Cantina Terlano: arriva “Rarity 2013” (3.300 bottiglie)
Pinot Bianco da parcella Vorberg (550–600 m) e viti over 50 anni; uscita a marzo, trainata anche dall’eco dei 100 punti al “Rarity 1991”.
Perché conta: premium “da collezione” + narrativa del tempo = leva forte su pricing e reputazione.
- Cantina San Michele Appiano: intervista al nuovo kellermeister Jakob Gasser
Passaggio generazionale tecnico e continuità “qualità senza compromessi”, con base soci ampia e viticoltura in quota.
Perché conta: le coop top stanno diventando “macchine da precisione” (brand + territorio + governance). - Cenatiempo racconta Ischia
Vigne terrazzate, conduzione biodinamica, identità vulcanica e marina, micro-parcelle e conferitori selezionati.
Perché conta: territori “irripetibili” = vantaggio competitivo reale in enoturismo e posizionamento. - Querciabella: l’eleganza “impronta francese” nel Chianti Classico
Storia e scelta stilistica: identità territoriale + varietà internazionali/approccio più “fine wine”.
Perché conta: modello ibrido che parla a mercati premium senza mollare la denominazione. - Ruché: il vitigno del Monferrato salvato da un parroco
Racconto di recupero varietale e identità locale (Castagnole Monferrato).
Perché conta: le “piccole DOCG con storia vera” funzionano se trasformate in progetto commerciale coerente. - Cantina Terre d’Oltrepò: ipotesi affitto attività ai veneti di Collis Veneto Wine Group
Soluzione “affitto di ramo” per garantire vendemmia 2026 e testare reazione soci/territorio.
Perché conta: schema pragmatico (continuità operativa + opzione futura) tipico dei rilanci cooperativi.
Vino italiano ed enologia italiana
- Prosecco “stacca” Champagne: sorpasso storico e cause
Da un lato volumi e lifestyle globale; dall’altro premiumizzazione spinta e calo strutturale (266 mln bottiglie 2025 secondo Comité Champagne).
Perché conta: il mercato sta premiando accessibilità, frequenza di consumo e adattabilità di gamma. - Langhe Nebbiolo: via libera allo spumante in etichetta
Modifica disciplinare (insieme al bag-in-box) per intercettare trend bollicine senza sovrapporsi ad Alta Langa; interviene Sergio Germano.
Perché conta: più “forme prodotto” dentro le denominazioni = risposta rapida ai nuovi consumi (ma va governata bene). - Amarone della Valpolicella: non nato da errore, ma da progetto di tipicità
Ricerca archivistica ridimensiona la leggenda dell’“incidente” e rafforza l’idea di scelta enologica consapevole.
Perché conta: cambiare il racconto significa cambiare il valore percepito (e quindi il potere negoziale). - Il futuro della Valpolicella “in sei vini”
Non solo Amarone: visione di denominazione come ecosistema (Recioto incluso) presentata da JC Viens e dal Consorzio.
Perché conta: diversificare la piramide prodotti è l’unica difesa strutturale contro saturazione e cicli. - Formati e contenitori: mezze bottiglie, giganti, lattine, tetrapack
Il packaging torna tema strategico: servizio, occasioni di consumo, sostenibilità e logistica.
Perché conta: spesso la crescita non è “più vino”, ma “vino più comodo” (e più coerente col canale). - Falso Chianti: oltre 2.500 contenuti illeciti online
Report “Online Brand Protection – Overview 2025” del Consorzio Vino Chianti: siti, marketplace, social e domini.
Perché conta: brand protection non è burocrazia: è difesa di prezzo medio e reputazione. - “Tenete duro negli USA”: la lettura di Colangelo & Partners
Tra fine 2025 e inizio 2026 torna determinazione a investire sul mercato USA nonostante cautela precedente.
Perché conta: nei mercati maturi, chi presidia quando gli altri frenano spesso guadagna quota. - Caso fiaccola: frizione tra Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e Prosecco DOC
Non contestata la sponsorship olimpica, ma la percezione di sovrapposizione/ambiguità generata dall’episodio.
Perché conta: la “confusione di marca” è un rischio industriale: impatta margini e capacità di differenziarsi.
