Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 23 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
E ora ChatGpt pensi in italiano.
L’intelligenza artificiale è un business dove l’Italia può lasciare un’impronta culturale Su «l’Economia» in edicola domani gratis col «Corriere» Made in Italy I piani di Valentino, quelli di Sabelt e il progetto del polo del vino di Angelini L’intelligenza artificiale è una fucina di dubbi etici, ma anche una risorsa: l’Italia deve bloccarla, cioè subirla, o può partecipare al suo sviluppo in modo più energico così da godere dei benefici futuri, dalla medicina predittiva alla concorrenza delle imprese fondata sull’analisi dei dati? E l’interrogativo retorico che, dopo le polemiche sulla scelta del garante della Privacy di bloccare ChatGpt in Italia, si pone Ferruccio de Bortoli sull’Economia, in edicola domani gratis con il quotidiano. «Chi ferma l’innovazione finirà per subirla — scrive de Bortoli —. Se la cavalcherà, invece, riuscirà a regolarne gli effetti negativi.
Fonte: Corriere della Sera.
Tutti i sapori del Chianti.
La magnetica storia di Vallepicciola inizia, non a caso, a Castelnuovo Berardenga, che all’interno della variopinta tavolozza del Chianti Classico rappresenta una peculiarità. La grande eterogeneità di microclimi e suoli, che alternano argille, marne, tufo, sabbie e arenarne – in una zona tra l’altro scarsamente antropizzata – la rende terra di vini vividi, tesi, dalle pronunciate note di sottobosco e dalla caratteristica sapidità. È lo stesso Bruno Bolfo, importante imprenditore ligure (fondatore di Duferco, poi Gruppo Duferco, fondamentale player internazionale prima nella produzione/commercializzazione dell’acciaio, successivamente nel trading dei servizi energetici) che, individuato un convento abbandonato in zona Pievasciata, decide di recuperarlo assieme alla sorella, trasformandolo nello splendido hotel 5 stelle Le Fontanelle.
Fonte: Espresso.
Champagne, la lezione francese.
Fin dai tempi di Bartali che i francesi si incazzano con grande stile. Lo fanno quando un ciclista col «naso lungo come una salita» gli ruba il Tour de France, figuriamoci se qualcuno si permette di insidiare un altro loro vanto, sua maestà lo Champagne. Il Comité Champagne (Civc), l’associazione interprofessionale che si occupa di difendere la più nobile bollicina del mondo – una specie di consorzio in abito da sera – qualche giorno fa se l’è presa con una birra americana, la Miller High Life. Ne ha fatte distruggere 2.352 lattine giunte al porto di Anversa e destinate al mercato tedesco solo perché l’azienda americana ha il vezzo di scrivere sull’etichetta che trattasi dello «Champagne delle birre».
Fonte: Giornale.
La famiglia Bessich racconta una storia di vendemmie e vini legati al territorio.
A guidare l’azienda c’è la terza generazione, con la moglie di Luciano, Giuditta, 80enne. Per la famiglia Bessich, e l’azienda agricola omonima, il 2023 è iniziato in modo positivo grazie ad alcuni riconoscimenti ottenuti dai propri vini in questa prima parte dell’anno: Alla 74a Festa regionale del vino Bertiul tal Friul e 40a Mostra concorso regionale vini, il Puart Sauvignon si è classificato al 1° posto nella categoria vini bianchi aromatici. La giuria di enolosi, che ha degustato oltre 300 vini di 80 aziende del Friuli ha confermato il pregio del Sauvignon, già premiato con i quattro grappoli nella guida nazionale Bibenda 2023. Qualità riconfermate alla 56a Mostra dei vini di Villa di Cordignano insieme al Friulano: entrambi hanno ricevuto il Diploma di gran menzione.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Borgo divino, calici di bianco e rosso per una domenica enogastronomica.
Pronti, partenza e calici su! Da venerdì sera, con il taglio del nastro, ha preso il via in piazza Castello, a Valvasone Arzene, Borgo diVino in tour, rassegna enologica organizzata da Valica in collaborazione con Ecce Italia e promossa dai I Borghi più belli d’Italia. Presenti all’inaugurazione il sindaco di Valvasone Arzene Fulvio Avoledo assieme al consigliere regionale Markus Maurmair, i rappresentanti della giunta, organizzatori e pubblico. Siamo orgogliosi che l’organizzazione di Borgo diVino in tour abbia scelto il nostro paese per l’unica tappa in Friuli Venezia Giulia di questa iniziativa — è il commento del sindaco Avoledo. Una kermesse del buon bere e del buon mangiare che siamo certi crescerà nel tempo e che è l’occasione giusta per sviluppare ulteriormente il turismo a Valvasone Arzene.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
La giornata della Terra e le foreste da salvare – Come salvare la Terra.
Celebrata ieri anche a Udine-diventa il momento migliore per lanciare un appello: «Salvaguardiamo le vegetazioni che contribuiscono in diversi modi al nostro benessere, salvaguardiamole anche perché, rispetto a un tempo, sono più vulnerabili». Come salvare la Terra Salvaguardare le foreste e la vegetazione per ridurre i consumi energetici L’ateneo friulano studia le colture di soia e orzo: riducono il riscaldamento globale II professor Alberti: «Tuteliamo gli alberi più vulnerabili di un tempo, che contribuiscono al nostro benessere». Avendo meno clorofilla nelle foglie, le coltivazioni di soia e orzo possono ridurre il riscaldamento globale. In città pure i pioppi e le robinie possono mitigare le temperature.
Fonte: Messaggero Veneto.
Frascati, inizia “Vinalia Priora” fra qualità e tradizione.
A Frascati è tempo di “Vinalia Priora”. L’evento di degustazione delle nuove annate del Frascati Superiore Docg partirà da oggi e andrà avanti fino al prossimo martedì 25 aprile. Saranno due le location principali: presso la Passeggiata (il “belvedere”), ogni giorno dalle 18 alle 21, undici eleganti stand accoglieranno le aziende vitivinicole del territorio per un percorso espositivo e degustativo unico. L’accesso • alle degustazioni sarà regolato da un carnet a prezzo fisso spendibile in ogni stand, che darà diritto ad un massimo di 6 assaggi e ad un calice in omaggio. Inoltre, per avvicinare i winelovers al mondo del Frascati, un vino che da oltre duemila anni è prodotto sui terreni in dolce pendenza del vulcano di Roma.
Fonte: Messaggero Roma Metropoli.
“Vinicoli”, nove tappe dedicate ai prodotti naturali.
Una delle passate edizioni Anche quest’anno, dopo il successo delle edizioni precedenti, torna nei vicoli genovesi la passeggiata dedicata al vino naturale, in programma martedì a partire dalle 12. In questa edizione i locali che animeranno la manifestazione enologica saranno nove, andando a disegnare un percorso attraverso i tanti angoli spettacolari che Genova offre. A ogni tappa è prevista una degustazione di vini naturali. In accompagnamento a ogni assaggio verrà fornito un piccolo aperitivo per poter completare il percorso di Vinicoli con più tranquillità e a pancia piena.
Fonte: Secolo XIX Genova.
Maturazione in bottiglia e il vino acquisisce più armonia.
Per vari motivi, non solo economici, capita che i produttori inciampino nella fretta di mettere in commercio i loro vini. C’è cascato anche Giuseppe Magni, appassionato vignaiolo in Tassodine, sulle pendici più occidentali del Monte Canto. Al suo rosato da merlot rifermentato in bottiglia (vendemmia 2021) hanno giovato i mesi di maturazione in bottiglia seguiti alla messa in commercio. La lisi dei lieviti imprigionati nella bottiglia ha domato la scontrosità iniziale regalando armonia, rotondità, complessità, esaltato la polpa. Rosato del Tasso 2021 Giuseppe Magni Località Tassodine Villa d’Adda.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
Un sabato dedicato alle cantine.
II 6 maggio, l’ex convento di San Francesco, attuale sede dell’Enoteca regionale, ospiterà l’evento ‘II Sabato del Vignaiolo’. Parteciperanno quasi 60 cantine da tutta la regione, appartenenti alla Fivi Marche. La giornata sarà caratterizzata da degustazioni, storie e racconti dei piccoli viticoltori regionali. Dalle 10.30 alle 19, saranno allestiti i banchetti in cui si potranno assaggiare ed acquistare bottiglie di vino. Sarà presente un Food Point gestito dall’Enoteca Regionale. L’evento è organizzato dalla Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti, -un’organizzazione che si propone di promuovere e tutelare la figura dei piccoli produttori di vino con il contributo del comune di Offida.
Fonte: Resto del Carlino Fermo.
Vino rosé castellanese premiato a Cannes.
Ennesimo exploit per la cantina castellanese Terrecarsiche1939 che al “Vinalies Mondial du Rosé” di Cannes conquista la medaglia d’oro grazie a “Gioia Rosa – Rosè 2022”, rosato di primitivo Igt Puglia. In un 2023 già nobilitato dai “Tre Bicchieri Gambero Rosso 2023” e dall’inserimento nella Guida Vini d’Italia per il rosso primitivo “Fanova”, la famiglia Insalata – dal capostipite Andrea al figlio Nicola nelle cui mani sono attualmente le redini di un’azienda in forte espansione non solo sul territorio nazionale ma anche su quello internazionale – consegue così un nuovo prestigioso riconoscimento dal concorso promosso dall’Unione degli Enologi Francesi.
Fonte: Gazzetta di Bari.
“Cantina sociale, spero possa riaprire il punto vendita”.
La 52ª edizione del ‘Sangiovese in Festa’, nell’importante weekend di aprile tradizionalmente destinato alla più antica sagra modiglianese, conosce la sua giornata clou proprio la domenica che però questa volta è triste per molti, dopo l’attuata chiusura da venerdì scorso del Punto vendita allestito all’interno della Cantina sociale di Agrintesa. Nell’occasione il sindaco Jader Dardi non si sottrae dal commentare l’inaspettato stop: “Ho purtroppo appreso della chiusura della cantina, un punto di riferimento importante per la nostra comunità a cui i modiglianesi sono legati e di cui si sentono fieri perché la Cantina sociale è un punto di riferimento per tutta la vallata. Ho cercato contatti coi vertici dell’azienda e mi auguro che si possano creare le condizioni per modificare la decisione comunicata in modo così affrettato, affinché si possa tornare, pur con orario ridotto, all’apertura del punto vendita”.
Fonte: Il Resto del Carlino.
Mevania Wine Festival: protagoniste le cantine di Bevagna.
In una delle location più suggestive di Bevagna, il Chiostro di San Domenico, le cantine locali saranno le protagoniste di “Mevania Wine Festival” (domenica 30 aprile, dalle ore 11 alle ore 19), un’intera giornata con degustazioni libere che, calice alla mano, porteranno i partecipanti alla scoperta della storia enologica di Bevagna e non solo. Saranno infatti presenti anche realtà di fuori regione in una straordinaria esperienza sensoriale. Mevania, la Bevagna romana, che ebbe il suo splendore nella prima età imperiale (I e II secolo d.C) è oggi un meraviglioso borgo umbro dove storia e tradizione incontrano i vini e i prodotti di un territorio magico. L’evento è promosso da Associazione Culturale Share – organizzatori anche de La Sagrantina (passeggiata enogastronomica al tramonto tra borghi, vigne e cantine, ulivi e frantoi che tornerà anche nel 2023) – in collaborazione con il Comune di Bevagna, Slow Wine Umbria e Slow Food Condotta Valle Umbra.
Fonte: Umbria e Cultura.
“Eolia”, il nuovo vino che vi farà innamorare di Salina.
I mille volti della Malvasia in una cantina che profuma di isola e macchia mediterranea, nata per amore e come percorso di vita comune fra una ristoratrice toscana e un imprenditore siciliano. “Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione”, recita un famoso adagio del poeta Ovidio. Versetto che sembra scritto apposta per un vino che è stato motore, fulcro e testimone di un amore. Prendete una famosa ristoratrice toscana, alla guida del celebrato ristorante di famiglia e fate in modo che il destino la faccia incontrare, ad un convegno di giovani ristoratori, con il proprietario del più iconico hotel di Salina, casualmente grande appassionato di vino.
Fonte: la Repubblica.
Viv winery: il vino “vivo” di Monferrato.
E’ un progetto portato avanti da una famiglia di antica tradizione agricola piemontese, che è sempre stata restia ad accettare il pensiero unico dell’agricoltura convenzionale, e che passo dopo passo ha assorbito tutte le istanze non allineate a quel pensiero, facendole proprie e adattando alla propria azienda quanto poteva essere utile. Per produrre i vini, VIV Winery utilizza uve di vitigni autoctoni del territorio, come Barbera, Dolcetto, Moscato Bianco e Moscato Nero. La raccolta dei grappoli in vendemmia avviene esclusivamente a mano. Gli stessi principi che applicano nei loro campi sono anche il fondamento del lavoro in cantina, all’insegna della semplicità, del minimo intervento, e del lasciar fare alla natura.
Fonte: Apetime-Magazine.
Bottiglie di vino dai Tredicine in cambio della security per la Befana. Ecco perché l’assessora Lucarelli è indagata per corruzione.
Una cassa di vino, altre 4 bottiglie dal valore di 100 euro l’una e qualche altro piccolo dono. Non sarebbe bastato molto per convincere l’assessore al Commercio e alla Sicurezza del Campidoglio, Monica Lucarelli, a insistere perché la protezione civile si occupasse della sicurezza in piazza Navona in occasione della Festa della Befana, sgravando così i commercianti dai costi che avrebbero dovuto sostenere contattando steward privati.
Fonte: Roma – la Repubblica.
Taralli pugliesi senza vino? È guerra tra i produttori e scatta l’allarme.
Potrebbe chiamarsi la «guerra dei taralli», ma, visti i tempi, definiamola più pacificamente la «disputa» dei taralli. Al centro c’è la ricetta dei taralli pugliesi, riconosciuti come «PAT», Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Fanno, quindi, parte di quei prodotti che rappresentano uno dei biglietti da visita dell’agricoltura italiana di qualità, in questo caso dell’agricoltura e agroalimentare pugliese. A renderli «tradizionali» (cioè PAT) e diversi dagli altri è il riconoscimento che le «metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura sono consolidate nel tempo, omogenee per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, protratte nel tempo, per un periodo di almeno 25 anni».
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno.
Il vino ad alta quota: le etichette migliori sui voli di Emirates, Qatar Aiways e Virgin Atlantic.
Così i “Global Tastemakers” del magazine “Food & Wine”: nelle wine list delle compagnie aeree trionfa lo Champagne. È sempre il momento per un buon bicchiere di vino. Anche a 10.000 metri di quota, sorvolando l’Oceano, ammesso di aver scelto la compagnia aerea giusta. Oggi, infatti, la concorrenza corre non solo sul binario della puntualità, ma anche su quello, parallelo, della qualità del servizio proposto. Che riguarda molti aspetti, dall’imbarco al bagaglio, passando per il menu del pranzo e della cena, vino compreso. A mettere in fila le compagnie aeree che offrono la miglior selezione di vino, liquori e persino cocktail, ci hanno pensato i lettori del magazine “Food & Wine”, che, tra le tante categorie dei suoi “Global Tastemakers”, ne ha dedicata una proprio ai “Best Airline Wine Programs”.
Fonte: WineNews.
Morgeuax: il borgo dove si produce il vino bianco di alta quota.
Sapevi che a Morgeuax si produce il vino più in alta quota d’Europa? Scopriamo dove si trova questo splendido borgo italiano e cosa vedere di bello! In Italia esiste un borgo adagiato in uno spazio ampio e pianeggiante, in cui si produce il vino bianco di alta quota più alto d’Europa. Infatti, si trova ad un’altitudine di oltre 900 metri e vi sorgono vigneti rigogliosi, ma anche manieri affascinanti e suggestivi. Scopriamo cosa vedere in questo magnifico borgo! Ubicato in una posizione privilegiata, Morgeuax sorge al centro della Valdigne, la zona più a Nord della Valle d’Aosta, proprio a poca distanza dalle famose stazioni sciistiche di La Thuile e di Courmayeur. Il panoramico Colle San Carlo collega il piccolo borgo antico alle stazioni sciistiche.
Fonte: Wine and Food Tour.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 22 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il vino sta perdendo la guerra con il green, la Francia comincia a eliminare le vigne – II Prosecco ha vinto una battaglia Ma il vino perde la guerra col green.
L’Ue ha approvato un emendamento che vieta di dare, a vini come il croato Prosek, un nome che richiami il Prosecco. Per una battaglia vinta, c’è una guerra che si rischia di perdere: le follie green rendono sempre più difficile produrre vino. II Prosecco ha vinto una battaglia. Ma il vino perde la guerra col green Le bollicine italiane sono riuscite a difendersi dall’assalto dei croati in sede europea, tuttavia i costi indotti dalle follie ecologiste rendono difficile la produzione: in Francia hanno cominciato a sradicare i filari di viti. Il Prosecco è salvo, il vino un po’ meno. In una giornata – quella di giovedì – in cui sull’Italia dall’Europa è piovuto di tutto: dalle accuse di omofobia all’altolà sui balneari, abbiamo raccolto due successi significativi. Il Parlamento di Strasburgo si è convinto che la Dop economy, vale 8o miliardi, è un beneficio per tutti e 27 i paesi dell’Unione. Noi con ig miliardi facciamo un quarto del fatturato dei prodotti Dop e Igp, ma francesi, spagnoli, greci hanno tutto l’interesse a cercare di difendere queste «specialità» dalle grinfie della Commissione che vorrebbe azzerare le produzioni agricole perché «sono nemiche dell’ambiente».
Fonte: La Verita’.
La bottiglia giusta è quella con quattro «T».
Terra, territorio, tradizione e tipicità in base ai teoremi di affinità e di regionalità. Ma quel che più conta è l’armonia: perché con un grande piatto e un immenso vino si può arrivare a uno scontro frontale. Anche se certe volte la teoria degli opposti… Una volta fu chiesto ad Alexandre Dumas, il papà dei Tre moschettieri e del Conte di Montecristo, se bere vino era un atto volgare o artistico. Il romanziere francese, più Porthos che D’Artagnan, uomo dei tre piaceri (della cantina, della tavola e dell’alcova), rispose da raffinato e autocompiaciuto intenditore: «Per un assetato è un atto volgare, per un gourmet è un atto artistico». E per non lasciar dubbi sul suo enopensiero in altra occasione precisò: «Il vino è la parte intellettuale di un pranzo, la carne e i legumi non sono che la parte materiale». Esaltando il vino Dumas non intendeva svilire il cibo.
