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rassegna stampa del vino di mercoledì 3 maggio 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 3 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Il vino al Sud, il 14 e il 15 maggio c’è Vitignoltalia.
Vitignoltalia, tra le più importanti kermesse enologiche italiane, presenta a Napoli, 1114 e 15 maggio, la sua XVI edizione, al Maschio angioino: etichette nazionali, buyers e visitatori, anche quest’anno, daranno vita a una festa di sapori, incontri e cultura.

Fonte: Metropolis.

Rapporto rete rurale nazionale – Vince il lavoro in vigna.
Concluso il contest fotografico «Istantanee rurali». A Milano i riconoscimenti ai tre finalisti. Evento di premiazione con Angelini e Camporesi. Il lavoro manuale in vigna, con i suoi ritmi e il rispetto dei tempi, del clima e delle stagioni; i chicchi di riso nella risaia che, cadendo nel terreno, daranno presto nuova vita e la meraviglia dei colori di un vigneto biologico di Lambrusco, vino tipico dell’Emilia Romagna. Sono queste le tre foto vincitrici del contest fotografico «Istantanee Rurali», una sfida creativa ideata dalla Rete Rurale Nazionale, per raccontare, attraverso la forza evocativa dell’immagine fotografica, un settore che guarda al futuro, grazie alla spinta innovativa dei giovani imprenditori agricoli sensibili al benessere degli animali, del territorio e della comunità che abitano.

Fonte: Italia Oggi.

Iwb a tutta forza sugli States.
Il mercato Usa pesa per i130% del totale ed è ira crescita. Le strategie di Italian wirte brands Iwb a tutta forza sugli States Presto il business dei vini premium e di lusso varrà 100 mld. Italian wine brands punta sul ricco mercato americano e sullo sviluppo di spumanti e vini premium. Obiettivo: crescere e diventare un leader globale. Secondo l’amministratore delegato di Italian wine brands (Iwb), Alessandro Mutinelli, autorevoli previsioni indicano, nei prossimi anni, un’ulteriore crescita del Prosecco di cui Iwb è il secondo produttore italiano con 60 mln di bottiglie su 630 totali. Inoltre, il mercato mondiale dei vini premium e di lusso vale 60 mld di dollari e, nel 2025, può arrivare a 100 mld, trainato da fasce di consumatori giovani, soprattutto dagli Stati Uniti che si ritagliano una fetta del 30% con tendenza alla crescita.

Fonte: Italia Oggi.

Il consorzio di tutela Vini Roma Doc presenta Roma doc…et.
progetto tra cultura, promozione e business. L’iniziativa prevede un programma di attività con la capitale sempre più al centro. Prevista la partecipazione a fiere ed eventi oltre a iniziative per addetti ai lavori.

Fonte: Italia Oggi.

Progetto Radici Virtuose è il programma triennale avviato dal Distretto agroalimentare jonico salentino.
(Daja) a favore dei consorzi di tutela dell’Olio Igp Puglia e dei vini dop Primitivo di Manduria, Salice Salentino e Brindisi. Un progetto di rigenerazione che coinvolge 96 aziende e prevede 5 min da investire.

Fonte: Italia Oggi.

Next generation, il nuovo volto dell’isola, è il progetto di Assovini Sicilia.
dove la nuova generazione punta su sostenibilità, ambiente ed enoturismo. I quindici nuovi volti emergenti, 11 sono donne, delle aziende vitivinicole siciliane sono giovani dinamici, spesso con studi ed esperienze fuori dalla Sicilia, un bagaglio formativo in diversi campi, dal marketing all’architettura, dall’economia all’enologia.

Fonte: Italia Oggi.

Come ti racconto il made in Italy A Tarquinia la distilleria didattica.
Quando il Made in Italy oltre ad essere realizzato viene anche raccontato. Sicuramente il più riconosciuto esempio di eccellenza al mondo è il Made in Italy, che spazia dalla cultura all’enogastronomia, dalla moda all’industria di precisione, fino ad arrivare oggi anche agli spirits, tant’è che nelle competizioni mondiali ultimamente i più alti riconoscimenti vanno proprio agli alcolici italiani. E’ proprio su questa filosofia che i fratelli Mario e Franco Pusceddu, hanno inaugurato nella loro azienda agricola di famiglia, a Tarquinia, nel Lazio, la prima distilleria didattica italiana e probabilmente anche al mondo, dove un processo produttivo industriale viene concentrato e raccontato. “Inizia tutto molto tempo fa – dice Mario – quando io e mio fratello abbiamo ereditato il terreno dai nostri genitori, passo dopo passo abbiamo realizzato un progetto che attinge dalle nostre tradizioni contadine, nelle quali esperienza e artigianalità sono i capisaldi.

Fonte: L’Identità.

«Le mie cinque regole d’oro sullo champagne».
Da come scoprire se una bottiglia è«buona» o deteriorata ai modi migliori per conservarla, stapparla e servirla senza rovinare il suo contenuto. II massimo esperto del settore Richard Juhlin scrive per Panorama una guida d’autore. Chi non è un sommelier o un esperto probabilmente non ne avrà mai sentito parlare, ma Richard Juhlin, nel suo settore, è soprannominato «il Mozart dello Champagne. È uno scrittore svedese specializzato in materia. Scrive su riviste come Spectacle du Monde, La Revue de Champagne, Decanter, Wine International, Fine Wine e tante altre. JuNin è anche fondatore di charnpagneclub.corn, il portale interne più completo al mondo sull’argomento. Ha appena reali»zto il libro Champagne Magnum Opus (Rizzoli) in cui spiega tutto, ma proprio tutto su queste bollicine e La loro storia. Panorama ha chiesto a Juhlin di scrivere, in esclusiva per i nostri lettori, una guido su come godere al meglio questo nettare.

Fonte: Panorama.

Dal vino ai formaggi la crescita è sostenuta dai piccoli distretti – Dal vino ai formaggi i piccoli distretti sostengono la crescita.
Performance positive per i territori dell’agroalimentare italiano, dalla filiera barese dell’ortofrutta alla mozzarella di bufala campana Micaela Cappellini è quello del Pro- secco di Conegliano Valdobbiadene, ormai una certezza nel panorama del Made in Italy agroalimentare più conosciuto al mondo. Ma ci sono anche i dolci di Alba e l’ortofrutta barese. Le conserve di Nocera e il cioccolato torinese. Sono questi alcuni dei distretti più effervescenti dell’agroalimentare italiano, quelli che nel 2022 hanno registrato i tassi di crescita più competitivi, in particolare sui mercati esteri. La Direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo li tiene monitorati trimestralmente ed ha appena aggiornato I prospetti con i dati a fine 2022. Nel 20221e esportazioni complessive dei distretti agroalimentari italiani sono aumentate del 12,8% rispetto al 2021 e hanno superato i 25 miliardi di euro. Non sempre sono i distretti più grandi a crescere di più.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Il Lambrusco Concerto di Medici per un brindisi con il Presidente.
Dopo la visita al comparto meccatronico di Reggio Emilia, un omaggio anticipato alla Festa del lavoro del Primo Maggio, Sergio Mattarella si è fermato in città per un pranzo con pochi intimi. Per accompagnare il menù – il Presidente della Repubblica ha scelto le bolle della cantina Medici Ermete, in particolare il pluripremiato Lambrusco Concerto. Lo stesso vino era stato offerto a Giorgio Napolitano perla Festa del Tricolore.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

Vini e buon cibo per tre serate «Così sosteniamo il centro storico».
Dal 6 maggio la rassegna dei “Sabati del Guercino” Vini e buon cibo per tre serate «Così sosteniamo il centro storico» La presentazione degli eventi dei “Sabati del Guercino” Cento Tre serate con l’enogastronomia per rilanciare il commercio del centro storico. E questa la formula de “I Sabati del Guercino” presentata ieri nella pinacoteca San Lorenzo di Cento, presente il sindaco Edoardo Accorsi e gli assessori Silvia Bidoli e Filippo Taddia. Il nuovo evento, organizzato dall’amministrazione centese in collaborazione con Confcommercio, Confesercenti e Cna e il coinvolgimento degli operatori commerciali, si svolgerà sabato 6,13 e 20 maggio dalle 17 alle 22.11 visitatore potrà girare per il centro e assaggiare vini e cibi di qualità in 20 locali che proporranno ogni serata un prodotto diverso, fare acquisti nei negozi aperti, assistere a spettacoli o partecipare a laboratori.

Fonte: Nuova Ferrara.

L’evento in centro nel weekend Buon vino, cibo, libri e arte È la nuova ‘Lambruscolonga’.
Venerdì e sabato la manifestazione torna con una formula inedita: ‘WineFood Valley’ In programma itinerari gustosi e performance artistiche: tra gli ospiti Drew Nori e Lalo Cibelli Non saremo al celebre salotto letterario seicentesco di Catherine de Vivonne de Rambouillet marchesa de Rambouile, uno dei primissimi aperti a Parigi, ma certo anche unire le letture, la conversazione e il buon bere e mangiare è un giusto connubio anche per Modena. Accade alla ‘nuova’ Lambruscolonga che si terrà il 5 e 6 maggio in centro a Modena: la manifestazione ideata da Alessio Bardelli della Lambruscheria di Calle di Luca e dalla giornalista Valentina Reggiani cambia pelle dopo 18 edizioni e oltre ad allargarsi su due giornate si trasforma nella prima edizione di ‘Modena WineFood Valley’, promossa da Confesercenti.

Fonte: Resto del Carlino Modena.

Lo champagne del Leone Alato – Leone Alato, con champagne mossa nei vini di alta gamma.
Leone Alato, con lo champagne mossa nei vini di alta gamma Sl alla distribuzione di Maison Burtin, di proprietà del gruppo Lanson-Bcc: Un’operazione da cui potrebbe partire una campagna di espansione all’estero I transalpini: «Siamo onorati di essere la prima Maison francese a entrare nel portafoglio». Nuova mossa delle Tenute del Leone Alato dopo la ristrutturazione societaria che ha portato a separare la parte commerciale da quella agricola con una svolta per il braccio agroalimentare del gruppo Generali. Dopo aver diversificato un anno fa nelle birre artigianali, la strategia commerciale del gruppo triestino fa un altro passo avanti, questa volta nei vini d’alta gamma. Diventa infatti operativa la partnership tra la Maison Burtin e Le Tenute Del Leone Alato per la distribuzione dello champagne in esclusiva per l’Italia.

Fonte: Piccolo.

Giugno a Fossanova con Vini d’Abbazia.
La manifestazione I dettagli illustrati in una conferenza Sarà presente l’associazione “Les vins d’Abbayes” Passione ne vitivinicole della Francia». La festazione per il territorio è stata di Vino, manifestazione è organizzata evidenziata anche dal sindaco di Comune dall’associazione culturale Pas- Priverno Anna Maria Bilancia, di Priverno, sione di Vino, dal Comune di Pri- che è intervenuta per sottolinea Taste Roots yerno, da Taste Roots Soc. Coop. re «la grande opportunità di Vini e Strada e dalla Strada del Vino di Latina, d’Abbazia che ci rende orgogliosi del Vino con la collaborazione di Slow di mostrare le nostre bellezze. Food e il patrocinio di Regione Siamo grati a questa iniziativa e I DETTAGLI Lazio, ARSIAL, Camera di Com- spero che la seconda edizione su- mercio di Frosinone Latina, In Peri in suggestione la prima»

Fonte: Latina Oggi.

Vigneti eroici e storici, il censimento regionale – Undici vigneti eroici e uno storico fra Cinque Terre e Riviera spezzina, il riconoscimento dalla Regione.
I risultati del primo censimento avviato dal settore politiche agricole e pesca su tutto il territorio ligure Le attività fra Monterosso, Vernazza, Riomaggiore, Levanto e Campiglia su migliaia di metri quadrati. Dal 1° giugno sarà possibile presentare le nuove domande per l’iscrizione all’elenco Nello Spezzino undici vigneti eroici e uno storico. È quanto emerge dal primo censimento avviato dal Settore politiche agricole e della pesca di Regione Liguria a seguito dell’impulso lanciato nei mesi scorsi dal Consiglio regionale e recepito dalla giunta guidata da Giovanni Toti. Entro i termini fissati dagli uffici regionali, sono state quarantacinque le richieste presentate da viticoltori e aziende della Liguria, che sono state sottoposte ai necessari controlli amministrativi e sopralluoghi da parte dei funzionari dell’Ispettorato agrario regionale: nei giorni scorsi, la pubblicazione del primo elenco regionale dei vigneti eroici e storici, con lo Spezzino ben rappresentato.

Fonte: Nazione La Spezia.

Il Luccicante Cà du Ferrà medaglia d’oro dei vini.
È medaglia d’oro per il Luccicante Colline di Levanto, bianco Dop 2022, dell’azienda Cà du Ferrà di Bonassola. Il vermentino Luccicante, ha conquistati la medaglia al Concorso Mondiale dei vini bianchi di Strasburgo. Il concorso, che ha compiuto 25 anni, si è svolto al palazzo dei congressi di Strasburgo alla presenza di 70 giudici internazionali provenienti da 25 paesi, rappresentando tutti i cinque continenti. La manifestazione ha il patrocinio dell’Organizzazione Internazionale della vigna e del Vino (Oiv), e membro della Federazione Mondiale dei Grandi Concorsi Internazionali del Vino. Felici del risultato Davide Zoppi e Giuseppe Aieta di Cà du Ferrà. «Vogliamo brindare con tutti voi per lo straordinario risultato conseguito, orgogliosi di portare lo stile di Cà du Ferrà, il nome di Bonassola e della Liguria nel mondo».

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

“wine lovers” La nuova frontiera del turismo in Valle.
Enogastronomia. Le prime indicazioni positive dopo il fine settimana del Valtellina wine festival Piaciuti i pacchetti con degustazioni e passeggiate I In Lombardia I Proposti si prevedono laboratori 1,7 milioni o occasioni di svago di visitatori sul territorio nelle 3mila cantine e sui terrazzamenti. Camminano o pedalano tra le vigne, si soffermano a fotografare o a toccare, piuttosto che ad ascoltare le storie di chi tra i filari ci lavora, ma il loro scopo principale resta il vino: dalla cantina alla tavola. Sono i wine lovers, gli appassionati di enologia che sempre più numerosi raggiungono la Valtellina per assaporare e degustare i prodotti che nascono nei terrazzamenti abbinando qualche attività sportiva e ammirando al contempo le bellezze naturali.

Fonte: Provincia Sondrio.

L’esperienza del trekking in vigna Quindici le date fino a ottobre.
La proposta Nel primo weekend due gruppi da 25 persone lungo gli anelli Sassella Borghi e Grumello Due gruppi da non più di venticinque persone l’uno, tutte di fuori provincia, due anelli – Sassella Borghi e Grumello – e un grande entusiasmo. Come si dice, buona la prima per il Valtellina wine festival, il programma di esperienze e attività legate al mondo del vino organizzato dal Consorzio di tutela insieme a Provinea e alla Strada dei vini e dei sapori che cattura attenzione e interesse di chi paesaggi vitati e prodotti non li vive quotidianamente. Il wine trekking, i percorsi di story-trekking lungo gli anelli pedonali della Strada del vino, tra filari e scorci suggestivi, accompagnati dalle guide alpine di media montagna e dai produttori ha riscosso subito un buon successo come conferma il direttore del Consorzio Andrea Gandossini: «Mai come adesso in Valtellina l’enoturismo sta prendendo piede». La partecipazione agli eventi proposti con il Festival, legata ad un turismo di prossimità, tutto comunque extra provinciale, lo dimostra.

Fonte: Provincia Sondrio.

Alta Langa 2023, «regina» delle bollitine l’esordio in società è nella Reggia di Venarla.
Bollicine di classe in uno scenario «regale»: La Prima dell’Alta Langa 2023 si terrà lunedì 8 all’interno della settecentesca Galleria Grande della Regia di Venaria. Una location di grande prestigio per uno spumante che ha saputo negli ultimi anni crescere sopra ttuto nella considerazione dei wine lovers e quindi anche sui mercati. I dati parlano chiaro: dal punto di vista commerciale, il 2022 si è chiuso con un +40% sulle vendite rispetto all’anno precedente. L’ingresso di 18 nuovi soci nel Consorzio di tutela porta il numero di membri della compagine a 134, tra case produttrici e viticoltori. La produzione attesa è di 3 milioni di bottiglie dall’ultima vendemmia: un risultato sostanzialmente in linea con quello del 2021. La grande degustazione dei vini Alta Langa, l’8 maggio, presenti sul mercato è organizzata dal Consorzio Alta Langa ed è riservata, previa registrazione, a un pubblico di operatori professionali: buyer, enotecari, ristoratori, sommelier professionisti, distributori, barman, giornalisti.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Langhe con Monferrato e Roero sono «Distretti».
Il riconoscimento ufficiale arriva dall’Assessorato ali 4gricoltura regionale guidato da Protopapa Eliana Puccio Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha riconosciuto ufficialmente al sensi del Regolamento regionale n. 4 del 13 novembre 2020 «Individuazione e disciplina del Distretti del Cibo», il Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato e il Distretto del cibo del Roero, dandone comunicazione al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste per la loro iscrizione all’albo nazionale del Distretti del Cibo. L’assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa sottolinea che il riconoscimento dei due Distretti non può che essere un’ulteriore opportunità di valorizzazione per i Comuni e le realtà economiche che ne fanno parte, dai Consorzi di tutela, alle associazioni di produttori e realtà imprenditoriali, grazie ai quali abbiamo produzioni vitivinicole e agroalimentari che hanno reso unici e rinomati a livello internazionale i territori.

Fonte: Piazza Grande.

La Prima dell’Alta Langa.
alla Reggia di Venaria Lunedì degustazioni e mast:erclass per gli operatori del settore a settecentesca Galleria Grande della Reggia di Venaria ospiterà lunedì 8 maggio dalle 9,30 alle 18,30 la quinta edizione de La Prima dell’Alta Langa 2023. L’annuale degustazione organizzata dal Consorzio Alta Langa è riservata ad un pubblico di operatori professionali: buyer, enotecari, ristoratori, sommelier professionisti, distributori, barman, giornalisti. Necessaria la registrazione sul sito www.alblangadocg.com. Un’edizione che vanta numeri da record: 6o i produttori presenti ed oltre 14o diverse etichette in degustazione. Nel corso della giornata si svolgeranno tre masterclass di approfondimento, guidate dal sommelier Davide Buongiorno, dal titolo «Grandi millesimi e lunghi affinamenti» , nelquali si potranno assaggia re cuvée rare di Alta Langa docg dal lunghissimi affinamenti nel prezioso calice «Terra», frutto (iella collaborazione tutta piemontese tra Consorzio Alta Langa e ltaldesign.

Fonte: Corriere Torino.

Vini, a Locorotondo concorso tra istituti agrari.
Tre giorni di convegni, 35 scuole agrarie provenienti da tutta Italia, centinaia di alunni in visita guidata nel territorio della Valle d’Itria. Tutto questo grazie al concorso nazionale «Bacco e Minerva», promosso dal Ministero dell’istruzione e giunto alla ventesima edizione. Si tratta di un confronto, una vera e propria gara, tra i vini prodotti dagli Istituti tecnici e professionali per l’agricoltura e, per il secondo anno, anche tra gli oli prodotti dalle medesime scuole. L’appuntamento si terrà questa volta a Locorotondo, sede dell’Istituto agrario «Basile Caramia – Gigante». Lo scorso anno, a Pesaro, furono proprio gli alunni locorotondesi a trionfare con il vino “Valle d’Itria Rosso IGP 2020”. La scuola si aggiudicò anche altri premi di categoria, tra cui il primo posto fra gli spumanti.

Fonte: Gazzetta di Bari.

Industria enologica un primato foggiano.
Quando Unioncamere Puglia ha diffuso i dati ufficiali deve essere scattato un inatteso “coccolo nei vari centri di gravità permanente della Puglia che riuniscono tutte le “vocazioni”, da quelle culturali a quelle turistiche fino all’agricoltura lasciando alla Capitanata solo le declinazioni al ribasso.E parliamo proprio del settore “primario” ed in particolare delle aziende che operano nel settore vitivinicolo. Ebbene, la provincia di Foggia fa letteralmente il vuoto rispetto al resto della regione. In Puglia sono 396 le aziende che operano nella produzione di vino al 31 dicembre 2022. Un risultato che, per numero di imprese, colloca la regione al primo posto in Italia, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Foggia, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento delle aziende vinicole: 144 pari al 36% del totale regionale. Seguono le province di Bari (18% delle imprese pugliesi) e Taranto (16%); il resto della torta è diviso più o meno equamente fra le altre province (intorno al 10%).

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

II Nobile festeggia. La Strada con 25 anni.
Oggi cerimonia e dibattito per fare il punto sul turismo nella Valdichiana senese, fenomeno in costante ascesa. Venticinque anni di Strada del Vino Nobile di Montepulciano. Oggi è in arrivo un significativo appuntamento al Teatro Poliziano (a partire dalle 10) che, come ha spiegato Doriano Bui, presidente della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, sarà l’occasione per «raccontarsi e fare il punto sul turismo di questa zona del sud della Toscana», ovvero la Valdichiana senese. All’iniziativa interverranno oltre allo stesso Bui, Michele Angiolini, sindaco di Montepulciano; Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana; gli assessori regionali Stefania Saccardi (agricoltura) e Leonardo Marras (turismo); Francesco Tapinassi, direttore Toscana Promozione Turistica. Atteso l’Intervento di Roberta Garibaldi, presidente Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, che presenterà “Trend e tendenze del turismo enogastronomico”.

Fonte: Nazione Siena.

Pesticidi, i test promuovono il Prosecco – Pesticidi, i test promuovono il Prosecco E le linee bio non hanno residui chimici.
Secondo le analisi la situazione è molto migliorata rispetto ai dati presentati nel 2018. Pesticidi? Sempre meno, e comunque mai nel Prosecco biologico. Solfiti? Presenti, ma nei limiti di legge. Qualità complessiva del prodotto? Sempre buona, a volte eccellente. Se quella de «Il Salvagente», la rivista che si occupa di analizzare i prodotti di consumo, fosse una pagella, il Prosecco risulterebbe promosso. I risultati sono arrivati dallo studio di 18 bottiglie di marche notissime e sono stati diffusi dall’inchiesta «Processo al Prosecco». a pagina 9 Pigozzo Pesticidi, i test promuovono il Prosecco E le linee bio non hanno residui chimici Primo maggio di protesta dei comitati, ma le analisi de «Il Salvagente» scagionano le bollicine Pagelle L’analisi chimica su 18 bottiglie di marche note ha dato risultati positivi neEviso Pesticidi? Sempre meno, e comunque mai nel Prosecco biologico. Solfiti? Presenti, ma nei limiti di legge. Qualità complessiva del prodotto? Sempre buona, a volte eccellente.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Nelle bottiglie di Prosecco tracce di chimica nei limiti.
I residui di fitofarmaci continuano a essere presenti nelle bottiglie di Prosecco. Ma non oltre i limiti di legge e in quantità ridotte rispetto al passato. Lo certificano i test d’analisi su 18 diversi tipi di bollicine commissionati da la rivista “Il salvagente” e pubblicati nei giorni scorsi. In laboratorio sono state analizzate diverse bottiglie di Prosecco, dai marchi più prestigiosi, a quello venduto in discount. La presenza di solfiti continua a oscillare tra i 100 e 200 milligrammi al litro, che è il massimo consentito. Rispettati quindi i limiti di legge, per una sostanza che se assunta in quantità eccessive può provocare mal di testa e altri malesseri. Per quanto riguarda la presenza di fitofarmaci, sono stati rilevati ancora folpet, boscalid, metalaxil e pyrimethanil, potenzialmente dannosi per la salute. Comunque le concentrazioni riscontrate sono state minime e all’interno dei valori consentiti dalle normative.

Fonte: Tribuna Treviso.

STAMPA ESTERA

Single malt whiskeys at home in America.
“Not that there’s anything wrong with Scotch. But it’s just like, what else is out there in an industry that’s 500 years old?” WASSAIC, N.Y. U.S. government to define style that reflects diversity of the country’s traditions. The Tenmile Distillery makes single malt whiskey, and only single malt whiskey. So it’s fitting that a visit to this facility in Dutchess County feels like being transported to the Scottish Highlands. ‘flicked into a narrow valley — the Scottish would call it a glen — about 90 miles (145 kilometers) north of New York City, Tenmile’s buildings are whitewashed and low-slung. Inside are two swan-necked copper stills made by Forsyths, the same company that outfits storied Scottish distilleries like Glenfiddich and Glenlivet. None of this is coincidental. Tenmile aspires to produce a whiskey that in its aroma, palate and texture closely approximates single malt Scotch. Like Scottish distilleries, it even uses barrels that once held sherry, port or red wine. In Tenmile’s case those barrels come from Williams Selyem, a winery in Sonoma County, Calif., that like the distillery, is owned by John Dyson, a former New York state agriculture commissioner turned investor. “I wanted to do the whole thing in the most traditional Scottish way possible,” said Mr. Dyson, right down to hiring a veteran distiller of Scotch, Shane Fraser, to run production. The distillery’s first release, Little Rest, has just been bottled. American single malt may sound like a contradiction in terms and a sin against the venerable traditions of Scottish whiskey making. But the style has been booming over the past decade, with a diversity that reflects the sheer size of the United States and its wide variety of climates, traditions and agriculture. In the coming months, the Tax and ‘nude Bureau, a part of the Treasury Department, will release an official definition of American single malt — the first new spirit category in many years and a recognition that a once-niche whiskey has entered the mainstream. “It’s a necessary step, given the critical mass that we have here, with over 200 distilleries making single malt whiskey in this country,” said Steve Hawley, who in 2016 was a founder of the American Single Malt Whiskey Commission to push for the new definition. “That’s more than all of Scotland.” The proposed American definition is looser than Scotland’s well-known rigid rules. Like Scotch, American single malt would have to be made at one distillery — hence “single” — using 100 percent malted barley.

Fonte: New York Times International Edition.

A new model of electric tractor helps winemakers cut the carbon — and the costs.
When you visit wineries this year, take a look around the vineyards. If you see a tractor going through the vine rows, listen closely. You may not hear the chugchug of a diesel engine, but instead the quiet whir of an electric motor. The electric vehicle revolution has reached the vineyard. Late last year, a company called Monarch Tractor rolled its first vehicles off an assembly line in Livermore, Calif. Monarch was founded in 2018 and tested its prototype vehicles at Wente Vineyards in the Livermore Valley. The company attracted more than $170 million in venture capital and won a bunch of awards for coolest ag tech gizmos. Its new MK-V autonomous tractor is now being made available to vineyards, orchards and other farms on the West Coast and Southeastern United States. There’s a waitlist for the rest of the country, because demand is high. Like other electric vehicles, electric tractors are about fighting climate change by cutting our carbon footprint. Monarch estimates each of its EV tractors accounts for 14 passenger vehicles taken off the roads, in terms of emissions. Their impact may be even greater. Or less, depending on your perspective. Advocates say EV tractors should lead to less herbicide use, increased productivity and improved worker safety. “This is the missing link in our agricultural systems,” says Carlo Mondavi (of the famous winemaking family), a cofounder and chief farming officer of Monarch Tractor. He’s quick to point out that the company is named for the monarch butterfly, which has become endangered since agricultural pesticide use increased, starting in the 1970s, the company says. Until now, Mondavi argues, doing right by the environment has been expensive. “To farm organically, you have to make more passes with the tractor to mow or apply sprays that don’t last as long as synthetic chemicals,” Mondavi says. It’s cheaper and easier to use Roundup once to eliminate weeds. But the electric tractors will save on fuel and maintenance costs, they are lighter than most tractors, and the self-driving capability cuts down on labor costs as well. “For the first time, what’s best for the planet is best for the bottom line,” Mondavi says. The MK -V has full self-driving capability, as vine rows are easier than city streets to navigate. Since it is “driver optional,” the MK -V can be programmed to perform vineyard tasks and monitored remotely by a controller using a smartphone or tablet. It collects crop data that can be used for real-time adjustments to its tasks or long-term planning and yield estimates.

Fonte: Washington Post Food.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 2 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Vino, oltre il 70% di chi visita le cantine poi passa all’acquisto.
L’enoturista è donna, è giovane, ha capacità e, soprattutto, intenzione di spesa, ma vuole essere coinvolta (o coinvolto) in esperienze che vadano al di là della semplice degustazione. L’enoturista è inoltre disposto a stabilire un contatto diretto con l’azienda e un rapporto che vada oltre la visita in cantina. In questa ottica l’enoturismo si conferma una grande leva per promuovere canali commerciali alternativi quali appunto le vendite dirette e l’ecommerce ma necessita di essere sviluppato in maniera professionale, con personale dedicato e con il ricorso agli strumenti digitali oltre che ad alcuni piccoli accorgimenti che non hanno nulla di tecnologico come, ad esempio, restare aperti la domenica. Solo un terzo delle cantine italiane, infatti, sono pronte ad accogliere il pubblico nel giorno preferito dai winelover per visitarle.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Donati, vignaioli dal lontano 1863: la Cantina festeggia i suoi primi 160 di attività. La storia.
L’azienda agricola Donati a Mezzocorona quest’anno raggiunge i 160 anni dalla propria fondazione. Correva infatti il 1863 quando Luigi Donati acquisì un podere di proprietà dei Conti Spaur, stabilendosi così in quello che all’epoca era ancora poco più di un borgo medioevale, ma in cui l’attività vitivinicola era già ben radicata. «Il mio antenato acquisì la tenuta comprensiva anche del casale e di un’antica torre nel mezzo. Non bisogna dimenticare che questa nasce come entità di maso con una torre franca, inserita nel sistema difensivo di Mezzocorona» rammenta Marco Donati (nella foto con la figlia), attuale titolare dell’azienda, nel mostrare l’esterno di quello che oggi è un maestoso palazzo seicentesco. È documentato che in Piana Rotaliana, oltre alla vocazione alla viticoltura, per qualche tempo si allevano anche i bachi da seta, perché danno sostegno ai pergolati.

Fonte: L’Adige.

