News Vitivinicole e tenute agricole di giovedì 16 giugno 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 16 giugno 2022!

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Sagna: i vini top al mondo nei calici degli italiani.
L’azienda familiare da oltre un secolo importa e distribuisce grandi marchi di alcolici Dal mito di Borgogna, Romanée Conti, agli châteaux di Bordeaux fino agli champagne. Una famiglia per la quale il vino è … un affare di LJ famiglie. Così è per Sagna, fondata nel 1928: distribuire e importare vini e distillati prodotti da famiglie la sua mission. “La nostra società ha avuto una serie di vicissitudini curiose che hanno seguito l’andamento della vita e del nostro mestiere in quasi cento anni”, esordisce così Massimo Sagna, terza generazione e amministratore delegato della società torinese con sede a Revigliasco, in quella che fu la residenza del fondatore. Tutto inizia con lo spirito pionieristico del nonno Amerigo: “È passato dalla gestione di tabaccherie ai cinematografi, che all’epoca erano una novità.

Fonte: Gusto.

“Abbiamo portato le bolle in Cina e ora la gente inizia ad amarle”.
Sibylle Scherer (Maison Chandon): “Il consumatore asiatico apprezza i vini internazionali ma negli ultimi anni i prodotti locali stanno crescendo, a partire dagli spumanti Moët Hennessy punta anche su rosé e tequila Il ceo Schaus: “L’e-commerce aiuta chi beve a scegliere il top”. Maggiore consumo di vino e champagne, soprattutto a casa, e aumento della qualità nelle scelte del wine lover. Con gli sparkling a trainare la crescita, anche in Cina. E se la “sentenza” arriva da Moèt Hennessy, divisione wineespirtis di LVMH, non c’è da dubitare. Il gruppo comprende venticinque maison in tutto il mondo in cui le bollicine dominano: fanno parte della società maison di champagne quali Armand de Brignac (per il 50% del rapper Jay-Z, marito di Beyoncé), Dom Pérignon, Krug, Moèt e Chandon, Ruinart, Veuve Clicquot, e poi c’è la Maison Chandon, che vanta sei cantine specializzate negli sparkling sparse in 4 continenti.

Fonte: Gusto.

A cavallo tra le vigne.
Dalle colline venete e friulane alle pianure salentine passando per l’Oltrepò la magia di fare trekking, ascoltare musica e visitare musei, assaporando il territorio. Un incanto fluido ed effervescente. Così è l’Italia degli spumanti. Ci sono aree vocate da secoli e conosciute in tutto il mondo, zone in crescita e angoli in nuovo fermento dove proliferano spumanti Metodo Classico o Charmat, in virtù della versatilità dei vitigni, sia autoctoni che alloctoni, e del favore del mercato. Con una costante: la moltitudine di attività in cui potersi cimentare fra un calice e l’altro. Le aziende vitivincole scendono in campo e vanno incontro alle esigenze sempre più ampie degli enoturisti organizzando tour gourmet, attività sportive dal trekking al quad alle gite a cavallo, concerti, esperienze multisensoriali fra le vigne, in cantina e nelle aree limitrofe.

Fonte: Gusto.

Genio Prosecco vola fra aerei, arte e sport.
Il senso dell’italianità di cui il Prosecco Doc ha fatto una bandiera, ammantando con due semplici (apparentemente) parole un insindacabile successo. Ma cos’è veramente l’Italian Genio, da dove nasce? “Da un lavoro che coinvolge tutta la filiera e che sta portando – come ha dichiarato il presidente del Consorzio Prosecco Doc, Stefano Zanette, in più occasioni – coscienza sulla coesione come elemento indispensabile per affrontare pesanti sfide”. Traguardo impossibile da raggiungere senza un profondo rispetto (e legame) per il territorio. Entrambi fattori su cui il Consorzio lavora da anni, continuando a spostare più in sù l’asticella e stravolgere i paradigmi già conosciuti.

Fonte: Gusto.

Con cura e hi-tech il vino mette le ali.
Cinque cantine, 47 vitigni autoctoni, un progetto sulla sostenibilità E un piano di investimenti per espandersi nelle Langhe e a Bolgheri. Il Molinara era il quarto vitigno autorizzato dal disciplinare per la produzione dell’Amarone. Un’uva che dava freschezza e salinità al blend. Nel corso degli anni, è stata progressivamente abbandonata per assecondare i gusti dei consumatori e così ci siamo interrogati su che cosa fare dell’ettaro e mezzo di nostra proprietà in Valpantena. La soluzione più semplice era abbandonare quel vitigno, estirpandolo. E invece abbiamo deciso di investirci su e di produrre una Molinara spumantizzata con metodo charmat lungo, un rosato unico che saprà conquistare le nuove generazioni”.

Fonte: Gusto.

Prosecco vino facile? È una cosa seria.
Il Gruppo punta sull’azienda trevigiana V8+ con lo scopo di ridare autorevolezza alla bollicina più amata d’Italia D per arrivare a un pubblico giovane “serve un linguaggio che esalti le innovazioni nel mondo del vino – e non parlo del vino senza alcool – senza demonizzarle. A volte dobbiamo usare parole meno sacrali e che nello stesso tempo esaltino la tipicità e i territori”. Igor Boccardo, l’amministratore delegato delle Tenute del Leone Alato, guarda al futuro e al nuovo packaging di V8+ studiato per essere “lo storyteller del Prosecco. “L’idea del brand è quella di ridare autorevolezza ed importanza alla categoria del Prosecco, banalizzata e bistrattata negli ultimi anni, con un approccio facile, immediato e intellegibile per il consumatore”, spiega Antonella Imborgia, responsabile marketing della società, nata da uno spin off di Genagricola, il gruppo agroalimentare delle Generali.

Fonte: Gusto.

