News Vitivinicole e tenute agricole di sabato 26 marzo 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 26 marzo 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.

In cantina - Il blasone premia il Brunello.
Le quotazioni di Castelgiocondo hanno registrato alle aste un balzo del 65% Il blasone premia il Brunello di Cesare Pillon Le sei aziende che compaiono in tabella questa settimana sono rappresentative di una gamma variegata di produttori di Brunello di Montalcino. Tre di essi, presenti soltanto con una o due annate del loro vino, forniscono ugualmente interessanti indicazioni sugli orientamenti del mercato: non con le quotazioni dei loro vini, troppo limitate, ma perché sono tutte e tre aziende storiche fondate da casati nobiliari. Curioso il fatto che la Lisini e la Fuliggnni, tuttora possedute da quelle famiglie, siano state portate al successo negli anni 80 del secolo scorso da due donne del vino di grande capacità, Elina Lisini e Maria Flora Fuligni. La terza, invece, la Ciacci Piccolomini d'Aragona, estintosi il casato nel 1985, è stata ereditata dal fattore Giuseppe Bianchini. Molto più breve la storia delle altre tre aziende, tutte premiate da risultati positivi.

Fonte: Milano Finanza.

Gérard Bertrand sceglie Valdo.
Gérard Bertrand, colosso francese del vino, ha scelto la trevigiana Valdo Spumanti per la distribuzione dei suoi vini nel nostro Paese. Lo hanno annunciato nei giorni scorsi le due realtà, sottolineando che «Importanti sono le prospettive anche sul mercato italiano dove Gérard Bertrand ha deciso di affidare la distribuzione esclusiva della sua linea più conosciuta a livello internazionale, Còte des Roses, a Valdo Spumanti scelto per la sua importante expertise nella Gdo italiana sviluppata, dalla sua forza vendita nel rapporto con i key buyers oltre che su una conoscenza approfondita del mercato italiano e su innovative politiche di marketing create per soddisfare le esigenze del mondo retail». C'è ovviamente entusiasmo per l'accordo nella casa vitivinicola trevigiana.

Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.

Slow Wine Fair la prima fiera del vino "buono pulito e giusto".
«L'Emilia-Romagna diventa capitale internazionale del vino buono, pulito e giusto», lo ha detto Federico Varazi di Slow food Italia presentando la prima edizione di Sana-Slow Wine Fair. La prima fiera che Slow Food dedica esclusivamente al vino, con BolognaFiere in partnership con FederBio, Ascom, ministero degli Affari esteri, Ice, col patrocinio della Regione. Tre giorni, da domani a martedì, per incontrare 542 produttori di 18 Paesi, che l'associazione della chiocciola ha selezionato in base ai criteri del "buono, pulito e giusto" vale a dire: qualità, sostenibilità ambientale ed etica. Tre giorni riservati ai professionisti del settore, con la giornata di domenica aperta anche agli appassionati di vino i quali potranno accedere anche gli altri giorni se iscritti a una delle 9 masterclass, fra queste una dedicata al vino cinese. L'unicità della fiera sta nel fatto che qui si troverà in un solo luogo il meglio della produzione artigiana e sostenibile italiana e internazionale, la grande comunità del vino nata intorno alla Guida Slow Wine.

Fonte: Corriere Romagna.

Menù romagnolo-piemontese, 6 vini degustati e quiz a premi.
Una delle Cento Cene per Slow Wine si è svolta giovedì sera all'Osteria Michiletta di Cesena. Sono le cene organizzate in tutta Italia per presentare la nuova edizione della guida, organizzata in questo caso da Slow Food Cesena. La guida Unica nel panorama delle guide al vino, Slow Wine, che in questa edizione recensisce 1.958 cantine, non si limita a degustazioni ma, grazie alla capillarità degli oltre 200 collaboratori presenti in tutta l'Italia, visita i filari e le cantine delle aziende recensite. Uno sforzo grandissimo che pone la guida di Slow Food come un punto di riferimento di tutta l'enologia e di chi vuole conoscere questo mondo, in Italia e non solo. I menù elvInl Lo chef Rocco Angarola ha proposto un menù giocato su piatti di recupero e sull'intreccio Romagna-Piemonte, come lo sformatino di cardi ed erbette con bagna cauda, le reginette di semola di grano duro con radicchietto e prosciutto, il coniglio in porchetta con fricò e il bunet, un crème caramel amaretti e cioccolato.

Fonte: Corriere Romagna Forli'-Cesena.

Roma e i Castelli si alleano: scommessa sull'agricoltura.
L'intesa Adesione comune a "Città del Vino" I sindaci castellani con la bandiera "Citta di Vino". Roma e i Castelli si alleano: scommessa sull'agricoltura Roma e i comuni dei Castelli Romani impegnati nel rilancio del comparto vitivinicolo e nella difesa dell'agricoltura. Con una manifestazione molto partecipata è stato sancito ieri, nella Protomoteca del Campidoglio, l'ingresso della Capitale nel novero dell'associazione nazionale "Città del vino", cui aderiscono 470 comuni di tutta Italia. Erano presenti, tra gli altri, i sindaci di Genzano, Marino, Colonna, assessori di Frascati e Monte Porzio Catone, i presidenti dei consorzi di tutela vini Frascati e Roma doc, i vertici dell'associazione "Città del Vino" e Sabrina Alfonsi, assessore all'Agricoltura di Roma. I sindaci castellani chiedevano da tempo alla Capitale, nel cui territorio insistono le doc Frascati, Marino, Castelli Romani, Colli Albani e Roma, di aderire all'associazione per trovare una strategia d'intervento comune.

Fonte: Messaggero Roma Metropoli.

Raviolotti di baccalà e Moscatello di Taggia.
È nato il raviolotto di baccalà e Moscatello di Taggia a seguito dell'accordo di filiera tra la rete di imprese agricole Terra del Moscatello e il Pastificio artigianale Voglia di sfoglia. Marco Risso, presidente della rete di imprese agricole, e Simone Gasparini, amministratore del Pastificio, hanno siglato una partnership che prevede l'utilizzo del Moscatello delle aziende della rete per la preparazione del raviolotto di baccalà. Alla serata di presentazione che si è tenuta ad Arma di Taggia in regione Prati Pescine nella sede del pastificio, hanno partecipato i produttori, i rappresentanti di varie amministrazioni comunali e Chiara Cerri, consigliere regionale e consigliere delegata alla cultura del Comune di Taggia.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

RistorExpo, una vetrina per i vini valtellinesi Quindici aziende in fiera.
Quando la montagna con i suoi vini di qualità incontra il lago e i suoi sapori sapientemente cucinati. È un connubio vincente che si ripete nel tempo quello tra il Consorzio dei vini di Valtellina e RistorExpo, l'appuntamento ormai tradizionale - quest'anno siamo alla 24esima edizione - con la ristorazione professionale, pronto a riproporsi negli spazi di Lariofiere a Erba dal a16 aprile. Sono una quindicina le aziende valtellinesi che porteranno i loro prodotti per le degustazioni alla manifestazione che quest'anno ha scelto un tema tanto simbolico quanto emblematico: "L'enogastronomia del conforto". «In mezzo alle tante difficoltà del momento che stiamo vivendo - dice Giovanni Ciceri, ideatore e curatore della mostra, oltre che presidente di Confcommercio Como - il cibo può avere una straordinaria funzione consolatoria, ma anche e soprattutto può divenire la tavola del conforto, della serenità, dell'autenticità e della tranquillità».

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Quanta diversità nella famiglia degli Aglianico.
La zona di Venosa può senz'altro essere considerata la più produttiva dell'areale J del Vulture. I vigneti si estendono oltre che nel comune di Venosa anche su quelli di Maschito, Banzi, Palazzo San Gervasio, Gemano e Lavello, con altitudini che vanno dai 500 metri di Maschito ai 40o di Venosa e ai Zoo di Lavello. Una zona molto vasta, in cui l'Aglianico si presenta con caratteristiche differenti, specie nelle aree site nel territorio di Lavello. Qui l'altitudine scende al di sotto dei 200 metri, in particolare nel versante dell'Ofanto dove i terreni sono più grassi, con una maggior componente di origine alluvionale. Se ne ottengono, generalmente, vini di buon volume alcolico con acidità più mitigata, tannicità meno aggressiva rispetto a quelli prodotti nelle zone ad altitudine maggiore.

Fonte, Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Manduria e il suo «Primitivo» una storia lunga più di 200 anni.
Un vino, un vitigno, una storia, un territorio. Non soltanto gusto, consistenza, profumi. II vino non si tracanna, si gusta; e non si beve per sete. In un calice di buon vino non c'è soltanto alcool. II Primitivo di Manduria, per esempio: una carta vincente dell'enogastronomia pugliese, uno dei vini italiani più esportati nel mondo. Racchiude in sé valori culturali, storici, paesaggistici, economici e sociali, oltreché - naturalmente - gustativi. II suo boom è relativamente recente. C'è voluta la crisi del metanolo per far virare la produzione dalla quantità di vino da taglio (o da distillazione) verso la qualità. Ancora negli anni '90 stava per perdere la doc per mancanza di produzione. Ma i miglioramenti qualitativi, la commercializzazione non più artigianale, la «scoperta» che uno dei più accorsati vini californiani, lo Zinfandel, altro non è che un clone del Primitivo (e sostanzialmente lo stesso vitigno è il croato Crljenak Kastelanski), hanno creato le premesse, consolidate dalla costituzione del Consorzio di tutela, per un successo rapido, travolgente e che non conosce riflusso.

Fonte, Gazzetta del Mezzogiorno.

«Un vino che sa di gioia e speranza» Ex Vite, dalla vigna nelle chiese.
Con queste parole, l'arcivescovo della diocesi di Nardo e Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, ha presentato ieri "Ex Vite", il rosato negroamaro per la celebrazione eucaristica prodotto in Puglia, e nato dalla collaborazione tra Opera Seme (progetto di economia civile della Caritas) e la Cupertinum, storica cantina di Copertino. Presenti al taglio del nastro don Giuseppe Venneri, responsabile di Opera Seme, Francesco Trono e Giuseppe Pizzolante Lcuzzi, rispettivamente presidente ed enologo della Cupertinum. Il vino, frutto di un lavo- ro iniziato in vigna lo scorso settembre, è stato realizzato "ex genimine vitis", cioè a norma del Codice di Diritto Canonico e delle prescrizioni ecclesiali che dispongono che "il vino deve essere naturale, del frutto della vite e non alterato". L'idoneità all'uso sacramentale è stata certificata dal Vicario Generale della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Giuliano Santantonio. Per il debutto sono state prodotte 2.500 bottiglie dalla capienza di 375 ml..

Fonte, Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Intervista a Raffaele Massa - Massa "Scoprite il vino con il sommelier astemio".
Ai ragazzi diversabili spieghiamo i segreti del bere usando solo o fatto e vista le di Gilda Camero Un progetto di inclusione sociale per permettere ai ragazzi diversamente abili di inserirsi nel mondo del lavoro attraverso un percorso di formazione nel quale imparano a raccontare il vino usando soltanto l'olfatto e la vista. Organizzato dalla delegazione di Bari dell'Associazione italiana sommelier e intitolato //Sommelier astemio è stato presentato ieri, con il libro Io Valgo. Imparo a raccontare il Vmo, il prossimo 25 marzo, alle 16,30, al Grande albergo delle nazioni di Bari da Antonello Maietta, presidente Ais Italia, Vito Sante Cecere, presidente Ais Puglia, Giuseppe Baldassarre (consigliere nazionale Ais) e dal sommelier e delegato Ais di Bari Raffaele Massa, che ha curato il progetto ed è anche l'autore del volume (info sommelierpuglia.it). Massa come e quando è nato questo progetto? «Tutto è nato ne12018 con lo scopo di arricchire di competenze una ventina di ragazzi di una cooperativa sociale per permettergli di descrivere, come veri sommelier, le caratteristiche principali delle varie tipologie di vino e anche di birra attraverso la vista e l'olfatto».

Fonte, Repubblica Bari

Masi Agricola utile a 5,4 milioni ritorna ai livelli del pre-pandemia.
Conti 2021 chiusi con ricavi in aumento del 28,4% per la quotata a Piazza Affari Masi, utile a 5,4 milioni balzo ai livelli pre-covid Valeria Zanetti •• Un buon 2021 nonostante il persistere della pandemia e l'assottigliamento pesante del canale travel. Il consiglio di amministrazione di Masi Agricola spa, quotata nell'Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, presieduto da Sandro Boscaini, ha approvato ieri il bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre. Risultatie indici positivi L'utile netto schizza a 5,4 milioni di euro, in crescita da 0,8 milioni nel 2020 e superiore anche al dato pre-pandemia. I ricavi netti consolidati si sono attestati a 66,4 milioni , in aumento del 28,4% rispetto ai 51,7 del 2020, con un risultato migliore del 2019 (erano a 64,9 milioni; +2,3%). L'Ebitda è salito a 12,9 milioni dai 5,5 registrati nel 2020, con margine al 19,5% dal 10,6% del 2020 (nel 2019 era a 11,189 milioni e il margine era al 17,2%). L'Ebit del 2021 è stato di 8,655 milioni, contro 1,348 nel 2020.

Fonte, Arena.

«MuVin», la cittadella del vino strizza l'occhio alle doc dell'est.
Presentato a una platea di imprenditori vitivinicoli del Soave e del Lessini Durello il progetto scaligero «MuVin», la cittadella del vino strizza l'occhio alle doc dell'est Sul modello di quanto realizzato a Bordeaux, accoglierà centinaia di migliaia di visitatori Corsi: «Un sogno che diventa realtà, serve da subito il coinvolgimento del territorio» MarieIla Gugole •• Le vallate veronesi con ettari ed ettari di pendii tappezzati di pregiati vitigni sono in prima linea per la realizzazione del MuVin, il Museo del Vino che rafforzerà Verona nel suo ruolo di capitale italiana del vino. Il progetto è pronto ed entro l'anno si apriranno i cantieri nelle ex Gallerie Mercatali, in Zai di fronte alla Fiera con una previsione di spesa di 36 milioni di euro. L'obiettivo è di accogliere migliaia di visitatori per le Olimpiadi invernali del 2026. Corsi «È un sogno che sta diventando realtà», ha dichiarato Enrico Corsi, il consigliere regionale veronese della Lega a cui va la paternità dell'iniziativa, giovedì sera al Centro convegni di Montecchia di Crosara ricambiato dal ringraziamento del sindaco Attilio Dal Cero per aver scelto l'est veronese, Val d'Alpone e Val Tramigna, come primo incontro territoriale. Presenti in platea i sindaci dell'area, il consigliere regionale Stefano Valdegamberi e il senatore Crsitiano Zuliani, una sessantina di imprenditori del vitivinicolo di Val Tramigna e Val d'Alpone, territori culla delle denominazioni del Soave e del Lessini Durello.

Fonte, Arena

Vino: aumenti a raffica dai fornitori Botter: «Prosecco, rincari da aprile».
Da fornitori modifiche unilaterali dei contratti. Imprese del vino senza vetro e carta. L'imprenditore veneto Alessandro Botter: «Grandi aziende prosecco costrette a ritoccare i listini da aprile». L'allarme arriva dall'Unione italiana vini (Uiv) dopo il tavolo commerciale internazionale con oltre 70 aziende del settore. Le imprese del vetro stanno inviando lettere commerciali comunicando ulteriori aumenti nell'ordine de115% in aggiunta al + 15% di fine 2021. Lo stesso vale per le forniture di carta, cartoni, gabbiette di alluminio per gli spumanti. Secondo il consigliere Uiv, Alessandro Botter, «le principali imprese del Prosecco hanno deciso di scrivere a tutti i clienti comunicando un aumento percentuale in doppia cifra sul prezzo delle proprie bottiglie a partire da aprile, non ci sono più i margini per riuscire a lavorare».

Fonte, Gazzettino.

Fridays for future, giovani in piazza «Siamo in mano agli irresponsabili».
Ieri anche a Padova il corteo per l'ambiente diventa occasione per una richiesta di pace Più di trecento ragazzi hanno attraversato le strade della città tra cori e rulli di tamburi Giulia Tasca Clima antiguerra: i Fridays for Future sono scesi ieri mattina nelle piazze di tutto il mondo per manifestare non solo per la salvaguardia del pianeta, ma anche della pace. A Padova i "ragazzi delvenerdì" erano più di 300. Si sono ritrovati in stazione, dandosi appuntamento nei giorni scorsi con il tam tam sui social. «Quello di cui ha bisogno la crisi climatica è una cooperazione a livello internazionale, la stessa che serve per risolvere i conflitti», riferisce il portavoce del gruppo Sebastiano Michelotti, ventunenne studente di scienze politiche all'Università patavina, «stiamo parlando di un problema che non guarda ai confini territoriali, alla nazionalità, al genere o all'età: interessa tutti, indistintamente.

