GO WINE, NOVITA’ E PROGETTI VERSO IL 2021!

L’Associazione Go Wine diventa Impresa Sociale Ets. La community dei Soci, la Guida Cantine d'Italia, gli eventi nelle grandi città italiane e sul territorio, i progetti culturali.

L’Associazione Go Wine diventa Impresa Sociale Ets

Nonostante le continue restrizioni imposte dal Governo e un "blocco" che riguarda gli eventi di degustazione che dura ormai da fine ottobre, l'associazione Go Wine non ha mai fermato la sua attività, continuando anche con forme diverse ad essere presente nel rapporto con i soci e con iniziative sul territorio nazionale.

Negli scorsi giorni, con i soci riuniti in Assemblea in streaming, Go Wine ha modificato in parte il proprio Statuto acquisendo la qualifica di "Impresa Sociale" e recependo così le novità legislative introdotte dalla riforma del Terzo Settore.

"Un passaggio importante che va nel segno della crescita e dell'aggiornamento del profilo della nostra attività – dichiara il presidente Massimo Corrado-. Si è voluto dare un segnale per essere in linea con le novità legislative ed al contempo identificare sempre meglio il carattere dell'associazione.

Ovvero una organizzazione privata che opera senza scopo di lucro, svolgendo attività anche d'impresa di interesse generale e di utilità sociale, con modalità di gestione responsabili e favorendo il più ampio coinvolgimento di tutti i soggetti interessati alle sue attività".

Con questo atto Go Wine chiederà ora l'inserimento nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

L'associazione Go Wine (d'ora innanzi "anche" Impresa Sociale) svolge una complessa attività che si articola su più temi e che si riconducono ad una visione di fondo: promuovere la cultura del vino e valorizzare in particolare il tema dell'enoturismo. Dando voce ad una figura di consumatore attento e consapevole che, non solo, apprezza la degustazione di un vino, ma unisce a tale piacere il desiderio di conoscere dove quel determinato vino nasce, facendosi idealmente "viaggiatore".

Associando al vino innanzitutto le persone che lo esprimono e poi tutto il contesto che sta attorno. Ovvero guardando ad un vino "di territorio", che richiama una precisa identità: paesaggio, luoghi, tradizione, realtà sociale ed economica.

E' nella visione di Go Wine il vino che fa viaggiare le persone. "E che speriamo sia un ottimo motivo per farci tornare a viaggiare non appena sarà possibile – prosegue Corrado-. E' un ideale viaggio che ci conduce in molti luoghi del nostro Paese, valorizza il tema della vacanza verde, nella natura, promuove l'incontro con uomini e donne del vino nel contesto del paesaggio in cui operano, conferisce al vino un valore aggiunto e speciale. A cui si aggiunge la scoperta dei tanti vitigni autoctoni che firmano la viticoltura italiana, una vera e propria "ricchezza delle diversità" che affascina e coinvolge sempre più i consumatori".

Sul fronte delle iniziative l'associazione sta gestendo questa particolare fase di blocco, tenendo innanzitutto un costante contatto con i propri soci, nelle varie aree in cui sono presenti in Italia.

E' in distribuzione dallo scorso Natale la Guida Cantine d'Italia 2021, con 790 cantine selezionate: sarà presentata con un evento ufficiale a Bologna lunedì 24 maggio.

E' in svolgimento il Bando della ventesima edizione del Concorso letterario nazionale "Bere il territorio".

Proseguono, per i soci, le attività di comunicazione e degustazione a casa del progetto "Buono...non lo conoscevo!" volto a promuovere i vini autoctoni, con particolare riferimento a quelli rari o non di particolare notorietà per i soci.

Guardando a maggio, e confidando in una graduale riapertura, l'associazione ha programmato il calendario di degustazioni nelle cinque grandi città italiane in cui opera stabilmente: sono Milano, Roma, Torino, Genova e Bologna. Una serie di appuntamenti che andranno a recuperare in parte gli eventi differiti nel corso dell'inverno, tra cui spicca il Tour di Autoctono si nasce, il Tour di Barolo, Barbaresco e Roero, il grande evento di Bologna Super Wines e l'altro evento di presentazione della Guida Cantine d'Italia a Roma il 10 giugno.

A questo intenso programma si aggiungono alcuni appuntamenti nell'area attorno ad Alba, con il primo evento "I grandi terroir del Barolo a metà maggio, la Festa dei Vini autoctoni del Piemonte sabato 10 luglio e la Festa del Vino del 19 e 26 settembre ad Alba in cui saranno festeggiati anche i 20 anni di Go Wine.

