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CASTAGNE, VINO, FORMAGGIO E MIELE PROTAGONISTI DEL QUARTO WEEKEND DI DIVIN OTTOBRE

Passeggiate, degustazioni, laboratori, visite guidate tra Vallagarina, Alpe Cimbra, Altopiano della Vigolana, Piana Rotaliana e Valle dei Laghi.

Prosegue la rassegna DiVin Ottobre, che riunisce iniziative organizzate dai soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino in programma tutti i weekend del mese. Il penultimo fine settimana, in particolare, invita gli appassionati dei gusti genuini della montagna a recarsi a Folgaria per La Dispensa dell’Alpe.

CASTAGNE, VINO, FORMAGGIO E MIELE PROTAGONISTI DEL QUARTO WEEKEND DI DIVIN OTTOBRE

Da venerdì 22 a domenica 24 ottobre è infatti in programma una tre giorni di eventi organizzata presso il Palaghiaccio, dall’Apt Alpe Cimbra, all’insegna delle produzioni agroalimentari del Trentino attraverso tre convegni dedicati al mondo del turismo, dell’enogastronomia e della salvaguardia delle montagne, ma anche laboratori esperienziali dedicati a miele, erbe e formaggi del territorio. Non mancherà inoltre, nelle giornate di sabato e domenica, il mercato dei produttori, dove poter scoprire anche numerose realtà associate alla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Da non perdere i momenti alla scoperta del territorio come il Trekking del gusto e quello con le caprette, le due masterclass dedicate ai vini del Trentino di venerdì e domenica ed, infine, i numerosi laboratori creativi per i più piccoli che avranno luogo il 23 ed il 24 ottobre, come Il bosco magico d’autunno. La partecipazione a convegni, masterclass e laboratori è gratuita, mentre per i trekking è prevista una quota di partecipazione (€ 20,00 per il Trekking del gusto, € 3 per il Trekking con le caprette). Per info e prenotazioni contattare l’APT Alpe Cimbra al 0464 724100 o scrivere a info@alpecimbra.it.

Sabato 23 e domenica 24  ottobre, dalle 10.00 alle 19.00, si svolge inoltre anche la Festa della Castagna a Centa San Nicolò di Altopiano della Vigolana, a cura dell’Apt Alpe Cimbra Folgaria, Lavarone, Lusèrn e Altopiano della Vigolana e con la presenza di vari produttori locali tra cui la Cooperativa Castanicoltori Trentino Alto Adige. In programma, trekking accompagnati, una mini-pedalata d’autunno, laboratori per bambini, mercatino dei produttori e vendita di prodotto, oltre ovviamente a degustazioni delle castagne del territorio accompagnate da vino novello trentino. La prenotazione non è necessaria e la quota di partecipazione è diversificata a seconda delle attività. Per informazioni contattare il numero 0464 724100 o scrivendo a info@alpecimbra.it.

Tornano inoltre gli appuntamenti ormai fissi di questo mese di ottobre, come Passeggiando nel vigneto, in programma venerdì 22 ottobre, alle ore 14.00, presso la Cantina d’Isera: camminata nelle campagne circostanti e degustazione finale dei prodotti aziendali, accompagnati dalle specialità Biodebiasi, Caseificio Sociale di Sabbionara e Panificio Moderno. La quota di partecipazione è di 20 euro, gratuita per bambini e ragazzi. È richiesta la prenotazione chiamando il numero 0464 433795 o scrivendo a vinoteca@cantinaisera.it. Ma anche Enotour d’Autunno, venerdì 22 e sabato 23 ottobre presso Borgo dei Posseri ad Ala, in cui agli ospiti viene consegnata una cartina che conduce ad una serie di isole posizionate accanto ai vigneti, dove degustare un calice di vino aziendale nato proprio da quella particolare vigna, in abbinata a specialità di Caseificio Sociale di Sabbionara e Salumeria Belli. La quota di partecipazione è di 25 euro nella giornata di venerdì, 30 euro in quella di sabato. È richiesta la prenotazione chiamando il numero 0464 671899 o scrivendo a info@borgodeiposseri.com.

Altri tre gli appuntamenti di sabato 23 ottobre: alle 14.30, infatti, a Vallelaghi si svolge L’Autunno e la Nosiola, trekking guidato di 9 km dedicato a questo vitigno autoctono, con visita finale alla Casa Caveau Vino Santo e alla cantina e distilleria Maxentia, e degustazione di vini abbinata a prodotti del territorio del territorio, tra cui quelli di Panificio Pasticceria Tecchiolli. La quota di partecipazione è di 15 euro, 8 euro per bambini e ragazzi fino a 14 anni. Prenotazione obbligatoria entro giovedì 21 ottobre chiamando il numero 353 4037389 o scrivendo casacaveauvinosanto@gmail.com.

