Un portale del network Wine Idea. Scopri il mondo Wine idea

rassegna stampa vino di mercoledì 12 luglio 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 12 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Enoturismo, è il successo che nasce da una storia.
Evoluzione dell’agriturismo dei primi anni Ottanta, è oggetto dell’attenzione della politica. Che vuole mettere il cappello su un modello vincente Ly enoturismo segna un successo e l’Italia è il primo Paese al mondo, ma il bello di queste soste è quando ti lasciano qualcosa che ha il sapore dell’incontro. Maria Emma Vigna, ottantenne, ci ha cucinato le frittatine d’erbe mentre raccontava quando, appena sposa del marito Mario Cossetti, al timone di un’azienda vitivinicola, venne a vivere a Castelnuovo Belbo. Ma proprio nei primi giorni di matrimonio ricevette la nomina a maestra ad Asti. Al ché la suocera le disse: «Ma come pensa di conciliare il lavoro di maestra con quello di moglie? Chi prepara il pranzo al marito?». Fu così che Maria Emma lasciò l’insegnamento.

Fonte: Avvenire.

Nella Terra dei fuochi rinasce l’Asprinio.
Legambiente e Unipol sostengono produzione del vino realizzata da una cooperativa sociale. Un vino – l’Asprinio – prodotto da secoli sul territorio, per affermare chela provincia di Caserta non dev’essere più Terra dei fuochi e luogo in cui prospera l’economia criminale, ma tornare a essere Campania felix: l’appellativo con cui fu conosciuta in epoca romana per l’estrema fertilità dei suoi campi. La sua produzione sarà promossa da Legambiente e Unipol Gruppo a Succivo, nel pieno di quell’area compresa fra le province di Napoli e Caserta ribattezzata Terra dei fuochi per gli incendi tossici derivati dallo sversamento illecito di rifiuti praticato dai clan della camorra e dall’impresa illegale. “Dolce Asprinio” – questo il nome del progetto – rientra nell’ambito della campagna “Bellezza Italia con cui Legambiente e Unipol Gruppo promuovono la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e naturale italiano, con l’obiettivo dichiarato di fronteggiare la crisi climatica in corso e salvaguardare la biodiversità.

Fonte: Avvenire.

Due torbati per un’estate a tutto fumo.
Se Max Gazzè cantava il Vento d’estate, qui si preferisce il fumo d’estate, la splendida sensazione che si avverte nel sorseggiare whisky torbato nelle calde sere di luglio. Tra le distillerie scozzesi campioni di questo genere di distillato, che in Italia ha una percentuale di appassionati da record, c’è Ardbeg. Di proprietà del gruppo LVMH, la distilleria situata sulla costa meridionale dell’isola di Islay produce un core range stabile che ha nel 10 anni (The Ten) il capofila, seguito da altre espressioni come Uigeadail, Corryvreckan, An Oa e Lore. A giugno di ogni anno, però, viene lanciata una special release, ovvero un’edizione limitata che il dottor Bill Lumsden, scienziato e creativo, mette a punto, sperimentando diversi barili, fermentazioni, lieviti, e così via.

Fonte: Giornale.

Intervista a Martin Foradori Hofstätter – Foradori Hofstätter: ora è il tempo del dealcolato.
Foradori Hofstätter: ora è il tempo del dealcolato «Quanto accade in Italia con i vini dealcolati è economicamente penalizzante per il settore. Sotto l’insegna della difesa di un «patrimonio culturale» come il vino, si fa una crociata contro i mulini a vento. Non ci accorgiamo che altri paesi ci hanno sorpassato e rubato importanti fette di mercato». Lo sottolinea a ItaliaOggi Martin Foradori Hofstätter, produttore altoatesino, tra i primi a credere nei vini no alcol fin dal 2020. Un mercato cheAreté ha stimato in circa 320 min di euro nell’Ue, e da 30 min in Italia. Domanda. Quanto valgono per la vostra azienda? Risposta. Dal 2020 cresciamo costantemente a due cifre; oggi siamo a circa 130mila bottiglie tra horeca e gdo. Proprio l’ingresso in gdo dimostra l’interesse dei consumatori per questi prodotti. D. Quali sono i mercati di riferimento? R. Siamo molto radicati nel mercato italiano, ma anche paesi come Usa e Inghilterra rispondono molto bene. D. Il consumatore tipo? R. Non è il classico consumatore di vino, ma chi fino ad ora ha consumato altre bevande analcoliche.

Fonte: Italia Oggi.

Un rosso quattro stagioni.
Così la doc regina delle denominazioni venete cavalca l’onda dei bianchi Un rosso quattro stagioni La Valpolicella punta sul vino fresco e leggero. I1 Consorzio del Valpolicella scommette sulla Doc Valpolicella superiore per contrastare il declino dei vini rossi. Nel mirino un vino fresco e leggero, capace di destagionalizzare il consumo e salire sull’onda montante dei bianchi. Del resto gli ultimi dati sui vini della regina delle denominazioni venete sono inequivocabili: nel 2022 gli imbottigliamenti dei 5 vini sono calati da 73,6 mln a 67,3 mln e nella prima parte del 2023 rimangono deboli (in linea con il mercato), anche se lo stato di salute generale rimane buono, grazie alla crescita dei prezzi. Nel 2022 il giro d’affari dei vini della Valpolicella era di 600 mln, di cui oltre la metà riferibile all’Amarone. Si tratta comunque di un’operazione complessa con 2.400 aziende tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori operanti in 19 comuni.

Fonte: Italia Oggi.

La siccità? Può migliorare le uve del Sangiovese.
Lo stress idrico non sempre è un problema. Anzi. La siccità aiuta a migliorare la qualità e il colore delle uve di Sangiovese. Ma solo se è imposta in fasi specifiche della maturazione e secondo precise intensità. Lo evidenzia una ricerca condotta al dipartimento di scienze agrarie alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa. Lo spiega Giacomo Palai, primo autore dello studio. «I risultati ottenuti evidenziano per la prima volta come la combinazione fra intensità e momento di applicazione del deficit idrico influenzi significativamente l’accumulo e il profilo specifico di antociani e flavonoli nelle uve», dice. Prima dell’invaiatura, quando l’acino è ancora verde da giugno sino a metà luglio, un moderato deficit idrico aumenta la quantità di flavonoidi nell’uva anni.

Fonte: Italia Oggi.

Per Bruxelles la viticoltura non conta.
Inaccettabili. Vengono bollate così dalle associazioni spagnole, francesi e italiane di rappresentanza del settore vitivinicolo, le conclusioni dello studio complementare sull’impatto del regolamento SUR (Sustainable Use of pesticides Regulation) pubblicato dalla commissione europea. In esso viene descritta come irrilevante la prevedibile diminuzione della produzione di uva nell’Unione europea e si dice che non si tratta di una coltura essenziale. «La viticoltura è essenziale in Europa», dicono invece le associazioni. Micaela Pallini, presidente di Federvini sottolinea: «Non prendere in debita considerazione il rilievo economico, occupazionale e sociale che il comparto vitivinicolo europeo ricopre, appare un chiaro errore di valutazione». Quindi, conclude: «Non possiamo che respingere le conclusioni dello studio della commissione». Lo studio prevede un calo della produzione di uva da riduzione di fitosanitari, stimato al 18% in Spagna, al 20% in Italia e al 28% in Francia. Questo senza considerare l’impatto del cambiamento climatico.

Fonte: Italia Oggi.

Montanaro è il nuovo dg di Federvini.
Si chiama Marco Montanaro il nuovo direttore generale di Federvini. Non c’è ancora l’annuncio ufficiale della nomina e nemmeno la notizia che entrerà in carica dal prossimo settembre. Montanaro non si è mai occupato di vino, spirits e aceti, ma unicamente di public affairs e government relations per grandi aziende. Il successore di Vittorio Cino (passato a Centromarca) è quindi un esperto di relazioni internazionali e di lobbyng, specificamente a Bruxelles, dove per circa 20 anni ha operato per Eridania, Philip Morris International e Kellog company Emea. Per Barilla e Coca-Cola Company è stato direttore public affairs e communication. Montanaro, 54 anni, nel 1991 si è laureato in legge all’università di Bologna e da 19 mesi è operante a Bruxelles come freelance.

Fonte: Italia Oggi.

Mariangela Cambria è la nuova presidente di Assovini Sicilia.
Subentra a Laurent Bernard de la Gatinais. Con lei un vertice tutto al femminile con Lilly Ferro vice e Josè Rallo, consigliere delegato. Cambria, messinese, co-proprietaria dell’azienda vitivinicola Cottanera insieme ai fratelli Francesco, Emanuele e allo zio Enzo, si occupa di marketing, comunicazione, accoglienza. Del nuovo cda fanno parte pure Achille Alessi, Federico Lombardo di Monte Iato, Alberto Aiello Graci, Santi Planeta, Laurent Bernard de la Gatinais, Costanza Chirivino.

Fonte: Italia Oggi.

Il rosato che viene dal sud.
A pensarci bene, il conte Paolo Marzotto, a modo suo, e forse inconsapevolmente, ha unito l’Italia. Il gigante dell’imprenditoria tessile (scomparso nel 2020 a 89 anni, ndr) ha annullato le distanze tra la sua Vicenza, città d’origine, e la Sicilia, terra che ha sempre ammirato e amato, fin da bambino. Visionario e rapito dalla magia del vino, il conte ha piantato nella campagna intorno a Palermo una bellissima idea: nel 1997 ha inaugurato a Santa Cristina Gela la sua Baglio di Pianetto e più tardi, un anno dopo per l’esattezza, tra Noto e Pachino, Tenuta Baroni. Oggi al timone ci sono la figlia, Dominique Desforges Marzotto, l’amministratore delegato Dante Bonacina, uomo di grande esperienza e capacità nel settore, e la terza generazione rappresentata da Ginevra Notarbartolo di Villarosa, nipote del Conte, che si occupa prevalentemente della gestione dell’Agrirelais, un’elegante dimora con camere per gli ospiti immersa nel Viaggio in Sicilia, nella cantina Baglio di Pianetto e nella Tenuta Baroni.

Fonte: Panorama.

Vino, Stati Uniti perno del mercato globale.
Nel mondo si consumano 37 miliardi di bottiglie di vino l’anno: il i4% negli Usa Giorgio dell’Orefice Gli Stati Uniti resteranno il perno del mercato mondiale del vino che nei prossimi vent’anni assisterà un rallentamento dei consumi (ma non a una caduta) che si sposteranno sempre più verso i vini Premium e di fascia alta. È questo in sintesi lo scenario futuro dei consumi mondiali di vino tratteggiato dall’Osservatorio dell’Unione italiana vini e che sarà presentato questa mattina a Roma all’assemblea dell’associazione. «Nel mondo – spiegano all’Osservatorio Uiv – si consumano oltre 37 miliardi di bottiglie di vino l’anno, di queste più della metà sono stappate in 8 Paesi: Stati Uniti (14%), Francia (m%), Italia e Germania (7%), quindi Cina (6%) e Regno Unito (5%), Canada (2%) e Giappone (1%). Aree epicentro dei consumi globali che negli ultimi vent’anni (i999me) hanno visto incrementare gli acquisti vino del 27%. Una corsa destinata nel prossimo futuro a rallentare». L’Osservatorio Uiv prevede infatti – da oggi al 2039 – un incremento del tasso di consumo di appena 117%. In questo quadro il traino verrà dagli Usa dove la crescita, nello stesso periodo, sarà de127%.

Fonte: Sole 24 Ore.

Cantina di Venosa un successo lucano per l’e-commerce.
Con un giudizio eccellente di 4.9/5 su Trustpilot (con oltre 1000 recensioni e attestandosi nei primissimi posti in Europa) e 4.8/5 su Google nelle recensioni dei clienti, Cantina di Venosa – presieduta da Francesco Perillo – si conferma come un punto di riferimento nel mondo per gli amanti del vino di qualità. Un’esperienza di shopping online senza precedenti per gli appassionati: con un’ampia selezione di vini pregiati, che spaziano dall’Aglianico del Vulture ai vini bianchi e rose, i clienti possono scoprire e acquistare i vini più esclusivi comodamente da casa propria. Riconoscimento a qualità e autenticità dell’offerta: ogni bottiglia è prodotta con cura e passione con uve selezionate provenienti dalle colline di Venosa.

Fonte: Gazzetta di Basilicata.

Marvin, degustare vino sospesi nel tempo.
Nel wine shop, nato nel 2020 in viale Carducci, i ritmi di vita rallentano. E per chi non vuole spostarsi da casa c’è la consegna a domicilio. «Non metterò mai fretta ai miei clienti Giro spesso tra i tavoli Il rapporto umano è fondamentale» di Paolo Tomassone Esattamente l’opposto del ‘binge drinking’, cioè del bere in fretta per sballarsi. «No, no. II vino è troppo importante, deve prendersi il suo tempo, nella tranquillità dell’ambiente intorno. lo non farò mai fretta ai clienti seduti ai miei tavoli». Lo dice Marcello Rocca, agente di commercio di 59 anni, che nel 2020 poco prima di precipitare nell’incubo Covid ha deciso di dare concretezza a un sogno che coccolava da tempo, quello di servire buon vino e offrire uno spazio accogliente a chi cerca un po’ di relax a fine giornata. Così è nato Marvin, il wine shop di 110 metri quadri in viale Carducci a Carpi, con tavoli per la degustazione.

Fonte: Resto del Carlino Modena Speciale Carpi da vivere.

Si festeggiano le Note di vino.
A San Clemente prosegue l’edizione numero 23 di ‘Note di Vino’, l’evento clou dell’estate dedicato alle migliori etichette regionali. A San Clemente il vino è, da sempre, sinonimo di cultura. Al nettare di Bacco, il paese natale del poeta-ciabattino Giustiniano Villa – forte della tradizione che lo vede inserito, a pieno titolo, nel circuito dell’associazione nazionale città del vino – dedica da oltre 20 anni (la prima edizione è datata al 2001) una manifestazione di grande richiamo. Un evento a cui, al culmine della stagione estiva, partecipano gli appassionati del buon bere, della buona cucina e quanti, autentici estimatori e professionisti, scrivono del vino per mestiere. Domenica, dalle 20.45, il secondo appuntamento sarà dedicato ai vini e ai prodotti tipici del Lazio. L’intrattenimento musicale sarà curato dalla Dino Gnassi Corporation. Le allegre canzoni romanesche in rima, gli stornelli da intonare tra i vicoletti di Trastevere ricchi di fascino.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Il vino è bellezza Calici di stelle tra i palazzi storici.
La manifestazione festeggia i 26 anni Tre serate e quattro appuntamenti in calendario Ma tutto sempre nel nome del Nebbiolo delle Alpi. Tre date, quattro appuntamenti e qualche novità, ma tutto sempre nel nome del Nebbiolo delle Alpi. Festeggia i suoi primi 26 anni Calici di stelle, la manifestazione che tradizionalmente accompagna la notte di San Lorenzo in città e che da qualche anno è accompagnata da un prologo che unisce al gusto e ai sapori dei vini e del territorio, la bellezza. Una bellezza naturalistica, paesaggistica e, in questa edizione in particolare, architettonica, legata al capoluogo e alla sua Via dei palazzi. Per la città e i turisti «Con il Consorzio di tutela dei vini abbiamo cercato di valorizzare alcuni aspetti ed elementi fondamentali non soltanto per l’evento in sé – spiega Michele Diasio, assessore al turismo di palazzo pretorio -, ma per la promozione della bellezza del territorio e della città. Focalizzeremo l’attenzione su alcuni scorci, ben sapendo che il protagonista assoluto rimane il Nebbiolo».

Fonte: Provincia Sondrio.

Il vino è bellezza Calici di stelle tra i palazzi storici.
La manifestazione festeggia i 26 anni Tre serate e quattro appuntamenti in calendario Ma tutto sempre nel nome del Nebbiolo delle Alpi. Tre date, quattro appuntamenti e qualche novità, ma tutto sempre nel nome del Nebbiolo delle Alpi. Festeggia i suoi primi 26 anni Calici di stelle, la manifestazione che tradizionalmente accompagna la notte di San Lorenzo in città e che da qualche anno è accompagnata da un prologo che unisce al gusto e ai sapori dei vini e del territorio, la bellezza. Una bellezza naturalistica, paesaggistica e, in questa edizione in particolare, architettonica, legata al capoluogo e alla sua Via dei palazzi. Per la città e i turisti «Con il Consorzio di tutela dei vini abbiamo cercato di valorizzare alcuni aspetti ed elementi fondamentali non soltanto per l’evento in sé – spiega Michele Diasio, assessore al turismo di palazzo pretorio -, ma per la promozione della bellezza del territorio e della città.

Fonte: Provincia Sondrio.

A San Giovanni Rotondo vetrina del food con l’evento «Strade di Vino… Rosato».
Il 14 luglio a San Giovanni Rotondo saranno numerose le cantine che saranno ospitate dalla prima edizione di «Strade di Vino… Rosato»: si tratta di un percorso di degustazione che coinvolgerà quattro regioni del sud, Puglia, Basilicata, Molise e Campania. Un confronto-incontro tra diverse città, province e regioni in nome anche di un vino che unisce tradizione e innovazione. Per arricchire l’offerta di degustazione, durante l’evento, saranno presenti anche stand di food. «Strade di-Vino… Rosato» si svolgerà in Corso Regina Margherita, nel centro storico della città di San Giovanni Rotondo, strada recentemente sottoposta ad un importante intervento di rigenerazione urbana.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Grande attesa per “Strade di-Vino…Rosato”.
L’evento si terrà in Corso Umberto I e Piazza Don Bosco Grande attesa per “Strade di-Vino…Rosato” Al via la prima edizione di “Strade di-Vino…Rosato” che si svolgerà il 14 luglio in Corso Umberto I e in Piazza Don Bosco. L’evento non subirà modifiche di rilievo, si parte venerdì alle ore 19:00, con il talk “Tipicità per la valorizzazione dei territori. La strada interregionale del vino rosato”, coordinato dal giornalista Gennaro Tedesco e con gli interventi del sindaco, Michele Crisetti, dei rappresentanti dell’ass. “Amici di Bacco”, dell’on. Giandiego Gatta, componente della commissione agricoltura, di Rosa Barone, assessora al Welfare della Regione Puglia, di Napoleone Cera, consigliere Regione Puglia, di Giuseppe Mangiacotti, consigliere Provincia di Foggia.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

Vertice di Assovini, la svolta è donna.
La messinese Mariangela Cambria alla guida dell’associazione Vertice di Assovini, la svolta è donna Nominata dal Cda la presidente subentra a Bernard de la Gatinais. Cambio al vertice di Assovini Sicilia, Mariangela Cambria è la nuova presidente dell’associazione che riunisce cento aziende vitivinicole siciliane. Nominata nella seduta di lunedì dal neo eletto Consiglio di Amministrazione, Mariangela Cambria, messinese, co-proprietaria dell’azienda vitivinicola Cottanera insieme ai fratelli Francesco, Emanuele e allo zio Enzo, si occupa di marketing comunicazione, accoglienza. Subentra a Laurent Bernard de la Gatinais, che Assovini,100 aziende siclllane Il timone affidato a Mariangela Cambria ultima il suo mandato alla presidenza durato 3 anni.

Fonte: Gazzetta del Sud.

La viticoltura è in ginocchio Grido d’allarme degli agricoltori.
La peronospora sta distruggendo i vigneti La viticoltura è in ginocchio Grido d’allarme degli agricoltori In alcune zone sarà più conveniente non raccogliere l’uva Il Marsalese l’area più colpita . Si chiede l’aiuto della Regione Grillo ed Anastasi «Pronto un documento da inviare ai governi regionale e nazionale per chiedere interventi» Antonio Pizzo «Occorrono soluzioni urgenti e risorse adeguate per fronteggiare la crisi della vitivinicoltura». E’ questo l’appello che le amministrazioni comunali di Marsala e Petrosino lanciano ai governi regionale e nazionale, evidenziando che il settore (negli ultimi tre secoli, colonna portante dell’economia locale) è alle prese con «danni da avversità atmosferiche, distillazione di crisi, ristrutturazione dei debiti, vendemmia verde». Chiesti anche aiuti economici da erogare direttamente ai viticoltori..

Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.

L’eccellenza in vetrina: in gara 472 vini veneti.
Al via la 25° edizione di EnoConegliano «Nuove categorie, in palio 18 medaglie». Al via domani e venerdì la 25′ edizione di “EnoConegliano – Selezione Vini Veneti”. Questo storico concorso enologico, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali aperto ai vini veneti, che vede la partecipazione quest’anno per la prima volte di etichette provenienti da tutte le province della Regione, è organizzato dall’Associazione Culturale EnoConegliano ETS, nata dall’Associazione Dama Castellana, in collaborazione con Assoenologi Veneto Centro Orientale. 472 vini in gara tra Doc, Docg, Igt e spumanti di qualità per 162 aziende partecipanti, suddivisi 7 categorie. Saranno valutati “in assoluto” secondo i criteri dell’Union Internazionale des Oenologues da 5 commissioni ognuna formata da 7 giudici (6 enologi e un esperto) veneti o provenienti da fuori regione.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Al via EnoConegliano 472 vini in concorso nella sede della Dama.
Il concorso Enoconegliano compie 25 anni. Domani, giovedì e venerdì, si terrà infatti l’edizione 2023 del concorso dedicati ai vini veneti organizzato dall’associazione Dama Castellana di Conegliano tramite l’associazione culturale EnoConegliano ETS. I vini in concorso saranno 472, proposti da 162 aziende in arrivo da tutte le province venete. L’evento, realizzato in collaborazione con Assoenologi e autorizzato dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali si svolgerà nella sede della Dama Castellana e coinvolgerà 5 commissioni con sette giudici (sei enologi e un esperto). Ieri in municipio la presentazione con il sindaco Fabio Chies e l’assessore agli eventi Claudia Brugioni, la presidente della Dama Castellana, Lara Caballini di Sassoferrato e il priore dell’evento Marzio Pol. «Si tratta di uno dei concorsi più importanti in regione, se non il più importante, un punto di riferimento per il settore che si tiene a Conegliano, “capitale” del territorio Unesco», ha detto Chies.

Fonte: Tribuna Treviso.

Turismo in cantina? Al top winelover e sommelier.
Il turista enogastronomico, che unisce l’interesse per il vino a quello della buona cucina, si conferma il profilo più presente nelle cantine italiane. Si tratta di visitatori curiosi di conoscere la realtà che visitano, hanno un potere di spesa mediamente alto e hanno spesso un buon network di conoscenze che abilita altri visitatori tramite passaparola. È quanto emerge dal “Report Enoturismo e Vendite direct-to-consumer 2023” preparato dall’impresa tecnologica Divinea che offre interessanti elementi utili per cogliere le evoluzioni del mondo del vino e comprendere le reali opportunità delle vendite dirette e dell’enoturismo, attraverso l’analisi dei dati e dei trend di mercato.

Fonte: Travelnostop.

Vino, le Marche celebrano le magnifiche sedici denominazioni.
Trecento etichette in degustazione, 120 cantine, 70 giornalisti sono alcuni dei numeri messi in campo dall’Istituto marchigiano tutela vini (Imt) per offrire un racconto completo delle 16 Denominazioni della regione con un focus sui singoli territori delle DOCG Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, Conero Riserva, Verdicchio di Matelica Riserva, Vernaccia di Serrapetrona e delle DOC Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, I Terreni di Sanseverino, Lacrima di Morro d’Alba, Pergola, Rosso Conero, San Ginesio, Serrapetrona, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio di Matelica. Con 519 aziende associate, l’Imt rappresenta l’89% dell’imbottigliato della zona di riferimento e incide per il 45% dell’intera superficie vitata regionale: l’area della viticoltura protetta si estende su un vigneto tra le province di Ancona, Macerata e Pesaro-Urbino di oltre 7.500 ettari e una produzione che nel 2022 ha sfiorato i 230 mila ettolitri imbottigliati (l’89% del totale), con un’incidenza biologica sul vigneto che ha raggiunto il 39,5% delle superfici, pari a 6.991 ettari su un totale vitato di 18.000 ettari.

Fonte: Identità Golose.

E’ di Amalfi la migliore cantina al mondo. Alla Caravella le tre stelle di The World
of Fine Wine.
La migliore cantina al mondo? Sta ad Amalfi ed è quella del ristorante stellato La Caravella. A stabilirlo è stata una giuria internazionale, composta da sommelier e scrittori di vino, che hanno attribuito le tre stelle di The World of Fine Wine una sorta di bibbia del vino, essendo considerata la migliore rivista di settore al mondo. E così dopo il Milano Wine Week che a settembre assegnò gli Awards 2022 tra i quali figurava la monumentale carta dei vini del ristorante La Caravella di Amalfi, per il patron Antonio Dipino, che ostenta la propria soddisfazione attraverso il profilo facebook del ristorante, arriva un’altra grande soddisfazione.

Fonte: Il Mattino.

Doppia menzione per la Cantina di Clavesana che dal 1959 racconta storie di uomini e di vini.
La Cantina di Clavesana dal 1959 racconta storie di uomini e di vini. Il lavoro avviato con i 200 soci e la sintonia con il territorio sono alla base di un prestigioso riconoscimento proveniente da oltre confine: la rivista tedesca Weinwirtschaft ha posizionato la realtà guidata dal presidente Giovanni Bracco al quinto posto nella classifica nazionale che ogni anno decreta le migliori cooperative vinicole italiane. “Questo risultato – dichiarano dalla cantina – parte dalle mani dei nostri soci che ogni giorno lavorano i vigneti con passione e amore e continua in cantina dove l’esperienza di oltre 60 vendemmie ci permette di curare meglio la nascita dei nostri vini. Con il pensiero già rivolto ai prossimi obiettivi, vogliamo ringraziare tute le persone che ogni giorno contribuiscono al successo della nostra impresa”.

Fonte: Cuneocronaca.it.

Vino: la crescita dei consumi rallenterà, focus all’assemblea dell’UIV.
“Il mondo che consuma vino non costruirà più la sua crescita sul volume, ma sul valore evocativo espresso dalle bottiglie: dal gusto all’esperienza, dal concetto di sostenibilità, al lifestyle. In questo quadro la filiera del vino dovrà incrementare la tendenza premium delle proprie proposte, ma anche rinnovare e razionalizzare un’offerta che oggi in diversi casi risulta fuori fuoco rispetto a una domanda in forte cambiamento, giovani in primis”. Così Lamberto Frescobaldi sintetizza lo stato dell’arte del comparto vinicolo italiano all’Assemblea dell’Unione Italiana Vini (UIV). Il Presidente dell’UIV commenta così le tendenze di mercato emerse anche da un outlook basato sulle curve storiche delle tendenze globali dei consumi e sulle previsioni demografiche da qui al 2039.

Fonte: Italianfoodtoday.it.

Promozione OCM Vino sui mercati dei Paesi terzi: Federvini esorta il Ministero a procedere con l’avviso.
Dallo scorso 27 giugno, data della pubblicazione del decreto sulle modalità attuative della misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” dell’OCM Vino, non è stato dato ancora seguito alla pubblicazione dell’avviso nazionale che contiene i dettagli sulle procedure operative e le tempistiche di presentazione dei progetti di promozione. Un ritardo che, se ulteriormente protratto rischia di compromettere seriamente l’accesso alle risorse messe a disposizione che ammontano a 100 mln di euro l’anno per il periodo 2023-2027. Il settore vinicolo non può più aspettare, la leva della promozione è imprescindibile per consolidare non solo i mercati esteri cosiddetti maturi come gli Stati Uniti ma anche per approcciare nuove destinazioni commerciali.

Fonte: Agricultura.it.

Il vino è sempre di moda: Onav alla Taomoda Week.
Se ci si fa caso tutti i bei momenti sono accompagnati da un ottimo calice. Anche TAOMODA Week 2023, che si terrà dall’11 al 15 luglio 2023 a Taormina, sarà ovviamente moda, personalità influenti, costume, ma anche vino grazie alla collaborazione con ONAV. Gli Esperti Assaggiatori delle sezioni siciliane dell’Organizzazione si occuperanno del vino durante tutto l’evento, lo racconteranno e lo serviranno secondo la filosofia dell’Organizzazione. Saranno giornate e serate di commistione tra due forme di identificazione della società italiana corrente, che si mescoleranno, faranno conoscenza e poi amicizia, ma anche di divulgazione.

Fonte: Eroi del gusto.

Aceto di vino, i ricavi in Italia restano davanti al balsamico.
Le famiglie comprano solo poche bottiglie di aceto l’anno e quindi le fluttuazioni della domanda sono più contenute rispetto ad altri prodotti e i trend d’acquisto risentono meno degli effetti di crisi e inflazione. Tuttavia dall’analisi dei dati emerge comunque che le quantità vendute siano diminuite, e un po’ di più per i prodotti più costosi. Una tendenza di mercato che ha rafforzato il primato dell’aceto classico (o di vino) sul Balsamico Igp nelle vendite interne, nonostante la crescente popolarità di quest’ultimo. Di aceto “non balsamico” – accanto al classico o di vino, ne esistono altri tipi tra i quali quelli di mele e di riso, nicchie in crescita soprattutto prima della crisi – si parla infatti poco, ma rappresenta ancora il tipo più venduto in Italia sia in quantità che in valore. Esportazioni escluse, sia chiaro, dato che per il balsamico Igp queste valgono oltre il 90% del business.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

In Friuli, il mondo del vino è in festa.
Ci sono vini che fin dal primo sorso ti raccontano un territorio. Alcuni sono in grado di anche di contenere una lunga storia. Succede così in Friuli, nella zona tra Udine, Lignano e Grado, attorno a Cividale, in un territorio che è ancora poco frequentato e spesso poco conosciuto. La zona di produzione dei vini Doc “Friuli Colli Orientali” è infatti ricca di patrimoni da scoprire: gli oltre 2000 ettari vitati sono diventati “Parco della vite e del vino” e possono diventare una forte attrattiva per il turismo enogastronomico. Ramandolo, Picolit e Rosazza sono alcuni dei vini attorno a cui si possono raccontare grandi storie, tra vigne-giardino, abbazie, boschi e vigneti.

Fonte: La Repubblica.

Ocm Vino, ancora nessun avviso. FederVini: “A rischio i progetti di promozione”.
Dallo scorso 27 giugno, data della pubblicazione del decreto sulle modalità attuative della misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” dell’Ocm Vino, non è stato dato ancora seguito alla pubblicazione dell’avviso nazionale che contiene i dettagli sulle procedure operative e le tempistiche di presentazione dei progetti di promozione. Un ritardo che, se ulteriormente protratto rischia di compromettere seriamente l’accesso alle risorse messe a disposizione che ammontano a 100 mln di euro l’anno per il periodo 2023-2027. Il settore vinicolo non può più aspettare, la leva della promozione è imprescindibile per consolidare non solo i mercati esteri cosiddetti maturi come gli Stati Uniti ma anche per approcciare nuove destinazioni commerciali.

Fonte: Cronache di Gusto.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 11 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Lo champagne francese che si sposa al nostro gorgonzola.
Si approssima. Il 14 luglio, la presa della Bastiglia, e per quanto non ci siano molti motivi per trovare simpatici Emmanuel Macron e soprattutto il suo ministro dell’Interno Gerald Darmanin, si deve pur alzare il calice alla Francia per consolarla di aver visto decomporsi lo spirito rivoluzionario di allora nella violenza insensata di oggi. Viene da ripetere con Winston Churchill: «Non combattiamo per i francesi, ma per lo champagne». E champagne sia. Ne approda in Italia uno molto di nicchia; portato qui dalla Compagnia del vino di Saverio Notaci con la fattiva «complicità» di Roberta Cenci. È la produzione limitata e attestata da almeno 300 anni in quel di Cumieres dei Geoffroy. La svolta è avvenuta però agli inizi del nuovo secolo quando Jean Baptiste Geoffroy, figlio di Renée Geoffroy, decide di convertire tutto in biologico. La produzione è di circa 120.000 bottiglie che si fanno da poco più di 14 ettari sparsi tra Cumières, Hautvillers, Damery e Fleury-la-Rivière.

Fonte: La Verita’.

In vino veritas.
Un rosa antico che appaga il palato Con una produzione annuale di quasi sei milioni di bottiglie, l’azienda è un colosso che si posiziona in cima alla piramide, non solo per quantità, ma soprattutto per qualità. La famiglia Lunelli la guida da oltre 120 anni e oggi il nome Ferrari è sinonimo di spumante, una tradizione spumantistica italiana che si afferma costantemente ai vertici delle competizioni mondiali più prestigiose. Il Brut Perlé si distingue per il suo bel colore rosa antico, abbellito da un’effervescenza sfavillante. Ventaglio olfattivo. Viole e more per un’armonia di sapori Fondata nel 2010, l’azienda si trova in una posizione incantevole tra i 500 e gli 800 metri di quota. Con soltanto un ettaro di vigneto, preserva alcuni rari doni, focalizzandosi su una produzione di nicchia. Nel 2019, il primo imbottigliamento ha visto protagonisti il Riesling e il Pinot Nero, vitigni che, seppur impegnativi, si adattano magnificamente a questo territorio, grazie alle significative escursioni termiche che conferiscono alle uve personalità e affascinanti profumi.

Fonte: Messaggero.

Bruxelles pronta a sacrificare vino e pomodoro sull’altare del green.
Coldiretti: si alla sostenibilità, no allo smantellamento di produzioni strategiche. Le associazioni agricole Ue fanno quadrato in difesa della viticoltura europea. Si fa presto a dire green. Anche se il prezzo da pagare è sacrificare il vino e le passate di pomodoro. E’ quello che si rischia se arriverà in porto il regolamento europeo Sur (Sustainable use of pesticides regulation) sui pesticidi. Sull’obiettivo di una maggiore sostenibilità ambientale non ci sono obiezioni, ma su come questo percorso debba essere portato avanti sì. Il nuovo (si fa per dire) fronte aperto da Bruxelles è quello del taglio drastico dei pesticidi. Il regolamento Sur prevede infatti entro il 2030 la riduzione del 50% dell’uso dei fitofarmaci nella Ue. L’Italia già dalla presentazione della proposta, a fine giugno del 2022, alzò le barricate. Senza una alternativa, aveva sostenuto la Coldiretti – che su questo tema e sulla carne sintetica ha ingaggiato una vera e propria battaglia con il vice commissario Ue, Frans Timmermans -, una riduzione così pesante non può che portare a un ridimensionamento della produzione agricola nazionale.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Il Vinitaly cerca nuovi sbocchi: Brasile, Cina, Sud Corea e Balcani.
Dopo l’estate al via una serie di eventi in Asia, Sud America e in Serbia. Anche Marmomac amplia il presidio estero Veronafiere Parte il roadshow Marco Morino Nel secondo semestre 2023, Veronafiere tornerà a spingere l’acceleratore sul posizionamento internazionale. L’internazionalità, spiegano fonti del quartiere fieristico veneto, è il vero asset per la competitività della fiera che, sullo scacchiere dei mercati, ha costruito nel tempo un modello di promozione sostenuto dal sistema Paese. Per quanto riguarda Vinitaly, la rassegna di punta di Veronafiere, l’obiettivo strategico è quello di rafforzare il marchio bandiera del vino italiano nel mondo. Come? Attraverso un intenso programma di eventi fieristici, tra preview e roadshow, che punta a: intercettare operatori e stampa straniera nelle aree target di Nord America, Europa e Far East, ma anche Brasile e Balcani; fidelizzare il rapporto con i top buyer esteri in 15 Paesi chiave selezionati che rappresentano, in valore, 1178% dell’intero export enologico italiano.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Arriva «Red Montalcino» la festa pop del Rosso.
Sarà una festa del vino pop quella di «Red Montalcino», l’evento dedicato al Rosso della denominazione, in programma sabato 15 luglio alla Fortezza medievale del borgo toscano. Ci saranno 70 produttori insieme a food corner con specialità gastronomiche regionali, vegan e fusion.

Fonte: Tempo.

Vinea Lucens. A spasso di sera in un vigneto lungo l’Appia.
Camminare in un vigneto per riattraversare la storia. Dall’antica Roma alla seconda guerra mondiale, fino ai giorni nostri. E la magia che si realizza ogni notte con lo spettacolo Vinea lucens. Progettato dal gruppo Orpheo e realizzato finora solamente in Francia, nel suggestivo borgo medioevale di Carcassonne, lo show immersivo in vigna arriva per la prima volta in Italia, a Marino e nel territorio del parco regionale dell’Appia antica, alle porte di Roma. Qui fino a ottobre, a partire dal tramonto, i visitatori potranno passeggiare tra i filari della cantina Parvus Ager e l’attiguo basolato originario dell’antica «regina viarum», scoprendo i misteri dell’agro romano attraverso un tour di 17 tappe durante il quale le leggende romane e italiche si intrecciano ai racconti della famiglia Lulli, che coltiva la vite da oltre 100 anni.

Fonte: Tempo.

La “brillante” invenzione del professor Grimelli: così il vino si fa senza uva.
Una sorta di patina bianca fannosa, mai vista prima, ricopriva le foglie e i chicchi d’uva nei vigneti del ducato di Modena e Reggio. Quel “malanno” venne identificato in seguito come “oidio”, una malattia comparsa perla prima volta in Francia e che dal 1850 si era diffusa in tutta Europa, contagiando pesantemente anche I’ Italia del 1851. Nella preoccupazione generale Francesco Aggazzotti, avvocato, notaio e imprenditore agricolo, “con una predilezione per il settore vitivinicolo” come lui stesso amava specificare, vedendo che nelle sue tenute il morbo stava pregiudicando l’imminente vendemmia, cercò di trovare rimedio esi rivolse all’amico Grimelli. Geminiano Grimelli si era laureato in medicina all’Università di Modena e, dopo aver iniziato la carriera professionale come medico condotto, divenne molto attivo nella vita universitaria e accademica, coltivando nel contempo diversi interessi, che andavano dall’agricoltura alla biologia, fino alla farmacologia.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Settore vitivinicolo in ginocchio “Produzione in calo del 50%”.
L’allarme dell’Aspal per la peronospora che nella Tuscia sta creando problemi seri Settore vitivinicolo in ginocchio “Produzione in calo del 50%”. E’ allarme per la produzione dell’uva anche nella Bassa Tuscia. A comunicarlo è il direttivo dell’Aspal Lazio (associazione produttori agricoli del Lazio) che invita le istituzioni ad intervenire per fronteggiare questa grave quanto inaspettata emergenza. “Purtroppo questa volta a fare le spese delle particolari e anomale condizioni metereologiche – spiega Stefano Giammatteo presidente dell’Aspal – è il settore vitivinicolo che da sempre rappresenta uno dei comparti più importanti dell’agricoltura laziale e nazionale. Un brutto colpo per questo comparto che, come tutta la nostra agricoltura, già versa in condizioni pietose per effetto della pandemia e degli eccessivi costi fissi di gestione dovuti ai rincari del gasolio agricolo, dell’energia, dei fertilizzanti,.

Fonte: Corriere di Viterbo.

Vino e riso, le storie pavesi di chi ha fatto scelte sostenibili.
Fabiano Giorgi, titolare della Giorgi Wines di Canneto Pavese, e Riccardo Preve, alla guida con i fratelli della Riso Gallo di Robbio. Due esempi di imprenditori che lavorano le due eccellenze per antonomasia dell’agroalimentare pavese. Il vino d’Oltrepo e il riso della Lomellina. Produzioni storiche, che però stanno al passo con i tempi che cambiano. «La sostenibilità noi vignaioli la facciamo da sempre, siamo agricoltori che conosciamo la nostra terra, la rispettiamo e prendiamo i suoi frutti – ha spiegato Fabiano Giorgi -. Le produzioni biologiche, anche se non lo scriviamo nell’etichetta, già le facciamo. Cosa c’è di più green di coltivatori che da decenni curano la propria terra? Per noi sostenibilità è anche continuare a mantenere saldi i nostri valori, la storia del nostro prodotto».

Fonte: Provincia – Pavese.

Un talento ereditato I trucchi nella vigna tramandati dai nonni.
La soddisfazione dei vincitori al Ciapél d’oro Bianchi: «Tradizione che portiamo avanti da anni» Selvetti: «Questo è un mestiere che mi appassiona» ¦ «Apprezzo tantissimo lavorare all’aria aperta» dice Compagnoni. Di età diverse e con storie di vita e di famiglia totalmente diverse, ma Donatella Bianchi, Stefano Compagnoni e Matteo Selvetti hanno qualcosa che li accomuna: hanno fatto tesoro del patrimonio dei nonni. Per qualcuno di loro anche dei bisnonni. Non solo in termini di proprietà terriere da coltivare sui terrazzamenti retici, ma daloro hanno ereditato anche i trucchi del mestiere del lavoro in vigna. «Gratifica il nostro vino» Bianchi, che ha primeggiato domenica al Ciapél d’oro a Castione nella categoria più prestigiosa dei vini non etichettati in concorso, Valtellina Superiore Docg, è titolare dell’azienda agricola di famiglia.

Fonte: Provincia Sondrio.

