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rassegna stampa del vino di martedì 23 maggio 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 23 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Vino, in Irlanda è legge l’etichetta sanitaria.
È legge in Irlanda l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Lo annuncia Il governo di Dublino. Bottiglie di vino e altri alcolici.

Fonte: Corriere della Sera.

Sul vino etichetta dei pericoli ma l’Italia promette battaglia – «Il vino non nuoce alla salute».
L’assessore regionale Pentassuglia: «Norma di distrazione di massa». Bottiglie di vino, di fatto, equiparate a superalcolici e sigarette: l’Italia si prepara al contrattacco. I produttori pugliesi ritengono «ingiustificata e sproporzionata» la misura irlandese. «Il primo problema è che non c’è nessuna distinzione tra abuso di alcol e consumo moderato di vino esordisce Massimiliano Apollonio, presidente del Movimento Turismo del Vino in Puglia e produttore dell’omonima cantina – la legge interna d’Irlanda, poi, è incompatibile con le norme generali sull’etichettatura dell’Unione Europea, in vigore in tantissimi Paesi. La Commissione Europea dovrà prendere posizione, perché la situazione è davvero incredibile.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

«L’alcol causa tumori», via libera dell’Irlanda alle avvertenza sulle bottiglie. Ed è scontro.
Italia, Francia, Spagna e produttori sulle barricate contro la nuova legge l’alcol causa tumori», via libera dell’Irlanda alle avvertenza sulle bottiglie. Ed è scontro L’Irlanda ha approvato la legge che richiede l’etichettatura delle bottiglie di alcolici, compreso il vino, con avvertenze sanitarie. Questo è il primo caso in Europa. Le etichette dovranno indicare le calorie e i grammi di alcol nel prodotto, nonché avvertenze sui rischi del consumo di alcol durante la gravidanza e sulle malattie del fegato e i tumori correlati. «Il consumo di alcol provoca malattie del fegato» e «alcol e tumori mortali sono direttamente collegati» sono alcune delle frasi che le etichette degli alcolici dovranno riportare. II provvedimento ha suscitato critiche da parte di diversi Stati membri dell’Ue, compresa l’Italia (e, soprattutto Francia e Spagna), e da parte dei produttori di bevande alcoliche, che la considerano una barriera commerciale ingiustificata.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

La fatwa irlandese sul vino è legge: scontro nell’Ue.
Ira di Italia, Francia e Spagna. Tafani: «Danni alla concorrenza» Andrea Cuomo • Niente vino, siamo irlandesi. Dublino fa sul serio. Ieri il ministro della Salute Stephen Donnelly ha annunciato la conversione in legge del controverso regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie come avviene sui pacchetti di sigarette. «Ho firmato le norme affinché le etichette contengano informazioni sul contenuto calorico, sui grammi di alcol e sui rischi di malattie epatiche e cancro», twitta Donnelly. La legge entrerà in vigore tra tre anni esatti, 1122 maggio 2026, dopo un periodo di transizione.

Fonte: Giornale.

Rischi dell’alcol, l’Italia: no alla legge irlandese.
DUBLINO VA AVANTI sull’etichetta nazionale sui rischi sanitari delle bevande alcoliche, in primo luogo il vino, e dall’Italia si leva un coro di proteste. L’Irlanda è il primo Paese al mondo a varare una legge che impone di scrivere sulle bottiglie di vino, birra, sidro e distillati frasi come “bere alcol causa malattie del fegato’, calorie e contenuto di alcol in grammi. L’Eire ha ignorato, almeno apparentemente, la posizione di 13 Stati, Italia inclusa, che nel corso di una consultazione europea hanno suggerito azioni contro l’abuso di alcol meno impattanti per il mercato interno Ue.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

In vino veritas – Trebbiano spoletino, il ritorno di un grande bianco.
Torno da Marco Caprai per prendere atto di una sua felice conversione. Molti produttori di Montefalco – da Antonello a Lungarotti, da Perticaia a Fongoli – si sono giustamente dati a produrre grandi bottiglie da Trebbiano Spoletino. E nella vastissima famiglia delle uve trebulane un’ottima eccezione. Autoctono probabilmente di Trevi questo grappolo colore dell’oro, carnoso, che ingentilisce il paesaggio agricolo della valle umbra rischiava di scomparire. Saggiamente è stato recuperato – se ne contano un paio di centinaia di ettari tra Montefalco e Spoleto – e ora molti lo fanno in purezza con esiti di notevole caratura.

Fonte: La Verita’.

Europa ubriaca: scomunicati vino e alcolici – A Bruxelles sono ubriachi L’Europa scomunica vini e alcolici.
Sì all’etichetta “causa tumori” Europa ubriaca: scomunicati vino e alcolici. L’etichetta irlandese per il vino, con gli allarmi legati ai pericoli per la salute – a prescindere dai quantitativi A Bruxelles sono ubriachi L’Europa scomunica vini e alcolici L’Irlanda dà il via all’etichettatura con su scritto “Provoca tumori”. E ora la Commissione Ue potrebbe imporla a tutti assunti – è legge. Il ministro della Salute irlandese Stephen Donnelly ha convertito in legge il decreto che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. La normativa introdotta comporta che le etichette di birra, vino e liquori, indichino obbligatoriamente il contenuto calorico e i grammi di alcol nel prodotto. Ma soprattutto trasmettano quel che nel gergo del settore viene definito «alert» sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e su quello di sviluppare malattie del fegato e tumori mortali con il consumo di alcol. Questo a prescindere dai quantitativi assunti.

Fonte: Libero Quotidiano.

Brindo al fiasco di questa follia.
L’Unione Europea ha autorizzato l’Irlanda, Paese membro, a varare la legge che impone etichette sui vini che mettano in guardia i consumatori dai suoi effetti dannosi sulla salute. La cosa lascia perplessi perché, a differenza del fumo, non è il vino in sé a essere dannoso – anzi molti studi indipendenti ne certificano effetti benefici – bensì il suo abuso. Ubriacarsi fa male, questo è pacifico, ma insinuare il dubbio che anche una modesta quantità di vino sia velenosa per il corpo umano è una teoria che non ha alcun riscontro scientifico. Che l’Irlanda si muova in questa direzione non stupisce, in tutta l’isola, per via del clima avverso, ci sono solo dieci vigneti e la produzione non supera le cinquemila bottiglie l’anno.

Fonte: Libero Quotidiano.
In vino veritas.
Il Vermentino dai riflessi luminosi Con il supporto di moglie e figli Mario Pala produce un’ampia gamma di vini, provenienti tutti da varietà locali allevate in differenti zone nei comuni di Ussana e Serdiana, favorevolmente esposte nell’area sud dell’isola. Con grande passione si curano i blasonati Vermentino e Cannonau, oltre alle altre varietà locali, di cui resistono rari esemplari quasi secolari, anche a piede franco, che contribuiscono a produzioni di costante livello qualitativo, nell’interpretazione della biodiversità delle varie. Un Brunello con sottofondo balsamico La zona particolarmente ventilata a 500 metri di quota ha ispirato il nome dell’azienda della famiglia Fanti.

Fonte: Messaggero.

L’Irlanda attacca (via sanitaria) il vino.
A rischio il record nell’export del Made in Italy di 7,9 miliardi ROMA Il Governo prepara la controffensiva dopo la notizia che l’etichetta con gli alert sanitari sugli alcolici – e quindi anche sul vino – è stata convertita in legge in Irlanda Una etichetta obbligatoria dal 2026 che prevede avvertenze sul consumo di alcol in generale tra le quali il richiamo al rischio di malattie del fegato e tumori. «Lavoreremo insieme al collega Tajani, con il quale ci stiamo confrontando proprio in queste ore, per capire, anche insieme alle altre nazioni europee, come Francia e Spagna, ma non solo, che hanno sottoscritto con noi un documento di forte critica all’azione irlandese, per contrastare questa scelta dell’Irlanda-anche in nome della difesa di un mercato europeo che sia rispettoso di prodotti di ogni nazione», spiega il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Fonte: Metro.

Gianolli aprirà un business wine club a Milano.
Dalla Valpantena al centro di Milano. Massimo Gianolli, numero uno di General finance ma anche della Collina dei Ciliegi (azienda agricola che produce Amarone dal 2005), è pronto a trasferire un po’ di quel mondo agreste del veronese nel cuore di Milano, ossia in Piazza Duomo, dando vita a un business club che si chiamerà «Duomo 18». II progetto dovrebbe vedere la luce il prossimo ottobre e tra i soci-investitori figura anche Stefano Martinalli (AutoTorino). Il modello prevede accordi tra il club e alcune aziende selezionate (da studi di professionisti a banche fino a società di advisory) che compreranno quantità limitate di tessere. L’idea è arrivare al massimo a 100 tesserati, quindi un numero ridotto ed esclusivo.

Fonte: Mf.

Vino, è legge l’etichetta sanitaria irlandese.
II ministro irlandese della Salute Stephen Donnelly ha convertito in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Ne dà annuncio lo stesso Ministero. La legge si applicherà dopo un periodo di transizione di tre anni, dal 22 maggio 2026. «Lavoreremo insieme al collega Tajani, con il quale ci stiamo confrontando in queste ore, per capire come agire per contrastare la scelta dell’Irlanda», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Fonte: Sole 24 Ore.

Fondazione Italiana Sommelier. Approfondimento sui vini della cantina Castel De Paolis.
Domani l’azienda Castel De Paolis organizza una degustazione nella sede della Fondazione Italiana Sommelier in via Alberto Cadlolo 101 a Roma. Ci sarà anche una verticale di Donna Adriana, secondo vino bianco in Italia.

Fonte: Tempo.
Dal 9 al 18 giugno. Al Parco di Tor di Quinto si fa festa con Vinòforum.
Dal9 al 18 giugno al Parco Tor di Quinto di Roma via alla nuova edizione di Vinòforum. Dieci giorni di degustazioni, Pizza d’Autore, Temporary Restaurant e Mixology. Ci sarà anche la «Roma Food Experience», spazio dedicato alle attività produttive nell’ambito della ristorazione romana.
Fonte: Tempo.
Castellina in Chianti. Dal 26 al 28 maggio un week end di degustazioni.
Il 26, 27 e 28 maggio sarà un wine week end da non perdere per gli amanti del Chianti Classico. Torna la «Pentecoste a Castellina» appuntamento attesissimo, organizzato dall’Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti. In programma cene e banchi di degustazione.
Fonte: Tempo.
L’Irlanda mette il bollino rosso al vino Italia, Spagna e Francia insorgono.
Pronto un esposto alla Commissione europea: Dublino contraria alla regole Ue L’Irlanda mette il bollino rosso al vino Italia, Spagna e Francia insorgono Tajani e Lollobrigida «Indicazioni fuorvianti» Epreparano un documento per contrastare la legge … L’Irlanda dichiara guerra al vino. «Diventerà il primo Paese al mondo a introdurre etichette complete di avvertenze sanitarie sui prodotti alcolici. Ho firmato le norme affinché, a partire da maggio 2026, le etichette contengano informazioni sul contenuto calorico, sui grammi di alcol e sui rischi di malattie epatiche e cancro». L’annuncio arriva dal ministro della Salute irlandese Stephen Donnelly in un tweet La legge prevede un periodo di anticipo di tre anni per dare alle aziende un tempo significativo per prepararsi al cambiamento. Intanto nel nostro Paese.
Fonte: Tempo.

Il vino come le sigarette, è rivolta contro l’avviso deciso dall’Irlanda.
Avvertenze obbligatorie entro il 2026. L’Italia si ribella, Zaia: «Uno sfregio» Coldiretti «A rischio 7,9 miliardi di euro di esportazioni realizzate nel solo 2022 dall’Italia» Milano 11 vino come le sigarette. L’Irlanda diventerà il primo Paese al mondo a introdurre etichette di avvertenze sanitarie sui prodotti alcolici. Da maggio 2026 le etichette conterranno informazioni sul contenuto calorico, sui grammi di alcol e sui rischi di epatiti e cancro. L’annuncio arriva dal ministro della Salute irlandese Stephen Donnelly in un tweet. La legge prevede un periodo di anticipo di tre anni per dare alle aziende il tempo per prepararsi al cambiamento. «Tutti hanno il diritto di essere informati sui rischi associati a un prodotto prima di consumarlo», ha aggiunto Donnelly che si dichiara «lieto» di essere «il primo Paese al mondo a compiere questo passo e introdurre un’etichettatura sanitaria completa dei prodotti alcolici.

Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara.

Vino, la sfida della Coop 5 Terre: «Soddisfaremo tutte le richieste».
I soci: «Domande in aumento, ma la produzione non è sufficiente. Investiamo per diminuire i costi» Al centro Matteo Bonanini con i dipendenti della Cooperativa 5 Terre. Cresce la domanda del vino Cinque Terre Doc che resta il più venduto sul territorio, con un discreto successo anche sui mercati nazionale e internazionale, ma la produzione è ancora insufficiente a soddisfare le richieste. Con questo ottimo risultato il Cinque Terre e il Cinque Terre Sciacchetrà Doc festeggiano i cinquanta anni dal riconoscimento del marchio della Denominazione a Origine Controllata, ottenuto nel 1973.

Fonte: ecolo XIX La Spezia.

Mare & Mosto, bilancio ricco: migliaia in visita tra i padiglioni.
Duemilacinquecento presenze in due giorni. È il bilancio dell’ottava edizione di Mare e Mosto-Le vigne sospese, che si è chiusa ieri sera all’Annunziata di Sestri Levante, come tradizione, con la finale e la premiazione del Miglior sommelier di Liguria 2023, un concorso che mira a premiare il miglior comunicatore del vino del territorio ligure: tra sette giovani partecipanti, successo di Mirko Cavalli, 36 anni, della delegazione di Spezia. È nato a Levanto, dove lavora nel ristorante di famiglia. Nelle precedenti edizioni per due volte era già arrivato al secondo posto, ed è stato vincitore del trofeo Miglior sommelier Vermentino nazionale nel 2018. Cavalli può così accedere di diritto alle semifinali nazionali per il Miglior sommelier d’Italia. Secondo posto per Alessandro Frasca della delegazione di Imperia e terza Romina Condemi, della delegazione del Tigullio.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Etichette anti-alcol sul vino Produttori ticinesi scettici.
L’Irlanda approva la legge che dal 2026 obbligherà a stampigliare informazioni di tipo sanitario sulle bottiglie Conconi: «Finché l’Europa non deciderà in modo univoco resteremo a guardare» – Bernardoni: «Una scelta spiazzante» Dario Campione Il ministro irlandese della Salute, Stephen Donnelly, ha convertito ieri in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie, sul modello di quelle che si trovano già sui pacchetti di sigari, sigarette e tabacco. L’Irlanda è, quindi, ufficialmente il primo Paese europeo a etichettare il vino, la birra e i liquori come bevande che «nuocciono gravemente alla salute». La legge di Dublino prevede che le etichette dei prodotti alcolici indichino il contenuto calorico e i grammi di alcol e avvertano sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e sul rischio dell’insorgenza di malattie del fegato e di tumori dovuti all’ingestione di etanolo.

Fonte: Corriere del Ticino.

«Il vino fa male» In Irlanda l’etichetta diventa obbligatoria.
L’Italia insorge Dublino è il primo ad avere una legge che impone avvertenze sull’alcol. Lollobrigida «Lotteremo». Dublino va avanti sull’etichetta nazionale sui rischi sanitari delle bevande alcoliche, in primo luogo il vino, e dall’Italia si leva la protesta. L’Irlanda è il primo Paese al mondo ad avere una legge che impone di scrivere sulle bottiglie di vino, birra, sidro e distillati, frasi come «bere alcol causa malattie del fegato», calorie, e contenuto di alcol in grammi. «Lavoreremo con Tajani per capire come agire», ha detto il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida che da Gli scaffali di un supermercato tempo ha annunciato battaglia contro l’iniziativa irlandese. Sono mesi che l’Irlanda lavora alla misura. Con un’accelerazione negli ultimi giorni. Senza aspettare di discuterne con la decina di partner commerciali che, come gli Usa, hanno chiesto chiarimenti che dovrebbero essere esposti nel prossimo comitato sulle barriere tecniche del Wto, il 21 giugno.

Fonte: Eco di Bergamo.

Vino nuovo a Miradolo protagonista della festa.
Sabato, domenica e lunedì è in programma la Festa dei piselli e del vino nuovo. Si comincia sabato alle ore 20 con la cena e alle 21 la serata danzante con l’orchestra Mario Ginelli. Domenica, dalle 10, si prosegue con le bancarelle di cibo, hobbistica e artigianato, mentre al parco comunale ci sarà la mostra dei trattori a cura dell’associazione Latteo. Dal bar Sole, invece, è prevista la sfilata per le vie del paese con la banda di Graffignana. Alle 12.30 pranzo e spettacolo itinerante dal titolo “La famiglia Addams” alle ore 16 in piazza IV Novembre. Domenica, al parco comunale, altri quattro appuntamenti: alle 16.15 il saggio di ginnastica a cura di Asd Olimpia; alle 17 degustazione del risotto con i piselli; alle 20 la cena; alle 21 la serata danzante con Isabella e Gigy Band.

Fonte: Provincia – Pavese.

«Pagine di vite e di vino», Racca presenta il suo libro con Bernetti.
Ancona, al via la stagione degli eventi del «Wine Not?» «Pagine di vite e di vino», Racca presenta il suo libro con Bernetti E’ la presentazione di un libro ad aprire la stagione degli eventi del Wine Not? di Ancona. Si tratta di ‘Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino’ di Roberto Racca (foto a destra in basso), consulente e consigliere di alcune importanti aziende vitivinicole italiane e profondo conoscitore della mappa enologica internazionale. L’appuntamento è per oggi (ore 18.30), quando il locale del Grand Hotel Palace, divenuto oramai tappa fissa nel capoluogo marchigiano per gli amanti del vino e gli appassionati gourmet, accoglierà l’autore dell’acclamata opera che intreccia racconti di vita e di grandi vini.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Scuola e tirocinio per essere veri professionisti del vino – Arrivano i nuovi professionisti del vino.
Arrivano gli apprendisti enotecnici,’. Su proposta dell’assessora al Lavoro e alla Formazione professionale Elena Chiorino, la Giunta Regionale del Piemonte ha approvato ieri l’atto di indirizzo perla programma zione dell’offerta formativa in • apprendistato per conseguire il diploma di istruzione secondaria superiore e specializza zione di =enotecnico Con un investimento da due milioni di euro sul triennio 2023!2026, si continua cosa a dare forza anche alle imprese. Arrivano i nuovi professionisti del vino Regione Piemonte vara un’originale offerta formativa per diventare «apprendisti enotecnica» Marco Cortese ¦ Arrivano gli «apprendisti enotecnici». Su proposta dell’assessora al Lavoro e alla Formazione professionale Elena Chiorino, la Giunta Regionale del Piemonte ha approvato ieri l’atto di indirizzo perla programmazione dell’offerta formativa in apprendistato per conseguire il diploma di istruzione secondaria superiore e specializzazione di «enotecnico».

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

L’Erbaluce sposa il parmigiano e Caluso entra nelle Tre terre.
Lo spumante metodo classico abbinato al prodotto di un caseificio modenese Ora la promozione vola a Venezia e Matera: il made in Canavese mette le ali. Il “matrimonio” tra l’Erbaluce, nelle declinazioni Spumante metodo classico e Passito, e il parmigiano biologico del caseificio Santa Rita dell’Appennino modenese, ha sancito ufficialmente l’ingresso nel progetto di marketing integrato delle Tre terre canavesane (Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese) di Caluso, patria del vitigno autoctono. Le nozze si sono celebrate la scorsa domenica in piazza Ippolito a San Giorgio Canavese, durante la settima edizione del “mercato della terra e della biodiversità” ed hanno visto in qualità di testimoni il presidente dell’Enoteca regionale dei vini della provincia di Torino Corrado Scapino e Pcppone Calabrese, conduttore delle trasmissione di Rail linea Verde e direttore artistico del “Festival della reciprocità”, il contenitore culturale che racchiude gli eventi delle “Tre terre”.

Fonte: Sentinella del Canavese.

Vino e tradizioni Weekend di festa.
Torna Cantine Aperte, l’evento per esplorare le origini del vino. Nel prossimo fine settimana una nuova occasione per scoprire i luoghi in cui il vino prende vita. Come ogni anno, Cantine Lizzano ha deciso di rispondere all’invito del movimento Turismo del Vino e aprire le porte della sua cantina a tutti gli appassionati winelover che desiderano scoprire i luoghi in cui vengono prodotti i vini e conoscere la loro storia. «Cantine Aperte rappresenta, naturalmente, l’opportunità perfetta per degustare i nostri vini e scoprire le ultime novità che Cantine Lizzano ha preparato, come la nuova linea Baylon o le nuove annate dei suoi classici, come il Macchia», dicono dall’azienda.

Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.

Irlanda ubriaca, l’Italia insorge.
Irlanda sarà il primo paese ad utilizzare le etichette salutistiche su vino, birra, sidro e distillati, scrivendo in evidenza frasi come “bere alcol causa malattie del fegato’; calorie, e contenuto di alcol in grammi. Il via libera dall’Unione Europea è arrivato nonostante il parere contrario di Italia, Francia, Spagna e di altri paesi UE. Insorge l’Italia che per prima aveva lanciato l’allarme: “Lavoreremo insieme al collega Tajani per capire come agire per contrastare la scelta dell’Irlanda”, ha dichiarato a caldo il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Erano mesi che l’Irlanda attendeva una decisione da Bruxelles e il fronte contrario al bollino nero in etichetta aveva fatto sperare in un rinvio della decisione.

Fonte: Mattino Puglia e Basilicata.

Vino fermo nelle cantine Un incontro in Regione.
«Un incontro proficuo in cui ho manifestato la ferma volontà della Regione di sostenere – anche propone delle modifiche alla normativa vigente in materia e con azioni di controllo delle produzioni secondo i disciplinari condivisi – il comparto vitivinicolo pugliese che in questo momento sta facendo i conti con il problema di un prodotto di altissima qualità ma purtroppo fermo in canti na». Lo ha detto l’assessore alI’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia. a margine della riunione odierna del Comitato vitivinicolo regionale.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Troppo vino fermo nelle cantine, incontro in Regione.
“Un incontro proficuo in cui ho manifestato la ferma volontà della Regione Puglia di sostenere, anche proponendo modifiche alla normativa vigente in materia e con azioni di controllo delle produzioni secondo i disciplinari condivisi, il comparto vitivinicolo pugliese che in questo momento sta facendo i conti con il problema di un prodotto di altissima qualità ma purtroppo fermo in cantina”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, a margine della riunione del Comitato vitivinicolo regionale. Nell’incontro si è discusso proprio della questione delle giacenze e, in generale, delle possibili scelte finalizzate all’adeguamento della produzione e dell’offerta di vini di qualità alla domanda in evoluzione.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Oliena capitale internazionale di sua maestà il Cannonau.
Evento per valorizzare il vitigno tipico dell’isola e i cugini italiani e stranieri II di Luca Urge 011ena Cannonau senza confini, ma identitario e dal cuore sardo. Si è chiuso a Oliena terra del nobile Nepente con la cerimonia di premiazione il Cannanoau la keness international, mentre in mattinata un convegno sull’enoturismo in Sardegna con uno speciale focus al marketing al femminile aveva attirato l’attenzione di studiosi, produttori e addetti ai lavori di un comparto che si conferma in salute e in costante evoluzione. L’evento organizzato dall’Associazione Vinoway Italia, Comune di Oliena e Fondazione di Sardegna con la collaborazione di Assoenologi Sardegna e con il patrocinio della Regione, intende valorizzare il vitigno principe della Sardegna e i suoi vitigni simili.

Fonte: Nuova Sardegna.

Cannonau, il re dei rossi protagonista a Oliena.
Il plauso dell’assessora Cannonau, il re dei rossi protagonista a Oliena «Una manifestazione dedicata alla valorizzazione del nostro vitigno principe, il Cannonau, oggetto di studio e simbolo della Sardegna sulle tavole di tutto il mondo». Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Valeria Satta, che ieri ha preso parte alla cerimonia conclusiva della manifestazione “Cannonau Likeness International”, l’evento, dedicato alla selezione dei migliori vini Cannonau e simili, in programma a Oliena. L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerose cantine e di professionisti del settore vitivinicolo e dell’enoturismo.

Fonte: Unione Sarda.

Pronti per «Bagni di vino».
Due giorni di degustazioni, buon cibo e musica a San Giuliano Terme il 2-3 giugno: ecco il programma Due giorni all’insegna del buon vino del territorio a San Giuliano Terme con l’evento “Bagni di Vino” che si terrà nei giorni venerdì 2 e sabato 3 giugno con orario 18-23 presso il “Parterre”, nello spazio recuperato e reso nuovamente fruibile dall’amministrazione comunale sangiulianese. L’evento sarà principalmente incentrato sulla degustazione del vino e gli avventori potranno acquistare il calice per la degustazione serigrafato con il logo dell’evento e la relativa tracolla porta calice. Inoltre potranno anche acquistare i Token degustazione presso la cassa centrale e solo con questi si potrà procedere con le degustazioni. Ogni banco di degustazione gestirà poi il proprio “listino prezzi” attribuendo un valore di token ad ogni vino messo a disposizione dal produttore.

Fonte: Nazione Pisa-Pontedera.

Quindici viticoltori “eroici” alzano il velo sui loro prodotti.
Quando PerBacco ci sarà 1127 maggio a partire dalle 15 alla Casa Rossa Massa I1 27 maggio alla Casa Rossa si svolgerà PerBacco, la Fiera del vino ligure-apuano. Dal progetto invernale della Scuola contadina nasce l’idea di organizzare un appuntamento legato al cibo e al vino genuino, per conoscere i piccoli produttori locali e scoprire un mercato alternativo alla Grande distribuzione organizzata. Le colline apuane sono zone morfologicamente difficili da coltivare, si “oppongono” naturalmente alla coltivazione intensiva e si prestano alle piccole lavorazioni, alle autoproduzioni, alla biodiversità. Saranno presenti 15 piccoli produttori biologici, biodinamici certificati e non certificati o che seguono il processo produttivo in prima persona dalla vigna alla cantina.

Fonte: Tirreno Massa Carrara.

Viticoltura più green e meno costosa Oggi i risultati della sperimentazione.
L’esito delle prove alla Tenuta Monterosola in un evento di Coldiretti Volterra Passa dalla Tenuta Monterosola di Volterra un progetto che promette di rivoluzionare la viticoltura realizzando la tanto attesa svolta all’insegna della salvaguardia dell’ambiente combattendo malattie e infestanti delle piante con impiego della tecnologia. Saranno presentati oggi, infatti, nell’ambito del corso di formazione gratuito promosso da Caict Formazione di Coldiretti Toscana i risultati del progetto di sperimentazione loconciv. «Il progetto ha come obiettivo quello di realizzare sistemi di gestione del terreno e delle infestanti meno dipendenti da risorse non rinnovabili, meno costosi e in grado di preservare il terreno dai fenomeni erosivi, migliorando nel tempo la sua fertilità, in direzione di una viticoltura sempre più green – dicono da Coldiretti.

Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.

Enolia Gran finale con il Premio ai migliori vini. Ecco chi ha vinto tra i bianchi e le bollicine.
In cima al podio il Brut Rosè di Principe Corsini di San Casciano Val di Pesa e “Reale” di Tenuta Lodolina di Massa. «La viticoltura locale cresce sempre di più» Udilrene Arqulnt Seravezza La Versilia ha scelto il calice per la sua estate, quello chiamato a stemperare la cal ura e a fare compagnia ai piatti di mare. Due le sezioni in cui ieri si sono confrontati i vignaioli presenti ad Enolia: bollicine e bianchi. Dieci le etichette in lizza nella sezione frizzante, ventiquattro invece i bianchi. Ai vincitori è andata una scultura di Cynthia Sah, l’artista che ha ospitato l’ultimo giorno di Enolia migrata nei suggestivi spazi della fondazione Arkad dal prato di Palazzo Mediceo a Seravezza. A guadagnare il podio per le bollicene, l’unica realtà fuori zona su sei premiate dai giurati alla cieca. Si tratta di “Brut Rosé” di Principe Corsinidi San Casciano in Val di Pesa, seguito da “La Bolla” di Roberto Castagnini di Carrara, quindi “Sweet” del Sogno di Massa.

Fonte: Tirreno Viareggio.

«Sì al vino, ma bevuto consapevolmente».
La svolta di Mezzacorona, partner di”Wine in Moderation” No all’etichettatura voluta dall’Irlanda: «Distinguiamo tra uso ed abuso». “In medio stat virtus” dicevano i latini indicando come l’equilibrio stia giusto nel mezzo tra due posizioni. Ed è così anche per il vino, che gli antichi romani apprezzavano assai. «Se gli scienziati non sono unanimamente concordi nel dire che il vino fa male, moti dicono però che un consumo moderato è compatibile con un basso rischio e una vita sana». A sostenerlo è Sandro Sailor, presidente di Wim – Wine in Moderation – di cui da ieri è ambasciatore anche il Gruppo Mezzacorona, assieme a marchi di assoluto prestigio internazionale quali Mbet Hennessy, Pernod Ricard Wine e la stessa Ruffino.

Fonte: Adige.

Cantina Toblino, ritorna il sereno Andreis è il nuovo direttore generale.
Il gruppo Mezzocorona diventa ambasciatore in Italia del programma Wine in moderation rnlxto Una gestazione di quasi nove mesi, questo il tempo occorso alla cantina Toblino per trovare finalmente il suo nuovo direttore generale, annunciato ieri. Si tratta di Denis Andreis, proveniente dalla cantina Valpolicella Negrar, dove ha ricoperto per 24 anni il ruolo di direttore di area gestionale. Il terremoto era iniziato nell’agosto scorso, quando l’allora direttore generale Carlo De Biasi aveva rassegnato le proprie dimissioni, insieme ad altri sette dei quindici consiglieri che compongono il cda. Le ragioni della crisi avevano trovato spiegazioni nebulose: attriti con la presidenza, licenziamenti contestati, ma anche la difficile situazione della gestione rincari che avrebbe esasperato un clima già pesante, con un consiglio di amministrazione diviso e litigioso. Ma nove mesi più tardi, finalmente, si volta pagina.

Fonte: Corriere del Trentino.

Cantine aperte.
Domenica 28 maggio, 8 cantine aprono le porte agli eno appassionati. Il Movimento turismo del vino compie 3o anni e si regala il ritorno di Cantine Aperte nella sua data storica, la terza domenica di maggio. Il più famoso e importante appuntamento che apre le porte a milioni di enoturisti e appassionati per scoprire il mondo e la cultura del vino direttamente nei suoi luoghi di produzione torna anche in Valle d’Aosta domenica 28 maggio. «Torniamo a riproporre un evento dopo il periodo della pandemia nella sua versione originale e nel periodo in cui è storicamente nata – spiega Stefano Celi, referente MTV Valle d’Aosta -. Siamo fiduciosi che la gente apprezzerà lo sforzo ma anche la gioia dei vignerons di aprire le loro cantine, di far degustare il frutto del loro lavoro, vi aspettiamo numerosi»

Fonte: Gazzetta Matin.

Le colline vitate del Soave sono certificate tra i siti Fao.
L’ingresso nei Giahs, zone agricole che promuovono un’agricoltura sostenibile Le colline vitate del Soave sono certificate tra i siti Fao •• Le Colline Vitate del Soave sono entrate ufficialmente tra i siti Giahs (globally importance heritage system), patrimonio agricolo di importanza mondiale istituito dalla Fao nel 2002. L’inserimento tra i siti Giahs Il Comprensorio produttivo del Soave, già tra i primi in Italia ad essere riconosciuto Paesaggio Rurale di interesse storico, ufficializza il suo inserimento tra i siti Giahs, vale a dire quelle zone agricole nel mondo che promuovono un’agricoltura sostenibile, lontana dai processi industriali, e che conserva uno stretto legame tra paesaggio, prodotti locali, comunità rurali associate.

Fonte: Arena.

I vini di Casa Sartori alla Mostra del cinema.
I vini Sartori di Verona alla 76? edizione della Mostra del Cinema di Cannes, in Francia, dal 16 al 27 maggio. Tre le etichette made in Verona di Sartori che accompagnano i momenti conviviali di vip, artisti e protagonisti del mondo cinematografico internazionale nel Padiglione Americano del Cinema, punto di incontro di attori, registi e addetti ai lavori al Palais des Festivals et des Congrès: «Fira rosa» Rosato Veronese Igt, «Sella» Soave Doc Classico 2022, «Brolo di Sotto» Valpolicella doc Classico 2021. Tre diverse espressioni di vini veronesi a firma della storica casa vinicola con cui si brinderà in conferenze, presentazioni, party. Inoltre domenica Casa Sartori 1898 ha supportato come sponsor aperitivo e cena di gala organizzati al Carlton Cannes Hotel da Better World Fundation..

Fonte: Arena.

IL BOLLINO ROSSO Etichetta salutista sul vino produttori veneti furiosi Zaia e Urso all’attacco – Bollino rosso sul vino l’idea irlandese è legge Rivolta dei produttori Zaffa e Urso all’attacco.
L’Irlanda ha deciso: sulle etichette del vino sarà necessario inserire una dicitura che evidenzia come l’alcol sia pericoloso per la salute. E nel mezzo può succedere di tutto, i ricorsi a livello europeo sono in atto. I produttori veneti sono inquieti e temono l’effetto domino, si muove anche la politica. Bollino rosso sul vino l’idea irlandese è legge Rivolta dei produttori Zaia e Urso all’attacco Gli eurodeputati del Veneto: «La battaglia non è finita» «Fa male alla salute» Coldiretti L’export verso l’Irlanda l’anno scorso è stato di 45 milioni ma è a rischio un comparto da 7,9 miliardi. L’Irlanda ha deciso: sulle etichette del vino sarà necessario inserire una dicitura che evidenzia come l’alcol sia pericoloso per la salute. Non sarà immediato, l’entrata in vigore della norma, approvata ieri, è prevista tra tre anni. E nel mezzo può succedere di tutto, i ricorsi a livello europeo sono in atto. Ma di fatto è una svolta storica per il mondo del vino.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre

«Vino nocivo» in Irlanda Ira dell’Italia: «È un attacco» – L’etichetta irlandese è legge Ira dell’Italia: «Alcol nocivo? Questo è un attacco al vino».
Sono le indicazioni che, entro tre anni, saranno stampate sulle etichette degli alcolici in Irlanda. Ieri il regolamento è infatti diventato legge, con il silenzio-assenso della Commissione europea. Critiche dall’Italia, e dal Nordest, in difesa del vino. «È un attacco a un simbolo della nostra tradizione e identità», tuona Luca Zaia, presidente del Veneto. Dalla Lega ad Azione, reazioni di protesta. I ministri Francesco Lollobrigida, Antonio Tajani e Alfredo Urso assicurano: «Daremo battaglia». Pederiva a pagina 8 L’etichetta irlandese è legge Ira dell’Italia: «Alcol nocivo? Questo è un attacco al vino» ZAIA: «UN SIMBOLO DELLA TRADIZIONE RELEGATO A BEVANDA» LOLLOBRIGIDA: «CI OPPONIAMO CON FRANCIA E SPAGNA» ›Entro 3 anni saranno indicati sulle bottiglie i pericoli per la salute. Da ieri è legge l’etichetta sanitaria irlandese sulle bottiglie di alcolici.

Fonte: Gazzettino.

L’accusa alla Regione «Pesticidi tossici e niente biologico».
Duro attacco del consigliere Zanoni sulle pratiche nella viticoltura L’assessore Caner ribatte: «Tutto falso, ecco com’è andata davvero». La polemica si protrae da tempo, ed è un argomento incendiario. Riguarda l’uso dei pesticidi in agricoltura, in alcune province il dato è davvero allarmante. Ora però c’è anche un’accusa specifica che il consigliere regionale del Pd Andrea Zanoni muove alla Regione Veneto: di favorire l’uso di un prodotto neurotossico e di ostacolare l’avanzata del biologico. Accuse a cui l’assessore all’Agricoltura Federico Caner risponde senza indugio: «Sono tutte falsità». Ma andiamo con ordine. «Sebbene l’Ue abbia disposto la messa al bando degli insetticidi Clorpirifos e Thiametoxan, il Veneto ha sostenuto al Governo una deroga per il loro utilizzo in agricoltura, soprattutto per contrastare la cicalina, vettore della flavescenza dorata, che colpisce i vigneti e in particolare quelli del Prosecco in provincia di Treviso», dice Zanoni

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Irlanda, l’etichetta anti-vino ora è legge Il Veneto insorge, governo all’attacco.
Sulle bottiglie frasi come “bere alcol causa malattie al fegato”. Coldiretti: «A rischio 7,9 miliardi di esportazioni» Irlanda, l’etichetta anti-vino ora è legge Il Veneto insorge, governo all’attacco Zaia: «delle mirino un simbolo della nostra tradizione e l’intera fìliera» Laura Berlinghieri ‘ alcol «nuoce gravemente alla salute». Lo si leggerà sulle etichette dei vini e di tutti gli altri prodotti alcolici venduti in Irlanda, primo Paese dell’Unione Europea ad avere annunciato la novità. Una mossa che mette in allarme i produttori veneti di vino, una delle eccellenze enogastronomiche della nostra regione. E che spinge il presidente Luca Zaia a condannare «il colpevole silenzio dell’Unione Europea», valutando la scelta fatta da Dublino come «un rischio incombente sulla nostra filiera vitivinicola». Sì, perché la decisione dell’Irlanda — lo ricordiamo, patria della Guinness — potrebbe essere mutuata anche da altri Paesi dell’Unione Europea, Italia compresa.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

La biodiversità in cantina raccontata da Go wine attraverso 40 vitigni autoctoni.
Le incertezze legate al meteo non hanno compromesso il positivo svolgimento della Festa del vino, i vitigni autoctoni del Piemonte, evento promosso dall’associazione e andato in scena ieri domenica 21 maggio per la quinta edizione. Si è imposto alla vigilia un cambio di scenario e così la sede del palazzo Mostre e congressi ha sostituito – e degnamente – il centro storico della città, consentendo a molti enoappassionati di degustare in sicurezza e incontrando le molte cantine direttamente presenti e coinvolte per incontrare il pubblico e raccontare i loro vini.

Fonte: Gazzetta d’Alba.

