Passaggi generazionali

Passaggi generazionali

PASSAGGIO GENERAZIONALE NELLE AZIENDE AGRICOLE E VITIVINICOLE E FONTI D’ACQUA MINERALE

Proteggere ciò che è stato costruito. Preparare chi verrà dopo. Creare nuovo valore.

Un’azienda agricola, una cantina o una tenuta vitivinicola non è soltanto un insieme di terreni, fabbricati, vigneti e attrezzature.

È spesso il risultato di decenni di lavoro, investimenti, relazioni commerciali, conoscenza del territorio e reputazione costruita dalla famiglia.

Per questo il passaggio generazionale rappresenta uno dei momenti più delicati nella vita di un’impresa.

Il problema non è semplicemente stabilire chi erediterà l’azienda.

La vera domanda è:

come trasferire patrimonio, responsabilità e capacità imprenditoriale senza compromettere il valore costruito dalla generazione precedente?

Tenute Agricole 24 affianca imprenditori e famiglie nella costruzione di percorsi di passaggio generazionale per aziende agricole, cantine, aziende vitivinicole, agriturismi, tenute e fonti d’acqua minerale, partendo dall’analisi dell’impresa e arrivando alla definizione e all’attuazione della soluzione più sostenibile.

Il passaggio generazionale non deve diventare un’emergenza

Molte aziende affrontano il problema troppo tardi.

Il fondatore continua a essere il principale punto di riferimento dell’impresa, mentre la nuova generazione non ha ancora assunto responsabilità precise oppure ha intrapreso percorsi professionali completamente diversi.

Finché l’imprenditore è presente e operativo, il sistema può continuare a funzionare.

Ma quando arriva il momento della successione possono emergere rapidamente problemi che per anni erano rimasti nascosti:

  • ruoli familiari non definiti;
  • più eredi con aspettative differenti;
  • figli non interessati alla gestione operativa;
  • competenze imprenditoriali non ancora sviluppate;
  • patrimonio immobiliare e attività aziendale strettamente intrecciati;
  • necessità di nuovi investimenti;
  • difficoltà commerciali;
  • indebitamento;
  • conflitti tra proprietà e gestione;
  • assenza di una governance chiara;
  • difficoltà nel determinare il reale valore dell’impresa.

Un passaggio generazionale preparato con anticipo può invece diventare un’occasione per ripensare l’azienda e aumentarne il valore.

Non significa semplicemente passare l’azienda dai genitori ai figli

Questo è uno degli errori più frequenti.

Il passaggio generazionale deve trovare un equilibrio fra almeno quattro elementi:

famiglia – proprietà – gestione – futuro dell’impresa.

Non sempre devono coincidere.

Un figlio può essere proprietario senza necessariamente diventare amministratore.

Un altro componente della famiglia può occuparsi della parte commerciale.

La gestione operativa può essere affidata a manager esterni.

Una parte del capitale può essere aperta a un partner industriale o finanziario.

L’azienda può entrare in una rete imprenditoriale più ampia mantenendo proprietà e identità.

In determinate situazioni può invece essere più conveniente preparare una cessione totale o parziale dell’impresa, prima che problematiche familiari o aziendali ne riducano il valore.

La soluzione corretta non è quindi necessariamente quella tradizionale.

È quella che consente di proteggere patrimonio, famiglia e impresa contemporaneamente.

Il nostro metodo

1. Analisi dell’azienda e della famiglia imprenditoriale

Il primo passo consiste nel comprendere realmente la situazione.

Analizziamo:

  • struttura societaria;
  • proprietà;
  • patrimonio immobiliare;
  • terreni e vigneti;
  • fonti d’acqua minerale
  • marchi;
  • situazione economica e finanziaria;
  • organizzazione;
  • personale;
  • mercato e clienti;
  • canali commerciali;
  • posizionamento;
  • investimenti necessari;
  • ruolo dell’imprenditore;
  • ruolo e aspettative della nuova generazione.

L’obiettivo è costruire una fotografia concreta dell’impresa prima di decidere come trasferirla.

2. Valutazione del patrimonio e del valore aziendale

Una tenuta agricola o vitivinicola può contenere valori molto diversi.

Terreni, vigneti, immobili, cantina, macchinari, autorizzazioni, marchio, rete commerciale, clienti, produzione, hospitality, fonti d’acqua minerale e potenzialità di sviluppo devono essere analizzati separatamente e poi ricomposti in una visione complessiva.

Occorre distinguere tra:

valore patrimoniale

e

valore dell’impresa in funzionamento.

Sono due elementi differenti e una corretta strategia di successione deve considerarli entrambi.

3. Individuazione dei possibili successori

Non basta che esista un erede.

