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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 22 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il torchiato di Fregona.
Leggendario bianco passito del Trevigiano Il suo nome? Si rifà alla tecnica di produzione, oggi in mano a sette vignaioli di Luciano Finira Italia è il paese dei vini passiti. Ogni regione ha i suoi. Quello di Fregona, il Torchiato, ha alcune particolarità che lo impreziosiscono. La storia tra favola e leggenda; il fatto di essere espressione di una micro comunità che si dedica alla vinificazione collettiva; la torchiatura, come indica il nome. È un vino raro, non più di zo mila bottigliette l’anno. L’uvaggio ha un cuore veneto: l’acidità della Glera, la freschezza del Verdiso, il lato speziato della Boschera. Questo bianco passito si produce nella parte alta dei Comuni di Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore (Treviso), in una zona di colline e boschi, non lontana da Vittorio Veneto, dal Piave e dall’altopiano del Cansiglio. La denominazione è Colli di Conegliano..
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Flore Philippe.
Enologa di Maison Burtin, è il volto dietro agli Champagne distribuiti in Italia dalle Tenute del Leone Alato: «Sono l’unica donna in cantina. Per fare un buon vino le squadre misté sono fondamentali: servono tante sensibilità inverse» La firma dell’azienda? II metodo Solera, che dà allo .spumante consistenza e struttura di Alessandra Dal Monte cent’anni, una laurea in enologia all’università di Reims, unica donna nel team di vinificazione, Flore Philippe è il volto dietro alle quattro bottiglie di Champagne firmate Maison Burtin e distribuite in Italia in esclusiva dal gruppo Le Tenute Del Leone Alato: una serie speciale, scelta dal polo vinicolo di Genagricola come unica presenza straniera del proprio portafoglio, con l’obiettivo di far conoscere al nostro Paese, quarto importatore al mondo di Champagne, uno stile molto particolare. Maison Burtin, infatti, dal 2005 usa per i suoi spumanti il metodo di «invecchiamento dinamico» detto Solera, che normalmente si utilizza per vini fortificati come lo sherry o per distillati come il rum.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Sposi-vignaioli, il rito dei «wine wedding» – È l’ora dei «wine wedding»: il rito degli sposi vignaioli per un giorno.
In un intrecciarsi di antichi usi, nasce in Puglia, terra del Primitivo, la cerimonia «di Dioniso»: durante il matrimonio la coppia seleziona le uve preferite per produrre un vino unico. Il risultato? Una magnum simbolo di eternità illustrazione di Francesca Arena Marito e moglie entrano nel «giardino dell’amore» e innaffiano la barbatella dopo averla piantata in un vaso ricavato da una barrique tutto ritorna. La storia si ripete. Fatta di stagioni, di semina e raccolti. Di riti e tradizioni. A cambiare, è il linguaggio. Oggi la produzione del vino è un’esperienza unica da vivere in prima persona. Yoga e tour in bici tra i filari, notti in botti di legno, concerti, safari fotografici e, sempre più, matrimoni sensoriali in vigna e in cantina. «II wine wedding è Si cercano luoghi alternativi dove festeggiare le nozze e offrire esperienze agli ospiti, dalle degustazioni alle passeggiate nei vigneti una tendenza iniziata negli Stati Uniti.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Altro scontro su Masi Agricola: per Renzo Rosso il bilancio è nullo – Rosso chiede di annullare il bilancio Masi Agricola.
Prosegue la guerra del vino fra Red Circle e I Boscaini. II gruppo: accertamenti sul consiglieri del patron della Diesel Rosso chiede di annullare il bilancio Masi Agricola. Prosegue la guerra del vino in Masi Agricola fra la famiglia Boscaini e il socio Renzo Rosso, saga che ieri si è arricchita di un nuovo capitolo. Il fondatore di Diesel ha citato in giudizio il gruppo dell’Amarone quotato a Piazza Affari dopo che lo scorso marzo aveva rassegnato le dimissioni in polemica con il cda presieduto da Sandro Boscaini. Masi ha comunicato al mercato di aver ricevuto da Red Circle Investments, la holding dell’imprenditore veneto che ha in portafoglio il 10% della società, la notifica di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità o comunque l’invalidità della delibera assunta dall’ assemblea ordinaria dei soci di Masi lo scorso 21 aprile di approvazione del bilancio 2022.
Fonte: Mf.
Feudi di San Gregorio compra la cantina Galardi Rafforzamento nel Sud.
Rilevati 10 ettari di vigneti a 500 metri di altezza nella zona di Caserta Giorgio dell’Orefice Valorizzazione e posizionamento anche peri vini del Sud. Rientra nel solco di alcune grandi e recenti operazioni di MeA come l’accordo tra Antinori e Jerman, quello dei francesi di Epi che dopo la cantina Biondi Santi hanno rilevato anche Isole e Olena, o in Valpolicella l’ingresso di Tommasi in Nicolin, l’acquisizione effettuata ieri da Tenute Capaldo (cui fa capo la azienda irpina Feudi di San Gregorio) dell’azienda Galardi, la cantina che produce dell’iconico vino campano Terra di Lavoro. Un’etichetta nata nel 1994 dalla consulenza dell’enologo Riccardo Cotarella a base di uve Aglianico e Piedirosso e che nel giro di pochi anni ha scalato classifiche e guadagnato notorietà internazionale grazie ai riconoscimenti prima di Luigi Veronelii e poi di Robert Parker che nel 2001 accreditò il Terra di Lavoro di ben 99 punti.
Fonte: Sole 24 Ore.
Masi, Renzo Rosso ricorre in tribunale.
Masi Agricola ha chiuso ieri in calo a Piazza Affari Renzo Rosso Masi Agricola ai ferri corti. La società ha ricevuto notifica da Red Circle Investments, il veicolo di investimenti che fa capo al fondatore della Diesel, di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità o comunque l’invalidità della delibera assunta dall’assemblea ordinaria dei sod di Masi Agricola lo scorso 21 aprile 2023 di approvazione del bilancio di esercizio a131 dicembre 2022. In più si chiede di accertare e dichiarare che il bilancio consolidato di Masi Agricola al3rdicembre 2022 non è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione. L’azienda, che definisce coinfondata» l’azione legale, afferma che ha in corso «accertamenti sugli amministratori espressione di Red Circle Investments, con particolare riferimento alle cariche dai medesimi ricoperte in società concorrenti».
Fonte: Sole 24 Ore.
Il Lambrusco ha celebrato il suo primo World Day.
Serata riuscita a Parigi. In occasione del World Lambrusco Day, festeggiato tradizionalmente il 21 giugno, il Consorzio Tutela Lambrusco è volato a Parigi per la prima edizione dell’evento inteinazionaleomoni.mo. Nell ristorante Le Jules Verne al piano superiore della Tour Eiffel, le Doc del Lambrusco hanno sposato un inedito menu cucinato a otto mani da quattro chef di diversi Paesi. Accanto a Frédéric Anton, chef del ristorante francese Le Jules Verne ci sono stati Philip Rachinger, giovane prodigio austriaco e il binomio nippo-argentino Chiho Kanzald e Marcelo Di Giacomo. Acompletare il palinsesto dell’appuntamento si è tenuta anche una masterclass dal titolo “Rediscovering Lambrusco: terroirs, styles, savoir-faire” affidata all’unico Master of Wine italiano, Gabriele Gorelli.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Un sorso lieve, rinfrescante, profumi di lime e cedro.
Tenuta di Biserno s’intrecciano con la famiglia Antinori, prestigiosi vinattieri dal 1385, grazie ad un progetto che ha visto la luce nel 2001 per volontà dei fratelli Lodovico e Piero assieme al nipote Niccolo’ Marzichi Lenzi e al socio Umberto Mannoni. Niccolò gestisce ora non una, ma tre tenute, timoniere di una strategia che punta a una sempre maggiore riconoscibilità di vini che possono considerarsi le nuove stelle nel firmamento dei Super Tuscans. Tenuta di Biserno si trova a Bibbona, in Alta Maremma, dove nonostante la breve distanza dalla celebre Bolgheri, geologia, geografia e clima sono nettamente diversi: più collinosi, più sassosi, più duri. Qui i vitigni principali sono i classici bordolesi. Dalle uve di Vermentino e Syrah, cresciuti in terreni più sabbiosi e forgiati dalle torride temperature estive di Tenuta Campo di Sasso scaturiscono il pregiato bianco Occhione e il rosso Insoglio del Cinghiale.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Il Lambrusco spopola a Parigi sulla torre Eiffel – Il Lambrusco spopola a Parigi sulla Torre Eiffel.
Celebrato nella capitale francese Reggio Emilia in occasione del World Lambrusco Day, festeggiato tradizionalmente il 21 giugno, il Consorzio Tutela Lambrusco è volato a Parigi per la prima edizione dell’evento internazionale omonimo organizzato in collaborazione con Apt-Emilia Romagna e con Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Unioncamere come partner. Nell ristorante Le Jules Verne al piano superiore della Tour Eiffel, le Doc del Lambrusco hanno sposato un inedito menu cucinato a otto mani da quattro chef di diversi Paesi. Accanto a Frédéric Anton, chef del ristorante francese Le Jules Verne ci sono stati Philip Rachinger, giovane prodigio austriaco e il binomio nippo-argentino Chiho Kanzaki e Marcelo Di Giacomo. A completare il palinsesto dell’appuntamento si è tenuta anche una masterclass dal titolo “Rediscovering Lambrusco: terroirs, styles, savoir-faire” affidata all’unico Master of Wine italiano, Gabriele Gorelli.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Tuffo pronto per DiVino in Gusto.
Sabato 1° luglio s’inaugura la prima edizione dell’evento dedicato all’enologia biologica, biodinamica e alla gastronomia Tutto pronto per DiVino in Gusto Nella piazza e nella sala ducale di Palazzo Farnese 26 cantine con oltre 100 etichette. Sarà un fine settimana tutto all’insegna del vino quello di sabato 1 e domenica 2 luglio, quando per le vie del centro storico, sovrastato dall’imponenza di Palazzo Farnese, 26 cantine locali e non, presenteranno i loro prodotti biologici e biodinamici, in una cornice suggestiva come quella di piazza Palombini (ex piazza D’Alto). L’evento si chiama DiVino in Gusto ed è alla sua prima edizione, organizzata dalla Pro loco in collaborazione con il Fai e il Comune.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Benvenuto Vermentino: «Numeri da record».
E’ stata l’edizione dei record. Le due giornate di «Benvenuto Vermentino» organizzate nel borgo collinare dal Comune di Castelnuovo Magra hanno fatto registrare il più alto numero di presenze delle 12 edizioni. Sono state 6 mila infatti le presenze con quasi 3 mila calici venduti per consentire ai visitatori di degustare i vini dei produttori che ancora una volta hanno risposto presente all’iniziativa. II sindaco Daniele Montebello ha voluto ringraziare tutti i partecipanti, volontari e aziende che hanno reso possibile ancora una volta un viaggio nella terra del vino. «Una grande festa – ha ricordato il sindaco – per tutti che ha evidenziato un grande lavoro di squadra. Un grazie che va ai produttori, alle aziende vinicole che per due giorni si sono impegnate a raccontare le proprie fatiche, in vigna e in cantina e ai tanti visitatori».
Fonte: Nazione La Spezia.
Vino, vice presidente Alessandro Piana: “Anno importante dall’istituzione dell’albo per i vigneti storici ed eroici alle nuove misure di investimento”.
Si distingue sempre di più la Liguria del vino, soprattutto per qualità. Ecco perché, mai come quest’anno, è stato importante il supporto della Regione Liguria a partire dalla promozione nei grandi eventi. “Penso immediatamente – dice il vice presidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura e al Marketing territoriale Alessandro Piana – al successo della 55esima edizione di Vinitaly al claim “Liguria, passione eroica” o alle adesioni del prossimo concorso Nazionale Premio Vermentino (7-9 luglio) che, grazie alla costanza del Comune di Diano Castello si appresta a tagliare il traguardo delle 30 edizioni con oltre cento etichette, come nel 2020. In cartellone ci saranno anche l’elezione del miglior sommelier italiano Ais del Vermentino e il Ruchè di Castagnole Monferrato Docg come ospite”.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Nei cortili dell’Università ci sono Musei DiVini.
L’Università questa sera apre i cancelli per accogliere la quarta edizione di Musei DiVini: assaggi di cultura e territorio. Una rassegna che cresce di anno in anno e ha il triplice scopo di offrire una vetrina ai produttori vinicoli dell’Oltrepo Pavese, mostrare a un pubblico più eterogeneo la suggestione di cortili e musei dell’ateneo e, soprattutto, sostenere insieme a Universitiamo il progetto Archeo-Staffora. Archeologia nella terra del vino, diretto dal professor Stefano Maggi. Questa sera dalle 19.30 alle 23.30, con un a donazione liberale minima di 20 euro si riceveranno tasca e bicchiere per una degustazione libera dei vini e dell’area food.
Fonte: Provincia – Pavese.
Castelli, terme, vino Il “marchio Oltrepo” per far arrivare turisti e investitori.
L’assessora regionale Mazzali ha incontrato gli operatori con “Colline e Oltre”, società per lo sviluppo del territorio. Il patrimonio ambientale è enorme, quello storico anche, e la posizione è strategica. Quello che manca all’O1trepo è un “brand”, come direbbero gli esperti di marketing, un marchio riconoscibile. In altre parole: se in una qualunque regione italiana o in un qualsiasi Paese d’Europa, si dice “Versilia” o Langhe” chiunque pensa immediatamente a un territorio d’Italia con precise caratteristiche. Se si dice “Oltrepo”, la riconoscibilità è decisamente più bassa: e in queste condizioni far arrivare turisti o investitori è più difficile. L’obiettivo di Regione Lombardia e “Colline e Oltre”, società di promozione turistica nata nel 2021, partecipata al 51% da Intesa Sanpaolo e al 49% da Fondazione Banca del Monte di Lombardia è costruire un brand, dare riconoscibilità alla provincia di Pavia partendo dall’O1trepo per rilanciare l’economia attraverso turismo e investimenti di gruppo italiani e internazionali.
Fonte: Provincia – Pavese.
Dalla siccità alle alluvioni La voglia di made in Italy non conosce rallentamenti.
L’intero comparto ha ripreso vigore dopo i tempi della pandemia II vino continua a essere il più grande ambasciatore delle nostre produzioni La filiera della pasta Il grosso problema e dei dolci oltre dell’energia i tre miliardi di euro e del caro prezzi. Agroalimentare italiano, acclamato all’estero. Dopo la pandemia con ulteriore vigore. Lo testimonia anche il monitor dei Distretti pubblicato da Intesa Sanpaolo. Quello di febbraio certificava i risultati nel periodo gennaio-settembre del 2022. Con le esportazioni complessive dei distretti agro-alimentari italiani aumentate a valori correnti del14,1%rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: ciò significa sfiorare i 19 miliardi di euro. II trend «Questo dato si pone in continuità con il trend di crescita del totale delle esportazioni agroalimentari nazionali (+16,7% nei primi nove mesi del 2022) di cui i distretti rappresentano i144% in termini di valori esportati; in particolare è stato trainante il comparto delle industrie alimentari e delle bevande, cresciuto del19% nel periodo gennaio-settembre 2022, a fronte di un indice dei prezzi sui mercati esteri che, nello stesso periodo, ha registrato una crescita del 10,5%» precisa la società.
Fonte: Provincia Como.
Il clima cambia la geografia del vino.
La siccità della scorsa stagione è stata solo l’inizio. Il cambiamento climatico è in atto da tempo e sta modificando la geografia del vino, mettendo a rischio un sapere che prima si è tramandato per generazioni. Si vendemmia sempre prima, e si vendemmia sempre più in quota, dove l’uva può fuggire allo stress di estati calde e siccitose. Anche in Piemonte la corsa alle quote più fresche è iniziata da tempo, e l’Alta Langa è lì a testimoniare un cambiamento culturale epocale nella viticoltura del territorio. «Già nel 2017 ho comparto una vigna a Murazzano, a 700 metri», spiega Sara Vezza, imprenditrice vinicola di Monforte d’Alba. «L’idea era cercare le condizioni migliori per fare l’Alta Langa: se si vuole fare un buon lavoro bisogna trovare un luogo adeguato, e cercare coltivazioni in quota è sicuramente la risposta: anche se le rese sono più basse è il modo giusto per spingere in termini qualitativi». I temi sul tavolo sono tanti, e richiedono un cambiamento di prospettiva radicale, che non è sempre facile comprendere.
Fonte: Repubblica Torino.
Baratuciat e formaggi, abbinamento ok per Onav e Onaf.
Una sagra vincente, riuscita nonostante il pericolo della pioggia, risolto con un’ora soltanto sotto agli ombrelli. “Siamo davvero molto soddisfatti — racconta la sindaca Ombretta Bertolo — tutte e tre le giornate sono andate molto bene. Sono entusiasta della degustazione avvenuta venerdì sera in una location di grande livello, che ha ospitato 15o persone”. La serata di venerdì è stata momento di incontro fra sommellier, enologi, enti di categorie, piccoli viticoltori, amministratori e assaggiatori. Annusare, ammirare, degustare e abbinare; il tutto nella splendida cornice della Tenuta Gran Vigna di Almese, un momento, quello di venerdì sera, che ha visto i tecnici di Onav decretare la qualità del Baratuciat. “Hanno detto — continua la sindaca — che il vino ha ormai raggiunto livelli da surclassare i grandissimi vini bianchi. l.a serata è stata occasione per far conoscere ad una serie di persone la nostra enogastronomia”.
Fonte: Valsusa.
“Un vino capriccioso e molto profumato, chi lo assaggia se ne innamora subito”.
Una piazza capace di raccogliere il territorio valsusino, tre giorni costellati da calici che brindano, profumi e degustazioni. lin incontro di sapori e colori; di storie di territorio e di vita nei vigneti. Questa la cornice della Sagra andata in scena ad Almese da venerdì 16 a domenica 18 giugno e che ha visto corne protagonista il Baratuciat; un vino dalle origini antiche, un vitigno storico che era stato dato per estinto e che oggi, grazie al grande impegno delle Amministrazioni, dei Consorzi e dei viticoltori, torna in voga, facendo innamorare tutti. Subito incontriamo Valentina Peracino presidente dell’Associazione Tutela Baratuciat e Vitigni Storici Sacra di San Michele, dell’azienda agricola Prever di Vallarbasse, e le chiediamo di “presentarci” il Baratuciat, a cominciare dal nome, bizzarro, musicale e soprattutto legato a tre versioni differenti ed irriverenti: “Secondo alcuni Baratuciat deriverebbe da “berlun clot” ovvero la cacca del gatto.
Fonte: Valsusa.
Mottola, a Schiavonia c’è «Il vino e le rose» tra arte, musica, cultura ed enogastronomia.
Nella piazzetta Matetra arte, musica, cultura ed enogastronomia del Largo Mater g Domini Si apre la stagione degli eventi promossi per animare la parte più antica e caratteristica del paese. Fra gli appuntamenti ed eventi di spettacolo nel centro storico che scompaiono, come i concerti itineranti delle “Serenate del festival della chitarra”, ve ne sono altre pronte ad attirare visitatori e turisti. Domani sera si apre la stagione degli eventi promossi per animare la “Schiavonia”, la parte più antica e caratteristica del paese. La prima manifestazione si svolgerà nella piazzetta del Largo Mater Domini con ingresso libero e gratuito. Si comincia con l’evento “II vino e le rose” organizzato dal circolo “Carlo Schiavone” in collaborazione con la Pro Loco e ideato da Mina Panaro, presidente dell’associazione culturale, un avvocato con l’amore e dedizione per l’arte e la cultura, tra le più alte forme di comunicazione, con una grande esperienza nel settore del reading letterario-recitativo, autrice di poesie e protagonista di laboratori teatrali come la partecipazione a “Le Forche di Massafra.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Ddl su enoturismo, domani presentazione.
Domani alle 10.30 presso i Giardini del Teatro Massimo di Palermo i parlamentari nazionali di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi e Ylenja Lucaselli, firmatarie della proposta di legge “Disciplina dell’attività di enoturismo”, insieme ai Senatori Matteo Gelmetti e Raoul Russo, illustreranno alla stampa e agli stakeholder di entrambi i settori, vino e turismo, la proposta di legge al fine di favorire l’incontro delle istituzioni con le parti interessate. L’enoturismo che, con i suoi 2,5 miliardi di fatturato e 13 milioni di arrivi in cantina ha sempre sofferto di una certa trascuratezza da parte delle istituzioni, necessita di un quadro normativo di riferimento specifico che offra alle imprese regole certe per operare, al consumatore la garanzia di un’offerta turistica di qualità e alle istituzioni strumenti di controllo.
Fonte: MF Sicilia.
Estate – Arte e vino tra i filari di Montalcino leggende e forme in metamorfosi.
remio Artisti per Frescobaldi, le sculture di Bartolini e De Lorenzo nella tenuta di Castelgiocondo. «La sirena è simbolo dell’ibridazione, figura mitica che riunisce tanti racconti sul vino». Un sirena avvinghiata al filare di una vigna ‘protegge’ e guida, come sulla prua di una nave, il viaggio dell’uva verso il suo approdo al vino, nella fattispecie Brunello di Montalcino. Massimo Bartolini (Cecina, 1962) ha pensato questa scultura in legno così, con la forza di una polena che illumina il cammino dei marinai, rispondendo all’invito, insieme a Daniela De Lorenzo (Firenze, 1959), per la VI edizione del Premio Artisti per Frescobaldi. II progetto, a cura di Ludovico Pratesi con la direzione artistica di Tiziana Frescobaldi, è realizzato per la tenuta di Castelgiocondo a Montalcino, dove nel corso degli anni è nata una vera e propria collezione d’arte contemporanea che riunisce diciotto opere site specifichc di altrettanti artisti internazionali. «Vivo vicino a Bolgheri e il paesaggio dei vigneti è per me familiare e la familiarità istiga certi sogni – racconta Bartolini.
Fonte: Nazione Siena.
Trentodoc Festival eccellenza nei calici.
Musica, degustazioni, chef ed enotour in programma dal 22 al 24 settembre. Il conto alla rovescia per Trentodoc Festival è ufficialmente iniziato. La kermesse vinicola, giunta alla seconda edizione, andrà in scena dal 22 al 24 settembre. E il turismo enogastronomico sarà protagonista, come dimostrano le numerose iniziative di «Trentodoc in Cantina». Per orientarsi tra le numerose offerte e degustazioni messe in campo dalle cantine trentine, ecco l’«App Trentodoc», che permetterà di consultare gli orari e le modalità di prenotazione degli eventi, leggere le schede delle case spumantistiche ed effettuare visite in più di zoo punti di interesse naturalistico, culturale, sportivo ed enogastronomico. Per l’occasione, la Fondazione Edmund Mach ha in cantiere un pranzo in montagna tra il 22 e il 23 settembre, preparato dagli allievi della scuola. Bollitine di montagna saranno servite anche da Bellaveder (sempre venerdì 22).
Fonte: Corriere del Trentino.
La guerra del vino, Rosso contro Masi: bilancio irregolare – Rosso trascina in tribunale Masi che replica: conflitto di interessi.
La guerra del vino tra Masi e Renzo Rosso finisce in tribunale. La Red Circle Investments dell’imprenditore vicentino della moda, azionista al 10% di Masi, ha citato in giudizio la casa vinicola veronese chiedendo la nullità delle delibere di approvazione del bilancio 2022, definito «non conforme». La società guidata da Sandro Boscaini ha risposto per le rime, rendendo noto di avere in corso accertamenti sugli amministratori di Red Circle per il sospetto di conflitto di interessi. Crema a pagina 15 Rosso trascina in tribunale Masi che replica: conflitto di interessi ?11 patron della Diesel, azionista al 10%, chiede al Tribunale di Venezia l’annullamento del bilancio 2022 della società vinicola veronese che attacca: «È in società concorrenti». La guerra del vino tra Masi e Renzo Rosso finisce in tribunale. La Red Circle Investments dell’imprenditore vicentino della moda, azionista al 10% di Masi, ha citato in giudizio la casa vinicola veronese chiedendo la nullità delle delibere di approvazione del bilancio 2022, definito «non conforme».
Fonte: Gazzettino.
Alla cantina Maeli una degustazione sulle eccellenze del mare Adriatico.
Elisa Dilavanzo della cantina Maeli a Luvigliano La rassegna Alla cantina Maeli una degustazione sulle eccellenze del mare Adriatico Sabato, a partire dalle 19.30, le vigne della cantina Maeli, a Luvigliano di Torreglia, diventano la cornice di una degustazione dedicata ad eccellenze del mare Adriatico. Ospiti di Maeli, nell’ambito della rassegna di degustazioni enogastronomiche #coipiedinvigna, saranno due blue farmers, cioè due agricoltori del mare, come Gianluca Aresu e Genny Busetto. Aresu aprirà davanti ai partecipanti le sue ostriche Clb, che affinando nell’oasi Ca’ Roman, a sud della Laguna di Venezia, acquisiscono caratteristiche eccezionali grazie a un alternarsi continuo di immersione e sosta fuori dall’acqua. Busetto invece • presenterà le sue famose cozze Mitilla, eccellenze di Pellestrina, trasformate in ghiotti spuncioti da Giuliano Lionello, chef del ristorante Al Pirio Da Giona, da sempre punto di riferimento della gastronomia del territorio.
Fonte: Gazzettino Padova.
Torna la “Vite in campo” due giorni con un focus sulla resilienza del vigneto.
Oltre un centinaio di macchine agricole dalla tecnologia avanzata e 50 cantieri di lavoro provenienti dall’intero Nordest. Questi i numeri della quinta edizione di “Vite in campo” una delle più importanti fiere dell’agricoltura in movimento a livello nazionale organizzata da Condifesa Tvb e l’Informatore Agrario che si svolgerà venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio nei terreni dell’azienda agricola Conte Collalto a Susegana, presentata ieri a Susegana. «Vite in Campo 2023 – ha spiegato Valerio Nadal presidente di Condifesa Tvb – è focalizzata sul tema della resilienza del vigneto, viste le sfide sempre più complesse a cui sono sottoposti i viticoltori alla luce dei vincoli sempre più stringenti per ridurre gli impatti ambientali e delle conseguenze dei cambiamenti climatici».
Fonte: Gazzettino Treviso.
Lite Rosso-Masi in tribunale c’è la citazione di Mr. Diesel.
Renzo Rosso e Masi Agricola sono ormai ai ferri corti. Il fondatore di Diesel ha citato in giudizio la società, dopo che lo scorso marzo aveva rassegnato le proprie dimissioni in gran polemica dal consiglio di amministrazione. Il mercato aspettava le nuove mosse dell’imprenditore della moda, scommettendo più che altro sulla vendita delle sue azioni, pari al 10% del capitale. Tanto è vero che le quotazioni di Masi da metà marzo, dopo l’annuncio dell’addio di Rosso, hanno perso quasi il 10% del proprio valore a dispetto dello scarso flottante. Ieri, invece, la stessa Masi Agricola ha annunciato di avere ricevuto una notifica dalla Red Circle Investments, la holding dell’imprenditore veneto, di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità o comunque l’invalidità della delibera assunta dall’assemblea ordinaria dei soci di Masi Agricola lo scorso 21 aprile 2023 di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Flavescenza, già rimborsati due milioni «Il nuovo problema è la peronospora».
Nadal (Condifesa) ha spiegato i danni delle infezioni ai vigneti: «Ora le precipitazioni sono eccessive» II trenta giugno e primo luglio la nuova edizione di “Vite in campo” all’azienda agricola Conte Collalto. La flavescenza dorata ha già fatto due milioni di danni. Solo quelli, si badi, risarciti da Condifesa TV/Blagli assicurati. Ma—ha fatto sapere il pre sidente Valerio Nadal — c’è già un’altra malattia in agguato, la peronospora. L’anno scorso era la siccità a provocare la flavescenza, che ha distrutto oltre 4mila ettari di vigneti. In questi giorni è quest’altra infezione, causata dalle eccessive precipitazioni. «Ad ogni anno la sua, dunque» ha sospirato Nadal, presentando ieri in municipio a Susegana la manifestazione “Vite in Campo”, dedicata all’innovazione in agraria, alla presenza del sindaco Gianni Montesel, dell’assessore alle attività produttive Adriano Toffoli, e dei rappresentanti delle associazioni di categoria (Cia, Corldiretti, Federacma e Apima). La 5a edizione dell’evento – organizzato da Edizioni L’Informatore Agrario e Condifesa TVB – si svolgerà nelle giornate del 30 giugno e primo luglio presso l’azienda agricola Conte Collalto di Susegana, sviluppando il programma delle due giornate sul tema della resilienza del vigneto.
Fonte: Tribuna Treviso.
PRIMA SERATA “COLICO IN CANTINA”.
La decima edizione di Colico in Cantina è partita alla grande con la prima serata svoltasi sabato 17 giugno, che ha visto più di un migliaio di visitatori nelle caratteristiche cantine del borgo storico di Villatico. Il podio degli accessi va al Giro Locale, dedicato alla degustazione di vini e prodotti tipici del territorio, con circa 820 pass; buono il riscontro per il Giro Nazionale, con vini e assaggi di tutta Italia, che non raggiunge il precedente per poco meno di un centinaio di pass. Non solo Colichesi ma anche numerosi sono stati i turisti da Svizzera, Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti che hanno preso parte all’evento enogastronomico che è diventato negli anni un appuntamento importante del Comune di Colico.
Fonte: AltaReziaNews.
Torna “Tutti giù in Cantina”, il Festival della Cultura del Vino.
Tavole rotonde, performance teatrali e musicali, passeggiate scientifiche nel vigneto, installazioni artistiche, ma soprattutto banchi d’assaggio di oltre 200 etichette, fra le migliori produzioni enologiche d’eccellenza della Regione Lazio ma anche nazionali ed internazionali, oltre alle degustazioni guidate da esperti del settore, per un’ntensa tre giorni di eventi dedicati alla cultura del vino. Si tratta dell’ormai consueto appuntamento “Tutti giù in Cantina”, il Festival della Cultura del Vino di Velletri, organizzato dal Crea Viticoltura ed Enologia e dall’associazione Idee in Fermento, che si svolgerà da venerdì 23 a domenica 25 giugno nella storica sede del centro di ricerca in via Cantina Sperimentale a Velletri (Roma).
Fonte: Askanews.
Mese della sostenibilità, la cantina Pizzolato presenta il bilancio sociale.
Giunge al termine il mese della Sostenibilità della Cantina Pizzolato, realtà vitivinicola trevigiana specializzata nella produzione di vini biologici e vegani dal 1991 e da sempre impegnata nella realizzazione di una viticultura rispettosa dell’ambiente. Il calendario di appuntamenti dedicati al tema della sostenibilità si è concluso Giovedì 15 Giugno con l’evento di presentazione del Bilancio Sociale 2022 dell’azienda: l’opportunità, per la Cantina di Villorba, di raccontare alla comunità le politiche e gli impegni presi fino ad ora e l’impatto che l’attività aziendale svolge sul contesto sociale e ambientale in cui opera. La conferenza ha visto numerosi interventi volti ad approfondire il tema della comunicazione “green” e gli strumenti per un racconto efficace della sostenibilità aziendale, con la presenza di due relatori d’eccezione e anche di Alessandro Dussin, Presidente del Consiglio Comunale di Villorba, Silvia Dal Cin e Walter Bertin di Confindustria Veneto Est e con i complimenti per il percorso sostenibile realizzato fino ad ora dalla Cantina che arrivano – attraverso una lettera che ha aperto lo speciale evento – anche da Luca Zaia, presidente della Regione.
Fonte: Treviso Today.
Vino? Ecco come non farsi truffare.
È approdata martedì alle assise criminali di Lugano un caso singolare, già battezzato come la “truffa dei vini”. Sono molte le persone coinvolte nella vicenda ed elevato sarebbe il guadagno che ne avrebbero ricavato. Si parla di circa un milione e mezzo di franchi. Cinque uomini, dai 29 ai 68 anni, sono stati accusati di aver organizzato una truffa su scala internazionale. Sono almeno 70’000 le bottiglie di vino contraffatte che sono state vendute un po’ in tutta la Svizzera e in Italia. Le vittime menzionate nell’atto di accusa sono una trentina, tra cui si annoverano anche una nota catena di distribuzione svizzero tedesca e una ditta individuale ticinese. La vicenda potrebbe allora aver stuzzicato la curiosità dei più: come ci si può tutelare da una truffa del genere senza essere un esperto di vino? A questo riguardo la RSI ha intervista Paolo Basso, sommelier e produttore di vino.
Fonte: RSI.
Il mondo del vino da investimento incontra l’eccellenza della conservazione di bottiglie sempre più preziose – eWIBE sigla una partnership strategica con Showine.
Negli ultimi anni abbiamo sentito sempre più spesso parlare di quanto il vino sia diventato un bene da investimento, con bottiglie pregiate capaci di essere considerate un vero e proprio bene rifugio con utili addirittura superiori a quelli dell’oro. E’ proprio in quest’ottica che entrano in gioco alcune dinamiche legate al commercio di vini pregiati come quelle che vedono protagonisti i professionisti, le società e i portali di “fine wines trading” e, ovviamente, tutto ciò che concerne l’autenticità e la conservazione adeguata di tali preziose bottiglie. Ecco perché la notizia ricevuta e che sto per condividere con voi mi ha piacevolmente colpito, in quanto potrebbe rappresentare un vero e proprio upgrade in questo settore. Inoltre, ho già avuto modo di parlare di Flavio Carletti e del suo operato d’eccellenza nel mondo della realizzazione di cantine e strutture di conservazione vino su misura già in passato, quindi non può che farmi piacere constatare sinergie come queste, all’insegna dell’ingegno italiano.
Fonte: Wine Blog Roll.
Fondazione Italiana Sommelier, 300 nuovi professionisti del vino.
Una giornata, quella di sabato scorso a Roma, che ha registrato diversi momenti importanti per la promozione della cultura del vino. In casa Fis, Fondazione italiana Sommelier, la cerimonia di intronizzazione di 300 nuovi Sommelier provenienti dal 73/mo Corso di Roma, dalla Scuola Alberghiera Gioberti di Roma e dall’Istituto Tecnico Superiore di Roma. La consegna dei Diplomi ai nuovi Sommelier dell’Olio del 25/mo Corso di Roma.Inoltre, la Consegna degli Attestati d’Onore ai Sommelier che hanno festeggiato 10, 15, 20, 30, 40 anni di appartenenza alla Fondazione Italiana Sommelier.
Fonte: ANSA.
Domenica in Lessinia al via Alassù: storie di vino.
Cinque anni fa il Comune di Ala decise di raccogliere l’eredità del festival Voci e Luci in Lessinia, dando vita ad Alassù, in collaborazione con l’artista Alessandro Anderloni. Il progetto continua e quest’anno propone due eventi, il primo si terrà questa domenica. Gli spettacoli combinano musica e teatro di qualità, portando l’evento nei luoghi più suggestivi della Lessinia alense. «Organizziamo anche questa estate eventi su tutto il nostro territorio – spiega il sindaco Claudio Soini – in questo caso in Lessinia, un luogo molto importante per l’offerta turistica alense. «Una montagna che vogliamo valorizzare e far conoscere, anche con Alassù, di cui con convinzione proponiamo la quinta edizione.». Domenica 25 giugno alle 15 il primo appuntamento. Ritrovo alle 14 al parcheggio della Locanda Alpina alla Sega; il luogo dell’evento sarà raggiunto con una passeggiata nella natura di circa mezz’ora.
Fonte: L’adigetto.
PROGETTO D-VINO IN PUGLIA: CONCLUSA CON SUCCESSO LA PRIMA EDIZIONE.
Il food & wine in Puglia si confermano il volano per il turismo, la Puglia sale al 3° posto sul podio delle mete più gettonate per le prossime vacanze in Italia (fonte anteprima alla stampa nel Palazzo del Touring Club Italiano di Milano). A fronte di questo dato, per valorizzare e consolidare l’esperienza gastronomica e la motivazione al viaggio si rende necessario formare gli addetti ai lavori. Qual è la strategia migliore? “Agganciare” i professionisti del domani nei luoghi di apprendimento, ovvero negli istituti alberghieri e turistici. Con questa prospettiva è stato recepito, elaborato e sviluppato dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino il progetto D-Vino rivolto proprio alla formazione, che per la delegazione pugliese si è concluso recentemente con successo per tutti i ruoli coinvolti, Donne del vino, studenti e docenti.
Fonte: Il Gazzettino di Brindisi.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 21 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il vino in topless, bottiglie senza capsule.
Le capsule che ricoprono il collo delle bottiglie di vino sarebbero sulla via del tramonto. Sta prendendo piede, specialmente nei paesi meno conservatori dal punto di vista enologico, l’abitudine di fare a meno della classica capsula in stagno o, in tempi più recenti, in alluminio polilaminato o anche in plastica Pvc.Waitrose, importante catena di supermercati britannici si è recentemente aggiunta al coro favorevole alle bottiglie «dal collo nudo», almeno per quanto riguarda i suoi house brand. È un passo importante verso la rispettabilità per vini che sembrano, secondo i denigratori della novità, «in topless». L’usanza di coprire i tappi delle bottiglie con la stagnola inizio nel XIX secolo e aveva come scopo principale proteggere i sugheri da parassiti e insetti infestanti che, durante un lungo soggiorno in cantina, potevano far deteriorare il contenuto della bottiglia.
Fonte: Italia Oggi.
Risiko agricolo.
Ca’ di Rajo, realtà trevigiana guidata dai tre giovani fratelli Simone, Alessio e Fabio Cecchetto, si apre alla distribuzione di Champagne e non solo. Non più quindi soltanto produzione di vini autoctoni del Trevigiano. Ma, dopo l’acquisizione della tenuta friulana Aganis, ora il gruppo della famiglia Cecchetto si pone tra gli interlocutori italiani per la distribuzione di etichette francesi, tra cui Champagne e Borgogna, e di aziende nazionali. Nel portfolio vi sono i vini delle cantine: Massimo Rattalino (Piemonte) Santa Tresa e Azienda Agricola Cortese (Sicilia), Paul Déthune e Damien Hugot (Champagne) e Albert Sounit (Borgogna). Il gruppo (che include oltre a Ca’ di Rajo, anche Terre di Rai e Aganis) ha chiuso il 2022 con 53 milioni di euro di fatturato contro i 39 milioni dell’anno precedente. Compagnia del Vino, azienda di distribuzione vini, amplia il proprio portfolio.
Fonte: Italia Oggi.
Così i vini della Valtellina restano immuni alla stagnazione che colpisce le altre Ig.
I vini valtellinesi superano di slancio i livelli pre-pandemici e rimangono immuni dalla stagnazione che colpisce le altre denominazioni. Nel 2022 gli imbottigliamenti hanno raggiunto 3,4 min, meglio dei 3,3 min del 2019, con un’accelerazione dei vini di maggiore valore, come Sforzato e Sassella. «Non avvertiamo problemi di giacenze, anzi vendiamo i nostri vini troppo velocemente: abbiamo un prodotto che piace molto», sottolinea il presidente del Consorzio vini di Valtellina, Danilo Drocco. «Per noi, l’aumento dei prezzi non è un fatto recente. Abbiamo iniziato a ritoccarli da qualche anno per pagare meglio le uve e garantire, da un lato, una sostenibilità a 360 gradi del nostro territorio e, dall’altro, incentivare i giovani a fare l’agricoltore». I vini della Valtellina arrivano soprattutto dal vitigno Chiavennasca o Nebbiolo delle Alpi.
Fonte: Italia Oggi.
Meno vendite, più costi Il Chianti taglia le rese.
Il Consorzio del Vino Chianti abbassa le rese de110%. Motivo, il calo delle vendite e l’aumento dei coati. A deciderlo è stata l’assemblea del Consorzio e, come spiega il presidente Giovanni Busi, «si è reso necessario diminuire la produzione per non far aumentare il vino accumulato nei magazzini. La fotografia attuale è questa e parla di un -14% di vendite nel 2022 rispetto al 2021 per cui dobbiamo prendere le giuste contromisure. Se parliamo del rapporto prezzi-costi si nota un penante squilibrio a causa dell’inflazione. È vero che i prezzi sono aumentati mediamente del 4 6%, ma è altrettanto vero che i costi sono aumentati molto di più: si va dall’incremento del prezzo del gasolio per i trattori passando per i concimi.
Fonte: Italia Oggi.
Se il vino è una storia di famiglia.
Con le sue bottiglie brindano i potenti della terra e c’è chi lo chiama affettuosamente il «re del Prosecco». Ma Giancarlo Aneri è molto di più, come racconta (a Panorama e in un libro) l’imprenditore veneto che, tra le altre cose, ha istituito un ambìto premio giornalistico con Biagi, Bocca e Montanelli. di Chiara Risolo sono in partenza per Stati Uniti, anzi siamo in partenza. Porto con me tre quarti della famiglia. È giusto che i clienti oltreoceano conoscano anzitempo chi si occuperà dell’azienda in futuro, come Lucrezia per esempio. Lei sarà l’anima commerciale, la nuova me». Per la verità, Giancarlo Aneri ha già assegnato i ruoli a tutti i suoi nipoti. C’è soltanto un po’di incertezza su Leone per via dell’età: «Ha cinque anni. Vedremo, ma non ho dubbi, anche lui sarà nel dream team» dice il tycoon del Prosecco.