Con (p)Assaggio in cantina, le vigne toscane si scoprono anche in bus.
Andare alla scoperta delle cantine vitivinicole della Toscana è una passione contagiosa che nel giro di 30 anni è arrivata a coinvolgere milioni di wine lovers provenienti da ogni angolo del pianeta, desiderosi di vedere da vicino la vigna da cui nasce il vino preferito. L’enoturista si muove prevalentemente con mezzi propri, ossia l’auto, la moto, la vespa e, pian piano, sempre più con la bicicletta. Perché non contemplare anche il mezzo pubblico, così da assaporare lentamente il territorio toscano, facendolo in modo sostenibile, vantaggioso e sicuro? Con (p)Assaggio in Cantina, Autolinee Toscane punta ad incentivare l’uso dell’autobus quale mezzo di trasporto per raggiungere le cantine che aderiscono al Movimento Turismo del Vino della Toscana, suggerendo linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze da vivere a contatto con tutto ciò che ruota intorno al vino made in Tuscany. E di esempi ce ne sono numerosi: si va da Bolgheri alla Maremma, dalle terre di Arezzo a quelle di Pisa, passando per le Docg storiche come San Gimignano, Montepulciano, Montalcino e il Chianti Classico, fino a Carmignano.

Fonte: Il Cittadino Online.

L’etichetta sanitaria irlandese su vino e alcol è legge.
Il ministro irlandese della Salute Stephen Donnelly ha convertito in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Ne dà annuncio il ministero della sanità di Dublino. Primo esempio in Europa, la legge prevede che le etichette dei prodotti alcolici indichino il contenuto calorico e i grammi di alcol nel prodotto e contengano avvertenze sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e sul rischio di malattie del fegato e tumori mortali dovuti al consumo di alcol. La legge si applicherà dopo un periodo di transizione di tre anni, dal 22 maggio 2026.

Fonte: ANSA.

Vino rosso, 3 bicchieri e mezzo riducono del 4% il rischio di mortalità: i risultati dello studio.
Il vino rosso rende immortali? Non esageriamo. Però il nettare estratto dall’uva può allungare la vita. Come? Se consumato in 3,5 bicchieri a settimana riduce del 4% il rischio di mortalità, collegato soprattutto alle malattie cronico-degenerative. A sottolinearlo in una nota è l’Istituto per la Ricerca su Vino, Alimentazione e Salute (Irvas) che evidenzia i risultati della ricerca americana Change in habitual intakes of flavonoid-rich foods and mortality in US males and females – PubMed pubblicato sulla rivista BMC Medical Education.

Fonte: Il Messaggero.

Donne, terra, etica: i sensi (moderni) del vino arrivano a Bar.
Il 27 e 28 maggio nella città pugliese si terrà un grande evento per raccontare il vino attraverso temi come sostenibilità e imprenditoria femminile. Paola Saluzzi, Marianna Aprile. Ma anche Gabriele Romagnoli. Tre giornalisti con tre punti di vista diversi di guardare il mondo, che solitamente non abbiniamo al vino ma che il 27 e 28 maggio saranno a Bari proprio per raccontare un punto di vista diverso. La kermesse che porterà questi – e altri – nomi del panorama comunicativo nazionale nel capoluogo pugliese è I Sensi del vino, un progetto nato da un’idea di Stefano Costantini e organizzato con la collaborazione di Alibertà, ma anche con il contributo del Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura nell’ambito di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari.

Fonte: La Repubblica.

Primavera del Prosecco 2023: Mostre del Vino verso la conclusione.
Conegliano, Conegliano DOCG Street Wine and Food – 27 e 28 maggio – San Pietro di Feletto, Mostra dei Vini di Collina – dal 27 maggio all’11 giugno – Corbanese, Mostra del Vino Superiore dei Colli – fino al 4 giugno – Fregona, Mostra del Torchiato e dei vini dei Colli di Conegliano DOCG – fino al 28 maggio. Si avvia verso la conclusione la Primavera del Prosecco Superiore, l’evento che celebra il Prosecco Superiore DOCG e i luoghi dove nasce. Ad aprire il prossimo fine settimana sarà Conegliano DOC.G Street Wine and Food, evento che il 27 e 28 maggio animerà Piazza Cima e in via XX Settembre. Un evento ricchissimo che unirà la cultura del vino a prodotti di eccellenza del territorio: oltre 20 cantine e numerosi locali del centro storico celebreranno la bellezza della Città del Cima ed il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene per un intero fine settimana, tra degustazioni, cicchetti, assaggi, spettacoli, intrattenimento e percorsi turistici.

Fonte: Marcadoc.

STAMPA ESTERA

Irish alcohol warning law provokes backlash.
Ireland says it will become the first country to label alcoholic drinks with comprehensive health warnings in a move that has incensed some of its trading partners and set up a clash at the World Trade Organization. The new legislation, signed into law by health minister Stephen Donnelly yesterday, will take effect in three years to give producers time to add the detailed warnings about calorie content, grammes of alcohol and the risk of cancer, liver disease and drinking while pregnant to drinks’ labels. “I welcome that we are the first country in the world to take this step and introduce comprehensive health labelling of alcohol products,” Donnelly said. “I look forward to other countries following our example.” Other countries include partial warnings, for example on drinking while pregnant, or alcohol’s link to cancer, but Ireland says none provides such wideranging information about the risks on the label. The warnings will only be included on products on sale in Ireland, not exports of Irish whiskey, Guinness or other alcoholic drinks. Donnelly told RTE radio one in 20 deaths in Ireland is linked to alcohol and even low levels of alcohol consumption are associated with cancer risks. However, more than 10 countries, including the UK, US, New Zealand, Australia, Mexico and Cuba have already lodged complaints with the WTO and the move will be discussed at its next technical barriers to trade committee on June 21. Thirteen EU member states including Italy, France and Spain have raised concerns with the European Commission and lobby groups have called for Brussels to open infringement proceedings against Dublin for breaching EU law. The EU argues Ireland’s unilateral labelling flouts a planned harmonised EUwide approach and could distort trade. The country, which this month celebrated the 50th anniversary of its membership of the bloc, has also faced criticism at home.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 22 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Sandro Boscaini «Masi vuole crescere con alleanze tra simili» – Sandro Boscaini Masi, aziende «in cantina» & aggregazioni amichevoli Milano e Venezia? Perché no.
Il presidente del gruppo che ha reinventato il grande rosso della Valpolicella racconta piani e strategie dopo la trimestrale migliore di sempre. Rosso? Non siamo scalabili. Sandro Boscaini non è uomo da nascondere la polvere sotto il tappeto. E dunque non ha remore nel rispondere subito sulla contesa tra lui, Mister Amarone, e un altro campione del Triveneto, Renzo Rosso: «L’MeA tanto per fare è facile e nel mondo c’è di tutto. Però non basta dire “compriamo”. Bisogna avere delle strategie compatibili. In Masi la maggioranza ha la sua strategia per crescere. Del resto, lo facciamo da più di 25o ann ». Boscaini sintetizza in questi termini il confronto con Mister Diesel. Il nocciolo è stato: come crescere? Rosso vuole costruire un polo del lusso.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

L’Università popolare saluta con il vino Venerdì chiude il primo ciclo di lezioni.
Appuntamento con Corazza, che presenterà il suo libro “Terradivina” Ro Venerdì si terrà l’ultimo incontro del primo ciclo di lezioni della nuova Università popolare di Riva del Po, a cura dell’Associazione di promozione sociale Amici per la musica; incontri ospitati nel Centro civico della frazione e che si punta a programmare con nuove lezioni dal prossimo autunno. Venerdì alle 16.30 torna la collaborazione con La Nuova Ferrara, perché il nostro giornalista Davide Bonesi dopo l’incontro sul tema “Giornalismo locale: perché e necessario anche nell’era digitale”, intervisterà Riccardo Cora 77a Giornalista ed esperto di vini, vice-curatore della Guida Vini dell’Espresso.

Fonte: Nuova Ferrara.

Vino e olio a sostegno del turismo «Sono ambasciatori della Liguria».
Tre momenti delle degustazioni Iniziate ieri nell’ex convento dell’Annunziata, a Sestri Levante, per l’ottava edizione di MareeMosto e un’immagine della tavola rotonda inaugurale Vino e olio a sostegno del turismo «Sono ambasciatori della Liguria» Gli assessori regionali Piana e Sartori a Sestri per Mare 2 Mosto. Nasce il registro degli uliveti storici La premiazione di Giuseppe Calvi di Lucinasco (Imperia): suo l’olio ligure giudicato migliore. Vino, olio, produzioni tipiche di qualità sono sempre più un volano di turismo e anche la Liguria vuole essere protagonista di questo filone, come emerso dalla tav la rotonda inaugurale di “Mare e Mosto”, la cui ottava edizione (moderata da Roberto Pettinaroli, responsabile edizione Levante del Secolo XlX, media partner), organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier della Liguria, prosegue oggi all’ex abbazia dell’Annunziata di Sestri Levante, dove si è aperta ieri.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Assegnata al Ponente la “palma d’oro” degli extravergine.
Sestri Levante: Lucinasco vince il concorso Assegnata al Ponente la “palma d’oro” degli extravergine T on solo il vino, ma anche l’olio ligure è protagonista a “May I re e Mosto” e lo sara anche oggi. «L’olio ligure è spesso penalizzato nei concorsi nazionali, perché è sempre un fruttato leggero — spiega Luigi Caricato del Consorzio perla tutela dell’Olio extravergine d’oliva Dop Riviera Ligure, presente con Giorgio Lazzaretti—e già le schede di valutazione impongono come criteri di qualità l’amaro ed il piccante. Allora, abbiamo pensato, intanto, ad un concorso regionale». Un panel di esperti, come spiega Marco Rezzano, presidente Ais Liguria, «ha assaggiato 24 oli liguri. Ne abbiamo individuati cinque come particolarmente meritevoli e poi è emerso un podio tutto ponentino».

Fonte: Secolo XIX Levante.

Ricerca sul pinot nero vince l’edizione 2023 di “Orgoglio Oltrepo”.
Marta Castelli e Riccardo Contin, studenti della classe quinta indirizzo Viticoltura ed Enologia dell’istituto Gallini, hanno vinto la borsa di studio “Orgoglio Oltrepo”, finanziata dall’imprenditore Roberto Lechiancole, patron dell’azienda vitivinicola/resort Prime Alture di Casteggio. La cerimonia di consegna della borsa di studio si è svolta ieri pomeriggio nell’aula magna dell’istituto vogherese, nell’ambito degli eventi organizzati dal Gallini per la Sensia. Presente, insieme a Lechiancole, la preside Silvana Bassi. «L’idea di questa borsa di studio è nata quando l’istituto Gallini mi ha invitato a fare una lezione sull’accoglienza in Oltrepo — ha detto Lechiancole — Durante l’incontro ho evidenziato le bellezze e la potenzialità di questo territorio e mi sono accorto che molti ragazzi non ne conoscevano la storia. Io invece, che diversi anni fa ho trasportato qui la mia famiglia, ho scoperto che duemila anni fa in Oltrepo c’erano già le vigne e che dal 1865 si coltiva il Pinot nero.

Fonte: Provincia – Pavese’.

Le associazioni del vino Ue «Una procedura contro Dublino».
Il caso dell’etichetta con avvertenze sanitarie Le associazioni del vino Ue «Una procedura contro Dublino» Le associazioni europee di categoria dei produttori di birra, vino e distillati hanno inviato tre diversi reclami alla Commissione europea affinché apra una procedura di infrazione contro l’Irlanda e i suoi piani di etichettatura “salutista” degli alcolici che tanto stanno facendo discutere. «Rispettiamo pienamente il diritto dell’Irlanda di agire perla protezione della salute dei suoi cittadini», dichiara il direttore di Spirits Europe Ulrich Adam, ma «le barriere al commercio devono essere proporzionate e giustificate», e rispetto all’etichetta proposta da Dublino «esistono chiaramente altre opzioni idonee e meno restrittive».

Fonte: Provincia Sondrio.

Il vino in Molise è oro – II vino in Molise vale oro.
Medaglia d’oro per il Molise al Concorso Enologico internazionale Città del Vino, le cui selezioni si sono svolte a Sambuca di Sicilia (Ag), nel cuore della Valle del Belice, all’interno del programma Menfi Città Italiana del Vino. Il vino in Molise vale oro La nostra regione sul gradino più alto dell’ambìto podio. Medaglia d’oro per il Molise al Concorso Enologico internazionale Città del Vino, le cui selezioni si sono svolte a Sambuca di Sicilia (Ag), nel cuore della Valle del Belice, all’interno del programma Menfi Città Italiana del Vino. 2023. Una pioggia di medaglie, tanta qualità nei calici di tutta Italia. In totale 43 Gran medaglie d’oro (27 all’Italia e 16 vini stranieri), 347 medaglie d’oro (Italia 289 e Paesi esteri 64). Vini e distillati suddivisi delle diverse categorie: Premio speciale Città del Bio; Nebbiolo world; Mondo Merlot, Forum degli Spumanti e Premio speciale Vini Vulcanici. Successo anche per il concorso riservato alle grappe.

Fonte: Il Nuovo Molise.

Rivoluzione del vino “Ora in etichetta Qr code obbligatorio”.
Tra qualche mese sulle bottiglie di vino vedremo comparire un QR code. È una delle innovazioni introdotte dal regolamento europeo entrato in vigore, a gennaio, con la riforma della Pac. L’etichetta elettronica indicherà ai consumatori con dovizia di particolari- gli ingredienti contenuti nel vino. Nella versione stampata sulla bottiglia dovranno essere chiaramente indicati quelli che possono provocare allergie e intolleranze, oltre alle calorie. La piccola rivoluzione sta creando non pochi dubbi alle aziende del settore alle prese anche con le nuove linee guida europee sugli imballaggi. Se ne discute ad Asti in due diverse occasioni di approfondimento tecnico. S’inizia con il convegno organizzato da Confagricoltura Asti domani alle 9,30, nell’aula magna dell’Istituto tecnico Penna.

Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.

Moira Guerri e l’arte del vino «Ho il sangiovese nelle vene».
A Magliano l’impresa “rosa” Titolare dell’azienda Celestina Fè, di un’imprenditrice di successo ha tratto ispirazione da sua nonna Moira Guerri e l’arte del vino «Ho il sangiovese nelle vene» Eccellenze in vigna di Sivana Agostin. Magliano La sua prima bottiglia di vino l’ha realizzata a 13 anni. A 14 si prese la responsabilità di fare il vino per la sua famiglia: il suo sogno è sempre stato quello di avere un vigneto e produrre vino. Non si è mai arresa e adesso è un’imprenditrice vitivinicola. Lei è Moira Guerri, titolare dell’azienda Celestina Fè a Pian dei Pini, a due passi da Montiano, nel comune di Magliano in Toscana. «L’impresa porta il nome di mia nonna, la donna che mi ha ispirato perché, benché fosse de11903, era un’imprenditrice e ho sperato che questo nome mi portasse bene». Moira ha 48 anni e nel suo sangue il rosso è quello del sangiovese.

Fonte: Tirreno Grosseto.

L’enoturismo fa vendere i vini Boom sulle colline del Soave.
L’impresa Divinea ha analizzato 300 cantine che usano il software Wine suite: il 73% dei visitatori acquista L’enoturismo fa vendere i vini Boom sulle colline del Soave Dopo la pandemia e il riconoscimento come «borgo dei borghi». Gladich, direttore del Consorzio: «Dialogo con le attività di ricettività per uno sviluppo collettivo». L’enoturismo sta diventando volano per le vendite in cantina e anche le aziende veronesi stanno incentivando le iniziative per coinvolgere i wine lover. Igor Gladich, direttore del Consorzio del Soave, parla di fenomeno che in questo periodo sta registrando nel territorio della doc un forte boom dopo un passato di limitazioni pandemiche: «Oggi, con un’inflazione galoppante e un potere d’acquisto ridotto, sempre più persone scelgono mete vicine e più alla portata. Basti pensare alla nostra Lessinia od osservare le strade sulle colline del Soave, molto battute dalle e-bike, una delle novità rilevanti di questi ultimi mesi».

Fonte: Arena.

La Valpolicella spinge su collaborazioni e social.
L’enoturismo è caro anche al Consorzio tutela vini Valpolicella, sebbene sia uno dei punti su cui ritiene vada potenziato l’impegno. «Un messaggio chiave che stiamo portando avanti è che il Comune di Verona è un raro esempio italiano di “vigneto urbano”, dal momento che vi si trovano 1.300 sugli 8.586 ettari vitati» dichiara il presidente dell’ente Christian Marchesini. È lui a sottolineare che molte aziende della doc che offrono pernottamento, trekking o gite a cavallo, per fare solo qualche esempio, sono facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici, a piedi o in bici. «Il nostro obiettivo è pertanto quello di intensificare questo concetto e cercare partnership con enti per favorire la connessione Verona-Valpolicella» conclude il presidente. «Oggi la quota turistica in Valpolicella, che è principalmente legata all’enogastronomia, rappresenta il 3% del turismo dell’intera provincia, pari all’1,8% se si considera la sola Valpolicella classica».

Fonte: Arena.

Boccolo Grassi: «Il mercato interno ci dà soddisfazioni».
L’azienda di Mezzane di Sotto Roccolo Grassi: «Il mercato interno ci dà soddisfazioni» La stoccata di Sartori: «Sbagliato parlare di Valpolicella Allargata». Scelte commerciali che stanno ripagando perché legate a una visione culturale del territorio e all’importanza rivestita dal mercato italiano. Ne è convinto Marco Sartori, viticoltore e titolare della cantina Roccolo Grassi di Mezzane di Sotto: «La nostra produzione si fonda su 58mila bottiglie», afferma l’imprenditore agricolo «e stiamo crescendo in maniera omogenea in Italia quanto all’estero». Secondo Sartori una scelta azzeccata. «I nostri vini», puntualizza l’imprenditore, «sono degustati da clienti europei, americani e asiatici, ma che sono di poco superiori ai clienti italiani. Il mercato nazionale, ci tengo a sottolinearlo, continua ad arrecarci soddisfazioni».

Fonte: Arena.

Sorsi d’Autore fra cultura e nuovi sapori.
Torna la rassegna che da 24 edizioni coniuga enogastronomia e convivialità nell’atmosfera delle ville venete più prestigiose. Serena Dandini, Michele Serra, Oscar Farinetti, Dario Vergassola, Luca Telese e Luca Sofri sono i protagonisti della prossima edizione di “Sorsi d’autore 2023”, la rassegna che da ventiquattro edizioni coniuga enogastronomia, convivialità e cultura nell’ambientazione delle ville venete più prestigiose. Dal 28 maggio al L luglio sono quattro gli appuntamenti organizzati dalla Fondazione Aida ets, in collaborazione con l’associazione Ville Venete, Ais Veneto, Irvv Istituto Regionale Ville Venete e la Regione. 11 format ormai collaudato, è quello del momento “salottiero” che mette in dialogo personalità di primo piano della cultura italiana, aperto dalle degustazioni guidate di vini provenienti da cantine venete, a cura dei sommelier di Ais, abbinate ai prodotti gastronomia regionali. Inoltre al pubblico, in attesa di assistere agli incontri culturali, viene offerta la possibilità di visitare le quattro storiche dimore, che ospitano la manifestazione, condotti da una guida.

Fonte: Gazzettino.

Da Gourmandia a Cantine aperte Stra, il gusto sceglie la beneficenza.
Triplo appuntamento questa settimana per golosi itineranti. Si va da Padova alla Riviera del Brenta fino all’evento diffuso per eccellenza, Cantine aperte, che con l’edizione 2023 dà il via ad un anno speciale, quello del 30. anniversario della fondazione del Movimento Turismo del Vino, nato in occasione del Vinitaly 2023 e diventato una realtà di riferimento in cui tradizione, cultura, divulgazione e passione hanno dato vita a un brand unico. Cantine aperte coinvolgerà anche quest’anno centinaia di aziende in tutta Italia, in una due giorni che —sabato 27 e domenica 28 —vedrà la partecipazione di centinaia di migliaia di appassionati, con Veneto e Friuli Venezia Giulia come sempre in prima fila con quasi 200 aderenti. Innumerevoli gli eventi e le iniziative, dal tasting organizzato domenica dall’azienda Bortolomiol di Valdobbiadene dove protagoniste saranno le Rive abbinate ai formaggi locali, con tanto di tour esclusivo tra le colline di Conegliano Valdobbiadene a bordo di una Land Rover d’epoca, all’Open Day in cantina a Ca’ di Rajo di San Polo di Piave (Tv) tra arte, degustazioni, scatole in legno e bottiglie trasformate in opere da ammirare, con due masterclass su prenotazione: una sullo Champagne e l’altra su Borgogna vs Colli Orientali.

Fonte: Gazzettino.

Vini di qualità in mostra verso l’Austria.
Il filo conduttore è quello del vino e della promozione turistica. Con questo obiettivo il presidente della mostra nazionale dei vini a Pramaggiore, Luciano Moretto, ha avuto un primo incontro a Comugne, nell’omonimo bar trattoria, per gettare le basi di un progetto per il rilancio dei rapporti con l’Austria alla scoperta dei vini di più alto lignaggio. All’incontro hanno partecipato alcune delle figure storiche del settore. Tra questi, Helmut Hellensoon, esperto di marketing del turismo in Carinzia e già manager di prestigiosi marchi sportivi in Austria, il presidente della mostra dei vini Luciano Moretto con Pier Giorgio Lopiani, quindi Fabrizio Tonon, presidente del comitato Unpli pro loco di Venezia, il manager ed esperto di turismo e promozione Mauro Bigaran e Danilo Lunardelli, ex assessore provinciale».

Fonte: Nuova Venezia.

Quante calorie ha un calice di vino? Dal bianco al rosso, nessun segreto.
Esiste un prontuario al consumo di vino se si è a dieta o non si vuole ingrassare? La prima notizia (a cui brindare!) è che se amate il vino non dovete assolutamente privarvene. Sorseggiare un calice di vino, a patto che il vino in questione sia di qualità e che non diventi una dipendenza-necessità psicologica, è un’abitudine che unisce gusto, piacere e relax. Quel che conta è memorizzare quante sono le calorie del vino, per evitare eccessi e preservare la silhouette dei sogni. Allo stesso modo, non esagerate con la gradazione alcolica, e questo lo diciamo per evitarvi il classico mal di testa post bevuta, sempre una scocciatura. Scopriamo insieme quante calorie ha un calice di vino, con i dovuti distinguo tra rosso, bianco e spumant.

Fonte: ELLE.

L’etichetta sanitaria irlandese su vino e alcol è legge.
Il ministro irlandese della Salute Stephen Donnelly ha convertito in legge il regolamento che prevede l’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Ne dà annuncio il ministero della sanità di Dublino. Primo esempio in Europa, la legge prevede che le etichette dei prodotti alcolici indichino il contenuto calorico e i grammi di alcol nel prodotto e contengano avvertenze sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e sul rischio di malattie del fegato e tumori mortali dovuti al consumo di alcol.

Fonte: ANSA.

Coalizione anti Irlanda sul vino?
Il vino non crea tensioni solo a casa nostra tra l’immunologo Matteo Bassetti e la biologa Antonella Viola, che battibeccano sui social su quanto faccia bene o meno bere il nettare degli dèi. L’Irlanda, infatti, a causa del tasso di alcolismo diffuso nel Paese, prova da tempo a combattere contro gli alcolici – vino compreso – e lo scorso gennaio ha ottenuto dalla Commissione europea l’autorizzazione ad applicare su queste bevande un’etichetta come quelle delle sigarette con scritte del tipo “il consumo di alcol provoca malattie del fegato” oppure “alcol e tumori mortali sono direttamente collegati”, i cosiddetti health warning. Insomma, Viola sta all’Irlanda come Bassetti sta alla coalizione avversaria. Ora, però, il fronte dei contrari si sta facendo sempre più ampio e la questione è arrivata a Ginevra, sede dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). Da Dublino, però, intanto è giunto l’annuncio che il regolamento è stato convertito in legge.

Fonte: Startmag.

Gli italiani disposti a spendere di più per un vino sostenibile.
Il report “Sostenibilità è qualità” di Fondazione Symbola e Ipsos è stato presentato da Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola; Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Presidente Federdoc; Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Equalitas; Ilaria Ugenti, Service Line Leader Corporate Reputation Ipsos. Negli ultimi anni si è assistito ad una costante crescita dell’importanza che i cittadini attribuiscono al tema della sostenibilità, entrato ormai nella quotidianità delle persone. Molti cittadini sono sempre più informati, più consapevoli e attivi, e quindi più disponibili a mettere in discussione abitudini consolidate, stili di vita e modelli di consumo ancorati al passato. Cosa spinge verso una maggiore attenzione e un maggior interesse per la sostenibilità? Come si spiega questo profondo cambio di atteggiamento e di prospettiva che sta investendo anche il nostro Paese, consentendo di superare le resistenze al cambiamento?

Fonte: Cronache di Gusto.

Etichette allarmistiche irlandesi sul vino, aumentano i Paesi contrari.
Si complica la strada verso gli health warning sulle etichette di vino, birra e altri alcolici voluti dall’Irlanda. Nelle scorse settimane la legge di Dublino che punta a introdurre indicazioni come “nuoce gravemente alla salute” o come “il consumo di alcol è direttamente connesso ai tumori al fegato” sulle bottiglie di vino come avviene sulle sigarette – che è appena stata approvata a livello nazionale – è stata notificata al Wto. E nei giorni scorsi a Ginevra, sede dell’Organizzazione mondiale del commercio, sono pervenuti i primi pareri negativi da parte di Stati Uniti e Cuba. A queste prime opposizioni si sono poi aggiunti i rilievi di importanti Paesi produttori come Australia, Cile, Nuova Zelanda oltre a quelli di mercati quali il Regno Unito, il Canada, il Messico e la Repubblica Dominicana. Sul tema sarà ora (il prossimo 21 giugno) chiamato ad esprimersi il Comitato Barriere Tariffarie dell’Organizzazione mondiale del commercio.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

“Città del Vino”, cantine e Comuni insieme per la promozione del territorio.
Mille e 400 i vini in concorso, di cui 1.170 italiani e 230 stranieri provenienti da 10 Paesi, sono i numeri – riportati da Gilberto Santucci per Vigne vini & qualità che confermano il successo del Concorso Enologico Internazionale “Città del Vino” che si è tenuto a Sambuca di Sicilia (provincia di Agrigento), all’interno del programma Inycon – Menfi Città Italiana del Vino 2023. Tra le 19 regioni italiane, naturalmente la Sicilia era la più rappresentata, con 121 etichette, seguita dalla Sardegna con 101, quindi Emilia Romagna e Piemonte con 85 vini, Toscana 76 e Lazio 72. Fra i vini stranieri, massiccia presenza del Portogallo (con 99 vini) e della Moldova (77). Nutrita anche la presenza di Brasile (23 etichette), Croazia, Germania, Spagna, Austria, Francia, Lussemburgo e Corea del Sud.

Fonte: Corriere dell’Economia.

La Sicilia in una doc.
Grillo e syrah sono le punte di diamante della denominazione Monreale, che affonda le sue radici in tempi antichi ma, solo di recente, ha trovato una precisa identità enoica.

Fonte: Business People.

Spring Party presso Cantina Italiana.
Il 31 maggio Cantina Italiana inaugura il suo giardino per festeggiare compleanni, eventi con gli amici o semplicemente per godervi un momento di relax. Non perdete l’occasione di godervi l’offerta di apertura: primo calice in omaggio. Una serata speciale con la musicista Rita Muro e il suo pianista, dove potrete degustare i vini di Tenuta S. Antonio Valpolicella Verona, tra cui il Vigna Monte Ceriani Soave, il Vecchie Vigne Soave e il Fontana Soave. Ma non finisce qui, ci saranno anche altre sorprese da gustare! La musica inizia alle 21 e dura fino alle 23, ma l’aperitivo inizia già alle 18 con la Cicchetteria Gourmet. Ricordatevi di prenotare: tel. 375 689 7360.

Fonte: PadovaOggi.

Salerno, Letizia Vicidomini ospite a «Cantina&cultura».
Continua Cantina&Cultura, il format pensato da Cantina Verace (via Antonio Maria De Luca 4, Salerno) per unire cultura ed enogastronomia nel solco della valorizzazione del nostro territorio. La rassegna di maggio, che darà spazio al mondo dell’arte oltre che a quello della letteratura, prosegue mercoledì 24 maggio (ore 19) con Letizia Vicidomini che, in dialogo con il giornalista Clemente Ultimo presenterà il suo libro Dammi la vita – Partitura di sangue e note a Napoli (Ugo Mursia editore). Marlena Vichi è una musicista di successo, direttrice d’orchestra e docente presso il Conservatorio di Napoli.

Fonte: Il Mattino.

Arriva Cantine Aperte, tre giorni alla scoperta dei vini del FVG.
Da sabato 27 a lunedì 29 maggio presso 78 cantine del Friuli Venezia Giulia, si terrà la trentesima edizione di Cantine Aperte, evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino che prevede esperienze in cantina, degustazioni, incontri gastronomici, ma anche escursioni tra i vigneti e picnic in vigna volti a raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale. Saranno tre giorni pieni di eventi anche non strettamente legati all’esperienza in cantina. Imperdibile l’evento “A tavola col vignaiolo”, che prevede l’offerta di prelibati menù in abbinamento agli eccellenti vini delle cantine aderenti che saranno proposti a cena il sabato 27 e a pranzo la domenica 28. A rendere l’esperienza ancora più completa sarà la presenza dei vignaioli che saranno a disposizione degli ospiti per raccontare il loro vino, il loro lavoro, la loro storia, condividere segreti e i migliori abbinamenti culinari.

Fonte: UDINE.news.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 21 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Alto Adige in cooperativa.
Uno dei simboli del virtuoso movimento enoico dell’Alto Adige, che proprio sul modello della cantina cooperativa ha costruito, sovvertendo numerosi luoghi comuni, la propria eccellenza nel mondo vitivinicolo, Cantina San Michele Appiano, fondata nel lontanissimo 1907, è patrimonio della viticoltura italiana. Oggi composta da 320 associati, per un totale di 385 ettari vitati, la Cantina ha edificato il suo progetto sull’imponenza del lavoro sul territorio, fatto di zonazione e rapporto simbiotico con le famiglie dei soci-conferitori, enorme valore aggiunto nel processo di lavorazione. In cantina, poi, al timone fin dal 1978, c’è uno dei più importanti enologi italiani, ovverosia Hans Terzer. Inizia appena ventunenne, uscito dalla scuola professionale Laimburg, grazie ad idee visionarie e un innato talento da winemaker. Il resto lo fa, come in molti casi, l’ambizione, la voglia e ossessione di lasciare un segno nel mondo del vino, non solo italiano.

Fonte: Espresso.

Champagne, un mese di degustazioni mirate.
ll tour della maison Krug arriva in Puglia Ecco tutti í ristoranti e le enoteche coinvolti • Il sogno più grande per tutti gli amanti dello champagne: vivere un mese di degustazioni, aperitivi e cene all’interno dei più esclusivi ristoranti, enoteche e lounge bar di Puglia. L’iniziativa della Maison Krug, “Krug x Puglia”, ha l’obiettivo di far scoprire il circuito delle Krug Amhassades, con la degustazione delle migliori Cuvée della Maison. Delle “Krug experiences”, con le quali la Maison vuole trasmettere l’unicità della sua lunga tradizione e i suoi radicati valori, avvicinando tra loro vecchi e nuovi “Krug lovers”, attraverso masterclass e training dedicati. Tredici i ristoranti e le enoteche pugliesi coinvolti nel tour, dove sarà possibile degustare “Krug Grande Cuvée” al calice.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Uve pestate con i piedi e imbottigliate a mano.
Il Casentino, valle in provincia di Arezzo, in cui scorre il primo tratto dell’Arno, mi ha sempre provocato un’attrazione fatale per le sue valenze: terra autentica, di abitanti veraci, in grado di offrire paesaggi incantevoli, ricco di foreste e luoghi mistici. La cucina non è da meno, verace come gli abitanti, ricca di sapori forti e profumi intensi, come la scottiglia, chiamata il caciucco del Casentino: uno stufato con tutti i tipi di carne e una sinfonia di fondo di verdure ed erbe. Altrettanto gustosi sono i tortelli, il cui ripieno è a base di patate, rigatino, prezzemolo, aglio, noce moscata, parmigiano. I salumi rispecchiano la genuinità del territorio, a cominciare con un prosciutto ricco di un’aureola di grasso, che dona il vero e antico sapore a questo salume.

Fonte: Sole 24 Ore Domenica.

Passeggiate di storia e arte tra le vigne della Champagne.
Le rotte del vino. Battelli (di lusso) per navigare fra i canali, percorsi sotterranei, piatti di chef stellati e mostre di artisti contemporanei: le novità dell’estate per riscoprire la patria delle bollicine francesi Marlateresa Montarufi per anni, il piacere metafisico di stappare ha sovrastato l’atto più sensoriale di degustare. Per decenni l’ingenuità di chi ha relegato lo Champagne brut a fine pasto, in accompagnamento al dolce, ha superato chi sapeva abbinare al meglio uno Champagne pas-dosé ai frutti di mare, i Millesimati brut all’agnello con i funghi, il Rosé Brut al culatello di Zibello e il Blanc de blanc brut al risotto al tartufo bianco. Forte di un record storico di io,6 milioni di bottiglie spedite nel2022 in Italia e un giro d’affari di 247,9 milioni di euro (325,5 milioni le spedizioni totali per un vaio re globale di 6,3 milioni di euro), «il solo vino capace di rendere una donna più bella dopo averlo bevuto», parole della Marchesa di Pompadour, guarda avanti.

Fonte: Sole 24 Ore Viaggi 24.

Buyer stranieri da Tuttofood alla scoperta dei vini piacentini.
A Gallizioli: “Eccellenze frutto del rispetto e della cura dei produttori verso il territorio” • Nell’ambito del progetto di Vigneto Italia sulla promozione nei Paesi terzi, Coldiretti Emilia Romagna, in collaborazione con ICE – Agenzia perla promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha organizzato un tour promozionale che ha portato buyer provenienti da Regno Unito e Stati Uniti dalla fiera milanese alla scoperta dei nostri territori, dei vini e delle tipicità gastronomiche. Due gli eventi, riservati a compratori del settore vitivinicolo di negozi specializzati e del settore Horeca, che hanno gustato i vini e i piatti della tradizione locale e alcune eccellenze regionali. In particolare le aziende vitivinicole piacentine coinvolte nel tour sono state tre.

Fonte: Liberta’.

L’enoturista potrà vendemmiare nelle vigne del Friuli.
La regione all’avanguardia per questo tipo di progetto Sarà un’esperienza didattica aperta a tutti gli appassionati. Da quest’estate l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia si arricchisce perchè potrà contare su un’innovativa proposta di vacanza enogastronomica legata a un’esperienza unica. Per vendemmia turistica e didattica si intende un’attività considerata non lavorativa, non retribuita, ristretta a poche ore (e comunque non oltre l’arco della giornata), avente carattere culturale e ricreativo da svolgersi in vigna nei mesi che vanno da agosto ad ottobre. I turisti opereranno sotto esclusivo controllo e responsabilità del referente aziendale in quelle realtà dove si vendemmia ancora a mano, in particolare nelle zone di collina o sul Carso. L’iniziativa è rivolta a un pubblico di turisti ed è correlata al soggiorno in strutture ricettive del territorio o alla visita e degustazione nelle cantine locali.

Fonte: Messaggero Veneto.

I migliori vini bianchi del Lazio in rassegna.
Nella terra dei rossi, i migliori vini bianchi della regione. “I Bianchi del Lazio” è una rassegna enogastronomica che si svolge ogni anno la terza domenica di maggio, trasformando la “Pasticceria Bar Lazio” di via Prenestina 150 in un percorso di degustazione. Così, dopo la pausa forzata degli ultimi anni per l’emergenza sanitaria, il bar riapre le sue porte agli amanti del buon bere con la nona edizione dell’appuntamento, in programma oggi pomeriggio alle 17. “Nella terra dei rossi, i migliori Bianchi del Lazio”, questo il claim che accompagna l’evento al quale partecipano ogni anno sempre più appassionati del mondo del vino e i migliori esperti di settore. Una degustazione che unisce sapori e promozione del territorio, accanto alle migliori etichette dei vini bianchi del Lazio, selezionate ogni anno per l’occasione.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Vini d’Abbazia, a Fossanova riti contadini e calici di culto.
Dal 2 al 4 giugno 30 cantine, seconda edizione nel borgo pontino Vini d’Abbazia, a Fossanova riti contadini e calici di culto 44 anni di manifestazione Abbazia ideata ma per ricordare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti, prenderà vita dal 2 al 4 giugno nel suggestivo Borgo di Fossanova, nel Comune di Priverno (Latina). E’ il più antico esempio d’arte gotico-cistercense in Italia. I monaci cistercensi che la fondarono nel 1208 provenivano dal monastero di Citeaux in Francia: un monastero che è stato fondamentale per la produzione dei blasonati vini della Borgogna. Da questo legame nasce l’idea di ospitare a Fossanova una manifestazione che racconti il contributo dei religiosi alla storia del vino.

Fonte: Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio.

I Roero Days per la prima volta nella capitale, in assaggio 300 vini.
Il 22 maggio a Villa Miani 50 produttori della Docg piemontese I Roero Days per la prima volta nella capitale, in assaggio 300 vini. Una produzione vinicola piemontese di stile contemporaneo approda per la prima volta a Roma: lunedì 22 maggio, sale e giardini panoramici di Villa Miani ospitano 50 produttori di Roero Docg, con 300 vini in degustazione e due masterclass per una giornata unica. Si tratta dei Roero Days per la prima volta in programma nella Capitale in una tappa fortemente voluta dal Consorzio tutela Roero. “Il Centro-Sud è un mercato importante – sottolinea Francesco Monchiero, presidente del Consorzio Tutela Roero – per le nostre aziende. Roma è una tappa fondamentale nel nostro processo di promozione del territorio”.

Fonte: Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio.

Villa Bombrini testimonial del vino doc.
Venticinque anni dal riconoscimento della denominazione Villa Bombrini testimonial del vino doc Progetto di salvaguardia dei vitigni autoctoni della Valpolcevera e promozione turistica ¦ Villa Durazzo Bombrini a Genova Comigliano, sede dell’Enoteca Regionale della Liguria, ospita il progetto di salvaguardia e valorizzazione dei vitigni autoctoni del comune di Genova e della città metropolitana di Genova, un’iniziativa che nasce dalla collaborazione dell’Enoteca con l’agenzia gCguru e il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova. Lo studio si concentra in particolare sulla Doc Val Polcevera, una delle otto denominazioni della viticoltura ligure.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Mare & Mosto, oggi il Bagnun propone a tutti le sue acciughe.
Anche il Comitato del Bagnun di Riva Trigoso è presente all’ottava edizione di Mare e Mosto—Le vigne sospese, che si è aperta stamattina all’Annunziata di Sestri Levante. L’associazione, presieduta da Franco Po, propone ai visitatori le acciughe di Sestri Levante, a 5 euro a porzione. Difatti il Comitato deve ricomperare tutta l’attrezzatura, dopo che il terribile incendio doloso dello scorso aprile ha distrutto completamente la sede. Per quanto concerne il programma odierno dell’evento dedicato al vino e all’olio, e promosso dall’Associazione italiana sommelier, alle 10, nella sala Oleandro, si svolge il convegno “Nuove prospettive e misure a sostegno del comparto vitivinicolo e dell’enoturismo”.

