinasco (Imperia): suo l’olio ligure giudicato migliore. Vino, olio, produzioni tipiche di qualità sono sempre più un volano di turismo e anche la Liguria vuole essere protagonista di questo filone, come emerso dalla tav la rotonda inaugurale di “Mare e Mosto”, la cui ottava edizione (moderata da Roberto Pettinaroli, responsabile edizione Levante del Secolo XlX, media partner), organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier della Liguria, prosegue oggi all’ex abbazia dell’Annunziata di Sestri Levante, dove si è aperta ieri.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Assegnata al Ponente la “palma d’oro” degli extravergine.
Sestri Levante: Lucinasco vince il concorso Assegnata al Ponente la “palma d’oro” degli extravergine T on solo il vino, ma anche l’olio ligure è protagonista a “May I re e Mosto” e lo sara anche oggi. «L’olio ligure è spesso penalizzato nei concorsi nazionali, perché è sempre un fruttato leggero — spiega Luigi Caricato del Consorzio perla tutela dell’Olio extravergine d’oliva Dop Riviera Ligure, presente con Giorgio Lazzaretti—e già le schede di valutazione impongono come criteri di qualità l’amaro ed il piccante. Allora, abbiamo pensato, intanto, ad un concorso regionale». Un panel di esperti, come spiega Marco Rezzano, presidente Ais Liguria, «ha assaggiato 24 oli liguri. Ne abbiamo individuati cinque come particolarmente meritevoli e poi è emerso un podio tutto ponentino».

Fonte: Secolo XIX Levante.

Ricerca sul pinot nero vince l’edizione 2023 di “Orgoglio Oltrepo”.
Marta Castelli e Riccardo Contin, studenti della classe quinta indirizzo Viticoltura ed Enologia dell’istituto Gallini, hanno vinto la borsa di studio “Orgoglio Oltrepo”, finanziata dall’imprenditore Roberto Lechiancole, patron dell’azienda vitivinicola/resort Prime Alture di Casteggio. La cerimonia di consegna della borsa di studio si è svolta ieri pomeriggio nell’aula magna dell’istituto vogherese, nell’ambito degli eventi organizzati dal Gallini per la Sensia. Presente, insieme a Lechiancole, la preside Silvana Bassi. «L’idea di questa borsa di studio è nata quando l’istituto Gallini mi ha invitato a fare una lezione sull’accoglienza in Oltrepo — ha detto Lechiancole — Durante l’incontro ho evidenziato le bellezze e la potenzialità di questo territorio e mi sono accorto che molti ragazzi non ne conoscevano la storia. Io invece, che diversi anni fa ho trasportato qui la mia famiglia, ho scoperto che duemila anni fa in Oltrepo c’erano già le vigne e che dal 1865 si coltiva il Pinot nero.

Fonte: Provincia – Pavese’.

Le associazioni del vino Ue «Una procedura contro Dublino».
Il caso dell’etichetta con avvertenze sanitarie Le associazioni del vino Ue «Una procedura contro Dublino» Le associazioni europee di categoria dei produttori di birra, vino e distillati hanno inviato tre diversi reclami alla Commissione europea affinché apra una procedura di infrazione contro l’Irlanda e i suoi piani di etichettatura “salutista” degli alcolici che tanto stanno facendo discutere. «Rispettiamo pienamente il diritto dell’Irlanda di agire perla protezione della salute dei suoi cittadini», dichiara il direttore di Spirits Europe Ulrich Adam, ma «le barriere al commercio devono essere proporzionate e giustificate», e rispetto all’etichetta proposta da Dublino «esistono chiaramente altre opzioni idonee e meno restrittive».

Fonte: Provincia Sondrio.

Il vino in Molise è oro – II vino in Molise vale oro.
Medaglia d’oro per il Molise al Concorso Enologico internazionale Città del Vino, le cui selezioni si sono svolte a Sambuca di Sicilia (Ag), nel cuore della Valle del Belice, all’interno del programma Menfi Città Italiana del Vino. Il vino in Molise vale oro La nostra regione sul gradino più alto dell’ambìto podio. Medaglia d’oro per il Molise al Concorso Enologico internazionale Città del Vino, le cui selezioni si sono svolte a Sambuca di Sicilia (Ag), nel cuore della Valle del Belice, all’interno del programma Menfi Città Italiana del Vino. 2023. Una pioggia di medaglie, tanta qualità nei calici di tutta Italia. In totale 43 Gran medaglie d’oro (27 all’Italia e 16 vini stranieri), 347 medaglie d’oro (Italia 289 e Paesi esteri 64). Vini e distillati suddivisi delle diverse categorie: Premio speciale Città del Bio; Nebbiolo world; Mondo Merlot, Forum degli Spumanti e Premio speciale Vini Vulcanici. Successo anche per il concorso riservato alle grappe.

Fonte: Il Nuovo Molise.

Rivoluzione del vino “Ora in etichetta Qr code obbligatorio”.
Tra qualche mese sulle bottiglie di vino vedremo comparire un QR code. È una delle innovazioni introdotte dal regolamento europeo entrato in vigore, a gennaio, con la riforma della Pac. L’etichetta elettronica indicherà ai consumatori con dovizia di particolari- gli ingredienti contenuti nel vino. Nella versione stampata sulla bottiglia dovranno essere chiaramente indicati quelli che possono provocare allergie e intolleranze, oltre alle calorie. La piccola rivoluzione sta creando non pochi dubbi alle aziende del settore alle prese anche con le nuove linee guida europee sugli imballaggi. Se ne discute ad Asti in due diverse occasioni di approfondimento tecnico. S’inizia con il convegno organizzato da Confagricoltura Asti domani alle 9,30, nell’aula magna dell’Istituto tecnico Penna.

Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.

Moira Guerri e l’arte del vino «Ho il sangiovese nelle vene».
A Magliano l’impresa “rosa” Titolare dell’azienda Celestina Fè, di un’imprenditrice di successo ha tratto ispirazione da sua nonna Moira Guerri e l’arte del vino «Ho il sangiovese nelle vene» Eccellenze in vigna di Sivana Agostin. Magliano La sua prima bottiglia di vino l’ha realizzata a 13 anni. A 14 si prese la responsabilità di fare il vino per la sua famiglia: il suo sogno è sempre stato quello di avere un vigneto e produrre vino. Non si è mai arresa e adesso è un’imprenditrice vitivinicola. Lei è Moira Guerri, titolare dell’azienda Celestina Fè a Pian dei Pini, a due passi da Montiano, nel comune di Magliano in Toscana. «L’impresa porta il nome di mia nonna, la donna che mi ha ispirato perché, benché fosse de11903, era un’imprenditrice e ho sperato che questo nome mi portasse bene». Moira ha 48 anni e nel suo sangue il rosso è quello del sangiovese.

Fonte: Tirreno Grosseto.

L’enoturismo fa vendere i vini Boom sulle colline del Soave.
L’impresa Divinea ha analizzato 300 cantine che usano il software Wine suite: il 73% dei visitatori acquista L’enoturismo fa vendere i vini Boom sulle colline del Soave Dopo la pandemia e il riconoscimento come «borgo dei borghi». Gladich, direttore del Consorzio: «Dialogo con le attività di ricettività per uno sviluppo collettivo». L’enoturismo sta diventando volano per le vendite in cantina e anche le aziende veronesi stanno incentivando le iniziative per coinvolgere i wine lover. Igor Gladich, direttore del Consorzio del Soave, parla di fenomeno che in questo periodo sta registrando nel territorio della doc un forte boom dopo un passato di limitazioni pandemiche: «Oggi, con un’inflazione galoppante e un potere d’acquisto ridotto, sempre più persone scelgono mete vicine e più alla portata. Basti pensare alla nostra Lessinia od osservare le strade sulle colline del Soave, molto battute dalle e-bike, una delle novità rilevanti di questi ultimi mesi».

Fonte: Arena.

La Valpolicella spinge su collaborazioni e social.
L’enoturismo è caro anche al Consorzio tutela vini Valpolicella, sebbene sia uno dei punti su cui ritiene vada potenziato l’impegno. «Un messaggio chiave che stiamo portando avanti è che il Comune di Verona è un raro esempio italiano di “vigneto urbano”, dal momento che vi si trovano 1.300 sugli 8.586 ettari vitati» dichiara il presidente dell’ente Christian Marchesini. È lui a sottolineare che molte aziende della doc che offrono pernottamento, trekking o gite a cavallo, per fare solo qualche esempio, sono facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici, a piedi o in bici. «Il nostro obiettivo è pertanto quello di intensificare questo concetto e cercare partnership con enti per favorire la connessione Verona-Valpolicella» conclude il presidente. «Oggi la quota turistica in Valpolicella, che è principalmente legata all’enogastronomia, rappresenta il 3% del turismo dell’intera provincia, pari all’1,8% se si considera la sola Valpolicella classica».

Fonte: Arena.

Boccolo Grassi: «Il mercato interno ci dà soddisfazioni».
L’azienda di Mezzane di Sotto Roccolo Grassi: «Il mercato interno ci dà soddisfazioni» La stoccata di Sartori: «Sbagliato parlare di Valpolicella Allargata». Scelte commerciali che stanno ripagando perché legate a una visione culturale del territorio e all’importanza rivestita dal mercato italiano. Ne è convinto Marco Sartori, viticoltore e titolare della cantina Roccolo Grassi di Mezzane di Sotto: «La nostra produzione si fonda su 58mila bottiglie», afferma l’imprenditore agricolo «e stiamo crescendo in maniera omogenea in Italia quanto all’estero». Secondo Sartori una scelta azzeccata. «I nostri vini», puntualizza l’imprenditore, «sono degustati da clienti europei, americani e asiatici, ma che sono di poco superiori ai clienti italiani. Il mercato nazionale, ci tengo a sottolinearlo, continua ad arrecarci soddisfazioni».

Fonte: Arena.

Sorsi d’Autore fra cultura e nuovi sapori.
Torna la rassegna che da 24 edizioni coniuga enogastronomia e convivialità nell’atmosfera delle ville venete più prestigiose. Serena Dandini, Michele Serra, Oscar Farinetti, Dario Vergassola, Luca Telese e Luca Sofri sono i protagonisti della prossima edizione di “Sorsi d’autore 2023”, la rassegna che da ventiquattro edizioni coniuga enogastronomia, convivialità e cultura nell’ambientazione delle ville venete più prestigiose. Dal 28 maggio al L luglio sono quattro gli appuntamenti organizzati dalla Fondazione Aida ets, in collaborazione con l’associazione Ville Venete, Ais Veneto, Irvv Istituto Regionale Ville Venete e la Regione. 11 format ormai collaudato, è quello del momento “salottiero” che mette in dialogo personalità di primo piano della cultura italiana, aperto dalle degustazioni guidate di vini provenienti da cantine venete, a cura dei sommelier di Ais, abbinate ai prodotti gastronomia regionali. Inoltre al pubblico, in attesa di assistere agli incontri culturali, viene offerta la possibilità di visitare le quattro storiche dimore, che ospitano la manifestazione, condotti da una guida.

Fonte: Gazzettino.

Da Gourmandia a Cantine aperte Stra, il gusto sceglie la beneficenza.
Triplo appuntamento questa settimana per golosi itineranti. Si va da Padova alla Riviera del Brenta fino all’evento diffuso per eccellenza, Cantine aperte, che con l’edizione 2023 dà il via ad un anno speciale, quello del 30. anniversario della fondazione del Movimento Turismo del Vino, nato in occasione del Vinitaly 2023 e diventato una realtà di riferimento in cui tradizione, cultura, divulgazione e passione hanno dato vita a un brand unico. Cantine aperte coinvolgerà anche quest’anno centinaia di aziende in tutta Italia, in una due giorni che —sabato 27 e domenica 28 —vedrà la partecipazione di centinaia di migliaia di appassionati, con Veneto e Friuli Venezia Giulia come sempre in prima fila con quasi 200 aderenti. Innumerevoli gli eventi e le iniziative, dal tasting organizzato domenica dall’azienda Bortolomiol di Valdobbiadene dove protagoniste saranno le Rive abbinate ai formaggi locali, con tanto di tour esclusivo tra le colline di Conegliano Valdobbiadene a bordo di una Land Rover d’epoca, all’Open Day in cantina a Ca’ di Rajo di San Polo di Piave (Tv) tra arte, degustazioni, scatole in legno e bottiglie trasformate in opere da ammirare, con due masterclass su prenotazione: una sullo Champagne e l’altra su Borgogna vs Colli Orientali.

Fonte: Gazzettino.

Vini di qualità in mostra verso l’Austria.
Il filo conduttore è quello del vino e della promozione turistica. Con questo obiettivo il presidente della mostra nazionale dei vini a Pramaggiore, Luciano Moretto, ha avuto un primo incontro a Comugne, nell’omonimo bar trattoria, per gettare le basi di un progetto per il rilancio dei rapporti con l’Austria alla scoperta dei vini di più alto lignaggio. All’incontro hanno partecipato alcune delle figure storiche del settore. Tra questi, Helmut Hellensoon, esperto di marketing del turismo in Carinzia e già manager di prestigiosi marchi sportivi in Austria, il presidente della mostra dei vini Luciano Moretto con Pier Giorgio Lopiani, quindi Fabrizio Tonon, presidente del comitato Unpli pro loco di Venezia, il manager ed esperto di turismo e promozione Mauro Bigaran e Danilo Lunardelli, ex assessore provinciale».

Fonte: Nuova Venezia.

Quante calorie ha un calice di vino? Dal bianco al rosso, nessun segreto.
Esiste un prontuario al consumo di vino se si è a dieta o non si vuole ingrassare? La prima notizia (a cui brindare!) è che se amate il vino non dovete assolutamente privarvene. Sorseggiare un calice di vino, a patto che il vino in questione sia di qualità e che non diventi una dipendenza-necessità psicologica, è un’abitudine che unisce gusto, piacere e relax. Quel che conta è memorizzare quante sono le calorie del vino, per evitare eccessi e preservare la silhouette dei sogni. Allo stesso modo, non esagerate con la gradazione alcolica, e questo lo diciamo per evitarvi il classico mal di testa post bevuta, sempre una scocciatura. Scopriamo insieme quante calorie ha un calice di vino, con i dovuti distinguo tra rosso, bianco e spumant.

Fonte: ELLE.

L’etichetta sanitaria irlandese su vino e alcol è legge.
Il ministro irlandese della Salute Stephen Donnelly ha convertito in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Ne dà annuncio il ministero della sanità di Dublino. Primo esempio in Europa, la legge prevede che le etichette dei prodotti alcolici indichino il contenuto calorico e i grammi di alcol nel prodotto e contengano avvertenze sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e sul rischio di malattie del fegato e tumori mortali dovuti al consumo di alcol.

Fonte: ANSA.

Coalizione anti Irlanda sul vino?
Il vino non crea tensioni solo a casa nostra tra l’immunologo Matteo Bassetti e la biologa Antonella Viola, che battibeccano sui social su quanto faccia bene o meno bere il nettare degli dèi. L’Irlanda, infatti, a causa del tasso di alcolismo diffuso nel Paese, prova da tempo a combattere contro gli alcolici – vino compreso – e lo scorso gennaio ha ottenuto dalla Commissione europea l’autorizzazione ad applicare su queste bevande un’etichetta come quelle delle sigarette con scritte del tipo “il consumo di alcol provoca malattie del fegato” oppure “alcol e tumori mortali sono direttamente collegati”, i cosiddetti health warning. Insomma, Viola sta all’Irlanda come Bassetti sta alla coalizione avversaria. Ora, però, il fronte dei contrari si sta facendo sempre più ampio e la questione è arrivata a Ginevra, sede dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). Da Dublino, però, intanto è giunto l’annuncio che il regolamento è stato convertito in legge.

