Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 11 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
Vino: ‘Berliner Wein Trophy’, doppio oro per cantina Herero.
nuovo successo per l’enologia molisana arriva dal prestigioso concorso enologico internazionale ‘Berliner Wein Trophy’, il più grande evento vinicolo al mondo e la più importante degustazione di vino della Germania che si svolge sotto il patrocinio dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oic), dell’Unione internazionale degli enologi (Uioe)) e di VinoFed, Federazione mondiale dei grandi concorsi Internazionali del vino e dei distillati). Alla sessione estiva 2023 della competizione che si è svolta a fine luglio a Berlino con la presenza di oltre 6.000 vini e di 200 componenti di giuria di diverse nazionalità, la cantina Herero di Toro (Campobasso) è salita sul podio con le Tintilie del Molise Doc ‘Herero’ e ‘San Mercurio’, rispettivamente annata 2019 e 2020 ottenendo per entrambe la medaglie d’oro, a conferma della qualità dei vini.
Fonte: ANSA.
Calabria di vino: 5 piccole cantine che stanno facendo la differenza.
Nel suo Viaggio in Italia, Johann Wolfgang Goethe racconta di «impressioni dei sensi, che nessun libro e nessun quadro possono dare». Ed è vero: il nostro Belpaese è fatto di continui mutamenti di paesaggi e suggestioni. Oltre agli Appennini e al mare custode di miti e leggende, lo sguardo di chi arriva in Calabria ammira lo scenario dei dolci paesaggi collinari e delle regolari geometrie dei vigneti. Secoli di viticoltura hanno plasmato l’identità della Calabria, sempre più protesa verso un futuro che sa di sostenibilità, condivisione di saperi, politiche di sviluppo, e ridisegno di zone rurali. I vignaioli calabresi sono figure di resistenza e azione che hanno scelto di restare nei propri territori, di tornare, e di aprire le porte delle loro cantine – a curiosi e appassionati – per visite guidate e wine tasting. Quello che segue è un viaggio fra cinque affascinanti cantine calabresi, ciascuna con la propria identità ma tutte unite dalla stessa passione: creare vini che possano raggiungere l’eccellenza. Perché il vino, da queste parti, è una sopraffina manifestazione divina.
Fonte: Vanity Fair.
Biondi-Santi, non solo Brunello: il Rosso di Montalcino ha una propria identità.
Giampiero Bertolini, amministratore delegato di Biondi-Santi, lo ripete sempre: «Noi crediamo nel Rosso di Montalcino, non solo nel Brunello». E non sono parole di circostanza, perché Biondi-Santi, la cantina che ha fatto la storia di Montalcino, negli anni ha portato avanti questo concetto, evitando quel pregiudizio che fa pensare al Rosso a un “vino di ricaduta”, una sorta di “avanzo buono” del Brunello. Niente affatto. Il Rosso di Montalcino, come anche spiegato dal presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci in questo articolo, sta seguendo una sua strada, identitaria, trovando sempre maggiori consensi tra i consumatori, soprattutto i più giovani.
Fonte: Identità Golose.
Pitei ‘n cantina scalda i motori.
In occasione di Pitei’n Cantina gli ospiti sono coinvolti in una vera e propria rappresentazione corale ed interattiva che li fa sentire parte integrante di una “memoria”. Si aprono al pubblico le cantine dei nonni e si allestiscono le vecchie osterie, rievocando l’indimenticabile e spensierata atmosfera degli anni Cinquanta, periodo di rinascita per i Pitellesi reduci dal conflitto. Musica, balli, abiti a tema, mostre, allestimenti, il tutto curato nei minimi dettagli dagli abitanti, attivi e creativi, di Pitelli. Pitei’n cantina è una Eco Festa: si utilizzano soltanto stoviglie compostabili, mettendo al bando l’utilizzo della plastica. Un servizio navetta permette il facile raggiungimento del borgo durante il periodo della manifestazione.
Fonte: Gazzetta della Spezia.
La Cantina Colle Moro dà il via alla stagione vendemmiale.
È stata fissata la data che inaugurerà ufficialmente la vendemmia 2023. Da lunedì 21 agosto i soci vignaioli della Cantina Colle Moro potranno iniziare a conferire le proprie uve rispettando il programma di conferimento redatto settimanalmente dalla Cantina. Parte così anche quest’anno la vendemmia, il periodo più intenso e produttivo dopo un anno di cura e salvaguardia dei vigneti. “Da lunedì 21 agosto inizieremo a raccogliere le uve dei nostri soci – annuncia il Presidente Colle Moro, Franco Ferrante, che prosegue – purtroppo, le problematiche riscontrate negli scorsi mesi, a causa del fenomeno della peronospora che ha intaccato i nostri vigneti, hanno fatto sì che abbiamo dovuto organizzare in maniera più dettagliata il conferimento delle uve. Ci sarà un calo della produzione stimato del 40-50 % rispetto allo scorso anno, anche se in compenso la vendita del vino sul mercato è attualmente in rialzo.
Fonte: Abruzzoinvideo.
Dalla Franciacorta all’Oltrepò: Berlucchi acquisisce la cantina Vigna Olcru.
La blasonata cantina Guido Berlucchi & C. abbraccia l’Oltrepò Pavese. Con un’importante operazione conclusa in queste ore che ha portato il colosso franciacortino e i titolari Cristina, Arturo e Paolo Ziliani, a dare il via a una nuova fase di sviluppo firmando un deal per l’acquisizione della “Vigne Olcru” dalla famiglia Brambilla nell’Oltrepò Pavese, a Santa Maria La Versa. Una cantina avveniristica che la famiglia Brambilla, di origine brianzola, aveva inaugurato nel 2013 con una serie di attività sperimentali legate al Pinot Nero studiate l’apporto tecnico del dipartimento di scienze agrarie ed ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Gli Ziliani decidono, quindi, di ampliare il proprio “raggio di azione”, portando il proprio know how nel settore Metodo Classico e “muovono” in Oltrepò Pavese, con una nuova acquisizione. È stato infatti siglato in questi giorni un protocollo di intesa con la famiglia Brambilla, titolare della Vigne Olcru, a Santa Maria La Versa per l’acquisizione dell’azienda vinicola.
Fonte: Italia a Tavola.
Inflazione, costo del denaro e consumi a rilento pesano sulle cantine italiane.
A WineNews le riflessioni sul complesso quadro economico mondiale di realtà top del vino del Belpaese, tra gruppi consolidati, griffe e cooperative. L’inflazione non corre più come qualche mese fa, ma è ancora elevata ed erode il potere di acquisto delle famiglie, in Italia e nel mondo. I costi delle materie prime, dei materiali e dell’energia calano, ma restano alti, ed il rialzo del tassi di interesse decisi dalla Bce in questi mesi, hanno fatto schizzare in alto il costo del denaro e dei mutui. Una tempesta economica perfetta, che impatta su tutti i settori dell’economia. Vino, ovviamente, incluso. Con le imprese, che siano grandi aziende strutturate, piccole griffe di eccellenza, o grandi gruppi cooperativi, che fanno i conti con margini che si riducono e modelli gestionali da rivedere, anche alla luce di un accesso al credito sempre più oneroso e complicato. Il tutto con la consapevolezza di un quadro molto difficile, ma senza panico, perché il settore, nonostante tutto, almeno con le sue realtà più virtuose, è solido ed è stato capace, negli anni, di affrontare e superare molte crisi.
Fonte: WineNews.
VINerdì IGP | Vino rosso Antiola, Ludovica Tedeschi: il vino buono meno prodotto al mondo!
“Ben” 43 bottiglie totali, le cui uve nascono (prima annata) nell’estrema Val d’Ossola ma che la giovane Ludovica Tedeschi imbottiglia nel Roero. Nebbiolo dal colore scarico, semplice ma profumato, dal corpo accennato e dai tannini vivi ma non aggressivi. Piacevolissimo… se trovate una bottiglia.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vino senza alcol, trend in crescita: il 50% del mercato è in mano agli astemi.
“No and low alcol” è un’espressione – anglofona – con cui il mondo del vino e degli alcolici in generale si troveranno a fare i conti in un futuro non troppo distante. Attualmente, infatti, nel mondo il 50% della popolazione adulta non consuma bevande alcoliche, per questo si rende d’obbligo immettere sul mercato anche bibite che non contengano – o lo contengano in minima parte – alcol. Che i motivi siano religiosi, di salute o anche di gusto, il risultato non cambia: c’è tutto un target da. Stando a quanto riporta il Gambero Rosso, l’Osservatorio di Unione italiana vini rileva come il consumo di alcol pro-capite vada al ribasso: -3,2% in Italia, -1,8% in Inghilterra, -1,4% in Francia e Paesi Bassi, -1% in Germania. Può il vino senza alcol prendersi un consumatore non esattamente alcol addicted? Qui entrano in gioco le previsioni dell’istituto Iwsr Drinks Market Analysis secondo cui, in 10 mercati chiave, la categoria dei vini no-low alcol segnerà una crescita media annua dell’8% in volume (2021-2025). In particolare, per il vino fermo no-low alcol si prevede un incremento di oltre il 20% (2021-2025) e un raddoppio dei volumi entro il 2025. Gli attori protagonisti di questi nuovi trend saranno i giovani tra i 20 e i 30 anni. Proprio quella generazione che il mondo del vino tradizionale ha difficoltà ad attrarre a sé.
Fonte: Affari Italiani.
Come usare il vino per cucinare: tradizioni e abbinamenti.
Un buon bicchiere di vino, che sia bianco, rosso o rosato, è sempre gradito. Si può bere accompagnandolo a diverse pietanze, sia a base di carne che di pesce o si può anche gustare con un buon aperitivo prima della cena, abbinato a formaggi e salumi. Ma non solo: il vino è anche utilizzato come vero e proprio ingrediente in cucina. Oltre ai tre tipi di vino sopraindicati, esistono anche il vino spumante e quello liquoroso. Quest’ultimo, però, non è affatto adatto per le preparazioni culinarie, mentre tutti gli altri tipi sì. Il vino era già utilizzato in cucina, in epoca romana, per poter conservare al meglio la carne. I romani, infatti, erano soliti lasciare i pezzettini di carne in una grande ciotola, con del vino sopra, per tanti giorni, non solo per dare un sapore più gustoso ma anche per evitare, di gran lunga, le contaminazioni. Inoltre, il gastronomo Marco Gaio Apicio lo utilizzava nella preparazione delle polpette.
Fonte: Wine and Food Tour.
Vino argentino conservato in una botte per quasi 100 anni è oggi un gioiello storico.
Nei primi decenni del Novecento, produrre vino in Argentina era un mestiere nobile. Come riferisce El Clarin, poco si sa sui nomi che ci sono dietro alle bottiglie più antiche e più pregiate che oggi si trovano in alcune cantine. Tuttavia, molti di quei pionieri, senza volerlo e senza saperlo, hanno fatto la storia. Quest’anno, per esempio, un Semillón del 1959 di Bodega Norton a Mendoza ha ottenuto l’ambito punteggio massimo di 100 punti dal critico James Suckling. Un bianco, e Semillón, che invecchia così non è però l’unico. Lo sa bene l’enologo Gerardo Michelini che nel 2015 ne ha scoperto uno in un modo che descrive come «un miracolo». Come molti altri colleghi, acquista uva da viticoltori di fiducia per produrre alcuni dei suoi vini. Ha conosciuto così Hugo Manoni, 84 anni, proprietario di una fattoria a Tupungato, Mendoza, con vigneti che sono stati piantati nel 1890.
Fonte: Il Mattino.
Torna la Grande Festa del Vino 16° edizione.
Ecco il programma delle due giornate dove il vino è il protagonista, Oltre 140 espositori che faranno assaggiare il meglio della produzione italiana e Internazionale, con 40 espositori esteri. Torna, da sabato 16 a domenica 17 settembre 2023 in Veneto e precisamente a Santa Maria di Sala la 16° edizione della Grande Festa del Vino, l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 141 tra i migliori produttori nazionali e mondiali. Per due giorni incontri e cene gourmet fanno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno, dalle 10 alle 20, presso Villa Farsetti. Un evento straordinario – il più grande di sempre Oltre 8.000 bottiglie di vini (400 etichette) presenti potranno essere degustate in Villa Farsetti (a Santa Maria di Sala, in Via Roma 1).. 141 espositori da 25 paesi del mondo.
Fonte: Egnews.it.
Fornelli e vino che sanno di libertà Riscattarsi con le ’Cene Galeotte’.
Le porte del carcere di Volterra (Pisa) tornano a schiudersi per le Cene Galeotte, progetto sbocciato nel 2006 e che vede coinvolti in cucina e a tavola i detenuti, accompagnati da grandi chef e sommelier per un simposio aperto al pubblico. Stasera, alle 21, con i grandi chef e i sommelier di Fisar, i detenuti assaporano l’ora d’aria in maniera originale, con cene nel penitenziario tra gusto e nuove occasioni. Ai fornelli con i galeotti ecco lo chef del ristorante l’Artusino di Cerbaia (Firenze), con un menu che ripercorrerà la tradizione artusiana in chiave moderna e sposerà i vini di tre aziende socie di Movimento Turismo del Vino Toscana: Cesani con la Vernaccia di San Gimignano, poi l’azienda Buccianera di Arezzo con il Rosato e infine i Marchesi Gondi con il loro Chianti Rufina.
Fonte: La Nazione.
Linguaglossa, vino sotto le stelle di San Lorenzo.
Musica e degustazione delle etichette dell’Etna osservando gli astri cadenti. A piano Provenzana tra gli stand gastronomici i telescopi per osservare il cielo.
Fonte: RaiNews.
“Divinbottega”, una serata tra vino e artigianato nel centro storico di Bisceglie.
Una serata all’insegna dei migliori vini rossi pugliesi e dell’artigianato locale. Divinbottega è il nuovo appuntamento del Borgo delle Meraviglie, che si terrà nella serata di venerdì 11 agosto. Nelle botteghe del centro storico di Bisceglie sarà possibile degustare il vino rosso pugliese, ammirando le creazioni artigianali che variano dalla bigiotteria di pregio a borse e accessori moda, fino ai manufatti in legno, all’oggettistica e ai dipinti autografi di pittori biscegliesi. Una piacevole occasione, unica nel suo genere, per una passeggiata tra storia, vino e cultura. La degustazione avrà inizio alle ore 20.00 e proseguirà fino a tarda sera. I ticket saranno in vendita all’ingresso di via Cardinale Dell’Olio. La manifestazione è a scopo benefico. Appuntamento, venerdì 11 agosto, nel centro storico di Bisceglie per un brindisi di mezza estate.
Fonte: TraniLive.it.
Trontano: vino e sapori osservando il cielo d’agosto.
Dalle 19.30 di venerdì 11 agosto all’area feste di Trontano, torna Calici sotto le stelle. La manifestazione si dipana in un percorso guidato al centro del paese dove sono allestiti sette punti di degustazione con vini, salumi, formaggi e dolci. Il tutto accompagnato dalla musica delle fisarmoniche. Evento extra all’oratorio di San Giacomo con i “percorsi celesti”. Un momento di osservazione guidata del cielo e delle costellazioni estive a cura dell’Osservatorio Galileo Galilei di Suno. Ricordiamo che proprio in queste giornate nei cieli è possibile ammirare gli sciami delle meteore, le cosiddette stelle cadenti, o lacrime di San Lorenzo. L’iniziativa di Trontano è organizzata dalla Pro loco. Tiket partecipazione (adulti 20 euro, bambini dai 6 ai 14 anni 10).
Fonte: Ossola 24.
Masche: una serata di storie, stelle e vino sulla terrazza dei Perticali di Clavesana.
Dopo il concerto di J. Sintoni, andato in scena venerdì a Cantine Luzi Donadei, oggi, giovedì 10 agosto, è in programma il secondo e ultimo appuntamento estivo organizzato dall’associazione per la valorizzazione dei Calanchi di Clavesana. Presso la terrazza dei Perticali, intorno alle 20,30 andrà in scena una serata di storie, stelle e vino con Serena Fumero dal titolo “Masche”. “Al tramonto del sole dietro al Monviso – anticipa la presidente Anna Bracco – saremo sulla terrazza dei Calanchi con Serena Fumero a raccontar di masche attorno ad un falò con un bicchiere di vino ma liberi di scrutare il cielo a caccia di stelle cadenti ed esprimere i nostri più segreti desideri. In tanti, veramente tanti, hanno scritto e telefonato per capire meglio di cosa tratta la serata. Non c’è spiegazione migliore che partecipare perché ognuno di noi avrà una percezione personale dell’atmosfera, della bellezza di una notte di San Lorenzo a sentir raccontar di masche. Ps: si consiglia di portare un plaid per sedersi nel prato e una felpa o maglione per difendersi dalla frescura di una notte di Agosto nelle Langhe”
Fonte: Provincia Granda.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 10 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
VENDEMMIA 2023 – UNA PANORAMICA DELLE ASPETTATIVE DI ALCUNE AZIENDE VITIVINICOLE DEL TERRITORIO ITALIANO.
SUAVIA (VENETO) Valentina Tessari – Enologa e Co-Titolare.
Prevediamo un’annata sicuramente diversa rispetto a quella del 2022, soprattutto per quanto riguarda la situazione metereologica..
PICCINI 1882 (TOSCANA) Benedetta, Ginevra e Michelangelo Piccini – Co-Titolari Piccini 1882 E Rappresentanti Del Progetto Generazione Vigneti. Nel corso della stagione primaverile, specialmente nel mese di giugno, abbondanti piogge hanno interessato la Toscana, favorendo il naturale insorgere della Peronospora, una delle più temibili malattie della vite. Il nostro team ha prontamente risposto con interventi fitosanitari, mirati a contrastarla e a limitarne i danni in termini di produzione. Mario Piccini – Amministratore Delegato Piccini. Quella in corso è stata sicuramente un’annata complessa e sfidante, in particolare per quanto riguarda la denominazione Chianti DOCG, tra le nostre punte di diamante in Toscana, che insiste su un’area molto vasta ed eterogenea. LIBRANDI (CALABRIA) Paolo Librandi – Co-Titolare. L’annata in corso è certamente un’annata anomala per la nostra area, è stata infatti caratterizzata da costanti piovosità ed umidità oltre che da temperature più basse del previsto. CANTINA TORREVILLA (LOMBARDIA) Massimo Barbieri – Presidente. Siamo molto fiduciosi e ad ora prevediamo un’annata positiva. Ad oggi abbiamo avuto la fortuna di rimanere esclusi dai pesanti rovesci degli scorsi giorni, sia per quanto riguarda la grandine sia per quanto riguarda il forte vento e questo ci fa ben sperare in una fase finale di maturazione che porti buoni risultati qualitativi e di resa. COSTARIPA Mattia Vezzola – Titolare. Nonostante sia molto presto per poter fare delle previsioni accurate, mancando dieci giorni alla raccolta delle uve chardonnay e trenta giorni a quella delle uve rosse, possiamo dire che fino ad ora la zona della Valtenesi è stata intaccata solo per una minima percentuale, tra il 5 e il 12%, dagli eventi meteorologici grandinigeni.
Fonte: AB Comunicazione.
VIGNETO VENETO: PIOGGE CROCE E DELIZIA.
Manca poco all’inizio della vendemmia in Veneto: il 18 agosto (ore 10:00 on-line) l’atteso focus sulle previsioni vendemmiali di Regione Veneto e Veneto Agricoltura con AVEPA, ARPAV, CREA-VE e UVIVE presenterà le primi stime produttive e la situazione nelle principali aree vitate del Veneto. Dopo un’annata 2022 contraddistinta dalle alte temperature e dai periodi siccitosi, che hanno causato stress idrici alle piante e inciso negativamente sui quantitativi raccolti, il 2023 si sta caratterizzando, al contrario, per le frequenti e abbondanti precipitazioni, che a partire da maggio non sono mai mancate. Purtroppo, le condizioni climatiche si sono manifestate in alcuni casi in maniera estrema, con vento forte e grandinate disastrose, che hanno colpito alcuni areali produttivi compromettendo la produzione sia in termini di quantità che di qualità.
Fonte: Veneto Agricoltura.
Cocco…Wine 2023 – Cocconato d’Asti, venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 settembre.
“Cocco… Wine 2023”. Un invito alla manifestazione news e aggiornamenti sulla ventunesima edizione dell’evento. VENERDI’ 1 SETTEMBRE 2023 Anteprima, SABATO 2 E DOMENICA 3 SETTEMBRE 2023.
In corso le prenotazioni per il Salotto di venerdì 1 settembre e per il Banco d’assaggio di sabato e domenica. Le isole del vino, fra Liguria e Veneto. Si svolgerà il primo weekend di settembre la nuova edizione di Cocco Wine, uno degli appuntamenti enogastronomici più sfiziosi e frequentati in Piemonte che giunge alla ventunesima edizione. L’associazione Go Wine promuove e organizza l’evento con il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato e d’intesa con il Comune di Cocconato.
Fonte: Go Wine.
CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI DEL MONFERRATO: PREVISIONI SULLA VENDEMMIA 2023.
Uve di ottima qualità ma volumi leggermente compromessi da grandine e deficit idrico: l’inizio della vendemmia è previsto per l’ultima decade di agosto. I produttori del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato prevedono una vendemmia la cui qualità delle uve sarà ottima dal punto di vista qualitativo e fitosanitario. I volumi però, rispetto agli anni precedenti, subiranno una diminuzione causata dalla carenza idrica dei mesi estivi. “A livello quantitativo, visti gli eventi siccitosi e i temporali grandiniferi, si stima una minima riduzione della quantità di uva. – afferma Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato
Fonte: AB Comunicazione.
Cantina di Venosa. Il 10 e 11 agosto torna dopo tre estati l’evento enoturistico del Vulture.
Cantina di Venosa. Il 10 e 11 agosto torna dopo tre estati l’evento enoturistico del Vulture. Cantina di Venosa. Il 10 e 11 agosto torna dopo tre estati l’evento enoturistico del Vulture. Degustazioni di Aglianico del Vulture, e non solo, osservando il cielo nella notte di San Lorenzo. Torna dopo tre estati il popolare evento enoturistico e musicale, organizzato dall’azienda cooperativa di Venosa (Pz), in Basilicata, con due serate di degustazioni, master class, punti d’osservazione astronomica al telescopio e ben tre concerti: Ciccio Merolla e le band Renanera e La Rua.
Fonte: Pi Erre.
Birre al Castello a Corigliano d’Otranto.
MUSICA, INCONTRI, DEGUSTAZIONI, VISITE GUIDATE, STREET FOOD DI QUALITÀ, UN MERCATINO, 60 “SPINE” CON 100 BIRRE ARTIGIANALI DI OLTRE 20 BIRRIFICI PUGLIESI E ITALIANI E UNO STAND DEDICATO AL BELGIO: DA GIOVEDÌ 17 A SABATO 19 AGOSTO A CORIGLIANO D’OTRANTO TORNA “BIRRE AL CASTELLO”. Da giovedì 17 a sabato 19 agosto (dalle 19 – ingresso 5 euro con sacca e bicchiere serigrafato il Castello Volante di Corigliano d’Otranto ospita la terza edizione di “Birre al Castello”. Ideato dal Bluebeat Pub di Lecce e organizzato in collaborazione con CoolClub, Sei Festival e Core a Core – Castello Volante, il festival propone tre serate di musica, incontri, degustazioni, visite guidate, un mercatino, street food di qualità e la partecipazione di una ventina di birrifici pugliesi e italiani con oltre cento birre artigianali da assaporare grazie a una sessantina di spine disseminate tra il fossato e le terrazze dell’antico maniero del comune salentino.
Fonte: Società Cooperativa Coolclub.
Spirits, Castagner: il fatturato supera i 16 milioni di euro, merito delle scelte green.
I dati economici della Distilleria Castagner che ha da poco chiuso l’anno fiscale 2022-2023. Il fatturato della distilleria veneta cresce ancora e supera i 16 milioni di euro grazie anche alla valorizzazione delle materie residue della distillazione destinate all’industria farmaceutica, cosmetica, alimentare e ai mangimifici che ha registrato un + 55% negli ultimi due anni.
Fonte: ideeuropee.
Situazione Pre-Vendemmia 2023 da parte di alcuni Consorzi del territorio italiano.
