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Vinitaly 2026: al via a Verona la grande vetrina mondiale del vino

Produttori “Se export non va rischio enormi eccedenze produzione”.

“L’analisi Nomisma Wine Monitor appena pubblicata mostra come comprensibilmente, con tutto quello che è successo e sta succedendo nel mondo, il mercato globale del vino nel 2025 abbia dato forti segnali di rallentamento con una flessione di quasi il 12% a valore e un mercato che si è attestato intorno ai 5,5 miliardi di euro” commenta Diego Cusumano, tra i più riconosciuti vignaioli in Italia e all’estero, titolare insieme al fratello Alberto dell’omonima azienda.

Secondo il report gli Stati Uniti sono, a causa dei dazi, al centro di questo calo, con una diminuzione del 2,6% nei volumi e del 6,2% nel valore rispetto all’anno precedente. Ma anche guardando a est la situazione non migliora dove la Cina vede per il vino italiano un calo di oltre il 15% a valore e il Giappone che ha ridotto gli acquisti del 2,2% nei volumi e del 1,7% nel valore. In Europa, nel Regno Unito, secondo mercato per l’Italia, le importazioni totali sono calate del 6% circa sia a volume che a valore, e anche la Svizzera vede le esportazioni italiane scendere di circa il 6% a valore. Segno positivo invece per il Brasile con le esportazioni che crescono del 3,5% nei volumi e del 1,9% nel valore, così come per la Corea dl Sud dove le importazioni crescono del 5,3%.

“Questa nuova guerra, che si estende a tutto il Medio Oriente e oltre, rappresenta un’ulteriore aggravante non solo per l’export del vino ma per il made in Italy in generale – spiega il vignaiolo CusumanoSe dazi e aumento dei prezzi hanno determinato un significativo rallentamento ora la minaccia è l’interruzione delle catene di fornitura, nello specifico in termini di logistica e trasporti. I corridoi internazionali, a causa della guerra, si stanno decisamente restringendo, con una disponibilità di carriers (trasportatori, ndr) operativi, drammaticamente alla reale, anche minima, esigenza, il che si tradurrà in costi di trasposto, ove possibile, molto più cari e perciò antieconomici. D’altro canto domandiamoci anche cosa dovremmo fare, già in questo 2026, con la vendemmia di fatto alle porte (fine agosto), con le probabili eccedenze dovute alla forte frenata non tanto della domanda estera, che permane, ma della possibilità di soddisfarla logisticamente. E se noi vignaioli, per certe tipologie di vino, siamo leggermente fortunati dacchè andrà in invecchiamento, mi domando quale sarà l’impatto su tutto il comparto enofood italiano.”

D’accordo con Diego Cusumano anche Matteo Lunelli, amministratore delegato del gruppo Lunelli oltre che amministratore delegato e presidente di Ferrari Trento “La guerra – sostiene il produttore – avrà ripercussioni sicuramente anche sull’economia: porterà problemi nei trasporti perché compromette rotte strategiche, intacca la fiducia dei consumatori, si alzano i costi dell’energia e viene coinvolta anche la zona del Middle East, degli Emirati, che è un mercato in forte crescita e anche rilevante in generale per il vino italiano e il made in Italy”.

E la conferma sulle eccedenze arriva anche da Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione italiana vini, che già a luglio scorso aveva lanciato l’allarme “Abbiamo oltre 40 milioni di ettolitri di vino in giacenza e se la prossima vendemmia – ovvero quella entrante, spiegava il presidente UIV – sarà nella media con circa 50 milioni di ettolitri, avremo a fine anno una disponibilità di prodotto per circa 90 milioni di ettolitri. Un’offerta monstre che rischia di deprimere i prezzi. Non c’è proprio nulla da esultare”.

Prezzi in Aumento sui Listini del Vino

Il 2025 si apre con un rialzo nei prezzi del vino, risultato di un’instabilità produttiva che ha caratterizzato la vendemmia 2023 e 2024. Le esportazioni italiane, però, restano solide: i dati dei primi dieci mesi del 2024 indicano un aumento del +3% in volume e +6% in valore rispetto all’anno precedente. Gli spumanti trainano le esportazioni con un +13% in volume e +10% a valore, mentre i vini fermi in bottiglia registrano incrementi rispettivamente del 4% e 5%. Tuttavia, i vini sfusi subiscono una frenata, dovuta alla limitata disponibilità di prodotto. Le tensioni sui prezzi si confermano anche per i vini IGT e DOP, con incrementi timidi ma costanti.

