News Vitivinicole e tenute agricole di venerdì 29 aprile 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 29 aprile 2022!

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II Lambrusco appeso a tappi e gabbiette.
Grande successo per il Lambrusco made in Carpi all’edizione 2022 di Vinitaly. Le cantine carpigiane sono rientrate dall’evento – che ha risonanza internazionale – portando a casa nuovi ordini e premi prestigiosi. La Cantina di Santa Croce, che è sempre stata pluripremiata nelle varie manifestazioni vitivinicole a cui ha preso parte, ha visto premiato anche il suo primo Lambrusco Salamino di Santa Croce biologico che non a caso è stato chiamato “Il Primo”. Ciò nonostante l’intera filiera del vino nazionale appare preoccupata dai crescenti costi dei materiali che servono per imbottigliare e commercializzare il prodotto d’eccellenza che riescono a strappare alla terra: tappi (di sughero o di plastica), gabbiette d’alluminio, imballaggi di II Lambrusco appeso a tappi e gabbiette cartone hanno subito in queste settimane aumenti di prezzo che oscillano dal 40 al 50 per cento. Altrettanto dicasi per le spese energetiche e quelle di trasporto che incidono notevolmente specialmente sull’export, uno dei cavalli di battaglia su cui punta anche la produzione di Lambrusco domestico.

Fonte: Voce di Carpi.

Etica e rigore nel Trebbiano di Valentini.
Pronta l’annata 2018. «Unisce struttura ed eleganza» Il Trebbiano d’Abruzzo più iconico è pronto: è il Valentini 2018. Entro maggio sarà sul mercato. «Nessuno l’ha assaggiato, solo mia moglie ed io», racconta Francesco Paolo Valentini (nell’illustrazione qui sotto), che guida una cantina attiva già nel i600. «Unisce struttura ed eleganza, ma saranno gli altri a dirlo». Il penultimo, il Trebbiano 2017, è stato selezionato per la guida. I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia del Corriere della Sera. Valentini è un personaggio atipico, lontano dai riflettori del mondo del vino. Preferisce la vigna e e la sua biblioteca. E a?ä e s il fronte comune con gli altri vignaioli. Da qualche anno studia i cambiamenti climatici. Analizzando i dati dal 1820 sulle vendemmie della cantina di Loreto Aprutino (Pescara), si scoperto che caldo (+1,5 gradi) e aumento delle precipitazioni hanno portato ad un anticipo delle vendemmie di 6 giorni.

Fonte: Corriere della Sera.

Crus et Domaines de France A Verona si degustano le primizie dei vini di Bordeaux.
Verona torna ad essere una grande piazza di Bordeaux. Con «Crus et Domaines de France» giovedì 5 maggio torna per la seconda volta in Italia ( grazie al marchio Famille Helfrich) la degustazione «en-primeur» dei grandi rossi francesi. Sarà una bella panoramica (oltre 100 etichette) dei migliori terroir bordolesi. A guidare le Masterclass Luca Gardini, campione del mondo dei sommelier 2010, conosciuto come The WineKiller e Gabriele Gorelli, il primo italiano a conquistare il prestigioso titolo di Master of Wine.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Amaron 2016 Nostro omaggio in memoria di Franco Allegrini.
Sabato ci ha lasciati SFranco Allegrini, (con la sorella Marllisa) dell’omonima casa vinicola veronese. Appassionato e competente cultore della Valpolicella, Franco ha contribuito direttamente a fare di Allegrini un brand riconoscibile nel mondo e una delle Cantine píù prestigiose d’Italia Aveva soltanto 66 anni e il nastro modo di rendergli omaggio è quello di bere un bicchiere di un suo buon vino e di suggerirvi di degustarlo. Pensiamo ail’Amarone 2016 di Allegrini, vino spettacolare per profumi di frutta rossa e cioccolato amaro. Al gusto è un’esplosione di amarene e spezie dole’. Profondità e p a pesche. Provatelo con… Arrosto di codino ?

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Valdobbiadene-New York: la Prosecco Cycling sbarca negli States.
La Prosecco Cycling è pronta a sbarcare negli Stati Uniti. Una delegazione veneta, guidata dall’assessore regionale al Territorio, Cristiano Corazzari, dal sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, e dall’organizzatore dell’evento del 2 ottobre, Massimo Stefani, sarà ospite, domenica 1° maggio, del TD Five Boro Bike Tour, l’evento ciclistico più partecipato e popolare d’America. Saranno oltre trentamila i ciclisti a scattare alle 7.30 ora locale (le 13.30 italiane) da Lower Manhattan e a percorrere le 40 miglia (64 km) del tracciato che, attraversando i cinque distretti di New York (Manhattan, Brooklyn, Queens, Bronx e Staten Island), li condurranno sino al traguardo di Staten Island. Una  grande festa del ciclismo che percorrerà strade e ponti della Grande Mela, per un giorno interamente chiusi al traffico e dedicati agli appassionati delle due ruote.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

La vite è meravigliosa – Cembra, il Trentino vola alto.
Prezzi più alti. Vini più buoni. Nuova estetica. E il mercato seguirà. Il progetto di Cembra, la cantina cooperativa più alta del Trentino, è uno di quelli che più ci ha entusiasmato nel corso dell’ultimo Vinitaly. Nata nel 1952, 400 soci conferitori, le vicine cave di porfido a garantire ai vini quella sapidità che mai come in questo caso è lecito definire minerale, ha subito una recente rivoluzione, che si sostanzia in un pugno di etichette mono varietali e davvero centrate, unite dalla nuova grafica in cui la La vite è meravigliosa Cembra, il Trentino vola alto montagna diventa un potente triangolo. Tra i bianchi un Müller Thurgau che riscatta questa tipologia spesso mortificata da interpretazioni corrive: agrumato al naso, profondo in bocca.

Fonte: Giornale.

Vino a norma? Chi importa ne risponde.
«Un attestato emesso dalle autorità di uno stato terzo all’Unione europea sulla conformità di una partita di vino alle pratiche enologiche Ue non costituisce, di per sé, una prova del rispetto di tali pratiche per la sua commercializzazione nell’Unione»: lo ha sancito la Corte di giustizia europea con sentenza del 28 aprile 2022, relativa alla causa C-86/20. Di più. Il giudice europeo ha aggiunto che, qualora, nonostante il rilascio di tale attestato, queste pratiche non siano state rispettate, l’onere della prova circa la sussistenza di responsabilità in capo al commerciante non potrà essere trasferito sulle autorità degli stati membri dell’Unione. D fatto. Nel gennaio 2016, le autorità ceche hanno inflitto una sanzione da 2,1 mln di corone (circa 80mila euro) all’impresa ceca Vinarství U Kaplicky per aver immesso in circolazione partite di vino importate dalla Moldavia, non conformi alle pratiche enologiche Ue.

Fonte: Italia Oggi.

