rassegna stampa vino di lunedì 22 settembre 2025!
Report vitivinicolo del 22 settembre 2025
Ecco il report aggiornato di questa mattina sul mondo del vino & delle cantine — spunti operativi, segnali strategici, rischi da monitorare. Notizie principali Export italiano primo semestre 2025 L’export italiano di vino nei primi sei mesi registra un ‑0,47% in valore rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre il volume esportato cade del ‑3,1%. […]
rassegna stampa vino di domenica 21 settembre 2025!
Report vitivinicolo del 21 settembre 2025
Report vitivinicolo del 21 settembre 2025
“Vino 2025: produzione record, export precario, sostenibilità al centro”
Punti Chiave
1. Produzione italiana in ripresa, con conferma della leadership globale
L’Italia prevede una vendemmia 2025 di circa 47 milioni di ettolitri, +8 % rispetto al 2024, dato che le permetterà di mantenere il primato mondiale davanti a Francia e Spagna. Regioni meridionali come Puglia e Sicilia trainano la crescita.
2. Spumanti e certificazioni green come leve differenzianti
Secondo il Report Valoritalia 2025, gli spumanti segnano un +5% nel 2024, mentre i vini rossi subiscono una flessione di ‐6,8%.
Cresce l’interesse (sia fra produttori che consumatori) per le certificazioni di sostenibilità; diventano fattori chiave per l’accesso a mercati premium e per costruire valore percepito.
3. Export: mercati top in crescita, ma instabilità generalizzata
Nei primi sei mesi del 2025, il vino italiano ha performato bene in Canada (+ ~11 % in valore), Germania (+10,3 %) e Giappone (+0,7%) rispetto al 2024.
Però importanti mercati (Regno Unito, Svizzera, Cina) mostrano flessioni, spesso legate a dazi, cambi nei consumi o pressione economica sui consumatori.
4. Enoturismo e vendite dirette: opportunità con digitalizzazione e qualità dell’esperienza
Il Report Divinea Wine Suite 2025 segnala che le cantine che investono in accoglienza, marketing digitale, vendite dirette e formazione personale ottengono vantaggi competitivi concreti.
Anche l’enoturismo come fenomeno culturale e turistico continua a integrarsi con sostenibilità, storytelling territoriale e offerte esperienziali differenziate.
5. Trend globali che non si possono ignorare: cambiamento climatico, moderazione del consumo, innovazione tecnologica
- Il cambiamento climatico spinge le aziende a varietà resistenti alla siccità, pratiche rigenerative e gestione più efficiente delle risorse idriche.
- Il consumo globale di vino è sotto pressione: l’invecchiamento della popolazione consumatrice, nuove preferenze verso bevande “light”, low alcohol o esperienziali.
- Tecnologia e AI sono sempre più integrate, non solo per produzione, ma anche per l’esperienza cliente (virtual tasting, raccomandazioni, gestione diretta).
Implicazioni Strategiche Rapide
• Nei processi di acquisizione o investimento, puntare su produttori con certificazioni sostenibili consolidate, che abbiano già sperimentato il direct to consumer e l’enoturismo reattivo: questi tendono a mantenere o accrescere valore anche in mercati instabili.
• Nei territori meridionali con forte produzione, valorizzare il “brand territoriale” unito ad una qualità costante: può essere distintivo nei mercati esteri, specie dove la sostenibilità è richiesta.
• Monitorare dazi, politiche commerciali, e cambi valutari: in molti mercati chiave la competitività può essere erosa da fattori fuori dal controllo diretto.
• Investire in digitalizzazione non come “lusso”, ma come asset operativo: vendite dirette, strumenti di CRM, esperienze personalizzate, storytelling fanno già la differenza.
• Anticipare e gestire i rischi del cambiamento climatico: varietà resistenti, gestione dell’irrigazione, adattamento delle pratiche agronomiche, per garantire qualità e continuità produttiva.
rassegna stampa vino di sabato 20 settembre 2025!
Report vitivinicolo del 20 settembre 2025
Report vitivinicolo del 20 settembre 2025
Report vitivinicolo per oggi, 20 settembre 2025, con dati aggiornati e analisi operative per supportarti nelle decisioni di acquisizione, vendita o posizionamento.
Numeri chiave del giorno
Metrica Valore / trend Implicazioni rapide
Export vino (primo semestre 2025 vs 2024) 0,47 % in valore (≈ 3,86 3,87 mld €), 3,1 % in volume. Export vicino al pareggio, ma la perdita di volume espone a rischi di margine; serve agire su segmenti premium e mercati in espansione.
