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rassegna stampa vino di martedì 1 agosto 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 1 agosto 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.

PREMIO PER LA CULTURA DEL VINO IN ALTO ADIGE: DECRETATI I VINCITORI DEL 2023 A SALIRE SUL PODIO IL RISTORANTE UNTERWIRT DI GUDON E IL RIFUGIO JIMMI SOPRA IL PASSO GARDENA.
Sono stati decretati i vincitori del Premio per la cultura del vino in Alto Adige 2023. A convincere la giuria di esperti nella categoria ristoranti è stato l’Unterwirt di Gudon, mentre nella categoria rifugi di montagna il vincitore è il Rifugio Jimmi sopra il Passo Gardena. “L’edizione di quest’anno ha evidenziato una volta di più a quale livello e con quale passione la gastronomia dell’Alto Adige viva la cultura del vino”, ha commentato il Presidente del Consorzio Vini Alto Adige Andreas Kofler.

Fonte: AB Comunicazione srl.

Previsioni della vendemmia 2023 per il Consorzio di Tutela Vini DOC Cirò e Melissa.
Buona qualità delle uve e volumi leggermente in calo: il Gaglioppo dimostra di essere adattivo e resistente al cambiamento climatico. La vendemmia 2023 per il Consorzio Di Tutela Vini DOC Cirò e Melissa, ad un primo bilancio complessivo, si prospetta essere buona per quanto riguarda la qualità delle uve, con volumi in leggero calo. Dopo le perdite subite a causa della peronospora e il caldo eccezionale delle ultime settimane di luglio, l’emergenza è rientrata e le uve dovrebbero poter raggiungere la maturazione ottimale.

Fonte: AB Comunicazione srl.

Daniele Petricci nuovo presidente del Consorzio Suvereto e Val di Cornia.
Daniele Petricci è il nuovo presidente del Consorzio vini Suvereto e Val di Cornia. Quarantacinque anni, impegnato nell’azienda di famiglia, a lui il compito di sostituire il dimissionario Nico Rossi alla guida dell’ente che tutela le tre denominazioni – Suvereto Docg, Val di Cornia Rosso Docg e Val di Cornia Doc – che insistono su questo terroir maremmano affacciato sull’Isola d’Elba.

Fonte: Vinocrazia.

AIS Veneto: al via i corsi per i Sommelier di domani.
Inizieranno tra settembre e ottobre i nuovi percorsi formativi di AIS Veneto dedicati a chi vuole diventare Sommelier: sono previsti 35 corsi, suddivisi in tre livelli, distribuiti capillarmente in tutta la regione. Chi si iscriverà al primo livello entro il 25 agosto, inoltre, potrà partecipare ad AISpeak, una formazione online di un’ora e mezza sulle principali terminologie del vino in lingua inglese.
“Da sempre – dichiara Gianpaolo Breda, presidente di AIS Veneto – il nostro scopo è formare i comunicatori del vino.

Fonte: Studio Cru.

Cantina Laboris Catrame di Castel Campagnano e Tipico Hub del Gusto di Caserta.
In un caldo sabato sera di luglio di qualche giorno fa ho avuto il piacere di essere invitato, con il caro amico Umberto,
ad una bella serata nel cuore di Caserta, all’insegna di prodotti tipici ed ottimo vino. Due giovani realtà hanno unito le forze per dare forma ad un progetto comune svoltosi dal 21 al 23 luglio scorso dal titolo “Heritage – Sapori dell’Alta Campania”. Si tratta della Cantina Laboris Catrame con sede in Castel Campagnano (CE) e dell’enosalumeria Tipico Hub del Gusto, di casa al civico 76 di via San Giovanni a Caserta. La Cantina protagonista nasce nell’areale del Casavecchia Doc e nel cuore dell’antica Terra Laboris e vede la preziosa consulenza enologica di Giovanni Piccirillo e Alessandro Fiorillo. La matrice fortemente identitaria di questo progettola si ritrova già nel nome scelto per l’azienda. Unendo il dato territoriale “Laboris” con il cognome della famiglia fondatrice “Catrame” abbiamo la denominazione di questa giovane cantina dalle grandi potenzialità.

Fonte: Luciano Pignataro.

Calici di Stelle 2023: Un’Esperienza Magica alla Cantina Duca di Salaparuta.
Siamo felici di annunciare l’evento più atteso dell’anno: Calici di Stelle 2023! Organizzato dal Movimento Turismo del Vino, vi invita a vivere un’esperienza indimenticabile alla scoperta dei migliori vini siciliani, in un’atmosfera incantata sotto il cielo stellato. Winery Tasting Sicily è lieta di collaborare con la rinomata Cantina Duca di Salaparuta a Casteldaccia, Palermo, per offrirvi un’esperienza enologica unica. Avrete l’opportunità di visitare la storica cantina e degustare i loro vini pregiati, accompagnati da deliziose specialità che esalteranno i sapori dei prodotti locali. DRESS CODE: un tocco di azzurro Duca Enrico! E se ti chiami Enrico riceverai uno splendido omaggio.

Fonte: Winery Tasting Sicily.

Teatro in cantina Nicola Pannocchi sarà ’Il Solo’.
La terza ed ultima serata della rassegna “Teatro in cantina“ si terrà giovedì 10 agosto, in occasione della notte di san Lorenzo, presso Villa Meleto di Castelfiorentino con lo spettacolo “Gaber e champagne sotto le stelle“. Alle 20, e alle 21.40 in replica, andrà in scena infatti “Il Solo“, tratto da un testo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con Nicola Pannocchi, presidente dell’associazione culturale di Castelnuovo Gat Teatro, per la regia di Chiara Riondino. Pochi gli oggetti di scena a suggerire un interno e un esterno appena accennato come segni convenzionali che riconducono ad un luogo, un appartamento e ad un altro, un bar. Dentro questi spazi si muove “Il Solo“ ad inanellare cinque monologhi che delineano il suo modo di vivere, le esperienze della vita. Attraverso la scrittura testuale, ironica, profonda e intelligentemente divertente scaturita dalla penna di Sandro Luperini e Giorgio Gaber.

Fonte: La Nazione.

Cantina Colli Ripani: Storia e Passione dei viticoltori locali.
La Cantina dei Colli Ripani rappresenta un punto di riferimento nella produzione di vini di qualità nella regione dei Colli Ripani, nelle Marche. Con una tradizione vinicola radicata nel territorio, questa cantina si distingue per la passione e l’impegno nella produzione di vini pregiati che riflettono l’autenticità e la bellezza del territorio circostante. La Cantina dei Colli Ripani vanta una storia lunga e appassionata nella produzione di vini di qualità. Fondata da un gruppo di viticoltori locali, la cantina si è sempre dedicata alla valorizzazione delle uve autoctone e alla preservazione delle tradizioni vitivinicole delle Marche. Con un forte impegno verso l’ambiente e la sostenibilità, la cantina adotta pratiche agricole rispettose dell’ecosistema locale e lavora per garantire la qualità e l’eccellenza dei suoi vini.

Fonte: Ancoraonline.it.

Il bitter della cantina Pizzolato, l’aperitivo biologico dell’estate.
Il “Live Bio” Bitter della Cantina Pizzolato è il bitter biologico e certificato vegan ideale da gustare come aperitivo, ma anche come base per numerosi cocktails di fama internazionale – tra cui lo Spritz di Treviso – il drink aperitivo alcolico che racchiude tutto il gusto della tradizione e della storicità veneta. Perfetto per chi ama i sapori intensi e decisi, il bitter della Cantina Pizzolato è realizzato con un estratto di erbe, radici e frutta e con un succo concentrato di ribes nero, mela e carota, ingredienti biologici di prima qualità, selezionati con cura per garantire il gusto autentico e genuino di un aperitivo 100% biologico. Dalle vivaci note agrumate, con un intenso profumo fruttato e una gradazione alcolica di 15% vol, il “Live Bio” Bitter si sposa perfettamente con il Prosecco biologico della Cantina Pizzolato ed il succo d’arancia, diventando il protagonista di un cocktail estivo dal sapore naturale e squisitamente green: il Live Spritz – ovvero lo spritz biologico al 100% – che si caratterizza come una fresca alternativa, in grado di conquistare anche i palati più esigenti, al classico drink aperitivo veneto.

Fonte: Treviso Today.

Sensazionale degustazione di Amarone in cantina.
Weekend in cantina Vogadori con l’Amarone! Alle 10.30 e alle 15 ci sarà l'”Amarone Experience”: sono proprio dei percorsi degustazione dove mentre si visita la cantina si degustanno i vini: Valpolicella, 100% Corvina, Raffaello, Amarone Grazie e Rita. Il costo dell’esperienza è di 25 euro. Per prenotare è sufficiente mandare a info@vogadorivini.it i una volta raggiunto il numero chiuderemo le iscrizioni. Nella mail occorre indicare un nome di riferimento, il numero di partecipanti ed un numero di cellulare dove è possibile contattarvi in caso di necessità. A fine visita-degustazione, quando si arriva in sala degustazione, è possibile acquistare le bottiglie degustate. Per chi vuole fermarsi per il weekend abbiamo anche delle camere proprio in Cantina!

Fonte: VeronaSera.

Tesori Enologici di Sardegna: viaggio sensoriale tra cantine e vitigni emblematici.
Un luogo che fa sognare durante le lunghe estati, travolte da colori avvolgenti e immerse in acque calde e turchesi. Ma la Sardegna è un’isola che ha molto di più da offrire ed è possibile scoprirla attraverso tutti i cinque sensi. L’anima complessa e affascinante di un territorio da esplorare facendosi guidare da materie prime pregiate che puntano dritto al cuore di una tradizione antichissima, le cui origini sono radicate nella terra e nell’intreccio di culture che, insieme, hanno forgiato il carattere di questo territorio. Ecco allora un viaggio sensoriale tra cantine e vitigni emblematici. Antiche sono le origini della domesticazione della vite in Sardegna che, come testimoniano i ritrovamenti di vinaccioli del sito nuragico di Sa Osa, è databile tra il 1300 e il 1100 a.C. Qui, un sorso di vino è un viaggio sensoriale che attraversa l’intera Isola in un unico bicchiere.

Fonte: Turismo Italia News.

“Promosse” le novità di Cantine Tinazzi.
Il 2022 è stato un anno di grandi novità per Tinazzi: il gruppo con sede a Lazise e produzioni in Veneto, Puglia e Toscana ha rinnovato le proprie proposte, che sono state accolte con grande favore dalla critica e dai principali concorsi. “Ognuno dei premi ricevuti conferma la bontà di un percorso rigoroso e coerente, guidato dalla passione” racconta Gian Andrea Tinazzi, il titolare di Cantine Tinazzi. “Siamo particolarmente soddisfatti del successo riscosso dalle ultime creazioni, su tutte il Primitivo Rosé della linea Duca delle Corone: è un segnale positivo, che indica come la ricerca e la sperimentazione possano essere il migliore degli investimenti, e offrire prodotti in linea con le tendenze più attuali”.

Fonte: Agenfood.

Sangiovese da bere con amici.
Una terra incantata, la Romagna, luogo dove la coesione di grande qualità della cucina, proverbiale ospitalità e brillantezza di una popolazione resiliente, dotata di innate doti comunicative, si trasforma in palcoscenico perfetto per le ore migliori. Ma anche territorio consistente, dalle grandi tradizioni vitivinicole, come dimostra la cantina Enio Ottaviani di San Clemente di Rimini. Siamo in Valconca, nell’Oasi Faunistica che sorge all’interno dell’antico alveo del fiume Conca, suoli di grande complessità geologica, con la loro combinazione di sabbia, limo e ghiaia in superficie, più sotto le celeberrime argille grigio-azzurre e sotto ancora sedimenti marini risalenti a circa 5000 anni fa. Realtà relativamente giovane, Ottaviani si deve all’intuito di nonno Enio, che ormai 60 anni fa fondò la prima azienda agricola, muovendosi poi nel settore del commercio del vino. Si inizia ad imbottigliare a marchio con l’annata 2007, grazie ai nipoti Massimo e Davide Lorenzi, che ora gestiscono la struttura assieme a Milena e Massimo Tonelli. 12 ettari di proprietà, cui se ne aggiungono altrettanti in gestione, in cui si coltivano soprattutto Sangiovese, ma anche Bombino Bianco (qui ribattezzato Pagadebit), Grechetto Gentile, Chardonnay, Sauvignon e Riesling.

Fonte: l’Espresso.

Tour Vinitaly in 15 paesi, promozione vino torna on the road.
Nord America, Europa e Far East, ma anche Brasile e Balcani: Veronafiere torna on the road e, a partire dal secondo semestre 2023 fino ai primi tre mesi del 2024, accelera per rafforzare il brand bandiera del vino tricolore nel mondo, il Vinitaly. Un intenso programma tra eventi fieristici, Vinitaly preview e roadshow che punta ad intercettare operatori e stampa straniera, e a fidelizzare il rapporto con i top-buyer esteri in 15 Paesi-chiave selezionati in valore il 78% dell’intero export enologico italiano. Si va dai mercati storici – come Usa, Germania, Regno Unito e Svizzera, pari a oltre la metà delle esportazioni italiane – alle più importanti piazze ad alto tasso di crescita – Canada, Francia, Belgio, Giappone, Svezia e Austria, con incrementi vicini al 40% nell’ultimo quinquennio -, fino alle domande emergenti di Brasile, Cina, Serbia, Corea del Sud e Danimarca.

Fonte: ANSA.

Ocm vino: 7,5 milioni per la promozione nei paesi extra europei.
L’Assessorato regionale all’Agricoltura ha aperto il bando sulla misura OCM vino per la promozione sui mercati dei paesi extra Ue, con una dotazione finanziaria complessiva di 7 milioni e 550 mila euro a sostegno del comparto vitivinicolo piemontese. Il bando è rivolto ai consorzi di tutela e alle associazioni di produttori vitivinicoli per i progetti regionali e multiregionali nei paesi terzi, presentati per l’annualità 2023/2024, e prevede una copertura massima del 50% delle attività promozionali presentate da ciascun soggetto beneficiario. Il termine ultimo per la richiesta di contributo è il 13 settembre 2023. “A seguito dell’apertura del bando regionale sulla misura OCM investimenti, con 3 milioni di euro a sostegno delle aziende vitivinicole piemontesi, prosegue il sostegno al comparto con l’attivazione della misura OCM promozione che permette ai produttori e ai consorzi di tutela di dare continuità e intensificare le azioni di promozione dei nostri vini di qualità sui mercati internazionali e trovare nuovi sbocchi di mercato all’estero”, sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura e cibo Marco Protopapa.

Fonte: Regione Piemonte.

Vino per sfumare: quale usare, come usarlo e con cosa sostituirlo.
L’importanza dei vini in cucina non si manifesta solamente quando sono l’ingrediente principale (come nel risotto all’Amarone, o nel brasato): la si percepisce bene anche se il vino è usato per sfumare a inizio della preparazione. Non solo è importante per la ricetta, ma spesso ne determina il successo o l’insuccesso. Facile, infatti, parlarne in modo generico o sceglierne uno qualsiasi: vale la pena soffermarsi su quale scegliere, su quali abbinamenti preferire e anche su come sostituirlo quando ne siamo sprovvisti. Parlerò di carni, pesci e crostacei, di risotti e salse, aggiungendo anche le parole di un esperto in materia – Luciano Fiordiponti. E, le cose da dire, sarebbero davvero tantissime. Dopotutto, l’uso del vino per sfumare è diventato sempre più creativo: si sperimenta con abbinamenti audaci, selezionando vini più o meno intensi, più o meno invecchiati, per creare nuove aromaticità e strutture. Insomma, sfumare con il vino non è più tra le tecniche basiche e “meccaniche” di cucina, bensì ricercatezza e fulcro di una ricetta.

Fonte: Dissapore.

Un calice di vino al posto del cappuccino.
È una pratica consolidata soprattutto all’estero nel Nord Europa che la colazione del mattino, mi raccomando non troppo presto, sia preparata negli hotels con un buffet ricco di tante proposte salate che comprendono salumi, formaggi, uova ed altre specialità non dolci. In Italia nei grandi hotel e anche in quelli di medio/alto livello ma non solo non è una usanza insolita. In Sicilia negli alberghi di fascia media oltre alle squisite paste e dolci per colazione si propongono pane cunzato, formaggi freschi e anche stagionati, salumi, gustose verdure, olive verdi e nere o al peperoncino, torte salate, piattini freddi di ottimo pesce.

Fonte: Egnews.it.

I leader del vino italiano: Tenuta San Guido per redditività, Antinori per ettari vitati (3.000).
Dati e curiosità della storica analisi dei bilanci delle cantine italiane della giornalista Anna di Martino per il “Corriere della Sera”. Il vino italiano, nel suo complesso, dicono tutti, deve lavorare sul valore, sul posizionamento e sulla redditività. Ma, in questo senso, ci sono già dei campionissimi tra i filari del Belpaese, con performance clamorose. Come la Tenuta San Guido della famiglia Incisa della Rocchetta, culla del mito Sassicaia, che domina ancora una volta la graduatoria 2022 sulla redditività, con un indice che supera il 62%, guardando al rapporto tra il margine operativo lordo (ebitda) e il fatturato conseguito dalla blasonata maison di Bolgheri, che guida perciò indisturbata la top ten della speciale classifica, riservata alle sole imprese private, che fotografa le cantine che hanno realizzato nell’ultimo esercizio un’alta redditività. Almeno secondo la ormai storica e autorevole indagine della giornalista Anna di Martino, pubblicata oggi su “L’Economia” del quotidiano “Corriere della Sera”, che ha messo in fila i fatturati delle più grandi realtà del vino italiano, analizzando anche aspetti peculiari.

Fonte: WineNews.

Vino. Beduschi: 2,7 milioni per la promozione sui mercati esteri extra Ue.
Regione Lombardia sostiene con 2,7 milioni di euro la promozione del vino sui mercati esteri extra UE. Finanziando progetti presentati da organizzazioni professionali, aziende vinicole singole o associate e consorzi di tutela, nell’ambito della “Misura Ocm vino“. L’intervento è stato deliberato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi. “Si tratta – dichiara l’assessore Beduschi – di una tappa fondamentale per alimentare la crescita del vino lombardo all’estero. Nel 2022 ha raggiunto il suo massimo storico con 328 milioni di euro di fatturato. Negli ultimi 15 anni ha raddoppiato il peso delle sue esportazioni”. Il mercato principale per il vino lombardo è, con quasi un quarto del valore totale, la Germania. Inseguono gli Usa, con una quota del 12,5%, (più 20,6% tra il 2019 e il 2021), la Svizzera (8,6%). A seguire il Giappone (6,4%), la Francia (4,1%), il Regno Unito (4%) e la Spagna (2,9%).

Fonte: Lombardia Notizie.

Il Consorzio dei vini altoatesini assegna i suoi premi.
Di vini ce ne sono tanti, abbinarli, sceglierli e proporli è però un’arte.
Ad alta quota, Jimmi e Philipp Schrott si danno da fare. A 2.500 metri, ai piedi del Grande Cir, il loro rifugio a conduzione familiare si è distinto per la cura e l’attenzione nell’abbinamento dei vini alle pietanze e per la qualità delle proposte. Ma cosa chiedono di più i clienti? “Sia dall’estero che dall’Italia vanno pazzi per il Lagrein” spiega Philipp “anche se i vini italiani toscani e piemontesi non perdono il loro fascino”. Nella categoria ristoranti il riconoscimento lo conquista l’Unterwirt di Gudon, in val d’Isarco. L’assegnazione del premio della cultura del vino da parte del Consorzio è però anche l’occasione di parlare della imminente vendemmia. “Per ora i produttori sono soddisfatti, anche perché grandine e forti piogge da noi non hanno avuto un impatto così forte” spiega Andreas Kofler, presidente del Consorzio vini Alto Adige. Il countdown è cominciato. Ancora un mese e le vigne torneranno a ripopolarsi di vendemmiatori.

Fonte: RaiNews.

Australia e Nuova Zelanda, avanguardia del vino tra territorio e sostenibilità ambientale.
A Wine News la wine writer Erin Larkin, che da Perth racconta su Robert Parker Wine Advocate i vini del Nuovissimo Mondo. In Australia e Nuova Zelanda esiste una cultura indigena vecchia di migliaia di anni, spazzata via dalla colonizzazione britannica tra il XVIII ed il XIX secolo, ma per il vino è il Nuovissimo Mondo, dove si inizia a declinare il concetto di “terroir” ed a promuovere i diversi territori e le diverse regioni enoiche, tra vitigni internazionali e gli autoctoni italiani portati qui dai milioni di immigrati arrivati nel XX secolo, con un occhio alla sostenibilità ambientale ed uno alla salute dei consumatori.

Fonte: WineNews.

Questa varietà di vino potrebbe essere nociva, molto spesso a tavola: quale.
Il vino fragolino è un vino dolce che si ottiene da un’uva detta fragola, un incrocio fra il vitigno americano e uno europeo. Molti non lo sanno, ma c’è una legge del 1931 che proibisce la vendita di questo vino. Vediamo perché. Quello che si trova nei nostri negozi è una “imitazione”: è fatto con vino locale, zucchero e aromi di fragola. Il vino fragolino è caratterizzato dall’uso principale dell’uva fragola nella sua produzione. Tuttavia, i rischi associati al suo consumo non derivano dalla natura dell’uva fragola in sé, ma piuttosto dal processo di fermentazione del frutto. Durante questo processo infatti, aumenta la concentrazione di metanolo, una sostanza tossica, e/o di tannino.

Fonte: Wine and Food Tour.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 31 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.

Trentino&Wine… and more: raddoppia la Mostra dei vini del Trentino.
Nella cornice estiva di Tonadico torna l’evento che racconta il vino trentino con degustazioni, masterclass e cooking class venerdì 4 e sabato 5 agosto. Trentino&Wine…and more, evento che rilancia e rinnova la tradizionale Mostra dei vini del Trentino, torna, dopo la data di maggio che si è svolta a Trento, con un nuovo appuntamento venerdì 4 e sabato 5 agosto dalle 17.30 alle 20.30 a Palazzo Scopoli nella bella cornice estiva di Tonadico.

Fonte: Press Absit Daily.

Di Vermentino, fiere di settore, futuro delle Doc più piccole: tutto quello che ci ha detto VinoVip 2023.
Talk show, degustazioni, incontri, il mondo del vino si incontra a Forte dei Marmi per confrontarsi e discutere insieme a produttori, giornalisti ed operatori del settore (circa 700 in totale) durante la manifestazione VinoVip, firmata dalla rivista Civiltà del bere e per la seconda volta in Toscana che si alterna con lo storico evento a Cortina d’Ampezzo. Sono state 62 le aziende vitivinicole protagoniste tra Grand Tasting e Vermentino Show, di grande interesse inoltre la presentazione di un’inchiesta indipendente sulle fiere internazionali che ha coinvolto un panel di 207 cantine. Sono emerse valutazioni interessanti sul modello fieristico in generale e in particolare sull’apprezzamento dei singoli eventi che si sono svolti nel 2023: c’è il grande ritorno Vinitaly (a cui ha partecipato il 78,7% degli intervistati), in calo ProWein (53,6%), Wine Paris & Vinexpo Paris sorprende (11,6%), e la London Wine Fair non convince (5,8%). Da segnalare che il 13% degli intervistati hanno dichiarato di non aver partecipato a nessuno di queste fiere a causa del costo, ritenuto insostenibile per le piccole imprese, e per il modello che viene indicato come “obsoleto”.

Fonte: Identità Golose.

A Venosa patria di Orazio e del vino inaugurata una nuova cantina di vinificazione e affinamento della Tenuta Re Manfredi.
Sotto l’ala del Gruppo Italiano Vini, l’azienda persegue, da sempre, l’intento di accreditare l’Aglianico del Vulture sui mercati italiani ed esteri e sottrarlo alla nicchia alla quale apparteneva. La filosofia della cantina resta sempre a cavallo tra tradizione e innovazione, con l’occhio attento al rispetto dell’ambiente e al futuro.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno.

Depuratore 4.0 inaugurato alla Cantina Ramuscello.
La Pimpa e i suoi amici appaiono sulla facciata del nuovo depuratore 4.0 realizzato negli spazi della Cantina Ramuscello. Il mega murale è stato realizzato dal maestro Francesco Tullio Altan e simboleggia la sostenibilità cui punta la cooperativa di Sesto al Reghena. Un’economia circolare che non rinuncia alla quantità e alla qualità dei vini. Il manufatto, alimentato da un impianto fotovoltaico installato sul tetto, è capace di depurare oltre 20mila metri cubi di acqua in arrivo dalle lavorazioni di cantina. Il depuratore non si limiterà al solo trattamento delle acque reflue ma, sfruttando un sofisticato impianto di filtrazione di ultima generazione, sarà capace di fornire un’acqua batteriologicamente pura che potrà essere utilizzata per il lavaggio degli atomizzatori e per l’irrigazione dei giardini.