Tempo di Verdicchio.
Nel barbecue di inizio estate, un pranzo veloce al mare, un aperitivo vegetariano in terrazza; ogni occasione è propizia per scoprire, o forse riscoprire, le virtù del Verdicchio. Autoctono delle Marche, resta un vitigno tra i più legati al proprio territorio (e lo è a maggior ragione di più con il passaggio della Doc alla Docg Castelli di Jesi) ma allo stesso tempo è uno dei più versatili, capace di dare esiti in bottiglia molto diversi tra loro, tra riserve e bottiglie più giovani, vendemmie più o meno tardive, vinificazioni e affinamenti diversi. Questa varietà è riflessa nella top ten dei Verdicchio (nove Castelli di Jesi e uno di Matelica) estratta dalla classifica dei vini italiani che Gentleman realizza ogni anno sommando i voti delle sei guide principali e nella quale ricorrono 34 etichette diverse con almeno un giudizio d’eccellenza, cinque delle quali sono tra i 50 migliori bianchi del 2022. Sui gradini più alti di questa selezione c’è il Salmariano di Marotti Campi e, a seguire, Utopia di Montecappone, entrambi Castelli di Jesi Riserva del 2018, il primo vinificato in acciaio e per il 20% in botti di rovere, il secondo in vasche di cemento.

Fonte: MF Gentleman&Lei.

L’ambasciatore del vino toscano si racconta in “Sogno americano”.
La vita di un importatore di vini napoletano, Dominic Nocerino, si incrocia con quello di alcune aziende vinicole come Fontodi di Giovanni Manetti, presidente del Consorzio Chianti Classico, e finisce in un libro, intitolato «Sogno americano», presentato ieri alla Macelleria Cecchini di Panzano. «Con Dominic – dice Manetti – ci conosciamo dagli anni Settanta, è un ambasciatore del made in Italy, i vini, miei e di altre nostre aziende, sono i suoi vini e li mette nei posti giusti». 79 anni, nato a Ercolano, Nocerino, a Chicago prima e a New York poi, ha realizzato il sogno americano con Vinifera Imports, 35 aziende nel portafoglio, per metà toscane. Prosegue Manetti: «I nostri prodotti vanno forte, negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante, devono solo migliorare il marketing».

Fonte: Nazione Firenze.

L’isola del vino buono.
Capraia è un’isola vulcanica, situata al largo delle coste toscane, e deve il suo nome alla presenza delle capre fin dall’Antichità classica. L’azienda agricola biologica La Piana si trova proprio al centro, nel Parco nazionale Arcipelago Toscano. L’area di cui fa parte, denominata Il Piano Santo Stefano, è un luogo magico e incontaminato dove aromi, suoni, colori e tradizioni si fondono con i sapori e i saperi antichi. L’azienda è specializzata soprattutto nell’attività vitivinicola: dalle viti di aleatico viene prodotto il Cristino, un vino color rosso brillante da meditazione, dal sapore fruttato e intenso. Ma la Piana porta avanti anche attività collaterali rivolte alla valorizzazione del territorio, alla conservazione delle specie autoctone in via di estinzione e alla cura del parco. Il padre del fondatore della fattoria impossibilitato a recarsi nell’isola per motivi di lavoro, decise di dare i terre ni in gestione alla colonia penale che sorgeva nelle vicinanze, inaugurata nel 1873.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Geolocalizzazione e sconti ai viaggiatori: il Sicilian Wine Tour promuove l’enoturismo.
Iniziativa nata dall’accordo tra II giornale Cronache dl Gusto e Italy Car Rent. Conoscere in anticipo le cantine di qualità, raggiungerle, partecipare a degustazioni Bavere anche uno sconto sugli acquisti fatti. Alta base la tecnologia che consente il tutto grazie a un codice e alla geolocalizzazione delle cantine. L’iniziativa si chiama Sicilian Wine Tour ed è il frutto dell’accordo siglato tra la società di noleggio auto Italy Car Rent e il giornale on line Cronache di Gusto fondato nel 2007 e diretto da Fabrizio Canera. Iniziativa che punta dunque alla valorizzazione dell’enoturismo e sarà presentata nei prossimi giorni a Palermo. Da una parte dunque i contenuti giornalistici ed editoriali di una testata che all’informazione quotidiana molto verticalizzata su ristorazione e Horeca è affianca l’organizzatore di vari eventi e iniziative che hanno come obiettivo la promozione turistica in chiave enogastronomica oltre ad essere ideatore di concorsi enologici. premi e altre iniziative che valorizzano il comparto.
Fonte: Sole 24 Ore Sud.

Turismo del vino missione rilancio e nuovi progetti – Vino, il Sannio abbraccia la missione enoturismo.
Lunedì 2 maggio la grande degustazione di bollicine montane al Grand Hotel. TrentoDoc Bollicine al Grand Hotel i1 2 maggio Spumanti montani in riviera per una grande degustazione di 130 etichette dalle 16 alle 20 aperto al pubblico oltre che agli operatori RIMINI Tutto è pronto per accogliere le bollicine montane di TrentoDoc in riva al mare di Rimini. Cinquanta case spumantistiche associate TentoDoc e oltre 130 etichette in mescita, saranno le protagoniste dell’appuntamento in calendario per lunedì 2 maggio al Grand Hotel di Rimini. Due i format di degustazione previsti Tramite MyTrentodoc gli ospiti potranno partecipare, dalle 14 alle 20, a una degustazione rapida, della durata di 20 minuti l’una, con la presentazione delle bollicine di montagna raccontate attraverso un’etichetta.

Fonte, Mattino Benevento.

Intervista a Marco Razzano – “Sostenibilità e qualità le nostre carte migliori: impariamo a valorizzarle” .
Si documenta sulle opportunità offerte dalle norme nazionali e dalle misure regionali. Ieri al Musa di Piano Cappelle i1 confronto che ha visto come attori principali Libero Rillo (Consorzio tutela vini Sannio) e Felice Casucci, assessore regionale al Turismo. Trai temi affrontati anche il progetto per un hub del vino a Ponte Valentino e l’ipotesi dl un evento fieristico. Vino, il Sannio abbraccia la missione enoturismo. Musa, confronto su obiettivi e strumenti› Casucci: «Incentiveremo gli itinerari Rillo: «Vanno colte le nuove opportunità» che armonizzano storia, natura e cultura». L’architettura del Musa s’erge come d’incanto, spiccando tra piccole stradine di campagna, nel mezzo di distese di campi d’erba d’un rigoglioso verde. Sembra di essere a chilometri dal contesto urbano ed invece siamo praticamente attaccati alla città.

Fonte, Mattino Benevento.

“Si rispetti il noto, niente forzature”.
Bruno nuovo presidente del Consorzio di Tutela dei Vini. Più di dodici ore di assemblea, poi le contestazioni e l’intervento della Polizia “Si rispetti il voto, niente forzature” “Il risultato è chiaro, le aziende e i contadini hanno scelto il cambiamento” “Non si pub mandare tutto all’aria perché si vuole mantenere la poltrona. La nostra lista ha vinto perché ha i voti”. Così Teresa Bruno nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia. Almeno a contare i voti. Poi ci sono le contestazioni da parte dell’altra lista e del presidente Stefano Di Marzo. Dopo più di dodici ore, dalle 9.30 alle 23, LE polemiche e l’intervento della Polizia. ll verbale di quello che successo mercoledì al Pala del mauro di Avellino ancora non c’è..