Vendemmia 2025 (produzione prevista e qualità) ≈ 47,4 milioni ettolitri, +8 % rispetto al 2024; uve in buona ottima salute. Buon potenziale produttivo, ma attenzione a gestione stocks e valorizzazione per evitare svendite.
GDO, spumanti & canale interno GDO italiana tiene a valore (+0,7 % ultimi 12 mesi), ma perde volume ( 2,5 %); spumanti +7,6 % volume in molti casi. Canale moderno resta essenziale; spumanti sono categoria trainante: investire su packaging, promozione e premi per differenziazione.
Cantine italiane (novità, strategie, fusioni, eventi)
• Nessuna fusione di peso segnalata recentemente; la strategia prevalente è quella della differenziazione qualità territorio piuttosto che aggregazione. Fonti diverse sottolineano che molte cantine stanno puntando su pratiche agricole migliori, identità territoriale, certificazioni.
• Alcune cantine mettono sotto pressione i propri contraenti/conferitori (es. in Trentino) per adeguare remunerazioni, visto l’aumento dei costi e la pressione sui margini.
• Eventi recenti degni di nota: Sip of Italy / Wine Enthusiast a New York con oltre 300 etichette italiane, occasione di visibilità estera.
Vini italiani (nuove etichette, riconoscimenti, tendenze)
• Spumanti italiani: tengono o crescono in alcuni mercati; aumentano volumi (+0,1 %) per gli spumanti nonostante lieve calo a valore complessivo.
• Prosecco Dop: continua a essere locomotiva, con volumi in crescita e forte presenza sui mercati esteri.
• Bianco e spumante nella GDO: i vini bianchi fermi e gli spumanti sono le categorie più performanti in molti canali della Grande Distribuzione; rossi e frizzanti subiscono perdite di volume.
• Tendenza “bere meglio, non più tanto”: selettività crescente da parte dei consumatori, che privilegiano identità, sostenibilità, packaging, autenticità.
Andamento del vino italiano (export, consumi, dati economici)
• Export mantiene quasi quota valore rispetto al 2024 ( 0,47 %), ma volume in calo: 3,1 %.
• Vendemmia 2025 promette quantità buone (+8 %) e qualità elevata, ma con giacenze rilevanti (cantine già con stock elevati) che richiedono che il mercato interno ed estero assorba il surplus.
• Regionale: il Veneto consolida la leadership delle esportazioni (+1,5 % valore, circa 1,4 miliardi €). Toscana e Piemonte in leggero calo di valore.
• GDO: stabile o in lieve crescita a valore; perdite a volume specialmente per vini generici, rossi non premium, formati maggiori. Spumanti & vini bianchi le categorie più resistenti.
Rischi & Opportunità emergenti
Eccole qui, con suggerimenti operativi per interventi che possono fare la differenza:
• Opportunità: premiumizzazione & valorizzazione del territorio
Investire in etichette con forte legame territoriale, storicità, vitigni autoctoni; produrre vini con packaging distintivo e comunicazione che racconta storie può permettere margini superiori nei mercati esteri.
• Opportunità: spumanti come leva strategica
Il segmento spumante è oggi uno dei pochi in crescita significativa; le cantine che hanno capacità produttiva, reputazione, e controllo qualità possono ampliare la quota export/spesa domestica sfruttando questa categoria.
• Rischio: compressione dei margini per i vini non differenziati
Vini generici, rossi non premium, formati grandi o “bulk” rischiano di vedere margini erosi sia per costi energetici che dazi e cambi sfavorevoli; serve valutare se continuare su questi segmenti o ri-orientarsi.
• Opportunità: mercati extra UE e diversificazione geografica
Segnali positivi da Canada, USA (nonostante i dazi), Australia; mercati asiatici in alcuni casi in calo ma la domanda per qualità si mantiene. Val la pena rafforzare presenza commerciale, logistica, brand awareness in quei mercati che mostrano crescita.
• Rischio: gestione delle giacenze e del prezzo medio
Con la vendemmia in aumento e stock già importanti, chi non controlla il rapporto costo unitario/prezzo può trovarsi costretto a discount, offerta promozionale o vendite sottocosto, che danneggiano il posizionamento.
Sintesi conclusiva
Il vino italiano sta attraversando una fase di equilibrio precario, ma non privo di leve su cui costruire valore. Pur con export stabile in valore e sostenuto da segmenti specifici (spumanti, regioni leader come il Veneto), resta il problema del calo dei volumi e della pressione sui costi. La vendemmia 2025 offre un’ottima opportunità quantitativa e qualitativa, ma il surplus e le giacenze rendono necessaria una strategia attenta di differenziazione (premium, territorio, packaging) e una forte presenza commerciale sui mercati che premiano queste caratteristiche.
rassegna stampa vino di venerdì 19 settembre 2025!