Vino, quando il cerasuolo abruzzese incontra l’anfora.
Famiglia originaria della Bulgaria, da dove sfuggì alle persecuzioni saracene, i Ciavolich approdano a Miglianico, in Abruzzo, già nel 1500, per poi attestarsi come famiglia produttrice di vini fin dalla metà del 1800, con il capostipite, Francesco, che costruisce una – per i tempi – avveniristica cantina di vinificazione, costretta a chiudere i battenti solo a causa dell’occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra Giuseppe, che si era incaricato di proseguire l’attività di famiglia, riceve in eredità 10 ettari nella zona – straordinariamente vocata – di Loreto Aprutino.

Fonte: L’Espresso.

È questa la regione che detiene il primato dove si beve più vino in assoluto.
Forse potreste avere un’idea dei posti italiani dove si beve più vino. In realtà, però, non è come pensate. Ecco la regione con più bevitori. C’è una specifica regione d’Italia in cui, a quanto pare, si apprezza molto il vino. Vediamo di quale si tratta. Il vino è sicuramente una bevanda molto diffusa in svariate parti del mondo. D’altro canto, si può certo affermare che sia molto indicata per accompagnare svariati cibi. E, peraltro, quando si è in compagnia, è piuttosto gradevole sorseggiare un buon calice di vino.

Fonte: Wine and Food Tour.

7 vini per i 7 giorni della settimana.
Per l’edizione 2023 della guida Slow Wine (che puoi acquistare cliccando qui) i vari collaboratori sparsi in tutte le regioni hanno assaggiato oltre 24.000 vini, per riuscire a comporre un racconto ricco e approfondito dell’Italia del vino. Hanno inoltre selezionato un buon numero di etichette che sono approdate alle degustazioni finali che hanno decretato, per alcune di esse, il riconoscimento di TOP WINE. All’interno di questa lista, che contempla 787 vini, sono stati poi indicati 386 VINI SLOW e 156 VINI QUOTIDIANI. Due categorie di TOP WINES che vengono così descritte: Top Wine che, oltre ad avere una qualità organolettica eccellente, riesce a condensare nel bicchiere caratteri legati a territorio, storia e ambiente. L’attribuzione di questo simbolo implica l’assenza di diserbo chimico nei vigneti. Il Vino Slow risponde anche al criterio del buon rapporto tra la qualità e il prezzo, tenuto conto di quando e dove è stato prodotto.

Fonte: Slow Food.

E se l’intelligenza artificiale ti dicesse che vino ti piace? Ecco come provare.
Quante volte, al bancone di un bar, chiedendo un bicchiere di vino, ci è stato chiesto: «Come ti piace?» e non abbiamo saputo rispondere, provando anche una certa ansia da prestazione? Ecco, da oggi, grazie all’intelligenza artificiale potrebbe essere più facile rispondere a domande come queste. Startup nata nel 2017 per semplificare il linguaggio del vino, e poi aprendosi anche ad altri prodotti come la birra e il caffè, Vinhood ha sviluppato alcuni test per scoprire i propri gusti, con poche domande (si può fare gratuitamente anche sul loro sito). Il test si basa su studi di neurogastronomia, condotti dal cosiddetto Sensory Team e con l’aiuto di centinaia di appassionati, che hanno individuato dei caratteri guida: audace, etnico, estroverso, alternativo, affettuoso…

Fonte: Vanity Fair.

Nella GDO salgono i prezzi e calano le vendite.
Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Uiv-Ismea su base dei dati NielsenIQ il primo trimestre 2023 inizia con segno negativo per la GDO, dove ad un aumento dei prezzi coincide un calo generico delle vendite. Segnali positivi arrivano in particolare dagli spumanti low cost. Le elaborazioni dell’Osservatorio Uiv-ismea su base NielsenIQ relative al primo trimestre di quest’anno registrano nella grande distribuzione un aumento dei prezzi che coincide con un calo dei consumi di vino. In questo inizio anno si registrano i livelli più bassi di vendite allo scaffale anche rispetto al pre-Covid (2019), con i volumi di vino acquistati in calo tendenziale del 6,1% e con i valori, spinti dall’effetto inflattivo dei prezzi, a +2% (673 milioni di euro). Una partenza negativa che si riflette in particolare nei volumi commercializzati di vino fermo (-7,3%) e ancora di più per i prodotti Dop, a -9,2% e con i rossi a -10,5%, a riprova del fatto che il rialzo dei valori non è legato a una domanda maggiormente orientata verso il segmento premium (i vini comuni perdono la metà rispetto alla media) ma a un surplus di costi produttivi che ha generato un rincaro medio dei prezzi allo scaffale del +8,7%.

Fonte: Horecanews.

Camerun: raddoppia la quota italiana nelle importazioni di vino.
Ha registrato un forte aumento, nel 2022, il valore delle importazioni di vini italiani in Camerun. Secondo il Trade Data Monitor, un’organizzazione che pubblica mensilmente statistiche commerciali in tempo reale per oltre 115 Paesi, nel corso dell’anno 2022, gli importatori camerunesi hanno acquistato vini italiani per 1,369 milioni di euro. Questo valore corrisponde a un aumento del 75,58% rispetto all’anno 2021. I dati sono rilanciati dal portale Invest in Cameroon. Grazie a questo forte aumento delle importazioni, i vini italiani hanno rappresentato poco più del 4% di quota di mercato in Camerun nel 2022, ovvero praticamente il doppio della quota del 2,48% dell’anno precedente. La Francia e la Spagna controllavano l’84,5% del mercato del vino in Camerun nel 2022.

Fonte: Africa e Affari.

“Vini di vignanoli”. Bari capitale italiana del vino artigianale.
Per il secondo anno consecutivo la rassegna nazionale sceglie Bari come tappa per il Sud. Sala piena, visitatori sorpresi dalla quantità e qualità dei vini proposti e produttori soddisfatti dalle presenze. E’ un successo questa seconda edizione dedicata al vino artigianale. Sessanta le cantine, provenienti da 15 diverse regioni. Dalla Sicilia al Piemonte. La scelta di Bari per il secondo anno consecutivo conferma la forte crescita del settore in Puglia negli ultimi quindici anni. E anche i tanti visitatori presenti apprezzano l’iniziativa.

Fonte: RaiNews.

Gattinara vuole diventare capitale europea del vino.
La città, insieme ad altri 19 Comuni, la parte della cordata Alto Piemonte-Gran Monferrato, che corre per il titolo Gattinara vuole diventare capitale europea del vino. Gattinara corre per diventare con altri 19 Comuni Capitale europea del Vino 2024. Quest’anno Recevin, la rete comunitaria delle 800 città del vino, assegnerà il riconoscimento a una città italiana. Nei giorni scorsi è stata ufficializzata la candidatura per la “cordata” Alto Piemonte- Gran Monferrato, di cui fa parte anche il paese guidato da Maria Vittoria Casazza insieme a Ghemme. La Bassa Valsesia dunque si appresta a vivere un’ esperienza, che se andasse in porto, potrebbe portare una molteplicità di vantaggi sul piano turistico, economico e sociale. Il titolo di Capitale europea del vino è legata a Città del Vino.

Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.

Il Brachetto fa lezione negli istituti alberghieri.
Il Brachetto d’Acqui come argomento didattico nelle scuole alberghiere: è la nuova iniziativa divulgativa e promozionale del Consorzio Tutela Vini d’Acqui al fine di valorizzare il prodotto in giro per l’Italia raccontandone pregi e caratteristiche, dando al contempo visibilità al territorio da cui esso proviene. Giovedì 20 e venerd121 il Brachetto è stato infatti ospite dell’Istituto Professionale alberghiero Ipsseoa ‘K.Wojtyla’ di Catania, uno degli istituti più grandi ed importanti della Sicilia. L’obiettivo delle lezioni era la creazione di abbinamenti particolari e intriganti con alcune delle specialità e delle ricette tipiche del territorio, come ad esempio il Tatald di tonno con salsa di soia e arance, la carne bianca speziata con curry e patate, la Cassata di Palermo e i formaggi sapidi come il ragusano semi stagionato.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

STAMPA ESTERA

crióle – Le vin triste.
La pause de croissance de la firme de spiritueux dégrise ses supporters. me me l’empereur des remontants donne parfois levin triste. Loin de lever lecoude pour saluer la barre du milliard douros de chiffre d’affaires annul franchie parla division Cognacde ttémyColntreau, les pronostiqueurs financiers ont rangé les verres digestif Car la perspertve d’une pause organique des ventes consolidées pour le nouvel exernce d[calé (fin mars) donne laagueule de bois fileurs attentes de croissance («6 %). Quant àla marge opérationnellecourante, elle devrait se sabiliser, etnongrappliler prés d’un demi-point supplémenfain. La moyenne du bénéfice opérationnel murant pnsjeté par les analystes financiers pourrait donc étre diluée de 1096 selon Oddo Seasriiles, ycompris reffet devises. rection a rectifie le tir (-11$ %), mais sa cote de valorisati on reste généreuse face à Pernod ticard (29 fois le bénéfice net prévisionnelcontre 22 fols). Or. deux Jours plus Mt le leader f rançsis s’était montré très confiant pour Le dernier trimestre de son exercice- celui dos !lapin -tout enconffrmant robjertif annuel de ses ventes (.40 %). Aucours des trois premiers mois de 2024 sa croissance organique (-2,2%) a pourtant déçu, à la différence de celle de Rémy Colnueau, bien en ligne (+10 %). Mais le propriétaire de Rémy Martin, bien plus petit, est aussi mains diversifié etfort dépendant du cognac (70 di tal), draine ralarinssementa surpris négativement Dégrisés, ses stpporters ont encore une vision bien floue de la normalisolon post-Covid du breuvage des rappeurs.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 1 maggio 2023!

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Un volume sullo spumante italiano.
Questo pomeriggio alle 17 la presentazione della guida nella sala conferenze del Muvis di Castiglione Un volume sullo spumante italiano Il libro è stato curato dai sommelier Enrico Zamboni e Cristina Baglioni. A Castiglione in Teverina la prima presentazione nella Tuscia del libro “Sciampagna. Lo spumante classico italiano”. Appuntamento oggi 1° maggio, alle 17, alla sala conferenze del Muvis, al civico 12 di piazza del Poggetto. Tra gli autori del volume i due sommelier viterbesi Cristina Baglioni ed Enrico Zamboni All’incontro interverrà il sindaco Leonardo Zannini. “Emozionati e orgogliosi allo stesso tempo per questa avventura editoriale – affermano Cristina Baglioni ed Enrico Zamboni -. Abbiamo presentato in anteprima il libro al Vinitaly, riscuotendo molto successo. Nelle prossime settimane il volume sarà promosso in altri incontri nelle librerie e nelle enoteche della Tuscia”. In vendita dal 28 aprile, “Sciampagna.

Fonte: Corriere di Viterbo.

Ripartono i viaggi di lavoro ma non come nel 2019.
Roma Se il turismo è stato messo in ginocchio dalla pandemia, ma ormai da vari mesi è in vigorosa e vitalissima ripresa, c’è un segmento del mercato che è stato brutalmente azzerato e, seppur in ripresa, ancora fatica a riprendersi in numeri pre-pandemici: quello dei viaggi di lavoro e di affari e quello legato ai congressi, ai meeting, ai convegni e alle fiere. I motivi sono facilmente immaginabili: molte riunioni in presenza sono state spostate in remoto, molte trasferte sono state sostituite da viaggi lampo nella stessa giornata e le aziende ne hanno approfittato per ridurre drasticamente i costi e in seconda battuta per ridurre le emissioni di carbonio.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Nel cuore della Maremma la passione di Provveditore per il Morellino Docg.
Vitigni autoctoni, con la loro capacità di sapersi adattare ai cambiamenti climatici. Fatica, rispetto, amore, passione: sono i valori che ho imparato dalla mia famiglia e che sono fortemente intrecciati con il nostro territorio di origine. Mio padre Alessandro ha cominciato l’imbottigliamento in proprio nei primi anni Settanta e il Modellino è il nostro punto di forza”. A parlare è Cristina Bargagli, attuale titolare e manager dell’azienda Provveditore, rappresentante della quarta generazione di una cantina tra le più storiche e significative della Maremma toscana. A pochi chilometri da Scansano, a 350 metri di altezza, conta oggi 40 ettari vitati tra verdi colline da dove si gode la vista del Monte Amiata e della Costa dell’Argentario.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Intervista a Antonella Viola – “Il digiuno a ore che grande fatica ma invecchi bene”.
Sono dimagrita 11 chili in quattro mesi Consiglio di smettere di mangiare col buio ma niente rigidità. Il mio corpo che cambia non è solo una bella canzone dei Litfiba, ma una presa di coscienza che arriva per tutti. È capitato così anche all’immunologa Antonella Viola, che ha fatto ricorso alla scienza per riconoscere i primi segni dell’età e adottare la giusta filosofia e i rimedi più opportuni: quelli — dalla dieta, al sonno, all’attività fisica — che oggi, a 53 anni, consiglia nel nuovo saggio La via dell’equilibrio: scienza dell’invecchiamento e della longevità (Feltrinelli), già bestseller su Amazon. Quando ha iniziato a pensare all’invecchiamento? «Il momento in cui ho capito che qualcosa stava cambiando è stato a 38 anni. Ho avuto i primi due figli a 30 e 32 anni, senza programmarli perché ero in due momenti molto impegnativi della mia vita lavorativa.

Fonte: Repubblica.

Cantina Spelonga, il rosé da medaglia d’oro.
anno iniziato a vincere nel 2017, ad un concorso internazionale a Bruxelles, dove la bottiglia «Nero di Troia» si aggiudicò la medaglia d’argento e da allora i vini della Cantina Spelonga non si sono più fermati, inanellando premi e riconoscimenti fino ad oggi: a Marsiglia, infatti, hanno conquistato due medaglie d’oro nel più prestigio concorso mondiale dedicato al rosé. Dunque si brinda e bene nell’azienda di Stornara, creata solo venti anni fa da Maria Franca Spelonga e dal marito Carmine Nappi. Da una quindicina d’anni la cantina — 7o mila bottiglie, 3omila solo di rosé, la metà dell’intera produzione va in giro per il mondo — è gestita dalla figlia Marilina che al vino ci è arrivata non per vocazione (era del tutto astemia fino ai vent’anni), ma perché decisa a dare una mano ai genitori.

Fonte: L’Economia del Corriere del Mezzogiorno.

Delta Divino Oggi arrivano i murales.
Buon vino, buon cibo, cultura, arte contemporanea, all’interno del centro storico di Comacchio. Un percorso di gusto e bellezza tra luoghi della storia dal grande fascino: l’antica pescheria, il Trepponti, la cattedrale, la Manifattura dei marinati e il Loggiato dei Cappuccini. All’interno dell’Antica Pescheria area bardi benvenuto, dove degustare aperitivi realizzati esclusivamente con i vini delle Sabbie accompagnati da stuzzichini ottenuti con prodotti tipici del territorio. Sotto il Loggiato dei Cappuccini percorso di degustazione dei vini delle Sabbie. La Manifattura dei Marinati diventa lo stand gastronomico Delta Divino per degustare i prodotti tipici del Parco del Delta del Po in abbinamento con i Vini delle Sabbie.

Fonte: Nuova Ferrara.

Fossanova capitale dei vini d’Abbazia, italiani e francesi.
La seconda edizione ai primi di giugno Fossanova capitale dei vini d’Abbazia, italiani e francesi. La lunga storia del vino, una storia che parte da lontano e che nel tempo si è arricchita con la ricerca, l’impegno, il lavoro, trasformando una bevanda nata per caso in tempi assai remoti, in un prodotto di eccellenza, in molti casi simbolo e testimonial del territorio in cui i vitigni di origine affondano al loro radici. Una storia che in molti casi si lega a quella dei monaci di abbazie e monasteri che hanno contribuito a salvare dall’estinzione e a tenere vivi tanti vitigni tradizionali che senza il loro contributo sarebbero probabilmente andati perduti. E ai “Vini di Abbazia” è intitolata la manifestazione che perla seconda edizione sarà ospitata i12, il 3 e il 4 giugno prossimi, presso il chiostro dell’Abbazia di Fossanova a Priverno.

Fonte: Messaggero Latina.

Il sabato del vignaiolo rassegna dei produttori alla Locanda dell’Angelo.
La prima edizione della rassegna «Il sabato del Vignaiolo» si terrà sabato alla Locanda dell’Angelo di viale XXV Aprile a Ameglia. Una rassegna che vedrà la partecipazione di 18 produttori da Ponente a Levante della Liguria che proporranno ben 60 vini nella degustazione che si svolgerà dalle 11 alle 19. L’iniziativa avuto il patrocinio dei Comuni di Ameglia, Castelnuovo Magra e Luni. Nel corso della giornata è prevista anche la visita all’anfiteatro romano di Luni.

Fonte: Nazione La Spezia.

Ultimo giorno per la mostra dei vini passiti e da meditazione.
Prosegue fino a questa sera (orario 10-19) a Volta, tra palazzo Gonzaga e dintorni, la Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione, organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Pro loco, con la presenza di oltre 35 cantine provenienti da tutta Italia. Oltre al banco degustazione, numerose le attività, tra degustazioni guidate di passito e Grana Padano dei Prati Stabili, passito e sigaro, passito e cioccolato. I biglietti si acquistano all’ingresso: 5 euro, comprensivi di 10 assaggi al banco della mostra mercato, con il bicchiere in dotazione che invece ne costa 4. Menu speciali nei ristoranti del territorio.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Cantina Spelonga, il rosé da medaglia d’oro.
Hanno iniziato a vincere nel 2017, ad un concorso internazionale a Bruxelles, dove la bottiglia «Nero di Troia» si aggiudicò la medaglia d’argento e da allora i vini della Cantina Spelonga non si sono più fermati, inanellando premi e riconoscimenti fino ad oggi: a Marsiglia, infatti, hanno conquistato due medaglie d’oro nel più prestigio concorso mondiale dedicato al rosé. Dunque si brinda e bene nell’azienda di Stornara, creata solo venti anni fa da Maria Franca Spelonga e dal marito Carmine Nappi. Da una quindicina d’anni la cantina — 7o mila bottiglie, 3omila solo di rosé, la metà dell’intera produzione va in giro per il mondo — è gestita dalla figlia Marilina che al vino ci è arrivata non per vocazione (era del tutto astemia fino ai vent’anni), ma perché decisa a dare una mano ai genitori.

Fonte: L’Economia del Corriere del Mezzogiorno.

«Nobili parole» si apre con Carlo Cracco Poi arriva la Ricciarelli.
Da Carlo Cracco a Katia Ricciarelli fino a Beppe Convertini. Sono solo alcuni nomi protagonisti di «Nobili Parole», ciclo di incontri che si aprirà a Montepulciano sabato prossimo (ore 18) con il popolare chef. Ovviamente il vino sarà il «motore» al centro di «Nobili Parole», la nuova declinazione di story telling del settore pensata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano insieme al Comune di Montepulciano in partnership con lo Studio Private Collection Eventi. In totale sono otto incontri in programma nella Fortezza di Montepulciano (fino al 12 ottobre). Si parte dunque il 6 maggio con Carlo Cracco (nella foto) con il titolo dell’incontro che è «Buon vino fa buon sangue».

Fonte: Nazione Siena.

Nella terra del prosecco si marcia contro i pesticidi.
Il primo maggio prevede un rituale standard: manifestazioni, incontri, dibattiti. Sul lavoro, che almeno nel Veneto c’è ma è molto cambiato: è diventato precario, fluttuante, non dà più garanzie per il futuro. A parte le modalità: sempre meno manifatturiero e sempre più virtuale, con tutto ciò che la trasformazione comporta. Problemi seri. Io vorrei segnalare una manifestazione diversa, che definirei contro il lavoro, o meglio contro un certo tipo di lavoro. È la marcia “Stop ai pesticidi” in programma questa mattina da Cison di Valmarino all’Abbazia di Follina. Siamo in provincia di Treviso, nella terra del prosecco, i pesticidi sono quelli usati dagli agricoltori che producono questo vino. Un pesticida in particolare è di scena quest’anno, vietato dall’Unione europea dal 2020 perché colpisce il sistema nervoso umano e può avere gravi effetti sulle persone, in particolare i bambini.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

La Sommelière, leader europeo delle cantine vinicole, festeggia i suoi 30 anni!
Nato dalla passione di un imprenditore francese, La Sommelière è stato uno dei marchi pionieri nella democratizzazione della conservazione del vino. Progettando cantine in grado di riprodurre l’ambiente di conservazione di una cantina naturale, ha rapidamente preso piede tra i professionisti. Sommelier a tres tôt defini ce qui est devenu les 5 regles d’or per una cave de vieillissement: una temperatura precisa e costante, un controllo dell’igrometria, assenza di vibrazioni, un sistema di filtrazione e d’aerazione e una protezione contro la luce. Il suo impegno nel migliorare i suoi prodotti in base ai vincoli e alle attività dei suoi clienti le ha permesso di acquisire una competenza riconosciuta nel suo campo e di sviluppare depositi di firme. Scaffalature compatte, multiposizione progettate per tutti i formati di bottiglia, cantine multitemperatura e multizona o applicazioni per la gestione della cantina sono tra le tante innovazioni che hanno forgiato la reputazione del marchio.

Fonte: Laredazione.eu.

Vino italiano venduto a un prezzo record all’asta: la maxi cifra.
La prima asta di annate storiche di Masseto, provenienti dal “caveau” della tenuta di Bolgheri del gruppo Frescobaldi, battuta da Sotheby’s, ha raggiunto risultati eccezionali. La cifra complessiva raggiunta è pari a 376.625 euro. Una bottiglia in particolare, però, ha raggiunto una quotazione record. All’asta di Sotheby’s sono stati assegnati tutti i 46 lotti, per un totale di 132 bottiglie di 7 annate e 3 decenni diversi, dal 1996 al 2016. Tra i lotti spiccavano 35 casse di vino contenenti le annate 2006, 2010 e 2011, oltre a magnum, doppia magnum, Imperiali e una singola Nabucodonosor del 2010, che è stata venduta a 56.250 euro, cifra che ha triplicato la stima iniziale e che ha stabilito un nuovo record per MassetoMasseto, tra i vini più costosi in Italia , per quanto riguarda le aste.

Fonte: Initalia Virgilio.

Vino e concorsi internazionali, l’Italia sugli scudi al “Berliner Wein Trophy” 2023.
Da Tollo a Valdo, da Colpetrone (UnipolSai) a Provinco, da La Vialla a Provinco, i migliori riconoscimenti a vini e produttori del Belpaese. Non c’è concorso internazionale dedicato al vino in cui l’Italia non brilli. E non fa eccezione il “Berliner Wein Trophy” 2023, il concorso enologico internazionale indetto dall’agenzia DWM Deutsch Wein Marketing che, con il patrocinio Oiv – Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino e dell’Uioe (Union Internationale des Oenologues), è tra i più importanti e prestigiosi appuntamenti del mondo enoico. Dove, per il Belpaese, oltre alle due “Gran Medaglie d’Oro” (su un totale di 22 assegnate ai vini di tutto il mondo) conquistate dal Memoira Montefalco Sagrantino 2015 di Còlpetrone, che fa parte delle Tenute del Cerro (del gruppo UnipolSai), ed il Barolo 2019 di Bosio, e di 553 medaglie d’oro su 2.472, ha raccolto anche premi speciali. E così, se per giudizio complessivo dei vini il “Best Producer” italiano nella categoria “still wine” è la trentina Provinco Italia, e, per gli “sparkling wine”, la celebre Valdo Spumanti, da Valdobbiadene, la “Best Cooperative” è Cantina Tollo, una delle realtà di riferimento del vino d’Abruzzo, con 2.500 ettari di vigneti.

Fonte: WineNews.

Il Calice Racconta: appuntamenti imperdibili a maggio per i wine lover.
Il mese di maggio è un periodo speciale per i wine lover, perché segna la fine della primavera e il primo ciclo di eventi de Il Calice Racconta, un’occasione per apprezzare le eccellenze del territorio e scoprire nuovi sapori. I mesi di marzo e aprile sono stati un successo, con 17 cene di abbinamento cibo-vino e cibo-birra del ciclo dalla Vigna alla Tavola – Marche & Wine e 7 visite in cantina che hanno coinvolto quasi 1000 persone. Il mese di maggio prevede una serie di appuntamenti da non perdere per chiudere in bellezza la carrellata primaverile. La domenica 7 maggio ci sarà un doppio appuntamento: si partirà con la visita alla Cantina Podere San Lucia di Monte San Vito per degustare Brut rosé di Lacrima metodo Charmat, Incrocio Bruni e “Le Cantarelle” Lacrima di Morro D’Alba DOC Superiore. In serata ci si sposterà a Senigallia per gustare un menu di pesce al Ristorantino Priscilla Bistrot, accompagnato da alcune delle etichette delle cantine Finocchi viticoltori, Capriotti, Mariotti e Terracruda.

Fonte: Senigallia Notizie.

Nell’antica Roma gli imperatori giocavano a fare il vino.
Per gli antichi Romani la vendemmia era un vero e proprio rito legato sia alla religiosità, ma anche una festa propiziatoria dell’abbondanza e della buona fortuna. Una recente scoperta, avvenuta casualmente tra il 2017 e il 2018, ha portato alla luce una cantina vinicola dell’antica Roma, unica e in ottimo stato di conservazione, dove la vendemmia assumeva i connotati di spettacolo divertimento e goduria. Siamo sulla via Appia Antica, a circa 7,5 km a Sud di Roma, nei pressi di Villa Quintili: qui è stato rinvenuto un antico edificio datato 240 d.C., che sembra una mini-cantina vinicola, destinata a soddisfare i diletti dell’imperatore. Sono stati gli studiosi Emlyn Dodd, vicedirettore della British School di Roma e gli archeologi Giuliana Galli e Riccardo Frontoni a rivelarlo alla rivista Antiquity.

Fonte: Siena News.

Cinque Terre, il sentiero verde azzurro a senso unico apprezzato dai turisti: a maggio un ricco calendario di eventi.
A maggio il Cinque Terre Walking Park, calendario di escursioni e visite nell’area protetta con guide esperte, si arricchisce di appuntamenti: con trekking sui sentieri alti, attraverso insediamenti antichi, santuari e paesaggi terrazzati; e ancora, pedalate al tramonto e visite in cantina. Da non perdere anche il plogging, attività che abbina la raccolta dei rifiuti, allo sport in natura, offrendo un’occasione di riflessione sulle abitudini quotidiane che impattano maggiormente sull’ambiente, organizzato in collaborazione con Acam Ambiente Iren. La partenza è sempre presso uno dei Centri Accoglienza del Parco situati nelle stazioni ferroviarie dei borghi delle Cinque Terre, ad eccezione delle escursioni previste nella zona di Tramonti. Ricordiamo che anche in occasione del ponte del 1 maggio è attivo il senso unico sul sentiero Verde Azzurro tra Monterosso e Vernazza. Le iniziative del Cinque Terre Walking Park sono comprese tra i servizi offerti dalla Carta servizi Cinque Terre Card (sia treno che trekking).

Fonte: Telenord.

Vino, la nuova sfida del Montenetto: crescere ancora grazie a una nuova denominazione di origine che accomuni il territorio.
Un posto al sole per il Montenetto: ci lanciamo in avanti perché non è un facile obiettivo per il territorio compreso fra i tre Comuni che si dividono l’altura a Sud di Brescia, il punto più alto della Bassa anche se la cosa può far sorridere. Ma sfruttando questo ‘panettone di argilla’, alto 133 metri s.l.m, si faceva il vino già nel XVI secolo come racconta il puntuale Agostino Gallo, insigne agronomo del Rinascimento che, per la cronaca, risiedeva in Borgo di Poncarale. Oggi, il terreno che si presta ai vigneti è diviso tra Capriano del Colle, Flero e Poncarale. È ‘terroir ‘da Marzemino (ma anche da Sangiovese e Merlot) che nel 2011 portò alla nascita del Capriano del Colle DOC Marzemino, vanto dell’enologia locale. Poi sono nati il Capriano del Colle DOC rosso e la sua versione da affinamento: il Capriano del Colle DOC rosso riserva.

Fonte: Brescia – Corriere.

Elena Pantaleoni e mezzo secolo di grandi vini griffati “La Stoppa”.
Un celebre tormentone di Carosello evoca l’immediato rimando che un singolo vocabolo può generare nell’immaginario collettivo. È indubitabile che a volte basta veramente la parola! Ne è un esempio l’etichetta de’ La Stoppa che nel nostro territorio si collega direttamente al mondo del vino e a una storica produzione piacentina di qualità. Ma anche a una donna del vino tanto caparbia quanto appassionata e pragmatica. Coerente e inflessibile nel percorso di evoluzione che ha intrapreso con l’azienda di famiglia.

Fonte: Libertà.

Ecco quanto tempo impiega il nostro organismo per smaltire 1 bicchiere di vino.
Vi siete mai chiesti dopo aver bevuto, quanto tempo ci impiega il nostro organismo per smaltire 1 bicchiere di vino? La risposta non è scontata, perché ci sono molti fattori che determinano le tempistiche. Vediamo quanto tempo occorre per smaltire il vino bevuto a pranzo e a cena. La produzione del vino si basa sul processo di fermentazione alcolica del chicco dell’uva e grazie alla presenza di lieviti presenti sulla buccia. Questi trasformano lo zucchero in alcol etilico e anidride carbonica. I vini possono essere prodotti in base alle uve utilizzate e agli stati di fermentazione del vino. I vini bianchi, rosati e rossi possono avere diverse gradazioni alcoliche. Se sei un amante del vino, probabilmente ti sarà capitato di chiederti quanto tempo ci vuole per smaltirne un bicchiere di vino. che sia bianco o rosso non fa molta differenza. Non solo, ma forse hai anche sentito parlare dei danni che l’alcol può provocare al nostro organismo.

Fonte: Wine and Food Tour.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 30 aprile 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Al cerasuolo si addice l’anfora.
Famiglia originaria della Bulgaria, da dove sfuggì alle persecuzioni saracene, i Ciavolich approdano a Miglianico, in Abruzzo, già nel 1500, per poi attestarsi come famiglia produttrice di vini fin dalla metà del 1800, con il capostipite, Francesco, che costruisce una – per i tempi – avveniristica cantina di vinificazione, costretta a chiudere i battenti solo a causa dell’occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra Giuseppe, che si era incaricato di proseguire l’attività di famiglia, riceve in eredità 10 ettari nella zona – straordinariamente vocata – di Loreto Aprutino. È lì che inizia la storia moderna della cantina, che si arricchisce di nuove pagine quando Chiara, sua figlia, un futuro già scritto da avvocato, decide di cambiare vita, ritornando alla sua passione latente, ovverosia quella di fare vino.

