rassegna stampa del vino di domenica 19 febbraio 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 19 febbraio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Aglianico per passione.
Peppino Pagano è uno di quei personaggi carismatici di cui l’universo vitivinicolo ha sempre necessità. Originariamente imprenditore nel campo ristorativo-ricettivo, per lui la produzione del vino rappresenta un ritorno alla terra, oltre che un ricongiungimento con le tradizioni familiari, che vedono la sua casata coltivare la vite fin da fine ‘800. Galeotta fu, in questa sorta di “folgorazione sulla via di Dioniso”, la visita all’azienda Ruffino, ormai parecchi anni fa. Detto questo, gli esordi sono tutt’altro che facili. Giuseppe cerca terreno utile ad essere coltivato, ma la storia di quell’angolo, ai tempi misconosciuto, della provincia di Salerno non lo aiuta.

Fonte: Espresso.

Gli ottimi vini dell’altra Toscana Sorprese e qualità in 330 etichette.
Viaggio fra i Consorzi presenti alla Settimana delle anteprime. «La nostra ricchezza è la varietà». Bel caleidoscopio di profumi e sapori dai 17.000 ettari dei territori ‘nascosti’. Chiamatela minore, se vi garba. Ma sarebbe un approccio sbagliato. D’accordo, dodici consorzi insieme non fanno gli ettari di vigne delle grandi denominazioni: ma è il mercato a insegnare che piccolo è bello, e che l’amore alla Toscana passa anche per la ricchezza della diversità. D’accordo, nei listini non troverete le bottiglie che fanno voltare la testa appena se ne ode il nome, ma se li scorrete avrete sorprese. Nei prezzi, e soprattutto nella qualità. Lo dimostra il catalogo dei vini in degustazione venerdì al Palaffari di Firenze, per la giornata che ha chiuso la Settimana delle Anteprime: bianchi, rossi, alcuni rosati, qualche vinsanto e qualche spumante, perché la diversità dell’Altra Toscana passa per una gamma ampia.

Fonte: Nazione.

L’abbinamento.
Müller Thurgau Un bianco figlio del freddo. Michei di Michei Hofstätter stupisce con note di mela e agrumi misti a tigli e acacia. Poi scalda il palato con vivace finezza. Aglianico in rosa Vela Vento Vulcano: un omaggio al golfo di Napoli firmato Cavalier Pepe: nel naso fiori e marasche preannunciano freschezza e sapida arguzia 1 Rubesco di Lungarotti Dall’Umbria, Sangiovese e Colorino esplodono in un bouquet di spezie, pepe, tabacco dolce e violetta. II tannino armonico avvolge e seduce il palato. E la tavola gioisce.

Fonte: Specchio.

L’intervento – Se anche il produttore chiede di fare attenzione al suo vino -La scienza è chiara sui rischi dell’alcol anche in Italia il cambiamento è iniziato.
Quando un mese fa una giornalista mi chiese un commento sulla decisione dell’Irlanda di apporre sulle bottiglie di alcolici avvertenze circa i danni alla salute provocati dal consumo di alcol, non mi sarei mai aspettata che le mie dichiarazioni sollevassero tanto rumore. Avevo detto qualcosa che la comunità scientifica sa bene da tempo. Antonella Viola La scienza è chiara sui rischi dell’alcol anche in Italia il cambiamento è iniziato Anche un produttore di prosecco ora suggerisce in etichetta di non superare i due calici al giorno Per l’Oms non esiste un consumo sicuro, ma la politica ha paura di schierarsi in questa lotta. Quando un mese fa una giornalista mi chiese un commento al volo sulla decisione dell’Irlanda di apporre sulle bottiglie di alcolici avvertenze circa i danni alla salute provocati dal consumo di alcol, non mi sarei mai aspettata che le mie dichiarazioni sollevassero tanto rumore.

Fonte: Stampa.

