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rassegna stampa vino di sabato 21 dicembre 2024!

Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 21 dicembre 2024!

1. Emilia-Romagna protagonista al Vinitaly 2025 con Bottura e i suoi vini

La 57ª edizione del Vinitaly (6-9 aprile 2025) vedrà al centro l’Emilia-Romagna, che si presenta con il Padiglione 1 rinnovato e un “compleanno” speciale: i 30 anni de La Francescana di Massimo Bottura. Lo chef tre stelle Michelin per la prima volta porterà un ristorante stellato dentro i padiglioni veronesi. Sarà un’occasione unica per raccontare la varietà del patrimonio viticolo regionale: dal Sangiovese romagnolo alla Malvasia del Piacentino, passando per i rosati di Lambrusco e i bianchi del territorio.

2. Bere vino per abbassare il colesterolo? Il segreto è la moderazione

Una convinzione popolare sostiene che un bicchiere di vino rosso possa giovare alla salute, in particolare ai livelli di colesterolo. Il “trucco”, spiegano alcuni studi, risiederebbe nei polifenoli e nel resveratrolo contenuti nelle bucce dell’uva. Se assunto con moderazione, il vino rosso può contribuire a migliorare i livelli di colesterolo Hdl (quello “buono”), ma occorre sempre fare i conti con il proprio stile di vita e l’apporto di calorie complessive, oltre che con un eventuale consiglio medico.

3. Vino o birra? Chi beve luppolo avrebbe un profilo di vita meno sano

Secondo una ricerca presentata al Liver Meeting 2024, i bevitori di birra tendono ad avere uno stile di vita meno salutare rispetto ai consumatori di vino o altre bevande alcoliche. Sarebbero infatti più spesso fumatori, meno attivi fisicamente e inclini a consumare cibo di bassa qualità. Chi preferisce il vino, invece, in media adotterebbe un regime alimentare più “mediterraneo”, con effetti potenzialmente benefici anche per il fegato, purché si evitino eccessi.

4. Bando Isi 2024: 90 milioni di euro per la meccanizzazione agricola

Il Bando Isi, promosso da Inail, torna anche per il 2025 e mette a disposizione un totale di 600 milioni di euro (erano 508 milioni lo scorso anno), di cui 90 milioni destinati alla meccanizzazione agricola. L’iniziativa mira a sostenere i progetti che migliorano la sicurezza sul lavoro e l’impatto ambientale delle aziende, incluse quelle vitivinicole. Possono partecipare micro, piccole e medie imprese dei settori agricoltura, industria e servizi.

5. Un nuovo locale a Milano: un grande sommelier apre una vineria “artigiana”

All’interno del Mercato Isola a Milano ha aperto da poco “Celeste”, una micro-vineria con una selezione di bottiglie artigianali e naturali. A firmarla è Alessandro Perricone, classe 1988, con un curriculum in diversi ristoranti stellati e un approccio “pulito e lineare” al vino. Un’occasione per esplorare, nel centro di Milano, etichette di piccoli produttori lontani dalle grandi distribuzioni.

6. La Tordera: dall’antico roccolo alla moderna viticoltura eroica del Prosecco

La cantina La Tordera, a Vidor (TV), affonda le sue radici nel 1918 quando Bepi Vettoretti avviò la coltivazione di vigneti sulle colline di Valdobbiadene. Oggi, con un patrimonio di 82 ettari, l’azienda guidata dalla famiglia Vettoretti si è specializzata in Prosecco Superiore Docg con un’enfasi particolare sulla sostenibilità ambientale e un approccio viticolo a “impatto zero”. Il nome La Tordera deriva da un roccolo (luogo di caccia dei tordi) trasformato in simbolo dell’evoluzione dal passato contadino a una visione moderna del vino.

7. Due vini veronesi tra i migliori per Natale e Capodanno

La guida Vinetia di AIS Veneto ha selezionato, tra i vini perfetti per le feste, alcune eccellenze veronesi, fra cui l’Amarone della Valpolicella Riserva DOCG 2015 di Brigaldara, premiato con punteggi elevati. Chi cerca una bollicina, invece, può orientarsi sul Soave Spumante metodo classico o su un Custoza spumantizzato, sempre citati tra le scelte di AIS Veneto per accompagnare i cenoni o da regalare.

8. Un biofungicida contro la muffa grigia in vigna: approvato il Mevalone

Si chiama Mevalone ed è un antifungino composto da terpeni (sostanze naturali estratte dalle piante) racchiusi in microcapsule con tecnologia Sustaine. Di recente, è stato inserito nell’Organic Input List dal FiBL (Forschungsinstitut für biologischen Landbau) in Germania, e ciò ne consente ufficialmente l’uso in agricoltura biologica, anche nei vigneti, per contrastare la Botrytis cinerea (muffa grigia), nemica di molte varietà d’uva.

9. Dealcolati, attenzione all’equivoco: la “beffa” è dietro l’angolo

Prosegue il dibattito sui vini dealcolati. Alcuni appassionati raccontano di aver comprato una bottiglia con etichetta “Riesling” e di averla assaggiata senza accorgersi che fosse dealcolizzata, trovandola comunque piacevole. Il rischio è di confondere un vero Riesling a bassa gradazione con una versione completamente “no alcohol”. Questo tema è al centro delle tensioni tra i puristi del vino e chi, invece, vede un mercato emergente e una platea di consumatori sempre più interessata a ridurre il consumo di alcol.

10. Lambrusco e Champagne: più simili di quanto si pensi?

Un parallelismo curioso accomuna due mondi enologici apparentemente distanti: Lambrusco e Champagne. Certo, i vitigni (Chardonnay, Pinot Noir, Pinot Meunier) nulla c’entrano con il Lambrusco (Sorbara, Grasparossa, Salamino…), né il posizionamento di prezzo. Ma a livello di identità, sono entrambi sinonimo di convivialità, freschezza e immediatezza, scegliendo la spensieratezza come valore comune. E, in fondo, entrambi i vini stanno uscendo dall’idea di “monopolio” su determinate occasioni.

11. Val d’Oca: Rive Signature a San Pietro di Barbozza

La Cantina Val d’Oca lancia la nuova linea Rive Signature, con un Prosecco Superiore Docg Valdobbiadene Rive di San Pietro di Barbozza Brut 2023. L’etichetta si distingue per cremosità, profumi agrumati e una marcata componente minerale. È parte di una gamma di 3 Rive che l’azienda (600 soci e 16 milioni di bottiglie) dedica alle espressioni più vocate del territorio.

12. Quintessenz di Caldaro: il “top di gamma” che racconta un territorio

Dalla Cantina di Caldaro arriva la linea Quintessenz, fiore all’occhiello di Kellerei Kaltern. L’enologo Thomas Scarizuola spiega che la gamma proviene dalle parcelle più vocate nei 440 ettari coltivati dai 590 soci. Si punta ad esaltare la qualità del territorio altoatesino attraverso cinque varietà classiche: Sauvignon, Gewürztraminer, Kalterersee Classico Superiore (Schiava), Cabernet Sauvignon e Merlot. L’approccio punta alla continuità e all’innovazione.

13. BiancaVigna e il “Rive di Ogliano” Extra Brut 2023

BiancaVigna, fondata ufficialmente nel 2004 dalla famiglia Moschetta, prosegue la tradizione viticola iniziata nel Novecento. Rive di Ogliano Extra Brut 2023 è la nuova etichetta di punta: Prosecco di charme, dal profilo agrumato, sapido e con note di fiori bianchi. La produzione totale dell’azienda ammonta a 32 ettari per circa 450.000 bottiglie, mantenendo uno stile ispirato alla sostenibilità e all’eleganza.

14. Cantina di Ramuscello: +12% i soci, 17mila euro di utile

La Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito (PN) chiude con un utile di 17.000 euro, nonostante un’annata segnata da grandinate e siccità. Cresce il numero di soci, +12%, per un totale di 173 conferitori e 970 ettari di vigneto gestiti. La cooperativa, seconda realtà vitivinicola del Friuli Venezia Giulia, è anche tra i pionieri della produzione di vino certificato vegano.

15. Tra i consumatori di vino, uno su due in Italia

Secondo i dati Istat, sono 29,4 milioni i consumatori di vino in Italia, pari al 50% della popolazione di 58,9 milioni. Un numero stabile rispetto al 2023, ma cambia la frequenza: sempre più consumatori si limitano a un’occasione speciale o a qualche calice sporadico. Con la crescita del salutismo, le nuove generazioni tendono a bere meno vino, favorendo anche l’ascesa di altre bevande o di versioni “low/no-alcol”.

16. Piemonte del vino: export e rossi a tenere il mercato

Tra i territori più iconici d’Italia, il Piemonte conserva buoni segnali sul fronte export, trainato dai rossi a Denominazione. Sui mercati internazionali la Barbera d’Asti e le Langhe (con Barolo e Barbaresco) continuano a brillare, mentre le bollicine di Alta Langa guadagnano spazi. Il 2024 si è chiuso con una vendemmia generalmente soddisfacente e punte di eccellenza nelle annate dei rossi importanti.

17. Alla Tenuta di Capezzana, la storia del Carmignano fra vino, arte e Medici

La famiglia Contini Bonacossi da quasi un secolo guida la Tenuta di Capezzana a Carmignano, uno dei territori più antichi per la produzione di vino (nel 1716 fu inserito nel famoso Bando di Cosimo III). Con collezioni d’arte e una tradizione del Vin Santo pluripremiata, la Tenuta incarna un felice connubio tra storia medicea, sperimentazione agricola e ospitalità.

18. La Fiera del Barolo “Vinous Icons” approda a New York

Antonio Galloni annuncia “Vinous Icons 2025” a New York dal 27 febbraio al 1 marzo, evento che riunirà le massime espressioni mondiali del vino: Elio Grasso, Produttori del Barbaresco, e altri big italiani (Bisol1542, Allegrini, Ornellaia, Tua Rita, Fontodi…) saranno tra i protagonisti. Un’occasione per sottolineare la qualità italiana sui mercati globali.

19. Dalla Romania alla Romangia: la cantina di Mariana Popa rilancia Sorso e Sennori

Mariana Popa, nata in Transilvania, a 43 anni guida Cantina Sorso – Sennori, realtà di 6mila quintali di uva e 4mila quintali di vino con 30 etichette. Un percorso che parte da un’azienda in crisi e, attraverso determinazione e visione imprenditoriale, oggi la “regina” del vino in questa porzione del Nord Sardegna porta avanti un modello di crescita legato al territorio.

20. Vino, la cooperazione italiana all’avanguardia sui dealcolati

Approvata in Conferenza Stato-Regioni la bozza di decreto sui vini dealcolati. L’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari (Agci Agrital, Confcooperative FedagriPesca e Legacoop Agroalimentare) esprime apprezzamento, indicando che l’Italia “raggiunge” i principali competitor europei e può affrontare con più slancio un mercato emergente. Si apre così una nuova frontiera di prodotti a basso o nullo contenuto alcolico.

21. Gruppo Caviro chiude a 385 milioni di fatturato ma ridimensiona l’utile

Il gigante romagnolo Caviro, con 12mila soci, un fatturato intorno ai 385 milioni di euro (in calo rispetto ai 417 milioni dell’anno scorso), ha approvato il bilancio 2023-2024. Bene i risultati del segmento spumanti e del modello di economia circolare “Caviro Extra”, meno brillanti i dati dei vini fermi. L’azienda punta a rafforzare la linea “contenitori e bioenergia”, tra gli asset strategici per i prossimi anni.

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    Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 20 dicembre 2024!

    1. Biodinamica in vigna: lo studio svizzero mette in dubbio il “miracolo” dei preparati 500 e 501

    Una ricerca condotta da Markus Rienth e colleghi, pubblicata di recente, ha analizzato l’efficacia dei preparati biodinamici 500 e 501 su viti di Chasselas in Svizzera. Il vigneto sperimentale, impostato con rigorosi criteri scientifici a Mont-sur-Rolle, non ha evidenziato differenze significative rispetto alla gestione biologica, mettendo in dubbio le presunte virtù “magiche” della biodinamica in viticoltura.

    2. AgriManager 2025: formazione e resilienza nel mondo agricolo

    Il progetto AgriManager, coordinato da Agri2000 Net, quest’anno s’incentra sul tema “Agricoltura e cambiamenti climatici: come essere resilienti?”. Attraverso un questionario rivolto alle realtà più dinamiche del settore, si cercano di identificare le sfide e le strategie che le aziende dovranno adottare per crescere nei prossimi anni. L’obiettivo è diffondere gli strumenti manageriali e le conoscenze strategiche per rendere le imprese agricole più solide e adattabili.

    3. Una “porta” sulle colline Unesco: a Valdobbiadene l’opera di Valentino Moro

    La “Tenuta Torre di Zecchei” a Valdobbiadene celebra le colline del Prosecco e la loro identità con un’installazione artistica firmata da Valentino Moro. L’opera in ferro e pietra assume le sembianze di una “porta”, un varco ideale sulle colline Patrimonio Unesco. L’azienda, che ha ristrutturato un vecchio edificio rurale trasformandolo in B&B con Wine Experience, esprime così una sintesi di storia, territorio e bellezza paesaggistica.

