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rassegna stampa del vino di venerdì 2 giugno 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 2 giugno 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Montalcino, il pianeta delle micro vigne: ogni terreno crea un brunello diverso con etichetta Nft.
L a micro vigna che genera poche bottiglie preziose. Anna Vittoria Brookshaw, bionda vignaiola di Montalcino, è convinta: questa è la strada giusta per raccontare l’incredibile varietà delle migliori zone del vino, nella terra del Brunelle). (e non solo). Al suo fianco c’è un’altrettanto bionda enologa e biologa, Graziana Grassini, allieva di Giacomo Tachis, l’Illuminato che inventò Sassicala, Tignanello, Solala e meraviglie varie. Brookshaw ha scoperto, grazie agli studi dell’agronomo Stefano Pinzauti, che la terra che circonda villa Le Prata, la tenuta di famiglia, è così diversa da parcella a parcella da meritare vini separati anche in piccole quantità. Q Consorzio di tutela del Brunello di Montalcino, con a capo Fabrizio Bindocci, concorda: «1 nostri terreni costituiscono un mosaico straordinario che, con altri fattori, determina le tante sfumatture espressive del vino». Montalcino è un pianeta verde di 24 mila ettari. A differenza di altre zone trasformate dal successo di una Doc in monocolture, a Montalcino i vigneti ombreggiano solo nel 159 del territorio.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Da 33 soci a 1.000 la lunga corsa della Guardiense.
l’ottava edizione della festa dei vini naturali emiliani rifermentati in bottiglia è alla Corte Faggiola di Gariga di Podenzano (PC). L’associazione «Emilia Sur lì» riunisce un gruppo di vignaioli che dai colli bolognesi e quelli piacentini lavora con un’idea ben chiara: valorizzare la tradizione del territorio senza rincorrere iI passato, ma costruendo un futuro enologico per territori desertificati dalle strategie commercial i delle cantine sociali e dall’autoclave, attraverso l’incontro di vecchie e nuove leve. La giornata è divisa in tre momenti: dalle 10,30 alle 12 un convegno dedicato a fermentazioni e rifermentazioni spontanee; dalle 12 alle 19 assaggi; dalle 19, musica e vini al calice.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Le eccellenze nel bicchiere – Vermentino superiore.
Dopo un lungo lavoro da parte del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto di modifica del Disciplinare di produzione della Doc con l’inserimento della menzione ‘Superiore’ per la tipologia di nettare Vermentino.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Alla scuola di Alba 130mila euro grazie all’asta ‘Barolo en primeur’.
Con oltre un milione e mezzo di euro di fondi raccolti, arriva quest’anno alla sua terza edizione ‘Barolo en primeur’, il primo e unico progetto in Italia che intreccia uno dei grandi ambasciatori del made in Italy, il Barolo, ai valori della solidarietà, del territorio, dell’arte e della finanza sociale, in una grande gara di solidarietà che dal 2021, al Castello Grinzane Cavour e in collegamento in diretta con New York, mette all’asta le produzioni delle cantine del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani per raccogliere fondi a sostegno di progetti di utilità sociale. E In attesa della prossima asta solidale di ottobre, è stato consegnato un assegno di oltre 130.000 euro alla Scuola Enologica di Alba.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Vivremo di più e poi moriremo di proibizioni – Il dramma della vita più sana e più lunga, ma senza piaceri.
L’Irlanda ha varato una legge per cui è obbligatorio che sulle etichette delle bottiglie di vino, birra, sidro e distillati sia scritto `bere alcol causa malattie del fegato”. Morire di regole Il dramma della vita più sana e più lunga, ma senza piaceri Divieti insensati I ,e avvertenze sulle etichette del vino, Gorbaciov che vietava la vodka, governo e Sala contro il fumo anche all’aperto. Ora si campa cent’anni, ma per far cosa? )) Massimo Fini “Io sono d’un’altra razza: son bombarolo” (I1 Bombarolo, De André) La Irlanda ha varato una legge per cui è obbligatorio che sulle etichette delle bottiglie di vino, birra, sidro e distillati sia scritto “bere alcol causa malattie del fegato”. Curioso perché gli irlandesi sono dei forti bevitori (Irish coffee), ma forse è proprio per questo che il governo li ha voluti ammonire. Tentativo senza speranza.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

Riforma Ig, rafforzati i consorzi.
L’Europarlamento in plenaria ha approvato ieri con 603 voti a favore, 18 contrari e 8 astenuti, il rapporto del relatore Paolo De Castro sul regolamento Indicazioni geografiche Ue di vini, bevande spiritose e regimi di qualità dei prodotti agricoli; settore che nell’Ue oggi vale 80 mld di euro. Per la prima volta viene definito un testo unico europeo sulle produzioni di qualità. Il lavoro dei deputati ha portato a correttivi: i consorzi Ig dovranno promuovere il «turismo ad indicazione geografica». Agli stati verrà riconosciuta la possibilità di introdurre sistemi di contributi erga-omnes, a carico dei produttori per sostenere i costi del consorzio. L’Euipo potrà contribuire alla tutela delle Ig tramite lo sviluppo di un registro europeo delle Ig, sia nel mercato interno che nei mercati terzi.

Fonte: Italia Oggi.

Lavoratori stabili e donne trainano la crescita – E ad aprile l’occupazione cresce ancora Diminuiscono i disoccupati e gli inattivi.
Si assottiglia l’esercito dei disoccupati e degli inattivi. Il report di aprile dell’Istat su “Occupati e disoccupati” fornisce l’ennesimo dato che evidenzia uno stato di salute buono del sistema produttivo nazionale. Gli occupati hanno raggiunto quota 23 milioni. E ad aprile l’occupazione cresce ancora Diminuiscono i disoccupati e gli inattivi La forza la wom supera quota 23,4 milioni, in un anno390mila unità in più. Donne e Lavoratori stabili trainano la uscita. Cresce anche il numero dei lavoratori autonomi, in calo i dipendenti a tempo determinato. Si assottiglia l’esercito dei disoccupati e degli inattivi. Il report di aprile dell’Istat su “Occupati e disoccupati” fornisce l’ennesimo dato che evidenzia uno stato di salute buono del sistema produttivo nazionale. Gli occupati hanno raggiunto quota 23 milioni e 446milaper effetto di una crescita di dipendenti permanenti, donne, giovani, autonomi e di chi ha meno di 50 anni. Rispetto al mese precedente sono aumentati di 48mila unità (+0,2%), se si considera il trimestre febbraio-aprile con quello precedente risultano 123mila, la, voratori in più. E sullo stesso mese del 2022 la forza lavoro si è irrobustita con 390mi1a unità (+0,5%).

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Morellino di Scansano incrementa l’export puntando su Usa, Svizzera e Regno Unito.
Tra i motivi per cui d’estate si preferiscono i vini bianchi c’è il fatto di poterli servire freddi, per contrastare il caldo e l’afa, e di poterli abbinare meglio a piatti leggeri e meno sostanziosi, come quelli di pesce. Il risultato è che i produttori di rossi d’estate scontano spesso un calo delle vendite. Un tentativo di rovesciare questa tendenza arriva dal Morellino di Scansano, il rosso Docg prodotto nella Maremma toscana (nell’intero Comune di Scansano, in gran parte del Comune di Magliano e in parte dei Comuni di Grosseto, Manciano, Semproniano, Roccalbegna e Campagnatico) che non si sente affatto il “fratello minore” dei grandi rossi della regione come il Brunello di Montalcino, il Chianti Classico o il Nobile di Montepulciano. «Abbiamo una nostra identità ormai chiara – spiega il direttore del Consorzio del Morellino, Alessio Durazzi – e non facciamo confronti né cerchiamo di competere con altre denominazioni.

Fonte: Sole 24 Ore Centro.

Cavalieri del lavoro, c’è anche Francesco Paolo Valentini – Valentini, il brindisi più bello del signore del vino nominato Cavaliere del lavoro.
Oltre cinquecento anni di storia e un marchio ormai conosciuto e riconoscibile in tutto il mondo. Da oggi, Francesco Paolo Valentini non è più soltanto un grande produttore di vino, ma anche Cavaliere del lavoro. In Abruzzo cresce il club dei grandi imprenditori che hanno avuto questo riconoscimento. In passato Filippo Giovanni De Cecco, capostipite e fondatore del pastificio omonimo, l’erede Filippo Antonio De Cecco, oltre a Dino Di Vincenzo e altri ancora. Tra i venticinque imprenditori italiani Insigniti ieri del prestigioso titolo dal presidente della repubblica, su impulso dei ministri Adolfo Urso E Francesco Lollobrigida, c’è anche Valentini. Un riconoscimento alla secolare dinasty dell’agricoltura vestina. Venti anni fa, il padre di Francesco Paolo, Edoardo, fu candidato al titolo, ma alla fine non venne inserito nella lista dei Cavalieri del lavoro. In un paio di decenni il vento è cambiato: «C’è una nuova consapevolezza nei confronti dell’agricoltura.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Vino, arriva il concorso mondiale di Bruxelles.
La città ospiterà la manifestazione al Campus Principe di Napoli Vino, arriva il concorso mondiale di Bruxelles. La città perla della Catena dei Monti Lattari, sarà capitale mondiale del vino. Il paese è in fibrillazione per la kermesse di quello che viene definito il nettare degli dei. Infatti, il Campus Principe di Napoli, ospiterà il Concorso Mondiale di Bruxelles, tra le principali manifestazioni enologiche al mondo. Il debutto è ad Agerola, per la sessione dedicata agli spumanti. È prevista la presenza di 300 persone, tra buyers, giornalisti, operatori e ricercatori provenienti da 25 paesi esteri, che valuteranno più di 1000 vini. La location è magica, il Campus Principe di Napoli, in via Salvatore Di Giacomo, un luogo spettacolare, dove passione, impegno e talento si fondono per dare vita a una realtà educativa di eccellenza nel campo dell’enogastronomia e dell’accoglienza. Il paese è in crescita esponenziale.

Fonte: Roma.

Wein Tour da record 54 cantine nei calici.
La presentazione del Wein Tour d Cattolica Da oggi a domenica in viale Bovio Sostegno ai produttori colpiti dall’alluvione. Al via oggi la settima edizione del Wein Tour Cattolica. Saranno 54 le cantine emiliano-romagnole presenti in una trentina di stand dislocati lungo viale Bovio. Ben 16 aziende in più rispetto alle 38 dello scorso anno. Fino al 4 giugno, dalle 17 a tarda sera venerdì e sabato, e dalle 16 domenica, i produttori presenteranno e proporranno in degustazione i loro calici, con un focus speciale sul Metodo classico. All’evento si associa la campagna #BeviamoRomagnolo per sostenere le aziende vitivinicole colpite dall’alluvione. L’obiettivo dell’attività di sensibilizzazione è che questa estate in Riviera si scelgano sempre di più i vini regionali per brindare, e anche ristoranti e hotel propongano ai loro clienti le etichette del territorio.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Guasti nei campi ma strutture salve, serata tra vino e arte per reagire.
«Per reagire positivamente alla tragedia dell’alluvione e delle frane, che hanno danneggiato sì i nostri campi, ma risparmiato le nostre strutture, abbiamo deciso di proporre un’esperienza che coniughi due delle nostre passioni, il vino e l’arte». Lo annuncia Sara Vespignani, titolare col compagno Luca Bosi di Corte San Ruffillo di Dovadola, che ospiterà pertanto nella giornata di venerdì 9 giugno l’evento ‘II vino nell’arte’, a partire dalle ore 19.45. Sabrina Marin, storica dell’arte, racconterà il vino nei grandi capolavori d’arte. Anticipa la titolare Vespignani: «Grazie alle suggestive immagini che verranno proiettate nella Sala dei cipressi, sarà un piacere scoprire che il vino nell’arte non è stato soltanto tema centrale di convivialità, allegoria dell’amore ed elemento sacro del sangue di Cristo, ma anche elargitore di gioia, e talvolta oblio da parte di pittori che ne fecero largo uso.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Frascari: «Le viti stanno rischiando molto».
II presidente di Enoteca regionale: «Le malattie da fungo sono in agguato a causa dei mancati trattamenti fitosanitari» Frascari: «Le viti stanno rischiando molto» Mentre la Regione ha attivato la ricognizione dei danni per le imprese agricole e agroalimentari, con II 42% della superficie agricola colpito dagli eventi alluvionali, con oltre 41mila lavoratori interessati nei comuni colpiti, anche Enoteca regionale scende in campo a fianco delle aziende vitivinicole dell’Emilia-Romagna. II presidente della struttura con base a Dozza, Davide Frascari (foto), osserva: «Pesantissimi i danni causati dall’alluvione al comparto agricolo e, in particolare, alle aree vitate dell’area romagnola, dove la produzione è a rischio. In aggiunta alle violente piogge, l’innalzamento delle temperature sta infatti favorendo lo sviluppo di peronospora e oidio, complice la mancata somministrazione dei trattamenti fitosanitari». «Siamo in contatto costante con la popolazione – prosegue Frascari – per sostenere coloro che hanno dovuto affrontare questa calamità e non ci limitiamo alle parole ma vogliamo offrire un aiuto concreto a chi ha perso tutto», ha aggiunto Frascari.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Wein tour, 54 cantine in vetrina a Cattolica – In alto i calici per promuovere i vini romagnoli.
Wein Tour a Cattolica: tre giorni di assaggi e una campagna per sostenere i produttori colpiti dall’alluvione. Parteciperanno 54 tra produttori e consorzi, si punta a distribuire 1Omila calici Torna il Wein Tour a Cattolica, in alto i calici. Tre giorni di assaggi, seminari, incontri e proposte per le vie del centro a base di vini romagnoli. Con 54 protagonisti fra singoli produttori e consorzi territoriali, la settima edizione del Wein Tour Cattolica vuol segnare la ripresa della Romagna dopo i danni dell’alluvione. All’evento sarà associata pure la campagna #BeviamoRomagnolo per sostenere concretamente le aziende vitivinicole colpite. «L’obiettivo dell’attività di sensibilizzazione è fare in modo che questa estate in Riviera si scelgano sempre di più i vini regionali per brindare – confermano i promotori – e che anche ristoranti e hotel propongano ai loro clienti le etichette del territorio». L’edizione 2023 del Wein Tour si annuncia come la più grande di sempre, previsti quasi 10mila calici da distribuire in un weekend.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Vinum in Bolano, al via la manifestazione.
Vino grande protagonista questo fine settimana a Bolano, dove nel centro storico sarà possibile degustare i prodotti di 16 aziende vitivinicole abbinate a piatti della tradizione e del territorio. La seconda edizione di Vinum in Bolano è in programma per domani dalle 16.30 a mezzanotte. Una edizione che si fregia del sostegno della Camera di Commercio Riviere di Liguria e del patrocinio della Regione Liguria. Acquistando con 10 euro il calice serigrafato, con la sacca, si avrà diritto alle prime tre degustazioni presso il stand che rappresentano i vini doc Cinque Terre, Colli di Luni e Terre di Levanto. Altre degustazioni singole potranno essere successivamente acquistate. Gli stand delle aziende saranno collocati tra Piazza Castello e Piazza Matteotti, mentre tra Piazza Castello e Via Roma ci saranno i punti ristoro con specialità come panigazzi e sgabei.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Gli esperti delle guide di settore degustano i vini del Consorzio.
Torrazza Coste, nel centro Riccagioia oltre 300 le Doc recensite dagli assaggiatori. Afine luglio verrà deciso quali etichette premiare Gli esperti delle guide di settore degustano i vini del Consorzio. Via alle degustazioni dei vini, già più di 300, per le nuove edizioni 2024 delle guide di settore. Come ogni anno, in questo periodo, la sede del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, all’interno del centro Riccagioia di Torrazza Coste, ospita esperti e degustatori che assaggiano le diverse Doc e le etichette che saranno recensite al termine dell’esame. Dopo che i campioni vengono consegnati in sede, su proposta delle aziende, gli esaminatori iniziano con le degustazioni alla cieca; i vini vengono poi catalogati da Gaia Servidio e Mila Pifferi, rispettivamente della segreteria del Consorzio e del Distretto”.

Fonte: Provincia – Pavese.

«Più competitivi grazie ai nuovi tecnici del vino».
In Piemonte spazio agli “apprendisti enotecnici”. Forte della vocazione vitivinicola regionale, la Giunta del Piemonte ha approvato, su proposta dell’assessore al Lavoro e alla Fondazione Elena Chiorino, l’atto di indirizzo per la programmazione dell’offerta formativa in apprendistato per il conseguimento del diploma d’istruzione secondaria superiore e specializzazione di enotecnico. «Il Piemonte, terra del vino. potrà così contare su un nuovo importante strumento per la formazione e l’inserimento lavorativo di qualità, in un comparto tra i più eccellenti del territorio che contribuisce a rendere grande il made in Italy nel mondo. Grazie a un investimento di due milioni di euro sul triennio 2023-2026, continuiamo a dare forza e sostegno alle nostre imprese che necessitano di personale sempre più qualificato, in possesso di competenze tali per accompagnare le attività verso innovazione, espansione e competitività sui mercati internazionali.

Fonte: Idea.

Concorso enologico Città del vino, 1300 vini in gara.
Ivi premiazione si è tenuta a Sambuca di Sicilia. Al Piemonte tre Gran medaglie d’oro, 29 Medaglie d’oro e molte d’argento Concorso enologico Città del vino, 1300 vini in gara. Si è conclusa la 2lesima edizione del concorso enoloico internazionale di “Città del vino”, di cui fanno parte Sizzano e Ghemme. Bene il Piemonte che ha ottenuto tre Gran medaglie d’oro, 29 Medaglie d’oro e diverse d’argento. Nel Concorso per le grappe “Grappa award” il Piemonte si è assicurato 12 ori e 1 argento. Il concorso quest’anno si è svolto a Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento. Per quanto riguarda la classifica generale sono state assegnate 43 Gran medaglie d’oro (27 per l’Italia e 16 a vini stranieri) 347 Medaglie d’oro (Italia 289 e ai paesi stranieri 64). C’erano poi altre medaglie d’oro e d’argento suddivise in diverse categorie, premio speciale Città del Bio, Nebbiolo Word, Mondo Merlot, Forum degli spumanti e premio speciale Vini Vulcanici.

Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.

Intervista a Piernicola De Castris – De Castris raggiunge il papà «Io, cavaliere del lavoro» – «Io, cavaliere del lavoro come papà Così i miei vini hanno stregato anche Anthony Quinn e D’Alema».
De Castris raggiunge il papà «Io, cavaliere del lavoro» di Claudio Tadkini a pagina 6 Io, cavaliere del lavoro come papà Così i miei vini hanno stregato anche Anthony Quinn e D’Alema» L’imprenditore di Salice Salentino insignito dal presidente Mattarella «Al Sud siamo bravi ma purtroppo facciamo fatica a creare sistema». Terza generazione del primo imbottigliatore di rosato in Italia, è stato insignito della prestigiosa onorificenza dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, proprio come suo padre. La Puglia ed il Salento si fregiano di un nuovo Cavaliere del Lavoro: si tratta dell’imprenditore Piernicola Leone De Castris, unico pugliese a ricevere l’onorificenza che ogni anno viene conferita alla vigilia della Festa della Repubblica. Grande Ufficiale dal 2011- in passato anche ex presidente di Confindustria Lecce e vicepresidente di Confindustria Puglia – l’imprenditore è amministratore delegato dell’omonima azienda vitivinicola «Leone de Castris» di Salice Salentino, che affonda le sue origini nel 1665, produttrice del famoso «Five Roses», il primo vino rosato ad essere stato imbottigliato in Italia – nel 1943 – quando il nonno Don Pierino fondò il marchio.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Cannonau Likeness Tre giorni da Oliena al resto del mondo.
Mariano Murru, presidente di Assoenologi Sardegna A destra Gianfranco Zola 1 di Andrea Sini 1 Dule Doc 2016 di Gabbas profeta in patria, il trionfo del cannonau e di un evento che si propone di diventare un punto di riferimento dell’enologia a livello nazionale e internazionale. Oliena manda in archivio con soddisfazione la prima edizione di Cannonau Likeness International, la tre giorni di degustazioni, convegni e incontri formativi dedicata al re dei vitigni isolani, il più coltivato e anche il più amato e diffuso: il Cannonau. L’evento, organizzato da Vinoway Italia in collaborazione con Assoenologi Sardegna, si è svolto tra Oliena e l’hotel Su Gologone e ha avuto tra i tanti ospiti d’eccezione anche Gianfranco Zola, amatissimo ex calciatore originario proprio di Oliena. Alla fine, il premio come miglior vino in assoluto è stato assegnato dagli esperti al Dule Doc Cannonau di Sardegna Classico 2016 dell’azienda vitivinicola olianese Gabbas, l’unico ad aver ottenuto il punteggio di 96/100.

Fonte: Nuova Sardegna.

Vino, svolta ecologica. Operazione da 2 milioni – Vino, investimenti green. Operazione da 2 milioni.
La Cantina Sociale: «Risparmio energetico e riconversione ecologica» Al via la riqualificazione degli impianti che prevede il potenziamento delle linee. Nel 2011 fu inaugurato un pannello fotovoltaico per vinificare sfruttando fonti rinnovabili. Una cooperativa ancora più green puntando sul risparmio energetico e la riconversione ecologica. Un annuncio carico di significati quello della Cantina Sociale Colli Fiorentini, in un’epoca – come questa – di discussione sul cambiamento climatico, nonostante il periodo di crisi che sta colpendo le cooperative agricole italiane. La Cantina Sociale Colli Fiorentini sceglie l’attacco, più che la difesa, ed è sul punto di concludere due importanti investimenti, dal valore complessivo di due milioni di euro, che serviranno per ottenere la riqualificazione dell’impianto di raccolta dell’uva e dell’impianto di frangitura, oltre allo smaltimento delle piastrelle di amianto presenti sui tetti.

Fonte: Nazione Empoli.

Due manager di Signorvino cavalieri dello Snodar.
Lo Snodar, Sovrano e nobilissimo ordine dell’Amarone e del Recioto, ha due nuovi ambasciatori del vino valpolicellese: Federico Veronesi e Luca Pizzighella, rispettivamente amministratore delegato e general manager di Signorvino, la catena che abbina cucina e degustazione vini fondata nel 2012 da Sandro Veronesi. La loro investitura nella confraternita, guidata dal Gran maestro Arnaldo Semprebon, è avvenuta grazie alla segnalazione della famiglia Tommasi, storico produttore della Valpolicella. La cerimonia si è tenuta lo scorso 26 maggio a Ospedaletto di Pescantina, nella cappella della chiesetta del XII secolo a Villa Quaranta Tommasi Wine hotel e Spa. Federico Veronesi e Luca Pizzighella sono stati i protagonisti dei riti dell’investitura di stampo medioevale: al suono del gong hanno Sono Federico Veronesi e Luca Pizzighella, su segnalazione della famiglia del vino Tommasi ricevuto l’imposizione della spada, bevuto un sorso di Recioto e ritirato il tastevin con cesellati i comuni della Valpolicella Classica.

Fonte: Arena.

Due secoli e mezzo di storie e vendemmie.
«L’obiettivo? Volevo proiettare nel futuro la memoria di sei generazioni di appassionati di vitivinicoltura» Monica Sommacampagna •• «Proiettare nel futuro la memoria di sei generazioni di appassionati di vitivinicoltura, tenendo conto che gli ultimi quarant’anni nel mondo del vino ne concentrano molti di più». Lo ha detto Sandro Boscaini, presidente di Masi agricola, alla Società letteraria di Verona presentando il suo libro «Amarone e oltre Masi: 250 anni di vendemmie, famiglia e imprenditorialità» pubblicato da Egea, in un incontro introdotto da Daniela Brunelli, presidente della Società Letteraria di Verona, e moderato dal direttore de L’Arena Massimo Mamoli. Se qualcuno si attendeva una narrazione sul filo della nostalgia, anche alla luce del fatto che il volume condensa fatti e ricordi del compianto nonno Paolo, l’imprenditore ha subito risposto, intrecciando il desiderio di lasciare un segno con la vocazione di famiglia all’innovazione e proiettandosi oltre la settima generazione: «Mi auguro di instillare in chi legge il desiderio di porre un nuovo mattone o di piantare una nuova vigna».

Fonte: Arena.

Lo scontro «No al Prosek». Bruxelles vota la norma salva-Prosecco – Ok dall’aula di Bruxelles alla norma salva-Prosecco «Ora il Prosek va bocciato».
Ok dall’Europarlamento alla norma salva-Prosecco. La ri forma del sistema di Dop e Igp prevede che le menzioni tradizionali come Proeek non possono essere registrate, in quanto evocative di altri marchi. Pederiva a pagina 13 Ok dall’aula di Bruxelles alla norma salva-Prosecco «Ora il Proek va bocciato» ?L’Europarlamento approva la riforma >Le menzioni tradizionali non possono del sistema Dop-Igp a larga maggioranza essere registrate se evocano altri marchi. Via libera anche in plenaria all’emendamento salva-Prosecco. Dopo aver registrato l’unanimità in commissione Agricoltura, ieri la riforma del sistema di Denominazione di origine protetta e Indicazione geografica protetta è stata approvata da una larghissima maggioranza pure nell’aula del Parlamento europeo. Con 603 voti a favore, a fronte di soli 18 contrari e 8 astenuti, il testo prevede fra l’altro che le menzioni tradizionali come Prosek non possano essere registrate, in quanto identiche o evocative di nomi di Dopo Igp.

Fonte: Gazzettino.

Prosek, altra sconfitta Si alle novità Dop e Igp.
L’Europarlamento approva il regolamento di tutela Prosek, altra sconfitta Sì alle novità Dop e Igp «Basta con quanto sfruttano la reputazione altrui» •• Arriva anche dall’assemblea plenaria del Parlamento europeo, dopo l’unanimità ottenuta in commissione Agricoltura, il sì al regolamento Ue sui prodotti Dop e Igp. L’approvazione è avvenuta con una maggioranza di oltre il 95% (603 voti a favore, 18 contrari e 8 astenuti). «Questo risultato – commenta Paolo De Castro, relatore all’Europarlamento per il nuovo regolamento – dimostra come quando si condividono obiettivi sostanziali, lasciando da parte istanze superficiali e di parte, è possibile raggiungere compromessi ambiziosi, nel solo interesse dei nostri agricoltori e produttori». In particolare, le nuove norme hanno l’obiettivo di introdurre l’obbligo di indicare sull’etichetta di qualsiasi prodotto Dop e Igp il nome del produttore e, per i prodotti Igp, l’origine della materia prima.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Vino, la “guerra” alla plastica «Ecco perche il vetro è meglio».
Convegno organizzato da 0-I Glass che produce bottiglie per il Prosecco a San Polo di Piave «Risposta ai contenitori in Pet proposti da Zoppas? No, ma rivendichiamo le nostre qualità» Vino, la “guerra” alla plastica «Ecco perché il vetro è meglio» Dal riciclo (ìno alla protezione contro la luce eccessiva i nodi della questione. 1 convitato di pietra, anzi, di plastica, per eleganza istituzionale non viene mai nominato. L’evento “Vetro e vino: un antico connubio tra gusto, qualità e ambiente”, al Villa Pace Park Hotel Bolognese di Preganziol, ha avuto però uno scopo ben preciso: esaltare il matrimonio — l’unico possibile, secondo loro — tra quel contenuto e contenitore. A organizzarlo è stata la O-I Glass, multinazionale nata negli Stati Uniti e che oggi ha 11 stabilimenti produttivi di bottiglie in vetro anche in Italia, il più grande dei quali a San Polo di Piave, per il mercato del Prosecco principalmente. Fischieranno le orecchie in casa Zoppas Industries, dove qualche mese fa è stata lanciata la proposta di produrre bottiglie in plastica Pet per il vino? «Questo convegno non è una risposta a quella proposta: siamo abituati a parlare del vetro, di noi, non degli altri», premette Guido Robustelli, direttore commerciale O-I South East Europe.

Fonte: Tribuna Treviso.

Donnfugata tra le cantine più instagrammate al mondo. Ecco la classifica.
C’è anche un’italiana nella top five delle cantine più instagrammate al mondo. Parliamo della siciliana Donnafugata che con 65.445 hashtag su Instagram conquista il quarto posto nella classifica mondiale, sbaragliando anche le cantine francesi. A prendersi la briga di contare tutti gli hashtag e i post relativi alle visite in cantina è stata l’agenzia di viaggi internazionale CV Villas che, nei mesi scorsi, aveva già stilato la classifica dei vigneti più belli al mondo. In cima alle citazioni Ig c’è Boschendal, una delle aziende del vino più antiche del Sud Africa, fondata nel 1685 tra Franschhoek e Stellenbosch con 95.500 post. A seguire, l’australiana Penfolds Magill Estate di Adelaide con 94.761 hashtag. Medaglia di bronzo per Castello di Amorosa (88784 citazioni) che, nonostante il nome italiano, si trova in Napa Valley.

Fonte: Gambero Rosso.

Con Costa Crociere un tour alla scoperta dei vigneti della Cantina La Scolca.
Il programma dei tour, a numero limitato, prevede la visita guidata negli splendidi vigneti di Cortese dell’azienda. Un’esperienza che regala colori, armonia, profumi, tradizioni e sapori: i famosi vini Gavi Docg sono stati inventati proprio qui, oltre cento anni fa. La Scolca, con la sua Torre Antica, è immersa in questo contesto meraviglioso. Qui, nella terrazza lounge con vista panoramica sui vigneti, gli ospiti potranno degustare tre vini Gavi simbolo de La Scolca, e assaporare alcuni prodotti tipici del territorio. Inoltre, durante il tour sarà possibile acquistare i vini La Scolca a prezzo speciale includendo anche la possibilità di spedire le bottiglie direttamente a casa. «Sono particolarmente orgogliosa di questa collaborazione – esordisce il cav. Chiara Soldati, owner&ceo di La Scolca – fra due brand che, ciascuno nel proprio genere, rappresentano un’eccellenza di hospitality e di lifestyle autenticamente italiano, riconosciuto a livello internazionale.

Fonte: Italia a Tavola.

Concorso vini territorio, premiate le cantine.
Si è svolta oggi pomeriggio, alla Fondazione Mach, presso l’aula magna e in diretta streaming sul canale youtube, la cerimonia di premiazione del concorso dedicato ai vini del territorio, manifestazione autorizzata dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. All’evento hanno preso parte le aziende vincitrici del concorso svoltosi il 18 e 19 maggio scorso, durante il quale una qualificata commissione ha degustato e valutato 102 vini in gara di aziende provenienti dal Trentino e dall’Alto Adige.

Fonte: L’adigetto.

Si può portare una bottiglia di vino da casa al ristorante? Risolto il dubbio.
Probabilmente non lo sapevi, ma esiste una pratica molto diffusa nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ma poco nota nel nostro paese. Stiamo parlando del Diritto di tappo, ovvero della scelta del cliente di portare il vino da casa al ristorante, da noi non molto apprezzata e malvista dalla maggior parte dei ristoratori. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta! Come detto prima, il Diritto di tappo è una realtà nei paesi anglosassoni e in quelli statunitensi, ma poco noto e praticato in Italia. Più che una legge, di cui non esiste nulla di scritto, si tratta di una pratica che prevede di portare il vino da casa nei ristoranti, a patto che questi accettino.

Fonte: Wine and Food Tour.

Valentini Cavaliere del Lavoro per i suoi vini, grande gioia.
“Sapevo di essere nella lista dei 40 ‘finalisti’, ma questa notizia mi riempie di gioia”. Il neo cavaliere del lavoro Francesco Valentini, uno dei veri maestri del vino d’Abruzzo risponde così alla notizia della nomina da parte del capo dello Stato. “E pensare che ho sempre dei dubbi sulle mie capacità – prosegue emozionato l’imprenditore vitivinicolo con base a Loreto Aprutino – ma stavolta mi sa che stappo una delle mie bottiglie del 2019, perchè io se non sono convinto delle annate, si sa, neanche imbottiglio.

Fonte: ANSA.

Che Merlot! Al Mondiale presentati 430 vini da 175 produttori e 14 paesi. E il Ticino primeggia.
La 16esima edizione del Mondial du Merlot & Assemblages ha emesso il suo verdetto. Ancora una volta il Ticino dimostra il potenziale del suo vitigno. Il Cantone vince infatti la maggior parte dei premi particolari di questo concorso, l’unico a livello internazionale, dedicato interamente ai vini della famiglia Merlot. La cerimonia di attribuzione delle medaglie si è svolta a Zurigo. Al termine della stessa i vini premiati sono stati presentati a un pubblico curioso ed entusiasta, offrendo così una bella vetrina a una ventina di produttori presenti. Il giorno stesso si procede all’attribuzione dei prestigiosi premi in Zunfthaus zur Meisen Zurigo. VINEA, organizzatrice del Mondial du Merlot & Assemblages (MdM), ha avuto la mano felice scegliendo Paolo Basso come maestro di cerimonia. Il Ticinese, miglior sommelier del mondo, si è trovato a suo perfetto agio in questa manifestazione.

Fonte: Liberatv.

Greve. Profumi e sapori di Lamole. L’amore per il vino si coltiva nel più piccolo paesaggio storico d’Italia.
I produttori che risiedono e lavorano nel borgo chiantigiano sono i protagonisti della manifestazione giunta alla ventesima edizione, promossa dal Comune. Dalla tradizionale mescita collettiva delle eccellenze vitivinicole delle aziende locali prenderà vita il nono vino di Lamole, borgo abitato da 90 residenti. Quel dolce rituale al profumo d’uva che da tempo unisce energie ed eccellenze di un gruppo di vignaioli chiantigiani per dare vita simbolicamente ad un prodotto, collettivo, plurale, il nono vino di Lamole, si ripeterà anche quest’anno sulle colline di Greve in Chianti, nel più piccolo paesaggio storico d’Italia. E avrà un gusto speciale. La forza genuina della terra, la cultura della memoria e il saper fare contadino si intrecciano nel borgo di Lamole dove la comunità, 90 residenti circa, è pronta a ritrovarsi e festeggiare per i venti anni di amore per i prodotti simbolo della Toscana racchiusi nella rassegna di vini e prodotti tipici “I profumi di Lamole”.

Fonte: MET – Città Metropolitana di Firenze.

Venerdì 9 Giugno 2023: Il vino nell’arte a Corte San Ruffillo.
Venerdì 9 Giugno 2023 Corte San Ruffillo di Dovadola ospiterà l’evento “IL VINO NELL’ARTE” – A cena con Sabrina Marin, conferenza storica e cena che coniuga le due passioni per il Vino e per l’Arte. A partire dalle ore 19:45 Sabrina Marin, storica dell’arte, racconterà il vino nei grandi capolavori d’arte. Grazie alle suggestive immagini che verranno proiettate nella Sala dei Cipressi, sarà un piacere scoprire che il vino nell’arte non è stato soltanto tema centrale di convivialità, allegoria dell’amore ed elemento sacro del sangue di Cristo, ma anche elargitore di gioia, e talvolta oblio da parte di pittori che ne fecero largo uso. Un percorso storico artistico costellato di aneddoti e accadimenti che da sempre legano il vino all’arte sacra e profana. Tra le tante opere proiettate non mancheranno il Bacco di Caravaggio, I Baccanali di Tiziano, fino alle scene di seduzione di Jan Vermeer per giungere ai caffè di Parigi di Eduard Manet.

Fonte: Romagna a Tavola.

STAMPA ESTERA

L’irrigation des vignes, une solution critiquée.
De la Provence au Languedoc, le recours à cette pratique s’accroît, alors que la ressource en eau se raréfie REPORTAGE SAINT-ÉTIENNE-DES-SORTS (GARD) – envoyée spéciale Tout est désormais en place pour irriguer les vignes de Saint-Etiennedes-Sorts, dans le Gard: le gros tuyau flottant qui aspire l’eau du Rhône, la station de pompage flambant neuve, puis le bouquet de tuyaux noirs qui grimpent sur les coteaux et déploient, rangée après rangée, leur tentaculaire goutte-à-goutte. Inauguré en avril, ce nouveau réseau permet d’apporter l’eau à quelque 400 hectares de vignoble. Il vient généraliser une pratique qui se résumait jusqu’alors à quelques forages et bricolages individuels, soumis chaque été aux arrêtés sécheresse. En ce mois de mai, une grande partie du Gard est déjà en alerte renforcée, et le secteur voisin de la Cèze aval, en crise. «Le projet tombe à point», souffle David Genty, vice-président de l’Association du terroir des 3 châteaux, qui regroupe les quarante-six propriétaires adhérents au projet. Grâce à l’eau du Rhône, plus abondante, les viticulteurs échappent aux restrictions sur l’irrigation. «La vigne est déjà en souffrance, on a commencé à arroser en avril», précise M. Genty. Pourtant bien adaptée aux climats chauds et secs, cette culture méditerranéenne arrive, avec le réchauffement, à ses limites. «La vigne a besoin de très peu d’eau Mais même ce très peu, on ne l’a plus: il manque les pluies d’avril, l’orage de juillet et du 15 août», poursuit le viticulteur. Dès lors, l’irrigation est censée compenser ce climat qui change, remplacer ces pluies qui ne tombent plus au bon moment, quand la vigne doit s’enraciner et fructifier. Et tant pis si cela augmente les coûts de production et les heures de travail. «Cest une question de survie. Sans eau, ce vignoble ne serait pas replanté, assure David Genty en montrant des tas de ceps morts au milieu d’une parcelle arrachée. On Cette culture méditerranéenne arrive, avec le réchauffement, à ses limites ne gonfle pas la production, on veut juste maintenir des rendements proches du plafond de IAOC [appellation d’origine contrôléel, de 40 à 5o hectolitres par hectare, et garantir des raisins de qualité. » Forages et retenues d’eau Vendanges deux semaines plus tôt qu’avant 1980, rendements diminués par les sécheresses et les fortes chaleurs, dépérissements, hausse de la teneur en alcool, baisse de l’acidité… Les effets du changement climatique sur la vigne sont aujourd’hui bien documentés. Dans sa « Stratégie face au changement climatique », publiée en février, la filière viticole présente l’irrigation comme un des leviers d’adaptation, appelant au développement de réseaux et de stockages d’eau.

Fonte: Monde.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 1 giugno 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Bottiglie in Pet, recupero record grazie ai comuni.
Nasce la banca dati trasparente sulla raccolta delle bottiglie in plastica. Lo annunciano con una nota Anci e Coripet, il consorzio che si occupa di avviare a riciclo i contenitori in Pet. La collaborazione tra i due soggetti è stata avviata nel 2020 e ha registrato numeri in crescita: il numero di convenzioni stipulate è passato da 477 nel 2020, a 676 nel 2021, per arrivare ad un totale di 737 convenzioni nel 2022, per un totale di circa 58 min di cittadini coinvolti ed oltre 6500 comuni interessati. Dal 2020 al 2021, anni peri quali è stata completata la bonifica della banca dati, si registra un incremento dei volumi di contenitori in Pet gestiti direttamente con l’accordo Anci-Coripet e dei relativi corrispettivi riconosciuti ai comuni. Si è passati da 71.935 tonnellate nel 2020 a 127.700 nel 2021 (dati al netto dei conguagli tra i diversi consorzi operanti nella gestione del Pet). Il totale dei volumi di contenitori gestiti per abitante si è attestato a 1,2 Kg/ab nel 2020 e 2,1 kg/ab nel 2021 (+75%). I corrispettivi riconosciuti da Coripet ai comuni o loro delegati sono stati pari a circa 24.5 min per il 2021 e 43 min (al netto dei conguagli tra i diversi consorzi operanti n l Pet).

Fonte: Italia Oggi.

Il 2 giugno 2023 torna l’appuntamento con «Emilia Sur li».
l’ottava edizione della festa dei vini naturali emiliani rifermentati in bottiglia è alla Corte Faggiola di Gariga di Podenzano (PC). L’associazione «Emilia Sur lì» riunisce un gruppo di vignaioli che dai colli bolognesi e quelli piacentini lavora con un’idea ben chiara: valorizzare la tradizione del territorio senza rincorrere iI passato, ma costruendo un futuro enologico per territori desertificati dalle strategie commercial i delle cantine sociali e dall’autoclave, attraverso l’incontro di vecchie e nuove leve. La giornata è divisa in tre momenti: dalle 10,30 alle 12 un convegno dedicato a fermentazioni e rifermentazioni spontanee; dalle 12 alle 19 assaggi; dalle 19, musica e vini al calice.

Fonte: Manifesto l’ExtraTerrestre.

In vino veritas.
Quando la siccità non spaventa il Professore Annata difficile per il Greco di Tufo che poco ama il caldo. Ma, come si dice, il vero marinaio si vede nelle tempeste e l’interpretazione che di questo millesimo data da Luigi Moio è semplicemente magistrale. In questa edizione infatti il Greco Giallo d’Arles, che nasce dalla tenuta di Tufo acquistata per completare il progetto di Quintodecimo, ha conservato la sua impenetrabile acidità mettendo però maggiormente in risalto la frutta. Risultato, una delle versioni migliori di sempre di questa etichetta che in passato è sempre quella che ci ha convinto meno delle tre. Bevuta sulla mitica zuppa di cozze di Assunta Pacifico, alia ‘A figlia d’omarenaro, sui suoi crudi e anche sul fritto all’italiana in una piacevole serata trascorsa a via Foria con cari amici ha lavorato bene mantenendo il palato tonico e sempre pronto.

Fonte: Mattino.

Marzia Varvaglione nuovo presidente Agivi.
Classe 1989 e già vicepresidente nel mandato in scadenza di Violante Gardini Cinelli Colombin!, la business developer e direttore marketing and sales dell’omonima azienda di famiglia è stata designata all’unanimità oggi alla guida dell’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani tra i 18 e 40 anni dl Unione italiana vini dal neo-eletto Consiglio direttivo. La presidente ha poi nominato Tommaso Canella (Casa Vinicola Canella Spa) e Vittoria Rocca (Angelo Rocca e figli) vicepresidenti. A sedere nel Consiglio Nazionale di Unione Italiana vini saranno Marzia Varvaglione e la vicepresidente Vittoria Rocca.

Fonte: Mattino.

Il festival del vino torna domani sera nelle vie del borgo.
Organizzano l’evento con 14 case vinicole gli albergatori. A Cesenatico per le vie del borgo c’è l’appuntamento del festival del vino. In programma una serata di luce, colori e sapori, il primo evento di Pentecoste dalla stagione turistica appena cominciata. Nella giornata di domani, dalle 18 alle 24, nella tradizionale cornice di piazza Delle Conserve, si svolgerà la terza edizione del “Cesenatico Wine Festival,” manifestazione enologica organizzata dal gruppo Adac Giovani, capitanati dal presidente Filippo Torres (Hotel Renzo) in collaborazione con il Comune di Cesenatico e la Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Forlì-Cesena. L’evento, forte anche delle tante presenze turistiche previste a Cesenatico in occasione del ponte della Festa della Repubblica del 2 Giugno, è studiato per un pubblico numeroso fin dalle prime ore della serata.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Cremoso e aromatico dalla vena agrumata: simpatica bevuta.
La Crotta di Vegneron Spumante Refrain Dry. Cremoso e aromatico dalla vena agnimata: simpatica bevuta una cantina cooperativa nata nel 1980 dall’unione di 25 esperti viticoltori determinati a valorizzare la qualità del loro lavoro, ha riscritto le sorti dei terroir nell’incantevole area di Chambave e Nus, in Valle d’Aosta: ad oggi, La Crotta di Vegneron consta più di 80 soci e una fiorente, pregiata produzione. Ispirato dall’appassionata abilità dei viticulteurs e realizzato con dedizione e competenza, il progetto de La Crotta, puntando marcatamente sui vitigni autoctoni (come Petit Rouge, Fumin, Vien de Nus) oltre a quelli tradizionali (Muscat Petit Grain, Nus Malvoisie), ha promosso la rivalutazione dei terreni e la messa in sicurezza idrogeologica dei versanti, riportando all’antico splendore vigneti storici abbandonati negli anni ’50 che sono tornati a donare, generosi, uve eccellenti.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Tutte le etichette autoctone della provincia di Latina.
I vitigni dell’Agro Pontino Sono nove gli antichi vitigni dell’Agro Pontino: tre a bacca rossa e i restanti sei a bacca bianca. I tre a bacca rossa sono: l’Abbuoto o Cecubo, dalle cui uve si ricava un vino secco, leggero e molto fruttato; il Nero Buono di Cori, i cui vini hanno un colore rosso intenso e sono gradevoli e armonici, con un caratteristico odore vinoso; la Sanginella Nera che si coltiva esclusivamente nel Golfo di Gaeta. II grappolo di questo vitigno è piccolo e con le sue uve si produce un vino dal colore straordinario, rosso rubino intenso, e un profumo di fruttato. Invece, i cinque vitigni a bacca bianca sono: l’Arciprete bianco peloso coltivato a Cori, con le cui uve si produce un vino frizzante e molto saporito.

Fonte: Latina Oggi.

Vini d’Abbazia, seconda edizione La rassegna torna a Fossanova.
Da domani Per ricordare il ruolo dei frati nella produzione vinicola ma anche nella preservazione degli antichi vitigni territoriali Allestita anche una sezione gastronomica curata da Slow Food Latina Uno spazio della seconda edizione della rassegna “Vini d’Abbazia”, in programma da domani al 4 giugno (dalle 16 alle 22) presso il Chiostro dell’Abbazia di Fossanova, sarà riservato alle etichette pontine. A presentarle sarà la Strada del vino della provincia di Latina che, oltre a farle degustare, illustrerà i vini autoctoni nella Master Class prevista il primo giorno dell’evento. Evento organizzato dalla stessa Strada del vino della provincia di Latina, dall’Associazione culturale “Passione di Vino”, dal Comune di Priverno e dalla Cooperativa Taste Roots con la collaborazione di Slow Food Lazio e della Direzione Regionale Musei Lazio.

Fonte: Latina Oggi.