VITALIANO MACCARIO, PRESIDENTE DEL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI DEL MONFERRATO. “A livello quantitativo, visti gli eventi siccitosi e i temporali grandiniferi, si stima una minima riduzione della quantità di uva. – afferma Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato- Le prospettive per la vendemmia rimangono buone, con uno stato dell’uva ottimo anche grazie alle piogge dei mesi di maggio e giugno, che hanno tutelato le vigne dal seguente caldo estivo. STEFANO QUAGGIO, DIRETTORE DEL CONSORZIO VINI VENEZIA. “L’andamento del meteo stagionale ha sicuramente messo a dura prova i territori tutelati dal Consorzio Vini Venezia, dapprima sottoponendoli a intensi stress idrici e, successivamente a piogge copiose intervallate da giornate di sole e caldo anomalo.” RAFFAELE LIBRANDI, PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC CIRÒ E MELISSA. “La situazione generale è stata finora molto complicata” dichiara Raffaele Librandi, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Cirò e Melissa “le piogge eccezionali di maggio e giugno hanno causato l’esplosione delle fitopatie, prevalentemente della peronospora. I danni sono stati importanti. ANTONIO RALLO, PRESIDENTE DEL CONSORZIO DOC SICILIA. “Questa è stata un’annata particolarmente complessa perché, già a partire dallo scorso autunno e inverno, si è lavorato in condizioni climatiche molto particolari che possiamo definire “poco siciliane”. – Afferma Antonio Rallo, Presidente del Consorzio Doc Sicilia.
Fonte: AB Comunicazione.
World’s Best Vineyards 2023, c’è una cantina siciliana nella classifica delle migliori del mondo.
Non mancano le eccellenze italiane nella prestigiosa classifica World’s Best Vineyards 2023, che premia le migliori cantine del mondo. Tra queste, anche una realtà siciliana: scopriamo insieme tutti i dettagli e chi rappresenta la nostra isola. La prestigiosa lista annuale dei migliori vigneti riconosce il meglio dell’enoturismo in tutto il mondo, con un focus sulle migliori esperienze di viaggio per gli amanti del vino e non solo sulla qualità dei vini. L’enoturismo è sempre più apprezzato e, in più di un’occasione, la Sicilia ha dimostrato di essere una meta richiesta. Degustazioni di vini, cibo e alloggi unici sono tutti importanti per gli enoturisti. Il primo posto della World’s Best Vineyards 2023 è occupato dall’argentina Catena Zapata, che è stata fondata nel 1902 proprio da un italiano: il marchigiano Nicola Catena. La prima italiana presente è la piemontese Ceretto, nelle Langhe: a livello internazionale occupa la posizione numero 29. Scendendo più in basso, al 53esimo posto c’è Villa Sandi, celebre per il Prosecco. 59esima per Tenuta San Leonardo, nel Trentino.
Fonte: Siciliafan.
Passeggiando nella storia più che mai: il Valpolicella Superiore Doc.
Passeggiando nella storia più che mai, il Valpolicella Superiore rivendica che è questo il suo momento. Lo fa attraverso i paesaggi e le anime di Venezia, in due giorni che narrano proprio questo suo diritto e dovere di attraversare il tempo grazie alla passione del Consorzio Tutela Vini Valpolicella guidato da Christian Marchesini e alle incantevoli cornici scelte per l’evento. Locanda Cipriani, ovvero il riconoscimento niente meno che letterario con Ernest Hemingway, segna il legame storico, ma poi Hostaria in Certosa – Alajmo e il suo stile informale testimoniano che sì, questo vino oggi può esercitare ulteriore appeal. Tra Torcello e Certosa, un’altra isola irresistibile, Giudecca: il Molino Stucky Hilton dove si è svolta una masterclass che ne ha evidenziato le caratteristiche tecniche e non solo, anche in un contesto di cambiamento climatico.
Fonte: Identità Golose.
Cantina Cecchi: 130 anni e 20 nuovi ettari in Maremma.
Nel 2023 la Cantina toscana Cecchi festeggia i suoi 130 anni nel settore del vino. Un’attività avviata nel 1893 da Luigi Cecchi, degustatore e appassionato di vini, che inizialmente basava la produzione sulla gestione di vigneti in affitto. Con le prime esportazioni, negli anni ’30 del Novecento, avviene il passaggio all’imprenditoria vitivinicola. Oggi alla guida ci sono i fratelli Andrea e Cesare Cecchi, che rappresentano la quarta generazione della famiglia e detengono rispettivamente il 57% e 43% dell’azienda. Il fatturato, nel 2022, ha raggiunto i 41 milioni di euro, suddivisi tra Italia (56%) e 65 paesi esteri (44%). I 9 milioni di bottiglie prodotte in media all’anno sono frutto delle cinque Tenute della Famiglia Cecchi: quattro in Toscana e una in Umbria. Villa Cerna a Castellina in Chianti (Siena); Val delle Rose in Maremma (Grosseto); Tenuta Alzatura a Montefalco (Perugia); Villa Rosa a Castellina in Chianti; più i sei ettari accanto all’abbazia di Sant’Antimo a Montalcino.
Fonte: Alimentando.info.
Vendemmia, Cantina Valle Isarco: attesa raccolta maggiore del 2022.
A differenze di quanto avvenuto nel 2022 quando la vendemmia era stata anticipata per il gran caldo, e nonostate le forti precipitazioni registrate nel maggio scorso, quest’anno la raccolta nei vigneti in Alto Adige della Cantina Valle Isarco prenderà il via regolarmente a metà settembre. “Le pendenze molto forti e filari stretti – spiega il direttore della Cantina, Armin Gratl – ci costringono ad una raccolta dei grappoli esclusivamente a mano”. Nei 150 ettari in montagna dei 135 soci della Cantina sociale più giovane del Sudtirol la prima varietà a essere vendemmiata sarà il Müller Thurgau, per poi proseguire dalle zone più basse, che partono dai 500 metri di Chiusa, dove le temperature sono più calde, per arrivare fino a quota mille.
Fonte: Askanews.
L’Aquila, alla cantina de Ju Boss la mostra “Dialoghi cromatici”.
Dal 9 al 16 agosto gli storici locali del Boss – la Cantina si trasformano in galleria d’arte con l’apertura al pubblico della mostra “Dialoghi cromatici – Antonio Rauco, Michele de Simone, Sara Chiaranzelli”, un’esposizione indipendente a cura degli artisti. Il tema della condivisione è nel confronto di stili pittorici differenti, che si pongono in dialogo tra loro e vogliono relazionarsi anche con chi visita la mostra: nella sala è allestito un libro dei visitatori su cui chi vorrà potrà esprimersi con pensieri, parole e disegni che verranno poi inseriti nel catalogo espositivo. Gli orari di apertura della mostra sono dalle ore 17:00 alle 21:00, presso Ju Boss la Cantina, a L’Aquila in centro storico, Piazza Regina Margherita.
Fonte: L’Aquila Blog.
Cubo Software guida le cantine vinicole italiane verso un futuro smart.
La digitalizzazione sta aprendo nuove strade nel mondo vitivinicolo italiano, e quasi tutti sono concordi nel guardare a questa transizione come a una grande opportunità per approdare a nuovi modelli di business. Sorprendentemente però, quasi la metà delle cantine italiane (il 48%) continua a utilizzare sistemi tradizionali per il monitoraggio delle attività, per lo più database locali e fogli di calcolo, mentre il 12% ricorre addirittura a sistemi manuali. Solo il 34% impiega applicativi gestionali (MES, PLM). Eppure, come riporta l’indagine commissionata da Team System a Wine Meridian, il 77% delle aziende adotta già software gestionali per la contabilità aziendale e le operazioni di magazzino sono seguite tramite gestionale dal 57%. Un approccio alla digital transformation che sembra andare a due velocità e che, soprattutto, divide le aziende (e le fasi aziendali) a metà, frenando il pieno potenziale di questa opportunità.
Fonte: Agrifood.Tech.
Agroalimentare, oltre 6 miliardi di export trainato dal vino nel primo trimestre.
Il rallentamento dell’economia mondiale nel primo trimestre del 2023 non sembra aver prodotto effetti sulle esportazioni dei distretti agro-alimentari italiani, mostrano ancora un robusto trend di crescita (+9,5 per cento) con i 51 distretti che totalizzano nel trimestre oltre 6,6 miliardi di esportazioni. A fotografare il settore è il Monitor dei distretti agro-alimentari italiani al 31 marzo 2023, curato dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, che segnala come sia stato significativo nel complesso il il contributo del comparto dei prodotti alimentari trasformati, le cui filiere crescono del 15,4 per cento nel primo trimestre del 2023. La prima filiera per valori esportati è quella del vino con oltre 1,5 miliardi di euro nel primo trimestre 2023 (+5 per cento) con il maggior contributo che viene dal distretto del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene (+12,6 per cento) e in seconda posizione dal distretto dei Vini delle Langhe Roero e Monferrato (+4,4 per cento) che supera di 20 milioni il risultato dello stesso periodo del 2022. In leggera flessione il distretto dei Vini del veronese (-1,7 per cento) e per il distretto dei Vini dei colli fiorentini e senesi (-1,6 per cento). Trimestre record per la filiera della pasta e dolci che ha superato 1,1 miliardi di euro nel primo trimestre dell’anno (+11,9 per cento) – per effetto anche della dinamica inflazionistica (+13 per cento l’indice dei prezzi sui mercati esteri per la produzione di prodotti da forno e farinacei) – con un contributo determinante dell’Alimentare di Parma (+14,2 per cento) e dell’Alimentare napoletano (+30,5 per cento), nonché dell’Alimentare di Avellino (+19,7 per cento) e del comparto pasta dell’Olio e pasta del barese (+22,8 per cento). Rilevante anche il risultato del distretto della Pasta di Fara (+38,4 per cento) mentre il distretto dei Dolci di Alba e Cuneo conferma i livelli del primo trimestre del 2022 (+1,2 per cento).
Fonte: GLI STATI GENERALI.
Abbiamo un problema con il vino italiano: l’allarme.
L’emergenza clima e le condizioni meteo incerte pesano sulla stagione della vendemmia 2023: sì, abbiamo un problema con il vino italiano e a lanciare l’allarme è Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura nel nostro Paese. Secondo le prime stime rese note da Coldiretti, in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia, tenendo conto della stagione complessa dal punto di vista meteorologico, le attività nel 2023 inizia pagando “un pesante dazio agli effetti dei cambiamenti climatici che, fra maltempo e ondate di calore, hanno danneggiato i vigneti con la produzione nazionale stimata in calo di circa il 14% ma con crolli fino al 50% nel Centro Sud facendo segnare, per quelle aree, il peggior risultato del secolo”.
Fonte: QuiFinanza.
Basta qualità/prezzo del vino meglio puntare su valore/identità del territorio.
Nel 2004 sono stato chiamato da Altamarca, struttura di valorizzazione con sede da sempre in villa dei Cedri costituita dal comune di Valdobbiadene e da una ventina di produttori ma anche con l’adesione di altre associazioni locali come la proloco, la confraternita del Prosecco, ecc… per rilanciale la mostra dello spumante che divenne il “Forumspumantitalia”. I primi tre anni, i vari convegni e incontri programmati, vertevano tutti – con illustri professori esperti nazionali e francesi come Mario Fregoni, Amati, Calò, Debourdieu, Bettane e altri sul binomio prosecco-spumante e sulla piramide di qualità dalla Docg alla Igt a scalare.
Fonte: Newsfood.
Il valore dell’enoturismo va oltre la degustazione del vino.
Una nuova ricerca condotta dal campus di Okanagan dell’Università della British Columbia ha stabilito che l’esperienza in un’azienda vinicola va ben oltre la degustazione del vino. La professoressa Annamma Joy, della Facoltà di Management dell’UBCO, conduce ricerche nell’ambito del comportamento dei consumatori e del branding, con particolare attenzione ai marchi di lusso, alle esperienze dei marchi di moda, alle cantine e all’enoturismo. La dottoressa Joy, insieme ai suoi collaboratori e studenti, ha studiato diverse aziende vinicole dell’Okanagan per un periodo di tre anni per documentare in modo esaustivo le esperienze dei visitatori. Ogni anno le aziende vinicole della BC accolgono più di un milione di persone e l’ultima ricerca della dottoressa Joy, pubblicata sul Journal of Retailing, conferma che le persone giudicano più di quello che c’è nel bicchiere.
Fonte: Teatro Naturale.
Vino: dalla Regione Toscana oltre 11 milioni ai viticoltori per la promozione. Ecco le ripartizioni.
Le aziende del settore vitivinicolo interessate a far conoscere e promuovere il vino toscano nei Paesi non europei avranno tempo dalle ore 16:00 del giorno 11/08/2023 alle ore 13:00 del giorno 18/09/2023 per presentare domanda relativamente alla “Misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi”, inserita nel programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo e prevista dalla Organizzazione Comune di Mercato (OCM). “In un mercato globalizzato – ha detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – dove il vino toscano si sta sempre più affermando grazie alla sua qualità, è fondamentale continuare a sostenere le nostre imprese nella promozione dei propri prodotti anche extra Ue, anche perché dobbiamo tenere sempre presente che la filiera vitivinicola rappresenta un traino per tutto il settore agroalimentare. Dunque anche quest’anno mettiamo a disposizione, grazie a risorse Ue, finanziamenti che aiuteranno le nostre aziende ad essere sempre più competitive ed a far conoscere e apprezzare la qualità dei prodotti toscani nel mondo”.
Fonte: Agricultura.it.
In Onda, Antonella Viola choc: stronca il vino ma “apre” alla cannabis libera.
Martedì 8 agosto a “In Onda Estate”, talk show di La7, è intervenuta l’immunologa e docente di Patologia generale all’università di Padova Antonella Viola. Poco prima era andato in scena lo scontro tra Riccardo Magi di +Europa e la parlamentare Francesca Donato, rispettivamente favorevole e contraria alla legalizzazione della cannabis. Alla dottoressa, che recentemente ha affermato che anche modiche quantità di vino possono essere dannose, è stato chiesto di parlato della differenza tra assunzione di alcol e droghe leggere per quanto riguarda gli effetti sulla salute.
Fonte: Il Tempo.
“Menfi Città Italiana del Vino 2023”, una convention con 150 sindaci provenienti da tutta Italia.
Il XXI Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023, il Mandrarossa Vineyard Tour, il Terre Sicane Wine Fest (che continua con lo spin-off il 18-19-23 Agosto a Santa Margherita), il convegno organizzato dall’Unione Italiana Vini, la Giornata Nazionale delle Donne del Vino, la degustazione regionale di Slow Wine, il Premio Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Sono circa 40 gli eventi, già svolti, nell’ambito del programma di “Menfi Città Italiana del Vino 2023”. “Per celebrare il riconoscimento assegnato dall’Associazione Città del Vino – sottolinea il sindaco di Menfi Vito Clemente – ospiteremo la convention a cui parteciperanno circa 150 sindaci da tutta Italia nell’ambito di altre iniziative collegate alla 25^ edizione di “Inycon” che si svolgerà dal 17 al 19 Novembre.
Fonte: Risoluto.
Come catturare tutti i sapori del vino.
Un brevetto dell’Università di Firenze è in grado di conferire al vino aromi floreali e fruttati in maggiore concentrazione recuperando i composti organici che si perdono durante il processo di fermentazione. Rispetto al metodo tradizionale, il risultato ottenuto attraverso il dispositivo, che si chiama “Aromy”, è un prodotto invecchiato di qualche mese, diverso al gusto e all’olfatto rispetto al vino al quale siamo abituati. La tecnologia è stata ideata da Alessandro Parenti, docente del Dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali dell’ateaneo fiorentino ed è stata data in licenza all’azienda trevigiana Trecieffe. In quattro anni ha avuto un riscontro significativo sul mercato (tra le aziende che hanno acquisito Aromy la Fattoria di Petrognano di Montelupo Fiorentino e la Moncaro di Montecarotto – Ancona) e ottenuto alcuni riconoscimenti internazionali.
Fonte: T24.
Vino, allarme peronospora: a rischio la vendemmia in Italia.
Il milione di euro per supportare i viticoltori che combatto nei loro raccolti la peronospora, una malattia che sta danneggiando i vigneti in tutto il paese a causa delle condizioni climatiche umide della primavera 2023, è solo il primo passo per il futuro del vino italiano. Questo finanziamento arrivato dal governo attiverà il Fondo di solidarietà nazionale per fornire aiuti alle imprese viticole colpite dalla peronospora. Il settore del vino aspetta però risorse più consistenti per affrontare le perdite significative subite che, finora, si stimano tra il 50% e il 60% per le uve da vino. La peronospora ha colpito in particolare le regioni dell’Adriatico, causando perdite fino al 40%, e si prevedono cali anche in altre aree come Marche, Basilicata e Puglia. La situazione è difficile anche in Umbria, Lazio, Sicilia e Toscana.
Fonte: Il Messaggero.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 9 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
OTTIME LE PROSPETTIVE DELLA VENDEMMIA 2023 PER CANTINA TORREVILLA. POSITIVA ANCHE LA CHIUSURA DEL BILANCIO, IN AUMENTO RISPETTO ALLO SCORSO ANNO.
Torrevilla, con 600 ettari vitati in Oltrepò Pavese, si aspetta un’annata dalla buona resa e dalla qualità elevata. La cantina si prepara ad affrontare una vendemmia che pone al centro il dialogo con le istituzioni. Dopo un 2023 apertosi nel segno del deficit idrico e delle preoccupazioni legate al rincaro di materie prime e vetro, Cantina Torrevilla, cantina sociale presente nel territorio dell’Oltrepò Pavese, si avvicina alla vendemmia con un rinnovato ottimismo. Il clima favorevole sperimentato dalla primavera in poi ha permesso lo sviluppo di un’annata più che positiva sia per quanto concerne la resa sia per quanto riguarda la qualità delle uve.
Fonte: AB Comunicazione.
Ottavia Scagliotti Bortolomiol, una dolce e coraggiosa guerriera.
Ottavia Scagliotti ci ha lasciato in silenzio, con l’eleganza di sempre e che, per 95 anni, ha contraddistinto la sua vita.
Arrivata a Valdobbiadene negli anni ‘50, ha saputo, accanto a Giuliano, ricostruire nel dopo guerra un pezzetto, fondamentale, di un intero territorio e con costanza e dedizione ha creduto in un piccolo progetto, diventato oggi un brand affermato. Con tenacia e grinta ha saputo fare da collante nei momenti di difficoltà e godere dei successi raggiunti prima assieme a Giuliano e poi alle loro figlie, gestendo con mano ferma il cruciale, delicato ed improvviso passaggio generazionale e contribuendo alla nuova storia delle colline di Conegliano Valdobbiadene.
Eterna sua consigliera, quella di Ottavia e Giuliano era una coppia consolidata, che assieme ha creato il successo più grande, la famiglia.
Fonte: Gheusis.
Storie di eccellenza pugliese: la cantina Vetrère.
Una storia che affonda le proprie radici nel 1600, ai tempi del Barocco salentino di cui Taranto conserva testimonianze architettoniche di grande valore. Già un’antica mappa del ‘700 attesta la presenza di una affermata realtà agricola e vinicola nel terreno sul quale sorge oggi l’azienda agricola Vetrère. Per arrivare ai primi del Novecento, quando nel 1903, Serafina Troilo sposa Michele Ammazzalorsa, che lascia i suoi possedimenti al nipote Enrico Bruni, padre delle attuali proprietarie. Oggi l’azienda è guidata da Annamaria e Francesca e i figli Fanny, Enrica, Martina e Federico. Arrivata alla 5° generazione, la filosofia di Vetrère guarda sempre più avanti, promuovendo strumenti e metodi all’avanguardia che strizzano l’occhio alla sostenibilità: un’attenzione all’innovazione che permette di conservare intatte le proprietà organolettiche dei prodotti, preservando l’identità profonda di questa azienda storica. Un aspetto importante per la cantina Vetrère è proprio la sostenibilità ambientale: l’azienda lavora in regime biologico e ha adottato i pannelli solari per sostenere il fabbisogno energetico..
Fonte: manintown.
A “PAROLE E CANTINE” SPETTACOLO TEATRALE CON GIUSE ALEMANNO.
Ultimo appuntamento, mercoledì 9 agosto dalla 19.30, con Parole in Cantina, la rassegna di eventi organizzata da Cantina Gentile all’interno dei suoi spazi, a Cassano Murge. Per la serata la Cantina si trasformerà in un teatro e vedrà la compagnia teatrale Teatrominimo portare in scena “Interviste Impossibili – Alessandro Manzoni e Adamo”, opera in due atti di Giuse Alemanno. Come sempre, l’evento è gratuito e a fine serata sarà possibile degustare un calice dei vini di Cantina Gentile.
Fonte: Lo Jonio.
Enologo roveretano nel Vulture.
Il Vulture guarda al futuro. In particolare Venosa, patria del poeta latino Orazio, sede di un cantina-gioiello, «Re Manfredi», che costudisce la storia di uno dei territori storici del vino italiano. Una tenuta che guarda al futuro con rinnovato entusiasmo grazie al dinamismo di un uomo del Nord, l’enologo roveretano Christian Scrinzi, direttore della cantina e presidente delle aziende agricole del Gruppo Italiano Vini, il colosso che con 466 milioni di euro di fatturato, è al top nel panorama italiano, contribuendo in maniera determinante ai 698,5 milioni di euro complessivi del gruppo Cantine Riunite&Civ.
Fonte: L’Adigetto.
Festival Franciacorta: 16 e 17 settembre visite in cantina e aree degustazione a La Montina.
Settembre mese di ritorni, anche di cose bellissime. Come il Festival Franciacorta, giunto alla sua quattordicesima edizione, un’occasione unica per scoprire e riscoprire il magnifico territorio in cui nasce il Franciacorta. Due giornate che, alle Tenute La Montina di Monticelli Brusati, vedranno protagoniste visite alla cantina scavata sotto la collina (su prenotazione) e degustazioni di Franciacorta e stuzzicherie. Sabato 16 settembre, con tour alle ore 10:30 e alle 11:00. Dopo la visita gli ospiti si potranno accomodare presso l’area degustazione allestita all’interno dei saloni della cantina per un bicchiere di Franciacorta Extra Brut accompagnato da taralli e Grana Padano. Quest’area degustazione sarà operativa dalle 10 alle 12:30, con ingresso libero per chi non fosse interessato al tour della cantina. Si troveranno in mescita al calice tutti i Franciacorta La Montina.
Fonte: Radio Bruno – Brescia.
Lutto nel mondo del Prosecco. Valdobbiadene è morta Ottavia Scagliotti, vedova Bortolomiol e mamma della presidente del Consorzio.
Mamma di Giuliana, Luisa ed Elvira, presidente del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco docg e di Maria Elena, lascia un grande vuoto nel mondo dell’imprenditoria trevigiana legata al prosecco. Nell’epigrafe si legge: «Amatissima mamma». I funerali si terranno domani, mercoledì 9 agosto alle 16.30 nel Duomo di Valdobbiadene.
Fonte: Il Gazzettino.
Vino, Cantina Torrevilla: ottime prospettive per vendemmia in Oltrepò.
“Siamo molto fiduciosi e ad ora prevediamo un’annata positiva. Ad oggi abbiamo avuto la fortuna di rimanere esclusi dai pesanti rovesci delle scorse settimane, sia per quanto riguarda la grandine sia per quanto riguarda il forte vento e questo ci fa ben sperare in una fase finale di maturazione che porti buoni risultati qualitativi e di resa. Se lo scorso anno si è dovuti intervenire con una vendemmia decisamente anticipata, quest’anno prevediamo di tornare nei canoni e prevediamo un inizio della raccolta non eccessivamente in anticipo ma nemmeno in ritardo”. Lo ha spiegato Massimo Barbieri, presidente di Torrevilla, Cantina sociale con 600 ettari vitati in Oltrepò Pavese.
Fonte: Askanews.
Il vino e l’agricoltura Una vendemmia amara “Cali anche del 50%”.
Come sarà la vendemmia 2023? Per la Valdera, la Valdicecina ed il Valdarno il settore vitivinicolo è un segmento strategico del mondo agricolo. Fare le prime previsioni di quella che sarà la raccolta dell’uva tra focolai di peronospora e maltempo non è certo semplice: “si preannuncia una raccolta difficile a livello di lavoro e di resa”, dice Stefano Berti di Cia Etruria. Facciamo il quadro su cos’è successo e cosa sta accadendo. “Mi verrebbe di parlare di vendemmia amara. Il meteo è stato davvero inclemente. Inoltre, rispetto al 2022 nei vigneti inumiditi dalle piogge abbondanti di maggio e giugno, la peronospora della vite è dilagata rapidamente lungo i filari, generando un clima di forte preoccupazione per la prossima campagna. Certo le difficoltà maggiori si presentano per i produttori biologici e biodinamici, rispetto a chi conduce un vigneto in modo convenzionale. Ma la vendemmia sarà magra in generale”.
Fonte: La Nazione.
Dove vanno i bianchi veneti?