Fonte: Panorama.
Sannio Wine Tour si parte venerdì.
Il mese dei vini del Sannio in Campania Sannio Wine Tour si parte venerdì Al via Sannio Wine Tour, la nuova attività promozionale del Sannio Consorzio Tutela Vini che interesserà 30 locali campani con presentazioni e degustazioni dei vini ad indicazione geografica del Sannio. Si partirà dalla provincia di Benevento, venerdì 23 giugno sera, presso la Locanda della Luna in San Giorgio del Sannio, l’Antica Osteria Frangiosa in Ponte, la Locanda Radici in Melizzano, la Pizzeria La Pineta alla Terme nel parco delle Terme di Telese, l’Antica Trattoria Masella in Cerreto Sannita e Agape in Sant’Agata dei Goti. Ogni locale del tour organizzerà e promuoverà per i propri clienti una serata in cui sarà offerto un calice di vino di Falanghina del Sannio DOC, Aglianico del Tabumo DOCG e Sannio DOC.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Un successo “Polka Doc” la festa della Cantina di Cesena.
Festeggia suoi 90 anni con una selezione di vini particolarmente apprezzati nell’evento di sabato scorso. Sabato un grande successo di pubblico alla Cantina di Cesena, soprattutto grande affluenza di giovani, famiglie e giovanissimi. «Un risultato straordinario che più che mai guarda al futuro e al legame con la nostra città». È il commento a corredo del bilancio di Polka Doc, l’evento con cui la Cantina di Cesena ha celebrato i suoi 90 anni dalla prima costituzione nel 1933, quando un numero ristretto di famiglie cesenati decisero di mettersi insieme per un progetto comune: valorizzare i vitigni del territorio e produrre insieme vini di qualità che da soli non sarebbero riusciti a fare. «Cesenati: per chi vuole bere bene ci siamo anche noi», questo il messaggio che la Cantina di Cesena ha voluto trasmettere sabato scorso.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Sua maestà il lambrusco il rosso che non tradisce – Tutela Lambrusco un gigante che guarda avanti.
Decine di milioni di bottiglie, un giro d’affari in tutto il mondo Un viaggio tra i segreti di una delle nostre grandi eccellenze Consorzio Tutea Lambrusco un gigante che guarda avanti Un ente che raggruppa 70 produttori e 8 denominazioni Una realtà innovativa nata dalla fusione fra i tre precedenti enti di tutela: il Consorzio del Lambrusco di Modena, il Consorzio perla tutela e la promozione dei vini dop Reggiano e Colli di Canossa e il Consorzio di tutela dei Vini del Reno Doc 1 Paola Ducci Un ente di tutela, che rappresenta 70 produttori e otto denominazioni tra Modena e Reggio Emilia: Modena Doc, Lambrusco di Sorbara Doc, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc, Lambrusco Salamino di Santa Croce Doc, Reggiano Doc, Colli di Scandiano e di Canossa Doc, oltre a Reno Doc e Bianco di Castelfranco Emilia Igt. Un totale di circa 16.600 ettari vitati nelle due province, di cui circa 10.000 dedicati al Lambrusco, e una produzione che, nel 2022 si è attestata su oltre 40 milioni di bottiglie di Lambrusco Doc. In aggiunta a questi quantitativi, vanno considerati oltre 100 milioni di bottiglie di Lambrusco Emilia Igt, che rientrano nell’ambito di tutela del Consorzio Vini Emilia.
Fonte: Gazzetta di Modena.
La chiave per il futuro? Investire sui giovani.
Biondi: «Conoscono le lingue e sanno usare i social» d i Ernesto Boss’s’ a parola d’ordine è investire. Anche se, va detto, un quesito na4 sce spontaneo: dove? Lo psicanalista Erich Fromm diceva, in un suo grande capolavoro del 1976, “Avere o essere”, che, in fondo, «la gioia proviene dal dare e dal condividere, non già dall’accumulare o sfruttare». Il riferimento, e in un certo senso la critica, è ovviamente alla società contemporanea. Quella in cui, stando alle parole di Claudio Biondi, presidente del Consorzio Tutela Lambrusco, serve a maggior ragione «una remunerazione adeguata, perché non tutti possono avere il lavoro sotto casa». Perciò eccola risposta: investire anche sui giovani. Sia chiaro, farlo non significa unicamente dare uno stipendio più alto alle nuove generazioni. Pur essendo, questa, una componente importante perché, continua Biondi, «si fanno sacrifici personali come chilometri e chilometri di macchina».
Fonte: Gazzetta di Modena.
Lambrusco e Champagne, ammirazione reciproca.
Sabellico (Gambero Rosso): «Rappresentano due realtà di peso nelle rispettive categorie» Lambrusco e Champagne, ammirazione reciproca Cotarella (Assoenoiogi): «Nessun paragone ma intendiamo sottolineare le nostre peculiarità» Accostare Lambrusco e Champagne? Benché potrebbe sembrare un pensiero stridente, in verità, è invece un tema sfidante, tanto da essere oggetto di un’importante tavola rotonda dal titolo “Lambrusco e Champagne: sfide e prospettive perle bollicine nel mondo” che si è tenuta lo scorso 18 ottobre a Modena durante la manifestazione dedicata alle bollicine francesi. L’incontro, moderato dal giornalista del Gambero Rosso Marco Sabellico, aveva visto la partecipazione dei rappresentanti del Consorzio Tutela Lambrusco insieme ad alcuni tra i più importanti produttori di Champagne.
Fonte: Gazzetta di Modena.
II Consorzio supera le rivalità Alleanza tra Modena e Reggio.
Sono così unite le sei denominazioni di Lambrusco Grazie alla nascita del Consorzio Tutela Lambrusco, le bollicine emiliane sono riuscite a creare quello che il calcio, ma anche eventi, tradizioni storiche e leggende hanno sempre tenuto separato e cioè il connubio tra la provincia di Modena e quella di Reggio Emilia. Se i modenesi (diciamo più che altro sugli spalti degli stadi calcistici) definivano i reggiani “teste quadre”, questi, a loro volta rispondevano appellando i geminiani “nusòn”, un dispregiativo che è ricorrente spesso sul confine tra le due province, nelle zone di Rubiera per intenderci. Ma, ironia a parte, e proprio perché l’unione è risaputo che faccia spesso la forza (e la nostra Regione, dopo le calamità naturali di cui è vittima da anni ha bisogno di stringere i denti ed andare avanti unita), l’idea del Consorzio che unisce le sei denominazioni di Lambrusco di Modena e Reggio è stata accolta con entusiasmo dalla maggior parte dei produttori di Lambrusco.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Gli chef e le bollicine rosse «Mai senza il lambrusco».
I Lambruschi sono vini in evoluzione e in costante crescita di gradimento tra la gente, sia italiana che straniera. Lo confermano tre noti chef del territorio modenese e reggiano. «Non riuscirei mai nemmeno a pensarlo un piatto di cappelletti in brodo senza l’accompagnamento di un buon Grasparossa reggiano — afferma Andrea Medici, chef del ristorante Osteria in Scandiano — Il fatto di essere un lambrusco profumato, con una vena dolce al suo interno, è in grado di contrastare la sapidità del brodo di cappone, per sua natura molto consistente e corposo». «Quello che noto sempre di più — sottolinea lo chef — è che la gente, anche non emiliana, sta apprezzando sempre di più questa tipologia di vino grazie all’ottima qualità che lambruschi hanno raggiunto negli ultimi anni, senza perdere quella genuinità con la quale sono nati.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Teniamoci lontani dalla flavescenza.
La malattia provocata da un fitoplasma può causare seri danni alla produzione una forte minaccia alla produzione deivini Lambrusco del nostro territorio è data dalla flavescenza dorata, una patologia causata da un fitoplasma trasmesso da un insetto vettore, chiamato scafoideo: una cicalina che pungendo una pianta malata trasmette la malattia sulle piante sane vicine, sulle quali si sposta la malattia, che si riconosce per l’ingiallimento e l’arrossamento delle foglie, colpisce le piante e causa gravi danni alla produzione. Per contrastare questo preoccupante fenomeno che sta marcando una rilevante recrudescenza in tutte le province dell’Emilia-Romagna, in pianura e in collina, è infatti emersa con forza la necessità di adottare un approccio coordinato per monitorare l’evoluzione della situazione e studiare in corso d’opera le misure da mettere in campo. Questo si esplicherà concretamente in un “Piano triennale” con incontri regolari tra gli attori coinvolti.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Torna “Liguria da bere” Premi per i produttori – Liguria da bere cresce ancora. E dà la “palma” ai produttori. Premi da pubblico e giuria.
Ieri la presentazione della XVI edizione della rassegna, in programma dal 30 giugno al 2 luglio Lupi: «Un evento rappresentativo delle realtà vitivinicole e delle eccellenze del Levante» Uno degli stand della passata edizione di ‘Liguria da bere’. ‘Liguria da Bere’ porta in degustazione oltre 200 etichette e cresce in numero di stand, dando maggior spazio agli eventi informativi ed educativi dedicati al mondo dell’enogastronomia. Presentata ieri in Regione Liguria la XVI edizione della rassegna dei vini liguri Doc e Igt, che torna lungo corso Cavour alla Spezia da venerdì 30 giugno (inaugurazione alle 18) a domenica 2 luglio. Protagonisti, come ogni anno, i vini, la terra da cui nascono e i produttori delle otto doc liguri: ‘Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà’, ‘Colli di Luni’, ‘Colline di Levanto’, ‘Golfo del Tigullio – Portofino’, ‘Ormeasco di Pornassio’, ‘Riviera Ligure di Ponente’, ‘Rossese di Dolceacqua’, ‘Val Polcevera’, le 4 Igt liguri ‘Colline del Genovesato’, ‘Colline Savonesi’, ‘Liguria di Levante’ e ‘Terrazze dell’Imperiese’.
Fonte: Nazione La Spezia.
Al via “Liguria da Bere”: «In vetrina 200 etichette».
La rassegna dedicata ai vini Doc e Igt del territorio è alla sedicesima edizione A ogni visitatore sarà consegnato un kit con calice e ticket per gli assaggi. Le migliori produzioni vitivinicole della Liguria incontrano le prelibatezze gastronomiche della terra e del mare. È un tripudio di sapori Liguria da Bere, la rassegna dedicata ai vini liguri Doc e Igt, che quest’anno per la sua XVI edizione si allarga. Saranno oltre 200 le etichette presenti e aumenterà anche il numero degli stand dove avverranno incontri dedicati alla conoscenza del patrimonio enogastronomico della regione. L’appuntamento è da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio. Un weekend per degustare, con la solita formula del kit consegnato a ogni visitatore con calice in vetro e ticket per gli assaggi, ma anche per celebrare una particolare. Una recente edizione di Liguria da Bere ricorrenza.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Al via “Liguria da Bere”: «In vetrina 200 etichette».
La rassegna dedicata ai vini Doc e Igt del territorio è alla sedicesima edizione A ogni visitatore sarà consegnato un kit con calice e ticket per gli assaggi. Le migliori produzioni vitivinicole della Liguria incontrano le prelibatezze gastronomiche della terra e del mare. È un tripudio di sapori Liguria da Bere, la rassegna dedicata ai vini liguri Doc e Igt, che quest’anno per la sua XVI edizione si allarga. Saranno oltre 200 le etichette presenti e aumenterà anche il numero degli stand dove avverranno incontri dedicati alla conoscenza del patrimonio enogastronomico della regione. L’appuntamento è da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio. Un weekend per degustare, con la solita formula del kit consegnato a ogni visitatore con calice in vetro e ticket per gli assaggi, ma anche per celebrare una particolare. Una recente edizione di Liguria da Bere ricorrenza. Quest’anno infatti la Doc Cinque Terre taglia il traguardo dei suoi primi 50 anni. Tra le novità di questa edizione i premi che verranno consegnati ai migliori produttori presenti, con un premio speciale che verrà deciso anche dal pubblico.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Pontida diventa «città del vino».
ontida, con le sue vigne e le sue aziende agricole, diventa ufficialmente «città del vino». L’associazione Nazionale Città del Vino, nata nel 1987 con l’obiettivo di aiutare i Comuni a sviluppare progetti per il miglioramento della vita, ha infatti accolto come suo socio ordinario il Comune amministrato dal sindaco Pierguido Vanalli, che ha portato l’adesione al sodalizio all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale. Parte dell’associazione, nella Bergamasca, sono solo altri tre Comuni, cioè Grumello del Monte, Castelli Calepio e Scanzorosciate, «patria» quest’ultima del mitico moscato. Pontida aspirava già da tempo a ottenere questa denominazione e con questo riconoscimento pub mirare a entrare nuovamente nella Federazione degli itinerari cluniacensi per poter valorizzare ancora di più il territorio, come ha affermato anche Fabio Ripamonti, consigliere di «Viviamo insieme Pontida», che durante l’ultimo Consiglio comunale ha ribadito questa importante opportunità.
Fonte: Giornale di Merate.
International wine challenge di Londra: “Guerriero del mare” medaglia d’oro.
II Guerriero del Mare Marche Bianco Igt 2021 dell’azienda Guerrieri di Piagge ha ottenuto la medaglia d’oro all’International Wine Challenge di Londra, ovvero in una delle competizioni più importanti al mondo nel settore enologico con più di 6000 vini partecipanti di oltre 40 paesi. Un successo straordinario se si pensa che è maturato dopo una accurata selezione ad opera di una commissione internazionale di esperti provenienti da tutti i continenti, che ha valutato alla cieca i vini garantendo la professionalità e l’imparzialità della manifestazione. L’Italia ha ottenuto 13 medaglie d’oro, tra le quali spicca il Guerriero del Mare che ha vinto anche l’International trophy wine come migliori vino di tutto il concorso nella sua categoria varietale. Un successo che ha illustri precedenti: alla fine negli anni ’90 il Pelago Umani Ronchi e il Balciana Santarelli avevano vinto la competizione posizionando i loro rispettivi vini tra i più ambiti e richiesti al mondo e alzando in maniera esponenziale l’attenzione internazionale sulla viticoltura marchigiana.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
La moda “sposa” il buon vino per celebrare le eccellenze.
Moda e vino si incontrano per celebrare le eccellenze pugliesi in passerella domenica 25 giugno a partire dalle 20:30 sul Porto Turistico di Bisceglie, quale scenario di promozione del territorio, degli artigiani locali, degli stilisti e delle cantine, con particolare riferimento a integrazione e inclusione. Nel corso dell’evento modelli professionisti e speciali si alterneranno in questa cornice, primo approdo turistico in Italia a potersi fregiare della Bandiera Lilla”, per completa accessibilità ai diversamente abili. L’evento “Wine Fashion Night — La Notte della Moda Inclusiva e del Vino” è organizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale Divine del Sud, dalla sua presidente dott.ssa Francesca Rodolfo, in collaborazione con il Rotary Club di Bisceglie presieduto da Francesco Dente, associazione Wine Specialists Council di Trani e Bisceglie Approdi Spa.
Fonte: L’Edicola del Sud Bat.
A Cisternino torna Borgo diVino In Tour.
Il borgo della Valle d’Itria sarà l’ottava tappa di un viaggio enogastronomico tra i Borghi più belli d’Italia. L’evento, in programma per il terzo anno consecutivo a Cisternino (BR), dal 30 giugno al 2 luglio 2023. È stato presentato ieri mattina nella sala conferenze del Dipartimento regionale Agricoltura, alla presenza dell’assessore al ramo, Donato Pentassuglia. L’iniziativa è promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” ed è organizzata da Valica, la prima tourist marketing company italiana, in collaborazione con il Consorzio Ecce Italia e anche quest’anno, vede la Regione Puglia, in qualità di partner istituzionale della tappa. “Borgo di Vino In Tour — ha dichiarato l’assessore Pentassuglia – è un’iniziativa che noi supportiamo come Regione Puglia, come Assessorato e come Dipartimento Agricoltura perché siamo convinti dell’importanza, unica e imprescindibile, che tiene insieme le nostre produzioni, il vino che insieme all’olio è l’ambasciatore per eccellenza della Puglia e i nostri territori.
Fonte: Quotidiano di Bari.
Vino Nobile protagonista. Cena di gala con tanti vip L’evento in Piazza Grande.
II Consorzio celebra il territorio e i suoi prodotti con lo chef stellato Bartolini Ospiti della serata la campionessa Sara Simeoni e l’ex calciatore Gambaro. Grifo Nobile a Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera. ‘II Vino Nobile di Montepulciano e la favola di Orfeo’. Questo il titolo dell’appuntamento esclusivo di questa sera in Piazza Grande in occasione del solstizio d’estate. Una ‘gala dinner’ voluta dal Consorzio del Vino Nobile per celebrare il territorio e i suoi prodotti, che vedrà protagonista Enrico Bartolini, lo chef più stellato d’Italia, per una cena-evento con una cornice di pregio. «Montepulciano e la Valdichiana sono destinazioni turistiche che amo, come le valli favolose che circondano Siena. I sapori sono decisi e pieni di personalità. Ovviamente ciò che da sempre in Toscana si preserva e tramanda con cura sono le ricette tradizionali e le abitudini che io amo», ha detto lo chef. Tanti gli ospiti presenti: dal conduttore televisivo e attore Beppe Convertini a Sara Simeoni, atleta specialista nel salto in alto e vincitrice della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca 1980.
Fonte: Nazione Siena.
Brillano La Notte d’Isabella e la Medicea Wine Festival.
Torna il ricco programma dell’Estate Cerretese organizzato da Comune, Pro Loco, Contrade del Palio e associazioni varie Si comincia questa sera in piazza Desideri e in Biblioteca con la festa della musica con Muzika Aps Coarto Guidi Un lavoro di grande collaborazione fra Amministrazione comunale, Pro Loco, Associazione Ccn “Buontalenti”, Contrade del Palio e di tante altre associazioni hanno portato a realizzare un ricco e attrattivo programma per l’Estate Cerretese che prende il via proprio stasera. In piazza Desideri e in Biblioteca a partire dalle 18, dove la musica sarà la protagonista nel corso di un’iniziativa promossa dal comune in collaborazione con Muzika Aps. Si alterneranno saggi moderni e classici. La partecipazione a tutte le esibizioni è gratuita. L’Estate Cerretese è, in sintesi, una bella occasione per contribuire alla valorizzazione del territorio e delle sue tante tradizioni.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
Intervista a Enrico Zanoni – Trentodoc brinda a 13 milioni di bottiglie.
«Ora l’obiettivo è arrivare a 20 milioni» Sì ai cambi di coltivazione ma rispettando le specificità dei terreni. Ha superato i 13 milioni di bottiglie la produzione 2022 di Trentodoc con una crescita superiore all’8 per cento rispetto al 2021.1 dati, certificati dall’Osservatorio dell’Istituto Trento Doc sono stati resi noti ieri durante la presentazione della seconda edizione del Festival Trentodoc. Un consolidamento, quello dell’ultimo anno, che fa seguito ad un biennio davvero… frizzante per le bollicine di montagna, che durante il periodo 2020-2021 hanno visto crescere in doppia cifra la produzione raggiungendo un fatturato complessivo di circa 180 milioni di euro. «I dati dimostrano lo stato di ottima salute della produzione Trentodoc, che trova sempre più spazio nel mercato italiano, ma anche in quello straniero, specialmente in Asia e in America» spiega il presidente dell’Istituto Trentodoc, Enrico Zanoni.
Fonte: Adige.
Trentodoc in Cantina, brindisi ed eventi a cura delle case spumantistiche.
Trento e Valle dell’Adige, Rovereto e Vallagarina, Valle dei Laghi e Alto Garda, Valsugana, Val di Cembra e Piana Rotaliana: la scoperta dei sei distretti di produzione delle bollicine di montagna è al centro di “Trentodoc in Cantina”, che propone un programma di itinerari ed eventi diffusi su tutto il territorio trentino, pensato per consentire agli appassionati di visitare e vivere le case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc. L’iniziativa è compresa all’interno del palinsesto del Trentodoc Festival in programma dal 22 al 24 settembre.
Fonte: Ufficio Stampa – Provincia autonoma di Trento.
Cantina Italia: sono 52,9 milioni gli ettolitri di vino nelle aziende a maggio 2023.
Il 52,7% del vino in giacenza è Dop, il 27% è Igp. Ci sono 20 denominazioni su 526 che contribuiscono al 62,6% del totale. Nelle cantine italiane, a maggio 2023, sono stoccati 52,9 milioni di ettolitri di vino, 4,9 milioni di ettolitri di mosti e 56.000 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (Vnaif). Sul 31 maggio 2022, si osserva un valore delle giacenze superiore per i vini (+4,4%), inferiore per i mosti (-6,7%) e i Vnaif (-36,6%). Sul 30 aprile 2023, il dato delle giacenze è inferiore per tutte le tipologie di prodotto: vini (-6,6%), mosti (-12,2%) e Vnaif (-21,1%). Ecco i dati che emergono da “Cantina Italia”, l’ultimo report redatto dall’Icqrf (l’Ispettorato Centrale Qualità e Repressione Frodi del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare) sulla base dei dati contenuti nei Registri telematici del vino.
Fonte: WineNews.
Torna Tutti giù in Cantina, il Festival della Cultura del Vino.
Tavole rotonde, performance teatrali e musicali, passeggiate scientifiche nel vigneto, installazioni artistiche, ma soprattutto banchi d’assaggio di oltre 200 etichette, fra le migliori produzioni enologiche d’eccellenza della Regione Lazio, ma anche nazionali ed internazionali, oltre alle degustazioni guidate da esperti del settore, per un’intensa tre giorni di eventi dedicati alla cultura del vino. Si tratta dell’ormai consueto appuntamento di “Tutti giù in Cantina”, il Festival della Cultura del Vino di Velletri, organizzato dal CREA Viticoltura ed Enologia e dall’associazione Idee in Fermento, che si svolgerà da venerdì 23 a domenica 25 giugno nella storica sede del centro di ricerca in via Cantina Sperimentale.
Fonte: Teatro Naturale.
È vino qualunque, non di marca.
Lo spacciavano per Tignanello 2012 di una nota cantina toscana. Bottiglie che oggi online costano fino a 250 franchi. Invece era vino rosso qualunque buono, ma non di marca. Vino accuratamente imbottigliato da enologi piemontesi e smerciato (dopo un’attenta contraffazione di capsule ed etichette) dagli imputati un po’in tutta la Svizzera e in Italia. A Porza, Lugano, ma anche Ginevra, Zurigo e in diversi luoghi della Svizzera centrale. I cinque – che hanno ruoli e responsabilità diverse in questa vicenda – sono accusati di aver guadagnato circa un milione e mezzo di franchi in un paio di anni, dal 2016 al 2018.
Fonte: RSI.
Vino: asta di villa Le Prata con lotti certificati Nft.
Si è chiusa con un rilancio di circa 1.000 euro, l’asta on line organizzata da Villa Le Prata per promuovere i primi Vini Vigna usciti sul mercato, cioè il Brunello di Montalcino Docg “Vigna Le Prata” 2018 e il Brunello di Montalcino Docg “Vigna San Prospero” 2018. Gli ultimi due dei 12 lotti certificati in Nft erano infatti dedicati alle bottiglie numero uno di ciascun Brunello. Partiti entrambi da una base d’asta d’asta di 240 euro, il martello virtuale ha battuto l’ultimo rilancio fermando a 1.360 euro il Brunello Vigna San Prospero 2018, mentre il n.1 di Vigna Le Prata ha raggiunto la quotazione di 1.250 euro.
Fonte: ANSA..
Vermouth di Torino Igp, evento celebra vino aromatizzato.
Una settimana tutta dedicata al Vermouth di Torino Igp: è quanto proposto dal 25 giugno al 2 luglio con la seconda edizione della “Settimana del Vermouth di Torino”, iniziativa dedicata al vino aromatizzato italiano e curata dal Consorzio del Vermouth di Torino. Per la rassegna locali e barman sono stati invitati a sperimentare nuove ricette per la preparazione di un cocktail, utilizzando le varie tipologie di Vermouth di Torino. Il Vermouth di Torino informa una nota- viene classificato in base al colore (Bianco, Ambrato, Rosato o Rosso) e alla quantità di zucchero impiegata nella sua preparazione. Il disciplinare prevede anche la tipologia Vermouth di Torino Superiore che si riferisce a prodotti con un titolo alcolometrico non inferiore a 17% vol., realizzati con almeno il 50% di vini piemontesi e aromatizzati con erbe, diverse dall’assenzio, coltivate o raccolte in Piemonte.
Fonte: ANSA.
Investire nel vino pregiato: i 3 errori da non fare.
A differenza del mercato azionario più tradizionale, l’investimento nel vino pregiato presuppone una serie di accortezze differenti, così come regole da seguire per diversificare al meglio il proprio portafoglio ed evitare di perdere il capitale investito. Investire nel vino può quindi essere estremamente redditizio, oltre che di per sé molto affascinante, ma occorre tenere a mente delle linee guida prima di addentrarsi in questo settore.
Fonte: La Mia Finanza.
Il vino in topless, bottiglie senza capsule.
Le capsule che ricoprono il collo delle bottiglie di vino sarebbero sulla via del tramonto. Sta prendendo piede, specialmente nei paesi meno conservatori dal punto di vista enologico, l’abitudine di fare a meno della classica capsula in stagno o, in tempi più recenti, in alluminio polilaminato o anche in plastica Pvc.Waitrose, importante catena di supermercati britannici si è recentemente aggiunta al coro favorevole alle bottiglie «dal collo nudo», almeno per quanto riguarda i suoi house brand. È un passo importante verso la rispettabilità per vini che sembrano, secondo i denigratori della novità, «in topless».
Fonte: ItaliaOggi.
Truffa del vino, chieste condanne fra uno e quattro anni.
Per l’accusa i cinque a processo sono responsabili di aver smerciato in Svizzera oltre settantamila bottiglie di barbera con etichette contraffatte, incassando circa 1,5 milioni. L’ha detto anche Angelo Gaja, celebre proprietario dell’omonima azienda vinicola piemontese, alla procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti: «È un vino buono, ma banale. E anche le bottiglie sono veramente fatte bene». Vino buono, ma spacciato per quello che non era. Prodotto da un’enologo dell’astigiano, è stato rivenduto in Svizzera e Germania sotto i marchi (contraffatti) Gaja e Terre dei Pola. Parliamo di un’enormità di bottiglie piazzate sul solo territorio nazionale: Oltre sessantamila, a cui ne vanno aggiunte altre diecimila e rotti di falso Tignanello (marchio Antinori), per un indebito profitto stimato in 1,5 milioni di franchi fra il 2016 e il 2018. Fulcro della vicenda, un’azienda di Lugano e le persone che vi avevano a che fare: cinque sono apparse in aula oggi(due erano in realtà assenti giustificate), una sesta lo farà settimana prossima, una settima è nel frattempo deceduta e un’ottava è da tempo riparata in Italia. Nella Penisola, peraltro, è pure in corso un processo per la rispettiva parte di competenza, che riguarda pure i cinque «ticinesi».
Fonte: Corriere del Ticino.
Lunaria Ancestrale: un filo di lana che unisce il vino al territorio. Un progetto della Bio Cantina Orsogna.
È un piccolo filo di lana, prodotto con il vello delle pecore, a legare il tappo delle bottiglie di Lunaria Ancestrale, uno dei progetti di Bio Cantina Orsogna, realtà vinicola abruzzese di oltre 400 soci, che ha compiuto scelte di massimo rispetto ambientale sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1964. Oggi 100% biologica, Cantina Orsogna utilizza i metodi di agricoltura biodinamica per ridare fertilità alla terra, attraverso la vivificazione del suolo, ovvero mantenere viva la terra con buone pratiche colturali. Ed ecco che entrano in scena le greggi di pecore, dette “Morre” in dialetto, che provengono dalle stalle dei pastori della Maiella. Pascolando tra i vigneti nei mesi invernali gli ovini, trasformano la biomassa vegetale (erba) in concime organico (sterco ovino) e migliorano la biodiversità per effetto dell’incremento dell’entomofauna (insieme degli insetti tipici di un determinato terreno) del suolo.
Fonte: FSNews.
Vino: primo piano su “I Magnifici 16”, il primo evento dedicato alle DOP marchigiane targate IMT.
Tutto pronto per “I magnifici 16”, il focus sui territori delle piccole e grandi denominazioni dell’Istituto marchigiano tutela vini (Imt) previsto da giovedì 22 a sabato 24 giugno. Un evento, voluto e organizzato da Imt per promuovere le Dop marchigiane sul mercato interno, a cui parteciperanno oltre 120 imprese del vino e circa 70 giornalisti nazionali del settore. In programma, visite alle cantine, oltre a tasting e masterclass in 9 eno-itinerari distribuiti su tutte le denominazioni afferenti al Consorzio, che da solo rappresenta circa il 70% dell’export e poco meno della metà dell’intero vigneto regionale.
Fonte: Adriaeco.
STAMPA ESTERA
Le Bordelais contraint à l’arrachage de vignes.
La région traverse une crise de surproduction, et 1371 viticulteurs se déclarent en difficultés économiques Aujourd’hui, je suis découragée. Quand je me suis installée dans la ferme familiale, après une formation en viticulture, je rêvais de supprimer le troupeau de bovins et de ne faire que de la vigne. Maintenant, je m’interroge pour savoir si je vais arracher les 5 hectares de vigne qui me reste », raconte Fabienne Krier, qui exploite un vignoble et un troupeau de blondes d’Aquitaine à Bayas, en Gironde, une commune dont elle est maire. Cette question de l’arrachage des vignes, de nombreux viticulteurs bordelais se la posent. Contraints à une décision difficile alors qu’une partie de ce vignoble prestigieux traverse une crise sans précédent. «II y a vingt ans, lors de la précédente crise viticole, le cours du tonneau de vin était tombé à 800 euros, mais on le vendait. Les négociants achetaient les vins qui sortaient de la propriété. Aujourd’hui, le prix est de 65o à 700 euros, quand notre coût de production est à 1 zoo ou 1400 euros, mais aucune transaction ne se fait. Cela va très, très mal», affirme Didier Cousiney, installé au Pian-sur-Garonne, avant d’ajouter: « II y a des gens qui ne peuvent plus payer leurs salariés. Avant les prestataires et fournisseurs jouaient le jeu, faisaient des échéanciers. Aujourd’hui, il faut payer rubis sur l’ongle. » Une désaffection M. Cousiney, déjà porte-parole d’un groupement de viticulteurs lors de la crise viticole de 2004, a accepté de reprendre le portevoix il y a quasiment un an, au nom du collectif Viti33, pour alerter sur la situation financière tendue de nombre de ses pairs. L’enquête menée par la chambre d’agriculture de Gironde, dont les résultats ont été publiés en décembre 2022, montre que 1371 exploitants se déclarent en difficultés économiques. Ils représentent 35000 hectares de vignes, principalement situées dans les régions de l’Entre-deux-Mers, des Côtes et L’enveloppe de 57 millions d’euros doit permettre l’arrachage de 9500 hectares, avec une prime de 6000euros à l’hectare du Médoc. Naturellement, cet état de crise aiguë ne concerne pas les grands crus, immunisés dans leur bulle de luxe. Pour expliquer cette situation, nombre de raisons sont évoquées. «La consommation de vin baisse en France, surtout depuis 2018, et touche tout particulièrement les rouges.
Fonte: Monde.
A Vineyard Move to Drive Pollution Away.
Robert Mondavi changed the wine industry. Now his grandson is trying to change farming. electric tractor will help. ROBERT MONDAVI PAVED the way for Napa Valley to take a place among the leading wine regions of the world and raised the bar for all American producers. By the force of his charismatic personality, Mr. Mondavi, a hard-driving visionary who established the Robert Mondavi Winery after being forced out of the family business, practically willed Napa to strive for greatness. Now, Carlo Mondavi, a grandson of Robert, is taking on a similar role, pushing the California wine industry in a new direction born not of 20th-century aspirations but of the existential threat of the 21st century: climate change. Mr. Mondavi, 43, envisions something of an agricultural revolution that would rein in farming’s carbon footprint, estimated at roughly a quarter of the greenhouse emissions each year. It requires a combination of regenerative agriculture, increased biodiversity and what he calls renewable farming, which is no longer dependent on the fossil fuel industry but instead relies on renewable sources of energy. Mr. Mondavi, a farmer and winemaker — on the Sonoma Coast, not, like his grandfather and father, in Napa — is far from the only person in wine who has tried to encourage the industry to consider agriculture as a tool for combating climate change. Plenty of farmers recognize the importance of maintaining diverse ecosystems and avoiding the use of chemical fertilizers, herbicides and pesticides. But Mr. Mondavi, with whom I spent a day in Northern California in early May, has taken a concrete step toward helping more farmers achieve these goals by spearheading the development of the Monarch tractor. This smart electric vehicle can work autonomously while serving as a sort of farm research hub that will provide growers with data about crop health that they need to better understand their operations and make them more efficient. “I think we can get to a place of climate stability,” he said, speaking with the elder Mondavi’s characteristic optimism and evangelical fervor, his words flowing in torrents of facts and statistics. “We can have a huge reduction in carbons and fossil fuels, but we are at the worst place now in the planet’s history.” Tractors may seem rather prosaic elements on which to build a revolution. But they are essential agricultural tools, selling several million annually worldwide with a market expected to hit almost $70 billion by 2027.
Fonte: New York Times Food.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 20 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
La nuova regina di Asolo.
Molti viticoltori della zona stanno riscoprendo e investendo sulla recantina, antico vitigno italiano in grado di dare vini freschi e beverini, ma anche complessi e speziati Da qualche tempo nello splendido borgo di Asolo c’è una nuova regina: la recantina, antico vitigno italiano in grado di dare vini freschi e beverini, ma anche, con qualche attenzione in più, complessi e speziati. Come spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio vini del Montello e Colli Asolani, stiamo parlando, per ora, di sole 4o mila bottiglie all’anno circa, una goccia nel mare delle quasi 500 mila, tra vini rossi e bianchi, presentate con la doc di questo territorio, in genere ben più noto e ricercato per le sue bottiglie di Asolo Prosecco docg. Accanto ai vigneti di glera e altre uve bianche che concorrono alla bollicina più diffusa del mondo, infatti, i vitigni internazionali di origine bordolese sono presenti sul territorio da quasi due secoli.
Fonte: Business People.
EWine.
EWine è la rubrica dedicata al mondo vitivinicolo italiano. Ogni mese vi presentiamo vini che potrete acquistare restando comodamente seduti a casa vostra, ovviamente attraverso le piattaforme di e-commerce. EWine, infatti, propone recensioni esclusivamente di etichette che si trovano in vendita sul web attraverso piattaforme dedicate oppure attraverso siti aziendali. Il veliero del vino italiano. Uno è il veliero italiano conosciuto da tutte le marine militari come “la nave più bella al mondo”, l’altro l’evento internazionale di riferimento per il vino tricolore. Insieme, l’Amerigo Vespucci e “Vinitaly” salperanno per promuovere le eccellenze del made in Italy, con un tour mondiale. Dal primo luglio, per due anni, l’Amerigo Vespucci sarà impegnata in una campagna addestrativa che Cascina Castlèt “Uceline” Monferrato Uvalino Rosso Doc.
Fonte: Espansione.
Le ragazze del vino – Le ragazze dei vigneti.
Storie al raduno «Sbarbatelle» di Eleonora Lanzettl a pagina 13 Le ragazze dei vigneti C’è chi racconta i segreti delle botti e chi studia l’alchimia del rosé Nuove leve a1 raduno «Sbarbatelle» ciste un vino femminile? Forse no, a meno che non si voglia categorizzare sempre tutto. Piuttosto esistono vini che provengono da donne che tra filari e cantine ci mettono mani, testa, e tradizione. Un vino orgoglioso, prodotto da giovani e valide vignaiole che decidono di continuare a raccontare una storia di famiglia, o di lanciarsi in una nuova avventura tra mosto e barrique. Prendiamo l’Oltrepò Pavese, patria del Pinot nero e della Croatina, dove ogni piccola cantina è rimasta per anpi un microcosmo a sé. Oggi qui si fa rete e le imprenditrici del vino under 35 si uniscono, condividono mestieri e idee. Arianna Tinelli ha 28 anni, e tra le botti ci è cresciuta. I profumi e le sfumature della vendemmia sono le sue madeleine di Proust.
Fonte: Corriere della Sera Milano.
Un Merlot «femminile» è il vessillo delle Grave friulane.
Con un vino di Le Monde sorge una certa leggerezza di spirito: è la forza gentile di Alex Maccan e della sua compagna di vita e di vite Marta. Dovrei parafrasare De André: c’è chi il vino lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione, Alex e Marta né l’uno né l’altro, loro lo fanno per passione. La storia di questa cantina è consolidata, ma è da quando Alex ha acquistato – quindici anni fa – le terre nelle Grave friulane per mettere lì le sue radici di enofilo che ha preso la via dell’eccellenza. Lo testimonia Alma, il loro Pinot Bianco (il più «antico» dei frutti di queste vigne). A dare concretezza a questo progetto che è sfociato anche in Collie con l’acquisto de Le Ponche (tenuta di cui abbiamo parlato la settimana scorsa) ci sono due tecnici che sussurrano alla vigna e alla botte.
Fonte: La Verita’.
FRIULI VENEZIA GIULIA BARONJ DEL MESTRI.
Merlot rubino di grande vigore tra spezie e caffè. Nell’incantevole zona del Collio, poco distante dal confine sloveno, i vigneti occupano due ettari intorno alla suggestiva sede aziendale, dove si conserva intatto il nucleo originale della cantina che risale al 1651. Di proprietà della famiglia Cramer dagli anni Settanta, l’attività è nelle mani di Giampaolo e Massimo che, coadiuvati dai nipoti, mantengono stretto il legame con le origini e la terra Il parco, abitato da ulivi e alberi da frutto, affianca il vigneto che è protagonista assoluto con varietà prettamente autoctone, Note di visciole per un Aglianico avvolgente.
Fonte: Messaggero.
Arriva VinoVip al Forte con le migliori 50 cantine.
A Forte dei Marmi tutto pronto per accogliere la seconda edizione di VinoVip al Forte, la manifestazione firmata dalla rivista Civiltà del bere, che si terrà il 25 e 26 giugno nell’ottocentesca Villa Bertelli. Ci saranno oltre 50 delle più importanti aziende vitivinicole d’Italia, coinvolte in talk-show, degustazioni e incontri.
Fonte: Tempo.
Palazzo Valentini. In degustazione i premiati a Bruxelles.
In degustazione i premiati a Bruxelles «A Pala77o Valentini a Roma (via IV novembre 119) si svolge oggi la cerimonia di premiazione dei vini italiani medagliati al Concours Mondial de Bruxelles e al Concours Mondial du Sauvignon. La giornata, oltre a offrire agli ospiti la possibilità di degustare le etichette di oltre 50 cantine tra quelle che hanno ricevuto riconoscimenti nell’edizione 2023 del Cmb, prevede anche tre masterclass dedicate ai vini croati, alle bollicine spagnole e ai vini laziali. Il punto culminante dell’evento sarà la premiazione finale dei vini italiani che hanno ottenuto una medaglia in entrambi i concorsi di quest’anno.
Fonte: Tempo.
“Viticoltura, è emergenza”.
Ieri mattina i vertici di Cia Agricoltori Italiani inviano una lettera all’assessore all’agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, e alla direttrice generale delle Politiche agricole regionali, Mariella Passari, per porre in evidenza “i danni ingentissimi che si stanno verificando nei vigneti provocati dai funghi patogeni, scatenati dalle intense e persistenti piogge di maggio e giugno, chiedendo pertanto di attivare tutte le misure possibili anche con lo stato di calamità del comparto vitivinicolo”. “Le precipitazioni persistenti di maggio e giugno hanno favorito l’insorgere della distruttiva fitopatia della peronospora.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Il Coriano wine Festival paradiso del Sangiovese.
La manifestazione 11 19 e 20 agosto «Vogliamo che diventi un evento nazionale». Il vino sangiovese come emblema della Romagna, e Coriano ne diventa testimone: è questo l’obiettivo che si prepone “Coriano Wine Festival” sabato e domenica 19 e 20 agosto nel centro storico. Ma con una ambizione ben più grande: quella di diventare un appuntamento specializzato a livello nazionale, ospitando non solo cantine romagnole. «11 Sangiovese e la Romagna vanno a braccetto da secoli, eppure in pochi conoscono fino in fondo questo vitigno luminoso e versatile, tra i più grandi del pianeta. In questa rinnovata edizione, curata dallo scrittore, degustatore e divulgatore, Francesco Falcone, non mancheranno laboratori e degustazioni, convegni, mostra mercato del Sangiovese, spettacoli musicali e stands gastronomici legati alla tradizione.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Coriano, il sangiovese sarà il re dell’estate.
II vino Sangiovese è simbolo della Romagna, protagonista del Coriano Wine Festival che si svolgerà sabato e domenica, 19 e 20 agosto, nel centro storico di Coriano. Ieri la presentazione dell’evento. Arriveranno i migliori produttori di vini romagnoli artigiani in Romagna. Per il pubblico anche proposte gourmet e incontri dedicati.
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
Benvenuto Vermentino, successo di visitatori con vini e piatti locali.
