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La fotografia che emerge dalle notizie di oggi mostra un settore in forte trasformazione: vendemmia sempre più anticipata, pressione delle giacenze, necessità di difendere prezzi e marginalità, crescita dell’enoturismo e maggiore attenzione al valore del brand e del territorio. Le scorte italiane, al 31 luglio 2026, hanno raggiunto 42,6 milioni di ettolitri, +6,9% sull’anno precedente, mentre la vendemmia è già entrata nel vivo in numerosi territori.
CANTINE ITALIANE
Carema, il Nebbiolo eroico del Piemonte
La piccola DOC Carema continua a rappresentare una delle realtà più caratteristiche del Nebbiolo piemontese. La Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema, fondata nel 1960 da dieci viticoltori, riunisce oggi circa cento soci.
La produzione interessa circa 15 ettari sui 25 complessivi della DOC, con una media di circa 50.000 bottiglie l’anno.
Elemento distintivo sono i vigneti terrazzati sostenuti dai tradizionali pilastri in pietra, i “pilun”, che sorreggono le pergole locali chiamate “topie”: un esempio significativo di viticoltura eroica e di conservazione del paesaggio.
Dievole consolida il rilancio nel Chianti Classico
Dievole rafforza il proprio posizionamento nel Chianti Classico attraverso vigneti biologici, vinificazioni in cemento, affinamento in legno grande e un progetto di zonazione aziendale.
Tra le etichette di riferimento emerge il Chianti Classico DOCG Casanova 2023, proveniente dall’omonimo cru. L’azienda dispone oggi di 152 ettari vitati in biologico e produce complessivamente circa 350.000 bottiglie.
Cordero di Montezemolo: Barolo tra storia e territorio
La Tenuta Monfalletto di Cordero di Montezemolo rappresenta una delle realtà storiche delle Langhe.
Oggi l’azienda dispone di 56 ettari di vigneti biologici, distribuiti tra La Morra, Alba, Castiglione Falletto, Guarene e Cherasco, coltivati principalmente a Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Arneis e Chardonnay.
La produzione complessiva raggiunge circa 300.000 bottiglie, con il Barolo Monfalletto 2022 tra le etichette rappresentative.
Berlucchi chiude una vendemmia record in Oltrepò Pavese
Berlucchi ha terminato la raccolta del Pinot Nero nella propria realtà dell’Oltrepò Pavese, acquisita nel 2023 e destinata alla produzione di spumante.
La vendemmia, iniziata il 3 agosto, si è conclusa in appena una decina di giorni. Il caldo intenso ha imposto raccolte concentrate nelle prime ore della giornata e un’importante organizzazione delle squadre di lavoro.
Tommasi punta sull’enoturismo diffuso
Tommasi Family Estates trasforma sempre più l’ospitalità in una componente strategica attraverso Tommasi Wine Hospitality.
Il gruppo, nato in Valpolicella oltre 120 anni fa e oggi presente anche in Collio, Montalcino, Vulture, Salento ed Etna, propone un modello nel quale ogni tenuta mantiene una propria identità, collegando vino, territorio, cultura e accoglienza.
Bosco alle Vigne investe su tecnologia e organizzazione
La cantina bolgherese Bosco alle Vigne sta attraversando una fase di profondo rinnovamento, con ampliamento degli spazi produttivi e miglioramento della logistica.
Il progetto comprende sistemi avanzati di controllo della temperatura, nuove aree per la gestione delle uve e una maggiore valorizzazione delle singole parcelle, mantenendo una filosofia enologica orientata a interventi limitati.
Abbazia di Novacella: vino, storia ed enoturismo
Fondata nel 1142, l’Abbazia di Novacella in Alto Adige ospita una delle cantine ancora attive più antiche al mondo.
Oggi produce circa 900.000 bottiglie l’anno, per l’80% vini bianchi. I vigneti della Valle Isarco raggiungono altitudini comprese tra 600 e 900 metri.
L’Abbazia sta inoltre ampliando la propria offerta enoturistica, integrando vino, patrimonio storico, spiritualità e territorio.
Le cantine italiane diventano opere d’architettura
Da Petra di Mario Botta a Rocca di Frassinello di Renzo Piano, fino alla nuova Cantina del Cabreo inaugurata nel maggio 2026, l’architettura è diventata parte integrante del posizionamento delle grandi aziende vinicole.
Nel 2027 è inoltre prevista in Chianti Classico l’apertura di un nuovo progetto di Mario Botta per la tenuta Terrabianca a Radda in Chianti.
La cantina contemporanea non è quindi soltanto luogo produttivo: può diventare elemento di brand, hospitality, comunicazione e valorizzazione patrimoniale.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vendemmia 2026: qualità buona, ma caldo e siccità anticipano la raccolta
La vendemmia 2026 si conferma tra le più precoci degli ultimi anni. Il fenomeno interessa numerosi territori italiani ed è collegato alle elevate temperature e alla rapida maturazione delle uve.
Nella Marca Trevigiana le prospettive qualitative sono considerate molto positive, ma le rese risultano disomogenee. La siccità e la necessità di irrigazione rappresentano le principali criticità, soprattutto nelle aree pedemontane.