Intervista a Vittorio Navacchia – Classe 33, un vino che nasce nel ricordo di Sergio Navacchia.
II figlio Vittorio: «È un progetto che ha preso piede quando era ancora in vita Lo volevamo fare tutti con forte determinazione e oggi ci siamo riusciti» «QUESTA avremmo dedicato un vino sicuramente questo progetto, in bottiglia raramente avrebbe fatto le corna figlia da appena quaranta giorni, RAPPRESENTA scaramantiche. Al di là delle bat- ha macerato in contenitori di ceUN VALORE tute, che poi tanto battute non so- mento vetrificato, è poco estratti» no, questo è un progetto che ha vo e presenta un 10% di uve intere preso piede comunque quando all’interno della vasca per donare IMOLA nostro padre era ancora in vita. Lo eleganza. Affinamento sempre in RICCARDO ISOLA volevamo fare tutti con forte de- cemento tranne due mesi estivi.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

La Sagra del vino anticipa la festa Tre spettacoli al teatro Pasolini.
La Sagra del vino di Casarsa, giunta alla 75a edizione, quest’anno si terrà dal 21 aprile a12 maggio. La Pro Casarsa ha reso noto il calendario della manifestazione, che accentua sempre più il triplice obiettivo di divertire, valorizzare le eccellenze enogastronomiche, far conoscere le bellezze del territorio. Novità di quest’anno, tre appuntamenti speciali che vanno sotto il titolo Aspettando la Sagra del vino e che, fra teatro e musica, accompagneranno il pubblico da fine marzo. «Sarà una Sagra del vino che renderà omaggio ai suoi 75 anni di storia — fa sapere Antonio Tesolin, presidente della Pro loco — con mostre, convegni, musica, eventi. E non mancheranno il divertimento del luna park e i sapori tipici da gustare nei chioschi enogastronomici gestiti dalle associazioni locali.

Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.

“Vini selvaggi” torna a Roma la nuova edizione della fiera.
Fiera sui vini naturali il 12 e 13 marzo, oltre 100 produttori selvaggi” torna a Roma la nuova edizione della fiera E’ conto alla rovescia per la quarta edizione di “Vini Selvaggi”, fiera indipendente dedicata ai produttori di vini naturali, artigianali e a basso intervento. La manifestazione, in programma a Roma domenica 12 e lunedì 13 marzo presso Spazio Novcccnto, ospiterà oltre 100 produttori artigianali di vini, sidri e birre a fermentazione spontanea, di cui 20 cantine internazionali. I vignaioli presenti faranno degusta re oltre 900 vini provenienti da Italia, Francia, Spagna, Slo venia, Germania, Polonia.

Fonte: Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio.

Cantina Prosecco mette in etichetta I’ammonimento: non più di 2 bicchieri.
Sandro Bottega, modo per educare. Tutti dobbiamo fare nostra parte 1 Cantina Prosecco mette in etichetta l’ammonimento: non più di 2 bicchieri industria delle bollicine entra in campo nella disfida del vino, e per la prima volta un’azienda aggiunge nell’etichetta delle proprie bottiglie l’avvertenza al consumatore “non più di 2 bicchieri al giorno”. L’iniziativa è della trevigiana `Bottega’, uno dei brand più conosciuti del settore. Un marchietto a forma di cuore sarà aggiunto in etichetta per avvertire i clienti ad un consumo consapevole: “Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici”.

Fonte: Le Cronache Nazional.

Intervista a Ginevra Coppacchioli. «Il mio vino nato dalle macerie del sisma» – Ginevra e il vino nato dalle macerie del sisma «Sembrava follia, ora siamo in mezza Europa».
Visso, la 27enne Ginevra Coppacchioli «Il mio vino nato dalle macerie del sisma» Servizio a pagina 5 Ginevra e il vino nato dalle macerie del sisma «sembrava follia, ora siamo in mezza Europa» II ritorno alle radici della 27enne Coppacchioli: una cantina a Cupi di Visso, dopo aver studiato in America Latina e negli Stati Uniti «Abbiamo riportato in auge l’antica tradizione del «vino del pastore», ma in modo inclusivo e sostenibile. Stiamo crescendo». «Aveva una forte passione per l’imprenditoria, mi sono buttata in questa avventura per lui» di Lucia Gentili Ginevra Coppacchioli, titolare della Cantina Coppacchioli Tattini (azienda biologica), ha 27 anni ed è approdata a Cupi di Visso per un «gesto d’amore» verso la famiglia e le sue radici. Ha vissuto tra Argentina, Brasile e Venezuela, poi ha fatto il liceo classico a Lodi e l’università a Roma – con anni passati a studiare tra Stati Uniti e America Latina -, mentre sviluppava il progetto aziendale. «Attualmente sono ancora un po’ girovaga – dice -, ma di base sto tra Roma (mi sono iscritta ad un corso di perfezionamento) e le Marche (per lavoro e famiglia, mia mamma e mia sorella)».