Registrate oltre seimila presenze e venduti tremila calici Montebello: «Sacrifici ripagati dall’elevato gradimento» Alessandro Grasso Peroni le e dai loro racconti sulla vigna e la cantina – dice il sindaco Daniele Montebello -. Poi Oltre seimila presenze in me- ci sono i nostri gruppi Arci e nodi 48 ore. Più di tremila cali- Pro Loco che preparano piatti ci venduti (al prezzo di 15 eu- prelibati, oltre agli artigiani ro l’uno), ed è stata l’edizione del gusto e dell’ingegno che più straordinaria di Benvenuto portano le loro creazioni. La to Vermentino, che mette in base è l’impegno dell’Enoteca archivio l’edizione numero Regionale della Liguria e di 12 con grande soddisfazione. Agriservice, che garantiscono E fa pensare al Comune ancora l’organizzazione tecnica ed più in grande per il futuro service necessari alla buona prossimo.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Musei Divini, serata tra degustazioni e cultura.
Giovedì dalle 19.30 quaranta produttori nei cortili dell’Università. Visite guidate per conoscere storia e archeologia Quarta edizione della manifestazione i cui proventi serviranno a finanziare il progetto Archeologia nella terra del vino. Giovedì sera l’Università apre i cancelli per accogliere la quarta edizione di Musei DiVini: assaggi di cultura e territorio. Una rassegna che cresce di anno in anno —da 24 produttori dell’esordio siè già arrivati a 40—ehailtriplice scopo di offrire ima vetrina ai produttori vinicoli dell’Oltrepo Pavese, mostrare a un pubblico più eterogeneo la suggestione di cortili e musei dell’ateneo e, soprattutto, sostenere insieme a Universitiamo il progetto Archeo-Staffora. Archeologia nella terra del vino, diretto dal professor Stefano Maggi.
Fonte: Provincia – Pavese.
Wine-lovers in fila all’Agorà per il vino «made in Biellese».
Si è conclusa alle 19 di sabato scorso, dopo ben sei ore di esposizione, la terza edizione di BiWine, lo “showroom” organizzato dall’Associazione italiana sommelier per riunire in un unica degustazione tutte le eccellenze della produzione vitivinicola del territorio biellese. «È stata una vetrina interessante – commenta Daniela Drago, delegata di Ais Biella e organizzatrice dell’evento – una bellissima opportunità per tutti gli enoappassionati che hanno partecipato e scoperto quelle che sono le eccellenze che il nostro territorio può offrire dal punto di vista enologico». Il Biellese si è rivelato essere un «territorio di-vino», come recita lo stesso motto degli organizzatori dell’evento che, con più di 35 espositori e oltre cento vini in degustazione, ha attirato oltre duecento visitatori.
Fonte: Eco di Biella.
Visitatori da tutto il Nord Italia e dall’estero per i nostri vini.
Ristoratori da Monza e Milano per studiare i vini locali; una turista francese: «Innamorata del vostro territorio» Visitatori da tutto il Nord Italia e dall’estero per i nostri vini. «Aprirò a breve un’attività alberghiera il cui punto di forza sarà la ristorazione: il nebbiolo biellese, con le sue caratteristiche, ha destato la mia curiosità. Sono venuto a questo evento per studiarlo meglio e valutare se inserirlo nella mia carta dei vini». Così un imprenditore di Monza, che ha preferito non rivelare il nome, che sabato pomeriggio ha partecipato alla degustazione di vini in occasione di BiWine, l’eccezionale vetrina dei prodotti vitivinicoli biellesi organizzata dall’Associazione italiana sommelier.
Fonte: Eco di Biella.
La sfida «Noi Donne del Vino scegliamo la sostenibiiità».
Oltre cento socie da tutta Italia alla scoperta dell’Altro Piemonte dei Bianchi e Nebbioli • L’Altro Piemonte è un territorio straordinario, lo hanno scoperto le oltre cento ‘Donne del Vino’ che hanno partecipato alla Convention nazionale. Cinque giorni in mezzo ai bianchi e ai Nebbioli, a fare cultura legata a una parola che, oggi, sempre più, è strategica, sostenibilità, che produttrici, ristoratrici, enotecarie e comunicatrici hanno fatto propria. «E nel nostro dna – sottolinea la presidente nazionale Daniela Mastroberardino, «anche attraverso la riscoperta e il rilancio dei vitigni autoctoni, perché, proprio come il titolo della tavola rotonda nel suggestivo scenario del Forte di Gavi, è il sapere che aiuta a crescere. E questi cinque giorni ci permettono di tornare con un bagaglio prezioso da sviluppare».
Fonte: Piccolo di Alessandria.
L’Erbaluce incanta Torino Caluso inaugura vigneto storico.
Prosegue spedito il percorso di valorizzazione del vitigno piemontese 2023 Merlo (Consorzio vini): «Stiamo scoprendo nuove proprietà interessanti» Il percorso di promozione per l’Erbaluce di Ca luso eletto dalla Regione Piemonte a vitigno autoctono del 2023. prosegue incessante nelle sue tappe. Lo scorso giovedì, nel porticato aulico di palazzo Carpano a ‘l’orino, Coldiretti ha incontrato il Consorzio di tutela vini docg Erbaluce e doc Carema e Canavese, la Cantina delle Serra di Piveronc, il Comune e la pro loco di Caluso, la ninfa Albaluce Patrizia Actis Dato ed alcuni produttori del marchio “campagna amica” per un momento di confronto e di degustazione, a cui hanno partecipato es ponenti dell’esecutivo del sindaco di ‘l’orino Stefano Lo Russo. Per Bartolomeo Merlo, neo presidente del Consorzio di tutela, «l’Erbaluce è un vino in costante evoluzione., grazie al lavoro di produttori impegnati nella ricerca.
Fonte: Sentinella del Canavese.
La “vigna urbana” di Caluso per celebrare l’Erbaluce.
A Parigi si trova nel quartiere di Clos Montmartre; a New York è sul tetto di un edificio di Brooklyn, con vista panoramica su lower Manhattan. Da ieri anche Caluso ha la sua vigna urbana e sorge ai piedi delle rovine del Castellazzo, in un punto con vista sull’anfiteatro morenico, la Serra, il Lago di Candia e il basso Canavese. «In molte capitali europee si strappa un pezzo di città per coltivare vigne» ha ricordato il presidente della Regione, Alberto Cirio accompagnato dal consigliere Gianluca Gavazza (Lega) , ieri, a Caluso per inaugurare la vigna urbana con la sindaca Maria Rosa Cena e il presidente del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dei vini Docg di Caluso e Carema, Bartolomeo Merlo. La vigna del Castellazzo si estende su un terreno di circa mille metri quadrati su cui saranno coltivate 110 piante di vite Erbaluce in diversi tipi di barbatelle (le radici utilizzate nell’impianto dei vigneti).
Fonte: Stampa Torino.
Sua maestà il vino rosato profumo d’arte e cibo nel Castello di Barletta.
Dal 23 al 26 giugno tre giorni di promozione e turismo 13 buona Puglia Food Festival: torna al Castello di Barletta il meglio dell’enogastronomia regionale. Tra i protagonisti i vini rosati e un nuovo spazio riservato all’arte. Le eccellenze di cibo e vino tornano a incontrare Arte e Cultura in una location unica, il Castello, sede del Museo Civico che per l’occasione rimarrà aperto alle visite. E’ la formula vincente del Buona Puglia Food Festival, manifestazione che dopo il grande successo della scorsa edizione rinnova la sua presenza dal 23 al 26 giugno in uno dei più grandi castelli d’Italia. Si propone una rivisitazione del castello, storico baluardo militare, in spazio “a difesa del gusto autentico”.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Alla vinicola Placido-Volpone il premio Diomede.
Assegnato dal Rotary zoo a pagina 13 Il riconoscimento, assegnato dal Rotary, per il continuo apporto culturale ed economico al territorio Alla vinicola Placido-Volpone il premio Diomede Un riconoscimento che va oltre l’eccelsa qualità del vino, già pluripremiato in diversi eventi internazionali. Le cantine Placido Volpone di Ordona hanno ricevuto un premio molto ambito. Si tratta del ‘Diomede’, un’iniziativa del Rotary International, da sempre attento alle eccellenze internazionali. Nella magica atmosfera del Feudo della Selva, nel bosco dell’Incoronata a Foggia, Placido-Volpone ha ricevuto questo riconoscimento, rappresentato da un tralcio di vite in argento e voluto dal governatore Nicola Maria Auciello. “Un premio – ha detto lo stesso governatore – che riconosce il valore dell’azienda vinicola nel campo dell’imprenditoria, della cultura d’impresa e dello sviluppo economico sotto le rigide regole dell’innovazione e della sostenibilità”.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
La Versilia applaude il Franciacorta. Evento fino a domenica.
Successo di pubblico per il festival alla Bussola Claudio Fonio Delegato Ais Versilia 11d i Marla Cristina Erclnl Marina dl Pletrasanta Un grande successo per la giornata clou del Festival Franciacorta che si è tenuta lunedì pomeriggio nel dehor della Bussola di Marina di Pietrasanta. All’evento hanno partecipato 38 delle oltre cento aziende del Consorzio Franciacorta. Ciascuna azienda ha presentato due dei suoi vini di punta: il Brut base e una selezione dei vini che stanno riscuotendo maggior successo nell’ultimo periodo a cominciare dal Rosé, che sta avendo tantissime richieste con un trend decisamente in crescita. Un meraviglioso pomeriggio estivo che ha regalato al numeroso pubblico presente un percorso di degustazione in cui scoprire e assaporare le molte sfumature e interpretazioni di questo meraviglioso vino e del territorio nel quale nasce.
Fonte: Tirreno Viareggio.
Nuova produzione «Celestina Fe’» «Revolta», dentro la bottiglia c’è una storia.
SI chiama «Revolta», adesso fa il suo debutto sul mercato ed è stato presentato durante un incontro organizzato da Moira Guerri (nella foto) all’interno della sua azienda «Celestina Fe’», a Cupi. «Revolta» è un vino rosso che ha una storia curiosa e una tecnica di preparazione lunga e particolare che è stata raccontata durante la presentazione. «Si tratta – spiega Moira Guerri – di una tecnica di vinificazione di lunga macerazione sulle bucce, resa possibile dalla qualità molto alta delle nostre uve. Il nome Revolta deriva dal fatto che le bucce dovevano precipitare e il vino che era in basso doveva salire in alto». «Di questa particolare macerazione – spiega ancora – me ne aveva parlato un agricoltore di Alberese spiegandomi che il vino veniva lasciato sulle bucce fino a novembre-dicembre e poi veniva spillato.
Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.
Il Grifone d’oro a Geppetti.
La signora del Morellino riceverà il premio in piazza la sera del 10 agosto «Una grande gioia: un riconoscimento per quanto ho fatto in giro per il mondo» )di Maurizio Caldarelli Grosseto Per la quarta volta nella storia, dal 1958, il Grifone d’Oro 2023, il prossimo 10 agosto, finirà nelle mani di una donna, la”signora del Morellino” Elisabetta Geppetti, imprenditrice nel settore vitivinicolo che si è distinta per aver portato in giro per il mondo il nome e il patrimonio della Maremma. Il consiglio direttivo della Pro loco Grosseto, con il presidente Andrea Bramerini, ha espresso compatto il suo voto perla titolare della Fattorie Le Pupille: «Si dice che Elisabetta sia ambasciatrice della Maremma ed è la verità. L’infaticabile impegno e dedizione dimostrato lungamente nella sua azienda, legata a doppio filo a questo territorio, ha infatti contribuito al successo internazionale della nostra terra».
Fonte: Tirreno Grosseto.
«Collina sventrata per i vigneti»: denuncia ai carabinieri.
«Scempio in atto, sbancamenti con il martellone pneumatico». Il caso finisce in Regione e all’Anna «Collina sventrata per i vigneti»: denuncia ai carabinieri. Quello in atto è «un autentico scempio, le nostre colline sono sotto attacco a causa di nuovi vigneti». Così l’ambientalista Andrea Zanoni annuncia di aver depositato un’interrogazione alla Giunta regionale del Veneto e anche una denuncia ai carabinieri sollecitando l’Arma a verificare quanto sta accadendo nel Veronese. Siamo nel comune di Grezzana, nella zona di Costagrande, sopra ad Avesa, dove «stanno sbancando una collina, con tanto di martellone demolitore, per fare spazio ad un vigneto». Motoseghe e ruspe sono in azione su un’area complessiva di circa sei ettari, 6o.000 metri quadri, dentro un’area Sic (Sito di interesse comunitario): quello che il consigliere regionale Pd bolla come «scempio» sta avvenendo «addirittura in un’area protetta della Rete Natura 2000».
Corriere di Verona.
Museo del Vino, il promotore è nel Cda della Fondazione.
Può un consigliere regionale proporre una legge, votarla e, in base a quella norma, gestire fondi della Regione in una società di cui è socio fondatore e pure componente del consiglio di amministrazione? «È tutto in regola, ho chiesto un parere all’ufficio legislativo del consiglio regionale. Quanto ai fondi, quando si tratterà di utilizzare i soldi stanziati dalla Regione Veneto mi asterrò, deciderà il presidente della Fondazione». Così Enrico Corsi, consigliere regionale della Lega, “anima” del MuVin, il Museo del Vino previsto a Verona, nell’area della Fiera. Un progetto ambizioso per il quale l’assemblea legislativa veneta lo scorso 6 giugno ha approvato all’unanimità una legge (primo firmatario e relatore lo stesso esponente leghista) che in tre anni stanzia oltre un milione di euro.
Fonte: Gazzettino.
Cantina sociale di Cona 60 anni e un futuro roseo.
Festeggiato con i soci e le istituzioni Cantina sociale di Cona 60 anni e un futuro roseo Marco Biolcati. La Cantina di Cona ha festeggiato il suo sessantesimo anniversario con un evento promosso dal suo presidente, Stefano Tromboni. I 6o anni sarebbero ricorsi due anni or sono, ma la pandemia ha fatto slittare i festeggiamenti. La Cantina di Cona è la più grande del Veneto meridionale, con circa 32o soci e un’area di conferimento di quasi zmila ettari. Nel corso del 2o23, ha trasformato ben 3iomila quintali di uva in vino, raggiungendo un fatturato di circa 40 milioni di euro. La Cantina di Cona ha inoltre un ruolo rilevante nella produzione di Prosecco Biologico in Veneto, facendo parte dell’area con il più vasto areale di produzione di questa tipologia di vino. Tale successo è stato possibile grazie agli investimenti effettuati negli ultimi rz anni, che ammontano a 16 milioni di euro
Fonte: Voce di Rovigo.
100 anni di Cantina Girlan.
Era il 1923 quando 24 viticoltori fondarono, attorno a un maso del XVI secolo, Cantina Girlan. Oggi, a rinnovare quel progetto ci sono 200 soci che lavorano 220 ettari di terreni collocati nelle migliori zone produttive dell’Oltradige e della Bassa Atesina. L’occasione di ripercorrere questa storia di successo sono le celebrazioni per il centenario dalla fondazione della cooperativa di Cornaiano, che si festeggia proprio in questi giorni con alcune iniziative in cantina. “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo”, afferma Oscar Lorandi, presidente di Cantina Girlan.
Fonte: Alimentando.info.
Verduno, in settimana il nome del nuovo gestore della cantina comunale.
I social, lo sappiamo, hanno il potere di diffondere le notizie in modo molto veloce. Questo vale anche per fatti relativi a piccole realtà di paese quale può essere considerato il centro langarolo di Verduno, dove in questi giorni è divenuta “virale” una polemica riguardante il bando di assegnazione della nuova gestione della cantina comunale. L’attuale concessione, da cinque anni affidata a Casa Ciabotto, scadrà il 25 giugno e l’Amministrazione comunale si è quindi trovata nella necessità di individuare un soggetto cui affidare la cantina per il prossimo quinquennio. I gestori uscenti non hanno però partecipato alla gara perché, a loro detta, stravolgerebbe il loro operato in modo importante.
Fonte: Lavocedialba.it.
Cantine italiane e tecnologia: quasi la metà utilizza ancora database locali e fogli di calcolo.
La digitalizzazione si fa sempre più strada nel mondo vitivinicolo, ma per il monitoraggio delle attività in cantina il 48% delle aziende ricorre ancora ai sistemi tradizionali. Cubo Software nasce per accompagnare le cantine nell’agricoltura 4.0. Secondo la maggioranza delle cantine italiane il digitale è considerato una grande opportunità e necessario per approdare a nuovi modelli di business. Ma nonostante questo pensiero comune quasi la metà delle cantine italiane (48%) affida ancora oggi il monitoraggio delle cantine a strumenti o database locali (come i fogli di calcolo di Excel), mentre il 12% ricorre addirittura a sistemi manuali. A testimoniarlo un’indagine commissionata da Team System, che riporta anche che allo stesso tempo il 77% delle aziende adotta già software gestionali per la contabilità aziendale e le operazioni di magazzino sono seguite tramite gestionale dal 57%.
Fonte: Agenparl.
Il presidente della Cantina sociale di Ormelle stroncato da infarto al lavoro.
Incredulità e dolore a Negrisia e Ponte di Piave, ma più in generale in tutta la Sinistra Piave, alla notizia dell’improvvisa scomparsa di Dario Toffoli, persona conosciutissima e stimata. Avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 28 giugno. Un infarto fulminante lo ha colto mentre si trovava per motivi di lavoro a Crocetta del Montello. Ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato inutile. Una morte improvvisa e inaspettata in quanto Toffoli godeva in apparenza di ottima salute e conduceva una vita laboriosa, ma regolare. Solo qualche giorno fa si trovava in vacanza in Toscana in compagnia della moglie Eugenia Candosin, avvocato e funzionaria già al Comune di San Donà, attualmente in quello di Quarto d’Altino.
Fonte: Tribuna di Treviso.
Vino in Slovacchia con barbatelle e macchinari made in Italy.
Sono italiane, in larga parte, le barbatelle di vite impiantate in Repubblica Slovacca, come le macchine per la produzione del vino tra cui: cisterne, presse, nastri trasportatori e sgrondatori. Nella terra dell’est Europa, dove furono i legionari romani a portare la coltura dell’uva, fiorita sotto Marco Aurelio, il rapporto con l’Italia è più vivo che mai, tanto che l’italiano è una lingua molto diffusa nel paese. L’Italia è un faro per un’economia agrivinicola in grande espansione, che raggiunge alti standard di sostenibilità ambientale. Con l’ambasciatrice slovacca in Italia, Karla Wursterová, ha percorso la “Strada del Vino”, nei territori di Malé Karpaty, da Bratislava, Svätì Jur, Pezinok, Modra, fino a Trnava.
Fonte: ANSA.
Incidenza del vino nell’export europeo.
Il vino rappresenta l’8% del valore totale delle esportazioni agroalimentari dell’Unione europea.
Fonte: Federvini.
Vino, venti di crisi spirano a Sud.
In Puglia l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia fronteggia la crisi di sovrapproduzione con il taglio delle rese per ettaro sui vini Igp. In Campania Cia chiede alla Regione interventi urgenti per le aziende colpite dal maltempo. Il vino del Sud si dibatte tra crisi di opposto segno. Se in Puglia l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia ha messo mano al taglio delle rese per ettaro per i vini Igp, nel tentativo di limitare le giacenze, in Campania le ultime piogge hanno indotto Cia Campania a chiedere al Governo regionale e all’assessore all’Agricoltura Nicola Caputo “tutte le misure necessarie” per fronteggiare l’insorgere dei funghi patogeni, peronospora in primis, che stanno divorando piante e grappoli.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Il vino, il San Daniele e il territorio: tutte le passioni di Mitja Sirk .
“Chi decide di fare vino per passione ha due strade: se non ha radici, può scegliere di produrre vino ovunque ma se, come me, hai radici ben piantate devi adattarti alle caratteristiche del terreno e del territorio dove vivi. A casa mia, non avrei mai potuto fare un vino diverso da quello che faccio. E il mio lavoro consiste nel trasformarlo il meno possibile in modo che sia il sapore autentico di questo territorio”. Quando Mitja Sirk parla di vino gli brillano gli occhi, perché insieme alle storie di vino che racconta c’è mescolata la sua vita, la passione, la famiglia, le sue radici e il suo amore. Il vino di Mitja è così: un’opera site specific che interpreta il territorio che la ospita, non il contrario. Nel suo progetto vitivinicolo sono coinvolti sei ettari di vitigni autoctoni e vigneti storici, che producono sei vini diversi, ognuno con un Lasciare alla vite e alla terra la possibilità di esprimersi e di raccontare – a loro modo – il territorio.
Fonte: La Stampa.
In Francia vietato promuovere vino sui social: Gérard Bertrand sotto accusa.
Dopo Dom Pérignon e Lady Gaga, anche Gérard Bertrand finisce nel mirino della censura francese per la collaborazione con un’influencer. La questione fa sempre riferimento alla Legge Evin che da oltre 30 anni limita la promozione e la pubblicità del vino sia in radio e in tv, sia nelle manifestazioni sportive. Nel caso specifico, l’associazione Addictions France, la cui missione è curare le dipendenze da alcol, droghe e gioco, ha segnalato un centinaio di post dell’influencer Anna RVR (589mila iscritti sul canale YouTube e 487mila follower su Instagram) in cui viene presentato il Côtes des Roses del noto brand Gérard Bertrand in un modo un po’ troppo ammiccante alla vendita, “in un universo glamour che ricorda le vacanze, ma omettendo consapevolmente di dichiarare che l’abuso di alcol è dannoso alla salute”, si legge nel comunicato dell’associazione, che denuncia come “usando l’immagine delle celebrità, l’industria dell’alcol si renda troppo attraente per i giovani”.
Fonte: Gambero Rosso.
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Brand, storia &ospitalità modello umani Ronchi.
Michele Bernetti guida l’azienda marchigiana del Verdicchio e del Montepulciano, che cresce con il 65% dei ricavi dall’export e investe (ora anche in Abruzzo) nell’enoturismo Nel nostro settore le famiglie sono centrali, garantiscono continuità e connessione con la società agricola e il territorio • di FRANCESCA GAMBARINI Michele Bemetti è l’imprenditore che ha portato i vini marchigiani nel mondo. Guida Umani Ronchi, griffe del vino tricolore, già tra le «top 34» cantine italiane selezionate dalla rivista Wine Spectator, ma anche una delle 18 grandi famiglie dell’enologia nostrana, insieme ad Antinori, Tasca d’Almerita, Masi, Ca’ del Bosco, solo per citarne alcune, riunite nell’Istituto italiano del vino di qualità. L’azienda ha anche vinto il premio di Unicredit e Nomisma dedicato ai «Best Ambassador delle etichette italiane.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Emilia-Romagna. Vini, tour e chef un bio-resort per Canossa.
Dal Lambrusco all’Acetaia, la tenuta Venturini Baldini rilancia su territorio e ospitalità. Una cantina di vini biologici, un’acetaia storica, un resort, una villa d’epoca appena ristrutturata e un ristorante che propone la cucina del territorio in chiave contemporanea. E quanto offre Venturini Baldini, tenuta storica nel cuore delle Terre di Canossa, a Quattro Castella, Reggio Emilia, al centro della Strada del Vino e dei Sapori Cottine di Scandiano e Canossa. Dal 2015 di proprietà di Julia e Giuseppe Prestia (lei austriaca ed ex consulente di McKinsey a Londra , lui siciliano e produttore di vino anche nell’isola), la struttura è stata da allora al centro di un ambizioso piano di rilancio con tanti investimenti e l’avvio di nuove attività.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Campania, top di vitigni e territori – Il vino della Campania sempre più in alto A premiare è la varietà di vitigni e territori.
LA BIODIVERSITÀ Colloca la Campania al II posto tra le regioni italiane dopo la Calabria. La Campania produce mene del 3% del vino italiano, eppure può vantare, insieme con un viticoltura di origini antichissime, la presenza di una straordinaria biodiversità che la colloca al secondo posto tra le regioni italiane, subito dopo la Calabria. Fiano, Greco, Falanghina e Aglianico, tipiche uve campane, sono trai vitigni più importanti del nostro patrimonio ampelografico, talmente significativi e apprezzati da essere allevati anche in altre regioni, soprattutto quelle limitrofe come la Basilicata, il Molise e la Puglia. Negli ultimi anni, accanto a queste più celebri, sono state rivalutate altre varietà autoctone, oggi vinificate in purezza o in assemblaggio all’interno delle denominazioni principali.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
L’evento – Vino, torna a Roma il Concours Mondial de Bruxelles.
La cerimonia di premiazione dei vini italiani medagliati al Concours Mondial de Bruxelles e al Concours Mondial du Sauvignon è fissata per domani 20 giugno. Evento patrocinato da Roma Capitale che si svolgerà presso gli eleganti spazi di Palazzo Valentini a Roma (foto). La giornata, oltre a offrire agli ospiti la possibilità di degustare le etichette di oltre 50 cantine tra quelle che hanno ricevuto riconoscimenti nell’edizione 2023 del Cmb, prevede anche tre masterclass dedicate ai vini croati, alle bollicine spagnole e ai vini laziali Il punto culminante dell’evento sarà la premiazione finale dei vini italiani che hanno ottenuto una medaglia in entrambi i concorsi di quest’anno. “E sempre un piarïre tornare a Roma.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
L’exploit del Vermentino. Un successo da record con 4mila presenze a sera.
Tantissime persone all’appuntamento enogastronomico nel borgo antico L’exploit del Vermentino Un successo da record con 4mila presenze a sera. Un risultato accolto con grande soddisfazione dal sindaco Montebello Riconoscimenti al presidente e direttore di Promocamera Nord Sardegna Da sinistra: Luigi Chessa direttore di Promocamera Nord Sardegna Sassari, il sindaco Daniele Montebello, Francesco Carboni Presidente di Promocamera Nord Sardegna Sassari e Marco Casarino direttore Camera di Commercio «L’edizione più ricca di sempre. Aspettando il bilancio conclusivo che gli organizzatori potranno avere soltanto nei prossimi giorni la dodicesima edizione di «Benvenuto Vermentino» entra nell’albo dei record.
Fonte: Nazione La Spezia.
Viticoltura anno d’oro. Aumentano i vigneti – Nuovi vigneti e più qualità nel Ponente – In crescita la viticoltura imperiese Nuovi vigneti e produzione di qualità.
Cresce in provincia di Imperia la superficie coltivata a vigneti e iscritta allo Schedario viticolo, sinonimo di una crescita quantitativa e qualitativa di una produzione che resta sì di nicchia ma che si dimostra vitale. Gli ultimi dati della Regione, basati sull’annata 2022, indicano che la superficie vitata imperiese è salita a 382,93 ettari — nel 2019 siera a 250—, all’interno dei 1.672,18 complessivi in Liguria. A questa superficie corrisponde una produzione reale, in base alle rivendicazioni di uva, la quantità dichiarata, che nel 2022 è stata di 21.033 quintali. Recuperati molti terreni, soprattutto nelle zone collinari In crescita la viticoltura imperiese Nuovi vigneti e produzione di qualità Vigneti di Ormeasco, uno dei vini Doc della provincia di Imperia, in valle Arroscia.
Fonte: Stampa Liguria.
Degustazioni delle Doc locali. Serate a Taggia con l’Onav.
Nuovo appuntamento per conoscere e apprezzare i vini, in questo caso quelli imperiesi, su iniziativa del Consiglio provinciale dell’Onav, l’Organizzazione nazionale degli assaggiatori di vino. Soci e appassionati in generale sono invitati a uno stage di degustazione guidata sui vini del territorio realizzato grazie alla collaborazione delle aziende che hanno aderito. Si svolgerà in due serate domani e giovedì 22 giugno, nell’Enoteca delle Terre del Moscatello in via Cardinal Gastaldi 15 a Taggia, sempre alle 21. Nel corso della prima serata si esamineranno, in assoluta forma anonima, i bianchi: Pigato, Vermentino, Moscatello, rosati fermi ed eventuali spumanti bianchi o rosati; nella seconda i rossi.
Fonte: Stampa Liguria.
Avanti Arte Vino, premio speciale ai due storici volontari.
I coniugi 80enni Maria Pareti e Angelo Avanti Arte Vino, premio speciale ai due storici volontari Maria Pareti e suo marito Angelo (per tutti Angelino) Avanti hanno 80 anni. E da 17lavano e asciugano bicchieri e stoviglie come volontari in occasione della manifestazione Arte Vino. Per questo i coniugi sono stati premiati dall’associazione culturale Arte Vino nella serata inaugurale. Per mano del Prefetto Enrico Roccatagliata, affiancato dal colonnello Alberto Cicognani, comandante provinciale dei carabinieri, Maria e Angelino hanno ricevuto gli attestati di merito, “per la disponibilità dimostrata, per l’impegno profuso, per la presenza costante in tutte le edizioni di Arte Vino”.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Le aziende vitivinicole Approvati dalla Regione i nuovi finanziamenti.
La giunta regionale ha approvato i criteri della misura Investimenti nel settore vitivinicolo per la realizzazione di investimenti materiali o immateriali. Le domande di aiuto vanno presentate sulla piattaforma di SisCo entro il 31 luglio prossimo da parte di imprese che dispongono di unità produttive in Lombardia e la cui attività sia almeno una delle seguenti: produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci anche ai fini della sua commercializzazione; elaborazione, affinamento o il confezionamento del vino, conferito dai soci o acquistato.
Fonte: Provincia – Pavese.
I vigneti dopo le piogge Carico alto, rischio funghi.
Sondrio, diciannovesima provincia in Italia per impatto economico delta filiera conta 2.345 imprese attive su! territorio. I vigneti dopo le piogge Carico alto, rischio. Il punto. I I bollettino della fondazione Fojanini sullo stato delle coltivazioni Condizioni favorevoli allo sviluppo di malattie come la peronospora. Centoventi millimetri di precipitazioni nel mese di maggio a Sondrio già diventati 98 mm nella prima metà di giugno con 47 nella sola serata di domenica 11. E anche nelle altre zone, pur con andamenti leggermente diversi a causa delle perturbazioni locali, le precipitazioni sono state molto significative. In Valgella nella sola giornata del 27 maggio si sono misurati 61 mm di pioggia. In corrispondenza delle perturbazioni ci sono state anche grandinate localizzate in alcune zone con danni che sembrano per ora limitati.
Fonte: Provincia Sondrio.
Il brevetto hitech di Remo Falconieri salva i vigneti di Erbaluce dal climate change.
L’istinto di innovatore non manca proprio a Remo falconieri, 90 anni, titolare della cantina Cleck di San Giorgio Canavese. Da progettatore meccanico in Olivetti dove ha partecipato nel team dell’Ing. Pier Giorgio Perotto (conosciuto per tl Programma ini, primo esempio di personal computer) con l’invenzione del sistema «margherita» nella macchina da scrivere che ha segnato il passaggio dalla meccanica all’elettronica ad Archimede delle bollicine (come lo definì Carlo Petrini e nuovamente inventore). A buona ragione lo si può considerare tra principali artefici dello sviluppo del vitigno Erbaluce in Canavese. Nel 1985, dopo un periodo di studio nella Champagne, produsse le prime bottiglie di spumante metodo classico, un vino che da quarant’anni si afferma tra i migliori canavesani.
Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.
Genovesio ai vertici di Cna, Torino sceglie Galliati al Caat, AstraZeneca cambia manager.
Nuovo presidente per Cna Piemonte: a raccogliere l’eredità di Bruno Scanferla, morto improvvisamente lo scorso marzo mentre lavorava nella sua azienda di Avigliana, è stato scelto Giovanni Genoveslo, imprenditore nel campo dell’agroalimentare e storico dirigente della confederazione artigiana. «Con l’aiuto di tutte le componenti dell’associazione sapremo portare a termine con successo il piano strategico varato due anni fa», ha detto ieri il presidente subito dopo l’elezione. Tempo di nomine anche per il Comune di Torino. Il sindaco Stefano Lo Russo, nei giorni scorsi, ha indicato i rappresentanti di Palazzo civico in una serie di società partecipate. A cominciare dal Caat, che ora vede Fabrizio Galliati come presidente del consiglio d’amministrazione, di cui entrano a far parte anche Alessandro Altamura e Myriam Michela Alù. In veste di sindaco effettivo è stato scelto Pier Luigi Passoni, mentre Stefano Rigon lia il ruolo di sindaco supplente.
Fonte: Repubblica Torino.
II Consorzio debutta a Bangkok.
L’ultima sfida si chiama Bangkok. II Consorzio Vino Chianti vola in Oriente alla conquista di nuovi orizzonti. Il Chianti Lovers Asian Tour infatti aggiunge due nuove tappe dopo quelle in Giappone e Corea. La prima, domani, è in programma ad Ho Chi Minh, in Vietnam, e la seconda, giovedì, sarà, per la prima volta nella storia del Consorzio, a Bangkok in Thailandia. II format è ormai collaudato: workshop giornalieri e programmi intensivi con sessioni di degustazione. A Ho Chi Minh ci saranno 12 aziende e saranno presentate 30 etichette: il mercato del Vietnam è emergente tanto che si stima un consumo di vino di 13,7 milioni entro il 2027, sostenuto dalla crescita del Paese. Saranno 11 invece le aziende presenti, con 27 etichette, a Bangkok in un altro mercato considerato emergente, dove il consumo è trainato dai turisti.
Fonte: Nazione Empoli.
La «Carta dei suoli» racconta il Garda Doc.
II Consorzio ha presentato l’opera che mappa il territorio La «Carta dei suoli» racconta il Garda Doc Numerosi processi geologici hanno determinato la varietà di vitigni. Fiorini: «Un lavoro monumentale» «Pedodiversità» è la parola che indica il risultato dei processi di modellamento geomorfologico. Si è svolto nei giorni scorsi a Gardone Riviera, al Vittoriale degli Italiani, nella dimora museo voluta da Gabriele D’Annunzio, il convegno organizzato dal Consorzio Garda Doc per presentare alla stampa estera e italiana la prima carta dei suoli transregionale dell’areale gardesano. Un lavoro monumentale, come ha voluto sottolineare il presidente del Consorzio Garda Doc Paolo Fiorini: «Questo documento rappresenta un punto di arrivo di diversi studi promossi dal Consorzio e condotti negli ultimi anni, a testimonianza del continuo impegno e investimento di Garda Doc nel campo scientifico.
Fonte: Arena.
Prosecco Docg, missione valore.
Il Consorzio (che ha raddoppiato la quota sociale) abbina il Superiore alla Biennale Architettura: «Sintonia tra il lavoro dei viticoltori e quello di artisti e architetti»: E intanto i150% della riserva va a Doc i 1 Prosecco Superiore – quello che si produce nell’area storica delle colline tra Valdobbiadene e Conegliano, oggi patrimonio Unesco – cerca nuove strade per conferire valore aggiunto al prodotto e marcare la propria diversità. Dove, per diversità, di deve intendere soprattutto quella dal fratello di pianura, il Prosecco Doc, con il quale esiste fin dalla creazione della Denominazione (annodi grazia 2oog, mini dell’Agricoltura in carica l’allora quarantenne Luca Zaia) un rapporto di complicità e conflitto. Complicità poiché molti produttori fanno e vendono sia Prosecco Docg che Doc, e i grandi volumi raggiunti dalle bollicine nostrane nel corso degli anni si devono soprattutto alla Doc (anche perché, fueri dai confini italiani, o addirittura veneti, la distinzione tra due bottiglie di un vino che in fondo porta lo stesso nome diventa un concetto assai labile); conflitto poiché il Prosecco di collina, oltre a sentirsi l’originale tra i due e vantare una maggiore varietà aromatica al palato, costa più fatica – fisica ed economica – ai produttori, i quali vorrebbero vederla poi riconosciuta come merita in termini di valore sul mercato.
Fonte: Corriere Imprese Nordest.
Intervista a Sandro Sartor – Qualità da stappare.
Ruffino produce dal 1877 vini italiani di fascia alta: nel 2011 il salto manageriale e il passaggio al mercato internazionale di Maurizio Abbati cultura del bere, uve che sono il frutto di un’attenta selezione, un gusto che si affina, così come la consapevolezza dei consumatori. Un’evoluzione che caratterizza casa Ruffino dal 1877, quando è nata nei dintorni di Pontassieve, fino ad oggi, con una presenza in oltre 90 paesi del mondo. Qui, a due passi da Firenze, Ilario e Leopoldo Ruffino fondarono la cantina storica dell’azienda, che rimane il centro di gravità di tutta l’attività, già con il proposito di guardare a una clientela alla ricerca di un prodotto di qualità e anche per questo mirando ad ampliare i confini della distribuzione, tanto da diventare poi uno dei primi produttori di Chianti ad aprirsi uno spazio nel mercato americano. Una sfida sulla qualità che compie un passo decisivo alla fine degli anni ’70, tanto da ottenere nel 1984 la prima fascetta Chianti Docg.
Fonte: Forbes Italia Small Giants.
Cantine Paolo Leo: cantina Sottomarina nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo.
Una giornata indimenticabile per Paololeo, la prima azienda pugliese a incantinare in mare: il cielo salentino ha assistito oggi, 13 giugno 2023, all’immersione di 1011 bottiglie di “Mormora”, Metodo Classico Pas Dosé da due varietà autoctone da riscoprire, la Verdeca e il Maresco. Bellezza che richiama altra bellezza, Puglia che richiama altra Puglia. Il mare di Porto Cesareo, una delle riserve marine più belle d’Italia, ha accolto le bottiglie e le accudirà per 12 mesi a -30 m, le riparerà dalla luce e dall’influsso delle fasi lunari, le cullerà con movimenti ondivaghi e le scolpirà con molecole marine.
Fonte: newSpam.it.
Effetti positivi del consumo di vino su ansia e salute del cuore.
L’ansia è un problema comune che affligge molte persone in tutto il mondo. Tuttavia, uno studio condotto presso il Massachusetts General Hospital ha rivelato una connessione interessante tra l’ansia, il consumo moderato di alcol e la salute cardiovascolare. Secondo questa ricerca, un leggero consumo quotidiano di vino può ridurre significativamente i rischi di eventi cardiaci importanti, come ictus ed infarti. Questi risultati forniscono una nuova prospettiva sui benefici dell’alcol in moderazione sulla salute. Questi risultati suggeriscono che il vino possa svolgere un ruolo positivo nella gestione dell’ansia e nella promozione del benessere cardiaco.
Fonte: Microbiologia Italia.
Gusto di vini perduti (anzi, trasformati dal cambiamento climatico).
Il cambiamento climatico sta trasformando il gusto dei vini. La questione è al centro di un confronto tra studiosi, produttori e consumatori e recentemente un articolo pubblicato su Horizon, magazine di ricerca e innovazione della Commissione Europea, ha esplorato nuovamente il tema. Approfondiamo l’argomento dialogando con Matteo Marangon, docente e presidente del corso di laurea magistrale Italian food and wine dell’Università di Padova, con il quale abbiamo già avuto modo di esplorare il settore in crescita del vino biologico, e a cui ora rivolgiamo alcune domande proprio sul destino e le trasformazioni già in atto relative al gusto dei vini (anche se, lo scopriremo tra poco, definirlo gusto non basta). Quando degustiamo un vino coinvolgiamo almeno quattro dei nostri cinque sensi: la vista ne valuta il colore, la consistenza e l’effervescenza; l’olfatto considera l’intensità e la complessità dei profumi, il gusto è legato alla sapidità e alla dolcezza. Per tatto intendiamo le sensazioni palatali e gengivali, quelle cioè che permettono di considerarne la corposità o l’astringenza dovuta ai tannini.
Fonte: Il Bo Live – Unipd.
La passione di Cameron Diaz? Il vino rosso.
Alla ricerca di un’ottima bottiglia di vino rosso? A quanto pare tra i migliori vini troviamo le ultime proposte del brand Avaline fondato dall’attrice Cameron Diaz e dall’imprenditrice Katherine Power. Le due donne sono note nel settore enologico per la loro trasparenza. Hanno infatti deciso di inserire in etichetta tutti gli ingredienti, senza alcuna eccezione, dei loro vini in modo che il consumatore sia consapevole della scelta fatta. Sono vini organici e vegani, salutari, che meritano senza dubbio di essere scoperti. Cameron Diaz può oggi a pieno titolo essere considerata una wine influencer. Utilizza infatti il suo profilo Instagram ufficiale per promuovere e pubblicizzare i vini di sua produzione. È vero, tra le ultime proposte troviamo delle etichette di vino rosso. Non è però solo questa la tipologia di vini che Avaline offre. Troviamo infatti anche bianchi e rosè.
Fonte: ELLE.
Il vino per tutti: anteprima clessidre gold e Platinum.
Il vino per tutti: anteprima clessidre gold e Platinum
Sono cominciate le degustazioni e cominciano a vedersi i primi premi gold e Platinum, nelle prime sessioni d’assaggio.
Essendo ancora possibili l’invio dei campioni sino al 30 giugno, ma abbiamo deciso di cominciare prima per arrivare a settembre con i risultati definitivi. le premiazioni dei vini con le clessidre avverranno il 16 di Settembre nel contesto della Grande Festa del Vino a Santa Maria di Sala Venezia. Da 15 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. La pandemia Coronavirus coinvolge anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Fonte: Egnews.it.
Vino solidale.
