Buongiorno,
La giornata mette in evidenza un settore che sta cambiando rapidamente: vendemmia sempre più anticipata, scorte elevate nelle cantine, necessità di riequilibrare il vigneto italiano, sviluppo dell’enoturismo, innovazione tecnologica e nuovi prodotti come vini No-Lo e Asti Rosé.
CANTINE ITALIANE
Cantina Tre Terre: oro europeo per il passito Nettare di Circe
Il Nettare di Circe, passito prodotto dalla Cantina Tre Terre di Sabaudia, conquista la medaglia d’oro al Berliner Wein Trophy 2026. Il riconoscimento premia qualità, equilibrio e complessità aromatica del vino e valorizza il territorio pontino sui mercati internazionali.
Von Blumen: il progetto della famiglia Fugatti cresce in Alto Adige
Dall’esperienza della famiglia Fugatti, già alla guida della Cantina Roeno, nasce e si consolida Von Blumen a Pochi di Salorno. Il progetto valorizza vigneti d’altitudine e un’identità autonoma, con le linee Numbers e Flowers.
Cembra Cantina di Montagna presenta Oro Rosso Blanc de Noirs Riserva
Nuova etichetta Trentodoc per la cantina della Val di Cembra. Oro Rosso Blanc de Noirs Riserva, ottenuto da Pinot Nero, punta su verticalità, eleganza, sapidità e sul forte legame con i terreni di porfido della valle.
Merenda Sinoira: Nebbiolo e identità piemontese
Nata nel 2015 dall’incontro di quattro amici con competenze complementari, Merenda Sinoira dispone di circa 10 ettari di vigneti a Novello. Tra le etichette di riferimento spiccano Langhe Nebbiolo Sapèl, Langhe Nascetta Döit e tre Barolo.
Cantina Clavesana: Dolcetto vendemmiato con forte anticipo
Il 24 agosto la Cantina Clavesana ha aperto i conferimenti del Dolcetto, con almeno un paio di settimane di anticipo anche rispetto alle annate più precoci. Un ulteriore segnale degli effetti del caldo e della siccità sul calendario viticolo.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Il vigneto Italia deve essere riequilibrato
Secondo Lorenzo Tersi di Lt Wine & Food Advisory, il problema non riguarda soltanto la riduzione della domanda: anche la superficie vitata italiana deve essere adeguata alle nuove esigenze del mercato. Ridurre le rese può non bastare e viene indicata la necessità di una razionalizzazione più profonda degli ettari vitati.
Vendemmia 2026 sempre più anticipata e cantine ancora piene
Il cambiamento climatico sta anticipando sensibilmente la raccolta. Anche in alcune zone della Toscana la vendemmia è iniziata nella prima metà di agosto.
A rendere più delicata la situazione sono le giacenze: al 31 luglio nelle cantine italiane risultavano 42,6 milioni di ettolitri di vino, +6,9% rispetto all’anno precedente.
Puglia: produzione 2026 stimata in crescita del 10%
Confagricoltura Puglia prevede una vendemmia in aumento di circa il 10% rispetto al 2025, grazie a condizioni sanitarie favorevoli dei vigneti. Rimane però il problema delle scorte: la regione conserva circa 4,29 milioni di ettolitri, pari al 10,1% delle giacenze nazionali.
Torna in bottiglia l’Inzolia Nera
Ad Agrigento è stato recuperato un antico vitigno siciliano quasi scomparso: l’Inzolia Nera. Dalla vendemmia 2025 sono state prodotte appena 478 bottiglie, dando nuova vita a una varietà considerata un autentico patrimonio della biodiversità viticola siciliana.
Innovazione: Europa e Nuovo Mondo seguono strade diverse
Uno studio pubblicato sul Journal of Wine Economics, basato su 9.439 brevetti depositati tra il 1970 e il 2023 in 53 Paesi, evidenzia una crescente convergenza tecnologica in Europa e, al contrario, una maggiore differenziazione delle innovazioni nei Paesi del Nuovo Mondo.
Vini No-Lo: in Puglia uno dei primi impianti italiani
Mack & Schühle Italia ha avviato in provincia di Taranto uno dei primi impianti italiani dedicati alla dealcolizzazione del vino, utilizzando la tecnologia Libero Wine di Omnia Technologies. L’investimento guarda alla crescita internazionale dei vini senza alcol e a bassa gradazione.
Nasce l’Asti Rosé
Dopo un iter durato cinque anni, l’Unione Europea ha approvato la modifica del disciplinare che introduce l’Asti Rosé, anche nella versione spumante metodo classico. L’uvaggio prevede Moscato Bianco dal 70% al 90% e Brachetto dal 10% al 30%, con una produzione iniziale prevista di 5 milioni di bottiglie.
Enoturismo: non risolve la crisi, ma può aumentare la redditività
L’enoturismo emerge come uno dei canali più interessanti per aumentare la marginalità attraverso vendita diretta, degustazioni, esperienze, ristorazione e ospitalità.
Secondo i dati riportati, il turismo del vino cresce a livello mondiale del 13% e in Italia del 9,2%, superando 3,1 miliardi di euro di valore.
Ricarichi sul vino: torna il dibattito sul prezzo al ristorante
Fausto Albanesi, produttore di Torre dei Beati, riapre la discussione sui ricarichi applicati al vino, compreso quello servito al bicchiere. Al centro del confronto c’è la necessità di recuperare un rapporto più equilibrato tra prezzo pagato al produttore e prezzo finale al consumatore.
INTERNAZIONALE
Bordeaux alle prese con il calo dei consumi
Uno dei territori simbolo del vino mondiale vive una fase complessa: il consumo di Bordeaux è diminuito sensibilmente e, paradossalmente, anche nella stessa città francese può risultare difficile trovare un’offerta ampia al di fuori dei circuiti turistici. Una situazione che riflette le difficoltà più generali del vino europeo.
Lusso 2026: crescono soprattutto le esperienze
Il Monitor Altagamma-Bain stima per il 2026 una crescita del lusso globale di circa il 2%, mentre il comparto delle esperienze potrebbe avanzare intorno al 4%.
Hospitality, fine dining e turismo mostrano maggiore dinamismo, mentre vini e spirits risentono della riduzione della frequenza di consumo e della crescita delle alternative analcoliche.
Georgia: vino, territorio e turismo nel Caucaso
La Georgia continua ad affermarsi come destinazione enoturistica capace di unire vino, tradizione, paesaggi, mare e montagne, valorizzando una delle culture vitivinicole più antiche del mondo.
EVENTI, ENOTURISMO E CULTURA DEL VINO
Cantine Aperte in Vendemmia 2026
Dal 24 agosto al 25 ottobre torna l’iniziativa del Movimento Turismo del Vino. Wine lover, famiglie, giovani e turisti potranno seguire direttamente raccolta, pigiatura, fermentazione e nascita del nuovo vino.
L’edizione 2026 è partita una settimana prima per adeguarsi all’anticipo delle vendemmie provocato dalle estati sempre più calde.
Friuli Venezia Giulia: vendemmia da vivere
Pic-nic tra i vigneti e vendemmie turistico-didattiche rafforzano il legame tra vino, territorio e turismo. Il Friuli Venezia Giulia punta sulle esperienze dirette per avvicinare visitatori e produttori.
Cantina Toblino: vendemmia didattica il 29 agosto
Nella Valle dei Laghi, Cantina Toblino propone una giornata dedicata alla scoperta della viticoltura e alla partecipazione diretta alla raccolta delle uve, seguita da un aperitivo con vini e prodotti locali.
Il Rapporto dell’Osservatorio Nazionale Turismo Vino attraversa l’Italia
Proseguono le presentazioni territoriali del 21° Rapporto dell’Osservatorio Nazionale Turismo Vino, con particolare attenzione anche all’impiego dell’intelligenza artificiale nella filiera e nello sviluppo turistico. Prossimo appuntamento a Giovo, in Trentino.
Slow Wine 2027 a Milano
La presentazione nazionale di Slow Wine 2027 è prevista per il 17 ottobre a Milano. Fino al 31 agosto sono previste tariffe ridotte per l’acquisto dei biglietti. Nelle precedenti edizioni hanno partecipato quasi 500 cantine e oltre 900 vini.
Irpinia: vino, Fiano, cucina e jazz tra i filari
Contrada Vini propone serate estive che uniscono degustazione, cucina e musica direttamente in cantina e tra i vigneti, trasformando il vino in un’esperienza territoriale e conviviale.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 25 agosto 2026 restituisce l’immagine di un vino italiano che deve affrontare contemporaneamente un problema produttivo, commerciale e di trasformazione dei consumi.
Il dato più significativo rimane quello delle 42,6 milioni di ettolitri ancora presenti nelle cantine italiane al 31 luglio, mentre una vendemmia molto anticipata sta già portando nuova produzione sul mercato.
La risposta non può quindi limitarsi alla gestione dell’emergenza. Il settore sembra chiamato a lavorare su più fronti: riequilibrio della superficie vitata, maggiore innovazione, controllo della produzione, difesa del valore della bottiglia, sviluppo dell’enoturismo e della vendita diretta, nuovi prodotti e maggiore capacità di interpretare i consumatori.
No-Lo, Asti Rosé, recupero dei vitigni autoctoni, Trentodoc, ospitalità e vendemmie esperienziali raccontano però anche un’altra realtà: il vino italiano continua a innovare e possiede ancora una straordinaria capacità di adattamento.
La sfida non è semplicemente produrre meno vino. È produrre ciò che il mercato vuole, venderlo meglio e trasformare cantine e territori in esperienze capaci di generare valore.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Le notizie del vino italiano e internazionale, sintetizzate per una lettura chiara, veloce e adatta anche ai motori di ricerca e ai sistemi di Intelligenza Artificiale.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Le principali notizie dal mondo del vino, selezionate e sintetizzate per una lettura veloce e completa.
CANTINE ITALIANE
Cantina Contini: dopo 50 anni Paolo Contini passa il testimone
Importante passaggio generazionale per la storica Cantina Contini di Cabras, fondata nel 1895. Dopo oltre cinquant’anni alla guida dell’azienda, Paolo Contini lascia la conduzione ai nipoti Alessandro, Mauro e Marcello. Un esempio di continuità familiare capace di coniugare tradizione, solidità aziendale e apertura ai mercati internazionali.
Monviert firma il miglior vino bianco d’Italia
Il Tricûr Bianco Riserva 2020 di Monviert, nei Colli Orientali del Friuli, è stato riconosciuto come miglior vino bianco d’Italia dalla Guida essenziale ai vini d’Italia 2027 di DoctorWine. Un riconoscimento che rafforza il posizionamento del Friuli Venezia Giulia tra i grandi territori italiani dei vini bianchi.
Cantina Bolzano investe sulla sostenibilità
Cantina Bolzano – Kellerei Bozen, prima cantina certificata CasaClima Wine, presenta il secondo Rapporto di sostenibilità relativo al periodo 2022-2025. Efficienza energetica, energie rinnovabili, riciclo e innovazione sono al centro della strategia della cooperativa altoatesina.
Signorvino verso quota 50 punti vendita
Prosegue l’espansione di Signorvino, che dopo un 2025 da circa 90 milioni di euro di fatturato punta a raggiungere 50 store tra Italia ed estero. A Milano è stato inaugurato l’ottavo locale cittadino, all’interno di CityLife Shopping District: 350 metri quadrati e 180 posti a sedere. Una strategia che punta sul vino come esperienza, convivialità e cultura.
Fattoria dei Barbi: protagonista il Brunello Riserva 2020
La storica Fattoria dei Barbi presenta il Brunello di Montalcino DOCG Riserva 2020, espressione di una tradizione familiare che affonda le proprie radici nel XVII secolo. L’azienda rappresenta uno degli esempi storici dell’evoluzione del Brunello, integrando vino, agricoltura e ospitalità.
Gini e le radici del Soave Classico
La famiglia Gini, attiva a Monteforte d’Alpone dal 1570, continua a rappresentare una delle realtà storiche del Soave Classico. Vigneti centenari, quindici generazioni e forte legame con il territorio testimoniano il valore della continuità familiare nel vino italiano.
Feudo Montoni: la montagna da limite a vantaggio competitivo
La storia di Feudo Montoni, in Sicilia, racconta come la viticoltura d’altitudine sia cambiata nel tempo. Vini un tempo considerati meno adatti ai gusti internazionali trovano oggi nuova attenzione: vigneti oltre i 600 metri possono rappresentare un’importante risposta alle temperature crescenti e alla ricerca di vini più freschi.
Lambrusco Francesca Mara premiato al Merano WineHunter
Il Lambrusco Reggiano DOP “Laurenti”, del marchio Francesca Mara, ha ottenuto l’“Award Rosso” al Merano WineHunter 2026. Il progetto dell’imprenditrice Francesca Marastoni unisce crescita imprenditoriale e storia familiare.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vendemmia 2026: in Puglia produzione +10%, ma pesano le giacenze
Le prime stime di Confagricoltura Puglia indicano una crescita della produzione di uva da vino di circa il 10% sul 2025. Le alte temperature hanno anticipato la maturazione e, in diverse aree, la raccolta è già iniziata.
Rimane però il problema delle scorte: il 73,2% del vino pugliese in giacenza è DOP o IGP e la regione concentra quasi il 30% delle giacenze italiane di mosto.
Puglia: dalla gestione delle eccedenze alla creazione di valore
Con circa 5 milioni di ettolitri di vino nelle cantine, il dibattito si sposta dalla sola gestione delle scorte alla necessità di ripensare il modello produttivo e commerciale. La questione centrale diventa non soltanto quanto produrre, ma cosa produrre, a quale prezzo e per quali mercati.
Il vigneto Italia deve adeguarsi alla nuova domanda
Secondo Lorenzo Tersi di LT Wine & Food Advisory, il settore italiano mostra una forte capacità di tenuta, ma deve affrontare il divario tra domanda in calo e superficie vitata. Tra i temi indicati: razionalizzazione degli ettari, innovazione dei prodotti e maggiore capacità di interpretare i nuovi consumi.
Vendemmia notturna: il clima cambia il lavoro in vigneto
Dalla Sicilia al Veneto cresce il ricorso alla vendemmia notturna. Raccogliere nelle ore più fresche aiuta a limitare gli effetti delle alte temperature e a preservare meglio profumi, aromi e qualità delle uve.
Enoturismo: gli italiani cercano sempre più le cantine familiari
Il nuovo rapporto sulle esperienze enoturistiche segnala un cambiamento interessante: il 27% degli intervistati indica la visita a una cantina familiare come esperienza più praticata, davanti anche all’acquisto di bottiglie a prezzo vantaggioso.
Gli enoturisti italiani sarebbero circa 18 milioni nel 2026, contro 13,4 milioni nel 2024. Crescono anche degustazioni, ristorazione in cantina e abbinamenti gastronomici. Il visitatore cerca sempre più persone, storie e territorio, oltre al vino.
Colli Euganei: nuove tipologie allo studio
Il Consorzio Tutela Vini Colli Euganei sta discutendo una variante al disciplinare che prevede l’introduzione del “Serprino sui lieviti” e della tipologia Colli Euganei DOC per i rossi in taglio bordolese. L’obiettivo dichiarato è aumentare la valorizzazione dei vini del territorio.
Trentodoc protagonista dell’estate
Freschezza, acidità e versatilità mantengono alta l’attenzione sul Trentodoc, soprattutto nelle versioni Brut, Pas Dosé ed Extra Brut. L’altitudine dei vigneti e il metodo classico contribuiscono a un posizionamento particolarmente adatto ai consumi estivi.