A fianco di tutti questi appuntamenti si muove l'attività delle delegazioni di soci nei territori, con i programmi annuali già varati e pronti ad essere vissuti, fra escursioni in cantina, degustazioni tematiche nelle varie sedi, sempre con il piacere dell'incontro e dello scambio di esperienze.

"E' questo un tema strategico che ci sta sempre più caratterizzando – dicono da Go Wine – ovvero l'associazione come una grande community! che unisce persone con una comune visione del vino e dei suoi valori. Ovvero da una parte gli uomini e le donne del vino, viticoltori che curano e raccontano il vino dalla vigna al calice; e da altra parte gli enoappassionati che quel tipo di vino cercano, non limitandosi ad una semplice e distratta degustazione. Una community che unisce e che è aperta a quanti condividono l'idea di fondo che anima Go Wine.

Il vino che fa viaggiare è una sorta di sentimento; un qualcosa che spinge le persone a farsi enoturisti e viaggiatori, legando in modo forte il vino degustato con il territorio che lo esprime.

Ci piace il vino che racconta la terra.

Perché ha radici e perché sa rinnovarsi mantenendo intatti i suoi valori, basati sulla sostanza più che sull'apparenza.

Così vogliamo che cresca Go Wine, con sempre più il piacere dell'amicizia e dello stare insieme.

Dopo un anno di Covid, le ragioni di tutto questo sono più forti!

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News Vitivinicole Wine Idea venerdì 02 aprile 2021!

Buongiorno.

Wine Idea presenta le news di venerdì 2 aprile 2021, con il contributo Youp by Blinkup, consulenza e formazione per il turismo, l'enoturismo e tenute vitivinicole.

I Vini dell’Alto Adige, Grandi Amici della Tavola Moderna.
Un territorio ricco di sfaccettature celebre soprattutto per i suoi bianchi, e fra questi il Gewurztraminer, aromatico, elegante, fresco e, come tutti i vini altoatesini, molto versatile.

Fonte, Corriere della Sera 7.

I top 50 bianchi.
La superclassifica 2021 di Gentleman, ottenuta dall’incrocio delle sei più autorevoli Guide Italiane, premia quelli ricavati da uve d’origine Francese: Chardonnay e Pinot.

Fonte: MF Gentleman.

In dodici mesi rimaste invendute 1,1 milioni di tonnellate di cibo e vino.
C’è il rischio che spariscano 5 mila specialità dell’enogastronomia locale. Crollo delle vendite: sulle nostre tavole non sono arrivate 330 mila tonnellate di carne bovina e 220 milioni di bottiglie di vino.

Fonte: Tempo.

«Via i soldi europei a chi tarocca il vino» - «Via i soldi Ue a chi tarocca lo spumante».
L’europarlamentare leghista Ciocca all’attacco dopo l’inchiesta sull’Oltrpò. Il Carroccio chiede che i colpevoli restituiscano i fondi. Rossetti, ex presidente del Consorzio: controlli ineficaci.

Fonte, Libero Quotidiano Milano.

Intervista ad Andrea Giorgi - Il presidente Giorgi contrattacca: «Diamo fastidio a molti» - Il presidente Giorgi contrattacca «In giro abbiamo troppi nemici».
Mano tesa agli inquirenti: la magistratura sta facendo il suo lavoro. Poi sospetta un clima di invidie provocato anche dalla lotta ai clientelismi.

Fonte, Provincia - Pavese.

Cantine del Pesarese, un tracollo annunciato.
Mazzoni: i produttori di vino tra le categorie più penalizzate. Nel 2020 perdite fino al 70% di fatturato.

Fonte,  Corriere Adriatico Pesaro.

Intervista a Mariano Murru - Mariano Murru: «Il vino sardo bello e dannato».
Il presidente di Assoenologi Sardegna su crisi del settore e potenzialità di una terra unica come l’Isola. Il mondo del vino sardo è in ginocchio, o quasi. Si stanno salvando le aziende che operano con la grande distribuzione.

Fonte: Unione Sarda.

Arriva il trattore-robot per i vigneti del Candia.
Si chiama Vitrac ed è agile e maneggevole per facilitare molte operazioni. E’ già stato messo all’opera con successo sui ripidi pendii dei colli apuani.

Fonte: Nazione Massa Carrara.

'Pieve', il Nobile con la terza tipologia di Docg.
L’assemblea dei produttori dà il via libera unanime. Così il vino di Montepulciano amplia la sua offerta. Inizia un nuovo capitolo.

