Cantine italiane
Masciarelli entra in Altagamma
La storica cantina abruzzese guidata da Marina Cvetic entra nella Fondazione Altagamma, rafforzando il peso del vino italiano nel “lusso” e nell’alto di gamma (ora 22 brand vino&food nel network).
Segnale chiave: posizionamento premium sempre più istituzionalizzato, con ricadute su reputazione e pricing.
Cantina del Taburno (Foglianise): nuovo corso e restyling
Acquisita dall’imprenditore Enzo Rillo: nuovo enologo (Raffaele De Marco), etichette modernizzate, nuovi vini (tra cui una Sannio Doc Barbera da uve Camaiola).
Segnale chiave: rilancio industriale-commerciale attraverso prodotto + immagine + competenze.
Sankt Pauls: evoluzione dei top di gamma (Appiano, Alto Adige)
Cooperativa storica (1907): nuova governance e squadra commerciale, focus su freschezza ed eleganza nei vini di punta, con base sociale importante (190 soci, 187 ettari).
Segnale chiave: le cooperative si “ripresentano” con identità più netta e strategia di canale.
Sankt Pauls si rilancia: “Pinot Bianco bandiera”
Riposizionamento sul mercato nazionale: identità territoriale, razionalizzazione gamma, spinta su Horeca (presenza marginale in GDO).
Segnale chiave: meno etichette, più riconoscibilità, più presidio commerciale.
Cantina Colli Zugna: il conferitore chiede giustizia a 97 anni
Caso giudiziario storico (frode/annacquamento) che ha coinvolto anche conferitori: riemerge il tema “responsabilità e tutela” lungo la filiera.
Segnale chiave: governance, controlli e trasparenza restano asset reputazionali.
Marchesi di Barolo: monumento a Torino per la Marchesa Giulia di Barolo
Omaggio culturale e identitario che intreccia vino, storia e impatto sociale (Opera Barolo).
Segnale chiave: la narrazione valoriale (non solo prodotto) continua a generare capitale di marca.
Vino italiano ed enologia italiana
Troppo vino in cantina: giacenze in aumento (dati MASAF)
Al 30 novembre 2025: 53,4 milioni hl imbottigliati in magazzino (+8,6% vs 2024) + mosti e vino in fermentazione. Nel Nord Est: Prosecco DOC regge, ma crescono molto Pinot Grigio DOC Delle Venezie, IGP Veneto e Soave.
Segnale chiave: mercato “sovradimensionato” → pressione su prezzi, rotazione e gestione stock.
Vini dealcolati: Castel investe e spinge per estendere ai vini a denominazione
Investimento da 10 milioni € in Loira, con tecnologia di distillazione sotto vuoto a basse temperature (obiettivo: preservare profumi/struttura).
Segnale chiave: no/low alcohol passa da curiosità a infrastruttura industriale.
Consumi: qualità + etica (Food Wine & Co, Roma Tor Vergata – Gambero Rosso)
Il consumatore, tra inflazione e contrazione dei consumi premium, chiede coerenza: non basta “buono”, serve scelta etica credibile.
Segnale chiave: sostenibilità/valori non sono claim: diventano criterio di acquisto.
Gambero Rosso: le migliori Barbera d’Asti premiate
Focus sul vitigno e sul territorio del Monferrato (DOCG dal 2008) e sulla sua variabilità pedoclimatica.
Segnale chiave: le denominazioni “classiche” continuano a fare engagement quando raccontate bene.
Terroir e suolo: identità non sostituibile dalla tecnologia
Riflessione (Corriere Vinicolo) sul ruolo del suolo e sulla distinzione tra vini “di vitigno” e vini “di territorio”.
Segnale chiave: identità + sostenibilità passano dalla conoscenza dei limiti del terreno, non solo dalle pratiche.
Distribuzione come “snodo del sentiment”
Dal confronto a Roma: dopo l’euforia post-Covid, il 2026 è visto come anno di assestamento (consumi cauti, salute, minore appeal culturale, offerta ancora alta).
Segnale chiave: chi distribuisce filtra la realtà del mercato: ascoltarlo conviene.
Lazio vulcanico e scelte “outsider” (Federico Veronesi / Tenimenti Leone)
Ritorno alla terra e al gesto agricolo come scelta strategica controcorrente in un territorio “non facile”.
Segnale chiave: differenziazione vera nasce quando la strategia accetta complessità, non quando la evita.
Internazionale
Dazi sul vino: i produttori europei invitano alla compattezza
Riemergono tensioni UE–USA: i produttori chiedono una risposta “con una sola voce” e senza isterie.
Segnale chiave: rischio geopolitico = variabile commerciale concreta, soprattutto sugli USA.
Eventi enologici
Fattoria La Maliosa (Saturnia): “Love is Blind” – degustazioni al buio (12–15 febbraio)
Format esperienziale per San Valentino: degustazione bendata (3 vini naturali + EVO) e tagliere.
Segnale chiave: enoturismo = esperienza memorabile, non solo assaggio.
Andar per Cantine – LIVE (Livorno, 7–8 marzo 2026)
Evento di lancio della guida enoturistica toscana: “il vino scende in città” alle Officine Storiche di Porta a Mare.
Segnale chiave: contaminazione urbano-territoriale per ampliare pubblico e accessibilità.
Cantine d’Italia 2026 (Go Wine)
Guida per l’enoturista: 911 cantine, 270 “Impronte d’eccellenza”, oltre 5.140 vini segnalati; forte presenza Piemonte.
Segnale chiave: l’enoturismo si misura e si premia: cresce la competizione sulla qualità dell’accoglienza.
Community “Visione Vino” (TEHA Group) + Forum “Visione Vino” (Voghera, 16–17 ottobre 2026)
Percorso di ricerca e posizionamento territoriale, focus anche su Oltrepò Pavese; in chiusura Rapporto Strategico 2026.
Segnale chiave: i territori cercano regia strategica (competitività, capitale umano, sostenibilità).
Nasce “Visione Vino Oltrepò”: Pinot Nero ambasciatore
Presentazione a Palazzo Lombardia: Oltrepò come area chiave (pinot nero e crescita spumante).
Segnale chiave: Oltrepò prova a trasformare “potenziale” in traiettoria (branding + sistema).
L’Umbria del Vino 2026: al via le degustazioni del concorso
Concorso con 57 cantine e giuria coordinata da Riccardo Cotarella.
Segnale chiave: eventi istituzionali regionali come leva di selezione e visibilità.
Weekend 23–25 gennaio 2026: festival enogastronomici, sagre ed eventi
Panoramica di appuntamenti tra degustazioni, workshop e mercati legati a territori e filiere.
Segnale chiave: il vino resta attrattore, ma vince quando si integra con cultura e artigianato.
Chiusura
Grazie per l’ascolto: la rassegna stampa vino di oggi è stata offerta da WINEIDEA.IT. A risentirci a domani.