Lo stesso giorno, alle 16.30, presso le Cantine Mezzacorona-Rotari a San Michele all’Adige, con  Doc&Dop, si può partecipare ad una visita guidata che si conclude nella suggestiva Sala del Re, con degustazione guidata dell’intera linea di Millesimati AlpeRegis abbinata ad eleganti finger food di Ristorante Da Pino, pensati per valorizzare le varie stagionature e consistenze di Trentingrana, e i prodotti di Panificio Sosi. La quota di partecipazione è di 20 euro, 10 per bambini e ragazzi fino a 18 anni. È richiesta la prenotazione, chiamando il numero 0461 616300 o scrivendo a visite@mezzacorona.it, entro le ore 12.00 di venerdì 22 ottobre.

Alle 17.00, sempre sabato 23, presso il Giardino dei Ciucìoi di Lavis, torna Dal giardino alla cantina, con visita guidata dell’opera architettonica insieme ad Ecomuseo Argentario e Albatros, passeggiata in centro storico a Lavis e degustazione finale presso Cantine Monfort. La quota di partecipazione è di 15 euro a persona. È richiesta la prenotazione contattando l’Ecomuseo Argentario al numero 335 6485650 o tramite la pagina www.ecoargentario.it/news.

DiVin Ottobre fa parte del calendario di manifestazioni enologiche provinciali denominato #trentinowinefest e viene organizzata in collaborazione con Bontadi Caffè, e con il supporto di Regione Trentino – Alto Adige, BIM dell’Adige e Comunità della Valle di Cembra.

Dettagli, costi e informazioni sulle prenotazioni sono disponibili sul sito tastetrentino.it/divinottobre

L’associazione non profit fondata da Luigi Veronelli e l’ente Parco inaugurano una collaborazione finalizzata a creare occasioni di approfondimento del patrimonio vitivinicolo e alla cultura alimentare, con appuntamenti rivolti ai professionisti e agli appassionati.

Vino: annunciata la nuova partnership tra il Seminario Veronelli e il Parco dei Colli di Bergamo

Il Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione fondata dal “filosofo della terra e della tavola”, annuncia la nascita di una nuova e prestigiosa collaborazione con il Parco dei Colli di Bergamo, parco regionale istituito nel 1977 per salvaguardare e valorizzare l’equilibrio tra natura e presenza umana.

Una partnership creata a partire da sensibilità e valori condivisi, ma anche dalla volontà di promuovere in ambito agroalimentare un’idea di qualità che includa le relazioni sociali, la cura del paesaggio e la tutela dell’ambiente. Per proporre questo particolare approccio all’agricoltura e alla gastronomia sono previste numerose attività nel prossimo biennio: ad esempio, il corso di degustazione e cultura enologica “Il vino secondo Veronelli”, rivolto a tutti coloro che desiderano incontrare e conoscere il patrimonio dei vini d’Italia, e gli incontri di aggiornamento e formazione tecnica firmati Vinidea, proposti in esclusiva per la Lombardia.

Dopo il lungo periodo di inevitabile fermo imposto dalla pandemia, la cultura enoica “secondo Veronelli” torna, dunque, protagonista anche a Bergamo.

«L’intesa con Parco dei Colli di Bergamo è emblematica» afferma Dario Guerini, Consigliere del Seminario Permanente Luigi Veronelli. «La nostra Associazione, infatti, porta avanti il lascito di Luigi Veronelli in modo concreto e coerente, e opera da 35 anni a favore della qualità dei prodotti agroalimentari. Questa nuova collaborazione, che prevede un’offerta di servizi formativi e culturali rivolta a produttori e consumatori, rientra appieno negli obiettivi associativi ed è una notizia importante: il Seminario Veronelli riunisce appassionati, operatori e aziende dell’intero territorio nazionale, ma ha anche una sede fisica a Bergamo, città che il suo geniale fondatore scelse come luogo di vita e di lavoro. In tal senso, intendiamo mantenere ben saldi i rapporti con le istituzioni e le realtà territoriali che condividono la nostra missione».

Una partnerhisp che il Presidente del Parco dei Colli di Bergamo, Oscar Locatelli, così presenta: «Il Parco è orgoglioso di collaborare con questa prestigiosa associazione che onora la figura e il ruolo di Luigi Veronelli nella diffusione e nella divulgazione di una cultura del territorio, dell’alimentazione e della produzione vinicola di qualità ante litteram. L’auspicio è che questa collaborazione possa essere utile e feconda anche per le aziende agricole che operano sul territorio».