Fonte: Telefriuli.

La cantina irpina Donnachiara tra le 36 migliori al mondo per Wine&Spirits.
Sono trentasei in tutto il mondo, solo cinque italiane e tra queste c’è la cantina irpina Donnachiara, selezionata per fra le “Value All-Stars” dalla prestigiosa testata americana Wine&Spirits. La realtà vinicola di Montefalcione (Avellino) conferma così il trend di crescita in termini di valorizzazione del suo brand che continua ad avere un respiro sempre più internazionale. “Tra i vini di valore campani questa cantina a conduzione familiare si distingue in modo unico – scrive Wine&Spirits nel servizio speciale a firma, tra gli altri, dell’italian reviewer Stephanie Johansson – grazie all’influenza di tre generazioni di donne, partendo dalla fondatrice Donna Chiara Mazzarelli Petitto, fino a sua nipote Chiara Petitto, madre dell’attuale CEO Ilaria Petitto. I vini bianchi di questa cantina offrono un vero carattere territoriale a prezzi accessibili ma il Fiano di Avellino Empatia 2022 porta questa varietà alla massima categoria, rimanendo leggero ma mostrando un’eccellente profondità e densità”.

Fonte: Senza Linea.

Il vino incontra cultura e divertimento.
La visita in cantina, ma anche l’agriturismo e gli eventi in vigna. Sono ormai tanti i produttori di vino dei Colli bolognesi che aprono tutto l’anno le vigne e le cantine ai visitatori offrendo itinerari, visite guidate, degustazioni,e proposte culturali. Dal jazz alla serata con amici, musica e spettacolo di gruppi teatrali o di eventi, sono tante le occasioni nelle quali i produttori offrono anche l’occasione di trascorrere una piacevole serata immersi nella natura. L’areale dei Colli Bolognesi si estende sulle pendici a sud e ad ovest del capoluogo emiliano, in un territorio ricco di natura e proposte enogastronomiche da scoprire. Una meta perfetta per un week-end di relax e divertimento a due passi dal centro storico di Bologna.

Fonte: Il Resto del Carlino.

Cantina Caleffi, da Spineda alla piccola Ibiza nel vigneto.
Nelle serate trascorse tra i filari d’uva il vino dentro i calici scorre a volontà. Un vino buono, aromatico senza sostanze chimiche proveniente dalla vicina cantina dei fratelli Caleffi che fa presto brillare gli occhi e mette il sorriso sulle guance degli invitati. I giovani hanno trovato un ideale luogo di ritrovo. Chi si lamentava che nei dintorni non esistesse un punto d’aggregazione si sta ricredendo. Basta recarsi a Spineda e osservare l’argine che costeggia il canale per non credere ai propri occhi. File interminabili di auto parcheggiate con un mucchio di gente che si dirige a piedi verso il vigneto della famiglia Caleffi. Un evento che si ripete ogni venerdì all’ora del tramonto e che richiama ragazzi e ragazze da tutte le province con gruppi che arrivano addirittura dal lago di Garda a bordo di pullman prenotati per non correre rischi sulla strada del ritorno.

Fonte: OglioPoNews.

Quando parliamo di “Vino in anfora” stiamo tutti sbagliando qualcosa.
In un recente incontro da me organizzato nel teatro romano dell’antica Tusculum, risalente al I secolo a. C., abbiamo cercato di approfondire il tema dell’utilizzo dell’anfora nell’antica Roma. L’idea era quella di fare un incontro in un sito archeologico, di straordinario interesse tra l’altro, su vino e anfora. Il parco archeologico di Tuscolo si trova oggi nei Castelli Romani, circa 20 km a est di Roma, e ospita le rovine dell’antica città latina di Tusculum, distrutta dai romani nel 1191. Una bellissima serata in cui abbiamo cercato di capire come gli antichi romani utilizzassero le anfore in terracotta per fermentare, affinare e trasportare il vino e di come oggi molti produttori stiano riproponendo e studiando questa tecnica, una comparazione tra l’antico e il presente.

Fonte: Intravino.

A “Vino Vip al Forte” Vermentino sulla cresta dell’onda.
Nel parco di Villa Bertelli a Forte dei Marmi si è svolta la seconda edizione di VinoVip al Forte. Molte le aziende vinicole italiane coinvolte con degustazioni ed incontri nei vari momenti della manifestazione. Particolarmente apprezzata la conferenza stampa sul “fenomeno Vermentino” a cui ha fatto seguito un walk-around tasting con alcuni tra i migliori Vermentino d’Italia nella giornata di lunedì. Il meeting è stato moderato dal giornalista e critico enogastronomico Aldo Fiordelli. Un argomento attuale ed in piena crescita considerando i numeri di vendita del Vermentino che negli ultimi anni ha visto incrementare in modo esponenziale le vendite. Iniziata con escursione storica sulle origini del Vermentino raccontata con maestria da Attilio Scienza, la conferenza ha poi proseguito tracciando un ritratto della varietà considerando vari aspetti altrettanto interessanti e più tecnici descritti all’agronomo Luigi Bavaresco, da Yuri Zambon di Vcr (Vivai Cooperativi Rauscedo) e dell’enologa Graziana Grassini che ne ha illustrato anche le potenzialità evolutive.

Fonte: Luciano Pignataro.

Il Sassicaia rende più di Hermés. Ecco perché l’alta moda vuole bersi il vino.
Vinitaly come una sfilata? Il vino che tende al lusso? Argomenti difficili da accettare per i “puristi” in materia enoica. Infatti, come è emerso nella discussione avviata sul nostro forum, in molti non hanno accolto particolarmente bene né l’idea del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, il quale ha proposto di portare l’alta moda al Vinitaly, né le convinzioni peraltro già note di una new entry di questo mondo come Renzo Rosso, fondatore con la moglie Arianna Alessi della holding Brave Wine, che ha commentato durante l’Assemblea annuale di Unione Italiana Vini: “Il vino deve tendere al mondo del lusso perché è lì che si fa più margine”. Quel che forse sfugge, a Rosso come ai commentatori che lo hanno attaccato, è un fatto accertato dai dati di bilancio: una parte del vino è già super-lusso e con marginalità che fanno impallidire quelle di aziende che fanno borse in pelle pregiata, gioielli e orologi.

Fonte: Gambero Rosso.

Vino e cibo: 10 abbinamenti estivi da provare.
C’è di meglio di un calice in tutto relax, vista mare/monti? Forse no. Ecco dieci proposte, dalle bollicine (per tutte le tasche) ai bianchi di carattere. E le dritte per accompagnarle. Il prosciutto iberico con lo champagne? La pizza col vino rosso? Lo spumante con le cozze? Non c’è niente di meglio di una bottiglia fresca da degustare nelle serate estive.

Fonte: iO Donna.

Su i calici a Bertinoro. Vino del Tribuno, ecco tutti i premiati della Romagna.
Dopo tre anni di assenza causata dalla pandemia, il concorso enologico Vino del Tribuno, la cui prima edizione risale al 1967, è tornato in pista con l’organizzazione del Tribunato di Romagna, l’appoggio del Consorzio Vini di Romagna, l’approvazione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, e il patrocinio del Comune di Bertinoro. Vi hanno partecipato 77 vini degustati da quattro commissioni, ognuna delle quali era formata da quattro enologi, un sommelier, un tribuno e un giornalista degustatore. I vini che hanno ottenuto un punteggio superiore a 80100 hanno ottenuto il diploma di merito, quelli che hanno ottenuto il miglior punteggio della loro categoria hanno ottenuto il diploma di gran merito, mentre le prestigiose targhe in ceramica del Tribunato hanno premiato i produttori con la somma dei punteggi più alta e almeno tre vini premiati, e il produttore del vino che ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto. La premiazione si è svolta alla Cà de Bé di Bertinoro.

Fonte: Il Resto del Carlino.

“Noi donne enologhe con la passione del vino così conciliamo lavoro e figli”.
Alessandra Castelli è presidente della startup cooperativa Stessa Terra, che si occupa di vendere vino italiano all’estero: “Non abbiamo sede e non ci sono uomini. Non abbiamo voluto soffitti di cristallo da rompere”. «Non abbiamo sede e siamo quasi tutte donne. Non abbiamo voluto soffitti di cristallo da rompere». Alessandra Castelli è presidente della startup cooperativa Stessa Terra, che si occupa di vendere vino italiano all’estero. «Ci siamo costituiti coop il 6 settembre 2022. Stessa Terra nasce da un’idea saltata fuori da una chiacchierata con Debora Bonora, una delle mie socie.

Fonte: Repubblica Bologna.

Poggio al Chiuso, il Chianti della famiglia Corti, tra storia e vini artigianali.
Poggio al Chiuso è un’azienda a gestione famigliare, babbo e tre fratelli, nel cuore del Chianti Colli Fiorentini a Tavarnelle. Ben 22 ettari gestiti con fatica e dedizione dal modello che, in agricoltura almeno, funziona di più: l’alternarsi delle generazioni nella continuità del lavoro contadino. Dal 1800 la vecchia casa dei Corti dava albergo al baroccio del bisnonno che andava fino a Firenze con ogni ben di dio e lasciava che il cavallo indovinasse la strada del ritorno, per riposarsi. Nel 1949, i figli del patriarca Narciso decisero di commerciare solamente vino ed olio e sette anni più tardi il podere conobbe l’inizio di un’espansione che lo ha portato fino ai giorni nostri.

Fonte: Luciano Pignataro.

San Marcello L’abbraccio del vino e del jazz a Filodivino.
Un luogo incastrato tra le colline di San Marcello, che vive e produce vino marchigiano d’eccellenza ma con una storia che arriva da molto più lontano. L’avventura di Filodivino è nata dal fondatore Alberto Gandolfi proveniente da una lunga storia nell’industria tessile. Intorno al 2016 ha sentito l’esigenza di un cambio radicale da effettuare in più fasi. Prima la vendita della vecchia fabbrica, poi assieme alla moglie Alida la ricerca di un posto dove stabilirsi e produrre vino. Sono 11 i vini proposti da Filodivino, Verdicchio dei Castelli di Jesi e – data la vicinanza a Morro d’Alba – la Lacrima.

Fonte: QdM Notizie.

“Il rapporto tra vino e uomo è antico e profondo, ben radicato nella nostra cultura”.
A WineNews il professor Osvaldo Failla, direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali all’Università Statale di Milano. “Il vino è elemento fondante della cultura europea, ma è ai popolo del Caucaso che va riconosciuta l’origine della domesticazione della vite e quindi della viticoltura. La storia, del resto, ci racconta che la viticoltura è in perenne cambiamento, e quindi l’unico modo per conoscerla è conoscerne la storia, e soprattutto conoscerne le origini”.

Fonte: WineNews.

Ca’ Bertacchina è un’antica casa di campagna ricca di fascino e storia, completamente immersa nel verde e a pochi minuti dal centro di Verona.
Situata nei pressi di Verona, in via Gardesane, dista circa 16 km dal Lago di Garda, 7 km dal casello autostradale di Verona Nord e dall’Aeroporto Catullo. È collegata da numerosi servizi di autobus a farmacie, negozi, supermercati e centri commerciali, tutti nel raggio di 2 km. Il complesso architettonico, il cui nucleo originario di case risale al 1500, comprende una chiesa privata neoclassica dedicata a Sant’Ignazio di Loyola.
All’interno della struttura, Villa Cartolari – immersa in un piacevole giardino ricco di alberi – è una tipica casa padronale a doppia scala dallo stile simmetrico ed elegante. Si compone di un corpo centrale cinquecentesco ampliato nei secoli successivi. L’edificio adiacente è seicentesco e ha conservato gran parte della forma originaria e delle pregevoli decorazioni che ne impreziosiscono la facciata. La Corte Piccola è delimitata da un corpo di case coloniche che esibiscono i tratti tipici dell’architettura rurale, con portici e archi rinascimentali.

Fonte: vinievino.it.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 30 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.

SIPA:Processo di produzione di bottiglie in PET per vino fermo, frizzante e spumante!
SIPA, azienda del gruppo ZOPPAS Industries che opera da 40 anni nel settore delle macchine per la produzione di contenitori in PET, sta promuovendo per il mercato enologico.
Soluzione A (dalla preforma al soffiaggio e alla bottiglia finita). Preforme 2. Soffiaggio 3. Bottiglia finita. In pratica si acquistano le preforme e si procede al soffiaggio: si ottengono così bottiglie di varie tipologie e grandezze, anche personalizzate.

Fonte: vinievino.it

Viaggio nella Sicilia di White Lotus: cantine, hotel e bar protagonisti della serie Usa.
Il sommelier di Tasca d’Almerita, Giulio Bruni: “Gli attori impazzivano per il formaggio Piacentinu Ennese”. E Planeta organizza un wine tour che ripercorre le stesse esperienze degli attori. “The White Lotus” sta facendo scuola nell’hotellerie, nella promozione della regione Sicilia (dove è ambientata la seconda stagione, la prima era alle Hawai), ma anche sull’ospitalità di cantine, ristoranti, anche ripresi di sfuggita, nella serie che sta facendo impazzire gli americani. Anche le figure secondarie – attori improvvisati di professione barman, sommelier – stanno diventando delle star, contribuendo a dare impulso a una forma di turismo legata alla tv che finora aveva coinvolto prevalentemente i colossal della produzione cinematografica. C’è chi si è trovato sul set per pura casualità, chi lo fatto per una sfida, legata a una scommessa d’amore, chi ha registrato vendite record in America. Una serie che ha vinto due premi ai Golden Globes quest’anno, come miglior serie e miglior attrice non protagonista, ma la cui coda benefica sta colpendo il turismo siciliano in questa estate. Un impatto che può essere stimato negli anni: suscitando interesse per le location in cui è ambientata. “Effetto White Lotus” è l’espressione coniata dal NY Times e che ha portato sul set della serie tanti appassionati. Taormina, e il San Domenico Palace, un antico monastero domenicano del XIV secolo con vista che spazia dall’Isola Bella alla punta dell’Etna fumante, recentemente ristrutturato da Four Seasons, sono stati presi d’assalto.

Fonte: la Repubblica.

Coravin, un’altra (piccola) rivoluzione è servita.
Un’altra piccola rivoluzione è servita: piccola, solo perché Coravin lanciando Vinitas guarda alle bottiglie monodose. Ma dietro la presentazione di questo nuovo device pensato per campionare e conservare il prodotto, c’è anche la volontà di celebrare i dieci anni di una grande impresa e di farlo con chi ha creduto fin dall’inizio in questa straordinaria avventura. Ecco perché l’America approda ad Alba e dall’azienda Ceretto. Già prima di entrare al ristorante Piazza Duomo di chef Enrico Crippa ricordi e abbracci si rincorrono tra Greg Lambrecht, l’ideatore di Coravin, e Federico Ceretto. Accanto a loro Marcello Magaldi, senior regional sales manager di Coravin in Italia e Mauro Mattei, fine wine specialist di Ceretto.

Fonte: Identità Golose.

Letizia Baldetti: “Dalla cantina a eBay, ogni abito ha una storia e può aiutare qualcuno”.
Clothest* è un progetto di moda civile. Lontano dalle logiche usa e getta del fast fashion, che prosciuga materie prime e soffoca le nostre terre. Una idea giusta, in cui le dinamiche dell’apparire diventano strumento utile per aiutare le persone che ne hanno più bisogno, annullando quel ricatto di volatilità effimera da sempre insito nelle regole della moda. Tradotto, significa vestiti superlativi: Clothest* è l’associazione di promozione sociale di Montevarchi, Arezzo, fondata da Letizia Baldetti che, attraverso la vendita di abiti firmati usati ancora in ottimo stato,….

Fonte: roccarainola.net.

Cantina Ramuscello, sostenibilità ed economia circolare col nuovo depuratore.
“La serie di dati storica ci dice che, nel 2023 e negli anni più recenti, sono stati registrati un numero molto elevato di record meteorologici, mai verificatisi prima. Dobbiamo prevenire e intervenire e mettere il contrasto alla crisi climatica come priorità. Tutti i ghiacciai mondiali si stanno ritirando. Anche quelli delle Alpi che sono destinati a sparire entro fine secolo e provocano l’aumento del livello del mare creando problemi anche alle lagune friulane e a tutti gli insediamenti e le attività della costa. I negazionisti devono prendersi la responsabilità delle loro posizioni antiscientifiche e dannose”. Lo ha detto il climatologo Luca Mercalli intervenendo all’evento organizzato dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito di Sesto al Reghena (Pordenone) e coordinato dal documentarista Marco Virgilio, in occasione dell’inaugurazione del nuovo depuratore e dell’opera realizzata dl maestro Francesco Tullio Altan.

Fonte: Virtù Quotidiane.

La gestione della risorsa acqua.
La cantina produttori Ramuscello e San Vito, che nella vendemmia scorsa ha lavorato circa 130 mila quintali d’uva raccolta nei vigneti di oltre 150 soci, è tra le prime in regione ad essersi dotata di un innovativo impianto di depurazione. La struttura, che è stata realizzata con una impegno economico importante dei soci e il sostegno della regione, ha la capacità di depurare ogni anno oltre 20mila mc d’acqua, derivata esclusivamente dalle lavorazioni di cantina. Questo nuovo manufatto non si limiterà al solo trattamento delle acque reflue ma, sfruttando un sofisticato impianto di filtrazione, produrrà acqua batteriologicamente pura che potrà essere utilizzata per il lavaggio degli atomizzatori dei soci, in un’apposita piazzola a recupero totale. Parte dell’acqua che uscirà dall’impianto di depurazione, potrà essere inoltre impiegata per l’irrigazione dei giardini e del futuro “Bosco didattico”, che verrà piantumato, nei prossimi mesi, a fianco degli edifici della cantina.

Fonte: RaiNews.

Estate, torna «Calici di stelle»: serate tra cantine e palazzi con vini e stelle cadenti.
L’estate, il cielo stellato e del buon vino da sorseggiare, per cercare le stelle cadenti ed esprimere un desiderio. Sono questi gli ingredienti principali di «Calici di stelle», l’evento curato dal Movimento turismo del vino che, ogni anno, apre le porte di cantine e palazzi per celebrare insieme Bacco e la magia del firmamento. La data di rigore della kermesse, che coinvolge centinaia di cantine in tutta Italia, è la più romantica dell’anno, il 10 agosto, San Lorenzo, ma c’è anche chi anticipa di qualche giorno l’evento e quest’anno spetta a Madonna di Campiglio aprire le danze in Trentino-Alto Adige, con l’appuntamento in programma sabato pomeriggio a Cascina Zeledria, dove avrà luogo un Calici di stelle corale, a cui prenderanno parte una ventina di cantine del Trentino e precisamente Bellaveder, Borgo dei Posseri, Cantina La Vis, Cantina Roveré della Luna Aicholz, Cantina Toblino, Cavit, Cembra, Corvée, Distilleria Bertagnolli, Marzadro, Endrizzi, Ferrari Trento, Gaierhof, Madonna delle Vittorie, Mas dei Chini, Maso Grener, Maso Poli, Mezzacorona-Rotari e Vivallis.

Fonte: Corriere del trentino – Corriere della Sera.

Grande jazz a Rocca di Frassinello Sergio Cammariere al “Grey Cat”.
Il “Grey Cat Festival” torna anche per questa nuova edizione nella suggestiva barriccaia di Rocca di Frassinello con una speciale serata, quella di oggi, insieme al pianoforte di Sergio Cammariere con la partecipazione del violoncello di Giovanna Famulari. Il concerto dell’artista calabrese arriva a coronamento della sua trentennale carriera, “Per tutte quelle persone che dopo avermi sentito suonare in concerto hanno scritto in questi anni chiedendomi un concerto solo piano”, nasce dall’intimità tra Cammariere e il suo strumento, riflessioni in musica che colgono l’essenza delle sue composizioni perché spoglie solo Sergio, solo pianoforte, solo voce, “solo” note e armonia. Canzoni, capaci di creare un ponte tra le arti, dove musica, cinema, teatro e letteratura si incontrano e si intrecciano felicemente.

Fonte: La Nazione.

“Dovrete dire addio al vino” potrebbe presto scomparire: le previsioni dello scienziato.
Secondo gli esperti, forse, in un futuro prossimo saremo costretti a dire addio al vino. Ecco qual è il motivo. C’è chi è convinto che tra non molto tempo si dovrà dire addio al vino. Il motivo è davvero catastrofico. Il vino è sicuramente una delle bevande più gettonate al mondo e scelta da una grossa fetta anche della popolazione italiana.

Fonte: Wine and Food Tour.

Il verdetto degli under 40: è il Verdicchio il vino top.
L’indagine: ciauscolo, moscioli e olive all’ascolana il simbolo delle Marche La sentenza dei wine & food lover italiani: «Regione troppo sottovalutata». Il verdicchio vino simbolo delle Marche. Olive ascolane, ciauscolo e moscioli i prodotti che rendono riconoscibili la regione agli occhi dei turisti italiani. È emerso, all’hotel Seeport di Ancona, durante la presentazione della ricerca del professor Gabriele Micozzi (docente di Marketing presso l’Università Politecnica della Marche), dal titolo “I giovani Wine Food Lover e le Marche” in occasione dell’ultimo evento dell’associazione “Le Donne del Vino”. L’indagine, che si è sviluppata su un campione di 500 soggetti di età compresa tra i 18 e i 40 anni, provenienti in egual parte dalle Marche e dal resto d’Italia, ha voluto far luce sul rapporto che i giovani hanno con il mondo del vino, in generale, e con la nostra regione, in particolare.

Fonte: Corriere Adriatico.

Dal Salento alla Maremma fino alla Champagne, 5 vini appassionati per il menù della settimana.
L’amore per una figlia, l’attaccamento alla terra natìa, il senso di appartenenza a un territorio: grandi slanci e sentimenti nei calici selezionati per i piatti della nostra tavola. Cinque vini, un unico denominatore: la passione. Di chi li produce, della gente che abita i territori dove crescono, delle storie che si celano dietro quelle etichette, spesso frutto di eredità ataviche. Il menù di questa settimana è sapidità, morbida grassezza, dolci contrasti. Sapori dalle grandi personalità, dalle acciughe alla ricotta fino alle spezie. È per questo che nella scelta dei vini abbiamo attinto dai sentimenti e dal calore della terra. Qualche esempio? Il Salento, paradiso di sole e intensità. La Maremma, scapigliata e libera (al quadrato, due i vini provenienti dalla patria dei butteri). La Linguadoca, ambiziosa e fiera. La Champagne, raffinata e romantica. La Liguria, rocciosa ed eroica.

Fonte: la Repubblica.

I dieci migliori vini della Guida Il vino per tutti.
Saranno in degustazione i Migliori vini selezionati dalla guida Il Vino Per Tutti, durante la grande Festa del Vino a Villa Farsetti Santa Maria di Sala VENEZIA. Nella Manifestazione. aperta al pubblico mante del buon vivere, si potranno assaggiare tutte le migliori produzioni italiane selezionate da giurie di professionisti.s La guida il Vino Per Tutti è On line è accessibile da ogni telefonino e computer. Sempre nella grande festa del Vino ci sarà anche il Concorso enologico internazionale Venice International Wine Trophy, con la premiazione sabato 16 durante la cena di Gala. Nel pomeriggio, nella platea di Villa Farsetti ci saranno le premiazioni della guida Il Vino Per Tutti e anche del Premio Mediterraneo Packaging. Una giornata tra Giornalisti ospiti speciali personaggi del mondo enogastronomico.

Fonte: Egnews.it.

L’ Abruzzo dal Pecorino al Cerasuolo: 8 vini da stappare in tutte le stagioni.
Ritorno in Abruzzo in un momento estremamente complicato: le grandi piogge del periodo primaverile hanno causato un’emergenza peronospora senza precedenti su tutta la fascia adriatica. In alcune zone la perdita supera addirittura il 50% del raccolto: qualcosa in più sul fronte del Montepulciano, in particolare nelle aree più umide a ridosso della costa. Il presidente del consorzio vini d’ Abruzzo Alessandro Nicodemi aveva già invocato l’intervento delle istituzioni a inizio giugno, chiedendo di mettere in campo misure economiche per scongiurare la catastrofe. Da allora, la situazione è ulteriormente precipitata: i produttori parlano di annata ancora più difficile della 2014, forse la peggiore da cinquant’anni a questa parte.

Fonte: Luciano Pignataro.