Aglianico e Falanghina valorizzano il Sannio
Il Sannio beneventano consolida la propria identità attraverso due protagonisti: Aglianico del Taburno DOCG e Falanghina del Sannio DOP. Cresce parallelamente l’offerta di visite e degustazioni nelle cantine del territorio.
Innovazione e tradizione: “il vino non è una scienza esatta”
Dal territorio di Barolo emerge una riflessione sul rapporto tra nuove generazioni, innovazione e tradizione. L’enologia contemporanea continua a evolvere, mantenendo il territorio come elemento centrale dell’identità del vino.
INTERNAZIONALE
Le cantine mondiali puntano sempre più sull’acciaio
La domanda di vini più freschi, leggeri e puliti sta modificando anche gli investimenti delle aziende vinicole. Nel 2025 l’acciaio inox rappresentava il 42,5% delle vasche per vino a livello mondiale e, secondo i dati riportati, circa l’85% degli acquisti di nuove vasche da parte delle cantine. Parallelamente diminuisce l’interesse per il rovere.
Moldavia: il primato mondiale dei vigneti per abitante
Con appena 2,3 milioni di abitanti, la Moldavia vanta circa 375 metri quadrati di vigneto pro capite. Il Paese è oggi indicato come 19° produttore mondiale di vino ed esporta circa l’85% della propria produzione in 70 Paesi. Un piccolo mercato domestico con una forte vocazione internazionale.
Consumi di alcol: il calo riguarda più generazioni
Un’analisi statunitense basata su 25 anni di dati evidenzia che la riduzione dei consumi non può essere attribuita esclusivamente alla Gen Z. I giovani bevono meno frequentemente e in quantità inferiori, mentre le generazioni più mature riducono naturalmente i consumi con l’età.
Per il settore beverage la sfida diventa quindi ricostruire occasioni di consumo responsabile e coerenti con gli stili di vita delle diverse generazioni.
Londra sperimenta il vigneto sopra una stazione ferroviaria
A Denmark Hill, nel sud di Londra, nasce Château Denmark Hill, piccolo progetto vitivinicolo urbano realizzato sulle terrazze sopraelevate della stazione. Una produzione simbolica, ma interessante come esempio delle nuove forme di micro-agricoltura urbana.
Alcol e differenze tra uomini e donne
Secondo le informazioni riportate dal National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism, alcuni effetti dell’alcol possono manifestarsi nelle donne con quantità inferiori rispetto agli uomini, anche per differenze medie nella composizione corporea. Restano comunque determinanti fattori individuali come peso, età, genetica, alimentazione e modalità di consumo.
EVENTI, DEGUSTAZIONI E CULTURA DEL VINO
OltreGusto 2026 – Voghera, 7-8 settembre
L’Oltrepò Pavese mette insieme vino, gastronomia e territorio. L’edizione 2026 vede la collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e l’integrazione con “Oltrepò Terra di Pinot Nero”, dedicato alle bollicine DOCG e al Pinot Nero.
ViVa, Vini Valtellina – Sondrio dall’11 settembre
Quattro giorni dedicati al Nebbiolo delle Alpi, alle cantine e al paesaggio valtellinese. L’edizione 2026 si apre con un evento musicale in Piazza Garibaldi, per avvicinare il vino anche a un pubblico più giovane e contemporaneo.
“Il Bardolino Freddo” – 28-30 agosto
Bardolino e Lazise tornano insieme per la terza edizione della manifestazione dedicata al Bardolino Classico DOC servito fresco. Tre giorni di cantine, degustazioni, gastronomia, musica e promozione del territorio gardesano.
Friuli Venezia Giulia: arriva la vendemmia turistica
Tra settembre e ottobre diverse cantine del Friuli Venezia Giulia apriranno vigneti e strutture ai visitatori, permettendo di partecipare alla raccolta dell’uva e conoscere direttamente il lavoro dei produttori. Un esempio concreto dell’evoluzione dell’enoturismo verso esperienze partecipative.
Sarzana: nasce un nuovo ITS dedicato al vino
All’Istituto Parentucelli-Arzelà di Sarzana parte un corso biennale gratuito dell’ITS Academy Agroalimentare Liguria dedicato alla filiera vitivinicola. Il programma prevede 1.800 ore di formazione, di cui 630 di stage nelle imprese, dalla gestione del vigneto alla vinificazione, fino a qualità, marketing ed enoturismo.
IL QUADRO DEL GIORNO
Le notizie di oggi mostrano un settore vitivinicolo che sta entrando sempre più chiaramente in una fase di trasformazione strutturale.
Da una parte ci sono produzione, giacenze e superfici vitate che devono trovare un nuovo equilibrio con una domanda meno prevedibile. Dall’altra emergono segnali molto interessanti: enoturismo in crescita, cantine familiari sempre più attrattive, sostenibilità, vini più freschi, viticoltura d’altitudine, nuovi modelli di consumo e maggiore attenzione all’esperienza.
Il messaggio che arriva dal mercato è piuttosto chiaro:
non basta più produrre un buon vino. Occorre produrre il vino che il mercato vuole, nel momento giusto, per il consumatore giusto e con un’identità capace di distinguerlo.
La cantina del futuro dovrà quindi essere contemporaneamente azienda agricola, produttore di qualità, marchio, luogo di esperienza e impresa capace di leggere rapidamente i cambiamenti del mercato.
In questo scenario, la vera sfida non sarà semplicemente vendere più bottiglie, ma creare più valore per ogni bottiglia, per ogni ettaro di vigneto e per ogni persona che entra in contatto con il territorio e con la cantina.
A risentirci a domani.
Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
Buongiorno,
Il vino italiano affronta una fase complessa ma ricca di trasformazioni: vendemmia anticipata, cambiamento climatico, giacenze elevate, nuovi modelli di consumo, crescita dell’enoturismo e ricerca di nuovi mercati. Accanto alle difficoltà emergono territori, cantine e iniziative capaci di innovare e creare valore.
CANTINE ITALIANE
Cantina Tollo cresce di 133 ettari
Cantina Tollo amplia la propria base produttiva con 133 nuovi ettari di vigneto, passando complessivamente da 2.357 a 2.490 ettari. I nuovi vigneti, distribuiti soprattutto tra Abruzzo, Molise e Puglia, comprendono varietà autoctone come Montepulciano, Pecorino, Trebbiano e Passerina.
L’espansione si inserisce nel progetto Vigneto Avanzato, che punta a garantire maggiore stabilità economica ai piccoli viticoltori attraverso una remunerazione basata sugli ettari lavorati anziché esclusivamente sui quintali prodotti.
Cantine Monfort: dalla Val di Cembra a 26 Paesi
Da Palù di Giovo, in Trentino, Cantine Monfort ha costruito in oltre ottant’anni una presenza commerciale che oggi raggiunge 26 Paesi.
La crescita internazionale è avvenuta mantenendo un forte legame con la Val di Cembra, con i viticoltori locali e con una storia familiare arrivata alle nuove generazioni.
Cantina Belisario: buone prospettive per il Verdicchio di Matelica
Nella Sinclinale Camerte è iniziata la raccolta delle uve destinate alla Cantina Belisario, importante realtà del Verdicchio di Matelica.
Le prime indicazioni parlano di una produzione nell’ordine dei 90-95 quintali per ettaro e di una vendemmia complessivamente buona. Le escursioni termiche dell’area montana hanno contribuito a mitigare gli effetti del forte caldo estivo.
Feudo Antico: una cantina diventa museo archeologico a cielo aperto
A Tollo, in Abruzzo, Feudo Antico rappresenta un particolare incontro tra vino, territorio e archeologia.
Durante i lavori per il reimpianto dei vigneti furono scoperti i resti di una villa rustica di epoca romano-imperiale, probabilmente collegata ad antiche attività produttive vitivinicole. Il sito archeologico è oggi parte integrante dell’identità della cantina.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vino italiano sotto pressione tra clima, mercati e nuovi consumi
Secondo Legacoop Agroalimentare, il settore vitivinicolo italiano si trova ad affrontare contemporaneamente cambiamento climatico, incertezza dei mercati internazionali e trasformazione dei consumi.
In questo scenario riparte anche la pianificazione della campagna istituzionale dedicata al vino italiano, con l’obiettivo di rafforzarne l’immagine come prodotto identitario del Made in Italy.
Vendemmia 2026: un’annata difficile da interpretare
La vendemmia italiana presenta situazioni molto differenti tra territori. In diverse zone la raccolta è fortemente anticipata, mentre in altre aree i tempi risultano più tradizionali o persino tardivi.
Enologi e agronomi sottolineano quindi la necessità di evitare valutazioni generalizzate: clima, disponibilità idrica, altitudine, esposizione e caratteristiche dei singoli vigneti stanno producendo risultati molto diversi.
Friuli Venezia Giulia: vendemmia precoce e priorità all’acqua
Nei Colli Orientali del Friuli e Ramandolo la vendemmia delle varietà a bacca bianca è già entrata nel vivo.
Caldo e siccità hanno accelerato la maturazione, facendo emergere differenze importanti tra vigneti irrigati e non irrigati. La gestione dell’acqua diventa quindi uno degli elementi strategici per preservare qualità, equilibrio delle uve e identità dei vini.
Pinot Nero già in cantina: vendemmia anticipata al Nord
La vendemmia 2026 è partita in anticipo in numerose aree settentrionali.
Alla Cantina di Vicobarone, nel Piacentino, sono già arrivati i primi 200 quintali di Pinot Nero destinati alle basi spumante. Anticipi sono segnalati anche in Franciacorta, Astigiano, Ferrarese e Canavese.
Il dato positivo è rappresentato, in diverse aree, dalla presenza di uve sane e grappoli abbondanti.
Sicilia: cantine ancora cariche prima della nuova produzione
La vendemmia è iniziata, ma molte cantine siciliane presentano ancora importanti quantità di vino della precedente campagna.
Al 31 luglio 2026 risultavano stoccati nell’Isola circa 2,69 milioni di ettolitri di vino, dei quali oltre 1,4 milioni nella sola provincia di Trapani.
La priorità diventa alleggerire le giacenze evitando pressioni eccessive sui prezzi mentre entra nelle cantine la nuova produzione.
I vini liguri resistono alle difficoltà del mercato
Le piccole dimensioni produttive sembrano offrire alle cantine liguri maggiore flessibilità rispetto ad altre aree italiane.
Molte aziende producono meno di 100.000 bottiglie e riescono così ad adattarsi più rapidamente ai cambiamenti della domanda. Pigato, Vermentino, Rossese, Ormeasco e Granaccia continuano a rappresentare l’identità regionale, mentre cresce l’interesse per i rosati.
Roero: una delle grandi anime del vino piemontese
Il Roero ha progressivamente conquistato una posizione autonoma e riconoscibile nel panorama vitivinicolo italiano.
Situato sulla sponda sinistra del Tanaro, di fronte alle Langhe, è caratterizzato da terreni sabbiosi, marne e dalle spettacolari Rocche del Roero. L’Arneis rappresenta il suo vino bianco simbolo, accanto a interpretazioni territoriali di Nebbiolo e Barbera.
Sardegna: cresce la qualità dei vini
La Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2027 di Vinodabere ha degustato oltre 600 campioni.
Sono 331 i vini selezionati per la recensione e ben 118 hanno ottenuto la Standing Ovation, pari al 35,6% dei vini recensiti. Un risultato che evidenzia una crescita qualitativa significativa, dai rosati ai bianchi, con particolare attenzione al Vermentino.
INTERNAZIONALE E NUOVI MERCATI
Il clima anticipa la vendemmia anche in Francia
Il cambiamento climatico sta modificando profondamente il calendario viticolo europeo.
In Italia numerosi territori hanno anticipato la raccolta, mentre in Francia Champagne e Borgogna registrano vendemmie eccezionalmente precoci.
In Borgogna Domaine Leflaive ha iniziato la vendemmia il 13 agosto, anticipando persino il precedente storico documentato del 1556, quando la raccolta iniziò il 15 agosto.
Ready to Drink in crescita negli Stati Uniti e in Europa
I cocktail premiscelati continuano a guadagnare spazio.
Negli Stati Uniti i Ready to Drink rappresentano circa l’8% del mercato degli alcolici, mentre in Europa le vendite potrebbero più che raddoppiare nel prossimo decennio.
Un cambiamento nelle abitudini di consumo che può creare nuove opportunità anche per gruppi italiani come Campari, soprattutto attraverso il mondo degli spritz.
Vino italiano negli USA: consegna al consumatore in 24 ore
L’azienda toscana Fieramente ha sviluppato un modello logistico pensato per trasformare l’esperienza enoturistica degli americani in vendite dirette.
Attraverso un hub negli Stati Uniti, i vini acquistati o conosciuti durante una visita in Italia possono essere distribuiti direttamente ai consumatori americani con consegne rapide.
Un modello interessante per collegare enoturismo, vendita B2C e internazionalizzazione delle cantine.
Giacomo Bartolommei unico italiano tra le Rising Stars 2026
Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, produttore ed enologo di Caprili, è l’unico italiano inserito da Wine Enthusiast tra le 12 “Rising Stars” internazionali del 2026.
Il riconoscimento premia una nuova generazione di professionisti chiamata a confrontarsi con cambiamenti nei consumi, clima, regolamentazione e mercati internazionali.
EVENTI, ENOTURISMO E CULTURA DEL VINO
Enoturismo 2026: il vino incontra sempre più il mare
L’enoturismo italiano si integra sempre maggiormente con le vacanze balneari.
Tra le destinazioni del vino più desiderate dagli italiani figurano Cinque Terre e Salento al 20%, Chianti al 19%, Costiera Amalfitana ed Etna al 18%.
Il turismo enogastronomico coinvolgerebbe ormai circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024.
Nella scelta della cantina acquistano importanza soprattutto paesaggio, esperienza e rapporto qualità-prezzo.
Il Treno dei Vini dell’Etna
Sulle pendici dell’Etna un itinerario combina ferrovia, vigneti, cantine, degustazioni e gastronomia.
Il Treno dei Vini dell’Etna parte da Linguaglossa e utilizza la Ferrovia Circumetnea insieme a un Wine Bus per accompagnare i visitatori nelle cantine del versante settentrionale del vulcano.
Un esempio concreto di come vino, territorio, mobilità e turismo esperienziale possano creare un’offerta integrata.
Toscana: cresce il fenomeno delle cene in vigna
Da Bolgheri a Montalcino si moltiplicano le grandi tavolate tra vigneti, cantine e luoghi storici.
Il fenomeno ha attirato anche l’attenzione della stampa internazionale e dimostra come l’esperienza enogastronomica stia diventando parte sempre più importante del valore percepito di una cantina.
WineHunter Award Collection 2026
È online la nuova The WineHunter Award Collection 2026, che raccoglie le eccellenze selezionate nelle categorie Wine, Food, Spirits e Beer.
Dopo l’assegnazione dei riconoscimenti Rosso e Gold, oltre 300 candidati puntano al prestigioso Platinum. I vincitori del The WineHunter Award Platinum saranno proclamati il 7 ottobre a Roma.
Stintino Wine Festival: vino e territorio protagonisti
Il 21 e 22 agosto torna lo Stintino Wine Festival, giunto alla terza edizione.
Dodici realtà vitivinicole parteciperanno all’evento insieme a produttori gastronomici e artigiani. Nel 2025 il festival aveva raggiunto circa 3.000 presenze.
Durazzano: quattro giorni dedicati al vino del Sannio
Dal 20 al 23 agosto, Durazzano, in provincia di Benevento, ospita la decima edizione di Gustarte.
