Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 2 luglio 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Schioppettino esplosivo.
Siamo a Prepotto, nei Colli Orientali del Friuli, areale di rara vocazione che ha già fatto scrivere numerose, e convincenti, pagine di storia vinicola. Singolare case study, la viticoltura italiana è spesso frutto dell’evoluzione di imprese familiari che, originarie prevalentemente degli anni ’60 (o ’70) del secolo scorso, arrivano ai nostri giorni con ambizioni rinnovate e volontà di esplorare le potenzialità territoriali. La vicenda di Ronco dei Pini non fa eccezione, dato che si deve alla visione prima di nonno Antonio, poi di papà Vito, che si innestano sulla tradizionale attività dei Conti Rieppi, famiglia cui la fama di Prepotto e la rinomanza dello Schioppettino (o Ribolla Nera) devono tantissimo. Gli stessi intendimenti guidano ora i fratelli Claudio e Giuseppe, che conducono l’attività negli 11 ettari coltivati, – cui si aggiunge il lavoro di selezionati conferitori storici – ovverosia realizzare territoriali di rilievo, in letture ortodosse e consistenti.
Fonte: Espresso.
In vino veritas Sardegna experience.
Dal Vermentino, icona della Gallura al Cannonau, fino alla Malvasia secca tipica della tradizione contadina L’isola dei tesori `liquidi’ e una scoperta sia dentro al bicchiere che in cantina esperienza erratica. Perché bisogna avere il tarlo della Wow Experience per fare del vino la priorità anche rispetto ai piaceri balneari della Costa Smeralda. E perché un buon Vermentino è la migliore rappresentazione sensoriale della Gallura, dove i filari vitati scolpiscono il paesaggio e aiutano a spiegare la sacralità di questa Docg bianca color paglierino chiaro con sfumature verdognole e aromi influenzati dal vento salmastro che trasmette un particolare grado di salinità. Approccio invitante, meglio se accompagnato al consumo di frutti di mare o a piatti dalle vivaci componente erbacee. Ma che in realtà si esalta nelle cantine (una cinquantina) che fanno capo al Consorzio (www.vermentinogallura.wine) guidato da Daniela Pinna diventate mete irrinunciabili tra la costa e l’entroterra, tra Palau e San Teodoro, tra Oschiri e Aglientu.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.
L’Amarone inguaia Renzo Rosso.
Il patron di Diesel aveva provato ad acquisire la cantina Masi di Sant’Ambrogio in Valpolicella, ma adesso la guerra del vino si sposta nelle aule di tribunale. Per Renzo Rosso, il signor Diesel che dai jeans punta ad avere un ruolo centrale nell’agroalimentare, lo schema già usato per conquistare Cortilia stavolta rischia di essere amarone. Ha provato a fare con la Masi di Sant’Ambrogio di Valpolicella, una delle più prestigiose case vinicole d’Italia e tra le pochissime quotate in Borsa (mercato Egm), ciò che gli è riuscito con il primo supermercato on line fondato da Marco Porcaro. Ma ora volano le carte bollate: Masi accusa di concorrenza sleale i due componenti del Cda tra cui la moglie di Rosso che a sua volta e per primo era andato all’attacco chiedendo la nullità del bilancio della più blasonata cantina dell’Amarone.
Fonte: La Verita’.
Dopo un lungo iter II moscato Canelli ottiene il riconoscimento della Docg.
La Commissione Ue ha riconosciuto ufficialmente la Docg al Canelli, un vino bianco prodotto da vigneti composti esclusivamente dal Moscato bianco provenienti da 17 comuni attorno alla sottozona Canelli, punto di passaggio tra Langhe e Monferrato. Per il vicepresidente del Consorzio Asti, Flavio Giacomo Scagliola «è un riconoscimento particolarmente significativo per Canelli, uno dei luoghi bandiera della viticoltura di qualità piemontese e in particolare del Moscato d’Asti Docg. Ora l’iter prevede l’assegnazione dell’organismo di tutela, che vedrà a breve il Consorzio dell’Asti tutelare, oltre all’Asti Spumante ed al Moscato d’Asti, anche il Canelli».
Fonte: Libero Quotidiano.
Se l’acciuga salta lungo la via del sale.
Curioso il fatto che uno dei cibi più identitari del Piemonte, la bagna cauda, sia a base di pesce -le acciughe-in una regione senza mare. Vero, nel regno sabaudo il mare c’era eccome, ma l’intingolo con il pesce salato reso in forma di salsa, in riviera non lo si trova. Non è l’unico esempio di ingredienti apparentemente fuori posto (un altro, ancor più diffuso, è lo stoccafisso-baccalà che, dal Mare del Nord, ha invaso le cucine europee), e il segreto è in quella silenziosa geopolitica del cibo che nei secoli, e senza regole fisse, ha generato tradizioni. Alle origini ci sono le cosiddette “vie del sale” utilizzate dai mercanti (di sale marino, appunto), per trasportare sia il prezioso elemento che gli ingredienti con esso conservati: così, le acciughe transitavano dalle saline della Provenza fino al cuore della regione subalpina, e anche una ricetta che ha diversi tratti in comune con altre francesi e spagnole.
Fonte: Specchio.
Progetto Vintes, quarta giornata dimostrativa.
Il prossimo 7 luglio un workshop sui progressi della microzonazione del vigneto Progetto Vîntes, quarta giornata dimostrativa Un lavoro intenso e un focus sul tema del vigore delle piante di vite e sulla sua correlazione con la qualità delle uve Il progetto V.In Te.S. “Viticoltura, Innovazione e Tecnologia per i Vini del Sannio” con la quarta giornata dimostrativa, illustrerà approfonditamente i progressi della microzonazione del vigneto con la tecnologia Vintes. Il workshop tecnico si terrà il giorno 7 luglio alle ore 18 presso l’azienda partner di progetto Il Poggio di Famiglia Fusco Viticoltori a Torrecuso. A fare gli onori di casa, Carmine Fusco, presidente CIA Benevento. Seguiranno i saluti e l’introduzione di Valentino Salvatore, Capofila di Progetto e Amministratore di Agrodigit, per poi entrare nel vivo dell’incontro con il mondo della ricerca che ha accompagnato il progetto Vintes negli anni di attività.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Slow Food, obiettivo tutelare la biodiversità.
Dalle eccellenze locali ai presidi Slow Food per arrivare ai diversi vitigni Liguri. La rassegna “Liguria da bere” in corso a Spezia, giunta quest’anno alla sua sedicesima edizione, è diventata una tappa fondamentale tra le iniziative dedicate alla qualità enogastronomica dell’intera regione. Oltre cinquanta le aziende che hanno aderito alla manifestazione che con gli stand si snoda in corso Cavour e ben 200 le etichette presenti. Tra gli incontri in calendario a distinguersi per novità e sinergia con le diverse realtà del territorio la condotta di Slow Food la cui fiduciaria è Sandra Ansaldo, che ben chiarisce l’obiettivo dell’associazione – «Siamo qui su invito della Camera di Commercio.
Fonte: Nazione La Spezia.
Un signore degli abissi. Dal mare più profondo lo spumante di Bisson dell’archeologo Lugano.
Presente con la sua produzione tra le etichette della rassegna Dal Ponente l’esperienza di Risso, titolare della Cantine Sansteva La sua prima vendemmia su un terreno usato per coltivare fiori Bisson una delle numerose etichette presenti alla rassegna La divulgazione è fondamentale Offriamo bottiglie ma raccontiamo anche il territorio Nell’ambiente è conosciuto come il signore degli abissi. L’ex professore di storia dell’arte e archeologia Piero Lugano, titolare dell’azienda Bisson con sede a Sestri Levante e dell’enoteca a Chiavari, ha iniziato il suo rapporto con il vino nel 1978 e attraverso un attento studio ha unito due elementi: la terra e il mare intuendo l’effetto benefico che proprio la profondità può avere nel vino. «La terra bagnata dal mare – spiega Piero Lugano – conferisce all’uva le caratteristiche ideali per la realizzazione di uno spumante di grande qualità perché il mare crea movimento e la temperatura sott’acqua è costante».
Fonte: Nazione La Spezia.
Dall’aperitivo Riccolese ai muscoli del golfo.
Oggi terza e ultima giornata dedicata a “Liguria da bere” la manifestazione promossa dalla Camera di commercio Riviere di Liguria e dall’Azienda speciale Riviere di Liguria. Apertura degli stand in corso Cavour alle 18.30. II via con la mostra mercato di prodotti vinicoli che resterà visitabile fino alla mezzanotte. Nello stand di Slow Food la possibilità di gustare un aperitivo Riccolese: torta di Riccò abbinata ai vini dell’antica Tenuta Ferrari. Nell’Arena talk show della Camera di commercio “Segreti e sapori dei vini liguri: laboratorio assaggia la Liguria con la partecipazione di Francesco Petacco. E ancora laboratori didattici a cura della Condotta di Slow Food La Spezia.
Fonte: Nazione La Spezia.
Tradizioni Baldassarre e gli altri irriducibili biassei. L’Accademia del Gusto fa tappa dal Gallese.
Vino di qualità coltivato nei terrazzamenti di Tramonti, duro lavoro nelle cave di pregiata arenaria, carattere fiero che li rese protagonisti dell’insurrezione del 1477 contro il dominio degli Sforza cacciando dalla Spezia le truppe milanesi: sono solo alcuni tratti del carattere dei “biassei”, gli abitanti di Biassa. L’Accademia del Gusto prosegue sulle alture della citta il suo itinerario alla ricerca dei ‘sapori’ e dei ‘dolci ricordi’ delle frazioni. La conviviale di giugno, organizzata dagli Accademici Antonella Simone e Flavio Foce, si è svolta alla Locanda del Gallese. Durante la serata introdotta dal presidente dell’Accademia del Gusto Nicola Carozza che ha visto la partecipazione di numerosi soci si è parlato anche del celebre ammiraglio Baldassarre Biassa che guidò la flotta pontificia con il Papa Giulio II per poi ritirarsi alla Spezia dove morirà nel 1531.
Fonte: Nazione La Spezia.
Ultimo brindisi in centra per la kermesse dei vini – Mare e borghi sulla Strada del vino: «È il grande sogno di fare sistema».
Il Comune di Luni presente alla kermesse con un proprio stand insieme ad otto aziende di quell’area Il sindaco Silvestri rinnova l’invito a fare quadra attorno a questo progetto di valorizzazione delle colline. Liguria da bere è stata l’anteprima di un grande piano che inizierà nel 2024 a gettare le basi Luni è capofila Sarebbe il completamento perfetto di un percorso iniziato da qualche anno, da quando il Comune di Luni ha iniziato a studiare soluzioni condivise per trasformare le risorse del territorio in un turismo di qualità e soprattutto di continuità. Non più uno ‘spot’ ma un progetto costante in grado di collegare la piana alla collina. Ecco che le ‘Strade del vino’ che vedono il Comune di Luni al centro della scena rappresenta una nuova casella in un quadro molto più ampio. «Abbiamo iniziato a dipingerlo – ricorda il sindaco Alessandro Silvestri – diversi anni fa, quando è stato finalmente chiaro che l’area archeologica di Luni dovesse essere maggiormente valorizzata.
Fonte: Nazione La Spezia.
Quando un fiume di vino eccellente incontra la bontà dei piatti locali.
Oggi in corso Cavour la grande chiusura della manifestazione Liguria da bere con tanti appuntamenti Quando un fiume di vino eccellente incontra la bontà dei piatti locali Lo stand operativo di Liguria da bere dove si vendono bicchieri e ticket per l’assaggio dei vini. Vini e prodotti del territorio. Un abbinamento riuscito e apprezzato, che è la vera novità di questa edizione di Liguria da Bere. La rassegna dedicata ai migliori vini Doc e Igt della regione, che chiuderà questa sera in corso Cavour, quest’anno ha visto un ricco programma di laboratori, degustazioni, talk d’approfondimento e show cooking con ricette, piatti e produzioni di grande pregio. E così ieri sera i partecipanti alla manifestazione hanno potuto scoprire un abbinamento insolito, quello tra la prescinseua, la marocca di Casola e le acciughe.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Programma OCM vino Pronto il nuovo decreto.
Il MASAF ha pubblicato l’atteso decreto ministeriale sulla misura relativa alla promozione sui mercati dei Paesi terzi con modifiche importanti per la partecipazione al programma OCM vino. Dalla prossima annualità, spiega Confagricoltura, sarà possibile presentare un solo progetto per tipologia nazionale, multiregionale o regionale, e le aziende inserite nei soggetti collettivi dovranno «partecipare ad almeno una delle azioni previste per ciascun Paese terzo». «Sono vincoli con impatto molto forte sulla capacità progettuale – afferma Confagricoltura – e occorrerà trovare un equilibrio per agevolare la partecipazione di aziende di minore dimensione, senza limitare la progettualità di quelle più strutturate». Fra le novità invece è positiva la possibilità, per i progetti che sono stati inseriti nella graduatoria definitiva, di ritenere ammissibili le spese effettuate dopo 1116 ottobre, anche prima della stipula del contratto con AGEA, per consentire di avviare subito le attività.
Fonte: Provincia – Cremona.
Si conclude col botto la prima edizione del festival «Brindisi! Appia – Vino – Mare».
Si conclude la prima edizione di «Brindisi! Appia – Vino – Mare», festival la cui idea nasce dall’intento di promuovere la città e l’antica Via Appia, che partendo da Roma concludeva proprio a Brundisium il suo percorso, valorizzando la tradizione vitivinicola e gastronomica, la cultura del territorio e il mare in chiave creativa e innovativa. « L’ultima giornata del festival, sarà caratterizzata dal tema del mare con lezioni ed escursioni che partiranno dal porticciolo turistico Marina di Brindisi (posti limitati e prenotazione obbligatoria su eventbrite.com) – spiega una nota -. Alle 8:30 lezioni di voga esperienziale e tradizionale a bordo degli «Schifarieddi», imbarcazioni tipiche dei pescatori brindisini a cura dell’Asd «Circolo Remiero Brindisi. «Doppia escursione in Kayak alle 10:30 (Aps “Il Giunco”) e alle 17 (Rowing Club) – si aggiunge -. Alle 15 tutti in Sup con l’Aps “40 Nodi”. Sempre alle 15 dal Lito Torre Guaceto la Cooperativa Thalassia proporrà una sessione di hiking e snorkeling.
Fonte: Gazzetta del Salento.
Gallura, il Vermentino ora è ambasciatore.
A Castelnuovo Magra il premio a Promocamera e al Consorzio di tutela L’assegnazione è avvenuta nel corso della manifestazione Benvenuto Vermentino organizzata in Liguria Sassari II vino, in particolare il Vermentino, per raccontare la Sardegna in Italia e nel mondo. Promocamera e il Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura portano avanti con costanza questa filosofia da anni e i riconoscimenti cominciano ad arrivare: nei giorni scorsi il Comune di Castelnuovo Magra, in Liguria, ha assegnato alla Camera di Commercio di Sassari e Promocamera e al Consorzio il prestigioso riconoscimento di “Ambasciatore del Vermentino 2023″. L’assegnazione è avvenuta nel corso della manifestazione °Benvenuto Vermentino” alla quale ha partecipato una delegazione camerale guidata la delegazione camerale guidata dal presidente di Promocamera Francesco Carboni, accompagnato dalla presidente del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura Daniela Pinna.
Fonte: Nuova Sardegna.
Candia da super premi Gran medaglia d’oro al vino di Pietro Mosti.
Riconoscimento in Campidoglio all”Aurora di Francesco’ per l’etichetta ‘Perte’ Nato da un antico vitigno ha vinto anche il mondiale degli “estremi” e a Berlino. Le colline del Candia sono un piccolo scrigno ricco di perle preziose che da alcuni anni danno lustro al territorio, offrendo riconoscimenti e palcoscenici anche internazionali alla provincia apuana e in particolare al Comune di Massa. E’ su uno di questi versanti che lavora da ormai 20 anni un’eccellenza capace di fare un’incredibile incetta di premi con una produzione che mette insieme tradizione e capacità di innovare, nel segno del chilometro zero. Stiamo parlando de ‘L’Aurora di Francesco’: una tradizione familiare che diventa avventura imprenditoriale di successo senza mai dimenticare le origini.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
«Muller Thurgau» scalda i motori Al concorso iscritti 41 vini trentini.
Rassegna dal 6 al 9 luglio. I vincitori premiati dal sommelier e volto di Rai 1, Andrea Amadei «Sri Lanka night» Sabato lo showcooking con Nicky Brian, ex concorrente di Masterchef Italia 11 menu]] Müller Thurgau è uno dei simboli enologici della Valle di Cembra. Qui ha trovato il suo habitat ideale e una inconfondibile espressione. Ecco perché negli anni Ottanta si è deciso di dedicargli una festa, che poi, nel 1987 e grazie all’intraprendenza del gruppo di agricoltori del Club 3P di Cernbra, si è evoluta in un vero e proprio momento di riflessione su questo vitigno. Il tutto fino a trasformarsi, nel 1991 nella «Rassegna Müller Thurgau: V dell’Arco Alpino», a cui nel 1993 si è affiancato il «Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau». La nuova edizione della rassegna è ormai alle porte e si svolgerà dal 6 al 9 luglio. Con l’obiettivo di confrontare le produzioni della Valle di Cernbra con quelle di altre zone del Trentino o regioni italiane, ma soprattutto di Paesi europei.
Fonte: Corriere del Trentino.
«Fare vino di qualità nella Bassa» È l’ambiziosa sfida di quattro aziende.
Le sorelle Gobbi l’imprenditore Marangoni Passarini e Bonfante coltivano viti in un’area votata ad altre colture. Quattro aziende apripista e una sfida: fare vino buono nella pianura veronese. Che quello scaligero sia un territorio vocato alla viticoltura è cosa nota: basti pensare alle colline del Soave e della Valpolicella piuttosto che alla zona del Lago. Ma che la qualità arrivi anche in una zona meno nota come la Bassa è sicuramente meno scontato. C’è un’altra Verona da bere che vale la pena conoscere ed è quella che sarà raccontata stasera, alle 21, su TeleArena, da «Cronache dalla Provincia»: la trasmissione condotta dal giornalista Lucio Salgaro dedicata questa settimana alle produzioni vitivinicole nate tra Legnago, Terrazzo e Gazzo. Si tratta di Comuni che in fatto di vino risultano quasi del tutto sconosciuti agli appassionati del settore e ai turisti, eppure anche qui esistono produttori che investono sull’uva e scommettono sul futuro di questa area.
Fonte: Arena.
Vino e arte lungo la “Scogliera Viva”.
Torna a Caorle l’appuntamento dedicato al gusto. Ritorna l’appuntamento con “WineeArt” che quest’anno si terrà lunedì 10 e martedì 11 luglio, dalle 18 alle 24 in entrambe le giornate, con date sostitutive, in caso di brutto tempo, per il 17 e 18 luglio. La manifestazione, giunta alla settima edizione, si terrà lungo la “ScoglieraViva” di Caorle (Lungomare Petronia), grazie alla collaborazione tra Eleganza veneta e il Comune che punta a promuovere il progetto “Gusta Caorle”. Anche per il 2023 WineeArt manterrà la stessa filosofia delle edizioni precedenti: portare le eccellenze del territorio al mare, far conoscere ai turisti che frequentano la cittadina balneare la cultura vitivinicola del luogo e quella nazionale, con un susseguirsi di banchi d’assaggio dove degustare i vini, conoscere le aziende e ammirare il patrimonio artistico di Caorle.
Fonte: Gazzettino Venezia.
Il patrimonio enologico come tutela dell’ambiente L’evento “Feel Venice”.
Si è svolta ieri mattina nel convento dei Carmelitani Scalzi a Venezia, la sesta edizione di “Feel Venice”, la kermesse dedicata al patrimonio enologico veneziano, promossa dal Consorzio Vini Venezia. «Parlare di tutela dell’ambiente vuol dire anche raccontare il ruolo dei coltivatori, viticoltori e allevatori che ogni giorno custodiscono la terra», ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo, Simone Venturini « Queste rappresentano un pezzo di storia del territorio veneto e mostrano come il rapporto tra la città e il territorio che la circonda si sia contraddistinto da una grande collaborazione e un forte rapporto commerciale». «Un evento dedicato agli appassionati e non, con quattro degustazioni guidate dei vini delle aziende vitivinicole presenti, tutte socie del Consorzio.
Fonte: Nuova Venezia.
Cori piange la scomparsa di Arria Tommasi, per anni presidente della Cantina Cincinnato.
La città di Cori è in lutto per la scomparsa di Arria Tommasi, figura di spicco e stimata dall’intera comunità, avvenuta nei giorni scorsi. Il sindaco Mauro De Lillis e tutta l’amministrazione comunale si uniscono per esprimere il proprio cordoglio e riconoscere il contributo inestimabile che Arria ha dato alla Città durante la sua vita. Nata nel 1935, Arria Tommasi ha avuto un percorso di vita eclettico e ricco di successi. Negli anni ’50, ha svolto l’importante ruolo di assistente sociale nella città di Roma. Grazie alla sua laurea in Teologia, ha anche insegnato religione, contribuendo alla formazione di molte generazioni di giovani.
Fonte: Latina Quotidiano.
Tavole Umbre, un viaggio enogastronomico nel cuore dell’Umbria con la chef Nicoletta Franceschini.
Nicoletta Franceschini, rinomata chef umbra e allieva di Niko Romito con un’importante esperienza alle spalle con la chef Klugmann, continua a portare avanti il suo progetto di cucina territoriale presso il suo Ristorante Silene. Con una dedizione senza pari alla cucina delle erbe spontanee e dei prodotti del bosco, Nicoletta si è affermata come l’unica chef umbra donna che promuove con passione le tradizioni culinarie locali. Per celebrare le eccellenze regionali, la chef ha ideato “TAVOLE UMBRE”, un imperdibile viaggio enogastronomico attraverso i sapori e i profumi che rendono unica la nostra regione. Dall’olio al vino, dalle erbe antiche alle carni, dal lago Trasimeno alla fascia olivata, ogni appuntamento offrirà un’esperienza autentica che rispecchia la tradizione culinaria e il territorio umbro.Un’opportunità unica per produttori, cantine, frantoi e artigiani locali di raccontarsi ed essere raccontati attraverso gli straordinari piatti di Nicoletta.
Fonte: Perugia Today.
Il Rossese di Dolceacqua scende in piazza, oggi maxi degustazione con 17 produttori.
Appuntamento da non perdere oggi, sabato 1 luglio, in piazza Mauro, a Dolceacqua, per la festa con la maxi degustazione del Rossese di Dolceacqua, doc che lo scorso anno ha festeggiato i 50 anni. Dalle ore 18 alle 23, la suggestiva location ospiterà gli stand di 17 produttori e le loro numerose etichette del “rosso” più pregiato della Liguria. Queste le rinomate cantine presenti: Caldi, Cantina del Rossese Gajaudo, Cantina Naso, De Nemu, Marco Foresti, E Prie, Kà Mancinè, Maccario Dringerberg, Maixei, Mauro Zino, Muragni, Ramoino, Roberto Rondelli, Tenuta Ascari, Tenuta Anfosso, Terre Bianche, Testalonga.
Fonte: Riviera24.
Investire nel vino, le etichette italiane che fanno impazzire i wine lover.
Investire nel vino, e soprattutto in quello italiano, sembra non essere mai stato tanto conveniente come in questi ultimi tempi. Lo scorso anno il Liv-ex Italia 100, l’indice di riferimento per chi vuole investire nel settore (e che monitora anche 5 Super Tuscan e 5 produttori piemontesi), mostra una crescita del 9,2% sui cosiddetti “vini di pregio”. E se guardiamo a un orizzonte più ampio, la crescita passa a due cifre, attestandosi al 24,5% nel corso degli ultimi 2 anni e addirittura del 46,8% se si considera un arco temporale di 5 anni. Ed è la Toscana ad avere il primato di questa crescita, dato che rappresenta il 57,7% del mercato, ma è il Piemonte la regione che vanta il primato della crescita più rapida nell’ultimo anno.
Fonte: La Repubblica.
Cos’è il blanc de noir e come si ottiene il vino bianco da uve rosse?
Chi sapeva che alcuni vini bianchi possono essere ricavati da uve rosse? Sembra un controsenso ma il mondo enoico, come spesso accade, sa regalarci delle vere e proprie magie. E vinificare in bianco da acini rossi possiamo annoverarlo nella lista delle magie. La traduzione letterale di blanc de noirs (come vengono comunemente definiti), dopotutto, è semplice e intuitiva: bianco di neri. Così come si capisce sia una tecnica ideata e perfezionata in Francia, dove oggi viene attuata per lo più per gli Champagne.
Fonte: Cookist.
Il vino buono sta nelle bottiglie colorate, secondo la Fondazione Edmund Mach.
Meglio bottiglie color ambra o verde rispetto a quelle di vetro incolore, che degradano l’identità aromatica del vino, messo a “nudo” e senza alcuna protezione. Non solo, il Trentingrana diventa un esempio di biodiversità vincente. Sono questi alcuni dei risultati emersi nel Report 2019-2022 del Centro di Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach: 122 pagine, frutto di ricerche portate avanti in questo quadriennio. Una ricerca che ha superato i 200 articoli all’anno su riviste di alto livello scientifico, raccogliendo collaborazioni internazionali con oltre 570 enti pubblici e privati. Risultati significativi sono stati ottenuti in diversi settori quali l’agricoltura sostenibile, l’ecologia, la biodiversità, la genetica, la nutrizione e l’innovazione tecnologica. Tanti di questi anche “curiosi”.
Fonte: L’Adige.
Il vino della settimana: in Nuova Zelanda con Nautilus, il Sauvignon Blanc vegan che piace ai giovani.
La Nuova Zelanda è nota al mondo per i suoi Sauvignon Blanc profumati e ricchi di personalità, al cui successo ha contribuito lo studioso Romeo Bragato (1858-1914), che si è formato nella Scuola di enologia di Conegliano (Treviso), noto nel Paese anche per la lotta alla fillossera. La regione principe dove cresce quest’uva è Marlborough. Qui nasce “Nautilus”, firmato dalla famiglia Hill-Smith, vigneron da sei generazioni, fra i pionieri del Sauvignon Blanc sin dagli anni ’80. La 2022 è una delle migliori annate del nuovo millennio: al naso frutto della passione, lemongrass, erbe di campo. In bocca cremoso, grande personalità. Un bianco longevo che dà il massimo dopo 5-10 anni. Vegan friendly e certificato sostenibile, per la sua freschezza è uno dei più amati dai giovani. Lo degustiamo con Edoardo Gazzera, patron dell’enoteca Rossorubino di Torino. Ideale con crudi di mare, piatti orientali e agrodolci.
Fonte: Repubblica TV.
Città Europea del Vino 2024: premiati tredici comuni del Gran Monferrato.
Sarà un evento di grande importanza quello in programma martedì 4 luglio nella sala del Parlamento Europeo di Bruxelles Spinelli 1G3. Il comitato promotore di RECEVIN (Rete Europea delle Città del Vino), ospite dell’eurodeputato piemontese Alessandro Panza, formalizzerà il riconoscimento di “Città Europea del Vino 2024” per 20 Comuni dell’Alto Piemonte e Gran Monferrato. Il prestigioso riconoscimento, assegnato alle aziende vitivinicole e ai territori in cui operano, sarà consegnato alle città di Acqui Terme, Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Brusnengo, Casale Monferrato, Fara Novarese, Gattinara, Ghemme, Grignasco, Maggiora, Mezzomerico, Ovada, Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Vigliano Biellese e Villa del Bosco.
Fonte: Radio Gold.
“Pane & Vino”, oggi è l’ultimo giorno di apertura del negozio a San Pancrazio: il commosso saluto di Stefania e David.
A distanza di 24 ore dalla chiusura del Forno Enoteca Pasticceria Rigacci a Cerbaia (lo raccontiamo qui), oggi per un altro negozio storico, “Pane & Vino” in via Certaldese 56 a San Pancrazio, gestito da Stefania e David, è l’ultimo giorno di apertura. Purtroppo è scaduto il contratto di affitto, non rinnovabile. Anche questo è stato un locale ricco di storia: un’antica attività che nasce come cooperativa nel 1911. Nel 1916/17 l’esercizio viene rilevato dai fratelli Raffaello e Giuseppe Pippucci. Qui si vendeva un po’ di tutto, farina, pasta, burro, sapone a pezzi; ma anche chiodi, “bullette”, candele e attrezzi per l’agricoltura. Nel 1930 fu messa anche una pompa di benzina.
Fonte: Il Gazzettino del Chianti.
VENEZIA E IL VINO: ECCO COSA SI BEVEVA DURANTE LA SERENISSIMA.
Venezia e il vino. Un rapporto che si è consolidato nel corso dei secoli e che si rinnova nell’evento annuale dedicato alla scoperta delle deonominazioni del territorio veneziano. || Venezia e il vino. Anzi, la Serenissima e il vino. Dal convento dei Carmelitani Scalzi dove si è svolto l’annuale incontro delle denominazioni del territorio, il presidente della Doc Venezia Giorgio Piazza traccia una storia di coltivazione, commercio e consumo che ha attraversato i secoli.Già Plinio il Vecchio tesseva le lodi dei vini coltivati duemila anni fa lungo la costa veneta, se poi si considera che in alcune zone del veneto sono stati rinvenuti dei vinaccioli risalenti all’età del bronzo, più o meno quattromila anni fa, non desta certo sorpresa che il vino abbia intrecciato un saldo rapporto con la Serenissima.
Fonte: YouTube.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 1 luglio 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Nel regno dell’Amarone scoppia la guerra del vino.
Masi Agricola caccia i consiglieri indicati da Renzo Rosso: «Violato il divieto di concorrenza». La holding del fondatore di Diesel aveva impugnato il bilancio Marcello Astom • Volano gli stracci in Masi Agricola. Ad animare la battaglia, che in molti hanno già ribattezzato «dell’Amarone», da una parte la famiglia Boscaini (Sandro, Bruno e Mario) che ha in mano il 73,5% dell’azienda della Valpolicella e, dall’altra, la Red Cricle Investments di Renzo Rosso, il fondatore di Diesel, che detiene una quota di minoranza del 10 per cento. Ieri l’ultimo capitolo di una storia iniziata tempo prima: il cda dell’azienda ha chiesto un parere legale dal quale ha avuto conferma sulla violazione del divieto di concorrenza da parte dei due consiglieri di amministrazione espressi da Red Circle.
Fonte: Giornale.
Distillazione vini, l’Italia deve inviare i dati al 31/8.
Il sostegno figlio del calo dei consumi e dell’aumento dei costi Distillazione vini, l’Italia deve inviare i dati al 31/8 Entro il prossimo 31 agosto, l’Italia dovrà trasmettere alla Commissione europea le informazioni relative all’applicazione della misura della distillazione dei vini, come misura eccezionale a carattere temporaneo. Il regolamento 2023/1225 prende atto della situazione di perturbazione del mercato, caratterizzato dalla diminuzione dei consumi, dall’aumento dei costi di produzione e dal preoccupante livello delle scorte ed ha istituito come misura temporanea, applicabile non oltre il 15 ottobre 2023, la distillazione del vino. Lo stato membro che utilizza tale strumento è tenuto a fornire ai servizi comunitari un’adeguata giustificazione delle ragioni economiche che sono alla base.
Fonte: Italia Oggi.
Sbanca New York il Lugana, vino che ispirò Catullo.
Questo prodotto gardesano ha suscitato un enorme interesse nella Grande Mela. E un autoctono doc con un Dna antico Uva a bacca bianca Oggi gli ettari vitati nel cui disciplinare sono 2.600, 28 milioni de12011 il vitigno le bottiglie nel 2022, si chiama Turbiana i170% all’export. Luganizzare è un neologismo ancora in embrione, in attesa di debuttare su qualche dizionario importante, di quelli che spaccano il pelo in quattro pur di non avere peli sulla lingua (italiana), come il Treccani o il vocabolario della Crusca. Lugano e la Svizzera non c’entrano, il vino Lugana, sì. Luganizzare appartiene già al lessico enologico anche se, come tutti i neologismi, sta muovendo i primi passi tra sommelier e winetover, gli appassionati del vino, sulle strade di un mondo che ha bisogno di tante parole, come un avvocato durante un’arringa, per raccontarsi.
Fonte: La Verita’.
Troppo Amarone in Masi Agricola Soci in rivolta contro Renzo Rosso.
Il patron di Diesel (che ha il 10%) impugna il bilancio dell’azienda vinicola della famiglia Boscaini che vuol cacciare i consiglieri di minoranza (tra cui c’è la moglie): «Comportamento illegittimo». Sembra proprio non avere fine la guerra del vino – meglio dell’Amarone – nella Masi Agricola, azienda della Valpolicella quotata in Borsa, che vede di fronte due agguerriti duellanti. Da una parte la famiglia Boscaini (con il 73,5% del capitale) e, dall’altra, la Red Circle Investments di Renzo Rosso che possiede il 10% delle quote. L’avvio della nuova battaglia tra azionisti risale a circa una settimana fa, quando il socio di minoranza decide di rivolgersi al Tribunale di Venezia per impugnare l’ultimo bilancio dell’azienda vitivinicola con la motivazione che “non era conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione”. Una mossa che ha fatto storcere parecchio il naso all’azionista di controllo che, quindi, a stretto giro si è vendicato sferrando, a sua volta, una durissima contromossa.
Fonte: Libero Quotidiano.
Dobbiamo indignarci se una bottiglia di vino costa 20mila euro?.
Andrea Di Consoli i, nella splendida Sardegna, in jj un ristorante di lusso che si trova alla Maddalena – una pizza può arrivare a costare oltre 100 euro. h un misto di pesce crudo costa anche 1.400 euro. Dal servizio del programma tv “Cartabianca”, che sta facendo molto discutere, si apprende inoltre che non sono pochi i clienti che per una bottiglia di vino spendono fino a 20.000 euro. E la cosa interessante è che questo ristorante è sempre pieno, e che per trovare posto bisogna prenotarsi con largo anticipo. L’economia del lusso è un segmento molto importante dell’economia mondiale, perché permette a molte aziende di alta qualità – dalla moda al design, dalla gastronomia al turismo, dall’automotive al wellness, ecc. – di lavorare e di far lavorare tante persone. E poi contribuisce a valorizzare eccellenze artigianali e finanche artistiche di valore universale.
Fonte: Mattino.
Masi, volano gli stracci.
Nuovo capitolo della guerra del vino in Masi Agricola fra la famiglia Boscaini, titolare dei 73,5% del gruppo veronese dell’Amarone, e il patron di Diesel Renzo Rosso, che in Masi è socio con il 10% del capitale. Il cda della quotata veronese presieduto da Sandro Boscaini ha convocato l’assemblea peril 21 luglio per revocare dalla carica di amministratore i due membri del board espressione di Red Circle Investments, Arianna Alessi (la moglie di Rosso) e Lorenzo Tersi. L’accusa è quella di essere in conflitto d’interesse perchè, come comunicato dalla stessa Masi i121 giugno, gli amministratori espressione di Red Circle Investments, una delle holding d’investimento di Rosso, hanno «cariche dai medesimi ricoperte in società concorrenti».
Fonte: Milano Finanza.
Brusca correzione per La Tâche.
Perdita media di valore dei 24% per le 26 annate del 1900 passate in asta nel 2023 Brusca correzione per La Tâche di Cesare Pillon a tabella, in cui le 16 quotazioni più significative spuntate dalle annate del 1900 di La Tâche alle aste del primo semestre del 2023 sono messe a confronto con quelle di tutto l’anno precedente, non lascia dubbi sull’orientamento al ribasso di investitori e collezionisti: 19 millesimi sono diminuiti di prezzo, solo 7 sono aumentati. Il valore complessivo delle 26 bottiglie in questione è sceso da 190.715 a 144.220 euro, e 46.495 euro in meno vuol dire una perdita del 24%, Quasi un quarto della somma investita. Il risultato raggiunto dal numero due del Domaine de la Romanée Conti è peggiore di quello, già allarmante, registrato dal numero uno, analizzato in questa rubrica due settimane fa.
Fonte: Milano Finanza.
Parterre – Masi, è ancora scontro: via i consiglieri di Rosso.
Masi si prepara a dare il benservito ad Arianna Alessi e Lorenzo Tersi, i consiglieri di amministrazione in quota a Red Circle, la holding di partecipazione che fa capo a Renzo Rosso. I rapporti tra il patron di Diesel (detiene íl io% di Masi attraverso Red Cirde) e la famiglia Boscaini (i tre fratelli controllano II 73,5% in virtù di un patto parasociale) sono tesi, dopo che Rosso, da tempo in rotta di collisione con la società, ha chiesto l’impugnazione dell’ultimo bilancio. La contromossa della proprietà, finalizzata a estromettere i due amministratori, è legata a una presunta violazione del divieto di concorrenza da parte di questi ultimi e la convocazione dell’assemblea di Masi Agricola, per la revoca, è già stata fissata perii prossimo 21luglio.
Fonte: Sole 24 Ore.
Azienda piccini, tre regioni per cinque generazioni.
Storia vitivinicola cospicua quella di Piccini. Inizia alla fine dell’800 grazie alla passione del capostipite Angiolo, il quale, con la moglie Maria Teresa, fonda la prima azienda a Poggibonsi (Si), forte di un patrimonio di qualche manciata di ettari. Lì si dedica a produrre e commercializzare Chianti, confezionato negli storici fiaschi di paglia, elementi di un’iconografia che sopravvive tuttora. Poi, grazie ai figli Mario e Arturo, l’azienda si espande, fino ad arrivare ai tempi moderni, con la quarta generazione, ossia Mario con le sorelle Martina ed Elisa, capaci di governare diverse realtà (Fattoria di Valiano, Tenuta Moraia, Villa al Cortile e Geografico in Toscana, cui si uniscono Torre Mora in Sicilia e Regio Cantina in Basilicata) collocate in tre regioni.
Fonte: Sport Week.
Masi, si accende lo scontro per la cantina Boscaini prova a cacciare Rosso dal cda.
Si accende lo scontro tra la famiglia Boscaini e Renzo Rosso per il controllo di Masi Agricola, la cantina dell’Amorone nel cuore della Valpolicella. Il cda dell’azienda quotata in Borsa ha chiesto un parere legale secondo cui due consiglieri d’amministrazione di Red Circle – il veicolo attraverso il quale Renzo Rosso è socio di minoranza della cantina – avrebbero violato il divieto di concorrenza dopo che la società ha creato un proprio polo del vino. Si tratta del wine manager Lorenzo Tersi e di Arianna Alessi, moglie dell’imprenditore dei jeans Diesel, entrata nel board di Masi questa primavera dopo le dimissioni del marito. Per revocare i due amministratori, risposta alla decisione di Red Circle di impugnare l’ultimo bilancio dell’azienda vitivinicola rivolgendosi al Tribunale di Venezia, il cda ha convocato un’assemblea straordinaria per il 21 luglio.
Fonte: Stampa.
Visita alla Rocca e degustazioni vini.
Da lunedì e per tutti i lunedì del mese alle 20 la Rocca di Riolo propone `anoevinili con Caterina”, una visita guidata dal borgo di Riolo fino al cortile e alle casematte della Rocca. Al termine degustazione di vini e prodotti del territorio con la presenza di cantine locali e dj-set a cura di Clips Rag eamp; Rock. Questo lunedì tocca alla Tenuta Nasano.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
“World Lambrusco Day” a Parigi La prima edizione è un successo.