Fonte, Mattino Padova.

Federvini: tanti rincari il 2022 anno a rischio.
Il 2022 del vino italiano si prospetta grigio. Secondo i dati dell'Osservatorio Federvini, ci sono molte incognite. «I12022 ha tutte le premesse per diventare l'anno della tempesta perfetta - dichiara la presidente di Federvini, Micaela Pallini - da molti mesi lamentiamo una situazione intollerabile rispetto ai costi dei trasporti, che ha danneggiato pesantemente il nostro export». Negli ultimi mesi del 2021 sono arrivati i primi segnali di tensione sul fronte dei prezzi e delle materie prime. «L'entusiasmo è stato presto smorzato da nuove incertezze», commenta spiega Beniamino Garofalo, ad di Santa Margherita. Il prezzo del cartone è quasi raddoppiato, il costo dei tappi è aumentato del 40% e il vetro del 25%. «Il mondo del Prosecco è in fermento — aggiunge Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi — la pressione che arriva dai fornitori presto comincerà a scaricarsi sui consumatori finali».

Fonte, Nuova Venezia - Mattino di Padova - Tribuna di Treviso.

Ambasciatori del gusto lezione per 1.200 allievi.
Più di 1200 studenti si sono iscritti da tutta Italia alla lezione organizzata ieri da Ambasciatori del Gusto e a cui ha partecipato il Consorzio di Tutela con lo chef Anthony Genovese. Insieme hanno proposto l'abbinamento di una ricetta di pesce di mare e il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. La campanella è suonata alle 11 e dalla "cattedra-cucina" sono intervenuti lo chef Anthony Genovese del ristorante Il Pagliaccio di Roma (2 Stelle Michelin) e il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene. Lo chef ha spiegato ai partecipanti come preparare la sua ricetta e come abbinarla. Il piatto, Cefalo in acqua di piselli e lattuga romana, è stato proposto con la tipologia Brut di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

Fonte, Tribuna Treviso.

FEDERCOOP * CANTINA "VIVALLIS": « IN MOSTRA LE OPERE DELL'ARTISTA ....
Cantina Vivallis: pensando a Depero. Fare vino è un arte e l’arte trova casa in Cantina.  In concomitanza con la mostra “Depero new Depero” allestita nelle sale del Mart, alla sede di Cantina Vivallis a Nogaredo domani sera, sabato 26 marzo alle ore 20, sarà inaugurata una grande sala dedicata all’artista che, negli anni Cinquanta, aveva realizzato il marchio dell’azienda (allora Sav – Società Agricoltori Vallagarina). Domani sera alla sede di Cantina Vivallis, a Nogaredo, si terrà il vernissage dell’installazione ideata dall’architetto Gianni Filindeu che costruisce una storia incentrata su una serie di figurazioni sovrapposte, ispirate a 10 opere di Fortunato Depero, e realizzate con alcuni legni del Trentino: larice, pino cembro, roverella, abete, faggio e frassino. Appuntamento domani, sabato 26 marzo, alle ore 20. Interverranno il presidente di Vivallis, Mauro Baldessari, la direttrice Paola Gregori, Vittorio Sgarbi, presidente del Mart, l’architetto Gianni Filindeu, e Nicoletta Boschiero responsabile della Casa d’Arte Futurista Depero.

Fonte, Agenzia giornalistica Opinione.

Vino: Tannico, a Sana slow con 14 cantine in esclusiva.
"Con la partecipazione a Sana Slow Wine Fair vogliamo farci portavoce della parte più bella del mondo del vino: quella che promuove le storie di uomini, di viticoltori, del territorio e delle mani di chi lavora". A dirlo è Marco Magnocavallo, amministratore delegato di Tannico, il portale online di vendita del vino che, secondo i dati pubblicati sul sito dell'azienda, nel 2020 ha gestito 400mila ordini consegnando 2,5 milioni di bottiglie nel mondo e registrando un fatturato di 37 milioni di euro. Tannico parteciperà alla prima fiera internazionale del vino 'buono, pulito e giusto' - prevista dal 27 al 29 marzo e organizzata da Bologna Fiere con FederBio, Confcommercio Ascom Bologna e con la direzione artistica di Slow Food - presentando in esclusiva 14 cantine di produttori italiani e stranieri.

Fonte, Ansa.

Vino: Assoenologi, Ue aiuti a non cancellare la ripresa.
"Il mondo del vino ha i giusti anticorpi per resistere anche alle crisi più profonde e l'ha saputo dimostrare proprio in questi anni così tribolati". Lo ha affermato il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, a margine del 75/o Congresso nazionale degli enologi ed enotecnici italiani che si è aperto oggi alla Fiera di Verona "I numeri del 2021 nonostante tre mesi di ristoranti, enoteche e locali chiusi per la pandemia - ha spiegato Cotarella - hanno detto chiaramente che il vino è l'asset dell'agroalimentare italiano più trainante nel mondo, e da quei numeri dobbiamo trarne linfa vitale per continuare nel nostro percorso di impresa. Un asset che però potrebbe essere messo a dura prova dal rincaro delle materie prime e dei costi di energia e carburanti.

Fonte, Ansa.

Vino, il comparto rischia un 2022 nero.
Dopo un 2021 da record, aumentano le preoccupazioni delle aziende produttrici per gli incrementi dei costi di produzioni e la mancanza di materie prime. Non si prospetta nulla di buono per il 2022 del settore vitivinicolo. I rilevanti incrementi dei costi delle materie prime, le incertezze sul piano internazionale e le impennate delle quotazioni dei trasporti minano gli ottimi risultati ottenuti nel 2021 e preparano gli operatori del settore a un anno negativo. Partendo dai risultati dell'anno passato, secondo i dati dell'Osservatorio Federvini, in collaborazione con Nomisma e TradeLab, il 2021 è stato un anno di forte ripresa per il settore vini e spiriti, mentre il comparto aceti, meno colpito dalla pandemia, ha avuto un andamento contrastato. Le vendite di vino nel canale Gdo hanno segnato una crescita del 3,7% sull'anno precedente, trainata dagli spumanti (+18,4%), mentre vini fermi e frizzanti hanno registrato ricavi stabili. Buone performance anche per gli spiriti, dagli aperitivi agli amari, fino ai liquori e ai distillati, con un fatturato da 1,2 miliardi di euro, in crescita del 6,5%.

Fonte, AgroNotizie - Image Line.

Vino, l'allarme di Uiv: a rischio le forniture di vetro e carta, aumentano i costi per le imprese.
I fornitori di questi materiali stanno inviando lettere commerciali annunciando modifiche unilaterali dei contratti e un incremento dei prezzi. E le aziende del prosecco sono costrette a ritoccare i listini da aprile. Le imprese italiane del vino stanno registrando un’ulteriore crisi delle forniture e un aumento dei prezzi delle stesse non sempre imputabili al conflitto e alla drammatica congiuntura che ne deriva. L’allarme arriva dall’Unione italiana vini (Uiv) dopo il tavolo commerciale internazionale con oltre 70 aziende del settore. Le imprese del vetro, per esempio, stanno inviando lettere commerciali in cui di fatto non garantiscono più la certezza della fornitura annunciando modifiche unilaterali ai contratti in essere e in scadenza a fine anno, comunicando ulteriori aumenti nell’ordine del 15% in aggiunta al +15% di fine 2021. Lo stesso vale per le forniture di carta, cartoni, gabbiette di alluminio per gli spumanti. Un ulteriore costo aggiuntivo, con il forte rischio di shortage, cui si sommano gli enormi aumenti delle tariffe energetiche che il settore non può più assorbire.
Fonte, La Repubblica.

Vino: il Chiaretto di Bardolino comincia il 2022 in crescita (+26,7%) e si prepara a un grande evento.
Forte di un inizio 2022 da record, il Chiaretto di Bardolino è pronto all'appuntamento di Corvina Manifesto - L'Anteprima. Se chi ben comincia è a metà dell’opera, allora il 2022 ha tutti gli ingredienti in regola per essere un’annata da record per il Chiaretto di Bardolino: stando ai dati rilasciati dal Consorzio di tutela, infatti, il primo bimestre dell’anno corrente ha portato al vino una crescita su base annua del 26,7%; un ottimo auspicio mentre si prepara a proporre la tredicesima edizione di Corvina Manifesto – L’Anteprima del Chiaretto di Bardolino.

Fonte, Dissapore.

I 20 anni di Poggio al Tesoro, il vino «sostenibile» è donna.
L’azienda è capitanata da Marilisa Allegrini affiancata dalle figlie Carlotta e Caterina. Poggio al Tesoro, a Bolgheri, festeggia 20 anni. L’azienda capitanata da Marilisa Allegrini, produttrice storica, con la famiglia, dell’Amarone, a Villa Della Torre in Valpolicella, è arrivata in Toscana grazie ad una intuizione del fratello Walter nel 2001. Fu una sorta di colpo di fulmine. Oggi l’azienda è cresciuta e conta 64 ettari in 4 zone diverse del territorio bolgherese. Con le figlie Carlotta e Caterina continua ad investire e presto sarà pronto anche un boutique hotel di charme proprio sulla strada del vino dove ha sede la loro zona accoglienza con sala degustazione. Lo scorso anno il portfolio delle etichette aziendali si è arricchito con un Viognier in purezza, Sondraia Bianco che ha debuttato sul mercato nell’annata 2019 in una tiratura limitata di 2.750 bottiglie e 150 magnum. E nel periodo post pandemico è cresciuto l’interesse per la Doc Bolgheri che attesta il valore medio a bottiglia più alto d’Italia.

Fonte, Corriere Fiorentino - Corriere della Sera.

I super ricchi scommettono sul vino pregiato.
I super ricchi scommettono sul vino pregiato come primario asset di investimento. Secondo l’autorevole Knight Frank Luxury Investment Index infatti il settore del “fine wine” ha registrato la crescita più alta tra gli investimenti nel lusso nel 2021 con un +16%, che diventa addirittura +137% se si tengono in considerazione gli ultimi 10 anni, come sottolineato da un recente approfondimento di Spear’s Magazine. Nonostante la pandemia, le difficoltà della catena di approvvigionamento e i tragici fatti che riguardano il conflitto attualmente in corso, il mercato dei vini pregiati si sta dimostrando molto solido: l’indice Liv-ex 100, che misura l’andamento del mercato dei vini pregiati, nel 2021 ha registrato un boom con un +23% e anche nel 2022 si è aperto in crescita con un +1,8% per il mese di gennaio. Un incremento trainato dal consumo delle etichette di pregio all’interno dei locali di ristorazione italiana: i dati Istat descrivono una crescita nel 2021 del 22,3% nelle vendite di food & wine all’interno dei canali della ristorazione italiana e il 35% dei consumatori prevede una crescita della spesa per l’acquisto di bottiglie di alta gamma al ristorante per il 2022 (ricerca Nomisma – Wine Monitor commissionata dall’Istituto Grandi Marchi).

Fonte, Gazzetta d'Asti.

Quasi cinque milioni di bottiglie e 36mila ettolitri di vino prodotti.
Tanto per fare alcuni conti con i numeri della Vernaccia di San Gimignano, dal Consorzio ricordano che nella vendemmia 2021 sono stati prodotti 36.388,51 ettolitri di Vernaccia di San Gimignano dai 730 ettari dichiarati. Un dato che registra un aumento di produzione di circa il 13% rispetto al 2020, quando furono prodotti 36.188,72 ettolitri. Nel 2021 il totale di ettolitri di Vernaccia immessi sul mercato sono stati circa 37.129. E ancora i dati dell’andamento mensile dell’imbottigliamento nel 2021 sono stati parzialmente influenzati dalla pandemia e dalle chiusure, ma il dato finale di 4.950.553 di bottiglie registra una ripresa a fronte delle 4.337.213 bottiglie di Vernaccia immesse nel 2020. Il giro di affari della denominazione si attesta sui 13 milioni di euro, come anche la percentuale di Vernaccia di San Gimignano destinata all’export, pari a circa il 52%. Del 48% di Vernaccia destinata al mercato italiano circa la metà viene venduta a San Gimignano, direttamente nelle aziende e nei locali del territorio. Intanto per questa edizione nella sala allestita con 16 postazioni sedute poste a distanza di sicurezza e con servizio di sommelier, i visitatori potranno assaggiare le nuove annate di Vernaccia, la 2021, le Riserve 2020 e i vini di annate precedenti ma ancora non commercializzati: in tutto 76 vini ancora non usciti sul mercato.

Fonte, La Nazione.

Ex Vite, Vino per la Santa Messa.
Ex Vite (in latino significa: dalla vite) è il primo e unico vino per la Santa Messa prodotto in Puglia, nasce dalla collaborazione tra Opera Seme, progetto di economia civile della Caritas diocesana di Nardò-Gallipoli, e la Cupertinum, storica Cantina di Copertino. Rigorosamente “ex genimine vitis” (dal frutto della vite) a norma del Codice di Diritto Canonico (can 924 § 3) e di tutte le prescrizioni ecclesiali in materia. La sua idoneità all’uso sacramentale è controllata e certificata dal Vicario Generale della Diocesi di Nardò Gallipoli. Significato liturgico del vino. Al momento della consacrazione, secondo il dogma cattolico della Presenza reale, il vino si trasforma realmente in sangue. Questo fenomeno è detto più precisamente transustanziazione, ovvero trasformazione in un’altra sostanza, pur nella permanenza delle caratteristiche sensibili del vino originario come colore, aroma, gusto, quantità.

Fonte, Newsfood.

Vetro e cartone sempre più carente: allarme tra i produttori di vino.
Con le modifiche unilaterali dei contratti da parte dei fornitori, le imprese rischiano di rimanere senza imballaggi. Si torna al vino venduto sfuso? Le imprese italiane del vino stanno registrando un’ulteriore crisi delle forniture di vetro e cartone, oltre ad un aumento dei prezzi delle stesse non sempre imputabili al conflitto e alla drammatica congiuntura che ne deriva. L’allarme arriva dall’Unione italiana vini (Uiv) dopo il tavolo commerciale internazionale con oltre 70 aziende del settore. Le imprese del vetro, spiega Uiv, stanno inviando lettere commerciali in cui di fatto non garantiscono più la certezza della fornitura annunciando modifiche unilaterali ai contratti in essere e in scadenza a fine anno, comunicando ulteriori aumentinell’ordine del 15% in aggiunta al +15% di fine 2021. Lo stesso vale per le forniture di carta, cartoni, gabbiette di alluminioper gli spumanti. Un ulteriore costo aggiuntivo, con il forte rischio di carenza, cui si sommano gli enormi aumenti delle tariffe energetiche che il settore non può più assorbire.

Fonte: Il NordEst Quotidiano.

STAMPA ESTERA

Oregon's bargain priced answer to Burgundy.
'Spending time in Oregon and hanging out with the growers afterhours means we get on the inside track' ommercial success is all about spotting an opportunity. Based in the English county of Kent, AeB Vintners — which employs three members of the Arnold family plus right-hand man Simon Davies — has enjoyed huge success by quietly filling a gap. AeB's speciality has been importing handpicked, domaine-bottled burgundy into the UK. But in the past decade, as demand grew, prices started to climb out of reach for many. These were not plutocrats with limitless budgets, but mainly British wine lovers who had developed a taste for handcrafted wines made on a small scale from Pinot Noir and Chardonnay grapes. Could somewhere other than Burgundy supply a satisfactory substitute? An early find for John Arnold, cofounder of AeB, was Pierre-Yves Colin, a grower in Chassagne-Montrachet who was ignored at first by France's winewriting establishment but is now revered. He broke away from the family wine business, Marc Colin, to set up with his wife Caroline Morey, daughter of vigneron Jean-Marc Morey. Pierre-Yves Colin-Morey wines, which I first tasted in 2007 in their kitchen, have proved sufficiently compelling to see the couple build their own ambitious winery and glamorous tasting room with a view over the vineyards to the village of Chassagne.

Fonte: Financial Times.