Velenosi-Orto di Paolo, l’accoppiata è vincente.
Si rinnova il progetto tra la cantina e il centro diurno. II ricavato della vendita delle bottiglie di vino viene interamente devoluto II Caffè Meletti ha ospitato la presentazione dei risultati del terzo anno di collaborazione tra la cantina diretta da Angela Velenosi e gli ospiti del Centro Diurno Socio-Educativo ascolano dell’Orto di Paolo. Alla presenza del sindaco Marco Fioravanti, dell’assessore Donatella Ferretti e del direttivo dell’associazione con Mirko Loreti, vicepresidente della Cooperativa Pa.Ge.F.Ha Onlus che gestisce L’Orto di Paolo, le infaticabili Angela e Marianna Velenosi hanno illustrato il lavoro fatto con il progetto di vendemmia. Un progetto nato nel 2020 in piena Pandemia e diventato nel tempo un vero laboratorio occupazionale per favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilitò psico-motorie.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

«Matelica Wine Festival» Tre giorni a tutto Verdicchio.
Da venerdì a domenica degustazioni di vino, musica dal vivo e cibo di strada Protagoniste le etichette delle cantine locali, riconosciute in tutto il mondo. Si comincia con la conferenza sotto il loggiato degli Ottoni, poi la cena. Ultimi preparativi in corso per il Matelica Wine Festival, la tre giorni dedicata al Verdicchio, che come sempre attirerà giornalisti, turisti ed esperti del settore da varie zone d’Italia. L’iniziativa, patrocinata da Comune di Matelica, Istituto marchigiano di tutela vini e dalla Regione Marche, è in programma da venerdì a domenica, e ancora una volta consentirà al pubblico di scegliere tra decine di etichette riconosciute in tutto il mondo. Si inizierà venerdì prossimo con la consueta conferenza di apertura, che si terrà alle 19 nel loggiato degli Ottoni in piazza Enrico Mattei, per proseguire con una cena e degustazione, aperta per la prima volta al pubblico, consentendo di degustare le prelibatezze del ristorante.

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

Luva primo evento marchiato “Città europea del vino” «Sarà un richiamo: ci aspettiamo ancora più visitatori».
La “coalizione” Alto Piemonte-Gran Monferrato, di cui la città fa parte, ha vinto il bando per il prestigioso riconoscimento internazionale Il passaggio del testimone con la regione vitivinicola portoghese del Douro è avvenuto nei giorni scorsi a Bruxelles. L’uva, la festa dell’uva di Gattinara, sarà la prima manifestazione che avrà il marchio di “Città europea del vino”. Pochi giorni fa è stato reso noto l’esito del bando a cui anche il paese amministrato da Maria Vittoria Casazza aveva aderito. Insieme ad altri Comuni della Bassa Valsesia e del Monferrato, Gattinara aveva infatti tentato la carta internazionale. Recevin, la rete comunitaria delle 800 città del vino, assegna periodicamente ad una città o ad un territorio il titolo di Città europea del Vino.

Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.

Treni storici per il tour delle cantine – Il tour dei treni storici in Salento per portare i turisti nelle cantine.
Il Salento Wine Train è pronto a partire». Lo ha annunciato ieri, durante l’incontro alla camera di commercio di Lecce, l’onorevole Andrea Caroppo, deputato del collegio Lecce-Brindisi. Grazie al progetto che prevede l’utilizzo di treni storici, i turisti saranno accompagnati nelle cantine del Salento per visitarle e per degustare i vini. «In appena tre mesi siamo riusciti a concretizzare l’idea del Salento Wine Train che presto sarà pronto a partire. Sono molto felice che, durante l’incontro di oggi, il presidente della camera di commercio di Lecce Mario Vadrucci e i commissari delle camere di commercio di Brindisi e Taranto Antonio D’Amore e Gianfranco Chiarelli, abbiano espresso l’intenzione di sostenere concretamente il Salento Wine Train», dichiara Caroppo. «Come ho già annunciato qualche settimana fa, l’idea ha riscosso entusiasmo anche nella Fondazione delle Ferrovie dello Stato che, tramite il suo presidente Luigi Cantamessa, mi ha manifestato la volontà di realizzarlo in tempi celeri assieme a tutti i partner coinvolti mettendo a disposizione alcuni dei bellissimi treni storici che possiedono», spiega il deputato.

Fonte: L’Edicola del Sud Lecce.

“Salento Wine Train” ora viaggia a bordo di Fs.
Si sta formando lentamente, ma è sempre più lanciato sui binari della condivisione territoriale e istituzionale il “Salento Wine Train”, progetto lanciato alcuni mesi fa dall’onorevole Andrea Caroppo per valorizzare il patrimonio enologico – e non solo – di tutta [‘area vitivinicola ricompresa tra i territori di Lecce, Brindisi e Taranto. Ieri mattina un terzo incontro presso la Camera di commercio tra potenziali partner dell’iniziativa, con una serie di annunci non di poco conto. Primo, la Fondazione Ferrovie dello Stato entra ufficialmente nel progetto: non sodo in quanta ente noleggiatore del treno storico necessario a mettere in piedi il Salento Wine Train. ma pure come protagonista attiva, quando sarà, del soggetto giuridico incaricato di gestire tutto il percorso.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Flai Cgil e Alpaa: la Regione riconosca lo stato di calamità per il settore vitivinicolo.
È quanto chiedono in una nota congiunta sindacato e associazione di categoria che rappresentano gli addetti e i produttori del settore In Puglia oltre 27mila lavoratori impegnati tra coltivazione dell’uva e produzione di vino Flai Cgil e Alpaa: la Regione riconosca lo stato di calamità per il settore vitivinicolo,, È quanto chiedono in una nota congiunta sindacato e associazione di categoria che rappresentano gli addetti e i produttori del settore agricolo “La Regione Puglia riconosca lo stato di calamità per il vitivinicolo al fine di preservare un settore che ci vede essere la prima regione per numero di aziende che operano nella produzione di vino – circa 400 — e al terzo posto per quelle impegnate in attività primaria di coltivazione dell’uva, oltre 11 mila”.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Assovini regionale, Cambria presidente.
Cambio al vertice di Assovini Sicilia, Mariangela Cambria è la nuova presidente dell’associazione che riunisce cento aziende vitivinicole siciliane. Nominata ieri dal neo eletto Consiglio di amministrazione, Mariangela Cambria, messinese, co-proprietaria dell’azienda vitivinicola Cottanera assieme ai fratelli Francesco, Emanuele e allo zio Enzo, si occupa di marketing comunicazione, accoglienza. Subentra a Laurent Bernard de la Gatinais, che ultima il suo mandato alla presidenza durato 3 anni. Un vertice tutto al femminile con Lilly Ferro alla vice presidenza e Josè Rallo, consigliere delegato al coordinamento delle attività di finanza agevolata.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Assovini, cambria guida le associazioni.
Cambio al vertice di Assovini Sicilia, Mariangela Cambria è la nuova presidente dell’associazione che riunisce cento aziende vitivinicole siciliane. Nominata nella seduta di Lunedì 10 Luglio dal neo eletto Consiglio di Amministrazione, Mariangela Cambria, messinese, co-proprietaria dell’azienda vitivinicola Cottanera insieme ai fratelli Francesco, Emanuele e allo zio Enzo, si occupa di marketing comunicazione, accoglienza. Subentra a Laurent Bernard de la Gatinais, che Wtima il suo mandato alla presidenza durato 3 anni. Un vertice tutto al femminile con Lilly Ferro alla vice presidenza Josè Rallo, consigliere delegato al coordinamento delle attività di finanza agevolata. “Voglio ringraziare tutti i colleghi del Consiglio che mi hanno voluto e appoggiato”, commenta la neo presidente Mariangela Cambria, “assovini Sicilia è una associazione complessa, dalle tante anime.

Fonte: MF Sicilia.

Il vino ‘Perté’ porta Massa in Campidoglio.
II Candia conquista un premio nazionale grazie a un vino speciale, il ‘Perté’ dell’azienda agricola ‘L’Aurora di Francesco’. E’ il Candia a vincere e la città tutta al XXI Concorso enologico internazionale promosso dall’associazione nazionale Città del Vino, non solo perché la cerimonia ha premiato anche la città dove si trova l’azienda agricola ma anche perché quella bottiglia è prodotta al 100% con la ‘Barsaglina’, uvaggio tipico delle colline che alcuni viticoltori apuani hanno saputo recuperare e valorizzare, riportandola a nuova vita dopo un periodo di oblio. La premiazione nella Sala Giulio Cesare del Campidoglio alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, del presidente dell’associazione Angelo Radica e di altre autorità. Per Massa presenti con Pietro Mosti titolare dell’azienda il sin II vino ‘Perté’ porta Massa in Campidoglio daco Francesco Persiani e il consigliere Filippo Badiali.

Fonte: Nazione Massa Carrara.

‘Rosso’ di Montalcino Exploit nelle vendite- Montalcino, l’ascesa del ‘Rosso’ In crescita vendite e prezzo medio Bindocci: «Siamo a una svolta».
Il presidente del Consorzio del Brunello: «II prodotto è ben posizionato e ha una sua forte identità con una domanda in costante crescita». Sabato iniziative in Fortezza tra degustazioni e musica. Un 2022 positivo con vendite in crescita. Luci accese sul Rosso di Montalcino che sarà protagonista della seconda edizione di ‘Red Montalcino’, di scena sabato in Fortezza dalle 18. Ci saranno abbinamenti ad hoc e un programma che guarda anche a un pubblico giovanile come dimostra la scelta della mixology (dalle 22) e delle performance musicali tra cui quella della dj italiana Greta Tedeschi. E poi un focus con 70 produttori, mentre la sera sarà attiva l’enoteca collettiva con servizio sommelier. Tornando al 2022, vendite in crescita di quasi il 20% e un exploit della domanda nazionale. Incrementi sopra le medie anche per l’export verso Usa, Svezia, Svizzera, Germania e Francia.

Fonte: Nazione Siena.

Coldiretti: attacco UE al vino italiano.
Previsto un calo della produzione di uva dovuto agli effetti della riduzione dei fitosanitari “E’ inammissibile che l’Unione Europea non si renda conto delle conseguenze disastrose che potrebbero scaturire da un atteggiamento inspiegabilmente denigratorio nei confronti di un comparto che rappresenta, oltre che cultura e tradizione, un business primario per il nostro Paese e per Verona”. Queste le parole a caldo del presidente di Coldiretti Verona Alex Vantini a commento delle conclusioni dello studio complementare sull’impatto del cosiddetto Regolamento SUR pubblicato dalla Commissione europea. In tale regolamento la prevedibile diminuzione della produzione di uva nell’UE dovuta a un contenimento forzato di prodotti fitosanitari utilizzabili in vigneto viene descritta come irrilevante in quanto non si tratterebbe di una coltura essenziale. Le organizzazioni del settore vitivinicolo spagnole, francesi e italiane hanno reagito in modo compatto contro quello che sembra essere un vero e proprio attacco al comparto.

Fonte: Cronaca di Verona.

Collalto Wine Festival con Los Massadores, dj, cibo e degustazioni.
Quattro giorni di festa con “Collalto Wine Festival” che da giovedì a domenica ospita, nella storica cantina Conte Collalto di Susegana (via XXIV Maggio), un calendario di eventi per un intrattenimento all’insegna dello svago e della musica,’ tra vino, dj set, five performer, food truck e area giochi riservata ai più piccini attrezzata con gonfiabili per attività ricreative organizzate e seguite da professionisti. Si comincia il 13 luglio con “Igor S e Lady Brian con i Violini di Filippo Rollando” e il dj Alex-b e Madame Black e family. Venerdì 14 luglio il palcoscenico sarà animato dai caleidoscopici “Los Massadores”, scoppiettante band che ha anche collaborato al film “Leoni” con Neri Marcorè e diretto da Pietro Parolin, girato a Treviso e nella Marca, per il quale ha realizzato la sigla finale “Pianura savana”. Amatissimi dal grande pubblico e celebri peri loro testi ironici, talvolta demenziali. H programma della serata continua poi con la band “Ossi grossi” e vede il finale con dj Alex-b e Madame Black e family.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Nervesa, oggi alla cantina Giusti la mostra evento del cubano Pozas
Apre oggi alle 18 alla Cantina Giusti Wine di Nervesa l’evento-mostra itinerante dell’artista cubano Pozas (40 opere), che unisce arte contemporanea ed enogastronomia lungo la Strada del vino Asolo-Montello che la organizza con MoCA e Arte Laguna Prize. 1118 luglio tappa alla Tenuta Amadio di Monfumo, il 27 al Progress Country e Wine House di Molo e l’1 agosto alla Tenuta Baron di Fonte, sempre alle 18.

Fonte: Tribuna Treviso.

“Le mie box rilanciano il vino senza bottiglia”.
Alessandra Costa, alessandrina di 30 anni, è la fondatrice di SfusoBuono. «Le prime cantine a cui ho bussato mi dissero di no. Consideravano la “bag in box” un passo indietro. Invece è un modo per tornare a un concetto di vino senza troppi fronzoli. Al bicchiere godereccio e quotidiano. È una sfida farlo capire ma ci stiamo riuscendo. Sfida che è diventata duplice quando ho deciso di lasciare il lavoro che mi piaceva e mettermi in proprio.

Fonte: Torino – la Repubblica.

Perché VEGANOK certifica anche il vino?.
Il marchio VEGANOK fa capolino su migliaia di prodotti della grande distribuzione, compreso il vino: una passione irrinunciabile per moltissime persone, ma anche un prodotto spessissimo non vegan, anche se 100% vegetale. Per rispondere a una delle domande più gettonate sulla nostra certificazione, ti spieghiamo perché puoi trovare la certificazione VEGANOK anche sulla bottiglia del tuo vino preferito. Il motivo è legato al metodo di chiarificazione che un’azienda utilizza per diminuire l’intorbidamento proteico del vino che commercializza, così da ottenere un prodotto più limpido e, quindi, più appetibile.
Fonte: VeganOK.

Vino: si consolida la partnership tra I Magredi e Valdo.
Si consolida nel Nord-Est vitivinicolo la partnership tra I Magredi e Valdo, nata negli anni Novanta attraverso un’ampia collaborazione produttiva, unite anche da un approccio alla viticoltura basato sul minor impatto ambientale possibile e dalla volontà di valorizzare le espressioni più tipiche del territorio prossimo alle colline del Prosecco. Dalla sede di Domanins (Pordenone) I Magredi, realtà consolidata della Doc Friuli con una capacità produttiva di quasi 8 milioni di litri, presenta ora una nuova linea di vini fermi Le Tenute Valdo che contempla un Sauvignon Blanc (Friuli Doc), Ribolla Gialla (Venezia Giulia Igt), Pinot Grigio (Friuli Doc), Merlot (Friuli Doc) e Cabernet Sauvignon (Friuli Doc).

Fonte: ANSA.

Il Consorzio vini Valpolicella sdogana il rosso d’estate.
Con la partecipazione a Venezia di oltre 600 winelover alla Loggia maggiore della Pescheria di Rialto si è concluso “Venezia Superiore”, la due giorni del Consorzio vini Valpolicella in Laguna dedicata al rosso del territorio: il Valpolicella Doc Superiore. Un evento-focus per scoprire la contemporaneità e la versatilità di un vino rosso che, forte della sua identità, guarda al futuro e aspira ad incrociare sempre di più l’evoluzione delle tendenze e delle occasioni di consumo, anche in chiave internazionale, e soprattutto in ogni stagione. “Il Valpolicella Doc Superiore rappresenta poco più del 7% della intera produzione della Valpolicella e ha mostrato – sottolinea Christian Marchesini, presidente del Consorzio della principale denominazione rossa del Veneto – di attirare l’attenzione di consumatori molto fedeli a questa tipologia di vino.

Fonte: ANSA.

Sorpresa dalla Toscana del vino: Maremma, Nobile e Orcia in bella crescita.
Gli assaggi per la nuova edizione della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso ci portano in Toscana, in terra di Maremma, ma spostandoci poi sia verso Montepulciano che verso la Val d’Orcia e fino al Giglio. Qui ci confermano le potenzialità di questo areale capace, con confortante continuità e con una bella progressione, di offrire scenari dinamici e non privo di sorprese. Si tratta di una sorta di caleidoscopio enoico in cui è possibile incontrare il sangiovese declinato nella denominazione del Montecucco con i suoi tratti austeri e caratteriali, ma anche quello più immediato e “sbarazzino” proposto dal Morellino di Scansano, benché alle prese con un’annata non facile come la 2022. Ma non solo. La Doc Maremma sta puntando con risultati sempre più incoraggianti sul Vermentino, costruendo una significativa linea di continuità con la produzione di questa varietà che caratterizza da sempre le coste che si affacciano sul mare Tirreno.

Fonte: Gambero Rosso.

Vino: Rosso di Montalcino vendite 2022 a quasi +20%.
Rosso di Montalcino sugli scudi nel 2022, con vendite in crescita di quasi il 20% e un exploit della domanda nazionale. Incrementi sopra le medie anche per l’export verso Usa, Svezia, Svizzera, Germania e Francia. Lo rileva il Consorzio del vino Brunello di Montalcino a pochi giorni da Red Montalcino, l’evento di pubblico dedicato alla Doc nella Fortezza ilcinese in programma il prossimo 15 luglio. Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio prezzi, la crescita tendenziale si attesta a +19% in valore, complice un ulteriore incremento del prezzo medio (+9%), salito nel 2022 ben oltre il surplus dei costi di produzione. “Il Rosso di Montalcino ha superato l’età evolutiva e ora è a un punto di svolta – ha detto il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci –. Il prodotto è ben posizionato sul segmento premium e viene da un biennio di risultati importanti: il prezzo medio aumenta (+13% sul biennio), la domanda horeca risponde molto bene sia in Italia che all’estero, la vendita diretta è in forte incremento per un vino che ha raggiunto la sua piena identità.

Fonte: Montenapo Daily.

Vino, la viticoltura eroica diventa uno show a Chiusa.
Prendono quota con Enovitis Extrême le prove in campo ed esibizioni live di macchine per la viticoltura, che giovedì 13 luglio trasformeranno i vigneti alpini della Cantina Valle Isarco – Eisacktal (Chiusa – BZ) nel palcoscenico delle tecnologie e attrezzature più avanzate per la viticoltura eroica. Dopo la 17^ edizione di Enovitis in campo, gli scorsi 7 e 8 giugno in Valtènesi, la manifestazione itinerante di Unione italiana vini si concentra ora sui vigneti di montagna con un approfondimento specifico sull’utilizzo di macchine operatrici e attrezzature destinate all’impiego in condizioni orografi.

Fonte: Il Messaggero.

Cantina Italia: a giugno 2023 sono stoccati 49,5 milioni di ettolitri di vino (+5,1% su giugno 2022).
Il 53% del vino detenuto è Dop, il 26,9% Igp. Ci sono 20 denominazioni su 526 che contribuiscono al 58,6% del totale. Nelle cantine italiane, al 30 giugno 2023, sono stoccati 49,5 milioni di ettolitri di vino: rispetto a giugno 2022, si osserva un valore delle giacenze superiore del 5,1%, un dato che fa riflettere, in attesa di una vendemmia che ad oggi si prospetta alquanto scarsa. Per quanto riguarda le altre giacenze, ci sono 4,2 milioni di ettolitri di mosti e 49.000 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (Vnaif). Rispetto a giugno 2022, risultano inferiori sia le giacenze dei mosti (-8,8%) che dei Vnaif (-40,7%). Rispetto al 31 maggio 2023, il dato delle giacenze è inferiore per tutte le tipologie di prodotto: vini (-6,3%), mosti (-14,8%) e Vnaif (-12,3%). Ecco i dati che emergono da “Cantina Italia”, l’ultimo report redatto dall’Icqrf (l’Ispettorato Centrale Qualità e Repressione Frodi del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare) sulla base dei dati contenuti nei Registri telematici del vino.

Fonte: WineNews.

Cembra Cantina di Montagna “rinasce” con i vini eroici.
Anfiteatri naturali tappezzati di viti, ben 708 chilometri di muretti a secco, riconosciuti nel 2018 come bene immateriale del patrimonio Unesco e “paesaggio rurale storico d’Italia” corrono lungo tutta la valle per addolcire le pendenze estreme e il porfido che nei secoli è stata la maggiore fonte di sostentamento dei valligiani si rivelano a sorpresa percorrendo i tornanti di questo spettacolare angolo di Dolomiti a pochi chilometri da Trento. Siamo nella Valle di Cembra, divisa per metà dal torrente Alvisio che, prima di immettersi nell’ Adige, ha scavato la roccia creando una delle valli più vitate (ed incontaminate) del Trentino.

Fonte: Luciano Pignataro.

Una caccia al tesoro vinicolo facilitata dalla tecnologia.
Il turismo del vino, come testimoniato da un rapporto presentato all’ultimo Vinitaly è un fenomeno in crescita. Sempre più italiani amano fermarsi in cantina nelle loro scorribande per il Bel Paese, se non addirittura progettare un viaggio esclusivamente dedicato a degustazioni e acquisti. Uno stile di vacanza che piace molto agli stranieri. Nel periodo della vendemmia, e soprattutto in autunno, infatti girando per le zone più famose dell’enologia italiana si incontrano sempre più auto svizzere, tedesche, olandesi che svolazzano di cantina in cantina. Per chi arriva da un altro Paese c’è anche un incentivo economico oltre che ludico: spendono meno che a casa loro per comprare buone bottiglie.

Fonte: Linkiesta.

STAMPA ESTERA

Pitt accused of looting lucrative French vineyard he co-owned with ex-wife Jolie.
Brad Pitt “looted” the Château Miraval vineyard that he co-owned with ex-wife Angelina Jolie in Provence, spending millions of dollars on swimming pool renovations and a recording studio, lawyers suing the actor have claimed. Nouvel, a company through which Jolie owned a stake in the French winery, said in a filing to a court in California yesterday that it was owed more than $350mn by Pitt and his partners. The company alleged that Pitt “engaged in increasingly outrageous actions to retain control” of Château Miraval, while allegedly “stripping [the rosé producer] of its assets”. The allegations that Pitt acted like a “petulant child” while engaging in a “blatant money grab” are the latest salvo in a bitter legal feud between the Hollywood stars, who filed for divorce in acrimonious circumstances in 2016, with Jolie accusing Pitt of a drunken attack on her and the couple’s children while on a private flight to the US. The 59-year-old has denied the assault allegations and, in previous court filings, accused Jolie of attempting to damage his reputation by selling her share of Miraval “behind Pitt’s back” to Russian-born billionaire Yuri Shefler’s Stoli Group, for $64mn. The depth of the domestic dispute has been laid bare in the lawsuits over the vineyard, which the couple bought for €25mn in 2008. The rosé brand they established at the estate with the help of Rhône winemaker Marc Perrin became a bestseller, generating more than €15mn in profits in 2022, according to the filings. Since the divorce, Pitt has “masterminded a so far successful plan to seize de facto control of Château Miraval”.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 10 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Valpolicella Superiore, onda nuova – L’onda nuova della Valpolicella Superiore Rosso gentile alla ricerca della freschezza.
Ernest Hemingway, ospite della Locanda Cipn?ani sull’isolotto di Torcello a Venezia, si dedicò qui alla stesura del suo romanzo `Di là dal fiume e tra gli alberi”. In `compagnia, pate, anche di diverse casse di Valpolicella. La Locanda Cipriani, sita sull’isolotto di Torcello a Venezia, è diventata un mito letterario per aver ospitato Ernest Hemingway nell’autunno del 1948. Giunto a Venezia con la moglie Mary, Hemingway conobbe questo tranquillo scorcio di paracligo e ne rimase conquistato. L’insolito fascino dell’isola lo convinse a trascorrere l’intero mese di novembre nella Locanda Cipriani, dedicandosi alla stesura del suo romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi”. Pare che a fargli ‘compagnia’ ci fossero anche diverse casse di Valpolicella. A dimostrazione del fatto che il rosso veronese è da sempre sulle tavole e sui banchi del Veneto e può contare su una tradizione risalente e consolidata. Che negli ultimi anni probabilmente si è ritrovata in una sorta di cono d’ombra.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

L’internet delle cose che fa bene anche al vino.
La scienza applicata all’agricoltura. Ne parla il fisico Daniele Trinchero del Politecnico di Torino: per monitorare la vigna si possono collocare molti sensori lungo i filari. Il suo istituto ha costruito delle palle, grandi come quelle di Natale, alimentate con pile a stilo di lega durata Etutta una questione di equilibrio. Se il vino è una miscela perfetta data dall’84%-85% di acqua, dal 1296-15% di alcol, dal 2% di acidi e dalli% di elementi legati alla diversità tipologica, per il clima non si può più parlare di armonia, di corretta alternanza tra giorni caldi e freddi, tra stagioni siccitose e piovigginose: è saltato l’equilibrio. E per discuterne in relazione alla viticoltura per la prima volta si è scelto di parlare di agricoltura di precisione, chiamando nel Monferrato fisici, enologi, docenti di diverse università italiane e del politecnico torinese, tra questi anche il fisico Daniele ‘IYinchero che da dieci anni, tra i primi in Italia, insegna a Torino, ma anche a Rouen, «Internet delle cose»: in sostanza si tratta di tecnologia applicata alla vita pratica, con semplicità e magari anche a costi contenuti.

Fonte: L’Economia del Corriere del Mezzogiorno.

Concorso Città del vino, arrivano due ori Premi a Ramuscello e a Franco Bagnarol.
Sei medaglie, di cui cinque d’oro, per le cantine situate in Città del vino del Fvg al 21° Concorso cnologico internazionale, la cui premiazione si è tenuta, alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida e del sindaco Roberto Gualtieri nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio. «Un risultato eccezionale — ha commentato il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini, presente con il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo — che va a rendere merito ai nostri produttori, che oltre a dare vita a grandi vini sono i primi promotori dei propri territori e del Fvg». Medaglia d’oro generale per Cantina roduttori di Ramuscello e San Vito al Tagliamento (Città del vino di Sesto al Reghena), azienda agricola Roberto Scluba (Città del Vino di Premariacco), azienda agricola Franco Bagnarol (Città del vino di San Vito al Tagliamento) e azienda agricola Battista II di Mauro Lorenzonetto (Città del vino di Latisana).

Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.

Città del vino: a Roma conquistate 6 medaglie dalle cantine regionali.
Cinque gli ori ottenuti al 21′ evento enologico internazionale II coordinatore Fvg Venturini: «È un risultato eccezionale» Sesto al Reghena, I “edizione ha visto la Premariacco, San Vito partecipazione di 1.300 al Tagliamento vini, di cui 1.065 italiani e Latisana in luce e 222 stranieri Sei medaglie, di cui cinque d’oro, per le cantine situate in Città del vino del Friuli Venezia Giulia al 21° Concorso enologico internazionale Città del vino 2023, la cui premiazione si è tenuta, alla presenza del ministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e del sindaco Roberto Gualtieri nell’aula Giulio Cesare a Roma in Campidoglio. «Un risultato eccezionale — ha commentato il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini, presente con il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo — che va a rendere merito ai nostri produttori, che oltre a dare vita a grandi vini sono i primi promotori dei propri territori e del Friuli Venezia Giulia». Medaglia d’oro generale per Cantina produttori di Ramuscello e San Vito (Città del vino di Sesto al Reghena), Azienda agricola Scubla Roberto (Città del vino di Premariacco), Azienda agricola Bagnarol Franco (Città del vino di San Vito al Tagliamento) e Azienda agricola Battista II di Lorenzonetto Mauro (Città del vino di Latisana). Per quest’ultima anche una medaglia d’oro categoria forum e un argento forum.

Fonte: Messaggero Veneto Udine.

Concorso Vini di Paramaggiore Nove ori per le Cantine pontine.
La performance All’Azienda Sant’Andrea insieme alle quattro medaglie va il Premio per il vino con il punteggio più alto per regione d’appartenenza Tre medaglie a Casale del Giglio Sotto i riflettori anche la “Tre Terre” Nove medaglie d’oro e il Premio per il vino con il punteggio più alto per la regione d’appartenenza. È questo il bottino dell’enologia pontina al Concorso enologico nazionale di Pramaggiore, in provincia di Venezia. A vincere il Premio per il vino con il punteggio più alto per la regione d’appartenenza è stata l’Azienda agricola Sant’Andrea di Borgo Vodice con il Incontro al Circeo doc, un Merlot che uno dei prodotti di punta della cantina. La stessa cantina poi ha conquistato quattro medaglie d’oro con il Moscato di Terracina Oppidum doc secco, con il Moscato di Terracina Templum doc amabile, con il Dune e con lo stesso Incontro al Circeo doc. Tre medaglie d’oro le ha vinte poi l’Azienda agricola Casale del Giglio de Le Ferriere con il il Satrico, il Viognier il Matidia Cesanese. Mentre l’ottava e la nona medaglia d’oro le ha conquiste l’Azienda vitivinicola “Tre Terre” di Fortunato Maccotta di Sabaudia con il Moscato Igp Lazio e il Malvasia Puntinata Igp Lazio.

Fonte: Latina Oggi.

L’obiettivo del Premio e la mostra dell’enologia italiana.
I particolari Giunto alla sessantaduesima edizione, il Concorso enologico nazionale di Pramaggiore si svolge all’interno della Mostra campionaria dei vini italiani. È rivolto a tre categorie: produttori singoli, produttori associati e aziende vinicole industria lio commerciali. La gestione tecnica del concorso è affidata all’Assoenologi, che ogni anno mette a disposizione centocinquanta enologi, provenienti da varie regioni italiane, per la degustazione dei vini in gara. La scheda organolettica utilizzata è quella usata nei concorsi nazionali e internazionali, approvata dall’Oiv (Organizzazione internazionale della vigna e del vino). La Mostra campionaria dei vini è arrivata invece alla settantasettesima edizione.11 suo obiettivo è promuovere gli stessi vini a livello nazionale, regionale e locale.

Fonte: Latina Oggi.

Premio Vermentino, vince un’etichetta sarda. Sul podio i Doc liguri.
A Castello trionfa Mala, 2° Lunatico, 3° Soffio Foto di gruppo per i tre vini vincitori del Premio Vermentino Premio Vermentino, vince un’etichetta sarda Sul podio i Doc liguri Un vino sardo sul gradino più alto del podio, due Doc liguri al secondo e terzo posto. Sono le sentenze del Premio Vermentino, che lo scorso weekend ha celebrato la trentesima edizione nel borgo medievale di Diano Castello. E’ stato il Mala Superiore di Gallura Docg 2021 dell’azienda Siddùra di Luogosanto, nel Sassarese, ad aggiudicarsi il prestigioso concorso nazionale cui hanno aderito 81 aziende da sette regioni (Sardegna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia) per un totale di 125 etichette. A ritirare il premio Enrico Maria Patrizio, responsabile commerciale Nord Italia.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

l premio Vermentino a un’etichetta sarda – Premio Vermentino. Vince un’etichetta sarda. Sul podio i Doc liguri.
A Castello trionfa Mala, 2° Lunatico, 3° Soffio Foto di gruppo peri tre vini vincitori del Premio Vermentino Premio Vermentino Vince un’etichetta sarda Sul podio i Doc liguri Un vino sardo sul gradino più alto del podio, due Doc liguri al secondo e terzo posto. Sono le sentenze del Premio Vermentino, che lo scorso weekend ha celebrato la trentesima edizione nel borgo medievale di Diano Castello. E’ stato il Mala Superiore di Gallura Docg 2021 dell’azienda Siddùra di Luogosanto, nel Sassarese, ad aggiudicarsi il prestigioso concorso nazionale cui hanno aderito 81 aziende da sette regioni (Sardegna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia) per un totale di 125 etichette. A ritirare il premio Enrico Maria Patrizio, responsabile commerciale Nord Italia. Al secondo posto e migliore della Liguria, con l’etichetta Lunatico 2022, l’azienda La Carreccia di Casano di Luni nello Spezzino, rappresentata dal fondatore Italo Lavezzari. Terza piazza a pari merito con il Tudurighe 2021 dell’azienda sarda Montefenosu di Muros di fratelli Piras e miglior etichetta del Ponente ligure per il Soffio di Ponente 2022 dell’azienda di Giulia Dell’Erba, con sede a Rezzo e vigne nei dintorni di Albenga.

Fonte: Stampa Liguria.

«In Oltrepo faremo solo gli spumanti» La nuova strategia del gruppo Zonin.
L’annuncio del presidente per l’azienda di Zenevredo Nel giro di quattro o cinque anni la totale riconversione. La Tenuta Oltrenero di Zenevredo si specializzerà unicamente nella produzione dello spumante nel giro di 4-5 anni. E questo l’obiettivo della storia azienda agricola oltrepadana, che dal 1987 è di proprietà del gruppo Zonin1821. Le strategie dell’azienda sono state illustrate di recente nel corso di un incontro tra giornalisti della stampa di settore, il presidente del gruppo Zonin1821, Domenico Zonin, la dirigenza della tenuta, il direttore Paolo Tealdi e il responsabile della comunicazione Giancarlo Parolini; presente anche la presidente del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, Gilda Fugazza. Pur avendo privilegiato in questi anni, insieme al Pinot nero, anche le uve autoctone del territorio oltrepadano, come quelle per la produzione di Bonarda, Barbera e Riesling, la tenuta ha deciso ora di puntare solo sulle bollicine, seguendo un trend che sta sviluppando anche il mondo del vino locale (anche se i numeri sono ancora molto bassi, circa mezzo milione di bottiglie di Metodo Classico prodotte in Oltrepo), grazie alle politiche messe in atto dal Consorzio.

Fonte: Provincia – Pavese.

Primo vino affinato nel mare, l’idea di due imprenditrici è diventata realtà – È guinness: nasce il primo vino subacqueo del Molise.
Tintilia e Falanghina da record per l’affinamento nelle acque dell’Adriatico E guinness: nasce il primo vino subacqueo del Molise In autunno sul mercato le bottiglie dei vitigni autoctoni affinate sott’acqua da Le Profondità. II Molise festeggia un ambizioso traguardo: la nascita del suo primo vino subacqueo. Sono migliaia e di diverse tipologie, infatti, le bottiglie immerse da Le Profondità, la prima cantina subacquea della regione che si trova nel mare Adriatico, a 4 miglia e mezzo dalla costa molisana. Dietro al progetto di cantinamento subacqueo la start-up Cobalto, un’impresa molisana tutta al femminile che si occupa di ricerca e innovazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari con tecniche sperimentali. Un’iniziativa che investe e promuove la produzione vitivinicola del Molise e, con essa, il proprio incontaminato territorio, dato che tutti i vini della regione da oggi potranno essere affinati nel mare che bagna la costa molisana.

Fonte: Primo Piano Molise.

Gaja-Calabresi dialogo sul futuro del vino – “Non c’è vino senz’acqua” Calabresi e Gaja a confronto su clima e sostenibilità.
Il dialogo oggi a Pollenzo durante un convegno sul rispetto dell’ambiente Il giornalista: “Occorre difendere la ricchezza del nostro ecosistema” di Francesca Bolino «Avevo fatto del produttore di vini il protagonista di un capitolo del mio libro “La mattina del giorno dopo” (Mondadori) dove racconto di quando Gaja l’aveva portato nelle sue vigne, non tanto per mostrargli le viti e l’uva, mai fiori, le api, la senape che cresce, le farfalle, la ricchezza di un ecosistema che bisogna difendere», racconta Mario Calabresi ex direttore di Stampa e Repubblica, oggi direttore della piattaforma di podcast Chora Media, in dialogo stasera alle 18 con Angelo Gaja, tra i più grandi produttori di vini delle Langhe, alla fine di una giornata di convegno all’università delle Scienze gastronomiche di Pollenzo dedicata all’acqua e alla sostenibilità. “Non c’è vino senza acqua”: intorno a questo tema dialogheranno Mario Calabresi e il “patriarca del barbaresco”.

Fonte: Repubblica Torino.

“Le mie box rilanciano il vino senza bottiglia”.
«Le prime cantine a cui ho bussato mi dissero di no. Consideravano la “bag in box” un passo indietro. Invece è un modo per tornare a un concetto di vino senza troppi fronzoli. Al bicchiere godereccio e quotidiano. È una sfida farlo capire ma ci stiamo riuscendo. Sfida che è diventata duplice quando ho deciso di lasciare il lavoro che mi piaceva e mettermi in proprio. Oggi so che prendersi cura di un business da zero non ha eguali». Alessandra Costa, alessandrina di 30 anni, è la fondatrice di SfusoBuono, lo shop online dedicato al vino sfaso di qualità, prodotto da cantine di tutta Italia e venduto in un packaging sostenibile. Laureata in filosofia, con studi da sommelier all’università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha coltivato la sua grande passione per il vino e ha iniziato a scoprire anche una rete di produttori da cui è partita per dar vita al progetto, condiviso con Paolo Vaccarella, che ha ricevuto il premio FoodeWine Awards 2022. Perché Sfusobuono? «Per nobilitare il vino sfuso, quanto di più distante possa esserci dal vino di bassa qualità.

Fonte: Repubblica Torino.

Roma, tre ori per le Cantine Spelonga al “Città del Vino”.
E’ stato un grande onore per me presenziare a Roma nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio, al XXI concorso enologico Internazionale ‘Città del Vino’ presentato dall’omonima associazione. Sono felicissimo che ad essere stati premiati siano stati il comune di Stornara e le ‘Cantine Spelonga’ di Marilina Nappi, che si sono aggiudicate 3 medaglie d’oro. Questo esalta il duro lavoro ed il coraggio di questa intraprendente imprenditrice, che porta lustro al nostro territorio. E lo spirito giusto per accomunare istituzioni ed imprenditori al fine di valorizzare il nostro patrimonio enogastronomico”- dice il Sindaco di Stornara Nigro.

Fonte: L’Attacco.

Riconoscimenti per tre aziende vitivinicole.
A Roma hanno ricevuto premi in occasione del Concorso internazionale Riconoscimenti per tre aziende vitivinicole MENFI. Importanti riconoscimenti per tre aziende vitivinicole di Menfi ad un concorso nazionale. Le cantine Settesoli, Planeta e Tenuta Stoccatello di Menfi hanno ricevuto a Roma premi per il miglior vino in occasione della cerimonia di premiazione del XXI Concorso Internazionale Città del Vino 2023, organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino, che si è svolta presso l’aula consiliare della capitale alla presenza del sindaco Vito Clemente. Il concorso premia storicamente non solo le aziende che hanno ricevuto il premio, ma anche il sindaco del Comune in cui l’azienda ricade. Quest’anno il premio assume maggior valore per la cittadina belicina, indicata insieme al territorio circostante come “Città Italiana del Vino 2023”. Menfi è stata indicata punto di riferimento dell’enologia italiana proprio dall’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fa da tempo parte. Per il Comune a forte vocazione vitivinicola si è trattato di un riconoscimento quasi dovuto, alla luce della grande attività svolta da anni in questo settore e di un territorio che vanta tantissime aziende, piccole e grandi.

Fonte: Sicilia Sicilia Centrale.

Il Valpolicella doc Superiore conquista Venezia.
Il presidente Marchesini: «Una tipologia che da anni è il 7% della produzione doc: grande potenziale di crescita». Il Valpolicella Doc Superiore a Venezia piace agli addetti ai lavori, ai giornalisti e ai winelover. Dimostrando che nella principale denominazione rossa del Veneto, oltre all’Amarone, c’è anche di più per catturare il gusto dei moderni consumatori italiani e internazionali. II Consorzio e il Valpolicella doc Superiore Con 600 appassionati di vino riuniti alla Loggia Maggiore della Peschiera di Rialto si è conclusa nella città lagunare, giovedì scorso, la due giorni «Venezia Superiore» organizzata dal Consorzio tutela vini Valpolicella e intitolata appunto al Valpolicella Doc Superiore. In degustazione per i veneziani e i turisti c’erano 50 referenze di Valpolicella Doc e Valpolicella Superiore – annate dal 2013 al 2022 – di trentotto aziende della denominazione veronese con Folla di winelover e giornalisti per l’evento in Laguna dedicato alla doc veronese 8600 ettari di vigneto in 19 comuni che esprime oltre 600 milioni di euro di fatturato complessivo, di cui più della metà riferiti alle performance dell’Amarone.

Fonte: Arena.

Il mosto non fermenta: è il «vino non vino» a zero gradi alcolici.
per la legge italiana è classificato soft drink ma in realtà è un vino a zero gradi alcolici, 100% di mosto microfiltrato prima della fermentazione e poi imbottigliato. In questo modo gli zuccheri non fermentano e rimane una bibita molto rinfrescante. L’ha lanciata Bottega, l’azienda vinicola e distilleria di Bibano di Godega, nel Trevigiano, conosciuta per esportare in oltre 150 Paesi il suo Prosecco, vini, distillati e liquori alla frutta, con un fatturato 2022 di 110 milioni di euro, comprensivo dei ricavi dei Prosecco Bar, i locali aperti nei cinque continenti che richiamano le vecchie osterie veneziane, rivisitate e modernizzate. Il vino non alcolico sta raccogliendo forti consensi nei Paesi anglosassoni e, da alcune settimane, anche in Spagna, Francia e Italia. «E’ un’idea che macinavo già 12 anni orsono – afferma Sandro Bottega, che con i fratelli Susanna e Stefano porta avanti l’azienda trevigiana – quando producemmo un amaro senza alcol. Siamo quindi arrivati alla realizzazione di questo soft drink, anche se in tempi non brevissimi. Conosciamo anche altre tecniche, che Potrebbero portare ad altri tipi di “vino non vino”.

Fonte: Corriere Imprese Nordest.