Cornice dell’evento la Tour Eiffel, nel 2026 si replica a New York Si è chiusa con soddisfazione la prima edizione dell’evento internazionale “World Lambrusco Day”, organizzato dal Consorzio Tutela Lambrusco in collaborazione con Apt Servizi Emilia-Romagna che si è tenuto a Parigi. La prossima tappa è stata annunciata proprio nel corso dell’evento: nel 2026 ad ospitare il “World Lambrusco Day” sarà NewYork. Il bilancio della prima tappa organizzata a Parigi il 21 giugno è senz’altro positivo e conferma la vocazione internazionale di un vino che racchiude sotto un unico nome, Lambrusco, una pluralità di espressioni. Ad ospitare la première è stato un luogo noto in tutto il mondo, proprio come le bollicine rosse emiliane.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Intervista a Diego Bosoni – Da coltivatori a esperti di marketing. I Bosoni e il mito del Vermentino «Così il vino è diventato cultura».
I Bosoni e la lunga marcia per trasformare una passione casalinga in marchio di successo Ieri in piazza Beverini l’inaugurazione della rassegna, che prosegue fino a domani sera Da coltivatori a esperti di marketing I Bosoni e il mito del Vermentino «Così il vino è diventato cultura» Diego racconta l’ascesa del padre Paolo nell’olimpo dei produttori con marchio: «Erano dei visionari» Lo stimolo: «C’è ancora molto da fare, sia nello studio dei vitigni locali sia sul fronte della promozione» La storia del Vermentino nasce nell’ultimo lembo della Val di Magra e le sue radici sono profonde quanto i preziosi vigneti nel frattempo diventati secolari sui quali ne sono stati impiantati tanti altri ancora. Una continuità che i nipoti portano avanti ringraziando il lavoro dei nonni che da semplici coltivatori di terreni e vigna hanno costruito una fortuna. Racchiusa in bottiglia e poi marchiata con la preziosa denominazione di origine controllata.
Fonte: Nazione La Spezia.
Nozze d’oro con il mare per il doc ‘Cinque Terre’: «Nato quando botti e uva erano la sola soluzione».
L’omaggio di Bonanini: «Abbinato al pesce, non c’è niente di meglio». Delle nozze d’oro che sanno di uva e di mare. Quelle del Cinque Terre Doc, che compie cinquant’anni. «Un vino che non ha eguali nell’abbinamento con il pesce». Parole di Matteo Bonanini, presidente della Cooperativa viticoltori delle Cinque Terre. Ma da quel lontano 1973 tutto è cambiato. «Nel momento in cui nasce la Doc – spiega Bonanini – così come la Cantina sociale, si sentiva l’esigenza di tutelare questo vino e di conseguenza valorizzare l’attività dei viticoltori». Era pure un periodo in cui gli ettari coltivati erano molti di più. «Fino agli anni Sessanta e Settanta la viticoltura rappresentava la fonte di reddito principale nelle Cinque Terre, il turismo doveva decollare, le strade erano limitate a Riomaggiore. Prima il baratto e poi la vendita, di vino e olio, l’unica scelta di vita: cinquecento gli ettari coltivati a vigneto, ora sono una settantina». L’obiettivo è chiaro.
Fonte: Nazione La Spezia.
Tre giorni di degustazioni, ma anche laboratori e show cooking. Oltre 200 etichette.
II vice presidente della Camera di commercio Terre di Liguria Davide Mazzola Cinquantasette espositori e oltre 200 etichette. Ha preso il via ieri alle 18,30 la sedicesima edizione di “Liguria da bere” la tre giorni dedicata alle eccellenze vitivinicole del comprensorio legate alla gastronomia, alla cultura dove non mancheranno momenti di approfondimento all’interno della tensostruttura allestita per l’occasione in piazza Beverini. II taglio del nastro, alla presenza delle istituzioni locali e regionali, è stato affidato alla senatrice Stefania Pucciarelli. A introdurre la manifestazione Ilario Agata direttore dell’Azienda speciale Riviere di Liguria e Davide Mazzola vicepresidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria.
Fonte: Nazione La Spezia,
Taglio del nastro per Liguria da Bere 2023: «Qui c’è il meglio dell’eccellenza ligure».
La manifestazione enogastronomica allestita in corso Cavour, nel cuore della Spezia, presenta oltre 200 etichette Taglio del nastro per Liguria da Bere 2023 «Qui c’è il meglio dell’eccellenza ligure» In senso orario: le persone tra gli stand, una degustazione e il brindisi inaugurale con il sindaco Peracchini Marco Toracca. Taglio del nastro nel pomeriggio di ieri per Liguria da Bere 2023, la tre giorni dedicata all’enogastronomia che anima il centro storico della Spezia con gli stand allestiti in corso Cavour fino alla serata di domani, domenica. Ha osservato Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia e presidente della Provincia: «Si tratta di un appuntamento molto importante per la nostra comunità che unisce cultura, territorio e produzione vitivinicola. La valorizzazione di queste realtà, anche nell’abito europeo, è un’occasione per sostenere le attività economiche, ma anche di fare promozione turistica».
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Terre d’Oltrepo, cresce il ruolo assegnato a Umberto Callegari.
Annuncio in una nota della cantina. «Impegno per arrivare all’utile» Terre d’Oltrepo, cresce il ruolo assegnato a Umberto Callegari. Umberto Callegari, figlio del presidente e inizialmente consulente della cantina Terre d’Oltrepo, ha assunto la carica di Ceo (Chief executive office), spiega una nota dell’azienda. Di fatto una svolta rispetto all’iniziale scelta di Callegari di fornire le sue competenze professionali da “esterno”. «Ho accolto con entusiasmo la nomina di Ceo di Terre d’Oltrepo facendomi portavoce della volontà dei soci che hanno fermamente richiesto il mio incarico — ci spiega Callegari — Mi sento investito di una grande responsabilità e ringrazio tutto il Consiglio per avermi dato la possibilità di aiutare il territorio che amo ed in cui sono nato. Quello che posso fare per contribuire alla rinascita della nostra cantina è mettere a servizio dell’azienda e del territorio l’esperienza di gestione aziendale che ho vissuto come manager di alcune delle aziende più importanti del mondo».
Fonte: Provincia – Pavese.
Uno spumante rosé brut di gran pregio.
Che ci sia un grande fermento nel comparto spumantistico della Puglia non v’è dubbio. Un po’ per moda, esigenze di mercato, un po’ perché qualcuno ci crede veramente, non c’è più cantina che non abbia nel suo catalogo una «bollicina». Il termine è quanto mai generico e associa vini ottenuti con il metodo Charmat, lo stesso del Prosecco, e quelli ottenuti con il metodo Classico ovvero con rifermentazione in bottiglia, come con lo Champagne, Franciacorta, Trento. Il mercato offre possibilità per ognuna di queste tipologie, non sempre note e riconosciute dal consumatore. Eppure le differenze ci sono e sono evidenti sia dal punto di vista gustativo che per il prezzo, solitamente più alto per il Metodo Classico. Comunque sia «la bollicina tira» e sino a quando il mercato risponderà in maniera positiva, le aziende saranno sempre maggiormente attirate da questa tipologia.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Massa Albo d’oro per il vino e le colline del Candia – Albo d’oro per le colline del Candia Pertè vince il premio Città del vino.
Un’etichetta dell’azienda di Pietro Mosti porta lustro a tutta la zona Albo d’oro per le colline del Candia Pertè vince il premio Città del vino Medaglia Verrà consegnata ill luglio a Roma all’azienda Aurora ma anche alla città di Massa Massa La gran medaglia d’oro del premio Città del vino verrà consegnata, in Campidoglio a Roma il 7luglio, all’azienda agricola Aurora di Francesco, ma anche alla città di Massa. Si tratta di un concorso enologico internazionale, che ogni anno premia le aziende vitivinicole e i loro vini, ma anche i Comuni dove queste operano, e per questo dovrebbe fare rotta su Roma anche il sindaco Francesco Persiani. Si apre dunque un altro palcoscenico per il Candia, che dimostra che i Colli Apuani non sono secondi a quelli limitrofi, ma iniziano a essere apprezzati anche sul mercato. L’azienda vincitrice è di Pietro Mosti, proprietario del ristorante il Gallo e vicepresidente del consorzio Candia.
Fonte: Tirreno Massa Carrara.
Masi, assemblea per revocare i consiglieri di Rosso.
L’accusa è di conflitto d’interesse: Arianna Alessi e Lorenzo Tersi erano stati indicati da Renzo Rosso Contromossa di Masi Agricola nella battaglia lanciata contro la società della famiglia Boscaini dal socio di minoranza Red Circle Investments di Renzo Rosso. Il cda dell’azienda veronese ha chiesto un parere legale dal quale ha avuto conferma sulla violazione del divieto di concorrenza da parte dei due consiglieri di amministrazione espressi da Red Circle, che ha creato un proprio polo del vino. Si tratta del wine manager Lorenzo Tersi e di Arianna Alessi, moglie del patron della Diesel, entrata nel board di Masi questa primavera dopo le dimissioni del marito.
Fonte: Arena.
Tra Masi e Rosso è scontro totale: revoca degli amministratori – Masi, sale lo scontro: assemblea.
Tra Masi Agricola e Renzo Rosso si consuma ormai una guerra totale. Masi ha convocato l’assemblea dei soci per revocare gli amministratori indicati da mister Diesel. Masi, sale lo scontro: assemblea per revocare i consiglieri cli Rosso L’azienda: sono in conflitto d’interesse. Red Circle: i Boscaini non tollerano il dissenso. Scontro con Renzo Rosso, Masi Agricola va in assemblea per revocare gli amministratori indicati da mister Diesel. E ormai una guerra totale, quella che si sta consumando nell’azienda vinicola quotata in Borsa, etichetta-principe dell’Amarone, tra la famiglia Boscaini e il patròn del gruppo veneto della moda, che sta investendo nel vino e ha costituito a febbraio la holding Brave Wine, guidata dalla moglie Arianna Messi come ad. Il prologo di tutto era stato, tre anni fa, proprio l’ingresso in Masi, con un 5% salito al io% l’anno dopo, quota che aveva dato a Rosso l’accesso al cda.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Masi, Boscaini pronti a mandar via i consiglieri di nomina Red Circle.
Nuovo capitolo del duello tra l’azienda del vino Masi Agricola e Renzo Rosso, azionista al 10% con Red Circle Investments. Il cda della società veronese quotata in Borsa dei fratelli Boscaini dopo aver «esaminato il parere legale reso da esperti della materia circa la violazione del divieto di concorrenza» da parte «degli amministratori Arianna Alessi e La renzo Tersi», ha deciso di procedere alla convocazione dell’assemblea ordinaria di Masi Agricola il 21 luglio «per la revoca dei predetti amministratori» di nomina Red Circle. Se la revoca fosse approvata, si legge in una nota, l’assemblea «sarà chiamata a deliberare in merito all’integrazione dell’organo amministrativo o alla riduzione dei suoi componenti».
Fonte: Gazzettino.
Nuovo scontro tra Masi agricola e Rosso.
L’azienda veronese vuole estromettere dal cda i due consiglieri indicati da Red Circle E loro: «Siamo allibiti» scontro tra Masi agricola e Renzo Rosso. Il cda dell’azienda che produce l’Amarone e altri vini di primo piano della Valpolicella ha annunciato di aver sentito i legali e ha convocato l’assemblea dei soci (Enpaia è salita al 7,56%) il 21 luglio per revocare i consiglieri di amministrazione Arianna Alessie Lorenzo Tersi, indicati dalla Red Circle Investments di Rosso (Alessi come noto è sua moglie e “ad” di Red Circle) perché accusati di aver violato il diritto di concorrenza. Come noto, Rosso aveva citato Masi in giudizio sostenendo la nullità degli atti dell’assemblea soci di aprile che ha varato il bilancio.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Masi Agricola chiama l’assemblea per revocare i consiglieri di Rosso.
Nuovo round nello scontro tra vertici della società e Red Circle Investments «I Boscaini non tollerano il dissenso, comportamento illegittimo e abusivo». Si fa sempre più duro lo scontro tra Renzo Rosso e i vertici di Masi Agricola, azienda vitivinicola partecipata da mr.Diesel al 10% tramite la sua Red Circle Investments. Il consiglio di amministrazione della società quotata a Piazza Affari ha, infatti, disposto la convocazione dell’assemblea ordinaria per il 21 luglio prossimo con l’obiettivo di revocare gli amministratori Arianna Alessi e Lorenzo Tersi, rispettivamente moglie di Rosso e suo consulente di fiducia. L’accusa? Un parere legale richiesto dallo stesso board ha confermato le accuse ai due consiglieri di violazione del divieto di concorrenza. Sotto accusa ci sono le cariche in Brave Wine, veicolo creato ad hoc a fine 2022 dall’imprenditore del fashion per gestire i propri investimento nel vino, che controlla Diesel Farm, il 40% della storica cantina della Doc Etna Benanti Viticoltori e la maggioranza del Barolo della cantina Josetta Saffirio.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Oggi e domani si fa festa con la Fiera di S.Osvaldo.
La città punta a diventare la capitale trevigiana dell’olio. Questo, almeno, l’obiettivo che Aldo Bianchi, l’anima dell’associazione Zheneda, ha condiviso col vicesindaco Gianluca Posocco. Ed ecco che oggi e domani ritornerà a Ceneda l’Antica Fiera di Sant’Osvaldo. Alla rotonda di Villa Papadopoli sarà ospitata la rassegna “Olio vino arte”. «La coltivazione dell’ulivo è sempre più diffusa sulle nostre colline, come dimostra l’uliveto ormai storico di San Paolo. Ma questa non è soltanto un’attività economica, bensì anche culturale» afferma Bianchi, che per questo fine settimana ha organizzato un sacco di appuntamenti. Si comincia questa mattina alle 10 con l’inaugurazione della mostra “La fedeltà al paesaggio” con foto di Giancarlo Dall’Antonia e le prime degustazioni di olio e vino della Pedemontana veneta, che riprendono poi dalle 16.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vigneti Aperti: visite, degustazioni in cantina, aperitivi e musica anche a luglio e agosto.
Proseguono anche nei mesi di luglio e agosto gli appuntamenti di Vigneti Aperti nelle cantine del Movimento Turismo del Vino dell’Umbria, un’occasione per arricchire la propria vacanza in Umbria o per ritagliarsi una pausa di gusto in attesa della ferie. Si parte sabato 1 luglio con il consueto appuntamento di Picnicco alla cantina Madrevite, per gustare i vini e i prodotti tipici del territorio immersi nella natura che circonda il lago Trasimeno (prenotazione direttamente sul sito www.madrevite.it).
Fonte: Perugia Today.
Verduno, dopo le polemiche assegnata la nuova gestione della cantina comunale.
La Cantina comunale del Verduno Pelaverga e bottega dei servizi per Verduno si prepara ad avere un nuovo gestore. Una decisione frutto del bando che il Municipio langarolo ha alla fine aggiudicato ad Ana Maria Pascaneanu, imprenditrice che si è candidata a gestire la struttura per i prossimi cinque anni. Dopo dieci anni di gestione da parte dei titolari di Casa Ciabotto, la realtà verdunese cambierà così volto. La nuova titolare ha esperienza nella gestione di attività alimentari ed è sommelier. Accettando l’affidamento si impegnerà a corrispondere al Comune un canone d’affitto fissato in 18.200 euro annui.
Fonte: Lavocedialba.it.
Il vino naturale è ovunque, ma per legge non esiste. Facciamo chiarezza.
Sono lontani i tempi in cui l’enoteca Bulzoni di Roma veniva multata per aver osato scrivere “vini naturali” su uno dei suoi scaffali. Era il 2012. Adesso, seguendo quella ratio, andrebbero multate centinaia e centinaia di insegne delle principali città italiane. Se il proliferare di enoteche, carte dei vini ed eventi dedicati ai vini naturali è un cambiamento tangibile, diffuso in ogni comparto della società che apre riflessioni e confronti un po’ ovunque, a non cambiare è la completa disattenzione al fenomeno da parte di chi legifera.
Fonte: Gambero Rosso.
In Europa c’è troppo vino.
L’industria vitivinicola europea sta attraversando un momento di crisi: sono diminuite molto le vendite per una serie di motivi legati a come va l’economia, all’aumento generale del costo della vita, alla perdita del potere d’acquisto da parte delle famiglie e alla conseguente riduzione complessiva dei consumi. Questo calo è avvenuto proprio in un’annata molto florida per quanto riguarda la vendemmia e la produzione: il risultato è che c’è tantissimo vino invenduto sul mercato e i produttori ci stanno rimettendo. La Commissione europea ha quindi attivato una serie di misure eccezionali a sostegno delle aziende vinicole, tra cui la cosiddetta distillazione di crisi, ossia la trasformazione del vino in eccesso in alcol destinato ad altri mercati, come quello dei disinfettanti.
Fonte: Il Post.
L’effetto di diversi prodotti bentonitici sull’affinamento del vino bianco.
Tra i parametri enologici, i contenuti di zucchero, acidità, acido malico, lattico, citrico e fenoli totali sono risultati significativi tra i diversi prodotti a base di bentonite.
Fonte: Teatro Naturale.
Il decreto sulla promozione del vino italiano nel mondo.
L’avviso nazionale, di prossima emanazione, prevede una dotazione di circa 30 milioni di euro per il finanziamento dei relativi progetti (30% dei fondi complessivamente assegnati alla misura promozione) mentre quelli Regionali, conformi all’avviso del Masaf prevedono risorse pari a 70 milioni di euro (70% dei fondi assegnati alle Amministrazioni regionali interessate), definendo nello specifico modalità operative e procedurali, su base annuale. Con l’avviso, saranno individuati i Paesi terzi o mercati dei Paesi terzi, compresi i Paesi emergenti, che risultano di particolare interesse per l’esportazione e la promozione del prodotto vitivinicolo nazionale di qualità, con l’opportunità di presentare progetti multiregionali, o la possibilità, di svolgere azioni di promozione anche per le aziende partecipanti ad un raggruppamento. Tra le misure di semplificazione previste, si evidenzia la possibilità, da parte delle imprese e dei raggruppamenti ammessi al cofinanziamento (nella misura massima del 50%), di realizzare le attività progettuali anche prima della firma dei contratti da parte di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura)..
Fonte: Lentepubblica.
Se beviamo il vino buono è merito degli insetti: il fondamentale ruolo delle vespe.
Chi sapeva che un grosso contributo alla realizzazione del vino lo prestano vespe e calabroni? Eh sì, pare proprio come questi insetti siano protagonisti eccezionali e inconsapevoli del processo di fermentazione, in quanto sono loro a trasportare nell’ecosistema della vigna lieviti fondamentali che contribuiscono poi alla trasformazione di zucchero in alcol. Una sorta di riders contenenti, nel loro intestino, un lievito chiamato Saccharomyces cerevisiae (più comunemente conosciuto come lievito di birra), fungo unicellulare usato dall’uomo sin dai tempi antichi, responsabile della fermentazione alcolica alla base della produzione di innumerevoli prodotti fermentati. Birra, certo, ma anche il pane.
Fonte: Cookist.
Vino: Canelli ufficialmente Docg dopo pubblicazione regolamento Ue.
È stato pubblicato oggi nella Gazzetta dell’Unione Europea il regolamento della Commissione Europea (2023/1327) che riconosce tra le denominazioni di origine protetta “Canelli”, culla del Moscato d’Asti che si laurea quindi ufficialmente “Docg”. Il riconoscimento interessa le uve da vigneti composti esclusivamente dal vitigno Moscato bianco provenienti da 17 comuni attorno alla sottozona Canelli, punto di passaggio tra Langhe e Monferrato. Per il vicepresidente del Consorzio Asti Docg, Flavio Giacomo Scagliola “è un riconoscimento particolarmente significativo per Canelli, uno dei luoghi bandiera della viticoltura di qualità piemontese e in particolare del Moscato d’Asti Docg. Si tratta di un tassello fondamentale per la crescita socio-economica di un territorio sempre più vocato all’enoturismo. Ora l’iter prevede l’assegnazione dell’organismo di tutela, che vedrà quindi a breve il Consorzio dell’Asti tutelare, oltre l’Asti Spumante ed il Moscato d’Asti, anche il Canelli”.
Fonte: Virtù Quotidiane.
STAMPA ESTERA
Chateau Margui, la Provenza di Skywalker.
Les sièges ont été dessinés. pour un visionnage de la saga complète des Star Wars sans risquer la moindre contracture musculaire. Le son se montre digne d’un orchestre philharmonique. Le ravitaillement régulier en cocktails est’ssuré par le barman de la maison. Nous sommes dans la salle de cinéma de George Lucas, à Chareau Margifi, dans la commune de Chateauvert, dans le Var. Le réalisateur-producteur californien vient de terminer Ies travaux des 3 600 m2 de la bastide varoise et de ses dépendances, acquises en avril 2017, pour une somme, dit-on alors, de 9,5 millions d’euros. Rénovations et aménagements divers ont peut-être coûté le double. Pas de quoi fouetter un jedi. Les bacs du salon de coiffure sont encore sous plastique, comme les machines de la salle de sport située Juste devant une piscine de nage digne d’une préparation aux Jeux olympiques. Une équipe de techniciens américains est en train de parfaire le réglage des éclairages des dix-huit suites, car, nous dit-on, «personne ne sait vraiment faire cela en F`urope. » « Luxe paisible» Chacune desdites suites est différente, est-il précisé. Mals partout on retrouve des tapis de la manufacture de Cogolin, des marbres dignes du Parthénon, des terrasses, et le même silence auquel le vol des abeilles donne une texture estivale. l.a décoration intérieure, signée Michael S. Smith – l’homme qui repensa, il y a quelques années les appartements et le Bureau ovale de la MaisonBlanche, pour les Ohama -, mixe carte postale provençale et touches yankees appuyées, comme une table format XXL a,srpptible d’accueillir 46 invités. Marcel Pagnol, en version Skywalker, reçoit beaucoup d’amis. L’Américain George Lucas signe ainsi sa troisième résidence de tourisme. « Le Skywalker Croup a une activité hdtelière depuis douze ans», explique Yann Met, le directeur général. L’entreprise dispose du domaine Viandante del Cielo – traduction italienne discutable de Skywalker – en Ombrie, en Italie, et d’un ranch avec 114 hectares de vigne à Marin County, en Californie du nord. Ici aussi, à Chateauvert, il s’agit d’un resort privé quise loue à la semaine, avec l’ensemble du personnel dont un chef cuisinier, pour un tarif qui oscille entre 145 000 C et 235 000 C. Un prix Inférieur à celui pratiqué par d’autres domaines de la même catégorie. Seule contrainte, il ne peut s’agir que d’un seul et même groupe de personnes. En pratique, ce sont surtout des familles qui sont intéressées par la formule ; des Américains, des Suisses, des Anglais, célèbres mi pas, tous désireux de se retrouver une semaine ou deux avec parents, enfants, petits-enfants, habysitters et amis de passage dans un lieu isolé.
Fonte: Figaro.
ey Oenophile, Who Are You Calling a Wine Geek?.
“GEEK” IS A NAME some wine lovers proudly claim, just as sommeliers often aspire to create a “geeky” wine list. But what does the term really mean in the world of wine? The question occurred to me while I was reading a “geeky” wine list created by ChatGPT, the artificial intelligence chatbot, and posted on the Wine Berserkers forum. Forum member Mariano Chiaramonte had asked the bot to create a list that “should mainly include producers, regions and grape varieties that are appealing to wine geeks.” This prompted much discussion among forum members about their own actual geekiness (and surprisingly little concern about a chatbot taking a sommelier’s job). As one who has never identified as a geek—but who may have actually been one in school—I decided to investigate the “geekiness” of wine a bit more. The bot made some interesting choices. A number of wines were expensive but not obscure—obscurity is big in geekdom. These included Champagne Billecart-Salmon Brut Rosé, Tenuta San Guido Sassicaia and Dominus, the pricey red Napa blend. Others were famous and not that hard to find if you have (very) deep pockets. See: Domaine CocheDury Meursault and Domaine Leroy Chambertin. Still others were less pricey but much more obscure—Battenfeld Spanier Frauenberg Riesling from Germany’s Rheinhessen region and Tatomer Meeresboden Grüner Veltliner from Santa Barbara County—which I guess makes them geeky or at least niche. The bot-generated list seemed like it could almost be the work of an actual sommelier with good taste and an unlimited budget—but a lack of attention to certain details. (One wine was listed simply as There is one aspect of geekiness I do possess: an abiding desire to discover and taste wines I’ve never had. Sancerre Rosé.) But was the list truly geeky? Who could say? A wine drinker would have to be both knowledgeable and wealthy to order a bottle of Coche-Dury Meursault, which costs around $1,500 a bottle retail and much more on a restaurant list. (The bot did not price the wine list.) I came to the same conclusion as most forum members: The bot-made list was more about expensive wine than pure geekiness.
Fonte: Wall Street Journal Usa Off Duty.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 30 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Le guide di 7 cinema, musica, letteratura e teatro l’Italia in festival – A Riccione per salvare il cinema.
Il dilemma è questo, Inutile nasconderselo. Il sistema cinema che accorrerà in massa a Riccione dal 4 al 7 luglio, come fa da oltre un decennio per Ciné Giornate di Cinema, stavolta sa che la partita è tosta, che in questa estate ci si gioca tutto. La posta è altissima e viene da pensare che se “non la va” ma “la spacca” tutti I festival estivi di cui vi raccontiamo nelle pagine seguenti già l’anno prossimo potrebbero essere solo un ricordo, in mancanza di pubblico nelle sale cittadine dell’autunno/invemo 23/24 che potrebbe sandre il definitivo disamore verso lo spettacolo cinematografico su grande schermo. Speriamo di esagerare ma l’allarme sicuramente c’è. Se anche il general manager di Ciné, Remigio Truocchio, è disposto a cnnàividerio. A Riodone raduna 12000 addetti della “filiera” cinematografica (autori, registi e interpreti, produttori e distributori fino agli esercenti) in quello che lui per spiegare l’evento al grande pubblico definisce «la Settimana della Moda del cinema, il Salone del Libro del cinema, ü Vinitaly o il Salone del Mobile del cinema.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Robert, il collio e l’avventura di un ex ventenne.
Princic: così ho fondato e fatto crescere Gradis’ciutta Era II 1997quando il padre di Robert Princic (nell’illustrazione qui sotto), con due parole ruvide e dolci assieme, come si usa nel Nord Est, disse al figlio: «Pensaci tu». C’era una campagna con un vigneto di dieci ettari. II vino si vendeva, ma solo sfuso, con le damigiane. Robert, a 20 anni, era pronto, aveva studiato enologia a Conegliano e aveva le idee chiare. Ha iniziato a imbottigliare e a vendere in tutto il mondo. Alto, biondo, magro e dalla stretta di mano poderosa, Robert ha fatto crescere i suoi vini con l’etichetta Gradis’ciutta, il nome della località delle terre di famiglia. «Un ritorno al passato» racconta «nel 2008 ho convertito al biologico tutti i vigneti». La cantina è San Floriano, un borgo con 5 case nel cuore del Collio, in provincia di Gorizia.
Fonte: Corriere della Sera 7.
«Un calice robusto di vino»: ecco la botticilia monodose.
La startup fiorentina FirstGlass scommette su una nicchia di mercato con la prima bottiglia da 100 ml in vetro riciclato: grandi vini e design inedito di Niccolei Gramigni «L’Italia è materia prima, è un’eccellenza mondiale nel settore del vino. E allo stesso tempo è pure creatività, design, idee. Noi non abbiamo voluto rivoluzionare il mondo del vino, ma dargli una nuova veste, racchiudere l’italianità dentro le bottiglie». Ha le idee chiare Francesca Vigo, 44 anni, laureata in tecnologie alimentari e specializzata in enologia. E lei la fondatrice e general manager di FirstGlass, startup innovativa fiorentina che ha lanciato sul mercato – che a livello mondiale si stima possa raggiungere i 47 miliardi di dollari entro il 2025 – la prima bottiglia monodose, da 100 ml, in vetro, perché «per noi l’aspetto della sostenibilità è fondamentale, usiamo solo vetro e tutto al 100% riciclabile».
Fonte: Il Settimanale PMI.
Enologia sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottiglie – a cura di Riccardo Lagorio Azienda Agricola Biologica Vedrine • Valtènesi DOC • Chiaretto Raccontare i vini di Vedrine è un’impresa: corrispondono appieno al loro creatore, vivono dello stesso fervore, si portano addosso la medesima eterogeneità. Dario Ferrarini proviene da un altrove dove la ricerca e l’indagine governano la realtà, che va scoperta solo contando su doti personali. Trasfondere questa idea nel mondo del vino significa molto spesso andare controcorrente, sperimentare, approfondire senza mai accontentarsi del risultato ottenuto. Così l’etichetta più significativa – per il territorio -, il Valtènesi Rosa, si distingue per la sua infinita persistenza, il desiderio di accarezzare il palato, addomesticarlo. Essere unico significa esprimere aromi che si imprimono nello spirito e diventano indelebili, inconsapevoli metro di giudizio per altri assaggi. In tavola si può provare dall’antipasto in avanti con le battute di carne cruda, i risotti allo zafferano, i caprini freschi
Fonte: Il Settimanale PMI.
#greenheroes – Non bisogna annacquare il vino.
ARGIA, un piccolo centro nella pianura a nord di Siracusa, è un luogo famoso per la sua storia: qui sorgeva la colonia greca di Megara Hyblaea nell’VIII secolo a.C., qui Federico II di Svevia costruì un castello, e qui sorge un’azienda agricola famosa per i suoi vini realizzati in modo sostenibile: l’azienda della famiglia Pupillo. Fondata nel 1909 da Antonino Pupillo e sua moglie Maria Ciancico, l’impresa, sotto la spinta del nipote Nino, negli anni 80 si dedica in particolare alla produzione del Moscato di Siracusa, un vino praticamente scomparso. Ma Nino soprattutto è il primo ad adottare “buone pratiche” agricole, come il rispetto della biodiversità, l’utilizzo di prodotti organici, il monitoraggio di suolo e acque.
Fonte: Repubblica Venerdi.
Intervista ad Andrea Antonini – Risorse alle aziende per ripartire «Sostegno agli investimenti per innovazione e sostenibilità».
L’assessore all’agricoltura della Regione Marche, Andrea Antonini fissa le priorità: «Interventi anche sugli interessi bancari per chi è stato colpito dal maltempo». «Prevediamo un impatto del Pnrr e dei fondi per lo sviluppo rurale» di Vittorio Bellagamba I coltivatori marchigiani sono alle prese con le conseguenze del maltempo, anche se dimostrano costantemente tutta la loro resilienza. L’assessore all’agricoltura della Regione Marche, Andrea Maria Antonini traccia un quadro della situazione: «Sulla base dalla ricognizione dei danni, la Regione ha richiesto al ministero l’attivazione degli aiuti previsti dal Fondo di solidarietà nazionale: gli interventi richiesti ammontano a circa 20 milioni. II ministero ha riconosciuto gli aiuti solo per gli interventi non assistiti dal sistema assicurativo del Fondo di Solidarietà Nazionale e del Programma di sviluppo rurale. Attualmente sono in corso le valutazioni delle domande pervenute al bando per l’aiuto alle imprese agricole danneggiate.
Fonte: Resto del Carlino Speciale Agroalimentare.
Brindisi nel nome della Romagna «Scegliere le etichette del territorio per sostenere cantine e vigneti».
L’appello di Monte, presidente del Consorzio: «Un modo concreto per sostenere le aziende danneggiate» Numerosi imprenditori in difficoltà per le frane che ancora creano gravi problemi alla viabilità. «Per quanto attiene alla pianura, l’allagamento porta con sé problematiche e possibile riduzione della produzione complessiva la cui entità non è ancora calcolabile» Dopo il disastro alluvione la Romagna del vino riparte dall’Albana, vitigno autoctono romagnolo al centro di una vera e propria rinascita tanto da sfiorare il milione di bottiglie prodotte (700mila erano nel 2018) con una crescita degli ettolitri del +31% in quattro anni (6867 gli ettolitri oggi). La superficie vitata supera gli 800 ettari, per un vitigno eclettico, prodotto in 5 tipologie da disciplinare della Docg: secco, amabile, dolce, passito, passito riserva, con in più la tipologia spumante dolce rivendicabile nella Doc Romagna.
Fonte: Resto del Carlino Speciale Agroalimentare.
Marramiero cresce tra export e hi-tech – Cantina Marramiero, export e innovazione trainano lo sviluppo.
Oltre 700 mila bottiglie che, annualmente, finiscono per il 60% in Italia e per il 40% principalmente tra Stati Uniti, Canada e Germania. La Cantina Marramiero, che ha radici storiche a Rosciano, provincia di Pescara, all’inizio degli anni ‘9o, grazie a Dante Marramiero, è diventato seme di un progetto imprenditoriale: prima l’acquisizione di una cantina e poi l’imbottigliamento, che fino ad allora era solo una passione dedicata al consumo della famiglia e degli amici. Oggi alla guida c’è il figlio Enrico (foto), che attraverso la tecnologia blockchain ha avviato il tracciamento delle bottiglie. Romano —a pag. 9 Cantina Marramiero, export e innovazione trainano lo sviluppo A Rosciano Azienda vinicola Michele Romano Bisogna tornare all’800 e all’eterna passione per la viticoltura e il territorio per raccontare quelle che è oggi la Cantina Marramiero.
Fonte: Sole 24 Ore Centro.
La mappa del bere vino in Italia. E il podio dell’Emilia- Romagna.
Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv che ha elaborato l’aggiornamento (stat sui consumatori di alcolici, il nuovo volto dei consumatori italiani di vino, oggi a quota 29,4 milioni (55% della popolazione), è prevalentemente donna (+12% contro – 2% dei maschi). Se la Lombardia (16,7% l’incidenza sul totale Italia), Lazio (9,8%), Campania con Veneto ed Emilia-Romagna sono le principali regioni per numero di consumatori di vino, la classifica cambia se si guarda all’incidenza sul totale della popolazione: al primo posto balza Emilia Romagna (il 62% consuma vino).
Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.
Cento eventi per il Chianti classico.
Non solo vino ma pure musica, arte e teatro per l’estate 2023 nelle colline del Chianti classico, tra le province di Firenze e Siena, nella zona storica di produzione. Il Consorzio del Gallo nero propone anche quest’anno, dopo il debutto nel 2022, un calendario di 100 eventi, da giugno a settembre.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Ora il Lambrusco punta alla Grande mela.
Dopo il successo riscosso a Parigi, il World Day del 2026 sarà a New York Reggio Emilia Si è chiusa con soddisfazione la prima edizione dell’evento internazionale World Lambrusco Day, organizzato dal Consorzio Tutela Lambrusco in collaborazione con Apt Servizi Emilia-Romagna e tenutosi il 21 giugno a Parigi. L’appuntamento dedicato alle bollicine emiliane, che ha visto la partecipazione di giornalisti e degustatori d’oltreconfine, si ripeterà a cadenza triennale e toccherà diverse capitali in tutto il mondo. La prossima tappa è stata annunciata proprio nel corso dell’evento: nel 2026 ad ospitare il World Lambrusco Day sarà New York, tra le città di riferimento di un mercato chiave per i Lambrusco come quello degli Usa. Intanto, il bilancio della prima tappa organizzata a Parigi 1121 giugno, è senz’altro positivo e conferma la vocazione internazionale di un vino che racchiude sotto un unico nome, Lambrusco, una pluralità di espressioni”.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Lambrusco in trasferta «A Parigi tutti pazzi per le nostre bollicene Prossima tappa: Usa».
Bilancio positivo per la prima edizione dell’evento del Consorzio di Tutela Il presidente Biondi: «C’è stata curiosità e attenzione per il prodotto» L’assessore Mammi: «Questo vino ha saputo innovarsi e crescere» Si è chiusa la prima edizione dell’evento internazionale World Lambrusco Day, organizzato dal Consorzio Tutela Lambrusco in collaborazione con Apt Servizi Emilia-Romagna e tenutosi il 21 giugno a Parigi. L’appuntamento dedicato alle bollicine emiliane, che ha visto la partecipazione di giornalisti e degustatori d’oltreconfine, si ripeterà a cadenza triennale e toccherà diverse capitali in tutto il mondo. La prossima tappa è stata annunciata proprio nel corso dell’evento: nel 2026 ad ospitare il World Lambrusco Day sarà New York, tra le città di riferimento di un mercato chiave per i Lambrusco come quello degli Usa. Intanto.
Fonte: Resto del Carlino Modena.
“Liguria da bere”, le eccellenze oggi al debutto – Mostra mercato e piazza del gusto. Calici sollevati per il weekend.
Oggi alle 18 l’inaugurazione nello stand istituzionale E poi assaggi e conversazioni sulle eccellenze del territorio La rassegna è diventata rappresentativa della cultura dell’intera regione Tra esposizioni, degustazioni e incontri, questo il programma dei tre giorni di ‘Liguria da Bere 2023’. A cominciare da oggi, con l’inaugurazione delle 18 allo stand istituzionale, poi la mostra mercato dei produttori vinicoli e piazza del gusto dalle 18.30 alle 24. Dalle 18.30 alle 19 vernissage e talk inaugurale ‘Arena Talk show’ della Camera di Commercio Riviere di Liguria, poi fino alle 19.30 ‘lo bevo Ue!’ I vitigni Liguri in Europa’, a cura del Centro Europe Direct della Provincia della Spezia.
Fonte: Nazione La Spezia.
Le bottiglie in vetrina con Adotta una cantina.
Etichette in vetrina grazie ai commercianti del centro storico che, anche quest’anno, hanno aderito ad ‘Adotta una cantina’. Nelle vetrine, durante le giornate della XVI Edizione di Liguria da Bere, saranno esposte le bottiglie delle cantine in degustazione nella rassegna. Le cantine e le attività che hanno aderito sono: La Sarticola – Bottega Benessere centro estetico; Costa Tirolo – Original Marines abbigliamento bimbi; Arrigoni – Poppy pelletterie; Cantine Lunae- Pandora b Side abbigliamento e accessori; Ottaviano Lambruschi e c. – Ruggeri intimo; Zangani- Poppy Bijoux; Tenuta la Ghiaia – Cardinali Calzature; Le Chicche di Nicchia – Melley Calzature e abbigliamento; Cantine Dell’Ara -Plus alimentari; La Polenza – Rollandi arredamenti; Cornice- Vezzoni calzature Corso Cavour; Monticello – Way Side abbigliamento; I Castelli – Bellacosa profumeria e accessori; Ruschi Noveti- Ruggia Calzature; Sassarini- Gioielleria Scardigli; Agricoltori Levanto – Vezzoni calzature Piazza Sant’Agostino; Terre del Moscatello L’or Blanche parrucchiera e estetica; Cà du Ferrà – Camaldi artigiane dell’accessorio; Villa di Negro Clelia Sartori – Fiorista Rischi; La Baia del Sole Federici – Abruzzese abbigliamento; Cà Bertani – Cartoleria Bertini.