Come prima iniziativa, la splendida sede del Parco in Valmarina ospiterà, da mercoledì 3 novembre, l’edizione autunnale del primo livello deIl vino secondo Veronelli – Corso di degustazione e cultura enologica”, risultato dalla trentennale esperienza didattica dell’Associazione, finalizzato ad avvicinare gli appassionati ai temi della viticoltura, dell’enologia e delle scienze sensoriali, attingendo alla storia della gastronomia, al pensiero veronelliano e al suo portato culturale e sociale.

Un percorso articolato in sei mercoledì, in orario serale, dedicati all’approfondimento del processo produttivo vitivinicolo, in particolare dei principi cardine di una viticoltura di qualità, e allo sviluppo della capacità di utilizzare i propri sensi nell’assaggio. I partecipanti acquisiranno competenze utili per «leggere il racconto del vino» attraverso la degustazione, con un linguaggio appropriato per descriverne le caratteristiche organolettiche e per argomentare razionalmente il proprio giudizio qualitativo.

Nell’edizione organizzata con il Parco dei Colli di Bergamo, grande attenzione sarà dedicata alle produzioni territoriali: Il vino secondo Veronelli, infatti, rappresenterà anche un’occasione privilegiata per conoscere i vignaioli del Parco e il loro prodotti, quindi per approfondire il contesto produttivo bergamasco con una visita conclusiva.

Dal 12 gennaio 2022 il secondo livello de “Il vino secondo Veronelli”: dopo aver accompagnato il corsista alla scoperta della tecnica di degustazione, saranno approfonditi il processo enologico e i profili sensoriali delle diverse tipologie. Cinque serate monografiche dedicate al lavoro di cantina, agli stili e ai riferimenti estetici del vino contemporaneo, mentre nel sesto e ultimo incontro si terrà la visita a un’azienda vitivinicola d’eccellenza nel territorio regionale.

Il terzo e conclusivo livello, in programma nell’autunno 2022, sarà riservato a quanti intendano acquisire una piena padronanza del patrimonio vitivinicolo italiano e si compone di tre cicli dedicati, rispettivamente, all’Italia Settentrionale, Centrale e Meridionale/Insulare. Nei venti incontri totali, protagoniste saranno le denominazioni, le varietà, le grandi vigne e le migliori aziende d’Italia.

Largo spazio avrà anche la formazione tecnica: per il Seminario Veronelli, gli incontri di argomento viticolo ed enologico hanno da sempre una speciale rilevanza. In quest’ottica, proseguirà presso la sede del Parco la proficua collaborazione con Vinidea, innovation broker specializzato nel settore vitivinicolo, che coordina una rete internazionale di tecnici e ricercatori.

Insomma, una collaborazione, quella tra Seminario Veronelli e Parco dei Colli di Bergamo, destinata ad arricchire le occasioni proposte al pubblico bergamasco per approfondire la sua cultura enologica.

Per conoscere il calendario completo dei corsi attivati, i prezzi e le modalità di partecipazione consultare il sito web: seminarioveronelli.com/shop

DAL 2 AL 14 SETTEMBRE LE DONNE DEL VINO E IL COMUNE DI FIRENZE ORGANIZZANO INCONTRI, TAVOLE ROTONDE, DIBATTITI E DEGUSTAZIONI A COROLLARIO DELL’EVENTO INTERNAZIONALE.

G20-AGRICOLTURA FIRENZE: TERRITORI, CULTURA E ARTE DEL VINO A PALAZZO VECCHIO

Firenze ospita il G20-Agricoltura alla metà di settembre 2021, un forum che coinvolge 35 nazioni e discuterà di “Sostenibilità e resilienza agroalimentare”. Per prepararlo, il Comune di Firenze e l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino danno vita a un progetto intitolato «Territori, cultura e arte del vino a Palazzo Vecchio» incorniciandolo con i dipinti della pittrice Elisabetta Rogai.

Per 13 giorni – dal 2 al 14 settembre – la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio ospiterà la mostra personale delle opere della Rogai. La speciale tecnica «enoarte» praticata dalla pittrice celebra il suo decennale e costituisce l’anello di congiunzione fra arte e vino. In questa spettacolare cornice di bellezza, vengono organizzati incontri, tavole rotonde, dibattiti e degustazioni che mostrano come il vino sia uno strumento di sostenibilità sociale, economica e ambientale oltre che un accorciatore delle distanze fra città e campagna.