Diano Castello – Premio Vermentino, novità 2023.
Sono sette le regioni italiane che saranno rappresentate anche quest’anno al Premio Vermentino, iniziativa che Diano Castello dedica per la 30° volta al settimo vino più diffuso d’Italia, in continua ascesa nelle classifiche di gradimento e notorietà. Le aziende che stanno aderendo hanno sede e vigneti nelle tre classiche regioni di produzione, Liguria, Sardegna e Toscana, ma anche in Lazio, Umbria, Puglia e Sicilia. Secondo gli organizzatori, alla chiusura dei termini (9 giugno), saranno oltre cento le etichette partecipanti. In corsa per i riconoscimenti ci sarà nuovamente il Vermentino toscano della Tenuta Il Palagio, di proprietà di Sting e della moglie Trudy. Possibile un derby musicale, considerando che anche Andrea Bocelli ha una cantina in cui si produce questo vino. A presiedere la giuria, che si riunirà venerdì 16 e sabato 17 giugno, sarà per la quarta volta Paolo Massobrio, uno dei massimi esperti italiani del settore.

Fonte: Riviera.

CEI Sostegno e sviluppo dell’agricoltura.
La CEE ha promosso la costituzione delle Strade del Vino e dei Sapori all’interno di un programma di sostegno e di sviluppo dell’agricoltura in particolare nel le zone di produzioni tipiche. La legislazione italiana ha recepito queste direttive comunitarie e con la legge 27 luglio 1999, n. 268 “Disciplina del le Strade del Vino, definisce le norme quadro per l’istituzione da parte delle Regioni di percorsi enoturistici denominati “Strade del Vino. La Regione Lombardia, con I. r. del 07/2/2000 n. 7, dispone l’incentivazione della realizzazione di percorsi turistici a valenza enogastronomica e culturale, ha poi riconosciuto le 8 Strade del Vino Lombarde con Decreto 2269 del 21/02/2002.

Fonte: La Voce del Popolo.

La storia di una ripartenza.
Flavio Bonardi, presidente dell’Associazione Colli dei Longobardi Strada del Vino e dei Sapori, presenta quanto realizzato e i progetti a venire ¦Intervista. Flavio Bonardi, quarantasei anni, da novembre 2020 Presidente dell’Associazione Colli dei Longobardi Strada del Vino e dei Sapori, a lui abbiamo posto qualche domanda visto anche il grande successo di crescita sia di soci che di attività dello storico sodalizio che raggruppa bene nove Comuni, fra cui Brescia, Due anni e mezzo di vera ripartenza per Colli dei Longobardi? Si tratta di un lavoro di squadra che in questi due anni e mezzo ha permesso alla nostra realtà associativa di diventare sempre di più un riferimento importante per i Comuni che afferiscono al territorio di competenza, delle Cantine, dei ristoranti, della attività imprenditoriali che hanno creduto in noi.

Fonte: La Voce del Popolo.

Flavescenza della vite: convegno a Quistello.
Due incontri tecnici, organizzati da Coldiretti, per parlare di flavescenza dorata della vite, malattia della vite che si sta diffondendo in Lombardia (e la provincia di Mantova non fa eccezione), e presentare le nuove linee guida di difesa. Dopo il primo appuntamento di ieri nella sede della Cantina dei Colli Morenici di Ponti sul Mincio, oggi alle lO la Cantina sociale di Quistello ospiterà il secondo appuntamento. Parteciperanno come relatori: Luciano Bulgarelli, presidente della Cantina di Quistello, Gianni Rondelli, responsabile del servizio Vitivinicolo di Coldiretti Mantova, Giovanna Cattaneo del Servizio fitosanitario della Regione, i tecnici di difesa integrata Pier Paolo Morselli e Matteo Pinzetta. La malattia ha fatto registrare una recrudescenza dovuta a una serie di concause, tra cui la difficoltà di contenimento del vettore e la presenza crescente di superfici incolte.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Un “Borgo di…vino” Cibo della tradizione e giro tra le cantine.
Riproposta dalla Pro Loco la singolare manifestazione Anche mercatini e musica nel centro fino a Castello La Pro Loco invita tutti, venerdì 2 e sabato 3 giugno, a “Borgo di… vino”, manifestazione che propone degustazioni, mercatini e buona musica nel centro fino a Castello. Dalle 16.30 alle 22.30, con un ticket del costo di 25 euro, sarà possibile entrare nelle varie cantine aperte per le degustazioni; nei cortili si potrà invece cenare a base di piatti e specialità della tradizione: polenta uncia, con brasato, spiedini e salsiccia a specialità di un passato quasi perso, come il paradello, la miascia e il braschino, tipiche della valli lariane. Gli organizzatori hanno predisposto un percorso con segnalate la cantine, i punti ristoro, le bancarelle, i luoghi musicali e i parcheggi; per l’occasione, dalle 17 diventerà area di sosta anche la strada comunale da San Rocco a Nobiallo sulla corsia a valle.

Fonte: Provincia Como.

Decima Wine trail Le iscrizioni da questa mattina – Valtelina wine trail Le iscrizioni da questa mattina.
Tre format di gara e costi invariati. Wine trail, I’ll novembre Valtellina wine trail Le iscrizioni da questa mattina Corsa in montagna. A disposizione 3500 pettorali in occasione della decima edizione dell’evento Appuntamento tra monti e filari sabato 11 novembre I Mille posti per la marathon 1200 per la mezza e 1300 per la corta. Valtellina wine trail, è caccia la pettorale. Perla 10a edizione servizi high quality a costi invariati. Dopo la presentazione a Vinitaly, il comitato organizzatore del Valtellina wine trail è pronto ad alzare ufficialmente il sipario sulla 10a edizione con l’apertura iscrizioni fissata per questa mattina alle ore 9.00. La prima novità 2023, dell’evento in programma il prossimo 11 novembre, riguarda proprio il numero di pettorali: vista l’importante ricorrenza e la ¦ I costi restano invariati Progetto per gli studenti e joelette grande richiesta, ne saranno messi a disposizione 3.500 (1000 sulla marathon da 42km, 1.200 sulla half marathon da 21km e 1.300 sulla short da 13km).

Fonte: Provincia Sondrio.

Successo per la festa del lambrusco: il grazie degli organizzatori.
Festa del Lambrusco 2023: la due giorni svoltasi venerdì 26 e sabato 27 maggio è stata un successo. Non solo perla valorizzazione del vino e delle tipicità enogastronomiche locali, ma anche in termini di presenze, partecipazione, riscontro e affluenza nelle vie e nelle piazze del centro cittadino. Da parte dei volontari della Pro loco un ringraziamento a chi ha permesso la realizzazione dell’evento, patrocinato dal Comune e realizzato in collaborazione con l’Osservatorio del Lambrusco e il supporto di Amurt. «Grazie a chi — esordiscono dalla Pro loco — nonostante lo spostamento di data, ha deciso di sostenere ugualmente la manifestazione insieme a noi. Grazie a tutti i volontari della nostra associazione, ad Amurt Italia e ai ragazzi di Fucina XXIII per il supporto.

Fonte: Voce di Mantova.

Il territorio del Verdicchio punta tutto sull’Unesco – II territorio del Verdicchio punta a diventare patrimonio Unesco.
Otto Comuni fanno squadra. Sarà presentata la candidatura per ottenere il riconoscimento Serve una complessa documentazione In campo anche una serie di eventi. È ormai nero su bianco, l’accordo di aggregazione che porterà gli otto Comuni del territorio del Verdicchio, che si estende tra Camerino e Fabriano, ad unirsi per proporre la candidatura a patrimonio Unesco, del paesaggio collinare dell’entroterra. Un lungo percorso a tappe partito da qualche anno, grazie agli approfondimenti del centro studi Luglio 67, supportato dai club Rotary e Lion del territorio, a cui stanno seguendo atti concreti da parte dei comuni interessati. L’impegno Le giunte comunali dei soggetti coinvolti – i Comuni di Matelica, Castelraimondo, Pioraco, Gagliole, Esanatoglia, Cerreto d’Esi e Fabriano – hanno approvato l’autorizzazione data ai rispettivi sindaci, che hanno sottoscritto l’atto di aggregazione “8 Cs” che intende perseguire il fine della presentazione della candidatura a patrimonio mondiale dell’umanità nella World Heritage List Unesco del “Paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica nella Sinclinale Camerte”.

Fonte: Corriere Adriatico Macerata.

II Canavese fa la conta dei danni nell’agricoltura per il maltempo.
Dopo la siccità, l’arrivo dei nubjfragi ha messo a rischio tutto il settore Marco Cortese ¦ La notte tra sabato 27 e domenica 28 maggio è stata caratterizzata da ford perturbazioni che hanno interessato la zona del Torinese, con maggior violenza nell’area settentrionale. Dopo la siccità dell’inverno appena trascorso e delle prime settimane della primavera, la pioggia salutare di maggio era stata accolta con sollievo dal mondo agricolo, ma, come ormai consuetudine, sin dalla serata di sabato 27, fenomeni temporaleschi con forte vento, piogge violente e grandine hanno interessato alcuni comuni del Canavese. San Benigno, Caluso e alcuni territori limitrofi sono tra le zone più colpite dalle precipitazioni che localmente hanno dato luogo anche a nubifragi, che hanno scoperchiato tettoie, creando danni, specie al settore agricolo.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Tre importanti riconoscimenti in occasione di “Città del Vino 2023” per Vigliano Biellese.
Il 21° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023 “Nebbiolo word” ha dato importanti riconoscimenti al paese di Vigliano Biellese. Due le medaglie d’oro, assegnate al vino Aralcader del Castello di Montecavallo e al Rondò di Villa Era; completa il quadro la medaglia d’argento assegnata all’Indero, del Castello di Montecavallo, il cui nome fa sintesi delle sillabe iniziali del cognome dei due giovani proprietari, Martina e Tomaso Incisa Della Rocchetta. «Si tratta di risultati davvero notevoli per i nostri vini – commenta il sindaco, Cristina Vazzoler – che già negli anni precedenti avevano ottenuto i primi riscontri rilevanti, con una medaglia d’oro assegnata a Villa Era. L’amministrazione comunale è lieta di sostenere queste aziende agricole che sono impegnate in una produzione di grande qualità, in piena continuità con il passato glorioso che i nostri vini avevano vissuto e che, dagli anni Ottanta del secolo scorso, è stato via via recuperato con grande fatica ma con frutti davvero significativi.

Fonte: Nuova Provincia di Biella.

Droni e sensori innovativi La trasformazione digitale è approdata nei vigneti.
Tecnologia e sostenibilità: la giornata dimostrativa di Coldiretti ad Alba Droni e sensori innovativi La trasformazione digitale è approdata nei vigneti. Serbatoi mobili per l’irrigazione di soccorso a goccia, sistemi digitali elettronici per il monitoraggio degli insetti e la loro confusione, atomizzatori anti-deriva, droni perla rilevazione dei dati e robot elettrici guidati a distanza. L’agricoltura, e la viticoltura in particolare, è uno degli ultimi settori dell’economia mondiale che sta vivendo la trasformazione digitale. E lo sta facendo a modo suo, sviluppando strategie nel solco della sostenibilità che nei prossimi anni dovrebbero entrare nella quotidianità di chi produce uva e vino. Alcune di queste tecnologie sono state protagoniste della giornata dimostrativa «Prove in campo per l’innovazione e la sostenibilità del vigneto» organizzata martedì ad Alba da Coldiretti Cuneo, con la partecipazione di oltre 600 produttori vitivinicoli, 15 aziende espositrici con 21 macchine e soluzioni da testare, e un Istituto tecnico, la Scuola Enologica di Alba.

Fonte: Stampa Cuneo.

Vieste en Rose celebra i 44 vini rosati migliori d’Italia.
Venticinque cantine con 44 etichette di vini rosati selezionate tra le eccellenze vinicole provenienti da ogni parte d’Italia.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

Bere nene – Colli di Luni, sorsi di Vermentino.
Un bouquet intenso con profumi di agrumi, fiori ed erbette aromatiche Colli di Luni, sorsi di Vermentino La denominazione Colli di Luni è il ponte naturale tra la Liguria e la Toscana, ma il territorio non è quello scosceso delle Cinque Terre e neppure quello delle colline toscane, bensì è un paesaggio differenziato con zone collinari immerse nella macchia mediterranea, oliveti e vigneti. La storia di questi luoghi risale ai romani che nel 177 a. C. fondarono la città portuale di Lunae (dalla forma a mezzaluna del porto), da cui salpavano bastimenti carichi di vino e marmo di Carrara. Con l’insabbiarsi del porto, la zona perse di interesse e la gens si ritirò sui colli dell’entroterra per allontanarsi da quella area paludosa e insalubre che rimase tale fino alle bonifiche del 1700. Oggi la viticoltura ha assunto sempre maggiore importanza raggiungendo l’apice nel 1989 con la nascita della Doc Colli di Luni.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

La Strada del vino allarga i confini «Sinergie e rassegne, cambio di approccio».
L’assemblea FJ un 2023 all’insegna delle sinergie quello che vuole inaugurare la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino che ha tenuto recentemente la propria assemblea annuale negli spazi della Cantina Sociale di Trento, con una folta rappresentanza delle diverse categorie che compongono l’associazione. Si va dalle cantine, distillerie e birrifici, che rappresentano il 27,9%, ai produttori gastronomici che sono il 22,6%, dai ristoratori (16%) alle strutture ricettive (11,6%), passando per enti, musei e istituzioni (8,8%), Comuni (6,9%), enoteche e botteghe (6,1%), su un totale di 320 soci che sono davvero uno spaccato autorevole ed eterogeneo della società trentina. Elemento, questo, sottolineato con soddisfazione dal presidente Sergio Valentini che ha aperto la convention parlando di un’associazione che ha raggiunto un livello di stabilità in invarianza del numero di soci negli ultimi anni e che proprio grazie alla sua diversificazione e ramificazione nei più diversi settori, è oggi capace di costruire relazioni e sinergie sul territorio, centrate sull’accoglienza del turista che è, in sintesi, l’obiettivo che li accomuna.

Fonte: Corriere del Trentino.

Al Palio del Chiaretto ci sono stati 17 mila brindisi.
Diciassette i chioschi di vino e spumante rosato Al Palio del Chiaretto ci sono stati 17 mila brindisi Tanti i calici venduti del Chiaretto l’imprenditrice durante i tre giorni della Silvia Nicolise l’avvocata specializzata in diritto vitivinicolo Sara Mafficini. Sono state i giovani intervenuti inoltre premiate le cantine Joppi che hanno partecipato al con Stefano corso enologico indetto dal Comune. Tra le aziende premiate. Non c’è stato il record dei che quella del neo sindaco di bicchieri venduti ma i nume- Lazise Damiamo Bergamini. ri, per gli organizzatori, sono Il premio alla memoria di più che soddisfacenti. L’ulti- Luana Brancher è andato in edizione del Palio del vece all’impresa vitivinicola Chiaretto che ha acceso il lun- Costa d’Oro. Soddisfatto il golago di Bardolino ha fatto coordinatore della Fondazione registrare la vendita di 17mi- ne Bardolino Top Loris Dala calici di vetro nell’arco dei nielli pronto però ad annotare giorni di festa conclusa re il calo d’affari peri mercati con lo spettacolo pirotecnici collegati alla tre giorni deco.

Fonte: Arena.

Siti Unesco a rischio per il troppo turismo «Serve più qualità e meno quantità».
Nasce la Borsa Internazionale, per veicolare buone pratiche Occhi puntati su Tre Cime, Colline del Prosecco e Venezia Francesco Dal L’overtourism minaccia i siti Unesco. Lo ha detto chiaro e tondo, alla prima Borsa Internazionale dei siti Unesco, a Cison di Valmarino (Treviso), Matthew Emslie-Smith, responsabile del monitoraggio del Patrimonio Mondiale Iucn, colui che deve giudicare se vengono rispettati i criteri della tutela. Più sostenibilità, ha raccomandato il dirigente; basta puntare alla quantità, a far numero, si privilegi invece la qualità. Ed è quanto ha detto anche l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, considerando il presente ed il futuro dei 9 siti Unesco del Veneto. Fergus Maclaren, presidente dell’International Council on Monuments and Sites, si è chiesto, ad esempio, se tutti i turisti che frequentano determinati siti sanno di trovarsi in un contesto di particolare protezione universale. E che richiede il massimo rispetto. Venezia, ad esempio.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

È questa la quantità di vino che gli esperti consigliano di bere quotidianamente.
Il vino è una bevanda che ha accompagnato l’umanità fin dai tempi antichi. Le sue origini risalgono addirittura a migliaia di anni fa, quando le prime civiltà avevano già imparato ad apprezzare i pregi della vite e dei suoi frutti. In Italia, rappresenta una tradizione millenaria. Sapete però qual è la quantità di vino che gli esperti consigliano di bere? Scopriamolo insieme. Il vino, una bevanda millenaria dalle origini antichissime. Non si sa con certezza dove sia nato il primo vitigno al mondo ma le prime tracce di coltivazione della vite risalgono ai tempi degli Egizi e dei Fenici. In Grecia, il culto del dio Dioniso era legato proprio alla produzione del vino che veniva considerata una benedizione divina da cui attingere energia e vitalità. Anche i Romani erano grandi estimatori del nettare dei fiori, viaggiavano per chilometri attraversando l’Impero, riuscendo anche a trovare le migliori bottiglie da degustare durante i banchetti più sontuosi.

Fonte: Wine and Food Tour.

Investimenti nel mondo del vino, il rosso è il preferito.
Il wine investor, che opera sul mercato online, predilige investire sul vino rosso scelto nel 82% dei casi, seguito dalle bollicine (17%) e dai bianchi (1%). Il 45,9% investe su vini provenienti dalla regione della Toscana, seguita da Bordeaux (20,1%), Champagne (15,2%) e Piemonte (15,2%). È quanto emerge da una ricerca di eWibe (live market dei vini pregiati) su un campione rappresentativo di 1000 investitori in fine wines finalizzata ad identificare le caratteristiche principali dell’investitore. A livello regionale, 4 investitori digitali su 10 (40,8%) sono residenti in Lombardia, seguiti dalla Toscana (9,3%) e dal Veneto (8,2%). Nel 38% dei casi hanno un’età compresa tra i 27 e i 32 anni, seguita dalla fascia 33-38 anni (18%) e da quella 39-44 anni (14%). Dallo studio emerge che Il 50,9% degli intervistati dichiara che è la passione per il vino a spingerlo a investire, mentre il 32% lo fa essenzialmente per diversificare il portafoglio. Il 12,1%, investe poiché è attratto della elevata potenzialità di questo asset alternativo “che negli ultimi 10 anni ha generato una crescita cumulata pari al +94%”. Gli analisti segnalano che un investitore digitale su 2 (53,2%) dedica ai fine wine fino al 5% del proprio portafoglio investimenti. Uno su 3 (29,9%), tra il 5% e il 10%, mentre uno su 10 (10,4%) investe fino al 20% del capitale in vini pregiati.

Fonte: Cronache di Gusto.

Mercato del vino: Langhe e Roero premiate dai wine lover internazionali per qualità e riconoscibilità.
2022 e 2023: le vendite di vino sono in aumento ma, rispetto al 2021, c’è una leggera frenata. È quanto riporta lo studio Mediobanca che ha analizzato le prospettive, mettendo il rapporto gli ultimi mesi con i due anni precedenti, e basandosi su 255 realtà imprenditoriali con fatturato superiore ai 20 milioni di Euro. Andando con ordine, le vendite di vino faranno segnare un +3% nel 2023, così come le esportazioni. Tra i protagonisti le bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), senza dimenticare i vini fermi che dovrebbero assestarsi su un +2,8% (+2,9% l’export). E il 2022? È stato registrato un aumento di fatturato del 10% (media tra il +10,5% sul mercato interno ed il +9,5% all’estero) ma un -7,6% rispetto al 2021. È stato un 2022 in cui si è ritornati alle consuete abitudini pre-pandemiche per consumi e flussi turistici, fattori che hanno fatto segnare un +19,9% nel canale Ho.Re.Ca., ed un +3,3% nella GDO però in calo rispetto all’anno precedente, anche se del solo 1,7%.

Fonte: Lavocedialba.it.

Vino, Letteratura e Architettura: Un Trinomio di Bellezza e Passione.
Questo trio affascinante ha giocato un ruolo fondamentale nella storia, ispirando autori, architetti e produttori di vino in tutto il mondo. In questo articolo, esploreremo come il vino abbia influenzato la letteratura e l’architettura, creando un’esperienza sensoriale unica per gli amanti di queste discipline. Il vino, con la sua storia millenaria, ha sempre giocato un ruolo importante nella cultura umana. Attraverso i secoli, è stato celebrato nella letteratura, nei dipinti e nella musica. Ma il legame tra il vino e la letteratura va oltre le semplici menzioni. Prendiamo ad esempio il capolavoro “Il nome della rosa” di Umberto Eco, in cui il vino svolge un ruolo cruciale nella trama, coinvolgendo il monaco sleuth William di Baskerville in una serie di enigmi. Questo romanzo ci mostra come il vino possa essere un elemento misterioso e affascinante all’interno di una narrazione.

Fonte: xtraWine Blog.

Premio eno-letterario Vermentino: il legame che unisce narrativa, vino e territori.
Sono trascorsi pochi giorni dalla conclusione della XXXV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, la più prestigiosa fiera dell’editoria italiana, in cui lo scorso 19 maggio è stato presentato il Premio nazionale eno-letterario Vermentino, giunto alla sua settima edizione. L’evento è stato ospitato negli spazi della Camera di Commercio di Torino, con cui è stata stretta una collaborazione che proseguirà nel futuro, ampliando così la partnership territoriale con il Piemonte, terra di cultura e di altrettante eccellenze vitivinicole.

Fonte: Camera di Commercio di Sassari.

Consorzio Vini Frascati, Evangelisti è il nuovo presidente.
Andrea Evangelisti è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati. L’elezione è avvenuta il 30 maggio nel corso del Consiglio di amministrazione. Evangelisti, proprietario della società agricola Evangelisti Casal Montani, presidente della Cooperativa Tusculum ed esperto di sistemi ambientali e informatici, è proprietario del Gruppo Intereco, società di servizi, che si occupa di gestioni ambientali. Andrea Evangelisti subentra a Luigi Caporicci, la cui scomparsa improvvisa è avvenuta lo scorso 19 maggio. Eletta all’interno del CdA, per la Gotto D’Oro, Ilaria Palumbo.

Fonte: ANSA.

Città del Vino, arriva anche Sgonico: ora sono 34.
Salgono a 34 le Città del Vino in Friuli Venezia Giulia: la nuova adesione è quella del Comune di Sgonico-Zgonik, nel Carso. Si tratta della terza bandiera delle Città del Vino nella Provincia di Trieste (dopo Duino Aurisina – Devin Nabrežina e San Dorligo della Valle-Dolina) e sarà consegnata all’amministrazione comunale giovedì 1 giugno alle ore 19.30 all’enoteca comunale in occasione della giornata inaugurale della 58esima Festa del Vino – Rastava Vin che vedrà la partecipazione di più di 25 vini prodotti dai viticoltori del Comune di Sgonico-Zgonik. Nell’occasione il coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini consegnerà il vessillo al sindaco Monica Hrovatin e all’assessore politiche sociali, agricoltura e turismo, società partecipate Rado Milič..

Fonte: TriestePrima.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 31 maggio 2023!

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Mediobanca, indagine sul vino.
I produttori di vino si attendono per il 2023 +3,3% per le vendite e +3,1% per l’export. Lo riporta l’indagine dell’Area Studi Mediobanca.

Fonte: Corriere della Sera.

Vino italiano da record per ricavi ed export Ora piace anche ai fondi.
Cantine Riunite è prima per fatturato segue Argea, il polo del gruppo Clessidra. II settore vede rosa nel 2023 con vendite in crescita del 3,3%. Torna il traino dei ristoranti Marcello Astorri • Il mondo del vino italiano piace sempre di più ai fondi di private equity, che vedono aumentare la loro partecipazione nei capitali delle principali imprese del 63,5% rispetto al 2020 e si attestano al 4,6% del totale. L’interesse dei fondi è motivato, se si pensa che nel 2022 l’Italia si è confermata prima al mondo per volumi prodotti (49,8 milioni di ettolitri, il 19,3% del totale mondiale) e per esportazioni (21,9 milioni, con una quota del 20,5%). In valore, invece, i vini italiani esportati all’estero sono secondi solo a quelli francesi: 12,3 miliardi contro 7,8. L’indagine dell’area studi di Mediobanca, che ha coinvolto le 255 principali società con fatturato superiore a 20 milioni e ricavi aggregati a 10,7 miliardi, restituisce un quadro positivo del settore anche per quest’anno con i maggiori produttori che si attendono una crescita delle vendite complessive del 3,3%, (3,1% per l’export).

Fonte: Giornale.

Mezzacorona ambassador di Wine in Moderation.
Bere vino sì, ma in maniera responsabile e con moderazione. Il gruppo trentino Mezzacorona è entrato a far parte del programma Wine in Moderation come ambassador company. E rafforza così il proprio impegno per la sostenibilità e la promozione di uno stile di vita equilibrato. Mezzacorona è una realtà vitivinicola che gestisce la coltivazione di 2600 ettari di vigneti in Trentino-Alto Adige e di 1000 ettari di proprietà in Sicilia. Associa 1500 viticoltori e nel 2022 ha registrato un fatturato che supera i 213 min di euro (+8,60%) con un liquidato totale distribuito ai soci vicino ai 67 min di euro. L’export, in 69 paesi, vale oltre 1’80% delle vendite.

Fonte: Italia Oggi.

Contro le malattie e gli infestanti nel vigneto inerbimento naturale e acido pelargonico.
Contro malattie e infestanti del vigneto, rimedi a impatto ambientale zero come l’inerbimento naturale e l’uso di acido pelargonico. Ma anche impiego della tecnologia, tra cui una seminatrice anti-infestanti, per una viticoltura più sostenibile e moderna. Sono i primi risultati del progetto sperimentale Ioconciv promosso dal gruppo operativo coordinato dal sistema Coldiretti Toscana per imitare la natura, tenere sotto controllo la flora infestante nei vigneti e, al tempo stesso, migliorare le qualità delle uve, aumentare la fertilità dei terreni, azzerare l’impiego di erbicidi, abbassare i costi di produzione e i tempi di lavorazione e ridurre le emissioni in atmosfera di CO2 dovute all’impiego di trattori.

Fonte: Italia Oggi.

Il vino bianco Lugana doc cresce nelle vendite. Anche grazie al turismo.
Brindisi sulla sponda meridionale del lago del Garda. Si festeggia il colpo di acceleratore delle vendite di Lugana. Nel primo quadrimestre di quest’anno gli imbottigliamenti sono cresciuti dell’8,7% a 12,6 min di bottiglie. Meglio del 2022, quando il dato annuale era salito dell’1,5% a 27,9 min di bottiglie. E netto il salto del dopo Covid: +33% rispetto a 21 mln di bottiglie del 2019. Un andamento in controtendenza rispetto a tante altre denominazioni che scontano gli aumenti di listino per l’impennata dei costi di vetro, energia e trasporti. Che succede? «Con il ritorno a pieni giri della ristorazione», osserva Fabio Zenato, presidente del consorzio del Lugana, «è ripartito anche il Lugana, la cui diffusione è in larga parte concentrata nell’Horeca.

Fonte: Italia Oggi.

Il private equity degusta il vino.
Mediobanca: cresce la partecipazione dei fondi al capitale delle aziende (4,6% del totale) I1 private equity degusta il vino Ma il business resta familiare. E Frescobaldi rende di più. Nel 2022 è cresciuta la partecipazione dei fondi di private equity nel capitale delle principali imprese vinicole (+63,5% sul 2020): vale il 4,6% del totale. Al controllo familiare spetta invece il 65,8%. Il gruppo Cantine Riunite-GIV conserva la leadership delle vendite nel 2022, con un fatturato da 698,5 min di euro (+10,1% sul 2021). Al2° posto si piazza il neonato polo vinicolo Argea (455,1 min, +9,6%). Al terzo IWB (a quota 430,3 min, +5,2% sul 2021). Segue la cooperativa romagnola Caviro (con ricavi per 417,4 min, in progresso del 7,1% sul 2021). E’ quanto emerge dall’annuale indagine Mediobanca sul vinicolo in Italia, pubblicata ieri (a lato i numeri del made in Italy).

Fonte: Italia Oggi.

Le bollicine spingono l’export di vino italiano Vendite su del 3,3%.
I maggiori produttori di vino si attendono per il 2023 una crescita delle vendite complessive del +3,3%, con un export in aumento del 3,1 per cento. A spingere le vendite l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano una crescita del 2,8% (+2,9% l’export). Questo, in sintesi, è quello che emerge dall’indagine sul settore vinicolo in Italia condotta dall’Area Studi Mediobanca su 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro. 112022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere, nei 2022, sono stati i mercati di prossimità (Paesi Ue) con il 37,1% dell’export ma si è ridotta la distanza con il Nord America (34,6%). Infine c’è da segnalare il balzo dell’Horeca (+19,9% a valore rispetto ai 2021), mentre è andata in affanno la Gdo (+3,3%). In frenata pure l’e-commerce.

Fonte: Libero Quotidiano.

Nel vino private equity sempre più attivi.
Si conferma un trend positivo per il business del vino. I maggiori produttori si aspettano per il 2023 vendite in aumento de13,3%, ancora una volta trainate dalle bollicine, i cui ricavi sono attesi in salita del 5,2% con un +4,2% dell’export (i fermi +2,8%). I dati emergono dall’indagine sul settore vinicolo in Italia realizzata dall’Area Studi Mediobanca, che prende in esame le 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni e ricavi aggregati per 10,7 miliardi. Nel 2022 il settore ha visto la crescita della partecipazione dei fondi di private equity nei capitali delle principali imprese vinicole (+63,5% sul 2020) attestandosi al 4,6% del totale. Al controllo familiare spetta invece il 65,8%.

Fonte: Mf.

La giornata – Vino: Mediobanca, in 2023 crescita vendite +3,3%, spinta da bollicine.
Vino: Mediobanca, in 2023 crescita vendite +3,3%, spinta da bollioine. I maggiori produttori di vino si attendono per il 2023 una crescita delle vendite complessive del +3,3%, +3,1% l’export. A spingere le vendite l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). E quanto emerge dall’indagine sul settore vinicolo in Italia dell’area studi di Mediobanca che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% del fatt2urato nazionale del settore. Lo studio comprende un focus sulla governane e sulle principali operazioni di MeA.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Vino, vendite in aumento nel 2023 e cresce il peso dei fondi – Vino, nel 2023 vendite in aumento Nelle cantine cresce il peso dei fondi.
I produttori si aspettano una crescita delle vendite del 3,3% spinte dalle bollicine Sotto la lente 255 società che tutte assieme hanno un fatturato di io,7 miliardi Micaela Cappellini I maggiori produttori italiani di vino si aspettano per i12023 una crescita delle vendite del 3,3% trainate dalle bollicine (+5,2%), mentre i vini fermi si attendono un +2,8%. Le previsioni arrivano dall’indagine annuale sul settore vinicolo dell’Area studi Mediobanca, che comprende le 255 principali società italiane con un fatturato totale di 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% dei ricavi dell’intero comparto. Per quanto significativa, la crescita attesa per l’anno in corso è però inferiore a quella messa a segno nel 2022, quando il fatturato dei maggiori produttori italiani aveva chiuso con un aumento del 10%, sempre trainato dai vini frizzanti (+16,9%). A contenere gli entusiasmi, dicono gli esperti di Mediobanca, è la grande incertezza con cui bisognerà fare i conti in questo 2023.

Fonte: Sole 24 Ore.

Ricavi in crescita del 10% per il vino italiano che attrae i fondi di investimento.
I maggiori produttori italiani di vino si attendono per quest’anno una crescita delle vendite del 3,3% (3,1% l’export). A dare la spinta ancora una volta l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). La fotografia arriva dal report sul settore dell’Area studi di Mediobanca, che riguarda 255 società di capitali italiane con ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro. II 2022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10%(+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità (Paesi Ue) con il 37,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%). Da segnalare il balzo di alberghi e ristoranti (+19,9%) e la frenata dell’e-commerce (-3,7% per il 2,1% del fatturato nazionale). Quanto alla governance nel 2022 cresciuta la partecipazione dei fondi di private equity nei capitali delle principali imprese vinicole (+63,5% sul 2020) attestandosi al 4,6% del totale. Al controllo familiare spetta invece il 65,8%.

Fonte: Stampa.

Rapporto Mediobanca. Settore vino senza crisi.
Lo scorso anno sono aumentati i ricavi dei servizi enoturistici (+67%). Si ridimensionano le vendite sui canali internet Settore vino senza crisi I produttori italiani si attendono una crescita delle vendite nel 2023 del 3,3%. Export su del 3,1 Redditività Quella che ha il miglior rapporto tra risultato netto e fatturato è la toscana Frescobaldi con un valore de128,4%. I maggiori produttori di vino si attendono per i12023 una crescita delle vendite complessive del +3,3% con un +3,1% dell’export. A spingere le vendite l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). È quanto emerge dall’indagine sul settore vinicolo in Italia dell’area studi di Mediobanca che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% del fatturato nazionale del settore. Lo studio comprende un focus sulla governance e sulle principali operazioni di MeA. Il 2022 dei maggiori produttori italiani di vino ha chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). L’Ebit margin ha riportato un calo del 7,6% sul 2021, il rapporto tra il risultato netto e il fatturato dell’8,7%.

Fonte: Tempo.

L’enoturismo come risorsa.
Leggieri (M5S) sulla partecipazione a “Cantine aperte”. Anche 20 cantine della Basilicata hanno partecipato alle giornate di “Cantine aperte”, orga,ni7zato dal Movimento Turismo del Vino. In Italia erano seicento. Lo fa sapere Gianni Leggieri, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. Dice Leggieri: «Le giornate di “Cantine aperte” sono una preziosa occasione per far conoscere ad appassionati e curiosi il mondo vitivinicolo, una realtà che ho particolarmente a cuore e alla quale ho dedicato e dedico attenzione. Proprio per questo motivo a breve presenterò un’importante iniziativa finalizzata a coniugare le eccellenze messe in mostra con “Cantine aperte” e lo sviluppo del turismo enogastronomico». «Occorre unire le forze – prosegue l’esponente M5S e dare man forte alla crescita delle aziende agricole della nostra amata Basilicata.

Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.

Il vino punta a un 2023 di crescita.
I maggiori produttori di vino si attendono per il 2023 una crescita delle vendite complessive del 3,3%, 3,1% per l’export. A spingere le vendite l’ottimismo delle bolli- cine con un +5,2% i ricavi complessivi e +4,2% per l’export, mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% e +2,9% l’export.

Fonte: Metropolis.

Vino, produttori italiani pronti a brindare.
Attesa per 112023 una crescita delle vendite del 3,3%. Bene anche l’export Torino I maggiori produttori di vino si attendono per il 2023 una crescita delle vendite complessive del +3,3%, +3,1% l’export. A spingere le vendite l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). E quanto emerge dell’ indagine sul settore vinicolo in Italia dell’area studi di Mediobanca che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% del fatturato nazionale del settore. Lo studio comprende un focus sulla governance e sulle principali operazioni di MeA. I12022 dei maggiori produttori italiani di vino ha chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero).

Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara.

Il vino italiano è in salute, 2023 in crescita.
Il vino italiano è in salute, 2023 in crescita }] Milano Il vino italiano continua a godere di buona salute. l maggiori produttori si attendono per quest’anno una crescita delle vendite complessive del 3,3%, (3,1% per l’export). A dare la spinta ancora una volta l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). La fotografia arriva dal consueto report sul settore dell’Area studi di Mediobanca, che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro. I) 2022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità (Paesi Ue) con il 37,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%).

Fonte: Gazzetta di Parma.

‘Wine Festival’ venerdì alle 18 alle Conserve.
Cesenatico venerdì ospiterà l’edizione 2023 del Wine Festival. L’evento si tiene in piazza delle Conserve, nel cuore del borgo marinaro, dove dalle 18 alle 24 saranno presenti alcune cantine del territorio, che potranno far conoscere le proprie eccellenze. Saranno presenti anche food truck di prodotti locali e specialità gastronomiche, mentre sul palco si potrà essere accompagnati da musica dal vivo. Partecipazione aperta, ma si pagano le consumazioni.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Turano diVino, l’11 giugno l’iniziativa del buon bere.
Castel di Tora Oltre 50 le tipologie per le degustazioni Turano di Vino, Il 1 giugno l’iniziativa del buon bere. Nello splendido scenario del lago del Turano, tra le vie del borgo medioevale di Castel di Tora 1’11 giugno dalle 12 alle 18 si svolgerà la manifestazione Turano di Vino, un evento incentrato sulla conoscenza e diffusione della cultura del vino e del buon bere. L’evento prevede la partecipazione di molte cantine del Lazio e rappresentative di tutte le province, così da avere la possibilità di degustare oltre 50 tipologie di vino. La manifestazione è indirizzata sia un pubblico appassionato ed esperto di vino alla ricerca di prodotti di nicchia e di qualità ed a tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata alla scoCastel di Tora

Fonte: Corriere di Rieti.

Moscato di Scanzo, Le Monde conquistato dalla «petite» Docg.
La persistenza del Moscato di Scanzo conquista anche Le Monde. Il famoso quotidiano francese ha infatti celebrato la «plus petite» Docg italica galeotto l’incontro al Vinitaly, trail giornalista transalpino Jérome Gautheret e la presidente del Consorzio di Tutela Francesca Pagnoncelli Folcieri. Ia segnalazione è ancora più importante se si pensa che alla manifestazione fieristica veneta, considerata la più importante d’Italia e con una presenza massiccia di buyer internazionali. «È un orgoglio per tutti i produttori di questo vino speciale aver trovato uno spazio importante e inatteso su un giornale prestigioso – commenta soddisfatta Pagnoncelli Folcieri -. Durante lo scorso Vinitaly alcuni amici mi hanno presentato il giornalista francese e ora ho saputo di questa bellissima sorpresa.

Fonte: Eco di Bergamo.

Ilvino italiano è in salute.
Secondo Mediobanca ne12023 a dare la spinta sono le bollicine. Il vino italiano continua a godere di buona salute e si conferma uno dei beni più preziosi del Made in Italy. I maggiori produttori si attendono per quest’anno una crescita delle vendite complessive del 3,3%, (3,1% per quanto riguarda l’export). A dare la spinta, ancora una volta, è l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). La fotografia arriva dal consueto report sul settore dell’Area studi di Mediobanca e che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro. Il 2022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità (Paesi Ue) con il 37,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%). Da segnalare il balzo dell’Ho.Re.Ca. (+19,9% a valore sul 2021), mentre è andata in affanno la Gdo (+3,3%). In frenata poi l’e-commerce. Le vendite on-line delle principali imprese vinicole si sono ridotte del 3,7% (2,1% del fatturato nazionale).

Fonte: Prealpina.

Vino e cantine dalla Regione 2,2 milioni per le aziende.
Il 2023 è un buon anno per le vendite del vino, soprattutto per le “bollicine”. E la Regione ha appena approvato investimenti per 2,2 milioni di euro per incentivare l’innovazione delle cantine lombarde. Il primo dato arriva da uno studio di Mediobanca, secondo cui gli spumanti spingono la crescita delle imprese. La Lombardia fa registrare un +6.7% in questo particolare settore. La nostra regione brilla anche per l’export registrando + 18%. La misura decisa dalla Regione invece è rivolta alle micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione e alle imprese intermedie che occupano meno di 750 persone con fatturato inferiore a 200 milioni di euro. L’importo complessivo delle spese è compreso fra 5.000 e 200.000 euro e il relativo bando sarà disponibile nei prossimi giorni.

Fonte: Provincia – Pavese.

Dimissioni a Cantina Terre il Cda perde due consiglieri – Cantina Terre senza pace si dimettono due consiglieri.
A tre mesi dall’insediamento, dal Cda di Terre d’Oltrepo, guidato da Lorenzo Callegari, si dimettono due consiglieri. Cantina Terre senza pace si dimettono due consiglieri A tre mesi dalla formazione del Cda, Vitali e Faravelli lasciano la poltrona II presidente Callegari: «Mi dispiace ma noi andiamo avanti con i programmi» MUNI Prima crepa nel consiglio di amministrazione della cantina Terre d’Oltrepo, guidato da Lorenzo Callegari. A circa tre mesi dall’insediamento del nuovo Cda, uscito vittorioso dalle elezioni di fine febbraio, infatti, i consiglieri Gabriele Faravelli e Michele Vitali hanno rassegnato nei giorni scorsi le dimissioni. «Dispiaciuti, ma andiamo avanti con i nostri programmi» la replica del presidente Lorenzo Callegari, che annuncia un’assemblea con i soci entro il mese di giugno. Nei prossimi giorni il consiglio d’amministrazione, rimasto ora con dieci membri più quello di diritto, sceglierà i sostituti.

Fonte: Provincia – Pavese.

I vini oltrepadani a Spumantitalia dal 4 al 6 giugno.
Terre d’Oltrepo e il suo marchio storico La Versa saranno tra i protagonisti dell’evento Spumantitalia, dedicato alle bollicine, che si svolgerà dal a16 giugno a Riva del Garda. Insieme a loro saranno presenti le aziende oltrepadane Monsupello e Prime Alture e una delegazione del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, guidata dal direttore Carlo Veronese. Durante la tre giorni della rassegna, organizzata dalla rivista di settore Bubble’s Italia, sono in programma eventi dedicati ai territori vinicoli, tra cui la masterclass “Il metodo Classico dell’Oltrepo Pavese Docg” sull’evoluzione di questa zona dalle enormi potenzialità.

Fonte: Provincia – Pavese.

Onav, i vini arancione.
Alla Cometa. Serata dedicata agli Orange Wines ieri sera nella sede di Cometa Formazione. A organizzare l’evento la sezione di Como dell’Onav, l’organizzazione degli assaggiatori di vini con una degustazione che ha visto come relatore il presidente nazionale Onav Vito Infini. Gli Orange Wines sono vini prodotti con uve a bacca bianca, ma vinificati come i vini rossi, cioè con macerazioni del mosto a contatto con le bucce e i lieviti. Il risultato? Un caratteristico colore arancione o ambrato, da cui poi essi prendono il nome.

Fonte: Provincia Como.

Un 2023 in crescita per il vino italiano Spinta dalle bollitine.
II rapporto Mediobanca prevede per l’anno in corso vendite in aumento del 3,3%e l’export a +3,1% Cantine Riunite-GIV al comando MILANO Il vino italiano continua a godere di buona salute. I maggiori produttori si attendono per quest’anno una crescita delle vendite complessive del 3,3%, (3,1% per l’export). A dare la spinta ancora una volta l’ottimismo delle bollicine (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). La fotografia arriva dal consueto report sul settore Una degustazione di vino ANSA dell’Area studi di Mediobanca, che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni e ricavi aggregati per 10,7 miliardi. Il 2022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità (Paesi Ue) con il 37,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%).

Fonte: Provincia Sondrio.

Gli anni della Barbera.
Gli anni Passaggio di testimone alla guida del consorzio che tutela la signora dei vini sempre più protagonista sui mercati internazionali Vitaliano Maccario è il nuovo presidente della Barbera. Nei prossimi tre anni / saranno cruciali. La Barbera, in tutte le sue tipologie, sta riscuotendo un crescente successo sui mercati internazionali. È un vino trainante per le altre denominazioni e molto versatile: piace giovane e affinato per alcuni anni in botte. Con il Nizza docg si può competere con i vini più complessi». Parola del nuovo presidente del Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato: Vitaliano Maccario. Produttore di solida esperienza, cresciuto tra vigne innovatrici, tra filari segnati da roseti e pali a forma di matite, per dare un tocco di colore alla poesia delle colline. Vitaliano, contitolare col fratello Pico dell’omonima azienda di Mombaruzzo, prende il posto a Filippo Mobrici agronomo della Bersano di Nizza Monferrato che dopo nove anni di presidenza porta a termine il terzo mandato consecutivo.

Fonte: Stampa Asti.

Anche il biologico fra i Distretti di Cibo e Vino – Distretti delle eccellenze.
Hanno l’obiettivo di valorizzare le eccellenze di territori «omogeneI», le loro produzioni agricole e agroalimentari, dalla filiera alle offerte locali di cultura e turismo. Sono i Distretti del Cibo (e del Vino) : quattro quelli finora riconosciuti in modo ufficiale dalla Regione Piemonte e due si trovano in provincia di Cuneo (il terzo «sconfina» in parte). L’uno ha sede nel Roero, l’altro (il primo biologico) nel Monregalese-Cebano. Distretti delle eccellenze In Piemonte 2 dei 4 su cibo e vino sono nella provincia di Cuneo. Valorizzare le produzioni agricole e agroalimentari. Tutelare il paesaggio rurale piemontese. Favorire il percorso, dalla filiera all’offerta turistica e culturale locale. E ancora: garantire la sicurezza alimentare e ridurre l’impatto ambientale delle produzioni e lo spreco. Ecco: i Distretti del Cibo sono questo.

Fonte: Stampa Cuneo.

“Cinque rose” e 80 vendemmie per l’etichetta che ha fatto storia.
Lo scorso lunedì la storica azienda di Salice Salentino nel museo del Vino “Piero e Salvatore Leone de Castris” ha voluto festeggiare con una tavola rotonda su storia, traguardi e futuro l’80esimo anno di vita del primo vino rosato imbottigliato d’Italia. Ottant’anni, e rappresentare un pezzo di storia enologica italiana_ Ottant’anni, e avere ancora tante cose da dire, tanti scenari da ipotizzare, tante strade da costruire, perché quando la Storia si interseca con Ia storia quando il microcosmo va a incidere cosi pesantemente (in senso positivo) su] macrocosmo, la realtà si espande e prende il colore ambito di tutte le possibilità possibili. Vero, oggi altri protagonisti si affacciano – anzi, si sono gi à affacciati da tempo – sulla scena enologica internazionale, regalando al Salento lo status di wine destination e di eden ampelografico del Sud Italia.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Antinori compra e investe su Bibbona. Trenta ettari a due passi da Bolgheri.
Biserno punta sulla Doc “Terratico”, affare da 5 milioni tra vigneti e immobili bdi Divina Vitale Bibbona Nuove acquisizioni a Bibbona per la Tenuta di Bisemo che fa capo alla famiglia Antinori. Continua così a crescere il corpo vigneti della storica azienda vitivinicola toscana. L’ultimo acquisto riguarda una trentina di ettari, di cui 15 coltivati a vite, più immobili tra cui la cantina, l’agriturismo e il ristorante di Villa Caprareccia. L’investimento generale supererebbe i5milionidieuro. Un ettaro a vite nella Doc Terratico è molto lontano dai valori di mercato della vicina Bolgheri Doc. Anche se si trova proprio a due passi dal confine. «È stata un’occasione che non abbiamo voluto lasciarci sfuggire trattandosi di terreni molto rari, simili ai migliori terroirs di Tenuta di Bisemo – ha dichiarato l’amministratore delegato dell’azienda Niccolò Marzichi Lenzi.