Fonte: Nazione La Spezia
Un’area talk per l’enogastronomia. Show cooking e laboratori didattici.
Settore in crescita: oltre 1.500 gli operatori tra produttori, vinificatori e imbottigliatori. Tutti i numeri In questi sedici anni nella nostra rassegna è aumentato il numero delle etichette Tutto pronto per ‘Liguria da Bere’, appuntamento fisso dell’estate spezzina. «E un momento per incontrare tutte le etichette e le cantine regionali – spiega il direttore dell’Azienda speciale della Camera di commercio Riviere di Liguria Ilario Agata -. In questi anni la rassegna è cresciuta diventando rappresentativa della cultura e dei prodotti dell’intera Liguria. L’evento, inoltre, valorizza Spezia riuscendo a unire all’espansione della vocazione turistica, che la città sta vivendo, la qualità dei prodotti dell’eccellenza spezzina e ligure. Diventa uno stimolo per l’arricchimento e la conoscenza del valore enogastronomico, valido sia per i consumatori, cittadini e turisti, che per gli operatori del settore ristorativo».
Fonte: Nazione La Spezia
Ecco le aziende che partecipano alla kermesse.
Ecco le aziende vitivinicole partecipanti a ‘Liguria da Bere 2023’: Arrigoni società agricola, Azienda agricola Ottavia no Lambruschi e C. S.S., Azienda agricola agriturismo Fattoria didattica II Bey di Privitera Giuseppe, Azienda agricola II Verzale, Azienda agricola Cà Du Ferrà di Zoppi Davide, Azienda agricola Cantina Dell’Ara, Azienda agricola Clelia Sartori, Azienda agricola Federici, Azienda agricola La Carreccia, Azienda Agricola Le Chicche di nicchia, Azienda agricola Lucchi e Guastalli, Azienda agricola Rubiano di Bernardo Pezzica, Azienda agricola Spagnoli Andrea, Azienda agricola Zangani, Bisson società agricola, Cantina Sassarini Natale di Sassarini Giancarlo, Cantine Belmesseri, Cantine Lunae Bosoni, Cantine Sansteva, Consorzio di tutela dei vini Dop e Igp – Colli di Luni 5 Terre Colline di Levanto Liguria di Levante, Cooperativa agricoltori Vallata di Levanto, Cooperativa agricoltura Cinque Terre, Cornice di Ivano Luigi Denevi, Costa Tirolo, Fattoria Ruschi Noceti, II Monticello Azienda agricola di Neri Davide, Italia Beveragee Food Di Sulati Enkelejda Sas, La Cantina del Nonno Pescetto di Landini F. e C., La Cappuccina, La civiltà del bere, La Polenza di Basso Stefania, La Sarticola di Antonelli Matteo, Società agraria Buranco, Società semplice agricola Cà Bertani, Società agricola Lotti, Società cooperativa ‘I Castelli’, Vitcoltori Ingauni Società agricola cooperativa per ‘Vite In Riviera’. Saranno, inoltre, presenti: Azienda agricola Le Lagore di Giovanni Peruzzi, Azienda Agricola Lunigiana Tartufo, Beghè Massimiliano, Coop Miticoltori Spezzini, Apicoltura Taggiasco, Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio, FeM, Frantoio ambrosini, Gelateria Stella Marina, Mammi pasta fresca di Tomaino e C., Roba da Matti, Vini Allara. E gli stand: Assaggia la Liguria, Città di Luni, Confartigianato La Spezia, Cna La Spezia, Polizia stradale, Confcommercio La Spezia, Slow Food La Spezia Aps e Tuttifrutti.
Fonte: Nazione La Spezia.
Ora Imperia va a lezione di olio e vino.
Chiamatelo Istituto tecnico superiore, chiamatelo Accademia ligure agro alimentare, l’obiettivo è uno solo: Imperia va a lezione di prodotti tipici con i nuovi corsi nati dalla sinergia tra Ruffini, Comune, Provincia, Regione e aziende. Ieri, in un’assemblea al Museo dell’olivo Carli, sono state tracciate le linee guida per il nuovo anno. L’Accademia è l’unico istituto superiore nel settore agroalimentare per la Regione che forma i professionisti e dirigenti del futuro. Alla riunione ha preso parte anche il vice presidente della Regione Alessandro Piana, che commenta: «I nuovi corsi programmati per l’anno scolastico alle porte intendono innovare il settore secondo le esigenze attuali e le prossime sfide. Abbiamo già ragionato su diversi percorsi da Tecnico superiore, dopo il successo del corso pilota sulla filiera olivicola-olearia.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
La Spezia capoluogo della “Liguria da bere” – «Liguria da Bere, festa dell’enogastronomia».
La rassegna di tre giorni promossa dall’Azienda speciale della Camera di commercio Riviere di Liguria inaugura alle 18 in centro città «Liguria da Bere, festa dell’enogastronomia» Un’edizione di Liguria da Bere con i gazebo allestiti lungo corso Cavour, qui nel tratto di piazza Beverini «Produzioni in crescila che in regione coinvolgono oltre 1500 produttori». Taglio del nastro questa sera alle 18 per la sedicesima edizione di Liguria da Bere, la rassegna dedicata alle migliori produzioni vitivinicole della regione che si terrà da oggi fino a domenica 2 luglio in corso Cavour. Oltre 200 le etichette rappresentate, che potranno essere degustate fino a mezzanotte acquistando presso lo stand istituzionale i ticket al costo di 2 euro. Disponibile anche quest’anno il kit degustazione, completo di sacca, calice in vetro e tre degustazioni al costo di 10 euro.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Ora Imperia va a lezione di olio e vino.
Allievi Ruffini all’Oliveto sperimentale Ora Imperia va a lezione di olio e vino Chiamatelo Istituto tecnico superiore, chiamatelo Accademia ligure agroalimentare, l’obiettivo è uno solo: Imperia va a lezione di prodotti tipici con i nuovi corsi nati dalla sinergia tra Ruffini, Comune, Provincia, Regione e aziende. Ieri, in un’assemblea al Museo dell’olivo Carli, sono state tracciate le linee guida per il nuovo anno. L’Accademia è l’unico istituto superiore nel settore agroalimentare per la Regione che forma i professionisti e dirigenti del futuro. Alla riunione ha preso parte anche il vice presidente della Regione Alessandro Piana, che commenta: «I nuovi corsi programmati per l’anno scolastico alle porte intendono innovare il settore secondo le esigenze attuali e le prossime sfide. Abbiamo già ragionato su diversi percorsi da Tecnico superiore, dopo il successo del corso pilota sulla filiera olivicola-olearia.
Fonte: Stampa Imperia.
Notte delle bolle brindisi italiano.
Un’enoteca a cielo aperto, per rinfrescare e rendere frizzante una sera d’estate: via Carlo Alberto si trasforma in occasione della nuova edizione de “La Notte delle Bolle”, evento a cura di To Be che rende omaggio alle bollicine italiane. L’appuntamento è giovedì 6luglio dalle 19,30: lungo la via i migliori produttori incontreranno il pubblico per far degustare i loro vini, etichette di prestigio del panorama enologico a livello internazionale. Sono numerose le cantine che prenderanno parte all’iniziativa, da Tre Secoli a Bersano, da Fontanafredda a Cascina Fonda, passando per Cantine Grassi, Tannico, Bertodo, Mascarello e Hic et Nunc. L’evento coinvolge anche le attività commerciali della via —che prolungheranno l’orario di apertura —e i ristoranti, gli street-food e i bar vicini parteciperanno all’evento proponendo le loro specialità in abbinamento alle bollicine.
Fonte: Stampa Torino Sette.
L’arte in bottiglia col Chianti Classico.
Mostra diffusa nei borghi del territorio toscano Ora la candidatura all’Unesco per le Ville fattorie 1 Francesca Bandinelli Cento eventi, da giugno a settembre, grazie anche al finanziamento dell’Unione Europea (Meet Chianti Classico) e alla collaborazione dei Comuni del territorio, organizzatori di appuntamenti culturali e artistici che vanno ad arricchire la fitta agenda degli enoturisti. Arte, musica, teatro e vino diventano le quattro declinazioni dell’estate chiantigiana, proprio alla vigilia della candidatura che Chianti Classico lancerà in queste ore all’Unesco, per ottenere il riconoscimento di patrimonio e paesaggio culturale. Il titolo della candidatura, “Ville Fattorie”, per altro, fa leva sulla ricchezza culturale e paesaggistica, ponendo l’attenzione sull’architettura nata tra Medioevo e Rinascimento, con le dimore storiche che sono state realizzate nel Chianti con l’obiettivo di sviluppare, già allora, i poderi agricoli.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
A Villa Eugenia polo di ricerca si farà il vino dell’università.
A San Floriano inaugurata la nuova sede che arricchisce l’offerta dei corsi di laurea in viticoltura ed enologia A Villa Eugenia polo di ricerca si farà il vino dell’università Un investimento di oltre 2 milioni e 800mi1a euro che mette al centro la sperimentazione Il rettore Nocini: «È una sfida europea». Begalli: «Logica di scambio con le aziende» Completa l’offerta dei corsi di laurea in Viticoltura ed Enologia della vicina Villa Lebrecht Camilla Madinelli camilla.madinelli@larena.it •• Una sala polifunzionale, un’aula studio e una cantina sperimentale con 200 fermentatori e tutte le attrezzature per attività didattiche e prove di vinificazione in ambienti controllati. E la dotazione moderna e tecnologica della nuova sede a Villa Eugenia, a San Floriano nel Comune di San Pietro in Cariano, del Polo di enologia applicata dell’università di Verona. Una nuova sede che amplia e completa l’offerta ventennale dei corsi di laurea in Viticoltura ed Enologia dell’ateneo nella vicina Villa Lebrecht, corsi a cui accede il numero programmato di 70 studenti.
Fonte: Arena.
Agli Oscar premiati 4 veronesi di platino.
Tre Amaroni della Valpolicella docg e un Lugana doc hanno conquistato la medaglia di platino all’edizione 2023 della competizione enologica Decanter World Wine Awards. Gli ambiti 97 punti sono stati attribuiti all’Amarone della Valpolicella 2015 della cantina Capurso in Valpantena, all’Amarone della Valpolicella Riserva 2015 Due Mori della cantina Ilatium Morini a Mezzane di Sotto e all’Amarone della Valpolicella Marne 180 2019 dell’azienda Tedeschi di Pedemonte. Unico bianco veronese è stato il Lugana Sermana Riserva 2017 della cantina Corte Sermana a Peschiera. «È un risultato che premia il nostro lavoro di valorizzazione dei terreni di origine», ha commentato Sabrina Tedeschi. «Nel Marne 180 abbiamo fatto una scelta diversa, utilizzando al meglio i diversi vigneti coltivati in terreni a base di marne, selezionandoli tra quelli con esposizione da sud-ovest a sud-est. Dalle loro diverse uve abbiamo ottenuto un vino ben equilibrato».
Fonte: Arena.
Pinot grigio negli Usa: il 20% è doc Delle Venezie.
Negli Stati Uniti il Pinot grigio è il quarto vino varietale più venduto: il 40% della varietà consumata nel mercato Usa viene prodotta infatti in Italia e ben la metà riporta il contrassegno della doc delle Venezie. È quanto emerso dai dati Winemonitor Nomisma illustrati nei giorni scorsi al convegno organizzato dal Consorzio Tutela Vini delle Venezie doc, alla Fondazione Mach di San Michele all’Adige. In primo piano tecniche e stili di vinificazione, andamento climatico, certificazioni e dinamiche di mercato. «Nell’ultimo decennio, l’export di vini italiani imbottigliati, oltre agli spumanti, ha visto crescere quello di vini bianchi fermi di oltre il lo% in termini di bottiglie, rispetto a un leggero arretramento dei vini rossi», ha detto Denis Pantini, responsabile Business Unit Agrifood and Wine di Nomisma. «Negli Stati Uniti il Pinot Grigio Delle Venezie rappresenta uno dei vini bianchi italiani più consumati, tanto che nel canale off-trade americano, una bottiglia su cinque di Pinot Grigio venduta nel 2022 era collegata alla denominazione».
Fonte: Arena.
I giovani produttori puntano sull’arte.
II gruppo nato due anni fa all’interno del Consorzio di tutela della Valpolicella si è riunito all’Art hotel Byblos I giovani produttori puntano sull’arte Manara: «Vogliamo diventare brand ambassador del territorio» •• I giovani produttori del Consorzio tutela vini Valpolicella puntano l’attenzione sul territorio e sulle sue bellezze nascoste, coniugando enogastronomia, arte e scoperta dell’unicità del paesaggio. Lo ha dimostrato la cena-degustazione organizzata nei giorni scorsi all’Art hotel Byblos, la prima di una serie di iniziative messe in pista dalla cinquantina di ragazzi che operano in sinergia con il consorzio di tutela. Arte, vino e cucina sono stati i protagonisti della serata, voluta dal ristorante stellato Villa Amistà e introdotta da una presentazione delle opere d’arte e di design ospitate dall’hotel cinque stelle lusso di Corrubbio di San Pietro in Cariano. «La serata è nata dal desiderio di condividere esperienze e di raccontare il territorio che abbiamo la fortuna di abitare e che custodisce, ad esempio, un centinaio di ville poco conosciute».
Fonte: Arena.
Nell’Università del tino le vigne che resisteranno al cambiamento climatico.
Inaugurata Villa Eugenia. Il rettore: si chiude un cerchio Tecnologie di Annamaria Schiano. Paesaggio, ecosistema, vino, (ma non solo), ricerca e nuove sfide per il futuro della coltivazione sono le pennellate del quadro che si staglia all’orizzonte di Villa Eugenia, la nuova sede del Polo di enologia applicata dell’università di Verona. Sullo sfondo la collina di Castelrotto e appena fuori dal portico un campo di un ettaro in cui l’università impianterà un vigneto destinato a una collezione di differenti varietà di vite, per lo studio di strategie di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Questa la cornice dell’inaugurazione tenuta ieri mattina della nuova sede universitaria a San Floriano, destinata a ricerca, formazione e trasferimento della conoscenza per il comparto vitivinicolo che, insieme agli spazi della vicina Villa Lebrecht, completa il Polo universitario.
Fonte: Corriere di Verona.
Flavescenza dorata, l’allarme rientra La Docg: «Ottimi progessi nei vigneti».
Flavescenza dorata: buone notizie. II Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg conferma la riduzione del 70% degli insetti nei vigneti monitorati. Si sta avvicinando il periodo più critico per l’evidenza e l’eventuale espandersi dell’agente patogeno, introdotto nella vite da un insetto, lo scafoideo (Scaphoideus titanus), noto appunto come responsabile della flavescenza dorata. Da un’attenta osservazione del vigneto avvenuta in queste settimane, si rileva un sensibile calo della presenza di piante sintomatiche rispetto all’annata 2022, questo accompagnato da un altro dato confortante rilevato il 28 giugno e che consiste in un calo del 70% di insetti nei 102 vigneti monitorati dal Consorzio. Un risultato, quest’ultimo, dovuto principalmente ai comportamenti virtuosi tenuti l’anno scorso che hanno portato all’estirpazione delle piante malate e all’attenta lotta all’insetto.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Il Pinot grigio non era contraffatto: dopo 10 anni assolti i due produttori che hanno commercializzato il vino.
Erano accusati di frode nell’esercizio del commercio, vendita di prodotti con segni mendaci e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico in relazione ad una vicenda iniziata dieci anni fa: sono stati assolti perché il fatto non sussiste. Si è concluso così, di fronte al Tribunale di Venezia, il processo a carico di Renzo Bronca, 52 anni, originario di Valdobbiadene e residente a Santa Lucia di Piave, chiamato in causa in qualità di titolare della “Podere del Gaio Azienda agricola di Bronca Renzo”, di Susegana, e gestore di fatto della “Società agricola Minos”, di Santa Lucia di Piave, nonché di Luigi Forlin, 52 anni, di Treviso, legale rappresentante della “Società agricola Minos”. La procura contestava loro di aver commercializzato vino con etichetta “Igp Puglia Pinot grigio”, mentre in realtà non avrebbe potuto fregiarsi di quella dizione «in quanto derivante dalla lavorazione di provenienza geografica irrintracciabile e in parte da uva da tavola di cui è vietata la vinificazione».
Fonte: Gazzettino Venezia
Frode del Pinot grigio Igp Puglia due trevigiani vengono assolti.
Erano accusati di aver venduto all’inconsapevole Cantina Botter di Fossalta di Piave oltre 71 mila ettolitri divino comune, spacciandolo per “Pinot grigio Igp Puglia”. Sulla carta, una gigantesca frode commerciale, con contraffazione di indicazioni geografiche e denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, accompagnate da un lungo elenco di atti falsificati. Accuse cadute una dopo l’altra -dopo anni di processo – quelle mosse dalla Procura di Venezia a carico dei trevigiani Renzo Bronca e Luigi Forlin, difesi dagli avvocati Maria Chiara Micalizzi e Omar Meneghello. La Procura aveva chiesto per loro una condanna a pene tra i 18 e i 20 mesi, la giudice Michela Rizzi li ha invece assolti con la formula piena del “per non aver commesso il fatto”, nella formulazione del comma 2, la “vecchia” mancanza di prove. Nel corso delle indagini della Guardia di Finanza, la Procura di Venezia aveva disposto il Dna sulle viti dei terreni in Puglia, per dimostrare che di raggiro si trattava.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Bottega lancia lo spumante zero alcol in discoteca.
Sandro Bottega, patron dell’omonima azienda di Bibano (Treviso)tra I principali produttori di vino e distillati italiani e ideatore dei “Prosecco Bar” dopo l’etichetta con l’Indicazione del consumo di vino giornaliero consigliato, ovvero non più di due calici. Lancia lo spumante senza alcol per le discoteche e alcol test gratuito.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Marchesi Antinori acquisisce una storica cantina della Napa Valley.
Continuano le operazioni di “acquisizione chirurgica” da parte di grandi etichette del vino italiano alla ricerca di un nuovo e migliore posizionamento sui mercati mondiali del vino. Marchesi Antinori dopo aver rilevato la cantina Jermann completando con i grandi bianchi friulani la propria offerta di vini premium adesso ha concluso un’altra operazione che la rafforza ancora di più sullo scenario internazionale. Marchesi Antinori ha, infatti, completato l’acquisizione della cantina della Napa Valley Stag’s Leap Wine Cellars. Un’acquisizione giunta al termine di una lunga partnership tra le due cantine avviata circa 16 anni fa tra una delle cantine leader dei vini premium made in Italy e l’americana Ste. Michelle Wine Estates.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Liguria da Bere: “Adotta una Cantina”, etichette in vetrina grazie ai commercianti del centro storico.
Etichette in vetrina grazie ai commercianti del centro storico che anche quest’anno hanno aderito ad “Adotta una cantina”. Nelle vetrine, durante le giornate della XVI Edizione di Liguria da Bere, saranno esposte le bottiglie delle cantine in degustazione nella rassegna. Le cantine e le attività che hanno aderito sono: La Sarticola – Bottega Benessere centro estetico; Costa Tirolo – Original Marines abbigliamento bimbi; Arrigoni – Poppy pelletterie; Cantine Lunae- Pandora b Side abbigliamento e accessori; Ottaviano Lambruschi & c. – Ruggeri intimo; Zangani- Poppy Bijoux; Tenuta la Ghiaia – Cardinali Calzature; Le Chicche di Nicchia – Melley Calzature e abbigliamento; Cantine Dell’Ara -Plus alimentari; La Polenza – Rollandi arredamenti; Cornice- Vezzoni calzature Corso Cavour; Monticello – Way Side abbigliamento; I Castelli – Bellacosa profumeria e accessori; Ruschi Noveti- Ruggia Calzature; Sassarini- Gioielleria Scardigli; Agricoltori Levanto – Vezzoni calzature Piazza Sant’Agostino; Terre del Moscatello L’or Blanche parrucchiera & estetica; Cà du Ferrà – Camaldi artigiane dell’accessorio; Villa di Negro Clelia Sartori – Fiorista Rischi; La Baia del Sole Federici – Abruzzese abbigliamento; Cà Bertani – Cartoleria Bertini.
Fonte: Gazzetta Della Spezia & Provincia.
Doc Monreale: il vino che nasce sulle alture occidentali della Sicilia.
In provincia di Palermo e poco lontano dal mare di Trapani si trova lo storico latifondo di Monreale, un territorio enoico siciliano che nel corso degli anni ha faticato parecchio a trovare un’identità precisa tra i vari vitigni che qui hanno attecchito. Oggi però ci sono pochi dubbi sul fatto che i migliori in termini di adattamento ed espressione – e anche di valore assoluto qualitativo – siano il bianco grillo e la rossa syrah. Punte di diamante nella produzione dei comuni che costituiscono, appunto, la doc Monreale. Passata la moda dei bianchi internazionali, il grillo (storicamente usato quasi solo per il Marsala) si è dimostrato essere l’uva isolana con più potenziale aromatico e acidità, vantando peraltro un basso fabbisogno idrico.
Fonte: Business People.
Prosecco: il “metodo italiano” che ha conquistato il mondo.
L’estate è finalmente esplosa con tutte le sue peculiarità, e se c’è un vino che vede in questa stagione incrementare in maniera esponenziale il suo consumo, questo è il Prosecco. Non c’è niente di meglio, infatti, per i Cremonesi amanti della bevanda di Bacco, di un bel vino frizzante e leggero in queste calde giornate estive. E se dico “frizzante” e “leggero”, il primo pensiero di tutti, ma proprio tutti i consumatori di vino, va appunto al Prosecco. Un vino tanto amato dai consumatori quanto “snobbato” dai supposti esperti, ma del quale è doveroso parlare, se non altro per i numeri e l’impatto che la sua produzione ha nel mondo enologico Italiano. I primi cenni storici del Prosecco risalgono all’epoca romana, quando i coltivatori delle colline venete producevano un vino chiamato “Pucino.” Tuttavia, è nel XVI secolo che si trova la prima documentazione scritta sul Prosecco, quando venne menzionato da un medico italiano come un vino di qualità prodotto nella regione di Conegliano, nel Veneto.
Fonte: Cremona Sera.
Vino ed esigenze alimentari speciali: quali i più indicati?
Quando si hanno esigenze alimentari speciali, riuscire a godere dei piaceri della buona tavola può diventare complesso, persino impossibile in alcuni casi. Soprattutto quando si è fuori casa e non si ha il controllo su ricette, ingredienti e ambienti di preparazione, avere la tranquillità di assaporare un buon piatto o un buon calice di vino, senza ripercussioni sulla propria salute, diventa difficile. Questo vale sia per piatti e prodotti gastronomici che per i vini. Anche se quando si parla di intolleranze o allergie alimentari o precise scelte dietetiche si pensa immeditatamente al cibo, in realtà, anche il vino può presentare alcune caratteristiche che lo rendono inaccessibile ad alcune fasce di consumatori. Anche per questa ragione, di recente, si sono molto diffusi i vini biologici e biodinamici o vegani, che strizzano l’occhio a chi predilige precise scelte alimentari.
Fonte: Spoletonline.
Dall’arte al vino, 100 eventi alla scoperta del Chianti Classico.
Non solo vino ma pure musica, arte e teatro per l’estate 2023 nelle colline del Chianti classico, tra le province di Firenze e Siena. Il Consorzio del Gallo nero propone anche quest’anno, dopo il debutto nel 2022, un calendario di 100 eventi, da giugno a settembre, grazie a un finanziamento dell’Ue (Meet Chianti Classico il progetto, arrivato decimo su 360, unico italiano, ottenendo risorse pari al 70% dell’impegno economico necessario) e alla collaborazione dei Comuni del territorio, promotori di appuntamenti culturali e artistici che vanno ad arricchire l’agenda degli enoturisti. La stagione estiva del Gallo Nero (consultabile su chianticlassico.com) è appunto ispirata da quattro direttrici.
Fonte: ANSA.
Corea, il vino italiano a Seoul: masterclass e incontri B2B.
La Camera di Commercio italiana in Corea ha organizzato una masterclass sul vino e un evento di incontro B2B con Seiterre, azienda vinicola italiana appena introdotta in Corea e in visita per la prima volta nel Paese per incontrare gli esperti dell’industria vinicola coreana. Come si legge sul sito della Camera di Commercio, è in programma una masterclass in coreano tenuta dal Sommelier Sungjin Kwak e dall’Enologo Seiterre Carlo Alberto Manerba per introdurre e spiegare le caratteristiche della cantina e dei vini Seiterre. L’iniziativa è in programma per lunedì 10 luglio presso Emilio Cibo e Vino, a Seoul, a partire dalle ore 11; dopo la masterclass, alle ore 12, è previsto un pranzo italiano a buffet e degustazione. Infine, dalle ore 12.30 sono previsti incontri b2b con il rappresentante dell’azienda vinicola per informazioni più dettagliate.
Fonte: il Denaro.
In Sicilia il vino che non si annacqua.
Targia, un piccolo centro nella pianura a nord di Siracusa, è un luogo famoso per la sua storia: qui sorgeva la colonia greca di Megara Hyblaea nell’VIII secolo a.C., qui Federico II di Svevia costruì un castello, e qui sorge un’azienda agricola famosa per i suoi vini realizzati in modo sostenibile: l’azienda della famiglia Pupillo. Fondata nel 1909 da Antonino Pupillo e sua moglie Maria Ciancico, l’impresa, sotto la spinta del nipote Nino, negli anni 80 si dedica in particolare alla produzione del Moscato di Siracusa, un vino praticamente scomparso. Ma Nino soprattutto è il primo ad adottare “buone pratiche” agricole, come il rispetto della biodiversità, l’utilizzo di prodotti organici, il monitoraggio di suolo e acque.
Fonte: La Repubblica.
Il Vino Dipinto (Painted Wine): 170 opere di Miky Degni per raccontare il vino come non lo avete mai visto.
Dopo una lunga genesi ecco un libro di immagini d’arte curioso, da sfogliare pagina dopo pagina, il cui protagonista è il vino raccontato dal pubblicitario/artista Miky Degni con 170 opere dipinte con il vino. Un’idea che piacerà ad appassionati d’arte, collezionisti, studenti di comunicazione, sommelier, ma soprattutto a chi si occupa di comunicazione del vino. Il libro contiene pagina dopo pagina, opera dopo opera, il percorso di Miky Degni, l’artista che dipinge intingendo il pennello nel vino rosso che negli anni ha fatto dei suoi dipinti vere e proprie campagne di advertising. Una tecnica personale e decisamente innovativa, ideata da Miky nel 2007 per comunicare in modo non convenzionale, in un’epoca in cui tutto è scandito dal ritmo degli algoritmi, lui torna ad usare mani e pennello come un tempo per elevare il vino ad arte.
Fonte: Media Key.
STAMPA ESTERA
Vineyard visionary sees a farm revolution.
Robert Mondavi paved the way for Napa Valley to take a place among the leading wine regions of the world and raised the bar for all American producers. By the force of his charismatic personality, Mr. Mondavi, a hard-driving visionary who established the Robert Mondavi Winery after being forced out of the family business, practically willed Napa to strive for greatness. Now, Carlo Mondavi, a grandson of Robert, is taking on a similar role, pushing the California wine industry in a new direction born not of 20th-century aspirations but of the existential threat of the 21st century: climate change. Mr. Mondavi, 43, envisions something of an agricultural revolution that would rein in farming’s carbon footprint, estimated at roughly a quarter of the greenhouse emissions each year. It would require a combination of regenerative agriculture, increased biodiversity and what he calls renewable farming, which is no longer dependent on the fossil fuel industry but instead relies on renewable sources of energy. Mr. Mondavi, a farmer and winemaker — on the Sonoma Coast, not, like his grandfather and father, in Napa — is far from the only person in wine who has tried to encourage the industry to consider agriculture as a tool for combating climate change. Plenty of farmers recognize the importance of maintaining diverse ecosystems and avoiding the use of chemical fertilizers, herbicides and pesticides. But Mr. Mondavi, with whom I spent a day in Northern California in early May, has taken a concrete step toward helping more farmers achieve these goals by spearheading the development of the Monarch tractor. This smart electric vehicle can work autonomously while serving as a sort of farm research hub that will provide growers with data about crop health that they need to better understand their operations and make them more efficient. “I think we can get to a place of climate stability,” he said, speaking with the elder Mondavi’s characteristic optimism and evangelical fervor, his words flowing in torrents of facts and statistics. “We can have a huge reduction in carbons and fossil fuels, but we are at the worst place now in the planet’s history.” Tractors may seem rather prosaic elements on which to build a revolution. But they are essential agricultural tools: Several million are sold annually worldwide, with a market expected to hit almost $70 billion by 2027.
Fonte: New York Times International Edition.
Menace de surproduction pour le rosé.
La production de vin rose ne cesse d’augmenter dans le monde, mais la consommation se tasse. Le miracle du rosi touche-t-d à sa fin ?Lerosé semble aborder un nouveau chapitre de son histoire après avoir connu un succès parfois insolent depuis vingt ans : la production continue d’augmenter dans le monde alors que la consommation s’est tassée en 2020 et repliée en 2071. On commence à parler de surproduction… alors qua les plus grands noms du star-système (Brad Pitt. George Clooney, George Lems…) et de L’industrie ont voulu lancer leurs bouteilles et queles prix nesembient pas à avnirde limites, atteignant parfois les 200 euros. La France, qui totalise plus du tiers des volumes produits – et qui a même renforcé sa position -, est en première ligne. Comme l’Italie et l’Espagne, l’Hexagone produit plus qu’elle ne consonin e. Le poids de la France croit très fortement au furet à mesure quedenouvelles régiOnsse convertissent à cette couleur de vin. Sicannu et reconnu soit-I1, le rosé de Provence est loin devoir le monopole. Tous Ies vignobles nicolores s’y sont mis au cours des dix dernières années. La production se concentre L’Espagne aussi a le pied sur l’accélérateur, pour. II estvral d’autres qualitésde vin et beauroupdevracs. Mals tout se passe comme silo producdon mondiale se concentrait Aelles deux, la France et l’Espagne totalisent 66 % des volumes de rosé de la planète. L’Italie, qui vient au quatrième rang, accrok sa production. Seule exception dans le Top 4, les Jests-Unis, qui freinent les volumes. Des nouveaux venus font des per rées significatives, affichant une croissance de 50% sur dix ans. Dans ce groupe, on trouve le Chili, lallouvelle-7élande,la Hongrie, laDoumanie et la Bulgarie. La France a renforcé sa position de leader avec plus du tiers des volumes produits. Face à la déferlante, la consommation ne suit pas. Elle a. au contraire, ralenti en 2020 pourse replier en 2021-de 20 millions d’hectolitres consommés en 7019 à 19,5 millions en 2021. Le Cavid et ses conséquences sur l’activité des bars et des restaurantsysontpourbeaucoup.Mals d’armes facteurs ont Joué, comme la météo et la perte d’attrai t des rosés sucrés 3., précise l’Observatoire mondial du rosé.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 29 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Alto Adige Parola d’ordine: eleganza e qualità.
I boschi e il fiume fanno da cornice a vigneti coltivati da monaci e nobili fin dal 1500. Gewurztraminer, Lagrein e Pinot Bianco sono i frutti di un territorio punteggiato da campanili e castelli di Alberto Laggia erra di vigne, oltreché di campanili e castelli è l’Alto Adige. Da sempre. Per rendere l’idea di quanto la vite significhi per queste genti, immaginate quello che adesso è il cuore di Bolzano, cioè piazza Walther, tutta coperta da vigneti, compreso il sagrato del Duomo di Santa Maria Assunta. Secoli fa il “salotto buono” di Bolzano era, di questa stagione, • OT e 4 ?f Un tratto della Strada del vino dell’Alto Adige che attraversa da nord a sud 16 Comuni in y un percorso di 150 chilometri. Comincia con questo numero 111 la proposta di Famiglia Cristiana per l’estate: le Strade del vino. Fra le 150 sparse in tutt’Italia, tutte affascinanti, ne abbiamo scelte 8. Eccole… FC27 O Strada del vino dell’Alto Adige FC 28 ‘• *** una lussureggiante vigna. Ben 85 palazzi storici del centro nascondono ancora nei propri sotterranei non uno, ma tre piani di cantine. Una città, anzi, un’intera provincia fondata sul prodotto della vite.
Fonte: Famiglia Cristiana.
A Pontelatone i due vini del Re.
Da domani a domenica la nuova edizione del Casa vecchia e Pallagrello Wine Festival per celebrare i due vitigni, “principi” dell’Alto Casertano e riscoperti alla fine degli anni ’90. In programma degustazioni e banchi di assaggio A destra, una vigne di Casavecchia. In basso, una degustazione dello scorso anno. In basso, la folla di appassionati nel cuore di Pontelatone? LE UVE FURONO RISCOPERTE E RILANCIATE DA MANUELA PIANCASTELLI E PEPPE MANCINI. Luciano Pignataro La storia locale racconta che in un vecchio rudere noto come “‘a casa vecchia “, nel comune di Pontelatone, agli inizi del ‘900 fu ritrovato un ceppo sopravvissuto alle epidemie di oidio e fillossera e che – per propaggine – i contadini diffusero nei comuni limitrofi.
Fonte: Mattino Napoli.
Apre la prima coop di spumanti d’Abruzzo.
Nel giorno più lungo dell’anno, il 21 giugno alle 16,57, per celebrare l’estate, ha aperto le sue porte Vinco, la prima cantina in Abruzzo specializzata nella produzione di spumanti da uve autoctone. Una data simbolica, il solstizio d’estate, che segna l’avvio di una nuova stagione per l’Abruzzo e I suoi vini. Vinco è la prima realtà cooperativa abruzzese nata dopo gli annl’70, un esemplo dl come la cooperazione abruzzese sl sia evoluta e voglia continuare a Innovarsi. Avviata nel 2018, grazie a un progetto di valorizzazione della filiera vitivinicola, raggruppa dieci cantine cooperative della provincia di Chieti, dà vita al coraggio e alla grinta di tanti vignaioli con un grande sogno: far conoscere e valorizzare I vitigni autoctoni producendo spumanti con metodo italiano da una filiera agricola tutta “made In Abruzzo”.
Fonte: Centro.
Vino internazionale, dai profumi precisi e dalla beva raffinata.
Si e dalla beva raffinata el cuore della Maremma, fra Bolgheri e Scansano, si trova un teriroir unico vocato alla coltivazione della vite da oltre tremila anni: l’azienda Rocca di Frassinello nasce proprio qui e si fregia del titolo di prima, straordinaria joint venture italo-francese per la produzione di vini. L’accordo tra Castellare di Castillina e Domaines Barons de Rothschild Lafite (firma delle più leggendarie etichette al mondo) è ispirato dalla volontà di coniugare il modello d’eccellenza di Castellare nella coltivazione e vinificazione del vitigno principe toscano, il Sangiovese, con l’incomparabile esperienza di Château Lafite sui vitigni francesi classici – Cabernet, Merlot, Petit Verdot, Shiraz. Il risultato? Una selezione di vini di taglio internazionale.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Nuovo look per Sass Ter la linea di vini pregiati dei viticoltori La Delizia.
Concept grafico e packaging rinnovati raccontano il territorio II presidente Bellini: filiera corta e attenzione alla sostenibilità. Una nuova veste per Sass Ter, la linea di vini fermi de La Delizia Viticoltori friulani, la più grande realtà vitivinicola della regione, 62 milioni di euro di ricavi per 24 milioni di bottiglie prodotte. Il progetto ha visto la collaborazione tra la designer Dina Vecchiato, l’ufficio marketing de La Delizia e il fotografo Francesco Galifi. I vini protagonisti di questa nuova veste sono Sauvignon, Friulano, Pinot Grigio, Traminer Aromatico, Ribolla Gialla, Merlot e Refosco dal Peduncolo Rosso. L’etichetta ha ora un particolare effetto materico tattile: basta sfiorarla per percepire la ruvidità dei sassi e la granulosità della terra delle zone del fiume Tagliamento.
Fonte: Messaggero Veneto.
Le vele della Amerigo Vespucci diventano etichette per il vino.
Gli amanuensi dello Scriptorium Foroiuliense di San Daniele hanno realizzato con le vele dismesse della nave scuola della Marina Militare Italiana “Amerigo Vespucci” 36 etichette per bottiglie divino nostrano (18 di Friulano e 18 di Cabernet Sauvignon) che verranno offerte agli ospiti del veliero, insieme al prosciutto di San Daniele, durante il lungo viaggio intorno al mondo che inizierà sabato primo luglio. L’idea di legare le eccellenze enogastronomiche a quelle culturali espresse dal territorio ha un alto «significato simbolico», sottolinea il governatore Massimiliano Fedriga, «che suggella il forte e solido legame tra la Regione e la Marina Militare Italiana» e conferma l’impegno della prima a «custodire e trasmettere i valori e le tradizioni della propria comunità».
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
Riparte Cannaiola in borgo in onore ai vini della Tuscia.
Cena sotto le stelle, musica e spettacoli per un fine settimana di puro divertimento Un piccolo borgo fondato da pescatori e situato sul versante sud-ovest del lago di Bolsena, in provincia di Viterbo: Marta è un paese ricco di dettagli e assolutamente da scoprire. Punto di partenza strategico per godere delle meraviglie della Tuscia e della Sabina nella stagione estiva, Marta è da visitare anche per la sua offerta enogastronomica di nicchia che comprende la produzione del delizioso vino Cannaiola. Prodotto su vigneti situati in territorio collinare di origine vulcanica, il Cannaiola viene lavorato con almeno l’85% di uva canaiolo nero. Un prodotto tradizionale che gode di ottima fama a cui, negli ultimi anni, il territorio martano ha dedicato delle vere e proprie giornate in festa in suo onore.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Marketing territoriale, vice Presidente Piana: “Da Ponente a Levante riflettori puntati sulle produzioni vinicole e sulle eccellenze agroalimentari”.
Con l’accendersi dell’estate sono tante le occasioni di marketing territoriale che si profilano in Liguria da Ponente a Levante. Basti pensare al mondo del vino, che alla Spezia dal 30 giugno al 2 luglio rima con Liguria da Bere. La rassegna, organizzata dall’Azienda speciale ‘Riviere di Liguria’ della Camera di Commercio, vede la sinergia di Regione Liguria, Camera di Commercio Riviere di Liguria, Comune della Spezia, associazione Tuttifrutti. “Particolare attenzione – dice il vice presidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura e al Marketing territoriale Alessandro Piana – verrà dedicata alla ricorrenza dei 50 anni della Doc Cinque Terre, la produzione simbolo del territorio stesso. Liguria da Bere proporrà le eccellenze locali, i presidi Slow Food sino ai diversi vitigni liguri oltre ai classicissimi ambasciatori del gusto con Assaggia la Liguria, il Consorzio del Basilico Genovese DOP, il Consorzio Olio Riviera Ligure DOP ed Enoteca Regionale della Liguria”.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Premio Vermentino da record. Sono 125 le etichette in concorso.