Azienda agricola Manuel Pulcini: vini tra realtà e follia.
Il ritorno alla natura in questa folle società globalizzata, l’uomo che riscopre gli antichi valori del passato e ritorna a lavorare la terra, l’atto di creazione di una bevanda nobile con solo il sudore della fronte e forza di volontà. Questi sono gli elementi che ispirano i vini di Manuel Pulcini, queste le caratteristiche che si trovano in un bicchiere del suo vino, quasi in bilico tra realtà e follia, tra concreto ed astratto. Manuel è romano d’origine e pisano d’adozione, fin da bambino la sua vita è sempre stata imperniata attorno al mondo vinicolo, aiutando i genitori in cantina nella periferia di Roma. Poi trasferito a Pisa per specializzarsi e studiare enologia.
Lavora in molte aziende toscane avvicinandosi sempre più alla filosofia biodinamica e delle fermentazioni naturali.

Fonte: Apetime-Magazine.

Il mondo del vino al femminile: le figure italiane coinvolte nel settore 4 | Diana Cataldo.
I numeri parlano chiaro: le donne rappresentano la maggioranza degli addetti e dei manager nell’ambito marketing e comunicazione (80%), commerciale (51%) e turismo (76%). Quali sono le figure femminili impegnate nei diversi rami del settore vitivinicolo?
Dopo il successo della serie di interviste alle critiche di vino e parallelamente a quella dedicata alle donne produttrici, scopriamo impostazione, visione e prospettive con le dirette interessate. Diana è un’imprenditrice nel settore della comunicazione ed esperta di comunicazione istituzionale, marketing, ufficio stampa e pubbliche relazioni per soggetti pubblici e privati, con particolare competenza nel settore agroalimentare, enogastronomico, vitivinicolo e turistico. Fondatrice di Miriade & Partners, con Massimo Iannaccone, Serena Valeriani e lo staff di Miriade cura numerosi uffici stampa e attività di comunicazione per clienti privati, aziende, enti pubblici, organizzazioni, oltre a manifestazioni, fiere ed eventi dislocati sul territorio nazionale ed internazionale. Promuove inoltre eventi dedicati al vino e all’agroalimentare d’eccellenza con particolare riferimento alla Campania del vino (Campania Stories).

Fonte: Luciano Pignataro.

Il Consorzio di Tutela Vini D.O.P. Salice Salentino rilancia.
È sotto gli occhi di tutti la bellezza della Puglia, posizionata nel cuore del Mediterraneo, con le spiagge spettacolari bagnate da due mari (mar Adriatico e mar Jonio), le coste frastagliate, i trulli, Castel del Monte, l’arte, la storia e la natura incontaminata. A proposito di arte, il barocco leccese risalente al XVIII secolo e quello di Gallipoli, datato XVII secolo, sono stati inseriti nella “Tentative List” dell’UNESCO, in attesa che le città pugliesi entrino a far parte del Patrimonio dell’umanità. Nel sud orientale della Puglia, il Salento costituisce il tacco dello stivale dell’Italia, dove si incrociano diverse culture e la produzione del vino è parte integrante del patrimonio del popolo locale, con il Salento considerato la culla della viticoltura mondiale, in relazione alla storia che l’annovera all’epoca degli Illiri, un antico popolo dei Balcani.

Fonte: Luciano Pignataro.

Per rilanciare l’Oltrepò Pavese le parole sono terme, castelli e vino. Ma soprattutto fare rete.
Un progetto di grandi investimenti a cui sta lavorando Regione Lombardia con imprenditori ed importanti realtà del territorio. Di progetti di “rilancio” dell’Oltrepò se ne contano a decine. Quasi tutti, di fatto, incompiuti. Per un territorio storico del vino italiano, vocatissimo per una varietà di grande successo mondiale come il Pinot Nero (tanto che il 75% del Pinot Nero italiano è coltivato qui), che tra divisioni interne, inchieste e scandali, non è mai riuscito ad affermarsi ai livelli che la sua storia più remota ed il suo potenziale vinicolo consentirebbero. Ma oggi una strada nuova – dove il vino non è il solo, ma uno degli ingredienti più importanti, abbinato a benessere e cultura – viene battuta da istituzioni e banche. Terme, castelli e vino sono infatti le parole-chiave per il rilancio dell’Oltrepò Pavese, a cui sta lavorando Regione Lombardia, insieme ad imprenditori ed importanti realtà del territorio. Ma, soprattutto, l’imperativo è fare rete, a vantaggio di una zona il cui potenziale turistico non è ancora adeguatamente espresso: l’intenzione è attrarre nuovi investitori per calamitare migliaia di turisti, anche dall’estero.

Fonte: WineNews.

Il vino Chianti punta al Sud America.
Etichette di vino Docg Chianti, quindi anche del territorio di Montespertoli, ’volano’ in Sud America alla costante ricerca di nuove frontiere di mercato. Si tratta del ’Chianti Lovers Latam Tour 2023’, promosso dal Consorzio Vino Chianti e pronto a sbarcare in Brasile ai primi di agosto. Dopo le tappe di luglio in Venezuela e in Messico, infatti, il Chianti approderà in Brasile per due ‘masterclass’ speciali. Il primo agosto, a Rio de Janeiro, avrà luogo ’Wine&Cinema Experience’, degustazione orizzontale con sette vini del Chianti e la proiezione di cortometraggi che raccontano il forte legame che intercorre tra il marchio e la cultura popolare. Il 3 agosto, invece, a San Paolo debutterà il format ’Nossa nove!’, che darà l’opportunità di degustare tre categorie di prodotto per tre diverse annate. I seminari saranno condotti rispettivamente dal noto sommelier Manoel Beato e dal giornalista Jorge Lucki, coordinati dal Wine Ambassador Luca Alves. “L’obiettivo di fondo – spiega il presidente del Consorzio, Giovanni Busi – resta quello di continuare a diffondere e fortificare la cultura del Chianti, insieme alla nostra denominazione, in territori che presentano caratteristiche adatte a recepirla”. Obiettivi: rilanciare vendite ed export.

Fonte: La Nazione.

Prepararsi alla Vendemmia 2023 e le vere occasioni vitivinicole!
La nuova sala di vinificazione di uve super selezionate ogni tipo di uva ha le sue caratteristiche e noi le valorizziamo. questo impianto di vinificazione di uve rosse è specifico per far fermentare piccole quantitá di uve rosse super selezionate da 1.000 a 3.000 kg, per ogni tipo di uva viene praticata la fermentazione usando un fermentatore che esegue un sistema di lavorazione specifico per ogni tipo di vinacce che è il piú idoneo per quelle uve per estrarre il massimo per ogni tipo di uva, questo impianto è completo di tutti i sistemi di controllo della gestione delle varie fasi di fermentazione per lavorare in autonomia nel massimo rispetto delle uve e ottenere il massimo della qualita’ dalle uve. Il terreno di proprietà dell’azienda è stato certificato DOC COLLI ORIENTALI; si trova nei Comuni di Tarcento e Tricesimo in lotto unico per una superficie totale di 151.820 mq., in pratica 15 ettari. Nel terreno sono già state acquistati 11 ettari (110.000 mq.) di quote vigneti, mentre i rimanenti sono a seminativo. Sono già stati piantumati 5.5 ettari a marzo 2020 e 5,2 ettari nel 2021 (3 a Pinot Nero DOC, 3 a Refosco del Peduncolo Rosso DOC e 2 a Friulano DOC), 1 a Ribolla Gialla, 1 a Traminer e 0.7 a Souvignon.

Fonte: vinievino.it.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 29 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.

VENDEMMIA: MORANDO (MONTALBERA), ‘ CLIMA PAZZO NON COMPROMETTERÀ QUALITÀ, PROBABILE INIZIO A METÀ AGOSTO’.
«Lo sconvolgimento climatico in atto e che ha colpito duramente anche il Nord Italia determinando una forte escursione delle temperature e, di conseguenza, un’oscillazione fra caldo estremo e violente nonché gelide grandinate non comprometterà la qualità della produzione di Montalbera». Parola di Franco Morando, Direttore Generale di Montalbera, tenuta che si estende fra i territori del Monferrato e della Langa, vale a dire: 120 ettari a Castagnole Monferrato, tesori vinicoli coltivati a Ruchè, Barbera, Grignolino, Viognier, Monferrato Nebbiolo, ai quali si aggiungono 15 ettari a Castiglione Tinella, terra natale del capostipite della famiglia Enrico Riccardo Morando, zone caratterizzate da un’elevatissima qualità produttiva dove peraltro si coltivano anche Moscato d’Asti, Chardonnay e, pure qui, il Viognier.

Fonte: Klaus davi & Co..

La cantina irpina Donnachiara tra le 36 migliori al mondo per Wine&Spirits.
Sono trentasei in tutto il mondo, solo cinque italiane e tra queste c’è la cantina irpina Donnachiara, selezionata fra le “Value All-Stars” dalla prestigiosa testata americana Wine&Spirits. La realtà vinicola di Montefalcione (Avellino) conferma così il trend di crescita in termini di valorizzazione del suo brand che continua ad avere un respiro sempre più internazionale. “Tra i vini di valore campani questa cantina a conduzione familiare si distingue in modo unico – scrive Wine&Spirits nel servizio speciale a firma, tra gli altri, dell’italian reviewer Stephanie Johansson – grazie all’influenza di tre generazioni di donne, partendo dalla fondatrice donna Chiara Mazzarelli Petitto, fino a sua nipote Chiara Petitto, madre dell’attuale ceo Ilaria Petitto. I vini bianchi di questa cantina offrono un vero carattere territoriale a prezzi accessibili ma il Fiano di Avellino Empatia 2022 porta questa varietà alla massima categoria, rimanendo leggero ma mostrando un’eccellente profondità e densità”.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Château Galoupet: eleganza rosé in due millesimi tra biodiversità e territorio.
77 ettari di boschi protetti e 69 ettari di vigneti, certificati biologici da maggio 2023. Già questi primi dati fanno capire la particolarità di Château Galoupet, proprietà viticola indicata sulla cartina geografica sin dal XVIII secolo e riconosciuta come Cru Classé de Provence dal 1955. Siamo in una zona unica, forgiata dai venti tra il massiccio dei Maures, le vecchie saline di Hyères e le Isole d’Oro della Riviera francese, caratterizzata da 3 micro-terroir distinti. La tenuta è stata acquisita da Moët Hennessy nel 2019, come primo Cru Classé del portafoglio.

Fonte: Identità Golose.

Calici di stelle si brinda nelle cantine umbre da 28 luglio al 20 agosto.
Torna l’evento estivo per eccellenza, organizzato da Movimento Turismo del Vino e Città del Vino con degustazioni sotto le stelle e tante altre iniziative nelle piazze e nelle cantine. Non c’è estate senza Calici di Stelle. L’appuntamento, organizzato da Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, anche quest’anno torna in Umbria dal 28 luglio al 20 agosto. Tre settimane di eventi nelle piazze delle Città del Vino e nelle cantine del Movimento Turismo del Vino della regione, con visite in cantina e degustazioni di vino, in abbinamento alle eccellenze dell’enogastronomia locale, accompagnate dall’immancabile osservazione delle stelle in compagnia di esperti astrofili, musica e animazioni per grandi e piccoli.

Fonte: Umbria Journal.

Melissa si colora con la street art con il progetto “Muri d’artista per un Borgo cantina”.
Il borgo di Melissa si colora e il cemento di edifici, palazzi, case e muri si trasformeranno in una grande e ambita tela a disposizione degli artisti che con i loro enormi graffiti regaleranno un’immagine diversa e nuova a molti vicoli e piazze. Oggi l’arte di strada non è più considerata sinonimo di degrado e di impoverimento, ma di apertura culturale e di bellezza: i cosiddetti “murales” diventano così degli arredi urbani molto apprezzati da tante persone e turisti, delle presenze artisticamente significative in diversi borghi e città oggi all’avanguardia. Gli spazi e i luoghi pubblici dell’antico borgo si trasformeranno, quindi, grazie all’arte creata da estrosi giovani che con i loro giganteschi disegni ci offriranno la possibilità di vedere con uno sguardo diverso contesti urbani del borgo, vicoli e pareti che ci sembravano austeri e anonimi.

Fonte: CrotoneNews.

Marchesi Gondi, anche il Chianti Rufina sa vincere la sfida con il tempo.
Il vino è vivo e riesce sempre a raccontare una storia. E così anche una bottiglia del 1979 può riservare grandi sorprese. La storia da raccontare è quella del Marchese Bernardo Gondi alla Tenuta Bossi, nel Chianti Rufina. «Sono 51 anni che seguo la produzione del vino. Negli anni mi sono reso conto che era necessario e giusto fare un salto di qualità, e così dal 1995 ho avviato questo percorso in collaborazione con Carlo Corino e poi, alla sua morte, con Fabrizio Moltard. Ora mio figlio sta seguendo le mie orme». E il figlio Gerardo conferma: «Vogliamo raccontare gli ultimi 50 anni di storia. La Tenuta Bossi si trova nel cuore del Chianti Rufina, dove il Sangiovese la fa da padrone da sempre. Abbiamo 120 ettari di terreni, dei quali 20 a vigneto, con ovviamente prevalenza di Sangiovese. La nostra filosofia è quella dell’utilizzo di legni che non siano troppo aggressivi».

Fonte: Identità Golose.

Festival Franciacorta in Cantina 2023.
Sabato 16 e domenica 17 settembre torna il Festival Franciacorta in Cantina nella sua quattordicesima edizione. Il terzo weekend di settembre sarà dedicato dunque alla celebrazione a tutto tondo di Franciacorta: due giorni consacrati alla conoscenza non solo del vino, ma anche dei segreti più reconditi di una regione che ha dedicato tutta sé stessa all’enogastronomia e all’ospitalità di alto livello. Tra le iniziative proposte non mancheranno le visite in cantina con degustazione, le cene di gala, e i pic-nic nelle vigne e le degustazioni verticali di Franciacorta di annata. Le cantine aderenti al Festival Franciacorta in cantina: Abrami Elisabetta – Alberelle di Luca Dabeni Zefferino – Antica Fratta – Barboglio de Gaioncelli – Bariselli Gabriella – Barone Pizzini – Bellavista – Berlucchi Guido – Bersi Serlini – Boccadoro – Bonfadini – Bosio – Ca’ del Bosco – Camilucci – Caruna – Castel Faglia Monogram – Castello Bonomi Tenute in Franciacorta – Castello di Bornato – Castello di Gussago La Santissima – Castelveder – Cavalleri – Clarabella – Colline della stella di Andrea Arici – Contadi Castaldi – Corte Aura – Corte Fusia – Derbusco Cives – Due Gelsi – Ferghettina – Fratelli Berlucchi – I Barisèi – Il Dosso – La Costa di Ome – La Fiòca – La Fiorita – La Manèga – La Montina – La Riccafana di Riccardo Fratus – La Torre – Lantieri de Paratico – Le Cantorìe – Le Marchesine – Majolini – Marchesi Antinori Tenuta Montenisa – Marzaghe – Massussi Luigi – Mirabella – Monte Rossa – Monzio Compagnoni – Mosnel – Muratori – Pietraluce – Plozza Ome – Priore – Quadra – Ricci Curbastro – Romantica Franciacorta – Ronco Calino – San Cristoforo – Santus Franciacorta – Spensierata – Tenuta Ambrosini – Tenuta Martinelli – Tenuta Moraschi – Terre d’Aenòr – Turra – Uberti – Ugo Vezzoli Franciacorta – Vigna Dorata – Villa Franciacorta.

Fonte: Vetrina Tv.

La festa della cantina Convegni, eventi, bike tour.
Il 29 e il 30 luglio a Ripatransone torna la festa della Cantina dei Colli Ripani, con il patrocinio del comune di Ripatransone. Una festa per tutti i gusti e per tutte le età: all’insegna del buon vino, cibo e musica e solidarietà, poiché quest’anno sarà possibile acquistare il poster in edizione limitata, illustrato per l’occasione da Gianluca Folì, che la Cantina dei Colli Ripani ha scelto per rappresentare la Festa edizione 2023. Il ricavato di queste vendite sarà interamente devoluto alla Croce Rossa Italiana: un gesto per aiutare in modo concreto le comunità colpite dalle alluvioni e dalle esondazioni di quest’anno.

Fonte: Il Resto del Carlino.

La Cassazione conferma le ragioni di Bottega: le sue bottiglie specchiate non si possono copiare.
La Suprema Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato da un concorrente, accusato di contraffazione dei marchi dorati e rosa. Quando la bottiglia è un elemento costitutivo del marchio: la Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato da un concorrente della cantina veneta Bottega Spa – tra i più importanti produttori italiani di vini e distillati, oltre che leader del Prosecco – accusato di contraffazione dei celebri marchi dorati e rosa specchiati, e lo ha condannato al rimborso spese e al pagamento come sanzione del doppio del contributo unificato. La Suprema Corte ha pertanto confermato che i marchi di Bottega, caratterizzati dal colore oro e rosa specchiato delle bottiglie, sono validi e che le differenze dei prodotti concorrenti se lievi sono tali da non escludere la confondibilità.

Fonte: WineNews.

Le giacenze di vino in Italia valgono una vendemmia.
Le giacenze alla vigilia della nuova vendemmia valgono quasi quanto una campagna di produzione vitivinicola. Al 30 giugno 2023 negli stabilimenti enologici italiani sono presenti 49,5 milioni di ettolitri di vino, 4,2 milioni di ettolitri di mosti e 49 mila ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF). Rispetto al 30 giugno 2022, si osserva un valore delle giacenze superiore per i vini (+5,1%), inferiori risultano le giacenze dei mosti (-8,8%) e dei VNAIF (-40,7%). Rispetto al 31 maggio 2023 (Tabella 8) il dato delle giacenze è inferiore per tutte le tipologie di prodotto: vini (-6,3%), mosti (-14,8%) e VNAIF (-12,3%). Il 55,2% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord. Nel solo Veneto è presente il 23,7% del vino nazionale, soprattutto grazie al significativo contributo delle giacenze delle province di Treviso (9,9%) e Verona (8,4%). Il 53,0% del vino detenuto è a DOP, il 26,9% a IGP, i vini varietali costituiscono appena l’1,4% del totale. Il 18,8% è rappresentato da altri vini. Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate; infatti, 20 denominazioni su 526 contribuiscono al 58,6 del totale delle giacenze.

Fonte: Teatro Naturale.

Vino, la notizia manda nel panico gli appassionati: la situazione è grave | Non berrai più Sagrantino e Merlot.
Il vino è una delle primizie italiane. Proprio il nostro Bel Paese gode di un clima e di un terreno che si rivela perfetto per la coltivazione dell’uva. Non è certo un caso se la maggior parte delle etichette apprezzate in tutto il mondo vengono proprio prodotte nel nostro territorio, la cui storia si intreccia con i vigneti e la passione per questo prodotto. Non un semplice compagno dei migliori pasti, ma un simbolo dello spirito italiano che ama sedersi a tavola, mangiare bene, ridere e scherzare con quelli che sono gli amici di sempre. Oppure ritrovarsi in famiglia per un brindisi alla propria salute. Ma un calice di vino è anche il relax a fine giornata, davanti a un buon libro o godendosi la pace del proprio salone. Nel corso dei secoli la produzione di alcune tipologie di vino è stata messa a rischio da funghi e parassiti che hanno danneggiato le piante e i loro frutti, limitando, anche per anni, la vendita di alcuni vini.

Fonte: Laterradelgusto.

Il vino del Tribuno 2023 “Abbiamo conquistato la giuria con il nostro passito ’Volo d’Aquila’”.
Con un’Albana Passito Romagna Docg ‘Volo d’Aquila’, annata 2018 (14 gradi), la Cantina di Forlì Predappio ha vinto il Primo premio assoluto col miglior punteggio al Concorso Vino Del Tribuno 2023, indetto dal Tribunato di Romagna, con la partecipazione di 77 vini romagnoli. Il premio è stato consegnato mercoledì 26 luglio a Bertinoro dal primo tribuno, Giordano Zinzani, al direttore della Cantina Forlì Predappio, Bruno Ranieri, presenti il sindaco di Bertinoro Gessica Allegni e il presidente del Consorzio Vini di Romagna Roberto Monti. Direttore Ranieri, in quale area è prodotto questo vino, che tutti vorrebbero ‘bere in oro’? “Nei migliori vigneti dei nostri soci che coltivano la vite sulle colline di Romagna, da 60 a 200 metri sul livello del mare, in particolare dal territorio dei comuni di Castrocaro Terme e Terra del Sole, Predappio e Bertinoro”.

Fonte: Il Resto del Carlino.

Dell’alchimia che lega il vino ai suoi contenitori.
Il buon vino necessita anche di buoni contenitori. Bottiglie e calici spesso passano in secondo piano nelle descrizioni che ascoltiamo, più concentrate sul metodo, sull’annata, sul bouquet. Gli appassionati sanno che il vino respira e vive più di una vita, quella in botte è solo la prima, cui segue quella in bottiglia, quella nel calice e infine quella della degustazione. Un contenitore che sappia valorizzare le caratteristiche di un vino è una raffinatezza in più, un’attenzione di pochi a cui dovremmo dare sempre più spazio. Fra questi pochi ci sono casi esemplari, eccellenze del vino che dialogano con eccellenze del design per realizzare progetti al servizio dell’esperienza sensoriale più sottile, coniugando estetica e funzionalità.

Fonte: Pianeta Design.

La “West Coast” del vino Usa: dai classici della California all’Oregon, paradiso del Pinot Nero.
Prosegue il tour WineNews, nei territori con le firme di “The Wine Advocate”. Con la testimonianza e le riflessioni di Erin Brooks. “Ci sono tanti microclimi in quella fascia degli Stati Uniti, la vicinanza dell’Oceano influisce molto. L’Oregon, secondo me, è il territorio più dinamico ed interessante ora, grazie ad un clima più temperato, e la qualità, già alta, crescerà ancora. Nel mercato c’è come un “pendolo”, che si muove continuamente al ritmo del cambiamento delle generazioni, i cui gusti influenzano i consumi”.

Fonte: WineNews.

Premiati i migliori “Vino del Tribuno” 2023 alla Ca’ de Bè di Bertinoro.
Il Primo Tribuno Giordano Zinzani, insieme al Sindaco di Bertinoro Gessica Allegni, ha conferito il 26 luglio scorso, presso la Cà de Bè di Bertinoro, gli attestati di merito e i premi alle aziende meglio classificate al Concorso Vino del Tribuno tenutosi il 5 luglio. Roberto Monti, Presidente del Consorzio Vini Romagna, ha aperto la serata con una relazione dal titolo “La Romagna vitivinicola di oggi, il punto della situazione”. Il Concorso ha una lunga storia – la prima edizione risale al 1967 – e ritorna dopo l’interruzione da pandemia degli anni 2020-2022. Il Concorso Vino del Tribuno ed.2023, concorso con autorizzazione Ministeriale riservato a vini DOP e IGP della Romagna, si è svolto per la regia del Tribunato di Romagna, con la collaborazione del Consorzio Vini di Romagna e il patrocinio del Comune di Bertinoro. 77 i vini partecipanti al concorso, con degustazioni di selezione alla cieca effettuate il 5 luglio presso la Sala della Riserva Storica da 4 commissioni, ognuna composta da 4 enologi, 1 tribuno, 1 sommelier e 1 giornalista degustatore.

Fonte: Ravenna24ore.

Musica e vino: Bennato in concerto a Torre Melissa.
Dopo la tappa 15 luglio in Piazza del Popolo ad Isola di Capo Rizzuto insieme agli Astiokena, il cantautore Eugenio Bennato tornerà ad esibirsi con un suo concerto nel territorio crotonese. La serata “Vento Popolare” è in programma a Torre Melissa sabato 29 luglio con una tappa del suo tour 2022-2023. L’esibizione risulta inserita nell’evento dal titolo “Un mare di vino” in programma nella medesima serata a partire dalle ore 21:00 sul lungomare Sud. Nella stessa si potrà effettuare una degustazione di vini con la presentazione delle Eccellenze Melissesi. Tra i supporter dell’iniziativa c’è anche Tally For You, il portale delle eccellenze melissesi che collega in una sorta di “Amazon” tutto locale cittadini e produttori.

Fonte: Crotoneok.

Vino, Eccellenze di Toscana: appuntamento a primavera 2024 a Firenze.
Iniziano i preparativi dell’Eccellenza di Toscana, lo storico appuntamento di degustazione aperto al pubblico organizzato da AIS Toscana, che lascia la sua collocazione temporale tradizionale di fine anno per allungarsi sulla primavera 2024, il 2 e 3 marzo, nel confermato contesto della Stazione Leopolda di Firenze. Il programma si articolerà ancora una volta su due giorni, durante i quali si racconteranno i territori della Toscana e i produttori, analizzandone la storia e l’impatto nella cultura e nell’economia del Paese.. “Eccellenza di Toscana – spiega il Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini – dall’inizio del nuovo millennio, precisamente dal 2000, è l’evento di AIS Toscana che mette in evidenza e valorizza l’ineguagliabile qualità delle Eccellenze vitivinicole della Toscana.

