rassegna stampa del vino di venerdì 23 dicembre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 23 dicembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Prepariamo i calici Bottiglie irrinunciabili per cenare in compagnia e poi brindare a sé stessi – Chiare, artigianali, amare. Con un accenno di vino, frutta o panettone non possono nopn piacere.
1. Brut Rosé Trentodoc, Abate Nero: il colore ricorda il tramonto sulle Dolomiti, bollitine briose e fresche (23 euro). 2. Moratd R.D.M. 2014, Pas Dosé Oltrepò Pavese Docg. Castelo di Cigognola: Gabriele Monatti, figlio di Letizia e Gianmarco, ha creato una bollicina di alto ¡velo (35 erro). 3. La Starsbox di Fattoria La Malosa a Satura per regalare una degustazione á vino naturale e cibo (167 euro). 4. Coravin Sparkling per conservare gli spumanti, Champagne compreso, fino a 4 settimane (299 euro). 5. Graal 2015, Brut Riserva Trentodoc, Al te masi signorilità montana, senza esibizionismi arriva dritto al palato (42 euro). 6. Luna di Ponca Riserva 2019. Col lio Bianco Doc, Borgo Convene friulano, Malvasia e Chardomay, la grandezza del Coso by Moretti Polegato (35 euro). 7. Berlucchi ’61 Franciacorta Extra Brut racconta la storia dela cantüa (22 euro). 8. Frescobaldi Leonia Millesinato Brut 2018 (26,50 euro). 9. Mumm Grand Cordon Kraft Box con confezione in carta riciclata (38,90 euro). *** 10. Monviglero 2018, Bardo Docg, Comm. G.B. Burlotto: dal a’u di Verdun, i miglior rosso italiano per la guida del Corriere (660 euro). 11. Brut Rosé 2017, Fra ciacorta 2017, Belavista: d trionfo delfarmonia con 30 vini base (50 euro). 12. Brunello di Montalcino DocgR iserva 2016, Fattoria dei Barbi, Magnum. secondo migliore vino al mondo per Wine Spettata (98 euro). 13. Ca’ d Rajo Prosecco Doc Treviso Rosé Millesimato la nuova frontiera della super Doc l’unione tra Glera •• e Pinot nero (9,90 euro). 14. Gran Cuvée 2015, Brut Metodo Classico, D’Araprì una bollicina dalla provincia di Foggia, tra note di agrurri e di frutta secca (38 euro).

Fonte: Corriere della Sera 7v.

Il mio vino libero.
Una rassegna di bottiglie per le vostre tavolate natalizie. Tutte rigorosamente svincolate dai livellamenti Doc, Docg, Igt e, va da sé, non Bio. Perché i burocrati che mettono etichette non amano i vigneti. Auguri, e cin-cin! di Camillo Langone Il massimo enologo di tutti i tempi, colui che trasformò l’acqua in vino, ed era vino buono, ha detto: “Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”. Dunque sulle etichette io voglio leggere “Vino rosso”, “Vino bianco”, “Vino rosa”, “Vino dolce” e nient’altro. Il di più, le denominazioni, le certificazioni, so bene da chi provengono e cosa costano.

Fonte: Foglio – Inserto.

Nettari di città.
Una miriade di orti-vigneti si nascondono tra `campi’ e `calli’ della sorprendente Venezia Molte vigne sono nate intorno ad antichi monasteri e dislocate su varie isole della laguna Alla scoperta della Dorona, l’Uva d’Oro, che qui rappresenta il valore autoctono del territorio più piccola ha appena cinquanta viti, poco più di mille metri quadri – però con annesso un rooftop bar che fa anche lezioni di yoga e proiezioni di film – ma vuoi mettere, è sul top di un grattacielo di Brooklyn e si gode una magnifica vista su Manhattan. Milano ha quella di Leonardo, a pochi passi da Santa Maria delle Grazie che ospita l’incanto dell’Ultima Cena, e Firenze sta per rispondere con quella di Michelangelo, grazie alla griffe Donne Fittipaldi di Bolgheri capitanata da Maria Menarini Fittipaldi, proprio sotto lo scenografico piazzale-terrazza che del sommo artista porta il nome, e ospita la colossale copia del David.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.