Fonte: Tirreno.

Il vino è in salute, anche nel 2023 le bollicine danno la spinta.
L’indagine. Atteso un aumento delle vendite complessive del 3,3% Fatturato 2022 a1+10% Mmu m. Il vino italiano continua a godere di buona salute. I maggiori produttori si attendono per quest’anno una crescita delle vendite complessive del 3,3%, (3,1% per l’export). A dare la spinta ancora una volta l’ottimismo delle bollicene (+5,2% i ricavi complessivi, +4,2% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% (+2,9% l’export). La fotografia arriva dal consueto report sul settore dell’Area studi di Mediobanca, che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro. I12022 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità (Paesi Ue) con i137,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%). Da segnalare il balzo dell’Ho.Re.Ca. (+19,9% a valore sul 2021), mentre è andata in affanno la Gdo (+3,3%). In frenata poi l’e-commerce. Le vendite on-line delle principali imprese vinicole si sono ridotte del 3,7% (2,1% del fatturato nazionale). Nel 2021 la classifica dei principali ‘pure player’ è guidata da Vino.com, seguono Tannico e Bernabei.

Fonte: Alto Adige.

Valpolicella, Marchesini confermato presidente.
La votazione durante la prima seduta di insediamento del cda Valpolicella, Marchesini confermato presidente Perla seconda volta fa il bis «Tra le priorità la transizione green e l’esplorazione di diversi mercati e canali» •• Fa il bis per la seconda volta. Christian Marchesini è stato confermato ieri all’unanimità presidente del Consorzio perla Tutela dei Vini Valpolicella dal cda dell’ente eletto solo la settimana scorsa e che ha espresso anche i nuovi vice: Mauro Bustaggi di Corte Figaretto e Andrea Lonardi di Angelini Wines and Estates. Per Marchesini, a capo dell’azienda agricola Monte Gradella a Fumane di Valpolicella e «uomo di territorio» con una lunga esperienza nel Consorzio in cui siede come consigliere dal 2005 al 2012, si tratta di una riconferma. Nel 2012 arriva alla presidenza la prima volta e viene riconfermato tre anni più tardi.

Fonte: Arena.

Vino, per il Prosecco ricavi ancora in crescita Ma l’inflazione colpisce i volumi acquistati.
L’Italia è il primo Paese al mondo, con un patrimonio unico Sul «Golosario Wine Tour» indirizzi, consigli e itinerari. L’Italia incanta i turisti di tutto il mondo. Ma da diversi anni, oltre alla cultura, il nostro Paese attira viaggiatori anche per l’enorme patrimonio di vigneti, che si trovano da Nord a Sud, per le visite che si possono fare in cantine, agriturismi e cascine. E non solo stranieri. Dall’analisi si evidenzia che il cibo rappresenta addirittura per il 17% dei nostri concittadini la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura. Mentre il 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Vino Vendite: Giv prima, sale Santa Margherita.
Vino, il primato delle vendite nel 2022 resta appannaggio del gruppo Cantine Riunite-G IV, con fatturato a 698,5 milioni (+ 10,1% sul 2021). Al secondo posto il polo Argea (455,1 milioni, +9,6%, controlla tra l’altro la veneta Botter); completa il terzetto Italian Wine Brands in crescita del 5,2% sul 2021 a 430,3 milioni. Secondo l’Area Studi Mediobanca la cooperativa romagnola Caviro è a 417,4 milioni (+ 7,1%). Sotto la cooperativa trentina Cavit (264,8 milioni, in calo 2,3% sul 2021), la veneziana Santa Margherita (260,7 milioni, + 18,2%), la toscana Antinori (245,4 mil ioni, +14,9%), la piemontese Fratelli Martini (237,6 milioni, +8,2%), la trevigiana La Marca (fatturato 2022 a 235,2 milioni, +30,9%), la trentina Mezzacorona (213,4 milioni, +8,6%) e la veneta Casa Vinicola Zonin (200,1 milioni, +0,8%). Osservando la redditività (rapporto tra risultato netto e fatturato), il 2022 vede in testa la toscana Frescobaldi (28,4%) seguita da Santa Margherita (19,7%).

Fonte: Gazzettino.

L’occhio digitale di Bisol mostra al mondo le colline del Prosecco Superiore.
Una pupilla verde in cima ad una collina eroica: debutta l’occhio digitale di Biso1 1542. Posto in cima al giardino di Cartizze, renderà visibili le colline del Prosecco Superiore con una speciale webcam per la prima volta posizionata su un terreno enoico. Grazie a una GIF e a un pop-up cliccabile, il Prosecco Superiore Eye è accessibile, nel pieno rispetto delle normative sulla privacy, a ogni utente: la live webcam Panomax, azienda leader nel settore, non mostra solo la visuale a 360 gradi e sempre aggiornata del paesaggio circostante, ma indica anche l’ora, la velocità del vento e la temperatura. Lo zoom dà la visione grandangolare e quella di dettaglio, senza perdere la qualità dell’immagine. Distribuita in Italia da Splenditaly, dona al visitatore anche la possibilità di rivedere il tramonto del giorno precedente.

Fonte: Gazzettino.

Export, fatturato e aggregazioni il Veneto è sempre la capitale del vino.
Indagine Mediobanca sulle 255 principali società italiane Valori per ettaro in regione: al top le due aree Docg Prosecco Trentino Alto Adige al vertice nazionale: quotazioni medie dei terreni a 267 mila curo. Il Nordest è la patria del vino. Non solo cantine protagoniste di processi di aggregazioni o la leadership in volumi e valore di prodotto o ancora la vocazione internazionale e quotazioni per ettaro di superficie vitata più elevate. Il Veneto, soprattutto, condensa una molteplicità di primati che ne fanno la capitale indiscussa di bollicine, vini fermi, bianchi e rossi. A certificarlo ancora una volta è l’Area Studi Mediobanca con la sua Indagine sul settore vinicolo in Italia. Un’ampia analisi che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% del fatturato nazionale del settore. Guardando dall’alto i risultati della disamina, si scopre che nel Nord Est si concentra oltre il 42% delle società analizzate, pari al 59,8% in termini di fatturato, di cui più della metà ha sede in Veneto, regione con il maggior numero di imprese (23% del totale, pari ad oltre un terzo del fatturato complessivo).

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

SALGAREDA | FUOCO DAI PANNELLI FOTOVOLTAICI, INCENDIO DEVASTA LA CANTINA SANDRE.
Un incendio scaturito dai pannelli fotovoltaici ha devastato la copertura della storica cantina Sandre di Campo di Pietra di Salgareda. || Gli occhi di Marco Sandre, titolare dell’omonima cantina, diventano lucidi, come quelli di tutte le persone che assistono impotenti, dall’altro lato della strada, all’incendio che sta divorando la copertura dell’azienda agricola di via Risorgimento, a Campo di Pietra di Salgareda. La nube di fumo acre visibile a chilometri di distanza, il via vai dei vigili del fuoco provenienti dal comando di Treviso e Mestre, 30 operatori con 11 mezzi impegnati nel non facile tentativo di evitare la propagazione del fuoco al resto della struttura. Un secolo di storia, la cantina Sandre, sul tetto l’impianto fotovoltaico già da una ventina d’anni: non aveva mai dato problemi, ma dopo Asolo e Pasiano, questo, in zona, è il terzo incendio che scaturisce dai pannelli in pochi giorni.

Fonte: ANTENNA TRE – MEDIANORDEST.

Cantine Aperte, un tripudio di giovani: “Finalmente togliamo il vino dalla polvere dei tastevin arrugginiti”.
In trent’anni sono cambiate le abitudini, oggi si bere molto meno vino ma di maggior qualità, ed ecco che anche il profilo del consumatore ha subito un mutamento profondo. Questo racconta, tra le altre cose, Cantine Aperte, l’evento dedicato all’enoturismo per antonomasia, e questo registrano anche le aziende abruzzesi reduci dall’ultimo fine settimana in cui hanno aperto le loro porte a decine di migliaia di appassionati che sono soprattutto trenta-quarantenni e che, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non cercano solo la convivialità ma sono consapevoli e interessati a tutto il mondo che si cela dietro al bicchiere. “Si sta finalmente sdoganando il vino tra i giovani, stiamo riuscendo a togliere le bottiglie dalla polvere e da quel mondo di medagliati e tastevin arrugginiti”, dice senza peli sulla lingua Maurizio Primavera, responsabile vendite di Feudo Antico di Tollo (Chieti) e consigliere del Movimento turismo del vino Abruzzo.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Parte il Distretto Rurale con 200 soci, prima assemblea nella Cantina di Santa Maria La Palma, Il Sindaco Conoci è il Presidente.
Si è tenuta ieri la prima assemblea dei soci fondatori del Distretto rurale di Alghero, compagine pubblico privata, con circa 200 soci, rappresentativi degli operatori economici, sociali e istituzionali del territorio di riferimento. Con riferimento all’ambito territoriale, il Distretto rurale coincide con i Comuni di Alghero, di Olmedo e di una parte del Comune di Sassari. Per quanto concerne l’organizzazione amministrativa, quale forma giuridica di diritto privato senza scopo di lucro è stata individuata la Fondazione di partecipazione. La partecipata riunione si è tenuta presso la sala conferenze della Cantina di Santa Maria la Palma, alla presenza del Sindaco di Alghero Mario Conoci, del Sindaco di Olmedo Mario Antonio Faedda, del presidente della Cantina Mario Peretto e dei membri del Consiglio Direttivo del Distretto.

Fonte: Algherolive.

Il vino punta a un 2023 di crescita, la spinta arriva ancora dalle bollicine.
I maggiori produttori di vino si attendono per il 2023 una crescita delle vendite complessive del 3,3%, 3,1% per l’export. A spingere le vendite l’ottimismo delle bollicine con un +5,2% i ricavi complessivi e +4,2% per l’export, mentre i vini fermi si aspettano un +2,8% e +2,9% l’export. L’indicazione arriva dalla consueta indagine dell’area studi di Mediobanca sul settore vinicolo in Italia che riguarda 255 principali società di capitali italiane. Il 2022 dei maggiori produttori italiani di vino ha chiuso con un aumento del fatturato del 10% (+10,5% il mercato interno, +9,5% l’estero). I vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). A prevalere i mercati di prossimità, ovvero i Paesi Ue, con il 37,1% dell’export ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%).

Fonte: ANSA.

La truffa ‘perfetta’ da un milione sul vino pregiato.
Una persona condannata per una truffa da un milione di euro, messa in atto tra Milano e Cervinia, dove il titolare di un’enoteca è stato raggirato. 1.442 le bottiglie di vino pregiato, 28 bancali in tutto, che sono state fatte sparire prima di far scoprire che al posto delle banconote c’era carta straccia. Il giudice di Aosta Marco Tornatore ha condannato Francesco Antonio Votta, 34enne originario di Catanzaro e residente nel Milanese, a un anno e sei mesi di reclusione e 500 euro di multa. La pena sarà sospesa se, entro tre mesi dalla data di irrevocabilità della sentenza, risarcirà il venditore con una provvisionale di 100mila euro e con una da 25mila euro un ristoratore cinese di Milano a cui erano state già vendute diverse bottiglie.
Fonte: Milano Today.

Vini pregiati, investimento sul vino rosso nell’82% dei casi.
Il wine investor, che opera sul mercato online, predilige investire sul vino rosso scelto nel 82% dei casi, seguito dalle bollicine (17%) e dai bianchi (1%). Il 45,9% investe su vini provenienti dalla regione della Toscana, seguita da Bordeaux (20,1%), Champagne (15,2%) e Piemonte (15,2%). È quanto emerge da una ricerca di eWibe (live market dei vini pregiati) su un campione rappresentativo di 1000 investitori in fine wines finalizzata ad identificare le caratteristiche principali dell’investitore.

Fonte: ANSA.

3 modi per sapere se il vino che compri vale tanto.
Il vino pregiato non conosce crisi. Crescono gli acquisti di bottiglie di valore, che nel 2022 sono aumentati del 7,1% rispetto all’anno precedente. Il nettare degli dei deve però superare i giudizi dei critici per diventare un investimento. Un sistema di valutazione che fa sì che solamente l’1 della produzione mondiale sia considerata da collezione. Nella tua cantina c’è una delle rarissime bottiglie? Sono tre le caratteristiche principali che rendono la bottiglia di vino un investimento per il suo possessore, secondo l’analisi di Wine Profit, società ibrida innovativa. Negli ultimi dieci anni il mercato del vino pregiato è cresciuto del 137% rispetto al decennio precedente, Solamente l’anno scorso il valore è aumentato in maniera sensibile, stando all’indice europeo Liv-ex 100.

Fonte: ilBollettino.

Filiera vino e riforma IG: occorre mantenere il testo approvato all’unanimità in Comagri.
In vista del voto dei parlamentari in seduta plenaria, che si terrà domani 31 maggio, e, a seguire, dell’avvio dei triloghi con Commissione e Consiglio europeo, le organizzazioni della filiera vitivinicola italiana – Alleanza Cooperative Italiane-agroalimentare, Assoenologi, CIA, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini e Unione Italiana Vini – hanno rivolto un appello al Ministro dell’Agricoltura e ai Parlamentari europei, affinché venga mantenuta l’integrità del testo approvato in Commissione agricoltura del Parlamento europeo. Le organizzazioni, infatti, hanno accolto con favore l’approvazione della relazione dell’On. Paolo De Castro sulla riforma del sistema delle Indicazioni Geografiche, approvata all’unanimità lo scorso 20 aprile in sede di Comagri, la quale è riuscita nel complesso obiettivo di trovare una sintesi ragionata, anche per quanto riguarda la disciplina del vino.

Fonte: Federvini.

Il Nordest è la patria del vino, una somma di primati lo rendono un territorio unico.
Nordest è la patria del vino. Non solo cantine protagoniste di processi di aggregazioni o la leadership in volumi e valore di prodotto o ancora la vocazione internazionale e quotazioni per ettaro di superficie vitata più elevate. Il Veneto, soprattutto, condensa una molteplicità di primati che ne fanno la capitale indiscussa di bollicine, vini fermi, bianchi e rossi. A certificarlo ancora una volta è l’Area Studi Mediobanca con la sua Indagine sul settore vinicolo in Italia. Un’ampia analisi che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2021 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% del fatturato nazionale del settore.

Fonte: Nordest Economia.

STAMPA ESTERA

Les Côtes d’Auvergne veulent doubler leur vignoble.
Les vins d’Auvergne connaissent un joli succès ces dernières années, notamment grâce à l’essor des « vins volcaniques ». Une étude cartographique vient d’être lancée sur le territoire pour déterminer le potentiel des parcelles, avec l’idée de doubler la superficie du vignoble d’ici dix ans. [Auvergne est bien connue pour ses fromages, ses volcans, son industrie du pneu, mais le territoire commence à se faire place dans le monde du vin. Et pour cause. Les terroirs volcaniques Bavèrent plus résistants à la sécheresse et offrent des conditions favorables pour la viticulture face au changement climatique. Surtout ces dernières années, les vins d’Auvergne ont bien meilleure réputation, leur qualité s’étant améliorée. l’obtention du label AOC Côtes d’Auvergne, en 2010, a permis au vignoble d’à peine 300 hectares, pris entre les Monts du Livradois et la chaîne du Sancy, de se professionnaliser. « Nous avons assumé que nous pouvions avoir des vins différents parce que nous avions une géologique volcanique particulière » précise Pierre Desprat, directeur général de la Cave Desprat Saint-Verny, qui produit à elle seule la moitié des vins d’Auvergne. « Il y a aujourd’hui une reconnaissance de ce vignoble. Encerclé par les volcans, il est considéré comme une petite pépite. [Auvergne est le seul territoire à concentrer tous les terroirs volcaniques existant dans le monde : le basalte, la pierre ponce, la pépérite et la pouzzolane ». Une cartographie onéreuse mais indispensable Fort de ce constat, ce vignoble, l’un des plus vieux de France, est en train de renaître. Le Syndicat des Cótes d’Auvergne a même une ambition : structurer et développer l’activité viticole dans la région. Pour cela, une campagne de cartographie vient d’être lancée en partenariat avec l’Institut Français de la Vigne et du Vin et l’association VINORA, qui fait la promoton des vins volcaniques. Une étude soutenue par le Département du Puy-de-Dôme et la Région AuRA. « Cette cartographie va préciser le « parcellaire volcanique », c’est-à-dire définir chaque type de sol pour chaque parcelle, à une échelle très fine. Les prélèvements vont débuter fin septembre-début octobre. Cela devrait nous permettre de mieux *** connaître le vignoble et de déterminer de nouvelles parcelles, avec du potentiel. Nous savons que nos sols volcaniques sont plus résistants à la sécheresse. Les pierres retiendraient davantage l’humidité et restitueraient l’eau plus doucement. Cela nous permettra donc d’orienter au mieux ceux qui veulent s’installer. On leur apportera une sécurité pour leur production », détaille Gilles Vidal, président du syndicat.

Fonte: Tribune.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 30 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Per due giorni la città diventa capitale del food di qualità con “Campania.Wine”.
Per due giorni Napoli sarà la Capitale del vino regionale con certificazione di origine, un evento unico dedicato al comparto e alle sue bellezze storiche nel cuore della città reale: la Galleria Umberto I e il Musap, Museo Artistico Politecnico di piazza Trieste e Trento. Due luoghi di fascino che ospiteranno in Galleria un walk-around tasting con banchi d’assaggio di oltre centotrenta cantine mentre Palazzo Zapata sarà sede delle masterclass e di approfondimento. Si tratta di Campania.Wine (11-12 giugno), un’iniziativa promossa in cooperazione dai cinque Consorzi di tutela dei vini della Campania (Sannio, Vesuvio, Salernum Vites, Viticaserta e Irpinia) in collaborazione con il Consorzio di tutela del Pomodorino del Piennolo Vesuvio Dop.

Fonte: Roma.

Un Brunello di classe assoluta, ma non è di Montalcino.
Non è l’incontro con un vino (il prezzo già rende ostico l’accesso), ma è la degustazione di un’idea che si fa vino in una ricerca di naturale perfezione. Lo stupore per il Castello di Solomeo emerge dai sensi e si sostanzia nel pensiero che il vino suscita. Chi scrive e chi quel vino ha immaginato e voluto sono devoti a Marsilio Fieino e non è difficile sentire nel bicchiere un insegnamento: la materia non ha la forza in sé per darsi forma, ha bisogno dell’anima e quando la incontra produce bellezza e il grado della bellezza è la qualità. L’intera «costruzione» di Solomeo dove Brunello Cucinelli ha generato una sorta di arcadia del capitalismo umanistico in forma di maglioni risponde a quel precetto.

Fonte: La Verita’.

In vino veritas.
Profumo di pesca e fiori bianchi L’appezzamento di cinque ettari che Stefano Banani e Mariagrazia Rizzati hanno scelto per le loro produzioni di nicchia, si trova esposto a nord a 400 metri di quota, al riparo dal caldo estremo. L’area, sulle dolci colline faentine, è stata scelta accuratamente, dopo anni di esperienze sul campo, per idoneità nella tutela della biodiversità e sanità delle uve. Vigneti circondati da boschi e connessi al fiume Lamone, suoli ricchi di sostanze organiche, marne, calcare, limo e argille, oltre a condizioni climatiche ideali per l’attecchimento della ROMAGNA Un piacevole soffio balsamico Acquistata negli Anni Sessanta da Valeriano Trerè, la tenuta è condotta oggi da Morena e Massimiliano, ultima generazione.

Fonte: Messaggero.

Comunità concrete per non far franare terra e lavoro.
Le alluvioni che impattano i territori disseccati dalla crisi idrica offrono spunti che interrogano i limiti del nostro sviluppo. Crisi ecologica e crisi del lavoro sono segnali che si aggiungono ad altri nel comunicarci che le piattaforme produttive hanno toccato il soffitto di cristallo. Anche in territori che abbiamo definito “modelli” come le Langhe e la Romagna. Nel novembre 1994 l’alluvione del Tanaro e del Belbo seminò distruzione e vittime (furono 70) nel Piemonte meridionale. Allora gli operai della Ferrero si erano fatti “angeli del fango” per far ripartire l’azienda. Alba si rialzò presto e riprese il cammino che ne stava facendo un “caso di successo”. Non divenne una company town anche se Ferrero avrebbe tratto vantaggio dall’inurbamento degli operai. Scelse di far viaggiare i pulmini nella Langa per mantenere i nessi tra fabbrica, vigne e noccioleti.

Fonte: Sole 24 Ore.

Villa Bertelli. Torna Vino Vip al Forte con 53 aziende.
Forte dei Marmi è pronta ad accogliere le 53 aziende protagoniste della seconda edizione di VinoVip al Forte, la biennale firmata dalla rivista Civiltà del bere, che si terrà domenica 25 e lunedì 26 giugno a Villa Bertelli, nel cuore della città. Due giorni dedicati al vino pregiato con degustazioni e approfondimenti.

Fonte: Tempo.

Hotel Quirinale. A Roma «I grandi bianchi da invecchiamento».
Domani e mercoledì all’Hotel Quirinale a Roma (via Nazionale 7), via alla manifestazione «I grandi bianchi da invecchiamento», ideata e organizzata dalla rivista Cucina e Vini. La kermesse ospiterà 45 cantine e 130 etichette, per un viaggio attraverso le più interessanti realtà «bianchiste» della penisola.

Fonte: Tempo.

10 e 1 1 giugno. A Vallo di Nera in Umbria «Fior di Cacio».
ll 10 e 11 giugno torna a Vallo di Nera in Umbria «Fior di Cacio», l’evento che celebra le produzioni casearie artigianali di qualità. Cuore della manifestazione sarà, come ogni anno, la mostra mercato dei formaggi e dei prodotti alimentari e dell’artigianato umbro, allestita nelle cantine e lungo le vie del borgo.

Fonte: Tempo.

Turismo del vino ecco dove andare.
L’Italia è il primo Paese al mondo, con un patrimonio unico Sul «Golosario Wine Tour» indirizzi, consigli e itinerari. L’Italia incanta i turisti di tutto il mondo. Ma da diversi anni, oltre alla cultura, il nostro Paese attira viaggiatori anche per l’enorme patrimonio di vigneti, che si trovano da Nord a Sud, per le visite che si possono fare in cantine, agriturismi e cascine. E non solo stranieri. Dall’analisi si evidenzia che il cibo rappresenta addirittura per il 17% dei nostri concittadini la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura. Mentre il 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza.

Fonte: Tempo.

Wine Festival venerdì alle Conserve.
Cesenatico venerdì ospiterà l’edizione 2023 del Wine Festival, che quest’anno si presenta con la stessa veste dello scorso anno. L’evento si tiene in piazza delle Conserve dove dalle 18 a mezzanotte saranno presenti alcune cantine del territorio che potranno far conoscere le proprie eccellenze. Presenti anche food truck di prodotti locali e specialità gastronomiche, mentre sul palco vi sarà l’opportunità di essere accompagnati da musica dal vivo. La partecipazione è aperta a tutti ed ovvia mente si pagano le consumazioni.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

‘Sulla rotta del Fortana’ La regata per valorizzare il vino e sostenere la Romagna.
Presentata ieri in Camera di commercio la manifestazione che si terrà venerdì 2 giugno a Lido degli Estensi, organizzata da Assonautica Ferrara e dalle associazioni velistiche locali .Iniziativa fondamentale per un territorio che ha diciotto prodotti certificati. di Lucia Bianchini Una regata per valorizzare il Fortana. ‘Sulla rotta del Fortana’ è l’evento che si terrà venerdì 2 giugno a Lido degli Estensi, organizzato da Assonautica Ferrara e dalle associazioni velistiche locali, patrocinato dai Comuni di Comacchio e Goro, dalla Regione Emilia Romagna, dalla Camera di Commercio di Ferrara, dai consorzi Strada dei vini e dei sapori e Tutela dei vini Doc, Cso Italy, Gal Delta 2000. «Berrete il felice Fortana – è l’invito di Paolo Dal Buono, direttore di Assonautica -. Non ci occuperemo solo di gastronomia, ma anche di cultura, e sarà presente la filarmonica di Voghenza.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Alle cantine mantovane oltre due milioni di euro.
Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’agricoltura, sovranità alimentare e foreste, Alessandro Beduschi, le modalità e le condizioni per rapplicazione della misura investimenti Ocm vino per la campagna vitivinicola 2023/24. «Metteremo a disposizione delle aziende – dichiara Beduschi – circa 2,2 milioni di euro dedicati agli investimenti, più eventuali economie di spesa che si realizzeranno dalle altre misure regionali, degli 11 milioni assegnati quest’anno alla Lombardia nell’ambito dei fondi comunitari dell’Ocm vino. Con questi fondi le nostre cantine potranno investire in numerosi interventi per migliorare la competitività». La misura è rivolta alle imprese agricole e di trasformazione e imprese intermedie che occupano meno di 750 persone con fatturato inferiore a duecento milioni.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Sostegno alla viticoltura Ecco i fondi della Regione.
L’annuncio Ci saranno finanziamenti per acquistare macchinari, comprare o ristrutturare uffici e cantine Regione Lombardia ha approvato su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, le modalità e le condizioni per l’applicazione della misura Investimenti OCM vino per la campagna vitivinicola 2023/24. «Metteremo a disposizione delle aziende – dichiara l’assessore Beduschi – circa 2,2 milioni di euro dedicati agli investimenti, più eventuali economie di spesa che si realizzeranno dalle altre misure regionali, degli 11 milioni assegnati quest’anno alla Lombardia nell’ambito dei fondi comunitari dell’OCM vino. Con questi fondi le nostre cantine potranno investire in numerosi interventi per migliorare la competitività». La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione e alle imprese intermedie che occupano meno di 750 persone con fatturato inferiore a 200 milioni di euro.

Fonte: Provincia Sondrio.

Turismo enogastronomico – In viaggio tra le vigne, Sicilia la meta più ambita.
L’ultimo rapporto sul turismo enogastronomico sottolinea come l’Isola sia la destinazione più gradita per la metà degli italiani In viaggio tra le vigne, Sicilia la meta più ambita Gli appassionati di vino e di cinema quel film di quasi 20 anni fa non lo dimenticano. Il pluripremiato `Sideways’, storia di due amici in viaggio lungo le colline verdeggianti della californiana Santa Ynez Valley divenne rapidamente un `caso’. In quel territorio votato al Cabernet Sauvignon e al Merlot, allo Chardonnay e al Pinot Noir, la pellicola, prodotta con un budget di appena 16 milioni di dollari, arrivò a generare un indotto di 200 milioni di dollari, nell’arco di appena due anni. Un business che perdura ancora oggi e che non è affatto casuale: circa due mesi prima dell’uscita nelle sale, la Santa Barbara Film Commission si accordò con gli operatori locali, dalle cantine alle spa passando per i country resort sparsi tra le vigne, per stabilire, dietro un contributo di 23mila dollari ciascuno, l’esatta mappa turistica (ben 18 luoghi), che sarebbe stata rappresentata nella pellicola.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Mostra del Chianti I nuovi eventi.
Più di 1800 calici in alto… Solo nel fine settimana di apertura. Oltre duemila in proiezione contando ieri: numeri record per l’inizio della 65a edizione della Mostra del Chianti a Montespertoli, vetrina internazionale del rosso Docg che al taglio del nastro ha visto anche la partecipazione del presidente della Regione Eugenio Giani. La kermesse riprende stasera alle 19 con la serie di degustazioni di distillati a cura delle associazioni dei produttori. Alle 21.30 teatro in piazza. Degustazioni di Chianti anche domani e nei giorni a seguire sino alle tante manifestazioni del prossimo week end. La mostra ha per epicentro le piazze Del Popolo e Machiavelli, per cui la viabilità si ridistribuisce sulle arterie laterali dove sono indicate anche le aree di sosta.

Fonte: Nazione Empoli.

Mette nuove radici e apre una sede il Consorzio di tutela Suvereto.
La novità a poco più di un anno dalla costituzione. L’ex asilo messo a disposizione dalla Diocesi Suvereto Mette su casa al piano terra dell’ex asilo “Divina Provvidenza” il Consorzio di tutela Suvereto e Val di Cornia. Alla presenza di numerosi produttori di vino la mattina del 29 maggio il simbolico taglio del nastro. A fare gli onori di casa il presidente del consorzio Nico Rossi, che ha guidato anche i lavori di sistemazione dell’ambiente interno ed esterno, e il direttore Daniele Becchi. Aprendo gli interventi dei convenuti, Rossi ha espresso la sua soddisfazione per la nuova sistemazione che sarà ulteriormente rifinita e ospiterà tutte le iniziative del consorzio e dei produttori per far conoscere ancora di più il vino.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Cantine aperte alza 11 mila calici.
II presidente dei Movimento turismo dei vino, Giovanni Dubini: “Grande soddisfazione, molti i giovani” Cantine aperte alza 11 mila calici di caea lárrtont. Undicimila calici venduti e il cui ricavato andrà in favore dell’Associazione Italiana per la ricerca del cancro per un totale che supera, secondo le primissime stime, le 15 mila presenze. L’edizione 2023 di Cantine aperte si conferma un successo e il presidente del Movimento turismo del vino, Giovanni Dubini, non nasconde il suo entusiasmo: “E’ andata bene – racconta – quest’anno siamo riusciti a coinvolgere 52 produttori di vino che hanno aperto le loro cantine nel fine settimane e da un primo monitoraggio che abbiamo fatto tutti si dicono soddisfatti dell’andamento della manifestazione.
Fonte: Corriere dell’Umbria.

Le etichette per i vini disegnate dai ragazzi.
Cantina Valpolicella, Istituto Salgari e Valpolicella Benaco Banca Le etichette per i vini disegnate dai ragazzi I quattro lavori premiati, ispirati alle leggende locali, saranno riprodotti su 1.200 bottiglie, il ricavato della vendita andrà a progetti scolastici. Streghe, maghi e creature leggendarie come il «Bisso Galeto», animale fantastico con testa e corpo di gallo, spine e coda di serpente. Ce n’è quanto basta, in fiabe e racconti popolari del territorio, a ispirare un centinaio di studenti delle scuole medie di Negrar di Valpolicella che hanno partecipato al progetto didattico sociale «La Scuola nel vigneto». È ideato e organizzato da Cantina Valpolicella Negrar, in collaborazione con la scuola a negrarese dell’Ic Salgari e con il sostegno di Valpolicella Benaco Banca.

Fonte: Arena.

Il primo percorso tra viti e storia.
Ieri l’inaugurazione nella tenuta Dal Bello di Asolo: itinerario di un chilometro e mezzo sul Colle S. Anna. Pagnano, dove la pianura inizia ad alzare la pendenza e cede alla colline. Alzi lo sguardo e vedi il piccolo cimitero. Poi il verde, i tetti aguzzi. Odore di ciliegia matura e di gelsomino. I glicini sulle case rurali. Asolo non è solo Caterina Cornaro, Freya Stark, Malipiero, cultura e mondo. E’ anche storia di vite contadine, di mezzadri e fatica. In poco più di un chilometro si torna indietro. Agli anni dell’infanzia. con le viti e gli alberi da frutto, con le aie rumorose, i bambini, pane e formaggio. Ed è esattamente questa l’atmosfera ricreata dal primo percorso della viticoltura di Asolo realizzato nella tenuta Dal Bello. Un percorso che è una restituzione, come spiega Antonio Dal Bello mentre mostra la lunga chiave del “canevon”, la cantina dei vini pregiati, dei salami, la dispensa per le stagioni dure.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Webcam sulle colline del prosecco.
Bisol svela il panorama Unesco grazie a un occhio elettronico ?Lunelli, ceo dell’omonimo gruppo: «Con il nostro investimento che azzera le distanze e fornisce anche dati sulla temperatura intendiamo attirare in queste zone un enoturismo di qualità». In prima fila davanti allo spettacolo delle colline del Cartizze. Per vivere con lo sguardo il Prosecco Superiore nel suo dna. Tra viti ricamate dall’uomo, frutto della fatica e di una porzione di terra benedetta dal cielo. Si chiama Prosecco Superiore Eye la nuova esclusiva webcam che, dal giardino di Cartizze di Bisol, guarderà una bellezza difficile da raccontare a parola. Cosi, come negli inaccessibili ghiacciai e le terre più remote, anche le colline saranno a portata di sguardo. Primo territorio enoico italiano da ammirare grazie ad un sistema hi-tech che lo porzioni metro per metro, vite per vite, zolla per zolla. E insieme rispetti la privacy di chi lo vive con un pixel automatico ai volti e alle targhe.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Vino in Italia: le cantine leader per fatturato.
I dati di Mediobanca sul settore vinicolo in Italia: analizzate 255 società con ricavi aggregati pari a 10,7 miliardi di euro. Dopo un 2022 positivo, si prevede una crescita anche per il 2023. Cresce il business del vino in Italia. Nel 2022, sulla base dell’indagine sul settore vinicolo nel nostro Paese realizzata dall’Area Studi di Mediobanca, i produttori italiani hanno registrato un fatturato in aumento del 10% (+10,5% sul mercato interno, +9,5% all’estero). L’Ebit margin ha riportato un calo del 7,6% sul 2021, il rapporto tra il risultato netto e il fatturato dell’8,7%. Nel corso del 2022 i vini frizzanti (+16,9%) hanno accelerato più dei vini fermi (+8,2%). Prevalgono i mercati di prossimità (Paesi UE) con il 37,1% dell’export, ma si riduce la distanza con il Nord America (34,6%); crescita importante (+26,9%) per l’America centro-meridionale. Nel 2022 il ritorno alle normali abitudini di consumo e la ripresa del flusso turistico hanno favorito le vendite nel canale Ho.Re.Ca. (+19,9%), che passa dal 16,6% del mercato nel 2021 al 18,1% del 2022, a svantaggio della Gdo, (+3,3% a valore) in calo dal 37,7% al 36%.

Fonte: Business People.

Etichette sul vino, una controversia insensata.
Parte dall’Irlanda una rivoluzione sanitaria unica nel suo genere, nonché abbastanza “pericolosa” da scatenare la rabbia dei grandi produttori di vino europei: come spiega il ministro irlandese della Salute Stephen Donnelly, infatti, da oggi sarà obbligatorio etichettare ogni tipo di alcolico con un set di avvertenze per la salute e ciò, ovviamente, include anche le bottiglie di vino. “Sono lieto che siamo il primo paese al mondo a compiere questo passo e introdurre un’etichettatura sanitaria completa dei prodotti alcolici”, ha dichiarato Donnelly. “Non vedo l’ora che altri paesi seguano il nostro esempio”.

Fonte: Montenapo Daily.

Vino, Beduschi: 2,2 milioni a cantine lombarde che credono nell’innovazione.
Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, le modalità e le condizioni per l’applicazione della misura Investimenti OCM vino per la campagna vitivinicola 2023-2024. “Metteremo a disposizione delle aziende – dichiara l’assessore Beduschi – circa 2,2 milioni di euro dedicati agli investimenti, più eventuali economie di spesa che si realizzeranno dalle altre misure regionali, degli 11 milioni assegnati quest’anno alla Lombardia nell’ambito dei fondi comunitari dell’OCM vino. Con questi fondi le nostre cantine potranno investire in numerosi interventi per migliorare la competitività”.

Fonte: Lombardia Notizie.

Maltempo: Città del Vino, vicinanza dai 430 Comuni vitivinicoli.
Solidarietà e vicinanza dall’Associazione Nazionale Città del Vino a tutta l’Emilia-Romagna colpita dalle alluvioni di questi giorni, e in particolare ai Comuni di San Clemente (RN), Bertinoro (FC) e Mercato Saraceno (FC) che dell’associazione fanno parte. Ad esprimerla, a nome dei 430 Comuni vitivinicoli italiani, il presidente Angelo Radica che sottolinea come Città del Vino fin da subito si sia attivata con i sindaci interessati per mettersi a disposizione e fornire aiuto a cittadini e aziende duramente colpiti dalle esondazioni e dalle frane. “Ai sindaci, ai cittadini e alle comunità emiliane e romagnole messe duramente alla prova in questi giorni terribili vanno tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno – sottolinea il presidente Città del Vino Angelo Radica.

Fonte: ANSA.

Vinicio Capossela: i vini naturali, la sinistra, e la nuova gauche caviar.
Tredici canzoni urgenti, un album che sente tanto l’annata per dirla in termini vinosi: attualità, valori, paure. Si parte e si chiude con l’amore. Un’intervista sorprendente a Vinicio Capossela, amante dei vini naturali eppure non poco critico nei confronti del “movimento”. Con l’artista, abbiamo cercato di fare chiarezza su quei calici “tra destra e sinistra”. In “Il Bene rifugio” di Vinicio Capossela ci ha colpito l’intreccio di vite vinifera, come una vecchia vigna richiusa su sé stessa. In un pianeta incerto dove “non è rimasta che follia” anche il vino è un bene rifugio? La mia canzone vuole parafrasare il linguaggio economico, che attribuisce ad alcuni beni la capacità di resistere all’inflazione, alla svalutazione alla crisi. In generale si tratta di beni di lusso, a partire dall’oro, e certamente in questo senso, il vino, le grandi bottiglie d’annata mi dicono, sono uno dei migliori investimenti.

Fonte: Gambero Rosso.

Export vino europeo negli Usa.
Vino e prodotti a base di vino sono i primi prodotti di esportazione sul mercato degli Stati Uniti: 5 miliardi di euro (+11% su base annua). Fonte: Commissione Ue.

Fonte: Federvini.

Vino: Ais E-R e Consorzio Romagna sostengono gli alluvionati.
L’Associazione italiana sommelier Ais Emilia e Romagna insieme al Consorzio Vini di Romagna orgnizzano una iniziativa solidale in sostegno delle popolazioni alluvionate dell’Emilia-Romagna. Appuntamento all’Hotel Best Western Plus Tower a Bologna martedì 30 maggio dalle 17.30 alle 22.30 con ‘Piacere Sottozona’, una giornata di degustazione dedicata ai winelovers e agli addetti ai lavori il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile dell’Emilia-Romagna. Protagonisti della serata sono i Sangiovese top di Romagna, vini di collina con identificativo geografico della specifica ‘Sottozona’, vertice della piramide della qualità, proposti nei banchi d’assaggio gestiti dai sommelier AIS a titolo gratuito.

Fonte: ANSA.

Cresce del 10% il fatturato delle principali cantine vinicole italiane.
I produttori italiani di vino hanno chiuso il 2022 con un aumento del fatturato del 10%, suddiviso tra il +16,9% dei vini frizzanti e il +8,2% dei vini fermi. Il dato arriva dall’indagine sul settore vinicolo che l’Area studi Mediobanca ha appena pubblicato, e che compre le 255 principali società italiane con un fatturato totale di 10,7 miliardi di euro, pari all’89,3% dei ricavi dell’intero comparto. L’export, cresciuto del 3,1%, si dirige per il 37% verso i Paesi Ue, per il 34% verso il Nordamerica e per il 26% verso l’America Latina. La ripresa del flusso turistico ha favorito le vendite nel canale Horeca (+19,9%) così come i ricavi dei servizi enoturistici, cresciuti del 67%, tanto che oggi solo il 17,5% delle società non svolge alcuna attività in cantina. Frena, invece, l’e-commerce: nel 2022 le vendite online delle principali imprese vinicole si sono ridotte del 3,7% e rappresentano solo l’1,5% del fatturato nazionale.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Vino, il rinascimento marchigiano passa dla Verdicchio.
Stefano Antonucci, come dico spesso, è uno di quei personaggi del vino che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Irriverente, iconoclasta, il suo obiettivo è, da sempre, quello di fare vini che piacciano innanzitutto a lui. Cantina Santa Barbara, la sua creatura, è collocata nell’omonimo borgo a due passi da Ancona, circa 25 km dall’Adriatico, tra le morbide colline che corrono tra i fiumi Misa e Nevola. Stefano ha avuto una “prima vita” come banchiere, solo successivamente si è dedicato, avventurosamente, alla cooperativa di famiglia, trasformandola in realtà imprescindibile nel panorama marchigiano, fautrice, tra le altre, del “Rinascimento del Verdicchio” negli anni ‘90. L’area vitata copre un’area di circa 45 ettari dislocati tra i comuni di Barbara, Serra de Conti, Montecarotto, Arcevia, Morro D’Alba e Cupramontana.

Fonte: L’Espresso.

Quando dietro a un calice di Lambrusco si cela oltre un secolo di storia.
La Cantina di Carpi e di Sorbara, nata nel 2012 dalla fusione di due realtà storiche del panorama vinicolo modenese, quest’anno festeggia due traguardi importanti. La Cantina di Carpi, fondata nel 1903 da Alfredo Molinari, compie infatti 120 anni mentre quella di Sorbara, nata nel 1923, celebra il suo centenario. Due compleanni davvero ragguardevoli che verranno festeggiati il 6 giugno, a partire dalle 19, in via Ravarino-Carpi, 116 presso la Cantina di Sorbara, alla presenza del prestigiattore mentalista Andrea Paris direttamente dal programma televisivo Italia’s Got Talent. L’ingresso alla festa – in collaborazione con il Comune di Bomporto e la rassegna Rosso Rubino – è gratuito ma chi lo desidera può acquistare il ticket degustazione (20 euro) che comprende un piatto di arrosticini, gnocco e tigelle, un piatto di pasta fresca e un calice di vino (prenotando entro il 31 maggio, 15 euro – Per info e prenotazioni eventi@cantinadicarpi.it).

Fonte: Temponews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 29 maggio 2023!

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A Bari i sensi del vino portano alla cultura.
ll simposio all’Acquedotto Pugliese Si è tenuto a Bari il primo simposio «I sensi del vino», al Palazzo dell’Acqua. Due giorni di eventi ad ingresso libero alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valori7g.a7ione dei territori con Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli e tanti produttori dalle cantine pugliesi. Nato da un’idea di Stefano Costantini, «I sensi del vino» è un progetto di Elastica con la collaborazione di Alibertà, con il supporto di Acquedotto Pugliese, il contributo di Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale perle Arti e la Cultura nell’ambito di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari. Apertura degli eventi sabato scorso alle 16, con i saluti del sindaco di Bari Antonio Decaro, con Stefano Costantini.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Sangiovese e Albana Il sostegno ai vini dell’Emilia Romagna – Sangiovese e Albana, contro l’alluvione brindiamo con i vini dell’Emilia Romagna.
Almeno 10 milioni dí piante da frutto sono state danneggiate. Situazione complicata nei terrítori dei Consorzi Umi di Romagna. Mentre il maltempo sembra dare una tregua, in Emilia Romagna, soprattutto nell’area tra Faenza, Forli e Cesena, si continua a lavorare per ripristinare una situazione di normalità I danni ingenti riguardano anche le coltivazioni e, in particolare, i vigneti in una regione che possiamo considerare una superpotenza agricola, specie nei settori vitivinicolo e ortofrutticolo. Oggi l’Emilia-Romagna è una delle regioni italiane che producono più vino: dalle pendici dei monti Appennini fino alle pianure del fiume Po e alle coste dell’Adriatico il paesaggio è dominato dai vigneti. Le imprese vitivinicole emiliano-romagnole sono 16.400. Le vendemmie degli ultimi anni registrano una produzione di uva pari a circa 8 milioni di quintali.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Cantine aperte, successone fra degustazioni e show Promozione del territorio e ospiti anche dall’estero.
La manifestazione del Movimento turismo del vino compie 30 anni Nel Pordenonese sono state nove le cantine che hanno aderito Cantine aperte, successone fra degustazioni e show Promozione del territorio e ospiti anche dall’estero Tutto pieno per Cantine aperte E lo stesso si può (lire di alcuni singoli visitatori. Una domenica di sole e natura da vivere in famiglia scoprendo la bellezza del territorio. Sembra questo il leit motive di Cantine aperte, manifestazione organizzata dal Movimento turismo del vino e giunta alla trentesima edizione. Nove cantine del Pordenonese hanno aperto le porte di casa dando la possibilità di scoprire e vivere una natura particolarmente bella e suggestiva. «Abbiamo notato un pubblico vario — dice Chiara Tuppy, direttore tecnico del Movimento turismo del vino — molto ordinato, curioso del territorio e molto sensibile e attento anche agli aspetti della sostenibilità».

Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.

Enoturisti dal Collio al Carso Pienone a “Cantine aperte”.
Successo di presenze nelle aziende vinicole del territorio fin dalla mattina II direttore Del Mestre: «La qualità delle visite ormai supera la quantità». Dal Collio al Carso, passando per la pianura isontina: la trentesima edizione di Cantine aperte non ha tradito le aspettative. A dare una spinta importante e contribuire al successo dell’iniziativa targata Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia è stato senza dubbio il bel tempo che ha accompagnato gli appassionati del gusto nell’arco di tutto il fine settimana. Nel nome della cultura del vino (e non soltanto di quello), fin dalla prima mattina i visitatori ieri hanno raggiunto le aziende vitivinicole del territorio per cogliere attraverso le degustazioni i vari modi di interpretare le stesse qualità d’uva.

Fonte: Piccolo Gorizia.

Nubifragi, vento e grandine «Distrutto tutto l’Erbaluce».
Allagamenti e alberi caduti a Caluso e in Canavese. In tilt anche l’aeroporto Nubifragi, vento e grandine «Distrutto tutto l’Erbaluce» M Pioggia e grandine tornano a fare paura nel Torinese: sono bastate poche ore tempesta per bloccare l’aeroporto di Caselle, far cadere alberi e tetti, mettere in ginocchio l’agricoltura. Soprattutto nel Canavese, dove ci sono stati i danni maggiori e la produzione dell’Erbaluce è stata azzerata: «Dopo due anni di siccità, questi giorni stanno rovinando tutte le produzioni» si sfoga Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino. L’elenco dei danni Il primo nubifragio è partito intorno alle 21 di sabato, con una fitta pioggia e raffiche di vento spaventose in mezzo Canavese, al centro anche del secondo temporale cominciato poco dopo la mezzanotte di ieri.