Il Comune di Firenze e Le Donne del Vino diventano i portavoce dei valori che, attraverso il vino, conducono alla tutela dell’ambiente e del paesaggio rurale, la salvaguardia dell’occupazione e la qualificazione del lavoro agricolo, lo sviluppo sostenibile sociale e economico delle zone di campagna soprattutto in relazione alle nuove generazioni, la formazione e la salute.

Le risorse endogene e il patrimonio di storia e cultura, dei territori del vino italiani e toscani, diventano chiavi di ripartenza in linea con gli obiettivi UE: Next Generation, Farm to Fork, Ecological transition e Wine in Moderation.

Il progetto «Territori, cultura e arte del vino a Palazzo Vecchio» li sviluppa coinvolgendo un grandissimo numero di Donne del Vino e di associazioni e istituzioni come Regione Toscana, Università di Salerno, Assoenologi, Movimento Turismo del Vino, ENEA-Federesco, Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani – AGIVI, UIV.

«Un evento con un fitto programma che declina il vino in tutte le forme – dice Donatella Cinelli Colombini, presidente de Le Donne del Vino – stimola la riflessione e porta esempi concreti come le Cantine Camper friendly, oppure bike friendly, capaci di aprire strade verso un futuro più sostenibile dell’agricoltura e, in generale, dello stile di vita. Relatori di altissimo profilo propongono, spesso con taglio inconsueto, come accorciare le catene alimentari fra città e campagna attraverso un turismo agroalimentare, come rimodellare l’insegnamento del vino e come le imprese del vino abbiano imboccato con decisione la via della compatibilità ambientale anche con scelte sull’uso di bottiglie leggere e sull’efficientamento energetico di cui il premio Enea-Federesco costituisce un primo segnale».

«Un percorso di avvicinamento al G20-Agricoltura – ha detto l’assessore all’Ambiente, turismo e agricoltura urbana Cecilia Del Re – all’insegna dell’arte e della sostenibilità ambientale ed economica legate al mondo del vino. Una spinta nella direzione di un approccio più consapevole al territorio e al turismo agroalimentare, inteso come motore di sviluppo e sostegno a un comparto agricolo strategico per la nostra economia metropolitana e per il nostro paesaggio. Valorizzare un territorio più ampio risponde agli obiettivi che ci siamo posti nell’ottica di un miglior governo dei flussi e di una narrazione allargata dell’area metropolitana, che dalla città d’arte porta a immergersi nelle colline più belle al mondo, come riconosciuto anche dall’Unesco. Una visione sintetizzata nell’originale arte di Elisabetta Rogai, che ospiteremo a Palazzo Vecchio con una mostra quanto mai attuale e centrata su compatibilità ambientale e nuovi stili di vita».

«Un programma di alto livello – ha detto la vicesindaca Alessia Bettini – per contribuire a sostenere un modello di sviluppo meno impattante sul territorio, basato su un’economia in grado di riconnettere città e campagna, salvaguardare e valorizzare il lavoro agricolo legato al mondo del vino e puntare su stili di vita più sostenibili. Con Le Donne del Vino abbiamo voluto testimoniare e promuovere questo modello, mettendo in evidenza gli aspetti culturali e artistici che si rispecchiano in questo percorso lungo la strada della sostenibilità ambientale, economica e sociale».

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

2 SETTEMBRE ore 12 Conferenza stampa

3 SETTEMBRE ore 17,30 Vernissage e inaugurazione della mostra personale della pittrice Elisabetta Rogai che celebra il decennale della sua Enoarte

5 SETTEMBRE ore 17,50 Performance di Elisabetta Rogai e brindisi con i vini delle Donne del Vino dedicata alle terrecotte da vino

6 SETTEMBRE ore 11,30 – 13,30 Meeting nazionale delle Donne del Vino

8 SETTEMBRE ore 11-12 incontro sul tema “l’economia del vino”

9 SETTEMBRE ore 11-12 Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante – Letteratura arte e vino

10 SETTEMBRE ore 11-12,30 Incontro sul tema “Le donne raccontano …”

11 SETTEMBRE ore 10-12 Incontro sul tema “La vite e il metodo naturale”

 12 SETTEMBRE ore 11-13 Incontro sul tema “La nuova generazione del vino e la sostenibilità” con l’associazione AGIVI

13 SETTEMBRE ore 15-17 Incontro sul tema “Sostenibilità e resilienza – ecological transition”: esiti del sondaggio sul vetro da vino e premio Enea Federesco

14 SETTEMBRE ore 15-17 Incontro sul tema “Enoturismo come difensore delle diversità e biodiversità”: presentazione del libro Turismo del vino in Italia di Dario Stefano e Donatella Cinelli Colombini

Quante volte, davanti a una bottiglia di vino, liquore, olio, ecc, avremmo voluto che l’etichetta ci
raccontasse tutto sulla sua storia e le sue caratteristiche e ci suggerisse con che piatti abbinarlo?
Dall’idea di due amici nasce così l’Etichetta Vocale (SPEAKING LABEL), che Blinkup presenterà alla
filiera agroalimentare ed enogastronomica del Made in Italy.