Durante il lavoro preparatorio di Slowine 2024, siamo stati in visita dalle Sorelle Bronca. Il confronto come sempre prolifico e costruttivo ci ha portato a sottolineare la crescita costante del loro Delico, il Colli di Conegliano Bianco, quasi una perla rara di vino fermo nel panorama del Prosecco di collina in questo caso la Docg Conegliano-Valdobbiadene. Da qui, l’idea di un confronto-verifica fra alcuni dei migliori bianchi della regione; conoscere, sviscerare e districare alcune delle ragioni del vino. Scelta la data, il primo di agosto, ci siamo ritrovati in quel di Col Bertaldo di Vidor, terroir di assoluta grandezza, dov’è la “house” delle Sorelle, ospiti di una squisita ospitalità. Avevamo con noi: Sorelle Bronca, Delico 2020 e 2021; Case Paolin, Costa degli Angeli Manzoni Bianco 2021; Vignalta, Gemola Chardonnay 2021; Il Filo’ delle Vigne, Calto delle Fate 2021; Vigneto Due Santi – Zonta, Pinot Bianco 2020 e Bianco 2020; Pieropan, Soave Calvarino 2021 e Soave La Rocca 2021; Gini, Soave La Froscà 2020 e Soave Contrada Salvarenza 2020.
Fonte: Slow Food.
Vino, contraffazione: nuovo successo di Bottega in primo grado.
Pochi giorni dopo la vittoria in Cassazione, la cantina Bottega ha ottenuto un nuovo successo in primo grado nei confronti di un’altra azienda concorrente. In questo caso la contraffazione riguarda il marchio Petalo Moscato, oggetto di imitazione da parte di altre aziende vitivinicole. Nello specifico il Tribunale di Varese, sezione penale, ha ritenuto la controparte di Bottega responsabile del reato ascritto, comminando la condanna di 8 mesi di reclusione, 10.000 euro di multa (oltre al pagamento delle spese processuali), la confisca e la distruzione del materiale in sequestro, la pubblicazione a spese dell’imputato della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali in favore della parte civile e il pagamento sempre in favore della parte civile di una provvisionale immediatamente esecutiva di 50.000 euro.
Fonte: Newsfoodi.
Bere tre bicchieri di vino ogni pomeriggio: ecco cosa accade al nostro cuore, incredibile.
Nella cultura occidentale, il vino ha da sempre rivestito un ruolo importante sia nelle celebrazioni che nelle occasioni quotidiane. Molti di noi hanno sentito parlare dei benefici del vino rosso per la salute cardiaca, ma quali sono realmente gli effetti di bere tre bicchieri di vino ogni pomeriggio sul nostro cuore? Questo articolo esplorerà gli aspetti sorprendenti di questa abitudine, tenendo conto di diverse prospettive scientifiche. Il vino, in particolare il rosso, è stato oggetto di numerosi studi per i suoi potenziali benefici sulla salute del cuore. Contiene antiossidanti come il resveratrolo, che può contribuire a migliorare la funzione cardiaca. Tuttavia, l’idea di consumare tre bicchieri di vino ogni pomeriggio solleva alcune questioni interessanti. Innanzitutto, è importante notare che la quantità di vino consumata ha un impatto significativo sugli effetti sulla salute. Un consumo moderato può offrire alcuni vantaggi, mentre un consumo eccessivo può portare a problemi di salute.
Fonte: IlTarantino.it.
Oltre 11 milioni in arrivo per il vino.
Oltre 11 milioni di euro a sostegno del settore vitivinicolo. La Regione mette a disposizione degli imprenditori del vino risorse europee per la promozione dei prodotti nel mondo. Le imprese interessate potranno presentare un proprio progetto e richiedere fino al 50% delle spese. Il contributo non sarà cumulabile con altri aiuti pubblici. Le domande dovranno pervenire alla Regione Toscana tramite il sito di Sviluppo Toscana spa.
Fonte: La Nazione.
Vino, oltre 11 milioni ai viticoltori toscani per la promozione.
Oltre 11 milioni di euro a sostegno del settore vitivinicolo. La Regione Toscana mette a disposizione dei propri imprenditori del vino risorse europee destinate a campagne per la promozione del vino toscano nel mondo. Le risorse sono così spartite:
6 milioni e 680mila euro sono destinati alla presentazione delle domande per la campagna 2023/2024;
4 milioni e 420mila euro per la liquidazione dei saldi dei progetti relativi alle precedenti campagne. Le aziende del settore vitivinicolo interessate a far conoscere e promuovere il vino toscano nei Paesi non europei avranno tempo dalle ore 16:00 del giorno 11/08/2023 alle ore 13:00 del giorno 18/09/2023 per presentare domanda relativamente alla ‘Misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi’, inserita nel programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo e prevista dalla Organizzazione Comune di Mercato, OCM.
Fonte: ExPartibus.
“Oltre 230mila euro per la promozione del vino ligure sui mercati extra-europei”, annuncia il vicepresidente regionale Piana.
C’è tempo fino al 6 settembre 2023 per presentare domanda di contributo sulle spese di promozione dei vini liguri nei mercati extra-europei. Lo ha deliberato la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente con delega all’Agricoltura e al Marketing territoriale Alessandro Piana, nell’ambito degli interventi campagna OCM vino 2023/2024. “Sono disponibili oltre 230mila euro – spiega il vicepresidente Alessandro Piana – ripartiti in 115.745 euro per i progetti regionali e 115.745 per quelli multiregionali con capofila o partecipanti della Regione Liguria. Una misura particolarmente importante per il comparto, capace di creare o rinsaldare opportunità su mercati dinamici e in crescita”. Tutti i dettagli sui requisiti e le modalità di partecipazione saranno pubblicati sul sito www.agriligurianet.it.
Fonte: Riviera Time.
Vino, Lombardia: vendemmia al via, +5% uve.
Scatta la vendemmia in Lombardia dove, secondo le prime stime, è prevista una leggera crescita di uve a livello regionale (+5%) rispetto allo scorso anno, nonostante su diverse zone del territorio si siano abbattuti grandinate, nubifragi e vento forte. E’ quanto afferma la Coldiretti regionale in occasione del distacco dei primi grappoli di Pinot Nero e Chardonnay presso l’azienda agricola De Filippi Cantine I Gessi, a Oliva Gessi (Pavia). Quest’anno – prosegue la Coldiretti Lombardia – la grandine ha colpito a più riprese e in maniera diffusa il territorio mantovano, oltre che alcune aree della Valtellina e del Bresciano. La provincia di Pavia, primo territorio vitivinicolo regionale, dopo un 2022 da dimenticare a causa di siccità ed eventi estremi, quest’anno è stata invece risparmiata dai fenomeni climatici più violenti con conseguente ripresa produttiva. In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale – ci si attende comunque un’annata soddisfacente dal punto di vista della qualità, ma per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo bisognerà aspettare l’evoluzione dei mesi di agosto e settembre.
Fonte: Radio Lombardia.
Oria: Uve primitive Festa dell’uva e del vino pugliese.
E’ in programma per sabato 2 settembre, ad Oria, “Uve primitive – Festa dell’uva e del vino Pugliese”; Un’occasione magica per gli oritani, e per i turisti per vivere una serata di condivisione e unità. Alle ore 16:00, con raduno presso il Piazzale dell’Istituto Antoniano, partirà la sfilata dei carri festosamente allestiti con creatività e passione; il corteo festoso animerà le vie del paese per giungere in Piazza Lorch, per la festa finale dove saranno allestiti stand per l’esposizione e la degustazione di prodotti enogastronomici; In Piazza si terrà la presentazione dei carri partecipanti, la premiazione dei vincitori e il concerto di musica popolare a cura di Daniela Mazza e Beddu ci balla. Presenta Max Dieli dei Mudù. L’evento organizzato dall’Associazione “E20 Promotion”. La festa è un momento di riscoperta delle proprie radici e di connessione con il patrimonio culturale, ed è patrocinata dalla Provincia di Brindisi, dal comune di Oria e del GAL Terre del Primitivo.
Fonte: Idea Radio.
Dalla Cucina Italiana verso l’Unesco al rapporto tra vino e salute: a tu per tu con Marino Niola.
L’antropologo, a WineNews: “il cibo è la materia prima dell’identità di un popolo, e il primo mattone della patria si costruisce a tavola”. Dal valore della candidatura della Cucina Italiana all’Unesco alla crisi dell’alta ristorazione, dal rapporto tra vino e salute alla comunicazione enogastronomica: WineNews a tu per tu sui temi di maggiore attualità con Marino Niola, professore di Antropologia dei Simboli, Antropologia delle Arti e della Performance e di Miti e Riti della Gastronomia Contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. “Il cibo è la materia prima dell’identità di un popolo, e il primo mattone della patria si costruisce a tavola”.
Fonte: WineNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 8 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
Festival Franciacorta – Sabato 16 e domenica 17 settembre visite in cantina e aree degustazione a La Montina.
Settembre mese di ritorni, anche di cose bellissime. Come il Festival Franciacorta, giunto alla sua quattordicesima edizione, un’occasione unica per scoprire e riscoprire il magnifico territorio in cui nasce il Franciacorta. Due giornate che, alle Tenute La Montina di Monticelli Brusati, vedranno protagoniste visite alla cantina scavata sotto la collina (su prenotazione) e degustazioni di Franciacorta e stuzzicherie. Sabato 16 settembre, con tour alle ore 10:30 e alle 11:00. Dopo la visita gli ospiti si potranno accomodare presso l’area degustazione allestita all’interno dei saloni della cantina per un bicchiere di Franciacorta Extra Brut accompagnato da taralli e Grana Padano.
Fonte: Studio Agorà.
Dalla colazione all’happy hour: a Mestre Goppion inaugura un nuovo concept.
Dalla colazione all’happy hour: a Mestre Goppion inaugura un nuovo concept. Un ambiente intimo e accogliente come quello domestico, ma allo stesso tempo moderno e funzionale, dove il protagonista indiscusso è il profumo intenso del caffè: la caffetteria Goppion di Mestre (Venezia) inaugura il nuovo concept firmato dalla storica torrefazione di Preganziol, alle porte di Treviso. Dopo il restyling estivo, l’esercizio di Piazza Ferretto ha riaperto al pubblico lunedì 7 agosto affiancando all’alta professionalità nel mondo del caffè le nuove proposte per il pranzo e l’aperitivo in un ambiente da vivere da mattina a sera.
Fonte: Studio Cru.
CIRÒ WINE FESTIVAL: LA STORICA DOC DI CALABRIA SI RACCONTA NELL’EVENTO ESTIVO.
Il Consorzio di tutela, guidato da Raffaele Librandi, inaugura ufficialmente il Cirò Wine Festival, dall’8 al 10 agosto a Cirò Marina. Ospiti di quest’anno Luca Gardini e Luciano Pignataro. Nel borgo dei vignaioli e dei marinai, dove oltre cinquant’anni fa nacque la prima Doc della Calabria, si dà il via all’edizione 2023 del Cirò Wine Festival, lo storico appuntamento dedicato alla valorizzazione del vino dell’areale e al racconto diffuso dei produttori che aderiscono al “Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Cirò Doc e Melissa Doc”. Un evento nato per focalizzare l’attenzione sulla zona produttiva enologica calabrese più conosciuta al mondo, valorizzarne il territorio, il lavoro dei produttori e dei viticoltori che oggi raggruppa storiche aziende ultracentenarie e le nuove generazioni di vigneron in un mix perfetto tra tradizione e modernità che rappresenta una rete di cooperazione importante capace di promuovere sui mercati nazionali ed internazionali il Gaglioppo e le altre uve autoctone.
Fonte: AB Comunicazione.
VINO, CONTRAFFAZIONE: NUOVO SUCCESSO DI BOTTEGA IN PRIMO GRADO.
Pochi giorni dopo la vittoria in Cassazione, la cantina Bottega ha ottenuto un nuovo successo in primo grado nei confronti di un’altra azienda concorrente. In questo caso la contraffazione riguarda il marchio Petalo Moscato, oggetto di imitazione da parte di altre aziende vitivinicole. Nello specifico il Tribunale di Varese, sezione penale, ha ritenuto la controparte di Bottega responsabile del reato ascritto, comminando la condanna di 8 mesi di reclusione, 10.000 euro di multa (oltre al pagamento delle spese processuali), la confisca e la distruzione del materiale in sequestro, la pubblicazione a spese dell’imputato della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali in favore della parte civile e il pagamento sempre in favore della parte civile di una provvisionale immediatamente esecutiva di 50.000 euro.
Fonte: Klaus Davi & Co..
Cantina De’ Ricci, il mosto in cattedrale.
Monumento della viticoltura internazionale, Cantina De’ Ricci affonda le sue radici nei primordi della moderna produzione poliziana, ovverosia nel XVI secolo. La stessa urbe di Montepulciano, collocata sulla via Francigena, di grandissimo prestigio già in epoca romana, ha in Palazzo De’ Ricci, della cui struttura fanno parte le cantine – interamente scavate nel tufo, ad immagine e somiglianza di una cattedrale gotica, incorporando locali di epoca etrusca – un emblema di fama imperitura. È poi il 2012 quando Enrico Trabalzini raccoglie il pesante testimone della famiglia. Ai tempi, come da tradizione, si conferivano ancora le uve al locale consorzio, mentre Enrico imposta immediatamente il lavoro sulla qualità, perseguendo le convinzioni del padre Aldo, storico collaboratore della casata.
Fonte: l’Espresso.
Cantina di vini in casa: alcuni consigli per creare l’ambiente adatto.
estimatori ed appassionati del “nettare di Bacco” sanno perfettamente cheil vino necessita di particolari cure ed attenzioni, per questa ragione vogliono dedicare uno spazio in casa in cui costruire una cantina e riporvi la “delicata” bevanda affinchè questa possa conservarsi integra e mantenere inalterate le proprie proprietà. Se realizzata nel modo giusto, impedisce il deterioramento del vino e rappresenta un elemento di design accattivante. Se avete intenzione di sfruttare uno spazio del vostro appartamento in questo modo, bisogna prendere in considerazione differenti aspetti. L’ambiente ideale in cui costruire una cantina è lo scantinato o un seminterrato, l’importante è che non sia circondato da elementi di disturbo. Ad esempio, meglio evitare alimenti che possono diffondere aromi che interferiscono con quelli del vino, oppure elettrodomestici che generano vibrazioni capaci, nei casi estremi, di rompere le bottiglie.
Fonte: RiminiToday.
La cantina sottomarina in Salento all’insegna del risparmio energetico.
Nasce la prima cantina sottomarina in Salento che unisce terra e mare, vino e acqua: bellezza, natura e sapori uniti in un progetto all’insegna della sostenibilità e della sperimentazione vinicola che sottolinea il legame fra il mare e il territorio. Il progetto della cantina sottomarina in Salento è nato in collaborazione con il Comune di Porto Cesareo, in provincia di Lecce: affacciato sul mare, sul suo territorio non esistono coltivazioni di vite né siti di trasformazione o di produzione di vino. Cantine Paololeo è un’azienda vinicola salentina a conduzione familiare arrivata alla quinta generazione. L’azienda è certificata Equalitas (società che certifica la sostenibilità in ambito vitivinicolo secondo i tre pilastri: ambientale, economico ed etico-sociale) dal 2021.
Fonte: Rinnovabili.it.
Riesling renano: fact-checking su nafta e gomma da Cantina Roeno.
Nafta, kerosene e gomma bruciata, il Riesling renano ce lo insegnano così. In realtà anche il Riesling renano ha subito lo stesso processo di banalizzazione del Sauvignon blanc negli ultimi anni. Si può dire che il kerosene sta alla pipì di gatto come il Riesling renano sta al Sauvignon. Ma è appunto una banalizzazione. Nessuno di questi sentori appartiene in maniera così smaccata a nessuna delle due uve. Come sempre quando si parla di vino sono talmente tanti i fattori che intervengono che al di là di una semplice predisposizione gli esiti possono essere anche molto diversi. È il caso del Riesling renano di cantina Roeno, realtà familiare fondata da Rolando Fugatti e ora guidata dalla seconda generazione di viticoltori, che produce in un territorio molto particolare che è la Terradeiforti.
Fonte: Scatti di Gusto.
Vino, 16 e 17 settembre torna il “Festival Franciacorta in Cantina”.
Sabato 16 e domenica 17 settembre torna il “Festival Franciacorta in Cantina” nella sua 14esima edizione. Il territorio franciacortino (Brescia) è pronto ad aprire al grande pubblico le porte di oltre 60 Cantine, con più di 170 eventi distribuiti nei 19 Comuni dell’areale. Il terzo weekend di settembre sarà dedicato dunque alla celebrazione a tutto tondo della Franciacorta: due giorni consacrati alla conoscenza non solo del vino ma anche dei segreti più reconditi di un territorio importante per l’enogastronomia e l’ospitalità di alto livello. Tra le iniziative proposte non mancheranno le visite in Cantina con degustazione, le cene di gala, i pic-nic nelle vigne e “verticali” di Franciacorta di annata. A queste si aggiungono passeggiate a cavallo, tour in bicicletta e cacce al tesoro tra i vigneti, grazie alle quali servirà rifocillarsi attraverso itinerari gastronomici a base di prodotti tipici della tradizione del territorio.
Fonte: Askanews.
Vino Fvg, La Delizia vendite in crescita: tra le migliori cantine in Italia.
Una crescita caratterizzata dalla continuità, che pone La Delizia Viticoltori Friulani tra le maggiori realtà vitivinicole d’Italia e tra le più vocate all’export. Il fatturato è salito dai 47 milioni di euro del 2020/2021 ai 67,5 attuali (secondo i primi dati dell’esercizio 2022/2023 appena concluso) passando per i 63,102 del 2021/2022 (settimo posto a livello nazionale per incremento): ma questo è solo uno dei numeri che raccontano l’ascesa. Infatti dati alla mano tratti dalla annuale ricerca del Corriere Economia, nel periodo 2021/2022 la cantina di Casarsa della Delizia è risultata la migliore d’Italia per l’incremento del fatturato estero (+69,27%) e l’undicesima a livello nazionale per numero di bottiglie prodotte (26,4 milioni).
Fonte: Nordest24.
Cantine storiche d’Italia | Mangialibri dal 2005 mai una dieta.
Inutile ricordare che, tra le varie componenti del terroir che determinano la qualità di un vino, concorrono anche le caratteristiche degli insediamenti sorti attorno alle zone di produzione. L’esposizione, la collocazione dei fabbricati e lo sfruttamento armonico del territorio che tenga conto della funzionalità coniugata con l’estetica, fanno sì che l’Italia sia un Paese ricco di architetture vocate alla produzione del vino. Pleonastico rammentare che la nostra Storia enologica è una delle più antiche (il primato spetta alle zone comprese tra Georgia ed Armenia) e che lo Stivale è stato il fulcro di vicende che hanno portato allo sviluppo dell’arte. Ecco allora che i siti di interesse architettonico legato alla produzione vinicola in Italia sono circa cinquecento, caso unico al mondo. Ne incontriamo trentotto, con particolare attenzione a Toscana, Piemonte e Lombardo-veneto. Dal centro in giù solo cinque dimore divise tra Sicilia, Lazio, Basilicata e Puglia. Ciascuna dimora a raccontare la propria storia, la propria architettura, le caratteristiche della cantina e il profilo enologico, fino alla narrazione del prodotto finale….
Fonte: Mangialibri.
Le signore di Montevetrano: Silvia Imparato con la figlia Gaia, perfette ambasciatrici di un territorio incontaminato.
Se pensiamo a Montevetrano immediatamente si associa il nome di Silvia Imparato. Donna colta, elegante, energica, un’artista che ha lasciato la professione di fotoreporter di successo per dedicarsi completamente al vino anzi ha creato il Montevetrano. Una vita vissuta, prevalentemente, nella capitale oltre ai molteplici viaggi intorno al mondo non le hanno fatto scordare di fare tappa, con regolarità, alla sua terra d’origine, San Cipriano Picentino, in provincia di Salerno. La genesi di questo progetto ha fondamenta antiche che, apparentemente, non sembravano destinate a creare un progetto enoico. Prima del periodo bellico i nonni di Silvia avevano acquistato una casa in campagna nei pressi del castello di Montevetrano. «Il mio destino è sempre stato qui, in questo luogo, dovevo solo comprendere come amplificarlo e renderlo mio- dichiara Silvia. Quando fui costretta a gestire 26 ettari di terreno di cui un quarto circa vitati, condivisi con le mie sorelle e poi con mia figlia Gaia, che Montevetrano era senza dubbio il mio futuro.
Fonte: Identità Golose.
Sagrantino Trek, attività outdoor e degustazioni in cantina.
Cinque appuntamenti esclusivi dedicati al trekking tra i vigneti e gli uliveti, immersi nel suggestivo contesto della campagna umbra, a spasso tra i territori della Strada del Sagrantino, accompagnati dalla guida esperta Aigae Cristiano Ceppi. In abbinamento, degustazioni in cantina o in frantoio, di vino o olio, e prodotti tipici, per apprezzare i luoghi anche attraverso le produzioni d’eccellenza. Torna così l’appuntamento con Sagrantino trek, organizzato dall’associazione La Strada del Sagrantino, che propone tra il 12 agosto e il 26 novembre due eventi estivi ‘al tramonto’ e tre date autunnali. Si parte sabato 12 agosto alle 17.30 dalla cantina Agricola Mevante di Bevagna: il percorso, adatto a bambini dai 7-8 anni in su, prevede un tragitto di 5,3 chilometri e una durata di circa tre ore. È necessaria la prenotazione: https://forms.gle/naMd1TKq2DZos65C8.
Fonte: Perugia Today.
Vino Nobile di Montepulciano: il Ministero approva il disciplinare di produzione.
E’ una notizia che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano aspettava con ansia ed è arrivata in seguito alla riunione plenaria del Comitato Nazionale Vini che il 3 agosto ha dato l’ok definitivo al testo di Disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”, la nuova tipologia della prima Docg d’Italia che sarà in commercio così dal 1 gennaio 2025 con l’annata 2021. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi l’iscrizione presso il Registro delle Denominazioni Europee, il progetto di questa nuova tipologia sarà a tutti gli effetti operativo con una prima annata che avrà circa 300 mila bottiglie, mentre già per la 2022 sono oltre 700 mila le bottiglie in cantina (pari a circa il 10% della produzione totale di Vino Nobile di Montepulciano).
Fonte: Teatro Naturale.
Non chiamateli più vini di territorio… perché il territorio alla fine non li vuole….
Come se non bastasse un’annata complicata per ragioni climatiche, peronospora ed oidio, a renderla ancora più complessa il fuoco. È soltanto la logica e inevitabile conseguenza del disinteresse, dell’incuria e della assoluta mancanza di organizzazione con cui viene affrontato il tema prevenzione incendi. A volere essere malevoli, potrebbe pensare che è tutto finalizzato alla gestione delle emergenze, durante le quali i denari pubblici possono essere gestiti in maniera incontrollata. Ma questo a voler essere malevoli, come dicevamo.
Fonte: Slow Food.
Festa del Vino di San Martino.
All’ombra della Torre monumentale simbolo del Risorgimento, le giornate dall’11 al 15 agosto a San Martino della Battaglia significano una cosa sola: Festa del Vino. La tradizione si conferma, grazie all’intraprendenza del Gruppo Sportivo San Martino d/B e alla squadra di volontari che anche quest’anno renderanno possibile questo evento nella frazione desenzanese. Quattro serate di stand gastronomici, vini doc, musica, tornei e alcune novità che renderanno la festa ancora più accattivante. « Il Gruppo Sportivo San Martino d/B, spiega il presidente Michele Bordignon, «ha voluto introdurre qualche novità per questa 46ᵃ edizione della Festa del Vino, che torna con la voglia di far divertire tutti e cambiando ogni sera la tipologia di spettacolo musicale. Alle classiche casette del vino si aggiungerà anche lo stand della birra e nel menu abbiamo inserito qualche piatto in più. Quest’anno cerchiamo di rinnovare la festa e di dare a tutti la possibilità di trovare uno spazio adatto ai propri gusti».
Fonte: Popolis.
Vino e spirits soffrono anche nel segmento del lusso: -3% nei primi 6 mesi 2023 per Lvmh.
Moët Hennessy unica divisione in negativo di un bilancio complessivo (da 42 miliardi di euro) in crescita. Bene gli champagne, in difficoltà i cognac. Che il mercato del vino e degli spirits non sia particolarmente brillante, in questa prima parte di 2023, lo dicono tutti i dati, come quelli che abbiamo riportato nei giorni scorsi sulle esportazioni, sulla gdo italiana, e anche sui bilanci di alcune realtà di primo piano, come Masi Agricola, che abbiamo riportato nei giorni scorsi. A fare notizia, però, è anche il rallentamento del segmento del lusso, testimoniato dal bilancio sul primo semestre 2023 di un colosso come Lvmh, che attraverso la sua divisione “Wine & Spirits”, ovvero Moët Hennessy, che mette insieme alcuni dei brand più prestigiosi in Francia e nel mondo – da Clos Des Lambrays a Château d’Yquem, da Dom Pérignon a Ruinart, da Moët & Chandon a Veuve Clicquot, da Château Cheval Blanc a Krug, da Mercier a Chandon, da Cloudy Bay a Newton Vineyard, da Bodega Numanthia a Terrazas De Los Andes, da Ao Yun a Cheval Des Andes e Cape Mentelle – vede l’unico segno negativo in un bilancio complessivo decisamente in crescita, soprattutto grazie a moda, cosmetica e gioielli. Se nel complesso il gruppo ha mosso un giro d’affari di 42,2 miliardi di euro, con una crescita organica del 17% (di cui la metà imputabile al segmento Fashion & Leather Goods, con 21,1 miliardi di euro, a +20%), il settore “Wine & Spirits” ha fatto -3%, a 3,1 miliardi di euro (performance che segue il trend già segnalato nei primi 3 mesi 2023, per altro, con Lvmh che, nel complesso, cresceva del 17% sul 2022, e la divisione vino e alcolici appena a +3%).