Sono 1251e etichette e oltre cento le aziende, da diverse regioni italiane, presenti a Diano Castello dal 7 al 9luglio perla trentesima edizione del Premio Vermentino. Un nuovo record di partecipazione, che consolida il successo registrato negli ultimi tempi. L’edizione del trentennale è stata presentata alla Camera di commercio Riviere di Liguria, con il presidente Enrico Lupi e il vicesindaco di Castello, Massimo Calcagno. In collegamento Paolo Massobrio, noto giornalista enogastronomo, che presiede la commissione di valutazione. Oltre ai primi tre classificati, saranno consegnati riconoscimenti alle migliori etichette di ciascuna zona di produzione (Liguria Ponente, Liguria Levante, Toscana, Sardegna, altre regioni). Saranno inoltre assegnate le “lone” (medaglie) d’oro, d’argento e di bronzo in base ai punteggi ottenuti, così denominate in onore alle cisterne sotterranee, caratteristiche del borgo.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Vino e degustazioni con il Gambero a Roma per quaranta cantine.
Quaranta aziende vitivinicole insieme al Consorzio protagoniste dell’evento Gambero Rosso “Oltrepo Wines Experience”, dedicato a esperti, enoteche, sommelier, ristoratori e giornalisti, che si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo Brancaccio a Roma. Tutto esaurito per le due degustazioni guidate, una dedicata ai vini da vitigni autoctoni e l’altra ai vini da vitigni storici dell’Oltrepo, condotte dal giornalista del Gambero Rosso Lorenzo Ruggeri e dal direttore del Consorzio di tutela, Carlo Veronese. «L’evento è stato di successo sotto tutti i punti di vista — sottolinea Ruggeri -. Riscontri molto buoni sono emersi anche parlando con i giornalisti presenti: tutti concordi che ormai si è raggiunto un livello qualitativo che non si può più nascondere.
Fonte: Provincia – Pavese.
Chianti Patrimonio Unesco. La candidatura a Firenze.
II 3 luglio sarà presentata nella Sala Pegaso di Palazzo Guadagni Strozzi Sagrati Presenti il presidente della Regione Giani e Turetta del ministero della Cultura. «E’ con grande entusiasmo che adesso proseguiremo il lavoro per l’ambìto riconoscimento». E’ un nome lungo, ‘Sistema delle ville-fattoria nel Chianti Classico’, ma nessuna delle parole che contiene può essere cancellata: pena, sarebbe, infatti, la perdita dell’identità geografica, culturale, economica, storica e sociale che caratterizza e sostiene la candidatura al riconoscimento Unesco di Patrimonio dell’Umanità, che il 3 luglio alle 10.45 sarà presentata nella Sala Pegaso di Palazzo Guadagni Strozzi Sagrati di Firenze, alla presenza del presidente della regione Eugenio Giani e del segretario generale del Ministero della cultura Mario Turetta.
Fonte: Nazione Siena.
Vini bellunesi d’autore e natura Cereswine in scena nei prati.
Sabato l’appuntamento a Ceresera di Limana dopo tre anni di stop Niente plastica e gadget ecologici, le macchine messe al bando Vini bellunesi d’autore e natura Cereswine in scena nei prati Conto alla rovescia iniziato per Cereswine. Sabato dalle 15 alle 21 si terrà la seconda edizione — la prima nel 2019 —della passeggiata enogastronomica tra prati e boschi di Ceresera. Un percorso che attraverserà i punti più panoramici della frazione, offrendo la degustazione di vini di 20 cantine del Bellunese, ma non solo, insieme ai piatti preparati dall’enosteria C.eT. In cosa consisterà la giornata? Lo illustra Alessandro Tison, cuoco, organizzatore dell’evento, a guida di un gruppo di una decina di ragazzi tutti di Limana. «La manifestazione nasce con l’intento di valorizzare i vini autoctoni e resistenti della Valbelluna e di piccole cantine, realtà vitivinicole che sono un tesoro enorme», spiega Tison, «non solo dalla nostra provincia, ma anche da quelle limitrofe: avremo partecipazioni da Friuli, Trentino e Trevigiano.
Fonte: Corriere delle Alpi.
ntervista a Valerio Nadal – «Vigneti, meteo e ambiente: le sfide».
Valerio Nadal, presidente di Condifesa, presenta Vite ›«Dalle gelate alla siccità: oggi le aziende agricole devono in campo la due giorni a Susegana: «Sostenibilità al centro» convivere sempre più con gli sconvolgimenti atmosferici». Oltre un centinaio di macchine operative in campo una parte innovative e un’altra già consolidate. Ma tutte, senza distinzione, contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale. E’ ricco il menu’ della quinta edizione della fiera in movimento “Vite in campo” organizzata da Condifesa TVB e l’Informatore Agrario che si svolgerà venerdì e sabato a Susegana negli spazi dell’Azienda agricola Conte Collato. Attesi tra i duemila e i 4mila visitatori. Valerio Nadal presidente da circa vent’anni di Condifesa TVB (10mila associati) oltre che imprenditore agricolo dal 1925, presenta l’appuntamento. Presidente Nadal, cosa ci propone l’edizione 2023 di Vite in campo? «Sarà focalizzata sul tema della resilienza del vigneto; viste le sfide sempre più complesse a cui sono sottoposti i viticoltori alla luce dei vincoli sempre più stringenti per ridurre gli impatti ambientali e delle conseguenze dei cambiamenti climatici che rendono i fenomeni atmosferici e le avversità biotiche sempre più imprevedibili e difficili da contrastare».
Fonte: Gazzettino Treviso.
Prosecco Doc consumi in calo ma riserve non disponibili.
No a fughe in avanti solo per arricchirsi. Calano i consumi e tra questi anche quelli del vino. In Italia e all’estero, in particolare in Gran Bretagna e negli Usa. Da qui la preoccupazione del consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela Prosecco Doc. «Questo è il momento della saggezza – interviene il presidente Stefano Zanette in una nota – Quindi raccomandiamo massima prudenza: smettiamola con i tentativi, per fortuna pochi, di insistere con le furbate destinati ad ulteriori arricchimenti. Il Consorzio è impegnato a garantire la sostenibilità sociale per tutti i produttori, dal piccolo al grande». Da qui le misure dello svincolo del 50% della riserva vendemmiale e la modifica del disciplinare di produzione che consentirà la commercializzazione delle produzioni 2023 a partire dal 1° gennaio 2024 per garantire gli imbottigliamenti fino al 31 dicembre 2023.
Fonte: Tribuna Treviso.
Approvato il decreto Ocm vino per la promozione su mercati terzi.
È stato pubblicato il Decreto MASAF relativo alle modalità attuative della misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” dell’OCM Vino. I progetti di promozione del vino presentati potranno avere base nazionale, regionale e multiregionalee dovranno riguardare, tra le altre, azioni di promozione e pubblicità dei prodotti, partecipazione a manifestazioni o fiere di importanza internazionale nonché studi di fattibilità e risultato e campagne di informazione. Il decreto contiene ulteriori specifiche tecniche riguardanti le modalità di presentazione dei progetti e l’entità del contributo nonché le modalità di rilascio e riconoscimento di quest’ultimo da parte di AGEA.
Fonte: Federvini.
1.1k
Confisca definitiva di beni per oltre 50 milioni di euro all’ex re del vino Melandri.
È diventata definitiva la confisca di beni per oltre 50 milioni di euro all’imprenditore Secondo Vincenzo Melandri, 52 anni, faentino residente a Russi, già definito il “re del vino” ma finito al centro di diverse inchieste di malaffare, con condanne per associazione a delinquere e reati fiscali. Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza della Direzione investigativa antimafia ha eseguito la sentenza di sequestro emessa dalla Corte di Appello di Bologna. A Melandri vengono così definitivamente confiscate 9 società del settore vitivinicolo, 74 beni immobili, 6 beni mobili e 22 rapporti finanziari per un valore complessivo stimato appunto in oltre 50 milioni di euro.
Fonte: RavennaNotizie.
Osservatorio UIV: in Italia aumentano i consumatori di vino, ma si beve meno.
Sempre più bevitori, ma sempre più moderati. Negli ultimi 15 anni in Italia è cresciuto del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino, ma parallelamente, sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. Sono questi i due trend cruciali identificati dall’Osservatorio di Unione Italiana Vini, che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici negli ultimi 15 anni. Il nuovo volto dei consumatori italiani di vino – oggi a quota 29,4 milioni (55% della popolazione) – porta a emergere una platea popolata da donne (+12% contro -2% dei maschi), che non rinuncia alla bevanda alcolica “nazionale” anche se si consolida un approccio molto diverso rispetto al passato.
Fonte: Food Service.
Ricerca Valoritalia, focus UK: il mercato del vino certificato italiano può crescere ancora.
Il 2022, per il vino italiano, è stato un anno dai diversi risvolti: da un lato il generale incremento dei prezzi al consumo ha fatto calare le vendite di vino nel canale off-trade (-2% a valore e -6% a volume rispetto al 2021), dall’altro la ripresa dei consumi fuori casa (+5% rispetto al 2019 e +39% rispetto al 2021) e del turismo (+24 milioni di turisti stranieri in Italia rispetto al 2021) hanno fatto riprendere il nostro export di vino (+10% a valore rispetto al 2021). I primi dati del 2023 mostrano più o meno lo stesso trend. L’approfondimento di quest‘anno di Nomisma per Valoritalia ha riguardato, oltre al mercato interno, un focus sul Regno Unito: un mercato top per le bollicine italiane (tasso di crescita medio annuo del +19% negli ultimi 10 anni), nonostante gli ultimi dati mostrino un primo quadrimestre 2023 in sofferenza (-8% import di vino a valore da Italia).
Fonte: GreenPlanet.net.
La cantina “Terre del Barolo” premiata come miglior cooperativa vinicola italiana dalla rivista tedesca Weinwirtschaft.
I grandi vini di Langa della Cantina Terre del Barolo si sono aggiudicati il primo posto della classifica relativa alle cooperative vinicole italiane (escluse quelle dell’Alto Adige) redatta dall’autorevole rivista tedesca Weinwirtschaft. Un riconoscimento che bissa quello ottenuto nel 2020, e conferma gli ottimi piazzamenti degli anni successivi, soprattutto se si tiene conto che il fattore principale di questo riconoscimento sono le qualità organolettiche del prodotto (valutate alla cieca), elemento che conferma l’ottimo lavoro artigianale, che viene svolto su tutta la filiera, dalla vigna alla bottiglia.
Fonte: Lavocedialba.it.
a cooperativa
Cantina Terre, nuova strategia vino sfuso da ridurre del 30%.
Presentato ai soci il piano industriale: aumento del prezzo, maggiore qualità e rilancio del marchio La Versa. Piaggi e Ferraris nel Cda, però manca l’enologo.
Fonte: La Provincia Pavese.
Vino: Valoritalia, 2022 registra una flessione pari al 3,8%.
Pesa il conflitto russo-ucraino, “con il suo corollario di crisi energetica”, sul settore del vino italiano: se infatti il 2021 aveva fatto registrare numeri positivi, “nonostante problematiche importanti”, i dati del 2022 mostrano un rallentamento che per il settore vino si attesta intorno al -3,8%.Il valore complessivo dell’imbottigliato certificato da Valoritalia (Società per la certificazione delle qualità e delle produzioni vitivinicole italiane) si aggira invece intorno ai 10 miliardi nel 2022. Le indicazioni di settore dei primi mesi del 2023 inducono a un cauto ottimismo. E’ quanto emerso con la presentazione ieri a Roma dell’Annual Report di Valoritalia 2023 che analizza i dati inerenti al 2022 attraverso una panoramica ottenuta mediante i dati emersi dai processi di certificazione di 218 denominazioni di origine. Dall’Annual Report di Valoritalia, che analizza i dati inerenti al 2022, emerge un evidente cambio di scenario rispetto alla situazione presentata un anno fa. Se il 2021 aveva fatto registrare numeri estremamente positivi, nonostante problematiche importanti, i dati del 2022 mostrano un rallentamento che per il settore vino italiano si attesta intorno al -3,8%. In tal senso pesa il conflitto russo-ucraino, con il suo corollario di crisi energetica, che ha evidentemente imposto un rallentamento dei flussi economici in tutti i settori.
Fonte: ANSA.
Ocm vino. Finalmente arrivano i fondi per la promozione.
In netto ritardo dopo gli intoppi nella Conferenza Stato-Regioni a dispetto delle dichiarazioni del ministro Lollobrigida durante il Forum in Masseria (che ha approvato lo schema di decreto solo il 21 giugno) e in un clima di malcontento da parte delle associazioni degli imprenditori vitivinicoli, il Masaf ha pubblicato il decreto che contiene le modalità attuative della misura Promozione nei Paesi terzi dell’Ocm vino, la regolamentazione unica dell’Unione Europea che detta norme riguardanti il settore vitivinicolo, sia per quanto riguarda la produzione che i contributi a fondo perduto assegnati alle aziende, nel dettaglio quelli assegnati dal Ministero per le Politiche Agricole e dagli assessorati per l’agricoltura delle singole Regioni e provincie autonome per le spese relative alla promozione del vino all’estero, come la partecipazione a fiere, la degustazione nei ristoranti, o la semplice pubblicità. Molto importante la possibilità di finanziare il vino utilizzato nelle degustazioni all’estero oppure di finanziare l’incoming di potenziali clienti presso la propria cantina.
Fonte: Gambero Rosso.
Vino, rischio “effetto Irlanda” sui consumi.
Anche i produttori di vino toscani sono preoccupati del cosiddetto “effetto Irlanda” sui consumi, con l’introduzione delle etichette killer sulle bottiglie di vino ed alcolici, con la scusa di scoraggiarne l’abuso, concessa dall’Europa all’Irlanda che apre prospettive inquietanti per tutto il settore. Un problema di cui si è parlato nell’incontro avuto a Palazzo Strozzi tra l vice presidente ed assessore regionale all’Agroalimentare Stefania Saccardi, e la delegazione di Vigneto Toscana, l’associazione dei viticoltori di Coldiretti, nata poco più di un anno fa e che oggi conta già l’adesione di oltre cento cantine di tutta la regione, la metà biologiche, con una superficie media di 18 ettari. Vigneto Toscana, che ha già messo insieme 2 mila ettari di viti e 125 mila quintali di uva raccolta, ha ufficializzato proprio in questa occasione il passaggio di testimone tra Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana che ne aveva accompagnato la costituzione, e Letizia Cesani, attuale vice presidente di Coldiretti Siena, già presidente dal 2009 al 2019 del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano e consigliere del Movimento Turismo del Vino.
Fonte: Corriere dell’Economia.
Tutti i numeri di Valoritalia: certificati oltre 21 milioni di ettolitri di vino, ora si punta all’estero e ai giovani.
Dal vigneto alla fascetta: così si può sintetizzare l’operato di Valoritalia. Le fascette sono quelle di 47 Docg, 134 Doc e 37 Igt per un totale di 218 denominazioni, che hanno prodotto oltre 21 milioni di ettolitri certificati pari al 56% sul totale nazionale delle Do e un valore del vino di più di 9 miliardi e 345 milioni di euro. Cifre da capogiro – e senza aver bevuto! – quelle che emergono dall’Annual Report presentato a Roma e relativo al 2022, il primo anno che registra il segno negativo che da tempo ci si aspetta a causa delle turbolenze che hanno impattato sull’economia globale. Una rete estesa in tutta Italia, in 37 sedi – oltre la metà donne – a gestire oltre quattromila verifiche in campo e altrettante in cantina, per più di 54mila campioni di cui non idonei 398 (0,73%) e, fortunatamente per il comparto, 899 quelli rivedibili (1,65%); 158 le non conformità gravi segnalate all’Icqrf -meglio conosciuta come l’ufficio repressione frodi- e quasi mille quelle lievi gestite da Valoritalia stessa. In totale, oltre un miliardo e 353 milioni di contrassegni di Stato gestiti, con un’alta concentrazione nel Nord Est che detiene i ¾ della produzione Do, di cui il 61% è Doc, il 17% Docge il 22% Igt.
Fonte: Cronache di Gusto.
Vino. La guerra e la crisi energetica rallentano i flussi ma il Sistema Vino Italiano mantiene la rotta.
Presentata a Roma l’edizione 2023 dell’Annual Report di Valoritalia. Un lavoro capillare con una panoramica ottenuta attraverso i dati emersi dai processi di certificazione di 218 denominazioni di origine italiane. Nell’ambito dell’incontro spazio alla ricerca a cura dell’Osservatorio Nomisma Wine Monitor – Valoritalia, con un’ampia analisi dei comportamenti e delle tendenze di acquisto, messe a confronto, tra i consumatori italiani e quelli del Regno Unito per ciò che concerne l’approccio e le scelte nell’ambito del vino.
Fonte: Agricultura.it.
STAMPA ESTERA
El prototipo Dom Pérignon.
La ‘maison’ francesa ensaya un vino del año que no lanzará a la venta. Venecia En el patio del Palazzo Soranzo Van Axel, se sirve una botella aparentemente de champán que lleva escrita a mano la palabra Improvisation. Es una prueba que Dom Pérignon ofrece a un centenar de elegidos reunidos en Venecia, entre chefs, sumilleres y algún perfil famoso, como el actor Pedro Alonso -Berlín en La Casa de Papel (8,7 millones de seguidores en Instagram)- o el escritor superventas Javier Castillo (más de dos millones de libros vendidos). Son unos afortunados conejitos de Indias, ya que, por primera vez, la maison francesa hace una cata de un vino del año, elaborado con uvas de 2022 antes de pasar por la bodega -donde habitualmente está un mínimo de ocho a diez años- y, por lo tanto, de someterse a la fermentación provocada por el tiempo, responsable de provocar la burbuj a y el alcohol. Este experimento es el paso previo “al ciclo creativo propio de la creación de un champán. Es la primera vez que se puede probar algo así”, confiesan desde el productor de la región de Champagne englobado dentro del grupo de lujo LVMH. Vincent Chaperon, Chef de Cave de Dom Pérignon, va más allá: “Fue mi decisión para este evento, basado en la idea de que siempre podemos explorar. Vendemos productos de 14 0 30 años de vida; sabemos la suma de energíay creatividad que puede haber en una sola copa de Dom Pérignon. Un vino de 2022 puede que nunca llegue a ser un champán porque es un prototipo, una innovación que planteamos con la añada 2022”, argumenta. Fsa Improvisation, que no estará disponible para su venta, puede ser casi “un vino tranquilo”, describe Paco Morales. A Venecia viajó el dueño del espacio cordobés Noor, igual que Albert Adrià (Enigma), Paco Pérez (Miramar), Quique Dacosta y Fernando Pérez Arellano (Zaranda). Son los chefs españoles -junto con el vasco Eneko Atxa- que forman parte de Dom Pérignon Society, una comunidad de unos 70 chefs internacionales que colaboran con la maison. “No buscamos pagar a un chef para que simplemente forme parte del programa, ni elevar sin motivo el número de cocineros; se trata de networkirgg, de compartir valores y de que su encuentro genere otras colaboraciones para ellos e, incluso, entre ellos”. El nuewo’Rose’ La cita anual Révélations 2023, en Venecia, fue también el momento de presentar una referencia que sí llegará al público: el Dom Pérignon Rosé Vintage2009, que tuvo su antecedente blanco, estrenado hace tres años. “La gente me pregunta cuál es mi añada favoritay yo respondo que es la próxima; cada una es un descubrimiento. En este caso, hemos seguido su evolución durante 14 años”, señala Chaperon. “Es un rosado cuya particularidad nos permite ir un poco más lejos en la creatividad, ya que plantea un desafio técnico y de maduración de la uva porque fue un año de calor y temperaturas altas”, añade. Mientras, en paralelo, se ha presentado en Japón -aliado con la cocina de Yoshihiro Narisawa- para los mercados de Asia y América.
Fonte: Expansión.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 28 giugno 2023!
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A caccia dei nuovi wine lovers.
Un decreto Masaf detta le regole per accedere a 98 min di euro l’anno A caccia dei nuovi wine lovers Gli aiuti per il vino finanziano la ricerca di altri mercati. Anche la ricerca di nuovi mercati sarà finanziata dall’Ocm vino. E’ quanto prevedono le nuove regole del gioco per accedere ai 98 min di euro annui per la promozione dei vini italiani sui mercati terzi, disponibili dal 2023 al 2027. A definirle è il ministero dell’agricoltura con decreto 331843 del 26/6/2023. Il provvedimento, di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sostituisce il decreto Mipaafn. 3893 del 4/4/2019 e si applica dalla campagna 2023/24. Proponenti. I progetti di promozione potranno essere presentati da: organizzazioni professionali e di produttori, con le relative associazioni; consorzi professionali e di tutela; produttori di vino e soggetti pubblici con comprovata esperienza in materia.
Fonte: Italia Oggi.
L’Oms detta ai giornalisti come si deve parlar di vino.
Il 15 aprile, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha diffuso un report on line dal titolo: «Reporting about alcohol: a guide for journalists». La guida parte da un assunto: l’alcol fa male a prescindere; non esiste quantità minima sicura per la salute. Muovendo da questo postulato assoluto, l’Oms punta a spiegare ai giornalisti come devono comunicare ai lettori l’alcol e i danni che può arrecare. In sostanza, il report vuole spiegare ai giornalisti come devono fare i giornalisti; che è un po’ come se i giornalisti si mettessero a spiegare ai medici come si fa il medico. Val la pena ricordare che un recente studio sulla rivista Usa Bmc Medical Education ha affermato che tre bicchieri di rosso riducono del 4% il rischio di mortalità precoce. Prima di impartire lezioni ad altre professioni (e mandare al macero interi settori economici), forse occorrerebbe partire da dati oggettivi, certi e concludenti. Cioè indiscutibili. E sudi essi basare i propri eventuali comandamenti.
Fonte: Italia Oggi.
Dal Durello un min di bottiglie.
Diletta Tonello, presidente del consorzio veneto: era un vino da taglio, ora cresce in valore Dal Durello un min di bottiglie Record per le bollicine dei Lessini. Il clima? Non fa paura. Un passo dopo l’altro e le bollicine Lessini Durello varcano la soglia del milione di bottiglie. Un record storico per un vitigno «da sempre bistrattato e un vino considerato utile solo per il taglio» osserva Diletta Tonello, presidente del consorzio vini Lessini Durello. «Oggi ci riconoscono quella qualità che sta trainando le vendite, sia dello spumante ottenuto con il metodo Charmat che quello prodotto con il metodo classico. Siamo pronti per nuove sfide». Lo spumante prodotto a cavallo delle colline di Verona e Vicenza, in Lessinia, è trasversale a tutte le fasce di consumatori, attratti dalle note fresche e fruttate e con un moderato contenuto alcolico.
Fonte: Italia Oggi.
L’etanolo pakistano invade l’Europa.
Il Pakistan esporta in Europa alcol etilico per uso alimentare e non paga dazio di importazione. E questo provoca una concorrenza sleale, «drogata»: così la definisce Antonio Emaldi presidente di Assodistil, che lancia un appello a Bruxelles: «Occorre che la Ue proceda con l’immediato ripristino dei dazi e con misure di sostegno per le aziende italiane per compensare le perdite accumulate in questi mesi. Non possiamo attendere i normali tempi previsti per l’applicazione della clausola di salvaguardia o la revisione del regolamento Ue (978/2012 ndr) che, in base al GSP (Sistema di Preferenze Generalizzato), prevede condizioni di vantaggio fiscale per l’importazione da paesi extra Ue che versano in gravi condizioni socio-economiche».
Fonte: Italia Oggi.
Di vino.
Il cda del consorzio di tutela del Prosecco doc alla luce delle attuali dinamiche della domanda, ritiene che la disponibilità di prodotto libero in giacenza (considerando lo svincolo del 50% della riserva vendemmiale e la modifica del disciplinare di produzione che consentirà la commercializzazione delle produzioni 2023 dall’1/1/2024) possa garantire imbottigliamenti fino al 31/12/2023. I volumi residui della riserva vendemmiale 2022, pari a circa 370.000 ettolitri, non saranno resi disponibili al sistema di certificazione nel 2023, ma potranno essere utilizzati per far fronte, in annate successive, a carenze di produzione fino al limite massimo delle rese previsto dal disciplinare di produzione o consentito, con provvedimento regionale, per soddisfare esigenze di mercato. La cantina Piazzo di Alba (Cn) aderisce dal 2015 al Green Experience, protocollo studiato con Coldiretti Cuneo per scelte bilanciate di sostenibilità.
Fonte: Italia Oggi.
Robot in vigna comandati da trattori. Ma elettrici.
Sabi Agri, azienda francese di Saint-Beauzire, produce mezzi con motori elettrici che a loro volta possono dialogare con altri meccanismi. Come Zilus, robot viticolo con caratteristiche modulari; pub essere adattato, cioè, a tutte le colture dal momento. Queste possono essere regolate, sia in altezza sia in larghezza. Dotato di cingoli, Zilus si muove anche su terreni con una pendenza del 55% e, tra le sue caratteristiche, ha quella della compatibilità con gli attrezzi standard, siano essi meccanici, idraulici o elettrici. Ha anche quattro modalità di guida: autonoma con un gps rtk; tramite un telecomando; in maniera diretta dalla postazione di guida; in sinergia con il trattore elettrico Alpo. Opzione, quest’ultima, che Sabi Agri ha chiamato «accordo robotico» e che prevede la realizzazione di una vera e propria flotta robotica collaborativa.
Fonte: Italia Oggi.
Federvini alla guerra delle etichette: esposti e survey.
Mentre infuria la guerra delle etichette M «terroristiche» – stile pacchetto di sigarette – imposte dall’Irlanda sulle bottiglie di vino e alcolici in genere, lo stato di salute del settore italiano si conferma buono. Con una quota di oltre il 21 % dell’ export complessivo di food e beverage, il settore «vini, spiriti e aceti italiani» ha messo insieme oltre 20 miliardi di euro di fatturato nel 2022. Ma queste cifre non allentano lo scontro sulla trincea scavata dal governo irlandese. E aspettando che il fronte europeo si allarghi oltre i nove Paesi che già si sono schierati contro Dublino, Federvini ha commissionato un sondaggio che dimostra il comportamento responsabile dei consumatori italiani. Dopo l’esposto alla Commissione Europea arriva così anche la survey «Analisi sul consumo responsabile delle bevande alcoliche» a cura di TradeLab.
Fonte: Mf.
Viaggio nel regno del Vermentino doc (e green).
La nuova cantina di design della storica azienda ligure Lunae si mimetizza con l’ambiente, si alimenta con energia geotermica e fotovoltaica e produce (in purezza) il vino color paglierino che è diventato un must richiesto in tutto il mondo. Anni Sessanta, Colli di Luni,’Tha La Spezia e Massa Carrara. Paolo Boson, guardandosi attorno, capisce tutto. Coglie in questa straordinaria terra di confine, stretta tra le Alpi Apuane e il Mar Tirreno, un potenziale enorme, un’unicità che l’avrebbe resa famosa nel mondo. Non perde tempo. Alla felice intuizione dà subito forma: fonda la sua Lvnae, realtà vitivinicola a pieno (e meritato) titolo nell’Olimpo enoico italiano e internazionale. Fiore all’occhiello il Vermentino, vitigno che Bosom studia, esplora, spacca in quattro come un capello, tirandone fuori il meglio possibile.
Fonte: Panorama.
Renzo Rosso dichiara guerra all’Amarone.
Soci in lite nella Masi Agricola Renzo Rosso dichiara guerra all’Amarone. Per Renzo Rosso e la sua Red Circle Investments l’acquisizione del 10% di Masi Agricola si è trasformata in un investimento amaro, anzi Amarone. L’imprenditore che ha fondato intorno alla sua Diesel un polo del lusso, da anni investe a titolo personale in società dell’alimentare (Cortilia, Poke House) e della tecnologia (Bending Spoons, Depop, Yoox) affiancando e supportando start up e imprenditori per diventare grandi. Ma ora con la famiglia Boscaini, padrona del 73,5% del gruppo vinicolo Masi, volano gli stracci a colpi di comunicati e carte bollate. Masi accusa i due rappresentanti di Rosso, cooptati nel consiglio (la moglie Arianna Alessi e l’advisor del settore Lorenzo Terzi), di essere in conflitto per attività che hanno sempre svolto nel settore vinicolo, e Rosso di voler impugnare il bilancio 2022, peraltro approvato dai revisori di Ey, per una sorta di ritorsione.
Fonte: Repubblica.
Spumanti d’Abruzzo nel segno del Trabocco.
Consapevole dei trend di mercato che confermano gli spumanti italiani capofila del comparto anche per il 2022, il Consorzio Tutela vini d’Abruzzo da tempo ha intrapreso un percorso dl valorizzazione delle bollicine prodotte da vitigni autoctoni. Già nel 2010 con la nascita deIla Doc Abruzzo, ii Consorzio ha voluto mettere a tutela gli autoctoni riscoperti e rigorosamente imbottigliati in regione, a partire da Pecorino e Passerina d’Abruzzo che si sono fin da subito dimostrati adatti anche alla spumantrzzazione. Il disciplinare di questa Doc comprende fin da subito anche la tipologia Spumante vinificati in bianco o rosé, realizzati con metodo Italiano o Classico e con l’utilizzo di vitigni internazionali. Nel 2018, viene avviato un percorso per valorizzare il rapporto di questo prodotto con il territorio, culminato con la nascita del marchio collettivo Trabocco – registrato nel 2020 – simbolo iconico della regione riconosciuto in tutto il mondo.
Fonte: Centro.
Cantina Tollo bissa il Premio Industria Felix.
Migliori risultati tra gestione e business nel settore vitivinicolo in Abruzzo: il riconoscimento a Foligno. Cantina Tollo ottiene per la seconda volta l”‘Alta onorificenza di bilancio, Premio Industria Felix”. L’azienda si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento perché ritenuta la miglior impresa del settore vitivinicolo con sede legale in Abruzzo e la migliore media impresa nella provincia di Chieti per performance gestionale e affidabilità finanziaria secondo Cerved (Centro regionale veneto elaborazione dati). Il premio, giunto alla 51• edizione. è stato consegnato mercoledì 14 giugno a Palazzo Trinci di Foligno. Assieme a Cantina Tollo sono state premiate altre 73 aziende del centro Italia, di cui nove in Abruzzo. L’evento è stato organizzato da Industria Felix Magazine, trimestrale diretto da Micheie Montemurro in supplemento con II Sole 24 Ore. Cantina Tollo è oggi tra le più importanti e consolidate realtà del settore vitivinicolo italiano. Commercializza 18 milioni di bottiglie all’anno, vanta circa 620 soci e 2.500 ettari coltivati in un territorio da sempre vocato alla produzione vitivinicola.
Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.
Sagra della ciambella, successo di pubblico – Sagra del vino e della ciambella La kermesse fa il pieno di pubblico «Oltre 7mila presenze in tre giorni».
La soddisfazione del Comune per gli ottimi risultati ottenuti dalle serate di festa in centro storico «Un’occasione per valorizzare l’impegno di forze dell’ordine, associazioni e commercianti» ii Fondamentale la collaborazione della Pro loco Organizzatori insostituibili. E’ un bilancio più che positivo quello dell’edizione 2023 della Sagra del Vino e della Ciambella di Castel Guelfo. Centrati tutti gli obiettivi organizzativi, a partire dall’allestimento di un ricco e ambizioso cartellone evento, con un deciso incremento in termini di affluenza. Già, superata quota 7mila presenze nella tre giorni di festa con flussi indirizzati verso spettacoli, intrattenimenti e attività. «Era da tempo che a Castel Guelfo non si assisteva ad una Sagra del Vino e della Ciambella così partecipata dai giovani – fa sapere l’amministrazione comunale del paese -. Abbiamo intrapreso un percorso più sinergico con associazioni e Proloco.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Mappata la storia del Vigneto Friuli dal 1851 fino a oggi – Nel computer la storia del vigneto Friuli dal 1851 ai giorni nostri.
Una mole impressionante di dati storici, cifre, numeri, denominazioni raccolti in un file di cui il Consorzio Colli orientali del Friuli va giustamente orgoglioso. II Consorzio: 200 soci, 2.000 ettari di vigneto. Nel computer la storia del vigneto Friuli da11851 ai giorni nostri II lavoro di mappatura realizzato dai tecnici del Consorzio dei Colli orientali Superfici, varietà più diffuse, Comuni a più importante densità di coltivazioni In regione gli ettari coltivati a vigna sono oggi 28.826: ai primi due posti per estensione ci sono Pinot grigio e Prosecco. È tutto a portata di click. Una mole impressionante di dati storici, cifre, numeri, denominazioni raccolti in un prezioso file di cui il Consorzio Colli orientali del Friuli va giustamente orgoglioso.
Fonte: Messaggero Veneto.
Intervista a Matteo Bellotto – Matteo Bellotto brand ambassador con in tasca la laurea in filosofia.
«La Tasting Academy è nata durante un pranzo di lavoro con il presidente Valle e il direttore Paladin dopo il lockdown». Al di là dei titoli alla moda come brand ambassador, (ambasciatore del marchio) ciò che conta è la passione. E Matteo Bellotto, 43 anni, di Gemona, di passione per il Friuli, per il vino, per la sua terra, ne ha da vendere. È lui infatti, laurea di filosofia in saccoccia, l’inventore della “Tasting Academy” del Consorzio dei Colli orientali, un modo di vivere e conoscere il vino unico in Italia, ma già pronto a essere replicato in altre realtà del Belpaese. E il Ducato dei vini friulani, per la sua brillante carriera che promette ancora molto, lo ha premiato, di recente, con il “Ricordo Isi Benini”. Bellotto da dove nasce il suo amore per la viticoltura? «Quando ero bambino mio nonno aveva una vigna a Gemona. A me, all’epoca, non piaceva andare nei campi. Ma poi sono cresciuto e mi sono ripromesso che tutto quello che avrei imparato nella vita lo avrei restituito alla mia terra.
Fonte: Messaggero Veneto.
I consigli della star dei pizzaioli per gli abbinamenti con i vini – Il pizzaiolo “star” celebra il matrimonio tra pizza e vino.
Ospite a Gorizia del Mediterraneo Salvatore Lioniello rovescia il “mito” del connubio con la birra «Ha gli stessi lieviti dell’impasto e alla fine appesantisce. Nel Collio avete grandi bianchi» Il pizzaiolo “star” celebra il matrimonio tra pizza e vino «Qui ci sono cantine che sono eccellenze con dei progetti preziosi come gioielli». Stefano Bizzi a pizza va accompagnata con un buon bicchiere di… vino. / Meglio se si tratta di un bianco. Non ha dubbi Salvatore Lioniello. Il pizzaiolo “diversamente napoletano” star del web lunedì è stato ospite a Gorizia del ristorante pizzeria “Mediterraneo” e nella sua tappa in riva all’Isonzo non ha mancato di studiare e assaggiare i vini del Collio e ribaltare così tutti gli stereotipi sull’abbinamento con la pizza, mettendo in cima alla lista delle sue preferenze proprio il vino. Bianco. Non birra e nemmeno bibite frizzanti, dunque. Lioniello ne è certo: accanto alla pizza ci va un buon bicchiere di bianco.
Fonte: Messaggero Veneto Gorizia.
Piantata a Gorizia a metà Ottocento la vigna più antica dell’intera regione.
Dal 1851 ogni settembre regala grappoli di Malvasia istriana Il primato isontino emerso dal report del Consorzio Colli Orientali Piantata a Gorizia a metà Ottocento la vigna più antica dell’intera regione Tutta la storia enologica della regione è stata mappata in un prezioso file, fiore all’occhiello della Tasting Academy. E’ tutto a portata di click. Una mole impressionante di dati storici, cifre, numeri, denominazioni raccolti in un prezioso file di cui il Consorzio Colli orientali del Friuli va giustamente orgoglioso. Un lavoro certosino condotto dal consulente e brand ambassador dell’ente, Matteo Bellotto, con la collaborazione di tre giovani tecnici Francesco Degano, Luca Governo e Davide Cisilino e con il supporto dei vertici, il presidente Paolo Valle e il direttore Mariano Paladin. Un lavoro di squadra, insomma, che ha permesso di mappare tutto il vigneto Friuli Venezia Giulia, dalle Grave al Carso, da Aquileia al Collio, da Latisana all’Isonzo.
Fonte: Piccolo.
Franciacorta in Villa “sold out” Successo per la decima edizione.
L’evento Gli organizzatori: «Un viaggio enogastronomico alla scoperta dei sensi» Franciacorta in Villa “sold out” Successo per la decima edizione. Un’edizione di grandi numeri e di grandi soddisfazioni, quello legato all’evento Franciacorta in Villa che si è svolto lo scorso fine settimana presso Villa Cantarano a Fondi. L’evento organizzato dall’associazione Decant è e rimane un grande appuntamento legato all’enogastronomia. Quest’anno, il gruppo che ormai da dieci anni organizza l’evento ha definito la decima edizione “un viaggio enogastronomico alla scoperta dei sensi”. Grande soddisfazione da parte degli amici della Decant, che riescono a portare nella Piana alcune delle più rinomate aziende produttrici, tanto da aver ottenuto il patrocinio del Consorzio Franciacorta.
Fonte: Latina Oggi.
Degustazioni con lo Sciacchetrà: «Ma sono pochi gli ettari coltivati».
La vendemmia alle Cinque Terre, sulle pendici a picco sul mare Una manifestazione nata per far conoscere un prodotto di eccellenza, che vuole anche approfondire i problemi del territorio. II ‘Festival dello Sciacchetrà’, dedicato al noto passito spezzino, si svolgerà quest’anno al molo di Monterosso, venerdì 4 agosto, dalle 15 fino all’ora di cena. Si potranno degustare gli Sciacchetrà dei vari produttori delle Cinque Terre e partecipare liberamente al convegno, che inizierà alle 18. Un dibattito a cui parteciperanno anche i sindaci delle Cinque Terre, il presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre e il ministro del Turismo.
Fonte: Nazione La Spezia.
Cantina Terre, nuova strategia vino sfuso da ridurre del 30%.
Presentato ai soci il piano industriale: aumento del prezzo, maggiore qualità e rilancio del marchio La Versa. Piaggi e Ferraris nel Cda, però manca l’enologo. Bottiglie raddoppiate nel 2023 e sfuso giù del 30% in 1 anno/18 mesi. Sono questi gli obiettivi principali che la cantina Terre d’Oltrepo vuole centrare nei prossimi mesi, come prevede il piano industriale illustrato, ieri pomeriggio, in una sala della Certosa Cantù di Casteggio gremita di soci per il primo incontro con la base della nuova dirigenza, eletta a marzo scorso. Competenza manageriale, valorizzazione del brand (con particolare riferimento a La Versa), aumento della capacità produttiva, investimenti sull’export: sono questi i punti su cui intende lavorare la cooperativa oltrepadana, che ha un fatturato di circa 30 milioni di euro: numeri stabili negli ultimi anni, ma negativi se si pensa che il settore del vino cresce del 20% ogni anno.
Fonte: Provincia – Pavese.
Monsignor Ravinale e l’importanza del vino fra religione e civiltà.
Si parlerà di vino e lo si assaggerà, nell’appuntamento a cura della locale sezione di Ucid (Unione cristiana imprenditori dirigenti) previsto oggi dalle 18 alle 20 nella sala Ferraris del Seminario Vescovile di Biella. Il relatore sarà Francesco Ravinale, vescovo emerito di Asti, che è stato anche Rettore del Santuario di Oropa. La sua riflessione partirà dall’episodio evangelico delle nozze di Cana, in cui Gesù trasformò l’acqua in vino, per poi approfondire il significato del vino nell’Antico e nel Nuovo Testamento, evidenziando il valore cristiano, ma anche sociale ed economico che ha assunto nel corso della storia e della civiltà.