    4. La Poja di Allegrini: un vino iconico che racconta la nuova Valpolicella

    La Poja nasce nel 1979 come idea visionaria di Giovanni Allegrini, piantando Corvina su suolo calcareo e rinunciando alla tradizionale pergola a favore di un impianto a guyot. Il vino, nato con la vendemmia 1983, è divenuto icona della Valpolicella. Oggi, La Poja rappresenta l’evoluzione e il coraggio di interpretare il territorio in chiave moderna e di qualità.

    5. Bisol1542: le sfumature di Valdobbiadene DOCG in 5 grandi etichette

    Bisol1542, storica cantina del Prosecco Superiore con quasi 500 anni di storia, propone 5 interpretazioni di bollicine per un totale di 425.000 bottiglie. Etichette come Relio Rive di Guia, Crede, I Gondolieri, Molera, Cartizze offrono un viaggio nel territorio di Valdobbiadene, tra eroica viticoltura, suoli diversi e interpretazioni sartoriali del Glera, per scoprire l’unicità di un patrimonio Unesco.

    6. Coldiretti: agricoltura italiana, 9 miliardi di perdite nel 2024

    La stima di Coldiretti indica 9 miliardi di euro di danni tra cambiamenti climatici, emergenze sanitarie e concorrenza sleale per l’agricoltura italiana. È un conto salato che impatta sui redditi delle imprese e mette in luce la necessità di politiche di sostegno e strategie di adattamento alle nuove condizioni globali, dal campo alla tavola, passando anche per la filiera del vino.

    7. Vino in aree aride: dal deserto israeliano lezioni per il Mediterraneo

    Nel deserto del Negev, in Israele, i ricercatori dell’Università Ben Gurion stanno studiando sistemi di viticoltura resistente al clima estremo. Il professor Aaron Fait spiega che il deserto potrebbe fungere da “laboratorio” per testare condizioni simili a quelle che si prospettano per il Mediterraneo a causa del riscaldamento globale. Una viticoltura resiliente, tra irrigazione ottimizzata e pratiche agronomiche innovative, potrebbe essere il futuro.

    8. Collio: nessuna guerra, le decisioni sono collegiali. Parla il presidente Buzzinelli

    Nel Collio sono state avviate modifiche al disciplinare, inclusa la definizione di un vino bianco da uve autoctone (friulano, ribolla e malvasia). Dopo settimane di accese discussioni, il presidente del Consorzio, David Buzzinelli, ribadisce: “Nessuna guerra, l’assemblea è sovrana”. Il nuovo corso punta a valorizzare il territorio e a unire le diverse anime produttive, cercando una soluzione condivisa e inclusiva.

    9. Vini dealcolati: approvata la bozza del decreto in Conferenza Stato-Regioni

    La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera alla bozza del decreto che norma la produzione dei vini dealcolati e parzialmente dealcolati. Si attende la firma del ministro Lollobrigida. Unione Italiana Vini esprime soddisfazione: le cantine italiane potranno accedere a un mercato in crescita, con i cosiddetti “sober curious” sempre più numerosi, aprendo nuove opportunità commerciali.

    10. Export di vino italiano: primi nove mesi 2024 in ripresa

    Ripartono le esportazioni di vino italiano, con il 2024 segnato da una positiva inversione di tendenza nei primi nove mesi. Secondo l’Ismea, volumi e valori tornano a crescere nonostante la complessità del contesto internazionale. Un segnale incoraggiante che potrebbe spingere il comparto verso un nuovo record sopra gli 8 miliardi di euro di export a fine anno.

    11. Cantina di Ramuscello: primo produttore FVG di vino vegano

    La Cantina di Ramuscello e San Vito, nonostante un calo del 10% dei ricavi (11 milioni di euro), chiude con un utile di 17mila euro e rafforza il numero dei propri soci. È la seconda cooperativa vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e può vantare di essere tra i primi produttori di vino certificato vegano in regione, testimonianza di un impegno verso scelte produttive più consapevoli e attente al mercato.

    12. Olio, Cantina Sociale Colli Fiorentini: “Annata difficile, ma di qualità”

    Non solo vino. Anche l’olio extravergine soffre le condizioni climatiche avverse. La Cantina Sociale Colli Fiorentini, che gestisce un frantoio moderno, ha riscontrato rese basse (tra il 10% e il 15%), ma la qualità è eccellente. I produttori puntano sulla cura del dettaglio e su nuove strategie agronomiche per valorizzare un’altra eccellenza del territorio.

    13. Castellare di Castellina: storia e futuro di un pioniere nel Rinascimento del vino toscano

    Domini Castellare di Castellina riunisce quattro cantine, partendo da Castellare nel Chianti Classico. Fondata negli anni ‘70 da Paolo Panerai, oggi il gruppo conta realtà come Rocca di Frassinello in Maremma, Feudi del Pisciotto e Gurra di Mare in Sicilia. Sotto la guida dell’enologo Alessandro Cellai e con una visione che unisce tradizione e innovazione, il gruppo traccia la strada per il futuro dell’enologia toscana e italiana.

    14. Cantina Risveglio partner del Valtur Brindisi: vino e sport a braccetto

    Cantina Risveglio, fondata a Brindisi nel 1960, diventa business partner del Valtur Brindisi, squadra sportiva locale. Un abbinamento tra territorio, eccellenza enoica e sport, che rafforza il legame con la comunità. Anche lo sport, infatti, può essere un vettore di promozione per il vino, raccontando storie di passione e radicamento nel territorio.

    15. Cantine Spalletti, rinascita e innovazione al Castello di Ribano

    Le Cantine Spalletti Colonna di Paliano, al Castello di Ribano, avviano un progetto di rinascita per valorizzare 130 ettari di vigneti e uliveti. Nuovi investimenti, modernizzazione delle tecnologie e rilancio del marchio storico: l’obiettivo è rimettere al centro il patrimonio culturale e agronomico, offrendo vini di grande identità.

    16. Sicilia DOC: un 2024 all’insegna della ricerca e della promozione internazionale

    Nonostante un lieve calo del 5% sull’imbottigliato (564.917 ettolitri), il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia conferma una tenuta complessiva della denominazione. Il 2024 è stato un anno di consolidamento, puntando su ricerca, qualità, identità territoriale e promozione all’estero. L’obiettivo è continuare a crescere e a farsi apprezzare sui mercati internazionali.

    17. Primitivo di Manduria: un anno di successi per il Consorzio

    Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria chiude il 2024 con 38 eventi internazionali, consolidando la presenza sui mercati chiave europei. Il vino pugliese si conferma icona del Sud Italia, con l’impegno a guardare al futuro e a interpretare il mercato in continua evoluzione, tra attenzione alla qualità e strategie di marketing mirate.

    18. Azienda Agricola Pighin: obiettivi e prospettive per il nuovo anno

    Nata nel 1963, l’Azienda Agricola Pighin (Friuli-Venezia Giulia) traccia il bilancio di un 2024 dinamico, nonostante le sfide. Investimenti tecnologici, microirrigazione, rinnovamento medio di 6-8 ettari di vigneti annui: l’azienda guarda avanti e punta su un modello produttivo qualitativo e sostenibile, per affrontare al meglio il 2025.

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      Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 19 dicembre 2024!

      1. Meno vino rosso e più spumanti: il carrello degli italiani cambia direzione

      Secondo i dati Ismea-NielsenIQ sui primi nove mesi dell’anno, gli acquisti alimentari aumentano solo dello 0,5% contro il +8,1% del 2023, e il vino non fa eccezione. La differenza più netta riguarda la tipologia: mentre i vini fermi mostrano un rallentamento, spumanti e bollicine registrano vendite più vivaci. Un cambiamento di gusti che potrebbe legarsi alla ricerca di freschezza e leggerezza, nonché al traino del prosecco.

      2. Lambrusco, aggiornati i disciplinari: arriva anche il “bianco” di Sorbara

      Entrano in vigore le modifiche ai disciplinari delle Doc del Lambrusco. Tra le novità, il “bianco di Sorbara”, una versione attesa che affianca le tradizionali tipologie rosse e rosate. L’introduzione della sottozona Monte Barello nella Doc Lambrusco Grasparossa di Castelvetro porterà ulteriori garanzie di qualità (raccolta a mano, resa più bassa e uso in purezza del vitigno).

      3. Champagne, 36 capolavori per le feste

      Una selezione di 36 Champagne proposta dai sommelier e dagli esperti del settore promette di impreziosire le cene natalizie e di fine anno. Da cuvée con minore dosage a etichette dal lungo affinamento sui lieviti, l’offerta spazia tra piccoli vigneron e grandi maison, rispondendo alle esigenze di appassionati e neofiti.

      4. Export, riparte il made in Italy: Germania e Francia in leggero rialzo

      Dopo mesi di difficoltà, l’export italiano ritrova un po’ di slancio grazie a un leggero recupero della domanda interna europea. Germania e Francia registrano piccoli incrementi, mentre permangono incertezze su mercati extra-Ue, frenati dai cali in Usa e Cina. Il saldo a dieci mesi è ancora in rosso (-0,5%), ma l’attesa è per un finale di anno più ottimistico.

      5. Turismo enogastronomico da 40 miliardi di euro, Toscana, Emilia-Romagna e Puglia al top

      Il settore enogastronomico genera un giro d’affari di 40 miliardi di euro. La Toscana si conferma regina, seguita da Emilia-Romagna e Puglia. Un trend che vede sempre più italiani riscoprire le eccellenze locali, con 7 intervistati su 10 che dichiarano di aver intrapreso, negli ultimi tre anni, una vacanza motivata dalle specialità agroalimentari.

      6. Il Lambrusco di Sorbara in versione bianca

      Tra le modifiche ai disciplinari del Lambrusco spicca il debutto del Lambrusco di Sorbara bianco, una novità che permette ai produttori di valorizzare ulteriormente le potenzialità del vitigno in chiave spumante. L’obiettivo è consolidare la denominazione come una delle più dinamiche e innovative nel panorama enologico emiliano.

      7. La proposta natalizia di Col Vetoraz: tre Valdobbiadene DOCG raccontano la terra

      Col Vetoraz suggerisce per le feste una trilogia di Valdobbiadene DOCG – Brut Coste di Levante, Extra Dry Coste di Ponente e Millesimato Dry Coste di Mezzodì – che evocano i differenti versanti (“coste”) da cui provengono le uve. Una proposta per chi cerca bollicine legate a un territorio vocato, dove ogni etichetta narra una sfumatura diversa della denominazione.

      8. Tenuta di Bibbiano, due cru di Chianti Classico per una mappa geologica complessa

      La Tenuta di Bibbiano a Castellina in Chianti, con terreni caratterizzati da un’estrema varietà geologica, lancia due cru di Chianti Classico. L’approccio permette di valorizzare a pieno la complessità del terroir, donando al vino sfumature differenti, eleganza e identità territoriale, nel segno della qualità e dell’autenticità.

      9. Giovani agricoltori, 40mila euro di contributi: via al bando lombardo

      La Regione Lombardia stanzia 15 milioni di euro per favorire il primo insediamento in agricoltura. Contributi fino a 40mila euro per i giovani tra i 18 e i 41 anni che avviano un’azienda agricola, in linea con la strategia di rinnovamento generazionale e innovazione nel settore primario.

      10. Europa, raccomandazioni per il vino post-2027: ok all’estirpazione in caso di crisi

      Il Gruppo di alto livello Ue sul vino ha formulato raccomandazioni alla Commissione europea: estirpazione dei vigneti con fondi nazionali solo in casi di crisi, maggiore flessibilità sulle autorizzazioni per nuovi impianti, sostegno a export, semplificazioni per piccole imprese e incentivi alle assicurazioni contro i rischi climatici.

      11. “L’Astemia Pentita” punta al raddoppio delle bottiglie in 5 anni

      La cantina “L’Astemia Pentita”, nota per le sue scelte anticonformiste a Barolo, ha svelato il suo piano strategico: raddoppiare la produzione nel prossimo quinquennio. È la conferma della vitalità e della voglia di sperimentare nel cuore delle Langhe, territorio di grande prestigio enologico.

      12. Tre vini italiani tra i 12 più memorabili per il New York Times

      Eric Asimov, sul New York Times, ha inserito 3 vini italiani tra i 12 più memorabili del 2024: un Chianti Classico Riserva 2019 di Val Delle Corti, un Vin Santo del Chianti Classico 2015 di Félsina e, a sorpresa, un vino calabrese, il Giramondo dell’Acino. Un segnale di come l’Italia, dalle denominazioni storiche alle regioni emergenti, continui a stupire i palati internazionali.

      13. Dealcolati, la Conferenza Stato-Regioni approva il decreto

      Accordo raggiunto e approvazione in Conferenza Stato-Regioni per il decreto che definisce le norme nazionali su vini dealcolati e parzialmente dealcolati. Un mercato in crescita, che ora può accogliere anche i produttori italiani con regole chiare. L’obiettivo è raggiungere il segmento dei consumatori “sober curious”, ovvero attenti a ridurre il consumo di alcol.