Fonte: Secolo XIX Levante.

È la Valtellina, bellezza Il Nebbiolo di montagna alla conquista di Milano.
È il più esteso territorio viticolo terrazzato d’Italia, 2.500 chilometri di muretti a secco annoverati dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità, che ricamano il paesaggio e sorreggono la una viticoltura straordinaria, creando un dialogo fecondo tra l’uomo e la natura. La Valtellina è – con la Franciacorta e l’Oltrepò Pavese – il più blasonato territorio vitivinicolo della Lombardia, teatro di un’enologia eroica che produce vini di montagna dall’eleganza straordinaria e dalla notevole freschezza, che è poi sinonimo di grande longevità. I vini della Valtellina, che puntano forte sull’espressività della Chiavennasca, il Nebbiolo d’alta quota, avrebbero tutto per essere i grandi vini dei milanesi, ma devono farsi conoscere di più per accorciare le grandi distanze. Per questo il Consorzio di tutela dei vini della Valtellina ha portato lunedì scorso al Circolo degli Artisti 33 aziende aderenti al consorzio che hanno potuto far degustare le loro etichette a chef, sommelier, enotecari e consumatori.

Fonte: Giornale Milano.

Un disastro anche nei campi Vigneti e frutta spazzati via – Vigneti, grano e frutta spazzati via La Coldiretti chiede aiuti immediati «La pioggia va contenuta in collina».
Tommaso Di Sante: «Passiamo dalla siccità alle alluvioni in pochi giorni. Serve una diffusa rete di invasi» La piogge di martedì scorso hanno spazzato via raccolti, vigneti, frutta, semine. Inutile aver fatto gli scoli nei campi. E’ stato distrutto tutto da piogge e frane. Dice Tommaso Di Sante della Coldiretti: «I danni sono per centinaia di migliaia di euro in tutto il territorio provinciale. Molte delle 4820 aziende agricole provinciali hanno subìto prima la grandine, che ha distrutto in moltissime zone i vigneti e poi si sono ritrovate sotto una pioggia torrenziale che ha dato la botta finale distruggendo l’ortofrutta e persino il grano. Il mondo agricolo se non è in ginocchio sta per finirci». Continua Di Sante: «Siamo di fronte a situazioni che non si sono mai verificate in passato.

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

Girasole, grano e miele a rischio per il ciclone.
L’effetto maltempo su coltivazioni e semine. Si teme anche una moria delle api Confagricoltura Marche: «Danni esponenziali, speriamo che torni presto il sole» DIFFICILE RIFORNIRE, ROVINATI MOLTI TERRENI GLI ALLEVAMENTI DI AZIENDE DEL SETTORE DI FIENO FRESCO ORTOFRUTTICOLO. Nelle Marche dei campi allagati sono a rischio il grano, il girasole, il fieno ma anche l’orticoltura, la viticoltura e gli allevamenti. Non si esclude perfino una moria di api. «Fare un conteggio non è possibile – interviene Alessandro Alessandrini, il direttore Confagricoltura Marche – ma purtroppo abbiamo un’idea veritiera delle gravi conseguenze che avrà il settore primario. Siamo nelle mani del Padre Eterno: se fa capolino il sole, le perdite saranno meno ingenti, ma se prosegue il maltempo, i danni saranno esponenziali.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Gran fondo Terre dei Varano, vetrina per l’entroterra.
Biciclette e turismo È stata presentata anche la gara off-road. Sarà di nuovo sfida su due ruote, il 18 giugno ed il 25 giugno, nel ricordo di Michele Scarponi e nella natura incontaminata dei Sibillini. Alla regia della gran fondo Terre dei Varano i118 giugno e della Varano off road il 25 giugno l’Avis frecce azzurre di Camerino, che ha presentato di recente i due eventi, che promettono di portare a Camerino centinaia e centinaia di presenze, frutto del lavoro di tanti anni svolto dal direttivo, in precedenza guidato dal presidente Sandro Santacchi, che ora ha passato il testimonial a Francesco Jajani ed ai vicepresidenti Gianni Fedeli e Luca Marassi.

Fonte: Corriere Adriatico Macerata.

«Causa fango niente trattamenti».
Da Ho Chi Minh City in Vietnam dove è in piena attività lavorativa per la promozione dei suoi vini, Angiolina Piotti Velenosi continua a rimanere in contatto con i suoi vignaiuoli ad Ascoli e nel territorio abruzzese, per conoscere la situazione a seguito delle lunghe piogge che continuano a martoriare l’agricoltura nel Piceno. «Al momento non ci sono gravi danni – ha ammesso l’infaticabile winemaker ascolana – ma di certo stiamo attenzionando tutta la situazione già da qualche settimana anche alle luce della grandinata di dieci giorni fa. Una situazione che è invece drammatica in parecchie aree rurali dove le coltivazioni sono state compromesse e la pioggia sta creando allarme e preoccupazione. I disagi che riguardano principalmente il settore della viticoltura sono relativi all’impossibilità da oltre 15 giorni di accedere ai vigneti per effettuare i trattamenti. Risultato: l’eccesso idrico influisce sullo sviluppo di patogeni (in particolar modo peronospora e oidio) con un prevedibile, quanto inevitabile, danno al raccolto.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli.

Pioggia di denaro per il vino Fondi 2023 per l’agricoltura.
L’assessore Protopapa: «Premieremo le aziende di qualità» Pioggia di denaro per il vino Fondi 2023 per l’agricoltura M L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha pubblicato il bando 2023 a sostegno delle aziende agricole piemontesi che aderiscono ai regimi di qualità dei prodotti agroalimentari, istituiti da Unione Europea, Stato e Regione: Dop (denominazioni d’origine protetta), Igp (indicazione geografica protetta), Stg (specialità tradizionali garantite), Doc e Docg per i vini, indicazioni geografiche delle bevande spiritose, vini aromatizzati, sistemi di qualità nazionale per la zootecnia (Sqnz), produzione biologica, sistema di qualità nazionale di produzione integrata (Sqnp), sistemi di qualità per il benessere animale, regimi di qualità di natura etica e sociale, indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna”.

Fonte: CronacaQui Torino.

A Bari “i sensi del vino”.
Ospiti Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli Dino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli, Marianna Aprile, Barbara Sgarzi sono i primi ospiti annunciati per il primo simposio del vino di Bari, dal titolo “I sensi del vino”, che si terrà il 27 e il 28 maggio nella sala conferenze del Palazzo dell’Acqua (via Salvatore Cognetti, 36 — ingresso libero fino ad esaurimento posti). Due giorni alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valorizzazione dei territori. Nato da un’idea di Stefano Costantini, “I sensi del vino” è un progetto di Elastica con la collaborazione di Alibertà, con il supporto di Acquedotto Pugliese, il contributo di Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura nell’ambito di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari.

Fonte: L’Adriatico.

Toscanello d’oro Ricca rassegna Nomadi e Cristina D’Avena inscena.
Presentato il programma del tradizionale appuntamento di primavera a Pontassieve dedicato al vino. Vino, territorio e cultura: ingredienti che anche quest’anno faranno grande il Toscanello d’Oro, in programma a Pontassieve dal 30 maggio al 4 giugno prossimi. Giorni nei quali il capoluogo si animerà di sapori, profumi e musica con la propria manifestazione regina, giunta alla 5e edizione. L’apertura ufficiale sarà il 30 maggio alle 17.30, con grande protagonista il vino. Grazie alla collaborazione con il Consorzio Chianti Rufina, piazza Vittorio Emanuele II e via Tanzini diventeranno per cinque giorni la «Cittadella del vino» e la «La via del vino», con la possibilità di conoscere le aziende locali, partecipare ad incontri, degustazioni guidate ed acquistare direttamente dai produttori: tra le tante iniziative, la degustazione curata da Ruffino (1 giugno) e l’incontro «Terraelectae: alta passione in vigna» a cura di Consorzio Chianti Rufina (Sala delle Eroine, 4 giugno)

Fonte: Nazione Firenze.

Montepulciano Consorzio del Nobile, martedì ‘Libiamo nei lieti calici’ con Katia Ricciarelli.
Prosegue con successo il ciclo di incontri promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. A Palazzo Ricci martedì alle 18 ‘Libiamo nei lieti calici’ con un altro grande ospite: la soprano Katia Ricciarelli.

Fonte: Nazione Siena.

Enolia: boom di pubblico. Si replica oggi e domani – Enolia, la kermesse partita col botto. Stand e golosità fino a domani.
Oggi alle 17 si degusta lo Scoppolato orzo e birra e alle 17,30 premio all’autore di Mediaset Alvise Borghi. Occhi puntati al cielo e acquolina in bocca per la 22° edizione di Enolia partita ieri – nonostante il tempo incerto – in un tripudio di sapori e di profumi, con oli, vini e prodotti di alta qualità in degustazione fino a domani sera. Oltre 30 tipi di olio, 220 vini bianchi rossi e bollicine in degustazione, 45 artigiani del gusto: per la prima volta a Enolia il ciauscolo una specialità umbro marchigiana, vasetti di prodotti ittici di eccellenza dalla Calabria, lo zafferano coltivato a Massarosa, il pesto di Genova e tanto altro ancora, per soddisfare gusti e curiosità. II passo in avanti rispetto alle precedenti edizioni è senz’altro l’estensione dell’evento a domani, in una location suggestiva come la Fondazione Arkad, a fianco di palazzo Mediceo.

Fonte: Nazione Viareggio.

In cantina ora si arriva con l’autobus Due tappe sulla Costa degli Etruschi.
Dal progetto di Autolinee Toscane e Movimento Turismo del Vino Castagneto Due le tappe anche sulla Costa degli Etruschi. Con (P)assaggio in Cantina, Autolinee Toscane punta ad incentivare l’uso dell’autobus quale mezzo di trasporto per raggiungere le cantine che aderiscono al Movimento Turismo del Vino della Toscana, suggerendo linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze da vivere a contatto con tutto ciò che ruota intorno al vino made in Tuscany. Nel territorio di Castagneto Carducci aderisce alla proposta Tenuta Le Colonne e a Pomaia l’azienda vitivinicola Gianni Moscardini. Autolinee Toscane ha condotto un censimento per individuare, tra i soci 2023 del Movimento Turismo del Vino della Toscana, tutte quelle strutture con fermate bus vicine, con transiti di linee urbane o extraurbane utili per chi si muove dai comuni capoluoghi più vicini o comunque da punti di riferimento della rete di trasporto regionale e provinciale.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Enolia La cucina fa spettacolo all’ombra del Palazzo Mediceo.
Seconda giornata all’insegna di show cooking e prodotti tipici 1 d i Tiziano Baldi Gallen) Seravezza Che sia un piatto di Pennoni al formaggio Scoppolato o uno di Panzanella in pomodoro, senza dubbio sarà buon cibo e uno spettacolo culinario da ammirare in diretta sul giardino di Palazzo Mediceo. Una delle attrazioni principali della kermesse dedicata all’olio extra vergine di oliva, al vino e ai prodotti tipici sono senza dubbio gli show cooking. Ben cinque quelli in programma: dimostrazioni ai fornelli fatte da alcuni dei migliori chef della Versilia. Apre oggi alle 9,30 il secondo giorno della 22a edizione di Enolia e chiude domani nell’atelier della Fondazione Arkad, dedicato ai ristoratori ma sempre aperto al pubblico. Oggi, oltre alla cucina in diretta, sono previsti talk show condotti da Franscesco Speroni e due conferenze di approfondimento.

Fonte: Tirreno Viareggio.

Aziende vinicole, margini giù con i costi delle bottiglie a +70%.
Riduzione dell’Ebitda delle imprese enoiche per 900 milioni, ma intanto prospera l’industria vetraria Aziende vinicole, margini giù con i costi delle bottiglie a +70% L’Uiv: «Qualcuno ci marcia? Prezzi stellari». Ora il mondo vitivinicolo si aspetta cali. E Assovetro apre a possibili revisioni dei listini Luca Castagnetti dell’ateneo scaligero: «Le cantine ora si aspettano ribassi». Giù i margini delle imprese vinicole. Su gli utili dell’industria del vetro, conseguiti tra l’altro in piena crisi energetica. Il paradosso viene messo in luce da uno studio condotto dal professore di Economia dell’impresa vitivinicola dell’Università di Verona, Luca Castagnetti per conto dell’Unione italiana vini (Uiv). Da oltre un anno la filiera del vino lamenta aumenti delle materie prime secche per il confezionamento. I balzi di prezzo riguardano in primis le bottiglie, oltre a legno, cartone, sughero, gabbiette in alluminio per spumanti. I conti delle aziende enoiche italiane nel 2022 sono risultati compressi tra minori vendite allo scaffale e costi di produzione alle stelle, con la relativa riduzione dei margini lordi per circa 900 milioni.

Fonte: Arena.

New York, il Prosecco venduto a peso d’oro.
Menù alla mano non si fa troppa distinzione tra Doc o Docg. Basta che da qualche parte ci sia scritto «bolle» e che sia bene in vista il nome «Prosecco». Complice il timbro Unesco che ha fatto delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio dell’umanità, le «Prosecco Hills» sono un marchio che attira sempre più consumatori. Basta fare un salto all’aeroporto JFK di New York, dove, al Tigin Irish Pub, il Prosecco di Mionetto è il primo vino della carta tra le «bolle», o meglio, come dicono gli americani, tra gli «sparkling». E il prezzo di listino non è proprio quello che si troverebbe in un’osteria nostrana: sono infatti i8 dollari per quello che noi chiameremmo «prosecchino» e ben 27 dollari per un bicchiere un po’ più rinforzato.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Nelle vigne con il bus: nasce “(p)Assaggio in cantina”, idea Mtv Toscana e Autolinee Toscane.
Da Montalcino a Montepulciano, da Bolgheri alla Maremma, le aziende si possono raggiungere anche con il bus (ad oggi, già 50 adesioni). Dopo l’auto, la bici e il cavallo, le cantine adesso si raggiungono anche con il bus, mezzo sostenibile ed econonico: da una partnership tra Movimento Turismo del Vino Toscana e Autolinee Toscane nasce “(p)Assaggio in Cantina” (che debutta per Cantine Aperte n. 30, 27 e 28 maggio). Coinvolte 50 aziende vitivinicole della regione con cui si punta ad incentivare l’uso dell’autobus quale mezzo di trasporto per raggiungere le cantine, suggerendo linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze intorno al vino made in Tuscany, coinvolgendo tutti i territori: da Bolgheri alla Maremma, dalle Terre di Arezzo a quelle di Pisa, passando per le Docg storiche come San Gimignano, Montepulciano, Montalcino e il Chianti Classico, a Carmignano.

Fonte: WineNews.

Cantine Aperte Tamborini: degustazioni, formazione e … ospiti speciali!
Sabato 27 e domenica 28 maggio, dalle 10 alle 18, l’azienda di Lamone aprirà le porte della sua Cantina per far degustare i suoi migliori vini, sapientemente spiegati da chi il vino lo fa!. Il programma prevede delle visite guidate in Cantina per scoprire “Cosa succede là sotto?”, momenti di formazione con i nostri sommelier con le “pillole Tamborini” per poter imparare piccoli trucchi nella degustazione, nella scelta e nella conservazione dei vini. Non mancherà il gonfiabile per far divertire i più piccoli, e per mangiare con tutta la famiglia saranno presenti degli street food. Troverete anche alcune auto di Autors di Bioggio, concessionaria Renault, in esposizione e un buon caffè di Masaba Coffee ad aspettarvi.

Fonte: Corriere del Ticino.

Il CREA ha ospitato ‘Un Calice di Biodiversità in cantina’, il convegno sull’enoturismo e i vitigni autoctoni del Lazio.
In onore della Giornata nazionale della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare, la città di Velletri ha ospitato il convegno “Un calice di biodiversità in cantina”, che ha affrontato, tra gli altri, i temi dell’enoturismo e dei vitigni autoctoni del Lazio. L’iniziativa, che ha avuto luogo sabato 20 maggio, dalle ore 10, presso la Cantina Sperimentale, è stata realizzata dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, con il contributo del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, guidato dal ministro Francesco Lollobrigida.

Fonte: Castelli Notizie.

Alcol cancerogeno e selfie col vino, lo scontro tra Bassetti e Viola finisce a insulti: «Torna sui libri quanto stai dal parrucchiere…».
È bastato poco perché lo scontro a distanza tra Matteo Bassetti e la biologa Antonella Viola partito all’inizio dell’anno con un duro botta e risposta finisse con gli insulti, anche personali. Tra i più popolari scienziati durante la pandemia di Coronavirus, oggi l’immunologo e la biologa si danno battaglia sull’alimentazione. In particolare sul consumo del vino e i suoi rischi. Altissimi secondo Viola, che a più riprese ha messo in guardia sul fatto che «l’etanolo è cancerogeno» e nel corso di un’intervista a Repubblica se l’è presa con medici e nutrizionisti che invece aprono a eccezioni sugli alcolici: «Un nutrizionista che dice che due bicchieri di vino fanno bene, dovrebbe studiare. Un medico che si fa il selfie col bicchiere – dice riferendosi a Matteo Bassetti – dovrebbe andare a studiare. Politici come Salvini sono stati aggressivi contro di me. Pensiamo alle ragazze che per familiarità hanno un rischio elevato di tumore, con che coraggio diciamo che bere due bicchieri di vino non è un problema? Questo è criminale».

Fonte: Open.

Vino rosso col pesce, una sfida vinta.
Una Schiava e un Pinot Nero dell’Alto Adige o della Valle d’Aosta così come un Rosso di Montalcino o un Nerello dell’Etna vanno tranquillamente d’accordo con baccalà e salmone in crosta. Il gusto evolve e il palato gioisce grazie alla varietà delle nostre uve. Quello del tempo è uno dei grandi temi dell’uomo, che inizia a farsi più chiaro quando ha iniziato a riconoscergli un valore economico e a misurarlo concretamente con l’orologio. Ecco perché si parla di “tempi”, periodi in cui succedono cose. Mode o abitudini che diventano consuetudini. Guardandoci indietro, sono moltissimi i vini che rasentano la perfezione, pensati per accompagnare i prodotti tipici di una regione d’origine, “abbinamenti territoriali” come il Dolcetto e gli antipasti piemontesi, il Vin Santo toscano con i cantucci, il Lambrusco di Sorbara con i tortellini in brodo o le carni.

Fonte: La Repubblica.

La lezione del Monferrato: “Il vino aiuta a vivere meglio, basta non eccedere”.
Via al Wine Festival di Costigliole d’Asti con un dibattito su vino e salute. Calabrese: “È il troppo che va frenato”. Mentre dai Paesi della World Trade Organization arrivano pareri contrari agli alert sanitari sulle bottiglie chiesti dall’Irlanda. Bere responsabilmente, senza eccedere, un bicchiere al giorno le donne, due gli uomini – come ricorda Giorgio Calabrese, studioso e docente di dietetica e nutrizione – E godere dei paesaggi vitivinicoli che offre l’Italia e che fanno parte del patrimonio culturale del Paese, oltre che dell’Unesco. Come le colline del Monferrato. È proprio al tema attualissimo delle connessioni fra consumo di vino e benessere che è stato dedicato il convegno inaugurale del Monferrato Wine Festival in un incontro organizzato dal Consorzio di Tutela della Barbera in collaborazione con ilGusto che ha visto protagonista il professor Calabrese. Tre giorni quelli della kermesse, a Costigliole d’Asti dal 19 al 21 maggio, all’insegna di incontri, visite in cantina e degustazioni, con la presenza di Helmuth Kocher, fondatore del Merano Wine Festival e critico enogastronomico, dedicati alla bellezza di una delle zone del vino su cui l’attenzione internazionale è più viva.

Fonte: La Repubblica.

Concorso Città del Vino, pioggia di medaglie per l’Italia.
Una pioggia di medaglie, tanta qualità nei calici di tutta Italia. In totale 43 Gran medaglie d’oro (27 all’Italia e 16 vini stranieri), 347 medaglie d’oro (Italia 289 e Paesi esteri 64). Vini e distillati suddivisi delle diverse categorie: Premio speciale Città del Bio; Nebbiolo world; Mondo Merlot, Forum degli Spumanti e Premio speciale Vini Vulcanici. È questo, in sintesi, il risultato dall’edizione 2023 del Concorso Enologico internazionale Città del Vino, le cui selezioni si sono svolte a Sambuca di Sicilia (Ag), nel cuore della Valle del Belice, all’interno del programma Menfi Città Italiana del Vino 2023. In totale hanno partecipato 1.300 vini, di cui 1.065 italiani e 222 stranieri (da 12 paesi); oltre a 80 grappe. La premiazione si terrà a Roma nella Sala della Protomoteca in Campidoglio il 7 luglio. “Il concorso, alla 21esima edizione – sottolinea il presidente di Città del Vino, Angelo Radica – riesce a mantenere inalterato nel tempo il suo spirito: valutare i vini non tanto e non solo dal punto di vista tecnico (per la loro qualità oggettiva), ma soprattutto per il loro legame con il territorio, per la loro capacità di emozionare e per ribadire il valore del rapporto tra le aziende e i Comuni.

Fonte: ANSA.

Il calice di vino va scelto e maneggiato con cura: ecco come e perché.
Quali sono i calici più adatti per servire vini rossi, bianchi o spumanti? Chiariamo subito che il bicchiere dell’acqua (Tumbler) alto o basso che sia va bene per bere acqua, appunto, o piacevoli drink come ci insegna la grande scuola della mixology, molto ben rappresentata dai nostri barman in tutto il mondo. Ma è bandito per il servizio del vino! Il vino si serve rigorosamente nel calice, ovvero il bicchiere alto, quello con lo stelo e si maneggia dallo stelo, appunto, non dalla coppa. La mano sulla coppa scalda il vino con un gesto orribile che lascia impronte sul vetro. Insomma, non si fa e con l’aggravante del dito mignolo alzato diventa una vera e propria cafonata.

Fonte: Il Giornale.

“Vada a studiare”, “Criminale”. La Viola attacca Salvini e Bassetti sul vino.
Prosegue la crociata contro il vino dell’immunologa Antonella Viola, che nel suo nuovo libro (“La via dell’equilibrio. Scienza dell’invecchiamento e della longevità”) ha voluto dedicare una grossa parte all’alimentazione. “Dire che un paio di bicchieri di vino al giorno non fanno male è falso e pericoloso”, si legge nel testo. E, ancora: “L’etanolo, l’alcol che si utilizza in tutti i tipi di bevande alcoliche, è cancerogeno”. Insomma, un vero e proprio aiuto a quei Paesi, primo fra tutti l’Irlanda, che intendono apporre un’etichetta sulle bottiglie di vino, paragonandole alle sigarette. Ancora una volta è doveroso ribadire che nessuno nega gli effetti dell’abuso dell’alcol, ma da qui a demonizzarlo c’è un vastissimo margine. A contrapporsi ad Antonella Viola è stato il direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti, che ha ricordato quanto merendine e bibite varie siano decisamente più dannose per la nostra salute.

Fonte: Libero Quotidiano.

Qual è il vino più antico del mondo? Il record per uno di 8000 anni fa.
A quando risale la più antica traccia di vino giunta sino a oggi? Dove è avvenuta l’importante scoperta? Bisogna tornare indietro di tanto tempo, almeno a 8000 anni fa, recandoci nelle regioni del Caucaso.
Secoli fa non c’erano le conoscenze di cui disponiamo oggi, per questo ne usciva un prodotto molto differente da quello che siamo abituati a bere noi. I Romani aggiungevano acqua e miele, al tempo e nelle zone di Gesù il vino veniva allungato con sostanze dolci per smorzarne la spiccata intensità e alleggerirne il gusto. Per renderlo insomma più bevibile. A ben vedere però già tanto, ma tanto, tempo prima di Gesù (così come dei Romani e gli stessi Greci) l’uomo trasformava l’uva in vino. Andando indietro nei secoli, anzi dei millenni, a quando risale la più antica testimonianza di produzione di vino? Quale possiamo dire sia il più antico della storia (perlomeno di cui abbiamo testimonianza)?

Fonte Cookist.

Anche in Italia sta per esplodere il trend del vino No-Lo o NoLo, No o Low alcol.
Dopo Francia, Germania e Spagna anche in Italia sta arrivando il trend dei vini No-Lo o NOLO, acronimo di No o Low Alcol (zero alcol o a bassa gradazione alcolica). Per molti produttori lungimiranti – scrive Businesspeople – è, dunque, il momento di investire in una nicchia di mercato decisamente in espansione. Dimostrazione ne è il fatto che ormai nei ristoranti di fascia alta e negli alberghi di lusso esistono più di una opzione di no alcol o low alcol wines, la cosiddetta categoria No-Lo. Partiamo però da una prima distinzione: da una parte ci sono mosti stabilizzati, in pratica dei succhi d’uva che imitano il gusto del vino ma che non hanno mai visto una molecola di alcol, dall’altra vini veri e propri dai quali l’alcol è stato rimosso mediante procedimenti fisici e chimici.

Fonte: Foodaffairs.

Weekend all’insegna del vino: torna Cantine Gourmet a Cogne.
R Venerdì 9 giugno, dalle ore 17 alle ore 22, l’originale cena itinerante toccherà una decina di locali tipici, dislocati tra il centro del paese di Cogne e il villaggio di Cretaz. Questi ospiteranno piccoli produttori e Cooperative vitivinicole affiliati, per la maggiore, al Consorzio Vini Valle d’Aosta. Le etichette DOC valdostane e non solo, saranno abbinate ai piatti della tradizione gastronomica locale, oltre a salumi tipici e prelibatezze dolciarie, il tutto curato dagli chef-ristoratori.itorna, dal 9 all’11 giugno, per il secondo anno in versione primaverile, la dodicesima edizione di Cantine Gourmet a Cogne. Un fine settimana ricco di appuntamenti per avvicinare il grande pubblico alla cultura del vino di qualità e raccontare l’essenza del territorio. La cena itinerante del venerdì sera conduce alla scoperta delle etichette DOC e dei piatti della cultura cogneintse e dei prodotti di nicchia valdostani. Inoltre, nella giornata di sabato è previsto un percorso guidato, a due ruote oppure a piedi, all’insegna di agricoltura e turismo esperienziale di qualità.

Fonte: TgTourism.

Vino: pioggia di denaro dall’Europa e dalla Regione.
L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha pubblicato il bando 2023 a sostegno delle aziende agricole piemontesi che aderiscono ai regimi di qualità dei prodotti agroalimentari, istituiti da Unione Europea, Stato e Regione: Dop (denominazioni d’origine protetta), Igp (indicazione geografica protetta), Stg (specialità tradizionali garantite), Doc e Docg per i vini, indicazioni geografiche delle bevande spiritose, vini aromatizzati, sistemi di qualità nazionale per la zootecnia (Sqnz), produzione biologica, sistema di qualità nazionale di produzione integrata (Sqnp), sistemi di qualità per il benessere animale, regimi di qualità di natura etica e sociale, indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna”.

Fonte: CronacaQui.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 20 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Dal vino all’arte: alla Biennale il premio per i giovani scultori.
Il progetto di Ca’ del Bosco e «Venetian Heritage» per l’edizione 2024. Le opere nella cantina-museo di Luciano Ferraro. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro entra nella scultura-installazione, grande come un capannone, di Emmanuel Pratt per la Biennale Architettura: fatta di tronchi che diventano tavoli e sedie per condividere giochi e pranzi. «Quanto costa?», chiede tra i sorrisi della curatrice di Architettura Lesley Lokko e del presidente della Biennale Roberto Cicutto. In questa edizione dedicata all’Africa, c’è spazio anche per le opere extra large. E per le grandi sculture. Oggi l’annuncio a Venezia: alla prossima Biennale d’arte, nel 2024, sarà assegnato un premio a tre artisti under 4o, per sculture da esporre all’aperto. L’idea è di Maurizio Zanella, fondatore di Ca’ del Bosco, l’azienda in Franciacorta della famiglia Marzotto.

Fonte: Corriere della Sera.

Anche l’oro di Pantelleria in coda per il Pnrr.
In arrivo sull’isola 52 milioni dell’Ue. Aiuteranno lo zibibbo, la vite ad alberello che dal 2014 fa parte del patrimonio Unesco (prima pratica agricola al mondo a ottenere il riconoscimento). E da cui si ricava un vino passito conosciuto in tutto il mondo. Non è un dio, ma da secoli i vignaioli panteschi gli si inginocchiano davanti come musulmani rivolti alla Mecca. Più che una divinità arborea, lo Zibibbo di Pantelleria è il santo patrono dell’isola a sud ovest della Sicilia, provincia di Trapani, piantata in mezzo al Canale di Sicilia, crocevia delle genti e delle rotte marittime. Zibibbo è un nome di origine araba, deriva da zabib, uva passa. Che sia un vitigno regale lo si capisce da come si fa servire e riverire. È una vite ad alberello basso, ma talmente basso che arriva poco più in su delle caviglie e ha bisogno di essere allevato e accudito come un figlio attraverso una pratica agricola che risale ai tempi dei tempi.

Fonte: La Verita’.

A Trieste il vino è ambra.
Gli ambrati sono vini prodotti con il processo di macerazione prolungata. Il mosto in fermentazione rimane a lungo in contatto con le bucce. Le date da segnare sul calendario per gli appassionati di novità in campo enologico, sono domenica 21 e lunedì 22 maggio. Per il secondo anno il Castello di San Giusto a Trieste riapre le sue porte per ospitare la rassegna dedicata ai vini ambrati battezzara Amber Wine Festival, dove poter incontrare 4o tra i più rinomati produttori provenienti da Italia, Slovenia e Croazia. I vini bianchi macerati, prodotto particolare e in grande ascesa nelle cantine che si dedicano alla ricerca, hanno conquistato un pubblico di appassionati in tutto il mondo.

Fonte: L’Identità.

Château d’Yquem, bene le giovani.
Rialzo medio di valore del 7% alle aste per le annate che vanno dal 2000 al 2017 Château d’Yquem, bene le giovani di Cesare Pillon Sotto analisi questa volta sono le annate più recenti di Château d’Yquem, il più celebre dei Sauternes, le cui quotazioni spuntate alle aste del 2022 e di quest’anno sono poste a confronto con quelle che avevano ottenuto nel 2021. Ma poiché le annate dei 16 millesimi esposte in tabella vanno dal 2000 al 2017 e quindi sono tutte del terzo millennio, la prima domanda che viene spontanea è questa: le quotazioni di questi Yquem sono in continuità con quelle del secondo millennio o segnano una svolta? Con dieci rincari quasi tutti piuttosto consistenti contro sei ribassi quasi tutti alquanto esigui, la tabella non lascia dubbi: le bottiglie di Château d’Yquem stanno attraversando un momento positivo.

Fonte: Milano Finanza.

Francia Wine Festival. Un sorso di Francia tra vini e cibi in degustazione.
Un sorso di Francia: fino a domenica, 21 maggio piazza Città di Lombardia ospiterà la prima edizione di Francia Wine Festival mostra-mercato dedicata esclusivamente alle produzioni enologiche d’Oltralpe. Alla scoperta del piccoli produttori Organizzata da Arte del Vino in collaborazione con Petit Vigneron (distributore specializzato in vini francesi) Francia Wine Festival sarà l’occasione per scoprire una nicchia di piccoli produttori francesi uniti da una comune filosofia: far bere bene al giusto prezzo. Oltre settanta vini in degustazione Gli oltre settanta vini in degustazione offriranno a tutti gli amanti del vino, dai degustatori più esperti ai semplici appassionati, una panoramica completa del patrimonio enologico francese perché saranno rappresentate tutte e tredici le regioni vitivinicole, dalla fredda costa atlantica della Bretagna e della Normandia, al caldo clima mediterraneo della Costa Azzurra e dell’Occitania, senza dimenticare le iconiche Borgo- gna, Alsazia, Champagne, Loira e Bordeaux.

Fonte: Metro.

Bio e turismo peri vini Siciliani.
Con biologico e turismo il vino siciliano vuole superare il miliardo di valore. La Sicilia è la più grande area vinicola bio d’Italia 1tarco.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Aumentano i Paesi contrari alle etichette irlandesi sul vino.
Dublino impone su ogni bottiglia la scritta «Nuoce alla salute» Gli europei, Usa, Australia, Cuba e Cile ricorrono a Wto e Commissione Ue Giorgio dell’Orefice Si complica la strada verso gli health warning sulle etichette di vino, birra e altri alcolici voluti dall’Irlanda. Nelle scorse settimane la legge di Dublino che punta a introdurre indicazioni come “nuoce gravemente alla salute” o come “il consumo di alcol è direttamente connesso ai tumori al fegato” sulle bottiglie di vino come avviene sulle sigarette è stata notificata al Wto. E nei giorni scorsi a Ginevra, sede dell’Organizzazione mondiale del commercio, sono pervenuti i primi pareri negativi da parte di Stati Uniti e Cuba. A queste prime opposizioni si sono poi aggiunti i rilievi di importanti Paesi produttori come Australia, Cile, Nuova Zelanda oli re a quelli di mercati quali il Regno Unito, il Canada, il Messico e la Repubblica Dominicana. Sul tema sarà ora (il prossimo 21 giugno) chiamato ad esprimersi il Comitato Barriere Tariffarie dell’Organizzazione mondiale del commercio. Intanto, anche in Europa i produttori non sono rimasti a guardare.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Roccia, microclima e tradizione per i gioielli dei colli Friulani.
Lia storia delle viticoltura italiana è la storia dell’evoluzione di imprese familiari che, sviluppatesi principalmente a partire dagli Anni 60, arrivano ai nostri giorni con ambizioni rinnovate e volontà di affrontare la sfida dei mercati globali. La vicenda di Ronco dei Pini non fa eccezione, dato che si deve alla visione prima di nonno Antonio, poi di papà Vito, che si innestano sulla tradizionale attività dei Conti Rieppi. Siamo a Prepotto, nei Colli Orientali del Friuli, territorio che ha già fatto scrivere numerose – e felici – pagine di storia vitivinicola. Gli stessi intendimenti guidano ora i fratelli Claudio e Giuseppe, che conducono l’attività negli 11 ettari coltivati, ovverosia realizzare territoriali di rilievo, in letture di ortodossia varietale e consistenza.

Fonte: Sport Week.

Mare & Mosto, in vetrina a Sestri la produzione vitivinicola ligure.
Anche l’olio e l’enoturismo protagonisti assoluti domani e lunedì della rassegna all’Annunziata. Il mondo del vino, ed anche l’olio. I prodotti dell’eccellenza ligure domani e lunedì sono sotto i riflettori di MareeMosto — Le Vigne Sospese, la più grande rassegna del settore organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier. La manifestazione, giunta all’ottava edizione, si svolgerà all’Annunziata di Sestri Levante, e vedrà protagoniste oltre ottanta cantine liguri. Sarà l’occasione, per gli addetti ai lavori, di fare il punto sullo stato di salute dell’olio, sui cambiamenti climatici, sul turismo enogastronomico, oltre, naturalmente, alla possibilità di prendere parte a masterclass, degustazioni, workshop sulle tecniche più avanzate e innovative che riguardano il mondo del vino. «Il 2022 è stato un anno difficile dal punto di vista climatico.

Fonte: Secolo XIX Levante.

La regione sceglie il miglior sommelier e le perle olearie.
I concorsi all’interno della manifestazione La regione sceglie il miglior sommelier e le perle olearie. Le Vigne Sospese sarà il palcoscenico sul quale verrà eletto il Miglior Sommelier della Liguria 2023: un concorso che mira a premiare il miglior comunicatore del vino, e del territorio della nostra regione, e che peraltro, di diritto potrà accedere alle semifinali nazionali per il concorso Miglior Sommelier d’Italia. Novità dell’edizione 2023 è l’inserimento di un altro concorso, dedicato “Eccellenze Olearie di Liguria”, che premierà i migliori oli liguri. L’associazione Italiana Sommelier sezione Liguria ha difatti avviato nuove collaborazioni con la Camera di Commercio di Genova, coinvolgendo alcune importanti aziende, e realtà cittadine che producono specificità territoriali molto interessanti, e insieme al Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Riviera Ligure.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Degustazione Pinot nero con i sommelier a Monza.
Il Consorzio porta 27 aziende oltrepadane nella sede dell’associazione italiana sommelier di Monza per un evento dedicato al Pinot nero. L’appuntamento è per domani, dalle 15 alle 20, con un banco di assaggio di Metodo Classico, Pinotnero (rosè e riserva); in contemporanea si svolgeranno due degustazioni con il sommelier Ais Simone Bevilacqua dedicate al Metodo Classico e al Pinot nero in rosso. Queste le aziende partecipanti: Travaglino, Bertè e Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Cà del Gè, Cà di Frara, Calatroni, Cavallotti, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Ersaf – Regione Lombardia, Fiamberti Giulio, Finigeto, Frecciarossa, Giorgi, La Genisia, La Piotta, La Travaglina, La Versa, Lefiole, Manuelina, Montelio, Oltrenero, Pietro Torti, Prime Alture, Tenuta Mazzolino, Torti l’Eleganza del Vino.

Fonte: Provincia – Pavese.