Fonte: La Verita’.
Focus food. Vini, carni, salumi & formaggi Le preferenze per ogni regione.
I piatti tipici più conosciuti e apprezzati dai turisti del gusto? Lo svela il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2023 di Roberta Garibaldi (presidente dell’Associazione italiana turismo enogastronomico, professore di Tourism Management all’Università degli studi di Bergamo e vicepresidente della Commissione Turismo dell’Ocse) e realizzato sotto l’egida dell’Associazione italiana turismo enogastronomico, che sarà presentato a maggio. Vini, carni e salumi, pasta e formaggi sono nell’ordine le categorie più menzionate. Il vino è il prodotto più identificativo per Veneto e Friuli Venezia Giulia, oltre a figurare nella top3 di numerose altre regioni italiane del Centro-Nord. I salumi primeggiano in Calabria, il Lazio è la regina della pasta, con ben tre specialità nella top3 (carbonara, amatriciana e cacio e pepe); la Valle d’Aosta, invece, dei formaggi, con fonduta e fontina tra i prodotti più identificativi.
Fonte: Metro.
Ausone, balzo delle doppie magnum.
Rialzo dei 22% alle aste per le tre annate, superiore al 6% registrato dalle magnum Ausone, balzo delle doppie magnum di Cesare Pillon la prima volta che questa rubrica può dedicare una puntata all’esame delle quotazioni ottenute dai formati speciali di Château Ausone alle grandi aste internazionali dei vini: finora non era mai successo che le annate dei multipli e sottomultipli di bottiglia di questo grande rosso bordolese fossero quotate sia nell’anno in corso sia in quello precedente in numero tale che il confronto di queste cifre fornisce indicazioni valide per gli investitori.
Fonte: Milano Finanza.
Etichette eccezionali (e bio) nel cuore della Val d’Orcia.
Un bellissimo progetto di sostenibilità è alla base della cantina guidata da Pasquale Forte, calabrese di origine, poi imprenditore di successo in Lombardia, dalla fine degli Anni 90 cuore e mente di Podere Forte, paradiso a tinte biodinamiche di Castiglione, nel centro della Val d’Orcia, responsabile di alcune tra le esperienze enoiche più emozionanti – non soltanto a base Sangiovese – degli ultimi anni: vini eccezionali, certificati bio, che nascono soprattutto dalla campagna, in un ecosistema ispirato a principi steineriani di autosufficienza energetica e a ciclo chiuso, con assenza di uso di chimica, produzione interna del compost e dei fertilizzanti grazie al riciclo degli “scarti” delle lavorazioni e flora di grandissima varietà, in cui numerose specie convivono produttivamente.
Fonte: Sport Week.
Vino abruzzese super adesso conquista anche la Scandinavia.
L’Abruzzo e i suoi vini conquistano la ” Scandinavia. Prosegue, questa volta con tappa in Finlandia, il percorso di internazionalizzazione del tessuto produttivo abruzzese fortemente voluto e messo in campo dal vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente, di concerto con l’Azienda regionale delle attività produttive (Arap), che in questo senso ha la funzione di braccio operativo dell’Ente. A Helsinki, in uno dei mercati più prestigiosi d’Europa, nei giorni scorsi si è svolto un evento interamente dedicato alle aziende del territorio regionale, un modo per favorire l’affermazione del made in Abruzzo all’estero.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Il vino di Terre dei vestini a confronto con il Brunello.
Il valore di vitigni e vini autoctoni, irrinunciabili compagni di tavola c straordinari strumenti di narrazione, è al centro di “Radici vestine, innesti di cultura e territorio”, l’evento in programma domani all’Imago Museum. Promossa dall’associazione dei produttori della Doc Terre dei vestini, la terza edizione della rassegna favorirà, con un incontro tematico e una degustazione, il confronto e la conoscenza di una delle realtà vitivinicole più importanti al mondo il Consorzio del vino Brunello di Montalcino. «Incontrare consorzi e produttori di queste importanti realtà è prima di tutto un motivo di crescita per la nostra giovane associazione – ha detto il presidente di Terre dei vestini Enrico Marramiero.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
La cantina resort di Predappio e il Sangiovese da esportazione.
La storia di Chiara Condello unisce studi e passione L’agricoltrice, come si definisce, lavora in regime bio. È giovane, Chiara Condello, ma certamente non le difettano determinazione e chiarezza della vision. L’ambizione, invece, altrettanto consistente, le deriva dalla dotazione genetica della famiglia, in particolare del padre Francesco, capace di concretizzare i sogni di una vita nella realizzazione di una realtà come Condé, cantina-resort di grande bellezza, collocata a Fiumana. Quello che è certo è che si tratta di un unicum (o quasi) nel moderno panorama vitivinicolo emiliano-romagnolo, una firm capace di costruirsi, in appena sette anni di attività autonoma, un prestigio capace di mettere d’accordo pubblico e critica.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
L’atteso debutto di Delta Divino «Nuovo format per Comacchio».
Evento dal 29 aprile all’1 maggio in centro. Il sindaco ci crede «Aspettiamo tanta gente L’obiettivo resta quello di allungare l’estate E i dati ci danno ragione» 1 di Davide Bonesi Comacchio Quando la laguna la sposare i Vini delle sabbie con i prodotti del Delta del Po e mette in scena il matrimonio del gusto nei luoghi della città delle acque, è subito Delta Divino. Il Comune di Comacchio promuove i129 e30 aprile e 1’1 maggio la prima edizione di questo nuovo grande evento enogastronomico all’insegna delle eccellenze del territorio. «Mancava una manifestazione di questo tipo e il Vino delle sabbie gode di un certo prestigio – dice il sindaco Pierluigi Negri -. In questo modo si valorizza la fascia costiera del Bosco Eliceo, oltre che il mare e le Valli.
Fonte: Nuova Ferrara.
Tre aree, un percorso ideale fra storia e sapore La regia è di Work and Belong e GiovinBacco.
Cultura al centro: «Divino significa anche ricco, come il nostro territorio e le sue tradizioni» Comacchio L’organizzazione della festa è a cura di Work and Belong e Tutti frutti Ravenna, in collaborazione con lo staff di GiovinBacco Sangiovese in festa e Spazio Marconi. Si svolge in alcuni luoghi simbolo della città dei canali: i Trepponti e l’Antica Pescheria, il Loggiato dei Cappuccini, la Manifattura dei Marinati, il sagrato della Cattedrale. Per assaggiare e degustare i Vini delle sabbie durante la manifestazione si possono acquistare carnet da 5 o da 10 tagliandi: ill carnet da 5 tagliandi è in vendita a 12 euro (comprensivi di calice e marsupio portacalice; 11 euro senza), quello da 10 tagliandi è in vendita a 20 euro (comprensivi di calice e marsupio portacalice; 19 euro senza).
Fonte: Nuova Ferrara.
Vini delle sabbie, una perla nel panorama nazionale.
Viticoltura difficile e produzione limitata, ma il terreno dà qualità Percorso di degustazione con undici cantine presenti e due ospiti Comacchio Fra le varie zone vinicole dell’Emilia Romagna, una delle meno note, ma delle più sorprendenti, è quella della provincia di Ferrara che si estende a ridosso del mare, all’interno del Parco del Delta del Poe delle sue valli, una delle zone paesaggistiche più famose d’Italia. I vini del Bosco Eliceo, la cui Doc comprende diverse tipologie di vini da vitigni internazionali e autoctoni, chiamati Vini delle sabbie, richiamano la caratteristica principale dei terreni su cui si coltivano le viti del territorio. I vigneti infatti sono impiantati su terreni estremamente sabbiosi, con infiltrazioni d’acqua ricca di sali, spesso salmastra, tali da rendere la viticoltura particolarmente complessa, per non dire estrema.
Fonte: Nuova Ferrara.
Vino e prodotti tipici locali Incroci perfetti.
Tutto il programma della festa. Le masterclass Gli incontri a tavola con il tartufo, le vongole e l’asparago a cura di Ais e Istituto alberghiero Non solo per la pancia La mostra sul territorio, live painting artistici, concorso foto e video e presentazioni di libri Comacchio Dal 29 aprile all’ 1 maggio, nella fascia oraria 11-23, si troveranno “Aperitivo divino” all’Antica Pescheria in piazzetta Trepponti (area bar di benvenuto per aperitivi realizzati con i Vini delle sabbie accompagnati da stuzzichini ottenuti con prodotti tipici del territorio), “Degustazioni divine” sotto il Loggiato dei Cappuccini (percorso di degustazione dei Vini delle sabbie con le cantine del Consorzio di tutela dei Vini delle sabbie del Bosco Eliceo) e “Ristorazione divina” alla Manifattura dei Marinati (stand gastronomico per degustare i prodotti tipici del Parco del Delta del Po, in abbinamento con i Vini delle sabbie).
Fonte: Nuova Ferrara.
Le sanzioni contro la Russia fanno volare il vino friulano – Vino friulano in Russia Esportazioni triplicate.
Quello che succede, è bene chiarirlo, al momento è tutto legale. La pioggia di sanzioni che ha colpito la Russia non ha toccato il comparto del vino. 11 mercato per il Fvg non si è ridotto. Anzi, è cresciuto più che in passato se si parla di export. Alle pagine II e III Vino friulano in Russia Esportazioni triplicate .La guerra ha avuto l’effetto opposto rispetto a quello che si preventivava Da tre milioni si è passati a più di otto nel 2022: Pordenone è la regina LE BEVANDE CHE NON RIENTRANO NEL LUSSO NON SONO SOGGETTE ALLE SANZIONI CONTRO MOSCA. Quello che succede, è bene chiarirlo, al momento è tutto legale. La pioggia di sanzioni che dall’inizio della guerra in Ucraina ha colpito la Russia non ha toccato – almeno fino ad oggi – 11 comparto dei vino.
Fonte: Gazzettino Friuli.
«Da Mosca chiedono 70mila bottiglie».
La testimonianza di un produttore: «Un importatore ›Tra i principali attori c’è ancora la cantina La Delizia ha presentato l’offerta a Vinitaly. Sono loro a sceglierci» anche se i contatti dopo Covid e guerra sono cambiati. Bianco, frizzante, con le bollicine: è il vino friulano che piace tanto ai russi. Prima dello scoppio della guerra, il 24 febbraio del 2022, la sintonia tra la richiesta e l’offerta aveva trovato un importante equilibrio e tutto lasciava presagire un interessante sviluppo. L’evento bellico ha, ovviamente, rimesso molto in discussione, ma non tutto. In sostanza, come rivelano i numeri, i contatti post Covid sono ripresi, anche se non in forma continuativa. La fornitura, che è possibile perché l’embargo riguarda solo vini che superino i 200 euro a bottiglia o litro, è infatti proseguita nel corso del 2022, seppure «a spot», come spiega qualche cantina che non ha chiuso i ponti per cercare di mantenere legami in attesa di tempi migliori.
Fonte: Gazzettino Friuli.
Sagra del vino, all’inaugurazione il tema è la qualità del prodotto.
Parterre di autorità ieri pomeriggio, a palazzo Burovich, all’inaugurazione ufficiale della 75esima Sagra del vino. Un momento incentrato sulla difesa della qualità del prodotto al centro della manifestazione, alla luce dei «venti contrari che dall’Irlanda sono arrivati a Bruxelles». Così il sindaco Claudio Colussi ha richiamato la questione delle etichette sulla “pericolosità” del vino, dando il via ad una riflessione con- divisa dagli altri relatori presenti. Hanno portato i loro saluti, in una sala consiliare gremita, il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il vice ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava e l’assessore regionale (fresco di riconferma) alle risorse agroalimentari e forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier.
Fonte: Secol Gazzettino Pordenone.
Il primo brindisi inaugura la Sagra del vino Tesolin: «La festa che si rinnova sempre».
In municipio la cerimonia di inaugurazione. II sindaco Claudio Colussi: «Dobbiamo difendere il nostro prodotto» Il primo brindisi inaugura la Sagra del vino Tesolin: «La festa che si rinnova sempre». Con una cronaca in friulano di una delle prime edizioni, il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin ha aperto ieri la cerimonia di inaugurazione in municipio della 75a Sagra del vino di Casarsa. Un parterre di eccezione per il taglio del nastro, con rappresentanti delle amministrazioni locali, regionali e nazionali, oltre a molte autorità civili e militari. Tesolin ha letto un brano di Cesare Bortotto, che raccontava una delle prime edizioni della Sagra. Ha illustrato il programma e ricordato che l’enoteca, centro dei festeggiamenti, è ritornata quest’anno in piazza.
Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.
Settimana corta e più fatturato Torrevilla cresce con il freno dei costi.
I consiglieri regionali alla coop. Cambiata l’organizzazione Pagamento delle uve con la zavorra delle bollette energia. Aumenta il fatturato rispetto allo scorso anno, le bollicine trainano il settore della ristorazione ed è in consegna la nuova linea di prodotti per i supermercati Coop in tutta Italia. Segnali positivi per la Torrevilla Viticoltori Associati di Torrazza Coste-Codevilla (circa 200 soci), che si prepara all’approvazione del bilancio, in programma entro il 30 giugno. Ieri mattina, il presidente Massimo Barbieri, il vice Alessandro Casanova e il direttore Gabriele Picchi hanno accolto in cantina per una visita istituzionale l’assessora regionale Elena Lucchini e i consiglieri regionali Claudio Mangiarotti e Andrea Sala, ai quali hanno illustrato l’andamento della cooperativa.
Fonte: Provincia – Pavese.
“Cantina La Genisia” la nuova enoteca pronta per l’estate.
Termineranno entro giugno i lavori di riqualificazione della storica sede di Codevilla, che ospiterà la “Cantina La Genisia”, dedicata al progetto di valorizzazione del Metodo Classico. Dopo il summit a Torrazza Coste, il presidente di Torrevilla, Massimo Barbieri, ha accompagnato la delegazione regionale al complesso di Codevilla, dominato dalla torre vinaria, dove sono in corso i lavori di riqualificazione della struttura, finanziati con i fondi del Psr. Dopo l’inaugurazione a maggio dello scorso anno della “Terrazza La Genisia”, lo spazio panoramico della cantina di Codevilla destinato ad eventi e degustazioni, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, il cantiere è proseguito nei mesi successivi al piano terra dell’edificio, dove saranno realizzati un dehors esterno, che all’occorrenza potrà essere chiuso e riscaldato, e, negli spazi della Bottega del vino.
Fonte: Provincia – Pavese.
L’enoteca a cielo aperto accoglie tutti.
Da oggi al 1 maggio Alba ospita la 45esima edizione di Vinum. Una manifestazione iniziata negli anni Settanta come Fiera dei vini di Pasqua, diventata oggi la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia con una selezione di oltre 700 etichette di circa 40o produttori, proposte in abbinamento con lo Street Food ed Langa, le ricette della tradizione preparate dai Borghi albesi aderenti alla Giostra delle Cento Torri. Ottimismo e non solo nelle parole di Liliana Allena, presidente dell’Ente Fiera di Alba: «Vinum si consolida sempre più come il grande evento di avvio della stagione turistica del territorio di Langhe, Roero e Monferrato: una straordinaria vetrina per i vini di tutto il Piemonte.
Fonte: Corriere Torino.
Passione champagne, l ‘enclave di San Giovanni – Lo chalet royale.
I primi Guerrieri Intrattenimento e pranzo per pochi eletti che hanno potuto degustare cibo e bollicine esclusive *** Passione Champagne: la maison francese con Selena Cortot, brand ambassador di PalmereCo a San Giovanni Rotondo accende gli animi e solletica elegantemente il palato L’evento si chiama Chalet Royal e nasce da una stretta collaborazione della maison francese con Giuseppe Solazzo, ambasciatore di Maison Palmer a San Giovanni Rotondo. A parlare con l’Attacco Séléna Cortot, brand ambassador di Palmer: “Era ovvio — spiega- per Champagne Palmer creare un evento attorno al quale Lo Chalet dei Gourmet potesse unire i propri clienti visto il rapporto di lunga data stretto con questo luogo”.
Fonte: L’Attacco.
Chianti classico e Unesco Passi avanti per il riconoscimento.
Il sistema delle ville-fattoria inserito nella lista dei siti candidati per diventare patrimonio dell’umanità. Passo in avanti per il riconoscimento del Chianti classico come patrimonio Unesco. Il sistema delle ville-fattoria nel Chianti classico è ufficialmente nella Tentative List, la lista propositiva italiana dei siti candidati a Patrimonio dell’Umanità: il primo importante passo nel percorso per raggiungere il riconoscimento universale. La proposta avanzata dalla Regione è stata ideata e curata dalla fondazione per la tutela del territorio del Chianti classico guidata dalla presidente Tessa Capponi Borawska, con condivisione di tutte le amministrazioni comunali del territorio.
Fonte: Nazione Firenze.
Le ville-fattoria del Chianti classico nella lista del Patrimonio Unesco.
Le ville-fattoria del Chianti classico nella lista del Patrimonio Unesco. II sistema delle ville-fattoria nel Chianti Classico è stato ufficialmente inserito nell’elenco della Lista propositiva italiana dei siti candidati a Patrimonio dell’Umanità: il primo importante passo nel percorso per raggiungere il riconoscimento universale Unesco. «Un passaggio molto atteso di cui sono felice, risultato di un impegno attento e scrupoloso – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani – . Questa tappa ci dà rinnovato entusiasmo per proseguire a lavorare di concerto. Il Chianti classico, una delle immagini iconiche della Toscana nel mondo.
Fonte: Nazione Siena.
Masi Agricola, ok al bilancio e a un dividendo di 6 centesimi.
L’assemblea degli azionisti approva i conti del 2022 e delibera lo stacco della cedola Masi Agricola, ok al bilancio e a un dividendo di 6 centesimi Confermata la presenza nel cda di Alessi al posto di Renzo Rosso •• L’assemblea ordinaria degli azionisti di Masi Agricola spa, società quotata su Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium con sede a Sant’Ambrogio di Valpolicella, presieduta da Sandro Boscaini, ha approvato ieri il bilancio della società relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, con ricavi netti consolidati pari a 74,7 milioni di euro, come deliberato dal consiglio di amministrazione il 10 marzo 2023. È stata anche decisa la distribuzione di un dividendo unitario ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,06 euro per azione, per 1.929.069,36 euro totali, pari al 49% circa dell’utile netto dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022; lo stacco della cedola avverrà il 19 giugno 2023 e sarà in pagamento a partire dal 21 giugno.