Con l’iniziativa “Diamo un taglio alla sete” vengono raccolti fondi per realizzare pozzi di acqua potabile e progetti di solidarietà in Kenya e nel Sud Sudan. Un vino solidale, per questo ancora più buono. A Nimis duemila persone in due giorni di musica ed enogastronomia, sono il premio per l’organizzazione di volontariato che da 16 anni sostiene l’attività del missionario comboniano, originario delle Valli del Natisone, Dario Laurencig, in Africa da 50 anni. Grazie al vino di Diamo un taglio alla Sete FVG vengono raccolti fondi impiegati per realizzare pozzi di acqua potabile e sviluppare progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica, nella regione del Turkana, in Kenya, e nel Sud Sudan. Matteo Gerussi presidente associazione “Diamo un taglio alla sete FVG”
Fonte: RaiNews.
Vino: il Chianti riduce le rese del 10%, l’Enoteca Italiana spera nel rilancio.
I dati dell’export lo dicono chiaramente: nel 2023 i vini toscani stanno rallentando la marcia sui mercati internazionali, non solo sul fronte dei volumi – come già avvenuto nel 2022 – ma anche su quello del valore, con uno stringato +0,6% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’allarme coinvolge soprattutto il Chianti, il vino regionale più importante dal punto di vista delle quantità (616mila ettolitri venduti nel 2022, il dato più basso degli ultimi 15 anni), che ha deciso di correre ai ripari: l’assemblea del Consorzio di tutela, nei giorni scorsi, ha deciso una riduzione delle rese pari al 10% per far fronte – ha spiegato – al calo di vendite e all’aumento dei costi. In sostanza dalla prossima vendemmia si produrrà di meno per evitare di “inondare” il mercato con bottiglie che rischiano di rimanare sullo scaffale, e dunque di far scendere (ancora) i prezzi.
Fonte: T24.
STAMPA ESTERA
English vineyards serve up sparkling profit for investors.
Grape-hearing vines are not the first image that the British countryside conjures up but they are becoming an increasingly common sight across the chalky slopes of southern England and the rolling hills of Cambridgeshire (Isabella Fish writes). Rising temperatures and consumers wanting more locally sourced food and drink have been a driving force for wine production in England, where more than 900 vineyards produced an estimated 12 million bottles in the past year. As interest in English wine explodes, buying up vineyards has moved from being a passion project for the rich and famous to an increasingly viable option for would-be investors, according to Strutt e Parker. New research by the land and property specialist has found that £480 million was invested in vineyards and wineries in Britain between 2018 and 2022. “Interest in the British wine sector is as strong as we can remember and over the past 12 months the number of calls we have received from people interested in either buying a vineyard or establishing a new one has tripled,” Nick Watson, head of viticulture for Strult e Parker, said. “There have been some exciting examples of high-profile established brands such as Taittinger, Pommery and Freixenet investing in the UK over recent years but the majority of investors in the sector tend to be people who have had a success ul career in business and are looking for a change in direction. They view a vineyard as an investment, which they hope will be financially sustainable but also enjoyable.” He said that the price of land suitable for vines typically ranged from £16,000 to £20,000 per acre but established vineyards could sell for more than £35,000 per planted acre. “ll is an investment that requires deep pockets: the upfront costs of establishing a vineyard are significant and it takes five years before the vines reach full productivity, so cashflow needs careful planning,” he said. “Yet despite the challenges there seems to be no shortage of people seeking land on which to establish vines.
Fonte: Times.
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Colpo grosso con l’Asprinio.
Una tradizione vitivinicola solida, che risale alla fine del secolo scorso, per la precisione al 1890. Il fulcro è il territorio ingiustamente misconosciuto di Teverola, Terra di Lavoro, un lembo di terra di bellezza totalizzante, collocato tra Napoli e Caserta, oggetto, nel recente passato, di un fondamentale lavoro di recupero varietale. È infatti il 1980 quando la terza e quarta generazione, ovverosia Corrado Caputo (tredicesimo di tredici fratelli) e i figli, Mario e Nicola, decidono di rimettere tutto in gioco e rilanciare l’attività di famiglia, iniziando ad imbottigliare a marchio. Anni in cui nessuno si sarebbe mai sognato di vinificare una tipologia da temerari come l’Asprinio di Aversa – che entra nei libri di testo di tutto il mondo per la coltivazione tradizionale, affatto peculiare, ovverosia “ad alberata aversana”, “maritato” ad un tutore (in genere un albero di pioppo) con il quale cresce in sinergia, inerpicandosi fino ai 10-15 metri — per giunta con il fine della spumatizzazione in Metodo Classico.
Fonte: Espresso.
L’Oltrepò dei vigneron ha un sogno nel cassetto. Riempire i colli di turisti – Terre a marchio Doc. Quella gara tra vigneti che rallenta l’Oltrepò «Più gioco di squadra».
Giro di Lombardia: l’altra faccia del Pavese L’Oltrepò dei vigneron ha un sogno nel cassetto Riempire i colli di turisti Marziani alle pagine 22 e 23 Terre a marchio Doc Quella gara tra vigneti che rallenta l’Oltrepò «Pi ù gioco d • i squadra» Terza area d’Italia dopo Chianti e Astigiano. «Va cambiato passo» Spinta al turismo, patto istituzioni-imprese: tesoro da valorizzare. Importanza e peculiarità delle produzioni: sono le due caratteristiche dell’Oltrepò pavese dal punto di vista vitivinicolo. Le colline costituiscono la terza area di produzione di vini certificati in Italia per numero di ettari a vite iscritti all’Albo vigneti (dopo il Chianti e l’Astigiano) e per ettolitri prodotti, e il primo bacino vitivinicolo della Lombardia (con il 63% della superficie vitata produce il 55% del vino dell’intera regione). Le superfici iscritte agli albi vigneti Doc/Docg ed elenchi delle vigne sono pari a 11.192 ettari per la Doc Oltrepò Pavese, 769 per la Docg Oltrepò Pavese metodo classico, 17 per la Doc Casteggio e 879 per l’Igt Provincia di Pavia, per un totale di 12.857 ettari vitati in provincia di Pavia su un totale regionale di 20.500 ettari. I vitigni più coltivati sono Croatina (4mila ettari, pari al 70% dell’intera produzione nazionale), Barbera (3mila), Pinot nero (quasi 3mila, il 75% dell’intera produzione nazionale del vitigno), Riesling (1.500) e Moscato (500 ettari).
Fonte: Giorno.
Piace la birra italiana ma manca il luppolo.
I produttori sono in difficoltà, costretti a importare oltre il 60% di malto e orzo LA FILIERA OCCUPA 124 MILA OPERATORI IN OLTRE 870 AZIENDE E VERSA ALL’ERARIO OLTRE 700 MILIONI IN ACCISE ALL’ANNO. Birra batte vino. Nel campionato del bere fuoricasa il boccale col 59% delle preferenze vince decisamente sui flute delle bollicine (39%), sui calici di bianco (39%) e sui ballon dei vini rossi (34%). A rivelarlo è una ricerca condotta da Nomisma per Osservatorio Birra e Agronetwork, secondo cui negli ultimi 12 mesi i consumatori hanno scelto biondeescure per il gusto (62%), la leggerezza (52%) essendo poco o per nulla alcoliche e perché si abbinano con tutte le portate (43%). Addirittura, per 8 consumatori su 10, la qualità dell’offerta delle birre è fondamentale per la scelta del locale. I160% dei frequentatori di ristoranti, bar, pub e pizzerie preferiscono la birra made in Italy, meglio se regionale, per abbinarla ad una pietanza prodotta con ingredienti del territorio. Insomma, la birra è un motore di sviluppo per i consumi fuoricasa che nel 2022 hanno toccato gli 89,7 miliardi di euro (+39% sul 2021).
Fonte: Messaggero.
Ame mi piace delicato e sensibile, come un Pinot nero.
Come sarà il domani del pinot nero in Italia: grande boom o un forte declino per la corsa alla sua produzione? 11 successo di questo rosso, negli ultimi anni, è davvero imponente, ricorda il boom dello chardonnay e del cabernet sauvignon degli anni 80. Negli ultimi periodi, il vino più ricercato, sembra essere appunto il pinot nero, anche questo appartenente al gruppo di vitigni internazionali, la cui origine è in Borgogna, regione in cui sono creati alcuni tra i più grandi vini rossi del mondo. Viene coltivato in più di ço paesi, con in testa, per superficie coltivata: Francia, Stati Uniti e Germania e per ettari, le prime tre zone sono: Champagne, Borgogna e Oltrepò Pavese Dalla Borgogna alla Germania, al Nuovo Mondo degli Stati Uniti (Oregon e Napa Valley) e alla Nuova Zelanda ecc. sono 130 mila gli ettari coltivati nel mondo; e in Italia sono circa 5 mila: dall’Oltrepò Pavese, all’Alto Adige, al Trentino, ma anche nella Valle d’Aosta, in Toscana e, più a sud nei Colli Pesaresi.
Fonte: Sole 24 Ore Domenica.
Intervista ad Alessandro Piana – «Migliorare la produzione vinicola con nuove macchine e attrezzature».
Un’iniezione di fiducia per i produttori vinicoli. Gli investimenti dei produttori per migliorare la qualità delle proprie cantine verrà sostenuta da un contributo stanziato da Regione Liguria. Ne parliamo con l’assessore all’agricoltura e vice presidente regionale Alessandro Piana. O Quali novità si prospettano per i produttori ? «La mia proposta ha ottenuto il via libera in giunta e aprirà un bando da circa 90mila euro per gli investimenti in cantina delle aziende vitivinicole nella campagna annuale 2023/2024 e sarà una iniezione di liquidità che punta sull’innovazione contribuendo a migliorare la qualità della produzione».
Fonte: Nazione La Spezia.
Il Vermentino protagonista.
Seconda giornata dedicata al vino dei Colli di Luni Oggi seconda giornata della rassegna «Benvenuto Vermentino» dedicata alla promozione del vino dei Colli di Luni e degli amici della Sardegna che fin dalla prima edizione sono partner dell’iniziativa. Il borgo si anima di visitatori, dibattiti e degustazioni con chiusura degli stands alle 22.30. Anche oggi funzionerà il bus navetta gratuito in partenza dal centro commerciale La Miniera dalle 11 alle 15 e nel pomeriggio dalle 17.30 sempre a mezzanotte con partenze ogni 20 minuti circa.
Fonte: Nazione La Spezia.
«Maltempo, gli agricoltori in ginocchio Coltivazioni al 50%, rischia il Verdicchio.
Matelica, l’allarme dell’assessore Cingolani dopo le bombe d’acqua. «Difficoltà per i vigneti» «Chiedo alla Regione di farsi portavoce nelle sedi opportune per ottenere i ristori». È allarme nelle campagne matelicesi a seguito delle ultime ondate di maltempo. A fare il punto della situazione dopo le bombe d’acqua dei giorni scorsi e a chiedere aiuto alle istituzioni regionali e nazionali è il vicesindaco e assessore all’Agricoltura Denis Cingolani. «Le produzioni agricole di punta della nostra città, come ad esempio il blasonato Verdicchio, sono in grande difficoltà a causa delle continue piogge delle ultime settimane – afferma preoccupato Cingolani -. II maltempo purtroppo ha messo in ginocchio anche colture tradizionali come il foraggio e i cereali, che non stanno dando grandi prospettive visto l’approssimarsi tra poche settimane del momento della raccolta».
Fonte: Corriere Adriatico Macerata.
Nuova cantina per l’azienda che unisce tre generazioni.
Morelli produce vino e lo vende direttamente. Una famiglia in festa a Montefelcino per onorare la tradizione della terza generazione dal non No al nipote: produrre vino di qualità «solo ed esclusivamente in forma artigianale – commenta il titolare Massimo Morelli – nel rispetto della qualità genuina senza etichetta o altre formule commerciali. Noi il vino lo vendiamo sfuso e chi lo vuole acquistare deve arrivare fin qui nella nostra azienda agricola dove l’ospitalità è sempre in primo piano per tutti». Molti gli amici che si sono ritrovati insieme per l’occasione speciale «legata all’inaugurazione della cantina alla quale hanno collaborato tutti nel dare una mano per realizzarla – sottolinea Massimo. La festa è stata semplice all’insegna della cordialità in compagnia, naturalmente di un buon bicchiere».
Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.
Il Guerriero del Mare primo nella sfida dei vini di Londra.
Il Guerriero del mare 2021 dell’azienda agraria Guerrieri ha ottenuto la medaglia d’oro all’lnternational Wine Challenge di Londra. E’ una delle competizioni più importanti al mondo nel settore enologico, con più di 6.000 vini partecipanti di oltre 50 Paesi. Una nutrita commissione di esperti provenienti da tutti i continenti valuta alla cieca i vini garantendo la professionalità e la serietà della competizione. L’Italia ha ottenuto 13 medaglie d’oro e tra queste spicca il Guerriero del mare avendo vinto anche l’International Trophy Wine come miglior vino di tutto il concorso nella sua categoria.
Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.
Umani Ronchi, pinacoteca e un ‘assaggio’ di Guercino.
Secondo appuntamento della rassegna ‘Il gusto per l’arte’ a Palazzo Bosdari Umani Ronchi e pinacoteca civica di Ancona: mercoledì prossimo, alle 18.30, arriva il secondo appuntamento della rassegna «Il Gusto per l’arte, il piacere dei sensi». A palazzo Bosdari, l’arte incontra i sensi: profumi, essenze e aromi per scoprire il dipinto di Santa Palazia, capolavoro del Guercino custodito proprio a palazzo Bosdari. Sarà lui il vero protagonista della serata. Incenso e aromi consentiranno di scoprire i dettagli inediti del dipinto. Così, dopo il successo del primo incontro dedicato al giuramento degli Anconetani del Podesti e al senso dell’udito, proseguono gli appuntamenti della rassegna. Datato 1658 e realizzato da Giovan Francesco Barbieri, detto appunto il Guercino, è una delle opere più suggestive di questi tempi.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
L’’Erbaluce sfida prosecco e champagne I vini in mostra nella casa del vermouth.
I produttori canavesani a Palazzo Carpano. Presentati i cocktail con le bollicine delle uve di Caluso L’Erbaluce sfida prosecco e champagne I vini in mostra nella casa del vermouth M Nell’incantevole cortile di Palazzo Carpano, dimora della società fondata da Antonio Benedetto Carpano, il geniale inventore del vermouth, si è svolto un evento senza precedenti: “Torino incontra l’erbaluce”. L’iniziativa, promossa da Coldiretti Torino, ha segnato il primo capitolo di una serie di eventi dedicati all’Erbaluce, il vitigno piemontese protagonista del 2023. Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti, ha sottolineato l’importanza di portare il vino Erbaluce fuori dai confini del suo territorio d’origine: «Torino deve conoscere appieno le diverse sfaccettature dell’Erbaluce e imparare ad apprezzare l’innovazione che i nostri viticoltori e produttori di cantine stanno apportando a questo antico nettare delle colline canavesane».
Fonte: CronacaQui Torino.
Arriva il Verona Wine Summit Vertice sul futuro del vino.
II prossimo 12 ottobre stati generali del sistema enologico scaligero e presentazione della guida «Top 100» Arriva il Verona Wine Summit Vertice sul futuro del vino Ospite del convegno Robert Camuto, autore americano e giornalista di Wine Spectator Confronto su tendenze, nuovi gusti di mercato, distribuzione innovazioni e clima I tre sommelier autori della guida: «Le adesioni per l’assaggio dei campioni sono ancora aperte» Hrunmic.+o Scuderi •• Una nuova iniziativa legata al mondo del vino per rafforzare il rapporto che oramai da quasi dieci anni il Gruppo editoriale Athesis ha instaurato con un settore strategico per l’economia veronese e italiana. Si chiama Verona Wine Summit l’evento che il prossimo 12 ottobre, in contemporanea con l’uscita dell’ottava edizione de «La Guida ai Vini di Verona Top 100», si terrà al teatro Ristori a Verona con il coinvolgimento di tutti i Consorzi dei vini veronesi. Una tavola rotonda con esperti del settore che servirà non solo a tracciare le linee per lo sviluppo futuro del settore ma anche ad aprire un dialogo tra le parti dove analizzare: le criticità e i successi legati al mercato interno e all’export, i problemi relativi ai cambiamenti climatici e i rapporti con la Gdo, la Grande distribuzione organizzata.
Fonte: Arena.
Crescita costante la cantina sociale celebrai 60 anni.
Tra storia e lavoro, ogni anno fattura quaranta milioni Il nonno del sindaco era tra i fondatori, il padre del sindaco è stato a lungo membro del consiglio di amministrazione, i fratelli del parroco fanno parte dell’attuale assetto societario. E si potrebbe continuare ad elencare le decine e decine di famiglie che, da 63 anni a questa parte, hanno contribuito, con il loro lavoro, alla nascita, alla crescita e alla trasformazione della Cantina sociale di Cona. Ma sarebbe un errore considerarla una realtà economica di livello “locale”: con i suoi 40 milioni di fatturato (poco meno di quello del mercato ittico all’ingrosso di Chioggia, nel 2022, la Cantina sociale di Cona è la più grande del Veneto meridionale e, ormai, si affaccia sul panorama regionale con numeri di tutto rispetto: 310mi1a quintali di uva lavorata, il 60% della quale è Prosecco biologico (produzione per la quale la Cantina detiene il più vasto areale del Veneto) e il 30% Pinot grigio, il tutto derivante dai quasi 2000 ettari di vigneti, coltivati dai 320 soci nelle province di Venezia, Padova, Verona, Vicenza e Rovigo.
Fonte: Gazzettino Venezia.
I 60 anni della cantina «Grazie ai 320 soci una realtà importante in forte espansione».
In 15 anni il fatturato è aumentato da 1,7 a 40 milioni II presidente: puntiamo a produrre 350 mila quintali 11 30% delle uve lavorate sono provenienti da vigneti biologici. La cantina sociale di Cona nel giro di 15 anni moltiplica la produzione di 8 volte e il fatturato per 20. I dati che sono stati dati ieri mattina dal presidente della Cantina Stefano Tromboni in occasione dei festeggiamenti dei 60 anni della stessa struttura. Una festa a cui hanno partecipato i sindaci di Cona Alessandro Aggio e quello di Cavarzere Pierfrancesco Munari, l’assessore regionale Caner e la parlamentare europea Rosanna Conte e il consigliere regionale Dolfin. «Dall’ultima vendemmia emerge che la Cantina di Cona ha ricevuto dai propri soci ed ha trasformato in vino 310 mila quintali di uva, risultato record che la qualifica la più grande struttura del Veneto meridionale.
Fonte: Nuova Venezia.
I turisti amano il vino Consumi in aumento trainati dalle spiagge.
Le spiagge spingono la produzione di vino nel Veneto orientale. Da Pasquetta fino al Corpus Domini, in due mesi i consumi negli oltre 500 locali aperti e le numerose prenotazioni negli hotel hanno aumentato il consumo di vino che supera i 2 milioni e 200 mila euro. Nel 2023 gli indicatori evidenziano che fino a settembre saranno frantumati tutti i record. Alcune aziende registrano aumenti rispetto all’anno scorso, nello stesso periodo di tempo, del 35 per cento. Il turismo che rappresenta una fetta consistente dell’economia del territorio e anche quest’anno sembra iniziato con i migliori auspici. Franco Passador, direttore generale di Vivo Cantine, con molti terreni nel Sandonatese, è entusiasta.
Fonte: Nuova Venezia.
Antinori Art Project. Presentata l’opera di Elisabetta Benassi nella splendida cantina-museo dei marchesi.
Uno dei capolavori dell’architettura moderna in Italia è la cantina Antinori, situata nel Chianti Classico, a Bargino presso San Casciano val di Pesa (Firenze). Progettata da Marco Casamonti dello Studio Archea Associati ed ispirata ai tagli di Fontana, è stata inaugurata alla fine del 2012, diventando la nuova sede della famiglia dei marchesi Antinori, oggi alla ventiseiesima generazione di vignaioli. All’avvicinarsi del visitatore la costruzione si palesa man mano, sgravata con naturalezza dal ventre della collina, esempio perfetto di integrazione nel territorio, cosa che gli è valsa nel 2014 il premio “Building of the Year” e nel 2022 il primo posto del World’s Best Vineyards, classifica internazionale delle migliori eccellenze dell’enoturismo.
Fonte: Arte Magazine.
Una nuova realtà vitivinicola a Rotella: Cantina Quntì.
L’azienda nasce nel 2016 per volontà di Quinto Alfonsi. Il simbolismo del nome trae origine dal numero cinque. Un numero che nella storia aveva già avuto un significato forte sia per i popoli rimani che per i Maya. Il numero cinque rappresenta la molteplicità, il cambiamento, la mutevolezza e l’esplorazione; simboleggia un nuovo punto di partenza verso la ricerca, le passioni e la fortuna.
Il vigneto della cantina Quntì nasce proprio in un luogo di natura, leggende e memorie antiche, nel monte dell’Ascensione. Molte sono le storie e le leggende che alitano intorno al monte sacro dell’Ascensione così come le tradizioni religiose.
Fonte: Ancoraonline.it.
Il miglior Riesling 2021 d’Italia è il vino della Cantina Lehengut in Val Venosta.
Il miglior Riesling d’Italia nell’annata 2021 è il Riesling Renano Alto Adige Val Venosta Doc della Cantina Lehengut. Al secondo posto il Riesling Alto Adige Valle Isarco della Tenuta Strasserhof. Terzo posto a pari merito per il Riesling Alto Adige Doc Pitzon della Cantina Nals Margreid, il Riesling Alto Adige Doc Vigna Castel Ringberg di Elena Walch, il Langhe Doc Riesling Campofranco di Tenuta Carretta ed infine il Riesling Alto Adige Val Venosta Doc della Tenuta Unterortl Castel Juval. Questi i vincitori del 18° Concorso nazionale del Riesling, che si è tenuto oggi, sabato 17 giugno a Naturno (Bz) e che ha celebrato i migliori Riesling dell’annata 2021 provenienti da tutta Italia.
Fonte: Italia a Tavola.
Cantine Ferrari record: utile di 12 milioni. E arriva lo specialista dalla terra dello Champagne.
Non solo il record storico delle vendite, che nel 2022 sono arrivate a 102,5 milioni di euro, ma anche una redditività di tutto rispetto. Cantine Ferrari, la casa spumantistica azienda di punta del gruppo Lunelli, chiude il bilancio 2022 con un utile netto di 12 milioni, analogo a quello del 2021, tutto destinato a dividendo per la controllante Lunelli spa, come deciso nell’assemblea del 27 aprile scorso. Sono ormai sette anni, dagli 11 milioni di risultato 2016, che Ferrari F.lli Lunelli ottiene utili a due cifre, con un picco di 16 milioni nel 2019. Ed è Ferrari Trento che dà il benvenuto a Cyril Brun (nella foto) come nuovo Chef de Cave. Dalla Champagne, al Trentino: per la prima volta, una figura di riferimento dell’enologia francese diventa direttore tecnico a tempo pieno di una cantina di bollicine italiane.
Fonte: Il T Quotidiano.
Il vino è nato 11mila anni fa.
Il vino è nato 11 mila anni fa. Secondo una nuova ricerca pubblicata dalla rivista Science l’origine dell’uva e quella del vino risalgono a circa 11mila anni fa: la scoperta deriva dallo studio genomico di vitigni della zona fra Spagna e Giappone, un’origine dovuta a due eventi di domesticazione separati geograficamente da più di 1.000 chilometri ma simili nel risultato. Allo studio ha preso parte anche il Centro nazionale per la biodiversità (Nbfc) di Palermo. “La vite è stata la prima coltura dell’uomo primitivo” lo dice la rivista scientifica Science. I primi vitigni infatti risalirebbero a 11mila anni fa, forse anche 15 mila. Lo studio è stato condotto dal gruppo internazionale guidato da Università agraria cinese dello Yunnan, Laboratorio statale di genomica agraria di Shenzhen e Accademia Cinese delle Scienze di Pechino, con la collaborazione italiana delle Università di Milano, Milano-Bicocca e Mediterranea di Reggio Calabria, e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
Fonte: OroGastronomico.
Vino come rimedio naturale allo stress: Scopri i suoi segreti.
Molte persone sono alla ricerca di modi naturali per gestire lo stress quotidiano, e un rimedio potrebbe trovarsi proprio nel bicchiere di vino. In questo articolo, esploreremo il legame tra il consumo moderato di vino e il suo potenziale beneficio nel ridurre lo stress. Scopriremo quali componenti del vino potrebbero contribuire a questo effetto positivo, analizzeremo alcune ricerche scientifiche e forniremo consigli su come integrare il vino in modo responsabile nella nostra routine per godere di eventuali vantaggi. Il vino è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione dei succhi d’uva. Da millenni, il vino è stato associato alla convivialità, al relax e al piacere sensoriale.
Fonte: Microbiologia Italia.
Dal profondo Sud tutti i vini della settimana.
Cambiano le stagioni, cambiano i sapori. Nonostante il meteo di questo pazzo 2023 continua a non volersi spostare definitivamente sull’asse dell’estate, la nostra mente e soprattutto la natura, per quanto forse un po’ destabilizzata, oramai da tempo ha spostato l’asse dei sapori verso piatti e ingredienti che non appartengono all’inverno. Via libera quindi a pomodori, formaggi più acidi, pesce azzurro, ma anche basilico, olive, menta e frutta, tantissima frutta esotica come il kiwi – che oramai da tempo appartiene ai sapori italiani, nonostante sia nato in Estremo Oriente.
Fonte: La Repubblica.
Il passo falso dell’Oms contro il vino. La stampa francese all’attacco: “Violata la libertà di informazione”.
“Una guida per i giornalisti” recita il sottotitolo (il titolo è “Report sull’alcol”), ma non è un decalogo per approcciarsi al mestiere, bensì un decalogo su come non fare questo lavoro, dal momento che promuove un unico punto di vista: l’alcol fa male, sic et simpliciter. Peccato si tratti di un report pubblicato dall’Oms (qui il testo), la principale organizzazione mondiale della sanità che, partendo da un unico presupposto – l’alcol fa male – sembri voler dettare la linea al mondo dell’informazione. L’impostazione è chiara da subito e racchiusa in una frase che costituisce la tesi da cui si parte e a cui si vuole arrivare: “No amount of alchol is safe to drink”. In pratica, non esiste una quantità sicura di alcol. Il resto consiste in una serie di punti in cui a delle Faq si danno delle risposte preimpostate (takeaway), con buona pace della parola “giornalismo”.
Fonte: Gambero Rosso.
Estate 2023: gli itinerari del vino in Alto Adige.
Esiste un luogo dove il tempo non vola, né si ferma, ma regola. È una sorta di metronomo che batte il ritmo costante della qualità. Questo è l’Alto Adige, un fazzoletto di terra di circa 7.400 km2 perfettamente sintonizzata sulle frequenze della natura, in grado di costruire un mondo a misura d’uomo. Qui il tempo ha un valore assoluto e custodisce il segreto dell’eccellenza, del benessere e dell’accoglienza. Un territorio spettacolare dove le sfumature che caratterizzano il paesaggio, la cultura e i sapori sono le note gravi e acute da cui nasce una melodia armoniosa.
Fonte: TgTourism.
Vino 4.0: tecnologia, ricerca e sostenibilità per il settore vitivinicolo.
Martedì 20 giugno 2023 (dalle 15.00 alle 17.00) si terrà Vino 4.0: l’evento online organizzato da Rural Hack e PIDMed (con il patrocinio di AIS, FODAF Campania e ODAF Salerno) che si propone di analizzare lo stato dell’arte e gli obiettivi futuri per l’innovazione in viticoltura. La partecipazione (previa prenotazione a questo link https://forms.gle/8pyWjzoYUYvMeDfE6) dà diritto ad un attestato di partecipazione e a crediti formativi per i dottori agronomi. Negli ultimi anni, il vino si è affermato tra i prodotti più globalizzati nel panorama di scambi agroalimentari mondiali grazie ad una nuova dinamica dei consumi e della produzione. Appare chiaro come il settore vitivinicolo sia uno dei maggiori asset su cui poggia il Made in Italy: con una produzione che vale 11,2 miliardi di euro e 113.241 operatori organizzati in 124 Consorzi di tutela.
Fonte: Napoli Today.
Vino, quella gara tra vigneti che rallenta l’Oltrepò Pavese: “Più gioco di squadra”.
Importanza e peculiarità delle produzioni: sono le due caratteristiche dell’Oltrepò Pavese dal punto di vista vitivinicolo. Le colline costituiscono la terza area di produzione di vini certificati in Italia per numero di ettari a vite iscritti all’Albo vigneti (dopo il Chianti e l’Astigiano) e per ettolitri prodotti, e il primo bacino vitivinicolo della Lombardia (con il 63% della superficie vitata produce il 55% del vino dell’intera regione). Le superfici iscritte agli albi vigneti Doc/Docg ed elenchi delle vigne sono pari a 11.192 ettari per la Doc Oltrepò Pavese, 769 per la Docg Oltrepò Pavese metodo classico, 17 per la Doc Casteggio e 879 per l’Igt Provincia di Pavia, per un totale di 12.857 ettari vitati in provincia di Pavia su un totale regionale di 20.500 ettari. I vitigni più coltivati sono Croatina (4mila ettari, pari al 70% dell’intera produzione nazionale), Barbera (3mila), Pinot nero (quasi 3mila, il 75% dell’intera produzione nazionale del vitigno), Riesling (1.500) e Moscato (500 ettari). L’Oltrepò è la prima zona per estensione in Italia e una delle zone più importanti a livello mondiale per la produzione di spumanti con 12 milioni di bottiglie annue di cui 1,5 milioni di spumante metodo classico. Con questi vitigni si copre l’84% dell’intera superficie viticola dell’Oltrepò. Ma c’è un ma.
Fonte: Il Giorno.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 17 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Francia attacca Irlanda sulle etichette dei vini: norme sugli alimenti sono decise da Bruxelles.
L’utilizzo di misure nazionali manderebbe messaggi confusi ai consumatori 0 a prevenzione non fa bene agli affari. Passi per le sigarette, con tanto di foto, vere o finte, di malati terminali. Per le etichette del vino cosa s’inventeranno gli irlandesi? Perché è da Dublino che è partita una rivoluzione salutista che per il Paese sembra essere anche un’emergenza nazionale. L’Irlanda, infatti, è uno dei maggiori consumatori d’alcol in Europa. E secondo i dati di Action Acohol Ireland, ogni anno si registrano 1000 nuovi casi di cancro correlato all’alcol. Inoltre, 1 bambino su 10 nasce con disturbi legati all’alcolizzazione fetale durante la gravidanza. Entro il 22 maggio 2026, i vini e gli alcolici venduti in Irlanda dovranno esporre messaggi di prevenzione (“il consumo di alcol provoca malattie del fegato” o “c’è un legame diretto tra alcol e tumori mortali”), esattamente come quelli che vediamo sui pacchetti di sigarette. Dovranno essere visibili sulle etichette anche i valori nutrizionali del vino, come il numero di calorie o il volume di alcol. “Sono lieto che altri Paesi stiano seguendo il nostro esempio”, ha dichiarato il ministro della Sanità irlandese Stephen Donnelly dopo la decisione della Commissione.
Fonte: Conquiste del Lavoro.
Cantine e bollicine Un tour legato al Festival di Trento.
Dal 21 al 24 settembre di Manuela Croci Cantine e bollicine Un tour legato al Festival di Trento I1 colore che sfuma in tutte gradazioni del giallo, il bouquet di profumi che affiorano poco alla volta, i sapori che subito si svelano decisi o quelli da ricercare in bocca anche dopo qualche minuto. Sarà un viaggio all’insegna delle bollicine quello proposto ai lettori-viaggiatori del Corriere che avra come destinazione Trento. Una quattro giorni che si svolgerà durante il Trentodoc Festival – manifestazione organizzata dall’Istituto Trentodoc, la Provincia autonoma di Trento e ‘Irentino Marketing in collaborazione con il Corriere della Sera — con un denso programma di incontri al Castello del Buonconsiglio e in altri luoghi e piazze della città.
Fonte: Corriere della Sera.
Campi agricoli allagati produzioni ad alto rischio – Campi allagati, ciliegie finite al macero ela muffa «peronospora» nei vitigni.
Con le quotidiane e violente bombe d’acqua da nord a sud della Puglia le campagne sono impraticabili, con gli allagamenti che non consentono agli agricoltori con i trattori di entrare nei campi per verificare l’ammontare effettivo dei danni ed intervenire sulle colture per salvare le produzioni. È quanto denuncia Coldiretti Puglia che chiede la dichiarazione dello stato di calamità su tutto il territorio regionale, a seguito degli effetti dell’ennesima ondata di maltempo delle ultime ore che hanno lasciato un vero e proprio disastro nelle campagne, con danni incalcolabili sull’uva da vino, sulle ciliegie, su frutta e ortaggi in pieno campo, sul foraggio, sull’orzo, mentre sempre più a rischio sono il grano e l’uva da tavola.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Lombard Street – Grana e Prosecco al Taste.
Consorzio Grana Padano e Consorzio del Prosecco Doc sono tra i protagonisti della 19esima edizione di Taste of London, manifestazione dedicata al settore alimentare di qualità in corso a Regent’s Park fino a118 giugno. L’evento Taste, nato a Londra nel 2004, è diventato il punto di riferimento di un pubblico che celebra l’eccellenza del mondo del cibo e delle bevande. Durante le giornate di ogni edizione della manifestazione è possibile degustare novità gourmet assolute accanto a prodotti enogastronomici tradizionali di altissima qualità. In programma ogni giorno imperdibili masterclass e cookmg show condotti da Neil Phillips e dallo chef Danilo Cortellini. Anche Francesco Mazzei, da molti anni partner di Grana Padano, sarà presente con il suo omonimo ristorante.
Fonte: Milano Finanza.
Romanée-Conti in caduta (-18%).
Quotazioni in deciso ribasso per i 38 millesimi che vanno dal 1971 al 2019 Romanée-Conti in caduta (-18%) di Cesare Pillon tupisce perché è il più raro dei vini piu prestigiosi del mondo, ma sta di fatto che le annate di Romanée-Conti quotate alle aste nei primi sei mesi di quest’anno e di cui è possibile confrontare il prezzo attuale con quello dell’anno scorso sono più numerose di quanto si potrebbe pensare, visto che se ne producono soltanto 9 mila bottiglie all’anno. Suddividendole tra bottiglie senior quelle del 1900, e bottiglie junior, quelle degli anni 2000, se ne potrebbero analizzare comportamento e mdicazioni in due puntate di questa rubrica. Si e ritenuta mvece sufficiente una sola puntata per un motivo molto semplice: le quotazioni confrontabili di Romanée-Conti sono 38, riguardano millesimi che vanno dal 1971 al 2019 e sono decisamente in ribasso, ma lo sono in modo incredibilmente omogeneo. Complessivamente il loro calo, piuttosto consistente, è del 18,43%: a comporlo sono le 19 annate senior con -18,86% e le 19 annate junior con un -18,08%.
Fonte: Milano Finanza.
Vino, colline teramane a +50%.
Il Montepulciano d’Abruzzo Doc decide di tagliare le rese per l’elevata produzione di vino, ma intanto registra il risultato della nicchia Docg Colline Teramane, che cresce del 50% in due anni, raggiungendo le 600mi1a bottiglie, anche grazie ad alcune modifiche al disciplinare.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Caputo 1890: fiano e asprinio… le radici dei vini campani.
Teverola, comune della cosiddetta Terra di Lavoro (o Campania Felix) è una piccola area incantata, collocata tra Napoli e Caserta, dove spesso si sono giocate le sorti della viticoltura campana moderna. Le radici di Caputo, come indicato dal nome della Cantina, risalgono però addirittura a fine 800, anche se sono stati Corrado Caputo e i figli, Mario e Nicola (la quarta generazione), ad affermarne il marchio. La loro è una vocazione costruita intorno alla custodia di un vitigno autoctono come l’Asprinio di Aversa, coltivato secondo tradizione (pare di origine etrusca) “ad alberata aversana”, cioè “maritato” a un tutore, in genere alberi di pioppo, coi quali cresce in sinergia, inerpicandosi fino a 10-15 metri.
Fonte: Sport Week.
Perla enologica a Montalcino e il Brunello è un tesoro.
Castiglion del Bosco ha la certificazione biologica «Il nostro obiettivo è produrre vino eccezionale». La bellezza della Toscana riesce a stupire ogni volta. E la Val d’Orcia, circondata da una natura incontaminata con viste sconfinate, è una delle più rare e intense perle enologiche dell’Italia. In questo regno di caprioli, fagiani, cinghiali e volpi, da centinaia d’anni ha trovato dimora il Sangiovese, vitigno delicato ma vigoroso, che proprio qui assume caratteristiche organolettiche del tutto peculiari, trasformandosi in quel Brunello di Montalcino celebrato in tutto il mondo per la sua qualità. «La storia di Castiglion del Bosco — raccontano dall’azienda —inizia agli albori del secondo millennio, tra assalti, contese e grandi famiglie senesi che qui vissero e vi portarono l’arte illustre di Pietro Lorenzetti.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
La Cantina a quota 90 «Puntiamo sulla qualità».
La cooperativa fondata nel 1933 da un gruppo di produttori di vino è diventata un simbolo di Cesena. Conta 200 soci e un fatturato di 3 milioni di euro di Annamaria Senni Nata nel 1933 come una delle tante cantine cooperative, la Cantina di Cesena ha vissuto nel corso degli anni una straordinaria crescita fino a diventare un ponte tra il passato e il futuro e fino ad estendere il business del vino ai mercati oltreconfine, dalla Cina agli Stati Uniti, dalla Danimarca al Canada. Andrea Maraldi, direttore della Cantina di Cesena, novant’anni di storia sono un traguardo che merita di essere celebrato… «Festeggeremo con un grande evento oggi dalle 18 alle 23.30 nel nostro punto vendita a Diegaro in via Emilia Ponente, 2619.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Degustazioni di vini a bordo del battello Nena.
Fino a domenica 25 giugno nella darsena si svolge la rassegna enogastronomica Uain, con il patrocinio del Comune e organizzata da Dodici eventi con Aies (Accademia internazionale enogastronomi sommeliers). Oltre agli stand gastronomici gestiti da ristoranti, a bordo del battello Nena degustazioni di vini. Durante la navigazione i sommelier di Aies Delta del Po ci faranno scoprire realtà vitivinicole e i loro territori. Imbarco alle 19,30, rientro alle 21. Mercoledì 21, dalle 21 alle 22,30 ‘Un Fiume di Parole’, degustazione in navigazione con l’autore.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Premi ai viticoltori e prime degustazioni: aperta la Fiera dei vini.
Al taglio del nastro anche il presidente della Regione Fedriga Riconoscimenti ai produttori delle migliori ribolle gialle. «La Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo è una delle eccellenze della regione perché sa coniugare un prodotto vitivinicolo, che ha un indotto economico rilevante, con il senso della comunità». Così il presidente Massimiliano Fedriga ha aperto, ieri pomeriggio, la 52esima edizione della Fiera dei Vini, con un cielo rasserenato dopo che uno scroscio di pioggia aveva fatto temere per il consueto lancio dei palloncini gialli inaugurali da parte dei bambini, nel paese della Ribolla gialla. Le note dell’inno nazionale, suonate dal corpo bandistico locale, hanno aperto il corteo delle autorità civili e militari presenti, accanto alle rappresentanze delle Città del Vino e del Ducato dei Vini nei consueti costumi verde o oro, che hanno sfilato per giungere nell’ampia area coperta al taglio del nastro.
Fonte: Messaggero Veneto Udine’.
Benvenuto Vermentino! Dibattiti e degustazioni.
Due giornate intense a Castelnuovo. L’assegnazione del titolo di Ambasciatore Due giornate di grande traffico nel borgo. Sarà un via vai di turisti, visitatori e espositori in quella che è diventata una festa di promozione del prezioso e sempre più conosciuto vino della colline del sole oltre che dell’olio e dei prodotti di qualità. Ritorna «Benvenuto Vermentino» ideato dal Comune di Castelnuovo Magra in programma oggi, sabato, e domani in una due giorni caratterizzata da degustazioni e dibattiti che avranno come filo conduttore il vino e il suo sviluppo anche a livello imprenditoriale e occupazionale. Un fine settimana di festa che preannuncia l’arrivo di migliaia di visitatori e per contribuire a ospitare i tanti produttori anche i residenti metteranno a disposizione gli atri dei palazzi e i fondi per realizzare cantine, locali per degustazioni e di esposizione.
Fonte: Nazione La Spezia.
Benvenuto Vermentino, vino e gastronomia a Castelnuovo Magra.
Su il sipario. Oggi scatta il taglio del nastro di Benvenuto Vermentino, che ufficialmente apre la kermesse dalle ore 18 tra gli stand di piazza Querciola. Mentre gli addetti ai lavori si ritroveranno dalle 9,30 presso il centro sociale di Molicciara dov’è in programma la degustazione ufficiale, come tradizione da molti anni, che mette insieme produttori e operatori del settore. Nel frattempo, gli stand saranno ultimati per offrire il miglior volto della manifestazione e del borgo medievale del paese. Dal punto di vista statistico si tratta dell’edizione numero 12 di Benvenuto Vermentino che catalizzerà l’attenzione del settore vitivinicolo non solo ligure e toscano fino a domani sera in quella perla che è il cuore di Castelnuovo, già impreziosita dalla mostra alla torre dei Vescovi di Luni “Il narciso meccanico”, con le foto dello scrittore Maurizio Maggiani inaugurata ieri.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
I “maestri” del vino da tre generazioni.