Fonte: Toscana News.

A Rapino è di scena “Vinicolo”, il festival del vino.
Si terrà il 29 e il 30 luglio, nel centro storico di Rapino, “Vinicolo”, festival del vino. Un festival unico nel suo genere dedicato al mondo del vino. Due giorni in cui si potranno degustare vini da tutta Italia, con grande attenzione alle fermentazioni spontanee e naturali, partecipare a masterclass tenute da grandi esperti, assistere a concerti e degustare la migliore cucina abruzzese.

Fonte: Chieti Today.

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Buongiorno,
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CONTRAFFAZIONE: BOTTIGLIE E MARCHI DORATI E ROSA SPECCHIATI, CASSAZIONE CONFERMA RAGIONI DI BOTTEGA SPA.
La Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato da un concorrente di Bottega accusato di contraffazione dei celebri marchi dorati e rosa specchiati e ha condannato tale concorrente al rimborso spese e al pagamento come sanzione del doppio del contributo unificato. La Suprema Corte ha pertanto confermato che i marchi di Bottega, caratterizzati dal colore oro e rosa specchiato delle bottiglie, sono validi e che le differenze dei prodotti concorrenti se lievi sono tali da non escludere la confondibilità.

Fonte: Klaus davi & Co..

Alla scoperta delle cantine: un’immersione nel cuore della produzione vinicola.
Il vino è molto più di una semplice bevanda di intrattenimento: è un’esperienza che incarna cultura ed eleganza. Associato a momenti di gioia, celebrazione e convivialità, ha il potere di elevare qualsiasi occasione. Ogni bottiglia è un risultato unico, frutto di un’armoniosa combinazione di fattori naturali e maestria enologica, ed è per questo che la sua produzione è molto più che semplice vinificazione, ma racchiude qualità, attenzione, professionalità e tradizione. Le cantine sono i luoghi in cui tutto ciò prende vita e sono il cuore pulsante della produzione vinicola, dove gli esperti lavorano con cura e precisione per creare le migliori etichette. Fortunatamente, molte di queste cantine sono aperte al pubblico, offrendo l’opportunità di avventurarsi nel mondo del vino attraverso visite guidate e degustazioni.

Fonte: Help Consumatori.

In Sardegna apre Arieddas, il ristorante all’interno della cantina Su’entu. Dietro c’è lo zampino di Pier Giorgio Parini.
La Marmilla difficilmente la si scorda. È caratterizzata da un susseguirsi di dolci colline, in un paesaggio che alterna mari di grano, vigne, qualche pascolo e, di tanto in tanto, piccoli borghi abitati da poche centinaia di persone. Il centro più grande è Sanluri che ha il primato di aver dato i natali a diversi – bravi, visionari e capaci – imprenditori sardi. Uno di questi è senza dubbio Salvatore Pilloni che, in un momento particolare della propria vita, si è innamorato della natura e dell’agricoltura e ha deciso di investire in un progetto a lunghissimo termine, con l’obiettivo di ridare luce alla viticoltura da queste parti, dopo l’abbandono quasi totale delle campagne da parte delle famiglie del luogo. Nel 2009 nasce Su’entu. In cima a un promontorio che domina tutto il paesaggio, ecco la cantina del vento: 80 ettari di proprietà, quasi 40 vitati e idee in continua evoluzione che, per ora, si completano col ristorante.

Fonte: Gambero Rosso.

Cantina Tramin: Alto Adige e Giappone si incontrano a la Notte degli Aromi 2023.
Venerdì 11 agosto, dalle 18.00 alle 24.00, Cantina Tramin accoglierà il pubblico per La Notte degli Aromi 2023, il consueto appuntamento enogastronomico dell’estate. I partecipanti potranno degustare i vini dell’azienda di Termeno e i piatti elaborati dagli chef del Wen Japanese Restaurant di Bergamo secondo un percorso di abbinamenti pensati per incuriosire e soddisfare tutti i palati. L’edizione 2023 è stata concepita per illustrare al pubblico la simbiosi tra l’eleganza alpina e la ricchezza olfattiva dei vini di Cantina Tramin e la cucina asiatica, contraddistinta dall’alternanza di sapori delicati e tratti più decisi e speziati. Ad esempio, Nussbaumer Gewürztraminer 2014 sarà proposto con gli stick di gambero ed edamame in pasta fillo, accompagnati da una mayonese in agrodolce leggermente piccante. L’invitante sashimi di tonno, salmone, ricciola e scampo, invece, sarà servito con Glarea Chardonnay 2021, mentre la selezione di sushi verrà presentata con Selida Gewürztraminer 2022.

Fonte: Eroi del gusto.

Cantina Produttori Ramuscello, economia circolare e sostenibilità.
Cantina Produttori Ramuscello: un nuovo passo avanti della cooperativa all’insegna dell’economia circolare e della sostenibilità l’inaugurazione del nuovo depuratore, afferma il presidente Gianluca Trevisan. «Un impegno economico importante – prosegue Trevisan – che si è concretizzato grazie anche al supporto dell’assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione. Un’opera che integra anche alcuni servizi tecnici dedicati agli oltre 150 soci della Cooperativa, mantenendo così un forte legame con il territorio. L’impianto di depurazione che verrà inaugurato sabato 29 luglio 2023 ed è stato realizzato da una ditta locale, ha la capacità di depurare ogni anno oltre 20mila mc d’acqua, derivata esclusivamente dalle lavorazioni di cantina.

Fonte: qbquantobasta.it.

Argea avvia collaborazione con Cotarella, cinque nuovi vini della cantina Poderi dal Nespoli.
Parte dalla Romagna un nuovo progetto enologico, ambizioso e inedito per il nostro Paese, promosso da Argea – nella sua tenuta gioiello, Poderi dal Nespoli – insieme a Riccardo Cotarella, una delle firme più prestigiose dell’enologia mondiale. L’annuncio della partnership tra l’azienda leader del settore in Italia e uno dei winemaker più noti a livello internazionale, arriva dopo una serie di incontri con il team tecnico e sopralluoghi del famoso enologo nei vigneti dell’azienda romagnola dove prenderanno forma nei prossimi anni (l’uscita è attesa per la primavera del 2025) nuove interpretazioni stilistiche di 3 vini rossi già presenti in gamma e 2 nuovi bianchi. La grande sfida qualitativa, che Argea e Cotarella hanno deciso di affrontare insieme, è quella di reinterpretare la tradizione vitivinicola romagnola con una serie di vini in grado di portare nel mondo l’autentica identità dei vitigni di territorio così come la grande vocazione qualitativa della valle del Bidente.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Valtidone Wine Fest: a settembre la 14esima edizione della rassegna che esalta i sensi del vino.
inque sensi, quattro date, un denominatore comune, il Valtidone Wine Fest, che torna a settembre per esaltare il vino e il suo territorio di produzione, la Val Tidone. Il palazzo della Provincia di Piacenza ha ospitato quest’oggi la conferenza stampa di presentazione della quattordicesima edizione dell’attesa rassegna, ospitata nei 4 fine settimana di settembre nei comuni organizzatori di Borgonovo, Ziano, Alta Val Tidone e Pianello, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, della stessa Provincia e del Consorzio Vini Piacentini e la collaborazione di Camera di Commercio, Banca di Piacenza e delle cantine sociali del territorio, Cantina Valtidone e Cantina di Vicobarone.

Fonte: IlPiacenza.

Le eccellenze di Velenosi per valorizzare il Piceno: straordinaria accoglienza per la seconda visita in cantina del Gruppo FAI Giovani Ascoli Piceno.
Prosegue a gonfie vele il viaggio all’insegna della valorizzazione del territorio del Gruppo FAI Giovani di Ascoli Piceno, che nel pomeriggio di sabato 22 luglio ha fatto tappa a Monticelli per il secondo appuntamento del progetto culturale “Dall’Ascensione al mare”. Dopo aver conosciuto più da vicino le tradizioni e i riti da sempre legati al monte e alla comunità ascolana nella prima uscita di Colonnata Alta, questa volta volontari e appassionati si sono dati appuntamento nelle vicinanze dell’antica torre medievale di avvistamento per riscoprire uno dei principali luoghi di interesse storico del quartiere.

Fonte: TM Notizie.

Produzione vino, in Italia 718mila ettari coltivati.
Nonostante la produzione di vino sia ormai diffusa un po’ ovunque nel mondo, dal Medio Oriente al Sud America, la maggior concentrazione di vigneti è in Europa. Sono più di 7,3 milioni gli ettari di terreno occupati dai vigneti in tutto il mondo: l’equivalente di oltre 10 milioni di campi da calcio. Nonostante la produzione di vino sia ormai diffusa un po’ ovunque nel mondo, dal Medio Oriente al Sud America, la maggior concentrazione di vigneti è in Europa. Quasi la metà della superficie vitata mondiale, per la precisione il 45%, si trova all’interno dei confini dell’Unione Europea. Proprio a causa delle caratteristiche climatiche e di suolo di cui dicevamo, la regione più avvantaggiata per la produzione del vino è quella Mediterranea; tanto è vero che il paese con il più vasto vigneto del mondo è la Spagna, forte di una superficie vitata di 955mila ettari. Il secondo è la Francia (812mila), mentre l’Italia è stabilmente al terzo posto, con 718mila ettari di vigneti. Istintivamente, si sarebbe portati a pensare che a maggior quantità di vigneti corrisponda una maggior quantità di vino prodotto.

Fonte: Key4biz.

Vino, il clima impazzito minaccia il settore. I produttori: «Siamo preoccupati».
L’Italia è spaccata in due. Il clima impazzito delle ultime settimane sta mettendo in ginocchio l’intero Paese in due modi differenti: a Nord piogge torrenziali e grandinate hanno rovinato i raccolti, a Sud invece il caldo record e le temperature spesso oltre i 40 gradi stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura e le coltivazioni. Qualche giorno fa avevamo parlato della difficile situazione per il settore olivicolo: la produzione di olio si prevede in calo non solo per l’Italia, ma per tutti i maggiori Paesi del bacino mediterraneo tra cui anche Spagna (maggior produttore mondiale) e Tunisia. Minacce legate al clima anche per il comparto del vino: come gli eventi atmosferici delle ultime settimane (ma forse meglio parlare degli ultimi mesi, considerando i maggio e giugno freddi e piovosi) influiscono su coltivazione, raccolta, produzione ed eventualmente anche qualità del vino? A tal proposito abbiamo contattato varie cantine, dalla Campania al Veneto, cercando di fare il punto della situazione.

Fonte: Italia a Tavola.

I vini fermi consigliati per l’estate 2023.
Dopo la scorpacciata di bollicine è arrivato il momento di passare ai vini fermi. Bianchi, rosati e rossi, non ci sono regole fisse per i vini estivi purché siano ottimi assaggi, e bevuti a una temperatura consona alla stagione. Noi come sempre vi proponiamo un po’ di bottiglie che abbiamo provato, senza l’ambizione di scrivere di tutti i territori e tutti i vini.

Fonte: Avvinando – Tgcom24.

A settembre torna nel centro storico di Alba la Festa del vino.
Torna nel centro storico di Alba la Festa del Vino di Go Wine. La 25ª edizione, che porta in scena, nel centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langhe e Roero, si terrà domenica 17 e domenica 24 settembre. L’iniziativa, promossa da Go Wine, è divenuta nel tempo un appuntamento molto amato dal pubblico degli appassionati enoici, italiani ed esteri; un format che, anche quest’anno, consentirà di percorrere l’itinerario di Piazza Risorgimento (Piazza Duomo), Via Vittorio Emanuele e Via Cavour, trasformando per un giorno il centro storico in una ideale “via del vino”. La manifestazione coinvolge le realtà vinicole dei Comuni di Langhe e Roero, mantenendo la sua connotazione di evento festoso, che richiama il tempo e il carattere gioioso della vendemmia, con la presenza delle realtà di promozione locale, delle cantine, delle botteghe del vino e delle associazioni di produttori. In entrambe le giornate, dalle ore 14 alle ore 20 i produttori, organizzati attraverso i Comuni partecipanti, presenteranno in degustazione le loro produzioni e promuoveranno la loro realtà territoriale e le loro manifestazioni.

Fonte: italiaatavola.net.

CALICI DI STELLE, A CASTELVETRO TORNA LA RASSEGNA DEDICATA AL VINO.
Spegne 20 candeline la rassegna estiva dedicata al panorama dell’enoturismo nazionale. Calici di Stelle torna ad animare il centro storico di Castelvetro a partire dal primo di agosto. Un anniversario importante che quest’anno viene festeggiato in grande stile con numerosi appuntamenti: dalla giornata di apertura fino al 3 agosto si svolgeranno un tour sotto le stelle, un itinerario tra le colline del Grasparossa con degustazione di vino sotto la volta celeste. Ma gli appuntamenti con il nettare degli dei sono numerosi, l’evento clou ci sarà il 10 agosto, per una notte di San Lorenzo tra vino, prodotti tipici e musica. La parola d’ordine è una sola valorizzare e i prodotti del nostro territorio.

Fonte: Tv Qui Modena.

Montefiascone, la Fiera del Vino torna agli antichi fasti e con il cambio di moneta in baiocchi.
La tradizione vuole che il barone tedesco Giovanni Defuk, forse un prelato al seguito di Enrico V, nutrisse una tale passione per i vini pregiati che affidò al suo coppiere Martino il singolare compito di contrassegnare con la scritta EST (C’È in latino) le porte delle osterie in cui si mescesse del buon vino. Martino trovò a Montefiascone un vino così buono da contrassegnarlo con ben tre EST. Il suo padrone Defuk fu pienamente d’accordo con lui e bevve tanto di quel vino da morirne, nel 1113. Fu seppellito nella chiesa di San Flaviano e la pietra tombale della sua sepoltura riporta la scritta EST!EST!!EST!!! PROPTER NIMIUM EST EST HIC JOANNES DEFUK DOMINUS MEUS MORTUS EST..

Fonte: TusciaUp.

Vino: al via ‘Calici di Stelle’, appuntamenti eno-astronomici fino al 20 agosto.
Al via da domani, venerdì 28 luglio, la 26ma edizione di ‘Calici di Stelle’, l’evento dell’estate a cura del Movimento Turismo del Vino in collaborazione con l’Associazione Città del Vino, con un calendario che vedrà susseguirsi, in location mozzafiato, passeggiate tra i filari, musica, spettacoli e imperdibili degustazioni sotto il cielo stellato. “Manca davvero poco – afferma Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino – all’evento estivo più amato dai wine lover che in questo 30mo anniversario assume un significato ancora più speciale. I preparativi sono in dirittura d’arrivo e tra poco numerose cantine, piazze e città d’Italia saranno pronte ad accogliere tutti gli appassionati che vorranno passare una piacevole serata che unisce la cultura del vino all’astronomia e all’intrattenimento, con un clima di festa a fare da fil rouge’’.

Fonte: Adnkronos.

Ortofrutta, il “recovery plan” per il settore è necessario. Confagricoltura: “Siamo in emergenza”.
Un “recovery plan” per l’ortofrutta italiana. È la richiesta che Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, ha avanzato al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, raccogliendo le segnalazioni del settore, che in Piemonte gioca un ruolo strategico nell’economia della Regione. “E’ necessario un intervento incisivo e soprattutto tempestivo che preveda investimenti in logistica, digitalizzazione delle imprese produttive e commerciali, tecnologie per la frigoconservazione e lotta allo spreco. Per far questo, però, dobbiamo permettere alle aziende ortofrutticole di attingere a fondi dedicati e che l’innovazione e la ricerca, unitamente alla scienza, possano entrare nella filiera” afferma Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, supportando quanto espresso dalla Confederazione.

Fonte: Confagricoltura Piemonte.

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Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 27 luglio 2023!

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Moretti Cuseri investe a Marina di Bibbona. Cantina in arrivo.
Nuovo investimento nei pressi di Bolgheri per la famiglia Moretti Cuseri che, al proprio attivo, conta cinque tenute dislocate tra Toscana e Sicilia (Tenuta Sette Ponti in Valdarno, Orma a Bolgheri, Poggio al Lupo in Maremma, Feudo Maccari in Val di Noto, Animaetnea in Contrada Santo Spirito, Etna). Nella celebre zona in provincia di Livorno, la realtà da 12 milioni di euro di fatturato consolidato ha acquisito 14 ettari a Marina di Bibbona e creato la società Orciolaia. Nell’area, il prossimo autunno verranno fatti nuovi impianti di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e la prima vendemmia avverrà nel 2026.

Fonte: Wine Pambianco – Pambianconews.

‘La Cantina del Primitivo’, le specialità della cucina pugliese servite a Genova.
Le specialità della cucina pugliese a Genova. Questo, ma non solo, è ‘La Cantina del Primitivo’ che si trova a Cornigliano, nell’omonima via al 204 r. Il locale, gestito dalla famiglia Palummieri, offre un ambiente accogliente e confortevole, perfetto per trascorrere momenti all’insegna del buon cibo e del buon vino. ‘La Cantina del Primitivo’ propone infatti una vasta selezione di vini, sia in bottiglia che sfusi, provenienti principalmente dalla regione Puglia. Tra i vini proposti non può mancare il celebre Primitivo di Manduria, che rappresenta una delle punte di diamante della produzione vinicola pugliese.

Fonte: Genova3000.

In Irpinia il Fiano Love Fest celebra il Fiano di Avellino Docg.
In Irpinia la XII edizione del Fiano Love Fest, uno dei festival enogastronomici più emozionanti ed apprezzati d’Irpinia e della Campania che, ogni anno, attira nel borgo di Lapio, patria del rinomato Fiano di Avellino Docg, migliaia di visitatori. Il Fiano Love Fest si terrà dal 4 al 6 agosto a Lapio, ad appena venti chilometri dalla città di Avellino. La storia di Lapio è strettamente legata a quella del Fiano, uva già conosciuta dai poeti latini, coltivata in questo territorio da tempo immemore, a tal punto che si pensa che le prime viti furono piantate in questo comune.

Fonte: Virtù Quotidiane.

CANTINE PATRIA: DAL 6 AGOSTO WINE LOVERS FEST 23, RASSEGNA DI MUSICA, CUCINA E VINI DELL’ETNA.
Prenderà il via il 6 agosto, nell’incantevole cornice dell’anfiteatro in pietra lavica di Cantine Patria, a Castiglione di Sicilia (CT), il Wine Lovers Fest 2023, rassegna di eventi che coniugherà vino, musica e la cucina dell’Etna. L’obiettivo è celebrare la bellezza e l’autenticità della tradizione vinicola siciliana, offrendo un’esperienza sensoriale a più livelli in un contesto unico. La manifestazione, che prevede quattro appuntamenti nel mese di agosto, è stata presentata alla presenza del presidente del Gal Terre dell’Etna e dell’Alcantara, Ignazio Puglisi, del direttore del Consorzio per la tutela dei vini Etna Doc, Maurizio Lunetta, del direttore artistico della rassegna, Melo Salvia, e dei titolari di Cantine Patria, Francesco Di Miceli e Bernardo Di Miceli. “Ho sempre creduto in queste manifestazioni – spiega Francesco Di Miceli, cuore e anima di Cantine Patria – perché il vino deve raccontare la storia ma nello stesso tempo la deve far conoscere.

Fonte: Bronte118.

Rumors WineNews: Simonit & Sirch chiamati dal leggendario Domaine de la Romanée-Conti.
“Autority mondiale” con il metodo di potatura della vite, i “Vine Master Pruners” nei vigneti dell’icona di Borgogna, i più prestigiosi al mondo. Dopo aver “esportato”, in pochi anni, il loro metodo di potatura della vite in oltre 200 delle cantine più prestigiose del Pianeta, dall’Italia, in primis, alla Francia, dalla Germania all’Austria, dalla Svizzera alla Spagna, dal Portogallo all’Australia, dal Sudafrica agli Stati Uniti, dal Cile all’Argentina, stando ai rumors WineNews, il maestro di potatura Marco Simonit, insieme al suo team Francia, si sta prendendo cura, da qualche mese, dei vigneti più leggendari al mondo: quelli di Domaine de la Romanée-Conti, icona della Borgogna e nel gotha del vino mondiale, protagonista dell’ultimo mezzo secolo di uno dei territori più storici ed importanti nel panorama enologico con i suoi vini-mito, come La Tâche, Corton, Échézeaux, Richebourg e Romanée-Conti, che ha chiamato i “Vine Master Pruners” come nuovi super-consulenti tra i suoi filari, praticamente tutti di Pinot Nero ed esclusivamente Grand Cru, i più importanti e prestigiosi, con i “monopole” Romanée-Conti e La Tâche.

Fonte: WineNews.

Vini ad Arte 2023: la Romagna non smette di fare i conti col clima e presenta l’anteprima più “hot”.
Hot in termini di “caldo” e di “urgenza”: in quest’anno difficile, il territorio si rialza tenace sull’onda delle nuove annate di Albana e Sangiovese. “L’Anteprima dei Vini di Romagna “più hot” della storia”: così il Consorzio Vini di Romagna ha definito l’edizione 2023 di “Vini ad Arte”, sia in vigna che in sede di degustazione, in piena coerenza con l’emergenza climatica in atto, che ha letteralmente cambiato i connotati del territorio romagnolo, con le alluvioni e le frane dello scorso maggio. Ma la Regione sta reagendo, e ha voglia di raccontarlo, imboccando una strada coraggiosa, con un fitto programma di assaggi e visite culturali, quasi due mesi dopo l’appuntamento originariamente fissato in calendario, cadenzato da due giorni di tour nelle cantine, con la degustazione finale di 158 vini di Romagna Sangiovese (anche in versione Superiore e Riserva) e Romagna Albana (sia in versione secca che passita) delle 62 aziende di scena a Faenza. “Hot”, quindi, anche perché urgente e sentita, importante per attirare l’attenzione su di sé più di prima, perché la qualità dei prodotti e delle persone di questo territorio continua ad aumentare e ha bisogno di sostegno, per affrontare le evidenti difficoltà meteorologiche.

Fonte: WineNews.

A New York la suite di un esclusivo boutique hotel si “tinge” di Rosè con Santa Margherita.
Dal maggiordomo a disposizione per riempire i calici all’esplosione di fiori sul soffitto, un sogno all’italiana nel cuore del Greenwich Village. Promette una vera e propria full immersion nell’atmosfera del Rosè, vino-simbolo dell’estate, la lussuosa suite firmata Santa Margherita a New York: dall’esplosione di migliaia di fiori sul soffitto al maggiordomo sempre pronto a riempire i calici, passando per il “content concierge”, disponibile 24 ore su 24 per supportare gli ospiti nella creazione di foto e reel, la camera del boutique hotel Walker Hotel Greenwich Village è un inno all’italianità e alla Dolce Vita, oltre che uno scenario perfetto per scatti instagrammabili.

Fonte: WineNews.

Vino e star del rock italiano: a Favignana un evento imperdibile.
Vino e rock italiano. Un’accoppiata perfetta a Favignana, l’isola al largo di Trapani, che ospita anche il Mangia’s Favignana Resort, la struttura di proprietà della famiglia Mangia. La data da segnare in agenda è il 29 luglio, a partire dalle ore 19,30. Si comincia con “Wine Sicily Favignana“, iniziativa dedicata a chi si vuole approcciare al mondo del vino o magari approfondire il mondo di Bacco. Degustare un vino, infatti, è un’arte estremamente complicata da perfezionare con esperienze e passioni. La guida che verrà affrontata in questo “approccio al vino” è ideale per coloro che non sono esperti, ma non vogliono negarsi il piacere di assaporare un buon calice ed essere in grado di capirlo e accostarlo a piatti e ricette. Si comincia dal calice. Qual è la temperatura corretta per servire un vino? E quale il giusto bicchiere? Dopo aver osservato il colore, ecco i profumi e, infine, il gusto. E poi si discute sui corretti abbinamenti..

Fonte: Cronache di Gusto.

Calici di Stelle: esperienze immersive tra vino, arte e natura.
Torna Calici di Stelle con gli eventi più attesi dell’estate, promossi dal Movimento del Turismo del Vino. Tra il 4 e il 20 agosto, Donnafugata propone un coinvolgente calendario di appuntamenti in tutte le sue Tenute. Con l’edizione 2023 Donnafugata vuole celebrare il vino insieme ai valori di sostenibilità e bellezza rappresentati dai propri giardini che rendono le Tenute dell’azienda dei luoghi davvero speciali. Rappresentano infatti un ponte tra cultura e agricoltura, integrazione perfetta tra paesaggio agricolo e naturale. All’esperienza multisensoriale, creata attraverso questa nuova visione del giardino, si uniscono i giochi di luce, colori e immagini che saranno protagonisti della serata clou del 10 di agosto a Contessa Entellina con la presenza anche quest’anno di centinaia di winelover.