Fonte: Arena.
Nuovo winebar all’aeroporto Marco Polo.
Aperto ieri al pubblico il winebar Villa Sandi e de Canto all’Aeroporto «Marco Polo» di Venezia, scalo strategico in vista dell’appuntamento di Milano Cortina 2026. «Questo nuovo winebar rappresenta la perfetta sintesi tra innovazione, ricerca, rispetto e amore per il nostro territorio. Uno spazio votato alla convivialità, per far vivere ai viaggiatori italiani e stranieri un’esperienza elegante ed esclusiva – ha commentato Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi -. Frutto della sinergia con Lagardère e Save, questo luogo sarà una finestra aperta sulle produzioni locali».
Fonte: Gazzettino.
Eccellenze enologiche a Villa Vescovi.
In Sala dei Giganti a Palazzo Liviano la rassegna “Centrodarte23” propone alle 21 la prima data italiana di un raro concerto di Eiko Ishibashi e Jim O’Rourke, musicista e produttore di rango che fra le varie cose ha rivestito i due ruoli contemporaneamente nei Sonic Youth. Dal 1999 al 2005 i due sono protagonisti assoluti della musica di oggi dal rock al pop, dal jazz al noise, dall’improvvisazione libera alla composizione elettroacustica, dalla musica per il cinema alla sperimentazione elettronica. Nonostante abbiano già collaborato il progetto in duo è una novità assoluta al debutto in Europa e per O’Rourke, musicista elettronico e chitarrista, segna il ritorno all’attività dal vivo fuori dal Giappone dopo 20 anni; Ishibashi, polistrumentista e cantante giapponese, è autore della colonna sonora per il film “Drive My Car” di Ryusuke Hamaguchi (premio Oscar 2021 come miglior film straniero), premiata come “Discovery of the Year” al World Soundtrack Awards (interi 20 euro, ridotto 15 euro, universitari 5 euro).
Fonte: Gazzettino Padova.
Wine bar per i viaggiatori in partenza Villa Sandi & decanto al Marco Polo.
L’iniziativa nell’area imbarchi di Tessera. Polegato: «Sintesi tra innovazione, ricerca e rispetto per il territorio» Wine bar per i viaggiatori in partenza Villa Sandi e deCanto al Marco Polo. Faperto al pubblico, nell’area imbarchi dell’aeroporto Marco Polo, il winebar Villa Sandi e de Canto. Il nuovo punto d’incontro è destinato a raccontare il territorio e le sue specialità enogastronomiche ai viaggiatori da tutto il mondo, guidandoli alla scoperta delle unicità venete. L’aeroporto è stato scelto come vetrina per presentare una regione che attrae sempre di più l’interesse dei turisti, a cominciare da Venezia, icona dell’Italia nel mondo. Lo scalo rivestirà un ruolo particolarmente strategico in vista dell’appuntamento di Milano-Cortina 2026, per cui costituirà uno dei principali punti di scambio tra il mondo e le terre olimpiche. In questo contesto, il wine bar si propone come una finestra capace di interfacciare un pubblico internazionale a un patrimonio secolare di sapori, paesaggi e storia.
Fonte: Nuova Venezia.
«Troppe criticità nella gestione» Tutte le accuse di Rosso a Masi.
L’assemblea dei soci approva conti. Dura lettera dell’imprenditore vicentino Boscaini e Girotto: «Affermazioni gravemente lesive per società e dipendenti» Deliberala la distribuzione di un dividendo pari a 0,06 curo per azione. Ricorso sproporzionato all’indebitamento finanziario, mancanza di informativa per quanto riguarda le perdite sui cambi, richiesta di chiarimenti sulle operazioni con parti correlate, compensi agli amministratori in eccesso rispetto a quanto deliberato. Per concludere che «la governance di Masi presenta significative criticità». Sono solo alcuni dei passaggi della lettera inviata dall’azionista Red Circle Investments, holding appartenente a Renzo Rosso, in vista dell’assemblea di Masi Agricola che si è tenuta ieri, che ha approvato il bilancio e deliberato la distribuzione di un dividendo, al lordo delle ritenute di legge applicabili, pari a 0,06 euro per azione, per 1.9 milioni di euro (circa il 49% dell’utile netto di esercizio).
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Le 10 cantine di vino più belle in Italia: resterai totalmente incantato.
In Italia ci sono numerose cantine per la produzione del vino. Alcune di esse, però, sono davvero eccezionali. Il Bel Paese può vantare, di certo, alcune eccellenze da fare invidia anche alle popolazioni fuori dai confini italici. In primis, l’ambito gastronomico si distingue per i piatti sopraffini e per delle prelibatezze che non si trovano in altre parti del mondo. Per di più, l’arte culinaria italiana è anche fortemente influenzata dalle tipicità di ogni Regione che le rende di sicuro uniche e particolari.
Fonte: Wine and Food Tour.
La cantina Trinity Oaks, con Trees for the Future, ha piantato 25 milioni di alberi nel mondo.
Per la Giornata della Terra (22 aprile), l’azienda della Napa Valley, da sempre impegnata per l’ambiente, festeggia l’importante traguardo. Sono ben 25 milioni gli alberi piantati in 15 anni, in giro per il mondo, grazie al progetto che vede unite la cantina californiana Trinity Oaks e l’organizzazione no-profit Trees for the Future: una case history che unisce vino e ambiente e che celebra un importante traguardo in occasione della Giornata Mondiale della Terra (oggi, 22 aprile), per sensibilizzare e promuovere il tema della sostenibilità. L’iniziativa è supportata dai clienti di Trinity Oaks: per ogni 6 bottiglie di vino venduto la cantina pianta un albero con il supporto di Trees for the Future (onlus nata nel 1989) che ha così raggiunto decine di migliaia di comunità agricole in tutta l’Africa sub-sahariana. I 25 milioni di alberi piantati grazie a questa collaborazione crescono e prosperano in sistemi agroforestali chiamati Forest Gardens.
Fonte: WineNews.
Chiude la cantina sociale, grande delusione in paese.
Incredulità e rabbia sono i sentimenti più diffusi fra i tanti abituali clienti del punto vendita della cantina sociale ‘Agrintesa’ che da ieri ha chiuso il servizio in via Provinciale Faentina 46, a pochi km da Modigliana. Il tutto alla vigilia della 52ª edizione della più antica sagra paesana ‘Sangiovese in Festa’ che oggi e domani celebra la produzione e valorizzazione del vino locale e, ironia della sorte, avrà un banco di distribuzione proprio di vini prodotti dalla cantina sociale. Agrintesa è leader italiano dell’ortofrutta e del vino, con oltre 440.000 tonnellate annue di prodotti conferiti dai soci e un giro d’affari che raggiunge i 300 milioni di euro. Nel solo ramo vitivinicolo, l’azienda si avvale del conferimento di oltre 2.000 soci, con una produzione annua di 1.600.000 quintali di uva da vino. “La cooperativa dispone di 7 cantine di vinificazione e 17 punti vendita – si legge nel sito –. I vitigni maggiormente rappresentativi sono: Trebbiano Romagnolo (74% della superficie), Sangiovese (13%), Merlot, Albana, Chardonnay, Ciliegiolo, Pinot. Inoltre, presso la Cantina di Modigliana, vengono prodotti i nostri vini spumanti Provit”.
Fonte: Il Resto del Carlino.
Vinum e Consorzio Asti: i paesaggi patrimonio Unesco riuniti sotto lo stesso calice.
Durante le prossime settimane Alba diventerà la più importante enoteca a cielo aperto d’Italia grazie alla manifestazione Vinum. Fondamentale è sottolineare la sinergia di territorio con il Consorzio dell’Asti. Dopo aver compiuto novant’anni lo scorso 17 dicembre, il Consorzio guarda al futuro in terra di Langa con appuntamenti singolari di cui potrete trovare. Un Consorzio, quello dell’Asti, che ha sempre sostenuto una capillare presenza territoriale agli eventi di massima risonanza attraverso i produttori ambasciatori delle colline Patrimonio dell’Umanità Unesco. Vinum è l’occasione per sottolineare quanto l’insieme di tradizioni culinarie, culturali ed enoiche siano vicine alla contemporaneità di questi vini così versatili da essere protagonisti anche nella miscelazione di qualità. Mai come in questa occasione è perfetta la citazione dell’illustre cittadino astigiano Vittorio Alfieri, la sua celebre esclamazione “volli, volli, fortissimamente volli”.
Fonte: Identità Golose.
Una bottiglia di vino su quattro consumata in Svizzera è italiana.
Nel 2022 la popolazione svizzera ha consumato 237 milioni di litri di vino, il 7% in meno rispetto all’anno precedente. I vini italiani continuano ad essere quelli più apprezzati nella Confederazione. Dopo un’annata 2021 contraddistinta da una leggera crescita del consumo di vino, l’anno scorso la tendenza al ribasso ormai in atto da anni è proseguita. Se all’inizio degli anni 2000 in Svizzera si bevevano circa 300 milioni di litri di vino all’anno, nel 2022 le vendite si sono attestate a quota 237 milioni. E questo con una popolazione che in vent’anni è passata da 7,2 milioni di abitanti a ormai quasi 9 milioni.
Fonte: TVSvizzera.it.
L’unico vino al mondo che ti allunga la vita, dovresti metterlo spesso a tavola.
In Italia ci sono numerose tipologie di vino. Ce n’è una in particolare che, però, è davvero unica. Vediamo qual è. Il vino è una bevanda apprezzata da molte persone, tuttavia, è bene berla con moderazione. C’è però una tipologia molto più salutare delle altre. Il vino, come peraltro la pasta e la pizza, è un po’ il simbolo del Bel Paese, dato che il settore enologico si può ritenere di certo un’eccellenza tutta italiana. In Italia, infatti, c’è una vasta produzione di vino, caratterizzata da diverse tipologie differenti, ognuna adatta ad accompagnare specifici piatti.
Fonte: Wine and Food Tour.
Oiv: nel 2022 record per export mondiale di vino: 37,6 mld euro.
Nonostante la diminuzione del volume (107 milioni di ettolitri, -5% rispetto ai massimi storici del 2021), nel 2022 il valore delle esportazioni di vino a livello mondiale ha raggiunto la cifra record di 37,6 miliardi di euro, il 9% in più sul 2021. E’ quanto emerge dalle stime dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv) che ha fatto il punto sullo stato del settore vitivinicolo mondiale. L’anno scorso il calo dei volumi è stato determinato secondo l’Oiv dalla guerra in Ucraina, dall’alto tasso di inflazione generato dalla crisi energetica e dalle difficoltà della catena di approvvigionamento globale. Elementi questi che insieme hanno determinato anche un aumento del prezzo medio del vino del 15% rispetto al 2021, conseguenza del forte aumento dei costi sostenuti dall’intera filiera in tutti i principali Paesi esportatori.
Fonte: Askanews.
Vino, il 7-8 maggio prima edizione di Ciliegiolo di Maremma e d’Italia.
Domenica 7 e lunedì 8 maggio alla fortezza Orsini di Sorano (Grosseto) si terrà la prima edizione di “Ciliegiolo di Maremma e d’Italia”, una kermesse con degustazioni e masterclass dedicata a questo vitigno a bacca nera autoctono della Toscana ma coltivato in diverse regioni del Centro Italia. L’obiettivo dell’evento, organizzata dal Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana con il patrocinio del Comune di Sorano, è proprio quello di riunire tutti i produttori di Ciliegiolo, varietà che sta tornando ad essere valorizzata in purezza con diversi vini Doc e Igt del Centro Italia, a differenza di quanto avveniva in passato, quando le uve venivano vinificate in assemblaggio con altre varietà, in primis il Sangiovese.
Fonte: Askanews.
Le sanzioni contro la Russia fanno volare il vino friulano, esportazioni triplicate: Pordenone è la regina.
Quello che succede, è bene chiarirlo, al momento è tutto legale. La pioggia di sanzioni che dall’inizio della guerra in Ucraina ha colpito la Russia non ha toccato – almeno fino ad oggi – il comparto del vino. Se non in minima parte, dal momento che il sistema sanzionatorio messo in piedi dall’Unione europea proibisce – testi alla mano – l’esportazione di alcolici definiti di lusso. Ma non è questo il caso. Sta di fatto, però, che in un contesto drammatico come quello fatto nascere dall’aggressione russa del febbraio 2022, c’è un mercato che per il Friuli Venezia Giulia non si è ridotto. Anzi, è cresciuto più che in passato. È quello dell’export di bevande e prodotti.
Fonte: Il Gazzettino.
Il Chianti Classico nell’elenco delle proposte per l’Unesco.
“Il sistema delle ville-fattoria nel Chianti Classico” è stato ufficialmente inserito nell’elenco della Lista propositiva italiana dei siti candidati a patrimonio dell’umanità: il primo importante passo nel percorso per raggiungere il riconoscimento universale Unesco. La proposta avanzata dalla Regione Toscana è stata ideata e curata dalla Fondazione per la Tutela del territorio del Chianti classico E.t.s, presieduta da Tessa Capponi Borawska, con unanime condivisione di tutte le Amministrazioni comunali del territorio. Lo studio, spiega una nota, ripreso nel 2019 sotto la guida della responsabile scientifica Paola Eugenia Falini, si basa non solo sulla conoscenza approfondita dell’ampia letteratura di settore, ma anche su numerose e specifiche osservazioni sul campo, che hanno messo in luce i caratteri di unicità che identificano il territorio del Chianti Classico in maniera inequivocabilmente distintiva.
Fonte: ANSA.
Vinalia Priora, la manifestazione dedicata ai grandi vini del Frascati Superiore.
Vinalia Priora, una grande manifestazione dedicata ai vini della denominazione del Frascati dal 22 al 25 aprile nel cuore della cittadina tuscolana. Negli inediti percorsi di degustazione accompagnati da masterclass d’eccezione, che consentiranno di far apprezzare le vette qualitative del vino Frascati, capace oggi di imporsi all’attenzione delle nuove generazioni grazie all’impegno dei produttori e delle cantine imbottigliatrici. La manifestazione, voluta e organizzata dal Consorzio di Tutela Denominazioni Vini Frascati sotto la presidenza di Luigi Caporicci, con il patrocinio del Comune di Frascati, si articolerà a Frascati in due momenti principali. A Piazza del Mercato, all’interno dell’edificio del Mercato Coperto, dalle ore 15.00 alle 21.00, sarà possibile degustare le nuove annate attraverso un percorso tra i banchi delle aziende vitivinicole del territorio e ci si potrà confrontare, informare, e scambiare pareri sul vino direttamente con i viticultori che presenteranno, insieme al Frascati, tutte le loro produzioni aziendali.
Fonte: TeleAmbiente.
STAMPA ESTERA
Krug en cinq éditions.
Ce sera un des temps forts de l’année champenoise. La maison Krug (group LVMH) va réunir toutes ses équipes d’mnologie à Ambonnay, au coeur du vignoble, sur un nouveau site. «Les trois unités actuelles sont obsolètes, rappelle le président Manuel Reinan. Nous disposons de 4 300 filts et, pour des raisons de sécurité du personnel, nous avons décidé de ne plus travailler en hauteur. Toux les filts seront disposés sur un m@me plan horizontal de 9500 rra. F,n outre, les nouveaux bdtiments, deux cubes en béton étanches, nous permettront de maintenir le degré d’hygrométrie souhaité et de réguler le chaud et le froid_ Nous voulons augmenter l’excellence de nos vins. » Le président Manuel Reman et la chef de cave Julie Cavil ont défini les procédures vinicoles qu’ils souhaitaient mettre en place avant de lancer un concours d’architecte. Ce dernier a été remporté par le cabinet AW2 de Stéphanie Ledoux, qui n’avait jamais travaillé auparavant sur un projet viticole. «La remise des clés aura lieu durant l’été 2023, mats nous ne serons pas prêts pour les prochaines vendanges, explique Julie Cavil. Nous ne voulons rien faire dans l’urgence. Les équipes s’installeront en février 2024. » L’énorme chantier constitue la dernière étape d’une longue période de changements commencée en 2008, au sortir de la crise économique. Depuis, la maison de la famille Krug, à Reims, a été restaurée. La métamorphose architecturale se terminera dans l’année. l.es vins, quant à eux, restent en permanente évolution. Démonstration avec la verticale préparée par la chef de cave Julie Cavil.
Fonte: Figaro.
A Sonoma Scot ponders Napa prices.
Here’s a conundrum. How does a self-professed Scottish-born socialist, famous for his Sonoma Pinot Noir and Chardonnay, go about pricing his Napa Cabernet? Napa Cabernets are arguably the world’s most expensive wines. Combine sky-high grape prices, the spiralling cost of land and labour as well as a well-heeled, hedonistic market on your doorstep, and you have a formula for selling at prices most other wine producers can only dream of. Few single-vineyard Napa Cabs retail for less than $100 a bottle. Some of the most highly regarded names, such as Harlan Estate, can command release prices 15 times that — more than a Bordeaux first growth. When I posed the question to Andy Smith, the aforementioned Scottish socialist, affable winemaker and coowner of Sonoma-based winery DuMOL, he immediately agreed that it was a tough one. “I, of course, want the lowest price possible, which is an unusual position in northern California.” He recalls being offered some Chardonnay grapes from Cameros seven years ago. “We rejected them because the seller said they required a minimum selling price of $75 a bottle,” he said. “Those are the kind of scenarios you come across in northern California.” DuMOL is famous for its Sonoma Pinot Noir and Chardonnay, which are so admired that their prices have risen steadily (see below). The only reason Smith makes a small amount — 200 cases — of quite delicious Cabernet from each of three carefully selected vineyards, two of them in Napa Valley, is because he used to make some Cabernet for Larkmead winery from grapes grown on the Napa Valley floor’s alluvial soils and wanted to try his hand at some other terroirs. He calls it “a little project for me to keep my hand in”. DuMOL buys grapes from, among others, the Meteor vineyard in the Coombsville subregion east of the city of Napa, which is cooled by San Francisco Bay to the south.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Israël, nouvelle Terre promise des vignerons.
