Private equity nel vino

Private equity nel vino

PRIVATE EQUITY NEL VINO

Quando il capitale incontra territorio, impresa e valore

Il vino italiano possiede qualcosa che pochi altri settori possono offrire contemporaneamente:

terra, prodotto, marchio, storia, territorio, distribuzione, export, hospitality e patrimonio immobiliare.

Ma possedere asset di valore non significa necessariamente disporre delle risorse finanziarie e manageriali necessarie per svilupparne tutto il potenziale.

Molte aziende vitivinicole italiane si trovano oggi davanti a decisioni importanti:

crescere, aggregarsi, internazionalizzarsi, affrontare un passaggio generazionale, acquisire altre cantine oppure aprire il capitale a nuovi investitori.

È in questo spazio che il Private Equity nel settore vitivinicolo e fonti d’acqua minerale può assumere un ruolo strategico.

Non semplicemente capitale finanziario.

Ma capitale finalizzato a un progetto industriale.

COS’È IL PRIVATE EQUITY NEL VINO e NELL’ACQUA?

Il Private Equity consiste nell’ingresso di un investitore professionale nel capitale di una società non quotata con l’obiettivo di contribuire alla sua crescita e valorizzazione nel medio-lungo periodo.

Nel settore vitivinicolo questo può significare investire in:

  • cantine;
  • aziende vitivinicole;
  • gruppi vinicoli;
  • wine estates;
  • fonti d’acqua minerale
  • aziende con marchi premium;
  • piattaforme commerciali e distributive;
  • società orientate all’export;
  • aziende enoturistiche;
  • progetti di aggregazione tra più cantine;
  • progetti di aggregazione tra più fonti d’acqua minerale
  • aziende con importanti asset viticoli e immobiliari.

L’investitore può acquisire una partecipazione di minoranza, maggioranza o, in determinate operazioni, il controllo completo dell’azienda.

La struttura dell’operazione dipende dagli obiettivi della proprietà e dell’investitore.

NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE VENDERE LA CANTINA O UNA FONTE D’ACQUA

Questo è uno dei punti più importanti.

Aprire il capitale a un fondo di Private Equity, family office o altro investitore professionale non significa necessariamente cedere completamente l’azienda.

In molte operazioni l’imprenditore e la famiglia rimangono azionisti.

Possono continuare a gestire l’azienda e partecipare alla creazione del nuovo valore.

L’ingresso dell’investitore può quindi rappresentare una seconda fase della storia imprenditoriale.

La famiglia porta storia, territorio, prodotto e competenze.

L’investitore porta capitale, struttura, network e capacità di accelerare lo sviluppo.

Quando gli interessi sono correttamente allineati, l’obiettivo diventa comune:

far crescere il valore dell’impresa.

PERCHÉ IL VINO E L’ACQUA PUÒ INTERESSARE IL PRIVATE EQUITY

Una cantina interessante per un investitore non è semplicemente un’azienda che produce buon vino.

Il valore può derivare dalla combinazione di diversi elementi.

Brand

Un marchio riconosciuto può rappresentare uno degli asset più importanti dell’azienda.

Territorio

Prosecco, Barolo, Barbaresco, Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Amarone, Valpolicella, Franciacorta, Etna e altre denominazioni italiane rappresentano territori difficilmente replicabili.

Vigneti

La disponibilità diretta di vigneti nelle denominazioni più importanti può rappresentare una barriera all’ingresso per nuovi operatori.

Distribuzione

Una rete commerciale consolidata in Italia e all’estero può avere un valore strategico significativo.

Export

Una cantina già presente sui principali mercati internazionali può diventare una piattaforma per sviluppare ulteriori acquisizioni.

Premiumizzazione

Brand con capacità di aumentare progressivamente il valore medio della bottiglia possono offrire interessanti opportunità di crescita.

Enoturismo e hospitality

Cantina, territorio e turismo possono creare modelli di business complementari e aumentare il valore complessivo dell’azienda.

Patrimonio immobiliare

Tenute, ville storiche, cantine, resort e proprietà agricole possono aggiungere una componente patrimoniale importante all’operazione.