Occorre capire se esiste un successore imprenditoriale.

Valutiamo insieme alla famiglia:

  • interesse reale;
  • competenze;
  • capacità gestionale;
  • conoscenza dell’azienda;
  • leadership;
  • disponibilità ad assumersi responsabilità;
  • rapporto con dipendenti, clienti e fornitori;
  • visione futura dell’impresa.

Quando necessario può essere costruito un percorso graduale di affiancamento tra generazioni.

Il trasferimento della responsabilità non deve necessariamente avvenire in un giorno.

Può essere un processo progressivo.

4. Definizione della nuova governance

Uno dei punti più importanti consiste nel separare chiaramente:

proprietà, famiglia e gestione.

Definiamo insieme agli specialisti coinvolti una struttura che possa stabilire:

  • chi possiede cosa;
  • chi decide;
  • chi amministra;
  • chi lavora operativamente;
  • come vengono remunerati i diversi ruoli;
  • quali decisioni richiedono il consenso della famiglia;
  • come vengono gestiti eventuali conflitti;
  • quali responsabilità vengono affidate alla nuova generazione.

Una governance chiara protegge sia l’impresa sia i rapporti familiari.

5. Costruzione del piano industriale della nuova generazione

Trasferire un’impresa senza definire dove dovrà andare significa trasferire anche i suoi problemi.

Per questo il nostro lavoro guarda soprattutto al futuro.

Per aziende agricole e vitivinicole analizziamo possibili aree di sviluppo come:

  • crescita commerciale;
  • export;
  • nuovi mercati;
  • riposizionamento del marchio;
  • aumento della marginalità;
  • vendita diretta;
  • e-commerce;
  • enoturismo;
  • hospitality;
  • ristorazione;
  • eventi;
  • nuovi prodotti;
  • valorizzazione immobiliare;
  • efficientamento produttivo;
  • aggregazioni con altre imprese;
  • acquisizioni.

Il passaggio generazionale può così diventare l’occasione per costruire una seconda fase di crescita dell’azienda.

6. Quando i figli non vogliono gestire l’azienda

È una situazione sempre più frequente.

E non significa necessariamente che l’azienda debba essere venduta.

Possiamo valutare diverse alternative.

Proprietà familiare + management esterno

La famiglia mantiene la proprietà mentre professionisti qualificati assumono la gestione dell’impresa.

Gestione temporanea e affiancamento

Un team manageriale può accompagnare progressivamente la nuova generazione fino a quando sarà pronta ad assumere maggiori responsabilità.

Gestorius System

Per determinate realtà può essere studiato un modello di gestione pluriennale attraverso Gestorius System, finalizzato a mantenere il patrimonio nella famiglia affidando sviluppo, organizzazione e crescita dell’impresa a una struttura professionale.

Partner industriale

L’ingresso di un’altra cantina, gruppo agricolo o operatore strategico può portare capitale, distribuzione, management e nuovi mercati senza necessariamente comportare la vendita completa dell’impresa.

Apertura del capitale

È possibile valutare l’ingresso di investitori o family office mantenendo una partecipazione significativa della famiglia.

Affitto d’azienda o affitto con opzione di acquisto

In alcune situazioni può rappresentare una soluzione intermedia capace di generare reddito e contemporaneamente preservare il patrimonio.

7. Quando la soluzione migliore è vendere

Occorre avere anche il coraggio di prendere in considerazione questa possibilità.

Se non esiste una nuova generazione interessata, se gli investimenti necessari sono troppo elevati oppure se il mercato offre un’opportunità particolarmente favorevole, la vendita può essere una scelta imprenditoriale e non una sconfitta.

Ma deve essere preparata.

Vendere un’azienda agricola o vitivinicola significa valorizzare correttamente:

  • terreni;
  • vigneti;
  • immobili;
  • cantina;
  • fonti d’acqua minerale
  • marchio;
  • produzione;
  • clienti;
  • distribuzione;
  • autorizzazioni;
  • know-how;
  • potenzialità commerciali;
  • sviluppo enoturistico e immobiliare.

In questi casi il percorso di passaggio generazionale può evolvere in una vera operazione di M&A nel settore agricolo, vitivinicolo e fonti d’acqua minerale con ricerca riservata di potenziali acquirenti e investitori.

Un unico coordinamento per un’operazione complessa

Il passaggio generazionale coinvolge inevitabilmente competenze differenti.

Possono essere necessari:

commercialista – fiscalista – avvocato – notaio – agronomo – tecnico – consulente finanziario – advisor M&A.

Il nostro ruolo non è sostituire questi professionisti.

È coordinare il processo dal punto di vista imprenditoriale e strategico, affinché le diverse competenze lavorino verso lo stesso obiettivo.