      14. I vini italiani più diffusi nei ristoranti Usa: niente low-alcohol

      Secondo la classifica di 150 etichette italiane più presenti nei ristoranti americani, Prosecco La Marca e Pinot Grigio Santa Margherita dominano. Nessuna traccia di vini a basso tenore alcolico. La richiesta oltreoceano premia dunque la tradizione, preferendo etichette riconoscibili, di buona reputazione e con un prezzo medio accessibile.

      15. Un po’ di vino fa bene al cuore, nuovo studio lo conferma

      Uno studio dell’Università di Barcellona, pubblicato sull’European Heart Journal, suggerisce che un consumo moderato di vino, nell’ambito di una dieta mediterranea, potrebbe ridurre il rischio di gravi malattie cardiovascolari. Una buona notizia per chi apprezza un calice a tavola, senza dimenticare il principio della moderazione.

      16. Quando il vino diventa simbolo di pace: Italia-Slovenia

      Nel 2025 Gorizia e Nova Gorica saranno insieme Capitale Europea della Cultura, un segno di riconciliazione dopo decenni di divisioni. In quest’area di confine, il vino si fa simbolo di pace, cultura e dialogo, testimone della cooperazione tra comunità un tempo separate da muri e confini.

      17. Vino francese in crisi: rese cresciute, ma prezzi e redditività in calo

      Nonostante una vendemmia 2023 abbondante, il vino francese soffre per il crollo dei prezzi, con cali dal -8% al -17% in tutte le categorie. La redditività dei produttori ne risente, registrando un -24,8% sul 2022. Si impone una riflessione sulle strategie di mercato, promozione e adattamento ai nuovi scenari globali.

      18. Stabilità e innovazione per Cantine Produttori Ramuscello e San Vito

      La Cantina Produttori Ramuscello e San Vito, nonostante le grandinate e la siccità, chiude l’anno con un utile di 17.000 euro, frutto di una gestione attenta e di capacità professionali all’altezza delle sfide. Un esempio di come pianificazione e resilienza possano fare la differenza.

      19. Restyling vintage per Cantine Pellegrino

      Cantine Pellegrino presenta un nuovo look per i suoi vini, ispirato alla pop art e alla cultura degli anni ’60. Un omaggio a Warhol e ai Beatles, riflesso di un momento storico in cui ogni oggetto raccontava una storia. Un modo per avvicinare il vino a un pubblico più ampio e curioso.

      20. Cantina Tollo premiata per le performance di bilancio

      Cantina Tollo riceve l’Alta Onorificenza di Bilancio – Premio Industria Felix, posizionandosi tra le dieci aziende vitivinicole italiane più competitive. Un riconoscimento che premia la stabilità economico-finanziaria, la sostenibilità e la capacità di crescere sui mercati.

      21. Barbera d’Asti: un 2024 di successi

      Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato chiude un anno ricco di risultati e promozione internazionale. La prima edizione del Barbera D’Asti Wine Festival ha consolidato la denominazione come simbolo di autenticità e qualità, attirando appassionati e operatori da ogni parte del mondo.

      22. Alta Langa DOCG: 2024 intenso e proficuo

      L’Alta Langa DOCG conclude un anno di crescita, con incrementi di superfici vitate e soci. Un territorio in fermento, che gioca tra tradizione spumantistica e innovazione, posizionandosi con sempre maggiore forza nel segmento dei metodi classici di alta gamma.

      23. Piemonte: annata 2024 in crescita del 5%

      Presentata “L’Annata Vitivinicola in Piemonte 2024”: un andamento climatico complesso, ma non privo di soddisfazioni. La produzione sale del 5% rispetto al 2023, con il plauso per i rossi Dop all’estero. Un segnale positivo per un comparto che, nonostante le sfide climatiche, trova stimoli per migliorarsi e adeguarsi alle esigenze del mercato.

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        Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 18 dicembre 2024!

        1. Leone Alato di Generali: prima azienda food a ottenere approvazione SBTi per le emissioni

        Leone Alato di Generali, noto brand nel panorama enologico, è la prima azienda del settore alimentare a ottenere l’approvazione SBTi (Science Based Targets initiative) per le emissioni. Un riconoscimento che testimonia l’impegno verso la sostenibilità, la riduzione dell’impronta di carbonio e la tutela dell’ambiente. Un esempio virtuoso in un contesto di crescente attenzione agli impatti climatici anche nel comparto vinicolo.

        2. Il nuovo Codice della Strada mette in difficoltà i ristoranti di Barolo

        Con l’introduzione di norme più severe sulla guida in stato di ebbrezza, i ristoratori di Barolo temono un calo dei consumi. Degustazioni classiche con cinque bicchieri rischiano di scoraggiare i clienti, non tutti disposti a pagare un servizio di trasporto privato o a ridurre il piacere di un buon calice, con possibili effetti sul fatturato in uno dei territori simbolo dell’enoturismo italiano.

        3. Terreni agricoli: nuove valutazioni per un investimento strategico

        I terreni agricoli restano un investimento interessante, ma il loro valore varia a seconda della destinazione d’uso e della produttività del suolo. Da oggi entrano in vigore nuovi criteri di valutazione, che potrebbero cambiare radicalmente il valore di tali proprietà. Gli investitori interessati devono analizzare attentamente ciascun appezzamento e la relativa vocazione agricola, soprattutto in ottica di transizione ecologica e mercati emergenti.

        4. Un vino romagnolo sotto i 20 euro da provare

        Se cercate un vino sorprendente e dal buon rapporto qualità-prezzo, Gambero Rosso consiglia un vitigno romagnolo interpretato dalla famiglia Assirelli. Con vigne gestite dal 1970 al 2022, l’azienda punta su metodi sostenibili e varietà tradizionali come l’albana. Uno studio con l’Università di Bologna e l’impianto di ben 25 cloni dello stesso vitigno testimoniano la volontà di conoscere a fondo il territorio e proporre un vino distintivo e abbordabile.

        5. Agricoltura sostenibile: 132 milioni dall’Ue per la filiera bio

        La Commissione Europea investe 132 milioni di euro nel 2025 per promuovere pratiche agricole più sostenibili, puntando su filiere biologiche e progetti destinati a incrementare l’export di prodotti green. L’iniziativa si inserisce in un contesto di proteste e dibattiti, con gli agricoltori europei divisi sull’approvazione di leggi per il ripristino della natura e la necessità di trovare un equilibrio tra sostenibilità ambientale ed economica.

        6. Spumanti e frizzanti protagonisti delle feste

        Con l’avvicinarsi del Natale, torna la voglia di stappare una bottiglia di bollicine. Gli spumanti italiani, secondo il direttore di Cucina&Vini Francesco D’Agostino, hanno raggiunto livelli qualitativi eccellenti grazie a un controllo sempre più rigoroso in vigna e in cantina. Durano anni in bottiglia senza perdere freschezza, diventando perfetti compagni per i brindisi di fine anno.

        7. Un vino calabrese nella lista del New York Times

        Eric Asimov, firma del New York Times, ha inserito tra i vini più memorabili del 2024 un’etichetta calabrese: il Giramondo dell’Acino. Un vino “giovane e accessibile” ma che colpisce per il suo fascino. In una lista di 12 etichette che premia non i grandi nomi, ma quelle bottiglie che regalano emozioni durature, l’Italia è rappresentata anche dalla Toscana con un Chianti Classico Riserva e un Vin Santo.

        8. Prosecco: ecco cos’è davvero

        Il Prosecco è uno spumante, ma non tutti gli spumanti sono Prosecco. Per fare chiarezza, Foss Marai, cantina storica del Conegliano Valdobbiadene, spiega le peculiarità del Prosecco Superiore Docg. Il vitigno Glera, il territorio collinare e il metodo di produzione rappresentano la chiave del suo successo, distinguendolo nettamente da altri vini con le bollicine.

        9. Mezzacorona, fatturato in calo del 2,5%

        Il gruppo Mezzacorona chiude l’esercizio 2023-24 con un fatturato consolidato di 212,3 milioni di euro, in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente. L’utile si riduce del 51%, passando da 1,4 milioni a 689mila euro. Nonostante le criticità, la cooperativa trentina, nota per marchi come Rotari e Feudo Arancio, mantiene la stabilità del modello produttivo e guarda al futuro con strategie di consolidamento.

        10. L’Australia riduce la produzione per riequilibrare le scorte

        In Australia, sesto produttore di vino al mondo, si assiste a una diminuzione della produzione per adattarsi alla domanda e ridurre le scorte. La crisi scatenata dai dazi cinesi e il calo globale dei consumi hanno spinto i produttori a cercare soluzioni. Il rapporto di Wine Australia indica che per il secondo anno consecutivo le vendite superano la produzione, invertendo la rotta per equilibrare il mercato e valorizzare maggiormente i vini bianchi rispetto ai rossi.

        11. Fine wines: la ripresa si farà attendere fino al 2027

        Secondo “Wine Lister Leagues” 2024, sondaggio tra i big player del mercato dei vini da investimento, la ripresa del segmento dei fine wines tarderà almeno fino al 2027. Il Piemonte italiano e la Sicilia guadagnano consensi come regioni in crescita, mentre nel mercato dominano incertezze legate alla crisi dei consumi, all’inflazione e alla geografia mutevole della domanda.

        12. Mariana Popa: dalla Romania alla regina del vino a Sorso e Sennori

        Mariana Popa, 43 anni, originaria della Transilvania, è il volto della Cantina Sorso – Sennori, realtà sarda che ha fatto rinascere. La sua determinazione ha rilanciato la cooperativa, oggi capace di produrre migliaia di quintali di vino e ben 30 etichette, tra cui Moscato, Vermentino, Cagnulari e Cannonau. Un successo che racconta l’integrazione e la passione per la terra.

        13. Cantina Bolzano lancia i nuovi Tal Superior 2020

        Cantina Bolzano presenta a Roma la nuova annata 2020 dei vini Tal Superior, frutto di sperimentazioni e scelte agronomiche e di cantina mirate all’eccellenza. Stephan Filippi, enologo, e Daniele Galler, direttore vendite Italia, sottolineano la ricerca costante per valorizzare le migliori uve e creare vini capaci di raccontare il territorio altoatesino.

        14. Enologi e solidarietà: “Una cantina per la Tanzania”

        Assoenologi porta anche in Sardegna il progetto “Una cantina per la Tanzania”: un’asta benefica raccoglierà fondi per avviare un’attività vinicola a Dodoma, capitale della Tanzania. L’obiettivo è creare autoproduzione per abbattere i costi di importazione e fornire opportunità di lavoro ai giovani locali, dimostrando come il vino possa diventare strumento di sviluppo e solidarietà internazionale.

        15. Cantine di Verona: confermato il prezzo medio del conferimento

        Nonostante il fatturato in lieve calo, Cantine di Verona chiude l’esercizio 2023-24 superando il prezzo medio di conferimento rispetto all’anno precedente. Il gruppo cooperativo, nato dall’unione di Cantina Valpantena, Cantina di Custoza e Cantina Colli Morenici, punta a innovazione e qualità per affrontare un mercato in contrazione ma attento al valore del prodotto.

        16. Una giornata in cantina a Quistello tra vini, sapori e tradizioni

        Nel mantovano, un’esperienza enoturistica all’insegna della lentezza e dell’autenticità. L’azienda di Quistello propone visite guidate, degustazioni e abbinamenti culinari, valorizzando la produzione vitivinicola locale e la cucina del territorio. Un modello di turismo esperienziale che mette in primo piano la genuinità e la relazione diretta con il produttore.

        17. Flocco riconfermato presidente della Cantina sociale San Zenone

        Adamantonio Flocco viene riconfermato presidente della Cantina sociale San Zenone (Molise). La decisione unanime dell’assemblea premia la strategia imprenditoriale basata su investimenti e obiettivi condivisi. Un esempio di come le cooperative possano essere protagoniste di un rilancio economico per i territori rurali.

        18. Palio del Groppello: vittoria a Cantina Franzosi di Puegnago

        Il Palio del Groppello, tra le più antiche manifestazioni enoiche, giunto alla 55esima edizione, ha premiato la Cantina Franzosi. I confratelli del Groppello hanno dovuto ricorrere a una seconda votazione, data la parità nella prima. Un evento simbolico che racconta la vitalità e la complessità di un territorio, la Valtènesi, sempre più protagonista sulla scena del vino italiano.

        19. Un vino calabrese conquista il New York Times: il Giramondo de L’Acino

        Eric Asimov lo ha già citato, ma vale la pena ribadirlo: tra i vini più memorabili del 2024, un calabrese, il Giramondo di L’Acino, ha fatto breccia nel cuore del critico del New York Times. Un riconoscimento che sottolinea la crescente attenzione internazionale verso le regioni meno note dell’Italia del vino, capaci di sorprendere con prodotti giovani e accessibili, ma ricchi di fascino.

        20. Codice della Strada, nuove limitazioni spaventano le Langhe

        Come già evidenziato, le nuove norme anti-alcol alla guida gettano inquietudine sul futuro dei consumi nei distretti enoturistici, come le Langhe. La stretta potrebbe disincentivare la degustazione, rallentando i flussi turistici e penalizzando l’economia locale legata al vino. Un problema che richiederà nuove formule, come servizi di navetta dedicati o degustazioni ridotte.