Fonte: Montenapo Daily.

Vino. Lollobrigida: Evitare che vino venga accusato di essere un problema invece di una virtù che garantisce convivialità e benessere.
Una cultura del vino italiano da difendere ed esportare. “Dobbiamo mantenere e recuperare quella consapevolezza del nostro grande patrimonio, e delle nostre grande potenzialità. L’Italia oggi fa 60 miliardi di export, è buono, ma non è il risultato che abbiamo in testa. Noi dobbiamo e possiamo fare almeno tre volte questo”. Così il ministro dell’agricoltura e sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, in occasione della premiazione in Campidoglio, del 21esimo Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023. Una cerimonia solenne e partecipata per i comuni vitivinicoli italiani nel segno della qualità enologica e della bellezza dei territori di tutta Italia.

Fonte: Agricultura.it.

Ad Arona arriva “Wineart”: tre giorni dedicati al vino e all’arte.
Dal 28 al 30 luglio, dalle 15 alle 19, ad Arona arriva “Wineart”, l’evento ospitato dallo Spazio Moderno dove saranno protagonisti il vino e l’arte. Un viaggio nel gusto e nella creatività: dipinti, libri e vino sono il filo conduttore dell’esposizione. Durante le tre giornate le aziende vinicole faranno degustare alcuni dei loro vini agli ospiti; i produttori saranno affiancati dagli artisti, in un percorso di arte visiva e creatività, che si articola attraverso l’alternanza sensosiale, dal gusto ai colori, dall’immaginazione ai calici. Un sommelier racconterà il mondo fatto di profumi e sapori racchiuso in un bicchiere di vino e gli artisti illustreranno le loro opere. Il ticket di ingresso di 12 euro (+ 2 euro di commissioni a Eventbrite) consente di avere il porta calice, il calice in omaggio e di degustare due calici di vino.

Fonte: NovaraToday.

La Russia aumenta i dazi sul vino dai “Paesi ostili” (Italia e Ue inclusi) dal 12,5% al 20%.
E, intanto, i produttori nazionali chiedono misure di sostegno, oltre al prezzo minimo al dettaglio per i vini di importazione. Nonostante la guerra, le importazioni di vino italiano, in Russia, sono cresciute nel 2022 (+15,8%, a 172 milioni di euro, al netto delle triangolazioni dai Paesi vicini, ndr), e hanno continuato a farlo nel 2023 (+65,5% nei primi 4 mesi, per 45,5 milioni di euro), secondo i dati Istat, analizzati da WineNews. Ma ora dal Paese di Putin, per il commercio enoico, arrivano notizie poco confortanti. Come riporta il quotidiano russo “Vedomosti”, il Governo sta per aumentare i dazi sull’importazione di vino dai “Paesi ostili” (ovvero tutti quelli Ue, Italia compresa, tra gli altri) dal 12,5% al 20% (e, comunque, non meno di 1,5 dollari al litro) secondo quanto riportato da un portavoce del Ministero dello Sviluppo Economico, con riferimento al decreto firmato dal premier russo Mikhail Mishustin (ma non ancora pubblicato).

Fonte: WineNews.

VINO, ARRIVA IN BRASILE IL TOUR DEL CONSORZIO VINO CHIANTI.
Tornare in Brasile per continuare a sviluppare l’ambizione, duplice e concreta, di creare inediti abbinamenti tra il vino e l’enogastronomia locale, al contempo estendendo la rete di ambasciatori internazionali della Denominazione. È questo il fulcro del Chianti Lovers Latam Tour 2023, promosso dal Consorzio Vino Chianti e pronto a toccare il paese carioca nei primissimi giorni di agosto. Dopo le tappe di luglio in Venezuela e in Messico, infatti, il Chianti approderà in Brasile per due Masterclass speciali. Il 1 agosto, a Rio de Janeiro, ecco «Wine&Cinema Experience», evento di degustazione orizzontale con sette vini del Chianti e la proiezione di una serie di clip cinematografiche che raccontano il forte legame che intercorre tra il marchio e la cultura popolare.

Fonte: Linea Libera.

“E20 per Fazio Wines” format esclusivo tra vino, mare, prodotti agroalimentari e musica.
“E20 per Fazio Wines” è l’evento enogastronomico il cui format esclusivo combina vino, mare, prodotti agroalimentari e musica con un’escursione di 5h in mezzo al Mare tra le magiche bellezze naturali di Milazzo. PARTENZA: Imbarco ore 19,00 e rientro ore 24,00 dal Gate di Navisal – Milazzo. PERCORSO: Lasciando il porto di Milazzo, costeggeremo il bellissimo promontorio Mamertino sino a recarci nella zona del Capo e della Baia di Sant’Antonio nel pieno rispetto delle normative vigenti dell’Area Marina Protetta. L’esperienza è adatta a famiglie, giovani coppie, single, bambini anche piccolissimi; insomma, “E20 per Fazio Wines” in questa soluzione di minicrociera in Barca è per tutti! La degustazione accompagnerà il pubblico alla scoperta di profumi e sapori abbinati ai piatti dell’Osteria Italiano. Dai bianchi Freschi e fruttati ai rossi morbidi ed eleganti, fino agli spumanti ricercati e versatili. I vini della famiglia Fazio regalano una esperienza eno-sensoriale esclusiva e coinvolgente che con Il suono del mare, la luce delle stelle e l’atmosfera unica vi inebrieranno i sensi in un esperienza dal panorama straordinariamente indimenticabile. COSTO: 50€/60€ a persona.

Fonte: OraWebTv.

Vino: Cina primo mercato, con tanta attenzione a biologico e sostenibilità.
Nel 2023 la Cina si appresta a diventare il Paese leader mondiale nel consumo di vino, posizionandosi in testa anche per le vendite dei prodotti biologici e di quelli ottenuti in modo sostenibile. Con il mercato del biologico, in particolare, che nel quinquennio 2017-22 è cresciuto dell’8%, a dimostrazione della maggiore sensibilità dei consumatori asiatici e cinesi in particolare verso i vini alternativi. Anche perché, rileva Winemeridian, i consumatori cinesi di vino si posizionano su una fascia di reddito elevata, meno orientata, dunque, dal costo della vita. Si fa piuttosto mlta attenzione alle certificazioni ufficiali dei prodotti. Attenzione ai vini alternativi che, evidenzia ancora Winemeridian citando i dati di IWSR, è alta anche negli Stati Uniti (dove la ricerca della sostenibilità nella scelta di un vino è aumentata del 9%, passando dal 21% del 2021 al 30% del 2022) e nel Regno Unito, dove la percentuale è salita del 7% (dal 17% al 23%).

Fonte: Corriere dell’Economia.

Ecco le date della Festa del Vino ad Alba.
Si annunciano le date della XXV edizione della Festa del Vino di Go Wine che si terrà domenica 17 e domenica 24 settembre e che porta in scena, nel centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langhe e Roero. L’iniziativa, promossa da Go Wine, è divenuta nel tempo un appuntamento molto amato dal pubblico degli appassionati enoici, italiani ed esteri; un format che, anche quest’anno, consentirà di percorrere l’itinerario di Piazza Risorgimento (Piazza Duomo), Via Vittorio Emanuele e Via Cavour, trasformando per un giorno il centro storico in una ideale ‘via del vino’.

Fonte: Quotidiano Piemontese.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 26 luglio 2023!

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“15 camere, una spa, una cantina e la forma del carapace di una tartaruga”: come sarà la casa di Elon Musk in Alta Badia.
Tra le tante cose che rendono San Cassiano un posto molto amato c’è la grande armonia con cui ogni costruzione si integra perfettamente con l’ambiente: nessun lusso smaccato, poco esibizionismo. Ebbene, il destino beffardo ha voluto che Elon Musk si innamorasse del luogo (come tutti quelli che ci vanno) e decidesse di farci una casa che, almeno stando alla descrizione, non sembra un baluardo della sobrietà: “Il progetto? L’ho sognato di notte: è il carapace di una tartaruga con i piani in piena esplosione, due sotterranei e tre emersi. Una cubatura di 800 metri quadri divisa tra 15 camere da letto, 15 bagni, ampio living e cantina vini e spa interrate. I dettagli più azzardati? La camera criogenica a -100 gradi, la cabina armadio interrata, a scomparsa nel pavimento, e la piscina in vetro sospesa lunga 30 metri”: lo ha spiegato l’architetto di Bolzano Alessandro Costanza, che ha realizzato i render per Musk. Cosenza spiega di essere stato contattato da un intermediario del tycoon e di aver pensato a “una composizione dinamica di piani aggettanti e volanti ed equilibri instabili.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

Calici di Stelle in Tour, due sere di passeggiate e degustazioni a Castelvetro.
Martedì 1 e giovedì 3 agosto, itinerario guidato tra le meravigliose colline del Grasparossa in notturna con Calici di Stelle in Tour. Una passeggiata sotto gli astri accompagnati da Stefano Barbieri di Passi Avanti che ci intratterrà durante il percorso con interventi a tema. Si tratta di un itinerario a/r di 6 km circa, da Piazza Roma nel centro storico di Castelvetro di Modena fino alla Cantina Roli.
Orario di ritrovo ore 19.00. E’ consigliabile l’utilizzo di una torcia elettrica e richiesto abbigliamento da trekking (vestiti comodi, zainetto, kway, scarponcini o scarpe sportive con suola a rilievo). Arrivo presso la Cantina Roli dove ci si fermerà per un piccolo ristoro con prodotti locali (sfizi salati, tigelle con salumi e bensone) in abbinamento ai vini della cantina. A seguire, osservazione della volta celeste in compagnia di Pierluigi Giacobazzi, noto astrofotografo e divulgatore scientifico. Si consiglia di portare una coperta sulla quale sedersi o stendersi per una comoda osservazione delle stelle.

Fonte: ModenaToday.

Montepulciano: al 48° Cantiere Internazionale d’Arte domani 26 luglio arriva l’Orchestra del Conservatorio Franci di Siena. Performance di danza tra le botti della Vecchia Cantina.
L’orchestra del Conservatorio Franci di Siena arriva al 48° Cantiere Internazionale d’Arte che mercoledì 26 luglio 2023 presenta anche una performance di danza e musica tra le botti della Vecchia Cantina di Montepulciano. Alle ore 18 sarà proprio la Bottaia della storica cantina poliziana (in via Provinciale, 7) l’insolito palcoscenico per la danzatrice Camilla Monga e per il polistrumentista Emanuele Maniscalco che si esibisce alla tastiera e alla batteria. Lo spettacolo s’intitola Væver, termine danese che indica un movimento agile ed elegante: si tratta di un progetto che vuole offrire un punto di vista inedito sull’improvvisazione, a partire dal linguaggio musicale di Emanuele Maniscalco, capace di virare tra jazz e ambient, tra pop e sperimentazione. Ogni idea musicale si traduce nelle azioni coreografiche di Camilla Monga che usa il corpo per interpretare una una nuova visione del mondo.

Fonte: Centritalia News.

Venerdì 28 luglio, a San Martino al Tagliamento, il giornalista e scrittore Beppe Severgnini con il suo saggio “Neoitaliani. Un manifesto. 50 motivi per essere italiani” conclude la prima edizione di Pordenonelegge in cantina.
Scoprirsi, con un pizzico di sorpresa, “neo-patrioti”, orgogliosi di un Paese uscito con grinta dal biennio pandemico, e che si trova oggi in una ripresa economica più rapida e robusta che altrove: proprio questa Italia eclettica e sorprendente è al centro del saggio del giornalista Beppe Severgnini, Neoitaliani. Un manifesto. 50 motivi per essere italiani, pubblicato da Rizzoli. La riflessione intorno al nuovo ritratto nazionale sarà al centro dell’incontro conclusivo di “Pordenonelegge in cantina”, prima edizione della rassegna estiva di incontri con l’autore che nasce dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc. attraverso tre serate curate e condotte dallo scrittore Alberto Garlini. Appuntamento venerdì 28 luglio, alle 20.30, nell’Azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento: I fratelli Pittaro, in friulano Pitars, sono gli eredi di una stirpe di vignaioli dalla storia autentica, che da sempre crede nella passione per la propria terra e la coltivazione della vite. Nella cantina di San Martino, costruita in bioedilizia e alimentata da fonti energetiche rinnovabili, nascono i vini che esprimono la tradizione rurale di una viticoltura di qualità, rispettosa della natura. Sarà dunque questa la serata in cui scoprici, piacevolmente Neoitaliani, insieme all’editorialista Beppe Severgnini.

Fonte: Comunicati Stampa FVG.

Fazio Summer Wine Fest: un’estate in cantina all’insegna dell’arte, del vino e del buon cibo.
Casa Vinicola Fazio apre le porte della propria Tenuta per la prima edizione di un evento speciale dedicato al connubio tra arte, vino e gastronomia di qualità. Dopo il successo della soirée inaugurale dedicata alla Collezione Anima Solis, mercoledì 26 luglio un nuovo appuntamento, con un focus sull’arte spumantistica di Fazio. Nel frattempo, fervono i preparativi per il primo Calici di Stelle in cantina. Un’estate ricca di incontri per valorizzare il radicamento nel territorio e il legame con la Doc Erice, attraverso una rassegna che unisce il piacere del vino al gusto della scoperta.

Fonte: All Food Sicily.

I vini superstar della guida “L’Espresso” 2023.
Otto le etichette premiate con il massimo dei punteggi: 110 cum laude. Sedici quelle premiate con il punteggio di 100/100. Doppietta della tenuta dei marchesi Guerrieri Gonzaga con due vini-icona: il San Leonardo e il Carmènere entrambi dell’annata 2018. Da pochi giorni è nelle librerie la Guida 2023 ai Vini d’Italia dell’Espresso. Presentata al teatro Manzoni di Milano, la Guida (oltre 600 pagine a colori) presenta 500 cantine e più di 1.000 vini che sono stati degustati, selezionati e valutati da Luca Gardini, il miglior palato del mondo in campo enoico. Direttore responsabile della guida è Alessandro Mauro Rossi, vice curatore Riccardo Corazza che i wine lover della nostra regione hanno avuto modo di conoscere e apprezzare un mese fa alla presentazione del romanzo “Terradivina”.

Fonte: Egnews.it.

Vino Etna Doc, nel 2023 cresce la produzione. “Premiati dal mercato”.
Il vino dell’Etna continua il suo successo: nel 2023 cresce la produzione. Sono state 3.512.400 le bottiglie prodotte a marchio Etna Doc nel primo semestre di quest’anno, pari a un imbottigliato di 26.343 ettolitri, con un incremento del 6,2 per cento rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2022, quando la produzione si era attestata a 3.293.388 bottiglie, equivalente a 24.796 ettolitri. I numeri sono stati raccolti dall’Osservatorio del Consorzio Tutela Vini Etna Doc e mettono in evidenza una positiva tenuta della produzione, a dimostrazione dell’interesse sempre vivo nei confronti dei vini di questa denominazione da parte dei consumatori.

Fonte: Focus Sicilia.

Il mondo del vino saluta Alexandre de Lur Saluces, “monsieur” Chateau d’Yquem.
Alla guida della cantina di famiglia (oggi di Lvmh) fino al 2004, ha segnato la storia di uno dei miti del vino mondiale, e di tutto il Sauternes. l mondo del vino saluta uno dei suoi grandi: si è spento in Francia, ad 89 anni compiuti, Alexandre de Lur Saluces, che, dal 1968 al 2004, ha guidato una cantina mito a livello planetario come Chateau d’Yquem, icona n. 1 del Sauternes (oggi del gruppo Lvmh), per tanti anni la “cantina di famiglia”, prima di dedicarsi sempre all’amato Sauternes con il prestigioso Chateau de Fargues (anche questo di proprietà della sua famiglia dal 1472).

Fonte: WineNews.

Attilio Scienza: “Non è questo l’annus horribilis del vino. E vi spiego perché”.
Raggiungiamo al telefono Attilio Scienza nella sua casa in Trentino. A Palermo c’è un caldo apocalittico e la colonnina di mercurio tocca i 48 gradi, mai accaduto. A Trento piove e ci sono 25 gradi. Non sembra luglio. Nessuno può rallegrarsi. Sentiamo Scienza, il presidente del Comitato nazionale vini, ma soprattutto il docente universitario e ricercatore di viticoltura per capire cosa sta accadendo in questo anno che per il vino italiano potrebbe diventare un anno spartiacque per quello che sta accadendo. La peronospora devastante, un po’ ovunque, le grandinate al nord, la siccità al Sud e poi aggiungiamoci la frenata sui consumi, la guerra, l’inflazione. Di tutto e di più. Scienza parte dai fenomeni naturali. Avverte subito: “Non parliamo di annus horribilis.

Fonte: Cronache di Gusto.

Clima impazzito e peronospora, il vino dell’Umbria in crisi: per Sagrantino e Merlot si prospetta un -70%..
Segno meno per il vino in Umbria a causa del maltempo, dell’umidità e del caldo. Soprattutto per Sagrantino e Merlot. In Umbria si registrano perdite fino al 70% per le due tipologie enologiche. Tutti questi fatto, insieme alla peronospora che attacca i grappoli, mettono in crisi la produzione di vino. Di vera e propria emergenza parla Roberto Di Filippo, imprenditore vitivinicolo, presidente di Cia Perugia e Anabio Umbria. Spiega Di Filippo: «Con le condizioni climatiche avverse, si sono purtroppo verificate situazioni favorevoli agli attacchi fungini abbastanza importanti. In passato ci sono state criticità simili, ma sicuramente questo è un pessimo anno per le produzioni di vino».

Fonte: Umbria 7.

Bertinoro premia il miglior vino di Romagna.
Si svolgerà oggi a Bertinoro, alle 18.30presso la Ca’ de Bè Osteria Enoteca, la Tornata numero 292 del Tribunato di Romagna, durante la quale avverrà la premiazione dei vini vincitori del Concorso Vino del Tribuno edizione 2023. Aprirà la manifestazione il primo tribuno del Tribunato di Romagna, Giordano Zinzani, con la presenza della sindaca di Bertinoro, Gessica Allegni, e di Roberto Monti, presidente del Consorzio Vini Romagna, che nell’occasione terrà una relazione dal titolo ‘La Romagna vitivinicola di oggi, il punto della situazione’. Al concorso, realizzato dal Tribunato di Romagna, in collaborazione con il Consorzio Vini di Romagna e il patrocinio del Comune di Bertinoro, sono stati presentati 77 vini Dop e Igp del territorio romagnolo. Racconta Zinzani: “Le degustazioni di selezione sono state effettuate il 5 luglio scorso, da quattro commissioni, ognuna composta da 4 enologi (un enologo, un tribuno, un sommelier e un giornalista), su campioni anonimi degustati nella sede dell’ufficio del Turismo, sala della Riserva storica del Sangiovese di Romagna, del Comune di Bertinoro. Verranno premiate 22 cantine della Romagna, con ‘Diplomi di merito – Vino del Tribuno’ e con ‘Diplomi di Gran Merito – Vino del Tribuno’, per i vini che hanno ottenuto il punteggio più alto nelle rispettive categorie.

Fonte: l Resto del Carlino.

Festa del vino a Consuma, il programma.
Tutto pronto per l’avvio della festa del vino alla Consuma. L’evento è organizzato dal comitato Festeggiamenti Consuma e si svolgerà domenica 6 agosto dalle 16 in poi nel centro storico del paese con stand gastronomici, musica dal vivo e un mercato artigianale.

Fonte: Arezzo Notizie.

BereRosa 2023 Cucina & Vini.
Martedì 4 luglio a Roma, presso Villa Appia Antica si è svolto l’unico grande evento dedicato al vino declinato in rosa.
Ancora una volta vini fermi e spumanti hanno accolto una folla di curiosi, appassionati e operatori del settore.
La freschezza e piacevolezza dei rosati è stata sempre apprezzata dai consumatori del vino rosato e quest’anno in degustazione c’erano numerosi aziende provenienti da tutta Italia, per un confronto di stili, territori e uve. In abbinamento, per confermare la versatilità del rosé, c’erano numerosi postazioni food: di Veroni Salumi con i suoi eccellenti salumi e l’immancabile mortadella, e per i più golosi le dolcezze di Lisita Pasticceria con sfogliatelle, babà e cannoli siciliani farciti al momento.

Fonte: Carlo Zucchetti.

Da manager del marketing a Parigi, a produttori di vino rosato nel sud della Sardegna. La storia di Jean-Paul e Isabelle Tréguer.
Il futuro del mercato del vino è sempre più rosa. Il consumo di vino rosé è cresciuto in maniera costante ed esponenziale negli ultimi anni. I rosati piacciono ai giovani, ai millennial e alle donne, e sono sempre più spesso i protagonisti degli aperitivi e delle cene d’estate, sostituendo il rosso, troppo impegnativo con il caldo, e vengono spesso preferiti anche ai bianchi, per la personalità e il gusto più avvolgente. Un trend del mercato enologico che Jean-Paul e Isabelle Tréguer, coppia di imprenditori francesi, avevano previsto già anni fa. Nel corso di una vacanza in Sardegna, avevano notato come in Italia nei menù vi fossero pochissime proposte di rosati, mentre in Francia, patria di questi vini, ogni bistrot offriva un’ampia scelta.

Fonte: Taranto Sera.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 25 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Marchesi Frescobaldi negli Usa.
Marchesi Frescobaldi, tra le principali aziende vitivinicole italiane, ha annunciato la firma di un accordo per l’acquisizione di Domaine Roy e fils, uno dei produttori più prestigiosi dell’Oregon. La transazione sarà chiusa entro luglio.

Fonte: Corriere della Sera.

Non c’è nulla di più gustoso di un vino delle origini.
Da innamorato del vino, della fatica dei vignaioli che producono ció che Galileo Galilei definì umore e luce, dunque natura e divino, dico che le cantine devono affrancarsi dal marketing e tornare ai loro valori. Il mercato dei vini di moda ormai è in catalessi. Serve tornare all’origine. Si sono inventati millanta aggettivi: i vini veri (una furbata di chi ha comprato cantine a mansalva), quelli naturali, quelli indipendenti. Un contadino del Collio mi disse un giorno: «Il vino o xe bon o no xe bon». Game, set, incontro. Azzardo di mio: bisogna tornare ai vini originari. Così mi specchio nel turchino degli occhi di Emidia Pepe, 92 anni a Torano Nuovo dove tutto è cominciato sospesi tra l’Adriatico e i contrafforti dei Sibillini e della Laga.

Fonte: La Verita’.

In vino veritas.
Il Gaglioppo ha note di melagrana Dai riflessi luminosi irradiati dalle acque dal mar Ionio, nascono le uve dei vigneti di Roberto Ceraudo, nel contesto calabro dell’antica città di Petelia, oggi Strongoli. Una vista mozzafiato su un paesaggio dipinto da uliveti, agrumeti e vigneti. In azienda cantina, frantoio, agriturismo e ristorante agiscono in sintonia con la filosofia produttiva biologica, dove ogni fase segue un protocollo accurato, gestito dai figli di Roberto. Giuseppe in campo, Susy al marketing e Caterina a capo del ristorante. Seducente dai profumi esotici Dal 1984 ad oggi, da zero a due milioni e mezzo di bottiglie l’anno, da un circuito locale ad una affermazione ad ampio raggio internazionale, tuttavia nulla è cambiato nella gestione corale, per un’azienda che ha saputo mantenere ben saldo il legame con le proprie origini, facendone un punto di forza.

Fonte: Messaggero.

Frescobaldi in Oregon.
Marchesi Frescobaldi, una delle principali aziende vitivinicole italiane, ha annunciato di aver firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di Domaine Roy e, fils, uno dei produttori più prestigiosi dell’Oregon collocato nel cuore della Willamette Valley.La transazione sarà ufficialmente chiusa entro il mese di luglio.

Fonte: Sole 24 Ore.

Grandine e siccità colpiscono la vendemmia.
Federvini: annata difficile sia dal punto di vista qualititativo sia quantitativo Micaela Cappellini Da un lato le forti grandinate, dall’altro l’arsura ben oltre i 40 gradi. Nel mezzo la peronospera, il fungo portato dall’acqua, che sta danneggiando le viti da Nord a Sud. Sarà una vendemmia difficile, questa del 2023. Le rese saranno in calo, dicono gli esperti: di quanto, è ancora presto per dirlo. Molto dipenderà anche dalla frequenza, da qui ad agosto, dei fenomeni estremi come quello che si è abbattuto ieri in Lombardia. Ma per Federvini è già certo che «la prossima vendemmia non sarà da ricordare né dal punto di vista qualitativo né quantitativo». Proprio ieri la Regione Piemonte ha inviato al governo la richiesta formale per lo stato di emergenza a seguito delle grandinate del 6luglio scorso. E tra le aree danneggiate dai chicchi grossi come palline da tennis ci sono anche le Langhe e il Roero, due delle aree più preziose per la produzione vitivinicola regionale.