Fonte: Startmag.

Gli italiani disposti a spendere di più per un vino sostenibile.
Il report “Sostenibilità è qualità” di Fondazione Symbola e Ipsos è stato presentato da Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola; Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Presidente Federdoc; Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Equalitas; Ilaria Ugenti, Service Line Leader Corporate Reputation Ipsos. Negli ultimi anni si è assistito ad una costante crescita dell’importanza che i cittadini attribuiscono al tema della sostenibilità, entrato ormai nella quotidianità delle persone. Molti cittadini sono sempre più informati, più consapevoli e attivi, e quindi più disponibili a mettere in discussione abitudini consolidate, stili di vita e modelli di consumo ancorati al passato. Cosa spinge verso una maggiore attenzione e un maggior interesse per la sostenibilità? Come si spiega questo profondo cambio di atteggiamento e di prospettiva che sta investendo anche il nostro Paese, consentendo di superare le resistenze al cambiamento?

Fonte: Cronache di Gusto.

Etichette allarmistiche irlandesi sul vino, aumentano i Paesi contrari.
Si complica la strada verso gli health warning sulle etichette di vino, birra e altri alcolici voluti dall’Irlanda. Nelle scorse settimane la legge di Dublino che punta a introdurre indicazioni come “nuoce gravemente alla salute” o come “il consumo di alcol è direttamente connesso ai tumori al fegato” sulle bottiglie di vino come avviene sulle sigarette – che è appena stata approvata a livello nazionale – è stata notificata al Wto. E nei giorni scorsi a Ginevra, sede dell’Organizzazione mondiale del commercio, sono pervenuti i primi pareri negativi da parte di Stati Uniti e Cuba. A queste prime opposizioni si sono poi aggiunti i rilievi di importanti Paesi produttori come Australia, Cile, Nuova Zelanda oltre a quelli di mercati quali il Regno Unito, il Canada, il Messico e la Repubblica Dominicana. Sul tema sarà ora (il prossimo 21 giugno) chiamato ad esprimersi il Comitato Barriere Tariffarie dell’Organizzazione mondiale del commercio.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

“Città del Vino”, cantine e Comuni insieme per la promozione del territorio.
Mille e 400 i vini in concorso, di cui 1.170 italiani e 230 stranieri provenienti da 10 Paesi, sono i numeri – riportati da Gilberto Santucci per Vigne vini & qualità che confermano il successo del Concorso Enologico Internazionale “Città del Vino” che si è tenuto a Sambuca di Sicilia (provincia di Agrigento), all’interno del programma Inycon – Menfi Città Italiana del Vino 2023. Tra le 19 regioni italiane, naturalmente la Sicilia era la più rappresentata, con 121 etichette, seguita dalla Sardegna con 101, quindi Emilia Romagna e Piemonte con 85 vini, Toscana 76 e Lazio 72. Fra i vini stranieri, massiccia presenza del Portogallo (con 99 vini) e della Moldova (77). Nutrita anche la presenza di Brasile (23 etichette), Croazia, Germania, Spagna, Austria, Francia, Lussemburgo e Corea del Sud.

Fonte: Corriere dell’Economia.

La Sicilia in una doc.
Grillo e syrah sono le punte di diamante della denominazione Monreale, che affonda le sue radici in tempi antichi ma, solo di recente, ha trovato una precisa identità enoica.

Fonte: Business People.

Spring Party presso Cantina Italiana.
Il 31 maggio Cantina Italiana inaugura il suo giardino per festeggiare compleanni, eventi con gli amici o semplicemente per godervi un momento di relax. Non perdete l’occasione di godervi l’offerta di apertura: primo calice in omaggio. Una serata speciale con la musicista Rita Muro e il suo pianista, dove potrete degustare i vini di Tenuta S. Antonio Valpolicella Verona, tra cui il Vigna Monte Ceriani Soave, il Vecchie Vigne Soave e il Fontana Soave. Ma non finisce qui, ci saranno anche altre sorprese da gustare! La musica inizia alle 21 e dura fino alle 23, ma l’aperitivo inizia già alle 18 con la Cicchetteria Gourmet. Ricordatevi di prenotare: tel. 375 689 7360.

Fonte: PadovaOggi.

Salerno, Letizia Vicidomini ospite a «Cantina&cultura».
Continua Cantina&Cultura, il format pensato da Cantina Verace (via Antonio Maria De Luca 4, Salerno) per unire cultura ed enogastronomia nel solco della valorizzazione del nostro territorio. La rassegna di maggio, che darà spazio al mondo dell’arte oltre che a quello della letteratura, prosegue mercoledì 24 maggio (ore 19) con Letizia Vicidomini che, in dialogo con il giornalista Clemente Ultimo presenterà il suo libro Dammi la vita – Partitura di sangue e note a Napoli (Ugo Mursia editore). Marlena Vichi è una musicista di successo, direttrice d’orchestra e docente presso il Conservatorio di Napoli.

Fonte: Il Mattino.

Arriva Cantine Aperte, tre giorni alla scoperta dei vini del FVG.
Da sabato 27 a lunedì 29 maggio presso 78 cantine del Friuli Venezia Giulia, si terrà la trentesima edizione di Cantine Aperte, evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino che prevede esperienze in cantina, degustazioni, incontri gastronomici, ma anche escursioni tra i vigneti e picnic in vigna volti a raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale. Saranno tre giorni pieni di eventi anche non strettamente legati all’esperienza in cantina. Imperdibile l’evento “A tavola col vignaiolo”, che prevede l’offerta di prelibati menù in abbinamento agli eccellenti vini delle cantine aderenti che saranno proposti a cena il sabato 27 e a pranzo la domenica 28. A rendere l’esperienza ancora più completa sarà la presenza dei vignaioli che saranno a disposizione degli ospiti per raccontare il loro vino, il loro lavoro, la loro storia, condividere segreti e i migliori abbinamenti culinari.

Fonte: UDINE.news.

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Alto Adige in cooperativa.
Uno dei simboli del virtuoso movimento enoico dell’Alto Adige, che proprio sul modello della cantina cooperativa ha costruito, sovvertendo numerosi luoghi comuni, la propria eccellenza nel mondo vitivinicolo, Cantina San Michele Appiano, fondata nel lontanissimo 1907, è patrimonio della viticoltura italiana. Oggi composta da 320 associati, per un totale di 385 ettari vitati, la Cantina ha edificato il suo progetto sull’imponenza del lavoro sul territorio, fatto di zonazione e rapporto simbiotico con le famiglie dei soci-conferitori, enorme valore aggiunto nel processo di lavorazione. In cantina, poi, al timone fin dal 1978, c’è uno dei più importanti enologi italiani, ovverosia Hans Terzer. Inizia appena ventunenne, uscito dalla scuola professionale Laimburg, grazie ad idee visionarie e un innato talento da winemaker. Il resto lo fa, come in molti casi, l’ambizione, la voglia e ossessione di lasciare un segno nel mondo del vino, non solo italiano.

Fonte: Espresso.

Champagne, un mese di degustazioni mirate.
ll tour della maison Krug arriva in Puglia Ecco tutti í ristoranti e le enoteche coinvolti • Il sogno più grande per tutti gli amanti dello champagne: vivere un mese di degustazioni, aperitivi e cene all’interno dei più esclusivi ristoranti, enoteche e lounge bar di Puglia. L’iniziativa della Maison Krug, “Krug x Puglia”, ha l’obiettivo di far scoprire il circuito delle Krug Amhassades, con la degustazione delle migliori Cuvée della Maison. Delle “Krug experiences”, con le quali la Maison vuole trasmettere l’unicità della sua lunga tradizione e i suoi radicati valori, avvicinando tra loro vecchi e nuovi “Krug lovers”, attraverso masterclass e training dedicati. Tredici i ristoranti e le enoteche pugliesi coinvolti nel tour, dove sarà possibile degustare “Krug Grande Cuvée” al calice.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Uve pestate con i piedi e imbottigliate a mano.
Il Casentino, valle in provincia di Arezzo, in cui scorre il primo tratto dell’Arno, mi ha sempre provocato un’attrazione fatale per le sue valenze: terra autentica, di abitanti veraci, in grado di offrire paesaggi incantevoli, ricco di foreste e luoghi mistici. La cucina non è da meno, verace come gli abitanti, ricca di sapori forti e profumi intensi, come la scottiglia, chiamata il caciucco del Casentino: uno stufato con tutti i tipi di carne e una sinfonia di fondo di verdure ed erbe. Altrettanto gustosi sono i tortelli, il cui ripieno è a base di patate, rigatino, prezzemolo, aglio, noce moscata, parmigiano. I salumi rispecchiano la genuinità del territorio, a cominciare con un prosciutto ricco di un’aureola di grasso, che dona il vero e antico sapore a questo salume.

Fonte: Sole 24 Ore Domenica.

Passeggiate di storia e arte tra le vigne della Champagne.
Le rotte del vino. Battelli (di lusso) per navigare fra i canali, percorsi sotterranei, piatti di chef stellati e mostre di artisti contemporanei: le novità dell’estate per riscoprire la patria delle bollicine francesi Marlateresa Montarufi per anni, il piacere metafisico di stappare ha sovrastato l’atto più sensoriale di degustare. Per decenni l’ingenuità di chi ha relegato lo Champagne brut a fine pasto, in accompagnamento al dolce, ha superato chi sapeva abbinare al meglio uno Champagne pas-dosé ai frutti di mare, i Millesimati brut all’agnello con i funghi, il Rosé Brut al culatello di Zibello e il Blanc de blanc brut al risotto al tartufo bianco. Forte di un record storico di io,6 milioni di bottiglie spedite nel2022 in Italia e un giro d’affari di 247,9 milioni di euro (325,5 milioni le spedizioni totali per un vaio re globale di 6,3 milioni di euro), «il solo vino capace di rendere una donna più bella dopo averlo bevuto», parole della Marchesa di Pompadour, guarda avanti.

Fonte: Sole 24 Ore Viaggi 24.

Buyer stranieri da Tuttofood alla scoperta dei vini piacentini.
A Gallizioli: “Eccellenze frutto del rispetto e della cura dei produttori verso il territorio” • Nell’ambito del progetto di Vigneto Italia sulla promozione nei Paesi terzi, Coldiretti Emilia Romagna, in collaborazione con ICE – Agenzia perla promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha organizzato un tour promozionale che ha portato buyer provenienti da Regno Unito e Stati Uniti dalla fiera milanese alla scoperta dei nostri territori, dei vini e delle tipicità gastronomiche. Due gli eventi, riservati a compratori del settore vitivinicolo di negozi specializzati e del settore Horeca, che hanno gustato i vini e i piatti della tradizione locale e alcune eccellenze regionali. In particolare le aziende vitivinicole piacentine coinvolte nel tour sono state tre.

Fonte: Liberta’.

L’enoturista potrà vendemmiare nelle vigne del Friuli.
La regione all’avanguardia per questo tipo di progetto Sarà un’esperienza didattica aperta a tutti gli appassionati. Da quest’estate l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia si arricchisce perchè potrà contare su un’innovativa proposta di vacanza enogastronomica legata a un’esperienza unica. Per vendemmia turistica e didattica si intende un’attività considerata non lavorativa, non retribuita, ristretta a poche ore (e comunque non oltre l’arco della giornata), avente carattere culturale e ricreativo da svolgersi in vigna nei mesi che vanno da agosto ad ottobre. I turisti opereranno sotto esclusivo controllo e responsabilità del referente aziendale in quelle realtà dove si vendemmia ancora a mano, in particolare nelle zone di collina o sul Carso. L’iniziativa è rivolta a un pubblico di turisti ed è correlata al soggiorno in strutture ricettive del territorio o alla visita e degustazione nelle cantine locali.

Fonte: Messaggero Veneto.

I migliori vini bianchi del Lazio in rassegna.
Nella terra dei rossi, i migliori vini bianchi della regione. “I Bianchi del Lazio” è una rassegna enogastronomica che si svolge ogni anno la terza domenica di maggio, trasformando la “Pasticceria Bar Lazio” di via Prenestina 150 in un percorso di degustazione. Così, dopo la pausa forzata degli ultimi anni per l’emergenza sanitaria, il bar riapre le sue porte agli amanti del buon bere con la nona edizione dell’appuntamento, in programma oggi pomeriggio alle 17. “Nella terra dei rossi, i migliori Bianchi del Lazio”, questo il claim che accompagna l’evento al quale partecipano ogni anno sempre più appassionati del mondo del vino e i migliori esperti di settore. Una degustazione che unisce sapori e promozione del territorio, accanto alle migliori etichette dei vini bianchi del Lazio, selezionate ogni anno per l’occasione.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Vini d’Abbazia, a Fossanova riti contadini e calici di culto.
Dal 2 al 4 giugno 30 cantine, seconda edizione nel borgo pontino Vini d’Abbazia, a Fossanova riti contadini e calici di culto 44 anni di manifestazione Abbazia ideata ma per ricordare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti, prenderà vita dal 2 al 4 giugno nel suggestivo Borgo di Fossanova, nel Comune di Priverno (Latina). E’ il più antico esempio d’arte gotico-cistercense in Italia. I monaci cistercensi che la fondarono nel 1208 provenivano dal monastero di Citeaux in Francia: un monastero che è stato fondamentale per la produzione dei blasonati vini della Borgogna. Da questo legame nasce l’idea di ospitare a Fossanova una manifestazione che racconti il contributo dei religiosi alla storia del vino.

Fonte: Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio.

I Roero Days per la prima volta nella capitale, in assaggio 300 vini.
Il 22 maggio a Villa Miani 50 produttori della Docg piemontese I Roero Days per la prima volta nella capitale, in assaggio 300 vini. Una produzione vinicola piemontese di stile contemporaneo approda per la prima volta a Roma: lunedì 22 maggio, sale e giardini panoramici di Villa Miani ospitano 50 produttori di Roero Docg, con 300 vini in degustazione e due masterclass per una giornata unica. Si tratta dei Roero Days per la prima volta in programma nella Capitale in una tappa fortemente voluta dal Consorzio tutela Roero. “Il Centro-Sud è un mercato importante – sottolinea Francesco Monchiero, presidente del Consorzio Tutela Roero – per le nostre aziende. Roma è una tappa fondamentale nel nostro processo di promozione del territorio”.

Fonte: Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio.

Villa Bombrini testimonial del vino doc.
Venticinque anni dal riconoscimento della denominazione Villa Bombrini testimonial del vino doc Progetto di salvaguardia dei vitigni autoctoni della Valpolcevera e promozione turistica ¦ Villa Durazzo Bombrini a Genova Comigliano, sede dell’Enoteca Regionale della Liguria, ospita il progetto di salvaguardia e valorizzazione dei vitigni autoctoni del comune di Genova e della città metropolitana di Genova, un’iniziativa che nasce dalla collaborazione dell’Enoteca con l’agenzia gCguru e il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova. Lo studio si concentra in particolare sulla Doc Val Polcevera, una delle otto denominazioni della viticoltura ligure.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Mare & Mosto, oggi il Bagnun propone a tutti le sue acciughe.
Anche il Comitato del Bagnun di Riva Trigoso è presente all’ottava edizione di Mare e Mosto—Le vigne sospese, che si è aperta stamattina all’Annunziata di Sestri Levante. L’associazione, presieduta da Franco Po, propone ai visitatori le acciughe di Sestri Levante, a 5 euro a porzione. Difatti il Comitato deve ricomperare tutta l’attrezzatura, dopo che il terribile incendio doloso dello scorso aprile ha distrutto completamente la sede. Per quanto concerne il programma odierno dell’evento dedicato al vino e all’olio, e promosso dall’Associazione italiana sommelier, alle 10, nella sala Oleandro, si svolge il convegno “Nuove prospettive e misure a sostegno del comparto vitivinicolo e dell’enoturismo”.