        21. Francia: nel 2023 crolla la redditività del vino

        La Francia, patria del vino, vive un 2023 difficile, con vendemmie in aumento ma prezzi in flessione su tutte le categorie. Per i vini Dop, Igp e generici si registrano cali tra il -8,6% e il -17,4%. La redditività dei produttori ne risente (-24,8% sul 2022), testimonianza di un quadro complicato che richiede soluzioni strutturali a un settore in difficoltà, tra crisi globali e questioni climatiche.

        22. Produzione italiana di bollicine in crescita, rosso in calo

        Il quadro ormai appare chiaro: in Italia crescono gli spumanti, frenano i vini rossi. Consumi ed export si consolidano grazie alle bollicine, mentre i rossi, un tempo protagonisti, faticano a catturare l’attenzione soprattutto dei più giovani. Un cambio epocale nella domanda che obbliga i produttori a diversificare e puntare sulla comunicazione del prodotto per riconquistare terreno.

        23. Meno vini rossi e più spumanti nel carrello degli italiani

        Dopo i primi nove mesi del 2024, emerge che la spesa alimentare è in stallo (+0,5%) e i consumatori privilegiano vini freschi e leggeri. Spumanti e frizzanti tengono banco, mentre i fermi, soprattutto i rossi, calano. Una tendenza che si riflette nel carrello della spesa, sempre più orientato verso prodotti di facile bevibilità e immediata gratificazione.

        24. Le molecole aromatiche negli spumanti

        La scienza del vino non si ferma. Una ricerca italiana ha identificato 11 probabili composti “kokumi” nel vino spumante, responsabili di sensazioni di ricchezza e corpo. Un tema complesso che aiuta a capire come, a livello molecolare, il vino può offrire un’esperienza gustativa così ricca e stratificata.

        25. 75 anni di Accademia della vite e del vino a Siena

        Festeggiati a Siena i 75 anni dell’Accademia italiana della vite e del vino. Il presidente Rosario Di Lorenzo ha sottolineato le sfide complesse che il settore affronta, dall’impatto del clima alle mutate richieste del mercato, e l’importanza di salvaguardare il valore storico-culturale del vino. Un’occasione per riflettere sulla strada da percorrere.

        26. Arianna Occhipinti, l’ambasciatrice del vino naturale in Sicilia

        Arianna Occhipinti, produttrice siciliana, incarna la filosofia del vino naturale. A Vittoria porta avanti un’azienda dove vigneti, oliveti, frutteti e grani antichi convivono in armonia. La sua produzione, senza chimica di sintesi e con fermentazioni spontanee, attira appassionati di tutto il mondo, mostrando una Sicilia autentica, sostenibile e pronta a rinnovarsi.

        27. Il gruppo di alto livello Ue sul vino: più flessibilità nella PAC per il clima

        Le raccomandazioni del gruppo di alto livello dell’Ue sul vino, consegnate alla Commissione, puntano su produzione allineata alla domanda, resilienza alle sfide climatiche e adattamento alle nuove tendenze. Un invito a valutare una PAC (Politica Agricola Comune) più flessibile, affinché il settore mantenga competitività e sostenibilità, nonostante il contesto incerto.

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          Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 17 dicembre 2024!

          1. L’anno della Barbera: un vino ottimo sotto i 20 euro

          La Barbera è tra i vini più iconici del Piemonte e quest’anno sembra splendere di luce propria. Varie sono le etichette di grande qualità, anche a prezzi accessibili. Secondo Gambero Rosso, è possibile scegliere una Barbera eccellente per meno di 20 euro, rendendola un’idea regalo perfetta o una bottiglia da gustare durante le feste senza spendere una fortuna.

          2. Codice della strada: il vino nei ristoranti di Barolo

          Con le nuove norme più severe sull’alcol alla guida, nei ristoranti di Barolo si teme un calo del consumo di vino. Le classiche degustazioni da cinque calici rischiano di spaventare i clienti, non tutti disposti a pagare un servizio di trasporto privato. Una situazione che mette in allarme il comparto enogastronomico delle Langhe, in piena stagione natalizia e in un territorio dove il vino è protagonista assoluto dell’esperienza turistica.

          3. Il valore dei terreni agricoli: un investimento redditizio

          I terreni agricoli possono valere molti soldi, a seconda della loro destinazione d’uso e della qualità del suolo. Non tutti i terreni sono uguali: alcuni sono ideali per colture pregiate, altri meno produttivi. Da oggi, nuovi criteri di valutazione influenzeranno i prezzi, rendendo più strategiche le scelte di investimento. Chi intende acquistare un terreno dovrà valutare attentamente le potenzialità agronomiche e la posizione geografica.

          4. I vini veneti perfetti per le feste secondo i sommelier

          Dalle bollicine ai bianchi freschi, dai rossi corposi ai vini da dessert, il Veneto offre una vasta gamma di scelte enologiche ideali per il Natale e il Capodanno. I sommelier suggeriscono etichette dalla Valpolicella alla Soave, dal Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore ai rossi dei Colli Euganei. La ricca tradizione vinicola regionale garantisce un’ampia scelta per brindare o per un regalo enologico di qualità.

          5. Il mercato del vino: bollicine in crescita, ma la Gen Z lo snobba

          Il comparto vinicolo italiano è in calo, soprattutto tra i giovani, che considerano il vino poco attraente, per alcuni addirittura “cringe”. Nonostante ciò, le bollicine, soprattutto il Prosecco, mantengono vivace il mercato con una crescita a due cifre. Secondo Giampietro Comolli, fondatore dell’Osservatorio Ovse-CevesUni, le bolle sono la chiave per interpretare il presente e il futuro del vino italiano, ma serve un rilancio culturale per riconquistare le nuove generazioni.

          6. Masciarelli: nuova veste per Rosato e Trebbiano d’Abruzzo

          Masciarelli Tenute Agricole, storica cantina abruzzese, rinnova l’immagine dei suoi vini Rosato IGT e Trebbiano d’Abruzzo DOC. Le bottiglie abbandonano le etichette tradizionali per una stampa serigrafica ispirata alla natura incontaminata della regione, omaggio alla biodiversità e alla sostenibilità, principi fondamentali per l’azienda guidata da Marina Cvetic.

          7. Spumanti e mercati in evoluzione

          L’Osservatorio del vino italiano conferma: mentre i vini fermi soffrono, gli spumanti crescono e trainano l’export. Si sfiora il miliardo di bottiglie, con fatturati in aumento per le case spumantistiche e difficoltà per i produttori di vini tranquilli. La chiave del successo? L’accessibilità, la freschezza e l’immagine accattivante delle bollicine, capaci di conquistare i consumatori in Italia e all’estero.

          8. Dealcolati: Antinori apre uno spiraglio

          Dopo l’interesse del ministro Lollobrigida, anche Piero Antinori, uno dei più noti produttori italiani, non condanna i vini dealcolati a priori. Secondo Antinori, potrebbe esistere uno spazio di mercato per vini a basso o nullo tasso alcolico, purché di qualità, offrendo così un’alternativa ai consumatori più attenti alla salute o alle normative sulla guida.

          9. Salute e vino: masterclass a Santa Teresa Riva

          A Santa Teresa Riva, la manifestazione “Salus per vinum” ha celebrato la cultura enologica e la tutela della produzione del vino. Una masterclass tematica curata da AIS Taormina e Sicilia, con il supporto di esperti e sommelier, ha illustrato il legame tra vino e salute, evidenziando come il consumo responsabile possa far parte di uno stile di vita equilibrato.

          10. Sicilia in Dolce: trionfo di vini e pasticceria a Taormina

          Si è concluso a Taormina “Sicilia in Dolce”, evento dedicato ai vini dolci, passiti e alle specialità di pasticceria siciliana. Tra masterclass e banchi d’assaggio, oltre 50 cantine e 30 pasticcerie hanno offerto un viaggio sensoriale nell’eccellenza enogastronomica dell’isola. Un successo che conferma il potenziale turistico e culturale del vino in Sicilia.

          11. L’importanza culturale del vino in Italia

          Nessun’altra bevanda è così legata alla storia, al territorio e alla convivialità come il vino in Italia. Il vino non è solo un prodotto di consumo, ma un rito e un valore sociale e culturale, che attraversa le generazioni. La filiera vinicola, con le sue 40 Docg e 479 Doc, rappresenta un patrimonio da tutelare e promuovere, un’identità da cui attingere per guardare al futuro con fiducia.

          12. Il “Vino del Villaggio” nel Monferrato

          Tra le due tappe annuali di Golosaria, si è svolto “Il Vino del Villaggio”: un progetto ideato da Donato Lanati ed Enosis insieme a Paolo Massobrio, che ha riunito 21 cantine selezionate del Monferrato, in un viaggio attraverso l’eccellenza vinicola locale. Un’occasione per scoprire la ricchezza enologica del territorio, celebrare le comunità locali e prepararsi alla prossima “Gran Monferrato Capitale del Vino 2024”.

          13. Convegno “L’Arte del Vino” al Castello di Kruia

          Al Castello di Kruja si è tenuto “L’Arte del Vino”, convegno enologico che ha riunito produttori, esperti e istituzioni per discutere il ruolo del vino come ambasciatore del territorio. L’iniziativa, voluta dal consigliere comunale Mauro Bloise, ha visto la presenza del commissario straordinario dell’Arsac, Fulvia Caligiuri, e di rappresentanti delle amministrazioni locali.

          14. La sfida della viticoltura in Palestina

          In Cisgiordania, un piccolo produttore come Sari Khoury di Philokalia scommette su vitigni autoctoni antichissimi, cercando di recuperare la preistoria della viticoltura moderna. Nonostante il contesto geopolitico difficile, Khoury dimostra che il vino può essere mezzo di cultura, identità e resilienza per un territorio in continua trasformazione.

          15. Slow Wine Coalition: il meeting degli Amici

          All’incontro con gli Amici della Slow Wine Coalition si è parlato di progetti, sfide, cambiamenti del settore, con un occhio al futuro e alla sostenibilità. Un dialogo schietto sulle crisi in atto, il declino di alcuni mercati e la necessità di non perdere ettari produttivi nei territori più vocati, affrontando con nuovi strumenti la congiuntura complessa.

          16. Cantine di Verona: bilancio in flessione a 62,5 milioni

          Cantine di Verona chiude l’esercizio 2023-24 con un fatturato di 62,5 milioni di euro, in calo del 6% sul 2022-23, anche a causa dei minori conferimenti di uve dovuti alle avversità climatiche. Nonostante la flessione, i wine shop hanno aumentato i volumi. L’azienda mira ora a strategie innovative per migliorare pratiche aziendali e aumentare la competitività.

          17. Bagnoregio acquisisce l’ex Cantina Didattica

          Dopo anni di attesa, il Comune di Bagnoregio ha acquisito dall’Amministrazione Provinciale l’ex Cantina Didattica con l’obiettivo di riqualificarla. La struttura, situata in una zona paesaggistica di grande pregio, sarà destinata a finalità di pubblico interesse, rafforzando l’offerta turistica e culturale del territorio.

          18. Vini di Cantina di Venosa: Aglianico del Vulture al top

          Cantina di Venosa festeggia un anno ricco di riconoscimenti per i suoi Aglianico del Vulture, come Gesualdo da Venosa. Premi nazionali e internazionali certificano la qualità dei vini lucani e ne rafforzano l’immagine su mercati sempre più attenti al valore della tipicità.

          19. Cantina Produttori di Valdobbiadene rilancia con Rive Signature

          Nel cuore della denominazione Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene, la Cantina Produttori di Valdobbiadene celebra la Val d’Oca con una nuova linea, Rive Signature, espressione di singole “Rive” (cru) che valorizzano al massimo il territorio collinare e la forza delle uve Glera.

          20. Premio Industria Felix a Cantina Tollo

          Cantina Tollo riceve l’Alta Onorificenza di Bilancio – Premio Industria Felix, entrando nelle dieci imprese italiane del settore vitivinicolo più competitive. Un riconoscimento alla solidità economico-finanziaria e alla capacità di presidiare i mercati con strategie vincenti, investendo in qualità e sostenibilità.

          21. Architettura e vino: Premio Templum

          Il 19 dicembre 2024, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, verrà assegnato il Premio Templum ai migliori progetti di architettura italiana. Un’iniziativa che mira a valorizzare lo stile, la creatività e la tradizione costruttiva, con un occhio di riguardo verso l’innovazione e il contesto agricolo-enoico.

          22. Vinacria – Ortigia Wine Fest: al lavoro per la seconda edizione

          Si è chiusa la prima edizione di Vinacria – Ortigia Wine Fest a Siracusa, un evento ricco di contenuti e di confronto tra produttori, esperti e appassionati. Gli organizzatori già lavorano alla seconda edizione, con l’obiettivo di esaltare il patrimonio enogastronomico siciliano, “bello, buono e giusto”.

          23. Terre di Toscana: 140 cantine a Lido di Camaiore

          La XVII edizione di Terre di Toscana, in programma il 23-24 marzo 2025 all’Hotel Una Esperienze Versilia Lido (Lucca), ospiterà 140 vignaioli. Un appuntamento imperdibile per scoprire la mappa enoica regionale, tra denominazioni storiche e nuovi territori emergenti, incontro con i produttori e degustazioni per appassionati e professionisti.

