rassegna stampa del vino di sabato 16 luglio 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 16 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Bolgheri, Guado al Tasso +44%.
Le quattro bottiglie della Tenuta Belvedere hanno registrato forti rialzi alle aste Bolgheri, Guado al Tasso +44% di Cesare Pillon Dopo aver scalato con ineguagliabile rapidità il successo, Bolgheri è oggi una delle denominazioni vinicole toscane che godono di miglior salute. Non sono perciò soltanto i classici di questo territorio, il Sassicaia, l’Ornellaia, il Masseto, a meritare attenzione: alle aste si sono messe in luce da tempo altre aziende. Due in particolare: la Tenuta Belvedere, per esempio, dove la Marchesi Antinori ricava il Guado al Tasso da un blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc, cui aggiunge talvolta un pizzico di Petit Verdot.

Fonte: Milano Finanza.

Categorie ad hoc per prenotare online con Airbnb e Tripadvisor.
Il ruolo delle piattaforme I soggiorni in vigna conquistano sempre più turisti anche online. Nel 2021 i16% delle prenotazioni effettuate sul portale TripAdvisor con destinazione Italia ha riguardato degustazioni e tour in cantina (in primis Toscana e Piemonte). E il noto portale Airbnb, la piattaforma nata per prenotare soggiorni in case private messe a disposizione degli utenti, ha introdotto proprio la categoria “Vineyards”. La novità è stata annunciata nel Regno Unito in occasione della English Wine Week (18-26 giugno) ed già presente anche nella pagina italiana del portale. La categoria comprende al momento oltre centomila destinazioni tra cui scegliere in tutto il mondo (e più di mille in Italia).

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Il turismo del cibo rilancia i ricavi – Turismo enogastronomico, cresce l’incidenza sui ricavi.
Visite e acquisti nelle cantine pesano in media il 7% del business, i114% perle realtà più piccole ma servono reti sul territorio per aumentare la promozione e la tipologia dei settori alimentari coinvolti Istituzioni e Consorzi Dop e Igp sono al lavoro per creare un piano strategico comune e un osservatorio Maria Teresa Manuelli Resiliente alla prova del Covid e sempre più attraente anche per chi arriva dall’estero, il turismo enogastronomico italiano prova a ripartire dalla crescita sperimentata nel pre pandemia e a specializzarsi sull’esempio di quanto già è una realtà (anche se ancora da monitorare e strutturare) nel settore del vino.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Ma inizia prima Montesilvano: acquisti e vino la sera del 20 luglio.
Ma Anche a Mootesllvano ci sarà una notte Interamente dedicata allo shopping, e sarà abbinata al vino. La data é già fissata, quella del 20luglio, annuncia dalia Confesercenti Gianni Taucci, che sta portando avanti l’iniziativa con l’associazione Montesilvano nel wore, composta da commercianti e guidata da Gianluca Di Domizio, ma in campo d sono anche con altre sigle, oltre al comune. “White wine e shopping”: si chiama così l’appuntamento che prenderà 11 via alle 20 e proseguirà fina all’una di notte, In corso Umberto L Al centro della serata, che comporterà la chiusura al traffico della strada, non d sarà solo lo shopping, con I saldi.

Fonte: Centro Pescara.