Fonte: CronacaQui Torino.

Dirottati 15 voli da Caselle Erbaluce, a rischio la vendemmia.
Raffiche di vento, strade come fiumi e cumuli di grandine come neve. Il maltempo che si è abbattuto nella serata di sabato ha bloccato la regolarità delle operazioni all’aeroporto di Caselle: ben 15 voli sono stati dirottati su altri scali con infiniti disagi per i passeggeri. È il caso, ad esempio, del volo Ryanair partito da Praga alle 19 e dirottato a Genova, con i passeggeri che sono riusciti a rientrare a Torino soltanto ieri mattina. Ma i danni maggiori si contano a Caluso dove è a rischio la vendemmia di Erbaluce. «Seppure sia ancora difficile stimare l’entità dei danni, nella parte bassa di Caluso, la perdita è quasi al 100%, quindi nell’anno dell’Erbaluce, non avremo produzione. Nella parte collinare, molte viti erano già fiorite, attualmente è difficile capire se ci potrà essere o meno una certa ripresa.

Fonte: Stampa Torino.

Il territorio si fa cultura scoprendo i sensi del vino.
Buona la prima per il debutto dell’edizione numero uno del simposio del vino, dal titolo “I sensi del vino”, che si è concluso ieri a Bari. Due giorni alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valorizzazione dei territori con Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli, Marianna Aprile, Barbara Sgarri e tanti produttori dalle cantine pugliesi. La cornice quella affascinante ed autorevole del Palazzo dell’Acquedotto di Bari. Nato da un’idea del giornalista Stefano Costantini, “I Sensi del vino” è un progetto di Elastica con la collaborazione di Alibertà, con il supporto di Acquedotto Pugliese, il contributo di Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura nell’ambito di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari.

Fonte: L’Edicola del Sud.

L’enoturismo e le incertezze: «Adesso servono politiche regionali per il comparto» – L’enoturismo è una realtà «Servono politiche regionali».
La terra come risorsa L’enoturismo è una realtà «Servono politiche regionali» >Da una sentenza ulteriori prospettive In Puglia però restano alcune incognite. Lavoratori fai da te? No; turisti e appassionati desiderosi di sperimentare sul campo la gratificante fatica delta vendemmia. In Puglia come in Toscana. ogni anno aumentano i viaggi legati all’enoturismo. E di recente una sentenza della sezione lavoro del Tribunale ha chiuso le traversie giudiziarie di una azienda in provincia di Siena, consacrando le esperienze in vigna come peculiari del turismo del vino. Facendo leva sui buon senso ma, senza dubbio, in ragione della legge nazionale in materia approvata, nel frattempo, nel 2019.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Collina dei Ciliegi, due etichette per l’En Primeur.
Oltre all’Amarone, il Valpolicella Peratara Collina dei Ciliegi, due etichette per l’En Primeur Gli investitori sono 60, dal 2016 sono state vendute 70 barrique •• L’En Primeur de La Collina dei Ciliegi raddoppia. A partire da quest’anno, infatti, sarà possibile investire non solo sulle migliori annate di Amarone «Ciliegio», ma anche sulle barrique di Valpolicella Superiore «Peratara», il rosso dell’azienda vitivinicola della Valpantena che ha debuttato sul mercato lo scorso marzo con una tiratura limitata di poco più di 9mila bottiglie. La notizia è stata annunciata alla vigilia della quinta Festa En Primeur, l’appuntamento che ha radunato nei giorni scorsi alla Collina dei Ciliegi gli attuali membri del Club En Primeur: sessanta tra imprenditori, manager, responsabili di fondi d’investimento e di società finanziarie, partner di studi legali, opinionisti televisivi, attori, giornalisti, cuochi, ristoratori o semplici winelover.

Fonte: Arena.

Pasqua Vini il nuovo sito guarda ai Millennial.
Una «casa virtuale» per intercettare un bacino sempre più ampio di consumatori curiosi e attenti al mondo digital. Pasqua Vini ha presentato la sua nuova piattaforma digitale, pasqua.it, realizzata dallo Studio di Design Adoratorio, pensata con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico specifico, quello dei Millennial e Gen Z di Italia, Regno Unito e Stati Uniti (target su cui la famiglia Pasqua continua a investire) per i quali – secondo un recente studio commissionato dall’azienda veronese – il web resta la piattaforma principale per informarsi, scoprire novità e confrontarsi con i brand. Ecco allora che il portale diventa luogo dove scoprire i valori e la visione della cantina e nella quale ognuno può costruire la propria personale esperienza del brand.

Fonte: Arena.

Quei sette piccoli artigiani vignaioli che hanno salvato il vino Torchiato.
Una bella favola, fatta di passione e amore per il territorio, sacrificio e competenze, “sintesi perfetta tra la terra, la sua storia e la capacità di questi imprenditori di lavorare assieme, esempio di dedizione e passione” per usare le parole di Federico Caner, assessore ad agricoltura e turismo della Regione Veneto. È la favola della Cantina Produttori di Fregona (siamo sulle colline trevigiane patrimonio dell’Unesco, fra Anzano e Fregona, Osigo e Montaner, Cappella Maggiore e Sarmede) e di sette piccoli vignaioli che 10 anni fa, associandosi in forma di cooperativa, salvarono il Torchiato dal rischio di estinzione, unendo le proprie forze per presentarsi sotto un’unica etichetta “Piera Dolza Torchiato di Fregona”, non solo l’unico Passito italiano prodotto utilizzando tre uve autoctone (Glera – la base del Prosecco -, Verdiso e Boschera) ma anche rispettando un disciplinare che prevede regole autoimposte e molto stringenti relative alla sostenibilità ambientale.

Fonte: Gazzettino.

Dom Pérignon 2013, l’armonia perfetta di una bollicina intensa, complessa, equilibrata.
Madrid, il Monastero di Santa María la Real de Valdeiglesias, Patrimonio Unesco, è stato il luogo incantevole dove la maison Dom Pérignon ha deciso di presentare il millesimo 2013 cercando di andare oltre la perfezione che questo Champagne incarna da sempre: armonia, intensità, equilibrio. La netta somiglianza con l’Abbazia di Hautvillers dove nasce lo Champagne Dom Pérignon ha svelato un luogo ricco di storia. Fondato nel XII secolo con una fusione di stili architettonici, dal barocco al romanico e una volta gotica che lascia senza fiato. Una giornata assolata che ha permesso di degustare questo millesimo attraverso una musica elegante e poi assaggiato, nuovamente, con il menù ideato dagli chef Carlo Cracco e Diego Guerrero.

Fonte: Identità Golose.

Etilometro addio, in Toscana la visita in cantina si fa in autobus.
At e Movimento Turismo del Vino hanno messo a punto una mappa di aziende raggiungibili con i bus di linea. Da Bolgheri al Chianti, dalla Maremma a San Gimignano per ora le aziende coinvolte sono 36. Quanti pensieri possono turbare il piacere di un calice di vino, soprattutto per chi deve rimettersi al volante dopo una visita a vigneti e cantine. Il timore dell’etilometro, la paura di non essere abbastanza lucidi, le scelte prudenti di evitare l’alcol o almeno di contenersi. A rendere l’enoturismo sostenibile, vantaggioso e sicuro arriva “(p)Assaggio in cantina”, l’iniziativa promossa da Autolinee Toscane che incentiva l’uso dell’autobus per raggiungere le cantine che aderiscono al Movimento Turismo del Vino della Toscana. Da Bolgheri alla Maremma, dalle terre di Arezzo a quelle di Pisa, passando per Docg storiche come San Gimignano, Montepulciano, Montalcino e Chianti Classico, fino a Carmignano: agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze vengono suggeriti linee, orari e percorsi. L’iniziativa è stata presentata in occasione della trentesima edizione di Cantine Aperte, in programma sabato e ieri.

Fonte: Firenze – la Repubblica.

Non abbiate fretta; Il vino vuole riflessione.
D’ogni assise importante sul vino, come per esempio, il Vinitaly 2023, di aprile, con 4000 espositori, rispetto al 2022 con 4400. Con 93000 visitatori rispetto al 2022 con 88000. Costo di uno stand nel 2022 euro 750+iva, nel 2023 euro 20000. Possiamo prendere atto di novità e progressi enologici avvenuti nei mesi precedenti. In parte per gli addetti ai lavori e in parte per la gente comune che sono consumatori o appassionati che nell’occasione assimilano un poco di cultura enoica e scambiano delle opinioni con amici. Quello che esce dal Vinitaly è tutto positivo? No! Da quello che leggo, consapevole che non è tutto, ho capito che l’intelligenza umana cavalcando l’intelligenza artificiale ha fatto cose strabilianti nel bene e nel male. Era prevedibile perché l’istinto umano è sempre in cerca di prove e soluzioni per superarsi; Più i privati che le istituzioni hanno le risorse economiche e strutturali che le usano per la scienza, la biologia e la tecnologia per sopperire anche alle difficoltà oggettive per perfezionare il vino, ma anche per creare cose nuove.

Fonte: Valdicornia.

Sicilia, la regione con la più grande produzione di vini bio.
Una delle regione più note per le sue coste, per i paesaggi suggestivi, per i meravigliosi borghi patrimonio UNESCO e per la tradizione culinaria, la Sicilia, ora è nota anche per la più grande produzione di vino bio. Con una estensione della superficie biologica pari a circa il 30% di quella nazionale, la Sicilia copre un totale di 370 mila ettari. L’isola, in particolare, è la regina dell’area vinicola bio italiana, con 98 mila ettari di superficie vitata. Inoltre, secondo un sondaggio interno ad Assovini Sicilia, il 90% delle cantine prevede strutture adibite alla degustazione che fanno impazzire turisti e wine lovers.

Fonte: Millionaire.

Vino, il rinascimento marchigiano passa dla Verdicchio.
Stefano Antonucci, come dico spesso, è uno di quei personaggi del vino che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Irriverente, iconoclasta, il suo obiettivo è, da sempre, quello di fare vini che piacciano innanzitutto a lui. Cantina Santa Barbara, la sua creatura, è collocata nell’omonimo borgo a due passi da Ancona, circa 25 km dall’Adriatico, tra le morbide colline che corrono tra i fiumi Misa e Nevola. Stefano ha avuto una “prima vita” come banchiere, solo successivamente si è dedicato, avventurosamente, alla cooperativa di famiglia, trasformandola in realtà imprescindibile nel panorama marchigiano, fautrice, tra le altre, del “Rinascimento del Verdicchio” negli anni ‘90. L’area vitata copre un’area di circa 45 ettari dislocati tra i comuni di Barbara, Serra de Conti, Montecarotto, Arcevia, Morro D’Alba e Cupramontana.
Fonte: L’Espresso.

Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau: aperte le iscrizioni.
C’è tempo fino al 9 giugno per iscriversi al XX Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau e alla XXXVI rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna, organizzati dal Comitato Mostra Valle di Cembra per valorizzare questo vitigno rappresentativo del territorio attraverso due importanti occasioni di incontro e confronto con le produzioni di altre zone vocate, in Italia e all’estero. Per farlo è sufficiente collegarsi al sito iscrizioni.mostramullerthurgau.it e inserire i Müller Thurgau secchi tranquilli, frizzanti e spumanti o dolci e liquorosi, che si intendono candidare, compilando i campi di informazione richiesti e spedendo poi i campioni non commerciali.

Fonte: Vita Trentina.

Vino: con ok agli allarmi in etichetta 7,9 mld a rischio .
L’entrata in vigore della legge sulle etichette allarmistiche del vino in Irlanda è un precedente pericoloso che mette a rischio il record.

Fonte: CrotoneOK.

Per “Brindisi vino, Appia, mare” anche una giornata dedicata agli sport acquatici su tutto il litorale.
Musica, enogastronomia e storia ma non solo. Ci saranno anche gli sport acquatici tra i protagonisti dell’evento “Brindisi vino, Appia, mare”, grande contenitore tematico sotto la regia del Teatro pubblico pugliese che si terrà tra il 30 giugno ed il 2 luglio. Dopo l’annunciato avvio con Porto Rubino ed i concerti di Mahmood, Omar Pedrini ed Eugenio in via di Gioia, infatti, ci sarà anche una giornata (è stata scelta quella del 2 luglio) da dedicare a tutte quelle discipline che fanno del rapporto con il mare la loro ragion d’essere. Il modello prescelto, quello che l’1 maggio dello scorso anno ha dato vita a “Primo mare”, manifestazione diffusa che ha coinvolto tante realtà sportive del territorio. Il programma sarà diffuso nei prossimi giorni, anche perché l’appuntamento del 2023 è stato rimandato per non sovrapporsi alla campagna elettorale.

Fonte: Quotidiano Di Puglia.

Luogosanto con Siddùra prima tra le Città del vino.
Con le tre medaglie d’oro conquistate dai vini Siddùra Maìa, Bèru e Nùali, al 21/o Concorso enologico internazionale Città del Vino – Wind City Challenge, il Comune di Luogosanto è ufficialmente al primo posto tra le Città del vino della Sardegna. Il riconoscimento arriva in tempi brevi: Luogosanto è infatti entrato a far parte delle Città del vino solo nel 2019, ma in pochissimi anni ha scalato la vetta del prestigioso novero dei luoghi che rappresentano le eccellenze vitivinicole del territorio italiano, precedendo anche territori molto più vasti come quello di Olbia.

Fonte: ANSA.

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Vinitaly è (quasi) tornato.
Il Vinitaly 2023 si è chiuso con oltre 93mila presenze complessive, di cui 29.600 straniere. La crescita rispetto all’ultima edizione è stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyer esteri (• 20% circa) provenienti da 143 Paesi, che in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati. Di questi, oltre mille top buyer selezionati e ospitati da Veronafiere e da Ice-Agenzia. Vinitaly and the City, il “fuorisalone” veronese da quest’anno tomato totalmente nella sfera organizzativa della fiera di Verona, ha inoltre registrato oltre 45mila degustazioni (• 50% sul 2022) da parte dei “winelover” nel centro storico di Verona. Nel 2024 Vinitaly andrà in scena dal 14 al 17 aprile.

Fonte: Abruzzo Magazine.

Bastianich, Paolo Rossi e il futuro dei ristoranti Il programma di oggi.
Degustazioni, talk e assaggi guidati alla Triennale di Milano Che fine faranno i ristoranti stellati? Come dovranno cambiare di fronte alle sfide di oggi? Proveranno a rispondere a questa domanda di stretta attualità quattro tra i più importanti chef italiani, premiati più volte dalla Rossa, alla Cook Arena di Cibo a Regola d’Arte, il food festival del Corriere che si conclude questa sera alla Triennale Milano. Saranno protagonisti dunque dell’appuntamento delle 11.15 Enrico Crippa («Piazza Duomo», Alba), Antonia Klugmann («L’argine a Vencò», Dolegna del Collio, Gorizia), Niko Romito («Reale», Castel di Sangro, L’Aquila) e Viviana Varese («VIVA Viviana Varese», Milano). Ma l’ultima giornata della manifestazione offrirà altri spunti già dalla mattina presto. Si parte alle ore 9.3o con il primo corso base di cucina (tutti i corsi sono su prenotazione e a pagamento.

Fonte: Corriere della Sera.

«Per crescere serve formazione» Lunelli: senza competenze la corsa delle aziende si ferma.
«Nella nostra azienda stiamo rallentando la corsa perché non troviamo le competenze». Il tema — uno dei più sensibili per le aziende in questo momento — è stato sottolineato da Marcello Lunelli, vicepresidente di Cantine Ferrari, intervenuto al Festival dell’Economia di Trento. «Il problema delle competenze si fa sentire soprattutto nelle nuove tecnologie e nel marketing strategico: le aziende crescono in fretta e la formazione non è al passo», ha detto l’imprenditore, sottolineando che «in azienda gestiamo montagne di informazioni con i big data: i nostri agronomi lavorano nei campi con i palmari in mano e gestiamo materiale vegetale assolutamente innovativo che sfrutta il 3o% di acqua in meno», ha aggiunto Marcello Lunelli, alla guida dell’impresa con i cugini Matteo (presidente e amministratore delegato di Cantine Ferrari, oltreché presidente di Altagamma), Camilla ed Alessandro.

Fonte: Corriere della Sera.

Primo giugno Vieste celebra i vini rosati.
II primo giugno Vieste diventa protagonista del turismo estivo con “La Vieste En Rose”, la kermesse enologica che celebra i vini rosati e il connubio perfetto con arte, musica e divertimento. La manifestazione nasce con l’intento di creare un percorso coinvolgente di gusto e cultura tra i principali brand di vino. Ai banchi d’assaggio non solo cantine pugliesi ma, per la prima volta quest’anno, anche produttori provenienti da ogni parte d’Italia che giungeranno a Vieste per promuovere sua maestà, il rosato. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, rappresenta ormai un momento atteso per tutti i viestani e i visitatori, provenienti dalle città limitrofe e dal resto della regione, ma anche dall’Italia intera.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

L’Irlanda boicotta il nostro vino, l’Europa intervenga.
L’Irlanda mette il bollino rosso, con avvertenze sanitarie, al nostro vino. Un provvedimento che viola palesemente le regole dell’Unione europea e che avrà ripercussioni negative sulla nostra produzione vinicola. L’Europa batta un colpo e scongiuri una norma scellerata.

Fonte: La Verita’.

«Il bollino rosso sul vino? Scelta anti-economica».
Il ministro Tajani «Il bollino rosso «In alcuni paesi Ue come in Irlanda si mette il bollino rosso sul vino con una serie di cose un po’ iettatorie, come il probabile cancro, ma è una scelta anti-economica, contraria alla tutela della salute, che non fa bene a una strategia alimentare globale». A dirlo è Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri. «A volte ha aggiunto l’esponente di Forza Italia – assisto a un sul vino? Scelta assalto alla dieta mediterranea, non so se per amore di scelte che devono portare a cambiamenti alimentari o perché ci sono interessi diversi. Rischiamo di fare dei danni dando regole che hanno ben poco a che vedere con la scienza e che finiranno per danneggiare la produzione agricola e la salute».

Fonte: Messaggero.

Premiato il vino Flenghi.
Medaglia d’oro per un vino di Novafeltria che la spunta su 1.300 sfidanti. Il “Due Passi”, annata 2020, dell’azienda Flenghi, ha trionfato all’edizione 2023 del Concorso enologico internazionale Città del vino, svolto a Sambuca di Sicilia. Al concorso hanno partecipato 1.300 vini, di cui 1.065 italiani. La premiazione si terrà in Campidoglio, a Roma, il prossimo 7 luglio. Commentano i vincitori: «È un grandissimo orgoglio essere tra le aziende selezionate, per questo prestigioso riconoscimento».

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Wine Week, festa in centro Quando il vino è gusto e cultura – Bologna Wine Week, festa in centro In piazza Minghetti vini protagonisti.
Tanti turisti e cittadini fra gli stand dei produttori da tutta Italia. E oggi c’è il bis, fra degustazioni e conferenze. Fra gli ospiti di ieri, agronomi a confronto sulle sfide enologiche Focus con Aci, Sorbi e Polizia Stradale sul bere consapevole «Vino con piedi di porpora» o «vino liscio come una spada d’oro, morbido come un disordinato velluto» scriveva Neruda, in un’ode al nèttare di Bacco. E di vini ce ne sono davvero di tutti i tipi in un’enoteca a cielo aperto quale la Bologna Wine Week, che per tre giorni (l’evento terminerà oggi) trasforma Piazza Minghetti in un punto di incontro tra degustazione, dibattiti e talk dedicati, capace di attirare bolognesi e turisti con l’arrivo della bella stagione.

Fonte: Resto del Carlino Bologna.

Jamin, vino e olio sui fondali. C’è l’intesa con l’Area marina.
Portofino: l’azienda potrà calare tra le 7 e le 15 mila bottiglie all’anno nelle acque protette Sinergie anche con l’Università per studiare la qualità dei prodotti affinati a meno 50 metri Jamin, vino e olio sui fondali C’è l’intesa con l’Area marina. Accordo fatto tra Area marina Protetta di Portofino e Jamin, società specializzata nell’affinamento di vino, Spumanti e Champagne sui fondali marini: un sistema di invecchiamento e vinificazione che ha vantaggi di tipo ambientale, si dimezzano le emissioni di CO2, ma soprattutto va di gran moda. Il via libera è arrivato mentre il ceo di Jamin Portofino, in occasione dell’Olio Officina Festival, qualche giorno fa, ha annunciato l’intenzione di studiare una conservazione subacquea anche per l’olio da olive: l’olio e il vino sono prodotti affini, sono materia viva che non amano gli sbalzi di temperatura.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Fiamberti ha fatto centro con il suo metodo classico presentato a Vinitaly 2023.
Giulio Fiamberti, nuova leva dell’azienda che ha sede a Canneto, con una bottiglia di Caristoro Ambrogio Fiamberti. Croatina, barbera, uva rara, ughetta di Canneto, pinot nero, riesling italico e riesling renano. Sono i vitigni che in fila si coltivano sulle colline dolci dalla famiglia Fiamberti, da generazioni. E se la Vigna Solenga, acquisita nel 1814, è la culla delle uve da invecchiamento del Buttafuoco Storico, il rosso simbolo del territorio, la scommessa (vinta) della nuova leva guidata da Giulio Fiamberti è sulle bolle Metodo Classico. «Mio papà ha iniziato a fare Metodo Classico negli anni `70. Lo stoccava in una parte della nostra cascina, il Caristoro, da qui il nome delle bottiglie— spiega Fiamberti — Voglio puntare molto su questo vino.

Fonte: Provincia – Pavese.

A Chieri si brinda con “Di Freisa in Freisa”.
Ancora oggi a Chieri si brinda con “Di Freisa in Freisa” (organizza Comune e Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese). Una vetrina importante per il Freisa di Chieri, che nel 2023 festeggia 50 anni di Doc. Fulcro, come sempre, l’area dedicata ai produttori. La Freisa Lounge, in piazza Cavour, ospita masterclass, degustazioni, showcooking, incontri.

Fonte: Stampa Torino.

Voli, c’è il gradimento anche delle imprese – Aeroporto, voli meglio del previsto a fine anno la nuova aerostazione.
L’Enac ha autorizzato l’installazione di una centrale fotovoltaica da 50 megawatt. Adp: «Foggia sarà il primo scalo autoalimentato». Laviola (Princes): «Più voli con Milano». Pitta: «0k i nostri vini a bordo». Domani Taronna riporta le ostie piene sull’aereo da Torino Aeroporto, voli meglio del previsto a fine anno la nuova aerostazione Vasile: «Cambiamogli il nome». Confindustria alle imprese: «Utilizziamolo meglio» • L’aeroporto di Foggia (tra qualche tempo forse non più “Gino Lisa”) a settembre sarà un cantiere aperto per i lavori della nuova aerostazione. I tempi non sono ancora sicuri in quanto c’è in ballo l’installazione di una centrale fotovoltaica da 50 megawatt, già autorizzata da Enac, che Aeroporti di Puglia vorrebbe realizzare prima.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

l rischio Primitivo di un vino speciale.
Chiedendo al più noto motore di ricerca in Internet di mostrare l’offerta planetaria di bottiglie di «Primitivo», ci si accorge di un dato lampante: la scelta è vastissima e a prezzi molto diversi. Tale aspetto è molto evidente. Ce n’è un altro, nascosto: solo poche di queste bottiglie contengono «Primitivo di Manduria»; gran parte del vino imbottigliato è un anonimo «Primitivo», proveniente dai luoghi d’Italia più disparati. Proprio così. Il Primitivo’ si coltiva in Puglia, Sardegna, Lazio, Abruzzo, Basilicata, Umbria, Campania e Molise. ll’ Primitivo’ DOC nel Cilento, in Terra d’Otranto, a Falerno del Massico, Gioia del Colle, Gravina e Matera. Vero: il Primitivo’ DOC e DOCG viene prodotto magnificamente a Manduria, unica città che – però – ha incollato il nome al suo prodotto principe.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

Il primo rosato e 80 vendemmie Le celebrazioni per il Five Roses – Il Five Roses compie 80 anni Ma è fresco come una rosa.
È tra i rosati più apprezzati nel mondo ›L’imprenditore Piernicola Leone de Castris: Domani sarà celebrato a Salice Salentino «Emozione con la storia guardando al futuro» Un prodotto pluridecorato che ha decretato il successo internazionale delta cantina Leda. Ottuagenario, eppure fresco come una rosa. Anzi, come Cinque Rose: quelle che brillano da quattro volte vent’anni nel firmamento enologico planetario, e che tradotte nell’esperanto dei nostri giorni – l’inglese- suonano così: Five Roses, i1 vino che tutti i pugliesi. almeno una volta nella oro vita, hanno approcciato in qualche modo. E non solo loro: Five Roses, il primo vino rosato imbottigliato d’Italia, forse anche del mondo. «Ma non diciamolo – avverte Piernicola Leone De Castris – perché non ne siamo assolutamente sicuri.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Città del Vino, Luogosanto al primo posto.
Primato ottenuto grazie alle medaglie di Siddùra. Pirredda: grande orgoglio II di Pistro Zannoni Luogosanto Il Comune di Luogosanto conquista il primo posto tra le “Città del Vino” della Sardegna. Tutto merito di tre medaglie d’oro conquistate dai vini Mala, Bèru e Nùali della Cantina Siddùra. E così ecco Luogosanto e Siddùra costituire un binomio di successo teso a valorizzare il territorio, grazie alla qualità dei suoi vini. Un riconoscimento arrivato in men che non si dica. Luogosanto era entrato tra le “Città del vino” sarde appena nel 2019, e grazie a Siddùra si è ben assestato nella classifica dei luoghi che rappresentano le eccellenze vitivinicole del territorio italiano.

Fonte: Nuova Sardegna.

Al Palio del Chiaretto si premiano le cantine.
Oggi alle 18,15 a Parco di Villa Carrrara Bottagisio, nel contesto del Palio del Chiaretto, verranno premiate le cantine che hanno partecipato al 13° concorso enologico del Comune di Bardolino, riconosciuto dalla Comunità Europea e autorizzato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Nelle settimane scorse ci sono stati la raccolta dei campioni di vino dalle aziende, la degustazione della giuria e la votazione dei migliori vino Chiaretto. Una lunga operazione certificata dall’enologo Giulio Liut.
Fonte: Arena.

«Bollino rosso, scelta anti economica».
Tajani e la “guerra al vino” «Bollino rosso, scelta anti economica» «In alcuni paesi Ue come in Irlanda si mette il bollino rosso sul vino con una serie di cose un po’ iettatorie, come il probabile cancro, ma è una scelta anti economica contraria alla tutela della salute che non fa bene a una strategia alimentare globale».’ Lo ha detto Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. «A volte assisto a un assalto alla dieta mediterranea, non so se per amore di scelte che devono portare a cambiamenti alimentari o perché ci sono interessi diversi. Rischiamo di fare dei danni dando regole che hanno ben poco a che vedere con la scienza e che finiranno per danneggiare la produzione agricola e anche la salute», ha detto annunciando un disegno di legge per rafforzare il made in Italy.

Fonte: Gazzettino.

L’alcol non fa male se non c’è abuso: la verità dagli studi.
I sostenitori della pericolosità di bere anche quantità minime si basano su una ricerca che non considera tanti cofattori come il concomitante uso di tabacco, l’alimentazione, le infezioni: e tra i ricercatori non c’era nessuno specialista di oncologia. Secondo il piano nazionale del ministero della Salute, in Europa sono stati diagnosticati 2,7 milioni di tumori nel 2020 e 1,3 milioni hanno perso la vita a causa di questa malattia. È anche noto che circa i150% delle morti per tumore e il 40% dei nuovi casi di tumore sarebbero potenzialmente prevenibili in quanto causati da fattori di rischio che sono modificabili. Tra questi indubbiamente il fumo di tabacco rappresenta il principale singolo fattore di rischio più importante essendo associato all’insorgenza di circa 1 tumore su 3 e a ben 17 tipi di tumore oltre al tumore del polmone.

Fonte: Gazzettino – Salute&benessere.

Oggi Cantine aperte, alla scoperta del vino.
Domenica dedicata alle produzioni venete d’eccellenza. Degustazioni, passeggiate fra i filari e tra le botti, laboratori. Dalla passeggiata in vigneto alla visita guidata tra le barrique, dalle degustazioni verticali ai laboratori per grandi e piccoli: una domenica alla scoperta del vino veneto con “Cantine Aperte 2023”. Sono quasi quaranta le case vinicole che aprono i cancelli e aderiscono all’appuntamento nazionale voluto dal Movimento Turismo del Vino, che in questa edizione festeggia i trent’anni di onorata carriera. Durante il Vinitaly del 1993 nasceva infatti il Movimento Turismo del Vino, grazie a un’intuizione ambiziosa e lungimirante di un gruppo di vignaioli, fra i quali una nutrita pattuglia veneta. E Cantine Aperte è subito diventato l’evento di punta che ormai coinvolge viticoltori in tutta Italia e richiama tra botti e filari migliaia di appassionati, ma anche famiglie e tutti coloro che vogliono conoscere da vicino il mondo del vino e trascorrere una giornata a contatto con la natura.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Una quarantina di proposte nel territorio regionale.
Queste le cantine aperte inVeneto oggi. È opportuno contattare la struttura per verificare la disponibilità e l’orario di apertura. Per i programmi nel dettaglio, www.movimentoturismovino.it, alla sezione Veneto. Provincia di Padova: Azienda agricola Veronese, Valnogaredo; Ca’ Lustra Zanovello, Faedo di Cinto Euganeo, Il Pianzio, Galzignano Terme; La Mincana Dal Martello, Due Carrare; Maeli, Baone; Quota 101, Torreglia. Provincia di Treviso: Astoria Vini, Susegana; Azienda Agricola Pizzolato, Villorba; Bonotto delle Tezze, Vazzola; Bonotto Giorgio, San Polo di Piave; Castello di Roncade, Roncade; Conte Collalto, Susegana; Parco della Filandetta Bortolomiol, Valdobbiadene; Rechsteiner, Oderzo; Ruggeri, Valdobbiadene; Sessantacampi, Maserada sul Piave; Progress Country, Molo; Villa Sandi, Crocetta del Montello. Provincia di Venezia: Borgo Stajnbech, Pramaggiore; Cantina Augusta, Pramaggiore; La Frassina, Caorle; Tenuta Polvaro, Annone Veneto. Provincia di Verona: Accordini Stefano, Fumane; Villa Crine, San Pietro in Cariano; Azienda Agricola Novaia, Marano di Valpolicella; Brigaldara, Verona; Ca’ Rugate, Montecchia di Crosara; Cantina Gerardo Cesari, Fumane; Cantina Mizzon, San Pietro in Cariano; Cantina Monteci, Pescantina; Costa Arente, Grezzana; Flatio, San Pietro in Cariano, Fratelli Vogadori, Negrar; Trabucchi d’Illasi, Illasi. Provincia di Vicenza: Maculan, Breganze; Puntozero, Lonigo; Transit Farm, FaraVicentino; Tenuta Zai, che ha sede ad Alonte..

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

La Doc segna un -3,4% Il presidente Zanette: «Non dobbiamo distrarci».
Con l’aumento dei prezzi, che ha penalizzato soprattutto la categoria degli imbottigliatori, la Denominazione Prosecco Doc ha perso sul mercato, nei primi 4 mesi dell’anno, il 3,4% dei volumi di vendita. L’altro ieri si è tenuta l’assemblea dei soci del Consorzio e il presidente, Stefano Zanette, ha fatto capire che non si vuol fasciare la testa prima di rompersela. Anzi, secondo lui non succederà. «Al momento i consumi ci stanno aiutando — fa sapere – «ma non possiamo permetterci di distrarci». Le stime a fine anno studiate dagli esperti del Consorzio attestano che la probabilità di un consolidamento è quella maggioritaria: la produzione si stabilizzerebbe a quota 4,8 milioni di ettolitri. Ma una componente dei produttori mette in conto addirittura una crescita del 4%, per arrivare quindi a 5 milioni di ettolitri. Non mancano i pessimisti, ma risultano assai pochi: calcolano una perdita addirittura dell’11%, pari a 4,25 milioni di ettolitri. Il presidente Zanette manifesta cautela.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantine del vino, il turista enogastronomico è leader per presenza.
“Il turista enogastronomico, che unisce l’interesse per il vino a quello della buona cucina, si conferma di gran lunga il profilo più presente nelle cantine italiane. Sono visitatori curiosi di conoscere la realtà che visitano, hanno un potere di spesa mediamente alto e hanno spesso un buon network di conoscenze che abilita altri visitatori tramite passaparola”. È quanto emerge dal “Report Enoturismo e Vendite direct-to-consumer 2023” preparato dall’impresa tecnologica Divinea, specializzata in prodotti e servizi digitali per il settore vitivinicolo. A seguire, al secondo posto sommelier e winelover e al terzo le coppie romantiche. Al quarto posto ci sono i visitatori stranieri, che hanno cominciato- secondo gli analisti- a tornare dopo il periodo di emergenza sanitaria. Il numero di persone straniere- viene sostenuto nella ricerca- è probabilmente calato rispetto agli anni pre Covid ma, in termini qualitativi, “restano un bacino prezioso con un potere di spesa alto, che tende ad acquistare significativi quantitativi di vino”.

Fonte: ANSA.

Domenica ritorna “Cantine Aperte”.
Riscoprire il mondo e la cultura del vino direttamente nei suoi luoghi di produzione. Ovvero nelle cantine, in mezzo alle vigne. Meglio ancora se “eroiche”. Questo è il proposito di “Cantine aperte”, manifestazione organizzata in tutta Italia dal Movimento turismo del vino, che torna domenica 28 maggio, dalle 10 alle 18. In Valle d’Aosta, le cantine che partecipano all’edizione 2023 sono otto, tra Bassa e Alta Valle. Si va dallo Chateau Vieux di Pont Saint Martin, la Cooperativa Caves de Donnas, l’azienda Pianta Grossa di Donnas, la Kiuva di Arnad e l’azienda vitivinicola Dino Bonin di Arnad, fino all’azienda La Source di Saint Pierre, passando dall’Institut Agricole Régional e la Maison D&D di Aosta.

Fonte: RaiNews.

Il vino della Campania incontra la Francia.
Mercoledì 31 Maggio, alle ore 18:30, la delegazione campana de “Le Donne del Vino”, sarà accolta dalla Console francese Lise Moutoumalaya presso l’Institut Français Naples – sito in Via Crispi 86 – con l’intento di approfondire lo spirito e i propositi dell’associazione. L’incontro sarà introdotto dalla presentazione dell’Associazione, delle sue finalità e dalle diverse figure che ne fanno parte, dedite alla divulgazione del vino sul territorio. In linea con il tema dell’anno nazionale “Donne e Vino, un mondo unito”, sarà particolarmente significativo il confronto con la medesima associazione sorta in Francia nel 2009, “Femmes de Vin”, con la quale – lo scorso novembre – nell’ambito della seconda Convention Mondiale delle Donne del Vino, è stato siglato un patto di alleanza per favorire la creazione di nuove sinergie e ampliare il ventaglio di conoscenza delle produzioni non solo locali ma anche internazionali.

Fonte: FoodMakers.

Vinicio Capossela parla del vino del Giglio in un’intervista.
Capossela: la sinistra pensa ai vini naturali mentre la destra governa
“Parafrasando Ginsberg, si potrebbe dire con un po’ di ironia che ho visto le menti migliori della mia generazione perdersi nel nettare dei vini naturali mentre intanto l’estrema destra si prendeva l’elettorato e il Paese”. Il cantante Vinicio Capossela riflette sul mondo dei vini naturali in una lunga intervista al mensile “Gambero rosso”, in edicola dal 27 maggio, con la nuova direzione di Marco Mensurati, che ha lasciato “Repubblica” dopo 27 anni. Lo spunto è il brano “La parte del torto”, nel suo ultimo album “Tredici canzoni urgenti”. Capossela è un conoscitore e un amante dei vini naturali: ma non rinuncia a dare una sferzata a quel rito modaiolo di schierarsi con il mondo delle macerazioni e delle anfore, come un rito della sinistra Ztl.

Fonte: Giglionews.

VINO, A MARZIA VARVAGLIONE LA NUOVA PRESIDENZA DELL’AGIVI.
Marzia Varvaglione è la nuova presidente di Agivi. Classe 1989 e già vicepresidente nel mandato in scadenza di Violante Gardini Cinelli Colombini, la business developer e direttore marketing and sales dell’omonima azienda di famiglia è stata designata all’unanimità oggi alla guida dell’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani tra i 18 e 40 anni di Unione italiana vini dal neo-eletto Consiglio direttivo. La presidente ha poi nominato Tommaso Canella (Casa Vinicola Canella Spa) e Vittoria Rocca (Angelo Rocca & figli) vicepresidenti. “Sono onorata e felice – ha commentato Varvaglione –, carica di sentimenti contrastanti tra una grande gioia e un gran senso di responsabilità. Ma sono pronta a mettermi a lavorare con la squadra di Agivi con cui opereremo in continuità con le precedenti presidenze.

Fonte: LSD Magazine.

Parte il weekend lungo di “Cantine aperte”: tutta la cultura del vino da scoprire in 78 tappe.
Cantine Aperte compie trent’anni con un’edizione da tre giorni. Al consueto fine settimana, oggi e domani, il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, presieduto in regione da Elda Felluga, aggiunge pure lunedì 29 maggio, nell’operazione di promozione sul territorio di 78 cantine del Friuli Venezia Giulia. Partiamo dai trent’anni. Festeggiati nel 2022 perché tanti erano quelli del Movimento Turismo del Vino nazionale, mentre nel 2023 al traguardo arriva pure l’associazione Fvg. Occasione appunto per allungare l’evento, con un terzo giorno pensato in particolare per gli austriaci in arrivo per la Pentecoste.

Fonte: Messaggero Veneto.

Sul litorale romano arriva Soffio: il chiosco con caffè specialty, vini naturali e vinili.
Sei amici per la pelle, tre progetti già all’attivo e il desiderio di costruirne uno per la bella stagione, meglio ancora se itinerante. Nasce così Soffio, che il 27 maggio apre sulla spiaggia di Fregene: a idearlo, Simone, Luigi e Marco di Fischio, il chiosco che a Roma offre vini naturali, cocktail in lattina e musica. Insieme a Rocco e Gianmarco di ICARO – Vini Imprudenti dei Castelli Romani, progetto nato per far conoscere gli uvaggi autoctoni della zona, e Gianmarco, già socio anche del progetto ICARO, e Teo di Vetro, piccola enoteca di vini naturali in zona Prati. “Ci conosciamo da sempre, ci siamo uniti ritrovandoci tutti da Fischio a parlare di vino, caffè e in generale del mondo che più ci appassiona, quello del cibo”, racconta Rocco. Nasce quindi da un’amicizia e da una passione in comune Soffio, che ha cominciato la sua avventura lo scorso anno all’Isola del Giglio e che ora arriva a Fregene (fino al 12 giugno solo il sabato e la domenica, e poi tutti i giorni). Dopo il primo, impegnativo tentativo al Camping Villaggio Baia del Sole all’Isola del Giglio, i soci sono tornati a Roma con il desiderio di trovare presto una nuova sede.

Fonte: Gambero Rosso.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
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In Armenia vino e guerra sono senza tempo.
In Armenia vino e guerra sono senza tempo È il paese dove sono state trovate le tracce più antiche di vinificazione. Oggi il suo panorama enologico è in pieno mutamento L’azienda agricola Zulal, della giovane Aimee Keushguerian, è emblematica del rinascimento in corso Ma la sua storia si intreccia anche alle ultime recrudescenze del conflitto con Azerbaigian Frontiere II vigneto di Zulal fa anche da confine militare con l’Azerbaigian a qui ai prossimi dieci anni ivini armeni cambieranno moltissimo». A sostenerlo è la fondatrice di Zulal Wines, una giovane cantina armena che coniuga tradizione e modernità in un paese schiacciato tra il desiderio di divenire una democrazia moderna e la perenne minaccia di una guerra con l’Azerbaigian.

Fonte: Cibo.

Aperitivo, nasce il primo osservatorio italiano.
Lo spritz è preferito dal 46% degli intervistati, seguito dal vino (19%) e dalle delizie della mixology (16% dei rispondenti). 7PM.fun ha presentato i dati dell’Osservatorio sulle usanze degli italiani in merito a uno dei rituali più amati.

Fonte: Italia Oggi.

Château d’Yquem, bene le piccole.
Le mezze bottiglie hanno registrato alle aste un aumento di valore di quasi il 3% Château d’Yquem, bene le piccole di Cesare Pilon hâteau d’Yquem è l’unico premier cru di Bordeaux che alle aste ha nelle mezze bottiglie il suo formato speciale di maggior successo: nella tabella di questa settimana, per esempio, è stato necessario selezionarele 16 quotazioni attuali più interessanti nel confronto con quelle del 2021 perché a disposizione cene sono 29. Questa sovrabbondanza vuol dire che dopo l’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 ristoranti, alberghi e trattorie sono tornati a funzionare a pieno ritmo.

Fonte: Milano Finanza.

I vini di Antonella Corda nella scia della grande tradizione sarda.
La Sardegna continua a stupirci per la qualità dei “nuovi” vini, anche delle cantine che hanno un filo diretto con la tradizione. è il caso della Cantina Antonella Corda di Serdiana, nel basso Campidano, a pochi chilometri da Cagliari, è per tanti aspetti un’azienda emblematica dello stato di salute davvero incoraggiante della viticoltura sarda. Tre generazioni di una famiglia di viticoltori, , ma ad Antonella sono bastati poco più di dieci annidi attività per farsi strada in un palcoscenico di non facile accesso. Con studi solidi alle spalle e una passione per la vigna, ereditata dalla madre Maria e dal nonno Antonio, per lei la scelta di coltivare è stata quasi obbligata. Sempre coadiuvata dal marito Christian, nei 40 ettari di tenuta, di cui 15 vitati, hanno puntato sulle uve autoctone (Cannonau, Vermentino e Nuragus), alle quali vengono dedicate attenzioni accurate, con propensione alla sostenibilità sia in campagna sia in cantina.

Fonte: Sport Week.

“Beviamo romagnolo” La vicinanza ai vignaioli colpiti dall’alluvione.
Eventi e raccolte fondi per sostenere la produzione locale Da Ais e Slow Food Italia al Wein tour di Cattolica nel week end. Molte cantine romagnole sono in ginocchio per il maltempo, e allora il mantra diventa uno solo: beviamo romagnolo per sostenerle. Mentre si moltiplicano le raccolte fondi, il mondo del vino, come quello del cibo, attiva anche altre azioni di solidarietà. Als Romagna Saranno i Sangiovese delle Sottozone della Romagna, i protagonisti dell’evento “Piacere Sottozona”, in programma martedì 30 maggio all’Hotel Best Western Plus Tower di Bologna. Una giornata di degustazione dedicata ai winelovers e agli addetti ai lavori organizzata a quattro mani da AIS Emilia e AIS Romagna, i cui ricavati andranno in beneficenza ad Agenzia per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile dell’Emilia-Romagna.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

Tenute Dettori I vini autentici di una famiglia di pastori sardi.
Le viti dell’azienda protette da venti ettari di bosco «Non seguiamo il mercato, ma la nostra cultura». «Siamo una famiglia di pastori e agricoltori che produce vini autentici, originali e territoriali dall’inizio del Novecento. Noi non seguiamo il mercato, produciamo i vini che piacciono a noi, vini della nostra cultura, vini della Romangia di Sorso Sennori. Sono ciò che sono e non ciò che vuoi che siano». La storia di Tenute Dettori comincia da qui, ossia da quella che suona come una dichiarazione d’intenti molto chiara, che tracciai il perimetro di una realtà vitivinicola che il vino lo fa davvero per passione e, soprattutto, seguendo la propria personalità. Partiamo dall’areale, quello situato nell’estremo nord ovest della Sardegna, nella Romangia del Logudoro, luogo “dorato” fra Sassari e Castelsardo, dove Tenute Dettori è custode del cru “Badde Nigolosu”.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

Spergola sempre più protagonista Un nuovo brut di Venturini Baldini amplia la linea Cadelvento.
Quattro caste lla Venturini Baldini- storica tenuta biologica di Quattro Castella – prosegue il progetto di valorizzazione del territorio delle colline emiliane e dei suoi vitigni storici e amplia la linea Cadelvento con uno spumante brut ricavato con uve Spergola. Il Cadelvento Blanc di Spergola, Dop dei Colli di Scandiano e Canossa, si va ad aggiungere al pluripremiato Cadelvento Rosé, lambrusco spumante da uve sorbara. La tenuta produce già da tempo un bianco fermo ottenuto con lo stesso storico vitigno, (Ters Spergola) ed ora ha deciso di offrirlo anche nella versione spumante, sicuramente più familiare ai consumatori. «I nostri vini sono tutti interpreti alti del nostro territorio tramite la scelta di vitigni autoctoni e storici della nostra terra e la scelta di metodi di vinificazioni innovativi.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

La cultura del vino nel weekend lungo di Cantine aperte – Parte il weekend lungo di Cantine aperte” Tutta la cultura del vino da scoprire in 78 tappe.
antine Aperte compie trent’anni con un’edizione da tre giorni. Al consueto fine settimana, oggi e domani, si aggiunge quest’anno pure lunedì 29 maggio. Per festeggiare la trentesima edizione l’iniziativa viene prolungata fino a lunedì fra degustazioni, visite guidate, concerti e cene Parte il weekend lungo di “Cantine aperte” Tutta la cultura del vino da scoprire in 78 tappe Da Trieste a Pordenone, coinvolti agriturismi e ristoranti per il cibo abbinato ai calici. Cantine Aperte compie trent’anni con un’edizione da tre giorni. Al consueto fine settimana, oggi e domani, il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, presieduto in regione da Elda Felluga, aggiunge pure lunedì 29 maggio, nell’operazione di promozione sul territorio di 78 cantine del Friuli Venezia Giulia. Partiamo dai trent’anni. Festeggiati nel 2022 perché tanti erano quelli del Movimento Turismo del Vino nazionale, mentre nel 2023 al traguardo arriva pure l’associazione Fvg.