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            Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 16 dicembre 2024!

            1. Valore dei terreni agricoli: nuove valutazioni in arrivo

            I terreni agricoli rappresentano un investimento potenzialmente molto redditizio, ma il loro valore può variare considerevolmente in base all’ubicazione, alla qualità del suolo, alle colture praticabili e alle normative vigenti. Secondo le ultime stime, da oggi entrano in vigore nuovi criteri di valutazione, che terranno maggiormente conto di parametri ambientali, produttivi e di destinazione d’uso. Un cambiamento che potrebbe incidere sensibilmente sul mercato fondiario e sulle strategie di investimento nel settore agricolo.

            2. Nuovo Codice della strada: difficoltà nei ristoranti di Barolo

            Con l’entrata in vigore delle nuove norme sulla guida in stato di ebbrezza, i ristoratori della zona del Barolo esprimono preoccupazione. L’offerta classica prevede degustazioni con più calici di vino, ma non tutti i clienti potranno permettersi un autista privato o un trasferimento alternativo. La riduzione del consumo di alcol a tavola, per timore delle sanzioni, potrebbe incidere sul fatturato dei locali, costringendo a rivedere le proposte enogastronomiche.

            3. Orange wine: un trend consolidato, ottima idea per i regali di Natale

            Gli orange wine (o vini bianchi macerati) non sono una moda passeggera. Anzi, continuano a essere amati dai consumatori più curiosi e appassionati. Ideali per regali natalizi originali, questi vini intrigano per il loro colore ambrato, i profumi complessi e la versatilità negli abbinamenti, soprattutto con piatti elaborati e cucine etniche. Il Gambero Rosso ha stilato una lista di orange wine da regalare, consigliando etichette italiane che stanno riscuotendo successo in tutto il mondo.

            4. Fine della partnership tra Formula Uno e Ferrari Trento

            Dopo quattro anni di collaborazione, Ferrari Trento chiude l’esperienza in Formula 1. L’ultimo brindisi è stato ad Abu Dhabi, ma adesso le celeberrime bollicine trentine si concentreranno su nuovi progetti. Matteo Lunelli, presidente e ad del gruppo Lunelli, ripercorre l’avventura nelle corse sottolineando come sia stata un’esperienza di grande visibilità e prestigio, che ha portato l’eccellenza del metodo classico italiano sui podi dei Gran Premi.

            5. Finlandia: nuove linee guida dietetiche, alcol da evitare

            Le nuove linee guida dietetiche finlandesi raccomandano di azzerare il consumo di alcol, ridurre drasticamente la carne rossa e limitare il caffè. Una scelta che suscita dibattito, considerata la popolarità del vino anche nei Paesi nordici, in particolare tra le nuove generazioni di consumatori attenti alla salute ma anche alle esperienze enogastronomiche di qualità.

            6. Quattro vini per il pranzo di Natale: i consigli di un’esperta

            Antipasti di pesce, primi ripieni, arrosti e bolliti misti caratterizzano i menu festivi. L’esperta sommelier Martina Peron (vineria Silvano a Milano) suggerisce 4 etichette di diverse tipologie e regioni per accompagnare le portate del pranzo di Natale o per regalarle ad amici e parenti. Un ventaglio di possibilità per soddisfare tutti i palati, dal bianco al rosso, passando per rosati e bollicine, in base ai piatti e alle preferenze.

            7. Agricoltura italiana in contrazione ma sempre strategica

            Nonostante la contrazione registrata nel 2023, il settore agricolo italiano conferma la sua importanza a livello nazionale ed europeo. Secondo i dati Istat, la produzione agricola è diminuita dell’1,8% in termini reali, il valore aggiunto del 2,5%. Tuttavia, l’agricoltura resta un comparto chiave, che dimostra resilienza e capacità di affrontare i cambiamenti, puntando su qualità, diversificazione e sostenibilità.

            8. Franciacorta: Cotarella firma due vini “tranquilli”

            La Franciacorta, nota per le bollicine, apre una nuova strada con la produzione di due vini fermi (Chardonnay e Pinot Nero in purezza) a cura dell’enologo Riccardo Cotarella. Un segnale di innovazione in un territorio tradizionalmente vocato al metodo classico, che potrebbe attrarre nuovi segmenti di mercato e ampliare l’offerta per i consumatori.

            9. Nuovo Codice della strada: quanto vino si può bere?

            Le norme sulle sanzioni per la guida in stato di ebbrezza sono più severe. Il limite alcolemico resta a 0,5 g/l, zero per neopatentati e conducenti professionali. Non esiste una formula universale per stabilire quanti bicchieri di vino si possano bere senza rischiare, poiché entrano in gioco fattori individuali come peso, sesso, metabolismo. La prudenza è d’obbligo, soprattutto durante le feste.

            10. Export: bollicine italiane superano i rossi

            Per la prima volta, nei primi 9 mesi 2024, le esportazioni di spumanti italiani (528 milioni di bottiglie) hanno superato quelle dei vini rossi (524 milioni) e allungato il divario sui bianchi (460 milioni). Un traguardo storico, che testimonia il crescente successo delle bollicine sullo scenario internazionale e il cambiamento nelle preferenze dei consumatori.

            11. Il futuro del vino in Ue: meno consumo, più freschezza

            Le previsioni al 2035 dell’Ue indicano un calo di produzione, superfici, consumi ed export. Al contempo, i consumatori privilegiano vini freschi, leggeri e aromatici, a scapito dei rossi corposi e dei vini con elevata gradazione. Un contesto che stimola gli operatori a sperimentare nuove tipologie, come i vini dealcolati, e a rivedere i propri modelli produttivi e di comunicazione.

            12. I francesi Gilbert & Gaillard analizzano l’Italia del vino

            François Gilbert e Philippe Gaillard, fondatori di una delle più autorevoli riviste enologiche francesi, apprezzano l’Italia del vino per la sua diversità e ricchezza varietale. Rispetto a un tempo, l’Italia non soffre più di sudditanza psicologica nei confronti della Francia, e anzi valorizza le proprie unicità, plasmando una scena enologica originale e competitiva.

            13. Nel Novarese, I Dof Mati mescolano vino, storia e scacchi

            La cantina I Dof Mati (Le due ragazze, in dialetto novarese), fondata da Sara Paladini, esprime la passione per il vino e la cultura del territorio anche attraverso il riferimento agli scacchi, simbolo di strategia e riflessione. Un progetto imprenditoriale femminile che punta sulla qualità e sulla narrazione, valorizzando la storia e il paesaggio novarese.

            14. Vino novello: Cantina Volpetti migliore d’Italia

            La Cantina Volpetti di Ariccia trionfa nella XVIII edizione del Concorso nazionale del vino novello. Il loro “Note d’Autunno” si aggiudica la vittoria, premiando così una tipologia vinicola spesso sottovalutata ma capace di offrire freschezza, fragranza e vivacità, caratteristiche apprezzate dai consumatori e dagli esperti.

            15. Al-Cantàra: etichette d’autore sull’Etna

            La cantina Al-Cantàra di Pucci Giuffrida, sull’Etna, presenta due nuove etichette da collezione, “U Pircanti” e “Onde si move e donde nasce Amore”, ispirate a figure mitiche e poesie del territorio vulcanico. Ogni bottiglia è un’opera d’arte unica, a testimonianza di come il vino possa fondersi con la cultura e la creatività.

            16. Nuovo Comitato Nazionale Vini Dop e Igp

            Il Ministro Francesco Lollobrigida annuncia il nuovo Comitato nazionale vini Dop e Igp per i prossimi tre anni, presieduto da Michele Zanardo. Un organo fondamentale per tutelare e valorizzare le denominazioni italiane, aggiornare i disciplinari di produzione e affrontare le sfide sui mercati internazionali.

            17. Amarone a Cortina: il Consorzio Valpolicella racconta il re della Valpolicella

            Il 16 dicembre, il Consorzio Tutela Vini Valpolicella porta l’Amarone a Cortina d’Ampezzo per una masterclass dedicata alla storia, alla produzione e alle prospettive commerciali di uno dei vini più iconici d’Italia. Un’occasione per operatori e giornalisti locali di conoscere meglio il territorio e le sue eccellenze.

            18. Lo spumante traina l’export italiano

            Secondo l’Osservatorio Uiv, negli ultimi mesi gli spumanti italiani hanno consolidato la loro leadership, con un volume di export in rapida ascesa. Le bollicine tricolori rappresentano una leva cruciale per il surplus commerciale del settore enoico, affermandosi come prodotto d’élite e di massa, capace di conquistare palati in ogni angolo del mondo.

            19. Cantina di Lisandro: degustazione su asse cartesiano

            La Cantina di Lisandro, nel Casertano, ha ospitato una singolare degustazione con un percorso sull’asse cartesiano. Un’idea originale per interpretare e raccontare le sfumature di tre vitigni (Pallagrello Nero, Pallagrello Bianco e Casavecchia) attraverso un approccio inusuale e didattico, coinvolgendo i partecipanti in un’esperienza sensoriale e formativa.

            20. Cantina di montagna a Lerma: polemiche sulla gestione

            I consiglieri di minoranza dell’Unione Montana Dal Tobbio al Colma contestano la versione del presidente e del vicesegretario sull’unica offerta di gestione per la cantina di montagna di Lerma. Diversi documenti forniti dalla minoranza sosterrebbero una diversa ricostruzione dei fatti. Il dibattito rimane acceso, in attesa di ulteriori chiarimenti.

            21. Anastasia Mancini nuova presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana

            Giovane produttrice aretina, Anastasia Mancini succede a Violante Gardini Cinelli Colombini alla guida del Movimento Turismo del Vino Toscana. Tra i suoi progetti: promozione, formazione, solidarietà, valorizzazione delle piccole cantine, attenzione alle nuove generazioni e all’enoturismo di qualità.

            22. I vini delle feste

            Venti etichette tra bianchi, rosati e rossi per tutte le tasche e per ogni occasione. Dalla tradizione piemontese alle novità dell’Italia meridionale, senza dimenticare incursioni all’estero, i vini delle feste sanno accompagnare menu articolati e rendere più piacevoli i momenti conviviali. Un’occasione per sperimentare nuovi abbinamenti e regalare esperienze enologiche memorabili.

            23. Ferraris Agricola ottiene la certificazione Equalitas

            La cantina Ferraris Agricola di Castagnole Monferrato, specializzata nel Ruchè Docg, si certifica Equalitas, uno standard di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. L’azienda, con fatturato in crescita e una struttura occupazionale solidale, rafforza il suo impegno verso un modello di viticoltura etica e rispettosa della natura.

            24. Pennelli Cinghiale e Cantine Allegrini: export, diversificazione e resistenza del made in Italy

            Mentre la manifattura rallenta, alcuni settori del made in Italy resistono grazie all’innovazione, alla qualità e alla diversificazione. Il vino ne è un esempio, con aziende come Allegrini che continuano a crescere sui mercati internazionali, dimostrando che la forza del brand Italia risiede nella capacità di valorizzare le proprie eccellenze.

            25. Avanzi: il ruolo dei rosé nell’identità della Valtènesi

            La famiglia Avanzi, storica realtà gardesana, ha contribuito allo sviluppo dei rosé, oggi molto apprezzati per la loro freschezza e bevibilità. Con vini come “Antitesi”, l’azienda mostra la capacità di interpretare il territorio e di guidare la rivoluzione del rosa, puntando a conquistare i consumatori amanti di nuove esperienze gustative.

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              Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 15 dicembre 2024!

              1. Codice della strada in Langa: difficoltà per i ristoranti del Barolo

              A partire da sabato 14 dicembre 2024, le nuove norme del Codice della Strada rendono più severi i controlli sull’alcol alla guida. Nei ristoranti di Barolo, situati nel cuore delle Langhe, il “day one” della stretta sull’alcol ha già mostrato i primi effetti: meno clienti disposti a degustare più bicchieri, con un danno per le classiche proposte da cinque calici. Alcuni ristoratori temono l’impatto sul turismo enogastronomico, mentre altri si interrogano su soluzioni come l’autista privato o l’offerta di pacchetti che includano il trasporto.

              2. Formaggi & vini: non solo rossi

              La credenza comune vuole che il formaggio si abbini solo al vino rosso. In realtà, la scelta del vino dipende dal tipo di formaggio: un vino bianco fresco o un rosato possono esaltare formaggi giovani e cremosi, mentre i formaggi stagionati trovano un ottimo compagno in rossi più strutturati. Vale sempre la pena sperimentare, magari con un calice di bollicine per formaggi a pasta morbida o con vini dolci per formaggi erborinati.

              3. Trebbiano d’Abruzzo a Natale: meno di 20 euro, qualità garantita

              Gambero Rosso ha segnalato il Riesling Campo della Fojada 2023 di Tenuta Travaglino (Oltrepò Pavese) tra i migliori bianchi sotto i 20 euro da regalare a Natale, ma non è l’unico. C’è spazio anche per il Trebbiano d’Abruzzo, vitigno che interpreta la qualità crescente dell’Abruzzo. Un buon bianco, economico e versatile, per accompagnare pranzi e cene festive all’insegna della convivialità.