Fonte: Secolo XIX Levante.

È la Valtellina, bellezza Il Nebbiolo di montagna alla conquista di Milano.
È il più esteso territorio viticolo terrazzato d’Italia, 2.500 chilometri di muretti a secco annoverati dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità, che ricamano il paesaggio e sorreggono la una viticoltura straordinaria, creando un dialogo fecondo tra l’uomo e la natura. La Valtellina è – con la Franciacorta e l’Oltrepò Pavese – il più blasonato territorio vitivinicolo della Lombardia, teatro di un’enologia eroica che produce vini di montagna dall’eleganza straordinaria e dalla notevole freschezza, che è poi sinonimo di grande longevità. I vini della Valtellina, che puntano forte sull’espressività della Chiavennasca, il Nebbiolo d’alta quota, avrebbero tutto per essere i grandi vini dei milanesi, ma devono farsi conoscere di più per accorciare le grandi distanze. Per questo il Consorzio di tutela dei vini della Valtellina ha portato lunedì scorso al Circolo degli Artisti 33 aziende aderenti al consorzio che hanno potuto far degustare le loro etichette a chef, sommelier, enotecari e consumatori.

Fonte: Giornale Milano.

Un disastro anche nei campi Vigneti e frutta spazzati via – Vigneti, grano e frutta spazzati via La Coldiretti chiede aiuti immediati «La pioggia va contenuta in collina».
Tommaso Di Sante: «Passiamo dalla siccità alle alluvioni in pochi giorni. Serve una diffusa rete di invasi» La piogge di martedì scorso hanno spazzato via raccolti, vigneti, frutta, semine. Inutile aver fatto gli scoli nei campi. E’ stato distrutto tutto da piogge e frane. Dice Tommaso Di Sante della Coldiretti: «I danni sono per centinaia di migliaia di euro in tutto il territorio provinciale. Molte delle 4820 aziende agricole provinciali hanno subìto prima la grandine, che ha distrutto in moltissime zone i vigneti e poi si sono ritrovate sotto una pioggia torrenziale che ha dato la botta finale distruggendo l’ortofrutta e persino il grano. Il mondo agricolo se non è in ginocchio sta per finirci». Continua Di Sante: «Siamo di fronte a situazioni che non si sono mai verificate in passato.

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

Girasole, grano e miele a rischio per il ciclone.
L’effetto maltempo su coltivazioni e semine. Si teme anche una moria delle api Confagricoltura Marche: «Danni esponenziali, speriamo che torni presto il sole» DIFFICILE RIFORNIRE, ROVINATI MOLTI TERRENI GLI ALLEVAMENTI DI AZIENDE DEL SETTORE DI FIENO FRESCO ORTOFRUTTICOLO. Nelle Marche dei campi allagati sono a rischio il grano, il girasole, il fieno ma anche l’orticoltura, la viticoltura e gli allevamenti. Non si esclude perfino una moria di api. «Fare un conteggio non è possibile – interviene Alessandro Alessandrini, il direttore Confagricoltura Marche – ma purtroppo abbiamo un’idea veritiera delle gravi conseguenze che avrà il settore primario. Siamo nelle mani del Padre Eterno: se fa capolino il sole, le perdite saranno meno ingenti, ma se prosegue il maltempo, i danni saranno esponenziali.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Gran fondo Terre dei Varano, vetrina per l’entroterra.
Biciclette e turismo È stata presentata anche la gara off-road. Sarà di nuovo sfida su due ruote, il 18 giugno ed il 25 giugno, nel ricordo di Michele Scarponi e nella natura incontaminata dei Sibillini. Alla regia della gran fondo Terre dei Varano i118 giugno e della Varano off road il 25 giugno l’Avis frecce azzurre di Camerino, che ha presentato di recente i due eventi, che promettono di portare a Camerino centinaia e centinaia di presenze, frutto del lavoro di tanti anni svolto dal direttivo, in precedenza guidato dal presidente Sandro Santacchi, che ora ha passato il testimonial a Francesco Jajani ed ai vicepresidenti Gianni Fedeli e Luca Marassi.

Fonte: Corriere Adriatico Macerata.

«Causa fango niente trattamenti».
Da Ho Chi Minh City in Vietnam dove è in piena attività lavorativa per la promozione dei suoi vini, Angiolina Piotti Velenosi continua a rimanere in contatto con i suoi vignaiuoli ad Ascoli e nel territorio abruzzese, per conoscere la situazione a seguito delle lunghe piogge che continuano a martoriare l’agricoltura nel Piceno. «Al momento non ci sono gravi danni – ha ammesso l’infaticabile winemaker ascolana – ma di certo stiamo attenzionando tutta la situazione già da qualche settimana anche alle luce della grandinata di dieci giorni fa. Una situazione che è invece drammatica in parecchie aree rurali dove le coltivazioni sono state compromesse e la pioggia sta creando allarme e preoccupazione. I disagi che riguardano principalmente il settore della viticoltura sono relativi all’impossibilità da oltre 15 giorni di accedere ai vigneti per effettuare i trattamenti. Risultato: l’eccesso idrico influisce sullo sviluppo di patogeni (in particolar modo peronospora e oidio) con un prevedibile, quanto inevitabile, danno al raccolto.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli.

Pioggia di denaro per il vino Fondi 2023 per l’agricoltura.
L’assessore Protopapa: «Premieremo le aziende di qualità» Pioggia di denaro per il vino Fondi 2023 per l’agricoltura M L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha pubblicato il bando 2023 a sostegno delle aziende agricole piemontesi che aderiscono ai regimi di qualità dei prodotti agroalimentari, istituiti da Unione Europea, Stato e Regione: Dop (denominazioni d’origine protetta), Igp (indicazione geografica protetta), Stg (specialità tradizionali garantite), Doc e Docg per i vini, indicazioni geografiche delle bevande spiritose, vini aromatizzati, sistemi di qualità nazionale per la zootecnia (Sqnz), produzione biologica, sistema di qualità nazionale di produzione integrata (Sqnp), sistemi di qualità per il benessere animale, regimi di qualità di natura etica e sociale, indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna”.

Fonte: CronacaQui Torino.

A Bari “i sensi del vino”.
Ospiti Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli, Marianna Aprile, Barbara Sgarzi sono i primi ospiti annunciati per il primo simposio del vino di Bari, dal titolo “I sensi del vino”, che si terrà il 27 e il 28 maggio nella sala conferenze del Palazzo dell’Acqua (via Salvatore Cognetti, 36 — ingresso libero fino ad esaurimento posti). Due giorni alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valorizzazione dei territori. Nato da un’idea di Stefano Costantini, “I sensi del vino” è un progetto di Elastica con la collaborazione di Alibertà, con il supporto di Acquedotto Pugliese, il contributo di Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura nell’ambito di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari.

Fonte: L’Adriatico.

Toscanello d’oro Ricca rassegna Nomadi e Cristina D’Avena inscena.
Presentato il programma del tradizionale appuntamento di primavera a Pontassieve dedicato al vino. Vino, territorio e cultura: ingredienti che anche quest’anno faranno grande il Toscanello d’Oro, in programma a Pontassieve dal 30 maggio al 4 giugno prossimi. Giorni nei quali il capoluogo si animerà di sapori, profumi e musica con la propria manifestazione regina, giunta alla 5e edizione. L’apertura ufficiale sarà il 30 maggio alle 17.30, con grande protagonista il vino. Grazie alla collaborazione con il Consorzio Chianti Rufina, piazza Vittorio Emanuele II e via Tanzini diventeranno per cinque giorni la «Cittadella del vino» e la «La via del vino», con la possibilità di conoscere le aziende locali, partecipare ad incontri, degustazioni guidate ed acquistare direttamente dai produttori: tra le tante iniziative, la degustazione curata da Ruffino (1 giugno) e l’incontro «Terraelectae: alta passione in vigna» a cura di Consorzio Chianti Rufina (Sala delle Eroine, 4 giugno)

Fonte: Nazione Firenze.

Montepulciano Consorzio del Nobile, martedì ‘Libiamo nei lieti calici’ con Katia Ricciarelli.
Prosegue con successo il ciclo di incontri promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. A Palazzo Ricci martedì alle 18 ‘Libiamo nei lieti calici’ con un altro grande ospite: la soprano Katia Ricciarelli.

Fonte: Nazione Siena.

Enolia: boom di pubblico. Si replica oggi e domani – Enolia, la kermesse partita col botto. Stand e golosità fino a domani.
Oggi alle 17 si degusta lo Scoppolato orzo e birra e alle 17,30 premio all’autore di Mediaset Alvise Borghi. Occhi puntati al cielo e acquolina in bocca per la 22° edizione di Enolia partita ieri – nonostante il tempo incerto – in un tripudio di sapori e di profumi, con oli, vini e prodotti di alta qualità in degustazione fino a domani sera. Oltre 30 tipi di olio, 220 vini bianchi rossi e bollicine in degustazione, 45 artigiani del gusto: per la prima volta a Enolia il ciauscolo una specialità umbro marchigiana, vasetti di prodotti ittici di eccellenza dalla Calabria, lo zafferano coltivato a Massarosa, il pesto di Genova e tanto altro ancora, per soddisfare gusti e curiosità. II passo in avanti rispetto alle precedenti edizioni è senz’altro l’estensione dell’evento a domani, in una location suggestiva come la Fondazione Arkad, a fianco di palazzo Mediceo.

Fonte: Nazione Viareggio.

In cantina ora si arriva con l’autobus Due tappe sulla Costa degli Etruschi.
Dal progetto di Autolinee Toscane e Movimento Turismo del Vino Castagneto Due le tappe anche sulla Costa degli Etruschi. Con (P)assaggio in Cantina, Autolinee Toscane punta ad incentivare l’uso dell’autobus quale mezzo di trasporto per raggiungere le cantine che aderiscono al Movimento Turismo del Vino della Toscana, suggerendo linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze da vivere a contatto con tutto ciò che ruota intorno al vino made in Tuscany. Nel territorio di Castagneto Carducci aderisce alla proposta Tenuta Le Colonne e a Pomaia l’azienda vitivinicola Gianni Moscardini. Autolinee Toscane ha condotto un censimento per individuare, tra i soci 2023 del Movimento Turismo del Vino della Toscana, tutte quelle strutture con fermate bus vicine, con transiti di linee urbane o extraurbane utili per chi si muove dai comuni capoluoghi più vicini o comunque da punti di riferimento della rete di trasporto regionale e provinciale.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Enolia La cucina fa spettacolo all’ombra del Palazzo Mediceo.
Seconda giornata all’insegna di show cooking e prodotti tipici 1 d i Tiziano Baldi Gallen) Seravezza Che sia un piatto di Pennoni al formaggio Scoppolato o uno di Panzanella in pomodoro, senza dubbio sarà buon cibo e uno spettacolo culinario da ammirare in diretta sul giardino di Palazzo Mediceo. Una delle attrazioni principali della kermesse dedicata all’olio extra vergine di oliva, al vino e ai prodotti tipici sono senza dubbio gli show cooking. Ben cinque quelli in programma: dimostrazioni ai fornelli fatte da alcuni dei migliori chef della Versilia. Apre oggi alle 9,30 il secondo giorno della 22a edizione di Enolia e chiude domani nell’atelier della Fondazione Arkad, dedicato ai ristoratori ma sempre aperto al pubblico. Oggi, oltre alla cucina in diretta, sono previsti talk show condotti da Franscesco Speroni e due conferenze di approfondimento.

Fonte: Tirreno Viareggio.

Aziende vinicole, margini giù con i costi delle bottiglie a +70%.
Riduzione dell’Ebitda delle imprese enoiche per 900 milioni, ma intanto prospera l’industria vetraria Aziende vinicole, margini giù con i costi delle bottiglie a +70% L’Uiv: «Qualcuno ci marcia? Prezzi stellari». Ora il mondo vitivinicolo si aspetta cali. E Assovetro apre a possibili revisioni dei listini Luca Castagnetti dell’ateneo scaligero: «Le cantine ora si aspettano ribassi». Giù i margini delle imprese vinicole. Su gli utili dell’industria del vetro, conseguiti tra l’altro in piena crisi energetica. Il paradosso viene messo in luce da uno studio condotto dal professore di Economia dell’impresa vitivinicola dell’Università di Verona, Luca Castagnetti per conto dell’Unione italiana vini (Uiv). Da oltre un anno la filiera del vino lamenta aumenti delle materie prime secche per il confezionamento. I balzi di prezzo riguardano in primis le bottiglie, oltre a legno, cartone, sughero, gabbiette in alluminio per spumanti. I conti delle aziende enoiche italiane nel 2022 sono risultati compressi tra minori vendite allo scaffale e costi di produzione alle stelle, con la relativa riduzione dei margini lordi per circa 900 milioni.

Fonte: Arena.

New York, il Prosecco venduto a peso d’oro.
Menù alla mano non si fa troppa distinzione tra Doc o Docg. Basta che da qualche parte ci sia scritto «bolle» e che sia bene in vista il nome «Prosecco». Complice il timbro Unesco che ha fatto delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio dell’umanità, le «Prosecco Hills» sono un marchio che attira sempre più consumatori. Basta fare un salto all’aeroporto JFK di New York, dove, al Tigin Irish Pub, il Prosecco di Mionetto è il primo vino della carta tra le «bolle», o meglio, come dicono gli americani, tra gli «sparkling». E il prezzo di listino non è proprio quello che si troverebbe in un’osteria nostrana: sono infatti i8 dollari per quello che noi chiameremmo «prosecchino» e ben 27 dollari per un bicchiere un po’ più rinforzato.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Nelle vigne con il bus: nasce “(p)Assaggio in cantina”, idea Mtv Toscana e Autolinee Toscane.
Da Montalcino a Montepulciano, da Bolgheri alla Maremma, le aziende si possono raggiungere anche con il bus (ad oggi, già 50 adesioni). Dopo l’auto, la bici e il cavallo, le cantine adesso si raggiungono anche con il bus, mezzo sostenibile ed econonico: da una partnership tra Movimento Turismo del Vino Toscana e Autolinee Toscane nasce “(p)Assaggio in Cantina” (che debutta per Cantine Aperte n. 30, 27 e 28 maggio). Coinvolte 50 aziende vitivinicole della regione con cui si punta ad incentivare l’uso dell’autobus quale mezzo di trasporto per raggiungere le cantine, suggerendo linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze intorno al vino made in Tuscany, coinvolgendo tutti i territori: da Bolgheri alla Maremma, dalle Terre di Arezzo a quelle di Pisa, passando per le Docg storiche come San Gimignano, Montepulciano, Montalcino e il Chianti Classico, a Carmignano.

Fonte: WineNews.

Cantine Aperte Tamborini: degustazioni, formazione e … ospiti speciali!
Sabato 27 e domenica 28 maggio, dalle 10 alle 18, l’azienda di Lamone aprirà le porte della sua Cantina per far degustare i suoi migliori vini, sapientemente spiegati da chi il vino lo fa!. Il programma prevede delle visite guidate in Cantina per scoprire “Cosa succede là sotto?”, momenti di formazione con i nostri sommelier con le “pillole Tamborini” per poter imparare piccoli trucchi nella degustazione, nella scelta e nella conservazione dei vini. Non mancherà il gonfiabile per far divertire i più piccoli, e per mangiare con tutta la famiglia saranno presenti degli street food. Troverete anche alcune auto di Autors di Bioggio, concessionaria Renault, in esposizione e un buon caffè di Masaba Coffee ad aspettarvi.

Fonte: Corriere del Ticino.

