rassegna stampa vino di giovedì 8 gennaio 2026!

Cantine italiane

Cantina Settecani chiude 2024-25 a 6,7 mln € (+9%)
Crescita trainata dall’imbottigliato e dal mercato interno (+10%), con export al 30% in 33 Paesi. Segnale chiaro: quando la GDO gira e l’imbottigliato è ben presidiato, anche una cooperativa “storica” può accelerare.

Montefiascone, prezzo uve in calo: viticoltori allo stremo
Riduzioni importanti sui conferimenti (focus Est! Est!! Est!!!), con tensione sulla tenuta della filiera. Tema caldo: ruolo “di traino” delle cooperative e sostenibilità economica del viticoltore.

Mack & Schühle Italia acquisisce il 75% di Vinicola Antonio Divella
Operazione di verticalizzazione sulla trasformazione uve/vino sfuso (impianti, stoccaggio, sinergie industriali). Un segnale di consolidamento e controllo filiera in Puglia, con piano pluriennale orientato alla crescita dal 2026.

Adriano Marco e Vittorio: identità, famiglia, export
Storia di impresa “verticale” (solo uve proprie) e passaggio generazionale/manageriale: export manager interna, continuità e posizionamento identitario.

La “capsula del tempo” di Gianni Tessari (da aprire nel 2050)
Un gesto simbolico che racconta bene il mood del settore: dopo un 2025 complesso, il valore oggi passa anche da memoria, metodo e visione di lungo periodo.

Premio Guido Tarlati 2026 alla famiglia Ferragamo: Il Borro
Riconoscimento a un modello dove ospitalità, territorio e sostenibilità diventano leva di reputazione (e di domanda).

Vino italiano ed enologia italiana

Etna: cresce Carricante ed Etna Bianco (lo dicono i numeri)
Denominazione in espansione (superfici, imbottigliato, base produttiva). L’Etna conferma la traiettoria: identità territoriale + rarità + altitudine = attrazione di mercato.

Vini dealcolati: ok al decreto, mercato Nolo verso 3,3 mld $ nel 2028
Passo regolatorio che apre operatività “alla pari” con altri Paesi UE. Categoria da leggere non come moda, ma come nuova scaffalatura: occasione per chi ha brand e canali.

Piemonte: 6,2 mln € per ristrutturazione vigneti (405 ettari)
Incentivo concreto su modernizzazione e competitività: impianti più performanti, qualità e redditività. La partita vera è allineare investimento agronomico e strategia commerciale.

Masi, Ca’ Rugate e Zeni nella guida Go Wine
Premi e segnalazioni su accoglienza, profilo produttivo e musei del vino: l’enoturismo “serio” continua a pesare come asset, non come contorno.

Internazionale

Come sarà il mercato del vino nel 2026? Le previsioni di Bloomberg
Trend: bollicine ancora forti, crescita low/no, Gen Z più presente (almeno negli USA), bianchi e informali in salita. Clima e volatilità geopolitica restano il “metronomo” delle scelte.

Perché il 2026 sarà l’anno del Lambrusco (secondo Bloomberg)
Rivalutazione in corso: da vino stereotipato a categoria interessante e richiesta, soprattutto se agganciata a territorio, stile, qualità e posizionamento coerente.

Consorzio Vino Chianti vola in Nigeria (Lagos, 27 gennaio 2026)
Prima volta in Africa con 13 aziende e masterclass: mossa da “mercato emergente” con logica di presidio e formazione trade.

Agosto 2025: cosa è successo nel vino (Winemag.it)
Fotografia utile: vendemmia avviata, mercato rallentato, annata climatica complessa. Un promemoria: l’operatività agricola corre, il commerciale spesso frena.

Eventi enologici

Agri-aperitivi ai Colli Euganei: Cà Vendalis (10–11 gennaio)
Format invernale “lento e autentico”: vino artigianale + prodotti locali. Esempio di ospitalità rurale che lavora sulla qualità dell’esperienza.

XVI Raduno Nazionale cani da tartufo – Canale (11 gennaio)
Evento territoriale ad alto richiamo: cultura, natura e tradizione come piattaforma di promozione (utile anche per il vino quando si incastra bene con la filiera gastronomica).

VIGNETI APERTI 2026 – Movimento Turismo del Vino
Riparte la stagione “in vigna”: percorsi, degustazioni sensoriali, biodiversità e sostenibilità raccontata sul campo. Qui vince chi trasforma il flusso in contatti e vendite, non in like.

Il Barolo di La Morra approda a Venezia
Percorso formativo e sensoriale sui cru: ottimo esempio di “educazione del valore” fuori territorio, dove la denominazione si fa capire (e desiderare).

Focus policy & agricoltura (impatto indiretto sul vino)

UE/PAC: Lollobrigida parla di +10 miliardi all’Italia e stop al taglio 2028–2034
Tema chiave: risorse e stabilità per investimenti agricoli futuri (da seguire, perché la traduzione pratica vale più dei titoli).

Fertilizzanti: UE verso sospensione effetti CBAM sui fertilizzanti (richiesta italiana)
Se confermato/operativo, alleggerisce costi e complessità su input agricoli: impatto potenziale anche su viticoltura (margini, pianificazione).

Più Impresa 2025 (ISMEA): incentivi per giovani e donne
Finanza agevolata fino a 1,5 mln € per subentro o ampliamento: strumento utile per passaggi generazionali e piani di crescita (attenzione a tempi, firma digitale e ordine cronologico).

Consumi & cultura (da leggere tra le righe)

Dry January: cosa succede a corpo e mente senza alcol per 30 giorni
Trend culturale ormai globale: per il vino è un segnale di cambio tono (moderazione, funzionalità, low/no) più che un “nemico”. Chi sa posizionare bene, non subisce.

Altroconsumo: classifica supermercati e discount più apprezzati
Promemoria utile: la spesa resta “di fiducia” e territoriale; l’online incide poco. Per molte cantine, la battaglia è scaffale/canale moderno, non solo comunicazione.

Chiusura editoriale (QUIDQUID)

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Contatti: e.zago@quidquid.eu – Cell. +39 349 8142125

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi è stata offerta da WINEIDEA.IT.

A risentirci a domani.

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