Fonte: Espresso.

Olio e vino guidano la rinascita.
Tour del Gusto del Food ed enologia: luoghi, tendenze e tradizioni di Olio e vino guidano la rinascita 11 programma “Radici Virtuose” sostiene le imprese agricole nel dopo Xylella Fastidiosa. Legame indissolubile dei prodotti con il territorio. Olio di Puglia IGP e vini Dop “Primitivo di Manduria”, “Salice Salentino” e “Brindisi: i protagonisti del programma “Radici Virtuose”, che ha l’obiettivo di sostenere le imprese agricole nel dopo Xylella Fastidiosa, si raccontano in diverse iniziative messe in campo su tutto il territorio nazionale. Rigenerazione economica, ambientale e sociale del territorio ionico-salentino, promozione dei prodotti eccellenti che sono biglietto da visita del Made in Puglia a tavola: i quattro consorzi di tutela, in qualità di ambasciatori del sistema produttivo pugliese, viaggiano a vele spiegate in Puglia e lungo le regioni italiane grazie a eventi, mostre, fiere, degustazioni e attività di marketing e comunicazione digitali messi in campo da Gambero Rosso.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

La Viola si ricicla esperta di longevità tra digiuni da 16 ore e niente alcol.
Nel suo ultimo libro, la virostar onnipresente dispensa consigli per tenersi in forma. Non ha più modo di entrare nei salotti televisivi per parlare di Covid e di vaccino, anche se ogni occasione è buona per mettere in guardia contro il virus, «che è ancora presente, la pandemia non è finita», come fa su qualche giornalone, l’immunologa Antonella Viola cerca di intrattenere discettando di salute e alimentazione. A gennaio aveva preso di mira il vino, affermando che «l’alcol, qualunque tipo di alcol, anche quello contenuto nella birra o nel vino dell’aperitivo, è un cancerogeno». Sosteneva che l’effetto devastante «si sviluppa anche con un uso moderato», e chele donne che bevono vino hanno un rischio «aumentato del 27% di sviluppare il cancro alla mammella».

Fonte: La Verita’.

Delta Divino: in alto i calici.
Festa ricca di appuntamenti e degustazioni Comacchio Da ieri e fino a domani Comacchio sarà protagonista e farà da palcoscenico alla prima edizione di “Comacchio Delta Divino”, evento enogastronomico che coniuga i vini delle sabbie ai diversi prodotti tipici del Parco del Delta del Po. Una festa ricca di appuntamenti di enogastronomia, ma anche di cultura e d’arte nel centro storico di Comacchio. Lungo un percorso che comprende degustazioni, masterclass, esposizioni, mostre, live painting e mercato, ospitato in alcuni luoghi simbolo della città lagunare, come il ponte dei Trepponti e l’Antica Pescheria, il Loggiato dei Cappuccini, la Manifattura dei Marinati ed il sagrato della Cattedrale.

Fonte: Nuova Ferrara.

‘Delta Vino’, cantine e buon cibo in vetrina.
Comacchio, la prima edizione è partita ieri e prevede degustazioni delle eccellenze del territorio con mercati a tema Comacchio Ha aperto ufficialmente le porte, la prima edizione di Delta Divino. Ieri, con la cerimonia del taglio del nastro affidata alla vice sindaco Maura Tomasi, ha preso il via alla kermesse che, sino a domani, celebrerà i vini delle Sabbie e le eccellenze enogastronomiche del territorio in un percorso che comprende degustazioni, masterclass, mostre, live painting, mercato e gastronomia nei luoghi simbolo della città: i Trepponti e l’Antica Pescheria, il Loggiato dei Cappuccini, la Manifattura dei Marinati e il sagrato della Cattedrale.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Al festival del vino di Berlino arrivano i “gemelli” di Albinea.
Albinea ha incontrato i gemelli di Berlino e partecipato al festival del vino nel distretto berlinese di Treptow-Kopenick. II gruppo era composto dal sindaco Nico Giberti, dagli assessori Roberta (battici e Mirella Rossi, dalla responsabile del servizio cultura e biblioteca Federica Franceschini, dall’addetto stampa e segretario del sindaco Marco Barbieri, dal rappresentante del comitato gemellaggio Giorgio Grasselli e dal capogruppo di maggioranza Duccio Simonelli. Insieme a loro era presente la Pro Loco di Albinea con il presidente Corrado Ferrari e il sommelier Romeo Catellani.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Al via “Co(u)ltura”, festival della letteratura del vino.
A castello di Susegana incontri con autori, libri e degustazioni Al via “Co (u)lturá’, festival della letteratura del vino 1 vino come letteratura, in un’occasione di intrattenimento e di conoscenza attraverso i libri, gli autori e le degustazioni, nella terra del Conegliano Valdobbiadene Docg. E’ la filosofia alla base del primo festival “Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene”, in programma al Castello di San salvatore a Susegana (Treviso) il 6 e 7 maggio prossimi. Promosso dal Consorzio di tutela Prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene docg, in collaborazione con la rivista Civiltà del bere, sarà uno spazio ideale per approfondire i numerosi spunti che il mondo enologico offre ai suoi appassionati.00I1 vino è parte integrante della nostra cultura, antichissima bevanda la cui qualità si è innalzata grazie allo studio, alla sperimentazione e alla ricerca.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

Volta diventa capitale dei vini Tre giorni di Mostra nazionale.
Ci siamo. È stata inaugurata ieri pomeriggio la Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione, grazie alla quale per tre giorni Volta Mantovana e le colline circostanti saranno capitale, appunto, dei passiti e dei vini da meditazione. Tre giorni durante i quali Volta diventa centro delle colline moreniche, con una manifestazione cui è atteso prendano parte migliaia di persone: non solo sommelier e professionisti del settore, ma anche semplici appassionati che vogliano tuffarsi nelle bellezze della zona morenica mantovana. All’ inaugurazione di ieri erano presenti, oltre al sindaco Luciano Bertaiola, anche i parlamentari Carlo Maccari e Paola Mancini, l’assessore regionale Alessandro Beduschi e tutti i sindaci del circondario.

Fonte: Voce di Mantova.

In Puglia 396 aziende nel settore vitivinicolo “Un record nazionale”.
Secondo il rapporto Unioncamere la regione è prima in Italia davanti a Sicilia e Veneto L’export vola a quota 246 milioni di Daniele Leuzzi Il settore vitivinicolo regionale continua a crescere e a offrire nuove opportunità tra maggiori investimenti e più impiego di capitale di rischio. A confermarlo è il report all’enologia pugliese con l’ultimo Sismografo di Unioncamere Puglia, aggiornato al 31 dicembre 2022: sono 396 le aziende del territorio che operano nella produzione di vino, un risultato che per numero di imprese colloca la Puglia al primo posto in Italia, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Foggia, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento delle aziende vinicole: 144, pari al 36 per cento del totale regionale. Seguono le province di Bari (18 per cento delle imprese pugliesi) e Taranto (16 per cento). «Questi dati – spiega Damiano Gelsomino, presidente di Unioncamere Puglia – testimoniano la pervasività di questo comparto nel territorio regionale e una sua indubbia vivacità: nel 2022, nonostante gli effetti nefasti della pandemia anche sull’Horeca internazionale, ha fatto registrare un export per un valore di 246 milione di euro, 30 in più del 2021 e 64 in più del 2017».

Fonte: Repubblica Bari.

Vini di Vignaioli, 60 produttori in vetrina al Kismet.
Tutto è pronto per il via al salone di Vini di Vignaioli-Puglia in programma domani e dopodomani negli spazi del teatro Kismet. È il secondo anno consecutivo che la città ospita l’evento, dopo il successo della edizione 2022, che perla prima volta portava la ventennale rassegna nel Mezzogiorno. Ma quest’anno la manifestazione acquisisce una importanza strategica sia perché punto di riferimento dei produttori nazionali sia perché inserita in un trittico di manifestazioni annuali che partendo proprio dal capoluogo pugliese vivranno esperienze simili a Fornovo di Taro (Parma) il 29 e 30 di ottobre e subito dopo (19 e 20 novembre) a Parigi. Saranno circa 60 i produttori presenti a Bari, in rappresentanza di 15 regioni. Quella con più cantine partecipanti è la Puglia con otto realtà presenti; significative le presenze di Calabria (sette aziende) e Piemonte (sei).

Fonte: Repubblica Bari.

Pantelleria si mobilita «a difesa dello Zibibbo».
Eventi sull’isola dal 5 al 7 maggio Pantelleria si mobilita «a difesa dello Zibibbo» La tante vicissitudini e incognite sul vino “principe” della perla nera. Il comune di Pantelleria lancia l’evento «Zibibbo e Pantelleria», una full immersion di tre giorni, dal 5 al 7 maggio prossimi, dedicati alla vite e alla vita sull’isola mediterranea. Lo Zibibbo è il vino principe di Pantelleria da secoli se non da millenni. Alcune vicissitudini legate al nuovo disciplinare di produzione della Doc, la situazione produttiva dell’isola, la diminuzione delle produzioni, il prezzo basso dell’uva, la tutela dell’alberello basso quale patrimonio Unesco insieme al giardino pantesco e ai muretti a secco, il rapporto e il legame da migliorare fra mare e terra, lo sviluppo di un turismo escursionistico, il lavoro dei giovani, la nascita e lo sviluppo di imprese agricole a conduzione giovanile, il recupero di vigne e terreni abbandonati, i problemi legati al clima e alla siccità, la valorizzazione dei damrnusi con tanti villeggianti noti che aiutano l’economia dell’isola, lo sviluppo di prodotti agricoli per l’alimentazione come capperi, olive, olio evo, erbe officinali e aromatiche, sono tutti temi che si dibatteranno nella sala del Comune.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Bollicine di maggio: i consigli dei nostri esperti.
Si chiama Puntay Peak Nat e il nome è un gioco di parole, tra le vette delle Dolomiti (peak) e il metodo di produzione (Pét-Nat, ovvero pétillant naturel). La novità in casa Erste+Neue, la storica cantina cooperativa di Caldaro, in Alto Adige, è rappresentata da questa bollicina che va a esaltare il Pinot Bianco (vinificato in purezza), senza andare per forza alla ricerca di complessità ed evoluzioni troppo spinte. Le uve arrivano proprio dalle “vette” enologiche delle Dolomiti, cioè i vigneti più elevati della costa della Mendola, sopra il paese di Caldaro, a circa 600 metri di altitudine. Dopo una pressatura soffice a grappolo intero e una decantazione e trasferimento in vasche di acciaio inox, la fermentazione si svolge molto lentamente. Una volta raggiunti i 18 g/l di residuo zuccherino, il vino viene imbottigliato: qui, dopo la presa di spuma, riposa per circa sei mesi sulle sue fecce per poi essere sboccato a fine marzo e tappato con tappo a fungo. Si tratta, insomma, di un metodo ancestrale, con sboccatura finale, e aggiunta di una liqueur d’expédition con solo vino bianco e 1,5 grammi di zucchero per litro, per un residuo finale di circa 2 grammi. Il risultato è un vino fragrante, floreale, fresco e fruttato, ma soprattutto dall’estrema bevibilità, espressione di un grande Pinot Bianco in Alto Adige.

Fonte: Identità Golose.

MAMOJADA VIVES – Sabato 29 e Domenica 30 Aprile 2023 si svolgerà la quarta edizione presso i locali della Cantina Giuseppe Sedilesu.
I viticoltori e i produttori dell’Associazione Mamojà , Sabato 29 e Domenica 30 Aprile 2023, organizzano la quarta edizione di Mamojàda Vives, l’evento dedicato ai vini, alle persone e al territorio di Mamoiada, una manifestazione che vedrà la partecipazione di ospiti illustri del mondo del vino che degusteranno i vini di 22 Cantine di Mamoiada. Alla degustazione dei vini seguirà un momento di confronto con i giornalisti e gli operatori di settore, un simposio su passato, presente futuro.

Fonte: Vinodabere.

Avvinando Wine Fest, si terrà all’Ecomuseo Mare Memoria Viva a Palermo il 6 e il 7 maggio.
Giunge alla nona edizione e torna a Palermo Avvinando Wine Fest, la manifestazione che conduce alla scoperta delle produzioni vinicole di qualità, siciliane e non solo. La data è già da segnare in agenda. La kermesse, che è patrocinata dall’Assessorato regionale delle attività produttive, da Confcommercio Palermo e da Fipe, si terrà sabato 6 e domenica 7 maggio dalle ore 12 alle 20 presso l’Ecomuseo Mare Memoria Viva in via Messina Marine. I tre soci fondatori, Marco Busalacchi, Massimiliano Morghese e Giuseppe D’Aguanno, ripartono con un’edizione sempre più orientata al business e agli incontri B2B nel mondo del vino e con una selezione attenta e puntuale dei migliori vini prodotti in Sicilia e in parte anche in Italia.

Fonte: Winery Tasting Sicily.

Da Bordeaux ai Supertuscan, sotto il martello di Wannenes la collezione del Cavalier Belli.
Dalla cantina dell’imprenditore – dal 5 al 16 maggio – una magnum di Chateau Haut- Brion 1943 e un Brunello Riserva 1955 di Biondi Santi. Arcangelo Belli, nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini nel 1979, ha reso grande l’impresa edile italiana in tutto il mondo, firmando centinaia di costruzioni in Italia, Francia, Svizzera, Brasile e Venezuela. Scomparso nel 2021, oltre ad un impero delle costruzioni, il Cavalier Arcangelo Belli ha lasciato ai suoi eredi una collezione ricchissima di fine wines, che verrà battuta – insieme a tanti altri lotti – in un’asta online, dal 5 al 16 maggio, da Wannenes. In tutto, sono 226 lotti, con la Francia a farla da padrona, a partire da vecchie annate e grandi formati di Bordeaux, tra cui spicca la magnum di Chateau Haut-Brion 1943 (valutata tra i 3.500 ed i 5.000 euro), una vendemmia dall’alto valore simbolico, nella Francia occupata dai tedeschi sotto il Governo di Vichy, ad un anno dalla liberazione.

Fonte: WineNews.

Antonella Viola: «L’alcol del vino è cancerogeno, non è vero che fa bene. Digiuno 16 ore al giorno, ho perso 11 chili».
Non è vero che due bicchieri di vino al giorno fanno bene. A sostenerlo è l’immunologa Antonella Viola nel suo libro “La via dell’equilibrio. Scienza dell’invecchiamento e della longevità”. «Dire che un paio di bicchieri di vino al giorno non fanno male è falso e pericoloso. L’etanolo, l’alcol che si utilizza in tutti i tipi di bevande alcoliche, è cancerogeno», spiega la professoressa di Patologia Generale a Scienze Biomediche all’Università di Padova, in un passaggio del libro estrapolato dal Corriere del Veneto. Viola sottolinea inoltre che che nelle donne il rischio associato al consumo di alcol è maggiore che negli uomini: «Uno studio inglese ha calcolato che su 1000 donne e 1000 uomini che consumano in media una bottiglia di vino a settimana, 14 donne e 10 uomini svilupperanno un tumore a causa dell’alcol… Non a caso, già nel 1988 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro e l’Organizzazione mondiale della sanità hanno inserito l’etanolo nella lista dei carcinogeni di primo livello».

Fonte: Leggo.it.

Report Anteprima Montefalco Sagrantino Docg 2019 (+ altre annate), Montefalco Rosso, Grechetto e Trebbiano Spoletino Doc – I migliori vini.
Nonostante abbia sempre visto l’ardito connubio tra i termini “Anteprima” e “Sagrantino” come una sorta di ossimoro enoico, da qualche anno a questa parte ho sentito forte il bisogno di partecipare all’”En Primeur” dei vini di Montefalco (ai quali si sono recentemente aggiunti anche i vini dell’areale di Spoleto). A spingermi è stata la percettibile volontà di molti produttori locali di andare oltre gli stereotipi lasciandosi gradualmente alle spalle l’anacronistico e opinabile vanto di “uva più tannica al mondo”, ricercando e indagando, altresì, le potenzialità del vitigno e dell’areale in un contesto più dinamico che richiede all’identità varietale e territoriale di esprimersi con maggior contemporaneità e agilità.

Fonte: WineBlogRoll.

Cinque vini della Valle d’Aosta per il menù della settimana.
Sebbene la superficie vitata della Valle d’Aosta sia la più piccola d’Italia, gran parte dei vini prodotti in questa regione sono caratterizzati da un ottimo livello qualitativo. Il territorio è per lo più montuoso, fatta eccezione per una piccola area collinare e pianeggiante, e sappiamo che in viticoltura ciò significa trovarsi a tu per tu con un ambiente dove non mancano difficoltà di vario genere. Ciononostante, se gli sforzi dei produttori non vengono particolarmente premiati in termini quantitativi, non c’è dubbio che i circa ventimila ettolitri annualmente prodotti si traducano in vere e proprie chicche enologiche.

Fonte: La Repubblica.

Anteprima Vino al Vino.
Sabato 6 e Domenica 7 Maggio 2023, dalle ore 11.00 alle 18.30, le aziende vitivinicole dell’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti vi aspettano in un weekend “sneak peek” dedicato all’enodegustazioni ed al turismo del vino. La formula è itinerante ed invita ad approfittare del risveglio primaverile per conoscere più a fondo un territorio intriso di cultura, vigneti, oliveti, unione e solidarietà. Stimolare il senso di avventura, solleticare il desiderio di curiosare e scoprire il mondo dei viticoltori direttamente in cantina. Questo è il tema della nuova edizione di Anteprima Vino al Vino in programma a Panzano in Chianti, frazione del Comune di Greve in Chianti (FI). Saranno presenti ben 23 Aziende vitivinicole tra le più famose al mondo per il Chianti Classico.

Fonte: Sagre Toscane.

Volta Mantovana: mostra dei vini passiti e da meditazione.
Anche quest’anno le Colline Moreniche di Volta Mantovana ospiteranno la “Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione”, organizzata dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco di Volta. Nel 2023 la manifestazione arriva alla sua 19a edizione, dimostrandone l’importanza per la promozione della ricchezza e bellezza del nostro territorio. Più di 35 cantine provenienti da tutta Italia si incontreranno a Volta Mantovana, proponendo alcuni dei migliori vini passiti di tutta la penisola. Importante il contributo di Coldiretti Mantova, Strada dei Vini e Sapori Mantovani, Consorzio del Grana Padano, Consorzio Vini Mantovani e AIS Associazione Italiana Sommelier, i quali garantiscono l’eccellenza e l’alta professionalità a tutta la manifestazione.

Fonte: BresciaToday.

Città del Vino, arriva San Dorligo.
Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia allargano il proprio territorio di riferimento: l’associazione nazionale ha accolto tra i suoi membri San Dorligo della Valle – Dolina. Si tratta del secondo Comune della Provincia di Trieste dopo Duino Aurisina – Devin Nabrezina e del terzo a livello regionale, dopo la stessa Duino Aurisina e Manzano, ad essere allo stesso tempo Città del Vino e Città dell’Olio, entrambi prodotti d’eccellenza locali. La consegna della bandiera delle Città del Vino avverrà il prossimo 5 maggio alle 19.30 in occasione della Majenca, tradizionale manifestazione di primavera (si tiene nella prima domenica di maggio) a San Dorligo della Valle – Dolina.

Fonte: Il Friuli.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 29 aprile 2023!

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Anche il mercato del vino è influenzato dalle polemiche.
L’autore Giornalista, è specializzato nel racconto del vino e appassionato delle sue ripercussioni sociali È senior editor di Intravino, uno dei blogzine italiani più popolari e longevi, e ha cofondato il magazine cartaceo Verticale. Sébastien Riffault e Isabelle Penaud si sono incontrati di persona per la prima volta solo qualche settimana fa, in tribunale. Prima che uno facesse causa all’altra non si erano mai visti nonostante facciano parte della stessa comunità, seppur allargata. Entrambi producono infatti vino naturale in Francia: uno nella valle della Loira, vicino Sancerre, l’altra nella zona del Beaujolais, pochi chilometri a nord della città di Lione. Isabelle Perraud oltre a essere una vignaiola è anche presidente di Paye ton pinard, una piccola associazione nata per denunciare il sessismo, Pornofobia, il razzismo e discriminazioni nel mondo del vino.

Fonte: Cibo.

Puglia regina italiana dei calici.
Unioncamere: 396 aziende attive nella produzione del vino, un terzo sono nel Foggiano • Fatturati in crescita, aumento dei profitti, crescita degli investimenti, e maggior impiego di capitale di rischio: è la fotografia scattata all’enologia pugliese dall’ultimo Sismografo di Unioncamere Puglia. Sono 396 le aziende pugliesi che operano nella produzione di vino al 31 dicembre 2022. Un risultato che, per numero di imprese, colloca la Puglia al primo posto in Italia, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Foggia, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento delle aziende vinicole: 144 pari al 36% del totale regionale. Seguono le province di Bari (18% delle imprese pugliesi) e Taranto (16%); il resto della torta è diviso più o meno equamente fra le altre province (intorno al 10%).

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Italia, popolo di distillatori Il suo «spirito» in una guida.
Arriva in libreria la terza edizione di «Spirito autoctono» Una giuria ha recensito i nostri alcolici (sempre migliori) Alberto Milan • Sempre di più, sempre più fantasiosi, sempre più bravi tecnicamente. I liquoristi e distillatori italiani stanno crescendo e lo stanno facendo alla grande, in piena continuità con la storia artigianale del nostro Paese, che va dai monaci ai grappaioli, alle ricette familiari segrete per rosoli e limoncelli, fino ai creatori di gin di nuova generazione, hipster e tatuati. E a dar conto della loro produzione, censendola e recensendola, c’è un unico, fondamentale strumento: la guida «Spirito Autoctono», che in questi giorni manda in libreria e online la sua terza edizione. Ma andiamo con ordine.

Fonte: Giornale Stile.

Enologia sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottiglie – a cura di läccardo Lagorio Azienda Agricola Piero Cane La Patrizia «Ciascun vitigno possiede un terreno d’elezione». Oltre a questa verità inconfutabile sono tre gli elementi che concorrono a fare buon vino: esposizione della collina, età delle viti («mai meno di vent’anni») e composizione del suolo. Questo sembra dire Piero Cane, vignaiolo da sempre nella cascina alta su Castagnole delle Lanze. Seduti al tavolo della familiare sala di assaggio si respirano la semplicità e l’immediatezza di chi il mestiere lo fa per convinzione più che per numeri e fatturati. La quasi totalità delle I 5mila bottiglie si vende infatti ai privati consumatori. La Patrizia è il fiore all’occhiello: Barbera Superiore DOCG che si trova a disposizione del mercato almeno tre anni dopo la vendemmia.

Fonte: Il Settimanale PMI.

InCantina. Château d’Yquem, bene le senior.
Personal Guadagno medio dell’1, 9% perle 16 bottiglie centenarie di vino bordolese in asta Château d’Yquem, bene le senior di Cesare Pilon Le protagoniste di questa settimana hanno una caratteristica eccezionale, l’età: sono bottiglie centenarie. La più giovane ha 101 anni, la più anziana 158: quando nel Sauternes nasceva quest’ultima, nel 1865 la neonata Italia stava traslocando la capitale da Torino a Firenze. E sorprendente chele case d’asta siano riuscite a vendere all’incanto sia nel 2021 che nel 2022-2023 le stesse 16 annate di rarità assoluta, ma la sorpresa raddoppia quando si scopre che il vino bordolese di longevità secolare al centro di questa straordinaria vicenda non è un grande rosso, è un bianco dolce.

Fonte: Milano Finanza.

Un progetto di vino.
L’etichetta sul vino non c’è, o meglio, è una macchia spray colorata, in omaggio alla tradizione graffitara della città. L’idea è di Marleen Franke, 36 anni, come il nome della cantina: Chateau Moabit. «È un omaggio scherzoso a Moabit, il quartiere dove abito e dove, nel vecchio palazzo dei miei nonni, ho inaugurato la cantina: che è una vera cantina, dove metto a fermentare in bottiglia, per almeno 20 mesi, i vini naturali e bio che scelgo e vengono prodotti nella zona della Renania Palatinato», racconta a d. «Moabit è un quartiere poco conosciuto, che amo. Tradizionalmente di operai, tristemente famoso per la grande prigione che ha ospitato detenuti politici, demolita dopo la guerra per farne un parco. Ora è alternativo, multietnico». Ogni bottiglia di ChateauMoabit, dipinta a mano, è un pezzo unico.

Fonte: Repubblica D.

Vino, vendite in calo.
Nei supermercati le vendite di vino calano del 6% nel primo trimestre 2023 per l’Osservatorio lsmea-Uiv. Male i Doc rossi, meglio gli spumanti.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Enoturismo Chi visita le cantine poi acquista il vino Giorgio dell’Orefice – Vino, oltre il 70% di chi visita le cantine poi passa all’acquisto.
Cresce il numero di viticoltori che punta su questo canale di vendita: il degustatore in media compra 5,8 bottiglie e spende 79,4 euro; prevalgono le donne (58%), i giovani e gli stranieri Purtroppo solo un terzo delle aziende vinicole italiane è aperto al pubblico nel giorno più richiesto: la domenica Giorgio dell’Orefice 1 esta è don, è nenoturista, ha capacità, soprattutto giova-, intenzione di spesa, ma vuole essere coinvolta (o coinvolto) in esperienze che vadano al di là della semplice degustazione. L’enoturista è inoltre disposto a stabilire un contatto diretto con l’azienda e un rapporto che vada oltre la visita in cantina. In questa ottica l’enoturismo si conferma una grande leva per promuovere canali commerciali alternativi quali appunto le vendite dirette e l’ecommerce ma necessita di essere sviluppato in maniera professionale, con personale dedicato e con il ricorso agli strumenti digitali oltre che ad alcuni piccoli accorgimenti che non hanno nulla di tecnologico come, ad esempio, restare aperti la domenica.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Così anche i consorzi di Dop e Igp andranno a caccia di viaggiatori.
Nella riforma Ue Nicchie turistiche Con la riforma delle regole Ue su Dop e Igp potrebbe decollare anche il turismo a denominazione d’origine. Tra le novità della bozza di regolamento che nei giorni scorsi è stata approvata dalla Commissione Agricoltura dell’Europarlamento è prevista anche una definizione delle competenze in materia turistica dei consorzi di tutela. Si tratta dell’attribuzione di un ruolo istituzionale nella promozione del “turismo Dop” ovvero la ricettività turistica legata ai prodotti a Indicazione geografica. «Noi abbiamo sempre sostenuto – spiega il direttore della Fondazione Qualivita, Mauro Rosati – l’introduzione nel nuovo regolamento delle funzioni di coordinamento dei Consorzi di tutela. I prodotti Dop e Igp sono sempre più al centro dell’offerta turistica come dimostrano esperienze come Caseifici Aperti del Parmigiano reggiano Dop, Aria di Festa del Prosciutto di San Daniele Dop o l’emergente esperienza del Cioccolato di Modica cresciuta proprio a partire dal riconoscimento del marchio Igp.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

L’azienda che ha portato il Barolo nel futuro.
Cogno è una di quelle rare aziende capaci di anticipare con successo il futuro. Attestata come proprietària-produttrice fin dalla fine del Settecento, in zona Novello, la sua storia recente inizia negli Anni 60, quando Elvio e il socio, il notaio Marcarini, decidono di vinificare i cru Brunate e La Serra a La Morra. E il periodo in cui prende piede la mitologia moderna del Barolo. Negli Anni 90 Elvio rientra a Novello, affidando la struttura alla figlia Nadia e al marito Valter, che impostano un lavoro di grande lungimiranza. In cantina si abbandonano datate interpretazioni iperconcentrate preferendo, alla ricerca della raffinatezza, fermentazioni lunghe, anche di 40 giorni, con la classica tecnica del cappello sommerso (parte, ora, con grappolo intero) e affinamento in botte grande e bottiglia.

Fonte: Sport Week.