Merci Macron!.
Toute la filière salue le président de la République pour son investissement en faveur du vin durant son quinquennat Avant même d'être président de la République, Emmanuel Macron affichait la couleur: il aimait le vin, connaissait les vignobles, en parlait avec aisance et soutenait la filière. Alors que les candidats à la présidentielle rechignent à évoquer le sujet — trop de coups à prendre du côté de la médecine —, il avait accepté, en décembre 2016, un entretien filmé proposé au débotté par le journal Sud Ouest et le magazine Terre de Vins. On y voit Emmanuel Macron déguster des vins à l'aveugle, les identifier (« C'est un bordeaux. Le nez ne trompe pas!»), identifier un sauvignon de l'entre-deux-mers et un rosé de Provence, citer ses vins préférés. Estimant aussi qu'a un repas sans vin est un peu triste », que boire en mangeant «participe de notre civilisation ». Quelques semaines plus tard, juste avant l'élection présidentielle, le candidat évoquait, dans La Revue du vin de France, l'enjeu de l'cenotourisme ou la concurrence pour la France des vins chiliens en Chine. Dans le vignoble, on en parle encore avec émotion. Avant Macron, aucun président de la V' République ne s'est intéressé au vin. Certains buvaient, mais n'en parlaient pas ou se fichaient de ce qu'ils buvaient. En revanche, depuis quarante ans, nombre de mesures ont souligné sa dangerosité. Le vin n'a été interdit dans les cantines des lycées que sous Giscard. La fameuse loi Evin visant à limiter la publicité pour l'alcool tout en délivrant un message sanitaire date de Mitterrand en 1991. Le logo « interdit aux femmes enceintes » est intervenu à la fin du mandat de Chirac en 2006.

Fonte: Monde.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.

A risentirci a domani.

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News Vitivinicole e tenute agricole di martedì 8 marzo 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 8 marzo 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.

Operawine premia l'eccellenza pugliese.
La "bibbia" americana mette in classifica 129 etichette Riconoscimento per Es di Fino Operawine premia l'eccellenza pugliese. Sono tre i premiati della regione. La vetrina internazionale arricchisce ci sono anche Salice Salentino e Aglianico ogni anno il Vinitaly che si farà a Verona K Fino: stiamo cominciando a crescere, presto saremo competitivi anche con La Toscana. Tre gioielli enologici firmati Puglia per OperaWine, vetrina internazionale del vino italiano che arricchisce ogni annodi occasioni di degustazione il Vinitaly, la più grande manifestazione di settore italiana che tornerà quest'anno a riempire la città scaligera di appassionati, dal 10 al 13 aprile, dopo due anni di fermo causa pandemia. Un evento tanto più importante in quanto organizzato da VeronaFiere in collaborazione con Wine Spectator, la Bibbia americana del Vino, che quest'anno ha scelto ben 129 vini italiani per rappresentare alle Gallerie Mercatali, ex mercato ortofrutticolo della città recuperato e divenuto un perfetto esempio di archeologia industriale ai massimi livelli, il top dell'enologia italiana.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Il Pinot nero che fa assaporare nove secoli di storia.
Bisognerebbe farsi pellegrini della vite e salire qua, tra le gole ubertose della valle Isarco, a godere l'anima assoluta del vino. Non c'è luogo al mondo dove il miracolo dell'uva si compia in un connubio tra spirito, uomo e natura e divenga lode al Creato come a Novacella. Si compie qui a settembre la ottocentoottantottesima vendemmia! Sono quasi nove secoli di vino accolti tra le pietre della più antica cantina d'Europa ancora in servizio. La creazione dell'azienda vinicola dei monaci agostiniani fu contestuale alla consacrazione della chiesa dell'Abbazia fondata due anni prima nel 1140 da Hartman Vescovo di Bressanone. Nei secoli Novacella diventa un presidio assoluto di cultura, di spiritualità ma anche economico e le sue vigne coprono enormi estensioni. Oggi sono portate avanti da centinaia di agricoltori che continuano a conferire le uve alla cantina dei monaci.

Fonte: La Verita'.

In vino veritas.
Cedro, ginestra e freschezza aromatica Valentino Cirulli, enologo per passione e per professione, ha trovato in questo comprensorio verdeggiante e ancora incontaminato il terroir perfetto per realizzare il desiderio di un'azienda tutta sua. Con piglio futurista e l'uso di tecnologie di ultima generazione, senza trascurare i principi di un'agricoltura ecosostenibile, sperimenta stili e idee che si concretizzano in etichette eleganti e molto particolari. Come questo bianco ottenuto da uve Sauvignon perla maggior parte, in assemblaggio con Pecorino e Passerina. Sentore di pesca tra ananas, litchi e sambuco LI' azienda porta il nome del fondatore che oltre un secolo fa ebbe l'intuizione di convertire la produzione da agricola in vitivinicola, impiantando i primi vigneti in una delle aree più rappresentative dei Colli Orientali del Friuli, i cui terreni, ricchi di depositi di origine eocenica, strati di marne e arenane, offrono una base ideale per ottenere uve di qualità.

Fonte: Messaggero.

Bologna scommette sul vino bio con il lancio del Sana Slow Wine Fair.
«II vino è un'eccellenza italiana che riguarda l'agricoltura, le relazioni, la socialità, cultura, e la conoscenza. La fiera si sposa bene con un momento in cui ci si interroga sul rispetto della terra quando dobbiamo produrre». Con queste parole Gianpiero Calzolari, presidente di Bologna Fiere, ha presentato Sana Slow wine fair, la prima fiera internazionale del vino biologico, organizzata in collaborazione con Slow food, FederBio e Confcommercio Ascom Bologna, che si terrà a Bologna dal 27 al 29 marzo. Soddisfazione da parte dr Calzolari per quanto riguarda la recente approvazione da parte del Senato della legge sul biologico. «Partire con una manifestazione che si occupa di vino con un approccio legato alla sostenibilità credo che sia un buon modo per inaugurare una legge di cui si sentiva il bisogno», ha spiegato. ll presidente di Bologna Fiere, inoltre, ha ricordato l'importanza del voto del parlamento europeo per eliminare dalle linee guida per la lotta ai tumori della Commissione l'obbligo di etichette 'sanitarie' sul vino.
Fonte: Sole 24 Ore.

Torna a Firenze l'anteprima Chianti e Morellino.
Oltre 400 etichette di Chianti e Morellino in degustazione, di cui la metà nuove annate in anteprima e circa 110 aziende presenti: è il grande ritorno in presenza dell'Anteprima 2022 - Chianti Lovers e Rosso Morellino in programma alla Fortezza da Basso di Firenze il 20 marzo. Quest'anno l'evento torna finalmente dal vivo - con le dovute misure di sicurezza anti Covid - nella tradizione location della Fortezza fiorentina che prima del Covid era abituata ad accogliere oltre 4mlla persone per la degustazione delle migliori etichette delle due denominazioni. In degustazione nuove annate di Chianti D.O.C.G. 2021, Superiore 2020 e Riserva 2019, in uscita nel 2022 e Morellino di Scansano D.O.C.G. 2021 e Riserva 2019, in uscita nel 2022.

Fonte: Tempo.

Cantina, uve da pagare il secondo acconto deliberato entro marzo.
II presidente Bardone: «II Cda stabilirà subito l'importo» Sono iniziati i colloqui per selezionare iI direttore generale. Sarà pagato entro la fine del mese ai 670 soci di Terre d'Oltrepo il secondo acconto per i conferimenti delle uve della vendemmia 2021. Intanto il nuovo Cda, guidato dal presidente Enrico Bardone, sta proseguendo i colloqui per individuare la figura del direttore generale. A meno di due settimane dalla nomina, entra nel vivo l'attività del consiglio di amministrazione che sta continuando ad approfondire la situazione dei vari settori della cantina e si prepara ad assumere le prime decisioni. Entro la fine di marzo è in programma la riunione del Cda che dovrà dare il via libera alla seconda parte del pagamento dei conferimenti dell'ultima vendemmia, molto attesa dai soci che non hanno nascosto le difficoltà di questo periodo.

Fonte: Provincia - Pavese.

A scuola di manodopera vitivinicola.
A cura della Cia, in collaborazione con Villa Quaglina e cooperativa Maramao, per italiani e stranieri A scuola di manodopera vitivinicola Frutto della collaborazione dell'Associazione paesaggi vitivinicoli di Langhe - Roero e Monferrato e della sezione astigiana della Confederazione italiana agricoltori sarà presto avviato un corso gratuito di formazione dedicato a lavoratori sia italiani che stranieri che vogliano specializzarsi nelle mansioni tipiche delle aziende vitivinicole. Roberta Favi-in, portavoce della confederazione nel darne notizia informa che l'iniziativa si inserisce nel progetto di inclusione che prevede anche la tutela dell'autenticità di un paesaggio vivente tra tradizione, innovazione e globalizzazione nel sito Unesco ed è finanziato con la Legge 77/2006.

Fonte: Gazzetta d'Asti.

Cantine Toso: rischio stop in tutta l'Europa dell'Est.
La storia delle Cantine Toso, tra le più grandi cantine private piemontesi con sede a Cossano Belbo, e del profittevole business che da tempo l'azienda ha sviluppato con i Paesi dell'ex blocco sovietico - l'export in questi Paesi per l'azienda pesa per il 20% del fatturato totale, si parla di circa 7 milioni di bottiglie esportate - ha una genesi particolare. Siamo alla fine degli anni '90 e l'azienda, che oggi ha un fatturato di circa 40 milioni di euro, è già presente con successo sul mercato tedesco grazie ad una base logistica a Dresda, città dove in quegli anni prestava servizio nella DDRun signore di nome Vladimir Putin. Il contributo dei russi nell'espansione ad Est dell'export dell'azienda è stato fondamentale: dopo la caduta del muro di Berlino furono i soldati del Cremlino che lavoravano nella Germania Est i primi a portare nell'ex blocco sovietico i prodotti delle cantine Toso. Da allora il business in Russia e in Paesi come Ucraina, Polonia, ma anche tutto il blocco dei Paesi "Stan", è decollato grazie alle esportazioni di vini, vermouth, spumanti dolci e bevande alla frutta che in quelle zone sono molto diffuse.

Fonte, Stampa Nord Ovest.

Vini, vermouth, spumanti nell'Est il business stravolto dal conflitto.
Molte aziende esportavano sia in Russia sia in Ucraina: "Saremo costretti a cercare mercati alternativi" Vini, vermouth, spumanti nell'Est il business stravolto dal conflitto la storia delle Cantine Toso, tra le più grandi Jcantine private piemontesi con sede a Cossano Belbo, e del profittevole business che da tempo l'azienda ha sviluppato con i Paesi dell'ex blocco sovietico - l'export in questi Paesi per l'azienda pesa per il 20% del fatturato totale, si parla di circa 7 milioni di bottiglie esportate - ha una genesi assai particolare. Siamo alla fine degli anni '90 e l'azienda, che oggi ha un fatturato di circa 40 milioni di euro, è già presente con successo sul mercato tedesco grazie ad una base logistica a Dresda, città dove in quegli anni prestava servizio nella DDR un signore di nome Vladimir Putin.

Fonte, Stampa Torino.

Dalla Spagna alla Cina: è boom di falso Primitivo Già vinte 35 cause.
Il Consorzio tutela il brand del vino. ll consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria in prima linea per combattere la contraffazione. E sono 35 le battaglie già vinte (le altre sono ancora in corso di definizione) fino ad oggi: due in Cina, una in Cile, cinque in Spagna, tredici in Italia, una in Sud Africa, una in Germania, una in Portogallo, una in Francia ed è stata sospesa la commercializzazione in Europa di 8 marchi depositati presso l'Euipo (l'invalidity division dell'Ufficio dell'Unione europea per la Proprietà intellettuale). Tutto ruota intorno al criterio di evocazione; tutte le volte che c'è un collegamento tra il prodotto e la denominazione vi è una possibile evocazione, in quel caso il diritto italiano e comunitario dicono che deve essere tutelato l'affidamento del consumatore. In sostanza, il winelover deve poter sapere che il prodotto indicato in etichetta è quello tutelato dalla Dop. Troppe volte, però, negli ultimi anni si è avuto a che fare con distorsioni semantiche della denominazione stessa.

Fonte, Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Primitivo, su la produzione Il 2021 è da incorniciare.
Il primitivo di Manduria non conosce crisi. Nel 2021, rispetto all'anno precedente, ne sono stati venduti 2 milioni di litri in più per un totale di 23 milioni Numeri che equivalgono a 30 milioni di bottilie vendute, 2 milioni in piu rispetto all'anno precedente. Un lusinghiero 7,2% in più che conferma come il brand sia oramai internazionale. Un risultato «E' un vino che non conosce crisi— afferma soddisfatta Novella Pastorelli, presidente consorzio di tutela del primitivo di Manduria - soprattutto all'estero, con un exploit importante su tutti i mercati nazionali ed internazionali. Ed è proprio l'essere così amato all'estero che il Primitivo di Manduria è il prodotto sul quale maggiormente si concentrano quotidianamente fenomeni di imitazione e contraffazione». Questo è uno degli scopi principali che persegue consorzio di tutela, ovvero combattere condotte illecite intervenendo con massicce azioni legali in ogni parte del mondo.

Fonte, L'Edicola del Sud Taranto.

Murge, Manduria e Salento "eccellenti" ma solo 3 vini su 129 sono pugliesi.
I "verdetti" in vista del Vinitaly di Verona: ecco le cantine premiate da Wine Spectator. Tre gioielli enologici firmati Puglia per OperaWine, vetrina internazionale del vino italiano che arricchisce ogni anno di occasioni di degustazione il Vinitaly, la grande manifestazione di settore italiana che tornerà quest'anno a riempire la città scaligera di appassionati, dal 10 al 13 aprile, dopo due anni di fermo causa pandemia. Un evento organizzato da VeronaFiere in collaborazione con Wine Spectator, la Bibbia americana del vino che quest'anno ha scelto 129 vini italiani per rappresentare il top dell'enologia del nostro Paese. E quest'anno, parlando di Puglia, il gotha vitivinicolo dell'iniziativa annovera il Primitivo Salento "Es" 2015 di Gianfranco Fino (etichetta del Tarantino), il Salice Salentino "Donna Lisa" Riserva 2017 di Leone De Castris (provincia di Lecce) e l'Aglianico Castel del Monte "Bocca di Lupo" 2016 di Tormaresca con sede tra Bat e Barese. Più che soddisfatti i rispettivi produttori

Fonte, Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.

Tre vini pugliesi nel "gotha" italiano «Ma oltre la qualità serve compattezza» - Wine Spectator premia solo tre bottiglie pugliesi «Ancora strada da fare».
Tre gioielli enologici firmati Puglia per OperaWine, vetrina internazionale del vino italiano che arricchisce ogni anno il Vinitaly, la più grande manifestazione di settore italiana. 'l're pugliesi su 129 vini italiani selezionati: "Es" 2015 di Gianfranco Fino, "Donna Lisa" Riserva 2017 di Leone De Castris e "Bocca di Lupo" 2016 di 'l'ormaresca. «La Puglia produce qualità, ma altrove hanno iniziato prima e sono più compatti e sostenuti». Cesari a pag.14 L'enologia d'eccellenza Wine Spectator premia solo tre bottiglie pugliesi «Ancora strada da fare» ?I prescelti: "Donna Lisa" (Leone De Castris) ›Saranno ad OperaWine, la vetrina che "Es" (Fino) e "Bocca di lupo" (Tormaresca) arricchisce di degustazioni il Vinitaly Leda CESARI Tre gioielli enologici firmati Puglia per OperaWine, vetrina internazionale del vino italiano che arricchisce ogni anno di occasioni di degustazione il Vinitaly, la più grande manifestazione di settore italiana che tornerà quest'anno a riempire la città scaligera di appassionati, dal 10 al 13 aprile, dopo due anni di fermo causa pandemia.

Fonte, Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Primitivo, 2021 record 30 milioni di bottiglie.
Registrato +7,2% ma continua la lotta ai falsi Pastorelli: «Vinte 35 cause e andiamo avanti» 1 numeri dell'anno scorso fanno ben sperare e fotografano uno stato di salute quanto mai rassicueantc per il Primitivo di Manduria. Oltre 23 milioni di litri (+2 milioni rispetto al 2020) che equivalgono a più di 30 milioni di bottiglie (+2 milioni rispetto al 2020) con un fatturato di 195 milioni di euro (+12 milioni rispetto al 2020): sono queste le cifre dell'anno 2021 per il Primitivo di Manduria che equivalgono ad un +7,2% rispetto al 2020. «Ormai il Primitivo di Manduria è un brand riconosciuto in tutto il mondo. — afferma soddisfatta Novella Pastorelli (nella foto a destra), presidente Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - E' un vino che non conosce crisi, soprattutto all'estero, con un exploit importante su tutti i mercati nazionali ed internazionali. Ed è proprio l'essere così amato all'estero che fa del Primitivo di Manduria il prodotto sul quale maggiormente si concentrano quotidianamente fenomeni di imitazione e contraffazione.