Mom e caldaie: poche richieste bonus, i soldi al Prosecco.
Il bonus consentiva ai lavoratori di pagare il 50% in meno per un abbonamento annuale ai bus e alle corriere della Mom. Ma le richieste sono state poche. Discorso simile per gli aiuti alle imprese per sostituire le caldaie. Poche domande. E così la Provincia ha dirottato i fondi rimasti nel settore ambiente, 200mi1a euro, anche per assegnare un contributo una tantum da 50mila euro alle colline del Prosecco. I1 via libera alla variazione nel bilancio del Sant’Artemio è arrivato a maggioranza nell’ultimo consiglio provinciale. Non senza qualche polemica. «C’e da interrogarsi – nota Antonella Tocchetto, consigliere del Pd – sul fatto che ci siano state poche domande in due ambiti che in realtà sono molto interessanti». «E’ necessario pensare a qualcosa di più specifico e incisivo – aggiunge Anna Spinnato – sviluppando anche una comunicazione attraverso i Comuni più attenta e proficua».

Fonte: Gazzettino Treviso.

Vino da “oro” internazionale: a Roma un premio alla cantina di Luigino Molon.
La cerimonia del 21. concorso enologico internazionale “Città del vino” si è svolta venerdì scorso in Campidoglio. L’azienda agricola Molon ha vinto anche il premio speciale Forum per il Manzoni Moscato 13.0.25, che è il numero del vitigno. Quella di Molon è un’impresa a conduzione familiare, fondata negli anni Cinquanta da Pietro Molon e Mercedes Baldan. L’azienda è oggi gestita da Luigino, dalla moglie Elide e dai figli Matteo e Chiara, che continuano nella tradizione di chi vive lavorando la terra e curando tutti gli aspetti della produzione: dalla coltivazione dell’uva, alla vinificazione, al rapporto con la clientela. Ad accompagnare l’azienda nella trasferta romana e rappresentare la città l’assessora alle Attività produttive, Lucia Camata. «Un’azienda sandonatese pluripremiata che ha come caratteristiche le passione, costanza e il rispetto per la natura – commenta Camata – una famiglia che è riuscita a raggiungere un traguardo molto importante.

Fonte: Gazzettino Venezia.

Un finanziamento per la Mostra dei Vini.
La Città metropolitana di Venezia prevede nuovi e importanti lavori straordinari alla sede della Mostra nazionale dei Vini di Pramaggiore. Sul piatto ci sono 650mi1a euro circa. La Mostra dei Vini è il padiglione che, nel centro di Pramaggiore, ospita l’omonima mostra nazionale e il Concorso enologico nazionale, il più antico d’Italia. Da dopo la pandemia le premiazioni dei vini eccellenti del concorso si svolgono proprio a Venezia. Il presidente della Mostra dei Vini è lo storico esponente associativo Luciano Moretto. La sede della Mostra dei Vini per metà è di proprietà della città Metropolitana e per metà dal comune di Pramaggiore. Da qui la stipula di una convenzione. Città metropolitana di Venezia e Comune di Pramaggiore hanno già messo a bilancio i soldi per la ristrutturazione. Infatti gli interventi saranno divisi in due lotti.

Fonte: Nuova Venezia.

Treviso wine club nasce il circolo dei buoni bevitori.
Nasce il “Treviso wine club”, gruppo di appassionati del buon bere. L’incontro inaugurale è stato ospitato dal ristorante Plenus Bistrò di Treviso. La serata, intensa e densa di emozioni – quali il vino e il cibo di alta qualità sanno offrire – è stata inaugurata dal presidente del club, Massimo D’Isep, assieme ai fondatori e consiglieri Enzo d’Isanto, Antonio Gatti e Alessandro Botter. Martino Manetti ha presentato Montevertine e i vini in degustazione, con un linguaggio appassionato, semplice e lontano dai tecnicismi, spesso ridondanti nelle degustazioni. C’è solo un modo per capire i segreti del vino: degustarlo ed assaporarlo senza fretta. Montevertine, oggi, è il frutto di un lungo e tenace lavoro, iniziato da Sergio Manetti, padre di Martino. I primi soci sono stati accolti nel club con il solo criterio della passione per il vino e per il cibo oltre alla volontà di scoprire, conoscere e promuovere assieme le espressioni della migliore tradizione italiana ed europea.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cammino Unesco Spuntano già i primi escursionisti «Tanti stranieri».
I Comuni si organizzano e diversi privati si preparano a trasformare le vecchie casere in luoghi di accoglienza. Piazza Marconi sabato sera e ieri in grande spolvero. Di lingue e di colori: dal tedesco all’inglese, dallo svedese al giapponese, allo spagnolo. «Il sito Unesco attrae il mondo intero», esulta il sindaco Luciano Vettoretti. Per il suo collega Mario Bailo, di Vidor, quella di ieri è stata, invece, una domenica di riposo, dopo il sabato dell’inaugurazione del Cammino del Prosecco. «Posso testimoniare che i primi “camminatori della bellezza” si sono già visti, per la verità, ancora sabato. Altri ieri», conferma soddisfatto, mentre anticipa che «già alcuni proprietari di casere sulle colline si sono fatti avanti in Comune per capire come trasformarle in oasi di micro ricettività». A Vidor, guarda caso, anche un bar gestito da cinesi si è fatto carico di distribuire le certificazioni del Cammino.

Fonte: Tribuna Treviso.

Un cammino nelle Colline del Prosecco.
Inaugurato l’itinerario di 51 chilometri suddiviso in quattro tappe Un cammino nelle Colline del Prosecco VIDOR (Treviso) – t stato inaugurato il nuovo cammino a tappe di 51 chilometri, interamente sviluppato nel sito Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che il 7 luglio hanno festeggiato 4 anni dall’ingresso nella World Heritage List. “Inauguriamo un percorso straordinario, che unisce un ambiente eccezionale, a livello naturale e paesaggistico, con la grande cultura enoica. I visitatori potranno davvero immergersi in un territorio dove l’accoglienza è un must e i prodotti enogastronomia sono diventati iconici in tutto il mondo, a partire dal Prosecco” ha commentato Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, che sabato ha presenziato all’ideale taglio del nastro davanti a autorità, stampa e cittadini a Vidor, comune di partenza della via.

Fonte: Voce di Rovigo.

I Mazzei investono in Sicilia: nuova cantina a Zisola.
Dalla Toscana alla Sicilia, cresce l’impronta dei Mazzei nel mondo vinicolo. Dopo Castello di Fonterutoli, nel Chianti Classico, e Tenuta Belguardo, in Maremma, la famiglia è approdata in Sicilia nel 2003 acquisendo, nei pressi di Noto, Tenuta Zisola: tre bagli e 50 ettari di proprietà, di cui 24 di vigneto, a cui, entro fine anno, si aggiungerà il 25esimo a Catarratto. Nel 2022, la cantina in orbita a Mazzei, gruppo da 22 milioni di euro di consolidato, ha realizzato un fatturato di 1,6 milioni (di cui il 55% generato dall’estero) e un ebitda al 36%, con circa 150-160mila bottiglie (di cui circa 90mila solo dell’etichetta Zisola) destinate soprattutto al canale Horeca. Per l’anno in corso, “contiamo di raggiungere un fatturato tra 1,8-2 milioni di euro – racconta a Pambianco Wine&Food Filippo Mazzei, presidente della Marchesi Mazzei – con 180mila bottiglie, per poi raggiungere, nell’arco di 4-5 anni, i tre milioni di euro con 220-230mila bottiglie”.

Fonte: Wine Pambianco – Pambianconews.

1954 Cantine Universali, la cultura del vino a Ragusa.
L’intervento di DFG Architetti Associati nell’enoteca 1954 Cantine Universali: una successione di scenari che cambiano dal contemporaneo all’antico, dal presente al passato. A Ragusa, tempo e persone scorrono, come il vino, tra pietra e legno in un luogo che parla di cultura, tradizioni, famiglia: 1954 Cantine Universali è un’enoteca dove enologia e gastronomia si incontrano per offrire un’esperienza conviviale e sensoriale. Dalla dedizione per un lavoro diventato passione, è sorta l’esigenza di una location per conservare e condividere una storia preziosa, rendendo la nuova enoteca un punto di incontro esclusivo, elegante, accogliente e informale.

Fonte: Interni Magazine.

Alghero, il 15 luglio è Akènta Day: emerge la cantina subacquea.
Torna sabato 15 luglio Akènta Day, evento simbolo dell’estate di Alghero e uno degli appuntamenti più importanti dell’intera Sardegna. La baia di Alghero ospita l’evento della Cantina Santa Maria La Palma, durante il quale si assiste all’emersione della cantina subacquea della Sardegna. Al mattino una flotta di imbarcazioni parte dal porto della città catalana per permettere a tutti i partecipanti di vedere l’emersione della cantina subacquea, poi aperitivo e brindisi. Quindi le barche si spostano in una baia della Riviera del Corallo per una sosta con tuffi, relax e pausa pranzo. Nel pomeriggio su ogni barca un dj set, viene chiamato l’Emersion Party, una festa a filo d’acqua con tanti brindisi. L’evento è già sold out, si può vedere sul sito ufficiale.

Fonte: Unione Sarda.

Vino: alla scoperta di COS e delle sue bottiglie.
Grandi paladini della viticoltura in conduzione biodinamica, COS nasce nel 1980 dai tre amici Giambattista Cilia, Cirino Strano e Giusto Occhipinti, i quali, giovanissimi, devono i loro esordi alla fiducia di Giuseppe, papà di Giambattista, che concede loro l’affitto di vigna e cantina di famiglia per imbottigliare la prima annata. Sono poco meno di 1.500 bottiglie, ma è l’inizio di un’epopea di successo, che porta COS a valorizzare il territorio di Vittoria di Ragusa tramite un lavoro omogeneo tra campagna, dove la vigna è accompagnata alla ricerca di un equilibrio che è anche, propiziamente, sintomo di corretta interconnessione con l’ambiente, e la cantina, dove, tra le prime realtà italiane, la stilistica è guidata dall’utilizzo della tradizionale anfora in fase di vinificazione e affinamento (successivamente affiancata da altri vasi vinari, in cemento vetrificato), recipiente capace di esprimere le caratteristiche più veraci di questo fazzoletto di terra.

Fonte: L’Espresso.

Champagne, la réserve individuelle a 100 quintali ad ettaro per compensare le annate sfortunate.
Paracadute per i vigneron contro gli eccessi del clima. In Italia giacenze e riserve garantiscono gli imbottigliamenti del Prosecco fino a fine 2023. Da una parte il mercato, dall’altra gli eccessi di un clima da cui, come sempre e ancora più del solito, dipendono le fortune di qualsiasi campagna vendemmiale. In mezzo, le necessità e le potenzialità produttive delle aziende, normate e regolamentate dalle diverse denominazioni. In modo più o meno rigido. Fa scuola, e storia a sé, in questo senso, la Champagne, che ogni anno fissa limiti diversi alle rese in base, appunto, all’andamento stagionale ed alle necessità del mercato. Nel 2021, ad esempio, le piogge limitarono la produzione dei vigneti ad appena 60-70 quintali ad ettaro, molto meno dell’anno precedente, quando però il limite fu comunque basso (80 quintali ad ettaro) a causa delle difficoltà di un mercato in enorme contrazione a causa della pandemia di Covid-19.

Fonte: WineNews.

I Castelli Romani brillano al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Premiate cantine di Frascati, Genzano, Lanuvio, Marino, Monte Porzio, Ariccia e Velletri.
Alla XXI edizione del Concorso Enologioco Città del Vino i Castelli Romani e le zone limitrofe si sono contraddistinti con le loro eccellenze vinicole, vincendo moltissime medaglie. La premiazione si è svolta presso la Sala Giulio Cesare del Quirinale alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore all’Agricoltura e all’ambiente della Capitale Sabrina Alfonsi, insieme al Ministro Francesco Lollobrigida e all’Assessore della Regione Lazio Giancarlo Righini. L’Associazione Nazionale Città del Vino è nata come «movimento che potesse sostenere le imprese vitivinicole nella promozione del vino, ma al tempo stesso individuava già allora nel valore del territorio la carta da giocare per lo sviluppo delle aree rurali».

Fonte: Castelli Notizie.

In un futuro prossimo berremo tutti vino geneticamente modificato?.
Se c’è quella bottiglia di vino, quella famosa, che vorreste assolutamente con voi su un’isola deserta o in un bunker atomico per sfangare la catastrofe nucleare, cominciate a metterla da parte, a regolarle per bene la temperatura intorno, perché gli ultimi torridi tempi non sono un granché, per il vino. Raccolti dall’esito incerto, maggiori gradazioni alcoliche, modifiche nella struttura organolettica, viticoltura eroica d’altura come necessità e non più moda, costi lievitati. Ill cambiamento climatico è arrivato ad attaccare la produzione vitivinicola da più fronti, diventando un pericolo non solo per la qualità del vino, ma anche per la sua quantità. La minaccia è concreta, e riguarda la sopravvivenza stessa di gran parte dell’attuale produzione, specie quella locata nel Sud Europa e legata alle varietà internazionali. Un quadro di fragilità acuito dai numerosi trattamenti che bisogna fare contro funghi aggressivi come peronospora e oidio, che vengono effettuati a mezzo macchina immettendo un surplus di anidride carbonica nell’atmosfera – il che, a sua volta, contribuisce all’innalzamento delle temperature.

Fonte: Rolling Stone.

Per fare il vino buono serve l’acqua giusta (ma anche la siccità) al momento giusto in vigna.
La ricerca dell’Università di Pisa pubblicata sulla rivista “Frontiers in Plant Science”, premiata dalla Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana. Nella vita, in ogni campo, il tempismo è fondamentale. Anche in agricoltura, e più che mai in viticoltura. E se è convinzione diffusa che le condizioni di stress, quando superate, consentano alla vite di esprimere il meglio delle sue potenzialità, come raccontato tante volte, a chiusura di annate che si annunciavano complesse, se non potenzialmente catastrofiche, e poi risolte in maniera più che positiva sotto il profilo qualitativo delle uve, ora c’è chi ha messo questo nero su bianco con una approfondita ricerca scientifica, la cui sintesi più semplice è che “per fare il vino buono serve l’acqua giusta, al momento giusto”.

Fonte: WineNews.

Cia Cuneo: “Contributi ai produttori di vino per i locali di degustazione e di vendita”.
La Regione Piemonte ha aperto il bando della misura investimenti per la campagna 2023/2024 della Ocm (Organizzazione Comune dei Mercati) riguardante il vino. Sono fondi Ue che lo Stato italiano assegna alle Regioni, le quali poi gestiscono la raccolta, le istruttorie e la graduatoria delle domande. La dotazione finanziaria per il Piemonte è di 3.033.186 euro. Le richieste di sostegno devono essere presentate, con invio telematico, entro il 31 luglio 2023. Possono partecipare i produttori di vino. Vengono finanziate parte delle spese sostenute per la realizzazione o l’ampliamento dei punti vendita aziendali destinati alla promozione e alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli e insediati all’interno o all’esterno delle strutture di trasformazione e di conservazione. Sono comprese le sale riservate alle degustazioni.

Fonte: Lavocedialba.it.

Sostenibilità: ecco le nuove regole Ue per il settore del vino.
Il settore del vino è in forte crescita. Nel 2022 il fatturato del settore in Italia ha superato per la prima volta la soglia 14 miliardi di fatturato, di cui 7,9 miliardi derivanti dall’esportazione. L’Italia si conferma primo produttore mondiale, con 50,3 milioni di ettolitri di vino prodotto nel 2022. Essere sostenibili per le aziende vitivinicole vino non è più come prima. E’ necessario uno scatto in avanti per cogliere le nuove opportunità della transizione. Negli ultimi anni il settore vitivinicolo ha investito molte risorse sulla sostenibilità concentrandosi sulla qualità del prodotto, sulla produzione biologica e la biodiversità, sulla tutela del suolo e sulla riduzione delle sostanze chimiche presenti nei diserbanti e negli insetticidi.

Fonte: Economy Magazine.

Le 12 migliori enoteche dove bere naturalmente a Milano.
Ci sono vignaioli che ancora credono nel “vino d’autore”, che se ne fregano delle mode, che amano camminare sulla terra incontaminata delle loro vigne senza mai dimenticare le antiche ricette della cultura contadina. Dei Tom Waits del vino, per intenderci. Chiamateli naturali, senza trucco, biodinamici, non importa il termine ma l’idea. Vini non convenzionali che hanno in comune un pensiero etico legato soprattutto al rispetto della terra. In questo senso Milano ha fatto scuola: se c’è infatti una città che prima di altre ha capito la potenzialità e la forza del “bere consapevole”, questa è proprio Milano. Ecco allora le dieci enoteche più interessanti della città dove trovare i migliori vini naturali italiani e non solo.

Fonte: Milano Today.

Meno fitosanitari meno uva, per la Ue va bene ma Italia, Francia e Spagna rivendicano il peso del vino sulle economie europee.
Le Associazioni di rappresentanza italiane, francesi e spagnole rivendicano l’importanza del vino in Europa alla luce delle conclusioni del recente studio della Commissione europea sull’impatto del cosiddetto regolamento SUR sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, in cui si afferma che la prevedibile diminuzione della produzione di uva è irrilevante, in quanto non si tratta di una coltura essenziale. Le organizzazioni del settore vitivinicolo spagnole, francesi e italiane hanno preso atto dello studio complementare appena pubblicato dalla Commissione europea sulle conseguenze del regolamento SUR sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in Europa. L’Unione Europea è il primo produttore di vino al mondo, con il 45% della superficie viticola mondiale. Questo settore ad alto valore aggiunto è vitale per molte regioni rurali europee, genera milioni di posti di lavoro e contribuisce in modo significativo alla bilancia commerciale dell’UE. Tuttavia, questo studio prevede un calo della produzione di uva dovuto agli effetti della riduzione dei fitosanitari, stimatoal 18% in Spagna, al 20% in Italia e al 28% in Francia, senza nemmeno valutare l’impatto del cambiamento climatico che andrebbe aggiunto a questa cifra.La Commissione europea aggiunge nello studio che la produzione di uva non è una coltura essenziale per la sicurezza alimentare europea e che una diminuzione della produzione di vino in Europa sarebbe irrilevante. Queste affermazioni ignorano l’enorme contributo economico, sociale e culturale del settore vitivinicolo in molte regioni dell’UE.

Fonte: Federvinii.

STAMPA ESTERA

Her ideal of winemaking extends past the vineyard.
A painstaking process of artistic blending sets a producer apart from others. I first met Maggie Harrison in 2018, when I was on vacation in Portland, Ore. I hadn’t planned to taste any wine, but a friend who worked for a food magazine said that I had to meet this winemaker who worked like an artist. She might have used the word “genius.” I mentioned Harrison to another friend, who’s in the wine business. He echoed the recommendation, describing her ambiguously as a person who had “declared war on wine.” Everywhere I looked online, Harrison was receiving accolades for the results of an unorthodox approach to winemaking, which drew as much from painting — she has a condition known as synesthesia, in which information meant to stimulate one sense also stimulates others — as it did from traditional notions of taste and aroma. Some critics let on that her wines had the complexity, tension and narrative arc of a great artwork. So I sent Harrison an email and received a response that began unenthusiastically with, “Unfortunately it is well known that I don’t like all that many humans.” She seemed to mean it. Still, she agreed to see me. In the directions she sent, Harrison told me to look out for “a garbage can of a warehouse of a winery.” She wasn’t being modest. Antica Terra, her winery in the Willamette Valley, is in a kind of updated Quonset hut, with two loading bays and a row of dumpsters near the entrance. For Harrison, this serves the purpose of discouraging unwanted attention. Warm, funny and observant in person, she cultivates the persona of a curmudgeon, the way an octopus might disguise itself as a rock to throw off sand sharks. Harrison ushered me and a few friends into an industrial space filled with fluorescent lights and bland office furniture. We followed her to a dimly lit room where barrels and wooden cases of wine rose nearly to the ceiling. The aroma of oak hung in the air. A farm table was set with candles, a dish of caviar and an excellent grower Champagne. The scene was so hushed and civilizedlooking, after the dinginess of the exterior, that it was like entering a chapel For Maggie Harrison, wine is an entirely human undertaking requiring intense effort and artistic commitment. through the back of an airport Cinnabon. We were there to sample Harrison’s wine, but to our surprise she began the tasting by pouring for us some of the finest wines from France, which is to say some of the best wines in the world. “I’m having you taste these wines,” Harrison explained finally, “to create a context in which to taste my wines.” To grasp the audacity of this statement, you have to remember that Oregon’s wine culture is, relatively speaking, in its infancy. As far as we know, the state’s first pinot noir vines were planted in 1961, whereas the first vineyards in Burgundy date to at least the first century A.D. Harrison’s most distinctive wine is a pinot noir called Antikythera. The wine comes from a strange little vineyard a short drive from the winery, a rocky hillside watched over by circling turkey vultures. The rows of spindly, stunted vines have only about a foot of soil to grow in, so their roots have to spread out over the underlying bedrock and search its surface for cracks to find nutrients and water.

Fonte: New York Times International Edition.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 9 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Guide de L’Espresso Il vino – Vittoria ai tre paladini.
Grandi paladini della viticoltura in conduzione biodinamica, COS nasce nel 1980 dai tre amici Giambattista Cilia, Cirino Strano e Giusto Occhipinti, i quali, giovanissimi, devono i loro esordi alla fiducia di Giuseppe, papà di Giambattista, che concede loro l’affitto di vigna e cantina di famiglia per imbottigliare la prima annata. Sono poco meno di 1.500 bottiglie, ma è l’inizio di un’epopea di successo, che porta COS a valorizzare il territorio di Vittoria di Ragusa tramite un lavoro omogeneo tra campagna, dove la vigna è accompagnata alla ricerca di un equilibrio che è anche, propiziamente, sintomo di corretta interconnessione con l’ambiente, e la cantina, dove, tra le prime realtà italiane, la stilistica è guidata dall’utilizzo della tradizionale anfora in fase di vinificazione e affinamento (successivamente affiancata da altri vasi vinari, in cemento vetrificato), recipiente capace di esprimere le caratteristiche più veraci di questo fazzoletto di terra.

Fonte: Espresso.

Una nuova etichetta trasparente per vini, spumanti e alcolici naturali.
L’introduzione obbligatoria della lista degli ingredienti per il vino può diventare un’opportunità, come sostiene Naturalia Ingredients, sede in Sicilia a Mazara del Vallo, unico produttore mondiale di zucchero d’uva. La società propone ai clienti un’etichettatura con un codice Qr che racconti l’origine naturale dello zucchero utilizzato ad esempio nella fase di spumantizzazione del vino. «Produciamo e distribuiamo un prodotto naturale, unico ed innovativo, dalla qualità certificata e garantita dal controllo della filiera lo zucchero cristallino dalla frutta», spiega l’ad Maurizio Cambrea, «e con il mosto cristallino di Naturalia il vino può essere spumantizzato con lo zucchero della stessa filiera, senza dover ricorrere a zuccheri alieni».

Fonte: Libero Quotidiano.

Castelvetro e Guiglia: premiati i vini migliori.
Giornata di gala a Roma per le aziende vitivinicoli italiani nel segno della qualità enologica e della bellezza dei territori di tutta Italia. Sindaci con fasce tricolori, viticoltori da ogni regione, per la cerimonia di premiazione del 21° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023, con la Cerimonia di premiazione, che si è tenuta a palazzo Senatorio, nella imponente aula Giulio Cesare, a Roma in Campidoglio. Il tutto alla presenza di Francesco Lollobrigida, ministero dell’Agricoltura, oltre che del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Protagonista, ovviamente, anche la provincia di Modena. O meglio protagonisti i vini del nostro territorio che ancora una volta hanno fatto la scorta di premi nel conosciuto concorso nazionale. Cinque le attività di Castelvetro, patria del lambrusco, che hanno sfilato in Campidoglio: Corte Manzini, Tenuta Galva Campidoglio La premiazione in municipio a Roma alla presenza del ministro Lollobrigida e del sindaco della capitale Gualtieri na, Azienda Agricola La Piana, Cantina Settecani e Opera 02. A loro si aggiunge anche Terraquilia con sede nella vicina Guiglia.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Cantine friulane premiate a Roma Il vino protagonista al Campidoglio – I produttori friulani premiati con sei medaglie.
Cinque d’oro, per le cantine situate in Città del Vino del Friuli Venezia Giulia al 21. concorso enologico internazionale Città del Vino 2023, la cui premiazione si è tenuta, alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a Roma. La cerimonia I produttori friulani premiati con sei medaglie. Le cantine del Friuli Venezia Giulia hanno fatto il pieno di medaglie – sei, di cui cinque d’oro – alla 2lesima edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023. Medaglia d’oro generale per la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, per le aziende agricole Bagnarol Franco di San Vito, Scluba Roberto di Premariacco e Battista II di Lorenzonetto Mauro, di Latisana. Quest’ultima si è aggiudicata anche una medaglia d’oro categoria forum e un argento forum. La premiazione si è tenuta nei giorni scorsi a Roma, in Campidoglio, nell’aula Giulio Cesare, alla presenza del ministro dell’Agricoltura e sovranità popolare Francesco Lollobrigida e del sindaco Roberto Gualtieri.

Fonte: Gazzettino Friuli.

Le eccellenze regionali valgono 1,4 miliardi – Eccellenze del cibo e valore dei vini pregiati: 1,4 miliardi di export.
Sfiora il miliardo e 400 milioni l’export 2022 del settore agroalimentare del Friuli Venezia Giulia, con una crescita del 27,9% rispetto all’anno precedente (+305 milioni di euro). E 17 Eccellenze del cibo e valore dei vini pregiati: 1,4 miliardi di export II Cluster agroalimentare presenta i dati del 2022 con risultati positivi Le vendite all’estero hanno fatto registrare un aumento pari a 305 milioni Le imprese attive Nel dettaglio vi sono 13.556 806 industrie e danno lavoro alimentari e 86 a oltre 28 mila produttori di bevande addetti in tutto Le realtà della pesca il territorio regionale sono oltre 300. Sfiora il miliardo e 400 milioni l’export 2022 del settore agroalimentare del Friuli Venezia Giulia, con una crescita del 27,9% rispetto all’anno precedente (+305 milioni di euro). È questo forse il dato più significativo emerso dal report della Camera di commercio Pordenone Udine sull’attività del Cluster. Attività che riguarda oltre 13 mila aziende disseminate su tutto il territorio e che include la promozione e lo sviluppo del brand “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

Fonte: Messaggero Veneto.

Premio Vermentino, una domenica da gustare.
A Diano Castello oggi termina il lungo weekend di sapori, incontri e visite guidate che accompagna il Premio Vermentino, alla 30* edizione. E’ abbinato alla Festa in Ciassa, con cucina e orchestra dalle 19.30 in piazza Matteotti, a cura di Amici del Castello. L’evento, promosso dal Comune, è sostenutoda Regione e Azienda Speciale della Camera di commercio Riviere di Liguria; patrocinio di ministero dell’Agricoltura, Associazione Borghi più belli d’Italia, Prefettura e Provincia. A trionfare all’edizione 2023 del Premio è stato un vino sardo (la Sardegna è anche terza ex aequo). Sul podio un vino del Ponente ligure e uno del Levante. Ad assegnare i riconoscimenti fra le 125 etichette in concorso (sopra, le bottiglie dei vini liguri) è stata la giuria presieduta da Paolo Massobrio con Lorena Germano, Carla Moretto, Ivano Brunengo, Mirko Cavalli, Roberto Donadini, Lorenzo Moraldo, Giancarlo Orengo, Giovanni Revello e Massimo Volpe.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Premio Vermentino: stand,visite e assaggi – Premio Vermentino, una domenica da gustare.
Premio Vermentino, una domenica da gustare A Diano Castello oggi termina il lungo weekend di sapori, incontri e visite guidate che accompagna il Premio Vermentino, alla 30a edizione. E’ abbinato alla Festa in Classa, con cucina e orchestra dalle 19.30 in piazza Matteotti, a cura di Amici del Castello. L’evento, promosso dal Comune, è sostenuto da Regione e Azienda Speciale della Camera di commercio Riviere di Liguria; patrocinio di ministero dell’Agricoltura, Associazione Borghi più belli d’ Italia, Prefettura e Provincia. A trionfare all’ edizione 2023 del Premio è stato un vino sardo (la Sardegna è anche terza ex aequo). Sul podio un vino del Ponente ligure e uno del Levante. Ad assegnare i riconoscimenti fra le 125 etichette in concorso (sopra, le bottiglie dei vini liguri) è stata la giuria presieduta da Paolo Massobrio con Lorena Germano, Carla Moretto. Ivano Brunengo, Mirko Cavalli, Roberto Donadini, Lorenzo Moraldo, Giancarlo Orengo, Giovanni Revello e Massimo Volpe (foto). Le etichette sono in esposizione al teatro Concordia dalle 17 alle 22.30.

Fonte: Stampa Imperia.

«Danni del maltempo, Verdicchio a rischio».
Il Comune di Matelica scrive a Regione e Governo e chiede lo stato di calamità. Il Comune di Matelica richiede Io stato di calamità naturale a causa della grave situazione che si è venuta a creare nei vigneti del territorio per via del maltempo. Le abbondanti piogge, che a metà giugno sono addirittura sfociate in delle vere e proprie bombe d’acqua, hanno gravemente compromesso la produzione vitivinicola non solo per i danni diretti dei violenti rovesci, ma anche per l’impossibilità degli agricoltori nell’eseguire trattamenti fitosanitari ai vigneti o vederli vanificati proprio a causa delle piogge. Questo ha provocato il diffondersi di specie fungine che hanno distrutto buona parte del raccolto e provocheranno problemi anche nelle prossime annate, in quanto alcune piante non potranno essere più curate e diventeranno improduttive. In molti casi quest’anno non ci sarà proprio raccolto, provocando inevitabilmente delle importanti ripercussioni economiche che metteranno a rischio i bilanci delle aziende agricole, con gravi contraccolpi sull’occupazione locale.

Fonte: Corriere Adriatico Macerata.

Cupra Marittima La Cantina Cerbero premiata a Roma «Siamo Città del vino».
Cupra Marittima nominata «Città del vino» grazie all’importante riconoscimento conseguito dalla Cantina Cerbero al 21esimo concorso enologico internazionale «Città del vino». «Un importante riconoscimento, esteso anche al territorio – dice il sindaco Alessio Piersimoni -. Alla premiazione, infatti, oltre ai produttori sono stati invitati anche i sindaci, poiché il prodotto identifica la zona di provenienza». A Roma, nella sala Giulio Cesare in Campidoglio, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri e del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, i fratelli Fabio e Samuele Rivosecchi, giovanissimi produttori, che ovviamente hanno alle spalle anche i familiari, hanno ottenuto per il loro prodotto, «Beatrice 2021, Marche Passerina», il prestigioso riconoscimento della «Medaglia d’oro» assegnato dall’associazione Città del vino.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Cascina Barban e la riscoperta del Muetto – Il Muetto di Cascina Barban in una Val Borbera da bere.
Val Burbera, ultima valle piemontese al confine con, la Liguria Je la prima dell’Appennino, c conosciuta per il ‘limorasso, un territorio che non smette di stupirci. Questa volta con un vitigno autoctono, il Muetto, prima varietà di uva esclusivamente locale che rischiava di essere abbandonata e che invece è stata recuperata (quest’anno sono usate le prime bottiglie) grazie ad una campagna di crowdfounding (ovvero di raccolta fondi) promossa dall’Associazione Paradiso Val Borbera che ha puntato sul senso di comunità e di partecipazione. Lo scopo del crowdfounding è stato quello di raggiungere la somma necessaria all’iscrizione del vitigno al Registro nazionale delle varietà di vite, necessaria per avere l’autorizzazione a coltivarlo, in caso contrario risultava illegale produrre vino. I fondi raccolti hanno superato le aspettative. Sono secoli che si fa il vino in val Borbera, testimoniato da carteggi che dimostrano ad esempio che già in epoca napoleonica le sponde di Figino, Sisola, Cantalupo, Roccaforte, Itocchetta, Costa Merla sino e Mongiardino erano ricche di vigneti, oggi quasi tutti abbandonati.

Fonte: Corriere Torino.

Vino Canelli Moscato bianco diventa ufficialmente Docg.
È stato pubblicato nella Gazzetta dell’Unione Europea il regolamento della Commissione Ue che riconosce tra le denominazioni di origine protetta anche il Canelli, culla del Moscato d’Asti, che diventa cosa ufficialmente una Docg. II riconoscimento interessa le uve dei vigneti composti esclusivamente dal vitigno Moscato Bianco provenienti da i7 Comuni intorno al Comune di Canelli, punto di passaggio tra Langhe e Monferrato. Per Canelli, luogo bandiera della viticoltura di qualità piemontese e in particolare del Moscato d’Asti Docg afferma il vicepresidente del Consorzio Asti Docg, Flavio Giacomo Scagliola e un riconoscimento particolar mente significativo . ,Si tratta di un tassello fondamentale perla crescita so cio economica di un territorio sempre pi u vocato alleno turismo continua il vicepresidente del Consorzio.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Il vino è arte «espressiva».
Appuntamento con «Apulia Expressions», oggi, nelle cantine Placido-Volpone di Ordona. II vigneto-teatro si trasforma in un contenitore culturale per una sera, aprendo le porte a tutti gli appassionati di arte per tutta l’estate. Si chiama «Apulia Expressions» e «non è solo una mostra, non è solo degustazione di prodotti tipici, ma è anche tanto dialogo sul territorio, affrontato da più punti di vista» viene evidenziato in una nota stampa. Gli ospiti della serata sono Elio Enrico Palumbieri, avvocato del diritto agroalimentare, Raffaello Mastrolonardo, scrittore, la cantautrice Marea e Maria Luisa Dadduzio, copywriter e content specialist, la saggia guida e moderatrice dell’evento. Per i visitatori ci sarà l’opportunità di ammirare le piccole opere d’arte degli illustratori pugliesi che, attraverso il linguaggio visivo, risvegliano emozioni e ricordi legati a questa fascinosa regione.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Primitivo, revocata l’assemblea dei soci del Consorzio – Consorzio di tutela del Primitivo il cda revoca l’assemblea dei soci.
Permane un “disallineamento” tra l’incremento della produzione vinicola Doc ed il calo delle vendite. Una situazione generalizzata che avrebbe prodotto giacenze presso le cantine cooperative e private e che investirebbe anche il Primitivo di Manduria. Uno scenario non semplice a cui ora si somma anche l’attacco della peronospera delle viti, alimentata dalle abbondanti piogge che si sono abbattute nell’ultime settimane sulle colture dell’area ionico-salentina. Ed è proprio in questo scenario che si colloca la decisione del Cda del Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria di revocare l’Assemblea ordinaria dei soci che il prossimo 11 luglio avrebbe dovuto valutare l’ipotesi di riduzione o meno delle resa in vigna nella misura massima del 20%delle produzioni provenienti dalla vendemmia 2023.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

Il Consorzio: stop al disciplinare sul Primitivo «La peronospora ha fatto danni» – Primitivo, il Consorzio ci ripensa.
Accantonata per ora l’ipotesi del disciplinare per ridurre la resa delle uve destinate alla doc. Il Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria ci ripensa e rimanda a tempi migliori, sicuramente non per questa vendemmia oramai prossima, l’idea di ridurre la resa delle uve destinate alla denominazione di origine controllata. La decisione è stata presa al termine dell’ultimo consiglio d’amministrazione del consorzio che, come si apprende da un comunicato stampa, ha tenuto conto dei parere dei consulenti e delle imprese del territorio. Alcune delle quali avevano già espresso pubblicamente contrarietà a portare a 70 quintali per ettaro la resa delle uve di Primitivo già dalla prossima campagna, modificando il disciplinare che fissa l’utile a 90 quintali per ettaro.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Il cammino sui colli del Prosecco.
Inauguralo ieri A Vidor (Tv) ora c’è il “Cammino delle colline” del prosecco in territorio Unesco: 51 chilometri con quattro tappe nell’area vinicola di Conegliano e Valdobbiadene sul modello di quello di Santiago: chi lo percorre vedrà riconosciuto il viaggio, ad ogni passaggio cruciale, con un timbro. Si va da Vidor a Vittorio Veneto e si sviluppa sul filo di cresta delle colline. «I visitatori – ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, presente all’inaugurazione – potranno davvero immergersi in un territorio dove l’accoglienza è un must e i prodotti enogastronomici sono diventati iconici in tutto il mondo, a partire dal prosecco».

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza.

Villa Sandi si conferma nella Top 100 mondiale delle cantine da visitare.
Per il secondo anno consecutivo Villa Sandi è tra le 100 destinazioni vitivinicole che offrono la migliore esperienza enoturistica al mondo, secondo la classifica annuale World’s Best Vineyards, che premia le più belle aziende vitivinicole. Quest’anno Villa Sandi scala ulteriormente la classifica, salendo dal 7oesimo al 54esimo posto, unica cantina veneta nella top 100 (le altre aziende vinicole italiane sono Ferrari di Trento, la toscana Banff e la siciliana Donnafugata). «Essere per la seconda volta airintemo di una classifica internazionale di così grande prestigio è un risultato prezioso, che conferma l’impegno profuso in tanti anni di lavoro nell’ottica di promuovere il valore dell’accoglienza – spiega U presidente Giancarlo Moretti Polegalo -. Siamo molto legati al nostro territorio e alla storia di queste terre generose.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

L’agricoltura veneta vale 7,8 miliardi.
Cresce il peso dell’agricoltura veneta anche grazie alla lievitazione dell’inflazione. Nel 2022 il valore complessivo della produzione lorda del settore primario in regione viene stimato in 7,8 miliardi di euro, in crescita del + 18,5% rispetto al 2021, informa il report di Veneto Agricoltura pubblicato sul sito. «Si tratta di un’annata particolare che ha subito le conseguenze della guerra in Ucraina con le aziende che hanno dovuto sopportare aumenti pesanti dei costi delle materie, una situazione complicata dalla siccità – commenta il vice presidente di Coldiretti Veneto, Carlo Salvan – con prezzi in crescita importanti, quest’anno per esempio le quotazioni dei cereali sono cadute del 40% in media. E questo con i costi che hanno solo cominciato a scendere, temo che quest’anno i margini saranno sottoposti a una riduzione significativa». A incidere in maniera preponderante nel 2022 è stato il generale rincaro dei prezzi di mercato. In aumento sia il valore prodotto dalle coltivazioni erbacee (+ 10,9%), sia quello generato dalle coltivazioni legnose (+ 29,1%), nonostante un andamento climatico non ottimale durante l’estate, ma comunque meno penalizzante rispetto a quello del 2021.

Fonte: Gazzettino

Arte e natura nel Cammino tra le colline del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene.
Il Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che in cinquantuno chilometri collega Vidor a Vittorio Veneto, è un filo d’Arianna che attraversa la zona chiave del sito Unesco, un alfabeto di monumenti, un’enciclopedia di storia, arte, fauna, flora. Un patrimonio nel patrimonio che è stato inaugurato ieri mattina dal presidente della Regione Luca Zaia su uno dei belvedere del Tempio sacrario oratorio dell’Addolorata di Vidor in provincia di Treviso. Per l’occasione invece del tradizionale taglio del nastro, sono state liberate circa 2000 farfalle. «Il primo ringraziamento – ha esordito Zaia è per i 2000 proprietari che ci hanno concesso il permesso di entrare a casa loro per permettere realizzazione degli itinerari. Una risposta straordinaria da parte di un territorio al quale abbiamo donato il sito Unesco che ha già dimostrato il suo potere attrattivo. Non è roba per tutti. La provincia di Treviso qualche anno fa aveva 200.000 presenze, oggi abbiamo un obiettivo a sei anni di un milione di presenze, delle quali il 66% saranno stranieri.

Fonte: Gazzettino.