A Bari nel palazzo dell’Acqua il simposio su «I sensi del vino».
Dlino Abbrescia, Paola Saluzzi, Gabriele Romagnoli, Marianna Aprile, Barbara Sgarzi sono gli ospiti già annunciati per il primo simposio del vino di Bari, dal titolo «I sensi del vino», che si terrà il 27 e il 28 maggio nella sala conferenze del Palazzo dell’Acqua (via Cognetti 36, ingresso libero fino ad esaurimento posti). Due giorni alla scoperta delle eccellenze vitivinicole pugliesi, del loro stretto legame con la cultura e del loro ruolo fondamentale nella valorizzazione dei territori. Nato da un’idea di Stefano Costantini, «I sensi del vino» è un progetto di Elastica con la collaborazione di Alibertà, il supporto di Acquedotto Pugliese, il contributo del Teatro Pubblico Pugliese e di Puglia Promozione e il patrocinio del Comune di Bari.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Il prossimo weekend “Cantine aperte”.
Prende il via in Sicilia red 2023′ Cantine Aperte, evento del Movimento Turismo del Vino, che si svolgerà nell’ultimo weekend di. maggio (sabato 27 e domenica 28, Sono in programma format euogastronomici, visite guidate, attività: naturalistiche. momenti di relax e divertimento, musica live e maaterclass, tutte iniziative finalizzata valorizzare e rattristare la bellezza dell’Isola, la passione per il vino, il valore dell’ospitalità e della qualità, la costante attenzione verso la natura. Hanno aderito oltre una ventina di cantine siciliane. L’evento ë. uno degli appuntamenti enoturistici pina. attesi e rappresenta un’occasione per esplorare. mondo della cultura del vino. direttamente nel Igo e di produzione.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Due giorni per scoprire i segreti del vino.
Sabato 27 e domenica 28 una ventina di aziende siciliane aderisce all’iniziativa Cantine Aperte Due giorni per scoprire i segreti del vino Secondo una ricerca, il 90% ha una struttura per la degustazione, il 32% ha posti letto e il 30% offre ristorazione n arrivo anche in Sicilia l’edizione 2023 di Cantine Aperte, evento del Movimento Turismo del Vino, che si svolgerà nell’ultimo weekend di maggio (sabato 27 e domenica 28). Sono in programma format enogastronomici, visite guidate, attività naturalistiche, momenti di relax e divertimento, musica live e masterclass, tutte iniziative finalizzate a valorizzare e raccontare la bellezza dell’Isola, la passione per il vino, il valore dell’ospitalità e della qualità, la costante attenzione verso la natura.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Si fa il bilancio della vendemmia «Annata 2022 di qualità ricca».
Enologi soddisfatti per la produzione. In Sicilia un territorio che presenta più di 70 varietà autoctone e 42 mila ettari di viticoltura sostenibile Si fa il bilancio della vendemmia «Annata 2022 di qualità ricca» Oltre che per l’iniziativa di Cantine Aperte nell’ultimo week end di maggio i riflettori in questi giorni sono puntati anche sul ruolo della vitivinicoltura siciliana e sulla qualità dell’Annata 2022. È il momento già dei bilanci di qualità per l’ultima vendemmia. «L’annata 2022 è stata una delle più eterogenee degli ultimi anni, qualitativamente molto ricca e diversificata, come si può riscontrare dall’eleganza, dalla maturità fenolica e dalla fragranza dei vini prodotti. I territori viticoli siciliani, estremamente diversi per peculiarità orografiche, ampelografiche e microclimatiche.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Cantine, importante è diversificare.
Nuove tendenze. Set cinematografici, yoga in vigna, cene tra i filari, reading, trekking: le aziende pronte a raccogliere la sfida del futuro ® La nouvelle vague dell’enoturismo chiede più delle semplici degustazioni Ora ci vogliono le wine experience immergersi nella ruralità soci di Assovini Sicilia scommettono sempre di più sull’enoturismo e contribuiscono con successo a trainare il brand Sicilia valorizzando il proprio territorio. Secondo un sondaggio rivolto agli associati, il 90% delle aziende ha una struttura destinata all’accoglienza in cantina per le degustazione in cantina. Inoltre il 32% di queste, possiede una struttura ricettiva con posti letto e il 30% offre anche una proposta di ristorazione. Insomma, solo la cantina non basta più. E le aziende che fanno capo ad Assovini si sono trasformate, negli anni, per attrezzarsi con iniziative sempre più curate e diversificate. La wine experience oggi comprende anche: corsi di cucina ai percorsi benessere (il 51%), wine trekking e tour che interagiscono sempre più con il paesaggio e la cultura dei luoghi.

Fonte: Sicilia.

«Facciamo impresa nel rispetto della tradizione, dell’ambiente e dei visitatori».
Torna nel weekend del 27 e 28 maggio l’appuntamento con Cantine Aperte, l’iniziativa che inaugura un anno speciale per il Movimento Turismo del vino che spegne nel 2023 le sue prime trenta candeline. Anche in Sicilia ventiquattro cantine apriranno le loro porte per proporre diversi format enogastronomici: visite guidate, attività naturalistiche, momenti di relax e divertimento, musica live e masterclass, tutte iniziative finalizzate a valorizzare e raccontare la bellezza dell’Isola, la passione per il vino, il valore dell’ospitalità e della qualità, la costante attenzione verso la natura. «In questi anni l’interesse verso l’enoturismo ha confermato che il vino è certamente un importante strumento di promozione culturale, fondamentale per lo sviluppo territoriale – ha detto Stefania Busà, presidente del Movimento turismo del vino Sicilia -. Cantine Aperte, uno dei nostri eventi più apprezzati e conosciuti, racchiude questo andamento positivo e continua a diffondere il valore dell’accoglienza di qualità.

Fonte: Sicilia.

Sette giorni di eventi II Chianti pronto a stupire.
Conto alla rovescia per la festa più attesa dell’anno: dal 27 maggio al 4 giugno La manifestazione coinvolge il centro, piazza del Popolo e piazza Machiavelli. Per il territorio è l’evento dell’anno. Si tratta della Mostra del Chianti. Ad una settimana dall’inaugurazione, l’atmosfera è carica di eccitazione e l’attesa è palpabile. Il montaggio degli stand e del Convivium in piazza del Popolo è già iniziato e il programma già fa crescere l’attesa. La Mostra del Chianti, giunta alla 65esima edizione, è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di vino. L’evento si terrà nel centro di Montespertoli, tra piazza del Popolo e piazza Machiavelli, dal 27 maggio al 4 giugno. Gli organizzatori hanno messo in campo tutti gli sforzi necessari per rendere questa edizione indimenticabile. Durante i giorni dell’evento, gli ospiti avranno l’opportunità di scoprire la bellezza dei paesaggi collinari del Chianti e di immergersi nella tradizione vitivinicola che caratterizza questo territorio.

Fonte: Nazione Empoli.

«L’etichetta anti alcol è illegittima» Esposto di Federvini contro l’Irlanda.
Denuncia all’Ue. «Fanno scorretta informazione, così ci danneggiano L’iniziativa L’Irlanda dispone che sulle etichette del vino ci sia un alert che indica che l’alcol è dannoso. Etichette di «alert» contro l’alcol volute dall’Irlanda, Federvini firma un esposto alla Commissione Europea. «La norma sulle etichette è incompatibile col diritto comunitario», questo in sintesi il motivo della denuncia. Un’azione sostenuta dal mondo del Prosecco, che vede con timore ogni iniziativa tesa a complicare le vendite del vino. Entrando nel dettaglio, il reclamo di Federvini evidenzia «l’incompatibilità delle norme irlandesi con l’attuale disciplina in materia di presentazione e di corretta informazione al consumatore».

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Degustazione diffusa sulla Strada del vino Asolo e Montello.
L’iniziativa di domani coinvolge nove cantine e 11 ristoranti e agriturismi. Un viaggio nelle cantine del territorio per degustarne i vini e i prodotti tipici. E il cuore dell’evento diffuso dedicato ai vini della Strada del Vino Asolo e Montello da gustare direttamente nelle cantine del territorio. È in programma domani dalle 10 alle 18. Sarà una degustazione itinerante tra le eccellenze del territorio, non solo vino ma anche prodotti tipici, natura e cultura, con l’obiettivo di valorizzazione dell’identità della zona. Tali le finalità de “I cento orizzonti del vino” che si terrà tra i pendii della Strada del Vino Asoloe Montello. Protagoniste dell’evento diffuso saranno 9 cantine: Tenuta Amadio. Progress Country e Wine House, Pat del Colmèl, Cirotto, Bedin I Società Agricola Colli Asolani di Bedin Enrico e C. ss., Villa Giustiniani, Villa di Maser, Azienda Agricola Ida Agnoletti, Tenuta Baron Winery. Ma ci saranno anche 6 strutture ricettive e 11 tra ristoranti e agriturismi che, dalle 10 alle 18, con la formula del biglietto unico, daranno vita a un’esperienza tutta da gustare tra enogastronornia, natura e cultura.

Fonte: Gazzettino Treviso.

L’attore Giorgio Pasotti brinda con le bollicene Docg.
E’ il testimonial per la nuova campagna pubblicitaria. Un volto italiano per le bollicine superiori. Il consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene superiore sceglie Giorgio Pasotti, attore e nuovo direttore dello Stabile dell’Abruzzo come testimonial per la nuova campagna pubblicitaria. Made in Italy nell’arte, made in Italy nel bicchiere per una campagna che presto sbarcherà sulle televisioni nazionali per far guadagnare ulteriori punti in valore al Prosecco Superiore, conic auspicano i produttori. «Il nostro è un prodotto che coniuga in un calice la leggerezza di un vino delicato e lo spessore di un prodotto antico e contemporaneo insieme» afferma Elvira Bortolomiol. presidente del Consorzio di Tutela Docg. «Per questo siamo andati alla ricerca di un volto elegante, sofisticato e al tempo stesso genuino, coerente col nostro prodotto, ideale per tutti coloro che amano valorizzare ogni momento della propria vita»”.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Fregona, il Torchiato volano per il turismo «La nostra scommessa».
Presentato ieri il “Piera Dolza 2013”. «Un’eccellenza ottenuta dopo 10 anni di affinamento, sinonimo di tradizione e identità» È stato presentato ieri alla Cantina Produttori di Fregona. il “Piera Dolza 2013”. vino passito Torchiato di Fregona a docg ottenuto dopo dieci anni di affinamento. L’evento è coinciso con l’anniversario della costituzione della Cooperativa Produttori del Torchiato e l’apertura del Centro di Appassimento, avvenuta giusto un decennio or sono. II presidente della cooperativa Alessandro Salatin, nell’evidenziare la rarità di questo vino, sottolinea come si tratti di un’autentica eccellenza che qualifica il territorio. «intendiamo ol1’rire alle persone attente, esigenti e curiose, questo nostro Piera Dolza 2013 che ha richiesto tanto impegno e lavoro» dice Salatin. Per il sindaco Patrizio Chies è un altro punto a favore del turismo che l’amministrazione sta cercando di promuovere. «Quello che ci manca è la ricettività – d ice Chies – C’è tanto da sviluppare, il nostro territorio rimasto integro negli anni. non intaccato da grosse infrastrutture e aree produttive, e inserito in un contesto suggestivo, abbiamo le nostre Grotte del Caglieron.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Da rottame a bottiglia nuova Ecco la seconda vita del vetro.
Dalla Julia Vitrum di S.Vito al Tagliamento alla Zignago Vetro di Fossalta di Portogruaro «Prima la raccolta differenziata, poi processi hi tech per arrivare ai contenitori riciclati». Maurizio Cescon la seconda vita del vetro comincia esattamente dove noi pensiamo che finisca, cioè nella campana per la raccolta differenziata dei rifiuti, dove ogni giorno buttiamo distrattamente bottiglie vuote, vasetti alimentari o contenitori. E il Friuli Venezia Giulia è leader nel riciclo industriale del vetro grazie alla Julia Vitrum, azienda attiva dal settembre 2021 e insediata nella zona industriale di Ponterosso a San Vito al Tagliamento. Un impianto gioiello, l’ultimo e più moderno del suo genere realizzato in Europa, che riceve ogni giorno mille tonnellate di rottame di vetro e lavora 24 ore su 24 con 45 dipendenti, 35 addetti alla linea produttiva e 10 amministrativi.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Fregona, si stappa Piera Dolza Torchiato che ha atteso 10 anni.
Quasi 20 mila bottiglie di “vin santo” realizzato nel 2013 e tornato a nuova vita «È il vino più identitario che c’è. Ora deve diventare sostenibile e remunerativo» Cosa sono 15, forse 20 mila bottiglie di Torchiato contro i 638 milioni e mezzo di Prosecco Doc? «Una rarità e, proprio per questo, tanto più preziosa», rispondo i 7 moschettieri della Pietra Dolza, il “vin santo” da meditazione tenuto a battesimo ieri, sulle prime rampe del Cansiglio, ad Osigo, dopo 10 annidi gelosa custodia. Federico Caner, assessore regionale all’Agricoltura e al Turismo, dopo aver assaporato un calice, riempito solo per un dito e mezzo, ha esclamato: «Non ci potrebbe essere vino più identitario: per composizione, per profumi, per storia: è la sintesi perfetta tra la terra, la sua storia appunto, e la capacità di questi imprenditori di lavorare assieme». C’era, un tempo, il Consorzio dei produttori di Torchiato di Fregona, Cappella Maggiore e Sarmede. Nel momento di scomparire, perché afflitti dai problemi, i soci si sono costituiti in cooperativa.

Fonte: Tribuna Treviso.

L’avanzata dei vini No-Lo.
Francia, Germania e Spagna hanno cominciato molto prima di noi, ma per l’Italia sta arrivando il momento della riscossa per i vini No-Lo (senza o a basso contenuto di alcol), una apparente contraddizione in termini che vale però già una quota significativa di mercato, peraltro destinata ad aumentare. Lo scetticismo che ha accompagnato la nascita di questi prodotti nel Paese del vino per eccellenza ha bloccato a lungo gli investimenti in un settore che nei prossimi anni potrebbe rivelarsi una miniera d’oro, visti i continui appelli alla riduzione del consumo di alcol e le nuove prospettive di etichettatura e controllo da parte della Unione Europea. Senza contare le iniziative SoberOctober e DryJanuary che prendono sempre più campo.

Fonte: Business People.

Vino: la Spagna sorpassa l’Italia che perde il primo posto nella classifica France Agrimer.
Non è semplice misurare il grado di competitività di un’impresa, tanto meno di un intero Paese vitivinicolo. France Agrimer (ente controllato dal ministero francese per l’agricoltura) lo fa dal 2000 con lo studio Facteurs de competitivité sur le marché mondial du vin e, nell’ultima edizione del 2023, offre un quadro dei 13 Paesi vitivinicoli che si confrontano quotidianamente sul palcoscenico dei mercati globali. Il periodo pandemico ormai alle spalle ha dato una decisa scossa alla classifica generale, pur non cambiando i protagonisti del podio: l’Italia perde il primo gradino e scende al terzo posto (612 punti), superata da Spagna (seconda, con 616 punti) e Francia (prima, con 627 punti).

Fonte: Gambero Rosso.

Vino: l’Antenatus di Valentina Cubi sorprende il mercato.
Si chiama Antenatus la novità vitivinicola dell’azienda agricola Valentina Cubi di Fumane. Soddisfatta, nella quiete della campagna della Valpolicella, l’imprenditrice «per l’apprezzamento che si sta rivelando per Antenatus, un vino rosato frizzante accanto alla nostra produzione tradizionale che si fonda su Amarone, Valpolicella Superiore, Ripasso». Ripensa, Valentina Cubi, alla vendemmia 2022, legandola ad una considerazione: «E’ stata soggetta ad elementi climatici diversi anche se non dovrebbe discostarsi in termini qualitativi dalle migliori delle scorse annate». La produzione annua. «Produciamo 45mila bottiglie, la nostra è una produzione esclusivamente biologica dal 2014». Mercati principali: europei, Canada e Stati Uniti d’America.

Fonte: ANSA.

Il calice di vino va scelto e maneggiato con cura: ecco come e perché.
Quali sono i calici più adatti per servire vini rossi, bianchi o spumanti? Chiariamo subito che il bicchiere dell’acqua (Tumbler) alto o basso che sia va bene per bere acqua, appunto, o piacevoli drink come ci insegna la grande scuola della mixology, molto ben rappresentata dai nostri barman in tutto il mondo. Ma è bandito per il servizio del vino! Il vino si serve rigorosamente nel calice, ovvero il bicchiere alto, quello con lo stelo e si maneggia dallo stelo, appunto, non dalla coppa. La mano sulla coppa scalda il vino con un gesto orribile che lascia impronte sul vetro. Insomma, non si fa e con l’aggravante del dito mignolo alzato diventa una vera e propria cafonata.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Antonella Viola contro il vino: “Questo è criminale”, l’attacco a Bassetti.
Antonella Viola si improvvisa ancora nutrizionista. Dopo aver sollevato la polemica, l’immunologa se la prende nuovamente con il vino e contro coloro che lo difendono. “Un nutrizionista che dice che due bicchieri di vino fanno bene, dovrebbe studiare. Un medico che si fa il selfie col bicchiere (è il caso di Matteo Bassetti, ndr) dovrebbe andare a studiare. Politici come Salvini sono stati aggressivi contro di me. Pensiamo alle ragazze che per familiarità hanno un rischio elevato di tumore, con che coraggio diciamo che bere due bicchieri di vino non è un problema? Questo è criminale”. Intervistata per Repubblica, la Viola definisce dannosi gli alcolici. “Possiamo decidere di fare eccezioni, ma l’etanolo è cancerogeno, lo sostiene l’Oms”.

Fonte: Libero Quotidiano.

STAMPA ESTERA

Italy’s Best Bargain In Red Wine Now.
The wine’s generous style is easy to enjoy, and its accessible price (as little as $8) is appealing as well. WHAT’S YOUR FAVORITE bargain red? That’s a question I’ve fielded many times, and after a recent tasting I have a new reply: Montepulciano d’Abruzzo. Produced in the central Italian region of Abruzzo, a good Montepulciano d’Abruzzo can cost as little as $9, though many cost more and tend to be, correspondingly, more complex. I hadn’t tasted much Montepulciano d’Abruzzo in recent years, but the 15 bottles I bought, priced between $9 and $28, were, with a few exceptions, so good that I will definitely be buying more. I’ve never been to Abruzzo, but I’ve heard it described in such captivating terms that I’m determined to rectify that fact. San Franciscobased restaurateur and wine director Shelley Lindgren is a big fan who’s visited Abruzzo seven times and described it as “hauntingly beautifuL” Although the region has long been undersung and overlooked, Lindgren thinks that thanks to the heightened quality of Abruzzo wines and the beauty of the region, it’s “having a moment and deservedly so.” Lindgren said that Montepulciano d’Abruzzo wines are always among the bestselling by-the-glass offerings at both of her A16 restaurants, in San Francisco and Oakland, Calif. The wine’s generous style means it’s easy to enjoy, while its accessible price ($15-$16 a glass) proves appealing as well. Some customers like the wine because they think it’s from Tuscany, Lindgren said. They’re likely confusing Montepulciano d’Abruzzo the wine with the town Montepulciano in Tuscany—a common error among retailers as well. I’ve frequently found the Tuscan wine Vino Nobile di Montepulciano shelved with Montepulciano d’Abruzzo. In fact, the two could not be less alike. Vino Nobile di Montepulciano, a lush red made from the Sangiovese grape near the beautiful Tuscan hilltop town, is considered one of the greatest Tuscan red wines. For years, many thought the Montepulciano grape grown in Abruzzo was the same grape as Sangiovese, but the advent of DNA profiling derailed that idea. Both grapes are prolific: Montepulciano, the second-mostplanted red grape in Italy after Sangiovese, is quite important in central Italy, especially in Abruzzo and in nearby Marche, as well as in Puglia and a few other regions. It’s a versatile grape, too, producing wines that are almost always richly colored but range from juicy and bright to quite structured and tannic, depending on winemaking style and vineyard location. Vineyards near the coast produce softer, more approachable wines, while wines from a more mountainous area tend to be higher in acidity, with more structure. In the vineyards of Ofena—a valley nicknamed it forno d’Abruzzo (the oven of Abruzzo) because it’s subjected to intense summer heat—care must be taken to keep the wines balanced. Lindgren wrote extensively about the vineyards of Abruzzo and its wines in her book “Italian Wine” (Ten Speed Press), to be published later this summer.

Fonte Figaro Magazine.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 19 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Il belle epoque di Séverine oltre il clima.
Perrier-Jouët e la “viticoltura rigenerativa” Abito nero e camicetta bianca con una facciola, Séverine Frerson (nell’illustrazione qui sotto) sembra la sodale di una congregazione. È la chef de cave, la signora della cantina, di Perrier-Jouët, la maison di Belle Epoque, celeberrima etichetta floreale. Ma è anche la prima donna del vino a parlare dei vini che progetta e costruisce avendo come faro il cambiamento climatico. All’ultimo Vinitaly, in una masterclass fuori dell’ordinario, ha diviso le annate dello Champagne Belle Epoque (2007, 2008, 2011, 2013, 2014) secondo i tempi della vendemmia dettati dall’aumento delle temperature. L’assemblaggio è identico: prevalenza di Chardonnay, poi Pinot Noir e Meunier. Anche la delicatezza (che per Séverine ricorda «la grazia del garofano, motivo emblematico dell’Art Noveau») è ricorrente.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Weekend di assaggi per conoscere meglio le etichette francesi.
Ha un potere evocativo perché ci parla di seduzione, leggerezza, classe. Non di lusso impossibile: al primo Francia Wine Festival si può scoprire il mondo dello Champagne, e di altri nettari pregiati, a costi abbordabili. La mostra mercato organizzata da Arte del Vino, in collaborazione con Petit Vigneron, invita a scoprire 7o vini rappresentativi delle 13 zone vinicole del Paese. Tutti di piccoli produttori, dalla Bretagna alla Normandia, dalla Provenza alla Loira, dalla Borgogna, all’Alsazia e Bordeaux. Con i classici di Francia, avranno ampio spazio i vini bio, sempre più richiesti dal mercato.

Fonte: Corriere della Sera Milano.

La vite è meravigliosa – Val d’Oca, il Prosecco delle «rive».
Una storia stilisticamente particolare quella di Val d’Oca nel variegato e numericamente enorme mondo del Prosecco. Non accontentandosi semplicemente di fare il vino italiano più venduto nel mondo, l’azienda di Valdobbiadene fina dalla fine degli anni Novanta persegue un’idea di eleganza che passa anche per la scelta di imbottigliare i vini di maggiore prestigio in bottiglie nere satinete, scelta premiata dal mercato che ha contribuito anche a fornire una precisa identità, ciò che certamente non guasta. Ma a me interessa soprattutto il contenuto delle bottiglie. Val d’Oca è una realtà attenta alla sostenibilità e molto sfaccettata, che ha il suo vanto nella gestione di 9 delle 43 «rive» dell’area del Prosecco Superiore, owero le colline scoscese che segnano il panorama del territorio e che danno vita ai prodotti più temperamentosi.

Fonte: Giornale.

Intervista a Alessandro Binello – Quadrivio, nuovo fondo per il Made in italy.
La posta è raddoppiata e stiamo valutando cinque investimenti:-, annuncia a MFF il ceo Binello. E cli 500 milioni il target di raccolta di questa realtà, che si propone di replicare i successi di Gcds e Dondup. ==Inaugureremo una sede a Parigi per poterci dedicare anche ai brand internazionali ma legati Ancora una scommessa sull’eccellenza tricolore. Ma questa volta la posta è più alta. Dopo i successi messi a segno dal fondo Made in Italy con brand come Dondup o Gcds, Quadrivio group è pronto a dare il via a un altro round di investimenti attraverso il nuovo fondo Made in Italy 2. «II primo aveva una liquidità di 300 milioni di euro, questo ha un target di raccolta di 500 milioni», ha spiegato a MFF Alessandro Binello, ceo e co-fondatore della società di private equity. Che con questo investimento fa il bis nel settore dell’alto di gamma tricolore, focalizzandosi dalla moda al design, dal beauty al foodewine.

Fonte: MF Fashion.

Amarone, accordo tra consorzio e produttori.
Chiuso il contenzioso tra il Consorzio perla Tutela e la società famiglie storiche Giorgio dell’Orefice Scoppia finalmente la pace in Valpolicella, la terra dell’Amarone. Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella e la società Famiglie Storiche hanno definito ogni contenzioso pendente relativo all’utilizzo della Docg “Amarone della Valpolicella” e si sono ripromessi d’ora in avanti di agire, ciascuno per quanto di propria competenza, per lo sviluppo la tutela e la promozione dell’Amarone e degli altri vini della Valpolicella. Si chiude così una querelle esplosa nel 2009 quando un gruppo (allora erano io cantine poi diventate nel tempo 13) in polemica con la gestione della denominazione decisero di uscire dal Consorzio di tutela e fondare l’Associazione delle famiglie dell’Amarone d’Arte. Una rottura che fece rumore visto che ha coinvolto brand celebri sui mercati internazionali: da Allegrini a Masi, da Bridalgara a Musella, da Tommasi a Tedeschi, da Speri a Zenato. Da qui nacque però il passaggio alle carte bollate.

Fonte: Sole 24 Ore.

Cantine 30 anni.
Traguardo importante per Cantine Aperte, l’ormai tradizionale manifestazione organizzata dal Movimento turismo del vino presieduto dall’imprenditrice Elda Felluga. Il “compleanno” sarà celebrato sabato 27, domenica 28 e, proprio per l’importante occasione, anche lunedì 29 maggio. Un appuntamento, quello di lunedì, pensato soprattutto per i visitatori e gli ospiti austriaci che sempre amano trascorrere la Pentecoste in Friuli anzi in Friuli!, nell’Adriatische Küstenland: von Wien zum Wein! Cantine Aperte è stato presentato ieri sera all’Emotion hall del Tiare Village. Saranno 78 le cantine, rappresentative di tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, pronte ad accogliere appassionati enoturisti dall’Italia e dall’estero, con tre giorni di iniziative per raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale: visite in cantina, degustazioni, laboratori sensoriali, escursioni guidate tra i vigneti, picnic in vigna, musica ed eventi ecosostenibili.

Fonte: Messaggero Veneto.

Prodotti 2.200 ettolitri di olio extravergine d’oliva.
Le alte temperature del 2022 hanno favorito una quantità abbondante Prodotti 2.200 ettolitri di olio extravergine d’oliva. Sono circa 2.200 gli ettolitri (220 mila litri) di olio extravergine d’oliva prodotti in Friuli Venezia Giulia nel 2022, secondo i dati diffusi dall’Ersa. Una coltivazione, quella dell’ulivo, che sta prendendo sempre più piede anche in regione, soprattutto nelle zone del Cividalese, del Tarcentino e anche sul Carso. Ciò si traduce in 20 mila quintali di olive raccolte (produzione totale fra chi produce per uso casalingo e chi invece, anche lo commercializza). Una quantità che è considerata eccellente anche per l’assenza — dovuta alle elevate temperature che sono state registrate nel corso della passata stagione — della cosiddetta “mosca delle olive”, che se attacca la pianta può compromettere parzialmente o totalmente il raccolto.

Fonte: Messaggero Veneto.

Torna “Cantine aperte” e festeggia i trent’anni con un giorno in più.
Presentata l’edizione 2023 della manifestazione: dal 27 al 29 maggio 78 realtà di tutto il territorio regionale apriranno le porte ai visitatori Torna “Cantine aperte” e festeggia i trent’anni con un giorno in più. Torna “Cantine aperte”, e per festeggiare l’edizione del trentesimo compleanno si regala un giorno in più sul calendario, aggiungendo la giornata del lunedì – il 29 maggio – a quelle consuete del sabato e della domenica, ossia 27 e 28 maggio. E questo anche con il pensiero rivolto ai tanti turisti austriaci che come d’abitudine trascorreranno nella nostra regione la festività della Pentecoste. È questa la principale novità illustrata ieri all’Emotion Hall del centro commerciale Tiare Shopping di Villesse, dove è stata presentata l’edizione 2023 dell’evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia con il supporto della Regione e di numerosi sponsor privati, tra i quali Civibank..

Fonte: Piccolo.

Maenza Castrum Vmum Rassegna dei vini e dei prodotti.
Al via Organizza l’Associazione culturale “La Macchia” di Sezze L’evento sabato e domenica nella cornice del Castello Baronale Vini, soprattutto. Ma anche prodotti tipici del territorio. Domani e domenica prossimi si svolgerà a Maenza, nel Castello Baronale, la prima edizione della rassegna enologica Castrum Vinum. È organizzata dall’Associazione culturale “La Macchia” di Sezze con il patrocinio della Regione Lazio, la Provincia di Latina e il Comune di Maenza. Oltre ai vini della provincia di Latina (in particolare, quelli delle Cantine Prosseda di Prossedi e della Valle dell’Usignolo di Sermoneta), protagoniste dell’evento saranno anche le etichette delle cantine Bersano di Nizza Monferrato, Citra Vini di Ortona, Aziende agricole Pighin di Pavia di Udine, Martino V di Genazzano e Vespa Vignaioli per passione di Manduria.

Fonte: Latina Oggi.

Conto alla rovescia per Mare&Mosto.
L’ottava edizione della nota manifestazione domenica 21 e lunedì 22 all’ex Convento dell’Annunziata Conto alla rovescia per MareeMosto Due giorni, costellati di conferenze, workshop e degustazioni dedicati al vino e all’olio liguri. Domenica 21 e lunedì 22 maggio torna a Sestri Levante, all’ex Convento dell’Annunziata, “MareeMosto – Le Vigne Sospese”, la manifestazione organizzata da Ais (Associazione Italiana Sommelier) Liguria dedicata al vino, all’olio e ai sapori del territorio ligure. L’evento è organizzato in collaborazione con Comune di Sestri Levante, Regione Liguria e Mediaterraneo Servizi. Giunta all’ottava edizione, la manifestazione torna in grande stile con due giornate costellate di conferenze, workshop e degustazioni per un pubblico di appassionati e di settore. Quattro padiglioni dedicati al vino ligure, all’olio, alla gastronomia e a un ospite extra territoriale e oltre 80 produttori vitivinicoli, a rappresentare le 8 Denominazioni di Origine Controllata presenti in Liguria.

Fonte: Nuovo Levante.

«Prezzi dei vini da far crescere troppi abbandonano i vigneti».
L’allarme è stato lanciato all’incontro all’enoteca di Broni organizzato da Assolombarda Fabiano Giorgi, coordinatore della filiera agroalimentare: «Oltrepo unito per tutelare i marchi» «Prezzi dei vini da far crescere troppi abbandonano i vigneti». ‘ Oltrepo del vino unito. Ora lavoriamo per dare maggiore remunerazione ai viticoltori». È questo il messaggio uscito dall’incontro di ieri all’Enoteca regionale di Broni, organizzato da Assolombarda, nell’ambito delle celebrazioni di Pavia capitale della cultura d’impresa 2023. Un focus sul vino e sul «modello Oltrepo» con Fabiano Giorgi, coordinatore della filiera agroalimentare di Assolombarda e presidente del Distretto del vino, e con il giornalista e gastronomo Paolo Massobri.

Fonte: Provincia – Pavese.

Fiera del Vino e annullo postale I cinquant’anni della Virtus.
Domani e domenica l’evento, attese migliaia di persone Per la Pallacanestro un annodi festeggiamenti. Più avanti anche un libro. Un brindisi, quest’anno più che mai, alla salute della Virtus Pallacanestro Cermenate, per le celebrazioni dei suoi 50 anni di attività. E molti appuntamenti ancora arriveranno nei mesi a venire, compreso un libro che ripercorre questo mezzo secolo. Domani e domenica, invece, torna l’appuntamento con la Fiera del Vino, giunta alla dodicesima edizione, che è stata in grado di richiamare migliaia di visitatori ogni anno che, ancora una volta, proporrà oltre 50 aziende vinicole provenienti da tutta Italia che esporranno i propri vini, da degustare ed acquistare. «Un appuntamento nato quasi per scherzo – spiega il vicepresidente della Virtus Luca Rumi e che si è trasformato in un’occasione di socializzazione, di promozione di un atteggiamento responsabile nel consumo di alcool e anche nella nostra più importante iniziativa di finanziamento».

Fonte: Provincia Como.

Un calice diverso per ogni tipo di vino.
Ogni vino andrebbe servito in unappositotipodi bicchiere. Ovviamente, per rispettare quellechesono le regole più minuziose di servizio, bisognerebbe avere una collezione di bicchieri dalle forme più svariate. Con il cambiare della forma, cambiano le sensazioni olfattive, gustative e retronasa l i. Cos i la scelta del calice diventa una parte importante della degustazione. Queste le indicazioni generali: -banditi i bicchieri colorati, la degustazione inizia dagli occhi e proprio perquesto la trasparenza del cristalloèfondamentale. La luminosità esalta i riflessi del vino – i calici devonoavere il gambo perché il contatto tra mani e bicchiere andrebbe a modificare la temperatura del vino – un bicchiere non va riempito ad oltre un terzo del la sua capacità, cosi sarà possibi lefar roteare agevolmente il vino.

Fonte: Provincia Como.

La 12a “Fiera del Vino” Si brinda a Cermenate.
Una selezione prestigiosa di espositori e cantine La 1 2a “Fiera del Vino” Si brinda a Cermenate Nata dal l’entusiasmo di un gruppo di giovani della Virtus Pallacanestro Cermenate, la Fiera del Vino ha raggiunto, nel l’arco di dodici anni, una notevole popolarità, tanto da diventare un’appuntamento di grande richiamo per intenditori del buon bere e non solo. Lafiera infatti non sarà soltanto l’occasione per degustare ed acquistare i vini delle cantine più prestigiose d’Italia, ma è fatta anche di tanti eventi collaterali per creare quello spirito di convivialità tipico della cultura enologica ed enogastronomica. Buon vino dunque, proposto dagli oltre 50 espositori presenti in fiera, ma anche olio,f ormaggi, salumi e punti di ristoro che accolgono il visitatore con golose specialità.

Fonte: Provincia Como.

“Vie dei crotti” Il distretto rinuncia ai soldi.
Chiavenna La Regione finanzia solo il 10% invece del 50% e i Comuni sono costretti a lasciare il progetto Finisce in soffitta il progetto “Le vie dei crotti”, il distretto del commercio della Valchiavenna, con il suo carico di investimenti per 1,3 milioni di euro. I Comuni partecipanti, tutti quelli della valle con l’eccezione di Novate Mezzola, hanno deciso di rinunciare al finanziamento arrivato da Regione Lombardia Una rinuncia motivata dal sindaco di Piuro, ente capofila, Omar Iacomella come una decisione inevitabile: «Purtroppo il nostro progetto è finito in fondo alla graduatoria Regione Lombardia ha deciso di finanziare tutti i progetti e il nostro presentava carenze nella documentazione». «In particolare alcune delibere di giunta di alcuni Comuni impossibilitati per l’assenza del segretario comunale.

Fonte: Provincia Sondrio.

Le magiche terre del vino – Monferrato Wine Festival cento sfumature di vino.
Tredici pennellate di colore, dal rosso scuro al giallo intenso, disegnano i contorni di un territorio che è sempre di più brand internazionale. Sono le Docg protagoniste del primo Monferrato Wine Festival — Monferrato Identity, organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, sabato e domenica al Castello di Costigliole. Trentatré aziende con oltre 100 etichette racconteranno le colline del vino con tutte le sfumature fatte di storia, tradizione e innovazione. I banchi d’assaggio saranno accompagnati dalle masterclass guidate da Andrea Dani, sommelier e docente dell’Ais. «Il Festival che portiamo a battesimo rappresenta una novità e una sfida — spiega Filippo Mobrici, presidente del Consorzio che ha affidato l’organizzazione dell’evento alla società internazionale Sodexo e al patron del Merano Wine Festival – il nostro obiettivo è rappresentare le molteplici anime di questo territorio, eterogeneo ma unito nel proporre prodotti di qualità assoluta.

Fonte: Stampa Asti.

Alla scoperta dei vini del Canavese.
Si chiama Rewine Canavese e già-il nome lascia presagire il contenuto, un evento dedicato alle migliori espressioni ,enologiche del terroir canavesano. Ma c’è dell’altro: è occasione di confronto, scoperta, degustazione ma anche dibattito. Lo organizzano – per il terzo anno – i Giovani Vignaioli Canavesani, nuovi vini-viticoltori seri, ricchi di speranza, fieri e appassionati del loro lavoro. Innovano e insieme custodiscono vigneti antichi. L’iniziativa si svolge nel weekend (dunque sabato 20 e domenica 21) alle Officine H di Ivrea che – e dici niente – mettono al riparo dagli acquazzoni annunciati per il fine settimana. Prevede diversi momenti: un convegno (sabato 20 alle 17,30 su “Il mondo del vino che evolve: nuove tendenze e nuove generazioni” intervengono produttori ed esperti del settore.

Fonte: Stampa Torino Sette.

Con le uva biologiche cambierà anche il vino Arrivano le nuove regole.
Il trend II comparto vinicolo ha grandi tradizioni quella del vino è una storia millenaria Quella del vino biologico, tuttavia, è molto recente e inizia soltanto nel 2012, quando il Comitato permanente per la produzione biologica dell’Ue ha approvato le nonne da seguire per ottenere ü vino «biologico», Prima di allora, infatti, si poteva parlare soltanto di «vino prodotto da uve biologiche», concetto poi esteso per praticità anche al vino. Il Regolamento europeo 203, pubblicato il g marzo dei 2012, in estrema sintesi, stabilisce che un vino possa definirsi biologico quando prodotto da uve coltivate biologicamente, ossia senza l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi come concimi, diserbanti e pesticidi in genere e senza l’impiego di organismi geneticamente modificati e venga vinificato solo con prodotti enologici e processi autorizzati dallo stesso regolamento.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Scandalo enologico in Puglia: milioni di ettolitri di vino invenduto.
Le proposte per contrastare il rallentamento del flussi verso i grandi canali commerciali Scandalo enologico in Puglia: milioni di ettolitri di vino invenduto Coldiretti chiede misure urgenti a livello regionale, ma anche nazionale ed europeo, puntando a dare semaforo verde al catasto vitivinicolo per avere una fotografia reale del settore che eviti enormi quantità di vino pregiato sepolto nelle nostre cantine Sono 7 milioni gli ettolitri di vino fermi nelle cantine pugliesi per effetto del disastroso rallentamento dei flussi verso i grandi canali di commercializzazione europei causa guerra in Ucraina e riduzione del potere d’acquisto dei consumatori. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Puglia sulla base dei dati forniti dal Ministero delle Politiche Agricole, per cui è stata subito inviata una lettera all’Assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia.

Fonte: Quotidiano di Bari.

De Candia, i vini invecchiano anche nel rifugio – L’enoteca De Candia dove i vini invecchiano nel rifugio antiaereo: “Da 98 anni sempre qui”.
Cominciamo dal nome: Italo Balbo Germano De Candia. E dall’anno di nascita:1940. «Io qui sono vissuto, anzi sono nato». Via Buccari, numero 30, cuore di Carrassi (accanto per dire c’è il Cinema Splendor, un’altra istituzione). Benvenuti all’Enoteca De Candia, 98 anni di storia. Quasi un secolo. «Andate, andate giù a vedere» dice il signor Italo. E orgoglioso e ha ragione. Perché il seminterrato del negozio, in realtà, era un rifugio antiaereo, uno spazio scavato nella roccia bianca. «Lo fece costruire mio (2ahriplla He Matte t padre Giacomo per proteggere la famiglia dai bombardamenti. Io sono nato proprio qui». E basta questo per capire perché l’enoteca De Candia sia un posto a se. Un luogo che non trova una definizione. E una bottega storica? Sicuramente (Italo mostra il riconoscimento ottenuto dalla Regione).

Fonte: Repubblica Bari.