Prima viene definito dove deve arrivare l’impresa.

Poi vengono individuati gli strumenti societari, fiscali, finanziari e giuridici più appropriati per arrivarci.

Le principali soluzioni che possiamo analizzare

Non esiste un modello valido per tutti.

A seconda della situazione possiamo costruire scenari differenti:

Passaggio diretto ai figliquando la nuova generazione è pronta ad assumere proprietà e gestione.

Passaggio gradualequando occorre un periodo di affiancamento tra generazioni.

Proprietà familiare con management professionalequando gli eredi vogliono mantenere il patrimonio ma non occuparsi direttamente della gestione.

Gestione pluriennale dell’aziendaquando occorre garantire continuità e contemporaneamente svilupparne il valore.

Ingresso di un socio industrialequando servono mercato, competenze, distribuzione o capacità produttiva.

Ingresso di investitoriquando occorre capitale per sviluppare l’impresa.

Aggregazione con altre aziendequando dimensione, distribuzione e struttura possono essere rafforzate attraverso una rete o un gruppo.

Affitto o affitto con riscattoquando la proprietà desidera mantenere inizialmente il patrimonio.

Cessione parzialequando è opportuno monetizzare parte del valore mantenendo una partecipazione.

Vendita dell’aziendaquando rappresenta la soluzione economicamente e patrimonialmente più conveniente.

Perché affrontare il passaggio generazionale prima che diventi necessario

Il momento migliore per organizzare la successione è quando l’imprenditore è ancora pienamente presente.

Questo permette di trasferire gradualmente:

conoscenza, relazioni, autorevolezza, clienti, responsabilità e cultura aziendale.

Permette inoltre di correggere eventuali debolezze dell’impresa prima che vengano trasferite alla nuova generazione.

Il passaggio generazionale non dovrebbe essere considerato la conclusione della storia imprenditoriale del fondatore.

Può essere l’inizio di una nuova fase.

PASSAGGIO GENERAZIONALE NELLE CANTINE E AZIENDE VITIVINICOLE E FONTI D’ACQUA MINERALE

Nel settore vitivinicolo il problema assume caratteristiche ancora più particolari.

Una cantina può avere contemporaneamente:

  • valore agricolo;
  • valore immobiliare;
  • valore produttivo;
  • valore commerciale;
  • valore del marchio;
  • valore delle denominazioni e del territorio;
  • valore turistico;
  • valore fonte d’acqua
  • valore storico e familiare.

Un vigneto costruisce valore in decenni.

Un marchio può richiedere generazioni.

Una rete commerciale può dipendere ancora fortemente dalle relazioni personali dell’imprenditore.

Per questo la successione di una cantina deve essere preparata considerando contemporaneamente terra, vino, fonti d’acqua minerale, famiglia, mercato e capitale.

PASSAGGIO GENERAZIONALE NELLE TENUTE AGRICOLE E FONTI D’ACQUA

Anche nelle grandi proprietà agricole il tema non riguarda soltanto l’eredità.

Terreni, immobili rurali, agriturismi, attività agricole, stabilimenti di acqua minerale energie rinnovabili, produzioni agroalimentari e potenzialità immobiliari possono richiedere strategie differenti.

In alcuni casi può essere conveniente mantenere unitario il patrimonio.

In altri può essere utile separare:

proprietà immobiliare e attività operativa.

La scelta deve nascere da un’analisi economica e strategica e non soltanto successoria.

UN PERCORSO RISERVATO

Il passaggio generazionale riguarda spesso informazioni familiari, patrimoniali e aziendali estremamente delicate.

Per questo operiamo con particolare attenzione alla riservatezza.

Il percorso può iniziare con un primo incontro con l’imprenditore e successivamente coinvolgere, quando opportuno, gli altri componenti della famiglia e i professionisti di fiducia.

L’obiettivo è arrivare a una domanda molto semplice:

Come vogliamo che questa azienda sia tra 10 o 20 anni?

Da quella risposta nasce la strategia.

TENUTE AGRICOLE 24

Passaggi generazionali per aziende agricole, cantine e tenute vitivinicole e Fonti d’acqua minerale

Affianchiamo imprenditori e famiglie nella valutazione e realizzazione di percorsi per:

continuità aziendale | successione | valorizzazione patrimoniale | nuova governance | gestione professionale | ricerca partner | apertura del capitale | M&A | vendita dell’impresa

Non partiamo dalla soluzione.

Partiamo dall’azienda, dalla famiglia e dagli obiettivi dell’imprenditore.

Perché dopo una vita dedicata alla costruzione di un’impresa, la domanda più importante non è soltanto:

“A chi la lascio?”

ma:

“Come posso fare in modo che ciò che ho costruito continui a creare valore?”

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