Dalle dolomiti il gelato alle bollicine.
Frizzante e gradevole, come solo il Prosecco sa essere. Ma non in versione liquida. È il gelato “alle bollicene” made in Mig che l’altra sera ha spopolato a Conegliano. in occasione della “Primavera del Prosecco”. Longarone Fiere Dolomiti e, in particolare il gelatiere di casa Yuri Dal Pos con il gruppo di Contaminazioni Stellate, ne hanno portati diversi gusti, ma sono andati esauriti in poche ore. Più di 500 coppette di gelato al Prosecco-cocktail sono state spazzolate dal pubblico presente. «Ci troviamo sulla “Via dell’oro”: Dolomiti Unesco, Colline del Prosecco, Venezia. In un piccolo spazio sono concentrate tante eccellenze che ci rendono unici a livello mondiale» ha detto il presidente di Longarone Fiere Dolomiti, Michele Dal Farra, al Premio Fascetta d’Oro.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Concorso “Fascetta d’Oro” e premi speciali: tutti i vincitori.
Grande festa per il quarto anniversario della nomina delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene a Patrimonio Unesco. In piazza Cima, venerdì scorso, la “Notte bianca del Gusto” ha visto la premiazione del concorso enologico “Fascetta d’Oro” a cui hanno partecipato centinaia di cantine. A conquistare il premio speciale “Gran Fascetta d’oro” lo Spumante Brut Rive di San Pietro di Barbozza (2021) delle Terre di San Venanzio Fortunato. Per la prima volta, inoltre, quest’anno è stato indetto il “Premio Unesco”. in collaborazione con l’associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco. Ad aggiudicarsi il titolo, il Docg superiore Spumante Brut Rive di Colfosco e Riva dei Fiori, firmato dall’azienda agricola di Renzo Montesel. Quindi il riconoscimento per la seconda edizione “Scelta green” all’azienda Tanoré.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Il Cammino delle Colline: 51 chilometri d’arte e natura – «Cammino delle Colline una svolta per il turismo».
E’ stato inaugurato ieri a Vidor dal presidente del Veneto Zaia il cammino delle colline Unesco: «Cinquantuno chilometri, 4 tappe, 19 ore per percorrerlo. Avremo come a Santiago de Compostela il timbro che certifica il percorso». Orefice e Filini alle pagine II e III «Cammino delle Colline una svolta per il turismo» “Inaugurato il percorso nei territori dell’Unesco ?«È la nostra Santiago de Compostela: paesaggio sì Il presidente Zaia: «Diventerà un must in Europa» ma anche tanta spiritualità con chiese e abbazie». «QUESTO E’ UN TRACCIATO CHE RICHIEDE A TUTTI COLORO CHE LO FREQUENTERANNO IL MASSIMO RISPETTO». È iniziata in salita, sotto il sole, lungo le 14 stazioni della Via Crucis del sentiero dei Cipressi che porta al Tempio sacrario oratorio dell’Addolorata di Vidor. È lì in cima che ieri mattina si è tenuta l’inaugurazione del nuovo Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. E si è conclusa senza il taglio del nastro, ma con il governatore Luca Zaia avvolto da duemila farfalle mentre tiene tra le mani una magnum di Prosecco superiore Bortolomiol.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Non soltanto segnaletica e indicazioni tutti i percorsi sono mappati su Google.
Da Vidor a Vittorio Veneto un’apposita cartellonistica indica la direzione del Cammino. Il Cammino delle Colline del Prosecco è stato infatti mappato interamente con Google. Se si digita “Cammino delle Colline del Prosecco” su Google, appare la mappa e con l’omino giallo si entra come si fosse a piedi. In alternativa le tracce Gps sono in download nel sito dell’Unesco. Ma esistono anche due Carte Tabacco nel libro “Alla scoperta delle Colline del Prosecco” di Giovanni Carraro. Dei 51 km totali. 11 sono su strada asfaltata. Si parte e si arriva davanti a un municipio. Si lascia l’auto e si torna con il pullman Prosecco Hills (durante il fine settimana) e ad ogni tappa si incontra un paese in cui trascorrere la notte. Da Vidor a Col San Martino poi Tarzo, Follina e Vittorio Veneto. Per il pranzo però sono necessarie deviazioni. Segni particolari: 51 km alla scoperta della geologia, dei siti religiosi e culturali. Giovanni Carraro come referente escursionistico dell’Associazione per il patrimonio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene Unesco ha tracciato un itinerario che attraversa la Core Zone, tracciando un Cammino che consente di visitare l’intero blocco geologico caratterizzato dagli hogback (paesaggio caratterizzato da un sistema geomorfologico a cordonate e dorsali) delle colline sub-prealpine, un unicum a livello mondiale e che si sviluppano tra Vidor e Vittorio Veneto, nella Core Zone, attraversando 9 dei 12 comuni di quest’area.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Cervi nobili, aquile reali e il Castagno del Paradiso.
Ci sono alberi più belli di un monumento, alberi che rappresentano un paesaggio intero. Giovanni Carraro li fa scoprire. insieme ad altri luoghi e storie poco conosciute, nel suo libro “Alla scoperta delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”, edito da De Bastiani (verrà presentata giovedì 13 alle 20.30 all’auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo): 40 itinerari a piedi, 405 chilometri di sentieri per 2226 chilometri di dislivello. A Tezze, per esempio, seguendo via Duca d’Aosta, dopo un borgo che faceva parte delle storiche cantine Bonotto Delle Tezze. all’incrocio con via Borgo Tonini, si può restare a bocca aperta di fronte alla raffinata eleganza di un esemplare di sophora japonica pendula centenaria, che d’inverno assomiglia un’acquaforte di Goya e d’estate fa concorrenza a un quadro di Rembrandt. Dalle parti di San Pietro di Barbozza, invece, risalendo le pendici delle Bastie, si può deviare sulla Strada dei Mont che segue il crinale e dopo una doppia curva ci si può fermare davanti al “Castegner de Piero”: si narra abbia più di 300 anni e che sia un luogo ideale per meditare abbracciati al suo tronco che sale dritto e slanciato verso il cielo.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Inaugurato il Cammino delle Colline del Prosecco A piedi 51 chilometri nel verde della perla Unesco – Primi escursionisti lungo il tracciato «Facile all’inizio poi è impegnativo».
A piedi 51 chilometri nel verde della perla Unesco Tedeschi, svedesi, inglesi, americani, giapponesi. II sito Unesco richiama già turisti da tutto il mondo. Ieri è stato inaugurato il Cammino delle Colline del Prosecco, 5lchilometri da Vidor fino a Serravalle, lungo sentieri che separano boschi da vitigni. E già i primi escursionisti si sono cimentati nell’avventura. Giuliano Vantaggi (site manager): «Quattro tappe meravigliose e il mese migliore sarà ottobre, porterà colori straordinari» Primi escursionisti lungo il tracciato «Facile all’inizio poi è impegnativo» Ieri le “prove tecniche” Il dislivello complessivo supera i duemila metri. Santuario di Collagù, in comune di Farra. Quassù vi furono insediamenti fin dall’età del bronzo. I pellegrini della vallata veneravano una volta la “Madonna dei Dolori”. Negli anni ’30, per un voto, la famiglia Bottari De Castello fece edificare la chiesetta accompagnata dal campanile, come ora li vediamo, con uno splendido affresco nel portico esterno. Nel 1932 vi furono riposte le reliquie di Sant’Emilio. Tutt’attorno un tripudio di vigneti. Da qui si può raggiungere San Gallo. E il primo tratto di Cammino in cui ieri pomeriggio (ma dopo le libagioni all’Abbazia benedittina Santa Bona di Vidor) sono stati accompagnati i cronisti.

Fonte: Tribuna Treviso.

Aperto il Cammino Colline Unesco «In arrivo turisti da tutto il mondo».
Vidor, liberate 1.200 farfalle al taglio del nastro. Zaia: «Diventerà una meta universale: per questa terra un periodo d’oro» Duemila i proprietari che hanno consentito l’attraversamento dei loro terreni VID OR Tedeschi, svedesi, inglesi, americani, giapponesi. Il sito Unesco richiama turisti da tutto il mondo. E Luca Zaia, presidente della Regione, lancia dall’alto del Sacrario della Madonna Addolorata, sopra Vidor, l’ultima scommessa: «Questo Cammino delle Colline del Prosecco diventerà universale come quello di Santiago di Compostela, un vero e proprio must». Il vescovo Corrado Pizziolo, che gli sta seduto davanti, lo scruta con occhi interrogativi: cosa c’entra un pellegrinaggio religioso con un itinerario quasi enologico? Zaia precisa immediatamente: questo è un Cammino culturale, storico, religioso prima ancora che naturalistico e, se vogliamo, anche enogastronomico. Le tappe, infatti, lambiscono decine di chiese e cappelle. Da Vidor fino a Serravalle: 51 chilometri lungo sentieri che separano i boschi (il 65% del territorio) dai vitigni.

Fonte: Tribuna Treviso.

«Noi, Patrimonio dell’Umanità» Festa per il quarto compleanno.
II 7 luglio 2019 a Baku l’ufficializzazione del riconoscimento A Conegliano la serata con la premiazione delle aziende Docg oi, Patrimonio dell’Umanità» Festa per il quarto compleanno. Il Gran Galà di venerdì in piazza Cima a Conegliano chiude la Primavera del Prosecco Superiore e della Notte Bianca del Gusto. Un’occasione anche per le premiazioni della nona edizione del Concorso Enologico Fascetta d’Oro (49 vini premiati su 242 etichette in gara) e per festeggiare il 4° anniversario della nomina delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene a Patrimonio Unesco. A conquistare il Premio Speciale “Gran Fascetta d’oro” assegnato al vino spumante “Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg” che in assoluto ha ottenuto il miglior punteggio, è stato il Valdobbiadene Prosecco Docg Superiore spumante brut Rivedi San Pietro di Barbozza 2021 di Terre Di San Venanzio Fortunato. Per la prima volta inoltre è stato conferito il Premio “Unesco” Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in collaborazione con l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

Fonte: Tribuna Treviso.

Nessun cestino lungo i 51 chilometri «Sostenibilità, i rifiuti portiamoli a casa».
«L’idea di mappare un percorso tra le colline trevigiane, prendendo spunto dal cammino di Santiago, ha come intento l’essere da volano a un turismo sostenibile» ricorda l’onorevole Gianangelo Bof, anche lui fra i presenti all’evento di ieri. Siccome la quarta tappa parte da Tarzo, lui consiglia di fare il sentiero che lambisce i laghi di Revine e Tarzo. «Li manterremo straordinariamente belli anche attrezzando i laghi di alcune opportunità turistiche» confida a proposito di recenti polemiche. Gianpaolo Vallardi, direttore di Savno, plaude al presidente della Regione, Luca Zaia, quando avverte che nessun cestino sarà installato lungo il Cammino del Prosecco, perchè «è una questione di civiltà, i rifiuti ce li portiamo a casa». Anche Zaia, infatti, ha promesso che quanto prima si farà pellegrino lungo questi sentieri. Parole di ringraziamento, ma soprattutto di incoraggiamento arrivano dalla Chiesa. «Questo è un cammino che, giustamente, è stato indicato come metafora della vita» rilancia il vescovo Corrado Pizziolo che impartisce la benedizione a tutti e a tutto, ai camminatori, ma anche ai residenti, ai coltivatori di Prosecco, ai volontari. Raccomandando a tutti il massimo rispetto per il Creato. Gli alpini si dicono orgogliosi, col presidente della sezione Ana di Vittorio Veneto, Francesco Introvigne — di aver dato una mano installando le tabelle.

Fonte: Tribuna Treviso.

I 1000 Vini d’Italia delle Guide de L’Espresso di Luca Gardini: una rivoluzione di qualità e innovazione.
Ecco il ritorno alla guida vini ben distinta da quella ai ristoranti, entrambe affidate a personaggi esperti quali Luca Gardini e Andrea Grignaffini. Entrambi agiranno con il supporto di una squadra di professionisti del settore per mappare il nostro Bel Paese con gioielli enoici da scoprire e luoghi dove ristorarsi. La Guida Vini racchiude 1000 etichette italiane di 500 cantine con la scelta di Gardini di un paio di etichette, entrambe giudicate in centesimi. Vini degustati alla cieca, spesso prove di botte, vista la decisione rivoluzionaria di uscire prima dell’estate quando, notoriamente, alcuni nettari di Bacco non sono ancora disponibili.

Fonte: identità Golose.

I vini premiati al Sud Top Wine 2022 – Irpinia Doc Aglianico 2019 di Antica Hirpinia.
E’ un fitto rosso rubino ad anticipare un olfatto riccamente fruttato e floreale nel quale non mancano intriganti note dolci leggermente speziate. Un sorso ricco e morbido si ravviva con una verticalità donata da una buona dose di freschezza sul finale. C’è un reale pezzo di storia irpinia in questa cantina, alla quale va il merito di aver prodotto la bottiglia numero uno di Taurasi Docg. Da quel lontano 1992 sono seguiti anni di splendore per la denominazione e per la cantina stessa, che era una società cooperativa fino a quando, nel 2006, è stata rilevata da un gruppo di giovani vignaioli accomunati dalla passione e dall’entusiasmo di produrre vini di qualità. Bere da ora al 2028. A partire da € 13″.

Fonte: Cronache di Gusto.

Come abbinare il vino ai dolci? Ecco perché sono vietati brut e champagne.
I bravi sommelier lo sanno bene: sui dolci non dobbiamo abbinare i vini spumanti secchi. Fanno a cazzotti! Ma non tutti sono esperti di vino o professionisti di settore. Quante volte, ad esempio, abbiamo subito il dispetto del matrimonio fra spumante, o Champagne e panettone il giorno di Natale? Non è un buon abbinamento (molto meglio un Moscato d’Asti) e vi spiego velocemente perché; la regola vale tutto l’anno e per tutti i dolci. Sappiamo che gli abbinamenti cibo/vino possono essere di vario tipo. Esistono quelli tradizionali (legati prevalentemente all’uso popolare o alle ricette di quell’area geografica), per contrasto, per assonanza e, addirittura possono essere indicativi e utili per i meno esperti, anche quelli cromatici.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Nel futuro del vino (non solo americano).
Questa è la rubrica Vino sul Divano. Ogni mese, nell’inserto Cibo, esploriamo le tendenze del vino guardando soprattutto al di là dei confini italiani perché è importante smettere di guardarsi l’ombelico e vedere cosa succede altrove. Secondo un pezzo uscito su Decanter le tendenze e le tecnologie in via di sviluppo negli Stati Uniti guideranno il mondo del vino globale per i prossimi decenni. Una tesi che si traduce nel ruolo sempre più centrale che avranno da qui a breve consumatori con gusti nuovi e tradizioni diverse in un contesto sempre più tecnologico. Salubrità, sostenibilità ambientale oltre che sociale, trasparenza. Parole che non possono essere solo parte di una strategia di marketing ma che sono destinate a diventare stelle polari per gran parte dei consumatori, con tutto quello che questo comporta per il mondo produttivo.

Fonte: Domani.

30 Anni di Verdicchio Le Vaglie, Un Simbolo del Vino Marchigiano nel Mondo.
Il Verdicchio Le Vaglie uno dei simboli del vino marchigiano nel mondo, compie 30 anni. Era il 1993 quando Stefano Antonucci, allora impiegato in banca, decise di rinunciare al posto fisso per investire nel suo sogno: avere una vigna e produrre vino”. “Tutta la vita. Allora ho investito sessanta milioni di lire, cioé la mia liquidazione, per impiantare viti, e qualcuno mi dava del matto”. “Con l’acquisto dei primi ettari in una località che si chiamava Contrada Le Vaglie. E siccome il territorio va imbottigliato ho pensato di chiamare quel Verdicchio con lo stesso nome”.

Fonte: Il Resto del Carlino.

Vino, Casauria protagonista di Gironi Divini nel giorno in cui la pratica per la Docg va a Bruxelles.
Vini che tornano alla terra, visioni, espressioni, stili di narrazione intorno al plot centrale, il territorio, la trama di quel romanzo appassionante che gira intorno al vino identitario autoctono che ogni abruzzese vuol sentirsi raccontare nel bicchiere e che ogni produttore di vino smania per raccontargli. Non poteva esserci esordio migliore per la prima delle quattro giornate Anteprima di “Gironi Divini” che in agosto avrà il suo bagno di popolo a Tagliacozzo (L’Aquila). Calzante il titolo scelto, accattivante la formula lanciata quest’anno dal suo ideatore e coordinatore, il giornalista abruzzese Franco Santini. Una degustazione monstre di quattro batterie di vini abruzzesi – una sessantina di etichette in totale, spaziando anche tra bianchi e rosati prima di passare al core della giornata, i potenti e dinamici rossi della “sottozona” Casauriense, giovani e più agée, alfieri della nuova denominazione sulla rampa di lancio, la Denominazione di origine controllata e garantita “Casauria” – la terza dopo la storica “Colline Teramane” e la più recente “Tullum” – rappresentata da molti dei produttori dell’Associazione Casauria Docg – con sistema di valutazione centesimale come per i concorsi internazionali.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Sabato 8 luglio torna “Calici nel borgo”, a Vertine: oltre 30 aziende gaiolesi con i loro vini.
A Vertine, nel comune di Gaiole in Chianti, appuntamento con la seconda
edizione di “Calici nel Borgo”, sabato 8 luglio, dalle 18.30 alle 23. Nel suggestivo Borgo di Vertine, a poca distanza da Gaiole in Chianti ci sarà la possibilità di degustare i vini Docg e Igt prodotti nel territorio comunale gaiolese. L’evento, giunto alla seconda edizione, è organizzato dall’Associazione Viticoltori di Gaiole (AVG) con il patrocinio del Comune di Gaiole in Chianti. ““Calici nel Borgo” è peraltro un’ottima occasione per scoprire la bellezza del borgo medievale di Vertine – afferma Francesco Verzuri, assessore comunale al turismo, sviluppo e stile di vita – degustando le etichette pregiate di oltre trenta aziende vitivinicole, in uno scenario che è la perfetta sintesi della bellezza del Chianti”.

Fonte: WeChianti.

Bergamo, «Rosso Capitale», il vino con tre capolavori dell’Accademia Carrara.
Il «San Sebastiano» di Raffaello per pochi, santissimi bevitori. L’Accademia Carrara permette a tre suoi capolavori di moltiplicarsi (in duemilaventitré esemplari da collezione) e spingersi oltre i confini museali. Insieme all’iconico santo, anche la «Madonna col Bambino» di Andrea Mantegna e il «Ritratto di giovane» di Lorenzo Lotto compaiono sulle etichette di «Rosso Capitale». Il vino è il felice esito della collaborazione tra l’azienda vitivinicola bergamasca Caminella e la Carrara. Oltre a rappresentare «una nuova tappa per il progetto “Carrara Family”, che coinvolge aziende del territorio» spiega Gianpietro Bonaldi, general manager della Fondazione Accademia Carrara. «Abbiamo già fatto i panettoni, la birra, i biscotti. Ora l’Accademia si lega a Caminella per un progetto dedicato a Bergamo Brescia Capitale della Cultura» spiega Bonaldi.

Fonte: Corriere di Bergamo – Corriere della Sera.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 8 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Vino, ecco la risorsa made in Italy perviticoltori.
Un bicchiere di vino 100% prodotto da uva è ciò che i consumatori pensano di bere ogni volta che stappano una bottiglia. Pensiero forse romantico ma purtroppo lontano dal vero e che, a partire da dicembre, potrebbe portare a diversi ripensamenti. La normativa europea, infatti, prevede che a partire dal 2023 i vini —e gli alcolici in generale—vedano indicati in etichetta i valori nutrizionali e la lista degli ingredienti utilizzati in produzione. Una direzione che, da tempo, trova preparata un’azienda italiana, Naturalia Ingredients, unico produttore al mondo di zucchero d’uva. Naturalia Ingredients è uno zuccherificio, nato nel 2009, la cui specializzazione è quella di offrire al mercato mondiale un nuovo prodotto basato sull’estrazione, in forma cristallina, degli zuccheri naturali della frutta. Sede unica in Sicilia, a Mazzara del Vallo; l’azienda produce ogni anno 1300 tonnellate di zucchero cristallino. Ha un fatturato di 7,5 milioni di euro e una quota export del 30%; impiega stabilmente 20 addetti oltre 10 stagionali.

Fonte: Il Dubbio.

Bruxelles taglia pomodori, salsa e vino dalla dieta mediterranea.
La svolta ecologista nei campi colpirà soprattutto la nostra agricoltura Bruxelles taglia pomodori, salsa e vino dalla dieta mediterranea • La Commissione europea è pronta a sacrificare alcune produzioni alla base della dieta mediterranea, dal vino al pomodoro, ritenute meno importanti, pur di portare avanti la propria irrealistica proposta di dimezzare l’uso di fitofarmaci. La denuncia parte da Coldiretti dopo la pubblicazione dell’attesa risposta fornita dalla Commissione alla richiesta del Consiglio di dati e valutazioni a. untive sull’impatto della proposta di regolamento sul settore agricolo. Secondo l’Eurogovemo la proposta non porterebbe alcuna minaccia alla sicurezza alimentare, intesa come disponibilità di cibo, nonostante tutti gli studi realizzati persino da concorrenti commerciali come gli americani, dicano il contrario.

Fonte: Libero Quotidiano.

La Tâche, le junior limitano il calo.
Perdita di valore media alle aste di quasi il 5% per i 19 millesimi dal 2001 al 2019 La Tâche, lejunior limitano il calo di Cesare Pillon Alle protagoniste di questa puntata, le annate junior di La Tâche, quelle del secondo millennio, si riferiva la puntata precedente di questa rubrica quando affermava: soltanto quando conosceremo quale trattamento hanno riservato le aste alle annate del 2000 sapremo esattamente come sono andate le cose. Il chiarimento così esplicitamente richiesto lo fornisce la tabella qui accanto, nella quale le quotazioni di quest’anno sono messe a confronto con quelle dell’anno scorso. Per motivi di spazio vi compaiono le 16 vendemmie più significative, ma il calcolo è stato fatto ovviamente su tutte quelleper le quali il confronto era possibile. E risultato così che i 19 millesimi in questione sono scesi anch’essi di valore.

Fonte: Milano Finanza.

Il recensomane – Se il Sauvignon ci fa sentire tutti Shakespeare.
Capita, da soli o in compagnia, di dover assaggiare il vino; odi assistere a chi, seduto al nostro tavolo, lo degusta anche per noi. In entrambi i casi, una scena sempre imbarazzante e patetica: il naso che s’infila nel bicchiere è decisamente ridicolo, specie se il calice s’appanna a causa del fiuto insistente di chi, manco fosse un cocker spaniel sulle tracce di un tartufo, va a caccia di sentori da poter poi declamare; e il momento dell’assaggio, quel misero sorso tenuto in bocca a labbra serratissime per un tempo interminabile come fosse il bolo di un ruminante, tenendo tutti i commensali con il flato sospeso e soprattutto facendo scaldare la bottiglia di vino nelle mani del cameriere, è probabilmente la vetta più alta della cialtroneria umana.

Fonte: Repubblica Robinson.

Il vino giusto per la bufala.
Alla scoperta dei vini che meglio si abbinano alla Mozzarella di Bufala Campana Dop con i sommelier Ais.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Per il Rosso di Montalcino vendite in crescita (+20%) e produzione in aumento.
Exploit anche delle esportazioni: +50% in Francia e +40% negli Usa, primo mercato di sbocco Vino Qualità emergente Giorgio dell’Orefice I1 Rosso di Montalcino vuole uscire dall’ombra del Brunello. E lo vuole fare forte di vendite in crescita del 20% nel 2022. Risultati messi a segno, tra l’altro, in un anno che non è stato fortunato per i vini rossi Doc italiani. Il Rosso di Montalcino ha invece vissuto un exploit della domanda interna e registrato ottime performance all’estero che vanno dal +5o% in Francia al +40% negli Usa (saldamente primo mercato), fino alle ottime perfomance in Svezia, Svizzera, Germania. A sostenerlo è lo stesso Consorzio del vino Brunello di Montalcino (e che tutela anche il Rosso) a pochi giorni da Red Montalcino, l’evento pubblico dedicato alla Doc nella Fortezza il cinese in programma per il 15 luglio. Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio prezzi, la crescita tendenziale del Rosso di Montalcino si è attestata lo scorso anno a +19% in valore, complice un ulteriore incremento del prezzo medio (+9%), salito nel 2022 ben oltre il surplus dei costi di produzione.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Petrolo nella terra benedetta il vino come si faceva una volta.
Petrolo, ovverosia la creatura di Luca Sanjust di Teulada, alla guida della cantina fondata da nonno Gastone nel 1947 (anche se le origini della tenuta sono settecentesche), è uno dei patrimoni della viticoltura italiana. Il lavoro prosegue nel solco tracciato già da mamma Lucia, recentemente scomparsa, obiettivo finale la qualità, ma soprattutto una visione coscienziosamente responsabile dell’attività vitivinicola. Luca sostiene che l’uomo, nel fare il vino e, ancora più in generale, nell’assecondare la natura, debba accompagnare, nella maniera meno invasiva possibile, e a questo si attiene scrupolosamente. Un territorio benedetto, certo, quello della Val d’Arno di Sopra (ora anche Doc), incastonato in un panorama di grande amenità, dove preservare l’equilibrio è compito primario, trasformando con mano leggera, quasi invisibile. L’uva è raccolta a mano, vendemmiata in cassette, con grande selezione effettuata in vigna.

Fonte: Sport Week.

Vites per microzonare il vigneto.
Digitalizzare e rendere le piccole aziende vitivinicole tecnologicamente avanzate attraverso la creazione e la standardizzazione di un processo di viticoltura di precisione completo su tutte le operazioni di campo in vigneto. E questo il primo degli obiettivi del progetto V.In.Te.S. “Viticoltura ed Innovazione per i Vini del Sannio” finanziato dal PSR Regione Campania, Misura 16.1 azione 2 a sostegno di progetti operativi di Innovazione. Una iniziativa innovativa anche per l’uso efficace e strategico della misura di finanziamento PSR in quanto è riuscito a creare un partenariato tra aziende vitivinicole, startup innovative private, università e mondo della ricerca che ha permesso di avere gli strumenti e i dati per aiutare concretamente le aziende nella propria evoluzione tecnologica.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Fedriga sul vino friulano «Prodotto di alta Qualità».
«Il settore della vitivinicoltura è strategico per l’economia del Friuli Venezia Giulia. La Regione è stata impegnata in questi anni a valorizzare e promuovere i nostri prodotti di eccellenza, investendo per farli conoscere il più possibile nei resto d’Italia e all’estero. Credo chele tipicità del Friuli Venezia Giulia abbiano oggi maggiori potenzialità di ampliare la loro presenza sul mercato soprattutto nell’ambito dell’offerta di altissima qualità». È il messaggio che il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha portato alla presentazione degli eventi promossi dal Consorzio Friuli Colli Orientali . «È necessario muoversi in modo coordinato e integrare enogastronomia, cultura e turismo in un unico sistema, sulla scia del lavoro svolto egregiamente dall’assessore Stefano Zannier».

Fonte: Gazzettino Friuli.

Zannier: promuoviamo tutto il vigneto Friuli non le singole etichette.
Fedriga: viticoltura strategica, ora facciamoci conoscere Nuovo logo per l’ente e lancio della Tasting Academy. Fare squadra, unire le forze, mettere a sistema le varie competenze, promuovere il territorio e non i singoli brand, con l’obiettivo di crescere tutti. È il mantra che l’assessore regionale alle Politiche agricole Stefano Zannier ha ripetuto alla conferenza stampa di presentazione della festa per i 50 anni del Consorzio Colli orientali del Friuli. Idee e concetti che anche il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, collegato da Trieste, ha tenuto a ribadire. Idee e concetti che il Consorzio presieduto da Paolo Valle prova a mettere in pratica, tanto che i produttori, per la cena di gala, una delle manifestazioni previste nel programma delle celebrazioni, hanno scelto i vini della Doc da proporre agli ospiti alla cieca, superando le umane gelosie del caso. «Il settore della vitivinicoltura è strategico per l’economia del Friuli Venezia Giulia – ha osservato Fedriga – . La Regione è stata impegnata in questi anni a valorizzare e promuovere i nostri prodotti di eccellenza, investendo per farli conoscere il più possibile nel resto d’Italia e all’estero.

Fonte: Messaggero Veneto.

Un Mare diVino nella piazza di Ostia.
La rassegna Una grande festa all’insegna della qualità che dà spazio anche alle eccellenze gastronomiche Protagoniste le Cantine laziali, si inizia questa sera alle ore 18 e si va avanti fino all’una di notte Degustazioni ma anche performance culinarie live eseguite da valenti chef. Un Mare diVino invade oggi Ostia per una festa di gusto, sapori e sapere. Giunta alla quinta edizione, la manifestazione gode della collaborazione della Regione Lazio e ha ottenuto il patrocinio dell’Arsial e dell’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, Si inizia questa sera alle ore 18, e fino all’una di notte appassionati o semplici curiosi troveranno nella storica piazza del litorale romano il miglior vino grazie alla presenza di rinomate cantine laziali, tra le quali anche Amor Vitae di Aprilia e Cantina Sant’Andrea di Borgo Vodice a Sabaudia, e perla zona del litorale sud Cantina Bacco di Nettuno e Cantine Silvestri di Lanuvio. Sarà Antonio Caliendo, assessore al turismo del X° Municipio, ad inaugurare l’evento che si animerà tra banchi assaggi, esperti enologi e sommelier.

Fonte: Latina Oggi.

Bufala & Wine in Love 2023 La mozzarella di bufala campana cerca marito tra i vini italiani.
È aperta la caccia ai migliori pretendenti per un’unica “sposa di gusto”, la mozzarella di bufala campana Dop: parte Bufala e Wine in Love, il tour d’Italia alla ricerca degli abbinamenti top tra vini e mozzarella di bufala campana dop. Il progetto è promosso dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier (Ais) della Campania, guidata da Tommaso Luongo, con il coordinamento del delegato Ais di Caserta, Pietro Iadicicco.Si tratta di un format nuovo, dinamico ma anche tecnico-scientifico. Non sarà una classifica né una challenge, piuttosto un catalogo ragionato che ha l’obiettivo di fornire indicazioni sui migliori vini di ogni regione italiana da “maritare” con la Bufala Campana. Si comincia questa settimana con i panel nelle prime sei regioni: Veneto, Calabria, Sicilia, Liguria, Basilicata e Romagna.Entro settembre la conclusione dei lavori e la presentazione dei migliori “promessi sposi” della bufala dop.

Fonte: Metro.

Anche il vino di Zucchero al Premio Vermentino.
Degustazioni a Diano Castello Anche il vino di Zucchero al Premio Vermentino. DIANO CASTELLO ‘ è anche il vino di Zucchero Fornaciari tra i tanti che si possono assaggiare al Premio Vermentino di Diano Castello. La vetrina delle eccellenze enologiche, tornata in scena ieri nel borgo dell’entroterra dianese, entrerà oggi nel vivo con degustazioni guidate ed eventi divulgativi. Quest’anno sono ben 125 le etichette in gara, candidate da oltre ottanta cantine di sette regioni diverse. Il vino di Zucchero, chiamato Di.Vino in omaggio a una sua celebre canzone, non partecipa alla sfida, ma è disponibile per la degustazione presso i banchi allestiti dai sommelier Ais e Fisar. Nel 2022 erano già arrivate a Diano Castello le bottiglie della tenuta Il Palagio, azienda fiorentina di Sting e della moglie Trudie Styler.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

San Lorenzo oggi ritrova i “Vini d’Amare”. Quattro vitigni Doc, teatro, musica e sapori.
San Lorenzo oggi ritrova i “Vini d’Amare” quattro vitigni Doc, teatro, musica e sapori Oggi S. Lorenzo ritrova “Vini d’Amare”, che unisce i quattro vitigni Doc Pigato, Vermentino, Rossese e Ormeasco a un percorso gustoso con animazioni. Il programma della 138 edizione dell’evento, promosso da Polisportiva Valle del S. Lorenzo, Civ Giardino di Magdalae ProdeoUt Regio, si apre alle 19 in piazza Garibaldi, dove si trova la cassa accanto al negozietto ricavato da un antico fondo. Entrata libera, bicchiere a pagamento: s i ricevono collare, bicchiere e ticket per assaggi. La passeggiata ne i carrugi parte dallo spumante Brut Bolle Mare dell’azienda di Fulvio Giribaldi, da uve Vermentino, con assaggi dell’agriturismo Torre dei Paponi. Il primo vino protagonista è il Vermentino: un bianco secco ma morbido, da gustare sotto le stelle con le note di Jazsswing.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Anche il vino di Zucchero al Premio Vermentino.
DIANO CASTELLO ‘ è anche il vino di Zucchero Fornaciari tra i tanti che si possono assaggiare al Premio Vermentino di Diano Castello. La vetrina delle eccellenze enologiche, tornata in scena ieri nel borgo dell’entroterra dianese, entrerà oggi nel vivo con degustazioni guidate ed eventi divulgativi. Quest’anno sono ben 125 le etichette in gara, candidate da oltre ottanta cantine di sette regioni diverse. Il vino di Zucchero, chiamato Di.Vino in omaggio a una sua celebre canzone, non partecipa alla sfida, ma è disponibile per la degustazione presso i banchi allestiti dai sommelier Ais e Fisar. Nel 2022 erano già arrivate a Diano Castello le bottiglie della tenuta Il Palagio, azienda fiorentina di Sting e della moglie Trudie Styler. Per il 2024 l’organizzazione cercherà invece di coinvolgere nella manifestazione la cantina pisana di Andrea Bocelli. Intanto l’odierna giornata di appuntamenti inizierà già alle 9.30 con la tavola rotonda sul Vermentino che vedrà la partecipazione di produttori, ristoratori ed addetti ai lavori.

Fonte: Stampa Imperia.

Torna “Vini d’Amare” la festa dei vitigni Doc – San Lorenzo oggi ritrova i “Vini d’Amare”. Quattro vitigni Doc, teatro, musica e sapori.
San Lorenzo oggi ritrova i “Vini d’Amare” Quattro vitigni Doc, teatro, musica e sapori Oggi S. Lorenzo ritrova “Vini d’Amare”, che unisce i quattro vitigni Doc Pigato, Vermentino, Rossese e Ormeasco a un percorso gustoso con animazioni. ll programma della 13a edizione dell’evento, promosso da Polisportiva Valle del S. Lorenzo, Civ Giardino di Magdala e Prode o Ut Regio, si apre alle 19 in piazza Garibaldi, dove si trova la cassa accanto al negozietto ricavato da un antico fondo. Entrata libera, bicchiere a pagamento: si ricevono collare, bicchiere e ticket per assaggi. La passeggiata nei carrugi parte dallo spumante Brut Bolle Mare dell’azienda di Fulvio Giribaldi, da uve Vermentino, con assaggi dell’agriturismo Torre dei Paponi. Il primo vino protagonista è il Vermentino: un bianco secco ma morbido, da gustare sotto le stelle con le note di Jazsswing. Lo accompagna un piatto di assaggi misti a cura delle donne della Polisportiva. Invia Roma, i ravioli alla ligure degli “chef’ Baccio, Ciccio e Giorgio; possibile anche un menu bimbi.

Fonte: Stampa Imperia.

Arte Vino, un bilancio positivo: si torna al successo “pre-Covid”.
Molto apprezzata l’esposizione a cura di Marco Lodola al castello Arte Vino, un bilancio positivo: si torna al successo “pre-Covid” È stata un successo la 17esima edizione di Arte Vino a Maleo: numeri pre-Covid. «Fra gli elementi innovativi che l’hanno caratterizzata spiccano l’apprezzata location del castello Trecchi, l’esposizione artistica di fama mondiale a cura di Marco Lodola, la collaborazione con l’ordine degli architetti e con Kaos focale per le mostre fotografiche, lo special guest Roberto Resta col suo showcookirig e la scelta di tomare alle origini garantendo centralità al vino anche con le degustazioni proposte dalla cantina Poderi San Pietro e dalla Cantina Giorgi e alle eccellenze agroalimentari – commenta il sindaco Dante Sguazzi -; un grazie particolare va ai 70 volontari che si sono impegnati e ai proprietari del castello Trecchi che hanno concesso l’uso degli spazi anche per le prossime edizioni.

Fonte: Cittadino di Lodi.

I vini di Hermau collezionano premi.
L’azienda agricola di Pianazzola è una delle undici che hanno ricevuto il riconoscimento della guida «Bollicine nel mondo» I vini di Hermau collezionano premi Il titolare: «E’ tutto a conduzione familiare e le lavorazioni avvengono unicamente nella nostra sede». L’azienda chiavennasca Hermau Vini Alpini ha ricevuto lo scorso 7 giugno, al teatro Manzoni di Milano, un prestigioso premio conferito dal magazine Identità Golose dell’Espresso, nell’ambito della guida “Bollicene del mondo”. Un riconoscimento prestigioso, si diceva, poiché conferito solo ad 11 aziende su un totale di 680 produttori di tutto il mondo inseriti nella guida: «Nel 2022 – spiega Maurizio Herman, il titolare – siamo stati inseriti all’interno della guida e quest’anno abbiamo ricevuto uno degli Awards per la categoria “Vitigni rari per il nostro spumante. Una bella emozione e una grande soddisfazione anche perché si tratta di un riconoscimento che non siamo andati a cercare ma che ci è stato conferito unicamente dopo aver per davvero assaggiato i nostri prodotti».

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Premio Ercole 2023: ecco i nove vini sul podio del concorso enologico.
Sono nove i vini vincitori del Premio Ercole 2023, il primo concorso enologico ufficiale del Molise, nato a Macchia d’Isernia, piccolo borgo dalla storica vocazione vitivinicola. Quattordici le cantine in gara, a competere su 9 categorie: Tintilia doc Rosso, Tintilia doc Rosso Riserva, Tintilia doc Rosato, Molise doc Rosso, Molise doc Aglianico, Molise doc Falanghina, Molise doc Trebbiano, Biferno doc rosso, Biferno doc Bianco. Questi i vincitori: la Cantina Angelo D’Uva con il suo Kantharos Biferno doc bianco 2022 (punteggio 86,2), le Cantine San Zenone con il Clivia Molise doc bianco 2022 (punteggio 87,2), la Cantina Di Majo Norante con il Molise doc Falanghina 2022 (punteggio 86,4), le Tenute Martarosa con il Tintilia doc rosato 2022 (punteggio 86,4), Borgo di Colloredo con Gironia Biferno doc rosso 2017 (punteggio 87,8) e Campo in Mare Molise doc rosso 2020 (punteggio 90), la Cantina Di Majo Norante con Sassius Molise doc Aglianico 2015 (punteggio 87,6), la Cantina Valtappino con Embradur Tintilia doc rosso 2020 (punteggio 89) e la Cantina Lagatta con Tintilia doc riserva 2018 (punteggio 89,2).

Fonte: Primo Piano Molise.

La Coldiretti «Paghiamo a caro prezzo i cambiamenti climatici».
G. nella serata di giovedi il presidente della Regione Alberto Cirio aveva fatto una serie di sopralluoghi e incontri con i sindaci dei comuni più coinvolti, annunciando in diretta l’avvio delle procedure per la richiesta dello stato di calamità naturale. Ieri i funzionari deIl’Assessorato all’Agricoltura della Regione hanno effettuato i sopralluoghi tecnici in alcune delle zone del Roero e dell’Albese, in particolare nei comuni di Vezza d’Alba, Montà d’Alba, Canale, Alba, Grinzane e Diano d’Alba dove si riscontrano gravi danni alle coltivazioni: vite e nocciolo principalmente ma anche su altri fruttiferi e sui cereali. Colpa di una violenta grandinata a macchia di leopardo, accompagnata da vento e pioggia, che ha colpito un’estesa parte di territorio, dall’altopiano di Poirino alla zona del Moscato, attraversando il Tanaro e toccando il Roero. Secondo il presidente di Confagricoltura Torino, Tommaso Visca «danneggiate le coltivazioni orticole: quelle in pieno campo come zucche e zucchine; i cereali, in particolare II grano che non era stato trebbiato.

Fonte: Corriere Torino.

Grandine, un disastro per viti e nocciole «Perso anche il 90% delle coltivazioni» – Dalle nocciole alle viti, un disastro.
Ai piedi delle viti, sui pendii tra Guarene e Corneliano d’Alba, ci sono decine di piccoli grappoli d’uva, squassati da chicchi di grandine che parevano «palle da tennis» e ora sull’erba. «FF un bel danno, che sconforta», dice Paolo Lora, So anni, agricoltore da una vita. Quasi si commuove: «Facciamo tanta fatica e in pochi minuti, tutto distrutto». La tempesta perfetta è durata un quarto d’ora. Una sventura biblica, per nocciole e vitigni. a pagina 4 Dalle nocciole alle viti, un disastro. Il telone sforacchiato di un orto, lungo la strada che corre sotto al castello di Pralormo, è la prima traccia del disastro, risalendo da Torino: da queste parti di pianura, la grandine di giovedì pomeriggio se l’è presa con i campi di zucche, zucchine e mais, soprattutto. Più avanti, sui pendii tra Guarene e Corneliano d’Alba, ai piedi delle viti ci sono decine di piccoli grappoli d’uva, squassati dai chicchi di ghiaccio e sbattuti sull’erba. «E un bel danno, che sconforta», dice Paolo Lora, 8o anni, agricoltore da una vita.

Fonte: Corriere Torino.

La Disfida del vino col Distretto agroalimentare.
Dalla sala rossa del Castello è iniziato il percorso dei distretto agroalimentare di qualità vini di Puglia, un progetto che poggia le sue fondamenta su aree tematiche come: sviluppo della filiera, qualità, innovazione e valorizzazione. «Il nostro progetto – ha spiegato la presidente del distretto Marianna Cardone – mira a riunire sotto un unico cappello chiamato Puglia tutte le aziende che producono vino di qualità, ormai strumento di pro- mozione del nostro territorio». A oggi, al distretto aderiscono 60 cantine, enti di ricerca quali I1 Crea, la Fondazione Its Locorotondo Puglia, l’Università del Salento, quattro consorzi di tutela e associazioni datoriali come la Cia e la Copagri. Questa squadra è destinata a rafforzarsi accogliendo nuove adesioni e «intercettando l’inanziamento utili a realizzare i quattro assi fondanti di questa iniziativa».

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.