Torna “Tramonti DiVino” alla Torre San Michele.
Torna “Tramonto DiVino” con la formula a `banco d’assaggio’ con degustazione in piedi. Si parte venerdì 22 luglio dalle 19.30 a Cervia sotto l’antica Torre San Michele, fra i Magazzini del Sale, la darsena e Borgo Marina, che per l’occasione si trasforma in un’arena del gusto dove winelover e gastronauti possono assaggiare oltre 250 etichette dei migliori vini dell’Emilia-Romagna. L’evento, a cura di Enoteca Regionale Emilia Romagna, Assessorato all’Agricoltura della Regione, Unioncamere Emilia Romagna e Apt servizi, è organizzato da Agenzia Prima Pagina e Ais Romagna ed Emilia insieme al Comune di Cervia, in collaborazione con CheftoChef Emilia romagna cuochi e Casa Artusi. Costo della serata 25 euro.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Sorsi estivi.
Appuntamento nel borgo per sorseggiare il meglio dell’enologia regionale nelle stanze rinascimentali aperte anche di notte. Dozza val bene un sorso di fresca Albana, poi magari uno di Sangiovese, Pignoletto, Gutturnio, Malvasia… Insomma il meglio dell’enologia nostrana qui riposa nelle cantine secolari alla Rocca, e allora tanto vale fare quattro passi anche fra le stanze sforzesche, poi fra i murales d’autore del borgo, magari pranzare in una delle osterie vista campagna o sotto i portici e poi di nuovo nei sotterranei del castello per fare scorta di vini emiliano romagnoli per le nostre riserve casalinghe. Non è da tutti avere la propria enoteca regionale in un maniero rinascimentale, l’Emilia-Romagna ce l’ha sulle colline imolesi e qui si trovano oltre 600 etichette per circa 200 cantine socie.

Fonte: Corriere Romagna Extra.

Quando il Tramonto è DiVino grazie alle eccellenze del territorio.
Oltre 250 etichette regionali in libera degustazione nella manifestazione che si terrà il 22 luglio Torna Tramonto DiVino, di nuovo in scena a Cervia il 22 luglio, dalle 19.30, alla Torre San Michele. Oltre 250 le etichette regionali in libera degustazione, con uno speciale focus dedicato a cinquanta vini e spumanti Metodo Classico – brut, brut rossi e rosé ‘ancestrali’ – presentati dai sommelier di Ais. Ad accompagnare i vini una selezione di prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna, disseminati lungo i banchi d’assaggi per le degustazioni in piedi, con proposte degli chef Walter Convertito e Dimitri Contessi. Protagonisti, fra gli altri, il Riso del Delta del Po, l’Olio Evo di Brisighella, lo Scalogno di Romagna e l’Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, oltre a una rassegna di succhi artigianali di frutta di stagione.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

A San Clemente il sapore di vino della Sicilia.
È arrivata all’edizione numero 22 la kermesse ‘Note di Vino’ di San Clemente, l’evento clou dell’estate dedicato alle migliori etichette regionali. L’appuntamento è domani alle 20.45 in piazza Mazzini, dove si potranno degustare alcuni dei migliori vini della Sicilia accompagnati dai piatti tipici dell’isola. A intrattenere il pubblico penseranno Claudia Cieli (foto) e la sua band con un concerto dedicato al vento e ai profumi della Sicilia. Ingresso: adulti e ragazzi (sopra i 10 anni) 16 euro; bambini 0/5 anni, gratuito; bambini 5/10 anni, 6 euro; bambini oltre i 10 anni, 16 euro.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Il Rossese festeggia i 50 anni della Doc.
Sarà una conferenza ad aprire, domenica 24 luglio alle ore 10, l’evento per il 50° anniversario della Doc al Rossese di Dolceacqua. Ad accogliere i presenti, presso l’ex Comunità montana, ci sarà il sindaco Fulvio Gazzola. Si succederanno i saluti istituzionali di Luciano Biancheri, sindaco di San Biagio della Cima, Isio Cassini, sindaco di Soldano. Hanno annunciato la propria presenza anche l’onorevole Flavio Di Muro, il vicepresidente della Regione Liguria e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola ed Enrico Lupi, presidente Camera di commercio delle Riviere Liguri. Importanti i relatori. Alessandro Carassale dell’Università di Genova parlerà di “Il Rossese di Dolceacqua: definizione di un percorso storico di qualità”.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Viticoltura e tecnologia Oltrepo protagonista.
Digitale e innovazione tecnologica. Sono questi gli ambiti in cui l’Oltrepo Pavese del vino vuole investire per il futuro, grazie anche alla collaborazione con Assolombarda, che nelle scorse settimane ha avviato proprio all’Enoteca regionale di Cassino Po a Broni una serie di incontri dedicati proprio al principale territorio vitivinicolo di Lombardia. Se ne è parlato anche mercoledì a Milano, a Palazzo Pirelli, nell’ambito della terza edizione del “Best in Lombard?’, organizzato da Gambero Rosso e Regione, con la presentazione della guida 2023 “Milano e il meglio della Lombardia”. Durante l’evento sono stati assegnati i premi ai migliori rappresentanti della ristorazione e per l’Oltrepo il riconoscimento è andato al ristorante Bazzini di Canneto Pavese. L’iniziativa ha visto protagoniste alcune delle più importanti realtà del settore enogastronomico regionali e nazionali. Nell’ambito del convegno “Tech e Startup.