Le gioie del palato.
II Prosecco cullato dai canti gregoriani sono cullati dalle note suggestive dei canti gregoriani e ne assorbono tutte le vibrazioni senza tempo. I vini Val D’Oca custoditi nel magazzino automatizzato della Cantina Produttori di Valdobbiadene, nella provincia di Treviso, si nutrono di un’atmosfera davvero unica. Prima di essere consegnate al cliente, infatti, le bottiglie di Prosecco riposano a temperatura controllata e cullate dalla musica. Ed è come se le note del passato si miscelassero alle tecnologie di uno spazio futuribile, fiore all’occhiello di quella che viene definita un’impresa corale a tutti gli effetti, nata nel 1952 grazie alla volontà di 129 soci fondatori, contadini nell’Italia del Dopoguerra. L’idea di diffondere questo tipo particolare di sonorità nell’ambiente sotterraneo (in grado di ospitare settemila pallet, gestiti con due robot traslo-elevatori e cinque navette che si muovono in totale autonomia, accanto alle linee di imbottigliamento) venne a un direttore generale dell’azienda che lo introdusse appena l’innovativo deposito entrò in funzione nel 2017.

Fonte: Gusto.

Wine day. Nel calendario della Moda Milano torna il Festival Franciacorta.
Una partnership decisamente glam quella tra il Consorzio Franciacorta e la Camera Nazionale della Moda, che porta nel calendario della settimana milanese della moda di giugno il Festival Franciacorta, evento clou che coinvolgerà le 44 cantine franciacortine nella splendida cornice del Musco Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. «Siamo felici di tornare a Milano, città che, oltre a essere capitale della moda italiana, c` ormai per noi una seconda casa», ha dichiarato per l’occasione Silvano Brescianini, presidente del Consorzio Franciacorta. «Rinnoviamo con questo festival la partnership con Camera Nazionale della Moda nell’ambito della Milano Fashion Week e brindiamo a eleganza, artigianalità e qualità, tratti distintivi del Made in Italy nel mondo». Save the date. quindi, per lunedì 20 giugno, dalle 16 alle 22.

Fonte: Icon.

Ue Dopo le auto ora vuole cancellare il vino italiano – Dopo le automobili, ora Bruxelles vuole cancellare anche il vino italiano.
Si tratta di zoo milioni di euro, ma così passa il concetto che questi cibi fanno male, mentre Bruxelles vuole spingere sugli insetti nel piatto. E riparte la battaglia sul Nutriscore. a pagina io Ue Dopo le automobili, ora Bruxelles vuole cancellare anche il vino italiano Si va verso l’azzeramento dei contributi a bottiglie e salumi, i nostri prodotti tipici. Dopo lo stop al diesel ecco l’Europa che corre verso il divieto di Chianti Classico. Avrebbe detto Nanni Moretti di fonte a una Sachertorte «continuiamo così, facciamoci del male». Ma erano i tempi del Pci che nel ’57 aveva votato contro i trattati europei. Oggi a Strasburgo tutti allineati e coperti (anche se ora criticare la Banca centrale europea è ammesso) dietro la maggioranza Ursula che sta distruggendo l’agricoltura italiana. E’ cominciato ieri l’esame dell’allocazione dei fondi promozionali in seno al Comitato dell’organizzazione comune dei mercati agricoli.

Fonte: Verita’&Affari.

Vineria in Laguna – Dalla Vineria del popolo all’osteria storica in Cannaregio a Venezia.
Simone Rosetti nella sua Vineria del popolo a Cesena la Ca’ de bè a Bertinoro e l’Enoteca Pisacane a Cervia sbarcherà a Venezia per coronare un sogno. Dalla Vineria del popolo all’osteria storica in Cannaregio a Venezia L’oste e imprenditore Simone Rosetti sta per partire con un nuovo progetto in laguna Sempre per una cucina di territorio con un socio che coltiva ortaggi all’isola di Sant’Erasmo. Dalla Romagna alla laguna veneziana per coronare un sogno.

Fonte: Corriere Romagna Cibo.

Go Wine! Maxi degustazione il 20 giugno.
A Bologna arriva il Go Wine Festival! Una grande serata di degustazione con vista sulla città, che si terrà lunedì 20 giugno al ristorante Il Boccone del Prete, al Golf Club Siepe lunga, in collina. Protagoniste dell’evento oltre 50 cantine da tutta Italia, selezioni di Champagne, assaggi in forma libera e accompagnamento di piatti: un appuntamento all’insegna della cultura del vino, di gusto e di festa rivolto ai soci, ai loro amici e ai simpatizzanti, nell’anno che segna i 20 annidi Go Wine in città. L’evento si svolgerà dalle 17.30 alle 23 (con chiusura degli ingressi alle ore 22), utilizzando in parte gli spazi al chiuso del ristorante e in parte all’aperto.

Fonte: Corriere Romagna Cibo.

La scelta di Gardini – Forte e rabbioso Raboso, un gioiello spesso dimenticato.
Il Raboso di Ca’ di Rajo Un vitigno potente spesso dimenticato. Forte e rabbioso Raboso, un gioiello spesso dimenticato Storia della famiglia Cecchetto e della loro Ca’ di Rajo Una delle più grandi proprietà con il sistema a Bellussera. Il Raboso Piave è un cavallo di razza difficile, ma se domato può esprimere note davvero peculiari. Per molti un vino estremo e, forse per questo, nel tempo è stato quasi sempre lasciato in disparte, classificato come vino di serie B per via di quella natura forte e rabbiosa che lo contraddistingue e che, soprattutto, intimorisce chi decide di approcciarlo. Proprio su questo prodotto, la cantina Ca’ di Rajo ha deciso costruire il suo successo. Nata nel 2005 sulle fondamenta gettate dalla famiglia Cecchetto, che già produceva vini sin dal 1931, prima con il nonno Marino e poi con il padre Bortolo. Alla guida dell’azienda, troviamo ora la terza generazione della famiglia Cecchetto, con i fratelli Simone, Alessio e Fabio.