              4. Il vino europeo al 2035: tutto in calo

              Secondo l’outlook di medio termine della DG Agri dell’Ue, entro il 2035 la produzione, i consumi, le superfici vitate e le esportazioni di vino in Europa caleranno. Un quadro preoccupante, aggravato dal cambiamento climatico e dal declino dei consumi. La sfida per i produttori sarà trovare nuove strategie per affrontare i mutamenti del mercato e preservare l’equilibrio economico delle aziende vitivinicole.

              5. Irpinia, la voce di Molettieri: “Cooperazione per i grandi vini campani”

              In Irpinia, terra dell’Aglianico e del Taurasi, il noto produttore Salvatore Molettieri invita i colleghi a fare squadra. L’annata 2024 si è rivelata buona per l’Aglianico, ma senza la capacità di unire le forze e lavorare in sinergia, il potenziale del territorio rischia di restare inespresso. L’unione, sostiene Molettieri, potrebbe rafforzare la reputazione dei vini campani sui mercati internazionali.

              6. Sardegna, sblocchi PAC: la Regione aggiornerà la Carta dei Suoli

              In Sardegna, il mancato aggiornamento dei layer per le Pratiche Locali Tradizionali (Plt) ha impedito la validazione della Carta dei Suoli. Questo ha bloccato i pagamenti dei fondi PAC. La Regione è ora pronta a intervenire per sbloccare la situazione, consentendo alle aziende agricole sarde di ricevere gli aiuti previsti.

              7. Franciacorta: lo “stupore tranquillo” dei vini fermi di Cotarella

              Con la consulenza dell’enologo Riccardo Cotarella, la Franciacorta, nota per gli spumanti metodo classico, prova un nuovo capitolo con vini fermi, Chardonnay e Pinot Nero in purezza. Una scelta che testimonia il desiderio di andare oltre le bollicine, per offrire una gamma più ampia e attrarre nuovi segmenti di mercato.

              8. Quanto vino si può bere prima di mettersi alla guida?

              Le nuove norme del Codice della Strada prevedono sanzioni più severe per chi guida in stato di ebbrezza. Il limite alcolemico è 0,5 g/L, zero per neopatentati e professionisti. Non esiste una regola fissa in termini di bicchieri, poiché variabili come peso, sesso e metabolismo influiscono sul tasso alcolemico. Meglio non rischiare e godersi il vino con moderazione, magari evitando di mettersi al volante.

              9. Bollicine italiane superano i vini rossi all’estero

              Lo spumante italiano batte i vini rossi nelle esportazioni: con 528 milioni di bottiglie spedite oltreconfine nei primi 9 mesi 2024, superano i rossi (524 milioni) e i bianchi (460 milioni). È la prima volta nella storia. Lo rivela l’Osservatorio Unione Italiana Vini, che sottolinea il consolidamento delle bollicine come prodotto trainante dell’export italiano.

              10. Accademia della Vite e del Vino: fiducia nel futuro, nonostante tutto

              A 75 anni dalla sua fondazione, l’Accademia della Vite e del Vino invita a guardare al futuro con positività. Nonostante le difficoltà, la storia dimostra che il settore enologico ha superato più volte momenti critici. Oggi, tra cambiamenti climatici, calo dei consumi, vini dealcolati e sostenibilità, il vino deve evolvere e trovare nuove strade per mantenere la sua centralità culturale e sociale.

              11. Andrea Lonardi: “La GenZ non si avvicina al vino. Siamo stati fighi, ora siamo cringe”

              Il Master of Wine Andrea Lonardi analizza la crisi dei consumi tra i giovani: forse è la generazione precedente ad aver creato un’immagine troppo elitaria del vino, ostacolando il suo approccio alle nuove generazioni. Serve un linguaggio più inclusivo, meno pomposo e più in sintonia con la cultura pop, per riavvicinare i giovani a un prodotto ricco di storia e significati.

              12. Le grandi aziende vitivinicole guardano avanti

              GIV, Medici Ermete, Zonin 1821, Cantine Lunae, Marchesi di Barolo, Di Majo Norante, Tenimenti Leone, Torrevento e Banfi, unite dal Consorzio Italia del Vino, restano ottimiste e guardano al futuro con strategie mirate alla qualità, alla sostenibilità, all’enoturismo. Nonostante le sfide, credono nel potenziale del vino italiano sui mercati mondiali.

              13. Toscana, fascette Docg in lieve calo (-1,4%) nei primi 10 mesi 2024

              I dati sulle fascette di Stato, che misurano il volume di vini Docg immessi sul mercato, mostrano un lieve calo in Toscana (-1,4%). Un segnale da interpretare con prudenza, ma che suggerisce la necessità di mantenere alto il livello di promozione e consolidare i mercati.

              14. Siena, polo del vino toscano?

              Dopo Enoteca Italiana, Accademia della Vite e del Vino, Città del Vino e Wine & Siena, la città del Palio può candidarsi a tornare protagonista del panorama enologico toscano. Un patrimonio di culture, istituzioni e manifestazioni che la rendono un hub naturale per la promozione del vino e dell’enoturismo.

              15. Slow Wine Fair 2025: focus sul packaging

              Dal 23 al 25 febbraio 2025 a BolognaFiere torna Slow Wine Fair, che quest’anno, oltre ai temi del suolo, si concentrerà su packaging, trasporto e stoccaggio, invitando i produttori a riflettere su come ridurre l’impatto ambientale della filiera. Obiettivo: rendere più sostenibile l’intero ciclo di vita del vino.

              16. Comitato Vini Dop e Igp: Zanardo alla presidenza

              Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha nominato il nuovo Comitato nazionale vini Dop e Igp, con Michele Zanardo presidente. Un organo strategico per l’aggiornamento dei disciplinari, la protezione delle denominazioni e la promozione dell’eccellenza vinicola italiana.

              17. 150 vini piemontesi più presenti nei ristoranti Usa

              Il 18 dicembre, al Castello di Grinzane Cavour, Somm.ai e Stevie Kim (Italian Wine Podcast) presenteranno la lista dei 150 vini piemontesi più gettonati nei ristoranti americani. Un’iniziativa che mette in luce la solidità del Piemonte enoico sul mercato statunitense e offrirà spunti sui gusti dei consumatori a stelle e strisce.

              18. Michele Zanardo, una presidenza che promette continuità

              Già presidente e vicepresidente in passato, Michele Zanardo guiderà per i prossimi tre anni il Comitato nazionale vini Dop e Igp. Una figura di esperienza per affrontare le sfide del disciplinare, la qualità dei vini e la loro tutela sullo scenario internazionale.

              19. Linguaggio del vino: serve una svolta

              Ilaria Cappuccini, alias Just.saywine, ribadisce la necessità di un linguaggio più semplice, inclusivo, meno tecnico e ridondante per avvicinare i giovani e renderli partecipi di un mondo ricco di tradizioni, ma anche di modernità. L’obiettivo è far percepire il vino come un prodotto contemporaneo, senza perdere le sue radici.

              20. Tascante: 15 anni di vino sull’Etna con Tasca d’Almerita

              Dal 2007 la famiglia Tasca investe sull’Etna, producendo vini che riflettono il terroir vulcanico. Con l’acquisizione di nuovi terreni nel 2016 e l’avvio della cantina Marchesa, il progetto Tascante consolida l’Etna come territorio di riferimento per vini di carattere e personalità.

              21. La famiglia Grosjean, 400 anni di storia in Val d’Aosta

              La famiglia Grosjean, radicata in Val d’Aosta, è un esempio di come la viticoltura, anche in aree montane, possa fiorire con determinazione e rispetto della tradizione. Oggi produce vini che testimoniano la cura del territorio e l’eredità di generazioni di vignaioli.

              22. Borgo Condé, appuntamenti natalizi tra visite e degustazioni

              La cantina di Borgo Condé Wine Resort apre le porte ai visitatori nelle giornate del 15 e 21 dicembre. Un’occasione per scoprire da vicino la produzione, acquistare regali e degustare vini in un’atmosfera festiva, immergendosi nella magia natalizia tra le colline romagnole.

              23. In VINO VeritARS: artisti e cantine pugliesi a Bitonto

              Il 14 dicembre, l’associazione Asteria Space ospita la terza tappa di “In VINO VeritARS” a Bitonto, unendo cantine e artisti pugliesi. In mostra le opere di Angela Regina e un calice di vino di Valentina Passalacqua, per una serata che celebra creatività, territorio e sapori locali.

              24. Cantina di Venosa: Aglianico del Vulture al top

              La Cantina di Venosa chiude il 2024 con numerosi riconoscimenti grazie ai suoi Aglianico del Vulture, che conquistano premi e punteggi elevati in guide e concorsi. Un segno del potenziale del Vulture e dell’impegno dell’azienda nel promuovere l’identità enologica della Lucania.

              25. Masciarelli, restyling delle etichette della linea Classica

              La storica cantina abruzzese Masciarelli rivede l’immagine dei suoi vini Rosato IGT e Trebbiano d’Abruzzo DOC della linea Classica. Le bottiglie abbandonano la tradizionale etichetta a favore di una serigrafia che celebra la natura incontaminata della regione, in omaggio alla biodiversità e alla sostenibilità.

              26. Mezzacorona: bilancio solido e investimenti green

              Il Gruppo Mezzacorona approva il bilancio 2024 con 212 milioni di euro di fatturato e strategie orientate alla sostenibilità, dal SQNPI alla certificazione ambientale. Un segnale di stabilità e lungimiranza in un panorama enologico non privo di incertezze.

              27. Il vino come vero “social” senza tempo

              Mentre i social network cambiano e si evolvono, il vino rimane il vero “social” per eccellenza: un collante culturale e sociale, un’emozione condivisa attorno a un calice, un viaggio attraverso territori, tradizioni e storie umane. Un rito che non ha bisogno di like né follower per essere autentico.

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                Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 14 dicembre 2024!

                1. Colline UNESCO: il 55% dei turisti sceglie le Langhe, il Roero cresce del 7% nel 2024

                Nell’Assemblea dei Soci dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, tenutasi al Teatro comunale di Monforte d’Alba, è stato presentato il piano attività per il 2025. Dati alla mano, il 55% dei turisti sceglie le Langhe, mentre il Roero registra un incremento del +7% nel 2024. L’ATL (Azienda di Turismo Locale) lavora su strategie e progetti innovativi per consolidare il successo internazionale dell’enoturismo in queste colline Patrimonio UNESCO.

                2. Spritzer da 200 euro: la provocazione di “Sprizzer”

                Mischiare Prosecco e Aperol può essere un gesto banale, ma c’è chi vuole monetizzare la semplicità con un dispositivo chiamato “Sprizzer”. Costoso (200 euro), promette di realizzare lo spritz perfetto senza errori. Una provocazione che fa riflettere su quanto si sia disposti a pagare per un mix di base e su come il marketing possa estremizzare semplici rituali sociali.

                3. I 10 migliori Trebbiano d’Abruzzo (Gambero Rosso) e la nuova qualità regionale

                Il Gambero Rosso stila la lista dei 10 migliori Trebbiano d’Abruzzo, con una new entry tra i Tre Bicchieri. L’Abruzzo sta puntando sempre di più sull’eccellenza, favorendo i produttori che investono in identità e territorio, a scapito di chi insegue solo la quantità. Il risultato è un rilancio della regione come terra di vini bianchi di carattere e personalità.

                4. Previsioni Ue al 2035: segno meno per il vino in Europa

                Il recente outlook della DG Agri dell’Unione Europea per il 2035 tratteggia uno scenario di contrazione per il vino: produzione, superfici, consumi e scambi commerciali in calo. Uno scenario aggravato dalle incognite del cambiamento climatico e dalle difficoltà nel trovare nuovi mercati e strategie. Il settore vitivinicolo dovrà affrontare cambiamenti complessi, rivedendo i modelli produttivi e affrontando la sfida dell’innovazione.

                5. Enologia in Irpinia, Molettieri: “L’unione fa la forza”

                Salvatore Molettieri, storico produttore di Taurasi, sottolinea la necessità di fare sistema tra i produttori irpini. Nonostante la buona annata per l’Aglianico, il principale ostacolo resta la capacità di cooperare. La parola d’ordine: collaborazione, per valorizzare i grandi vini campani nel mondo.

                6. Sardegna, Pac bloccata: aggiornare la Carta dei Suoli per sbloccare i pagamenti

                In Sardegna mancano gli aggiornamenti dei layer per la validazione delle Pratiche Locali Tradizionali (Plt) destinate al pascolamento, indispensabili per aggiornare la Carta dei Suoli. Senza questi dati, Agea non può erogare gli aiuti Pac. Una questione tecnica, ma che incide concretamente sulla liquidità delle aziende agricole sarde.

                7. Franciacorta “tranquillo”: Cotarella firma due vini fermi per la Tenuta Muratori

                La Franciacorta, famosa per le bollicine metodo classico, si apre ai vini fermi (detti “tranquilli”). Riccardo Cotarella, tra i massimi enologi italiani, firma due nuove etichette (uno Chardonnay e un Pinot Nero in purezza) per la Tenuta Muratori. Una scelta che testimonia la voglia di sperimentare e ampliare i confini enologici della regione.