Trend del Vino in Italia: Settimana dal 27 al 31 gennaio 2025

Vino e Spirits in Borsa: Un 2024 in Difficoltà

Il settore delle bevande alcoliche ha vissuto un anno turbolento in Borsa. L’indebolimento dei consumi, l’inflazione persistente e la minaccia di dazi dagli Stati Uniti hanno contribuito a un calo generalizzato dei titoli del settore. Il comparto del vino ha visto un calo medio del -9,6%, con il crollo del 65% di Australian Vintage. Anche i marchi dello champagne hanno sofferto, con spedizioni in calo del 7,2% e perdite a doppia cifra per aziende come Laurent-Perrier (-13,4%) e Lanson-Bcc (-12,5%). In controtendenza, invece, Italian Wine Brands, che ha chiuso il 2024 con un rialzo del 27,9% grazie a risultati finanziari solidi e acquisizioni strategiche.

Il Prosecco Domina l’Export Italiano

Il Prosecco si conferma il vino italiano più esportato al mondo, con una crescita costante soprattutto nei mercati anglosassoni e nordamericani. L’Italia rimane leader mondiale per volumi di export, superando la Spagna e posizionandosi dietro alla Francia in valore. La crescente attenzione verso vini a bassa gradazione alcolica e sostenibili rappresenta un’opportunità per il settore, che sta investendo sempre più in produzioni biologiche e ristrutturazione dei vigneti.

Consumi in Calo in Italia: Male i Vini Comuni, Tengono IG e DOP

Nel 2024, le vendite nella grande distribuzione sono calate del -3,4% in volume, attestandosi a 436,4 milioni di litri. I vini DOC e DOCG rimangono dominanti con un valore di 1,05 miliardi di euro, sebbene con un lieve calo del -2,5%. Il segmento dei vini comuni, che rappresenta ancora il 35,5% del mercato, ha subito una contrazione del -5,9%. Gli unici a reggere sono i vini IGT, con una leggera crescita in valore (+2,2%). Tra i principali canali di vendita, i supermercati detengono il 73% del mercato, con Caviro, Cantine Riunite & Civ e Gruppo Italiano Vini come principali player.

Franciacorta: Stabilità nei Volumi e Crescita nell’Export

Il Franciacorta chiude il 2024 con volumi stabili (19,1 milioni di bottiglie) e un leggero incremento del prezzo medio a scaffale (24,5 euro). Il mercato estero continua a espandersi, con gli Stati Uniti e la Svizzera tra i principali compratori. Il 2025 sarà un anno di celebrazioni per il Consorzio Franciacorta, con eventi nazionali e internazionali per rafforzare il posizionamento del brand.

Crisi per il Vino Statunitense, il Prosecco Brilla negli USA

Il 2024 è stato un anno critico per il settore vinicolo statunitense, con un calo delle vendite e una crescente difficoltà nel coinvolgere i consumatori tra i 30 e i 45 anni. Tuttavia, il Prosecco si distingue per la sua capacità di attrarre nuovi consumatori grazie alla sua versatilità e al prezzo accessibile. Il settore vinicolo americano affronta una crisi strutturale, accentuata dal calo della popolazione dei “boomer”, principali consumatori storici di vino.

Il Dibattito sul Codice della Strada e l’Impatto sui Consumi

Il nuovo Codice della Strada ha generato preoccupazioni tra i ristoratori, con un calo stimato delle richieste di vino al ristorante del 30-40%. Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha minimizzato l’impatto del provvedimento, sostenendo che non vi sia stato alcun crollo dei consumi. Tuttavia, i dati del settore e le testimonianze dei ristoratori indicano il contrario.

Giacenze di Vino Ancora Alte: In Magazzino una Vendemmia e Mezza

A fine 2024, le giacenze di vino in Italia ammontano a 57 milioni di ettolitri, con un incremento del 16% rispetto a novembre 2024. Oltre la metà del vino stoccato è DOP (55,1%), mentre il 26,6% è IGP. Le principali regioni con eccessi di stock sono Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. Questo surplus pone interrogativi sulla gestione del mercato nel 2025, con un’attenzione crescente sulla ripresa dei consumi interni.