Fonte, Quotidiano del Sud Irpinia.

Al Grand Hotel si stappa con 50 case di spumante e i migliori sommelier.
Trentodoc Bollicine il 2 maggio prevede in degustazione circa 130 etichette RIMINI Al Grand Hotel, lunedì si stappa, arriva Trentodoc Bollicine. La manifestazione prevede in degustazione circa 130 etichette, proposte da 50 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc. Ad arricchire il calendario due format di degustazione: gli ospiti potranno partecipare, dalle 14 alle 20, a una degustazione rapida, della durata di 20 minuti l’una, con la presentazione delle bollicine di montagna raccontate attraverso un’etichetta; inoltre ci sarà una vera e propria degustazione guidata, della durata di circa un’ora, con sette Trentodoc in degustazione. Tutti i seminari saranno condotti da quattro migliori sommelier d’Italia dell’Associazione italiana Sommelier – Premio Trentodoc: Stefano Berzi (vincitore del titolo nel 2021), Valentino Tesi (2019), Simone Loguercio (2018) e Maurizio Dante Filippi (2016).

Fonte, Corriere Romagna Rimini.

«Il Balsamico? Prime tracce tra gli estensi» – Querelle storica sulle origini dell’Oronero.
Sgarbi: «’Oro nero’ tra i piaceri di Marfisa» Querelle storica sulle origini dell’Oronero Giorgio Giusti in un libro certifica la nascita del Balsamico nel Modenese. Ma Sgarbi: «Prime tracce alla corte Estense di Ferrara». «Non si poteva produrre qui, al massimo si poteva trovare quello di vino. Ma davvero in quella gelida notte di fine gennaio del 1598, quando Cesare d’Este abbandonò Ferrara per trasferirsi a Modena, la nuova capitale del ducato, sui suoi carri c’erano anche alcune botticelle di aceto balsamico? Il prelibatissimo nettare sarebbe dunque ‘nato’ a Ferrara? «Assolutamente no.

Fonte, Resto del Carlino Ferrara.

Nato a Modena o Ferrara? È scontro sul Balsamico – Querelle storica sulle origini dell’Oronero.
In un libro il duello tra Giusti e Sgarbi Nato a Modena o Ferrara? È scontro sul Balsamico Marchetti a pagina 11 c Querelle storica sulle origini dell’Oronero Giorgio Giusti in un libro certifica la nascita del Balsamico nel Modenese. Ma Sgarbi: «Prime tracce alla corte Estense di Ferrara». Il volume sarà presentato il 4 maggio nella chiesa di San Carlo con i protagonisti di Stefano Marchetti Ma davvero in quella gelida notte di fine gennaio del 1598, quando Cesare d’Este abbandonò Ferrara per trasferirsi a Modena, la nuova capitale del ducato, sui suoi carri c’erano anche alcune botticelle di aceto balsamico? II prelibatissimo nettare sarebbe dunque ‘nato’ a Ferrara? «Assolutamente no. Quello che gli Estensi conoscevano a Ferrara poteva essere un buon aceto di vino, aromatizzato o meno, con o senza mosto, ma l’aceto balsamico lo trovarono soltanto all’arrivo a Modena: anche perché non si poteva produrre che qui», sostiene convinto l’avvocato Giorgio Giusti, appassionato collezionista non solo di arte, ma anche di storie e di storia.

Fonte, Resto del Carlino Modena.

Cantine: esplodono i costi di produzione.
L’impatto del conflitto in Ucraina sulle aziende vitivinicole: se ne è parlato al Vinitaly, dove Coldiretti Reggio Emilia era presente con una sua delegazione. Infortuni e morti sul luogo di lavoro registrano ancora dati allarmanti A causa della guerra in Ucraina sono aumentati del 35% i costi per il vino italiano con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole. È l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini in occasione dell’incontro sull’impatto del conflitto sulla vita quotidiana delle aziende vitivinicole, organizzato all’Auditorium Verdi al Vinitaly di Verona, con la prima mostra per “toccare con mano” la classifica degli aumenti nel bicchiere. Gli incrementi in termini assoluti per le imprese del vino sono in media di 6886 euro secondo l’analisi Coldiretti su dati Crea. Le aziende vitivinicole Made in Italy si sono così trovate a fronteggiare aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi che – spiega la Coldiretti – arrivano oggi a pesare sui bilanci per oltre un miliardo di euro. Una bottiglia di vetro costa più del 30% in più rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali.

Fonte, Resto del Carlino Reggio Emilia.

Vino e Vinili allo Spazio Gerra con gli scatti di Maria Clara Macrì.
Torna l’appuntamento con Vino e Vinili che domani, allo Spazio Gerra, intreccerà le note del dj set a firma Euro Nettuno al Festival di Fotografia Europea e agli scatti di Maria Clara Macrì (sotto una delle sue fotografie che saranno esposte). Appuntamento alle 21.30 nel giardino dello Spazio Gerra per gustarsi l’inizio di questa primavera tra calici di vino e musica; alle 22.30 sarà poi la stessa fotografa, insieme al curatore Erik Kessels a raccontare al pubblico il suo vernissage, dal titolo “In Her Rooms”. Classe 1987, Macrì si è laureata in Storia del Mondo Contemporaneo nel 2010 per poi trasferirsi a Londra, dove si è avvicinata per la prima volta alla fotografia. È però durante il suo soggiorno a Napoli, tra il 2015 e il 2017, che inizia a selezionare i suoi soggetti femminili per le strade e ad esplorare la rappresentazione femminile attraverso la fotografia.

Fonte, Resto del Carlino Reggio Emilia.

Arriva a Rimini Trentodoc.
II 2 maggio al Grand Hotel 50 case spumantistiche e oltre 130 etichette in mescita, quattro migliori sommelier d’Italia dell’Associazione Italiana Sommelier e due format di degustazione, per una giornata a Rimini con le bollicine di montagna. Con uno strumento a supporto: I’App Trentodoc La manifestazione prevede in degustazione circa 130 etichette, proposte da 50 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc, presenti con il loro singolo desk. Ad arricchire il calendario due format di degustazione. Tramite MyTrentodoc gli ospiti potranno partecipare, dalle 14 alle 20, a una degustazione rapida, della durata di 20 minuti l’una, con la presentazione delle bollicine di montagna raccontate attraverso un’etichetta.

Fonte, Resto del Carlino Rimini.