La production viticole a connu une forte croissance depuis 2000, et la naissance de la première appellation C’est sur les hauteurs de Jérusalem, au centre du pays, que se situe le foyer de la renaissance du vin. Le vin en Israël est une histoire très ancienne, certes, mais chaotique, avec de longues périodes de léthargie et des sursauts, liés au passé complexe et aux conflits successifs des dernières décennies. Si on trouve, comme dans le Liban voisin, des traces de production bien avant notre ère, comme en attestent des ruines de pressoirs de plus de 2000 ans, l’arrivée de l’islam en Palestine a fait dormir la vigne pendant des siècles. Et s’il faut attendre la seconde moitié du XIX’siècle pour voir le vignoble se structurer sur l’impulsion du baron James de Rothschild (1792-1868), cet élan est vite anéanti par le phylloxéra. Un rebond survient dans les années 1950 avec l’installation de viticulteurs d’Europe, imposant quelques grosses structures viticoles. Dernière étape, l’arrivée de petits domaines, d’abord à la fin des années 1980, puis surtout au tournant de l’année 2000, qui ont renouvelé la vigne. Cette histoire donne un paysage viticole contrasté. Dun côté un «top cinq » des entreprises viticoles — Carmel, Barkan, Golan Heights, Teperberg et Binyamina —, qui accaparent 80 % de la production. De l’autre, quelque 300 domaines, pour beaucoup créés il y a à peine vingt ou trente ans. La production est à l’échelle d’un pays grand comme deux fois l’Ile-de-France: 8000 hectares et 40 millions de bouteilles par an —la France en produit largement cent fois plus. Le vignoble fuit les plaines chaudes aux sols secs pour les collines en altitude, en quête de températures fraîches. La majeure partie des vignes se trouvent dans le nord du pays, près de la frontière libanaise, où les hautes terres de Galilée sont balayées par les brises du mont Hermon. Pas loin, le plateau du Golan et ses montagnes riches en eau abritent quelques centaines d’hectares. Il existe également une poignée de domaines dans le sud, dans la région du Néguev, du moins là où la terre se situe entre 500 et 100o mètres d’altitude. Ceux-ci ont, en 2022, demandé une appellation afin de faire reconnaître la spécificité de leurs crus.
Fonte: Monde.
Intervista a Bernard Magrez – Bernard Magrez veut « incuber » une vingtaine d’entreprises dans l’expertise viticole et le numérique.
Bernard Magrez s’apprête à incuber entre quinze et vingt entreposes dans son incubateur dédié a la viticulture à Landersheim, en Alsace (Crédits .T des Houches). Deux ans après avoir créé chez lui, à Bordeaux, l’incubateur Start-Up Win, Bernard Magrez duplique le concept en Alsace. Il entend accompagner la croissance d’une vingtaine d’entreprises dans l’expertise viticole et le numérique. Propriétaire de quatre grands crus classés bordelais et de 38 vignobles partout dans le monde, l’entrepreneur de 87 ans, qui va ouvrir le capital de son groupe, porte son regard sur l’avenir de la filière et ses enjeux commerciaux et climatiques. LA TRIBUNE – Votre incubateur Start-up Win s’apprête à accueillir sa première promotion internationale à Landersheim, en Alsace, dans les locaux vacants de l’ancien siège social d’Adidas. Depuis deux ans, votre premier incubateur à Bordeaux a déjà accueilli soixante entreprises. Qu’est-ce qui vous motive à investir dans des startups? L’incubation de startups répond à la même logique que le mécénat que nous opérons dans la recherche contre le cancer et dans le soutien aux orphelinats en Thailande et au Népal. Le mécénat consiste à aider l’Autre, avec un grand A. L’incubation de startups va dans la même direction. Les entrepreneurs qui créent des startups ont souvent abandonné un certain confort économique pour se lancer dans leur projet. Ils ont les yeux qui brillent, ils ont confiance. Notre devoir, c’est de les aider, de leur faire rencontrer des experts, des gens qui ont réussi, de leur apporter parfois des capitaux. Nos sujets tournent autour de la vigne et du vin, et surtout du numérique. On veut aider des porteurs de projets français, mais aussi des suisses, des allemands, des belges. En général, ils ne sont pas *** très gourmands. Mon idéal serait d’incuber entre quinze et vingt entreprises. Cela ne mobilisera pas plus de 400.000 euros, dans un premier temps en aides financières. Pour faire fonctionner l’incubateur, nous prévoyons 300.000 euros par an.
Fonte: Tribune.
El vaso medio vacío de vino tinto.
Por primera vez, el consumo de esta variedad de caldo ha caído en el mundo por debajo del 50% del total El vaso medio vacío de vino tinto La subida de precios ha provocado un descenso del consumo de vino en todo el mundo. Su majestad el vino tinto empieza a estar inquieto, porque le están saliendo competidores que amenazan su prolongado reinado. Esta semana se presentó el informe anual de la OIV, la Organización Internacional del Vino. Y emerge que su reinado se tambalea. El vino tinto está perdiendo atractivo y ha pasado de representar el 53% hace 10 años al 48% actual. Más de la mitad del vino que se consume en el mundo ya no es tinto: estamos ante un hito simbólico (e histórico). “Hay que adaptarse a un nuevo consumidor”, indicaba Pau Roca, secretario general de la OIV, que apuntó algunas ideas, como buscar una demanda cada vez más creciente de vinos prémium, utilizar los tintos como base para hacer espumosos o explorar los vinos sin alcohol”. Desde la ONE, Organización Interprofesional del Vino de España, reconocen que “hay un boom de espumosos, blancos y rosados, vinos ligeros y frescos”, aunque en el retroceso del tinto hay que descontar alguna debilidad puntual en mercados amantes de esta variedad como China o el Reino Unido. Es cierto que la entrada de variedades como el prosecco (un vino desenfadado, ideal para cócteles y apreciado por los jóvenes) ya ha supuesto un revulsivo en los espumosos tradicionales, como el cava o el champán. Es una prueba más de que los gustos del vino se están reorientando, en un contexto económico El valor de las exportaciones mundiales alcanzó un récord histórico en el 2022 tensionado por la inflación. Según el estudio, la subida de precios en el 2022 disparó el valor de las exportaciones, pero causó un descenso del consumo en todo el mundo. “Las exportaciones de vino en el 2022 se vieron gravemente afectadas por la elevada inflación y las disrupciones en la cadena de suministro mundial, que provocaron una importante ralentización del transporte marítimo. Esta combinación de acontecimientos se tradujo en un menor volumen global de vino exportado a un precio medio mucho más alto (+15% en comparación con el 2021)”, señala el estudio. Así, el valor de las exportaciones mundiales de esta bebida fue el más alto jamás registrado (37.600 millones de euros) con un aumento del 15%.
Fonte: Vanguardia.
French Say `Non!’ to Miller’s `Champagne of Beers’.
The champagne of beers is no match for French authorities. More than 2,300 cans of Miller High Life were dumped and destroyed in Europe this week for bearing the logo “the Champagne of Beers.” The bubbly brew was on its way to Germany when it was seized in February by Belgian customs in the port of Antwerp, customs officials said. Comité Champagne, a trade organization that oversees which bubbly can call itself Champagne, was told about the beer and “requested the destruction of these illicit goods,” a statement by Belgian customs authorities and Comité Champagne said. Only sparkling wines made in France’s Champagne region can use the name on their labels, according to French laws. Photos released by Comité Champagne showed workers cracking open cans of Miller High Life and pouring the golden-hued lager into plastic tubs. Another photo showed a crushed pile of empty cans. Molson Coors Beverage Co., the company behind the brand, said it doesn’t import Miller High Life to the European Union and doesn’t know how the cans got there or why they were heading to Germany. “Of course, we respect local restrictions around the word `champagne,’ but we remain proud of Miller High Life, its nickname and its Milwaukee, Wisconsin, provenance,” the company said. “We invite our friends in Europe to the U.S. any time to toast the High Life together.” Comité Champagne and Belgian custom officials didn’t say who in Germany was expecting the beer but said they “did not contest the decision” to have the cans destroyed. Miller High Life was launched in 1903, the company said. Three years later, it gave the lager the moniker “the Champagne of Bottle Beer.
Fonte: Wall Street Journal Usa Exchange.
Getting Perspective On Sancerre.
I thought it was time for another tasting. But would I be able to find good wines under $40 a bottle? WHAT WINE is recession-proof, fad-proof and seemingly immune to any bad press it gets? Sancerre, the white wine made from Sauvignon Blanc in the Loire Valley of France, has also been called overexposed, overproduced and overpriced. When restaurateurs price wines higher because they are sure to sell, it’s often called “the Sancerre tax.” Sancerre certainly has become more expensive. Caroline Styne, co-owner and wine director of the Lucques Group of restaurants and wine bars in Los Angeles, told me she’s had to price a bottle of Sancerre over $90 for the first time. When I spoke to wine director Victoria Taylor at Boulud Sud in New York last month, Sancerre by the glass was at $22; she now offers another Sancerre at $27 a glass. Sancerre accounts for 20% of all by-the-glass sales. By the bottle, the five Sancerres on her list run between $80 and $250. “They all sell well,” Ms. Taylor said. Joe Salamone, wine director at Crush Wine e Spirits in New York, noted that prices for wines from sought-after producers such as François Cotat have increased as much as 40% wholesale. Crush does not sell the 2021 François Les Monts Damnés Sancerre, but it goes for around $115 elsewhere. Other factors besides high demand are driving up the price. According to the Sancerre producers I contacted, they’re paying more for bottles, cardboard, labels and shipping than they did pre-Covid. And there has been some fairly terrible weather. Of course, these challenges face producers of other wines, too. As it has been 10 years since my last column on Sancerre and the wine has only continued to rise in both popularity and price, I thought it was time for another tasting. But would I be able to find good wines under $40 a bottle? Geographically, Sancerre is a charming if rather touristy hilltop town as well as an appellation within the central Loire Valley covering over 7,000 acres and various terroirs.
Fonte: Wall Street Journal Usa Off Duty.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 21 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Risultati eccezionali per la fiera Vinitaly.
Il settore vitivinicolo è uno del tradizionali punti di forza del comparto primario italiano. Alcuni giorni fa a Verona si svolta l’edizione 2023 dl Vinitaly, manifestazione internazionale dedicata proprio a questo Importante segmento. I numeri della rassegna fieristica sono stati eccezionali: lo dimostra la presenza d193mi1a persone durante l’evento veronese, delle quali 29.600 (poco meno dl un terzo) provenienti da Paesi stranieri.
Fonte: Gazzetta di Parma Speciale Agricoltura.
Dop e Igp, così le nuove regole europee sulla qualità.
Approvato dalla commissione Agricoltura dell’Europarlamento l’emendamento al nuovo regolamento sulle Dop e Igp. Da qui in avanti le menzioni tradizionali, come Prosek, non potranno evocare Denominazioni di origine protetta, come Prosecco.
Fonte: Corriere della Sera.
Un governo ostile alla concorrenza e ai consumatori.
Se Meloni e i suoi devono scegliere tra la tutela di un interesse comune e quello di una lobby, non c’è gara: aziende e padroncini vincono sempre. L’esecutivo di Giorgia Meloni è il frutto di una coalizione di conservatori e fa cose da conservatori. Non ama l’ambientalismo, ostacola la moneta elettronica, frena sui diritti civili. Atteggiamenti e politiche evidenti a tutti. Ma un po’ meno evidente è un filo rosso che lega tante prese di posizione dei suoi ministri: la totale mancanza di attenzione a consumatori e concorrenza. Ovviamente quando si tratta di tenere buoni i cittadini di fronte al caro energia il governo interviene subito aprendo la borsa. Ma se si deve scegliere tra la tutela di un interesse comune che riguarda tutti e quello di una lobby, non c’è gara: aziende e padroncini vincono sempre.
Fonte: Domani.
Ok alla riforma anti-Prosek in Commissione Agricoltura Ue.
Le menzioni tradizionali, come Prosek, non possono evocare Denominazioni di origine protetta, come Prosecco. È l’emendamento al nuovo regolamento sulle Dop e Igp approvato in commissione Agricoltura dell’Europarlamento. Il divieto riguarda anche norme nazionali, come nel caso della controversia sull’aceto balsamico sloveno e cipriota. La commissione per l’Agricoltura del Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sulle nuove norme per le indicazioni geografiche dell’Ue per proteggere i prodotti agricoli di qualità.
Fonte: Giornale.
La vite è una cosa meravigliosa – Santa Sofia: Valpolicella palladiana.
Una storia che parte dall’Ottocento, anzi dal Trecento, quando i frati di San Bernardino costruirono la parte più antica della cantina che oggi costituisce il cuore dell’azienda Santa Sofia, dal nome della vicina cappella. Siamo nella zona più classica della Valpolicella, a Pedemonte, in una villa palladiana dove il vino è di casa dal 1811, quando Marcantonio Serego decise di dare impulso alla tenuta, in possesso della sua famiglia dal 1552. Ma ciò che ha portato Santa Sofia a essere quello che oggi è, ovvero una delle realtà più blasonate della Valpolicella, è l’arrivo della famiglia Begnoni, un mezzo secolo fa.
Fonte: Giornale.
Champagne al bicchiere.
Belle Epoque Society è una degustazione degli champagne Perrier-Jouët: nella cornice di piazza San Marco. Sono cinque le scelte al bicchiere offerte ai visitatori: Grand Brut, Blanc de Blancs, Blason Rosé, Belle Epoque Rosé 2013 e Belle Epoque 2014. Fino a domenica in piazza San Marco
Fonte: Repubblica.
Come piace ai bambini la Razione K.
LA RICERCA SUI FARMACI CHE ALL’INDUSTRIA NON INTERESSANO APA, ma l’esercito fa il cioccolato?» dice unbimbo strattonando la giacca del genitore, quando arriva davanti allo stand dedicato ai prodotti alimentari che hanno segnato la storia del mondo militare, presenti perla prima volta al Vinitaly di Verona. «Evidentemente, sì» risponde il papà, avvicinandosi incuriosito allo stand, preso d’assalto da grandi e piccini durante i quattro giorni della rassegna che si è conclusa qualche settimana fa. Una sorpresa, perché pochi sanno che questo cioccolato è tornato sul mercato dal 2018 grazie all’accordo fra l’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze e Fonderia del Cacao.
Fonte: Repubblica Venerdi.
Igp e Dop, la Ue vota compatta le nuove regole.
II regolamento pone un freno ai tentativi di sfruttare la popolarità di alcuni prodotti evocandone il nome Riforme Sull’etichetta ci sarà il nome del produttore e l’origine della materia prima chiave Micaela Cappellini Alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo è passata all’unanimità, 46 voti su 46, la riforma del regolamento Ue sulle Dop e le Igp che aumenta le tutele di questi prodotti dagli abusi di nome e concede più poteri ai consorzi che li regolamentano. Le nuove norme coprono i prodotti agricoli, il vino e le bevande alcoliche. Il testo adottato introduce l’obbligo di indicare sull’etichetta dei prodotti Dop e Igp il nome del produttore e, per i prodotti Igp, l’origine della materia prima principale; estende al mondo online la protezione dei prodotti; stabilisce che chiunque utilizza un cibo.
Fonte: Sole 24 Ore.
Sicilia. Le cantine investono sul turismo del vino – Dalle piste per gli elicotteri al pic nic in vigna così le cantine rafforzano l’offerta turistica.
C’è chi ha organizzato una pista di elicottero per accogliere visitatori danarosi e chi organizza pic nic in vigna. )? un’offerta variegata quella delle cantine sidiiane che scommettono sempre di più sul turismo del vino. Quest’anno al tema sarà dedicata una tavola rotonda nell’ambito di Sicilia en primeur, la manifestazione organizzata da Assovini che si terrà il due 13 maggio tra Tabrmina e Radice Pura a Giarre nel catanese. Attest oltre un centinaio di giornalisti di settore e non. Dalle piste per gli elicotteri al pic nic in vigna così le cantine rafforzano l’offerta turistica II presidente di Assovini De la Gailnais: «Wine tourism veicolo per promuovere territorio e vino di qualità» Sicilia Nino Amadore enoturismo ci ha salvati nel post pandemia, ma ci ha salvati l’aver pensato la pista per far atterrare gli elicotteri: grazie a questo abbiamo avuto gruppi di turisti stranieri di grande disponibilità».
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
Grandi potenzialità per l’enoturismo – La Puglia in ritardo nella sfida sull’enoturismo.
L’enoturismo in Puglia potrebbe generare nel prossimi cinque anni valore aggiunto per 480 mllioni. Lo spiega nel dettaglio una ricerca dl Srm centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo. Rutigliano —u pagina 9 La Puglia in ritardo nella sfida sull’enoturismo U rapporto. Secondo uno studio di Srm di Intesa Sanpaolo potenzialmente il settore potrebbe generare altro valore aggiunto per un totale di 480 milioni L’analisi. I riferimenti si trovano in Toscana e in Trentino, regioni che hanno creato un circuito di cantine che attrae soprattutto turismo internazionale Capasso (srm> nei sono molte fatnig ia, glovent, single, che vanno alla ricerca anche di strutture a 3 stelle o di Bella curet» Vfnoenso Rutigliano non solo mare.
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
Danni da fauna selvatica: è previsto un finanziamento.
Il supporto regionale ha un valore di oltre 3 milioni di euro Danni da fauna selvatica: é previsto un finanziamento Tra gli interventi agevolati ci sono l’acquisto di reti metalliche, oltre che di apparecchi radio e cani da guardiania La convivenza con la fauna selvatica, seppur necessaria, può rivelarsi a volte un problema per le aziende agricole, anche in Emilia Romagna. Per tale motivo la giunta regionale ha deciso di istituire un fondo dedicato alla prevenzione dei danni causati proprio dagli animali selvatici autoctoni, dal valore di oltre 3 milioni di euro. Le imprese dell’Emilia Romagna avranno tempo fino al 16 giugno per presentare la domanda. La gamma degli interventi agevolabili è molto ampia.
Fonte: Gazzetta di Parma Speciale Agricoltura.
Ristrutturare i vigneti è conveniente.
C’è tempo fino al 28 aprile per presentare la richiesta di accesso ai fondi regionali dedicati alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti. Si tratta di una misura dedicata alle aziende agricole che producono vini a Denominazione di origine o a Indicazione geografica, per la quale è previsto un fondo di oltre 15 milioni di euro. Sono quattro gli interventi coperti dai finanziamenti: riconversione varietale, ristrutturazione dei vigneti, reimpianto dei vigneti stessi e passaggio a tecniche di gestione più efficaci.