Fonte: Messaggero Veneto.

Le proposte dei produttori pontini e l’enoturismo.
Visite, degustazioni e possibilità di pranzare Oltre alla degustazione di tutti i vini, così come negli ultimi anni, nella Tenuta Pietra Pinta, di proprietà della famiglia Ferretti, si potrà anche pranzare presso il ristorante aziendale. Invece nella cantina Casale del Giglio, oltre a visitare la stessa cantina, si potranno degustare i seguenti vini: il Petit manseng 2021, l’Antinoo 2021 il Petit verdot 2021, il Tempranijo 2020, il Madreselva 2018 e il Sauvignon 2022. Vini che verranno offerti in abbinamento con snack salati monodose. II Movimento del turismo de? vino è un’associazione no profit che, sin dalla sua nascita, è impegnata a promuovere la cultura del vino attraverso visite dirette nei luoghi di produzione.

Fonte: Latina Oggi.

Alla scoperta del vino Torna “Cantine aperte”.
L’evento Oggi e domani porte aperte agli enoturisti anche in terra pontina Aderiscono Tenuta Pietra Pinta di Cori e Casale del Giglio a Le Ferriere L’evento enoturistico più importante d’Italia. Organizzato dal Movimento del turismo del vino, “Cantine Aperte” si svolge dal 1993 ed è una manifestazione che, oltre a far conoscere l’enogastronomia dei territori, punta a diffondere la cultura del bere consapevole tra i giovani e la valorizzazione del vino come simbolo di un preciso stile di vita. La trentesima edizione si svolge oggi e domani, dalle 10.30 alle 18.30. All’evento partecipano ogni anno oltre mille produttori italiani. Nel Lazio, si terrà solo in sei cantine, di cui due della provincia di Latina: l’Azienda agricola Casale del Giglio de Le Ferriere e la Tenuta Pietra Pinta di Cori. Queste invece le altre quattro cantine laziali: l’Azienda agricola “Cantina del Tufaio” di Zagarolo, la Tenuta “Le Quinte” di Monte Compatri, l’Azienda agricola Casale del Marchese di Frascati e l’Omina Romana di Velletri.

Fonte: Latina Oggi.

Volastra, i viticoltori festeggiano i 50 anni della Doc Cinque Terre.
Scoprire vini e viticoltori, e festeggiare i 50 anni della Doc Cinque terre: oggi alle 15.30 i viticoltori delle Cinque Terre hanno organizzato a Volastra un appuntamento per far conoscere vino e valori dietro alle proprie etichette. Un evento unico per incontrare i viticoltori delle Cinque Terre riuniti nell’antico borgo di Volastra, sopra Manarola. Con il calice alla mano, appositamente serigrafato, sarà possibile addentrarsi in un percorso itinerante, incontrare i produttori e assaggiare il frutto del loro lavoro. L’appuntamento è il primo di una serie di eventi in programma per i festeggiamenti dei 50 anni della Doc Cinque Terre, la produzione simbolo del territorio stesso.

Fonte: Nazione La Spezia.

Degustazioni doc a «Cantine aperte».
Iniziativa Tra le vigne Alla rassegna aderiscono 28 cantine lombarde Degustazioni doc a «Cantine aperte» Una vera festa del vino: questa è la due giorni di «Cantine Aperte» in Lombardia, iniziativa (in sintonia con il resto d’Italia) cui aderiscono 28 cantine della regione. Rappresentative di varietà diverse, come Franciacorta, Colli Morenici Mantovani, Lambrusco Mantovano, Lugana, Oltrepò Pavese, Ronchi Varesini, San Colombano al Lambro, Valcalepio, Valtellina e Valtènesi. Oggi é domani, chi è curioso di assaggiare e comprare vini dal produttori può acquistare biglietti per 5 o g degustazioni nella prima cantina scelta per la visita (prezzi ao e 3o euro), che potrà esaurire in altre aziende coinvolte. Dice Carlo Pietrasanta, presidente lombardo del Movimento Turismo del Vino, di cui «Cantine Aperte» è una manifestazione consolidata.

Fonte: Corriere della Sera Milano.

L’alcol fa male alla salute Vino, rivolta per le etichette II Consorzio: «Siamo allibiti».
L’Irlanda impone l’indicazione sui rischi del consumo Mojoli: «Il problema esiste, ma così si fa allarmismo» • Vino, ma anche birra, oltre che superalcolici, come le sigarette. L’Irlanda sceglie la via in qualche modo già imboccata per i pacchetti di chi fuma e impone per legge che sulle etichette degli alcolici siano riportati il contenuto calorico e i grammi di alcol presenti nel prodotto, oltre alle avvertenze sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza, piuttosto che quello di sviluppare malattie del fegato e tumori mortali. La norma entrerà in vigore solo il 22 maggio 2026, dopo un periodo di transizione di tre anni, ma l’allarme tra gli altri Paesi europei, nel Governo Meloni secondo cui si tratterebbe di un attacco al vino italiano e tra i produttori è già alto. II timore è che la via indicata da Dublino possa poi essere allargata a tutta l’Unione.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

In alto i calici con i nostri vini.
L’evento Oggi e domani la 3lesima edizione di Cantine Aperte In alto i calici con i nostri vini MORODER: «INTEGRARE L’ENOTURISTA CON L’AMBIENTE» arte oggi la due giorni di “Cantine Aperte”, la manifestazione giunta alla trentunesima edizione attesa dagli amanti del vino e dai curiosi che vogliono poter visitare le cantine e conoscere da vicino i vini della propria regione. Lontani dai saloni e dalle fiere di settore, il progetto, portato avanti dal Movimento Turismo del Vino, è ormai un appuntamento immancabile per coniugare turismo, passione per il vino, ospitalità e amore per la propria terra.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Torna Calicity e quest’anno sarà a Porta Sale.
Da via Passeri si sposta alle vie Castelfidardo Mazzolari e Mosca La presentazione di Calicity ieri mattina in Comune. “Calicity. L’estate in un sorso”, il festival dedicato ai produttori vitivinicoli di Pesaro e Urbino, cambia via e nel cuore del centro storico si sposta da via Passeri a Porta Sale, il centro commerciale naturale di via Castelfidardo, via Mazzolari e via Mazza, con un ricco programma di musica, incontri, presentazioni di libri, immagini della Pesaro antica e momenti di studio a tema, sabato 3 giugno, dalle 18 alla mezzanotte. «La città è pronta ad accogliere tante persone- ha detto il sindaco Matteo Ricci – e Calicity, uno dei primi eventi post alluvione insieme a Caprile Illuminata, ne è la dimostrazione».

Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.

‘Calicity’, l’estate tutta in un sorso Così il vino si mescola alla cultura.
L’evento concentrato il 3 giugno, a porta Sale. Giochi, libri, il duello tra i bicchieri locali e nazionali Coinvolti anche gli studenti del S.Marta. Sono 24 i punti di assaggio di altrettante cantine della provincia. Quattro degustazioni a 15 euro, che danno diritto aun buono sconto di 10% per i negozi della zona «La città è in ordine e turisticamente pronta ad accogliere tante persone da tutta Italia e dall’estero – ha detto il sindaco Matteo Ricci – e Calicity, uno dei primi eventi post-alluvione insieme a Caprile Illuminata, ne è la dimostrazione». II sindaco Matteo Ricci interviene alla presentazione di «Calicity. L’estate in un sorso» e ricorda che il peggio è passato: «In questi giorni abbiamo continuato a mettere in evidenza l’esigenza di avere degli indennizzi per i danni che ha causato il maltempo della scorsa settimana.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

A Moncalieri, tra vini e rose.
II Giardino delle Rose del castello di Moncalieri ospita dalle 17 il “Salone dei Vini” che celebra l’incontro fra i prodotti tipici di Moncalieri e i vini del salone della EnoWeek, alla scoperta di grandi produttori da tutta Italia nel segno della sostenibilità, fra storia, cultura ed enogastronomia.

Fonte: Repubblica Torino.

“ReWine”, la passione per questa terra Riccardo Boggio “vignaiolo dell’anno”.
24 ragazzi, un’unica, grande passione per il territorio canavesano e i suoi vini; idee innovative, progetti condivisi, sogni da realizzare. L’associazione Giovani Vignaioli Canavesani è ben rappresentata dall’immagine che è il loro simbolo: mani unite in una stretta vigorosa, che sancisce un patto di amicizia e solidarietà Ragazzi pieni di entusiasmo, che hanno creato 24 nuove aziende vitivinicole e intendono trasformare il Canavese in un territorio da visitare e da gustare. “ReWine Canavese, evento dedicato ai grandi vini del Canavese e non solo…”, alla terza edizione, il più famoso dei loro appuntamenti, organizzato da Gian Marco Viano, Vittorio Garda e Gualtiero Onore, ha riunito esperti e operatori – Mario Pojer, Mateja Gravner, Marta Rinaldi, Anna Ciccarone e Alessandro Moretti – per condividere esperienze e parlare di innovazione.

Fonte: Risveglio Popolare.

A Chieri un weekend dedicato al Freisa e alla gastronomia.
Nel fine settimana Chieti torna protagonista con la 13 esima edizione di «Di Freisa in Freisa», la manifestazione organizzata dal Comune e dal Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese per rendere omaggio al vino locale e per promuovere le eccellenze gastronomiche e culturali del territorio. In programma degustazioni, abbinamenti enogastronomici, spettacoli e iniziative per un pubblico di ogni età. Una vetrina importante per il Freisa di Chieti, che nel 2023 festeggia 50 annidi marchio Doc. Un vitigno ormai riconosciuto e apprezzato anche al di fuori dei confini regionali e nazionali, nel segno della qualità produttiva e del rispetto verso l’ambiente.

Fonte: Stampa Torino.

Chi l’ha detto che il Primitivo è solo rosso?.
Continua la serie dei vini «per niente facili, così poco allineati». Questa volta parliamo del vino ideato da Bruno Garofano e seguito in vigna e in cantina da suo figlio Gabriele, alias «Gaso Garofano» e da sua sorella Mariangela che tutti assieme formano l’azienda Antico Palmento a Manduria. Se vi aspettate il rosato connotato da profumi di fragola e lampone e peggio ancora da «big bubbles», cascate male. Perchè qui non c’è nulla di banale e di scontato, niente di eccezionale, ma un semplice, corretto e godibile rosato fuori dagli stereotipi così in voga in questi ultimi anni.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Viaggio tra i cinque sensi tra vino e bellezze artistiche.
Canosa, incontro Fidapa Young e Uici a Loconía. «Punti di vista, un viaggio tra i cinque sensi alla scoperta della bellezza»: questo l’evento Young della Fidapa Canosa, con la Fidapa di Trani, Corato e llJnione Italiana Ciechi e Ipovedenti, previsto oggi, alle 18, alla cantina Petroni Vini, a Loconia. Dopo i saluti di Ludovica Zoccali rappresentante nazionale Fidapa, e le presidenti Fidapa Annalisa D’Introno (Distretto Young Sud-Est), Claudia Vitrani (Canosa), Francesca Di Ciommo (Corato), Raffaella Facondi (Frani), e del sindaco Vito Malcangio, interventi di Antonio D’Introno, artista di Corato, Giuseppe Simone dirigente Uici, Luigi D’Onofrio Uici Corato, Roberta Ieva, architetto e Maria Angela Petroni, assessore alle politiche sociali.

Fonte: Gazzetta della Bat.

La Vieste en rose, il 1° giugno arrivano vini rosati Falcone: “Inauguriamo la stagione estiva” .
II primo giugno Vieste diventa protagonista del turismo estivo con La Vieste en Rose, la kermesse enologica che celebra i vini rosati e il connubio perfetto con arte, musica e divertimento. La manifestazione nasce con l’intento di creare un percorso coinvolgente di gusto e cultura tra i principali brand di vino. Ai banchi d’assaggio non solo cantine pugliesi ma, perla prima volta quest’anno, anche produttori provenienti da ogni parte d’Italia che giungeranno a Vieste per promuovere sua maestà, il rosato. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, rappresenta ormai un momento atteso per tutti i viestani e i visitatori, provenienti dalle città limitrofe e dal resto della regione, ma anche dall’ Italia intera.

Fonte: L’Attacco.

“La Vieste En Rose”, la kermesse enologica che celebra i vini rosati.
La perla del Gargano protagonista del turismo estivo “La Vieste En Rose”, la kermesse enologica che celebra i vini l’osati Il primo giugno Vieste diventa protagonista del turismo estivo con “La Vieste En Rose”, la kermesse enologica che celebra i vini rosati e il connubio perfetto con arte, musica e divertimento. La manifestazione nasce con l’intento di creare un percorso coinvolgente di gusto e cultura tra i principali brand di vino. Ai banchi d’assaggio non solo cantine pugliesi ma, per la prima volta quest’anno, anche produttori provenienti da ogni parte d’Italia che giungeranno a Vieste per promuovere sua maestà, il rosato.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

Il primo brindisi Onori al Chianti Apre la mostra.
Oggi alle 18 il taglio del nastro dell’edizione 65 I visitatori troveranno il paese in festa per nove sere. Inizia oggi uno dei più prestigio si eventi enogastronomici e culturali dell’anno in Toscana. Questa attesissima esposizione, dedicata al vino e alla cultura de Chianti, si terrà fino al 4 giugno nel centro di Montespertoli «Aspettiamo i visitatori per ber€ un bicchiere di Chianti insieme» annuncia il sindaco Alessio Mugnaini invitando tutti, stasera alle 18, al taglio del nastro della Mostra del Chianti numero 65. Sa ranno presenti illustri ospiti, tre cui personalità del vino e delle istituzioni locali. Durante la cerimonia di apertura, interverranno, oltre al sindaco Mugnaini e Valentina Canuti consigliere comunale con delega allo sviluppo rurale; Giulio Tinacci, presidente dell’Associazione Viticoltori di Montespertoli; Ri tano Baragli, vicepresidente consorzio Chianti e Ivan Giorgio Tarzariol, presidente Assoenologi Toscana.

Fonte: Nazione Empoli.

«Cantine aperte» compie 30 anni. Pranzi nelle vigne e degustazioni «Modo per anticipare le tendenze».
La presidente del Movimento turismo del vino Toscana: «Si tratta di una ricchezza per noi produttori». Dal Brunello di Montalcino al Chianti Classico, dal Vino Nobile di Montepulciano all’Orcia passando perla Vernaccia di San Gimignano. Sono alcuni dei grandi vini nel territorio senese che si potranno degustare oggi e domani in occasione di Cantine Aperte, l’evento del Movimento Turismo del Vino che quest’anno festeggia 30 anni. Un traguardo molto importante per un appuntamento che coinvolge cantine di tutta Italia e che ha fatto la storia dell’enoturismo. E il territorio senese, con la sua storia, i suoi prodotti di eccellenza, la grande tradizione enologica, sarà protagonista di questa due giorni speciale. Tante le iniziative promosse dalle cantine: dai pic nic alle visite in cantina, dal trekking al pranzo nei vigneti.

Fonte: Nazione Siena.

Perugia – Un intero week end con 52 cantine aperte – La grande festa di Cantine aperte.
Un weekend che tutti gli amanti del vino aspettano, segnato in agenda con il circoletto rosso o nelle note dell’iPhone, è arrivato. Oggi e domani … [continua a pagina 5 ] Oggi e domani degustazioni e attività in 52 aziende che producono vino. Attese oltre 20 mila presenze la grande festa di Cantine aperte L’intero kit costa 7,50 euro Dubini: “L’evento va e il ricavato andrà a favore nella direzione della sostenibilità della Fondazione Airc e del bere consapevole” segue dalla prima pagina Nicola Uras … saranno all’insegna di Cantine aperte, l’evento che abbraccia tutta l’Italia e che in Umbria vede 52 produttori di vino aprire le loro cantine per le degustazioni (e non solo). Un’edizione speciale perché il Movimento turismo del vino, l’associazione organizzatrice che annovera oltre 1.000 fra le più prestigiose cantine italiane, compie 30 anni (Cantine aperte invece ne compie 31).

Fonte: Corriere dell’Umbria.

Brindisi al Palio del Chiaretto Degustazioni e musica diffusa.
Inaugurata la 18a edizione della manifestazione: presente una tensostruttura per trecento persone sidente del Consorzio tutela vino Bardolino per Fabio Dei Micheli. Sotto l’arco d’ingresso anche le forze dell’ordine dell’Arma dei carabinieri, della Finanza e il comandante della Polizia locale. «Il Palio è stato migliorato di anno in anno», ha sottolineato De Beni, ringraziando chi negli anni ha portato avanti l’evento e chiamando per un giusto tributo Gabriele Zorzi e Fabio Pasqualini. Uno degli elementi del Palio è la proposta musicale trasi punti. L’intrattenimento musicale itinerante è animato dalla Storyville Street Band e dalla Pepper Jazz Street Band. La sfilata delle Confraternite del Bardolino domani sarà invece arrompagnata dalla Filarmonica Bardolino fino alla nomina delle due nuove ambasciatrici del Chiaretto: Silvia Nicolis e Sara Mafficini.

Fonte: Arena.

Cantine aperte oggi e domani otto aziende in provincia tutti gli eventi in programma.
Degustazioni e assaggi, intrattenimenti e visite tra botti e vigneti A Stra il gala di beneficenza “Guardando le stelle” con Lionello Cera Cantine aperte oggi e domani otto aziende in provincia tutti gli eventi in programma CantineAperte, in programma oggi e domani, raggiunge i trent’anni di vita. Sono 530 le cantine d’Italia pronte a far vivere agli appassionati e non solo due giorni tra botti e vigneti. Nel Veneziano aderiscono otto aziende: Borgo Stajnbech e Cantina Augusta di Pramaggiore, Casa Paladin e Tenuta Polvaro di Annone, La Frassina di Caorle, il Miglio Rosso di Pierangelo Colla a Jesolo, Mazzolada di Portogruaro e Tessère di Noventa di Piave. Per tutte è consigliato prenotare. Intanto domani Villa Pisani a Stra è pronta ad aprirsi per il gala di beneficenza “Guardando le stelle” organizzato dalla Fondazione Giovanni Leoni.

Fonte: Nuova Venezia.

Intelligenza artificiale A Pieve nasce l’idea del master universitario – «Un master sull’intelligenza artificiale».
A Pieve il più importante festival digitale italiano. Masiero: «Sfruttare l’innovazione per il turismo e la gastronomia» Un Master universitario incentrato sull’intelligenza artificiale e sui risvolti paralleli nel turismo ed enogastronomia dell’Alta Marca. Per ora è un’idea, una proposta ambiziosa. S’è fatta largo, ieri pomeriggio, a Villa Brandolini a Solighetto, nell’evento “Digitalmeeton the hill”, inedita anticipazione del più importante festival digitale italiano – promossa dalle Fondazioni Fabbri e Comunica, partner Tribuna di Treviso con il Gruppo Gedi – incentrata sulle colline del Prosecco patrimonio Unesco. Rassegna che avrà il clou, con eventi in contemporanea in tutta Italia, dal 23 al 28 ottobre. «Questa è l’epoca dei saperi mescolati e fluidificati, il digitale impone un apprendimento continuativo», esordisce Roberto Masiero, coordinatore comitato scientifico Fondazione Fabbri e già professore ordinario Iuav, «l’intelligenza artificiale è il futuro, sarà imprescindibile per qualsiasi settore.

Fonte: Tribuna Treviso.

Marketing territoriale, la sfida del consorzio Prosecco Doc.
Un accordo di marketing territoriale, che per dirla con le parole del sindaco Mario Conte, «ha cominciato a far sapere anche agli altri quanto bravi e belli siamo. Mentre prima ce lo dicevamo solo tra noi». È quello rinnovato quest’anno dal Consorzio del Prosecco doc, con il comune di Treviso e Ryanair. Un piano da 200 mila euro, il cui obiettivo è un orizzonte di viaggiatori che conta 15 milioni di indirizzi, ovvero tutti quelli che gravitano attorno alle principali rotte Ryanar collegate al Canova, quelli che hanno o non hanno mai avuto a che fare con Treviso ma sono entrati nel circuito della compagnia irlandese. I primi dati sulla campagna hanno già fatto segnare un aumento medio delle prenotazioni del 14% nella prima fase (quella per far conoscere la possibilità di volare su Treviso), e del 16% nella seconda (quella più mirata alla promozione delle bellezze locali).

Fonte: Tribuna Treviso.

CANTINE APERTE 2023.
Con Cantine Aperte 2023 iniziano i festeggiamenti per un anno speciale: Il Movimento Turismo del Vino compie 30 anni. Intenso calendario di iniziative e appuntamenti dedicati all’anniversario. Anteprima Cantine Aperte con gli influencer, il fine settimana atteso e festoso del 27 e 28 Maggio, il nuovo logo simbolo di un percorso vincente e la Community degli Amici del Movimento. Il tutto all’insegna del bere in modo responsabile, “messaggio in bottiglia” condiviso con Wine in Moderation. Un anno speciale per il Movimento Turismo del Vino che compie 30anni, iniziato nel migliore dei modi e ricco di appuntamenti. A partire dal primo evento storico e irrinunciabile, Cantine Aperte, che quest’anno si svolgerà nel fine settimana del 27 e 28 Maggio in tutta Italia. E proprio un mese prima di Cantine Aperte, durante il Vinitaly del 1993, nasceva il Movimento Turismo del Vino, grazie ad un’intuizione, un’idea ambiziosa e lungimirante di un gruppo di vignaioli. Dalla sua fondazione il Movimento si è presto trasformato in una realtà di riferimento in cui tradizione, cultura, divulgazione e passione hanno dato vita a un brand unico e riconosciuto a livello mondiale.

Fonte: Movimento Turismo del Vino.

“Vini Sotto le Stelle”: un’esperienza enologica tra le eccellenze di Sardegna.
Dal Cannonau al Cagnulari passando per il Carignano, il Monica di Sardegna, il Vermentino di Gallura e il Nuragus di Cagliari. Queste e tante altre le eccellenze isolane enologiche protagoniste della quinta edizione di “Vini Sotto le Stelle” in programma, con il patrocinio del Comune di Cagliari, nel Corso Vittorio Emanuele II sabato 27 e domenica 28 maggio 2023. Dieci le cantine che proporranno le degustazioni nei vari stand allestiti nel cuore del capoluogo sardo, ai quali si uniranno gli artigiani locali con le loro produzioni. Espositori al lavoro già dalle 10:00 di sabato con le loro produzioni artigianali mentre per le degustazioni il via ufficiale arriverà alle 18:00. La giornata di domenica, invece, avrà inizio alle 10:00 per entrambe le attività.

Fonte: S&H Magazine.

Casata Mergè, secoli di vino che sbarcano in America.
«L’America ama il vino italiano. E noi amiamo l’America». Ha gli occhi che brillano Massimiliano Mergè mentre sogna il suo Sogno Americano. Dopo secoli di vino, la Casata che porta il suo nome è finalmente pronta per realizzarsi anche altrove. Quattro generazioni per una famiglia storica, e per un’azienda in continua e adesso addirittura brusca evoluzione. Decine di premi, innumerevoli soddisfazioni professionali, ma anche personali. E di colpo una missione: destinazione Stati Uniti.

Fonte: Il Mattino.

Vino e salute al Monferrato Wine Festival. Mai bere vino a digiuno?
Buona la prima per il Monferrato Wine Festival – Monferrato Identity (20/21 maggio) , l’evento, organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato all’interno del Castello medievale di Costigliole d’Asti. Tanto che la promessa è quella di farlo diventare un appuntamento annuale per raccontare a pubblico, operatori del settore e stampa i molteplici volti di questo territorio, tra masterclass, showcooking e incontri con i produttori. E non è mancata neppure la solidarietà. Il Consorzio ha, infatti, annunciato che stanzierà una somma di denaro per aiutare le famiglie colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna.

Fonte: Gambero Rosso.

Il vino della settimana: Wiston Churchill, la cuvée di champagne più prestigiosa del mondo.
A produrla è Pol Roger, maison fondata nel 1849 dall’omonimo rampollo di famiglia, le cui etichette divennero in poco tempo amatissime dagli inglesi, compresa la Corona. Oggi, da sei generazioni, la maison è ancora di proprietà della famiglia del fondatore. Tra le etichette più esclusive c’è proprio la cuvée dedicata al grande politico inglese. Nata ufficialmente nel 1975, a dieci anni dalla morte dello statista, viene lanciata sul mercato dopo un affinamento di 9 anni. Un blend segreto di Pinot Noir, che prevale, e Chardonnay: al naso profumi di mandorle, croissant e lievi note agrumate, in bocca ricco e cremoso. E l’abbinamento? Ne parliamo con Elisabetta Desana, chef del Caffè dell’Orologio di Torino.

Fonte: Repubblica TV.

Vino: fine settimana con Cantine Aperte.
Il programma delle regioni, dove trovare tutte le informazioni. A organizzare la kermesse di due giorni è il Movimento Turismo del Vino. In oltre 530 cantine di 15 regioni italiane è tutto pronto per dare il via a Cantine Aperte, l’evento storico firmato MTV che porta con sé un calendario ricco di appuntamenti imperdibili nelle giornate del 27 e 28 maggio. Un anno davvero speciale che vede il Movimento Turismo del Vino soffiare su 30 candeline, per celebrare tre decenni di enoturismo, storie di amore per la terra e passione per il vino, valori che da sempre contraddistinguono quella che oggi è la community di riferimento dell’enoturismo. Un’avventura che coinvolge sempre più cantine dello stivale, unite dal piacere dell’accoglienza e dal desiderio di far vivere un’esperienza coinvolgente e indimenticabile, andando incontro alle sempre più evolute esigenze dell’enoturista del terzo millennio.

Fonte: Corriere dell’Economia.

Concorso nazionale del Vermentino assegna 60 medaglie, 5 al top.
Con 60 medaglie assegnate la terza edizione del Concorso enologico nazionale del Vermentino, autorizzata dal ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, patrocinato dalla Regione Sardegna, dal comune di Quartu Sant’Elena, dall’agenzia regionale Laore e da Coldiretti Sardegna, va in archivio con la serata del Gran Galà del Vermentino, e la proclamazione dei vincitori presso l’ex Convento dei Cappuccini nel cuore di Quartu Sant’Elena (Cagliari) Su 154 campioni in gara, ufficialmente anonimizzati nel concorso presieduto dal toscano Pierpaolo Lorieri, la percentuale dei partecipanti delle aziende sarde è stata del 65% circa, il restante 35% aziende non sarde, per la maggior parte toscane e liguri. Un 10% delle aziende partecipanti, hanno iscritto campioni da agricoltura biologica certificata. Sul podio dei vincitori sessanta etichette che si sono guadagnate, secondo il giudizio delle cinque commissioni di esperti, 5 Gran Medaglia d’Oro, e 55 Medaglia d’Oro.

Fonte: ANSA.

Marchesi Frescobaldi ha comprato Poggio Verrano.
Marchesi Frescobaldi si espande nella Maremma grazie all’acquisizione di Poggio Verrano, una realtà vitivinicola situata nella zona costiera della Toscana meridionale nata nell’anno 2000 e già forte di canali di esportazione in tre diversi continenti. L’acquisizione, stando a quanto lasciato trapelare dalle due aziende interessate, è stata condotta in un clima di grande intesa; tant’è che la famiglia Bolla, proprietaria di Poggio Verranno, ha affermato di avere riscontrato in Marchesi Frescobaldi dei valori comuni di ricerca della qualità e produzione di vino di grande eccellenza. È bene notare, per di più, che Poggio Verranno è di fatto la seconda realtà vitivinicola della Maremma Toscana a entrare nel già ampio portafoglio di Marchesi Frescobaldi dopo Tenuta Ammiraglia.

Fonte: Dissapore.

Bottiglie di vino recuperate dall’alluvione: in vendita ancora infangate a scopo solidale.
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior e dal fango risorge il vino e il destino di un’azienda. L’imprenditore riminese Yuri Scarpellini, come tanti in queste giornate, ha deciso di aiutare chi si trova in seria difficoltà a causa dell’alluvione. Con gli amici del Rimini Rugby si è recato più volte in un una azienda vinicola di Forlì, collaborando anche al recupero di tante bottiglie di vino finite sotto quintali di fango. “Ci siamo rimboccati le maniche fino a tarda sera raccogliendo tantissime bottiglie di vino – racconta – sparse in tutti i campi allagati adiacenti all’azienda …descrivere quello visto sul campo è difficile un vero disastro”. Al termine della prima giornata di lavoro ha un’idea: “distribuire a livello nazionale la bottiglia di vino romagnolo DOC – racconta – in tutta Italia e all’estero ma con la caratteristica che le bottiglie siano come sono state raccolte con ancora il fango addosso Ho telefonato a Rosa Fanti, romagnola doc di Santantarcangelo, moglie di Carlo Cracco, e le ho proposto di aiutarmi a distribuire sui suoi canali web questa idea. Rosa ci ha messo 20 secondi a dirmi ok”.

Fonte: Altarimini.it.

Vino: alla pugliese Marzia Varvaglione la presidenza Agivi.
Marzia Varvaglione è la nuova presidente di Agivi, l’Associazione giovani imprenditori vinicoli. Classe 1989 e già vicepresidente nel mandato in scadenza di Violante Gardini Cinelli Colombini, la business developer e direttore marketing and sales dell’omonima azienda di famiglia è stata designata all’unanimità oggi alla guida dell’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani tra i 18 e 40 anni di Unione italiana vini dal neo-eletto Consiglio direttivo. La presidente ha poi nominato Tommaso Canella (Casa Vinicola Canella Spa) e Vittoria Rocca (Angelo Rocca & figli) vicepresidenti. “Sono onorata e felice – ha commentato Varvaglione -, pronta a mettermi a lavorare con la squadra di Agivi con cui opereremo in continuità con le precedenti presidenze. Voglio ribadire l’impegno prioritario di Agivi per la sostenibilità, nel senso più ampio e duraturo che, nella sua declinazione francese di durabilité, ci invita a impegnarci per tracciare una strada che abbia valore anche nel futuro.

Fonte: ANSA.

Crescono le giacenze di vino nelle cantine italiane.
Crescono le giacenze di vino nelle cantine italiane. Gli ultimi dati indicano un incremento di oltre 2,5 milioni di ettolitri di vino rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La situazione di squilibrio di mercato riguarda in particolare alcune Regioni (Abruzzo, Puglia e Sicilia) e alcune Do/Ig da nord a sud, in particolare per i vini rossi. Occorre dunque valutare la situazione di mercato al fine di prevedere delle misure e degli interventi straordinari per far fronte alla contrazione dei volumi di vendita sia sul mercato interno che su quelli esteri. Coldiretti sta sollecitando a livello nazionale e comunitario un pacchetto di norme di flessibilità e la possibilità di attivare interventi straordinari per favorire il riequilibrio del mercato. Nello specifico si richiede che la situazione di crisi possa essere considerata causa di forza maggiore in caso di mancato mantenimento degli impegni progettuali connessi con le misure Ocm consentendo un allungamento dei tempi di realizzazione degli investimenti e nella gestione e durata delle autorizzazioni per gli impianti vitati.

Fonte: Il Punto Coldiretti – Giornale di informazione per le imprese del sistema agroalimentare.

STAMPA ESTERA

Chianti, une renaissance toscane.
LE CHIANTI REGAGNE PEU A PEU son ascendant sur les papilles contemporaines après avoir été longtemps apprécié puis dédaigné. Rarement vin italien n’a été aussi populaire que lui, puis aussi mal-aimé. Mais depuis une poignée d’années, les amateurs redécouvrent ses qualités. En 2016, ce sont deux Américains, Bill Nesto, lauréat du prestigieux Master of Wine, et Frances Di Savino, qui lui écrivent une ode, Chianti Classico (éditions University of California Press) dans lequel on peut lire : « C’est un paysage intemporel que l’on admire dans une peinture de la Renaissance. C’est une terre de châteaux, de chapelles, de clochers, de fermes, de collines, de chines, de cyprès, d’oliveraies et de vignobles. C’est un lieu authentique qui a donné naissance à un vin emblématique… aussi appelé chianti. » l’appellation chianti est un territoire vaste de 15 500 hectares de vignes, qui représente 44 % de la superficie des AOC de la Toscane. Elle englobe des aires précises de production parmi lesquelles Arezzo, Florence, Pise, Pistoia, Prato et Sienne. Soit 110 millions de bouteilles annuelles produites par quelque 2 650 structures viticoles dont les ventes ont connu une croissance de 6 % en 2022 par rapport aux trois années précédentes, marquant le regain d’intérêt des consommateurs. En France, c’est timidement, toutefois, que l’appellation italienne ressort sur les tables. Et elle n’a plus guère recours aux traditionnelles fiasques ventrues recouvertes de paille. Importateur de vins italiens en France pour la société MIG Distribution, qu’il a créée, Martin Charmoy n’importe que deux références de chianti parmi sa quarantaine de références italiennes : « Les Français n’ont pris conscience que très récemment du regain qualitatif des vins italiens. Le chianti a une réputation de vin rustique. Pourtant, il a bien évolué depuis l’époque des fiasques. Ces flacons qui contenaient le tout-venant du chianti ont donné une mauvaise réputation à l’ensemble des vins de la région. Franchement, ces vins, qui n’étaient pourtant pas représentatifs de leur appellation, ont traumatisé les consommateurs, qu’il n’est pas aisé de reconquérir. » C’est par le haut que le chianti regagne les faveurs. Des trois-étoilés français osent à nouveau en proposer à leur clientèle curieuse. « Quand on me dit “chianti”, c’est comme quand on me dit “bordeaux”, il y a plusieurs réalités derrière chacun de ces mots », explique Youri Soltys, qui a créé avec sa compagne, Emma Hayes, et l’Italien Bernardo Conticelli la société d’importation de vins italiens Bere Bene, il y a sept ans. « En France, le vin de Barolo, par exemple, reçoit immédiatement une adhésion qualitative, ce qui n’est malheureusement pas le cas du chianti, qui demande a être expliqué et goûté.

Fonte: M Le Magazine du Monde.

A Verone, la grand-messe de Bacchus.
EST SITUÉ PRÈS DE L’ENTRÉE DE LA FOIRE, mais on ne s’y introduit pas comme dans un moulin. Une fois sacrifié aux contrôles de sécurité, il faut patienter quelques minutes à côté d’un massif de fleurs tricolores, le temps que l’espace se libère et qu’un carabinier nous autorise à pénétrer dans une grande pièce plongée dans l’obscurité, où trônent deux chefsd’oeuvre absolus de l’histoire de la peinture, placés sous la garde vigilante d’une demi-douzaine d’hommes en uniforme : à gauche, Le Jeune Bacchus de Guido Reni, un des joyaux du Musée Pitti, à Florence, et à droite, le Bacchus du Caravage, conservé dans la même ville mais sur l’autre rive de (Arno, dans la galerie des Offices. Annoncée tambour battant par les organisateurs de la 55e édition du salon Vinitaly, qui s’est tenue à Vérone (Vénétie) du 2 au 5 avril, la venue de ces deux invités d’honneur, financée par l’assureur Generali, n’est pas allée sans provoquer des grincements de dents, mais le gouvernement italien, d’ordinaire plus frileux, a appuyé l’idée avec enthousiasme. Après tout, il n’en fallait pas moins pour soutenir la campagne pour l’inscription de la cuisine italienne au Patrimoine mondial de l’Unesco et célébrer le retour du grand public après les restrictions liées à la pandémie. Et puis comment mieux souligner que le vin, en Italie, est un fait culturel établi depuis toujours? Mobiliser le patrimoine du pays pour assurer le rayonnement commercial de son secteur viticole… Si les gouvernements successifs des années 2010 n’ont eu de cesse de chercher à s’appuyer sur les richesses culturelles de l’Italie pour en faire des moteurs de croissance, allant jusqu’à réunir la culture et le tourisme dans le même ministère durant les années Renzi, jusqu’alors nul n’était allé aussi loin. Face aux critiques des associations de défense du patrimoine, le ministre de l’agriculture, Francesco Lollobrigida – pilier de Fratelli d’Italia (extrême droite) -, a revendiqué sans états d’âme la paternité de cette idée : « C’est une chose qui attire, qui réunit le vin et la culture, tout en racontant ce qu’il y a á l’intérieur d’un produit, le vin.» Autrement dit : ce qui est bon pour le vin italien est bon pour l’Italie et il n’y a pas de mal à ce que des chefs-d’ceuvre inestimables soient employés à accroître le prestige de Vinitaly, qui revendique fièrement le statut de «plus grande manifestation dédiée au vin au monde ». La «plus grande », vraiment? Certes, l’édition 2023 peut se targuer d’avoir rassemblé plus de 93 000 visiteurs tandis que les deux poids lourds du secteur, WineParis e Vinexpo, porte de Versailles, et ProWein, à Düsseldorf, n’en ont accueilli que 35 000 à 40 000 en février et mars. Mais le salon de Vérone, contrairement à ses concurrents, n’est pas une manifestation réservée aux professionnels, ce qui rend les chiffres difficilement comparables.

Fonte: M Le Magazine du Monde.

Blanc singulier, le goût du champagne de deman.
LA MAISON RUINART ADAPTE SA PRODUCTION AU RÉCHAUFFEMENT CLIMATIQUE AVEC UNE NOUVELLE CUVÉE. EXPLICATIONS. En Champagne, nul ne doute plus du réchauffement climatique. «R faut observer l’évolution de l’insolation, des températures et des précipitations, explique Frédéric Panaïotis, le chef de cave de Ruinart. Ces trois éléments ont un impact sur la composition des baies, la maturité et I’évolution organoleptique.» Ici, la température moyenne sur une année a augmenté de 1,3`C en trente ans. L’observation de l’évolution de l’indice de Hugiin – qui prend en compte les températures de plus de 10’C t’ill., avril au 30 septembre – montre que la région est passée durant la même période d’un climat frais à tempéré_ « Durant les armées les plus fraîches d’aujourd’hui, le raisin mûrit mieux que durant les années classiques d’il y a six décennies, commente Frédéric Panatotls. La fleur de la vigne peut maintenant apparaítre fin mai. Avant, on la voyait plutdt sortir durant la tmisieme semaine de juin. » Parmi les années les plus ensoleillées des trois dernières décennies, on compte deux années récentes, 2018 et 2022. En revanche, aucune évolution nette ne se dessine en ce qui concerne les précipitations. Conséquences de ces différents phénomènes : las vendanges ont commencé dès le mois d’août à quatre reprises durant les sept dernières années. « La vraie inquiétude concerne la diminution de la durée moyenne décennale entre la pleine fleur et la récolte qui est passée d’une moyenne de quatre-vingt-quinze jours dans les années 1990-2000 à quatrevingt-sept fours récemment. Cela change l’équilibre des vins. » Par ailleurs, les jus ont gagné r en alcool et l’acidité est en baisse. De la même faon, les composés phénoliques – la couleur, les tanins, l’oxydation -, évoluent. Aucun ajout de sucre Dans le vignoble de Ruinant, presque chaque année, quelques parcelles sont marquées par ce changement. Cette évolution, aujourd’hui circonscrite à une surface limitée du vignoble, pourrait toucher une part plus importante des vignes à l’avenir. Fort de ce constat, Rutnart a isolé ces vins présentant un profil différent, une maturité aromatique plus poussée, plus de rondeur, « qui représentent moins de 5 % de la récolte», précise le chef de cave. L’idée : les utiliser pour créer une nouvelle cuvée baptisée Blanc singulier. «I.a réflexion a commencé en 2015. Nous nous sommes innés en 2017. Le premier millésime est une esquisse. D’ailleurs, on ne peut le déguster qu’a Reims.» En revanche, le millésime 2018 constitue la vraie première version. « 201R est vraiment une année typique de ce que nous vivrais avec le réchauffement climatique. Pour nous, il s’agissait vraiment de rester dans un univers champagne b partir d’une base différente. » 2018 est constitué de 20 /, de vin de réserve issu du 2017.

Fonte: Figaro.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 26 maggio 2023!

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Il rosso dell’Abate cerca l’armonia in vigna e cantina.
Il 1319 arriva da Monte Oliveto maggiore L’ora et labora che diventa vino. All’abbazia Santa Maria di Monte Oliveto Maggiore, in provincia di Siena, si produce vino da 70o anni. Assieme a olio e cereali. Novecento ettari, gran parte coltivati. Con il suo saio bianco, il monaco Andrea Pintus (nell’illustrazione qui sotto), è stato una delle star all’ultimo Vinitaly, durante la degustazione più insolita, dedicata alle bottiglie delle abbazie di tutta Italia. Un appuntamento ideato dall’ex amministratore delegato di Veronafiere, Giovanni Mantovani. Dal Prosecco del monastero dei Santi Gervasio e Protasio a Vittorio Veneto al Lagrein del convento dei benedettini di Muri Gries (Bolzano), fino al Fior d’Arancio dei frati presentato dal priore dell’Abbazia di Praglia (Padova).

Fonte: Corriere della Sera 7.

Fossanova celebra i vini di abbazia.
Tre giorni con i ,Vini d’Abbazia». Seconda edizione per la manifestazione che nel Borgo di Fossanova, nel comune di Priverno (latina;, dal 2 al 4 giugno celebra il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti. Sono 30 le cantine abbaziali che saranno presenti con i loro prodotti, tra esse per la prima volta alcune importanti realtà francesi legate all’Associazione Les Vins D’Abbayes, che svolge una analoga manifestazione a Parigi. Per tre giorni dalle 16 alle 22 saranno aperti i banchi di assaggio delle cantine, distribuiti intorno al suggestivo Chiostro dell’Abbazia, mentre dalle ore 17 nel Refettorio si svolgeranno le masterclass..

Fonte: Giornale.

Enologia sartoriale.
iccoli produttori e grandi bottiglie – a cura di Riccardo Lagorio Cà Mariuccia Tato DOC Albugnano 549 è il nome di un’associazione di promozione sociale. Raggruppa 15 produttori della omonima DOC, che si estende su un ristretto territorio nella parte nordoccidentale dell’Astigiano che ha come centro il comune di Albugnano, a un’altitudine di 549 metri. Questa è terra di tartufo bianco, di chiese d’arte romanica e Nebbiolo. Tutti i produttori si impegnano a utilizzare la medesima bottiglia, differenziandosi esternamente per l’etichetta ma ciascuno per propria vigna, proprio terreno e tradizione. Sui pendo di Cà Mariuccia prevalgono le argille bianche; nasce Tato, carico di energia visiva, grazie al suo colore granato intenso, e olfattiva per via degli aromi di ciliegia sotto spirito che sfociano in evidenti note speziate.

Fonte: Il Settimanale PMI.

#green heroes – C’è un vino che brinda alla biodiversità.
PRODOTTO NEL TREVIGIANO DALLA FAMIGLIA CECCHETTO, METTE INSIEME GUSTO E AMBIENTE L RABOSO del Piave è una varietà di vitigno autoctona della zona del Trevigiano. Qui, sui terreni di Tezze di Piave, dalla fine degli anni 60 la famiglia Cecchetto coltiva la vite scommettendo su tradizione, innovazione e tutela del territorio e cercando l’equilibrio tra la produzione del vino e la natura. Hanno iniziato i genitori, poi è toccato a Giorgio: con la terza generazione rappresentata da Sara, Marco e Alberto la famiglia ha iniziato un nuovo capitolo importante della sua storia.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Mercato alla Fiera di Bologna Vignaioli indipendenti, già mille adesioni.
L’appuntamento è per la fine di novembre (dal 25 al 27), ma il mercato dei vini dei vignaioli indipendenti, che da quest’anno sbarca alla Fiera di Bologna, ha già superato le mille adesioni. Per ospitare gli oltre mille vignaioli ad oggi già iscritti, BolognaFiere ha messo a disposizione 30mila metri quadrati, distribuiti su quattro padiglioni. Nei prossimi mesi l’organizzazione diramerà il programma dettagliato della manifestazione.

Fonte: Resto del Carlino.

La giornata – Lunelli: corsa alla digitalizzazione per aumentare la competitività.
Parlando di giovani e di innovazione al Festival dell’economia, Matteo Bruno Lunelli, presidente e amministratore delegato di Cantine Lunelli di Trento, ha ricordato i due progetti di intelligenza artificiale lanciati all’interno di Cantine Ferrari. «I nostri agronomi si aggirano per i filari con palmare in mano – ricorda Lunelli – che conferma quanto raccolta ed elaborazione di dati siano imprescindibili. Del gruppo Cantine Lunelli fanno parte, oltre alle Cantine Ferrari, altri marchi del settore beverage acquisiti a partire dagli anni Ottanta come Bisoli542 (acquisito nel 2014) e Tassoni, marchio iconico del Garda famoso per la sua cedrata ed entrato nel gruppo nel 2021. Il tema dell’applicazione dell’Intelligenza artificiale si è rivelato trasversale in numerosi dei panel del Festival dell’Economia.

Fonte: Sole 24 Ore Festival dell’Economia.