“Rosè di sera”, la Notte dei Rosati di Puglia.
Giunto alla quinta edizione, “Rosé di Sera” è il più grande percorso di degustazione dei vini rosati pugliesi al quale aderiscono tutte le aziende pugliesi che vinificano in rosato. “La Puglia è la terra del rosato, qui abbiamo le migliori produzioni e questo trend è sempre più in crescita in Italia e nel mondo: con ‘Rosè di Sera’ contribuiamo a raccontare un prodotto che sempre più identifica una regione ricca di eccellenze”, dice Vincenzo Signoriello, presidente dell’ARCI Travel di Stornara, che organizza l’evento patrocinato dalla Regione Puglia, dall’Agenzia regionale del turismo PugliaPromozione, dal Comune di Stornara, dall’Unione dei Comuni 5 Reali Siti, dal GAL Tavoliere, dall’Associazione Italiana Sommelier di Foggia e dalla stessa “La Massaria — Agriresort”.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

Medicea Wine Festival. Un debutto d’autore – Un brindisi all’estate. Il grande debutto della kermesse di vini. Premiati i migliori calici.
«Medicea Wine Festival» proseguirà fino al 16 luglio con un ricco calendario. Calici in alto e un brindisi all’estate. Su il sipario sulla 48esima edizione di «Medicea Wine Festival». Buona la prima per l’iniziativa inaugurata ieri a Cerreto Guidi nella splendida cornice del giardino della Villa Medicea. L’apericena offerto dagli «Amici della Villa» e accompagnato dalla degustazione dei vini vincitori del Concorso Enologico «Rubino Mediceo», ha ufficialmente aperto un weekend di appuntamenti ideali per intrattenere chi non va al mare ma resta in città. Territorio e sapori saranno i grandi protagonisti del «Wine Festival» organizzato dal Comune e dalla Pro Loco con la collaborazione delle contrade del Palio, il Gaceb, il Cnn Buontalenti e il mondo dell’associazionismo locale.

Fonte: Nazione Empoli.

Cinquanta cantine in vetrina a Bagnone – Quando l’assaggio è… “Divino” Degustazioni e brindisi nel borgo.
Bagnone, oggi e domani la kermesse che ospita 50 cantine offrendo una panoramica su 150 etichette. Oggi e domani a Bagnone l’appuntamento è con la degustazione di vini e prodotti tipici nell’ambito di “Bagnone DiVino”. Alla sua quarta edizione la rassegna enogastronomica, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Bagnone, riporta nelle suggestive piazze del paese una vetrina di vini e prodotti alimentari con masterclass che si alternano nei due giorni per attirare l’attenzione di intenditori e appassionati. Sono 50 le cantine vinicole presenti quest’anno per un totale di 150 etichette che potranno essere degustate con il supporto dei sommelier dell’associazione nazionale AIS o agli stand dei produttori. Si parte alle 18.30 di oggi in piazza Roma con la masterclass sui formaggi del territorio con degustazione a cura di Onaf, Massa Carrara – La Spezia, per passare alle 19 in piazza Casamenti alla “Scuola dell’Acciuga” con presentazione dei prodotti e degustazione.

Fonte: Nazione Massa Carrara.

Recuperate le bottiglie di vino dell’Institut Agricole Régional lasciato ad «affinare» in fondo al Lago Verney nel 2014.
Giovedì scorso, 6 luglio, immersione di un team valdostano di subacquei (composto da Gaetano Aiello, Roberto Dalla Zanna, Emanuele Prato, Frank Vanzetti, Daniele Pes, Fabio Ventrice, Antonio Saponaro, Debora Furini, Gaetano Madia, Nicole Montesanti, Nicholas Ricciardello e Alessandro Cortinovis) al Lago Verney, al Piccolo San Bernardo, per il recupero di alcune bottiglie sul fondale. In particolare si tratta di un centinaio di bottiglie di vino bianco frizzante che l’Institut Agricole Régional aveva deciso – nel 2014 – di fare affinare in fondo al lago (a una quindicina di metri di profondità), in un ambiente buio e stabile. Purtroppo la morte prematura di un membro del team dei subacquei (Paul Cugnod) aveva destabilizzato l equilibrio del gruppo e il recupero delle bottiglie è slittato di alcuni anni. Ora, anche per onorare la memoria di Paul Cugnod, si è deciso di chiudere il cerchio e di riportare in superficie il vino che sarà riconsegnato all’Institut per le successive verifiche organolettiche.

Fonte: Valle’ Notizie.

l vitigno autoctono “Roussì” dell’Institut Agricole nel Registro nazionale delle varietà.
l’Institut Agricole Régional ha raggiunto il traguardo dell’iscrizione delle proprie uve autoctone Roussin di Morgex nel Registro nazionale delle varietà. Un risultato ottenuto – si legge in una nota dell’istituto di Aosta – «dopo un approfondito lavoro di caratterizzazione ampelografica». Attualmente coltivate in pochissime unità in tutta la Valle d’Aosta, esse hanno negli ultimi anni attirato l’attenzione di numerosi viticoltori, interessati a riportare in auge un vitigno strettamente imparentato con il Prié blanc, andando così ad ampliare la gamma di prodotti enologici del territorio. Dal momento che la normativa europea vieta l’adozione di nomi di vitigno contenenti toponimi, il vitigno è stato iscritto con l’unico sinonimo noto: “Rouss3”. Il risultato è peraltro frutto di un più ampio progetto sperimentale dell’Unità di ricerca viticoltura ed enologia della scuola esordito nel 2018 e finalizzato al miglioramento genetico e sanitario dei vitigni autoctoni. In tale ambito, l’Institut Agricole ha osservato una tendenza sempre più evidente a costituire e a utilizzare cloni non soltanto tra vitigni nazionali e internazionali bensì anche a livello locale e su superfici ridotte.

Fonte: Valle’ Notizie.

Il vino di Molon sbaraglia i rivali e vince a Roma.
Un successo oltre ogni aspettativa per l’azienda storica di Luigino Molon, ieri a Roma per il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Nella splendida cornice dell’Aula Giulio Cesare, in Campidoglio a Roma, si è svolta ieri in mattinata la cerimonia di Premiazione del XXI Concorso enologico internazionale Città del Vino, con il conferimento della medaglia d’oro e del premio speciale Forum all’azienda sandonatese “Luigino Molon” premiata per il Manzoni Moscato 13.0.25, ovvero il numero che contraddistingue il vitigno. Un riconoscimento che onora sia l’azienda del cavalier Luigino Molon, sia la Città di San Donà di Piave. È stato degustato da una selezionata schiera di giudici ed enologi esperti nel settore che sono rimasto stupiti da questo vino davvero unico. E ad accompagnare l’azienda alla premiazione è volata a Roma Il vino di Molon sbaraglia i rivali e vince a Roma anche l’assessore alle attività produttive, Lucia Carrata.

Fonte: Nuova Venezia.

Migliori cento vigne al mondo Villa Sandi si conferma e sale.
Oltre alla cantina di Crocetta solo quattro cantine italiane presenti Nei voti considerate anche l’ospitalità e l’attenzione all’ambiente Migliori cento vigne al mondo Villa Sandi si conferma e sale 11) al 70° al 54° posto nella “World’s Best Vineyards 2023”: Villa Sandi migliora significativamente, rispetto allo scorso anno, il suo posizionamento nella Top 100 delle più belle aziende vitivinicole del mondo. Una classifica esclusiva nella quale sono solo quattro le cantine italiane presenti: Ferrari Trento, Banfi e Donnafugata, oltre alla cantina di Crocetta del Montello della famiglia Moretti Polegato. «Essere per la seconda volta all’interno di una classifica internazionale di così grande prestigio è un risultato prezioso, che conferma l’impegno profuso in tanti anni di lavoro nell’ottica di promuovere il valore dell’accoglienza» commenta il presidente Giancarlo Moretti Polegato. E infatti la classifica stilata sulla base delle nomine raccolte da una VotingAcademy (composta da 500 tra giornalisti, sommelier, esperti di viaggi ed enoturismo di tutto il mondo) segnala annualmente le migliori esperienze di accoglienza in una realtà enoturistica, premiando le aziende vitivinicole che i wine lovers dovrebbero “visitare almeno una volta nella vita”.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina subacquea in adriatico per i vini molisani.
Primo vino ad affinamento subacqueo in Molise grazie ad una start-up tutta femminile che ha realizzato la cantina subacquea in mare, a 4 miglia e mezzo dalla costa molisana. Un progetto pensato durante la pandemia e realizzato dalla start-up che si occupa di ricerca e innovazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari con tecniche sperimentali. L’iniziativa è rivolta a tutta la produzione vitivinicola del Molise: tutti i vini molisani da oggi potranno essere affinati nel mare Adriatico.
A essere immersi in acqua grazie al sostegno di un’azienda termolese specializzata in lavori marittimi, le bottiglie di vitigni autoctoni: Tintilia e Falanghina molisana. Dopo diversi mesi di affinamento subacqueo, a 38 metri di profondità, con bottiglie sigillate con tappi rivestiti da una speciale miscela di ceralacca, il vino è in grado di sviluppare una complessità di aromi e sapori generati da fattori difficilmente riproducibili sulla terraferma. La profondità di immersione, l’azione delle onde, una temperatura costante con pochissime variazioni stagionali, così come la scarsissima penetrazione dei raggi solari, lo differenziano a livello olfattivo e gustativo da quelli tradizionali.

Fonte: Federvini.

In Molise una delle più grandi cantine subacquee d’Italia: bottiglie a 38 metri sotto il mare.
Saranno disponibili in autunno sugli scaffali i vini firmati “LeProfondità”. Dietro al progetto c’è Cobalto, startup di ricercatrici tutta al femminil. Immaginate enormi casse con migliaia di bottiglie di vino di diverse tipologie, incrostate di alghe e creature marine, che affinano a 38 metri sotto il livello del mare, a pochi chilometri dalle coste del Molise: si chiama LeProfondità ed una delle più grandi cantine subacquee d’Italia. Ad essere immersi nelle acque dell’Adriatico sono in particolare i vitigni autoctoni del territorio, come Tintilia e Falanghina, e, in futuro, la location sarà disponibile a tutti i vini della Regione che vorranno sperimentare questa tecnica innovativa. I vini affinati nel mare saranno immessi sul mercato a partire dall’autunno. Dietro al progetto di “cantinamento subacqueo” la start-up Cobalto, un’impresa molisana tutta al femminile che si occupa di ricerca e innovazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari con tecniche sperimentali, mentre la logistica è stata affidata ad un’azienda molisana specializzata in lavori marittimi e subacquei. 
Si tratta dell’ultimo esempio di una tendenza, quella dell’affinamento dei vini sott’acqua, che da qualche anno ha conquistato nel mondo aziende, enologi ed appassionati.

Fonte: WineNews.

I migliori vini delle “Città del Vino”: 43 Gran Medaglie d’Oro, Italia in testa con 27.
Concorso Enologico Internazionale Città del Vino n. 21. Da Cantine Lunae a Cantina di Bolzano, da Colosi al TrentoDoc Revì, ecco i top wines. “Grande qualità a livello nazionale ed internazionale – ha affermato il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – naturalmente prevale quella italiana, anche in questa circostanza, e sono veramente contento che amministrazioni ed imprenditori, in una rete diffusa, promuovano un’eccellenza italiana che è il nostro sistema vitivinicolo. Naturalmente ci sono anche delle grandi criticità che vanno affrontate: la protezione dall’Italian sounding, la protezione del nostro mercato, evitando che il nostro vino venga accusato di essere il problema, invece di una virtù che garantisce convivialità e benessere. A queste cose il sistema Italia deve saper rispondere nella maniera più attenta”.

Fonte: WineNews.

Antinori Art Project. Tutte le opere site specific installate nella cantina immersa nel Chianti.
Dal 2012 l’Antinori Art Project porta avanti un programma dedicato all’arte contemporanea, che negli anni ha portato la cantina a popolarsi di opere d’arte. Una commissione site specific all’anno, circa, affidata a un grande artista del panorama contemporaneo. Immersa, letteralmente, tra i vigneti della Toscana sorge una delle cantine più antiche del mondo: Antinori. É addirittura dal 1385 che la famiglia porta avanti la passione per il vino, in un rapporto simbiotico con la terra. Là dove risiede la sua casa e da dove provengono i frutti che la sapienza trasporta in bottiglia. Dal 2012 il legame si è fatto ancora più stretto, viscerale, con l’apertura della nuova sede: una monumentale struttura scavata nelle terre del Chianti Classico. Concepita dall’architetto Marco Casamonti, l’edificio si sottrae alla vista – dalla strada non si intravede che una sottile linea di cemento – e affonda nelle profondità della collina ricoperta di vigne. Letterale, dunque, l’immersione nella terra tanto amata; simbolico, invece, l’impatto discreto sul paesaggio, un invito alla comunione con la natura.

Fonte: ArtsLife.

I vini premiati al Sud Top Wine 2022 – Campi Flegrei Dop Falanghina Luce Flegrea 2021 di Cantine del Mare.
Campi Flegrei Dop Falanghina Luce Flegrea 2021 – Cantine del Mare
Un vino che nasce dall’uva, ma anche dal mare e dal vento e da una terra vulcanica come quella dei Campi Flegrei. I suoi profumi sono ricordi di erbe di campo, di foglie appena bagnate e di piccoli frutti gialli. Un sorso estivo e rinfrescante, in un equilibrio gusto-olfattivo mirabile. L’azienda di Gennaro Schiano è un belvedere che guarda al Monte di Procida con vecchie vigne che affondano le loro radici nel sottosuolo flegreo: un terreno vivo che fa giocoforza alla tranquillità regalata da un’esposizione pressoché costante del sole e da una ventilazione quasi mista tra iodio da un lato e zolfo dall’altro. Bere da ora al 2028. A partire da € 18.

Fonte: Cronache di Gusto.

Pitigliano underground:domani sabato 8 luglio visita guidata alle cantine scavate nel tufo.
Sabato 8 luglio, a Pitigliano, torna “Pitigliano underground”, con nuova visita guidata alle cantine monumentali scavate nel tufo e degustazione dei prodotti del territorio. L’evento, promosso dall’associazione Cantine nel Tufo di Pitigliano con il patrocinio del Comune, offre l’occasione per osservare da una prospettiva diversa la parte più antica della città, riscoprendo il fascino della Pitigliano sotterranea. Il programma prevede: alle ore 10 ritrovo in piazza Garibaldi, all’ufficio turistico e partenza per raggiungere la cantina monumentale della Fratta con degustazione guidata dei vini La Biagiola Winery. Seguirà la visita guidata del centro storico. Alle 13 e 30 tradizionale merenda toscana; visita alla cantina monumentale della Cantina di Pitigliano con degustazione guidata dei vini della Cantina di Pitigliano accompagnata dai prodotti del territorio.

Fonte: Centritalia News.

Ogni bottiglia parte da quasi 5mila euro,
il rosso più caro d’Italia è di Montecassiano.
La sua produzione però è un mistero.
Dai pendii maceratesi arriva Megixtone, il prodotto di Gianluca Guerrini: «Si tratta di un’esperienza irrinunciabile per collezionisti ed appassionati». La cantina dove viene prodotto è inaccessibile a chiunque. La stessa segretezza avvolge le modalità di lavorazione delle uve. Ogni potenziale cliente deve passare una specie di selezione per poterlo comprare. Nessuno lo ha ancora recensito.

Fonte: Cronache Maceratesi.

Torna Terre Sicane Wine Fest tra vino, turismo e natura.
Nuova edizione per il Terre Sicane Wine Fest, l’appuntamento siciliano dell’estate che celebra vini, paesaggio e capitale umano delle Terre Sicane. Un viaggio ideale da Menfi a Contessa Entellina passando per Sciacca, Sambuca, Montevago e Santa Margherita Belìce. Dal 28 al 30 luglio l’appuntamento è nell’Abbazia di Santa Maria del Bosco a Contessa Entellina. “In cinque anni il Terre Sicane Wine Fest è cresciuto tantissimo e partendo dal vino ha creato connessioni sempre più forti – spiega Leonardo Spera, Sindaco di Contessa Entellina – grandi sinergie che oggi si intrecciano con le produzioni sicane ormai diventate un brand conosciuto e di valore, con l’accoglienza tipica locale e il turismo naturalistico ed esperienziale che è parte della vita sostenibile dei nostri borghi”.

Fonte: ANSA.

Vino e mixology, dal Rosso di Montepulciano nasce Romantico Talosa.
Romantico Talosa è un drink dedicato alle colline di Montepulciano, area in cui, dal 1972, sorge Fattoria della Talosa, cantina produttrice di una delle eccellenze del territorio: il Rosso di Montepulciano. Strutturato ma allo stesso tempo delicato e dotato di grande piacevolezza, il rosso di Toscana è stato scelto dal bartender Daniele Chiarini per creare un cocktail capace di esaltarne al massimo le caratteristiche e di far parlare le colline in cui questo vino prende vita. Quella di legare vino e mixology è una scelta particolarmente voluta dall’azienda, guidata da Edoardo Mottini Jacorossi, a rappresentare il forte desiderio di innovarsi continuamente e di puntare a coinvolgere anche i giovani incuriosendoli e avvicinandoli al mondo del vino con originalità.

Fonte: MixerPlanet.

Cento bottiglie di vino recuperate dal lago Verney dopo otto anni.
Una sperimentazione molto particolare, con il deposito di alcune bottiglie di vino bianco in profondità in un lago ad alta quota per vedere gli effetti sul prodotto finale. E’ accaduto a La Thuile, al Piccolo San Bernardo. E’ la prima volta che viene portato avanti un test di questo tipo in un lago a oltre 2 mila metri di quota… era già accaduto per esempio al mare, nel Parco marino di Portofino.

Fonte: RaiNews.

Tenute Lombardo e il Sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, premiati al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023.
Durante la prestigiosa cerimonia di premiazione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023, che si è tenuta oggi nella sala Giulio Cesare in Campidoglio, Tenute Lombardo e il Sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, hanno ricevuto un meritevole riconoscimento per le eccellenze enologiche del territorio di Caltanissetta. Il concorso di rilevanza mondiale nel settore vinicolo ha riunito sindaci e produttori per promuovere le tradizioni e le eccellenze enologiche, offrendo l’opportunità a commissari itineranti, tra cui enologi, acquirenti, importatori, tecnici e giornalisti provenienti dall’Italia e dall’estero, di partecipare alle sessioni di degustazione e conoscere i vini in competizione e i territori di provenienza. Quest’anno sono stati presentati ben 1.287 vini provenienti da numerosi comuni italiani e da 10 paesi di tutto il mondo.

Fonte: Winery Tasting Sicily.

Quest’anno scegli le vacanze in base ai vini.
Questa estate le vacanze sceglile in base ai vini da portare a tavola, oppure in spiaggia per un pic nic, o in montagna. O perché no, una merenda al lago! CARPINETour è il tour dedicato ai vini dell’estate ispirati a cinque mete vacanziere facili da raggiungere ma da relax assoluto, tanto più sorseggiando un calice di ottimo vino in compagnia! Un unico litorale sabbioso che corre ininterrottamente per chilometri e chilometri: acqua limpida e fitta macchia mediterranea. L’ideale per il kite surf o per andare a cavallo sulla sabbia. Il tratto più selvaggio, verso Macchiatonda, è il setting perfetto per un pic nic, anche frugale. L’importante è che nel calice ci sia il Cru di Vermentino Valcolomba, il sentore del mare, la freschezza dei venti e la solarità della Maremma.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 7 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

La vite è una cosa meravigliosa – Cesarini Sforza, tutta la nobiltà del Trento doc.
Azienda relatativamente recente (è nata quasi cinquant’anni fa, nel 1974) ma dal cuore antico (la famiglia era originaria del dicato di Trento e si trasferì due secoli fa nell’allora Principato Vescovile di Trento visto che Filippo aveva assunto il ruolo di podestà) Cesarini Sforza possiede uno dei più affascinati panorami enologici italiani, nel cuore del Trento doc, dove nascono tra i migliori spumanti metodo classico italiani. Il fondatore Lamberto Cesarini Sforza, aiutato da un ristretto numero di soci e amici, selezionò alcuni vigneti di uve Chardonnay e Pinot Nero di qualità, e si dedicò personalmente – seguendo la tradizione agricola della famiglia a migliorare di anno in anno la conduzione e la produzione: dal 1976, quando nacque il primo spumante Cesarini Sforza elaborato secondo il Metodo Classico o oggi è stata una crescita inesorabile, che è passata attraverso l’arrivo, nel 1985, del primo Rosé Metodo Classico proveniente da uve di Pinot Nero coltivate sulle colline della Valle di Cembra (oggi una cosa consueta, ma allora fu davvero un atto punk) e, l’anno dopo, nel 1986, la nascita della prima Riserva Aquila Reale prodotta utilizzando solo uve Chardonnay coltivate sopra i 500 metri, tuttora prodotto di punta (e premiatissimo) dell’azienda. La mia attenzione negli ultimi tempi si è appuntata in particolare sui vini della linea 1673, tutte mirabili.

Fonte: Giornale.

Enologia sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottiglie – a cura di Riccardo Lagorio Azienda Agricola Colline della Stelld’ An ny Rose Ricordo un giovane Andrea Arid, amante della cultura del cibo locale e sperimentatore che cercava di farsi spazio nell’affollato mondo del vino. Eravamo li li per cambiare secolo, pensa te!, e già allora tutto lasciava presagire quanto l’intuito lo avrebbe condotto verso stilemi e morfologie di Franciacorta del tutto personali. Così è stato. Fino a quando, per casualità, mi giunge notizia che con uva Barbera da vigne allevate con sistema di pergola bresciana (che presumo perciò di certa età), in territorio di Collebeato (in area esterna quindi alla ricercata denominazione sia per vitigno sia per luogo, ma accanto a casa), è arrivato Anny Rose, il metodo classico che porta il nome della moglie Anna. Che invitante il colore rosa perla quando si svuota nel bicchiere dopo 36 mesi di permanenza sui lieviti, che attraenti il profumo di prugnolo selvatico e lo scorrere delle bollitine piccole e chiacchierone8.

Fonte: Il Settimanale PMI.

I Distretti del cibo fanno gola.
DALLE STRADE del vino in Toscana al distretto rurale dell’Ogliastra. I distretti erano soltanto 65, oggi sono quasi duecento (188, per la precisione). Parliamo dei Distretti del cibo, istituiti nel 2018 con lo stesso spirito che aveva guidato la costituzione dei distretti industriali: rafforzare le attività (e le relazioni sociali) del territorio. Ma l’obiettivo è anche preservare il paesaggio rurale e garantire la sicurezza alimentare. Strutturati come una rete orizzontale, nell’ultimo anno sono aumentati del 33 per cento, e anche gli stanziamenti dei governi sono in crescita. Il record spetta alla Toscana, con ben 41 distretti, mentre ci sono cinque Regioni che non ne hanno neanche uno.

Fonte: Repubblica Venerdi.

“Un Mare di Vino” approda sul litorale.
Ostia, degustazioni e sfide culinarie a piazza Anco Marzio dalle 18 all’una di notte “Un Mare diVino” approda sul litorale Le prime calde giornate di luglio aumentano la voglia di stare all’aperto, magari al mare dove il clima si fa più dolce, ancor più con un bicchiere di vino alla giusta temperatura. Per gli amanti del mondo vitivinicolo il weekend nella capitale offre Ostia come tappa obbligata, per vivere l’esperienza di “Un Mare diVino”, giunto alla sua quinta edizione. Preziosa e ideale occasione per gli appassionati di enologia, che nella giornata di sabato dalle 18 all’una di notte, assisteranno a showcooking, incontri con esperti e sommelier dai palati raffinati, poi gli assaggi gourmet di chef invitati alla kermesse di piazza Anco Marzio, realizzata in collaborazione con Regione Lazio e con patrocinio di Arsial – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio e dell’Assessorato Grandi Eventi del Comune di Roma.

Fonte: Messaggero Cronaca di Roma.

Master con i sommelier, laboratori di pesto al mortaio. Tavola rotonda sul vino, mercatino, assaggi ed escursioni.
Saranno tre giorni intensi. Dalle 10 di oggi il Concordia ospita il 9° Master del Vermentino, concorso di Associazione italiana sommelier (Ais) Liguria. La prova finale, alle 16, sarà aperta al pubblico, alle 18 la premiazione. La giuria comprende il presidente ligure dell’Ais, Marco Rezzano. Dalle 16 alle 20 saranno esposte le 125 etichette in concorso, dalle 18 alle 20 degustazione delle etichette all’esterno del teatro. Domani alle 9.30, sempre al Concordia, tavola rotonda sul Vermentino con produttori e ristoratori, assaggi; alle 17 degustazione del Ruché, alle 18 iniziative nelle vigne con Fai giovani e alle 18,15 premiazione del concorso. Nelle vie e piazzette si terrà un mercatino alm? 0(ore 17.30-22.30)e in piazza De Forestaci saranno degustazioni e laboratori allo stand Assaggia la Liguria della Regione: dalle 18 alle 19,39 olio Dop, alle 20 e 21.30 laboratorio di pesto al mortaio.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Il Premio Vermentino soffia su 30 candeline.
Oggi il Premio Vermentino soffia su 30 candeline: il tradizionale appuntamento con il concorso dedicato al vino Doc veste a festa Diano Castello fino a domenica. Il Premio, promosso dal Comune guidato dal sindaco Romano Damonte, ha superato quota 120: per il quarto annodi fila, il concorso nazionale si migliora ancora, facendo registrare un nuovo record di etichette. Sono 125 intotale, di cui 11 perla sezione “particolari e innovative produzioni”. Aderiscono 79 cantine, per tutte le zone di produzione: sette regioni (Liguria, Toscana, Sardegna, Lazio, Umbria, Puglia e Sicilia). Rosso “ospite” il Ruchè di Castagnole Monferrato Docg, da un vitigno dell’Astigiano. La qualificata commissione di valutazione, presieduta da Paolo Massobrio, ha già espresso da tempo i verdetti, ma i nomi dei vincitori saranno resi noti soltanto nella cerimonia di sabato alle 18.15 al teatro Concordia.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Roccavignale – Rebecca, la granaccia rosé ha conquistato l’America.
Dai vigneti strappati all’incuria Rebecca, la granaccia rosé ha conquistato l’America Un’altra medaglia d’oro per la granaccia dell’azienda agricola RoccaVinealis di Roccavignale. L’importante riconoscimento arriva da New York: il vino valbormidese ha partecipato al concorso “Granaches du monde”, conquistando il palato dei sommelier in giuria. «Lo scorso anno avevamo vinto lo stesso concorso con il nostro vino rosso, il Gublòt — racconta Amedeo Fracchia, sindaco oltre che produttore insieme a Stefano Perugini, Paolo Anelli e Davide Bosio – Oggi volendo la controprova sulla bontà della granaccia savonese, abbiamo partecipato con il rosato, la Rebecca, ed è stato un altro successo. La felicità più grande è avere il riscontro che, anche in territori abbandonati, è possibile ottenere un prodotto unico, che piace anche oltreconfine.

Fonte: Secolo XIX Savona.

Premio Vermentino 125 etichette in gara – Il Premio Vermentino soffia su 30 candeline.
Il Premio Vermentino soffia su 30 candeline Oggi. il Premio Vermentino soffia su 30 candeline: il tradizionale appuntamento con il concorso dedicato al vino Doc veste a festa Diano Castello fino a domenica. 11 Premio, promosso dal Comune guidato dal sindaco Romano Damonte, ha superato quota 120: per il quarto annodi fila, il concorso nazionale si migliora ancora, facendo registrare un nuovo record di etichette. Sono 125 in totale, di cui 11 per la sezione-particolari e innovative produzioni”. Aderiscono 79 cantine, per tutte le zone di produzione: sette regioni (Liguria, Toscana, Sardegna, Lazio, Umbria, Puglia e Sicilia). Rosso “ospite” il Ruche di Castagnole Monferrato Docg, da un vitigno dell’Astigiano.

Fonte: Stampa Imperia.

Master con i sommelier, laboratori di pesto al mortaio. Tavola rotonda sul vino, mercatino, assaggi ed escursioni.
Saranno tre giorni intensi. Dalle 10 di oggi il Concordia ospita il9° Master del Vermentino, concorso di Associazione italiana sommelier (Ais)Liguria. La prova finale, alle 16, sarà aperta al pubblico, alle 18 la premiazione. La giuria comprende il presidente ligure dell’Ais, Marco Rezzano. Dalle 16 alle 20 saranno esposte le 125 etichette in concorso, dalle 18 alle 20 degustazione delle etichette all’esterno del teatro. Domani alle 9.3 0, sempre al Concordia, tavola rotonda sul Vennentino con produttori e ristoratori, assaggi; alle 17 degustazione del Ruché, alle 18 iniziative nelle vigne con Fai giovani e alle 18,15 premiazione del concorso.

Fonte: Stampa Imperia.

Roccavignale – Rebecca, la granaccia rosé ha conquistato l’America.
Dai vigneti strappati all’incuria Rebecca, la granaccia rosé ha conquistato l’America Un’altra medaglia d’oro per la granaccia dell’azienda agricola RoccaVinealis di Roccavignale. L’importante riconoscimento arriva da New York: il vino valbormidese ha partecipato al concorso “Granaches du monde”, conquistando il palato dei sommelier in giuria. «Lo scorso anno avevamo vinto lo stesso concorso con il nostro vino rosso, il Gublòt — racconta Amedeo Fracchia, sindaco oltre che produttore insieme a Stefano Perugini, Paolo Anelli e Davide Bosio – Oggi volendo la controprova sulla bontà della granaccia savonese, abbiamo partecipato con il rosato, la Rebecca, ed è stato un altro successo. La felicità più grande è avere il riscontro che, anche in territori abbandonati, è possibile ottenere un prodotto unico, che piace anche oltreconfine.

Fonte: Stampa Savona.

Venere porta Bacco al mare.
La prima cantina a 38 metri di profondità a 4 miglia e mezzo dalla costa di Termoli, nata da un’impresa tutta al femminile dopo l’incontro tra Sandra Palombo e Lucia Criscolo che hanno lavorato al progetto in piena pandemia Covid. Venere porta bacco al mare La prima cantina a 38 metri di profondità a 4 miglia e mezzo dalla costa di Termoli, nata da un’impresa tutta al femminile dopo l’incontro tra Sandra Palombo e Lucia Criscolo che hanno lavorato al progetto in piena pandemia Covid Nasce il primo vino subacqueo del Molise con Tintilia e Falanghina affinate in mare. È l’ambizioso progetto della cantina Le Profondità, prima cantina subacquea della regione che si trova nel mare adriatico, a 4 miglia e mezzo dalla costa molisana. Dietro al progetto di cantinamento subacqueo c’è la start-up Cobalto, un’impresa molisana tutta al femminile che si occupa di ricerca e innovazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari con tecniche sperimentali.

Fonte: l Nuovo Molise.

Grandine su vigne e noccioleti Ora la provincia conta i danni.
La Regione ha attivato le procedure per chiedere lo stato di calamità, oggi sopralluogo dei tecnici. LA TEMPESTA DI IERI POMERIGGIO HA PROVOCATO DANNI INGENTI IN VASTE AREE TRA LANGA E ROERO. Chicchi di grandine da record, meno di un’ora di tempesta. Sono bastati a mettere in ginocchio, ieri pomeriggio, vaste aree coltivate fra Langhe, Roero e Monferrato. Vigneti e noccioleti i più colpiti, a macchia di leopardo. La Regione ha attivato le procedure per chiedere lo stato di calamità, oggi sopralluogo dei tecnici.

Fonte: Stampa Cuneo.

La grandine devasta vigneti e noccioleti.
Danni ingenti al mondo dell’agricoltura, a macchia di leopardo tra Langa e Roero: la Regione ha già chiesto lo stato di calamità La grandine devasta vigneti e noccioleti. Campi, vigneti e noccioleti aggrediti dalla grandine. Pioggia e vento record. Una manciata di interminabili minuti è bastata – ieri, verso le 15 – a mettere in ginocchio vaste zone di Langa, Monferrato e Roero. Angelo Negro, produttore a Monteu Roero: «La grandine è arrivata quando i grappoli erano già ben compiuti e il danno è ingente. In alcune zone è stata più disastrosa, in altre meno: abbiamo 70 ettari di vigneto, solo 25 sono stati colpiti. Era un’annata molto produttiva. Molti grappoli sono caduti a terra, ma altri hanno resistito. A livello agronomico stiamo valutando ogni singolo vigneto: ci sono zone intonse e altre colpite solo in parte. Domani si parte con rame e zolfo per cicatrizzare tutto». Massimo Damonte, titolare con la famiglia della cantina Malvirà di Canale, neo presidente del Consorzio di tutela del Roero: «Una grandinata estiva, che ha colpito a macchia di leopardo.

Fonte: Stampa Cuneo.

Vini più freschi e meno alcolici col lievito dauno.
Università Vini più freschi e meno alcolici col lievito dauno Un lievito selezionato dall’Università degli Studi Foggia consente di ridurre gli effetti negativi associati ai cambiamenti climatici. La scoperta è del dipartimento di Scienze agrarie, alimenti, risorse naturali e ingegneria (foto). II lievito enologico è stato isolato e caratterizzato dal prof. Giuseppe Spano e dai ricercatori Pasquale Russo e Vittorio Capozzi. «Il lievito – informa una nota – viene utilizzato sul mercato internazionale dalle aziende francesi Laffort e Lamothe-Abiet, con i nomi commerciali “Zymaflore Omegalt” ed “Excellence X-Fresh”. II ceppo – informa una nota di palazzo Ateneo – consente di trasformare una parte degli zuccheri fermentescibili del mosto in acido L-lattico invece che in etanolo, migliorando il tenore acidico e la freschezza dei vini, con una moderata diminuzione del grado alcolico dei vini».

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Cercando il vino perfetto Da Bibbiani a Taormina – Da Villa Bibbiani a Taormina Cercando il vino perfetto.
Capraia e Limite Cercando il vino perfetto Da Bibbiani a Taormina Cecchetti a pagina IX Da Villa Bibbiani a Taormina Cercando il vino perfetto II mecenate texano George Rapier Ill, proprietario della storica dimora, ha presentato al Festival del cinema il suo libro che racconta il territorio. Cinema, vino e cultura: un pezzo di Capraia e Limite conquista Hollywood. George Mc Carrol Rapier Ill, proprietario dal 2018 del seicentesco complesso di Villa Bibbiani, ha portato sul red carpet del 69esimo Film Festival di Taormina storia e tradizione del territorio. Impegnato nel rilancio della produzione vitivinicola della tenuta limitese, il magnate texano è diventato il protagonista di un libro che ripercorre l’excursus storico della Villa, presentato in occasione della kermesse. Al Festival hanno preso parte produttori e attori statunitensi. Un nome su tutti? Harrison Ford che ha presentato in anteprima il suo nuovo film di Indiana Jones.

Fonte: Nazione Empoli.

Chianti Classico non solo vino Musica e arte con Summer 2023.
Un ricco cartellone di eventi animerà le aziende del consorzio fino all’ultima domenica di settembre di Antonino Palumbo Il vino come capolavoro, il territorio come un patrimonio culturale da raccontare in ogni declinazione. Musica, arte, teatro, vino. Mentre matura la candidatura a patrimonio culturale Unesco del “Sistema della ville-fattoria nel Chianti Classico”, già nella Lista propositiva, il Consorzio Chianti Classico riempie l’agenda degli enoturisti con un nutrito calendario di eventi che andranno avanti fino all’ultima domenica di settembre. Forte di un finanziamento dell’Unione Europea (Meet Chianti Classico). Chianti Classico Summer 2023 è stato elaborato e verrà realizzato grazie alla collaborazione dei comuni del territorio, con l’obiettivo di far scoprire e riscoprire le colline del Gallo nero. La tipica bottiglia bordolese, icona dei vini del Chianti Classico, è stata la fonte d’ispirazione per i sette artisti visivi protagonisti di “A(rt) message in a (Chianti Classico) bottle”, mostra diffusa curata da Francesco Bruni e Giuseppe D’Alia.

Fonte: Repubblica Firenze.

In Molise il primo vino subacqueo, cantina a 4 miglia da costa.
In Molise nasce il primo vino subacqueo del territorio grazie ad una start-up tutta femminile che ha realizzato la prima cantina subacquea situata in mare, a 4 miglia e mezzo dalla costa molisana. Un progetto pensato durante la pandemia e realizzato dalla Cobalto che si occupa di ricerca e innovazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari con tecniche sperimentali. Il risultato raggiunto è confermato anche da un’azienda di Portofino, leader nei servizi di affinamento subacqueo e segna un guinness mondiale. L’iniziativa investe e promuove la produzione vitivinicola del Molise dato che tutti i vini molisani da oggi potranno essere affinati nel mare Adriatico. Una filiera interamente made in Molise per la prima cantina sommersa della regione, il cui primo assaggio è avvenuto solo qualche giorno fa a bordo del Miralta, uno yacht di 24 metri ormeggiato nel porto di Termoli.

Fonte: ANSA.

Gruss, tradizione alsaziana e stile al passo con i tempi.
Nel cuore del paese di Eguisheim – un’altra piccola gemma incastonata nel gioiello Alsazia – nel cortile del Domaine Gruss è un continuo viavai di persone: chi acquista un paio di bottiglie di vino, chi un cartone. È fortissimo il legame della cantina con il territorio: delle circa 120mila bottiglie annue prodotte (35mila sono di Crémant), circa il 60% viene venduto direttamente in azienda. André Gruss ci guida così alla scoperta di questa bella realtà vitivinicola. «Siamo una cantina a conduzione familiare. Mio nonno abitava al centro del villaggio. Dopo la seconda guerra mondiale, un produttore di vino è morto e allora mio nonno ha acquistato la sua cantina e i vigneti, e poi ha costruito le altre parti per arrivare a quella che è l’attuale azienda».

Fonte: Identità Golose.

Alla scoperta di oltre 1.600 cantine di “Vignaioli Indipendenti” con la nuova app targata Fivi.
Gratuita e disponibile in italiano e inglese, permette di geo-localizzare le aziende più vicine alla propria posizione. Un canale diretto sul mondo dei “Vignaioli Indipendenti” italiani, con la possibilità di individuare oltre 1.600 cantine con una ricerca in ordine alfabetico, per regione o parola chiave, oppure attraverso la mappa geo-localizzata, avviando così il navigatore per raggiungerle e mettersi in contatto per organizzare visite e degustazioni: è la nuova app targata Fivi (Federazione Italiana Vignaioli indipendenti) lanciata nel 2020 e ora completamente aggiornata, un’utile risorsa in più per la promozione dell’enoturismo in Italia.

Fonte: WineNews.

“World’s Best Vineyards 2023”, svelate le posizioni da 51 a 100. Villa Sandi al n. 54.
In classifica anche San Leonardo, Donnafugata, Cavalier Pepe, Castello Banfi e Ferrari Trento. Il 12 luglio la “Top 50” (nel 2022, Antinori al n. 1). Nel 2022, come cantina più bella del mondo, è stata eletta la monumentale Antinori nel Chianti Classico. Per sapere chi sarà la “World’s Best Vineyards 2023”, invece, si dovrà aspettare il 12 luglio, quando in Rioja sarà svelata la “Top 50”. Ma, intanto, nelle posizioni da 100 a 51, svelate già oggi, non mancano degli esempi di bellezza legate a cantine tricolore di assoluto prestigio. Come Villa Sandi, meraviglia di stampo palladiano cuore di uno dei nomi più importanti del Prosecco, della famiglia Polegato, al n. 54, seguita, al n. 59, dalla storica Tenuta San Leonardo, eccellenza del Trentino della famiglia Guerrieri Gonzaga. Al n. 62, invece, si scende in Sicilia, con Donnafugata, una delle cantine che hanno segnato il rinascimento del vino dell’Isola, con la guida della famiglia Rallo, che precede di poco la Tenuta Cavalier Pepe, riferimento del vino di Irpinia, della famiglia Pepe. Al n. 87, invece, c’è Castello Banfi, cantina che ha segnato la storia contemporanea del territorio del Brunello di Montalcino, sotto la guida salda della famiglia Mariani, mentre, in posizione n. 99, c’è Ferrari Trento, cantina n. 1 del Trentodoc, e da cui è partita l’avventura enoica della famiglia Lunelli.

Fonte: WineNews.

Cult e “introvabile”, il vino più costoso d’Italia è prodotto in una cantina top secret di Loreto.
Il vino è il nettare degli dei. Ebbene, ne esiste uno che magicamente si candida a confermare questo antichissimo detto. Nessun vino al mondo è raro come Megixtone. Per scoprire un po’ questo alchemico, gustosissimo segreto bisogna puntare la bussola su Loreto, città parte di un territorio già noto per la produzione vinicola, città dove ha sede l’azienda Megixtone. Un nome unico che racchiude un’esperienza irrinunciabile per collezionisti ed appassionati di grandi vini. A patto che siano tra i fortunati in grado di superare le selezioni per acquistare una delle introvabili bottiglie, da considerare veri e propri pezzi unici. Figli di un’area geografica, quella lauretana, di importanti tradizioni enogastronomiche e di eccellenze culinarie che si appresta a lanciare adesso questa nuova intrigante e ricercata produzione.

Fonte: Ancona Today.

Serprino weekend 2023: eventi frizzanti, tour, cicchetti, cene e relax sui colli Euganei.
Torna sui Colli Euganei il Serprino weekend. Dal 12 al 17 luglio ci sarà modo per scoprire e riscoprire l’eleganza frizzante del Serprino e immergersi nei paesaggi mozzafiato delle colline, grazie alle innumerevoli degustazioni, cene gourmet e agli eventi nei luoghi più incantevoli dei colli!.