Cattolica in Fiore, giardino a cielo aperto.
Al via la 50esima edizione con un record nel numero degli espositori: oltre 100 stand per le vie della città, eventi artistici e culturali E’ stata inaugurata ieri mattina, giovedì, alla presenza di autorità ed operatori (foto), la 50esima edizione di Cattolica in Fiore, la manifestazione che per la Regina apre la stagione turistica. Un’edizione (dal 28 aprile a domenica 1 maggio) che conta il record del numero degli espositori che vi saranno presenti. Oltre 100 stand troveranno spazio lungo il percorso che da Piazza Roosevelt, si snoda per Piazza Mercato, le vie Marx e Mancini, Piazza Nettuno, la via Risorgimento, Bovio e Curiel, e la Piazza Primo Maggio trasformate in un giardino a cielo aperto con isola pedonale totale. E’ stato inoltre riproposto anche il concorso che premierà i migliori e i più originali standisti che si aggiudicheranno i riconoscimenti messi a disposizione da RivieraBanca. Anche con eventi artistici e culturali collaterali.

Fonte, Resto del Carlino Rimini.

Una serata da intenditori «tra» Friuli e Abruzzo.
Serata per appassionati e intenditori con degustazione di vini friulani della Cantina Vie d’Alt presso «11 Signore degli Agnelli», ristorante di Carlo Di Clemente che racconta la tradizione abruzzese attraverso i piatti. L’incontro si è trasformato in un viaggio sensoriale alla scoperta del Friuli, del suo territorio e di un’azienda con cento annidi storia alle spalle. In un’atmosfera calda – guidati dai sommelier Luca Cristaldi e Alessandro Cavalli – il piacere dell’assaggio è stato protagonista. Con calici di rossi e bianchi accompagnati da spiedini misti, salumi e formaggi dell’altopiano.

Fonte, Corriere della Sera Roma.

A cena con il viticoltore, Riomaggiore in pista per l’enogastronomia.
A cena con il produttore vitivinicolo, in un ristorante delle Cinque Terre. A Riomaggiore i vignaioli e i ristoratori si uniscono per fare conoscere la storia delle Cinque Terre e valorizzare i prodotti locali attraverso l’enogastronomia. Tredici appuntamenti per apprendere meglio il territorio attraverso il vino e il buon cibo, così ogni domenica, a partire dall’8 maggio fino alla fine di luglio, i ristoranti di Riomaggiore proporranno a turno una cena degustazione con il vino di un’azienda locale. Alla cena parteciperà il produttore dell’azienda che nel corso della serata descriverà il suo vino e racconterà la storia della sua cantina. Il progetto, che coinvolgerà i borghi di Riomaggiore, Manarola e Volastra, è organizzato da Rio di vino e patrocinato dal Comune di Riomaggiore e dall’Associazione Italiana Sommelier.

Fonte, Secolo XIX La Spezia.

Terre, oggi l’assemblea Presto la nomina del direttore generale.
Oggi pomeriggio, alle 15, la cantina Terre d’Oltrepo di Broni ospiterà un’assemblea informale in cui il presidente Enrico Bardone e il nuovo consiglio di amministrazione incontreranno per la prima voltai soci a due mesi dall’insediamento. La riunione servirà per fare il punto sulle attività svolte in questo primo periodo e sulle novità di carattere gestionale, commerciale e manageriale della cantina. «Sarà il primo di una serie di incontri periodici che intendiamo organizzare per informare la nostra base sociale sulle attività che il Cda sta sviluppando – spiega Bardone.

Fonte: Provincia – Pavese.

Ronchi di Savogno, il futuro delle viti «Una monorotaia per la coltivazione».
L’Associazione Fondiaria ha chiesto un preventivo. E si pensa a un campo fotovoltaico Le pulizie in corso sui versanti, l’obiettivo è il recupero delle muracche e delle scale in pietra I Due imprenditori del vitivinicolo si occuperanno della gestione di un lotto. Una monorotaia a cremagliera nel futuro dei ronchi di Savogno. Assemblea dei soci per l’Associazione Fondiaria di Piuro nei giorni scorsi. Il presidente Mauro Bongianni ha tracciato un quadro delle attività svolte finora, al termine di un anno intenso, e dei programmi futuri. Tanti gli interventi «Nel 2021 hanno preso il via finalmente i lavori del progetto “Multifunzionalità: volano dello sviluppo sociale ed economico” con l’esbosco del versante dei ronchi a cura dell’impresa forestale GiCi e di EliAustria, l’inizio della pulizia del versante dagli infestanti e dai residui di ramaglie curato dalla cooperativa La Quercia e la mappatura di dettaglio dell’area con il drone.

Fonte: Provincia Sondrio

I 50 anni della mostra diventano 2 ma il vino invecchiando è più buono.
Dopo tanta attesa torna a Ghemme la mostra mercato del vino. Un evento giunto alla cinquantesima edizione, per la precisione: “5o + 2 – spiega il presidente Pm loco Filippo Boietti. Per noi è un evento importante che vuol dire un parziale ritorno alla normalità. Come gruppo puntiamo a valorizzare i nostri prodotti e il nostro territorio, portandoli alla ribalta nazionale e perché no internazionale. Tanti sono i prodotti tipici del territorio: formaggi, salumi, mieli, riso e soprattutto il vino. Da ghemmese sono felice della riproposizione di questa manifestazione che unisce lo spirito del territorio a quello sacro”. Piero Rossi commenta: “Questa è considerata a livello territoriale la prima festa dell’anno che apre il periodo estivo. Un evento riconosciuto come la cerimonia della Beata Panacea e che promuove il territorio con le sue eccellenze. E’ bello poter ritornare a vivere questa atmosfera dopo gli annidi stop a causa della pandemia”. Valentino Guglielmino sottolinea come: “Questo evento dà lustro al territorio e ai suoi prodotti.

Fonte: Azione – Eco di Galliate.

«Vino e rinnovabili: il nostro petrolio».
Lozzolo tra i 24 Comuni firmatari del ricorso contro il PiTesai, il piano delle “zone idonee” alla trivellazione «Vino e rinnovabili: il nostro petrolio». Piano per la Transizione energetica sostenibile delle aree idonee: anche Lozzolo tra ricorrenti. 1’11 febbraio il Ministero della Transizione Ecologica ha approvato il PiTesai, ovvero la mappa delle “zone idonee” alla trivellazione. Se e vero che mai come ora diventa fondamentale puntare sull’indipendenza energetica, c’è chi ha deciso di mettere in primo piano la salvaguardia ambientale. L’ 11 aprile 24 Comuni italiani, tra cui Lozzolo, hanno sottoscritto il ricorso presentato al Tar del Lazio contro il PiTesai. Gli enti hanno evidenziato come nelle pieghe del documento ministeriale si celi una trappola per il futuro dei territori. Il Decreto, se da un lato declina criteri flessibili per il rilascio dei titoli minerari, dall’altro solleva numerosi dubbi di legittimità, salvaguardando ampi margini di discrezionalità nelle mani del Ministero.

Fonte: Sesia.