La scelta di Angela Sini, la Lady Lambrusco.
Angela Sini l’ad della Cantina della Volta, a Bomporto, in provincia di Modena • Insieme all’enologo Christian Bellei ha portato in pochi anni questi lambruschi a svettare sul panorama del vitigno emiliano maestri La scelta di Angela Sini, la Lady Lambrusco Angela Sini è la signora del Lambrusco. Ufficialmente è l’ad di Cantina della Volta, guidata tecnicamente da Christian Bellei, l’enologo che ha portato in pochi anni questi lambruschi a svettare sul panorama del vitigno emiliano. Siamo a Bomporto, in provincia di Modena. Lui è un maestro nella spumantizzazione, lei l’anima commerciale e il volto nell’Italia e nel mondo di questa cantina. «Passione per il vino, amore per la nostra terra.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Quel salame di San Benedetto.
Grazie a «Lambrusco a Palazzo» torna in auge un’eccellenza gastronomica del posto, il salame cotto sotto la cenere di San Benedetto Po, grazie alla collaborazione con la Pro Loco Teofilo Folengo, nonché un’altra chicca gastronomica tutta San Benedettina. È stato durante l’ultima edizione della manifestazione enologica che, accanto alle riflessioni su questo vino che ha tante sfaccettature e occasioni di beva, si sono accesi i riflettori sulle quattro province di produzione Modena, Mantova, Parma e Reggio in un contesto di altrettanto valore artistico, storico e turistico: l’Abbazia di Polirone di San Benedetto Po (MN) insieme a La Strada del Vino e dei Sapori Mantovani e Onav.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Dal cuore di Rimini agli Stati Uniti Il progetto Rebola pronto al decollo.
Da oggi a domenica degustazioni da via Mentana al Fulgor e al Bagno 26, nel week end cantine aperte 11 30 maggio serata negli Usa, ad Atlanta. Santini (Strada dei vini): «Sviluppiamo l’enologia territoriale». Alla Chesa de Vein, via Dante Alighieri, all’Enoteca Amatori di via Marecchiese e alla Cimina Dolciaria di via Castelfidardo. La “Rimini Rebola Week End” si fa sempre più Rimini Rebola Week, abbraccia gran parte della settimana e oltrepassa l’Oceano Atlantico con una sorta di “fuori salone” ad Atlanta. E’ una seconda edizione all’insegna delle novità quella illustrata questa mattina nella cornice della Chesa de Vein e in calendario da oggi a domenica 28. «Organizzata dai sedici produttori del Progetto Rimini Rebola, fino allo scorso anno costituiva il lancio del nuovo vino con degustazioni e visite in cantina.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

«Bevete vini emiliano romagnoli, così aiutiamo la ripresa delle aziende».
«Una campagna di sensibilizzazione con l’hashtag #Beviamo romagnolo per fare in modo che questa estate in Riviera si scelgano sempre di più i vini emiliano romagnoli per brindare. E anche ristoranti e hotel propongano i vini regionali, in modo di aiutare concretamente la ripresa delle aziende che hanno registrato pesanti danni e anche la prossima annata avranno una produzione fortemente compromessa». Lo spiega Veronica Pontis, organizzatrice del Wein Tour Cattolica, dopo i catastrofici eventi climatici che hanno colpito la Romagna. E ancora: «Le date di maggio del Wein Tour Cattolica sono state spostate alt – 3 e 4 giugno per dare la possibilità alle cantine protagoniste dell’evento di rimettersi in piedi dopo i disastri dell’alluvione.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Intervista a Riccardo Fracassi – Gruppo Ghedini, motori e gusto «Questa città è una location unica».
Fracassi, responsabile operativo, racconta l’impegno per la tre giorni di piazza Minghetti «Un evento che ben rappresenta il made in Italy. Importante sensibilizzare sul bere consapevole». «I sistemi tecnologici non possano sostituire la sobrietà alla guida» di Francesco Moroni «Food e motori per noi è da sempre un connubio vincente. Abbiamo partecipato a tanti eventi e, non a caso, abbiamo concretizzato questo legame all’interno della nostra attività: la passione per la buona tavola fa parte della nostra storia». Riccardo Fracassi, responsabile operativo del Gruppo Ghedini, non ha dubbi: quello tra le auto e il cibo è un binomio azzeccato, nato dalla «passione». Una parola chiave su tutte, che racchiude lo spirito di un’attività in piedi ormai fin dal Dopoguerra, iniziata quando Pietro Ghedini cominciò con le prime macchine a noleggio nel proprio garage.

Fonte: Resto del Carlino Bologna.

Intervista a Matteo Gavioli – Wine Wins: «II vino come investimento».
Gavioli, uno dei fondatori, racconta la giovane realtà. «Anche le bottiglie possono essere equiparate alle opere d’arte». «Il vino negli ultimi anni ha visto una crescita tra il 130 e il 160% Solo il whiskey ha fatto meglio» di Francesco Moroni «Facciamo investimenti in vino. Un mercato non molto celebre in Italia, ma che gode di ottima salute nei territori anglosassoni: è bizzarro visto che siamo noi i grandi produttori… Occhio, però: non siamo promotori finanziari. Perché, detto tra noi, è molto più divertente parlare di vino che di azioni». Matteo Gavioli è insieme al socio Andrea il fondatore di Wine Wins, realtà che da un paio di anni si occupa di investimenti in beni rifugio di un certo tipo: le bottiglie di vino, in particolare quelle pregiate. «Possono essere equiparate a investimenti in opere d’arte, orologi, borse, ceramiche – continua Gavioli -, ma nessun altro bene ha avuto le performance del vino negli anni: una crescita tra il 130 e il 160%.

Fonte: Resto del Carlino Bologna.

Protagonisti olio, vino e caffè.
Protagonisti di ‘Anteprima Baccanale’ saranno i talk, conversazioni in cui esperti del settore dialogheranno tra loro e con il pubblico. Primo appuntamento oggi alle 17.30 in piazza Matteotti dal titolo ‘Olio, vino, e…’ dedicato i prodotti d’eccellenza del territorio. Domani, sempre alle 17.30, ‘Mediterraneo è…’, dialogo condotto dalla giornalista Eleonora Cozzella, a cui partecipano, Massimiliano Mascia, chef del Ristorante San Domenico, Cristiano Tomei, chef del ristorante L’imbuto, Alex Revelli Sorini, storico, professore di Storia e Comunicazione all’Università San Raffaele di Roma, Domenicantonio Galatà, nutrizionista, Caroline Caporossi, co-fondatrice di Roots, ristorante sociale che aiuta le donne migranti decise a a seguire il loro percorso professionale.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Torna Cantine Aperte, 31ma edizione.
Al via il 27 e 28 maggio prossimi la 31/a edizione di Cantine Aperte delle Marche, a cui partecipano quest’anno 75 aziende vitivinicole sulle 84 iscritte al Movimento Turismo del Vino che organizza la manifestazione. “Sarà non solo una festa in cui condividere con gli amici e la famiglia la gioia del bere e la bellezza delle nostre colline • ha dichiarato oggi la presidente Marche del Movimento Turismo del Vino Serenella Moroder, illustrando l’iniziativa nella sua azienda a Montacuto di Ancona ma anche un’occasione per imparare a conoscere le sfumature del vino, le tecniche di vinificazione e le differenze tra i vitigni”. Le aziende saranno aperte dalle 10 alle 18.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

2.500 presenze all’ottava edizione di “Mare&Mosto”. Mirko Cavalli miglior Sommelier di Liguria 2023.
Domenica 21 e lunedì 22 maggio si è svolta all’ex Convento dell’Annunziata l’ottava edizione di “MareeMosto – Le Vigne Sospese”, promossa dall’Associazione Italiana Sommelier della Liguria e dedicata al vino, all’olio e ai sapori del territorio ligure. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Comune di Sestri Levante, Regione Liguria e Mediterraneo Servizi. La manifestazione ha confermato i numeri delle edizioni precedenti, registrando circa 2.500 presenze nelle due giornate. Soprattutto la giornata di lunedì, dedicata principalmente agli addetti ai lavori, ha evidenziato una maggiore affluenza, confermando l’interesse da parte dei professionisti del settore.

Fonte: Nuovo Levante.

Casarza Ligure – A Verici la 65a edizione della Festa del vino.
Da oggi, venerdì 26, a domenica 28 maggio A Verici la 65a edizione della Festa del vino. Tre giorni di degustazioni, mostre, produttori da tutta la Liguria, musica e piatti tipici del territorio: torna la tradizionale Festa del vino di Verici. Il 26, 27 e 28 maggio la frazione ospiterà la 65° edizione di questa sagra storica, ricca di tradizione e momenti di approfondimento legati alla produzione del vino e della vita, coltura tipica delle colline casarzesi. Per tutte e tre le giornate sarà attivo il servizio navetta dal parcheggio di piazza Martiri della liberazione e non mancheranno le degustazioni di vini doc li i, previste ogni sera alle 18, seguite dall’apertura degli stand gastronomici dalle 19.30 e dall’appuntamento musicale con dj set e concerti.
Fonte: Nuovo Levante.

Ecco Volastra da bere, i vini delle Cinque Terre diventano protagonisti.
Scoprire i vini e i viticoltori delle Cinque Terre. Torna la rassegna Volastra da Bere, che sabato 27 maggio a partire dalle 15.30 negli stand alles titi per le vie del boro, permetterà di degustare i vini e i prodotti locali. L’obiettivo è quello di fare conoscere il vino e i valori dietro a ogni singola etichetta. Un evento unico per incontrare i viticoltori delle Cinque Terre riuniti nell’antico borgo di Volastra, sopra Manarola. Con il calice alla mano, appositamente serigrafato, sarà possibile seguire un percorso itinerante tra vie e carruggi, incontrare i produttori e assaggiare il frutto del loro lavoro. L’appuntamento è il primo di una serie di eventi in programma per i festeggiamenti dei 50 anni della Doc Cinque Terre, la produzione simbolo del territorio stesso.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

A Cantine aperte vino e solidarietà: incassi alla Romagna – Riparte l’enoturismo “Cantine aperte” festeggia trent’anni.
“Cantine Aperte” con undici destinazioni in Oltrepo tra cui scegliere. Parte dei proventi delle due giornate di Cantine Aperte in Lombardia andranno a sostegno delle aziende dell’Emilia Romagna colpite dall’alluvione dei giorni scorsi. Riparte l’enoturismo “Cantine aperte” festeggia trent’anni II tour in otto cantine dell’Oltrepo e due di Sancolombano Incassi devoluti alle aziende vinicole colpite dall’alluvione. Arriva il week end più atteso per gli enoturisti e gli appassionati di vino. Nelle giornate di domani e domenica, torna infatti “Cantine Aperte” manifestazione di carattere nazionale organizzata dal Movimento Turismo del Vino, nata nel 1993 e diventata negli anni un vero e proprio evento cult, con uri affluenza sempre consistente. L’ edizione al via domani presenta una formula innovativa.

Fonte: Provincia – Pavese.

A Stefanago due giorni con i vini naturali Presenti 50 vignaioli.
Un festival del vino, che riunisce vignaioli dell’Oltrepo Pavese e di altre zone d’Italia, accomunati dalla linea di produzione incentrata su un vino naturale, biodinamico, biologico e artigianale. Domenica, dalle 10 alle 19, e lunedì 28, dalle 10 alle 18, al Castello di Stefanago, tornala due giorni di “Natural Wines Oltrepo”, evento giunto alla quarta edizione, dove si potranno incontrare i vignaioli, degustare e comprare vini. «Dopo l’edizione del 2022 in formato ridotto per lo scenario post Covid, l’appuntamento di quest’anno rappresenta un ritorno alla normalità. Saranno presenti 50 vignaioli, e si potranno gustare i prodotti locali biologici delle aziende agricole Oranami e Riccardo Corti.

Fonte: Provincia – Pavese.

Frode del Pinot assoluzione per 32 viticoltori di cantina Terre – Assolti 32 viticoltori di Terre d’Oltrepo «Non parteciparono alla frode del Pinot».
Assolti 32 viticoltori di Terre d’Oltrepo «Non parteciparono alla frode del Pinot» Tutti sono stati prosciolti nel merito «perché il fatto non sussiste». La procura aveva chiesto la condanna Sandro. Assolti con formula piena «perché il fatto non sussiste» 32 viticoltori oltrepadani che erano rimasti coinvolti nel primo filone dell’inchiesta sulla cantina Terre d’Oltrepo, nella quale avevano ruoli come soci e dirigenti. Un processo che deriva dalla prima inchiesta, quella del 2014. Il caso era quello della presunta adulterazione del Pinot grigio. In particolare l’accusa era che quel Pinot non provenisse dai vigneti della zona, ma da vigneti di minor pregio. Gli imputati erano a processo con le accuse a vario titolo di frode in commercio e vendita di sostanza alimentari non genuine, oltre che reati fiscali. Inchiesta che, comunque, aveva portato in passato a patteggiamenti e condanne degli allora vertici della cantina.

Fonte: Provincia – Pavese.

I vini arancioni Sera di assaggi con Onav alla Cometa.
Martedì prossimo Serata dedicata agli Orange Wines, martedì prossimo alle 21 presso Cometa Formazione, in via Madruzza, 36. A organizzare l’evento è l’Onav, l’organizzazione degli assaggiatori di vini. Cosa sono gli Orange Wines? Sono vini prodotti con uve a bacca bianca, ma vinificati come i vini rossi, cioè con macerazioni del mosto a contatto con le bucce e i lieviti. Il risultato? Un caratteristico colore arancione o ambrato, da cui poi essi prendono il nome. Gli Orange Wines non sono la moda del momento, ma hanno origini antichissime che risalgono a migliaia di anni fa.

Fonte: Provincia Como.

‘Enoturismo Marche’: tra borghi e vigne per scoprire le eccellenze.
Hanno aderito 29 cantine, sei birrifici e 16 ristoratori. Gli organizzatori: «Comunicazione virtuosa per far conoscere le tipicità». Fa tappa anche nel fermano il progetto ‘Dal virtuale al reale per un futuro virtuoso’ nato col contributo della Regione nell’ambito del programma ‘Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola’, promosso per valorizzare le produzioni marchigiane di vino e birra (hanno aderito 29 cantine, 6 birrifici e 16 ristoratori marchigiani, attraverso un itinerario turistico pensato all’insegna dell’enogastronomia regionale. Coordinata da Eclissi Eventi, questa iniziativa da domenica fino a metà giugno toccherà vari centri del fermano dove saranno organizzate serate di degustazioni di vini e birre artigianali.

Fonte: Resto del Carlino Fermo.

Nel 2024 il territorio novarese sarà “Città europea del vino”.
Per l’investitura ufficiale non resta che attendere il via libera di Recevin, la rete europea delle Città del vino. Entro la prima decade di luglio il Comitato emetterà il proprio responso sul dossier appena ricevuto, annunciando la nomina al Parlamento di Bruxelles. Il territorio novarese è a un passo dall’essere eletto «Città europea del vino» per il 2024 nell’ambito della candidatura presentata con la denominazione «Alto Piemonte Gran Monferrato». La proposta è stata accolta dal consiglio nazionale dell’associazione Città del vino, sentita la commissione tecnica di valutazione, e a questo punto viaggia spedita verso il riconoscimento continentale. Il titolo viene infatti assegnato a rotazione e nel 2023 spettava al Portogallo, che aveva indicato la regione del Douro.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Di freisa in freisa 50 anni di doc.
In alto i calici: a Chieri dal 26 al 28 maggio ritorna «Di Freisa in Freisa», evento intitolato a uno dei nèttari-simbolo del Piemonte. Quando l’eccellenza dei vino locale incontra artigianato, cultura e valorizzazione del territorio non c’è bisogno di una scusa per parlarne. Sentendo nominare questo vitigno un’eco della mia infanzia sussurra dentro di me, quando il frutto succoso e la croccantezza del Freisa mosso incorniciava i parti e la convivialità della tavola in famiglia. Ascanso della mia nostalgia, la manifestazione, in concomitanza con il 50esimo anniversario della Doc, si conferma quale “riconoscimento indiscutibile del lavoro e della serietà dei nostri produttori” come dice Marina Zopegni (presidente del Consorzio del Freisa di Chieti e Collina Torinese).

Fonte: Stampa Torino Sette.

L’oro di Puglia a Bruxelles è un rosso.
Pioggia di premi (69) al Concorso mondiale del vino. Al «Moros» la gran medaglia La Puglia del vino ha vinto la 3oesima edizione del Concours Mondial de Bruxelles 2023 nelle due sessioni dedicate ai rosati, ai bianchi e rossi. Un successo evidenziato anche dalla Regione Puglia «perché si tratta della più grande competizione al mondo dedicata alle eccellenze enoiche con una giuria altamente qualificata composta da oltre 30o degustatori internazionali che hanno valutato 7500 campioni». Perla Puglia sono 69 i vini premiati, di cui 14 ori e 13 argento nella sessione rosati, più altre 17 medaglie d’oro e 25 d’argentonella sessione rossi e bianchi con una gran medaglia d’oro per il Moros, vino rosso rivelazione, un Salice Salentino Doc prodotto da Claudio Quarta.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Intervista a Dario Stefàno – «Perché siamo terra di rosati».
L’ex senatore Dario stefàno, imprenditore del settore: «Possiamo competere sui mercati internazionali» «Perché siamo terra di rosati» di Cssan Batfrs Imprenditore salentino ed ex senatore, Dario Stefàno ha una competenza del settore vitivinicolo riconosciuta da tutti. Che posto occupa la Puglia tra i produttori di vino? «Indubbiamente la Puglia oggi è una regione che può competere con territori che, molto prima di noi, hanno saputo affrontare la sfida della qualità e dei mercati internazionali. Siamo cresciuti ed è certamente riconosciuta in ogni angolo del mondo, grazie al lavoro infaticabile di produttori ed enologi che hanno tenuto la barra dritta su autoctonia e qualità dei processi, dalla vigna alla cantina».

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Con il record di imprese Puglia regina dei vini.
I dati affiorano dal sismografo di Unioncamere Gelsomino: «L’export ha superato 240 milioni» Fatturati, profitti e investimenti in crescita. La fotografia scattata all’enologia pugliese dall’ultimo Sismografo di Unioncamere Puglia attesta il dinamismo del comparto nel territorio regionale, a fronte di una stabilità dei livelli di produzione, almeno fino al 2021, mostrata dagli ultimi dati Istat. Con le sue 396 aziende attive nella produzione di vino al 31 dicembre scorso, infatti, rileva Unioncamere, la Puglia si colloca al primo posto in Italia per numero di imprese, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Questo numero negli ultimi cinque anni si è lievemente contratto (12 aziende in meno dal 2017). D’altra parte, si è rilevato un incremento del 14% del numero di dipendenti (267). II Foggiano, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento di aziende vinicole. Ne conta 144, il 36% del totale regionale. Seguono le province di Bari (con il 18%), di Taranto (con il 16%) e di Lecce e Bat (ciascuna intorno al 10%).

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Lo sguardo di Elodie sull’etichetta di un vino di S. Pietro – Sguardo di vino Gli occhi di Elodie sulla limited edition del Calafuria 2022 di Tormaresca.
La cantante italiana, che vive un momento straordinario della sua giovane carriera, ha disegnato e firmato l’etichetta dello storico vino prodotto nelle cantine tra San Pietro Vernotico e Torre Santa Susanna di Lucia Pezzuto Elodie firma il Calafuria Magnum , produzione Cantine Tormaresca di San Pietro Vernotico. La nota cantante romana interpreta con lo sguardo la limited edition 2022 di una tra le bottiglie più prestigiose di vini rosati del Salento. A sponsorizzarla è lei stessa attraverso un post su Instagram in cui compare in tutta la sua bellezza con una delle bottiglie tra le mani. “Periodo di belle sorprese e novità” scrive Elodie nel suo post annunciando questa collaborazione che testimonia ancora una volta l’apprezzamento della cantante per la Puglia e la sua terra. L’idea di questa campagna promozionale nasce proprio dalle Cantine Tormaresca che da 24 anni sorgono nelle campagne tra San Pietro Vemotico e Torre San Gennaro, Marina di ‘Iorchiarolo.

Fonte: il7 Magazine.

E ora in alto i calici: è “Bianca di Puglia”.
Si terrà nella location del Fortino Sant’Antonio sul lungomare di Bari la nona edizione di “Bianca di Puglia”, l’attesissima rassegna dei virai bianchi pugliesi, promossa da Ais Puglia e organizzata dalla delegazione di Bari, la cui fama ha superato i confini regionali, attestandosi come unico evento per la promozione dei vini bianchi pugliesi. iconico evento, inserito a pieno titolo nel contesto del Maggio Barese, Bianca di Puglia è ormai una manifestazione di grande rilevanza cittadina, voluta e condivisa dal Sindaco e da tutte le Istituzioni. 11 programma partirà questo pomeriggio alle 18, con un convegno dal tema più che mai affascinante: “Bianco Levante, Origine dei vini bianchi più ad est d’Italia tra genetica e mito’.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.

La Puglia trionfa al “Concours Mondial de Bruxelles 2023”.
La Puglia del vino ha vinto la 30esima edizione del ‘Concours Mondial de Bruxelles 2023′ nelle due sessioni dedicate ai rosati, ai bianchi e rossi Lo comunica la Regione Puglia evidenziando che “si tratta della più grande competizione al mondo dedicata alle eccellenze enoiche con una giuria altamente qualificata composta da oltre 300 degustatori internazionali che hanno valutato 7500 campioni”. Per la Puglia sono 69 i vini premiati, di cui 14 ori e 13 argento nella sessione rosati, più altre 17 medaglie d’oro e 25 d’argento nella sessione rossi e bianchi con una gran medaglia d’oro per il Moros, vino rosso rivelazione, un Salice Salentino Doc prodotto da Claudio Quarta. “Un risultato straordinario – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia – che conferma ancora una volta la ricchezza e la qualità enoica della nostra regione.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Intervista a Massimiliano Apollonio – Cantine Aperte, fine settimana all’insegna del buon vino.
II Movimento del Turismo del Vino festeggia 1 suol trent’annl dl vita con un week end maratona Cantine Aperte, fine settimana all’insegna del buon vino Fine settimana all’ insegna del buon vino. Sabato 27 e domenica 28 maggio anche in Puglia come nel resto del Paese il Movimento del Turismo del Vino festeggia i suoi trent’ anni di vita e lo fa con un week end maratona del vino: Cantine Aperte in Puglia. Le più note e rinomate cantine della regione saranno aperte e disponibili per degustazioni, concerti, spettacoli, master classes ispirati tutti ovviamente al vino. Gli eventi e le degustazioni saranno tutti gratuiti a parte il costo del calice di vetro come avviene in questi casi. Il Quotidiano ha intervistato il Presidente Regionale del Movimento Turismo del Vino, Massimiliano Apollonio, titolare di una nota cantina nel Salento.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Cantine Aperte, fine settimana all’insegna del buon vino.
II Movimento del Turismo del Vino festeggia i suoi trent’anni di vita con un week end maratona Cantine Aperte, fine settimana all’insegna del buon vino Fine settimana all’ insegna del buon vino. Sabato 27 e domenica 28 maggio anche in Puglia come nel resto del Paese il Movimento del Turismo del Vino festeggia i suoi trent’ anni di vita e lo fa con un week end maratona del vino: Cantine Aperte in Puglia. Le più note e rinomate cantine della regione saranno aperte e disponibili per degustazioni, concerti, spettacoli, master classes ispirati tutti ovviamente al vino. Gli eventi e le degustazioni saranno tutti gratuiti a parte il costo del calice di vetro come avviene in questi casi. Il Quotidiano ha intervistato il Presidente Regionale del Movimento Turismo del Vino, Massimiliano Apollonio, titolare di una nota cantina nel Salento.

Fonte: Quotidiano di Bari.

“I sensi del vino” a Bari Il palazzo dell Aqp accoglie le eccellenze vitivinicole.
Un viaggio alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi. Sarà il palazzo dell’Acqua di Aqp ad ospitare, domani e domenica, il primo simposio del vino di Bari dal titolo I sensi del vino (ingresso libero). Nato da un’idea del giornalista Stefano Costantini, il progetto di Elastica è realizzato con Alibertà e il supporto dell’Acquedotto, del Teatro pubblico pugliese e il patrocinio del Comune. Si parte domani, alle 16, con l’apertura dei lavori e i saluti del sindaco Antonio Decaro e di Costantini e, alle 16,15, ci sarà “Chilometro zero”, un excursus sulla filiera produttiva del vino con Stefano Zorzi, Piernicola Leone de Castris, Alberto Longo e Gaetano Marangelli (conduce Paola Saluzzi). Alle 17,45, sarà presentato il libro Vino, donne e leadership (Il Sole240re) con l’autrice Barbara Sgarzi (in collegamento) mentre a “Raccontare il vino” saranno Domenico Castellaneta (Repubblica Bare), Michele Pennetti (Corriere del Mezzogiorno), Enrica Simonetti (Gazzetta del Mezzogiorno), Michele Peragine (Rae Annamaria Ferretti (Edicola del Sud).

Fonte: Repubblica Bari.

Due giorni per scoprire i segreti del vino.
Sabato 27 e domenica 28 una ventina di aziende siciliane aderisce all’iniziativa Cantine Aperte Due giorni per scoprire i segreti del vino Secondo una ricerca, il 90% ha una struttura per la degustazione. il 32% ha posti letto e il 30% offre ristorazione n arrivo anche in Sicilia l’edizione 2023 di Cantine Aperte, evento del Movimento Turismo del Vino, che si svolgerà nell’ultimo weekend di maggio (sabato 27 e domenica 28). Sono in programma format enogastronomici, visite guidate, attività naturalistiche, momenti di relax e divertimento, musica live e masterclass, tutte iniziative finalizzate a valorizzare e raccontare la bellezza dell’isola, la passione per il vino, il valore dell’ospitalità e della qualità, la costante attenzione verso la natura. Cantine Aperte, a cui quest’anno hanno aderito oltre una ventina di cantine siciliane associate a MTV, è uno degli appuntamenti enoturistici più attesi dai winelovers e rappresenta un’occasione per esplorare il mondo e la cultura del vino direttamente nei luoghi di produzione.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Tre g iorni dedicati al vino sanminiatese Da domani a lunedì debutta Degustandando al Podere Pellicciano.
Presentata la pri- sta, naturalmente sempre acma edizione di Degustando compagnato da abbinamenti do, che si propone di diventa- gastronomici di qualità selere un evento annuale dedicato zionati per l’occasione». all’enologia sanminiatese.Pro- «È previsto infatti un promotore dell’evento il Podere sodi abbinamenti, di vini e finPellicciano, nota cantina del ger food – interviene Federico territorio, faranno gli onori di Caputo, responsabile qualità casa i due fratelli Fabio e Fede- della Cantina – Questa prima. Tre giornate, domani, do- edizione di Degustandando menica e lunedì, dalle 10 al Po- rappresenta per noi un’impordere Pellicciano, in via Serra tante occasione per mostrare 64 a San Miniato.

Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.

Turisti del gusto – Un tour tra calici e prodotti tipici. Le Cantine Aperte in provincia.
L’associazione e la manifestazione nel fine settimana festeggiano i 30 anni Ci sono varie tipologie di degustazioni Tanti “pacchetti” per ogni esigenza Dai pic nic tra salumi e formaggi della zona alla scoperta delle vigne Ecco i costi e come prenotare Grosseto Compiono trent’anni l’associazione Movimento turismo del vino, nata in Toscana nel 1993 (la sezione toscana è presieduta da Violante Gardini Cinelli Colombini), e l’evento “CantineAperte” che incarna pienamente l’obiettivo della promozione dell’enoturismo e del mondo che sta dietro un’etichetta. Nel fine settimana sono tante le occasioni anche in provincia di Grosseto per brindare al successo di questa esperienza e conoscere importanti aziende vitivinicole del territorio e le loro produzioni tra degustazioni, passeggiate tra i filari e tour guidati.

Fonte: Tirreno Grosseto.

Vini bio e bollitine analcoliche La Viticoltori Ponte si allarga.
La cantina compie 75 anni e presenta un bilancio della propria attività: entrate oltre 90 milioni L’ampliamento della distribuzione fra hotel, ristoranti e catering in Italia cresce del 49 per cento Vini bio e bollicine analcoliche La Viticoltori Ponte si allarga Si punta anche al potenziamento del fotovoltaico lino a un Megawatt. Alle spalle 75 anni di attività, fatturato oggi che sfiorai 100 milioni di euro: è tempo di bilanci per la cantina sociale di Ponte di Piave. Nel suo settantacinquesimo anno di attività Viticoltori Ponte presenta grandi e importanti novità che confermano il lungo percorso di sviluppo di un’azienda in continua evoluzione. La prima riguarda il fatturato consolidato del gruppo che si attesta sopra i 90 milioni di euro registrando sull’anno precedente un +34,3% suddiviso in +49,3% Italia, dove è in atto un progressivo ampliamento della distribuzione horeca e un +10,5% estero, con l’apertura di nuovi mercati come quello indiano, la forte spinta in Asia e nei monopoli mondiali, Canada e Svezia in primis.

Fonte: Tribuna Treviso.

Al via Cantine Aperte 2023: 15 regioni italiane e oltre 530 aziende coinvolte.
In oltre 530 cantine di 15 Regioni italiane è tutto pronto per dare il via a Cantine Aperte, l’evento storico firmato Movimento Turismo del Vino che porta con sé un calendario ricco di appuntamenti imperdibili nelle giornate del 27 e 28 maggio. Un anno davvero speciale che vede il Movimento Turismo del Vino soffiare su 30 candeline, per celebrare 3 decenni di enoturismo, storie di amore per la terra e passione per il vino, valori che da sempre contraddistinguono quella che oggi è la community di riferimento dell’enoturismo. Un’avventura che coinvolge sempre più cantine dello stivale, unite dal piacere dell’accoglienza e dal desiderio di far vivere un’esperienza coinvolgente e indimenticabile, andando in contro alle sempre più evolute esigenze dell’enoturista del terzo millennio.

Fonte: Cronache di Gusto.

Allarme in cantina, le scorte crescono: al 30 aprile 2,8 milioni di ettolitri in più di un anno fa.
Produzione ed esportazioni sugli stessi livelli, ma si amplia la forbice tra i consumi di vino interni del 2021 e del 2022. Nel 2022, l’Italia si è confermata come primo produttore mondiale di vino, con 49,8 milioni di ettolitri, poco meno, stando ai dati dell’Oiv (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino), del 2021, quando la produzione arrivò a 50,2 milioni di ettolitri. Una sostanziale stabilità, che dalla vigna ritroviamo anche sui mercati, visto che nel 2022 le esportazioni di vino italiano, a volume, hanno raggiunto i 21,9 milioni di ettolitri (dati Istat), praticamente identici al 2021 (22 milioni di ettolitri). Ad ampliarsi è invece la forbice tra i consumi di vino interni del 2021 (24,2 milioni di ettolitri) e quelli del 2022 (23 milioni di ettolitri), che solo in parte spiegano la crescita esponenziale delle giacenze di vino presenti nelle cantine italiane, che al 30 aprile hanno raggiunto i 56,6 milioni di ettolitri, pari a 2,8 milioni di ettolitri in più di aprile 2022 (+5%), come rileva l’ultimo report “Cantina Italia”, pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura.

Fonte: WineNews.

Diesel Farm, la nuova cantina sostenibile voluta da Renzo Rosso.
Sono nato in campagna e sono stato sempre un sognatore» esordisce così Renzo Rosso sintetizzando il suo intenso trascorso. Lui ne ha realizzati di sogni nella sua vita e oggi un altro piccolo desiderio si sta trasformando in realtà: stiamo parlando di Diesel Farm la nuova cantina che nasce in un parco privato aperto al pubblico, circa 100 ettari sulle colline di Marostica, in provincia di Vicenza, esattamente a 55 km dal mare e 55 km dalla montagna. Una tenuta che nel 1994 «ho strappato ad un destino che la voleva ricoperta di cemento» ricorda l’imprenditore, che ora con la conversione del territorio al biologico è andato ben oltre la certificazione creando una piccola biosfera prealpina: sette ettari di vigneti, sei di uliveti (cultivar frantoio e leccino), il resto a pascoli per piccoli allevamenti allo stato brado e poi tutto bosco.

Fonte: Italia a Tavola.

“Guardo al futuro con fiducia e determinazione”, è Denis Andreis il nuovo direttore generale di Cantina Toblino.
La Cantina Toblino ha un nuovo direttore generale. La cooperativa trentina della Valle dei Laghi si affiderà ora alla professionalità tecnica e gestionale del manager Denis Andreis: “Sono onorato dell’incarico ricevuto”, anticipa. Il 49enne di Verona è il nuovo direttore generale di Cantina Toblino. Nel suo percorso, non è mancata una formazione tecnica e gestionale per aziende agroalimentari e vitivinicole. Dopo i primi anni di carriera nello studio Enoandreoli di San Pietro in Cariano, Verona, e nell’azienda vinicola Fabiano di Sona, il manager è cresciuto professionalmente all’interno di Cantina Valpolicella Negrar Sca, fino a diventare direttore dell’area gestionale.

Fonte: il Dolomiti.

Ma insomma il vino fa male o bene? Lo studio americano che rimescola le carte.
Quante volte vi sarà capitato di rifiutare di bere un calice di vino a tavola per paura di danneggiare la vostra salute. O di preferire un analcolico piuttosto che del buon vino durante un aperitivo sempre per lo stesso motivo. Ecco, da adesso non dovrete più farne a meno. Infatti, uno studio effettuato Oltreoceano avrebbe dimostrato che il vino fa bene alla salute. Quindi, d’ora in poi potrete sorseggiare un bel calice di vino rosso senza sentirvi in colpa e senza alcun timore. Per l’appunto, come rivelato da Gambero Rosso, è stata pubblicata sulla rivista americana Bmc Medical Education una ricerca intitolata “Change in habitual intakes of flavonoid-rich foods and mortality in US males and females”, ossia: Cambiamento nelle assunzioni abituali di cibi ricchi di flavonoidi e mortalità negli uomini e nelle donne degli Stati Uniti.

Fonte: Street Food News.it.

L’identikit del turista del vino? Al primo posto c’è quello “enogastronomico”.
Il turista enogastronomico, che unisce l’interesse per il vino a quello della buona cucina, si conferma di gran lunga il profilo più presente nelle cantine italiane. Sono visitatori curiosi di conoscere la realtà che visitano, hanno un potere di spesa mediamente alto e hanno spesso un buon network di conoscenze che abilita altri visitatori tramite passaparola. È quanto emerge dal “Report Enoturismo e Vendite direct-to-consumer 2023” preparato dall’impresa tecnologica Divinea che offre interessanti elementi utili per cogliere le evoluzioni del mondo del vino e comprendere le reali opportunità delle vendite dirette e dell’enoturismo, attraverso l’analisi dei dati e dei trend di mercato. Spiccano così gli identikit dei turisti del vino che oggi, insieme al turista enogastronomico, vedono come protagonisti esperti winelover e sommelier, che con la loro testimonianza e il loro endorsement possono portare prestigio all’azienda, e al terzo posto la coppia romantica, e lo conferma il fatto che pic-nic e cene romantiche sono tra le esperienze più gettonate soprattutto in occasione di ricorrenze come compleanni e San Valentino.

Fonte: Cronache di Gusto.

Vino – Intervista a Vincenzo Mercurio.
Intervista all’enologo Vincenzo Mercurio che ha ricevuto un prestigioso riconoscimento dell’Accademia dell’Oscar di Bibenda e FIS – Fondazione Italiana Sommelier, che gli ha assegnato l’Oscar del Vino 2022 “Premio Giacomo Tachis”. Ho avuto il piacere di incontrare e intervistare Vincenzo nella sua Castellamare di Stabia di cui tra l’altro mi ha fatto scoprire angoli nascosti e di grande interesse storico e culturale. Winemaker ed enologo consulente con oltre 25 anni di esperienza alle spalle, Vincenzo Mercurio si è formato in Italia e all’estero, in particolare in Francia.

Fonte: FoodMakers.

Vino, bottiglie di vetro sempre più leggere per risparmiare energia.
Bottiglie di vino più leggere per poter risparmiare energia. Le imprese produttrici di vetro si sono trovate costrette, in questo ultimo periodo, a ridurre il peso delle bottiglie di vino prodotte del 12% e quelle di spumante del 18%, così da richiedere un minor consumo di materie prime, di energia. Questa è solo una delle misure che i produttori di vetro, settore fortemente energivoro (consuma ogni anno circa 1,1 miliardi di metri cubi di gas, pari a circa l’1,5% del consumo nazionale), hanno dovuto adottare per mantenere una certa marginalità nella produzione di imballaggi. La volatilità dei prezzi energetici e l’aumento del prezzo del rottame a livelli mai raggiunti in precedenza, passando da circa 25 euro/ton a 200 euro/ton, mette a rischio gli obiettivi di riciclo e di circolarità del settore, denuncia Assovetro, l’Associazione confindustriale degli industriali del vetro: il costo di utilizzo del rottame, che rappresenta, nella media, circa la metà delle materie prime usate per la produzione di vetro e 1/3 del costo di produzione, ha ormai superato quello della materia prima, mettendo a dura prova il mantenimento degli obiettivi di riciclo del settore.

Fonte: ItaliaOggi.

Vino: confronto al MASAF per la gestione della crisi di mercato.
Lo scorso 18 maggio si è tenuta una riunione indetta dal MASAF con le Organizzazioni agricole e le Regioni per analizzare la situazione di crisi di mercato ed individuare gli strumenti più idonei per ridurre le eccedenze presenti in alcuni areali per talune tipologie di vino. Il MASAF ha riferito che non sono disponibili dal Piano Nazionale di Sostegno per il settore vitivinicolo risorse sufficienti per finanziare una misura di distillazione di crisi pertanto sarà necessario eventualmente l’attivazione di risorse nazionali o regionali. Inoltre, stante la normativa comunitaria in vigore, la misura di distillazione finanziata con fondi nazionali o regionali non potrà ad ogni modo essere finanziata per un ammontare superiore al 15% delle risorse del OCM vino per l’Italia ovvero per non più di 48milioni di euro. Tale ammontare consentirebbe di finanziare circa 2 milioni di ettolitri di vino comune a 20 centesimi o 600 mila hl circa di vino DOP IGP a 70 cent. Il MASAF ha chiesto di orientare la discussione su ipotesi di misure strutturali che nel medio periodo influenzino i volumi produttivi..

Fonte: Confagricoltura Padova.

Vino: volano le esportazioni in Sardegna, crescono le richieste negli Stati Uniti.
È il caso di dirlo: brindiamo. La Gallura ha appena ospitato il Porto Cervo Wine&Food festival, un appuntamento dove sono state esposte le eccellenze enogastronomiche sarde in presenza di esperti, clienti e aziende produttrici locali. Ma c’è ancora molto da festeggiare a giudicare dai dati elaborati dalla Comunicazione e Centro studi del Cipnes Gallura. L’export di bevande (vino e distillati) nella zona della provincia di Sassari e della Gallura, ha fatto registrare una cifra record nel corso del 2022. Si parla infatti di 11 milioni di euro di esportazioni. Un numero che segna una crescita del 9,6% rispetto al 2021. Per non parlare degli scorsi anni (+33,4% sul 2020, +23%,6% sul 2019, l’ultimo anno pre-covid). Che il vino sia uno dei prodotti più apprezzati all’estero non è una novità. Ma i numeri enunciati nel documento non lasciano spazio a troppe interpretazioni. Il Vermentino di Gallura (unica Docg presente in Sardegna), il Vermentino di Sardegna, il Cagnulari e il Cannonau sono i più richiesti fuori dai confini italiani. Un andamento che risulta essere ancora più evidente nel mercato americano, dove i prodotti tipici sardi vanno per la maggiore.

Fonte: Costa Smeralda.

Vino: in Puglia giacenze elevate, tocca ridurre la produzione.
Sono più di 7 milioni gli ettolitri di vino fermi nelle cantine pugliesi al 30 aprile 2023 secondo quanto rilevato dal Report n. 5 di Cantina Italia, redatto dal Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (Icqrf) per conto del Ministero dell’Agricoltura. Secondo Coldiretti Puglia le case vitivinicole pugliesi pagano con maggiori giacenze l’effetto del rallentamento dei flussi verso i grandi canali di commercializzazione europei a causa della guerra in Ucraina e la riduzione del potere d’acquisto dei consumatori. In Puglia, seconda regione d’Italia in fatto di giacenze di vino dopo il Veneto, a preoccupare è il dato della crescita su base annuale: erano ferme al 30 aprile 2022 ad oltre 3,7 milioni di ettolitri e sono cresciute in un anno esatto di 289.627 ettolitri: in 12 mesi +4,3%. A soffrire di più i vini Igp: con oltre 3,9 milioni di ettolitri a fine aprile 2023 rappresentano il 55,6% delle giacenze.

Fonte: AgroNotizie – Image Line.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 25 maggio 2023!

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Intervista a Nicola D’Auria – Il Movimento Turismo del Vino L’impegno di Nicola D’Auria «Brindiamo a cultura e passione».
Weekend di iniziative speciali in occasione dei trent’anni dell’associazione no-profit II presidente nazionale: «Visite guidate, degustazioni e attività. Pronti ad accogliere i visitatori». «Il nostro cuore è accanto ai cittadini dell’Emilia-Romagna Sapranno rialzarsi» Enoturismo in ‘fermento’. E’ tutto pronto, infatti, per Cantine Aperte, evento annuale del Movimento Turismo del Vino che sabato e domenica coinvolgerà circa mille cantine italiane. L’innovativo concetto di turismo ha una duplice funzione: quella di valorizzare il bere consapevole e responsabile e quella di promuovere il territorio che ospita le cantine. L’attività di degustazione e di visite guidate all’interno delle cantine e dei vigneti, infatti, è strettamente connessa alla scoperta dei luoghi, dei borghi e delle comunità locali, attraverso il coinvolgimento dei sapori ed esclusive visite organizzate.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Cantine Aperte.

Palazzona di Maggio tra i pionieri «Il bio è la nostra parola d’ordine».
L’azienda a conduzione familiare è nata negli anni ’60 sulle colline di San Pietro di Ozzano Emilia I titolari: «Tantissimi i giovani che dimostrano sempre maggior interesse verso il nostro settore». «Pronti ad accogliere i visitatori tra cantina e vigneti Tante iniziative all’aria aperta» di Mariateresa Mastromarino. Una storia che nasce negli anni ’60 sotto forma di sperimentazione, e che diventa concreta realtà vent’anni fa. E’ questo lo spirito di Palazzona di Maggio, cantina vinicola situata sulle prime colline di San Pietro di Ozzano Emilia, a metà strada tra Bologna e Imola, che coltiva i propri vigneti, producendo vini di qualità che riflettono e rispecchiano la ricchezza variegata del territorio, con grande attenzione anche allo sviluppo di soluzioni innovative ed ecologiche. «Dal 2019 produciamo vini biologici – spiega Antonella Perdisa, proprietaria e titolare dell’azienda.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Cantine Aperte.

Intervista a Chiara Del Vecchio – Agrivar, territorio in vetrina «Sostenibilità, qualità e salute Ecco le nostre parole d’ordine».
C’è anche l’olio extravergine di oliva tra i prodotti dell’anima agricola del Palazzo di Varignana La direttrice generale Del Vecchio: «Produciamo vini in house con le nostre uve». Formaggi e salumi di produzione locale in abbinamento alla degustazione di Mariateresa Mastromarino Nel piccolo e avvolgente Borgo di Varignana, sulle prime colline di Castel San Pietro Terme, nasce e si sviluppa Agrivar, azienda agricola dello storico Palazzo di Varignana. Dal 2015, la realtà si concentra nella produzione di vino e di olio extravergine d’oliva, incentivando l’alimentazione e la spesa a chilometro zero. Agrivar si impegna nella promozione della valorizzazione dei prodotti locali, del territorio, al quale è molto legata, grazie alla storicità della sua splendida sede.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Cantine Aperte.

Intervista a Violante Gardini Cinelli Colombini – Toscana, il vino come arte «Un’accoglienza al top tra degustazioni e cultura nel segno dell’innovazione».
Violante Gardini Cinelli Colombini guida il «Movimento» fondato proprio in questa terra da sua madre trent’anni fa: «Così i visitatori diventano ambasciatori del nostro mondo» Cinquantadue cantine in otto province (assenti solo Lucca e Massa Carrara), alcune tra le griffe più blasonate del Vigneto Toscana, altre meno famose ma ugualmente agguerrite e appassionate: sono le aziende vinicole che hanno risposto all’appello del Movimento per il Turismo del vino, pronte a organizzare degustazioni, tour, lezioni ed eventi per appassionati e curiosi nei due giorni di Cantine Aperte, che festeggia i suoi primi 30 anni sabato e domenica, occasione specialissima perché proprio in Toscana il Movimento vide la luce, da un’idea di Donatella Cinelli Colombini, e che dalle prime 25 Interesse cresciuto negli anni in maniera esponenziale: puntiamo a far vivere esperienze uniche.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Cantine Aperte.

Intervista ad Alessio Durazzi – Morellino di Scansano «Il nostro Sangiovese che si affaccia sul mare e regala grandi emozioni».
Alessio Durazzi, direttore del Consorzio che riunisce 220 produttori: «In questo spicchio di Toscana e di Maremma una proposta unica, che coniuga enogastronomia e sport grazie a un’offerta ben strutturata». Per loro è «il Sangiovese che si affaccia sul mare», anche se il disciplinare in realtà consente l’uso di vitigni diversi oltre all’uva principe del Vigneto Toscana, uve internazionali o altre uve autoctone. Ma è il mare uno dei grandi protagonisti nel successo del Morellino di Scansano, doc dal 1978 e docg dal 2006, un Consorzio che conta 220 soci produttori su un territorio di circa 1500 ettari dalle pendici del Monte Amiata fino all’Aurelia, uno spicchio di Toscana e di Maremma, in pratica meno di 2 chilometri dalla riva del Tirreno. Mettono sul mercato in media ogni anno tra 9 e 10 milioni di bottiglie, complici anche un paio di cantine cooperative che raccolgono qualche centinaio di piccoli e piccolissimi coltivatori.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Cantine Aperte.

Città del Vino, domina il Sannio.
ll comprensorio del Taburno-Titemo si riconferma e conquista ulteriori importanti primati Una pioggia di medaglie sono state assegnate nell’edizione 2023 del concorso enologico promosso da Città del Vino. In totale 43 Gran medaglie d’oro (27 all’Italia e 16 vini stranieri), 347 medaglie d’oro (Italia 289 e Paesi esteri 64). Vini e distillati suddivisi delle diverse categorie: Premio speciale Città del Bio; Nebbiolo world; Mondo Merlot, Forum degli Spumanti e Premio speciale Vini Vulcanici. Successo anche per il concorso riservato alle grappe. È questo, in sintesi, quanto è emerso dall’edizione 2023 del Concorso Enologico internazionale Città del Vino, le cui selezioni si sono svolte nei giorni scorsi a Sambuca di Sicilia (Ag).