Fonte, Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Strada del vermentino nuova sede all'Enoforum.
A Monti l'inaugurazione e l'assemblea dell'associazione per approvare il bilancio Confermato il presidente Gavino Sanna, rinnovato il consiglio d'amministrazione di Giuseppe Mattioli / MONTI La Strada del vermentino di Gallura docg ha una nuova sede all'Enoforum di Monti. Nei giorni scorsi l'inaugurazione con il sindaco di Monti Emanuele Mutzu, il presidente dell'associazione Gavino Sanna, il consigliere regionale Piero Maieli e il parroco don Pierluigi Sini. Nel corso dell'assemblea della Strada del vermentino di Gallura, il presidente Sanna ha illustrato le attività, svolte nel triennio 2019/2021: l'adesione di nuovi soci, la situazione contabile, l'approvazione del bilancio 2021 e il rinnovo del direttivo. Dalla relazione del presidente emergono i progressi fatti, attraverso il lavoro svolto con il consiglio d'amministrazione. Superati i momenti difficili (I'emergenza Covid, ad esempio), grazie ad una strategia che ha riportato fiducia nell'associazione, sono stati raggiunti lusinghieri risultati.

Fonte, Nuova Sardegna.

Feudo Arancio, nessun riciclaggio.
Erano stati sequestrati 900 ettari di vigneti tra Ragusa e Agrigento Feudo Amncio, nessun riciclaggio "Il fatto non sussiste" La soddisfazione del Gruppo Mezzacorona.11 Gruppo Mezzacorona rende noto che in relazione al procedimento penale concernente l'ipotizzata realizzazione di una condotta di riciclaggio riguardante l'acquisto delle aziende siciliane negli anni 2000/2003 del Gruppo stesso, il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Trento ha pronunciato una sentenza di non doversi procedere perché il fatto non sussiste. «Di tale pronuncia il Gruppo Mezzacorona prende atto con piena soddisfazione, convinto, come è sempre stato, della assoluta trasparenza, della correttezza nonché regolarità del proprio operato», si legge in una nota. Nel 2020 la Guardia di finanza di Trento sequestrò vigneti e fabbricati, del valore di oltre 70 milioni di euro, alla cantina siciliana Feudo Arancio, iporizzando a carico dei rappresentanti legali del gruppo vitivinicolo trentino Mezzacorona il reato di riciclaggio.

Fonte, Gazzetta del Sud.

Epaca: rete, indennizzi e bonus agli agricoltori.
II patronato offre servizi e consulenza. II neo-presidente veronese rilancia Epaca: rete, indennizzi e bonus agli agricoltori Daniele Salvagno: «Maggiore impegno per la sostenibilità e sui rimborsi Covid. Faremo sì che sia garantito il rispetto dei lavoratori» Nel Veronese In città gestisce l'ente è presente uno sportello nei 15 uffici della per i familiari Coldiretti e nel dei pazienti 2021 ha trattato dell'ospedale 35mila pratiche di Negrar Luca Florin •• Epaca, la struttura di servizi alla persona di Coldiretti, che a Verona è un centro di riferimento per molte più persone di quelle che fanno parte del mondo dell'agricoltura, amplia orizzonti ed attività. Questa, infatti, è la linea che porta avanti il presidente nazionale del patronato, il veronese Daniele Salvagno, il quale ha preso in mano le redini dell'ente nel novembre scorso, con la prospettiva di restare alla sua guida sino al 2027. Dal punto di vista dell'attività, sono particolarmente interessanti i dati relativi al periodo della pandemia. Epaca fra il 2020 ed il 2021 ha presentato oltre 8.000 domande di indennità, congedi ed esoneri, nell'ambito delle misure di aiuto previste dal Governo, ed in molti casi è riuscita a far riconoscere le malattie da Covid come infortunio sul lavoro. Negli ultimi 10 anni la sua sezione scaligera, che è attiva nei 15 uffici di Coldiretti presenti sul territorio provinciale, ha costantemente aumentato il proprio lavoro. Lo scorso anno ha presentato 35.000 pratiche, per conto di 19.530 persone.

Fonte, Arena.

Il monito di Zaia «La nuova glera non diventerà mai Prosecco».
La Fiera di Godega Il monito di Zaia «La nuova glera non diventerà mai Prosecco». «Chi pianta Glera sperando che un giorno diventi Prosecco, rischia di farsi male». E questo il monito lanciato ieri dal governatore Luca Zaia in occasione del convegno «aggiornamento sulle prospettive del Prosecco e delle altre varietà viticole nell'annata 2022» che si è tenuto in diretta streaming dalla Fiera di Godega di Sant'Urbano. L'appuntamento segna la ripartenza della storica fiera trevigiana (che si terrà dal 9 all'u aprile) e ha riunito i rappresentanti dei cinque consorzi tra i più importanti del vino veneto, a partire da quelli del Prosecco, per fare il punto sulle prospettive del mercato per i prossimi mesi. I dati di produzione sono noti, i record del Prosecco pure. Tanto che recentemente il cda della Doc ha dato il via libera all'attingimento anche da terreni coltivati a Glera e non facenti parte del perimetro della denominazione, che ad oggi è di 24.45o ettari sulle due regioni. Ma è un provvedimento che non cambia i confini stabiliti. Per questo ieri Zaia è intervenuto sul tema, per impedire la nascita di false speranze tra chi sta piantando Glera ancora oggi.

Fonte, Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Zaia: «Ora Doc e Docg devono unire le forze» - «Doc e Docg, marketing comune».
Sistema Prosecco verso il miliardo di bottiglie. «Si tratta di un fenomeno consolidato. Bisogna però unire le forze per marketing e promozione e dare giusto valore con prezzi adeguati» avverte il governatore del Veneto Luca Zaia durante il convegno "Aggiornamento sulle prospettive del Prosecco", ospitato negli spazi della Fiera di Godega di Sant'Urbano. Filini a pagina XV «Doc e Docg, marketing comune» ? Zaia: «Prosecco verso il miliardo di bottiglie: adesso unire le forze, servono promozione e prezzi adeguati». Sistema Prosecco verso il miliardo di bottiglie. «Non si tratta di una stella cadente, ma di un fenomeno consolidato. Bisogna però unire le forze per marketing e promozione e dare giusto valore con prezzi adeguati» avverte il governatore del Veneto Luca Zaia durante il convegno "Aggiornamento sulle prospettive del Prosecco e delle altre varietà viticole nell'annata 2022", ospitato negli spazi della Fiera di Godega di Sant'Urbano. Una fotografia generale su andamento del mercato, produzione e aumenti.

Fonte, Gazzettino Treviso.

Intervista a Settimo Pizzolato - Pizzolato e la sfida (vinta) del vino bio «Noi precursori» - I pionieri del bio.
La cantina Pizzolato è stata tra le prime a ottenere la certificazione nel 1991 Settimo: «Mi interessa mantenere in equilibrio l'ecosistema della campagna» I pionieri del bio. Una certa idea di agricoltura. Che si fa largo in tempi non sospetti. E diventa intuizione di un mondo che ancora deve iniziare. Così negli anni Ottanta in Italia si vedeva il bio. Ne parlavano gli studenti di agraria dopo le lezioni, si confrontavano con i ricercatori, e affrontavano padri poco propensi alla fiducia. Settimo Pizzolato però aveva dalla sua la forza di una visione. Grazie a questa convince la famiglia, contadina da 5 generazioni, a fare il salto. 40 anni dopo, con 40 collaboratori e un totale di 7 milioni di bottiglie prodotte, Pizzolato (diventata nel frattempo una holding che vede soci i figli Federico e Stefania e la seconda moglie Sabrina Rodelli) ha segnato una traccia importante nella viticoltura di pianura. Come nasce l'idea del biologico? «Volevo fare l'istruttore Isef ma ho seguito il richiamo della terra. Nel 1981, ancora studente alla facoltà di agraria di Padova, ho deciso di affiancare mio padre Gino in campagna. Siamo stati tra pionieri del bio in Italia. Abbiamo iniziato anche dagli ortaggi. Mi interessa mantenere in equilibrio l'ecosistema della campagna, organizzando la cantina per una vinificazione sostenibile. Così, nel 1991, arriva la certificazione ufficiale per i vini biologici».

Fonte, Gazzettino Treviso.

Il fotovoltaico sulle colline del Prosecco.
Manzato: «Grosse finanziarie propongo cifre da capogiro per i terreni». Le associazioni si spaccano sul futuro sostenibile. Ci sono grosse finanziarie, slegate dal mondo agricolo, che si stanno facendo avanti con i proprietari di terreni delle colline del Prosecco, offrendo cifre da capogiro, per affittare o acquistare quelle aree e installarvi pannelli fotovoltaici. Lo racconta Franco Manzato —deputato leghista di Oderzo, con un recente passato da sottosegretario al ministero dell'Agricoltura —, anticipando che proporrà un'interrogazione ai ministri dell'Agricoltura Stefano Patunelli e dell'Ambiente Roberto Cingolani, «chiedendo che si vieti l'introduzione del fotovoltaico nelle coltivazioni a denominazione Doc, Dop, Docg e Igp». Non è solo la suggestione di un futuro sostenibile, il mercato "green" fa gola, complici costi di realizzazione ridimensionati negli anni e guadagni sicuri. «Così, finanziarie che non hanno nulla a che vedere con l'agricoltura, e che investono molto sul fotovoltaico, offrono cifre da capogiro, anche su terreni a coltura di pregio, soprattutto di tipo vitivinicolo» spiega Manzato «È chiaro che le aziende agricole siano attratte da proposte di affitto o acquisto del terreno a cifre enormi»

Fonte, Nuova Venezia - Mattino di Padova - Tribuna di Treviso.

Fonte, Tribuna Treviso.

«Stop al Glera che diventa Prosecco» 40 milioni di api per le colline Unesco.
Monito del presidente Zaia ai viticoltori contro ipotesi speculative: non ci saranno altre "conversioni' La presidente Bortolomiol (Docg) annuncia l'arrivo degli insetti per la sostenibilità e il biodistretto. Prosecco, il monito del presidente Luca Zaia: «Chi pianta Glera sperando che un giorno diventi Prosecco, rischia di farsi male». Ma gli oltre 6 mila ettari aggiuntivi, tra Glera a terra ed estirpi di altri vigneti? «Arrivano fino al 31 luglio 2018, poi basta» afferma perentorio. E con altrettanta perentorietà, l'assessore regionale Federico Caner ha ammonio i produttori delle colline del Conegliano Valdobbiadene a «tagliare immediatamente le piante malate di flavescenza dorata», per non compromettere le colture. Tutto questo mentre Elvira Bortolomiol, presidente del Consorzio Prosecco Superiore Docg ha annunciato l'arrivo di 40 milioni di api per contribuire alla sostenibilità delle Colline Unesco. Un'azione, questa, che sarà intrapresa anche dalla Doc, come ha assicurato il presidente Stefano Zanette. La Fiera di Godega ha ospitato ieri, on line, l'aggiornamento sulle prospettive della viticoltura veneta quest'anno. Dopo i successi dei 2021, nonostante la pandemia, in gennaio le bollicine del Conegliano Valdobbiadene hanno venduto il 70% in più (a febbraio, peraltro, sono calate del 5%). L'Asolo, come ha riferito il presidente Ugo Zampironi, ha registrato un gennaio in grande spolvero: più 26,7%. A due cifre anche la crescita del Prosecco.

Fonte, Gazzettino Treviso.

Centenario Giuliano Bortolomiol "padre" del Prosecco.
Bortolomiol, la storica cantina, celebra il centenario della nascita del suo fondatore, Giuliano Bortolomiol, un nome destinato a scrivere un capitolo importante nella storia del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Dopo la Scuola Enologica di Conegliano, Giuliano decide di restare nella sua terra per ricostruire quanto il conflitto aveva distrutto. E di farlo partendo dal vino. Giuliano è stato il primo a credere che questo vino dia il meglio di sé nella versione Brut, con residuo zuccherino bassissimo, quando invece prevalevano le versioni Extra Dry e Dry. Un precursore, quindi, che oggi la cantina celebra con un'iniziativa altrettanto innovativa, il Tour del Centenario. Tra le novità, la creazione al Parco della Filandetta del primo vigneto biologico dove nasce lus Naturae Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg biologico.

Fonte, Voce di Rovigo.
Ritorna in presenza Wineo Siena 2022 per celebrare il meglio dell'enogastronomia.
Finalmente in presenza! WineeSiena 2022 ritorna. E alla grande. Dopo l'edizione 2021, che si è tenuta esclusivamente online, quest'anno le degustazioni si potranno fare dal vivo in completa sicurezza, accedendo alle iniziative solo con il super green pass. Dal 12 al 14 marzo si potranno scoprire wine, food e produttori nella tre giorni al Santa Maria della Scala, a Siena. E' la settima edizione di WineeSiena, capolavori del gusto l'anteprima di eventi in Toscana dedicati alla grande enogastronomia, che dà il via a un intero anno di appuntamenti siglati The WineHunter. Voluto dal patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher e dal presidente di Confcommercio Siena Stefano Bemardini, l'evento immerge produttori e visitatori a Siena, dove il patrimonio culturale sposa le migliori produzioni enologiche e gastronomiche premiate da The WineHunter Award. Un percorso tra location uniche come il Palazzo Comunale, il Grand Hotel Continental Siena-Starhotels Collezione e Pala77o Squarcialupi al Santa Maria della Scala, che toma ad essere per il secondo anno la location principale delle degustazioni enogastronomiche.

Fonte, Voce di Rovigo.

Bevi vino durante i pasti? Può far bene alla tua salute.
Un buon bicchiere di vino al pasto può prevenire il diabete di tipo 2: ecco cosa dice l’ultimo studio. Accompagnare il pasto con un buon bicchiere di vino è un’abitudine piuttosto diffusa e ci sono diversi studi che confermano quanto sia anche salutare. L’ultima ricerca condotta, riportata da insider.com, parla poi specificatamente di benefici in termini di prevenzione del diabete di tipo 2. Già in passato, infatti, era emerso come i soggetti che bevono moderatamente ai pasti abbiano un rischio inferiore di diabete rispetto ai non bevitori.

Fonte, SuperEva.

8 marzo: i vini dedicati alle donne dalle donne del vino.
Quindici etichette, dalle bollicine ai  rossi importanti, che rispecchiano la forza, la passione e la versatilità del mondo femminile. Nel mondo del vino è in corso da tempo una vera e propria pink revolution: tra i wine lover italiani le donne hanno superato numericamente gli uomini, non solo perché sono diventate le principali acquirenti, ma perché sono sempre più esperte, appassionate, curiose di conoscere nuove etichette. Inoltre, anche nel campo della produzione ci sono sempre più donne viticoltrici, titolari di importanti aziende vinicole, enologhe e sommelier.

Fonte, VanityFair.it.

I migliori libri sul vino e l'enologia, per il tuo amico che se la tira da sommelier.
Libri sul vino non è difficile trovarne: a differenza che in passato, gli scaffali delle librerie sono pieni di volumi sul mangiare e sul bere, le sezioni di enogastronomia traboccano di possibilità e consigli sia nelle catene che nelle librerie indipendenti. Il problema casomai è all'opposto, sapersi orientare in un'offerta troppo ampia, e trovare i migliori libri sul vino, o almeno quelli che a noi possono essere più utili. Ma per questo ci siamo noi: e dopo avervi consigliato come comprare i migliori vini online, vi forniamo questa piccola guida ai libri sul vino per tutti i gusti e le necessità: dai manuali per principianti ai volumi che spiegano di tutto un po', fino ai libri tecnici per sommelier o enologi.

Fonte, Esquire.

Wine Spectator 2022, i migliori vini italiani regione per regione.
Ecco regione per regione i 130 migliori vini italiani selezionati da Wine Spectator durante l'OperaWine svolta in collaborazione con VeronaFiere. Dopo due anni di stop a causa della pandemia quest’anno tornerà finalmente in presenza il Vinitaly, il più importante evento enologico del nostro paese. Come da tradizione ad aprire questa manifestazione c’è l’evento OperaWine dove vengono presentati i migliori vini italiani ai principali buyer. L’evento si è tenuto come sempre alle Gallerie Mercatali di Verona che sono state di recente oggetto di restauri. OperaWine viene organizzato da VeronaFiere in collaborazione con Wine Spectator, una tra le più famose riviste del settore. L’obiettivo è da sempre quello di realizzare un fotografia delle principali produzioni vinicole del nostro paese elencando le migliori eccellenze regione per regione. Il risultato è quello di un elenco dei migliori 130 vini italiani  provenienti dalle diverse aree del nostro paese. Tra quelli scelti non mancano i nomi storici, affiancati a innovative produzioni.