Il CREA ha ospitato ‘Un Calice di Biodiversità in cantina’, il convegno sull’enoturismo e i vitigni autoctoni del Lazio.
In onore della Giornata nazionale della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare, la città di Velletri ha ospitato il convegno “Un calice di biodiversità in cantina”, che ha affrontato, tra gli altri, i temi dell’enoturismo e dei vitigni autoctoni del Lazio. L’iniziativa, che ha avuto luogo sabato 20 maggio, dalle ore 10, presso la Cantina Sperimentale, è stata realizzata dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, con il contributo del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, guidato dal ministro Francesco Lollobrigida.

Fonte: Castelli Notizie.

Alcol cancerogeno e selfie col vino, lo scontro tra Bassetti e Viola finisce a insulti: «Torna sui libri quanto stai dal parrucchiere…».
È bastato poco perché lo scontro a distanza tra Matteo Bassetti e la biologa Antonella Viola partito all’inizio dell’anno con un duro botta e risposta finisse con gli insulti, anche personali. Tra i più popolari scienziati durante la pandemia di Coronavirus, oggi l’immunologo e la biologa si danno battaglia sull’alimentazione. In particolare sul consumo del vino e i suoi rischi. Altissimi secondo Viola, che a più riprese ha messo in guardia sul fatto che «l’etanolo è cancerogeno» e nel corso di un’intervista a Repubblica se l’è presa con medici e nutrizionisti che invece aprono a eccezioni sugli alcolici: «Un nutrizionista che dice che due bicchieri di vino fanno bene, dovrebbe studiare. Un medico che si fa il selfie col bicchiere – dice riferendosi a Matteo Bassetti – dovrebbe andare a studiare. Politici come Salvini sono stati aggressivi contro di me. Pensiamo alle ragazze che per familiarità hanno un rischio elevato di tumore, con che coraggio diciamo che bere due bicchieri di vino non è un problema? Questo è criminale».

Fonte: Open.

Vino rosso col pesce, una sfida vinta.
Una Schiava e un Pinot Nero dell’Alto Adige o della Valle d’Aosta così come un Rosso di Montalcino o un Nerello dell’Etna vanno tranquillamente d’accordo con baccalà e salmone in crosta. Il gusto evolve e il palato gioisce grazie alla varietà delle nostre uve. Quello del tempo è uno dei grandi temi dell’uomo, che inizia a farsi più chiaro quando ha iniziato a riconoscergli un valore economico e a misurarlo concretamente con l’orologio. Ecco perché si parla di “tempi”, periodi in cui succedono cose. Mode o abitudini che diventano consuetudini. Guardandoci indietro, sono moltissimi i vini che rasentano la perfezione, pensati per accompagnare i prodotti tipici di una regione d’origine, “abbinamenti territoriali” come il Dolcetto e gli antipasti piemontesi, il Vin Santo toscano con i cantucci, il Lambrusco di Sorbara con i tortellini in brodo o le carni.

Fonte: La Repubblica.

La lezione del Monferrato: “Il vino aiuta a vivere meglio, basta non eccedere”.
Via al Wine Festival di Costigliole d’Asti con un dibattito su vino e salute. Calabrese: “È il troppo che va frenato”. Mentre dai Paesi della World Trade Organization arrivano pareri contrari agli alert sanitari sulle bottiglie chiesti dall’Irlanda. Bere responsabilmente, senza eccedere, un bicchiere al giorno le donne, due gli uomini – come ricorda Giorgio Calabrese, studioso e docente di dietetica e nutrizione – E godere dei paesaggi vitivinicoli che offre l’Italia e che fanno parte del patrimonio culturale del Paese, oltre che dell’Unesco. Come le colline del Monferrato. È proprio al tema attualissimo delle connessioni fra consumo di vino e benessere che è stato dedicato il convegno inaugurale del Monferrato Wine Festival in un incontro organizzato dal Consorzio di Tutela della Barbera in collaborazione con ilGusto che ha visto protagonista il professor Calabrese. Tre giorni quelli della kermesse, a Costigliole d’Asti dal 19 al 21 maggio, all’insegna di incontri, visite in cantina e degustazioni, con la presenza di Helmuth Kocher, fondatore del Merano Wine Festival e critico enogastronomico, dedicati alla bellezza di una delle zone del vino su cui l’attenzione internazionale è più viva.

Fonte: La Repubblica.

Concorso Città del Vino, pioggia di medaglie per l’Italia.
Una pioggia di medaglie, tanta qualità nei calici di tutta Italia. In totale 43 Gran medaglie d’oro (27 all’Italia e 16 vini stranieri), 347 medaglie d’oro (Italia 289 e Paesi esteri 64). Vini e distillati suddivisi delle diverse categorie: Premio speciale Città del Bio; Nebbiolo world; Mondo Merlot, Forum degli Spumanti e Premio speciale Vini Vulcanici. È questo, in sintesi, il risultato dall’edizione 2023 del Concorso Enologico internazionale Città del Vino, le cui selezioni si sono svolte a Sambuca di Sicilia (Ag), nel cuore della Valle del Belice, all’interno del programma Menfi Città Italiana del Vino 2023. In totale hanno partecipato 1.300 vini, di cui 1.065 italiani e 222 stranieri (da 12 paesi); oltre a 80 grappe. La premiazione si terrà a Roma nella Sala della Protomoteca in Campidoglio il 7 luglio. “Il concorso, alla 21esima edizione – sottolinea il presidente di Città del Vino, Angelo Radica – riesce a mantenere inalterato nel tempo il suo spirito: valutare i vini non tanto e non solo dal punto di vista tecnico (per la loro qualità oggettiva), ma soprattutto per il loro legame con il territorio, per la loro capacità di emozionare e per ribadire il valore del rapporto tra le aziende e i Comuni.

Fonte: ANSA.

Il calice di vino va scelto e maneggiato con cura: ecco come e perché.
Quali sono i calici più adatti per servire vini rossi, bianchi o spumanti? Chiariamo subito che il bicchiere dell’acqua (Tumbler) alto o basso che sia va bene per bere acqua, appunto, o piacevoli drink come ci insegna la grande scuola della mixology, molto ben rappresentata dai nostri barman in tutto il mondo. Ma è bandito per il servizio del vino! Il vino si serve rigorosamente nel calice, ovvero il bicchiere alto, quello con lo stelo e si maneggia dallo stelo, appunto, non dalla coppa. La mano sulla coppa scalda il vino con un gesto orribile che lascia impronte sul vetro. Insomma, non si fa e con l’aggravante del dito mignolo alzato diventa una vera e propria cafonata.

Fonte: Il Giornale.

“Vada a studiare”, “Criminale”. La Viola attacca Salvini e Bassetti sul vino.
Prosegue la crociata contro il vino dell’immunologa Antonella Viola, che nel suo nuovo libro (“La via dell’equilibrio. Scienza dell’invecchiamento e della longevità”) ha voluto dedicare una grossa parte all’alimentazione. “Dire che un paio di bicchieri di vino al giorno non fanno male è falso e pericoloso”, si legge nel testo. E, ancora: “L’etanolo, l’alcol che si utilizza in tutti i tipi di bevande alcoliche, è cancerogeno”. Insomma, un vero e proprio aiuto a quei Paesi, primo fra tutti l’Irlanda, che intendono apporre un’etichetta sulle bottiglie di vino, paragonandole alle sigarette. Ancora una volta è doveroso ribadire che nessuno nega gli effetti dell’abuso dell’alcol, ma da qui a demonizzarlo c’è un vastissimo margine. A contrapporsi ad Antonella Viola è stato il direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti, che ha ricordato quanto merendine e bibite varie siano decisamente più dannose per la nostra salute.

Fonte: Libero Quotidiano.

Qual è il vino più antico del mondo? Il record per uno di 8000 anni fa.
A quando risale la più antica traccia di vino giunta sino a oggi? Dove è avvenuta l’importante scoperta? Bisogna tornare indietro di tanto tempo, almeno a 8000 anni fa, recandoci nelle regioni del Caucaso.
Secoli fa non c’erano le conoscenze di cui disponiamo oggi, per questo ne usciva un prodotto molto differente da quello che siamo abituati a bere noi. I Romani aggiungevano acqua e miele, al tempo e nelle zone di Gesù il vino veniva allungato con sostanze dolci per smorzarne la spiccata intensità e alleggerirne il gusto. Per renderlo insomma più bevibile. A ben vedere però già tanto, ma tanto, tempo prima di Gesù (così come dei Romani e gli stessi Greci) l’uomo trasformava l’uva in vino. Andando indietro nei secoli, anzi dei millenni, a quando risale la più antica testimonianza di produzione di vino? Quale possiamo dire sia il più antico della storia (perlomeno di cui abbiamo testimonianza)?

Fonte Cookist.

Anche in Italia sta per esplodere il trend del vino No-Lo o NoLo, No o Low alcol.
Dopo Francia, Germania e Spagna anche in Italia sta arrivando il trend dei vini No-Lo o NOLO, acronimo di No o Low Alcol (zero alcol o a bassa gradazione alcolica). Per molti produttori lungimiranti – scrive Businesspeople – è, dunque, il momento di investire in una nicchia di mercato decisamente in espansione. Dimostrazione ne è il fatto che ormai nei ristoranti di fascia alta e negli alberghi di lusso esistono più di una opzione di no alcol o low alcol wines, la cosiddetta categoria No-Lo. Partiamo però da una prima distinzione: da una parte ci sono mosti stabilizzati, in pratica dei succhi d’uva che imitano il gusto del vino ma che non hanno mai visto una molecola di alcol, dall’altra vini veri e propri dai quali l’alcol è stato rimosso mediante procedimenti fisici e chimici.

Fonte: Foodaffairs.

Weekend all’insegna del vino: torna Cantine Gourmet a Cogne.
R Venerdì 9 giugno, dalle ore 17 alle ore 22, l’originale cena itinerante toccherà una decina di locali tipici, dislocati tra il centro del paese di Cogne e il villaggio di Cretaz. Questi ospiteranno piccoli produttori e Cooperative vitivinicole affiliati, per la maggiore, al Consorzio Vini Valle d’Aosta. Le etichette DOC valdostane e non solo, saranno abbinate ai piatti della tradizione gastronomica locale, oltre a salumi tipici e prelibatezze dolciarie, il tutto curato dagli chef-ristoratori.itorna, dal 9 all’11 giugno, per il secondo anno in versione primaverile, la dodicesima edizione di Cantine Gourmet a Cogne. Un fine settimana ricco di appuntamenti per avvicinare il grande pubblico alla cultura del vino di qualità e raccontare l’essenza del territorio. La cena itinerante del venerdì sera conduce alla scoperta delle etichette DOC e dei piatti della cultura cogneintse e dei prodotti di nicchia valdostani. Inoltre, nella giornata di sabato è previsto un percorso guidato, a due ruote oppure a piedi, all’insegna di agricoltura e turismo esperienziale di qualità.

Fonte: TgTourism.

Vino: pioggia di denaro dall’Europa e dalla Regione.
L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha pubblicato il bando 2023 a sostegno delle aziende agricole piemontesi che aderiscono ai regimi di qualità dei prodotti agroalimentari, istituiti da Unione Europea, Stato e Regione: Dop (denominazioni d’origine protetta), Igp (indicazione geografica protetta), Stg (specialità tradizionali garantite), Doc e Docg per i vini, indicazioni geografiche delle bevande spiritose, vini aromatizzati, sistemi di qualità nazionale per la zootecnia (Sqnz), produzione biologica, sistema di qualità nazionale di produzione integrata (Sqnp), sistemi di qualità per il benessere animale, regimi di qualità di natura etica e sociale, indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna”.

Fonte: CronacaQui.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 20 maggio 2023!

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Dal vino all’arte: alla Biennale il premio per i giovani scultori.
Il progetto di Ca’ del Bosco e «Venetian Heritage» per l’edizione 2024. Le opere nella cantina-museo di Luciano Ferraro. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro entra nella scultura-installazione, grande come un capannone, di Emmanuel Pratt per la Biennale Architettura: fatta di tronchi che diventano tavoli e sedie per condividere giochi e pranzi. «Quanto costa?», chiede tra i sorrisi della curatrice di Architettura Lesley Lokko e del presidente della Biennale Roberto Cicutto. In questa edizione dedicata all’Africa, c’è spazio anche per le opere extra large. E per le grandi sculture. Oggi l’annuncio a Venezia: alla prossima Biennale d’arte, nel 2024, sarà assegnato un premio a tre artisti under 4o, per sculture da esporre all’aperto. L’idea è di Maurizio Zanella, fondatore di Ca’ del Bosco, l’azienda in Franciacorta della famiglia Marzotto.

Fonte: Corriere della Sera.

Anche l’oro di Pantelleria in coda per il Pnrr.
In arrivo sull’isola 52 milioni dell’Ue. Aiuteranno lo zibibbo, la vite ad alberello che dal 2014 fa parte del patrimonio Unesco (prima pratica agricola al mondo a ottenere il riconoscimento). E da cui si ricava un vino passito conosciuto in tutto il mondo. Non è un dio, ma da secoli i vignaioli panteschi gli si inginocchiano davanti come musulmani rivolti alla Mecca. Più che una divinità arborea, lo Zibibbo di Pantelleria è il santo patrono dell’isola a sud ovest della Sicilia, provincia di Trapani, piantata in mezzo al Canale di Sicilia, crocevia delle genti e delle rotte marittime. Zibibbo è un nome di origine araba, deriva da zabib, uva passa. Che sia un vitigno regale lo si capisce da come si fa servire e riverire. È una vite ad alberello basso, ma talmente basso che arriva poco più in su delle caviglie e ha bisogno di essere allevato e accudito come un figlio attraverso una pratica agricola che risale ai tempi dei tempi.

Fonte: La Verita’.

A Trieste il vino è ambra.
Gli ambrati sono vini prodotti con il processo di macerazione prolungata. Il mosto in fermentazione rimane a lungo in contatto con le bucce. Le date da segnare sul calendario per gli appassionati di novità in campo enologico, sono domenica 21 e lunedì 22 maggio. Per il secondo anno il Castello di San Giusto a Trieste riapre le sue porte per ospitare la rassegna dedicata ai vini ambrati battezzara Amber Wine Festival, dove poter incontrare 4o tra i più rinomati produttori provenienti da Italia, Slovenia e Croazia. I vini bianchi macerati, prodotto particolare e in grande ascesa nelle cantine che si dedicano alla ricerca, hanno conquistato un pubblico di appassionati in tutto il mondo.

Fonte: L’Identità.

Château d’Yquem, bene le giovani.
Rialzo medio di valore del 7% alle aste per le annate che vanno dal 2000 al 2017 Château d’Yquem, bene le giovani di Cesare Pillon Sotto analisi questa volta sono le annate più recenti di Château d’Yquem, il più celebre dei Sauternes, le cui quotazioni spuntate alle aste del 2022 e di quest’anno sono poste a confronto con quelle che avevano ottenuto nel 2021. Ma poiché le annate dei 16 millesimi esposte in tabella vanno dal 2000 al 2017 e quindi sono tutte del terzo millennio, la prima domanda che viene spontanea è questa: le quotazioni di questi Yquem sono in continuità con quelle del secondo millennio o segnano una svolta? Con dieci rincari quasi tutti piuttosto consistenti contro sei ribassi quasi tutti alquanto esigui, la tabella non lascia dubbi: le bottiglie di Château d’Yquem stanno attraversando un momento positivo.

Fonte: Milano Finanza.