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Fonte: Gazzetta di Parma Speciale Agricoltura.
L’Ue all’unanimità ferma il Prosek Lizzi: così si tutela il vino italiano.
L’europarlamentare spiega l’emendamento su Dop e Igp «Valorizzare i prodotti ed evitare le contraffazioni» II presidente del Consorzio: l’Italia si è saputa muovere compatta e ha colto i vantaggi della riforma Giacomina Pellizzari. Le menzioni tradizionali, come Prosek, non possono evocare Denominazioni di origine protetta, come Prosecco. Lo specifica a chiare lettere l’emendamento al nuovo regolamento sulle Dop e Igp approvato, all’unanimità, in commissione Agricoltura dell’Europarlamento. L’europarlamentare leghista, Elena Lizza esulta, in fondo è stata anche la sua battaglia: «La Lega—spiega—ha difeso il comparto agricolo e il vino italiano sui tavoli europei, a salvaguardia delle nostre eccellenze come Prosecco e aceto balsamico».
Fonte: Messaggero Veneto.
Filari di bolle ha incoronato i sei spumanti migliori.
A Casarsa premiati i migliori spumanti regionali del 2023 grazie a Filari di bolle, la selezione alla quale hanno partecipato 80 vini. Per il metodo charmat Prosecco Doc premiato lo spumante della cantina Pitars, Prosecco doc extra dry. Metodo charmat Ribolla gialla lo spumante de La Delizia, Naonis Ribolla gialla brut. Metodo charmat la Cuvée Prestige extra dry Pitars. Per il metodo classico lo spumante di Vigneti Pietro Pittaro, Vsq Talento Mc Pas Dosè etichetta nera 2015. Per il metodo charmat Prosecco Doc Rosè extra dry millesimato de La Delizia. Miglior etichetta e packaging a Valentino Butussi per la Ribolla gialla “Kret”. — Gli spumanti premiati a Filari di bolle.
Fonte: Messaggero Veneto.
Degustazioni di vini liguri con esperti al Mog.
Il Mog – Mercato orientale di Genova propone, ogni venerdì dalle 18 alle 19 e sabato dalle 11 alle 12 “Experience”, incontri in italiano o in inglese, per degustare accompagnato da un sommelier tre vini tipici liguri, ovvero un Vermentino, un Rossese e uno Spumante Ligure. In abbinamento verranno serviti assaggi di fritto misto genovese. Gli incontri sono su prenotazione su moggenova.
Fonte: Secolo XIX Genova.
Presentazione del volume con assaggi di vino.
Nuovo appuntamento, questa sera, con la rassegna Social Book a Paullo, che avvicina alla lettura con il sostegno di Fondazione Cariplo. In compagnia di Massimo Zanichelli, wine writer che ha lavorato per il gruppo editoriale «L’Espresso», si svolgerà come di consuetudine la presentazione di un libro nuovo, che però in quest’occasione sarà accompagnata dalla degustazione enologica in sala consiliare a partire dalle 21. La montagna è il primo volume della serie “I quattro elementi del vino italiano: dalle Alpi Graie valdostane a quelle Retiche valtellinesi, dalle Dolomiti, fra Trentino e Alto Adige, alle pendici dell’Etna”.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Regione attiva gli elenchi dei vigneti eroici e storici.
Regione Lombardia ha attivato l’elenco dei vigneti eroici e storici, per la salvaguardia dei vigneti presenti sui territori più fragili o aventi particolare pregio paesaggistico, storico e ambientale. Verranno, pertanto, istituiti due elenchi regionali, su richiesta di riconoscimento da parte dei singoli produttori. «Richiedere alla Regione il riconoscimento – commenta l’assessore lombardo all’Agricoltura, Alessandro Beduschi – sarà molto importante per i prossimi anni, in quanto consentirà ai produttori riconosciuti di ottenere in maniera prioritaria aiuti comunitari».
Fonte: Giorno.
L’innovazione arriva nei vigneti Serata con le startup del winetech
Credit Agricole Italia Incontro a Palazzo Sertoli per facilitare i processi di transizione, innovazione e sostenibilità nei campi aa? L’innovazione può assumere un ruolo chiave per lo sviluppo e la crescita del settore agricolo e agroalimentare italiano. A Palazzo Sertoli mercoledì sera è andato in scena l’incontro “Agri innovation matching – Le startup del winetech incontrano le imprese vitivinicole”, promosso da Crédit Agricole Italia, che ha coinvolto imprese vitivinicole valtellinesi. All’incontro erano presenti cinque startup winetech dei Village by CA, l’ecosistema dell’open innovation del Gruppo Crédit Agricole, che hanno dialogato con le aziende del territorio sul futuro del settore vitivinicolo, presentando soluzioni concrete volte a facilitare i processi di transizione, innovazione e sostenibilità.
Fonte: Provincia Sondrio.
Le aziende monferrine e i buyers europei.
Si è concluso l’evento di incoming con buyers europei del settore vino organizzato dalla Camera di Commercio di Alessandria-Asti, con la collaborazione del Centro Estero per rinternazionalizzazione del Piemonte I’iniziativa prevedeva due giornate di incontri bilaterali, i117aprile ad Asti e 1118 aprile ad Alessandria, in cui 30 imprese vitivinicole delle due province hanno incontrato nove operatori esteri provenienti da Gran Bretagna, Germania, Belgio, Danimarca, Svezia e Finlandia. Ciascuna azienda ha avuto a disposizione più di cinque appuntamenti durante i quali presentare la propria realtà produttiva e far degustare i propri vini, ponendo così le basi per futuri sviluppi commerciali. In totale nelle due giornate si sono susseguiti oltre 150 incontri d’affari.
Fonte: Monferrato.
Vino, 30 aziende a confronto con nove operatori esteri.
Si è concluso l’evento di incoming con buyers europei del settore vino organizzato dalla Camera di Commercio di Alessandria-Asti, con la collaborazione del Centro estero per l’internazionalizzazione del Piemonte. Due le giornate di incontri bilaterali, il 17 aprile ad Asti e il 18 ad Alessandria, in cui 30 imprese vitivinicole delle due province hanno incontrato nove operatori esteri provenienti da Gran Bretagna, Germania, Belgio, Danimarca, Svezia e Finlandia. Ciascuna azienda ha avuto a disposizione più di 5 appuntamenti, durante i quali presentare la propria realtà produttiva e far degustare i proprivini, ponendo così le basi per futuri sviluppi commerciali. In totale nelle due giornate si sono susseguiti oltre 150 incontri d’affari.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Un Muller Thurgau di montagna La «ferma» proposta Maso Martis.
Non un Trentodoc ma un vino fermo, i00% Müller Thurgau, che segna il debutto delle figlie dei fondatori, Alessandra e Maddalena Stelzer, oggi alla guida della prestigiosa Maison spumantistica trentina. «All’inizio del 2022, a seguito del passaggio generazionale, abbiamo acquistato due ettari di vigneto a Montevaccino, in località Pragrande, a 800 metri di altitudine, che dal 2010 erano coltivati a Mi ller Thurgau su un terreno di materiali glaciali misti con abbondante componente porfirica. Un terroir particolare che ci ha spinto a pensare a questo nuovo progetto, di cui oggi possiamo dire di essere orgogliose — raccontano—L’acquisto del vigneto è stato un grande investimento per noi e abbiamo quindi deciso di valorizzare il vitigno esistente.
Fonte: Corriere del Trentino.
Il voto unisce i partiti «Una vittoria italiana».
Variati e Moretti: «Un risultato dopo anni di tentativi» Zaia: «Difesa l’identità». Bizzotto: «Stop ambiguità». Un coro bipartisan di soddisfazione. Il voto della commissione Agri dell’Europarlamento mette d’accordo tutta la politica, non solo quella europea – nel voto all’unanimità – ma anche quella veneta, nei commenti. I primi sono quelli degli eurodeputati e tra loro quello di Achille Variati, membro supplente della commissione Agri. «Finalmente il Parlamento europeo ha chiarito in modo definitivo che non possono essere sfruttati indebitamente i nomi dei nostri prodotti d’eccellenza Dop e Igp per campagne commerciali che confondono il consumatore, come nel caso del Prosek in Croazia», afferma l’ex sindaco di Vicenza.
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza.
Uno stop al Prosek II Parlamento Ue difende Dop e Igp Zaia: «Bel segnale» – Strasburgo protegge i prodotti Dop e Igp «Scacco al Prosek».
La Commissione agricoltura del Parlamento europeo vara il nuovo testo Strasburgo protegge i prodotti Dop e Igp «Scacco al Prosek» L’eurodeputato De Castro, relatore: «Entro fine anno in vigore le norme a tutela del Prosecco e di molte specialità». E si rafforzano i consorzi. Scacco al Prosek. In una Strasburgo in cui vibrano le proposte – e le polemiche – sul “pacchetto immigrazione” per una gestione europea del diritto d’asilo, la buona notizia arriva su un altro fronte, quello del settore agro-alimentare. Arriva alle 9.30 del mattino dell’ultimo giorno di lavori degli eurodeputati, dalla Commissione agricoltura del Parlamento europeo.
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza.
Prosecco batte Prosek Dall’Europa arriva lo stop alle imitazioni – «Stop dell’Europa alle imitazioni» Il Prosecco vince il primo round nella battaglia contro il Prosek.
La sfida Vinto il primo round Prosecco batte Prosek. Dall’Europa arriva lo stop alle imitazioni «Le menzioni tradizionali non possono evocare Denominazioni di origine protetta». E sulla base di questo principio che ieri la commissione Agricoltura dell’Europarlamento ha votato un emendamento al nuovo regolamento sulle Dop e Igp. Risultato: Prosecco batte Prosek, il vino croato completamente diverso (è un vino fermo e dolce, come un passito). I produttori non potranno usare il nome, troppo simile all’originale. a pagina 5 Pisano «Stop dell’Europa alle imitazioni» Il Prosecco vince il primo round nella battaglia contro il Prosek Si alle norme a tutela di Dop e Igp. Ora tocca all’europarlamento I produttori II nostro Paese si è saputo muovere compatto cogliendo i vantaggi della riforma La battaglia di Mauro Pigoao Censo Il Prosecco batte Prosek in Europa.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Prosecco, la Ue blocca il Prosek ma ecco la minaccia australiana – Prosek, ok dell’Europa al testo salva-Prosecco Ma la Croazia non molla.
Sì alla norma di tutela. L’offensiva di Canberra: usiamo il marchio La Ue vota l’emendamento salva-Prosecco: «E stato chiarito come menzioni tradizionali come Prosek non possano essere registrate, in quanto identiche o evocative di nomi di Dop o Igp», rimarca il relatore dem Paolo De Castro, alludendo alla richiesta presentata dalla Croazia, a cui l’Italia si oppone. Si profila però un’altra minaccia. Oggi in Australia si conclude il processo pubblico di opposizione alle indicazioni geografiche della Ue, la quale «ha nuovamente chiesto protezione per il Prosecco». Il governo punta a dimostrare che non può essere Glera il nome del vitigno da cui viene ottenuto il Prosecco. Prosek, ok dell’Europa al testo salva-Prosecco Ma la Croazia non molla ?Il regolamento sui prodotti Dop e Igp ›Lega e Pd: «Lavoro di squadra dell’Italia» vieta le menzioni identiche o evocative Prosegue però l’iter avviato da Zagabria.
Fonte: Gazzettino.
L’offensiva dell’Australia alle bollicene «Vogliamo il marchio, Glera non esiste».
Per una falla che viene chiusa, un nuovo fronte che si apre. L’offensiva enologica per il Nordest non arriva solo dall’altra sponda dell’Adriatico, ma anche da Oltreoceano (indiano): oggi alle 12, ora australiana, il Governo di Canberra concluderà il processo pubblico di opposizione alle indicazioni geografiche dell’Unione europea, la quale «ha nuovamente chiesto protezione per il Prosecco», come viene specificato sul sito del dipartimento Agricoltura. A sostegno della mobilitazione promossa dall’Australian grape and Ovine incorporated, cioè dalla Federazione nazionale dei vitivinicoltori, c’è una ricerca della Monash University di Melbourne e della Macquarie University di Sydney, mirata a dimostrare che non può essere Glera il nome dei vitigno da cui viene ottenuto il vino più famoso del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, come testimoniato anche da Otto Dal Zotto, emigrante partito nel 1967 da Valdobbiadene e diventato il pioniere delle bollicine trevigiane nella King Valley.
Fonte: Gazzettino.
Vini tra le colline mostre e scoperte.
Le tante iniziative legate alla Primavera del Prosecco da Guia a Vidor. A Badoere e Zero Branco protagonista è l’asparago Vini tra le colline mostre e scoperte I TREKKING SULLE TERRE DEL CANOVA CON LA GUIDA TIRIDELLI L’ESCURSIONE LUNGO IL SOLIGO E I LUOGHI DI ANDREA ZANZOTTO. Un fine settimana dedicato alle colline trevigiane, tante iniziative legate alla Primavera del Prosecco che apriranno proprio questo weekend. Iniziando dalla frazione di Guia, nel comune di Valdobbiadene e circondata da colline ricamate da vigneti, dove la 53. Mostra del Valdobbiadene Docg si inaugura oggi per concludersi il 7 maggio. Sempre da oggi al 1 maggio, Miane propone la Mostra del Conegliano Valdobbiadene Docg con una selezione di vini dell’area Unesco, dal Prosecco Superiore Docg e Cartizze, al Verdiso Igt.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Oggi assemblea di Masi Renzo Rosso alza il tiro.
Si è dimesso il 9 marzo, la moglie Alessi in Cda Oggi assemblea di Masi Renzo Rosso alza il tiro Contestati punti del bilancio e la gestione della società La replica punto su punto: «Accuse già respinte» •• Una vigilia per nulla serena in vista dell’assemblea di Masi Agricola che si svolge oggi per l’approvazione del bilancio. Renzo Rosso alza il tiro. Aveva già destato scalpore l’annuncio il 9 marzo delle sue dimissioni dall’azienda leader dell’Amarone della Valpolicella, quotata sull’Egro e nella quale il presidente di Otb, attraverso la cassaforte Red Circle Investments, detiene 3.215.568 azioni ordinarie pari al 10% del capitale sociale. Alle sue dimissioni aveva fatto seguito l’ingresso in Cda della moglie Arianna Alessi.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Il Parlamento Ue contro il Prosek «No alle imitazioni».
Ok in Commissione all’emendamento salva Prosecco «Le menzioni tradizionali non possono evocare le Dop». Se non è uno stop definitivo poco ci manca. Perché attraverso l’approvazione di un emendamento l’Europarlamento, ieri, ha preso posizione sul vino Prosek fornendo una solida sponda all’Italia, e in particolare al Veneto, puntando a rafforzare la tutela delle Dop e delle norme sulla trasparenza. E nella Marca del Prosecco si tira un sospiro di sollievo. La commissione Agricoltura dell’Europarlamento ha infatti approvato all’unanimità la sua posizione sulla riforma delle regole per gli alimenti a indicazione geografica, chiarendo che le menzioni tradizionali, come Prosek, non possono evocare Denominazioni di origine protetta, come Prosecco.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
É Mastroberardino la prima cantina in Italia ad ottenere la certificazione EIQ per l’enoturismo.
Un “bollino” di qualità che attesta l’alto standard dell’accoglienza e che è riconosciuto a livello nazionale ed internazionale. Un “bollino” che attesta l’alto livello di accoglienza enoturistica, tra visite in una cantina costellata da opere d’arte, wine pairing con i prodotti del territorio, esplorazioni dell’antico caveau di famiglia: lo ha ottenuto Mastroberardino, brand storico e tra i più prestigiosi della Campania del vino, prima realtà in Italia ad ottenere la Certificazione EIQ – Enoturismo Italiano Qualificato, che rappresenta un marchio di eccellenza e uno standard condiviso, riconoscibile a livello nazionale ed internazionale.
Fonte: WineNews.
Primavera in Cantina – 25 Aprile e 1 Maggio.
Si aprono le porte alla primavera. Verrete accolti al meglio per trascorrere insieme, immersi nel fascino delle Cantine Nicosia e nella bellezza del nostro giardino con splendida vista sull’Etna che torna a riempirsi di colori e profumi, le festività del 25 aprile e del 1° maggio. Le creazioni dello Chef Angelo Cinquerughe e le grandi etichette delle selezioni Tenute Nicosia vi aspettano. Martedì 25 Aprile Pranzo con Speciale Menù degustazione. Lunedì 1 Maggio Pranzo con Menù alla Carta. Prezzo: € 50,00 (vini inclusi). Menu Bimbi: € 25,00.
Fonte: Catania Today.
Il valore di un vino.
Se sei un frequentatore dei ristoranti stellati e delle enoteche importanti, avrai notato come molto spesso in questi luoghi si trovino bottiglie di vino dal prezzo molto elevato. Ma anche se non frequenti i templi della cucina Italiana e internazionale, sono sicuro che avrai almeno una volta esclamato la fatidica frase: “ma la bottiglia xyz, vale i soldi che costa?”. Riformulo: ma il Sassicaia vale i soldi che costa? E Romanée Contì? E Biondi Santi? E il Monfortino di Giacomo Conterno? E Cheval Blanc? E Mouton Rothschild? E Lafite Rothschild? E Krug? E Dom Perignon? E il Cristal? Queste domande spesso sono l’anticamera al vero nocciolo della questione: qual è il prezzo “giusto” di una bottiglia di vino?
Fonte: Cremona Sera.
Collezionisti di vino, un boom.
Colti, curiosi, con elevavate capacità di spesa, informatissimi sul mondo del vino e su quelle (limitate) etichette italiane e internazionali che rappresentano un asset di investimento e si rivalutano nel tempo (brand prestigiosi e riconosciuti a livello mondiale): sono i collezionisti di vino, che partecipano alle aste on line – cresciute esponenzialmente con la pandemia – ma non disdegnano le tradizionali vendite all’incanto. Un piccolo esercito di appassionati che vanno a caccia di una bottiglia particolare, un formato di pregio, un’annata perfetta.
Fonte: L’adigetto.
Differenze fra i vini dolci, passiti e fortificati.