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Quel giallo oro antico con note agrumate e elegante mineralità.
A famiglia Tessari: un grande amore per il vino, la vigna, la terra. Quella storicamente vocata alla viticoltura a Montecchia di Crosara, nel cuore di quel Soave che dà il meglio di sé. Da sempre, di certo dalla fondazione dell’azienda nata nel 1915, con il capostipite Amedeo e oggi arrivata alla quarta generazione in un lungo filo rosso che ha portato la famiglia Tessari ai vertici della produzione di Soave Classico e del Valpolicella. Il successore di Amedeo, Fulvio, dopo complicate vicissitudini belliche e postbelliche ritrova la sua strada nella dedizione e nella passione verso la sua terra e quei filari che tante soddisfazioni concedono a chi li cura. Con pazienza, tanto lavoro e con l’aiuto dei figli, Fulvio inizia una storia ricca di successi tanto da costruire una nuova cantina a Brognoligo.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Malvasia Regina Un super festival.
Un super festival n trionfo di sapori e di emozioni: il Consorzio Vini Dop Colli di Parma ha saputo regalare un’esperienza indimenticabile nel corso della XXVII edizione del Festival della Malvasia di Sala Baganza, celebrando l’autentica essenza dei vini parmensi. L’affluenza del pubblico e l’entusiasmo dimostrato sono stati straordinari, a testimoniare l’interesse e l’apprezzamento verso la Malvasia di Candia Aromatica dei Colli di Parma. La partecipazione del Consorzio Vini Dop Colli di Parma che, come ogni anno, ha affiancato Comune e Pro Loco di Sala Baganza nell’organizzazione dell’evento, è stata arricchita dal coinvolgimento attivo dei produttori, che hanno presentato i loro vini attraverso degustazioni nella splendida cornice della Rocca Sanvitale, accompagnandoli ai prelibati prodotti gastronomici tipici del territorio.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Wein Tour solidale «Bevete romagnolo».
La campagna per sostenere i produttori dei territori colpiti dall’alluvione: rassegna in programma dal 2 al 4 giugno La Regina e i suoi operatori scendono in campo per aiutare i produttori di vino della regione con la campagna ‘Beviamo romagnolo’. Veronica Pontis, organizzatrice del Wein Tour Cattolica, dopo i catastrofici eventi climatici che hanno colpito la Romagna, conferma: «Abbiamo deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione con l’hashtag #Beviamo romagnolo per fare in modo che quest’estate in Riviera si scelgano sempre di più i vini emiliano romagnoli per brindare. E anche ristoranti e hotel propongano i vini regionali, in modo di aiutare concretamente la ripresa delle aziende che hanno registrato pesanti danni e anche la prossima annata avranno una produzione fortemente compromessa».

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Sul vino l’etichetta della salute.
La novità L’Irlanda è il primo Paese a convertire il regolamento europeo. Sulle bottiglie tutte le avvertenze sanitarie Contraria Maria Veronica Rossi (Lega): «Una iniziativa cervellotica che danneggia molto i nostri produttori» lI ministro Donnelly: «Non vedo l’ora che anche altri seguano il nostro esempio». L’alcol fa male. A dirlo è l’Irlanda che ha convertito in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Ed è il primo esempio in Europa nonostante le critiche arrivate da tredici paesi membri, tra cui l’Italia. Ma in cosa consiste la nuova normativa? In pratica tutte le etichette dei prodotti alcolici dovranno indicare il contenuto calorico e i grammi di alcol presenti nel prodotto. Inoltre dovrà indicare le avvertenze sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e sul rischio di malattie del fegato e tumori mortali dovuti al consumo di alcol. Insomma molto simile alle etichette applicate sui pacchetti di sigarette.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Ventimiglia – Torna il «Wine Festival».
Un weekend di degustazioni Toma il «Wine Festival». Toma il Ventimiglia Wine Festival. In programma da domani (26 maggio) a domenica prossima, potrà contare, per questa seconda edizione, sulla collaborazione di associazioni e privati, uniti per far crescere Ventimiglia: Pro-Loco Intemelia, Confcommercio e Confesercenti, associazione provinciale dei sommelier (Ais). In sinergia con il gruppo imprenditoriale Marina Development Corporation daranno vita a un evento di promozione dei prodotti del territorio, uno degli appuntamenti di forza dell’offerta turistica cittadina. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio cittadino e l’adesione di Regione Liguria. Il programma. Venerdì alle 18, conferenza dal titolo “I trend del vino nel 2023- cosa vogliono i consumatori”, a cura Cristina Mercuri DipWset e due ospiti esperti produttori del mondo del vino.

Fonte: Riviera.

Sorprese e novità. Ora si beve ligure.
Il sommelier Lorenzo Moraldo e le scelte del ristorante stellato Balzi Rossi “La produzione della Liguria è eroica, un lavoro che va valorizzato” Dal Vermentino al Pigato, al Rossese e la Granaccia: c’è il meglio in vetrina. La sorpresa, al ristorante stellato Balzi Rossi di Ventimiglia, è il Ponte di Toi 2020 di Stefano Legnani. Il sommelier Lorenzo Moraldo, tornato al fianco dello chef Enri:o Marmo per guidare la cantina, dopo le parentesi tristellate al St. Hubertus con Norbert Niederkofler e al Mirazur con Mauro Colagreco lo sceglie per accompagnare i tortelli burro e ac:iughe, con misticanza selvatica e limone. Un Vermentino in purezza, fermentazione spontanea e macerazione 3i una settimana, affinato in acciaio. Un prodotto naturale, nei vigneti del quartiere Bradia, a Sarzana, dalla parte opposta della regione. Un vino simbolo, dal confine con la Toscana a quello con la Francia, per raccontare una regione che ha tanto da dire.

Fonte: Secolo XIX I piaceri del Gusto.

Il 17 giugno Festival del gin. Dal ai 9 luglio Re Vermentino.
Non si ferma nel Dianese la stagione delle kermesse dedicate ai prodotti tipici locali. A raccogliere il testimone da Diano Marina, dove qualche settimana fa la 10a edizione di “Aromatica” – passerella delle erbe aromatiche – ci pensa Diano Castello con due appuntamenti. Nel borgo tra gli ulivi si avvicina una prima assoluta: sabato 17 giugno esordisce ol festival “Gin nel borgo” dedicato ai distillati di ginepro della Riviera, mentre nel weekend del 7-9 luglio ci sarà il consueto Premio Vermentino, rassegna-concorso alla 30a edizione, vetrina del vino Doc prodotto in varie regioni italiane.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Con Volastra da bere si celebrano i 50 anni della Doc Cinque Terre.
In alto i calici, la Doc delle Cinque Terre taglia il traguardo dei suoi primi 50 anni. Una produzione nata dalla millenaria coltivazione della vite in questo territorio verticale, a picco sul mare. E che questo sabato, 27 maggio, sarà celebrata con la manifestazione Volastra da Bere. Un appuntamento che è il primo in programma nel calendario degli eventi che quest’anno racconteranno questo primo mezzo secolo di Denominazione di Origine Controllata del vino locale. Sabato dalle 15.30 i viticoltori delle Cinque Terre incontreranno appassionati e curiosi, facendo conoscere le etichette e proponendo degustazioni. Nel percorso creato all’interno del borgo sarà possibile conoscere e approfondire il vino, direttamente da chi lo produce.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Il 17 giugno Festival del gin. Dal ai 9 luglio Re Vermentino.
Non si ferma nel Dianese la stagione delle kermesse dedicate ai prodotti tipici locali. A raccogliere il testimone da Diano Marina, dove qualche settimana fa la 10a edizione di “Aromatica” – passerella delle erbe aromatiche – ci pensa Diano Castello con due appuntamenti. Nel borgo tra gli ulivi si avvicina una prima assoluta: sabato 17 giugno esordisce ol festival “Gin nel borgo” dedicato ai distillati di ginepro della Riviera, mentre nel weekend del 7-9 luglio ci sarà il consueto Premio Vermentino, rassegna-concorso alla 30a edizione, vetrina del vino Doc prodotto in varie regioni italiane. La novità assoluta, il festival Gin nel borgo, nasce da un’idea dell’amministrazione guidata dal sindaco Romano Damonte, che ha notato il crescente interesse, anche in Liguria, per i distillati a base di bacche di ginepro.

Fonte: Stampa Imperia.

Vino e frode in commercio spunta la cisterna “fantasma”.
Alla procura non tornano i conti su circa 270 ettolitri venduti da un’azienda all’altra, Dopo “Losito e Guarini” e “Nicelli”, controlli anche da “Marco Orlandi” c Maria Fiore. Quantitativi esistenti solo sulla carta, cisterne di vino “fantasma”, in particolare una da 270 ettolitri di vino rosso da tavola, che sarebbero entrate in cantina solo sulle bolle ma non nella realtà. È l’ipotesi della procura, ancora tutta da provare, che ha fatto scattare, nella giornata di martedì, una serie di controlli dei carabinieri forestali e dell’Ispettorato che si occupa della repressione frodi. E frode in commercio è la contestazione che risulta dai decreti di perquisizione e sequestro notificati ai titolari di alcune aziende. Da quanto si è saputo (l’indagine è coperta dal massimo riserbo) gli investigatori hanno acquisito documenti in almeno tre aziende vitivinicole dell’Oltrepo, tra Stradella, Redavalle e Montù Beccaria.
Fonte: Provincia – Pavese.

Venticinque etichette a Monza per raccontare il Pinot dell’Oltrepo.
Oltre 200 tra sommelier e appassionati hanno partecipato all’evento “Oltrepo Terra di Pinot nero”, organizzata da Ais Monza Brianza in collaborazione con il Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese. Erano 25 le aziende locali presenti con i loro vini a base Pinot nero al banco di assaggio: Bertè e Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Cà del Gè, Cà di Frara, Calatroni, Cavallotti, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Ersaf — Riccagioia, Fiamberti Giulio, Finigeto, Frecciarossa, La Genisia, La Piotta, La Travaglina, La Versa, Lefiole, Manuelina, Montelio, 01trenero, Pietro Torti, Prime Alture, Torti l’Eleganza del Vino, Travaglino. Nel programma, anche due degustazioni guidate dedicate al Metodo Classico e al Pinot nero in rosso.

Fonte: Provincia – Pavese.

L’etichetta choc sui vini «Non si elimina così l’abuso».
La polemica. In Irlanda diventa obbligatorio indicare i rischi per la salute Crippa: «Non basta uno slogan» – Mojoli: «Si crea allarmismo inutile» *** ssss? No alla demonizzazione del vino, anche se il problema dell’abuso di alcol e dei danni alla salute deve essere affrontato. Il mondo lariano del vino non guarda con simpatia all’iniziativa dell’Irlanda, che sulle etichette dal 2026 inserirà un avviso sui rischi per la salute, come da noi avviene da anni per le sigarette. «Penso che il problema legato alla salute e al consumo di alcolici sia serio e, proprio per questo, credo fermamente che non si possa risolvere mettendo in etichetta uno slogan», dice Claudia Crippa, presidente del Consorzio Igt Terre Lariane, che rappresenta produttori dell’Alto lago e del lecchese.

Fonte: Provincia Como.

Crippa (Consorzio Terre Lariane) «Non si risolve con un’etichetta».
I produttori La presidente: «Penso che il problema esista, dobbiamo insistere sul consumo consapevole» «Penso che il problema legato alla salute e al consumo di alcolici sia serio e, proprio per questo, credo fermamente che non si possa risolvere mettendo in etichetta uno slogan». Claudia Crippa, presidente del Consorzio Igt Terre Lariane e titolare dell’agriturismo e azienda vinicola “La Costa” di La Valletta Brianza, nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, commenta così la nuova legge irlandese che prevede la presenza di etichette sui prodotti alcolici come il vino per indicare i rischi sanitari collegati al consumo di queste bevande, tra cui cirrosi epatica, cancro al fegato o problemi in gravidanza.

Fonte: Provincia di Lecco.

«Il vino non fa male L’alcol in eccesso sì» – «ll vino non fa male L’alcol in eccesso si Anche per i tumori».
Antonio Ardizzoia, primario di Oncologia del Manzoni di Lecco, storce il naso sulla legge irlandese sull’etichettatura degli alcolici: «Il vino non fa male. L’alcol fa male, però quando in eccesso». II primario di Oncologia all’ospedale di Lecco interviene nel dibattito sulla legge irlandese «Il vino non fa male L’alcol in eccesso si Anche per i tumori» ¦ «Stiamo parlando di modica quantità, circa un bicchiere al giorno». Antonio Ardizzoia, primario di Oncologia dell’ospedale Manzoni di Lecco, storce il naso sulla nuova legge irlandese sull’etichettatura degli alcolici che imporrebbe di paragonare vino e birra al tabacco: la nuova legge vorrebbe inserire messaggi del tipo “nuove gravemente alla salute” oppure “può sviluppare tumori” e via dicendo. Al medico abbiamo chiesto se sia davvero così. E se sia giusto fare di tutta l’erba un fascio. Dottor Ardizzoia, ma il vino fa davvero male? Il vino non fa male.

Fonte: Provincia Sondrio.

Il Gran Monferrato nel gotha del vino «Sarà nominato Città europea 2024».
II riconoscimento premia il programma delle due aree punta di diamante della produzione enologica La rete comprende, nel Basso Piemonte, Ovada, :Acqui Terme e Casale Monferrato Giovanna Galliano Daniela Terragni. Gran Monferrato e Alto Piemonte, insieme, hanno centrato un importante obiettivo: sono stati scelti come “Città Europea del vino per l’anno 2024”. Il riconoscimento sarà formalizzato dal Consiglio RECEVIN (Rete Europea delle Città del Vino) a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, il prossimo luglio. Già oggi però, in quella parte di Piemonte che va dai piedi del Monte Rosa con Gattinara e Ghemme e arriva ai confini con l’Appennino ligure, passando per Acqui Terme, Ovada e Casale Monferrato, si inizia a festeggiare.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Vino, in arrivo la rivoluzione delle etichette – Dna del vino, l’etichetta sarà digitale.
Etichette: tutte da rifare. Tra pochi mesi sulle bottiglie divino non si leggerà solo il nome di fantasia, il marchio della casa e la denominazione a cui fa riferimento. La nuova normativa europea sull’etichettatura del vino, in vigore dall’8 dicembre, prevede che dovranno essere indicati ingredienti, allergeni e valori nutrizionali, come già accade per il cibo. Arriverà sulle bottiglie un Qr Code. Sul tema tavola rotonda oggi al polo universitario con produttori, esperti e giuristi. Dna del vino, l’etichetta sarà digitale A dicembre entrano in vigore le nuove norme sulle informazioni da indicare sulle bottiglie. Etichette: tutte da rifare. Tra pochi mesi sulle bottiglie di vino non si leggerà solo il nome di fantasia, il marchio della casa e la denominazione a cui fa riferimento.

Fonte: Stampa Asti.

“Cantine aperte” torna nel weekend.
È l’appuntamento fisso di fine maggio: il 27 e 28 torna “Cantine aperte”, la manifestazione del Movimento turismo del vino che in Puglia garantisce l’accesso a circa 30 aziende dal Gargano al Salento. Basta un ticket d’ingresso di 5 euro per avere un calice di vetro e una tasca porta calice e ricevere così una degustazione di benvenuto in tutte le aziende visitate. Gli eventi sono tutti gratuiti, per alcuni è necessaria la prenotazione, e le attività organizzate sono tante e varie: D’Araprì a Foggia è sovrano degli spumanti e propone anche un pranzo a palazzo, anticipando la festa al 26 con il concerto di Bulles Notes Squinternet. Visita ai vigneti e degustazioni da Torrevento a Corato (soltanto domenica dalle 10 alle 18), come da Botromagno a Gravina in Puglia (per entrambi i giorni).

Fonte: Repubblica Bari.

Quei tour d’autore fra cantine e tradizione – I tour d’autore fra bottiglie e tradizione.
Dall’entroterra al mare, sono tante le proposte che mettono assieme il cibo e i vini della nostra Puglia. Dalle degustazioni in catamarano alle cantine, una selezione di eventi in programma per l’estate. Il matrimonio fra Puglia, cibo e vino si celebra anche d’estate. Non soltanto nei ristoranti sul mare, nei lidi, ma anche in luoghi dell’entroterra che affascinano pure nella bella stagione. Al fresco di masserie e cantine, dal Barese al Salento, si organizzano degustazioni e corsi di cucina aperti ai turisti e agli stessi pugliesi che vogliono trascorrere una giornata diversa. E poi ci sono gli aperitivi, da gustare pure sui catamarani. È quello che accade a Taranto con “Cantine in barca”: sino al 30 settembre, si potrà salire sui catamarani della Jonian dolphin conservation e per due ore, nelle serate del weekend, sorseggiare i migliori vini pugliesi.

Fonte: Repubblica Bari.

La due giorni del buon bere alla pugliese – Due giornate del buon bere alla pugliese.
Ma anche raccontare. Non è soltanto una questione di verbi all’infinito, quanto piuttosto una caratteristica specifica: perché un vino può essere rosso o bianco, secco o aromatico, possono esserci solfiti oppure no, ma non può esistere un vino che sia silenzioso, che non racconti una storia, che non abbia qualcosa da dire. È da qui che si partirà sabato 27 e domenica 28 maggio, al Palazzo dell’Acqua ai Bari, con “I sensi del vino”, una due giorni alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valorizzazione dei territori. Ci saranno i produttori, la politica e ci sarà, appunto, chi porterà le parole: Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli, Marianna Aprile, Barbara Sgarzi, fra gli altri, che spiegheranno il perché “il vino è cultura”.

Fonte: Repubblica Bari.

Semaforo rosso alle etichette – Semaforo rosso alle etichette.
Grazie al silenzio -assenso della Commissione europea, dal 2026 tutti gli alcolici venduti in Irlanda dovranno recare in etichetta una chiara indicazione circa i rischi sanitari legati al loro consumo. La segnalazione sarà esplicitamente riferita alle donne in gravidanza e alla possibilità di contrarre malattie epatiche e tumori. Fin dall’avvio dell’iter legislativo – la notifica alla Commissione UE risale al giugno 2022 – Italia, Francia e Spagna, ovvero i maggiori produttori europei di vino, hanno manifestato apertamente il loro dissenso. Dopo il varo della legge, alla protesta si sono uniti altri 6 paesi – Bulgaria, Grecia, Rep. Ceca, Ungheria, Slovacchia e Portogallo – che chiedono all’Ue di riesaminare, e possibilmente bloccare, la scelta irlandese. In Italia, le reazioni alla decisione assunta dall’Irlanda sono state decise. Coldiretti paventa danni notevolissimi al nostro export.

Fonte: Nuova Sardegna.

Accordo tra Banca agricola Popolare di Ragusa e Consorzio Tutela Vini Etna Doc.
per l’accesso al credito delle aziende vitivinicole associate al consorzio. La convenzione consentirà di offrire servizi e prodotti finanziari specifici per soddisfare le esigenze di tutta la filiera vitivinicola, di rafforzare e valorizzare l’attività svolta dal Consorzio, favorire lo sviluppo sostenibile e la transizione energetica e digitale di tutti i soggetti appartenenti alla filiera, m coerenza con gli obiettivi del PNRR. «Crediamo fortemente nella sinergia con soggetti capaci di agwegaree rappresentare efficacemente le esigenze delle filiere produttive, al fine di promuovere una progettualità comune condivisa e di medio-lungo periodo a favore delle proprie comunità», ha commentato l’amministratore delegato di Banca Agricola Popolare di Ragusa, Saverio Continella.

Fonte: MF Sicilia.

Cantine Aperte: una formula vincente..
Sabato 27 e domenica 28 Maggio riaprono vigneti e palmenti della Sicilia in occasione di Cantine Aperte, promosso dal Movimento Turismo del Vino. Sarà un week end ricco di iniziative, all’insegna della convivialità e dell’amore per il vino e per la natura. Tante iniziative finalizzate a valorizzare e raccontare la bellezza dell’Isola, la passione per il vino, il valore dell’ospitalità e della qualità dell’esperienza proposta. Partendo dalla provincia di Trapani, Tenute Orestiadi (Gibellina, TP) regala nella giornata di domenica 28 Maggio un’immersione tra arte e vino, elementi che identificano una comunità che si apre al mondo e che guarda al futuro. Sarà un’esperienza eno-sensoriale centrata sui valori enologici espressi dal territorio, con la degustazione di cinque etichette selezionate ad hoc.

Fonte: Repubblica Palermo.

La Banca agricola di Ragusa sosterrà le imprese vinicole.
La Banca agricola popolare di Ragusa e il Consorzio di tutela Vini Etna Doc hanno stipulato ieri un protocollo di collaborazione finalizzato a sostenere e favorire l’accesso al credito delle aziende produttrici associate al consorzio vitivinicolo, rappresentativo di una delle eccellenze della Sicilia. La convenzione consentirà di definire servizi e prodotti finanziari specifici per soddisfare le esigenze di tutta la filiera vitivinicola, in un contesto di mercato dinamico e in continua evoluzione. L’accordo ha, inoltre, lo scopo di rafforzare e valorizzare l’attività svolta dal Consorzio, favorire lo sviluppo sostenibile e la transizione energetica e digitale di tutti i soggetti appartenenti alla filiera, in coerenza con gli obiettivi del “Pnrr”.

Fonte: Sicilia.

Torna «Cantine Aperte» Weekend tutto da bere.
Alla scoperta del vino di Carmignano: visite, degustazioni e iniziative speciali C’è anche chi propone tour tra i vigneti in jeep. Oltre a cibo del territorio. Con «Cantine Aperte» domenica sarà una giornata alla scoperta del vino di Carmignano. Torna la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino e varie aziende del distretto vinicolo aderiscono. Vino e non solo si potrà assaggiare alla tenuta di Artimino, alla fattoria di Bacchereto – Terre A Mano, a Castelvecchio, al Podere II Sassolo e alla Tenuta Di Capezzana. Ogni azienda oltre a mostrare le cantine e proporre degustazioni, ha in programma iniziative di intrattenimento. La tenuta di Artimino aprirà la cantina di via della Nave 11 con la presenza di sommelier oltre a poter fare, dalle 10 alle 19, un tour del vigneto in jeep. Per tutta la giornata non mancherà ottimo cibo del territorio grazie alla collaborazione con i food truck «Fuori Posto» che proporrà hamburger, hotdog, tigelle e altre delizie e «Gelateria Soffici» che realizzerà gelati di tutti i gusti e per l’occasione uno speciale al Vin Santo.

Fonte: Nazione Prato.

I conti in rosso di Tenimenti spa L’azienda agricola di Banca Mps in vendita dopo anni di perdite – Rosati al vertice di Tenimenti In vendita con i conti in rosso la società agricola del Monte.
La nomina del nuovo cda, Rosati presidente I conti in rosso di Tenimenti spa L’azienda agricola di Banca Mps in vendita dopo anni di perdite DI Blasco a pagina 11 Rosati al vertice di Tenimenti In vendita con i conti in rosso la società agricola del Monte Un patrimonio alla deriva, cinque anni di perdite in bilancio, 840 ettari di cui 88 a vigneti Docg Tutti fanno affari con la Dop Economy eccetto la banca che ha la vocazione all’agroalimentare. Dopo la nomina il presidente aspetta di sapere le regole di ingaggio di Pino Di Blasio. Mauro Rosati, nuovo presidente di Tenimenti spa, preferisce aspettare l’incontro con i vertici del Monte dei Paschi, il presidente Nicola Maione e l’ad Luigi Lovaglio, prima di sbilanciarsi su progetti e programmi. Ma se Rocca Salimbeni, dopo anni di disinteresse pressoché totale, ha finalmente nominato gli organi di amministrazione della società agricola, vuol dire che la Banca punta a valorizzarla, almeno per venderla meglio.

Fonte: Nazione Siena.

Cantine aperte, calici in alto Le degustazioni in tutta la Toscana.
Sabato e domenica organizzati anche concerti, aperitivi al tramonto e passeggiate trai filari. Sempre più persone nel viaggiare cercano l’esperienza, vale a dire la possibilità di diventare protagonisti nelle attività delle mete scelte. Visitare le cantine, camminare fra le vigne, raccogliere l’uva in tempo di vendemmia sono alcuni esempi. Su questa idea, trent’anni fa, Donatella Cinelli Colombini inventò “Cantine aperte”, la manifestazione che sabato e domenica in tutta Italia torna a spalancare le porte dei luoghi in cui si fa il vino. È questo un appuntamento partito da venticinque realtà toscane, allargatosi nel tempo a macchia d’olio lungo lo Stivale fino a interessare oltre 25mila aziende vitivinicole. Un modo che ha rivoluzionato l’accoglienza in luoghi fino a quel momento abbastanza gelosi dei propri segreti, dando vita a un modello di turismo unico al mondo teso ad accattivarsi turisticamente i distretti vocali alla coltura della vite, per un business che oggi vale oltre 2,5 miliardi di euro.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Consorzio Valpolicella vara il nuovo cda e i conti 2022.
L’assemblea ha approvato i conti e il 30 sarà eletto il vertice Consorzio Valpolicella vara il nuovo cda e i conti 2022 Marchesini, presidente uscente: «Un mandato all’insegna della ripresa totale per la promozione». Oltre 3,1 milioni di euro di attività svolte e un utile pari a16.475 euro. Sono i numeri del bilancio 2022 del Consorzio vini Valpolicella, approvato martedì dall’assemblea dei soci al termine di un mandato «all’insegna della ripresa totale delle attività promozionali su tutti i mercati nei nostri obiettivi», sottolinea il presidente uscente, Christian Marchesini. Tra le priorità raggiunte c’è anche «la chiusura del dossier Unesco per la candidatura della tecnica autoctona della messa a riposo delle uve». L’assemblea dei soci del Consorzio Valpolicella ha anche eletto il nuovo Consiglio di amministrazione che sarà in carica nel prossimo triennio per guidare l’ente chiamato alla tutela, valorizzazione e cura degli interessi relativi alla denominazione.

Fonte: Arena.

Tommasi, partnership al 50% con Nicolis.
Tommasi Family Estates ha chiuso un accordo di partnership al 50% con l’azienda vitivinicola valpolicellese Nicolis, tra le originarie fondatrici dell’associazione Famiglie Storiche, di cui Pierangelo Tommasi è attualmente presidente. Ma l’azienda con sede a San Pietro in Cariano, con le stesse tipologie produttive della Valpolicella classica della famiglia Tommasi, e valori e filosofia simili, resterà una realtà autonoma e continuerà a essere gestita dalla famiglia Nicolis, proseguendo nel suo percorso di rafforzamento dopo una ristrutturazione. Tommasi Family Estates esporta l’85%delle proprie bottiglie all’estero ed è presente in 70 mercati; ha chiuso il 2022 a 33 milioni di euro di fatturato.

Fonte: Arena.

Patto dell’Amarone Tommasi entra al 50% in Nicolis.
Tommasi Family Estates è entrata al 50% in Nicolis, cantina storica nella Valpolicella con 25 ettari di vigneti di proprietà e almeno altrettanti in affitto. Cantina Nicolis, tuttavia, resterà un’azienda autonoma e non sarà ricompresa all’interno del perimetro di Tommasi Family Estates. Si tratta di un ulteriore tassello che si aggiunge alla strategia di crescita della cantina veronese che sotto la guida di Dario Tommasi a partire dal ’97 ha messo in campo una strategia di crescita per linee esterne. Un gruppo di cantine che si sono aggiunte ai 262 ettari detenuti da Tommasi in Veneto (tra Valpolicella, Soave e Lugana) trasformando l’azienda veronese in uno dei principali proprietari italiani di vigneti: oggi sono circa 799 ettari. «Amarone è storia, territorio e, per noi, è anche famiglia», ripete Dario Tommasi.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Vino e thè: firmato un importante protocollo d’intesa tra Italia e Cina.
I protocolli tra rappresentanti di Nazioni è sempre un atto importante, soprattutto quando è protagonista il vino. Questa mattina, 24 maggio, a Roma è stato siglato un importante protocollo d’intesa Italia-Cina sulla collaborazione per mettere in rapporto due eccellenze dei rispettivi territori: il vino e il thè. Il tema dell’agricoltura è ancora una volta al centro di rapporti che rafforzano gli scambi economici e culturali tra i due paesi. «Ancora una volta – dichiara Roberto Cerrato, presidente dell’Istituto Italiano per la salvaguardia del patrimonio culturale vitivinicolo – il nostro territorio è stato individuato per iniziare la collaborazione internazionale con gli amici cinesi della Bama Group Company, la più importante realtà del te cinese. Un grande risultato come punto di partenza per nuove strategie anche economiche legate al vino. Il nostro patrimonio di eccellenza che piace nel mondo».

Fonte: Lavocedialba.it.

“Health warnings: la filiera del vino sotto attacco”.
Istituzioni, giornalisti, medici, creativi, comunicatori, avvocati esperti di diritto d’autore e produttori di vino si sono incontrati ieri mattina a Roma, presso Palazzo Theodoli-Bianchelli, per l’evento “Health warnings: la filiera del vino sotto attacco”, organizzato dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio (Lega) e dall’onorevole Andrea Di Giuseppe (FdI), in collaborazione con il magazine Oscarwine. L’incontro, moderato dalla giornalista Mariapia Ebreo di Fortune Italia, ha affrontato da un punto di vista inedito la questione degli avvisi sanitari che l’Irlanda ha ottenuto di poter mettere sulle etichette di vino, birra e alcolici venduti all’interno dei propri confini, considerando non solo l’aspetto medico ma anche le possibili conseguenze legali nell’ambito del diritto d’autore, gli eventuali danni economici e d’immagine per le cantine, le ricadute negative su tutti quei professionisti che si occupano di creatività e brand identity e, non ultimi, su chi stampa le etichette.

Fonte: L’Opinione delle Libertà.

“Vino cancerogeno? Non è scienza”. Giorgio Palù affossa la Viola.
Mentre prosegue la crociata contro il vino dell’immunologa Antonella Viola, arriva la decisa smentita del presidente di Aifa Giorgio Palù. Intervistato da Libero Quotidiano, il professore afferma senza mezzi termini che andare ad affermare certe cose sul vino, ossia che è cancerogeno, non è di fatto scienza. “La salute è una questione olistica, dipende dalla genetica, dall’ambiente, dalla nutrizione, dagli stili di vita, dalla socialità, dalla storia personale”, osserva Palù. “E la medicina non è propriamente una scienza esatta, anche quando adotta il metodo scientifico: procede per tentativi ed errori e si basa su studi clinici che quasi sempre abbisognano di conferme”, aggiunge.

Fonte: Il Giornale.

Vino e marijuana: ecco il cannawine, la nuova droga da bere in California (illegale ma sempre più popolare).
Cannawine: il nome lascia poco spazio all’immaginazione. Con la legalizzazione della cannabis terapeutica e ricreativa nella gran parte degli Stati Uniti e in tutto il Canada, si è assistito a una proliferazione di prodotti di vario genere a base di marijuana confezionati e venduti. Questo fenomeno ha investito anche il mondo del vino, in particolare nelle regioni produttrici della costa occidentale, dove l’espansione della coltivazione e produzione della marijuana ha fatto tornare di moda il binomio tra vino e cannabis. Ma la storia dei cannawine, che stanno vivendo un nuovo periodo di gloria, parte da più lontano, ovvero dalla California hippie degli anni ’70.

Fonte: Gambero Rosso.

Tutto pronto per il primo simposio del vino di Bari.
Tutto pronto per il primo simposio del vino di Bari, dal titolo “I sensi del vino”, che si terrà il 27 e il 28 maggio nella sala conferenze del Palazzo dell’Acqua (via Salvatore Cognetti, 36 – ingresso libero fino ad esaurimento posti). Due giorni alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valorizzazione dei territori con Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli, Marianna Aprile, Barbara Sgarzi e tanti produttori dalle cantine pugliesi. Nato da un’idea di Stefano Costantini, “I sensi del vino” è un progetto di Elastica con la collaborazione di Alibertà, con il supporto di Acquedotto Pugliese, il contributo di Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura nell’ambito di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari.

Fonte: CanosaWeb.

Napoli, al Parker’s torna la Grande Bellezza: manifestazione dedicata al vino.
Torna la Grande Bellezza, l’evento esclusivo di WinesCritic.com per la seconda volta in presenza a Napoli. Lunedì 29 maggio al Grand Hotel Parker’s di Napoli dalle 16 alle 22, saranno presentati i vini di 34 aziende, selezionate da WinesCritic.com, in un Walk Around Tasting che prevede la degustazione di oltre 80 referenze. Durante l’evento, in questa edizione, troveranno spazio due Masterclass condotte dalla giornalista Fosca Tortorelli. La prima Masterclass avrà inizio alle 15.30 e mostrerà ai professionisti registrati la longevità e la complessità di un vitigno a bacca bianca simbolo del territorio partenopeo: La Falanghina.

Fonte: Il Mattino.

Rete di 19 comuni piemontesi in lizza per Città europea del vino.
La candidatura dell’Alto Piemonte Gran Monferrato, con 19 Comuni coinvolti, per il riconoscimento per il titolo di Città europea del vino per il 2024 è supportata da un dossier “con un profilo molto alto, non potevano passare inosservate le eccellenze dei prodotti ma anche della filiera della produzione. E’ un risultato importante anche per le nostre città che si sono unite per raggiungere un grande risultato”. Così l’assessore regionale alla cultura turismo e commercio Vittoria Poggio sull’ingresso dell’Alto Piemonte Gran Monferrato (che racchiude 19 città qual candidato deciso dal Consiglio Nazionale di Città del Vino, sentita la Commissione Tecnica di valutazione.

Fonte: ANSA.

Per il campione del mondo dei sommelier la miglior cantina della settimana è friulana.
E’ di Prepotto la cantina della settimana selezionata dal campione del mondo dei sommelier. Luca Gardini, infatti, ha scelto per la sua rubrica sul settimanale Sportweek l’azienda friulana Ronco dei Pini. Siamo nei Colli Orientali del Friuli, più precisamente Prepotto, una delle più importanti aree vitivinicole della regione. La zona è quella dello Schioppettino di Prepotto, all’interno della Doc Friuli Colli Orientali. Un clima d’eccezione, per la presenza delle montagne a Nord e il mare a Sud, che assicurano un microclima fresco e ventilato, con buone escursioni termiche. È qui che la cantina Ronco dei Pini, della famiglia Novello, produce vini di alta qualità fin dagli anni ’60. Ambiente naturale favorevole, ma anche passione e dedizione per il lavoro sono la carta vincente dell’azienda. E così questa settimana Luca Gardini, il più famoso sommelier del mondo, ha inserito lo Schioppettino di Prepotto e il friulano nella sua rubrica.

Fonte: UdineToday.

E’ morto Eddi Luisa, patron della storica cantina Tenuta Luisa.
Il mondo del vino friulano è in lutto. Ieri è venuto a mancare Eddi Luisa, una delle figure chiave della scena enologica regionale. Nato nel 1941, aveva iniziato giovanissimo a lavorare nelle terre di famiglia, nell’azienda agricola Tenuta Luisa messa su dal nonno Francesco nel 1877 nella zona dell’Isonzo. Negli anni Ottanta guidò la svolta che ha trasformato Tenuta Luisa in una delle griffe enologiche più rappresentative della regione. Abbandonato l’allevamento e la cerealicoltura si concentrò sulla viticoltura ed iniziò a commercializzare i vini con il suo marchio. Oggi grazie al sostanziale contributo dei figli Michele e Davide la tenuta di Mariano del Friuli si estende per oltre 100 ettari di vigneti, i suoi vini sono apprezzatissimi dalla critica italiana e internazionale, e esportati con successo in molti Paesi del mondo. Fin qui l’imprenditore.

Fonte: Gambero Rosso.

STAMPA ESTERA

Vingt ans de reconversion du vignoble en Languedoc-Rous sillon pour mieux répondre aux marchés.
Guilbert Vigroux (à gauche), président du Comité RQD et Dominique Blanc (à droite), directeur. Le Comité RQD (Reconversion Qualitative Différée du Vignoble) a accompagné la reconversion de 53.800 hectares de vigne en vingt ans. Lancé en 2002 à l’instigation de la chambre d’agriculture de l’Hérault, il est devenu un véritable levier stratégique pour orienter les choix d’encépagement de la filière régionale. Le comité RQD (Reconversion Qualitative Différée du Vignoble) n’est pas mécontent de son bilan : cet organisme, créé à t tre expérimental en 2002 pour accompagner les viticulteurs dans la reconversion de leur vignoble, comptabilise 53.800 ha restructurés ou en passe de l’être dans le cadre de plans collectifs de 2002 à 2025. Expérimentée d’abord en Languedoc-Roussillon a Nous avons été la première région viticole à mettre en place cette structure, qui est restée expérimentale pendant huit ans, explique Guilhem Vigroux, président du comité RQD. Notre bassin viticole avait besoin de revoir son encépagement, certains cépages n’étant plus adaptés à la demande du marché. Cet outil a permis d’orienter les plantations vers des variétés comme le chardonnay, le sauvignon, la syrah, le merlot, le cabernet sauvignon, qui répondaient à la demande des metteurs en marché. Pour bénéficier d’une prime bonifiée (jusqu’à 15.000 eures/ha soit 3.500 euros de plus qu’en plan individuel, NDLR), les viticulteurs s’inscrivent dans un plan collectif et doivent choisir les cépages à replanter parmi une *** liste imposée. Nous travaillons en amont avec les interprofessions pour définir cette liste de cépages primés, en adéquation avec les besoins du marché. » La formule a fait ses preuves : sur les 5.000 ha replantés chaque année en Languedoc-Roussillon, 3.500 ha sont réalisés dans le cadre du plan collectif. Le modèle a été repris dans les autres bassins viticoles en France. Recul des cépages sensibles à la sécheresse Le comité RQD vient de boucler son 14e son plan collectif (le PCR 5), prévu sur trois ans de 2023 à 2025. Les intentions de plantation s’élèvent à 8.530 ha, à réaliser d’ici 2025. Elles révèlent les tendances d’évolution du vignoble avec, pour les variétés rouges, une bonne progression des cépages adaptés à l’élaboration des rosés, comme le grenache gris, en progression de 392 ha (+145%) par rapport au plan précédent. Le grenache noir, déjà bien implanté, continue à s’accroitre (+5%). En revanche, les cépages à petits grains, plus sensibles à la sécheresse, sont en net retrait : le merlot recule de 300 ha (-35%), le marselan de 200 ha (-43%). En blanc, le chardonnay reste sur le haut du podium. Demandé par le marché, les vins de cépage chardonnay sont bien valorisés et donc plébiscités par les producteurs : les intentions de plantation de ce cépage progressent de 663 ha (+56%). Le grenache blanc est aussi en croissance de 320 ha (+122%), tout comme le sauvignon de 411 ha (+97%) et le vermentino de 204 ha (+99%).

Fonte: Tribune.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 24 maggio 2023!

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“GhirlanGINa”, il primo gin interattivo Con lo smartphone degusti la cultura.
Esperienza unica e coinvolgente per i consumatori grazie alla tecnologia Nfc “GhirlanGINa” è il primo gin interattivo dedicato allo Spirito Modenese realizzato con orgoglio da Contatto Divino, il brand dell’azienda Pengo Idee Onlife. Questo prodotto offre ai consumatori un’esperienza unicae coinvolgente grazie all’utilizzo della tecnologia NFC (Near Field Communication). GhirlanGlNa diventa la chiave d’accesso a contenuti esclusivi. consumatore, avvicinando il proprio smartphone alla bottiglia di gin, attiva un assistente virtuale per accedere alle curiosità sulla torre Ghirlandina e per conoscere nuove ricette di cocktail d’ispirazione modenese. Ma non solo: l’utente riceve il proprio certificato digitale che attesta l’unicità e la proprietà della bottiglia di gin acquistata o regalata.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Ricciarelli incanta nel segno del Nobile.
Sono in programma Per la prima volta 44 appuntamenti iniziative anche a dal 14 al 30 luglio, Chiusi e Pienza, a San organizzati in tredici Casciano dei Bagni giornate di eventi e Montefollonico. Un incontro tra arte, spettacolo e Vino Nobile di Montepulciano, in uno dei luoghi più eleganti e rappresentativi della città, palazzo Ricci, sede dell’Accademia europea di musica e arti, con una protagonista assoluta, la popolarissima Katia Riccarelli. Esponente di spicco, anche all’estero, del ‘bel canto’ nazionale, direttrice artistica di importanti istituzioni (il Politeama di Lecce e lo Sferisterio di Macerata), l’acclamata soprano ha all’attivo anche interpretazioni di musical e ruoli come attrice.

Fonte: Nazione Siena.

Nel Canavese le prove generali per lo sviluppo delle «terre di mezzo».
A Ivrea, nelle zone di Olivetti, esperti di vari settori provano a costruire un ecosistema innovativo, virtuoso e sostenibile, guardando anche all’intelligenza artificiale pensare a costruire il futuro di un territorio partendo realmente dalle competenze e dai valori, ascoltando suggestioni, idee, progetti di chi vive quel territorio tutti i giorni. È quello che sta provando a fare il Canavese, nel nordovest del Piemonte. Ad Ivrea, in quella stessa città dove, nel 1908, è nata la Olivetti e dove, negli anni Cinquanta e Sessanta, venivano prodotti computer tra i più avanzati al mondo, per tre giorni si è parlato intensamente di futuro, durante il festival Contaminazioni.

Fonte: Avvenire L’Economia civile.

Il dilemma commerciale dell’Ue tra prosecco, manzo e difesa dalla Cina.
Salvare la denominazione protetta del prosecco dal vino frizzante australiano o diventare un attore geopolitico in grado di contenere la Cina? In estrema sintesi, è questa la domanda a cui devono rispondere gli stati membri dell’Unione europea nelle prossime cinque settimane. Dopo il vertice del G7, i capi di stato e di governo si ritroveranno a Bruxelles alla fine di giugno. Al Consiglio europeo devono ridefinire la strategia nei confronti di Pechino per mettere in pratica le promesse concordate con gli Stati Uniti a Hiroshima. Pochi giorni prima, in teoria il 21 di giugno, la Commissione presenterà una serie di proposte per rafforzare la sicurezza economica, con tutte le misure che possono essere introdotte per realizzare il “de-risking” (la riduzione dei rischi) promosso da Ursula von der Leyen sulla Cina.

Fonte: Foglio.

Botti piene e c’è la vendemmia.
L’80% degli stock in Veneto, Puglia e Sicilia. Prosecco al palo. Montepulciano taglia le rese Botti piene e c’è la vendemmia A tre mesi dal raccolto giacenze per 56,6 min di ettolitri. Cantine piene e domanda debole a soli tre mesi dalla nuova vendemmia. Secondo il ministero dell’agricoltura, lo scorso 30 aprile le cantine avevano vino in giacenza per 56,6 min di ettolitri, i15,3% in più rispetto a un anno prima. La crescita delle giacenze riguarda soprattutto i vini Dop (9%) e Igt (+1,3%) che rappresentano circa 1’80% del totale; seguono i vini varietali (+2,5%) e da tavola (+1,8%). Gli stock sono concentrati in Veneto, Puglia e Sicilia. Fino a ieri i consorzi di Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene e Delle Venezie hanno gestito al meglio la produzione ricorrendo agli strumenti di regolazione del Testo unico del vino (legge 238 del 2016), oltre che con vendite brillanti. Nel 2023 la musica è cambiata: il calo della domanda non riguarda solo Puglia e Sicilia. Il Prosecco Doc ha stock per 4,9 min di ettolitri (+37% su aprile 2021),1’11% del totale; il Prosecco Valdobbiadene sfiora gli 800 mila (+13%) e Delle Venezie 1,49 min (+21%). Nel Mezzogiorno, la Puglia ha giacenze per 2,6 min (+29% sul 2021), il Salento 1,7 min (+46%) e il Primitivo 574 mila (+42%). In Abruzzo, il Montepulciano registra 1,54 min di ettolitri, +8%. Più a Sud, la Sicilia ha cumulato 1,8 min di ettolitri (+18%) e Terre siciliane 1,6 min (+20%). Ferme o in contrazione, big come Toscana, Chianti, Chianti classico, Rubicone, Veneto ed Emilia.

Fonte: Italia Oggi.

l vino riduce la mortalità fino all’11%.
Lo dicono i risultati di uno studio americano, dal titolo «Change in habitual intakes of flavonoid-rich foods and mortality in US males and females», pubblicato sulla rivista BMC Medical Education. Una risposta indiretta all’Irlanda che ha deciso di consentire l’entrata in vigore delle etichette con gli «health warning» senza attendere il pronunciamento del Comitato barriere tecniche in sede WTO previsto per il 21 giugno dove verranno presentate ufficialmente le obiezioni già anticipate da diversi paesi tra cui gli Usa. Per il presidente di Unione Coltivatori italiani (Uci), Mario Serpillo, con lo studio: «Si ristabilisce una corretta posizione riguardo la salubrità del vino rosso il cui consumo consapevole, contrariamente a quanto sostenuto di recente da alcuni paesi membri dell’Ue, non solo non è nocivo per la salute ma aumenta le aspettative di vita».

Fonte: Italia Oggi.

Tra il consorzio dei vini della Valpolicella e le Famiglie storiche è scoppiata la pace.
Scoppia la pace fra Consorzio dei vini della Valpolicella e Famiglie storiche. Con un comunicato di sole 9 righe hanno posto fine a un contenzioso legale sull’utilizzo del nome Amarone della Valpolicella che risale al 2015 e su cui sono state emesse due sentenze dal tribunale di Venezia. La prima, risalente al 2017, aveva sostanzialmente bocciato le Famiglie dell’Amarone d’arte (nome poi mutato in Famiglie storiche) per l’uso improprio del termine Amarone e vietato l’utilizzo del marchio Amarone d’Arte. La seconda sentenza ha confermato quella di primo grado. Consorzio e Famiglie storiche (13 produttori) hanno raggiunto un’intesa secondo la quale, recita il comunicato, favoriranno «un clima di equa competizione tra produttori, rispetto reciproco, collaborazione e dialogo; ribadiscono l’importanza della difesa della Docg “Amarone della Valpolicella” e delle altre denominazioni del territorio e della loro promozione in Italia e all’estero.

Fonte: Italia Oggi.

Risiko agricolo.
Aggregazione commerciale nel nome delle bollicine tra Cantina Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa e la cooperativa di Conegliano e Vittorio Veneto. La Delizia produce 320mi1a quintali di uva e un fatturato di 60 min, la cantina di Conegliano e Vittorio Veneto arriva a 500mi1a quintali di uva e 100 min di fatturato. La realtà friulano-veneta punta a raggiungere i 200 min di ricavi. Acquisti in Toscana per Tenute del Leone Alato, segmento agroalimentare del gruppo Generali di Trieste. La società ha acquisito l’azienda vitivinicola Duemani Sarl, fondata nel 2000 da Elena Celli e Luca d’Attoma che resterà come consulente enologo. L’azienda, sede legale a Riparbella (Pi) ha 13 ettari totali e un potenziale produttiva di circa 60mila bottiglie. Presentate nel 2021, le Tenute del Leone Alato partivano da un fatturato di 15 min di euro.