Francia Wine Festival. Un sorso di Francia tra vini e cibi in degustazione.
Un sorso di Francia: fino a domenica, 21 maggio piazza Città di Lombardia ospiterà la prima edizione di Francia Wine Festival mostra-mercato dedicata esclusivamente alle produzioni enologiche d’Oltralpe. Alla scoperta del piccoli produttori Organizzata da Arte del Vino in collaborazione con Petit Vigneron (distributore specializzato in vini francesi) Francia Wine Festival sarà l’occasione per scoprire una nicchia di piccoli produttori francesi uniti da una comune filosofia: far bere bene al giusto prezzo. Oltre settanta vini in degustazione Gli oltre settanta vini in degustazione offriranno a tutti gli amanti del vino, dai degustatori più esperti ai semplici appassionati, una panoramica completa del patrimonio enologico francese perché saranno rappresentate tutte e tredici le regioni vitivinicole, dalla fredda costa atlantica della Bretagna e della Normandia, al caldo clima mediterraneo della Costa Azzurra e dell’Occitania, senza dimenticare le iconiche Borgo- gna, Alsazia, Champagne, Loira e Bordeaux.

Fonte: Metro.

Bio e turismo peri vini Siciliani.
Con biologico e turismo il vino siciliano vuole superare il miliardo di valore. La Sicilia è la più grande area vinicola bio d’Italia 1tarco.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Aumentano i Paesi contrari alle etichette irlandesi sul vino.
Dublino impone su ogni bottiglia la scritta «Nuoce alla salute» Gli europei, Usa, Australia, Cuba e Cile ricorrono a Wto e Commissione Ue Giorgio dell’Orefice Si complica la strada verso gli health warning sulle etichette di vino, birra e altri alcolici voluti dall’Irlanda. Nelle scorse settimane la legge di Dublino che punta a introdurre indicazioni come “nuoce gravemente alla salute” o come “il consumo di alcol è direttamente connesso ai tumori al fegato” sulle bottiglie di vino come avviene sulle sigarette è stata notificata al Wto. E nei giorni scorsi a Ginevra, sede dell’Organizzazione mondiale del commercio, sono pervenuti i primi pareri negativi da parte di Stati Uniti e Cuba. A queste prime opposizioni si sono poi aggiunti i rilievi di importanti Paesi produttori come Australia, Cile, Nuova Zelanda oli re a quelli di mercati quali il Regno Unito, il Canada, il Messico e la Repubblica Dominicana. Sul tema sarà ora (il prossimo 21 giugno) chiamato ad esprimersi il Comitato Barriere Tariffarie dell’Organizzazione mondiale del commercio. Intanto, anche in Europa i produttori non sono rimasti a guardare.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Roccia, microclima e tradizione per i gioielli dei colli Friulani.
Lia storia delle viticoltura italiana è la storia dell’evoluzione di imprese familiari che, sviluppatesi principalmente a partire dagli Anni 60, arrivano ai nostri giorni con ambizioni rinnovate e volontà di affrontare la sfida dei mercati globali. La vicenda di Ronco dei Pini non fa eccezione, dato che si deve alla visione prima di nonno Antonio, poi di papà Vito, che si innestano sulla tradizionale attività dei Conti Rieppi. Siamo a Prepotto, nei Colli Orientali del Friuli, territorio che ha già fatto scrivere numerose – e felici – pagine di storia vitivinicola. Gli stessi intendimenti guidano ora i fratelli Claudio e Giuseppe, che conducono l’attività negli 11 ettari coltivati, ovverosia realizzare territoriali di rilievo, in letture di ortodossia varietale e consistenza.

Fonte: Sport Week.

Mare & Mosto, in vetrina a Sestri la produzione vitivinicola ligure.
Anche l’olio e l’enoturismo protagonisti assoluti domani e lunedì della rassegna all’Annunziata. Il mondo del vino, ed anche l’olio. I prodotti dell’eccellenza ligure domani e lunedì sono sotto i riflettori di MareeMosto — Le Vigne Sospese, la più grande rassegna del settore organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier. La manifestazione, giunta all’ottava edizione, si svolgerà all’Annunziata di Sestri Levante, e vedrà protagoniste oltre ottanta cantine liguri. Sarà l’occasione, per gli addetti ai lavori, di fare il punto sullo stato di salute dell’olio, sui cambiamenti climatici, sul turismo enogastronomico, oltre, naturalmente, alla possibilità di prendere parte a masterclass, degustazioni, workshop sulle tecniche più avanzate e innovative che riguardano il mondo del vino. «Il 2022 è stato un anno difficile dal punto di vista climatico.

Fonte: Secolo XIX Levante.

La regione sceglie il miglior sommelier e le perle olearie.
I concorsi all’interno della manifestazione La regione sceglie il miglior sommelier e le perle olearie. Le Vigne Sospese sarà il palcoscenico sul quale verrà eletto il Miglior Sommelier della Liguria 2023: un concorso che mira a premiare il miglior comunicatore del vino, e del territorio della nostra regione, e che peraltro, di diritto potrà accedere alle semifinali nazionali per il concorso Miglior Sommelier d’Italia. Novità dell’edizione 2023 è l’inserimento di un altro concorso, dedicato “Eccellenze Olearie di Liguria”, che premierà i migliori oli liguri. L’associazione Italiana Sommelier sezione Liguria ha difatti avviato nuove collaborazioni con la Camera di Commercio di Genova, coinvolgendo alcune importanti aziende, e realtà cittadine che producono specificità territoriali molto interessanti, e insieme al Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Riviera Ligure.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Degustazione Pinot nero con i sommelier a Monza.
Il Consorzio porta 27 aziende oltrepadane nella sede dell’associazione italiana sommelier di Monza per un evento dedicato al Pinot nero. L’appuntamento è per domani, dalle 15 alle 20, con un banco di assaggio di Metodo Classico, Pinotnero (rosè e riserva); in contemporanea si svolgeranno due degustazioni con il sommelier Ais Simone Bevilacqua dedicate al Metodo Classico e al Pinot nero in rosso. Queste le aziende partecipanti: Travaglino, Bertè e Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Cà del Gè, Cà di Frara, Calatroni, Cavallotti, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Ersaf – Regione Lombardia, Fiamberti Giulio, Finigeto, Frecciarossa, Giorgi, La Genisia, La Piotta, La Travaglina, La Versa, Lefiole, Manuelina, Montelio, Oltrenero, Pietro Torti, Prime Alture, Tenuta Mazzolino, Torti l’Eleganza del Vino.

Fonte: Provincia – Pavese.

A Bari nel palazzo dell’Acqua il simposio su «I sensi del vino».
Dlino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli, Marianna Aprile, Barbara Sgarzi sono gli ospiti già annunciati per il primo simposio del vino di Bari, dal titolo «I sensi del vino», che si terrà il 27 e il 28 maggio nella sala conferenze del Palazzo dell’Acqua (via Cognetti 36, ingresso libero fino ad esaurimento posti). Due giorni alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valorizzazione dei territori. Nato da un’idea di Stefano Costantini, «I sensi del vino» è un progetto di Elastica con la collaborazione di Alibertà, il supporto di Acquedotto Pugliese, il contributo del Teatro Pubblico Pugliese e di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Il prossimo weekend “Cantine aperte”.
Prende il via in Sicilia red 2023′ Cantine Aperte, evento del Movimento Turismo del Vino, che si svolgerà nell’ultimo weekend di. maggio (sabato 27 e domenica 28, Sono in programma format euogastronomici, visite guidate, attività: naturalistiche. momenti di relax e divertimento, musica live e maaterclass, tutte iniziative finalizzata valorizzare e rattristare la bellezza dell’Isola, la passione per il vino, il valore dell’ospitalità e della qualità, la costante attenzione verso la natura. Hanno aderito oltre una ventina di cantine siciliane. L’evento ë. uno degli appuntamenti enoturistici pina. attesi e rappresenta un’occasione per esplorare. mondo della cultura del vino. direttamente nel Igo e di produzione.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Due giorni per scoprire i segreti del vino.
Sabato 27 e domenica 28 una ventina di aziende siciliane aderisce all’iniziativa Cantine Aperte Due giorni per scoprire i segreti del vino Secondo una ricerca, il 90% ha una struttura per la degustazione, il 32% ha posti letto e il 30% offre ristorazione n arrivo anche in Sicilia l’edizione 2023 di Cantine Aperte, evento del Movimento Turismo del Vino, che si svolgerà nell’ultimo weekend di maggio (sabato 27 e domenica 28). Sono in programma format enogastronomici, visite guidate, attività naturalistiche, momenti di relax e divertimento, musica live e masterclass, tutte iniziative finalizzate a valorizzare e raccontare la bellezza dell’Isola, la passione per il vino, il valore dell’ospitalità e della qualità, la costante attenzione verso la natura.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Si fa il bilancio della vendemmia «Annata 2022 di qualità ricca».
Enologi soddisfatti per la produzione. In Sicilia un territorio che presenta più di 70 varietà autoctone e 42 mila ettari di viticoltura sostenibile Si fa il bilancio della vendemmia «Annata 2022 di qualità ricca» Oltre che per l’iniziativa di Cantine Aperte nell’ultimo week end di maggio i riflettori in questi giorni sono puntati anche sul ruolo della vitivinicoltura siciliana e sulla qualità dell’Annata 2022. È il momento già dei bilanci di qualità per l’ultima vendemmia. «L’annata 2022 è stata una delle più eterogenee degli ultimi anni, qualitativamente molto ricca e diversificata, come si può riscontrare dall’eleganza, dalla maturità fenolica e dalla fragranza dei vini prodotti. I territori viticoli siciliani, estremamente diversi per peculiarità orografiche, ampelografiche e microclimatiche.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Cantine, importante è diversificare.
Nuove tendenze. Set cinematografici, yoga in vigna, cene tra i filari, reading, trekking: le aziende pronte a raccogliere la sfida del futuro ® La nouvelle vague dell’enoturismo chiede più delle semplici degustazioni Ora ci vogliono le wine experience immergersi nella ruralità soci di Assovini Sicilia scommettono sempre di più sull’enoturismo e contribuiscono con successo a trainare il brand Sicilia valorizzando il proprio territorio. Secondo un sondaggio rivolto agli associati, il 90% delle aziende ha una struttura destinata all’accoglienza in cantina per le degustazione in cantina. Inoltre il 32% di queste, possiede una struttura ricettiva con posti letto e il 30% offre anche una proposta di ristorazione. Insomma, solo la cantina non basta più. E le aziende che fanno capo ad Assovini si sono trasformate, negli anni, per attrezzarsi con iniziative sempre più curate e diversificate. La wine experience oggi comprende anche: corsi di cucina ai percorsi benessere (il 51%), wine trekking e tour che interagiscono sempre più con il paesaggio e la cultura dei luoghi.

Fonte: Sicilia.

«Facciamo impresa nel rispetto della tradizione, dell’ambiente e dei visitatori».
Torna nel weekend del 27 e 28 maggio l’appuntamento con Cantine Aperte, l’iniziativa che inaugura un anno speciale per il Movimento Turismo del vino che spegne nel 2023 le sue prime trenta candeline. Anche in Sicilia ventiquattro cantine apriranno le loro porte per proporre diversi format enogastronomici: visite guidate, attività naturalistiche, momenti di relax e divertimento, musica live e masterclass, tutte iniziative finalizzate a valorizzare e raccontare la bellezza dell’Isola, la passione per il vino, il valore dell’ospitalità e della qualità, la costante attenzione verso la natura. «In questi anni l’interesse verso l’enoturismo ha confermato che il vino è certamente un importante strumento di promozione culturale, fondamentale per lo sviluppo territoriale – ha detto Stefania Busà, presidente del Movimento turismo del vino Sicilia -. Cantine Aperte, uno dei nostri eventi più apprezzati e conosciuti, racchiude questo andamento positivo e continua a diffondere il valore dell’accoglienza di qualità.

Fonte: Sicilia.

Sette giorni di eventi II Chianti pronto a stupire.
Conto alla rovescia per la festa più attesa dell’anno: dal 27 maggio al 4 giugno La manifestazione coinvolge il centro, piazza del Popolo e piazza Machiavelli. Per il territorio è l’evento dell’anno. Si tratta della Mostra del Chianti. Ad una settimana dall’inaugurazione, l’atmosfera è carica di eccitazione e l’attesa è palpabile. Il montaggio degli stand e del Convivium in piazza del Popolo è già iniziato e il programma già fa crescere l’attesa. La Mostra del Chianti, giunta alla 65esima edizione, è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di vino. L’evento si terrà nel centro di Montespertoli, tra piazza del Popolo e piazza Machiavelli, dal 27 maggio al 4 giugno. Gli organizzatori hanno messo in campo tutti gli sforzi necessari per rendere questa edizione indimenticabile. Durante i giorni dell’evento, gli ospiti avranno l’opportunità di scoprire la bellezza dei paesaggi collinari del Chianti e di immergersi nella tradizione vitivinicola che caratterizza questo territorio.

Fonte: Nazione Empoli.

«L’etichetta anti alcol è illegittima» Esposto di Federvini contro l’Irlanda.
Denuncia all’Ue. «Fanno scorretta informazione, così ci danneggiano L’iniziativa L’Irlanda dispone che sulle etichette del vino ci sia un alert che indica che l’alcol è dannoso. Etichette di «alert» contro l’alcol volute dall’Irlanda, Federvini firma un esposto alla Commissione Europea. «La norma sulle etichette è incompatibile col diritto comunitario», questo in sintesi il motivo della denuncia. Un’azione sostenuta dal mondo del Prosecco, che vede con timore ogni iniziativa tesa a complicare le vendite del vino. Entrando nel dettaglio, il reclamo di Federvini evidenzia «l’incompatibilità delle norme irlandesi con l’attuale disciplina in materia di presentazione e di corretta informazione al consumatore».

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Degustazione diffusa sulla Strada del vino Asolo e Montello.
L’iniziativa di domani coinvolge nove cantine e 11 ristoranti e agriturismi. Un viaggio nelle cantine del territorio per degustarne i vini e i prodotti tipici. E il cuore dell’evento diffuso dedicato ai vini della Strada del Vino Asolo e Montello da gustare direttamente nelle cantine del territorio. È in programma domani dalle 10 alle 18. Sarà una degustazione itinerante tra le eccellenze del territorio, non solo vino ma anche prodotti tipici, natura e cultura, con l’obiettivo di valorizzazione dell’identità della zona. Tali le finalità de “I cento orizzonti del vino” che si terrà tra i pendii della Strada del Vino Asoloe Montello. Protagoniste dell’evento diffuso saranno 9 cantine: Tenuta Amadio. Progress Country e Wine House, Pat del Colmèl, Cirotto, Bedin I Società Agricola Colli Asolani di Bedin Enrico e C. ss., Villa Giustiniani, Villa di Maser, Azienda Agricola Ida Agnoletti, Tenuta Baron Winery. Ma ci saranno anche 6 strutture ricettive e 11 tra ristoranti e agriturismi che, dalle 10 alle 18, con la formula del biglietto unico, daranno vita a un’esperienza tutta da gustare tra enogastronornia, natura e cultura.

Fonte: Gazzettino Treviso.