Fonte, Nazione Siena.

Gli agriturismi padovani "orfani" di lOmila clienti «E l'asporto non conviene».
Gabriella Fontana titolare di un locale a Vò: in un anno incassi dimezzati. Apre la piattaforma dal campo alla tavola.

Fonte: Gazzettino Padova.

«Prosecco e territorio: un'unica realtà».
I consorzi della Docg e della Doc plaudono alla sentenza del tar del Lazio che ha impedito la produzione a una ditta tedesca. Nardi: la denominazione è imprescindibile dal paesaggio. Zanette: conferma la bontà delle azioni del Ministero.

Fonte, Gazzettino Treviso.

Docg, nuovo appello al Ministero Valdobbiadene prenota il leader.
Ancora incerta l’assegnazione dei seggi al voto del 13 aprile. Salgono le quotazioni di Zanon. Il Consorzio Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg ha chiesto, ancora una volta, un parere al Ministero delle politiche agricole.

Fonte, Tribuna Treviso.

Vino Nobile di Montepulciano menzione Pieve: via libera a modifiche disciplinare.
La nomenclatura definitiva che caratterizzerà l’etichetta, dal 2024, sarà “Pieve nome della pieve Vino Nobile di Montepulciano Docg Toscana“. Parte dal presupposto che «il futuro del Vino Nobile di Montepulciano sta nella sua storia» il percorso di «riappropriazione delle origini della viticoltura» a cui ha dato avvio il Consorzio, che darà vita alla nuova tipologia con la menzione della “Pieve”.

Fonte: WineMag.it.

Dal pesce al vino, il delivery specializzato aumenta le possibilità di scelta.
Alfonsino ora consegna anche vini e distillati, Nieddittas offre anche prodotti tipici sardi.

Fonte: Il Sole 24 ORE.

Eolico: Città Vino, niente pale tra vigneti Doc.
Dopo il precedente del sito nazionale dei rifiuti radioattivi - che aveva individuato Caluso in Piemonte, Acerenza in Basilicata e Campagnatico in Toscana - ora Città del Vino si rivolge al Governo per chiedere maggior tutela delle aree vitivinicole di pregio, mettendole al riparo da progetti che possono avere un impatto negativo, anche se legati a fonti rinnovabili.

Fonte: Agenzia ANSA.

Vino e bollicine: lo scenario del mercato.
La crisi economica innescata dalla pandemia di Covid 19 sta colpendo anche il mondo del vino? Certamente si, ovviamente si, ma quanto? E qui cominciano i problemi di lettura: moltissimo, molto, poco, per nulla? Una risposta uniforme è impossibile, data l’estrema diversità del settore, formato da pochi grossi gruppi, ma da una miriade di piccole aziende, consorziato in DOCG e DOC, diviso per regioni e posizionate in segmenti diversi di mercato.

Fonte: Me Gusta Magazine.

Vino: recensione top da Wine Spectator per Spèra di Siddùra.
Il prestigioso magazine consacra il Vermentino di Gallura Docg. Gli esperti del magazine hanno assegnato 90 punti. Nella recensione Alison Napjus, direttrice delle degustazioni di Wine Spectator, mette l'accento sul carattere longevo del Vermentino di Gallura, spesso erroneamente ritenuto un vino da bere entro l'anno di produzione.

Fonte: Agenzia ANSA.

Il consumo moderato di vino (6 bicchieri a settimana) riduce il rischio di cataratta.
Lo studio - condotto dal Moorfields Eye Hospital NHS Foundation Trust e dall'Istituto di oftalmologia dell'University College di Londra - afferma che coloro che bevono fino a 14 unità a settimana - la quantità massima raccomandata dal NHS - sono meno a rischio di dover ricorrere all'operazione per rimuovere le macchie torbide dal cristallino dell'occhio.

Fonte: Federvini.

"Nessuna multa per chi viene nella cantine a comprare il vino.
L’invito a fare chiarezza è di Confagricoltura Bologna: "È uno spostamento consentito dalla legge e si può uscire dal comune". "Andare direttamente in cantina per comprare il vino da imbottigliare è uno spostamento consentito dalla legge".

Fonte: Il Resto del Carlino.

Povoletto, viaggio online delle città del vino.
Diretta alle 11 sulla pagina Facebook dell'Associazione nazionale dedicata al borgo friulano.

Fonte: Udine Today.