Fonte, inItalia - Virgilio

Vino: il Primitivo di Manduria cresce del 7,2% nel 2021.
Oltre 23 milioni di litri (+ 2 milioni rispetto al 2020) che equivalgono a più di 30 milioni di bottiglie (+ 2 milioni rispetto al 2020) con un fatturato di 195 milioni di euro (+ 12 milioni rispetto al 2020). Sono i numeri dell'anno 2021 per il Primitivo di Manduria che ottiene +7,2% rispetto al 2020. Lo rende noto il Consorzio di tutela Primitivo di Manduria Dop e Docg. "Il Primitivo di Manduria - afferma Novella Pastorelli, presidente Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - è un brand riconosciuto in tutto il mondo. E' un vino - aggiunge - che non conosce crisi, soprattutto all'estero, con un exploit importante su tutti i mercati nazionali ed internazionali. Ed è proprio l'essere così amato all'estero che il Primitivo di Manduria è il prodotto - sottolinea la presidente- sul quale maggiormente si concentrano quotidianamente fenomeni di imitazione e contraffazione.

Fonte, ANSA.it.

Vino: Calzolari, fiera biologico Bologna diventi riferimento.
"Il vino è un'eccellenza italiana che riguarda l'agricoltura, le relazioni, la socialità, cultura, e la conoscenza. La fiera si sposa bene con un momento in cui ci si interroga sul rispetto della terra quando dobbiamo produrre". Con queste parole Gianpiero Calzolari, presidente di Bologna Fiere, ha presentato Sana Slow wine fair, la prima fiera internazionale del vino biologico, organizzata in collaborazione con Slow food, FederBio e Confcommercio Ascom Bologna, che si terrà a Bologna dal 27 al 29 marzo. Soddisfazione da parte di Calzolari per quanto riguarda la recente approvazione da parte del Senato della legge sul biologico.

Fonte, ANSA.it.

Vino. In Europa torna il proibizionismo? Intervista a Ignacio Sanchez Recarte del Ceev.
“Bisognava dare la sveglia al mondo vitivinicolo e lo si è fatto. Ora però bisogna stare all’erta perché il pericolo è tutt’altro che passato”. Così a Tre Bicchieri il segretario generale del Ceev (Comité Européen des Entreprises Vins) Ignacio Sanchez Recarte, all’indomani del voto in plenaria sul Cancer Plan con cui si è evitato il peggio: equiparare uso e abuso di alcol. Ma la strada è ancora in salita e piena di appuntamenti “pericolosi” per il settore: dal voto di maggio sulla Global Alcohol Strategy 2022-2030 delll’Oms alla revisione del sistema di tassazione per gli alcolici. Con il segretario Sanchez abbiamo provato a fare un “calendario” dei prossimi step. Dal quadro che viene fuori, sembrerebbe che – con l’Oms da una parte e la Commissione Ue dall’altra – ci troviamo di fronte a un tentativo di ripristinare una nuova era di proibizionismo. È davvero così?

Fonte, Gambero Rosso.

Renza, la pasionaria svela l’anello forte della Langa del vino.
Castiglione Falletto. Uno arriva con una bottiglia, uno con un salame, un altro con delle acciughe che sembrano aver visto l’oceano un paio d’ore prima. Tutti si siedono sulla Terrazza, per un attimo, più o meno lungo, lo sguardo si perde verso i filari di Vigna Rionda, Lazzarino, Briccolina, Boscareto, Ginestra. Alcune delle vigne più prestigiose del Barolo. Quelli che hanno portato da bere e da mangiare sono spesso grandi produttori, chef stellati ma soprattutto amici di Renza.

Fonte, La Stampa.

Belìce, da Spadafora il progetto casa-cantina per battere la crisi.
La vigna e il territorio come luoghi da vivere per rinfrancarsi in questi tempi così grigi.  Ovviamente degustando un buon vino. È la filosofia della casa vitivinicola Spadafora, rilanciata una ventina di anni fa da Francesco Spadafora, figlio di don Pietro dei Principi di Spadafora che l’aveva fondata. Oggi il volto di questa azienda è Enrica, 25 anni, laurea in economia e la passione per la campagna e il vino: «Sono profondamente legata alla mia Sicilia e invece di andare via, come purtroppo sono costretti a fare molti miei coetanei, ho deciso di restare qui per dedicarmi al vino e alla terra. Può sembrare strano che alla mia età – dice Enrica – una ragazza decida di passare così tanto tempo in campagna, eppure c'è una bellezza nelle albe, nei tramonti, nel cambio delle stagioni e nella lentezza della natura che mi ha sempre affascinato».

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Superbonus: maxi detrazione 110% anche per cantina o garage? La risposta che non ti aspetti.
Il Superbonus è finalizzato a migliorare l’efficienza energetica degli immobili oggetti degli interventi specifici. Si tratta di un rimborso spese (al 110%) sotto forma di detrazione fiscale ripartita in cinque anni o sconto in fattura o cessione del credito. Il decreto Rilancio all’articolo 119, fissa i tetti di spesa massimi entro i quali l’agevolazione può essere riconosciuta. Tale massimale è legato alla spesa effettivamente sostenuta. Ricordiamo, inoltre, che le spese sostenute devono essere asseverate da un tecnico abilitato. Il quale risponde in prima persona con responsabilità civile e penale in riferimento alle dichiarazioni in cui la spesa è conforme ai prezzari, previsti dalla normativa in vigore, per quel determinato intervento. In caso di attestazione false si rischia anche il carcere.

Fonte: InformazioneOggi.it.

CANTINA MEZZACORONA: PROSCIOLTI I 4 INDAGATI.
Il fatto non sussiste. Il Gruppo Mezzacorona è stato assolto dalle accuse di riciclaggio in Sicilia. Erano 4 gli indagati nel processo tra cui il presidente del gruppo vitivinicolo Rigotti e l’ex direttore generale Rizzoli. Nel 2020 la Guardia di finanza di Trento sequestrò vigneti e fabbricati tra le province di Agrigento e Ragusa, del valore di oltre 70 milioni di euro, alla cantina siciliana Feudo Arancio, ipotizzando a carico dei rappresentanti legali del gruppo vitivinicolo trentino Mezzacorona il reato di riciclaggio aggravato dall’aver agevolato gli interessi di Cosa Nostra, che voleva liberarsi di beni immobili per sottrarli a misure cautelari e reinvestire il ricavato. L’inchiesta che creò molto scalpore ipotizzava presunti tentativi di infiltrazione mafiosa nell’economia trentina. I fatti contestati risalgono al periodo tra il 2000 e il 2005 quando, secondo l’accusa, venne effettuata un’operazione commerciale che portava all’acquisizione di due tenute siciliane di proprietà degli esattori mafiosi Salvo.

Fonte: RTTR.

La Callaltella: cantina a conduzione femminile a San Biagio di Callalta.
L'azienda agricola, in attività dal 1951, da una decina d'anni è gestita dalle tre sorelle Bonetto, che ne hanno rinnovato l'organizzazione e l'immagine, lanciando nuovi prodotti, a fianco a quelli tradizionali. Da una decina d'anni la cantina La Callaltella di San Biagio di Callalta è un'azienda in rosa, a totale conduzione femminile. Da sempre gestita dalla famiglia Bonetto, sin dalla sua fondazione nel 1951, da una decina d'anni l'azienda agricola è stata acquisita da tre sorelle (Antonella, Elisabetta, Elena Bonetto), che l'hanno rinnovata nell'immagine e nell'organizzazione, rafforzando e riposizionando il marchio. "All'inizio non è stato facile spiegare ai clienti che la proprietà era cambiata - raccontano le tre imprenditrici - pur rimanendo in famiglia, l'assetto societario era completamente rivoluzionato. C'era chi non accettava l'idea che tre donne, per giunta giovani, potessero tenere il timone di un'azienda. Ma noi non abbiamo preso paura e siamo andate avanti per la nostra strada, con la convinzione di rivitalizzare e valorizzare il grande valore che ci era stato tramandato dalle generazioni precedenti.

Fonte: Treviso Today.

Wine and Women, da Cantina Urciuoli l'aperitivo dedicato alle donne.
E’ il momento di tornare a condividere sapori, profumi ed emozioni. Quale occasione migliore della festa della donna per ritagliarsi una pausa dalla quotidianità e brindare in allegria con amiche e amici. Da Cantina Urciuoli a Forino, un evento conviviale e informale, per trascorrere la giornata dell'8 marzo in totale spensieratezza coccolati dai nettari dell'azienda di Caterina Tammaro e Ciro Urciuoli. Dalle 18.00 potrete degustare una selezione di prodotti tipici del nostro territorio condita da prodotti da forno preparati artigianalmente. Ad accompagnare la degustazione i vini: Falanghina, Rosato e Fiano.

Fonte: AvellinoToday.

Cantina Casale del Giglio: viaggio enogastronomico e culturale nell'Agro Pontino.
L'azienda laziale, i cui vini sono ormai conosciuti in tutto il mondo e da tempo impegnata nello studio dei vitigni e nell'enoturismo, segue anche un progetto archeologico legato all'antica Satricum. Nel nostro Bel Paese il mondo del vino, pur ad esso riconoscendo variegate sfaccettature che molto contribuiscono a renderlo piacevole ed interessante da scoprire, vive su paradigmi consolidati che costituiscono impigrenti ancoraggi mentali. Territorio vocato e vitigni rigorosamente autoctoni. Un fare che è conseguenza del saper fare atavico, una competenza che si accresce naturalmente secondo innovazione, una penetrazione su mercati emergenti. Comunicazione corollario dell’attività caratteristica, attenzione consapevole verso due fenomeni emergenti: enoturismo ed e-commerce. E va tutto bene! Poi ci sono realtà che sono nate e si sono formidabilmente sviluppate e cresciute fino a raggiungere dimensioni ragguardevoli di produzione e di fatturato, vivacemente attenendosi alla legge del “perché no”, piuttosto che alla docilità del “perché”. Esemplare, interessante “case study”, la realtà laziale di Casale del Giglio. Casale del Giglio è ellissi laziale con due fuochi.

Fonte: Italiaatavola.net.

STAMPA ESTERA

Vins de bordeaux : place à une forte reprise à l'exportation en 2021.
L'année 2021 a vu les expéditions de vins de bordeaux bondir de 30 4/o en valeur et de 9 % en volume. Marie-Josée Cougerid yiCougardMarle Les deux locomotives des vins de bardeaux, Chine et Etats-Unis, ont fonctionné à plein en 2021. Assurant une incontestable relance des exportations en hausse de 30 % en valeur (23 milliards d'euros) et 9 % en volume. « Toutes les appellations et toutes les couleurs de vin en ont profité . selon Bernard Farges, président du Comité interprofessionnel des vins de bordeaux (CIVB). «Les grands crus ont un très bon bilan comme l'ensemble du luxe». Une bouteille sur cinq en Chine Les marchés chinois et américain sont extrémement différents. Après avoir témoigné le plus vif intere pour les grands crus français rlyadix ans, iaC hirie a considérablement élargi sa demande. Et achète désormais le bordeaux au prix moyen de 6 euros la bouteille au départ de la France. Tandis que les Américains passent commande à 10 euros. Sans doute la valeur des vins de bordeaux vraiment consommés en Chine doit-elle s'apprécier à l'aune du prix moyen de 35 euros auquel se font les exportations vers Hang Kong, sachant que celles-ci sont en partie réexpédiées vers la Chine continentale.

Fonte, Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.

A risentirci a domani.

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Finanziamenti e bandi per l’agricoltura 23 febbraio 2022

Buongiorno,

Tenute Agricole 24 presenta i finanziamenti e bandi per l’agricoltura 23 febbraio 2022!

 

Finanziamenti: dal Cipess 900 milioni per i contratti di filiera e di distretto - Myfruit.

Via libera da parte del Cipess all’assegnazione di 900 milioni di euro finalizzata alla copertura di parte del contributo per il finanziamento agevolato dei Contratti di filiera e di distretto, a valere sul 30% delle risorse residue del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (Fri). L’approvazione del finanziamento risulta di fondamentale importanza per lo scorrimento della graduatoria dei progetti già presenti nell’ambito del IV Bando 2015/20 “Contratti di filiera e di distretto” nel settore agroalimentare e permette di raggiungere gli obiettivi prefissati dal Fondo complementare e dal Pnrr. Le risorse messe a disposizione sono fondamentali per poter replicare e implementare gli aiuti alle filiere e ai distretti mediante contributi a fondo perduto in conto capitale e finanziamenti a tasso agevolato.

Fonte: Myfruit.

 

Entro marzo il bando per i fondi al fotovoltaico su stalle e cascine - Il Sole 24 ORE.

Sul piatto 1,5 miliardi di euro di finanziamenti. L’obiettivo: installare pannelli su 4,3 milioni di metri quadrati senza intaccare il suolo agricolo. Sarà pubblicato entro il 31 marzo il bando per accedere ai finanziamenti della misura ’Parco Agrisolare, gli 1,5 miliardi di euro di fondi a fotovoltaico in agricoltura stanziati dal Pnrr. L’intervento prevede l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica in ambito agricolo, escludendo totalmente il consumo di suolo, sulle coperture degli edifici cosiddetti «ad uso produttivo», come le stalle e le cascine.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

 

Il Milleproroghe 2022 sostiene la liquidità delle aziende agricole - FASI.biz .

In sede conversione in legge del dl n. 228-2021, il Parlamento ha prorogato a tutta la durata dello stato di emergenza determinato dalla pandemia da Covid-19 la possibilità, per le aziende agricole, di accedere a bonus, aiuti e contributi finanziari, rinviando all'erogazione del saldo l’adempimento delle relative verifiche di legge. Il Milleproroghe conferma così quanto stabilito dal decreto Cura Italia che, nell'ambito delle misure in favore del settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, ha previsto che le amministrazioni pubbliche possano posticipare al momento del saldo le verifiche richieste per la conformità dei provvedimenti di elargizione dei sussidi alle norme europee in materia di aiuti di Stato, alla regolarità contributiva e fiscale e alla conformità alla certificazione antimafia.

Fonte: FASI.biz.

 

Prestito agricolo, come richiederlo nel 2022? Requisiti, modalità.

La legge di Bilancio del 2022 ha riformulato la modalità e le agevolazioni previste nel caso in cui un’azienda voglia domandare un prestito agricolo. Il contributo agricoltura 2022 avanza un finanziamento pari al 40% dell’investimento e ad un’erogazione di 2,5 milioni di euro, destinati all’acquisto di macchine agricole. Questi veicoli agricoli devono, però, essere dotati di tecnologia del tipo 4.0. Inoltre, gli innovativi contributi agricoltura offrono il 6% dell’investimento e due milioni di euro, per tutti gli altri tipi di macchine agricole. Di questi finanziamenti agricoltura ci si può avvalere come credito per pagare le spese tributarie, come l’iva, l’imu e altre imposte dirette.

Fonte: Prestito Veloce.

 

Prezzi: Coldiretti,agricoltori in piazza contro speculazioni - Mondo Agricolo - ANSA.it.

Cresce la protesta degli allevatori e degli agricoltori contro il caro bollette scesi in piazza in una trentina città italiane dal Nord al Sud. Una mobilitazione generale organizzata dalla Coldiretti contro l'aumento dei prezzi per le famiglie, mentre i compensi riconosciuti ai produttori di cibo non riescono nemmeno a coprire i costi. Non vogliono fermare il lavoro nei campi e nelle stalle, nonostante siano sempre più strozzati dalle speculazioni in atto che riguardano tutti i prodotti del made in Italy. La realtà, denuncia la Coldiretti, è che per potersi permettere un caffè al bar, gli allevatori devono mungere 3 litri di latte pagati solo qualche decina di centesimi alla stalla, ben al di sotto dei costi di produzione. Questo considerando che gli aumenti vanno dal 70% per l'energia con picchi del 110%, al 40% per l'alimentazione per gli animali. Una protesta diffusa a macchia d'olio che mette a repentaglio la qualità italiana.

Fonte: ANSA

 

Pnrr, in dirittura d'arrivo il bando per il fotovoltaico su tetti di di stalle e cascine - Istituzioni - ANSA.it.

È in dirittura d'arrivo, nel rispetto delle scadenze fissate al primo trimestre 2022 per l'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il bando per accedere ai finanziamenti della misura 'Parco Agrisolare'. Sarà pubblicato entro il 31 marzo e avrà a disposizione ben 1,5 miliardi di euro, con l'obiettivo di sostenere investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica in ambito agricolo, escludendo totalmente il consumo di suolo. L'intervento prevede, infatti, l'installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, puntando a raggiungere l'installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie complessiva pari a 4,3 milioni di mq per 0,43 GW, contribuendo così ad aumentare la sostenibilità e l'efficienza energetica del settore.