Fonte: Corriere Romagna Cibo.

Sei cantine per “Fiume DiVino”.
Sorsi sulla riva del Santerno. Dopo il festeggiamento del diciottesimo compleanno nel 2019, torna questo fine settimana quello che era diventato il tradizionale appuntamento del mese di giugno con “Fiume Di Vino”. Dopo due anni di pausa forzata riprende, infatti, l’appuntamento con l’evento dedicato alla musica, vino e gastronomia da vivere e gustare lungo il fiume Santerno. Domani e sabato 18 giugno via al programma della manifestazione, organizzata dall’Associazione fiume di Vino con il patrocinio del Comune di Fontanelice, che è giunta quest’anno alla 19° edizione. Saranno sei le cantine del territorio presenti con le loro produzioni in bottiglia realizzate nella vallata del Santerno: Tramosasso, Franchini, Tenuta Manarese, Le siepi, Poderi delle Rocche e Fondo Ca’ Vecja.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Tutti i profumi mediterranei, in un sorso agrumato.
Alla ricerca di un tempo perduto che contro ogni previsione sta tornando prepotentemente alla moda, fortunatamente. Su queste basi alcuni giovani di buona volontà, capitanati da Francesco Bruno Fadda (guru degli spiriti), hanno deciso di attraversare l’Italia in lungo e in largo per riscoprire quell’infinito collage di liquoristi e di distillatori che sta nascendo per germinazione spontanea. Infatti ogni paese, borgo o cittadina ha in serbo piccoli segreti in quanto magari solo in quella zona vivono quelle piante, erbe, bacche e altro ancora che daranno vita a elisir unici. Lode alle dieci commissioni di ricercatori che capillarmente hanno mappato l’Italia in lungo e in largo alla ricerca di grandi eccellenze e di quelle aziende che con pazienza e determinazione da indefessi artigiani del gusto riproducono il meglio del bere italiano.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Poggio alle Grazie, ecco l’annata 2020.
Ornellaia ha organizzato una verticale al Cipriani Poggio alle Grazie, ecco l’annata 2020 i è svolta a Venezia, al Cipriani Belmond Hotel, la prima verticale di Poggio alle Gazze dell’Ornellaia, con voce narrante dell’enologo Olga Fusari che ha sottolineato «l’evoluzione impressionante» del primo bianco della tenuta bolgherese, oggi con una produzione media annua di 30mila bottiglie. Presentata anche l’annata 2020, impreziosita dal progetto Ambasciatori di Poggio alle Gazze dell’Ornellaia che omaggia il suo legame con il mare e la terra di origine con un libro «Conversazioni in riva al mare» e una raccolta di ricette che evidenziano la versatilità negli abbinamenti in cucina del bianco della Tenuta secondo l’esperienza di molti importanti chef italiani.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

‘Wine Festival’ festa alle Conserve con le bottiglie di 13 cantine.
Organizzato dal gruppo Adac Giovani ‘Wine Festival’ festa alle Conserve con le bottiglie di 13 cantine Circa mille persone si sono date appuntamento in piazza delle Conserve a Cesenatico, dove si è svolta le seconda edizione del Cesenatico Wine Festival, evento organizzato dal gruppo Adac Giovani, capitanati dal presidente Filippo Torres, in collaborazione con il Comune di Cesenatico, la Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Forlì-Cesena e Riviera Banca. Gli albergatori under 40 del territorio hanno ottenuto un grande successo, in una serata evento animata per l’occasione da due band, i Mazabrek e gli Etilisti Noti, che hanno permesso ai presenti, anche ai più piccoli, di accompagnare la loro musica con canti e balli.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

II bisolfito nel vino di una volta.
Il decantato vino del contadino di un tempo era sovente pessimo a causa dell’eccesso di bisolfito utilizzato per conservarlo. Raramente nelle cantine romagnole si utilizzavano bilancini e misurini, dosando invece il bisolfito a mano, spesso eccedendo nella convinzione che a una maggior quantità corrispondesse una migliore conservazione. Ce n’era tanto che a qualche avventore di osterie dove servivano quel vino era stato affibbiato il soprannome di Bisolfìto. Si attribuiva all’eccesso della sostanza il mal di testa del giorno dopo.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Torna Borderwine con 70 produttori di vino naturale.
Tutto pronto per il salone transfrontaliero del Vino Naturale: la 68 edizione di Borderwine dà appuntamento per domenica 19 e lunedl 20 a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura” nello splendido parco di villa Manin di Passariano che ospiterà i vignaioli, le degustazioni, le proposte food, la musica e gli altri eventi. Saranno circa 70 i produttori presenti tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria, Slovenia e Francia per oltre 250 etichette in degustazione. Da non perdere le degustazioni speciali come la verticale di Ribolla di Radikon, o la masterclass per scoprire tutti i segreti di Lino Maga, volto del Barbacarlo, il vino diventato “mito” nell’Oltrepò pavese. E poi la degustazione di ReValpo, l’associazione che unisce sette produttori della Valpolicella che condividono un’idea di produzione che rispetta gli antichi ritmi della terra..

Fonte: Messaggero Veneto Udine.