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

«Imprese Vincenti», il premio a Torino.
L’azienda di Ginevra è stata premiata mercoledì a Torino per «Imprese Vincenti», il progetto di Intesa Sanpaolo dedicato alla valorizzazione delle piccole e medie imprese d’eccellenza. Alla giovane è andata la menzione speciale «per il particolare legame con il territorio, la valorizzazione del made in Italy e l’introduzione di innovazione». La sua azienda sorge a circa mille metri sul livello del mare; qui ha preso forma l’idea di recuperare un antico vitigno: il Cupatto. Si tratta di un Pecorino autoctono della zona la cui produzione si era perduta ed è stata ripresa per riportare in bottiglia il «vino più alto delle Marche».

Fonte: Resto del Carlino Macerata..

Il gruppo Bonacchi investe a Bolgheri.
Acquistati quattro ettari, di cui due iscritti alla Doc, per 2,5 milioni. Gli investimenti milionari non si fermano a Bolgheri. L’ultimo in ordine di tempo si aggira attorno ai 2,5 milioni di euro. Un ettaro a Doc può arrivare a valere infatti fino ad un milione di euro nella patria di Sassicaia. Ad acquistare è stato il grande gruppo vitivinicolo Bonacchi, che nasce a Montalbano, provincia di Quarrata (Pt) e che negli anni ha conquistato le grandi griffe toscane dal Chianti Classico al Brunello. Quattro gli ettari totali, di cui due iscritti alla Doc. L’azienda toscana, che produce in totale circa 3 milioni di bottiglie, ha comprato l’azienda agricola La Cerretella di proprietà di Michela Bianchi. Siamo nella campagna che collega la Strada del vino a Donoratico.

Fonte: Corriere Fiorentino.

Vino, olio e ortaggi versione Ferragamo.
Mercoledì alle 18 all’Innovation Center presentazione di “Fratelli”, firmato da Santo Versace Esce un volume illustrato sulle eccellenze della tenuta di famiglia al Borro, da 30 anni un fiore all’occhiello di famiglia.Salvatore fa il vigneron, produce sei rossi poi un bianco, un rosato, uno spumante, un vinsanto e una grappa. Sua sorella Vittoria cura l’orto, e spedisce cassette di bella e fresca verdura a destra e a manca. Il padre Ferruccio non disdegna di fare anche lui il “contadino”, assaggia volentieri il vino, ma anche l’olio extravergine dai 120 ettari di filari e olivete, e cura da vicino il suo bel gregge di pecore. Parrebbe una normale scena da dinastia agricola con il pallino del biologico.

Fonte: Nazione Firenze.

#portamiconte, il Nobile diventa sostenibile.
Premio ‘Verso un’economia circolare’ al Comune di Montepulciano con il Consorzio del vino: ‘doggy bag’ e ‘bottle bag’ nei ristoranti. Creati contenitori in materiale riciclato e riciclabile per il cibo non consumato. Continua l’Anteprima del Vino Nobile. Oggi, dalle 14 alle 19, e domani, dalle 12 alle 17, porte aperte agli operatori del settore e ai winelovers in Fortezza a Montepulciano. Nel calice, i vini usciti quest’anno, con Nobile 2020 e Riserva 2019 in evidenza. Intanto il territorio è protagonista anche fuori dai suoi confini. II Comune di Montepulciano ha infatti vinto il premio «Verso un’economia circolare» (nella sezione enti locali, Comuni fino a 30mila abitanti), promosso da Fondazione Cogeme Ets. La cerimonia di premiazione si è svolta ad Erbusco (Brescia), nella sede del Consorzio per la tutela del Franciacorta.

Fonte: Nazione Siena.

Inventiva, social e cinese: così un vicentino vende vino in Oriente.
Gregorio Lichen e la sua impresa a Hangzhou Inventiva, social e cinese: così un vicentino vende vino in Oriente. «Ho aperto l’attività il zo gennaio 2020, il giorno in cui veniva annunciata al mondo l’esistenza del Covid». E una scommessa vinta quella del goenne Gregorio Lichen, nato a Verona ma cresciuto a Vicenza che, dopo aver inaugurato tre anni fa la sua azienda di importazione di vini nella città di Hangzhou, è riuscito a portare in sette regioni della Cina i prodotti delle migliori cantine venete. Attraverso la sua attività, inoltre, Licheri si è fatto conoscere anche nei social cinesi, diventando un vero e proprio ambasciatore dello stile italiano, tanto da venire invitato a esporre i suoi vini durante gli eventi di vari brand di lusso.