Degustazioni, laboratori, musica e incontri accompagneranno tre “Degustazioni Narrate”, dedicate al confronto Sannio-Chianti Rufina, ai vitigni rari e alle vigne monumentali e al rapporto tra vino e storia della Campania.
Insolito Marsala 2026: vino, ospitalità e intelligenza artificiale
Dal 30 settembre torna a Marsala la terza edizione di Insolito Marsala, cinque giorni dedicati a vino, ospitalità, innovazione, intelligenza artificiale e gastronomia.
Tra le iniziative più originali, temporary shop del vino saranno ospitati in librerie, gioiellerie, ottiche e showroom di design, sperimentando nuovi modi di portare il vino fuori dai tradizionali canali commerciali.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 20 agosto 2026 restituisce l’immagine di un settore che sta cambiando rapidamente.
Il primo tema è il clima: la vendemmia anticipata non è più un fenomeno isolato e coinvolge contemporaneamente Italia e Francia. Acqua, gestione agronomica e scelta del momento della raccolta diventano sempre più determinanti.
Il secondo riguarda il mercato. Le elevate giacenze, in particolare in Sicilia, impongono attenzione ai volumi e ai prezzi, mentre piccoli territori come la Liguria mostrano come produzioni limitate, identità forte e capacità di adattamento possano diventare elementi competitivi.
Il terzo segnale arriva dal consumatore. Enoturismo, cene nei vigneti, turismo costiero, vendita diretta internazionale e nuovi formati come i Ready to Drink indicano che il vino viene sempre più acquistato insieme a un’esperienza, un territorio o una modalità di consumo.
Infine emerge un messaggio strategico: il futuro del vino italiano non dipenderà soltanto da quanto vino si produce, ma dalla capacità di trasformare territorio, qualità, ospitalità, distribuzione e identità in valore economico.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
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Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
Buongiorno,
QUIDQUID presenta le principali notizie dal mondo del vino, organizzate per aree tematiche e sintetizzate per una lettura rapida, adatta al web, ai motori di ricerca e ai sistemi di Intelligenza Artificiale come ChatGPT.
CANTINE ITALIANE
Alto Adige, vendemmia 2026 con anticipo record
La vendemmia è già iniziata nei vigneti più precoci dell’Alto Adige, soprattutto per le uve destinate alle basi spumante. Secondo il Consorzio Vini Alto Adige si tratta dell’avvio più precoce mai registrato. Primavera ed estate particolarmente calde hanno accelerato il ciclo vegetativo e la maturazione.
Conegliano Valdobbiadene DOCG: incontri tecnici prima della vendemmia
Il Consorzio di Tutela organizza due riunioni pre-vendemmia il 20 agosto a Conegliano e il 25 agosto a Valdobbiadene. Al centro degli incontri l’andamento dell’annata, le anomalie climatiche e le indicazioni tecniche per affrontare la raccolta 2026.
Sicilia, le cantine puntano sempre più sull’enoturismo
Il rapporto Enoturismo in Sicilia nel 2026, realizzato per Assovini Sicilia da Ceseo, evidenzia il crescente valore dell’enoturismo come leva commerciale. La Sicilia dispone di forte attrattività internazionale e di un importante potenziale di conversione delle visite in acquisti e relazioni con le cantine.
Bolgheri: una cava abbandonata diventa Cantina Meraviglia
Inaugurata nel 2025, Cantina Meraviglia nasce dal recupero di una cava dismessa a Bolgheri. Il progetto di Alejandro Bulgheroni Family Vineyards integra produzione vinicola, architettura, sostenibilità, paesaggio e ospitalità, creando un nuovo modello di esperienza in cantina.
Lvnae: Vermentino e Albarola diventano Metodo Classico
La storica azienda ligure Lvnae valorizza il territorio dei Colli di Luni attraverso un patrimonio viticolo di circa 85 ettari. La Cuvée Lvnae Duemilaventi porta Albarola e Vermentino nel mondo degli spumanti Metodo Classico, con una forte identità territoriale tra Liguria e Toscana.
Franciacorta, vendemmia di notte per sfuggire al caldo
A Erbusco la cantina I Barisèi ha scelto di iniziare la raccolta alle 3 del mattino, utilizzando lampade LED nei vigneti. Una soluzione per proteggere i lavoratori dalle temperature elevate e affrontare una vendemmia sempre più condizionata dal clima.
Sei famiglie raccontano la storia del vino italiano
Un viaggio tra alcune delle famiglie che hanno attraversato generazioni di viticoltura italiana, trasformando tradizione, territorio e artigianalità in aziende e marchi capaci di arrivare fino ai mercati contemporanei.
Piemonte, vendemmia mai così precoce
Nel Sud Piemonte la raccolta è partita con circa dieci giorni di anticipo, iniziando dal Pinot Nero destinato all’Alta Langa e da alcune varietà bianche. Nonostante lo stress provocato dalle alte temperature, le prime analisi indicano una qualità delle uve molto positiva.
Bottega: il caldo sta producendo danni economici
Sandro Bottega, AD di Bottega Spa, richiama l’attenzione sugli effetti economici dei cambiamenti climatici e sulla necessità di interventi strutturali. L’azienda sottolinea gli investimenti già realizzati in energie rinnovabili, geotermia e riduzione dei consumi.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vendemmia 2026: buona qualità, ma preoccupano le giacenze
Le prime indicazioni sulla qualità della vendemmia sono positive, ma nelle cantine rimangono importanti quantità di vino. Al 31 luglio risultavano oltre 23,5 milioni di ettolitri di vino DOP e 10,9 milioni di ettolitri IGP ancora stoccati. Veneto, Toscana, Piemonte e Trentino-Alto Adige figurano tra le regioni con le maggiori giacenze DOP.
Vendemmia 2026: tra racconto social e realtà dei vigneti
Sui social la vendemmia appare spesso come un momento perfetto tra grappoli, tramonti e degustazioni. La realtà significa invece caldo, fatica, lavoro notturno, corse contro il meteo e decisioni rapide sulla maturazione. Nel 2026 il forte anticipo della raccolta rende ancora più evidente questa distanza.
Legacoop Agroalimentare: il vino è parte della cultura italiana
Il presidente Cristian Maretti sottolinea il valore culturale ed economico del vino italiano, ma richiama la necessità di politiche capaci di affrontare cambiamento climatico, basse rese nelle aree collinari e necessità di nuove infrastrutture irrigue.
Vino italiano: si riapre il dibattito sulla gestione del potenziale produttivo
Il confronto sulla situazione del settore torna a concentrarsi su rese, giacenze e possibile riduzione della superficie vitata. Il dibattito italiano viene confrontato con la strategia francese degli estirpi, mentre cresce la necessità di riequilibrare produzione e domanda.
Enoturismo 2026: gli italiani cercano sempre più vino e mare
Cinque Terre e Salento risultano tra le mete enoturistiche più desiderate dagli italiani, entrambe al 20%, davanti al Chianti al 19% e a Costiera Amalfitana ed Etna al 18%. Il rapporto evidenzia una crescente attrazione verso territori capaci di unire vino, paesaggio e mare.
INTERNAZIONALE
USA: importazioni di vino a -25,2% nel primo semestre 2026
Nel primo semestre 2026 gli Stati Uniti hanno importato vino per circa 2,4 miliardi di euro, con una contrazione del 25,2% in valore e del 16,8% in volume rispetto allo stesso periodo 2025. Il vino in bottiglia resta la categoria principale, mentre gli spumanti registrano un calo del 19,8% in valore.
Mercato USA ancora negativo, ma giugno mostra segnali di stabilizzazione
I dati SipSource indicano un mercato americano ancora sotto i livelli del 2025, ma con un progressivo rallentamento della flessione. A giugno il vino registra un -4,6% in valore, mentre distribuzione e ristorazione suggeriscono una graduale stabilizzazione in vista della seconda metà dell’anno.
Francia: crisi anche per i produttori di botti
Le 67 aziende aderenti alla Fédération des Tonneliers de France registrano un calo del fatturato dell’11,7%, a 471 milioni di euro, e una diminuzione dei volumi del 14%. Pesano il rallentamento del mercato del vino e una crescente preferenza per stili meno legati all’affinamento in legno.
Portogallo: nelle foreste dell’Alentejo nasce il sughero per il vino mondiale
Amorim Cork gestisce direttamente circa 8.000 ettari di querce da sughero. Ogni pianta necessita di lunghi cicli produttivi e può essere decorticata ogni nove anni. Il gruppo, nato nel 1870, opera oggi in oltre 100 Paesi con più di 25.000 clienti.
Svizzera: Casa del Vino partner del FC Lugano
Casa del Vino SA diventa Classic Partner del FC Lugano per le stagioni 2026/27, 2027/28 e 2028/29. La collaborazione comprenderà hospitality, sviluppo commerciale e iniziative rivolte agli ospiti dell’AIL Arena.
EVENTI, DEGUSTAZIONI E CULTURA DEL VINO
Le Notti del Vino a Conegliano
Il 21 e 22 agosto, il Castello di Conegliano ospiterà 25 cantine con vini del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Piave DOCG e altre denominazioni. In programma degustazioni guidate, prodotti tipici, street food, musica e una selezione di vini del Vulture.
Cantine Aperte in Vendemmia torna in Toscana
Dal 24 agosto al 25 ottobre Movimento Turismo del Vino Toscana propone esperienze nelle cantine durante la raccolta. L’obiettivo è avvicinare il pubblico al lavoro nei vigneti e alla trasformazione dell’uva, valorizzando cultura, territorio e accoglienza.
Cantine Aperte anche nell’Aretino
Le aziende vitivinicole della provincia di Arezzo partecipano a Cantine Aperte in Vendemmia, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino vigneti, produttori, cantine e uno dei momenti più importanti dell’anno vitivinicolo.
Cerveteri: oltre 60 realtà a Piazza del Vino e dei Sapori
Dal 27 al 30 agosto Cerveteri ospita quattro serate dedicate a vino ed enogastronomia. Saranno presenti oltre 60 realtà italiane e una rappresentanza internazionale, con particolare attenzione alle cantine del Lazio e dei Colli Ceriti.
The WineHunter Award 2026: 1.506 vini conquistano il Gold
Su oltre 7.000 vini degustati, 2.662 hanno ottenuto il WineHunter Award Rosso e 1.506 il Gold. Sono inoltre 213 i vini candidati al Platinum. I vincitori del massimo riconoscimento saranno annunciati il 7 ottobre a Roma.
Bollicine del Mondo: i brindisi dell’estate
La selezione di agosto attraversa Italia, Croazia e Francia con Metodo Classico, Metodo Martinotti, Champagne, Crémant e vini ancestrali, mostrando la varietà internazionale del mondo delle bollicine.
Basso Lazio: vino, abbazie e territorio
L’edizione 2026 di Vini d’Abbazia, ospitata nell’Abbazia di Fossanova, ha riunito circa 30 espositori tra consorzi, produttori, abbazie e monasteri. Al centro qualità delle produzioni, storia e valorizzazione enoturistica del territorio.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 19 agosto 2026 mette in evidenza quattro temi che stanno diventando centrali per il futuro del vino:
Clima e vendemmia anticipata – Alto Adige, Franciacorta e Piemonte confermano che il cambiamento climatico sta modificando tempi e modalità della raccolta.
Produzione e giacenze – La qualità delle uve appare promettente, ma gli elevati quantitativi ancora presenti nelle cantine impongono maggiore attenzione all’equilibrio tra produzione e domanda.
Mercati internazionali – Gli Stati Uniti rimangono difficili, anche se emergono primi segnali di rallentamento della fase negativa.
Enoturismo ed esperienza – Mare, paesaggio, architettura, vendemmia e ospitalità stanno diventando componenti sempre più importanti del valore economico e commerciale di una cantina.
Il vino italiano entra quindi nella vendemmia 2026 con buone prospettive qualitative ma con un mercato che richiede equilibrio produttivo, capacità commerciale, adattamento climatico e maggiore valorizzazione dell’esperienza legata ai territori.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.
Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
Buongiorno,
Una rassegna sintetica dedicata a cantine italiane, vino italiano, viticoltura ed enologia, mercati internazionali ed eventi, pensata per offrire una lettura rapida dei temi che stanno interessando l’intera filiera vitivinicola.
CANTINE ITALIANE
Cantine Ermes cresce nel Lazio con Gotto d’Oro
Cantine Ermes prosegue il proprio progetto di crescita multiregionale attraverso una partnership pluriennale con Gotto d’Oro, storica cooperativa dei Castelli Romani.
Con il Lazio salgono a otto le regioni coinvolte nel percorso di sviluppo della cooperativa siciliana, che oggi riunisce oltre 3.000 viticoltori.
Gotto d’Oro continuerà a occuparsi delle attività produttive, dalla trasformazione delle uve all’imbottigliamento, mentre Cantine Ermes affiancherà la cooperativa nella gestione dei rapporti con i soci, acquisirà la licenza d’uso dei marchi e contribuirà allo sviluppo commerciale e al posizionamento sui mercati.
Bersano e il Barolo Cannubi 2019
Bersano presenta il Barolo Cannubi 2019, vino caratterizzato da piccoli frutti rossi, viole, sfumature balsamiche e affumicate, freschezza e struttura tannica.
L’azienda dispone di circa 230 ettari di vigneti distribuiti su 11 cascine e produce quasi 2 milioni di bottiglie, con un portafoglio che comprende Barolo, Barbaresco, Nizza, Gavi, Roero Arneis, Metodo Classico e altre denominazioni piemontesi.
Gulfi racconta l’Etna attraverso il Reseca 2022
Gulfi prosegue il proprio percorso fondato su biologico, vendemmia manuale, vite ad alberello e forte legame con il territorio siciliano.
Dai vigneti della contrada Pino, nell’area di Randazzo, nasce Etna Rosso Reseca 2022, espressione del Nerello Mascalese caratterizzata da note di amarena, rosa, sottobosco, spezie e sensazioni balsamiche.
Il Borro porta il Sangiovese nel Metodo Classico
Tenuta Il Borro presenta una nuova annata di Chiaro di Bolle Metodo Classico Blanc de Noirs biologico, prodotto esclusivamente da Sangiovese vinificato in bianco.
Il progetto interpreta in modo originale uno dei vitigni simbolo della Toscana, coniugando territorio, ricerca enologica e innovazione.
Puglia: non solo Primitivo
Terre di Maria, realtà nata nel 2018 sui terreni della famiglia Pasquariello, propone una Puglia vitivinicola che guarda anche al Metodo Classico, affiancando alla tradizione regionale nuovi percorsi produttivi.
Il progetto unisce viticoltura, olivicoltura, innovazione e una forte componente familiare.
Carlin de Paolo: vino, giovani e socialità
A San Damiano d’Asti, nelle Terre Alfieri, Carlin de Paolo punta a coinvolgere anche le nuove generazioni attraverso un modello di cantina che affianca alla produzione di Barbera d’Asti, Nebbiolo, Arneis, Moscato e Cisterna d’Asti esperienze basate su degustazioni, musica, DJ set e mixology.
Un esempio di come la cantina possa trasformarsi anche in luogo di incontro, cultura e socialità.
VINO ITALIANO
Vendemmia 2026: buona qualità, ma resta il problema delle giacenze
La vendemmia italiana 2026 è partita in diverse aree con anticipo, soprattutto per le varietà precoci e per le basi spumante.
Le prime indicazioni qualitative risultano generalmente positive, nonostante alcuni danni provocati dalla grandine e le difficoltà determinate dalle alte temperature.
Il vero nodo rimane però il vino già presente nelle cantine.