Situazione analoga in Piana Rotaliana, dove sono già entrati in cantina i primi Chardonnay destinati alle basi spumante. Le uve risultano sane e le prime stime indicano una produzione leggermente superiore al 2025, ma resta decisiva la disponibilità d’acqua.
Anche nei Colli Euganei e in Maremma Toscana la raccolta anticipata evidenzia quanto la gestione del vigneto e il controllo della maturazione siano diventati determinanti per stabilire il momento corretto della vendemmia.
Piemonte: vendemmia anticipata, prezzi dell’uva e giacenze sotto osservazione
In Piemonte la raccolta è iniziata con Sauvignon, Arneis e Moscato, in anticipo rispetto ai calendari tradizionali.
Accanto alle buone prospettive qualitative pesa però il problema delle scorte. Secondo le informazioni riportate nella rassegna, il Consorzio di Barolo e Barbaresco ha invitato i soci a ridurre del 10% la produzione.
Il tema si inserisce in uno scenario nazionale caratterizzato da 42,6 milioni di ettolitri di vino in giacenza al 31 luglio 2026, +6,9% su base annua.
Prezzi del vino: sotto esame tutta la filiera
Luca Cuzziol, alla guida di Cuzziol Grandi Vini, richiama l’attenzione sul tema dei prezzi e dei margini.
Secondo il distributore, di fronte a vini difficilmente sostenibili commercialmente occorre anche avere il coraggio di non acquistare.
La questione non riguarda soltanto ristoratori o produttori, ma l’intera catena del valore: prezzo all’origine, distribuzione, ricarichi della ristorazione, capacità di vendita e comunicazione al consumatore.
Vini dealcolati: cosa accade quando si elimina l’etanolo
Il segmento NO-LO continua a far discutere il mondo enologico.
La dealcolazione parte comunque da un vino ottenuto attraverso una normale fermentazione. Secondo quanto riportato nella rassegna, sotto le soglie previste dalla normativa la classificazione cambia, ma il prodotto di partenza resta vino vinificato secondo procedure tradizionali.
Vini naturali: dopo la stagione dei “funky wine”
Il movimento dei cosiddetti vini “funky”, particolarmente visibile negli anni precedenti alla pandemia, sembra essere entrato in una fase più matura.
Il dibattito si sposta progressivamente dall’estetica alternativa delle etichette e dalla semplice appartenenza al mondo “naturale” verso qualità effettiva, riconoscibilità territoriale e correttezza enologica.
Vino e salute: un nuovo studio riapre il confronto
Una ricerca presentata nel 2026 all’American College of Cardiology ha analizzato 340.924 adulti della UK Biobank, seguiti mediamente per oltre 13 anni.
Secondo i dati riportati nella rassegna, lo studio avrebbe osservato profili differenti tra consumo moderato di vino e consumo di birra, sidro e superalcolici.
Si tratta comunque di associazioni epidemiologiche, che non dimostrano un rapporto diretto di causa-effetto e non trasformano il consumo di alcol in una raccomandazione sanitaria.
ENOTURISMO
18 milioni di italiani scelgono esperienze legate al vino
L’enoturismo continua a crescere e diventa sempre più importante per l’economia delle cantine.
Secondo il rapporto citato nella rassegna, il turismo enogastronomico coinvolge circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024.
Cinque Terre e Salento guidano le destinazioni indicate, seguite da Chianti, Costiera Amalfitana ed Etna e, successivamente, Montepulciano, Montalcino, Langhe-Barolo e Gallura.
Ferragosto conferma la forza del turismo rurale
Circa 700.000 turisti italiani e stranieri trascorrono la settimana di Ferragosto negli agriturismi italiani.
Secondo Coldiretti/Ixè, il 49% degli italiani partecipa ad attività come degustazioni, visite a cantine, frantoi e caseifici o corsi di cucina.
La vendemmia diventa esperienza turistica
La raccolta dell’uva non è più soltanto un’attività agricola: sempre più cantine la trasformano in esperienza per wine lover e turisti.
Il fenomeno coinvolge territori come Bolgheri, Franciacorta, Oltrepò Pavese ed Etna, unendo partecipazione alla vendemmia, degustazione, ospitalità e comunicazione social.
La Buglioni Harvest Experience 2026, in programma dal 5 settembre al 4 ottobre a San Pietro in Cariano, in Valpolicella, rappresenta un esempio concreto: il visitatore non assiste semplicemente alla vendemmia, ma partecipa direttamente alla raccolta.
Val di Cembra: il valore della viticoltura eroica
La Val di Cembra rappresenta uno dei paesaggi vitivinicoli più caratteristici del Trentino, con vigneti terrazzati e migliaia di muretti a secco costruiti sui pendii della valle dell’Avisio.
È un esempio di come paesaggio, viticoltura eroica e identità territoriale possano diventare elementi centrali della narrazione e dell’attrattività di una destinazione vinicola.