                8. Limiti alcolemici alla guida: quanto vino si può bere?

                Il limite in Italia è 0,5 g/l, zero per neopatentati e professionisti. Si tratta di comprendere quanti bicchieri di vino equivalgano a questo limite, considerando il grado alcolico e le caratteristiche personali. La prudenza resta la regola aurea, soprattutto nei periodi festivi, per evitare gravi sanzioni e garantire la sicurezza stradale.

                9. Bollicine italiane superano i vini rossi all’estero

                Storico sorpasso: nel bilancio dei primi 9 mesi 2024, lo spumante italiano venduto all’estero supera per la prima volta i vini rossi. Secondo l’Osservatorio Uiv, 528 milioni le bottiglie di bollicine esportate contro 524 milioni di rosso/rosato e 460 milioni di bianco. Un traguardo che conferma la forza crescente degli spumanti sulle tavole internazionali.

                10. Accademia della Vite e del Vino: un monito al futuro

                A 75 anni dalla fondazione, l’Accademia della Vite e del Vino invita a considerare con fiducia il futuro del settore, nonostante i problemi. L’apertura ai vini dealcolati, la sostenibilità, il cambiamento climatico, la diversificazione dei mercati e l’enoturismo sono sfide e opportunità da gestire con coraggio e visione strategica.

                11. Andrea Lonardi (Master of Wine): “La GenZ ci vede come cringe, errore essere stati elitari”

                Di fronte alle difficoltà con le nuove generazioni, Andrea Lonardi (Master of Wine) invita a una riflessione: se la GenZ non si avvicina al vino è forse colpa di un’immagine troppo impostata e “cool” costruita in passato. Serve un linguaggio più semplice, inclusivo, che comunichi genuinità e non snobismo.

                12. Le grandi aziende del vino credono nel futuro

                GIV, Medici Ermete, Zonin 1821, Cantine Lunae, Marchesi di Barolo, Di Majo Norante, Tenimenti Leone, Torrevento e Banfi, riunite dal Consorzio Italia del Vino, guardano con fiducia al futuro nonostante le incertezze. Investire in nuovi mercati, mantenere alta la qualità, scommettere sull’enoturismo e sulla sostenibilità sembrano le armi vincenti per superare l’odierna crisi.

                13. Toscana: fascette Docg a -1,4% sul 2023

                I dati sulle fascette di Stato in Toscana indicano un lieve calo nelle quantità di vini Docg venduti nei primi 10 mesi 2024 (-1,4% sul 2023). Le fascette ritirate dai produttori, pagate e applicate poco prima della commercializzazione, danno un’indicazione indicativa dell’andamento delle vendite e degli ordini, segnalando un lieve rallentamento del mercato.

                14. Siena, città del vino tra passato e futuro

                Tra Wine & Siena, Enoteca Italiana, Accademia della Vite e del Vino e associazione Città del Vino, Siena vuole riaffermarsi come polo del vino toscano. Un patrimonio inestimabile tra territori prestigiosi, denominazioni storiche, cultura, arte e turismo che la città può sfruttare per diventare un hub internazionale di promozione e divulgazione della cultura enoica.

                15. Slow Wine Fair 2025: focus su packaging e sostenibilità globale del vino

                Dopo aver affrontato il tema della salute del suolo, la Slow Wine Fair 2025 (23-25 febbraio a BolognaFiere) porrà l’accento sull’intera filiera del vino, concentrandosi su packaging, trasporti, stoccaggio, riduzione dell’impatto ambientale. L’obiettivo è sensibilizzare produttori e consumatori su scelte sostenibili, indispensabili per un futuro del vino rispettoso dell’ambiente.

                16. Lollobrigida nomina il Comitato Vini Dop e Igp: Zanardo presidente

                Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha firmato il decreto di nomina del Comitato nazionale vini Dop e Igp, assegnando la presidenza a Michele Zanardo. Un organo cruciale per definire e aggiornare i disciplinari, garantire la qualità e l’identità dei vini italiani, e promuoverli su scala internazionale.

                17. Genzano: nasce la rete d’impresa V.I.P. – Vino Innovazione e Pane

                Presentato a Palazzo Sforza Cesarini di Genzano il progetto Rete d’Impresa di Filiera dei Castelli Romani Vino Innovazione e Pane (V.I.P.), con 21 aziende coinvolte. Un’iniziativa che punta a valorizzare l’agroalimentare dei Castelli Romani, unendo vino, prodotti da forno e innovazione in una rete che favorisca lo sviluppo del territorio.

                18. Cantina Bentivoglio ospita il concerto di Eloisa Atti

                La Cantina Bentivoglio di Bologna diventa palcoscenico per la musica della chanteuse compositrice Eloisa Atti, che domani presenterà “Lost Mona Lisa” accompagnata da musicisti di talento. Un incontro tra vini, atmosfere enogastronomiche e note musicali, a dimostrazione di come cultura e vino possano convivere in armonia.

                19. Cantine d’Italia 2025: in aumento le strutture selezionate

                La nuova edizione della guida Cantine d’Italia (Go Wine) conta 874 cantine selezionate, con 268 “Impronte d’eccellenza” per l’enoturismo, una sezione dedicata ai Musei del vino e oltre 4980 vini segnalati. Una guida che non si limita al vino, ma invita l’appassionato a viaggiare tra territori, storie di uomini e donne, luoghi e tradizioni.

                20. Feudo del Balio: a Trapani nasce la prima cantina urbana della città

                La storia di due avvocati, Giuseppe Rando e Giuseppe Perniciaro, che diventa storia enologica a Trapani: con Feudo del Balio nasce la prima cantina urbana della città siciliana. Un esempio di come le radici accademiche e professionali possano evolversi in un progetto agricolo e imprenditoriale innovativo, valorizzando il territorio.

                21. Proteste in Francia: incendi e vasche svuotate

                Le tensioni del settore vitivinicolo francese raggiungono livelli preoccupanti, con episodi di vandalismo, incendi e svuotamento di vasche nelle cantine. Un fenomeno che riflette la frustrazione di alcuni produttori di fronte al crollo dei consumi e alle difficoltà economiche. Le autorità e le associazioni cercano soluzioni per calmare le proteste e ristabilire la fiducia.

                22. Cantina d’Isera: Trento Dosaggio Zero 907 2020

                Un nuovo spumante metodo classico da sole uve Chardonnay, affinato 40 mesi sui lieviti. Profumi agrumati, marzapane, spezie, un sorso sapido e cremoso. Il Dosaggio Zero 907 2020 della Cantina d’Isera racconta un Trentino enologico di classe, legato al territorio e alla storia cooperativa (fondata nel 1907).

                23. Panettone Sospeso: Cantina Tollo e Wine Room per un Natale solidale

                A Pescara, la Wine Room, locale della Borgo Venna (gruppo Tollo), ripropone l’iniziativa “Panettone Sospeso”: chiunque può acquistare un panettone artigianale al prezzo di 10 euro, che verrà poi donato alla mensa di San Francesco. Un gesto di solidarietà che unisce la passione per il cibo e la generosità verso chi è in difficoltà.

                24. Vicara, Monferrato: riconoscimenti alle etichette nel 2025

                L’azienda Vicara, nel cuore del Monferrato Unesco, festeggia un anno di successi e premi per i suoi vini. Fondata nel 1992 da tre famiglie, ha saputo coniugare tradizione e ricerca, producendo vini da varietà autoctone e puntando su sostenibilità e passione per il territorio, consolidando la propria posizione tra le eccellenze del Piemonte.

                25. Anteprima Vendemmia 2024 in Piemonte

                A Torino, nella sede di Confagricoltura, sono stati presentati dati e valutazioni sull’Anteprima Vendemmia 2024. Anche se l’annata ha presentato sfide, il confronto tra produttori, esperti e istituzioni è stato costruttivo, per affrontare il futuro con strategie condivise ed efficaci.

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                  Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 13 dicembre 2024!

                  1. Collio, il Consorzio apre al bianco da uve autoctone

                  Dopo mesi di polemiche, il Consorzio del Collio cede alle richieste dei produttori “dissidenti” e avvia un percorso di modifica del disciplinare che potrebbe portare alla nascita di un Collio Bianco da uve autoctone (Friulano, Malvasia istriana e Ribolla gialla), un’idea inizialmente osteggiata da alcuni vignaioli. Il progetto, riportato dal Gambero Rosso, mette in luce l’esigenza di valorizzare ancora di più l’identità locale del territorio.

                  2. Langhe, Roero e Monferrato: turismo in crescita, ma servono più controlli

                  L’autunno 2024 conferma la centralità di Langhe, Roero e Monferrato come mete enoturistiche di rilievo internazionale. Tuttavia, emergono criticità legate alla mancata regolamentazione di alcune strutture turistiche. Secondo Elisabetta Grasso di Langhe Experience, cresce la domanda di esperienze autentiche, ma occorre più attenzione per evitare distorsioni e garantire la qualità dell’offerta.

                  3. Export italiano di vino +5,6% nei primi 9 mesi del 2024

                  I dati Istat sul commercio estero mostrano un export di 5,9 miliardi di euro (+5,6% sul 2023) nei primi 9 mesi del 2024. Aumentano anche i volumi (1,6 miliardi di litri, +3,4%) e il prezzo medio al litro (3,68 euro). L’andamento positivo, grazie soprattutto alla performance degli spumanti, dovrebbe consentire di superare la soglia storica degli 8 miliardi di euro entro fine anno.

                  4. “Grandi Langhe” cambia formula, ma c’è chi critica

                  La IX edizione di Grandi Langhe, in programma il 27-28 gennaio 2025 alle OGR di Torino, si apre a un nuovo format, con un’area riservata ai giornalisti. Una scelta che non piace a tutti: secondo Marina Marcarino (vignaiola), “l’evento si è allargato troppo” mescolando buyer e stampa, allontanandosi dal modello originario più selettivo.

                  5. Gianni Gagliardo: il Barolo nel mondo, una vita tra campi e successi

                  Gianni Gagliardo, vignaiolo piemontese e firma storica del Barolo, riflette sul suo percorso di vita: da contadino a imprenditore del vino, ha portato il Barolo in 54 Paesi. Nel suo racconto intreccia memorie, valori e la forza del territorio delle Langhe, dimostrando come la tenacia e l’identità locale possano conquistare i mercati internazionali.

                  6. Maiori e la Costiera Amalfitana: tra mare, vino e specialità locali

                  Dalla cucina del ristorante “Pineta 1903” di Maiori, al viaggio nell’entroterra del Salernitano tra olio d’eccellenza e vini di qualità, la Costiera Amalfitana si rivela un territorio variegato e ricco di sapori, dove la tradizione gastronomica si sposa con la produzione vinicola di pregio.

                  7. Colline del Prosecco in mostra a Ratisbona

                  Dopo l’esposizione fotografica a Monaco, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (Patrimonio UNESCO) sono protagoniste anche a Ratisbona con una mostra fotografica internazionale. Una collaborazione con National Geographic Germania e il fotografo Georg Tappeiner per raccontare la bellezza fragile e affascinante di un paesaggio unico al mondo.

                  8. Il mercato cinese del vino: da boom a rallentamento

                  Dopo un periodo di espansione, il mercato cinese del vino registra un calo delle importazioni. Secondo Dan Siebers di Wajiu China, il dinamismo imprenditoriale aveva alimentato la crescita, ma anche la volatilità. Intanto, Dubai e Taiwan si affermano come nuove piazze per i Bordeaux di alta gamma, mentre la Cina riduce gli acquisti.

                  9. Bollicine italiane oltre 1 miliardo di bottiglie vendute

                  Un vero record per lo sparkling tricolore, con un miliardo di bottiglie prodotte nel 2024. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea, 355 milioni saranno stappate a Natale e Capodanno (+7% sul 2023). Una performance straordinaria, a fronte delle difficoltà di altri segmenti e del calo dello Champagne.

                  10. Piero Antinori: “Il vino ha superato tante crisi, supererà anche questa”

                  In un contesto di sfide globali, inflazione, guerre e cambiamento climatico, Piero Antinori esorta alla fiducia nel futuro del vino italiano. Tanti mercati restano da esplorare, e la qualità raggiunta offre solide basi per superare il momento critico. Ridurre i vigneti non è la soluzione: meglio investire sulla promozione internazionale.

                  11. Un’etichetta nuova per il vino dal 2025: addio alle deroghe

                  Dal 30 giugno 2024 scade l’ultima deroga UE: da allora, lista degli ingredienti e dichiarazione nutrizionale diverranno obbligatorie. I vini venduti dalla primavera 2025 dovranno adeguarsi a queste normative, una vera rivoluzione per l’etichettatura, da sempre tema caldo per la trasparenza e la comunicazione al consumatore.

                  12. Vini bio, low alcohol e innovazione: le tendenze per il 2025

                  In uno scenario complesso, il vino guarda avanti: incremento dei vini biologici, attenzione alla riduzione dell’alcol, sperimentazioni tecnologiche per incontrare le nuove generazioni di consumatori. Nel 2025 i produttori dovranno intercettare questi trend per restare competitivi, puntando su sostenibilità, creatività e una comunicazione efficace.