I vini abruzzesi alla conquista del mondo: +10%.
Export dei vini abruzzesi al +10% secondo l’Osservatorio Wine Monitor Nomisma. il presidente del Consorzio Tutela che ha per target i wine lovers, Alessandro Nicodemi, registra un exploit in Francia (+57%) e il 6o% dell’esportato in Germania, Usa, Canada, Svizzera e Regno Unito. Nella gdo crescono il Montepulciano (4o%), il Pecorino e il Cerasuolo.

Fonte: L’Identità.

Vino e pasta, Mosconi punta sull’enoturismo per crescere.
Un polo di eccellenze con una forte radice locale. Nelle Marche il pastificio Luciana Mosconi, tra i leader nella pasta all’uovo fresca e secca, lo scorso anno ha rilevato una storica azienda del Verdiccio di Matelica, La Monacesca. Mosconi di recente ha rilevato l’azienda Pasta Ercoli, storico brand marchigiano. La cantina La Monacesca sorge in un borgo che risale all’800 dopo Cristo. Così l’amministratore delegato di Mosconi, Marcello Pennazzi, sta puntano a una prospettiva di sviluppo enoturistico del polo gastronomico: in ballo l’ipotesi di un wine resort e la celebrazione di eventi. Dell’Orefice —u pug. 9 Vino e pasta, Mosconi punta sull’enoturismo per crescere Agroalimentare. Il pastificio di Luciana Mosconi ha acquisito l’azienda vitivinicola La Monacesca.

Fonte: Sole 24 Ore Centro.

Eccellenze gastronomiche aquilane a Campagna amica.
La Villa comunale dell’Aquila ospita oggi il mercato di Campagna amica di Coldiretti. Oltre dieci gazebo gialli, con gli agricoltori provenienti dalle aziende aquilane, metteranno in mostra le loro eccellenze: dal vino al tartufo, dalle confetture allo zafferano fino ad arrivare al sidro di mele, tra le novità più ricercate. Sarà l’occasione per acquistare cesti natalizi a chilometro zero ma anche per conoscere produttori e le loro aziende. Il mercato verrà replicato anche venerdì 30 dicembre e il 5 gennaio, con lo street food contadino. Saranno coinvolti gli imprenditori Rinaldo D’Alessio, Lucio Berlingeri, Giuseppe Scorrano, Daniela Scrimierl, Emanuele Feneziani, Maria Fagati111, Patrizia Garofalo e, ancora, Rosalba Di Prospero, Massimiliano Aloisio, Alfredo D’Eusanio e Marco De Matteis.

Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.

Una legge per salvare la viticoltura “eroica” – Legge per salvare i vigneti eroici.
Al traguardo l’iniziativa del consigliere regionale Natale: «Un grande risultato per la nostra agricoltura» Spinta al recupero dei vigneti storici alle 5Terre. Ci sono voluti due anni e una serie infinita di battibecchi politici, ma alla fine i vigneti eroici e storici diventano legge. Una manovra che guarda da vicino alle Cinque terre, quella promossa da lungo tempo dal consigliere dem spezzino, Davide Natale, e che finalmente ha fatto breccia nel consiglio regionale. Nell’approvazione del collegato al Bilancio della Regione Liguria, è andata in porto la proposta di istituire i vigneti eroici o storici; ora si attende l’approvazione della delibera di giunta regionale con la quale verranno definite le modalità operative.

Fonte: Nazione La Spezia.