Fonte: Stampa Biella.
Torremaggiore un week end a Nero di Troia.
Si prospetta un weekend dal retrogusto intenso, il sabato e domenica prossimi, nella cornice del castello ducale di Torremaggiore, con la quarta edizione di “Vinum”, kermesse che celebrale eccellenze della produzione enologica pugliese, quest’anno interamente dedicata al “Nero di Troia”. E’ uno dei tre grandi vini rossi prodotti in Puglia, dalle proprietà organolettiche uniche e riconoscibili: i sentori di ciliegia e ribes nero si fondono in modo distinto e armonioso con note di pepe nero e tabacco. Un’acidità bilanciata e notevole presenza di tannini, conferiscono a questo vino una considerevole longevità, nelle vinificazioni in rosato o spumantizzato i colori sono di un rosa tenue, all’olfatto note fruttate e floreali molto raffinate. Il programma prevede un week end con due appuntamenti importanti.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Nel cuore dell’estate torna la festa dell’«Uva noscia» – Grottaglie, con «L’Uva noscia» un percorso di festa e sapori.
La manifestazione celebra le eccellenze delle produzioni viticole locali. A confronto aziende, esperti ed esponenti istituzionali Grottaglie, con «L’Uva noscia» un percorso di festa e sapori Toma a luglio la due giorni dedicata alla «Regina» delle tavole pugliesi, tra degustazioni, concerti e novità culinarie. Una grande festa per celebrare ed assaporare l’uva, regina delle tavole pugliesi, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare sempre di più il settore. Sarà l’uva da tavola di Grottaglie la protagonista della seconda edizione de “L’Uva Noscia”: la festa si svolgerà 1128 e 29 luglio a Grottaglie nel Quartiere delle ceramiche e nel centro storico. Si inizia alle ore 20, ad ingresso libero. La manifestazione è organizzata da “Gli Amici della Fo’cra”, con il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Grottaglie e la collaborazione della Pro Loco, di Awa Productions, di GrottOut e Il Simposio dello Ionio.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Festival “Vino, Appia, Mare” Mahmood live sul caicco.
Sarà presentato oggi in Comune la kermesse curata da Rubino Enogastronomia musica e convegni. Un programma esteso, che mette insieme il mare. L’enogastronomia ed il patrimonio storico. Oggi alle 10. a palazzo Nervegna sarà presentato ufficialmente “Brindisi Vino, Appia, mare”, il festival che si terrà tra il 29 di questo mese ed i1 2 luglio. Si tratta di una manifestazione promossa da diversi soggetti, come Regione, Teatro Pubblico Pugliese e Puglia Promozione con il Comune, la Provincia e la collaborazione con Ministero della Cultura, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce e Polo Bibllo-Museale. “Vino, Appia mare” sustitue aiulie la candidatura delle via Appia a patrimonio Unesco. Il sipario, per?), si è alzato già in questi giorni sugli appuntamenti, che saranno di diverso tipo e che comprenderanno anche la data di apertura di Porto Rubino, festival musicale in cui gli artisti si esibiscono a bordai un caicco.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.
Strade del vino, olio e sapori Accordo promuove le eccellenze.
Valorizzare e promuovere le eccellenze della Toscana a livello nazionale e internazionale e migliorare l’accoglienza del turista enogastronomico. Questi gli obiettivi dell’accordo siglato tra la Federazione delle Strade del vino, dell’olio e dei sapori di Toscana e Toscana Promozione Turistica in occasione della IV Conferenza regionale dell’agricoltura. «Ritengo – commenta la vicepresidente con delega all’agricoltura Stefania Saccardi – che ogni forma di accordo che vada nella direzione di promuovere e valorizzare il lavoro condotto quotidianamente dagli agricoltori e gli imprenditori del vino, dell’olio, delle produzioni agricole di qualità della Toscana meriti di essere messo in grande evidenza. Conosciamo bene la filosofia che guida la Federazione delle Strade del vino, dell’olio e dei sapori ed è anche per questo che la sosteniamo, proprio per il prezioso lavoro che svolge nell’indirizzare i tantissimi visitatori che scelgono questa regione verso le eccellenze che esprime».
Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.
Prosecco Doc, nuove regole: volumi sotto controllo.
Cda: «La riserva delle vendemmie 2022 non disponibile per il ’23». Prosecco Doc, «Basta fake news: nuove regole per gestire il prodotto». Ma la stretta di vite per preservare il valore c’è. Nuove regole per immettere sul mercato la quantità giusta di prodotto ed evitare il crollo dei prezzi: la Doc sceglie l’attingimento parziale (gli anni scorsi era totale) con un tetto di 2,5 ettari per azienda. In più la riserva vendemmiale 2022 non verrà sbloccata quest’anno ma portata al 2024. Insomma: il prodotto sarà disponibile in linea con i consumi, ma ci sarà meno Prosecco Doc rispetto allo scorso anno. O meglio, sarà vendemmiato meno vino. Una misura che mette anzitutto in sicurezza i prezzi e poi la qualità. Con una nota diramata anche per contrastare voci false e rumor rischiosi, la Doc spiega i nuovi criteri per governare il flusso di bollicine di pianura.
Fonte: Gazzettino Treviso.
STAMPA ESTERA
California wine tasting without the crowds.
John Steinbeck described the Gabilan Mountains as “full of sun and loveliness and a kind of invitation.” The winery beckoned. Notable estate vintages are served in a patchwork of small, bucolic settings. It is a trek to Windy Oaks Estate Vineyard e Winery in the foothills of the Santa Cruz mountains of Northern California, a journey that includes passing through a forest damp with coastal fog. A carpet of moss covered a stone bridge built in 1939, its markings now barely legible. It was as if nature was taking the road back. Oak trees and wood fences — even an old parked motorcycle — were consumed by lichen. But beyond the mottled redwoods and moss-covered oaks, rows of grapevines appeared on a sunny hillside in Corralitos, where Windy Oaks was built on a former apple orchard with sweeping views of Monterey Bay. Windy Oaks is one of a growing patchwork of wineries an hour’s drive south from Silicon Valley that are making and serving prizewinning chardonnay, pinot noir and other estate vintages. If winemakers in Sonoma and Napa Valleys, farther north, are viewed as sophisticated siblings, the wineries in the triangle formed by the towns of Corralitos, Morgan Hill and Hollister are their relaxed country cousins. They are related, but each has its own quirks. There is a bucolic charm in these lesstraveled byways. Local beekeepers sell honey out of the backs of their pickup trucks. Bags of Meyer lemons, $5 apiece, are stacked in self-service roadside shelves. Goats graze just about everywhere. And if you take a wrong turn, you might find yourself at Gizdich Ranch in Watsonville, where you can pick your own berries and eat a slice of apricot pie. Mostly, though, newcomers to the area are delighted that the busloads of noisy summer tourists that clog the Silverado Trail of Napa Valley don’t exist here. That means you can enjoy a quiet picnic in the middle of a vineyard. Who knows? Maybe the server pouring wine that day might be the winemaker herself. At Windy Oaks I was greeted by Cookies, a portly feline who followed me to a table at the edge of a row of vines. Two couples had arrived before me and laid out a feast of cheese and sausages from the Corralitos Market e Sausage Company. One of the picnickers offered me a Polish sausage, rich and peppery, that paired nicely with the 2020 Henry’s Block estate pinot noir I was tasting. In 2001, Windy Oaks’ founding winemaker, Jim Schultze, and his wife, Judy, released their first 36 cases of pinot noir. The Henry’s Block I tasted was from the original three-acre vineyard planted in 1996 and named after Judy’s father. The Schultzes now tend 27 acres (11 hectares) and make 5,000 cases of wine a year, buying grapes from nearby Monterey County to supplement what they don’t grow. My server, Elaine, was unhurried, explaining that the grapes were processed with minimal intervention as it’s done in Burgundy. As a bonus, she offered me a taste not on the menu: the Judy’s Block estate pinot noir from 2018. Grown on half an acre and aged in a single barrel, only 24 cases of the wine were produced. (It costs $110 per bottle.) I bought a sparkling pinot noir and, after giving Cookies one last belly rub, strolled to the top of the hill where I watched sailboats drift out to sea. About 20 miles (32 kilometers) east of Corralitos, along the southernmost edge of the Santa Clara Valley, a group of wineries is wedged between Gilroy and Morgan Hill — ranging from mom-andpop enterprises to award-winning pros. In the mid-1800 s, the valley was a prominent producer of wine grapes.
Fonte: New York Times International Edition.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 27 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Vino e vigne, un tesoro da sfruttare meglio.
L’enoturismo vale oltre 2,6 miliardi di euro, ma ha ampi margini di crescita: dall’apertura delle aziende vitivinicole anche di domenica alle proposte di esperienze nei luoghi di produzione di Paolo Galliani Vino e vigne, un tesoro da sfruttare meglio. ERA NATO negli anni ’80 come bisogno diffuso di passare del tempo in campagna, in ambienti rurali, dall’atmosfera bucolico-virgiliana. È diventato l’elemento trainante del turismo contemporaneo, quello esperienziale, in qualche modo anche culturale. Lo dicono loro, gli interessati: i 15 milioni di italiani che si dichiarano affascinati dalle vigne e dalle cantine e non solo per la possibilità, comprensibile, di completare una visita con il rito non disprezzabile della degustazione. Una cosa è certa: il mondo del vino è diventato quello con il maggior potere seduttivo sui viaggiatori italiani ma anche sugli stranieri che scelgono il Belpaese come destinazione.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia Turismo.
Uno spumante d’altura per brindare all’estate.
In alto i calici all’estate; scovo tra le bottiglie che si prestano a un inno alla gioia per la bella stagione una bottiglia quasi teutonica. Se non vi siete mai chiesti perché lo Champagne é lo Champagne sappiate che è perché – oltre a saperlo fare bene – i francesi sono aiutati dal clima frescolino di quelle terre. L’alternarsi di arie atlantiche e di sole continentale serve a tenere alta l’acidità e a esaltare le componenti «aromatiche» delle uve. Cosi frugando in cantina è uscito fuori Michei. Lo tratto da amico perché è il frutto della fatica e dell’intuito di un amico: Martin Foradori Hofstatter. L’ultimo Barthenau Vigna Sant’Urbano è la glorificazione del Pinot Nero: una bottiglia di classe superiore. Martin sta allargando molto la sua produzione e ha acquisito vigna nei territori più votati a cavallo dell’Adige
Fonte: La Verita’.
In vino veritas.
Chianti rubino speziato e balsamico Cesare e Andrea Cecchi, gestiscono la grande proprietà di famiglia che vanta ormai più di un secolo di vita. Sei le tenute vitivinicole, cinque in Toscana e una in Umbria: dal Chianti alla Maremma, passando per Montefalco, tutte le etichette prodotte sfoggiano un carattere deciso e un timbro territoriale di bella riconoscibilità. Realtà di spicco nel panorama produttivo dell’intero territorio, trova sede nella prestigiosa Villa Cerna, nel cuore del Chianti Classico. Nel calice, nella versione riserva, un CITRA Spumante rosé che seduce con ribes e fiori Dall’intento di unire tecnologia, avanguardia, competenza e qualità alle tradizioni, nasce nel 1973 una nuova realtà di nove cantine riunite sotto un unico marchio.
Fonte: Messaggero.
I conti di Prosit Group. Fatturato di 83 milioni.
Prosit Group chiude il bilancio 2022 con un fatturato consolidato di 83 milioni, mentre il margine operativo lordo, penalizzato dai forti incrementi di energia e packaging, si attesta sui 4 milioni. Risultati frutto di crescita e acquisizioni nel 2022: Cantina di Montalcino e Casa Vinicola Caldirola.
Fonte: Resto del Carlino.
Parterre – Fondazione Enpaia beve ancora Masi.
Gli agrotecnici ci hanno preso gusto con l’amarone. Masi Agricola, società quotata su Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, radicata in Valpollicella Classica, ha reso noto ieri di aver ricevuto da parte di Fondazione Enpaia (Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura) una comunicazione di aumento della propria partecipazione in Masi Agricola, che annovera 2.430.720 azioni in capo alla Gestione Principale e alle Gestioni Separate, raggiungendo la soglia del 7,56% del capitale sociale rappresentativo di azioni che conferiscono diritto di voto.
Fonte: Sole 24 Ore.
«Liguria da bere» a La Spezia con oltre 200 produttori.
Torna a La Spezia dal 30 giugno al 2 luglio la XVI edizione di «Liguria da Bere», rassegna dei vini liguri Doc e Igt, con in degustazione oltre 200 produttori. Cresce anche il numero di stand dando maggior spazio agli eventi informativi ed educativi dedicati al mondo dell’enogastronomia.
Fonte: Tempo.
Istituire il registro città del vino e olio.
La proposta del disegno di legge avanzata dall’onorevole Pino Bicchielli, vice presidente di Noi Moderati alla Camera Istituire il registro città del vino e olio Sono oltre 15 milioni gli italiani riuniti in più di mille enti territoriali, in piccoli e medi comuni, associazioni con lo specifico scopo di promuovere e valorizzare le identità colturali più autentiche dei loro territori, in particolare le colture dell’olivo e della vite unitamente alle produzioni di olio extravergine di oliva e di vino. Sono le associazioni nazionali delle Città dell’Olio, e più in generale delle Città di Identita. La loro funzione di enti di promozione del territorio e della cultura rurale tipica italiana esige che si provveda al riconoscimento legale del ruolo delle Associazioni nazionali delle Città dell’Olio e delle Città di Identità.
Fonte: Le cronache del Salernitano.
Vino, l’«health warning» irlandese è legge.
Il Public health alcohol regulations 2023 irlandese è legge. Il sistema di «health warning» sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche – simile a quello previsto ormai da anni per il fumo sui pacchetti delle sigarette e dei prodotti di tabacco in generale – è entrato in vigore in Irlanda. Un’iniziativa che vede la ferma opposizione di Confagricoltura che, proprio di recente, ha formalizzato l’esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità dell’iniziativa di Dublino con le regole Ue. Per la confederazione il sistema di etichettatura irlandese rappresenta un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Un weekend per brindare – La cultura racchiusa nei calici. Weekend con ‘Liguria da bere’: «Celebriamo la nostra qualità».
Oltre 200 etichette negli stand che saranno allestiti da venerdì a domenica in corso Cavour Quest’anno ci saranno premi speciali per i produttori locali, valutati da pubblico e giuria. Particolare attenzione sarà riservata ai cinquant’anni della doc 5 Terre Un programma ricco, che darà spunti a chi vuole degustare con maggior consapevolezza i vini del nostro territorio e non solo. La XVI edizione di ‘Liguria da bere’ torna lungo corso Cavour da venerdì – con inaugurazione alle 18 – a domenica (sempre dalle 18 alle 24). La rassegna dei vini liguri Doc e Igt, porta in LE DEOUSTAZIONI Ticket acquistabili tra le 18 e le 24 Promozioni per l’intero kit degustazione oltre 200 etichette dei produttori liguri e cresce in numero di stand dando maggior spazio agli eventi informativi ed educativi dedicati al mondo dell’enogastronomia.
Fonte: Nazione La Spezia.
Torna Liguria da Bere: «Obiettivo 30 mila ticket per rilanciare il territorio».
Un’edizione di Liguria da Bere negli anni passati La presentazione ieri mattina nella sede della Camera di commercio Riviere di Liguria, in carnet anche storyteller e talk show dedicati al gusto. Le eccellenze vitivinicole tornano in mostra. Dai vigneti delle Cinque Terre ai terrazzamenti dell’estremo Ponente, la sedicesima edizione di Liguria da Bere è pronta a prendersi il palcoscenico. Tra il 30 giugno e il 2 luglio, come ogni anno, gli attori principali saranno i vini, la terra e i produttori regionali. «Parliamo di uno degli eventi principali dell’intero anno» ha spiegato ieri Davide Mazzola, vicepresidente di Camera di Commercio Riviere di Liguria, nella conferenza stampa di presentazione. «Noi puntiamo su un prodotto unico e d’eccellenza. – ha ripreso – Siamo convinti che l’edizione di quest’anno possa battere tutti i record».
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Rosso banino d’eccezione ad ArteVino.
Un vino arrivato direttamente dai fondali del mar Adriatico. Originale degustazione nella kermesse “ArteVino” di Maleo del Rosso di Valbissera San Colombari Doc della azienda Poderi San Pietro, con affinamento classico in cantina ed affinamento alternativo a 30 metri sotto il livello del mare. L’azienda è a conduzione familiare per atto della famiglia Toninelli, agricoltori affermati nella zona già dal 1958. La serata con la presenza dei rappresentanti della famiglia Toninelli è stata condotta dalla sommelier Elisabetta Luciano. Toninelli.
Fonte: Cittadino di Lodi.
“Biodivigna”, ultimo incontro sulle tecniche per gestire le viti.
A Casteggio la terza attività dimostrativa per aiutare agricoltori, enologi e produttori. Sullo sfondo il tema del cambiamento climatico “Biodivigna”, ultimo incontro sulle tecniche per gestire le viti. Ultimo appuntamento prima della pausa estiva con la terza attività dimostrativa in vigna prevista dal progetto “Biodivigna”, realizzato dal Distretto del vino per aiutare agronomi, enologi, tecnici e produttori ad impiegare le migliori tecniche di gestione della vite per aumentare sempre di più la qualità dei prodotti e affrontare i cambiamenti climatici, in particolare la siccità. L’incontro si è svolto ieri mattina, alla Tenuta Frecciarossa di Casteggio, sul tema “Rilievi con sensore per la mappatura del vigore”: relatore è stato Leonardo Valenti, docente dell’università degli studi di Milano e consulente aziendale di alcune cantine dell’Oltrepo Pavese, con il contributo di Marco Tonni, consulente in aziende del settore vitivinicolo per la gestione agronomica e fitosanitaria di vigneti.
Fonte: Provincia – Pavese.
I vini eroici dell’Etna e Colombano Romean per il Valsusa Doc.
II Consorzio di tutela e valoriz7a7ione dei vini Doc Valsusa nel weekend del 1° e 2 luglio organizza la seconda edizione di “Valsusa Emozioni da bere”. A ospitare la manifestazione sarà Susa. presso i chiostri e il parco dell’ex convento medievale di San Francesco. Dopo il successo della celebrazione del venticinquennale della Doc la formula 2023, che prevede sempre la presenza dei viticultori valsusini si apre al confronto ospitando alcuni produttori della viticoltura eroica siciliana, del Consorzio EtnaDoc e gli atri 3 Consorzi Doc della Provincia di Torino: Erbaluce e Crema, Freisa e Collina Torinese e Pinerolese. Con degustazioni guidate, di vini e prodotti locali, musica, la mostra fotografica e proiezioni video sula viticoltura della valle di Susa e un momento importante di storia.
Fonte: Luna Nuova.
Viticoltura sostenibile e fitofarmaci azzerati.
Sala Monferrato Diventa ‘Comune sostenibile’: evento il 2 settembre Viticoltura sostenibile e fitofarmaci azzerati. La dichiarazione di impegno per una viticoltura sostenibile, avvicinando cioè gradualmente a zero l’uso dei fitofarmaci nella coltivazione della vite L’incontro ieri sera, lunedì, a Sala Monferrato. Sala ‘Comune sostenibile’ Il 2 settembre il paese celebrerà con un evento il riconoscimento di ‘Comune Sostenibile’ che ha conseguito nei giorni scorsi, un attestato che premia l’impegno da almeno quattro anni finalizzato alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività agricole e del risparmio energetico e dell’impegno sociale del comune. Sostenibilità in viticoltura significa produrre vino di qualità ricercando i migliori metodi per ottenere il minor impatto possibile sull’ambiente, all’interno di una concezione di business etico, cercando di preservare le risorse naturali per le generazioni future.
Fonte: Monferrato.
Parte col botto la Mostra del vino Sizzano Doc: ben 260 partecipanti a “Stuzzicando tra le vigne”.
Sabato al taglio del nastro della manifestazione c’era anche il questore di Novara, Alessandra Faranda Cordella Parte col botto la Mostra del vino Sizzano Doc: ben 260 partecipanti a “Stuzzicando tra le vigne”. Partenza col piede giusto per la 5lesima edizione della Mostra del vino Sizzano doc, che sabato ha visto l’assegnazione del “Grappolo d’argento” ai produttori locali e ben 260 partecipanti a “Stuzzicando tra le vigne”. Il clima estivo ha favorito la passeggiata con degustazioni tra vigneti, con oltre 30 tra bambini e ragazzi; il gran finale si è tenuto in piazza Prone con il fritto misto alla sizzanese. «Siamo felici del riscontro del mondo istituzionale e associazionistico – spiega il presidente della Pro loco, Alberto Bianchi a proposito dell’inaugurazione della mostra.
Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.
Come migliorare l’accoglienza in cantina.
consorzio di promozione I Vini del Piemonte e Banca di Asti organizzano un seminario formativo gratuito rivolto alle aziende vinicole per affrontare in maniera pratica e concreta il tema dell’accoglienza in cantina fatta “su misura”. L’incontro è in programma martedì 11 luglio, dalle 17alle 19 nella sede centrale della Banca di Asti, in Piazza Libertà 23, ad Asti ed aperto a tutte le aziende vinicole piemontesi e agli operatori interessati. D programma prevede l’intervento di Denia Colucci, titolare del tour operator LoveLanghe Tour, sommelier AIS, tecnologa alimentare, docente e consulente per alcuni trafili istituti formativi, che da oltre 10 anni si occupa di turismo di incoming e di formazione nell’ambito dell’accoglienza turistica per aziende e associazioni di produttori, che flustrerà una serie di tecniche e di accorgimenti utili per migliorare le dinamiche legate alla progettazione dell’accoglienza in cantina e potenziare il rapporto con gli operatori di settore
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Cresce ancora l’Enoteca di Nizza Sono pronti nuovi investimenti.
Cresce di fatturato del 35%, in base al bilancio 2022, l’Enoteca Regionale di Ni77..a, ente a partecipazione mista che unisce il Comune di Nizza e l’Unione Collinare ‘VigneeVini” con l’Associazione Produttori del “Nizza”, partner decisivo la Regione Piemonte. In termini strettamente economici, l’annata si è chiusa con 275 mila euro extra sul circa 410 mila euro di entrate. Ne è presidente, dal 2015, Mauro Damerio, viticoltore a propria volta nonché già assessore all’agricoltura con la giunta di Flavio Pesce, che dell’andamento economico dell’ente si die particolarmente soddisfatto: «In oltre 30 anni di attività, l’Enoteca ha saputo rinnovarsi e investire in nuove importanti risorse e attività promozionali, e oggi può fermarsi a contare finalmente i suoi successi».
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Piccolo di Alessandria
Terre Derthona Il Timorasso a Milano: la serata di gala per cinque produttori..
Tortona a Milano a ospitare giovedì 29 sera dalle 19.30 un’altra tappa delle masterclass vinicole di questa estate dedicate al Timorasso: nell’imponente sala posta al primo piano della struttura i partecipanti potranno cogliere l’anima del nuovo progetto ‘Derthona’, l’antico nome della città ora è diventato il nome dal vino bianco fermo da Timorasso in purezza, da uve provenienti esclusivamente dai comuni siti sui Colli Tortonesi che curiosamente sono 31 proprio come il numero civico della sede della masterclass. Il legame fra zona e via «È stata un’idea nata dall’amicizia con il ‘papà’ del Timorasso, Walter Massa – racconta la sommelier Noemi Brambilla di Noella Wines, organizzatrice dell’evento – e dall’amore per questo vitigno tanto difficile quanto maestoso nella sua espressione, capace di essere tanto variegato e versatile, ma sempre forte.
Fonte: Luna Nuova.
«Gravine in rete, dalla memoria al futuro» si chiude a Massafra il tour della cooperazione.
Giovedì prossimo l’ultima tappa del progetto che mette insieme sei Comuni ed il sistema-imprese. Sarà Massafra, con l’appuntamento di giovedì 29 giugno, ad ospitare la tappa conclusiva del tour “Gravine in Rete, dalla memoria al futuro”, il progetto di cooperazione tra partner pubblici e privati nel territorio del “Gal luoghi del mito e delle gravine”. Si tratta della quinta ed ultima tappa dell’iniziativa Gal promossa dalla rete civica che fa capo ai territori amministrativi di 6 Comuni (Castellaneta, Ginosa, Laterza, Massafra e Palagianello), e che vede interagire il pubblico ed il privato in un percorso di cooperazione finalizzato a migliorare la conoscenza della storia e delle tradizioni del territorio, intraprendere azioni volte a rafforzare il senso di appartenenza, e soprattutto valorizzare le eccellenze locali e la crescita della competitività dell’area.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
“Vinum” nel Castello Ducale di Torremaggiore.
Si prospetta un weekend dal retrogusto intenso, il ] e 2 Luglio, nella meravigliosa cornice del Castello Ducale di Torremaggiore, con la quarta edizione di VINUM, kermesse che celebra le eccellenze della produzione enologica pugliese, quest’anno interamente dedicata al Nero di Troia. II Nero di Troia, uno dei tre grandi vini rossi prodotti in Puglia, dalle proprietà organolettiche uniche e riconoscibili: i sentori di ciliegia e ribes nero si fondono in modo distinto e armonioso con note di pepe nero e tabacco. Un’acidità bilanciata e notevole presenza di tannini, conferiscono a questo vino una considerevole longevità, nelle vinificazioni in rosato o spumantizzato i colori sono di un rosa tenue, all’olfatto note fruttate e floreali molto raffinate. Il programma prevede un week end con due appuntamenti importanti.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Il Prosecco trascina l’agricoltura: vola l’export – Il Prosecco trascina l’agricoltura.
Il presidente di Confagricoltura Scotti Bonaldi: «Ricerca innovazione e sostenibilità per competere sui mercati globali» A pagina IX Il Prosecco trascina l’agricoltura ? Produzione da 600 milioni di euro nel primo semestre ? I1 presidente di Confagricoltura Scotti Bonaldi: «Ricerca le bollicine locomotiva dell’export con 1,5 miliardi: più 21,7% innovazione e sostenibilità per competere sui mercati globali» NEL 2022 IL VALORE DELLE PRODUZIONE AGRICOLA TREVIGIANA HA TOCCATO COMPLESSIVAMENTE GLI 1,3 MILIARDI DI EURO. Non c’è solo l’industria. 11 Nordest si conferma terra agricola. Il report di Confagricoltura per la prima metà’ del 2023 mostra dati in linea con l’anno precedente, in cui il valore della produzione agricola trevigiana ha toccato 1,3 miliardi curo. La locomotiva? Sempre il prosecco, che cresce sull’export del 21% rispetto al 2021 e da solo vale (in export) nei primi sei mesi 650 milioni di euro. Consola anche la diminuzione del costo delle materie prime, che dovrebbe garantire buone performance d’acquisto.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Cento milioni di euro ogni mese produzione record per l’agricoltura.
Nel semestre il settore conferma il buono stato di salute Confagricoltura: «I costi calano ma occhio all’inflazione» A contribuire è soprattutto il vino con il 70 per cento del valore totale Un territorio capace di confermarsi punto di riferimento per l’agricoltura veneta e nordestina, e che coniugando tradizione e innovazione, sostenibilità e qualità, rappresenta uno dei distretti agricoli più dinamici e vitali per il Paese. Dopo anni «contraddistinti da fattori esogeni di forte impatto per l’equilibrio economico e sociale internazionale», l’agricoltura trevigiana vive oggi un 2023 all’insegna della stabilità, come dimostrato dal valore della produzione agricola nella prima metà dell’anno, che si attesta a oltre 600 milioni di euro: una cifra in linea con l’andamento del 2022, come emerge dai dati di Confagricoltura Treviso sull’agricoltura nella Marca.
Fonte: Tribuna Treviso.
Benvenuti nel meraviglioso mondo di Henri Giraud, tra le più antiche (ed esclusive) maison della Champagne.
Siamo a nord-est di Epernay, a 30 km a sud dall’iconica Reims dove, nella leggendaria e soleggiata cittadina di Aÿ, cuore geografico, qualitativo e storico dello Champagne, visitiamo Henri Giraud una delle maison più antiche del dipartimento della Marna; fedele alla tradizione, costituisce ancora oggi una realtà indipendente a conduzione familiare.
La storia della maison Giraud ha inizio nel 1625 durante il regno di Enrico V quando la famiglia Hémart si insedia ad Aÿ e Léon Giraud sposa la primogenita Madeleine Hémart: convenuto a nozze, Giraud decide di restaurare i vigneti della famiglia dando così inizio alla leggendaria produzione dello Champagne. I vigneti si estendono tuttora sul comune di Aÿ, Dizy e Mutigny, la maggior parte dei quali è impiantata a Pinot Nero, seguito dallo Chardonnay mentre il 3% della produzione è destinato alla sperimentazione: la maison Giraud, infatti, è da sempre improntata alla ricerca della perfezione e di nuove tecniche, seppure nel costante rispetto delle vigne e del terroir.
Fonte: Identità Golose.
“Biodivigna”, ultimo incontro sulle tecniche per gestire le viti.
A Casteggio la terza attività dimostrativa per aiutare agricoltori, enologi e produttori. Sullo sfondo il tema del cambiamento climatico “Biodivigna”, ultimo incontro sulle tecniche per gestire le viti. Ultimo appuntamento prima della pausa estiva con la terza attività dimostrativa in vigna prevista dal progetto “Biodivigna”, realizzato dal Distretto del vino per aiutare agronomi, enologi, tecnici e produttori ad impiegare le migliori tecniche di gestione della vite per aumentare sempre di più la qualità dei prodotti e affrontare i cambiamenti climatici, in particolare la siccità. L’incontro si è svolto ieri mattina, alla Tenuta Frecciarossa di Casteggio, sul tema “Rilievi con sensore per la mappatura del vigore”: relatore è stato Leonardo Valenti, docente dell’università degli studi di Milano e consulente aziendale di alcune cantine dell’Oltrepo Pavese, con il contributo di Marco Tonni, consulente in aziende del settore vitivinicolo per la gestione agronomica e fitosanitaria di vigneti.
Fonte: WineNews.
Calano i consumi di vino. Sarà trasformato in disinfettanti e biocarburante.
Bottiglie di vino “distrutte” per farne disinfettanti o biocarburanti. Questa la soluzione adottata dalla Commissione europea per fare fronte al calo dei consumi determinati principalmente dall’inflazione. Di fronte all’accumularsi di bottiglie invendute Bruxelles ha quindi adottato misure straordinarie per sostenere i produttori di vino. Se da un lato è aumentata la produzione grazie ad un ottimo raccolto dello scorso anno, dall’altro gli europei bevono meno. “Il settore del vino è colpito dalla riduzione dei consumi a causa dell’attuale inflazione sui prezzi di alimenti e bevande, che, in associazione con un buon raccolto 2022 e le conseguenze delle difficoltà di mercato durante la pandemia, hanno portato ad un accumulo di scorte”, ha sottolineato in una nota l’esecutivo europeo..
Fonte: Europa Today.
Distillazione di crisi al via per il vino europeo.
La Commissione Europea ha deciso che fino al 15 ottobre 2023 sarà possibile distillare il vino più colpito dalla crisi di mercato. Il vino distillato sarà ritirato dal mercato e l’alcol ottenuto potrà essere utilizzato solo per scopi non alimentari per evitare distorsioni della concorrenza. Saranno i singoli Paesi a decidere i criteri per la distillazione facoltativa e per i fondi stanziabili all’interno di quelli disponibili dalle OCm nazionali. In Italia il governo può decidere di stanziare fino a 300 milioni di euro. Il settore del vino è colpito dalla riduzione dei consumi a causa dell’attuale inflazione sui prezzi di alimenti e bevande, che in associazione con un buon raccolto 2022 e le conseguenti conseguenze delle difficoltà di mercato durante la pandemia hanno portato ad un accumulo di scorte. La produzione di vino dell’Ue è aumentata quest’anno del 4% rispetto all’anno precedente, mentre le scorte iniziali erano superiori del 2% rispetto alla media degli ultimi 5 anni. I cali dei consumi di vino per la campagna in corso sono stimati al 7% in Italia, al 10% in Spagna, al 15% in Francia, al 22% in Germania e al 34% in Portogallo. Parallelamente, le esportazioni di vino dell’UE per il periodo gennaio-aprile 2023 sono state inferiori dell’8,5% rispetto all’anno precedente, contribuendo ad aumentare ulteriormente le scorte.
Fonte: Teatro Naturale.
L’AI entrerà anche nel mondo del vino? Molte aziende la stanno già sperimentando.
Dai siti web alle etichette, al primo vino creato in Francia da ChatGPT, che ne ha suggerito uve, vinificazione e persino nome e costo. É uno dei temi più attuali e controversi a livello planetario: per i suoi detrattori, l’intelligenza artificiale sconvolgerà irrimediabilmente le nostre vite, mentre per i suoi sostenitori le cambierà in meglio. Intanto, l’AI sta entrando anche nel mondo del vino: alcune aziende nel mondo la stanno già sperimentando nel campo del marketing – dai siti web al design delle etichette – mentre in Francia è uscito da poco il primo vino frutto della collaborazione con ChatGPT, l’ormai celebre software basato sull’interazione tra computer e linguaggio umano, che ne ha suggerito uvaggio, vinificazione e persino nome e costo.
Fonte: WineNews.
Ad Attilio Scienza, tra i massimi esperti di vino al mondo, il “Premio Khail 2023”.
Professore e agronomo di fama internazionale, riceve il riconoscimento di “Civiltà del bere”: “un punto di riferimento per generazioni e generazioni”. Tra i massimi esperti di viticoltura e del mondo del vino italiano e internazionale, con la sua appassionata opera di ricerca, informazione e cultura del sistema vitivinicolo che svolge da decenni, mettendo in contatto studi scientifici, genetica e antropologia, ha formato e continua ad essere un punto di riferimento per generazioni di operatori del settore. Va ad Attilio Scienza, professore e agronomo di fama internazionale, il “Premio Pino Khail 2023” di “Civiltà del bere”, assegnato a “VinoVip al Forte”, la biennale che ha riunito a Forte dei Marmi il meglio della produzione enologica italiana, “per il suo infaticabile impegno nella promozione del vino italiano di pregio nel mondo”.
Fonte: WineNews.
Vino 4.0, un calice colmo di conoscenza e controllo dei fattori di produzione.
Può un tasting di vini diventare il momento nel quale si misura il risultato dell’applicazione alla vitivinicoltura delle più moderne tecnologie 4.0? La risposta giusta a questo interrogativo – solo apparentemente bislacco – è che il tasting misura sicuramente il risultato edonistico delle tecnologie, le quali riescono a dare al vitivinicoltore molto di più quanto a conoscenza specifica e memoria del proprio modo di condurre la vigna e la cantina, modus operandi che possono diventare più sostenibili sia in termini ambientali che economici e che possono, sia pure in prospettiva, sfidare un cambiamento climatico ormai giunto e che riserva continue sorprese.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Vino:sindaco Frascineto, allarme peronospera in area Pollino.
A rischio la campagna vitivinicola 2023 a causa della peronospera. Lo sostiene il sindaco di Frascineto Angelo Catapano, uno dei Comuni dell’area del Pollino dove insiste la maggiore presenza di vitigni, che lancia l’allarme. “Siamo davanti – dice – ad un’importante e drammatica invasione del patogeno nei vitigni del territorio comunale di Frascineto che sta distruggendo le coltivazioni autoctone con il rischio che venga meno una delle più importanti fonti di approvvigionamento economico dell’agricoltura locale. Necessario l’immediato intervento della Regione Calabria per far fronte alla calamità”.
Fonte: ANSA.
World Lambrusco Day: il vino emiliano vola nelle grandi capitali del mondo. Cronaca da Parigi.
Parigi, 21 Giugno 2023, solstizio d’estate. Nella capitale francese alle 21 e 30 il sole non era ancora tramontato e dal ristorante Jules Vernes, al secondo piano della tour Eiffel, le luci del calar del sole su Parigi offrivano uno spettacolo da fissare nella memoria e nello smartphone. Ma il protagonista principale non era di certo il tramonto e neanche, almeno per questa volta, lo chef stellato Frédéric Anton che dirige le cucine dell’insegna che domina la città. La star, questa volta, era il Lambrusco. Sì proprio così. Il brioso vino emiliano ha pensato in grande e ha scelto di presentarsi al mondo, partendo appunto dal simbolo della metropoli francese. In effetti, non v’è dubbio che il Lambrusco goda di un periodo positivo e, pensando al futuro, lo vediamo in forte ascesa. Senza dimenticare che è uno dei prodotti dell’enologia italiana più conosciuti e diffusi al mondo.
Fonte: Gambero Rosso
Parole e chiavi di lettura dell’approccio giovane al vino (e anche una sfida).
Gli sguardi, il movimento delle mani, il tono della voce, labbra che si inarcano, che sorridono, sopracciglia perplesse. Forse non sono parole, le chiavi più belle dell’approccio giovane al vino attorno al tavolo 14 del Festival di Gastronomika. A fine giornata il cartello con il titolo del tavolo “Il tempo del vino – Boys boys boys” pare aver preso parte alla discussione. Sotto alla scritta, una freccia e un’aggiunta a pennarello “because girls just wanna have fun”.
La cosa più divertente, quando si chiede a un gruppo di giovani di indicare i coetanei che li ispirano di più, è che le caratteristiche che ammirano in loro sono spesso le stesse identiche caratteristiche che ammirano in alcuni personaggi delle generazioni precedenti.
Fonte: Linkiesta.
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La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Affinare il vino nei fondali il progetto di «Paololeo».
Sono state immerse nel mare di Porto Cesareo 1011 bottiglie. La pratica di affmare il vino nel fondale marino si è diffusa oltre un decennio fa in Francia, Grecia, Spagna, Stati Uniti, Cile, Sudafrica, Australia e svariati altri paesi. 11 metodo è oramai collaudato anche in Italia• tra i pionieri dell’affinamento negli abissi vi è l’azienda vinicola “Bisson” che, grazie alla mente visionaria del patron Piero Lugano, creò una vera e propria cantina al largo delle coste di Porto Fino. Per la prima volta vennero immerse 6.500 bottiglie di spumante Metodo Classico all’interno di una gabbia metallica a una profondità di 60 metri. 11 vino fu lasciato li per ventisei mesi. Correva l’anno 2009. II rapporto tra il vino e il mare si perde nella storia. Oltre duemila anni fa, nell’antica Grecia, gli isolani di Chio custodivano gelosamente un segreto: quello di tenere l’uva per qualche giorno in mare per eliminare la pruina, avere un appassimento più veloce e riuscire a mantenere vivi gli aromi.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Verdicchio, bianco di Matelica – Il Verdicchio di Matelica, enclave di un grande bianco di montagna.