Fonte: WineNews.
Musica e buon vino Ecco ’Calici di stelle’.
Torna a Castelvetro per il tradizionale appuntamento estivo con ’Calici di Stelle’, in programma per la serata di giovedì 10 agosto, nella notte di San Lorenzo e delle stelle cadenti. La manifestazione, promossa dall’Associazione nazionale Città del Vino e dal Movimento Turismo del Vino e organizzata localmente – per il ventesimo anno – dal Comune in collaborazione con il Consorzio Castelvetro di Modena, vedrà il consueto mix di degustazioni di vino, assaggi di prodotti tipici, musica dal vivo e osservazioni astronomiche.
Fonte: Il Resto del Carlino.
Chi è Félix Jiménez, lo chef stellato che si rifiuta di servire vino.
Ci aveva già provato Gualtiero Marchesi, a scalzare l’egemonia del vino a tavola. Ora un noto chef di sushi spagnolo, Félix Jiménez, è arrivato alle medesime conclusioni: “Non critico l’alcol, ma credo che non aiuti in queste circostanze, perché distorce la realtà del momento. L’alcol non porta quello che desidero arrivi da Kiro, per questo non ci sarà neppure il solito vino Akemi, solo acqua e tè. All’inizio tutto bene, ma via via che il pasto procede e si beve di più, si rompe l’equilibrio che cerco”, Jiménez, alla testa di Kiro Sushi a Logroño, ha appena trasferito il suo locale. “Era un po’ che vedevo che i dieci commensali che avevo al bancone del sushi del locale di Calle Maria Teresa Gil di Garate erano molti per quello che volevo fare. Migliorare l’esperienza del cliente, e anche la mia, richiedeva una maggiore personalizzazione. Ho pensato di ristrutturare, ma ero in affitto e ho preferito affrontare un cambiamento più profondo”. Eccolo quindi all’opera in calle Emilia Pardo Bazan dal 25 luglio. Già l’ingresso è suggestivo, per la porta antica di 350 anni donata dal padre e ridipinta in chiave buddista, con una maniglia indiana.
Fonte: Reporter Gourmet.
Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese: eletto il nuovo Cda.
È stato eletto il nuovo Cda della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese: un Consiglio di Amministrazione in rappresentanza di tutte le categorie delle aziende e degli enti associati. Alla presidenza dell’associazione è stato confermato Doriano Bui; confermate anche le due vicepresidenti, Simona Fabroni Ruggeri e Rosanna Cresti Turchi. Confermati i consiglieri Michele Angiolini (sindaco di Montepulciano), Paolo Nenci, Chiara Vinciarelli, Claudia Mencacci, Daniele Barbetti, Fabio Fiorini. Al loro primo incarico all’interno del Cda, Ilaria Chiasserini, Piero Di Betto, Nicola Masiello, Edo Zacchei (sindaco di Sinalunga), Gianluca Sonnini (sindaco di Chiusi), Francesco Landi (sindaco di Sarteano). I membri del Collegio revisori sono Luca Turchi, Tamara Garosi e Lucia Maccari. “La Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese sta proseguendo nel costante lavoro di promozione e commercializzazione dell’intero territorio – afferma il rieletto presidente, Doriano Bui -.
Fonte: Siena Free.
In Lombardia cibo e vino secondo asset dopo la cultura.
“Se arte e cultura restano il volano numero uno per ogni attività turistica in Lombardia, l’enogastronomia si colloca al secondo posto tra gli asset su cui puntano gli operatori del settore”. Lo afferma Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, citando un sondaggio promosso da Regione Lombardia, attraverso la società Aria. All’indagine, realizzata tra il 6 e il 20 luglio 2023, hanno aderito 210 operatori turistici del territorio regionale (consorzi, agenzie di promozione, albergatori, tour operator, ecc). “Alla domanda su quali sono i temi-pilota dell’attività di promozione per il 2024, abbiamo il 64% che ha risposto arte e cultura, il 55% enogastronomia, il 36% attività all’aperto, il 25% montagna, il 22% lusso, il 21% business”, spiega Mazzali. Per lo sviluppo della propria attività, continua l’assessore, “è l’Italia il primo mercato al quale guarda il 67% del campione statistico (140 operatori), mentre gli altri 5 ‘mercati focus’ sono, nell’ordine, Germania (53%), Svizzera (43%), Stati Uniti (42%), Regno Unito (37%) e Francia (34%). Seguono Paesi Bassi (20%), Scandinavia (18%), Spagna (17%), Austria (17%) e Canada (15%)”.
Fonte: Il Mohicano.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 7 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
LAMBRUSCO: IL PRA DI BOSSO STORICO VINCE IL PREMIO GREAT 100 TERROIR ITALIAN WINE 2023.
L’iconico vino di Casali Viticultori ha ricevuto grande apprezzamento in Cina rinnovando il momento d’oro segnato dai 50 anni della linea. Il Pra di Bosso Storico, vino iconico della Casali Viticultori, si è aggiudicato il prestigioso premio “Great 100 Terroir Italian Wine 2023” durante il Gala Dinner dell’evento Great 100 Terroir Wineries and Wines of Italy, che si è tenuto presso il St.Regis Hotel di Shanghai l’8 e 9 luglio.
L’evento, co-organizzato da Terroir Sense Wine Review del wine writer Ian D’Agata, insieme a Shanghai United Media Group (la principale società che supervisiona i tre maggiori media statali a Shanghai) e TasteSpirit (la più grande azienda cinese di media e formazione sul vino), è stato l’occasione per riportare in Cina post-pandemia una compagine numerosa di sessantadue aziende del Made in Italy.
Fonte: Press Absit Daily.
Assaggi dal mondo PIWI, i vini resistenti. Una nuova frontiera per la sostenibilità della viticoltura.
Frutto di incroci, fatti per impollinazione tra Vitis Vinifera con una piccola parte di altre Vitis per lo più di origine americana e asiatica, da cui ricevono i geni della resistenza alle principali malattie fungine (in particolare oidio e peronospora), i vini PIWI – acronimo che viene dal tedesco pilzwiderstandfähig, che significa “viti resistenti ai funghi” – sono oggi attraenti e contemporanei perché nati da vitigni con proprietà di resistenza e di rispetto ambientale in quanto riducono quasi a zero la necessità di trattamenti in vigna, rappresentando la vera frontiera della sostenibilità nella viticoltura. Una piccola premessa per raccontare una giornata ormai di qualche mese fa, al Vinitaly, ma che merita di non essere dimenticata: condotta da Filippo Bartolotta, sono intervenuti il presidente PIWI International Alexander Morandell, l’enologo e produttore Nicola Biasi e Settimo Pizzolato di Cantina Pizzolato.
Fonte: Identità Golose.
Cariati, cicoria, paranza e vini calabresi: ecco come ci si emoziona nella cittadella.
La cicoria raccolta a mano nelle campagne. I salumi indigeni, le confetture di clementine, di cipolla rossa di Tropea e peperoncino conzato qui; i formaggi localissimi, gli amari, le birre artigianali e la selezione delle cantine calabresi meno trendy. E poi la fritturina di paranza, quella vera, fuori menù, con solo pescato del giorno (se c’è) ed il più povero (si fa per dire) che c’è. Piatti rigorosamente circolari come l’economia e la convivialità sollecitate ogni sera, insieme alle ricette della memoria, quella conservata col sorriso da nonne, mamme, figlie e nipoti che bazzicano senza vergogna in cucina; come quella della pitta ccu ri jiti, un must senza tempo della tradizione culinaria cariatese. Le immancabili melanzane ripiene, peperoni e patate, sardella e cipolla e solo extravergine di qualità. E, infine, rigorosamente senza deejay ma con la ricercata possibilità che ogni convenuto, a turno, possa impreziosire con le proprie scelte e gusti musicali l’autentica atmosfera delle più veraci cantine d’un tempo dei nostri centri storici.
Fonte: Calabria Diretta News.
Fremon dentro di te sofi e giganti: l’Etna e i suoi vini.
Continua l’estate e perchè non approfittare di una bella visita in Sicilia e in particolare alla Riviera dei Ciclopi che Luca la scorsa settimana ci ha consigliato nella sua rubrica? Com’è caldo il sole…ma ancora di più lo è il cuore del gigante nero che fiero si erge a un’estremità della Sicilia: l’Etna. Già da lontano ci lascia presagire con le sue fumarole l’intensa attività di Efesto che nel Vulcano ha la sua fornace…e guardando queste fontane di lava che si levano in alto verso il cielo, possiamo immaginare i poderosi colpi che il dio greco deve usare, per poter forgiare le armi dei suoi fratelli. Ma guarda la spiaggia di questa riviera…guarda come ci accoglie con i ciottoli e con questi faraglioni che orgogliosi e smarriti si ergono sulla superficie del mare! Ma…un attimo…cosa c’è ai piedi del vulcano? Eh, si è proprio una grotta! E guarda quante pecore e capre si aggirano nel recinto all’esterno! Ma cosa succede? Si avvicina una nave.
Fonte: Osimo e Dintorni.
“Cirò Wine Festival”: vini in degustazione per raccontare un territorio straordinario.
Storie di famiglia e di territorio, vignaioli di tradizione e giovani produttori, biodiversità. Non c’è solo il vino a doversi raccontare nelle tre degustazioni tecniche in programma nei prossimi giorni a Cirò in occasione del Wine Festival 2023. Mentre procede spedito e partecipato il calendario degli appuntamenti diffusi tra vigne e cantina delle aziende che aderiscono al “Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Cirò Doc e Melissa Doc” il territorio si prepara ai giorni clou dell’evento dedicato alla Doc storica della viticoltura calabrese. L’8 e 9 Agosto la sala del consiglio comunale di Cirò si trasformerà in una grande aula di degustazione per accogliere Luca Gardini insignito del titolo di miglior sommelier del mondo e di sicuro un punto di riferimento per il vino a livello internazionale e Luciano Pignataro, giornalista professionista del quotidiano Il Mattino, grande narratore dell’enogastronomia meridionale, ai quali sono affidate le tre degustazioni tecniche
Fonte: Calabria Diretta News.
Una Deliziosa Esperienza Enogastronomica: “Wine Not?” nel borgo di Sant’Andrea.
Nel suggestivo scenario del Borgo di Sant’Andrea a Rometta, si è svolto oggi uno straordinario evento enogastronomico che ha catturato l’attenzione degli amanti del vino e del buon cibo. La terza edizione di “Wine Not?” organizzato dall’Associazione Sabatina di Rometta ha offerto un’esperienza unica che ha celebrato l’arte di produrre e degustare vini pregiati, accostandoli a prelibatezze culinarie locali.
L’evento ha riunito 26 produttori vinicoli di fama locale, regionale e nazionale, ognuno dei quali ha presentato una selezione delle proprie migliori etichette, con oltre 90 etichette in degustazione. Dalle rinfrescanti bollicine dei vini spumanti alle complesse profondità dei rossi invecchiati, c’era una vasta gamma di vini da scoprire e degustare. Messina e la sua provincia sono state grandi protagoniste con le tre DOC, Faro, Mamertino e Malvasia delle Lipari che rappresentano il fiore all’occhiello dell’enologia nel territorio peloritano.
Fonte: Messina in diretta.
Notte di San Lorenzo al Castello delle Meraviglie!
Il 10 agosto a partire dalle ore 19.00 sarà possibile guardare le stelle in riva al mare nella notte di San Lorenzo, tra i vicoli e le piazze al Castello di Santa Severa, spazio delle Regione Lazio gestito dalla società in house LAZIOcrea, d’intesa con il Mic e Comune di Santa Marinella. Un percorso sensoriale, romantico e suggestivo illuminato da luci e candele a cura della Strada del Vino e dei Prodotti Tipici delle Terre Etrusco Romane che presenterà ai visitatori alcune cantine vitivinicole del territorio Etrusco-romano con otto banchi di assaggio guidati da sommelier professionisti che proporranno una degustazione guidata di una selezioni di vini delle cantine Tenuta Tre Cancelli, Cantina Belardi, Cantina Onorati, Tenuta Fontana Murata, Cantina di Torre in Pietra, Cantina Morichelli, Cantine Capitani, Cantina Poggio della Stella, Agriturismo Casale Sasso prodotti in terra di Etruschi, a pochi km da Roma.
Fonte: Eventi della Tuscia.
Coldiretti Puglia: “L’aumento dei costi frena l’export del vino Made in Italy nel mondo”.
L’impennata del costo del vetro cavo per le bottiglie, con un aumento che ha raggiunto il +54% negli ultimi due anni, si aggiunge al pesante gap logistico nazionale e frena l’export del vino Made in Italy nel mondo, con la Puglia che produce il 16% del vino IGT italiano, un valore importante messo a rischio dall’aumento dei costi di produzione. “Se nel 2022 il balzo dei costi è stato giustificato dai picchi di prezzo per l’elettricità (543 euro per megawattora) e per il gas (233 euro per megawattora), la successiva discesa delle quotazioni energetiche non ha avuto però effetti positive sui prezzi del vetro – spiega Coldiretti Puglia -. Infatti negli ultimi 12 mesi, infatti, i prezzi di gas ed elettricità sono crollati rispettivamente dell’85% e 79% mentre nello stesso periodo l’indice dei costi del vetro ha continuato a crescere con un +24% nell’ultimo anno.
Fonte: GALATINA24.
Solo buon vino calabrese a “Calici sotto le stelle”, appuntamenti in tutta la regione.
L’enoturismo per valorizzare i territori del vino calabrese, proporre iniziative che portino consumatori e winelovers a stretto contatto con i produttori, realizzare economia di scala capace di promuovere il bere bene scegliendo produzioni da vitigni autoctoni. Il Movimento Turismo del Vino Calabria è in pieno fermento e lo sarà per oltre tre settimane, fino al 20 agosto, con l’iniziativa Calici di Stelle che nel suo ventiseiesimo anniversario offre l’emozione dell’assaggio del vino tra le piazze e i luoghi più belli delle Città del Vino e le Cantine del Movimento Turismo del Vino. La data clou di questo percorso tutto calabrese sarà il 9 agosto quando in contemporanea dal Pollino allo Stretto le cantine aderenti realizzeranno momento di promozione e degustazione del vino regionale, accogliendo i turisti in un ricco calendario di momenti che hanno come filo conduttore il vino e la promozione dei territori.
Fonte: Calabria Diretta News.
Dal magazzino all’enoteca dei fedèl, a Lazzate la famiglia Vago e la storia del vino.
Carlo Vago aveva iniziato nel 1954 l’attività di commercio di vino, affiancata a quella di un bar a Saronno, insieme al fratello Bruno. A Lazzate c’è ancora il grande magazzino dove arrivano le autobotti di vino, in particolare dalla Puglia e qui si faceva l’imbottigliamento con l’etichetta “F.lli Vago” per la vendita diretta e le consegne a domicilio, porta a porta, insieme ad acqua e bibite. Così hanno cominciato Mario e Valter, scaricando casse dal camion e consegnandole alle famiglie, scendendo in cantina o salendo le scale fino all’appartamento. La casa di famiglia con i sei portici destinati a fienile, sulla via San Lorenzo, era nota come la “Ca’ dei fedèl”, facendo riferimento a quelle sorelle, zie di Carlo, laiche consacrate e particolarmente devote.
Fonte: Il Notiziario.
La casotta di Burtul a Po e la consegna in triciclo del vino di Ghirèen “lavorato” in via Bissolati.
Dove il bosco cedeva alla sabbia, Burtul, trattore da spiaggia, aveva piantato la sua baracca per bibite e merende. Oltre era l’arenile dove il sole, implacabile, picchiava “sulle cose e sulle teste degli uomini” arrossandone dorso e busto. A quanti, accaldati, cercavano refrigerio, Burtul offriva la frescura dell’ombra del pioppeto e la comodità di rustiche panche dove la seduta era un asse di legno, residuato da chissà quanti altri usi, sorretto da quattro paletti di pioppo piantati nel terreno. Di tale fattura erano anche i tavoli dove, agli accaldati, Burtul serviva vini rossi o bianchi, ed ai ragazzi bibite e granite di ghiaccio tritato, ottenuto dalla manuale raspatura di tutta l’ampia superficie di un parallelepipede ghiacciato steso sul bancone, una specie di liscio iceberg industriale, la famosa “stèca de giàs” dei tempi andati. Per evitarne il precoce scioglimento la teneva rigorosamente coperta con tele di juta (de s’ciavéen si diceva). Per tale sminuzzatura Burtul si serviva di un aggeggio di ferro simile alla pialla del falegname, con serbatoio nel quale si depositavano i trucioli gelati, messi nel bicchiere, venivano colorati di verde, giallino, o bruno con parsimoniosi schizzi di sciroppi dai gusti menta, limone o tamarindo, a seconda i desiderati dei clienti.
Fonte: Cremona Sera.
Diventare ricchi con il vino in California? Basta una partita con Monopoly “Napa Valley Edition”.
L’ultima edizione del gioco da tavolo più famoso del mondo è ambientata tra cantine iconiche, hotel di lusso e party esclusivi. Acquistare cantine famose, investire in ristoranti stellati, comprare ville da sogno e magari diventare milionari in uno dei territori iconici del vino internazionale. Un sogno? In realtà un gioco da ragazzi, da fare comodamente a casa tirando i dadi con Monopoly “Napa Valley Edition”, ultima edizione del gioco da tavolo più famoso del mondo. Disponibile solo negli Stati Uniti, il Monopoly ambientato in California – che di base è uguale alla versione originale del 1935 – sostituisce le classiche vie e località famose del tabellone con altrettanto noti indirizzi della Napa Valley: così si potranno acquistare cantine come Beringer, Sterling Vineyards, Napa Cellars, Hall Wines e Frank Family Vineyards.
Fonte: WineNews.
Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”: approvato il disciplinare.
E’ una notizia che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano aspettava con ansia ed è arrivata in seguito alla riunione plenaria del Comitato Nazionale Vini del MISAF (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) che il 3 agosto ha dato l’ok definitivo al testo del disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”, la nuova tipologia della prima Docg d’Italia che sarà in commercio così dal 1° gennaio 2025 con l’annata 2021. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi l’iscrizione presso il Registro delle Denominazioni Europee, il progetto di questa nuova tipologia sarà a tutti gli effetti operativo con una prima annata che avrà circa 300 mila bottiglie, mentre già per la 2022 sono oltre 700 mila le bottiglie in cantina (pari a circa il 10% della produzione totale di Vino Nobile di Montepulciano).
Fonte: Siena Free.
Lanuvio, Villa Sforza incantevole per ‘Calici di Stelle’, tra degustazioni di vino e piatti tipici.
Sabato 5 agosto, presso Villa Sforza Cesarini, a Lanuvio, ha preso il via la seconda edizione della manifestazione enogastronomica Calici di stelle, facente parte del programmazione Associazione città del Vino, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco Lanuvio. Alla conferenza di inaugurazione erano presenti le massime autorità comunali lanuvine, nelle figure del Sindaco, il deputato Andrea Volpi, e della Vicesindaca Valeria Viglietti, nonché dei rappresentati della Regione Lazio, gli Assessori Giancarlo Righini e Simona Renata Baldassarre e il presidente della Commissione Bilancio Marco Bertucci. Presenti all’evento anche l’Assessore veliterno Cristian Simonetti e la Consigliera comunale di FdI Debora Rossi.
Fonte: Castelli Notizie.
Finale del Trofeo Vini di Acquabona, i vincitori.
Domenica 6 Agosto si è disputata la finale del Trofeo Vini di Acquabona, ultima tappa di una serie di gare, che si sono giocate tra Aprile ed Agosto.” IL VINO PRESENTATO PER LA FINALE IL E’ IL VOLTRAIO IGT TOSCANA ROSSO. Vino che proviene da una selezione di uve Syrah e Merlot del Podere “Cote di Siterno”, una ampia costa collinare rivolta a Sud, sul Golfo di Lacona. L’esposizione naturale ed il microclima del podere conferiscono una eccezionale qualità alle uve. Il vino ottenuto, di grande morbidezza, intensità e concentrazione, matura per almeno un anno in botti di rovere e si affina poi per molti mesi in bottiglia.
Fonte: Elbareport.
Vino, prosegue a Lanuvio “Calici di stelle”, la manifestazione dedicata al vino.
L’appuntamento (dalle 18 alle 24) è ospitato all’interno della Dimora Storica di Villa Sforza. Al via nel pomeriggio di oggi a Villa Sforza la seconda giornata di “Calici di Stelle”, la kermesse dedicata al vino organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Lanuvio Nuova Pro Loco. Chi parteciperà all’iniziativa lanuvina potrà degustare i migliori vini del territorio laziale. A Calici di Stelle ci sarà spazio, inoltre, per osservazioni astronomiche a cura di Frascati Scienza, intrattenimenti musicali a cura del duo Ienco -Sciarresi e visite guidate al sito archeologico. A Villa Sforza è presente anche un’area food a cura del Casale Fortini con i prodotti locali e le ricette della tradizione preparate da Giuseppe Verri.
Fonte: Meridiana Notizie.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 6 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
Vino, la classifica delle cantine più importanti d’Italia: Lunelli, Cavit e Schenk sul tetto.
Nella classifica per fatturato, tra le prime dieci cantine private, all’ottavo posto troviamo il gruppo Lunelli, a quota 151,6 milioni di euro, dietro alla casa vinicola Zonin (200 milioni di euro), Fratelli Martini (237 milioni), Marchesi Antinori (245 milioni), gruppo Santa Margherita (260 milioni), Italian Wine Brands (430 milioni) e Argea (455 milioni). La holding della famiglia Lunelli ha messo a segno un incremento dei ricavi del 13% rispetto al 2021, con un margine operativo lordo (Ebitda) di 30 milioni di euro e una posizione finanziaria netta (Pfn) a meno 29,6 milioni. Le cantine cooperative pesano per il 41,7% sul giro d’affari complessivo per il 34% dell’export, per il 52,2% sul fatturato Italia. Se al primo posto per fatturato troviamo Cantine Riunite Civ con un giro d’affari che sfiora i 700 milioni di euro, in terza posizione troviamo il colosso trentino Cavit con 264,8 milioni di euro, in calo del 2,3% rispetto al 2021, Ebitda di 36,215 milioni, meno 73,753 milioni Pfn, 243 milioni di bottiglie prodotte. Al quinto posto c’è Mezzacorona con 213,4 milioni di euro +8,6% sul 2021, 16,188 milioni di Ebitda, meno 101,7 milioni di Pfn e 54 milioni di bottiglie.
Fonte: Corriere del trentino.
Sardegna, viaggio nel paese che si è fatto cantina: «Qui ogni famiglia possiede una vigna».
È agosto. La Sardegna è un formicaio. L’onda di americani e di tedeschi comunque pallidi a giocare a tetris per riempire le spiagge. La sfida è trovare un luogo fuori pista. Nascosto. Ecco una storia nella storia. Quella di uno sforzo collettivo, di un paese che spinge le 1.600.000 bottiglie degli Antichi Poderi di Jerzu. Una cooperativa con 430 soci viticoltori, un modello di azienda contromano alla storia, soprattutto a quella da bere. Un vino di famiglia. Alcuni ritrovamenti archeologici dimostrano che la coltivazione di uve simili all’attuale vitigno cannonau, era presente già in epoca nuragica, oltre 3 mila anni fa. A stringere i conti con la storia, il viaggio intanto è lungo almeno 73 anni. Correva l’anno 1950 quando i primi soci diedero vita a una cantina che oggi ha trovato il modo di portare nel bicchiere la versione contemporanea. Su e giù dai pendii del Gennargentu, su fino a 500 metri e poi tuffandosi giù in uno dei pochi scorci di mare graziati dal turismo feroce di agosto. Seicento ettari di vigne per 35 mila quintali d’uva. La vista spalancata sulle sabbie bianche ogliastrine. Qui dicono “S’unione faghet sa forza”, che tradotto sta per l’universale “l’unione fa la forza”. Che ritradotto in termini di presenza, nella provincia dell’Ogliastra, che è la meno popolosa d’Italia, significa anche che ogni famiglia di Jerzu possiede una vigna. Ormai da più di una generazione.