L’attore Giorgio Pasotti brinda con le bollicene Docg.
E’ il testimonial per la nuova campagna pubblicitaria. Un volto italiano per le bollicine superiori. Il consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene superiore sceglie Giorgio Pasotti, attore e nuovo direttore dello Stabile dell’Abruzzo come testimonial per la nuova campagna pubblicitaria. Made in Italy nell’arte, made in Italy nel bicchiere per una campagna che presto sbarcherà sulle televisioni nazionali per far guadagnare ulteriori punti in valore al Prosecco Superiore, conic auspicano i produttori. «Il nostro è un prodotto che coniuga in un calice la leggerezza di un vino delicato e lo spessore di un prodotto antico e contemporaneo insieme» afferma Elvira Bortolomiol. presidente del Consorzio di Tutela Docg. «Per questo siamo andati alla ricerca di un volto elegante, sofisticato e al tempo stesso genuino, coerente col nostro prodotto, ideale per tutti coloro che amano valorizzare ogni momento della propria vita»”.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Fregona, il Torchiato volano per il turismo «La nostra scommessa».
Presentato ieri il “Piera Dolza 2013”. «Un’eccellenza ottenuta dopo 10 anni di affinamento, sinonimo di tradizione e identità» È stato presentato ieri alla Cantina Produttori di Fregona. il “Piera Dolza 2013”. vino passito Torchiato di Fregona a docg ottenuto dopo dieci anni di affinamento. L’evento è coinciso con l’anniversario della costituzione della Cooperativa Produttori del Torchiato e l’apertura del Centro di Appassimento, avvenuta giusto un decennio or sono. II presidente della cooperativa Alessandro Salatin, nell’evidenziare la rarità di questo vino, sottolinea come si tratti di un’autentica eccellenza che qualifica il territorio. «intendiamo ol1’rire alle persone attente, esigenti e curiose, questo nostro Piera Dolza 2013 che ha richiesto tanto impegno e lavoro» dice Salatin. Per il sindaco Patrizio Chies è un altro punto a favore del turismo che l’amministrazione sta cercando di promuovere. «Quello che ci manca è la ricettività – d ice Chies – C’è tanto da sviluppare, il nostro territorio rimasto integro negli anni. non intaccato da grosse infrastrutture e aree produttive, e inserito in un contesto suggestivo, abbiamo le nostre Grotte del Caglieron.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Da rottame a bottiglia nuova Ecco la seconda vita del vetro.
Dalla Julia Vitrum di S.Vito al Tagliamento alla Zignago Vetro di Fossalta di Portogruaro «Prima la raccolta differenziata, poi processi hi tech per arrivare ai contenitori riciclati». Maurizio Cescon la seconda vita del vetro comincia esattamente dove noi pensiamo che finisca, cioè nella campana per la raccolta differenziata dei rifiuti, dove ogni giorno buttiamo distrattamente bottiglie vuote, vasetti alimentari o contenitori. E il Friuli Venezia Giulia è leader nel riciclo industriale del vetro grazie alla Julia Vitrum, azienda attiva dal settembre 2021 e insediata nella zona industriale di Ponterosso a San Vito al Tagliamento. Un impianto gioiello, l’ultimo e più moderno del suo genere realizzato in Europa, che riceve ogni giorno mille tonnellate di rottame di vetro e lavora 24 ore su 24 con 45 dipendenti, 35 addetti alla linea produttiva e 10 amministrativi.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Fregona, si stappa Piera Dolza Torchiato che ha atteso 10 anni.
Quasi 20 mila bottiglie di “vin santo” realizzato nel 2013 e tornato a nuova vita «È il vino più identitario che c’è. Ora deve diventare sostenibile e remunerativo» Cosa sono 15, forse 20 mila bottiglie di Torchiato contro i 638 milioni e mezzo di Prosecco Doc? «Una rarità e, proprio per questo, tanto più preziosa», rispondo i 7 moschettieri della Pietra Dolza, il “vin santo” da meditazione tenuto a battesimo ieri, sulle prime rampe del Cansiglio, ad Osigo, dopo 10 annidi gelosa custodia. Federico Caner, assessore regionale all’Agricoltura e al Turismo, dopo aver assaporato un calice, riempito solo per un dito e mezzo, ha esclamato: «Non ci potrebbe essere vino più identitario: per composizione, per profumi, per storia: è la sintesi perfetta tra la terra, la sua storia appunto, e la capacità di questi imprenditori di lavorare assieme». C’era, un tempo, il Consorzio dei produttori di Torchiato di Fregona, Cappella Maggiore e Sarmede. Nel momento di scomparire, perché afflitti dai problemi, i soci si sono costituiti in cooperativa.

Fonte: Tribuna Treviso.

L’avanzata dei vini No-Lo.
Francia, Germania e Spagna hanno cominciato molto prima di noi, ma per l’Italia sta arrivando il momento della riscossa per i vini No-Lo (senza o a basso contenuto di alcol), una apparente contraddizione in termini che vale però già una quota significativa di mercato, peraltro destinata ad aumentare. Lo scetticismo che ha accompagnato la nascita di questi prodotti nel Paese del vino per eccellenza ha bloccato a lungo gli investimenti in un settore che nei prossimi anni potrebbe rivelarsi una miniera d’oro, visti i continui appelli alla riduzione del consumo di alcol e le nuove prospettive di etichettatura e controllo da parte della Unione Europea. Senza contare le iniziative SoberOctober e DryJanuary che prendono sempre più campo.

Fonte: Business People.

Vino: la Spagna sorpassa l’Italia che perde il primo posto nella classifica France Agrimer.
Non è semplice misurare il grado di competitività di un’impresa, tanto meno di un intero Paese vitivinicolo. France Agrimer (ente controllato dal ministero francese per l’agricoltura) lo fa dal 2000 con lo studio Facteurs de competitivité sur le marché mondial du vin e, nell’ultima edizione del 2023, offre un quadro dei 13 Paesi vitivinicoli che si confrontano quotidianamente sul palcoscenico dei mercati globali. Il periodo pandemico ormai alle spalle ha dato una decisa scossa alla classifica generale, pur non cambiando i protagonisti del podio: l’Italia perde il primo gradino e scende al terzo posto (612 punti), superata da Spagna (seconda, con 616 punti) e Francia (prima, con 627 punti).

Fonte: Gambero Rosso.

Vino: l’Antenatus di Valentina Cubi sorprende il mercato.
Si chiama Antenatus la novità vitivinicola dell’azienda agricola Valentina Cubi di Fumane. Soddisfatta, nella quiete della campagna della Valpolicella, l’imprenditrice «per l’apprezzamento che si sta rivelando per Antenatus, un vino rosato frizzante accanto alla nostra produzione tradizionale che si fonda su Amarone, Valpolicella Superiore, Ripasso». Ripensa, Valentina Cubi, alla vendemmia 2022, legandola ad una considerazione: «E’ stata soggetta ad elementi climatici diversi anche se non dovrebbe discostarsi in termini qualitativi dalle migliori delle scorse annate». La produzione annua. «Produciamo 45mila bottiglie, la nostra è una produzione esclusivamente biologica dal 2014». Mercati principali: europei, Canada e Stati Uniti d’America.

Fonte: ANSA.

Il calice di vino va scelto e maneggiato con cura: ecco come e perché.
Quali sono i calici più adatti per servire vini rossi, bianchi o spumanti? Chiariamo subito che il bicchiere dell’acqua (Tumbler) alto o basso che sia va bene per bere acqua, appunto, o piacevoli drink come ci insegna la grande scuola della mixology, molto ben rappresentata dai nostri barman in tutto il mondo. Ma è bandito per il servizio del vino! Il vino si serve rigorosamente nel calice, ovvero il bicchiere alto, quello con lo stelo e si maneggia dallo stelo, appunto, non dalla coppa. La mano sulla coppa scalda il vino con un gesto orribile che lascia impronte sul vetro. Insomma, non si fa e con l’aggravante del dito mignolo alzato diventa una vera e propria cafonata.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Antonella Viola contro il vino: “Questo è criminale”, l’attacco a Bassetti.
Antonella Viola si improvvisa ancora nutrizionista. Dopo aver sollevato la polemica, l’immunologa se la prende nuovamente con il vino e contro coloro che lo difendono. “Un nutrizionista che dice che due bicchieri di vino fanno bene, dovrebbe studiare. Un medico che si fa il selfie col bicchiere (è il caso di Matteo Bassetti, ndr) dovrebbe andare a studiare. Politici come Salvini sono stati aggressivi contro di me. Pensiamo alle ragazze che per familiarità hanno un rischio elevato di tumore, con che coraggio diciamo che bere due bicchieri di vino non è un problema? Questo è criminale”. Intervistata per Repubblica, la Viola definisce dannosi gli alcolici. “Possiamo decidere di fare eccezioni, ma l’etanolo è cancerogeno, lo sostiene l’Oms”.

Fonte: Libero Quotidiano.

STAMPA ESTERA

Italy’s Best Bargain In Red Wine Now.
The wine’s generous style is easy to enjoy, and its accessible price (as little as $8) is appealing as well. WHAT’S YOUR FAVORITE bargain red? That’s a question I’ve fielded many times, and after a recent tasting I have a new reply: Montepulciano d’Abruzzo. Produced in the central Italian region of Abruzzo, a good Montepulciano d’Abruzzo can cost as little as $9, though many cost more and tend to be, correspondingly, more complex. I hadn’t tasted much Montepulciano d’Abruzzo in recent years, but the 15 bottles I bought, priced between $9 and $28, were, with a few exceptions, so good that I will definitely be buying more. I’ve never been to Abruzzo, but I’ve heard it described in such captivating terms that I’m determined to rectify that fact. San Franciscobased restaurateur and wine director Shelley Lindgren is a big fan who’s visited Abruzzo seven times and described it as “hauntingly beautifuL” Although the region has long been undersung and overlooked, Lindgren thinks that thanks to the heightened quality of Abruzzo wines and the beauty of the region, it’s “having a moment and deservedly so.” Lindgren said that Montepulciano d’Abruzzo wines are always among the bestselling by-the-glass offerings at both of her A16 restaurants, in San Francisco and Oakland, Calif. The wine’s generous style means it’s easy to enjoy, while its accessible price ($15-$16 a glass) proves appealing as well. Some customers like the wine because they think it’s from Tuscany, Lindgren said. They’re likely confusing Montepulciano d’Abruzzo the wine with the town Montepulciano in Tuscany—a common error among retailers as well. I’ve frequently found the Tuscan wine Vino Nobile di Montepulciano shelved with Montepulciano d’Abruzzo. In fact, the two could not be less alike. Vino Nobile di Montepulciano, a lush red made from the Sangiovese grape near the beautiful Tuscan hilltop town, is considered one of the greatest Tuscan red wines. For years, many thought the Montepulciano grape grown in Abruzzo was the same grape as Sangiovese, but the advent of DNA profiling derailed that idea. Both grapes are prolific: Montepulciano, the second-mostplanted red grape in Italy after Sangiovese, is quite important in central Italy, especially in Abruzzo and in nearby Marche, as well as in Puglia and a few other regions. It’s a versatile grape, too, producing wines that are almost always richly colored but range from juicy and bright to quite structured and tannic, depending on winemaking style and vineyard location. Vineyards near the coast produce softer, more approachable wines, while wines from a more mountainous area tend to be higher in acidity, with more structure. In the vineyards of Ofena—a valley nicknamed it forno d’Abruzzo (the oven of Abruzzo) because it’s subjected to intense summer heat—care must be taken to keep the wines balanced. Lindgren wrote extensively about the vineyards of Abruzzo and its wines in her book “Italian Wine” (Ten Speed Press), to be published later this summer.

Fonte Figaro Magazine.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 19 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Il belle epoque di Séverine oltre il clima.
Perrier-Jouët e la “viticoltura rigenerativa” Abito nero e camicetta bianca con una facciola, Séverine Frerson (nell’illustrazione qui sotto) sembra la sodale di una congregazione. È la chef de cave, la signora della cantina, di Perrier-Jouët, la maison di Belle Epoque, celeberrima etichetta floreale. Ma è anche la prima donna del vino a parlare dei vini che progetta e costruisce avendo come faro il cambiamento climatico. All’ultimo Vinitaly, in una masterclass fuori dell’ordinario, ha diviso le annate dello Champagne Belle Epoque (2007, 2008, 2011, 2013, 2014) secondo i tempi della vendemmia dettati dall’aumento delle temperature. L’assemblaggio è identico: prevalenza di Chardonnay, poi Pinot Noir e Meunier. Anche la delicatezza (che per Séverine ricorda «la grazia del garofano, motivo emblematico dell’Art Noveau») è ricorrente.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Weekend di assaggi per conoscere meglio le etichette francesi.
Ha un potere evocativo perché ci parla di seduzione, leggerezza, classe. Non di lusso impossibile: al primo Francia Wine Festival si può scoprire il mondo dello Champagne, e di altri nettari pregiati, a costi abbordabili. La mostra mercato organizzata da Arte del Vino, in collaborazione con Petit Vigneron, invita a scoprire 7o vini rappresentativi delle 13 zone vinicole del Paese. Tutti di piccoli produttori, dalla Bretagna alla Normandia, dalla Provenza alla Loira, dalla Borgogna, all’Alsazia e Bordeaux. Con i classici di Francia, avranno ampio spazio i vini bio, sempre più richiesti dal mercato.

Fonte: Corriere della Sera Milano.

La vite è meravigliosa – Val d’Oca, il Prosecco delle «rive».
Una storia stilisticamente particolare quella di Val d’Oca nel variegato e numericamente enorme mondo del Prosecco. Non accontentandosi semplicemente di fare il vino italiano più venduto nel mondo, l’azienda di Valdobbiadene fina dalla fine degli anni Novanta persegue un’idea di eleganza che passa anche per la scelta di imbottigliare i vini di maggiore prestigio in bottiglie nere satinete, scelta premiata dal mercato che ha contribuito anche a fornire una precisa identità, ciò che certamente non guasta. Ma a me interessa soprattutto il contenuto delle bottiglie. Val d’Oca è una realtà attenta alla sostenibilità e molto sfaccettata, che ha il suo vanto nella gestione di 9 delle 43 «rive» dell’area del Prosecco Superiore, owero le colline scoscese che segnano il panorama del territorio e che danno vita ai prodotti più temperamentosi.

Fonte: Giornale.

Intervista a Alessandro Binello – Quadrivio, nuovo fondo per il Made in italy.
La posta è raddoppiata e stiamo valutando cinque investimenti:-, annuncia a MFF il ceo Binello. E cli 500 milioni il target di raccolta di questa realtà, che si propone di replicare i successi di Gcds e Dondup. ==Inaugureremo una sede a Parigi per poterci dedicare anche ai brand internazionali ma legati Ancora una scommessa sull’eccellenza tricolore. Ma questa volta la posta è più alta. Dopo i successi messi a segno dal fondo Made in Italy con brand come Dondup o Gcds, Quadrivio group è pronto a dare il via a un altro round di investimenti attraverso il nuovo fondo Made in Italy 2. «II primo aveva una liquidità di 300 milioni di euro, questo ha un target di raccolta di 500 milioni», ha spiegato a MFF Alessandro Binello, ceo e co-fondatore della società di private equity. Che con questo investimento fa il bis nel settore dell’alto di gamma tricolore, focalizzandosi dalla moda al design, dal beauty al foodewine.

Fonte: MF Fashion.

Amarone, accordo tra consorzio e produttori.
Chiuso il contenzioso tra il Consorzio perla Tutela e la società famiglie storiche Giorgio dell’Orefice Scoppia finalmente la pace in Valpolicella, la terra dell’Amarone. Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella e la società Famiglie Storiche hanno definito ogni contenzioso pendente relativo all’utilizzo della Docg “Amarone della Valpolicella” e si sono ripromessi d’ora in avanti di agire, ciascuno per quanto di propria competenza, per lo sviluppo la tutela e la promozione dell’Amarone e degli altri vini della Valpolicella. Si chiude così una querelle esplosa nel 2009 quando un gruppo (allora erano io cantine poi diventate nel tempo 13) in polemica con la gestione della denominazione decisero di uscire dal Consorzio di tutela e fondare l’Associazione delle famiglie dell’Amarone d’Arte. Una rottura che fece rumore visto che ha coinvolto brand celebri sui mercati internazionali: da Allegrini a Masi, da Bridalgara a Musella, da Tommasi a Tedeschi, da Speri a Zenato. Da qui nacque però il passaggio alle carte bollate.