Grazie ai risultati raggiunti dal Verdicchio le Ma rcheecono essere collocatessenza Cm tra le regioni vitivinicole italiane di punta. Verdicchio ma- Piatti di mare, ma nifesta un poten- anche di carne ziale di affina- tipici della cucina mento e longevità dell’entroterra continentale, con inverni freddi e di acidità che sgrassa e ripulisce il nevosi ed estati anche molto calde palato. In alcuni casi affiora lo test Le Marche spiccano in Italia ma con grandi escursioni tenni- di limone tipico. Quasi sempre il fi come regione squisitamente che. Allo stesso tempo, questa zona nale parla di mandorla amara, nota “bianchista”, probabilmente è attraversato dal 43° parallelo, tipica del vitigno, attenuata nelle l’unico caso in Italia in cui il link tra quello che definisce la media del cli- espressioni migliori.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Allarme piogge per i vini produzione in calo fino al 40%.
Le aree più colpite sono nel Centro Sud, ma anche in Veneto si temono gli effetti del cambiamento climatico e dei funghi che hanno attaccato le viti Raffaele Lorusso I l 2023 potrebbe essere un anno da dimenticare per la produzione italiana di vino. Gli eventi atmosferici di maggio e della prima metà di giugno, caratterizzati da un’elevata quantità di piogge, hanno irrimediabilmente danneggiato i vigneti in molte regioni. Le piante sono state attaccate dalla peronospora, una fitopatologia che colpisce i grappoli sia in fase di sviluppo sia nel momento che precede la vendemmia. A lanciare l’allarme sono state numerose associazioni di coltivatori e produttori. A cominciare da Copagri, la Confederazione dei produttori agricoli. «Al Centro-Sud, in media, si registra una produzione compromessa del 40 per cento, con punte più alte in Puglia e Calabria – spiega Tommaso Battista, presidente nazionale di Copagri.
Fonte: Repubblica Affari&Finanza.
Comparto vitivinicolo, nuova programmazione.
Aperte le procedure per investimenti relativi alla campagna 2023-2024 Comparto vitivinicolo, nuova programmazione Con Decreto Dirigenziale Regionale n. 40 del 21 giugno 2023, sono state approvate le Disposizioni Regionali di Attuazione (DRA) per la campagna vitivinicola 2023/2024 relative all’intervento Investimenti vino di cui all’articolo 58, paragrafo 1, lettera b) del Regolamento UE n. 2021/2115. Le domande di sostegno e le eventuali domande di rettifica devono essere presentate per il tramite dei Centri Assistenza, avvalendosi delle procedure informatiche del Sian, a decorrere dalla data di approvazione del Decreto n. 40/2023 e fino al termine ultimo del 31 luglio 2023 (data ultima di rilascio al SIAN), salvo proroghe che saranno comunicate con avviso su questo sito.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Enoturismo e oleoturismo Sì alla proposta di legge.
Via libera della giunta regionale alla proposta di legge sulla “Disciplina delle attività enoturistiche e oleoturistiche”, su iniziativa dell’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica e Politiche agricole Giancarlo Righini (nella foto). Con questo provvedimento vengono disciplinati, oltre a diversi requisiti tecnici, anche una serie di misure volte a un’effettiva promozione e implementazione delle attività legate all’enoturismo e all’oleoturismo, con l’obiettivo di mettere a sistema le peculiarità agroalimentari e il patrimonio culturale del Lazio. Nello specifico vengono rafforzate sia la formazione al fine di qualificare, informare e riqualificare gli operatori del settore, sia la promozione dei prodotti attraverso la creazione di percorsi enoturistici e oleoturistici.
Fonte: Corriere di Viterbo.
l prosecco? Si fa con i kiwi. A Villa Maia è già una realtà.
Neirone: il titolare del bed and breakfast di Ognio ha avviato la produzione per autoconsumo Il prosecco? Si fa con i kiwi A Villa Maia è già una realtà Alexander Kundal: «In realtà lo si può ottenere da qualsiasi tipo di frulla» Simone Rosellini i NEIRONE. Chi lo sapeva che il prosecco si può fare con i kiwi? «Ma in realtà si può fare con qualsiasi tipo di frutta, non solo con l’uva. Io quella non l’aggiungo nemmeno: solo kiwi, zucchero e i batteri per la fermentazione alcolica. Produzione ogni due anni, perché gli alberi di kiwi danno frutti in abbondanza ad anni alterni». Alexander Kundat, genitori tedeschi, che da molti anni hanno scelto la Val Fontana buona per vivere, a sua volta innamorato di questa terra, gestore con loro del bed and breakfast Villa Maia di Ognio (Neirone) collezionati giudizi lusinghieri in abbondanza (punteggio di 9,7 su Booking) ha tante idee per far crescere l’attività, tra produzione alimentare e ricettività turistica, tutto all’insegna di sostenibilità e recupero del territorio.
Fonte: Secolo XIX Levante.
Fattoria La Maliosa, altro premio La giuria: «Esalta gli antichi olivi» Saturnia Il riconoscimento arrivato al concorso Turismo dell’olio.
Assegnato a Matera, nella mani di Antonella Manuli, il premio a Fattoria La Maliosa, nella categoria “Aziende agricole, frantoi e cooperative” alla terza edizione del concorso nazionale Turismo dell’Olio, l’iniziativa promossa dalle città dell’olio con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, del Ministero dell’ambiente e la collaborazione di Unaprol-Coldiretti e Associazione Italiana Turismo enogastronomico, che ha premiato le migliori esperienze turistiche legate al mondo dell’extravergine. Unica nella provincia di Grosseto a entrare in forale, la proposta dell’azienda fondata da Antonella Manuli ha convinto la giuria del concorso, fino all’assegnazione del premio più ambito. Significativa la motivazione della giuria: per “l’offerta originale che amplifica le emozioni di cielo e terra, esaltando il rapporto intimo tra le persone e l’universo: si osservano i panorami e le stelle, esaltando al tempo stesso le cultivar e gli antichi olivi della Maremma”.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Bollicine d’alta quota nell’Appennino.
Le bollicine d’alta quota nascono qui, alle spalle di Gubbio, dove diresti (sbagliando) che non c’è buon vino. Condizioni climatiche estreme, ma buone per il Pinot nero che in altitudine prospera in una terra che riesce ad esprimere uno Chardonnay interessante. Lo spumante dell’Appennino centrale esce da questo spicchio di Umbria che incrocia le Marche. Lo produce la cantina Semonte solo da qualche anno. dal 2019. quando Giovanni Colaiacovo. giovane produttore. ha una visione e la condivide con l’enologo Leonardo Valenti. professionista di esperienza. e Marco Caprai. noto produttore. Ecco Battista. metodo classico (Pinot nero e Chardonnay. dicdevamo). da uve che maturano a 750 metri s.l.m.: vigna che si estende per circa 5 ettari su un terreno collinare in prevalenza calcareo-argilloso che mai si sarebbe pensato di trovare alle spalle della città di Gubbio.
Fonte: Corriere dell’Umbria Via Bacco.
Vino, buona produzione «Ma rischio di infezioni».
Le previsioni di Veneto Agricoltura con Regione, Arpav, Crea Vit-Eno e Uvive Vino, buona produzione «Ma rischio di infezioni» È alta l’allerta per la flavescenza dorata L’assessore regionale Caner: «Vanno convinti i viticoltori ad estirpare le piante portatrici di sintomi». 1l caldo improvviso aumenta la minaccia di malattie, soprattutto nei vigneti biologici. La siccità invernale e il maltempo primaverile non hanno condizionato lo stato di salute generale del vigneto veneto, che finora promette una buona produzione, con tempistiche in linea con le medie storiche delle diverse varietà. Al più la vendemmia potrà ritardare di 4-5 giorni rispetto all’anno scorso e iniziare dall’ultima settimana di agosto per le varietà più precoci. Non bisogna però abbassare la guardia dal punto di vista fitosanitario: oltre alla peronospora, incombe la flavescenza dorata, che ha interessato già negli anni scorsi gli areali produttivi del Soave e del Prosecco e contro la quale la Regione ha varato una serie di importanti azioni di contrasto.
Fonte: Arena.
Vendemmia, positive le previsioni «Sui Colli i vigneti sono in salute».
Veneto Agricoltura comunque mette in guardia su possibili malattie e parassiti. Attenzione al meteo Nel segno dell’ottimismo le previsioni per la vendemmia 2023 sui Colli Euganei. Se l’annata precedente. era stata condizionata dalla lunga siccità e dalla penuria d’acqua, che in collina si era fatta sentire condizionando la produzione, questa stagione si annuncia meno problematica, anche se l’attenzione in vigneto resta alta, perché il meteo e la situazione sanitaria, tra malattie e attacchi di parassiti, possono condizionare l’andamento della raccolta fino alle ultime settimane. Intanto la prima stima messa a punto da tecnici di Veneto Agricoltura dopo un periodo di osservazione lascia pensare ad una evoluzione positiva. Da qui alla fine di agosto, periodo in cui inizierà la vendemmia, potrà ancora succedere di tutto. L’anno scorso la raccolta era stata anticipata di oltre una settimana a causa del gran caldo, stavolta invece, se l’estate proseguirà alternando ondate di calore a periodi più freschi, con qualche precipitazione purché senza grandine, la vendemmia rispetterà il calendario naturale: dal 23-24 agosto le prime varietà di uva bianca, quindi toccherà alle rosse, fino alla seconda metà di settembre.
Fonte: Mattino Padova.
Cantina Italiana presenta “I love Gin Tonic”.
Non perdere l’evento più atteso per gli amanti del Gin Tonic. Orario: A partire dalle 18, apertura dell’Aperitivo con l’Americano firmato Distillerie Brunello, che darà colore e profumo all’inizio della serata. Alle 19.30, goditi la musica dal vivo di Massimiliano Dianin e Greta Martello I protagonisti della serata saranno il Gin CR42 Falco e il Gin Fiore! Gin Fiore 1 euro0: Questo gin eccezionale è realizzato con un prodotto di eccellenza dei Colli Euganei, il Fior D’Arancio. La sua miscela di botaniche, tra cui limone, cardamomo, coriandolo, basilico, menta e zagara, dà vita a una bevanda unica nel suo genere. Sarà abbinato a un delizioso cicchetto di formaggio Delice de Bourgogne e frutta fresca.
Cicchetto con formaggio 3 euro.
Fonte: PadovaOggi.
Sì al mare ma senza rinunciare alle visite in cantina o al bar storico: trionfa la food experience.
Rapporto sul turismo enogastronomico italiano a cura di Roberta Garibaldi: il 45% degli italiani vive esperienze enogastronomiche. La nuova tendenza delle vacanze estive? La food experience, che va ben oltre l’andare per mercatini ed aziende agricole o cantine. Con l’arrivo della bella stagione, il turista enogastronomico si prepara a organizzare la propria vacanza alla scoperta di prodotti tipici nella modalità “active”, vivendo cioè in prima persona una esperienza alla scoperta di sapori e tradizioni in cantine, caseifici e ristoranti storici ma anche in festival ad hoc e artigianato. Con un obiettivo: placare anche la fame di conoscenza, spingendosi oltre le modalità tradizionali di fruizione dell’esperienza per diventare parte della storia e della tradizione di un luogo. Emerge un nuovo trend nelle previsioni per la stagione estiva del Rapporto sul turismo enogastronomico italiano, a cura di Roberta Garibaldi e realizzato sotto l’egida dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico con il supporto di Unicredit, Visit Emilia, Valdichiana Living e Smartbox.
Fonte: WineNews.
Trentodoc in Cantina, eventi a cura delle case spumantistiche.
Trento e Valle dell’Adige, Rovereto e Vallagarina, Valle dei Laghi e Alto Garda, Valsugana, Val di Cembra e Piana Rotaliana: la scoperta dei sei distretti di produzione delle bollicine di montagna è al centro di «Trentodoc in Cantina», che propone un programma di itinerari ed eventi diffusi su tutto il territorio trentino, pensato per consentire agli appassionati di visitare e vivere le case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc. L’iniziativa è compresa all’interno del palinsesto del Trentodoc Festival in programma dal 22 al 24 settembre. Per personalizzare la propria esperienza nei giorni della manifestazione, è disponibile – oltre al sito trentodocfestival.it – l’App Trentodoc che permette di consultare i dettagli di orari e modalità di prenotazione di tutti gli appuntamenti, leggere le schede delle case spumantistiche e di ogni Trentodoc in mescita, ma anche – nella sezione itinerari – effettuare una visita e completarla con oltre 200 punti di interesse naturalistico, culturale, sportivo ed enogastronomico.
Fonte: L’adigetto.
Vinco, aperta la prima cantina di spumanti dell’Abruzzo.
Nel giorno più lungo dell’anno, il 21 giugno alle 16:57, per celebrare l’estate, ha aperto le porte Vinco, la prima cantina in Abruzzo specializzata nella produzione di spumanti da uve autoctone. Una data simbolica, il solstizio d’estate, che ha segnato l’avvio di una nuova stagione per l’Abruzzo e i suoi vini. Avviata nel 2018, grazie ad un progetto di valorizzazione della filiera vitivinicola, Vinco raggruppa dieci cantine cooperative della provincia di Chieti, dà vita al coraggio e alla grinta di tanti vignaioli con un grande sogno: far conoscere e valorizzare i vitigni autoctoni producendo spumanti con Metodo Italiano da una filiera agricola tutta made in Abruzzo. Allo stesso tempo, Vinco vuole essere un luogo aperto per tutti coloro che vorranno entrare a far parte del “Movimento delle bollicine abruzzesi”. Nel logo Vinco c’è una sintesi esatta di quanto questa nuova cantina vuole esprimere: promuovere e mostrare l’anima “spumeggiante” dell’Abruzzo racchiusa negli spumanti Trabocco.
Fonte: Italia a Tavola.
La Spagna dei “record” costretta a distillare i suoi vini.
Sembra un paradosso quello che sta vivendo la Spagna, terzo produttore al mondo di vino e tra i principali esportatori assieme a Italia e Francia. Dopo un 2022 costellato dal record a valore delle vendite estere, ora deve correre ai ripari per rimettere in piedi un mercato a rischio squilibrio, tra eccessi di giacenze e flessione dei consumi interni, facendo ricorso alla distillazione di crisi. Eppure, il 2022 si era chiuso ottimamente. Il giro d’affari del commercio estero aveva toccato i 3 miliardi di euro, una cifra mai raggiunta nelle serie storiche spagnole. Tuttavia, il risultato, a ben guardare, è ottenuto non coi vini Dop in bottiglia, quanto con sfusi, spumanti, bag in box e imbottigliati non a Dop. Il mercato, evidentemente, ha preferito acquistare i prodotti più convenienti.
Fonte: Gambero Rosso.
Viaggio nel Vesuvio del vino: modernità con radici antiche.
Sul Vesuvio si fa vino fin dai tempi dei Greci, per non parlare dei Romani che ne fecero un’industria. La storia però si interrompe e con i parametri moderni possiamo dire che riprende da pochi anni, con il nuovo disciplinare della doc che data soltanto 2017. Cosa succede? Succede che nel dopoguerra prima e con il boom economico degli anni sessanta l’agricoltura perde di centralità. Sono le fabbriche il nuovo eden per dare sostentamento alla popolazione sempre in aumento (la conurbazione tra i paesi vesuviani e Napoli tocca oggi i 4 milioni di abitanti) in cerca di lavoro per sfangare un lunario fatto frequentemente di povertà. E quindi Bagnoli, Pomigliano, quando non il dramma dell’immigrazione al nord: Fiat, Alfa Romeo, Breda. L’agricoltura quindi diventa marginale. Resta – a parte pochissime eccezioni – un hobby di famiglia e così la vite e l’ulivo retrocedono a ruolo di comprimari nella società vesuviana. Tanti piccoli appezzamenti, uno per famiglia, in cui andare la sera o la domenica.
Fonte: Avvinando – Tgcom24.
Può esistere il vino senza l’alcol?
L’etanolo (o alcol etilico) è un alcol a catena alchilica lineare, la cui formula di struttura condensata è CH3CH2OH. È anche chiamato semplicemente alcol, essendo alla base di tutte le bevande alcoliche. In chimica, si può trovare anche abbreviato con la sigla EtOH. E fin qui, parliamo di scienza. Ma se il discorso si trasferisse su un altro piano, più filosofico? Parlando con qualche collega, è sorta una domanda su cui sto ragionando da tempo: il vino sarebbe così interessante se non fosse alcolico?
Se in un mondo parallelo potessimo produrre vino con la stessa ampiezza di gusti e specificità attuali e con tutte le caratteristiche di adesso, se non contenesse alcol sarebbe lo stesso così interessante? È una domanda puramente teorica, ovviamente, ma su cui ha senso interrogarsi. E la risposta non è affatto banale.
Fonte: Linkiesta.
Vetrina internazionale del vino a Castelbuono: tra gli ospiti ci sarà anche Oscar Farinetti.
Il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, è l’ospite più atteso della nuova edizione del DiVino Festival, la vetrina internazionale sul vino e sulle eccellenze del territorio che per tre giorni – il prossimo fine settimana, dal 30 giugno al 2 luglio – trasformerà il borgo di Castelbuono, sulle Madonie, in un’enorme (virtuale) tavola imbandita, tra visite alle cantine e ai laboratori, stand di degustazione, incontri e il premio Gusto DiVino alle eccellenze del settore. Un omaggio ai vini che nascono dall’inventiva di giovani cantine e dalla sicurezza di quelle più rodate, si va dalle etichette più accreditate a quelle di nicchia; ma anche i sapori di una volta e quelli di ultimissima generazione. Insomma, sarà veramente un’immersione nel buon gusto e nel buon bere.
Fonte: Palermo Today.
Le denominazioni, pilastro del vino italiano. Ma le protagoniste dei territori sono le imprese.
Il dibattito sul futuro di Doc e Docg tra numeri, problemi di rappresentanza e di gestione, di scena a “VinoVip al Forte”, con accademici e produttori. Per alcuni, le denominazioni del vino italiano (78 Docg, 341 Doc, 118 Igt) sono troppe, ma per altri no, perché rappresentano la diversità e la ricchezza dell’Italia enoica. Di fatto, però, le 10 più grandi rappresentano il 45% del volume ed il 51% del valore del vino Dop e Igp italiano, e, con le prime 25, si supera il 65% delle quantità ed oltre il 75% del valore. Le Denominazioni e le Indicazioni Geografiche, in ogni caso, sono un pilastro del vino italiano, marchi collettivi di territori che, però, esistono grazie alle imprese e all’iniziativa di singoli, spesso pionieri (ed il cui ruolo, altrettanto spesso, non è neanche riconosciuto come dovrebbe). I Consorzi, che sono l’organo di gestione delle denominazioni, e che sono espressione delle stesse imprese, hanno il ruolo di tutelarle, di promuoverle e di gestirle, dal punto di vista legale, ma anche dell’offerta, per mantenere i valori delle uve e dei vini a livelli remunerativi per tutte le parti in causa, da chi coltiva l’uva a chi imbottiglia e vende il vino.
Fonte: WineNews.
Ocm vino: intesa (con richieste) della Conferenza delle Regioni allo schema di decreto.
Intesa della Conferenza delle Regioni allo schema di decreto sulle modalità attuative della “Promozione sui mercati dei Paesi terzi dell’Ocm vino” in sede di Conferenza Stato-Regioni. L’Ocm vino è la misura che concede finanziamenti e contributi al settore per la promozione all’estero. L’intesa è stata raggiunta con delle specifiche raccomandazioni e richieste. Inoltre si auspica l’attivazione da parte del Masaf dei lavori per la predisposizione dell’avviso nazionale, ribadendo la massima disponibilità in sede tecnica alla definizione dei suoi contenuti. E’ tra l’altro richiesto di prevedere l’opportunità della partecipazione di almeno due progetti nei bandi regionali, anziché uno, come attualmente previsto e di prevedere dei tempi congrui per le istruttorie delle amministrazioni regionali. Per i progetti multiregionali si chiede di esplicitare che si tratta di opzione da parte di ciascuna Regione.
Fonte: Federvini.
STAMPA ESTERA
Quand les banques viennent défier le Crédit Agricole sur ses terres.
Le réseau Caisse d’Epargne déploie au niveau national une nouvelle gamme de produits et de services dédiés aux viticulteurs, déjà testée dans trois régions. • Et renforce ainsi l’offensive des banques face au champion Crédit Agricole, après le partenariat de Crédit Mutuel avec Allianz dans l’assurance agricole. l,agence est située en plein centreville delleaune. A deux pas des Hospices, qui organisent chaque année la célèbre vente de charité vinicole, de la halle aux Vins, et au plus près des grands exploitants et négociants bourguignons. Sur la devanture, une inscription figure aux côtés du logo Caisse d’Epargne : Vitibanque. Le lieu est dédié à l’accueil et à la gestion des comptes des professiormele de la viticulture. La Caisse d’Epargne BourgogneFranche -Comté s’est spécialisée depuis une dizaine d’années dans l’accompagnement de ce secteur, véritable poumon économique de la région, qui représente 17 % des emplois. Le meme type d’agence existe aussi en Champagne, à Epernay, et dansle Vanä Arcs-sur-Argens. Elles devraient bientôt essaimer dans une dizaine de régions. Caisse d’Epargne veut accélérer son développement sur le marché, avec le déploiement au niveau national de son label Vitibanque, annoncé fin mai. Un champion incontesté a Lesexpertencestnenéesdans lesdiffërentes Caisses mous ant convaincus de linrértt de mener un tel dispositif au niveau national. avec une orgzntsatton et uneof freproduitserservices dédiés aux besoins des viticulteurs a, explique Nicolas Galerna, directeur de la banque de détail chez Caisse d’Epargne. l r oïfldalisant le lancement de cette filière viticole, le réseau, intégré dans le giron du groupe BPCE, concrétise son offensive contre Crédit Agricole, sur ses propres terres. Celui-ta demeure le champion incontesté : selon une enquête menée en 2022.84 % des agriculteurs français possédaient alors un compte à la banque vene. Mals ses concurrents ne sont pas résignés alfy a une volonté, notamment de la part des mutualistes, qui ont les ressources pour. d’aller [hercher le Crédit Agricole sur son terrain. C’est plute malin, car ils n’ont pas grand-chose à perdre a, estime Thomas Rocafull, associé au cabinet Sia Partners. Témoin, Alvina Pernot, qui gère son propre domaine depuis 2018 et dont la famille était cliente historique du Crédit Agricole. a La Caisse d’Epargne s’est montée plus réactive que ses cancurrente pour accompagner de jeunes exploitants n, raconte la viticultrice installée à PulignyMontrachet Une cinquantaine d’experts Outre l’initiative de Caisse d’EpargneavecVitlbanque, Crédit Mutuel s’est récemment allié avec Allianz pour offrirdescontratsd’assurance à ses clients agriculteurs, alors qu’entre en vigueur cette année la réforme de l’assurance récolte. Une Initiative qui pourrait redynamiser un marché actuellement dominé par Groupama et Crédit Agricole.
Fonte: Echos.
La vigne française face au dereglement climatique.
LES ÉTATS DE CATASTROPHE NATURELLE SE MULTIPLIENT. AU COURS DE LA MÉME ANNÉE, NOMBREUX SONT LES VIGNOBLES À SUBIR CONSÉCUTIVEMENT GEL ET SÉCHERESSE. LES HIVERS SE RÉCHAUFFENT, LES VENDANGES SE FONT PLUS TÔT, LE PROFIL DES VINS CHANGE. ÉTAT DES LIEUX D’UN BOULEVERSEMENT. 0n l’appelle encore la Feria des vendanges. Programmée immuablement la deuxième quinzaine de septembre, cette fête populaire qui précipite des centaines de milliers de fêtards dans les rues de Nimes (Gard) se trouve pourtant chaque année un peu plus en décalage avec l’événement que son nom célèbre. Au sud du territoire des Côtes du Rhône, les vendanges débutent désormais en août et sont parfois achevées avant même la rentrée des classes. « Sera -t-il encore longtemps pertinent de Métrer les vendanges en septembre? Poudra-t-il parler de Feria des vendanges tardives?», s’interrogent certains vignerons avec une ironie grinçante. Au-delà de la boutade, la question mérite d’être posée sérieusement. Au pied des Cévennes gardoises, les vignes de Christel Guiraud ont subi l’an dernier bien des maux. «Nous avons connu, en 2022, la grêle en juin et la sécheresse estivale, qui a impacté négativement entre 50 % et 60 % de notre production, explique ce vigneron propriétaire du domaine des i.ouhatières et, par ailleurs, président de l’IGP Cévennes. Au cours des six dernières années, les aléas climatiques ne m’ont épargné qu’une seule jots. Du temps de mon père, on pouvait compter sur lm répit pendant trois ou quatre ans, voire plus», précise-t-Il. Dans ce coin du sud de la France comme dans le reste du Languedoc et du Roussillon, où les vignes sont parfois sujettes au gel, à la sécheresse ou aux inondations en l’espace de quelques semaines, les viticulteurs appellent à la pluie autant qu’ils craignent la grêle qui, parfois, l’accompagne. «Au printemps, quand la grêle arrive, on se contente parfois de vérifier si les vignes sont atteintes sur les bordures, On s’aventure toujours à reculons au coeur des cultures pour mesurer l’ampleur réelle des dégâts… », confie Bernard Angelras, vigneron dans la plaine des Costières de Nimes. Des phénomènes climatiques de plus en plus violents Ces phénomènes météorologiques violents et de plus en plus rapprochés se constatent sur l’ensemble du vignoble français ou presque. Ce printemps, près de Sommières, également dans le Card, ce sont 400 hectares de vignes qui ont été touchés fin mai. Les mêmes maux ont été enregistrés deux semaines plus tôt dans le Var, à Flassans-sur-Issole, près de Brignoles. En Gironde, dans l’Entre-deux-Mers, au sud de Libourne, c’est une tornade et des pluies diluviennes qui se sont abattues sur quelque 200 hectares.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 25 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Summer Fancy Food La Food Valley in vetrina a New York.
La Food Valley emiliano-romagnola si mette in vetrina con i suoi prodotti Dop e Igp al Summer Fancy Food di New York, la più importante fiera del Nord America dedicata all’agroalimentare di qualità e all’innovazione del settore. Uno degli appuntamenti al centro della nuova missione istituzionale della Regione negli Stati uniti guidata dal presidente Stefano Bonaccini, con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi, la presenza di 13 Consorzi dei prodotti Dop e Igp, Enoteca regionale e trenta aziende del territorio del settore alimentare e vinicolo. Una missione contenuta nei tempi per le tante necessità collegate al post alluvione ma non nell’impegno per rafforzare le relazioni delle imprese con un’area tra le più avanzate: quella della Grande mela e dell’East Coast.
Fonte: Corriere di Bologna.
Fondi, decima edizione di Franciacorta in Villa.
Decima edizione di Franciacorta in Villa, ideata e promossa da Associazione Decant a Villa Cantarano a Fondi. Un percorso enogastronomico che vede il Franciacorta protagonista della serata in abbinamento alla gastronomia del territorio. 31 le cantine presenti. I banchi d’assaggio saranno aperti dalle 19.30 alle 24 e la partecipazione è limitata con prevendita dei biglietti.
Fonte: Messaggero Latina.
Vino, iniezione di liquidità per gli investimenti in cantina.
Le quotazioni delle bottiglie da un litro e mezzo sono aumentate di poco più del 4% Romanée Conti, bene le magnum di Cesare Pillon Apparirä sicuramente bizzarro il fatto che questa settimana la rubrica sia dedicata alle bottiglie magnum di Romanée Conti anche se il confronto tra le loro quotazioni attuali e quelle del 2022 è possibile soltanto per dieci di esse, mentre la settimana scorsa, quando al centro dell’attenzione erano le normali bottiglie da 0,75 litri si è concentrata in una sola puntata l’analisi di un numero di annate che ne consentivano abbondantemente due.
Fonte: Ancora.
Malvasia in terracotta, burro di capra e casoncelli – Dalle anfore di terracotta una malvasia dal gusto possente.
Un ristorante di Mezzoldo attivo da generazioni, una malvasia di Sotto il Monte vinificata in anfore di terracotta e un burro reali7?ato a Zogno mescolando il latte di capra con quello di mucca: sono le nuove tappe di Gusto a Mille, il nostro viaggio alla scoperta dei sapori del territorio bergamasco. a pagina 8 Ghisalberti L’etichetta Dalle anfore di terracotta una malvasia dal gusto possente Già presente nella vigna degli avi, la malvasia di Candia aromatica e stata recentemente reimpiantata da Carlo Ravasio sulle balze che dominano l’Abbazia di Fontanella. Dopo un paio di vendemmie sperimentali, ha deciso di vinificarla in anfore di terracotta, antica usanza tornata in auge tra i vignaioli dediti alla produzione dei cosiddetti vini naturali.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
I 16 vini al top per promuovere un turismo doc – I Magnifici 16 del vino per un turismo doc.
I Magnifici 16 del vino per un turismo doc Gran finale della 3 giorni per promuovere le denominazioni delle Marche Berretti, presidente dell’Ima «Così facciamo conoscere il nostro territorio» PRESENTI 120 IMPRESE E 70 GIORNALISTI NAZIONALI DEL SETTORE LA KERMESSE. Le Marche in un bicchiere. È calato il sipario ieri, a Villa Koch di Recanati, la tre giorni de I magnifici 16, kermesse per promuovere le piccole e grandi denominazioni dell’Istituto march igiano di tutela dei vini sul mercato nazionale. E bastano due numeri per raccontare la storia di un successo: 120 imprese del vino presenti, 70 giornalisti nazionali del settore accreditati. Una kermesse declinata su visite alle cantine, tasting e masterclass in 9 eno-itinerari distribuiti su tutte le denominazioni afferenti al Consorzio, che da solo rappresenta circa i170% dell’export e poco meno della metà dell’intero vigneto regionale.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Lacrima Wine Festival Violini e Seneca con «In Vino Musica».
II Lacrima Wine Festival 2023 si chiude oggi, in piazza Barcarola a Morro D’Alba, dove dalle 21.30, ospita lo spettacolo in prima assoluta «In Vino Musica», un itinerario musical-degustativo che coinvolgerà i più suggestivi luoghi del territorio. Un attore (Luca Violini), un chitarrista-compositore (Giovanni Seneca) e l’orchestra d’archi G. Rossini di Pesaro, creeranno un’esperienza multisensoriale tra gusto, parola e ascolto. Durante la manifestazione è possibile visitare la bellissima chiesa di San Gaudenzio e ammirare la pala dedicata a Sant’Agata, opera del Maestro Ercole Ramazzani, allievo di Lorenzo Lotto, nonché la mostra di Mario Giacomelli allestita al Museo Utensilia nei sotterranei del Castello (visitabile gratuitamente con l’acquisto di un calice di vino).
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Ecco «I magnifici 16» per il turismo del vino – II treno del vino porta le Marche nel mondo.
Recanati: il progetto con le cantine marchigiane Ecco «I magnifici 16» per il turismo del vino Tubaldi a pagina 17 II treno del vino porta le Marche nel mondo A Villa Koch presentati agli addetti ai lavori i ‘magnifici 16’ delle nostre cantine. Mancinelli: «Dobbiamo farli conoscere di più». «II Verdicchio come locomotiva, nelle altre 15 ‘carrozze’ etichette di uguale pregio». Si è chiuso ieri mattina, a Villa Koch di Recanati, il convegno itinerante di tre giorni dedicato ai vigneti e vini marchigiani dal titolo «I magnifici 16». Un evento, organizzato dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), per promuovere le Dop marchigiane sul mercato interno. Sotto la lente un asset, quello del turismo del vino, considerato importante ai fini di un ulteriore sviluppo dell’immagine del brand marchigiano anche dopo il recente varo della legge regionale che si propone di creare una rete di imprese di qualità non solo nelle produzioni, ma anche nei servizi.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Trent’anni del Gavi docg raccontati con minifilm e le voci dei protagonisti.
Due videointerviste, un film in miniatura e uno spot emozionale. Il Consorzio di tutela del Gavi docg, costituito nel 1993, celebra i suoi primi 30 anni con una nuova campagna digital – curata dall’agenzia Well Corn – e pensata per mettere in luce le tante sfaccettature del comprensorio dove nasce il più grande vino bianco del Piemonte. «Siamo orgogliosi di aver raggiunto obiettivi importanti – commenta il presidente del consorzio, Maurizio Montobbio – il primo, essere riusciti a custodire un patrimonio di eccellenza viticola; il secondo aver portato il Gavi in oltre cento Paesi grazie alla qualità dei nostri produttori; il terzo, poter accompagnare la denominazione verso un futuro sostenibile in cui il modello produttivo rispetti l’ambiente e valorizzi il territorio».
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Vigne monferrine da salvare “Usiamo tecnologia e ricerca”.
Allarme cambiamenti climatici: siccità e caldo compromettono i vigneti Possibili soluzioni nelle potature tardive e in coltivazioni di biomassa. Come incideranno i cambiamenti climatici sul Monferrato e sulle sue vigne? Se n’è parlato ieri al convegno organizzato al salone Tartara dall’associazione «Senza Fili, senza Confini», la prima rete intemet a banda ultra larga di cui è presidente Daniele Trinchero del Politecnico di Torino. Trinchero ha ideato il sistema iXem che, installato nelle vigne e con possibilità di trasmissione dati a distanza, consente di prevedere le condizioni meteorologiche e fare i trattamenti nel momento più opportuno. Di fronte a temperature torride e siccità che stravolgono il processo di maturazione e la trasformazione da zuccheri ad alcol, tecnologia, ricerca e sperimentazione sono un aiuto.
Fonte: Stampa Alessandria.
Spot emozionale per i trent’anni del Gavi docg – Trent’aimi di Cavi docg il racconto in un film e uno spot “emozionale”.
Due videointerviste, un film e uno spot emozionale. Il Consorzio di tutela del Gavi docg, costituito nel 1993, celebra i 30 anni con una nuova campagna digital curata dall’agenzia Well Corn e pensata per mettere in luce le tante sfaccettature del comprensorio dove nasce il più grande vino bianco del Piemonte. «Siamo orgogliosi di aver raggiunto in questi 30 anni obiettivi importanti», dice il presidente del Consorzio Maurizio Montobbio. L’anniversario del Consorzio di tutela Trent’aimi di Gavi docg il racconto in un film e uno spot “emozionale” Nelle immagini c’è anche una leggenda “Il nome del territorio da una principessa”. Due videointerviste, un film in miniatura e uno spot emozionale. Il Consorzio di tutela del Gavi docg, costituito nei 1993, celebra i suoi primi 30 anni con una nuova campagna digital curata dall’agenzia Well Corn e pensata per mettere in luce le tante sfaccettature del comprensorio dove nasce il più grande vino bianco del Piemonte.
Fonte: Stampa Alessandria.
Le Sbarbatelle a San Martino Alfieri il Roccaverano dop alla Carrettesca.
Nell’Astigiano gli eventi della domenica con mostre mercato, degustazioni di vini, visite guidate e feste patronali Le Sbarbatelle a San Martino Alfieri il Roccaverano dop alla Carrettesca. Una domenica ricca di appuntamenti nell’Astigiano, fra tour guidati, feste dedicate alle eccellenze del territorio, mostre mercato e spettacoli. Mercato dell’Antiquariato Ad Asti, nel giorno del Raduno dei Paracadutisti, la Mostra Mercato dell’Antiquariato si sposta da piazza Alfieri in piazza del Palio: dalle 8 alle 20, con oltre cento espositori, collezionisti e bancarelle dell’agroalimentare. Tour nella Asti Medievale Con la Fondazione Asti Musei, tour alla scoperta della Asti Romana: domani, i116 luglio, 6 e 27 agosto. Ritrovo alle 15 a palazzo Mazzetti: la visita prevede l’ingresso alla Domus Romana del I secolo dopo Cristo e alla Cripta di Sant’Anastasio, con riferimenti alla Cattedrale e alla Torre Rossa (costo 5 euro, ingresso e visita guidata).
Fonte: Stampa Asti.
Celebrare moda e vino Arriva il Divin Solstizio.
Tutto pronto a Bisceglie per celebrare la moda e il vino. Le due eccellenze pugliesi sfileranno in passerella oggi a partire dalle 20,30 sul porto turistico in un evento all’insegna della promozione del territorio, della valorizzazione dei nostri artigiani, degli stilisti e delle cantine del posto, con lo sguardo rivolto all’integrazione e all’inclusione. Modelli professionisti e speciali si alterneranno sul suggestivo porto, primo approdo turistico in Italia a potersi fregiare del marchio “Bandiera Lilla”, per la completa accessibilità ai diversamente abili, nell’evento “Wine Fashion Night — La Notte della Moda Inclusiva e del Vino”, organizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale Divine del Sud, in collaborazione con il Rotary Club di Bisceglie presieduto da Francesco Dente, l’associazione Wine Specialists Council di Trani e Nicola Rutigliano, Amministratore Unico Bisceglie Approdi Spa.
Fonte: L’Edicola del Sud Bat.
Marsala, i viticoltori chiedono sostegni al settore.
L’associazione «I Guardiani del Territorio» ha presentato una concreta proposta di intervento Marsala, i viticoltori chiedono sostegni al settore. «II settore vitivinicolo della Sicilia Occidentale, in particolare il tessuto delle piccole imprese familiari e delle cantine sociali è al collasso. È urgente portare all’attenzione dell’ARS la perdita progressiva del reddito e la crisi congiunturale senza precedenti che il comparto sta affrontando. Oggi gran parte dei viticoltori vende il vino al di sotto del prezzo di produzione. Non bisogna essere esperti di economia per capire che questo trend, se non fermato, porterà al fallimento di gran parte delle imprese». Lo ha affermato la deputata trapanese Cristina Ciminnisi (M5S) dopo aver ascoltato le ragioni dei produttori nel corso del convegno, presso la sala conferenze del circolo Risveglio di Contrada Terrenove — Marsala, in cui l’associazione «I Guardiani del Territorio» ha presentato una concreta proposta di intervento da tradurre in legge.
Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.
Forte dei Marmi Con VinoVip tutti i sapori del territorio.
A Forte dei Marmi tutto pronto per accogliere la seconda edizione di VinoVip al Forte, la manifestazione firmata dalla storica rivista Civiltà del bere, che si terrà oggi e domani nell’ottocentesca Villa Bertelli. L’appuntamento porterà sul litorale toscano oltre 50 delle più importanti aziende vitivinicole d’Italia, coinvolte in talk-show (nella giornata di domenica), degustazioni e incontri. La manifestazione al Forte si apre oggi con diversi eventi: il talk ‘II futuro delle Doc’ (a ingresso gratuito previa registrazione), che sarà preceduto dalla presentazione della prima inchiesta giornalistica indipendente sulle Fiere internazionali del settore vitivinicolo e la consegna del Premio Khail. Ci sarà da attendere domani per il Grand Tasting (dalle 18 alle 21), l’evento più atteso dagli appassionati con un grande banco d’assaggio e oltre 150 etichette (ingresso 40 euro).
Fonte: Nazione Firenze.
I vermentini della Maremma si presentano a «Vino Vip» – La Maremma in vetrina I Vermentini vanno «Forte».
II Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana all’evento in Versilia Mazzei: «Sarà un’occasione di promozione per le nostre aziende». I migliori vermentini Doc Maremma Toscana sfilano al VinoVip. L’appuntamento con i vini maremmani, organizzata nella cornice di Villa Bertelli di Forte dei Marmi, è in programma domani. Pronti dunque per essere degustati i dieci Vermentino Doc Maremma Toscana, che rappresentano la Top Ten del Vermentino Grand Prix 2023. «La Versilia è molto vicina a casa nostra e l’alta stagione è ufficialmente partita, per noi è fondamentale andare ad intercettare con i nostri vini gli operatori vicini al territorio della Maremma Toscana ma che spesso ne conoscono ancora poco la sfaccettatura della proposta enologica – spiega così la presenza all’evento, organizzato da Civiltà del bere, Francesco Mazzei presidente del Consorzio.
Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.
Estate – Vermentino show a Vino Vip al Forte.
A Villa Bertelli due giornate di incontri, dibattiti e degustazioni con le miglior cantine italiane Protagoniste della rassegna oltre cinquanta tra le più importanti aziende vitivinicole. Domani Grand Tasting con 150 super etichette Forte dei Marmi. Il nettare degli dei in riva al mare. Inizia oggi al Forte la due giorni di VinoVip, manifestazione firmata dalla storica rivista Civiltà del bere che si tiene fino a domani nell’ottocentesca Villa Bertelli. L’appuntamento porta al Forte oltre 50 delle più importanti aziende vitivinicole d’Italia coinvolte in talk-show, degustazioni e incontri. Con VinoVip al Forte la Versilia per due giorni diventa un epicentro di riflessione sul mondo del vino con il dibattito in programma oggi dalle 15 alle 18 dal titolo “Il futuro delle Doc” (a ingresso gratuito previa registrazione), che sarà preceduto dalla presentazione della prima inchiesta giornalistica indipendente sulle Fiere internazionali di settore.
Fonte: Tirreno Viareggio.
Mancanza di personale anche in cantina. Il Veneto la regione più in difficoltà.
Nel biennio 2021-2022 il 74% delle cantine ha avuto difficoltà nel trovare personale e le regioni più colpite dal problema dopo il Veneto (92%) sono Sicilia (89%), Friuli Venezia Giulia (83%), Puglia (83%) e Piemonte (80%). Non solo ristoranti, bar e hotel. Il problema della mancanza del personale è così trasversale che colpisce anche il vino. Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale del turismo del Vino 2023 (Nomisma Wine Monitor e Città del Vino), nel biennio 2021-2022 il 74% delle cantine ha avuto difficoltà nel trovare personale e le regioni più colpite dal problema sono Veneto (92%), Sicilia (89%), Friuli Venezia Giulia (83%), Puglia (83%) e Piemonte (80%).
Fonte: Italia a Tavola.
Cooperazione vitivinicola, esperienze a confronto da Cantina Frentana.
Con un incontro sul tema della qualità nelle produzioni vitivinicole, prosegue il progetto promosso da Cantina Frentana di Rocca San Giovanni (Chieti) che racconta storie di successo nel mondo della cooperazione vitivinicola. Il primo appuntamento dell’estate 2023, in programma lunedì 26 giugno (ore 18,30), che sarà ospitato a Fossacesia, negli spazi di Cantina Sangro (acquisita da Frentana, attraverso fusione per incorporazione nel 2021 dopo quattro anni di collaborazione), vedrà seduti intorno a un tavolo noti esponenti del mondo vitivinicolo regionale ed italiano. A discorrere sul tema “Nel segno della qualità, piccolo e grande non sono nemici” interverranno Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio di tutela Vini d’Abruzzo; Concetta Pigna, responsabile Ricerca e sviluppo della Cantina La Guardiense, nota realtà produttiva della Valle del Sannio, protagonista della prima zonazione viticola in Campania; Ruenza Santandrea, esperta di cooperazione, che ha guidato, dal 2020 al 2023, il Consorzio Vini di Romagna, di cui è stata anche la prima donna presidente dal 1962, anno di fondazione dell’ente di tutela; Davide Canina, sommelier professionista e responsabile del progetto “I Parcellari” interessante realtà enoica del Monferrato e Maurizio Gily, agronomo e giornalista.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Acqui Terme, il Conad si trasforma in cantina e ospita sei mesi di degustazioni.
Sei mesi di degustazioni e appuntamenti promozionali per dieci cantine d’eccellenza del territorio. Non in enoteche e ristoranti ma al supermercato Conad di via Romita che aprirà agli eventi le porte del suo bar interno «Con Sapore Conad». Nasce ad Acqui «Vino & Dintorni», il nuovo progetto del colosso della grande distribuzione che punta a promuovere le etichette locali. Si partirà con la cantina Araldica di Castel Boglione che da lunedì, per una settimana, potrà presentare i propri prodotti e spiegarne qualità e caratteristiche con degustazione guidata in calendario per giovedì 29. Poi, a rotazione e con le stesse modalità, toccherà alla cantina di Alice Bel Colle, Cuvage, La Maranzana, La Torre di Castel Rocchero, Marenco, Michele Chiarlo, Pico Maccario, Tre Secoli, Vinchio Vaglio. Ognuna avrà una settimana dedicata nel periodo estivo e una in quello autunnale fino a novembre.
Fonte: La Stampa.
Apre la prima cantina di spumanti d’Abruzzo a marchio Trabocco.
Nel giorno più lungo dell’anno, il 21 giugno alle 16:57, per celebrare l’estate, apre le porte VINCO, la prima cantina in Abruzzo specializzata nella produzione di spumanti da uve autoctone. Una data simbolica, il Solstizio d’Estate, che segna l’avvio di una nuova stagione per l’Abruzzo e i suoi vini. Avviata nel 2018, grazie ad un progetto di valorizzazione della filiera vitivinicola, raggruppa dieci cantine cooperative della provincia di Chieti, dà vita al coraggio e alla grinta di tanti vignaioli con un grande sogno: far conoscere e valorizzare i vitigni autoctoni producendo spumanti con Metodo Italiano da una filiera agricola tutta “made in Abruzzo”. Allo stesso tempo, VINCO vuole essere un luogo aperto per tutti coloro che vorranno entrare a far parte del “Movimento delle bollicine abruzzesi”.
Fonte: Ortona Notizie.
Grandi vini ed eccellenze gastronomiche: tutto pronto per il DiVino Festival.
Il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, è l’ospite più atteso della nuova edizione del DiVino Festival, la vetrina internazionale sul vino e sulle eccellenze del territorio che per tre giorni – il prossimo fine settimana, dal 30 giugno al 2 luglio – trasformerà Castelbuono, in un’enorme (virtuale) tavola imbandita, tra visite alle cantine e ai laboratori, stand di degustazione, incontri e il premio Gusto DiVino alle eccellenze del settore. Un omaggio ai vini che nascono dall’inventiva di giovani cantine e dalla sicurezza di quelle più rodate, si va dalle etichette più accreditate a quelle di nicchia; ma anche i sapori di una volta e quelli di ultimissima generazione. Insomma, sarà veramente un’immersione nel buon gusto e nel buon bere.
Fonte: Madonie Press.
Vino: dalla Regione Liguria “Iniezione di liquidità per gli investimenti in cantina”.
Su proposta del vice presidente con delega all’Agricoltura e al Marketing Territoriale Alessandro Piana, è stato dato il via libera al bando da circa 90 mila euro per gli investimenti in cantina delle aziende vitivinicole nella campagna annuale 2023/2024. Spiega il vice presidente Piana: “Una iniezione di liquidità che punta sull’innovazione, utile per l’acquisto di macchine, attrezzature, contenitori per i vari passaggi della produzione dalla vinificazione alla commercializzazione. Sono stabiliti criteri maggiorati di aiuto per le micro-piccole imprese, in modo da poter valorizzare il territorio secondo criteri di proporzionalità, senza lasciare indietro nessuno, semmai favorendo quella ricchezza di proposte che caratterizza straordinariamente la nostra regione. Anche per questo il limite minimo di spesa per poter presentare la domanda è di 2.500 euro, quello massimo è di 30 mila euro”. Sarà possibile effettuare la domanda sino al 31 luglio 2023, ma ci sarà tempo fino al 30 giugno 2024 per realizzare gli investimenti ammessi.
Fonte: Settimanale LAncora.
Un’asta d’eccezione, interamente dedicata ai grandi vini d’Italia, in terra di Francia, by iDealwine.
In catalogo nomi come Gaja, Sassicaia, Conterno, Quintarelli, Casanova di Neri, Marroneto, Valentini, Sandrone, Montevertine, Giacosa, Ceretto …. Un’asta d’eccezione, interamente dedicata ai grandi vini italiani, in terra di Francia. O meglio, proposta on line dalla casa d’aste francese iDealwine, oggi leader mondiale delle aste di vini online. È quella che sarà di scena da oggi, 23 giugno, al 6 luglio, e avrà per protagoniste oltre 3.000 bottiglie di cantine come Comm. G. B. Burlotto, Bruno Giacosa, Giacomo Conterno, Giuseppe Mascarello, Giuseppe Quintarelli, Gaja, Vietti, Roagna, Gianfranco Soldera, Bertani, Giuseppe Rinaldi, Montevertine, Luciano Sandrone, Valentini, Tenuta San Guido, Emidio Pepe, Il Marroneto, San Giusto a Rentennano e Casanova di Neri. Tra vecchie annate, formati rari, ma anche una bella selezione di tenute che lavorano nel rispetto dell’ambiente. Con tutte le bottiglie proposte all’asta che provengono direttamente dalle cantine di privati e professionisti del settore. Per un catalogo (l’asta sarà accessibile sul sito iDealwine.com,) dal valore base stimato in 250.000 euro.
Fonte: WineNews.
Il vino del Vesuvio protagonista a Roma e Milano.
Due eventi-degustazione a Roma e Milano per il Consorzio Tutela Vini Vesuvio. Lunedì 26 giugno, nella capitale, il “Vesuvio Wine Day” dedicato alle diverse espressioni dellaVesuvio Dop, iniziativa dedicata ai vini del territorio del Vesuvio promossa da Consorzio Tutela Vini Vesuvio e Gambero Rosso, in programma presso gli spazi esterni della sede di Gambero Rosso di Roma in via Ottavio Gasparri, 17. Alle ore 18.30 si terrà una Masterclass dedicata alle diverse espressioni della Vesuvio DOP guidata da William Pregentelli, coordinatore editoriale della guida Vini d’Italia e curatore della guida Berebene di Gambero Rosso, da Ferdinando De Simone, archeologo, dalla critica enogastronomica Chiara Giorleo e dal presidente del Consorzio Tutela Vini Vesuvio Ciro Giordano. In degustazione Vesuvio Spumante Rosè, Lacryma Christi Bianco DOP (Versante Vesuvio/Mare), Lacryma Christi Bianco DOP (Versante Monte Somma/Terra), Vesuvio Caprettone Bianco DOP, Vesuvio Rosato DOP, Lacryma Christi Rosato DOP, Vesuvio Piedirosso DOP, Lacryma Christi Rosso DOP (Versante Monte Somma/Terra) e Lacryma Christi Rosso DOP (Versante Vesuvio/Mare). Al termine della masterclass wine tasting presso gli spazi esterni del Gambero Rosso.
Fonte: FoodMakers.
Unione Italiana Vini: gravi ritardi nella promozione del vino italiano all’estero.
Si fa riferimento in particolare a quei 100.000 euro finanziati dall’Unione Europea, attraverso i quali i produttori possono fare azioni promozionali sui mercati esteri o organizzare iniziative per ospitare, attrarre e legare compratori; la pianificazione della spesa di questi fondi però, in questo momento è molto rallentata in Italia, per intoppi procedurali al ministero dell’Agricoltura. I bandi per l’assegnazione di questi fondi, sottolineano da Uiv, in Francia per esempio sono pubblicati da quasi due mesi, mentre in Italia dovrebbero esserlo solo in questi giorni; decisamente tardi considerando che poi i programmi di promozionali dovranno partire entro il 16 ottobre. Una situazione che desta preoccupazione dal momento che siamo in una fase in cui si nota stagnazione delle vendite e inizia a manifestarsi una certa sovraproduzione di vini, tanto che le giacenze hanno superato il 5% nonostante la vendemmia dello scorso anno sia stata lievemente inferiore a quella dell’anno precedente.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Il vino della settimana: il Barbaresco prezioso delle donne da vigne di oltre 50 anni.
Con i suoi 4,5 milioni di bottiglie, e 100-120 milioni di euro di valore, il Barbaresco conquista i palati più raffinati di tutto il mondo. Tra gli interpreti più giovani e convinti, le sorelle Valentina, Paola e Federica Grasso, alla guida di Ca’ del Baio, una delle aziende più vocate delle Langhe. Da viti del 1971, la Riserva Vallegrande 2019 al naso offre note avvolgenti di frutta, fiori appassiti e profumi di sottobosco; al palato vellutato e armonico. Lo degustiamo con le sorelle Grasso che svelano il segreto di come andare d’accordo e fare un grande vino. A tavola perfetto con i piatti della tradizione piemontese, ma anche con un’anatra alla Pechinese.
Fonte: Repubblica TV.
Buone prospettive per il vino veneto.
Vino veneto: ci sono le condizioni ideali per sperare in una buona annata produttiva.
Così la previsione dei tecnici del settore vitivinicolo regionale nel corso del primo focus del Trittico Vitivinicolo Veneto 2023. All’inizio dell’estate, i vigneti si presentano complessivamente in salute: dopo aver patito le basse temperature di aprile, e le frequenti precipitazioni di maggio, stanno facendo in questi giorni i conti con un innalzamento delle temperature e una forte umidità relativa. Aleggia tuttavia lo spettro della siccità, che l’anno scorso ha creato non pochi problemi. Da tenere sotto controllo il rischio di peronospora. L’inizio della vendemmia, al momento, dovrebbe essere in linea con le medie storiche a seconda delle diverse varietà, prevedibilmente nell’ultima settimana di agosto.
Fonte: RaiNews.
In Francia si parte con la distillazione delle eccedenze di vino rosso e rosato.
Aperto “il bando”: 3 milioni di ettolitri da eliminare, con aiuti che vanno da 45 euro ad ettolitro per i vini generici, a 75 per i Dop. In Francia si parte con la distillazione delle eccedenze di vino rosso e rosato. È arrivato in queste ore “il bando”, da parte di FranceAgriMer, che consentirà alle imprese di accedere ai fondi per un aiuto fissato a 75 euro ad ettolitro per i vini a denominazione (con un obiettivo di distillazione di 1,3 milioni di ettolitri), 65 euro ad ettolitro per l’indicazione geografica protetta (per 1,3 milioni di ettolitri) e 45 euro ad ettolitro per il vino senza indicazione geografica (per 400.000 ettolitri). Questo impegno una tantum, che può essere depositato presso uno dei 41 distillatori autorizzati fino al 5 luglio, spiega il magazine francese Vitishpere, copre due fasi di distillazione per i vini rossi e rosati in tutta la Francia
Fonte: WineNews.
Oltre 7 cantine su 10 con problemi di personale, Veneto in testa.
Nel biennio 2021-2022 il 74% delle cantine ha avuto difficoltà nel trovare personale e le regioni più colpite dal problema sono Veneto (92%), Sicilia (89%), Friuli Venezia Giulia (83%), Puglia (83%) e Piemonte (80%). Il dato è emerso con i dati dell’Osservatorio Nazionale Del Turismo Del Vino 2023 (Nomisma Wine Monitor e Città del Vino) resi noti con la sesta edizione del Food&Wine Tourism Forum, promosso e organizzato al castello di Grinzane Cavour (Cuneo) da Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e svolto il 21 giugno al quale hanno partecipato oltre 300 tra esperti e operatori, accademici, imprenditori, giornalisti e appassionati del settore enogastronomico e turistico. Concetto chiave e filo conduttore dei 16 panel della giornata è stato “Prospettive”, in termini di sostenibilità, accelerazione digitale, cambiamento climatico e strutturazione di un’offerta sempre più competitiva e smart nell’ambito dello sviluppo del turismo enogastronomico.
Fonte: ANSA.
Il rilancio dell’Oltrepo Terme, castelli e vino.
Terme, castelli e vino: sono le tre parole chiave per il rilancio dell’Oltrepo Pavese cui stanno lavorando la Regione, importanti realtà del territorio e imprenditori. Al benessere pensano le terme, con acque ricche di proprietà curative già utilizzate dai romani: a Rivanazzano, Miradolo, Montescano e Salice (di prossima riapertura). Il focus sarà il “ben essere“ termale di cui l’Oltrepo mira a diventare capofila nell’area Sud della Lombardia al confine con Piemonte e Liguria, essendo al centro dell’ex triangolo industriale. Partecipa a questa squadra anche Terme Italia guidata da Massimo Caputi, che, anche grazie al know how gestionale acquisito con Terme di Saturnia, ha avviato un progetto di creazione di un network di centri termali a livello nazionale.
Fonte: Il Giorno.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 24 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Sostenibile e trasparente È il vino che cercano i consumatori americani.
A una parte è curioso vedere il più importante magazine del Regno Unito, Decanter, dedicare un lungo approfondimento al futuro del vino attraverso gli occhi della sua redazione americana. Dall’altra si tratta di articolo che si inserisce nella volontà di essere percepito come media sempre più globale, che si rivolge non solo al suo pubblico storico, quello inglese, ma anche e con sempre maggiore attenzione al più ampio mercato del mondo. Le tendenze e le tecnologie in via di sviluppo negli Stati Uniti, riporta il sommario del pezzo uscito all’inizio del mese, guideranno il mondo del vino globale per i prossimi decenni. Una tesi che si traduce nel ruolo sempre più centrale che avranno da qui a breve consumatori con gusti nuovi e tradizioni diverse in un contesto sempre più tecnologico.
Fonte: Cibo.
Il vino in tribunale.
Il contrasto fra Rosso e i Boscaini, principali azionisti del gruppo dell’Amarone, sfocia in guerra legale. Cantine e bottiglie: il confronto tra la società veronese e la Brave Wine di mister Diesel Il vino in tribunale di Andrea Deugeni Due filosofie diverse nella gestione industriale del proprio investimento nel vino doc. Quella di Sandro Boscaini, 84enne presidente e ceo di Masi Agricola, una delle due cantine italiane quotate sull’Euronext Growth Milan, brand di riferimento per l’Amarone della Valpolicella, da quasi 75 milioni di euro di ricavi. E quella di Renzo Rosso, fondatore del marchio della moda Diesel e dell’impero Otb da 1,7 miliardi di ricavi, con la passione per il vino che lo ha spinto a dar vita a fine 2022 alla holding personale Brave Wine. Da veronese, Boscaini, a capo di una storica azienda familiare che ha appena tagliato il traguardo della 250esima vendemmia, produce e distribuisce vini di pregio ancorati ai valori del territorio delle Venezie.
Fonte: Milano Finanza.
In cantina – Romanée Conti, bene le magnum.
Le quotazioni delle bottiglie da un litro e mezzo sono aumentate di poco più del 4% Romanée Conti, bene le magnum di Cesare Pillon Apparirä sicuramente bizzarro il fatto che questa settimana la rubrica sia dedicata alle bottiglie magnum di Romanée Conti anche se il confronto tra le loro quotazioni attuali e quelle del 2022 è possibile soltanto per dieci di esse, mentre la settimana scorsa, quando al centro dell’attenzione erano le normali bottiglie da 0,75 litri si è concentrata in una sola puntata l’analisi di un numero di annate che ne consentivano abbondantemente due.
Fonte: Milano Finanza.
Sulla prossima vendemmia scatta l’allarme peronospora.
Le piogge hanno permesso la diffusione della malattia della vite soprattutto in Puglia e Abruzzo: a rischio 1130-40% della produzione Per battere le fitopatie non c’è alternativa alle cure chimiche: l’obiettivo Ue di dimezzarle è Irrealistico Giorgio dell’Orefice Sono tornate le piogge e con l’acqua sono tornate le malattie della vite. Due annate di grande siccità avevano fatto quasi dimenticare ai viticoltori le fitopatie che proliferano in condizioni di umidità ma praticamente scompaiono con il caldo e la siccità. È ancora molto presto per avventurarsi in previsioni sulla vendemmia, tuttavia a oggi, in due tra le principali regioni produttrici, Abruzzo e Puglia, gli attacchi di peronospora porteranno tagli della produzione rispettivamente del 40 e del 30 per cento. Le stime sono state formulate dall’Osservatorio dell’Unione italiana vini che ha anche segnalato come subito si siano fatti sentire i riflessi sui mercati con le quotazioni del vino sfuso rosso, che dopo mesi di calma piatta hanno registrato la scorsa settimana un balzo del 16%.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Calabria, tradizione e velieri con la cantina Val Di Neto.
Cantina Val di Neto è una di quelle realtà capaci di riscrivere futuro della viticoltura calabrese. La tradizione dei Nostoi narra che gli achei, veterani della guerra di Troia, approdarono nella regione dove il fiume Neto si getta nello Ionio. Le donne, rapite dalla bellezza del luogo ed estenuate dal troppo navigare, scelsero di bruciare le navi che li avevano portati fin lì, così che i militari si dovettero stabilire nel territorio di Crotone. Fu allora che diedero al fiume Neto il nome che in greco significa “velieri incendiati”. I coloni greci intuirono le potenzialità della terra, piantandovi viti e dando il via alla rinomanza moderna. Cantina Sociale Val di Neto, attiva dalla metà degli Anni 60, conferì poi identità peculiare alla viticultura del Marchesato crotonese. Dopo la crisi economica degli Anni 90, l’ingegner Nicola Cappa si impegnò a rilevare la struttura, riunendo attorno a sé i principali produttori locali.
Fonte: Sport Week.
Tenute Capaldo acquisiscono Terra di Lavoro.
Cambia proprietà l’azienda vitivinicola campana Galardi di Sessa Aurunca, famosa e apprezzata nel mondo per l’iconico rosso “Terra di Lavoro”. Trent’anni e passa dopo la fondazione, avvenuta nel 1991 per iniziativa dei cugini Murena, Castello, Celentano, Selvaggi, è stata acquistata dalle tenute Capaldo, gruppo indipendente della famiglia Capaldo di Atripalda che controlla anche il colosso del vino irpino Feudi di San Gregorio.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Campania.
“Social tasting”, ecco le date degli incontri a Villa Venti.
Ecco che partono le serate dedicate ai vini dei produttori romagnoli che sono stati danneggiati da frane e alluvione ma che insieme hanno tanta voglia di ripartire da quello che sanno fare meglio, il loro vino. Su queste pagine aveva annunciato l’idea di solidarietà e conoscenza nelle scorse settimane Mauro Giardini di Villa Venti, azienda vitivinicola di Roncofreddo. «Non ci piace piangere e amiamo talmente il nostro lavoro che sappiamo già che un poco alla volta ripianteremo nuove viti, scaveremo nuovi fossi e ci riprenderemo. Però, intanto, dobbiamo farci forza». Aveva detto , e così Mauro ha pensato a tre serate nella sua tenuta, a metà giugno, metà luglio e inizio agosto nelle quali invitare altrettanti colleghi vignaioli delle zone più colpite: Modigliana, Brisighella , ma anche i colli bolognesi, per mettere nei calici i loro vini, raccontare quello che è successo, e spiegare, sorseggiandoli, perché quelle terre, quelle arenarie, quelle rocce, quelle altezze, quei boschi e quelle siepi, quel sole e anche quelle piogge, rendono così multiforme il Sangiovese di Romagna, la sua sostanza e le sue sfumature.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
La Romagna ama il gin Insieme produttori, bartender e appassionati.
Nasce da qui l’idea del “Craft Gin Summer Fest” di Cervia in scaletta il prossimo 21 luglio alla suggestiva Torre San Michele. Gin-maniaci. In Romagna quello della produzione di gin negli ultimi anni è diventato un vero e proprio fenomeno di costume. E a marchi consolidati che fanno incetta di premi nelle competizioni internazionali se ne sono aggiunti tanti nuovi che però hanno già visto diverse stagioni e si sono ormai consolidati. Con un mercato in continua crescita, una spiccata versatilità sui banconi dei bartender più creativi e la possibilità di connotarsi con una forte territorialità derivata da ingredienti e soprattutto botaniche legate ai luoghi, il gin si rivela oggi il più gettonato dei distillati, almeno sulla riviera romagnola dove sempre più cocktail a base gin sono consumati all’ora dell’aperitivo, al tavolo del ristorante o come calice da meditazione. E dove si sono moltiplicate le etichette.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
Un weekend di degustazioni Franciacorta a Villa Cantarano.
Grande attesa a Fondi dove oggi e domani nella cornice di Villa Cantarano si celebra la decima edizione di Franciacorta in Villa, l’evento di degustazione ideato e promosso da Associazione Decant e patrocinata dal Consorzio del Franciacorta. Sold out per l’evento che vedrà esporre la bellezza di 31 cantine vinicole dell’area Franciacorta. ri programma di questa due giorni, prevede oltre al percorso enogastronomico che vede il Franciacorta protagonista indiscusso delle due serate in abbinamento alla gastronomia d’eccellenza del territorio pontino anche eventi nell’evento.
Fonte: Latina Oggi.
Vigne in salute, il rischio sono i funghi.
Le attese piogge hanno causato condizioni favorevoli alla peronospora. Centoventi millimetri di precipitazioni nel mese di maggio Sondrio già diventati 98 mm nella prima metà di giugno con 47 nella sola serata di domenica 11. E anche nelle altre zone, pur con andamenti leggermente diversi a causa delle perturbazioni locali, le precipitazioni sono state molto significative. In Valgella nella sola giornata del 27 maggio si sono misurati 61 mm di pioggia. In corrispondenza delle perturbazioni ci sono state anche grandinate localizzate in alcune zone con danni che sembrano per ora limitati. Nelle vigne valtellinesi, l’andamento meteo piovoso della tarda primavera, in particolare di maggio e della prima metà di giugno, si traduce in uno sviluppo vegetativo notevole delle piante, decisamente maggiore rispetto agli ultimi anni particolarmente siccitosi, ma anche in un maggior rischio di proliferazione di funghi, peronospora e black rot, a differenza di quanto accaduto ad esempio lo scorso anno quando la siccità ne aveva limitato lo sviluppo limitando anche il numero di trattamenti fitosanitari necessari.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Cantina Terre d’Oltrepo l’assemblea a Casteggio con il Cda rinnovato.
Martedì 27 giugno il nuovo Cda della cantina Terre d’Oltrepo incontra per la prima volta i suoi 600 soci. L’appuntamento è alle 16 nel salone della Certosa Cantù di Casteggio. Trattandosi di una riunione informale, non saranno prese decisioni e non ci saranno votazioni di proposte, ma a quattro mesi dall’insediamento il presidente Lorenzo Callegari e i consiglieri hanno s entito la necessità di convocare i viticoltori per spiegare cosa è stato fatto in questo periodo e soprattutto quali sono i progetti futuri e i contenuti del piano industriale che la dirigenza sta costruendo insieme ai suoi consulenti. «Spiegheremo che cosa abbiamo intenzione di fare e ci metteremo in ascolto dei soci — assicura il presidente Callegari -. Finalmente qualcosa inizia a muoversi, ma ora basta parlare di quello che è stato fatto in passato, non dobbiamo più ragionare per correnti, ma dobbiamo lavorare tutti insieme uniti, nella stessa direzione, per il bene della cantina, per darle quella dimensione di azienda internazionale che merita».
Fonte: Provincia – Pavese.
Business dei prodotti Made in Puglia su del 7,3%.
Una vigna che diventa simbolo di un’intera collettività, quella di Caluso: e che, affidata in gestione per un trentennio alla Cantina Produttori Erbaluce di Caluso, sarà anche un importante “strumento” di studio e sperimentazione per gli studenti dell’Istituto agrario “Ubertini”, un laboratorio all’aperto per la potatura e l’analisi dei cinque differenti cloni di Erbaluce. L’area è quella del Castellazzo, circa mille metri quadri con 110 piante di vite, che sovrasta il centro cittadino, il Municipio (nei cui sotterranei ha sede l’Enoteca regionale dei vini della provincia di Torino), la chiesa parrocchiale e il Parco Spurgazzi. Già più di cent’anni fa quel terreno prossimo ai ruderi dell’antica fortificazione fatta erigere nel 13° secolo era coltivato a vite; purtroppo con il tempo è stato abbandonato.
Fonte: Risveglio Popolare.
I grandi vini del Monferrato protagonisti al supermercato «Una vetrina per le cantine».
Dieci aziende locali avranno uno spazio dedicato alla Conad di Acqui Cavatore: oggi ritorna Albarossa Festival, con gastronomia e musica I grandi vini del Monferrato protagonisti al supermercato «Una vetrina per le cantine». Il Brachetto, Moscato, Dolcetto ma anche Barbera e Chardonnay. Amabile, da dessert o dry, da proporre magari come aperitivo. Ancora una volta, protagonisti saranno i vini del territorio. Tutti i pregiati nettari che nascono dalle colline del Monferrato, patrimonio Unesco, faranno infatti parte di un progetto nato sotto il marchio Conad ma che ha già trovato l’appoggio del Comune di Acqui Terme così come della Regione Piemonte, visto che l’obiettivo è valorizzare e supportare le economie locali.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Il Conad si trasforma in cantina e ospita sei mesi di degustazioni.
L’iniziativa al supermercato di Acqui per promuovere le eccellenze del territorio Il Conad si trasforma in cantina e ospita sei mesi di degustazioni. Sei mesi di degustazioni e appuntamenti promozionali per dieci cantine d’eccellenza del territorio. Non in enoteche e ristoranti ma al supermercato Conad di via Romita che aprirà agli eventi le porte del suo bar interno «Con Sapore Conad». Nasce ad Acqui «Vino e Dintorni», il nuovo progetto del colosso della grande distribuzione che punta a promuovere le etichette locali. Si partirà con la cantina Araldica di Castel Boglione che da lunedì, per una settimana, potrà presentare i propri prodotti e spiegarne qualità e caratteristiche con degustazione guidata in calendario per giovedì 29.
Fonte: Stampa Alessandria
Premio alla Carriera all’enologo Cotarella poi masterclass ed etichette d’annata.
Per chi si occupa di vino, da professionista o da appassionato, è una superstar. Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi dal 2013, docente dell’Università della Tuscia e tra i più noti enologi internazionali, riceverà oggi a Cavatore il Premio alla Carriera durante la seconda edizione dell’Albarossa Festival, dedicato a un vino che nasce su un territorio di 60 ettari per una produzione annuale di 400 mila bottiglie. «Siamo entusiasti di ospitare un personaggio come Cotarella nel territorio di uno dei vini più interessanti e longevi del Piemonte, derivante dall’ultimo vitigno autoctono nato qui nel 1938», dice Andrea Costa, presidente dell’associazione che riunisce 23 produttori di Albarossa. La consegna del riconoscimento sarà alle 11 nel salone comunale con il sindaco Carlo Alberto Masoero, il presidente Costa, l’assessore regionale Marco Protopapa, il presidente del Consorzio Barbera d’Asti Vitaliano Maccario, il presidente regionale Assoenologi Daniela Pesce e il gastronomo Pier Ottavio Daniele.
Fonte: Stampa Alessandria.
Holding del vino e nuove intese tra Asti e la Cina – In Cina progetti per 2 miliardi opportunità per l’Astigiano.
Valgono 2 miliardi di euro i progetti d’investimento che il Comune di Bazhong ha presentato giovedì ad Asti, alla firma del Protocollo d’Intesa. «Per il comparto vinicolo astigiano l’interesse è molto forte – sottolinea Rasero – si sono informati sulla possibilità di intervenire nel capitale di aziende della filiera». Dall’Unione Industriale l’impegno del presidente Amalberto: «Sarà mia cura far conoscere le opportunità di collaborazione ai nostri soci, interessante lavorare ad una holding Italia-Cina sul vino». In Cina progetti per 2 miliardi opportunità per l’Astigiano Confindustria: “Contatteremo i soci interessati a una holding sul vino” Valgono 2 miliardi di euro i progetti d’investimento che il Comune di Bazhong ha presentato giovedì ad Asti. La metropoli nella provincia dello Sichuan ha un territorio più grande dell’Abruzzo e 3,6 milioni di abitanti, Roma e Napoli messe insieme.
Fonte: Stampa Asti.
In 240 etichette la grinta delle giovani Sbarbatelle.
Le produttrici protagoniste dell’evento a San Martino Alfieri In 240 etichette la grinta delle giovani Sbarbatelle. Le più piccole sono ventenni, le senior Jnon superano i 35, tutte hanno grinta da vendere, come i loro vini. Sono le produttrici che animano il movimento-evento delle Sbarbatelle ideato Paolo Poncino, delegato Ais di Asti. Alcune hanno coronato il sogno fondando la propria cantina, altre portano avanti la tradizione di famiglia, eredità di generazioni che hanno scritto la storia del vino italiano. Si chiamano Sofia Hass, Francesca Bava, Chiara Moio, Marina d’Ambra, Altea Cavallero, Francesca Varvaglione, impossibile citarle tutte. Si ritroveranno in 80, domani e e lunedì alla Tenuta Marchesi Alfieri, di San Martino Alfieri. La sesta occasione per incontrare winelovers, appassionati ed esperti del settore.
Fonte: Stampa Asti.
Un fine rosato da Nero di Troia affinato in anfora.
E’ sempre un grande evento quando un’azienda presenta un nuovo vino, si chiude un cerchio che solitamente inizia dalla vigna per continuare poi in cantina. Se a farlo è un’azienda storica come Rivera, riveste un significato ancora maggiore. Fabri è il nome che la famiglia de Corato ha voluto dare al suo nuovo vino per onorare la memoria del figlio e fratello Fabrizio, recentemente e prematuramente scomparso. Un vino che sicuramente riveste un valore particolare e non solo per il sentimento affettivo che lo rappresenta, ma anche perché l’azienda si spinge con questo vino in un territorio ancora in parte da esplorare e sicuramente innovativo, come quello dell’affinamento in anfora ed in botti Clayver. Lo fa ovviamente nel pieno rispetto del territorio a partire dall’uso dell’uva più rappresentativa e cioè il Nero di Troia.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Orsara, col vino e strade in fiore oggi è qui la festa.
Tutto pronto a Orsara di Puglia, per brindare all’inizio dell’estate con la Galleria enogastronomica orsarese e la 36.ma edizione della Festa del Vino che si terrà oggi è stata organizzata in collaborazione con Slow Food Foggia e Monti Dauni, che ha provveduto alla selezione e all’abbinamento di quattro vini prodotti da cantine selezionate dalla Guida Slow Wine. Il servizio vino sarà a cura dei sommelier dell’Ais. Quest’anno l’evento “raddoppia”: oltre alla Festa del Vino, infatti, si celebrerà contemporaneamente anche il ritorno di “Orsara in Fiore”. Degustazioni e spettacoli, con gli stand delle cantine e dei ristoratori, si terranno a partire dalle ore 20, ma le altre iniziative cominceranno già dal mattino: alle ore 10, con partenza dall’Info Point di via Mentana, prenderà il via la visita guidata del borgo. Dalle 10 alle 12 e poi dalle 18 fino a mezzanotte, in tutto il centro storico sarà possibile ammirare mostre di arte e artigianato: fotografie, lavorazioni in legno, moda, dipinti, ricamo a altro ancora.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Bortolomiol, in ricordo del pioniere del Brut.
A cento anni dalla nascita di Giuliano, l’iniziativa organizzata delle quattro figlie. «Giuliano Bortolomiol è stato un visionario, un sognatore, un imprenditore di successo che conosceva il valore della fatica e soprattutto è stato un innovatore». Lo hanno ricordato così a ventoanni dalla scomparsa, l’altra sera al Parco della Filandetta Art e Wine Farm, sede dell’azienda, i numerosi ospiti intervenuti a celebrare i 100 anni dalla nascita dell’uomo che inventato il Prosecco nella versione Brut ed è stato tra gli undici fondatori del Consorzio di Tutela della Docg. Da subito Giuliano aveva intuito che quella terra e quel vino potevano andare lontano. Per questo ha deciso di «renderlo alto». Non più una bevanda da contadini a fine lavoro, ma un nettare che andava lavorato, conservato e imbottigliato per rendere il prodotto più raffinato e pregiato.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Rosso: «Gravi e lesive le dichiarazioni di Masi».
Nuova puntata della diatriba che oppone l’azienda veronese del vino Masi Agricola e il suo socio al 10% Renzo Rosso tramite la Red Circle Investments. In una nota, emessa ieri dalla società del patron di Diesel, viene spiegato che «l’ultimo comunicato stampa della Masi Agricola ha un contenuto non corretto e gravemente lesivo dei diritti, dell’immagine e della reputazione di Red Circle Investments». «L’impugnazione dei bilanci di Masi Agricola al 31.12.2022, proposta da Red Circle Investments lo scorso 20 giugno – viene precisato – non è che l’esercizio di un diritto riconosciuto dalla legge al socio Red Circle Investments. La fondatezza di tale impugnazione può essere valutata solo dal Tribunale di Venezia, non certo tramite processi mediatici del tutto fuori luogo».
Fonte: Gazzettino.
Red Circle respinge le accuse di Masi.
Red Circle Investments respinge come “non corretto e gravemente lesivo” quanto affermato da Masi Agricola nel comunicato diffuso mercoledì scorso. L’impugnazione dei bilanci (d’esercizio e consolidato) di Masi Agricola – spiega una nota della società di Renzo Rosso – «non è che l’esercizio di un diritto riconosciuto dalla legge al socio Red Circle Investments». Non si inquadra quindi, prosegue la nota, in “una serie di spiacevoli comportamenti, oltretutto lesivi del prestigio di Masi Agricola” come sostiene quest’ultima. «Red Circle Investments si è sempre limitata a esercitare i propri diritti di socio di minoranza e ha tentato di instaurare un dialogo costruttivo con la maggioranza di Masi Agricola, che ha invece reagito con un costante atteggiamento di chiusura».
Fonte: Giornale di Vicenza.
Vigneti veneti in salute Attesa una buona annata.
II report dei tecnici regionali presentato al Trittico vitivinicolo Vigneti veneti in salute Attesa una buona annata Attenzione al rischio di infezioni per peronospora e flavescenza dorata, per le quali la Regione ha varato azioni di contrasto. Inverno molto secco, basse temperature in aprile, maggio piovoso, e ora termometro in risalita e umidità intensa. Questi gli elementi che hanno caratterizzato il clima in Veneto negli ultimi mesi e che hanno conseguenze sulle colture: ieri al primo focus online del Trittico vitivinicolo – i prossimi due incontri sono previsti ad agosto e dicembre – ci si è concentrati sullo stato di salute dei vigneti, così da poter trarre qualche indicazione rispetto all’annata produttiva. Il responso dei tecnici regionali è che le piante si presentano molto rigogliose dal punto di vista vegetativo e che ci sono le premesse per una buona vendemmia, per quanto non vadano sottovalutati i rischi connessi alla peronospora e alla flavescenza dorata.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Passata la grande sete del 2022 la vendemmia promette bene.
Dopo la grande siccità del 2022 si guarda con ottimismo alla vendemmia 2023: ha piovuto un po’ di più sia d’inverno che in primavera, tuttavia il deficit idrico non è ancora colmato, in vigneto le piante sono rigogliose e promettono bene, ma non mancano le incognite dal punto di vista sanitario per la presenza di alcune malattie particolarmente insidiose come la flavescenza dorata e la peronospora. La vendemmia quest’anno, certificano i tecnici di Veneto Agricoltura, rispetterà il calendario naturale e inizierà, salvo sconvolgimenti delle prossime settimane, l’ultima settimana di agosto. Almeno cinque-sei giorni dopo il 2022, quando la cronica penuria d’acqua e la lunga serie di alte temperature fecero maturare le uve con largo anticipo. Per gli esperti ci sono tutti i presupposti per una buona annata: abbastanza acqua, temperature nella media, una grande quantità di gemme sulle piante e una buona fertilità.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Emergenza vino: la Commissione Ue adotta misure eccezionali.