Fonte: Corriere.
Il rilancio del Rosso di Montalcino: «Non è un fratello povero del Brunello».
Montalcino non è solo Brunello. Ma la valorizzazione di un territorio così ricco e sfaccettato passa anche dal Rosso di Montalcino, sempre che questo non venga considerato dai consumatori, ma prima ancora dagli stessi produttori, un “fratello povero” del Brunello, senza una propria personalità e identità. Su questo aspetto il Consorzio del Brunello di Montalcino ha le idee molto chiare, tanto da aver organizzato a luglio la manifestazione Red Montalcino, che aveva proprio come focus il Rosso. «Siamo arrivati alla seconda edizione – ha spiegato il presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci – con oltre 70 produttori che hanno creduto in questa iniziativa. È piaciuta molto anche la location della fortezza di Montalcino, dove siamo stati realmente bene, e il risultato ha soddisfatto anche gli stessi produttori.
Fonte: Identità Golose.
Morto Cristian Calò, titolare della Vecchia Cantina. Lutto a Bizzozero.
Il rione di Bizzozero e tutta Varese piangono Cristian Calò, proprietario del ristorante La Vecchia Cantina di via Monte Generoso. Aveva 46 anni ed era noto nel mondo della ristorazione e della vita notturna varesina. Si è spento dopo una breve quanto fulminante malattia, che gli era stata diagnosticata solo qualche mese addietro. Cristian da giovane aveva aperto a fine degli anni ‘90 il pub l’Alfabeto, successivamente trasformatosi in Kintana. Un locale che aveva fatto breccia fra le preferenze dei giovani varesini, dato che era stato uno dei primi in cui erano allestiti i maxi-schermi su cui venivano proiettati i video musicali ma anche perché in un terrario all’ingresso era custodito un pitone.
Fonte: Il Giorno.
La moda è una rovina, preferisco ‘A Cantina: ecco come ci si emoziona nella cittadella di Cariati.
La cicoria raccolta a mano nelle campagne. I salumi indigeni, le confetture di clementine, di cipolla rossa di Tropea e peperoncino conzato qui; i formaggi localissimi, gli amari, le birre artigianali e la selezione delle cantine calabresi meno trendy. E poi la fritturina di paranza, quella vera, fuori menù, con solo pescato del giorno (se c’è) ed il più povero (si fa per dire) che c’è. Piatti rigorosamente circolari come l’economia e la convivialità sollecitate ogni sera, insieme alle ricette della memoria, quella conservata col sorriso da nonne, mamme, figlie e nipoti che bazzicano senza vergogna in cucina; come quella della pitta ccu ri jiti, un must senza tempo della tradizione culinaria cariatese. Le immancabili melanzane ripiene, peperoni e patate, sardella e cipolla e solo extravergine di qualità.
Fonte: EcoDelloJonio.it.
Calici di Stelle 2023, le proposte delle cantine siciliane per brindare “con il naso all’insù”.
Come ogni anno, più di ogni anno, la voglia di brindare all’estate guardando le stelle è tanta e le proposte non mancano grazie a Calici di Stelle 2023, l’atteso evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino Italia e dall’Associazione Città del Vino, in occasione del quale centinaia di cantine e numerosissime iniziative culturali animeranno le vigne e i suggestivi borghi italiani, creando un’atmosfera unica e coinvolgente. Se è vero (e lo è) che il vino è il protagonista principale di questa manifestazione, lo è altrettanto che le suggestioni che derivano da passeggiate tra i filari, degustazioni, picnic, musica e spettacoli, con il denominatore comune del cielo stellato e del chiaro di luna, fanno la vera differenza e sono gli ingredienti che hanno contribuito al successo esponenziale di questa manifestazione.
Fonte: Siciliafan.
Tino Tedeschi riconfermato presidente del Consorzio Vini IGT Valcamonica.
Ora è stato eletto il nuovo consiglio d’amministrazione. E’ stato riconfermato il Consiglio uscente, con la sola eccezione dell’uscita di Enrico Angeli della Cantina Concarena e l’entrata di Paolo Plona della Cantina Vi Bù. Il nuovo Consiglio è quindi così rappresentato: Tino Tedeschi (Azienda Agricola Scraleca), Silvia Toretti (Cantina Monchieri), Marco Sacristani (Cantina Carona), Pierluigi Bontempi (Cantina Rocche dei Vignali) e Paolo Plona (Cantina Vi Bù). Confermato direttore Sergio Bonomelli. Il Consiglio ha poi riconfermato come presidente l’architetto Tino Tedeschi, fondatore con i fratelli, dell’azienda agricola Scraleca di Darfo Boario Terme. Ad affiancarlo alla guida del Consorzio, come vice presidente, sarà Pierluigi Bontempi (Cantina Rocche dei Vignali).
Fonte: Gazzetta delle Valli.
Tarquinia, DiVino Etrusco, 46 cantine, con 90 vini in degustazione, per la 17esima edizione.
Un itinerario del gusto in cui il vino è protagonista e racconta la storia etrusca e quella di Tarquinia attraverso i produttori della Dodecapoli. Il DiVino Etrusco, inprogramma dal 17 al 20 e dal 24 al 26 agosto, dalle 20.30 all’1 di notte, nelle vie e nelle piazze più belle del centro storico del comune tirrenico, svela le 46 cantine della 17esima edizione, per 90 vini da sorseggiare accompagnati dai sommelier della Fisar. Il festival darà la possibilità agli appassionati del vino non solo di scoprire e apprezzare vere e proprie eccellenze, ma di vivere un’esperienza a tutto tondo sul buon bere e al pubblico di vivere giorni all’insegna della convivialità e del divertimento, con un ricco cartellone di concerti, spettacoli di artisti di strada, mostre e concorsi.
Fonte: Terzo Binario.
Festa Guida Vini d’Italia 2024, degustazioni in enoteca con le nuove annate dei vini delle grandi cantine.
Durante la settimana che precede la presentazione della Guida Vini d’Italia 2024, prevista a Roma il 15 ottobre, Gambero Rosso vi dà appuntamento in alcune delle migliori enoteche italiane, da Nord a Sud della penisola, per degustare le nuove annate dei vini proposti da quasi 30 cantine d’eccellenza – piccole e grandi che siano – tutte presenti in Guida. Sarà una grande festa, una degustazione diffusa che coinvolge 24 enoteche in 19 città . Festa Guida Vini d’Italia 2024 è l’evento che dà il via alla lunga stagione dedicata al meglio della produzione vitivinicola nazionale. Una iniziativa promossa da Gambero Rosso per valorizzare il prezioso patrimonio enologico italiano e avvicinare il grande pubblico al bere di qualità e ai vini degustati e selezionati dalla commissione della Guida Vini d’Italia. Quest’anno sono 24 i locali coinvolti, in diverse località: Asti, Avellino, Bologna, Bordighera, Brindisi, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Lucca, Milano, Napoli, Padova (Campodarsego) Palermo, Perugia, Porto S. Giorgio (FM), Roma, Torino e Trento.
Fonte: Gambero Rosso.
Estate, la luce in bottiglia: tutti i vini della settimana.
“Con il caldo mi dimentico di mangiare!!!”. “Anche io, infatti poi rimangio”. L’annosa e divertente diatriba tra chi in estate mangia pochissimo e chi invece non viene decisamente attaccato dall’inappetenza, si risolvequando c’è l’occasione di sedersi tutti insieme all’aperto, godere di una bella giornata, del tepore e della compagnia degli amici. In questa settimana di inizio agosto abbiamo selezionato per voi una serie di piatti sì golosi, come per esempio il risotto con burrata e pesto, ma sembre adatti anche alla stagione più calda. Che sia un’antipasto di marae o un dolce con la frutta esotica, il menu è stato composto in modo da essere anche scomponibile e ogni piatto, con il suo vino accuratamente scelto in abbinamento, può rendersi protagonista assoluto. Dal punto di vista del calice, abbiamo giocato con i colori del tramonto: bianco e rosa, in ogni sfumatura e gradazione cromatica e olfattiva.
Fonte: la Repubblica.
Vini rossi per l’estate: sei etichette sorprendenti da Sicilia en Primeur.
Quella dei rossi leggeri non è una sola moda passeggera, ma una vera e propria rivoluzione legata a una serie interminabile di fattori ambientali, sociali e culturali. La domanda è: l’epoca dei bodybuilder con alcol e con legno in bella mostra si è conclusa definitivamente? Il modello che ha avuto più successo nell’ultimo quarantennio – perlomeno nell’ambito della critica e degli esperti – è arrivato al capolinea? Difficile dirlo… e, soprattutto, è impossibile fare un discorso generale, perché chiaramente le abitudini variano di nazione in nazione, e, in alcune zone del mondo, i “trophy wines” sono ancora i dati. Eppure, in molti paesi, i dati non lasciano nulla ad intendere: anche territori storicamente vocati alla produzione di rossi e ben posizionati come la Valle del Rodano cominciano a tremare davanti a statistiche che riportano cali dei consumi di vino rosso in Francia superiori al 30% negli ultimi anni.Lo ha rimarcato Matt Walls, giornalista di Decanter, un articolo recente, evidenziando come anche nel feudo di Syrah e Grenache i bianchi si stiano ricavando una fetta importante, andando letteralmente a ruba, mentre chi punta tutto sui rossi ha spesso dei fondi di magazzino.
Fonte: Luciano Pignataro.
E’ nato il vino Nobile ’Pieve’ Disciplinare, ok dal Ministero Prima annata in vendita nel 2025.
E’ una notizia che il Consorzio del Vino Nobile aspettava con ansia ed è arrivata in seguito alla riunione plenaria del Comitato Nazionale Vini che il 3 agosto ha dato l’ok definitivo al testo di Disciplinare del Nobile di Montepulciano “Pieve”, la nuova tipologia della prima Docg d’Italia che sarà in commercio così dal 1 gennaio 2025 con l’annata 2021. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi l’iscrizione presso il Registro delle Denominazioni Europee, il progetto di questa nuova tipologia sarà a tutti gli effetti operativo con una prima annata che avrà circa 300 mila bottiglie, mentre già per la 2022 sono oltre 700 mila le bottiglie in cantina (pari a circa il 10% della produzione totale di Vino Nobile di Montepulciano). “Per noi è il compimento di un percorso che vale più di una nuova tipologia di vino, ma che dimostra come tutta una denominazione possa dare vita in maniera unanime a un percorso condiviso che rappresenta una nuova visione di produzione – il commento del presidente del Consorzio Andrea Rossi – una visione supportata dalla ricerca dal punto di vista geologico e pedologico e dall’approfondimento che è stato fatto anche nelle biblioteche e archivi storici, fino ad arrivare al Catasto Leopoldino del 1800. Devo ringraziare per tutto questo i produttori, in primis, che ci hanno creduto fin dall’inizio, poi le associazioni di categoria, la Regione Toscana, il Ministero dell’agricoltura, il Comitato Nazionale Vini e tutti i professionisti che con il loro apporto hanno reso possibile questo risultato”.
Fonte: La Nazione.
Fiano Love Fest a Lapio fino a lunedì celebra il vino Doc G di Avellino.
Giunto alla sua XIIesima edizione, il Fiano Love Fest a Lapio fino a lunedì celebra il vino DocG di Avellino. Dopo la prima giornata di sabato, prosegue domenica 6 agosto, mentre lunedì 7 è in programma la “Special Edition” con «un’altra giornata con musica, stand enogastronomici, degustazioni Onav e altro ancora, con attività e degustazioni dedicate al Fiano di Avellino Docg», scrivono in una nota gli organizzatori. Domenica 6 agosto, alle ore 20, la masterclass “Tasting possibile: l’ultimo millesimo” con Annito Abate, delegato Ais Avellino, ed Angelo Maglio, relatore AIS, che guideranno la degustazione dell’ultima annata disponibile di Fiano di Avellino Docg (Info e prenotazioni Claudia Carbone tel. 340 4846367, email masterclassflf@gmail.com). In degustazione Ioanna, Le Vigne di Rosa, Il Sole e il Lupo, Terre di Nora, Terra Mia, Bellaria, Case d’Alto, Macchie Santa Maria, Felice Meoli, Antica Hirpinia.
Fonte: Nuova Irpinia.
Torino come Bordeaux, musei per raccontare il nostro vino e soste senza fronzoli in cui protagonista è il buon cibo.
Un paio di settimane fa con tutta la famiglia mi sono stipato come un lanzichenecco sul volo Ryanair più economico trovato per portarci in un luogo in cui non fossimo mai stati: l’Orio al Serio-Bordeaux. Dopo il viaggio uguale e contrario del ritorno (affollato di lettori della Recherche) ci sentiamo di raccomandare fortemente questo pezzo di Francia atlantica: i vini di Bordeaux, i vigneti affacciati sul mare del Médoc, le innumerevoli cabane, le baracche sull’Atlantico che vendono ostriche a un euro l’una, i mercati colmi di formaggi e cannelés, i centri storici fuori dalle rotte turistiche, le fortificazioni millenarie, le dune di sabbia di Pilat, gamberi, granchi, scampi in abbondanza tutto a prezzi accessibilissimi, in media più bassi di quelli nostrani.
Fonte: Corriere Torino – Corriere della Sera.
Vino, giovedì 10 agosto torna Calici di Stelle a Pitigliano.
A Pitigliano riflettori accesi sui vini del territorio con l’evento “Calici di Stelle”, in programma giovedì 10 agosto, a partire dalle 21. La kermesse più amata dagli appassionati di vino torna protagonista in uno dei borghi più belli d’Italia con le degustazioni, la musica dal vivo e il buon cibo. “Per Pitigliano è un evento ormai consolidato – commenta Claudia Elmi, assessore comunale al Turismo – che registra ogni anno un crescente numero di presenze per il felice connubio tra la proposta enogastronomica, la musica e un contesto magico e unico come il borgo di Pitigliano, che diventa ancor più affascinante in questa particolare occasione. Rinnovo i ringraziamenti alla pro loco per l’organizzazione.”
Fonte: Toscana News.
Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”: il Ministero approva il disciplinare.
E’ una notizia che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano aspettava con ansia ed è arrivata in seguito alla riunione plenaria del Comitato Nazionale Vini che il 3 agosto ha dato l’ok definitivo al testo di Disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”, la nuova tipologia della prima Docg d’Italia che sarà in commercio così dal 1 gennaio 2025 con l’annata 2021. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi l’iscrizione presso il Registro delle Denominazioni Europee, il progetto di questa nuova tipologia sarà a tutti gli effetti operativo con una prima annata che avrà circa 300 mila bottiglie, mentre già per la 2022 sono oltre 700 mila le bottiglie in cantina (pari a circa il 10% della produzione totale di Vino Nobile di Montepulciano).
Fonte: Radio Siena Tv.
Commercio: il ‘Made in Tuscany’ vola all’estero. E’ il vino il prodotto più venduto.
Vola il Made in Tuscany all’estero spinto dalle ottime performance dell’olio (+12,7%) e di frutta e verdura fresca e trasformata (+24%). Bene anche la pasta (+8%) ed il vino, che è il prodotto più commercializzato oltre i confini nazionali (+0,6%). Primo trimestre ancora da record per l’agroalimentare regionale che fa registrare un balzo del 5% per un valore complessivo di prodotti esportati che ha raggiunto 875 milioni di euro. A trascinare il paniere regionale sono soprattutto la Francia per l’Eurozona (+17%) e gli Stati Uniti (+11%). A dirlo è Coldiretti Toscana sulla base dei dati Istat sulle esportazioni nel periodo gennaio – marzo 2023. “Il nostro Made in Tuscany continua a mostrare una straordinaria resilienza di fronte alle tensioni internazionali che hanno contagiato i mercati e al perdurare dell’inflazione cha sta interessando tutte le principali economie ed i paesi con cui abbiamo relazioni commerciali stabili. – spiega Letizia Cesani, Presidente Coldiretti Toscana – Il 2022 è stato l’anno migliore di sempre per le esportazioni che hanno superato i 3,3 miliardi di euro: un trend positivo, in forte salita, che si consolida anche nella prima parte dell’anno.
Fonte: Radio Siena Tv.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 5 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
VENDEMMIA: MORANDO (MONTALBERA), ‘CAUSA CLIMA PAZZO PREVEDIAMO UN -15%”.
«Le perdite di produzione ci sono ma non sono così rilevanti come in altre zone del Nord Italia anche perché fortunatamente il territorio che comprende la realtà di Montalbera (135 ettari) non è stato colpito dalle grandinate e speriamo ovviamente che non lo sia in futuro. Per quanto riguarda la nostra zona del Monferrato Astigiano, avremo una diminuzione circa del 15% della produzione dell’uva. Anche perché lo scorso anno si è prodotto molto e quindi, come afferma anche un tipico detto piemontese, quando la vigna un anno produce molto, come accaduto nel 2022, l’anno successivo subisce un calo che è anche fisiologico.
Fonte: Klaus Davi & Co..
VENDEMMIA 2023 NEL VENETO: PIOGGE E GRANDINATE METTONO IN DIFFICOLTA’ IL VIGNETO. NON SOLO FLAVESCENZA DORATA: FORTE SVILUPPO DI PERONOSPORA, OIDIO E ALTRE MALATTIE FUNGINE, SOPRATTUTTO NEI VIGNETI BIOLOGICI. SI PARTE A FINE AGOSTO CON LE VARIETA’ PRECOCI.
Il 18 agosto (ore 10:00 on-line) l’atteso focus sulle previsioni vendemmiali di Regione Veneto e Veneto Agricoltura con AVEPA, ARPAV, CREA-VE e UVIVE presenterà le primi stime produttive e la situazione nelle principali aree vitate del Veneto. Piogge, vento e grandinate oltre ad un forte sviluppo di malattie fungine (peronospora e oidio su tutte, oltre alla Flavescenza dorata) sono gli aspetti che caratterizzano finora l’annata vitivinicola 2023 in molte aree di produzione del Veneto. La gestione delle problematiche fitosanitarie in campo preoccupa i viticoltori, che stanno affrontando con la massima professionalità ogni difficoltà per cercare di preservare la sanità delle uve.
Al tempo stesso, le piogge abbondanti rispetto alla siccità che ha caratterizzato la scorsa annata, fanno ben sperare: dal punto di vista quantitativo le aspettative sono ottimistiche e si prevedono quantitativi di raccolta stabili o leggermente in crescita rispetto allo scorso anno.
Fonte: Veneto Agricoltura.
Cantina Corvino, i pregiati del Salernitano.
A San Valentino torio, in provincia di Salerno, nel cuore della terra che regala il pomodoro San Marzano, c’è un’eccellenza vinicola secolare. Dal 1888, Cantina Corvino ha una storia segnata dall’amore per il Vino, la tradizione e l’innovazione. Nel corso degli anni l’azienda, partita dai terreni della vicina Bracigliano, si è gradualmente evoluta mantenendo altissimi livelli qualitativi. Dalla cantina nascono vini di grande carattere e luminosità, a partire dai più tipici vitigni della zona, Piedirosso, Malvasia, Falanghina, Aglianico, Fiano e Greco. La cantina pertanto ha abbracciato la filosofia secondo la quale il vino, oltre ad essere un prodotto, è anche uno stile di vita. Attualmente, dopo esser stata trasmessa per cinque generazioni, viene condotta dai figli Antonio e Luigi Corvino.
Fonte: The Way Magazine.
Quel gioiello bio della Cantina di Riva.
Il Sauvignon blanc biologico “Dòs de Nòa” annata 2021 premiato dalla Guida “Il vino per tutti” con la clessidra di platino. Vino e olio. Sono l’orgoglio della Cantina e del Frantoio dell’Agraria di Riva del Garda, cooperativa che sta per festeggiare i 100 anni di vita. Nata agli inizi del secolo scorso per supportare l’agricoltura nel comprensorio trentino dell’Alto Garda, territorio alpino baciato dal microclima mite del lago e da un terreno di origine glaciale (sabbioso nel fondovalle, calcareo in quota), l’Agraria di Riva oggi è una cooperativa a economia circolare che rientra nella galassia Càvit e raccoglie 300 soci che coltivano i terreni compresi tra i comuni di Riva del Garda, Arco, Dro, Nago-Torbole, Tenno e Valle di Ledro. Il 65% della produzione viticola della storica Cantina di Riva si concentra sulle uve bianche. La Cantina è dotata delle più moderne tecnologie al pari degli impianti all’avanguardia (Pieralisi) del Frantoio per la frangitura, l’estrazione e la separazione delle olive raccolte con sistemi tradizionali da un centinaio di famiglie che curano amorevolmente un patrimonio di oltre 85 mila piante distribuite sul territorio dell’Alto Garda e in Valle dei Laghi.
Fonte: Egnews.it.
Oltrenero: un nuovo modo di esprimere la cultura del metodo classico.
Accanto ai vigneti, attira l’occhio un campo di lavanda: qui una miriade di farfalle bianche si rincorrono. Una scena di naturalezza e armonia, così reale e simbolica, che ci offre la tenuta Oltrenero mentre siamo in cammino dalla cantina verso la villa. Lassù, come sospesi sui campi, si esce confermando quella sensazione di seria leggerezza: la sussurra soprattutto l’Oltrenero Cuvée Emme 2018. Se la Tenuta ricerca un nuovo modo di esprimere la cultura del metodo classico in Oltrepò Pavese, questa bottiglia lo accarezza nel segno del Meunier che si affianca al canto del Pinot Nero, sulla vocazione ribadita della spumantizzazione a Zenevredo. Una consapevolezza della tradizione e anche di quei pegni che affida in maniera più silenziosa, nascosta, proprio come il Meunier.
Fonte: Identità Golose.
Cantina Val San Martino, sabato 5 agosto il mercato agricolo con piccoli produttori e artigiani.
Sabato 5 Agosto, consueto appuntamento per incontrare i piccoli produttori ed artigiani del territorio, con il “Mercatino dell’agricoltore in Cantina”, ogni primo sabato mattina del mese in Cantina Val San Martino a Pontida, dalle 8.30 alle 12.30. Al mercatino agricolo si potranno trovare tanti squisiti prodotti del nostro territorio come molti tipi di formaggi vaccini e formaggi caprini, farina, pane, olio, verdura, estratti, miele, confetture, salumi, frutti di bosco, tisane, frutta oltre che alcuni artigiani, servizio caffè e ovviamente non potrà mancare il vino della Cantina Val San Martino. I produttori presenti provengono esclusivamente dai paesi limitrofi, sia dalla Val San Martino che dalla Valle Imagna. Il Mercatino si svolgerà proprio sotto la grande volta della Cantina quindi è confermato anche in caso di pioggia.
Fonte: La Voce delle Valli.
“A’ Cantina”: un viaggio tra storia, sapori e tarantella a Cariati.
Se la Cittadella Fortificata Bizantina con la sua super cinta muraria e le sue iconiche otto torri letteralmente affacciate sullo Jonio è annoverata tra i 100 marcatori identitari dalla Calabria Straordinaria, l’esperimento di successo ormai ultra decennale de ‘A Cantina può essere considerata une delle più sorridenti scommesse di start up d’impresa turistico-ricettiva e giovanile, nate ed esplose sulla valorizzazione consapevole e divertente del patrimonio locale e territoriale. Ed è di questo spirito e di questa missione, di questo entusiasmo ancestrale e di questa visione del passato venendo dal futuro che sin dal lontano 2012 continua ad essere imbevuta, assieme ai fiumi di vino e vitigni veraci di questa terra millenaria che fu Enotria e che diede il nome all’Italia intera, la militanza permanente nel cuore del centro storico cariatese di Giovanni Filareti, della sua grande famiglia e della sua squadra, per enogastronomia, musiche, architetture e spirito dei luoghi.
Fonte: Calabria Diretta News.
Cantina Monteverro: vendemmia al via il 7 agosto con lo Chardonnay.
La Cantina Monteverro di Capalbio (Grosseto) ha fissato per il 7 agosto la data di inizio vendemmia. Lo ha annunciato la stessa azienda, spiegando che la raccolta “partirà come sempre con lo Chardonnay, in modo da raccoglierlo con l’acidità corretta per avere la giusta freschezza e tensione che caratterizza questo vino della gamma”. “Abbiamo avuto un inverno mite e temperato e poi delle belle piogge al germogliamento” racconta l’enologo della Cantina, Matthieu Taunay, aggiungendo che “la primavera ha registrato un calo delle temperature fino a metà maggio con tre settimane di piogge regolari”. “In questa fase è stato necessario esser molto oculati nella gestione del vigneto per quanto riguarda i trattamenti biologici e con il giusto tempismo per evitare malattie” precisa, spiegando che “a partire da metà giugno abbiamo avuto bel tempo, ma senza eccessi perché il caldo intenso è arrivato solo da inizio luglio”.