Cannonau Likeness International i big dell’enologia si ritrovano a Oliena.
Una tre-giorni dedicata al vitigno principe dell’isola Cannonau Likeness International big dell’enologia si ritrovano a Oliena Mariano Murru presidente Assoenologi Sardegna) Da sabato a lunedì l’evento “grillato” Vmoway Italia e Assoenologi Sardegna 1 d i Andrea Sini E Cannonau sia, in tutte le sue declinazioni. Il mondo dell’enologia atterra a Oliena per una tre giorni internazionale dedicata al vitigno principe della Sardegna e ai suoi “parenti”. C’è la firma di Vmoway Italia su “Cannonau Likeness International”, un evento organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale del centro del Nuorese, Fondazione di Sardegna e Assoenologi Sardegna. Sabato, domenica e lunedì sono in programma incontri, degustazioni, tavole rotonde e masterclass, con la serata inaugurale in Piazza Berlinguer a Oliena, e gli appuntamenti dei due giorni successivi che si svolgeranno all’Hotel “Su Gologonc”.

Fonte: Nuova Sardegna.

Enolia, tre giorni di gusto Da domani al Mediceo una proposta di qualità Premio a Alvise Borghi.
Debutterà il prodotto 2023: lo Scoppolato affinato con orzo e birra L’organizzatore Ghirlanda: «Una formula all’insegna delle novità». II servizio gratuito, esclusivo per la giornata di domenica dalle 14:30 fino alle 20 partirà dall’area terminal di Querceta. Tre giornate allettanti quelle previste, per questo fine settimana, al Palazzo Mediceo. Torna, infatti, Enolia, con eventi e degustazioni interamente dedicati all’olio, al vino e non solo. Domani sarà un pie, l’antipasto di ciò che avverrà nelle due giornate seguenti, con inaugurazione, omaggi e conferenze. Prevista, per domenica alle 11:30, la scuola dell’olio che offrirà dei mini corsi gratuiti per imparare a degustare l’olio d’oliva con una consapevolezza diversa, mentre il pomeriggio sarà interamente dedicato al cooking show che avrà, come protagonisti, quattro ristoranti del litorale versiliese.

Fonte: Nazione Viareggio.

Sua Maestà lo champagne casa Krug compie 180 anni. Viaggio nei caveau della maison più famosa al mondo – Champagne mito.
Casa Krug, stella di primo rango nel firmamento dello champagne, compie ben 180 anni. Era infatti il 1843 quando mister Johann-Joseph Krug iniziò a metter su carta – e in vetro -il succo delle sue riflessioni e quello delle vigne di Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier, triade costitutiva del vino probabilmente più famoso al mondo. Champagne mito Viaggio nei caveau della Maison Krug che celebra 180 anni di storia Così l’idea del miglior vino del mondo si è tenuta al passo coi tempi I1 metodo rivoluzionario inventato dal fondatore Johann-Joseph Krug è contenuto in un diario gelosamente custodito 1 di Antonio Paollnl* Non sono poche le storie destinate a divenire celebri che cominciano – e lo diventano – per merito di un diario. E “Caro Diario”, come il film di Moretti, potrebbe intitolarsi anche la storia di casa Krug, stella di primo rango nel firmamento dello Champagne.

Fonte: Tirreno.

Enolia Tre giorni nel giardino Mediceo dedicati a olio, vino e prodotti di qualità.
Il premio biennale al produttore tv Borghi È il più Merito grande anche della evento sapiente di questo tipo selezione a ingresso di Gabriele gratuito Ghirlanda ? Dopo lo slittamento forzato (a causa del maltempo) dello scorso fine settimana, adesso la data di Enolia è certa. La festa per eccellenza degli oli extravergini di oliva, dei vini e dei prodotti di qualità, toma nell’area medicea di Seravezza da domani a lunedì. Una grande kermesse, giunta alla ventiduesima edizione, nel cuore della Versilia, che è capace, ogni anno, di stupire con tante novità. Nello specifico, toma il Premio biennale, che sarà assegnato al produttore televisivo Alvise Borghi, nasce poi quest’anno il premio al miglior vino del Villaggio di Enolia (uno per il miglior vino bianco e uno per il miglior bollicine) e infine la manifestazione si protrarrà per la prima volta fino alla giornata di lunedì, quando si sposterà nell’atelier della Fondazione Arkad e l’appuntamento diventerà più specifico per gli imprenditori del settore. numeri di Enolia 2023 Sono appunto i numeri a parlare chiaro: oltre 30 le tipologie di oli che saranno presenti, 2001 etichette di vino in degustazione.

Fonte: Tirreno Viareggio.

Amarone, è pace tra il Consorzio e le Famiglie – Amarone, pace fatta tra Famiglie e Consorzio.
Christian Marchesini e Pierangelo Tommasi Pace fatta nel segno dell’Amarone. Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella e la società Famiglie Storiche hanno definito dopo Otto anni ogni contenzioso sull’utilizzo della Docg «Amarone della Valpolicella». E adesso si guarda al futuro: «Obiettivi comuni. Agire insieme per lo sviluppo della denominazione». Dopo 8 anni di contenziosi, sentenze e ricorsi, trovato l’accordo. Entrambe le parti condividono la stessa finalità: «Agire per lo sviluppo della Docg» Amarone, pace fatta tra Famiglie e Consorzio Marchesini: «Porte aperte a tutte le aziende per lavorare insieme» Tommasi: «Obiettivi comuni, da oggi lavoreremo in serenità» Al centro del contenzioso avviato dal Consorzio c’era l’uso del marchio «Amarone».

Fonte: Arena.

Amarone, scoppia la pace tra Famiglie e Consorzio «Per il bene della Docg».
Si chiude dopo 8 anni la lite giudiziaria (senza risarcimenti) I due presidenti Tommasi: «Ritornare nel Consorzio? Vedremo». Marchesini: «Le porte sono aperte». La «guerra dell’Amarone» – com’era nota in tutt’Italia – è ufficialmente finita. Imperniato sull’uso della denominazione Docg «Amarone della Valpolicella», il contenzioso avviato nel 2015 dal Consorzio tutela vini Valpolicella contro le Famiglie Storiche sarebbe dovuto approdare davanti alla Cassazione. Ma il dialogo avviato da un paio d’anni, dopo i primi due gradi di giudizio favorevoli al Consorzio, sfocia ora nell’accordo che cancella l’ultimo ricorso. E «pace», in epoca di candidatura della tecnica d’appassimento a patrimonio immateriale Unesco. La nota congiunta, in cui le parti non scendono nei dettagli tecnici dell’intesa, cita «l’obiettivo di agire, con rispetto reciproco, per il bene della denominazione». Significa che le Famiglie Storiche continueranno a esistere e a portare avanti il proprio percorso.

Fonte: Corriere di Verona.

Docg Amarone, pace fatta.
Finito il contenzioso tra Consorzio e Famiglie storiche Docg Amarone, pace fatta. “Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella e la società Famiglie Storiche comunicano di avere definito ogni contenzioso tra loro pendente, avente ad oggetto l’utilizzo della Docg ‘Amarone della Valpolicella’. Consorzio e Famiglie storiche condividono l’obiettivo di agire, ciascuno per quanto di propria competenza, per lo sviluppo della Docg ‘Amarone della Valpolicella’ e delle altre denominazioni della Valpolicella, favorendo un clima di equa competizione tra produttori, rispetto reciproco, collaborazione e dialogo; ribadiscono l’importanza della difesa della Docg ‘Amarone della Valpolicella’ e delle altre denominazioni del territorio e della loro promozione in Italia e all’estero, con l’obiettivo di favorire la loro conoscenza e di consolidarne il successo, nell’interesse di tutta la collettività”.

Fonte: Voce di Rovigo.

Pellegrino Open Day 2023: Un viaggio unico tra cantina e salina!
Ritorna l’Open Day Pellegrino con un programma che unisce il fascino delle Cantine e la magia delle Saline. Un invito a conoscere il vino attraverso due esperienze che raccontano molto del territorio e offrono, in un pomeriggio, la possibilità di immergersi nella quint’essenza della Sicilia Occidentale. Si inizia alle ore 16.30, con le visite guidate alle Cantine Storiche di Marsala, che termineranno alle 18.00. La visita delle Cantine Pellegrino è un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, dal 1880 ad oggi. Oltre alle centinaia di botti, tini e barrique dove affinano da decenni vini i cui profumi inebriano e avvolgono, è possibile scoprire spazi che svelano tesori e tradizioni di grande fascino, dalla Sala Botti Grandi alla Sala del Carretti Siciliani di fine ‘800, dalla galleria dei manifesti storici alla sala che custodisce i calchi in gesso della Nave Punica, relitto unico al mondo.

Fonte: Winery Tasting Sicily.

Con (p)Assaggio in cantina, le vigne aretine e toscane si scoprono in bus.
Andare alla scoperta delle cantine vitivinicole della Toscana è una passione contagiosa che nel giro di 30 anni è arrivata a coinvolgere milioni di wine lovers provenienti da ogni angolo del pianeta, desiderosi di vedere da vicino la vigna da cui nasce il vino preferito. L’enoturista si muove prevalentemente con mezzi propri, ossia l’auto, la moto, la vespa e, pian piano, sempre più con la bicicletta. Perché non contemplare anche il mezzo pubblico, così da assaporare lentamente il territorio toscano, facendolo in modo sostenibile, vantaggioso e sicuro?
Con (p)Assaggio in Cantina, Autolinee Toscane punta ad incentivare l’uso dell’autobus quale mezzo di trasporto per raggiungere le cantine che aderiscono al Movimento Turismo del Vino della Toscana, suggerendo linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze da vivere a contatto con tutto ciò che ruota intorno al vino made in Tuscany.

Fonte: Arezzo Notizie.

Un (p)assaggio in cantina, in bus alla scoperta delle vigne toscane.
Un viaggio nelle cantine vitivinicole della Toscane in bus, con i mezzi pubblici: è la novità per i wine lovers promossa da Autolinee Toscana in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino. Si chiama “(p)Assaggio in cantina” e suggerisce linee, orari e percorsi accessibili agli enoturisti che si muovono in cerca di degustazioni ed esperienze: si va da Bolgheri alla Maremma, dalle terre di Arezzo a quelle di Pisa, passando per le Docg storiche come San Gimignano, Montepulciano, Montalcino e il Chianti Classico, fino a Carmignano. L’iniziativa nasce in occasione del 30esimo anniversario dell’evento Cantine Aperte che si svolgerà l’ultimo fine settimana di maggio. Coinvolte 50 realtà vitivinicole toscane che così possono aggiungere una soluzione in più alla sezione sui loro siti web “come raggiungerci”.

Fonte: intoscana.

STAMPA ESTERA

Le 33 vigne più appetibili della Provenza.
Les propriétés de la région séduisent par leurs vins, mais aussi par la beauté de leurs paysages, de leurs mas et châteaux, et la personnalité de ceux qui les incarnent. En prenant en compte ces diffi!rents critères, « Le Figaro Magazine » a réalisé le premier classement des domaines les plus attractifs du moment. – r. Dossier réalisé par Stéphane Reynaud aNee Kabelle Spaak et Frédéric Durand-Bazin (textes), Alicia Dores, Valérie F`dùst et Ella Lister (dégustation). Paysages, demeures, curées haut de gamme, célébrités, viticulture vertueuse… Dopés par la carte postale provençale, les rosés font rêver le monde entier. « Le Figaro Magazine » publie le premier classement des domaines les plus désirables de la région. ,K ‘1! *** Château de Miravál, dans le Var. La propriété de l’acteur américain Brad Pitt est un hameau entièrement restauré, entouré de vignes et de fix ts. •r”•re n vin « désirable », qu’est-ce que cela veut dire ? Est-ce lié à sa réputation, à ses qualités gustatives ou à ce qu’il véhicule de rêve ? Et si l’on prend en compte ces trois critères, déguste-t-on de la même façon un grand margaux ou un rosé cultivé sous le soleil d’un petit paradis méditerranéen où l’on ne circule qu’à bicyclette entre des plages de sable doré ? À l’image de Porquerolles où « le mistral peigne l’Île, le vent d’ouest sèche le raisin, le soleil lui donne du gras, de l’opulence et la mer, sa fraîcheur et sa salinité», poétise Nicolas Audebert, le directeur des vignobles de la maison Chanel. Parmi lesquels, le domaine de l’Île acquis en 2019. Un vignoble historique de 40 hectares cultivé en agriculture biologique entre maquis et pinède sur ce petit bout de terre prisé des vacanciers au large de la presqu’île de Giens. Un terroir de schiste minuscule et singulier qui accueille également le domaine de la Courtade sur lequel veille avec passion le maître de chais Florent Audibert pour le compte du financier Édouard Carmignac, également créateur d’une fondation d’art contemporain à son nom autour de laquelle s’épanouissent les 35 hectares de rolle, mourvèdre, grenache, syrah et sémillon. Une viticulture privilégiée dans un lieu béni des dieux qui participe à l’imaginaire évocateur de sa production viticole. « C’est vrai, reconnaît le président du Conseil interprofessionnel des vins de Provence (CIVP), Eric Pastorino, notre région est connue dans le monde entier pour ses paysages et son art de vivre. Quand je me déplace à l’étranger, je sens, bien sûr, un réel intérêt pour nos vins, le rosé par excellence puisque nous en sommes les spécialistes avec plus de 80 % de la production sur nos trois appellations (Côtes de Provence, Coteaux d’Aix-en-Provence, Coteaux Varois en Provence).

Fonte Figaro Magazine.

Le vignoble de Provence est-il vraiement bio?
La transition agroécologique est une priorité pour la région. Mais où en est-on vraiment ? Rappel historique et pistes d’avenir avec l’ænologue Laurence Berlemont, cofondatrice du Cabinet d’agronomie provençale. Propos recueillis par Isabelle Spaak Qu’ils se trouvent sur lile de Porquerolles, les hauteurs du Luberon ou cachés dans les Alpilles, les plus beaux domaines viticoles provençaux sont la plupart du temps cultivés dans le respect de leur environnement.« Nous sommes plutôt un bon élève du bio avec 20 à 25 % de notre surface viticole, pas la majorité mais largement en tête en France et la tendance est au développement. De même pour la certification Haute Valeur environnementale (HVE), qui représente 30%, parfois moins clivant que le bio qui impose des contraintes de production assez fortes », se réjouit le directeur général du Comité interprofessionnel des vins de Provence (CIVP), Brice Eymard. Un positionnement qualitatif qui va évidemment de pair avec la montée en gamme et la valorisation des vins sur le marché international. Mais la région est-elle écologiquement aussi vertueuse que son image paradisiaque laisse à penser ? Las. Sécheresse, incendies, gelées tardives, pluies diluviennes n’ont pas épargné la région ces dernières années. Comme pour toute la filière viticole, l’urgence consiste à trouver des solutions pour y faire face. Dans ces conditions, l’objectif du CIVP d’afficher un vignoble 100% bio ou HVE à l’horizon 2030 relève-t-il du possible ou du voeu pieux ? Cofondatrice du Cabinet d’agronomie provençale et de Potagers e Compagnie, l’ingénieure agronome et oenologue Laurence Berlemont y croit dur comme fer. Depuis vingt-cinq ans, elle accompagne en ce sens une clientèle de stars et d’investisseurs— niais pas seulement — venus s’établir en Provence. Du littoral varois aux Bauxde-Provence, créant parfois leurs vignobles in extenso, elle les aide à élaborer leurs vins, s’occupe de leurs propriétés. clés en main. Toujours dans le respect de la biodiversité et la diversification des cultures. Ainsi sur les 80 propriétés (1300 ha) conseillées par le Cabinet d’agriculture provençale, 93 % sont certifiées en agriculture biologique. Voire certaines, agréées en biodynamie à l’instar des 180 ha de la cave coopérative des Vignerons de Correns depuis 2022 Laurence Berlemont à la Ferme des Lices. .4 ou les 47 ha du Domaine de Saint Ser au pied de la SainteVictoire à Puyloubier. Pour Le Figaro Magazine, « l’oenologue des stars » comme elle est surnommée, revient sur l’historique de cette viticulture biologique de plus en plus maîtrisée, sur l’élan insufflé dès les prémices par les nouveaux investisseurs provençaux aussi fortunés que dénués d’a priori viticoles ainsi que sur les espoirs engendrés pour le futur grâce à l’essor de nouvelles techniques et procédés, souvent ancestraux. En matière de viticulture biologique, quel était kpanorama de la Provence quand vous avez démarré votre activité de conseil t Laurence Berlemont.

Fonte Figaro Magazine.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 18 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Vino, pronta la denuncia contro Ue e Irlanda.
I produttori sulle barricate perle etichette allarmistiche volute da Dublino, col tacito accordo della Commissione. Intanto, Roma sfida Bruxelles sul Nutriscore, bacchettando «Report» che lo difende. E lancia una legge in quattro punti a tutela del made in Italy. È una serissima questione di etichetta e c’entra anche il galateo istituzionale e dell’informazione. Il made in Italy esce dal limbo dell’enunciazione e si fa progetto economico con una sfida lanciata all’Europa sul riconoscimento dei prodotti tipici dell’artigianato e il no al Nutriscore, che il governo Meloni vuole sostituire con il Nutrinform il sistema d’informazione ai consumatori ideato dall’Italia. Nel disegno di legge «perla valorizzazione, promozione e tutela del made in Italy» che La Verità è in grado di anticipare un elemento essenziale è la protezione dei marchi, l’identificazione dei prodotti e dell’origine, la lotta alla contraffazione. Nel disegno di legge che il ministro Adolfo Urso ha stilato di concerto col presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, coinvolgendo mezzo governo (dall’Economia di Giancarlo Giorgetti alla Sovranità alimentare di Francesco Lollobrigida, dal Turismo di Daniela Santanché.

Fonte: La Verita’.

Contrordine: il vino riduce la mortalità.
Altro che semaforo rosso sulle etichette: uno studio pubblicato dalla rivista scientifica americana Bmc Medical Education il vino, in giuste dosi, riduce la mortalità. «Una conferma di quanto abbiamo sempre sostenuto», commenta il sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo. «Secondo questa ricerca modificare le abitudini alimentari degli americani incrementando il consumo di alimenti ricchi di flavonoidi, tra cui il vino rosso, ridurrebbe sensibilmente il rischio di mortalità precoce. Con buona pace di quanti cercano di criminalizzare un settore di eccellenza».

Fonte: Libero Quotidiano.

Rosso antico dall’incedere lento e sicuro.
Un grande classico su un grande classico. Uno Chateubriand fatto a mestiere da Gianni Mellone di Mood Steakhouse, ordinati dalla mattina, e un rosso di grande stoffa, il Vigna del Fiore della Fattoria dei Barbi a Montalcino. Viene prodotto dal 1981, anno in cui Stefano Cinelli Colombini entrò in azienda assicurando importante continuità rispetto alla madre Francesca e al nonno Giovanni. Un matrimonio perfetto, anche perché parliamo della 2016, considerata grande annata a Montalcino e un po’ nel resto d’Italia, con piogge e sole nei giusti dosaggi e nei momenti opportuni. Il vino, pronto, è assolutamente bevibile, la bottiglia finisce presto grazie all’equilibrio raggiunto con una freschezza che compensa l’alcol del vigneto allevato a Sud.

Fonte: Mattino.

Un rosato intenso, morbido, suadente dal sorso semplice.
Una storia che inizia oltre un secolo fa quella della famiglia De Melis, precisamente dal 1905 quando comincia la propria tradizione viticola, tramandandosi di generazione in generazione dedizione e passione per la terra. Nel 1999 la tradizione evolve e il frutto della ormai secolare esperienza nei vigneti dà vita al vino, una spremitura di impegno e passione. L’azienda oggi si trova nel bellissimo contesto rurale abruzzese, nella storica Città di Penne, antico capoluogo vestino a metà strada tra la costa adriatica e il massiccio del Gran Sasso. Un paradiso immerso nel verde e intriso di storia, e proprio dove la storia incontra la tradizione, l’azienda Tenuta De Melis valorizza le tipicità regionali, nel rispetto dei sapori e profumi autoctoni. Tutto viene fatto in famiglia, come una volta, unendo un’arte antica a un sapere giovane.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Confagricoltura alla Commissione Ue: il vino non fa male.
L’associazione di categoria presenta l’esposto a Bruxelles «La legge irlandese è incompatibile con le regole europee». Confagricoltura continua la sua battaglia contro la proposta irlandese che vorrebbe etichettare il vino come prodotto che nuove alla salute. L’associazione di categoria si prepara a presentare un esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità con le regole europee della legge irlandese relativa all’inserimento di “Health warning” (allarme per la salute) sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche, vino compreso. «Nell’ambito della procedura già svolta in ambito Ue — ricorda Confagricoltura in una nota — la Commissione non ha sollevato obiezioni a proposito della decisione dell’Irlanda che, se attuata, determinerebbe un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico».

Fonte: Messaggero Veneto.

Tenute del Leone in Toscana il polo del vino ora si allarga.
Duemani, azienda me produce con metodo biodinamico fondata da Elena Celli e Luca D’Attoma, enologo di fama internazionale L’ad Igor Boccardo: presenza produttiva identitaria e radicala nelle regioni italiane. Sbarcano nel “Chiantishire” le Tenute del Leone Alato, il braccio agroalimentare del gruppo Generali di Trieste, dopo la ristrutturazione che ha portato a separare la parte commerciale da quella agricola. Nel mirino è finita al 100% l’Azienda vitivinicola Duemani Sarl (in pratica una società di capitali a responsabilità limitata, sul modello francese). Fondata nel 2000, è localizzata nell’Alta Maremma, con vigneti in Riparbella e Castellina Marittima (Pisa). I vitigni sono piantumati appunto sulla costa toscana, tra il Mar Tirreno e la macchia mediterranea. La tenuta è composta di 13 ettari totali con una potenzialità produttiva di circa 60mila bottiglie per ogni vendemmia.

Fonte: Piccolo.

Etichette sulle bottiglie Confagricoltura all’Ue: «Danni ai produttori».
Confagricoltura annuncia che presenterà un esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità con le regole Ue della legge irlandese relativa all’inserimento di “Health Warning” (allarme per la salute) sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche, vino compreso. Nell’ambito della procedura già svolta in ambito Ue — ricorda Confagricoltura — la Commissione non ha sollevato obiezioni a proposito della decisione dell’Irlanda che, se attuata, determinerebbe un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico. La questione — aggiunge la Confederazione – sarà all’ordine del giorno della prossima riunione del Comitato Barriere Commerciali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto), il 21 giugno.

Fonte: Piccolo.

I vigneti dell’Oltrepo e la cultura d’impresa.
Il mondo del vino dell’OltrePo Pavese sarà al centro dell’incontro “Una provincia a forma di grappolo d’uva” (così Gianni Brera descriveva Pavia), in programma oggi alle 18 all’Enoteca regionale di Cassino Po a Broni. L’evento è organizzato da Assolombarda nell’ambito delle celebrazioni di Pavia Capitale della cultura d’impresa 2023. E proprio nella cultura d’impresa pavese il vino, che in Oltrepo ha origini antichissime, occupa un posto molto importante. Durante l’evento, alla presenza dei rappresentanti degli industriali, interverranno Fabiano Giorgi, coordinatore della filiera agroalimentare Assolombarda e presidente del Distretto del vino, e Paolo Massobrio, giornalista e gastronomo, fondatore di Golosaria.

Fonte: Provincia – Pavese.

I vini dell’Oltrepo ritornano a Londra con 22 produttori.
La trasferta organizzata dal Consorzio Veronese: «Una fiera di grande interesse» I vini dell’Oltrepo ritornano a Londra con 22 produttori. Si è conclusa ieri la trasferta londinese di tre giorni del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, che ha partecipato alla 41′ edizione del London Wine Fair, presso l’Exhibition Olympia di Kensington. La fiera internazionale ha visto anche quest’anno la presenza di molte terre del vino. L’Italia ha occupato sei padiglioni regionali con una presenza del 35% in più rispetto allo scorso anno. Brexit e Covid non hanno fermato le presenze alla rassegna, che richiama una importante rappresentanza dei principali agenti, distribu/? tori e importatori del Regno Unito, insieme ai singoli produttori e a chi cerca di entrare per la prima volta nel mercato britannico.

Fonte: Provincia – Pavese.

«Il boom turistico di Como fa tene anche al mio vino».
II personaggio. L’enologo Ettore Biraghi produce Merlot in Canton Ticino «Tanta capacità attrattiva potrebbe aver ricadute positive anche da noi» • R? Da qualche armo sta producendo anche in California. Agricoltura del Canton Ticino significa anche coltivazione di vigneti per la produzione di Merlot di cui il Ticino è la patria A Stabio Ettore Biraghi, enologo, nel 2008 ha aperto con Fabio Bruni l’azienda Tenuta Agricola Luigina che ha vendemmiato per la prima volta nel 2010 e ad oggi produce 20mila bottiglie di vino Merlot rosso e bianco da uve che provengono dai vigneti di Vacallo e Morbio, mentre a Stabio ha sede la cantina. Ettore Biraghi ha origini italiane, nato e cresciuto a Varese, e dopo la laurea a Milano in Scienze e Tecnologie agrarie si è trasferito a lavorare nel settore vinicolo in Svizzera una ventina d’anni fa e ci è rimasto aiutando l’imprenditore Bruni a fondare la Tenuta Luigina.

Fonte: Provincia Como.

Maia Fucina Gourmet e Giamirma chiudono il Wine Tour delle Marche.
Questa settimana il Wine Tour delle Marche, progetto cofinanziato dalla Regione Marche nell’ambito del progetto “Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola”, si conclude con due tappe e due location che si distinguono nuovamente per la loro originalità. Oggi si ritorna a Macerata per scoprire la proposta di Maia Fucina Gourmet, con i vini delle cantine: Fattoria Colmone della Marca, Murola e Terra Fageto. Una serata dedicata alla tradizione maceratese rivisitata alla maniera di Maia. Maia di giorno è un negozio per appassionati di cucina, ma di sera cambia pelle, accogliendo chef ospiti che portano la loro cucina, la loro esperienza ed il proprio punto di vista.

Fonte: Corriere Adriatico Macerata.

Tappe a Macerata e Porto Potenza per il «Wine Tour».
Macerata e Porto Potenza sono le ultime tappe del Wine Tour delle Marche, cofinanziato dalla Regione nell’ambito del progetto «Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola». Alle 20 di oggi a Macerata si scoprirà la proposta di «Maia Fucina Gourmet» in via Garibaldi con i vini delle cantine Fattoria Colmone della Marca, Murola e Terra Fageto. Una serata dedicata alla tradizione maceratese rivisitata alla maniera di Maia, un concept restaurant che di giorno è un negozio per appassionati di cucina mentre di sera accoglie chef ospiti che portano la loro cucina, esperienza e punto di vista. Maia è anche laboratorio e scuola di cucina. Domani alle 20 gran finale da Giamirma a Porto Potenza con l’unica tappa balneare di un viaggio che si è concentrato sui sapori dell’entroterra.

Fonte: Resto del Carlino Marche.

Barolo en primeur per gli studenti.
responsabili dei consorzi e della scuola di Alba Barolo en primeur per gli studenti Ezio Ravioli di Fondazione CRC, Giuliano Vigllone di Fondazione CRC Donare ETS e Matteo Ascheri del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. I tre presidenti hanno consegnato alla Scuola Enologica di Alba, nelle mani di Antonella Germini un assegno da 132.800 euro, raccolti con le 1.200 bottiglie di Barolo e Barbaresco messe all’asta durante l’ultimo Barolo en primeur.

Fonte: Corriere Torino.

Brindisi sul treno a vapore per una gita lenta nelle Langhe – Un brindisi d’antan sul “TrEno” a vapore per scoprire senza fretta le delizie delle Langhe.
Da Porta Nuova a Canelli e Nizza di Daniela Solito •apaginall Da Porta Nuova a Canelli e Nizza Monferrato Un brindisi d’antan sul TrEno a vapore per scoprire senza fretta le delizie delle Langhe Il treno fischia tre volte, poi lentamente si mette in marcia. Il viaggio “slow” fra i paesaggi delle Langhe, Monferrato e Roero comincia dalla stazione di Torino Porta Nuova a bordo delle carrozze Centoporte di Ferrovie Italiane, in servizio fra il 1928 e gli anni Ottanta, chiamate in questo modo per la caratteristica di avere numerose porte su ogni fiancata per facilitare la salita e la discesa dei passeggeri. Parte così l’esperienza sul TrEno Lmr, il convoglio enogastronomico con il quale vengono organizzate degustazioni di vino e tour alla scoperta del territorio.

Fonte: Repubblica Torino.

Le strategie per rafforzare i vigneti contro la devastazione climatica.
Convegno all’istituto Penna organizzato dalla Cia con Crea e Consiglio nazionale della ricerca Le strategie per rafforzare i vigneti contro la devastazione climatica. I cambiamenti climatici sono una minaccia per il mondo del vino sotto il punto di vista ambientale, sociale ed economico: solo un’agricoltura resiliente può far fronte agli effetti devastanti sulla resa delle colture. Se ne parla nel convegno «Viticoltura resiliente in Piemonte. Quando e come vitigni piemontesi resistenti?», in programma venerdì dalle 9,30 all’istituto Penna, organizzato da Cia Asti con Crea (Consiglio ricerca in Agricoltura) e Consiglio nazionale della ricerca. Un argomento che tocca da vicino il Piemonte, regione europea più siccitosa del 2022. E il 2023 sembra essere anche peggiore: poche piogge in inverno e all’inizio della primavera.

Fonte: Stampa Asti.

Il Vermentino diventa Superiore «Alziamo l’asticella della qualità».
Il decreto di modifica del disciplinare di produzione della Doc diventa legge Grosseto Dopo un lungo lavoro da parte del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana da martedì è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il decreto di modifica del disciplinare di produzione della Doc con l’inserimento della menzione “Superiore” per la tipologia Vermentino. «È stato un percorso molto impegnativo ma finalmente siamo giunti all’obiettivo che ci eravamo prefissati per poter alzare ulteriormente l’asticella della cifra qualitativa e del posizionamento della tipologia Vermentino», spiega Francesco Mazzei presidente del Consorzio; che, fin dall’inizio del suo primo mandato, ha creduto fortemente nell’esigenza di dare ai produttori l’opportunità di proporre Vermentini più complessi e maturi giustamente valorizzati anche in etichetta.

Fonte: Tirreno Grosseto.

Bere bene – Terre di Vinci, un sorso di gioioso Chianti.
Dalle zone di Leonardo ecco un vino che invita alla felice convivialità Terre di Vinci, un sorso di gioioso Chianti areale “vinciano”, chiamiamolo così, aspettava questa notizia dal 2019 e a maggio 2022 è finalmente arrivata. Si tratta di un riconoscimento di sottozona, l’ottava, del Chianti DOCG e vede coinvolti gli areali di Vinci, Cerreto Guidi, Capraia e Limite e Fucecchio. La base ampelografica è quella rinnovata con l’ultimo progetto del disciplinare, cioè sangiovese minimo 60%, consentendo un 40% di altre uve a bacca nera e bianca, queste per un massimo del 10%, mentre cabernet sauvignon e franc non potranno superare il 10%. Questa elasticità potrebbe aprire la strada a un innovativo indirizzo enologico, che tutti auspicano sia anche espressione di utilizzo di vitigni della tradizione locale, come colorino e canaiolo: un eno-dibattito che a distanza di un anno è ancora calorosamente in atto.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Torna Cantine aperte. Edizione all’insegna di salute e sostenibilita.
Sono 48 le attività che aderiscono all’iniziativa del 27 e 28 maggio Visite guidate nelle vigne e kit degustazione dei vini: ricavato all’Airc Torna Cantine aperte Edizione all’insegna di salute e sostenibilità “L’enoturismo è diventato un percorso virtuoso” ha detto Morroni. Sostenibilità, salute, sicurezza e solidarietà: sono questi i temi della 3lesima edizione di Cantine aperte, il più noto appuntamento enoturistico firmato Movimento turismo del vino (Mtv), in programma anche in Umbria sabato 27 e domenica 28 maggio. Nel territorio regionale saranno 48 le cantine socie che apriranno le porte agli appassionati di vino con tante iniziative all’insegna del gusto e del divertimento a contatto con la natura. I programmi prevedono le visite guidate alla cantina e ai vigneti, degustazioni e banchi di assaggio, pranzi e cene col vignaiolo, speciali abbinamenti con i prodotti del territorio e piacevoli animazioni per grandi e piccoli

Fonte: Corriere dell’Umbria.

«Ora l’enoturismo è una vera ricchezza».
Sabato 27 e domenica 28 maggio 50 produttori di vino apriranno al pubblico tra visite guidate, degustazioni cibo, musica dal vivo e solidarietà. Tornano ad aprirsi le cantine dell’Umbria, ovvero e di nuovo tempo di Cantine Aperte, il più note appuntamento enoturistico giunto alfedizione numero 31 Sabato 27 e domenica 28 maggio sarà possibile partecipare alle tinte variegate iniziative che 50 tra le cantine socie del Movimento Turismo del Vino Umbria hanno possiamo pC1 gli appassionati di boon bere: dalle visite guidate al vigneti e alle aree produttive delle Mende lino ai concerti live, passando adiacente per degustazioni, banchi di assaggio, pranzi e cene coi vignaiola, speciali abbinamenti coni procioni del territorio e proposte per i più piccali.

Fonte: Messaggero Umbria.

“Cantine Aperte”: si alza il sipario: «Il vino ambasciatore del territorio. Un evento che fa crescere l’Umbria».
La manifestazione è in programma dal 27 al 28 maggio. Cinquanta le aziende che spalancano le porte agli appassionati con degustazioni, cene, passeggiate nei vigneti. La lista è consultabile sul sito dedicato La nostra terra è particolarmente vocata all’enoturismo e la Regione fa di tutto per sostenerlo. «Nel corso di questi 30 anni l’enoturismo è divenuto un filone virtuoso non solo per il conto economico delle cantine, ma perchè permette a tante persone di conoscere i territori tramite questa eccellenza che è il vino». Lo ha detto il vice presidente e assessore all’agricoltura Roberto Morroni durante la presentazione di Cantine Aperte, il più noto appuntamento enoturistico, firmato Movimento Turismo del Vino, in programma sabato 27 e domenica 28 maggio. «Nella nostra regione – spiega il presidente MTV Umbria Giovanni Dubini – saranno 50 le cantine socie del Movimento che apriranno le porte agli appassionati nell’ultimo fine settimana di maggio con tante iniziative all’insegna del gusto e del divertimento a contatto con la natura.

Fonte: Nazione Umbria.

Vini eroici protagonisti di una masterclass al Trento Film Festival.
Gli eroici trentini e valdostani sono stati i protagonisti di una masterclass esclusiva all’interno del Trento Film Festival. Un momento di valorizzazione —in collaborazione con la Camera di Commercio di Trento — con la Rassegna della viticoltura eroica di Trentino, Alto Adige e Valle d’Aosta, che ha visto la degustazione guidata da Walter Weber, ambasciatore Cervim e viticultore trentino; con la presenza del presidente Cervim Stefano Celi. “Un momento di valorizzazione importante all’interno di un evento prestigioso come — commenta Celi — che ha evidenziato la grande qualità di etichette trentine e valdostane, due territori simbolo della viticoltura eroica. E’ stata un’occasione che ha messo insieme produttori e pubblico di addetti ai lavori, winelover e consumatori, che hanno mostrato grande interesse a un segmento enologico in continua ascesa sui mercati nazionali ed internazionali”

Fonte: Corriere della Valle d’aosta.

Veronafiere, sinergie più forti e decolla la fiera «Wine to Asia».
Dopo tre anni di sospensione, è tornato l’evento di Shenzhen. E si conferma punto di riferimento globale Veronafiere, sinergie più forti e decolla la fiera «Wine to Asia» Grande partecipazione di pubblico e di operatori internazionali Bricolo: «Risultati oltre le attese su spinta a export e nuovi mercati» •• Il vino italiano torna protagonista in Cina dopo l’emergenza Covid. Dopo tre anni Wine To Asia, la rassegna internazionale dei vini e distillati che ha come focus il mercato enologico asiatico organizzata a Shenzhen da Veronafiere Asia col proprio partner cinese, si è confermata punto di riferimento globale perla promozione del vino in Cina. Più di 450 espositori da 27 Paesi, 1.500 brand rappresentati, 11 collettive estere e la più importante presenza italiana con una rappresentanza di più di 100 aziende e il più grande padiglione di bandiera (con 71 brand del vino tricolore) mai allestito in Cina, perla prima volta diviso per regioni di produzione e promosso con una campagna speciale (online e offline) frutto del lavoro congiunto di Ice e Veronafiere.

Fonte: Arena.

Torna il Palio del Chiaretto Assaggi, musica e Gocce di luce.
Sarà anche l’occasione per mostrare il nuovo lungolago che verrà completamente illuminato di rosa Torna il Palio del Chiaretto Assaggi, musica e Gocce di luce Tre giorni di festa da venerdì 26 a domenica 28 Stand gastronomici e spettacolo pirotecnico Sarà allestita una tensostruttura per 300 persone Stefano Joppi •• Nel segno del diciotto. Una cifra che “fotografa” le edizioni del Palio del Chiaretto, in programma nel centro gardesano da venerdì 26 a domenica 28, così come il numero dei punti vendita e degustazione del Bardolino Chiaretto Classico Doc e Spumante Doc allestiti sul lungolago e nel Parco di Villa Carrara Bottagisio. Qui di fronte al Garda verrà allestita, per la prima volta, una tensostruttura in grado di ospitare fino a trecento persone per garantire riparo anche in caso di maltempo.

Fonte: Arena.

Troppo vino in cantina. Francia soprattutto e, Italia meno, annunciano misure drastiche.
Troppo vino ancora nelle cisterne o nei caveaux delle cantine italiane e francesi. Nell’ambiente agroalimentare, se c’è un settore che sta soffrendo molto tutte le avversità dopo il 2020, è certamente quello del vino. In modo particolare gli Still Wine, ovvero i vini fermi. in Italia i dati sono meno gravi solo per la locomotiva Prosecco che vola inarrestabile su numeri inarrivabili dalle altre denominazioni. In Italia le regioni più in sofferenza sono Lazio, Campania, Puglia, Abruzzo e Sicilia. Questo, secondo i dati che circolano tra i tavoli del MASAF.. Come avevamo scritto dopo la presentazione del rapporto Nielsen sui consumi nel 2023, presentato a Cibus Connecting a Parma, gli still wines mettono in evidenza valori negativi di vendita soprattutto in volume. Ricordiamo le percentuali: -6,8 Germania, -5,7 Spagna, -5,6 Francia, -6,1 Italia, -9,1 Inghilterra e -5 USA. Questi dati evidenziano come il calo di consumi previsti nel 2023 siano talvolta imbarazzanti come nel Regno Unito

Fonte: L’Adige di Verona.