Fonte: Italia Oggi.

Gli italiani premiano i produttori responsabili.
“Dall’accordo all’azione: ricostruire la biodiversità” Ècaduta pmprio nel bel mezzo di un cataclisma climatico, che sta flagellando rl Nord !talia, la celebrazione della Giornata mondiale della Biodiversità indetta dalle Nazioni Unite il 22 maggio di ogni anno, con l’obiettivo di stimolare una riflessione pratica sui possibili scenari futuri facendo leva sul concetto di “ricostruzione”. Non basta. cioè. salvaguardare e tutelare il patrimonio naturale degli ecosistemi, bisogna anche impegnarsi in una rigenerazione degli ambienti danneggiati o minacciati. La sostenibilità sta diventando una priorità globale per affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche che minacciano il nostro Pianeta. Da una recente ricerca Ipsos -Symbola è emerso che qualcosa nella consapevolezza degli italiani si sta muovendo rispetto alle nostre responsabilità verso ciò che sta accadendo e che dovremmo fare.

Fonte: La Discussione.

Intervista a Giorgio Palù – «Dire che il vino uccide non è neanche scienza» – «Vino cancerogeno? Non è scienza».
Palù (Alfa) sulle campagne salutiste «Dire che il vino uccide non è neanche scienza». «La salute è una questione olistica, dipende dalla genetica, dall’ambiente, dalla nutrizione, dagli stili di vita, dalla socialità, dalla storia personale. E la medicina non è propriamente Giorgio Palù contro le campagne salutiste «Vino cancerogeno? Non è scienza» No del presidente dell’Aifa alle etichette “nuoce alla salute” sulle bottiglie: «Ci stiamo suicidando per il politicamente corretto, inseguendo tesi senza basi. II Covid? Mancava il piano pandemico, i vaccini ci hanno salvato. Ecco come migliorare la sanità» una scienza esatta, anche quando adotta il metodo scientifico: procede per tentativi ed errori e si basa su studi clinici che quasi sempre abbisognano di conferme.

Fonte: Libero Quotidiano.

Lega e Fdi: «Difenderemo la filiera del vino dall’ideologia irlandese».
Le etichette sul vino imposte dall’Irlanda continuano a far discutere. Ieri se n’è parlato in occasione del convegno “Health Warnings: la filiera del vino sotto attacco”, organizzato in collaborazione con Livio Buffo, fondatore del magazine oscarwine. A tenere banco sono stati l’ex ministro all’Agricoltura – oggi vice presidente del Senato – Gian Marco Centinaio (Lega) e l’onorevole di Fratelli d’Italia Andrea Di Giuseppe. «Se la Commissione europea consente all’Irlanda di decidere per conto proprio sulle etichette allarmistiche per il vino – ha attaccato Centinaio – allora non si può più parlare di mercato unico». E ancora: «In questo modo rischiamo di dare inizio a una guerra commerciale tra poveri, con gli Stati europei che si presentano divisi nei mercati mondiali al cospetto di giganti come Usa e Cina».

Fonte: Libero Quotidiano.

Cresce con una cantina Diesel Farm di Rosso.
II founder di Otb ha investito 4 milioni tra accoglienza e vinificazione. «Presto un’acquisizione in Toscana», ha detto on un investimento di quattro milioni, Renzo Rosso ha realizzato a Marostica, sulle colline di Vicenza, la nuova cantina con agriturismo di Diesel farm, la sua tenuta dedicata alla produzione di vino, olio, ciliegie e altri prodotti del territorio. «Vogliamo elevare il livello qualitativo, puntando all’eccellenza e dare visibilità al nostro modo di intendere l’agricoltura biologica e sostenibile», ha detto il patron di Otb, che tre mesi fa ha dato vita alla holding Brave wine, includendovi, oltre a Diesel farm, le quote acquisite in Benanti nell’Etna e Josetta Saffirio nelle Langhe. Inoltre, con Red circle investments ha acquisito nel 2021 una partecipazione in Masi agricola, realtà leader dell’Amarone. «Siamo a buon punto per un’acquisizione in Toscana, dove le denominazioni di nostro interesse sono Bolgheri e Montalcino.

Fonte: MF Fashion.

Le cose da sapare per bere bene.
Non uno di più, non uno di meno. Sono i bianchi, i rossi e i rosati raccontati nella seconda edizione della guida I vini per l’estate by DoctorWine, in uscita in questi giorni. Chi non conosce Daniele Cernilli, ideatore di DoctorWine, web magazine dedicato al vino, potrebbe ipotizzare che si tratti di un divertissement che strizza l’occhio al marketing. Perché 348? Perché non arrivare a cifra tonda?. La risposta è semplice e senza retropensieri: «La selezione ha dato questo risultato» spiega Cernilli. «Non siamo partiti con l’idea di raggiungere a tutti i costi un numero preciso. Questa pubblicazione è il frutto di un anno di assaggi ed è legata al grande lavoro dietro la stesura della nostra opera più importante, la Guida essenziale ai vini d’Italia. Per realizzarla ne degustiamo moltissimi ed è evidente che non tutti possano rientrarvi.

Fonte: Panorama.

Tommasi, al 50% di Nicolis, fa shopping nell’Amarone.
La cantina veneta dal 1997 ha perseguito una strategia di crescita per linee esterne Giorgio dell’Orefice Dopo tanto girovagare in giro per l’Italia collezionando aree votate dove produrre vini di qualità dal Veneto alla Toscana alla Sicilia, torna ora alle origini: alla valpolicella e all’Amarone. Si tratta di Tommasi Family Estates, entrata al 50% in Nicolis, altra cantina storica nella Valpolicella con 25 ettari di vigneti di proprietà e almeno altrettanti in affitto. Cantina Nicolis, tuttavia, resterà un’azienda autonoma e non sarà ricompresa all’interno del perimetro di Tommasi Family Estates. D’altro canto Tommasi entra in Nicolis affiancando la famiglia originaria in una posizione paritaria per condividere un nuovo percorso di sviluppo. Un ulteriore tassello, quindi, si aggiunge alla strategia di crescita della cantina veneta, azienda che sotto la guida di Dario Tommasi a partire dal ’97 (anno in cui furono acquistati i 240 ettari in Maremma dell’azienda Poggio al Tufo) ha effettuato un’articolata strategia di crescita per linee esterne.

Fonte: Sole 24 Ore.

Gianolli aprirà un business wine club a Milano.
Dalla Valpantena al centro di Milano. Massimo Gianolli, numero uno di General finance ma anche della Collina dei Ciliegi (azienda agricola che produce Amarone dal 2005), è pronto a trasferire un po’ di quel mondo agreste del veronese nel cuore di Milano, ossia in Piazza Duomo, dando vita a un business club che si chiamerà «Duomo 18». II progetto dovrebbe vedere la luce il prossimo ottobre e tra i soci-investitori figura anche Stefano Martinalli (AutoTorino). Il modello prevede accordi tra il club e alcune aziende selezionate (da studi di professionisti a banche fino a società di advisory) che compreranno quantità limitate di tessere. L’idea è arrivare al massimo a 100 tesserati, quindi un numero ridotto ed esclusivo.

Fonte: Mf.

Vino, è legge l’etichetta sanitaria irlandese.
II ministro irlandese della Salute Stephen Donnelly ha convertito in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Ne dà annuncio lo stesso Ministero. La legge si applicherà dopo un periodo di transizione di tre anni, dal 22 maggio 2026. «Lavoreremo insieme al collega Tajani, con il quale ci stiamo confrontando in queste ore, per capire come agire per contrastare la scelta dell’Irlanda», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Fonte: Sole 24 Ore.

Evento al Senato. «Irresponsabile l’attacco al vino di Dublino».
«Irresponsabile l’attacco al vino di Dublino» … «Health warnings: la filiera del vino sotto attacco» è il titolo dell’evento, organizzato ieri dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio (Lega) e dall’onorevole Andrea Di Giuseppe (FdI) in risposta alla legge che dichiara guerra al vino approvata dall’Irlanda. «Quello che Dublino sta realizzando, con la complicità silenziosa della Commissione Ue – ha detto Centinaio – è un attacco commerciale vero e proprio, mascherato dal nobile intento di tutelare la salute. È un tentativo irresponsabile, che colpisce il settore vitivinicolo e tutto l’indotto».

Fonte: Tempo.

Tutti amano i vini italiani Ecco quali degustare ora.
Il settore vinicolo è ormai noto sia una delle eccellenze del Belpaese. A confermarlo sono anche i dati recentemente presentati dal Nomisma Wine Monitor: l’Italia nel 2022 ha registrato un record dell’export di 8 miliardi di euro. Insomma, calano le importazioni e crescono i valori. Le percentuali dell’export italiano sul principali mercati si allineano al trend generale: crescita del 16% in Usa, del 32,7% nel Regno Unito, del 21,7% in Canada, del 25,3% in Giappone e del 9,6% in Corea. Risultati invece leggermente al di sotto della media in Germania (-11,9%) e in Cina (-7,2%). I calici per questa primavera si tingono di bianchi fruttati e di rossi color rubino e frizzanti.

Fonte: Nuova Ferrara.

Benessere a 360 gradi per cuore e corpo.
II vino rosso non è solo un ottimo compagno a tavola, ma è anche una ricca fonte di antiossidanti che svolge effetti benefici sul cuore e sull’intero organismo. Tra le sue varie qualità organolettiche, c’è una grande ricchezza di polifenoli, come ad esempio resveratrolo, antociani, flavonoidi e tirosolo.

Fonte: Nuova Ferrara.

Oltre cento etichette al Wine Festival 2023.
Conto alla rovescia per il Ventimiglia Wine Festival 2023 che terrà banco nel centro storico della città di confine da venerdì 26 a domenica 28 maggio, con conferenze qualificate a cura di Cristina Mercuri e produttori esperti e, sabato dalle 15.30 alle 22.30 e domenica dalle 11.30 alle 14.30, l’apertura degli stand e il tour di degustazione tra le “ciasse” della città medievale. All’appello ci saranno almeno una cinquantina di cantine e oltre cento etichette, espressione di tutto il paese, dalla Valle D’Aosta sino alla Sicilia. Si potranno degustare i vini più noti a livello mondiale ma anche scoprire quelli più di nicchia, con un panorama vinicolo rappresentativo di tutta Italia: bollicine, bianchi, rossi e rosé.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Cinquant’anni di Doc per i vini delle 5 Terre. Il plauso di Riomaggiore.
Riomaggiore Il vino Cinque Terre e lo Sciacchetrà festeggiati alla rassegna Mare e Mosto – Le vigne Sospese, che si è tenuta nell’ex Convento dell’Annunziata di Sestri Levante. La più importante manifestazione sui vini liguri, organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier (Ais Liguria), ha voluto celebrare i cinquant’anni del marchio Doc per i vini delle Cinque Terre. La sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia ha partecipato all’evento. «Faccio i miei complimenti a tutte le aziende agricole delle Cinque Terre per l’impegno che mettono nella cura del territorio.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Sommelier di Liguria, Cavalli è il migliore.
È Mirko Cavalli, 36 anni di Levanto, il migliore sommelier di Liguria 2023, che si è aggiudicato il riconoscimento nell’ottava edizione di MareeMosto – Le Vigne Sospese, nell’ex convento dell’Annunziata di Sestri Levante. Cavalli ha vinto il concorso che premia il migliore comunicatone del vino del territorio ligure e con il riconoscimento ottenuto potrà così accedere di diritto alle semifinali nazionali per il Migliore Sommelier d’Italia. Una carriera in crescita, fatta di impegno e studio costante quella di Cavalli, sommelier dell’Antica Trattoria Centro di Levanto, il locale di famiglia. Nelle precedenti edizioni di Mare e Mosto per due volte era già arrivato al secondo posto, ed è stato vincitore del trofeo Miglior Sommelier Vermentino Nazionale nel 2018.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Festa del vino, weekend a Verici fra degustazioni e gastronomia.
Torna uno degli appuntamenti più attesi nel territorio di Casarza Ligure, e sicuramente tra le feste più longeve della Liguria: la Festa del vino di Verici. Giunta alla sessantacinquesima edizione, si svolgerà da venerdì a domenica nell’omonimo borgo, nel piazzale della chiesa di San Lorenzo. In programma ci sono tre giornate dedicate alla cultura del vino, con tante iniziative e degustazioni, stand gastronomici, ma anche buona musica. Previsto un servizio navetta gratuito dal parcheggio di Casarza Ligure, in piazza Martiri, in funzione dalle 18 all’1 di notte, per raggiungere la festa organizzata da un Seuio insieme ad altre associazioni del Comune della val Petronio e d’intesa con l’amministrazione.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Oltre cento etichette al Wine Festival 2023.
L’Irlanda approva la legge che dal 2026 obbligherà a stampigliare informazioni di tipo sanitario sulle bottiglie Conconi: «Finché l’Europa non deciderà in modo univoco resteremo a guardare» – Bernardoni: «Una scelta spiazzante» Dario Campione Il ministro irlandese della Salute, Stephen Donnelly, ha convertito ieri in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie, sul modello di quelle che si trovano già sui pacchetti di sigari, sigarette e tabacco. L’Irlanda è, quindi, ufficialmente il primo Paese europeo a etichettare il vino, la birra e i liquori come bevande che «nuocciono gravemente alla salute». La legge di Dublino prevede che le etichette dei prodotti alcolici indichino il contenuto calorico e i grammi di alcol e avvertano sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e sul rischio dell’insorgenza di malattie del fegato e di tumori dovuti all’ingestione di etanolo.

Fonte: Stampa Imperia.

Quattro medaglie d’oro per la cantina Valtidone.
Quattro medaglie d’oro. E il risultato ottenuto dalla Cantina Valtidone al “Concorso Enologico Internazionale Città del Vino”. I riconoscimenti sono stati assegnati per il “50 Vendemmie Malvasia” nella versione fermo, il guttumio riserva “Bdlo Rosso’, lo spumante “Perlage Brut” e lo spumante “Blanc de Blancs Chardonnay Brut”. «Questi riconoscimenti – ha commentato il presidente della cantina piacentina, Gianpaolo Fornasari – attestano la qualità indiscussa dei nostri vini ma anche il grande valore che il nostro territorio sta conquistando a livello nazionale ed internazionale. II premio del “Concorso Enologico Internazionale delle Città del Vino” certifica, infatti, le eccellenze territoriali e, di conseguenza, i prodotti della nostra provincia e della Val Tidone.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Vino, blitz dell’anti frodi in 2 aziende dell’Oltrepo – Ispettori anti-frode in due aziende vinicole.
Vino, blitz dell’anti frodi in 2 aziende dell’Oltrepo Blitz degli Ispettori della repressione frodi e dei carabinieri forestali, ieri mattina in Oltrepo. Le perquisizioni, con acquisizioni di documenti, hanno riguardato le aziende “Nicelli Vini” di Stradella e “Lositoe Guarini” di Readavalle. Gli ispettori hanno notificato ai titolari un decreto di perquisizione con l’ipotesi di reato di frode in commercio. Ispettori anti-frode in due aziende vinicole Insieme ai carabinieri controlli e perquisizioni alla “Nicelli” e alla “Losito e Guarini”. Le società: «Nessuna anomalia». Blitz degli Ispettori della repressione frodi e dei carabinieri forestali, ieri mattina, in alcune aziende vinicole dell’Oltrepo.

Fonte: Provincia – Pavese.

Le avvertenze sal vino «Pericolo allarmismo, è controproducente».
Il dibattito. Giacomo Mojoli sulla nuova legge irlandese: «II rischio c’è, ma si può combattere con altri metodi Serve un’educazione sul valore dei nostri prodotti». «I nostri vitigni esprimono la tradizione e il rispetto dei luoghi e dei valori ambientali» o>, Nessun allarmismo, ma neppure alcuna strumentalizzazione politica, quanto piuttosto l’occasione per ribadire il valore della qualità perché i problemi dell’abuso di alcol esistono e non possono essere negati. È uno sguardo laterale, che prova ad affrontare le questioni oltre la banalità come abituato a fare – «do per scontato che il consumo moderato divino sia un pre requisito» – quello con cui Giacomo Mojoli, giornalista esperto di guide e del settore vinicolo da anni, guarda alla legge irlandese.

Fonte: Provincia di Lecco.

«L’alcol fa male alla salute» Vino, rivolta per le etichette – «L’alcol fa male alla salute» Vino, rivolta per le etichette.
Produttori in subbuglio dopo la decisione del governo irlandese L’Irlanda sceglie la via in qualche modo già imboccata peri pacchetti di chi fuma e impone per legge che sulle etichette degli alcolici siano riportati il contenuto calorico e i grammi di alcol presenti nel prodotto, oltre alle avvertenze sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza, piuttosto che quello di sviluppare malattie del fegato e tumori mortali. «Siamo allibiti – dice Danilo Drocco, presidente del Consorzio di tutela vini di Valtellina – perché il mondo del vino non sta andando nella direzione che paventano i legislatori irlandesi, Danilo Drocco ma piuttosto in quella opposta: stiamo riducendo notevolmente i volumi di consumo rivolgendolo sempre più alla qualità piuttosto che alla quantità Per questo il provvedimento suona anacronistico.

Fonte: Provincia Sondrio.

«Il problema esiste realmente Ma così si crea solo allarmismo».
L’analisi Per il giornalista Mojoil sarebbe meglio una campagna di educazione e di informazione Nessun allarmismo, ma neppure alcuna strumentalizzazione politica, quanto piuttosto l’occasione per ribadire il valore della qualità perché i problemi dell’abuso di alcol esistono e non possono essere negati. E’ uno sguardo laterale, che prova ad affrontare le questioni oltre la banalità come abituato a fare – «do per scontato che il consumo moderato di vino sia un pre requisito» – quello con cui Giacomo Mojoli, giornalista esperto di guide e del settore vinicolo da anni, guarda alla legge irlandese. Quella che impone l’inserimento sulle etichette delle bottiglie di alcol e superalcolici delle avvertenze sanitarie, sulla scia di quanto fatto, ad esempio, con i pacchetti di sigarette.

Fonte: Provincia Sondrio.

Cantine aperte: eccellenze in vetrina.
Sabato e domenica 3lesima edizione della manifestazione che coinvolge 40 aziende solo della provincia di Ancona. «Ogni anno 50-60mila visitatori: uniamo qualità del vino e dell’accoglienza» II motto è ‘vedi cosa bevi’. O come alternativa ‘conosci cosa bevi’. E’ il concetto chiave di ‘Cantine Aperte’, manifestazione dedicata al mondo del vino che offre ai visitatori l’opportunità di scoprire e degustare i prodotti delle migliori cantine italiane. Sabato e domenica (ore 10-18) anche nelle Marche si potrà fare un ‘viaggio enologico’ nel territorio che va dai colli pesaresi all’Ascolano, passando per luoghi ormai diventati sinonimo di vino come Serrapetrona e Matelica. Cuore di questo territorio può essere considerato proprio quello della centrale provincia anconetana, con i suoi due ‘gioielli’, il Verdicchio e il Rosso Conero, e il sempre più apprezzato Lacrima di Morro d’Alba.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

L’attesa Città del vino Presto il verdetto finale.
La Regione sostiene il progetto di candidatura per il 2024 L’attesa Città del vino Presto il verdetto finale • Sono tre i territori dell’Alessandrino in attesa. Si tratta di Casalese, Acquese e Ovadese unite nel progetto avviato due anni fa sotto il marchio di “Gran Monferrato”. Nei giorni scorsi si è riunita la commissione chiamata a valutare le candidature a “Città Europea del vino” per 112024. Il progetto presenta coinvolge anche Alto Piemonte (Ghemme e Gattinara) un modo per offrire un fascio di luce a una porzione della nostra regione meno conosciuta, relegata nel cono d’ombra di Langhe e Roero ma meritevole di una ribalta per le sue bellezze e i suoi prodotti d’eccellenza. Lavoro complesso Il dossier di candidatura è stato presentato di recente a Verona, nell’ambito di Vinitaly 2023 e di una successiva visita del comitato di candidatura al Palazzo della Regione.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Il Wine Festival diventa appuntamento annuale “Sarà vetrina del vino”.
L ha annunciato il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato al termine dell’evento che lo scorso week end ha portato al Castello di Costigliole una trentina di aziende e più di cento etichette rappresentative delle 13 Docg tutelate. Dalla Barbera in tutte le sue sfumature al Piemonte Moscato, dall’Albugnano al Ruché. I banchi d’assaggio e le masterclass hanno attirato la presenza di un pubblico variegato per età e approccio al vino. Le condizioni meteo hanno condizionato l’affluenza ma non hanno azzerato la presenza di visitatori da diverse aree del NordOvest. Dal Festival è partito l’abbraccio affettuoso alle aree colpite dall’alluvione in Emilia – Romagna, un’iniziativa di solidarietà si concretizzerà nelle prossime ore: «Devolveremo una somma a favore delle famiglie colpite dall’emergenza in corso», ha annunciato Filippo Mobrici, presidente del Consorzio.

Fonte: Stampa Asti.

Cantine e turismo – Cantine da luoghi di produzione a mete turistiche.
Sicilia tra le regioni che hanno visto crescere di più l’offerta enoturistica. L’ultima domenica di maggio torna la manifestazione “Cantine aperte”: ecco gli appuntamenti da non perdere Stefania Busà: “Rispondiamo a una domanda sempre più crescente ed eterogenea” Maggio per i winelover italiani è sinonimo di Cantine Aperte, l’evento ideato e promosso dal Movimento del Turismo del Vino nell’ultima domenica del mese che è giunto alla sua trentesima edizione: la più longeva manifestazione dell’enoturismo richiama migliaia di visitatori, riempiendo le cantine di tutta Italia in un clima di festa, convivialità e amore per la civiltà della vite e del vino. In questi 30 anni le cantine si sono trasformate da meri luoghi di produzione in mete ben individuate da enoturisti e winelovers, offrendo loro servizi ed accoglienza pensati su misura.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Il vino è nocivo». Bufera sulla legge – La legge irlandese contro l’alcol. «Un provvedimento che minaccia tradizioni e cultura legate al vino».
Varato l’obbligo di mettere sull’etichetta di ogni bottiglia avvertimenti sui pericoli del consumo La produttrice Emanuela Tamburini: «Si sta lanciando un messaggio completamente sbagliato». Gli ‘health warnings’ in etichetta per gli alcolici saranno obbligatori in Irlanda dal maggio 2026. Tre anni è il tempo dato alle aziende per mettersi in regola dalla legge firmata lunedì scorso dal ministro della salute. Legge che obbliga a esporre su ogni bevanda alcolica venduta nella Repubblica irlandese un’etichetta, appunto, dove è scritto che l’alcol può provocare danni al fegato e tumori mortali. Le proteste arrivate dai paesi europei produttori di vino, evidentemente, non sono state sufficienti a evitare che la legge irlandese creasse un rischioso precedente.

Fonte: Nazione Empoli.

Gli appuntamenti Due giorni di iniziative per un prodotto emblema del territorio.
Vino, musica, aperitivi al tramonto sui vigneti, passeggiate tra i filari, wine trekking, incontri d’arte. E tante degustazioni suggestive e uniche oltre a pranzi in cantina con il produttore. Sono le proposte del ricco cartellone di eventi che fanno da filo conduttore in Toscana a Cantine Aperte (27 e 28 maggio) che quest’anno celebra i trent’anni dalla nascita di un modello che ha cambiato il modo di percepire e vivere il vino da un lato e di accogliere e raccontare le cantine dall’altro. Un fil rouge che darà vita a una festa per questo traguardo. Un modo per valorizzare il turismo nei distretti viticoli per un business che vale oltre 2,5 miliardi di euro. Nell’Empolese Valdelsa hanno aderito all’iniziativa l’Agricola Tamburini di Gambassi Terme (27 maggio), l’azienda Davinum di Castelfiorentino (27 e 28 maggio), la fattoria di Piazzano di Empoli (27 e 28maggio), la Fattoria La Leccia di Montespertoli (27 e 28 maggio), la tenuta di Castelfalfi a Montaione (27 e 28 maggio) e la tenuta Sticciano a Certaldo (27 e 28 maggio).

Fonte: Nazione Empoli.

«L’etichetta voluta dall’Irlanda frutto di un approccio ideologico».
Fugatti: «Stiamo con chi produce con serietà» «L’etichetta voluta dall’Irlanda frutto di un approccio ideologico». L’entrata in vigore della legge sulle etichette allarmistiche del vino in Irlanda è un precedente pericoloso che mette a rischio il record nelle esportazioni di vino italiano di 7,9 miliardi realizzati lo scorso anno. Secondo il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi «si tratta di una norma distorsiva del commercio che è il risultato di un approccio ideologico nei confronti di un alimento come il vino che fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea e conta diecimila anni di storia». Una decisione che Coldiretti auspica possa essere ridiscussa nel comitato barriere tecniche il 21 giugno dove verranno presentate ufficialmente le obiezioni già anticipate da diversi Paesi a partire dagli Usa, che sono il principale consumatore di vino.

Fonte: Adige.

Cantine aperte compie 30 anni.
II 27 e 28 maggio Si potranno visitare le aziende e degustare i vini. Vino, musica, aperitivi al tramonto sui vigneti, passeggiate tra i filari, wine trakking, incontri d’arte. Ma anche degustazioni suggestive e uniche oltre a pranzi in cantina con il produttore. Sono alcune proposte del ricco cartellone di eventi che fanno da filo conduttore in tutta la Toscana a Cantine aperte (dal 27 al 28 maggio), che quest’anno celebra i trenta anni dalla nascita di un modello che ha cambiato il modo di percepire e vivere il vino da un lato e di accogliere e raccontare le cantine dall’altro. Un fil rouge che da Montalcino a Prato, da Montepulciano a Lucca, dalla Maremma al Chianti Classico fino alla costa livornese darà vita a una vera e propria festa per questo traguardo. Nessuna zona della Toscana esclusa per l’iniziativa del Movimento Turismo del Vino Toscana.

Fonte: Corriere dell’Umbria.

Ecco Cantine Aperte, fine settimana da bere.
Concerti, mostre e tour in elicottero: sabato e domenica oltre 52 produttori apriranno le porte per il grande evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino. Tutto il programma tra degustazioni, cibo, visite guidate e divertimento Ecco Cantine A fine settimana L’EVENTO weekend torna l’appuntamento con Cantine Aperte, i più noto tra gite appuntamenti dedicati al buon bere che vedrà coinvolte oltre 52 cantine di questo *Umbria con un ricchissimo programma di proposte. Per 1’edlzione numero 31 dell’evento targato Movimento Turismo del Vino. sabato e domenica le parole chiave saranno sostenibilità. salute, sicurezza e soli da varietà. Tra gli appuntamenti più stuzzicanti c e sicuramente la tradizionale “Cenn con il Vignaiola”. che verrà organizzata nella serata di sabato da Antonelli e Le Cimate (Mantefalco), Bar da ssarri ; Collazzone). Blasi (Umbertide). Briziarelli e La Fonte (Bevagna)..

Fonte: Messaggero Umbria.

Ritorna in Valle “Cantine aperte” ma partecipano solo 8 aziende.
«Cantine aperte» riparte anche in Valle d’Aosta. Lo fa in appena otto aziende, lo fa dopo l’assenza dello scorso anno per la mancanza di un organizzatore – il Consorzio Vini Valle d’Aosta non può organizzare eventi di questo tipo dopo la trasformazione dalla Vival – e dopo il Covid-19. L’appuntamento è domenica su iniziativa del Movimento turismo del vino Valle d’Aosta. A Donnas apriranno la cooperativa Caves de Donnas e l’azienda Pianta Grossa di Luciano Zoppo Ronzero, che ospiterà lo street food curato da Le Vélo; a Pont-Saint-Martin la novità di quest’anno è Château Vieux dei cugini Marco Scavarda e Sara Manganone; ad Arnad partecipano l’azienda vitivinicola di Dino Bonin e la cooperativa La Kiuva. Ad Aosta apriranno l’Institut Agricole Régional e la Maison DeD, che ospiterà l’azienda di formaggi La Chèvre Heureuse di Saint-Marcel e lo Jambon alla brace di Saint-Oyen.

Fonte: Stampa Aosta.

Etichette anti-alcol dell’Irlanda Verona teme l’effetto domino.
VINO «Nuoce alla salute» è legge prima del pronunciamento Wto del 21 giugno. Levata di scudi dei produttori scaligeri Etichette anti-alcol dell’Irlanda Verona teme l’effetto domino L’export qui è solo di 36 milioni ma altri Paesi del Nord Ue potrebbero seguire Dublino. Castelletti (Uiv): «È un pericoloso precedente». La decisione irlandese di procedere sugli health warning, con la conversione in legge della bozza di provvedimento, senza neppure attendere la discussione in programma al prossimo comitato sulle barriere tecniche del Wto, il 21 giugno, coglie di sorpresa i produttori tricolore, veneti e veronesi, che protestano. L’Irlanda sarà infatti il primo Paese al mondo ad avere una legge che impone di scrivere sulle bottiglie frasi come «bere alcol causa malattie del fegato» e di indicare calorie e contenuto di alcol in grammi. Dublino ignora in questo modo la sfilza di reclami ufficiali presentati appena la settimana scorsa dalle principali associazioni di categoria europee e nazionali.

Fonte: Arena.

I vini e la cultura Itinerari estivi tutti da scoprire.
Chiese, pievi, ville, grotte e mulini da visitare abbinati a cantine locali •• Per conoscere i siti storici della Valpolicella insieme a una guida e degustare i vini di alcune cantine in abbinata a pievi e chiesoline, forti, ville, grotte preistoriche o mulini. La Strada del vino Valpolicella lancia «Un calice di storia», rassegna culturale ed enogastronomica in programma da maggio a settembre in Valpolicella e nelle valli vicine che pure fanno parte della denominazione vinicola. Fino al 24 settembre, sono stati programmati 19 appuntamenti per andare alla scoperta di vini veronesi e luoghi intrisi di passato, storie e tradizioni, alcuni dei quali solitamente chiusi al pubblico.

Fonte: Arena.

Sette piccoli vignaioli fanno rinascere il Piera Dolza.
Ci sono voluti dieci anni per salvare il Torchiato di Fregona dall’estinzione Sette piccoli vignaioli fanno rinascere il Piera Dolza. Piera Dolza in dialetto veneto significa pietra dolce, perché facile da lavorare. Veniva estratta dalle vicine Grotte del Caglieron e impiegata nei secoli scorsi per gli stipiti delle porte dei palazzi di Venezia. Con questa pietra si era anche modellato il basamento atto a sostenere lo storico torchio posizionato in una delle piazze di Fregona dove tutti potevano recarsi per la torchiatura delle uve, cerimonia che a memoria d’uomo cadeva nella settimana di Pasqua, come avviene ancora oggi. «Piera Dolza Torchiato di Fregona» è invece il nome di una etichetta che, dieci anni fa, ha unito gli sforzi di sette piccoli vignaioli in una cooperativa.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Rosso: vini, agriturismo e un elogio per la Meloni.
Pronti sui colli di Marostica la nuovissima cantina e il locale di Diesel Farm Rosso: vini, agriturismo e un elogio per la Meloni «Non l’ho votata ma è intelligente e sta facendo bene. All’Italia serve continuità di governo». L’azienda è stata premiata per la sostenibilità Materiali riciclati da una vecchia stalla E una holding con eccellenze del settore. «La politica in Italia è molto strana, non crea mai condivisione e aggregazione. E presto per dare un giudizio sul governo, non sulla Meloni: io non ho votato per lei, e gliel’ho anche detto, ma la ammiro perché mi sembra una persona intelligente. Se si accorge che qualcosa non va bene, fa marcia indietro. E ci mette sempre la faccia. Quindi la promuovo. Io favorevole al presidenzialismo? No, favorevole alle persone brave e serie ai posti di comando.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Torna Cantine Aperte nelle Marche, è la 31/a edizione.
Al via il 27 e 28 maggio prossimi la 31/a edizione di Cantine Aperte delle Marche, a cui partecipano quest’anno 75 aziende vitivinicole sulle 84 iscritte al Movimento Turismo del Vino che organizza la manifestazione. “Sarà non solo una festa in cui condividere con gli amici e la famiglia la gioia del bere e la bellezza delle nostre colline – ha dichiarato oggi la presidente Marche del Movimento Turismo del Vino Serenella Moroder, illustrando l’iniziativa nella sua azienda a Montacuto di Ancona -, ma anche un’occasione per imparare a conoscere le sfumature del vino, le tecniche di vinificazione e le differenze tra i vitigni”. Le aziende saranno aperte dalle 10 alle 18.

Fonte: ANSA.

Ornellaia, una 2020 di Proporzione. «Il futuro? Lo stile non cambia, la strada è tracciata».
Se Bolgheri è diventata famosa nel mondo del vino, parte del merito è certamente anche di Ornellaia. E sul futuro non ci sono dubbi: si proseguirà sempre sulla stessa strada di eccellenza tracciata da Axel Heinz, direttore per 17 anni di Ornellaia e Masseto, che ha lasciato l’azienda proprio nei mesi scorsi per intraprendere altre esperienze lavorative. L’incontro con Olga Fusari, enologa della tenuta, ci permette di poter entrare con il doveroso rispetto, quasi in punta di piedi, nel mondo di Ornellaia. «Ornellaia nasce a Bolgheri nel 1981, con i vigneti che sono stati impiantati a partire da 82, primo corpo vitato circa 45 ettari, che poi sono stati ampliati nel tempo con altri terreni. Le varietà scelte fin da subito sono state Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot».

Fonte: Identità Golose.

Le vigne anche in bus (p)Assaggio in cantina Mappa con linee e orari.
Andare alla scoperta delle cantine vitivinicole in bus: con (p)Assaggio in Cantina, Autolinee Toscane punta ad incentivare l’uso dell’autobus quale mezzo di trasporto per raggiungere le cantine del Movimento Turismo del Vino della Toscana, suggerendo linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti. Si va da Bolgheri alla Maremma, passando per le Docg storiche come San Gimignano, Montepulciano, Montalcino e il Chianti. Sono 36 le cantine coinvolte: Autolinee ha condotto un censimento delle strutture con fermate bus vicine e segnala la rete all’interno di una mappa scaricabile su at-bus.itpassaggioincantina o tramite App..

Fonte: La Nazione.

Contrordine: il vino fa bene alla salute. Lo dice una ricerca americana.
Mentre l’Europa rischia di affossare uno dei suoi prodotti di punta insieme alla Dieta Mediterranea, gli Stati Uniti ne scoprono le proprietà benefiche. Arriva da Oltreoceano la ricerca secondo cui non solo il vino non farebbe male alla salute, ma addirittura ridurrebbe la mortalità del 4%. Il tutto messo nero su bianco sulla rivista americana Bmc Medical Education che ha pubblicato la ricerca “Change in habitual intakes of flavonoid-rich foods and mortality in US males and females” con contributi di scienziati internazionali come Walter Willett, epidemiologo della Harvard School of Public Health di Boston. La ricerca prende in esame un campione di 55.786 donne e 29.800 uomini di mezza età e senza malattie croniche, valutando le associazioni tra i cambiamenti nell’assunzione di alimenti molto ricchi di flavonoidi (una classe di polifenoli con effetti positivi per la salute) e mortalità.

Fonte: Gambero Rosso.

Gran Monferrato e Alto Piemonte sono “Territorio europeo del vino 2024”.
Dopo anni di lavoro per realizzare il dossier, da Bruxelles arriva l’ambito riconoscimento al territorio piemontese. L’assessore regionale Vittoria Poggio: “Siamo entrati nel gotha della Rete europea del vino”. Il territorio europeo del vino 2024 è in Piemonte. Dopo anni di lavoro per un dossier – ideato dal Comitato promotore – che presentasse il Gran Monferrato e l’Alto Piemonte come luoghi ideali per parlare di viticoltura (e di tutto ciò che gira attorno), è arrivato il riconoscimento. Che permette a tante città, su più province, di festeggiare: sono infatti coinvolte Acqui Terme, Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Brusnengo, Casale Monferrato, Fara Novarese, Gattinara, Ghemme, Maggiora, Mezzomerico, Ovada, Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Vigliano Biellese e Villa del Bosco.

Fonte: La Repubblica.

È la Toscana la regione italiana del vino più premiata del mondo.
Le etichette toscane che non ti aspetti sul podio del Concours Mondial de Bruxelles 2023: da Montecucco alle Terre di Pisa, 80 le medaglie conquistate. A seguire tra le italiane Sicilia e Piemonte, di cui spicca il Monferrato. Rivelazioni internazionali il Kazakistan e l’Albania. Dal Valdarno a Montecucco, da Cortona alla piccola Montecarlo, da Suvereto fino ai Colli Senesi e alle Terre di Pisa. Oltre ai classici Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Chianti Classico, Chianti Docg. È la Toscana, nelle mille sfaccettature dei suoi terroir, la regina del vino internazionale. È risultata la regione vinicola più rappresentata (228 vini) e soprattutto la più premiata d’Italia con 80 medaglie al Concours Mondial de Bruxelles, presieduto da Baudouin Havaux e diretto da Thomas Costenoble, la cui trentesima edizione si è conclusa nei giorni scorsi a Parenzo, in Croazia. Dal 12 al 14 maggio il concorso più prestigioso al mondo ha riunito esperti dell’intero settore vinicolo internazionale per degustare 7.500 vini provenienti da 50 paesi del mondo intero.

Fonte: La Repubblica.

Etichettatura vino, FdI all’attacco: “Boicottiamo i prodotti irlandesi”.
“Quello che è successo in Irlanda se non fosse tragico sarebbe comico, perché non è assolutamente possibile. In altri Paesi per cose molto minori ci sarebbe stato un boicottaggio dei consumatori sui prodotti irlandesi”. A dirlo senza mezze parole, nel corso dell’evento “Health warnings: la filiera del vino sotto attacco” che si è tenuto oggi presso Palazzo Theodoli-Bianchelli, è il deputato meloniano Andrea Di Giuseppe, promotore di questa iniziativa insieme al senatore leghista Gian Marco Centinaio. Secondo Di Giuseppe, quello di Dublino è un approccio inaccettabile “assolutamente non scientifico”. Si tratta “di concorrenza sleale da parte dell’Irlanda, con il silenzio assenso dell’Europa”. Il vino “rappresenta la nostra italianità nel mondo”, aggiunge il deputato di FdI eletto all’estero che condanna la demonizzazione di questo prodotto e avverte: “Per iniziative meno invasive intere filiere estere sono state spazzate via”. Anche secondo il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, responsabile dipartimento Agricoltura e Turismo della Lega, “quello che l’Irlanda sta realizzando, con la complicità silenziosa della Commissione Europea è un attacco commerciale vero e proprio, mascherato dal nobile intento di tutelare la salute”. Una misura che “non tiene conto né del grado alcolico dei prodotti (il vino non può essere paragonato ai superalcolici consumati maggiormente in Nord Europa), né delle quantità assunte”, spiega Centinaio che invita le Istituzioni italiane “senza distinzione di colore politico” a restare compatte e a trovare “validi alleati in altri Paesi europei” per “impedire che si apra uno spiraglio, che possa portare poi l’intera Europa ad adottare provvedimenti simili”.

Fonte: Il Giornale.

Cotarella, dire che il vino fa male è un precedente dannoso.
“È un precedente estremamente dannoso per l’intero comparto e soprattutto si rischia di affermare un falso nel dire che il vino fa male alla salute. Studi scientifici affermano il contrario se consumato con moderazione”: così, all’ANSA, il presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella, ha commentato la conversione in legge del regolamento che prevede, in Irlanda, l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. “Adesso – ha aggiunto – non possiamo far altro che confidare nell’azione del nostro governo per tentare di contrastare questa decisione”. “Il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, che si è mostrato sempre particolarmente sensibile al tema e vicino alle nostre ragioni, spero che assieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani – afferma Cotarella -, possa far sentire la voce dell’Italia e dell’intero mondo del vino a Bruxelles.

Fonte: ANSA.

STAMPA ESTERA

Nace un nuevo vino de la mano de Chivite.
Las variedades chardonnay y garnacha blanca dan vida a un nuevo vino que Chivite lanza al mercado en su primera añada y con una producción limitada. Acogido a la Indicación Geográfica Protegida 3 Riberas, este vino nace para complementar la gama de la familia Chivite Las Fincas. En nariz tiene gran intensidad aromática, con notas de frita a hueso y fruta tropical. En boca resulta intenso y equilibrado.

Fonte: Expansión.

Drink like us to enjoy dolce vita, Italians tell Irish in wine label row.
It is not what you drink that will kill you but how much you get through in an evening, Italy has told Ireland after declaring war on Dublin’s plan to put health warnings on bottles of wine. Rome reacted furiously to legislation announced this week requiring all wine and spirits sold in Ireland from 2026 to carry a warning that alcohol consumption risks liver disease, fatal cancer and danger to foetuses. After trying and failing to get the European Commission to block the law, Italy has teamed up with France. Spain and Portugal — the countries that produce almost half the world’s wine to stop it. ‘We consider Irelands action incorrect because it is one thing to inform and invite moderation, which we believe is right; it is another thing to say that a product, no matter how much you take, is bad for you,” Francesco Lollobrigida, the Italian agriculture minister, said. In January Lollobrigida said he planned to give his Irish counterpart a bottle of Italian wine “so that he can see that we have no intention of harming his health”. Ireland, the first country to ban smoking in workplaces, restaurants and bars, in 2004, claims its new law will put pressure on other European countries to follow suit. “i welcome that we are the first country in the world to take this step and introduce comprehensive health labelling of alcohol products, Stephen Donnelly, the Irish health minister, said. “1 look forward to other countries following our example.” Italy claims forcing wine producers to create labels for Ireland infringes European single market rules. It will complain to the World Trade Organisation at a June 21 meeting. Ettore Prandini, the head of the Italian agricultural lobby group Coldiretti, said Italy and its Mediterranean neighbours needed to convince northern Europeans that drinking wine in moderation, with meals, was a health boost, unlike knocking back spirits.

Fonte: Times.

For a Wine Critic, Experience Ages Well.
Eric Asimov explains how a diversity of wines has transformed the industry he covers. Boxed wine. Nonalcoholic wine. Even weed wine. Wine isn’t exactly what it used to be. Perhaps no one knows that better than Eric Asimov, the wine critic for The New York Times. In his 25 years of swirling, sniffing, sipping and writing about wine, Mr. Asimov has seen trends come and go, from the polarizing rise of natural wines to the fervor for rosé all day. “There are so many more different types of wine available today than there were 20 or 30 years ago,” he said in an interview. “I find myself constantly exploring, trying new things and learning how much I don’t know every day.” He says he finds stories simply by talking to people, visiting places, and of course, tasting new things. When reporting an article, Mr. Asimov will sample 15 to 20 wines. Surprisingly, he doesn’t have a favorite — he enjoys whatever pairs best with his meal. “People should never trust wine or restaurant critics who complain about how hard their job is,” he said. Mr. Asimov shared his thoughts on the expanding wine scene and the most common feedback he hears from readers. This interview has been edited. You have been the wine critic for The Times for about 20 years and wrote about food and wine before then. How has your coverage changed in that time? My coverage of wine reflects the wine culture of the United States in many ways — and of the world. That culture has evolved significantly. I started writing about wine in 1999. In the United States, there was a dominant critical line that favored powerful, fruity, ultra-ripe wines. Critics were not very tolerant of anyone who didn’t go along with that. From the 1990s to around 2010, there was also great concern around the world that wine was becoming homogenized; that there was less growth of individual expressions of wine and that much of the culture around wine would disappear. In fact, the opposite happened over that time in the United States. The wine scene has become more diverse. And around the world, as it turns out, people have an appetite for diversity rather than just a few dominant types of wine. I’m curious what your inbox looks like. Do you receive pitches from winemakers every day asking you to sample wines? Yes, I get pitches to sample wines, to speak to sommeliers, to go to restaurants. These emails are from all over the world.

Fonte: New York Times.

Weed Wine’s Clandestine Allure.
His recipe was to add a pound of marijuana to a 228-liter barrel. Makers have fans but find edibles are a growing threat. THE PALE RUBY WINE emerged from the bottle with a tinge of orange. It smelled lightly smoky, not as fruity as a grenache ordinarily might but unusually herbal. The aroma would have been right at home at rock concerts and college dorms of a certain era. On the palate, it was beautifully balanced with a lingering aftertaste. It was delicious. It was also illegal. The producer of this wine was pouring tastes to a few dozen colleagues and friends, along with a wine writer, in a cool, humid barrel room in a Santa Barbara winery. The crowd, jostling for access, seemed to love the wine. I know I did. That experience, nearly 20 years ago, was my first encounter with weed wine. The memory has lingered like the fragrant haze after a party full of stoners. Since that first taste, I’ve had the pleasure of trying wines infused with marijuana a half-dozen times or more, on the West Coast, on the East Coast and in France. It hasn’t been common, but occasionally, when the spirit strikes, a winemaker will break out a bottle of homemade wine to pour for friends. For decades, winemakers with a taste for marijuana have surreptitiously made weed wine, in which cannabis is added to grapes as they ferment, extracting the active components (along with flavors and aromas) to achieve a doubly intoxicating beverage. The process is a bit like adding marijuana to brownies — an early form of what now are called edibles — with the enhancement of wine, all in one serving. Cannabis is legal for recreational use in 22 states, two territories and Washington, D.C. Cannabis for medical use is permitted in 38 states. It can be sold as chocolates and gummy candies, in nonalcoholic beverages and in creams and rubs. Fine chefs prepare cannabis cuisine. Yet the addition of cannabis to any commercially available alcoholic beverage is strictly prohibited. The main reason is that cannabis is still illegal federally. Because the federal government licenses alcoholic products and wineries, commercial production of weed wine cannot be licensed by the states. Even states that have legalized marijuana prohibit the blending of two intoxicants, like alcohol and cannabis. Stores that are li *** censed to sell alcohol are prohibited from selling cannabis, and vice versa. While cannabis-infused wines or beers are sold commercially, it’s in name only. These beverages are made with drinks that have been dealcoholized.

Fonte: New York Times Food.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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