Buongiorno,
QUIDQUID News presenta la rassegna stampa vitivinicola di oggi: una sintesi delle principali notizie su cantine italiane, mercato del vino, vendemmia 2026, enologia, export, enoturismo ed eventi.
Il quadro che emerge è molto chiaro: la qualità delle uve appare generalmente buona, ma il mercato resta sotto pressione. Export in rallentamento e giacenze elevate rappresentano le principali criticità, mentre enoturismo, valorizzazione dei territori e innovazione nei modelli di consumo offrono nuove opportunità.
CANTINE ITALIANE
Terre Cevico anticipa la raccolta: uve conferite dalle 6 del mattino
Il cambiamento climatico modifica anche l’organizzazione della vendemmia. Terre Cevico, realtà con 213 milioni di euro di fatturato consolidato, oltre 500 dipendenti e circa 900 soci, ha consolidato il progetto di raccolta mattiniera avviato nel 2024.
Per Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Grigio gli stabilimenti aprono dalle 6 alle 13.30. L’obiettivo è raccogliere e lavorare uve a temperature inferiori, migliorando qualità e prestazioni degli impianti e riducendo l’esposizione degli operatori alle ore più calde.
Berlucchi sperimenta la vendemmia dalle 4 del mattino
In Franciacorta anche Berlucchi ha anticipato gli orari della raccolta, iniziando per la prima volta alle 4 del mattino. Una scelta determinata dalle alte temperature e dalla necessità di migliorare le condizioni di lavoro dei vendemmiatori.
Nella stessa area anche la cantina I Barisèi ha sperimentato la vendemmia notturna. Il fenomeno conferma come il clima stia modificando concretamente tempi e organizzazione della produzione vitivinicola.
Siddùra lancia Èros, il vino rosso pensato per essere bevuto freddo
La cantina sarda Siddùra punta sull’evoluzione dei consumi con Èros, vino rosso concepito per essere servito a temperature più basse rispetto alla tradizione.
L’obiettivo è intercettare consumatori orientati verso vini più eleganti, fini e meno strutturati, ampliando anche le possibilità di abbinamento con crudi di mare, pesce e cucina leggera. Una proposta che risponde contemporaneamente ai nuovi gusti e a stagioni sempre più calde.
Centopassi: il vino siciliano diventa simbolo di riscatto
Nell’Alto Belice Corleonese, Centopassi rappresenta un progetto che va oltre la semplice produzione vitivinicola. Il nome richiama la storia di Peppino Impastato e il percorso di rinascita dei territori confiscati alla criminalità organizzata.
Vigneto, comunità e produzione vinicola diventano così elementi di un unico racconto territoriale e sociale.
Merotto Space: nel Prosecco Superiore il vino diventa esperienza
Nel cuore delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio UNESCO, a Col San Martino, Merotto ha sviluppato uno spazio dedicato all’accoglienza e alla valorizzazione del territorio.
Il Merotto Space, ricavato dal recupero di un antico casale, integra degustazioni, wine tour, vendita diretta, eventi, concerti e iniziative culturali. Un esempio concreto di come una cantina possa trasformare il vino in esperienza e relazione con il territorio.
La Roccola: vino, cucina e territorio sui Colli Euganei
Dal 1972 la cantina e agriturismo La Roccola, a Cinto Euganeo, lega produzione vitivinicola, cucina e ospitalità.
L’azienda dispone di 25 ettari complessivi, di cui 20 vitati, e produce circa 100.000 bottiglie l’anno. La filosofia aziendale punta su produzioni non di massa, controllo diretto dal vigneto alla cantina e valorizzazione del territorio dei Colli Euganei.
Cantina Fazio valorizza la DOC Erice
In Sicilia, la famiglia Fazio continua a investire sull’identità della DOC Erice, denominazione nata nel 2004.
La cantina dispone di circa 70 ettari di vigneti e produce complessivamente circa un milione di bottiglie l’anno. Tra le etichette figura l’Erice DOC Brut Blanc de Blancs da Chardonnay, affiancato da altre produzioni spumantistiche.
Etna: Ciro Biondi punta sulla qualità contro il calo dei consumi
Secondo il produttore etneo Ciro Biondi, la fase di rallentamento del mercato non colpisce allo stesso modo tutte le aziende. La sua realtà, con circa sette ettari di vigneti e una produzione di circa 25.000 bottiglie, continua infatti a registrare una domanda superiore alla disponibilità.
Il messaggio è significativo: dopo la forte crescita del marchio Etna, il mercato sta diventando più selettivo e la qualità può rappresentare un elemento decisivo di differenziazione.
VINO ITALIANO, MERCATO ED ENOLOGIA
Export vino italiano: -6,8% nei primi quattro mesi del 2026
Il commercio internazionale rappresenta una delle principali criticità per il vino italiano.
Secondo i dati dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini, elaborati su dati Istat, nei primi quattro mesi del 2026 le esportazioni italiane sono diminuite del 6,8% a valore, attestandosi a 2,34 miliardi di euro.