A colloquio con Gianenrico Riccardi della Nettare dei Santi di San Colombano I “maestri” del vino da tre generazioni (c t( Una buona annata Stiamo rafforzando si qualifica in base le iniziative alla qualità dell’uva: enoturistiche: dal 2008 quasi tutte visite in cantina sono state eccezionali e degustazioni nare indietro». di Eugenio Lombardo È un pomeriggio di luci scintillanti, quando vado ad incontrare Gianenrico Riccardi dell’azienda vitivinicola Nettare dei Santi; dal poggio in cui ci troviamo si gode una vista bellissima, siamo a San Colombano al Lambro ma potremmo essere ovunque: dove non ci sono confini, ogni paese si rende universo. Gianerico Riccardi è un imprenditore che ha imparato il mestiere, in fretta, ma conserva parti di sé che non si sono strutturate nel percorso degli affari, mantenendo intatte tutte le proprie esuberanze giovanili.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Vinissimo nel weekend un sabato e una domenica dedicati al benessere.
Un weekend dedicato al vino. La mostra mercato Vinissimo torna a Biassono per la sua sesta edizione. Come di consueto si terra nei giardini Felice Monguzzi di villa Verri (via Cesana e Villa 1) sabato 17 e domenica 18 giugno. La peculiarità che contraddistingue Vinissimo è che si potranno degustare solo vini biologici, biodinamici e naturali. I produttori, che parteciperanno con i loro stand, sono stati attentamente selezionati. Saranno piccoli vignaioli artigianali che hanno a cuore il territorio, l’ambiente e la natura. Secondo gli organizzatori Vivissimo si discosta dalle manifestazioni del settore che hanno un’immagine glamour e sofisticata, quasi elitaria. La mostra mercato ha l’intento di promuovere quello che ritiene più importante: la vita e la passione delle persone che stanno dietro, o meglio dentro, ad una bottiglia di vino.
Fonte: Il Cittadino Brianza Sud.
Un Negroamaro rosato ottimo E non salentino.
Non si può negare, la passione per i vini rosati si accentua nei mesi estivi e diventa quasi scelta esclusiva quando si beve Puglia in questo periodo. Sono vini ideali per gli abbinamenti con la cucina regionale, capaci di reggere un intero pasto, specie se si predilige la cucina di mare. Dal crudo ai secondi di pesce, non c’è nulla di meglio di un buon vino rosato e qui la Puglia offre la possibilità di scegliere tra molti rosati di diversa provenienza, sia per territorio che per vitigno. H Negroamaro, secondo vitigno autoctono più diffuso in regione, dopo il recente sorpasso del Primitivo, resta tra i più diffusi, non c’è da meravigliarsi allora se alcune aziende anche non salentine arricchiscono la loro offerta con vini ottenuti da questo vitigno.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
A battesimo l’Unione dei Consorzi di tutela dei vini a D.O. di Puglia.
Il nuovo organismo, presieduto da Novella Pastorelli, parte con la “benedizione” del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida A Ila presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il 9 giugno scorso presso la Masseria “Lì Reni” a Manduria (Taranto), è stata ufficialmente presentata l’Unione tra i consorzi di tutela dei vini a Denominazione di Origine di Puglia. I cinque consorzi di tutela del vino della Puglia con attività “erga omnes” – Primitivo di Manduria, Salice Salentino, Castel del Monte, Brindisi e Squinzano, Gioia del Colle – che, con oltre 420mi1a HI di vino certificato, rappresentano oltre il 90% del vino a Denominazione di Origine prodotto in regione, si associano e danno origine all’Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini a D. O. di Puglia.
Fonte: Lo Jonio.
Conclusa la diciottesima edizione di Radici del Sud.
Incontri BtoB, viaggi stampa e il Salone dei vini e degli oli meridionali a Sannicandro di Bari Conclusa la diciottesima edizione di Radici del Sud Si è conclusa con la consegna dei premi del Concorso internazionale la diciottesima edizione di Radici del Sud, il multievento che per circa una settimana ha visto la Puglia protagonista con incontri BtoB, viaggi stampa e infine il Salone dei vini e degli oli meridionali aperto al pubblico al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari con circa 90 aziende espositrici tra vino, olio e prodotti tipici. In concorso oltre 350 vini divisi per categorie di uvaggio. A giudicarli quattro commissioni di degustazione: due composte da giornalisti, influencer e wine writers italiani; due da giornalisti internazionali.
Fonte: Quotidiano di Bari.
Il nero d’avola cresce sotto l’occhio della Doc Sicilia.
Se Mario Soldati avesse provato (oggi) un qualsiasi Nero D’Avola dell’Isola chissà se avrebbe mai pensato, come fece nel suo primo viaggio in Sicilia nel 1968, che ogm vino siciliano “ha un sapore violento, acre, catramoso e qualche volta anche sgradevole”. Perchè quello che è diventato il “principe” dei vitigni siciliani ha messo su il vestito più bello ed è diventato affascinante e sensuale, apprezzato in Sicilia ma anche fuori. Oggi sono circa 50.000.000 le bottiglie prodotte e garantite dalla DOC Sicilia e dal Consorzio che ne segue l’iter sin dalla sua produzione. E sono prodotte non solo nel Sud Est della Sicilia ma in tutta l’Isola con una capacità sorprendente del vitigno di adattarsi a climi e luoghi ma anche di essere vinificato con una straordinaria versatilità. E in soli tre anni, dal 2018 al 2021, s’è assistito — come già detto — ad un incremento di produzione di bottiglie di Nero d’Avola Doc Sicilia pari a circa +400%.
Fonte: MF Sicilia.
Decanter Wine awards, cantina Brigl in evidenza.
Esperti internazionali hanno degustato migliaia di vini provenienti da ben 57 paesi in occasione del prestigioso «Decanter World Wine Awards 2023», quello che da numerosi addetti ai lavori è ritenuto uno dei più grandi concorsi enologici al mondo. «Il Belpaese – come spiega anche winenews.it – ha conquistato sette “Best Wine Show” e ha dominato la classifica delle medaglie di platino, con Toscana, Alto Adige, Piemonte e Veneto al top. í12023 ha segnato la seconda migliore prestazione di sempre per l’Alto Adige in questa categoria con 97 punti. Superando il medagliere di platino di regioni settentrionali ben più note, i risultati mostrano un netto aumento della qualità, considerando che nel 2022 il territorio aveva ottenuto solo 1 platino e 3 nel 2021».
Fonte: Alto Adige.
Il Prosecco sconfigge siccità e flavescenza Malattie ridotte del 70 per cento in un anno.
Le recenti precipitazioni hanno ridotto il numero di vigneti infettati, potrebbe non servire il ricorso al discusso Clorpirifos Francesco Dal Mas Vuoi vedere che non serve più irrorare il discusso Clorpirifos ai vigneti infettati dalla flavescenza? Le recenti precipitazioni, infatti, hanno ridotto del 70%, rispetto all’anno scorso, gli attacchi della malattia. In alcuni casi i vignaioli erano stati costretti a estirpare anche il 30% delle viti, mentre quest’anno la situazione è decisamente migliore. Grazie anche alla maggiore piovosità, i produttori del Prosecco Doc ma soprattutto del Conegliano Valdobbiadene Docg stanno tirando un sospiro di sollievo.
Fonte: Tribuna Treviso.
Sostenibilità ambientale il tavolo si allarga.
Giove Pluvio, dunque, sta risolvendo, almeno parzialmente, il problema della flavescenza dorata che a seguito degli estirpi di piante già avvenuti potrebbe ridurre quest’anno ulteriormente la produzione: in percentuali ad una cifra, si spera, anziché a due. Nel mondo del Prosecco, peraltro, si osserva che i problemi sono trasversali a tutti i 101 mila ettari di vitigni del Veneto, non solo ai 30 mila circa di bollicine. Nella lotta alla flavescenza ha fatto capolino il Clorpirifos, vietato negli altri Paesi Ue. Il Ministero della Salute ha concesso alla regione di utilizzarlo, andando in deroga. Ma finora il benestare non è stato dato. Il Consorzio Prosecco Doc l’ha vivamente sconsigliato. Le cantine del gruppo “La Marca” e nella fattispecie quella di Conegliano e Vittorio Veneto l’hanno vietato espressamente. Il Consorzio Docg non l’ha nemmeno preso in considerazione perché, appunto, non ha ancora la deroga..
Fonte: Tribuna Treviso.
Prosecco Cycling tra arte e Unesco Lanciato il “Insieme”.
Un quadro caratteristico del territorio sarà dedicato ad ogni Comune della “core” e “buffer” zone. Una goccia d’acqua, perfetta, armoniosa, è ciò da cui si genera la vita. E una goccia d’acqua è anche diventata un’installazione artistica di valore simbolico, quando – il 15 aprile – a Valdobbiadene, su iniziativa della Prosecco Cycling, il maestro Mario Castellese ha presentato un’originale opera destinata a sensibilizzare sui temi del cambiamento climatico e della tutela della risorsa idrica. “L’Ultima Goccia” – questo il nome della creazione artistica del maestro Castellese è il simbolo di una Prosecco Cycling che continua a pedalare per l’ambiente e lanciare iniziative che arricchiscono il territorio. Lo scorso 30 settembre, alla vigilia dell’edizione 2022, la Prosecco Cycling ha riunito a Follina i rappresentanti di due tra gli eventi cicloamatoriali più importanti e partecipati del pianeta, la TD Five Boro Bike Tour di New York e il Cape Town Cycle Tour, per la firma di un protocollo d’intesa, unico al mondo, che ha definito gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile.
Fonte: Tribuna Treviso.
Inaugurata la nuova cantina “Lunae”. Diego Bosoni: «coltivare il futuro»
La cantina ligure sui Colli di Luni inaugura un’opera di grande valore artistico e architettonico.
Un’azienda familiare da generazioni legata alla terra e alla produzione del vino. “Partiamo dalla terra. Siamo una famiglia di contadini dei Colli di Luni dove i miei nonni e bisnonni hanno cominciato a coltivare vite e ulivi”. Così esordisce Diego Bosoni presentando con logica emozione ciò che con determinazione e creativa certezza ha portato a termine. Un sogno iniziato nel 2015 che oggi si è trasformato in una delle più belle cantine italiane. Un luogo dove il design, il tratto architettonico, i materiali lavorati dalle mani esperte di artigiani locali rendono il tutto fonte di emozione e bellezza.
Fonte: FSNews.
Simposio in Cantina, domani seconda uscita a Sant’Agata de’Goti.
Giovani protagonisti, giovani che vogliono riscattare il territorio. Giovani che vogliono smuovere le acque spesse troppo chete della loro Comunità. Nuovo appuntamento quello promosso da Guido Cioffi, Mary Cotugno, Antonio Parlati e Vittorio Iannotta. “Simposio in cantina” il nome del format che, nella giornata di Domenica 18, verrà rilanciato nella sua seconda uscita a Sant’Agata de’ Goti e, precisamente, presso le Cantine Mustilli, ritrovo sito nel Centro storico saticulano. Dopo il primo appuntamento che si è svolto una manciata di settimane addietro in tema di cinema, ad essere affrontato questa volta sarà quello sempreverde della sicurezza.
Fonte: UserTv.
Per la “Cantina di Cesena” 90 candeline di beneficenza.
Il pretesto è la celebrazione dei primi 90 anni della cooperativa “La Cantina di Cesena”, ma l’obiettivo in questo caso è anche quello di dare un aiuto concreto ai territori colpiti dall’alluvione celebrando i prodotti del territorio. La festa, che si terrà quest’oggi dalle ore 18 alle 23.30 alla sede della cantina in via Emilia Ponente 2619, sarà a ingresso libero con consumazione alla cassa.
La serata “Polka Doc” sarà l’occasione per celebrare il lavoro degli oltre 100 soci e di una storia pluridecennale di produzione di vini locali. La serata sarà organizzata con un punto gastronomico variegato, fatto di cucina locale e internazionale realizzata sul momento. A cui parteciperanno anche i cuochi e il personale di alcuni locali del territorio romagnolo, tra cui , “La Cicceria” di Forlì, l’ “Osteria Fondo” di via Fra Michelino e “Essentia” il ristorante di Castrocaro Terme.
Fonte: Corriere Romagna.
A Cantina Tollo il Premio Felix come miglior impresa vitivinicola d’Abruzzo.
Cantina Tollo ottiene per la seconda volta l’Alta Onorificenza di Bilancio – Premio Industria Felix: la realtà teatina si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento perché ritenuta la miglior impresa del settore vitivinicolo con sede legale nella regione Abruzzo e la migliore media impresa con sede legale nella provincia di Chieti per performance gestionale e affidabilità finanziaria secondo Cerved – Centro Regionale Veneto Elaborazione Dati. Il premio, giunto alla sua 51esima edizione, è stato consegnato mercoledì 14 giugno a Palazzo Trinci di Foligno (Perugia). Assieme a Cantina Tollo sono state insignite altre 73 aziende del centro Italia, di cui nove in Abruzzo. L’evento è stato organizzato da Industria Felix Magazine, trimestrale diretto da Michele Montemurro in supplemento con Il Sole 24 Ore..
Fonte: Italia a Tavola.
Il vino del futuro lo deciderà il clima e non più il mercato.
“Dovremo avere una viticoltura mirata all’adattamento climatico e non più al mercato e alle mode, che sappia mantenere le risorse e utilizzarle in modo efficiente. Sarà imperativo quindi scegliere la varietà giusta per il microclima giusto”. A tracciare il futuro del settore è Aaron Fait professore della Ben Gurion University del Negev (Israele), intervenuto al convegno “L’agricoltura nel XXI secolo tra Italia, Usa e Israele”, organizzato dal magistrato Stefano Amore, in collaborazione con l’Accademia nazionale di Agricoltura e il Cufa dell’Arma dei Carabinieri, dove ha partecipato, tra gli altri il ministro per gli Affari economici e scientifici Ambasciata di Israele, Raphael Singer e il presidente del Crea Carlo Gaudio.
Fonte: ANSA.
Che sapore ha il vino recuperato dopo anni in fondo al lago?
Una giornata insolita a Monte Isola, che ha attirato un folto gruppo di curiosi. Lo scorso 10 giugno infatti si è potuto assistere a operai e sommozzatori impegnati in operazioni di recupero. Non parliamo di nessun relitto né, per fortuna, di situazioni di soccorso. Bensì di 3.500 bottiglie di vino che sono riemerse, dopo 5 anni, dal Lago d’Iseo. La cosa ancora più insolita è che sono state lasciate in fondo al lago apposta, usandolo come una vera e propria cantina. Lo Spumante Nautilus è infatti un’intuizione del titolare dell’azienda agricola Valcamonica Alex Belingheri che, non potendo disporre di luoghi idonei per il corretto affinamento del vino, ha deciso di farsi aiutare da Madre Natura (e da padre Nettuno, verrebbe da dire), disponendo le bottiglie a 40 metri sotto il livello dell’acqua. Strizzando l’occhio anche all’ambiente, in quanto si abbattono i costi dell’energia per mantenere la temperatura costante.
Fonte: Corriere del Ticino.
Vino. Crealis lancia “Tempo”, la capsula in stagno di ultima innovazione.
Intramontabile per il design, esclusiva per il materiale, unica in ogni pezzo per la lavorazione. È “Tempo”, la nuova capsula in stagno di Crealis che debutta ora in Italia tra le proposte premium del gruppo internazionale leader globale nelle soluzioni di chiusura. Ultima innovazione di Rivercap, azienda spagnola del gruppo, “Tempo” è l’evoluzione in versione luxury della capsula per vini e liquori: in puro stagno, materiale nobile e malleabile che si adatta perfettamente al collo della bottiglia, e realizzata in un unico pezzo senza giunture. “In un contesto di progressiva premiumizzazione del mercato, in particolare del vino, vogliamo proporre una finitura che suggerisca attenzione al dettaglio e al contempo artigianalità – ha spiegato Davide Pagano, general manager di Enoplastic, l’azienda italiana responsabile per oltre un quarto delle vendite complessive di Crealis.
Fonte: Agricultura.it.
Rosati di Puglia, cresce la qualità di un vino protagonista.
La produzione di rosato in Italia negli ultimi anni è in costante e significativa crescita. In Puglia, regione storicamente vocata alla produzione di rosati, parallelamente alle versioni DOC, stanno aumentando le etichette di rosato DOCG. La pratica del salasso, il prelievo del mosto durante la produzione di vini rossi per realizzare rosati, è stata quasi ovunque abbandonata in favore di una vinificazione con un breve contatto sulle bucce. Dunque una crescita non solo quantitativa, ma anche e soprattutto qualitativa. Accanto ai classici vini rossi, bianchi e bollicine, i rosati sono sempre più considerati tra i protagonisti di aperitivi e pasti in ogni stagione. E così gli assaggiatori dell’Onav con l’iniziativa “Rosati al tramonto” lo hanno voluto celebrare: 25 vini, interpretazioni diverse della vinificazione in rosato, raccontati al folto pubblico di appassionati ai banchi di assaggio nelle sale di Palazzo Filisio ai piedi della cattedrale.
Fonte: TraniViva.
Apre “La Pêche a Marsala”, valore ai vini naturali e al territorio.
La sfida dei tre siciliani Nino Barraco, Leo Spadaro e Vincenzo Angileri. Non chiamatelo solo winebar, “La Pêche a Marsala”, che prenderà vita il 23 giugno in occasione della sua inaugurazione nel comune del trapanese, famoso per la produzione dell’omonimo vino liquoroso, sarà anche un bistrot e un luogo per creare cultura. Un progetto che mette insieme le energie di Vincenzo Angileri (Viteadovest e Istinto Naturale), Nino Barraco (Vini Barraco, Leo Spadaro (La Pêche à la Vigne, Nizza) e del gruppo Mot. L’idea è di realizzare un luogo con una doppia valenza: diffondere la cultura del vino di qualità naturale con etichette di vini artigianali al 100% siciliani, con qualche etichetta francese, e valorizzare il territorio con un luogo che ospiterà eventi di vario tipo dalla cultura, alla musica e…naturalmente per informare e far conoscere i vini di qualità! Proprio partendo dall’idea dei tre imprenditori “Beviamo quello che amiamo, serviamo quello che beviamo”, ci spiega Nino Barraco, “il focus sarà sul vino tradizionale dei nostri antenati, prima di tutto sui vini del territorio di Marsala, in cui stanno nascendo tantissime aziende per le quali il nostro locale intende essere un volano.
Fonte: Cronache di Gusto.
“Con la nuova Enoteca Italiana Siena tornerà capitale del vino”.
Far tornare Siena capitale nazionale del vino e dell’enologia, restituendo a Enoteca Italiana Siena il ruolo che merita. Nel rispetto delle tradizioni, ma dando a questa storica istituzione senese l’opportunità di camminare con le sue gambe, aprendo lo sguardo dalla Fortezza sul mondo e intercettando la crescente domanda di turismo esperienziale ed enogastronomico. Questo, in sintesi, l’obiettivo della cordata che si è aggiudicata il marchio Enoteca Italiana Siena, coordinata dall’imprenditrice Elena D’Aquanno e composta da Il Girasole Srl, l’azienda Vini di Toscana, Mulinum e con la partnership di autorevoli enti e associazioni in campo enologico a livello nazionale e internazionale.
Fonte: Siena Free.
Vino, l’allarme del Consorzio Chianti: “Calo di vendite e aumento dei costi”.
Una riduzione delle rese pari al 10% per far fronte al calo di vendite e all’aumento dei costi. A deciderlo è stata l’assemblea del Consorzio Vino Chianti, riunita oggi nella sede di Confartigianato Firenze. “Si è reso necessario – dice il presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi – diminuire la produzione per non far aumentare il vino accumulato nei magazzini. La fotografia attuale è questa e parla di un -14% di vendite nel 2022 rispetto al 2021 per cui dobbiamo prendere le giuste contromisure. Se parliamo del rapporto prezzi-costi si nota un pesante squilibrio a causa dell’inflazione. È vero che i prezzi sono aumentati mediamente del 4-6%, ma è altrettanto vero che i costi sono aumentati molto di più: si va dall’incremento del prezzo del gasolio per i trattori passando per i concimi. Tutto questo per le nostre aziende rappresenta una grande difficoltà. In pratica non abbiamo vissuto un anno ‘normale’ dal 2017: l’allarme suona da tempo per tutto il settore”.
Fonte: Maremma News.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 16 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il Premio Lunelli Due vincitori a pari merito.
Due, ex aequo, i titoli vincitori della quarta edizione dei Premio Biblioteca Bruno Lunelli «Un Libro Di Vino»: «Montagna», Bietti editore, di Massimo Zanichelli e «Raccontare il Trentino del vino» di Attilio Scienza, Rosa Roncador e Nereo Pederzolli. Il primo è un libro che accompagna il lettore tra i vigneti e le degustazioni. Il secondo è uno tra I migliori titoli scritti sul vino in Trentino. II premio è l’unico in Italia riservato a libri sul vino. Della giuria, presieduta da Marcello Lunelli, fanno parte Carla Bernini, Oscar Farinetti, Eliana Liotta, Chiara Maci, Matteo Marzotto, Alessandro Saviola, Andrea Segrè, Fabio Tamburini.
Fonte: Corriere della Sera.
Divini racconti di cucina – Il giovane Mazzei e il nuovo balzo dell’Ipsus.
Pronta 1 annata 2019, il vino-progetto decolla Ancora un’estate di riposo, poi uscirà l’annata zo19 di Ipsus, il vino esclusivo come un club a numero chiuso. L’artefice è Giovanni Marrpi (nell’illustrazione sotto), figlio di Filippo, che con il fratello Francesco è a capo dell’azienda con radici al Castello di Fonterutoli dal 1435. Ipsus condivide la cantina con la casa madre, a Castellina in Chianti. Meno di 5.000 bottiglie, con un vigneto di 6,5 ettari. Ipsus è un Chianti Classico Gran Selezione, gradino più alto della piramide. La 2018 è andata esaurita, nonostante una bottiglia superi i3ooeuro.Èun Sangiovese con una lucida visione delle proprie potenzialità: domato ogni aspetto ruvido, si presenta con un carattere deciso ma gentile. «La 2019» racconta Giovanni Mazzei «è il nuovo punto di partenza.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Bollicine italiane Alla scoperta del Prosecco.
Girotondo di paesaggi e degustazioni tra le colline “Unesco” fra Asolo e Conegliano Bollicine italiane Alla scoperta del Prosecco di Lorenzo Frassoldati L’Unesco è arrivata alla fine a certificare uno dei paesaggi più belli e suggestivi d’Italia. Ma la fascia collinare fra Asolo e Conegliano, non è solo la Strada del prosecco Superiore Docg. E’ un percorso rinomato che regala emozioni uniche. Si distende tra le storiche cittadine di Valdobbiadene e Conegliano, offre dolci e verdeggianti colline incastonate tra Venezia e le Dolomiti. Un territorio impreziosito di ville storiche, abbazie (Follina), castelli, preziose architetture, case di artisti e pensatori-poeti, da Canova a Zanzotto. Boschi e vigne terrazzate, piccole valli e il grande altopiano del Cansiglio, il suggestivo lago di Revine , il corso aspro e irregolare del fiume Piave, la magia di un territorio che cambia ad ogni curva affascina non solo l’enoturista, ma il turista tout court.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Valorizzazione del territorio ed eccellenza del prodotto Un altro premio per ‘La Cura’.
‘Città del vino’: il riconoscimento alla cantina maremmana Valorizzazione del territorio ed eccellenza del prodotto Un altro premio per ‘La Cura’ di Renzo Vatti Prestigioso riconoscimento alla casa vitivinicola ‘La Cura’ di Massa Marittima (Grosseto). II ‘Predicatore’ ha infatti ottenuto la medaglia d’oro al concorso dell’associazione nazionale ‘Città del vino’. «Direi che la fisicità di un vino – afferma il titolare Enrico Corsi – è più importante della chimica. Nelle scienze la fisica è superiore alla chimica e quindi fare vini attenti alla parte fisica è fondamentale per ottenere alti risultati. Spesso le cantine trascurano la parte fisica riducendo tutto alla chimica. Vincere un concorso nazionale con il nostro vino il ‘Predicatore’ è premiare un progetto ventennale sviluppato con la collaborazione dell’Università di Pisa».
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Intervista a Domenico Sturabotti – I “selfie” che fotografano i primati green italiani.
Leader nell’economia circolare Campioni nell’efficienza aumentano le imprese green I “selfie” che fotografano i primati green italiani Circolarità, rinnovabili, moda, vino e agricoltura sono tra i settori in cui primeggiamo. Dal 21 al 24 giugno a Mantova ne discute Fondazione Symbola di Alessandro Paciello Domenico Sturabotti, architetto, dal 2005 è il coordinatore delle attività di ricerca della Fondazione Symbola e dal 2007 ne è il direttore generale. Autore di saggi, articoli e ricerche su made in Italy, green economy, economia cirrolare, aree protette, industria culturale. Dal 2011 cura la redazione del più importante studio sull’industria culturale e creativa, Io sono Cultura, e dal 2018 la realizzazione del primo rapporto italiano sulla Design Economy. Tra i vari incarichi istituzionali, il comitato scientifico dell’Osservatorio dei distretti italiani, il comitato scientifico di ADI index, il “Consiglio per lo Sviluppo” della Regione Iazio.
Fonte: Il Settimanale PMI.
Premio Biblioteca Lunelli, due ex aequo vincitori.
Il riconoscimento riservato a titoli che abbiano come protagonista il vino Sono due, ex aequo, i titoli vincitori della quarta edizione del Premio Biblioteca Bruno Lunelli Un Libro Di Vino: “Montagna” (Bietti editore) di Massimo Zanichelli e “Raccontare il Trentino del vino” di Attilio Scienza, Rosa Roncador e Nereo Pederzolli. Queste le motivazioni: «Montagna è un gran bel libro che prende per mano il lettore e lo accompagna prima tra i vigneti, i tanti vigneti, che pitturano l’Italia dai cinquecento metri in su, poi nelle cantine e infine nelle degustazioni». «Metti assieme un acclamato scienziato della vite come Attilio Scienza, un amante della bella scrittura e del buon vino qual è Nereo Pederzolli e una passionale archeologa che risponde al nome di Rosa Roncador ed ecco Raccontare ll Trentino del vino, un libro che si legge come un romanzo e che è tra i migliori titoli scritti sul vino di una terra, il Trentino, “straordinario esempio di biodiversità”».
Fonte: Sole 24 Ore.
Le bottiglie dell’Etna valgono 139 milioni – I vini dell’Etna al dettaglio valgono in totale 139 milioni.
I vini dell’Etna al dettaglio valgono in totale 139 milioni Lo studio. È il valore totale attribuito nell’ipotesi in cui l’intera produzione annuale che è pari a poco più di 7 milioni di bottiglie venisse venduta. In questo caso si arriverebbe ad avere ricavi per 84,525 milioni 212 Aziende. È il numero di imprese (Doc e non Doc) esaminate: sono 109 quelle che hanno una produzione media inferiore a 10m Ila bottiglie l’anno Nino Amadore n lavoro certosino, dettagliato, bottiglia per azienda per azienda die dà. perla prima volta, il valore reale dl mercato dei vini del Uno studio, che pie o diventerà un libro, condotto da Sebastiano Tordvfa, ordinario di Biland aziendali all’università.
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
Terra Costantino accelera sull’export: nel 2022 quota in crescita del 25%.
Il vino e ll vigneto sono le grandi passioni di Dino Costantino, Imprenditore dell’edilizia, che nel 1970 ha • acquistato 10 ettari di terrena Viagrande. Dal 20026 stato poi affiancata dal figlio Fabio che de• una svolta all’azienda e nel 2007, sotto I consigli dell’enologo Luca D’Attoma, inizia ad imbottigliare il vino: la prima etichetta è però del 2013. «La produzione e la vendita delle bottiglie oggi circa 70.0006 cresciuta molto rapidamente nell’ultimi sei anni, in parallelo d siamo dedicati alla ricezione enoturistica, la nostra azienda a Viagrande è visitatile tutto ranno e con flussi turistici sempre impronta Fabio. Il giro d1 affari nel 2022 si è attestato a 800.000 euro con una quota delle% dl vendite al l’estero e con una forte crescita specialmente in Lisa con una crescita del mercato • del 25% rispetto al 2021.
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
Coltivazioni fossocate dal fango – Coldiretti: «100mila ettari di terreni soffocati da strati di limo e sabbia».
Coldiretti: «100mi1a ettari di terreni soffocati da strati di limo e sabbia» Le aziende colpite sono 21mila: «Valgono 1,5 miliardi» E si teme per le attività ancora bloccate dalle frane. Lo strato di limo e sabbia soffoca i terreni coltivati, oltre 100mila ettari su cui, nonostante le acque si siano ritirate, grava ancora il peso del disastro, mentre in collina oltre mille frane hanno devastato il territorio scardinando dalle loro posizioni campi, uliveti, vigneti. Questo il quadro dipinto a un mese dall’alluvione da Coldiretti: «I raccolti di ortaggi, grano orzo, mais, girasole, colza e soia coperti dal fango sono andati completamente perduti — afferma in una nota l’associazione di categoria — ma per recuperare la funzionalità dei campi e tornare a seminare è necessario arare in profondità per rimescolare gli strati del terreno e diluire la presenza di limo e sabbia in superficie.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
La foglia di vite, da scarto a risorsa.
“Vine leaf for life” è il nuovo progetto presentato da Cantine Riunite e Civ Reggio Emilia La foglia di vite? Una risorsa sottovalutata ma con un potenziale molto elevato, sia dal punto di vista salutistico che economico. Per trasformarla da scarto a prodotto ad alto valore nasce “Vine leaf for life”, progetto presentato da Cantine Riunite e Civ, in collaborazione con Astra – Innovazione e Sviluppo e Ri.Nova, enti specializzati nella ricerca scientifica in ambito agro alimentare, con sedi rispettivamente a Tebano (Faenza, Ra) e Cesena (Fc), e l’Università di Modena e Reggio Emilia. L’obiettivo del progetto è chiaro: sviluppare innovative modalità di raccolta meccanizzata delle foglie (su vitigni a bacca rossa), che ne garantiscano l’integrità e preservino le proprietà, da destinare all’estrazione di composti utili alla nutraceutica.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Un successo eccezionale.
La seconda edizione di una manifestazione in scena lo scorso 11 giugno • “Segno più” per la Festa dei vini dell’Alta Val Petronio. Una giornata nel segno di tradizioni e tipicità del territorio. Segno più per la seconda edizione della Festa dei vini dell’Alta Val Petronio, organizzata l’11 giugno al Santuario del Conio dal Consorzio rurale di Missano. «Abbiamo avuto tantissime presenze, anche istituzionali – spiega Claudio Cafferata – . La novità di quest’anno era rappresentata dal concorso sul tema del vino cui hanno partecipato gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria: attribuire un premio ai migliori elaborati è stato faticosissimo, perché erano tutti originali, bellissimi e meritevoli..
Fonte: Liberta’.
“Segno più” per la Festa dei vini dell’Alta Val Petronio.
Donati 3.100 euro a II Girasole e Azzaroli Sono i proventi raccolti in un’asta di beneficenza. Un gruppo di amici dell’Associazione italiana sommelier ha versato non del vino bensì oltre tremila euro a due asili di Sant’Agata sul Santerno danneggiati dall’alluvione: al nido Girasole, i cui trenta bambini sono stati dislocati presso il Comune di Fusignano, e all’asilo Azzaroli, le cui tre sezioni con settanta iscritti sono state trasferite al teatro di Villa San Martino. Il contributo è stato racLa cerimonia dl consegna colto durante un’asta in cui collezionisti e degustatori si sono contesi diverse pregiate bottiglie di vino, molte delle quali donate dalle cantine sarde Santani e Audarya.
Fonte: Nuovo Levante.
Casarza – Il ritorno del Cardini Critical Wine.
Da oggi, venerdì 16, fino a domenica 18 Il ritorno del Cardini Critical Wine. Tre giorni di vino, pace e musica: torna il Cardini Critical Wine. Come ogni anno, nelle giornate del 16, 17 e 18 giugno il borgo tornerà ad animarsi con questa fiera dedicata al consumo critico, con stand di piccoli produttori, degustazioni, concerti e laboratori. Si parte oggi, venerdì 16, con l’apertura degli stand alle 17.30 e del ristorante alle 19.30, seguita dal concerto dei Surfing Beaches alle 21. Sabato 17 e domenica 18 giugno identico programma, con oltre 100 qualità di vino proveniente da tutta Italia, birre artigianali, agricoltura biologica, assaggi, dibattiti e i concerti serali, rispettivamente con Sheldon e the Rollin’ Cats e Mandillä.
Fonte: Nuovo Levante.
«Faremo rinascere il castello» – Maleo brinda al ritorno di Arte Vino.
I nuovi proprietari alla vigilia della kermesse Arte Vino I fratelli Sozzi, nuovi proprietari del castello Trecchi, con il sindaco Dante Sguazzi Tommasini. La kermesse di apre oggi a Villa Trecchi con un “affaccio” anche sul castello Maleo brinda al ritorno di Arte Vino Oltre 200 etichette e le sculture di Marco Lodola, che ha esposto anche in occasione dei mondiali in Qatar di Sara Gambarini Maleo brinda alla diciassettesima edizione di Arte Vino dal tema “Gradazioni di luce”: la nota kermesse si terra dal 16 al 18 e da123 al 25 giugno nella tradizionale cornice di Villa Trecchi (con un’anteprima mercoledì sera per le istituzioni del territorio, con taglio del nastro), ma quest’anno, per la prima volta, occuperà anche il cortile interno dell’adiacente Castello Trecchi.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Nella corte del Castello Trecchi 200 etichette e degustazioni.
In passato l’evento era ospitato dalle cantine della villa e poi dal parco Nella corte del Castello Trecchi 200 etichette e degustazioni cc La speciale location permetterà di dare ancora maggiore risalto al protagonista indiscusso della manifestazione di Sara Gambarini In origine furono le cantine di Villa Trecchi a ospitare etichette e degustazioni. Poi fu il parco verde della Villa a dare spazio alle enoteche e alle aziende vinicole con le loro bottiglie di pregio fra assaggi e veri e propri percorsi conoscitivi. Quest’anno sarà la corte del Castello Trecchi invece a ospitare le 200 etichette e le speciali degustazioni in un percorso esperienziale reso possibile dalla professionalità della Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori (Fisar Lodi).
Fonte: Cittadino di Lodi.
Barbera incontra un wine show.
Il vino è. da sempre, convivialità: è cultura. territorio. condivisione. A ricordarlo. è il Festival Agrimusic al letterario di San Damiano d’Asti, “I ?i Barbera Incontra”, che unisce la cultura vinicola delle sue colline all’intrattenimento live delle sere desta te. Da venerdì 16 a domenica 18 il Festival t orna con spettacoli, intrattenimento, concerti, degustazioni e appuntamenti artistici che accolgono la bella stagione nel territorio di San Damiano. Il tema di questa edizione e “Wine Pot. Incontro di culture”, un argomento attuale che celebra tina storia a più voci, testimone delle varie culture e tradizioni che da sempre si incontrano dando origine a quelli che possono essere veri e propri viaggi esperienziali nel mondo enogastronomico.
Fonte: Stampa Torino Sette.
Il valore del Nero di Troia tra identità e biodiversità incontro divulgativo di Comune e «Slow Food».
L’assessorato alle attività produttive del Comune di Cerignola organizza insieme alla condotta «Slow Food» della provincia di Foggia e dei Monti Dauni, con la partecipazione dell’istituto alberghiero «Pavoncelli» e l’associazione culturale Il Titolo e con il contributo della Regione Puglia un evento per divulgare e promuovere il Nero di Troia, vitigno autoctono che è sempre più apprezzato da sommelier, esperti e consumatori. L’appuntamento è oggi a Palazzo Fornari per Dialoghi sul Nero di Troia, dibattito a più voci tra esperti e giornalisti di settore. Alle 18 e previsto, dopo i saluti istituzionali, l’intervento di Francesco Longo, agronomo, che parlerà della Nuova Pac e di marketing territoriale. Si prosegue con Il Nero di Troia tra identità e biodiversità, dialogano: Luigia Ciuffreda, vicepresidente Slow Food Puglia, Jenny Viant Gomez, comunicatrice e consigliera nazionale dell’associazione Donne del vino e Stefani Leo, giornalista.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Tre doc, 50 produttori e 20 buyer. I numeri di Messina Wine Fest.
Oltre 50 produttori siciliani incontrano 20 buyer internazionali provenienti da Olanda, Inghilterra, Svizzera, Romania, Norvegia, Croazia, Bosnia e Cina. Quasi 200 i B2B già programmati. E fittissimo il calendario di incontri organizzati da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, in collaborazione con il Comune di Messina e con Unioncamere Sicilia, in occasione del Messina Wine Fest, il festival dedicato al mondo del vino, che ha aperto ieri i battenti, alle 9:30, al Marina del Nettuno Yachting Club (Batteria Masotto, viale della Libertà). Un weekend all’insegna del gusto, ma anche dell’innovazione e dell’autenticità che venerdì proseguirà con il “Buyers vinery tour” che condurrà gli investitori stranieri alla scoperta dei vigneti delle tre Doc messinesi (Faro, Mamertino e Malvasia). La manifestazione si chiuderà domani con il talk “Spotywine”, suddiviso in tre panel tematici e dedicato alla valorizzazione del patrimonio enoturistico ed enogastronomico siciliano.
Fonte: MF Sicilia.
Vino, aziende in affanno «Le vendite sono in calo» – L’inflazione colpisce il vino Le aziende sono in allarme «Più costi e meno vendite».
«Più costi e meno vendite» La decisione del Consorzio Vino Chianti in assemblea: diminuire le rese del 10°Ä Il presidente Busi: «Nel 2022 persi 14 milioni di bottiglie rispetto al 2021. Le vendite ed i costi non viaggiano più di pari passo. Tant’è che si è resa necessaria una riduzione delle rese pari al 10% per far fronte al calo di vendite e all’aumento dei costi. A deciderlo è stata l’assemblea del Consorzio Vino Chianti, riunita ieri nella sede di Confartigianato Firenze. «Si è reso necessario – dice il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi – diminuire la produzione per non far aumentare il vino accumulato nei magazzini. La fotografia attuale è questa e parla di un -14% di vendite nel 2022 rispetto al 2021 per cui dobbiamo prendere le giuste contromisure. Se parliamo del rapporto prezzi-costi si nota un pesante squilibrio a causa dell’inflazione».
Fonte: Nazione Empoli.
Cantine Ferrari, un nuovo enologo Brun raccoglie l’eredità di Larentis.
Lo chef de cave francese sarà responsabile delle bollicine. «Un privilegio lavorare qui» L’esperto Nella fase iniziale mi dedicherò alla comprensione della realtà locale, prima di considerare eventuali innovazioni. Fumata bianca a Trento per il nuovo enologo di Ferrari, che dopo mesi di rumors ha ufficializzato il nome del francese Cyril Brun, chef de cave di Charles Heidsieck fino alla fine di aprile. È lui a prendere le redini della Maison spumantistica trentina e a raccogliere la pesantissima eredità di Ruben Larentis, entrato in qualità di enologo nel 1986 accanto a Mauro Lunelli, con il quale ha diretto la produzione per moltissimi anni, e che il primo giugno ha raggiunto il traguardo del pensionamento. Un’eredità professionale non facile da raccogliere, quella lasciata da Ruben Larentis in Ferrari, consacrato nel 2019 con il «Lifetime Achievement Award» dalla giuria dello Champagne e Sparkling Wine World Championships.
Fonte: Corriere del Trentino.
l Valpolicella in Regione «Insieme per tutelarlo».
I vertici del Consorzio ospiti a Venezia, a Palazzo Ferro Fini Il Valpolicella in Regione «Insieme per tutelarlo» L’impegno del consigliere Bozza: «Eccellenza messa in discussione da alcuni Paesi dell’Unione Europea» •• Gli investimenti in sostenibilità, l’obiettivo Unesco e la necessità di tutelare le eccellenze vinicole del territorio sui mercati internazionali. Sono stati i temi al centro dell’incontro, avvenuto a Palazzo Ferro Fini a Venezia, tra il presidente del Consorzio di tutela dei vini della Valpolicella Christian Marchesini, il direttore Matteo Tedeschi, ospiti del consigliere regionale Alberto Bozza, e il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti. Presenti anche gli assessori regionali Donazzan e Calzavara, oltre a sindaci e amministratori locali veronesi.
Fonte: Arena.
Parte “Un sorso di libri” quattro serate di cultura e degustazioni di vini.