Fonti d’acqua minerale

L’Italia è ricca di sorgenti d’acqua, nascoste in luoghi suggestivi e circondate da paesaggi ameni e rilassanti, da scoprire passeggiando e osservando gli elementi naturali. Ma l’acqua delle fonti è anche un business di tutto rispetto!

QUANDO UNA CANTINA PUÒ APRIRE IL CAPITALE

Non esiste un unico momento.

L’ingresso di un investitore può essere valutato quando l’azienda vuole:

  • finanziare una nuova fase di crescita;
  • aumentare la produzione;
  • acquisire vigneti;
  • acquisire altre cantine;
  • acquisire fonti d’acqua minerale
  • sviluppare nuovi mercati internazionali;
  • rafforzare la rete commerciale;
  • investire nel marchio;
  • sviluppare hospitality ed enoturismo;
  • migliorare organizzazione e management;
  • affrontare un passaggio generazionale;
  • liquidare alcuni soci;
  • riequilibrare la struttura finanziaria;
  • costruire un gruppo vitivinicolo;
  • preparare una futura operazione straordinaria.

In questi casi il capitale non deve essere visto come il punto di arrivo.

È uno strumento per realizzare un progetto industriale.

PRIVATE EQUITY E PASSAGGIO GENERAZIONALE

Uno dei campi più interessanti riguarda le aziende familiari.

Una cantina può essere economicamente valida e possedere importanti asset, ma trovarsi davanti a un problema:

la nuova generazione non vuole o non può assumere completamente la gestione dell’impresa.

Le alternative non sono soltanto continuare o vendere.

Un investitore può:

  • acquisire una partecipazione;
  • liquidare alcuni componenti della famiglia;
  • lasciare altri familiari nel capitale;
  • inserire management professionale;
  • finanziare lo sviluppo;
  • accompagnare l’impresa verso una nuova dimensione.

Il Private Equity può quindi diventare anche uno strumento per garantire continuità all’azienda senza distruggere il valore costruito dalla famiglia.

PRIVATE EQUITY PER CRESCERE ATTRAVERSO ACQUISIZIONI

Il settore vitivinicolo italiano presenta ancora una struttura fortemente frammentata.

Questo crea spazio per strategie di aggregazione.

Una cantina ben organizzata può diventare una piattaforma di consolidamento.

L’investitore può mettere a disposizione capitale per acquisire altre aziende complementari.

Per esempio:

Cantina principale

↓

Acquisizione di una seconda cantina

↓

Ingresso in una nuova denominazione

↓

Rafforzamento della distribuzione

↓

Nuovi mercati internazionali

↓

Crescita del gruppo

Questa strategia viene spesso definita Buy & Build.

L’obiettivo non è semplicemente sommare fatturati.

È costruire un gruppo che abbia un valore superiore alla somma delle singole aziende.

COSA CERCA UN INVESTITORE IN UNA CANTINA O IN UNA FONTE D’ACQUA?

Ogni fondo ha criteri differenti, ma alcuni elementi sono particolarmente importanti.

1. Qualità dell’azienda

Fatturato, marginalità, generazione di cassa, struttura finanziaria e capacità produttiva.

2. Qualità del brand

Posizionamento, reputazione, riconoscibilità e capacità di sostenere prezzi adeguati.

3. Potenziale di crescita

Nuovi mercati, nuovi canali, nuovi prodotti, acquisizioni e possibilità di aumentare la marginalità.

4. Export

Presenza internazionale e possibilità di sviluppare ulteriormente mercati strategici.

5. Management

Una buona azienda non può dipendere esclusivamente dall’imprenditore.

6. Asset

Vigneti, immobili, cantina, marchi e altri beni strategici.

7. Scalabilità

Capacità di aumentare il business senza far crescere i costi nella stessa proporzione.

8. Possibilità di aggregazione

Capacità dell’azienda di diventare piattaforma per successive acquisizioni.

9. Exit futura

Un investitore professionale deve sempre considerare come potrà, in futuro, valorizzare la propria partecipazione.

NON TUTTE LE CANTINE SONO ADATTE AL PRIVATE EQUITY

È importante dirlo chiaramente.

Una bella proprietà, un buon vino o una denominazione prestigiosa non sono sufficienti.

Un investitore finanziario cerca soprattutto un’impresa capace di creare valore.