Dante Bonacina nuovo Ceo della Cantina siciliana Baglio di Pianetto.
Dante Bonacina è stato nominato nuovo Ceo di Baglio di Pianetto, la Cantina siciliana della famiglia Marzotto fondata nel 1997 a Santa Cristina Gela. Cinquantacinque anni, di cui oltre 25 passati alla guida di Ca’ del Bosco, Bonacina succede a Francesco Tiralongo, improvvisamente scomparso lo scorso marzo. “Il Conte Paolo è stato pioniere nell’investire in un territorio sorprendente: quando si parla di viticoltura di montagna in Sicilia infatti, molti pensano esclusivamente all’Etna ma qui a Santa Cristina Gela, a 20 minuti da Palermo e a 650 metri d’altitudine, c’è un terroir unico e particolarmente vocato” ha spiegato Bonacina, sottolineando che “Baglio di Pianetto non sarà la copia di Ca’ del Bosco”.

Fonte: Askanews.

“Cantine Aperte“: si alza il sipario “Il vino ambasciatore del territorio Un evento che fa crescere l’Umbria”.
Nel corso di questi 30 anni l’enoturismo è divenuto un filone virtuoso non solo per il conto economico delle cantine, ma perchè permette a tante persone di conoscere i territori tramite questa eccellenza che è il vino”. Lo ha detto il vice presidente e assessore all’agricoltura Roberto Morroni durante la presentazione di Cantine Aperte, il più noto appuntamento enoturistico, firmato Movimento Turismo del Vino, in programma sabato 27 e domenica 28 maggio. “Nella nostra regione – spiega il presidente MTV Umbria Giovanni Dubini – saranno 50 le cantine socie del Movimento che apriranno le porte agli appassionati nell’ultimo fine settimana di maggio con tante iniziative all’insegna del gusto e del divertimento a contatto con la natura. I programmi prevedono le visite guidate alla cantina e ai vigneti, degustazioni e banchi di assaggio, pranzi e cene, speciali abbinamenti con i prodotti del territorio e piacevoli animazioni per grandi e piccoli”.

Fonte: La Nazione.

VINO: COLDIRETTI PUGLIA, 7MLN HL FERMI IN CANTINA.
Sono 7 milioni gli ettolitri di vino fermi nelle cantine pugliesi anche per effetto del rallentamento dei flussi verso i grandi canali di commercializzazione europei a causa della guerra in Ucraina e la riduzione del potere d’acquisto dei consumatori. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, sulla base dei dati del report Cantina Italia dell’ICQRF del Ministero delle Politiche Agricole, per cui è stata inviata una lettera all’Assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, in cui si chiedono misure specifiche sia di livello regionale, ma anche iniziative di livello nazionale e comunitario, da concordare con l’intera rappresentanza della filiera, dando seguito alla pianificazione e alla regolamentazione di nuovi impianti con scelte varietali coerenti alle vocazioni dei territori e alle potenzialità commerciali, con il via al catasto vitivinicolo per avere una fotografia reale del settore in Puglia.

Fonte: Il Gazzettino di Brindisi.

Vino, ecco la bottiglia da un bicchiere solo. La rivoluzione dei consumi arriva in enoteca.
Soddisfatti o rimborsati. La frase tanto cara ai consumatori di tutto il mondo cambia formula e si adatta ai… nuovi formati. Il solito Coravin, già protagonista della rivoluzione del decennio (degustare un vino senza stappare la bottiglia) ha appena lanciato sul mercato il dispositivo che permetterà di assaggiare il vino prima di acquistarlo attraverso una campionatura smart. Il nuovo device si chiama Coravin Vinitas e offre la soluzione per trasferire il vino in bottiglie monodose (al momento disponibili da 50ml e 100ml), aiutando le aziende e i produttori a realizzare un imbottigliamento in loco a garanzia di una qualità elevata del prodotto, che si conserva nel tempo (fino a 12 mesi). In questo modo, oltretutto, è possibile ridurre dell’85% le spese di spedizione a impianti di campionatura distanti dai luoghi di produzione.

Fonte: Gambero Rosso.

Il 19 maggio Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio.
Il 19 maggio al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste a Roma, si svolgerà la XIII edizione della Giornata Nazionale della cultura del vino e dell’olio, promossa dall’Associazione italiana Sommelier (Ais) in collaborazione con il Masaf, il ministero della Cultura e quello dell’Istruzione e del Merito. La giornata prenderà il via con il convegno dal titolo “Tratti rurali e identità enogastronomiche del patrimonio paesaggistico e culturale italiano: come la cultura produttiva dell’olio e del vino ha contribuito a imprimere valori di unicità e tipicità a luoghi e tradizioni”, che avrà inizio alle ore 10.30 con i saluti del presidente Ais, Sandro Camilli, e delle Istituzioni. Seguiranno i contributi del docente del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, Claudio Cassardo, della storica dell’Arte, Federica Spadotto e di Mauro Agnoletti, direttore della Cattedra Unesco sui paesaggi del patrimonio agricolo dell’Università di Firenze.

Fonte: Askanews.

Vino, “Save the bees and farmers”: il messaggio di Tiare in etichetta.
“Save the bees and farmers” (“Salviamo le api e gli agricoltori”) è la frase che campeggia sulla retro etichetta delle bottiglie dell’annata 2022 di tutta la gamma dei vini bianchi della Cantina Tiare di Dolegna del Collio (Gorizia). Un messaggio chiaro per diffondere il più possibile verso il consumatore la consapevolezza dell’importanza di questi indispensabili insetti impollinatori per la tutela dell’ambiente e della biodiversità, nonché della preziosa sinergia possibile, grazie a semplici accorgimenti agronomici, fra apicoltura e viticoltura nel rispetto dell’ambiente. L’attenzione dell’azienda di Roberto Snidarcig verso le api, di cui il 20 maggio si celebra la Giornata internazionale, ha preso il via qualche anno fa con l’adesione al progetto “Eno Bee – Api in vigna” e con l’installazione di cinque arnie fra le vigne di Malvasia all’ingresso della tenuta.

Fonte: Askanews.

Con biologico e turismo il vino siciliano vuole superare il miliardo di valore.
Un vigneto da 97mila ettari, tre volte quello della Nuova Zelanda. Ventitré tra Doc e Docg. Prima regione in Italia per superficie biologica (370mila ettari) che ne fanno la più grande area vinicola bio (30% dell’intera superficie nazionale). Un fatturato complessivo stimato in un miliardo di euro e la stragrande maggioranza delle aziende a conduzione familiare. Non è di oggi la case history di successo del vino siciliano, ma ogni anno, quando nell’isola convergono da tutto il mondo esperti e giornalisti per le degustazioni en primeur, si riaccende l’entusiasmo per una filiera che, sapendo davvero fare squadra, in pochi decenni è riuscita a dare l’adeguato valore a una produzione enologica fino ad allora poco considerata. Oggi il vino siciliano è un asset formidabile: non solo ha valorizzato i propri brand sui mercati esteri, ma è riuscito ad imporre vitigni autoctoni e aree di elezione, come dimostra lo straripante interesse verso l’Etna.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

I vitigni del passato per i vini del futuro… eccoli nel bicchiere.
Che vino beviamo stasera? Perché non provare, al posto del solito Merlot o del Cabernet o del Pinot Grigio o di qualche altra etichetta «modaiola», un vino figlio della storia, della tradizione, del genius loci? Il vino dei contadini di un tempo ricavato da vigne centenarie di cui si era persa la memoria e che un gruppo di ricercatori ha riportato a nuova vita salvando dall’estinzione queste autentiche reliquie del passato? Perché non assaggiare, ad esempio, la Casetta della Vallagarina, l’Enantio, la Nera dei Baisi, la Pavana della Valsugana, il Groppello della Val di Non, la Paolina, la Peverella, l’Oseleta, la Negrara, la Rossara, la Turchetta?

Fonte: Carlo Zucchetti.

Etichette del vino come per le sigarette, Confagricoltura presenta l’esposto.
Confagricoltura annuncia che presenterà un esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità con le regole Ue della legge irlandese relativa all’inserimento di “Health Warning” (allarme per la salute) sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche, vino compreso. Nell’ambito della procedura già svolta in ambito Ue – ricorda Confagricoltura – la Commissione non ha sollevato obiezioni a proposito della decisione dell’Irlanda che, se attuata, determinerebbe un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico. La questione – aggiunge la Confederazione – sarà all’ordine del giorno della prossima riunione del Comitato Barriere Commerciali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto), il 21 giugno.

Fonte: Friuli Oggi.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 17 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Argea va al vinomercato.
L’ad Romani: quotazione possibile. Ricavi per 455 min, Ebitda di 67,2 Argea va al vinomercato Target in Toscana e Veneto. Ma i tassi pesano. Ci piacerebbe avere in portafoglio regioni come la Toscana, con acquisizioni di aziende nel solco dell’abruzzese Zaccagnini, ma anche presenze in microaree: per esempio, la Valpolicella è la top of mind. Il nostro è un modello flessibile, ma preferiamo che la famiglia fondatrice resti e percorra un pezzo di strada con noi »: è lunga la lista dei desideri dell’amministratore delegato di Argea, Massimo Romani, ma lui è il primo a riconoscere che è cambiato il clima. «L’impennata dei tassi rende più difficili gli investimenti e gli acquisti», sottolinea il top manager. «Siamo un grande investitore ma obiettivamente ora i processi decisionali sono rallentati. La nostra posizione finanziaria netta è sotto controllo (142 min ndr) e dobbiamo capire a che livello si stabilizzeranno i tassi». Argea è la società nata dalla fusione di Botter e Mondodelvino e lo scorso marzo ha siglato il closing nell’acquisizione << di Zaccagnini (secondo alcune stime, pagata una sessantina di milioni al netto del debito). La società milanese, controllata dal fondo Clessidra, nel 2022 ha realizzato ricavi per 455 min di euro (90% export) e un Ebitda di 67,2 min con un’incidenza sul fatturato del 14,8%.

Fonte: Italia Oggi.

Russia, vola il vino italiano L’export resiste alla guerra.
Nonostante la guerra, è boom di vino italiano in Russia dove cresce la fascia media mentre subisce una frenata quella premium. La guerra in Ucraina, dunque, non ha fermato l’esportazione, l’embargo non c’è per le bottiglie sotto i 300 euro. A dirlo è Edoardo Freddi della Edoardo Freddi International, 33 min di bottiglie esportate ogni anno: «Il popolo russo ama i vini italiani e il Made in Italy in generale, le esportazioni continuano. Super Tuscan, Brunello, Amarone, Barolo rimangono molto apprezzati. Ma nell’ultimo periodo iniziano a scoprire vini italiani meno costosi come il Primitivo della Puglia, ma anche il Pinot Grigio, il Lambrusco, l’Asti, il Prosecco, il Chianti e il Montepulciano. Di recente c’è grande entusiasmo anche per il Vermentino che prende il posto del Lugana». Secondo Freddi questo cambiamento è dovuto «all’inflazione crescente che ha ridotto il potere d’acquisto e ha modificato i consumi.

Fonte: Italia Oggi.

Una Docg per lo Zibibbo Ma solo se di Pantelleria.
Una Docg ad hoc per lo Zibibbo di Pantelleria. È quanto chiedono i viticoltori panteschi che si sentono defraudati del loro prodotto simbolo. Esiste Sicilia Doc Zibibbo e Terre Siciliane lgtZibibbo, ma non l’etichetta Pantelleria Doc Zibibbo Passito Dolce in quanto c’è soltanto l’etichetta Pantelleria Doc Passito Dolce che rappresenta poco più del 5-10% del totale imbottigliato. E quindi i viti-vinicoltori dell’isola chiedono di creare una docg tipologica unica esclusiva (aperta a viticoltori vinificatori e imbottigliatori) che leghi e valorizzi indissolubilmente i due termini: Zibibbo e Pantelleria. L’obiettivo è una unica designazione e presentazione di legge, con la sotto-menzione speciale di «Classico Passito NaturaleDolce». È quanto emerso dalla tre giorni di dibattito del summit «Zibibbo è Pantelleria che si è tenuto ad inizio maggio sull’isola pantesca.

Fonte: Italia Oggi.

L’Alto Adige Champagne dello Stivale.
L’Alto Adige vuole diventare la Champagne d’Italia oltre che specializzarsi in bianchi da invecchiamento. Ma rischia di perdere la propria identità dal momento che è stato tolto il 98% dei vigneti con l’uva Schiava, vitigno autoctono che per secoli ha caratterizzato la produzione altoatesina. Schiava e Lagrain, altro autoctono, pesano per il 20% della superficie vitata, mentre il grosso dello spazio è dato agli internazionali Chardonnay, Sauvignon, Pinot Nero, Cabernet e Pinot bianco. «Vogliamo candidare l’Alto Adige a diventare il punto di riferimento del metodo classico, il 90% del nostro territorio è adatto a produrre vino per base spumante», ha detto Joseph Romen, presidente dell’associazione vini spumanti altoatesini, dieci produttori per circa 400mi1a bottiglie all’anno, in occasione della presentazione dei vini iconici dell’Alto Adige.

Fonte: Italia Oggi.

Vino, Federvini e Confagri contro le etichette irlandesi.
Federvini invierà un esposto formale alla commissione europea in merito all’incompatibilità col diritto Ue della normativa sull’etichettatura di vini e spiriti proposta dall’Irlanda, che prevede etichette allarmistiche sulle bottiglie. 11 reclamo, in linea con le valutazioni presentate dalle associazioni Ue del comparto, riunite nel Comité Vins e spirits EUROPE, punta sull’incompatibilità delle norme irlandesi con l’attuale disciplina Ue in materia di corretta informazione al consumatore. E sull’impedimento ingiustificato alla libera circolazione delle merci all’interno dell’Ue, in contrasto con le disposizioni ex art, 34 e 36 del Trattato Ue. L’esposto segue di una settimana la scadenza dei termini per l’inoltro al Wto di opposizioni sulle norme irlandesi; cosa fatta da Australia, Canada, Cuba, Messico, Nuova Zelanda, Uk, Repubblica Dominicana e Usa.

Fonte: Italia Oggi.

Una sola voce per il Made in Italy.
L’appello alla sinergia del presidente di fiera Milano, Pazzali, trova sponda in Piraccini Una sola voce per il Made in Italy Dopo Passe Cibus-Tuttofood, pure Macfrut apre all’intesa. Fare squadra tra le fiere dell’agroalimentare italiano per offrire all’estero un prodotto unico. Nella sua relazione durante l’inaugurazione di Tuttofood, il presidente della Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali aveva espressamente parlato di: «Fiere importanti come Vinitaly eMacfrut con cui, dovremo proporci all’estero. L’unione sarebbe auspicabile». E aveva concluso l’intervento, dichiarando: »Siamo pronti a metterci a disposizione del governo e delle imprese italiane. Ci mettiamo a disposizione di tutti perché questa possa Essere una piattaforma collaborativa». La sollecitazione di Pazzali ha trovato terreno fertile in Macfrut.

Fonte: Italia Oggi.

Nella terra dell’Amarone e dei vini «reali».
Viaggio in Veneto, nelle cantine Bertanl famose per il rosso corposo, ma anche per il bianco Soave Vintage che tanto piaceva a re Giorgio VI d’Inghilterra. di Chiara Risolo Ci sono realtà vitivinicole che non hanno bisogno di particolari preamboli per essere introdotte al lettore. I nomi risuonano familiari anche a chi non è propriamente un intenditore. Bertani, fondata nel 1857, a Quinto di Valpantena, dai fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani, è una di queste. Vince a mani basse in termini di storia, notorietà. E qualità. Basti pensare che, già nel 1870, l’Accademia di Agricoltura, Arti e Commercio di Verona la definì «azienda agricola modello» per via di una gestione imprenditoriale lungimirante per l’epoca e di scelte produttive all’avanguardia. Dieci anni fa Bertani è stata acquisita dal colosso farmaceutico Angelini Holding, ma i valori non sono cambiati.

Fonte: Panorama.

Vino, ricorsi contro Dublino.
I produttori europei di vino, birra e distillati hanno depositato una raffica di reclami ufficiali contro l’etichetta irlandese con avvertimenti sanitari sul consumo di alcol. Il Comitato europeo delle imprese del vino (Ceev), Brewers of Europe e Spirits Europe hanno chiesto con tre ricorsi una procedura di infrazione contro Dublino.

Fonte: Sole 24 Ore.

‘Scoperte in Vigna’, a lavoro per organizzare la prossima edizione.
Trova consistenza il progetto “Scoperte in Vigna”, nato con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio e le sue particolari bellezze, nonché le sue straordinarie eccellenze. La scorsa mattinata è stata dedicata alla “scoperta” del territorio. Giro di perlustrazione per organizzare la giornata di sabato 9 settembre 2023 di “Scoperte in Vigna”. L’edizione di quest’anno sarà ricca di novità. Gli equipaggi attraverseranno più Comuni, ognuno con caratteristiche diverse, sempre accompagnati dalle voci narranti di qualificati speaker che commenteranno i variegati paesaggi, man mano visitati.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Platea di nobili per la kermesse tra vino e cultura.
Sotto i meravigliosi affreschi delle volte del Casino dell’Aurora Pallavicini Rospigliosi, graziati per qualche ora dal maltempo, è andato in scena l’altra sera «Vinto e Arte, che passione!» – appuntamento organizzato da Cf Consulting Events con Ciro Formisano e Maria Letizia Rapetti – rivolto a tutti gli amanti del vino e della cultura, che ha portato tanti ospiti ammirati dalla visita all’arte della Collezione Pallavicini, che alle opere di Guido Reni unisce anche quelle di Luca Giordano, e dal momento culinario curato dallo chef stellato Cristiano Tomei, stella Michelin per il ristorante L’Imbuto (2014), che ha preparato alcune delle sue specialità per Terraforte, il Ristorante Castello del Terriccio.

Fonte: Corriere della Sera Roma.

Vini di Francia da degustare.
Viaggio nelle cantine d’Oltralpe: la mostra-mercato • «Francia Wine Festival», organizzata da Arte del Vino e Petit Vigneron, propone oltre 7o vini come Bordeaux, Champagne e Chablis, con una selezione bio e senza solfiti. Poi masterclass (alcune gratis) e un’area food con specialità sia francesi (ostriche e formaggi), sia italiane. Venerdì é sabato dalle 19, calice e 5 token a 16 euro; in orario diurno sabato e domenica, calice e degustazioni libere a 25 euro. Scelto perché È un viaggio nel gusto francese.

Fonte: Corriere della Sera Vivi Milano.

Obiettivo Valtellina Il nostro Nebbiolo è il vino di Milano».
La giornata. Missione compiuta dal Consorzio di tutela Gabriele Gorelli: «Bisogna lavorare su questa unicità» Lo chef Negrini: «Al Sondrio Festival uno spazio al food». Obiettivo Valtellina, missione compiuta dal Consorzio di tutela vini di Valtellina che lunedì ha conquistato Milano, in una giornata densa di emozione enoiche alla Casa degli artisti di corso Garibaldi. Un evento con tre masterlab e un banco di degustazione aperto al mondo della ristorazione milanese, stampa di settore e appassionati per promuovere la bellezza del territorio, anche in vista delle Olimpiadi 2026. «Siamo soddisfatti della riuscita dell’evento, che rappresenta l’inizio di un percorso più lungo che ci deve vedere sempre più protagonisti in una città come Milano che ha sete di Valtellina – ha spiegato Danilo Drocco, presidente del Consorzio.

Fonte: Provincia Sondrio.

Mostra-mercato con degustazioni Fine settimana con «Vini & vinili».
La manifestazione si svolgerà in piazza Federico II Mostra-mercato con degustazioni Fine settimana con «Vini e vinili» JEST Nasce una nuova iniziativa nel segno dell’enogastronomia: è «Vini e vinili» ed è prevista per il prossimo finesettimana in piazza Federico Il, sia sabato che domenica dalle 10 a mezzanotte. Si tratta di una mostra-mercato con degustazioni di vini e birra organizzata da Jesi Città da Vivere, Darkside Vinyl Shop e Zamusica, con il patrocinio del Comune di Jesi e AIS (Associazione Italiana Sommelier) Marche Delegazione di Jesi e Castelli. «Si tratta – spiega l’assessore alla Cultura Luca Brecciaroli – di un’iniziativa nuova frutto di un bel lavoro organizzativo e volta a dare spazio e slancio a queste due marco aree sulle quali stiamo lavorando molto; enogastronomia e musica.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Degustazione di vini a Villa Bianca organizzata dalla Fis.
La delegazione marchigiana della Fis (Fondazione Italiana Sommelier) ha organizzato una straordinaria degustazione dei vini siciliani della Tenuta di Fessina nella splendida cornice del ristorante ‘Villa Bianca’ di Montegranaro. «La nostra Fondazione riconosce l’importanza sociale ed etica, oltre che economica, della diffusione della cultura del vino in tutto il territorio italiano – dichiara Marco Medori, presidente Fis Marche – e questo evento ci ha permesso di far conoscere un territorio straordinario, quello dell’Etna, grazie a Jacopo Maniaci, Ceo di Tenuta di Fessina, e alla nostra docente Daniela Scrobogna». Con competenza e passione i relatori hanno condotto i cinquanta degustatori in sala in un viaggio nel territorio dell’Etna, fatto di profumi, tradizione, lavoro ed energia.

Fonte: Resto del Carlino Fermo.

Avvisi sulle etichette, ricorso all’Ue.
Vini e alcolici, Confagricoltura contro gli “allarmi per la salute” dell’Irlanda Roma Confagricoltura annuncia che presenterà un esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità con le regole UE della legge irlandese relativa all’inserimento di “Health Warning” sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche. «Nell’ambito della procedura già svolta in ambito UE – ricorda Confagricoltura – la Commissione non ha sollevato obiezioni a proposito della decisione dell’Irlanda che, se attuata, determinerebbe un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico. La questione sarà all’ordine del giorno della prossima riunione del Comitato Barriere Commerciali del WTO, il 21 giugno. In quella sede la Commissione, in quanto titolare della competenza esclusiva in materia commerciale, sarà chiamata a motivare la presunta conformità del provvedimento di Dublino con le regole del mercato unico e della libera concorrenza».

Fonte: Nuova Sardegna.

Cantina Guado al Tasso sono terminati i lavori di ristrutturazione È dedicata ai Bolgheri Superiore.
È terminata dopo annidi lavori la nuova cantina di Guado al Tasso (nella foto di Divina Vitale la barricala), la proprietà bolgherese di Marchesi Antinori. Dopo la neonata cantina del Bruciato che si affaccia sull’Aurelia e guarda il mare, si sono conclusi anche i lavori di ristrutturazione e rinnovamento della vecchia cantina del Bruciato che si affaccia sulla Tenuta di Guado al Tasso, immersa trai filari della campagna bolgherese. La cantina, più intima dell’altra, raccoglierà l’affinamento dei Bolgheri Superiore Guado al Tasso, il cabernet franc Matarocchio e il merlot San Walfredo. Completamente interrata, a impatto ambientale zero, con il tetto ricoperto di erba. Elegante e molto riservata nel pieno stile di Antinori.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Il turismo traina il Pil veneto Vino in testa alle esportazioni.
II bollettino socio-economico evidenzia risultati positivi nel primo trimestre del 2023 D turismo traina il Pil veneto Vino in testa alle esportazioni A gennaio arrivi a +85,7% sul 2022 Bene l’occupazione, al 67,8% Più assunzioni di giovani e un fenomeno di ritorno dall’estero. Il segno più è diffuso e riguarda le stime di crescita del Pil (+0,8%), i consumi delle famiglie (+0,5%), gli investimenti (+2,6%), l’export, il turismo ed il mercato del lavoro, che macina assunzioni anche nel primo trimestre dell’anno. A segnalarlo è il bollettino socio-economico dell’ufficio di Statistica della Regione, che fotografa trimestralmente i principali indicatori di congiuntura. Il presidente, Luca Zaia legge i dati e commenta: «Il Veneto sta rafforzando tanti settori, l’economia cresce, aumenta il lavoro: stiamo raccogliendo i frutti dei sacrifici e degli investimenti realizzati nell’ultimo periodo». II lavoro cresce Il tasso di occupazione, ad esempio, si avvicina sempre più al 78% fissato a livello comunitario entro il 2030: ora è al 67,8% (60,1% il nazionale). «L’incremento delle assunzioni riguarda i giovani, che, anche grazie ai percorsi di studi tecnico-professionali, riescono a trovare interessanti sbocchi nelle 425mi1a imprese venete attive.

Fonte: Arena.

Etichettatura irlandese Uiv e Federvini in campo.
La partita contro il piano di etichettatura «salutista» degli alcolici formulato dall’Irlanda non è ancora chiusa. Le associazioni europee di categoria dei produttori di birra, vino e distillati hanno inviato infatti tre diversi reclami alla Commissione europea perché apra una procedura di infrazione contro il Paese membro. La decisione irlandese rischia di mettere un grosso punto di domanda sulla libera circolazione commerciale delle merci e di costituire un pericoloso precedente. Sul piatto ci sono le esportazioni di vino da parte dei Paesi mediterranei, Francia, Italia e Spagna in testa, con il Veneto che da solo nel 2022 ha venduto per un valore di 2,8 miliardi di euro, sui 7,8 miliardi dell’intero Paese. «Rispettiamo il diritto dell’Irlanda di agire perla protezione della salute dei suoi cittadini», attacca il direttore di Spirits Europe Ulrich Adam, ma «le barriere al commercio devono essere proporzionate e giustificate», afferma.

Fonte: Arena.

Asparagi “contro” Prosecco.
Evento culinario e incidente diplomatico L’asparago di Bassano arriva, come ogni anno, in consiglio regionale, ma stavolta si è rischiato l’incidente diplomatico con il presidente del Consorzio, Paolo Brotto, che si è rallegrato di non avere le coltivazioni nelle terre del Prosecco: «Altro che asparagi, saremmo vessati dai vigneti!». imbarazzo tra i consiglieri, poi tutti a gustare le prelibatezze.

Fonte: Gazzettino.

Cantine Aperte 2023 torna il 27 e il 28 maggio.
Anche quest’anno riapre i battenti uno degli appuntamenti più importanti e apprezzati dagli appassionati di enoturismo: sabato 27 e domenica 28 maggio torna Cantine Aperte 2023! Giunto alla 28esima edizione, l’evento coinvolgerà tutte le regioni italiane, dal nord al sud, accogliendo i visitatori con visite in cantina, iniziative gastronomiche, artistiche e tanto altro! Cantine Aperte 2023 è raccomandato a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza unica, in coppia o assieme ad un gruppo di amici, ammirando e scoprendo trucchi e segreti delle aziende vitivinicole.

Fonte: Hello Taste.

Vino, Le Tenute del Leone Alato acquisisce Cantina toscana Duemani.
Il gruppo veneto Le Tenute del Leone Alato (di proprietà di Genagricola) ha portato a termine l’acquisizione del 100% di Duemani, Cantina della Maremma Pisana con 13 ettari e una capacità produttiva di 60mila bottiglie l’anno, fondata nel 2.000 da Elena Celli e dall’enologo Luca D’Attoma. “L’acquisizione di Duemani è pienamente in accordo con la strategia del nostro polo vitivinicolo: aumentare il valore delle vendite attraverso un percorso di qualità che parte dalla localizzazione degli ettari vitati di proprietà” ha dichiarato l’ad di Leone Alato, Igor Boccardo, aggiungendo che il gruppo “deve poter contare su aziende agricole fortemente differenti tra loro, identitarie e radicate nelle regioni italiane a più alta vocazione vitivinicola, come Piemonte, Veneto, Friuli e da oggi anche la Toscana”.

Fonte: Askanews.

“Il nuovo enoturismo: l’accoglienza in cantina, in vigna, nel territorio”.
Quali strategie adottare per far fronte ai flussi turistici in continuo aumento che si stanno riversando sulle Colline Unesco del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene? Questo ed altri rilevanti aspetti del nuovo enoturismo sono stati discussi martedì 9 maggio, nella serata organizzata dall’Associazione Degustatori di Valdobbiadene composta dai produttori vitivinicoli, presso l’Hotel Ristorante “Ai Cadelach” di Revine Lago. L’appuntamento, come da rito, ha preso il via con il benvenuto a tutti i presenti da parte della presidente dell’associazione Elisa Piazza, a cui è seguita la degustazione tecnica di Prosecco Conegliano Valdobbiadene Extra Dry Docg con la quale si sono confrontati i vini dei soci produttori.

Fonte: Treviso Today.

La Cantina del Vino al primo posto tra le aree di sosta in Camper d’Italia nel premio indetto da Campercontact.
Per chi pratica la vita en plen air in camper Campercontact è indubbiamente uno strumento utilissimo, una app, ma c’è anche il sito online che offre una panoramica di oltre 30 mila aree di sosta camper ed anche di campeggi con recensioni e foto, che funziona anche grazie ai puntuali aggiornamenti degli utenti e che permette di programmare meglio i propri viaggi in camper ma anche di sapere i luoghi dove poter dormire o fermarsi che ci sono attorno a noi. Fa piacere quindi apprendere che per quanto riguarda le aree di sosta presenti in Italia quella che occupa il primo posto Campercontact per l’Italia è in Valle del Serchio e precisamente a Barga: l’area di sosta della Cantina del Vino in via Mario Mazzoni che vanta, anche per quanto riguarda le recensioni, il punteggio di 4,84 su 5 stelle massime.

Fonte: Giornale di Barga.

Vino, dal 23 al 26 maggio l’Irpinia ospita “Campania Stories” 2023.
È l’Irpinia ad ospitare l’edizione 2023 di “Campania Stories”: dal 23 al 26 maggio la stampa specializzata nazionale ed internazionale sarà in provincia di Avellino per la presentazione delle nuove annate dei vini prodotti nelle principali Denominazioni campane. Oltre 90 le adesioni da tutta la regione alla rassegna organizzata da Miriade & Partners con le cantine campane, la collaborazione di Ais Campania e il sostegno della Regione Campania. “Campania Stories” sarà come sempre strutturata con tasting riservati alla stampa e visite in cantina e ai territori della regione. Sede delle degustazioni dell’edizione 2023 di Campania Stories sarà l’”Hotel Villa Calvo – Ristorante La locandina” di Aiello del Sabato (Avellino), mentre il luogo in cui si darà inizio alla rassegna sarà il centro storico di Gesualdo, tra i “Borghi più belli d’Italia”.

Fonte: Askanews.

Etichette del vino, tutti contro l’Irlanda. L’Europa non le vuole.
Strada in salita per gli health warning irlandesi nelle etichette del vino. Il Ceev (Comité Européen des Entreprises Vins) ha appena presentato un reclamo formale per chiedere alla Commissione europea di avviare una procedura d’infrazione contro l’Irlanda per aver violato l’attuale legislazione dell’Ue e il mercato unico con le sue regole di etichettatura. “Le disposizioni incluse nei regolamenti irlandesi sull’etichettatura sono incompatibili con il diritto dell’Ue e costituiscono un ostacolo ingiustificato e sproporzionato al commercio ai sensi della legislazione europea” spiega il presidente del Ceev Mauricio González-Gordon, che poi continua: “Frammenteranno il mercato unico dell’Ue compromettendone il corretto funzionamento, ostacolando l’accesso di prodotti provenienti da altri Stati membri e generando così una chiara discriminazione nei confronti dei prodotti importati”. Ultimo ma non meno importante, il Ceev spiega come le disposizioni irlandesi in materia di etichettatura non riescano a distinguere tra abuso di alcol e modelli di consumo moderato di vino, non riuscendo quindi a informare accuratamente i consumatori.

Fonte: Gambero Rosso.

Come riconoscere e scegliere il vino.
Benvenuti al TedXLegnano 2023, dove Laura Donadoni, esperta sommelier, ci guida nel mondo affascinante del vino. Se ti sei mai chiesta/o come scegliere il vino perfetto, questo talk è per te!. In questo video, Laura rivela i segreti dietro la selezione del vino, svelando i pregiudizi e le complicazioni che spesso lo circondano. Con un approccio fresco e accessibile, ci mostra come ordinare il vino con sicurezza e apprezzare la bellezza che si cela dietro ogni bottiglia. Scopri come Laura sfida gli stereotipi di genere nel mondo del vino, e come comunica la sua passione per il vino italiano al pubblico americano. Sia che tu sia un esperto del vino o un novizio, la visione di Laura ti permetterà di vedere il vino in una nuova luce. Attraverso aneddoti personali e storie di vita reale, Laura condivide il suo viaggio nel mondo del vino, da come ha superato il bullismo da parte di un giornalista di settore, alla missione di riportare la leggerezza nella comunicazione del vino.

Fonte: YouTube.

STAMPA ESTERA

El Netilix del vino es español.
Ofrece entrevistas, vídeos o catas para aumentar el conocimiento de este mundo. Seguro que le ha pasado más de una vez porque, salvo que sea un auténtico experto, hay tantos vinos en el mercado que es dificil diferenciarlos cuando nos enfrentamos a una carta. “Cuando la gente va a un restaurante suele hacer dos cosas: o pide el vino de siempre, que ya conoce y que sabe que no le dará ninguna sorpresa, o pide el segundo más barato porque le parece cutre pedir el primero y porque no sabe qué cantidad de dinero es la que debería definir al más adecuado dependiendo de los comensales o del tipo de comida al que se va a enfrentar”, reconoce Angel de la Fuente, managingdirector del banco de inversión Auerbach Grayson y socio fundador de lastart up VmumPlay. La afición por el vino de este español afincado en Estados Unidos y su percepción de que para la mayoría de los consumidores este mundo era demasiado complejo es lo que le llevó a asociarse con Manuel Guijarro y Cayetano Rivera con los que ideó una aplicación, que, a modo de Netfiix del vino, dispusiera de vídeos donde se explicaran las características de una referencia, su proceso de elaboración, quiénes son las personas que hay detrás de los proyectos enológicos o las notas de cata. “La idea era que el consumidor tuviera la oportunidad de conocer más una bodega, saber de dónde procedían sus vinos o cuáles eran los más adecuados para cada momento antes de lanzarse a comprar un vino”, explica De la Fuente. La aplicación, que ya se puede descargaren las principales plataformas, nació hace cuatro meses y ya acumula mas de 270.000 visualizaciones en sus más de cincuenta videos publicados. Los casi 2.500 usuarios registrados en ella encuentran información de bodegas tan reconocidas como Cepa 21, Alonso del Yerro, Marqués de Riscal, Roda, Alvear, Toro Albalá, Gramona, Raventós i Blanc, Muga, Arzuaga, José Pariente o Marqués de Murrieta y la idea es ampliar este catálogo a otras regiones vinícolas.

Fonte: Expansión.

To combat climate change, wineries move uphill or look down from space.
Winegrowers are adapting to climate change in many ways. Some consider abandoning traditional grape varieties long associated with their regions for vines that may be better suited to earlier and more variable growing seasons. Others look up — to more northerly latitudes or higher altitudes — in search of new vineyards. Pio Boffa, a celebrated producer of barolo and barbaresco at Pio Cesare winery in Italy’s Piedmonte, not only saw average temperatures rising but also a decline in the autumn rains and winter snows that nourished his vineyard soils with water. So in late 2018 he purchased land higher in the mountains of the Alta Langa with the idea of planting nebbiolo in an area where most vineyards grew chardonnay and pinot noir for sparkling wines. Pio Boffa died in early 2021, and his daughter, Federica Boffa, planted the first parcel of nebbiolo vines at the new site later that spring. The idea, she told me in an email, was “to see if Barolo and Barbaresco might survive and thrive in high altitude vineyards that remain very close to the famous appellations.” She will harvest the first grapes this year, and plans to vinify them using the same techniques her family has used for five generations. If the results are good, she will plant more vines next spring. Boffa will label the new wine as Langhe Nebbiolo, because Italian regulations limit the boundaries for the pricier barolo and barbaresco wines. “For the moment,” she adds. “Who knows for the future?” José Silva also looked up — way up to outer space. No, he’s not planting vines on Mars. Silva, owner of Quinta do Escudial winery in Portugal’s Däo region, hooked up with Terroir from Space, a start-up based in Italy using satellite data and artificial intelligence to help winegrowers identify promising sites for new vineyards. Terroir from Space is the brainchild of Alessandro Saetta, Paul Kimon Weissenberg and Manuel Poêjo Torres, friends with a shared love of wine and science. (Saetta studied aerospace engineering at the Politecnico di Milano.) With support from the European Space Agency’s Copernicus program, they developed an algorithm that compares current and historical satellite images, meteorological records and hydrometry to project trends into the future. Confident that their model could help winegrowers map a new vineyard landscape in a dynamic, changing climate, Saetta and his colleagues joined Porto Protocol, an international group of wineries sharing information and advocating for actions to counter climate change.

Fonte: Washington Post Food.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 16 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

I PRODUTTORI europei contrari alle indicazioni salutiste negative Vino: Irlanda risponderà al Wto sull’etichetta.
I PRODUTTORI europei contrari alle indicazioni salutiste negative Vino: Irlanda risponderà al Wto sull’etichetta 0 commenti negativi sul piano irlandese di etichettatura salutista degli alcolici, raccolti in sede Wto, sono “un segnale significativo per l’Irlanda e la Commissione europea sull’impatto critico che la legislazione irlandese avrà sul mercato unico dell’Ue e sull’immagine dell’Ue stessa”. È quanto dichiara in una nota il presidente del Comitato europeo imprese del vino Mauricio González-Gordon. Dopo che Cuba, Usa e Repubblica Domenicana hanno inviato commenti, il progetto di regolamento irlandese sarà discusso nella prossima riunione del comitato Wto sulle barriere tecniche al commercio, in programma il 21 giugno. Sarà “un difficile compito perla Commissione europea giustificare” in quella sede “la compatibilità della misura irlandese con il diritto dell’Ue e il mercato unico dell’Ue”, ha detto Ignacio Sánchez Recarte, segretario Generale dell’organizzazione

Fonte: Conquiste del Lavoro.

Il bianco dei miracoli rinato tra gli oliveti e il mare.
Bisognerebbe fare una regia unica delle risorse territoriali mettendo insieme dall’artigianato all’agricoltura passando per il paesaggio e una gestione equilibrata del turismo. Potrebbero farlo egregiamente le Camere di commercio, togliendole dal limbo in cui sono precipitate. I ministri Adolfo Urso, Gennaro Sangiuliano e Francesco Lollobrigida dovrebbero pensarci su. Lo dico perché a volte si compiono in Italia silenziosi miracoli di volontà e di Paese. È il caso di Taggia, che se ne sta a guardia della valle Argentina col sole della riviera dei Fiori in fronte. È famosa per la sua oliva: la taggiasca. È la cultivar da mensa più idolatrata dagli chef e salvarsi dalle imitazioni è complicato. Hanno intrapreso la certificazione Igp, ma si sono accorti che avevano tanti uliveti (bellissimi sulle terrazze) abbandonati e che a forza di invasettare olive mancava l’olio.