Vinum, tutti invitati nell’enoteca più grande d’Italia.
I 4 profuuti inebrianti, colori e riflessi che vanno dal giallo verdolino al rosso aranciato, leggerezza e voglia di godere di una manifestazione di altissimo livello: i grandi vini del Piemonte sono tornati protagonisti, tra le colline di Langhe e Roero, con la 44esima edizione di Vinum, partita sabato 23 aprile. L’appuntamento per tutti gli enoturisti e i wine lovers proseguirti con i weekend di sabato 30 aprile e domenica 1° maggio e nel fine settimana del 7 e 8 magio – nella Città di Alba, che scaldando i motori in vista della Global Conference on Wine Tourism si è trasformata nella più grande enoteca a cielo aperto d’Italia. Sono oltre 700 le etichette in degustazione, capaci di offrire una panoramica su circa 400 produttori, i cui vini vengono proposti in abbinamento allo Street Food ed Langa, valorizzando l’eccellente qualità delle ricette della tradizione riproposte dai Borghi albesi, sotto il cappello della Giostra delle Cento Torri, tornando in piena sicurezza a vivere gradevoli momenti di socialità nel centro storico.

Fonte: Idea.

Venti cantine per la vetrina internazionale e porte aperte al turismo.
ll territorio Venti cantine per la vetrina internazionale e porte aperte al turismo Una ventina delle cantine presenti all’ultimo Vinitaly era gallurese: Tenute Olbios, Atlantis, Cantina Gallura, Cantina del Vermentino, Cantina Tani, Tenute Gregu, Cantina Tondini, La Contralta, Sella e Mosca, Un mare divino di Sini Gioachino, Cantina Li Duni, Cantina delle Vigne di Piero Mancini, Consorzio San Michele, Società agricola Jankara, Zanatta, Pedra Majore, Surrau, Cantina Li Seddi, Vini Mura. Con il ponte di Pasqua è cominciata la stagione del turismo, la presidente del consorzio conferma il successo della formula delle visite alle tenute.

Fonte: Nuova Sardegna.

Mare e montagna tutti i colori dei vini galluresi.
Gli uomini e le donne, le aziende, i territori Mare e montagna tutti i colori dei vini gaJuresi Daniela Pinna, presidente del Consorzio del Vermentino, dopo il successo al Vinitaly delle etichette del Nordest scommette anche sui rossi: «Ora l’Igt Colli del Limbara» di Paolo Ardovino Sta diventando abitudine delle cantine sarde e galluresi, tornare dalla fiera del Vinitaly con medaglie d’oro e attestati di stima da palati nazionali ed esteri. Dopo l’ultima recente edizione, è Daniela Pinna a fare un punto della situazione sullo stato di salute della Gallura del buon bere. Titolare delle tenute Olbiose presidente del consorzio di tutela del Vermentino di Gallura Docg («unica Docg di Vermentino nel mondo»), mette sul tavolo riflessioni divenute mature per cantine che primeggiano sulla scena isolana e sono richieste oltremare. «Il nostro Vermentino non è solo il vino fresco che si accompagna al piatto vista mare» e poi «sì, siamo anche terra di rossi». Dopo Vinitaly Era il momento del ritorno alle grandi esposizioni, la Sardegna ha partecipato con 71 etichette e tante aspettative. Il Vinitaly2022 Daniela Pinna lo promuove con voti alti: «Un’organizzazione importante, che ha messo insieme vari profili con giornate tematiche.

Fonte: Nuova Sardegna.

Protagonista il calice di rosso alla 64a Mostra del Chianti.
Si alza il sipario sulla Ma edizione della Mostra del Chianti, presentata ieri mattina a Montespertoli, che si terrà da sabato 28 maggio a domenica 5 giugno. Nell’occasione, l’Auditorium del Centro per la cultura del vino e della vite “I lecci” è stato intitolato a Mauro Marconcini, ex sindaco di Montespertoli in carica per tre mandati consecutivi, dal 1990 al 2004. «Un sindaco e un uomo che ha lasciato in tanti di noi un ricordo indelebile», ha detto l’attuale primo cittadino, Alessio Mugnaini. Presenti i familiari, tanti amici e cittadini. Sono intervenuti l’ex sindaco Luigi Nigi, l’ex collaboratore Salvatore Lagaccia, Paolo Corbini, direttore dell’associazione nazionale Città del vino e infine Pierpaolo Lorieri, presidente della Federazione strade del vino di Toscana. Per ricordare la figura di Marconcini è stato proiettato un video con una raccolta di foto creato grazie alla collaborazione dei familiari e di Graziano Giotti e Giuliano Corti. Poi la nuova edizione della Mostra del Chianti, organizzata dall’azienda Placet: saranno 241e imprese vitivinicole presenti alla fiera. Cuore pulsante della mostra sarà ancora il “Convivium”, uno spazio dedicato alle aziende o a ospiti come il Consorzio Chianti Colli Fiorentini e lo Champagne di Epernay.

Fonte: Tirreno Prato-Empoli.

Tanta qualità per un mercato in netta ripresa. «Generazione Z», giovani consumatori crescono.
L’ultima vendemmia del Vino Nobile di Montepulciano, la 2021, sarà ricordata non solo per una conclamata qualità, ma soprattutto per la scelta del Consorzio di aspettare a dare il punteggio a stelle dall’anno in cui l’annata entrerà in commercio, quindi dal 2024. La presentazione della vendemmia, con l’annuncio di questa grande novità, si è svolta nella Fortezza di Montepulciano, in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che nella giornata di giovedì 24 marzo ha accolto la stampa internazionale e nazionale per la degustazione anche delle nuove annate in commercio, il Vino Nobile di Montepulciano 2019 e la Riserva 2018. Un’annata quindi ottima, anche dal punto di vista delle vendite. «Numeri che, al di là della qualità dell’annata appena messa in cantina, ci fanno capire che il mercato sta riprendendo e che il lavoro di promozione che il Consorzio ha fatto sta dando i suoi frutti – ha commentato il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – senza dimenticare che nonostante le difficoltà che la pandemia ha imposto a tutto il sistema economico mondiale, il Vino Nobile di Montepulciano era già cresciuto nel 2020».

Fonte: Toscana Oggi.

“Only Wine Festival”, si brinda con i giovani e le piccole cantine.
Spazio anche agli aspetti legali del vino: ospite l’Agenzia-Dogane “Only Wine Festival”, si brinda con i giovani e le piccole cantine. Un viaggio nel vino con tante curiosità, anche di natura legislativa oltre ai più grandi talenti tra i produttori. Sarà inaugurata domani mattina l’VIII edizione di Only Wine Festival, il Salone Nazionale dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine, organizzato da AC Company, in collaborazione con l’associazione italiana Sommelier e patrocinato dal Ministero delle politiche agricole. La manifestazione si svolgerà interamente outdoor nel parco di Palazzo Vitelli Sant’Egidio, domani dalle 15.30 alle 21 e domenica primo maggio dalle 12 alle 19. I visitatori potranno così conoscere 141 piccole cantine «under 40» d’Italia, che esporranno e faranno degustare il meglio della propria produzione insieme alle 10 cantine provenienti dalla Champagne.

Fonte: Nazione Umbria.