Due Carrare, avvio oggi con Manuela Faccon Parte “Un sorso di libri” quattro serate di cultura e degustazioni di vini. Inizia stasera, alle 21 a Palazzo Tondello di Due Carrare, la rassegna “Un sorso di libri” realizzata in collaborazione con la Biblioteca e Libreria Gregoriana Estense. Si tratta di quattro serate in luoghi diversi del Comune per incontrare gli autori del momento e degustare i vini del territorio con la sommelier Elisa Stocchiero. Stasera Laura Rizzo dialoga con Manuela Faccon, autrice del libro “Vicolo Sant’Andrea 9”. Collaborano alla serata la Pro loco di Due Carrare e la Cantina Guolo “Vini Monticello”. L’intrattenimento musicale sarà della Rubber Band. Giovedì 22 giugno, alle 21, all’azienda agricola Dofiné, Olga Navarin dialogherà con Mattia Signorini, autore del libro “Una piccola pace. Collaborerà Auser Alasca, i vini saranno della Cantina Enoturismo Dolfiné. L’accompagnamento musicale della band Four Cats.
Fonte: Mattino Padova.
Falso Aperol per lo spritz Barista finisce sotto inchiesta – Usa Aperol e Campari tarocchi Indagata la titolare del Free Time.
È accusata di frode nel commercio. Usa Aperol e Campari tarocchi Indagata la titolare del Free Time Vendeva spritz malovece del noti bitter erano utilizzate sottomarche da discount L’anomalia rilevata nei registri di carico-scarico. L’accusa è di frode in commercio. Vendevano spritz all’Aperol o al Campari al prezzo di 2 euro e 50 centesimi. Peccato che di quei due tipi di aperitivi, impiegati per creare il long drink nato tra Padova e Venezia nel primo dopoguerra, non ce ne fosse traccia. Al loro posto erano impiegati Spritz Mix da sottomarca (costo da 2,70 a 3 euro a bottiglia) oppure un bitter di una nota azienda distribuita nei discount (costo fra i 6 e i 7 euro sempre a bottiglia). In pratica bastava vendere uno o due bicchieri di spritz per pagare per oltre la metà il costo della bevanda formata anche da prosecco (almeno in teoria) e soda.
Fonte: Mattino Padova.
Un secolo di eccellenza: Cantina Girlan compie 100 anni.
Cantina Girlan si prepara a celebrare un momento straordinario: il raggiungimento del secolo di attività a Cornaiano (Bz). Questa realtà produttiva, ammirata e rispettata in tutto l’Alto Adige, è il risultato dell’impegno e della passione di generazioni di viticoltori che hanno contribuito alla sua affermazione come punto di riferimento nel comparto. La storia di Cantina Girlan è un’affascinante testimonianza di condivisione e dedizione. Fin dalla sua fondazione nel lontano passato, questa realtà ha saputo crescere e prosperare grazie all’instancabile lavoro dei suoi membri, che hanno sempre puntato alla qualità, all’innovazione e al rispetto per la tradizione vitivinicola altoatesina.
Fonte: Italia a Tavola.
Calici pronti per ‘Colico in Cantina’, giunta alla decima edizione.
Si appresta a cominciare questo week-end la decima edizione di ‘Colico in Cantina’, il tanto atteso evento enogastronomico che quest’anno avrà luogo sabato 17, venerdì 23 e sabato 24 giugno a Villatico, frazione di Colico. Tre giornate dedicate alla degustazione dell’enogastronomia del territorio durante le quali, oltre all’ottimo, sarà possibile assaporare i prodotti tipici locali, percorrendo le 14 cantine dello storico borgo attraverso due percorsi. Il primo, chiamato ‘Giro Locale’, dedicato alla degustazione di vini e assaggi locali; l’altro ‘Giro Nazionale’ con bottiglie di tutta Italia. Per accedere alle cantine, aperte dalle ore 18.00 alle ore 24.00 tranne venerdì che lo saranno dalle ore 19.00, è necessario essere muniti di Pass, valevole per tutta la durata della manifestazione che dà diritto a un percorso di sette cantine.
Fonte: Lecco Notizie.
Prosecco, Val d’Oca alza il livello: l’Uvaggio storico è un capolavoro.
Val d’Oca è il brand per enoteche e ristoranti della Cantina di produttori del Prosecco di Valdobbiadene. Qui vengono profusi i massimi sforzi qualitativi di questa realtà che conta 600 conferitori con una media di 1,5 ettari a famiglia. Famiglia, termine non usato a caso perché a parte un possedimento della Chiesa, il più esteso ça va sans dire. Parliamo di realtà piccole e spesso ereditate che per superare la miseria del dopoguerra negli anni Cinquanta, si sono unite in questa cantina sociale che negli anni è diventata un modello di organizzazione.
Fonte: Avvinando – Tgcom24.
Un nuovo progetto nel Mugello, la magia di Bodega Chacra in Patagonia: parla Piero Incisa della Rocchetta.
Quando si sale in macchina e si lascia Bodega Chacra, a Mainque, nella provincia di Rio Negro, nella parte “alta” della Patagonia argentina, ci si congeda – con nostalgia e ammirazione – da un posto che sembra appartenere a un’altra dimensione. La casa disegnata da Piero è splendida e accogliente. Le vetrate enormi fanno passare la luce e offrono un affaccio sull’incanto di questo posto: i vigneti incorniciati dai filari di pioppi, i prati fioriti, roseti, cespugli di lavanda, arnie sparse un po’ ovunque; i tigli che profumano l’aria, mescolandosi agli aromi della vegetazione nativa, il silenzio, il richiamo di uccelli sconosciuti, il sussurro dei pioppi, e gli stormi che sfilano tranquilli sopra il profilo degli alberi, in un cielo limpidissimo.
Fonte: Identità Golose.
Vino, volumi piatti per l’export nel primo trimestre 2023.
Si chiude un primo trimestre 2023 complicato per le vendite di vino italiano all’estero, con i volumi piatti (+0,1%) e una performance tendenziale a valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio estero. I volumi commercializzati sono tenuti a galla dall’exploit di vendite di vino sfuso (+13,4%) – che registrano però una forte contrazione dei listini (-9,2%) – e dei comuni, a +12,8 per cento. In sofferenza, sempre nei volumi, i prodotti bandiera del made in Italy a partire dai vini fermi Dop imbottigliati, che scendono del -5,3% (+2,5% a valore) con i rossi a -6,6 per cento. Giù anche gli Igp (-2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata calmierare la perdita dei rossi (-7,5%) e dove il segno rosso si evidenzia anche a valore.
Fonte: Food.
Forme: il vino si trasforma.
Forme: presenze vive, materiche e mutevoli; vitigni reinterpretati con felicità e disperazione. Forme come fili e segni che pongono domande senza pretendere risposte. Nuovi accenti emergono in un accordo che dà luce a una struttura antica e ai suoi legami con la terra d’origine.
Forme in libertà, rivolta e luce. Sfericità curvate e ibride. E poi infinite Forme… Se dico Forme posso dire e sentire allo stesso tempo perché le forme sono pezzi, frammenti di leggerezza, volo, esperienza ma anche spazi di pensiero, incontri aperti al conflitto, al passaggio, alla trasformazione.
Forme racconta la ricerca di contatto con altre forme sensibili, umane, naturali che non si conoscono, ma possono incontrarsi nell’interferenza e nell’estensione a visioni nuove del vino e della sua forma. Forme e Rèn condividono tutto; sono correlati perché hanno un solo cuore che connette l’esterno con l’interno: la virtù e le qualità etiche danno forma a un modo di fare il vino.
Fonte: ECampania.
Pontassieve Centro di Vino.
Pontassieve Centro di Vino. Alla scoperta del capoluogo con un calice. L’Amministrazione e il Consorzio Chianti Rufina organizzano delle visite guidate nel centro storico con degustazione di vini e prodotti gastronomici. Dal 22 giugno al 28 settembre, l’Amministrazione di Pontassieve e le aziende vitivinicole del Consorzio Chianti Rufina offrono la possibilità di partecipare gratuitamente a visite guidate con una guida turistica professionista per conoscere il centro storico del capoluogo e a degustazioni con le aziende per imparare a conoscere i vini che portano il nome della Valdisieve nel mondo. “Con questa iniziativa si consolida il rapporto tra l’Amministrazione e il Consorzio Chianti Rufina, che già insieme potano avanti iniziative volte alla promozione del territorio, per far apprezzare sempre di più Pontassieve e le sue peculiarità da chi ci si reca in vacanza o anche da chi ci vive e spesso, stretto tra gli impegni quotidiani, non riesce a godersi il proprio territorio, imparando a conoscerlo e amarlo. – dicono l’Assessora al Turismo Giulia Borgheresi e il Vicesindaco con delega alla cultura Carlo Boni, promotori dell’iniziativa – Pontassieve ha molto da offrire e ci piacerebbe che da questa piccola iniziativa ne nascessero poi altre, coinvolgendo sempre più attori innamorati del proprio territorio.”
Fonte: Comune di Pontassieve.
Il vino della settimana: dal Sudafrica, il Pinotage che cresce fra giraffe e antilopi.
A Stellenbosch, 50 chilometri da Città del Capo, splendida regione viticola, l’iconica azienda Neethlingshof, oggi del gruppo Le Grand Chais de France, ha creato una vera cantina-villaggio che fa della sostenibilità sociale e ambientale la sua mission. All’interno trovano spazio le case dei lavoratori, una scuola e un parco di 100 ettari sui 400 totali, laghi, alberi, piante tra i quali passeggiano gazzelle, antilopi, giraffe, zebre, fenicotteri, scimmie, suricati, con oltre 40 tipi di uccelli. In questo trionfo di biodiversità, nasce un Pinotage unico, incrocio di Pinot Nero, da cui prende l’eleganza, e Sanceau che gli dà forza e tannino generoso. Degustiamo l’annata 2021 con Enrico Scavarda, chef dell’enotavola Rossorubino di Torino. Frutto, spezia, grande bevibilità, uniti al calore sudafricano, in un gioco fra nuovo e vecchio mondo. Perfetto con carne alla griglia o patate al cartoccio ripiene.
Fonte: Repubblica TV.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 15 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Vino, export fermo nel primo trimestre Giù rossi Igp e Dop.
Uiv-Ismea su dati (stat Vino, export fermo nel primo trimestre Giù rossi Igp e Dop Castelletti: «La congiuntura impone ai consumatori scelte low cost». Non parte bene il 2023 per l’export dei vini italiani, che nei primi tre mesi dell’anno hanno segnato volumi piatti (+0,1%) e una performance tendenziale in valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). «In questo primo trimestre», afferma il segretario generale di Unione italiana vini (Uiv), Paolo Castelletti, «la coperta troppo corta è sempre più evidente: la crescita in valore è infatti insufficiente per far fronte al surplus di costi dettato da materie prime ed energetici, che influisce per circa il 12% su un prezzo medio aumentato di appena il 3,7%». Secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio estero, i volumi esportati sono tenuti a galla dall’exploit di vendite di vino sfuso (+13,4%), che registrano però una forte contrazione dei listini (-9,2%), e dei comuni, a +12,8%. In sofferenza, sempre nei volumi, i prodotti bandiera del made in Italy, a partire dai vini fermi Dop imbottigliati, che scendono del -5,3% (+2,5% il valore) con i rossi a -6,6%. Giù anche gli Igp (-2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata a calmierare la perdita dei rossi (-7,5%) e dove il segno meno si evidenzia anche nei valori.
Fonte: Arena.
Peperoni e uve da costa a costa.
Dal Tirreno allo Ionio agosto è il mese clou per le sagre il peperone crusco viene celebrato nella sua Senise nel Vulture si rende invece omaggio all’Aglianico. Dal Tirreno allo Ionio. Dal Pollino al Vulture. Dal potentino al materano. Si balla, si beve, si mangia. Musica, cibo, vino. Sul calendario sono cerchiate con il bollino rosso, nessuno se le vuole perdere, perché c’è un filo conduttore quasi magico che lega le sagre della Basilicata: materia prima eccellente e poi quello che assaggi quasi sempre non lo trovi da nessun’altra parte. Se non su quei banchetti dove uomini e donne, custodi della tradizione culinaria lucana, si dilettano a ricreare gusti e sapori di un tempo che non esiste più. O nelle case, dove nonne, mamme e zie si dilettano a preparare piatti degni di un ristorante stellato. Insomma nelle sagre c’è la corsa ad assaggiare o a comprare prodotti di nicchia, non riproducibili su larga scala.
Fonte: Gusto.
Nella terra del Lambrusco tre vini top.
L’ Emilia – Romagna, con i suoi 2.251.000 ettari di superficie, è tra le regioni più caratteristiche per la produzione di delizie enogastronomiche: l’area destinata all’agricoltura ammonta a 1.081.217 ettari. Prevalentemente pianeggiante, questa regione gode di una notevole varietà microclimatica, dalle zone più montuose fino alla costa. La viticoltura è tra le principali attività agricole, con una superficie a vigneto di 49.800 ettari, pari alt % della totale. Tra le aziende più interessanti troviamo Venturini Baldini, situata sulle Colline Matidilche, tra Parma e Reggio Emilia, con il loro 2020 Cadelvento Reggiano Dop metodo charmat, un vino biologico le cui uve provengono da terreni argillosi e sabbiosi e vigneti dall’età media di 16 anni. Un prodotto composto dal 70% di Lambrusco di Sorbara e un 30% di Lambrusco di Grasparossa. Elegante e dal perlage fine, di lunga durata.
Fonte: Gusto.
Nelle contrade care a Omero il mito prende vita nel calice.
“Ogni appezzamento vitato è irripetibile, generato dal vulcano scatenato” Jo0 B6stnc c Ma-no Geie fe, Joe Bastianich nasce a New York, da una famiglia di ristoratori di pigri istriane: è imprenditore nelle ristorazione e appassionato viticoltore. Con il torinese Tiziano Gaia, regista, produttore e scrittore, ha scritto 9l gande racconto del vino italiano. Territori, storie e protagonisti’ Nelle contrade care a Omero il mito prende vita nel calice A fine Ottocento il vigneto catanese trainava l’economia, poi è stato abbandonato nel Novecento Ma negli anni Duemila è risorto grazie a pionieri come de Grazia e Franchetti e oggi attira investitori da tutto il mondo. Il segreto del successo? Sabbie fini come cipria, sassi, terroir recenti, viti vecchie: ogni angolo esprime un’unicità che si riflette nei vini, che spiccano per eleganza e purezza
Fonte: Gusto.
l vino va oltre tutti i confini.
Tra le altre cose, gli ingegneri romani vanno ringraziati per le prime costruzioni di strade pavimentate. Limes fondamentali nei disciplinari del vino, punti di riferimento per stabilire il perimetro in cui è ammessa la produzione di un Barolo, un Amarone, un Chianti Classico… La gestione dei confini, mutuarli nel tempo, è tra le attività più impegnative e che fanno discutere per incongruenze e contraddizioni, che si avvertono in quello che si legge nelle etichette dei vini. Prendiamo il caso di Podere Orto, progetto familiare a Trevinano (Viterbo), tappa dei pellegrini sulla via Francigena. È il 2009 quando la coppia formata da Giuliano Salesi e Simona de Vecchis si insedia in località Orto, tra le campagne di Acquapendente, vicino al Lago di Bolsena. Siamo nel Lazio, sì, ma a pochi chilometri da Umbria e Toscana.
Fonte: Gusto.
Fritto e bollicine le nozze pop&chic.
Eataly punta sugli abbinamenti che scatenano la fantasia Dalle acciughe di Monterosso e il Lambrusco di Sorbara ai gamberi rossi e la Falanghina Metodo Classico. Estate, tempo di bollicine. E di fritti. Un’accoppiata apparentemente distante: da un lato l’essenza del lusso del bon vivre nel vino, dall’altro un cibo goloso e viscerale, ma apparentemente povero. “Fritte sono buone anche le suole di scarpa” si è soliti dire, proprio per sottolineare come sia il metodo ad arricchire il piatto. Ma non è sempre così. Bere e mangiare bene è una scelta, e se si scelgono i vini e le materie prime giuste il matrimonio si può fare. Magari scegliendo bollicine italiane e autoctone, che insieme ai fitti sono i protagonisti perfetti per un aperitivo di piena gioia per l’estate. Non è un caso, d’altronde, se nel 2022 il consumo estivo di spumanti italiani, Prosecco in testa stando ai dati dell’osservatorio Uiv-Vinitaly, siano arrivati a sfiorare il 30% del totale annuo, avvicinandosi al periodo natalizio che raggiunge il 40%, e con una differenziazione nel consumo notevole.
Fonte: Gusto.
Pomodori e vini Notte del rosso.
Da domani a domenica focus sull’oro rosso con due convegni organizzati dall’Anicav a Castel San Giorgio Gianluigi Di Leo: il ricavato andrà alla Ricerca contro i tumori dei bambini. Masterclass Ais e mercato Coldiretti SARANNO PRESENTI ETTORE PRANDINI DELLA COLDIRETTI E MONICA RAMAIOLI DELLA FONDAZIONE VERONESI. Luciano Pignataro a notte del rosso» mette insieme due ricchezze tit. della Campania il pomodoro, alla vigilia di una difficile stagione a causa delle continue piogge e il vino regionale. Unn patto tra Anicav e Ais che si consuma nella splendida Villa Calvanese a Castel San Giorgio in provincia di Salerno, da sempre riferimento di eventi gastronomici di spesso. «Il ricavato della tre-giorni lo destineremo in favore della Ricerca per contribuire alle preziose attività condotte dalla Fondazione Veronesi alla cura pediatrica per bambini malati di tumore».
Fonte: Mattino.
Nomen omen per il grande bianco a Lapio.
Clelia è Clelia Romano, ossia il Fiano di Lapio nella moderna storia vitivinicola italiana. L’azienda nacque nel 1994 e si appresta a celebrare i 30 anni coni figli Carmela e Federica in sella. I suoi bianchi ci hanno regalato indescrivibili emozioni nel corso di numerose verticali dimostrando di non temere il tempo, anzi, di amarlo e di migliorare costantemente. Non riusciamo a ricordare un solo sorso ossidato, del resto con Fiano e Agliano è quasi una missione impossibile. Clelia è la prima etichetta che esce con un annodi ritardo, figlia della particella 349 di Arianello a quota 620 metri, la più alta del paese. Incredibile freschezza, buon corpo, sentori ampi e complessi, sicuramente un grandissimo Fiano che sta muovendo solo adesso i primi passi.
Fonte: Mattino.
Dieci primati verdi.
Le nostre imprese investono nella produzione verde e guidano l’economia circolare europea. Efficienza energetica e moda, rinnovabili e vino: ecco le nostre eccellenze raccolte da Symbola nel report `L’Italia in 10 selfie’. Qualità e sostenibilità sono gli asset che il Paese ha imparato a valorizzare per le esportazioni. Con qualche problema, però, sul fronte della comunicazione di Enrico Picona rto di Symbola ‘L’Italia in 10 resentato il 17 maggio alla sfera – sfata il mito dell’Italiano di coda nell’imprenditoria e. Oltre la retorica esterofila, un’Italia che vanta più di un ul fronte sostenibilità. Econolare, moda, vino, cantieristica tecnologie mediche sono attori in cui le imprese italia crescere il proprio fatturato investimenti green e a volumi zione più ridotti e qualitati superiori. “li passaggio dalla alla qualità è stato determina crescita di molte aziende ha dichiarato il presidente di ym a Ermete Realacci.
Fonte: Prima Comunicazione.
l maltempo alleato del fungo killer vigneti sott’assedio, vendemmia a rischio – I nostri vigneti sotto attacco.
Una viticoltrice di Venosa: «La vendemmia è stata seriamente compromessa e la pioggia continua vanifica ogni trattamento» I nostri vigneti sotto attacco ll maltempo dà una mano al fungo killer: 50% del prodotto a rischio. I grappoli di uva appena nati e già marciti sulla pianta. E le foglie precocemente chiazzate di bruno. La peronospora sta falcidiando i vigneti pregiati della Basilicata. Si tratta di un temibile fungo che aggredisce le piante col favore dell’umidità. Con le alluvioni quotidiane dell’ultimo mese e mezzo ha avuto vita facile anche tra i vigneti del Vulture e di tutta la regione. A volte senza che si potesse neppure entrare in campo per fare i trattamenti. Non nasconde lo sconforto Donata Girardi, viticoltrice di Venosa.
Fonte: Gazzetta di Basilicata.
Fiume DiVino cambia format sotto il segno della solidarietà.
L’evento musicale e gastronomico si sposta nel cuore verde del paese Incasso a favore degli alluvionati. Più forte dell’alluvione che ha colpito i territori della Vallata del Santerno, ritorna Fiume divino e si trasforma in Fontana DiVina, con l’incasso che contribuirà al ricostruzione delle zone più colpite dalle frane. La manifestazione, caratterizzata da musica ed enogastronomia, si svolgerà il 23 e il 24 giugno in via VIII Dicembre, nel cuore verde di Fontanelice, a partire dalle ore 18 nella zona degli impianti sportivi, nei pressi della fontana dell’antico lavatoio. Come spiegano dall’associazione “Fiume DiVino”, «abbiamo deciso di non demordere e di organizzare comunque un evento che ricordi il tradizionale appuntamento di fine giugno.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
I sommelier romagnoli per gli asili di S. Agata.
Donati 3.100 euro a II Girasole e Azzaroli Sono i proventi raccolti in un’asta di beneficenza. Un gruppo di amici dell’Associazione italiana sommelier ha versato non del vino bensì oltre tremila euro a due asili di Sant’Agata sul Santerno danneggiati dall’alluvione: al nido Girasole, i cui trenta bambini sono stati dislocati presso il Comune di Fusignano, e all’asilo Azzaroli, le cui tre sezioni con settanta iscritti sono state trasferite al teatro di Villa San Martino. Il contributo è stato racLa cerimonia dl consegna colto durante un’asta in cui collezionisti e degustatori si sono contesi diverse pregiate bottiglie di vino, molte delle quali donate dalle cantine sarde Santani e Audarya.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Trionfo di Lambruschi e Spergole alla tradizionale sagra di Albinea.
Da oggi a domenica protagonisti i sa Tante le attività nell’area attrezzata di piazzale Lavezza dove funzioneranno i ristoranti e attorno a piazza Cavicchioni 1 di Adriano Arati quattro giorni dedicati ai vini e ai sapori emiliani. Da oggi a domenica va in scena ad mea la 57esima Sagra dei Lambruschi e della Spergola, con il mantenimento del vitigno bianco autoctono della zona a fianco del classicissimo lambrusco. Promossa dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune, prevede attività costanti nell’area attrezzata di piazzale Lavezza, dove funzioneranno i ristoranti, e nel centro del paese, attorno a piazza Cavicchioni. Questa sera si partirà con un’anteprima solidale, una cena per la Romagna, per raccogliere fondi per il Comune di Casola Valsenio, nell’Appennino ravennate, pesantemente danneggiato dalle alluvioni dei mesi scorsi.
Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara La Bussola Weekend.
Calice potente ed elegante, con note fragranti e balsamiche.
Azienda Agricola Cortese Vanedda Bianco Terre Siciliane IGP ’20. Calice potente ed elegante, con note fragranti e balsamiche una filosofia produttiva votata alla viticoltura biologica e la fiducia riposta in un caleidoscopico e stimolante ecosistema, delineano l’essenza dell’Azienda Agricola Cortese di Stefano e Marina Girelli, fratelli trentini attivi da tre generazioni nel mondo del vino che hanno eletto la Sicilia a loro seconda patria «enologica». La tenuta Cortese si estende su 14 ettari a Vittoria, nello splendido e primitivo entroterra ragusano, un’oasi troppo distante dalla costa perché tra i filari riecheggi lo sciabordio del mare, ma abbastanza vicina per godere di un microclima unico.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Il ‘Vigna nera’ della cantina Fangareggi vince il bronzo a Londra.
Prestigioso riconoscimento al «Decanter World Wine Awards». C’è anche un vino di Correggio tra i premiati ai «Decanter Workd Wine Awards» di Londra, i mondali del vino, al quale sono stati riconosciuti 89 punti, assegnando la medaglia di bronzo (a un solo punto dalla medaglia d’argento) a Vigna Nera, il lambrusco prodotto dall’azienda vitivinicola Fangareggi. Vigna Nera è un vino ottenuto da uve 85% Lambrusco Salamino e 15% Ancellotta. Matteo Fangareggi (foto), 34 anni, titolare dell’azienda col padre Giuseppe, è quasi incredulo del risultato ottenuto dal loro lambrusco: «Siamo una realtà agricola a conduzione familiare nata nel 2005, fondata da mio padre – spiega Matteo – che dal 2014 produce vini di qualità, artigianali e ottenuti da nostre uve.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
Il 2023 è l’anno della ripartenza: per il Rossese si annuncia un’ottima annata.
Parlano i produttori: «Le vigne promettono una vendemmia abbondante. Le ultime piogge hanno aiutato 112023 è l’anno della ripartenza: per il Rossese si annuncia un’ottima annata 40 «1rci. L’anno 2023 sarà quello della ripartenza del Rossese, dopo un’annata davvero poco generosa, quella del 2022, penalizzata dalla forte siccità. Malgrado l’anniversario dei cinquant’anni dalla prima “Doc” – era infatti il 1972 – c’è chi non ricorda una produzione così scarsa negli ultimi trent’anni. E invece, grazie anche alle piogge delle ultime settimane, la vendemmia 2023 dovrebbe ribaltare le carte in tavola e ampliare il mercato, soprattutto quello internazionale. Parola dei produttori. “Sono molto timoroso – afferma Marco Foresti, di Camporosso/Dolceacqua – perché ha piovuto nel momento giusto e già si vede l’acinello di un’uva dal tipico color granata. Le piante hanno un portamento splendido”.
Fonte: Riviera
Le opere di Marco Lodola illuminano “Arte Vino”: «Come disegni di luce».
Ieri sera il taglio el nastro della kermesse di Maleo che ospita le sculture dell’artista pavese Le opere di Marco Lodola illuminano “Arte Vino”: «Come disegni di luce» di Sara Gambarini Le opere di Marco Lodola illuminano la diciassettesima edizione di Arte Vino”. Ieri a Maleo è stata inaugurata l’edizione 2023 della nota kermesse enogastronomica dal tema “Gradazioni di Luce”. L’expo è stato organizzato dall’associazione culturale Arte Vino, unitamente al Comune di Maleo, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Lodi, Parco Adda Sud, Fondazione Comunitaria e grazie al sostegno di numerosi sponsor fra cui le cantine Giorgi. Al centro, come sempre, il vino, con oltre 200 etichette, e l’arte, con il noto artista Marco Lodola le cui sculture hanno illuminato anche i mondiali di calcio del Qatar.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Flavescenza dorata al via i trattamenti per poterla fermare.
Operazioni obbligatorie per evitare il “contagio” tra i vigneti d’Oltrepo Tra le pratiche anche lo sfalcio della vegetazione. Inizieranno nei prossimi giorni i trattamenti obbligatori sui vigneti per bloccare lo Scaphoideus titanus, il vettore che diffonde sulle piante la flavescenza dorata. Il servizio fitosanitario regionale ha emesso il bollettino con le indicazioni che i viticoltori lombardi, quindi anche quelli dell’Oltrepo Pavese, devono seguire per i trattamenti insetticidi. Sono obbligatori tre interventi in tutte le aziende con vigneti a produzione biologica, il primo tra il 17 e il 28 giugno e gli altri ogni 12-14 giorni. In tutti gli altri vigneti, invece, sono obbligatori due trattamenti, il primo dal 17 la 28 giugno, il secondo dal 30 giugno al 12luglio, con un intervallo di circa 14 giorni tra i due interventi. In vista dell’avvio dei trattamenti, si dovrà provvedere anche allo Flavescenza dorata al via i trattamenti per poterla fermare sfalcio della vegetazione spontanea.
Fonte: Provincia – Pavese.
Cantina Frecciarossa e Alfred Hitchcock un incredibile legame in nome del vino.
II regista era un grande estimatore di bottiglie speciali Domenica visita guidata raccontata dal Fai Giovani 1 re del thriller hollywoodiano e il vino d’Oltrepo. Sembra un binomio impossibile, eppure è reale il legame che unì Alfred Hitchcock e la cantina Frecciarossa di Casteggio, un amore a primo assaggio durato per decenni anche a un oceano di distanza. Questa curiosa storia la racconta domenica alle 17 il Fai Giovani Oltrepo Pavese in un evento a cavallo tra cinema ed enogastronomia organizzato all’interno della stessa azienda vitivinicola. Lo spunto per la giornata viene da un episodio risalente a quasi un secolo fa, testimoniato da una dedica scritta di proprio pugno dal regista di “Psycho” e gelosamente custodita dalla famiglia Odero, ancora oggi proprietaria della tenuta di via Vigorelli.
Fonte: Provincia – Pavese.
Domenica “Calici di suspense” Prenotazioni (ancora) aperte.
L’evento “Calici di suspense: da Hitchcock al Pinot Nero”, organizzato dal Fai Giovani Oltrepo si svolge domenica alle 17 all’interno della Tenuta Frecciarossa di via Vigorelli 141 a Casteggio. «Il programma del pomeriggio – spiega Edoardo Vaccaroli – prevede un viaggio trai capolavori del maestro della suspense e le produzioni di Frecciarossa, passando attraverso il rapporto di Hitchcock con il vino e con il cibo. A condurci in questo percorso sarà l’esperto Massimo Zanichelli: giornalista e storico dell’arte, si occupa divino dagli anni Novanta e ha firmato a la rubrica sul vino del settimanale “L’Espresso” e la guida “I Vini d’Italia”. È stato anche professore di storia del cinema alla scuola civica Faruffini di Sesto San Giovanni, relatore di corsi di cinema presso il cinema Rondinella di Sesto San Giovanni e per i Corsi Corsari di Milano».
Fonte: Provincia – Pavese.
Unione tra vino e bellezza Cristina lancia a Bianzone la sua linea di cosmetici.
Presentazione Grosina, 27 anni, collabora con Triacca per creare delle creme a base di estratti Una location di Prestigio per un connubio di prestigio, quello che ha permesso la nascita della linea di prodotti di bellezza Crisma. La tenuta La Gatta di Bianzone ha ospitato il “battesimo” del nuovo nato sul fronte dei prodotti cosmetici, la linea creata dall’estetista grosina Cristina Sala con l’essenza del suo preferito fra i vini Triacca, il Prestigio. Davvero da raccontare la storia professionale della giovane della frazione grosina di Ravoledo, 27 anni. Ha dimostrato che i frontalieri grosini non sono solo quelli che indossano gli scarponi e giovanissima, con una grande dose di coraggio oltre alla consapevolezza nei propri mezzi, ha aperto il proprio centro estetico “Amati” a Campocologno, appena dopo la dogana.
Fonte: Provincia Sondrio.
Gli spumanti lanciano le Marche.
Masterclass, degustazioni e banchi d’assaggio: ribalta sulle aziende del territorio L’evento a Villa Bonaparte Un brindisi all’iniziativa che si è tenuta lo scorso fine settimana a Villa Bonaparte. Grande successo di pubblico per Bollicine, l’evento organizzato da Ais Marche che si è svolto a Villa Bonaparte. L’iniziativa organizzata in collaborazione con Luce e sentieri, il Comune e il patrocinio della Regione, immersa nelle migliori produzioni di spumante locali. Trentacinque in tutto le produzioni che hanno promosso l’eccellenza di un territorio che fa della produzione enologica il suo fiore all’occhiello. Presente all’appuntamento tutta la maggioranza, oltre alla visita del consigliere regionale Marco Marinangeli insieme al sindaco, Valerio Vesprini. Masterclass, degustazioni e banchi d’assaggio.
Fonte: Corriere Adriatico Fermo.
Enosophia.
SPECIALE TOUR ENOGASTRONOMICO A Sant’Elpidio a Mare torna l’appuntamento con “i giorni del Bacci”, dal 23 al 25 giugno: con Enosophia la cultura del buon vino marchigiano riprende il centro della scena nel Fermano. Nel ricco week-end elpidiense, tante le attività per gli amanti del vino di qualità. Si parte alle ore 9,30, di venerdì 23, presso il Teatro “Cicconi”, con il convegno “Esperienze e buone pratiche nell’ambito della misura 16.1 del PSR Marche” a cura di Assoenologi Marche. Alle 21:00 si prosegue con “Impariamo il vino: l’abc della degustazione”, a cura dell’Associazione Di Arte in Vino. Un appuntamento pensato per chi ama il nettare di Bacco e vuole approfondire la sua conoscenza, ma anche per le papille con più esperienza alle spalle che vogliono confrontarsi sull’amato tema.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Corsi su vino e miele, tante presenze di giovani interessati.
Sono terminati i due corsi dedicati al vino e al miele, iniziative che continuano ad attrarre molte persone, soprattutto giovani. Per il settore vitivinicolo è stata tenuta l’ultima lezione di potatura in vigna che ha chiuso l’omonimo corso organizzato dall’assessorato comunale all’Agricoltura in collaborazione con l’associazione Produttori del Verdicchio di Matelica e l’Istituto Agrario di Macerata. Tutti gli iscritti hanno potuto infatti svolgere una lezione pratica in alcuni vigneti situati località Fonticelle. In località Salomone invece si è tenuto l’esame finale del corso di apicoltura di primo livello organizzato dalla cooperativa Apicoltori montani e dalla Regione Marche, chiusosi con un attestato di partecipazione.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Futuro Cantine Accoglienti con ricerca e innovazione.
Si è svolta in Camera di Commercio ad Alessandria una riunione tecnica per le informazioni relative al progetto Alexala “Cantine Accoglienti”, sostenuto dall’Ente Camerale e dalla Regione Piemonte, un portale che presto sarà online e aiuterà i visitatori e i turisti a utilizzare l’offerta enogastronomica del territorio in maniera facile e veloce. La piattaforma cantineaccoglienti.it raggruppa le cantine del territorio che si propongono di strutturarsi per migliorare l’offerta di esperienze e ospitalità per il pubblico, che condivideranno una “Carta dell’Accoglienza”, un manifesto in dieci punti che presenta le linee guida, i valori e gli obiettivi a cui si ispireranno gli attori della filiera enoturistica. I soci Cia che vogliono saperne di più e aderire al progetto possono contattare gli uffici di riferimento o l’Ufficio Stampa Cia Alessandria.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
A «Radici del Sud» sbanca Rosso Libero.
ll vino antimafia che ricorda Michele Cíancí. “Rosso Libero – Michele Cianci” è tra i vini vincitori della 18.ma edizione di “Radici del Sud”, il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia che si è svolto in questi giorni presso il castello normanno-svevo di Sannicandro di Bari. Il vino prodotto sul bene confiscato alla mafia in agro di Cerignola ed intitolato alla giovane vittima della criminalità è risultato “primo classificato” per la Giuria dei giornalisti internazionali – Gruppo Misto Vini Rossi del Sud Italia. Un riconoscimento importante, che contribuisce a tenere viva la memoria di Michele Cianci e l’attività di antimafia sociale per ricordare il giovane commercianti ucciso a Cerignola la sera del 2 dicembre 1991 per essersi opposto ad un tentativo di rapina.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Comune, evento sul Nero di Troia.
Un evento per divulgare e promuovere il Nero di Troia, vitigno autoctono che è sempre più apprezzato da sommelier, esperti e consumatori. Lo ha promosso L’assessorato alle attività produttive del Comune di Cerignola insieme alla condotta Slow Food della provincia di Foggia e dei Monti Dauni: appuntamento domani alle ore 18 a palazzo Fornari per “Dialoghi sul Nero di Troia”, dibattito a più voci tra esperti e giornalisti di settore. Intervengono Francesco Longo, agronomo, Luigia Ciuffreda, vicepresidente Slow Food Puglia, Jenny Viant Gomez (Donne del vino) e Stefani Leo, giornalista.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
“Dialoghi sul Nero di Troia tra identità e biodiversità’.
A Palazzo Fornari, i116 e 17 giugno, l’evento dedicato al vino e al marketing territoriale “Dialoghi sul Nero di Troia tra identità e biodiversità’ Cialdella: “Impulso per le nostre cantine”. Bonito: “Facciamo rete e promozione Parola al vino. L’assessorato alle attività produttive del Comune di Cerignola organizza insieme alla condotta Slow Food della provincia di Foggia e dei Monti Dauni, con la partecipazione dell’Istituto alberghiero “Pavoncelli” e l’associazione culturale Il Titolo e con il contributo della Regione Puglia un evento per divulgare e promuovere il Nero di Troia, vitigno autoctono che è sempre più apprezzato da sommelier, esperti e consumatori. L’appuntamento è per venerdì 16 giugno a Palazzo Fornari per Dialoghi sul Nero di Troia, dibattito a più voci tra esperti e giornalisti di settore. Alle 18:00 è previsto, dopo i saluti istituzionali, l’intervento di Francesco Longo, agronomo, che parlerà della Nuova Pac e di marketing territoriale.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Buyer internazionali al Messina Wine Fest.
Oltre 50 produttori siciliani incontreranno 20 buyer provenienti da Olanda, Inghilterra, Svizzera, Romania, Norvegia, Croazia, Bosnia e Cina. Quasi 200 i B2B già programmati. Fitto il calendario di incontri organizzati da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, in collaborazione con il Comune e Unioncamere, in occasione del Messina Wine Fest, festival dedicato al mondo del vino, che aprirà i battenti stamani, alle 9.30 al Marina del Nettuno Yachting.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Messina wine fest con imprese siciliane e buyer esteri.
Un weekend all’insegna del gusto per valorizzare il territorio 0 lire 50 produttori siciliani incontreranno 20 buyer internazionali provenienti da Olanda, Inghilterra, Svizzera, Romania, Norvegia, Croazia, Bosnia e Cina. Quasi 200 i B2B già programmati. È fittissimo il calendario di incontri organizzati da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, in collaborazione con il Comune di Messina e con Unioncamere Sicilia, in occasione del Messina Wine Fest, il festival dedicato al mondo del vino, che aprirà i battenti oggi alle 9:30, al Marina del Nettuno Yachting Club (Batteria Masotto, viale della Libertà). Un weekend all’insegna del gusto, ma anche dell’innovazione e dell’autenticità che domani proseguirà con il “Buyers vinery tour” che condurrà gli investitori stranieri alla scoperta dei vigneti delle tre Doc messinesi (Faro, Mamertino e Malvasia) e con l’incontro “Winnovation”, alle 10, nella sala Consulta del Palazzo camerale che vedrà, tra gli altri, gli interventi di Roberta Salomone, ordinaria di Scienze merceologiche, Sustainability Lab del dipartimento di Economia e prorettrice dell’Università di Messina; Salvatore Zappalà.
Fonte: Sicilia Catania.
Aleatico, il brindisi napoleonico.
Vino simbolo dell’Elba è l’unico passito Docg in Toscana Aleatico, il brindisi napoleonico L, aleatico è il vitigno a bacca nera elbano per eccellenza. Recenti studi sul suo Dna hanno avvalorato un legame diretto col moscato bianco, dal quale ha ereditato una certa aromaticità. L’etimologia del nome ci riporta per alcuni all’origine greca dell’uva, per altri è emiliana, facendo riferimento all’uva luglianica. Un’autorevole citazione ä nell’opera trecentesca di Pier De’ Crescenzi, che parla dell’uva livatica. Certamente però l’aneddoto più famoso lega l’Aleatico dell’Elba a Napoleone che fin dallo sbarco a Portoferraio il 5 febbraio 1814, fu accolto con un brindisi di benvenuto con questo passito. Oggi l’aleatico è coltivato all’Elba su circa 45 ettari. Dopo il riconoscimento della Docgnel2011, ancor oggi Elba Aleatico è l’unico passito con questa denominazione in Toscana.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.
Premiati quattro laureati in ricordo di Marco Accordini.
Assegnato a Cordioli, Vantini, Signorini e Quarella il titolo di «Vivi la Valpolicella» Premiati quattro laureati in ricordo di Marco Accordini II padre: «Pronto a nuovi stimoli, aveva grandi progetti per il territorio» Camilla Madinelli camilla.madinelli@larena.it •• Sono i laureati Amanda Cordioli di Villafranca e Carlo Alberto Vantini di San Floriano, in ambito economico e di marketing, Marco Signorini di Pedemonte in quello della viticoltura ed Edoardo Quarella di Pescantina in quello del paesaggio, i vincitori del premio tesi di laurea «Vivi la Valpolicella» promosso dall’omonima associazione culturale presieduta da Gianfranco Damoli in collaborazione con Cantina Valpolicella Negrar e Valpolicella Benaco Banca. I quattro giovani, tutti poco più che ventenni, si sono aggiudicati la ventunesima edizione del premio coordinato dal vicepresidente dell’associazione, Silvano Zampini, e la prima dedicata alla memoria del loro quasi coetaneo Marco Accordini, l’imprenditore agricolo di 26 anni morto sul lavoro il 21 giugno del 2022 sulle colline sopra Fumane, schiacciato dal trattore che stava guidando nel suo agriturismo.
Fonte: Arena.
Export, la crisi dei consumi ora frena anche il Prosecco.
Volumi in calo, ma ricavi in crescita. Regno Unito giù, bene Francia e Russia rtEinso La crisi dei consumi, spinta dall’inflazione, ora frena anche il Prosecco. Il bicchiere, per la «corazzata» vinicola veneta per eccellenza, resta ancora pieno a metà, visto che i valori finali sono tutt’ora in crescita, trainati dagli aumenti dei prezzi finali, in media del 13% rispetto a un anno fa. E il 2023 segue ad anni d’oro, dopo i quali un ridimensionamento è anche fisiologico. Ma i volumi venduti iniziano a frenare in maniera visibile, e in modo pesante se si guarda a un Paese-principe di destinazione come la Gran Bretagna. E un altro segnale da tener d’occhio, in chiave dei timori di una recessione, quello che viene dall’export dei vini, nel report sul primo trimestre 2023 dell’Osservatorio di Unione italiana vini-Vinitaly e Ismea (l’Istituto di servizi per il mercato agricolo) su dati Istat, pubblicato ieri, che dedica un focus particolare alle «bollicine» venete per eccellenza.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Una medaglia d’oro al Prosecco di Vo’ La Cantina dei Colli batte i doc trevigiani.