Trend del Vino in Italia del 15 al 19 settembre 2025
rassegna stampa vino di giovedì 18 settembre 2025!
Report vitivinicolo del 18 settembre 2025
Crea immagine orizzontale moderna e attuale con persone e sfondo idoneo precisa e finale che rappresenti al meglio il:
Report vitivinicolo del 18 settembre 2025
Aggiornamenti recenti (Italia & globale)
• Secondo l’indagine vendemmiale 2025 di Assoenologi + UIV + ISMEA, la produzione italiana è stimata in ≈ 47,4 milioni di ettolitri, +8% rispetto al 2024. Uve in buone eccellenti condizioni generali.
• A livello regionale: Veneto resta prima regione produttiva (~12 milioni hl), seguita da Puglia ed Emilia Romagna. Toscana registra un calo forte ( 13%) rispetto all’anno precedente.
• Mercati esteri: export italiano cresce in valore (+1.5%) e in volume (+2.1%) nei primi sei mesi del 2025 nei principali mercati internazionali, nonostante tensioni commerciali, dazi, e rinvii degli stock.
• Prezzi & segmentazione dei vini: lieve incremento nei prezzi all’origine (Producer Price Index +1%), ma dinamiche differenziate: +4% per vini da tavola bianchi; calo per DOC DOCG rossi; IGT leggero aumento.
• Consumi domestici in Italia stanno rallentando: nei canali GDO, valore stabile o in lieve crescita, ma volume in diminuzione; formati “tradizionali” (0,75 L, bottiglie fino a 2 L, brick) in flessione, mentre forme alternative come bag in box ottengono lievi incrementi.
• Innovazione & sostenibilità: studi recenti evidenziano uso crescente di pratiche agronomiche mirate, gestione dell’acqua, difesa fitosanitaria preventiva, e tecnologie come intelligenza artificiale per monitorare vigneti, prevedere maturità fenolica, ottimizzare risorse.
• Riconoscimenti / premi: Italia ottiene 138 medaglie ai Decanter World Wine Awards 2025, con 6 “Best in Show”.
Radar M&A
Operazione / Rumor Parte coinvolte Dimensioni / termini se disponibili Geografia Fonte & Data
Acquisizione di Tenuta Rapitalà da parte di Gruppo Italiano Vini (GIV) GIV acquisisce il 100% delle azioni di Tenuta Rapitalà (già possessore del 90%) Estate + organica, con vigneti biologici; dimensioni: 176 ha di vigneto organico nella zona di Camporeale (Palermo Trapani) Sicilia, Italia 9 giugno 2025
Fantini Wines acquisisce ex Venta la Vega in Spagna Fantini Wines (Abruzzo) prende il controllo dell’ex Venta la Vega, integrandola con Finca Fella Proprietà su 60 ha con diritti su 180 ha di vigneto; produzione potenziale da moltiplicarsi entro 10 anni Castilla La Mancha, Spagna 12 giugno 2025
Vendita di Cinzano e Frattina da Campari a Caffo Group Campari cede a Caffo Group 1915 i marchi Cinzano e Frattina Valore intorno a €100 milioni Italia 26 giugno 2025
Idee per post professionali
1. Titolo: “Vendemmia 2025: come valorizzare un raccolto abbondante in un mercato saturo”
Angolo: analisi delle strategie che le cantine possono adottare per non svalutare la produzione — differenziazione prodotto (premium, biologico, sostenibile), accordi di filiera, finanza contrattuale, branding territoriale forte.
2. Titolo: “Operazioni M&A vinicole: opportunità emergenti tra internazionalizzazione e consolidamento”
Angolo: studi di caso recenti (Fantini, GIV, Campari/Caffo) per capire cosa guida le acquisizioni: accesso a terreni, diversificazione geografica, economie di scala, controllo qualità; implicazioni fiscali e organizzative.
3. Titolo: “Prezzi, costi, mercati: il delicato equilibrio tra redditività e competitività nel vino italiano”
Angolo: focus sui costi di produzione (manodopera, energia, trasporti), sul rischio dei dazi USA, sull’effetto cambio €, come questi elementi stanno spingendo o comprimendo i margini; suggerimenti pratici per difenderli (diversificazione mercati, valore aggiunto, “premiumization”).