INTERNAZIONALE
Il vino europeo beneficia della reputazione dell’agroalimentare UE
La reputazione internazionale dei prodotti agroalimentari europei continua a essere sostenuta da tre fattori fondamentali: qualità, sicurezza e autenticità.
Secondo l’Eurobarometro Flash 2026 citato nella rassegna, realizzato su 11.119 consumatori in 11 Paesi extra-UE, il 40% degli intervistati dichiara di consumare prodotti agroalimentari europei almeno una volta alla settimana.
Tra i mercati più ricettivi figurano Emirati Arabi Uniti (58%), Regno Unito (50%) e Arabia Saudita (45%), mentre Messico e Giappone mostrano ancora importanti margini di crescita.
Fine wine: primi segnali di ripresa
Il mercato internazionale dei vini da investimento avrebbe raggiunto un minimo nel febbraio 2026 per poi registrare quattro mesi consecutivi di recupero.
Secondo l’analisi di Cult Wine Investment riportata nella rassegna, la ripresa è trainata soprattutto da un numero limitato di etichette forti ed emergenti.
Nel primo semestre 2026 spicca la Toscana con +1,52%, mentre il Piemonte registra -0,36%. In Francia Champagne segna +0,63%, Rodano +0,35% e Bordeaux +0,29%, mentre Borgogna (-0,2%) e vini pregiati statunitensi (-0,46%) restano in territorio negativo.
Istria: dal turismo balneare all’enoturismo
L’Istria croata rappresenta un interessante modello di diversificazione turistica.
La regione ha progressivamente utilizzato il forte richiamo delle località balneari per indirizzare una parte dei visitatori verso l’entroterra, sviluppando cantine, gastronomia, territorio ed esperienze legate al vino.
Un modello che consente anche di allungare la stagione turistica oltre i tradizionali mesi estivi.
Champagne 2026: vendemmia anticipata anche in Francia
Il cambiamento del calendario vendemmiale non riguarda soltanto l’Italia. In Champagne gelo primaverile, caldo estremo e siccità hanno accelerato la maturazione e in alcune aree la raccolta è iniziata già il 6 agosto 2026.
EVENTI ENOLOGICI
Festival Franciacorta – 18/20 settembre 2026
Villa Franciacorta propone tre giornate dedicate all’esperienza del territorio, con degustazioni guidate, visite alle cantine ipogee, aperitivi nei vigneti, Wine Garden, cene sotto le stelle e persino voli in mongolfiera sui vigneti.
Il Festival si svolgerà dal 18 al 20 settembre 2026 a Monticelli Brusati.
Caraglio – Alla scoperta del vino Merola
Sabato 22 agosto, con partenza alle 17.30 dal Filatoio di Caraglio, è prevista una passeggiata dedicata alla riscoperta del vino Merola.
Il percorso terminerà con degustazione direttamente in vigna e picnic con prodotti locali.
Trebisacce – Wine Festival Art
La 13ª edizione del Wine Festival Art ha riunito 20 cantine provenienti da otto regioni del Sud Italia.
Il format combina vino, territorio e cultura attraverso degustazioni, pittura e satira, con aziende provenienti da Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Sicilia, Abruzzo e Sardegna.
Arcidosso: nasce un nuovo spazio dedicato alle eccellenze locali
Ad Arcidosso ha aperto la nuova Cantina dell’Associazione Porta Castello, spazio dedicato ai prodotti della Maremma e dell’Amiata.
Vino, olio, miele, gin, pasta e altre produzioni locali convivono con mostre e iniziative culturali, creando un punto d’incontro tra agroalimentare, arte e promozione territoriale.
LA LETTURA STRATEGICA DELLA GIORNATA
Le notizie del 17 agosto 2026 convergono verso cinque fenomeni che stanno cambiando strutturalmente il settore vitivinicolo:
- La vendemmia si anticipa.
Il caldo e la scarsità d’acqua stanno modificando i calendari di raccolta in Italia e anche in importanti territori europei. - Produrre non basta più.
Con 42,6 milioni di ettolitri di vino nelle cantine italiane, la capacità di adeguare produzione e posizionamento alla domanda diventa determinante. - Il prezzo deve essere sostenibile lungo tutta la filiera.
Produttore, distributore e ristoratore devono trovare un equilibrio che permetta al vino di arrivare al consumatore con un rapporto tra prezzo e valore percepito credibile. - L’enoturismo sta diventando un vero modello di business.
Vendemmie aperte al pubblico, hospitality, architettura, degustazioni, territorio e gastronomia trasformano la cantina da semplice luogo produttivo a destinazione. - Il valore si sposta sempre più verso identità e unicità.
Territorio, vigneti storici, architettura, viticoltura eroica, esperienza e reputazione possono diventare elementi importanti quanto la produzione stessa.
In sintesi
Il vino italiano del 2026 si trova davanti a un passaggio importante: meno attenzione ai soli volumi e maggiore attenzione al valore.
La sfida non è semplicemente produrre un buon vino.
È riuscire a produrre ciò che il mercato può assorbire, difendere il prezzo, costruire reputazione, diversificare i mercati e trasformare cantina e territorio in un’esperienza capace di generare valore aggiunto.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