La fiaccola accende la Festa del vino Sabato la sfilata carnevalesca notturna.
Inaugurazione coincisa con la prima uscita ufficiale di Cisint dopo il bis. Super lavoro degli organizzatori della Pro Loco La fiaccola accende la Festa del vino Sabato la sfilata carnevalesca notturna una Maria Cisint ricomincia dal vino. Per un’astemia dichiarata… cosa non si fa per la propria città. È stata lei infatti, alla sua prima uscita ufficiale dopo il bis, a inaugurare ieri la 65quesima Festa del vino, che la Pro Loco di Monfalcone propone fino a domenica nel centro città. «Indosso con orgoglio oggi la fascia tricolore per la prima volta dalla mia rielezione. Ed è con orgoglio che inauguro questa festa che parla della nostra storia e della nostra tradizione». Ha parlato poco Cisint, ma sono state parole che riflettono il sentimento di coloro che nella Festa del vino, avviata nel 1957.

Fonte: Piccolo Gorizia.

Un brindisi all’estate – Tre giorni di fari accesi sulla viticoltura “eroica”.
Torna dopo due anni di stop causa emergenza Covid ‘Liguria da bere’ Attesa per un’edizione da record: 200 etichette distribuite su 35 stand. «Puntiamo a fare conoscere il territorio e a valorizzarlo tramite l’eccellenza delle produzioni» È uno degli eventi più attesi e seguiti dell’estate spezzina, nonché uno dei principali momenti di promozione del settore poiché mette a diretto contatto produttori e consumatori: da venerdì 1° a domenica 3 luglio si rinnova, dopo due anni di stop causa emergenza sanitaria, l’appuntamento con ‘Liguria da Bere’, la rassegna dei vini liguri Doc e Igt, in programma nel centro della Spezia. Tutti occupati gli spazi disponibili lungo corso Cavour con la presenza di 35 stand.

Fonte: Nazione La Spezia.

Il vino di Sting in gara a Diano Castello
Il Vermentino è l’unico vitigno che viene coltivato in tutta la Liguria. Il risultato è un giallo paglierino che è sempre più apprezzato da turisti e intenditori, tanto che a diverse cantine imperiesi, prima ancora che la stagione entri nel vivo, è giä stata prenotata tutta la produzione dell’ultima vendemmia. Che, a sentire gli addetti ai lavori, è davvero notevole. La conferma si potrà avere a luglio in occasione della 29a edizione del Premio Vermentino, a Diano Castello (8-9-10 luglio), dove sono in arrivo campioni da tutta Italia, in totale saranno più di cento. Per gli appassionati è una ghiotta occasione per degustare le etichette più pregiate di tutta la Penisola.

Fonte: Riviera.

Liguria da bere, il rilancio dopo due anni di pandemia. Weekend di degustazioni.
Una panoramica á piazza Beverini durante la kermesse dedicata all’enogastronomia Liguria da bere, il rilancio dopo due anni di pandemia Weekend di degustazioni Previsti 35 stand per un totale di oltre duecento etichette La quindicesima edizione riparte con grandi aspettative «Un premio per i viticoltori». Ritorna la Liguria da bere. La rassegna dei vini liguri Doc e Igt torna a popolare le vie del centro cittadino dopo due anni di assenza, causa pandemia. Da venerdì 1 a domenica 3 luglio, tre serate in cui lungo corso Cavour, cuore pulsante della città, si potranno assaporare le eccellenze enologiche della regione. In tutto gli stand saranno 35, aperti dalle 18 alle 24, e i protagonisti come ogni anno saranno i vini, la terra da cui nascono e i produttori.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Bonassola: il vermentino Luccicante protagonista al gala di Washington.
L’azienda di Davide Zoppi invitata all’ambasciata d’Italia Bonassola: il vermentino Luccicante protagonista al gala di Washington. Un vino vivace, succoso, intenso e profumato, dalla grande sapidità e mineralità, ricco di storia. È il vermentino “Luccicante” , dell’azienda agricola Càdu Ferrà a Bonassola, di Davide Zoppi. Un vino espressione del territorio, colto e raffinato, che è stato Ambassador del vino italiano e primo vino ligure durante il Gran Gala del Made in Italy all’ambasciata d’Italia a Washington Dc lo scorso 10 giugno. Alla serata era presente l’ambasciatrice Mariangela Zappia. «L’evento è stato dedicato alla casa di moda Gucci, con la premiazione di Domenico De Sole, presidente di Tom Ford International, per la sua lunga carriera nel mondo della moda italiana, applaudito anche da Tom Ford e Anna Wintour — dice Zoppi.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Un sorso on the road.
Dopo una prima edizione tempo fa con un nome e una formula diversi, ecco l’assetto definitivo di una manifestazione sul vino che coinvolge il pubblico per tre giorni. Veniamo, in piazza Città di Lombardia dal 17 al 19 giugno, promette un’ampia scelta di vini, vitigni e cantine, oltre a qualche prodotto gastronomico e tanta musica negli orari serali. La programmazione di venerdì 17 si limita al pomeriggio-sera (ore 19-24), sabato è tutto il giorno (12-24) e domenica inizia alle 12 e termina alle 19. In mostra e in degustazione una panoramica della produzione vinicola italiana, con alcune cantine eccellenti e storiche come Ferrari con i suoi spumanti (che adesso sono anche sul podio della Formula 1), sua maestà il Barolo, re dei vini, con gli storici produttori Marchesi di Barolo, Bisol con il Prosecco, bestseller mondiale delle bollicine non francesi, e poi il vino più amato, e più conosciuto, dagli stranieri, il Chianti, rappresentato dall’azienda Rocca delle Macle.

Fonte: Repubblica Tuttomilano.