Il vino che parla. Grazie al somellier tech di una piccola cantina pugliese.
Intervista a Saverio Pepe, responsabile commerciale di Cantina Colli della Murgia. Il chatbot dell'azienda nato grazie alla Convergent Marketing Masterclass.

Fonte: StartupItalia.eu.

Cantina Giovanni Ederle: «Cominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel».
Per il tema del giorno di oggi dedicato al settore vitivinicolo è intervenuto su Radio Adige TV Giovanni Ederle, titolare dell'omonima cantina, che ha spiegato come il mercato estero stia ripartendo e si cominci a vedere «la luce in fondo al tunnel».

Fonte: Daily Verona Network.

Pasqua con il teatro online di Guascone e la “Selezione della cantina”.
Il teatro online di Guascone Teatro presenta “Selezione della cantina”. In scena “L’età dell’oro”, ovvero, uno speciale Pasqua 2021 che propone una selezione di opere firmate Guascone e dintorni. In compagnia dell’artista Sandro Berti della Banda Osiris.

Fonte: agenzia Impress.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.

A risentirci a domani.

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Alkemy e Barilla insieme nella campagna internazionale per il Carbonara Day

Barilla e Alkemy insieme per un cortometraggio che svela l'origine del piatto di pasta più amato al mondo e il suo potere speciale di unire le persone
Il filmato ideato e prodotto dall'agenzia italiana Alkemy per Barilla in occasione della giornata dedicata alla carbonara – che vede protagonista l’attore Claudio Santamaria - sarà disponibile dal 1 aprile sul canale YouTube di Barilla.


 Per la prima volta Barilla si approccia al branded content nel formato cortometraggio per comunicare in modo innovativo il brand e i suoi valori.
 Il nome dell’idea, “Carebonara”, racchiude il concetto al centro del video che vede nella nascita della ricetta l’intento di prendersi cura (care)di qualcuno, risultando nell’unione di culture diverse fra loro.
 La campagna digital-first inviterà le persone a partecipare al #CarbonaraDay il 6 aprile preparando un piatto di pasta alla carbonara per qualcuno a cui tengono.
 Per offrire un concreto gesto di cura, Barilla donerà a Food For Soul 1 milione di piatti di pasta nel corso del 2021.
Milano, Parma, 1 aprile 2021 - Le storie sono potenti, soprattutto quando possono mantenere il loro significato nel tempo. In vista del 6 aprile, giornata dedicata alla carbonara, Barilla, in collaborazione con l'agenzia italiana Alkemy, ha prodotto un cortometraggio per raccontare una delle storie più affascinanti sulle origini della ricetta di pasta più conosciuta al mondo.
La leggenda vuole che la carbonara sia nata dall’unione di due culture, quando negli anni Quaranta un giovane soldato americano e un cuoco italiano si incontrarono a Roma. I due, ispirati dalle "Razioni K" dell'esercito, costituite da bacon essiccato e uova disidratate, ebbero l'idea di aggiungerli alla pasta unendoli ad altri ingredienti in modo da offrire alle truppe un buon pasto per sollevarne il morale e creando così il piatto di pasta più amato e discusso in assoluto.
Barilla e Alkemy hanno deciso di trasformare questa commovente storia di cura verso gli altri in un cortometraggio cinematografico online: "Carebonara - La storia di una ricetta leggendaria" è una campagna internazionale digital-first che incarna la forte convinzione di Barilla nel potere della pasta di unire le persone. La Carbonara diventa quindi la ricetta ideale per prendersi cura di chi ci circonda.
Il video è diretto da Xavier Mairesse, premiato regista belga di fama internazionale e verrà lanciato a livello globale il 1 aprile. Il film vede l'attore italiano Claudio Santamaria nel ruolo del cuoco e l’attore americano Yonv Joseph nel ruolo del soldato.
Per celebrare lo spirito di cura e condivisione promosso dal Carbonara Day, nel 2021 Barilla donerà a Food For Soul – l’organizzazione no profit fondata dallo chef Massimo Bottura e Lara Gilmore – 1 milione di piatti di pasta, sostenendone così la missione e i progetti in tutto il mondo, e permettendo ai partner operativi dell’organizzazione di supportare le persone socialmente vulnerabili nei Refettori in Europa, America e Asia.
La campagna sarà amplificata dai canali social di Barilla e attraverso una partnership con
YouTube, oltre che tramite influencer globali e locali e brand ambassador, e si concluderà
con un'attivazione UGC per il Carbonara Day stesso, quando Barilla e Food For Soul
inviteranno tutti a cucinare la loro ricetta preferita della carbonara per qualcuno a cui
tengono.
Alessio Gianni, Vice President Global Digital Marketing di Barilla ha dichiarato: “Questo
film è un tributo, in forma cinematografica, alla pasta, che da sempre unisce le persone e
le culture. In questa quarta edizione del Carbonara Day siamo felici di raccontare la
leggenda della nascita del piatto di pasta più amato e discusso al mondo. Lo facciamo
con un cortometraggio. È un nuovo modo di fare comunicazione, che affianca alle
campagne pubblicitarie un linguaggio più autoriale e che grazie a piattaforme come
YouTube ci permette di raggiungere le persone anche con contenuti lunghi, all’incrocio tra
advertising ed entertainment”.
Jan Mattassi e Marco Tironi, Direttori Creativi Esecutivi di Alkemy, hanno aggiunto:
“Carebonara dimostra ancora una volta come comunicazione e intrattenimento vadano
sempre più di pari passo, soprattutto quando si tratta di veicolare un messaggio forte e
significativo. Ecco una storia che riduce le distanze, siano esse culturali, linguistiche o
semplicemente gastronomiche; un contesto storico che si inserisce metaforicamente in
quello che stiamo vivendo oggi; e il segreto dietro alla nascita di una ricetta leggendaria e
amata da tutti. Il messaggio qui è semplice: avvicinarsi o allontanarsi è, in fondo, una
semplice scelta che a sta a ciascuno di noi compiere. Come Alkemy, siamo orgogliosi di
aver gestito l'intero processo, dalla strategia, alla creatività, fino alla produzione, e di aver
dato vita a un'opera così ambiziosa."
La pianificazione media globale è gestita da OMD e le PR globali da Hill & Knowlton.