I volumi sono scesi del 3,7%, raggiungendo 641 milioni di litri. Il rallentamento delle vendite internazionali aumenta la pressione sulle cantine e sulla gestione delle scorte.
Giacenze: nelle cantine italiane 42,6 milioni di ettolitri
Al 31 luglio 2026 risultano presenti nelle cantine italiane 42,6 milioni di ettolitri di vino, con un incremento del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A questi si aggiungono 3,1 milioni di ettolitri di mosti, in aumento del 31,5%, e 42.000 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione.
Il 55,9% delle giacenze è concentrato nelle regioni del Nord e il Veneto rappresenta da solo il 24,2% del vino nazionale stoccato. Il 55,4% delle scorte è costituito da vini DOP.
Un dato particolarmente significativo riguarda la concentrazione: appena 20 denominazioni su 523 rappresentano il 57,6% delle giacenze dei vini a Indicazione Geografica. Tra le denominazioni con maggiori volumi stoccati figura il Prosecco DOC.
Vendemmia 2026 in Puglia: qualità elevata e produzione prevista in crescita
Le prime indicazioni di Coldiretti Puglia descrivono una vendemmia 2026 qualitativamente positiva.
Le uve risultano sane e la produzione regionale potrebbe crescere di circa il 10% rispetto al 2025. Le piogge invernali e primaverili hanno creato buone riserve idriche e favorito l’equilibrio dei vigneti.
Restano tuttavia le incognite legate al mercato, ai prezzi delle uve e alla presenza di insetti alieni come la cicalina.
Langhe e Roero: vendemmia anticipata ma vigneti in buone condizioni
Secondo Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, le premesse della vendemmia 2026 sono interessanti nonostante quasi due mesi di scarse precipitazioni.
Per Pinot Nero e Chardonnay destinati all’Alta Langa l’anticipo della maturazione è nell’ordine di quattro-cinque giorni, arrivando in alcune aree a circa una settimana.
I vigneti mostrano comunque una buona capacità di resistere allo stress idrico, favorita dalle riserve accumulate grazie alle precipitazioni invernali.
Colli Euganei: vendemmia dalle 5 per difendersi dal caldo
Nei Colli Euganei la raccolta delle uve destinate agli spumanti è partita in anticipo. Per evitare temperature troppo elevate, il lavoro nei vigneti viene concentrato tra le 5 del mattino e mezzogiorno.
Le prime indicazioni parlano comunque di grappoli integri e prospettive qualitative positive.
Tenuta Mariani: maturazione anticipata di tre settimane
Anche alla Tenuta Mariani le temperature elevate hanno accelerato fortemente la maturazione.
La raccolta è iniziata nei primi giorni di agosto, con circa tre settimane di anticipo rispetto alle annate precedenti. Nonostante caldo e siccità, le condizioni sanitarie delle uve alimentano aspettative positive sulla qualità finale.
Sardegna: qualità in crescita nella Guida Vinodabere 2027
La Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2027 di Vinodabere registra oltre 600 campioni degustati, un numero leggermente inferiore all’edizione precedente.
La qualità, però, continua a crescere: 330 vini hanno meritato la recensione e 118 hanno ottenuto la Standing Ovation, pari al 35,8% dei vini selezionati.
Valtenesi: Groppello e rosé raccontano il Garda
La Valtenesi, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, continua a costruire la propria identità attorno al Groppello e al rosé.
Clima mitigato dal lago e terreni morenici favoriscono vini freschi ed eleganti. Il rosé di Valtenesi rappresenta una delle espressioni più caratteristiche della denominazione, mentre Groppello, Marzemino, Barbera e Sangiovese costituiscono il patrimonio ampelografico del territorio.
Agevolazioni per la promozione delle produzioni vitivinicole
Il Ministero dell’Agricoltura, attraverso il D.M. 12 giugno 2026, prevede contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese, fino a 40.000 euro, per manifestazioni promozionali di interesse locale, regionale o interregionale.
Le misure interessano produzioni agricole, agroalimentari e vitivinicole per le annualità 2026 e 2027.
INTERNAZIONALE
Dazi USA: Cottarelli sottolinea la forza della qualità italiana
L’economista Carlo Cottarelli evidenzia come l’agricoltura sia particolarmente esposta alle tensioni geopolitiche, all’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti.
Sul vino italiano negli Stati Uniti, Cottarelli osserva che l’impatto dei dazi può essere inizialmente assorbito dagli importatori, mentre la qualità delle produzioni italiane potrebbe contribuire a sostenere la domanda anche in presenza di prezzi più elevati.
Resta però da capire cosa accadrà qualora il maggiore costo venga trasferito integralmente al consumatore americano.
Italia e Spagna si incontrano nel centro di Genova
A Genova nasce La Cava, progetto enogastronomico che mette in relazione produzioni italiane e spagnole.
La selezione privilegia piccoli produttori, produzioni limitate, territorio e interventi minimi in cantina. Il format integra vino, degustazione e gastronomia, con particolare attenzione alle conserve della costa atlantica spagnola e alle specialità dei due Paesi.