Fonte: ANSA.it.

 

Agricoltura, Piana «ok al bando da 500mila euro per la promozione dei nostri prodotti» - Riviera24.

Approvato dalla giunta regionale, su proposta del vice presidente e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, il nuovo bando del Programma di sviluppo rurale (PSR) dedicato alle attività di informazione e promozione sui prodotti coperti da un regime di qualità o di certificazione. «Il bando della sottomisura M 03.02 – spiega il vice presidente Piana – ha una dotazione di 500 mila euro per il 2022 con i quali sono finanziabili i progetti delle associazioni di produttori su tutto il territorio della Liguria che puntino alla promozione delle nostre eccellenze. Le domande si apriranno su due sessioni: la prima dal 28 febbraio al 15 aprile, mentre la seconda dal 31 agosto al 14 ottobre. Si potranno sostenere ad esempio manifestazioni, concorsi, campagne di valorizzazione o di informazione nelle scuole, missioni di operatori commerciali per rafforzare il valore aggiunto dei prodotti agroalimentari rivolgendosi a pubblici diversi».

Fonte: Riviera24.

 

Mammi: "68 milioni per il settore idrico e irriguo piacentino" - Myfruit.

Oltre 68 milioni, di cui 16 milioni collegati al Pnrr, per finanziare investimenti a favore del sistema idrico e irriguo piacentino. Progetti per opere già avviate o in fase esecutiva, fondamentali per rafforzare il comparto agricolo della provincia di Piacenza. Investimenti che si aggiungono ai nove progetti, finanziati con il Piano opere pubbliche della Regione a carico del Consorzio bonifica di Piacenza, per un valore di quasi mezzo milione (341 milioni nel 2021 e oltre 153 mila euro nel 2022). A fare un dettagliato quadro della situazione del comparto, l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, durante i lavori di oggi della Consulta agricola provinciale di Piacenza. Territorio, quello piacentino, dove per il comparto agricolo e zootecnico, nel 2021 sono arrivare risorse per quasi 66 milioni, tra Programma di sviluppo rurale e Politica agricola comunitaria.

Fonte: Myfruit.

 

Psr, in arrivo oltre 8 milioni in pagamenti. Gallo: "Sostegno costante all'agroalimentare" - CN24.

Sono 3.321 gli operatori del comparto agroalimentare calabrese che beneficieranno di ben 8 milioni e 170 mila euro stanziati dal kit decreto 5 a saldo della Domanda Unica per l'annualità 2021. Lo rende noto l'assessore regionale all'agricoltura, Gianluca Gallo, annunciando come sia in liquidazione (da qui a breve) anche il kit decreto 126. "L’immissione di liquidità nei circuiti finanziari del comparto agricolo, forestale ed agroalimentare avviene nel rispetto dei tempi programmati, per effetto di una virtuosa e stretta collaborazione tra il dipartimento e l’Arcea, con l’obiettivo di garantire diritti e legittime aspettative e di sostenere così settore primario regionale, alle prese con un faticoso rilancio penalizzato ora dall’incremento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, ambito nel quale la Giunta regionale si sta adoperando, nel confronto col Governo nazionale, per individuare idonee ed opportune soluzioni" commenta l'assessore.

Fonte: CN24.

 

Bando Pnrr per l'agricoltura, 1,5 miliardi per il fotovoltaico - Tp24.it.

Vale 1,5 miliardi di euro il bando del Pnrr con scadenza al 31 marzo 2022 per accedere ai finanziamenti della misura ‘Parco Agrisolare’. L'obiettivo del bando è di sostenere investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica in agricoltura. Nello specifico riguarda l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, puntando a raggiungere l’installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie complessiva pari a 4,3 milioni di mq per 0,43 GW, contribuendo così ad aumentare la sostenibilità e l’efficienza energetica del settore. Le domande del bando, una volta inviate, precisa il ministero, saranno poi gestite dal Gestore Servizio Elettrico (GSE), indicato dal Mipaaf quale attuatore della linea di intervento Pnrr, con cui si sta predisponendo una convenzione ‘pubblico-pubblico’ e che consentirà di avviare subito le operazioni di attuazione dei programmi fotovoltaici le cui domande avranno ricevuto parere favorevole.

Fonte: Tp24.it.

 

bando agricoltura

 

Agricoltura: arriva il bando da 1,5 miliardi di euro per i pannelli fotovoltaici - Dissapore.

Il Ministero dell'Agricoltura mette 1 miliardo e mezzo di euro per investire nell'energia verde e costruire i pannelli fotovoltaici negli spazi agricoli. arà pubblicato entro il 31 marzo il bando per accedere agli 1,5 miliardi di euro messi a disposizione dal Ministero delle Politiche Agricole per la realizzazione di pannelli fotovoltaici che diano energia green all’agricoltura. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede infatti la realizzazione di un “Parco Agrisolare”, tramite l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, puntando a raggiungere l’installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie complessiva pari a 4,3 milioni di mq per 0,43 GW, e contribuendo così ad aumentare la sostenibilità e l’efficienza energetica del settore. L’obiettivo è sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica in ambito agricolo, escludendo totalmente il consumo di suolo.

Fonte: Dissapore.

 

Covid, nuovo bando da 70mila euro per sostegno ad agricoltura. Sindaco - Cronaca Comune.

Sindaco: “Vicino a comparto, no a dannosa ingerenza europea”. Fino a 5mila euro per strutture e smaltimento amianto. Nel pacchetto rilancio risorse per quasi 500mila euro. Il pacchetto rilancio promosso dall'Amministrazione di Ferrara si arricchisce di ulteriori 70mila euro di fondi comunali dedicati al settore agricolo.  La giunta ha recentemente deliberato lo stanziamento:  il bando di prossima uscita assegnerà risorse alle imprese con sede legale nel territorio comunale  per l'acquisto di attrezzature per la riduzione della dispersione dei prodotti fitosanitari e per la rimozione e lo smaltimento dell'eternit. I fondi saranno stanziati ai beneficiari che risponderanno ai criteri previsti dal bando in pubblicazione nella prima settimana di marzo e saranno relativi a spese sostenute dal primo novembre 2021 o da sostenere entro il 31 ottobre 2022. L'agevolazione economica è fissata nella misura del 50% delle spese ammissibili, fino all'importo massimo di 5mila euro.

Fonte: Cronaca Comune.

 

Agricoltura: Piana "Ok al bando da 500mila euro per la promozione dei nostri prodotti ....

La spesa massima ammissibile per ciascun progetto è di 100mila euro (oppure in deroga 150mila se sussistono particolari condizioni come piani di carattere internazionale) con sovvenzione a fondo perduto pari al 70% del costo ammissibile. E’ stato approvato dalla giunta regionale, su proposta del vice presidente e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, il nuovo bando del Programma di sviluppo rurale (PSR) dedicato alle attività di informazione e promozione sui prodotti coperti da un regime di qualità o di certificazione. “Il bando della sottomisura M 03.02 – spiega il vice presidente Piana - ha una dotazione di 500 mila euro per il 2022 con i quali sono finanziabili i progetti delle associazioni di produttori su tutto il territorio della Liguria che puntino alla promozione delle nostre eccellenze. Le domande si apriranno su due sessioni: la prima dal 28 febbraio al 15 aprile, mentre la seconda dal 31 agosto al 14 ottobre.

Fonte: Imperia - News.

 

Nuovo bando da 70mila euro per sostenere l'agricoltura - Cronaca - ilrestodelcarlino.it .

Si arricchisce il pacchetto di rilancio promosso dall’Amministrazione comunale per l’acquisto di attrezzature e per ridurre la dispersione dei prodotti fitosanitari. Il pacchetto rilancio promosso dall’Amministrazione di Ferrara si arricchisce di ulteriori 70mila euro di fondi comunali dedicati al settore agricolo. La giunta ha recentemente deliberato lo stanziamento: il bando di prossima uscita assegnerà risorse alle imprese, con sede legale nel territorio comunale, per l’acquisto di attrezzature per la riduzione della dispersione dei prodotti fitosanitari e per la rimozione e lo smaltimento dell’eternit. I fondi saranno stanziati ai beneficiari che risponderanno ai criteri previsti dal bando in pubblicazione nella prima settimana di marzo e saranno relativi a spese sostenute dal primo novembre 2021 o da sostenere entro il 31 ottobre 2022. L’agevolazione economica è fissata nella misura del 50% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di 5mila euro. Saranno accettati progetti che prevedano un investimento minimo di mille euro. A gestire i bandi, come previsto per l’intero pacchetto rilancio, sarà la Camera di Commercio. "Dopo aver sostenuto, con circa 2milioni di euro di risorse comunali le imprese e le attività che hanno subito gli effetti della crisi Covid, nelle ultime settimane abbiamo avviato un pacchetto rilancio per complessivi, e quasi, 500mila euro. L’obiettivo è continuare nel sostegno al lavoro e costruire la ripresa, con misure concrete", dice il sindaco Alan Fabbri, che conserva la delega diretta al settore agricolo: "Il comparto sta vivendo criticità notevoli che si sommano agli effetti della pandemia e che, purtroppo – come abbiamo già denunciato – non trovano nell’Europa un interlocutore amico. L’Amministrazione c’è ed è al fianco degli agricoltori. Vogliamo fare la nostra parte, sia erogando risorse, sia appoggiando battaglie per la tutela e la salvaguardia delle nostre produzioni tipiche e del nostro patrimonio agricolo, che è eccellenza assoluta. Concetti, questi, che Bruxelles deve capire". "Quello dedicato alle aziende agricole è il terzo bando che si aggiunge a quelli, già annunciati, previsti per le attività .

Fonte: Il Resto del Carlino.

 

Entro marzo il bando per i fondi al fotovoltaico su stalle e cascine - Il Sole 24 ORE.

Sul piatto 1,5 miliardi di euro di finanziamenti. L’obiettivo: installare pannelli su 4,3 milioni di metri quadrati senza intaccare il suolo agricolo. Sarà pubblicato entro il 31 marzo il bando per accedere ai finanziamenti della misura ’Parco Agrisolare, gli 1,5 miliardi di euro di fondi a fotovoltaico in agricoltura stanziati dal Pnrr. L’intervento prevede l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica in ambito agricolo, escludendo totalmente il consumo di suolo, sulle coperture degli edifici cosiddetti «ad uso produttivo», come le stalle e le cascine. L’obbiettivo è di raggiungere l’installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie complessiva pari a 4,3 milioni di metri quadrati per 0,43 GW. Una volta inviate, le domande del bando - fa sapere il ministero dell’Agricoltura - saranno poi gestite dal Gestore servizio elettrico indicato dal Mipaaf quale attuatore della linea di intervento Pnrr, con cui si sta predisponendo una convenzione ’pubblico-pubblico che consentirà di avviare subito le operazioni di attuazione dei programmi fotovoltaici le cui domande avranno ricevuto parere favorevole.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

 

Agricoltura: la Regione apre un bando da 12 milioni di euro per il ripristino dei muretti a ....

Approvato dalla Giunta regionale, su proposta del vice presidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana, lo stanziamento di 12 milioni di euro col bando sottomisura 4.4 del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Liguria per il 2022 dedicato ai muretti a secco. Le domande potranno essere presentate a decorrere dalle ore 10 del 15 marzo sino alle 12 del 28 aprile e  le informazioni saranno disponibili sul sito web regionale. Spiega Piana: “Si tratta di uno stanziamento con modalità a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e molto atteso perché i muretti a secco sono un elemento fondamentale a sostegno dei terreni agricoli e della biodiversità della Liguria.

Fonte: Imperiapost.

 

Pnrr, in dirittura d'arrivo il bando per il fotovoltaico su tetti di di stalle e cascine - Istituzioni - ANSA.it.

È in dirittura d'arrivo, nel rispetto delle scadenze fissate al primo trimestre 2022 per l'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il bando per accedere ai finanziamenti della misura 'Parco Agrisolare'. Sarà pubblicato entro il 31 marzo e avrà a disposizione ben 1,5 miliardi di euro, con l'obiettivo di sostenere investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica in ambito agricolo, escludendo totalmente il consumo di suolo. L'intervento prevede, infatti, l'installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, puntando a raggiungere l'installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie complessiva pari a 4,3 milioni di mq per 0,43 GW, contribuendo così ad aumentare la sostenibilità e l'efficienza energetica del settore.

Fonte: Ansa.

 

Agricoltura, Piana «ok al bando da 500mila euro per la promozione dei nostri prodotti» - Riviera24.

Approvato dalla giunta regionale, su proposta del vice presidente e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, il nuovo bando del Programma di sviluppo rurale (PSR) dedicato alle attività di informazione e promozione sui prodotti coperti da un regime di qualità o di certificazione. «Il bando della sottomisura M 03.02 – spiega il vice presidente Piana – ha una dotazione di 500 mila euro per il 2022 con i quali sono finanziabili i progetti delle associazioni di produttori su tutto il territorio della Liguria che puntino alla promozione delle nostre eccellenze. Le domande si apriranno su due sessioni: la prima dal 28 febbraio al 15 aprile, mentre la seconda dal 31 agosto al 14 ottobre. Si potranno sostenere ad esempio manifestazioni, concorsi, campagne di valorizzazione o di informazione nelle scuole, missioni di operatori commerciali per rafforzare il valore aggiunto dei prodotti agroalimentari rivolgendosi a pubblici diversi». La spesa massima ammissibile per ciascun progetto è di 100mila euro (oppure in deroga 150mila se sussistono particolari condizioni come piani di carattere internazionale) con sovvenzione a fondo perduto pari al 70% del costo ammissibile.

Fonte: Riviera24.

 

Agricoltura, in arrivo bando da 500mila euro per la promozione dei prodotti liguri - Prima la Riviera.

Il vice presidente Alessandro Piana: "Le domande si apriranno su due sessioni: la prima dal 28 febbraio al 15 aprile, mentre la seconda dal 31 agosto al 14 ottobre". Approvato dalla giunta regionale, su proposta del vice presidente e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, il nuovo bando del Programma di sviluppo rurale (PSR) dedicato alle attività di informazione e promozione sui prodotti coperti da un regime di qualità o di certificazione. “Il bando della sottomisura M 03.02 – spiega il vice presidente Piana - ha una dotazione di 500 mila euro per il 2022 con i quali sono finanziabili i progetti delle associazioni di produttori su tutto il territorio della Liguria che puntino alla promozione delle nostre eccellenze. Le domande si apriranno su due sessioni: la prima dal 28 febbraio al 15 aprile, mentre la seconda dal 31 agosto al 14 ottobre. Si potranno sostenere ad esempio manifestazioni, concorsi, campagne di valorizzazione o di informazione nelle scuole, missioni di operatori commerciali per rafforzare il valore aggiunto dei prodotti agroalimentari rivolgendosi a pubblici diversi”.

Fonte:  Prima la Riviera.

 

Il Milleproroghe 2022 sostiene la liquidità delle aziende agricole - FASI.biz.

Il sede di conversione in legge del dl n. 228-2021, il Parlamento ha prorogato a tutta la durata dello stato di emergenza determinato dalla pandemia da Covid-19 la possibilità, per le aziende agricole, di accedere a bonus, aiuti e contributi finanziari, rinviando all'erogazione del saldo l’adempimento delle relative verifiche di legge. La proroga della misura fino al termine dello stato di emergenza, attualmente fissato al 31 marzo 2022, dovrebbe contribuire a garantire la liquidità delle aziende agricole nel contesto della crisi pandemica. La legge di conversione del Milleproroghe contiene poi una norma per dare continuità agli investimenti del biogas agricolo e favorire lo sviluppo dell'economia circolare in ambito agricolo: gli incentivi previsti dalla legge n. 145/2018 (legge di bilancio 2019) sono infatti prorogati dal 2021 al 2022 per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza non superiore a 300 kW e con specifici requisiti realizzati da imprenditori agricoli a servizio dei processi aziendali.

Fonte:  FASI.biz.

 

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che i finanziamenti e bandi per l’agricoltura, sono stati offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.

 

A risentirci fra 15 giorni.

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News Vitivinicole e tenute agricole di venerdì 25 febbraio 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 25 febbraio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.