La leggendaria brigata del Trigabolo riunita per una notte.
La cena evento per beneficenza con i piatti simbolo il 23 giugno a Cesenatico Con Corelli, Barbieri, Leoni, Gualandi, Di Diego, Trioschi, Bassi, Cavallini, Rossetti. Questa volta e mai più. La storica brigata si riunirà i123 giugno, quarant’anni dopo. I talenti di allora riallacceranno i grembiuli all’unisono e per una notte riaccenderanno l’impianto stereo in cucina, le casse spareranno ancora una volta le note dei Pink Floyd, mentre loro lavoreranno di nuovo insieme. Il Trigabolo di Argenta rivive. «Lo facciamo per beneficenza, a favore dello Ior, e non vogliamo che diventi un amarcord. Perciò dopo questa volta, davvero, il gruppo non cucinerà mai più assieme per il resto del tempo», spiega Igles Corelli. Lui, chef giovanissimo di quella leggendaria brigata, questa cena l’aveva in animo da prima del Covid.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

In Sardegna produrre vino è anche un’arte Parola di Saraja.
Per i soci dell’azienda l’etica è al primo posto II rispetto della terra e dell’ambiente è la regola. La Sardegna è una terra generosa, certo, ma anche forte e tenace. Un luogo con il quale non è sempre facile scendere a patti, ma se impari a capirla allora sì, ecco spuntare quella raffinatezza che porta alla produzione di grandissimi vini. L’amore per questa regione è forte dentro le mura di Saraja, azienda incastonata nel comune di Telti, dove ha avviato il suo percorso di valorizzazione del territorio che si fonda su una filosofia di salvaguardia dell’ambiente circostante. «Quando siamo arrivati in questi luoghi — raccontano i soci fondatori Mark Hartmann, Enrico e Marco Faccenda, Giulio Corti ed Emanuele Schembri — ci siamo fermati e abbiamo tracciato un segno diventato ricordo indelebile.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

Vino e prodotti locali, tutto pronto oggi per il via alla kermesse Delta DiVino.
Sarà inaugurata oggi alle 11 alla Manifattura dei Marinati di Comacchio, la prima edizione di ‘Delta Di Vino’, l’evento enogastronomico dedicato ai vini e ai prodotti del Delta, che animerà la città lagunare da oggi al 1° maggio.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Conti in ordine e iniziative, il Consorzio Doc alza i calici.
Tra i primi appuntamenti la Fiera di Borghetto Conti in ordine e iniziative. ìl Consorzio Doc alza calici di Andrea Bagatta Conti in ordine, nuove iniziative e un consiglio, in gran parte confermato, pronto a lavorare in piena sintonia peri prossimi tre anni. Il Consorzio Vino Doc di San Colombano sembra lasciarsi alle spalle le scorie delle difficili stagioni post Covid, segnate da eventi rimandati o realizzati parzialmente causa Covid, qualche iniziativa andata buca, debiti pregressi da coprire e da ultimo l’uscita dell’azienda vitivinicola Nettare dei Santi di Riccardi, la più importante cantina banina e tra i fondatori del Consorzio, che ha lasciato il sodalizio l’anno scorso.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Intervista a Riccardo Uggeri – Dal Leon d’Oro di Maleo al vino armeno: «Tutto è nato da un Brunello».
Riccardo Uggeri di Maleo è un giovane enologo con una lunga storia alle spalle Dal Leon d’Oro di Maleo al vino armeno: «Tutto è nato da un Brunello» « « Vino rosso e pesce? Non sono un sognatore Sono d’accordo. Il merluzzo si abbina perfettamente. Anche il polpo alla lucana, condito con ma un domani mi piacerebbe tornare a lavorare la terra, a mettere le mani nel vino, discorso una salsa importante che ho lasciato a metà di Eugenio Lombardo Riccardo Uggeri di Maleo è un enologo, con un passato famigliare illustre, sul territorio, e un futuro che potrà riservargli sicuramente alcune belle sorprese. Ci incontriamo in un bar di Castiglione d’Adda, a metà strada per entrambi. Mi colpiscono i suoi modi: naturalmente perfetti, un’educazione che ha uno stampo diverso da quella a cui sono consueto: sono forse così i gentleman? Ha occhi verdi chiarissimi.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Oggi l’inaugurazione della mostra dei passiti.
Da oggi a lunedì Volta Mantovana torna a essere la capitale nazionale dei vini passiti e da meditazione. L’appuntamento è con la diciannovesima edizione di una delle rassegne più attese dell’Alto Mantovano. L’inaugurazione è prevista alle 15 di oggi, con apertura dalle 14.30 alle 19. Domani e lunedì i visitatori potranno già accedere dal mattino, dalle 10, e sino alle 19. I sommelier Ais guideranno il pubblico alla scoperta dei migliori abbinamenti dolci e salati. Il programma offre inoltre momenti dedicati agli appassionati, alle famiglie e ai bambini con tour guidati, laboratori, menu speciali.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Matteo Bertelà in corsa per il titolo di migliore “enotecario” d’Italia.
C’è anche Matteo Bertelà tra i migliori enotecari d’Italia. Vigevanese di 28 anni nonché titolare del Metodo Froma, la bottega di via Trivulzio in cui si possono degustare e comprare sia prodotti lattiero-caseari 100% italiani ricercati e selezionati che salumi e vini, è finalista alla seconda edizione del Concorso Miglior Enotecario d’Italia, nella categoria “enoteche con mescita”. Indetto dall’Aepi, l’Associazione enotecari professionisti italiani. Il concorso-che ha cadenza annuale – si basa sulla valutazione della competenza professionale dei partecipanti, in tutti i suoi aspetti, promuovendo e valorizzando la professione di enotecario, sia come gestore di enoteca (bottiglieria) sia come gestore di enoiteca (mescita). «Prima di dicembre – spiega Bertelà – ho ricevuto l’invito a partecipare al concorso ed ho accettato.

Fonte: Provincia – Pavese.

Il Pinot nero dell’Oltrepo conquista i sommelier romani.
Circa 200 persone, tra degustatori, sommelier, tecnici, formatori e giornalisti di settore, hanno partecipato, giovedì, nella sede della Fis (Fondazione italiana sommelier) di Roma, all’iniziativa dedicata al Pinot nero dell’Oltrepo Pavese, organizzata dal Consorzio tutela vini, con il contributo del ministero dell’Agricoltura. Due le degustazioni in programma, una dedicata alle bollicine di Metodo Classico e una al Pinot nero in Rosso, con le etichette di dodici aziende oltrepadane: Bruno Verdi, Oltrenero, Conte Vistarino, Calatroni, Torre degli Alberi, La Travaglina, Cordero San Giorgio, Lefiole, Cà di Frara, Castello di Luzzano, Montelio, Bertè e Cordini. A guidare le sessioni sono stati la relatrice Fis Alessia Borrelli e il direttore del Consorzio Oltrepo, Carlo Veronese.

Fonte: Provincia – Pavese.

Val d’Ossola E il 13 maggio degustazioni di vini “eroici”.
Dal Prunent al Merlot, tutto pronto per «Ossola in Cantina» il 13 maggio. Dopo tre anni di stop forzato questa seconda edizione del percorso degustazione alla scoperta del vigneti ossolani offre sette tappe, tra calici e accompagnamenti gastronomici a km zero. Un’iniziativa ideata per valorizzare piccoli produttori del nord estremo del Piemonte, territorio la cui anima vitivinicola è ancora poco nota, pur raggiungendo livelli qualitativi ormai degni di nota. «I fianchi delle montagne della d`al d’Orsola, fino ad un secolo fa coperti da 400 ettari di vigneti, sono vere e proprie terrazze assolate (sosti n in dialetto) e grazie all’impegno di valorosi coltivatori stanno Comando a regalare piccoli e grandi gioielli enologici – spiegano gli organizzatori.

Fonte: Corriere Torino.

Anteprima Grignolino Scatta il countdown.
Al Castello di Casale Fervono i preparativi per la kermesse di maggio Anteprima Grignolino Scatta il countdown. Countdown per la prima edizione di “Anteprima Grignolino e Co.”, il nuovo main-event del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, in programma sabato 13 e domenica 14 maggio al Castello Paleologo di Casale Monferrato, per una due giorni interamente dedicata al Grignolino del Monferrato Casalese doc, oltre che alla Barbera del Monferrato Superiore docg, al Rubino di Cantavenna doc e al Gabiano doc. Un nuovo format di carattere culturale, formativo, divulgativo e sociale disegnato con l’Associazione Go-Wine di Alba e rivolto a winelover, operatori, giornalisti e blogger.

Fonte: Monferrato.

Un Nero di Troia molto piacevole e di buon carattere.
Tra i vitigni autoctoni pugliesi il Nero di Troia è sicuramente quello meno noto; contrariamente al Negroamaro e al Primitivo, non ha mai avuto l’attenzione mediatica che è stata invece dedicata ai suoi conterranei. Eppure non gli manca nulla, anzi direi che assomma in sé alcune caratteristiche molto particolari, non migliori, ma semplicemente diverse dagli altri due storici vitigni pugliesi. Potremmo considerarlo per le sue caratteristiche il più nordico dei pugliesi E vero che per certi versi le sue diverse interpretazioni produttive peccano di una certa omogeneità e questo rende difficile avere, dal punto della degustazione, dei riferimenti certi, ma a ben guardare, anzi a degustare con attenzione non è poi così difficile trovare un denominatore comune.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Settore vitivinicolo: la Puglia prima in Italia per numero di imprese.
II Sismografo di Unioncamere fotografa il comparto nel 2022 Settore vitivinicolo: la Puglia prima in Italia per numero di imprese Il presidente Gelsomino: “Maggiori investimenti, migliore redditività e crescita dimensionale delle aziende le sfide del futuro” Fatturati in crescita; aumento dei profitti; crescita degli investimenti; maggior impiego di capitale di rischio: è la fotografia scattata all’enologia pugliese dall’ultimo Sismografo di Unioncamere Puglia. Sono 396 le aziende pugliesi che operano nella produzione di vino al 31 dicembre 2022. Un risultato che, per numero di imprese, colloca la Puglia al primo posto in Italia, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Foggia, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento delle aziende vinicole: 144 pari al 36% del totale regionale. Seguono le province di Bari (18% delle imprese pugliesi) e Taranto (16%); il resto della torta è diviso più o meno equamente fra le altre province (intorno al 10%).

Fonte: Quotidiano di Bari.

Vini Doc Sicilia, novità in arrivo.
Dal “superamento del vincolo di produzione” al sistema a tendone, presentata istanza al ministero Vini Doc Sicilia, novità in arrivo Si introduce la sigla Uga (Unità geografica aggiuntiva) per meglio normare alcune produzioni. Una serie di modifiche del disciplinare della produzione della “Doc Sicilia”, necessarie per migliorare il procedimento e mantenere l’alta qualità richiesta per ottenere il marchio. La richiesta è stata avanzata dal Consorzio di tutela della denominazione di origine controllata Doc Sicilia, ai sensi del decreto ministeriale del 6 dicembre 2021, del regolamento Ue n. 1308/2013 e della legge 12 dicembre 2016 n. 238 sulla “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino”. La richiesta di modifica è pubblica e chiunque, titolare di un’attività inerente la produzione del vino abbia interesse alla modifica del disciplinare, può prendere visione della domanda e degli allegati pubblicati sul sito istituzionale dedicato.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Le nostre eccellenze Due giorni in Fortezza dedicati al Ciliegiolo «Un vitigno in crescita».
Appuntamento a Sorano domenica 7 e lunedì 8 maggio che vuole riunire tutti i produttori del centro Italia di questa particolare varietà che in Maremma trova condizioni ottimali. In Toscana ci sono circa 525 ettari coltivati, il 60 per cento dei quali nella nostra provincia. Due giorni dedicati al Ciliegiolo, un appuntamento senza precedenti rivolto ad enoappassionati e operatori del settore: giornalisti, sommelier, enotecari, ristoratori e rappresentanti del sistema vitivinicolo. Gli ospiti avranno la possibilità di degustare vini di produttori di Maremma, di altre zone della Toscana e d’Italia, a partire da Liguria, Marche e Umbria. L’iniziativa è in programma il 7 e l’8 maggio ed è organizzata dal Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana con il patrocinio del Comune di Sorano e si svolgerà nella Fortezza Orsini con l’obiettivo di riunire tutti i produttori di Ciliegiolo, vitigno unico.

Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.

Montespertoli Ecco la nuova edizione della mostra del Chianti.
Montespertoli ospiterà la 65° edizione della Mostra del Chianti dal 27 maggio al 4 giugno. La Mostra del Chianti è organizzata con la collaborazione del Consorzio Chianti, del Consorzio Chianti Colli Fiorentini e con il patrocinio della Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. E durante questa edizione saranno una ventina le aziende agricole presenti tutti i giorni alla Mostra del Chianti: «L’organizzazione della mostra del Chianti non siè mai fermata dalla scorsa edizione e siamo contenti di portare un risultato ancora più alto. La mostra per nove giorni renderà protagonista il vino e le belle realtà del nostro territorio», dichiara Filippo Conticelli, Amministratore di Placet. La mostra sarà organizzata su nove giorni e su due weekend e l’allestimento nelle due piazze non subirà grandi variazioni.

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

Come fare l’acquisto giusto per i vini da conservare.
Quando si parla di vini da conservare, ci si riferisce in particolare a quei vini che hanno la possibilità di essere invecchiati per più di 5 anni. Questi vini, se scelti con cura e conservati correttamente, sono in grado di migliorare con il passare del tempo e di raggiungere da soli il loro massimo splendore. In questo senso, i vini della regione della Borgogna, in particolare quelli provenienti dai vigneti del comune di Meursault (come il Pinot Nero rosso del nord o lo Chardonnay bianco del sud) rappresentano degli esempi perfetti dei vini adatti all’invecchiamento in cantina.

Fonte: WeChianti.

Vino, calano ancora le vendite nei supermercati: spumanti unica eccezione.
Le vendite dei vini nei supermercati continuano a calare, con gli spumanti che rappresentano l’unica – scricchiolante – eccezione. La formula non è così complicata – quando è tempo di stringere la proverbiale cinghia, comprare del vino potrebbe apparire come un vizio a cui si può tranquillamente rinunciare. D’altronde, la lettura che emerge dal più recente rapporto dell’Osservatorio Ismea-Uiv, che ha ripreso i dati NielsenIQ sulle vendite di vino nei supermercati , riprende esattamente questa ipotesi: la corsa del tasso di inflazione e il rialzo generale dei prezzi hanno scosso anche gli scaffali della grande distribuzione, determinando una flessione nel primo trimestre del 2023 del 6,1% a volume con valori tenuti in piedi (673 milioni di euro, +2% sullo stesso periodo 2022) esclusivamente dal rialzo dei listini.

Fonte: Dissapore.

Vino, Oiv: i principali dati del settore a livello mondiale nel 2022.
L’anno scorso è stato caratterizzato da un’inflazione elevata e da interruzioni della catena di approvvigionamento globale. In questo contesto, molti mercati hanno registrato un aumento significativo dei prezzi del vino, che hanno portato a una leggera diminuzione dei volumi consumati in tutto il mondo. Tuttavia il valore complessivo delle esportazioni mondiali di vino è il più alto mai registrato. Così, qualche giorno fa, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv) ha sintetizzato l’andamento del settore vinicolo a livello internazionale nel 2022. Un’annata in cui la produzione mondiale di vino è stata di 258 milioni di ettolitri, con un leggero calo dell’1% rispetto al 2021.

Fonte: Floraviva.

È italiano il vino dei record: una bottiglia da 56mila euro.
Masseto, vino principe di Bolgheri, eccellenza del made in Italy, sbanca all’asta di Sotheby’s: 132 etichette vendute a collezionisti di tutto il mondo fino a tre volte il prezzo stimato. Un’etichetta da 56.250 euro, venduta tre volte la stima iniziale. E se consideriamo che da una bottiglia si ricavano 6-8 calici, ciò vuol dire che un bicchiere del nettare in questione ha un valore dai 7mila ai 9mila euro. Il tutto in un’asta in cui per 132 bottiglie è stata raggiunta la somma di 376.625 euro. Il vino che fa girare la testa ai collezionisti di tutto il mondo, riuscendo a muovere cifre record, si trova nel cuore della Toscana: stiamo parlando di Masseto.

Fonte: La Repubblica.

I giovani consumatori vogliono vino biologico e a bassa gradazione.
Biologico e a bassa gradazione. La scelta del vino per i giovani consumatori passa attraverso un approccio moderato e consapevole. E’ quanto emerge da un’indagine condotta tra i wine & food lovers under 40 dal professor Gabriele Micozzi, presidente di Marketing Associati e docente di Marketing presso la Luiss Business School e l’Università Politecnica delle Marche. Lo studio, realizzato su richiesta della delegazione marchigiana Associazione Donne del Vino, rivela l’alto gradimento per i prodotti enogastronomici consumati nell’ambito di uno stile di vita sano, ma anche tanta voglia di iniziative per scoprire l’Italia del vino e del cibo, i suoi affascinanti territori e i produttori.

Fonte: Teatro Naturale.

Antonella Viola: «L’alcol nel vino è cancerogeno, non è vero che due bicchieri al giorno fanno bene. Con il digiuno intermittente sono tornata in forma».
L’immunologa: «Bevo solo un bicchiere nelle occasioni speciali e cerco di inserire 16 ore di digiuno almeno 4 volte a settimana». Non è vero che due bicchieri di vino al giorno fanno bene. A sostenerlo è l’immunologa Antonella Viola nel suo libro “La via dell’equilibrio. Scienza dell’invecchiamento e della longevità”. «Dire che un paio di bicchieri di vino al giorno non fanno male è falso e pericoloso. L’etanolo, l’alcol che si utilizza in tutti i tipi di bevande alcoliche, è cancerogeno», spiega professoressa di Patologia Generale a Scienze Biomediche all’Università di Padova, in un passaggio del libro estrapolato dal Corriere del Veneto.

Fonte: Il Messaggero.

Aste del vino: la Francia domina ancora, ma l’Italia, con Piemonte e Toscana, cresce sempre di più.
I trend nel “Barometro” by iDealwine, leader mondiale delle aste di vini online e prima casa d’aste in Francia. Barolo e Bolgheri al top. Piccolo nei numeri assoluti, ma importante per la costruzione del valore dei brand di alcune, poche ma prestigiosissime cantine del mondo, e di riflesso di quello dei loro territorio, il mercato del collezionismo e delle aste del vino fa sempre più spesso parlare di se, e non conosce crisi. Un mercato che se per molti anni è stato ad esclusivo appannaggio dei vini di Francia, ormai da tempo, sebbene Bordeaux e Borgogna ne siano ancora i dominatori, vede protagonista anche l’Italia, con le sue griffe ed i suoi territori più importanti, concentrati soprattutto in Toscana e Piemonte. Una sintesi di trend che si conferma ancora una volta nei numeri. Che in questo caso sono quelli di iDealwine, leader mondiale delle aste di vini online e prima casa d’aste in Francia, che ha pubblicato il suo “barometro annuale”, analisi dettagliata del mercato dei fine wines e delle vendite all’incanto, con i dati stilati sulla base di circa 200.000 bottiglie messe all’asta ogni anno.

Fonte: WineNews.

Dati OIV: la Cina sta ridimensionando il consumo di vino.
Secondo l’OIV, (International Organisation of Vine and Wine) il calo del consumo di vino in Cina è strettamente connesso con la sua forte ascesa a livello globale: la Cina ha bevuto, a partire dal 2018, sempre meno vino ogni anno, con una perdita annua di circa 2 milioni di ettolitri. Quanto appena detto, infatti, rende la Cina l’ottavo paese più grande al mondo come consumatore di vino. Questa tendenza al ribasso è stata fortemente accentuata nel 2020 dalla pandemia di Covid-19, che ha avuto come estrema conseguenza un effetto deprimente su diversi grandi mercati del vino. Infatti, come sostenuto dall’OIV: “Le misure restrittive covid della Cina e i ripetuti lockdown hanno ulteriormente ridotto il consumo di vino del mercato locale. Di conseguenza, il consumo di vino del paese nel 2022 è precipitato a 8,8 Mio hl, con un calo del 16% rispetto al 2021, causando un impatto significativo sul calo del consumo globale”.

Fonte: Beverfood.com.

Bari riferimento nazionale per il vino artigianale: l’1 e il 2 maggio.
La città di Bari si appresta a diventare per due giorni punto di riferimento nazionale per tutto il movimento della produzione del vino artigianale, un comparto di grande rilevanza per il settore vitivinicolo italiano. Tutto è pronto, infatti, per il via al salone di “Vini di Vignaioli” – Puglia in programma l’ 1 e 2 maggio negli spazi del Teatro Kismet, in strada S. Giorgio Martire, 22/F. E’ il secondo anno consecutivo che Bari ospita l’evento, dopo il successo della edizione 2022, che per la prima volta portava la ventennale rassegna nel Mezzogiorno d’Italia. Ma quest’anno la manifestazione acquisisce una importanza strategica sia perché punto di riferimento dei produttori nazionali, sia perché inserita in un trittico di manifestazioni annuali che partendo proprio dal capoluogo pugliese vivranno esperienze simili a Fornovo di Taro (Parma) il 29 e 30 di ottobre e subito dopo (19 e 20 novembre) a Parigi, in Francia.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno.

Riconosciuti il Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato e il Distretto del cibo del Roero.
L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha riconosciuto ufficialmente ai sensi del Regolamento regionale n. 4 del 13 novembre 2020 ”Individuazione e disciplina dei Distretti del Cibo”, il Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato e il Distretto del cibo del Roero, dando comunicazione al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste per l’iscrizione all’albo nazionale dei Distretti del Cibo. L’assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte sottolinea che il riconoscimento dei due Distretti non può che essere un ulteriore opportunità di valorizzazione per i Comuni e le realtà economiche che ne fanno parte, dai Consorzi di tutela, alle associazioni di produttori e realtà imprenditoriali, grazie ai quali si hanno produzioni vitivinicole e agroalimentari che hanno reso unici e rinomati a livello internazionale i territori coinvolti.

Fonte: Regione Piemonte.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 28 aprile 2023!

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La Spergola e gli altri, la rivincita dei vitigni «minori».
Un viaggio nell’Emilia-Romagna viticola alla scoperta di vitigni di minor diffusione. Sei vini serviti in una degustazione guidata dagli enologi per raccontare storiche o nuove varietà autoctone che fanno parte del patrimonio della viticoltura regionale. «I vitigni minori dell’Emilia Romagna, un patrimonio da riscoprire» il titolo della degustazione all’ultimo Vinitaly a Verona. Hanno partecipato il capo degli enologi italiani Riccardo Cotarella, con altri colleghi. Un argomento delicato quello dei vitigni minori considerando esempi quali la Spergola, straordinaria uva da spumantizzazione che altre regioni invidiano.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Nel boschetto dove si costodisce il Chianti Classico.
«Non abbiamo investito sul vino per avere un nuovo reddito ma pensando al valore futuro. Non ci sentiamo padroni, siamo i custodi di questa zona del Chianti Classico». Luigi Frascino è il fondatore della Credit Network e Finance, una società che si occupa di recupero di crediti e di riscossione dei tributi, ma è anche diventato produttore di vino, con al fianco il super enologo Riccardo Cotarella. Ha acquistato sette anni fa Boschetto Campacci, nel comune di Castelnuovo Berardenga, aggiunge cinque ettari di nuovi impianti ai tre di Sangiovese, recuperati da vecchi vigneti. L’azienda si chiama Boschetto Campacci e si avvia a diventare protagonista della nuova stagione del Chianti Classico, denominazione che da un decennio ha imboccato un percorso di innalzamento della qualità.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Panzano in Chianti Un fine settimana in giro per cantine.
Un fine settimana itinerante quello proposto dall’Unione viticoltori di Panzano in Chianti con l’evento Anteprima Vino al Vino che si terrà il 6 e 7 maggio. Una formula che si sposa con la primavera con la voglia di muoversi e scoprire meglio un territorio magnifico, vocato alla produzione di Sangiovese e che riunisce alcune delle migliori aziende al mondo nella produzione di Chianti Classico. Le cantine di Panzano offriranno uno «sneak peek», una sbirciata in anteprima alla loro produzione, alla loro filosofia e alla loro storia, dialogando direttamente con il produttore, e naturalmente degustando il vino e i prodotti tipici.

Fonte: Giornale.

Il primo vino è armeno lo dice la genetica.
I greci chiamavano l’Italia meridionale Enotria, la terra del vino, ma, anche se ci piacerebbe, non sono stati i nostri antenati ad inventarlo. I reperti più antichi con tracce di vino sono stati infatti trovati in Georgia e risalgono al 4.000 a.C., mentre solo duemila anni dopo appaiono tracce simili in Sicilia. Ma sono indicazioni sporadiche: per individuare il vero luogo di origine del vino bisognava domandare alla genetica. Così Yang Dong, genetista della Duke University, ha confrontato il Dna di 3.500 campioni di uve coltivate e Uno studio del Dna di 3.500 campioni alla Duke University ha svelato l’origine del vino selvatiche di tutto il mondo. «È risultato che la domesticazione di Vitis selvatica è avvenuta indipendentemente, circa 11mila anni fa, in due aree in Anatolia e nel Caucaso.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Sfide per i vini dei Colli, col nuovo presidente.
Antonio Capelli è il nuovo presidente del Consorzio Vini Colli Bolognesi • È nato a Modena, ha 62 anni e lavora nell’azienda agricola Corte D’Aibo • Lo scopo del Consorzio è valorizzare le due denominazioni del territorio, la Docg Pignoletto e la Doc Vini Colli Bolognesi Maestri Sfide per i vini dei Colli, col nuovo presidente Rinnovo delle cariche per il Consorzio Vini Colli Bolognesi: una realtà che raccoglie circa go aziende e che guarda al prossimo triennio con nuovi progetti volti a promuovere i vini che nascono sulle pendici di Bologna e valorizzare le due denominazioni di questo territorio, la Docg Colli Bolognesi Pignoletto e la Doc Colli Bolognesi. A guidare il Consorzio Vini Colli Bolognesi verso le sfide future Antonio Capelli, che subentra al presidente uscente Francesco Cavazza Isolani.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Il Wine Festival concede il bis La città alta diventa vetrina dell’enogastronomia locale.
Appuntamento dal 26 al 28 maggio. Previste anche visite guidate Il Wine Festival concede il bis La città alta diventa vetrina dell’enogastronomia locale. Torna, su iniziativa di Confesercenti, Confcommercio, Pro Loco intemelia e con il contributo anche economico di Marina development corporation, il Ventimiglia wine Festival: appuntamento enogastronomico ma anche culturale, con conferenze e visite guidate, che terrà banco i prossimi 26, 27 e 28 maggio. Palcoscenico d’eccezione del secondo appuntamento, che ambisce a diventare una vetrina internazionale dei prodotti di eccellenza del territorio, sarà il centro storico di Ventimiglia. Nelle belle piazze della città medievale troveranno spazio i vini e le cantine ma anche l’olio, in vetrina in particolare sul Belvedere San Michele e sotto i suoi ulivi, ribattezzato per l’occasione “Ciassa Auriveu”.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Enoturismo, due milioni di visitatori in Lombardia.
Quasi due milioni di turisti – per l’esattezza 1,7 milioni – che in Lombardia si dedicheranno al turismo enologico non limitandosi alla gita fuori porta, ma soggiorneranno almeno una notte fuori casa in strutture alberghiere e spesso extra-alberghiere. Visiteranno le circa 3mila aziende vitivinicole della regione e assicureranno ricavi per circa 38 milioni di euro. È la stima 2023 di Cna Turismo e Commercio, riportata in una nota dell’assessore regionale al turismo, marketing territoriale e moda, Barbara Mazzali. «Sono numeri – visi legge – che traducono il fascino del mondo enogastronomico lombardo con un dato che mi colpisce: sempre più turisti, soprattutto provenienti dalle città, italiane e straniere, chiedono di essere coinvolti nell’annata agraria, partecipando, ad esempio, alla raccolta dell’uva, che diventa un’esperienza turistica vera e propria.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Mostra dei vini passiti e da meditazione Volta e le colline protagoniste per 3 giorni.
Tante iniziative nel cuore del paese morenico: saranno presenti oltre35 cantine provenienti da tutta l’Italia con assaggi e degustazioni pure abbinati a una prova con i sigari toscani. Anche quest’anno le colline moreniche di Volta ospitano la Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione, organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Pro loco. Sono attese oltre 35 cantine da tutta Italia, che proporranno alcuni dei migliori vini passiti della penisola. L’inaugurazione è in programma per domani alle 15 all’ingresso di Palazzo Gonzaga con i saluti del sindaco Luciano Bertaiola, gli interventi delle autorità, l’inno d’Italia suonato dall’Orchestra dei Colli Morenici del Garda e il taglio del nastro. Cuore dell’evento sarà la mostra-mercato, dove le cantine potranno far assaggiare non solo il vino passito, ma anche vendere i propri prodotti, portando a Volta profumi e sapori di tutta Italia.

Fonte: Voce di Mantova.

“Città del Vino” trova casa a Vagliano.
Il sindaco Vazzoler: `’Testimoniala nostra volontà di valorizzare la produzione locale” A Vigliano c’è una sede locale dell’associazione nazionale Città del Vino, della quale il Comune fa parte dal 2018. L’ha inaugurata il Comune nei giorni scorsi in piazza Roma, nel locale accanto alla sala consiliare arredato con i mobili della Pettinatura Italiana ricevuti in donazione con l’archivio. «Èunbel salotto grazie agli arredi della “Pettina”, l’intento è dare la possibilità ai produttori di vino di Vigliano di incontrarsi, confrontarsi e organizzare conferenze o degustazioni con la possibilità di usare anche la sala del Consiglio – dice il sindaco Cristina Vazzoler -. L’inaugurazione di questa sede testimonia la volontà di valorizzare la produzione vitivinicola locale e di collaborare alla promozione di una rete che integri i produttori fra loro e possa creare opportunità di sviluppo su tutto il territorio nazionale».

Fonte: Stampa Biella.

La Festa del Chianti – Le manifestazioni per i 65 anni. Torna la Mostra del Chianti. «Sarà una questione di stile».
«Vogliamo mettere in primo piano le caratteristiche tipiche di ogni produttore che partecipa» II ricchissimo programma spazia dalle degustazioni ai convegni dedicati al tema del vino. «Questione di stile» sarà il filo conduttore della sessantacinquesima edizione della Mostra del Chianti, organizzata dalla società Placet, in collaborazione con le diverse associazioni ed enti del territorio. <d nostri vini hanno una loro riconoscibilità, ma ognuno è prodotto con stile diverso dalle varie aziende agricole – spiega Valentina Canuti, consigliere comunale con delega al distretto rurale – e quindi, oltre a mettere al centro il vino, questa edizione intendere porre in evidenza il ruolo dei produttori e del loro particolare ‘tocco’, espressione del lavoro del vitivinicoltore».

Fonte: Nazione Empoli.

Categorie L’Unione Agricoltori di Firenze elegge Francesco Col pizzi.
Francesco Colpizzi è il nuovo presidente dell’Unione degli Agricoltori di Firenze. Alla guida di due aziende (a Firenze e in Maremma) e di due cooperative nei settori del vino e dei servizi all’agricoltura, vicepresidente del Consorzio Chianti Classico, Colpizzi è stato eletto presidente al termine dell’assemblea dell’Unione. Vicepresidenti sono stati eletti Giovanni Busi, Valeria Bruni Giordani, Francesco Miari Fulcis.

Fonte: Tirreno Toscana Economia.

Calano gli acquisti di vino nei supermercati e online.
Se lo scontrino della spesa resta salato, i consumatori rispondono tagliando gli acquisti. Scendono quindi i consumi dei beni non indispensabili, come il vino, nella Grande distribuzione italiana. Le elaborazioni sono dell’Osservatorio Uiv-Ismea su base NielsenlQ e riguardano il primo trimestre di quest’anno, che ha raggiunto i livelli più bassi di vendite allo scaffale anche rispetto al periodo pre-Covid (2019), con i volumi acquistati in calo tendenziale del 6,1% e valori, spinti dall’effetto inflattivo, a +2% (673 milioni di euro). Male i volumi commercializzati dei fermi (-7,3%), peggio fanno i Dop (-9,2%) con i rossi a -10,5%. In controtendenza la tipologia spumanti, che cresce in volume del 3,9% (+9,8% i valori), ma l’incremento è interamente generato dall’exploit degli spumanti low cost (+15,6%), segmento che presenta un prezzo medio allo scaffale di appena 4,47 euro al litro e che oggi vale quasi il 40% dei volumi venduti nella grande distribuzione organizzata tra le bollicine italiane. Giù il Prosecco (-2,8% a volume) e lo Champagne (-5,8%), mentre sale l’Asti Spumante (+11,8%).