ENOTURISMO
Enoturismo: 18 milioni di italiani scelgono cantine e territori
Mentre il consumo tradizionale di vino rallenta, cresce l’interesse per le esperienze legate al vino.
Secondo il rapporto Gli italiani e le esperienze enoturistiche, curato da Roberta Garibaldi in collaborazione con ASCOVILO, nel 2026 sarebbero circa 18 milioni gli italiani che hanno vissuto esperienze enoturistiche durante i propri viaggi, rispetto ai circa 13,4 milioni del 2024.
In due anni la platea potenziale sarebbe quindi aumentata di oltre 4,5 milioni di persone.
Il dato evidenzia una trasformazione importante: il vino mantiene una forte capacità di attrazione quando viene associato a territorio, viaggio, gastronomia, incontro con i produttori e visita delle cantine.
Friuli Venezia Giulia: sette cantine aprono la vendemmia ai visitatori
Dal 28 agosto alla fine di settembre, sette aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia permetteranno al pubblico di vivere direttamente la vendemmia.
Le esperienze coinvolgono le DOC Friuli Colli Orientali, Friuli Grave e Collio e comprendono raccolta dell’uva, pigiatura, visite alla vinificazione, degustazioni, picnic, pranzi dei vendemmiatori e cene con prodotti locali.
Un esempio concreto di integrazione tra produzione vitivinicola ed esperienza turistica.
EVENTI ENOLOGICI
Barolo racconta le filiere corte piemontesi con COMPA
Al Castello di Barolo, il progetto COMPA – Compagnia dei Sapori Piemontesi valorizza non soltanto vino e prodotti agroalimentari, ma anche produttori, tecniche, famiglie, paesaggi e cultura agricola.
Attraverso Agrilab e strumenti multimediali, il progetto intercetta le decine di migliaia di visitatori italiani e internazionali che ogni anno raggiungono Barolo.
Rimini: Rebola e Sangiovese protagonisti sul Parco del Mare
“Dire Mare Mangiare 2026” porta sul lungomare riminese tre serate dedicate a vino, gastronomia, olio, musica e cultura dell’ospitalità.
Rebola e Sangiovese diventano strumenti per raccontare l’identità enogastronomica della Riviera e rafforzare il rapporto tra vino, turismo e territorio.
Carosino celebra 60 anni della Sagra del Vino
A Carosino, in provincia di Taranto, la 60ª Sagra del Vino rilancia il rapporto storico tra territorio e viticoltura introducendo il Premio Sagra del Vino Epops.
Al centro dell’iniziativa c’è il Primitivo, vitigno simbolo della Puglia, raccontato attraverso il confronto tra produttori, professionisti e pubblico.
Vibo Marina: successo per “Calici sotto le stelle”
La seconda edizione di Calici sotto le stelle ha animato il lungomare di Vibo Marina con degustazioni di vini locali, sommelier, musica e spettacoli.
L’iniziativa conferma il crescente utilizzo degli eventi estivi come strumento di promozione delle produzioni vitivinicole territoriali.
Ferragosto in cantina in Toscana
Il 15 agosto Cantina Le Pietre propone una serata dedicata a vino, gastronomia e ospitalità, con degustazioni, aperitivi, prodotti artigianali e cocktail.
Un format che interpreta la cantina non soltanto come luogo produttivo, ma come spazio di esperienza e socialità.
Manduria: musica e cultura al Fonte Pliniano
Il suggestivo Fonte Pliniano di Manduria, sorgente già descritta da Plinio il Vecchio, ospita “aquæ – A soundbath”, performance costruita intorno a suono, risonanza e relazione con un luogo fortemente simbolico.
L’iniziativa mette in relazione patrimonio storico, acqua, territorio e cultura contemporanea.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 13 agosto 2026 restituisce un settore vitivinicolo italiano attraversato da due dinamiche opposte.
Da una parte, la vendemmia 2026 presenta prospettive qualitative generalmente positive, nonostante caldo, siccità e anticipi della maturazione. Le cantine stanno adattando rapidamente organizzazione e orari di raccolta alle nuove condizioni climatiche.
Dall’altra parte emerge un problema economico più strutturale: l’export rallenta mentre aumentano le giacenze. Nei primi quattro mesi del 2026 le esportazioni sono diminuite del 6,8% a valore e, al 31 luglio, nelle cantine italiane risultavano ancora 42,6 milioni di ettolitri di vino.
Il rischio è evidente: una buona vendemmia non significa automaticamente una buona annata economica.
Per le cantine diventa quindi sempre più importante governare produzione e scorte, proteggere i prezzi, diversificare i mercati esteri e costruire nuove occasioni di consumo.
In questo scenario emerge però un segnale particolarmente interessante: l’enoturismo continua a crescere. Il vino sembra perdere terreno quando viene considerato soltanto come prodotto da consumare, ma recupera capacità di attrazione quando diventa esperienza, territorio, ospitalità, cultura e relazione diretta con la cantina.
È probabilmente questa una delle indicazioni strategiche più importanti della giornata per il futuro del vino italiano.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