Conclusione

Il settore vinicolo italiano inizia il 2025 con una solida crescita dell’export, ma con sfide significative sul mercato interno, tra calo dei consumi, eccesso di scorte e nuove regolamentazioni. Il Prosecco si conferma leader indiscusso, mentre l’attenzione ai trend emergenti, come i vini biologici e a bassa gradazione alcolica, sarà cruciale per il futuro del comparto.

 

Pochi giorni dopo la vittoria in Cassazione, la cantina Bottega ha ottenuto un nuovo successo in primo grado nei confronti di un’altra azienda concorrente.
In questo caso la contraffazione riguarda il marchio Petalo Moscato, oggetto di imitazione da parte di altre aziende vitivinicole.

VINO, CONTRAFFAZIONE: NUOVO SUCCESSO DI BOTTEGA IN PRIMO GRADO

Nello specifico il Tribunale di Varese, sezione penale, ha ritenuto la controparte di Bottega responsabile del reato ascritto, comminando la condanna di 8 mesi di reclusione, 10.000 euro di multa (oltre al pagamento delle spese processuali), la confisca e la distruzione del materiale in sequestro, la pubblicazione a spese dell’imputato della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali in favore della parte civile e il pagamento sempre in favore della parte civile di una provvisionale immediatamente esecutiva di 50.000 euro.
Sandro Bottega, Presidente di Bottega S.p.A., dichiara: “L’azienda nostra concorrente aveva venduto sia sul mercato domestico che all’estero dei prodotti caratterizzati da una chiara imitazione dei nostri marchi, che andavano ad indurre in confusione il consumatore, avendo numerose ed evidenti similitudini con i marchi di proprietà Bottega.” L’imprenditore veneto aggiunge: “Sono soddisfatto, non tanto per la vittoria in sede legale, comunque importante dopo anni di attesa, quanto per la tutela del consumatore. Il mio principale intento è infatti quello di evitare che chi acquista un determinato prodotto possa essere indotto a pensare che corrisponda alla qualità Bottega, quando invece corrisponde ad un marchio contraffatto.”
Bottega ha ideato le bottiglie con colori specchiati a partire dal 2001, a conferma di una carriera lunga e articolata in cui ha sempre dimostrato massima originalità ed estrema innovazione, caratteristiche imprenditoriali che, insieme a una qualità riconosciuta negli anni da quasi 400 premi nazionali ed internazionali, hanno portato la cantina e distilleria di Bibano di Godega (TV) ad essere una delle aziende più imitate in tutto il mondo nel settore dei vini e dei distillati. La validità dei marchi registrati nel corso degli anni è stata riconosciuta in Italia e in Europa da diversi organi competenti.

ONAV parlerà di vino alla manifestazione siciliana TAOMODA Week, dall’11 al 15 luglio 2023, con un focus particolare il 12 luglio.

Se ci si fa caso tutti i bei momenti sono accompagnati da un ottimo calice. Anche TAOMODA Week 2023, che si terrà dall’11 al 15 luglio 2023 a Taormina, sarà ovviamente moda, personalità influenti, costume, ma anche vino grazie alla collaborazione con ONAV.

IL VINO È SEMPRE DI MODA

Gli Esperti Assaggiatori delle sezioni siciliane dell’Organizzazione si occuperanno del vino durante tutto l’evento, lo racconteranno e lo serviranno secondo la filosofia dell’Organizzazione. Saranno giornate e serate di commistione tra due forme di identificazione della società italiana corrente, che si mescoleranno, faranno conoscenza e poi amicizia, ma anche di divulgazione.

Mercoledì 12 luglio in particolare sarà una giornata tutta dedicata al settore enologico, con il convegno “Le diversità sostenibili: i racconti dei vignaioli!” che si terrà presso Palazzo Duchi di Santo Stefano alle ore 17.00. Sarà un momento di approfondimento ricco di ospiti provenienti dal mondo ONAV, insieme a produttori che si sono distinti per la loro attenzione alla sostenibilità che illustreranno le loro aziende e le loro storie. Interverranno: la Presidente di TAOMODA Agata Patrizia Saccone; Alessandro Lo Genco, Agronomo e Docente ONAV; Danilo Trapanotto, Consigliere Nazionale ONAV; i produttori Claudia Sciacca (Tenuta Valle delle Ferle, Caltagirone), Seby Costanzo (Cantine di Nessuno, Trecastagni), Santina Cipolla (Tenuta Monte Gorna, Trecastagni) e Loredana Vivera (Cantine Vivera, Linguaglossa); modera l’incontro la giornalista Valeria Lopis.