Al 31 luglio 2026 risultano oltre 23,5 milioni di ettolitri di vini Dop e più di 10,9 milioni di ettolitri di vini Igp in giacenza. Tra le regioni maggiormente interessate figurano Veneto, Toscana, Piemonte, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Abruzzo.
Considerando tutte le categorie, il dato nazionale raggiunge 42,6 milioni di ettolitri di vino, con un aumento del 6,9% rispetto al 31 luglio 2025.
La questione, quindi, non riguarda soltanto quanto produrre nel 2026, ma soprattutto come riallineare produzione, domanda, prezzi e capacità commerciale delle aziende.
Piemonte: vendemmia anticipata e pressione sulle scorte
In Piemonte il caldo ha anticipato la raccolta, mentre le giacenze continuano a rappresentare una criticità.
Nel materiale raccolto viene segnalato anche l’invito del Consorzio di Barolo e Barbaresco ai propri soci a ridurre del 10% la produzione, mentre le aziende cercano di difendere qualità, valore e presenza sui mercati nazionali ed esteri.
Moscato d’Asti: appello per anticipare la raccolta
Temperature elevate e siccità stanno accelerando la maturazione nell’Astigiano.
L’Associazione Comuni del Moscato segnala il rischio che le uve perdano peso e qualità mentre alcune strutture di vinificazione non sono ancora operative, chiedendo quindi di anticipare la vendemmia.
Valpolicella Ripasso: il rosso intermedio tra freschezza e struttura
Il Valpolicella Ripasso continua a rappresentare una tipologia particolarmente interessante per chi cerca maggiore corpo rispetto al Valpolicella tradizionale senza arrivare alla struttura dell’Amarone.
Il contatto del vino base con le vinacce di Amarone o Recioto aumenta colore, profumi, struttura e rotondità.
Anche i vini rossi possono essere serviti freschi
Sta cambiando anche il modo di consumare il vino rosso durante l’estate.
Rossi caratterizzati da buona acidità, tannini contenuti e gradazione alcolica moderata possono essere serviti freschi, indicativamente tra 10 e 15 °C, aprendo nuove occasioni di consumo durante la stagione calda.
Ricarichi del vino nella ristorazione: torna il dibattito
Una bottiglia acquistata dal ristorante a 15 euro può arrivare in carta a 60 euro.
Il dibattito sui ricarichi continua, ma dalla ristorazione viene ricordato come dietro il prezzo finale esistano costi spesso poco visibili al consumatore: personale specializzato, sommelier, formazione, immobilizzazione finanziaria delle bottiglie, conservazione e spazi destinati alla cantina.
Vino e salute: il dibattito scientifico continua
Un’analisi presentata nel 2026 all’American College of Cardiology, basata su oltre 340.000 adulti della UK Biobank, riporta differenze osservazionali tra tipologie e modalità di consumo delle bevande alcoliche.
Nel materiale della rassegna viene riportata, tra i consumatori moderati di vino, un’associazione con una mortalità cardiovascolare inferiore rispetto ad astemi o consumatori occasionali.
Si tratta tuttavia di associazioni osservazionali, che non dimostrano che bere vino produca un beneficio per la salute e non vanno interpretate come un invito al consumo.
VITICOLTURA ED ENOLOGIA ITALIANA
Zonazione fitoiatrica: vigneti gestiti in modo sempre più preciso
La suddivisione del vigneto in zone caratterizzate da differenti livelli di suscettibilità alle avversità può migliorare l’organizzazione degli interventi di difesa.
La zonazione fitoiatrica permette infatti di intervenire con maggiore precisione nella gestione dei vigneti, ottimizzando logistica, tempistiche e trattamenti.
Cambiamento climatico e vendemmie anticipate
Il caldo sta modificando sempre più frequentemente il calendario della vendemmia italiana.
Nel 2026 numerosi territori hanno anticipato la raccolta, soprattutto per le basi spumante e le varietà precoci, pur mantenendo prospettive qualitative generalmente positive.
Per produttori ed enologi diventa quindi sempre più importante individuare il momento corretto della raccolta per preservare acidità, equilibrio aromatico e qualità delle uve.
MERCATO E SCENARIO INTERNAZIONALE
Il mercato “invisibile” dei grandi vigneti europei
Esiste un mercato internazionale delle cantine e dei vigneti premium che raramente passa attraverso i normali canali immobiliari.
Le proprietà più prestigiose vengono spesso cedute attraverso relazioni private e operazioni riservate.
Il valore non dipende soltanto da ettari, immobili e vigneti, ma anche da elementi immateriali come denominazione, reputazione, storia, terroir, marchio e possibilità produttive.
Una dinamica evidente in Champagne e Borgogna, ma sempre più presente anche nei territori italiani di maggiore prestigio, come Langhe e Montalcino.
Borgogna: terroir, classificazioni e ruolo dell’uomo
Continua il dibattito culturale sul modello Borgogna e sulla sua complessa gerarchia di cru e climat.
La riflessione riguarda soprattutto il rapporto tra terroir, storia delle denominazioni, valore delle singole parcelle e ruolo concreto del viticoltore e del vinificatore nel determinare l’identità finale del vino.
Egitto: opportunità per l’agricoltura italiana
Il ministro dell’Agricoltura egiziano Alaa Farouk indica l’Egitto come possibile hub per le imprese agricole italiane interessate al mercato africano.
Tra i temi citati figurano investimenti, sicurezza alimentare, nuove tecnologie, acquacoltura, sementi ad alto rendimento e collegamenti logistici tra Mediterraneo ed Europa.
Il vino incontra il gaming
Negli Stati Uniti nasce PairPlays, videogioco online dedicato all’abbinamento tra vino e cibo.
L’obiettivo è avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla cultura del vino utilizzando meccaniche di gioco, esperienze digitali, promozioni e coinvolgimento interattivo.
Un piccolo segnale di come anche la comunicazione del vino stia cercando nuovi linguaggi per dialogare con i giovani.
ENOTURISMO E TERRITORI
Il Cilento cresce come destinazione del vino
Il Cilento si sta consolidando tra le aree vitivinicole emergenti della Campania.
Aglianico, Fiano e Greco accompagnano un’offerta che integra vino, agricoltura biologica, paesaggio e visite in cantina, contribuendo allo sviluppo dell’enoturismo locale.
Monte Isola entra nelle Città del Vino
Il Comune di Monte Isola, sul Lago d’Iseo, entra nella rete dell’Associazione Nazionale Città del Vino.
L’adesione punta a valorizzare territorio, produzioni locali, turismo enogastronomico, sostenibilità e tutela del paesaggio.
Le Tenute Al Bano Carrisi: vino e ospitalità nel Salento
Le Tenute Al Bano Carrisi di Cellino San Marco rappresentano un esempio di integrazione tra cantina, ristorazione, ospitalità, degustazioni, territorio e notorietà del brand personale.
Una formula che mostra come il vino possa diventare parte di un’esperienza turistica molto più ampia.
EVENTI ENOLOGICI
Le Notti del Vino verso il gran finale
Bilancio positivo per Le Notti del Vino in Friuli Venezia Giulia.
Dopo il sold out di Sgonico del 18 agosto, il programma prosegue con:
- 28 agosto: San Dorligo della Valle;
- 29 agosto: San Quirino;
- 4 settembre: Chiopris-Viscone.
L’iniziativa, nata in Friuli Venezia Giulia nel 2024, ha successivamente assunto una dimensione nazionale.
Friuli Doc 2026
Dal 10 al 13 settembre Udine ospiterà Friuli Doc.
Piazza Matteotti sarà dedicata alle degustazioni curate dal Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo e dall’AIS.
Tra le novità della 32ª edizione figura la Prima Fiera degli Amari Friulani, ampliando ulteriormente il dialogo tra vino, prodotti territoriali e cultura gastronomica.
DiVino Etrusco 2026 a Tarquinia
Dal 20 al 23 agosto e dal 27 al 29 agosto, Tarquinia ospita la ventesima edizione del DiVino Etrusco.
Cantine e vini delle città legate all’antica Dodecapoli etrusca saranno protagonisti insieme ad aziende ospiti provenienti da Calabria, Sicilia e Sardegna.
Una manifestazione che unisce vino, storia, cultura e Mediterraneo.
Vino, formaggi e territori di montagna
Una degustazione mette in relazione quattro grandi formaggi di montagna — Maccagno Biellese, Bettelmatt, Castelmagno DOP d’Alpeggio e Gorgonzola DOP piccante Riserva — con i Franciacorta di Corte Fusia.
Un percorso dedicato al dialogo tra territori, tecniche di affinamento e abbinamento enogastronomico.
Padova 2027: vino, lingua, letteratura e territorio
L’Università di Padova annuncia il VI Convegno Internazionale Lingua, Letteratura, Vino e Territorio, in programma dal 9 all’11 giugno 2027.
Il convegno analizzerà il vino non soltanto come prodotto agricolo, ma come elemento culturale capace di raccontare identità, territori, storia e tradizioni.
LA LETTURA DELLA GIORNATA
Dalle notizie di oggi emerge un settore molto più dinamico di quanto possa suggerire la sola narrazione della “crisi del vino”.
Le difficoltà esistono: le giacenze sono elevate, il mercato è più selettivo, il clima anticipa le vendemmie e alcune aree stanno valutando o applicando riduzioni delle rese.
Ma contemporaneamente vediamo cantine che si aggregano, aziende che investono in nuovi territori, vitigni tradizionali reinterpretati, nuove forme di enoturismo, eventi partecipati, innovazione digitale e nuovi modi di coinvolgere i giovani.
Il punto centrale diventa quindi il valore.
Non basta più produrre vino sperando che il mercato lo assorba.
La filiera deve progressivamente passare da una logica prevalentemente quantitativa a una strategia fondata su:
qualità → identità → posizionamento → prezzo → distribuzione → esperienza → territorio → relazione diretta con il consumatore.
Le 42,6 milioni di ettolitri presenti nelle cantine italiane al 31 luglio 2026 rappresentano certamente un segnale da non sottovalutare, ma non significano che tutto il vino italiano sia invendibile o che l’intero settore sia in crisi.
Indicano soprattutto la necessità di produrre sempre più in funzione della domanda, difendere il valore della bottiglia, aprire nuovi mercati, innovare la comunicazione e trasformare cantine e territori in luoghi capaci di creare esperienza e relazione.
Ed è forse proprio questa la sfida più interessante della nuova stagione del vino italiano.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
Buongiorno,
La fotografia che emerge dalle notizie di oggi mostra un settore in forte trasformazione: vendemmia sempre più anticipata, pressione delle giacenze, necessità di difendere prezzi e marginalità, crescita dell’enoturismo e maggiore attenzione al valore del brand e del territorio. Le scorte italiane, al 31 luglio 2026, hanno raggiunto 42,6 milioni di ettolitri, +6,9% sull’anno precedente, mentre la vendemmia è già entrata nel vivo in numerosi territori.
CANTINE ITALIANE
Carema, il Nebbiolo eroico del Piemonte
La piccola DOC Carema continua a rappresentare una delle realtà più caratteristiche del Nebbiolo piemontese. La Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema, fondata nel 1960 da dieci viticoltori, riunisce oggi circa cento soci.
La produzione interessa circa 15 ettari sui 25 complessivi della DOC, con una media di circa 50.000 bottiglie l’anno.
Elemento distintivo sono i vigneti terrazzati sostenuti dai tradizionali pilastri in pietra, i “pilun”, che sorreggono le pergole locali chiamate “topie”: un esempio significativo di viticoltura eroica e di conservazione del paesaggio.
Dievole consolida il rilancio nel Chianti Classico
Dievole rafforza il proprio posizionamento nel Chianti Classico attraverso vigneti biologici, vinificazioni in cemento, affinamento in legno grande e un progetto di zonazione aziendale.
Tra le etichette di riferimento emerge il Chianti Classico DOCG Casanova 2023, proveniente dall’omonimo cru. L’azienda dispone oggi di 152 ettari vitati in biologico e produce complessivamente circa 350.000 bottiglie.
Cordero di Montezemolo: Barolo tra storia e territorio
La Tenuta Monfalletto di Cordero di Montezemolo rappresenta una delle realtà storiche delle Langhe.
Oggi l’azienda dispone di 56 ettari di vigneti biologici, distribuiti tra La Morra, Alba, Castiglione Falletto, Guarene e Cherasco, coltivati principalmente a Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Arneis e Chardonnay.
La produzione complessiva raggiunge circa 300.000 bottiglie, con il Barolo Monfalletto 2022 tra le etichette rappresentative.
Berlucchi chiude una vendemmia record in Oltrepò Pavese
Berlucchi ha terminato la raccolta del Pinot Nero nella propria realtà dell’Oltrepò Pavese, acquisita nel 2023 e destinata alla produzione di spumante.
La vendemmia, iniziata il 3 agosto, si è conclusa in appena una decina di giorni. Il caldo intenso ha imposto raccolte concentrate nelle prime ore della giornata e un’importante organizzazione delle squadre di lavoro.
Tommasi punta sull’enoturismo diffuso
Tommasi Family Estates trasforma sempre più l’ospitalità in una componente strategica attraverso Tommasi Wine Hospitality.
Il gruppo, nato in Valpolicella oltre 120 anni fa e oggi presente anche in Collio, Montalcino, Vulture, Salento ed Etna, propone un modello nel quale ogni tenuta mantiene una propria identità, collegando vino, territorio, cultura e accoglienza.
Bosco alle Vigne investe su tecnologia e organizzazione
La cantina bolgherese Bosco alle Vigne sta attraversando una fase di profondo rinnovamento, con ampliamento degli spazi produttivi e miglioramento della logistica.
Il progetto comprende sistemi avanzati di controllo della temperatura, nuove aree per la gestione delle uve e una maggiore valorizzazione delle singole parcelle, mantenendo una filosofia enologica orientata a interventi limitati.
Abbazia di Novacella: vino, storia ed enoturismo
Fondata nel 1142, l’Abbazia di Novacella in Alto Adige ospita una delle cantine ancora attive più antiche al mondo.
Oggi produce circa 900.000 bottiglie l’anno, per l’80% vini bianchi. I vigneti della Valle Isarco raggiungono altitudini comprese tra 600 e 900 metri.
L’Abbazia sta inoltre ampliando la propria offerta enoturistica, integrando vino, patrimonio storico, spiritualità e territorio.
Le cantine italiane diventano opere d’architettura
Da Petra di Mario Botta a Rocca di Frassinello di Renzo Piano, fino alla nuova Cantina del Cabreo inaugurata nel maggio 2026, l’architettura è diventata parte integrante del posizionamento delle grandi aziende vinicole.
Nel 2027 è inoltre prevista in Chianti Classico l’apertura di un nuovo progetto di Mario Botta per la tenuta Terrabianca a Radda in Chianti.
La cantina contemporanea non è quindi soltanto luogo produttivo: può diventare elemento di brand, hospitality, comunicazione e valorizzazione patrimoniale.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vendemmia 2026: qualità buona, ma caldo e siccità anticipano la raccolta
La vendemmia 2026 si conferma tra le più precoci degli ultimi anni. Il fenomeno interessa numerosi territori italiani ed è collegato alle elevate temperature e alla rapida maturazione delle uve.
Nella Marca Trevigiana le prospettive qualitative sono considerate molto positive, ma le rese risultano disomogenee. La siccità e la necessità di irrigazione rappresentano le principali criticità, soprattutto nelle aree pedemontane.
Situazione analoga in Piana Rotaliana, dove sono già entrati in cantina i primi Chardonnay destinati alle basi spumante. Le uve risultano sane e le prime stime indicano una produzione leggermente superiore al 2025, ma resta decisiva la disponibilità d’acqua.