Quali sono i vantaggi? L’Etichetta Vocale permette di presentare il vino, i distillati, l’olio ecc. in
modo immediato nella lingua desiderata, fornendo le caratteristiche organolettiche e informazioni
sulla provenienza, sulla presentazione e sugli abbinamenti, eventualmente unite a servizi come
l’acquisto online. Dopo il consumo, l’etichetta vocale può essere staccata ed inserita nella carta dei
vini o in un album dei vini.
I sistemi basati su QR code e su NFC hanno bisogno di uno smartphone, mentre l’etichetta vocale
non ha bisogno di nulla … con un tocco sull’etichetta viene riprodotta una presentazione vocale
registrata da esperti e da sommelier in diverse lingue: in questo modo il vino italiano sarà
presentato a livello mondiale nella maniera più rappresentativa ed efficace.

Disegni etichetta vocale

L‘Associazione Stella dell’Appennino firma un progetto di comunicazione video innovativo e visionario. «Il Covid è stata “l’occasione” per ripensare tutto e guardare al futuro».

Sono i ristoratori gli ambasciatori del vino di Modigliana

Un progetto innovativo per far conoscere il territorio emergente della Romagna del vino, Modigliana. L’evento annuale che presenta i sangiovese che escono con la MGA (Menzione Geografica Aggiuntiva) Modigliana è diventato un grande set che ha visto come protagonisti 24 ristoratori dell’Emilia Romagna, quelli che più hanno creduto, in questi anni, nell’eleganza estrema di questo territorio. “Sono loro i nostri ambasciatori più importanti“, dice Renzo Morresi, Presidente dell’associazione Stella dell’Appennino che riunisce gli 11 produttori di questo piccolo paese dell’alta collina tosco romagnola, “la prima linea del racconto che alza il rango del nostro territorio e lo fa conoscere a tutti“. E i ristoratori hanno risposto con entusiasmo e con una notevole preparazione. “I nomi e i caratteri delle tre valli che salgono in Appennino – Acereta, Tramazzo, Ibola – erano ben conosciuti da tutti i ristoratori intervistati“, a parlare è Francesco Bordini di Villa Papiano, “Un risultato straordinario che alimenta l’idea territoriale della nostra narrazione, l’idea di un luogo che si esprime sulla finezza e l’eleganza, ma che ha anche il potenziale di un dettaglio unico in Italia, sfaccettato e originale“.

A Modigliana, è stato dunque allestito un grande studio per riprese dove i ristoratori e gli uomini di sala della Romagna, di Bologna, Modena, Parma e Ferrara, hanno parlato di quest’angolo di Appennino.Qui a Modigliana vediamo una opportunità nuova“, dice Roberto Casamenti dell’osteria Campanara di Pianetto, nella Valle del Bidente, “un confine, quello della qualità, migrato in alto a valorizzare i suoli di marne e arenarie che accompagnano l’Appennino che sale verso il crinale“.

Il materiale è stato poi selezionato e montato in ben 37 video che sono pubblicati “a puntate” sulle pagine Instagram e Facebook di “Modigliana, Stella dell’Appennino” e sul canale YouTube dell’associazione. “Noi, che raccontiamo una geografia precisa fatta di valli, vigne e boschi siamo usciti dal nostro spazio fisico con un progetto che può portarci a casa di tutti e anche molto lontano. In un anno in cui tutti gli eventi si sono fermati abbiamo ripensato alla nostra progettualità creando una piattaforma di contenuti che viaggerà nel mondo.” A parlare è l’ideatore del progetto Giorgio Melandri, wine writer e produttore a Modigliana con i vini Mutiliana. L’associazione riunisce 11 produttori, rappresentando la quasi totalità delle bottiglie che escono dalle vigne di questo comune. Ad ognuno dei soci – Agrintesa, Casetta dei Frati, Castelluccio, Fondo San Giuseppe, Lu.Va., Menta e Rosmarino, Mutiliana, Il Pratello, Il Teatro, Torre San Martino, Villa Papiano – è dedicato un video ai quali vanno aggiunti due montaggi speciali dedicati al sindaco di Modigliana, Jader Dardi, che ha sostenuto l’iniziativa, e alla presidente del Consorzio Vini Romagna, Ruenza Santandrea, che ha portato il suo saluto istituzionale.