Fonte: Corriere del Veneto Vicenza e Bassano.

Come conservare le bottiglie di vino in cantina. Decalogo e rimedi quando sa di tappo.
Una mini guida dedicata a chi ama il vino e sa che, per poterlo apprezzare pienamente, anche il modo di conservarlo influenza la sua degustazione. Che si tratti di etichette importanti o no, la sistemazione delle bottiglie di vino deve essere ottimale, non solo per preservarle a lungo ma anche per scongiurare qualsiasi rischio legato eventualmente a umidità, sbalzi termici e ossidazione. Abbiamo curiosato nel luogo per eccellenza della conservazione del vino ovvero la cantina ed ecco qualche piccolo “segreto” rubato agli esperti. Alcuni sono davvero sorprendenti. Come è noto, il vino nasce ma poi ”invecchia” in bottiglia e soltanto se è conservato al meglio, allora mantiene la sua elasticità.

Fonte: Trend Online.

La cantina «La Giuva» di Alberto Malesani acquistata da Signorvino.
Sandro Veronesi, fondatore del Gruppo Calzedonia e ideatore del brand Signorvino, è ufficialmente il nuovo proprietario della Cantina La Giuva, azienda vitivinicola produttrice di vini autoctoni della zona di Trezzolano, in alta Val Squaranto, che era di proprietà dell’ex allenatore di Chievo e Verona Alberto Malesani. Di recente Signorvino ha aquisito vigneti anche in Sardegna – con Podere Guardia Grande nella zona di Alghero – e le coltivazioni con metodo biologico ai Castelli Romani (a Lanuvio) con la cantina Tenimenti Leone.

Fonte: L’Arena.

Calzedonia investe nel vino, acquisita la cantina La Giuva.
Sandro Veronesi, fondatore del Gruppo Calzedonia e ideatore del brand Signorvino, è ufficialmente il nuovo proprietario della Cantina La Giuva, storica azienda vitivinicola produttrice di vini autoctoni della zona di Trezzolano, in alta Val Squaranto. Con l’acquisizione de “La Giuva” in Valpolicella, a nord di Verona e di proprietà dell’ex allenatore di calcio Alberto Malesani, il Gruppo Calzedonia intraprende ufficialmente un nuovo percorso nel settore vitivinicolo, sfruttando il canale di Signorvino come vetrina nelle principali città italiane. La nuova proprietà continuerà la collaborazione con Alberto Malesani nello sviluppo del progetto.

Fonte: Nordest Economia.

Vino: la cantina Bottega indica in etichetta il “consumo massimo suggerito”.
L’azienda veneta Bottega dà vita a etichette apposte sulle bottiglie col marchio a forma di cuore in cui è scritto “Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici”. L’azienda veneta Bottega brucia tutti e dà vita, prima in Italia, a etichette apposte sulle bottiglie col marchio a forma di cuore in cui è scritto “Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici”. È lo stesso Sandro Bottega, patron dell’omonima azienda di Bibano (Treviso) tra i principali produttori di vino e distillati italiani, a spiegare questa scelta: «Medici e politici, produttori e consumatori hanno spesso detto delle cose giustissime: l’alcol fa male, ma se consumato in quantità moderata, è un male che il nostro corpo riesce a tollerare bene; altri hanno detto delle sciocchezze senza basi scientifiche, compresa la dimensione del cervello. In Bottega siamo sempre stati sensibili al concetto “bere bene fa bene” e addirittura già 30 anni fa distribuivamo un opuscolo nelle scuole per insegnare ai giovani cosa significasse “bere bene”, oppure distribuivamo i nostri cataloghi con il carattere Braille, anche per far presente che l’eccesso di alcol porta alla cecità, oppure ancora abbiamo dato supporto agli enti che si occupavano del reintegro degli alcolisti: l’impegno sociale della nostra azienda non si è mai fermato, l’educazione al bere è proprio il primo atto da fare prima ancora di iniziare a bere.

Fonte: Horecanews.it.