Città del vino, Acone coordinatore campano.
Teobaldo Acone, eletto nuovo coordinatore degli ambasciatori Città del Vino in Campania, già impegnato da decenni per lo sviluppo del turismo del vino. Un riconoscimento al lavoro svolto, cercando sempre di coinvolgere istituzioni. A sottolinearlo lo stesso Acone “l’Associazione e gli Ambasciatori hanno voluto sottolineare il buon lavoro svolto in questi venticinque anni per l’Associazione e per il territorio vitivinicolo irpino e campano. Ho ricoperto il ruolo di Ambasciatore cercando di coinvolgere le istituzioni locali e le aziende vitivinicole nel discorso importante della cultura del vino e del territorio attraverso diversi progetti facendo iscrivere diversi Comuni dell’Irpinia e della Campania a Città del vino.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

Ai vigneti delle Cinque Terre la patente di «storici ed eroici».
Le Cinque Terre e la Liguria saranno riconosciuti come vigneti storici ed eroici. Una dicitura che consentirà di poter ottenere finanziamenti per il recupero dei terreni e la rimessa in produzione. La Regione Liguria si candida, tra le prime in Italia, a dotarsi del Registro regionale dei vigneti storici ed eroici. Con l’emendamento presentato dal vicepresidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana, prosegue il percorso della Regione per la regolamentazione dei vigneti. La legge di riferimento è la numero 238 del 2016 in cui se ne definiscono le caratteristiche identificative, che riguardano il fatto di essere stati impiantati prima del 1960 per i vigneti storici, mentre si definiscono vigneti eroici quelli situati a una altitudine superiore a 500 metri sul livello del mare o con una sistemazione degli impianti viticoli su terrazze o gradoni o con una pendenza del terreno superiore al 30% e la viticoltura delle piccole isole.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Moncaro Investimenti green «Qui la viticoltura del futuro».
Ok ai pannelli solari per rendere autonome le cantine di Acquaviva Picena e Camerano. Spray d’argilla sulle foglie di vite per compensare lo stress idrico e polvere di crostacei al posto del rame usato nelle vigne di Davide Eusebi. Spray all’argilla da spruzzare sulle foglie di vite in stress idrico e polvere di crostacei al posto del rame in vigna. Sono due delle novità annunciate da Moncaro, cooperativa vitivinicola marchigiana con circa 800 soci e un fatturato 2021 di 29,8 milioni, che continua a investire nella viticoltura sostenibile e si conferma capofila dell’innovazione in agricoltura nelle Marche e nel panorama nazionale. Dopo aver riscosso i massimi riconoscimenti del Vinitaly col premio «Cantina dell’anno-Gran Vinitaly» e il titolo di «Miglior vino bianco d’Italia» nella prestigiosa selezione di 5StarWines-the Book, l’azienda ha aumentato investimenti in ricerca e sviluppo, oltre che nelle pratiche di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico sulla vite.

Fonte: Resto del Carlino Marche.

Oltre 100mila ettari di vigneti in Veneto.
Bilancio di fine anno 2022 del sistema vitivinicolo regionale: a Verona il primato delle uve a bacca nera Oltre 100mila ettari di vigneti in Veneto Prima Treviso con 43.417 seguita da Verona (30.389) Cresce la raccolte (+7,4%), vino ed export (+16,6%) •• La vendemmia di quest’anno in Veneto ha prodotto oltre 15 milioni di quintali di uva, in gran parte Doc (72,05%), Docg (10,54%) e Igt (14,52), a conferma dell’alta specializzazione raggiunta dai produttori locali. La siccità e la diffusione della flavescenza dorata facevano temere una frenata produttiva, ma le piogge arrivate dopo la metà di agosto hanno favorito una buona raccolta, con un incremento del +7,44% di uve rispetto al 2021. Di conseguenza, anche la produzione di vino è aumentata, raggiungendo i 12.599.841 milioni di ettolitri (contro i precedenti 11.746.774). La superficie vitata ha oramai sfondato quota 100mila ettari (precisamente 101.165). L’export di vino veneto, a fine anno, potrebbe sfiorare i 2,8 miliardi di euro.

Fonte: Arena.