I ristoratori protagonisti dei video.

Dalla provincia di Rimini: Gian Luca Raschi del ristorante Guido di Miramare di Rimini, Fabrizio Timpanaro del ristorante Quartopiano di Rimini, Federica Pozzi dell’Osteria Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna.

Dalla provincia di Forlì-Cesena: Roberto Celli della Locanda Appennino di Predappio, Roberto Casamenti dell’Osteria La Campanara di Galeata, Filippo Burioli dell’enoteca Burioli di Budrio di Longiano, Andrea Fiorini del Magnolia di Cesenatico, Andrea Bravaccini del Ristorante Del Lago di Acquapartita Bagno di Romagna, Valentina Antonelli di Vineria del Popolo Cesena, Andrea Carloni del ristorante Terre Alte di Longiano.

Dalla provincia di Ravenna: Alessandro Fanelli delle Officine del Sale di Cervia, Fabio Olmeti e Ronnie Asioli de La Baita di Faenza, Alessandro Zoli del Salsedine di Lido di Savio, Davide Fiorentini di O’fiore Mio di Faenza, Ilaria Di Nunzio del Ristorante Velico di Marina di Ravenna.

Dalla provincia di Bologna: Elisa Argentesi dell’Enoteca Storica Faccioli di Bologna, Francesco Cioria del San Domenico di Imola, Alberto Bettini di Amerigo 1934 di Savigno, Daniele Minarelli dell’Osteria Bottega di Bologna, Enrico De Rossi dell’Osteria dell’Orsa di Bologna.

Dalla provincia di Ferrara: Luca Matteucci della Trattoria Noemi di Ferrara.

Dalla provincia di Modena: Jennifer Chacon Lopez di MozzaBella Modena, Elisa Cifola de La Franceschetta Modena.

Dalla provincia di Parma: Maura Gigatti, Ristorante I Du Matt Parma.

La suggestione rosso corallo nell’interpretazione artistica del carattere del vino  Jan Fabre per Ornellaia Vendemmia d’Artista.

Ornellaia 2018 “La Grazia”