Fonte: PadovaOggi.

Comunicati stampa che non avremmo mai voluto ricevere: Megixtone, il vino rosso più costoso d’Italia.
In realtà sono curiosissimo perché questa operazione a cavallo tra oscena ambizione e totale segretezza mi sembra così folle che boh, stento a credere venga dalle Marche. Di che si tratta? Una nuova uscita, massimo poche centinaia di bottiglie ogni anno di un vino dal nome che personalmente non trovo azzeccato, da uve non dichiarate, vigna non so dove e produttore mai sentito prima. Un vino di cui non si sa nulla, fatto non si sa come, nella zona di Loreto che non è esattamente Radda in Chianti, in una cantina che nessuno ha mai visitato. Il prezzo del “vino rosso più costoso d’Italia”? Si parla di varie migliaia di euro ad ogni uscita ma non ci sono ancora dettagli certi. Quindi… allacciate le cinture perché adesso si vola. E chissà che non scatti subito l’interrogativo più atteso: “Che sapore ha il vino più costoso d’Italia?“. Io ve lo dico: per dovere informativo e son spirito patriottico, non mi tirerei indietro.

Fonte: Intravino.

Un sorprendente vino bianco nato in una terra di grandi vini rossi.
Sulle antiche colline romagnole tra la città di Forlì, Castrocaro e Predappio in strategica posizione allo sbocco delle valli dei fiumi Rabbi e Montone, attorno a una delle torri di guardia che Caterina Sforza nel 1481 pose a difesa dei suoi territori, c’è un territorio magico in cui alcuni geologi, che hanno studiato questa particolare collina, hanno dato il nome di “la Palazza”. In questo magnifico e magico scenario sorge “Tenuta La Palazza” di Drei Donà. Un avvocato può stancarsi del suo lavoro e iniziare a produrre vino? Eh za. l’è propri acsè. Nel 1980 Claudio Drei Donà abbandona l’attività forense per dedicarsi a tempo pieno all’azienda. Seguito poi da suo figlio Enrico, inizia una radicale opera di cambiamenti che imprimono una svolta decisiva alla proprietà e ai vini prodotti che oggi rappresentano senza dubbio una rappresentazione di qualità enologica del territorio romagnolo. Siamo nella sottozona di Predappio: “a sò sgùr” che vi aspettate la presentazione di un grande vino rosso. “Fazil acsè”.

Fonte: Cesena Today.

Per produrre un vino di qualità serve l’acqua ‘giusta’: lo spiega l’Università.
La siccità aiuta a migliorare la qualità e il colore delle uve di Sangiovese, vitigno toscano per eccellenza, ma solo se lo stress idrico è imposto in alcune fasi specifiche della maturazione e secondo precise intensità. La notizia arriva da una ricerca condotta al Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Agro-Ambientali dell’Università di Pisa pubblicata sulla rivista Frontiers in Plant Science che ha recentemente ricevuto il Premio SOI-Patron dalla Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana. “I risultati ottenuti hanno evidenziato per la prima volta come la combinazione fra intensità e momento di applicazione del deficit idrico influenzi significativamente l’accumulo e il profilo specifico di antociani e flavonoli nelle uve” spiega Giacomo Palai, assegnista di ricerca dell’Ateneo pisano e primo autore dello studio.

Fonte: Pisa Today.

Attivazione della misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi, campagna 2023/2024.
La Regione Toscana ha emanato, in attuazione del regolamento (UE) n. 1308/2013, la delibera 740 del 03 luglio 2023 che attiva la misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi, secondo quanto previsto dal DM n. 331843 del 26 giugno 2023 (Allegato 1: emblema dell’UE e menzione da inserire sul materiale promozionale). Con tale delibera vengono definiti: la somma da destinare agli anticipi della campagna 2023/2024 in Euro 6.682.241,00, le determinazioni per la sua applicazione, il contributo massimo (Euro 500.000,00) e il contributo minimo (Euro 100.000,00), ammissibili per ciascun progetto regionale. Viene altresì confermato anche per l’annualità 2023/2024 il ruolo di Sviluppo Toscana, che svolgerà una attività di supporto e assistenza tecnica per l’attuazione di questa misura .

Fonte: Regione Toscana.

STAMPA ESTERA

La vallée du Douro profite de la manne.
L’Espagne est le pays le plus avancé des Vingt-Sept dans la mise en place de son plan de relance. La Route du vin de la Ribera del Duero bénéficiera de 3,4 millions d’euros d’investissements e verts e issus du pian de relance européen et NextGenEU. «Daru mon adolescence. les vendanges duraient souvent jusqu’en novembre, aujourd’hui elles commencent certaines aime dès la miseptembre », raconte avec un brin d’inquiétude dans la voix Sara Garcia, manager de la société publique de promotion de la Route duvin de la Ribera del Duero, depuis la pelouse moelleuse de la Finca Villacreces, non loin de Valladolid. Dans cette région viticole, le long du fleuve Douro, le réchauffement climatique a déjà un effet très notable sur l’activité des exploitants. ils installent ainsi des ceps sur des hauteurs plus fraîches pour éviter que te degré d’alcool ne s’envole. Ils ont aussi adapté leur mode de culture pour le verdir. Méme chose pour le tourisme. Sur cette route des vins de 115 km, la nrmsième plus fréquentée d’Espagne, les acteurs locaux veulent développer une flotte de mobilité électrique, améliorer l’efficacité des bâtiments d’accueil dans un climat aux hivers sévères et aux torrides étés, restaurer des espaces naturels et en particulier prolonger lavie d’arbresmulncentenaires. Efficacité administrative Le ¦ plan de durabilité touristique » bénéficie de 3,4 millions deuros du plan de relance espagnol issu du grand fonds post-Covld européen NGEU, décidé en 2020 et financé par endettement commun. L’Espagne est le pays le plus avancé dans la mise en place concrète de son plan national Elle a été le premier Etat membre à recevoir un paiement, dès 2021, et le premier à encaisser sa troisième tranche, dès mars 2021 En ce début juillet elle a déjà perçu 37 milliards d’euros de subventions. Sur ce total, plus de 27 milliards d’eurosont déjà trouvé à s’employer dans des projets validés et en mal, phis de 13 milliards d’euros avaient déjà atteint leurs destinataires finaux. La Commission européenne, quivérifie larèallsation dés objectifs etdesréformes promis par les capitales en échange des fonds, se félicite de l’efficacité démontrée par Madrid. Derrière cette diligence se cache en large partie la ministre de l’Economie, Nadia Calvino, ancienne haut fonctionnaire européenne venue épauler Pedro Sanchez dès son arrivée à la Monclos. Elle avait pour atout de connaître parfaitement le fonctionnement de la Commission et la meilleure façon de présenter les dossiers, un talent qui manque aujourd’hui cruellement aux autorités italiennes.

Fonte: Echos.

Il giuramento delle dodici famiglie.
Premieres Familles du Nin v. réunies pour leur rendez-vous annuel. On est en pleine rudu re à un e quarantaine de Ise omttres de Valladolid, au meto dus grands vignobles de Ribera dei bulero. 3 Vega Slelttls, chez Pablo Atoares, le preeldent eta ercerekc des PIFV. Le cocktail de bienvenue a lieu dans l’exceptionnel jardin japonalsde b brides. 7bvs les invités se connaissent. se saluent. s émbressen t. certains sont vertus avec leurs enfants. – On est toujours eJitrtfinemeent contents de sr re uuver-, confie Philippe 5ereys de Rothschild (MoutonRothschild). -C’en un peu comme euutcnirslnade, ks nouveffd gínd?ºtiarrs peuvent crßer des ikns d’amidi., estime Matthieu Perdit (Besucestel). -Cru im render-bous btloquedarts nos agendas un marrxmt de rimai( et de pfaasfr, essentiel puer partager et échanger sur narre metter-, explique Véronique Ems-Drim hW. la future pretddente_ Pabin Alvarez rappelle dans son discours c bienvenue rtrnportance cruciale des valeurs. Le lendemain soir, les familles partageront un dîner de gain concocte par les trots frères Rocs. chef. espagnols triplement *tollés. Cuvée Winstoo Churchill de Poi Roger 2015 pour k champagne puis les vins de Pablo Ahrarez, dont ces tresors : Vega Siellls Delco 1948 et 1951 En drue )ours, les membres wrw faire le bilan des actions de l’année écoulée, discuter dies peins d’amelitiration et. surtout, explorer inlassablement tune thématique essentielle peur eux: la transmission. Ces douze maisons célébres. douze corlstne le nombre de bouteilles dans une caisse de %fin. sont aux avins de douze fiunllles unies par un mente serment: garder leur indépendance et transmettre le flambeau et leur patrimoine b la génération suivante Ales sont trançsises, italiennes. espagnoles. allemandes. ararlo- portugaises. leurs flacons sont éminemment désirables, toujours de grands vins représertatif4 de leur terroir. r.ernilns légendaires. Ensemble. elles représentent phis de 2500 ans dlisrpe itace dans les vignes et dans les clubs Le vocable latin des Prim um Fa main V1n1(PFV)a tâté choisi par l’italien Piero 11ntincri, dont les a,nA’tiru cultivaient dCjt la vigne dans le Chianti en 1:85 es dont les trots filles, ì la tete de la maison familiale Msrtchcsl Antinnort reprthientrnt la 2fr géntration dédite A Bacchus. Dans cette association tuque au rnotrde, personne rte dit mieux. Tous la volent plues comme une grande farnalle dont les membres se sont cooptés: l’allemand Egos Mailer Schartbui. les dalles» Antinazi et Trnutös San Guida, les portugais Symingtcn Famlly Estates, *** *Imam (l’oscars natte. 138S) trgnartwlo.

Fonte: Echos Week-End.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 6 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

A spasso tra le vigne.
La nuova frontiera dell’enoturismo ti porta tra i filari, con passeggiate insieme all’enologo e tour in bici. Qui le proposte più suggestive, si punta sulla cultura del vino: si visitano le cantine, si degusta, si pranza, ma si impara anche a riconoscere lc viti, le tecniche agricole, i momenti della raccolta. Perché tutto parte da lì: dalla vigna e da chi la coltiva. Le aziende più illuminate raccontano il loro prodotto cominciando dalla base: con una passeggiata tra i filari per comprendere e ammirare il territorio e trasmettere tutta la passione del loro lavoro. V L’osteria r tenuta Nel cuore del Chianti classico la Tenuta Perano di Gaiole in Chianti (SI) di Marchesi Frescobaldi è in una posizione unica a 40O-500 metri, adagiata in tre anfiteatri naturali fatti di terrazzamenti con pendenze che facilitano il drenaggio dell’acqua.

Fonte: Donna Moderna.

Franciacorta. Terra di tradizioni, lavoro e passione.
Alle porte di Brescia, fra bellezze naturali e architettoniche ancora da scoprire, nasce una delle eccellenze mondiali delle bollicine. Bisogna credere nella terra. È questo l’imperativo della campagna e la cultura contadina lo sa, perché è da Ti che derivano tutte le fortune al di là dei cambiamenti o degli stravolgimenti climatici. A maggior ragione se quella terra è la Franciacorta, caratterizzata da un clima particolarmente favorevole alla viticoltura perché si estende nell’area privilegiata che va dal Lago di Iseo, a nord, al Monte Orfano a Sud — entrambi j La vendemmia in Franciacorta (Brescia). -. II territorio gode di un -microclima molto favorevole alla produzione vinicola. Un viaggio in 8 tappe Prosegue la proposta di Famiglia Cristiana per l’estate: le Strade del vino. Fra le 150 sparse in tutt’Italia, tutte affascinanti, ne abbiamo scelte 8.

Fonte: Famiglia Cristiana.

In vino veritas.
Le meraviglie del Trebbiano molisano Non è una novità la meraviglia convinta del Trebbiano, dopo Valentini e Masciarelli abbiano un numero incredibile di aziende impegnate a ben lavorare, ricordo il mio preferito, Valle Reale Vigna di Capestrano. In Molise è battaglia aperta fra il Trebbiano e la Falanghina, Claudio Cipressi li produce entrambi e Tomas Torsiello alla Locanda Mammì, ha deciso per lo storico vitigno abruzzese che presidia comunque l’Italia Centrale. Straordinario 2021 che è stato lavorato solo in acciaio e di cui abbiamo goduto la ricchezza, la potenza non scontata, l’esibizione muscolare compensata da una grandissima e intatta freschezza.

Fonte: Mattino.

Vino, in arrivo 400mila euro a sostegno delle aziende.
Per le aziende lucane che operano nel settore della viticoltura a disposizione ci sono risorse per un ammontare di 400mila euro del «Piano nazionale di sostegno per il settore vitivinicolo». Potranno essere utilizzati per realizzare investimenti in strutture, impianti, macchinari e strumenti di commercializzazione del vino, già a partire dalla campagna 2023-24. Il valore delle risorse disponibili (400mila euro) «potrebbe essere incrementato a seguito di una rimodulazione tra le diverse misure del Piano nazionale al fine di garantire il pieno utilizzo delle risorse comunitarie», fa sapere l’assessore alle Politiche agricole Galella. «Con questi fondi – ha spiegato l’assessore Galella -le nostre cantine potranno investire in numerosi interventi per migliorare la propria competitività.

Fonte: L’Edicola del Sud Basilicata.

Crisi vitivinicola, polemica d’estate.
Guerino Cocchiaro replica con durezza agli assessori Genito e Rapuano Crisi vitivinicola, polemica d’estate «Ancora una volta l’esecutivo Iannella si è dimostrato inadempiente facendo perdere anche opportunità importanti ai nostri produttori» • Antonio Caporaso La questione relativa alla crisi del settore vitivinicolo fa da apripista ad una resa dei conti tra ex compagni di viaggio politico ed amministrativo. Guerino Cocchiaro non ci sta alle parole pronunciate in consiglio comunale e poi sul nostro giornale dagli assessori Antonello Genito e Teresa Rapuano. “Ho letto alcune dichiarazioni degli assessori protempore del Comune Torrecuso, Antonello Genito e Teresa Rapuano, in merito alla Misura Vendemmia Verde citando anche il sottoscritto. Non sapevo se ridere o piangere… ma poiché sono ridicoli mi sono messo a ridere”.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Profumi agrumati, sorso fragrante: freschezza unica.
Dogliotti 1870 Moscato d’Asti DOCG 2015 «Selezione di Erik». Profumi agrumati, sorso fragrante: freschezza unica Tra le più rinomate declinazioni delle uve di Moscato bianco, l’antichissima uva apiniana dai succulenti e profumati acini, il Moscato d’Asti occupa un posto d’eccezione. Un vino fourseason che proprio d’estate, complici il basso grado alcolico e una beva disinvolta ma stimolante nelle sue intense sfumature aromatiche, spicca tra gli appassionati dei calici preprandiali, perfetto per rinfrescarsi di ritorno dalla spiaggia o per un brindisi a bordo piscina (sperimentando, magari, la sua sorprendente affinità con le ostriche) e altrettanto piacevole a fine pasto insieme alla frutta di stagione e freschi dessert..

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Sfumature di un territorio Scommessa sul Deviango.
Degustazioni e convegno, si punta sempre più sul turismo esperienziale. Un progetto che trova il suo punto di forza nella pluralità: di enti coinvolti, di cantine, associazioni, produttori, ristoranti. Un lavoro corale che ha portato all’edizione 2023 di “Sfumature di un territorio”, evento incentrato sul vino Deviango, che vivrà i suoi due momenti l’8 e 15 luglio a Montelparo. La presentazione ieri mattina alla sede della Provincia di Fermo, con la partecipazione del prof. Paolo Sabbatini, ambasciatore per i rapporto italo-cinesi all’Istituto mondiale di sinologia. «Le Marche sono microcosmo dell’Italia – ha osservato – Viviamo un mondo sempre più precario e virtuale, ma c’è ancora un richiamo forte verso la nostra terra, che dobbiamo tener vivo per valorizzare le Marche in Italia e nel mondo».

Fonte: Corriere Adriatico Fermo.

Alto Piemonte e Gran Monferrato conquistano a Bruxelles il titolo di Città Europea del Vino 2024.
Conferito a 20 località piemontesi, 12 della nostra provincia Alto Piemonte e Gran Monferrato conquistano a Bruxelles il titolo di Città Europea del Vino 2024 L’Alto Piemonte e il Gran Monferrato hanno ricevuto martedì a Bruxelles dal network Recevin (Rete Europea delle Città del Vino) il riconoscimento di Città Europea del Vino 2024, titolo che, a rotazione, premia le migliori aziende produttrici di un territorio italiano, alternandosi con altre città vignaiole di Portogallo e Spagna. La corona di alloro è stata assegnata per tutto il prossimo anno a venti città piemontesi unite sotto un’unica sigla e un programma condiviso di eventi, meeting, convegni e degustazioni distribuiti sulle provincie di Alessandria, Biella, Novara, Vco e Vercelli nei comuni di Acqui Terme, Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Brusnengo, Casale Monferrato, Fara Novarese, Gattinara, Ghemme, Grignasco, Maggiora, Mezzomerico, Ovada, Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Vigliano Biellese e Villa del Bosco.

Fonte: Corriere di Novara.

Anche la Valsesia nell’Olimpo del vino.
Assegnato all’Alto Piemonte e al Gran Monferrato il prestigioso titolo europeo Anche la Valsesia nell’Olimpo del vino. L’Alto Piemonte e il Gran Monferrato hanno ricevuto ieri a Bruxelles dal network Recevin (Rete Europea delle Città del Vino), il riconoscimento di Città Europea del Vino 2024, il titolo che a rotazione premia le migliori aziende produttrici di un territorio italiano alternandosi con altre città vignaiole di Portogallo e Spagna. La corona di alloro è stata assegnata per tutto il prossimo anno a venti città piemontesi unite sotto un’unica sigla e un programma condiviso di eventi, meeting, convegni e degustazioni distribuiti sulle provincie di Alessandria, Biella, Novara, Vco e Vercelli, e più precisamente nei Comuni di Acqui Terme, Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Brusnengo, Casale Monferrato, Fara Novarese, Gattinara, Ghemme, Grignasco, Maggiora, Mezzomerico, Ovada, Romagno Sesia, Sizzano, Suno, Vigliano Biellese e Villa del Bosco.

Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.

Parassiti delle vigne, allarme nell’Acquese «Un round di pesticidi non è stato risolutivo».
La flavescenza dorata torna a far danni in Basso Piemonte Così, le cantine sono state invitate a ripetere il trattamento. Prosegue la lotta alla flavescenza dorata sul territorio acquese. La Cantina Tre Secoli, nata dalla fusione delle cooperative vitivinicole di Mombaruzzo e Ricaldone, ha infatti diffuso nelle scorse ore un bollettino che invita le realtà associate a effettuare il secondo trattamento insetticida a partire da domani fino a martedì prossimo. L’azienda interessa un territorio di diciotto Comuni distribuiti tra le province di Alessandria e Asti, con una superficie di 1100 ettari. «Le operazioni verranno spalmate sui vari giorni, a seconda delle zone, in accordo con il servizio fitosanitario regionale – spiegano i tecnici viticoli Carlo D’Angelone e Flavio Pallanzone – I prodotti utilizzati colpiscono lo scaphoideus titanus, vale a dire il principale insetto vettore della malattia.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Allarme Popillia la divoratrice di alberi e filari – Popillia Japonica, la piaga delle coltivazioni allarme per la nocività del coleottero asiatico.
La Popillia Japonica sembra un essere innocuo invece è una piccola piaga dei campi che ha iniziato a diffondersi anche nell’Astigiano. Per l’Unione Europea è tra i venti organismi nocivi più pericolosi per l’agricoltura, alla stregua della xilella. In una notte può divorare le foglie di un intero vigneto perché ama volare in gruppo. I produttori sono in allarme. Sono 21 i comuni nella lista nera dei territori invasi. La Regione sta monitorando il fenomeno. Nelle aree a rischio sono già state installate 2000 trappole. Ventuno comuni astigiani sono nella lista nera dei territori invasi dall’insetto che divora le foglie degli alberi da frutto e mette a rischio interi vigneti l’Unione Europea lo considera uno dei peggiori parassiti delle campagne: la Regione sta monitorando il fenomeno per limitare i danni economici Popillia Japonica, la piaga delle coltivazioni allarme per la nocività del coleottero asiatico.

Fonte: Stampa Asti.

L’appello: «Non approvate il disciplimare sul Primitivo».
«Sbagliata, Ingiusta e intempestiva». i l’imprenditore manduriano del Primitivo, Gregory Perrucci, stronca l’ipotesi di minuire la resa delle uve per il Doc, proposta questa avanzata dal Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria che 1113lugllo la porterà all’assemblea dei soci per l’approvazione. «Io partirò domane e non potrò esserci all’assemblea, ma spero proprio che non passi perché sarà una iattura per tutti», afferma Perrucci che lancia velate accuse all’organismo di tutela che ha partorito l’idea di abbassare la resa sino a 60 o 70 quintali per ettaro al posto degli attuali 90. «Conosco la presidentessa del Consorzio, so che è molto accorta e non capisco come sia potuto passare un ordine del giorno simile, evidentemente alt interno o ci sono interessi diversi da quelli del territorio, oppure non si riesce a cogliere quale sia la gravita di quanto si tenta di far passare».

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Ora il Prosecco rallenta: primo storico calo Meno bottiglie prodotte ma acquista più valore.
Siamo solo al primo semestre dell’anno e dunque tutto può ancora cambiare. Ma pare che il Prosecco si stia avviando al primo, storico anno di «non crescita». Dopo un viaggio a suon di iperboli commerciali in doppia cifra, che hanno portato la Doc a circa 64o milioni di bottiglie e la Docg di Conegliano e Valdobbiadene a circa ioo milioni, i segnali sono di un leggero rallentamento. Un -3% nella Doc, un -14% nella Docg che però non preoccupano i consorzi: la crescita a valore del sistema è garantita, se l’inflazione ha ridotto i consumi, almeno ha aumentato il valore di ogni singola bottiglia. I dati della Doc sono presentati dal presidente del consorzio, Stefano Zanette. «Gli imbottigliamenti nel primo semestre hanno registrato un -3,3%, siamo a poco meno di 300 milioni di bottiglie fino a giugno. Le analisi sull’export si fermano a marzo, in quel caso abbiamo registrato un -3,5%: i cali sono integralmente determinati dal Regno Unito, ma se guardiamo al complesso degli altri Paesi al momento siamo ancora in positivo».

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

L’anno d’oro per “La Delizia”: l’export aumenta dell’8 per cento e la cantina vola anche negli Stati Uniti.

Fonte: l Gazzettino.

Cantine Riunite & Civ, Argea e Italian Wine Brands: il 2022 dei big del vino italiano.
L’aggiornamento WineNews sui fatturati di gruppi, aziende e cooperative enoiche: vola Santa Margherita. E quante acquisizioni per crescere ancora. Il panorama del vino italiano, in pochi anni, ha vissuto cambiamenti enormi, nel segno dell’aggregazione e della crescita dimensionale, guidata fagli investimenti finanziari, che hanno dato vita ai due player più ambiziosi e vivaci del mercato: Argea, nato dall’operazione condotta da Clessidra mettendo insieme Mondodelvino con il veneto Gruppo Botter, e Italian Wine Brands, l’unico gruppo enoico quotato in Borsa. Sono loro, dietro a Cantine Riunite & Civ, gigante della cooperazione vitivinicola del Belpaese, a completare il podio delle aziende che hanno fatturato di più nel 2022, nell’aggiornamento di WineNews sui bilanci delle grandi aziende – private e cooperative – del vino tricolore. Quasi tutti in crescita i big del Belpaese enoico, nella consapevolezza che gli effetti dei costi di energia e materie prime, così come della guerra in Ucraina, si faranno sentire sul mercato globale dei consumi per tutto il 2023.

Fonte: WineNews.

Gran Monferrato è ufficialmente “Città europea del Vino 2024”.
È fatta. Dopo l’investitura informale arrivata alla fine di maggio, da ieri pomeriggio 4 luglio il Gran Monferrato di Acqui, Casale e Ovada e l’Alto Piemonte di Gattinara e Ghemme sono ufficialmente la «Città europea del Vino 2024». La Recevin, la Rete europea delle Città del Vino, ha consegnato il riconoscimento ai rappresentanti del territorio al Parlamento Europeo a Bruxelles, in Sala Spinelli. In tutto saranno 20 i Comuni che potranno fregiarsi del titolo il prossimo anno: le tre capitali del Monferrato alessandrino e 17 centri di Novarese, Vercellese, Biellese, Vco in Alto Piemonte. Diventare «Città Europea del Vino» (per il 2023 tocca al Douro, in Portogallo) consentirà alle colline piemontesi di guadagnarsi per lunghi mesi un posto al sole tra le grandi aree vitivinicole continentali e porterà sui territori eventi promozionali, strategie di marketing, studi universitari e collaborazioni internazionali coinvolgendo consorzi di tutela, Camere di commercio, enti locali, aziende, università, con ricadute economiche e turistiche.

Fonte: La Stampa.

Nasce il Consorzio di tutela dei vini Doc Terralba.
I viticoltori dell’Oristanese ancora in stretta collaborazione per proteggere, promuovere e dare sempre più valore ai gioielli dell’enologia del territorio. Dopo quello della Vernaccia nasce il consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini Doc Terralba. La denominazione, creata nel 1975, prevede nel disciplinare l’80% di bovale, vitigno autoctono dalle grandi potenzialità sia in uvaggio che in purezza, che “può diventare l’ambasciatore del Terralbese e del territorio e apprezzato nel mondo”, rimarca Luciana Baso, vice presidente del consorzio presieduto da Marcello Martis.

Fonte: ANSA.

In arrivo oltre 11 milioni per la promozione del vino toscano nei mercati extra Ue.
Potenziare sempre di più la presenza dei vini toscani sui mercati esteri, in particolare su quelli extraeuropei. Per ottenere questo risultato la Regione Toscana ha deliberato di utilizzare nell’annualità oltre 11.100.000 euro per campagne promozionali mirate, realizzate dalle aziende che ne faranno richiesta partecipando ad un bando. La delibera, proposta dalla vicepresidente ed assessora regionale all’agricoltura Stefania Saccardi, è stata approvata dalla Giunta regionale nel corso della sua ultima seduta. “In un mercato globalizzato – ha detto Saccardi – dove il vino toscano si sta sempre più affermando grazie alla sua qualità, è fondamentale continuare a sostenere le nostre imprese nella promozione dei propri prodotti anche extra Ue, anche perché dobbiamo tenere sempre presente che la filiera vitivinicola rappresenta un traino per tutto il settore agroalimentare. Dunque anche quest’anno mettiamo a disposizione, grazie a risorse Ue, finanziamenti che aiuteranno le nostre aziende ad essere sempre più competitive ed a far conoscere e apprezzare la qualità dei prodotti toscani nel mondo”.

Fonte: Toscana Notizie.

VINO, ALLE AZIENDE SOSTEGNI PER STRUTTURE E MACCHINARI.
“Approvate le disposizioni attuative della misura Investimenti prevista nell’ambito del Piano Nazionale di Sostegno per il settore vitivinicolo a partire dalla campagna 2023-24. La misura concede un sostegno per investimenti materiali e/o immateriali in impianti enologici di trattamento, in infrastrutture vinicole e in strutture e strumenti di commercializzazione del vino. Metteremo a disposizione delle aziende – dichiara l’assessore Galella – circa 400.000 euro; tale valore potrà essere incrementato a seguito di rimodulazione tra le diverse misure del PNS Vino al fine di garantire il pieno utilizzo delle risorse comunitarie. Con questi fondi le nostre cantine potranno investire in numerosi interventi per migliorare la propria competitività.

Fonte: Regione Basilicata.

Al via la 26esima rassegna Müller Thurgau, Vino di Montagna.
Dal 6 al 9 luglio torna la rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna nata per valorizzare il Müller Thurgau e il territorio della Valle di Cembra. In programma, degustazioni libere dei 76 vini in rassegna, tasting e masterclass presso le cantine. Organizzata dal Comitato Mostra Valle di Cembra con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali, #trentinowinefest, si appresta a spegnere 36 candeline. L’evento prende il via giovedì 6 luglio con l’inaugurazione ufficiale al Parco Tre Maestri di Cembra contestualmente all’apertura delle sale di Palazzo Maffei, dove fino a domenica saranno in degustazione 52 Müller Thurgau provenienti da diverse aree del Trentino, oltre che da Alto Adige, Lombardia, Sicilia e Valle d’Aosta. A questi, si aggiungono 19 vini tedeschi, 4 svizzeri e uno della Repubblica Ceca, per un totale di 76 etichette.

Fonte: O Donna.

STAMPA ESTERA

Des petits pieds dans les vignes.
Chasse au trésor, course d’orientation, accrobranche… Pour éviter que les enfants trépignent pendant que les parents dégustent, les domaines de la rive gauche de la Garonne développent des activités ludiques pour tous les ages Armé de sa pelle de rempotage, Antoine, 8 ans, creuse avec frénésie entre deux ceps de vigne. En pleine chasse au trésor, l’animatrice du Château d’Eyran en profite pour expliquer aux enfants la nature du terroir typique de la rive gauche de la Garonne, un sol fait a de sable et de cailloux a. Antoine corrige aussitôt : « Mais le sable, c’est des cailloux! a « Oui, tu as parfaitement oison a, se reprend la jeune femme. Depuis la création des ateliers de découverte, en 2019, avec les enfants du viticulteur Charles Savigneux comme « cobayes », Mathilde a pris l’habitude d’adapter ses explications aux connaissances et aux réactions de chacun des jeunes visiteurs. Pas de tablette, mais un matériel pédagogique simple et accessible: il s’agit ici de toucher la terre et de sentir le végétal, avec l’objectif d’éveiller les sens. La vue est aussi sollicitée en permanence dans ce paysage de vignes et de forets, entre Graves et Sautemais, où la brume matinale cède la place, comme par magie, à un ciel radieux. Ce territoire girondin ne se découvre plus seulement avec un verre de dégustation à la main, mais aussi comme un terrain de jeux et d’aventures à partager en famille. DÉJEUNERS SUR CHERBE Les histoires de famille, la région cannait bien, avec ses domaines qui se transmettent de génération en génération. Depuis 1796 pour les Savigneux. Si les grands-parents de Charles n’avaient pas pensé à ouvrir l’exploitation au public, ses parents, eux, se sont mis à l’aenatourisme, et lui a été plus loin encore en accueillant des enfants. Qui en redemandent : un écolier de primaire venu avec sa classe s’initier à l’agriculture raisonnée au Château d’Eyran a tenu à revivre l’expérience.. avec ses parents. Depuis Bordeaux, il suffit de charger son vélodans le train qui dessert la petite gare de Beautiran puis de rouler vingt minutes jusqu’à ce coin du bout du monde, où chacun s’organise pour recevoir petits et grands. Un coup de pédale mène ensuite à Ayguemorte-les-Graves, au Château Lusseau. Là, depuis avril2020, l’aussi fantasque qu’attachante Bérengère Quellien a transformé le bois familial jadis délaissé en terrain d’accrobranche : parmi les chénes majestueux serpentent cinq parcours différents, dont se *** BÉRENGÈRE QUILLIEN A REDONNÉ VIE AU BOIS DU CHÂTEAU LUSSEAU.

Fonte: L’Obs.

Les blancs se mettent au frais.
Avec la hausse des températures, le vin blanc est de plus en plus apprécié, au détriment du rouge. Mais en produire tout en maintenant fraicheur et légèreté relève de l’exploit Par RACHELLE LEMOINE Depuis 2010, les chardonnays trop riches me fatiguent un peu », constate Valentin Montant, propriétaire de La Soeur Cadette, à Saint-Père, dans l’Yonne, proche de Vézelay. A la tête de 22 hectares certifiés en bio depuis 1999, il pratique une vinification la plus naturelle possible. « Ces vins peuvent grimper jusqu’à14 degrés d’alcool! J’ai donc eu envie de refaire des blancs légers. » Pour cela, il a entrepris de replanter du melon de Bourgogne. Comme son nom l’indique, ce cépage est originaire de la région, mais il a été longtemps boudé car il est trop tardif, et donc rétif à une bonne maturité. A l’aune du réchauffement climatique, Valentin redécouvre ses atouts: moins précoce que le chardonnay, il échappe aux gelées tardives du printemps et produit moins d’alcool. « Le melon de Bourgogne arrive à parfaite maturité à seulement 12 degrés, note le vigneron. Je retrouve ainsi l’esprit des vins de soif de Bourgogne, ces blancs frais que l’on a toujours produits à Vézelay. » *** A quelque 130 kilomètres plus au sud, au coeur de la Bourgogne opulente, Paul Zinetti, régisseur du domaine du Comte Armand, réputé pour son célèbre Clos des Epeneaux à Pommard (Côte-d’Or), en pince pour l’aligoté. Quasiment pour les mêmes raisons : « Ce cépage est très productifet difficile?! menerà maturité, explique-t-il. Mais avec les années de plus en plus chaudes que nous connaissons, ilgarde une excellente acidité. C’est un cépage d’avenir! » En Alsace, c’est le sylvaner, délaissé depuis les années 1990 car trop productif et peu qualitatif, qui revient en grâce. A contre-courant du vignoble alsacien, la Maison Jean Huttard, à Zellenberg (HautRhin), a toujours eu un faible pour ce cépage, qu’il travaille avec beaucoup de minutie… et d’investissements. « C’est une approche beaucoup plus coûteuse, mais qui porte ses fruits sur le plan de la qualité. Il se révèle d’une grande fraîcheur, sapide avec une belle complexité aromatique », explique Hélène Huttard, à la tête du domaine avec son frère Antoine depuis 2015. Ils ont décidé de poursuivre le sillon creusé par leurs parents en créant, en 2019, une nouvelle cuvée de pur sylvaner, baptisée Cellamberg, vinifiée sans aucun intrant et non filtrée. Cap sur la vallée du Rhône, encore plus touchée par le réchauffement climatique du fait de sa situation méridionale. Dans la Drôme provençale, Maxime-François Laurent est aux commandes du célèbre Domaine Gramenon. Pionnière du sans soufre dès les années 1990, certifiée en bio en 2006 et en biodynamie en 2007, cette propriété de 27 hectares bénéficie d’un terroir de grès silicieux et coquillier très spécifique. Mais les vieilles vignes de viognier ont commencé à montrer des signes d’essoufflement.

Fonte: L’Obs.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 5 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Ricci Curbastro, il vino brinda alla sostenibilità.
L’azienda della Franciacorta migliora conti e vendite. E si conferma prima società benefit del territorio dal 2017 Ricci Curbastro, il vino brinda alla sostenibilità. La chiave del successo, nel settore vitivinicolo, sono gli investimenti nella sostenibilità, a tutela dell’ambiente e del territorio, il pensiero smart e una grande attenzione alle buone pratiche e alla progettazione per il futuro. Accade all’azienda agricola Ricci Curbastro di Capriolo, nel Bresciano, oggi gestita da Riccardo e dai figli Gualberto e Tommaso, nata nel 1885 e poi completamente rivista e portata al passo dei tempi dal patron Gualberto Ricci Curbastro e che ora è la prima società benefit di Franciacorta e dal 2017 la prima azienda sostenibile di Lombardia e tra le migliori nove in Italia. Il dato è emerso durante la presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2022.

Fonte: Giorno.

Veronafiere apre a nuovi alleati.
Si a operazioni straordinarie come quella Cibus-Tuttofood Veronafiere apre a nuove alleanze, in Italia e soprattutto all’estero. L’esercizio 2022 del gruppo fieristico — che tra i vari eventi organizza il Vinitaly e Fieragricola —si chiude con un disavanzo di 5 min di euro: 4mputabili principalmente a svalutazioni societarie di alcune partecipate e controllate, considerate necessarie e improrogabili dal gruppo, alla decisione di operare accantonamenti prudenziali e al riassetto societario», recita una nota della società. Al contempo: «I ricavi del gruppo si attestano su 107,7 min di euro (80,7 quelli della capogruppo Veronafiere spa, contro un disavanzo di 6,1 min), in crescita del 2,1% sul 2019, ultimo anno di riferimento, e un Ebitda di 17,7 min (11,6 quello di Veronafiere spa), in aumento del 22,5% sul 2019».

Fonte: Italia Oggi.

Mix di azioni nel vigneto Flavescenza tenuta a bada.
Ridurre e tenere sotto controllo la presenza di flavescenza nel vigneto si può. Lo ha dimostrato la zona del Prosecco docg dove il Consorzio di tutela ha messo in campo una aerie di strumenti che hanno consentito di abbattere, nei 102 vigneti monitorati, il 70% il numero degli scafoidei, lo Scaphoideus titanus, noto appunto come la cicalina flavescenza dorata. Un risultato, dovuto principalmente ai comportamenti tenuti l’anno scorso che hanno portato all’estirpazione delle piante malate e all’attenta lotta all’insetto. Come spiega Diego Tomasi, direttore del consorzio: «Si è messa in atto un’attività che possiamo definire rivoluzionaria in quanto non ancora sperimentata come la mappatura attraverso l’utilizzo dei droni». Questo ci ha permesso, ad esempio, di escludere il bosco come responsabile dei contagi al contrario dei vigneti mal gestiti che sono risultati invece la vera fonte delle infezioni».

Fonte: Italia Oggi.

Peronospora, -40% di uva in vendemmia.
Fino al 40% in meno di produzione di uva nella prossima vendemmia in alcune aree. E la perdita prevista dall’osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) per gli effetti della peronospora. Maggiormente colpita, in generale, la viticultura biologica che in alcune zone risulta fortemente compromessa. In generale le regioni più danneggiate sono quelle della dorsale adriatica, a partire da Abruzzo e Molise dove è piovuto costantemente dal 4 aprile. Qui la stima è di un calo di produzione del 30-40 % sulle uve convenzionali (50-60% in Molise), mentre si arriva anche al 70-80% sulle uve biologiche. Perdite importanti per Marche (-20% anche per la annata scarsa), Basilicata e Puglia che si affacciano alla vendemmia con cali previsti nell’ordine del 25-30%. Complicata la situazione anche nel Lazio (-25%) e in Umbria e Sicilia con cali tra il 10 e il 15%.

Fonte: Italia Oggi.

Veronafiere supera i ricavi pre Covid Nel 2023 la crescita va oltre le attese.
L’ad Maurizio Danese: «Internazionalizzazione fattore centrale per la crescita, assieme alla digitalizzazione» Sistema fieristico I1 gruppo ha chiuso il 2022 con io7,7 milioni. Solidità finanziaria ripristinata Quest’anno è previsto anche il ritorno all’utile. In autunno il nuovo Piano industriale Giovanna Mancini Archiviata la difficile parentesi del Covid, il gruppo Veronafiere ritorna i livelli pre-pandemia, per quanto riguarda il volume delle attività, le presenze alle manifestazioni e il fatturato, e torna a concentrarsi sullo sviluppo dei prossimi anni. I vertici del gruppo sono Infatti al lavoro per redigere il Piano industriale 2024-2026 che sarà presentato entro l’anno ai soci, forti di un 2022 che ha visto il ritorno ai benchmark pre-Covid e di una prima metà del 2023 che ha portato risultati superiori alle previsioni.

Fonte: Sole 24 Ore.

II Siri Bianco 2022 nella guida de «i mille Vini D’Italia».
Anche il Siri Bianco 2022 della cantina Alte Vigne della Val Camastra, tra «I 1000 Vini d’Italia», la nuova guida de L’Espresso. II premio è stato consegnato nelle mani di Teresa Buchicchio, titolare e amministratrice dell’azienda, negli scorsi giorni, nella bella location del Teatro Manzoni di Milano, durante la presentazione della Guida curata da Luca Gardini, che ha degustato, selezionato e valutato più di 1.000 vini, e presenta più di 500 cantine all’interno delle oltre 600 pagine a colori. I vigneti di Alte Vigne sorgono alle pendici del Monte Siri, immerso nella natura autentica della Val Camastra. Le viti, poste in un’area di 3 ettari, a un’altitudine di 700 metri, possono pregiarsi di ottima esposizione e di una favorevole escursione termica, fattori determinanti per un’ottima qualità delle uve.

Fonte: Gazzetta di Basilicata.

«Vini, una doc Campania».
Una denominazione di origine controllata Campania <<• U che, al pari della Sicilia e di altre denominazioni, possa meglio rappresentare un settore fondamentale come la filiera del vino». E l’idea intorno alla quale sta lavorando l’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Caputo, per «rafforzare il brand della Campania». Caputo ne ha parlato ieri, insieme con l’assessore regionale alle Attività Produttive, Antonio Marchiello, in occasione della presentazione della ricerca di Wine Monitor di Nomisma su «Posizionamento competitivo e notorietà dei vini campani», nella Sala della Giunta «Francesco De Sanctis» con la partecipazione di operatori del settore ed esperti fra i quali Chiara Giovoni, Carlo Alberto Panont, Antonio Rallo, Germana Di Falco.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Campania.

Dieci giorni di festa del vino col Goto club.
Da 32 anni è uno degli appuntamenti di maggior richiamo dell’estate a Santo Stefano. La festa organizzata dal ‘Goto Club’ col patrocinio del Comune racchiude il lavoro di tanti volontari, divertimento, musica e spettacolo. Da domani al 16 luglio al campo Camaiora tradizionale festa del vino aprendo per dieci serate i banchi gastronomici con specialità locali. Si inizia domani sera con un viaggio nella musica dagli anni Ottanta insieme a Radio A; venerdì Mirko e Gemma della scuola Robert Fashion Dance e sabato Luna Folk. Domenica lo show man santostefanese Manuel Giampaoli. Lunedì riposo.