Anche nei Colli Euganei e in Maremma Toscana la raccolta anticipata evidenzia quanto la gestione del vigneto e il controllo della maturazione siano diventati determinanti per stabilire il momento corretto della vendemmia.
Piemonte: vendemmia anticipata, prezzi dell’uva e giacenze sotto osservazione
In Piemonte la raccolta è iniziata con Sauvignon, Arneis e Moscato, in anticipo rispetto ai calendari tradizionali.
Accanto alle buone prospettive qualitative pesa però il problema delle scorte. Secondo le informazioni riportate nella rassegna, il Consorzio di Barolo e Barbaresco ha invitato i soci a ridurre del 10% la produzione.
Il tema si inserisce in uno scenario nazionale caratterizzato da 42,6 milioni di ettolitri di vino in giacenza al 31 luglio 2026, +6,9% su base annua.
Prezzi del vino: sotto esame tutta la filiera
Luca Cuzziol, alla guida di Cuzziol Grandi Vini, richiama l’attenzione sul tema dei prezzi e dei margini.
Secondo il distributore, di fronte a vini difficilmente sostenibili commercialmente occorre anche avere il coraggio di non acquistare.
La questione non riguarda soltanto ristoratori o produttori, ma l’intera catena del valore: prezzo all’origine, distribuzione, ricarichi della ristorazione, capacità di vendita e comunicazione al consumatore.
Vini dealcolati: cosa accade quando si elimina l’etanolo
Il segmento NO-LO continua a far discutere il mondo enologico.
La dealcolazione parte comunque da un vino ottenuto attraverso una normale fermentazione. Secondo quanto riportato nella rassegna, sotto le soglie previste dalla normativa la classificazione cambia, ma il prodotto di partenza resta vino vinificato secondo procedure tradizionali.
Vini naturali: dopo la stagione dei “funky wine”
Il movimento dei cosiddetti vini “funky”, particolarmente visibile negli anni precedenti alla pandemia, sembra essere entrato in una fase più matura.
Il dibattito si sposta progressivamente dall’estetica alternativa delle etichette e dalla semplice appartenenza al mondo “naturale” verso qualità effettiva, riconoscibilità territoriale e correttezza enologica.
Vino e salute: un nuovo studio riapre il confronto
Una ricerca presentata nel 2026 all’American College of Cardiology ha analizzato 340.924 adulti della UK Biobank, seguiti mediamente per oltre 13 anni.
Secondo i dati riportati nella rassegna, lo studio avrebbe osservato profili differenti tra consumo moderato di vino e consumo di birra, sidro e superalcolici.
Si tratta comunque di associazioni epidemiologiche, che non dimostrano un rapporto diretto di causa-effetto e non trasformano il consumo di alcol in una raccomandazione sanitaria.
ENOTURISMO
18 milioni di italiani scelgono esperienze legate al vino
L’enoturismo continua a crescere e diventa sempre più importante per l’economia delle cantine.
Secondo il rapporto citato nella rassegna, il turismo enogastronomico coinvolge circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024.
Cinque Terre e Salento guidano le destinazioni indicate, seguite da Chianti, Costiera Amalfitana ed Etna e, successivamente, Montepulciano, Montalcino, Langhe-Barolo e Gallura.
Ferragosto conferma la forza del turismo rurale
Circa 700.000 turisti italiani e stranieri trascorrono la settimana di Ferragosto negli agriturismi italiani.
Secondo Coldiretti/Ixè, il 49% degli italiani partecipa ad attività come degustazioni, visite a cantine, frantoi e caseifici o corsi di cucina.
La vendemmia diventa esperienza turistica
La raccolta dell’uva non è più soltanto un’attività agricola: sempre più cantine la trasformano in esperienza per wine lover e turisti.
Il fenomeno coinvolge territori come Bolgheri, Franciacorta, Oltrepò Pavese ed Etna, unendo partecipazione alla vendemmia, degustazione, ospitalità e comunicazione social.
La Buglioni Harvest Experience 2026, in programma dal 5 settembre al 4 ottobre a San Pietro in Cariano, in Valpolicella, rappresenta un esempio concreto: il visitatore non assiste semplicemente alla vendemmia, ma partecipa direttamente alla raccolta.
Val di Cembra: il valore della viticoltura eroica
La Val di Cembra rappresenta uno dei paesaggi vitivinicoli più caratteristici del Trentino, con vigneti terrazzati e migliaia di muretti a secco costruiti sui pendii della valle dell’Avisio.
È un esempio di come paesaggio, viticoltura eroica e identità territoriale possano diventare elementi centrali della narrazione e dell’attrattività di una destinazione vinicola.
INTERNAZIONALE
Il vino europeo beneficia della reputazione dell’agroalimentare UE
La reputazione internazionale dei prodotti agroalimentari europei continua a essere sostenuta da tre fattori fondamentali: qualità, sicurezza e autenticità.
Secondo l’Eurobarometro Flash 2026 citato nella rassegna, realizzato su 11.119 consumatori in 11 Paesi extra-UE, il 40% degli intervistati dichiara di consumare prodotti agroalimentari europei almeno una volta alla settimana.
Tra i mercati più ricettivi figurano Emirati Arabi Uniti (58%), Regno Unito (50%) e Arabia Saudita (45%), mentre Messico e Giappone mostrano ancora importanti margini di crescita.
Fine wine: primi segnali di ripresa
Il mercato internazionale dei vini da investimento avrebbe raggiunto un minimo nel febbraio 2026 per poi registrare quattro mesi consecutivi di recupero.
Secondo l’analisi di Cult Wine Investment riportata nella rassegna, la ripresa è trainata soprattutto da un numero limitato di etichette forti ed emergenti.
Nel primo semestre 2026 spicca la Toscana con +1,52%, mentre il Piemonte registra -0,36%. In Francia Champagne segna +0,63%, Rodano +0,35% e Bordeaux +0,29%, mentre Borgogna (-0,2%) e vini pregiati statunitensi (-0,46%) restano in territorio negativo.
Istria: dal turismo balneare all’enoturismo
L’Istria croata rappresenta un interessante modello di diversificazione turistica.
La regione ha progressivamente utilizzato il forte richiamo delle località balneari per indirizzare una parte dei visitatori verso l’entroterra, sviluppando cantine, gastronomia, territorio ed esperienze legate al vino.
Un modello che consente anche di allungare la stagione turistica oltre i tradizionali mesi estivi.
Champagne 2026: vendemmia anticipata anche in Francia
Il cambiamento del calendario vendemmiale non riguarda soltanto l’Italia. In Champagne gelo primaverile, caldo estremo e siccità hanno accelerato la maturazione e in alcune aree la raccolta è iniziata già il 6 agosto 2026.
EVENTI ENOLOGICI
Festival Franciacorta – 18/20 settembre 2026
Villa Franciacorta propone tre giornate dedicate all’esperienza del territorio, con degustazioni guidate, visite alle cantine ipogee, aperitivi nei vigneti, Wine Garden, cene sotto le stelle e persino voli in mongolfiera sui vigneti.
Il Festival si svolgerà dal 18 al 20 settembre 2026 a Monticelli Brusati.
Caraglio – Alla scoperta del vino Merola
Sabato 22 agosto, con partenza alle 17.30 dal Filatoio di Caraglio, è prevista una passeggiata dedicata alla riscoperta del vino Merola.
Il percorso terminerà con degustazione direttamente in vigna e picnic con prodotti locali.
Trebisacce – Wine Festival Art
La 13ª edizione del Wine Festival Art ha riunito 20 cantine provenienti da otto regioni del Sud Italia.
Il format combina vino, territorio e cultura attraverso degustazioni, pittura e satira, con aziende provenienti da Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Sicilia, Abruzzo e Sardegna.
Arcidosso: nasce un nuovo spazio dedicato alle eccellenze locali
Ad Arcidosso ha aperto la nuova Cantina dell’Associazione Porta Castello, spazio dedicato ai prodotti della Maremma e dell’Amiata.
Vino, olio, miele, gin, pasta e altre produzioni locali convivono con mostre e iniziative culturali, creando un punto d’incontro tra agroalimentare, arte e promozione territoriale.
LA LETTURA STRATEGICA DELLA GIORNATA
Le notizie del 17 agosto 2026 convergono verso cinque fenomeni che stanno cambiando strutturalmente il settore vitivinicolo:
- La vendemmia si anticipa.
Il caldo e la scarsità d’acqua stanno modificando i calendari di raccolta in Italia e anche in importanti territori europei. - Produrre non basta più.
Con 42,6 milioni di ettolitri di vino nelle cantine italiane, la capacità di adeguare produzione e posizionamento alla domanda diventa determinante. - Il prezzo deve essere sostenibile lungo tutta la filiera.
Produttore, distributore e ristoratore devono trovare un equilibrio che permetta al vino di arrivare al consumatore con un rapporto tra prezzo e valore percepito credibile. - L’enoturismo sta diventando un vero modello di business.
Vendemmie aperte al pubblico, hospitality, architettura, degustazioni, territorio e gastronomia trasformano la cantina da semplice luogo produttivo a destinazione. - Il valore si sposta sempre più verso identità e unicità.
Territorio, vigneti storici, architettura, viticoltura eroica, esperienza e reputazione possono diventare elementi importanti quanto la produzione stessa.
In sintesi
Il vino italiano del 2026 si trova davanti a un passaggio importante: meno attenzione ai soli volumi e maggiore attenzione al valore.
La sfida non è semplicemente produrre un buon vino.
È riuscire a produrre ciò che il mercato può assorbire, difendere il prezzo, costruire reputazione, diversificare i mercati e trasformare cantina e territorio in un’esperienza capace di generare valore aggiunto.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
Buongiorno,
QUIDQUID presenta le principali notizie dal mondo del vino.
Vendemmia 2026 sempre più anticipata per caldo e siccità, export europeo in difficoltà, Brasile in crescita, enoturismo sempre più importante e nuove strategie per affrontare il rallentamento dei consumi. Sono questi i temi centrali della giornata.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vendemmia 2026: caldo e siccità anticipano la raccolta
Il clima è uno dei grandi protagonisti della vendemmia 2026. In diverse aree italiane la raccolta è iniziata molto prima rispetto alle consuetudini.
In Veneto, soprattutto nell’area orientale, sono già iniziate le raccolte di Chardonnay, Pinot grigio e Pinot nero. Caldo e scarsità d’acqua hanno accelerato la maturazione, aumentando contemporaneamente la necessità di irrigazione e quindi i costi delle aziende. Le prime indicazioni parlano comunque di produzioni nella norma e di buona qualità.
Situazione ancora più significativa in Friuli-Venezia Giulia. A Dolegna del Collio la vendemmia è iniziata il 10 agosto, un anticipo eccezionale rispetto al passato. Le uve risultano sane grazie al clima asciutto, ma l’irrigazione è stata determinante, soprattutto per i vigneti giovani. Più difficile la situazione nei Colli Orientali, dove la minore disponibilità irrigua sta causando sofferenza alle vigne e possibili riduzioni quantitative.
Anche nell’area bergamasca la Cantina Val San Martino ha anticipato di circa 15 giorni la raccolta dello Chardonnay, iniziando i lavori già alle 5 del mattino per evitare le temperature più elevate. Le prime valutazioni indicano una qualità molto buona delle uve destinate al Blanc de Blancs.
Vendemmia e sicurezza dei lavoratori
Con l’aumento delle temperature diventa centrale anche la tutela di chi lavora nei vigneti.
L’ASL CN2 Alba-Bra ha richiamato le aziende agricole alle misure previste dalla Regione Piemonte per proteggere i lavoratori dal caldo e dalla radiazione solare: organizzazione degli orari, pause, disponibilità d’acqua e particolare attenzione alle persone più vulnerabili. Le misure regionali restano valide fino al 31 agosto 2026.
Roero: vendemmia anticipata, ma prospettive qualitative positive
Il nuovo presidente del Consorzio Tutela Roero, Alessandro Costa, vede una vendemmia anticipata ma con buone prospettive qualitative.
La sfida, però, va oltre il vigneto: consumi in trasformazione, tensioni internazionali, dazi e necessità di diversificare i mercati impongono maggiore collaborazione tra produttori. Il Consorzio conta oggi 265 soci e oltre 1.300 ettari di vigneti.
Lazio: tornano le botti in castagno
La Regione Lazio ha approvato un progetto per sperimentare nuovamente il castagno locale nella produzione di botti e barrique.
Il progetto coinvolgerà Università della Tuscia, Arsial, imprese forestali, bottai e dieci aziende vitivinicole pilota.
L’obiettivo è ricostruire una filiera bosco-botte-vino, valorizzando territorio, artigianato, sostenibilità e tracciabilità del legno e sviluppando contemporaneamente nuove tecnologie per analizzare tannini e polifenoli durante l’affinamento.
Primitivo di Manduria: anche i grandi rossi possono essere serviti più freschi
Il Monte Diavoli 2021 di Masseria Cuturi ha ottenuto il riconoscimento come miglior Primitivo di Manduria DOP nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni della Sagra del Vino di Carosino.
Prodotto in appena 2.200 bottiglie, è un Primitivo caratterizzato da freschezza, sapidità, frutto e complessità aromatica. Il riconoscimento riporta anche l’attenzione sul tema della temperatura di servizio dei vini rossi strutturati, che non necessariamente devono essere consumati a temperature elevate.
Valtènesi: il rosato diventa sempre più identitario
La Valtènesi, sulle sponde bresciane del Lago di Garda, continua ad affermarsi come uno dei territori italiani maggiormente identificati con il vino rosato.
La crescita qualitativa della denominazione dimostra come il rosé possa diventare non semplicemente un vino stagionale, ma un prodotto fortemente legato al territorio, capace anche di evolvere positivamente con l’affinamento in bottiglia.
San Martino della Battaglia: qualità e valore nelle denominazioni meno conosciute
Il San Martino della Battaglia Ottocento 2024 di Pratello, prodotto da uve Tai in purezza provenienti anche da vecchie vigne a piede franco, è stato inserito nella guida BereBene 2026.
Con un prezzo indicato di circa 16 euro, rappresenta un esempio di come denominazioni italiane meno note possano offrire vini di forte identità e interessante rapporto qualità-prezzo.
CANTINE ITALIANE
Planeta: 17 generazioni raccontano la Sicilia attraverso il vino
La famiglia Planeta interpreta la Sicilia attraverso territori profondamente differenti: Menfi, Vittoria, Noto, Etna e Capo Milazzo.
La filosofia aziendale mette al centro terra, paesaggio, ricerca e identità territoriale, utilizzando il vino come strumento per raccontare la complessità agricola e culturale dell’isola.
Etna: la qualità resta la principale difesa contro la crisi dei consumi
Secondo il produttore Ciro Biondi, l’Etna sta attraversando una fase di assestamento dopo anni di forte crescita.
Alla contrazione generale dei consumi si accompagna infatti un aumento della produzione. Per le realtà fortemente posizionate sulla qualità, tuttavia, la domanda continua a essere sostenuta.
Biondi conduce circa 7 ettari di vigneto a 600 metri di altitudine, con una produzione di circa 25.000 bottiglie, e sottolinea come il mercato stia diventando più selettivo: il solo nome “Etna” non è più sufficiente per garantire automaticamente il successo commerciale.
Sicilia: cinque produttori per raccontare l’evoluzione dell’isola
La Sicilia continua a essere uno dei laboratori più interessanti del vino italiano.
Dalla storia del Marsala alla crescita del Nero d’Avola fino all’affermazione internazionale dell’Etna DOC, l’isola mostra una viticoltura sempre più orientata alla valorizzazione delle proprie identità territoriali e varietali.