L’annata 2018 ha dato luce a vini di particolare armonia” commenta il direttore della tenuta bolgherese Axel Heinz, “in cui la sinergia e l’interazione tra i diversi terroir della tenuta hanno creato proporzione e complessità. Un vino dalla struttura morbida e setosa in cui tutti gli elementi si fondono in un’espressione di grazia e bellezza.” E in onore a questo senso di proporzione e simmetria, Axel Heinz ha definito “La Grazia” il carattere di Ornellaia 2018.
L’artista chiamato ad interpretare tale carattere è il belga Jan Fabre, personalità eclettica e innovativa del panorama artistico internazionale. Alla continua ricerca di convergenze tra discipline diverse, Fabre propone un’inedita e personale interpretazione dell’arte visiva, coadiuvata da teatro e letteratura oltre a una ricca simbologia.
“La Grazia” di Ornellaia 2018 è il frutto di un’annata foriera di grande equilibrio. Dopo stagioni calde e secche sopra la norma, finalmente la terra ha ricevuto la pioggia e il freddo invernali necessari per un riposo e ripristino del ciclo vegetativo delle piante. La primavera si è tinteggiata di piogge che hanno dato nuova vita al manto della vigna, mentre l’estate è andata ad asciugare e stimolare la formazione dei frutti, culminando con l’invaiatura nelle giornate terse e soleggiate di fine luglio. Alla vendemmia, avvenuta tra il 31 agosto e l’8 ottobre, i grappoli erano sani e ben bilanciati tra acidità e zuccheri.
Ispirandosi a “La Grazia” di Ornellaia 2018 come “dono divino della natura ed equilibrio di simmetrie e proporzioni”, Jan Fabre ha utilizzato il suo linguaggio e il prezioso oro rosso del golfo di Napoli, il corallo, per le sculture che sormontano tre Salmanazar (9 litri): A Candle of Mercy, The Crown of Kindness, The Heart of Virtue. “Credo che l’arte debba conciliare valori etici e principi estetici.” spiega l’artista belga. “Per questo motivo ho deciso di usare forme come il cuore, la corona, la candela e le ali nelle sculture per Ornellaia 2018. Sono simboli di passione, virtù e purezza, che prendono vita attraverso i piccoli rami e le perle di corallo rosso; e in “A Candle of Mercy” o “The Heart of Virtue” si sciolgono, come la grazia fondente del vino di Ornellaia.”
Oltre ai preziosi 111 grandi formati di Ornellaia che verranno messi in vendita, Jan Fabre ha anche disegnato un’etichetta speciale per le bottiglie da 750ml, e infine creato un’opera site-specific per l’Orciaia dell’azienda: una serie di disegni ispirati alle sculture e alla medesima simbologia.
Una delle tre Salmanazar di Ornellaia 2018 “La Grazia” intitolata dall’artista “The Crown of Kindness” sarà battuta – insieme ad altri grandi formati – all’asta online di Sotheby’s che si svolgerà a settembre del 2021.
Collezionisti di tutto il mondo potranno aggiudicarsi i preziosi lotti e li riceveranno direttamente dalla suggestiva cantina di Bolgheri.
Per il terzo anno consecutivo il profitto verrà devoluto a sostegno del progetto “Mind’s Eye” creato dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim.
Jamie Ritchie, Worldwide Head di Sotheby’s Wine racconta: “Questa è la nostra 13esima partnership con Ornellaia per l’annuale appuntamento di Vendemmia d’Artista, ed è un evento molto speciale per noi perché sostiene cause artistiche di valore e combina gli eccellenti vini della tenuta con il genio degli artisti che vi partecipano. Con un’enfasi sui sensi, il progetto Mind’s Eye è stato il beneficiario ideale in questi ultimi tre anni. Attendiamo impazienti l’apertura dell’asta sul nostro sito, che avverrà più avanti nel 2021, con la selezione di bottiglie dell’annata 2018 “La Grazia” illustrata da Jan Fabre, e capitanata come sempre da una Salmanazar unica. Come negli anni precedenti, ci aspettiamo un vasto gruppo di offerenti internazionali desiderosi di acquistare bottiglie esclusive e godere di esperienze uniche”.
Le donazioni raccolte attraverso Vendemmia d’Artista consentono di estendere il progetto a tutti i musei della constellation Guggenheim e far sì che la sua eccellenza continui a guidare la programmazione museale in diverse parti del mondo.
Con il continuo supporto di Ornellaia, abbiamo avuto la possibilità di ampliare la disponibilità e la risonanza del programma Mind’s Eye” ha commentato Richard Armstrong, direttore del Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation. “Ornellaia ci ha aiutato a rimanere connessi con i nostri visitatori attraverso programmazioni ad accesso esteso e la creazione di una nuova guida sensoriale che amplifica l’esperienza dell’essere al museo con un pubblico globale in continuo aumento. Parliamo per conto dei numerosi beneficiari della generosità di Ornellaia quando esprimiamo profonda gratitudine“.
Giovanni Geddes da Filicaja, AD della tenuta bolgherese, ha dichiarato: “Dalla nascita di Vendemmia d’Artista nel 2009 abbiamo raccolto oltre 2 milioni di euro. È un’immensa soddisfazione veder crescere il progetto e sapere che il lavoro che stiamo facendo dà la possibilità alle persone non vedenti o ipovedenti di scoprire l’arte contemporanea attraverso l’uso dei sensi. Allo stesso tempo, il programma Mind’s Eye offrirà presto la possibilità di estendere lo stesso modello non solo in altri musei della fondazione Guggenheim, ma anche in altre istituzioni d’arte nel resto del mondo, e rendere così l’arte accessibile a sempre più persone”.

“9×9=47. Pacco solidale per la ripartenza”, il progetto per riaccendere la speranza.

VINO, LA SPERANZA PER LA RIPRESA NELL’ IDEA SOLIDALE DI NOVE GIOVANI AZIENDE ITALIANE

Nove giovani aziende, quarantasette ristoratori e un’immagine forte e carica di speranza: una vite sradicata e piegata, legata saldamente da tanti fili rossi ad una struttura metallica. “Sebbene sferzati da venti impetuosi siamo già pronti a ricominciare”, si legge nella lettera che accompagna una scatola contenente 9 bottiglie di vino, provenienti dalle cantine degli autori dell’iniziativa, che in queste ore viene consegnata nelle mani dei ristoratori: “tra i più colpiti in questi mesi, coloro che contribuiscono a dare valore ai vini artigiani. Un gesto per far sentire la nostra vicinanza.”