In 500 per dire addio a Franco Allegrini «Ha cambiato il mondo del vino» – «Un uomo di poche parole e tanti fatti».
A Fumane arrivate 500 persone per l’ultimo saluto all’imprenditore. Tra la folla molti esponenti del mondo economico, politiche sportivo «Un uomo di poche parole e tanti fatti» Danese: «Era una persona speciale, di quelle che hanno cambiato il mondo del vino» Don Novelli: «Dopo il tempo buio della malattia crediamo che per lui ci sia la luce eterna». Un passo indietro nelle occasioni mondane, uno avanti nel vigneto o in cantina. Dietro le quinte, piuttosto che sul palcoscenico, a inseguire intuizioni e realizzare sogni. Lasciando da parte chiacchiere e frivolezze. Preferendo una partita a carte con gli amici di sempre, oppure un momento in più con moglie e figli, a parate e discorsi da jet-set. Era una persona semplice, Franco Allegrini. Un uomo di casa oltre che un manager del vino visionario e schietto. Un contadino che non avrebbe mai potuto stare lontano da Fumane o dalla Valpolicella. Perché erano la sua terra, il suo regno, la sua linfa, il punto d’inizio e d’arrivo di tutte le innovazioni in campo enologico e vitivinicolo.

Fonte: Arena.

Prosecco Cycling vola negli Usa per TD Five Boro Bike Tour.
II più importante evento ciclistico di beneficenza a New York Prosecco Cycling vola negli Usa per TD Five Boro Bike Tour Valdobbiadene — New V York, in bicicletta: una delegazione della Prosecco Cycling sarà ospite l’1 maggio del TD Five Boro Bike Tour, l’evento ciclistico più importante d’America. Una volta sbarcati oltreoceano, a inforcare la bici saranno l’assessore regionale Cristiano Corazzari, il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese e l’organizzatore della Prosecco Cycling Massimo Stefani. Lo scorso autunno era stato Ken Podziba, presidente e ceo di Bike New York, società organizzatrice del TD Five Boro Bike Tour, a rendere visita alla Prosecco Cycling: Podziba era rimasto colpito dal fascino delle colline trevigiane e dei comuni della docg. E ora tocca alla delegazione veneta contraccambiare la visita. «Un’occasione più unica che rara per promuovere le colline dell’Unesco in un contesto di prestigio come quello rappresentato dal TI) Five Boro Bike Tour e dalla città di New York — le parole di Fregonese, che nella trasferta statunitense sarà affiancato dal vicesindaco Pierantonio Geronazzo.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Il ministro benedice la Primavera del Prosecco: «Territorio e cultura».
È stato il Palazzo dei Gruppi di Roma a tenere a battesimo la 27esima edizione della Primavera del Prosecco Superiore. Un evento in 17 tappe che, fino a luglio 2022, proporrà al pubblico un itinerario davvero originale in cui gastronomia, arte, storia, sport e cultura diventano un unico percorso: dalle tradizionali “Mostre del Vino” alle passeggiate turistiche, dai circuiti dedicati alle due ruote alle mostre d’arte, ancora una volta l’evento proporrà appuntamenti per tutte le esigenze. A dare il benvenuto l’onorevole Angela Colmellere: «Il nostro intento è valorizzare un territorio meraviglioso, che racchiude fatica, forza lavoro, cultura e bellezza. Un territorio il cui simbolo è il Prosecco Superiore Valdobbiadene DOCG, un prodotto che ci rende orgogliosi agli occhi del mondo, che trova nella Primavera del Prosecco Superiore la cornice ideale perla promozione dell’intero territorio, una manifestazione che raggiungeva le 300 mila presenze turistiche».

Fonte: Gazzettino Treviso.

Strada del Prosecco, Rebuli presidente «Offerta turistica, obiettivo qualità».
«Le colline oggi sono sempre più amate dai turisti italiani e dagli stranieri: la sfida è elevare la qualità del servizio dell’offerta turistica». Questo l’obiettivo di Isidoro Rebuli, ristoratore e albergatore di Valdobbiadene, riconfermato perla quarta volta Presidente della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene. 11 nuovo Consiglio di amministrazione lo ha nominato all’unanimità a rappresentare gli oltre 200 soci della Strada del Vino più antica d’Italia, itinerario che si snoda in un territorio unico, Patrimonio dell’Umanità Unesco, incluso inoltre nel “Registro nazionale del paesaggio rurale storico” istituito dal Ministero per le politiche agricole. IL CDA L’organigramma vede in qualità di vicepresidente Cinzia Sommariva, attuale vicepresidente del Consorzio Tutela Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e 11 consiglieri tra cui Enrico Bortolomiol (Ciodet Spumanti) Gran Maestro della Confraternita, Fabio Curto (Az. Agr. Ponte Vecchio), Francesco Drusian (Az. Agr Drusian Francesco), Maurizio Favrel (Az. Agr. Malibràn), Emanuele Follador (Az. Agr. La Casa Vecchia), Michele Follador (Az. Agr. Nani Rizzi), Yuliya Kochava (Mionetto Spa), il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese, Ivan Panizza (Comune di Conegliano), Stefano Pola (Az. Agr. Andreola), Luigi Stramare Bortolomiol (Gemin Spumanti). Il nuovo Collegio dei Sindaci Revisori è invece composto da Giuseppe Anselmi, Benedetto de Pizzol e Pierina Vibbani.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Problema all’impianto fotovoltaico, a fuoco la cantina Canevel Spumanti.
Incendio nella cantina Canevel Spumanti, sulle colline del Prosecco. Il rogo è divampato intorno alle 13 di oggi, 28 aprile, nell’azienda vinicola di via Rocat Ferrari a Valdobbiadene. Le fiamme hanno interessato la copertura e i pannelli solari. A causare l’incendio è stato probabilmente un problema all’impianto fotovoltaico. I vigili del fuoco sono intervenuti in forze: alle 16 erano ben otto le squadre impegnate sul posto per domare le fiamme. E la colonna di fumo era ben visibile anche da lontano.

Fonte: Il Gazzettino.

Colli Berici. Tra vini di territorio e grandi tavole.
I Colli Berici – una sorta di isola collinare che si staglia nella pianura tra Vicenza e Padova – hanno mantenuto un carattere appartato, quasi schivo nel frenetico mondo della comunicazione
turistica di massa e del vino. Il lato positivo di tutto ciò è che questa area conserva intatto il suo fascino paesaggistico, fatto di boschi, vigne, campi coltivati, disseminato da piccoli centri ben tenuti e ville Palladiane. Un angolo d’Italia tutto da scoprire attraverso i suoi calici e i piatti di territorio. Sarà perché l’estensione dei vigneti non è né grande né piccola (siamo sui 3.000 ettari di vigne, di cui 750 a Doc), o forse perché le denominazioni vicine, come Valpolicella, Soave, Conegliano Valdobbiadene o Bardolino fanno più “rumore” e soprattutto altri numeri, ma sta di fatto che il comprensorio dei Colli Berici – una sorta di isola collinare che si staglia nella pianura tra Vicenza e Padova – ha mantenuto un carattere appartato, quasi schivo nel frenetico mondo della comunicazione di massa. Il lato positivo di tutto ciò è che questo territorio conserva intatto il suo fascino paesaggistico, fatto di boschi, vigne, campi coltivati, disseminato da piccoli centri ben tenuti e ville Palladiane, ben ventiquattro, che insieme ai ventitré palazzi della città di Vicenza fanno parte da anni del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Fonte: Gambero Rosso.