La vasta gamma di vini esistenti porta spesso a confonderli e non è facile riconoscerli. Oltre che differire per varietà di uva, aromi, stili, gradazione alcolica e qualità, è importante sapere che ci sono vini dolci, passiti e fortificati. Come distinguerli? Ecco le differenze! I vini passiti si ottengono da uva appassita, successivamente vinificata, allo stesso modo di come avviene per tutti i vini. L’appassimento ha l’obiettivo di concentrare le sostanze presenti nell’acino, soprattutto aromi e zuccheri. Il processo fa perdere molta acqua, per cui si hanno basse rese e prezzi alti. Si possono far disidratare i grappoli nei modi seguenti: sulla pianta e dopo la vendemmia. In seguito all’appassimento, si fa fermentare l’uva a temperature basse. La fermentazione viene interrotta quasi sempre prima che lo zucchero si trasformi in alcool
Fonte: Wine and Food Tour.
Il vino abruzzese alla conquista della Scandinavia. L’Abruzzo protagonista ad Helsinki.
Continua il percorso d’internazionalizzazione del tessuto produttivo abruzzese messo in campo dal Vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente, con Arap come braccio operativo. Un evento dedicato alle nostre aziende in uno dei mercati più prestigiosi d’Europa. In seguito alla Prima Fiera Internazionale dei Tartufi tenutasi all’Aquila nello scorso Dicembre, l’interesse dei buyers intervenuti ha generato un’iniziativa che ha visto protagoniste 13 aziende abruzzesi del settore food, di cui 11 vitivinicole. Oltre 40 i selezionatissimi operatori del settore finlandese che hanno potuto assaporare i gusti e la storia abruzzese.
Fonte: L’Aquila Blog
In Svizzera si beve meno vino.
Il consumo di vino, aumentato nel 2019 e nel 2021, è tornato a calare in Svizzera nel 2022, confermando un’evoluzione di lungo periodo. L’anno scorso, la flessione si è attestata al 7%, a 237 milioni di litri (-18 milioni). Stando ai dati diffusi oggi dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), la contrazione ha interessato sia i rossi (-8% a 154 milioni di litri) che i bianchi (-5% a 84 milioni). La diminuzione è però comunque molto più sensibile per i prodotti importati (-9% a 149 milioni) che per quelli svizzeri (-3% a 88 milioni). La quota dei vini elvetici è così salita dal 35% del 2021 al 37% del 2022. A titolo di confronto può essere rilevato che nel 2000 il consumo nella Confederazione ammontava ancora a 297 milioni di litri: il paragone con il 2022 mostra così un calo del 20%. Nello stesso periodo la popolazione è cresciuta del 23%.
Fonte: TIO.
Una nuova normativa sull’etichettatura delle bottiglie di vino.
Adoc Piemonte ha organizzato il 19 aprile 2023 presso la sede Ais Torino il convegno “Dalla vigna alla tavola – Profili economici e giuridici”. “Io sono originale” è l’iniziativa del ministero dello Sviluppo economico promossa dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi in collaborazione con le associazioni dei consumatori che, in continuità con le precedenti edizioni, promuove una campagna di educazione e sensibilizzazione per: coltivare la cultura della legalità, contribuire alla lotta al falso, e informare i consumatori in merito ai rischi collegati alla contraffazione.
Fonte: Vita Diocesana Pinerolese.
P.Assaggi di Vino.
Vieni ad assaporare l’essenza del territorio riminese con “P.Assaggi di Vino”, l’evento che celebra il connubio tra vino DOC locale e l’entroterra, in una cornice suggestiva come Borgo San Giuliano a Rimini. Le cantine vitivinicole dell’area si riuniscono in Piazza sul Ponte di Tiberio per due serate imperdibili di degustazioni e intrattenimento, dove potrai immergerti completamente nel mondo del vino, scoprendo i segreti della produzione e assaporando i sapori intensi e autentici della tradizione. Dal 14 al 16 luglio 2023, un’esperienza sensoriale unica ti aspetta, grazie alla selezione accurata delle migliori cantine locali e all’atmosfera incantevole di Borgo San Giuliano.
Fonte: Visit Rimini.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 20 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Prosecco malato, clorpirifos respinto.
In Veneto c’è grande preoccupazione per la malattia che sta colpendo le viti del prosecco (la flavescenza dorata, una malattia epidemica che fa ingiallire foglie e tralci). Tanto che la Regione ha chiesto di autorizzare in deroga l’uso del clorpirifos, un pesticida che tre anni fa è stato vietato dall’Unione europea e che è vietato anche negli Stati Uniti. Diversi studi hanno dimostrato che il clorpirifos danneggia lo sviluppo cognitivo dei bambini. Il Consorzio del Prosecco Docg di Consegliano e Valdobbiadene ha espresso la sua contrarietà. «La nostra strategia di lotta – ha detto il direttore Diego Tomasi è basata principalmente sul corretto utilizzo dei principi attivi esistenti e autorizzati”.
Fonte: Manifesto l’ExtraTerrestre.
In vino veritas.
Rosso moderno dalle viscere degli Alburni Acura di Luciano Pignataro L’incontro fra Emiliano Falsini da Empoli e Francesca Fiasco da Felitto produce un bicchiere straordinario come da tempo non trovavo nella Campania, terra di grandissimi bianchi ma anche di rossi problematici e spesso ancora in cerca di una trama narrativa efficace. Qua le cose sono andate molto semplice: un enologo molto A cura di Santa Di Salvo =1. attento alla freschezza del bicchiere una vigna dove il nonno di Francesca mette assieme un po’ di tutto, aglianico e aglianicone, cabernet e barbera, inutile romperci le palle sulle percentuali, si tratta di un vigneto classico contadino della Valle del Calore, una delle zone più pure della Terra.
Fonte: Mattino.
“Più etica e trasparenza nel mondo Food & Wine”.
Dall’indagine Future Consumer Index sul sistema agroalimentare italiano arriva la richiesta di maggiori informazioni sulla filiera per valutare il prodotto da più punti di vista Il 58% degli intervistati lamenta dati fuorvianti, per il 63% il marketing è ingannevole L a trasparenza di filiera, nel mercato del Food e Wine Italiano, è diventata un’assoluta priorità per il consumatore, le aziende e l’intero sistema agroalimentare italiano. Come dimostra l’indagine Future Consumer Index, svolto a ottobre 2022, coinvolgendo 21 mila intervistati provenienti da 27 Paesi del mondo, tra cui l’Italia, è emerso chiaramente che le azioni che vengono richieste alle organizzazioni sono rivolte al raggiungimento di maggior trasparenza (85%) su tutto il processo produttivo. Dalle aziende ci si aspetta per esempio di toccare con mano se l’azienda ha un comportamento etico verso i lavoratori e la comunità (84%), una produzione sostenibile (82%) e se sceglie i fornitori con alti standard di sostenibilità (85%).
Fonte: Gusto.
Con l’Amarone puntiamo a Est.
Gruppo presieduto da Marilisa Allegrini alla conquista del Sudest asiatico oltre che dei Caraibi L’imprenditrice: “Nel futuro più enoturismo green Il Lugana? Grande bianco da invecchiamento”. Marilisa Allegrini passeggia sulla collina di Fumane e respira a pieni polmoni. L’assù la vista sulla Valpolicella è strepitosa e si può ammirare anche la Villa Della Torre, il gioiello del Rinascimento italiano, fiore all’occhiello del gruppo vitivinicolo veneto-toscano. Lì, sui dolci clivi, ai filari di vite, appena ripristinati, si alternano querce secolari, cipressi, siepi di fiori ed essenze. Un paradiso di biodiversità che Lady Amarone, donna di ferro per la passione e la tenacia con cui da oltre 40 anni svolge il suo lavoro, ha recuperato antiche coltivazioni e piante storiche, nel cuore della produzione dell’impero di famiglia che presiede.
Fonte: Gusto.
Un sogno europeo da Ovada al Sesia.
Gran Monferrato e Alto Piemonte uniti nella candidatura per essere riconosciuti “Territorio europeo del vino 2024″ Un’occasione per valorizzare cinque province e decine di vigneti e lo meritiamo”. Tre parole basterebbero per sintetizzare le ragioni per le quali i rappresentanti del già vasto territorio del Gran Monferrato (che comprende le città di Acqui Terme, Ovada e Casale Monferrato, provincia di Alessandria) hanno deciso di allearsi con l’Alto Piemonte per presentare, uniti come mai prima, la candidatura a Territorio europeo del vino del 2024. Le tre parole sono state ben scandite da Mario Arosio, presidente dell’Enoteca regionale di Ovada e pure del comitato che segue questo importante progetto. Rappresentante, in questi mesi, di cinque province, di decine di vitigni, di centinaia di produttori, di migliaia di autentiche meraviglie.
Fonte: Gusto.
Un consorzio che funziona.
Italia ce n’è una sola, non ha eguali per concentrazione di prodotti tipici e di qualità. Dei mille consorzi presenti, il 23% è dedicato all’agroalimentare; la parte da leone la fa il vino. Ovviamente. La metà dei 600mi1a ettari vitati è destinata alla produzione di vini Doc (341) e Docg (78). E il lavoro dei consorzi non è semplice, dalla promozione e tutela si passa al dialogo, al confronto, con i produttori all’interno di uno stesso territorio che, per storicità, capacità produttiva e sviluppo nei mercati, hanno esigenze diverse. La stampa straniera ci critica la troppa burocrazia e l’eccesso di disciplinari di produzione. Non ha tutti i torti, bisognerebbe cercare di sfoltire e rendere le cose più semplici. Ma i numeri invece continuano a crescere, sia di vini prodotti sia di denominazioni.
Fonte: Gusto.
“Cosi lo champagne cambia per natura”.
Séverine Frerson, prima chef de cave di Perrier Jouet: “Il nostro modello rispetta l’ambiente attraverso la viticoltura rigenerativa Solo così possiamo lasciare ai giovani vigneti sani” di ROBERTO FIORI C Atlante del vino è un libro in costante aggiornamento. Per effetto dei cambiamenti climatici che stanno determinando un significativo riscaldamento globale, da anni ormai la Champagne non è più la regione europea posta maggiormente a Nord dove si produce vino di qualità. Ma se nel Kent o nel Sussex inglesi c’è chi sta tentando con qualche successo la strada delle bollicine, “anche a Épernay non dormiamo affatto sugli allori” ci confessa Séverine Frerson, chef de cave della raffinata maison Perrier-Jouet che a Verona, in occasione del Vinitaly.
Fonte: Gusto.
Dal tappo alla gabbietta la bottiglia si fa sostenibile.
Vini serviti in contenitori di alluminio, gabbiette e chiusure realizzate con materiali riciclati e frutto di ricerche innovative: nascono così nuove soluzioni che salvaguardano la qualità del prodotto e anche l’ambiente, senza dimenticare le etichette e le capsule create con carta derivante dal riciclo. Gabbietta di metallo? Si. Capsula? Certo. Tappo in sughero? Naturalmente. Il peso di questa bottiglia da 0,75? “Novanta grammi e, soprattutto, se cade per terra non si rompe perché è infrangibile”, racconta Alessandro Ceci, il direttore del marketing delle Cantine omonime parmensi. L’azienda a conduzione familiare fondate nel 1938 che ha scelto l’alluminio per distribuire il Nero, un lambrusco Emilia Igp con una gradazione di 11 gradi, un “prodotto pop che lega la tradizione all’innovazione e guarda ai giovani”.
Fonte: Gusto.
La vera sfida è il “Gusto” della rivoluzione.
Dalla cucina, al vino, al modo di concepire il turismo è vietato guardare al passato come modello di efficienza Il cambiamento climatico non si ferma con la nostalgia. La connessione tra “Gusto” e cambiamento climatico è totale. I numeri dicono che l’agricoltura, anzi l’intera filiera alimentare, è tra le cause principali e l’aumento esponenziale della fame nel mondo ne è la conseguenza principe con il suo costante e, al momento inarrestabile, moto di migrazioni. Concetti che il “Gusto” ripete da due anni, dal suo esordio il 20 aprile del 2021, in un’Italia appena uscita dalla pandemia e piena di dubbi sulla ripartenza. Oggi non solo l’Italia ma tutto il mondo sono ripartiti a velocità e i numeri superano i dati del 2019. Un elemento emerso con forza anche dall’ultimo Vinitaly, dove il ricordo della pandemia viveva solo in qualche sparuta ma sicuramente motivata mascherina.
Fonte: Gusto.
Torna la festa del Sangiovese in strada tra musica e vino.
Pro loco e attività commerciali hanno organizzato spettacoli e intrattenimenti nel weekend. Fine settimana con buon vino, musica e divertimento a Modigliana. Sabato e domenica torna infatti “Sangiovese in festa” e accanto al programma degli eventi organizzati dalla Pro loco locale, anche alcuni commercianti privati si sono mossi per allestire spettacoli anche nella parte “vecchia” di Modigliana, caratteristica, ma spesso ignorata dagli eventi di piazza. Saiglo dub In borgo Così in via Nazario Sauro, nella giornata di domenica, a partire dalle 15 andrà in scena “Sangio club”, grazie all’impegno di Matteo Malavolti della pasticceria panetteria”Lacolombina”, di Riccardo Fabbri, titolare di un’azienda agricola e di un punto vendita al dettaglio, entrambi con attività in via Nazario Sauro, sostenuti da Manuele Malavolti, dell’omonima azienda agricola.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Profondo e vellutato con la marasca protagonista.
Nero d’Avola, emblema della Sicilia a livello di diffusione e notorietà. La derivazione dello stesso nome dialettale Calaurisi, significa appunto uva proveniente da Avola. Un vino che è espressione di un territorio vario, multiforme attraversato da dolci colline, aspre pianure, terreni vulcanici e assolate spiagge. Così questo vitigno a bacca rossa che produce un vino caldo, aromatico, corposo, con sentori fruttati e speziati e quella nota di torrone (mandorla amara, miele) fu prodotto fino all’ultimo decennio da poche e affermate aziende. Nel 1984 il Duca di Salaparuta vinifica per la prima volta il Nero d’Avola in purezza e inaugura una nuova era enologica siciliana.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Ekdal acquista un’azienda e diventa il testimonial della società Rarewine Invest.
Il responsabile del mercato: «Da due anni abbiamo aperto un ufficio a Stoccolma e oltre trecento persone hanno già investito sui nostri vini» Armando Napoletano Tra derby e vino, tra economia e passione, sperando di alzare il calice al Ferraris. Da qualche giorno l’aquilotto Albin Ekdal ha aperto una nuova frontiera, da appassionato per il vino pregiato. Lo svedese, sabato giocherà una partita da ex nello stadio che ha contribuito a farlo grande e a dargli la maglia della nazionale svedese: 126 le presenze in maglia blucerchiata, appena 25 quelle alla sua prima stagione con la divisa aquilotta invece, avendo un biennale che scade nel giugno 2024.
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Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Tra una sosta e l’altra torna il Wine Festival.
Cinque eventi nella “Beautiful valley” che partiranno lunedì 24 aprile con tre story-trekking. Le prenotazioni I Esperienze sono aperte da assaporare sul sito a stretto contatto del Consorzio con produttori di tutela e viticoltori aaaaaa? Un’esperienza da vivere a piedi, in bicicletta e, se proprio, anche in auto lungo la Strada del vino che attraversa le zone storiche del Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella. Perché «il vino è bellezza, paesaggio, incontro, cultura, piacere e relazioni. Ma in Valtellina anche natura, respiro della montagna, terrazzamenti, biodiversità e borghi antichi, con la possibilità di conoscere i sapori autentici di un territorio unico». È con questi presupposti, con le parole della Beautiful valley di Giacomo Mojoli, che il Consorzio di tutela dei vini, insieme alla Strada dei vini e dei sapori e a Provinea, con la collaborazione di enti, istituzioni e operatori ripropone anche per quest’anno il Valtellina Wine Festival.
Fonte: Provincia Sondrio.
Un vino mondiale – Le cantine astigiane dagli Usa all’ Oceania l’export del vino cresce e sfiora i 550 milioni.
Nel 2022 il volume d’affari delle 2913 imprese della provincia è aumentato del 15% con il consolidamento dei mercati e la conquista di nuovi La Camera di Commercio di Asti e Alessandria per sostenere piccoli e medi produttori organizza eventi e formazione per individuare altri clienti Le cantine astigiane Usa all’Oceania dagli l’export del vino cresce e sfiora i 550 milioni. Sfiora i 550 milioni di euro l’export del vino astigiano nel mondo. Dagli Usa, primo mercato assoluto, fino all’Oceania le cantine astigiane acquistano un successo crescente di mercato, confermato dal volume d’affari che nel 2022 si è apprezzato del 15% rispetto all’anno precedente. Per rafforzare questo tassello fondamentale dell’economia locale e dare una spinta alle cantine di piccole e medie dimensioni, la Camera di Commercio di Alessandria-Asti ha organizzato un incoming con buyers europei: il 17 aprile a Palazzo Borello e il 18 aprile ad Alessandria, 30 imprese vitivinicole delle due province hanno incontrato nove operatori da Gran Bretagna, Germania, Belgio, Danimarca, Svezia e Finlandia, ingaggiati grazie alla collaborazione del Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte.
Fonte: Stampa Asti.
«Terra di qualità e di sviluppo» L’assessora Saccardi visita le aziende vinicole a Collemezzano.
*mina L’assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi ha visitato ieri alcune aziende vitivinicole a Collemezzano e la sede di Italia Viva a Cecina insieme alla coordinatrice provinciale e assessore comunale Katia Calderone. «Ho visto qualità e sviluppo-ha detto Saccardi-e parlato di cambiamenti climatici con gli imprenditori, tema attuale, legato all’acqua. Che è necessario usare con attenzione. Questa zona ha vocazione agricola e potenzialità». La chiave è l’agricoltura di precisione: tradotto significa capire qual è la coltivazione giusta per il territorio che la ospiterà. Il bando regionale apposito ha già ricevuto oltre 800 domande.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Enologia, turismo slow e futuro Le “Donne del vino” al Cattaneo.