Tecnologia batte siccità: vendemmia record.
Nonostante le previsioni la raccolta è cresciuta del 7% grazie alle tecniche a all’aumento della superficie a vite. Record di produzione, record di ettari vitati. Se qualcuno temeva che la siccità potesse rallentare la corsa del vino veneto, guidata dal Prosecco, si sbagliava. Le piogge di agosto sono servite a ingrossare gli acini e portare ad un totale di 101.000 ettari la produzione vitivinicola veneta, quasi 1500 in più rispetto allo scorso anno. I dati sono stati diffusi ieri a Lonigo (nel Vicentino), presso la Cantina di Collis Wine Group, in occasione del terzo e ultimo focus del «Trittico Vitivinicolo Veneto 2022» di Veneto Agricoltura. La vendemmia ha prodotto oltre 15 milioni di quintali di uva (15.041.859), in gran parte Doc (72,05%), Docg (10,54%) e Igt (14,52), a conferma dell’alta specializzazione raggiunta dai produttori veneti.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Uva più forte della siccità La vendemmia sale: +8% Vino, 13 milioni di ettolitri.
Toccano cifre record la raccolta e la produzione vitivinicola in Veneto nel 2022 Uva più forte della siccità La vendemmia sale: +8% Vino, 13 milioni di ettolitri La carenza d’acqua e la flavescenza dorata avevano fatto prevedere un calo, mentre la pioggia di metà agosto ha ridato vigore ai vigneti. La vendemmia 2022 nel Veneto ha prodotto oltre 15 milioni di quintali di uva, in gran parte Doc (72,05%), Docg (10,54%) e Igt (14,52%), a conferma dell’alta specializzazione raggiunta dai produttori veneti. Data la perdurante siccità che aveva accompagnato le diverse fasi fenologiche della vite e a causa della diffusione della flavescenza dorata, gli esperti avevano previsto una leggera diminuzione della produzione, Invece, grazie alle precipitazioni che sono arrivate dalla metà di agosto, nei vigneti si è registrata una ripresa produttiva, tanto che al termine della vendemmia è stato raggiunto un +7,44 di uve raccolte rispetto al 2021. Di conseguenza anche la produzione di vino è cresciuta rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 12.599.841 milioni di ettolitri.

Fonte: Giornale di Vicenza.

«Treviso e terre del Prosecco base per i turisti di Cortina 26»
Ormai il 50% dei visitatori nelle colline è straniero, l’accoglienza è da potenziare II presidente Capraro: «Siamo un punto di riferimento, ma ora servono i distretti» La Marca, e in particolare le Colline del Prosecco, cominciano a prepararsi per accogliere i flussi turistici che arriveranno in vista delle Olimpiadi invernali del 2026. E sfruttando questa scia il territorio punta a darsi una maggiore identità, non solo come destinazione, ma implementando la creazione di distretti del commercio per diventare centri di interesse e accogliere il grande evento. Treviso si trova al centro dell’asse tra l’aeroporto di Venezia e Cortina e per la sua posizione diventa uno snodo fondamentale poiché la “famiglia olimpica” alloggerà nel bellunese e gli altri turisti troveranno ristoro nelle Colline di Conegliano e Valdobbiadene e in tutta la provincia. Già ora il 50% dei turisti del patrimonio Unesco è straniero e per migliorare l’offerta di accoglienza il punto di partenza è la formazione.

Fonte: Tribuna Treviso.

Il primo vino a bacca rossa della linea Aristos della Cantina Valle Isarco | Il Pinot Noir vitigno principe dell’eleganza dell’Alto Adige.
L’altitudine, nell’immaginazione delle persone, gioca illudendoci di costruire le storie del mondo che scorrono al di sotto di una vetta, ma è voltandosi che un panorama più vicino può suscitare fascino e suggestione, quello di vigneti posti a 600 metri di altitudine nella cornice dell’incantevole zona di Campodazzo nel bolzanese. Qui la tradizione dell’Alto Adige del mondo vinicolo ispira la Cantina Valle Isarco che quest’anno inserisce nella linea Aristos il primo vino a bacca rossa, un Pinot Noir Alto Adige DOC. Una porzione di territorio delimitata che permette la realizzazione di appena duemila bottiglie, un’esperienza anch’essa che ha il sapore della ricerca e dell’eleganza.

Fonte: Luciano Pignataro.