Per questo prima di presentare una cantina al mercato dei capitali occorre verificare:

numeri + management + brand + mercato + asset + potenziale di crescita.

Se uno di questi elementi è debole, può essere necessario intervenire prima dell’apertura del capitale.

PREPARARE LA CANTINA O UNA FONTE D’ACQUA ALL’INGRESSO DI UN INVESTITORE

Il nostro lavoro inizia prima della ricerca del fondo.

Analizziamo l’azienda come potrebbe analizzarla un potenziale investitore.

Analisi economico-finanziaria

Valutiamo:

  • fatturato;
  • EBITDA;
  • marginalità;
  • indebitamento;
  • capitale circolante;
  • investimenti;
  • generazione di cassa;
  • sostenibilità finanziaria.

Analisi industriale

Valutiamo:

  • vigneti;
  • approvvigionamento delle uve;
  • capacità produttiva;
  • impianti;
  • magazzino;
  • organizzazione;
  • personale;
  • capacità di crescita.

Analisi commerciale

Studiamo:

  • clienti;
  • mercati;
  • export;
  • distribuzione;
  • canali;
  • prezzi;
  • mix prodotti;
  • marginalità per mercato;
  • concentrazione della clientela.

Analisi del brand

Valutiamo:

  • posizionamento;
  • reputazione;
  • territorio;
  • denominazioni;
  • potenziale premium;
  • comunicazione;
  • capacità di differenziazione.

Analisi patrimoniale

Consideriamo:

  • terreni;
  • vigneti;
  • immobili;
  • cantina;
  • strutture ricettive;
  • fonti d’acqua minerale
  • eventuali asset non strategici.

DALL’AZIENDA ALL’INVESTMENT CASE

Una cantina non deve essere semplicemente “messa in vendita”.

Deve essere trasformata in una opportunità di investimento comprensibile e credibile.

Occorre spiegare:

Dove si trova oggi l’azienda?

Dove può arrivare?

Quanto capitale serve?

Come verrà utilizzato?

Quale crescita può generare?

Quale valore può essere creato?

Quale ruolo manterrà la famiglia?

Quale potrebbe essere l’orizzonte dell’investimento?

Da queste risposte nasce l’Investment Case.

LE POSSIBILI STRUTTURE DELL’OPERAZIONE

Ingresso di minoranza

L’investitore entra nel capitale senza acquisire il controllo.

Può essere adatto quando la famiglia vuole mantenere la guida dell’impresa.

Ingresso di maggioranza

Il fondo acquisisce il controllo mentre l’imprenditore può mantenere una partecipazione e continuare ad avere un ruolo operativo.

Cessione con reinvestimento dell’imprenditore

Una parte della partecipazione viene monetizzata e una parte reinvestita nella nuova struttura.

In questo modo l’imprenditore partecipa alla futura crescita del gruppo.

Aumento di capitale

Le nuove risorse entrano direttamente nell’azienda per finanziare lo sviluppo.

Buy & Build

Una società diventa piattaforma per successive acquisizioni.

Partnership con Family Office

Per aziende fortemente patrimoniali o con una visione di lungo periodo può essere valutato anche l’ingresso di un family office.

IL NOSTRO RUOLO: COLLEGARE IMPRESA E CAPITALE

Rurales Estate 24 e Tenute Agricole 24 operano nel punto d’incontro tra:

imprenditore – azienda – patrimonio – investitore – mercato.

Il nostro lavoro può comprendere:

Analisi preliminare

Comprendere se l’azienda possiede caratteristiche compatibili con investitori professionali.

Valutazione

Definire un intervallo di valore economicamente sostenibile.

Equity Story

Costruire il racconto industriale e finanziario dell’opportunità.

Investment Memorandum

Preparare le informazioni necessarie per presentare professionalmente l’operazione.

Identificazione degli investitori

Individuare:

  • fondi di Private Equity;
  • family office;
  • holding di investimento;
  • gruppi vitivinicoli;
  • gruppi di fonti d’acqua minerale
  • investitori industriali;
  • operatori italiani ed esteri.

Contatto riservato

Presentare inizialmente l’opportunità in forma anonima o riservata.

NDA e accesso alle informazioni

Gestire progressivamente il processo informativo.