Fonte: Provincia – Pavese.

Il Freisa è vitigno dei 2022: partita la promozione.
Con la Regione Iniziative di valorizzazione Il Freisa è vitigno dei 2022: partita la promozione. Lunedì 11 luglio a Villa della Regina a Torino, Residenza Reale con il vigneto urbano coltivato a Freisa, il vitigno storico autoctono piemontese è stato protagonista con i produttori e con il Consorzio di tutela del Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio di tutela del Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il Consorzio di tutela vini Doc Pinerolese, il Consorzio di tutela vini Colli Tortonesi e il Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani. All’evento, organizzato nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del Freisa, vitigno dell’Anno 2022 del Piemonte, sono intervenuti amministratori regionali, rappresentanti di associazioni del settore, esperti.

Fonte: Monferrato.

Nero di Troia oggi la festa con la Nazzaro.
Sarà l’orgoglio foggiano dello spettacolo, Manila Nazzaro, già miss Italia, anzi, unica pugliese ad aver vinto la fascia del più famoso concorso di bellezza italiano, l’Ambasciatrice del Nero di Troia della 21^ edizione del Convegno Regionale sull’Uva di Troia. Chiaramente, come tradizione, sarà la fantastica Cattedrale di Troia e la sognante piazza, ad ospitare per la XXI edizione dell’appuntamento estivo del grande vino autoctono. Il Nero esaltato dalle cantine del consorzio di tutela Doc “il Tavoliere delle Puglie”, anche quest’anno verrà festeggiato nella sua terra d’origine, la provincia di Foggia, che si sta facendo strada in un settore particolarmente competitivo a suon di eccellenze eno gastronomiche come appunto quello del Nero di Troia che sta conquistando anche i mercati internazionali.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Brumotti e i bikers freestyle: show a Villa dei Vescovi.
Vittorio Brumotti, personaggio televisivo tra i più apprezzati e grande appassionato di bike freestyle oggi sarà a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia. Si tratta della prima tappa del tour di bike frestyle che andrà a toccare le principali realtà Fai nazionali. Durante il tour Vittorio 100 % Brumotti, sarà affiancato da un gruppo di bikers freestyle di fama internazionale, con la preziosa collaborazione di Intesa Sanpaólo, partner dell’iniziativa, da sempre impegnata nella tutela del patrimonio artistico e culturale nazionale. 11 viaggio in bicicletta di Brumotti e del suo team andrà a toccare nel corso dell’estate beni che la Fondazione cura e tutela, con l’obiettivo di valorizzare in modo originale il territorio nazionale. Oggi i visitatori potranno dunque ammirare Villa dei Vescovi, un’opera cinquecentesca, circondata dal paesaggio dei Colli Euganei.

Fonte: Gazzettino Padova.