Fonte: Sole 24 Ore.

Dagli orologi al mondo del vino il 2023 segna i primi ribassi – Vino pregiato nella morsa dell’incertezza.
Nell’ultimo decennio questa asset class, riconducibile all’ampio mondo degli investimenti alternativi, ha registrato una crescita del 137%. II 2023 segna per la prima volta un rallentamento ma questo resta un bene rifugio appetibile Pagina a cura di Daniela Russo on solo arte, auto classiche, orologi e gioielli. Tra i passion asset, l’insieme dei beni che integrano una componente finanziarla a una puramente emotiva, acquista sempre maggiore rilevanza il vino pregiato. Una tipologia di investimento che, negli ultimi io anni, ha restituito rendimenti elevati ai suoi estimatori, che lo hanno scelto sia per diversificare il portafogli sia per mettersi al riparo dalle incertezze del mercato.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Montepagano. Dal 4 al 6 agosto un viaggio tra i migliori vini d’abruzzo.
Appuntamento dal 4 al 6 agosto con la mostra dei vini di Montepagano (in provincia di Teramo). La 51^ edizione dell’evento si propone di far conoscere, in un viaggio attraverso le più affascinanti cantine d’Abruzzo, diverse declinazioni dei vini più rappresentativi del territorio.

Fonte: Tempo.

Todi. «Calici di stelle» in Umbria tra degustazioni e visite guidate.
«Calici di Stelle» fa tappa a Todi (Pg), in Umbria, sabato 5 agosto. Protagonisti i vini della Doc Todi tra degustazioni enogastronomiche, pedalate in e-bike e visite guidate al patrimonio culturale e artistico della città. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Todi in collaborazione con la Strada dei Vini del Cantico.

Fonte: Tempo.

Borgo diVino in tour torna a Vietri sul Mare: dal 28 al 30 luglio la seconda edizione.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, è organizzata da Valica, prima tourist marketing Borgo divino in tour torna a Vietri sul Mare: dal 28 al 30 luglio la seconda edizione Venerdì 28 luglio, sabato 29 e domenica 30 luglio ritorna Borgo diVino in tour a Vietri sul Mare per tre giorni dedicati ai migliori vini della Campania a cui si aggiungeranno anche altre etichette di cantine provenienti da diverse regioni italiane come Marche, Abruzzo, Toscana, Lazio e Molise. L’iniziativa, promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, è organizzata da Valica, la prima tourist marketing company italiana, in collaborazione con il Consorzio Ecce Italia, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale di Città del Vino e la Camera di Commercio di Salerno in qualità di main partner istituzionale insieme a Regione Campania e Confagricoltura Avellino. Sponsor ufficiali del ciclo di eventi sono Enel e Poste Italiane isola.

Fonte: Le cronache del Salernitano.

Raggiunta quota 35 per le Città del Vino.
Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia proseguono nel proprio percorso di crescita, confermandosi una delle realtà più dinamiche nel panorama dell’associazione nazionale con sede a Siena. Ieri a San Floriano del Collio, alla trattoria Korsic, si è fatto il punto su un “mondo” che oramai ha dimensioni ampie su tutte e quattro i territori provinciali, tanto che a oggi più di un cittadino su 10 della regione abita in una Città del Vino. Proprio la realtà del Collio, insieme a Muggia, è una delle new entry che portano il numero dei Comuni aderenti a 35, più 6 Pro Loco attive in questi municipi.

Fonte: Messaggero Veneto.

Calici di Stelle cresce: 26 tappe Debutta il concorso Città del Vino.
La presentazione a San Floriano che entra a far parte dei trentacinque comuni di qualità Calici di Stelle cresce: 26 tappe Debutta il concorso Città del Vino. Marco Bisiach Ilvino e la viticoltura d’eccellenza continuano a essere occasione di promozione e valorizzazione (anche in ottica turistica) del territorio. E lo saranno pure in occasione del 2025, anno della Capitale europea della Cultura, quando il capoluogo isontino ospiterà un nuovo grande concorso enologico internazionale “Città del Vino” come anticipato dal l’assessore comunale alla Cultura Fabrizio Oreti. Ma nell’immediato, come illustrato all’Osteria Gostilna Korsic di San Floriano del Collio, c’è l’edizione 2023 di Calici di Stelle del Friuli Venezia Giulia.

Fonte: Messaggero Veneto Gorizia.

«Riconoscere peronospora tra gli eventi indennizzabili».
a presidente Paterna ieri ha riunito la commissione li conoscere peronospora fra gli eventi. Tra i vigneti è allarme peronospora e subito il presidente Paterna porta il tema sui tavoli della Regione Lazio. Si e riunita ieri, infatti, presso la sede del Consiglio regionale, l’VIII commissione Agricoltura e Ambiente, per affrontare il problema. Oltre ai rappresentanti delle organizzazioni professionali e delle associazioni di categoria, anche molti sindaci presenti; tutti hanno rappresentato la necessità di interventi urgenti a sostegno dei vignaioli colpiti dall’infezione, con danni stimati almeno del 40% della produzione. Presente anche il dirigente dell’Ufficio “Area sistema dei controlli” della Regione Lazio, Paolo Gramiccia, che ha ravvisato la possibilità di attivare le procedure per lo stato di calamità.

Fonte: La Provincia Viterbo.

Il meteo impazzito si abbatte sui vini «Produzione in calo, qualità intatta».
La primavera molto piovosa ha reso difficile il lavoro di prevenzione e di lotta contro le crittogame Savini: «Tanti di noi puntano sul biologico e le piogge ci stanno facendo pagare un prezzo altissimo». «Montepulciano colpito dalla peronospera, meno i bianchi e il Sangiovese» Inverno senza precipitazioni, primavera piovosa ed estate torrida. Un bel guaio per i produttori vitivinicoli del Piceno. Un territorio colpito dalle fitopatie a causa di una seconda metà di primavera molto piovosa che ha reso difficile, se non impossibile, il lavoro di prevenzione e di lotta contro le crittogame da parte delle aziende. In molti hanno dovuto abbandonare del tutto i vigneti, chi invece è riuscito a intervenire per tempo, con costi economici notevoli, ora deve difendere a denti stretti il raccolto.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Perdite che vanno dal 40% a punte che sfiorano l’80% nel biologico.
L’allarme della Cia: i vigneti in sofferenza Perdite che vanno dal 40% a punte che sfiorano l’80% nel biologico. Necessari interventi immediati da parte delle istituzioni per ristorare i danni di un settore in ginocchio» Per la produzione di vino, si stimano quest’anno cali che vanno dal 40% fino a punte che sfiorano l’80%, quest’ultime soprattutto tra gli impianti biologici dove l’intervento tempestivo dopo una precipitazione è fondamentale. A stilare un quadro della situazione è la Cia Agricoltori provinciale di Ascoli Piceno. Colpa del maltempo che ha colpito il Piceno, e più in generale tutto il territorio regionale delle Marche, nei mesi di maggio e giugno «con l’impossibilità di rientrare tempestivamente nei filari – spiega Matteo Carboni presidente della Cia provinciale di Ascoli, Fermo e Macerata.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Viticoltura di precisione: una dimostrazione.
Si è svolta presso l’azienda agricola Mirko Arione di Castiglione Tinella, la prima giornata dimostrativa del progetto “VLP”, che si propone di studiare, sviluppare e verificare sperimentalmente l’uso di un sistema di diagnosi, monitoraggio fitosanitario, prescrizione e realizzazione degli interventi di lotta da effettuarsi sulla viticultura, applicando il concetto di Agricoltura di Precisione. L’obiettivo è quello di migliorare la produttività e diminuire l’impatto ambientale e le risorse impiegate, ponendo l’attenzione sullo stress idrico e sulle malattie delle vigne, dando vita ad un monitoraggio puntuale del vigneto grazie all’ausilio di droni, e attraverso sistemi di telerilevamento e analisi spettrale.

Fonte: Cuneo Sette.

Monchiero e Damonte alla guida di Piemonte Land e Consorzio Roero.
Due imprenditori vitivinicoli, le cui aziende sono associate a Cia Cuneo, sono stati nominati alla guida di due importanti realtà piemontesi e della “Granda”. Francesco Monchiero, classe 1975, di Canale, enologo e produttore, già responsabile del Consorzio Tutela Roero, è diventato presidente di Piemonte Land of Wine: l’Ente che associa i 14 Consorzi vinicoli del territorio regionale riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura, oltre alla Vignaioli Piemontesi. Il compito? Confrontarsi e individuare delle strategie comuni per la promozione del vino piemontese in Italia e nel mondo. Attraverso i Consorzi sono rappresentati i 44.000 ettari di vigneto che dalle province di Alessandria, Asti e Cuneo si estendono fino ai piedi delle Alpi. Un grande patrimonio enologico costituito, per l’80%, dalle 19 Docg e dalle 41 Doc regionali.

Fonte: Cuneo Sette.

Forte grandinata: colpiti tetti, auto, danni ai vigneti – Violenta grandinata devasta auto, tetti e vigne monferrine.
La violenta grandinata di venerdì mattina, seppur nella sua brevità di pochi minuti, è stata fortemente dannosa per il Monferrato. Tra le zone maggiormente colpite c’è il Moncalvese dove i “chicchi” hanno raggiunto le dimensioni di palline da golf. Il Comune di Alfiano Natta ha già provveduto a comunicare alla Regione i danni subiti soprattutto a colture e fabbricati, numerose anche le macchine rimaste crivellate. Tra i paesi monferrini colpiti in maniera importante anche Grazzano Badoglio, Penango, Murisengo. Anche a Conzano Danni anche nel territorio conzanese. Per quasi mezz’ora il concentrico è stato letteralmente bersagliato da “proiettili” di ghiaccio che hanno raggiunto la dimensione di una pallina da ping pong, con conseguente grave compromissione dei noccioleti, delle vigne e del foraggio della zona circostante.

Fonte: Monferrato.

Tortona Il Timorasso celebra il suo passato ma deve continuare a guardare al futuro.
Fra la creazione della Doc sempre più imminente e un interesse anche dei grandi media nazionali, per il vino principe del Tortonese è un successo • «L’interesse sul nostro territorio e sui suoi prodotti è sempre in aumento: basti pensare che la scorsa settimana nel giro di due giorni abbiamo avuto a Monleale prima Raidue che è passata da me e da Elisa Semino della Colombera per presentare a settembre quello che hanno filmato in costume e società e poi Rete quattro che ha registrato un programma relativo al mondo dei motori. Perché le cose vanno bene? Perché abbiamo deciso di copiare da quelli che fanno le cose meglio di noi, che sono pochissimi ma ci sono». Non rinuncia a stupire comunque Walter Massa all’inizio della sua tradizionale serata di inizio estate all’Aroma Winebar con degustazione dei suoi vini.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Norme Ue e fitofarmaci Vino veronese a rischio.
L’Ue: produzione «non essenziale» Marchesini: «Difficile restare sul mercato con l’applicazione del regolamento». Meno fitosanitari in campo, meno uva nei tini, produzione considerata dall’Ue non essenziale. Arriva a queste conclusioni il recente studio pubblicato dalla Commissione europea sull’impatto del cosiddetto regolamento Sur, riguardante l’uso sostenibile (ovvero il sostanziale dimezzamento) dei prodotti fitosanitari in agricoltura. Una posizione in collisione con gli interessi dei Paesi del Sud Europa e delle regioni produttrici come il Veneto. Le associazioni italiane, francesi e spagnole rivendicano l’importanza del vino in Ue, primo produttore al mondo, con il 45% della superficie a vigneto. Il settore è vitale per molte regioni europee e genera milioni di posti di lavoro. Ma lo studio non ne tiene conto, prevedendo un calo della produzione di uva dovuto agli effetti del taglio dei fitosanitari, stimato al 18% in Spagna, al 20% in Italia e al 28% in Francia, senza valutare l’impatto del cambiamento climatico, che già lima le quote di produzione.

Fonte: Arena.

World’s Best Vineyards: nella Top50 c’è una cantina del Piemonte.
Grande gioia per le Langhe e per il Piemonte: la cantina Monsordo Bernardina entra nella Top50 della classifica World’s Best Vineyards. Lanciato a Londra nel 2019, il World’s Best Vineyards è un concorso mondiale per l’enoturismo che premia le 100 cantine più suggestive del mondo. La competizione, infatti, premia le cantine che tutti i wine lovers del mondo dovrebbero visitare almeno una volta nella vita. A votarle è una giuria composta da oltre 500 tra intenditori, sommelier ed esperti di viaggi. Quest’anno la premiazione, tenutasi presso la tenuta Bodegas Beronia, situata nella spagnola regione di Rioja, ha segnato un grande successo per il Piemonte. Infatti, la tenuta Monsordo Bernardina, cantina di Alba, ha scalato a classifica passando dal 62esimo posto al 29esimo. Grande soddisfazione per tutta la famiglia Ceretto che, guidata da Bruno, Marcello e i rispettivi figli, guida da anni la cantina.

Fonte: Mole24.

La manifestazione ’On the Wine’ Degustazioni e visite in cantina.
Ritorna ‘On the Wine’ il grande evento sul vino ad Offida. Si tratta della quarta edizione, l’appuntamento è dedicato al vino e alle tipicità enogastronomiche del territorio. On the Wine, attraverso degustazioni direttamente in cantina e negli showroom di Offida aderenti, fa assaporare i luoghi di produzione di uno dei prodotti Made in Offida per eccellenza. Otto le aziende vitivinicole che ospiteranno l’evento: Ciu Ciu, Agriturismo il Chierico, Azienda agribiologica San Giovanni, Tavio Vini, azienda agricola San Filippo, cantina Menceru’, Tenuta La Riserva e Cantina Villa Pigna. Tutte le degustazioni saranno accompagnate da pietanze preparate direttamente dalle aziende e da altrettante attività del territorio: Fior di Farina, ristorante La Botte, ristorante pizzeria La Mattra, Cucina Snob. Un connubio di sapori abilmente combinati per allietare l’ultimo fine settimana di luglio, dopo una giornata al mare per avere ristoro dei sensi nella frescura delle colline di Offida. “Un’occasione preziosa _ commenta l’assessore al turismo Cristina Capriotti _ per visitare i luoghi di produzione di tanti vini che portiamo in tavola e di cui spesso ignoriamo la storia.

Fonte: Il Resto del Carlino.

I programmi per il Festival Franciacorta in Cantina 2023.
Torna il 16 e 17 settembre 2023 il Festival Franciacorta in Cantina, l’appuntamento di fine estate che da anni attira in queste verdi colline sulle sponde del Lago d’Iseo appassionati del Metodo Classico più apprezzato d’Italia e visitatori curiosi di scoprire questa meravigliosa terra ricca di storia e di tradizioni. Guido Berlucchi, cantina promotrice della rivoluzione di questo territorio vitivinicolo, conferma anche quest’anno la sua partecipazione alla manifestazione con un ricco programma di eccezionali eventi culturali, gastronomici e – ça va sans dire – enologici. Nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 gli appassionati alla scoperta della Franciacorta potranno acquistare diversi pacchetti speciali per visitare le cantine storiche e degustare le preziose Cuvée dell’azienda.

Fonte: Agenfood.

Torna Calici di Stelle 2023, dal 28 luglio al 20 agosto nelle cantine più belle d’Italia.
Dopo il grande successo di Cantine Aperte, il Movimento Turismo del Vino prosegue la sua serie di iniziative dedicate ai wine lover con l’attesissimo arrivo di Calici di Stelle 2023 che trasformerà le vigne e le piazze italiane in luoghi di festa. In collaborazione con l’Associazione Città del Vino, per la sua 26esima edizione l’appuntamento più amato dell’estate andrà in scena da venerdì 28 luglio a domenica 20 agosto 2023. Per tutti gli amanti del vino sarà un’opportunità per immergersi in un’esperienza unica, passeggiando tra i filari di vigneti al chiaro di luna, avvolti dall’atmosfera incantevole dei pittoreschi borghi e delle vivaci piazze, il tutto sotto un meraviglioso cielo stellato.

Fonte: Wine&Thecity.

Controlla l’ossigeno e il tempo | Diam Bouchage è la rivoluzione nei tappi da vino che non accenna a fermarsi.
Nel mondo del vino lo sanno praticamente tutti. Da ormai 20 anni, Diam Bouchage è l’unico produttore a fornire una soluzione di sicurezza organolettica con tappi di sughero garantiti singolarmente senza TCA rilasciabile. Non è un caso, insomma, che l’azienda francese sia diventata leader mondiale nei tappi di sughero tecnologici per vini fermi, spumanti e liquori. 2,7 miliardi di tappi prodotti e commercializzati ogni anno rendono evidente il concetto. L’intera filiera vinicola riconosce oggi che Diam Bouchage abbia risolto definitivamente l’annoso problema del sentore di tappo. Una piccola rivoluzione copernicana per vendicare tutte quelle bottiglie che, nella storia, sono state rovinate da una chiusura malefica.

Fonte: Intravino.

L’oro dell’Etna, il vino del vulcano sarà il protagonista del 2024.
Finalmente quest’anno siamo riusciti, grazie al Consorzio dei vini dell’Etna e al suo presidente Francesco Cambria, a degustare i vini del vulcano proprio nel suo territorio. Per noi è motivo d’orgoglio, giacché siamo stati i primi a scoprire, parlare e premiare i vini di questo straordinario distretto, ingiustamente (per un lungo periodo) caduto nell’oblio. Cinque giorni di degustazione per assaggiare circa 350 vini. E pensare che sino a una quindicina di anni fa, se dall’Etna arrivavano 30 campioni in tutto era oro colato. All’epoca le aziende si contavano sulle dita di una mano: adesso quelle che aderiscono al consorzio sono circa 200. Nulla a confronto rispetto a quando sull’Etna, vitato dal livello del mare sino a oltre 1000 metri d’altitudine, prima della fillossera si producevano circa tre milioni di ettolitri di vino, facendone il polo vitivinicolo più importante della Sicilia, vino che prendeva la via del nord Europa e dei paesi anglofoni.

Fonte: Gambero Rosso.
Umbria, pioggia, peronospora e caldo mettono in crisi la produzione di vino.
In Umbria si registrano perdite fino al 70% di sagrantino e merlot.
Le piogge e l’umidità dei mesi scorsi, con la diffusione della peronospora che attacca i grappoli, ed ora il caldo torrido mettono in crisi la produzione di vino.. Roberto Di Filippo, imprenditore vitivinicolo e presidente di Cia Perugia e Anabio Umbria ha parlato di una “vera e propria emergenza”. “Con le condizioni climatiche avverse – ha spiegato Di Filippo – si sono purtroppo verificate situazioni favorevoli agli attacchi fungini abbastanza importanti”. “In passato – ha continuato il presidente di Cia – ci sono state criticità simili, ma sicuramente questo è un pessimo anno per le produzioni di vino. Per ciò che concerne il biologico, ci sono poi situazioni diverse, a seconda delle zone e di molte variabili: in alcune aree umbre, ad esempio, le malattie fungine sono quasi nulle, mentre in altri casi ci sono perdite che vanno verso il 100 per cento, tant’è che in questi appezzamenti non si passerà a raccogliere le uve“.

Fonte: TeleAmbiente.

A Vinitaly il vino Nobile di Montepulciano racconta i “microbiomi” delle pievi.
Le coordinate per trovare a Vinitaly i produttori di Vino Nobile di Montepulciano presso lo stand del Consorzio che li riunisce non cambiano e come sempre si potranno degustare le etichette delle aziende presenti in forma diretta (al banco informazioni sarà disponibile anche la mappa per scovare le altre aziende di Montepulciano in giro per la fiera), oltre al banco d’assaggio consortile che ospiterà la quasi totalità delle etichette di Vino Nobile di Montepulciano. Quest’anno con una novità: uno spazio degustazioni animato da alcuni eventi in pillola per raccontare le sfaccettature del Vino Nobile di Montepulciano. «Al ritorno dalla Prowein di Dusseldorf un momento importante per segnare la presenza della nostra denominazione nei principali mercati internazionali – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – torniamo a presentare il progetto Pieve e quest’anno lo faremo partendo dai suoli, dalla nostra terra insomma, inoltre alcune iniziative sotto il cappello di The History Teller, il nostro vino che si vuole raccontare a tutti».

Fonte: Toscana Oggi.

Vino, produzioni in calo anche del 70% nel Piceno per maltempo.
Cala la produzione del vino a causa del maltempo che ha investito l’area del Piceno e le Marche negli scorsi mesi di maggio e giugno. La Cia Agricoltori provinciale di Ascoli Piceno stima per quest’anno diminuzioni dal 40% fino a quasi l’80%, quest’ultime soprattutto tra gli impianti biologici dove l’intervento tempestivo dopo una precipitazione è fondamentale. Colpa del maltempo, “con l’impossibilità di rientrare tempestivamente nei filari – spiega Matteo Carboni, presidente della Cia provinciale di Ascoli, Fermo e Macerata – ma anche la forte umidità notturna, ancora presente nonostante le alte temperature abbiano portato ad una forte diffusione della peronospora nei vigneti provocando un’importante perdita di produzione”. In particolare il problema riguarda l’intero territorio marchigiano e risulta quasi impossibile trovare vigneti non attaccati da questa malattia fungina.

Fonte: ANSA.

Vino. L’incubo peronospora continua ad abbattersi sul vigneto italiano.
Lo afferma l’Osservatorio vendemmiale di Assoenologi, ISMEA, e Unione italiana vini (Uiv), che ha attivato una ricognizione nelle campagne del Belpaese. Il fenomeno patogeno sta interessando in particolare le aree della dorsale adriatica, a partire da Abruzzo e Molise, con perdite fino al 40%, ma anche molti areali di Marche, Basilicata e Puglia per cui si prevedono con cali previsti nell’ordine del 25-30%. Difficile anche la situazione in Umbria, Lazio e Sicilia e, in parte, in Toscana. In generale, grande sofferenza per il vigneto biologico – che rappresenta quasi il 20% dei filari italiani – che risulta in diverse aree in gran parte compromesso. Poco attaccate le altre aree. La presentazione delle previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, ISMEA, e Uiv è in programma a Roma martedì 12 settembre.
Fonte: Agricultura.it.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 24 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Le donne del vino tornano sul Gargano per la festa d’estate.
Un aperitivo in barca con suggestivo giro al tramonto tra le calette di Vieste per celebrare e preservare l’acqua quale “bene comune”, risorsa importante non solo per la viticoltura. Per i12023 “Le Donne del Vino” di Puglia tornano sul Gargano per la nona edizione del SummerWine, tra piatti gourmet, calici di vino e stelle cadenti. L’evento itinerante `WoW (Wines on the Wave), si svolgerà il prossimo 27 luglio a Vieste, in due location d’eccezione e di grande impatto visivo: il molo turistico dove si affaccia il Ristorante Il Capriccio e l’Approdo di Venere con il Ristorante Adivè, luoghi ideali per trascorrere una vera esperienza di gusto e di piacere. Gli ospiti saranno accolti nel porto turistico di Vieste (ore 18) da dove partiranno le barche per un suggestivo aperitivo al tramonto tra le calette. Si degusteranno i vini del territorio del Gargano e della Daunia, raccontati direttamente dalle produttrici, in abbinamento ad un originale “aperibox” dai sapori tipici selezionati dalla Salumeria Lombardi di San Marco in Lamis.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Il collezionista di storie che sussurrava al rum.
Viaggio tra le 48mila bottiglie di Luca Gargano l’italiano che ha rilanciato il distillato di canna L’oscura bottiglia del 1750, quella ritrovata in una cantina, quella con il tappo in oro finito chissà dove… Annate introvabili, pezzi unici da Tahiti a Trinidad E gli ultimi rum cubani imbottigliati prima di Fidel di Alberto Milan Conclusione numero uno: se il boss si accende una sigaretta proprio sotto il cartello «vietato fumare» nel deposito di superalcolici, significa che le regole non valgono granché. Conclusione numero due: se le 48mi1a bottiglie della collezione di rum più ricca al mondo sono custodite su scaffali da discount, tipo gli sciroppi di granatina alla Lidl, significa che l’apparenza non vale granché. Conclusione numero tre: se l’uomo che dà del tu al rum non è cubano né dominicano né venezuelano ma è orgogliosamente genovese, la geografia non vale granché. 0 comunque si deve inchinare di fronte alla passione e alla competenza. Sono parecchie le domande che ti ronzano nella testa dopo un safari alcolico.