II riconoscimento al Concorso mondiale dei vini effervescenti a Bruxelles. Premiato il doc extra dry annata 2022 Una medaglia d’oro al Prosecco di Vo’ La Cantina dei Colli batte i doc trevigiani Il direttore Zandonà: «1:videnzia l’alta qualità del nostro prodotto». Il Prosecco doc extra dry, annata 2022, della Cantina Colli Euganei di Vo’, è stato premiato con la Medaglia d’oro al recente Concorso mondiale dei vini effervescenti di Bruxelles. Si tratta di un importante riconoscimento che in questo caso pone il Prosecco prodotto dal vitigno di varietà Glera sui vigneti dei Colli Euganei alla pari, se non davanti, al più blasonato Prosecco di altre zone molto conosciute del Veneto, come le colline di Conegliano Valdobbiadene e i Colli Asolani. Tra i circa 400 soci della cooperativa c’è grande soddisfazione anche perché, sempre dal Concorso mondiale di Bruxelles, è arrivato un altro importante premio perla Cantina di Vo’: la medaglia d’argento tra i rossi con la varietà Notte di Galileo.
Fonte: Mattino Padova.
Il centro si vota al vino e all’intrattenimento con “Wine Experience”.
Monselice, la rassegna da venerdì a domenica Il centro si vota al vino e all’intrattenimento con “Wine Experience”. I migliori vini dei Colli Euganei e i prodotti gastronomici del territorio arrivano a Monselice da venerdì a domenica con “Wine Experience”, l’evento dedicato alle degustazioni e alla musica. A partire dalle 18.30 di venerdì il villaggio “DiVino” di piazza Mazzini ospiterà diciannove casette bianche dedicate al vino che accompagneranno gli espositori di prodotti locali e lo street food in chiave veneta, mentre i negozi per l’occasione saranno aperti sino alle 23. Sempre dalle 18.30, ogni sera, saliranno sul palco Max Minetto Dj e Dj Carra che allestiranno un dj set con le note più adatte per accompagnare le degustazioni di vini e prodotti tipici. Alle 21.30 saranno i We Are Two Dots ad accompagnare la serata con teatralità pop e il ritmo intenso del soul e funk.
Fonte: Mattino Padova.
Assemblea contro il Clorpirifos La Cantina lo vieta a tutti i soci.
Zanette (Doc) avvisai conferitori «Escluderemo le uve che contengono questo pesticida». E Zanoni (Pd) si scaglia contro Caner (Lega). Ancora un rotondo “no” al Clorpirifos. È arrivato dall’incontro pubblico dell’altra sera, svoltosi all’auditorium Dina Orsi, per iniziativa del Comitato “Colli Puri-Collalbrigo respira”. E ieri Andrea Zanoni, consigliere regionale del Pd, anche lui relatore al convegno, ha chiesto le dimissione dell’assessore all’agricoltura Federico Caner, che per primo aveva sollecitato il Ministero della salute ad autorizzare il pesticida, proibito in Ue, contro la flavescenza dorata. «Non interpreta le attese dei produttori» ha spiegato Zanoni, dopo aver letto la comunicazione del Cda della Cantina di Conegliano e Vittorio Veneto sac che vieta l’utilizzo del principio attivo Chlorpyrifos-methyl nei vigneti dei soci conferenti. Anzi, anticipa che massima sarà la vigilanza.
Fonte: Tribuna Treviso.
II caro prezzi penalizza il vino.
Il trimestre chiude piatto, colpa dei rincari di materie prime ed energia II caro prezzi penaluzza il vino Castelletti: notevoli difficoltà dei rossi, in particolare Dop e Igp, battuta d’arresto dello spumante. Si chiude un primo trimestre complicato per le vendite di vino italiano all’estero, con i volumi piatti (+0,1%) e una performance tendenziale in valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio estero. I volumi commercializzati, evidenzia l’Osservatorio, sono tenuti a galla dall’exploit di vendite di vino sfuso (+13,4%) – che registrano però una forte contrazione dei listini (-9,2%) – e dei comuni, a +12,8%. In sofferenza, sempre nei volumi, i prodotti bandiera del made in Italy, a partire dai vini fermi Dop imbottigliati, che scendono del -5,3% (+2,5% il valore) con i rossi a -6,6%. Giù anche gli Igp (- 2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata a calmierare la perdita dei rossi (-7,5%) e dove il segno rosso si evidenzia anche nei valori. Tra le tipologie, si conferma l’avvio difficile per gli spumanti (-3,2% volume e +7,3% valore), complice la contrazione dei volumi esportati di Prosecco (-5,5%), mentre prosegue la buona stagione dell’Asti Spumante (+9,1%) e degli sparkling comuni (+4,4%).
Fonte: Voce di Rovigo.
Nel mare di Porto Cesareo la cantina diventa sottomarina.
Nel cuore del Salento, le Cantine Paololeo hanno inaugurato un nuovo capitolo nella storia del vino pugliese. Sotto l’incantevole cielo salentino, il 13 giugno l’azienda vitivinicola di San Donaci (BR) è stata la prima cantina pugliese a incantinare in mare. La cantina ha immerso infatti 1011 bottiglie di “Mormora”, un Metodo Classico Pas Dosé, nelle acque cristalline di Porto Cesareo, una delle riserve marine più affascinanti d’Italia. “Mormora” è un vino prodotto da due varietà autoctone pugliesi, da riscoprire: la Verdeca e il Maresco. Queste bottiglie rimarranno sott’acqua per 12 mesi a una profondità di 30 metri, protette dalla luce e dalle fasi lunari, cullate dalle correnti marine e modellate dalle molecole dell’oceano.
Fonte: INformaCibo.
“Radici del Sud” 2023: ecco i migliori vini che raccontano la ricchezza del Meridione d’Italia.
A firmarli cantine come Marisa Cuomo, Cantine Emera (Claudio Quarta), Librandi, Cantine del Notaio, Baglio del Cristo di Campobello e Siddùra. Dalle campane Marisa Cuomo, Agnanum, Ifalco, Cantine Delite, Amarano e Boccella, alle abruzzesi Orefice Vini, Buzzarone Vignaiolo, Crea Vini e Poderi d’Aurizio, dalla molisana Campi Valerio alle pugliesi Cantine Emera di Claudio Quarta Vignaiolo, Torrevento, Cantine Kandea, Vini di Montemarcuccio, Casa Primis e Fatalone Organic Wines, dalle calabresi Librandi, Barone G.r. Macrì, Cantine Benvenuto, Cantine Statti e Tenute Pacelli, alle lucane Cantine del Notaio e Cantina di Venosa, dalle siciliane Baglio del Cristo di Campobello, Iuppa e Magaddino Vini, alle sarde Siddùra, Puddu, Giovanni Camboni, Vitivinicola Fulghesu Le Vigne e Famiglia Demelas: ecco le cantine che firmano i migliori vini che raccontano la ricchezza del Meridione d’Italia, eletti da “Radici del Sud” 2023, edizione n. 18, di scena, nei giorni scorsi, a Bari, nel Castello di Sannicandro, dalla giuria nazionale del Concorso, tra 140 aziende.
Fonte: WineNews.
Il Baiasyra 2022: Un vino all’avanguardia che protegge gli oceani con il tappo Nomacorc Ocean.
Un tappo realizzato con scarti di plastica recuperati nelle regioni costiere, in grado di contribuire in modo concreto alla riduzione dell’inquinamento ambientale. Baglio di Pianetto, che ha sempre fatto dell’attenzione per ambiente una priorità, fa un altro passo avanti per la protezione del pianeta scegliendo il nuovo tappo Nomarcorc Ocean realizzato da Vinventions riciclando rifiuti di plastica, chiamati Ocean Bound Plastic (OBP), destinati a finire negli oceani. L’ecosostenibilità fa parte del DNA di Baglio di Pianetto: l’intera produzione è biologica certificata e contribuisce a mantenere l’integrità fisico-chimica dei suoli preservandone biodiversità e fertilità. Allo stesso tempo l’azienda salvaguardia le risorse idriche con il recupero e il riutilizzo delle acque piovane. La cantina di Santa Cristina Gela con il suo sviluppo verticale permette di utilizzare la forza di gravità per le lavorazioni consentendo un importante risparmio energetico. Un impianto fotovoltaico di terza generazione, inoltre, garantisce un’indipendenza energetica per il 70% abbattendo in maniera considerevole le emissioni di Co2
Fonte: Winery Tasting Sicily.
Consumi del vino in Italia, scenario in profondo cambiamento.
I consumatori di vino in Italia sono in aumento, ma sono allo stesso tempo piuttosto infedeli. Questa l’estrema sintesi dell’analisi dell’Osservatorio del vino di UIV sui dati ISTAT relativi ai consumi di vino in Italia nel 2022, presentata in anteprima su Il Corriere Vinicolo n. 19. Secondo l’Istituto nazionale di statistica i consumatori di vino italiani sono stati lo scorso anno 29,4 milioni di persone,cioè il 55% della popolazione sopra gli 11 anni. Dato in crescita (+4%) rispetto al 2008 e ciò è dovuto a un mix tra l’aumento dei consumatori saltuari e la diminuzione dei consumatori quotidiani. Questi ultimi – i consumatori quotidiani – sono oggi sono oggi la minoranza, il 41% del totale, mentre nel 2008 stavano al 55%. Tutte le fasce d’età hanno visto decrementi dei consumatori abituali, con picchi negativi per la 35-44 (-50%) e la 25-34 (-38%), mentre all’opposto i saltuari sono aumentati in tutti i cluster d’età (a eccezione dei 35-44enni), con picchi di +85% nella fascia 55- 64 e +70% in quella dei più anziani, segno che non è vero che solo i giovani bevono sporadicamente.
Fonte: Italia Informa.
Vino, export a +3,8% a inizio 2023 ma non c’è da festeggiare.
Per essere positivo, il segno è positivo: +3,8% il valore delle esportazioni di vino nel primo trimestre dell’anno. Ma al di là di questo sintetico dato, tra l’altro drogato dalla forte componente inflazionistica, di positivo resta ben poco. Innanzitutto, sul piano delle quantità le esportazioni di vino made in Italy fanno segnare una calma piatta: +0,1%. Ma è andando nei singoli segmenti che emerge più di un campanello d’allarme: la performance migliore la fanno segnare i vini low cost per giunta svenduti visto che alla crescita nei volumi spediti (+13,4%) fa da contraltare il crollo dei listini (-9,2%). In difficoltà i vini fermi imbottigliati Dop (-5,3% in quantità ma +2,5% in valore) e, tra le tipologie, diventa sempre più preoccupante il trend stentato di quella che negli ultimi anni è stata la locomotiva del vino italiano: gli spumanti (-3,2% volume e +7,3% valore) trainati a loro volta dal Prosecco (-5,5%).
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Export vino italiano: frena nel primo trimestre.
Export vino italiano frena nel primo trimestre. Giù i rossi e in contrazione Dop e Igp. Meglio i vini comuni e sfusi low cost. Si chiude un primo trimestre complicato per le vendite di vino italiano all’estero, con +0,1% e una performance tendenziale in valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio estero. I volumi commercializzati, evidenzia l’Osservatorio, sono tenuti a galla dall’exploit di vendite di vino sfuso (+13,4%) – che registrano però una forte contrazione dei listini (-9,2%) – e dei comuni, a +12,8%. In sofferenza, sempre nei volumi, i prodotti bandiera del made in Italy, a partire dai vini fermi Dop imbottigliati, che si scendono del -5,3% (+2,5% il valore) con i rossi a -6,6%. Giù anche gli Igp (-2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata calmierare la perdita dei rossi (-7,5%) e dove il segno rosso si evidenzia anche nei valori. Tra le tipologie, si conferma l’avvio difficile per gli spumanti (-3,2% volume e +7,3% valore), complice la contrazione dei volumi esportati di Prosecco (-5,5%), mentre prosegue la buona stagione dell’Asti Spumante (+9,1%) e degli sparkling comuni (+4,4%).
Fonte: Cronache di Gusto.
Oiv, export mondiale vino: -5% a volume, ma +9% a valore nel 2022.
Lo scorso anno le esportazioni mondiali di vino sono state pari a 107 mln hl, con un calo del 5% rispetto al livello storicamente elevato del 2021, influenzato dall’elevata inflazione e dalle interruzioni della catena di approvvigionamento. Solo i volumi delle esportazioni di Australia e Canada non sono diminuiti rispetto ai volumi delle esportazioni del 202. Tuttavia, il valore delle esportazioni mondiali di vino nel 2022 ha raggiunto il record di 37,6 miliardi di euro, il 9% in più rispetto al 2021, conseguenza di un forte aumento dei prezzi medi all’esportazione in tutti i principali paesi esportatori di vino. I paesi che hanno maggiormente contribuito a questo significativo aumento di valore sono stati Francia, Italia, Cile e Stati Uniti.
Fonte: Federvini.
Vino, Uiv-Ismea-Vinitaly: volumi piatti per l’export nel 1° trimestre (+0,1%), valori a +3,8%.
Si chiude un primo trimestre complicato per le vendite di vino italiano all’estero, con i volumi piatti (+0,1%) e una performance tendenziale in valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio estero. I volumi commercializzati, evidenzia l’Osservatorio, sono tenuti a galla dall’exploit di vendite di vino sfuso (+13,4%) – che registrano però una forte contrazione dei listini (-9,2%) – e dei comuni, a +12,8%. In sofferenza, sempre nei volumi, i prodotti bandiera del made in Italy, a partire dai vini fermi Dop imbottigliati, che si scendono del -5,3% (+2,5% il valore) con i rossi a -6,6%. Giù anche gli Igp (-2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata calmierare la perdita dei rossi (-7,5%) e dove il segno rosso si evidenzia anche nei valori. Tra le tipologie, si conferma l’avvio difficile per gli spumanti (-3,2% volume e +7,3% valore), complice la contrazione dei volumi esportati di Prosecco (-5,5%), mentre prosegue la buona stagione dell’Asti Spumante (+9,1%) e degli sparkling comuni (+4,4%)..
Fonte: Finanza Repubblica.
Estate 2023: l’Alto Adige del vino pronto ad accogliere i visitatori portandoli alla scoperta di itinerari enologici di rara bellezza.
Esiste un luogo dove il tempo non vola, né si ferma, ma regola. È una sorta di metronomo che batte il ritmo costante della qualità. Questo è l’Alto Adige, un fazzoletto di terra di circa 7.400 km2 perfettamente sintonizzata sulle frequenze della natura, in grado di costruire un mondo a misura d’uomo. Qui il tempo ha un valore assoluto e custodisce il segreto dell’eccellenza, del benessere e dell’accoglienza. Un territorio spettacolare dove le sfumature che caratterizzano il paesaggio, la cultura e i sapori sono le note gravi e acute da cui nasce una melodia armoniosa. Per tutti coloro che desiderano conoscere da vicino la cultura dell’Alto Adige molte sono le strade che si possono aprire. Di rara bellezza e interesse sono i percorsi capaci di coniugare il fascino del paesaggio altoatesino con la ricchezza enologica che caratterizza questo angolo d’Italia.
Fonte: Newsfood.
Vino, a Messina si incontrano produttori e buyer internazionali.
Via al Messina Wine Fest, il festival del vino che mette insieme oltre 50 produttori siciliani. I viticoltori incontreranno 20 buyer internazionali provenienti da Olanda, Inghilterra, Svizzera, Romania, Norvegia, Croazia, Bosnia e Cina, nel corso di quasi 200 B2B già programmati. Fittissimo il calendario di incontri organizzati da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, in collaborazione con il Comune di Messina e con Unioncamere Sicilia, in occasione della tre giorni che apre i battenti il 15 giugno alle 9:30, al Marina del Nettuno Yachting Club (Batteria Masotto, viale della Libertà).
Fonte: Tempostretto.
Enoturismo Tenerife. Winemaker: Ubay Gil e il suo vino rosso La Canoya.
Ubay Gil nasce nel 1995 a Tacoronte, segue gli studi di ristorazione e in seguito si trasferisce a Madrid, dove lavora per prestigiosi ristoranti stellati, in cui inizia ad addentrarsi nel mondo del vino. Senza conoscenze di base, dogmi etc…, inizia a provare vini da tutto il mondo, passando dai classici, ai naturali, ai “freaky” (strani). Ritornato nella sua isola natale, in seguito alla quarantena, decide di rimanervi e ideare un suo progetto enologico. Prosegue gli studi nel ciclo superiore di viticoltura ed enologia di Tacoronte e si mette in contatto con un agricoltore che gli permette di fargli lavorare la sua vigna, situata a 600-650 m s.l.m. sempre a Tacoronte; contemporaneamente trova la cantina in condivisione con altri due enologi (Iñaki Garrido e Pablo Matallana)! Inizia il suo progetto… La sua idea è l’elaborazione di un vino che inizi a prodursi in vigna, al fine di ottenere delle uve sane e con caratteristiche che possano permette un’elaborazione “naturale” e “spontanea” del vino.
Fonte: ViviLeCanarie.
STAMPA ESTERA
2022 à Bordeaux, millésime d’un nouveau monde climatique.
La vigne a su résister à la sécheresse de la saison dernière et a donné naissance à des crus exceptionnels, à la hauteur du légendaire millésime de 1947. Les cuvées sont désormais proposées à l’achat en primeur. Auchàteau Carbonnieux, dans les terres de graves de pesa c-léognan, tout proche de Bordeaux, mime l’arbre offert en 1787 par Thomas Jefferson, futur président des États-Unis, est mort de sécheresse à la fin de l’été. Un pacanier géant cassé en deux par un vent chaud comme un vulgaire peuplier, fragtliséparla dessiccation. Dans le nouveau monde climatique, seuls les plus forts seront épargnés. Tout un symbole de cette saison 20’r2 quia mis la végétation à rude épreuve, exception Faite de La vigne, étonnamment rés d’ente. Alors que l’Aquitaineécút.balayee par des incendies àrien pas finir. des vagues de chaleur qui se succeriaient les unes aux autres, une sedieressepersistante, les vignes, elles, ont gardé jusqu’au bout leur feuillage vert Comment expliquer ce phénomène? Dès la mijuin, comme le thermomètre adépassé les 40′ C -une température sans précédent à cestode de l’année – « In vigne a revu le signal quelle allait devairajjronter un été très chaud et très sec, alors elle a produit de petites feuilles, de peuls bois, et a été économe de fa ressource en eau a, explique Dominique Arangoits, directeur technique du chàtesu Cos d’Estournel à Saint Estephe et des autres vignobles de Michel Reybier. Il est très probable quelle ait également bénéficié des reserves accumulées lors de la très humide saison 2021. Des refaits plus acides après la fomwntatlon Ces deux éléments. conjugués à des nuits relativement fraiches, ont permis aux raisins, du nord du Médoc jusqu’à Castillon, de mûrir jusqu’au bout sans mores de stress. l hootogértéité de la maturité est un trait marquant de 2022. Généralement, le Médoc est coupé en deux au niveau du bec d’Ambès avec une climatologie différente à Saint-Julien et au nord du Médoc, et à Margaux au sud, qui est plus proche des Graves. Ce ne fut nullement le cas en 2022. Dans les grands millésimes. le cépage cabernet sauvignon tient la vedette en Médoc, c’est encore le cas en 2022 et des châteaux comme Lamur,àPauillac,onttout misé sur lui avec92 % de l’assemblage. Le cépage merlot est, lui, souvent à la peine dans les millésimes chauds. Aussi incroyable que cela puisseparaitre.
Fonte: Echos.
Cette nouvelle vague d’entrepreneurs qui s’investissent à Bordeaux.
En 2019, Tristan Le Lous, le président d’Urgo, a racheté Château Cantenac Brown, grand cm classé depuis 1855. Comme lui, d’autres dirigeants de grands groupes ont investi des millions dans des prestigieux vignobles. Avec la volonté aussi de prolonger leur histoire. Ils s’appellent Courtin, Labrune, Savare mais aussi Jicquel, Le Lous ou Guillet. Les groupes qu’ils dirigent pèsent des centaines de millions voire des milliards d’eurºs et sont des champions dans leurs domaines respectifs d’activité : cosmétiques (Clarins), logiciels et services santé (Cegedlm), impression de haute sécurité (Oberthur). services aux entreprises (Samsic), laboratoires pharmaceutiques (Urgo) et cabinet de conseil en optimisation de performance (ELSA). Bien loin de leurs métiers, ils ont décidé d’imestir clans un vignoble. Leur point commun 7 Ils sont mus amateurs devin et ont parfois un lienplus étroit avec lui. Originaire de Bordeaux, Matthieu Guffiet, 51 ans, qui se revaitvigner on se souvient, amusé, avoir «sijfli Ms bouteilles de passas-Magnan des parents avec [ses) amis d’enfance». Jean-Claudelabrunea. poursa part, découvert la viticulture tris jeune auprès de ses grands-parents et parents qui avaient des vignes. Prises Courtin, 35 ans, Evoqu e également sesatnés quine buvaient que des bordeaux, achetés en primeurs. Une habitude qu’elle a conservée et qui luia permis de rencontrer fortuitement Joséphine I)ulfau-Lagarrosse. Avec, in fine, le rachat du château Beauséjour, premier grand ces classé de Saint E.millon, Investissement coup de coeur qui n’avait pas été planifié par la famille. Quant au groupe Urgo. il n’aurait pas existé si des vignerons n’avaient pas aidé Jean Le Lous, le fondateur, à reprendre une droguerie pharmaceutique à la fin des années 1940 à Dijon ‘i Ceux-d sont Witte restés actionnaires du groupe jusqu’en 2005 ‘. rappelle Tristan Le Lous, 43 ans, son actuel président Etsi l’histoire familiale demeure totalement bourguignonne, c’est lui qui a convaincu la famille d’investir à Bordeaux, région d’origine de son épouse dont il est tombé amoureux. Les moyens nécessaires L’élément déclencheur d’un investissement de plusieurs millions ou mime dizaines de millions deuros dans une propriété bordelaise est évidemment multifactoriel. Tous parlent sans détour d’im achat patrimonial dans despropriétésde qualité dont ‘avaleur du fonciertend â s’a ppnécierau fil du temps. Avec, le plus souvent, la possibilité d’agrandir le vignoble pour atteindre une certaine taille que er installer ainsi durablement une marque.
Fonte: Echos.
Des rosés aux profils très variés.
Les cuvées haut de gamme, plus coûteuses et plus rares que les rosés de Provence, se distinguent par leur style. Iongtemps décrie le rosé est deveou n I u segment à part entière dans 1’univers du vin. Certains l’ont qualifié de phénomène de mode, or la mode passe et.. le rosé reste.11 a trouvé sa place, a ses règles, ses codes et ses typologies, de la même façon que le blanc et le rouge. Celui de Provence, souvent Unité jamais égalé, inondela Franceetle monde en plusieurs versions. Cette classification particulière est le meilleur moyen pour la Provence de conserver mn leadership sur la couleur face à la concurrence mondiale. Les différents profils de rosés. ni élitistes ni modestes, vendus à des prix satisfaisants à tous niveaux provençaux suscitent la désirabilite En l999, la création à Vidauban dans le Var, du Centredurose.Je seullaboratnire au mondequiéhrdiela couleur, a fait progresser sa vinification selon trois axes essentiels : le cattrde du froid, la protection contre l’oxydation, et la maîtrise des biotechnologies, car la technique qui préside à l’élaboration des rosés est indispensable quel que soit Le profil du vin. La pratique encave devient une vraie technologie. lorsqu’il s’agit de produire les rosés « hors sol «, vinifiés à très basse température, pour extraireun maximum dethiols, ces allâmes fermentaires au gain de pamplemousse. Ces rusés produits eu grande partie par le négoce a partir de vins achetés aux coopératives ou vignerons indépendants sont mis en marché tris t’ait parfois dès décembre et valorisés par une communication racoleuse. Des Vi 179 market% qui ont conquis la aronde Aidé par le Centre du rosé, Le négoce a inventé cet honorable rosé demi( estampille Provence. à l’adresse d’ut client décomplexé. Produisant 91 % de rosé, avec une progression de 2 % l’an dentier, la Provence a besoin de ce type de vin market s,habillésdanglicismesoudepromesses : The Pale by Sacha Lithine, The Beach by Whispering Angel, les Commandeurs de Peyrassol, Fsrandon Héritage. Hippy ou La Vie en rose du château Roubine. Studio by Miraval, Roseblood libèrent totalement un consommateur qui se tourne vers ce type de vin en lieu et place de bière ou soft à condition qu’il soit Dans le sillage de ces rosés « mainstream », des roses stylés qui répondent à une demande mondiale tout en exprimant un terroir: diaphane, gage en apparence d’un faible degré d’alcool. la nuance chromatique provençale déclinée mondialement fut inventée par Régine Sumeire au château Barbeyralles à Cassin. Elle imagina de presser ses raisins rouges entiers dans un vieux pressoir vertical hydraulique champenois. il en sorti un juspàle. Pourtant son rosé, nommé Pétale de rosse, n’a rien à voir avec les breuvages qui, depuis les plages de la Celte d’Azur, ont conquis le monde. A commencer par les Etats-Unis, où le marché toujours florissant fut ouvert par Sacha Lichine du château d’Esclans et par Minuty, et ses S millions de bouteilles (deux marques appartenant aujourd’hui à LVMH, propriétaire des « Echos .). Miraval la [arque de Brad Pittassoese à la famille Pernis de Beaurastel atteint Les 4 millions de bouteilles.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 14 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Si rinnova l’Accademia della Vite e del Vino.
Si rinnova l’Accademia della Vite e del Vino. Dopo 20 anni Antonio Calò passa la mano a Rosario Di Lorenzo come presidente dell’ente fondato nel 1949 a Siena. Eletti i vice: Vincenzo Gerbi e Angelo Costacurta. Consiglieri sono Emilio Celotti, Donatella Cinelli Colombini, Davide Gaeta, Cesare Intrieri, Giusi Mainardi, Vittorino Novello, Danilo Riponti, Oriana Silvestroni, Paolo Storchi, Alessandro Torcoli e Carlo Viviani. Calò sarà presidente onorario. Di Lorenzo, nato a Palermo nel 1955, laureato in scienze agrarie, è ordinario di arboricoltura generale e coltivazioni arboree all’Università di Palermo.
Fonte: Italia Oggi.
Andreas Kofler confermato presidente del Consorzio Vini Alto Adige.
Alla vicepresidenza conferma per Martin Foradori. Kofler è presidente della Cantina Kurtatsch, ha diretto l’attività del consorzio mentre Foradori è proprietario della Tenuta Hofstlitter di Termeno. Fanno parte del cda anche Klaus Pardatscher, Georg Eyrl, Philipp Plattner, Oscar Lorandi, Alois Clemens Lageder, Peter Zemmer, Stefan Vaja e Hannes Andergassen. Direttore è Eduard Bernhart.
Fonte: Italia Oggi.
Il vino nel vetro leggero Per ridurre le emissioni.
Per ridurre le emissioni Utilizzare bottiglie di vetro leggero. E la nuova sfida delle Donne del Vino nata da una ricerca ideata dalla sommelier Paola Rastelli (nella foto) e realizzata da Marta Galli direttore operativo dell’Osservatorio sulla sostenibilità nei settori di vino e enoturismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Le bottiglie in vetro leggero «sono fondamentali per la sostenibilità del comparto enologico perché la produzione di ogni chilogrammo di vetro equivale all’emissione di 2,7 chilogrammi di CO2», sottolinea le delegata delle Donne del Vino della Toscana, Donatella Cinelli Colombini nel presentare la ricerca presso la Vetreria Etrusca di Montelupo Fiorentino (Fi). Prima di tutto però, ci sono da sfatare falsi miti e fake news: in Italia l’utilizzo di vetro leggero porta uno svantaggio competitivo per la cantina.
Fonte: Italia Oggi.
Il vignaiolo artificiale.
Inchiesta di ItaliaOggi su potenzialità e presenze dell’A.I. nel vitivinicolo Il vignaiolo artificiale. L’intelligenza generativa è entrata in cantina. Affidare la produzione di un vino a sensori, computer, dati e algoritmi è possibile. L’intelligenza generativa è entrata anche in cantina e potrebbe avere un ruolo sempre più determinante. «L’intelligenza artificiale simula quella umana, crea algoritmi che imparano anche ad auto-correggersi. Oggi posso progettare un sistema per il processo di vinificazione, di fermentazione. Un sistema dove implemento una serie di sensori che sono in grado di misurare parametri fisici e chimici importanti come la componente aromatica, per definire la qualità del processo e quindi quella del prodotto finale ovvero il vino». E quanto spiega a ItaliaOggi Claudia Zoani, ricercatore presso la divisione biotecnologie e agroindustria dell’Enea,
Fonte: Italia Oggi.
Tenuta di Biserno.
Tenuta di Biserno ha acquisito Villa Caprareccia, realtà vitivinicola di Bibbona (Li), nei pressi di Bolgheri, non lontana dalla stessa Tenuta di Biserno, azienda fondata dai fratelli Piero, Lodovico (presidente onorario) e Daria Antinori, con Umberto Mannoni. La cantina, oggi guidata dal figlio di Ilaria, Niccolò Marzichi Lenzi ha investito quasi 5 min di euro per l’acquisto della Caprareccia, 30 ettari di terreno, di 15 già vitati. Tenuta di Biserno, che produce 500mi1a bottiglie l’anno per un fatturato di 12 min di euro, arriva coal a 100 ettari vitati.
Fonte: Italia Oggi.
Il Gin vale 14,7 miliardi di dollari.
Quello del gin è un fenomeno in crescita a livello mondiale tanto che nel 2023 il mercato arriverà a 14,7 mld di dollari rispetto ai 13,4 del 2022. La crescita coinvolge anche l’Italia con un fatturato stimato in quasi 80 milioni di dollari nel 2023 e quasi 4 milioni di litri consumati. Nato alla Scuola Medica Salernitana, diventato celebre con l’acqua tonica, il gin spopola anche sui social con più di 11 milioni di post su Instagram e 2,3 miliardi di visualizzazioni su TikTok. Se il Regno Unito si conferma il primo Paese per fatturato, l’Italia diventa sempre più protagonista sul mercato con +8,7% da qui al 2027. Per Alberto Birollo di Anthology, spin off di Mavolo Beverages «si tratta di una tendenza che diventa evoluzione e ampliamento dei consumi».
Fonte: Italia Oggi.
I dealcolati e l’Ocm vino nella palude.
Impasse preoccupante su Ocm promozione e dealcolati che porta a svantaggi competitivi per le imprese vinicole italiane. E quanto sostiene Unione italiana vini (Uiv). I tempi di approvazione della misura relativa alla promozione 2022-2023 del vino italiano nei Paesi terzi si sono allungati e ulteriormente rinviati al 21 giugno. La Francia ha già emanato il bando da quasi due mesi e può organizzare al meglio i programmi il cui avvio è previsto il prossimo 16 ottobre. Inoltre, Uiv sottolinea il permanere della situazione di impasse sul fronte della produzione e della commercializzazione dei prodotti dealcolati, che in Italia restano ancora inibiti, nonostante il via libera da parte dell’Unione europea (regolamento 13082013).
Fonte: Italia Oggi.
Abruzzo tra giacenze e Igt ridotte.
Abruzzo fra semplificazione delle denominazioni ed emergenza stock. Dalla prossima vendemmia, le Doc saranno cinque e una sola Igt anziché otto. Intanto oggi le giacenze del Montepulciano d’Abruzzo sono al massimo storico (205 min di bottiglie ), il Consorzio vini d’Abruzzo è corso ai ripari disponendo il taglio del 20% delle rese per ettaro rivendicabile. Con la vendemmia 2023, prende quindi il via una svolta per i vini d’Abruzzo. L’obiettivo è quello di rafforzare l’identità dell’enologia regionale per rendere riconoscibile la scala dei valori delle diverse tipologie di vino e conquistare maggiore valore. Il principio guida della semplificazione prevede cinque Doc regionali: Montepulciano, Trebbiano, Cerasuolo, Villamagna e Abruzzo Doc (che comprende anche i vitigni autoctoni Pecorino, Passerina, Coccociola e Montonico).
Fonte: Italia Oggi.
John Barker è stato eletto nuovo dg dell’Oiv.
l’organizzazione internazionale della vite e del vino. Inizierà il suo mandato a gennaio 2024, quando l’organizzazione celebrerà il suo centenario. Attuale dg è Pau Roca. Neozelandese, 55 anni, Barker ha conseguito la laurea triennale in law and arts presso l’Università di Auckland. Dal 2005 in Oiv come esperto, ha presieduto la law and economy commission. È stato general manager advocacy for New Zealand winegrowers.
Fonte: Italia Oggi.
Le segnalazioni dei lettori «Undici ettari di vigneti spazzati via dalla frana. Ora aiutateci a ripartire».
Dal 1989 Luciano Quadalti e la moglie producono vini bio sulle colline di Modigliana Il figlio Moreno: «Danni per 8O0mi1a euro, senza indennizzi dovremo lasciare tutto». Ettari di vigneti cancellati dalle frane, l’osteria isolata, la casa irraggiungibile o ancora invasa dal fango, tombini e caditoie da pulire, il fossetto vicino alla strada che trabocca terra e lerciume. Dall’Appennino fino alla costa il Carlino c’è e ci sarà, pronto ad accendere i riflettori su grandi e piccoli problemi dell’Emilia-Romagna che vuole rialzarsi in fretta dopo l’alluvione e a dare voce ai nostri lettori alle prese con una quotidianità difficile, a volte disperata. Detto fatto, da oggi iniziamo a pubblicare (e raccontare) le tante segnalazioni arrivate nella chat su WhatsApp che abbiamo aperto per avere un filo diretto con gli alluvionati – cittadini, pensionati, imprenditori, volontari, ragazzi -, per accompagnarli giorno per giorno in una ripartenza da non mancare.
Fonte: Resto del Carlino.
Patto sui vini: messa al sicuro la qualità 2023 – Patto con i produttori per mettere al sicuro la qualità 2023 del vino.
La Regione, il Consorzio di tutela e le associazioni di categoria danno lo stop a iperproduzioni di Montepulciano e Pecorino. Così salvaguardiamo il grande lavoro delle nostre aziende agricole. Tavolo Verde voluto dal Consorzio Tutela vini d’Abruzzo con la Regione e le associazioni di categoria, ha dato il via libera a due articoli di una legge del 2016, il Testo unico sul vino, che tutelano l’alta qualità del prodotto, evitando una iperproduzione e garantendo un equilibrio di mercato per la vendemmia 2023. «Si avvia finalmente in Abruzzo una gestione reale di quelle che sono le produzioni che ha l’obiettivo di dare il giusto valore ai nostri vini che sono di una qualità eccezionale», spiega Emanuele Imprudente, vice presidente della giunta regionale e assessore all’Agricoltura.
Fonte: Centro.
La Maratona del buon bere “Correre per le vie del Vino”.
Conto alla rovescia per l’ennesimo weekend nel segno del vino con i riflettori sull’eno maratona “Correre per le vie del Vino”, tra vigneti che costellano i territori di Montefusco e di Taurasi. Una gara simbolica di runners, ma anche di famiglie che vorranno fare una passeggiata salutare tra le vigne. Insomma, una vera e propria maratona per i vini irpini, iniziata lo scorso weekend con “Campania Wine”, nella riscoperta Galleria Umberto I a Napoli, presenti ben 32 aziende irpine e proseguita in Puglia con la cinque giorni `Radici del Sud”, kermesse d’autore, giunta alla XVIII edizione, nata da un’idea di Nicola Campanile, con 140 tra produttori di vino e olio, provenienti da otto regioni tra cui la Campania e quindi anche l’Irpinia, presente con i magnifici otto: Alabastra, Amarano, Amico Castello, Antonio Covuccia, Antonio Moletlied, Rosa Boccella, Bosco de’ Medici, Castello Candriano che hanno fatto incetta di premi a conferma dell’eccellenza dei suoi vini.
Fonte: Mattino Avellino.
In 160 a “Wine for Romagna” al fianco della Protezione civile.
Evento al Teatro Verdi con protagonisti “Partesa” e “La Buca” per ringraziare i volontari. Si è chiuso con successo “Wine for Romagna”, evento promosso da “Partesa”, azienda leader in Italia nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Horeca, il “Teatro Verdi” e il ristorante “La Buca” di Cesenatico. Alcuni dei più grandi nomi del vino italiano e i protagonisti del settore territorio si sono ritrovati ieri proprio al “Verdi” per supportare la Protezione civile impegnata ad aiutare i cittadini colpiti dalle alluvioni. Alessandro Rossi, national category manager wine di “Partesa”, ed Eros Teboni, best sommelier of the world Wsa 2018 hanno guidato le masterclass nel pomeriggio. Ivan Tesei, titolare del Porta San Pietro di Forli, “Taste Production”, organizzatore della grande rassegna spumantistica “Cesenainbolla”, lo chef Andrea Bartolini, il sommelier Mauro Donatiello, del ristorante una stella Michelin “La Buca”, hanno curato l’aperitivo e la cena di gala.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Novant’anni di vini.
Cantina di Cesena in festa sabato Novant’anni di vini «Polka Doc» è il titolo dell’iniziativa che si svolgerà sabato 17 giugno dalle 18 alle 23.30 alla Cantina di Cesena in occasione dei novant’anni dell’azienda. L’obiettivo, evidenziano gli organizzatori, è quello di «dare una mano concreta a iniziative di recupero dall’emergenza e guardare insieme al futuro». «La Cantina di Cesena – proseguono – è una storia di cooperazione virtuosa dal 1933: circa 100 soci che si uniscono per un progetto comune, quello di produrre e rappresentare vini identitari che sappiano connettere generazioni. Con questo intento abbiamo investito negli ultimi anni per crescere il nostro valore e diventare nel tempo un simbolo della nostra città, un nome e un luogo che sappia unire nel nome del vino.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Torna Borderwine a villa Manin l’evento dedicato al vino naturale.
Sono sessanta le cantine iscritte alla 7′ edizione del Salone Transfrontaliero Si comincia domenica alle 17 e fino alle 23. Lunedì, invece, dalle 16 alle 22 «Continuano ad aumentare i consumatori attenti ai prodotti che rispettano natura e risorse» Tutto pronto per il Salone simbolo di unione e di Transfrontaliero del Vino Na- visione, di confini aperti e turale del Friuli Venezia Giulia barriere che cadono». lia: la 7′ edizione di Borderwine dà appuntamento a tutti LA STORIA ti gli amanti del vino prodotti Nato nel 2016, Borderwine to “secondo natura” domeni- è un’eccellenza nel panorama e lunedì. ma italiano dedicato al vino Come per la scorsa edizio- naturale. I criteri per poter ne, sarà il parco di villa Ma- partecipare come prodotto di Passariano ad ospitare ri al Salone rimangono gli il salone: riparati dall’ombra stessi: scelta dei terreni, degli alberi secolari del par- spetto della loro biodiversico, si potrà godere di un vero tà, esclusione di qualsiasi tie proprio tour enologico e ga- po di pesticidi, additivi o di gastronomico che, oltre al me- manipolazione chimica o figlio del vino naturale del sica.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
Volano le vendite del vino all’estero.
Cresce il gradimento del vino Fvg all’estero. A dirlo sono i valori delle esportazioni che nel I° trimestre ’23 certificano il terzo aumento tendenziale consecutivo. Tra gennaio-marzo 2023 vendite oltre confine per 58,2 milioni di euro, +29,8% sui 44,8 milioni del precedente e ormai a un passo dal raddoppiare i 31 milioni di euro di esportazioni dell’ultimo anno pre-Covid. Il 2019 però non è stato per il comparto un anno di rottura. Nel 20201e bevande hanno continuato a crescere fino a 35,5 milioni di euro, salvo frenare nel ’21 (causa le restrizioni imposte dalla pandemia al settore horeca), quando l’export di bevande è crollato a 28,5 milioni meno della metà del valore registrato quest’anno.
Fonte: Messaggero Veneto.
Cardini, ritorna il Critical Wine Weekend solidale, musica e bel bere.
Si svolge da venerdì a domenica, a partire dalle 18, la dodicesima edizione di Cardini Critical Wine, in programma nell’omonima frazione di Casarza Ligure. Tre giornate dedicate a degustazioni, assaggi, agricoltura biologica, dibattiti, con oltre cento qualità di vino da tutt’Italia e birre artigianali, in un percorso che si articola nella frazione, tra le vie e il piazzale della chiesa. Il ricavato sarà come sempre devoluto in beneficenza, a favore di iniziative sul territorio. L’ecofesta, poiché tutto è biodegradabile (con la sola esclusione delle bottigliette dell’acqua in plastica) si pone anche l’obiettivo di far conoscere la frazione di Casarza, che negli anni è stata risistemata e ha attirato molti nuovi giovani residenti.
Fonte: Secolo XIX Levante.
Enoturismo, tutte le nuove opportunità.