A conclusione dei lavori, dalle ore 20:00 al Grand Hotel Miramare di Taormina, il banco d’assaggio delle cantine che si sono presentate alla tavola rotonda, con il servizio a cura dei soci delle sedi ONAV Etna, Messina e Catania.

Export italiano di vino – gennaio-marzo 2023

Vino uno stallo preannunciato

Tutto sommato il dato di sostanziale stallo delle esportazioni italiane di vino era nell’aria: la lievitazione dei prezzi cumulata per tutto il 2022, l’accumulo di prodotto presso i mercati più grandi, traditi forse da aspettative di crescita continua dei consumi ben oltre la fuoriuscita dalla pandemia, a conti fatti rivelatesi errate. Oggi, i dati paiono dire che di vino in giro per il mondo ce n’è fin troppo, e l’indietreggiamento anche dello spumante (Prosecco compreso) ne è la spia più evidente. A cui si aggiunge lo sgonfiamento progressivo dei listini, oggi poco sopra il +3,5%, quando per tutto il 2022 si è viaggiato attorno a una media di +13%. Segno che le aziende italiane stanno trovando ormai sempre più difficoltà a girare gli aumenti della fase produzione, con i mercati che sembrano indicare che la fase di assorbimento pari-pari sia finita definitivamente.

«Vorrei chiedere alla dottoressa Viola quali farmaci ci consiglia di consumare come aperitivo, oppure a cena con gli amici per socializzare al meglio e brindare a qualsivoglia evento, oppure quando si arriva a casa, nervosi, dopo una difficile giornata di lavoro dove abbiamo discusso con i colleghi?

VINO: BOTTEGA ATTACCA, ‘ESTERNAZIONI DOTT.SSA VIOLA MINANO ECONOMIA ITALIANA’

Il vino non è solo un alimento, ma anche un momento di consumo che ci permette di aiutare il nostro umore, farci sorridere per la sua bontà. che sono sensazioni alla base della nostra felicità. Se decidessimo di non consumare più vino, sarebbe forse meglio per la nostra salute e per mitigare la tristezza e la tensione nervosa? Io credo che lo spazio dato a queste illazioni sia eccessivo e possa portare a gravi conseguenze sul nostro stile di vita e compromettere quei pochi momenti di felicità che viviamo. Ma non solo: vorrei chiedere alla stessa dottoressa Viola se può trovare lei lavoro alle centinaia di migliaia di persone che lavorano in Italia nel settore del vino? Che consiglio dà per conferire benessere alle loro famiglie? Ma anche ai consumatori che da alcune migliaia di anni brindano alla vita grazie al frutto del lavoro di queste persone. Cara dottoressa Viola, per amore della notorietà, non è giusto calpestare tradizioni, stili di vita e minare la nostra economia». Lo ha dichiarato Sandro Bottega patron dell’omonima azienda di Bibano (Treviso) tra i principali produttori di vino e distillati italiani e ideatore dei “Prosecco Bar” che stanno spopolando in tutto il mondo, commentando dichiarazioni dell’immunologa Antonella Viola che nel suo ultimo libro ha parlato degli effetti nocivi del vino definendolo “cancerogeno”.

L’esposizione permanente, organizzata in collaborazione con 6499 Milano, Hub di Arte e Design, sarà visitabile dal 17 marzo 2023. Accesso gratuito, su prenotazione.