Calici e cicchetti per degustare l’enogastronomia dei Colli Euganei.
Un fine settimana da passare a pochi chilometri dalla città approfittando dei tanti appuntamenti enogastronomici promossi dal Consorzio vini Colli Euganei in concomitanza con il Serprino Weekend 2022. Il buon vino sarà protagonista e con esso le realtà che lo propongono in contesti creati per l’occasione e per chi cerca un pizzico di avventura c’è un appuntamento speciale del tour “FAI Squadra con Brumotti”. Il tour per godersi il tardo pomeriggio di oggi può partire dalla Cantina Barbiero di Cinto Euganeo, che dalle 17.30 propone un aperitivo tra le vigne con Serprino e cicchetti a base di “schisotto” fatto in casa e salumi, mentre all’agriturismo L’Alveare di Vo’ Euganeo il vino nostrano è abbinato al cicchetto con ricotta alla menta. Gli appuntamenti vino e cicchetti per l’ora dell’aperitivo si ripetono, sia oggi che domani, da Sturaro Vini di Galzignano (dalle 10.30); alla Cantina Contarato di Vo’ Euganeo (dalle 18); alla Vigna Vecchia di Cinto Euganeo (dalle 11); al Il Pianzio di Galzignano Terme (dalle 18) e da Turetta Ca’ Bianca di Cinto Euganeo (dalle 10 alle 12 dalle 15 alle 19).

Fonte: Mattino Padova.

«Valorizziamo di più il Raboso il nostro Prosecco».
Una giornata dedicata al Raboso e alle specialità del territorio. Sono gli obiettivi che si pone l’edizione 2022 del Raboso in piazza Grande, un pomeriggio di convegni e degustazioni per proiettare l’agricoltura locale nel futuro e farne conoscere e apprezzare i prodotti, a partire da quel vino, vero e proprio nettare del Piave. Oggi non sarà solo la festa di un vino che ha accompagnato la storia del territorio, sarà un momento di riflessione del mondo dell’agricoltura sul suo ruolo nell’economia e nella vita sociale dei paesi. La direzione è segnata anche dal convegno che apre la giornata: alle 17 a palazzo Foscolo ci si interrogherà sul quesito “Può un vino lasciare il mondo migliore di come l’ha trovato?”, con Lucio Brotto e Riccardo Da Re, cofondatore ed esperto di facilitazione di Etifor srl, a condurre la serata.

Fonte: Tribuna Treviso.

Degustazioni e negozi aperti al sabato sera: Acqui Terme si accende con “Adotta una cantina!”
Enogastronomia e spettacoli per tre notti bianche in miniatura da domani 16 luglio a fine mese. Il sindaco Rapetti: “Nel 2023 ci organizzeremo meglio ma ora serviva una spinta alla città”. Il sindaco Danilo Rapetti l’aveva detto chiaro subito dopo la sua elezione: «La macchina degli eventi dovrà rimettersi in moto subito, perché Acqui torni un punto di riferimento non solo per i turisti ma anche per chi abita in provincia, offrendo qualcosa da fare ogni fine settimana per tutta l’estate». Così, in pochi giorni, è nata l’idea di «Adotta una cantina!», che da domani sera 16 luglio, per gli ultimi tre sabati del mese (16, 23 e 30 luglio), proporrà degustazioni di vini di aziende agricole del territorio davanti ai negozi delle maggiori vie del centro, che resteranno aperti fino a tardi.

Fonte: La Stampa.

Tra inflazione, carenza di materiali ed emergenza lavoratori, il punto di vista delle cantine.
A WineNews, parola alle aziende: i margini si assottigliano, e il ritocco dei prezzi non basta ad ammortizzare i costi. Eppure, vince la fiducia. L’aumento dei costi delle materie prime, le difficoltà nel reperire materiali fondamentali per la filiera del vino, come bottiglie, tappi ed etichette, ma anche la crisi della manodopera, che diventa l’ennesima fonte di preoccupazione per i produttori del Belpaese. Sono tutte legate alle dinamiche macroeconomiche le sfide che le aziende, dopo una prima parte di 2022 decisamente incoraggiante in termini di vendite, sia in Italia che all’estero, si trovano ad affrontare, con poche ricette e molte speranze.