Fonte: Sole 24 Ore.

Cantine 30 anni.
Traguardo importante per Cantine Aperte, l’ormai tradizionale manifestazione organizzata dal Movimento turismo del vino presieduto dall’imprenditrice Elda Felluga. Il “compleanno” sarà celebrato sabato 27, domenica 28 e, proprio per l’importante occasione, anche lunedì 29 maggio. Un appuntamento, quello di lunedì, pensato soprattutto per i visitatori e gli ospiti austriaci che sempre amano trascorrere la Pentecoste in Friuli anzi in Friuli!, nell’Adriatische Küstenland: von Wien zum Wein! Cantine Aperte è stato presentato ieri sera all’Emotion hall del Tiare Village. Saranno 78 le cantine, rappresentative di tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, pronte ad accogliere appassionati enoturisti dall’Italia e dall’estero, con tre giorni di iniziative per raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale: visite in cantina, degustazioni, laboratori sensoriali, escursioni guidate tra i vigneti, picnic in vigna, musica ed eventi ecosostenibili.

Fonte: Messaggero Veneto.

Prodotti 2.200 ettolitri di olio extravergine d’oliva.
Le alte temperature del 2022 hanno favorito una quantità abbondante Prodotti 2.200 ettolitri di olio extravergine d’oliva. Sono circa 2.200 gli ettolitri (220 mila litri) di olio extravergine d’oliva prodotti in Friuli Venezia Giulia nel 2022, secondo i dati diffusi dall’Ersa. Una coltivazione, quella dell’ulivo, che sta prendendo sempre più piede anche in regione, soprattutto nelle zone del Cividalese, del Tarcentino e anche sul Carso. Ciò si traduce in 20 mila quintali di olive raccolte (produzione totale fra chi produce per uso casalingo e chi invece, anche lo commercializza). Una quantità che è considerata eccellente anche per l’assenza — dovuta alle elevate temperature che sono state registrate nel corso della passata stagione — della cosiddetta “mosca delle olive”, che se attacca la pianta può compromettere parzialmente o totalmente il raccolto.

Fonte: Messaggero Veneto.

Torna “Cantine aperte” e festeggia i trent’anni con un giorno in più.
Presentata l’edizione 2023 della manifestazione: dal 27 al 29 maggio 78 realtà di tutto il territorio regionale apriranno le porte ai visitatori Torna “Cantine aperte” e festeggia i trent’anni con un giorno in più. Torna “Cantine aperte”, e per festeggiare l’edizione del trentesimo compleanno si regala un giorno in più sul calendario, aggiungendo la giornata del lunedì – il 29 maggio – a quelle consuete del sabato e della domenica, ossia 27 e 28 maggio. E questo anche con il pensiero rivolto ai tanti turisti austriaci che come d’abitudine trascorreranno nella nostra regione la festività della Pentecoste. È questa la principale novità illustrata ieri all’Emotion Hall del centro commerciale Tiare Shopping di Villesse, dove è stata presentata l’edizione 2023 dell’evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia con il supporto della Regione e di numerosi sponsor privati, tra i quali Civibank..

Fonte: Piccolo.

Maenza Castrum Vmum Rassegna dei vini e dei prodotti.
Al via Organizza l’Associazione culturale “La Macchia” di Sezze L’evento sabato e domenica nella cornice del Castello Baronale Vini, soprattutto. Ma anche prodotti tipici del territorio. Domani e domenica prossimi si svolgerà a Maenza, nel Castello Baronale, la prima edizione della rassegna enologica Castrum Vinum. È organizzata dall’Associazione culturale “La Macchia” di Sezze con il patrocinio della Regione Lazio, la Provincia di Latina e il Comune di Maenza. Oltre ai vini della provincia di Latina (in particolare, quelli delle Cantine Prosseda di Prossedi e della Valle dell’Usignolo di Sermoneta), protagoniste dell’evento saranno anche le etichette delle cantine Bersano di Nizza Monferrato, Citra Vini di Ortona, Aziende agricole Pighin di Pavia di Udine, Martino V di Genazzano e Vespa Vignaioli per passione di Manduria.

Fonte: Latina Oggi.

Conto alla rovescia per Mare&Mosto.
L’ottava edizione della nota manifestazione domenica 21 e lunedì 22 all’ex Convento dell’Annunziata Conto alla rovescia per MareeMosto Due giorni, costellati di conferenze, workshop e degustazioni dedicati al vino e all’olio liguri. Domenica 21 e lunedì 22 maggio torna a Sestri Levante, all’ex Convento dell’Annunziata, “MareeMosto – Le Vigne Sospese”, la manifestazione organizzata da Ais (Associazione Italiana Sommelier) Liguria dedicata al vino, all’olio e ai sapori del territorio ligure. L’evento è organizzato in collaborazione con Comune di Sestri Levante, Regione Liguria e Mediaterraneo Servizi. Giunta all’ottava edizione, la manifestazione torna in grande stile con due giornate costellate di conferenze, workshop e degustazioni per un pubblico di appassionati e di settore. Quattro padiglioni dedicati al vino ligure, all’olio, alla gastronomia e a un ospite extra territoriale e oltre 80 produttori vitivinicoli, a rappresentare le 8 Denominazioni di Origine Controllata presenti in Liguria.

Fonte: Nuovo Levante.

«Prezzi dei vini da far crescere troppi abbandonano i vigneti».
L’allarme è stato lanciato all’incontro all’enoteca di Broni organizzato da Assolombarda Fabiano Giorgi, coordinatore della filiera agroalimentare: «Oltrepo unito per tutelare i marchi» «Prezzi dei vini da far crescere troppi abbandonano i vigneti». ‘ Oltrepo del vino unito. Ora lavoriamo per dare maggiore remunerazione ai viticoltori». È questo il messaggio uscito dall’incontro di ieri all’Enoteca regionale di Broni, organizzato da Assolombarda, nell’ambito delle celebrazioni di Pavia capitale della cultura d’impresa 2023. Un focus sul vino e sul «modello Oltrepo» con Fabiano Giorgi, coordinatore della filiera agroalimentare di Assolombarda e presidente del Distretto del vino, e con il giornalista e gastronomo Paolo Massobri.

Fonte: Provincia – Pavese.

Fiera del Vino e annullo postale I cinquant’anni della Virtus.
Domani e domenica l’evento, attese migliaia di persone Per la Pallacanestro un annodi festeggiamenti. Più avanti anche un libro. Un brindisi, quest’anno più che mai, alla salute della Virtus Pallacanestro Cermenate, per le celebrazioni dei suoi 50 anni di attività. E molti appuntamenti ancora arriveranno nei mesi a venire, compreso un libro che ripercorre questo mezzo secolo. Domani e domenica, invece, torna l’appuntamento con la Fiera del Vino, giunta alla dodicesima edizione, che è stata in grado di richiamare migliaia di visitatori ogni anno che, ancora una volta, proporrà oltre 50 aziende vinicole provenienti da tutta Italia che esporranno i propri vini, da degustare ed acquistare. «Un appuntamento nato quasi per scherzo – spiega il vicepresidente della Virtus Luca Rumi e che si è trasformato in un’occasione di socializzazione, di promozione di un atteggiamento responsabile nel consumo di alcool e anche nella nostra più importante iniziativa di finanziamento».

Fonte: Provincia Como.

Un calice diverso per ogni tipo di vino.
Ogni vino andrebbe servito in unappositotipodi bicchiere. Ovviamente, per rispettare quellechesono le regole più minuziose di servizio, bisognerebbe avere una collezione di bicchieri dalle forme più svariate. Con il cambiare della forma, cambiano le sensazioni olfattive, gustative e retronasa l i. Cos i la scelta del calice diventa una parte importante della degustazione. Queste le indicazioni generali: -banditi i bicchieri colorati, la degustazione inizia dagli occhi e proprio perquesto la trasparenza del cristalloèfondamentale. La luminosità esalta i riflessi del vino – i calici devonoavere il gambo perché il contatto tra mani e bicchiere andrebbe a modificare la temperatura del vino – un bicchiere non va riempito ad oltre un terzo del la sua capacità, cosi sarà possibi lefar roteare agevolmente il vino.

Fonte: Provincia Como.

La 12a “Fiera del Vino” Si brinda a Cermenate.
Una selezione prestigiosa di espositori e cantine La 1 2a “Fiera del Vino” Si brinda a Cermenate Nata dal l’entusiasmo di un gruppo di giovani della Virtus Pallacanestro Cermenate, la Fiera del Vino ha raggiunto, nel l’arco di dodici anni, una notevole popolarità, tanto da diventare un’appuntamento di grande richiamo per intenditori del buon bere e non solo. Lafiera infatti non sarà soltanto l’occasione per degustare ed acquistare i vini delle cantine più prestigiose d’Italia, ma è fatta anche di tanti eventi collaterali per creare quello spirito di convivialità tipico della cultura enologica ed enogastronomica. Buon vino dunque, proposto dagli oltre 50 espositori presenti in fiera, ma anche olio,f ormaggi, salumi e punti di ristoro che accolgono il visitatore con golose specialità.

Fonte: Provincia Como.

“Vie dei crotti” Il distretto rinuncia ai soldi.
Chiavenna La Regione finanzia solo il 10% invece del 50% e i Comuni sono costretti a lasciare il progetto Finisce in soffitta il progetto “Le vie dei crotti”, il distretto del commercio della Valchiavenna, con il suo carico di investimenti per 1,3 milioni di euro. I Comuni partecipanti, tutti quelli della valle con l’eccezione di Novate Mezzola, hanno deciso di rinunciare al finanziamento arrivato da Regione Lombardia Una rinuncia motivata dal sindaco di Piuro, ente capofila, Omar Iacomella come una decisione inevitabile: «Purtroppo il nostro progetto è finito in fondo alla graduatoria Regione Lombardia ha deciso di finanziare tutti i progetti e il nostro presentava carenze nella documentazione». «In particolare alcune delibere di giunta di alcuni Comuni impossibilitati per l’assenza del segretario comunale.

Fonte: Provincia Sondrio.

Le magiche terre del vino – Monferrato Wine Festival cento sfumature di vino.
Tredici pennellate di colore, dal rosso scuro al giallo intenso, disegnano i contorni di un territorio che è sempre di più brand internazionale. Sono le Docg protagoniste del primo Monferrato Wine Festival — Monferrato Identity, organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, sabato e domenica al Castello di Costigliole. Trentatré aziende con oltre 100 etichette racconteranno le colline del vino con tutte le sfumature fatte di storia, tradizione e innovazione. I banchi d’assaggio saranno accompagnati dalle masterclass guidate da Andrea Dani, sommelier e docente dell’Ais. «Il Festival che portiamo a battesimo rappresenta una novità e una sfida — spiega Filippo Mobrici, presidente del Consorzio che ha affidato l’organizzazione dell’evento alla società internazionale Sodexo e al patron del Merano Wine Festival – il nostro obiettivo è rappresentare le molteplici anime di questo territorio, eterogeneo ma unito nel proporre prodotti di qualità assoluta.

Fonte: Stampa Asti.

Alla scoperta dei vini del Canavese.
Si chiama Rewine Canavese e già-il nome lascia presagire il contenuto, un evento dedicato alle migliori espressioni ,enologiche del terroir canavesano. Ma c’è dell’altro: è occasione di confronto, scoperta, degustazione ma anche dibattito. Lo organizzano – per il terzo anno – i Giovani Vignaioli Canavesani, nuovi vini-viticoltori seri, ricchi di speranza, fieri e appassionati del loro lavoro. Innovano e insieme custodiscono vigneti antichi. L’iniziativa si svolge nel weekend (dunque sabato 20 e domenica 21) alle Officine H di Ivrea che – e dici niente – mettono al riparo dagli acquazzoni annunciati per il fine settimana. Prevede diversi momenti: un convegno (sabato 20 alle 17,30 su “Il mondo del vino che evolve: nuove tendenze e nuove generazioni” intervengono produttori ed esperti del settore.

Fonte: Stampa Torino Sette.

Con le uva biologiche cambierà anche il vino Arrivano le nuove regole.
Il trend II comparto vinicolo ha grandi tradizioni quella del vino è una storia millenaria Quella del vino biologico, tuttavia, è molto recente e inizia soltanto nel 2012, quando il Comitato permanente per la produzione biologica dell’Ue ha approvato le nonne da seguire per ottenere ü vino «biologico», Prima di allora, infatti, si poteva parlare soltanto di «vino prodotto da uve biologiche», concetto poi esteso per praticità anche al vino. Il Regolamento europeo 203, pubblicato il g marzo dei 2012, in estrema sintesi, stabilisce che un vino possa definirsi biologico quando prodotto da uve coltivate biologicamente, ossia senza l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi come concimi, diserbanti e pesticidi in genere e senza l’impiego di organismi geneticamente modificati e venga vinificato solo con prodotti enologici e processi autorizzati dallo stesso regolamento.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Scandalo enologico in Puglia: milioni di ettolitri di vino invenduto.
Le proposte per contrastare il rallentamento del flussi verso i grandi canali commerciali Scandalo enologico in Puglia: milioni di ettolitri di vino invenduto Coldiretti chiede misure urgenti a livello regionale, ma anche nazionale ed europeo, puntando a dare semaforo verde al catasto vitivinicolo per avere una fotografia reale del settore che eviti enormi quantità di vino pregiato sepolto nelle nostre cantine Sono 7 milioni gli ettolitri di vino fermi nelle cantine pugliesi per effetto del disastroso rallentamento dei flussi verso i grandi canali di commercializzazione europei causa guerra in Ucraina e riduzione del potere d’acquisto dei consumatori. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Puglia sulla base dei dati forniti dal Ministero delle Politiche Agricole, per cui è stata subito inviata una lettera all’Assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia.

Fonte: Quotidiano di Bari.

De Candia, i vini invecchiano anche nel rifugio – L’enoteca De Candia dove i vini invecchiano nel rifugio antiaereo: “Da 98 anni sempre qui”.
Cominciamo dal nome: Italo Balbo Germano De Candia. E dall’anno di nascita:1940. «Io qui sono vissuto, anzi sono nato». Via Buccari, numero 30, cuore di Carrassi (accanto per dire c’è il Cinema Splendor, un’altra istituzione). Benvenuti all’Enoteca De Candia, 98 anni di storia. Quasi un secolo. «Andate, andate giù a vedere» dice il signor Italo. E orgoglioso e ha ragione. Perché il seminterrato del negozio, in realtà, era un rifugio antiaereo, uno spazio scavato nella roccia bianca. «Lo fece costruire mio (2ahriplla He Matte t padre Giacomo per proteggere la famiglia dai bombardamenti. Io sono nato proprio qui». E basta questo per capire perché l’enoteca De Candia sia un posto a se. Un luogo che non trova una definizione. E una bottega storica? Sicuramente (Italo mostra il riconoscimento ottenuto dalla Regione).

Fonte: Repubblica Bari.

Cannonau Likeness International i big dell’enologia si ritrovano a Oliena.
Una tre-giorni dedicata al vitigno principe dell’isola Cannonau Likeness International big dell’enologia si ritrovano a Oliena Mariano Murru presidente Assoenologi Sardegna) Da sabato a lunedì l’evento “grillato” Vmoway Italia e Assoenologi Sardegna 1 d i Andrea Sini E Cannonau sia, in tutte le sue declinazioni. Il mondo dell’enologia atterra a Oliena per una tre giorni internazionale dedicata al vitigno principe della Sardegna e ai suoi “parenti”. C’è la firma di Vmoway Italia su “Cannonau Likeness International”, un evento organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale del centro del Nuorese, Fondazione di Sardegna e Assoenologi Sardegna. Sabato, domenica e lunedì sono in programma incontri, degustazioni, tavole rotonde e masterclass, con la serata inaugurale in Piazza Berlinguer a Oliena, e gli appuntamenti dei due giorni successivi che si svolgeranno all’Hotel “Su Gologonc”.