Al via il corso per gli studenti della scuola superiore di Cecina Enologia, turismo slow e futuro Le “Donne del vino” al Cattaneo ?di DWInaVltale Cedna È partito anche a Cecina all’interno dell’istituto per il turismo Carlo Cattaneo il corso sul vino organizzato dall’associazione nazionale e regionale delle Donne del vino. Tenuto a battesimo dalla vicepresidente e assessora all’Agroalimentare della Regione Toscana Stefania Saccardi ha preso il via nelle scorse mattinate. «11 Docg, 41 Doc, 6 Indicazioni Geografiche — ha detto la Saccardi presentando le Donne del Vino e il corso — fanno della Toscana una regione leader del vino di qualità e uno dei protagonisti mondiali del turismo del vino». Alla presentazione oltre al dirigente scolastico Anna Tiseo, erano presenti il vicesindaco Antonio Giuseppe Costantino e l’assessore alla Cultura Domenico Di Pietro che hanno sostenuto il progetto delle Donne del Vino mettendo a disposizione per i 50 studenti coinvolti nelle lezioni l’auditorium comunale di via Verdi.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
La doc Sovana, tesoro di Maremma.
In un territorio di origine vulcanica, il rosso che riposa nelle cantine di tufo La doc Sovana, tesoro di Maremma Benvenuti alla scoperta della doc Sovana. La denominazione nasce a fine millennio, per la precisione nel 1999, nella Maremma sud-orientale in particolare sulle pendici interne del promontorio dell’Argentario, in provincia di Grosseto. Questa porzione di territorio dalla storia millenaria già dall’epoca etrusca, passando per quella romana e poi medievale, attesta documenti e citazioni affermando lo stretto legame tra l’uomo e il vino di Sovana I vini prodotti nei vigneti sparsi tra i comuni incantevoli di Pitigliano, Sorano e Manciano si vestono di un solo colore, il rosso, con l’utilizzo delle uve territoriali come il Sangiovese, Aleatico e Ciliegiolo che si combinano alle volte con le internazionali come ad esempio Cabernet Sauvignon, Merlot.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.
Clima più rovente, più resa dalle vigne.
Gli economisti di Bankitalia, Accetturo e Alpino, hanno stimato l’impatto del cambiamento climatico entro il 2030 Clima più rovente, più resa dalle vigne. Con l’aumento delle temperature, la resa dei vitigni trentini può crescere del 20-40%. Lo dice uno studio di Bankitalia, appena pubblicato, che ha stimato l’impatto del cambiamento climatico sull’agricoltura nazionale. Lo studio (Climate change ad Italian agricolture: evidence from weathershocks) è firmato da Antonio Accetturo e Matteo Alpino del Servizio struttura economica (il vecchio centro studi) della Banca d’Italia. Accetturo è un economista che fino allo scorso febbraio era in servizio presso la sede di Trento di Bankitalia. Lo studio prende in considerazione lo scenario sviluppato dall’Ipcc (Intergovermental panel on climate change) correlandolo con i dati dell’impatto delle variabili meteo elaborate dall’Istat. In particolare, l’analisi degli economisti di Bankitalia si appunta su tre colture: mais, grano duro e uva, considerando, in premessa, che quest’ultima appare meno sensibile alle alte temperature che i cereali
Fonte: Adige.
Masi, Rosso ora sceglie l’attacco frontale La replica: «Accuse lesive già fermamente respinte».
La replica: «Accuse lesive già fermamente respinte». Renzo Rosso ora va alla carica di Masi Agricola. Dopo le rumorose dimissioni dal cda del marchio per antonomasia dell’Amarone, di cui possiede il ioss, sostituito dalla moglie Arianna Alessi, seguite dall’uscita del presidente del collegio sindacale, Cristiano Agogliati, da lui indicato, ora la scelta è per l’attacco frontale. Succede con il lungo elenco di domande rivolte alla società guidata dalla famiglia Boscaini, in vista dell’assemblea della società quotata del 21 aprile, avanzate con una lettera della holding Red Circle Investments, con cui mister Diesel opera gli investimenti fuori dalla galassia della moda, a cui la società ha risposto ieri, con un documento firmato dal presidente Sandro Boscaini (nella foto in alto a destra) e dall’ad Federico Girotto..
Fonte: Corriere di Verona.
«Dobbiamo dare più servizi e opportunità di lavoro non solo nel settore vitivinicolo».
«Lo spopolamento della montagna si fa sentire anche qui. Bisogna creare possibilità di lavoro e nuovi servizi. Non solo nel settore vitivinicolo. Si sta facendo molto nell’ambito dell’Unesco. Si vedono già effetti a livello turistico, a partire dalle richiesta di posti letto. Ma serviranno ancora alcuni anni per stabilizzare l’offerta economica e creare una controtendenza anche sul piano demografico». Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene, capitale dell’area del Prosecco, inquadra così il nodo dello spopolamento delle colline. La consacrazione della zona come Patrimonio dell’Umanità rappresenta un trampolino. Ma il balzo non è ancora stato compiuto appieno. E negli ultimi dieci anni Valdobbiadene ha perso quasi 700 abitanti (-6,5%). Rischia di ritrovarsi stabilmente sotto quota 10mila residenti.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Bacio della Luna vola a 52 milioni di fatturato, e inaugura il wineshop.
Bacio della Luna festeggia un 2022 con un deciso segno più, inaugurando. il nuovo wineshop. La cantina di spumanti di proprietà del gruppo Schenk Italia Wineries ha registrato un fatturato in crescita a 52 milioni di euro, con un aumento dell’ll% rispetto all’esercizio precedente. Un risultato lusinghiero, senza dimenticare tuttavia l’aspetto fondamentale della sostenibilità. Nata nel 2011 sulle ceneri della Cantina Conti Bernardi, a Vidor l’azienda vitivinicola altoatesina ha riprodotto un clichè già collaudato in altre parti d’Italia. Entrando cioè nella realtà locale senza alcuna volontà di stravolgere quanto di buono esistente. «Ci siamo approcciati nel rispetto di quello che era stato creato prima di noi, assumendo anche alcuni dipendenti che già lavoravano nella cantina prima del nostro arrivo – spiega l’amministratore delegato di Schenk Daniele Simoni – Adesso, a distanza di quasi undici anni dal nostro esordio sulle colline del Prosecco, possiamo dire di aver ottenuto ottimi risultati»
Fonte: Gazzettino Treviso.
Marca, crisi idrica Acqua sufficiente solo fino a giugno – Canali irrigui asciutti, sos per i campi «C’è acqua solo fino ai primi di giugno».
Situazione peggiore dello scorso anno, manca la scorta della neve Prime ordinanze dei Comuni: «Fate la doccia per risparmiare» Le scorte d’acqua esistenti assicurano l’irrigazione dei campi a maggio, e dei primi giorni di giugno. Non più oltre. Amedeo Gerolimetto, presidente del consorzio Piave, sostiene che questa crisi idrica ha già esaurito anche gli aggettivi e i gradi di allarme: «La situazione è peggiore di quella dei 2021, manca completamente una della due sorgenti: la scorta nivale, il caldo di febbraio l’ha anticipata . L’altra è la pioggia, nel 2021 ci hanno salvato le precipitazioni in montagna, adesso si può solo sperare». I canali storci sono ai minimi: Brentella, Vittoria, Castelletto, chi ha più acqua è a -26%, ma in alcune condotte siamo al- 76%.
Fonte: Tribuna Treviso.
Fontane che zampillano vino: la cantina imperiale scoperta a Roma.
Una zona di pigiatura dell’uva, due presse, un tino per far decantare il mosto ed un sistema di canali per convogliare il vino nella cella dove erano custodite le giare. Nel suburbio romano, al km 5 della regina viarum, è presente un tesoro che pochi conoscono e soprattutto che non ha eguali: un’antica cantina di portata “imperiale”. La scoperta è avvenuta grazie agli scavi condotti tra il 2017 ed il 2018 nella Villa dei Quintili, all’interno del parco dell’Appia Antica. I risultati di quel lavoro sono appena stati pubblicati su Antiquity in un articolo firmato dall’archeologo Emlyn Dodd, assistente alla direzione della British School at Rome ed esperto di antica produzione di vino, e da Riccardo Frontoni e Giuliana Galli, che sotto la guida del parco archeologico dell’Appia Antica, avevano avviato gli scavi.
Fonte: Today.
A Sorano una cantina vinicola vuole salvare il paese e il pianeta.
Un paese che si spopola di anno in anno e galleggia sulle 500 unità, una piccola cantina creata da tre amici per sperare di salvarne il futuro. Parte due anni fa l’avventura della Cantina del Rospo a San Giovanni delle Contee, frazione di Sorano. “Abbiamo fondato questa cantina per cercare di non veder morire questo paese. Siamo nella seconda provincia meno densamente abitata d’Italia e una di quelle che si va spopolando più velocemente, il nostro comune è uno dei più poveri d’Italia … insomma è uno di quei posti dove vale la pena sperimentare cose innovative” sottolinea uno dei fondatori Tommaso Ciuffoletti.
Fonte: InToscana.
25 Aprile: Funky in Collina con Dax dj alla cantina Magia di Barbarano.
Martedì 25 aprile torna il funk in collina! “May the funk be with you”: non servono altre presentazioni per Dario Bedin, ai piatti DAX DJ che con i suoi vinili e le sue sonorità anche questa volta vi farà viaggiare. Orario dj set indicativamente 19.00-22.00. A pranzo si possono degustare i vini e l’olio extravergine di oliva prodotto da Magia di Barbarano durante un aperitivo/picnic musicale tra la natura. PRANZO su PRENOTAZIONE
Dalle 15.30 INGRESSO LIBERO senza necessità di prenotazione con possibilità di riservare tavoli
Prenotazioni (fino al lunedì sera) tramite messaggio WhatsApp al 389 1749 789
Possibilità di acquistare calici o bottiglie di vino, birra, taglieri, cicchetti e panini direttamente al bancone.
In caso di tempo incerto la porchettata è confermata per le prime 50 prenotazioni.
Fonte: Vicenza Today.
In attesa del riconoscimento della specifica sottozona, il Savorgnano Bianco è un vino già da godersi.
All’interno del fitto panorama delle Doc del vino, le sottozone rappresentano spesso il marcatore dell’identità di vitigni e vini ma anche di specifici e ristretti areali vitati. Anche in Friuli-Venezia Giulia, regione che si distingue a livello mondiale per l’eccellenza dei vini bianchi prodotti, nonostante l’esistenza di 12 Doc (di cui 3 condivise con il vicino Veneto), le sottozone sono necessarie per una conoscenza approfondita dell’espressività vitivinicola della Regione. Ad esempio le quattro Docg esistenti (una condivisa con il Veneto), identificano “microaree” o specifici vitigni degni di ricevere il massimo riconoscimento e la massima tutela.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Vino rosso o vino bianco, quale dei due fa più male? Sfatiamo subito il mito.
Scegliere un vino rosso o uno bianco dipende, in primis, dai gusti personali, e, peraltro, anche dal piatto al quale accompagnarlo. Comunque sia, forse, non è sempre chiaro quale dei due possa fare più male. L’Italia possiede sicuramente una lunga e antica tradizione enologica. D’altra parte, il Bel Paese occupa, di certo, un posto di prim’ordine per quanto riguarda il mercato mondiale di questa bevanda. Soltanto qualche anno fa, infatti, lo Stivale è riuscito persino a mettere al tappeto il suo storico competitor, cioè, per l’appunto, la Francia, grazie a una produzione di oltre 48 milioni di ettolitri.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
“Il vino è speciale, quello italiano ha grandi potenzialità. Porterò il mio know how dalla moda”.
A WineNews, Renzo Rosso, uno degli imprenditori italiani di maggior successo, dalla moda, con Diesel, al vino, con “Brave Wine”. A WineNews, Renzo Rosso, uno degli imprenditori italiani di maggior successo, dalla moda, con Diesel, al vino, con “Brave Wine”, con la sua Diesel Farm a Marostica, e le partecipazioni in cantine come Masi, in Valpolicella, Benanti, sull’Etna, e Josetta Saffirio, nelle Langhe. “Voglio creare una holding del lusso del vino italiano. Che deve imparare dalla moda a presentarsi sui mercati. Il futuro? Vogliamo arrivare a Montalcino”.
Fonte: WineNews.
Vino rosso, è proprio lui il migliore del 2023: il gusto ti lascia senza fiato.
Il vino, in particolare nel Bel Paese, vanta sicuramente molte varianti e tipologie. Per questo motivo la scelta è molto ampia. Ma, al momento, ce n’è uno che ha ottenuto il primo posto in classifica. Il vino è di certo una bevanda molto apprezzata sia in Italia che in svariate parti del mondo. D’altra parte, si può certo affermare che sia qualcosa in grado di accompagnare molto bene numerosi piatti. Se vogliamo fare una generalizzazione, inoltre, di solito, il vino rosso si sposa bene con le pietanze di carne, e il vino bianco con quelle di pesce.
Fonte: Wine and Food Tour.
2022 da record per l’export di vino: a cosa fare attenzione quando si esporta l’eccellenza italiana.
Un recente rapporto dell’Osservatorio Uiv, Ismea e Vinitaly mostra dati in forte crescita per il fatturato e non per i volumi di export di vino italiano: vediamo insieme cosa significa e a cosa deve fare attenzione una cantina italiana che esporta il suo vino. Un ricordo. Una nave si avvicina al porto di Genova, carica di grandi botti di vino. Arriva da lontano, da molto lontano, dall’altra parte del mondo; arriva dall’Australia. ll vino non è destinato al nostro Paese; qui, deve solo sostare; il tempo di sbarcarlo, trasferirlo in Piemonte e imbottigliarlo, poi, da lì, proseguirà verso la sua destinazione, il mercato britannico.
Fonte: Money.it.
Vini altoatesini alla prova del naso di un maître parfumeur.
L’intrigante intensità delle note di bergamotto del Pinot Bianco, la prorompente energia del ribes nero che sprigiona il Sauvignon Blanc, la delicata dolcezza delle fragoline di bosco che emerge da un calice di Schiava, la freschezza del rabarbaro che un Pinot Nero è in grado di regalare. Sono alcuni dei profumi e emozioni emersi durante una degustazione sensoriale di quattro vini della linea Puntay di Erste+Neue, raccontati da una maître parfumeur, Paola Bottai, che per lavoro crea fragranze, grazie alla tecnica appresa durante gli studi all’Istituto internazionale di profumeria di Grasse nel sud Francia in Provenza. “Confrontarsi con chi per professione lavora con essenze e odori tutti i giorni è un’opportunità davvero unica e preziosa” afferma Thomas Scarizuola, enologo della cantina Erste+Neue, con vigne oltre quota 400 metri s.l.m.
Fonte: ANSA.
Quanto tempo ci vuole per smaltire un calice di vino?
Quanto tempo impiega, generalmente, il nostro organismo a smaltire un bicchiere di vino? Quanto esercizio ci vuole per bruciare le calorie di questo rosso o quel bianco, e in linea di massima quanto bisognerebbe attendere prima di mettersi alla guida dopo aver bevuto? Nonostante si tratti di un quesito piuttosto preciso non c’è una risposta altrettanto specifica: la parola chiave, infatti, è ‘dipende‘. Dipende, cioè, dal sesso dell’interessato, dall’età, dalle condizioni fisiche del consumatore (peso, altezza), dal fatto se abbia mangiato prima di bere, se stia mangiando durante il consumo di alcol o, in caso contrario, quanto tempo sia passato dall’ultimo pasto. Le variabili, si capisce, sono insomma molte e la risposta in questo modo muta da caso a caso specifico.
Fonte: Cookist.
STAMPA ESTERA
Invertirá 15 millones en su nueva bodega en Oyón (Álava), diseñada por Norman Foster.
El grupo vinícola, perteneciente a Familia Martínez Zabala, invertirá 15 millones en ‘El Legado de Bodegas Faustino; un rediseño completo a cargo de Norman Foster de su bodega situada en Oyón (Álava) y que quiere ser un paradigma de las bodegas del futuro. “Este es el legado de la cuarta generación de la familia’; indicó ayer Lourdes Martínez Zabala, consejera del grupo. La nueva bodega destacará por su diseño y sostenibilidad con el objetivo de ofrecer una mejor experiencia de enoturismo, así como de albergar actividades relacionadas con el mundo del vino.
Fonte: Expansión.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 19 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Dalla grappa ne ricavo metano.
Elvio Bonollo spiega la circolarità delle distillerie padovane. Integratori e olio dai vinaccioli Dalla grappa ne ricavo metano Il gas dagli scarti della distillazione. Mangime dalle vinacce. Dalla grappa al metano. Distillerie Bonollo Umberto di Padova ha realizzato il primo impianto in Italia a servizio di una distilleria di grappa per produrre biometano. Allacciato direttamente alla rete di distribuzione, realizzato a Conselve (Pd), è in grado di soddisfare i consumi medi di circa tremila famiglie. «Si tratta di un ulteriore passo nella direzione dell’economia circolare che da sempre ci caratterizza. Ci hanno insegnato a valorizzare non soltanto il prodotto, ma anche tutto quanto resta dopo aver distillato», racconta a ItaliaOggi, Elvio Bonollo, responsabile delle relazioni esterne dell’azienda.
Fonte: Italia Oggi.
Partnership tra Serena Wines 1881, azienda familiare di Conegliano, e Gingerino del gruppo Sanpellegrino.
l’analcolico a marchio Recoaro. Le due realtà hanno dato vita all’Orange Dandy Spritz nato dalla collaborazione con Non solo cocktails di Mattia Pastori. Nel 2022 Serena Wines 1881 ha superato il traguardo dei 100 milioni di euro di fatturato. L’azienda, proprietaria dei marchi Serena 1881, Ville D’Arfanta e Champagne de Vilmont, quest’anno ha immesso sul mercato nuovi prodotti: Soé, cuvée a base Chardonnay e Ribolla gialla, e il Conegliano Docg Ville D’Arfanta Extra Brut che ha debuttato al Vinitaly.
Fonte: Italia Oggi.
Sì alle tipicità. E al loro registro.
La Corte costituzionale rigetta il ricorso del governo. Ai nastri la riforma europea delle IC Si alle tipicità. E al loro registro La Consulta: le De.Co . non si confondono con le Dop e Igp DI LUIGI CHIARF.0 o Aistituire per la prima volta le cosiddette Denominazioni Comunali, altrimenti conosciute come De. Co., è stata la legge n. 142 del 1990 (poi abrogata dal dlgs n. 267/2000); ma fu Luigi Veronelli, noto critico gastronomico e poi editore, a lanciare nel giugno del 1999 l’idea che le produzioni agricole e artigianali potessero valorizzare i territori da cui provengo- no. Fu lui a promuoverle, con l’acronimo iniziale De.C.O. (che faceva riferimento anche all’origine dei prodotti e poggiava sulla legge costituzionale n. 3/2001, che dava ai comuni potestà regolatoria in campo agricolo); la formula fu poi ridimensionata a De.Co.
