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rassegna stampa vino di sabato 7 febbraio 2026!

Cantine italiane

Terre d’Oltrepò: Losito e Guarini restano in corsa

  • L’azienda Losito e Guarini conferma l’interesse per l’acquisizione della cooperativa Terre d’Oltrepò.
  • Dopo la denuncia di “mancato riscontro”, arriva comunicazione formale (29 gennaio 2026) dal commissario ministeriale Luigi Zingone.
  • Posizione: “aperti a ogni possibile formula” → partita ancora aperta, con implicazioni territoriali e socio-economiche.

Tedeschi (Valpolicella): passaggio alla nuova generazione

  • Entra operativamente Enrico Giacomelli Tedeschi (da gennaio), primo dei sette cugini della nuova generazione.
  • Messaggio chiave: continuità familiare come progetto strutturato (non solo simbolico), con competenze giuridico-manageriali.

Tenuta Santa Maria Valverde: stop alla certificazione bio, si passa alla lotta integrata

  • Scelta netta del produttore Nicola Campagnola: abbandono del biologico certificato.
  • Tema caldo: costi/complessità/efficacia percepita della certificazione vs gestione agronomica “integrata”.
  • Spunto di mercato: attenzione al rischio reputazionale e alla comunicazione (come lo racconti conta quanto cosa fai).

Lungarotti e “Progetto 1962”: heritage come leva strategica

  • Racconto di una realtà strutturata (azienda + fondazione), con focus su sostenibilità, biodiversità e continuità di visione.
  • Lettura: il passato non come nostalgia, ma come strumento di posizionamento e di coerenza industriale.

Cantina Santa Maria La Palma (Alghero): cooperativa come “valore diffuso”

  • Numeri dichiarati: oltre 300 soci, 800 ettari, circa 28 mln € fatturato, 8 mln bottiglie.
  • Redistribuiti ai soci oltre 30 mln € (2021–2025), 8 mln nell’ultimo anno.
  • Modello: crescita internazionale senza delocalizzare, con impatto economico locale misurabile.

Vino italiano ed enologia italiana

GDO: il vino chiude il 2025 in negativo (ma regge)

  • Vendite GDO (Circana): 2,3 mld € valore (-0,5%), 618 mln litri (-3,1%).
  • Prezzo medio: 3,77 €/L (+2,6%).
  • Bottiglia 0,75: valore +0,2%, volumi -1,9%; bollicine: valore +3,6%, volumi +3,1%.
  • Lettura: volumi giù, prezzo su → pressione promozionale e “trade-down” selettivo restano i temi.

Freisa: “seconda giovinezza” in Piemonte

  • Focus su origini, identità aromatica e riscoperta contemporanea del vitigno.
  • Trend sottotraccia: ritorno degli autoctoni “di carattere” quando riescono a parlare un linguaggio moderno.

Prosecco “col fondo”: l’antenato che torna a contare

  • Differenza culturale: Prosecco “facile” vs col fondo “schietto”, più gastronomico, meno accomodante.
  • Spunto di mercato: nicchie identitarie che diventano storytelling credibile (non artificiale).

Amarone: più eleganza e bevibilità (segnali concreti)

  • Dall’anteprima di Verona emerge un’evoluzione stilistica percepita come più reale e meno dichiarativa.
  • Direzione: alleggerimento “intelligente” senza perdere identità.

Calabria in crescita: i migliori Cirò secondo Gambero Rosso

  • Cirò come simbolo di salto qualitativo regionale e consolidamento degli autoctoni.
  • Nota: citata una nuova dinamica eventi/attenzione nazionale (festival e iniziative territoriali).

Palizzi (IGT): racconto territoriale tra costa ionica e radici grecaniche

  • Enfasi su identità culturale e condizioni pedoclimatiche (argille, brezza marina, altitudine).
  • Tema: micro-territori che funzionano se diventano esperienza (non solo etichetta).

Il vino “e i giovani”: meno slogan, più cultura e persone

  • Interventi di giovani vignaioli (22–40 anni): spostare il focus da tecnicismi a racconto, valori, volti.
  • Implicazione: la domanda non è “se bevono”, ma “cosa li aggancia davvero”.

Campagna istituzionale sul vino: Coldiretti

  • Sostegno a una comunicazione di filiera contro “demonizzazione”, con riferimento al valore economico 14,5 mld.

Osservatorio: “incertezza nuova normalità”

  • Presentato ad Alba il rapporto “Wine Permanent Observer”: scenario complesso e export in calo.
  • Messaggio: serve governance del cambiamento, non difesa di rendita.

Internazionale

Bevande low/no alcol: opportunità sì, ma attenzione massima

  • Mercato giovane e in espansione; rischio “cavallo di Troia” per riportare consumo di alcol tra target sensibili.
  • Richiamati alert e analisi (OMS 2024 e sintesi di esperti su rivista scientifica).

Dry January in calo di “presa” (USA): meno mocktail, più distillati

  • Dai bar americani: gennaio più attivo del previsto, traino eventi aziendali.
  • Composizione domanda: meno analcolici, più distillati → segnale da monitorare per chi investe nel no/low.

UK: nuove accise sugli alcolici (dal 1 febbraio) e proteste

  • Aumento delle accise in linea con indice RPI (3,66%); settore vino/birra contesta.
  • Tema: bilanciamento tra gettito/health policy e competitività del comparto.

Australia: export vino in calo nel 2025

  • Dati Wine Australia: -8% valore (2,34 mld AUD), -6% volume (613 mln litri).
  • Valore medio per litro in diminuzione → pressione sul posizionamento e mix mercati.

Eventi enologici

Wine Paris 2026: Sicilia protagonista con IRVO (41 cantine)

  • Progetto: “Sicilia del Vino. Radici di Futuro” (9–11 febbraio 2026, Paris Expo).
  • Format: oltre la fiera, racconto identitario + appuntamenti di formazione e abbinamento cibo-vino (anche in contesto scolastico alberghiero).

Wine Paris 2026: Consorzio Vini di Romagna con 10 cantine

  • Presenza in fiera (Hall 5.2 – Stand B130) e partecipazione a evento “Selection by VertdeVin” (10 febbraio).
  • Obiettivo: selezione etichette e posizionamento internazionale.

Oltrepò Pavese: Buttafuoco Storico compie 30 anni

  • Anniversario 1996–2026 con calendario eventi: tradizione + futuro, regole più severe della DOC come tutela identitaria.

“Le Grandi Verticali delle Città del Vino” (gennaio–aprile 2026)

  • Format: degustazioni verticali (vino giovane vs evoluto) e nel 2026 focus su abbinamento vino-cibo come esperienza partecipata.

Evento in cantina: Bagna cauda da Francesco Rosso (21 febbraio)

  • Serata esperienziale in Roero: enogastronomia territoriale come driver di relazione diretta.

Focus trasversale di giornata (lettura strategica)

Il filo rosso è chiarissimo: il mercato non crolla, ma cambia grammatica.

  • Distribuzione: volumi giù, prezzo su → margini da difendere con mix e identità.
  • Stili e prodotti: bevibilità (Amarone), autenticità (col fondo), autoctoni che “tornano” (Freisa, Cirò).
  • Policy & reputazione: bio tra nuove regole (marchio nazionale) e scelte controcorrente (uscite dalla certificazione).
  • Internazionale: salute, accise e consumi “ibridi” rendono il quadro più instabile ma leggibile per chi governa dati e posizionamento.

A risentirci a domani.

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