Vino: Leone Alato impreziosisce il suo portfolio.
La linea di distribuzione di Leone Alato aumenta il suo portfolio con l’ingresso di due nuove aziende. L’anno nuovo vede l’entrata di due nuove aziende in Leone Alato, queste sono Agricola Pinino e la Maison Burtin. La prima è produttore dei grandi rossi di Montalcino. La seconda con sede in Champagne, a Épernay, di proprietà dello storico gruppo Lanson-BCC. Si tratta dell’arricchimento del proprio portfolio per la prima volta con un’azienda estera. L’avvio della partnership commerciale con Maison Burtin e Agricola Pinino rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso strategico avviato lo scorso anno con Tenute Dettori in Sardegna e Cantine Fiorentino in Puglia, che ha per noi l’obiettivo di ampliare l’offerta con prodotti provenienti da zone ad alta vocazione vitivinicola, dove non abbiamo aziende di proprietà. Avremo quindi l’opportunità di aprire nuovi canali commerciali aumentando la visibilità complessiva.

Fonte: Lega Nerd.

Merlot EGO Coeli Aula: un vino elegante e strutturato.
Ci troviamo nelle colline di Montespertoli nell’area del Chianti, alla Tenuta Coeli Aula. Oggi vi parliamo del loro Merlot EGO IGT 2018, un vino elegante e strutturato. Voi l’avete già assaggiato? Già dal IX secolo si hanno testimonianze riguardanti la Pieve di Santa Maria a Coeli AULA, con l’agricoltura che era fonte di sostentamento per le famiglie. Nel 1949 l’azienda fu acquistata da Giuseppe Barni che rese vita ai vigneti incrementando la produzione e aumentando anche la qualità. Oggi si cerca sempre una maggiore qualità grazie alla scelta di affidarsi ad un’agricoltura biologica e affiancando la tradizione con la tecnologia di oggi. Siamo nelle colline di Montespertoli nell’area del Chianti. L’azienda vanta circa 150 ettari totali di cui 43 destinati a vigneto dove si coltivano sia autoctoni che internazionali. 9 vini prodotti, oggi vi parlo del loro Merlot.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine .

E-commerce del vino: come sono cambiati i trend negli ultimi dieci anni.
Come evolve il consumatore che compra il vino online? Sono interessanti i dati presentati da Val d’Oca, che raccontano i dieci anni del loro e-commerce. Più donne, più giovani, più attente a spendere, ma a spendere bene. A fotografare il consumatore tipo dell’ecommerce del vino è Val d’Oca, che oltre dieci anni fa, nel 2010, fu uno dei primi nomi ad approdare sul web con un negozio online di proprietà a gestione diretta. Un e-shop che è cresciuto negli anni, tanto da registrare chiaramente nel 2020 la tendenza di “un nuovo modo di fare acquisti” – come commentò al momento del restyling dell’ecommerce il Direttore Generale della Cantina Produttori di Valdobbiadene Alessandro Vella.

Fonte: Dissapore.

Prezzo del vino nei supermercati: Federvini e Uiv contro lo stop ai listini.
Cantine tra due fuochi: da un lato gli aumenti dei costi, su tutti quello del vetro; dall’altro la Gdo che si oppone ad altri aumenti. Mondo del vino tra due fuochi. Mentre da un lato aumentano ancora i listini delle materie prime (a cominciare dall’energia) e dei materiali (primo tra tutti il vetro) dall’altro la grande distribuzione (che veicola la fetta maggiore dei volumi di vino in Italia) fa fronte comune e resiste a ogni richiesta di ritocco dei listini sugli scaffali. Un fuoco incrociato che rischia di pregiudicare i conti delle cantine nel 2023. È l’allarme lanciato con una nota congiunta dalle due principali organizzazioni delle imprese vitivinicole: Federvini e Unione italiana vini.
«Il nuovo anno – si legge nella nota – si aprirà con un nuovo aumento dei prezzi del vetro di circa il 20%. Il nuovo incremento chiesto dai fornitori si aggiunge al +48% riscontrato nel corso del 2022. Numeri che rischiano di far piombare in recessione un comparto fin qui in buona salute».

Fonte: Il Sole 24 Ore.