Monte del Frà: con Art-Winery vino e arte si incontrano in cantina

Vino e arte. Un binomio indissolubile che Monte del Frà celebra con un calendario di appuntamenti dedicati, in collaborazione con 6499 Milano, Hub di Arte e Design, diventandone spazio espositivo ufficiale.
Il nuovo progetto, che prende il nome di Art-Winery, consiste in un’esposizione permanente allestita nella barricaia di Monte del Frà, a Sommacampagna (Verona), con le opere di alcuni artisti del panorama nazionale e internazionale. La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 17 marzo 2023 al 20 gennaio 2024, dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.00. Nei mesi di luglio e agosto aprirà le porte anche la domenica, dalle 9.00 alle 12.00. Prenotazione obbligatoria all’email welcome@montedelfra.it oppure via WhatsApp 348 2996347, per gruppi fino a un massimo di 20 persone ogni ora. La visita sarà accompagnata da una breve spiegazione delle opere esposte e da un calice di Custoza Doc Monte del Frà.
Oltre alla collezione permanente sono previste anche alcune mostre temporanee: dal 14 aprile al 14 maggio la barricaia di Monte del Frà accoglierà i lavori di Sabrina Ferrari, artista veronese dedita alla realizzazione di sculture in bronzo dal fascino tattile ed evanescente, caratterizzate inoltre da una costante ed esibita vitalità. Dal 23 giugno al 23 luglio verranno esposte le opere di Meriem Delacroix, che dall’età di 26 anni si dedica alla pittura astratta, strumento espressivo della sinestesia, mostrando come udire le immagini, annusare i colori o toccare i profumi. Dal 15 settembre al 15 ottobre il protagonista sarà Claudio Rolfi, artista che raffigura sia vedute che zone periferiche di città, ponti, fiumi e strutture industriali, con un personale e coinvolgente realismo sintetico.
Tra le esperienze innovative pensate per il pubblico dei winelover, a partire dal 30 marzo Monte del Frà propone Vino e arte, un’attività che consente di visitare la galleria accompagnati da una guida. Durante il tour della cantina, oltre alla storia della famiglia Bonomo e al racconto dei vini, verranno illustrate le caratteristiche delle opere presenti in sala e il loro messaggio. Seguirà poi una degustazione di tre vini, dalle caratteristiche distinte e riconoscibili, che verranno abbinate ad altrettanti quadri che, secondo i partecipanti, rispecchiano il vino in assaggio. Un’attività che può essere piacevole fare a due ma anche come occasione di team building.

Per informazioni: www.montedelfra.it/mondo-monte-del-fra/programma-eventi-2023/

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INSTALLAZIONE
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https://www.wineidea.it/it/prodotto/distributore-automatico-bevande/distributore-automatico-bevande-387.html

SIPA, azienda del gruppo ZOPPAS Industries che opera da 40 anni nel settore delle macchine per la produzione di contenitori in PET, sta promuovendo per il mercato enologico.

Facendo tesoro della sua decennale esperienza nello sviluppo di nuovi packaging, SIPA ha sviluppato una serie di bottiglie in PET destinate ad essere utilizzate per la commercializzazione del vino nelle sue espressioni più classiche, e di prodotti ad esso assimilabili, ci riferiamo in particolare ai cosiddetti “Near Wine”, spritz pronti, vini aromatizzati, dealcolati, ecc., che costituiscono oggi nuovi trends di mercato per tipologia di consumatore e di collocazione geografica.

Queste bottiglie in PET sono adatte a contenere vini fermi o frizzanti, sono state sviluppate nelle versioni con tappo a vite e con tappo sughero, e in una serie di forme classiche (Bordolese, Borgognotta, “Collio”), rimanendo tuttavia ampia la scelta della forma e della dimensione, data l’estrema versatilità del materiale PET per ricreare soluzioni altamente personalizzate.

I primi sondaggi ci hanno convinto che queste soluzioni destano un interesse molto forte da parte di alcuni mercati, soprattutto quando è stata dimostrata la pressoché inalterata operatività delle bottiglie in PET sulle attrezzature esistenti utilizzate oggi esclusivamente con bottiglie in vetro. Interesse che si sta ulteriormente acuendo a seguito delle note vicende che vedono il vetro raggiungere prezzi inaccessibili quando addirittura non si parli di mancanza di materia prima sul mercato.

Soluzione A (dalla preforma al soffiaggio e alla bottiglia finita)

  1. Preforme 2. Soffiaggio 3. Bottiglia finita

In pratica si acquistano le preforme e si procede al soffiaggio: si ottengono così bottiglie di varie tipologie e grandezze, anche personalizzate.

SoluzioneB (dalla resina alla bottiglia finita senza interruzioni)

  1. Iniezione 2. Preforme 3. Soffiaggio 4. Bottiglia finita

Dal granulo di PET si estrude la preforma; poi si procede al soffiaggio: si ottengono così bottiglie di varie tipologie e grandezze, anche personalizzate.

https://www.sipa.it/it/contatti

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