Renzo Rosso si dà al vino, il patron Diesel ha varato la holding Brave Wine.
Renzo Rosso punta deciso sul vino, uno dei settori trainanti del Made in Italy nel mondo, ed entra in una cantina in Piemonte. L’imprenditore veneto del jeans Diesel e della moda di lusso con diverse griffe ha varato una holding per gestire le sue attività in questo ramo dell’agroalimentare: Brave Wine. Nel portafoglio di questa nuova società l’ultimo acquisto è la “Josetta Saffirio” di Sara Vezza, marchio dell’Alta Langa che produce a Monforte D’Alba (Cuneo), Barolo e Nebbiolo tra i più pregiati. «Ho creato la holding Brave Wine per gestire in toto il mio progetto vino. Lidea è quella di essere presenti nei territori d’eccellenza in Italia e nel mondo – commenta in una nota Renzo Rosso -. Abbiamo già integrato due eccellenze come Benanti e Josetta Saffirio di Sara Vezza, ma continueremo nella nostra ricerca per avere un portfolio rappresentativo della ricchezza e della qualità di questo settore a livello internazionale». Dopo l’esperimento con Canevel (controllata da Masi), si parla di un possibile sbarco diretto nell’area del Prosecco, molto probabilmente l’obiettivo è acquisire una cantina della Docg. Ma lo stesso imprenditore non esclude anche un interesse per i vini francesi.
Fonte: Il Gazzettino.

Gli appuntamenti del vino a marzo e aprile 2023.
Gli eventi del vino sono attesissimi da appassionati e addetti ai lavori. I primi possono approfondire la conoscenza di questo mondo affascinante e degustare ottime etichette, spesso accompagnate dalla presentazione dei produttori in persona. Per gli operatori, invece, sono un’ottima opportunità di confronto e business. Marzo e aprile 2023 sono particolarmente densi di appuntamenti enoici, con manifestazioni storiche come il Vinitaly in Italia e il Prowein in Germania ma anche con kermesse piccole ma interessantissime. Un nuovo grande evento, invece, fa il suo debutto quest’anno con la prima edizione: il Salone del Vino di Torino.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Slow Wine Fair, la fiera del vino “bio” a Bologna si apre agli spirit.
Organizzata da BolognaFiere e SANA, Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, con la direzione artistica di Slow Food, Slow Wine Fair porta avanti nel mondo del vino lo storico impegno di Slow Food sui temi della biodiversità, della sostenibilità ambientale e dell’equità sociale. Attese nei padiglioni di Slow Wine Fair 750 cantine, il 50% in più rispetto alla precedente edizione, la metà delle quali certificate biologiche, biodinamiche o in conversione, da tutte le regioni italiane e da 21 Paesi dei cinque continenti. Tra i Paesi esteri maggiormente rappresentati, quelli del Nord America e del Nord Europa, e tra questi in particolare la Germania, il più importante mercato europeo per il vino bio, il quarto mercato al mondo per consumi e la seconda destinazione del nostro export di vino.

Fonte: Apetime-Magazine.

Dalla moda al vino: anche la Josetta Saffirio di Monforte d’Alba nella holding di ‘mr Diesel’.
Territorio d’attrazione, le Langhe, ma questo lo sappiamo bene. Non solo per imprenditori e capitani d’industria che prendono casa tra le colline – esempi degli ultimi anni, tra gli altri, Alessandro Profumo e Carlo Debenedetti, cittadini d’adozione, rispettivamente, di Monforte d’Alba e Dogliani –, ma anche per chi intende investire nelle cantine espressione dei grandi vini che le hanno rese famose nel mondo. Se è notizia di poche settimane addietro l’uscita definitiva della famiglia Currado dalla cantina Vietti di Castiglione Falletto – passata nelle mani dell’industriale Usa Kyle Krause, già proprietario della storica Enrico Serafino di Canale – l’ultimo caso in ordine di tempo vede protagonista il patron di ‘Diesel’ Renzo Rosso, industriale della moda da anni presenza stabile nelle classifiche degli uomini più ricchi d’Italia.

Fonte: Lavocedialba.it.

L’Italia del vino: Barbaresco, alla scoperta delle sue origini antiche.
Tutti o quasi sono concordi nell’affermare che furono i Romani dopo la conquista delle Gallie a iniziarne la coltivazione, disboscando i fitti querceti della provincia di Cuneo per impiantare vigneti di uva Nebbiolo. La bottiglia di spesso vetro scuro molato artigianalmente, con etichetta scritta a mano, del “Barbaresco 1870”, conservato alla Cascina Drago di San Rocco Seno d’Elvio (Cn), ne fanno la più antica bottiglia di Barbaresco in circolazione, ma le origini del celeberrimo vino piemontese sono molto più antiche. Tutti o quasi sono concordi che furono i Romani dopo la conquista delle Gallie a iniziarne la coltivazione, disboscando i fitti querceti di queste zone per impiantare vigneti di uva Nebbiolo, tanto prolifica quanto capace di dare frutti succosi, ideali alla produzione del pregiato vino Barbaritium, rinomato anche nei secoli a venire, quando nel 1799, per compiacere le richieste del generale dell’esercito austriaco Von Melas che aveva prevalso sulle truppe francesi, venne richiesto agli abitanti della zona un carro colmo di barili di vino Nebbiolo, per celebrare il momento, facendone la più antica menzione al vino con cui si produce il Barbaresco.