Fonte: WineNews.

Eccellenze di impresa familiare e vino: Donnafugata premiata nel quadro di “Senato & Cultura”.
Il riconoscimento, voluto dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati, domani, a Palazzo Madama. Insieme a Barilla, Amarelli, Ferragamo e non solo. Vino e alimentare in testa, ma anche moda, ingegneria e non solo. Sono tante le storie di impresa familiare che hanno portato il made in Italy nel mondo. E alcune di queste saranno premiati nel quadro di “Senato & Cultura” n. 24, dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati, sabato 16 luglio (ore 11), nell’Aula Legislativa di Palazzo Madama (ed in diretta su Rai Uno), che consegnerà a sette imprenditrici e imprenditori italiani il riconoscimento di eccellenze del made in Italy. A tenere alta la bandiera del vino tricolore, sarà Josè Rallo, in rappresentanza della famiglia Rallo (Donnafugata), azienda vitivinicola tra quelle che più ha saputo innovare lo stile e la percezione del vino siciliano nel mondo.

Fonte: WineNews.

Il vino per tutti le aziende al top.
Aziende al Top della guida on line www.ilvinopertutti.it ne abbiamo ancora da assaggiare, ma intanto se dovete andare in vacanza queste sono interessanti. Con ricette abbinate si va a completare il servizio ai wine lover e agli appassionati, li troverete anche a Venezia il 24 Settembre nel contesto della grande festa del vino.

Fonte: Egnews.it.

Il futuro del vino italiano è biologico e sostenibile.
Osservatorio Nomisma wine monitor – Valoritalia prevede un aumento della domanda di vini a basso o nullo contenuto alcolico, vegani e in lattina. I vini del futuro saranno principalmente sostenibili e biologici. A sostenerlo sono, rispettivamente, l’85% e il 76% delle 141 imprese vitivinicole italiane intervistate da parte dell’Osservatorio Nomisma wine monitor – Valoritalia nel bimestre febbraio-marzo 2022. Rispetto al 2021, aumentano anche le imprese che credono nell’ascesa dei vini a basso contenuto alcolico (38%), vegani (32%), in lattina (26%) e senza alcol (15%). Nel dettaglio, il 30% del campione prevede per l’anno in corso un aumento delle vendite dei vini bio al di fuori dei confini nazionali superiore al 10% rispetto al 2019. Incremento analogo quello atteso dal 27% dei produttori per i vini Dop/Igp.

Fonte: La Repubblica.

Vino: ‘Barolo en primeur’, il 28 ottobre la 2a asta benefica.
Si terrà il 28 ottobre al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo) la seconda edizione di “Barolo en primeur”, asta benefica promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo insieme a Fondazione Crc Donare, e in collaborazione con il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Come per l’edizione 2021, l’obiettivo della giornata sarà raccogliere fondi da destinare a progetti di utilità sociale; 15 barrique della vendemmia dell’anno scorso verranno assegnate a chi deciderà di sostenere una delle iniziative solidali già individuate, oppure un progetto benefico scelto dallo stesso donatore. Al suo debutto, attraverso un’asta internazionale battuta da Christie’s in contemporanea tra Grinzane e New York, ‘Barolo en primeur’ ha destinato a 17 progetti no-profit la cifra di 660.000 euro, raccolta grazie a 15 benefattori.

Fonte: ANSA.

Vino: nel 2040 il Regno Unito sarà perfetto per il Pinot Nero, dice uno studio sul clima.
Secondo uno studio inglese, entro il 2040 il Regno Unito avrà il clima ideale per il Pinot Nero – una cortesia del cambiamento climatico. Il futuro del mondo del vino pare segnato da una migrazione sempre più verso nord, verso latitudini fino a pochi anni fa considerate troppo fredde e acerbe. Si tratta, a tutti gli effetti, di una delle tante cortesie dovute all’imperversare del cambiamento climatico: in questo contesto, uno studio realizzato dai ricercatori dell’Università dell’East Anglia (UEA), della London School of Economics, di Vinescapes Ltd e di Weatherquest Ltd; prevede che entro il 2040 le temperature del Regno Unito aumenteranno di altri 1,4 gradi Celsius, rendendo le Terre della Regina l’ideale per il Pinot Nero.