La Cracking Art con i suoi colori irrompe al “ritorno” di Arte Vino.
Presentata l’edizione 2022 della manifestazione di Maleo. «Abbiamo deciso di esprimere attraverso l’uso dei colori, nell’arte, nei piatti, la voglia di ripartire» di Sara Gambarini Chiocciole giganti e rane, colorate: la Cracking Art irrompe ad Arte Vino. La sedicesima edizione della nota manifestazione artistica ed enogastronomica di Maleo è stata inaugurata ieri nella suggestiva cornice di Villa Trecchi. Aprirà al pubblico da venerdì 17 giugno. “Life in colour”, questo il tema scelto per l’edizione della ripartenza della kermesse che era ferma da due anni a causa della pandemia.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Arriva Euphoria rosato esuberante per bere l’estate.
A Staffolo la cantina La Staffa RICCARDO BALDI: «DA UVE MONTEPULCIANO È UN VINO DIVERTENTE» Una grafica provocante, un colore decisamente sexy e, ciò che conta maggiormente, una grandissima bevibilità in piena sintonia con il terroir in cui nasce: la cantina La Staffa brinda all’arrivo dell’estate con il nuovo vino Euphoria, un rosato esuberante e sbarazzino che nasce da uve Montepulciano in purezza e strizza l’occhio ai wine lovers più giovani. Sui colli di Staffolo, dove si è ritagliato un ruolo sempre più importante tra i produttori di Verdicchio dei Castelli di Jesi, Riccardo Baldi continua a dimostrare grande voglia e capacità di sperimentare, trovando letture innovative e allo stesso tempo fedeli alla cifra enologica territoriale.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Le bollitine di Verdicchio.
Con lo scopo di «promuovere la conoscenza e l’utilizzo del Verdicchio dei Castelli di Jesi nella versione Metodo classico e valorizzarne la qualità», l’Aasociazione “Gli amici del Verdicchio” con la collaborazione della Scuola europea Sommelier delegazione delle Marche organizza domenica 19giugno il concorso “Premio miglior spumante Metodo classico prodotto da uve Verdicchio nel territorio della Doc del Verdicchio dei Castelli di Jesi”. »Riproponiamo – spiega il presidente del sodalizio, Maurizio Ricci – lo stesso identico schema del “Premio Bollicine di Verdicchio” che nel 2019 aveva riscontrato un immenso successo e consideriamo la prima edizione del concorso».

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Tavola rotonda ad Alba sulle strategie di promozione.
Il Consorzio I Vini del Piemonte organizza, in collaborazione con Cia Agricoltori Italiani di Cuneo, Strada del Barolo e grandi vini di Langa, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Enoteca Regionale del Barolo e Banca d’Alba la tavola rotonda “Quale promozione per il Barolo e il Barbaresco?”. L’appuntamento è in programma giovedì 16 giugno, dalle 17 alle 19 (accrediti a partire dalle 16.30), nel Palazzo Banca d’Alba in via Cavour, 4, ad Alba ed è aperto a tutte le aziende vinicole piemontesi e agli operatori del settore che, durante l’iniziativa, possono intervenire nella discussione portando il loro contributo.

Fonte: Cuneo Sette.

La disfida del Vermentino, l’Isola contro il resto del mondo – Vermentino.
A Cagliari importante banco di prova per il vitigno che ha conquistato il mercato. La Sardegna la terra leader Vermentino, l’Isola contro il resto del mondo Concorso internazionale: non solo Toscana, Liguria, Corsica. Ci sono Australia, California, Sudafrica Non è presunzione, ma che i vermentini sardi siano considerati il top di gamma delle produzioni internazionali, è un dato acquisito. Discorso più complesso per il mercato. Come è assodato che l’Isola sia la culla indiscussa di una molteplicità di vermentini, profondamente diversi tra loro da zona a zona. Il Concorso internazionale dedicato a questo vitigno, giunto alla seconda edizione è previsto a Cagliari sabato 25, sarà non solo il gran gala internazionale dedicato a un tesoro vitivinicolo, ma anche un’occasione unica per l’Isola a cui Toscana, Liguria, Corsica (ma l’elenco è lungo) potrebbero sottrarre scettro e gemme. n concorso.

Fonte: Unione Sarda.

Duecento vini a Villa Preselle Ecco le degustazioni del Fai.
Ecco le degustazioni del Fai In questo fine settimana si ripropone l’evento del Fai, Fondato ambiente italiano, ‘Vino in villa’. Sabato e domenica sarà possibile degustare oltre 200 etichette a Villa Preselle, in località Preselle. nel comune di Scansano, arricchite dalle conferenze promosse dalla delegazione Fai di Grosseto che affronteranno il primo giorno il tema della complicità tra Eros e Vino, e il secondo giorno un approfondimento su Villa Leopoldina e Leopoldo di Lorena. In degustazione i vini delle aziende vitivinicole provenienti da tutta Italia, oltre ai vini della provincia di Grosseto. Parteciperà all’evento la Guida Rosa Rosati Rosè, con Renato Rovetta, che presenta una selezione di vini rosati nazionali

Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.

Manca il vetro e il vino resta senza bottiglie.
E accaduto ad una delle aziende trevigiane più note a livello internazionale del settore vitivinicolo, Bottega che ha riferito di essere stata costretta, negli ultimi due mesi, ad almeno sei blocchi dell’attività a causa di gravi problemi nell’approvvigionamento del vetro. L’azienda di Bibano di Godega, guidata da Sandro Bottega, ha stimato una mancata produzione di circa 300 mila bottiglie, con il relativo ingente danno economico per un comparto trainante dell’economia del nostro territorio. Possibili contromisure? Si punta alla sostenibilità: data la mancanza di vetro, l’azienda reintrodurrà il vuoto a rendere per alcune delle proprie bottiglie. In un primo momento, limitatamene ai propri Prosecco Bar. Nello specifico l’Italia riutilizza attraverso il vuoto a rendere soltanto l’8/9% delle bottiglie di vetro messe in commercio contro l’oltre il 70% delle altre nazioni del nord Europa.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Intervista a Elvira Bortolomiol – Prosecco, tensioni nella Docg Bortolomiol: «Devo fare di più» – Docg, prime tensioni Bortolomiol: «Farò di più per la collina».
C’è collaborazione, mi impegnerò sulla tutela del Prosecco Superiore» per il Conegliano Valdobbiadene». Un anno da presidente. Anche se l’elezione è avvenuta a luglio, a maggio Elvira Bortolomiol, prima donna a sedere sullo scranno più alto nella storia della Docg, ha chiuso con un’assemblea il suo primo anno di mandato. Si può parlare, usando una metafora cara a questi territori, di presidenza eroica. Cioè, in salita. Sul suo nome si era trovato un accordo, sulla sua figura si sono deposte le armi. Ma in dodici mesi qualcosa è mutato nella geografia interna del consiglio. E sono emerse le tensioni con tanto di lettera e accuse anonime. Nulla di personale, la figura resta stimata da tutti. Ma ciò che è stato fatto per valorizzare e differenziare il Prosecco Superiore non è ritenuto abbastanza