Fonte: Arena.

Moderne tecnologie per la viticoltura.
I terreni della cantina Montresor ospiteranno una prova in campo di mezzi agricoli innovativi •• La tecnologia a servizio della viticoltura del futuro, affinché sia sempre più amica dell’ambiente e salutare per l’uomo. I cinque Comuni della Valpolicella nella zona Classica della denominazione vinicola, cioè Negrar, Marano, Fumane, Sant’Ambrogio e San Pietro in Cariano, promuovono domani una prova in campo di macchine agricole all’avanguardia per i trattamenti fitosanitari nei vigneti e il taglio del verde tra i filari. L’evento arriva dopo l’approvazione nei consigli comunali dei cinque enti del regolamento unitario per l’impiego e utilizzo dei fitofarmaci. Domani, a partire dalle 9, nei terreni della cantina Montresor in via Monga a San Pietro in Cariano, alcune ditte specialir7MP mostreranno in azione le loro ultime innovazioni tecnologiche a servizio dell’agricoltura, illustrandone caratteristiche e vantaggi.

Fonte: Arena.

Il Napoli brinda allo scudetto con 200 mila bottiglie di Prosecco.
I tifosi napoletani brinderanno alla sempre più probabile vittoria dello scudetto, con migliaia di bottiglie di Prosecco che Bottega, azienda vinicola veneta, sta inviando verso la città campana. L’accordo tra Aurelio de Laurentis, presidente della società calcistica e Sandro Bottega, a capo dell’azienda trevigiana permette la realizzazione e la commercialh7azione del Prosecco Caldo Napoli, solitamente una bottiglia azzurra con il logo societario ben evidente. Ma stavolta tutto sarà diverso. Stanno arrivando a Napoli ben 200 mila bottiglie (qualcuno sussurra che siano poche) in quattro versioni diverse, da quella di tutti i giorni, completamente azzurrate con lo scudetto serigrafato bene in vista (sembra 13o pezzi) alla Premium, da 1,5 litri, completamente verniciata d’azzurro sempre col tricolore, che verrà venduta a 5o euro, da quella astucciata da regalo al bottiglione Vip completamente dorato per le feste ufficiali.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Se il vino diventa letteratura arriva il festival “Co(u)ltura”.
Il vino come letteratura, in un’occasione di intrattenimento e di conoscenza attraverso i libri, gli autori e le degustazioni, nella terra del Conegliano Valdobbiadene Docg. È la filosofia alla base del primo festival “Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene”, in programma al Castello di San Salvatore a Susegana il 6 e 7 maggio. Promosso dal Consorzio di tutela Prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene docg, in collaborazione con la rivista “Civilità del bere”, il festival sarà uno spazio ideale per approfondire i numerosi spunti che il mondo enologico offre ai suoi appassionati, tra incontri con gli autori, banchi d’assaggio con i produttori, masterclass ma anche spettacoli di video proiezioni e mostre sulle diverse declinazioni del tema enologico. L’IDEA Il vino è parte integrante della nostra cultura, antichissima bevanda la cui qualità si è innalzata grazie allo studio, alla sperimentazione e alla ricerca. La coltura della vite ha forgiato paesaggi, ha creato culture locali, definito comunità e proiettato l’Italia nel mondo.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Cantine Aperte 2023, siete pronti?
In tutta Italia il 27 e 28 maggio si terrà l’attesissima manifestazione del Movimento Turismo del Vino “Cantine Aperte”. Le regioni si stanno già organizzando, con diverse e ricche iniziative, per creare la perfetta sinergia vino- territorio-cultura. Con passeggiate in vigna, laboratori, musica e arte le proposte di degustazione enogastronomica si arricchiranno di momenti di svago, cultura e divertimento. In Sicilia sono numerose le cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino e alla manifestazione. Le “Cantine Aperte” siciliane, in questo speciale week end di maggio, proporranno visite guidate, degustazioni con abbinamenti food&wine, attività naturalistiche, ma anche momenti di riflessione e formazione all’insegna del rispetto per l’ambiente e del bere. Sostenibilità, cultura del vino e del cibo saranno i temi su cui la Sicilia punterà i riflettori durante la suddetta manifestazione, oramai di consolidato apprezzamento e pieno successo. Per gli aggiornamenti potete seguire winerytastingsicily.com che puntualmente condividerà le ultime news del Movimento Turismo del Vino.

Fonte: Winery Tasting Sicily.

Dal lavoro nei vigneti a quello in cantina, il Barolo profuma di sostenibilità.
C’è un’area collinare, nel sud del Piemonte, dove si uniscono innovazione e natura. E dove l’una non preclude l’altra. Se si prova a camminare nei vigneti delle Langhe del Barolo in primavera, la prima cosa che si nota è l’erba verde che tappezza il terreno delle vigne, con fiori di tutti i tipi e colori. Ci sono le margherite, i denti di leone, gli iris. La crescita della vegetazione è fermata, solo in parte, dalla carenza di precipitazioni, fenomeno che ormai da circa un anno e mezzo sta colpendo l’area piemontese celebre per i suoi vini. Ci sono farfalle, coccinelle, formiche, ragni, api. I prodotti artificiali che entrano nei vigneti sono pochi, siano essi chimici o tecnologici, come i mezzi che servono per lavorare. Se è vero che l’evoluzione tecnologica ha portato giovamento al duro lavoro nelle vigne delle Langhe, è altrettanto vero che in quest’area, soprattutto negli ultimi anni, si è fatto un passo indietro per tornare all’origine, al naturale, che è poi ciò che garantisce un frutto – l’uva – buono e sano e quindi un prodotto – il vino – di qualità.

Fonte: HuffPost Italia.

Il castello con una collina dove si trova la più antica cantina: weekend romantico.
Idee per un weekend romantico? Questa tenuta tra le dolci colline e i vigneti di questa regione potrebbe essere il luogo perfetto dove trascorrere qualche giorno tra natura, relax e ottimo vino. Il trend del turismo green ed enogastronomico è in continua crescita. Oggi scegliamo le nostre prossime destinazioni da raggiungere non più per la loro popolarità, ma in base alla loro capacità di soddisfare due precise esigenze: essere immersi nella natura e ben lontani dalla folla dei turisti. Cerchiamo sempre di più luoghi intimi, dove trascorrere magari un weekend romantico con la nostra dolce metà in tutta tranquillità, circondati da paesaggi naturali a dir poco idilliaci. Se poi a questo aggiungiamo anche ottimo cibo e un calice di buon vino con il quale brindare, allora la cosa si fa ancora più interessante.

Fonte: NanoPress Viaggi.

Vino, le vendite nei supermercati sono in calo del 6%.
L’inflazione e il rialzo dei prezzi innescati dall’escalation dei costi lasciano un segno pesante anche sulle vendite di vino nella grande distribuzione. A rilevarlo è l’Osservatorio Ismea-Uiv che ha diffuso oggi i dati (su base NielsenIQ) sulle vendite di vino sugli scaffali della grande distribuzione organizzata nel primo trimestre del 2023. Numeri preoccupanti perché registrano una flessione del 6,1% a volume con valori tenuti in piedi (673 milioni di euro, +2% sullo stesso periodo 2022) esclusivamente dal rialzo dei listini.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

In Italia si fa troppo vino, il surplus è di 60 milioni di ettolitri.
È crisi di sovrapproduzione per il vino europeo. Come succede da qualche anno a questa parte, in Europa di vino se ne fa un po’ troppo rispetto ai consumi, e l’Italia non fa eccezione. L’ultimo report Cantina Italia, elaborato dal Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, e dal Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), è particolarmente eloquente in proposito: al 31 marzo 2023, si registrano ben 60 milioni di ettolitri in giacenza, in diminuzione (-4,7%) rispetto allo scorso 28 febbraio 2023 (-2.986.277 hl) ma superiori del 5,1% rispetto a quanto registrato il 31 marzo 2022 (+2.935.231 hl). Di questo mare di vino invenduto, la relativa maggioranza è rappresentata da prodotti a Dop (52%). La regione italiana con più giacenze vinicole è il Veneto, con 14.386.346 ettolitri di vino rimasto in cantina: la Puglia, che segue immediatamente nella classica, ne ha poco più della metà.

Fonte: Alimentando.info.

Vino, a marzo nella Gdo prezzi su (+8,7%) e vendite giù (-6,1%).
Nei primi tre mesi di quest’anno nella Grande distribuzione italiana (Gdo) salgono i prezzi e scendono i consumi di vino. Le elaborazioni dell’Osservatorio Uiv-Ismea su base NielsenIQ, relative al primo trimestre 2023, registrano i livelli più bassi di vendite allo scaffale anche rispetto al pre-Covid (2019), con i volumi di vino acquistati in calo tendenziale del 6,1% e con i valori, spinti dall’effetto inflattivo dei prezzi, a +2% (673 milioni di euro). Una partenza difficile, che si riflette in particolare nei volumi commercializzati di vino fermo (-7,3%) e ancora di più per i prodotti Dop, a -9,2% e con i rossi a -10,5%, a riprova del fatto che il rialzo dei valori non è legato a una domanda maggiormente orientata verso il segmento premium (i vini comuni perdono la metà rispetto alla media) ma a un surplus di costi produttivi che ha generato un rincaro medio dei prezzi allo scaffale del +8,7%.

Fonte: Askanews.

Il vino no-low alcol convince produttori e trade. Il report di Prowein.
Quasi metà dei produttori e dei commercianti di vino intende adattare il proprio portafoglio vini ai trend del mercato e c’è un 27% che sta già investendo su no e low alcol. È questo il responso del business report di ProWein. La Fiera di Düsseldorf, che ha ospitato per la prima volta un padiglione dedicato ai vini dealcolati e a basso tenore alcolico (denominato “world of zero”), ha infatti sondato i pareri sulle intenzioni future di oltre 2.500 tra produttori, commercianti e distributori di quasi 50 Paesi. Del resto, gli affari su questa specifica categoria non possono essere trascurati, soprattutto se è vero che, come indica l’Iwsr, il 2022 ha totalizzato ben 22 miliardi di dollari di giro d’affari con una previsione di crescita annua del 7% entro il 2026.

Fonte: Gambero Rosso.

Vino in Gdo: primo trimestre in rosso.
Le elaborazioni dell’Osservatorio Uiv-ismea su base NielsenIQ relative al primo trimestre 2023 registrano i livelli più bassi di vendite allo scaffale, anche rispetto al 2019, con i volumi acquistati in calo tendenziale del 6,1% e con i valori, spinti dall’inflazione, a +2% (673 milioni di euro). Questi i dati forniti per alcune macro categorie: vini fermi a -7,3%; vini Dop a -9,2%; rossi a -10,5%, “a riprova del fatto che il rialzo dei valori non è legato a una domanda maggiormente orientata verso il segmento premium (i vini comuni perdono la metà rispetto alla media) ma a un surplus di costi produttivi che ha generato un rincaro medio dei prezzi allo scaffale del +8,7%”, si legge in una nota. Molte le denominazioni che registrano aumenti di listino sopra la media nazionale: Montepulciano +13%, Barbera piemontese +11%, Nero d’Avola a +13%, Bonarda a +12%, Verdicchio a +20%.

Fonte: Alimentando.info.

Al via “Co(u)ltura”, festival della letteratura del vino.
Il vino come letteratura, in un’occasione di intrattenimento e di conoscenza attraverso i libri, gli autori e le degustazioni, nella terra del Conegliano Valdobbiadene Docg. E’ la filosofia alla base del primo festival “Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene”, in programma al Castello di San salvatore a Susegana (Treviso) il 6 e 7 maggio prossimi. Promosso dal Consorzio di tutela Prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene docg, in collaborazione con la rivista Civilità del bere, sarà uno spazio ideale per approfondire i numerosi spunti che il mondo enologico offre ai suoi appassionati.

Fonte: ANSA.

Investire nel vino pregiato con Wine Profit.
Con le crescenti incertezze del mercato e i timori di una possibile recessione, negli ultimi due decenni il vino pregiato è diventato un investimento sempre più popolare, soprattutto per chi vuole diversificare il proprio portafoglio. Secondo il Knight Frank Luxury Investment Index, l’andamento del mercato del vino pregiato ha registrato una crescita del +137% negli ultimi 10 anni e a confermarlo è anche l’indice Liv-ex 100, che misura dell’andamento dei vini pregiati in Europa e che ha segnato nel 2022 un +7,1%. “Come molti altri beni di lusso, il vino pregiato ha una forte tendenza a crescere di valore nel tempo in quanto ogni anno viene prodotta solo una piccolissima quantità di bottiglie di ciascun vino.

Fonte: Agenfood.

USA, trend consumi del vino 2023: protagonisti gli under 40 e premiumizzazione su tutta la linea.
La popolazione di bevitori di vino negli Stati Uniti si è ripresa dai minimi dell’era del Covid. Vi è stato, infatti, un aumento del numero di bevitori regolari di vino e una forte persistenza della tendenza di premiumizzazione, con un forte slancio che proviene principalmente dagli under 40. Tuttavia, le sfide a lungo termine riguardanti il calo dei volumi e il calo della conoscenza del vino persistono, spingendo i proprietari dei vari marchi a ripensare le strategie di go-to-market. Ciò, in parte, è dovuto al fatto che i bevitori di vino mensili più giovani ne bevono occasionalmente, nonostante tendono a spendere molto di più nel momento in cui acquistano una bottiglia. Infatti, mentre i volumi totali di vino sono diminuiti negli Stati Uniti nel 2022, il segmento premium-and-above è cresciuto del 6% secondo i risultati preliminari dell’IWSR.

Fonte: Beverfood.com.

Puglia prima in Italia per numero di imprese che producono vino.
Fatturati in crescita, aumento dei profitti, crescita degli investimenti, e maggior impiego di capitale di rischio: è la fotografia scattata all’enologia pugliese dall’ultimo Sismografo di Unioncamere Puglia. Sono 396 le aziende pugliesi che operano nella produzione di vino al 31 dicembre 2022. Un risultato che, per numero di imprese, colloca la Puglia al primo posto in Italia, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Foggia, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento delle aziende vinicole: 144 pari al 36% del totale regionale. Seguono le province di Bari (18% delle imprese pugliesi) e Taranto (16%); il resto della torta è diviso più o meno equamente fra le altre province (intorno al 10%).

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 27 aprile 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Weekend di primavera.
Dalla visita alla villa immersa in un giardino secolare alla mostra mercato di fiori fino alle puntate enogastronomiche nelle migliori aziende agricole Le tappe imperdibili tra la pianura e le prime colline intorno a Cazzago San Martino di Emilia Mistica, illustrazione di Monica Lovati. All’interno delle antiche scuderie del castello di Bornato dove, secondo una leggenda, viveva la giovane Bianca (via Basso Castello, Bornato) 2 DOVE DORMIRE SISTERS HOUSE In una villa su due piani con venti posti letto in tutto. Un grande giardino con alberi secolari e piscina. Servizio di ristorazione su richiesta (via Vittorio Emanuele, 25, Bornato) Dal 19 al 21 maggio, Franciacorta in fiore (XXIV edizione), la mostra mercato di rose ed erbacee perenni, torna a colorare i cortili delle antiche dimore nel borgo antico di Bornato A «II Colmetto» — stalla, caseificio e ristorante una stelle verde Michelin — c’è una squadra di asine romagnole.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Alto Adige Terlano.
Doc nata nel 1972 che appartiene a una zona vinificata già nell’età del ferro: qui i grandi bianchi si affinano anche per 30 anni di Luciano Ferraro «M i fermo qui». Quando Klaus Gasser arrivò, 3o anni fa, alla Cantina Terlano, aveva già girato le capitali europee del vino, da Bordeaux alla Borgogna. Ma non aveva mai calcato un terreno così ricco di silicio, su una base vulcanica, in grado di trasmettere ai vini una forte influenza minerale. C’era ancora l’enologo Sebastian Stocker, che aveva messo a punto il metodo col suo nome:- consiste nel far riposare i vini sui lieviti anche per decenni. Nascondeva i vini, perché ai soci della cooperativa non piaceva l’idea di rinunciare a vendite veloci. Ora che Stocker, dal 2017, non c’è più, la sua memoria è racchiusa nelle bottiglie ancora conservate in cantina, 100 mila rarità dagli anni `yo. Cantina Terlano è diventata, come la definisce Gasser, ora direttore commerciale, «una macchina del tempo». Prima in botti di legno (per un anno), poi in un fusti d’acciaio, i vini di Terlano si affinano anche per 30 anni.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Daniele Piccinin.
I suoi spumanti a base Durella sono richiestissimi da enoteche e ristoranti. Allievo del pioniere Angiolino Maule, sta riscrivendo la storia -del vino naturale: «Non esiste, ciò che contagia vitalità del suolo» di Alessandra Dal Monte foto di Valentina Sommariva, styling di Giulia Taglialatela questo è uno di quei casi in cui arriva prima il vino del vignaiolo: assaggi una bottiglia di Arione, il metodo classico ottenuto da uve Durella in purezza, rigorosamente a dosaggio zero, in un ottimo ristorante stellato («Damini macelleria e affini», ad Arzignano, Vicenza) e ti chiedi «ma chi ha fatto questa chicca?». La risposta è Daniele Piccinin, classe 1980, ex cuoco, ex titolare di un ristorante a Chiampo, innamoratosi del vino per caso a vent’anni, quando dalla cucina è uscito in sala e di bottiglie non capiva niente. «Ho iniziato a studiare per servire i clienti, e mi si è aperto un mondo.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Eno-tips.
Torna l’evento dedicato al vino che unisce quattro province: Modena, Mantova, Reggio Emilia e Parma. «Lambrusco a Palazzo» — 6 e 7 maggio, nell’antica Abbazia di Polirone a San Benedetto Po, nel Mantovano — accoglierà 180 etichette di Lambrusco, per incuriosire esperti e appassionati. Una guida alla degustazione e all’acquisto, ma soprattutto un omaggio al vino: è Champágne Magnum Opus (Rizzoli International), il volume dello svedese Richard Juhlin, uno dei massimi esperti internazionali e fondatore di champagneclub.com. Qui riassume e condivide tutte le sue conoscenze. A lungo considerato fratello minore del Sangiovese, usato solo per tagli, oggi il Ciliegiolo, vitigno autoctono della Maremma, viene vinificato in purezza ed è protagonista di una Doc. Ora anche un evento lo celebra, «Ciliegiolo di Maremma e d’Italia», il 7 e 8 maggio alla fortezza Orsini di Sorano (Grosseto).

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Le Langhe alla plastica – La mia Langa ora sa di plastica.
La terra dura ma viva di Fenoglio e Pavese è stata stravolta. Dietro la retorica del patrimonio Unesco corre invece il declino demografico. E la bandiera dell’identità si ammoscia». Langhe! Quanto se ne è scritto e si continua a scriverne! Non intendo quindi intonare la solita agiografia sentimentale, aggiungendo retorica a retorica, ammantando di luccicanti orpelli una realtà che mi sembra diversa. Penso che la verità non vada nascosta, almeno dal punto di vista della mia storia di vita. Quando di anni ne avevo venti o poco più ed ero un giovane provinciale che ritornava a casa dopo l’università, trovai, a metà degli anni Settanta del secolo scorso, una campagna e un paese in discreta euforia.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

A scuola di buon bere così si diventa sommelier (certificato) – Olfatto, vista e gusto: intenditori in tre mosse.
La laurea in Statale per futuri enologi, i diplomi di sommelier, i percorsi che formano le guide enoturistiche. Ecco a voi gli studi del buon bere. Che differenza c’è tra un sommelier e un enologo? Domanda banale per gli addetti ai lavori, forse meno per chi approccia solo di sponda il mondo del bere. La differenza non è solo nel ruolo (semplificando: il primo si occupa a livello tecnico della produzione del vino, mentre il secondo entra in gioco al momento di degustazione e servizio) ma parte dai percorsi della formazione. E, beninteso, non sono affatto le sole due figure che intersecano il macrocosmo del vino, fatto anche di agronomi, di tecnici agrari, di responsabili foodebeverage e dell’insieme eterogeneo di quanti si occupano del servizio di sala al ristorante, sovrintendendo anche l’assortimento della cantina.

Fonte: Repubblica Milano – I piaceri del Gusto.

Le mille bolle dell’Alta Langa: 140 cuvée di 60 cantine alla conquista del mondo.
Sono tra le bolle più rinomate d’Italia, simbolo di eleganza, sempre più amate nel mondo: lunedì 8 maggio appuntamento con la Prima dell’Alta Langa. Dalle 9.30 alle 18.30, nella Galleria Grande della Reggia di Venaria, 140 diverse cuvée di 60 cantine del Consorzio Alta Langa in degustazione per professionisti.

Fonte: Stampa I piaceri del Gusto.

Elegante e potente, tra frutta rossa e note balsamiche.
A denominazione Rosso di Montalcino, come in tanti casi di «seconda» denominazione, rappresenta spesso un livello di entrata per comprendere a prezzo inferiore quella «principale». I risultati sono un po’ altalenanti e diciamo che può capitare di imbatterci in una sorta di approccio al vorrei ma non posso. Nulla di grave intendiamoci perché alla fine si parla sempre di fare un primo passo verso il livello successivo. Non accade tutto ciò nel caso del Rosso di Montalcino delle Potazzine. Siamo a Sud di Montalcino, anche se per quanto riguarda la denominazione del Brunello siamo nel quadrante Nord-Ovest. Una collocazione in compenso molto alta, sui 500 metri sul livello del mare, un tempo considerata un po’ eccessiva per il Sangiovese ma ora — i tempi cambiano — totalmente pertinente per tenere più «freschi» i vini.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Torna il Festival dei vini ambrati: due giorni al Castello di San Giusto.
In calendario il 21 e il 22 maggio. Sul posto ci sarà una quarantina di produttori da Italia, Slovenia e Croazia per degustazioni guidate Torna il Festival dei vini ambrati: due giorni al Castello di San Giusto. Nuova edizione dell’Amber wine Festival”, evento dedicato ai vini ambrati, che sarà ospitato al castello di San Giusto il 21 e il 22 maggio. Nelle due giornate di degustazioni e proposte saranno presenti una quarantina di produttori provenienti da Croazia e Slovenia oltre che dall’Italia. L’appuntamento è rivolto a un pubblico di appassionati, che intendono dialogare con i produttori. «Gli ambrati stanno tornando al centro dell’attenzione, grazie agli appassionati di questa particolare qualità — ha detto Diego Colarich, presidente di ForevenTs, l’associazione culturale promotrice e organizzatrice, assieme al Comune — che ne apprezzano il carattere, la raffinatezza, la consistenza, la storia.

Fonte: Piccolo Trieste.

Le signore del vino “Usiamo i robot ma non scordiamo la tradizione”.
Nel Lazio ci sono oltre mille aziende vinicole guidate da donne che difendono il loro legame con la terra ma investono in tecnologia di Romina Marceca vino è donna. Nel Lazio ci sono oltre mille le imprenditrici nel settore vitivinicolo, il 10 per cento del dato nazionale. Stringono tra le mani l’uva, potano le viti, seguono l’imbottigliamento e poi sono presenti alle più importanti kermesse nazionali come il Vinitaly. Le donne del vino sono grintose: studiano per trovare nuovi modi per sponsorizzare le loro etichette, imprimono una svolta innovatrice con investimenti in droni, gps, robot, software e internet senza dimenticare la tradizione e il legame con il territorio. Nel Lazio le aziende con al vertice una donna sono mille, secondo i dati di Coldiretti. A Marino, nel cuore dei Castelli Romani, a 300 metri sul livello del mare c’è la battagliera Chiara Gargano, 27 anni appena, che dirige “L’Oro delle donne”.

Fonte: Repubblica Album Roma.

Vini passiti in mostra per tre giorni.
Torna da sabato 29 aprile a lunedì 1 maggio la rassegna che riunisce i produttori di bottiglie “da meditazione” na mostra può diventare il simbolo di un paese. Così la Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione, per Volta Mantovana – comune nel cuore della zona di produzione vinicola dei Colli Mantovani – da anni è qualcosa di più di una rassegna di settore. Attorno a una tipologia di vini che ha attraversato periodi di splendore, ma anche momenti di oblio, Volta Mantovana ha raggruppato una serie di iniziative in grado di attrarre diverse categorie di appassionati di enogastronomia, puntando sui banchi di assaggio, sulle possibilità di abbinamento cibo-vino (ma anche vino-fumo) sulle proposte a tema dei ristoranti del territorio e sulle visite turistico-culturali.

Fonte: Gazzetta di Mantova I piaceri del Gusto.

D Rosso Piceno sposa le tipicità da chef Emilio.
Il Rosso Piceno Superiore è il protagonista di una degustazione organizzata alla Ristoranteria chef Emilio di Colli del Tronto. E in programma domani sera, a partire dalle ore 20.30, una serata dedicata al vino rosso che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio e che verrà servito e abbinato a piatti che farina parte defila tradizione picena tra cui le fritturine all’ascolana, la porchetta, la coratella di agnello, maccheroncini e vincisgrassi, il frecandò, il pollo ncip e nci ape Itconigo ai carciofi. Sono ben 14 le cantine del territorio che hanno aderito all’iniziativa; tutti colora che parteciperanno alla degustazione potranno sorseggiare tutti i vini presenti alla serata.

Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.

Wine Tour delle Marche.
Sono sette le tappe del gusto che concluderanno il Wine Tour delle Marche, iniziativa cofinanziata dalla Regione Marche nell’ambito del progetto “Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola”, che ha esplorato il territorio regionale attraverso i suoi sapori, le sue espressioni culinarie e, naturalmente, gli aromi dei migliori vini del “Vigneto Marche”. Un rush finale che si aprirà il 28 aprile a Fabriano presso la Taverna da Ivo per una serata speciale nel segno delle carni di qualità alla brace. II 29 aprile e il 5 maggio due appuntamenti che avranno per protagonisti gli chef dell’Accademia di Tipicità. A Barbara Settembri con la sua Locanda dei Matteri di Sant’Elpidio a Mare, il compito di chiudere il mese di aprile con le sue “Impressioni di Settembri”, mentre il 5 maggio Davide Marchionni, dall’Etoile Bistrot di Camerino, ci accompagnerà alla scoperta del ruolo degli ingredienti di qualità.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Nascono due nuovi Distretti dedicati per Langhe e Roero – Langhe con Monferrato.
L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha riconosciuto ufficialmente ai sensi del Regolamento regionale n. 4 del 13 novembre 2020 “Individuazione e disciplina dei Distretti del Cibo”, il Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato e il Distretto del cibo del Roero, dandone comunicazione al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste per la loro iscrizione all’albo nazionale dei Distretti del Cibo. Soddisfatto l’assessore Marco Protopapa. Langhe con Monferrato e Roero sono «Distretti» Il riconoscimento ufficiale arriva dall2lssessorato alt 4gricoltura regionale guidato da Protopapa Eliana Puccio ¦ L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha riconosciuto ufficialmente ai sensi del Regolamento regionale n. 4 del 13 novembre 2020 «Individuazione e disciplina dei Distretti del Cibo», il Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato e il Distretto del cibo del Roero, dandone comunicazione al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste per la loro iscrizione all’albo nazionale dei Distretti del Cibo.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Subentra ad Antonino Iuculano Mamao Cantina Produttori Erbaluce, Merlo è il nuovo presidente.
Bartolomeo Merlo, presidente della locale Cantina Produttori Erbaluce, subentra a Antonino Iuculano Mamao alla presidenza del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dei vini DOCG di Caluso e DOC Carema e Canavese. «Ovviamente sono molto contento di ricoprire questo incarico – commenta Bartolomeo Merlo – per promuovere i nostri vini servono impegno e collaborazione costanti e noi come Consorzio accettiamo questa sfida». Il neoeletto presidente Merlo sarà coadiuvato dai vicepresidenti Lorenzo Simone dell’azienda agricola Le Masche di Levone e Matteo Bosonetto presidente della Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema e dal direttore Gabriele Busso. Sono stati eletti come membri del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Lia Falconieri, Barbara Falconi, Chiara Massoglia, Bianca Seardo, Gian Luigi Orsolani, Lorenzo Simone, Marco Rossa, Sergio Tos, Domenico Tappero Merlo. Lattuale Consorzio, di cui fanno parte produttori, aziende agricole e vitivinicole, e cooperative, nasce come Centro di Tutela e Valorizzazione Vini DOC Caluso nel 1986 per volontà di sette viticoltori, e a oggi vanta un numero elevato di soci, sono infatti trentasette.

Fonte: Nuova Periferia di Chivasso.

Viaggi e food: la sfida dell’Alto Tavoliere.
Si punta alla promozione territoriale attraverso le eccellenze enogastronomíche e i borghi del comprensorio. Sette comuni e il Gal Daunia Rurale, insieme, per promuovere il territorio, i borghi, la cultura e le eccellenze agroalimentari del vasto territorio dell’Alto Tavoliere. Promuove il territorio attraverso due press tour e ben sette eventi che si terranno dal 29 aprile al 9 ottobre. E’ questo, in estrema sintesi, il programma di “Divini Sapori”, progetto che vede San Severo quale comune capofila, finanziato dal Gal Daunia Rurale, il cui svolgimento sarà coordinato da Doc Servizi con la piena collaborazione di tutti gli attori istituzionali. «La destagionalizzazione del turismo – sostiene il sindaco Franccco Miglio – è uno degli obiettivi del progetto. Puntiamo a realizzare un’offerta turistico-culturale di rete, che integri i nostri territori e gli ambiti plurali che rappresentano le nostre eccellenze produttive, artigianali e culinarie, le vocazioni, le tradizioni e i talenti di un’intera area».