Prezzi ed export, i timori della fiera Cancellato l'evento Vinitaly a Mosca.
La settimana prossima Fieragricola: «Toccheremo con mano le tensioni». Dall'Ucraina a Verona, l'import di mais e grano tenero registra prezzi in aumento e difficoltà di approvvigionamento. «Sì, c'è tensione su prezzi e forniture, di preoccupazione ne registriamo tanta e la si toccherà con mano anche a Fieragricola», dice Giovanni Mantovani, dg di VeronaFiere. Ecco un altro riflesso dell'invasione russa in Ucraina. Quell'Ucraina ch'è il 12° mercato per import dell'economia veronese e vede i prodotti di colture agricole al secondo posto nelle importazioni. Inevitabile che Fieragricola — da mercoledì 2 a sabato 5 marzo — risenta di quanto sta accadendo. Ma non solo. Perché VeronaFiere vuol dire anche Russia e nel tardo pomeriggio di ieri, in viale del Lavoro, è arrivata da Mosca la notizia dell'annullamento di Vinitaly Russia, cioè la tappa di Vinitaly International in programma da questo lunedì a mercoledì 2 marzo: parliamo del «più importante evento b2b della capitale russa dedicato al vino italiano».

Fonte: Corriere di Verona.

Il rinoceronte che cavalca l'onda del Timorasso.
Rivetti e la rinascita del bianco autoctono piemontese «Sull'Alta Langa avevamo già piantato le nostre bandiere. Mi sono chiesto: perché non provare con la stella nascente dei bianchi piemontesi?». Giorgio Rivetti, esponente dei Barolo Boys con l'azienda La Spinetta (un gruppo da 30o ettari con quattro cantine in Piemonte e Toscana), cavalca l'onda del Timorasso, riscoperto da Walter Massa negli Anni 80. Molti produttori piemontesi (e non solo) hanno investito sui Colli Tortonesi, nella Doc Derthona. Il mezzo ettaro di vigna di Timorasso che resisteva nel 1987 si è moltiplicato: zoo ettari e 600 mila bottiglie.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Bombe e sanzioni, ora l'export rischia di colare a picco.
La guerra in Ucraina si aggiunge al caro-energia. La ripresa post pandemia è a rischio Bombe e sanzioni, export a picco Gravi ripercussioni su manifattura e agroalimentare Le annunciate sanzioni, per una serie di motivi, rischiano di ripercuotersi negativamente più su chi le impone che sulla Russia che le subisce. In occasione dell'altro gesto guerrafondaio di Putin, l'annessione della Crimea, l'Europa, e l'Italia, hanno pagato un prezzo rilevante mentre la Russia s'è resa autosufficiente in molti ambiti produttivi e grazie alle sue materie prime ha continuato a introitare denaro sui mercati internazionali. Guerra. Quindi sanzioni. Che avranno un impatto negativo sull'economia.

Fonte: Italia Oggi.

Regioni e Pnrr-Friuli VG - A Borgo Conventi, crescita del fatturato e sostenibilità fanno buon vino.
Un'oasi di tranquillità circondata dal morbido profilo delle colline fa da cornice alla Tenuta Borgo Conventi a Farra d'Isonzo (Gorizia), cantina con vigneti in area Collio ed Isonzo. Da aprile 2019 è di proprietà della famiglia Moretti Polegato, che con Villa Sandi vanta una lunga storia nel mondo del vino, nata e cresciuta sullo scenario dell'area Prosecco. «Siamo arrivati nella terra del Collo con il desiderio di conoscere e di entrare in sintonia con un territorio per noi nuovo», spiega Giancarlo Moretti Polegato, «abbiamo seguito ed assecondato i ritmi di una terra straordinaria, che ci regala colori, sapori e profumi altrettanto straordinari che con rispetto ed amorevole cura per i dettagli trasferiamo nei vini. Abbiamo portato a Borgo Conventi le nostre linee guida fatte di qualità, innovazione e affidabilità ed il nostro impegno è stato premiato con i Tre Bicchieri Gambero Rosso assegnati al Sauvignon Doc Collio 2019 e al Friulano Doc Collo 2020».

Fonte: Mf.

Corso sul vino, partono le lezioni.
Parte oggi la seconda edizione della Wine business school del Comune di Tollo, realizzata in collaborazione con l'università di Teramo, l'associazione "Città dei vino" ed altri partner. L'iniziativa vuole essere un corso di aggiornamento in wine business "verso una gestione sostenibile dell'impresa vitivinicola", Istituito presso la facoltà dl Bioscienze e Tecnologie agro-alimentari e ambientali, rivolto a operatori del settore. Si parte dalle 9, all'Enomuseo del paese, con una lezione Introduttiva sul principi di marketing e gestione per I’impresa vitivinicola.

Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.

"Settore vinicolo vittima di cattiva pianificazione".
L'ex sindaco: «Serve proposta innovativa e dibattito culturale» «Settore vinicolo vittima di cattiva pianificazione" «Questa situazione sta generando devastanti ripercussioni sulla produzione non sorretta dalla crescita di quote di mercato di imbottigliato» L'ex sindaco Floriano Panza interviene e tratta il fenomeno che sta interessando, negativamente, il settore vinicolo. "Utilizzo come figura retorica questo grave shock ortopedico, che necessita di intervento chirurgico, per rendere l'idea della serietà e della urgenza che meritano, forse, le seguenti considerazioni frutto di una esperienza diretta vissuta con intensità e passione. Partiamo daccapo. Il Sannio, come è noto, produce storicamente circa il 50% del vino campano stimato in 1.600.000 - 1.800.000 di hl. E di tale primato noi sanniti meniamo vanto. Da lustri, da questa produzione tiriamo fuori non più di 24 milioni di bottiglie tra DOC e IGT ma ne potremmo tirare almeno 100 milioni".

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Vini giusti dal mondo, un gelataio coraggioso.
La prima edizione di Sana Slow Wine Fair, la manifestazione internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto, si terrà in presenza a Bologna da domenica 27 a martedì 29 marzo. L'evento, organizzato da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food e la collaborazione di FederBio, era in programma alla fine di febbraio: lo slittamento è stato deciso per la sicurezza e agevolare la partecipazione degli operatori nazionali e internazionali che stanno dimostrando grande attenzione. A Bologna arriveranno cantine provenienti da tutta Italia e dall'estero. Canzoni Francesco Tinelli era un gelataio italiano, originario di Campagnola Emilia, che abbandonò l'Italia negli anni della guerra per trasferirsi a Budapest e svolse un'importante opera di salvataggio e protezione ai perseguitati.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Sugli scaffali, di alcuni vini sono finite le scorte «Vendite aumentate del 20%».
«Per rendere l'idea di quanto è aumentato il consumo di vino, basti dire che molte piccole aziende hanno avuto una richiesta superiore alla loro produzione. E che siamo ancora senza i loro prodotti, in attesa che venga messo in commercio il vino dell'ultima annata». A parlare è Paolo Delorenzi, titolare a Ravenna dei supermercati Conad "Galilei" e "La Fontana", che parla di un trend di crescita anche nel 2021 nella vendita di alcolici, dopo il boom del 2020 registrato in tutta Italia, nel periodo del lockdown. «Le vendite di birra sono rimaste praticamente stabili - rivela Delorenzi -, mentre i superalcolici dopo l'aumento del 2020, con la moda forzata dei cocktail casalinghi, nell'ultimo anno hanno registrato una flessione, a fronte anche della riapertura dei locali. Quelle che sono in continua crescita sono invece le vendite di vino, in questi due anni cresciute del 15-20 percento.

Fonte, Ravenna & Dintorni.

Niente bollino nero per il vino: «Una battaglia vinta».
«Una battaglia vinta nel nome del buonsenso e di un approccio equilibrato al tema del consumo di vino, che ha scongiurato il rischio di danni molto gravi a un prodotto che è sinonimo di cultura, tradizione e lavoro della terra e a un comparto economico fatto di tanto lavoro e tante imprese, fondamentale per l'economia regionale e nazionale». Esprimono soddisfazione il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l'assessore regionale all'Agricoltura, Alessio Mammi, dopo che il Parlamento europeo ha approvato gli emendamenti che cancellano la proposta di inserire il vino tra i prodotti con bollino nero, nell'ambito del Cancer Plan, inserendo nell'etichetta avvisi analoghi a quelli di tabacco e sigarette. Emendamenti che hanno visto cofirmatari gli europarlamentari Paolo De Castro ed Elisabetta Gualmini.

Fonte: Ravenna & Dintorni.

Lettera - Salvate il lambrusco dal "bollino nero"
L'approvazione al Parlamento europeo degli emendamenti voluti dall'Italia e fortemente sostenuti dal gruppo del M5S e dal governo italiano, in primis dal nostro ministro dell'agricoltura Stefano Patuanelli, con cui viene scongiurata un'etichettatura anti-cancro allarmistica sui vini e si fa una chiara distinzione tra uso e abuso di alcol, è una vittoria del buon senso e dei nostri produttori, comprese le tante aziende vinicole della nostra provincia, con particolare attenzione a quelle che producono Lambrusco, una delle eccellenze del nostro territorio. Imporre un'etichetta di rischio cancerogeno ai vini, il cosiddetto "bollino nero", sarebbe stato non solo scientificamente sbagliato ma anche economicamente disastroso.

Fonte: Voce di Parma.

La Bimare di nuovo capitale del vino. A marzo ritorna il Sestri Wine Festival.
La città dei due mari capitale del vino. Dopo 2 anni di pausa torna Sestri Levante Wine Festival. L'evento si svolgerà domenica 20 e lunedì 21 marzo all'ex Convento dell'Annunziata che si affaccia sulla Baia del Silenzio. Si potranno degustare vini nelle giornate di domenica dalle 10 alle 19.30 e lunedì dalle 10 alle 19. Ingresso con Green pass rafforzato, 15 euro per il pubblico e 10 euro per tutti i soci Fisar, Ais e Fic. «Abbiamo coinvolto il tessuto locale, collaborando con il Civ e i negozianti del Caruggio, l'Accademia del Turismo di Lavagna e la Federazione cuochi genovesi - sottolinea Emiliano Bixio, presidente dell'Associazione Gente de la Maina - a Sestri Levante arriveranno circa 45 espositori provenienti da diverse parti d'Italia, in particolar modo dalla Liguria, dal Piemonte ma anche dall'Emilia e dalla Campania, in particolar modo dal piacentino e dal beneventano.

Fonte: Nuovo Levante.

Vino Terre d'Oltrepò, ora c'è Bardone.
È il nuovo presidente. Tre poli produttivi e 643 soci. «Più export per battere la crisi». Enrico Bardone è il nuovo presidente di Terre d'Oltrepò, la più grande e cantina cooperativa della Lombardia, la cui sede legale è a Casteggio (Pavia), mentre quella operativa si trova a Broni, altra cittadina pavese. Una realtà che lavora più del 500/0 delle uve dell'Oltrepò, in passato ha superato i 500 mila quintali. «Contiamo su tre poli produttivi a Broni, Casteggio e a Santa Maria della Versa, per complessivi 643 soci» ricorda lo stesso Bardone, titolare di una storica azienda di viticoltura a Casteggio, che sin dai tempi del nonno conferiva l'uva alla cooperativa.

Fonte: Provincia - Cremona.

Alleanza tra Dogliani, Diano e Ovada per valorizzare le terre del Dolcetto.
L'Amministrazione comunale doglianese Intende realizzare la casa del Dolcetto coinvolgendo nel progetto anche Diano e Ovada, zone di produzione di altre due Docg originate dallo stesso vitigno. Spiega 11 vicesindaco e assessore all'agricoltura Gian Luca Dcmaria: »Nel 2019 ci fu un incontro tra esponenti del Comuni, produttori vinicoli e Regione per Iniziare a lavorare insieme in un'ottica dl valorizzazione turistica dell'areale. La pandemia ha bloccato tutto, ma ora potrà essere l'occasione buona per ricominciare». L'assessore aggiunge: «la casa del Dolcetto non sarà una seconda enoteca.

Fonte: Gazzetta d'Alba.

Niente bollino nero Ue sul vino, almeno per ora.
Non passa la proposta della commissione, ma u tema resta d'attualità sarebbe stato grave se il Parlamento europeo avesse approvato la proposta della Commissione dl segnare con 11 "bollino nero" un prodotto di lunga tradizione e dl grande radicamento territoriale come il vino. Si sarebbe demonizzato il consumo delle bevande alcoliche con un allarme in etichetta, alla stregua dl quanto fatto anni fa per le sigarette. L'iniziativa rientrava nel pacchetto del cosiddetto Cancer plan e rischiava di porre il vino in una posizione di grave incriminazione senza alcun riferimento alla quantità e anche all'origine stessa dell'alcol in esso contenuto.

Fonte: Gazzetta d'Alba.

Dal 10 marzo Trasferta danese dei produttori monferrini.
Trasferta in Danimarca per il Consorzio di Tutela vini Colline del Monferrato Casalese. Il 10 marzo, una rappresentanza delle eccellenze enoiche monferrine raggiungerà Copenhagen per una Masterclass guidata da Thomas Ilkjaer, seguita da un B2B table tasting per operatori del settore (buyer, referenti Ho.Re.Ca, opinion leader e media di settore) e da un B2C con table tasting rivolta al pubblico di winelover danesi, il tutto, nell'ambito del progetto "Piedmont to Discover", realizzato grazie al Psr 20142021 della Regione Piemonte sottomisura 3.2 annualità 2020.

Fonte: Monferrato.

Novi, Gavi e Tortora alleate per la promozione turistica.
I tre sindaci hanno siglato un patto per promuovere le eccellenze del territorio. Tre città unite nella promozione del territorio e del patrimonio artistico, culturale, enogastronomico e agricolo, allo scopo di amplificare l'offerta turistica dei propri Comuni. È questo l'obiettivo dell'accordo di collaborazione siglato nelle ultime ore dai sindaci di Novi Ligure, Gian Paolo Cabella, di Tortona, Federico Chiodi e di Gavi, Carlo Massa, e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dall'Agenzia Turistica Locale della Provincia di Alessandria, Alexala. «Un patto di collaborazione che gioverà a tutti, per rendere la nostra zona ancora più appetibile in vista di un ritorno al turismo», ha commentato il sindaco di Novi Ligure, Gian Paolo Cabella.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Re barolo va a palazzo.
Il sommelier Sandro Minella e dal giornalista Danilo Poggio, intitolato "Le donne del Barolo: da Giulia Colbert alle produttrici di oggi", in cui alcune produttrici racconteranno la loro esperienza e proporranno in degustazione un'etichetta distintiva, non presente in sala. A rappresentare l'eccellenza vitivinicola delle Langhe saranno le aziende Gian Piero Marrone di La Morra, Boroli di Castiglione Falletto, Bric Cenciurio di Barolo, Diego Morra di Vcrduno, DosioVignetidi La Morra, Franco Conternodi Monforte d'Alba, Fratelli Serio e Battista Borgognodi Barolo, l Bré di Verduno, 3osetta Saffirio di Monforte d'Alba, Marchesi di Barolo, Fratelli Moscone, Olivero Mario di Roddi, Rocche Costamagna di La Morra e Silvano Bolmida di Monforte d'Alba. Ad accompagnare i vini le specialità gastronomiche di Agrisalumeria Luiset, fascina Boschetto e Il Germoglio dei Sapori.

Fonte: Stampa Torino Sette.

Intervista a Piernicola De Castris - «Un importatore ucraino ha sospeso un accordo».
Avevamo previsto una vendita di almeno 50mila bottiglie. Gli sviluppi della crisi Russia-Ucraina e l'escalation militare delle ultime ore, destano preoccupazione anche nel mondo vinicolo salentino. Il clima di incertezza a causa del venti di guerra nell'aria già da alcune settimane, l'inizio dell'invasione dell'Ucraina di queste ore e le ormai inevitabili sanzioni della Unione europea contro la Russia, non lasciano tranquilli nemmeno gli imprenditori del settore vinicolo. Oltre alla terribile conseguenza della perdita di vite umane nelle aree interessate dagli eventi bellici, inevitabili saranno gli effetti anche in termini economici per i paesi dell'Unione europea Parte importante della produzione del Salento, peraltro, è destinata proprio ai consumatori dell'Est Europa.

Fonte: Gazzetta del Salento.

IL MARE NOSTRUM culla di civiltà antiche come il pane, l'olio e il vino.
Oggi i porti si riempiono sempre più di navi militari mentre, al largo, continua la tragedia dei naufragi . Mare nostrum. Lo m. chiamavamo ancora così, fino a qualche decennio fa, nelle scuole, su certe carte geografiche storiche, perfino nel parlar comune. Certo, era un'espressione romana e imperiale. I romani poterono cominciar a definirlo così alla fine delle guerre puniche, fra III e II secolo a.C., ma già con la divisione della compagine imperiale in una Pars Orients e una pars Occidente alla fine del IV secolo d.C., con l'imperatore Teodosio, tale espressione era politicamente impropria. V'era comunque, e si affermava allora, quanto meno un'unità religiosa: ma nel VII secolo arrivarono le conquiste musulmane e anche quell'unità s'infranse.