Fonte: La Verita’.

Masi Agricola.
I ricavi dei primi tre mesi dell’anno sono stati pari a 17,4 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto al 2019 ma in calo dell’8,5% rispetto al primo trimestre dei 2022.

Fonte: Mf.

Un wine week end a Castellina in Chianti.
Il 26, 27 e 28 maggio sarà un wine week end da non perdere per gli amanti del Chianti Classico. Torna la «Pentecoste a Castellina» appuntamento attesissimo, organizzato dall’Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti. In programma cene e banchi di degustazione.

Fonte: Tempo.

A Roma i profumi dei «Roero days».
Il 22 maggio a Villa Miani 50 produttori, 300 vini e due verticali Un pezzo di Langhe meno conosciuto ma altrettanto entusiamante. Un lungo viaggio partito dalle incantate colline delle Langhe e diretto verso una delle residenze più raffinate della Capitale, per offrire a operatori del settore, sommelier e appassionati la possibilità di conoscere, approfondire e, sopratutto, lasciarsi rapire il palato dagli straordinari vini del Roero. Benvenuti ai «Roero Days», fortunato format ideato dal Consorzio Tutela Roero in arrivo per la prima volta a Roma il 22 maggio, all’interno della splendida cornice di Villa Miani, in cui il meglio del territorio piemontese si mostrerà ai romani vestendo il suo abito migliore, con 50 produttori, 300 vini in degustazione e due verticali (una dedicata al Roero Bianco e una al Roero Rosso).

Fonte: Tempo.

Vino, la promozione si fa sui social.
La storia. Due amici e una grande passione: la Bastiàn Cuntràri si sta facendo conoscere sul mercato Partita nel 2015, dopo i momenti difficili durante la pandemia è scattata la molla di utilizzare internet I «Per un prodotto all’altezza delle aspettative bisognava investire». «Raccogliamo l’uva sulla sponda retica nella denominazione del Valtellina Superiore, ma la portiamo in cantina ad Albosaggia, dalla parte opposta nelle Orobie». Da qui nasce il nome Bastiàn Cuntràri, una delle giovani cantine valtellinesi che si stanno facendo conoscere nel panorama locale e non solo. Due amici accomunati dalla passione per il calcio, Michele Silvestri e Patrik Paruscio, si rincontrano in vigna e insieme realizzano il proprio sogno, aprire una cantina tutta loro nel 2015..

Fonte: Provincia Sondrio.

Grandine Lucarelli: «Persi 10 ettari di vigna».
II noto produttore di Bianchello e Sangiovese: «Non c’è rimasto nemmeno un acino, in fumo mille quintali e 280mi1a euro di vini». «La Regione e le associazioni di categoria ci aiutino, futuro a rischio». Dopo la tempesta, si contano i danni. La grandine dello scorso fine settimana ha lasciato ferite profonde nel nostro territorio anche per i viticoltori. Roberto Lucarelli, produttore di grandi vini rossi come «Goccione» ed «Insieme», e di uno dei Bianchelli del Metauro più apprezzati, è stato tra i più colpiti. Lucarelli, cosa è accaduto? «Abbiamo perso un terzo del totale della nostra superficie vitata. La mia tenuta di Carignano è andata totalmente distrutta e anche la vendemmia del prossimo anno, del 2024, sarà compromessa. Ho 57 anni e non ho mai visto un flagello del genere. La grandine ha distrutto sei ettari di Bianchello, due di Verdicchio e uno e mezzo di Sangiovese andati completamente persi» Che vino ricava da quelle uve? «Il nostro Bianchello del Metauro, lo spumante Charmat Ester e la Ripe Sangiovese».

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

Anteprima Grignolino&Co. I vignerons ‘Buona la prima!’.
L’evento a cura del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese e Go-Wine Anteprima GrignolinoeCo. I vignerons ‘Buona la prima!’ II debutto A cura del Consorzio di tutela vini Colline del Moonferrato Casalese e di Go-Wine. Buona la prima!”. Questo, il commento a caldo e condiviso a conclusione del debutto di Anteprima GrignolinoeCo. portato in scena lo scorso fine settimana al Castello di Casale Monferrato su organizzazione del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese in collaborazione con Go-Wine. Una due giorni enoica dal taglio culturale, scientifico e sociale interamente dedicata alle eccellenze del territorio con i riflettori puntati sul Grignolino del Monferrato Casalese doc, sulla Barbera del Monferrato Superiore docg, sul Rubino di Cantavenna doc e sul Gabiano doc. Per il taglio del nastro, accanto ai vignerons monferrini, il sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi con il vicesindaco Emanuele Capra e gli assessori Daniela Sapio e Cecilia Strozzi, l’assessore regionale Marco Protopapa, il presidente regionale Cia Gabriele Carenini e il Presidente provinciale Coldiretti Alessandria Mauro Bianco, nonché Andrea Desana quale Presidente del Centro Nazionale delle doc Paolo Desana.

Fonte: Monferrato.

“Di Freisa in Freisa” tra le colline.
L’evento che celebra i 50 anni del pregiato vino torna in scena dal 19 al 21 maggio “Di Freisa in Freisa” tra le colline “Di Freisa in Freisa” per rendere omaggio a uno dei vini più conosciuti del Piemonte che nasce in quel paradiso naturale rappresentato dalla collina di Torino. Chieri nello specifico. Ed è proprio qui che, come da tradizione, anche quest’anno, dal 19 al 21 maggio, andrà in scena la 13esima edizione della fiera di enogastronomia, cultura e bellezza sotto il segno della sostenibilità, che festeggerà i primi 50anni del Freisa. Un periodo nel corso del quale questa eccellenza ha valicato i confini arrivando a conquistare il mercato internazionale. «Se i1 2022 ha celebrato il Freisa vitigno dell’anno per la Regione Piemonte, il 2023 rappresenta per il nostro Consorzio un anno altrettanto prestigioso.

Fonte: CronacaQui Torino.

Fondi all’Enologica dall’asta benefica Barolo en Primeur.
Alla scuola il ricavato dei lotti comunali, domani la cerimonia ad Alba Fondi all’Enologica dall’asta benefica Barolo en Primeur. Sono 834.000 gli euro devoluti in beneficenza a 21 progetti del territorio, italiani e stranieri, grazie alla seconda edizione dell’asta benefica Barolo en Primeur andata in scena il 28 ottobre 2022 al Castello di Grinzane Cavour e in collegamento simultaneo con New York. Un’iniziativa di responsabilità sociale promossa dalla Fondazione Crc in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e ottenuta mettendo in vendita 15 barrique del re dei nebbioli ancora in affinamento obbligatorio, ottenute dalle uve della storica Vigna Gustava che circonda il castello. Ma la solidarietà è contagiosa. Così, per aumentare la raccolta, alle barrique l’anno scorso si sono aggiunti 10 lotti divisi per Comuni (Serralunga, Monforte, La Morra, Barolo, Barbaresco…) e composti dalle più pregiate bottiglie in vari formati messe a disposizione da oltre 70 produttori di Barolo e Barbaresco, sempre della vendemmia 2021.

Fonte: Stampa Cuneo.

Coldiretti a Timmermans: non c’è Europa senza agricoltura.
Ue: follie nel piatto, da allarmi sul vino alle etichette semaforo Coldiretti a Timmermans: non c’è Europa senza agricoltura Dal terrorismo sul vino alle etichette a semaforo che bocciano le eccellenze tricolori, dagli attacchi agli allevamenti al divieto della pesca a strascico, dalle frontiere colabrodo da cui è entrata la Xylella in Puglia allo stop agli imballaggi che rischia di cancellare dagli scaffali dei supermercati l’insalata in busta, i cestini di fragole, le confezioni di pomodorini e le arance in rete ma anche le bottiglie magnum di vino sono le normative ideologiche e follie senza freni che arrivano dall’Unione Europea e rischiano di stravolgere per sempre lo stile alimentare della Dieta Mediterranea e il sistema produttivo nazionale basato sulla qualità e su tradizioni millenarie.

Fonte: Quotidiano di Bari.

«Il maltempo di maggio mette a rischio le nostre vigne» – Ansia per il maltempo «Grandine a maggio. I nostri vigneti sono a rischio».
L’allarme del presidente della Cantina sociale di Montespertoli «C’è chi ha avuto danni a una pianta su due». Preoccupano le previsioni Agli ostacoli legati al meteo si sommano le difficoltà per il prezzo del vino. Chissà per quanto tempo ancora una grandinata a metà maggio continuerà a essere considerata un evento atmosferico insolito. Forse non tanto. E sì, perché dopo le gelate fuori stagione che hanno iniziato a diventare ‘regolari’ , anche la grandine sembra avviata a diventare ‘normale’ lontano dall’estate. Con quello che ne consegue in termini di difficoltà urbane e danni alle coltivazioni in campagna. La grandinata del 12 maggio scorso che ha devastato Firenze non ha risparmiato nemmeno i territori della provincia fiorentina, compreso, fra gli altri, quello montespertolese. In particolare, a essere colpita è stata l’area di Ortimino, dove si trovano preziosi vigneti di produzione del Chianti.

Fonte: Nazione Empoli.

Chiesta riduzione nominale del 10%.
La misura a tutela della produzione dal Consiglio del Consorzio Chiesta riduzione nominale del 10%. E a proposito delle difficoltà e delle preoccupazioni create dal prezzo del vino Chianti, il Consorzio, di cui Ritano Baragli è vice presidente, ha già pensato di introdurre una prima misura di tutela. «E’ stato deciso dal Consiglio di amministrazione del Consorzio di ridurre la produzione nominale, cioè dell’uva che ha diritto di diventare Chianti, del 10 per cento». «La proposta – spiega ancora Ritano Baragli – sarà portata all’assemblea dei soci del Consorzio del Chianti che si terrà il prossimo giugno e che prenderà la decisione finale in merito. Se l’assemblea approverà, la nostra proposta di riduzione della produzione nominale finirà sul tavolo dell’assessore Stefania Saccardi che ratificherà la misura secondo le modalità previste dallo statuto e dalla legge regionale».

Fonte: Nazione Empoli.

Masi, i ricavi sono in calo ma a +30% sul pre covid.
Fatturato a -8,5% nei primi tre mesi del 2023. Ebitda a tre milioni Masi, i ricavi sono in calo ma a +30% sul pre covid Presidente e ad: «Soddisfatti perché questi dati non sono comparabili con quelli eccezionali dell’anno scorso». Il consiglio di amministrazione di Masi Agricola spa, società quotata su Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, con sede nel Veronese a Gargagnago di Valpolicella, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2023. I ricavi della trimestrale sono pari a 17,4 milioni di euro, contro i 19 milioni dello stesso periodo 2022 (-8,5%), un anno che aveva segnato «risultati eccezionali per effetto della ripresa dei consumi nel canale horeca (hotel, ristoranti, bar e catering) dopo la pandemia», fenomeno che aveva registrato poi un rallentamento arrivando a fermarsi nel quarto trimestre 2023.

Fonte: Arena.

Le agroindustrie venete: «Uniti, come il prosecco».
Il settore nel 2022 è cresciuto moltissimo ›Molti prodotti tipici richiedono di fare ma ora paga inflazione e minori consumi “più sistema”: «C’è troppo individualismo». L’agroalimentare veneto saprà meglio imporsi sui mercati internazionali nella misura in cui l’intera filiera saprà fare di più sistema, meglio ancora se con la regia della Regione. E la rotta tracciata da Confindustria Veneto Est che ieri a Venezia ha organizzato un tavolo di confronto sul presente e le sfide future di un settore che nel 2022 è cresciuto tantissimo, ma quest’anno sconta gli effetti dell’inflazione e del suo riflesso sul calo dei consumi. L’anno scorso, infatti, è stato un export da record, sia verso l’Europa che oltreoceano, nonostante le tensioni geopolitiche, le scosse nelle catene di fornitura, il rincaro dell’energia e delle materie prime. In Veneto il volume di interscambi è stato di 10,4 miliardi di euro nel settore alimentare (+23,2% sul 2021) e di 5 miliardi nel comparto agro, ittico, molitorio, zootecnico (+23,7%).

Fonte: Gazzettino.

Vino, rivoluzione di bellezza La nuova sfida e l’enoturismo ra vi cantine e personaggi.
Un viaggio nella storia della valorizzazione di uva e vitigni dell’area euganea dal 1971 ad oggi La rinascita del settore passa attraverso il fare sistema con le altre peculiarità del territorio Vino, rivoluzione di bellezza La nuova sfida è l’enoturismo tra vigne, cantine e personaggi. Renato Malamanene fra le vigne al chiaror delle stelle; degustazioni nei saloni affrescati delle ville come solo i signori del Rinascimento potevano; aziende diventate “agriturismi” tirando su pietra su pietra ogni cantina, ogni rustico, tanto che i Colli hanno cominciato a non far rimpiangere la Toscana. Senza contare il successo travolgente di eventi come “Calici di stelle”. Oggi c’è chi in cantina organizza corsi di approccio al vino, chi propone eventi musicali, chi trasforma questo luogo in uno sfondo per il cinema all’aperto. O per farne una foresteria di charme, senza ricorrere al trucco. Oggi questo e altro “produce” il vino sui Colli Euganei.

Fonte: Mattino Padova.

UN CALICE DI BIODIVERSITÀ IN CANTINA L’Enoturismo tra i vitigni autoctoni del Lazio.
In occasione della “Giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”La Regione Lazio vi invita a partecipare alla giornata evento e convegno: UN CALICE DI BIODIVERSITÀ IN CANTINA L’Enoturismo tra i vitigni autoctoni del Lazio. Giornata dedicata alla scoperta della Biodiversità agricola della Regione Lazio. Saranno presenti le aziende vitivinicole dei Castelli Romani aderenti alla Rete della Biodiversità del Lazio. Durante la giornata si alterneranno la mattina, momenti di approfondimento sui temi del progetto “Un Calice di biodiversità in cantina” finanziato dal MASAF a Regione Lazio, il pomeriggio, “Cantine aperte” aderenti alla Rete della Biodiversità del Lazio, attività di coinvolgimento e di promozione della biodiversità agroalimentare dedicati alla cittadinanza.

Fonte: Parchilazio.

Sangiovese alle Maldive: il vino che invecchia in una cantina subacquea.
Nel mezzo dell’Oceano Indiano il rosso toscano riposa a 30 metri sotto il mare. Grazie all’idea di una famiglia italiana esperta in vacanze deluxe. Dalle colline toscane fino alle Maldive. È la storia del vino Emerald Rosso Riserva 2019, Sangiovese nato tra i filari della Toscana, finito nelle profondità dell’Oceano Indiano. Si chiama Underwater Wine Project la prima cantina subacquea al mondo, realizzata all’Emerald Maldives Resort & Spa, nell’Atollo di Raa. La tecnica di conservazione consiste nel porre le bottiglie a 30 metri di profondità, per minimo sei mesi: l’ambiente è ideale per il riposo del vino, grazie all’impatto minimo dei raggi solari, la temperatura costante, il cambio di pressione e il dolce.

Fonte: La Repubblica.

Cantine Aperte 2023: il 27 e 28 maggio torna la festa del vino.
Un weekend all’insegna della tranquillità e della spensieratezza nelle migliori cantine abruzzesi. Torna anche quest’anno Cantine Aperte, l’evento promosso da Movimento Turismo Vino in tutta Italia e, ovviamente, anche in Abruzzo. L’appuntamento è fissato per sabato 27 e domenica 28 maggio 2023. Le cantine che hanno aderito nella nostra regione sono 43 e proporranno eventi, degustazioni e iniziative per assaporare e festeggiare il vino del territorio. Il Movimento Turismo del Vino compie 30 anni, nato durante il Vinitaly del 1993, grazie ad un’intuizione, un’idea ambiziosa e lungimirante di un gruppo di vignaioli. Dalla sua fondazione il Movimento si è presto trasformato in una realtà di riferimento in cui tradizione, cultura, divulgazione e passione hanno dato vita a un brand unico e riconosciuto a livello mondiale.

Fonte: Visitare Abruzzo.

Che successo Sicilia En Primeur 2023: al cuore della XIX edizione, la Trinacria come meta di enoturismo.
Il profilo “green” delle aziende vitivinicole come attitudine e non più come scelta, sempre più giovanissimi appassionati, produzioni diversificate e gli assaggi da non perdere: il nostro report dall’anteprima dei vini made in Sicily a cura di Assovini. Attraverso questa ultima edizione delle anteprime siciliane, Assovini Sicilia pone l’accento sulla Sicilia come destinazione esperienziale per l’enoturismo. Una prova generale perfettamente riuscita che esalta le biodiversità di un’isola dove l’enogastronomia, la cultura, l’arte e le ricchezze di Trinacria ancora da scoprire, si fondono all’elevata qualità dei vini.

Fonte: Identità Golose.

Cantine Aperte 2023 in Veneto.
Cantine Aperte 2023 si avvicina: sabato 27 e e domenica 28 maggio, le aziende di tutta Italia apriranno le porte agli enoturisti e ai curiosi! Questo appuntamento enoturistico ideato e promosso dal Movimento Turismo del Vino, è una occasione unica per scoprire le tradizione enologiche e la storia delle aziende che costellano la penisola italiana. Le realtà vinicole venete vi mostreranno le caratteristiche della cantina, i metodi di produzione del vino e vi faranno assaggiare i loro prodotti. Scopriamo le aziende che parteciperanno a Cantine Aperte 2023 in Veneto!

Fonte: Hello Taste.

Icqrf: 56,6 mln hl vino in giacenza (+5,3% su 2022), il 54,9% al Nord.
Al 30 aprile scorso, negli stabilimenti enologici italiani erano presenti 56,6 milioni di ettolitri di vino, 5,6 di mosti e 71mila ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (Vnaif). E’ quanto emerge dal report “Cantina Italia” redatto dall’Ispettorato centrale repressione frodi (Icqrf) del Masaf, pubblicato sul sito del ministero, in cui si evidenzia rispetto alla stessa data dello scorso anno, un valore delle giacenze superiore per i vini (+5,3%), inferiori per i mosti (-8,0%) e per i vini in fermentazione (-56,3%). Rispetto al 31 marzo di quest’anno invece, il dato delle giacenze è inferiore per tutte le tipologie di prodotto: vini (-5,6%), mosti (-9,7%) e Vnaif (-32,9%). Il report precisa inoltre che il 54,9% del vino è detenuto nelle aziende del Nord, prevalentemente in Veneto (il 23,9% del totale nazionale), grazie al significativo contributo delle giacenze delle province di Treviso (10,1%) e Verona (8,2%). Le giacenze al Sud rappresentano il 21,3% delle giacenze complessive, il 14,8% al Centro e il 9% sulle isole. Dopo il Veneto (13.521.057 hl), ci sono la Puglia (7.027.047 hl), l’Emilia Romagna (6.172.509 hl), la Toscana (5.635.544 hl) e il Piemonte (4.431.822 hl). Dopo le provincie di Treviso e Verona, le maggiori per giacenza sono quelle di Chieti, Cuneo e Trapani.

Fonte: Askanews.

Assaggiare il vino prima di comprarlo: Coravin lancia “Vinitas”.
Un dispositivo progettato per preparare piccole bottiglie con campioni di vino da inviare ai propri clienti e permettere così di assaggiarlo prima di acquistarlo. E’ “Vinitas” di Coravin, l’azienda statunitense che dieci anni fa ha brevettato il sistema di mescita per versare il vino senza rimuovere il tappo dalla bottiglia. In una nota, Coravin ha spiegato che “Vinitas” permette di trasferire il vino in bottiglie monodose, al momento disponibili in formato da 50 e 100 ml. Progettato dunque per le aziende vitivinicole e per i rivenditori, “Vinitas” punta però “ad attrarre anche i consumatori più giovani con l’obiettivo di stimolare l’interesse per il mondo del vino in modo consapevole e responsabile, educando a un consumo equilibrato secondo la logica di ‘provare prima di acquistare’”.

Fonte: Askanews.

Torna la Fiera del Vino, l’evento che dà il via all’estate gardesana.
Bentornata Fiera: a Polpenazze è scattato il countdown per la 71esima edizione della Fiera del Vino, on air da venerdì 26 a lunedì 29 maggio. Un appuntamento imperdibile per bresciani e non, una rassegna storica nata nel 1947 e che torna in pista a 4 anni dall’ultima volta (era il 2019, poi il Covid): saranno 24 le cantine presenti per le vie del centro storico, provenienti da 10 Comuni e che proporranno in degustazione più di 200 etichette, dal Garda Classico al Groppello al Rosa Valtenesi passando anche per il San Martino della Battaglia. La Fiera del Vino aprirà le sue porte venerdì 26 maggio allo scoccare delle 18, poi sabato alle 16, domenica dalle 9.30 con l’inaugurazione ufficiale, lunedì ancora dalle 18. Ogni giorno (dalle 19) saranno aperti anche i cancelli di Palazzo Palazzi, sede della Corte degli Assaggi: lungo il parco fiera ci saranno anche diversi punti ristoro tra cui 7 food truck, oltre alle proposte di commercianti e attività locali. Il bar del castello proporrà l’immancabile spiedo bresciano.

Fonte: BresciaToday.

Vino e giacenze, non si inverte il trend: ad aprile 56,6 milioni di ettolitri, il +5% sul 2022.
Il report Cantina Italia conferma il dato già registrato a Marzo. Che fa preoccupare i produttori, che iniziano a parlare di “distillazione di crisi”. Se il meteo getta sempre più incertezza sui vigneti e sull’agricoltura tutta, le certezze, per il mondo del vino, in questa prima parte dell’anno, sembrano arrivare, purtroppo, da un mercato che, tanto sul fronte interno che all’export, ha il freno a mano tirato. Conferma che arriva anche dalle giacenze di cantina che, come già rilevato al 30 marzo 2023, anche al 30 aprile restano più alte di oltre il 5% sullo stesso periodo 2022, con 56,6 milioni di ettolitri di vino in cantina, di cui oltre il 52% Dop ed il 27% Igp. Così l’ultimo report Cantina Italia, pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura.

Fonte WineNews.

Più che i dazi di Pechino, la crisi del vino australiano ha a che fare con la cecità dei produttori.
Dai numeri Wine Australia, emerge come le spedizioni, a volume, fossero in calo già dal 2017. E oggi le cantine traboccano di vino… La vendemmia 2023 ha portato nelle cantine australiane 11 milioni di ettolitri vino, il 13,1% in meno del 2022. Un calo che la filiera accoglierà, probabilmente, con un certo sollievo, perché negli ultimi anni gli stoccaggi nelle aziende di Australia hanno raggiunto livelli mai visti prima. Colpa della pandemia, che ha contratto le esportazioni, del calo globale dei consumi di vino rosso, ma anche delle tariffe sul vino australiano introdotte dal Governo di Pechino nel 2021. Ed è proprio quest’ultimo aspetto, secondo l’analisi della Australian Grape & Wine, l’associazione che rappresenta l’industria vinicola nazionale, ad aver causato il peggiore shock economico al settore, con un taglio di 120 milioni di litri di esportazioni da un giorno all’altro. Con un boom delle giacenze che, tra il 2020 ed il 2022, sono aumentate di 570 milioni di litri.

Fonte WineNews.

La crescita delle Coop del vino: giro d’affari oltre 4,8 miliardi.
Sono l’altra metà del vino italiano. Rappresentano infatti circa il 58% dei volumi prodotti e il 40% del giro d’affari complessivo del settore. Si tratta dell’universo delle cooperative vitivinicole, tre distinte centrali che associano 379 cantine cooperative, contano oltre 110mila soci e un giro d’affari annuo di 4,8 miliardi di euro, due dei quali legati alle esportazioni. In termini occupazionali la cooperazione vitivinicola dà lavoro a 9mila addetti il 67% dei quali impiegati a tempo indeterminato. E sono l’altra metà del vino italiano rispetto al mondo delle cantine familiari e dei grandi brand storici, ma detengono esse stesse brand rinomati e spesso rappresentano unioni di famiglie di viticoltori. Nell’annuale report di Mediobanca sulle principali cantine italiane per fatturato nei primi cinque posti troviamo tre cooperative. Al vertice Cantine Riunite & Civ, al secondo Caviro (entrambe coop), al terzo e quarto posto le prime due aziende private, Argea e Antinori e al quinto di nuovo una cooperativa, la trentina Cavit.
Fonte Il Sole 24 Ore.

Come lo scandalo del vino al metanolo ha cambiato il vino italiano (e non).
“La terribile strage del vino al metanolo ha rappresentato uno spartiacque nel settore vinicolo italiano. Da quel momento in poi, anche per superare la forte crisi reputazionale che tutto il vino italiano subì, sono state applicate nuove regole. Si è passati da una visione artigianale del vino a una più strutturata e tecnica, sulla falsa riga francese. Erano processi già in larga parte iniziati negli anni ’80, ma il vino metanolizzato diede la spinta finale per un cambiamento totale. Furono varati i disciplinari con regole stringenti, limiti precisi per la territorialità geografica delle denominazioni, ottenendo un maggior controllo su possibili truffe e sofisticazioni.”

Fonte Dissapore.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 15 maggio 2023!

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Il Ripasso che fa la differenza – Ripasso della Valpollicella, il lato umano del territorio e non solo.
Le fattoriambientali, climatici e quelli legati al lavom dell’uomo rendono il prodotto unico. Terrior, insieme di fattori relativi all’ambiente fisico e rurale della Valpolicella soffrono uno strano pregiudizio. Vini troppo tecnici, dicono alcuni. Troppo legati all’intervento umano. Basti pensare alla tecnica dell’appassimento con cui viene realizzato l’Amarone. Oppure al passaggio sulle vinacce di Amarone previsto dal disciplinare del Valpolicella Ripasso. In questo modo, secondo il pregiudizio degli esponenti di altre denominazioni o di alcuni critici enogastronomici, si perde il contatto con la dimensione naturale e agricola del vino. E il terroir non viene fuori. Questa convinzione – del tutto infondata – viene applicata, per esempio, al Ripasso, una tipologia di prodotto che rappresenta la metà della produzione totale della Valpolicella, con la bellezza di 32-33 milioni di bottiglie prodotte.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Enoturismo – Il consorzio vino Chianti non si ferma e torna negli Stati Uniti.
Un programma di tre eventi in altrettante città: dopo Miami, 1117 maggio il Consorzio sarà a Houston ed infine 1118 a Los Angeles. Tre tappe fondamentali del Chianti Lovers U.S. Tour 2023, un viaggio all’interno del mercato americano, che è oggi il maggior estimatore del vino turano nel mondo. Saranno due i grandi focus sul vino Chianti per questa edizione: a Miami e Houston si presenteranno i vini Chianti Riserva 2019 in degustazione orizzontale, mentre a Los Angeles i riflettori si accenderanno su un format inedito di Masterclass Chianti vs. formaggi italiani d’origine. Il programma prevederà tre workshop giornalieri intensivi, costruiti attorno a seminari istituzionali sulla Denominazione e conditi con sessioni di incontri tra aziende toscane partecipanti e operatori l cali. «Continuiamo a rafforzare i legami internazionali, portando il brand del vino Chianti nel mondo – afferma Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

“Vini da Terre estreme Matera ritorna capitale.
Torna a Matera il prossimo autunno, dal 28 al 30 ottobre, la nuova edizione di “Vini da Terre estreme”, evento che racconta la tradizione vitivinicola “eroica” italiana «una viticoltura praticata in condizioni particolarmente difficoltose o su terreni di difficile gestione per altitudine, clima e morfologia del terreno. Le caratteristiche perché un vigneto possa essere definito eroico sono: pendenze superiori al 30%, coltivazioni su gradoni, terrazze e terreni fortemente impervi, altitudine dei vigneti oltre 500 metri di altitudine, coltivazioni in piccole isole e lavorazioni manuali dalla vigna alla cantina». A spiegarlo è Alvaro De Anna di “Pilota Green”, organizzatore dell’evento, che sottolinea anche come «quella italiana non è solo viticoltura, ma anche viticultura» riconosciuta come tale, oltretutto, anche dal Ministero delle Politiche Agricole e dalla Comunità Europea La città dei Sassi in ottobre sarà dunque capitale dei vini eroici per la seconda volta, dopo l’edizione 2022. Un osservatorio privilegiato sulle realtà legate a questa particolare viticoltura.

Fonte: L’Edicola del Sud Basilicata.

“Obiettivo Valtellina” a Milano Con i vini e il territorio.
Si chiama “Obiettivo Valtellina” l’evento organizzato dal Consorzio di tutela vini alla Casa degli artisti a Milano allo scopo di consolidare il legame tra la provincia di Sondrio e la metropoli attraverso il mondo dell’enologia. Una giornata dedicata a promuovere i vini della Valtellina e soprattutto, attraverso cit..) che c’è nei bicchieri, il territorio. L’evento è mirato: destinato non a una platea generica, quanto piuttosto agli “ambasciatori” del gusto. In questo caso ai ristoratori sia dei locali che offrono cucina tradizionale, sia di quelli che lavorano su un’offerta più globale, internazionale. Insieme al gusto, ai sapori e al racconto del vino a Milano arriveranno anche quelli del territorio che lo produce.

Fonte: Provincia Sondrio.

Torna a Ivrea l’evento vinicolo dell’anno.
Riavvolgere il nastro, e rimettere il vino al centro. Questo l’obiettivo di REWine, manifestazione vinicola organizzata dall’associazione Giovani vignaioli canavesi che si terrà sabato 20 e domenica 21 maggio presso Officine H, cuore storico della Olivetti. “Lo scopo è riportare il vino al centro del progetto di sviluppo sociale, economico e territoriale in una zona che è stata trainata in larga parte dall’industria e dalle accaierie, ma in fondo ha La nostra è una delle aree più estese d’Europa sotto il profilo viticolo, promessa da sempre alla produzione anche un’anima fortemente promessa alla viticultura’: Esordisce così Gian Marco Viano, coordinatore dell’evento. E spiega, facendo riferimento al suo territorio: “Parliamo di una delle aree più estese d’Europa sotto il profilo viticolo”. In altre parole un’enorme possibilità che non si può non sfruttare per lo sviluppo del nettare piemontese.

Fonte: Repubblica Torino.

Un patrimonio da valorizzare facendo scelte fresche’ e mirate.
Vigneti nati con la terra, figli di vecchi produttori, e grandi nettari che sanno far alzare il calice. Sono questi gli ingredienti che REWme permetterà di riscoprire del Canavese, accompagnando all’interno di una storia antichissima dal punto di vista della produzione enologica. Rinnovata, quest’ultima, in particolare dall’impulso di chi, giovanissimo, ha preso in mano storiche cantine o dato vita a nuove aziende nella fedeltà ai processi e nel segno di un’innovazione che continua. “La sfida che abbiamo assunto è quella di accrescere anno dopo anno la qualità dei nostri prodotti, ha spiegato Gian Marco Viano. “Fare parte di un’associazione come Giovani vignaioli canavesi significa esporsi a un continuo confronto reciproco all’interno del settore, come aziende, cosa che permette di mettersi continuamente in discussione e crescere per aver capito dove si Un segreto? II confronto reciproco che permette agli imprenditori di migliorarsi continuamente pub migliorare’: ha aggiunto.

Fonte: Repubblica Torino.

Wine & Spirits Tasting Si beve a Torre del Parco.
Degustazione e formazione sono i tratti salienti di “Wine e Spirits Tasting”, la manifestazione organizzata da Linciano Liquors in programma oggi, nell’antica fortezza di Torre del Parco, dalle 11 alle 21. Durante l’iniziativa, giunta alla sua ottava edizione, operatori del settore e appassionati si ritroveranno per condividere degustazioni, cibo, incontri e convivialità. Saranno oltre 300 le etichette di vini e 100 quelle di spirits: nel Salone delle feste gli spazi espositivi saranno dedicati ai produttori di vino locali, nazionali e internazionali, che presenteranno le nuove annate e le novità di gamma_ Sarà riservato invece agli spirits e al mondo della “mixology” Io spazio in terrazza. In programma per tutto il giorno momenti di formazione con i protagonisti di cantine produttrici di grandi vini e Champagne.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Wine&Food festival così Porto Cervo scalda i motori per la nuova stagione.
Successo di partecipanti e pubblico per la rassegna WineeFood festival così Porto Cervo scalda i motori per la nuova stagione In vetrina 60 espositori del settore enologico Per la serata di gala al Cala di Volpe momenti di spettacolo con Nesli e Simona Molinari Porto Cervo Un’edizione da record e una grande selezione di qualità tra le cantine e gli espositori food. E il brindisi finale del Porto Cervo Wine e Food Festival è stato davvero spumeggiante. Ricchissimo anche il menù di eventi con due grandi protagonisti della musica, una passerella di vini che hanno danzato nei calici, un’affollata sfilata di aziende del food. E poi un workshop in cui si è parlato dei segreti del vino legati alla salute e all’eros. Nella cena di gala di sabato all’Hotel Cala di Volpe si sono esibiti, in ordine di apparizione, Nesli e Simona Molinari. Per la Molinari, una delle migliori interpreti della musica pop-jazz, cantautrice dallo stile unico e personale, un repertorio di classe, a partire da brani come “Egocentrica”, o pezzi della tradizione napoletana come “Anema e core”. Ma anche un omaggio alla cantante che imitava fin da piccola, Ella Fitzgerald, con “Mr Paganini”.

Fonte: Nuova Sardegna.

Città del Vino, concorso con 1.400 etichette.
È stato un fine settimana ricco di iniziative nell’ambito di Menfi Città Italiana del Vino 2023. A Sambuca si è concluso il concorso enologico internazionale Città del Vino. Complessivamente sono stati 1.400 i vini in concorso, di cui 1.170 italiani e 230 stranieri; oltre a 80 grappe. Sono presenti 19 regioni italiane: la prima è la Sicilia con 121 etichette, seguono la Sardegna con 101, quindi Emilia Romagna e Piemonte con 85 vini, Toscana 76 e Lazio 72.

Fonte: Giornale di Sicilia.

II Chianti negli Usa Si parte da Miami.
Aspettando la ‘vetrina’ di casa, cioè la grande Mostra del Chianti a fine mese, intanto se ne allestiscono altre dall’altra parte dell’oceano: il Consorzio del vino rosso Docg presieduto da Giovanni Busi sarà a Miami oggi, il 17 a Houston e infine i118 a Los Angeles. Tre tappe fondamentali del ‘Chianti Lovers US Tour 2023′, un viaggio all’interno del mercato americano, che è ancora oggi il maggior estimatore del vino toscano nel mondo. Negli Usa le etichette di Montespertoli e dell’Empolese saranno protagoniste. Saranno due i grandi focus sul vino Chianti per questa edizione: a Miami e Houston si presenteranno i vini Chianti Riserva 2019 in degustazione orizzontale, mentre a Los Angeles i riflettori si accenderanno su un format inedito di Masterclass Chianti insieme a formaggi italiani d’origine.

Fonte: Nazione Empoli.

Ad Antinori la più grande cantina in area Pacifico Nord Occidentale.
Marchesi Antinori, la casa vinicola fiorentina che è una delle più antiche aziende familiari di vini di qualità, ha acquisito la proprietà di Ste. Michelle Wine Estates, la più grande cantina nell’area Pacifica Nord-Occidentale e tra le migliori aziende negli Stati Uniti per la produzione di vini premium. L’annuncio è dunque che Marchesi Antinori acquisirà la piena proprietà di Stag’s Leap Wine Cellars, dopo 16 annidi collaborazione con la prestigiosa azienda americana. «Ci sono poche opportunità come questa nel corso di una vita in cui una realtà importante e storica come Stag’s Leap sia disponibile. Devo ringraziare Ste Michelle Wine Estates per quest’occasione che ci è stata data», ha detto Piero Antinori, presidente onorario di Marchesi Antinori. Inoltre – ha aggiunto – «è fonte di orgoglio per me e la mia famiglia avere la possibilità di confermare la promessa fatta al mio amico Warren Winiarski 16 anni fa: preservare l’eredità e i valori di un’azienda così prestigiosa come Stag’s Leap Wine Cellars».

Fonte: Repubblica Firenze.

Grandine record, nel Chianti c’è chi ha perso la vendemmia 2023.
Nel Grossetano intere produzioni agricole spazzate via dal nubifragio 1 d i Alessandro Formichella ei prossimi mesi , ci saranno meno bordolesi Docg Chianti classico sulle tavole degli italiani. La forte perturbazione che venerdì ha colpito un po’ tutta la Toscana, sembra essersi concentrata in modo particolare su Greve in Chianti, comune fiorentino che al Sangiovese grosso, vitigno toscano, deve molta della sua fama. In alcune zone del comune grevigiano sono caduti in pochi minuti almeno 5 centimetri di grandine. E la “Conca d’oro” a Panano in Chianti, ha risentito di più dei violenti temporali: è bastata mezz’ora di grandine verso le 13 di venerdì per distruggere il 99 % dei piccoli grappoli di Sangiovese spuntati dieci giorni prima all’azienda Il Burrone di Alessio Burrioni. Perciò qui fra 5 mesi, delle 1.600 bottiglie di Chianti classico che ogni anno venivano prodotte, non ne verrà fuori nemmeno una. «Sono almeno cinque le aziende Chianti Docg che nel rmmine più Greve in Chianti hanno subito forti danni dalla grandinata dei giorni scorsi.

Fonte: Tirreno.

Famiglie storiche a New York: «Usa mercato in crescita».
Masterclass negli Stati Uniti •• «Il mercato americano dimostra grande attenzione ed interesse per l’Amarone; è un mercato rilevante e qualificato dove ci sono ampi margini di crescita e possibilità per accrescere il percepito e il posizionamento dei fine wine». Pierangelo Tommasi, presidente delle Famiglie Storiche, l’associazione di 13 produttori di Amarone della Valpolicella nata nel 2009, fa un bilancio delle tre masterclass straordinarie svoltesi a New York, Houston e Miami, il cui focus è stata la promozione del proprio Amarone come vino contemporaneo e del suo posizionamento come fine wine in un mercato chiave come gli Stati Uniti. «Le masterclass dedicate all’Amarone, coprendo un ventaglio di annate dalla 2017 alla 2004, hanno accolto un totale di circa 200 persone, tutti ospiti selezionati come giornalisti, buyer, distributori e sommelier; i walk around tasting hanno invece visto il passaggio di più di 400 operatori, clienti on e off trade, che hanno potuto degustare anche i vini Valpolicella e Valpolicella Ripasso dei produttori dell’associazione.

Fonte: Arena.