Fonte: Askanews.
Cariati: a’ cantina è l’anima della cittadella.
Se la Cittadella Fortificata Bizantina con la sua super cinta muraria e le sue iconiche otto torri letteralmente affacciate sullo Jonio è annoverata tra i 100 marcatori identitari dalla Calabria Straordinaria, l’esperimento di successo ormai ultra decennale de ‘A Cantina può essere considerata une delle più sorridenti scommesse di start up d’impresa turistico-ricettiva e giovanile, nate ed esplose sulla valorizzazione consapevole e divertente del patrimonio locale e territoriale. Ed è di questo spirito e di questa missione, di questo entusiasmo ancestrale e di questa visione del passato venendo dal futuro che sin dal lontano 2012 continua ad essere imbevuta, assieme ai fiumi di vino e vitigni veraci di questa terra millenaria che fu Enotria e che diede il nome all’Italia intera, la militanza permanente nel cuore del centro storico cariatese di Giovanni Filareti, della sua grande famiglia e della sua squadra, per enogastronomia, musiche, architetture e spirito dei luoghi.
Fonte: EcoDelloJonio.it.
Santa Severa, notte di San Lorenzo al Castello.
Il 10 agosto a partire dalle ore 19.00 sarà possibile guardare le stelle in riva al mare nella notte di San Lorenzo, tra i vicoli e le piazze al Castello di Santa Severa, spazio delle Regione Lazio gestito dalla società in house LAZIOcrea, d’intesa con il Mic e Comune di Santa Marinella. Un percorso sensoriale, romantico e suggestivo illuminato da luci e candele a cura della Strada del Vino e dei Prodotti Tipici delle Terre Etrusco Romane che presenterà ai visitatori alcune cantine vitivinicole del territorio Etrusco-romano con otto banchi di assaggio guidati da sommelier professionisti che proporranno una degustazione guidata di una selezioni di vini delle cantine Tenuta Tre Cancelli, Cantina Belardi, Cantina Onorati, Tenuta Fontana Murata, Cantina di Torre in Pietra, Cantina Morichelli, Cantine Capitani, Cantina Poggio della Stella, Agriturismo Casale Sasso prodotti in terra di Etruschi, a pochi km da Roma.
Fonte: TRC Giornale.
Vino, in ottobre dieci Cantine sarde parteciperanno a Iwe a Chicago.
L’assessorato dell’Agricoltura della Regione Sardegna ha annunciato che parteciperà con un gruppo di dieci Cantine dell’isola all’”International wine expo” (Iwe), che si terrà a Chicago il 22 e 23 ottobre prossimi e a cui sono attesi oltre trecento buyer da tutti gli Stati Uniti. La Regione ha sottolineato che la Sardegna “punta ad essere protagonista” della manifestazione organizzata in collaborazione con Vinitaly, alla luce dell’importanza del mercato statunitense per il vino italiano. “Credo che questo progetto sia fondamentale per consentire la conoscenza delle nostre eccellenti produzioni vinicole negli Stati Uniti, sia in termini di ulteriore occasione di promozione per le Cantine già conosciute, che per l’opportunità di far conoscere altre aziende che ad oggi non hanno avuto la possibilità di farlo” ha spiegato l’assessora dell’Agricoltura, Valeria Satta, sottolineando che “il nostro territorio ha una grande biodiversità e un patrimonio di vitigni autoctoni che consentono alla Sardegna produzioni, spesso di nicchia che conquistano sempre di più i mercati internazionali”.
Fonte: Askanews.
Vino, Coldiretti: al via la vendemmia con -14% di grappoli.
In una stagione complessa dal punto di vista meteo la vendemmia 2023 inizia pagando un pesante dazio agli effetti dei cambiamenti climatici che, fra maltempo e ondate di calore, hanno danneggiato i vigneti con la produzione nazionale stimata in calo di circa il 14% ma con crolli fino al 50% nel Centro Sud facendo segnare, per quelle aree, il peggior risultato del secolo. E’ quanto emerge dalle prime stime della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia con il distacco del primo grappolo in Sicilia nell’azienda agricola Giuseppe Provenzano, ad Alcamo contrada Crocicchia nella provincia di Trapani con la vendemmia delle prime uve di pinot grigio. La produzione italiana – sottolinea la Coldiretti – dovrebbe scendere intorno ai 43 milioni di ettolitri contro i 50 milioni registrati la scorsa stagione, facendo entrare il 2023 fra i peggiori anni della storia del vigneto Italia nell’ultimo secolo insieme al 1948, al 2007 e al 2017.
Fonte: Italia Informa.
Frena l’export del vino Made in Italy nel mondo.
L’impennata del costo del vetro cavo per le bottiglie, con un aumento che ha raggiunto il +54% negli ultimi due anni, si aggiunge al pesante gap logistico nazionale e frena l’export del vino Made in Italy nel mondo, con la Puglia che produce il 16% del vino IGT italiano, un valore importante messo a rischio dall’aumento dei costi di produzione. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base dei dati del Centro Studi Divulga. Se nel 2022 il balzo dei costi è stato giustificato dai picchi di prezzo per l’elettricità (543 euro per megawattora) e per il gas (233 euro per megawattora), la successiva discesa delle quotazioni energetiche non ha avuto però effetti positive sui prezzi del vetro. Infatti – continua Coldiretti su dati Divulga – negli ultimi 12 mesi, infatti, i prezzi di gas ed elettricità sono crollati rispettivamente dell’85% e 79% mentre nello stesso periodo l’indice dei costi del vetro ha continuato a crescere con un +24% nell’ultimo anno.
Fonte: CanosaWeb.
Vino Nobile di Montepulciano, disciplinare approvato: in etichetta spuntano le “pievi”.
E’ una notizia che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano aspettava con ansia ed è arrivata in seguito alla riunione plenaria del Comitato Nazionale Vini che il 3 agosto ha dato l’ok definitivo al testo di Disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”, la nuova tipologia della prima Docg d’Italia che sarà in commercio così dal 1 gennaio 2025 con l’annata 2021. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi l’iscrizione presso il Registro delle Denominazioni Europee, il progetto di questa nuova tipologia sarà a tutti gli effetti operativo con una prima annata che avrà circa 300 mila bottiglie, mentre già per la 2022 sono oltre 700 mila le bottiglie in cantina (pari a circa il 10% della produzione totale di Vino Nobile di Montepulciano).
Fonte: Cronache di Gusto.
Istituto Marchigiano di tutela vini, vendemmia in calo del 20%.
Prevediamo un calo di circa il 20% della produzione di uve, ma è ancora presto per avere una stima di quella che sarà la realtà. Il nostro territorio è stato colpito in modo irregolare dalla peronospora che ha sicuramente fatto dei danni, i quali sono difficilmente quantificabili oggi essendo ancora lontana la data di vendemmia.Le uve rimaste in pianta sono però in buona salute e la qualità è inalterata”. Lo fa sapere all’ANSA Michele Bernetti, presidente dell’Istituto Marchigiano di tutela vini (Imt). “Lo stadio fenologico al momento è in ritardo- precisa il presidente Bernetti – rispetto agli anni precedenti. Per la raccolta, quella del Verdicchio è prevista a partire dalla metà di settembre, per il Sangiovese tra la metà/seconda parte dello stesso mese e per il Montepulciano a ottobre”.
Fonte: ANSA.
Sandro Boscaini: “sul mercato del vino c’è più prudenza, si fanno meno stock e più “just in time”.
I numeri di Masi Agricola: nel primo semestre 2023, ricavi a 33,1 milioni di euro (-10,4% sul 2022, +11% sul pre-Covid). “Registriamo un netto cambiamento – iniziato, peraltro, alla fine del 2022 – nell’attitudine della clientela, soprattutto estera, rispetto agli approvvigionamenti nel segno di una crescente prudenza e di un ritorno al “just in time”. Come era prevedibile, ora il trend è l’alleggerimento delle scorte per fronteggiare sia l’aumento dei tassi di interesse, sia un consumo visibilmente rallentato. Fenomeni di contesto e pertanto non controllabili, come la pressione inflattiva che pesa sulle famiglie e una certa preoccupazione generalizzata, anche per la persistenza di problematiche geopolitiche, uniti alle condizioni meteo abbastanza avverse al turismo e non solo, ci portano a essere cauti nelle aspettative per il secondo semestre. Ma non cambia la strategia: posizionamento premium, contatto sempre più diretto con il consumatore finale e omnicanalità distributiva”. Parole di Sandro Boscaini, presidente Masi Agricola, tra le pochissime realtà del vino italiano quotate in borsa nell’Euronext Growth Milan (la cui stragrande maggioranza è nelle mani della famiglia Boscaini, con i tre fratelli Sandro, Mario e Bruno Boscaini che detengono il 24,49% delle azioni a testa, e la Red Circle di Renzo Rosso, azionista con il 10% del capitale, mentre il 7,56% è della Fondazione Enpaia ed il restante 8,96% sul mercato), e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, che ha appena diramato i risultati del primo semestre 2023.
Fonte: WineNews.
Vino pugliese. “Le riduzioni delle rese sono solo un indirizzo politico”.
“La Delibera di Giunta Regionale n. 843 del 14/06/2023 pubblicata sul BURP in data 31/07/2023 avente ad oggetto “Prime disposizioni per fronteggiare la crisi strutturale del settore vitivinicolo” ha individuato, nelle more del perfezionamento dell’iter previsto dalla legge, la riduzione delle rese per ettaro delle diverse IGP presenti sul territorio pugliese. Si tratta di una delibera indicativa e non vincolante per dare impulso alle proposte di modifiche dei predetti disciplinari. Infatti, in sede di Comitato vitivinicolo tutte le OO.PP. agricole, le Associazioni di rappresentanza delle Cantine Sociali Cooperative, i Consorzi e gli altri attori del comparto vitivinicolo hanno condiviso, unitamente all’assessore Pentassuglia, la volontà di modificare le rese contenute negli attuali disciplinari di produzione con particolare riferimento alle produzioni vinicole IGP: IGP Puglia, IGP Salento, IGP Valle d’Itria, IGP Daunia, IGP Murgia e IGP Vini “Tarantino”.
Fonte: Stato Quotidiano.
Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”: il Ministero approva il disciplinare di produzione.
Il Comitato Nazionale Vini ha approvato la proposta di disciplinare Pieve. *Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”: il Ministero approva il disciplinare*. Ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’iscrizione al Registro delle Denominazioni Europee. Prima annata la 2021 in uscita a gennaio 2025. Si potranno utilizzare solo uve di proprietà, da vigneti di almeno 15 anni di età e solo vitigni autoctoni con un invecchiamento di almeno 3 anni. E’ una notizia che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano aspettava con ansia ed è arrivata in seguito alla riunione plenaria del Comitato Nazionale Vini che il 3 agosto ha dato l’ok definitivo al testo di Disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”, la nuova tipologia della prima Docg d’Italia che sarà in commercio così dal 1 gennaio 2025 con l’annata 2021. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi l’iscrizione presso il Registro delle Denominazioni Europee, il progetto di questa nuova tipologia sarà a tutti gli effetti operativo con una prima annata che avrà circa 300 mila bottiglie, mentre già per la 2022 sono oltre 700 mila le bottiglie in cantina (pari a circa il 10% della produzione totale di Vino Nobile di Montepulciano).
Fonte: Agenparl.
Falsomagro messinese – Il vino per tutti Guida ai vini italiani.
Stendere una fetta di carne bovina da gr. 600, con il batticarne renderla sottile; adagiare gr. 100 di tritato (che nel frattempo e stato leggermente soffritto con un po di olio e sfumato con il vino) per quasi tutta la superficie della carne, avendo cura di lasciare circa due centimetri di spazio per tutto il perimetro della fetta. A seguire stendere gr. 100 di prosciutto a fette ed infine disporre 3 uova sode sgusciate al centro della fetta per la lunghezza. A questo punto spolverare il tutto con il pecorino ed arrotolare la fetta avendo cura di chiudere le estremità con i lembi della fetta stessa. A questo punto passare il filo di cotone attorno al falso magro in modo da fissare l’avvolgimento in modo che tenga per la cottura. Nel frattempo preparare il sugo avendo cura di soffriggere la cipolla tritata finemente assieme alla carota tagliata a dadini e unire la costa di sedano anchessa tagliata a dadini spolverare un pizzico di pepe, aggiungere il falso magro e farlo rosolare ed infine unire gr. 500 di passata di pomodoro e salare.
Fonte: Egnews.it.
Brindisi d’agosto, “Calici di stelle” porta gli amanti del vino a scoprire le cantine siciliane.
Dalle performance a Contessa Entellina all’aperitivo a Marsala con Stefania Auci che legge brani dei suoi romanzi. Fino al 20 le case vinicole dell’Isola aprono le porte agli appassionati con un programma di iniziative. Un invito «a riveder le stelle», in compagnia di un calice di vino. Torna “Calici di stelle”, la rassegna promossa dal Movimento turismo del vino, nell’ambito della quale, fino al 20 agosto, saranno organizzati eventi culturali, degustazioni e tour guidati nelle cantine siciliane che aderiscono alla manifestazione. Il 10 agosto, nella notte delle stelle cadenti, la casa vinicola Donnafugata, nel “giardino di Gabriella”, fondatrice dell’azienda, a Contessa Entellina, propone ai winelovers la degustazione di 30 vini, incluse le etichette più pregiate della cantina.
Fonte: Repubblica Palermo.
Vino, Coldiretti: balzano i costi dal trasporto al +54% vetro.
L’impennata del costo del vetro cavo per le bottiglie, con un aumento che ha raggiunto il +54% negli ultimi due anni, si aggiunge al pesante gap logistico nazionale e frena l’export del vino Made in Italy nel mondo. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Centro Studi Divulga in occasione della partenza della vendemmia con il distacco del primo grappolo nell’azienda agricola Giuseppe Provenzano, ad Alcamo contrada Crocicchia nella provincia di Trapani con la raccolta delle prime uve di Pinot grigio. Se nel 2022 il balzo dei costi è stato giustificato dai picchi di prezzo per l’elettricità (543 euro per megawattora) e per il gas (233 euro per megawattora), la successiva discesa delle quotazioni energetiche non ha avuto però effetti positive sui prezzi del vetro. Infatti – continua Coldiretti su dati Divulga – negli ultimi 12 mesi, infatti, i prezzi di gas ed elettricità sono crollati rispettivamente dell’85% e 79% mentre nello stesso periodo l’indice dei costi del vetro ha continuato a crescere con un +24% nell’ultimo anno.
Fonte: Il Tabloid.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 4 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
IL GALLO NERO: UN EMBLEMA DA SCOPRIRE.
Sabato 26 agosto Castello di Meleto inaugura la nuova mostra dedicata al Gallo Nero, simbolo per eccellenza del Chianti Classico. La Toscana pullula di storie e di simboli che ne arricchiscono la cultura e le tradizioni. Uno su tutti il Gallo Nero, il testimone di una leggenda che vede come protagoniste le due Repubbliche rivali di Siena e Firenze: al canto del gallo, le due fazioni partirono dalle rispettive città e il loro punto di incontro avrebbe segnato il confine. Ora, invece, incontrarsi non è repellente, ma è aggregante e l’arte coniuga tutti gli stimoli esterni, interni e le tradizioni e crea bellezza.
Fonte: Gheusis.
In Francia i primi grappoli in cantina sono quelli del Muscat Petits Grains a Domaine Lafage.
In Roussillon inizia la raccolta, con le uve destinate alle basi spumante. Calendario rispettato, ma la siccità taglia sensibilmente le rese. Se in Italia è la Sicilia, come sempre, a dare il via alla vendemmia 2023, una delle più complesse che si ricordino a memoria di viticoltore (come abbiamo raccontato), in Francia i primi grappoli a finire in cantina sono stati, ieri, quelli del Muscat Petits Grains a Domaine Lafage, a Roussillon, nei Pirenei Orientali, uve destinate alle basi spumante, le prime dei 15 ettari dell’azienda. È l’inizio di una raccolta sostanzialmente in linea con il calendario, posticipata di una settimana rispetto al 2022, quando Laurent Maynadier, proprietario della tenuta Champ des Sœurs, vendemmiò i primi grappoli il 25 luglio, un vero e proprio record. Oggi, sempre nei Pirenei Orientali, sarà la volta a Domaine de Rombeau, sempre con i Moscati base spumante, ma la preoccupazione di molti, in Roussillon, è per la siccità: negli ultimi 12 mesi sono caduti, in media, appena 200 millimetri d’acqua, con le maturazioni tutt’altro che semplici, e rese in deciso calo, anche rispetto alla vendemmia 2022, tra le più calde e siccitose di sempre.
Fonte: WineNews.
Premiata la Cantina di Riva.
Vino e olio. Sono l’orgoglio della Cantina e del Frantoio dell’Agraria di Riva del Garda, cooperativa che sta per festeggiare i 100 anni di vita.
Nata agli inizi del secolo scorso per supportare l’agricoltura nel comprensorio trentino dell’Alto Garda, territorio alpino baciato dal microclima mite del lago e da un terreno di origine glaciale (sabbioso nel fondovalle, calcareo in quota), l’Agraria di Riva oggi è una cooperativa a economia circolare che rientra nella galassia Càvit e raccoglie 300 soci che coltivano i terreni compresi tra i comuni di Riva del Garda, Arco, Dro, Nago-Torbole, Tenno e Valle di Ledro.
Fonte: L’Adigetto.
Con 17 cantine in esposizione prende il via ‘Vinalia 2023’.
Sono ben diciassette le cantine in esposizione alla 30esima edizione di ‘Vinalia’, la rassegna enogastronomica tanto attesa dai numerosissimi appassionati, cultori e curiosi del vino. L’appuntamento, in programma fino al 10 agosto prossimo a Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, ancora una volta presenta una variegata gamma di esperienze da vivere che non riguardano solo le degustazioni della quasi totalità delle etichette, DOP e DOCG, del nostro territorio, ma anche assaggi di salumi, cibo strada, piatti di una volta, dolci e altre prelibatezze suggerite nel ‘percorso del gusto’ allestito nel centro storico cittadino.
Fonte: ExPartibus.
bilancio18_23: limiti raggiunti, focus sulla sicurezza del territorio.
Negli ultimi anni, l’assessore provinciale Arnold Schuler ha perseguito l’obiettivo di far sì che l’Alto Adige divenga un territorio nel quale tutti i residenti e gli ospiti si sentano ugualmente a proprio agio. Ha evidenziato questo concetto all’inizio della conferenza stampa odierna (3 agosto) nella quale ha fatto un bilancio della legislatura 2018-2023. Assieme agli stakeholder dei suoi settori di competenza Agricoltura e Foreste, Turismo e Protezione civile, ha fatto il punto e guardato avanti, perché “molti obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è ancora molto da fare”. Schuler in questa legislatura ha competenza su oltre il 90 per cento del territorio provinciale, quindi sia per quanto riguarda i settori di successo dell’economia sia per settori difficili ed emotivamente complessi. “Il benessere della popolazione – ha sottolineato – è sempre stato al centro del suo mandato”.
Fonte: Provincia autonoma di Bolzano.
Emergenza peronospora, incontro con i viticoltori: il modulo per segnalare i danni.
Le precipitazioni di maggio e giugno hanno reso i vigneti del Lazio, così come quelli di Latina, vulnerabili alla peronospora viticola, fungina che può causare gravi danni alle viti e compromettere la capacità produttiva dei vigneti. Per questo i viticoltori pontini sono stati ricevuti dal Sindaco Matilde Celentano che si è resa disponibile a trovare le soluzioni per aiutarli. Hanno partecipato alla riunione Alessandro e Paolo Montoro dell’azienda Montoro, Giovanni e Gianluca Giannini di Cantina Villa Gianna, Donato Giangirolami dell’azienda Giangirolami, Emanuele Fantinato della cantina Santa Maria e Vincenzo Oliveto della I pampini. I viticoltori hanno rappresentato al Sindaco i danni causati dal fenomeno, in particolare per i vitigni Merlot, Abuoto, Sangiovese, Trebbiano e Malvasia.
Fonte: Comune di Latina.
Falco pescatore a Massa Marittima: Un Vermentino da Medaglia.
Si chiama “La Cura”, ma pensare che sia solo il nome della cantina immersa nella campagna massetana è sbagliato. Certo, qualcosa avrà influito pure la località dove sorge – Cura Nuova –, ma il nome sembra più familiare all’attenzione che Enrico Corsi (nella foto), il titolare, mette appunto nelle cose che fa. Intanto, tutto biologico: vini, olio e cereali. Poi, tutto sostenibile: l’azienda produce corrente “agricola” da 12 anni, 1 Mw grazie ai pannelli fotovoltaici. C’è poco o nulla da stupirsi allora se il vino “Falco pescatore” è tra quelli selezionati da Legambiente per il concorso legato a Festambiente: domani, questo vermentino (vinificato dopo una diraspatura e pigiatura soffice e con il mosto fatto poi decantare a bassa temperatura e fermentato in vasche di acciaio prima di passare in affinamento di 3 mesi in bottiglia) sarà premiato. Vino che nasce dai grappoli selezionati nei 5 ettari (dei 28 totali di vigneto) riservati al vermentino e la produzione non va oltre le 3mila bottiglie.
Fonte: La Nazione.
Il Barolo sfida il Vinitaly: «A Torino la grande fiera delle cantine piemontesi».
«Torino e il Piemonte devono tornare nella mappa delle fiere internazionali del vino con un grande evento più simile a Les Grands Jours de Bourgogne che al Vinitaly di Verona; una vetrina solo nostra in grado di raccontare tutte le eccellenze del territorio. Siamo vicini al traguardo. Ed entro il 2025 contiamo di debuttare con una manifestazione, magari all’interno della cornice della Reggia di Venaria». Francesco Monchiero, classe 1975, enologo e produttore vitivinicolo del Roero, da circa un mese è al vertice di Piemonte Land of Wine, l’unione di 14 consorzi del vino piemontesi, con l’obiettivo di fare giocare tutte le cantine del territorio come una squadra sola. «Ci stiamo preparando per la vendemmia 2023 con ottimismo. C’è molto lavoro da fare, ma la quantità è migliore rispetto allo scorso anno. Prevedo una grande annata».
Fonte: Corriere Torino.
La storia della cantina Legonziano, tra i primi produttori dello Spumante Trabocco Abruzzo Doc.
Da un territorio storicamente vocato alla viticoltura, l’azienda cooperativa Eredi Legonziano nasce nel 1968 ed entra in produzione nel 1972. Oltre cinquant’anni in cui è maturata la convinzione che il prodotto si prestava alla spumantizzazione, tanto da far virare, sin dagli anni Novanta, verso questa direzione che, nel 2010, assume forma stabile con l’imbottigliamento di metodo classico e, a seguire, italiano. Oggi, Legonziano è tra le prime quattro aziende a utilizzare il neonato marchio collettivo Trabocco, che identifica e protegge proprio gli spumanti metodo italiano imbottigliati esclusivamente in Abruzzo. “La cooperativa nasce dalla volontà di tanti produttori di uva da tavola”, ricorda Vincenzo Angelucci, responsabile commerciale Legonziano. “Negli anni è cambiato molto nel mondo del vino: la qualità si è elevata tantissimo, la quantità è scesa, al livello normativo sono stati introdotti i disciplinari, si sono susseguiti incentivi all’espianto e al reimpianto. Oggi abbiamo la fortuna di poter avere una base produttiva di circa 250 ettari in cui è possibile selezionare al meglio le nostre basi spumante”.
Fonte: Virtù Quotidiane.
“Montefalco sotto le stelle”, cibo vino e musica anticipano “Enologica Montefalco”.
Un tetto di stelle e una ventata di musica nella notte di San Lorenzo a Montefalco (Perugia). Arte, cibo e musica in programma giovedì 10 agosto in uno dei borghi più belli d’Italia in occasione dell’evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco e dal Comune di Montefalco nell’ambito dell’iniziativa “Calici di Stelle” del Movimento Turismo Vino e Associazione Città del Vino. Con i menù a la carta all’interno dei ristoranti Antica Alimentari, Cinicchia, Coccorone, Federico II, L’Alchimista, Olevm, Re Tartú, ambasciatori della cucina territoriale, ci sarà un esperto sommelier a guidare gli appassionati nella scelta dei vini delle denominazioni Docg di Montefalco, Doc Montefalco e Doc Spoleto da abbinare.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Vino, le cantine migliori d’Italia: da Antinori a Cavit ecco la classifica dei 117 big.
Il 2023 prosegue tra luci e ombre. Il contesto è difficile, anche più dello scorso anno. Ma ciò non ha impedito al mercato di conseguire. Nell’incertezza crescono di più le realtà «industriali».