L’altra pandemia – Report 19/12/2022.
Di Cataldo Ciccolella e Giulio Valesini, da Report 19/12/2022. Grazie ai batteri abbiamo il pane lievitato, la birra e il vino. Per colpa dei batteri, quelli patogeni, ci ammaliamo con il tetano o la gastroenterite. Viviamo in una sorta di pace armata, ma da circa un secolo con il miglioramento dell’igiene clinica e la scoperta della penicillina, il primo degli antibiotici, sembrava che avessimo imparato a tenerli a bada. Ora l’equilibrio sta per interrompersi.

Fonte: YouTube.

Vino. Il prezzo del vetro ancora in aumento (+20%) nel 2023 mentre dalla grande distribuzione arrivano richieste di congelamento dei prezzi.
Il nuovo anno si aprirà con un nuovo aumento dei prezzi del vetro: è di circa il 20% l’ulteriore incremento chiesto dai fornitori di bottiglie in aggiunta al surplus (48%) già riscontrato nel 2022 rispetto all’anno precedente. Il vino italiano sembra in buona salute, ma i continui aumenti dei costi delle materie prime, a partire dall’energia e dal vetro, rischiano di rabbuiare il 2023, già a rischio recessione. A valle della filiera, la grande distribuzione resiste ad ogni ritocco di listino e, in questi giorni, sta chiedendo una moratoria sui prezzi per almeno 4-6 mesi. Una richiesta insostenibile, considerando che già nel 2022 le aziende del vino hanno assorbito gran parte dei forti aumenti di energia e materia prime: oggi continuare così significa perdere marginalità e redditività.

Fonte: Agricultura.it.

Ben Ryé porta Passito Pantelleria al top riconoscimenti.
E’ l’anno dei record per il Ben Ryé: il Passito di Pantelleria di Donnafugata conquista i massimi riconoscimenti nelle edizioni 2023 di tutte le Guide ai vini italiani da Gambero Rosso a Doctor Wine, da Veronelli a Slow Wine, da Bibenda a Maroni, da Vini Buoni d’Italia a Vitae. Una valutazione unanime che colloca Ben Ryé al vertice di un’ideale classifica dei vini italiani e sottolinea l’unicità di questa produzione insulare che ben si sposa ai dolci del Natale e peraltro ottenuta con una tecnica di coltivazione che ha avuto il riconoscimento Unesco. Insieme ai grandi vini dolci come Sauternes, Tokay e Mosella, il Passito di Pantelleria di Donnafugata è un riferimento anche per la critica internazionale.

Fonte: ANSA.

Vino, Alta Langa Docg cresce ancora: nel 2022 +40% vendite sul 2021.
Ancora un anno di crescita per l’Alta Langa Docg, lo storico spumante brut del Piemonte, che chiude il 2022 con un +40% sulle vendite rispetto all’anno scorso. La produzione attesa dall’ultima vendemmia è di tre milioni di bottiglie (per il 90% destinate al mercato interno): un risultato sostanzialmente in linea con quello del 2021, nel quale il leggero calo dovuto alle particolari condizioni climatiche dell’annata è stato mitigato dall’entrata in produzione di nuovi impianti. Lo ha riferito in una nota il Consorzio Alta Langa, nel quale hanno fatto recentemente ingresso 18 nuovi soci portando così il numero complessivo di membri a 134, tra case produttrici e viticoltori.

Fonte: Askanews.

Roma DOCet: il vino raccontato ai giovani per promuovere un consumo consapevole.
Roma DOCet è il progetto del Consorzio Roma DOC rivolto ai giovani e finalizzato a promuovere un approccio culturale al mondo del vino nonché un consumo consapevole. Raccontare il vino ai giovani. E farlo approfondendo tematiche storiche, sociali e culturali allo scopo di promuovere un consumo basato sulla conoscenza e sulla consapevolezza: potrebbe riassumersi così il progetto Roma DOCet che caratterizzerà diversi appuntamenti del calendario 2023 messo a punto dal Consorzio di Tutela Vini Roma DOC e che ha avuto il suo battesimo “accademico” in una sede prestigiosa come l’Aula Moscati dell’Università di Roma Tor Vergata, Macroarea di Lettere e Filosofia. Dove, di fronte a una platea numerosa composta non solo da studenti ma anche da docenti, giornalisti e addetti ai lavori, si è tenuta la tavola rotonda “Dalla Roma Caput Vini alla Roma DOC”, un viaggio attraverso i millenni durante il quale è emerso il ruolo fondamentale che il vino ha sempre avuto nella storia di Roma.