Casarsa-Conegliano alleanza sul Prosecco.
La sinergia innovativa: i veneti mettono il prodotto, i friulani de La Delizia marketing e rete commerciale adici ben piantate nel presente e sguardo al futuro: La Delizia Viticoltori Friulani, con i suoi 92 anni di attività compiuti a inizio maggio, è una delle realtà più antiche e grandi della viticoltura del Friuli. Ma avere una lunga storia dietro di sé non basta per competere sui mercati nazionali ed esteri. Ecco quindi che la cantina cooperativa di Casarsa della Delizia (Pordenone) ha intrapreso da un paio di anni un cammino di produzione sostenibile non solo nel vigneto ma in tutta la filiera, strutturandosi per gestire volumi d’affari in crescita sia negli spumanti – sempre più trainanti – che nei vini fermi, con il Pinot grigio quale prodotto leader. Sul fronte delle bollitine per antonomasia, quelle del Prosecco Doc, si sta definendo un’innovativa partnership commerciale partitaria con il vicino Veneto. Un accordo strategico, che permetterà il lavoro fianco a fianco di due realtà importanti di Friuli e Veneto nel campo del Prosecco Doc. «Stiamo definendo — conferma il presidente Flavio Bellomo – un accordo con la cantina cooperativa di Conegliano e Vittorio Veneto.

Fonte: Corriere Imprese Nordest.

Il medico vignaiolo e la sfida del Friuli.
Due marchi di prestigio (Schiopetto e Volpe Pasini) e un sogno: «Competere con i gruppi principali» Oltre 7oomila bottiglie, 20 dipendenti, un fatturato atteso a fine 2023 di 5 milioni di euro, due marchi vitivinicoli fra i più prestigiosi della produzione enologica friulana (Volpe Pasini e Schiopetto), un export al 47% diretto verso 54 diversi Paesi del mondo. Sono gli ottimi dati del gruppo vitivinicolo creato a partire dal 1995 dal medico e imprenditore delle costruzioni Emilio Rotolo e dal figlio Alessandro, che oggi guida il settore commerciale. «Mio padre Emilio è un medico gastroenterologo che ha tenuto aperto lo studio fino al 2001- racconta Alessandro Rotolo – e che a un certo punto si è appassionato all’edilizia conservativa, diventando uno déi massimi esperti nei restauri di ville venete. Nel 1995 ebbe l’occasione di comprare, dagli eredi Volpe Pasini, la villa veneta di Torreano di Cividale che porta il loro nome, con l’annessa cantina e 50 ettari a vigneto. Pensava a un’operazione immobiliare, ma scattò in lui la passione per la viticoltura e nel 1996, con una prima annata da 5o mila bottiglie, è iniziata la nostra storia come vignaioli».

Fonte: Corriere Imprese Nordest.

Cantine Aperte 2023 in Sicilia.
Siete pronti? Ad accogliere uno degli eventi più attesi del Movimento Turismo del Vino: Cantine Aperte. Questa manifestazione è un’occasione unica per scoprire i tesori del territorio italiano in sinergia con la cultura e la tradizione enogastronomica. In programma per il 27 e 28 maggio, le regioni si stanno già organizzando per offrire ai visitatori un’esperienza indimenticabile, con passeggiate tra i vigneti, laboratori, concerti e mostre d’arte che arricchiranno l’offerta di degustazioni enogastronomiche, offrendo momenti di svago e cultura. Il Movimento Turismo del Vino compie 30 anni, e questo è un anno particolarmente speciale per la celebre associazione che festeggia nel migliore dei modi, con una serie di appuntamenti imperdibili. Questa associazione si dedica da tre decenni alla promozione della cultura del vino e dell’enoturismo in Italia, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire le bellezze del territorio italiano e le eccellenze della tradizione enogastronomica italiana.

Fonte: Winery Tasting Sicily.

Enoturismo Turismo. Bodega El Faro, una cantina avvolta tra le onde.
Un angolo bucolico proprio dentro la città di San Cristobal de La Laguna, possibile? Ebbene si! Si tratta di un vigneto e della sua cantina “El Faro”, gestita dai coniugi Daniel Viera, Beatriz Da Silva e la loro figlia Carla Viera Da Silva. Il nome della cantina “El Faro” si riferisce al faro situato a Bajamar, città da cui proviene la famiglia. Il progetto dei coniugi nasce attraverso il recupero di una parcella familiare, in cui la famiglia iniziò a produrre vino da tavola che condivideva con amici e conoscenti. Il 12 aprile di esattamente diciotto anni fa i coniugi decisero di recuperare l’attuale terreno situato ne La Laguna, facendosi assessorare da Raul Garcia e facendo oro dei suoi consigli “lo que decià Raul iba a misa” (cit. Beatriz). Iniziano così a sperimentare una vinificazione in barrique francese e a pensare a una nuova concezione di vino, un vino d’autore, singolare e che restasse nel ricordo dei consumatori; viene proposto di entrare in un progetto all’epoca senza nome, che avrebbe avuto come idea “una vitivinicoltura rispettosa dell’ambiente e del prodotto”. Beatriz continuó a chiedere più spiegazioni in base a quel progetto senza riceverne risposta, fino a quando un giorno di tre anni fa, in piena pandemia, venne finalmente creato il progetto Sentiterra e annessa “Bodega El Faro”

Fonte: ViviLeCanarie.

Dalla tavola… al letto: il rapporto tra vino e salute e tra vino e sessualità.
Il vino, in dosi moderate, è un aiuto contro le malattie cardiovascolari. Ma è anche un elemento positivo nella costruzione dei rapporti sociali. Il rapporto tra vino e salute, ed i risvolti legati alle malattie cardiovascolari, sono sempre più al centro delle politiche comunitarie, che hanno messo ormai da tempo l’alcol nel mirino, arrivando a proporre, come l’ormai famoso caso dell’Irlanda, di apporre un health warning in etichetta sui rischi per la salute legati al consumo di alcolici. Una questione di salute, su cui però, come abbiamo avuto modo di scrivere spesso, non esiste una verità assolute, ma centinaia di studi a supporto di tesi diverse. Di certo, il vino, nella sua lunghissima storia, ha attraversato e segnato intere civiltà, diventando oggi un forte elemento di caratterizzazione culturale, specie nei Paesi del Mediterraneo, ed assumendo una miriade di significati diversi, in ogni ambito della vita, dalla tavola … alla sessualità, come hanno raccontato, dal talk show su “Vino, salute ed eros”, che ha chiuso il “Porto Cervo Wine & Food Festival”, il sessuologo clinico Marcello Acciaro ed il cardiologo Giuseppe Sabino.

Fonte: WineNews.

Vino, al via la “London Wine Fair”: 415 gli espositori presenti.
Ha preso il via questa mattina, fino al 17 maggio, all’Olympia Exhibition Centre di Londra la “London Wine Fair”, storica fiera dedicata principalmente al mondo del vino e delle bevande spiritose, promossa con l’ambizioso sottotitolo “The most intelligent wine event in the world” (“l’evento sul vino più intelligente al mondo”, ndr). All’edizione di quest’anno, dove per la prima volta è presente lo spazio “Distil & Brew” riservato a birre, liquori e sidro, sono presenti 415 espositori e annunciati oltre 10mila professionisti da una trentina di Paesi da tutto il mondo (Italia compresa), con un fitto programma di masterclass e degustazioni, ma anche di dibattiti e incontri di approfondimento che vanno da una riflessione sulle “private labels” alle strategie da mettere in campo per la sostenibilità ambientale, fino alla tracciabilità digitale e alla salvaguardia dell’identità del terroir.

Fonte: Askanews.

Eurovision 2023, la vincitrice Loreen: “Ora datemi vino e pasta all’arrabbiata”.
La 39enne cantante svedese si confessa dopo il trionfo di Liverpool: segreti, il perché delle unghie lunghissime, l’importanza della creatività. E poi canta “Tattoo” con i giornalisti. “Ora datemi questo benedetto bicchiere di vino rosso agognato per sei mesi e la mia amata pasta all’arrabbiata”. Non ha altri desideri Loreen, la vincitrice dell’Eurovision 2023, quando in piena notte incontra i giornalisti nella Liverpool Arena, dopo che sono andati via tutti. “È surreale che abbia vinto il festival, devo ancora riprendermi”, spiega Loreen che ha trionfato a Eurovision già 11 anni fa, allora con la canzone Euphoria. È la prima donna, nel festival canoro europeo, a vincere due volte alla kermesse: “Sì, sono orgogliosa”, ci dice, “perché cerco sempre di perseguire dei valori come la speranza, saper amare se stessi, la forza… tutte cose in cui credo”.

Fonte: la Repubblica.

STAMPA ESTERA

Cómo hacer un vino mejor a través de ultrasonidos.
España era, hasta hace no demasiadas décadas, un país en el que el vino, más que beberse, se masticaba. El inglés Richard Ford, después de recorrer los viñedos de Valdepeñas en otoño de 1830, anotó que “el vino típico es rico, de mucho cuerpo y muy oscuro”. Eso era en una época en la que el vino se producía de forma primitiva y descuidada. “Burros cargados con canastos llenos del maduro fruto; muchachas encorvadas bajo el peso de las pesadas banastas; hombres con las piernas y los brazos rojizos, alegres y joviales como sátiros, rellenando apresuradamente la tosca y sucia cuba”. Entonces se prensaba la uva con los pies desnudos y todas las operaciones de clasificación se dejaban al albur de la fermentación natural. “Porque Cómo hacer un vino mejor a través de ultrasonidos El Grupo Agrovin, radicado en La Mancha y presente en 20 países, ayuda a más de 5.000 bodegas a mejorar la calidad de sus vinos con técnicas innovadoras convertidas en una referencia mundial a hay una divinidad que dispone de nuestros destinos y se deja que las cosas salgan como buenamente puedan salir ‘, apostillaba Ford. Ya no. La España del siglo XXI es un país convertido en una potencia mundial vitivinicola no solo como consecuencia de su variedad regional y de su capacidad de producción, sino por una inequívoca apuesta por la tecnificación. La calidad del vino depende de la uva y de la tierra en que se produce, pero también de la técnica empleada, de la maquinaria aplicada y de la exigencia en el control químico en todo el proceso de cultivo y elaboración. Esta transformación ha sido posible gracias a empresas como el Grupo Agrovin, cuyo orígenes se remontan a 1957 en pleno corazón de La Mancha, la región vinícola más extensa de Europa dado que en apenas 200 kilómetros cuadrados se elaboran hasta 30 millones de hectólitros de vino. El interés de Agrovin por la innovación, con un laboratorio propio de I+D+i, ha convertido a esta compañía en referente a escala mundial con una plantilla de 160 personas y con sedes en Italia, Rumania, Francia y EE.UU. Está presente en 20 países de todo el mundo, dando servicio a más 5.000 bodegas cuya aspiración pasa por ser cada vez más sostenibles pero sin renunciar a la calidad de sus vinos. El grupo actúa de partner global y estratégico de las bodegas, como asesor técnico y proveedor de productos enológicos, sistemas y maquinaria, que acompaña a los enólogos a defmir el carácter de sus vinos en línea con las tendencias del mercado. Es, además, proveedor de productos y maquinaria para otros sectores como la alimentación, la cerveza y el aceite, además de los sectores industrial y farmacéutico, entre otros.

Fonte El Mundo AE.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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Pupille d’eccezione.
Impossibile riassumere il percorso nel vino di Elisabetta Geppetti. Quella che poi verrà ribattezzata “Lady Morellino”, infatti, (la prima donna a vincere l’ambitissimo premio Winemaker of the Year, nel 2006) inizia a soli 18 anni, portando in dote sogni smisurati e una passione per la letteratura. Per gli strani casi della vita, la sua vocazione si materializza in Pereta, una fattoria di proprietà della famiglia del marito che Alfredo, il suocero, ha già adibito, parzialmente, alla viticoltura. In zona tutti chiamano la tenuta “Le Pupille”, per la presenza di due casolari identici, collocati su due poggioli attigui. Sono gli anni di un incontro che segnerà la vita professionale di Elisabetta, quello con Giacomo Tachis, enologo di importanza capitale, uno dei fautori della rinascita vitivinicola toscana. Assieme a lui prende corpo il progetto della Fattoria, che nasce ufficialmente nel 1985. Il Morellino ai tempi, nonostante la Doc nasca ufficialmente nel 1978, è ancora un oggetto parzialmente misterioso.

Fonte: Espresso.

I sentieri della biodiversità.
Le terre del Franciacorta tra tutela del territorio e viticultura responsabile Tra colline, vigneti e cantine il sentiero del Franciacorta si snoda da Brescia al Lago d’Iseo. Scenario in cui “ci sono dentro tante vendemmie e fienagioni e sfogliature, tanti sapori e tante voglie”. Così Cesare Pavese descriveva la complessità del paesaggio viticolo, ecosistema in costante dialogo con l’ambiente in cui trionfa la biodiversità. Per difendere la coesistenza di diverse specie animali e vegetali il Consorzio per la Tutela del Franciacorta ha promosso nel 2014 il progetto biopass, coordinato dall’Università di Brescia con la collaborazione dell’Università degli Studi di Milano, del Museo delle Scienze Naturali di Brescia e dal Sata Studio Agronomico. Lo studio mette in evidenza che nell’area, che comprende 2615 ettari, le sostanze organiche, l’umidità, la temperatura e il pH del suolo hanno un’influenza importante sul comportamento delle diverse specie e che la gestione biologica ha un impatto fortemente positivo sullo sviluppo di tutti gli organismi.

Fonte: Espresso.

Le sfumature del Lambrusco.
Si chiama “Tutte le sfumature del Lambrusco Doc, masterclass e wine tasting”, l’appuntamento del tour promosso dal Consorzio Tutela Lambrusco e da Gambero Rosso per scoprire e degustare alcune delle migliori etichette di Lambrusco Doc. L’iniziativa approderà domani anche a Lecce, nel “Patria Palace Hotel – HO Collection”. Banchi d’ assaggio e momenti formativi vedranno gli abbinamenti ai prodotti pugliesi: i formaggi del Caseificio Montrone e di Masseria Cinquesanti, i salumi di Martina Franca con il salumificio Santoro, i legumi di Zollino con Calò e Monte.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

La Franciacorta rinata con il vino – La grande svolta Le colline bresciane e la crisi del tessile «Rinati con il vino».
Milla Prandelli a Franciacorta è, da sempre, un luogo strategico per l’economia bresciana. Nel passato terra di mulini, è poi diventata patria di tessile e idroelettrico. Alle pagine 18 e 19 La grande svolta Le colline bresciane e la crisi del tessile «Rinati con il vino» La decrescita industriale si trasfomra in opportunità di rilancio «Turismo, enogastronomia e paesaggio ora spingono il pil». La Franciacorta è, da sempre, un luogo strategico per l’economia bresciana. Se nel passato era terra di mulini e «filatogli» è poi diventata patria di industrie tessili e centrali idroelettriche grazie alla presenza del fiume Oglio. Dalla capacità di produrre energia si è sviluppata l’industria pesante e, più recentemente, quasi per contrasto, la vitivinicoltura, che è andata ad arricchire l’antica vocazione agricola dell’area grande oltre 200 chilometri quadrati, fatta di colline delimitate da un lato dal corso d’acqua più importante del Bresciano, dall’altro dal lago d’Iseo e ancora dall’hinterland di Brescia e poi dall’inizio della grande pianura. Viticoltura significa oggi turismo, in particolare d’élite.

Fonte: Giorno.

Panorama – Il turismo del vino di Langhe e Toscana, ma non solo.
L’enoturismo in Italia è un tesoro di potenzialità ancora inespresse. Da un’indagine promossa dalla società “Risposte Turismo”, che ha intervistato un panel di 33 tour operator e agenti di viaggi in rappresentanza di 13 Paesi stranieri (per 1152% europei, 39% americani e per 119% provenienti dal resto del mondo), emerge che di una selezione di 12 sulle 72 aree Docg italiane, le più note per un’esperienza di wine tourism sono quella del Barolo (96,3%), quella del Chianti e dell’Amarone (a pari merito con 1192,6%). «Tutte le aree Docg del nostro Paese possono ambire ad incrementare il proprio incoming – sottolinea l’indagine – in particolare l’area del Montefalco Sagrantino, Vermentino di Gallura e Primitivo di Manduria», soprattutto puntando sul «miglioramento dell’accoglienza e dell’esperienza offerta ai wine tourists, che non può limitarsi alla sola visita della cantina, ma deve prevedere altre attività capaci di creare uno storytelling emozionale intorno alle singole destinazioni turistiche».

Fonte: Sole 24 Ore Viaggi 24.

Barolo, Sicilia Campania e Ferrari.
Sei degustazioni nel pomeriggio Barolo, Sicilia Campania e Ferrari. LO CHARDONNAY SECONDO LUNELLI E LA VERTICALE DELL’AGLIANICO DEL VULTURE TITOLO DI ELENA FUCCI SCUOLA EUROPEA SOMMELIER. Le menzioni geografiche aggiuntive del Barolo: Facciamo Chiarezza Paolo Lovisolo (Direttore Vendite Bersano) Francesco Continisio (Presidente Nazionale Scuola Europea Sommelier) Barolo Nirvasco 2018 Barolo Badarina 2015 Barolo Badarina Riserva 2015 Barolo Cannubi Riserva 2016 SALA 1- ore 17.00 / Serafini e Vidotto L’Evoluzione del Phigaia Bianco Phigaia Bianco 2016 – 2017 – 2018 – 2019 – 2020 – 2021 Matteo Serafini (enologo dell’azienda) Francesco Continisio (Presidente Nazionale Scuola Europea Sommelier) SALA 1- ore 19.00 / Regione Sicilia – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio I vitigni bianchi autoctoni della Sicilia.

Fonte: Mattino.

Due anteprime letterarie per Ribolla gialla wine fest.
Mentre prende forma il programma del primo Ribolla Gialla Wine Festival – che aprirà l’estate di San Vito al Tagliamento il 3 e 4 giugno con tanti eventi dedicati a uno dei più famosi vini del Friuli Venezia Giulia – il Comune annuncia due eventi in anteprima. “Nell’attesa del Ribolla Gialla Wine Festival” propone delle presentazioni letterarie con gli autori a tema enoico. RIBOLLA STORY Primo appuntamento, venerdì 19 maggio, alle 18, in sala consiliare, a Palazzo Rota (ingresso libero), il dottore in Agraria Enos Costantini parlerà del suo “Ribolla Story – Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli”, una preziosa analisi storica della presenza della “gialla” sul territorio regionale (Forum editrice). Modera Josef Parente. della Confraternita della Vite e del Vino del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia, che collabora all’organizzazione dell’evento. Al termine brindisi con la Ribolla Gialla offerta dalla cantina Bagnarol.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Poche vendite di Primitivo Il Consorzio: ora un piano – Il Consorzio di tutela «Giacenze Primitivo attendiamo la ripresa».
La crisi del vino Poche vendite di Primitivo Il Consorzio: ora un piano «Attendiamo la ripresa, ma serve un piano serio di gestione»: Novella Pasto- relli, presidente del Consorzio di tutela del Primitivo di Manciuria, Interviene dopo l’allarme lanciato sulle giacenze del vino delle cantine che segnalerebbero un calo delle vendite. Pastorelli è preoccupata «Dati influenzati da tanti fattori negativi che riguardano anche altre tipologie di vino». Apagl7 Il Consorzio di tutela «Giacenze Primitivo attendiamo la ripresa» Pastorelli: «Dati influenzati da tanti fattori negativi che riguardano anche altre tipologie di vino». In relazione alla situazione delle giacenze di Primitivo, interviene il presidente del Consorzio di Tutela dei Primitivo di Manduria, l’avvocato Novella Pastorelli.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Il Ventimiglia Wine Festival parlerà anche francese.
Per la prima volta, la Costa Azzurra parteciperà all’evento con un grande stand L’assessore regionale Piana: «La città si apre all’enoturismo internazionale». L’impronta turistica del Ventimiglia Wine Festival, in programma i126,27 e 28 maggio prossimo è già caratterizzato dalla scelta di promuovere le singole cantine nelle diverse piazzette del centro storico, in un ideale percorso enogastronomico, e dai tanti eventi collaterali previsti. Ma l’evento, promosso in particolare da Confesercenti, Confcommercio, pro Loco intemelia e Mdc, con adesione anche della Regione Liguria, strizza l’occhio pure alla vicina Francia. Grazie ad una stretta collaborazione, sarà infatti presente in piazza Cattedrale con uno stand promo turistico pure la Carf (Unione dei Comuni della Riviera francese) con degustazione di prodotti tipici, materiale promo-turistico della città di Mentone, del suo comprensorio e della Val Roja francese.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Banca Popolare di Sondrio Esportare il vino negli Stati Uniti, il 22 un webinar.
La Banca Popolare di Sondrio, tramite il suo Servizio Internazionale, prosegue gli incontri formativi dedicati alle aziende italiane interessate a migliorare le proprie conoscenze per crescere con competitività sui mercati internazionali. Lunedì 22 maggio, dalle 16 alle 17, si terrà un webinar dedicato al mercato del vino negli Stati Uniti, con un approfondimento su trend di consumo, certificazione Fda per l’esportazione e peculiarità dei singoli Stati. Il seminario verrà trasmesso tramite la piattaforma Webex e la partecipazione è gratuita, previa iscrizione entro il 18 maggio tramite l’apposito modulo a disposizione sulla piattaforma Business (businessschool.popso.it) Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a qualsiasi filiale della Banca Popolare di Sondrio o al Servizio Internazionale.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Le «vecchie» vigne di Rabel e i vini prodotti da quattro amici.
La storia di quattro amici originari di Carignano che un bei giorno decidono di realizzare il loro sogno: produrre vino. Michele, Paolo, Francesco e Marco sono un po’ come i moschettieri, «uno per tutti e tutti per uno»: amici da sempre, sommelier Ais. 11 calice al posto della spada. Sel 2016 iniziano con i «Vin de Garage» delle microparticelle, così piccole da poter essere stoccate in uno spazio ridotto, un garage per esempio. Fondano l’azienda agricola nel 2017, in realtà un hobby, perché nella vita fanno altro. Dopo poco tempo si diffonde la voce del loro amore per le vigne vecchie, quelle destinate all’abbandono. Che poi sembra un sacrilegio abbandonare delle vigne con tanta storia alle spalle, no? Le vigne vecchie di Rabel sono circon date da boschi di castagni, faggi e betulle. I filari sono ricchi di vita e natura. Non usano diserbanti né concimi di sintesi. Nutrono il suolo con preparati biodinamici, concimi organici e il sovescio.

Fonte: Corriere Torino.

“Di Freisa in Freisa”, degustazioni ed eventi.
A Chieri dal 19 al 21 maggio la XIII edizione «Di Freisa in Freisa» per promuovere il Freisa dl Chierl, uno dei vini simbolo del Piemonte che quest’anno festeggia i 5o anni della doc. Apre la manifestazione, venerdì 19 maggio, il Teatro a Pedali di Piossasco con la pièce «L’uomo che piantava gli alberi» di Jean Giono, un reading dell’attore Giorgio Lupano. Una per fomane e a impatto zero capace di coinvolgere ü pubblico attraverso l’utilizzo di 14 biciclette che alimentano con energia pulita l’impianto audio e luci dello spettacolo. In piazza Cavour, alla Freisa Lounge, incontri e approfondimenti: dalla degustazione dl produzioni di Freisa alla verticale per conoscere l’Associazione Albugnano 549, ospite dell’evento, coni suoi vini. Nell’area dei produttori anche le Sbarbatene, giovani produttrici di vino italiane under 35. Appuntamento conclusivo domenica 21 dalle i8 con le atlete della squadra di Volley Reale Mutua Fenera Chieri 76, in un aperitivo all’insegna dello sport.

Fonte: Corriere Torino.

Così Assovini scommette sulla risorsa enoturismo.
Il sondaggio interno rivolto agli associati Così Assovini scommette sulla risoi5a enoturismo 1190% delle aziende ha una struttura destinata alla degustazione in cantina. I soci di Assovini Sicilia scommettono sempre di più sull’enoturismo e contribuiscono con successo a trainare il brand Sicilia valorizzando il proprio territorio. Secondo il sondaggio rivolto agli associati, il 90% delle aziende ha una struttura destinata all’enoturismo per la degustazione in cantina il 32% di queste possiede una struttura ricettiva con posti letto e il 30% offre una proposta di ristorazione. I servizi offerti dalle cantine Assovini sono sempre più curati e diversificati, trasformandosi in wine experience: oltre il 51% offre dai corsi di cucina ai percorsi benessere, dal wine trekking ai tour che interagiscono sempre più con il paesaggio e la cultura dei luoghi.

Fonte: Gazzetta del Sud.

II Nobile è un’impresa per giovani Più under 40 tra i lavoratori e i titolari delle aziende vinicole.
I dati diffusi dal Consorzio in occasione della Festa dell’Agricoltura in programma alle Tre Berte Il presidente Rossi: «Importanza di una professione che è cresciuta anche grazie agli istituti agrari». Che l’economia di Montepulciano sia strettamente legata al suo prodotto simbolo, il vino, non è una novità. E non riguarda la sola vendita di bottiglie, basti pensare al lavoro nelle cantine o al fenomeno dell’enoturismo, entrambi in grado di generare ricadute positive per aziende, negozi e strutture ricettive. Ma il vino contribuisce ovviamente anche all’occupazione all’interno delle aziende e quindi dentro i confini del territorio. Lo ha ricordato il Consorzio del Nobile citando gli oltre 250 viticoltori a Montepulciano e i più di mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Un mondo, quello del vino, che piace anche alle nuove generazioni di imprenditori.

Fonte: Nazione Siena.

Valpolicella Classica tra i paesaggi storici.
Firmato l’ingresso nell’associazione italiana «Pris» Valpolicella Classica tra i paesaggi storici Rossignoli: «Un marchio per le aziende e i produttori Un valore aggiunto per le attività del territorio» •• Il paesaggio terrazzato della Valpolicella Classica è entrato a pieno titolo nell’Associazione dei paesaggi rurali storici italiani (Pris), con sede operativa a Firenze alla cattedra Unesco dell’università. Al suo interno Pris comprende colline, mari e monti di tutta la Penisola – come i limoneti di Amalfi, le colline di Conegliano e Valdobbiadene, la piana degli oliveti monumentali di Puglia – accomunati dalla presenza di un’importante attività agricola tradizionale, da un conseguente patrimonio di paesaggi agrari e da prodotti di eccellenza. È come un club esclusivo, dal quale deriverà anche «un marchio per aziende e produttori che rientrano nel perimetro dei paesaggi storici», come annuncia il negrarese Fausto Rossignoli, entrato nel neoeletto Coordinamento nazionale dell’associazione in rappresentanza dei paesaggi dell’Italia settentrionale.

Fonte: Arena.

Un prosecco nel nome del Doge.
Un evento speciale e di grande effetto, ieri sera al caffè Florian di piazza San Marco. I fratelli Sabbadin, titolari della vinicola “Terre del Dogado” hanno dato vita a una cerimonia i cui obiettivi sono scritti in una pergamena consegnata agli invitati. Si tratta della celebrazione simbolica del “121. Doxe”, attraverso l’omonimo prosecco, ieri presentato proprio in piazza. «L’archetipo del 121. Doxe rappresenta la rinascita e la resilienza di Venezia, che mai si ferma di fronte alle difficoltà. che come città vive ogni giorno – ha detto Silvia Sabbadin, in rappresentanza anche dei fratelli – Per rappresentare la rinascita simbolica della Serenissima attraverso i1121 Doxe vi rendiamo partecipi con il nostro calice di prosecco in un panicolare brindisi commemorativo. I.a data del 13 maggio – ha terminato l’imprenditrice – è importante anche perché ricorda il 120. e ultimo doge. Lodovico ?Ieri la cerimonia al Caffè Florian con l’assessore Costalonga Manin, che nel 1797 cessò dalla carica con lo scioglimento del Maggior Consiglio».

Fonte: Gazzettino Venezia.

Il naso elettronico? Meglio la magia del racconto.
L’Università di Gavle, in Svezia, ha creato un naso artificiale (e-nose) in grado di riconoscere gli elementi volatili dei vini. Ma il sommelier resterà una figura imprescindibile e insostituibile nel rapporto con i clienti ma anche con le aziende Claudio De Min II progresso è bello ma, come abbiamo imparato a volte anche a nostre spese, ha parecchie controindicazioni, alcune decisamente fastidiose come, ad esempio, quella di mettere a rischio il lavoro: se una macchina pub sostituire un essere umano trarre le conclusioni è un attimo. Gli esempi sono innumerevoli ma, per restare all’oggi e concentrarsi sul food e wine, le ultime novità riguardano il robot al posto del cameriere e – udite udite – il naso elettronico pronto a sostituire il sommelier. L’Università di Gavle, in Svezia, ha infatti creato un naso artificiale (e-nose) in grado di riconoscere gli elementi volatili dei vini.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Vino della Neve e Progetto Renitens Così Blasi fa scuola.
Il pluripremiato giovane enologo friulano e la sua idea di viticoltura al di là del biologico. Figlio d’arte con una grande passione per i vitigni resistenti e l’attenzione al rapporto fra enologia e cambiamenti climatici Claudio De. Min i chiamano Piwi e sono vini prodotti in modo sostenibile da vitigni con proprietà di resistenza, soprattutto alle malattie fungine e che, proprio per questa loro caratteristica, permettono una significativa riduzione dell’uso di pesticidi. Se volete saperne di più c’è perfino un sito dedicato (piwi-international.de/it), nel quale troverete anche la spiegazione di quel nome misterioso che deriva da uñ impronunciabile parola tedesca (Pilzwiderstandfähig, resistente alle crittogame). Piwi, ovvero incroci tra specie di Vitis, le cui caratteristiche eccezionali, la resistenza e le qualità del vino, si combinano tra loro, dando vita a nuovi vitigni innovativi.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Nasce Mawi, il Maculan con il cuore sostenibile.
Dopo tre anni di vendemmie, l’ultima ha soddisfatto le attese. Così Fausto e le due figlie Angela e Maria Vittoria hanno deciso di creare la nuova etichetta con uve da vitigni Piwi, ovvero resistenti a funghi, peronospora e oidio A onto DI Lorenzo Eil nuovo classico di Maculan, con un valore aggiunto di sostenibilità. L’hanno battezzato Mawi, sintesi di Maculan e Piwi, frontiera che l’azienda di Breganze sta esplorando da qualche anno. Dopo tre anni di vendemmie, finalmente l’ultima ha soddisfatto le attese. Così il padre Fausto e le due figlie Angela e Maria Vittoria (che, detto fra parentesi, sono le titolari dell’azienda) hanno deciso di creare la nuova etichetta, che ricorda anche II diminutivo con cui in famiglia è chiamata Maria Vittoria, cioè Mavi, enologa dell’azienda come il papà Fausto che quest’anno celebra i 50 anni da enologo. Se si pensa che PIwi è una parola da leggere alla tedesca, perché il nome completo, Pilzwiderstandfahig che significa “resistente ai funghi”, è quasi impronunciabile, si coglie il triplo gioco di parole del nome.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Se il teatro va in cantina a raccontare il vino.
Un chicco d’uva e la sua metamorfosi… da provare nel bicchiere: un’esperienza che a Torino ha unito l’azienda agricola Gallo alle attrici della “Fabbrica delle Bambole” .

Fonte: la Repubblica.

Cisterne piene di vino Il Primitivo Dop vive un momento di calo.
«Nappino, sei pronto ormai per il grande viaggio». «Il viaggio più importante di tutti, la tua grande occasione, la tua metamorfosi…». «Fermo, fermo Bruno. Non credo davvero né di esser pronto a diventare Vino!». «Ti prometto che ne varrà la pena. Sei bello e maturo al punto giusto per compiere il tuo destino…». Nappino è un chicco d’uva, Bruno un contadino impegnato nella vendemmia.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Osteria dei Poeti, affari nella cantina all’asta: venduti 3mila vini pregiati.
L’asta è iniziata giovedì 11 maggio riguarda tutta la cantina della storica Osteria dei Poeti, dopo la dichiarazione di fallimento della società. I pezzi più pregiati, un Masseto italiano, e poi Bordeaux e Chateau francesi. Sta per scadere il tempo per chi è alla ricerca di affari nel mondo del vino! Stanno andando letteralmente a ruba le 3mila bottiglie di vino all’asta per il fallimento dell’Osteria dei Poeti. La storica cantina nel centro di Bologna nell’omonima via, dove hanno cenato, bevuto e cantato, vip e scrittori, da Brad Pitt e Angelina Jolie a Francesco Guccini, interessata nel 2019 da un sequestro preventivo per un’inchiesta per bancarotta fraudolenta della Guardia di Finanza. Tra le bottiglie in vendita a prezzi inferiori al 60% del valore di mercato preziosi champagne, pezzi storici e di pregio.

Fonte: Italia a Tavola.

“Ossola in cantina”: un notevole successo di pubblico per l’edizione 2023.
La seconda edizione di Ossola in Cantina, percorso di degustazione in sette tappe in cantine ossolane, si è.

Fonte: Ossola 24.

Vini da tutto il mondo in gara per le Città del Vino.
Si conclude oggi a Sambuca di Sicilia (Ag) il Concorso Enologico internazionale Città del Vino, all’interno del programma Inycon – Menfi Città Italiana del Vino 2023 – Nel cuore delle Terra Sicane. Complessivamente sono 1.400 i vini in concorso, di cui 1.170 italiani e 230 stranieri (da 10 Paesi); oltre a 80 grappe. Sono presenti 19 regioni italiane: la prima è la Sicilia con 121 etichette, seguono la Sardegna con 101, quindi Emilia Romagna e Piemonte con 85 vini, Toscana 76 e Lazio 72. Fra i vini stranieri, la partecipazione maggiore arriva dal Portogallo con 99 vini, Moldova 77 e Brasile 23. Quindi Croazia Germania, Spagna, Austria, Francia, Lussemburgo e Corea del Sud. Partecipano tutti i vini, purché Dop (Doc e Docg) e Igp. In palio Gran Medaglie d’Oro, Oro e Argento, simbolo per le aziende di un attestato di certificazione della qualità dei loro vini.

Fonte: ANSA.

Anche il mercato del vino è influenzato dalle polemiche.
Questa è la rubrica Vino sul Divano. Ogni mese, nell’inserto Cibo, esploriamo le tendenze del vino guardando soprattutto al di là dei confini italiani perché è importante smettere di guardarsi l’ombelico e vedere cosa succede altrove. Un lungo articolo uscito sul quotidiano francese Libération approfondisce le accuse emerse nel corso del 2022 nei confronti del vignaiolo francese Sébastien Riffault. Sono ancora di più le donne che raccontano di essere state molestate in occasione di suoi viaggi all’estero. Una serie di dichiarazioni che l’anno scorso era stata molto condivisa sui social da un’altra vignaiola, Isabelle Perraud, oggi accusata di diffamazione proprio da parte di Riffault. Una situazione particolarmente spiacevole che sta scuotendo il mondo del vino naturale d’oltralpe tra colpevolisti e innocentisti in uno schema che soprattutto sui social media ha il sapore del già visto.

Fonte: Domani.

Cortona, un vino per la mostra «Signorelli 500».
Un brindisi con gli oltre cento equipaggi della Coppa della Perugina e una dedica speciale a Luca Signorelli. In occasione della tappa cortonese della rievocazione storica automobilistica, la Proloco e l’Amministrazione comunale hanno salutato i partecipanti con una novità. Si tratta dell’etichetta «Signorelli 500» che è stata realizzata dalla Proloco Cortona centro storico su bottiglie di rosso Sangiovese e Merlot e di bianco Chardonnay, Trebbiano e Grechetto. «Abbiamo voluto dare il nostro contributo alla promozione della mostra – dichiara il presidente Marco Mori – pensiamo che il pubblico di questa manifestazione che abbiamo contribuito a far passare da Cortona, sia un pubblico a cui possa interessare l’arte e la bellezza del nostro territorio».

Fonte: La Nazione.

A Sambuca il concorso enologico internazionale Città del Vino.
Si conclude oggi a Sambuca di Sicilia il concorso enologico internazionale Città del Vino, all’interno del programma Inycon – Menfi Città Italiana del Vino 2023 – Nel cuore delle Terra Sicane. Complessivamente sono 1.400 i vini in concorso, di cui 1.170 italiani e 230 stranieri (da 10 Paesi); oltre a 80 grappe. Sono presenti 19 regioni italiane: la prima è la Sicilia con 121 etichette, seguono la Sardegna con 101, quindi Emilia Romagna e Piemonte con 85 vini, Toscana 76 e Lazio 72. Fra i vini stranieri, la partecipazione maggiore arriva dal Portogallo con 99 vini, Moldova 77 e Brasile 23. Quindi Croazia Germania, Spagna, Austria, Francia, Lussemburgo e Corea del Sud. Partecipano tutti i vini, purché Dop (Doc e Docg) e Igp. In palio Gran Medaglie d’Oro, Oro e Argento, simbolo per le aziende di un attestato di certificazione della qualità dei loro vini.

Fonte: GdS AGRIGENTO – Giornale di Sicilia.

Consorzio Montepulciano premia Goracci Cantiniere dell’anno.
E’ Andrea Goracci, classe 1992, il vincitore della diciannovesima edizione del Premio Cantiniere dell’Anno promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. La premiazione è avvenuta venerdì 12 maggio, nella tradizionale cena di apertura della Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte di Acquaviva giunta quest’anno alla 39.a edizione. Andrea Goracci, giovane cantiniere poliziano “doc”, fin dal 2017 lavora nella cantina Fattoria Svetoni come assistente enologo e cantiniere. “Questo Premio è particolarmente sentito dalle nostre cantine e sono contento che negli ultimi anni sia andato a giovanissimi professionisti del settore – sottolinea il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – dato che conferma l’importanza di questa professione che negli anni è cresciuta di livello grazie anche alla preparazione dei professionisti che muove i principali istituti agrari d’Italia a istituire addirittura un sesto anno per perfezionare il ruolo di enotecnico e cantiniere, figura professionale tra le più ricercate nel nostro territorio”.

Fonte: ANSA.

Il business del vino rimane solido nonostante alcune sfide.
Su invito dell’assessore provinciale all’Agricoltura, Arnold Schuler, i presidenti delle cantine altoatesine, assieme al presidente e al direttore del Consorzio Vini Alto Adige, Andreas Kofler e Eduard Bernhard, hanno affrontato i temi di maggiore attualità per il settore vitivinicolo nell’incontro di ieri tenutosi presso il Centro di Laimburg. Presente anche il presidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori diretti sudtirolesi, Leo Tiefenthaler. L’obiettivo del confronto era quello di fare il punto sulla situazione attuale e di discutere le sfide future. Il comparto vitivinicolo locale ha ottenuto grandi successi negli ultimi anni. La qualità delle etichette prodotte in Alto Adige è ormai elevata e sono molto richieste sia a livello nazionale che internazionale.

Fonte: L’Adigetto.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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