Torna Cantine Aperte, un viaggio attraverso i vini e le eccellenze del Fvg.
Il Movimento Turismo del Vino, sabato 28 e domenica 29 maggio, festeggia la trentesima edizione di Cantine Aperte. 76 cantine del Friuli Venezia Giulia sono pronte ad accogliere gli enoturisti da tutta Italia e dall’estero, per far scoprire l’impegno con cui i vignaioli si dedicano alla cura dei propri prodotti e alla tutela del territorio. Nel portare i saluti della Fondazione Villa Russiz, di cui è vicepresidente, il sindaco di Capriva Daniele Sergon ha ricordato come già a fine ‘800 il conte La Tour accogliesse a Russiz comitive di escursionisti (1885), i partecipanti al IV Congresso Enologico austriaco (1891) e scolaresche da Conegliano (1893): un enoturismo ante litteram.

Fonte: Friuli Oggi.

Torna dal vivo SIMEI a Fiera Milano dal 15 al 18 Novembre: innovazione e sostenibilità per le cantine.
Dalla vigna alla cantina, dall’imbottigliamento all’etichettatura fino al bicchiere, ma non solo. Tutta la tecnologia applicata alla filiera vitivinicola e al beverage torna a Simei, il Salone internazionale macchine per enologia e imbottigliamento di Unione italiana vini (Uiv), in programma a Fiera Milano (Rho) dal 15 al 18 novembre 2022. Dopo lo stop forzato nel 2021, la 29^ edizione della manifestazione a cadenza biennale, trasversale per categorie merceologiche rappresentate e leader del settore conferma il proprio calendario, con una quattro giorni per operatori professionali italiani ed esteri all’insegna dell’innovazione tecnologica e dei processi green in enologia, liquid food, olio, birra e spirits.

Fonte: Beverfood.com.

Vinitaly 2022: ecco i nuovi protagonisti del vino italiano.
L’attesa per questo Vinitaly era tanta. La cinquantaquattresima edizione dopo due episodi saltati a causa di quel disastro che della meravigliosa Verona ci ha fatto mancare perfino le stanze d’albergo vendute a prezzi esorbitanti, la viabilità impazzita e tutto quello che una fiera praticamente dentro la città comporta, si è dimostrata una di quelle che pur rivelando i limiti noti, ha sancito il suo status di punto di riferimento come manifestazione del mondo del vino. Tenendo presente un contesto globale ancora per nulla stabile, tra gli strascichi della pandemia e la situazione di guerra in Ucraina, i numeri parlano comunque chiaro: più o meno 4.400 aziende espositrici, 88.000 ingressi di cui il 28% internazionali, 25.000 buyer di 139 paesi differenti.

Fonte: Reporter Gourmet.

Pietro Pellegrini, trend vino: Gewürztraminer down, bolle up.
Pietro Pellegrini, presidente di Pellegrini S.p.A., ha oltre quarant’anni di esperienza nel mondo del vino, prima come produttore poi come distributore. Ma non solo. Dal 2008 ha allargato il portfolio con una selezione di distillati dalla personalità molto diversa, scelti accuratamente per differenziare la proposta. E ancora: dal 2021 ha inserito anche dei liquori e oggi vuole completare la gamma con altri prodotti che possano avvicinare l’azienda anche ai bar e ai cocktail bar. Primo step, il lancio ufficiale di Amaro Eroico, la cui presentazione ufficiale avverrà a Milano il 18 maggio al Four Seasons con una drink list speciale curata dai ragazzi del 1930 speakeasy di Milano.settore in Sicilia.

Fonte: Mixer Planet.

Tornano le offerte Amazon su birra, vino ed altri alcolici: sconti fino al 25%!
Con la pubblicazione del seguente articolo Tom’s Hardware vi invita ad un consumo sicuro e coscienzioso dell’alcol, invitandovi a non perdervi nell’abuso. La seguente offerta è inoltre da intendersi esclusivamente ad uso e consumo di acquirenti maggiorenni. Tom’s Hardware declina ogni responsabilità qualora la proposta venisse utilizzata per favorire l’acquisto ed il consumo di bevande alcoliche da parte di persone al di sotto dei 18 anni. Tornano su Amazon le offerte dedicate alle bevande come vini, birri e distillati di alta qualità, proposte in questa occasione con prezzi davvero convenienti, con sconti che arrivano anche oltre il 20%. Un ottimo modo per tenere a in ordine la propria cantina o fare un regalo sempre gradito.

Fonte: Tom’s Hardware.

Vino: concluso progetto E4Quality, con tedeschi e scandinavi.
Si è concluso, con la visita nel Monferrato di delegazioni di ristoratori, sommelier e importatori di vini giunti dalla Danimarca, dalla Germania e dalla Svezia, il progetto E4quality promosso dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. Nato con l’obiettivo di promuovere eccellenze vinicole ma anche formaggi tipici, il progetto si è sviluppato dal 2018 a oggi attraverso una serie di azioni promozionali: eventi all’estero, canali social dedicati, video e altri materiali. Oltre 300 professionisti stranieri – per fare qualche numero – hanno partecipato alle masterclass, oltre mille ‘wine and food lovers’ ai momenti ‘walkaround’. “Germania, Svezia e Danimarca sono paesi chiave per il nostro territorio e per la promozione delle nostre eccellenze. – commenta Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – Il progetto E4Quality ci ha permesso di rafforzare i nostri legami in Europa, ci auguriamo di avere nuove occasioni per potere proseguire il lavoro eccellente svolto in questi anni”.

Fonte: ANSA.

Vino, la qualità cresce nel mondo. E “Wine Advocate” nomina la sua prima editor in Australia.
Erin Larkin porta ad 11 il team di degustatori, guidato da Joe Czerwinski (Monica Larner italian editor dell’autorevole rivista del gruppo Michelin). Così come sul fronte della ristorazione il gruppo Michelin ha espanso negli anni la sua copertura, con le edizioni storiche della guida “Rossa”, a partire da quelle di Francia, d’Italia e di Spagna, affiancate via via da quelle di tanti altri Paesi d’Europa e d’America, e, più di recente, da quelle dedicati ai Paesi Asiatici, così “Robert Parker Wine Advocate”, voce tra le più autorevoli della critica enoica, creata da Robert Parker e da fine 2019 al 100% della stessa Michelin, potenzia la sua squadra di critici, per una copertura sempre più approfondita di un mondo del vino che si allarga ed evolve in qualità, ad ogni latitudine. E così, nei giorni scorsi, è arrivato l’annuncio della prima critica dedicata completamente ai vini d’Australia della rivista, ovvero Erin Larkin, scrittrice di vino indipendente, giudice e presentatrice con sede a Perth, di grande esperienza.

Fonte: WineNews.