                  13. Lollobrigida nomina il nuovo Comitato nazionale vini Dop e Igp

                  Il Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida ha firmato il decreto di nomina del Comitato nazionale vini Dop e Igp per il prossimo triennio. Presidente è il prof. Michele Zanardo. Il Ministro sottolinea l’importanza di questo organo consultivo per garantire la qualità e l’eccellenza dei vini italiani sui mercati internazionali.

                  14. Italian Wine Podcast: focus sui 150 vini piemontesi più presenti nei ristoranti Usa

                  Il 18 dicembre al Castello di Grinzane Cavour sarà presentata la lista dei 150 vini piemontesi più diffusi nella ristorazione statunitense. L’incontro, a cura di Stevie Kim (Italian Wine Podcast) e Somm.ai, offrirà uno spaccato del successo del Piemonte enoico negli USA. Sarà anche l’occasione per il lancio del nuovo libro di Kim sul marketing e la comunicazione del vino.

                  15. Michele Zanardo alla presidenza del Comitato Vini Dop e Igp

                  Ritorna al timone del Comitato nazionale vini Dop e Igp Michele Zanardo, già presidente dal 2018 al 2021 e vicepresidente con Attilio Scienza nel triennio 2021-2024. Una nomina che promette continuità e competenza, in un momento decisivo per la tutela e la promozione delle denominazioni.

                  16. Ilaria Cappuccini (Just.saywine): “Il linguaggio del vino deve cambiare”

                  Ilaria Cappuccini, comunicatrice digitale del vino, chiede un linguaggio più semplice e inclusivo. Oggi 28enne docente al corso Gambero Rosso Academy “Il vino del futuro”, Cappuccini sottolinea la necessità di rendere il racconto del vino meno esclusivo e più accessibile, per conquistare nuove generazioni e platee più ampie.

                  17. Tasca d’Almerita: Tascante, 15 anni sull’Etna

                  Dal 2007, la famiglia Tasca investe sull’Etna con Tascante, progetto ambizioso che valorizza Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio in contrade differenti. Nel 2016, nuovi terreni e la cantina Marchesa arricchiscono l’offerta, testimoniando l’attrattiva del vulcano come territorio di grande valore vitivinicolo.

                  18. Grosjean: 400 anni di storia in Val d’Aosta

                  I Grosjean, originari di Savoia e Borgogna, hanno contribuito a rilanciare la viticoltura valdostana. Oggi l’azienda produce vini che riflettono la storia secolare di una famiglia radicata nelle Alpi, abbinando all’eredità del passato la cura del presente e l’attenzione ai cambiamenti climatici.

                  19. Borgo Condé: porte aperte per le festività

                  Borgo Condé Wine Resort propone tour guidati in cantina e degustazioni in vista del Natale, in programma domenica 15 e sabato 21 dicembre. Un’opportunità per conoscere da vicino la produzione, i metodi di lavorazione e assaggiare i vini, oltre a trovare idee regalo eleganti e gustose.

                  20. In VINO VeritARS: a Bitonto tra cantine e artisti pugliesi

                  “In VINO VeritARS” fa tappa a Bitonto (Bari) il 14 dicembre, con l’esposizione delle opere di Angela Regina e la degustazione di un calice proposto da Valentina Passalacqua. Un evento che fonde arte, vino e territorio, in una rassegna che mensilmente celebra la creatività pugliese.

                  21. Cantina di Venosa: successo con l’Aglianico del Vulture

                  Cantina di Venosa continua a raccogliere consensi con i suoi Aglianico del Vulture, protagonisti di numerosi riconoscimenti enologici nel 2024. Un segno dell’ascesa dell’enologia lucana, capace di posizionarsi ai vertici nelle principali guide e concorsi nazionali e internazionali.

                  22. 183 cantine piemontesi nella Guida Go Wine 2025

                  Cantine d’Italia 2025 di Go Wine registra 874 cantine nazionali selezionate, con 183 piemontesi. La guida punta non solo sulla qualità del vino ma anche sull’enoturismo, con la valorizzazione dei musei del vino, evidenziando i percorsi culturali e storici che arricchiscono l’esperienza del visitatore.

                  23. Ramuscello: presentazione del Refosco “Vino Terre” dopo un anno in fossa

                  La Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito presenta il “Vino Terre”, un Refosco dal Peduncolo Rosso Doc Friuli 2022, custodito per un anno in una fossa all’interno del vigneto. Sabato 14 dicembre a San Vito al Tagliamento (PN) un evento celebrerà le 555 bottiglie di questo vino unico, frutto di un’idea e di un lavoro di squadra per innovare la tradizione.

                  24. Movimento Turismo Vino Toscana, presidente Anastasia Mancini: più promozione, formazione e focus sui giovani

                  Con l’elezione di Anastasia Mancini a presidente del Movimento Turismo Vino Toscana, l’associazione punta a promuovere l’enoturismo di qualità, formazione per gli operatori e valorizzazione delle piccole cantine e dei giovani produttori. L’obiettivo è far crescere il settore vinicolo toscano verso un futuro sostenibile e inclusivo.

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                    Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 12 dicembre 2024!
                    1. Spumanti italiani: oltre un miliardo di bottiglie prodotte nel 2024
                    I dati dell’Osservatorio del vino Uiv-Ismea parlano chiaro: più di un miliardo di
                    bottiglie di spumanti italiani sono state prodotte e vendute nel 2024, con 355 milioni
                    stappate sotto Natale (+7% sul 2023). Un risultato eccezionale, trainato dal Prosecco,
                    che consolida la sua leadership internazionale. La crescita di +8% sul 2023 si registra
                    in un contesto di crisi globale dei consumi. Il successo delle bollicine italiane contrasta
                    con il calo dello Champagne (-8%).
                    2. Bollicine e feste: l’Italia domina, ecco 5 regioni da cui provengono bottiglie
                    perfette
                    Per i brindisi di Natale e Capodanno, le bollicine italiane si confermano protagoniste.
                    Da Nord a Sud, cinque sono le regioni al top: dal Prosecco veneto ai metodo classico
                    della Franciacorta, dalle bollicine trentine a quelle dell’Oltrepò Pavese, passando per le
                    novità di altre zone emergenti. Un ventaglio enologico perfetto per accompagnare
                    menù eterogenei, mare-monti, carne-pesce, accontentando tutti i gusti.
                    3. Export italiano: quasi 6 miliardi di euro nei primi 9 mesi 2024
                    I dati Istat sul commercio estero fotografano un export a quota 5,9 miliardi di euro
                    per il vino italiano da gennaio a settembre, con una crescita del 5,63%. Il volume
                    raggiunge 1,6 miliardi di litri (+3,42%), e il prezzo medio al litro è di 3,68 euro. Un
                    trend che dovrebbe permettere di superare, per la prima volta a fine anno, il tetto
                    degli 8 miliardi di euro complessivi all’export.
                    4. Vini dealcolati: il dibattito continua
                    La bozza di decreto presentata dal ministro dell’Agricoltura Lollobrigida apre la strada
                    ai vini a basso o nullo contenuto alcolico in Italia. Principali condizioni: vietata la
                    dealcolazione per vini Dop e Igp, impianti separati e registri digitali, etichette chiare.
                    L’obiettivo è esplorare un mercato emergente, ma il settore è diviso tra chi vede
                    nuove opportunità e chi teme una svalutazione del prodotto tradizionale.
                    5. Barbera d’Asti: le 5 migliori selezionate dal Gambero Rosso
                    Tra le denominazioni piemontesi, la Barbera d’Asti Docg occupa un posto di primo
                    piano. Il Gambero Rosso individua le 5 etichette top, con una new entry tra i Tre
                    Bicchieri. Un risultato importante per una produzione distribuita in 167 comuni fra le
                    province di Asti e Alessandria, testimonianza dell’eccellenza del vitigno barbera e della
                    sua adattabilità a un territorio variegato e complesso.
                    6. Vino e Gdo: nel 2024 volumi in calo (-1,7%), valori stabili (+1,8%)
                    Dati Circana (ex Iri) mostrano un 2024 difficile ma non catastrofico per il vino nella
                    grande distribuzione organizzata italiana. A fronte di un calo dei volumi (-1,7%), il
                    valore cresce (+1,8%) a 2,05 miliardi di euro, grazie all’aumento dei prezzi medi
                    (+3,6%). Un risultato che, seppur non brillante, dimostra la resilienza del settore in
                    un contesto economico incerto.

                    7. Cantina Zanatta sotto inchiesta: vini comuni venduti come DOC e DOCG
                    La Procura di Tempio Pausania accusa la cantina Zanatta di Olbia di vendere come
                    Vermentino e Cannonau di Sardegna (anche Gallura Docg) semplici vini comuni di
                    scarsa qualità, provenienti da altre regioni. 29 persone indagate, tra reati contestati:
                    frode in commercio, contraffazione di indicazioni geografiche e falso ideologico. Un
                    duro colpo alla fiducia dei consumatori e alla reputazione dell’enologia sarda.
                    8. Spumanti italiani: un mercato refrattario alla crisi
                    Come conferma l’Osservatorio Unione Italiana Vini-Ismea, le bollicine made in Italy
                    non conoscono crisi. Un miliardo di bottiglie in totale nel 2024 (+8%), con 355 milioni
                    stappate a Natale e Capodanno, 251 all’estero (+9%) e 104 in Italia (+2%). E mentre
                    lo Champagne arretra, le bollicine italiane crescono, trainate dal loro prezzo
                    accessibile, dalla versatilità in miscelazione e dall’abbinamento con il cibo.
                    9. L’Ue prevede un calo per il vino fino al 2035
                    Dalle previsioni della Commissione Europea, la viticoltura del Vecchio Continente si
                    avvia verso una fase di contrazione al 2035: meno produzione, meno superfici, meno
                    consumi, meno export. Un quadro complesso, aggravato da incertezze climatiche ed
                    economiche, che richiederà nuove strategie, investimenti in promozione e innovazione
                    per rimanere competitivi.
                    10. Caldo e scelte dei consumatori: più bianchi, rosati e bollicine
                    Uno studio di Vino.com e Corriere della Sera mostra come l’aumento delle
                    temperature estive stia indirizzando i consumatori verso vini più freschi, meno
                    strutturati e con minore gradazione alcolica. In ascesa bianchi, rosé e spumanti,
                    mentre i rossi corposi perdono terreno nelle scelte degli italiani durante i mesi caldi.
                    11. L’Azienda Santa Barbara premiata come cantina dell’anno in Centro Italia
                    Santa Barbara, realtà marchigiana capitanata da Stefano Antonucci, ottiene il titolo di
                    cantina dell’anno per il Centro Italia nella Guida Top 100 di Winemag. Con 45 ettari di
                    vigneti tra Barbara, Serra de’ Conti e altre località, la produzione di Santa Barbara
                    trova ampio consenso in Italia e nel mondo, grazie a una gamma di vini di qualità e a
                    sperimentazioni anche su bitter, gin e grappa.
                    12. Valdinoto: Angela Sergio nuova Presidente del Consorzio
                    Cambio al vertice del Consorzio di Tutela Valdinoto, che raggruppa i produttori del
                    sud-est siciliano. Angela Sergio (Barone Sergio) è stata eletta Presidente, con un CdA
                    giovane e dinamico. L’obiettivo: valorizzare l’enologia del territorio, puntando sulla
                    storia, le tradizioni e la qualità dei vini, in un’area dalla ricchezza vitivinicola in piena
                    crescita.
                    13. Chef in vigna a Tenute Senia: Salvo Vicinale protagonista
                    Il 20 dicembre, Tenute Senia (Chiaramonte Gulfi, Ragusa) ospita la terza edizione di
                    “Chef in vigna” con lo chef Salvo Vicinale. Un menù costruito con erbe spontanee e

                    carni locali, in abbinamento ai vini dell’azienda. Un’esperienza gastronomica che lega
                    territorio, prodotti tipici e passione culinaria in un ambiente suggestivo.
                    14. Casa Roma Vini in liquidazione: 2 milioni di debiti
                    Il tribunale di Treviso ha nominato un curatore per Casa Roma Vini, storica azienda di
                    San Polo di Piave (Treviso), in crisi finanziaria con debiti pari a due milioni di euro. Un
                    segnale della fragilità di alcune realtà storiche, messe a dura prova dalla congiuntura
                    economica e dalla complessità del mercato.
                    15. Santalucia 2023: beneficenza con Maculan e Fondazione Banca degli
                    Occhi
                    Al ristorante Le Calandre*** dei fratelli Alajmo (Sarmeola di Rubano, Padova) è stata
                    presentata l’edizione 2023 del Santalucia, Cabernet Sauvignon selezionato dai migliori
                    degustatori, i cui proventi andranno alla Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS.
                    In quindici anni, oltre 380 mila euro raccolti per sostenere la ricerca contro le malattie
                    oculari, grazie alla generosità di Maculan e di tanti appassionati di vino.
                    Rimanete connessi con QUIDQUID per le ultime notizie dal mondo del vino!
                    A domani per nuovi aggiornamenti.

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