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IL TESORO NASCOSTO DI VERONELLA E COLOGNA VENETA

Si chiama Verza Moretta di Veronella o Cavolo verza Nera il prezioso ortaggio coltivato nei due Comuni scaligeri per il quale, con il sostegno di Veneto Agricoltura, sono state avviate le pratiche per la sua iscrizione alla "Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare".

Verza Moretta di Veronella o Cavolo verza Nera DI VERONELLA E COLOGNA VENETA

C'è un tesoro nascosto nelle campagne dei Comuni di Veronella e Cologna Veneta, in provincia di Verona. Si tratta della Verza Moretta di Veronella o Cavolo verza nera, un ortaggio invernale caratterizzato dal colore viola intenso delle foglie esterne e da una parte interna formata da foglie sovrapposte di colore bianco-giallo. E' questo uno dei tanti tesori nascosti e poco conosciuti delle campagne venete per i quali risultano importanti tutte quelle iniziative che puntano alla loro salvaguardia e valorizzazione.

A cominciare dall'auspicio dell'Associazione che raccoglie i produttori di Verza Moretta che si sta preparando, accompagnata da Veneto Agricoltura, a presentare la domanda di iscrizione alla "Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare". Allo scopo, si stanno concludendo le necessarie attività di ricerca storica e di caratterizzazione morfologica del prodotto.

Tutto questo rientra tra le attività svolte dal gruppo di coordinamento del progetto regionale Bionet, un'interessante iniziativa finanziata dal PSR Veneto e che vede in prima linea anche Veneto Agricoltura, che punta alla conservazione delle risorse genetiche locali di interesse agrario e alimentare a rischio di estinzione o di erosione genetica.

Nel caso della Verza Moretta, gli operatori del progetto hanno mantenuto i fondamentali contatti con i produttori con l'obiettivo di garantirne la continuità produttiva di questo straordinario ortaggio nel rispetto delle sue caratteristiche tipiche. Ricordiamo che la Verza Moretta di Veronella che deve presentare foglie corpose con un aspetto a riccio finemente bolloso e un peso medio della pianta raccolta per la commercializzazione che può variare da 700 g. a 1,2 kg. Dal punto di vista sensoriale, la Verza Moretta risulta avere un sapore particolarissimo, tipico, delicato e dolce.

Attualmente sono solo 5 le aziende che coltivano questo ortaggio in circa 20-25 ettari nei Comuni scaligeri e che hanno dato vita alla "Associazione produttori Verza Moretta di Veronella", una risorsa genetica autoctona degna di poter rientrare "ufficialmente" tra le risorse genetiche nazionali previste dalla Legge n. 194/2015.

Per saperne di pù sul progetto Bionet si veda:

https://www.venetoagricoltura.org/bionet-2/

 

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