“Rapporto sul Turismo Enogastronomico” 2022: i trend tra vino, gastronomia e bellezza.
A WineNews il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia: “l’enoturismo ha ancora delle potenzialità inespresse”. Gli ultimi due anni sono stati di grande criticità per l’intero settore turistico, e di conseguenza per l’enoturismo, con le restrizioni legate alla pandemia di Covid-19 e la conseguente crisi economica che hanno provocato danni importanti al comparto, facendo al contempo emergere nuove e difficili sfide che tutti gli addetti ai lavori sono stati chiamati ad affrontare. Anche le dinamiche di consumo sono cambiate: oggi il viaggiatore è più esigente, attivo, presta particolare attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità, come emerso dall’edizione 2021 del “Rapporto sul Turismo Enogastronomico”.

Fonte: WineNews.

L’ambasciatore del vino toscano si racconta in “Sogno americano“.
La vita di un importatore di vini napoletano, Dominic Nocerino, si incrocia con quello di alcune aziende vinicole come Fontodi di Giovanni Manetti, presidente del Consorzio Chianti Classico, e finisce in un libro, intitolato “Sogno americano”, presentato ieri alla Macelleria Cecchini di Panzano. “Con Dominic – dice Manetti – ci conosciamo dagli anni Settanta, è un ambasciatore del made in Italy, i vini, miei e di altre nostre aziende, sono i suoi vini e li mette nei posti giusti”. 79 anni, nato a Ercolano, Nocerino, a Chicago prima e a New York poi, ha realizzato il sogno americano con Vinifera Imports, 35 aziende nel portafoglio, per metà toscane. Prosegue Manetti: “I nostri prodotti vanno forte, negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante, devono solo migliorare il marketing”. Adesso Nocerino ha un altro sogno, comprare casa e a andare a vivere a Panzano con la moglie Cindy. E un primo passo già lo ha fatto: Dario Cecchini gli ha consegnato il passaporto della “Repubblica gastronomica di Panzano in Chianti”.

Fonte: La Nazione.

Vino: perché la Puglia dovrebbe puntare sul Nero di Troia?
La rivincita del Nero di Troia e degli altri vitigni pugliesi, ingiustamente, definiti minori. Per anni la Puglia del vino è stata associata, a buon diritto, a Primitivo e Negroamaro, lasciando in ombra le altre varietà della regione che oggi, grazie all’impegno e al lavoro di tanti viticoltori illuminati, vivono un vero e proprio rinascimento enologico. Roberto Perrone Capano, alla guida dell’azienda agricola di famiglia Santa Lucia – 14 ettari a conduzione biologica a ovest di Corato, fra le colline della Murgia nord barese e ben 200 anni di storia – ha sempre creduto nelle potenzialità del Nero del Troia. Ma vediamo perché nel futuro dell’enologia pugliese sentiremo sempre di più parlare di questo vitigno a bacca rossa.

Fonte: Agrodolce.

A Firenze rivive il vino di Michelangelo grazie alla prima vigna urbana.
Prevista per il 2025 la prima vendemmia del vino Michelangelo. La vigna urbana, con un migliaio di piante, è situata su un colle che affaccia su Firenze. Le bottiglie verranno per lo più prodotte con uve Sangiovese, ma saranno utilizzate anche varietà autoctone e a rischio estinzione. La tendenza delle vigne urbane conquista anche Firenze. La città del Giglio si arricchisce di uno spazio interamente dedicato alla coltivazione della vite e della produzione del vino. E, probabilmente, non poteva che essere la collina a ridosso dell’affascinante piazzale Michelangelo il luogo designato per la prima vigna urbana di una delle città più belle d’Italia. Non a caso il vino prodotto qui si chiamerà proprio Michelangelo, con le prime bottiglie attese tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Un vino le cui uve godranno di una vista mozzafiato su tutta la città e il suo patrimonio architettonico.

Fonte: Cookist.

STAMPA ESTERA

Le Chatillonnais, nouvel eldorado viticole.
C’est au sud de l’Aube, entre Champagne et Bourgogne, que se lève le discret vignoble du Chätillonnais, sur à peine 250 hectares de terres. Un magnifique terroir. ux pourtours du coquet patelin de Châtillon-surSeine se déploie une région viticole dont on retrouve la trace depuis les écritures carolingiennes, tombée en désuétude dans l’indifférence générale au beau milieu du XX` siècle — laissant Champagne du nord et. Bourgogne du sud croître à l’unisson en réputation. En à peine un demi-siècle, guerres et phylloxéra auront eu raison de sa production de raisins. Pourtant, l’histoire de Châtillon regorge de délicieux récits prêtant aux habitants un coupable penchant sylvestre pour la gueule de bois. Dès le VI` siècle, on s’y mettait déjà, la tirelire en palissandre autour du plus grand tastevin de France, le fameux vase de Vix, impressionnant contenant de 1 100 litres démontrant s’il fallait encore le prouver que le bourguignon d’antan avait le coude léger. Comment expliquer l’injuste désamour pour ce terroir lové entre deux vignobles dont le prix à l’hectare n’a cessé de flamber ? C’est la question que s’est posée Jeanne Piollot (photo), fille des champagnes Courtin et Piollot, lorsqu’elle fait l’acquisition d’une petite parcelle à Molesme, siège de l’abbaye fondée par Robert du même nom, qui sera aussi à l’origine de celle de Cîteaux.

Fonte: Figaro Magazine.

In Corsican reds, a strong sense of place.
Adjacent to Italy but part of France, the rugged island expo itself through its grapes. Wine School. Wine assessment is often depicted as dispassionate evaluation in which wines are judged solely on their sensory characteristics, free of bias or commercial involvement. This is crucial in the professional sphere: In a single sitting, scores of bottles are assessed and scored, affecting the livelihoods of many people in the wine trade and the trust of consumers everywhere. But wine analysis is not a science. Two bottles of the same wine can seem quite different, depending on the context in which they are tasted or consumed. Assuming they are wines that have not been processed to achieve the sort of stability found in soft drinks on grocery shelves, different bottles can vary in surprising ways. This partly depends on the atmosphere, temperature, time of day, company and accompanying foods. But it’s also contingent on the emotions we bring to a wine. Here at Wine School, we are not immune to moods. We don’t claim to be engaged in objective judgments. We acknowledge that wine appeals to us emotionally as well as rationally. We embrace our feelings, but we also try to be acutely aware of how they affect our assessments. I am emotionally attached to Corsican wines. Perhaps that comes from having visited this beautiful, rugged island — adjacent to Italy yet part of France — where I met so many fascinating, proud wine producers. I sensed firsthand the cultural and emotional struggles that come from trying to reconcile the feeling of being both Corsican and French, separate yet one. When I drink good Corsican wines, these feelings come flooding back. This beautiful capacity of wine to express a sense of place and culture is unmatched. I don’t have remotely the same feeling when drinking a bottle of Corsican mineral water, as good as it can be. Naturally, feelings like these are amplified if you have visited the region that makes the wine you are drinking.

Fonte: New York Times International Edition.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.