Fonte: Nazione La Spezia.

Grandine nella zona della Sassella Danni ai vigneti Triasso-San Lorenzo.
Le zone più alte rivolte a mattina risultano essere state le più colpite dal fenomeno Situazione da valutare con l’evolversi della stagione. In città allagati sottopassi e scantinati. Le previsioni Precipitazioni nella fase conclusiva delle giornate. Sottopassi allagati in città con super lavoro di vigili del fuoco e forze dell’ordine, acqua nello scantinato di una palazzina in via Bernina, ma senza danni alle persone e soprattutto, purtroppo grandine sui vigneti nella zona della Sassella. Sono proprio le coltivazioni d’uva alle porte del capoluogo le vittime più illustri del violento temporale che, al termine di una giornata di caldo afoso, si è abbattuto lunedì sera su Sondrio accompagnato da forti raffiche di vento. Le mele I chicchi di grandine di dimensioni non proprio irrisorie hanno colpito la striscia della Sassella, da Triasso fino all’imbocco della Valmalenco, passando per San Lorenzo, mentre fortunatamente non hanno interessato né il restante versante retico terrazzato, né tantomeno le coltivazioni di mele.

Fonte: Provincia Sondrio.

Il flagello della peronospora «Produzione di vino al 50%».
Allarme della Coldiretti sulle conseguenze delle piogge per la viticoltura Colpite tutte le denominazioni, con picchi di minore resa vicini al 70%. APPELLO ALLA REGIONE AFFINCHÉ SIANO ESTESI GLI AIUTI ALLE AZIENDE L’AGRICOLTURA. Le continue piogge che fino alla scorsa settimana hanno interessato gran parte delle Marche minano la campagna vitivinicola 2023 con danni tra i filari per la diffusione della peronospora, un fungo capace di compromettere la capacità produttiva delle vigne. Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal sindaco di Cupramontana, centro collinare noto per il Verdicchio dei Castelli di Jesi, adesso è la Coldiretti a segnalare che da nord a sud della regione nessuna denominazione dell’ampio panorama vitivinicolo marchigiano è rimasta indenne: dal Bianchello del Metauro ai Colli Pesaresi, dal Rosso Piceno e Conero al Verdicchio di Jesi e di Matelica passando per Lacrima, Passe’rina, Vernaccia e Pecorino.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Il Gran Monferrato Città europea del vino Da Bruxelles nuova spinta per il turismo.
Gran Monferrato e l’Alto Piemonte, insieme, hanno centrato un importante obiettivo: sono stati scelti come “Città Europea del vino per l’anno 2024”. Il riconoscimento è stato annunciato ieri dal Consiglio Recevin (Rete europea delle città del vino) a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo. Una notizia attesa (e anche sperata) che nel tardo pomeriggio ha permesso di sollevare idealmente i calici in una larga parte del Piemonte, che va dai piedi del Monte Rosa ai confini con l’Appennino ligure, passando per Acqui Terme, Ovada e Casale Monferrato. Si tratta infatti di un risultato storico, che porterà benefici soprattutto a livello di immagine. Destinatarie del prestigioso riconoscimento sono 20 città piemontesi che, nella primavera del 2022, hanno avviato un percorso comune per giungere al riconoscimento di territorio europeo del vino del 2024. Realtà queste, in particolare Ovada, Acqui e Casale, che da qualche tempo hanno stretto una collaborazione, che ha portato alla nascita di progetti importanti come La Strada del vino del Gran Monferrato.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Ora il Gran Monferrato è ufficialmente “Città europea del Vino 2024”.
Ieri il riconoscimento per i tre centri alessandrini e l’Alto Piemonte Entusiasta la delegazione a Bruxelles: “Così favoriamo il turismo” Ora il Gran Monferrato è ufficialmente “Città europea del Vino 2024”. Dopo i investitura informale arrivata alla fine di maggio, da J ieri pomeriggio il Gran Monferrato di Acqui, Casale e Ovada e l’Alto Piemonte di Gattinara e Ghemme sono ufficialmente la «Città europea del Vino 2024». La Recevin, la Rete europea delle Città del Vino, ha consegnato il riconoscimento ai rappresentanti del territorio al Parlamento Europeo a Bruxelles, in Sala Spinelli. In tutto saranno 20 i Comuni che potranno fregiarsi del titolo il prossimo anno: le tre capitali del Monferrato alessandrino e 17 centri di Novarese, Vercellese, Biellese, Vco in Alto Piemonte.

Fonte: Stampa Alessandria.

Il lievito green che salva i vini dal clima.
Professori e ricercatori dell’università di Foggia hanno isolato e caratterizzato un nuovo lievito enologico che – trasformando gli zuccheri in acidi organici – può «mitigare gli effetti negativi del riscaldamento globale sulla qualità dei vini». Ad annunciarlo è stato lo stesso ateneo, definendo il lievito «un ottimo esempio di come i microrganismi possono migliorare la sostenibilità delle produzioni enologiche». Il tutto è stato possibile grazie al lavoro del professor Giuseppe Spano (foto) e dei ricercatori Pasquale Russo e Vittorio Capozzi del dipartimento Scienze agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria dell’università di Foggia.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Un lievito green mitiga il riscaldamento globale sul vino.
Isolato dall’Università di Foggia, migliora la freschena Un lievito green mitiga il riscaldamento globale sul vino Un lievito enologico associato ad una migliorata stabilità del colore e ad una maggiore stabilità microbiologica senza ulteriori aggiunte di anidride solforosa. E quello selezionato dall’Università di Foggia ed è, dicono dall’ateneo foggiano, “un ottimo esempio di come i microrganismi possono migliorare la sostenibilità delle produzioni enologiche, mitigando, peraltro, gli effetti negativi del riscaldamento globale sulla qualità dei vini”. Il lievito è stato isolato e caratterizzato dal Prof. Giuseppe Spano e dai ricercatori Pasquale Russo e Vittorio Capozzi del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE) dell’Università di Foggia. “La ricerca è nata da un protocollo d’intesa siglato anni addietro dall’Universita’ di Foggia con le Università di Bordeaux (Francia) e Adelaide (Australia) che hanno selezionato un centinaio di ceppi di lievito, rintracciando a Troia il ceppo dell’uva con la migliore performance”.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

“Il vino ama la musica”, Peppe Vessicchio strega Cerignola.
Presso il rooftop Mandwinery il celebre musicista racconta come la musica può “invecchiare” il vino “Il vino ama la musica”, Peppe Vessicchio strega Cerignola Il Maestro non ha risparmiato il racconto di aneddoti, frutto di una lunghissima carriera sui palchi di tutto il mondo Il maestro Peppe Vessicchio a Cerignola sul rooftop Mandwinery per raccontare i suoi studi scientifici tra musica e vino, ovvero come la musica può influenzare l’invecchiamento del vino, in una serata dal titolo “Il vino ama la musica”. Un incontro, nella serata di domenica 2 luglio affacciati sul Duomo, che ha preso le mosse dal volume scritto da Vessicchio, “La musica fa crescere i pomodori”. Il Maestro non ha risparmiato il racconto di aneddoti, frutto di una lunghissima carriera sui palchi di tutto il mondo: le esperienze a Sanremo con Elio e le Storie Tese, il lavoro di compositore e direttore d’orchestra, fino agli studi sul vino.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

Medicea Wine Festival Degustazioni e musica – Debutta Medicea Wine Festival. L’Estate Cerretese entra nel vivo. Degustazioni e musica nel borgo.
Domani l’apericena inaugurale nel giardino della Villa e la premiazione del concorso dedicati ai vini Sabato e domenica serata con i produttori e lo street food In attesa delle stelle col Gruppo Astrofili. Sua maestà la Villa Medicea spalanca di nuovo le porte ai visitatori: bentornata all’Estate Cerretese che non si ferma, reduce dal successo de «La Notte di Isabella». Sono stati migliaia i visitatori arrivati in centro storico a Cerreto Guidi lo scorso week-end per rivivere le atmosfere rinascimentali. Ora, spazio al «Medicea Wine Festival»: vino, cibo e musica saranno i grandi protagonisti della 48esima edizione della manifestazione che prenderà il via domani con la serata inaugurale. Fino al 16 luglio un tripudio di appuntamenti per il Festival organizzato dal Comune di Cerreto Guidi e dall’associazione turistica comunale Pro Loco in collaborazione con le contrade del Palio, il Gaceb, l’associazione Ccn ‘Buontalenti’ e altre realtà del territorio.

Fonte: Nazione Empoli.

Il premio Il «Save the Brand» a Masi: «250 anni di storia».
Sandro Boscaini: «L’azienda affonda le radici nella cultura e nella storia del nostro Paese» Masi si è aggiudicata il Save the Brand 2023 nella categoria «Brand storico» per il modello imprenditoriale che il Gruppo ha saputo sviluppare in oltre 250 anni, coniugando l’alta qualità del brand con la capacità di attualizzare i valori e le tradizioni del territorio e di esportarli nel mondo. Il premio è stato ritirato dal presidente Sandro Boscaini e da Raffale Boscaini, direttore Marketing e settima generazione, durante l’evento organizzato a Milano da Lc Publishing Group con la testata digitale Foodcommmunity.it, dedicato agli imprenditori italiani e alle eccellenze del Made in Italy nel settore Food e Beverage che si sono distinte per il valore del loro marchio. «Ci fa piacere», ha detto il presidente dell’azienda, «vedere ancora una volta Masi riconosciuto interprete di un Made in Italy che affonda le radici nella cultura e nella storia del nostro Paese e del suoi territori».

Fonte: Arena.

Produzione di vino in aumento «Sarà un’armata da record».
La produzione delle cantine potrà raddoppiare fino a sfiorare i 120 mila ettolitri Livieri (Coldiretti): «Le premesse ci sono tutte, se non ci saranno eventi estremi». Sarà un’annata da record per il vino della Riviera del Brenta e del Miranese in termini di produzione. A confermare una rosea sotto il profilo delle quantità prodotte, è il referente di Coldiretti del Miranese ed ex sindaco di Campagna Lupia, Fabio Livieri. Tra i punti forza della produzione le cantine sociali dell’area di Premaore e di Dolo. Quella di Premaore di Camponogara mediamente ha una produzione annua di 70 mila ettolitri di vino, quella di Dolo si aggira sui 20-25 mila. La produzione, stando a un primo sondaggio, potrebbe essere di circa il 35-40% superiore a quella dell’anno precedente, per via delle caratteristiche del clima di questa estate.

Fonte: Nuova Venezia.

Stefano Gava dirigerà la Cantina Produttori.
Dal 1° luglio 2023, Cantina Produttori di Valdobbiadene S.A.C., storica cooperativa nata nel 1952 a San Giovanni di Valdobbiadene, nella “core zone” Patrimonio dell’Umanità Unesco, si avvarrà delle competenze manageriali, gestionali e tecniche dI Stefano Gava, laurea in enologia all’Università di Padova nel 2005. «La scelta di Gava è frutto di una attenta ricerca fra vari profili — afferma Franco Varaschin, presidente di Cantina Produttori di Valdobbiadene – per introdurre in Cantina una figura di rilievo che sappia far accrescere la produzione e sappia valorizzare i nostri vini. La sua pregressa esperienza è un valore aggiunto per affrontare con serenità le future sfide in un’ottica di innovazione e rispetto delle tradizioni». Oggi Cantina Produttori di Valdobbiadene è il tramite di un dialogo unico: quello tra i propri soci, 600 circa, e i consumatori di tutto il mondo.

Fonte: Tribuna Treviso.

In Maremma, una giornata perfetta alla cantina Le Mortelle di Antinori.
I pini marittimi sono come code di pavone verdi nel cielo, poi ci sono i filari di cipressi, l’acqua che interrompe a tratti la terra, boschi estesi senza una casa. E notti finalmente senza una luce. La Maremma è la bellezza dell’Italia che dovremmo proteggere tutti pretendendo che resti se stessa, con più natura che uomini, con più sostanza che apparenza. Anche per questo le cantine Le Mortelle – possedimento già nel 1863 della famiglia Marchesi Antinori poco distante da Castiglione della Pescaia – è un bel progetto: perché innova, porta qualità sul territorio, ed eccellenza (quindi lavoro, e un turismo selezionato) sul territorio, senza snaturare l’animo di questi luoghi. Non lo fa nemmeno dal punto di vista del paesaggio.

Fonte: Vanity Fair.

L’enologo Dini, riposo in cantina per il vino migliore.
Come l’autore di un libro scrive meticolosamente le caratteristiche dei suoi personaggi, così l’enologo della Cantina Siddùra, Dino Dini, crea anche a suo gusto e intuizione i vini delle tenute di Luogosanto. È lui a buon diritto l’autore della collezione di vini Siddùra, salita quest’anno a dieci nomi grazie all’aggiunta di due Carignano appena nati dalla maestria dell’enologo. Autore o meglio coautore, come si definirebbe lui, che della sinergia con l’amico e collega agronomo Luca Vitarelli ha fatto la vera forza dell’azienda.

Fonte: ANSA.

La Cantina del Piglio cerca acquirenti.
Dal 1960, anno di nascita, la Cantina Sociale Cesanese del Piglio ha sempre lavorato per la promozione del territorio e del Cesanese, ha fornito supporto tecnico ai soci e ha lavorato all’ottenimento della D.O.C. nel 1973 e nel 2008 della D.O.C.G. Una realtà che ha segnato la storia del Cesanese. Raggiungiamo, telefonicamente, nell’Aula della Camera dei Deputati l’Onorevole Luca Sbardella presidente della Cantina del Piglio “ Stiamo lavorando per continuare diversamente il lavoro della nostra Cantina. È in corso una trattativa con una cordata di imprenditori, anche locali, intenzionati a rilevare sia la struttura che il marchio. “In questi anni la Cantina ha comunque garantito ai conferitori l’acquisto delle uve. Pensa che sarà possibile anche per la vendemmia 2023?

Fonte: Carlo Zucchetti–.

Poesia del vino e vita vera.
«Qui siamo nel West, dove se la leggenda diventa realtà, vince la leggenda» è una frase passata alla storia con L’uomo che uccise Liberty Valance, uno dei migliori western di John Ford, e torna utile in tante situazioni. Anche nel vino. Ho sentito qualche giorno fa un amico consulente in giro per l’Italia, un terzista molto esperto di prosa e poco di poesia. Parlando del più e del meno, mi dice che negli ultimi anni, sempre più cantine fanno ricorso all’osmosi inversa con un’apposita membrana che può togliere un po’ di volatile ai vini. In passato, era una cosa molto sporadica e soprattutto per i vini da invecchiamento (dove dopo 1 anno in legno può salire la volatile), mentre oggi invece sono sempre di più quelli che devono “aggiustare” anche vini giovani.

Fonte: Intravino.

Vino X Roma 2023.
Da mercoledì 5 a venerdì 7 luglio, dalle 19,30 alle 23,30, “The BoX”, accoglierà la terza edizione di “Vino X Roma”, evento dedicato alla cultura enogastronomica italiana che vedrà partecipare una selezione composta da 13 aziende vinicole, 3 di distillati e 9 del settore agroalimentare per un totale di 25 aziende del territorio laziale e 12 tra i migliori chef della Regione. Il tema della manifestazione sarà “Tecnica e Progresso” con l’intento di stimolare tutti i protagonisti riguardo gli argomenti della ricerca, l’innovazione, lo sviluppo e l’internazionalizzazione. Le eccellenze enogastronomiche del territorio e, in particolare il vino, saranno attori di Vino X Roma suddiviso in aree tematiche tra cui la Tasting Area con gli stand delle 25 aziende di wine & food in cui si potranno degustare i prodotti e l’Area Cooking show che vedrà 9 chef e 3 maestri gelatieri del panorama laziale alternarsi nel presentare le ricette innovative ed esclusive in abbinamento ai calici di vino.

Fonte: RomaToday.

Il vino rosso stimola l’attività sessuale. Anche degli anziani. Lo dice la scienza.
Nell’attuale dibattito in merito agli effetti dell’alcol sulla salute, arriva lo studio italianissimo pubblicato sulla prestigiosa rivista medica Journal of Clinical Medicine che mette in relazione consumi e attività sessuale. In particolare, la ricerca dell’Università di Catania e dell’Università di Catanzaro ha valutato una serie di studi tra il 1993 e il 2022, arrivando alla conclusione che il vino rosso, se consumato in quantità moderate, potrebbe potenzialmente aiutare i pazienti con disfunzione erettile e anche stimolare il desiderio sessuale sia negli uomini sia nelle donne. Inoltre, lo studio ha anche suggerito che il vino rosso potrebbe aiutare ad aumentare il testosterone e la fertilità maschile.

Fonte: Gambero Rosso.

Alto Piemonte e Gran Monferrato Città europea del Vino 2024.
L’Alto Piemonte e il Gran Monferrato hanno ricevuto a Bruxelles dal network RECEVIN (Rete Europea delle Città del Vino), il riconoscimento di Città europea del Vino 2024, il titolo che a rotazione premia le migliori aziende produttrici di un territorio italiano alternandosi con altre città vignaiole di Portogallo e Spagna. La corona di alloro è stata assegnata per tutto il prossimo anno a 20 città piemontesi unite sotto un’unica sigla e un programma condiviso di eventi, meeting, convegni e degustazioni distribuiti sulle provincie di Alessandria, Biella, Novara, VCO e Vercelli: Acqui Terme, Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Brusnengo, Casale Monferrato, Fara Novarese, Gattinara, Ghemme, Grignasco, Maggiora, Mezzomerico, Ovada, Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Vigliano Biellese e Villa del Bosco.

Fonte: Regione Piemonte.

Vino e archeologia, la scoperta nel sito di Sa Prisgiona.
Sarà che il vento di maestrale che spinge l’area salmastra della costa fino ai territori interni della Gallura, sarà il sole che qui picchia e fa “cuocere” le uve portandole a una maturazione perfetta, o sarà il terreno fortemente granitico che rilascia la sua durezza e insieme unicità al succo prodotto dai vitigni. Saranno tutti questi fattori, uniti a un pizzico di magia legata delle tradizioni antiche, che fanno sì che l’intera area geografica gallurese, a due passi dalle aree gestite dal Consorzio Costa Smeralda, possa a buon diritto essere considerata la culla dell’enologia. E la prova arriva dritta dal passato, dall’epoca nuragica che in Gallura ha lasciato le sue tracce più evidenti. Una fra tutte quella del complesso archeologico di Sa Prisgiona, una sorta di metropoli, abitata dal XIV secolo al XVIII secolo a.C e di cui ancora oggi, grazie agli scavi possiamo godere. Scavi che hanno riportato alla luce una particolarità: dalla terra sono emerse alcune brocchette che contenevano tracce di vino, a testimonianza di come la viticoltura sia stata una pratica antichissima nell’isola.

Fonte: Costa Smeralda.

XXXVI Rassegna Müller Thurgau: vino di montagna.
Dal 6 al 9 luglio torna la manifestazione nata per valorizzare il Müller Thurgau e il territorio della Valle di Cembra. La rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna, organizzata dal Comitato Mostra Valle di Cembra con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali, #trentinowinefest, si appresta a spegnere 36 candeline. L’evento, presentato stamane in conferenza stampa a Palazzo Roccabruna – Enoteca Provinciale del Trentino, prende il via giovedì 6 luglio, ore 18.00 con l’inaugurazione ufficiale al Parco Tre Maestri di Cembra contestualmente all’apertura delle sale di Palazzo Maffei, dove fino a domenica saranno in degustazione 52 Müller Thurgau provenienti da diverse aree del Trentino, oltre che da Alto Adige, Lombardia, Sicilia e Valle d’Aosta. A questi, si aggiungono 19 vini tedeschi, 4 svizzeri e uno della Repubblica Ceca, per un totale di 76 etichette.

Fonte: L’adigetto.

Isola del Giglio, con la musica e il buon vino locale torna Muvinar.
“Approfittando del favor del tempo, guidati da nuove speranze, forti di una maggior serenità interiore… Abbiam teso le corde del vascello! Oliati gli ingranaggi! L’Equipaggio è in posizione! Siamo quindi pronti a salpare! Felici di riprendere il largo sorretti dal vento a cavallo del mare. Seguendo l’onda della rinascita agricola isolana e del comune interesse a promuovere e valorizzare il nostro territorio insieme al lavoro eroico di agricoltura e viticoltura, crediamo non ci sia occasione migliore di riunirci in un contesto di festa”. Con queste parole Irene Carfagna, organizzatrice di Muvinar, annuncia il ritorno dell’evento che unisce musica e vino all’Isola del Giglio. Il primo evento, in programma il 9 luglio all’Antico Faro delle Vaccarecce.

Fonte: Giglionews.

“Frascati, Eleganza Superiore”, l’evento esclusivo e sostenibile del vino Frascati.
Si intitola così l’evento esclusivo voluto dal Consorzio di Tutela Denominazioni Vini Frascati per la stampa specializzata, i ristoratori e i buyer, che si è tenuto lunedì 3 luglio 2023 nella splendida location del Relais Appia Antica, suggestiva villa per cerimonie situata in una delle arterie consolari romane tra le più antiche e famose al mondo, che in comune con il vino Frascati ha la storia millenaria e il vulcano laziale, sulle cui pendici si affaccia. “La sfida del consorzio oggi è quella di penetrare in nuovi mercati. – ha dichiarato a TeleAmbiente Andrea Evangelisti, presidente presidente del Consorzio Frascati – Un vino vulcanico, sapido, importante e, soprattutto, sostenibile, quindi, l’utilizzo del vetro più leggero, cartone da foreste equosolidali, impatti ambientali importanti, senza utilizzare glifosato perchè si sta facendo cultura e formazione sui nostri viticoltori”.

Fonte: TeleAmbiente.

STAMPA ESTERA

Wines of the Future Look to the Past.
Local farmers and winemakers know that the soil here is strong. Hoping to enthrall a new group of sherry consumers. Good wine offers history in every glass. Through the vintage and vineyard, it tells a story of a time and a place. But it can speak of far more, of distant practices and traditions reclaimed. In the best of examples, it can look to the future as well. In sherry country, a flat, dusty swath of southwestern Spain framed by the towns of Jerez de la Frontera, Sanlúcar de Barrameda and El Puerto de Santa María, history was ignored for decades as the sherry business grew and consolidated, focusing on inexpensive, mass-market bottles primarily for foreign markets. But in the past decade or so, a small group of winemakers have focused intently on the region’s past. They have re-examined the terroirs, rediscovered long-lost grapes that were nearly extinct and resurrected unfortified styles that had largely disappeared. In short: They are producing some of the most exciting wines in the world. Sherry is famous the world over as a fortified wine. But the industry has been declining since the 1980s as consumers in Britain, the biggest market for inexpensive sherry, began to lose interest in those mediocre sweet wines. Many producers went out of business, and the land planted to vines dwindled from roughly 70,000 acres to around 15,000. In response, over the past 20 years, labels like Equipo Navazos began bottling small amounts of extraordinary sherries that had been used in blends with nondescript wines to create mass-market sherries. By identifying wines and bottling them separately, producers were able to show a new generation sherry’s potential while charging much higher prices. These superb wines also proved that sherry is not only capable of aging and becoming more complex over time, but that it is very much a vineyard expression and not simply dependent on the skill of the winemaker. One of the key myths about sherry is that the palomino, its primary grape, is neutral and required fortification, intricate blending in the cellar and exposure to air, as with oloroso sherries, or aging under flor, a yeast that gives personality to fino and manzanilla sherries. But in recent years, numerous producers have shown that palomino, planted in the best plots, farmed conscientiously and made into wine with care, can make wines of depth and nuance that express with uncanny precision the place in which the grapes were grown. They are also examining dozens of other local grapes that largely disappeared after phylloxera, a ravenous aphid that devours the roots of vines, devastated European vineyards in the late 19th century. “At the beginning of the 19th century, we had 50 local varieties,” said Alberto Orte, who makes wine across Spain but in recent years has focused on finding and recovering these lost grapes.

Fonte: New York Times Food.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 4 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Oltre 40 aziende nel Distretto del vino.
Sara’ sottoscritta giovedì 6 luglio la costituzione del Distretto Produttivo Agroalimentare di qualità del vino di Puglia. Anticipato nell’ultimo Vinitaly dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, il progetto punta ad affermare sempre di più l’identità del comparto vinicolo territoriale, supportando crescita e promozione dei vini di qualità, favorendo, con attenzione per eticità e sostenibilità, lo sviluppo dell’intera filiera grazie all’interazione con il mondo della Ricerca. Nella fase d’avvio, al Distretto aderiscono quarantaquattro aziende vitivinicole, l’Universita del Salento, il Crea, sei associazioni datoriali, quattro Consorzi di tutela. Ulteriori, diffuse, partecipazioni sono in definizione. Sono quattro le aree tematiche VINO II nuovo Distretto Produttivo su cui poggia il Distretto: Sviluppo della filiera, Qualità, Innovazione, Valorizzazione, ognuna con un articolato insieme di obiettivi.

Fonte: Gazzetta della Bat.

La Malvasia rosata che sprigiona il fascino del Salento.
Chi ha letto Cent’anni di solitudine ricorderà che gli Aureliano Buendia si rincorrono di generazione in generazione determinando e anticipando i destini di una famiglia. Cosi è per i Leo, che coltivano il loro aulente romanzo rurale assai più felice negli accadimenti di quello di Gabriel Garcia Marquez in mezzo alla campagna salentina. Sono tre i Paolo Leo che si sono succeduti tra queste vigne opime e oggi, l’ultimo, con accanto la moglie Roberta e i figli Nicola, Stefano, Francesco e Alessandro ha perseguito la strada dell’innovazione, non paia un paradosso, tornando alle origini. Punta tutto sui vitigni autoctoni salentini – dalla Verdeca al Fiano per i bianchi dal Primitivo al Negroamaro per i rossi – concedendosi solo un Chardonnay per dare personalità al catalogo bianchista. Si è dato con ottimi esiti a sperimentare anche l’affinamento sottomarino, il che conferisce dinamicità al progetto aziendale e fa dire che Paolo guarda lungo.

Fonte: La Verita’.

In vino veritas.
Note di agrumi invitano al riassaggio La tenuta Vanzini è frutto di un percorso produttivo che ha radici fin dal lontano 1890. La vasta e variegata selezione di vini tradizionali, rappresenta una vera e propria carta da visita. Le strutture all’avanguardia sono un ulteriore elemento distintivo. Da un punto di vista tecnico, la gamma dei vini si distingue per uno stile prevalentemente immediato e senza fronzoli. Tuttavia, per quanto riguarda i Metodo Classico, la filosofia adottata punta verso la ricchezza organolettica e l’ottima capacità di tenuta nel tempo. Color oro e scia di cedro per stuzzicare II legame della famiglia Colla con questi luoghi risale a molti secoli fa e, come testimoniano antichi documenti, è altrettanto antica l’attività vitivinicola. In tempi più recenti, contribuendo a valorizzare tutto l’areale produttivo, Beppe Colla fu protagonista in Langa nel 1961, il primo a riportare in etichetta il toponimo di un cru. Oggi gli eredi conducono le varie proprietà, da Cascine Drago a Tenuta Roncaglia e Dardi le Rose, accorpate sotto un unico nome e dislocate su territori con caratteristiche differenti. Di l’Aiace, da uve Pinot Nero in purezza, di colore paglierino luminoso con perlage consistente.

Fonte: Messaggero.

Chianti, ville-fattoria verso l’Unesco.
II «sistema delle ville-fattoria nel Chianti Classico», tra Firenze e Siena, è ufficialmente inserito tra i siti candidati al riconoscimento Unesco di Patrimonio dell’Umanità. La proposta è stata ideata e curata dalla Fondazione per la Tutela del territorio del Chianti Classico – presiduta da Tessa Capponi Borawska -, con la condivisione delle amministrazioni comunali del territorio interessato e con il supporto della Regione Toscana in qualità di soggetto proponente. Il sistema delle ville-fattoria nel Chianti Classico è fra le testimonianze più significative dei processi che a partire dal Rinascimento hanno investito i territori agricoli compresi tra Firenze e di Siena, contrassegnando l’evoluzione del loro assetto insediativo e produttivo.

Fonte: Nazione.

Investimenti nel settore vinicolo.
Dalla Regione Puglia 6,1 milioni di euro per e-commerce e punti vendita Cosa prevede l’avviso e come chiedere i finanziamenti La Regione Puglia ha pubblicato l’avviso per la presentare le domande di aiuto per la misura “investimenti” relativo al piano nazionale di sostegno vitivinicolo. L’intervento è finalizzato a migliorare il rendimento globale delle imprese, in termini di adeguamento alla domanda del mercato, aumento della competitività dal punto di vista della produzione o commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, anche al fine di migliorare i risparmi energetici, l’efficienza globale nonché trattamenti sostenibili contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici. L’investimento proposto deve essere strettamente ed esclusivamente correlato all’attività vitivinicola dell’impresa, ovvero deve avere come scopo finale l’aumento della competitività dell’azienda richiedente nell’ambito esclusivo dei prodotti vitivinicoli.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Oggi a Villa Appia Antica le etichette di «Bererosa».
«Bererosa», la manifestazione dedicata ai vini rosati d’Italia che Cucina e Vini organizza del 2012, torna oggi nei suggestivi spazi aperti di Villa Appia Antica. Protagonisti saranno i vini rosa, declinati fermi e con le bollicine. In abbinamento ci saranno due stand con i prodotti del Gruppo Veroni.

Fonte: Tempo.

Torna «Vino X Roma» degustazioni e cicchetti.
Da mercoledì 5 a venerdì 7 dalle 19,30 alle 23,30 lo spazio «The BoX» (via Ignazio Pettinengo 72) accoglierà la terza edizione di «Vino X Roma». Ci saranno 13 aziende vinicole, 3 di distillati e 9 del settore agro alimentare per un totale di 25 aziende del territorio laziale e 12 tra i migliori chef della Regione.

Fonte: Tempo.

Via alla quinta edizione di «Un mare diVino».
La quinta edizione di «Un mare diVino» torna a illuminare il litorale romano. L’evento, dedicato ai bianchi, ai rosati e alle bollicine del Lazio, si svolgerà sabato 8 luglio in piazza Anco Marzio, nel cuore della località lidense. In programma degustazioni e show cooking.

Fonte: Tempo.

Un Cruasé per cambiare aperitivo.
«Provate a chiedere in un locale un Cruasé come aperitivo e guardate la faccia che vi faranno». Così spiegava una decina di anni fa un professore del corso per sommelier ai suoi allievi. All’epoca la spumantizzazione del Pinot nero che facevano alcune cantine dell’Oltrepò Pavese era un qualcosa di sconosciuto nella gran parte d’Italia. Oggi – per nostra fortuna – quel territorio ha fatto passi da gigante, grazie anche al lavoro di tanti giovani vignaioli che hanno «stravolto» il mondo dei loro nonni, quando lì il vino si vendeva a damigiane, e oggi rappresentano una splendida realtà che si è fatta conoscere non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Fonte: Tempo.

Oltre 30mila ticket venduti. Premiati i produttori – ‘Liguria da bere’ fa il record. Premiati i produttori migliori.
L’assegnazione dei riconoscimenti ha chiuso la sedicesima edizione della manifestazione I NUMERI Ben 30mila i ticket di degustazione con 40 produttori e oltre 200 etichette Qui sopra, i produttori premiati e, a destra, i premiati di Liguria Gourmet Tocca per la prima volta i 30mila ticket di degustazione emessi ‘Liguria da bere’. Un’edizione da record, questa sedicesima, che ha animato corso Cavour con oltre 200 etichette in degustazione e 40 produttori, da venerdì a domenica. La rassegna è stata organizzata dall’Azienda speciale Riviere di Liguria della Camera di Commercio (coorganizzatori Region, Camera di Commercio e Comune della Spezia). Ad animare le serate il ricco programma di talk, showcooking e abbinamenti enogastronomici organizzato da Slow Food La Spezia e dal foodteller Fabio Bongiorni. In serata, l’Arena Talk della Camera di Commercio ha ospitato la premiazione dei migliori produttori liguri.

Fonte: Nazione La Spezia.

Liguria da bere, un successo record. Staccati 30 mila ticket per gli assaggi.
Conclusa la kermesse dedicata al vino che ha visto per tre giorni corso Cavour invaso da appassionati e turisti Liguria da bere, un successo record Staccati 30 mila ticket per gli assaggi Con Liguria da bere il successo di pubblico è garantito. Un successo senza precedenti. La sedicesima edizione di Liguria da Bere ha segnato un record. Nella tre giorni dedicata alla promozione del settore vitivinicolo, sono stati staccati trentamila biglietti. Un traguardo mai toccato finora, che configura ancora una volta la rassegna tra quelle maggiormente consolidate e seguite dell’intera estate spezzina. L’appuntamento numero sedici si è concluso domenica sera con la consegna dei premi all’Arena Talk Show della Camera di Commercio. Tre, nello specifico, i marchi conferiti da Liguria Gourmet e finiti a Il Timone, Antica Osteria del Carugio, La Lampara, Gianni Franzi e Antico Borgo. Altrettanti, poi, i riconoscimenti per i migliori produttori liguri.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Meste Divino al via sabato Due i percorsi enogastronomici.
Hanno aderito sei cantine del consorzio Terre Lariane In totale 16 etichette Abbinamento con salumi Seconda edizione di Merate DiVino sabato prossimo in centro città. Tutto pronto per l’evento clou organizzato dalla Pro loco retta da Simona Vitali, che ha “importato” nel Meratese una manifestazione conosciuta in quel di Monza e che, fin da subito, ha riscosso grande successo. Merito, forse, anche di altre kermesse dello stesso tipo, a cominciare, per esempio, da Montevecchia da bere, che ha aperto la pista nella nostra zona ad eventi tutti costruiti sul connubio tra buon vino e ottimo cibo a chilometro zero. Per quello che riguarda l’edizione numero due di Merate DiVino, anche questa volta la Pro loco si è avvalsa della collaborazione con i produttori del consorzio vini Igt Terre Lariane che ha coinvolto i tanti viticoltori che ormai da più di un ventennio hanno ripreso a coltivare la vite sui terrazzamenti di Montevecchia e del parco del Curone, per poi produrre vini di buona qualità.

Fonte: Provincia di Lecco.

Un vino per promuovere il Fermano. Si parte a Montelparo.
II progetto è stato presentato in Provincia con il sostegno del consigliere regionale Putzu Un vino per promuovere il Fermano. Si parte a Montelparo II sindaco Screpanti: «Nel mio comune abbiamo tre campeggi gestiti da stranieri e tante strutture. Dobbiamo solo farci conoscere» Un vino dall’abito bianco, un sapore inedito che unisce quattro cantine e un territorio intero. Si chiama Deviango il vino che è anche un progetto di promozione del fermano, insieme la Cantina Di Ruscio, Casale Vitali, Cantina Geminiani e l’azienda Vittorini Nico Speranza, ad organizzare un vero e proprio festival itinerante. L’appuntamento quest’anno è a Montelparo, il sindaco Marino Screpanti parla di eventi che fanno bene soprattutto ai piccoli comuni: «Da noi abbiamo realtà turistico ricettive molto forti, abbiamo tre campeggi gestiti da olandesi e belgi, ci sono tantissimi agriturismi, piscine, strutture importanti. Dobbiamo solo farci conoscere, i buoni sapori fanno la differenza».

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

«Sulle strade… del vino rosato» economia e turismo.
La tipicità nel nostro Paese gioca un ruolo determinante, ma per valorizzarla al meglio bisogna puntare su identità, cultura e consapevolezza. È questo il senso dell’evento che si terrà a San Giovanni Rotondo venerdì 14 luglio 2023 dedicato al vino rosato. Un vino che unisce quattro territori: Puglia, Molise, Basilicata e Abruzzo, quattro regioni attraversate anche dalla Via Francigena e dai tratturi percorsi per la Transumanza dai pastori con mandrie e greggi. Saranno numerose le cantine che saranno ospitate dalla prima edizione di «Strade di-Vino… Rosato», e rappresenteranno la Puglia, il Molise, la Basilicata e l’Abruzzo, tutte produzioni di grande qualità.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Ville-fattoria nel Chianti Classico. Arriva la candidatura Unesco.
Presentato in Regione un Comitato scientifico internazionale per promuovere l’unicità del paesaggio culturale. Dopo San Gimignano, Pienza, Piazza dei Miracoli, la Val d’Orcia, le Ville Medicee e i centri storici di Firenze e Siena, l’ottava meraviglia della Toscana potrebbe essere il Chianti Classico. Anzi, il ‘Sistema delle Ville Fattoria nel Chianti Classico’, il cui inserimento ufficiale nella ‘Lista Propositiva Italiana’ dei siti candidati al riconoscimento Unesco di ‘Patrimonio dell’Umanità’, è stato presentato ieri a Firenze alla presenza, fra gli altri, del presidente della Regione Eugenio Giani e del segretario generale del ministero della Cultura, Mario Turetta. «E’ con orgoglio che saluto l’avvio dei lavori di redazione del dossier per questa candidatura – ha detto Giani – Una candidatura che ha per noi un significato particolare, perché consente di valorizzare uno dei paesaggi più identitari della nostra regione, una delle immagini più famose della Toscana nel mondo al punto da essere divenuta un’icona».

Fonte: Nazione Siena.

Le ville-fattoria nel Chianti classico candidate a Patrimonio dell’umanità.
Giani: «Una delle immagini più famose e un’icona della Toscana nel mondo» Firenze Il Sistema delle Ville-Fattoria nel Chianti Classico è stato candidato a Patrimonio dell’umanità. La proposta è stata ideata e curata dalla Fondazione per la tutela del territorio del Chianti classico e condivisa da tutte le amministrazioni comunali del territorio e dalla Regione Toscana come soggetto proponente. «È con orgoglio che saluto l’avvio dei lavori per la redazione del dossier per la candidatura del sistema delle ville fattoria del Chianti classico – ha detto il presidente della regione Toscana Eugenio Giani-. Una candidatura che ha un significato particolare perché consente di valorizzare uno dei paesaggi storicamente più identitari della nostra regione. Una delle immagini più famose della Toscana nel mondo che è diventato un’icona».

Fonte: Tirreno.

Produzione del miele a picco Vendemmia, le viti a rischio.
Gli agricoltori bellunesi: «Troppa pioggia, raccolta del nettare ridotta al 40%» La peronospora minaccia l’uva soprattutto in Centro Italia, Nordest per ora salvo. Produzione di miele in picchiata a Belluno mentre serpeggia la preoccupazione anche tra i produttori di vino che temono la peronospora, la malattia della vite, che per ora sembra per fortuna risparmiare il Nordest. La stagione che una volta si definiva mite è stata flagellata da pioggia e freddo e ne hanno fatto le spese soprattutto i “nomadisti”, i produttori che cercano varietà di fiori in terre sempre diverse, spostando quindi le loro api per ottenere un miele mai uguale. Michele Nenz vicedirettore di Coldiretti Belluno: «La parte preponderante delle fioriture che inizia ad aprile e va avanti per tutto giugno rappresenta il grosso del lavoro per i nostri apicoltori, che hanno registrato produzioni fortemente compromesse, se non nulle». Vero è che l’annata non è ancora terminata, quindi qualche speranza per risollevare le sorti di questo 2023 c’è per i produttori bellunesi.

Fonte: Gazzettino.

Verso un nuovo proibizionismo ma il vino non è una sigaretta.
Recentemente l’ Organizzazione M o ndiale della Sanità ha stilato un documento con il quale si propone di ridurre il consumo di alcol pro capite in Europa del 10% entro il 2025. Lo spirito dell’iniziativa è ammirevole, ma non lo è altrettanto la sua prevista indiscriminata applicazione. Infatti il vino nel documento citato è equiparato a qualsiasi altra bevanda alcolica e tutto il settore enologico rischia di subire gravissimi danni. Il piano si basa sul fatto che in Europa il livello di consumo di alcol e la percentuale di consumatori sono arrivati a livelli preoccupanti. Dall’uso di alcol derivano circa zoo diverse patologie, inclusi vari tipi di tumore.

Fonte: Voce di Rovigo.

San Pietro, attentato alla cantina: due indagati.
Due uomini sono indagati per un attentato dinamitardo compiuto nel 2020 ai danni di uno stabilimento vinicolo di San Pietro Vernotico.

Fonte: Antenna Sud.

Sei new entry per Compagnia del Vino. Vuole superare gli 11 mln €.
Sei nuove cantine in listino per Compagnia del Vino, società di distribuzione fondata nel 1997 da Giancarlo Notari e Piero Antinori e che nel gennaio del 2022 ha visto l’ingresso nel capitale (20%) della maison di champagne Pol Roger. La società di San Casciano Val di Pesa ha annunciato di aver ampliato il proprio portfolio con Geoffroy (Champagne), Schloss Englar (Alto Adige), Castello di Cacchiano (Toscana), Seguinot Bordet (Borgogna), Domaine A. Chopin (Borgogna) e Nautilus Estate (Nuova Zelanda). “Dopo degli anni di consolidamento e crescita del portafoglio preesistente – afferma Saverio Notari, figlio di Giancarlo e amministratore delegato – sentivamo l’esigenza di ampliare i nostri partner, da qui abbiamo iniziato un percorso che tiene, e terrà sempre fede, al selezionare eccellenze in modo organico per un portafoglio di dimensioni umane e omogeneo”.