Fonte: Dissapore.

Vino, la Francia come l’Italia: giù i consumi interni in gdo, corre l’export (fino ad aprile).
A tenere i numeri in positivo sono gli spumanti, Champagne in testa. Così “FranceAgriMer”. Ma guerra e inflazione possono invertire la tendenza. Quando si parla di valori economici del vino, Francia e Italia sono ancora lontane, con gli italiani ancora lontani per prezzi medi dei vini transalpini. Ma quando si parla di dinamiche di mercato, le differenze non sono poi molte. E così, come accade per l’Italia, che vede diminuire i consumi interni, almeno in Gdo e crescere l’export, in questa prima parte di 2022, così è per la Francia, come sottolinea la nota di congiuntura di “FranceAgriMer”, il servizio di statistica del Ministero dell’Agricoltura francese. Sul fronte interno, nella grande distribuzione nazionale, secondo i dati Iri, tra i vini fermi, c’è un arretramento generale, con i rossi che fanno -15% in quantità e -10,3% in valore, i bianchi a -4,3% in volume e sostanzialmente fermi in valore (+0,9%) ed i rosati giù del -5,7% in quantità e del -1,3% in valore. Decisamente più positivo il fronte degli spumanti: gli Champagne crescono del 2,7% in volume e del 3,6% in valore, gli altri vini spumanti Dop del 5,2% in quantità e del 6,1% in valore, mentre i vini spumanti stranieri crescono del 17,6% in volume e del 21,1% in valore, mentre crollano di oltre il 32% le bevande alcoliche frizzati aromatizzate.

Fonte: WineNews.

Ciak sui Colli Euganei: storie di vino e territorio fra bagni termali e cene in vigna.
Una parte di Veneto dalle valenze uniche che merita visite e soste con novità e appuntamenti che animano le serate estive sui Colli sul tema vino, gastronomia, arte, cultura. Ma anche immersioni di benessere alle terme. Uno spicchio d’Italia dove il benessere e il vino vanno a braccetto da secoli in un susseguirsi di scenari e piaceri meritevoli. Ecco la Strada del vino Colli Euganei, territorio della provincia di Padova, che è anche approdo sicuro per la salute, grazie alle acque ipertermali che sgorgano nei territori di Abano e Montegrotto, la più grande e antica stazione termale d’Europa. Vino, benessere e cultura dunque insieme invitano a vivere esperienze estive godibilissime. Una parte di Veneto dalle valenze uniche che merita visite e soste con novità e appuntamenti che animano le serate estive sui Colli sul tema vino, gastronomia, arte, cultura. Ma anche immersioni di benessere alle terme.
Fonte: HuffPost.

I vini di Gaja ed il vitigno Nebbiolo saranno presenti nello spazio….
Sono tra i tre vini ed i tre vitigni scelti che verranno portati sulla stazione orbitante per un esperimento tecnico e culturale. Durante il 15° forum internazionale della cultura del vino, nato da un’idea di Franco M. Ricci presidente della fondazione Italiana sommelier, è stata presentata una innovativa e interessante iniziativa: “Il vino nello spazio”. Tre i vini scelti e tre conseguenti vitigni da lanciare sulla stazione orbitante per un esperimento tecnico e culturale. Uno dei produttori scelti è una delle grandi eccellenze piemontesi: Gaja. «Il progetto Vino nello Spazio è un messaggio di civiltà. Già i romani, quando si espandevano in nuovi territori, diffondevano la coltivazione della vite per produrre vino quale ambasciatore di pace, gioia e fraternità. Non sappiamo quando sarà possibile raggiungere nuovi pianeti ospitali, ma dalla vite e dal vino, la bevanda mediterranea più ricca di storia e di cultura, ne deriva un messaggio d’augurio», così Angelo Gaja ha motivato la sua partecipazione, perché, come sempre accade, è fondamentale imparare dalla storia, dal legame con il territorio e dall’amore verso i grandi prodotti che offre.