Fonte: Horecanews.

Vino, Uiv-Federvini: inaccettabili aumenti fornitori e rigidità Gdo.
“Il nuovo anno si aprirà con un nuovo aumento dei prezzi del vetro: è di circa il 20% l’ulteriore incremento chiesto dai fornitori di bottiglie in aggiunta al surplus (48%) già riscontrato nel 2022 rispetto all’anno precedente. Il vino italiano sembra in buona salute, ma i continui aumenti dei costi delle materie prime, a partire dall’energia e dal vetro, rischiano di rabbuiare il 2023, già a rischio recessione. A valle della filiera, la grande distribuzione resiste ad ogni ritocco di listino e, in questi giorni, sta chiedendo una moratoria sui prezzi per almeno 4-6 mesi. Una richiesta insostenibile, considerando che già nel 2022 le aziende del vino hanno assorbito gran parte dei forti aumenti di energia e materia prime: oggi continuare così significa perdere marginalità e redditività”. E’ quanto denunciano in una nota congiunta Federvini e Unione italiana vini (Uiv), sottolineando che “l’intero settore è in profonda sofferenza e rifiutare oggi gli adeguamenti dei prezzi, già programmati, significa mettere a rischio la tenuta dell’intera filiera vitivinicola a monte della distribuzione”.

Fonte: Askanews.

L’amarone che ha reso grande l’Amarone.
L’Amarone I, “Monte Lodoletta” di Romano Dal Forno ha contribuito a rendere grande l’Amarone nel mondo J oltre a rappresentare un’eccellenza di livello assoluto nel territorio. Era il 1983 quando Romano Dal Forno, classe 1957, produsse il suo primo Amarone. Siamo a Cellore d’Illasi, a est di Verona, nella parte orientale della denominazione Amarone Valpolicella, appena al di fuori dell’area cosiddetta “classica” dell’Amarone. E il percorso fino ad allora non era stato certo facile. Proveniente da una famiglia che produceva uva da ben tre generazioni in un contesto in cui si era soliti consegnare gran parte del raccolto alla cooperativa locale e che quindi privilegiava il massimo sfruttamento possibile della vigna, Romano, visionario e perfezionista nell’animo, si rese subito conto che fare il vino come piaceva a lui sarebbe stata una impresa.

Fonte: We Wealth.

STAMPA ESTERA

La Caisserie Bordelaise se diversifie dans le luxe.
Le fabricant de caisses en bois destinées aux bouteilles a fait l’acquisition de Wildcat Packaging, spécialiste de I emballage de luxe. De la caisse en bois au monde du luxe. Le groupe Caisserie Bordebise vient d’acquérir Wildcat Packaging, un petit spécialiste des emballages de prestige. «C est pour nous un complément d’offre qui nous permet de passerdu monde du vin à un secteur beaucoup plus large “, explique Frédéric DespuJol, le dirigeant de la Caisserie Bordelaise détente depuis les années soixante par les familles Despujol et de Lavauz. Situé à Libourne, le groupe possMe trois usines acquises au 61 des années en différents points du vignoble girondin : Caisserie des Grands Vignobles. Etablissemeots PierreGoujon. SoconL it ois usines qui permettent au groupe d’être implanté au plus près des propriétés viticoles du Médoc, de SaintEmilian et du Sud Gironde dans les Graves le groupe produit en moyenne 5 millions de caisses paran pour un chiffre d’affaires qui varie de 21) à 25 millions d eurosvarlanten fortelion des quantités produites par le vignoble. , Nous savons dja que l’année 2023 sera difficile car les quantités produites en 2021 ont été assez faibles à cause du gel n, prévient Frédérict}espujoL Le groupe, qui emplolet50 personnes, faitface à une solide concurrence locale avec Adam, la Caisserie du Baradais ou encore la Caisserie Bergey. L’industriel est toutefois le seul en France à disposer de sa propre scierie alors que la concurrence produit des caisses à partir de bois déjà transformé.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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