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Intervista a Massimo Apollonio – Apollonio e il suo Mtv: “Un museo enologico che è tutto da vedere” – “I nostri viaggi nel buon bere”.
Gli itinerari suggeriti da Massimiliano Apollonio (Movimento turismo del vino) i apre una lunga stagione alla scoperta degli itinerari enogastronomici della regione. Il primo appuntamento è Cantine aperte, in programma per il 27 e 28 maggio, e fino alla prossima vendemmia per gli amanti della tavola e del (buon) vino comincia un tour a caccia delle tipicità della Puglia. Che è «un museo enologico a cielo aperto», ricorda il presidente regionale del Movimento turismo del vino, Massimiliano Apollonio. «Da queste parti i primi vitigni sono arrivati 3mila anni fa dalla Grecia». È bene ricordano a chi vuole fare un viaggio nei nostri sapori. «E allora la prima cosa che consiglio è visitare un vigneto nel quale si coltiva la vite con il cosiddetto alberello pugliese, È il metodo introdotto dai Greci, appunto, forse il sistema più antico: resta un unicum da valorizzare.

Fonte: epubblica Bari.

San Torpè un sorso di sacrale storicità.
Tipico delle Colline Pisane, la sua produzione risale al 100 dopo Cristo San Torpè un sorso di sacrale storicità 1 vino San Torpè è circondato da un’aureola perché effettivamente quel “San” sta proprio per “Santo”. Infatti, secondo l’agiografia martiriale, Torpé significa “di animo buono” perché deriva del greco Eutropos ed è indissolubilmente legato a Pisa. Oltre a Santo, fu anche martire e fu conosciuto anche come Torpes, Tropezio, Tropez e finanche Torpete. Il 29 aprile del 68 dopo Cristo morì per decapitazione. Da qui in poi tutto si mischia tra leggenda e leggenda. C’è chi dice che il corpo fu posto su una barca e mandato alla deriva per giungere, per alcuni, in Francia, per altri in Spagna. Altri azzardarono anche Portogallo. C’è anche chi afferma che approdò in Provenza, a Heraclea, poi ribattezzata Saint-Tropez in onore del Santo. La testa è invece custodita nella chiesa di San Torpè che si trova davanti ai “Bagni di Nerone”.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Percorsi slow, disco soups e visite in cantina: è tempo di Slow Week!
Pronti per un altro weekend lungo e ricco di appuntamenti? Come ogni settimana, le nostre Condotte e Comunità Slow Food ci accompagnano con tanti consigli per vivere al meglio la Slow Week in Trentino, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo e Sicilia. Vi ricordiamo che il 19 maggio torna il Gioco del Piacere! Alle 18.30 ci collegheremo per una degustazione guidata da esperti mentre assaggiamo i formaggi selezionati per il gioco, tutti anonimi, tra i quali si nasconde uno non da prato stabile, da indovinare.

Fonte: Slow Food.

Pitigliano Underground, visita guidata alle cantine scavate nel tufo con degustazione.
Sabato 29 aprile torna l’appuntamento con Pitigliano Underground alla scoperta delle cantine monumentali scavate nel tufo, attraverso la visita guidata e la degustazione di vino e prodotti tipici del territorio. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione entro il 27 aprile inviando una mail ad associazionecantineneltufo@gmail.com oppure telefonando al 3285455002 – 327 3583559. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Cantine del Tufo di Pitigliano con il patrocinio del Comune, inizia sabato e prosegue nei prossimi mesi con altre date: sabato 20 maggio, sabato 3 giugno, sabato 16 settembre e domenica 22 ottobre, proponendo ogni volta un percorso e particolari etichette di vini in degustazione.

Fonte: Toscana News.

La perfetta conservazione del vino e il “bere bene”, da qui passa il rispetto per produttori e consumatori -parola di Flavio Carletti di Showine.
Se c’è una cosa tanto fondamentale quanto poco indagata e trattata nel mondo del vino questa è la conservazione. Cercando sul web, qualche anno fa, la possibilità di allestire nel mio piccolo scantinato una cantina dove poter conservare al meglio le poche bottiglie che riesco a non stappare, degustare e condividere, mi sono imbattuto in un sito che non solo offriva opzioni di stoccaggio casalingo (cantinette frigo e portabottiglie/espositori) ma si proponeva come in grado di progettare e allestire una cantina dalle perfette condizioni di temperatura e umidità per la conservazione delle proprie bottiglie di vino. E’ così che ho conosciuto Showine e il suo titolare Flavio Carletti, con il quale, negli anni a seguire, ho avuto modo di confrontarmi in merito a svariati argomenti legati all’ambito enoico in senso stretto e in senso lato. Anni in cui non abbiamo avuto modo di intersecare le nostre due figure, probabilmente perché entrambi attendevamo l’occasione più opportuna e coerente con le nostre reciproche professionalità.

Fonte: Wine Blog Roll.

Bere un bicchiere di vino rosso fa bene al cuore? Arriva la risposta degli esperti.
Molto spesso abbiamo sentito dire che bere del vino rosso può far bene al cuore. Ma, forse, non è proprio così. Quando si parla di vino non si può che non pensare alla lunga tradizione ed eccellenza italiana. All’interno dei confini italici, infatti, ogni anno, vengono prodotti grandi quantità di questa speciale bevanda, apprezzata da numerose persone in tutto il mondo. In effetti, il Bel Paese è il primo produttore al mondo di vino, e, l’unico vero e proprio competitor si potrebbe dire che sia la Francia. Quest’altro Paese europeo, infatti, per poco non sfiora gli ottimi risultati italiani, dato che, soltanto l’anno scorso, ha prodotto ben 46.944.000 ettolitri. Tuttavia, naturalmente, a parte le considerazioni dei grandi sommelier ed esperti del settore, il vino, è, di certo, una bevanda soggetta a opinioni del tutto personali. Per esempio, c’è chi preferisce la leggerezza e freschezza del vino bianco piuttosto che il sapore intenso del rosso.

Fonte: Wine and Food Tour.

Quando gli imperatori romani “giocavano” a fare il vino.
In un’opulenta azienda vinicola di 1.800 anni fa, la nobiltà dell’antica Roma sperimentava le gioie (ma non la fatica) della produzione del vino. Una lussuosa e poco pratica azienda vinicola fuori città forniva agli imperatori dell’antica Roma il palcoscenico perfetto per cimentarsi nell’arte della vendemmia e connettersi per qualche ora con il mondo rurale. I resti di questa speciale vineria, paragonabile a un moderno ranch per miliardari, sono stati scoperti in una recente campagna di scavi nel complesso della Villa dei Quintili, lungo la Via Appia Antica, e descritti sulla rivista di archeologia Antiquity.

Fonte: Focus.it.

Il vino ‘naturale’, un mosaico incompleto.
Nessun riconoscimento giuridico, ma un mercato dinamico, vivo e in costante crescita. Più associazioni, più filosofie, spesso con obiettivi non coincidenti, soprattutto sul fronte della certificazione e dei controlli. Da ormai più di 20 anni nel mondo del vino italiano ha trovato una sua stabile collocazione una categoria che, pur non esistendo dal punto di vista legislativo, occupa una fetta di mercato costantemente in fermento quanto a novità, presente sulle carte dei vini di ormai molti ristoranti, così come nei listini di importanti distributori nazionali e nelle sezioni di siti di e-commerce specializzati. È il cosiddetto universo del vino ‘naturale’, da non confondere con quello ‘semplicemente’ biologico, questo sì dotato di una sua legge e certificazione a livello europeo, o quello biodinamico, che non ha invece una certificazione ma svariati marchi collettivi, ognuno con un proprio disciplinare e piano di controlli.

Fonte: Wine Pambianco – Pambianconews.

La Sicilia conquista Londra con vino ed eccellenze.
Si è conclusa pochi giorni fa a Londra l’annuale edizione del Real Italian Wine & Food (RIWF) www.realitalianwinefood.co.uk evento aperto solo ad operatori commerciali del settore agroalimentare e vino a cui hanno partecipato oltre 70 produttori italiani. La manifestazione si è svolta presso la Royal Horticultural Halls, nel quartiere di Victoria, nel cuore di Londra. Oltre 70 produttori provenienti da diverse regioni italiane, come Calabria, Lombardia, Piemonte, Marche, Sicilia, Campania e Toscana hanno presentato un’ampia selezione di prodotti enogastronomici. Protagoniste all’edizione di quest’anno sono state le delegazioni della Regione Sicilia, che ha partecipato l’Assessorato regionale alle Attività Produttive, Regione Campania, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e di Confartigianato Italia. La manifestazione è organizzata come ogni anno in collaborazione con l’agenzia ITA – ICE di Londra.

Fonte: LiveSicilia.

“Unire il meglio di moda, che è innovazione, e vino, che è tradizione, sarebbe la perfezione”.
Il futuro di Signorvino, enocatena da 55 milioni di euro (e pronta allo sbarco all’estero) per Sandro Veronesi (“mr Calzedonia”) e Federico Veronesi. La storia di un percorso partito dalla scaffale e arrivato alla produzione di vino (con La Giuva, in Valpolicella, e Tenimenti del Leone nel Lazio, ma anche in Sardegna e nel Trentodoc). “Dalla moda il vino deve prendere una ventata di novità e di freschezza nel modo di comunicare e di vendere”.

Fonte: WineNews.

Suono Di-Vino a Palazzo De Probizer Isera.
Nel mese di maggio 2023, nel contesto della mostra dell’artista Udo Rein «Nel mondo della vita», il piano nobile di palazzo de Probizer a Isera ospiterà anche quattro concerti di jazz da camera con una degustazione di vini e prodotti della terra lagarina. Un connubio tra suono, prodotti agricoli e vino di qualità offerto a un pubblico di massimo 40 persone per permettere un’ottimale immersione nella qualità del suono e dei sapori.
Andrea Dulbecco, insegnante di percussioni al conservatorio di Milano è il punto di riferimento in Italia per il suo strumento. Con l’occasione l’Azienda Agricola Tonini presenterà due assaggi di vino: il Marzemino e il Trento doc, con la degustazione del pane prodotto con farine dell’azienda agricola Tonini abbinato alle creme salate di Biodebiasi.

Fonte: L’Adigetto.

Le griffe del vino italiano in Cina, per invertire la tendenza e tornare a crescere all’export.
L’8 e 9 luglio 2023, a Shangai, è di scena “100 Great Terroir Wineries of Italy”, con la regia di Ian D’Agata. Da Tenuta San Guido a Marchesi di Barolo, da Masi a Pasqua, da Gravner a Lungarotti, da Alois Lageder a Donnafugata, da Benanti a Barone Pizzini, da Marramiero a Malvirà, da Gianni Gagliardo a Damilano, da Tedeschi a Terre del Barolo, da Domini di Castellare ad Apollonio: sono solo alcune delle cantine che saranno protagoniste a “100 Great Terroir Wineries of Italy” (con una lista ancora in via di definizione, ndr), vetrina dell’eccellenza enologica del Belpaese (8 e 9 luglio 2023, a Shangai), in quella Cina in cui il vino italiano ancora non decolla e che ha visto il 2023 partire decisamente in negativo, con l’export a Gennaio dall’Italia verso il Paese del Dragone a -45,1% sullo stesso periodo del 2023 per appena 3,7 milioni di euro, dopo un 2022 chiuso a 111 milioni di euro, in calo del -11,8% sul 2021, secondo i dati Istat analizzati da WineNews. Ad organizzare l’evento è “Terroir Sense Wine Review” del wine writer Ian D’Agata.

Fonte: WineNews.

“Anteprima di Vino al Vino”, un’occasione unica per visitare le cantine del Chianti.
Il 6 e 7 maggio 2023 torna Anteprima di Vino al Vino, un’occasione unica per sbirciare direttamente nelle nostre cantine. 23 aziende vitivinicole tra le più famose al mondo per il Chianti Classico. Un unico ticket e bicchiere degustazione. Un percorso itinerante con incantevoli viste panoramiche. Nuovi itinerari per apprezzare in brevi spazi, grandi diversità. Storie di vino, eccellenza, solidarietà e grande amicizia. Scopri Panzano in Chianti il primo weekend di maggio. Con l’acquisto del ticket di 30 euro riceverai la tracolla con bicchiere di degustazione, la mappa del territorio e quattro suggerimenti di percorso per facilitare gli spostamenti e visitare le aziende vitivinicole.

Fonte: Firenze Today.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 26 aprile 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Appelli di gusto – Jean e Paolo un brindisi alla ritrovata libertà.
Il 25 aprile di 100 anni fa nacque Jean Valenti, che nel 1965 con tre amici fondò l’Associazione Italiana Sommelier (Ais). Invece Paolo Desana, che oggi di anni ne avrebbe 105, l’anno dopo fu il relatore in Parlamento della legge che istituiva le Doc dei vini in Italia. Due vite legate alle sorti del vino italiano, ma accomunate dall’esperienza del lager. Jean Valenti rimase due anni a Tambov, giacché venne arruolato di forza dalla milizie fasciste per la campagna di Russia, mentre Paolo Desana, raccontato dal figlio Andrea nel libro “La storia di due vite, dal lager ai vini Doc” finì in Polonia e in Germania e con un gruppo di prigionieri osò scioperare contro i lavori forzati (fatto forse unico nella storia della prigionia). Per questo fu condannato a morte, costretto a scavarsi la fossa salvo poi essere imprigionato in una sorta di loculo.

Fonte: Avvenire.

L’avanzata dei No-Lo.
Quella dei vini zero alcol è una nicchia in decisa espansione, che anche in Europa fattura ormai centinaia di milioni di euro. Così anche i produttori italiani hanno iniziato a investire in questo campo *** Francia, Germania e Spagna hanno cominciato molto prima di noi, ma per l’Italia sta arrivando il momento della riscossa per i vini senza alcol, una apparente contraddizione in termini che vale però già una quota significativa di mercato, peraltro destinata ad aumentare. Lo scetticismo che ha accompagnato la nascita di questi prodotti nel Paese del vino per eccellenza ha bloccato a lungo gli investimenti in un settore che nei prossimi anni potrebbe rivelarsi una miniera d’oro, visti i continui appelli alla riduzione del consumo di alcol e le nuove prospettive di etichettatura e controllo da parte della Unione Europea. Senza contare le iniziative SoberOctober e DryJanuary che prendono sempre più campo.

Fonte: Business People.

Parlamento Ue contro le imitazioni del Prosecco.
IL DIVIETO vale anche per norme nazionali, come l’aceto balsamico sloveno Parlamento Ue contro le imitazioni del Prosecco 0 ‘Europarlamento prende posizione sul Prosek e fornisce una solida sponda all’Italia, puntando a rafforzare la tutela delle Dop e delle norme sulla trasparenza. La commissione Agricoltura dell’ Eurocamera ha infatti approvato all’unanimità la sua posizione sulla riforma delle regole per gli alimenti a indicazione geografica, chiarendo che le menzioni tradizionali, come Prosek, non possono evocare Denominazioni di origine protetta, come Prosecco. Il divieto vale anche per norme tecniche nazionali, come nel caso della controversia sull’aceto balsamico sloveno e cipriota. II voto in commissione Agri ha incassato, come era prevedibile, il plauso del governo e degli enti locali italiani.

Fonte: Conquiste del Lavoro.

Vino cult.
In Franciacorta, un ricco programma che celebra la cultura del territorio. La nomina di Bergamo-Brescia a Capitale italiana della Cultura 2023 farà da cornice a un anno ricco di eventi, festival e collaborazioni per celebrare il territorio della Franciacorta, luogo di patrimoni naturali, storici ed enogastronomici, attraversati da cultura e tradizioni. Il primo appuntamento da segnare in agenda è il 13 maggio, un talk dedicato alla magia della Franciacorta.

Fonte: Icon.

Cambio al vertice….
al Consorzio dei vini docg di Caluso e Doc Carema e Canavese, dove Bartolomeo Merlo è il nuovo presidente. Succede ad Antonino luculano Mamao. Merlo è attualmente presidente della Cantina Produttori Erbaluce di Caluso. Vice sono stati nominati Lorenzo Simone e Matteo Boaonetto. Direttore Gabriele Busso. Il consorzio riunisce 37 soci, che rappresentano il 90% dei produttori della denominazione.

Fonte: Italia Oggi.

Vini e IG, produttore e origine in etichetta.
I prodotti agricoli, le bevande spiritose e i vini con l’indicazione geografica protetta dall’Unione europea dovranno essere obbligatoriamente etichettati inserendo il nome del produttore; inoltre, per i prodotti Igp è necessario specificare nell’etichetta l’origine della materia prima principale, qualora questa provenga da un paese diverso rispetto allo stato membro dove è stato ottenuto. Queste nuove regole di trasparenza verso il consumatore sono contenute nella relazione della commissione agricoltura del Parlamento europeo (Comagri) alla proposta di regolamento in discussione a livello Ue, che dovrebbe essere approvato entro la fine del 2023.

Fonte: Italia Oggi.

Collis Veneto group ingloba Colli Berici e Colognola.
Insieme più forti. Collis Veneto wine group ingloba la cooperativa vicentina Colli Berici e quella veronese Colognola ai Colli. E’ stato avviato un complesso riassetto societario e commerciale, alla fine del quale il gruppo Collis avrà ricavi per oltre 220 mln di euro e almeno 74 mln di bottiglie vendute. Il progetto comprende, in un secondo tempo, il consolidamento della partnership tra Collis e la Casa Vinicola Sartor: Cantine Riondo, controllata da Collis, e famiglia Sartori daranno vita ad una nuova realtà commerciale da oltre 100 min di euro di fatturato realizzati in oltre 70 paesi, che si affiancherà alla cantina vicentina Cielo e Terra, già partecipata al 51% da Cantina dei Colli Berici. Grazie al nuovo assetto, Collis avrà il ruolo di gestire direttamente la filiera produttiva composta da 1.800 viticoltori soci che lavorano 6 mila ettari di vigne nelle province di Verona, Vicenza e Padova e conferiscono più di 1 mln di quintali di uva.

Fonte: Italia Oggi.

Trend – Il futuro dei vigneti….
dipende da un uso dell’acqua innovativo e sostenibile. E anche il sistema finanziario è coinvolto nella ricerca di soluzioni per far fronte ai mutamenti climatici. Crédit Agricole Italia vara la nuova Business Unit Agri Agro, triplica le risorse commerciali dedicate al settore e specializza 25 Agri Poli Affari, fari, di cui 4 sulla viticoltura.

Fonte: Italia Oggi.

Il coraggio green dei viticultori del Trentino.
La vitivinicoltura del Trentino raccoglie la sfida dell’abbandono delle terre delle aree interne dando impulso allo sviluppo sostenibile, economico e sociale (standard Esg) e valorizzando i vitigni gli autoctoni. Dallo scorso giugno è avvenuto un passaggio importante, la pubblicazione del primo bilancio di sostenibilità, una ripartenza e un progetto voluto dal Consorzio dei Vini del Trentino, capofila in Italia con una certificazione territoriale che interessa il 95% del vigneto e 5.700 aziende. “Quasi tutte le aziende e soprattutto le cantine sociali – ci racconta il presidente Pietro Patton – tornano a dare attenzione ai vitigni autoctoni. Dobbiamo continuare a valorizzarli, ma ce bisogno di areali dedicati con caratteristiche microcimatiche favorevoli, per questo dobbiamo migliorare il sistema di zonazione.

Fonte: La Discussione.

Vino, design e moda: dobbiamo puntare sui nostri campioni.
Due grandi comparti italiani, quello dell’enologia e quello del design e arredo, ciascuno dei quali contribuisce alla formazione del Pil con ben oltre 50 miliardi di euro, hanno dato prova di vitalità con il Vinitaly a Verona e il salone del Mobile a Milano, il cui successo in termini di visitatori e di affari è stato strepitoso. A tal proposito vale la pena di soffermarsi su come dovrebbe orientarsi la politica industriale e commerciale del nostro Paese, ovvero di mettere al centro i comparti vincenti e ridimensionare i perdenti. Fra i primi, oltre ai due citati, è bene aggiungere quelli della moda, del packaging, della meccanica di precisione, dell’agroalimentare: tutti settori che rivestono una straordinaria importanza per lo sviluppo socio economico del paese e che incidono, per ben oltre la metà per l’export.

Fonte: Libero Quotidiano.

Vino, giacenze in crescita a 60 milioni di ettolitri – Vino, giacenze in crescita del 5,1% per oltre 60 milioni di ettolitri.
Unione italiana vini: serve cambiare le norme sui prodotti dealcolati Paolo Castelletti: ostacoli normativi sulla produzione sotto gli otto gradi Giorgio dell’Orefice In Europa c’è tanto vino, forse troppo. La produzione supera costantemente i consumi, le giacenze aumentano mettendo a rischio la tenuta dei listini all’ingrosso. La soluzione ci sarebbe ed è quella dei vini dealcolati o dealcolizzati, sempre più richiesti dai mercati internazionali. Un’opzione che Bruxelles ha introdotto nella Ue con il regolamento 2021 del 2017 ma che resta invece vietata in Italia dalle norme previste dal Testo Unico del vino varato appena un anno prima, nel 2016. Ma andiamo con ordine. Il surplus produttivo di vino nella Ue viene di anno in anno fronteggiato con strumenti emergenziali come la distillazione di crisi: qualche milione di ettolitri di vino viene avviato alla distillazione per produrre alcol diretto a molteplici usi.

Fonte: Sole 24 Ore.

Viticoltura ponzese e un salto agli inizi del Novecento.
Da qualche anno i vitigni internazionali Da sempre si coltiva l’uva a Ponza. Oltre alla Biancolella e alla Forestera, caratterizzano la viticoltura locale il Piedirosso, vitigno a bacca rossa, l’Aglianico, altro vitigno a bacca rossa, la Guanaccia, altro vitigno a bacca bianca, e la Malvasia, anch’esso vitigno a bacca bianca. Da diversi anni poi, sono stati impiantati anche alcuni vitigni internazionali (Chardonnay, Sauvignon Blanc, Marsanne e Rousanne) con risultati davvero sorprendenti. I terreni coltivati però si sono ridotti. “Agli inizi del Novecento nell’isola – ha scritto Mimma Calif ano sul sito ‘ Ponzaracconta’ – si produceva tanta uva che non solo bastava alle necessità locali, ma durante il periodo delle vendemmie arrivavano navi cisterna dalla Liguria per comprare il nostro mosto – di buona gradazione – da aggiungere al loro di gradazione minore.

Fonte: Latina Oggi.

Il Biancolella di Ponza nell’Olimpo dei migliori.
La Guida All’etichetta delle Antiche Cantine Migliaccio gli esperti del Gambero Rosso hanno assegnato i “Tre bicchieri rossi” Ha ottenuto il massimo punteggio per la sua eccellenza Un vino eccezionale Adetta degli esperti della guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso, il Biancolella di Ponza delle Antiche Cantina Migliaccio è un “vino eccellente”. Ecco perché gli hanno assegnato il massimo punteggio: “Tre bicchieri rossi”. Ecco come gli stessi esperti l’hanno descritto: “Di grande ampiezza al naso, in cui i classici toni di macchia mediterranea sono accompagnati da note floreali di biancospino e ginestra, e poi cappero, pesca bianca e pepe bianco a dare ulteriore complessità, per un palato dinamico, sapido, lungo e in spinta”. Uno dei vini di punta delle Cantine Migliaccio, è la prima volta che raggiunge tale traguardo. Traguardo invece che in passato aveva raggiunto un altro suo vino di pregio: il Fieno di Ponza bianco.

Fonte: Latina Oggi.

Arriva l’elenco dei vigneti “eroici”.
Regione Lombardia ha attivato l’elenco dei vigneti eroici e storici, per tutelare i vigneti dei territori più fragili o con particolare pregio paesaggistico, storico e ambientale. Saranno classificabili come vigneti eroici quelli che soddisfano almeno uno di diversi requisiti: pendenza di almeno il 30 per cento, altitudine oltre i 500 metri sul livello del mare, impianti su terrazzi e gradoni. I vigneti storici invece sono quelli la cui presenza è segnalata in una certa superficie in data antecedente al 1960 che abbiano forme di coltivazione tradizionali o sistemazioni storiche di particolare pregio paesaggistico. Gli elenchi saranno costituiti a partire dalle domande volontarie dei viticoltori, ma a questi tipologie di vigneti saranno riservate in futuro linee di finanziamento dedicate.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Degustazioni itineranti in centro C’è la IV edizione di «Giro DiVino».
L’appuntamento è per il prossimo weekend Degustazioni itineranti in centro C’è la IV edizione di «Giro DiVino». Tornano le degustazioni itineranti per le vie del centro. «Giro DiVino» alla sua IV edizione andrà in scena nel prossimo weekend: sabato (dalle 16 alle 23), domenica e Lunedì primo maggio (dalle 10 alle 23). Passeggiando liberamente tra i vicoli e le piazze del centro storico di Jesi, i visitatori potranno sostare all’aperto tra i banchi degli espositori, assaggiare i prodotti tipici, i vini, l’olio e visitare teatri, chiese, musei e palazzi storici. Giro DiVino sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 23 a palazzo della Signoria, alla chiesa di San Bernardo e a palazzo Santoni. «Il pubblico – spiegano gli organizzatori – potrà accedere alle degustazioni acquistando i carnet di coupon in una delle postazioni Pro Loco presenti in ogni sedi.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Gli studenti del Morea Vivarelli sviluppano la produzione di spumante.
II progetto si inserisce nell’ambito della nuova specializzazione del corso per enotecnico. La scuola verso la valorizzazione del patrimonio vitivinicolo e la produzione delle uve base spumante. L’Istituto d’Istruzione superiore «Morea – Vivarelli» ha avviato il progetto biennale «lo Spumante Metodo Scacchi»: sostenuto dalla Fondazione Cariverona e che sarà sviluppato dall’azienda agraria didattica dello stesso istituto tecnico Agrario G. Vivarelli. L’azienda ha partecipato a una selezione per il bando nuovo sviluppo 2022 della Fondazione Cariverona presentando un progetto per lo sviluppo della potenzialità viticola enologica del territorio con particolare riferimento allo spumante «metodo scacchi». II progetto è risultato tra i dieci finanziati a livello nazionale: due soli quelli assegnati nella regione Marche.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

L’evento Giro del Nizza’, edizione da record Il turismo del vino parla molto al femminile.
Le donne protagoniste. Anche al Giro del Nizza numero 11, che ha fatto registrare nel weekend un numero record di presenze – oltre 700 – solo per la giornata clou di domenica, a cui si aggiungono coloro che hanno partecipato al GiroAperitivo del venerdì sera e al Giromerenda del sabato pomeriggio. «La grande novità del 2023», come sottolineano Dalia Ghisu della Condotta Slow Food di Alessandria e Piercarlo Albertazzi della Condotta Colline Nicesi, una sinergia vincente insieme all’Associazione Produttori del Nizza, all’Enoteca Nizza e al Comune di Nizza Monferrato. Una manifestazione in cui c’è molta alessandrinità, non solo nell’organizzazione ma anche nella partecipazione (fra gli iscritti anche la vicesindaca Marica Barrera). E nelle tappe di avvicinamento, con eventi nel capoluogo che proseguiranno – dopo il ‘pregiro’ al Melchionni Cafe – con il ‘postgiro’ al circolo Víllaforte, ieri a San Salvatore, e oggi al Mezzolitro, in via Milano.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Il salone dei vini sceglie Bari come vetrina.
Sarà ancora la città di Bari , per il secondo anno consecutivo, ad accogliere la rassegna Vini di Vignaioli’. L’evento si terrà l’1 e 2 maggio negli spazi del teatro Kismet. L’obiettivo primario dell’iniziativa è sicuramente quello quella di promuovere la cultura del vino artigianale realizzata con metodi tradizionali e non invasivi. Saranno circa 60 i produttori presenti a Bari, in rappresentanza di 15 regioni italiane. La nostra regione sarà presente con otto realtà vitivinicole, la Calabria con sette aziende e il Piemonte con sei. Immancabili ormai gli stand dei vignaioli dove sarà possibile degustare e acquistare del buon vino in aggiunta a sfiziosi banchetti di prodotti gastronomici. L’appuntamento di Bari è stato inserito in un percorso che dopo la Puglia sarà riproposta il 29 e 30 ottobre a Fornovo di Taro in provincia di Parma edi119e20novembre a Parigi.

Fonte: L’Edicola del Sud Bari.

Vitigni autoctoni in mostra.
La rassegna.. 11 e 7 maggio Vitigni autoctoni in mostra La prima rassegna internazionale dei vitigni autoctoni si terrá a Iglesias i prossimi 6 e 7maggio presso la Villa Associazione Mineraria Sarda. Il progetto coinvolgerà Coldiretti Sardegna, la Fondazione Distretto Bio, l’associazione Aps Promo Eventi, la coop Bentuestu, Cadossene e la Georgian Wine Guilt. L’evento coinvolgerà alcuni rappresentanti delle produzioni vitivinicole autoctone di Spagna, Corsica, Grecia e Georgia.

Fonte: Unione Sarda.

Il vino alla conquista del Maggio. Debutta l’evento con 180 etichette.
Una delle eccellenze locali verrà presentata per la prima volta nel chiostro di San Francesco La passione di otto amici è trasformata nell’appuntamento per valorizzare i produttori chianini L’APERTURA Sarà caratterizzata, tra il 29 aprile e il 1°maggio, dalle tradizionali fiere: la campionaria e l’agroalimentare. Tre giorni alla scoperta del vino della Valdichiana con 50 produttori, 180 etichette e 4 masterclass. Si presenta così al pubblico la prima edizione del Valdichiana Wine Festival, l’iniziativa organizzata dagli amici di BarolovsBrunello e dal comune di Castiglion Fiorentino con la Pro Loco, che animerà i primi giorni del Maggio Castiglionese. La location è il chiostro di San Francesco, nel pieno del centro storico, e il fischio d’inizio della kermesse è in calendario il prossimo 29 aprile, proprio quando il Le curiosità dell’iniziativa centro storico di Castiglion Fiorentino aprirà quel mese di eventi e iniziative che lo accompagneranno fino a giugno.

Fonte: Nazione Arezzo.