Fonte: Lavocedialba.it.

STAMPA ESTERA

A pour decision.
A pour decision Experiments show that clear glass wine bottles are usually a silly idea OENOPHILES MAY have noticed a disturbing recent trend. Whites, hitherto normally sold, like their red cousins, in green bottles, are now starting to appear in clear ones. This is reckoned to boost sales by showing off the liquid within. But, though it may entice the eye, such packaging gives the nose reason to despair. Light is a potent driver of chemical change. And a study by Silvia Carlin, Fulvio Mattivi and their colleagues at the Edmund Mach Foundation, in northern Italy, published in the Proceedings of the National Academy of Sciences, shows it is right to be concerned. Lightstrike, known to the French as goût de lumière, occurs when incoming photons trigger undesirable photochemical reactions that leave wine smelling of “boiled cabbage”, “wet dog” or (quelle horreur!) “Marmite”. Some are more susceptible than others. Reds are generally protected by their tannins and pigment molecules known as anthocyanins. Whites, less so. But even here there is variation. Pudding wines, often bottled in clear glass, are able to rely on their heavy aromatic profiles to hide any faults that develop. In more delicate tipples the damage can happen fast. Dr Carlin and Dr Mattivi found a mere week’s exposure to conditions like those on a supermarket shelf sufficient to ruin a wine’s aroma. They first studied nine bottles each of zo white varieties. A third of these bottles were made of clear glass and kept in the open, in the sort of illumination found in a supermarket. Another third, similarly illuminated, were green. A third third, as it were, also made of clear glass, were kept inside cardboard boxes intended to exclude any light. After 6o days the researchers then assessed each bottle’s “smellprint”, using gas chromatography to extract and separate volatile compounds. As they expected, the smellprints clumped together based on both grape type and bottle.

Fonte: Economist.

Los Entrecanales vuelven a ventas pre-Covid con sus vinos.
La familia, que controla las bodegas Cosme Palacio o Viña Mayor, entre otras, se enfocará en la calidad y rentabilidad por encima del crecimiento. “El objetivo para este año no es crecer, sino invertir en las marcas y en hacer el mejor vino” Víctor M. Osorio. Madrid Entrecanales Domecq e Hijos, el grupo vinícola que pasó el año pasado de Acciona al control directo de la familia Entrecanales, inicia una nueva etapa de cambios con el aval de haber recuperado ya prácticamente todo el negocio perdido por el impacto de la pandemia. “El pasado 2021 fue un año bueno para nosotros, alcanzando una facturación similar ala de 2019 y un crecimiento del 20% con respecto a 2020”, señala Gonzalo Entrecanales, presidente de Entrecanales Domecqe Hijos. Tras reducir sus ventas de 40 a 33 millones de euros por la pandemia, la empresa familiar recuperó su nivel de negocio el pasado ejercicio “gracias al equilibrio de nuestras marcas en los canales de hostelería y alimentación y al buen comportamiento a nivel internacional, donde tuvimos también un crecimiento del 20%”, añade el directivo. La familia, que entró en el negocio de los vinos en 1984, de la mano de José María Entrecanales, padre del actual presidente de Accionay abuelo de Gonzalo Entrecanales, asegura no obstante que su visión es de largo plazo. “El objetivo para este año no es crecer, sino seguir invirtiendo en hacer el mejor vino posible y en mejorar la presencia de las marcas. Eso, alargo plazo, nos asegurará un modelo tan resiliente como rentable”, indica. Cambios profundos Entrecanales Domecqe Hijos tiene como principales bodegas Cosme Palacio (Rioja), Viña Mayor (Ribera del Duero), Caserío de Dueñas (Rueda) y Anzil (Toro). En total, la empresa familiar suma 1.215 hectareas de viñedo propio o controlado y 24 millones de litros de capacidad embotelladora. La etapa iniciada el año pasado con el cambio de nombre de la empresa -antes era Bodegas Palacio- y el nombramiento de Gonzalo Entrecanales como presidente se ha materializado ya en varias decisiones notables, sobre todo en Bodegas Cosme Palacio, su buque insignia.