La Commissione europea ha adottato misure straordinarie per sostenere i produttori di vino alle prese con problemi legati all’aumento della produzione associata a un calo dei consumi e delle esportazioni. “Il settore del vino” si legge in una nota di Palazzo Berlaymont “è colpito dalla riduzione dei consumi a causa dell’attuale inflazione sui prezzi di alimenti e bevande, che, in associazione con un buon raccolto 2022 e le conseguenze delle difficoltà di mercato durante la pandemia, hanno portato ad un accumulo di scorte con evidenti squilibri sul mercato. Quest’anno la produzione di vino dell’Ue è aumentata del 4% rispetto all’annata precedente, mentre le scorte iniziali erano superiori del 2% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. A questi dati vanno associati quelli sui cali dei consumi di vino per l’annata in corso, stimati al -7% in Italia, -10% in Spagna, -15% in Francia, -22% in Germania e -34% in Portogallo. Parallelamente, le esportazioni di vino dell’Ue per il periodo gennaio-aprile 2023 sono state inferiori dell’8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contribuendo ad aumentare ulteriormente le scorte. I più colpiti sono i vini rossi e rosati di alcune regioni della Francia, della Spagna e del Portogallo, ma anche altri vini e/o Stati membri potrebbero incontrare difficoltà simili in determinate regioni di produzione”, si legge nella nota Ue.
Fonte: Gambero Rosso.
Vino, dalla Ue misure anticrisi. La distillazione sarà più semplice.
La Commissione Ue prende atto della situazione di crisi in cui versa il settore del vino europeo e vara un robusto pacchetto di misure (temporanee) per sostenere i produttori. La principale novità è la reintroduzione della misura della distillazione di crisi. Che negli anni scorsi non era stata del tutto cancellata ma poteva essere effettuata solo dietro una specifica autorizzazione di Bruxelles dietro dettagliata domanda del singolo stato membro. Adesso invece la misura viene ufficialmente reintrodotta nel quadro normativo Ue e poi i singoli Paesi dovranno indicare le modalità con le quali applicarla. In seconda battuta l’altro criterio guida del pacchetto Ue è quello dell’ampia flessibilità che viene concessa agli stati membri nell’utilizzo delle risorse destinate a ogni stato nell’ambito dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del vino (l’Italia riceve circa 300 milioni di euro l’anno ndr).
Fonte: Il Sole 24 Ore.
“Truffa del vino”, quattro condanne.
Tutti sapevano, tutti ne hanno approfittato. La Corte delle assise criminali di Lugano ha condannato quattro dei cinque imputati della cosiddetta “truffa del vino”. Le pene sono tuttavia state ridimensionate rispetto alle richieste della pubblica accusa. La pena più severa è stata decisa per la “mente” del raggiro, un 68enne che è stato condannato a 3 anni (di cui 6 mesi da espiare). Per gli altri tre le pene vanno dai 16 mesi a 2 anni e mezzo di detenzione sospesi o sospesi parzialmente. Nessuno comunque andrà in prigione. Il più giovane degli imputati è invece stato assolto perché il suo ruolo nella vicenda non è stato determinante al punto da configurare un reato.
Fonte: RSI.
Agricoltura: la Commissione adotta misure di mercato a sostegno dei produttori di vino dell’UE.
La Commissione ha adottato misure eccezionali per porre rimedio agli attuali squilibri del mercato del vino in diverse regioni dell’UE. Nell’ambito dei programmi nazionali di sostegno al vino, gli Stati membri potranno ora includere la distillazione di crisi per eliminare le eccedenze di vino dal mercato. Grazie alla decisione odierna, fino al 15 ottobre 2023 sarà possibile distillare il vino più colpito dalla crisi di mercato. Il vino distillato sarà ritirato dal mercato e l’alcol ottenuto potrà essere utilizzato solo per scopi non alimentari per evitare distorsioni della concorrenza.
Fonte: Confagricoltura.
Il mondo del vino al femminile: le figure italiane coinvolte nel settore 3 | Sissi Baratella.
I numeri parlano chiaro: le donne rappresentano la maggioranza degli addetti e dei manager nell’ambito marketing e comunicazione (80%), commerciale (51%) e turismo (76%). Quali sono le figure femminili impegnate nei diversi rami del settore vitivinicolo?
Dopo il successo della serie di interviste alle critiche di vino e parallelamente a quella dedicata alle donne produttrici, scopriamo impostazione, visione e prospettive con le dirette interessate. Sissi Baratella. Enologo comunicatrice del vino, dopo qualche anno di esperienza tra campagna e cantina decide di dedicarsi unicamente al mondo della comunicazione, promozione e critica enogastronomica. Diventa assetata anche di conoscenza e viaggia costantemente in Italia e nel mondo alla scoperta di storie, tecniche, tradizioni e novità che riguardano vino e viticoltura. Forte della sua formazione e dell’esperienza in campo tecnico, racconta il vino su ogni mezzo di comunicazione possibile e immaginabile. Dalla televisione, alle riviste passando per radio, podcast e tantissimi eventi b2b e b2c.
Fonte: Luciano Pignataro.
Barale e De Bartoli: amore e vino tra Barolo e Pantelleria.
L’ultimo appuntamento di maggio nelle cantine della Banca del Vino di Pollenzo, insieme al mago Fabrizio Gallino, ci ha fatto viaggiare tra Piemonte e Sicilia con due aziende simbolo dei rispettivi territori di produzione: Marco de Bartoli e Barale Fratelli. Il perché di questo fortunato connubio? L’amore a prima vista tra Sebastiano de Bartoli ed Eleonora Barale, titolari delle rispettive realtà e compagni di vita. Sebastiano inizia raccontandoci come è nata l’idea di vinificare lo zibibbo, conosciuto principalmente per il Passito, per produrre un vino bianco secco. Sono i primi anni ‘80 quando il padre, Marco de Bartoli, rimane folgorato dalle potenzialità di una terra affascinante come Pantelleria. Da sempre attratto dalle imprese difficili, in contrada Bukkuram (dall’arabo Padre delle Vigna) decide di realizzare una nuova cantina, oltre a quella di Marsala, con circa 5 ettari di vigneto a 200 metri sul livello del mare.
Fonte: Slow Food.
Nei Luoghi della Lavanda: degustazione di vini della Tuscia e della Provenza, 30 giugno 2023 Tuscania.
Per dare il benvenuto alla Festa della Lavanda che animerà le piazze e le vie di Tuscania venerdì 30 Giugno, sabato 1 e domenica 2 luglio 2023, l’Agriturismo Sensi offre un brindisi tra i suoi filari in fiore, con una degustazione di vini della Tuscia e della Provenza guidata da Carlo Zucchetti, l’Enogastronomo con il Cappello.
Fonte: Carlo Zucchetti.
OCM VINO: investimenti cantine.
Aprirà a breve, e avrà scadenza il 31 luglio, il nuovo bando volto a sostenere gli investimenti nelle cantine. La misura, prevista dagli interventi di settore (OCM vino) prevede l’erogazione di un aiuto agli investimenti, corrisposto sotto forma di contributo in conto capitale, per investimenti materiali o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione. Tali investimenti sono diretti a migliorare il rendimento dell’impresa e il suo adeguamento alle richieste del mercato oltre che ad aumentarne la competitività. L’aiuto pubblico è pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile. L’importo massimo della spesa ammessa a finanziamento è pari a 200.000 euro, mentre quello minimo è fissato in 15.000 euro.
Fonte: Confagricoltura Padova.
Aperitivi, angurie, cantine: i consigli per rinfrescare un weekend estivo.
Sarà un weekend fantastico dal punto di vista del meteo. Come sempre gli eventi nel territorio non mancheranno. Qui, di seguito, una mini-guida agli appuntamenti in programma da venerdì 23 giugno 2023 a domenica 25 giugno 2023 a Lecco e provincia, dal calendario degli eventi di LeccoToday. Per avere sempre il quadro di cosa fare – escursioni, camminate, gite fuori porta e visite, ovviamente nel rispetto dell’ambiente – proponiamo ai lettori un ampio ventaglio di possibilità riprendendo le nostre apprezzate guide. Da non perdere, inoltre, il palinsesto dei cinema della provincia di Lecco. È, come sempre, possibile segnalarci nuovi eventi (clicca qui) e, se siete on the road e volete mangiare fuori casa, consultare la nostra Ristoguida con i ristoranti del territorio.
Fonte: LeccoToday.
Vino – “Concours Mondial de Bruxelles”, Medaglia d’Oro per “I Quattro Mori” della Cantina Castel De Paolis (Grottaferrata).
Il “Concours Mondial de Bruxelles” è un appuntamento imperdibile per il mondo del vino, che ha come obiettivo quello di selezionare vini d’ineccepibile qualità, provenienti dai 4 angoli del mondo. Il 20 giugno, a Roma, a Palazzo Valentini, si è tenuta la cerimonia di premiazione dei vini italiani medagliati nella 30a edizione, che si è svolta a Parenzo, in Croazia. Tutti i vini, suddivisi in categorie rosé, rossi e bianchi, effervescenti e sauvignon, sono stati degustati in maniera anonima dalle commissioni, composte da giudici in rappresentanza di 45 nazionalità con esperti del settore quali buyer, giornalisti ed enologi.
Fonte: Castelli Notizie.
Val di Cembra: un luogo di passaggio dove vale la pena fermarsi
In visita ai vigneti di montagna del Trentino.
Viene definita una valle “di passaggio”, una via diversa, più suggestiva, per raggiungere la Val di Fassa. In realtà questo piccolo angolo di Trentino, un fazzoletto di terra che si allunga inerpicandosi sui due versanti della vallata, è incantevole. Per molteplici ragioni. La storia ne anima la comunità: qui si cavava prima e ancora si cava il porfido, pietra che ha impreziosito le architetture degli scorsi decenni, rivestendo ingressi e scalinate, fino a ricoprire intere strade nelle grandi città italiane, e rendendone così caratteristico non solo l’aspetto, ma anche il rumore generato quando ci si passa sopra. La natura ne disegna il paesaggio con rude verticalità, senza troppi sconti, e allo stesso tempo concede alle colline anche una verde morbidezza, un disegno boschivo che ingentilisce il tutto.
Fonte: FSNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 23 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Aneri e l’Amarone: «Lo venderò al prezzo più alto di tutti».
Il produttore veneto: le nostre bottiglie via dai siti di vini e dalle enoteche, meritano di essere valorizzate di Luciano Ferraro Ha trascorso gli ultimi venticinque anni ad Inseguire i potenti del mondo per farli brindare con i suoi vini. Da Trump a Xi, il rito prevede che Giancarlo Aneri, dopo mesi di trattative con il cerimoniale di capi di governo e di Stato, riesca a far arrivare nell’ufficio o a casa del politico più famoso del momento, un biglietto d’auguri e una bottiglia con etichetta celebrativa. Ora che è diventato nonno e che I figli Alessandro e Stella lo affiancano e sostengono, Anerl punta tutto sull’Amarone. Relazioni internazionali e eventi come il premio È Giornalismo proseguiranno, ma Aneri ha un’idea precisa su come far continuare a parlare di sé e della sua famiglia per I prossimi anni: «Riuscirò a vendere l’Amarone al prezzo più alto di tutti.
Fonte: Corriere della Sera.
Il destino Soave di Graziano, uno “svitato”.
“Vignaiolo dalla nascita”, dalle damigiane ai top 100 «Sono stato iscritto alla scuola enologica di Conegliano quando ero in culla». Non c’è miglior descrizione del destino di Graziano Prà (nell’illustrazione qui sotto) di quella che lui stesso offre, sorridendo al pensiero del nonno e del padre che vendevano vino in damigiane. Quelle damigiane che, all’inizio della carriera recapitava ai clienti («Persino nelle soffitte, 54 litri, quanta fatica!») in provincia di Verona. Dal 1979 ha mosso i primi passi nella cantina di Monteforte d’Alpone, nel cuore del Soave. Ha iniziato con Otto (dedicato al suo border collie), entrato nel 2017 nella lista dei migliori loo vini al mondo secondo Wine Spectator. Ora possiede un vigneto di 48 ettari e produce 450 mila bottiglie l’anno, sbarcando pure nella Valpolicella (Morandina l’etichetta anche per Ripasso e Amarone).
Fonte: Corriere della Sera 7.
Enologia sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottighe – a cura di Riccardo Lagorio Pacherhof Gewürztraminer IGT Mitterberg Mi pare di sentirli già i puristi, i bloggeristi per caso e soprattutto i maestri assaggiatori affiliati a qualche congrega. “Ma perché, ma come, ma da quando…”. Tuttavia per il fatto di non avere mai frequentato orgogliosamente corsi e piuttosto avere goduto di lezioni pratiche da un tale che rispondeva al nome di Luigi Veronelli, mi ha alla fine convinto di riportare, tra i prodotti delle mie cantine minime il Gewürztraminer di Andreas Huber e famiglia, che nasce a latitudini inconsuete. Libertà di pensiero, libertà di immaginarsi questa bottiglia alla temperatura ideale (quindi, anche qui controcorrente: non troppo fredda) ad ammirare lo scenario dell’alta Atesina dal giardino del relais. Stappala, allora. Nell’aria si libera, oltre al comune profumo di rosa, quello di melissa e levistico; la mansueta acidità accarezza le papille e fa della generosa quantità d’alcol un tutt’uno con la gioia.
Fonte: Il Settimanale PMI.
Masi dribbla lo scontro Boscaini-Rosso.
Masi Agricola ignora in borsa la guerra che si è scatenata tra i proprietari, la famiglia Boscaini, e l’azionista Red Circle, che fa capo a Renzo Rosso. lltitolo ha guadagnato il 2,7%a4,48 euro all’indomani del comunicato con cui l’azienda ha spiegato di aver ricevuto notifica dall’azionista Red Circle (10% del capitale) di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità della delibera di approvazione del bilancio 2022 per non-conformità alle norme di redazione. La società ritiene l’azione legale infondata e pretestuosa: il bilancio è stato regolarmente certificate da EeY e redatto coi presute valutativi degli esercizi enti. A sua volta Masi aveva in precedenza già avviato accertamenti sui due amministratori espressi da Red Circle con riferimento alle cariche dagli stessi ricoperte in altre società del settore vinicolo e quindi concorrenti.
Fonte: Mf.
Informazione promozionale – La Vernaccia in festa a San Gimignano.
Un successo la prima edizione dell’evento di cultura e assaggi la Vernaccia in festa a San Gimignano La parola ai produttori della Doc di San Gimignano, finalmente di nuovo in piazza come veri e propri paladini della Regina Bianca, la Vernaccia. Oltre 100 etichette da degustare, un convegno, master class e la cena di gala Un pubblico attento di estimatori e turisti ha premiato il ritorno in piazza dei produttori di Vernaccia di San Gimignano, i paladini della Vernaccia, come li descrive la campagna di comunicazione lanciata lo scorso aprile dal Consorzio del vino Vernaccia di San Gimignano. Oltre 2.000 assaggi per più di 100 etichette nel walk around tasting tra sabato 3 giugno e domenica 4, grazie a un percorso allestito in piazza. con i banchetti dei produttori e la possibilità di conoscere e assaggiare, godere direttamente della cultura del vino.
Fonte: Sole 24 Ore.
Cantina di Cesena, un brindisi lungo 90 anni.
«Cesenati: per chi vuole bere bene ci siamo anche noi». Questo il messaggio che la Cantina di Cesena ha voluto trasmettere sabato scorso. Un grande successo di pubblico alla Cantina di Cesena, soprattutto grande affluenza di giovani, famiglie e giovanissimi. Un risultato straordinario che più che mai guarda al futuro e al legame con la nostra città. A 90 anni dalla prima costituzione nel 1933, quando un numero ristretto di famiglie cesenati decisero di mettersi insieme per un progetto comune: valorizzare i vitigni del territorio e produrre insieme vini di qualità che da soli non sarebbero riusciti a fare. Vini che sono fatti per essere condivisi, relegati, sbicchierati, provati con il cibo, come durante la festa Polka doc di sabato in cui i vini si sposavano bene con le proposte gastronomiche: dalla grigliata alla Tataki di tonno, dalle crocchette di verdure alla panzanella o in abbinata con gli intramontabili passatelli.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Franciacorta in Villa, itinerari enogastronomici.
La kermesse si terrà nel fine settimana nella Villa Cantarano a Fondi. Tutto pronto per la decima edizione di Franciacorta in Villa. L’interessante manifestazione ideata e promossa da Associazione Decant e patrocinata dal Consorzio del Franciacorta, in programma domani e domenica 25 giugno nella Villa Cantarano a Fondi (LT). Sono rimasti solo pochi biglietti perla domenica per godersi il percorso enogastronomico che vede il Franciacorta protagonista indiscusso delle due serate in abbinamento alla gastronomia d’eccellenza del territorio pontino. Esaurite le disponibilità per la serata del sabato e per la masterclass tenuta da Alessandro Scorsone su “Franciacorta 2013…10 anni”. All’evento saranno presenti 31 cantine di Franciacorta: 1701 Franciacorta, Antica Fratta, Barone Pizzini, Barboglio de Gaioncelli, Bellavista, Berlucchi Guido, Bersi Serlini, Biondelli, Bonfadini, Bosio, Ca’ Del Bosco, Camilucci, Camossi, Castel Faglia-Monogram, Castello Bonomi, Contadi Castaldi, Cvcg Ovine, Franciacorta Bèlon Wine, Ferghettina, Freccianera Fratelli Berlucchi, La Torre, Le Marchesine, Mantì Franciacorta, Marchesi Antinori Tenuta Montenisa, Mirabella, Mosnel, Muratori, Santus, Turra, Uberti, Villa Franciacorta.
Fonte: Latina Oggi.
Torna Cantine nel Borgo Vino buono, cibo, musica.
Cremnago di Inverigo. Presenti produttori divino di nicchia da tutta Italia Torna Cantine nel Borgo Vino buono, cibo, musica La manifestazione “Cantine nel Borgo 2023-Calnach Midsummer Fest”, organizzata dall’Associazione Calnach, vuole festeggiare il giorno del solstizio d’estate oltre all’inizio della bella stagione. Questa è la settima edizione di ‘Cantine nel Borgo’ in cui la comunità di Cremnago ospita cantine vitivinicole, poste in corti e luoghi caratteristici del centro storico, chiuso al traffico per l’occasione. Quest’anno la scelta è caduta su piccoli produttori di nicchia e di qualità in rappresentanza del Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Sicilia e del Carso sloveno. L’evento ha l’obiettivo di far rivivere il borgo di Cremnago attivando le energie del proprio tessuto sociale oltre che economico, ospitando numerosi espositori con i l loro prodotti ed i I loro saper fare. Ci saranno punti di degustazione gastronomica diffusi con menù dedicati alla serata.
Fonte: Provincia Como.
Francesco Monchiero (Consorzio Tutela Roero) nuovo presidente di Piemonte Lando of Wine.
Il super consorzio che raggruppa i Consorzi vinicoli del Piemonte. Lo ha eletto, nell’assemblea del 14 giugno, il Consiglio direttivo composto dai rappresentanti di tutti gli enti consortili del vino piemontesi. Classe 1975, enologo e produttore vitivinicolo nella zona del Roero, Monchiero è impegnato dal 2013 nella conduzione del Consorzio Tutela Roero. Arriva alla presidenza di Piemonte Land dopo un periodo di vuoto in seguito alle dimissioni presentate a fine 2021 dall’allora presidente in carica, Matteo Ascheri al timone del Consorzio di Barolo e Barbaresco. Con Francesco Monchiero sono stati eletti anche due vicepresidenti: Stefano Ricagno, anche vicepresidente senior del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti in rappresentanza dei Consorzi più grandi, e Andrea Fontana, a capo del Consorzio tutela dei Nebbioli dell’Alto Piemonte, a rappresentare gli enti consortili meno articolati.
Fonte: Idea.
Torna la ««Festa del vino , domani degustazioni e tour gastronomici.
A Orsara torna la Festa del Vino più longeva della Puglia con la Galleria enogastronomica orsarese. Si tratta della 36.ma edizione che si terrà domani. Alla degustazione dei migliori vini della provincia di Foggia si accompagnerà quella delle tipicità preparate dai ristoratori orsaresi. II percorso del gusto, inoltre, sarà arricchito da spettacoli e iniziative. Per l’occasione, l’evento “raddoppia”: oltre alla Festa del Vino, infatti, si celebrerà contemporaneamente anche il ritorno di “Orsara in Fiore”, con il paese addobbato da allestimenti floreali che coloreranno vie, strade, piazze, balconi. «Tra un paio di giorni», annuncia Concetta Terlizzi, delegata per i settori turismo e cultura, «sveleremo i dettagli del programma. E tutto pronto. Geo – Festa del Vino è uno degli appuntamenti storici di Orsara di Puglia, è stato il primo evento organizzato alla fine degli anni ’80 dall’allora Pro Loco per rilanciare la promozione del patrimonio culturale, storico ed enogastronomico del paese».
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Agroalimentare record Su del 7,3% la vendita nei supermercati.
La Puglia è una delle regioni che registra il maggiore incremento del mercato agroalimentare in etichetta. E cresciuto del 7,3 per cento, infatti, il giro d’affari nei supermercati e ipermercati italiani. E quanto emerge dall’Osservatorio Immagino G1 – Nielsen, che registra 169 milioni di euro di vendite realizzate per 753 prodotti agroalimentari con etichetta “Puglia”. Con un totale di 22 cibi Dop e Igp, la Puglia è la regione numero nove in Italia per prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica, ai quali si aggiungono le 3 Stg che insistono sul territorio nazionale. A livello economico, secondo le ultime stime dell’Osservatorio Ismea Qualivita, il settore del cibo Dop Ipp in Puglia vale 32 milioni di euro, con il comparto dei prodotti agroalimentari che ha un peso del 7,3% sul totale del paniere delle Indicazioni Geografiche del Paese, mentre con un totale di 38 Vini Dop Igp, è la regione numero cinque in Italia per prodotti certificati nel settore del Vino Dop Igp che in Puglia vale 407 milioni di euro (92,7% del paniere Ig del Paese).
Fonte: L’Edicola del Sud.
Business dei prodotti Made in Puglia su del 7,3%.
La Puglia è fra le regioni italiane con il maggior tasso di crescita del settore agroalimentare in etichetta: il giro d’affari dei prodotti Made in Puglia rispetto allo scorso anno è aumentato del 73% nei supermercati e ipermercati italiani. A comunicarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati dell’Osservatorio immagino G 1Nielsen, perla quale il successo è “frutto della battaglie condotte sul fronte della garanzia della tracciabilità, dell’origine e della sicurezza alimentare a beneficio dei consumatori, con il boom del regionalismo a tavola”. Lo studio registra, in particolare 169 milioni di euro di vendite realizzate in super e ipermercati per 753 prodotti agroalimentari con etichetta Puglia, con un calo inferiore alla media nazionale (meno 1,2%), e i vini Doc, Docg, Igt e Igp che hanno registrato la maggior diminuzione in volume. Coldiretti ricorda che con un totale di 22 cibi Dop e Igp, la Puglia è la Regione numero nove in Italia per prodotti agroalimentari a indicazione geografica.
Fonte: Quotidiano di Bari.
La produzione vitivinicola compromessa da un patogeno.
Nell’area dei Cinque Reali Siti, la Cgil chiede un incontro ai sindaci dei comuni La produzione vitivinicola compromessa da un patogeno Si tratta della peronospora – plasmopara viticola che ha danneggiato gran pane delle coltivazioni Un incontro ai sindaci dei Comuni di Carapelle, Ordona. Orto Nova, Stomara e Stomarella e stato chiesto a seguito dell’allarme lanciato da Camera del Lavoro Territoriale, dalla Flai e dalla Cgil dei Cinque Reali Siti rispetto alle conseguenze della peronospora che ha martoriato il settore viticolo. In una lettera a firma del coordinatore della Cgil nei comuni dei Cinque Reali Siti, Daniele Calamita, si sottolinea come l’area di riferimento rappresenta per l’intera regione un polo di grande produzione e di eccellenza del comparto vitivinicolo. “Comparto che da occupazione ad una miriade di imprenditori e lavoratori nel settore primario, nonché nel settore enologico e che genera economie fondamentali per l’intera area”.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Ecco la disfida delle Contee Degustazione unica al mondo dei migliori vini contadini.
All’inizio ci hanno preso per pazzi, poi però si sono divertiti: ridiamo lustro al paese Sorano Il celebre critico gastronomico Leonardo Romanelli, Federica Randazzo, vice curatrice della guida di Slow Wine, il produttore Stefano Amerighi, vignaiolo dell’anno per il Gambero Rosso nel 2018 e tanti altri importanti professionisti del vino saranno domani a San Giovanni delle Contee, piccola frazione di Sorano. Il motivo? Una serissima degustazione di vini contadini fatti dagli abitanti del paese (150 persone) e delle zone limitrofe. E la Disfida delle Contee, giunta alla quarta edizione in un crescendo di entusiasmo e partecipazione, che celebra il mondo del vino per come era in tanta parte di Toscana e d’Italia fino a pochi decenni fa, quando il vino lo si faceva per autoconsumo e per la gioia di condividerlo con amici e parenti.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Alleanza tra ateneo e Terre di Fumane.
Sinergia su iniziative mirate di ricerca vitivinicola Alleanza tra ateneo e Terre di Fumane La «dedica» a Franco Allegrini e Roberto Ferrarini Camilla Nadinelli carrilla.rradinelli`dlarena.it •• Insieme perla ricerca nel settore vitienologico e per l’innovazione nelle tecniche di appassimento delle uve destinate alla produzione dell’Amarone, con nuove opportunità a salvaguardia della qualità. È la base dell’accordo di collaborazione tra l’università di Verona e la società consortile agricola Terre di Fumane, che tratta mediamente l7mila quintali di uve per un volume d’affari di circa 450mi1a euro annui. L’accordo è stato presentato a San Floriano nella Villa Lebrecht, sede del corso di laurea di Scienze e tecnologie viticole ed enologiche. Prevede progetti di studio e ricerca, favorendo la sinergia tra docenti, studenti universitari, ricercatori e le 13 aziende del vino consorziate a Terre di Fumane.
Fonte: Arena.
Cantine italiane e tecnologia, ancora poca innovazione.
La digitalizzazione si fa sempre più strada nel mondo vitivinicolo, ma per il monitoraggio delle attività in cantina il 48% delle aziende ricorre ancora ai sistemi tradizionali. Secondo la maggioranza delle cantine italiane il digitale è considerato una grande opportunità e necessario per approdare a nuovi modelli di business. Ma nonostante questo pensiero comune quasi la metà delle cantine italiane (48%) affida ancora oggi il monitoraggio delle cantine a strumenti o database locali (come i fogli di calcolo di Excel), mentre il 12% ricorre addirittura a sistemi manuali. A testimoniarlo un’indagine commissionata da Team System, che riporta anche che allo stesso tempo il 77% delle aziende adotta già software gestionali per la contabilità aziendale e le operazioni di magazzino sono seguite tramite gestionale dal 57%.
Fonte: FoodMakers.
Tenute Capaldo (Feudi di San Gregorio) acquisisce Galardi, cantina icona della Campania.
Il gruppo, guidato da Antonio Capaldo, nuovo proprietario della cantina che produce il celebre “Terra di Lavoro”. A dirigerla resta Allegra Selvaggi. Continuano, a spron battuto, le acquisizioni, le fusioni ed i passaggi di proprietà nel mondo del vino italiano: Tenute Capaldo, gruppo familiare indipendente di proprietà e gestito dalla famiglia Capaldo, e guidato da Antonio Capaldo, a cui fanno capo Feudi di San Gregorio, una delle realtà più importanti del vino del Sud Italia, in Campania, ma anche Basilisco, cantina simbolo del Vulture, e Campo alle Comete, a Bolgheri, cresce ancora con l’acquisizione di una cantina icona del Meridione, ovvero Galardi, produttore dell’iconico vino Terra di Lavoro.
Fonte: WineNews.
Identità Golose Milano ha ospitato un incontro per scoprire i nuovi progetti del Consorzio Alta Langa.
Appena presentata la seconda edizione della Guida Bollicine del Mondo in versione App, gratuita, anche in versione inglese, da scaricare o aggiornare, con 625 cantine e relative etichette, che vanta un singolare approfondimento sulle bollicine piemontesi di Alta Langa. Spesso si scorda la genesi del primo metodo classico in Italia che ha visto la luce proprio in Piemonte, nel Monferrato a Canelli dove è stato creato il primo spumante con evidente ispirazione allo Champagne. Nel 1848 l’enologo Carlo Gancia trasferì in queste colline, oggi patrimonio Unesco, il sapere appreso a Reims, creando il primo metodo Champenoise nazionale. Dal Novecento ai giorni nostri l’evoluzione è stata costante con l’obiettivo di puntare sulla qualità assoluta. Solo nel 2002 Alta Langa è diventata Denominazione di Origine Controllata e nel 2011 ha ottenuto la DOCG. Un disciplinare molto rigido che prevede l’utilizzo di uve Pinot Nero e Chardonnay, in purezza o in blend, in percentuale variabile.
Fonte: Identità Golose.
Masi, parte la guerra del vino con Renzo Rosso.
La guerra del vino tra Masi e Renzo Rosso (in foto) finisce in tribunale. Red Circle Investments dell’imprenditore vicentino della moda, azionista al 10% di Masi, ha citato in giudizio la casa vinicola veronese chiedendo la nullità delle delibere di approvazione del bilancio 2022, definito “non conforme”. Masi Agricola ha ricevuto notifica da Red Circle Investments di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità o comunque l’invalidità della delibera assunta dall’assemblea ordinaria dei soci di Masi Agricola Spa il 21 aprile scorso di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022. Inoltre ha chiesto di accertare e dichiarare che il bilancio consolidato di Masi Agricola al 31 dicembre 2022 “non è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione”.
Fonte: Dealflower.
I due tempi del vino.
Il cambiamento climatico sta ridisegnando la mappa del vino, alterando i ritmi delle stagioni, intensificando fenomeni estremi come siccità e alluvioni. Un nuovo “tempo” che mette a dura prova vigne e viticoltori, costretti a correre proprio contro il tempo per adattarsi a queste nuove sfide, ma che non scoraggia i giovani produttori, che hanno ben in mente la strada da seguire: se vogliamo che ogni bottiglia continui a raccontare una storia di persone e territorio, di sfide affrontate e superate, la via è segnata da consapevolezza, coraggio e responsabilità.
Fonte: Linkiesta.
Langhe, Roero e Monferrato trascinano i distretti del vino: nel 2022 esportazioni per 2 miliardi di euro.
Distretto dei vini di Langhe, Roero e Monferrato: una leadership per valori pari a 2,09 miliardi di euro esportati nel 2022 (+3.9% rispetto al 2021). E’ quanto emerge dai “Monitor dei Distretti Agro-Alimentari Italiani al 31 dicembre 2022”, indagine curata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, che ha analizzato i numeri dei vari distretti agroalimentari d’Italia. In un mercato che vale esportazioni per 6,6 miliardi (+9,4%), al secondo posto figura il comparto del Veronese, con 1,2 miliardi (+6,7%) che ha avuto il migliore incremento di crescita in valori complessivo, grazie al Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. Il comparto vinicolo del nostro territorio si inserisce nel contesto di una regione, il Piemonte, che guida la classifica dei distretti, grazia anche al secondo posto del settore Dolci di Alba e Cuneo, con un valore di 1,7 miliardi di euro.
Fonte: Lavocedialba.it.
Il vino è il settore di punta dell’agroalimentare italiano. E anche quello più controllato.
Il report di attività 2022 dell’Icqrf. Su oltre 56.000 controlli, più di un terzo sono concentrati nel settore vitivinicolo. Il vino è il settore di punta dell’agroalimentare italiano. Il più prezioso, quello più mediaticamente esposto, grande ambasciatore dei territori e della convivialità. E si conferma, anche il più “controllato”, come emerge dal report sull’attività 2022 dell’Icqrf, che sottolinea come, di oltre 56.505 controlli antifrode – di cui 44.821 ispettivi e 11.684 analitici – più di un terzo, 19.099 controlli hanno interessato il settore vitivinicolo, 8.417 l’oleario, 5.070 il lattiero caseario, 3.927 l’ortofrutta, 3.222 i cereali e derivati, 2.644 il settore della carne, 2.404 le conserve vegetali, 2.011 il miele, 686 le bevande spiritose, 572 le uova, 159 le sostanze zuccherine e 2.362 altri settori. Nel complesso, 30.001 gli operatori verificati e 55.735 i prodotti controllati, con irregolarità riscontrate nel 16,4% degli operatori, nll’11,9% dei prodotti mentre l’8,0% dei campioni analizzati sono risultati irregolari. 134 le notizie di reato e 5.139 le contestazioni amministrative. Ad esse si aggiungono 4.424 diffide emesse nei confronti degli operatori, con oltre 27,6 milioni di kg di merce sequestrata per un valore dei sequestri di oltre 32,7 milioni di euro; 451 gli interventi fuori dei confini nazionali e sul web a tutela delle Indicazioni Geografiche, Prosecco in testa.
Fonte: WineNews.
Giornata internazionale del vino rosato: 26 rosé da provare subito.
Il 22 giugno è la “Giornata internazionale del vino rosato” e il primo giorno ufficiale dell’estate. Ecco 26 rosé da Nord a Sud, fino in Francia, con qualche escursione nel mondo delle bollicine. I francesi ne sono in maggiori produttori e fruitori, ma il vino rosato, in tutte le sue sfumature, sta conquistando ogni anno di più anche consumatori e i produttori italiani. Da Nord a Sud tantissime le varietà di rosé anche made in Italy tutte da provare. Si va dai più leggeri della Valle d’Aosta, ai più corposi del Salento, passando praticamente per tutte le regioni d’Italia. Con qualche escursione in Francia, patria del rosé, e nel mondo della Champagne e delle bollicine.
Fonte: iO Donna.
Birra e vino, così le tendenze dei mercati mondiali.
Secondo i nuovi dati e le previsioni di IWSR Drinks Market Analysis, il mercato globale degli alcolici, pur in un contesto politico ed economico difficile, è destinato a crescere, ma in misura molto contenuta. Entro la fine del 2023 supererà i 21,6 miliardi di dollari il mercato mondiale degli alcolici. E’ la previsione di IWSR Drinks Market Analysis, riportata dal sito specializzato Winemeridian, pur in un trend di rallentamento della crescita annua dei volumi da qui al 2027. Cambia anche la geografia del mercato degli alcolici. Con India, Messico e Brasile che supereranno la spinta data finora da Stato Uniti e Cina, che resteranno comunque fondamentali in termini di valori (il mercato statunitense degli alcolici crescerà di 12 miliardi di dollari e quello cinese di 41,7 miliardi).
Fonte: Corriere dell’Economia.
Vino, il «Terra di Lavoro» entra nel gruppo Capaldo.
Le Tenute Capaldo, gruppo familiare indipendente di proprietà e gestito dalla famiglia Capaldo, comunica di aver acquisito la tenuta Galardi, una delle cantine più iconiche del Sud Italia. La Galardi fin dall’esordio nel mercato nel 1994, ha da sempre concentrato la sua attenzione sulla ricerca della massima qualità tanto da produrre una singola etichetta per oltre 25 anni. Nel 2017 decide di dedicare una parte della produzione ad un secondo vino, il Terra di Rosso, garantendo all’iconico Terra di Lavoro, che fece innamorare Luigi Veronelli e fu fatto apprezzare al mondo da Robert Parker, una selezione ancora più meticolosa delle migliori uve. La conduzione dell’azienda resterà alla famiglia fondatrice, con Allegra Selvaggi, già impegnata nell’azienda, che ne assumerà la direzione.
Fonte: Corriere Del Mezzogiorno – Corriere della Sera.
STAMPA ESTERA
Forêts et vignes, le grand retour des actifs réels dans les patrimoines.
Investir dans un actif tangible en lien avec le terroir attire de plus en plus d’épargnants. Décorrélées des marchés financiers, la foret et la vigne cochent ces cases. Toutes deux font office de valeur refuge quand l’environnement économique est incertain. Forêts et vignes, le grand retour des actifs réels dans les patrimoines Laurence Nacrant Depuis la crise sanitaire. l’engouement des investisseurs pour la Forêt et la vigne ne faiblit pas. Face à des marchés financiers imprévisibles, aune inflation élevée, à un risque de récession et, en même temps, à une volonté affirmée de donner un sens durable à ses placements, ces actifs réels sont plus que lamais dans l’air du temps «Dies qu’unparrtmotneest dei bien doté en actifs financiers et immobiliers, se tourner vers un placement forestier ou viticole constitue une stratégie cohérente. De plus, cela joue la carte de la diversification. Avec ces acte fs en lien avec le terroir, f l y a évidemment un cdté plaisir et de partage mais ils ont surtour l’avantage d’être décorrélés des marchés boursiers e, précise Laure Vasco, directrice du pelle offre et services chez Cyrus Conseil. Cet intérêt pour ces actifs physiques n’a donc rien d’un épiphénomène. il n’en demeure pas moins qu’en «pprtodeagitée, le repli vers des actifs tangibles reste un grand classique qui mssure. Le détention de foret esta ce titre une bonne téponseporrimoniale », indique Arnaud lcilhol, coffin dateur et directeur général de France Valley. D’ailleurs, «il ne se passe pas une semaine sans que l’on reçoive plusieurs coups de fil de clients en quête d’une farètd’trnvstissement e, reconnaît Benoît Léchenault, directeur d’Agrifrance, département spécialisé de BNP Paribas Wiealth Management. L’achat d’une forêt en.direct est donc dans l’air du temps Toutefois. ce marché est désormais sous tension avec des valeurs de transacdons élevées. Selon le dernier bilan des Fédération Nationale des sociétés d’aménagement foncier et d’établissement rural (Safer), l’hectare de forêt s’est encore apprécié. en 2022, de 4,2 %à 4.630 euros. «Nous sommes à un moment défiait oh l’on a tendance à surpayer ces actifs. Une foret normande de 300 hectares que nous avions vendue 3,5 millions d’euros:ly e quatre ans vaudrait aujourd’hui, si elle était remise vente, 4ti5 millions entres e. indique Benoît Léchenault La raison ? Le marché de la forêt privée française est en déséquilibre, avec une offre limitée (environ 17 millions d’hectares de foret privée) qui « tourne peu e ne répondant pas à unede mande croissante. « Ilya seuIement 80 à 1417 massifs de plus de 100 ha qui char entdemainscharpie année. Or ces surfaces de qualité sont celles qui conviennent aux f vestlsseuls fortunes car ellespermettentde réaliser des économies d’échelles en matière de frais d’explofratton du massif», lndiqueBenott lkchenault. Différents véhicules Devenir propriétaire d’une forêt en direct implique certaines obligations comme l’entretien (débroussai lage, élagage, replantation) ou encore le traitement des risques sanitaires.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