Fonte: italiaatavola.net.

Vino, Soldati (La Scolca): “Nel 2023 punti di forza sostenibilità, internazionalizzazione e territorio”.
Roma, 17 feb. (Adnkronos/Labitalia) – Il 2022 è stato certamente un anno importante per La Scolca, la cantina vitivinicola piemontese che ha reso celebre il Gavi nel mondo. Molti i riconoscimenti ottenuti dalle etichette della maison, ai quali si è aggiunto quello personale a Chiara Soldati, insignita del Cavalierato della Repubblica direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Un grande onore che è giunto a coronamento di un’annata positiva sotto molti aspetti – spiega Chiara Soldati, Ceo de La Scolca – e che dà a me e a tutto il mio team la giusta carica per affrontare nel migliore dei modi questo 2023. Che, ora più che mai, sarà all’insegna del concetto di glocal espresso da Zygmunt Bauman, nel senso che siamo convinti che sempre più occorra pensare globale e agire locale. Vogliamo valorizzare quanto più possibile quanto di buono offre il nostro territorio, ma con la consapevolezza che sia necessario farlo pensando a delle strategie internazionali”.

Fonte: Today.

Vino femminile plurale con le ricette della tradizione e il new vintage di Casa Pellegrino.
Una meravigliosa giornata assolata milanese, di fine gennaio, nell’accogliente casa di Cavoli a Merenda è stato il palcoscenico perfetto per le pietanze siciliane di casa Pellegrino. Piatti golosi creati seguendo il ricettario curato dalle quote rosa della nota cantina di Marsala. Iconica azienda fondata nel 1880 da Paolo Pellegrino e, in seguito guidata dalla famiglia Renda. Una presentazione originale ricca di quei sapori della memoria che sintetizzano una Trinacria delicata, raffinata e certamente identitaria. Questa cucina dei ricordi svela le tradizioni culinarie che Angela, Carola, Caterina e Paola hanno saputo racchiudere in un carnet di ricette siciliane, per lo più marsalesi, in ricordo della nonna Josephine, gentildonna francese arrivata a Marsala nel 1895, futura moglie di Carlo Pellegrino. Dieci ricette ideali per l’inverno, tre per la primavera, sette per l’estate e quattro per l’autunno oltre una dozzina perfette per tutto l’anno. Attenzione esiste anche un sontuoso menù delle feste declinato per Natale, Pasqua, ferragosto e la fine della vendemmia.

Fonte: Identità Golose.

Turismo del vino, un viaggio tra le “terre eroiche lucane” in vista di “Vini da terre etreme” a Matera.
Il turismo enogastronomico che ha nel vino uno dei suoi punti di forza in Basilicata ha un potenziale fortemente inespresso nonostante appassionate iniziative di produttori, vitivinicoltori e associazioni di categoria. Lo evidenzia il Centro Studi Turistici Thalia sottolineando che le indicazioni che provengono dal Rapporto sul Rapporto Enogastronomico 2022 rappresentano il punto di riferimento per fare di più e meglio. Come confermano le tracce digitali lasciate dagli utenti della Rete attraverso post, recensioni, ecc. la curiosità e l’interesse per le visite alle cantine, alle manifestazioni, agli eventi e sagre che si svolgono in Basilicata è in crescita. Quali le regioni più apprezzate? Anzitutto la Toscana, che si distingue per avere una delle quote più significative (il 25% del totale delle tracce digitali riguarda l’enogastronomia) e uno dei livelli di soddisfazione più elevati (86,1/100). Spicca nella classifica il Molise, che nel nostro Paese è la regione con la più alta percentuale di tracce digitali sul tema (33%), nonostante il giudizio degli utenti sia tra i più bassi. Il vino catalizza l’attenzione degli utenti di tutte le nazionalità.

Fonte: SassiLive.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.