Fonte: Wine Pambianco – Pambianconews.

Contaminazioni arte e vino: la nuova opera di Elisabetta Benassi per l’Antinori Art Project.
Il mondo del vino rivela straordinarie contaminazioni con l’arte e in alcuni casi, come quello della cantina Antinori nel Chianti Classico, è un legame davvero storico che in questo caso parte nel 1385 e lega la famiglia Antinori alla passione per le arti: pittura, scultura, architettura, e naturalmente, l’arte di saper trasformare i frutti della terra in grandi vini. Da oltre seicento anni, la famiglia Antinori ha legato il proprio nome all’eccellenza nell’arte del vino e alla migliore tradizione mecenatistica. Due ambiti apparentemente molto diversi, ma che in realtà̀ hanno spesso proceduto in parallelo: la famiglia ha spesso affidato all’arte il compito di raccontare i valori e la storia della loro casata, il cui stemma è anch’esso un’opera di pregio artistico, uscita agli inizi del ‘500 dalla bottega fiorentina dello scultore e ceramista Giovanni della Robbia.

Fonte: Manintown.

SkyAlps : i nuovi vini altoatesini per il mese di luglio.
La produzione vinicola altoatesina viene sfoggiata bordo degli aerei della SkyAlps , la compagnia aerea capitanata da Josef Gostner e che da poco più’ di due anni ha iniziato a operare da Bolzano. Le scelte per luglio sono cadute su: Pinot Bianco SudTirol 2022 della Cantina San Michele di Appiano, Chardonnay SudTirol Terlaner 2021 della Cantina Terlano, Gewurz Traminer Alto Adige DOC Maso delle Rose 2021 della Tenuta Josef Weger, St.Magdalener Classico SudTirol AltoAdige DOC Reisegger 2021 della Tenuta Egger Ramer. I passeggeri che sceglieranno di volare SkyAlps potranno degustare questi buonissimi vini sul network che spazia dalla Spagna alla Croazia , Sud Italia, Sardegna e Sicilia. Ma pure su quattro destinazioni tedesche come Berlino, Amburgo , Dusseldorf e Kassel. Oltre ai voli charter dalla Slovacchia e Svizzera verso rispettivamente Croazia e Olbia.

Fonte: Italiavola & Travel –.

Grande successo per l’edizione 2023 dell’Open Wine Days di Cantine Europa.
Il presidente Vinci: «È stata un’edizione spettacolare, con oltre 5.000 persone in cantina». Ha chiuso i battenti l’edizione 2023 dell’Open Wine Days organizzato da Cantine Europa. Due giorni all’insegna del divertimento, dell’aggregazione, ma anche di momenti di riflessione e confronto. «È stata un’edizione spettacolare, con oltre 5.000 persone in cantina, non solo provenienti dai comuni limitrofi e della provincia, ma anche turisti che hanno scelto di venire ad assistere ai due concerti serali dei Gemelli di Guidonia e dei Neri per Caso – ha dichiarato Nicolò Vinci, presidente di Cantine Europa

Fonte: Virgilio.

Qual è il vino dei Colli Euganei? Storia ed evoluzioni del Moscato e dei tagli bordolesi.
Oltre 30 milioni di anni fa, alcune eruzioni sottomarine hanno creato una serie di rilievi composti da trachite e basalto, che piano piano, al diradarsi dell’acqua e della formazione della pianura padana sono diventati i Colli Euganei: circa 80 rilievi irregolari che sbucano a sorpresa tra il piatto territorio di Padova, Rovigo e la laguna veneta. Forse è proprio per questa loro eccezionalità che, prima dell’arrivo dei Romani, ci si trasferirono le popolazioni euganee e venete, cercando protezione, per poi diventare dimora dei ricchi mercanti veneziani. Questi ultimi, tra un viaggio e l’altro lungo la via della Seta, scoprirono il moscato: un dolce nettare degli Dei che decisero di piantare anche sui rilievi delle loro colline. Fu proprio così che il moscato giallo iniziò a riscrivere la propria storia, diventando vitigno autoctono dei Colli Euganei e dando vita a quella che diventerà l’unica DOCG della zona: il Fior D’Arancio, spumante dolce e leggero che per anni è stato il simbolo dei Colli.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Enovitis extrême 2023 e la viticoltura eroica: tutto pronto!.
Enovitis extrême 2023 e la viticoltura eroica: è tutto pronto per la seconda edizione della fiera dedicata alle attività viticole in zone impervie, in programma il 13 luglio 2023 presso la Cantina Valle Isarco a Chiusa (Bz). Enovitis extrême ha un focus più specifico di Enovitis in campo: propone dimostrazioni di soluzioni adatte alle operazioni viticole in forte pendenza e a quote elevate, rivolgendosi ai viticoltori “eroici” attivi soprattutto in montagna. La fiera torna dopo 5 anni dalla prima edizione, tenutasi in Valle d’Aosta nel 2018, e manterrà una cadenza biennale negli anni dispari e sarà sempre itinerante.

Fonte: OmniTrattore.it.

Vino, calo drastico dei consumi: le bottiglie dell’Ue rimangono invendute. La soluzione della Commissione: «Distillatelo».
L’Ue affoga nel vino. L’ottima vendemmia del 2022 contrasta con la diminuita voglia di bere vino dei cittadini europei che, preoccupati dall’aumento dell’inflazione, negli ultimi mesi stanno rinunciando a bianco, rosso e rosé. Lo scorso anno, la produzione vinicola dell’Unione è cresciuta del 4%, sommandosi alle riserve già superiori del 2% rispetto alla media degli ultimi 5 anni. Ma le stime non promettono bene. Se l’Italia continuerà a seguire il trend mantenuto fino a giugno, il consumo sarà minore del 7% rispetto alla media. Situazione ancora più complicata per i nostri vicini. Lo stesso dato in Spagna tocca il 10%, il 15% in Francia, il 22% in Germania, e il 34% in Portogallo. I produttori vinicoli hanno più vino del solito, ma l’Europa non ha sete. E nemmeno chi il vino europeo solitamente lo compra, dato che l’export nello stesso periodo è calato dell’8,5%.

Fonte: Open.

Vino, la peronospora ‘attacca’ la vendemmia, cali fino al 40 per cento.
La peronospora, la malattia della vite che a causa delle forti piogge di primavera sta attaccando diverse regioni italiane, sta anche causando effetti sempre più pesanti. In alcune zone, per la prossima, imminente, campagna vendemmiale sono previste perdite fino al 40%. A rilevarlo è l‘Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) attraverso le interviste alle imprese del vino compiute sui territori. In generale maggiormente colpita è la viticultura biologica che, in alcune aree, risulta fortemente compromessa, mentre le regioni più danneggiate sono quelle della dorsale adriatica, a partire da Abruzzo e Molise, con perdite fino al 40%. In molte aree di Marche, Basilicata e Puglia il calo previsto è nell’ordine del 25-30%.

Fonte: TeleAmbiente.

Un vino emozionante… Ma che vuol dire?.
Cos’è un’emozione? Secondo Wikipedia, ma anche secondo molte enciclopedie diverse, si tratta di stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicologiche che coinvolgono varie esperienze soggettive. Soggettive, appunto. Perché ciò che è emozionante per me potrebbe, anzi, è quasi scontato, che non sia emozionante per altri. L’amore per una persona, la fede religiosa, un brano musicale, possono essere emozioni non condivise, insomma. Perciò quando si parla di “vini emozionanti” mi sembra che si voglia fare soprattutto retorica e si provi a cercare una condivisione su ciò che è per sua stessa natura soggettivo e non così facilmente condivisibile. A me, per esempio, e trascurando temi ben più importanti, mi “emozionano”, o meno retoricamente, mi interessano, vini per nulla “emozionanti” per altre persone. Nulla di male o di sbagliato, per carità.

Fonte: Cronache di Gusto.

Vino: Uiv, peronospora taglia la vendemmia, cali fino al 40%.
Sempre più pesanti gli effetti della peronospora, la malattia della vite che a causa delle forti piogge di primavera sta attaccando diverse regioni italiane, con perdite previste in alcune zone per la prossima, imminente, campagna vendemmiale fino al 40%. Lo rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) attraverso le interviste alle imprese del vino compiute sui territori. Maggiormente colpita, in generale, la viticultura biologica che, in alcune aree, risulta fortemente compromessa, mentre le regioni più danneggiate sono quelle della dorsale adriatica, a partire da Abruzzo e Molise con perdite fino al 40%, ma anche molte aree di Marche, Basilicata e Puglia che si affacciano alla vendemmia con cali previsti nell’ordine del 25-30%. Complicata la situazione anche in Umbria, Lazio e Sicilia, specie nel trapanese, mentre in Romagna sono ancora da valutare gli effetti dell’alluvione, in particolare del fango nei vigneti.

Fonte: ANSA.

Valpolicella debutta in laguna con “Venezia Superiore”.
Il Consorzio vini Valpolicella sbarca in Laguna e per il suo debutto estivo tra calli e canali punta su “Venezia Superiore”, il nuovo evento di promozione dedicato al rosso di territorio – il Valpolicella Doc Superiore – in calendario il 5 e 6 luglio. “Il Valpolicella Doc Superiore è protagonista di una new wave produttiva e commerciale – commenta il presidente del Consorzio vini Valpolicella, Christian Marchesini -. Una visione strategica e condivisa che punta a incrociare le tendenze dei consumatori nazionali e internazionali sempre più inclini a premiare la qualità in abbinata alla versatilità. Per questo i produttori della denominazione sono sempre più orientati a scommettere sul Valpolicella Superiore modernizzandone anche i canoni di presentazione”.

Fonte: ANSA.

III edizione di Vino per Roma al Via.
Da mercoledì 5 a venerdì 7 luglio 2023 al “The BoX” in Roma, in programma 3 serate di degustazioni e cooking show, dalle ore 19.30 alle ore 23,30. Manca poco all’inizio della manifestazione Capitolina nata nel 2021 per promuovere cultura del vino in abbinamento alle eccellenze del cibo del territorio. Da mercoledì 5 a venerdì 7 luglio dalle 19,30 alle 23,30 “The BoX”, accoglierà la terza edizione di “Vino X Roma”, evento dedicato alla cultura enogastronomica italiana che vedrà partecipare una selezione composta da 13 aziende vinicole, 3 di distillati e 9 del settore agroalimentare per un totale di 25 aziende del territorio laziale e 12 tra i migliori chef della Regione . Anche per questa terza edizione, abbiamo il piacere e l’onore di ricevere il supporto della Camera di Commercio di Roma e della Regione Lazio.

Fonte: FoodMakers.

Il vino? Ora lo fa l’intelligenza artificiale: ‘rivoluzione’ enoica in Francia.
E se il vino lo facesse l’intelligenza artificiale? E se fosse un software, invece dell’uomo, a decidere tutto, dalla tipologia (o tipologie) di uva da utilizzare sino all’etichetta da apporre sulla bottiglia? È quanto avvenuto in Francia di recente, dove due produttori hanno voluto sperimentare l’IA (già sommelier negli Usa) nell’intero ciclo di produzione di un vino biologico. Denominato poi ‘The End‘.
La Francia, si sa, è terra di rivoluzioni, sconvolgimenti, sovvertimenti. La storia ce lo insegna e, periodicamente, dall’altra parte delle Alpi non perdono occasione di manifestare pubblicamente il loro dissenso. Al passo con i tempi correnti ora pare come una delle religioni laiche del Paese dei Lumi, l’enologia, sia stata interessata da un altro tipo di rivoluzione. Tecnologica stavolta. Ha infatti da poco visto la luce il primo vino realizzato interamente dall’intelligenza artificiale.

Fonte: Cookist.

STAMPA ESTERA

Fast jedes zehnte Bier mittlerweile alkoholfrei.
Während der normale Bierabsatz in Deutschland seit Jahrzehnten schrumpft, steigt die gebraute Menge an alkoholfreiem Bier in Deutschland seit Jahren kontinuierlich: “Seit 2007 hat sich die Produktion alkoholfreier Biersorten in Deutschland mehr als verdoppelt”, sagte der Hauptgeschäftsführer des Deutschen BrauerBundes, Holger Eichele, der Nachrichtenagentur dpa. Im vergangenen Jahr sind demnach rund 670 Millionen Liter alkoholfreies Bier in Deutschland gebraut worden, vor fünfzehn Jahren waren es erst 230 Millionen Liter. “Wir rechnen damit, dass schon bald jedes zehnte in Deutschland gebraute Bier alkoholfrei sein wird”, sagte Eichele, das Image des alkoholfreien Biers habe sich stark gewandelt: “Die Zeiten, als alkoholfreie Biere noch vor 20 oder 30 Jahren hauptsächlich von Autofahrern getrunken wurden, sind lange vorbei.” Bier ohne Alkohol werde heute nicht mehr als Ersatz wahrgenommen, sondern als gesundheitsbewusstes Trendgetränk. Das erste alkoholfreie Bier in Deutschland wurde Anfang der 1970erJahre in der DDR verkauft. Eine Ostberliner Brauerei hatte das neue Getränk 1972 auf der Leipziger Messe als “Autofahrerbier” vorgestellt — auf dem Etikett wurde es schlicht als “AuBi” bezeichnet. Das neue Getränk fand damals die Unterstützung der DDR-Führung, nachdem der Alkoholkonsum in den Jahren zuvor deutlich gestiegen war und für Autofahrer im Arbeiter- und Bauernstaat ein strikte Null-Promille-Grenze gab, während in Westdeutschland damals noch 0,8 Promille erlaubt waren. Bis eine westdeutsche Brauerei nachzog, dauerte es auch noch einige Jahre. 1979 brachte der Oetker-Konzern sein “Clausthaler” in die Supermärkte.

Fonte: Frankfurter Allgemeine.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 3 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Problemi di vino.
I dati raccolti dal report annuale 2023 di Valoritalia “consentono di presentare una sorta di bilancio consuntivo della viticultura italiana di qualità; bilancio relativo a un anno, il 2022, particolarmente problematico”, così si apre il report. Dall’inizio della guerra in Ucraina il vino non è stato immune dai fenomeni inflattivi e speculativi del periodo: nonostante ciò, il valore dell’imbottigliato 2022 è riuscito ad vere una flessione lieve rispetto all’anno precedente. Numeri di Priscilla Ruggiero. • • • • 10 miliardi Il valore complessivo dell’imbottigliato certificato da Valoritalia: “Va sottolineato come nel suo insieme, il sistema vino italiano abbia tenuto botta soprattutto a partire dal secondo semestre dello scorso anno. E’ un segnale importante, una solidità che consente di attraversare anche momenti di grandi incertezza e difficoltà”, dice il presidente Francesco Liantonio.

Fonte: Foglio – Inserto.

Antinori va in America con Intesa Sanpaolo.
Colpo grosso della cantina toscana: presa la Stag’s Leap Wine Cellars. L’impegno di Intesa Sanpaolo nell’agribusiness, uno dei settori che maggiormente caratterizzano il Made in Italy e veicolano l’immagine del Paese all’estero, si può ben esemplificare nel supporto che la Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese assieme alla divisione Imi Cib che fa capo a Mauro Micillo e alla struttura che, con Andrea Falchetti, segue la finanza per le Mid Cap, hanno offerto all’acquisizione che Marchesi Antinori, una dei grandi marchi italiani del vino di qualità, ha appena siglato negli Stati Uniti. La prestigiosa Stag’s Leap Wine Cellars, cantina della Napa Valley, è infatti entrata nella vigna dei produttori toscani.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Batasiolo, il mito delle Langhe – Batasiolo, tradizione e tecnologia per rinnovare il mito delle Langhe.
La cantina Batasiolo ha dimensioni insolite per aale delle langhe: 130ettari con una produzione di 2 milioni e mezzo di bottiglie. La cantina Batasiolo, con sede a La Morra – in provincia di Cuneo-uno dei paesi che ricadono nella prestigiosa denominazione del Barolo, stupisce per le dimensioni, insolite per l’areale delle Langhe. Almeno 130 ettari con una produzione di 2 milioni e mezzo di bottiglie. La famiglia Dogliani ha origini contadine ma ha saputo differenziare i suoi investimenti creando un gruppo diversificato dedicato anche alle costruzioni. Beni di Batasiolo nasce nel 1978 quando Matterino Dogliani acquista l’azienda vitivinicola Kiola di La Morra dall’IDV, l’International Distillers Vintners, multinazionale operante nel campo dei distillati, delle bevande alcoliche e del vino.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

La scelta – Batasiolo, i migliori assaggi.
Tra i migliori assaggi di Batasiolo, in una gamma assai vasta e di qualità, segnaliamo i seguenti: Metodo classico 2016 Base: 75% Chardonnay, 25% Pinot Nero. Agrumato e cremoso, note di lieviti, crosta di pane, erbe aromatiche, fiori di acacia, e miele. Palato ampio e armonico. Spumante molto riuscito, da bere. Rosato Micò Piemonte Doc 2021 In dialetto piemontese “Micò” significa “anche io” per esprimere il volto più accessibile e diretto della Langa e dei suoi vitigni d’elezione: il Nebbiolo e la Barbera. Un rosato vivace, raffinato e versatile: una nota floreale di rosa e di glicine al naso, una parte fruttata di lampone e fragole, al palato si presenta morbido e fresco. Barbera d’Alba Doc Sovrana 2020 Selezione dei vigneti: Bricco di Vergne in Barolo e Tantesi in Monforte d’Alba.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Eventi e food, come coccolare il business.
A pieno ritmo gli spostamenti per motivi di affari e i saloni si attrezzano: le mosse di Parma, Verona, Roma A dispetto delle previsioni elaborate all’inizio dell’esperienza pandemica, gli spostamenti per ragioni di business stanno riprendendo a pieno ritmo. Il ruolo delle piattaforme online è cresciuto, ma senza sostituire gli incontri faccia a faccia. In questo scenario, Fiere di Parma punta su tre direzioni per crescere: la partnership con organizzatori proprietari di eventi scalabili da organizzare nel capoluogo emiliano, l’acquisizione di altri brand fieristici da rilanciare o valorizzare, l’internazionalizzazione e la digitalizzazione dei propri eventi leader. Nella prima direzione va l’ingresso nel settore musica e intrattenimento, grazie all’ideazione di un geoclone invernale del tradizionale Jamboree di Senigallia, mentre è riconducibile al secondo ambito l’acquisizione di Mia Photofair e l’alleanza con Milano che vede ora Parma gestire in modo coordinato Tuttofood e Cibus.

Fonte: Repubblica Affari&Finanza.

Crisi vitivinicola, l’amministrazione fa quadrato.
Gli assessori Genito e Rapuano replicano: «Guerino Cocchiaro sapeva e aveva condiviso» Crisi vitivinicola, l’amministrazione fa quadrato «Valutiamo soluzioni che l’opposizione non ha voluto condividere, dobbiamo farci portavoce dei coltivatori» • Antonio Caporaso Dopo le parole delle opposizioni sulle problematiche inerenti il settore vitivinicolo, arriva la posizione da parte della maggioranza. A dire la sua sono due persone di spicco dell’amministrazione di Palazzo Caracciolo-Cito: gli assessori Antonello Genito e Teresa Rapuano. Una questione, quella che anima la politica locale, che si ripropone da mesi. Soprattutto dall’incontro dello scorso gennaio, quando si è proprio discusso delle problematiche congiunturali della filiera vitivinicola territoriale con la presenza dei viticoltori, delle aziende di trasformazione, dei rappresentanti provinciali delle associazioni di categoria, del presidente del Sannio Consorzio Tutela vini, del sindaco e degli amministratori del Comune di Torrecuso.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Kermesse del vino con numeri da record – Ostriche del Golfo e olio della Palmaria la fanno da padroni.
Numeri da record per la 16esima edizione della manifestazione Staccati nelle prime due giornate 20mila ticket di degustazione. Tre giorni da record per Liguria da Bere. Nonostante il maltempo di venerdì sera, le due giornate successive hanno confermato il successo della manifestazione che supera per adesioni le passate edizioni. Il grande afflusso allo stand istituzionale, dove si ritirano i calici e i ticket, ha animato l’intera serata di sabato a riprova del buon risultato dell’evento che nei primi due giorni (non ancora disponibile il dato della giornata di ieri in quanto gli stand chiudono a mezzanotte, quando il giornale è già in stampa) ha raggiunto quasi i 20mila ticket emessi.

Fonte: Nazione La Spezia.

Liguria da Bere, è record. In tre giorni servite 30 mila degustazioni.
Una ragazza chiede informazioni sul vino a uno stand. Accanto, un brindisi di gruppo di amiche e lo stand della polizia con l’alcoltest Liguria da Bere, è record In tre giorni servite 30 mila degustazioni. Liguria da Bere da record. Nei primi due giorni sono state servite quasi 20 mila degustazioni di vini, per altrettanti ticket che sono stati staccati. E con le presenze dell’ultima serata, quella di ieri sera, potrebbe avvicinarsi ai 30 mila calici serviti. L’edizione numero 16 che si è appena conclusa ha confermato l’importanza e l’apprezzamento della kermesse che si svolge, a inizio estate, lungo corso Cavour con stand dedicati alle migliori cantine della regione. La serata di sabato si è confermata la più frequentata, ma è la manifestazione nel complesso a superare per numero di adesioni le passate edizioni.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

«Ai vini serve una vetrina. Da soli non ce la facciamo» – «Vino, quartiere del gusto o enoteca di Valtellina. Per una visione d’insieme».
Drocco: «Enoteca di Valle o quartiere del gusto, per crescere insieme» Una vetrina per il vino. Magari un quartiere del gusto o un’enoteca di Valle in cui fare accoglienza raccontando le peculiarità di un territorio. «Il Nebbiolo è stato consacrato a livello mondiale come uno dei vitigni da cui si producono ivini migliori – ricorda Danilo Drocco, presidente del Consorzio dei vini di Valtellina e direttore della cantina Nino Negri -. Il Covid ha rivalutato l’ambiente montano anche da un punto di vista turistico. Il momento è molto favorevole per la provincia di Sondrio e il suo sviluppo, ma bisogna essere capaci di sfruttarlo. Il mondo del vino, le cantine sono pronte. Da tempo facciamo del racconto del territorio, della bellezza come atto agricolo un plus dei nostri prodotti la cui qualità è prerequisito ormai consolidato. Gli altri comparti, penso ai formaggi e alla frutticoltura lo sono meno, il mondo della ristorazione poco»
Fonte: Provincia Sondrio.

La cura dei terrazzamenti alla base di tutto il percorso.
L’analisi Ci sono 2.500 km di muretti in gran parte a secco Alla fine del 1870 erano arrivati a diecimila Non c’è vino senza terrazzamenti. Non in Valtellina. E allora parlando di viticoltura non si possono affrontare i temi di manutenzione e redditività, tradizione e innovazione. Si gioca infatti intorno a questi quattro pilastri il presente e il futuro del paesaggio terrazzato valtellinese, tanto ricco sotto il profilo del valore economico, culturale, sociale e turistico quanto fragile. Perché valore aggiunto per il turismo e per le produzioni locali conosciute nel mondo, i terrazzamenti subiscono troppo spesso processi di abbandono, con conseguente perdita di valori ambientali, culturali e identitari. Il valore del patrimonio terrazzato valtellinese è enorme. Basta leggere i numeri. Ci sono 2.500 km di muretti in gran parte a secco, anche se non tutti. Alla fine de11870 i chilometri dei muretti a secco erano però l0mila. L’arrivo della ferrovia ha sospeso la coltivazione dei cerali. Sulla sponda orobica oltre i 500 metri o su quella retica a salire da Spriana ci sono centinaia di muretti abbandonati.

Fonte: Provincia Sondrio.

Un terreno, un sapore E il progetto biodiversità.
“Vite di roccia”. Pensato dalla cantina Negri insieme all’azienda Salewa Tre bottiglie associate ad altrettante guide per conoscere meglio le zone. Biodiversità. È questo uno degli aspetti più preziosi e peculiari della viticoltura valtellinese che non ha bisogno di essere inventato, come capita anche in terre più blasonate, ma che deve solo essere raccontato. Come ha fatto ad esempio la cantina Nino Negri con un progetto pensato insieme a Salewa, una delle più importanti realtà europee nella produzione di abbigliamento e accessori per l’alpinismo. «La bellezza della Valtellina è che ogni piccolo pezzo di terra ha un sapore e un gusto diversi. Ed è quello che noi indichiamo come bellezza. Siamo una piccola Borgogna italiana» dice Danilo Drocco, presidente del Consorzio vini di Valtellina e direttore della Negri GI insetti Una varietà di caratteristiche che è presente sul territorio vitato provinciale in generale, ma anche all’interno di alcune sotto zone e che dipende da molteplici fattori: altitudine, esposizione, muretti, bosco e anche dalla piccola fauna costituita dagli insetti. Aspetto quest’ultimo cui la Fondazione Fojanini sta dedicando uno studio.

Fonte: Provincia Sondrio.

Olio e vino, doppia emergenza L’estate nera degli agricoltori – Peronospora e piogge si abbattono sul vino il 2023 anno orribile.
La xylella si estende ancora. Campagna vinicola a rischio per piogge e peronospora un’estate particolarmente problematica per l’agricoltura pugliese. alle prese con problemi che riguardano la produzione dell’olio e del vino. li comparto olivicolo è in ginocchio per l’estensione della xylella che continua a diffondersi anche nel Barese, con Triggiano che ee al momento l’area più a nord con casi di alberi infatti, mentre nella zona sud la novità it batterio ha raggiunto Putignano. Piange anche 11 settore del vino, messo in ginocchio dal maltempo delle ultime settimane e dalla peronospora. In Puglia danni con punte anche del 70-80%. compromettendo la produzione di uva da vino per l’annata 2023. De Bernart e Santoro a Ile pagg.2 e 3 Peronospora e piogge si abbattono sul vino 112023 anno orribile ›Trema tutto il comparto, le associazioni: «Danni con punte dell’80%» Lo scorso anno in Puglia raggiunto il record di 10,8 milioni di ettolitri.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Oltre 98 milioni di euro per la promozione all’estero.
Risorse per oltre 98 milioni di euro l’anno destinate agli operatori della filiera vitivinicola perla promozione a0’estero del vino italiano di qualità Lo prevede il decreto sulle modalità attuative della misura-Promozione sui mercati dei Paesi terzi dell’Ocra vino*, firmato dal ministro del l’Agricoltura, del la Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. L’avviso nazionale, di prossima emanazione, prevede una dotazione di circa 30 milioni di euro per il finanziamento dei relativi progetti mentre quelli regionali prevedono risorse per circa 70 milioni.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Intervista a Luca Lazzàro – «Avremo ripercussioni a lungo termine Servono interventi risolutivi immediati».
È un problema trasversale ma a Taranto e Foggia i problemi principali Abbassare le rese e rispettare la territorialità sono le basi su cui fondare questo percorso «Per fare t’atteso salto t necessario lavorare a una serie di iniziative per qualificare il prodotto pugliese: abbassare le rese e rispettare la territorialità sono le basi su cui fondare questo percorso». Ne è convinto il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro che in questi giorni si c fatto portavoce delle istanze del settore chiedendo Importanti misure di sostegno. Lazzàro, è possibile fare una stima preventiva dei danni che il sistema vinicolo subirà nel 2023? «I danni si aggirano intorno al 30/40% fino a punte di 70 e 80%: è impossibile fare però una stima della perdita economica. Per quella occorrerà attendere ‘m ‘monitoraggio più puntuale che certamente l’assessorato all’Agricoltura metterà in campo nelle prossime settimane attraverso i suoi canali di verifica, per quantificare í danni.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Valpolicella Il Doc Superiore in scena due giorni a Venezia.
Svolta produttiva Marchesini: «Produttori orientati anche a modernizzare i canoni di presentazione» Il Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella sbarca in laguna con «Venezia Superiore», nuovo evento di promozione dedicato al Valpolicella Doc Superiore in calendario mercoledì 5 e giovedì 6 luglio. «Il Valpolicella Doc Superiore è protagonista di una “new wave” produttiva e commerciale», commenta il presidente del Consorzio vini Valpolicella, Christian Marchesini. «Una visione che punta a incrociare le tendenze dei consumatori nazionali e internazionali sempre più inclini a premiare la qualità abbinata alla versatilità. I produttori sono sempre più orientati a scommettere sul Valpolicella Superiore, modernizzandone i canoni di presentazione». Due i programmi ideati. Il primo sarà riservato ai giornalisti che testeranno le potenzialità del Valpolicella Doc Superiore sia in una masterclass all’Hilton Molino Stucky Venice alla Giudecca che in accostamento ai piatti della Locanda Cipriani e dell’Hostarla in Certosa by Alajmo.

Fonte: Arena.

“Caorle Wine & Art”: i vini veneti in riva al mare.
R Il Lungomare Petronia è uno dei luoghi del cuore per chi frequenta Caorle. Si estende lungo i murazzi, posti a difesa del centro storico, e termina con il Santuario dell’Angelo, sulla punta estrema della penisola. Sarà questo angolo tra terra e mare ad accogliere “Caorle Wine e Art”, la • manifestazione enologica che Lionella Genovese (nella foto) organizza su incarico del Comune, con il suo brand “Eleganza Veneta”. L’appuntamento è in agenda lunedì 10 e martedì 11 luglio, per conoscere i vini di 27 cantine selezionate nelle aree venete vocate. «L’evento intende valorizzare l’enogastronomia del territorio e trasmettere ai turisti, ai residenti e a chi vive in questa parte di Veneto il messaggio che il borgo marinaro non offre solo spiaggia, servizi e attività ricreative, ma ha anche un grande bagaglio di tradizioni da promuovere», spiega Lionella Genovese.• All’evento collabora la Fisar Portogruaro, i cui sommelier condurranno il percorso sensoriale “Smell of Wine” (partecipazione gratuita).

Fonte: Gazzettino.

La cantina sociale cesanese del Piglio è in liquidazione, fine di un’era.
La Cantina sociale cesanese del Piglio è in liquidazione volontaria e nel paese del Cesanese si chiude un’epoca. Era il 1960 quando un gruppo di viticoltori decise di far nascere la Cantina allo scopo di produrre vini di elevata qualità utilizzando i vitigni autoctoni della zona del Piglio. Fin dalla sua istituzione, la cooperativa ha sempre evidenziato il forte legame con il territorio, promuovendo il Cesanese e contribuendo alla dichiarazione di vino Doc nel 1973 e di Docg nel 2008, prima etichetta nel Lazio. Da diversi anni i conferimenti di uve sono andati riducendosi notevolmente e la situazione finanziaria della cooperativa fa acqua da tutte le parti, se non dovesse produrre e commercializzare il vino. Nei giorni scorsi si è tenuta l’assemblea dei soci (attualmente sono 29) con un unico punto all’ordine del giorno: liquidazione volontaria. Il direttore, Stefano Matturro, non ha voluto rilasciare dichiarazioni su quanto sta avvenendo in quanto «non titolato dal Cda» ci ha detto. Abbiamo chiesto spiegazioni, quindi, al presidente, il parlamentare di Fratelli d’Italia Luca Sbardella.

Fonte: l Messaggero.

Se la cantina diventa digitale: in un QR Code etichette e database sui vini.
Anche le aziende vitivinicole viaggiano in digitale, sempre di più. Addio vecchi fogli, excel o database manuali, che continuano ad essere i preferiti da queste aziende: il 60% di esse li utilizzano ancora. Da oggi si possono conservare in digitale le informazioni sui processi di vinificazione, tracciabilità. Ma non solo: anche le informazioni sull’etichettatura, che prevedono norme sempre più specifiche, sarà racchiusa in un “QR code”. A Borgo San Lorenzo (Firenze) c’è una startup che prova ad affidare a un unico strumento l’intera gestione di tutte le fasi aziendali ed operative di un’azienda vitivinicola. Si chiama “Cubo Software” e nasce da un’idea di Andrei Rusu, giovane imprenditore fiorentino: “Siamo convinti che le innovazioni del settore agroalimentare oggi debbano essere il più pratiche ed efficaci possibili. Nonostante in Italia siano più di 90mila le cantine attive, le soluzioni per digitalizzare il settore vitivinicolo e agevolare il lavoro delle realtà che vi operano sono ancora poche”.

Fonte: Firenze Today.

Libri e vino tra cultura, libertà e piacere.
Leggere ci rende liberi. Liberi di pensare, di creare, di avere fantasia. A pochi giorni dalla chiusura del Salone del Libro di Torino, ho pensato che fosse giusto dedicare un po’ di spazio anche alla lettura. Ma cosa c’entra il vino con i libri? I libri sono un modo per portarci virtualmente in giro per il mondo, per scoprire, per viaggiare anche nel tempo, ma anche semplicemente per divertirci e rilassarci, tendo sempre accesa la mente. Il vino, per altri versi, porta con sé storie dal mondo contadino: storie di persone, di terra, di sacrifici, di sofferenze e di soddisfazioni. Tradizioni e vita. In entrambi i casi si chiama cultura. E quindi abbiamo voluto accostare dei libri a dei vini, in una sorta di abbinamento culturale e filosofico: ognuno di noi ha le sue letture preferite e magari le accompagna sedendosi sul divano di casa, in tranquillità, con il cellulare spento, ma con un buon bicchiere di vino, da gustare lentamente, tra una pagina e l’altra. Una piccola nota finale, per chi è in Irlanda: magari è meglio leggere un buon libro, piuttosto che le nuove etichette sulle bottiglie del vino.

Fonte: identità Golose.

Vigneti Aperti: ancora tanti eventi in programma.
Proseguono anche nei mesi di luglio e agosto gli appuntamenti di Vigneti Aperti nelle cantine del Movimento Turismo del Vino dell’Umbria, un’occasione per arricchire la propria vacanza in Umbria o per ritagliarsi una pausa di gusto in attesa della ferie. Si parte sabato 1 luglio con il consueto appuntamento di Picnicco alla cantina Madrevite, per gustare i vini e i prodotti tipici del territorio immersi nella natura che circonda il lago Trasimeno (prenotazione direttamente sul sito www.madrevite.it)

Fonte: Umbria e Cultura.

La UE rischia di affogare nel vino invenduto, e la Commissione non è innocente.
l settore vitivinicolo europeo è stato colpito da un calo della domanda dovuto all’attuale tempesta inflazionistica sui prezzi di cibo e bevande, in combinazione con una solida vendemmia del 2022, che ha lasciato le cantine piene fino all’orlo, secondo un nuovo rapporto della Commissione Europea. La produzione di vino nel continente è aumentata del 4% l’anno scorso rispetto all’anno precedente, grazie a un’ottima annata, forse a dimostrare che non tutto il “Cambiamento climatico” viene per nuocere. Nello stesso tempo però le scorte di vino sono aumentate del 2% rispetto alla media di cinque anni. Il calo della domanda di vino è stato più significativo in Portogallo, con una diminuzione del 34%. La domanda è crollata anche del 22% in Germania, del 15% in Francia, del 10% in Spagna e del 7% in Italia.

Fonte: Scenari Economici.

Per promuovere il vino italiano in paesi extra Ue fondi per 98 milioni.
Risorse per oltre 98 milioni di euro l’anno destinate agli operatori della filiera vitivinicola per la promozione all’estero del vino italiano di qualità. Lo prevede il decreto sulle modalità attuative della misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi dell’Ocm vino”, ovvero dell’Organizzazione comune del mercato vitivinicolo, firmato il 26 giugno dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. La misura è prevista dal nuovo Piano strategico nazionale o Pac. L’avviso nazionale, di prossima emanazione, prevede una dotazione di circa 30 milioni di euro per il finanziamento dei relativi progetti (30% dei fondi complessivamente assegnati alla misura promozione) mentre quelli regionali prevedono risorse per circa 70 milioni.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Vino, investire in etichette pregiate? Ecco i 3 errori da non fare.
A differenza del mercato azionario più tradizionale, l’investimento nel vino pregiato presuppone una serie di accortezze differenti, così come regole da seguire per diversificare al meglio il proprio portafoglio ed evitare di perdere il capitale investito. Investire nel vino può, quindi, essere estremamente redditizio, oltre che di per sé molto affascinante, ma occorre tenere a mente delle linee guida prima di addentrarsi in questo settore.

Fonte: Enti Locali Online.

Torna la Notte Bianca del Vino.
Terricciola – Sabato 1° luglio 2023, torna la Notte Bianca del Vino. L’evento è organizzato dal Comune di Terricciola dal 2008. Protagonista dell’economia e del turismo di questa zona è il vino. Quindi tutte le aziende vinicole della provincia di Pisa presenti con i loro stand a forma di botte allestiti in collaborazione con F.I.S.A.R.. Un appuntamento per intenditori o semplici appassionati, per degustare oltre 50 etichette locali selezionate che rappresentano quella che viene chiamata Strada Del Vino. Novità in collaborazione con l’Associazione Idee di Soiana le passeggiate tra i vicoli alla scoperta degli scorci più suggestivi. Terricciola si trova a delineare il mosaico di verde della Valdera e la struttura di argille e arenarie che porta verso Volterra.
Fonte: Granducato Tv.

Giro Di Vino, 7-9 luglio 2023 Capranica.
Manifestazione diffusa per le vie del borgo, con punti degustazione che ospiteranno i vini della Tuscia, oltre a prodotti gastronomici e tipicità locali. Il weekend sarà animato anche da mercatini di artigianato, street-food e concerti. Venerdì 7 ore 19,00 ORV: l’Orvieto a zolle e sorsi. Guida la degustazione Giovanni Dubini, titolare dell’azienda Palazzone e co-fondatore dell’associazione ORV. Modera Raffaele Marini. Sabato 8 ore 17,30 Rivoluzione e conservazione: i ‘nuovi’ vignaioli della Tuscia. Guida la degustazione Raffaele Marini, selezionatore vini e consulente organizzativo per Giro Di Vino, degustatore, consulente, responsabile commerciale per aziende vinicole italiane. Domenica 9 NATURALmente Tuscia. Guida la degustazione Gaetano Saccoccio, filosofo, degustatore e ricercatore di locande, vini e vignaioli, fondatore e curatore di NaturaDelleCose.com, responsabile e selezionatore per Rimessa Roscioli. Modera Raffaele Marini.

Fonte: Carlo Zucchetti.

Città Europea del Vino 2024”, premiazione a Bruxelles ospitata dall’europarlamentare ossolano Panza.
Sarà il comitato promotore di RECEVIN (Rete Europea delle Città del Vino), ospite dell’europarlamentare ossolano Alessandro Panza, a formalizzare la premiazione di Città Europea del Vino 2024 per 20 Comuni dell’Alto Piemonte e Gran Monferrato, martedì 4 luglio 2023, alle ore 17.30, nella sala del Parlamento Europeo di Bruxelles Spinelli 1G3. Destinatarie del prestigioso riconoscimento che premia le aziende vitivinicole e i loro vini, ma anche i territori dove le aziende operano, sono le città di Acqui Terme, Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Brusnengo, Casale Monferrato, Fara Novarese, Gattinara, Ghemme, Grignasco, Maggiora, Mezzomerico, Ovada, Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Vigliano Biellese e Villa del Bosco che nella primavera del 2022 hanno avviato un percorso comune per giungere al riconoscimento di territorio europeo del vino

Fonte: Vconews.

“Summer School Sanguis Jovis”: il digitale cambierà il futuro del vino coniugando terra e tecnologia.
Alberto Mattiacci: anche la nuova realtà del Sangiovese è “phygital”. Attilio Scienza: un vino non può essere naturale, perché non esiste senza l’uomo. “Natura è una parola di cui se ne fa un uso molto spesso non corretto. Intanto un vino non si può chiamare naturale, e la Ue ha impedito che si possa scrivere sulle bottiglie. E, in effetti, non c’è un vino naturale perché nel momento in cui l’uomo, millenni fa, ha addomesticato le piante e gli animali, questi non possono più vivere da soli, ma per forza insieme a noi. L’uomo li deve protendere, aiutare, difendere. Naturale può essere la vite selvatica, e una fragola o un tartufo nel bosco, mentre tutto quello che l’uomo ha coltivato, non è più naturale. Per questo l’abbiamo scelta per indagare il suo vero significato, e per enfatizzarla, la confronteremo con la parola “naturalità”.

Fonte: WineNews.

“Bellezza Italia” a tutela del vino Asprinio Doc.
La tutela de11’arnbiente e la promozione di un meraviglioso territorio, il nostro, e dei suoi frutti. Questo lo scopo di “bellezza [[alla” nella Terra Felix. Difendere e valorizzare la biodiversità del vino Asprinlo di Aversa Doc. L’appuntamento è per oggi alle ore 17 presso Il Casale di Teverolaccio a Succivo. Ma che cos’è “Bellezzza Italia”? Un progetto che ha un obiettivo concreto: promuovere i luoghi e le esperienze più qualificanti del Paese. Luoghi di pregio per bellezza. ricchezza storica, archeologica e che rendono unica fi[a]la, ma che sempre più spesso sono minacciati dagli effetti della crisi climatica edalla perdita di biodiversità.

Fonte: Mattino Caserta.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Style Selector
Select the layout
Choose the theme
Preset colors
No Preset
Select the pattern