Fonte: Toscana Oggi Speciale Mediterraneo Frontiera di Pace.

Locali, vino e terme. Gli affari dei russi - Dal vino ai locali gli affari dei russi.
Dal vino ai locali gli affari dei russi Le sanzioni potrebbero bloccare i conti di tutti gli investitori in provincia. Con effetti pesanti. E' ancora presto per fare i conti o preoccuparsi delle conseguenze. Ma se si dà credito alle parole di tutti i premier europei, Mario Draghi compreso, il pacchetto di sanzioni economiche che l'Occidente lancerà per rispondere alla guerra voluta da Putin e ai bombardamenti sull'Ucraina, sarà molto pesante. Tanto che gli industriali e le aziende che esportano in Russia hanno già iniziato a lamentarsi. Guardando alle cifre dell'export dei distretti toscani, la Federazione russa è un mercato di sbocco secondario, meno di 150 milioni di euro su quasi 20 miliardi di vendite all'estero all'anno.

Fonte: Nazione Siena.

«Nessuna avvisaglia Torni presto la pace».
Pace: è il primo valore a cui guarda Wolfgang Raifer, direttore generale di Cantina di Soave, prima cantina cooperativa d'Italia con quasi il 43% dei 30 milioni di bottiglie prodotte all'anno destinate all'export in 60 Paesi del mondo. «Russia e Ucraina sono mercati di rilievo per Cantina di Soave», afferma Raifer, «Entrambi manifestano interesse per tutte le principali Denominazioni del Veronese, distribuite un po' in tutti i canali». Soave, Durello e Valpolicella sinora, sui mercati scossi dallo scoppio della guerra, erano arrivati senza problema: «Dal punto di vista commerciale non avevamo sentore di nulla, non si erano verificati cambiamenti o flessioni che potessero far presagire una guerra imminente», dichiara Raifer, «i rapporti commerciali con Ucraina e in Russia fino a ieri hanno avuto andamento regolare».

Fonte: Arena.

Il Prosecco e la guerra in Ucraina in ballo esportazioni per 27 milioni.
Le esportazioni di Prosecco in Russia e Ucraina valgono circa 27 milioni di euro. Le vendite nei due paesi oggi interessati dal conflitto sono aumentate nello scorso anno in media del 60 per cento. Ma ora si profilano pesanti sanzioni internazionali e. di conseguenze, possibili boicottaggi dei prodotti made in Italy, bollicine comprese. Timori per l'export Ucraina, conseguenze e storie Prosecco: in gioco esportazioni per 27 milioni di euro? I consorzi delle bollicine: «Temiamo azioni di boicottaggio dei nostri prodotti». Non bastasse l'emergenza umanitaria e il pericolo concreto di un fronte che si avvicina ogni giorno all'Occidente, la guerra tra Ucraina e Russia avrà dei riverberi concreti e quasi immediati sull'export del vino. La Russia è oggi il quarto mercato per le bollicine made in Treviso.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Digitalizzazione, benefici reinvestiti nelle imprese Risparmi immediati per un terzo delle aziende.
I dati della Sap evidenziano la pervasività delle nuove tecnologie Bisol: «Permettono agli imprenditori di ottimizzare il proprio tempo» Digitalizzazione, benefici reinvestiti nelle imprese Risparmi immediati per un terzo delle aziende. Già Pitagora teorizzava l'armonia dei numeri. Oggi, si sa, il web fa bene alle aziende. Non per niente l'etimo della digitalizzazione arriva dal latino "digitus". Che il web risolva molti problemi non lo dice solo il ministro per l'Innovazione, Vittorio Colao, ma lo dicono anche le imprese. Che ottengono risparmi e incrementano la produttività. Si tratta di investire sul web per "sfruttare" la digitalizzazione e reinvestire i risparmi in azienda. Lo fa oltre il 45% delle imprese: l'introduzione di Internet ha comportato (o comporterà) vantaggi economici. In questa corsa alla modernizzazione le aziende del Triveneto sono leader: mentre il 30% delle imprese ha un risparmio immediato dalla digitalizzazione, il Nordest arriva al 33%, superando in curva il Nordovest (32%); il Sud (25%) è in coda e il Centro tocca il 29%, secondo i dati Sap.

Fonte: Tribuna Treviso - Nordest Economia - Top 500.

Il vino veneto alla riscossa sui mercati internazionali.
Il mercato del vino veneto riparte dopo la crisi. Il recupero è visibile già dal secondo trimestre del 2021 che ha segnato un +6,6 per cento nel valore delle esportazioni del vino made in Veneto rispetto al periodo gennaio-giugno 2019, ma è ancora più marcato nei dati della seconda parte dell'anno, dove nel terzo trimestre si raggiunge un +8,6 per cento di crescita rispetto al periodo gennaio-settembre 2019 per un totale di quasi 1,8 miliardi di euro. Sono dati dell'Ufficio Statistica della Regione Veneto. I dati mostrano che nel 2021 il comparto vitivinicolo regionale si è dimostrato capace di resistere alle crisi. L'export di vino riprende a crescere, recuperando il terreno perso nel 2020 e tornando ai livelli pre-pandemici, se non anche a livelli superiori. Nel 2020 il valore delle esportazioni di vino è stato di 2.245 milioni di euro (-2,9%) ma nonostante tutto il Veneto è restato la prima regione in Italia con quasi i136% delle esportazioni, alle spalle, in una virtuale classifica, di paesi come Francia, Italia e Spagna.

Fonte: Tribuna Treviso - Nordest Economia - Top 500.

Cooperazione e Prosecco Vignaioli Veneto Friulani vola verso i 100 milioni.
L’appartenenza al territorio, la tutela dei suoi abitanti, un fatturato in crescita costante, sono questi i fattori che spingono Vignaioli Veneto Friulani ad essere tra le più interessanti società agricole cooperative a livello nazionale. Fondata nel 1959 è protagonista di un trend che continua ad essere positivo, indipendentemente dalla situazione congiunturale e, soprattutto, in questo ultimo anno, in cui il fatturato è aumentato in modo significativo e che, alla chiusura dell'esercizio ad agosto, sfiorerà secondo le previsioni i 100 milioni di euro. Un aumento del 20% rispetto all'anno precedente.

Fonte: Tribuna Treviso - Nordest Economia - Top 500.

La varietà di Belcorvo Non c'è solo il glera.
Non si vive di solo prosecco. È il mantra di Paolo Buffon che y \ con il fratello Renzo ha fondato nel 1976 Tenuta Belcorvo, nel momento stesso in cui hanno deciso di smettere di conferire l'uva dei propri vigneti, diventando indipendenti. La cantina ha chiuso il 2021 con un fatturato di 51,162 milioni di euro e un incremento del 5% rispetto al 2020 lavorando per un mercato che per il 95% parla italiano. «Il punto di forza dell'azienda è che lavoriamo con tutti i prodotti, non solo prosecco, che è un attore importante, ma non l'unico.

Fonte: Tribuna Treviso - Nordest Economia - Top 500.

Ma quale Brexit Valdo Spumanti conquista Londra.
Ma quale Brexit Valdo Spumanti conquista Londra. 0ttimismo, velato però dalle preoccupazioni per l'aumento dei costi. Parola di Pierluigi Bolla, presidente di Valdo Spumanti, la più grande cantina produttrice di Valdobbiadene, che ha dato prova di un grande 2021, registrando un fatturato pari a circa 80 milioni, con una crescita del 27%, che vede in prima linea il mercato italiano cresciuto del 25% in particolare nel canale Gdo, ma anche il Regno Unito dove l'incremento è stato di circa l' 11% e dell' area Dach (Germania, Austria, Svizzera) un +15%. «I12021 si chiude in maniera positiva, meglio di quanto potessimo immaginare lo scorso anno di questi tempi.

Fonte: Tribuna Treviso - Nordest Economia - Top 500.

La Cantina San Michele Appiano torna a crescere: +13% di fatturato nel 2021.
Dopo un 2020 impegnativo, la cooperativa altoatesina, composta da 320 soci, ha saputo riorganizzarsi al meglio: oltre due milioni di bottiglie vendute, con un rapporto 70/30 tra mercato interno ed estero. La Cantina San Michele Appiano (Bolzano) chiude il 2021 con un +13% di fatturato, dopo un 2020 decisamente impegnativo, ma caratterizzato dal contenimento del calo di fatturato e dei danni economici correlati al crollo delle prenotazioni import ed export derivanti dalla pandemia Covid-19. Un risultato che mette in luce la forza e la notorietà del marchio St. Michael -Eppan sul mercato del vino nazionale e internazionale e la capacità della cooperativa di riorganizzarsi prontamente, adottando precauzioni e direttive dettate dal Governo a sostegno del contenimento dei contagi.

Fonte: italiaatavola.net.

Brunello nel mirino: Cantina di Montalcino passa a Prosit.
Il gruppo Prosit marcia spedito verso la creazione di un polo di cantine italiane di fascia premium e, questa volta, va a fare shopping in Toscana. La realtà vinicola parte di Made in Italy Fund, il fondo di private equity promosso e gestito da Quadrivio & Pambianco, ha infatti comprato il 100% di Cantina di Montalcino, inclusi il marchio, gli immobili e gli impianti produttivi.

Fonte: Wine Pambianco - Pambianconews.

Assicurazione per rischio eventi calamitosi: detrazione per la cantina ok solo se la polizza copre anche la casa.
Agenzia delle Entrate: se per una pertinenza dell’abitazione principale (cantina) viene stipulata un'assicurazione contro il rischio di eventi calamitosi, è possibile portare in detrazione i relativi premi, ma a determinate condizioni. L'art.15 comma 1 lettera f-bis del Testo unico per le imposte sui redditi (TUIR - dpr 917/1086) dispone che i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo si possono detrarre dalle tasse per il 19% del costo sostenuto.

Fonte: Ingenio.

Un 2021 da incorniciare per molti big del vino. Quali prospettive per il 2022?
L’export riprende quota e la riapertura dell’Horeca determina crescite in doppia cifra. Nella nuova classifica per fatturati, salgono Botter/Mondodelvino e Iwb dopo l’acquisizione di Enoitalia. Le previsioni future sono moderatamente ottimistiche, anche se il caro di materie prime ed energia è ora la grande incognita. Il sondaggio del settimanale Tre Bicchieri. In molti, un anno fa, avevano creduto nel 2021 come anno della ripartenza. Ma non con numeri così importanti. Le previsioni emerse da quel sondaggio del Settimanale Tre Bicchieri tra i primi brand italiani del vino per giro d’affari furono sicuramente ottimistiche, seppure abbastanza prudenti. I fatti, però, hanno oltrepassato anche gli outlook più positivi. I bilanci chiusi nel 2021 parlano molto chiaro e restituiscono un quadro di crescite in doppia cifra, di record di fatturati spinti dall’export, dal redivivo canale Horeca e dalle categorie degli spumanti.

Fonte: Gambero Rosso.

Torna la vendita di vino sfuso imbottigliato fuori zona.
Significativo il caso del Pinot Grigio delle Venezie: il 37% è imbottigliato fuori zona. Non tantissimi anni fa nei territori dei principali vini Doc italiani si sono combattute dure battaglie sull’obbligo di imbottigliamento in zona d’origine. Un vincolo introdotto da vari consorzi tra gli anni ’90 e i primi anni 2000 a tutela della qualità del prodotto. Molti vignerons, infatti, temevano che vendere vino sfuso da imbottigliare lontano, in molti casi anche all’estero, deprimesse il prezzo del prodotto esponendolo inoltre a un rischio contraffazione.

Fonte: Sole 24 Ore.

La pandemia fa calare i consumi di vino tra i giovani. Come affrontare la crisi?
Di recente molta attenzione dei media è stata attratta dalla crisi demografica che impatta anche sul mondo del vino. E per una buona ragione: i numeri sono impressionanti. Alla fine del 2020, Wine Intelligence, divisione di Iwsr Group, ha intrapreso un'analisi dei dati di lungo periodo sul consumo di vino in 11 mercati. Lo scopo era analizzare come la pandemia potesse cambiare i comportamenti, in particolare con la chiusura dei locali on-premise. L'ipotesi era che il consumo di vino potesse registrare cali sensibili presso i consumatori più giovani (in età legale per bere) perché in tempi normali, questa fascia demografica era molto più propensa a consumare vino in bar, pub e ristoranti piuttosto che a casa. Con i locali chiusi si sarbbero allontanati dal vino?

Fonte: Federvini.

E-commerce e vino: dopo il boom del 2020, nel 2021 continua la crescita, a ritmi del +40%.
L’analisi WineNews su “top player” come Vino.com, Bernabei, Callmewine e Xtrawine, e su realtà giovani (ma in forte crescita) come Etilika. Protagonista di un vero e proprio boom nel 2020, spinto dai lockdown, l’e-commerce enoico, protagonista delle cronache degli mesi passati, è continuato a crescere anche in 2021 che, soprattutto in estate, ha segnato la riapertura della ristorazione.

Fonte: WineNews.

“A proposito di vino”: viticoltura ed enologia nei focus di Confindustria Cuneo.
Giovedì 24 febbraio il primo appuntamento mensile dedicato al al mercato del Vietnam, destinazione emergente che diventerà sempre più interessante nel medio e lungo termine. I profili legali della commercializzazione del vino e delle bevande alcoliche in Estremo Oriente, l’utilizzo dei marchi per salvaguardare il vino made in Italy questi e tanti argomenti d’interesse per le aziende del settore al centro degli incontri “A proposito di vino” che, a partire da domani, giovedì 24 febbraio, la Sezione Vini Liquori Distillerie di Confindustria Cuneo organizza con frequenza mensile fino a giugno.

Fonte: Lavocedialba.it.

Nel 2021 del vino in Usa guidano premiumisation, e-commerce e over 65.
“Current State of the Wine Industry” by WineRamp: per il 29% delle aziende è stato il miglior anno di sempre. Volano anche le vendite dirette. Un grande anno, almeno stando al “Current State of the Wine Industry” by WineRamp, lo studio condotto da Berkeley Haas e McKinsey & Company: per il 29% dei viticoltori è stato addirittura il miglior anno di sempre (contro il 13% nel 2020), per il 24% uno dei migliori anni di sempre (erano il 10% nel 2020), per il 21% un buon anno (erano il 13% nel 2020), per il 10% un anno né buono né cattivo (proprio come nel 2020), per il 7% delle aziende il 2021 è stato un anno deludente (contro il 10% del 2020), per l’8% uno degli anni più difficili di sempre (dal 32% del 2020) e solo per l’1% l’anno più difficile di sempre (percentuale che sale all’11% nel 2020).

Fonte: WineNews.

“Russia e Ucraina mercati importanti per il vino, le conseguenze delle sanzioni preoccupano”.
A WineNews le parole di Vittorio Cino, dg Federvini: “la Russia in particolare è un mercato molto importante per gli spumanti. Tanti timori, non solo per le esportazioni, ma anche, e soprattutto, per l’impatto dei costi crescenti di energia e materie prime. Servono misure compensative per i rincari, che erano già pesanti prima del conflitto. Oggi siamo ancora più preoccupati, ovviamente, e questa richiesta resta sul tappeto”.
Fonte: WineNews.

Vino, le sanzioni alla Russia fanno temere per l’export di Asti Spumante.
Le sanzioni alla Russia fanno presagire un crollo delle esportazioni di vino, e in particolare di Asti Spumante. Le recenti tensioni tra Russia e Ucraina fanno impensierire l’intero mondo agricolo: dopo l’allarme sui prezzi del grano, che hanno subito un’impennata del 20% in un solo giorno, fa discutere anche l’eventuale crollo delle esportazioni di vino in seguito alle sanzioni per la Russia. A essere preoccupati sono soprattutto i produttori di Asti Spumante, che nel mercato russo avevano trovato un grande alleato.

Fonte: Dissapore.

STAMPA ESTERA

From old vines, new Spanish wines.
It may seem paradoxical that the new wave of producers who have been energizing the Spanish wine industry over the last 20 years are mostly focused on resources that are very old. That's because all over the country — from the Mediterranean coast to the Atlantic, and even to the Canary Islands off the coast of Morocco — Spain possesses a great wealth of ancient vineyards, some well into their second century. Today these vineyards are cherished by growers and producers with an understanding and appreciation of the importance of heritage and tradition. The vineyards not only offer important insights into the viticultural thinking of older generations, they permit a continuity of culture, which sometimes evolves in unexpected directions. And, in the opinion of many growers and producers, old vines offer grapes of unsurpassed quality, even if age has diminished their productivity. The understanding of their importance has been fairly recent and not at all universal.

Fonte: New York Times International Edition.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.

A risentirci a domani.

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