Fonte: Gazzettino Treviso.

La Prosecco Cycling vola in Svezia: «Le colline Unesco nel circuito del Nord Europa».
La Prosecco Cycling e il Veneto volano in Svezia: domani e sabato, una delegazione regionale, guidata dal sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese e dall’executive manager della Prosecco Cycling Massimo Stefani, sarà ospite della Vätternrundan, il più importante appuntamento ciclistico del Nord Europa. Motala, cittadina di 30mila abitanti a 250 chilometri da Stoccolma, nella contea di Östergötland, è la località di partenza e d’arrivo di questo evento nato nel 1966, che si sviluppa per 315 km lungo le rive del lago di Vättern e ogni anno coinvolge oltre ventimila ciclisti provenienti da una cinquantina di nazioni. Il l’maggio, la Prosecco Cycling e il Veneto erano stati ospiti a New York del TD Five Boro Bike Tour, il più partecipato giro ciclistico d’America.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Fondazione sostenibilità partner del Prosecco Costa: «Un’occasione».
La Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità Ambientale diventa partner del Prosecco. Parteciperà infatti al tour promozionale della Prosecco Cycling, da domani a sabato, in terra di Svezia. Accompagnati dall’assessore regionale al Turismo, Federico Caner, dal sindaco di Valdobbiadene e dall’executive manager della Prosecco Cycling Massimo Stefani, la manifestazione sarà ospite della Vätternrundan, il più importante appuntamento ciclistico del Nord Europa. Motala, cittadina di 30 mila abitanti situata a 250 km da Stoccolma, nella contea di Östergötland, è la località di partenza e d’arrivo di questo evento nato nel 1966, che si sviluppa per 315 km lungo le rive del lago di Vättern e ogni anno coinvolge oltre ventimila ciclisti provenienti da una cinquantina di nazioni.

Fonte: Nuova Venezia.

Bottega a corto di vetro torna al vuoto a rendere.
In due mesi mancata produzione di 300 mila bottiglie «Mancano pure tappi e plastica, ma le vendite crescono». La mancanza di vetro ferma la produzione della casa vitivinicola Bottega. In due mesi l’azienda di Bibano di Godega di Sant’Urbano ha accusa la mancata produzione di circa 300.000 bottiglie. Dopo oltre due anni dallo scoppio della pandemia, permangono dunque ancora problemi (seri) nelle filiere del settore agroalimentare. «Purtroppo non riusciamo a far fronte alle richieste del mercato, manca vetro, plastica, tappi e così diventa tutto più difficile da gestire – spiega Sandro Bottega, che guida l’omonima azienda che esporta in tutto il mondo: dal Giappone agli Stati Uniti, dall’Europa al Sud Est Asiatico -. Tutti i fornitori sono esclusivamente italiani ed è una situazione comune ad altre aziende del comparto.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Cantina Italia, le giacenze di vini e mosti al 31 maggio 2022.
Le giacenze italiane di vini e mosti ammontano, al 31 maggio 2022, a 56 milioni di ettolitri (hl) in aumento del 4% rispetto ai 53,6 milioni di ettolitri che risultavano in cantina al 31 maggio 2021. Più precisamente, le giacenze di vini Dop sono superiori dello 2,2% rispetto allo scorso anno; i vini Igp del 6,5%; i vini varietali registrano una giacenza in linea con lo scorso anno (+0,7%), mentre i vini generici un leggero surplus (1,1%); le giacenze totali di vini sono superiori dello 3,1% rispetto al 2021; i mosti segnano un più 19,8%; il vino nuovo ancora in fermentazione meno 18,8%, ma con volumi ridotti quindi più sensibili alle variazioni percentuali. Rispetto alla precedente rilevazione (30 aprile 2022), i dati contenuti nei registri telematici segnano una riduzione delle scorte pari a 4 mln di hl circa (3,98 mln di hl) di vini e mosti, anche se va ricordato che questi dati registrano più propriamente gli spostamenti e non necessariamente le vendite di vino.

Fonte: Federvini.

Louis M. Martini, la cantina in California dove puoi cenare tra le botti.
Cenare in un’enorme cantina sotterranea fra le botti: questa l’esperienza unica proposta dalla Winery Louis M.Martini, che per l’occasione ha studiato un menu gourmet in abbinamento a vini particolari. Prezzi, location e curiosità. Parliamoci chiaro, quando scegliamo un locale valutiamo molti altri aspetti oltre al cibo. L’idea di ristorante come luogo in cui ci si ristora -ci si sfama, stando all’etimologia- è ormai ben lungi al condizionare, di per sé, le nostre decisioni. Andiamo in un posto piuttosto che in un altro perché preferiamo l’atmosfera, la location o l’esperienza che regala ai suoi ospiti. È questo il caso di Louis M. Martini, una storica azienda vinicola nella Napa Valley che offre degustazioni di vino e cibo in una cantina sotterranea tra luci soffuse e botti per l’affinamento (la barricaia ha oltre 85 anni d’età).