Fabio Dei Micheli: «La nuova era del Bardolino».
II neopresidente succede a Cristoforetti Fabio Dei Micheli: «La nuova era del Banlolino» Al vertice del Consorzio di tutela «Qualità alta, anche per il Chiaretto». È iniziata la «nuova era del Bardolino», con moltissime aziende che stanno affrontando il cambiamento generazionale, determinate a creare un nuovo futuro per la denominazione: e questo fatto «rincuora e sostiene» il neoeletto presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino, Fabio Dei Micheli, nell’affrontare i tre anni di mandato che si prospettano. Eletto dopo tre mandati da consigliere, succede a Franco Cristoforetti «con la volontà di concretizzare il lavoro fatto sulle sottozone del Bardolino, proseguire sulla strada intrapresa cercando di far crescere ulteriormente una denominazione da 2.500 ettari di vigneto, che ha prodotto 10 milioni di bottiglie di Chiaretto e 14 di Bardolino.

Fonte: Arena.

Mostre del vino prese d’assalto – Nel fine settimana Mostre del Vino prese d’assalto «Le feste più belle».
Il Festival delle Mostre del Prosecco Superiore. Da Cison a Refrontolo, da Vidor a San Giovanni di Valdobbiadene. Dappertutto grandi folle: neppure il maltempo ha frenato gli appassionati dei sapori. Nel fine settimana Mostre del Vino prese d’assalto «Le feste più belle» Da Cison di Valmarino a Refrontolo fino a Valdobbiadene «È il lavoro della comunità per promuovere il territorio». Il Festival delle Mostre del Prosecco Superiore. Da Cison a Refrontolo, da Vidor a San Giovanni di Valdobbiadene. E ad altri centri ancora. E dappertutto tanta gente. Neppure il maltempo ha frenato gli appassionati dei sapori, provenienti non solo dalle comunità dell’Unesco, ma da tutto il Veneto. E pure oltre. Si andrà avanti fino al prossimo ponte, quello del primo maggio, e poi scenderanno in campo altre Pro Loco. “E il Festival delle bollicine, ma non solo. Anche di altri sapori, quelli dei prodotti a km zero — racconta Roberto Franceschet, del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave — Le location delle Mostre, infatti, sono dei minuscoli santuari dell’accoglienza, in cui la festa è genuina».

Fonte: Tribuna Treviso.

Arte in cantina nel Chianti: una caccia al tesoro tra opere di grandi artiste.
Come fosse una caccia al tesoro alla ricerca di opere d’arte contemporanea, la quinta edizione di Art of the Treasure Hunt è nuovamente pronta a coinvolgere il pubblico in un percorso alla scoperta delle storiche cantine toscane, avvezze a celebrare il dialogo tra vino e creatività artistica. Le precedenti edizioni – dal 2016 al 2019, prima della pausa obbligata imposta dalla pandemia – hanno già coinvolto realtà affermate del mondo del vino (selezionate tra quelle che detengono un punteggio superiore a 90 nella guida americana di Robert Parker), come Castello AMA, Castello di Brolio, Borgo San Felice, Colle Beretto, Felsina, Villa Geggiano e Volpaia.

Fonte: Artribune.

Cantina Italia, le giacenze di vini e mosti a 66,3 milioni di ettolitri.
Più precisamente, le giacenze di vini Dop sono superiori dell’8,6% rispetto allo scorso anno; i vini Igp del 2,1%; i vini varietali registrano un surplus dello 0,7%; le giacenze di vini generici risultano essere superiori dell’1,1% rispetto allo scorso anno; le giacenze totali di vini sono superiori del 5,1% rispetto al 2022; i mosti segnano un meno 9%; il vino nuovo ancora in fermentazione un meno 46%%, ma con volumi ridotti quindi decisamente più sensibili alle variazioni percentuali. Rispetto alla precedente rilevazione (28 febbraio 2023), i dati contenuti nei registri telematici segnano una riduzione delle scorte pari a 3,9 mln di hl di vini e mosti su base mensile, anche se va ricordato che questi dati registrano più propriamente gli spostamenti e non necessariamente le vendite di vino.

Fonte: Federvini.

Torna Contrade dell’Etna, i grandi vini del vulcano sono solo rossi?
Era il 2008 quando Andrea Franchetti, illuminato produttore toscano, che ha contributo al rinascimento enologico dei vini dell’Etna e a trasformare un’idea visionaria in quella che è oggi la quattordicesima manifestazione di Contrade dell’Etna. Svoltasi dal 15 al 17 Aprile a Castiglione di Sicilia, è stata caratterizzata dalla straordinaria partecipazione delle cantine che oggi raccontano un’idea enologica fortemente legata Nerello Mascalese per i rossi e che rappresenta oggi l’uva più iconica dell’Etna. Eppure sempre di più cresce l’attenzione per bianchi del vulcano con il Carricante che guadagna spazio in quantità e qualità per un racconto completo del territorio. Ma diamo un’occhiata ai numeri: il 2022 racconta di quasi 6 milioni di bottiglie (con una crescita del 28,68% rispetto al 2021) di cui il 50% come Etna Rosso.

Fonte: Identità Golose.

Grandi vini, raffinata convivialità e cultura contemporanea nella bellezza delle Ville Venete.
Torna il Festival “Sorsi d’Autore 2023”, con i racconti di Michele Serra, Serena Dandini, Oscar Farinetti, Dario Vergassola, Luca Telese e Luca Sofri. Coniugare, con grande eleganza, l’eterna bellezza delle Ville Venete, Patrimonio Unesco, con degustazioni guidate di vini pregiati ed eccellenze gastronomiche del territorio, facendole rivivere in chiave di convivialità e cultura contemporanea, con intensi e divertenti momenti di dialogo con personalità di spicco come Michele Serra, Serena Dandini, Oscar Farinetti, Dario Vergassola, Luca Telese e Luca Sofri. Lo farà “Sorsi d’Autore 2023”, tra i più importanti e longevi Festival culturali e “di territorio” in Italia, firmato Fondazione Aida ets, con Regione del Veneto, Irvv Istituto Regionale Ville Venete e Associazione Ville Venete, che torna dal 28 maggio al 1 luglio nella cinquecentesca Villa Cà Vendri, a Villa Cordellina Lombardi affrescata dal Tiepolo, Villa Brandolini D’Adda, capolavoro settecentesco, e nel gioiello Rococò di Villa Widmann Rezzonico Foscari.

Fonte: WineNews.

“Sensi. Una collezione, una collana, una cantina”: da venerdì il percorso sensoriale che accosta l’arte al vino.
Un evento promosso da Kellermann con l’amministrazione comunale di Vittorio Veneto in una sede prestigiosa: la Galleria Civica “Vittorio Emanuele II”, che in viale della Vittoria, nel cuore del centro città, ospita una raffinata raccolta di opere d’arte collezionate in lunghi anni di ricerche dal professor Giovanni Paludetti, che poi ha voluto farne dono alla sua città. Sarà un percorso sensoriale che accosta l’arte al piacere del vino, ma prima ancora alla sua conoscenza dal punto di vista storico ed enologico. L’esperienza del gusto, con gli assaggi dei vini offerti da alcune Cantine, sarà arricchita dagli abbinamenti proposti dagli insegnati e studenti dell’Istituto Alberghiero “Beltrame” di Vittorio Veneto.

Fonte: Qdpnews.

Si produce troppo vino, dai prodotti dealcolati una possibile via d’uscita.
Giacenze in crescita del 5,1% per oltre 60 milioni di ettolitri. Unione Italiana vini: serve cambiare le norme sui prodotti senza alcol e sotto gli 8 gradi. In Europa c’è tanto vino, forse troppo. La produzione supera costantemente i consumi, le giacenze aumentano mettendo a rischio la tenuta dei listini all’ingrosso. La soluzione ci sarebbe ed è quella dei vini dealcolati o dealcolizzati, sempre più richiesti dai mercati internazionali. Un’opzione che Bruxelles ha introdotto nella Ue con il regolamento 2021 del 2017 ma che resta invece vietata in Italia dalle norme previste dal Testo Unico del vino varato appena un anno prima, nel 2016. Ma andiamo con ordine.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Le 12 famiglie del vino più importanti del mondo premiano la trasmissione del sapere generazionale.
Aperte, da ora ad ottobre 2023, le candidature, per la prossima edizione, del Premio Primum Familiae Vini (Pfv), del valore di 100.000 euro. Sono le 12 più importanti famiglie del vino del mondo, nomi del calibro di Marchesi Antinori (Toscana), Baron Philippe de Rothschild (Bordeaux), Joseph Drouhin (Borgogna), Domaine Clarence Dillon (Bordeaux), Egon Müller Scharzhof (Mosella), Famille Hugel (Alsazia), Pol Roger (Champagne), Famille Perrin (valle del Rodano), Symington Family Estates (Portogallo), Tenuta San Guido (Toscana), Familia Torres (Spagna) e Vega Sicilia (Ribera del Duero): insieme costituiscono Primum Familiae Vini (Pfv) https://pfv.org/en, un’organizzazione esclusivamente su invito costituita dalle più grandi grandi proprietà viticole familiari.

Fonte: WineNews.

L’Italia modello a livello mondiale per le certificazioni del vino. Che sono sempre più importanti.
A WineNews Francesco Liantonio, confermato alla presidenza di Valoritalia, il più importante ente certificatore del vino italiano. “Dal nostro osservatorio vediamo un settore che ha resistito bene ad anni di grandi difficoltà, dal Covid alla guerra. Le certificazioni diventano sempre più importanti, e quelle legate al tema della sostenibilità, non solo ambientale, hanno un ruolo crescente anche sul mercato. L’Italia è un modello sul fronte della certificazione, a tutela di consumatori e produttori.

Fonte: WineNews.

Progetto D-vino: le Donne del Vino “sono salite in cattedra”.
Stefania Saccardi, assessora all’agroalimentare, inaugura D-vino, il primo corso sul vino in un Istituto turistico toscano. “Undici DOCG, 41 DOC, 6 IGT – ha detto Saccardi – fanno della Toscana una regione leader del vino di qualità e uno dei protagonisti mondiali del turismo del vino. Siamo di fronte ad un comparto sempre in crescita che ha bisogno di personale formato affinché possa svilupparsi in modo diffuso e sostenibile”. Le lezioni delle “Donne del vino” prevedono 12 ore di incontri all’anno per ciascun istituto, senza allungare l’orario scolastico, sempre in presenza dei docenti e a titolo gratuito. Sono partiti nel febbraio scorso all’Istituto Alberghiero Mattei di Rosignano Solvay e, dal 18 aprile, nell’Istituto Turistico Cattaneo di Cecina. 674 mila ettari misura il vigneto nazionale che da Nord a Sud della Penisola generano un’economia da oltre 30 miliardi di euro l’anno e rappresentano al contempo uno degli investimenti più redditizi in assoluto sul piano fondiario. Lo rileva l’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly. Era giunto il momento di investire anche nella formazione dei giovani in questo settore.

Fonte: Corriere del Vino.

’Only Wine’, la carica dei cinquemila Appassionati di vino da tutta Italia.
L’edizione del decennale di ’Only Wine’ ha superato ogni aspettativa: più di 5mila biglietti staccati, 200 operatori del settore accreditati e 80 tra giornalisti e blogger di settore, le venti regioni italiane rappresentate, 118 produttori, 4 piccoli produttori di Champagne, una cantina della Svizzera Italiana. I numeri descrivono un’edizione di successo con un centro storico letteralmente invaso da visitatori e turisti. Il Salone dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine allestito nel giardino di Palazzo Vitelli è dunque una manifestazione che continua a crescere sia in termini di pubblico che di gradimento. E’ tanto piaciuto anche l’allestimento di Extra Wine, un piccolo bosco spuntato in piazza Matteotti trasformata in un giardino sensoriale.

Fonte: La Nazione.

Vino, tre giorni di incontri per ribadire binomio Pantelleria-Zibibbo.
Ribadire e difendere l’inscindibile binomio Pantelleria-Zibibbo. E’ questo l’obbiettivo principale del summit dedicato al futuro vitivinicolo e agricolo della magnifica isola vulcanica in provincia di Trapani. Organizzata dal Comune pantesco, sotto la spinta del sindaco Vincenzo Campo e il coinvolgimento di un esperto di economia, enologia, agronomia e distretti come Giampietro Comolli, la tre giorni si terrà al 5 al 7 maggio con il titolo “Zibibbo è Pantelleria”, scelto per evidenziare quanto questi due termini siano da millenni una cosa unica quando si parla di vino e di territorio.

Fonte: Askanews.

Vino: Cia Veneto, NO al Prosek. Tutelare tutte le denominazioni.
Con 89 cibi e vini certificati, il Veneto è la prima Regione in Italia per numero e valore di prodotti a Denominazione riconosciuti dall’Ue. “Un patrimonio che siamo chiamati a salvaguardare da imitazioni o da tentativi di appropriazione della denominazione stessa da parte di chi non ha alcun titolo per farlo”, sottolinea Cia Veneto. Come nel caso, l’ultimo in ordine di tempo, del “Prosek” croato, rispetto al quale la Commissione Agricoltura dell’Europarlamento ha chiarito che “le menzioni tradizionali non possono evocare Denominazioni di origine protetta”. “L’Europa non ha fatto altro che ribadire un concetto chiave, che portiamo avanti da sempre -commenta il presidente di Cia Veneto, Gianmichele Passarini- Le Dop, le Igp, insieme a tutte le denominazioni del vino, vanno tutelate attraverso quegli strumenti che la normativa mette a disposizione”. Secondo le ultime stime dell’Osservatorio Ismea-Qualivita, in Veneto il settore dei prodotti (cibo e vino) a denominazione ammonta a 4,817 miliardi di euro all’anno, ovvero il 62% del valore della produzione agricola annua regionale (complessivamente, 7,7 miliardi di euro, dati indicati nell’ultimo report di Veneto Agricoltura).

Fonte: CIA – Agricoltori Italiani.

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Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 25 aprile 2023!

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Il rosé nato in un castello, tra i profumi della Maremma.
È la stagione in cui la natura profuma l’aria d’essenze, che mette nei piatti germogli e verdure nuove, è il risvegliarsi vitale e per cid nel bicchiere abbondano i rosati che accompagnano desinari intensi ma lievi. Cos’ v’invito a solcare quella terra meravigliosa, atavica di presenze etrusche, selvatica nelle sue espressioni di paesaggio, nobilissima nella gestione delle campagne che dalla val d’Orcia s’incammina a passo di tratturo verso la Maremma e il mare. Sorge a ridosso di Scansano un castello che pare uscito da un madrigale di Provenza (terra di straordinarie bottiglie in rosa): narra di donne, cavalieri, armi e amori. È il castello di Montepò.

Fonte: La Verita’.

LA SOURCE SAINT-PIERRE.
Seducente alla scorza di arancia Il nome La Source nasce con la cantina, quando durante gli scavi perla sua costruzione fu trovata una sorgente; di origine meno recente sono le tradizioni che legano i viticoltori valdostani alla loro terra, discendenti da generazioni di agricoltori alpini, dalla forza e dal vigore propri di questi territori proibitivi. La zona, fortemente vocata, è esposta totalmente a sud, tutelata e protetta dai gelidi venti nordici. Meravigliosi vigneti montani, vitigni che a queste quote si esprimono al meglio, dipingendone i pendii. Frutto di uno studiato assemblaggio di uve bianche, l’Ensemblo, dorato splendente, apre un quadro olfattivo ricco e variegato: dagli aromi delle varietà da cui proviene, passa alla scorza d’arancia, dall’anice al finocchietto, ai ricordi di liquirizia.

Fonte: Messaggero.

Crotone, contributi per spettacoli dal vivo.
Come partecipare all’iniziativa Il Comune di Crotone ha pubblicato l’avviso per l’assegnazione di contributi economici a favore di progetti o iniziative di intrattenimento e spettacolo. I soggetti interessati Possono presentare la domanda, in forma singola o associata, i seguenti soggetti; a) associazioni di volontariato, di promozione sociale e le imprese sociali; b) le associazioni o le società sportive dilettantistiche; c) altre associazioni, fondazioni e comitati purché costituiti con atto scritto; d) altri soggetti privati, anche aventi scopo di lucro, con riferimento a specifiche iniziative senza scopo di lucro di particolare rilevanza e aventi caratteristiche tali da promuovere l’immagine turistica della città o tali da costituire manifestazioni di particolare interesse per la comunità locale.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce.

Vespucci e Vinitaly insieme per promuovere il vino italiano.
Uno è il veliero italiano conosciuto come «la nave più bella al mondo», l’altra la manifestazione di riferimento per il vino tricolore. L’Amerigo Vespucci e Vinitaly da luglio salperanno insieme per promuovere le eccellenze del made in Italy, con un tour mondiale che farà scalo in tutti i continenti.

Fonte: Tempo.

Il Sangiovese per i giovani? Da migliorare.
largo ai giovani nel mondo del vino perché portano entusiasmo, idee nuove e passione. E il caso di Tommaso Inghirami (azienda tra le più famose nel settore dell’abbigliamento e della moda) che ha preso in mano l’azienda agricola di famiglia, Fattoria di Grignano, in quel di Rufina a Pontassieve, e si è concentrato soprattutto nel «fare» vino, partendo da quel che le vigne di proprietà già gli offrivano. E siccome questa è terra di Sangiovese, Tommaso ha provato a fare anche bottiglie meno impegnative che si avvicinassero di più al gusto dei giovani. E nato così «SingerSan ‘o» etichetta che unisce nel nome la passione per le macchine per cucire (Tommaso ne ha una collezione di 300) e il vitigno.

Fonte: Tempo.

Fattoria di Valiano, qualità con l’iconico marchio Piccini.
In Chianti troviamo una realtà E la tenuta dal passato glorioso che ha scritto la storia italiana sforna 400mi1a bottiglie l’anno Fattoria di Valiano, qualità con l’iconico marchio Piccini. Assaggi eccellenti Dal Rosso Pècchero 2018 al Riserva Poggio Teo fino a chiudere con il Gran Selezione Piccini 1882, oltre che una delle glorie della moderna viticoltura italica, è azienda capostipite di una storia enologica lunga e solida, che inizia per l’appunto nel 1882, con sette ettari acquistati in zona Castellina in Chianti, soprattutto grazie alla grande passione del capostipite Angiolo. Ma nella prima generazione di famiglia, proveniente dal settore tessile, c’è tanto di più, la prima azienda di Poggibonsi, a esempio, creata insieme alla moglie Maria Teresa, poggia le fondamenta di una mitologia moderna, dato che produce e commercializza il Chianti negli storici, inimitabili fiaschi di paglia, che lanciano una “moda”, non soltanto estetica, che sopravvive tuttora, reincarnatasi inoltre, anni dopo, nelle famose etichette del Chianti Piccini Orange, create nel 2002.

Fonte: Nuova Ferrara.

Ferrara Ibo, il Nebbiolo e nuovo ciclo di degustazioni.
lbo Italia, organizzazione non governativa con sede a Ferrara, prosegue con le serate dedicate alla scoperta del vino aperte a tutti, anche semplici appassionati. Giovedì 4 maggio alle 20.30 alle 20.30 nella sede di via Boschetto 1(nella foto) si parlerà di uno dei migliori vitigni al mondo, il Nebbiolo. Previste degustazioni dei vini delle cantine ospiti di ogni incontro. Ed è pronto a partire il nuovo corso “Il mondo del vino”: sette serate più una visita in cantina, per avvicinarsi al mondo del vino in tutte le sue sfaccettature, perché «divino è cultura, piacere, convivialité ed è con questo spirito che cercheremo di approcciarci» spiegano da Ibo.

Fonte: Nuova Ferrara.

I Vini delle sabbie incontrano i prodotti tipici Sabato parte la prima edizione di Delta Divino.
Comacchio ospita la tre giorni: «Percorsi di gusto e di bellezza con le eccellenze del territorio» Comacchio È tutto pronto: da sabato a lunedì 10 maggio in centro a Comacchio va in scena la prima edizione di Delta Divino, ovvero quando la laguna fa sposare i Vini delle sabbie con i prodotti del Delta del Po e mette in scena il matrimonio del gusto nei luoghi della città delle acque. La manifestazione enogastronomica è promossa dal Comune di Comacchio, con l’organizzazione di Work and Belong e GiovinBacco. Una tre giorni suddivisa in altrettante aree tematiche, non solo per gustare vino e prodotti tipici, ma anche per scoprire la storia del territorio. Non a caso il sottotitolo della festa è “Percorsi di vino, di gusto e di bellezza – all’insegna delle eccellenze del territorio”, il tutto in alcuni luoghi simboli della cosiddetta capitale del Delta: i Trepponti e l’Antica Pescheria, il Loggiato dei Cappuccini, la Manifattura dei Marinati, il sagrato della Cattedrale.

Fonte: Nuova Ferrara.

Festa del Sangiovese, un grande successo – Modigliana, tutti pazzi per il Sangiovese
La 52a edizione della festa benedetta dal meteo come mai negli ultimi dieci anni. Grande soddisfazione tra i volontari e i visitatori. Cena itinerante per le strade del borgo e musica in piazza con oltre 400 spettatori Bilancio eccezionalmente positivo per la 52a sagra ‘Sangiovese in Festa’ a Modigliana, favorita dal bel tempo e dal ricco e piacevole programma enogastronomico, musicale e culturale (visitabili due mostre, un museo e una pinacoteca) migliaia di turisti si sono spalmati nel weekend come mai negli ultimi 10 anni. Infatti le due edizioni precedenti sono state sospese per covid e le altre otto rovinate dal maltempo. La manifestazione fu spostata decenni orsono al terzo fine settimana di aprile, dal 19 marzo Festa di San Giuseppe, perché pioveva sempre ma questo deve aver scatenato la suscettibilità del Santo dato che la pioggia ha continuato ad essere la regola.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Degustazione a tappe, vini naturali nei caruggi.
Torna oggi, dalle 12, “Vinicoli”, la passeggiata tra i locali del centro storico alla scoperta dei vini naturali. A ogni tappa è prevista una degustazione con un piccolo aperitivo per poter completare Vinicoli con più tranquillità e sazietà. Per partecipare bisogna acquistare la card su www.contattogenova.cloud.it Ogni card dà diritto alla degustazione completa, agli aperitivi in abbinamento, agli sconti nei locali food partner aderenti alla manifestazione nonché al ritiro alla partenza del calice e della tracolla. Le card saranno suddivise in tre fasce orarie in modo da gestire al meglio l’affluenza, la manifestazione terminerà alle ore 22.30..

Fonte: Secolo XIX Genova.

Strade vino, alleanza Bergamo-Brescia corre sulla ciclovia.
La Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca riparte da un progetto condiviso con Brescia per promuovere 11 territorio e i prodotti tipici. L’assemblea dell’associazione ha riunito in Camera di commercio tutti gli attori del comparto turistico ed enogastronomico tra istituzioni, associazioni e aziende private che ogni giorno promuovono la nostra terra in Italia e all’estero. In occasione di Bergamo Brescia Capi tale della Cultura 2023, Enrico Rota, presidente della Strada Bergamasca, è riuscito a fare squadra coinvolgendo anche due strade «cugine» per ottenere una mappatura unica della ciclovia che collegherà i due capoluoghi.

Fonte: Eco di Bergamo.

Un Kismet da degustare Sguardo già all’1 maggio con i «Vini di Vignaioli».
Torna a Bari l’i e 2 maggio, al Teatro Kismet, la rassegna Vini di Vignaioli Puglia, per il secondo anno consecutivo in città dopo il successo dell’edizione del 2022. Un evento attraverso il quale promuovere il vino artigianale, realizzato con metodi tradizionali, da «vignaioli rispettosi della natura», come si legge nel comunicato di presentazione della rassegna. A Bari ci saranno circa 6o produttori di vini provenienti da 15 regioni, con la partecipazione di otto vignaioli pugliesi: la regione è dunque la più rappresentata, prima di Calabria (sette) e Piemonte (sei). Al vino si potranno accompagnare prodotti gastronomici tipici, soprattutto del sud Italia. «Siamo orgogliosi della conferma ad ospitare Vini di Vignaioli come riferimento per il mezzogiorno d’Italia – ha detto Gianmarco Tedone, organizzatore locale della rassegna – ma anche dell’ambito internazionale in cui l’evento è inserito».

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Agronome, enologhe e produttrici L’abbraccio delle donne del vino.
Un’iniziativa a Scandicci per festeggiare le aziende al femminile. Agronome, operatrici agricole, enologhe e produttrici tutte loro fanno parte de “Le Donne della Vite”, un’associazione nata con l’obiettivo di creare un punto di riferimento e di aggregazione per tutte le imprenditrici e dipendenti del mondo vitivinicolo. Ieri mattina a Scandicci, nella Saletta Cna, vicino al Centro Rogers, si è tenuto un evento tutto al femminile. Un’iniziativa all’interno di Borgo Divino, una rassegna sul vino che prevede incontri e convegni. Le storie che sono state raccontate sono quelle di Antonella, Melissa e Lucrezia: tre imprenditrici che portano avanti le loro aziende con costanza e passione. Tra loro c’è chi lavora insieme alla madre e alla nonna, chi ha fatto tutto da sola e chi ha rilevato un’azienda storica riportandola alla luce.

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

Arte e storie di vini e vigneti nella nuova rassegna “Sensi’.
Un percorso sensoriale che accosta l’arte al piacere del vino. Prende il via 1128 aprile la nuova rassegna “Sensi” alla galleria civica Vittorio Emanuele II, tre serate dedicate alla collezione Paludetti, ai vitigni raccontati nei libri della collana “Grado Babo” editi da Kellerman e alle cantine del territorio che, con gli abbinamenti curati dall’istituto alberghiero Beltrame, proporranno i loro vini in degustazione. «Sarà un percorso sensoriale che accosta l’arte al piacere del vino, ma prima ancora alla sua conoscenza dal punto di vista storico ed enologico» assicurano gli orgänizzatori. Tre gli incontri in programma: 1128 aprile, il 5 maggio e il 12 maggio, sempre alle 19,

Fonte: Gazzettino Treviso.

Asolo, sul Colle S. Anna la Dal Bello crea il primo sentiero della viticoltura.
Un chilometro e mezzo da Pagnano verso il colle di Sant’Anna. Tra vigne, ulivi e parte a bosco. Un itinerario del cuore, che porta dritto alla casa originaria dei Dal Bello. Lì dove è nata la passione per la viticoltura, e dove il paesaggio culturale di Asolo cede alla sua anima agricola Sarà inaugurato il 29 maggio il primo percorso della viticoltura di Asolo, un itinerario esclusivo ed unico che l’azienda sta completando in queste settimane sul Colle Sant’Anna a pochi metri dal cuore del Borgo asolano, dove crescono le storiche vigne, quelle utilizzate per produrre 1 Asolo Prosecco Superiore Docg. L’IDEA «Siamo da poco tornati dal ProWein di Dusseldorf e dal Vinitaly ed abbiamo avuto la conferma che per valorizzare l’Asolo Prosecco Superiore Docg l’unica strada da percorrere è quella di legarsi e promuovere il binomio territorio-enogastronomia.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Masi, ok al bilancio E Arianna Alessi entra in Consiglio.
Dopo le dimissioni di Rosso Masi, ok al bilancio E Arianna Alessi entra in Consiglio Deliberato l’ingresso come amministratore fino al l’approvazione conti 2023 Dividendo 0,06 euro/azione •• L’assemblea di Masi Agricola convocata per l’approvazione del bilancio ha deliberato di nominare Arianna Roberta Alessi amministratore. È l’attuale vicepresidente della fondazione Otb e ceo di Red Circle Investments: nominata per cooptazione dal Cda di Masi il 31 marzo è stata ora nominata fino alla scadenza degli altri amministratori attualmente in carica. E pertanto fino alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023. Si tratta della moglie di Renzo Rosso, che entra ora ufficialmente nel Cda del leader dell’Amarone della Valpolicella, dopo le dimissioni del patron di Otb Renzo Rosso e presidente della Red Circle, la cassaforte di famiglia che detiene 3.215.568 azioni ordinarie, pari al 10% del capitale sociale dell’azienda vinicola, quotata sull’Egm.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Volete arricchirvi col vino? Ecco quelli italiani su cui puntare.
C’è una vera e propria rivoluzione che investe tutte le regioni e tutti i comparti della nostra enologia. Una rincorsa che parte da lontano – ormai una dozzina d’anni fa – e sta riposizionando i nostri vini sempre più in alta gamma. L’export enologico italiano ha ormai superato il consumo interno, con i vini più pregiati che prendono la via dei Paesi extra Unione Europea, più propensi a spendere cifre elevate per una nostra bottiglia. Oggi, non c’è regione italiana, non c’è distretto vinicolo che non siano impegnati in una ridefinizione stilistica, nella riscoperta e valorizzazione dei vitigni autoctoni, nell’approfondimento del legame di questi con i terroir di maggior prestigio. Questo con una grande novità rispetto al passato: la costante irresistibile ascesa dei grandi vini bianchi, quasi sempre da uve autoctone, che stanno dimostrando grandi doti di eleganza e straordinaria capacità di evolvere nel tempo. Ecco allora, sulla scorta dei nostri assaggi, i suggerimenti zona per zona per cogliere questi “fermenti”.

Fonte: Gambero Rosso.

Bere vino tutti i giorni: fa bene o fa male alla salute?
Il vino è una bevanda molto amata in Italia, ma spesso sorgono dubbi su quanto bere e se farlo tutti i giorni faccia bene o male alla salute. La risposta non è semplice e dipende da vari fattori. Ci sono studi che dimostrano come sorseggiare un bicchiere di vino al giorno possa avere effetti positivi sulla salute del cuore. Il vino rosso, in particolare, contiene resveratrolo, un composto antiossidante che aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e prevenire l’aterosclerosi. Inoltre, il consumo moderato di vino può avere effetti benefici sul sistema nervoso, sulle funzioni cognitive e sulla salute delle ossa. Bere troppo vino può portare a problemi di salute, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, obesità, problemi al fegato e al pancreas. Il rischio di queste patologie dipende dalla quantità di vino consumato e dalla frequenza del consumo.

Fonte: Microbiologia Italia.