Tenuta Casali tra i migliori vini della Romagna
Il Vigna Quartosole Romagna DOC Sangiovese Mercato Saraceno Riserva di Tenuta Casali è stato nuovamente inserito tra i “Best 50” della guida Emilia Romagna da Bere dell’Associazione Italiana Sommelier.
Il riconoscimento arriva dopo la medaglia d’oro ottenuta al concorso internazionale Città del Vino e conferma la capacità di alcuni rossi territoriali di mantenere un forte interesse nonostante il mercato stia premiando soprattutto bianchi e spumanti.
Cantina La Nobra: Montefiascone DOC tra freschezza e accessibilità
Il 3 est Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC 2025 della Cantina La Nobra è prodotto in appena 2.000 bottiglie e proposto in cantina a circa 10 euro.
Un bianco caratterizzato da freschezza, fragranza e personalità che valorizza una denominazione storica del Lazio.
MERCATO DEL VINO ITALIANO
Vino italiano: giacenze elevate, consumi ed export sotto pressione
Il settore continua a confrontarsi con un problema strutturale: molto vino disponibile e una domanda che rallenta.
Secondo i dati riportati nella rassegna, l’Italia avrebbe circa 42 milioni di ettolitri tra vini e mosti presenti nelle cantine, mentre gli acquisti di vino nella grande distribuzione italiana tra gennaio e maggio 2026 avrebbero registrato un calo del 2%.
Nel primo trimestre l’export avrebbe segnato -4% a volume e -8,3% a valore.
Il problema, quindi, non sembra riguardare esclusivamente la produzione, ma il progressivo cambiamento della domanda e la capacità dell’intero sistema di adeguare offerta, posizionamento e strategie commerciali.
Export Dop europeo in difficoltà, ma le bollicine resistono
Nei primi quattro mesi del 2026 l’export dei principali vini Dop europei registra una contrazione a valore.
L’Italia segna -6,2%, Francia -3,4%, Germania -5,5% e Spagna -8,5%.
La situazione varia però molto tra le denominazioni. I Crémant francesi crescono del 19,4% a volume, lo Champagne del 3%, mentre il Prosecco limita la flessione a -0,8%. L’Asti torna leggermente positivo (+1%), mentre il Cava spagnolo perde oltre il 9%.
Il mercato sembra quindi premiare maggiormente bianchi e bollicine, mentre numerosi vini rossi continuano a soffrire.
Brasile: cresce l’importazione di vino
Il Brasile si conferma uno dei mercati emergenti più interessanti per il settore.
Nel primo semestre 2026 le importazioni hanno raggiunto 79,4 milioni di litri (+9,1%), per un valore riportato nel corpo della notizia di 234,3 milioni di euro (+5,9%), con un prezzo medio di 2,95 euro/litro.
Il vino in bottiglia rappresenta circa il 96% dei volumi e il 92% del valore delle importazioni brasiliane.
Per il vino italiano è un mercato da seguire con particolare attenzione nell’ambito delle strategie di diversificazione geografica dell’export.
VINO INTERNAZIONALE
Champagne: vendemmia 2026 eccezionalmente precoce
Anche la Champagne affronta una vendemmia sempre più anticipata.
Il Comité Champagne ha fissato per il 2026 date di apertura della raccolta comprese tra 8 e 22 agosto, differenziate per comune e vitigno, con alcuni produttori partiti ancora prima grazie a specifiche deroghe.
L’anticipo conferma come l’aumento delle temperature stia modificando profondamente i calendari della viticoltura europea.
San Marino: siccità e produzione di uva in forte calo
A San Marino caldo e scarsità di precipitazioni stanno mettendo in difficoltà vigneti e oliveti.
Le prime stime indicate nella rassegna parlano di una possibile riduzione della produzione di uva del 40% rispetto al 2025, nonostante prospettive qualitative considerate positive.
Alla siccità si aggiunge inoltre l’aumento dei costi delle lavorazioni agricole e dei carburanti.
Albania: il Kallmet come simbolo della rinascita vitivinicola
Nel nord dell’Albania il produttore Altin Prenga, fondatore di Mrizi i Zanave, sta lavorando alla valorizzazione del Kallmet, uno dei vitigni autoctoni a bacca rossa più rappresentativi del Paese.
Storicamente diffuso tra Lezhë e Shkodër, il Kallmet produce vini caratterizzati da frutto, freschezza, trama tannica e capacità evolutiva.
Il recupero del vitigno rappresenta anche una strategia culturale: utilizzare le varietà autoctone per costruire un’identità riconoscibile della nuova viticoltura albanese sui mercati internazionali.
ENOTURISMO
18 milioni di italiani interessati alle esperienze enoturistiche
L’enoturismo sta diventando una componente sempre più importante delle vacanze degli italiani.
Secondo il rapporto Gli italiani e le esperienze enoturistiche, citato nella rassegna, il turismo enogastronomico coinvolgerebbe oggi circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024.
Tra le destinazioni più desiderate figurano Cinque Terre e Salento (20%), Chianti (19%), Costiera Amalfitana ed Etna (18%), seguite da Montepulciano (16%), Montalcino (15%), Langhe-Barolo e Gallura (14%).
Un dato particolarmente interessante è la presenza di quattro territori costieri nelle prime cinque posizioni: vino, paesaggio, mare, gastronomia e hospitality stanno diventando parti della stessa esperienza turistica.
EVENTI ENOLOGICI
Bancarel’Vino 2026: oltre 40 produttori a Mulazzo
Si è conclusa la 43ª edizione del Premio Bancarel’Vino, organizzata dal 7 al 9 agosto a Mulazzo.
Oltre 40 stand di produttori e 98 vini finalisti hanno animato la manifestazione dedicata soprattutto alle produzioni della Lunigiana e della Toscana.
Tra i premiati figurano Cantina Le Canne, Tenuta Ca’ Bianca, Terenzuola, Donna di Denari, Candia Bio e L’Altra Donna.
La manifestazione conferma il ruolo degli eventi territoriali come strumenti di promozione non soltanto del vino, ma dell’intera economia e identità locale.
Vinitaly and the City in Calabria: dibattito sul ritorno economico per le cantine
Le tappe calabresi di Vinitaly and the City hanno registrato, secondo i dati riportati, circa 50-60.000 presenze a Reggio Calabria e 30.000 a Sibari.
Parallelamente è emerso un dibattito sull’effettivo ritorno commerciale per i produttori, soprattutto per l’assenza, secondo la fonte citata nella rassegna, di attività strutturate di matching B2B con buyer e distributori.
Il tema solleva una questione più ampia per il settore: come misurare il ritorno economico reale della partecipazione delle cantine agli eventi e alle manifestazioni enologiche?
AGRICOLTURA E INVESTIMENTI
Umbria: oltre 50 milioni per agricoltura, giovani e filiere
La Regione Umbria mette a disposizione oltre 50 milioni di euro attraverso sei bandi del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027.
Tra le misure figurano 9 milioni per l’insediamento dei giovani agricoltori e 8 milioni per le infrastrutture viarie delle aree rurali.
Gli interventi puntano a sostenere investimenti, ricambio generazionale, competitività delle imprese, filiere agroalimentari, biodiversità e patrimonio forestale.
LA LETTURA STRATEGICA DELLA GIORNATA
Le notizie del 14 agosto 2026 raccontano un settore vitivinicolo nel quale stanno convergendo tre grandi trasformazioni.
La prima è climatica. Veneto, Friuli, Piemonte, Lombardia, Champagne e San Marino mostrano gli effetti concreti dell’aumento delle temperature: vendemmie anticipate, maggiore necessità di irrigazione, nuovi orari di lavoro e crescente attenzione alla gestione dell’acqua.
La seconda è commerciale. L’export europeo rallenta e i vini rossi soffrono più di bianchi e bollicine. Parallelamente emergono mercati come il Brasile, mentre Crémant, Champagne, Prosecco e Asti mostrano una capacità di tenuta superiore rispetto ad altre categorie.
La terza riguarda il modello di business delle cantine. Con consumi più deboli e giacenze elevate, produrre bene non basta più. Diventano determinanti posizionamento, controllo della produzione, marginalità, diversificazione dei mercati, vendita diretta, hospitality ed enoturismo.
Il dato dei 18 milioni di italiani coinvolti nel turismo enogastronomico è particolarmente significativo: la cantina può evolvere da semplice luogo produttivo a destinazione capace di generare esperienza, relazione con il consumatore e vendita diretta.
In sintesi
Il vino del futuro probabilmente si venderà meno attraverso i soli volumi e sempre più attraverso valore, identità, territorio ed esperienza.
Per le aziende vitivinicole questo significa iniziare a ragionare non soltanto su quanto vino produrre, ma soprattutto su per chi produrlo, a quale prezzo, attraverso quali mercati e con quale posizionamento.
QUIDQUID – Rassegna stampa vino
Le principali notizie quotidiane sul settore vitivinicolo italiano e internazionale.
Buongiorno,
QUIDQUID News presenta la rassegna stampa vitivinicola di oggi: una sintesi delle principali notizie su cantine italiane, mercato del vino, vendemmia 2026, enologia, export, enoturismo ed eventi.
Il quadro che emerge è molto chiaro: la qualità delle uve appare generalmente buona, ma il mercato resta sotto pressione. Export in rallentamento e giacenze elevate rappresentano le principali criticità, mentre enoturismo, valorizzazione dei territori e innovazione nei modelli di consumo offrono nuove opportunità.
CANTINE ITALIANE
Terre Cevico anticipa la raccolta: uve conferite dalle 6 del mattino
Il cambiamento climatico modifica anche l’organizzazione della vendemmia. Terre Cevico, realtà con 213 milioni di euro di fatturato consolidato, oltre 500 dipendenti e circa 900 soci, ha consolidato il progetto di raccolta mattiniera avviato nel 2024.
Per Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Grigio gli stabilimenti aprono dalle 6 alle 13.30. L’obiettivo è raccogliere e lavorare uve a temperature inferiori, migliorando qualità e prestazioni degli impianti e riducendo l’esposizione degli operatori alle ore più calde.
Berlucchi sperimenta la vendemmia dalle 4 del mattino
In Franciacorta anche Berlucchi ha anticipato gli orari della raccolta, iniziando per la prima volta alle 4 del mattino. Una scelta determinata dalle alte temperature e dalla necessità di migliorare le condizioni di lavoro dei vendemmiatori.
Nella stessa area anche la cantina I Barisèi ha sperimentato la vendemmia notturna. Il fenomeno conferma come il clima stia modificando concretamente tempi e organizzazione della produzione vitivinicola.
Siddùra lancia Èros, il vino rosso pensato per essere bevuto freddo
La cantina sarda Siddùra punta sull’evoluzione dei consumi con Èros, vino rosso concepito per essere servito a temperature più basse rispetto alla tradizione.
L’obiettivo è intercettare consumatori orientati verso vini più eleganti, fini e meno strutturati, ampliando anche le possibilità di abbinamento con crudi di mare, pesce e cucina leggera. Una proposta che risponde contemporaneamente ai nuovi gusti e a stagioni sempre più calde.
Centopassi: il vino siciliano diventa simbolo di riscatto
Nell’Alto Belice Corleonese, Centopassi rappresenta un progetto che va oltre la semplice produzione vitivinicola. Il nome richiama la storia di Peppino Impastato e il percorso di rinascita dei territori confiscati alla criminalità organizzata.
Vigneto, comunità e produzione vinicola diventano così elementi di un unico racconto territoriale e sociale.
Merotto Space: nel Prosecco Superiore il vino diventa esperienza
Nel cuore delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio UNESCO, a Col San Martino, Merotto ha sviluppato uno spazio dedicato all’accoglienza e alla valorizzazione del territorio.
Il Merotto Space, ricavato dal recupero di un antico casale, integra degustazioni, wine tour, vendita diretta, eventi, concerti e iniziative culturali. Un esempio concreto di come una cantina possa trasformare il vino in esperienza e relazione con il territorio.
La Roccola: vino, cucina e territorio sui Colli Euganei
Dal 1972 la cantina e agriturismo La Roccola, a Cinto Euganeo, lega produzione vitivinicola, cucina e ospitalità.
L’azienda dispone di 25 ettari complessivi, di cui 20 vitati, e produce circa 100.000 bottiglie l’anno. La filosofia aziendale punta su produzioni non di massa, controllo diretto dal vigneto alla cantina e valorizzazione del territorio dei Colli Euganei.
Cantina Fazio valorizza la DOC Erice
In Sicilia, la famiglia Fazio continua a investire sull’identità della DOC Erice, denominazione nata nel 2004.
La cantina dispone di circa 70 ettari di vigneti e produce complessivamente circa un milione di bottiglie l’anno. Tra le etichette figura l’Erice DOC Brut Blanc de Blancs da Chardonnay, affiancato da altre produzioni spumantistiche.
Etna: Ciro Biondi punta sulla qualità contro il calo dei consumi
Secondo il produttore etneo Ciro Biondi, la fase di rallentamento del mercato non colpisce allo stesso modo tutte le aziende. La sua realtà, con circa sette ettari di vigneti e una produzione di circa 25.000 bottiglie, continua infatti a registrare una domanda superiore alla disponibilità.
Il messaggio è significativo: dopo la forte crescita del marchio Etna, il mercato sta diventando più selettivo e la qualità può rappresentare un elemento decisivo di differenziazione.
VINO ITALIANO, MERCATO ED ENOLOGIA
Export vino italiano: -6,8% nei primi quattro mesi del 2026
Il commercio internazionale rappresenta una delle principali criticità per il vino italiano.
Secondo i dati dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini, elaborati su dati Istat, nei primi quattro mesi del 2026 le esportazioni italiane sono diminuite del 6,8% a valore, attestandosi a 2,34 miliardi di euro.
I volumi sono scesi del 3,7%, raggiungendo 641 milioni di litri. Il rallentamento delle vendite internazionali aumenta la pressione sulle cantine e sulla gestione delle scorte.
Giacenze: nelle cantine italiane 42,6 milioni di ettolitri
Al 31 luglio 2026 risultano presenti nelle cantine italiane 42,6 milioni di ettolitri di vino, con un incremento del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A questi si aggiungono 3,1 milioni di ettolitri di mosti, in aumento del 31,5%, e 42.000 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione.
Il 55,9% delle giacenze è concentrato nelle regioni del Nord e il Veneto rappresenta da solo il 24,2% del vino nazionale stoccato. Il 55,4% delle scorte è costituito da vini DOP.
Un dato particolarmente significativo riguarda la concentrazione: appena 20 denominazioni su 523 rappresentano il 57,6% delle giacenze dei vini a Indicazione Geografica. Tra le denominazioni con maggiori volumi stoccati figura il Prosecco DOC.
Vendemmia 2026 in Puglia: qualità elevata e produzione prevista in crescita
Le prime indicazioni di Coldiretti Puglia descrivono una vendemmia 2026 qualitativamente positiva.
Le uve risultano sane e la produzione regionale potrebbe crescere di circa il 10% rispetto al 2025. Le piogge invernali e primaverili hanno creato buone riserve idriche e favorito l’equilibrio dei vigneti.
Restano tuttavia le incognite legate al mercato, ai prezzi delle uve e alla presenza di insetti alieni come la cicalina.
Langhe e Roero: vendemmia anticipata ma vigneti in buone condizioni
Secondo Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, le premesse della vendemmia 2026 sono interessanti nonostante quasi due mesi di scarse precipitazioni.
Per Pinot Nero e Chardonnay destinati all’Alta Langa l’anticipo della maturazione è nell’ordine di quattro-cinque giorni, arrivando in alcune aree a circa una settimana.