Fonte: Reporter Gourmet.

Vino: Ornellaia svela evoluzione bianco Poggio alle Gazze.
Si è svolta a Venezia, al Cipriani Belmond Hotel, la prima verticale di Poggio alle Gazze dell’Ornellaia, con voce narrante dell’enologo Olga Fusari che ha sottolineato “l’evoluzione impressionante” del primo bianco della tenuta bolgherese, oggi con una produzione media annua di 30mila bottiglie. Presentata anche l’annata 2020, impreziosita dal progetto Ambasciatori di Poggio alle Gazze dell’Ornellaia che omaggia il suo legame con il mare e la terra di origine con un libro “Conversazioni in riva al mare” e una raccolta di ricette che evidenziano la versatilità negli abbinamenti in cucina del bianco della Tenuta secondo l’esperienza degli chef Daniele e Andrea Zazzeri (La Pineta), Gennaro Esposito (La Torre del Saracino). Andrea Migliaccio e Salvatore Elefante (Il Riccio), Emanuele Riccobono (Zagara), Piero D’Agostino (La Capinera), Enzo Florio (Da Tuccino), Roberto Gatto (Cip’s Club), Domenico Soranno (Langosteria), e Antonio Colaianni (Ristorante Ornellaia) .

Fonte: ANSA.it.

Vino e investimenti, Frescobaldi cresce ancora in Chianti Classico ed a Montepulciano.
Il gruppo, guidato da Lamberto Frescobaldi, ha acquisito 28 ettari per Tenuta Perano, nel Gallo Nero, e 7 ettari in terra di Nobile di Montepulciano. Lamberto Frescobaldi lo ha sempre detto: il valore più importante di un’azienda vinicola è la terra, che vuol dire territorio e vigna, da dove tutto nasce. E in vigna, Frescobaldi, ha investito ancora, consolidando due delle più recenti acquisizioni del gruppo, tra i più importanti e storici del vino italiano, tra i leader per fatturato (132 milioni di euro nel 2021, con 12,4 milioni di bottiglie, secondo la classifica della giornalista del “Corriere della Sera – Economia”, Anna di Martino, ndr), redditività (25,6%, secondo il rapporto Mediobanca) ed ettari di vigneto, oltre 1.500 suddivisi nelle varie Tenute in Toscana ed in Friuli Venezia Giulia. Anche grazie ai 28 ettari, appena acquistati in Chianti Classico, che vanno ad arricchire il patrimonio della Tenuta Perano, acquisita nel 2018, gioiello enoico che ora conta su un vigneto vicino ai 100 ettari totali, ed ai 7 comprati in terra di Nobile di Montepulciano, che si aggiungono così ai 35 ettari già in possesso di Corte alla Flora, cantina dell’ex presidente della Lazio ed imprenditore del mondo della finanza Sergio Cragnotti, acquistata da Frescobaldi a fine 2021, che WineNews ha dato, a suo tempo, in anteprima. Senza dimenticare la recente acquisizione di Podere Arundineto, a Bolgheri, con 10 ettari vitati a Doc Bolgheri.

Fonte: WineNews.

Il Nero d’Avola “Lu Patri” premiato come miglior vino rosso siciliano al Mundus Vini.
Il Nero d’Avola vinificato in purezza dell’azienda agrigentina, guidata dalla famiglia Bonetta, ha ricevuto oltre alla Medaglia d’Oro la prestigiosa menzione di “Miglior Vino Rosso Siciliano“, a testimonianza dello straordinario lavoro svolto in questi anni nella direzione di una produzione di grandissima qualità. ll Lu Patri del Baglio del Cristo di Campobello è il risultato di un attento lavoro di ricerca della migliore espressione del vitigno. Le uve crescono su un terreno profondo, misto calcareo e gessoso, posizionato a un’altitudine che va dai 230 ai 270 metri sul livello del mare. Qui le viti beneficiano delle lunghe estati mitigate dalla brezza proveniente dal mare e dalle escursioni termiche tra il giorno e la notte anche di 20 gradi. Ogni anno, quando le uve giungono la perfetta maturazione, vengono raccolte a mano e messe in piccole cassette.

Fonte: All Food Sicily.

Vino, la regione punta sulla promozione nei mercati dei Paesi extra-Ue.
L’Emilia-Romagna scommette sul vino e rafforza la promozione di produttori, consorzi e associazioni professionali verso i Paesi extra-Ue.
Due gli strumenti messi a disposizione degli imprenditori del vino: un bando regionale da 6,8 milioni di euro a cui si può fare domanda entro il 10 agosto 2022 e uno del ministero per le Politiche agricole che mette a disposizione 13,3 milioni di euro. In questo caso le domande devono arrivare entro il 4 luglio 2022. “La promozione del vino riveste un ruolo fondamentale per la crescita del settore- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi-, dobbiamo individuare nuovi mercati per rafforzare la promozione all’estero, in quei Paesi che manifestano interesse per le nostre produzioni .

Fonte: Ravenna Web Tv.

Export vino, le bollicine lanciano il 2022 Made in Italy.
Boom degli spumanti: proiezione UIV 1,1 miliardi di bottiglie a fine anno. Il Prosecco (+40% a valore) traina il settore che nel primo trimestre 2022 ha messo a segno una crescita delle esportazioni 18,3% a valore, raggiungendo 1,7 miliardi di euro. e bollicine spingono la corsa dei vini italiani sui mercati internazionali, con un prosecco trainante. Secondo le proiezioni dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini presentate a Spumantitalia, l’esplosione della domanda post-Covid (+26% nel 2021, 7 bottiglie su 10 destinate all’estero) fa prevedere un contingente di 1,1 miliardi di bottiglie entro quest’anno, in aumento a 1,25 miliardi a fine 2023.