Vino e prezzi: crescono le grandi denominazioni, crollano vini generici ed “entry level”.
Lo stato dell’arte secondo i listini Ismea aggiornati a marzo. Cresce il Barolo, tiene il Brunello di Montalcino, volano i bianchi piemontesi. Le medie, soprattutto quando si parla di prezzi del vino, vanno prese per quello che sono: un’indicazione della direzione in cui si muove il mercato. Perchè poi, soprattutto in uno scenario frammentato come quello enoico, i prezzi veri a cui si compra e si vende, possono essere anche molto lontani dalle medie sintetiche, per tanti fattori: qualità della partita di vino che si contratta, forza contrattuale (ed esigenze) di chi compra e di chi vende, e così via. In ogni caso, a guardare i listini Ismea degli “sfusi”, aggiornati a Marzo (franco cantina, al netto dell’Iva e relativi all’ultima annata in commercio), si conferma un trend abbastanza consolidato: crescono, o restano stabili, ma partendo da valori già alti, i valori dei rossi delle denominazioni più forti e blasonate, mentre soffrono un po’ di più quelli di prezzo più basso; crescono i bianchi, sull’onda di un mercato che sta premiando sempre di più questa macro-categoria, i cui vini incontrano più facilmente le richieste di maggior freschezza e minor grado alcolico che richiedono molti consumatori; crollano i prezzi dei vini generici, a conferma di una sempre più stabile tendenza alla “premiumizzazione” del mercato, ovvero, né più né meno, il classico bere “meno ma meglio”.

Fonte: WineNews.

Il Prosecco ha conquistato il mondo. Ed ora si candida a “vino gastronomico”.
Per la bollicina italiana più famosa, che si è legata alla leggerezza, al momento dell’aperitivo e al mondo dello sport, inizia un nuovo percorso. La visione del Consorzio del Prosecco Doc, nelle parole del direttore Luca Giavi, e di chef come Graziano Prest del ristorante stellato Tivoli di Cortina, Tommaso Zoboli del Ristorante Patrizia di Modena, e non solo.

Fonte: WineNews

La scoperta di un antico edificio romano ci racconta di un rituale legato al vino.
Per gli imperatori e i nobili romani l’apertura ufficiale della vendemmia sarebbe stato un momento da celebrare e uno spettacolo tutto da “gustare”. A raccontarlo è Emlyn Dodd, vicedirettore della British School di Roma, insieme agli archeologi Giuliana Galli e Riccardo Frontoni, che nel loro nuovo studio pubblicato sulla rivista Antiquity hanno descritto il rinvenimento di un antico edificio tra le rovine di Villa dei Quintili, a pochi passi da Roma, datato al 240 d.C.. Secondo gli esperti, questa struttura unica nel suo genere, provvista di sontuose sale da pranzo con vista su fontane da cui sgorgava vino, era sia un palcoscenico teatrale che una lussuosa enoteca.
Fonte: Wired Italia.

Sanremo ospiterà la kermesse del vino a Maggio.
Si avvicina la data limite per partecipare alla prima edizione del premio “The Grapest Award”, che si terrà il 20 maggio a Sanremo. L’evento metterà in competizione le aziende vinicole italiane di fronte ad una giuria di esperti del settore, al fine di promuovere e valorizzare il mondo del vino italiano. Il premio “The Grapest Award” offrirà un’opportunità di scambio tra le cantine e gli operatori del settore, creando un collegamento diretto tra il produttore e il consumatore. I vincitori del premio faranno parte della guida “The Grapest Award 2024”, che verrà pubblicata in formato cartaceo e digitale a ottobre 2023. La guida permetterà di scoprire le cantine vinicole italiane, offrendo un percorso tra tradizione e cultura in diverse regioni italiane.

Fonte: Il Quotidiano del Lazio.

Legnaia nuovo polo fiorentino del vino? La qualità ora arriva anche da oltreconfine.
Firenze, 24 aprile 2023 – Legnaia sempre più polo fiorentino del vino? Sarà il secolare know how lasciato sul territorio dalla prossimità con i Colli fiorentini di Scandicci, ché qui il vino di qualità si fa da sempre, sarà quel suo essere naturale sbocco dalla Val di Pesa, già che la Pisana ha visto passare da sempre carri pieni di damigiane di Chianti, sarà quella forte impronta lasciata dalla cooperativa agricola per antonomasia, sarà per osmosi con quella San Frediano eletta dalla Lonely Planet quartiere più cool del mondo; fatto sta che da un decennio almeno il quartiere a ovest delle mura arnolfiane si sta punteggiando di vinerie, enoteche, cantine.

Fonte: La Nazione.

Open to meraviglia, il proprietario della cantina slovena: «È la mia, non ne sapevo nulla. La foto è di 5 anni fa per una degustazione».
Parla Branko Cotar a «Un giorno da pecora»: «Pubblicità gratis per noi? Mando due magnum alla Santanché». «La mia cantina slovena nel video italiano? Succede anche questo. Non ne sapevo nulla, mi sono fatto mandare le immagini e confermo: l’immagine ha circa cinque anni, ritrae cinque clienti italiani che stavano facendo una degustazione da noi. Facciamo spot per vendere in tutto il mondo ma non sapevo nulla di quanto avvenuto da voi…». Lo racconta a «Un Giorno da Pecora», su Rai Radio1, Branko Čotar, titolare dell’omonima azienda vinicola slovena, finita nel video della nuova campagna turistica promozionale del governo, intitolata «Open to Meraviglia».

Fonte: Corriere Tv – Corriere della Sera.

Cosa c’entrano le cantine italiane con l’importazione di Champagne.
Gli italiani vanno matti per le celebri bollicine francesi e questo non spaventa affatto i produttori nazionali che, anzi, le importano, nel segno di una non-competizione che non disturba affatto i vini italiani, tanto meno il Prosecco. Ecco le ultime performance dello Champagne viste con gli occhi di alcune delle cantine che lo distribuiscono. Da un po’ lo si intuiva e la conferma non si è fatta attendere. Lo Champagne in Italia va forte e a fine marzo i dati del Comité du Champagne (che riunisce tutti i viticoltori e le Maison del territorio) hanno decretato un 2022 da “doppio record storico” nelle esportazioni verso il nostro paese. Il risultato riguarda tanto i volumi, arrivati a 10,6 milioni di bottiglie (+11,5% rispetto al 2021) quanto i valori, che indicano un giro d’affari di 247,9 milioni di euro, in crescita del 19,1%. Per avere un’idea, nella classifica mondiale dei mercati target per le bollicine francesi, stiamo al quinto posto per volumi e al quarto per valore delle esportazioni.

Fonte: Linkiesta.

“UNA DOMENICA FUORI PORTA” TORNA SULLE COLLINE TERAMANE, ALLA SCOPERTA DELLA CANTINA BOSSANOVA.
Dopo la tappa a Villamagna (Chieti), alla scoperta di una delle denominazioni più piccole d’Italia e la più giovane d’Abruzzo, “Una domenica fuori porta” fa rotta sulla provincia di Teramo.
La rassegna enogastronomica itinerante che propone un calendario di dieci appuntamenti, da settembre a maggio, con l’obiettivo di creare alternative golose e di qualità alla scoperta di delizie e panorami inaspettati, toccherà infatti la cantina Bossanova che presenta vini autoctoni di alta gamma, originari della più significativa porzione del contesto enoico delle colline teramane: Controguerra.
Analogamente a Jobim, Moraes e Gilberto che resero la musica Bossanova un mood condiviso planetariamente, Nat Colantonio e Andrea Quaglia producono un vino di territorio ma capace di riverberi emozionali che ambiscono al cosmopolitismo.

Fonte: Abruzzo Web.

STAMPA ESTERA

Miller High Life, the `Champagne of Beers,’ Destroyed by European Regulators.
In America, the slogan “the Champagne of Beers” that decorates cans of Miller High Life is rarely taken literally, but European regulators took it at face value last week, seizing and destroying thousands of cans that were deemed counterfeit Champagne and thus “illicit goods.” Belgian authorities and the French committee for the protection of Champagne ordered that 2,352 cans of the American beer be emptied and crushed, after they were intercepted after they entered the port of Antwerp, in Belgium’s north, to be exported to Germany. The authorities thoroughly documented the operation for the news media, in what looked like a clear warning to the world not to mess with Europe’s most prestigious sparkling wine brand. Pictures of the carnage showed workers emptying the golden and red cans of what they considered counterfeit Champagne before pressing them against each other. The destruction, the authorities explained, was a consequence of the European Union’s strict rules regarding the protected designation of origin of several wines or foodstuffs produced, processed and prepared in a specific geographical area using a recognized know-how. Protected products include Kalamata olive oil from Greece, Buffalo mozzarella from the region of Campania, Italy, and paprika from the Murcia region of Spain. If goods infringe on a protected product in an E.U. member state, those goods are considered counterfeit. Molson Coors, the beverage company that owns the Miller High Life brand, doesn’t export it to the European Union and a spokesman said they didn’t know how the beer arrived in Belgium. The person who was to receive the beer in Germany was informed of the plan to destroy the cans and did not contest the decision, the Champagne committee and Belgian customs authorities said in a statement. Molson Coors said in a statement that it respected local restrictions regarding the word Champagne, “but we remain proud of Miller High Life, its nickname and its Milwaukee, Wisconsin, provenance.” “We invite our friends in Europe to the U.S. any time to toast the High Life together,” the company wrote. Kristian Vanderwaeren, an administrator at the Belgian customs service, said that every year the agency performed thousands of checks on protected designations of origin, and that the Champagne committee helped train the customs teams to identify whether products were genuine or counterfeit. Marie-Anne Humbert Genand, the head of the legal department at the Champagne committee, said that the committee had cases of counterfeit products in Belgium, France and India, and that goods had also been destroyed. In 2016, the Italian news media reported that the country’s financial police had seized thousands of bottles of Prosecco bearing a fake Moët e Chandon Champagne label. The first hint came from a bottle with a label that lacked a manufacturing serial number, the police reported. This time, it might have been the fact that the name Champagne was featured on cans of beer that came from Milwaukee. “When a counterfeit is detected, as is the case here, we also agree on the decision to destroy these goods,” Mr. Vanderwaeren said in a statement. Miller High Life was created in 1903 and soon after began being presented as the Champagne of bottled beer; it was sold in clear bottles with elongated necks and sloped shoulders.

Fonte: New York Times.

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A risentirci a domani.

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Crédit Agricole a sostegno dei vigneti.
Crédit Agricole Italia ha confermato all’ultimo Vinitaly l’azione di sensibilizzazione verso il tema del climate change e l’impegno a supportare le aziende vitivinicole nella gestione dell’emergenza ambientale, in particolare di quella idrica. Lo ha fatto al convegno «La gestione idrica del vigneto: sfide e opportunità» allo stand di Confagricoltura nel corso del quale è intervenuto Vittorio Ratto, vicedirettore generale di CA Italia. Crédit Agricole considera prioritaria l’attenzione verso un’economia sempre più rispettosa dell’ambiente individuando strategie per sostenere concretamente le aziende e le produzioni. Per questo è stata creata la Business Unit Agri-Agro, nuova unità del gruppo dedicata al coordinamento delle diverse filiere agroalimentari e al supporto specialistico delle Reti a livello Marketing, Offerta e Innovazione. Sulla Rete CA Italia dispone oggi di circa 250 risorse specialistiche, con presidio da parte di Gestori Agri Affari e Gestori Agro Banca d’Impresa di circa il 90% degli impieghi Agri-Agro complessivi.

Fonte: Gazzetta di Parma G Economia.

Cultura enologica «Vini di Vignaioli» oggi la presentazione.
II salone di «Vini di Vignaioli» raddoppia dopo il successo dell’edizione 2022, che per la prima volta portava la ventennale rassegna nel Mezzogiorno d’Italia. I dettagli dell’evento, che si terrà il primo e 2 maggio al Teatro Kismet, saranno presentati in una conferenza stampa/degustazione lunedì 24 aprile alle ore 11,30 nei locali della Vineria Est, in via G. Toma, 81. Interverranno l’organizzatore locale dell’evento, Gianmario Tedone, ed il direttore del Teatro Kismet, Vincenzo Cipriano. La manifestazione si impegna a promuovere la cultura del vino artigianale realizzato con metodi tradizionali e non invasivi da vignaioli rispettosi della Natura e consapevoli sia in vigna che in cantina.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Quei tesori della Val D’Oca patrimonio dell’Umanità.
Il prestigioso risultato di qualità e popolarità del prosecco firmato dalla Cantina produttori di Valdobbiadene. Quei tesori della Val D’Oca patrimonio dell’Umanità. Oggi le nostre bottiglie si vendono in almeno 50 Paesi del mondo, anche in mercati emergenti come la Corea, il Vietnam, la Thailandia, i Caraibi» CON OLTRE MILLE ettari di vigneto, gestiti da circa 600 soci viticoltori, la Cantina produttori di Valdobbiadene è attualmente una delle realtà più rappresentative della zona di produzione del Prosecco, il vino italiano più conosciuto al mondo e maggiormente esportato all’estero. Annoverata fra le aziende ai vertici dell’enologia nazionale, la cantina vanta una storia corale, è il racconto appassionante di una vera e propria iniziativa sociale, pensata per rispondere al bisogno di un’intera comunità di persone.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.

Intervista a Ettore Nicoletto – La buona annata di Angelini W&E Obiettivo: un polo del vino di lusso.
Il compito non è semplice in un contesto dove la qualità è elevata mentre le aziende sono familiari e legate al territorio Ma il progetto avanza, dice il ceo Ettore Nicoletto E l’export (+33%) e un motore importante per il gruppo Nel 2022 i ricavi consolidati, i più alti di sempre, sono arrivati a 30 milioni circa, con una crescita del 18%. Creare un polo italiano del vino di qualità è un progetto di cui si sente parlare da qualche anno ma per realizzarlo serve un’aggregazione capace di reggere il confronto coni giganti francesi dell’enologia che rappresentano i reali competitor dei vini italiani nel mondo. Obiettivo non semplice visto che in Italia il comparto enologico è estremamente frammentato e perla maggior parte in mano a famiglie.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Ue, il Prosecco batte il Prosek – Prosecco batte Prosek, più tutele grazie al Parlamento europeo.
La commissione Agricoltura ha appena approvato la proposta sulle Indicazioni Geografiche. II testo è a firma Ora è attesa del pugliese la discussione democrat in Consiglio Paolo De Castro a Bruxelles senza eguali nel mondo, capace di generare valore senza bisogno di investire alcun fondo pubblico, rafforzando il ruolo dei consorzi, la protezione di Dop e Igp e la trasparenza verso i consumatori», spiega l’europarlamentare pugliese Paolo De Castro (Pd), relatore del provvedimento. Tra gli altri principali elementi di novità rispetto al testo della Commissione europea, nella proposta dell’europarlamento ci sono nuovi obblighi di trasparenza: deve essere specificato il nome del produttore per le Dop e le Igp e, per i soli prodotti Igp, va scritta l’origine della materia prima principale, nel caso provenga da un paese differente rispetto allo Stato membro in cui è prodotta.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

In Ghiaia una cantina a cielo aperto.
Eventi Stand di 12 produttori e street food In Ghiaia una cantina a cielo aperto Tanti visitatori per la Festa del vino. Il mondo vinicolo è estremamente ampio e variegato e la festa del vino, organizzata in piazza Ghiaia da Maria Lombardi eventi e BieBi eventi, permette di coglierne alcune particolarità. Hanno aderito all’iniziativa dodici produttori vinicoli da diverse zone dell’Italia. Paolo Simoni, ad esempio, viene dall’Aquila e produce vini esclusivamente di montagna, cercando di valorizzare questo territorio: «Produciamo soprattutto bianchi e questa scelta è dettata dalle nostre condizioni termiche: clima molto freddo della montagna e forti escursioni termiche.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Viticoltura e terrazzamenti patrimonio da difendere «Mai così tante risorse».
II quadro. Bando della Regione da 5 milioni per interventi e lavori Nel 1870 i muretti a secco in Valle erano quattro volte quelli di oggi 00 Con il primo bando erano arrivati nel Sondriese 1,9 milioni in totale. Cinque milioni di euro a fondo perduto per finanziamenti fino al 50% della spesa sostenuta per un importo massimo di 50mila euro che potranno generare interventi di sviluppo per 7/8 milioni di euro. Per fermare l’abbandono, a tutto vantaggio di un territorio tanto fragile quanto unico e ricco sotto il profilo del valore economico, culturale, sociale e turistico. Tutela e conservazione Tagliato sulle necessità del mondo della viticoltura, attraverso il costante dialogo con le Comunità montane e il mondo dei produttori, strategico e innovativo, il nuovo bando “Terrazzamenti” della Regione Lombardia riservato agli enti pubblici e agli operatori privati.

Fonte: Provincia Sondrio.

Per il ponte dei 25 aprile gettonatissimi gli agriturismi.
L’analisi eli Coldiretti Per il ponte del 25 aprile gettonatissimi gli agriturismi Più di un italiano su quattro (26%)ha scelto di fare il ponte in occasione della Festa della Liberazione. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ Le montagne di Valtellina e Valchiavenna restano tra le mete più gettonate: pesa la vicinanza con l’area metropolitana milanese, quindi, sia per quanto riguarda il turismo di prossimità, ma anche per i turisti provenienti da fuori regione, che alterneranno i giorni di permanenza tra città e montagna, un po’ come succederà in occasione delle prossime Olimpiadi invernali. L’alloggio preferito sono le abitazioni di proprietà odi parenti ed amici seguite dagli alberghi, dai bed and breakfast.

Fonte: Provincia Sondrio.

«Vini di Vignaioli» oggi la presentazione.
II salone di «Vini di Vignaioli» raddoppia dopo il successo dell’edizione 2022, che per la prima volta portava la ventennale rassegna nel Mezzogiorno d’Italia. I dettagli dell’evento, che si terrà il primo e 2 maggio al Teatro Kismet, saranno presentati in una conferenza stampa/degustazione lunedì 24 aprile alle ore 11,30 nei locali della Vineria Est, in via G. Toma, 81. Interverranno l’organizzatore locale dell’evento, Gianmario Tedone, ed il direttore del Teatro Kismet, Vincenzo Cipriano. La manifestazione si impegna a promuovere la cultura del vino artigianale realizzato con metodi tradizionali e non invasivi da vignaioli rispettosi della Natura e consapevoli sia in vigna che in cantina.

Fonte: Gazzetta di Bari.

Via libera Ue a Dop e Igp Verona: salvi 1,4 miliardi.
Dopo il primo ok per la legge europea su produzioni certificate, le reazioni Via libera Ue a Dop e Igp Verona: salvi 1,4 miliardi La provincia scaligera seconda in Veneto, che è la prima regione italiana per valore con 4,8 miliardi. «Così si va nella giusta direzione» Il Parlamento I1 Valpolicella vuole che venga e le denominazioni indicata derivate da uve la provenienza autoctone avranno in etichetta più strumenti dei prodotti Igp per tutelarsi. Il primo passo in avanti, compiuto dalla proposta di Regolamento sulla revisione dei prodotti a indicazione geografica Dop e Igp, è un segnale positivo per le produzioni venete e veronesi. Se questa bo77a, approvata all’unanimità in settimana dalla commissione Agricoltura dell’Europarlamento, passerà senza stravolgimenti l’esame del Trilogo (gli altri due step sono gli esami di Commissione e Consiglio), entro l’anno l’Unione potrebbe avere un vero testo unico sulle produzioni di qualità.

Fonte: Arena.

In Val d’Alpone nasce Vermouth di Amarone.
L’ultimo progetto di Michele Tessari della cantina Ca’ Rugate In Val d’Alpone nasce Vermouth di Amarone «Una ricetta con 46 erbe ispirata a don Luigi Zocca» •• Dal Recioto della Valpolicella nasce l’Amarone e da questo può nascere il Vermouth. E quello che ha creato Michele Tessari della Ca’ Rugate in Val d’Alpone. Tutto è partito dalla storia di don Luigi Zocca, il prete di Sprea che tra il XIX e XX ha dato vita ed anima ad un orto botanico storico a livello locale e nazionale. «Era da tempo», racconta il proprietario della cantina nella vallata tra Monteforte e Montecchia, «che approfondivo con curiosità e passione la storia di don Luigi Zocca, nell’area delle Rugate, e così a Monteforte d’Alpone ho iniziato una serie di sperimentazioni nella coltivazione di molte erbe officinali. Nel frattempo assistevo alla riscoperta planetaria del Vermouth».

Fonte: Arena.

Colline Unesco e Prosecco è boom di turisti: 20 per cento.
I dati del 2022: al primo posto la Germania, poi Stati Uniti e Regno Unito Ed è in uscita la nuova guida bilingue per illustrare meglio il territorio Rebuli: «Così veniamo incontro agli enoturisti sempre più numerosi ed esigenti». Prosecco-mania o Unesco-mania? Oppure tutte due insieme? Stando a un recente sondaggio che ha coinvolto le cantine e gli operatori dell’ospitalità sulle Colline patrimonio dell’Umanità, l’80 % degli intervistati giudica positiva l’ultima stagione, con un incremento di presenze del 20,28% (+ 60% straniere) : al primo posto la Germania, seguita da Usa e Regno Unito. I turisti segnalano forte apprezzamento per le esperienze in cantina e in vigneto, comprese degustazioni, passeggiate e pic-nic tra i filari. Basti pensare che nel fine settimana la “Primavera del Prosecco” ha ospitato ben 8 appuntamenti e che a Villa Brandolini le donne del Consorzio Docg Conegliano Valdobbiadene hanno tenuto un convegno per lanciare la viticoltura in rosa.

Fonte: Tribuna Treviso.

Dalla laurea alla cantina: “La mia nuova vita nel vigneto di famiglia”.
Tre generazioni di produttori di vino e una bellissima storia di avvicinamento alla terra risalente al secolo scorso. Oggi a prendere le fila del vigneto e dell’azienda agricola ci sono due giovani sorelle che portano avanti l’attività di famiglia con amore e rispetto della biodiversità. Siamo andati a trovare Valeria Ferro, che ci ha raccontato dei vini e dell’attività de La Colombiera a Castelnuovo Magra, a cavallo tra Liguria e Toscana. È un pomeriggio di fine marzo quando io e Paolo Cignini ci lasciamo alle spalle la provincia di Massa e ci dirigiamo verso la porzione ligure della Lunigiana per andare a conoscere l’azienda agricola La Colombiera, specializzata nella coltivazione di uve di Vermentino e Sangiovese.

Fonte: Italia che cambia.

Nove milioni per promuovere l’Italia, ma nel video c’è una cantina slovena.
Prima la Venere di Botticelli influencer e quello slogan così poco italiano, “Open to meraviglia”. Poi immagini dalla Slovenia per promuovere il Belpaese. Insomma, questa campagna promozionale non ne azzecca una. C’è anche un po’ di Slovenia nel video promozionale realizzato per la campagna promozionale “Open to meraviglia” prodotta dal Ministero del Turismo ed Enit e gestita dall’agenzia pubblicitaria Armando Testa per promuovere il turismo in Italia. La scena della cantina in cui brinda un gruppo di amici è stata infatti girata da Cotar a Gorjansko, a pochi chilometri da Trieste. Non solo, come rivelato dal produttore e regista triestino dell’agenzia creativa Terroir Films, Massimiliano Milic, che ha reso pubblica la gaffe del Ministero, la clip è stata presa da Artgrid, un archivio stock, ed è firmata da Hans Peter Scheep.

Fonte: UdineToday.

Venere influencer, nuova polemica sul ministero del Turismo: lo spot che promuove le bellezze italiane è girato in Slovenia.
Il primo a segnalare l’errore è stato il regista Massimiliano Milic. Angelo Bonelli di Alleanza verdi e sinistra: “È possibile che una campagna internazionale sia di così bassa qualità, come se fosse stata affidata ad uno stagista qualsiasi e non ad una agenzia rinomata?”. Monta la polemica sul video con cui il ministero del Turismo ha voluto promuovere le bellezze italiane. Non solo la Venere di Botticelli che esce dal dipinto, vestita da influencer, e prende per mano lo spettatore portandolo tra arte e oasi naturali della nostra penisola. Nello spot “Open to meraviglia”, la scena della cantina in cui un gruppo di amici brinda è girata in Slovenia. A far scoppiare il nuovo “caso” sul video promosso da ministero del Turismo ed Enit – costato circa 9 milioni di euro – è un post pubblicato su Facebook dal regista Massimiliano Milic, della Terroir Films.

Fonte: La Repubblica.

Dimmi che personalità hai e ti dirò che vino bevi.
Parafrasando un celebre detto di Alessandro Manzoni, pare proprio che, oggi, sia possibile capire quali sono i gusti in fatto di vino a partire dalla personalità di ciascuno di noi. Una sorta di psicologia del vino, che nulla ha a che fare con sensazioni personali o pattern che si ripetono più o meno simili a sé, ma un vero e proprio studio, condotto dell’Università di Verona e Macerata e pubblicato sulla rivista Food Quality and Preference.

Fonte: Radio 105.

Vino. ‘L’evoluzione della specie’, wine tasting dedicato al ‘Villamagna Doc’.
Un evento tutto dedicato al “Villamagna Doc”, Montepulciano nato da un piccolo gruppo di produttori abruzzesi, una denominazione che porta la firma del territorio di Villamagna (Ch) ma abbraccia anche Bucchianico e Vacri. L’incotro, guidgato dalla sommelier Manuela Corneli e voluto dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, ha messo sul tavolo i vini di “Cantina Sociale Villamagna”, “Cascina del Colle”, “Palazzo Battaglini”, “Piandimare”, “Torre Zambra”, “Valle Martello”. L’area interessata alla coltivazzione del Montepulciano copre 85 ettari. Interviste a Manuela Corneli, master analist sensoriale; Alessandro Nicodemi, presidente Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo; Carlo D’Onofrio, presidente Cantina Piandimare; Katia Masci, presidente associazione ‘Generazioni Villamagna DOC’

Fonte: Abruzzo Live TV.

Uiv: in nuova campagna di promozione turismo manca il vino, peccato.
“Mare, storia, paesaggio, monumenti, Vespa, pizza e…acqua. E’ un peccato che manchi proprio il vino nella nuova campagna globale di promozione turistica del nostro Paese costruita attorno ad una moderna Venere del Botticelli ritratta in diversi luoghi e occasioni tipicamente italiane. Una campagna, lanciata dal ministero del Turismo con ben nove milioni di euro, in cui manca proprio il prodotto tricolore in testa nella bilancia commerciale con l’estero tra i comparti del Made in Italy tradizionale. Si parla tanto di promozione integrata, di fare rete, ma poi si perdono queste occasioni. Peccato”. Così Unione italiana vini (Uiv) ha commentato sul proprio sito e sulla sua pagina linkedin la nuova campagna internazionale di promozione turistica del ministero del Turismo ed Enit, realizzata con il contributo del Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio.

Fonte: Askanews.

Vino e misteri, la serialità tv diventa di classe.
Non è solo contaminazione di paesi (Francia, Giappone, anche un po’ d’Italia) e nemmeno di generi – dramma a sfondo famigliare, psico-thriller, romanzo di formazione etc. E nemmeno il facile accostamento ai vitigni da abbinare per il vino da versare nei calici e lì riconoscere altre miscele di profumi. È che proprio questo Nettare degli Dei (Drops of God in originale, i primi due episodi su otto appena usciti su Apple Tv+) è nato da un’alchimia da non credere e che sa tantissimo di prodotto assai attuale, nonché di classe superiore.

Fonte: La Repubblica.

Tutto pronto per la quinta edizione dell’evento di primavera “di maso in maso di vino in vino”.
Dopo il successo delle precedenti edizioni ritorna martedì 25 aprile “di maso in maso di vino in vino”, l’evento enogastronomico sulle verdi Colline Avisiane, trai masi di Pressano e Sorni. Siamo ormai giunti alla quinta edizione di questa giornata dedicata al gusto, che è diventato un appuntamento fisso per tutti gli amanti delle scampagnate, dei sapori autentici e delle eccellenze del Trentino. La formula vincente rimane invariata, con qualche novità. I masi quest’anno saranno 9: Azienda Agricola Cesconi, Maso Grener, Maso Tratta, Maso Spon, Maso Panizza di sopra, Maso Nuovo, Maso Spiazzol, Maso Belvedere, Maso Alto con proposte che coinvolgono vignaioli, cantine, birrifici, ristoranti e produttori alimentari rigorosamente locali. Un percorso di 13 km tra le caratteristiche geometrie dei paesaggi vitivinicoli delle Colline Avisiane.

Fonte: ilMulo.it.

La Toscana del vino fa sistema per il futuro della “Viticoltura digitale 4.0”, con “Prosit”.
Un sito ed una app con dati da 300.000 nodi di riferimento, per condurre i vigneti esistenti, e “predire” le condizioni migliori per quelli nuovi.
La Toscana del vino, terra in cui l’immagine enoica (e non solo) è legata ad una lunghissima tradizione, e celebre per i suoi “mille campanili” e per le sue rivalità interne tra città e borghi confinanti, guarda al futuro facendo sistema, e puntando sulla tecnologia, guardando alla sostenibilità,con il progetto Go-Prosit. Grazie ad una piattaforma on line e ad un app, ideate dal Crea, con i suoi centri di ricerca Viticoltura ed Enologia e Agricoltura e Ambiente, nel progetto Prosit, finanziato dal Psr della regione Toscana e coordinato da Timesis in collaborazione con Copernico, Società Agricola Petra (del gruppo Terra Moretti, ndr), Associazione Viticoltori e Azienda Agricola Montefioralle e Agrinformazione in Chianti – Chiantiform.

Fonte: WineNews.

L’ultimo vino sognato da Domenico Clerico supporterà il recupero di persone con disabilità.
Sold out la limited edition Perdomenico Langhe Nebbiolo Doc 2016: il ricavato interamente devoluto in beneficenza. Un’edizione limitata creata dalla cantina Domenico Clerico, storica realtà di Monforte d’Alba, per l’ultimo vino ideato e realizzato dal fondatore prima della sua scomparsa, avvenuta nel 2017: in pochi giorni sono andate tutte sold out le 326 bottiglie (tra 0,75 litri, 100 magnum e 5 doppie magnum) di Perdomenico Langhe Nebbiolo Doc 2016, il cui ricavato (sui 70/80.000 euro, ndr) è stato stato integralmente devoluto in beneficenza all’Ospedale Valduce “Villa Beretta” di Costa Masnaga, una struttura che si occupa di medicina riabilitativa e, in particolare, del recupero delle persone con disabilità determinate da malattie congenite o acquisite.

Fonte: WineNews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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