Torino Capitale del Vermouth: nel 2026 si celebra il 240° anniversario con la terza edizione del Salone del Vermouth

Il simbolo dell’aperitivo italiano nel mondo protagonista di un lungo weekend di Salone e di una settimana di eventi a Torino, tra contemporaneità e storia 22 febbraio al Museo del Risorgimento.

Il 2026 non è un anno come gli altri per la cultura del bere bene: segna infatti in calendario il 240° Anniversario della nascita ufficiale del Vermouth, nato all’ombra dei portici torinesi nel 1786. Per onorare questa eredità leggendaria, Torino torna a essere il palcoscenico nazionale e internazionale della terza edizione de Il Salone del Vermouth, in programma da sabato 21 a domenica 22 febbraio 2026, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.

Un’edizione, quella del 2026, pensata come un grande contenitore esperienziale e culturale capace di restituire una visione contemporanea oltrechè storica, di un prodotto simbolo di identità e innovazione. Il Salone non sarà solo una vetrina, ma una celebrazione corale che vedrà la partecipazione di oltre 30 produttori, dando vita a un dialogo unico tra i grandi nomi di fama internazionale, eccellenze storiche del territorio e giovani produttori emergenti che stanno portando nuova linfa e creatività alla categoria.

Il fulcro della manifestazione sarà il Salone del Vermouth nelle giornate del 21 e 22 febbraio 2026, ospitato al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, che accoglierà produttori, operatori del settore e pubblico per dare vita a un articolato palinsesto di incontri, degustazioni e momenti di approfondimento. Il Salone si distingue inoltre per essere l’unico evento italiano e internazionale interamente dedicato al Vermouth a prevedere anche una giornata B2B esclusiva: alle due giornate aperte al pubblico si affiancherà infatti lunedì 23 febbraio, una mezza giornata riservata al trade, pensata come momento di incontro, networking e confronto tra produttori, buyer, distributori e operatori del settore.

Accanto alle giornate principali, il Salone del Vermouth si estenderà all’intera città con il Fuorisalone, in programma dal 16 al 22 febbraio 2026, una settimana di eventi diffusi che animeranno Torino attraverso degustazioni, incontri culturali, guest shift, presentazioni editoriali e menu dedicati. Cocktail bar, ristoranti, bistrot, caffè storici e spazi culturali saranno coinvolti in un racconto urbano che rafforza il legame profondo tra il Vermouth e la città in cui è nato.

Il Salone del Vermouth 2026 si arricchisce di una rete di partnership d’eccellenza che ampliano l’esperienza oltre i confini del museo.

Il Vermouth Cabrio con Somewhere proporrà infatti un esclusivo tour panoramico su bus scoperto tra i segreti della Torino sabauda, abbinando il racconto storico della città a degustazioni itineranti di Vermouth e, per l’occasione, si intreccerà anche con un altro anniversario: quello del Tramezzino nel suo centenario.

La collaborazione con Eataly e il Museo Carpano darà invece vita a masterclass didattiche e cene esperienziali dove il Vermouth diventerà il protagonista e l’ingrediente principe di abbinamenti gastronomici ricercati.

E ancora, con Lavazza prenderà forma un incontro inedito dedicato all’esplorazione delle affinità aromatiche e storiche tra il rito del caffè e quello del Vermouth: due pilastri della socialità torinese.

Infine i Caffè Sorici saranno protagonisti di un percorso dedicato alla riscoperta del Vermouth e del Tramezzino attraverso i racconti dei luoghi più storici presenti in città.

Il Salone del Vermouth 2026 si arricchisce di una rete di partnership d’eccellenza che ampliano l’esperienza oltre i confini del museo.

Il Vermouth Cabrio con Somewhere proporrà infatti un esclusivo tour panoramico su bus scoperto tra i segreti della Torino sabauda, abbinando il racconto storico della città a degustazioni itineranti di Vermouth e, per l’occasione, si intreccerà anche con un altro anniversario: quello del Tramezzino nel suo centenario.

La collaborazione con Eataly e il Museo Carpano darà invece vita a masterclass didattiche e cene esperienziali dove il Vermouth diventerà il protagonista e l’ingrediente principe di abbinamenti gastronomici ricercati.

E ancora, con Lavazza prenderà forma un incontro inedito dedicato all’esplorazione delle affinità aromatiche e storiche tra il rito del caffè e quello del Vermouth: due pilastri della socialità torinese.

Infine i Caffè Sorici saranno protagonisti di un percorso dedicato alla riscoperta del Vermouth e del Tramezzino attraverso i racconti dei luoghi più storici presenti in città.

Parallelamente all’evento principale, il Fuorisalone trasformerà la città di Torino in un laboratorio a cielo aperto per un’intera settimana. La collaborazione si estenderà a ristoranti, cocktail bar e bistrot, creando un ecosistema di eventi diffusi che vedrà protagonisti guest bartender e chef della mixology internazionale e della cucina d’autore, senza tralasciare gli incontri letterari con presentazioni di libri e approfondimenti storici nei caffè cittadini.