I vigneti mostrano comunque una buona capacità di resistere allo stress idrico, favorita dalle riserve accumulate grazie alle precipitazioni invernali.
Colli Euganei: vendemmia dalle 5 per difendersi dal caldo
Nei Colli Euganei la raccolta delle uve destinate agli spumanti è partita in anticipo. Per evitare temperature troppo elevate, il lavoro nei vigneti viene concentrato tra le 5 del mattino e mezzogiorno.
Le prime indicazioni parlano comunque di grappoli integri e prospettive qualitative positive.
Tenuta Mariani: maturazione anticipata di tre settimane
Anche alla Tenuta Mariani le temperature elevate hanno accelerato fortemente la maturazione.
La raccolta è iniziata nei primi giorni di agosto, con circa tre settimane di anticipo rispetto alle annate precedenti. Nonostante caldo e siccità, le condizioni sanitarie delle uve alimentano aspettative positive sulla qualità finale.
Sardegna: qualità in crescita nella Guida Vinodabere 2027
La Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2027 di Vinodabere registra oltre 600 campioni degustati, un numero leggermente inferiore all’edizione precedente.
La qualità, però, continua a crescere: 330 vini hanno meritato la recensione e 118 hanno ottenuto la Standing Ovation, pari al 35,8% dei vini selezionati.
Valtenesi: Groppello e rosé raccontano il Garda
La Valtenesi, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, continua a costruire la propria identità attorno al Groppello e al rosé.
Clima mitigato dal lago e terreni morenici favoriscono vini freschi ed eleganti. Il rosé di Valtenesi rappresenta una delle espressioni più caratteristiche della denominazione, mentre Groppello, Marzemino, Barbera e Sangiovese costituiscono il patrimonio ampelografico del territorio.
Agevolazioni per la promozione delle produzioni vitivinicole
Il Ministero dell’Agricoltura, attraverso il D.M. 12 giugno 2026, prevede contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese, fino a 40.000 euro, per manifestazioni promozionali di interesse locale, regionale o interregionale.
Le misure interessano produzioni agricole, agroalimentari e vitivinicole per le annualità 2026 e 2027.
INTERNAZIONALE
Dazi USA: Cottarelli sottolinea la forza della qualità italiana
L’economista Carlo Cottarelli evidenzia come l’agricoltura sia particolarmente esposta alle tensioni geopolitiche, all’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti.
Sul vino italiano negli Stati Uniti, Cottarelli osserva che l’impatto dei dazi può essere inizialmente assorbito dagli importatori, mentre la qualità delle produzioni italiane potrebbe contribuire a sostenere la domanda anche in presenza di prezzi più elevati.
Resta però da capire cosa accadrà qualora il maggiore costo venga trasferito integralmente al consumatore americano.
Italia e Spagna si incontrano nel centro di Genova
A Genova nasce La Cava, progetto enogastronomico che mette in relazione produzioni italiane e spagnole.
La selezione privilegia piccoli produttori, produzioni limitate, territorio e interventi minimi in cantina. Il format integra vino, degustazione e gastronomia, con particolare attenzione alle conserve della costa atlantica spagnola e alle specialità dei due Paesi.
ENOTURISMO
Enoturismo: 18 milioni di italiani scelgono cantine e territori
Mentre il consumo tradizionale di vino rallenta, cresce l’interesse per le esperienze legate al vino.
Secondo il rapporto Gli italiani e le esperienze enoturistiche, curato da Roberta Garibaldi in collaborazione con ASCOVILO, nel 2026 sarebbero circa 18 milioni gli italiani che hanno vissuto esperienze enoturistiche durante i propri viaggi, rispetto ai circa 13,4 milioni del 2024.
In due anni la platea potenziale sarebbe quindi aumentata di oltre 4,5 milioni di persone.
Il dato evidenzia una trasformazione importante: il vino mantiene una forte capacità di attrazione quando viene associato a territorio, viaggio, gastronomia, incontro con i produttori e visita delle cantine.
Friuli Venezia Giulia: sette cantine aprono la vendemmia ai visitatori
Dal 28 agosto alla fine di settembre, sette aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia permetteranno al pubblico di vivere direttamente la vendemmia.
Le esperienze coinvolgono le DOC Friuli Colli Orientali, Friuli Grave e Collio e comprendono raccolta dell’uva, pigiatura, visite alla vinificazione, degustazioni, picnic, pranzi dei vendemmiatori e cene con prodotti locali.
Un esempio concreto di integrazione tra produzione vitivinicola ed esperienza turistica.
EVENTI ENOLOGICI
Barolo racconta le filiere corte piemontesi con COMPA
Al Castello di Barolo, il progetto COMPA – Compagnia dei Sapori Piemontesi valorizza non soltanto vino e prodotti agroalimentari, ma anche produttori, tecniche, famiglie, paesaggi e cultura agricola.
Attraverso Agrilab e strumenti multimediali, il progetto intercetta le decine di migliaia di visitatori italiani e internazionali che ogni anno raggiungono Barolo.
Rimini: Rebola e Sangiovese protagonisti sul Parco del Mare
“Dire Mare Mangiare 2026” porta sul lungomare riminese tre serate dedicate a vino, gastronomia, olio, musica e cultura dell’ospitalità.
Rebola e Sangiovese diventano strumenti per raccontare l’identità enogastronomica della Riviera e rafforzare il rapporto tra vino, turismo e territorio.
Carosino celebra 60 anni della Sagra del Vino
A Carosino, in provincia di Taranto, la 60ª Sagra del Vino rilancia il rapporto storico tra territorio e viticoltura introducendo il Premio Sagra del Vino Epops.
Al centro dell’iniziativa c’è il Primitivo, vitigno simbolo della Puglia, raccontato attraverso il confronto tra produttori, professionisti e pubblico.
Vibo Marina: successo per “Calici sotto le stelle”
La seconda edizione di Calici sotto le stelle ha animato il lungomare di Vibo Marina con degustazioni di vini locali, sommelier, musica e spettacoli.
L’iniziativa conferma il crescente utilizzo degli eventi estivi come strumento di promozione delle produzioni vitivinicole territoriali.
Ferragosto in cantina in Toscana
Il 15 agosto Cantina Le Pietre propone una serata dedicata a vino, gastronomia e ospitalità, con degustazioni, aperitivi, prodotti artigianali e cocktail.
Un format che interpreta la cantina non soltanto come luogo produttivo, ma come spazio di esperienza e socialità.
Manduria: musica e cultura al Fonte Pliniano
Il suggestivo Fonte Pliniano di Manduria, sorgente già descritta da Plinio il Vecchio, ospita “aquæ – A soundbath”, performance costruita intorno a suono, risonanza e relazione con un luogo fortemente simbolico.
L’iniziativa mette in relazione patrimonio storico, acqua, territorio e cultura contemporanea.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 13 agosto 2026 restituisce un settore vitivinicolo italiano attraversato da due dinamiche opposte.
Da una parte, la vendemmia 2026 presenta prospettive qualitative generalmente positive, nonostante caldo, siccità e anticipi della maturazione. Le cantine stanno adattando rapidamente organizzazione e orari di raccolta alle nuove condizioni climatiche.
Dall’altra parte emerge un problema economico più strutturale: l’export rallenta mentre aumentano le giacenze. Nei primi quattro mesi del 2026 le esportazioni sono diminuite del 6,8% a valore e, al 31 luglio, nelle cantine italiane risultavano ancora 42,6 milioni di ettolitri di vino.
Il rischio è evidente: una buona vendemmia non significa automaticamente una buona annata economica.
Per le cantine diventa quindi sempre più importante governare produzione e scorte, proteggere i prezzi, diversificare i mercati esteri e costruire nuove occasioni di consumo.
In questo scenario emerge però un segnale particolarmente interessante: l’enoturismo continua a crescere. Il vino sembra perdere terreno quando viene considerato soltanto come prodotto da consumare, ma recupera capacità di attrazione quando diventa esperienza, territorio, ospitalità, cultura e relazione diretta con la cantina.
È probabilmente questa una delle indicazioni strategiche più importanti della giornata per il futuro del vino italiano.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Buongiorno,
La giornata mette in evidenza un settore diviso tra pressione commerciale e nuove opportunità: crescono le giacenze nelle cantine italiane, l’export rallenta e la vendemmia anticipa per effetto delle temperature elevate. Allo stesso tempo, aumentano gli investimenti nell’enoturismo, nell’innovazione enologica e nei nuovi modelli di valorizzazione delle cantine.
CANTINE ITALIANE
Ferrari: le grandi bollicine possono avere una seconda vita
Ferrari Trento punta sul valore del tempo attraverso il progetto Archivio di Famiglia, dedicato all’evoluzione dei Trentodoc dopo lunghi affinamenti.
Il progetto comprende Edizioni Originali e Sboccature Recenti, permettendo di confrontare bottiglie che hanno seguito percorsi di maturazione differenti, in alcuni casi prolungati per 15, 16 o persino 20 anni.
L’obiettivo è dimostrare come anche lo spumante sia un prodotto vivo, capace di evolvere profondamente nel tempo.
Montalbera: vino, hospitality e Ruchè nel cuore del Monferrato
Montalbera sviluppa ulteriormente il proprio modello di enoturismo con la Montalbera 360° Experience.
Vigneti, degustazioni, camere, terrazze panoramiche e piscina diventano parte di un’unica esperienza costruita attorno al Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG.
Un esempio di come l’enoturismo possa trasformarsi da attività complementare a vero strumento di valorizzazione economica della cantina.
Alois Lageder: l’enoturismo diventa esperienza della natura
A Magrè, in Alto Adige, Alois Lageder propone un modello nel quale cantina, vigneti, orto, cucina e animali fanno parte dello stesso ecosistema.
La filosofia “Diversity is Key” accompagna un percorso iniziato da decenni verso agricoltura biodinamica, biodiversità e sostenibilità.
L’esperienza offerta al visitatore diventa così uno strumento per raccontare concretamente il rapporto tra vino, territorio e natura.
Murgo: quando il Metodo Classico sull’Etna era ancora una scommessa
La cantina Murgo ricorda il proprio ruolo pionieristico nella produzione di Metodo Classico da Nerello Mascalese sull’Etna.
Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta l’azienda scelse infatti di utilizzare il vitigno autoctono siciliano per produrre bollicine Metodo Classico, anticipando una tendenza oggi seguita da numerose cantine etnee.
Centopassi: i vigneti confiscati diventano simbolo di rinascita
In Sicilia, Centopassi rappresenta un progetto nel quale vino, territorio e impegno sociale si incontrano.
Nell’Alto Belice Corleonese i terreni legati alla storia della lotta alla mafia sono diventati vigneti produttivi e un progetto vitivinicolo capace di trasformare un patrimonio confiscato in sviluppo economico e culturale.
Le cantine italiane diventano opere di architettura
Continua il fenomeno delle cantine firmate da grandi architetti e artisti internazionali.
Da Petra di Mario Botta a Rocca di Frassinello progettata da Renzo Piano, fino alla nuova Cantina del Cabreo della famiglia Folonari e ai nuovi progetti nel Chianti Classico, l’architettura diventa parte integrante del posizionamento e dell’esperienza del vino.
VINO ITALIANO, MERCATO ED ENOLOGIA
Export: quasi 3 miliardi di euro nei primi cinque mesi, ma il calo continua
Da gennaio a maggio 2026 l’Italia ha esportato vino per circa 2,98 miliardi di euro, con una diminuzione del 6,86% rispetto allo stesso periodo del 2025.
I volumi sono scesi del 5%, attestandosi a circa 809 milioni di litri.
Preoccupa soprattutto il mercato statunitense: 709 milioni di euro, -15,4%. In difficoltà anche Germania, a -8,2%, e Regno Unito, a -6,5%.
Cantine italiane ancora troppo piene: 42,6 milioni di ettolitri
Al 31 luglio 2026 nelle cantine italiane risultano 42,6 milioni di ettolitri di vino, il 6,9% in più rispetto a un anno prima.
A questi si aggiungono 3,1 milioni di ettolitri di mosti.
Il 55,9% delle scorte è concentrato nel Nord Italia, soprattutto in Veneto, mentre il 55,4% del vino in giacenza appartiene alle denominazioni Dop.
Con la vendemmia ormai iniziata in diversi territori, l’elevato livello delle scorte aumenta la pressione su prezzi, stoccaggio e programmazione produttiva.
Toscana: nelle cantine fino a un anno e mezzo di produzione invenduta
Situazione particolarmente delicata in Toscana, dove secondo le informazioni riportate nella rassegna le giacenze avrebbero raggiunto livelli equivalenti a circa un anno e mezzo di produzione.
Anche le quotazioni mostrano segnali di debolezza: il Chianti avrebbe perso circa il 35% rispetto ai massimi pre-Covid e il Chianti Classico circa il 30%.
Una situazione che potrebbe aumentare la pressione sui produttori con l’arrivo della nuova vendemmia.
Puglia: oltre 5 milioni di ettolitri nelle cantine
CIA Puglia richiama l’attenzione sulla situazione regionale: sarebbero almeno 5 milioni gli ettolitri di vino ancora invenduti, dei quali oltre 3 milioni appartenenti alle categorie IGP e DOP.
Costi produttivi, problemi fitosanitari, riduzione dei consumi ed export più difficile stanno comprimendo la redditività delle aziende.
Sicilia: preoccupazione nell’Agrigentino
Anche nell’Agrigentino crescono i timori per l’eccesso di vino in giacenza e per il possibile calo delle quotazioni delle uve.
Le difficoltà riguardano in particolare le cantine sociali del Canicattinese e del Menfitano, in un territorio nel quale la viticoltura rappresenta una componente importante dell’economia locale.
Marche: vendemmia anticipata, ma la qualità promette bene
Nelle Marche la vendemmia 2026 parte con circa dieci giorni di anticipo.
Le prime raccolte riguardano le basi spumante e successivamente Chardonnay, Bianchello e Sangiovese.
Le prospettive qualitative sono positive, soprattutto nelle province di Ancona e Pesaro-Urbino, mentre alcune zone hanno subito danni dalle grandinate di fine luglio.
Vendemmia 2026: il problema sono anche le notti troppo calde
Le alte temperature notturne stanno diventando un fattore determinante per la maturazione.
Quando la temperatura rimane elevata anche dopo il tramonto, la vite continua a respirare intensamente e consuma più rapidamente l’acido malico.
Il risultato può essere un’accelerazione della maturazione accompagnata da una perdita di acidità, con conseguenze sull’equilibrio finale delle uve.
Marche: grandine e caldo rendono difficile prevedere la vendemmia
Stefano Dezi, produttore di Servigliano, sottolinea come la situazione possa cambiare notevolmente anche nel giro di poche centinaia di metri.
Le varietà precoci come Chardonnay e Sauvignon stanno anticipando la maturazione, ma sarà necessario attendere l’ingresso delle uve in cantina prima di esprimere valutazioni definitive sulla qualità dell’annata.
I vigneti italiani tra i più redditizi d’Europa
L’Italia conquista otto posizioni tra le prime venti regioni viticole europee per valore aggiunto netto generato per ettaro, secondo la classifica AAWE basata sui dati FADN-FSDN 2024.
La Champagne-Ardenne guida con circa 60.000 euro per ettaro, ma subito dopo arrivano Alto Adige con 32.100 euro e Valle d’Aosta con 32.000 euro.
Molto bene anche Liguria e Piemonte.
Il dato dimostra che prestigio della denominazione, valore dei terreni e redditività per ettaro non necessariamente coincidono.