Un anno, il 2020, che ci ha privati del piacere e della gioia di sedere nei nostri ristoranti preferiti, tuttora nell’incertezza di ciò che potrà accadere, ma senza abbandonarci allo sconforto, nutriamo la speranza che al più presto si potrà tornare a lavorare con impegno e dedizione.

Da qui l’idea di regalare a quarantasette ristoratori sparsi in tutta Italia, scegliendo tra tutti quelli localizzati nelle province più piccole e disagiate a causa del lockdown, nove bottiglie di vino, le più rappresentative di ciascuna delle nove aziende, inserite in una scatola a forma di cubo, simbolo di pienezza, solidità e stabilità.

“Gli stessi valori dei quali abbiamo ora bisogno più di sempre, dopo un 2020 terribilmente brutto e un 2021 ancora pieno di incertezze”, commentano i giovani produttori. Ed è per questo che al cubo è stata associata una pianta di vite, simbolo di vita, di adattamento, di resilienza. Un pacco solidale, che porta con sé un auspicio di ripartenza: soltanto uniti i vignaioli e i ristoratori si può ripartire.

I giovani produttori partecipanti all’iniziativa “9×9=47. Pacco solidale per la ripartenza” e i vini nella scatola sono:

Luigi e Valentina Di Camillo – Tenuta i Fauri Abruzzo DOC Pecorino (Abruzzo) – ideatori e coordinatori del progetto –

Paolo Bertani, Leonardo Di Vincenzo, Alfredo Colangelo, Manfredi La Barbera, Marianna Pastore, Loreto Lamolinara, Michael Opalenski – Masseria La Cattiva “Riposata” vino Rosso (Puglia)

Davide Fasolini e Pierpaolo Di Franco – Dirupi Grumello Riserva Valtellina Superiore DOCG (Lombardia)

Alessandro e Felicia Palombo – Luiano Chianti Classico DOCG (Toscana)

Marco Cirese – Noelia Ricci “Il Sangiovese” Predappio Romagna DOC (Emilia-Romagna)

Luca Baccarelli – Cantina Roccafiore “Fiorfiore” Umbria Grechetto IGP (Umbria)

Alessandra Quarta – Sanpaolo Claudio Quarta “Totó Rosso” Campania IGP (Campania)

Diletta Tonello – Tonello “ioTeti” Lessini Durello Metodo Classico (Veneto)

Rocco Vallorani – Vigneti Vallorani “Polisia” Piceno Superiore DOC (Marche)

Dai cioccolatini di Guido Gobino in assaggio con i vini dell’azienda ai soggiorni di coppia nell’agriturismo di Suvereto, le proposte della famiglia Miyakawa per ogni coppia di innamorati.

Bulichella: per San Valentino abbinamenti cioccolato – vino e weekend romantico in agriturismo

Assecondando l’idea che San Valentino sia un momento di festa per i sensi, Bulichella e il maestro cioccolatiere torinese Guido Gobino danno vita ad una nuova collaborazione per il 14 febbraio, una selezione dei cioccolatini più significativi del maestro da abbinare ai vini dell’azienda. Con un invito ad esplorare il piacere della combinazione del cioccolato con il vino, gli innamorati più golosi potranno degustare il Tourinot classico, giandujotto con la nocciola tonda gentile delle Langhe, e il Cremino al sale, cioccolatino al gianduja, arricchito con sale marino integrale e olio d’oliva extravergine taggiasco, e due speciali cuori di cioccolato. La selezione verrà proposta, su richiesta, in abbinamento a tutti i vini Bulichella, in particolare con il Syrah in purezza Hide 2015, al costo di 60 euro.
Per gli amanti dei viaggi Bulichella propone una fuga romantica alla scoperta delle bellezze di Suvereto e della Val di Cornia, con base di partenza nell’agriturismo della famiglia Miyakawa, proprietaria dell’azienda agricola. Speciali pacchetti di soggiorni di coppia, da due o tre notti, permetteranno di esplorare ogni angolo del borgo medievale suveretano e le attrazioni circostanti. Oltre al soggiorno in agriturismo con vista sui vigneti, sono inclusi nel pacchetto visita della tenuta e wine tasting, percorsi enogastronomici nei ristoranti della zona, e accesso ai centri termali e ai percorsi di trekking della zona.
Per gli innamorati, infine, che preferiscono trascorrere il giorno di San Valentino nel calore e nell’intimità di casa, Bulichella mette a disposizione il proprio e-commerce per regali speciali. Per acquisti uguali o superiori a 150 euro l’azienda offre un voucher valido per due persone, dalla durata di dodici mesi, per una visita della tenuta e una degustazione dei suoi vini e del suo olio.

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