Fonte: Nuova Sardegna.

Enolia, tre giorni di gusto Da domani al Mediceo una proposta di qualità Premio a Alvise Borghi.
Debutterà il prodotto 2023: lo Scoppolato affinato con orzo e birra L’organizzatore Ghirlanda: «Una formula all’insegna delle novità». II servizio gratuito, esclusivo per la giornata di domenica dalle 14:30 fino alle 20 partirà dall’area terminal di Querceta. Tre giornate allettanti quelle previste, per questo fine settimana, al Palazzo Mediceo. Torna, infatti, Enolia, con eventi e degustazioni interamente dedicati all’olio, al vino e non solo. Domani sarà un pie, l’antipasto di ciò che avverrà nelle due giornate seguenti, con inaugurazione, omaggi e conferenze. Prevista, per domenica alle 11:30, la scuola dell’olio che offrirà dei mini corsi gratuiti per imparare a degustare l’olio d’oliva con una consapevolezza diversa, mentre il pomeriggio sarà interamente dedicato al cooking show che avrà, come protagonisti, quattro ristoranti del litorale versiliese.

Fonte: Nazione Viareggio.

Sua Maestà lo champagne casa Krug compie 180 anni. Viaggio nei caveau della maison più famosa al mondo – Champagne mito.
Casa Krug, stella di primo rango nel firmamento dello champagne, compie ben 180 anni. Era infatti il 1843 quando mister Johann-Joseph Krug iniziò a metter su carta – e in vetro -il succo delle sue riflessioni e quello delle vigne di Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier, triade costitutiva del vino probabilmente più famoso al mondo. Champagne mito Viaggio nei caveau della Maison Krug che celebra 180 anni di storia Così l’idea del miglior vino del mondo si è tenuta al passo coi tempi I1 metodo rivoluzionario inventato dal fondatore Johann-Joseph Krug è contenuto in un diario gelosamente custodito 1 di Antonio Paollnl* Non sono poche le storie destinate a divenire celebri che cominciano – e lo diventano – per merito di un diario. E “Caro Diario”, come il film di Moretti, potrebbe intitolarsi anche la storia di casa Krug, stella di primo rango nel firmamento dello Champagne.

Fonte: Tirreno.

Enolia Tre giorni nel giardino Mediceo dedicati a olio, vino e prodotti di qualità.
Il premio biennale al produttore tv Borghi È il più Merito grande anche della evento sapiente di questo tipo selezione a ingresso di Gabriele gratuito Ghirlanda ? Dopo lo slittamento forzato (a causa del maltempo) dello scorso fine settimana, adesso la data di Enolia è certa. La festa per eccellenza degli oli extravergini di oliva, dei vini e dei prodotti di qualità, toma nell’area medicea di Seravezza da domani a lunedì. Una grande kermesse, giunta alla ventiduesima edizione, nel cuore della Versilia, che è capace, ogni anno, di stupire con tante novità. Nello specifico, toma il Premio biennale, che sarà assegnato al produttore televisivo Alvise Borghi, nasce poi quest’anno il premio al miglior vino del Villaggio di Enolia (uno per il miglior vino bianco e uno per il miglior bollicine) e infine la manifestazione si protrarrà per la prima volta fino alla giornata di lunedì, quando si sposterà nell’atelier della Fondazione Arkad e l’appuntamento diventerà più specifico per gli imprenditori del settore. numeri di Enolia 2023 Sono appunto i numeri a parlare chiaro: oltre 30 le tipologie di oli che saranno presenti, 2001 etichette di vino in degustazione.

Fonte: Tirreno Viareggio.

Amarone, è pace tra il Consorzio e le Famiglie – Amarone, pace fatta tra Famiglie e Consorzio.
Christian Marchesini e Pierangelo Tommasi Pace fatta nel segno dell’Amarone. Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella e la società Famiglie Storiche hanno definito dopo Otto anni ogni contenzioso sull’utilizzo della Docg «Amarone della Valpolicella». E adesso si guarda al futuro: «Obiettivi comuni. Agire insieme per lo sviluppo della denominazione». Dopo 8 anni di contenziosi, sentenze e ricorsi, trovato l’accordo. Entrambe le parti condividono la stessa finalità: «Agire per lo sviluppo della Docg» Amarone, pace fatta tra Famiglie e Consorzio Marchesini: «Porte aperte a tutte le aziende per lavorare insieme» Tommasi: «Obiettivi comuni, da oggi lavoreremo in serenità» Al centro del contenzioso avviato dal Consorzio c’era l’uso del marchio «Amarone».

Fonte: Arena.

Amarone, scoppia la pace tra Famiglie e Consorzio «Per il bene della Docg».
Si chiude dopo 8 anni la lite giudiziaria (senza risarcimenti) I due presidenti Tommasi: «Ritornare nel Consorzio? Vedremo». Marchesini: «Le porte sono aperte». La «guerra dell’Amarone» – com’era nota in tutt’Italia – è ufficialmente finita. Imperniato sull’uso della denominazione Docg «Amarone della Valpolicella», il contenzioso avviato nel 2015 dal Consorzio tutela vini Valpolicella contro le Famiglie Storiche sarebbe dovuto approdare davanti alla Cassazione. Ma il dialogo avviato da un paio d’anni, dopo i primi due gradi di giudizio favorevoli al Consorzio, sfocia ora nell’accordo che cancella l’ultimo ricorso. E «pace», in epoca di candidatura della tecnica d’appassimento a patrimonio immateriale Unesco. La nota congiunta, in cui le parti non scendono nei dettagli tecnici dell’intesa, cita «l’obiettivo di agire, con rispetto reciproco, per il bene della denominazione». Significa che le Famiglie Storiche continueranno a esistere e a portare avanti il proprio percorso.

Fonte: Corriere di Verona.

Docg Amarone, pace fatta.
Finito il contenzioso tra Consorzio e Famiglie storiche Docg Amarone, pace fatta. “Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella e la società Famiglie Storiche comunicano di avere definito ogni contenzioso tra loro pendente, avente ad oggetto l’utilizzo della Docg ‘Amarone della Valpolicella’. Consorzio e Famiglie storiche condividono l’obiettivo di agire, ciascuno per quanto di propria competenza, per lo sviluppo della Docg ‘Amarone della Valpolicella’ e delle altre denominazioni della Valpolicella, favorendo un clima di equa competizione tra produttori, rispetto reciproco, collaborazione e dialogo; ribadiscono l’importanza della difesa della Docg ‘Amarone della Valpolicella’ e delle altre denominazioni del territorio e della loro promozione in Italia e all’estero, con l’obiettivo di favorire la loro conoscenza e di consolidarne il successo, nell’interesse di tutta la collettività”.

Fonte: Voce di Rovigo.

Pellegrino Open Day 2023: Un viaggio unico tra cantina e salina!
Ritorna l’Open Day Pellegrino con un programma che unisce il fascino delle Cantine e la magia delle Saline. Un invito a conoscere il vino attraverso due esperienze che raccontano molto del territorio e offrono, in un pomeriggio, la possibilità di immergersi nella quint’essenza della Sicilia Occidentale. Si inizia alle ore 16.30, con le visite guidate alle Cantine Storiche di Marsala, che termineranno alle 18.00. La visita delle Cantine Pellegrino è un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, dal 1880 ad oggi. Oltre alle centinaia di botti, tini e barrique dove affinano da decenni vini i cui profumi inebriano e avvolgono, è possibile scoprire spazi che svelano tesori e tradizioni di grande fascino, dalla Sala Botti Grandi alla Sala del Carretti Siciliani di fine ‘800, dalla galleria dei manifesti storici alla sala che custodisce i calchi in gesso della Nave Punica, relitto unico al mondo.

Fonte: Winery Tasting Sicily.

Con (p)Assaggio in cantina, le vigne aretine e toscane si scoprono in bus.
Andare alla scoperta delle cantine vitivinicole della Toscana è una passione contagiosa che nel giro di 30 anni è arrivata a coinvolgere milioni di wine lovers provenienti da ogni angolo del pianeta, desiderosi di vedere da vicino la vigna da cui nasce il vino preferito. L’enoturista si muove prevalentemente con mezzi propri, ossia l’auto, la moto, la vespa e, pian piano, sempre più con la bicicletta. Perché non contemplare anche il mezzo pubblico, così da assaporare lentamente il territorio toscano, facendolo in modo sostenibile, vantaggioso e sicuro?
Con (p)Assaggio in Cantina, Autolinee Toscane punta ad incentivare l’uso dell’autobus quale mezzo di trasporto per raggiungere le cantine che aderiscono al Movimento Turismo del Vino della Toscana, suggerendo linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze da vivere a contatto con tutto ciò che ruota intorno al vino made in Tuscany.

Fonte: Arezzo Notizie.

Un (p)assaggio in cantina, in bus alla scoperta delle vigne toscane.
Un viaggio nelle cantine vitivinicole della Toscane in bus, con i mezzi pubblici: è la novità per i wine lovers promossa da Autolinee Toscana in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino. Si chiama “(p)Assaggio in cantina” e suggerisce linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze: si va da Bolgheri alla Maremma, dalle terre di Arezzo a quelle di Pisa, passando per le Docg storiche come San Gimignano, Montepulciano, Montalcino e il Chianti Classico, fino a Carmignano. L’iniziativa nasce in occasione del 30esimo anniversario dell’evento Cantine Aperte che si svolgerà l’ultimo fine settimana di maggio. Coinvolte 50 realtà vitivinicole toscane che così possono aggiungere una soluzione in più alla sezione sui loro siti web “come raggiungerci”.

Fonte: intoscana.

STAMPA ESTERA

Le 33 vigne più appetibili della Provenza.
Les propriétés de la région séduisent par leurs vins, mais aussi par la beauté de leurs paysages, de leurs mas et châteaux, et la personnalité de ceux qui les incarnent. En prenant en compte ces diffi!rents critères, « Le Figaro Magazine » a réalisé le premier classement des domaines les plus attractifs du moment. – r. Dossier réalisé par Stéphane Reynaud aNee Kabelle Spaak et Frédéric Durand-Bazin (textes), Alicia Dores, Valérie F`dùst et Ella Lister (dégustation). Paysages, demeures, curées haut de gamme, célébrités, viticulture vertueuse… Dopés par la carte postale provençale, les rosés font rêver le monde entier. « Le Figaro Magazine » publie le premier classement des domaines les plus désirables de la région. ,K ‘1! *** Château de Miravál, dans le Var. La propriété de l’acteur américain Brad Pitt est un hameau entièrement restauré, entouré de vignes et de fix ts. •r”•re n vin « désirable », qu’est-ce que cela veut dire ? Est-ce lié à sa réputation, à ses qualités gustatives ou à ce qu’il véhicule de rêve ? Et si l’on prend en compte ces trois critères, déguste-t-on de la même façon un grand margaux ou un rosé cultivé sous le soleil d’un petit paradis méditerranéen où l’on ne circule qu’à bicyclette entre des plages de sable doré ? À l’image de Porquerolles où « le mistral peigne l’Île, le vent d’ouest sèche le raisin, le soleil lui donne du gras, de l’opulence et la mer, sa fraîcheur et sa salinité», poétise Nicolas Audebert, le directeur des vignobles de la maison Chanel. Parmi lesquels, le domaine de l’Île acquis en 2019. Un vignoble historique de 40 hectares cultivé en agriculture biologique entre maquis et pinède sur ce petit bout de terre prisé des vacanciers au large de la presqu’île de Giens. Un terroir de schiste minuscule et singulier qui accueille également le domaine de la Courtade sur lequel veille avec passion le maître de chais Florent Audibert pour le compte du financier Édouard Carmignac, également créateur d’une fondation d’art contemporain à son nom autour de laquelle s’épanouissent les 35 hectares de rolle, mourvèdre, grenache, syrah et sémillon. Une viticulture privilégiée dans un lieu béni des dieux qui participe à l’imaginaire évocateur de sa production viticole. « C’est vrai, reconnaît le président du Conseil interprofessionnel des vins de Provence (CIVP), Eric Pastorino, notre région est connue dans le monde entier pour ses paysages et son art de vivre. Quand je me déplace à l’étranger, je sens, bien sûr, un réel intérêt pour nos vins, le rosé par excellence puisque nous en sommes les spécialistes avec plus de 80 % de la production sur nos trois appellations (Côtes de Provence, Coteaux d’Aix-en-Provence, Coteaux Varois en Provence).

Fonte Figaro Magazine.

Le vignoble de Provence est-il vraiement bio?
La transition agroécologique est une priorité pour la région. Mais où en est-on vraiment ? Rappel historique et pistes d’avenir avec l’ænologue Laurence Berlemont, cofondatrice du Cabinet d’agronomie provençale. Propos recueillis par Isabelle Spaak Qu’ils se trouvent sur lile de Porquerolles, les hauteurs du Luberon ou cachés dans les Alpilles, les plus beaux domaines viticoles provençaux sont la plupart du temps cultivés dans le respect de leur environnement.« Nous sommes plutôt un bon élève du bio avec 20 à 25 % de notre surface viticole, pas la majorité mais largement en tête en France et la tendance est au développement. De même pour la certification Haute Valeur environnementale (HVE), qui représente 30%, parfois moins clivant que le bio qui impose des contraintes de production assez fortes », se réjouit le directeur général du Comité interprofessionnel des vins de Provence (CIVP), Brice Eymard. Un positionnement qualitatif qui va évidemment de pair avec la montée en gamme et la valorisation des vins sur le marché international. Mais la région est-elle écologiquement aussi vertueuse que son image paradisiaque laisse à penser ? Las. Sécheresse, incendies, gelées tardives, pluies diluviennes n’ont pas épargné la région ces dernières années. Comme pour toute la filière viticole, l’urgence consiste à trouver des solutions pour y faire face. Dans ces conditions, l’objectif du CIVP d’afficher un vignoble 100% bio ou HVE à l’horizon 2030 relève-t-il du possible ou du voeu pieux ? Cofondatrice du Cabinet d’agronomie provençale et de Potagers e Compagnie, l’ingénieure agronome et oenologue Laurence Berlemont y croit dur comme fer. Depuis vingt-cinq ans, elle accompagne en ce sens une clientèle de stars et d’investisseurs— niais pas seulement — venus s’établir en Provence. Du littoral varois aux Bauxde-Provence, créant parfois leurs vignobles in extenso, elle les aide à élaborer leurs vins, s’occupe de leurs propriétés. clés en main. Toujours dans le respect de la biodiversité et la diversification des cultures. Ainsi sur les 80 propriétés (1300 ha) conseillées par le Cabinet d’agriculture provençale, 93 % sont certifiées en agriculture biologique. Voire certaines, agréées en biodynamie à l’instar des 180 ha de la cave coopérative des Vignerons de Correns depuis 2022 Laurence Berlemont à la Ferme des Lices. .4 ou les 47 ha du Domaine de Saint Ser au pied de la SainteVictoire à Puyloubier. Pour Le Figaro Magazine, « l’oenologue des stars » comme elle est surnommée, revient sur l’historique de cette viticulture biologique de plus en plus maîtrisée, sur l’élan insufflé dès les prémices par les nouveaux investisseurs provençaux aussi fortunés que dénués d’a priori viticoles ainsi que sur les espoirs engendrés pour le futur grâce à l’essor de nouvelles techniques et procédés, souvent ancestraux. En matière de viticulture biologique, quel était kpanorama de la Provence quand vous avez démarré votre activité de conseil t Laurence Berlemont.

Fonte Figaro Magazine.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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