Dealcolazione: Vason Group guarda anche al dispositivo portatile
Vason Group continua a sviluppare tecnologie per la dealcolazione attraverso il sistema Mastermind Remove, basato su membrane.
L’evoluzione tecnologica potrebbe portare dai grandi impianti industriali a sistemi da laboratorio e dispositivi portatili destinati, in prospettiva, anche alla ristorazione e al consumatore.
Un segnale importante della crescita del segmento low e no alcohol.
Agricoltura italiana prima nell’UE per valore aggiunto
Secondo il report citato nella rassegna, l’Italia genera il 16,9% del valore aggiunto agricolo dell’Unione Europea.
La filiera agroalimentare italiana raggiunge complessivamente circa 89 miliardi di euro di valore aggiunto, confermando il peso economico strategico dell’agricoltura e dell’industria alimentare nazionale.
INTERNAZIONALE
Ungheria: siccità, a Villány prevista una vendemmia inferiore del 30%
La regione vinicola di Villány affronta una grave siccità.
Gli acini sono più piccoli e il caldo ha accelerato la maturazione. La qualità potrebbe rimanere buona, ma i produttori stimano un calo delle quantità vicino al 30%, con rischi particolarmente elevati per le varietà tardive.
Londra: nasce il vino prodotto in una stazione ferroviaria
La stazione londinese di Denmark Hill, nel quartiere di Camberwell, si prepara alla prima vendemmia delle viti coltivate all’interno della propria area.
Le uve Bacchus dovrebbero dare origine a Château Denmark Hill, un vino bianco che potrebbe arrivare nei calici nel 2027.
Un curioso esempio di viticoltura urbana.
Oregon: Willamette Valley Vineyards raccoglie nuovi capitali
Willamette Valley Vineyards, produttore dell’Oregon specializzato soprattutto nel Pinot Nero, ha lanciato una Preferred Stock Offering da 1,75 milioni di dollari.
L’operazione conferma un modello particolare di cantina ad azionariato diffuso, nel quale appassionati e clienti possono diventare direttamente investitori dell’azienda.
Ungheria: le spettacolari cantine nella roccia di Hercegkút
Nella regione vinicola di Tokaj-Hegyalja, il villaggio di Hercegkút conserva un affascinante sistema di antiche cantine scavate nella roccia.
La particolare architettura, che ricorda un villaggio fiabesco, è diventata anche un’importante attrazione turistica legata alla cultura del vino ungherese.
ENOTURISMO, TERRITORI ED EVENTI
Estate 2026: 25 milioni di italiani scelgono esperienze enogastronomiche
Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, durante l’estate 2026 circa 25 milioni di italiani parteciperanno ad attività legate al turismo enogastronomico.
Degustazioni, visite in cantina, acquisti dal produttore, corsi di cucina, wellness e attività nei vigneti stanno ampliando l’offerta.
Il solo enoturismo viene stimato in circa 3,5 miliardi di euro.
Abruzzo: presentato il 21° Rapporto sul Turismo del Vino
Alla Cantina Frentana di Rocca San Giovanni è stato presentato il 21° Rapporto dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino.
Al centro del confronto il ruolo dell’enoturismo nella Costa dei Trabocchi e la capacità di integrare vino, territorio, accoglienza ed economia locale.
Salento: il vino può diventare parte dell’esperienza mare
Il Salento emerge tra le destinazioni enoturistiche più desiderate dagli italiani.
La prospettiva è quella di superare il semplice calendario degli eventi e costruire esperienze integrate tra mare, vigneti, gastronomia, cultura, paesaggio e storia, aumentando permanenza e spesa dei visitatori sul territorio.
Stramare: il borgo di pietra tra Piave e Colline del Prosecco
Sopra Segusino, nel Trevigiano, il piccolo borgo di Stramare rappresenta un volto meno conosciuto del territorio del Prosecco.
Boschi, antiche case in pietra e vicinanza al Piave possono ampliare il racconto turistico delle Colline del Prosecco oltre il tradizionale binomio cantina-vigneto.
San Martino della Battaglia: sei giorni dedicati al vino
Dall’11 al 16 agosto torna la Festa del Vino di San Martino, arrivata alla 49ª edizione.
Sei giornate di degustazioni, cantine del territorio, gastronomia e musica confermano il valore degli eventi locali come strumento di promozione delle produzioni vitivinicole.
HIP: innovazione e investimenti per il settore hospitality
HIP si propone come piattaforma internazionale dedicata a innovazione, tecnologia e investimenti nel mondo dell’hospitality, con oltre 10.000 professionisti attesi e opportunità anche per le imprese collegate al vino e all’enoturismo.
VINO, CULTURA E STILI DI CONSUMO
Il vino come cultura e identità territoriale
Dal Consorzio Vini DOC di San Colombano arriva un richiamo alla necessità di raccontare maggiormente il vino oltre il prodotto.
Viticoltura, paesaggio, storia delle comunità e tradizioni rurali rappresentano infatti una componente fondamentale del valore di una denominazione.
Il vino e l’imprevedibilità della natura
Dalle riflessioni nate durante le degustazioni per Slow Wine 2027 emerge un concetto semplice: il vino resta il risultato di un sistema complesso nel quale territorio, clima, biodiversità e intervento umano non possono essere controllati completamente.
Agroecologia, biologico e biodinamica diventano quindi parte di un dibattito più ampio sul futuro dei territori vitivinicoli.
A tavola: quali bianchi scegliere con il risotto ai gamberi
Per accompagnare un risotto ai gamberi sono preferibili vini bianchi dotati di acidità, sapidità e profumi puliti, capaci di bilanciare la cremosità del riso e la dolcezza del crostaceo.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Buongiorno,
Il vino italiano entra nel cuore della vendemmia 2026 con uno scenario a due velocità. Da una parte emergono innovazione, sostenibilità, crescita dell’enoturismo e investimenti delle aziende più strutturate; dall’altra aumentano le preoccupazioni per giacenze, rallentamento dei consumi e necessità di riequilibrare produzione e domanda. Il problema delle scorte è particolarmente evidente in Toscana, dove viene segnalato un invenduto equivalente a circa un anno e mezzo di produzione.
CANTINE ITALIANE
I big del vino: 27 aziende sopra i 100 milioni.
Il processo di concentrazione del vino italiano continua. Nel 2024 sono 27 le aziende vitivinicole con oltre 100 milioni di euro di fatturato, mentre 14 superano quota 200 milioni. In testa Riunite & Civ, seguita da Argea, Italian Wine Brands, Caviro e Antinori. I grandi gruppi assumono così un peso crescente soprattutto sui mercati internazionali.
Vistorta guarda al futuro con una nuova cantina.
La storica tenuta della famiglia Brandolini d’Adda, al confine tra Veneto e Friuli, comprende circa 140 ettari agricoli e una trentina di ettari vitati. La produzione è biologica e il progetto prevede una nuova cantina nel 2028. Nals Margreid racconta l’Alto Adige attraverso tre vini.
Sirmian Pinot Bianco, Mantele Sauvignon e Punggl Pinot Grigio diventano interpreti di tre territori e differenti altitudini dell’Alto Adige, con una proposta fortemente legata alla gastronomia e all’esperienza territoriale. Castagner cresce nonostante la crisi dei distillati.
La distilleria veneta supera 14 milioni di euro di fatturato, con EBITDA superiore al 10% del fatturato al netto delle accise. Nella GDO, che rappresenta il 65% del business, registra +6,6% a valore e +4,6% a volume, mentre il mercato italiano della grappa continua a contrarsi. Corte Laureana punta su spumanti e territorio.
L’azienda della famiglia Serpico nel Cilento sviluppa una proposta che unisce produzione vitivinicola e ospitalità. Otto le etichette complessive, tra spumanti, frizzanti e vini fermi. Gozzelino: Monferrato, identità e famiglia.
A Costigliole d’Asti Sergio e Lorenzo Gozzelino valorizzano Barbera e Grignolino attraverso un progetto che lega vino, territorio UNESCO, accoglienza e rinnovamento degli spazi di degustazione.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Giacenze ancora elevate: 42,6 milioni di ettolitri
È uno dei dati più importanti della giornata. Al 31 luglio 2026 nelle cantine italiane risultano 42,6 milioni di ettolitri di vino, oltre a 3,1 milioni di ettolitri di mosti.
Rispetto allo stesso periodo del 2025, le giacenze di vino aumentano del 6,9%. Il dato conferma uno dei principali problemi strutturali che il settore deve affrontare: riportare progressivamente in equilibrio produzione, scorte e capacità reale di assorbimento dei mercati.
Toscana: forte pressione sull’invenduto
La situazione appare particolarmente delicata in Toscana, dove nelle cantine sarebbe presente vino invenduto equivalente a circa un anno e mezzo di produzione.
I prezzi dello sfuso mostrano forti riduzioni rispetto ai massimi pre-Covid: circa -35% per il Chianti e -30% per il Chianti Classico secondo i dati riportati.
Sicilia: ipotesi 20-25 milioni per la distillazione di crisi
Anche la Sicilia affronta il problema delle cantine piene alla vigilia della vendemmia. La Regione ha prospettato risorse tra 20 e 25 milioni di euro per una possibile distillazione di crisi finalizzata a ridurre le giacenze.
A pesare sono rallentamento dei consumi, difficoltà dell’export e incremento dei costi energetici e logistici.
Vendemmia 2026 anticipata, ma con buone prospettive qualitative
La raccolta è già partita in diversi territori italiani, dalla Sicilia alla Franciacorta, dall’Oltrepò Pavese all’Alta Langa.
Proprio nell’Alta Langa le aspettative sono positive: Pinot Nero e Chardonnay presentano condizioni considerate favorevoli alla produzione di basi spumante caratterizzate da freschezza, finezza ed eleganza.
PIWI: ricerca italiana sui vitigni resistenti
Fondazione Edmund Mach e CIVIT stanno portando avanti un importante lavoro sui vitigni resistenti alle principali patologie della vite.
Circa 40 varietà sono state presentate durante una giornata tecnica, una trentina delle quali sviluppate attraverso il miglioramento genetico della Fondazione. Otto risultano particolarmente interessanti per la spumantizzazione.
Quattro nuove selezioni — Termantis, Nermantis, Charvir e Valnosia — sono state iscritte nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite.
Serve una strategia nazionale sull’offerta
Il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio propone una gestione più selettiva delle nuove superfici vitabili, orientandole verso denominazioni in crescita e imprese con concrete possibilità di sviluppo.
Parallelamente viene proposta una strategia sui vigneti abbandonati, favorendone acquisizione, estirpo o riconversione da parte delle aziende agricole attive.
L’Europa interviene sul caro fertilizzanti
La Commissione europea ha approvato nuove misure per aiutare le imprese agricole ad affrontare l’aumento dei costi dei fertilizzanti, prevedendo anche maggiore flessibilità negli strumenti della PAC e possibilità di cofinanziamento nazionale.
MERCATO, CONSUMI ED ENOTURISMO
25 milioni di italiani scelgono turismo e cibo
Nell’estate 2026 circa 25 milioni di italiani avrebbero scelto esperienze turistiche legate anche all’enogastronomia.
Il turismo enogastronomico coinvolge circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Il vino diventa sempre più parte di un’esperienza complessiva fatta di paesaggio, cucina, territorio, mare, cultura e ospitalità.
La cantina diventa un’esperienza
Le tenute di Donatella Cinelli Colombini rappresentano bene questa evoluzione: degustazione, ospitalità, cucina, passeggiate nei vigneti, attività fotografiche e percorsi multisensoriali trasformano la visita in una vera esperienza territoriale.
Anche in Friuli Venezia Giulia sette aziende vitivinicole apriranno vigneti e cantine alla vendemmia turistico-didattica, coinvolgendo direttamente appassionati e famiglie nelle attività di raccolta e vinificazione.
Alto Adige: vino e cicloturismo
L’Alto Adige continua a sviluppare un modello evoluto di enoturismo nel quale cantine, vigneti, ristorazione, ospitalità, percorsi ciclabili e paesaggio diventano componenti della stessa esperienza.
Crescono i ristoranti nelle cantine
Wine Enthusiast ha selezionato 57 ristoranti di cantina nel mondo, 22 dei quali in Europa e sei in Italia. Quattro indirizzi italiani si trovano in Toscana, confermando il crescente peso dell’integrazione tra vino, alta ristorazione e hospitality.
Aperol Spritz fenomeno globale
Secondo i dati riportati da Campari Group, Aperol Spritz avrebbe raggiunto 1,5 miliardi di consumazioni nel mondo, rispetto ai 60 milioni di vent’anni fa. Circa 395 milioni sarebbero concentrate in Italia.
Un risultato che testimonia la forza internazionale dei prodotti beverage capaci di associare un marchio a uno stile di consumo riconoscibile.
INTERNAZIONALE
Treasury Wine Estates ridimensiona gli Stati Uniti
Il colosso australiano Treasury Wine Estates ha deciso di riequilibrare profondamente la propria attività americana.
Sono previste riduzioni della produzione, messa a riposo di alcuni vigneti, ridimensionamento delle scorte di vino sfuso e svalutazioni di attività e marchi.
L’ulteriore impatto straordinario previsto è pari a 558,4 milioni di dollari australiani al netto delle imposte.
La ristrutturazione è stata confermata anche da fonti internazionali aggiornate, che la collegano al rallentamento della domanda e alla sovraccapacità produttiva negli Stati Uniti.
Il caso Treasury è significativo anche per il mercato italiano: dimostra che il problema dell’eccesso di offerta rispetto alla domanda non riguarda soltanto l’Italia, ma sta assumendo dimensione internazionale.
EVENTI ENOLOGICI
7-8 settembre – Voghera | OltreGusto Oltrepò Terra di Pinot Nero.
Un nuovo format dedicato al Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese con 32 cantine e 18 ristoranti, insieme a chef, operatori e stampa. Prevista anche una masterclass con Alessandro Masnaghetti e la presentazione delle nuove mappe vitivinicole del territorio.
26-27 settembre – Velletri Wine Festival “Nicola Ferri”.
La XIII edizione unirà vino, arte, memoria e identità territoriale all’interno della Festa dell’Uva e del Vino di Velletri. 1-4 ottobre – DoloViniMiti, Val di Cembra e Val di Fiemme.
La quarta edizione del festival dei vini verticali sarà dedicata in particolare ai muretti a secco, elemento fondamentale del paesaggio viticolo della Val di Cembra e patrimonio culturale immateriale UNESCO.
IL TREND DEL GIORNO – QUIDQUID NEWS
Il problema non è soltanto quanto vino produrre, ma quanto vino il mercato è realmente in grado di assorbire creando valore.
I 42,6 milioni di ettolitri presenti nelle cantine italiane, la pressione sulle scorte in Toscana e Sicilia e, sul piano internazionale, la ristrutturazione americana di Treasury Wine Estates indicano una direzione abbastanza chiara.
Il settore sembra entrare in una fase nella quale produrre di più non significa necessariamente crescere.
Per molte cantine la sfida dei prossimi anni sarà probabilmente produrre in maniera più coerente con la domanda, migliorare il posizionamento, sviluppare mercati internazionali, rafforzare l’enoturismo e trasformare il valore del territorio e del marchio in maggiore marginalità.
Allo stesso tempo, i 27 grandi gruppi italiani sopra i 100 milioni di fatturato mostrano un progressivo consolidamento della parte alta del settore.
La fotografia dell’11 agosto 2026 è quindi quella di un vino italiano che deve trovare un nuovo equilibrio tra produzione, mercato e valore.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Una sintesi delle principali notizie del settore dedicata a imprenditori, cantine, investitori e professionisti della filiera.