Fonte: FOOD SERVICE.

eWibe, investire in vino pregiato come asset alternativo.
La cronaca dell’ultimo periodo ha messo in evidenza trend negativi mai visti prima nei mercati finanziari, tanto che lo S&P 500, nei primi mesi del 2022, ha registrato il peggior inizio d’anno dal 1939. In una fase di incertezza e volatilità come quella attuale, dovuta soprattutto ai timori per l’inflazione e al conflitto Russia-Ucraina, gli asset reali sembrano tornati al centro dell’attenzione degli investitori. Tra le varie categorie ci sono anche quelli alternativi, rappresentati dai beni da collezione come orologi, gioielli e arte, che hanno ben performato nell’ultimo decennio. Una delle crescite più significative, però, è stata quella fatta dai vini pregiati o da collezione. Il 2022, infatti, è iniziato come è finito il 2021, con l’indice Liv-ex 1000, il mercato globale del vino, che ha segnato un +3,5% nei primi tre mesi dell’anno.

Fonte: Economy Magazine.

Ocm vino e promozione, più fondi per i progetti nazionali 2022/2023, e più tempo per le domande.
Il decreto del Ministero delle Politiche Agricole: il plafond passa da 13,8 a 21,1 milioni di euro, la scadenza si sposta dal 4 all’11 luglio. Non più un plafond di 13,8 milioni di euro, che salgono a 21,1 milioni di euro per i progetti nazionali a valere sull’esercizio finanziario comunitario 2022/2023 dell’Ocm Vino promozione, la proroga per la scadenza delle domande che passa dal 4 all’11 luglio, con una settimana in più a disposizione, e tetto massimo di 2 milioni di euro di contributo per ogni progetto presentato: sono le modifiche più importanti, accompagnate da alcune correzioni a refusi, previste dal decreto direttoriale del 15 giugno 2022, n. 269920, del Ministero delle Politiche Agricole, che rettifica il n. 229300 del 20 maggio 2022, ovvero il bando nazionale per l’accesso ad una delle misure più importanti del pacchetto Ocm Vino. Notizia positiva, in una fase in cui la filiera a mostrato più di una preoccupazione per la possibile penalizzazione del vino (e non solo) nelle politiche future della promozione Ue.

Fonte: WineNews.

Il Musivum come stimolo per ripensare un design legato al vino Trentino tra tutela della Doc, delle cantine cooperative e dei vignaioli per salvaguardare il concetto più autentico di territorialità.
Un vino non è solo il semplice prodotto di una filiera enologica, ma anzitutto un concentrato di fatiche, storie, sfide, intraprese dalle persone che l’hanno accudito in altrettanti specifici siti, tra terra, clima e la variabilità vendemmiale, tutti fattori che lo rendono unico. Un mosaico di rumors, per un vino appena proposto, riservato ad una fascia di bevitori (figura diversa dalla più unanime categoria dei “consumatori accorti”) che scelgono senza troppo badare a quanto si ha in tasca. E mirano ad appagare una bramosia che mette nell’angolo tante (troppe) suggestioni enoiche, per scoprire qualche chicca, anche se – e in questo caso “specialmente” – proposta da cantine dove spesso il troppo stroppia, le quantità in sinergia con le alte remunerazioni ai soci conferenti, per un vino quotidiano scevro dalle genuflessioni di critici orientati solo ad osannare l’esclusività. Dimenticando che il vino – tutto il vino – è anzitutto una bevanda, frutto dell’intelligenza umana, ottenuto per esaltare l’identità del territorio dove maturano le uve, dove i viticoltori prima e i cantinieri poi lo rendono a “prova di bicchiere”.

Fonte: il Dolomiti.

Vino, la Regione: “L’Emilia Romagna punta sulla promozione nei mercati dei paesi extra-Ue”.
L’Assessore Mammi: “Due bandi per sostenere l’internazionalizzazione delle etichette regionali, per consentire ai produttori di vino di esplorare e aprire sempre nuovi mercati”. L’Emilia-Romagna scommette sul vino e rafforza la promozione di produttori, consorzi e associazioni professionali verso i Paesi extra-Ue. Due gli strumenti messi a disposizione degli imprenditori del vino: un bando regionale da 6,8 milioni di euro a cui si può fare domanda entro il 10 agosto 2022 e uno del ministero per le Politiche agricole che mette a disposizione 13,3 milioni di euro. In questo caso le domande devono arrivare entro il 4 luglio 2022.

Fonte: Forli24ore.it.

STAMPA ESTERA

Sparkling day for the vineyards of Sussex.
Everyone can raise a glass to Sussex after wine from the region was awarded protected status yesterday (Andrew Ellson writes). The official recognition means that wines labelled with “Sussex” must be grown in either East or West Sussex and pass tests by an independent tasting panel. In the case of sparkling wine, Sussex produce must be aged in the bottle for at least 15 months and be assessed for clarity, aroma, taste and the characteristics of its bubbles. The government can take legal action against wine producers from outside the county that try to pass off their wine as from Sussex or against wine producers in the county that do not meet the strict criteria. The protections bring Sussex into line with other well-known winemaking regions of the world including Champagne, Burgundy, Rioja and Tuscany. While comparisons between Sussex and Champagne might raise eyebrows on the other side of the Channel, the rolling hills of the South Downs have many similarities to northeast France. Both have the same chalky soil that experts say is perfect for producing the best wine and both enjoy similar climates and altitudes, with comparable temperatures, rainfall and hours of sunshine. This year sparkling wine producers from Sussex won nine gold medals at the International Wine and Spirit Competition. The decision by the Department for Environment, Food and Rural Affairs is likely to boost sales of English wine, with more than a quarter of all production coming from Sussex.

Fonte: Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.