Nascerà anche il Passaporto del Vermouth, un nuovo strumento interattivo pensato per guidare il pubblico tra le diverse tappe del gusto e collezionare esperienze nei locali aderenti.

Alla sua terza edizione, il Salone del Vermouth si conferma quindi come piattaforma culturale e strategica di respiro nazionale e internazionale per la valorizzazione del Vermouth e come strumento di promozione e attrattività per la città di Torino e per il Piemonte, contribuendo a rafforzare il posizionamento di Torino come capitale nazionale e internazionale del Vermouth.

Ideato e curato da Laura Carello, il Salone del Vermouth è oggi l’evento di riferimento dedicato al vino aromatizzato storico di Torino e si propone come una piattaforma strategica per la valorizzazione culturale ed economica del Vermouth. Attraverso il coinvolgimento delle principali aziende produttrici, dei migliori operatori del settore e della stampa specializzata, la manifestazione contribuisce allo sviluppo turistico ed enogastronomico della città e promuove la cultura d’impresa legata al Made in Italy e al Made in Torino, con uno sguardo attento a sostenibilità, innovazione e futuro del settore

Nato ufficialmente a Torino nel 1786, il Vermouth affonda le proprie radici in una tradizione antica che unisce il sapere erboristico, la cultura del vino e l’arte della miscelazione. Originariamente concepito come “vino ippocratico”, apprezzato per le sue qualità aromatiche e digestive, il Vermouth si è progressivamente affermato come simbolo della convivialità e dell’eleganza torinese, diventando nel tempo protagonista dell’aperitivo e della mixology internazionale.

Torino, grazie al lavoro di produttori storici, artigiani e innovatori contemporanei, ha saputo custodire e rinnovare questa eredità, trasformando il Vermouth in un prodotto identitario capace di dialogare con i mercati globali. Il Salone del Vermouth nasce proprio con l’obiettivo di raccontare e valorizzare questa storia, mettendo in relazione passato e presente e restituendo al Vermouth il ruolo culturale che gli spetta a livello internazionale, come simbolo nel mondo.

Il Vermouth, l’anima di Torino tra erboristica e nobiltà

Le radici del Vermouth: dal vino ippocratico alla corte sabauda. Sebbene la sua consacrazione ufficiale risalga al 1786 a Torino, le radici del Vermouth affondano nell’antichità classica. Il concetto di “vino aromatizzato” nasce con i vini ippocratici della Grecia antica, infusi con assenzio e spezie per scopi curativi e digestivi. Tuttavia, è all’ombra della Mole che questa tradizione farmaceutica si trasforma in un’arte conviviale raffinata.

La svolta del 1786: l’invenzione di Benedetto Carpano

La storia moderna inizia in una piccola bottega di Piazza Castello, dove Antonio Benedetto Carpano mise a punto la ricetta perfetta, miscelando vino moscato con un infuso di oltre 30 erbe e spezie. Il successo fu fulmineo: la bevanda conquistò il palato del Re Vittorio Amedeo III, diventando in breve tempo l’aperitivo ufficiale della corte sabauda. Da quel momento, il Vermouth smise di essere un rimedio da speziali per diventare un simbolo di eleganza e prestigio sociale, dando vita alla celebre “ora dell’aperitivo” torinese.

Un universo di sfumature: rosso, bianco e dry

Nel tempo, la ricetta originale si è evoluta in diverse varianti, ognuna con una sua personalità e un uso specifico.

Vermouth rosso: l’originale torinese, ambrato e complesso. È ricco di note speziate e balsamiche, pilastro di cocktail storici come il Negroni.

Vermouth bianco: più dolce e delicato. Perfetto da sorseggiare liscio con ghiaccio e una scorza di limone.

Vermouth dry: caratterizzato da una bassissima percentuale di zuccheri e un profilo secco e pungente. È il compagno inseparabile del gin nel leggendario Martini Cocktail.

Il Salone del Vermouth, un ponte tra storia e contemporaneità 

Oggi, Torino vive una nuova “rinascita” di questo spirito. Accanto ai giganti storici come Carpano, Martini & Rossi e Cinzano, una nuova generazione di produttori artigianali sta riscoprendo ricette d’archivio e botaniche locali, valorizzando il legame indissolubile con il territorio e il vino di base.

Il Salone del Vermouth nasce proprio per celebrare questa eredità dinamica. Situato nel cuore della città, l’evento si propone come un palcoscenico dove la storia incontra l’innovazione. Attraverso degustazioni guidate, laboratori di miscelazione e incontri con i maestri erboristi, il Salone restituisce al Vermouth il suo ruolo di ambasciatore culturale, capace di raccontare l’eccellenza del Made in Italy ai mercati globali.