“Le strategie per l’azienda vitivinicola. Enoturismo: nuove opportunità per il nostro territorio”. È questo il tema del seminario che si terrà venerdì 16 giugno con inizio alle ore 16 nell’enoteca regionale delle Marche in Offida. Per motivi organizzativi comunicare la propria partecipazione entro mercoledì 14 giugno alle ore 13, inviando una mail a: tecnici@vineamarche.it. Il seminario Si parte con i saluti e l’introduzione dei lavori da parte del presidente Vinea Cav. Ido Perozzi per proseguire con il dirigente Servizio Agricoltura Regione Marche dott. Roberto Luciani (Relazione sulla legge regionale del 11-11-2021 n. 28 esercizio delle attività enoturistica delle Marche). Alle 16,50: domande e chiarimenti delle aziende partecipanti. Ore 17,20 relazioni sul futuro bando regionale per la promozione dell’enoturismo con l’intervento del dirigente direzione agricoltura Regione Strategie per le aziende Esperti a confronto all’enoteca regionale Marche Francesca Severini.
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Viticoltura molisana aggredita dalla pronospera.
Le recenti straordinarie piogge hanno creato un ambiente favorevole alla diffusione della ‘Peronospora’, una malattia fungina che può causare gravi danni alle viti e compromettere la qualità delle uve “con conseguenze disastrose sull’economia delle aziende vinicole della regione”. A lanciare l’allarme è Coldiretti Molise dopo le segnalazioni ricevute dalle imprese vitivinicole “che rischiano di vedere definitivamente compromessa la capacità produttiva dei vigneti e con essa la tenuta economica delle aziende e delle strutture cooperative che operano nel comparto’. “La situazione di emergenza è tale – osserva l’organizzazione egli agricoltori – da richiedere prontamente l’avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Fonte: Il Nuovo Molise.
A Parigi si brinda con Vinum.
I vini della rassegna albese proposti durante i festeggiamenti della Repubblica italiana ospitati nella sede Unesco della capitale francese. Alba, Città Creativa Unesco per la Gastronomia, è stata ricevuta in questi giorni dall’ambasciatore Liborio Stellino nella sede di rappresentanza permanente d’Italia presso la sede Unesco di Parigi. Nell’ambito delle cerimonie per la Festa della Repubblica Italiana in terra francese, la delegazione albese ha presentato una selezione di vini esposti alla Fiera Nazionale Vinum, manifestazione della primavera della capitale delle Langhe che sta sviluppando una sempre più marcata attenzione all’ambito internazionale. Emanuele Bolla, assessore al Turismo e alle Città Creative Unesco, ha affermato: «Abbiamo portato i nostri vini all’evento celebrativo organizzato in occasione della Festa della Repubblica Italiana, nella sede Unesco di Parigi.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Vendemmia a rischio Gli agricoltori: «L’acqua rovina l’uva» – «L’acqua sta rovinando l’uva La vendemmia è a rischio».
Lazzàro: «Abbiamo subito allertato la Regione. Una situazione preoccupante quella del maltempo che si è abbattuto in tutta la Puglia e, in particolare, nel tarantino negli ultimi dieci giorni. Ad essere preoccupati sono soprattutto gli agricoltori che subiscono ingenti danni sul raccolto. In particolare ad essere colpito è il settore vitivinicolo che in questo periodo è “in una fase embrionale” come ha specificato Alessandro Inzirilli, amministratore di un’importante tenuta che produce vino biologico e biovegan di qualità con sede a Manduria, in provincia di Taranto. «Siamo solo a metà giugno e già rischiamo di raccogliere pochissima uva non rovinata dall’acqua e dall’umidità» specifica a L’Edicola del Sud ancora Inzirilli che continua «fmo ad agosto settembre che è il periodo della vendemmia non so quanti altri danni avremo».
Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.
A Orsara torna Geo, la Festa del Vino più longeva di Puglia.
Appuntamento sabato 24 giugno, con degustazioni, spettacoli, iniziative e il paese ‘in flore’ A Orsara torna Geo, la Festa del Vino più longeva di Puglia Trentaseiesima edizione dell’evento organizzato per la prima volta nel 1988 dall’allora Pro Loco A Orsara torna la Festa del Vino più longeva della Puglia con GEO, la Galleria Enogastronomica Orsarese. Si tratta della trentaseiesima edizione che si terrà sabato 24 giugno 2023. Alla degustazione dei migliori vini della provincia di Foggia si accompagnerà quella delle tipicità preparate dai ristoratori orsaresi. Il percorso del gusto, inoltre, sarà arricchito da spettacoli e iniziative. Per l’occasione, l’evento ‘raddoppia’: oltre alla Festa del Vino, infatti, si celebrerà contemporaneamente anche il ritorno di “Orsara in Fiore”, con il paese addobbato da allestimenti floreali che coloreranno vie, strade, piazze, balconi. “Tra un paio di giorni”, annuncia Concetta Terlizzi, delegata per i settori Turismo e Cultura, “sveleremo i dettagli del programma.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Il vino “Rosso Libero – Michele Cianci” tra i vincitori del premio “Radici del Sud”.
Primo classificato per la Giuria dei Giornalisti Internazionali – Gruppo Misto Vini Rossi del Sud Italia Il vino “Rosso Libero – Michele Cianci” tra i vincitori del premio “Radici del Sud” “Rosso Libero — Michele Cianci” è tra i vini vincitori della XVIII edizione di “Radici del Sud”, il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia che si è svolto in questi giorni presso il Castello normanno-svevo di Sannicandro di Bari. Il vino realizzato sul bene confiscato alla mafia in agro di Cerignola ed intitolato alla giovane vittima della criminalità è risultato Primo Classificato per la Giuria dei Giornalisti Internazionali – Gruppo Misto Vini Rossi del Sud Italia. Un riconoscimento importante, che contribuisce a tenere viva la memoria di Michele Cianci e l’attività di antimafia sociale per ricordare il giovane commercianti ucciso a Cerignola la sera del 2 dicembre 1991 per essersi opposto ad un tentativo di rapina.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Tre medaglie d’oro per i vini della cerignolana Mandwinery.
62° Concorso nazionale Pramaggiore 2023. Bottino pieno per l’azienda della cerignolana Mandwinery al 62° Concorso Nazionale “Pramaggiore 2023” dei vini D.O.C.G., D.O.C., I.G.T., che ha visto letteralmente trionfare le etichette dell’azienda cerignolana. Sono state, infatti, ben tre le etichette premiate con la medaglia d’oro nella città lagunare. Premiato Bisciù, rosato da Nero di Troia IGP 2022, Mantajo, rosato da uve Negroamaro IGP 2022 e Maarì vino bianco da uve Chardonnay Puglia IGP 2022. Il “Pramaggiore” è il concorso più longevo a livello italiano; da 62 anni sulla scena, la kermesse si è svolta ogni anno apprezzando e facendo apprezzare le migliori produzioni italiane. Altro carattere, non secondario, è la presenza di soli enologi nelle commissioni di degustazione, a garanzia di un giudizio di alta competenza.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Vino, aumentano i consumatori ma si beve con maggiore moderazione.
L’Osservatorio Uiv: negli ultimi 15 anni è cresciuto del 35% il numero di italiani che bevono in modo saltuario Vino, aumentano i consumatori ma si beve con maggiore moderazione. Sempre più fruitori, sempre più moderati: negli ultimi 15 anni in Italia è cresciuto del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino; parallelamente, sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. È sempre più definito il nuovo volto dei consumatori italiani di vino, oggi a quota 29,4 milioni (55% della popolazione), secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici. 11 profilo che emerge è quello di una platea, trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi), che non rinuncia alla bevanda alcolica “nazionale” anche se si consolida un approccio molto diverso rispetto al passato. “I numeri — ha detto il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi — sintetizzano una volta di più il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Il Sarticola dei Federici eletto come miglior Vermentino al mondo.
Il prestigioso riconoscimento alle Olimpiadi del vino di Londra II Sarticola dei Federici eletto come miglior Vermentino al mondo. II Sarticola dell’azienda Federici è il migliore Vermentino al mondo. Così ha stabilito la giuria del ‘Decanter world wine awards 2023’, le Olimpiadi del vino di Londra che al Sarticola dell’azienda agricola ‘Baia del sole’ di Luni hanno conferito la Palma d’oro per il miglior Vermentino e due medaglie d’argento per i vini ‘Oro d’Isèe’ e ‘Solaris’. Il Dwwa giunto alla sua ventesima edizione, è universalmente riconosciuto come il concorso enologico più grande e influente del mondo, con una copertura globale superiore a qualsiasi altro concorso enologico a livello internazionale: 236 esperti di vino, tra cui 53 maestri del vino, 16 maestri sommelier e 100 giudici stranieri. II Sarticola di Federici ha vinto l’Oro con un punteggio di 96 su 100 nella categoria vini bianchi. Ma non è tutto: la famiglia Federici poche settimane fa è risultata l’azienda più premiata d’Italia con una medaglia d’Oro e due medaglie d’Oro al ‘Concorso nazionale del vermentino’
Fonte: Nazione Massa Carrara.
“Ippo”, simbolo da premio.
Ippo, “l’ippopotamo” delle colline del Prosecco di Valdobbiadene Docg, apparso tra i boschi del Monte Cesen e impresso sulle bottiglie di Ca’ Dei Berti, ha dominato la Sa edizione del concorso OpenartAward 2023 per il settore della comunicazione. Premiata l’agenzia trevigiana Holbein e Partners.
Fonte: Tribuna Treviso.
Bari, padre e figlio cadono in una cisterna di vino: morti per le esalazioni.
E’ accaduto in una cantina di Gioia del Colle, dove Giovanni e Filippo Colapinto, rispettivamente 81 e 47 anni, sono morti a causa delle esalazioni dopo essere caduti in una cisterna contenente un litro di vino. Sono morti in un incidente sul lavoro Giovanni e Filippo Colapinto, padre e figlio di 81 e 47 anni, dopo essere caduti in una cisterna di vino in una cantina di Gioia del Colle, in provincia di Bari. Probabilmente l’uno stava cercando di salvare l’altro, ma le esalazioni sono state fatali per entrambi. Il fatto è avvenuto nella Cantina storica del cardinale, poco fuori dal centro di Gioia del Colle. Secondo le prime ricostruzioni, il figlio stava pulendo una cisterna contenente circa un litro di vino, quando all’improvviso sarebbe caduto all’interno, probabilmente avvertendo i sintomi tipici dell’esalazione.
Fonte: Sky TG24.
Il clima minaccia il vino: cinque gradi in più nel 2100, si coltiverà in collina.
Il cambiamento climatico e l’innalzamento delle temperature condizionerà anche le coltivazioni vitivinicole: entro il 2100 sono prevedibili tra i due e i cinque gradi in più e così saliranno di quota anche i vigneti, che per “respirare” meglio avranno bisogno della collina e della montagna. Sono i risultati di un percorso di studi avviato da Colomba Bianca, tra i più grandi produttori di vini biologici in Europa, con 6.200 ettari di vigneti, che ha messo a punto dall’anno scorso un Osservatorio sull’uva, aperto a istituzioni e cantine dell’Isola, per monitorare i trend climatici e condividere know-how, coinvolgendo professionisti sul tema a livello nazionale. Per il presidente di Colomba Bianca Dino Taschetta, “l’obiettivo di offrire uno strumento di supporto per applicare le più appropriate tecniche agronomiche finalizzate alla stabilità produttiva dei nostri vigneti e creare percorsi qualificati per innalzare il livello qualitativo dei vini dell’Isola”.
Fonte: FocuSicilia.
In Alto Adige arrivano 86 zonazioni in etichetta del vino.
“Con la vendemmia 2023 arriva finalmente la zonazione in etichetta dei vini dell’Alto Adige. Fortunatamente, dopo un lavoro preliminare durato anni, non ci sono state opposizioni alla modifica del disciplinare che annovera 86 zonazioni. E un pittogramma in etichetta aiuterà i consumatori a distinguere un vino di marca da un vino geografico. È una innovazione partita dall’Alto Adige, ma è a disposizione di tutti coloro che credono nella identità territoriale delle produzioni vinicole”. Lo ha detto il produttore Martin Foradori Hofstätter, a Roma in occasione di una degustazione che ha messo a confronto due zone di produzione del nobile vitigno Pinot Nero, l’Alto Adige appunto e in particolare l’altopiano di Mazon, sede della tenuta Barthenau della famiglia Foradori Hofstätter, e oltreoceano, nelle Chehalem Mountains negli Usa, Willamette Valley, a Sud di Portland (Oregon) dove ha sede la tenuta Adelsheim.
Fonte: ANSA.
Vino, si ferma l’export nel primo trimestre, giù i rossi, i Dop e i Igp.
Primo trimestre complicato per le vendite di vino italiano all’estero, con i volumi piatti (+0,1%) e una performance tendenziale in valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly sulla base degli ultimi dati Istat sul commercio estero. A tenere a galla i volumi sono i vini sfusi con +13,4%, in calo però del 9,2% dei listini e i comuni (+12,8%). Soffrono anche le Dop imbottigliate (-5,3% in volume e +2,5% in valore) con i rossi che toccano -6,6%. Giù anche gli Igp (-2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata a calmierare la perdita dei rossi (-7,5%). Avvio difficile anche per gli spumanti (-3,2% volume e +7,3% valore), complice il calo dei volumi esportati di Prosecco (-5,5%), , mentre prosegue la crescita dell’Asti Spumante (+9,1%) e degli sparkling comuni (+4,4%).
Fonte: ANSA.
Mormora: il vino sottomarino.
Una giornata indimenticabile per Paololeo, la prima azienda pugliese a incantinare in mare: il cielo salentino ha assistito oggi, 13 giugno 2023, all’immersione di 1011 bottiglie di “Mormora”, Metodo Classico Pas Dosé da due varietà autoctone da riscoprire, la Verdeca e il Maresco. Bellezza che richiama altra bellezza, Puglia che richiama altra Puglia. Il mare di Porto Cesareo, una delle riserve marine più belle d’Italia, ha accolto le bottiglie e le accudirà per 12 mesi a -30 m, le riparerà dalla luce e dall’influsso delle fasi lunari, le cullerà con movimenti ondivaghi e le scolpirà con molecole marine.
Fonte: Eroi del gusto.
Il vino italiano non cresce più all’estero: vendite piatte nei primi tre mesi del 2023.
L’export italiano di vino comincia a scricchiolare. Secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, nei primi tre mesi di quest’anno le vendite hanno registrato volumi piatti (+0,1%). Solo il vino sfuso cresce(+13,4%), ma allo stesso tempo registra una forte contrazione dei listini (-9,2%). Soffrono invece molte delle denominazioni bandiera del made in Italy: i vini fermi Dop scendono del 5,3% e tra questi i rossi segnano un -6,6%. Calano anche gli spumanti (-3,2% a volume) e cala soprattutto l’export del Prosecco (-5,5%).
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Aperto il nuovo anno dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino.
Oggi l’apertura dell’anno Accademico per l’Accademia Italiana della Vite e del Vino, all’Auditorium di Sant’Apollonia a Firenze. Si tratta del 74esimo anno accademico dell’Ente fondato il 30 luglio 1949 a Siena. Lo scopo è quello di promuovere studi, ricerche e discussioni sui maggiori problemi concernenti la vite ed il vino, compreso l’insegnamento. L’inaugurazione si è svolta sotto la presidenza del professor Rosario Di Lorenzo subentrato al professor Antonio Calò alla guida per 20 anni. Una sede simbolica, quella scelta, grazie alla volontà della Regione Toscana e in particolare della Vicepresidente Stefania Saccardi che ha sostenuto questo evento con l’obiettivo di riportare in Toscana la centralità di questa Istituzione nata proprio a Siena.
Fonte: Cronache di Gusto.
Vino, la cantina Villa Le Prata mette all’asta 12 Brunello di Montalcino 2018 autenticati tramite NFT.
Le prime 6 bottiglie della collezione “Vigna Le Prata” e “Vigna San Prospero” finiscono all’incanto. Le contrattazioni si svolgeranno sulla piattaforma Opensea e dureranno 72 ore a partire da mercoledì 14. Le etichette firmate dall’artista Arianna Papini | Vino, sempre più private equity nelle aziende. Nel 2023 vendite previste in aumento del 3,3%. Il Brunello di Montalcino incontra la tecnologia NFT e finisce all’asta come accade per le opere d’arte. L’iniziativa è stata annunciata pochi giorni fa dalla cantina Villa Le Prata che ha deciso di celebrare le prime 6 bottiglie della collezione Brunello di Montalcino Docg “Vigna Le Prata” Annata 2018 e le prime 6 della collezione Brunello di Montalcino Docg “Vigna San Prospero” autenticandole attraverso una serie esclusiva di “non-fungible token” (NFT) che ne garantiranno l’unicità e originalità su blockchain, aggiungendo a questa scelta tecnologia anche un tocco d’artista.
Fonte: Milano Finanza.
“Mio padre produceva nella cantina di casa l’Ensiana”, la ‘scommessa’ di Andrea e Maurizio: “Il nostro liquore parla di famiglia, territorio, risate e pance piene”.
Una pianta speciale, un tempo parte integrante del paesaggio della Lessinia, viene impiegata da una famiglia per realizzare un liquore che parla di famiglia, tradizioni e pance piene: “Tutto è partito da un pranzo in cui avevamo mangiato molto e riso parecchio. Un momento che ci ha spinti, un po’ per caso, a decidere di far conoscere a tutti l’Ensiana, un amaro alla genziana che mio padre fino ad allora aveva prodotto per sé nella cantina di casa”. “Le idee migliori nascono a pancia piena”. Lo affermano con convinzione Maurizio e Andrea Brunelli, rispettivamente padre e figlio, che in Lessinia (e non solo) hanno deciso di far conoscere un amaro che parla non soltanto di una tradizione di famiglia ma anche di territorio. “Si chiama Ensiana ed è un liquore che mio padre produceva artigianalmente ormai da 20 anni nel tempo libero”, anticipa Andrea.
Fonte: il Dolomiti.
“100 in Cantina”: la festa del centenario di Cantina Settecani.
Dal 1923 cento anni di storia, lavoro e impegno, decine di conferitori, migliaia di bottiglie e un’unica grande passione: il vino. Cantina Settecani celebra il suo primo centenario con una grande festa: “100 in Cantina”, domenica 18 giugno a partire dalle ore 11.00. L’appuntamento per tutti sarà presso la sede storica della Cooperativa a Settecani – in provincia di Modena, nell’omonima frazione al confine tra le località di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto – per una giornata a ingresso libero all’insegna di buon vino, musica, divertimento e intrattenimento, anche per i più piccoli.
Fonte: Agenfood.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 13 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il bianco antico che ruba il carattere al suo territorio.
Tipo Collio Doc Cantina Tenuta La Ponca Indirizzo Località Scriò 3, Dolegna del Collie (Gorizia) Sitowww.laponca.it Telefono 0481 62396 Prezzo a partire da 16. Tutte di nuovo le voglion vestire… La citazione ancorché storpiata dalla Figlia di Jario di Gabriele D’Annunzio ci sta: questa cantina – è un atelier della vigna incastonato nella parte più intima e autentica del Collio, la collina che ingentilisce Dolegna – ha scelto la strada della compiuta rappresentazione della natura. «Tutta di verde mi voglio vestire» è canzone popolare della festa di San Giovanni, quando tra fuochi e acque d’erbe e fiori si celebra il solstizio d’estate che diventa esaltazione della terra e dei suoi frutti.
Fonte: La Verita’.
Mandorle dolci e fiori di ginestra per riflessi dorati.
I vigneti della storica azienda appartengono alla famiglia Brugnano dal 1970, quando le produzioni divino sfuso interessavano tutta la regione. Dalle colline della zona di Alcamo i vigneti allevati con cultivar autoctone, contemplano il golfo di Castellammare del Golfo, godendo di brezze marine e correnti interne più fresche. Pietra miliare, nell’ottica di una produzione di qualità è datata 2006, annodi introduzione della fase di imbottigliamento. Una svolta che darà il via ad una produzione più moderna e avanzata nelle tecnologie, pur mantenendo le consuetudini legate alle tradizioni territoriali. È una bella luce, quella emanata dal calice dorato del Lunario. Le fragranze rimandano a ginestra e artemisia, agrumi canditi, mandorle fresche e albicocche, seguono folate minerali iodate.
Fonte: Messaggero.
Calice granato e sentori di frutti di bosco.
Terre votate alla viticoltura da sempre ospitano la splendida villa prepalladiana, cinta da mura ornate da grandi merli. Abitato per secoli dalla famiglia Giustinian, il castello, incantevole esempio di architettura rinascimentale nel cuore di Roncade, fu acquisito a inizio ‘900 dalla famiglia Ciani Bassetti che tuttora ne conserva la proprietà. L’attività vitivinicola offre produzioni di buon livello, ottenute da cultivar locali e internazionali. Passione e cura nelle lavorazioni sono espresse nelle etichette, come manifesta il Raboso, pregiato vitigno locale. Calice color rubino con pennellate granato; profondi ricordi di frutti di bosco, humus e sensazioni di erba falciata che rimandano a note balsamiche e minerali, suadente scia e cioccolato. Palato fresco e sapido, tannini vivaci, bella struttura.
Fonte: Messaggero.
Lungarotti. Spumanti e champagne nella sagra «Bolle a Torgiano».
Domenica 18 e lunedì 19 giugno, tutti con i calici in mano per brindare alla prima edizione di «Bolle a Torgiano», evento organizzato da Lungarotti. In degustazione 8 champagne di alcuni produttori di nicchia ma anche gli spumanti prodotti dalla storica azienda di Torgiano.
Fonte: Tempo.
Toma Vinòforum Cantine e chef.
Fino a domenica 800 produttori con assaggi, cene e show cooking Uno spazio dedicato alla tradizione gastronomica romana. E partita venerdì scorso e si concluderà domenica la ventesima edizione di Vinòforum-Lo Spazio del Gusto. Dieci serate all’insegna delle eccellenze vitivinicole e gastronomiche del nostro Paese, una vera e propria parata di stelle che si alterneranno negli spazi del Parco di Tor di Quinto, confermando un format di successo che da due decadi vede il felice mix tra vini e grande cucina, divertimento e informazione. Oltre 800 cantine, circa 2500 etichette in degustazione, più di 50 chef che proporranno i loro piatti nelle varie aree che caratterizzano la manifestazione in un viaggio tra i territori più vocati della penisola e con la presenza, oltre che di centinaia di cantine, anche di una bella rappresentanza di importanti Consorzi di Tutela come Roma Doc, Friuli Doc, Alto Adige Doc, Cirò e Melissa Doc, Frascati Docg, Terre di Cosenza Doc, e istituzioni quali Strade del Barolo e Grandi Vini di Langa e Unaprol.
Fonte: Tempo.
Roma Hortus Vini Più di 100 cantine da «esplorare».
Dal 16 al 18 giugno il Museo Orto Botanico ospiterà Roma Hortus Vini 2023, la manifestazione unica nel suo genere targata Sens Eventi e I Migliori Vmi Italiani. Dal tramonto e fino a notte inoltrata ci si potrà immergere nella seducente atmosfera dell’Orto Botanico illuminato dalle stelle, passeggiare tra i suoi viali e lasciarsi inebriare dai profumi della lussureggiante vegetazione, partecipando agli appuntamenti ideati per valorizzare e far conoscere la straordinaria varietà dei vitigni autoctoni del nostro Paese. A fare da cornice a queste tre serate che si articoleranno in un ricco programma tra degustazioni guidate, incontri con i produttori, pièces teatrali e musica, sarà il Vigneto Italia.
Fonte: Tempo.
Fiera dei vini da tutto esaurito Si prepara l’evento del centenario.
Serviti oltre 4 mila calici nel floe settimana. L’area camper riempita da 25 mezzi Finiti i posti a degustazioni guidate e cicloturistica con visite alle cantine Timothy Dissegna. Lo spettacolo di luci e laser dopo lo show comico de I Papu ha chiuso domenica sera la novantesima edizione della Fiera regionale dei vini, la più antica manifestazione enoica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà storiche del nostro Paese. Nella cornice di villa di Toppo-Florio, oltre 160 vini autoctoni sono stati a disposizione del pubblico: oltre 4 mila i calici serviti. «Un fine settimana ricco di eventi e di visitatori — ha dichiarato Emilio Bardus, presidente della Pro loco Buri — Emilio Bardus —: ringrazio di cuore i nostri volontari per il tempo donato, il Comune di Buttrio per il sostegno e gli enti — Regione in primis con Camera di commercio di Pordenone-Udine, Fondazione Friuli e sponsor come Civibank— che ci sono stati accanto.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
Itinerari del gusto C’è la terra pontina.
Editoria Natura, degustazioni, sentieri, riserve, laghi e monti Il libro di Roberta Micillo, fondatrice di “Percorsi di… Vini”. L’idea le è venuta durante il lockdown che ci ha spinti ad apprezzare ancor di più il benessere del camminare in luoghi aperti e circondati dalla natura. Roberta Micillo, originaria di Formia, escursionista, sommelier e fondatrice dell’associazione `Percorsi di…Vini’, è l’autrice del libro appena uscito `I percorsi del gusto nel Lazio’ (Edizioni 11 Lupo, euro 15). Si tratta di 15 incantevoli itinerari a piedi tra natura e degustazioni dove s’incontrano sentieri, castagneti, riserve, laghi, monti e pianure, compresi alcuni della provincia pontina.
Fonte: Latina Oggi.
Percorsi laziali del gusto, un libro per scoprirli.
Un libro che nasce dall’amore per la natura e dalla passione per l’enogastronomia. Due passioni unite in un’opera che segna un varco per nuove esperienze condivise tra turismo, cultura e sapori in tutto il Lazio. Con un posto speciale, in provincia di Frosinone, per il Cesanese del Piglio ed il Gran Cacio di Morolo. È uscito qualche settimana fa per le Edizioni il Lupo “I percorsi del gusto nel Lazio”, scritto dall’autrice di Morolo Roberta Micillo. Sommelier, accompagnatrice di escursionismo, Roberta dal 2017 coordina viaggi trekking per “Avventure nel Mondo”. Di qui l’idea di mettere su carta 15 proposte di itinerari a piedi nel Lazio, tra natura e degustazioni.
Fonte: Messaggero Frosinone.
Vino: aumentano i consumatori.
Negli ultimi 15 anni in Italia è aumentato del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino e parallelamente sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. È quanto emerge dall’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) sui dati Istat, secondo il quale oggi i consumatori sono 29,4 milioni, il 55% della popolazione. Si tratta di una platea trainata dalle donne (+12%).
Fonte: Prealpina.
Uve da spumante in alta collina per limitare l’effetto del clima.
II direttore del Consorzio: «Abbiamo modificato il disciplinare» Uve da spumante in alta collina per limitare l’effetto del clima. Spumanti prodotti a quote più alte per combattere i cambiamenti climatici. Ne ha parlato il direttore del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, Carlo Veronese, durante una masterclass sul Metodo Classico, che si è svolta a Riva del Garda, nell’ambito di Spumantitalia, rassegna dedicata alle bollicine e organizzata dalla rivista di settore Bubble’s. Veronese ha raccontato il territorio oltrepadano (7 denominazioni e circa 50 tipologie divini) agli appassionati ed esperti che hanno partecipato alla degustazione guidata, sottolineando le novità contenute nel disciplinare “Oltrepo Docg Metodo Classico”, approvato dal Consorzio e ora in attesa del via libera definitivo da Unione Europea e ministero dell’Agricoltura: tra queste, l’aumento della quota, fino a 800-900 metri, dove è possibile coltivare le uve per le basi spumante.
Fonte: Provincia – Pavese.
Premiati i migliori vini biologici.
A Rispescia convegno e 3P rassegna nazionale di degustazione Da 17 regioni 250 partecipanti, 30 prodotti selezionati e 2 premi speciali assegnati 1di Sara Landi Grosseto Da folli visionari guardati con diffidenza a produttori lungimiranti e responsabili che hanno capito prima degli altri che la risposta alla crisi climatica come emergenza globale passa anche dal biologico e dall’agro ecologia. All’ex Enaoli di Rispescia, Legambiente ha premiato sabato i migliori produttori di vini biologici e biodinamici grazie alla 3P edizione della rassegna nazionale dedicata a questo settore che ha visto oltre 250 partecipanti da nord a sud con quasi tutte le regioni rappresentate. La manifestazione è organizzata in collaborazione con il corso di laurea in Viticoltura ed enologia dell’università di Pisa e con la media partnership del mensile La Nuova Ecologia.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Casa Girelli, via anche la direttrice.
Sul futuro della storica cantina Dopo l’enologo anche Giulia Bettagno lascia Cavit prova a guardarsi in giro l’azienda imbottigliatrice Tra le ipotesi la cessione del terreno di viale Verona, a bilancio per 9,3 milioni, per fare posto ad un nuovo studentato. Dopo il giovane enologo Marco Iachemet, passato alla direzione della Cantina Vivallis di Nogaredo, Casa Girelli perde un altro pezzo. Da qualche giorno se n’è andata anche la direttrice generale Giulia Bettagno. Quarantenne di Soave (Verona), era alla guida della storica azienda imbottigliatrice di Trento da circa 3 anni ma di comune accordo con il Consorzio, ha scelto per la risoluzione del rapporto. La perdita di due figure centrali dentro Casa Girelli rende sempre più probabile una rivoluzione importante per l’azienda fondata ancora nel 1899 dall’omonima famiglia veronese e poi stabilitasi a Trento in viale Verona dal 1966..
Fonte: Adige.
Liquidato in calo del 10 per cento.
Colpa dell’esplosione dei costi dell’energia, dei tappi e delle etichette Liquidato in calo dei 10 per cento. Dopo anni di valori in costante crescita, frena il valore del liquidato ai soci cooperatori delle varie cantine sociali del Trentino. Dai primi acconti e dalle previsioni di saldo, quasi tutte le realtà del mono del vino saranno costrette ad abbassare le remunerazioni ai coltivatori. Effetto degli aumenti dei costi che le stesse cantine subiscono ormai da un anno e mezzo: prima l’energia e il gas, poi il “materiale secco” (tappi ed etichette). Difficile riuscire a girare tutti gli aumenti di costi sul consumatore a valle, già penalizzato da un’inflazione che ha ridotto il potere d’acquisto. Per questo le cantine del mondo cooperativo sono state costrette a rivedere il liquidato a quintale per i loro 7-8000 soci.
Fonte: Adige.
Il prosecco Bottega batte lo champagne,
E’ il più venduto nei duty free. Il primato è certificato da IWSR, la principale fonte di dati e analisi sul mercato delle bevande alcoliche che prende in considerazione gli andamenti in oltre 160 Paesi. Nel ranking 2022 in cui appaiono le più prestigiose maison di prosecco, champagne (compresi Dom Perignon e Moet e Chandon) e Cava. Ebbene Bottega Gold Prosecco Doc ha conquistato il primo posto, nel mercato mondiale duty free e travel retail (uno dei canali chiave per il mondo del lusso e i grandi intenditori) per la categoria degli champagne e degli spumanti. La significativa performance del prosecco Bottega è dovuta alla qualità del vino, espressione di una continua ricerca e di un costante monitoraggio dell’intero processo produttivo, dalla vigna alla bottiglia.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Consumatori di vino Veneto in vetta tra le regioni d’Italia.
Lombardia (16,7% l’incidenza sul totale Italia), Lazio (9,8%) e Campania con Veneto ed Emilia-Romagna sono le principali regioni italiane per numero di consumatori di vino. Lo segnala l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici — il nuovo volto dei consumatori italiani di vino. La classifica cambia se si guarda all’incidenza degli user sul totale della popolazione per regione: al primo posto balza Emilia-Romagna (il 62% consuma vino), seguita dalla Valle d’Aosta (61%) e, a pari merito, Veneto, Umbria e Toscana al 60% su una media nazionale che arriva al 55% (29,4 milioni di consumatori). I ricercatori sottolineano che guardando allo storico degli ultimi 11 anni (2011-2022), si conferma il trend che vede un calo generalizzato degli user quotidiani a vantaggio dei saltuari. Le principali decrescite di consumatori quotidiani si registrano al Sud, con Puglia (-33%) e Abruzzo (-28%); sopra la media nazionale (-19%) anche altre importanti regioni produttrici, come Piemonte e Trentino (-25%) al Nord e la Campania (-23%) nel Mezzogiorno, mentre si annotano cali nella media in Veneto, Toscana Emilia-Romagna e Lombardia. Nelle Isole, se in Sardegna i winelover quotidiani diminuiscono del 23%, la Sicilia si dimostra la più resiliente al trend, con un calo di appena il 2% in 11 anni. Complessivamente il più basso tasso di user della categoria lo segna il Trentino-Alto Adige (34% dell’intera popolazione). Tra i saltuari, sopra la media (+ 25%) gli aumenti in par Consumatori di vino Veneto in vetta tra le regioni d’Italia ticolare in Trentino-Alto Adige, poi Molise, Veneto, Abruzzo e Campania. In generale, la regione che nel periodo ha smarrito più consumatori è la Calabria (-17%), seguita dalla Sardegna (-10%). Per contro, si registrano buone crescite in Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Campania e Umbria.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Aziende del vino “green” prorogato il concorso.
Davvero tante le richieste pervenute in questi giorni al Comitato della Primavera del Prosecco Superiore da parte delle cantine del territorio che chiedevano più tempo per presentare in concorso il proprio progetto di sostenibilità. E così, in accordo con il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno — promotore del progetto—il Comitato ha deciso di spostare la scadenza per l’iscrizione al premio “La Scelta più green”, giunto alla seconda edizione. Il nuovo termine è fissato per il 23 giugno: fino ad allora, le realtà vitivinicole del Conegliano Valdobbiadene che hanno deciso di rendere più sostenibile almeno uno dei loro processi aziendali. Scopo dell’iniziativa firmata dal consorzio Agrario di Treviso e Belluno e dalla Primavera del Prosecco Superiore, infatti, è individuare, premiare e valorizzare le migliori pratiche di sostenibilità ambientale ed economica messe in campo dalle aziende agricole.
Fonte: Tribuna Treviso.
Lunae inaugura nuova cantina, il design sposa la viticoltura ligure.
“In una azienda vitivinicola che ha sempre puntato sulla qualità, anche la bellezza in dialogo con le vigne circostanti non poteva mancare. E le aziende all’avanguardia devono oggi accogliere enoappassionati in un ambiente di lavoro ergonomico che sappia raccontare il lavoro della terra e la comunità attiva sul territorio”. Così il viticoltore ligure Paolo Bosoni all’inaugurazione a Luni della nuova cantina Lunae, creata per sottolineare il rapporto tra terra e uomo, concretizzando la tensione all’eccellenza di un’azienda da oltre 60 anni dedita ad una viticoltura di qualità, pioniera per il lavoro su vitigni tradizionali e la valorizzazione del Vermentino dei Colli di Luni.
Fonte: ANSA.
Gioia del Colle, incidente in cantina: muoiono padre e figlio.
Il figlio era intento nella pulizia di una cisterna di vino quando, per cause in fase di accertamento, sarebbe caduto all’interno. Il padre sarebbe poi scivolato subito dopo nel tentativo di salvarlo. Dramma a Gioia del Colle, nel Barese, dove un padre e figlio sono morti a seguito di un incidente in una cantina. Il decesso sarebbe avvenuto immediatamente per le esalazioni della cisterna. Immediato l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco che hanno avviato gli accertamenti per risalire alla dinamica della vicenda.
Fonte: Antenna Sud.
Montalcino: proprietario cantina colpita da incendio e grandinata in un mese lancia raccolta fondi online.
Il proprietario di una delle cantine di Montalcino, in provincia di Siena, ha lanciato una raccolta fondi su GoFundMe dopo che, nel giro di un mese, un incendio e una grandinata hanno causato ingenti danni alla sua attività. “Lo scorso 24 aprile – racconta Giacomo Bindi – abbiamo avuto un incendio, presumibilmente doloso, che ha distrutto una tettoia in legno dietro la cantina dove erano stoccati sei nuovi serbatoi in acciaio contenenti i vini (1400 litri del nostro spumante e circa 700 litri di Cabernet), l’erogatore dell’acqua, l’impianto di climatizzazione, l’idropulitrice e altre piccole cose che usavamo per lavorare”. “Il danno economico – scrive – attualmente è di circa centomila euro: per me è molto, essendo una delle aziende più piccole della zona del Brunello”. “Abbiamo avvertito le fiamme – spiega – e allertato i vigili del fuoco. Abbiamo usato tutti gli estintori che avevamo a disposizione e fermato l’incendio, che però aveva già coinvolto l’intera struttura, dove erano presenti 35 ospiti”.
Fonte: Radio Siena Tv.
Vino, aumentano i consumatori italiani ma si beve meno.
Crescita al femminile (+12% contro -2% dei maschi). Trend in aumento per birra e aperitivi. Le elaborazioni di Unione italiana vini su base Istat dei consumi di alcolici in Italia negli ultimi 15 anni. Sempre più fruitori, sempre più moderati: negli ultimi 15 anni in Italia è cresciuto del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino; parallelamente, sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. È sempre più definito – secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici – il nuovo volto dei consumatori italiani di vino, oggi a quota 29,4 milioni (55% della popolazione). Il profilo che emerge è quello di una platea, trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi), che non rinuncia alla bevanda alcolica “nazionale” anche se si consolida un approccio molto diverso rispetto al passato. “I numeri – ha detto il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi – sintetizzano una volta di più il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento. È la prova di come l’approccio culturale al prodotto sia ormai fondamentale in un Paese che non solo è il primo produttore di vino al mondo ma anche uno dei più virtuosi in termini di aspettativa di vita”.
Fonte: La Repubblica.
Vino, in Italia si beve di più. Ma non tutti i giorni.
Si beve di più, ma non ogni giorno. Negli ultimi 15 anni in Italia è aumentato del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino e parallelamente sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. E’ quanto emerge dall’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) sui dati Istat, secondo il quale oggi i consumatori sono 29,4 milioni, il 55% della popolazione. Si tratta di una platea trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi), che non rinuncia alla bevanda alcolica nazionale con un approccio diverso rispetto al passato. “I numeri – ha detto il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi – sintetizzano il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento”.
Fonte: Cronache di Gusto.
Vino in Italia: aumentano i consumatori, si beve con più moderazione.
Sempre più fruitori, sempre più moderati: negli ultimi 15 anni in Italia è cresciuto del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino; parallelamente, sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. È sempre più definito – secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici – il nuovo volto dei consumatori di vino in Italia, oggi a quota 29,4 milioni (55% della popolazione). Il profilo che emerge è quello di una platea, trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi), che non rinuncia alla bevanda alcolica “nazionale” anche se si consolida un approccio molto diverso rispetto al passato. “I numeri sintetizzano una volta di più il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento”, ha commentato il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi.
Fonte: Business People.
Vino: Uiv, Lombardia al top per numero di consumatori.
Lombardia (16,7% l’incidenza sul totale Italia), Lazio (9,8%) e Campania con Veneto ed Emilia-Romagna sono le principali regioni italiane per numero di consumatori di vino. Lo segnala l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici – il nuovo volto dei consumatori italiani di vino. La classifica cambia- evidenziano gli analisti- se si guarda all’incidenza degli user sul totale della popolazione per regione: al primo posto balza Emilia-Romagna (il 62% consuma vino), seguita dalla Valle d’Aosta (61%) e, a pari merito, Veneto, Umbria e Toscana al 60% su una media nazionale che arriva al 55% (29,4 milioni di consumatori).
Fonte: ANSA.
Gli accademici della Vite e del Vino.
Domani, martedì 13 giugno, a Firenze, in via San Gallo, sarà inaugurato il 74° Anno Accademico della Vite e del Vino. Una sede simbolica, fortemente voluta dalla Regione Toscana che ospita l’evento grazie alla volontà della vicepresidente, Stefania Saccardi, che dimostra con questo gesto la volontà di riportare l’Accademia nel cuore della Toscana. Un appuntamento importante per il settore e non solo.
L’Accademia rappresenta, infatti, il più importante sodalizio italiano che si occupa vitivinicoltura annoverando tra i propri iscritti 570 accademici: cattedratici, imprenditori e divulgatori del settore.
Fonte: L’adigetto.
Vino, health warning irlandese è legge. Riunione WTO del prossimo 21 giugno sia occasione per unire voci contrarie.
Il Public Health (Alcohol) Regulations 2023 irlandese è legge. Il sistema di health warning sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche vendute nel Paese è entrato in vigore con la firma del provvedimento da parte del ministro della Salute, Stephen Donnelly. Un’iniziativa che vede la ferma opposizione di Confagricoltura che, proprio di recente, ha formalizzato l’esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità dell’iniziativa di Dublino con le regole UE. Per la Confederazione il sistema di etichettatura, pensato sulla falsariga di quello applicato per i prodotti da fumo, rappresenta un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico. L’auspicio è che le diverse voci critiche verso l’iniziativa – insieme all’Italia hanno espresso forti dubbi Australia, Canada, Regno Unito, Stati Uniti, Cuba e Repubblica Dominicana –, si facciano sentire in modo chiaro e unito alla prossima riunione del Comitato Barriere Commerciali del WTO previsto per il 21 giugno prossimo.
Fonte: Confagricoltura.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