Fonte: Giornale Controcorrente.

Vino e pensiero.
Sopra, la nuova cantina LVNAE, tra i Colli di Luni, che a partire da luglio è aperta a visite e offre esperienze guidate. La nuova cantina simbolo dei Colli di Luni tra cuore e design. Creata per celebrare il rapporto tra terra e uomo, LVNAE, azienda dedita da oltre 60 anni a una viticoltura di qualità, pioniera per il lavoro su vitigni tradizionali e per la valorizzazione del Vermentino dei Colli di Luni, ha inaugurato la nuova cantina in quella piana fra la costa ligure e gli scavi dell’anfiteatro romano di Luni (SP). Filo conduttore del progetto, voluto e curato da Diego Bosoni, erede di un talento famigliare, è la fusione tra funzionalità ed estetica. Ogni ambiente è un’esperienza che, da luglio, sarà possibile vivere prenotando una visita guidata.

Fonte: Icon.

Vini dell’altro mondo.
Alla scoperta di due “case dell’anima” in uno straordinario giardino botanico a fianco della Cordigliera delle Ande. Il vino è viaggio. Nello spazio, nel tempo, nella dimensione emotiva di chi degusta, di chi nel brindisi condivide l’assaggio, di chi è abbastanza testardo da piantare viti e prendersene cura. Il vino è nomade, ma anche ispiratore di tradizioni, riti, e costumi; è cultura e confronto, radici e contaminazione. Più volte ne ho avuto prova, ma l’esperienza più forte è stata l’avventura, iniziata e mai finita, in terra argentina. Cresciuto nella sofisticata autorevolezza dei vini del “vecchio mondo” intrattenuto poi dalla freschezza spensierata del “nuovo mondo; in Argentina ho conosciuto ciò che definirei a pieno titolo “l’altro mondo del vino’: dove si fondono elementi così antichi da sembrare eterni e condizioni ambientali sbalorditive nella loro unicità.

Fonte: Icon.

Cambiamenti climatici e siccità il progetto innovativo per le vigne.
Mentre si discute sulla denominazione Campania Doc. lanciata dall’assessore all’Agricoltura Capu to, col mondo del vino cam pano diviso – soprattutto quello irpino -gli imprenditori del settore provano a rilanciare il comparta anche attraverso un innovativo progetto che punta al risparmio energetico, soprattutto per quanto concerne l’acqua. Gli attacchi di peronospora alla vite e — fenomeno globale – l’aumento delle temperature dell’aria e la diminuzione delle piogge “agronomicamente utili” che stanno determinando un deciso incremento delle necessità irrigue, con la conseguenza di un ulteriore sfruttamento delle non illimitate risorse idriche di superficie e sotterranee restano ll problema piìt allarmante. Da questo t’ultimo punto è partito il convegno svoltosi ieri a Fontanarosa presso La Rimessa, neo struttura dell’azienda Il Cortiglio.

Fonte: Mattino Avellino.

Il Buttafuoco storico in vendita sul metaverso L’enoteca ora è virtuale – L’enoteca è virtuale Il Buttafuoco storico adesso è in vendita anche nel metaverso.
Il Consorzio ha aderito alla piattaforma web in cui si può dialogare con i produttori e prenotare bottiglie di vino. Il Buttafuoco storico sbarca nel metaverso. In attesa dell’inaugurazione, il prossimo autunno, della nuova Enoteca in frazione Vigalone, il consorzio di produttori di Canneto Pavese ha aderito ad una nuova piattaforma che offre agli appassionati un modo innovativo di vivere il mondo del vino e ai produttori uno spazio dove raccontare le loro aziende e il territorio ad un pubblico sempre più connesso. Il progetto, realizzato da Vanilla Innovations, società americana con sede a Bergamo, a cui il Buttafuoco storico si era già appoggiato per l’e-commerce, sarà presentato ufficialmente a settembre, ma dal sito www.buttafuocostorico.shop è già possibile creare il proprio avatar ed accedere alla piattaforma.

Fonte: Provincia – Pavese.

Vertice per un Consorzio Vermentino – Cannonau.
Oggi a Siamaggiore l’incontro tra gli operatori isolani II di Pasquale Peron Slamagglore Il Cannonau e il Vermentino sono senza dubbio i vini sardi più conosciuti e identitari dell’isola. La mancanza di un coordinamento fra le varie realtà operanti in Sardegna, però, impedisce a questi prodotti di esprimere le immense potenzialità che potrebbero avere. Per questo motivo è stata organizzata una riunione con i protagonisti del settore vitivinicolo regionale con lo scopo di creare un consorzio di Tutela del Cannonau e del Vermentino di Sardegna. L’appuntamento è fissato per oggi alle 18 nella sede di Laore di Pardu Nou a Siamaggiore (Oristano). 11 mondo del vino rappresenta uno dei reparti più importanti dell’economia sarda, capace di impiegare decine di migliaia di persone e generare ogni anno milioni di euro di fatturato che sono un concreto sostegno perle famiglie e perle aziende nell’intera isola.

Fonte: Nuova Sardegna.

Dai vigneti del nonno al summit di Dubai A 26 anni sarà speaker alla Cop 28.
Cresciuta tra le vigne Il giorno dopo la laurea ero già a riempire bottiglie in cantina. Ha solo 26 anni, ma si confronta già ai massimi livelli mondiali su temi legati al mondo agrario. E questo le permetterà di essere parte di quello che potrebbe essere uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti dell’anno: la Cop 28 dell’Onu, che si svolgerà a dicembre a Dubai. La protagonista Silvia Caprara, da Sommacampagna è proiettata su palcoscenici di primissimo piano. Una storia che, per quanto lei sia molto giovane, affonda le sue radici molto indietro nel tempo. «Sono nata in una famiglia che ha a che fare con le campagne da più di duecento anni, visto che i miei avi gestivano un’osteria con cambio dei cavalli, chiamata “Il sole”, e producevano vino per questa attività, già a inizio Ottocento», racconta.

Fonte: Arena.

Sperimentazione e identità guidano la Giannitessari.
In dieci anni di attività il produttore ha cercato «la migliore sintesi di ogni denominazione». Della varietà Piwi è il pioniere Monti Lessini, Soave e Colli Berle’: sono I territori sui quali l’azienda Giannitessari ha costruito e modellato la propria identità raggiungendo, quest’anno, un importante traguardo: dieci anni di attività. «L’azienda è nata dall’incontro tra la mia esperienza come produttore e l’opportunità di lavorare con varietà e terroir diversi ma complementari», spiega Gianni Tessari, classe 1963 di Brognoligo, frazione di Monteforte d’Alpone, che fin da giovane si è misurato con la viticoltura sperimentando nei vigneti di famiglia e firmando già dagli anni ’80 etichette di successo nel Soave e nella Valpolicella fino a scegliere, nel 2013, di intraprendere una personale avventura nel mondo del vino.

Fonte: Arena.

Venissa, un bianco chiamato Rinascita.
La filosofia di Venissa, il celebre progetto di recupero agricolo e ospitalità sostenibile sorto sull’isola lagunare di Mazzorbo, adiacente a Burano, prosegue con il vino “Venissa Bianco 2018”, presentato a Venezia. Matteo Bisol (nella foto), coni suoi trentacinque anni, è il più giovane erede della famiglia fondatrice di Venissa (e storica produttrice di prosecco a Valdobbiadene), da lui diretta per qualche anno, per poi dedicarsi esclusivamente al settore vinicolo del marchio. Matteo trasmette entusiasmo durante la presentazione, di fronte a cultori, amici e operatori del settore, della nuova . annata di Venissa, la prima sotto sua direzione. “Venissa Bianco 2018” è frutto di una vigna di Dorona all’interno della tenuta.

Fonte: Gazzettino.

I Novello e la svolta di Ronco dei Pini: vendemmia in notturna anche in Friuli.
Siamo in Friuli Venezia Giulia, a Prepotto (Udine), sul Collio Orientale, la cantina si chiama Ronco dei Pini, profuma di storia e famiglia, buone pratiche e passione, dove si vendemmiano a mano (e dall’anno scorso in notturna), da ll ettari, uve che dai vigneti più antichi diventano – appunto – Ronco dei Pini, dunque vini più longevi e complessi, mentre i più recenti si vestono con l’etichetta Terre di Ponca, più freschi, facili, beverini si dice adesso, «ma non meno buoni», puntualizza Claudio Novello che con il fratello Giuseppe guida l’azienda che il padre fondò 60 anni fa Storia anche curiosa «Mio padre era di Mirano, in provincia di Venezia, aveva campi e passione, faceva la spola con la Carnia, a Tolmezzo, dove portava il suo vino in cambio di fieno. Ad un certo punto decise di cominciare a produrlo sul posto, il vino. Cercò nelle zone più vocate e trovò quello che voleva a Prepotto». Storia di due fratelli che in questa torrida estate festeggiano un doppio, entusiasmante riconoscimento.

Fonte: Gazzettino.

Cantina Del Rodano: il Domaine Jean-Louis Chave.
Jean-Louis Chave è il sobrio erede di una lunga dinastia di vignaioli originari dell’Ardèche, iniziata nel 1481. A quel tempo i Chave possedevano dei vigneti sul territorio che oggi fa parte dell’AOC Saint Joseph. Di qui l’interesse mai smentito da Jean Louis per questa appellation, dove sta peraltro cercando di reimpiantare alcune colline abbandonate. Oggi i Chave possiedono circa 14 ettari di Hermitage, con appezzamenti nella maggior parte dei quartier. Una grande diversità di terroir, che rafforza l’intima convinzione di Jean-Louis Chave: un hermitage non può essere altro che un vino d’assemblaggio. Percorreere i vigneti con il padrone di casa è sempre una cosa interessante, perchè possiede qualità di osservazione molto acute: non solo a livello del suolo e della vite ma anche per ciò che riguarda il rilievo o la struttura dei muretti in pietra, il cui materiale, secondo lui, è in grado di illustrare il terroir. Secondo Chave il granito dei Bressards è della stessa natura del Massiccio Centrale, ma più complesso: poco acido, mentre lo è maggiormente quello delle Varognes, lungo il corso del Rodano, dove il suolo è molto sottile.

Fonte: Sicilia Report.

Di persone e vini speciali: cronache dal territorio della Doc Friuli Aquileia.
Avevamo lasciato Grado quando il tramonto indugiava ancora altrove, siamo rientrati nel canale con la notte accarezzata dalle luci. In questi ultimi istanti capiamo nitidamente ciò che ci aveva predetto Valentina Bertossi, vicepresidente del Consorzio Tutela Vini Doc Aquileia: «Entrare nel canale è diverso che uscirne». Il nodo che ti prende alla gola dopo il lungo respiro della laguna, mentre ti addentri tra le imbarcazioni e i palazzi, quella sensazione di essere atteso, prima ancora che accolto. È un’epifania che riassume in modo poderoso i due giorni con il consorzio per il 60° anniversario della selezione dei vini e la prima edizione di Esplorâ.

Fonte: Identità Golose.

Ma quanto è bello fare il vino sui colli bolognesi: a 20 anni hanno acquistato la storica cantina Vallania.
La storia di Enrico Verdilio e Giulio Scagliarini, uno che faceva l’operaio, l’altro che ha ha studiato a Bordeaux e voleva avere una sua azienda: “Il 2023 sarà la nostra quarta vendemmia”. Hanno acquistato una cantina storica a poco più di vent’anni e ora stanno cercando di rilanciarla. «Ci sono tanti giovani che tornano ai campi, l’agricoltura è una passione», spiega Enrico Verdilio, uno dei soci di Terre Rossa Vallania. Domanda insolita: quanti anni ha? «Io ho 25 anni, mentre il mio socio Giulio Scagliarini 27». Come e perché nel 2020 comprate Terre Rosse Vallania? «Io e lui veniamo da strade molto diverse e ci siamo conosciuti lì in azienda.

Fonte: Repubblica Bologna.

Montepulciano, il paradiso del vino e della cultura.
Perla del Rinascimento toscano, situato tra Valdichiana e Val d’Orcia, patria del poeta umanista Agnolo Poliziano, Montepulciano (Si) e il suo Vino Nobile, Docg di qualità, è un connubio che ha profonde radici storiche in questa area del sud – est della Toscana, già caratterizzata dalla straordinaria ricchezza di un patrimonio artistico e paesaggistico in cui si incontrano e si fondono un bellissimo territorio ed una conformazione architettonica del centro abitato rimasta inalterata dal 1580, dove nasce un vino di eccezionale pregio che fa apparire questa terra quasi come “privilegiata”. Nel suo centro storico, in Piazza Grande, si affacciano tre secoli di storia dell’arte: il ‘400 con il Palazzo Comunale e la sua torre, il ‘500 con il “Pozzo dei Grifi e dei Leoni” e i palazzi rinascimentali, il ‘600 con il Duomo e la sua facciata incompiuta.

Fonte: Italia a Tavola.

Picnic sotto le stelle.
IL 10 e 11 AGOSTO 2023, DALLE ORE 20:00 ALLE 23:00 La notte più magica dell’anno quest’anno raddoppia! Il 10 e 11 agosto abbiamo il piacere di invitarvi a trascorrere insieme lo spettacolo delle stelle cadenti, tra calici, vigneti e castelli. Per il quinto anno di “Pic-nic under the stars” la nostra proposta prevede: Le sere del 10 e 11 Agosto, a partire dalle ore 20, potrete trascorrere una serata unica tra i vigneti che circondano il castello di San Salvatore: degustando i nostri vini, cenando all’aria aperta e ammirando le stelle. Il punto di ritrovo sarà all’interno della cantina Conte Collalto dove, attraverso una facile passeggiata di circa 600 metri, raggiungeremo la location del picnic. Arrivati in vigneto, vi verrà consegnato un cestino contenente un menù sfizioso, una bottiglia di Prosecco DOCG ogni due persone e una coperta per il picnic.

Fonte: Treviso Today.

Al via la 6^ edizione di “Percorso DiVino”.
Sabato 29 Luglio, a partire dalle 18:00, presso il centro storico di Castignano (AP) si svolgerà la 6^ edizione di Percorso DiVino, l’evento enogastronomico volto alla valorizzazione della produzione vitivinicola locale e alla promozione del territorio piceno e dei suoi prodotti tipici. Nel suggestivo centro storico del paese, i partecipanti potranno compiere un vero e proprio viaggio alla scoperta di etichette locali di qualità e trovare vini di recente produzione o prodotti già famosi nel mercato enologico regionale e nazionale, nonché vini biologici e biodinamici. Ingresso libero ma per poter effettuare le degustazioni è necessario acquistare il kit-pass (calice, tracolla e mappa). Durante il percorso visitatori potranno concedersi una pausa nei diversi punti ristoro; inoltre si potranno assaggiare tipicità di varie aziende quali: ASSOCIAZIONE ANICE VERDE DI CASTIGNANO, MASTRO CASARECCIO, TERRE DEI CALANCHI PICENI, LE CAPRE DI CAPRADOSSO.

Fonte: Piceno News 24.
Addio Vino, in italia si coltiveranno datteri: le tragiche ipotesi dei meteorologi.
Il vino è sicuramente uno dei prodotti di punta del Made in Italy, ma i viticoltori lanciano l’allarme. In Italia, ogni anno, si producono quasi 50 milioni di ettolitri di vino – tra bianco, rosso e rosato – cifre che fanno del nostro Paese il primo produttore al mondo. Guardando la distribuzione sul territorio, sono 24 milioni di ettolitri prodotti al Nord, 22 al Sud, 5 al Centro. La regione in cui si produce più vino è il Veneto (11 milioni di ettolitri), seguito da Puglia (9,7) ed Emilia Romagna (6,6). Sale al massimo storico la produzione di vini DOC che rappresentano il 45% della produzione. In aumento anche la produzione di vino bianco che ha raggiunto il 58% del totale di vino prodotto in Italia. Questo soprattutto dovuto ad un aumento impressionante della richiesta di prosecco che, nel 2022, ha raggiunto i 46 milioni di litri venduti. Il prodotto tipico di Friuli Venezia Giulia e Veneto sta conquistando il pubblico di tutto il mondo.

Fonte: Street Food News.it.

Facile Sommelier, la rivoluzione nel mondo del Vino.
Il mondo del Vino è un mondo dove la tradizione la fa da padrone eppure chi sa innovare può trarne grande giovamento. È il caso di Massimo Morelli che con la sua Startup sta provando a cambiare il mondo dei sommelier. Devo dire che ho avuto due genitori straordinari che hanno sempre usato con me una tecnica che sinceramente consiglio a tutti i genitori, ovvero quella del “tu prova, e poi se non ti piace non ci sono problemi”. Quindi, quando è arrivata l’età giusta per assaggiare il vino, mi hanno fatto provare. L’altra cosa importante che hanno fatto è quella di farmi iniziare dalle cose più semplici. Così hanno fatto per il vino. Il primo vino che ho assaggiato era un vino dolce, un Moscato d’Asti e, chiaramente, essendo un vino dolce, incontrava molto più i miei gusti di quanto non potesse essere un Brunello di Montalcino.

Fonte: Foodmakers.

Lambrusco, un vino per l’estate.
Non è detto che in un’estate rovente come questa si debba rinunciare a un bicchiere di vino e ripiegare sulla birra. L’estrema varietà della produzione nostrana permette, anche col caldo, un’amplissima scelta, tra bollicine, bianchi, rosati e perfino rossi, bevuti naturalmente a una temperatura adeguata (diciamo almeno inferiore ai 14 gradi). Ecco perché ho approfittato di un interessante seminario, organizzato a Roma dal Gambero Rosso e condotto da Giuseppe Carrus nell’ambito della manifestazione “Tutte le sfumature del Lambrusco”, per selezionare e consigliare 14 vini, tutti indubbiamente buoni ma con dei diesis e bemolle che emergeranno dalle note di degustazione. I Lambrusco, che hanno il vantaggio di essere davvero alla portata di tutte le tasche e di facile reperibilità (la produzione annua è di oltre 50 milioni di bottiglie), svariano dal modello più beverino e verticale dei Sorbara alla potenza e succulenza dei Grasparossa di Castelvetro, per un totale di sei diverse denominazioni.

Fonte: Vinodabere.

Cinque vini naturali da bere sotto l’ombrellone.
I vini naturali sono un trend che sta conquistando tutta l’Italia. In questo articolo vi raccontiamo qualcosa su di loro e vi consigliamo 5 bottiglie italiane da bere quest’estate grazie all’aiuto del sommelier di Flor., enoteca milanese dedicata. Ancestrali, rifermentati, orange. Queste sono alcune declinazioni dei vini naturali, una tendenza enologica che negli ultimi anni sta spopolando anche in Italia. Nel nostro Paese, infatti, crescono sia i vigneron che si concentrano su questo tipo di prodotti sia le enoteche dedicate. Ma perché si chiamano naturali? Pur senza una legge che giustifichi e regolamenti tale definizione, queste etichette sono accomunate da una produzione sostenibile che prevede interventi ridotti al minimo sia in cantina sia in vigna.

Fonte: il Giornale.

STAMPA ESTERA

Una vendimia muy caliente.
La caída de la producción por la sequía y los bajos precios de las uvas marcan la campaña Una ven ‘ ‘ a muy caliente El descenso podría situarse hasta el 50% comparado con la campaña anterior, y los viticultores sufren. Las vendimias no dejan de avanzarse año tras año. El próximo martes empezará la recolección en Gramona de Sant Sadurní d’Anoia, con las uvas de chardonnay para sus espumosos. También ese día Raimat podría realizar una simbólica vendimia nocturna. En la DO Montilla-Moriles (Córdoba) ya han empezado a cosechar, entorno a dos semanas antes de lo que es habitual. El 11 de julio ya dieron el pistoletazo de salida en Lanzarote. En Catalunya se inicia una campaña muy caliente, marcada tanto por la sequía y la drástica caída de la producción como por los bajos precios que las grandes bodegas quieren pagar por las uvas. En no pocas zonas de gran producción la caída podría situarse hasta un 50% respecto al pasado ano, en el que también hubo sequía. El conseller de Acció Climàtica, Alimentació i Agenda Rural de la Generalitat, David Mascort, afirma que “es clave garantizar una rentabilidad adecuada de la cadena de valor del cava, y hacerlo con la participación de todos los eslabones del sector”. El nuevo e-Registre Vitivinícola de Catalunya que entrará en vigor este ano para garantizar la trazabilidad de la uvaenbodegaylacreación de una unidad de inspectores son valorados positivamente. Tanto la Federació de Cooperatives Agràries de Catalunya (FCAC) como los sindicatos agrarios Unió de Pagesos (UP) y Joves Agricultors i Ramaders de Catalunuya (JARC) han puesto el grito en el cielo tras conocerse las cifras estimadas de costes de producción por kilo de uva del 2023, de entre 0,45 y 0,50 €/kg, que recoge el estudio de costes de producción de uvay de elaboración de vino base Cava impulsado por el Departament d’Acció Climàtica. Teniendo en cuenta que uno de los objetivos importantes del estudio es que sirva de referencia a las empresas que compran uva para establecer el precio, UP ha instado al Departament d’Acció Climàticaa”velar para que, adiferencia de lo que ocurre ahora, los gastos de mano de obra familiar se incluyan en el cómputo de los costes de producción”. El sindicato apunta que si se tuvieran en cuenta, el coste de producción subiría entre 8 y 12 céntimos por kilo de uva, llegando a un precio de unos 0,60€, cifra a la que aún habría que sumar el margen de beneficio necesario paragarantizar laviabilidad de cada empresa agraria.

Fonte: Vanguardia.

Los algoritmos brindan la mejor cosecha de eficiencia a la industria del vino.
La unión de centros tecnológicos y startups con las bodegas comienza a descorchar las posibilidades de mejora que la IA introduce en cada proceso. El sector vitivinícola, una gran fuente de producción del sector agrario y fundamental para la economía de España, registró en 2022 una producción superior a los 35 millones de hectolitros, lo que lo convierte en el tercer productor de vino del mundo. Aun con ello, no descansa en sus laureles y recurre a la inteligencia artificial (IA) para mejorar su proceso de producción y su conexión con el cliente, pero también para enfrentar las consecuencias del cambio climático que están afectando sus cosechas, a través de la implementación de soluciones sostenibles. Cada uno de los procesos de elaboración del vino están siendo optimizados. Para ello, la ciencia está apostando por la mejora del conocimiento y la productividad de las empresas del sector. «La aplicación de la IA la podemos ver en todas las etapas: recolección, fermentación y envejecimiento, y finalmente la llegada al consumidor», sostiene Silvia González, responsable del grupo de inteligencia artificial en Instituto Tecnológico de Castilla y León (ITCL). Esta experta explica que, en la industria vitivinícola, la implementación de IA no está al mismo nivel en todas las bodegas, pero que sí existe un avance más homogéneo en esta comunidad autónoma para integrar este tipo de algoritmos y herramientas en el proceso productivo. Proceso completo La especialista afirma que ya se están desarrollando tecnologías para utilizar los algoritmos implementados mediante cámaras para detectar el estado de la uva —si tiene alguna enfermedad o si llegó el momento adecuado para la recolección— o en la fase final, en donde la IA ayuda a realizar el seguimiento y la trazabilidad del producto hasta que finaliza el proceso de comercialización. «En el caso de la fermentación y envejecimiento, la IA puede ser un apoyo en la toma de decisiones. En la etapa de envasado y empaquetamiento, la visión artificial nos permite detectar los descartes del proceso productivo. Finalmente, la IA repercute en la interacción con el consumidor, ya que permite que se evalúen las opiniones y tendencias que existen en el mercado de los vinos», sostiene González. Sostiene además que la IA podría ayudar al sector a predecir el precio de los productos, las tendencias del mercado y permitir la optimización de las cadenas de producción. El ITCL viene implementando el proyecto AgrarIA, que ha sido desarrollado en colaboración con varios socios, y liderado por GMV e impulsado con financiación del programa de misiones de I+D en inteligencia artificial de la Secretaría de Estado de Digitalización e Inteligencia Artificial (Sedia).

Fonte: ABC Empresa.