Il 2023 prosegue tra luci e ombre. Il contesto è difficile, anche più dello scorso anno. Ma ciò non ha impedito al mercato di conseguire risultati comunque positivi e non di rado al di là delle aspettative. Non per tutti, naturalmente. Quanto più le condizioni operative sono complesse, tanto più si allarga il divario tra aziende strutturate e altre meno. Non è un caso che, mai come in questi ultimi anni, ci sono vignaioli pronti a passare la mano. È altrettanto vero, però, che l’offerta incrocia l’interesse immediato di chi è pronto a cogliere eventuali opportunità. Lo dimostra la formazione, in questo ultimo triennio, di realtà dalle spalle grosse e forti ambizioni, per lo più con caratteristiche prevalentemente industriali.
Fonte: Corriere.
Il vino italiano inverte la rotta sugli scaffali della Gdo di Germania, Uk e Usa: +1,3%.
Osservatorio Uiv-Vinitaly: nel primo semestre 2023 giro d’affari a 2,2 miliardi di euro. Male i fermi negli Stati Uniti: -7,4%. Nel primo semestre 2023 le vendite del vino italiano tra gli scaffali della grande distribuzione e retail nei top 3 mercati al mondo tornano in linea di galleggiamento: nel complesso, secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati di Nielsen-IQ, le vendite delle produzioni enoiche del Belpaese in Usa, Germania e Uk chiudono il semestre con un risultato tendenziale piatto a volume (-0,2%), e con un lieve incremento a valore (+1,3%, a 2,2 miliardi di euro). La performance – rileva l’Osservatorio – è migliore rispetto al primo trimestre (-4% volume e -1% valore), ma ancora insufficiente per dare respiro alle imprese di un settore tuttora fortemente penalizzato da un surplus di costi che incide per il 10% sul prezzo medio. Il totale dei volumi commercializzati di vini fermi e frizzanti segna un +0,7%, complici gli incrementi in Uk (+3,2%) e, soprattutto, in Germania (+4,2%), sostenuta dalla forte domanda di frizzanti low cost. In controtendenza i fermi negli Usa, che cedono il 7,4%, mentre gli spumanti accusano un decremento del 2,8%, con gli Usa positivi (+2%), controbilanciati in negativo da Regno Unito (-6%) e Germania (-3,8%).
Fonte: WineNews.
Meno vino con la crisi climatica, in Italia la vendemmia parte a -14%.
Coldiretti: «Crolli fino al 50% nel centro-sud facendo segnare, per quelle aree, il peggior risultato del secolo». Gli eventi meteo estremi portati dalla crisi climatica in corso – dalle ondate di calore alle alluvioni, alla siccità – hanno danneggiato i vigneti italiani, tant’è che la produzione di vino viene stimata «in calo di circa il 14% ma con crolli fino al 50% nel centro-sud facendo segnare, per quelle aree, il peggior risultato del secolo». La stima arriva da Coldiretti, ovvero la più grande associazione di rappresentanza degli agricoltori italiani, che punta l’accento sulla qualità inalterata del vino italiano. Ma sotto il profilo quantitativo, il trend preoccupa non poco. Ci sono regioni importanti sotto il profilo vitivinicolo, come Sicilia e Puglia, con perdite tra i filari fino al 40%. In alcune zone fra Molise e Abruzzo si registra un crollo anche del 60% dei grappoli da raccogliere. La situazione è difficile anche in Toscana, ma migliora spostandosi verso nord, dove le rese sono stabili o crescono leggermente rispetto lo scorso anno; tant’è che quest’anno dalle regioni settentrionali è atteso il 65% di tutto il vino italiano.
Fonte: Greenreport.
Vino, consorzio marchigiano favorevole al nome dei vitigni in etichetta.
“Il Testo unico del vino prevede l’inserimento in etichetta, con la dovuta regolamentazione, del nome del vitigno utilizzato. Riteniamo perciò, al pari delle principali organizzazioni del vino sia in ambito nazionale che comunitario, che le corrette informazioni in etichetta rappresentino una garanzia a tutela dei consumatori, e quanto stabilito dal Testo unico per i vini Dop e Igp vada in questa direzione”. Lo afferma l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), in relazione alla querelle sull’utilizzo del nome dei vitigni in etichetta (articolo 44, comma 6) e relativo decreto attuativo del ministero dell’Agricoltura. Il mondo del vino, come previsto dal Testo unico, deve ambire alla massima trasparenza nei confronti dei consumatori, anche e soprattutto per un vitigno, il Montepulciano, coltivato in quasi tutte le regioni italiane per un totale di 35 mila ettari, 2 Docg, 36 Doc e 88 Igt”.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Investire nel vino, l’attuale ribasso è sintomo di un mercato sano.
“Solo nelle bolle speculative si cresce sempre. E questo ribasso può essere considerato un momento utile per investire” spiega Micheal Doerr , ceo di Oeno Group. Negli ultimi cinque anni i vini di pregio italiani cresciuti del 43%. L’andamento dei prezzi dei vini più pregiati al mondo nel mercato secondario, sintetizzato dagli indici del Liv-ex, mostra nell’ultimo anno flessioni nei valori del mercato dei fine wine. Attenzione, però. Lo stesso Liv-ex Fine Wine 1000 mostra come negli ultimi 5 anni tutti i sottoindici regionali che lo compongono (Bordeaux, California, Porto, Borgogna, Champagne, Rodano, Italia e Resto del Mondo) siano ampiamente in positivo, con una crescita media del 29,5%, trainata dal podio composto da Champagne con +71,7%, Borgogna con +67,6% e Italia con +43%. Non è infatti un caso che in questo annus horribilis, l’Italia sia tra i Paesi produttori che hanno conservato meglio il proprio valore. I valori del sottoindice italiano Liv-ex Fine Wine 1000, che monitora le performance delle dieci etichette nostrane più iconiche tra cui cinque Super Tuscan, da gennaio sono diminuiti del 3,4%, ma negli ultimi 365 giorni sono invece cresciuti dello 0,3%, dato che arriva al 16,3% se si considera gli ultimi due anni e sale addirittura a 43% negli ultimi cinque.
Fonte: We Wealth.
“Calici di Stelle” nei territori del vino di tutta Italia, e non solo: ecco gli eventi.
“La Notte degli Aromi” a Cantina Tramin, il Prosecco Docg a Cortina, Forlimpopoli celebra Pellegrino Artusi e a Feudo Arancio c’è Mario Biondi in tour. Dalle Langhe, Roero e Monferrato all’Oltrepò Pavese, dal Friuli al Veneto, da San Gimignano, terra della Vernaccia, a Montepulciano, “patria” del Nobile, dalla Montalcino del Brunello alla Montefalco del Sagrantino, dall’Abruzzo al Salento, dall’Etna alla Sardegna, mentre in tutta Italia, nelle cantine del Movimento Turismo del Vino e nelle Città del Vino c’è “Calici di Stelle”, il brindisi per eccellenza dell’estate con i vini italiani, Alto Adige e Giappone si incontrano ne “La Notte degli Aromi” alla Cantina Tramin, i cui vini sposano la cucina asiatica; i grandi vini e i prodotti d’eccellenza del trentino si raccontano a “Trentino & Wine … and more” a Palazzo Scopoli a Tonadico, con la Strada dei Formaggi delle Dolomiti e il Consorzio Vini del Trentino; il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg “sale” sulle Dolomiti di Cortina per degustazioni con i produttori e masterclass nei locali più famosi organizzate dal Consorzio per i wine lovers; Forlimpopoli e Casa Artusi festeggiano il compleanno di Pellegrino Artusi, “padre” della cucina italiana; e per celebrare l’ultimo progetto enologico, Quèto, vini icona di sostenibilità certificati SOStain Sicilia, Feudo Arancio a Sambuca di Sicilia ospita il grande artista siciliano Mario Biondi nel tour 2023 “Crooning Soon”.
Fonte: WineNews.
Vino. In Puglia la Regione delibera sulla riduzione delle rese. Le associazioni non ci stanno.
La Delibera di Giunta Regionale n. 843 del 14/06/2023 pubblicata sul BURP in data 31/07/2023 avente ad oggetto “Prime disposizioni per fronteggiare la crisi strutturale del settore vitivinicolo” ha individuato, nelle more del perfezionamento dell’iter previsto dalla legge, la riduzione delle rese per ettaro delle diverse IGP di vino presenti sul territorio pugliese. La pubblicazione della delibera ha creato non poca confusione tra i produttori. Si tratta di una delibera indicativa e non vincolante per dare impulso alle proposte di modifiche dei predetti disciplinari. Infatti, in sede di Comitato vitivinicolo tutte le OO.PP. agricole, le Associazioni di rappresentanza delle Cantine Sociali Cooperative, i Consorzi e gli altri attori del comparto vitivinicolo hanno condiviso, unitamente all’assessore Pentassuglia, la volontà di modificare le rese contenute negli attuali disciplinari di produzione con particolare riferimento alle produzioni vinicole IGP: IGP Puglia, IGP Salento, IGP Valle d’Itria, IGP Daunia, IGP Murgia e IGP Vini “Tarantino”.
Fonte: Agricultura.it.
Vino italiano e digitale in Cina.
Evento organizzato dal Chapter di Beijing in collaborazione con Bocconi Alumni Shanghai, HongKong, Singapore. La nostra Alumna Rebecca Wang condividerà la sua esperienza sulla creazione del primo e più influente e-magazine cinese specializzato nel vino italiano. Fornirà una panoramica delle sfide e delle questioni chiave della comunicazione.
Fonte: Bocconi Alumni Community.
Per tutti gli amanti del vino ritorna Calici Di Stelle.
4, 5, 12, 13, 15, 16 agosto dalle 18 alle 20 degustazione di Spumante Brut, Dogajolo Oro e Vino Nobile di Montepulciano Riserva in abbinamento ad un tagliere con salumi e formaggi tipici e bruschette con olio evo Carpineto. Le degustazioni si terranno nel giardino con vista sui vigneti. I vignaioli amano i cani o i cani amano i vignaioli? Entrambe a giudicare da Carpineto, icona dei grandi vini rossi toscani, dove sono ben 11 i quattro zampe che fanno parte della famiglia e che passano le giornate tra le vigne e i boschi nelle cinque splendide tenute toscane. E sono loro i più ansiosi di accogliere gli ospiti a 4 zampe per Calici di Stelle.
Fonte: Apetime-Magazine.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 3 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie , enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, ha dato il via alla vendemmia 2023.
Nonostante il grande caldo dei giorni scorsi si prospetta una vendemmia caratterizzata da una buona qualità delle uve. Una tra le vendemmie più durature d’Italia, quella che sta iniziando in questi primi giorni di agosto. La vendemmia Doc Sicilia 2023 si prepara a chiudere un’annata segnata da un clima mutevole che ha, purtroppo, influenzato la resa produttiva. Si prevede infatti un calo del 35%, limitato solamente grazie allo straordinario e tempestivo lavoro dei viticoltori siciliani, che ha permesso alle piante di superare, senza grandissimi danni, in alcune aree gli effetti della peronospora prima e del caldo aggressivo di luglio dopo.
Fonte: AB Comunicazione.
Vino e turismo in Alta Maremma: Gianni Moscardini apre le porte agli enoappassionati.
L’azienda di Pomaia potenzia l’accoglienza per amplificare il racconto del proprio stile enologico. Cinque percorsi di visita e degustazione per la stagione estiva e invernale. Gianni Moscardini, realtà vitivinicola di Pomaia, frazione di Santa Luce (Pisa) in Alta Maremma, punta sull’accoglienza in cantina per coinvolgere turisti e appassionati di vino nel personale racconto enologico. A tal scopo l’azienda ha elaborato diversi percorsi che spaziano dal picnic sulla terrazza panoramica al centro del vigneto Campo al Pino al tour della barricaia, fino alla degustazione nel giardino floreale con affaccio sulle vigne di proprietà.
Fonte: Studio Cru.
CINQUE SENSI INFINITI.
Il corso ONAV Monza in collaborazione con UICI è terminato e gli studenti hanno ora un bagaglio pieno di nuove esperienze e sensazioni. “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.” È così che Confucio parla del significato dell’insegnamento, una vera disciplina della generosità e dell’altruismo. Ed è allo stesso modo che ONAV si impegna a trasmettere la sua filosofia dell’assaggio del vino, senza barriere e senza limiti, in tutti i sensi e per tutti i sensi.
Fonte: Gheusis.
Evento charity tra le Colline del Prosecco Superiore Unesco: Le Manzane (TV), Vendemmia Solidale per i bambini di Unico1.
Da oggi gli “aspiranti vendemmiatori” possono iscriversi alla festa della raccolta dell’uva a scopo benefico in programma domenica 10 settembre dalle 9.00 alle 16.00. Sono aperte le prenotazioni per la 12ª edizione della “Vendemmia Solidale – Festa e Beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore” in programma domenica 10 settembre 2023, dalle 9.00 alle 16.00, tra i filari di Glera della tenuta Le Manzane di S. Pietro di Feletto (Treviso). Gli “aspiranti vendemmiatori” possono iscriversi già da oggi alla giornata di raccolta dell’uva a scopo benefico scrivendo una mail a info@lemanzane.it o attraverso la pagina Facebook della cantina. Il ricavato sarà devoluto alla onlus Unico1 per aiutare i bambini malati a ritrovare la voglia di sognare.
Fonte: Lina Pison.
Investire sul futuro e sul potenziale del territorio: la nuova cantina di Re Manfredi, nel Vulture.
La nuova cantina della tenuta del Gruppo Italiano Vini – Giv (investimento sui 5 milioni di euro), con il supporto della Regione Basilicata. Uno scrigno che custodisce la storia, ma anche un opificio che guarda al futuro e alla sperimentazione, in uno dei territori più storici del vino italiano, come il Vulture. È la nuova cantina della tenuta Re Manfredi (un investimento sui 5 milioni di euro, da quanto apprende WineNews, ndr), cantina in Basilicata del Gruppo Italiano Vini – Giv, colosso del vino italiano (con 15 cantine tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Basilicata e Sicilia), che “ha sempre creduto nelle potenzialità del territorio del Vulture e in quelle di tutta la Basilicata, una Regione di antiche tradizioni oggi vocata anche alla moderna ospitalità”.
Fonte: WineNews.
In cantina.
Se Donnafugata non fosse stata fondata dalle menti illuminati di Giacomo Rallo e la moglie Gabriella oggi la Sicilia sarebbe priva di vini iconici che hanno permesso a Josè e il fratello Antonio di portare avanti questo prestigioso progetto di famiglia. Un brand oggi conosciuto in tutto il mondo, per l’innovazione e per lo stile. Antonio, agronomo e winemaker, presta il suo talento al servizio di vini che siano espressione del territorio; José cura il controllo di gestione e la comunicazione aziendale. Proprio l’ultimo Sicilia En Primeur 2023 ci ha permesso di dialogare con la vulcanica Josè e immaginare insieme un mondo del vino sempre più allietato da quote rosa. In effetti, proprio qualche settimana fa, il nuovo direttivo di Assovini Sicilia è stato rinnovato e, per la prima volta nella storia di questa associazione, vanta un parterre tutto al femminile. Il neopresidente è Mariangela Cambria, co-proprietaria dell’azienda Cottanera donna di marketing e comunicazione, il vice presidente è Lilly Ferro della Fazio wines, e, proprio Josè Rallo è neo consigliere delegato al coordinamento delle attività di finanza agevolata.
Fonte: Identità Golose.
Tecnologie, una barricaia interrata e un caveau per le annate storiche: inaugurata la nuova cantina di Re Manfredi.
Si è tenuta qualche giorno fa l’inaugurazione della nuova cantina della tenuta Re Manfredi alla presenza del Presidente della Regione lucana Vito Bardi, dell’Assessore all’Agricoltura Alessandro Galella, del Sindaco di Venosa Tommasono Gammone e della stampa locale. Situata a Venosa, cittadina illustre per aver dato i natali al poeta latino Orazio, la tenuta Re Manfredi è uno dei nomi più significativi del territorio del Vulture. Fondata nel 1998 è ora una delle tenute più prestigiose tra quelle di proprietà di Gruppo Italiano Vini che ha sempre creduto nelle potenzialità del territorio del Vulture e in quelle di tutta la Basilicata, una regione di antiche tradizioni oggi vocata anche alla moderna ospitalità. Nel 2020 il Gruppo ha deciso di dar vita ad un importante investimento che ha dotato Re Manfredi di una cantina all’avanguardia.
Fonte: Cronache di Gusto.
Festival Franciacorta in Cantina.
Il Festival Franciacorta in Cantina è l’occasione perfetta per immergersi nella magica atmosfera nei vigneti di Franciacorta da cui nasce un vino unico. Potrete partecipare a visite guidate, degustazioni, picnic in vigna, giri in bicicletta e tante altre esperienze sensazionali. Il punto di ritrovo principale saranno le cantine che vi coinvolgeranno in eventi originali e tour guidati per il territorio. Per i più sportivi, vi consigliamo di avventurarvi tra i vigneti e le colline facendo trekking e percorrendo itinerari a piedi, in bicicletta o a cavallo, così come le famiglie potranno divertirsi con iniziative ludiche e pic-nic nella natura.
Fonte: Federvini.
GUARDIA SANFRAMONDI, CON 17 CANTINE IN ESPOSIZIONE DOMANI PRENDE IL VIA VINALIA 2023.
Guardia Sanframondi. Riceviamo e riportiamo il seguente comunicato stampa. Sono ben diciassette le cantine in esposizione alla 30esima edizione di Vinalia, la rassegna enogastronomica tanto attesa dai numerosissimi appassionati, cultori e curiosi del vino. L’appuntamento, in programma fino al 10 agosto prossimo a Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, ancora una volta presenta una variegata gamma di esperienze da vivere che non riguardano solo le degustazioni della quasi totalità delle etichette, DOP e DOCG, del nostro territorio, ma anche assaggi di salumi, cibo strada, piatti di una volta, dolci e altre prelibatezze suggerite nel “percorso del gusto” allestito nel centro storico cittadino.
Fonte: Casertasera.it.
Sanluri, calici sotto le stelle per brindare e assaporare i vini più pregiati della Sardegna.
Nella splendida cornice del Castello Medievale, approda per la prima nella città del Medio Campidano “Calici di Stelle”. 40 cantine offriranno il nettare di Bacco e musica, street food ed eventi culturali accoglieranno migliaia di visitatori previsti mercoledì 9 agosto. Tra le mura di quella che fu l’antica dimora di Eleonora d’Arborea, una serata dedicata alla pregiata bevanda che, con le sue uniche e inimitabili sfumature, ha incantato anche i giudici del salone Internazionale del vino e dei distillati, che si è svolto a Verona lo scorso aprile. Da Alghero, Olbia, Valledoria, Oliena, Dorgali, Serdiana, Sant’Anna Arresi, Capoterra, Monserrato, solo per citare alcune delle località più conosciute anche per la tradizione vitivinicola che le caratterizza, una speciale kermesse che racchiude la pregiata eleganza regalata dal succo dell’uva più elevato, risultato di antichi saperi e sapori ben amalgamati con la preziosa sapienza degli esperti che sanno ben valorizzare la trasformazione degli acini, frutto di classe di una terra che, dal mare alla montagna, assorbe i sapori della natura incontaminata, quella longeva, ricercata e irriproducibile.
Fonte: Casteddu Online.
Vendemmia 2023, ecco il vademecum per le aziende.
La vendemmia è scattata e il ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare ha diffuso un vademecum per la campagna vitivinicola 2023/2024. E’ stato anche attivato un canale di assistenza che sarà operativo fino al 15 novembre. Nel documento dell’Icqrf si forniscono alcune informazioni e aggiornamenti relativi ai principali aspetti normativi in tema di documenti di accompagnamento, registri di cantina, dichiarazioni di giacenza e di produzione, pratiche enologiche, sottoprodotti di vinificazione, detenzione succhi d’uva e prodotti non consentiti, stabilimenti promiscui e altro ancora. Si inizia ricordando che la resa massima di uva a ettaro per i vini generici è fissata in 30 tonnellate, ma in alcuni Comuni si può arrivare a 40 tonnellate.
Fonte: Il Punto Coldiretti – Giornale di informazione per le imprese del sistema agroalimentare.
Sempre meno giovani si avvicinano al vino in Francia.
Secondo i dati del Comité National des Interprofessions des Vins à appellation d’origine et à indication géographique, nel 2034 si consumeranno tra i 4,5 ed i 6,4 milioni di ettolitri di vino in meno rispetto al 2022, per effetto combinato del cambiamento demografico, che provocherà un calo di 3,5 milioni di ettolitri, di cui 2 milioni per i soli vini rossi, e dei nuovi stili di vita, tra i 4,5 ed i 6,4 milioni di ettolitri in meno, per effetto del deconsumo in tutte le fasce di età. Attualmente, i consumi di vino in Francia sono arrivati a 24 milioni di ettolitri, perdendo 4,7 milioni di ettolitri tra il 2010 ed il 2022, e nei prossimi anni si assisterà ad un ulteriore calo, del 17-25%, scivolando a 18-20 milioni di ettolitri nel 2034.
Fonte: Teatro Naturale.
L’Umbria del vino tra luci e ombre. I vini su cui scommettere nel 2024.
I risultati delle ultime degustazioni ci regalano un’Umbria in grande spolvero. Crescono le Denominazioni che negli anni si sono sapute ritagliare un ruolo di spicco nella viticoltura regionale, grazie anche a un’azione impeccabile dei consorzi. Più ombre che luci arrivano invece da tanti (troppi) Igt generici di cui non si capisce bene il senso. Un tempo erano i vinoni bandiera di tante aziende, badavano più a dimostrare la loro potenza che a mettere in luce aspetti varietali o territoriali. Ora hanno davvero poco senso e non rendono omaggio a una regione che stupisce sempre di più..
Fonte: Gambero Rosso.
Calici di Stelle: esperienze immersive tra vino, arte e natura.
Un appuntamento al chiaro di luna per celebrare il vino insieme alla bellezza in un esclusivo ed elegante giardino nel cuore della Sicilia. Ad agosto un evento clou allieterà tutti i winelover in una straordinaria esperienza immersiva e multisensoriale con ottimo vino, degustazioni, buona musica e tanto altro da scoprire. Torna Calici di Stelle con gli eventi più attesi dell’estate, promossi dal Movimento del Turismo del Vino, presso i bellissimi giardini di Donnafugata con ricercate degustazioni e performances artistiche da non perdere.
Fonte: PalermoToday.
Fiera nazionale del vino – Castelfranco in vino.
FIERA NAZIONALE DEL VINO – CASTELFRANCO IN VINO 2023 Centro Storico di Castelfranco Veneto 30 SETTEMBRE – 1 OTTOBRE. Sabato 30 settembre:dalle ore 14.00 alle ore 24.00 Domenica 1 ottobre dalle ore 12.00 alle ore 20.00
INGRESSO GIORNALIERO: Sabato e domenica fino alle ore 20.00
BIGLIETTO INGRESSO GIORNALIERO
20 €: calice e taschina porta calice con degustazioni illimitate.
INGRESSO SERALE Sabato dalle ore 20.00 alle ore 24.00
BIGLIETTO INGRESSO SERALE 12 €: calice e taschina porta calice, 4 degustazioni
DEGUSTAZIONI SUCCESSIVE: 10€, 4 degustazioni
Arte del Vino arriva a Castelfranco con Fiera Nazionale del Vino – Castelfranco in Vino.
Il Centro Storico farà da cornice all’evento che ha come protagonisti l’amore per il vino, cultura e divertimento.
Negli orari sopra indicati il pubblico potrà accedere alle degustazioni, acquistando il calice e la taschina porta calice.
I partecipanti oltre a degustare e imparare la cultura del vino potranno acquistare durante la fiera le bottiglie direttamente dai produttori come un vero e proprio MERCATO DEL VINO.
Fonte: Treviso Today.
Mappa dei ristoranti e bistrot dove bere buon vino a Torino.
Non più solo tovaglie, forchette e piatti, ma anche carte dei vini attente, con prezzi giusti ed etichette che raccontino una filosofia oltre che un prodotto: sono questi i nuovi connotati dei ristoranti e bistrot contemporanei che puntano sempre di più sulla qualità della proposta gastronomica che sia, almeno, pari a quella enologica. “Si mangia bene ma si beve malissimo” è una frase da attendere ormai con timore quando si giudica un ristorante, sebbene la competenza dei commensali sia piuttosto eterogenea. Per questo, dopo aver passato in rassegna le enoteche e i wine bar dove bere ottimi vini a Torino, abbiamo voluto passare in rassegna anche i ristoranti dove trovare cantine e carte dei vini particolarmente interessanti. Ecco alcuni suggerimenti, tutti torinesi, dove non rimanere insoddisfatti.
Fonte: TorinoToday.
Arte e cultura, i grandi vini e la musica “live”: gli eventi da non perdere ad agosto in Sicilia.