Manifestazioni di interesse

Raccogliere e valutare le proposte.

Negoziazione

Affiancare l’imprenditore nella valutazione delle condizioni economiche e industriali.

Due diligence

Coordinare il processo insieme ai professionisti della proprietà e dell’investitore.

Closing

Seguire l’operazione fino al completamento.

NON CERCHIAMO SEMPLICEMENTE UN FONDO

Cerchiamo il capitale adatto al progetto.

Un investitore sbagliato può creare problemi anche quando offre una valutazione apparentemente interessante.

Per questo analizziamo anche:

  • strategia dell’investitore;
  • durata prevista dell’investimento;
  • esperienza nel settore;
  • approccio al management;
  • disponibilità a effettuare ulteriori investimenti;
  • visione industriale;
  • obiettivi di crescita;
  • strategia di uscita.

Il prezzo è importante.

Ma struttura dell’operazione, governance e progetto futuro possono esserlo altrettanto.

PRIVATE EQUITY, FAMILY OFFICE O PARTNER INDUSTRIALE?

Sono investitori diversi.

Private Equity

Normalmente investe con un preciso progetto di crescita e valorizzazione e con un orizzonte temporale definito.

Family Office

Può avere un orizzonte più lungo e mostrare particolare interesse per aziende che combinano attività imprenditoriale e patrimonio.

Partner industriale

Può generare sinergie immediate attraverso produzione, distribuzione, mercati, marchi e organizzazione.

Non esiste l’investitore migliore in assoluto.

Esiste l’investitore più adatto alla specifica azienda e agli obiettivi della famiglia proprietaria.

PRIVATE EQUITY E VINO ITALIANO E FONTI D’ACQUA MINERALE: UNA POSSIBILE NUOVA FASE

Il settore italiano presenta una caratteristica particolare.

Possiede moltissime aziende di qualità, marchi storici e territori straordinari, ma una struttura ancora frammentata.

Nei prossimi anni tre fenomeni possono accelerare il processo di aggregazione:

passaggio generazionale

necessità di capitale

necessità di crescere sui mercati internazionali

Questo può creare nuove opportunità per fondi, family office e gruppi industriali.

Ma soprattutto può creare nuove opportunità per gli imprenditori che sapranno preparare l’azienda prima di aprire il capitale.

UN’OPERAZIONE RISERVATA

La ricerca di un investitore deve essere gestita con particolare attenzione.

Clienti, dipendenti, fornitori, banche e concorrenti non devono necessariamente conoscere l’esistenza di un processo in corso.

Per questo adottiamo un percorso progressivo:

Analisi → Valutazione → Posizionamento → Investor Mapping → Contatto riservato → NDA → Negoziazione → Due Diligence → Closing

L’obiettivo non è mettere l’azienda “sul mercato”.

L’obiettivo è creare una trattativa con gli interlocutori giusti.

TENUTE AGRICOLE 24

Private Equity e ricerca investitori per cantine, aziende vitivinicole e fonti d’acqua minerale

Affianchiamo imprenditori e famiglie proprietarie nella valutazione di operazioni di:

apertura del capitale | ricerca investitori | Private Equity | Family Office | M&A | aggregazioni | Buy & Build | passaggio generazionale | cessione parziale o totale

Il nostro approccio parte dall’azienda e dai suoi obiettivi.

Prima analizziamo se ha senso aprire il capitale.

Poi definiamo a chi proporre l’operazione.

Infine accompagniamo la proprietà fino alla conclusione della trattativa.

RURALES ESTATE 24

Private Equity & Investment Opportunities in Italian Wine Estates

Per il mercato internazionale, Rurales Estate 24 mette in relazione proprietà italiane con:

Private Equity Funds | Family Offices | Wine Groups | Strategic Investors | International Entrepreneurs

interessati a investire in:

  • Italian wineries | wine estates | vineyards | premium wine brands | hospitality projects | winery platforms | fonti d’acqua minerale | consolidation opportunities.

L’Italia può offrire agli investitori qualcosa di difficilmente replicabile:

aziende reali, territori unici, marchi storici e possibilità di creare valore attraverso capitale, management e crescita internazionale.

Richiedi informazioni – Private equity nel vino