Cotswolds vineyard’s corking pinot.
Wine bottled as a trial after a hot summer leaves Italians tasting the dregs of defeat, Peter Chappell reports The English are more snobby about drinking home-grown wines than the Europeans, a leading winemaker has said as her Cotswold vineyard was awarded a major wine medal. Woodchester Valley’s pinot gris beat Italian rivals in a blind taste test to become the first of the variety from a British vineyard to win gold at the Global Pinot Gris/Pinot Grigio Masters. Judges praised last year’s vintage from the vineyard near Stroud, Gloucestershire, for its “great balance, complexity and intensity”. Fiona Shiner, the winery’s founder, said that while English still wines were more highly thought of than previously, and despite strong Iocal support for their product, British consumers still too commonly looked down on home-grown varieties. Shiner said there had been snobbishness — “mainly from English people” but it was less common now. ‘We always find the Europeans are very curious,” Shiner said. “The wine industry takes time to change and you have to work hard. “It’s changing, which is lovely, and in the trade recently there has been very much a demand from the customer to have English wines on the menu.” The pinot gris grapes were grown from vines planted at Woodchester and their vineyard at Stonehouse on Doverow Hill. Last year vintners saw that the fruit was so ripe they decided to bottle a special tank as an experiment. Only 1,200 bottles of the gold medal winner have been made and are on sale for £22.95. The team at Wood- I chester Valley put their success down to the scorching August they endured last year. The dry conditions resulted in small berries with intense, full flavours. As a result, the grapes reached an optimum ripeness by harvest time that gives the wine a fine minerality, an expression of the soil. Shiner established the vineyard in 2007. She works with her daughter Chloe and the winemaker Jeremy Mount. Shiner took a leap into Jeri/ unknown when she planted a trial acre of vines on a steep, southfacing limestone slope on the edge of the Cotswolds at Amberley. For the previous 17 years she had been living in Hong Kong, where she was a lawyer. But she was looking for an excuse not to go back to the office and to return to Gloucestershire, where she grew up. The first vintage was a success, which should not have been a surprise. The site, formerly known as Stanhaus, was mentioned as having a vineyard in the Domesday book.

Fonte: Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 23 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Trento e Rovereto, arte e vino ospiti del Trentodoc Festival.
In Trentino alla scoperta del Trentodoc, con gli incontri del Festival, degustazioni esclusive e cena presso il Bistrot del ristorante stellato Locanda Margon. Le bollitine si uniranno alla storia e all’arte. In collaborazione con Trentodoc e Trentino Marketing.

Fonte: Corriere della Sera.

Franciacorta in terrazza.
Tra le novità più intriganti regalate da un movimento di cospicua rilevanza come quello della Franciacorta, la cantina guidata da Chiara Ziliani è indubbiamente una delle più succose, ulteriore conferma, casomai ce ne fosse bisogno, degli implacabili twist of fate del mestiere della vite. Chiara, infatti, proveniente da una famiglia di imprenditori di successo nel settore tessile, con un futuro già scritto da architetto, sceglie coscientemente di produrre vini, consolidando il progetto avviato da papà Evangelista. E, come se non bastasse, punta decisamente in alto. Siamo nel comune di Provaglio d’Iseo, cuore pulsante della Franciacorta, a 240 metri di altezza, poco più di 30 ettari totali, di cui circa 17 vitati, coltivati su una collina di origine morenica, ragnatela di parcelle terrazzate collegate da stradine e camminamenti, dotate di condizioni geo-morfologiche svariate, tanto da corrispondere a micro-climi differenti, vero toccasana per la produzione enoica di qualità.

Fonte: Espresso.

Intervista a Donato Pentassuglia – La Regione continua a difendere la cultura del vino Pentassuglia: «Parte integrante della dieta mediterranea».
L’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, lo scorso anno assunse una posizione critica verso la scelta dell’Oms di non fare distinzione tra gli alcolici, considerandola una penalizzazione ingiusta. E sempre della stessa idea? «La posizione non è cambiata, abbiamo detto a livello nazionale ed europeo che questa classificazione è un elemento di grande pericolo». Per quale ragione? «Perché il bere consapevole sta all’interno della dieta mediterranea e utilizza prodotti di grande qualità come la qualità del vino che produciamo. Noi parliamo di produzione di vino di qualità, non di questioni artefatte o non consone ai regolamenti e quindi non consone alle produzioni di qualità stesse. Presentare la questione, con un bollino verde o rosso, per classificare, senza individuare le proprietà di ogni produzione, del vino così come di altri prodotti, ha creato un allarme ingiustificato e disdicevole».

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Tra vigne e borghi eno-percorsi in Trentino.
Si spingono oltre i 700 m di quota. I vigneti «eroici» del Trentino e il loro «nettare» possono essere scoperti durante trekking a ritmo lento. Tra borghi barocchi, campi di mais, colline terrazzate, la Vallagarina è un forziere di vitigni autoctoni come il Marzemino, l’Enantio e il Foja Tonda, senza dimenticare le bollicine del Trento doc. Nel comune di Ala, a 625 m, muniti di calice e di cartina, il Borgo dei Possen propone un cammino con degustazioni in prossimità delle vigne. Risalendo la Valle dell’Adige, nei pressi di Pressano, poco sopra Lavis, sulle colline Avisiane terrazzate di vigneti di uve bianche, i fratelli Pilati dell’Azienda agricola Klinger, coltivano uno dei rari vigneti centenari di Nosiola e accompagnano in un trekking che, da Maso Clinga si sviluppa tra i vigneti e si conclude con una degustazione nel loro maso.

Fonte: Giornale.

Gruppo Montenegro. Sergio Fava nuovo amministratore delegato.
Sergio Fava è il nuovo ceo di Gruppo Montenegro, leader nei settori alimentare e bevande alcoliche.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

I cento rosati della calda estate italiana.
La guida 100 Best Italian Rosé propone le migliori etichette nazionali per un segmento del vino in continua crescita I cento rosati della calda estate italiana Adele Granieri Irosati italiani vengono celebrati per il terzo anno consecutivo da 100 Best Italian Rosè, che rappresenta l’evoluzione delle precedenti edizioni di 50 Top Rosé. La guida, fruibile gratuitamente online, è realizzata con il sostegno di DsGlass e Vinolok e prevede la selezione di 100 etichette a seguito di un sondaggio nazionale e di degustazioni alla cieca tenute in assoluto anonimato. Le prime 50 etichette qualificate compongono la classifica e le restanti 50 si distinguono come “Vino Eccellente”. 100 Best Italian Rosé celebra il valore della produzione dei vini rosati in Italia, che trova il proprio punto di forza nella molteplicità dei territori di produzione, nella diversità dei vitigni utilizzati e nell’ampia gamma di sfumature di colore ottenute.

Fonte: Mattino.

Nel Sannio si ammalano le viti E’ allarme per le coltivazioni.
Sindacati e associazioni di categoria lanciano l’allarme peronospora, una malattia delle piante che colpisce la vite, che ha gravemente colpito le coltivazioni viticole del Sannio, mettendo a rischio l’intera economia di un territorio, che ruota prevalentemente intorno al settore vitivinicolo. “Il Sannio, nel tempo, ha conosciuto una profonda trasformazione produttiva e una crescita qualitativa e quantitativa importante. Non a caso – si legge in una nota congiunta di Flai Cgil Campania, Alpaa Campania, Flai Cgil Avellino/ Benevento e Caa-Alpaa Benevento – la provincia di Benevento, produce la metà dell’intera produzione vinicola regionale, con cima 11 mila ettari vitati, 8mila imprenditori vitivinicoli, 100 aziende imbottigliatrici e circa 8 milioni di ettolitri di vino prodotto, oltre alla presenza di numerose cantine, di cui 73 riconosciute, a salvaguardare un settore fondamentale per 1,economia provinciale e regionale”.

Fonte: Cronache di Napoli.

Fissato un ricco programma per l’arrivo dei gemelli europei.
Per le 115 persone provenienti da paesi stranieri incontri sull’ambiente ma anche cene, Festa di Garibaldi, Palio della Cuccagna, Tramonto DiVino. Stabiliti tutti gli appuntamenti della “Plenaria del Gemellaggio”: un programma particolarmente fitto e ricco di avvenimenti tra la Festa di Garibaldi, la rievocazione storica, il Palio della Cuccagna, Tramonto DiVino, workshop dedicati alle tematiche ambientali e ricevimenti di sindaci e delegazioni. L’assemblea plenaria Gli organizzatori sono convinti di lasciare un segno alle 115 persone tra giovani (35) e adulti (80) in arrivo da Sierre (Svizzera), Zelzate (Belgio), Aubenas (Francia) e Schwarzenbek (Germania), a dieci anni di distanza dall’ultima plenaria svoltasi in città. Dal 3 al 7 agosto ci sarà il ritorno dell’assemblea del gemellaggio a Cesenatico.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

San Valentino, orgoglio riminese.
Al ristorante Circolino del Circolo Tennis di Rimini è andata in scena una serata che ha riempito di orgoglio i cultori del vino riminese. L’occasione era la degustazione di una verticale dell’azienda San Valentino dove i due proprietari Roberto Mascarin e Gianluca Marchetti hanno proposto le annate dal 2017 al 2021 della Vivi, la rebola top della casa. E’ stata anche l’occasione di conoscere Gianluca Marchetti, imprenditore poliedrico proveniente dal business della meccanica che ha deciso di subentrare agli Aureli nell’azienda San Valentino. Un appassionato che potrà dare molto al mondo del vino riminese. «Vivi si è fatta attendere perché ha l’anima di Valeria – dice Virginia Morandi che presentava la serata – si fa conoscere a poco a poco, è intensa, elegante, tenace, ti dà un abbraccio lungo e forte».

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Spumanti e Prosecco, stop del mercato italiano dopo dieci anni di crescita.
I dati dell’Osservatorio Uiv: “L’inflazione ha premiato i surrogati low cost” Spumanti e Prosecco, stop del mercato italiano dopo dieci anni di crescita Frena, per la prima volta dopo dieci anni di crescita estera ininterrotta, il mercato delle bollicine italiane. In particolare si ferma il comparto degli spumanti e del Prosecco, con un’inversione di tendenza sia in Italia che all’estero. Lo scrive il Gambero Rosso riportando i dati dell’Osservatorio Uiv sulle esportazioni di vino in questa prima parte del 2023. Nel primo quadrimestre, le performance del vino italiano nel mondo segnano un calo tendenziale dello 0,7% nei volumi e un +2% nei valori (export attestato a 2,36 miliardi di euro). Inoltre, l’Osservatorio rileva una tendenza al ribasso dei prodotti commercializzati, sia sul mercato estero che su quello italiano.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

La vigna rinata sulla via Mala e i profumi dentro il bicchiere.
Fabio Lazzaroni da Colere, di mestiere Forestale, è vignaiolo per diletto in quel di Piamborno, Valcamonica, dove ha scoperto e poi riportato in vita un vigneto in stato di abbandono. Unendo le sue origini alla via Mala che collega le due valli, ha battezzato la sua opera enoica «Scalmo», un rosso ad Igt Valcamonica Rosso da cabernet, merlot e petit verdot. L’annata 2020 e caratterizzata da accattivanti profumi fruttati, freschi, croccanti; al palato il frutto fresco si fa più morbido, l’allungo non è maestoso ma ha equilibrio ed integrità. Scalvino Igt Valcamonica 2020 Azienda Agricola Al Sole, località Piamborno Piancogno.

Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.

Gli assaggi del pinot A settembre la vetrina.
Torna con la terza edizione, il 25 settembre, all’Antica Tenuta Pegazzera di Casteggio, l’evento “Oltrepo Terra di Pinot Nero: un territorio, un vitigno, due eccellenze, organizzato dal Consorzio tutela. Sono 33 le cantine che presenteranno le loro eccellenze: Alessio Brandolini, Berté e Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Cä del Gè, Cä di Frara, Calatroni, Castello di Cigognola, Castello di Luzzano, Cavallotti, Conte Vistanno, Cordero San Giorgio, Finigeto, Fondazione Riccagioia-ERSAF, Frecciarossa, Giorgi, Giulio Fiamberti, La Genisia, La Fiona, La Travaglina, Lefiole, Manuelina, Marchese Adorno, Montelio, Oltrenero, Pietro Torti, Prime Alture, Quaquarini , Tenuta Mazzolino, Terre d’Oltrepò-La Versa, Torre degli Alberi, Torti l’Eleganza del Vino, Travaglino.

Fonte: Provincia – Pavese.

Strada vini e sapori Per la Valtellina una vetrina nazionale.
L’ente protagonista a UlisseFest di Pesaro grazie alla collaborazione con la guida Lonely planet la Valle insieme ad altre destinazioni prestigiose. Valtellina terra di natura, bellezza, vigneti e viaggi. Prima la guida, poi la partecipazione ad UlisseFest, la Festa organizzata nei giorni scorsi dalla casa editrice a Pesaro, continua la proficua collaborazione tra la Strada dei vini e dei sapori della Valtellina e Lonely planet, il riferimento nazionale ed internazionale per tutti gli appassionati di viaggi. L’intervento Davide Fasolini, il direttore della Strada, ha portato l’esperienza del percorso valtellinese alla ribalta della festa, fatta di incontri, conferenze, reading, spettacoli e cinema in una quattro giorni di appuntamenti per parlare di viaggi fatti o sognati, ma anche per guardare oltre i confini e ragionare sul mondo.

Fonte: Provincia di Lecco.

Caluso, la produzione di Erbaluce è salva ma la perdita è del 30%.
La grandine aveva colpito i vigneti lo scorso 27 maggio La vendemmia non sarà anticipata: qualità ottima. II forte vitigno autoctono dell’Erbaluce ha dimostrato doti straordinarie di resilienza riprendendosi con vigore dalla tremenda grandinata che si era abbattuta nci vigneti sulla collina di Caluso lo scorso 27 maggio. La vite era in fase di fioritura e almeno l’80% dei vigneti aveva dovuto fare i conti con i danni del maltempo. Di questi il 30% non avrà produzione: gli agronomi infatti hanno consigliato una potatura corta per salvare la produzione dell’anno prossimo. «La situazione, a meno di due mesi dalla grandine, è meno drammatica del previsto – spiega Paolo Vercelli l’enologo della Cooperativa produttori Erbaluce di Caluso -. In previsione avevamo per quest’anno una vendemmia abbondante, che al netto di una perdita del 30% sarà quindi la stessa delle precedenti annate.

Fonte: Sentinella del Canavese.

Enoteca, una casa per tutti – L’Enoteca a porte aperte.
D’ora in poi i soci dell’Enoteca regionale di Ovada non saranno più solo soggetti istituzionali, come Comuni e Consorzi di tutela o produttori. A loro si potranno affiancare ristoranti e rivendite di vini, attività ricettive e turistiche, imprese artigianali e commerciali che si occupano di prodotti tipici, banche, fondazioni, musei. L’Enoteca Una modifica dello statuto farà accedere ristoranti, musei, anche, fondazioni attività ricettive, turistiche e commerciali a porte aperte. D’ora in poi, i soci dell’Enoteca regionale di Ovada non saranno più solo soggetti istituzionali, come Comuni e Consorzi di tutela, o produttori. A loro, si potranno affiancare ristoranti e rivendite divini, attività ricettive e turistiche, imprese artigianali e commerciali che si occupano di prodotti tipici e, perfino, banche, fondazioni, musei.

Fonte: Stampa Alessandria.

Palme al posto delle vigne?.
“Datteri sulle nostre colline e addio al vino”: fa discutere l’allarme di Luca Mercalli Una provocazione, ma il mondo agricolo non sta a guardare: il cambiamento è in atto. La nostra vita rischia di cambiare di completamente. I vigneti del Piemonte non ci saranno più, coltiveremo datteri»: lo ha detto Luca Mercalli, pochi giorni fa, in un’intervista a La Stampa che con il climatologo e presidente della Società meteorologica italiana faceva il punto su come questa che stiamo vivendo potrebbe essere drammaticamente «l’estate più fresca del resto della nostra vita». Palme al posto dei vigneti, una provocazione? Di certo un’espressione fortemente iconica, una scossa per far capire che il riscaldamento globale è «un fatto» e sta già impattando su molti aspetti della nostra vita, con conseguenze gravissime sull’agricoltura, l’energia, la salute, le migrazioni.

Fonte: Stampa Cuneo.
Cantina di Cornaiano, festa per i cento anni di attività.
L’evento. Debutto in un maso grazie a 24 viticoltori, oggi i soci sono 200. Compleanno tondo per la Cantina produttori di Cornaiano. Cento anni dalla fondazione, nel 1923. Un evento festeggiato riunendo nel piazzale della cantina oltre quattrocento fra soci e ospiti. Non poteva essere altrimenti, visto il ruolo che questa realtà cooperativa di 200 soci e 220 ettari svolge nella frazione di Appiano. Uno dei luoghi storici del vino altoatesino sin dai tempi dei Reti e della dominazione romana. Una cantina che negli ultimi anni ha marcato uno dei terreni più insidiosi del vino internazionale con i suoi eleganti e raffinati Pinot Nero, prodotti in parte nei vigneti delle colline circostante in parte nella zona di Mazzon. Ma anche la schiava più innovativa ha qui un ruolo importante con lo storico successo di qualità e commerciale di un brand come Fass Nr 9 e il “Gran Cru” Gschleier.

Fonte: Alto Adige.

II Clorpirifos resta vietato No del ministro alle Regioni – Il Clorpirifos rimane vietato vincono cittadini e consorzi.
Vincono gli ambientalisti: ilministero ha negato l’utilizzo in deroga del Clorpirifos. Il Clorpirifos rimane vietato vincono cittadini e consorzi II ministero non concede la deroga per il pericoloso pesticida anti flavescenza Esulta Andrea Zanoni (Pd): «Premiata una mobilitazione senza precedenti» Anche le aziende hanno manifestato perplessità in merito all’utilizzo del prodotto bandito Vincono gli ambientalisti: il ministero della Salute ha negato l’utilizzo in deroga del Clorpirifos, potente pesticida utilizzato in passato contro la cicalina e la flavescenza dorata, poi bandito per i suoi effetti nocivi sulla salute. Il ministero ha rispedito al mittente la richiesta di deroga chiesta in primavera dal Servizio Fitosanitario Nazionale, appoggiata dalla Regione Veneto e dalle altre regioni italiane. Una richiesta che fin da subito aveva sollevato parecchie perplessità, tanto nel mondo ambientalista quanto tra gli addetti ai lavori.

Fonte: Tribuna Treviso.

Una finlandese a capo della direzione commerciale della cantina Valpolicella di Negrar.
Eva Maria Vanajas, nata nel 1969 ad Helsinki, in Finlandia e trasferitasi in Italia nel corso degli anni ’80, è la nuova direttrice commerciale di Cantina Valpolicella Negrar. La neo manager va a sostituire la figura di Luca Bissoli, la cui carica era stata assunta ad interim per alcuni mesi da Daniele Accordini, dg ed enologo della cantina cooperativa negrarese. “Ad Accordini va il nostro sentito ringraziamento per essersi generosamente prestato a ricoprire anche questo ruolo, accompagnando l’azienda nel faticoso post Covid. Ora, insieme a Eva Maria Vanajas, siamo pronti a far fronte alle molteplici sfide che ci troviamo ancora davanti, dalla complessità delle politiche internazionali, all’evoluzione dell’economia globale.

Fonte: Verona Oggi.

Vini siciliani: da Planeta a Tasca d’Almerita ecco la next generation (tutta al femminile).
Diego Planeta e Giacomo Rallo con Lucio Tasca d’Almerita sono stati gli artefici del rinascimento vitivinicolo siciliano: negli anni 80, con determinazione e savoir-faire, hanno raccontato al mondo una terra luminosa e produttiva, svincolata per una volta dagli stereotipi. Oggi questi gentiluomini non ci sono più ma la loro eredità è stata raccolta dalle loro figlie, esponenti della next generation del vino siciliano: donne colte e raffinate, imprenditrici globetrotter alla conquista dei mercati esteri, appassionate di arte e sensibili ai temi della sostenibilità, accomunate da un unico obiettivo: fare squadra. La conferma arriva da Assovini Sicilia, per la prima volta nella storia guidata da un vertice tutto femminile. Inoltre il 97% delle cantine ha almeno una donna in ruoli strategici: il 59% rappresenta la proprietà, il 46% riveste cariche di management e nel 25% dei casi ricoprono ruoli di direzione tecnica e controllo qualità. Non ci resta che conoscerle.

Fonte: Vogue.

L’Italia del vino: la Valle Isarco, un tesoro nascosto della viticoltura italiana.
La vecchia statale segue tortuosa il corso del fiume Isarco, le montagne verdissime delle due sponde sono così vicine che quasi si sfiorano. Quella antica via di comunicazione che dal Brennero (Bz) conduce a Roma, ha visto passare davvero tutti, imperatori, sovrani, regine, insieme ad aristocratici in erba e a scrittori, desiderosi di vivere l’esperienza del Grand Tour. Alcuni raggiunto il cippo del Brennero hanno pernottato, ma molti dopo una breve pausa hanno ripreso il cammino, impazienti di andare alla scoperta del Garda e delle città d’arte italiane, ritenute dal ‘700 in poi ineludibili per la formazione di un giovane. Tuttavia non è un tratto che passa in second’ordine, non sono pochi i viaggiatori che hanno rallentato passando per la Val D’Isarco, annotando le loro impressioni, non di rado rimarcando la vocazione vitivinicola di questa area.

Fonte: Italia a Tavola.

“Dovrete dire addio al vino”. Al posto dei vigneti? Piantagioni di datteri.
Brutte notizie per gli amanti del vino: per il settore c’è infatti una previsione a dir poco apocalittica, data da Luca Mercalli, meteorologo. Che nel prossimo futuro vede piantagioni di datteri al posto dei vigneti. Soffermandosi, in un’intervista a La Stampa, sull’anomalia climatica dell’estate 2023, dice: “Non possiamo ancora basare i nostri discorsi sulle statistiche. È ancora troppo presto, l’estate è appena iniziata. Un consuntivo potremo farlo a settembre e ora possiamo solo guardare mese per mese”, sottolineando che nel mese di giugno sono stati in “molti a pensare che abbia fatto fresco, invece è stato tra i più caldi in 220 anni, sempre secondo dati Cnr. Solo che è stato molto nuvoloso e nessuno si è accorto di questo caldo”.

Fonte: Affari Italiani.

“Il vino si salva sempre perchè c’è una grande capacità imprenditoriale legata alla terra”.
A WineNews le riflessioni del celebre economista Carlo Cottarelli: “la qualità paga sempre. Piccole e grandi imprese sono entrambe importanti, non c’è contrasto. È vero che il vino è un prodotto voluttuario, ma questo non rappresenta un fattore di criticità, neanche nel quadro economico complesso che stiamo vivendo”.

Fonte: WineNews.

Antonio Arrighi e la storia del vino elbano a Procchio.
Antonio Arrighi ha nuovamente ammaliato il folto pubblico intervenuto alla conferenza da lui istruita ed organizzata dall’Associazione Culturale Procchio Napoleonica con il patrocinio del comune di Marciana. Davanti ad oltre 70 persone, Arrighi, con l’assistenza di Isabella Zolfino, ha ripercorso la storia enologica dell’Elba con foto e documenti preziosi, fino al successo del vino Nesos e il relativo cortometraggio vincitore a Parigi di un prestigioso premio che, per l’occasione, è stato presentato al pubblico, applaudendo piu’ volte. La serata ha visto anche la partecipazione di uno storico del vino piacentino che ha introdotto le ricerche storiche sul vino nella sua zona, ripercorrendo una esperienza simile avvenuta nel territorio di propria attività ed invitando l’ Arrighi al prossimo convegno internazionale di autunno. Prossima serata culturale a Procchio, venerdì 28 luglio, con lo storico Giorgio Giusti che tratterrà dell’eroe elbano, Teseo Tesei.

Fonte: Elbapress.

Le Donne del Vino di Puglia tornano sul Gargano per la Festa d’Estate nel segno dell’acqua.
Un aperitivo in barca con suggestivo giro al tramonto tra le calette di Vieste per celebrare e preservare l’acqua quale “bene comune”, risorsa importante non solo per la viticoltura. Per il 2023 “Le Donne del Vino” di Puglia tornano sul Gargano per la nona edizione del SummerWine, tra piatti gourmet, calici di vino e stelle cadenti. L’evento itinerante ‘WoW’ (Wines on the Wave), si svolgerà il prossimo 27 luglio a Vieste, in due location d’eccezione e di grande impatto visivo: il molo turistico dove si affaccia il Ristorante Il Capriccio e l’Approdo di Venere con il Ristorante Adivè, luoghi ideali per trascorrere una vera esperienza di gusto e di piacere.

Fonte: Agorà Blog.

Siena : vino e cultura il 10 agosto per “Calici di Stelle”.
Vino e cultura nella Notte di San Lorenzo. Torna “Calici di Stelle” l’iniziativa che propone ad enoappassionati, turisti e cittadini un programma originale che associa offerta culturale e vino proponendo appuntamenti per tutti i gusti. Promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui il Comune di Siena è uno dei soci fondatori, in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, il programma dell’edizione 2023 mette in calendario una serie di iniziative per andare in incontro ai gusti più diversi. Il programma è stato deliberato dalla giunta comunale su proposta dell’assessore al turismo e commercio Vanna Giunti.

Fonte: Centritalia News.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

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