Agosto mese delle vacanze e il gruppo Gruppo Mangia’s lo celebra con un grande omaggio alla Sicilia. Arte, storia, benessere, musica e vino saranno protagonisti dei tre appuntamenti in programma dal 3 al 5 agosto a Favignana, con Maravigghia Sicily, a Selinunte, con WineSicily e a Brucoli con il concerto di Daria Biancardi. Si inizia già domani, 3 agosto, al Favignana Mangia’s Resort di Punta Fànfalo, con il format “Maravigghia Sicily”. Un fine settimana dedicato all’arte, alla cultura, ma anche al wellness. Aperitivi al tramonto, cene sotto le stelle, dj set fino a domenica sera. Ma anche lezioni di yoga con gli allenatori della Nike, sabato e domenica mattina. E ancora, esperienze culturali alla scoperta del territorio, con la visita all’ex stabilimento Florio in programma sabato 4 agosto e, a seguire, il dinner party al museo ristorante Camparia. Prevista anche la possibilità di prenotare delle visite in barca alla scoperta delle Eolie.
Fonte: Cronache di Gusto.
VINO: COLDIRETTI, VENDEMMIA ITALIA AL VIA CON -14% GRAPPOLI.
Testa a testa con la Francia, produzione ai minimi del secolo per il Centro Sud
In una stagione complessa dal punto di vista meteo la vendemmia 2023 inizia pagando un pesante dazio agli effetti dei cambiamenti climatici che, fra maltempo e ondate di calore, hanno danneggiato i vigneti con la produzione nazionale stimata in calo di circa il 14% ma con crolli fino al 50% nel Centro Sud facendo segnare, per quelle aree, il peggior risultato del secolo. E’ quanto emerge dalle prime stime della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia con il distacco del primo grappolo in Sicilia nell’azienda agricola Giuseppe Provenzano, ad Alcamo contrada Crocicchia nella provincia di Trapani con la vendemmia delle prime uve di pinot grigio.
La produzione italiana – sottolinea la Coldiretti – dovrebbe scendere intorno ai 43 milioni di ettolitri contro i 50 milioni registrati la scorsa stagione, facendo entrare il 2023 fra i peggiori anni della storia del vigneto Italia nell’ultimo secolo insieme al 1948, al 2007 e al 2017. In Italia si attende comunque una produzione di qualità, ma per quanto riguarda i volumi – specifica Coldiretti – molto dipende dall’evoluzione delle temperature e delle precipitazioni nelle prossime settimane e dall’impatto dei cambiamenti climatici, con i viticoltori che devono stare sempre più attenti alla scelta del giusto momento per la raccolta e la lavorazione in cantina.
Fonte: Agenparl.
Vino e ricerca, Masi Agricola rappresenta l’Italia nel Consorzio Internazionale Imprese Oiv.
La cantina della famiglia Boscaini tra le sei realtà del mondo che sostengono la ricerca dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino. Per chiunque si occupi di ricerca e di scienza, poter contare su aziende che quella ricerca oltre a supportarla la sperimentano in modo concreto, ed i cui risultati mettono in atto nel loro lavoro, è fondamentale. Vale in ogni settore, e tanto più nel vino, dove i tempi ed i cicli della natura sono lunghi, e ricerca e sperimentazione richiedono risorse importanti in termini di know how e di strutture, che siano cantine, laboratori o vigneti. E, in questo quadro, l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv), l’organismo intergovernativo al quale aderiscono ben 49 Paesi produttori e consumatori nel mondo, guidato dal presidente Luigi Moio, e che si appresta, nel 2024, a celebrare i suoi primi 100 anni di vita (come raccontato qui), dà il benvenuto all’Italia nel suo “Consortium” a Masi Agricola, una delle più importanti realtà del vino italiano, e della Valpolicella in particolare, guidata dalla famiglia Boscaini, che unisce così a realtà di primissmo piano a livello mondiale come Viña Concha y Toro (Cile), Moët Hennessy (Francia), Sogrape (Portogallo), Familia Torres (Spagna) e Yalumba Family Winemakers (Australia). Aziende leader che, spiega l’Oiv, “si impegnano a contribuire alla ricerca tecnica e scientifica nel settore della vite e del vino e alla sua diffusione tramite la stessa Oiv”.
Fonte: WineNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 2 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
Previsioni 2023: si prospetta una delle vendemmie più difficili.
Peronospora, situazioni climatiche estreme, hanno messo a dura prova i vigneti. Stime difficili e premature con un calo stimato fino al -35% in alcune zone. I produttori parlano di qualità delle uve siciliane non compromessa. La vendemmia più lunga d’Italia, mediamente oltre cento giorni, quest’anno inizierà con un ritardo di dieci giorni rispetto all’annata 2022. Nonostante il susseguirsi di condizioni climatiche estreme-dalle piogge torrenziali di maggio e giugno al caldo estremo di luglio- gli incendi e la presenza di attacchi fungini, tra cui la peronospora della vite, la condizione e la qualità delle uve in Sicilia non sembra essere compromessa.
Fonte: Assovini Sicilia.
MASI, rappresenta l’Italia nell’esclusivo Consorzio Internazionale di Imprese dell’OIV.
MASI – azienda leader nella produzione di Amarone e vini premium quotata su Euronext Growth Milan – che entra a far parte dell’esclusivo Consorzio Internazionale di Imprese dell’OIV, in cui rappresenterà l’Italia. Grazie anche all’impegno del suo Gruppo Tecnico, Masi sarà la 6° azienda del Consorzio creato dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino con finalità di ricerca e sviluppo, insieme a Viña Concha y Toro (Cile), Moët Hennessy (Francia), Sogrape (Portogallo), Familia Torres (Spagna) e Yalumba Family Winemakers (Australia), tra le aziende più rappresentative del panorama enologico internazionale.
Fonte: Close to Media.
Cantina Vignaioli Morellino di Scansano suona jazz con il bassista Maurizio Rolli.
Mercoledì 16 agosto la realtà maremmana ospiterà il musicista di fama internazionale e la sua band nell’ambito del Grey Cat Jazz Festival. Il Grey Cat Jazz Festival fa tappa alla Cantina Vignaioli Morellino di Scansano con il concerto Sound Archives – Un’orchestra tascabile, in programma mercoledì 16 agosto: ospite d’onore sarà il bassista e contrabbassista di fama internazionale Maurizio Rolli, che si esibirà assieme a Emanuela di Benedetto (voce), Gianluca Caporale (sax), Giulio Gentile (pianoforte) e Michele Santoleri (batteria).
Fonte: Studio Cru.
Previsioni 2023: si prospetta una delle vendemmie più difficili.
Presenta le previsioni per la vendemmia 2023 di Assovini Sicilia che dipingono una situazione difficile a causa degli episodi legati alle condizioni economiche estreme e al proliferare della Peronospora.
Tuttavia, le aspettative riguardo alla qualità delle uve siciliane rimangono positive anche per quest’annata.
Fonte: AB Comunicazione.
Le cantine più ricche d’Italia, 27 oltre 100 milioni di fatturato. Tenuta San Guido leader per redditività.
Sono 27 le cantine da oltre 100 milioni di fatturato registrato nel 2022. Ecco il dato principale che è stato pubblicato sul Corriere della Sera dalla giornalista Anna Di Martino (ne avevamo già anticipato una parte in questo articolo>) e che riguarda le più grandi cantine private e cooperative del nostro paese. Ma con un interessante focus anche sulla redditività delle cantine stesse. Tutte insieme compongono oltre il 60% del fatturato italiano generale del mondo del vino. Il giro d’affari cresce a doppia cifra, nonostante il contesto difficile. A guidare il comparto c’è il nucleo più forte, fotografato nell’esclusiva classifica delle 117 maggiori aziende vitivinicole italiane. Un campione significativo dell’industria nazionale del vino che rappresenta il 61,3% del giro d’affari totale del settore (contro il 55% del 2021), il 65,8% delle esportazioni (contro il 54,6% 2021) e il 56,07% delle vendite domestiche.
Fonte: Cronache di Gusto.
Re Manfredi, nuova cantina all’avanguardia per la tenuta del Gruppo Italiano Vini nel Vulture.
Una nuova cantina di vinificazione e affinamento all’avanguardia nel panorama vitivinicolo della Basilicata per la tenuta Re Manfredi, uno dei nomi più importanti del territorio del Vulture che fa parte della galassia del Gruppo Italiano Vini. L’inaugurazione della nuova cantina della tenuta Re Manfredi si è tenuta sabato scorso 29 luglio, alla presenza del Presidente della Regione lucana, dell’Assessore all’Agricoltura, del Sindaco di Venosa e della stampa locale. Fondata nel 1998, è una delle tenute più prestigiose tra quelle di proprietà di Gruppo Italiano Vini che ha sempre creduto nelle potenzialità del territorio del Vulture e della Basilicata, una regione di antiche tradizioni che oggi guarda alla moderna ospitalità, come confermato dai vertici del GIV presenti all’inaugurazione, il Presidente Corrado Casoli insieme al Direttore generale Roberta Corrà.
Fonte: Beverfood.com.
Wine concert al Pergolesi Spontini “Gran Varietà” col Sineforma Trio.
La bellezza della musica, l’incanto del paesaggio, il gusto del buon vino: ecco gli ‘wine concert’ del XXIII Festival Pergolesi Spontini. Oggi sarà la volta del Sineforma Trio alla cantina Sartarelli di Poggio San Marcello in un programma ispirato al “Gran Varietà” musicale con alcuni dei più grandi successi degli anni 50-70 italiani e non solo. Un modo diverso di vivere la musica, tra sapori e profumi del territorio, tra concerti, visite guidate delle cantine e degustazioni. Dopo il primo appuntamento di ieri alla Tenuta di Tavignano di Cingoli, con viola e pianoforte su musiche di Felix Mendelssohn, Gioachino Rossini, Johannes Brahms e Astor Piazzolla oggi (ore 18) ci si sposta a Poggio San Marcello. Protagonista del concerto accompagnato dalle degustazioni il Sineforma Trio (clarinetto Michele Scipioni, violino Simone Grizi, contrabbasso Eolo Taffi) su musiche di Mina, Buscaglione, The Beatles, Queen.
Fonte: Il Resto del Carlino.
‘Calici di stelle’ in Umbria: tutte le degustazioni e iniziative nelle piazze e nelle cantine.
Non c’è estate senza Calici di Stelle. L’appuntamento, organizzato da Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, anche quest’anno torna in Umbria fino al 20 agosto. Tre settimane di eventi nelle piazze delle Città del Vino e nelle cantine del Movimento Turismo del Vino della regione, con visite in cantina e degustazioni di vino, in abbinamento alle eccellenze dell’enogastronomia locale, accompagnate dall’immancabile osservazione delle stelle in compagnia di esperti astrofili, musica e animazioni per grandi e piccoli.
Fonte: Umbria 24.
A Cantina di Venosa torna “Riflessi di Stelle”, l’evento lucano tra vino, musica e astronomia.
Riflessi di Stelle 2023 è già ai nastri di partenza, dopo tre estati di sospensione. La manifestazione enoturistica, musicale e astronomica organizzata da Cantina di Venosa, infatti, torna a Venosa (PZ) il 10 e 11 agosto con un fitto calendario di appuntamenti che, da sempre, rendono questo evento estivo uno dei più apprezzati e frequentati del Sud Italia. Basti pensare che l’ultima edizione del 2019 aveva raccolto oltre 3mila partecipanti in un’unica giornata. Ad aprire l’evento giovedì 10 agosto, alle ore 21, è il convegno dedicato al nuovo “Progetto di Valorizzazione di Filiera”. Partecipano l’assessore regionale all’Agricoltura della Basilicata, Alessandro Galella; il presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo; il tecnico progettista Giuseppe Filippi; e in rappresentanza dell’autorità di gestione del PSR Basilicata 2014/2020, Vittorio Rocco Restaino. Modera l’incontro il giornalista Luciano Pignataro.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Calici di stelle in Toscana, tutti gli appuntamenti di agosto.
Firenze, 1 agosto 2023 – Agosto in vigna dal tramonto fino a notte anche in compagnia del proprio amico a quattro zampe che avrà a disposizione acqua fresca e cibo, attività pensata per i “pelosi”, tour da fare al guinzaglio, cantine aperte agli animali. Quest’anno Calici di Stelle in Toscana (con programmi fino al 20 agosto), grazie al Movimento Turismo del Vino della Toscana, è pet-friendly ed offre iniziative pensate appositamente per i cani in modo che anche loro possano vivere la magia di una serata all’aperto in una oliveta o un vigneto mentre il sole tramonta dietro un calice di vino. “Dare la possibilità di godersi Calici di Stelle con i propri amici a quattro zampe – spiega Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente di MTV Toscana – è il nostro modo per far capire quanto siano importanti per tutti noi e soprattutto quanto inimmaginabile sia il gesto di chi abbandona un animale, sempre ma in particolare nel peridio estivo.
Fonte: La Nazione.
Vino, in Toscana tour e Cantine “pet friendly” per “Calici di stelle”.
Agosto in vigna dal tramonto fino a notte anche in compagnia del proprio amico a quattro zampe che avrà a disposizione acqua fresca e cibo, attività pensata per i “pelosi”, tour da fare al guinzaglio, cantine aperte agli animali. Quest’anno la manifestazione “Calici di Stelle” in Toscana (con programmi fino al 20 agosto), grazie al Movimento turismo del vino (Mtv) della Toscana, è “pet-friendly” ed offre iniziative pensate appositamente per i cani in modo che anche loro possano vivere la magia di una serata all’aperto. “E’ il nostro modo per far capire quanto siano importanti per tutti noi e soprattutto quanto inimmaginabile sia il gesto di chi abbandona un animale” spiega la presidente di Mtv Toscana, Violante Gardini Cinelli Colombini, aggiungendo che “abbiamo pensato anche un’attività social finalizzata a coinvolgere tutti quanti e dare così visibilità durante le esperienze in Cantina: invitiamo i proprietari di cani a postare foto o storie taggando la cantina visitata, MTV Toscana e utilizzando l’hashtag #ionontiabbandono”.
Fonte: Askanews.
Turismo del vino: l’Italia si conferma al primo posto in Europa
L’Europa ed in particolare l’Italia vantano una straordinaria cultura del vino. Per ispirare gli appassionati, la compagnia di viaggi online weloveholidays ha condotto uno studio per rivelare le nazioni migliori dove apprezzare un bicchiere di vino durante l’estate. Lo studio ha analizzato 37 paesi valutando fattori come la superficie delle vigne, il consumo e la produzione di vino, gli elenchi di Vivino, i premi Dwwa (Decanter World Wines Award) e il numero di wine festivals. Italia, Francia e Spagna si sono classificati ai primi posti. 14 miliardi l’anno di fatturato per l’industria del vino, 20 regioni produttive e 15 milioni di turisti l’anno: non sorprende che il bel paese conquisti il primo posto.
Fonte: Federvini.
Il vino d’Abruzzo contro il Dm Etichettatura, che vuole “liberalizzare” i nomi dei vitigni.
Il presidente Alessandro Nicodemi: “il Montepulciano è ormai un brand sul mercato. Chi usa il vitigno utilizzi “Cordisco”, che ne è sinonimo”. Lo schema di Decreto Ministeriale in materia di etichettatura e presentazione dei vini, il cui obiettivo dichiarato è andare a colmare alcune lacune in termini di corretta informazione al consumatore, in applicazione dei regolamenti Ue in materia, e la cui ultima versione è aggiornata al 2022 (ma ancora in attesa di definizione e approvazione) consentirebbe, tra le altre cose, di indicare nelle descrizioni dei prodotti (quasi sempre in retroetichetta, ndr) i nomi dei vitigni che compongono i blend nei vini a Denominazione, come previsto dai disciplinari. Niente di strano, se non fosse che in Italia, se molte Denominazioni sono indicate in maniera esclusiva dal loro riferimento geografico, come Chianti, Valpolicella, Chianti Classico, Barolo, Franciacorta, Alto Adige, Soave, Bolgheri, Colli di Luni, Frascati, Costa d’Amalfi, Torgiano, Sicilia e così via, per citarne alcuni, altre hanno il nome del vitigno come parte costituente, come Primitivo di Manduria, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Cannonau di Sardegna, Sagrantino di Montefalco e, in particolare, Montepulciano d’Abruzzo.
Fonte: WineNews.
Vino, nel 2023 ancora troppo debole l’export italiano in Usa, Germania e Uk.
Tornano in linea di galleggiamento, nel primo semestre di quest’anno, le vendite del vino italiano tra gli scaffali della grande distribuzione e retail nei top 3 mercati al mondo. Nel complesso, secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly che ha elaborato gli ultimi dati di Nielsen-IQ, le vendite tricolore in Usa, Germania e Uk chiudono il semestre con un risultato tendenziale piatto a volume (-0,2%) e con un lieve incremento a valore (+1,3%, a 2,2 miliardi di euro). La performance – rileva l’Osservatorio – è migliore rispetto al primo trimestre (-4% volume e -1% valore) ma ancora insufficiente per dare respiro alle imprese di un settore tuttora fortemente penalizzato da un surplus di costi che incide per circa il 10% sul prezzo medio.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Francia, le nuove generazioni affossano i consumi di vino: calo del 25% entro il 2032.
Cniv: dal 2010 al 2022 persi consumi per 4,7 milioni di ettolitri, e oggi i 18-35enni acquistano appena 13 bottiglie di vino l’anno. I numeri sono chiari, e la tendenza di lungo corso lo è ancora di più: i consumi di vino, nei mercati storici, quelli dei Paesi produttori del Vecchio Continente, calano costantemente da decenni, e non sembra esserci alcun cambiamento di rotta all’orizzonte. Anzi, in Francia – come racconta il portale Vitisphere – secondo i dati del Comité National des Interprofessions des Vins à appellation d’origine et à indication géographique, nel 2034 si consumeranno tra i 4,5 ed i 6,4 milioni di ettolitri di vino in meno rispetto al 2022, per effetto combinato del cambiamento demografico (che provocherà un calo di 3,5 milioni di ettolitri, di cui 2 milioni per i soli vini rossi) e dei nuovi stili di vita (tra i 4,5 ed i 6,4 milioni di ettolitri in meno, per effetto del deconsumo in tutte le fasce di età).
Fonte: WineNews.
I vini del Piemonte nei paesi extra UE.
L’assessorato all’Agricoltura del Piemonte ha aperto il bando regionale sulla misura Ocm vino per la promozione sui mercati dei paesi extra Ue, con una dotazione finanziaria complessiva di 7 milioni e 550 mila euro a sostegno del comparto vitivinicolo piemontese. Lo riporta una nota della Regione precisando che iIl bando è rivolto ai consorzi di tutela e alle associazioni di produttori vitivinicoli per i progetti regionali e multiregionali nei paesi terzi, presentati per l’annualità 2023/2024, e prevede una copertura massima del 50% delle attività promozionali presentate da ciascun soggetto beneficiario. Il termine ultimo per la richiesta di contributo è il 13 settembre 2023.
Fonte: RaiNews.
Ocm Vino, messi a bando 21,3 milioni per la promozione nei Paesi terzi.
Il Ministero dell’Agricoltura ha lanciato il Bando nazionale Ocm Vino sulla Misura “Promozione nei Paesi Terzi” sulla base del Decreto dello scorso giugno mediante il Decreto Direttoriale del 21 luglio 2023 n. 385535. Seguiranno gli avvisi emananti dalle singole regioni e province autonome, che fisseranno l’ampiezza dei progetti nazionali rispetto ai mercati target, progetti che dovranno comunque concorrere alla promozione dei vini di almeno cinque regioni italiane e per i quali il soggetto proponente deve avere sede operativa in ciascuna delle regioni in cui è prodotto il vino oggetto di promozione. Sulla “Ocm Vino – Misura Promozione sui mercati dei Paesi Terzi” sono appostate risorse pari a quasi 21,3 milioni di euro, destinate al finanziamento dei progetti di promozione nazionali. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata alle ore 15:00 del 18 settembre 2023, come da Decreto Direttoriale 1° agosto 2023 n. 403080, che ha parzialmente modificato il Decreto 21 luglio e che è ben consultare.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Vino: al Sant’Anna master per formare gli ambasciatori del futuro.
Formare i futuri professionisti delle strategie di marketing e comunicazione del vino italiano. E’ l’obiettivo del master universitario di primo livello ‘Vini italiani e mercati mondiali‘, giunto alla nona edizione. Il corso è promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con l’Università di Pisa, l’Università per stranieri di Siena, l’Università di Siena, ed in collaborazione con l’Associazione italiana sommelier. Il successo del master, spiega una nota, è testimoniato dal livello occupazionale di chi ha conseguito il titolo. Circa il 70% di chi ha iniziato un’attività lavorativa lo ha fatto già al termine dello stage o addirittura prima della conclusione del master. E il consorzio universitario AlmaLaurea riporta un tasso di occupazione compreso fra il 65 e 90% entro un anno dal conseguimento del titolo.
Fonte: intoscana.
Dal 4 al 6 agosto torna P.assaggi di Vino e si apre anche all’olio.
Torna P.assaggi di Vino per il fine settimana dal 4 al 6 agosto. Un appuntamento per scoprire e ritrovare i vini di qualità del territorio, e da quest’anno anche l’olio di oliva di Rimini, una produzione sempre più apprezzata e conosciuta. Ventiquattro aziende vinicole presenti, 4 aziende olearie, 15mila brindisi previsti e 25mila presenze attese (ma con l’obiettivo di superare il numero dello scorso anno). Sono i numeri dell’edizione 2023 di Passaggi di Vino che si svolgerà sempre nella cornice della piazza sull’Acqua al Borgo San Giuliano. Sarà l’occasione per assaggiare il variegato mondo del vino riminese fatto di sangiovese, rebola, tagli bordolesi, pagadebit, trebbiano e spumanti. Ma non solo. L’appuntamento, che quest’anno compie 21 anni, accoglie infatti ufficialmente anche i produttori dell’olio extravergine d’oliva.
Fonte: NewsRimini.it.
Vino, la maggior parte del business è nelle mani di cento aziende che crescono sempre di più.
C’è anche l’Abruzzo nella classifica delle 117 maggiori aziende vitivinicole italiane, la fotografia del mercato enologico dello stivale scattata da Anna Di Martino, giornalista economica che si occupa del mondo enogastronomico dal punto di vista dei numeri e che, sul suo sito, pubblica una classifica annuale delle maggiori aziende vitivinicole del mercato italiano del vino. “Non un’analisi da ufficio studi”, precisa lei, “ma un’indagine giornalistica, con tutti i suoi pro di semplicità e i suoi contro di possibili inesattezze, spero sempre veniali”. Nella top 10 dei maggiori esportatori compare, al secondo posto, con il 95,85 per cento Fantini, il gruppo nato in Abruzzo, guidato da Valentino Sciotti che comprende Farnese vini, Ro.de.a, Vigneti del Vulture, Vigneti del Salento, Luccarelli, Vesevo, Tenimenti Zabù, Caldora. Le 117 maggiori aziende vitivinicole italiane rappresentano il 61,3% del giro d’affari totale del settore (contro il 55% nel 2021), il 65,8% delle esportazioni (contro il 54,6% nel 2021) e il 56,07 delle vendite domestiche. Le 117 aziende, 77 cantine e 40 cooperative, hanno realizzato un fatturato totale di 8,9 miliardi di euro nel 2022 (+11,2% sull’anno precedente), di cui 5,1 miliardi legati all’export e 3,7 miliardi legati mercato interno. Le esportazioni sono aumentate del 33,9%, mentre l’Italia ha visto una riduzione del 9,8%.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Vino, a Lanuvio il 5 e 6 agosto “Calici di stelle”.
Torna a Lanuvio “Calici di stelle” la manifestazione dedicata al vino. L’iniziativa, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Lanuvio Nuova Pro Loco nell’ambito della programmazione dell’associazione Città del Vino, si svolgerà a Villa Sforza sabato 5 e domenica 6 agosto. Fitto il calendario di eventi pensato per i Wine lover.Nella due giorni lanuvina, a cui prenderanno parte ventidue aziende vinicole presenti con i banchi d’assaggio è previsto un raduno di auto d’epoca ( 5 agosto), osservazioni astronomiche a cura di Frascati Scienza, intrattenimenti musicali, un’area food a cura del Casale Fortini con i prodotti locali e le ricette della tradizione preparate da Giuseppe Verri e visite guidate al sito archeologico di Villa Sforza. “Quest’anno- spiega il vicesindaco e delegato all’associazione Città del Vino Valeria Viglietti- chi parteciperà a Calici di Stelle potrà conoscere e degustare ottimi vini e piatti della nostra tradizione, in una delle aree più belle e suggestive dei Castelli Romani, Villa Sforza”.
Fonte: Velletri Life.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