Internazionale
- USA: consumi vino in calo anche nel 2025, Italia meglio della media
Dati Unione Italiana Vini su Sipsource: -8,8% volumi e -7,2% valore; Italia -5,2% volumi e -3% valore, trainata da Prosecco e rossi toscani.
Perché conta: negli USA vince chi “ottimizza portafoglio” (sparkling + denominazioni forti) e taglia il superfluo. - Export vino australiano 2025: calano valore e volumi, regge l’Asia (non la Cina)
Dopo il rimbalzo 2024, finisce l’effetto restocking; pesano UK/USA e trend globali di riduzione consumo alcol.
Perché conta: segnale macro: non è un problema “di un Paese”, è un cambio di regime nei consumi.
Eventi enologici, fiere e territori
- Amarone Opera Prima (30–31 gennaio, 1 febbraio)
Evento consortile che riporta l’attenzione su Amarone e sistema Valpolicella.
Perché conta: grandi denominazioni stanno riscrivendo il racconto (non solo degustazione, ma strategia). - Fieragricola 2026: convegno su interoperabilità PAC (5 febbraio)
Focus su PCG e QDCA, registri digitali e dati aziendali (con Veronafiere, Image Line e Accademia dei Georgofili).
Perché conta: chi si attrezza sui dati riduce attriti su controlli/pagamenti e accelera decisioni agronomiche. - Vinitaly 2026: debutta area No/Low e nuovo padiglione spirits
Risposta a trend e competizione fieristica: NoLo, distillati, enoturismo.
Perché conta: la fiera sta “allargando la filiera”: opportunità per tecnologie, ingredientistica e nuovi modelli. - “Degustare è scoprire”: torna il Salone del Vino alle OGR Torino (28 feb–2 mar)
Oltre 500 cantine e 50+ eventi, con attenzione a sostenibilità, innovazione e nuove generazioni.
Perché conta: format “cultura + territorio + community” sempre più centrale per l’enoturismo. - AIS – Associazione Italiana Sommelier: presentata guida “Vitae 2026” in Valle d’Aosta
Evento ad Aymavilles: numeri, territorio e sguardo internazionale.
Perché conta: le guide funzionano come infrastruttura reputazionale (utile anche per export e accoglienza). - Best wine destinations 2026: tre mete italiane sul podio secondo European Best Destinations
Classifica basata su esperienza complessiva: sostenibilità, ristorazione, accoglienza.
Perché conta: l’enoturismo non è “contorno”: è margine difensivo e moltiplicatore di brand. - Slow Wine Lazio Festival – Eataly Roma Ostiense
Focus su identità regionale, vitigni autoctoni e crescita qualitativa, nel palinsesto Eataly Fest.
Perché conta: Lazio in fase di posizionamento: occasione per scouting e portfolio “nuove storie”. - Lison Winery: concorso di idee per trasformare Ca’ Rossa in cantina boutique contemporanea
Recupero architettura rurale + ospitalità + paesaggio (Lison–Pramaggiore).
Perché conta: l’architettura sta diventando parte del prodotto: esperienza prima ancora del calice.
Quadro politico-regolatorio (impatto indiretto sul vino)
- Fitosanitari: aggiornamento 29 gennaio 2026 (SCOPAFF)
Esiti votazioni su sostanze e requisiti dati (rinnovi/approvazioni e voti posticipati).
Perché conta: la compliance tecnica è ormai parte del rischio operativo (e dei costi di produzione). - Lollobrigida: 13,5 miliardi di finanziamenti per l’agricoltura
Focus su incremento risorse PNRR del Ministero e lettura “stato di salute ottimo” vs malcontento trattori.
Perché conta: i fondi ci sono, ma la partita vera è esecuzione: accesso, tempi, burocrazia e bancabilità.
Chiusura (taglio operativo QUIDQUID): oggi il messaggio è doppio e molto “da regia”:
- le bollicine restano la locomotiva, ma vanno governate per non perdere identità/valore;
- USA e consumi globali in calo impongono portafogli snelli, storytelling credibile e canali ad alto margine (hospitality + DTC), mentre digitale e dati diventano infrastruttura, non accessorio.
Rassegna offerta da WINEIDEA.IT.