Fonte: Expansión.

“Al vino prémium no le faltarán clientes”.
Director general de Primeras Marcas. Hay una tendencia por la diversificación en el sector, pero también por el alza de los precios “El 30% de nuestras ventas se corresponde a vinos que valen más de 200 euros” Ernelia Mafia. Madrid En Primeur, o lo que es lo mismo, la compra de grandes vinos de Burdeos a la avanzada, siempre es una excelente oportunidad para acceder a grandes vinos a precios inigualables. Este año, durante esta semana de degustación celebrada en la primavera siguiente a la vendimia, numerosas personas acudieron a ella, algo que podría repetirse en Madrid el lunes cuando Primeras Marcas, el comprador español más potente en esta cita francesa, celebre su En Primeur. Yes que algunas de las marcas que se darán cita en ella son Petrus, Le Pin, La Fleur, Mouton Rothschild, Lafite Rothschild, Latour, Margaux, HautBrion, Ausone o Cheval Blanc, todas prestigiosas bodegas. La rentabilidad media anual del vino de Burdeos está creciendo y la facturación que se genera anualmente en la zona alcanza los 4.000 millones de euros (suma a 5.300 viticultores, se produce una media de 630 millones de botellas y representa el 2% de la producción total mundial de vino). También ha notado este buen estado de salud que vive el sector del vino Primeras Marcas, que ha doblado sus ventas en los últimos tres años y que ha registrado un crecimiento del 40% respecto a 2021 hasta alcanzar una facturación de 30 millones de euros.

Fonte: Expansión.

South Africa’s plan to crack the world’s biggest markets.
Wine by don’t Americans drink more South African wine? It’s a question that I haw been asking myself. and any American wine drinker who will listen, for some time. The world’s biggest wine market was only the sixth biggest importer of bottled South African wine last year, taking fewer than a third as many bottles as the UK, and under two-thirds the number of the relatively tiny Netherlands. I’m such a fan of South African wine that I’d like everyone to appreciate it. And producers and growers there really do need every bit of financial encouragement to keep vines, many of them venerable, in the ground. Peter-Allan Finlayson who, with his brother Andrew, makes the stunning Crystallum wines, was in London recently. He warned that, although grape prices have at last been going up, farmers have found it more financially appealing to grow citrus on the westcoast land that has been increasingly prospected by quality-conscious wine producers and that “even rooibos is more profitable than wine”. Operating in a decidedly shaky ,econortry, South African wine producers desperately need to ßbtazigìiaäorthem recently has been China, which seems to have filled some of the gar left after Australian wine was kept out by discriminatory tariffs with imports from the Cape. But it seems some canny investors are seeing the potential of South Africa’s undervalued vineyard land. Eben Sadie, an early exponent of the now-fashionable Swartland region, also visited London recently. He told me that “lots of money is coming into South African wine now, including from eastern Europe. Buyers can choose between one hectare of insignificant Pomerol or a huge estate in South Africa.” He is taking a proactive approach to these incomers who, one assumes, have much more cash than any native wine producer. “They’re appointing good consultants, so they get the plantinf right. But is the winemaking philosophy right?” Sadie adds that if he thinks something is going wrong, he’ll intercede because “it’s in the interests of us all that they succeed”.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.