Fonte: Italia Oggi.
Fondazione Enpaia sale al 6,2% del capitale sociale di Masi Agricola.
Masi, società vinicola veronese quotata su Euronext Growth Milan, ha ricevuto da parte di Fondazione En paia (Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura) una comunicazione di aumento della propria partecipazione pari al 6,2% del capitale sociale. Fondazione Enpaia rientra adesso tra gli azionisti significativi, quelli con una partecipazione almeno pari al 5%, insieme a Sandro, Mario e Bruno Boacaini, tutti e tre con il 24,5% delle azioni e Red Circle Investments con il 10%. Il gruppo Masi ha fatturato nel 2022 circa 75 milioni di euro.
Fonte: Italia Oggi
Adrian Cristian è il primo Chevalier de Champagne di Brescia.
Sono soltanto 5mila in tutto il mondo e pochissimi in Italia ad aver ricevuto il riconoscimento da parte dell’Ordre des Coteaux de Champagne, unica confraternita bacchica che rappresenta tutto il vino champagne in Francia e all’estero. I Cavalieri diventano ambasciatori e portavoce dello Champagne nel mondo. Adrian Cristian è bartender mixologist e sommelier, diplomato alla Wine e Spirit Education Trust (WSET) di Londra.
Fonte: Italia Oggi.
Crealis.
azienda di chiusura per vini, liquori e distillati con sede a Bodio Lomnago (Va) ha incrementato le proprie linee di credito con un finanziamento per supportare l’acquisizione del 100% di tre società portoghesi: Woodcap Industria de Capsulas de Madeira, Manuel Firinho e Filhos e Jesus Couto e Pereira, tutte con sede a Santa Maria de Feira (Porto). Creeranno un nuovo polo industriale di Crealis in Portogallo che amplierà l’offerta con il sughero naturale. Crealis è un gruppo con 8 marchi: Enoplastic, Sparflex, Le Muselet Valentin, Rivercap, Maverick, Pe.Di, Supercap e Corchomex. Nell’esercizio 2022 Crealis ha generato un fatturato di oltre 300 min.
Fonte: Italia Oggi.
Compagnia dei Caraibi.
ha sottoscritto un contratto con Brown-Forman Group, azienda americana nel settore degli spirits. L’accordo affida a Compagnia dei Caraibi, fino al 31 dicembre, la distribuzione in esclusiva per i mercati Italia e San Marino di Gin Mare e Diplomatico. A questi si aggiunge Fords Gin, brand nuovo sul mercato italiano, per il cui lancio Brown- Forman ha scelto come partner la società. Diplomàtico Rum e Gin Mare sono brand storici all’interno del catalogo di Compagnia dei Caraibi in crescita a volume negli ultimi 5 anni del +7,2% e +33,5%. Compagnia dei Caraibi ha chiuso il bilancio 2021 con ricavi per 42,5 milioni di euro (+71% rispetto al 2020).
Fonte: Italia Oggi.
Attacco al sughero, ma per i tappi non c’è ancora l’alternativa ideale.
Il sughero è sotto attacco. È sì «naturale», è quindi per definizione, buono, ma proprio questo è il punto debole, almeno visto dall’angolazione emotiva. Lo si raccoglie periodicamente scorticando vive (!) le querce da sughero (Quercus suber, o sughera) della loro densa corteccia, un’attività vista da alcune anime tenere come una forma di «crudeltà» verso le piante, malgrado la vita media di questi alberi sia di 250-300 anni. Le manifestazioni occasionali di protesta contro la pratica «sugheraia» non raccolgono grandi consensi e l’obiezione concreta all’uso del materiale riguarda soprattutto il costo e i problemi posti dalla sua naturalezza organica: l’irregolarità e la prevedibile variabilità del prodotto.
Fonte: Italia Oggi.
Rapporto Industria Agroalimentare – No alcohol, no party?.
É’ÌÌ In Italia il mercato è agli esordi Areté stima in 8min il giro d’affari 2021 (in Francia sono 78m1n). Più richieste per bevande a zero/bassa gradazione. Un nuovo settore si sta imponendo con una forte crescita sul mercato agroalimentare di molti Paesi del mondo: quello delle bevande low/no alcohol, ossia senza alcol o con ridotto tenore alcolico, che si posizionano come alternative a bassa (o nulla) gradazione alcolica delle bevande alcoliche classiche e che assicurano di replicare al gusto l’esperienza di consumo di birra, vino e superalcolici. La tendenza è stata analizzata con precision da Arete, azienda italiana specializzata nella valutazione di politiche per il settore agroalimentare, che ha condotto uno studio per la Commissione UE proprio su questo trend.
Fonte: Mf.
Rapporto Industria Agroalimentare – Una bottiglia di alluminio per Lambrusco e spumante Così Ceci 1938 sposa la tradizione col packaging green.
no spumante in bottiglia di alluminio? Lo hanno presentato nel corso dell’ultimo vinitaly Cantine Ceci 1938 e Berlin Packaging che hanno così sancito la collaborazione che porterà sul mercato una delle innovazioni più radicali nell’ambito della conservazione dei vini. La cantina di Torrile, nel parmense, sarà infatti il primo produttore al mondo a proporre due dei propri vini, l’Otello Nero di Lambrusco e l’Otello Brut, nel contenitore di alluminio brevettato da Berlin Packaging, una bottiglia dal design inedito, da 0,75 litri, con collo e imboccatura sagomati per ospitare il classico tappo di sughero, gabbietta e capsula, ma anche per offrire le nuove funzionalità legate al materiale.
Fonte: Mf.
Primo corso sul vino per le scuole turistiche.
Enologia, l’assessora Saccardi Primo corso sul vino per le scuole turistiche Al via il primo corso sul vino in un istituto turistico Toscana, il Carlo Cattaneo di Cecina (Livorno). Ieri l’inaugurazione alla presenza della vicepresidente della Regione Toscana e assessore all’agroalimentare Stefania Saccardi (nella foto). Il corso è promosso dalle Donne del vino, che svolgono un ruolo di docenti, e prevede cicli di 10 ore basati su testimonianze e esempi pratici, affiancati dai docenti degli istituti. Nel febbraio scorso l’iniziativa è partita all’Istituto alberghiero Mattei di Rosignano Solvay e, da oggi, nell’Istituto turistico Cattaneo di Cecina.
Fonte: Nazione.
Il monopoli della vigna.
Dalle Langhe alla Sicilia, i territori i produzione vinicola son orai «oggetto e ” di desiderio» come formla molto redditizia di investimento. Ma troppe cantine, a differenza della Francia, hanno ancora una dimensione familiare, cambi a battuta e datata, ma rende l’idea. Chiesero a Gianni Agnelli perché si fosse comprato Chateau Margaux lacquisi il 75 per cento poi rivenduto degli eredi a Cori Mentzelopoulus, una sorta di Dioniso al femminile) e lui rispose: •• Perché l’investimento in vino rende sempre. mal che vada te Io bevi». Bere Margaux e bere ottimamente. Era il 1997 quando l’Avvocato fece l’affare. Oggi la Mentzelºpoulus ha moltiplicato per cento il valore dell’azienda (non basterebbero 7(X) milioni di curo per comprarla), e ancora nella top ten delle bottiglie più costose (153 mila euro per una Balthazar da 12 litri del 2009) anche se le ultime annate da collezione hanno avuto ribassi.
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Fonte: Panorama.
Marchesi Antinori, essere sull’olimpo dei vignaioli top 50.
C’è sempre una prima volta che, per definizione, «non si scorda mai». Questa, in particolare, rientrerà senza ombra di dubbio anche negli annali della grande storia del vino italiano: Drinks International, autorevole magazine britannico dedicato all’industria del beverage, in cima alla lista delle 50 migliori aziende vinicole al mondo, ha posto Marchesi Antinori. Si tratta di una novità assoluta, un primato per l’appunto mai raggiunto finora da una cantina del Belpaese. A decretarlo è stata un’irreprensibile giuria formata da Master of wine, Da sinistra, un Igt Toscana dl Villa Antinorl, quindi II Bolgheri Superiore dl Guado al Tasso, emblema di raffinatezza e Marchese Antinod, una Riserva storica fortemente Identitaria.
Fonte: Panorama.
Due giorni per 30 imprese vitivinicole a confronto con operatori da cinque Paesi.
Si sono appena concluse due giornate di incontri bilaterali ad Asti e Alessandria organizzati dalla Camera di Commercio territoriale. Per l’occasione, 30 imprese vitivinicole delle due province hanno incontrato 9 operatori esteri provenienti da Gran Bretagna, Germania, Belgio, Danimarca, Svezia e Finlandia. Un’iniziativa che ha segnato la ripartenza ufficiale degli appuntamenti in presenza a cura dell’ente dopo la fase più critica della pandemia. “Abbiamo pensato di partire con il settore vino in quanto riveste un ruolo di primo piano per il territorio delle due province – spiega il presidente Gian Paolo Coscia.
Fonte: Stampa Alessandria.
CantineAperte con d’Araprì.
Torna l’appuntamento del Movimento Turismo del Vino. In occasione della 31° edizione di Cantine Aperte, d’Araprì a San Severo propone diverse attività per consolidare il legame tra vino, cultura, musica e gastronomia nei giorni 26 e 28 maggio con il concerto dei “Rabarbaro Blues” e con una visita guidata lungo un percorso suggestivo nei sotterranei settecenteschi.
Fonte: L’Attacco.
Fanova, premiato il rose pugliese noto al mondo.
Dopo il riconoscimento dei “Tre bicchieri Gambero rosso 2023” e l’inserimento nella guida “Vini d’Italia” per Fanova, altro prestigioso premio alla qualità per la cantina pugliese che ha sede a Castellana Grotte: “Gioia Rosa” merita la medaglia d’oro al mondial “du Rosè”. Il Rosato Puglia igt di Terrecarsiche è stato premiato con il massimo riconoscimento nell’ambito del noto concorso promosso dall’unione degli enologi francesi. Il concorso, organizzato per la prima volta nel 2004, accompagnato da degustazioni e approfondimenti a Cannes, è una vetrina per i vini rosé provenienti da tutto il mondo. In media, infatti, sono quasi 1500, i campioni presentati al mondial du Rosè, provenienti da oltre 30 Paesi.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.
Progetto “Salento Wine Train” Maglie si fa avanti: «Anche noi».
«Anche noi» «Ti sei per caso dimenticato della Maglie-Otranto?». Il sindaco di Maglie Ernesto Toma, lunedì, ha preso carta e penna e ha scritto una cordiale quanto accorata lettera al parlamentare di Forza Italia Andrea Caroppo, che nei giorni scorsi – prima dal Vinitaly, poi dall’Hotel Tiziano di Lecce – ha lanciato un’idea che sta riscuotendo molto apprezzamento tra gli addetti ai lavori: la creazione di uno o più itinerari per un “Salento Wine Train” capace di portare i turisti in giro per vigneti e cantine locali, un po’ come accade in Sudafrica e in Napa Valley, in California. E, sia pure con modalità meno suggestive di un treno d’epoca – questa l’idea base di Caroppo, che ha chiesto naturalmente l’apporto delle Ferrovie del Sud Est- anche in Sicilia, con la Circumetnea.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.
Capichera si espande: c’è un progetto per ampliare la cantina.
Carlo Bonomi investe sull’impianto di Arzachena Anachsaa La pratica è arrivata direttamente negli uffici del Suape, lo Sportello unico per le attività produttive e l’edilizia, del Comune di Olbia, con la richiesta di autorizzazione per il progetto di ampliamento di una cantina vitivinicola. Il nome è di quelli importanti nel settore del vino in Gallura e in Sardegna: Capichera. La cantina di Arzachena, storica e prestigiosa azienda vinicola fondata alla fine degli anni Settanta dalla famiglia Ragnedda, recentemente è stata acquistata dall’imprenditore milanese Carlo Bonomi, che ha rilevato il 100% della società agricola. Per il prestigioso marchio, simbolo del vermentino gallurese ed eccellenza dell’enogastronomia sarda.
Fonte: Nuova Sardegna.
L’Isola del vino tra scenari e prospettive di crescita.
Presentata l’edizione 2023 di “Sicilia en Primeur”, organizzata da Assovini, in programma a Taormina e Radicepura dal 98113 maggio L’Isola del vino tra scenari e prospettive di crescita Lo studio Unicredit Nonisma: comparto d’eccellenza con margini di miglioramento. Saranno oltre ottanta i giornalisti italiani e stranieri che parteciperanno all’edizione 2023 di Sicilia en Primeur, l’annuale anteprima dei vini siciliani organizzata da Assovini Sicilia, in programma a Taormina e Radicepura dal 9 al 13 maggio. A questi si aggiunge la presenza di Master of Wine e professionisti del settore che guideranno i seminari tecnici in programma. L’evento, ideato ed organizzato da Assovini Sicilia sin dal 2004, si conferma l’appuntamento più importante per il vino siciliano.
Fonte: Gazzetta del Sud.
La scommessa del vino.
Territori come l’Etna in pieno boomt rainano l’Isola. Ma resta ancora un problema di posizionamento di prodotto nei mercati internazionali Export da curare per trasformare la Sicilia in una wine destination mondiale. La Sicilia è una regione centrale nel mondo vinicolo attuale ma ha ancora margini di miglioramento specie per quel che riguarda il posizionamento sul mercato. E mentre alcuni territori (come l’Etna) sono tra i più attrattivi in Italia si punta sul turismo di settore che può trasformare l’offerta siciliana. Sono i dati dello studio Unicredit-Nomisma “Gli asset che creano valore per la filiera vitivinicola italiana: mercati, territori, imprese”, presentato a Palermo nella regionale della banca di via Magliocco in occasione della presentazione del programma di Sicilia En Primeur che si tiene a Taormina e Giarre dal 9 al 13 maggio.
Fonte: MF Sicilia.
Sicilia sempre più strategica nel settore dei vini, il brand Etna supera Chianti e Barbera.
La Sicilia e il vino: un binomio vincente. Un circuito virtuoso che muove dal terroir dove si producono vini eccellenti che le imprese esportano in gran parte dell’Europa, del Nord America e, in minima parte, in Asia. I numeri non mentono e quelli contenuti nello studio UniCredit-Nomisma (“Gli asset che creano valore perla filiera vitivinicola italiana: mercati, territori, imprese”) presentato ieri in occasione del lancio dell’edizione 2023 di Sicilia en Primeur, l’annuale anteprima dei vini siciliani organizzata da Assovini, in programma a Taormina e Radicepura dal 9 al 13 maggio, confermano quanto il comparto vitivinicolo sia fondamentale sia per l’economia regionale, sia per l’immagine della Sicilia.
Fonte: Sicilia.
II vino Chianti e la Cina Un patto per crescere – Vino, il Consorzio incontra la Cina. Occhi puntati al mercato asiatico. «Un partner di estremo valore».
Appuntamento dal respiro internazionale domani al centro I Lecci con la delegazione politica di Qingtian i vini prodotti in Toscana. «Dopo la forzata assenza del In attesa dell’edizione 65 della Consorzio da eventi promozione Mostra del Chianti, fra il 27 magnati o partecipazione a fiere sul gio e il 4 giugno, Montespertoli territorio cinese dovuta alla pansi conferma epicentro di respiro demia – aggiunge Bani ci augu internazionale per la famosa Do-riamo che con il prossimo autuncg, con la Cina sempre più nernosi possa tornare a essere pre catodi riferimento all’orizzonte. senti su questo mercato, che ha I contatti tra Chianti e Cina sono delle potenzialità enormi».
Fonte: Nazione Empoli.
«Vino e fondi dall’Ue, truffa milionaria» I pm europei chiedono 6 rinvii a giudizio.
Chiusa l’inchiesta, tra gli indagati spunta l’ex dg di Veronafiere. Sequestro alla Uiv La vicenda • Fondi milionari dall’Ue per promuovere il vino • Per una presunta truffa da 5 milioni di euro sono finiti nel guai con la Procura europea che sta indagando Veronafiere e l’Unione Italiana Vini, per «Illeciti accordi» per ottenere un «ingiusto profitto» • Sei i rinvii a giudizio chiesti fra cui quello per l’ex dg di Veronafiere. «In vino veritas» dicevano gli antichi. Peccato che invece, secondo gli inquirenti che proprio così hanno ribattezzato l’inchiesta-scandalo che sta scuotendo come un terremoto il mondo delle cantine italiane, sarebbe stato tutt’altro che «limpido» il conseguimento di fondi milionari dall’Ue per promuovere il «nettare degli dei» made in Italy.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Sostenibilità nei vigneti con le Donne della Vite.
Pari opportunità, benessere e sicurezza nei luoghi di lavoro, corretta gestione di appalti e terzismo: come può essere certificata la sostenibilità sociale dei vigneti? Se ne parlerà venerdì mattina dalle 9.30, in un convegno a Pieve di Soligo, che si svolgerà nella sede del Consorzio Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, a Villa Brandolini. L’organizzazione porta la firma dell’associazione Donne della Vite. «Tra gli scopi per cui abbiamo fondato l’associazione — spiega la presidente Valeria Fasoli, presidente— sicuramente c’è quello di dare visibilità alle diverse figure femminili del settore, di perseguire principi non discriminatori, di creare luoghi in cui sia piacevole e stimolante lavorare e dove tutti gli operatori vengano rispettati e valorizzati nel loro ruolo».
Fonte: Tribuna Treviso.
Via Appia Antica, la città in miniatura con una cantina di lusso: qui le fontane davano vino!
La Villa dei Quintili è il più grande complesso residenziale dell’antica Roma, con un teatro, un circo e un’enoteca. Grazie agli scavi archeologici sono stati riportati alla luce numerosi antichi edifici risalenti all’epoca romana che andavano a comporre una città in miniatura. Tra le più recenti scoperte suscita particolare stupore il ritrovamento di una cantina, un’antica enoteca con le annesse fontane che un tempo sgorgavano vino. Sappiamo che la Villa fosse appartenuta alla famiglia dei Quintili. Sesto Quintilio Condiano e Sesto Quintilio Valerio Massimo facevano parte di una famiglia importante della Roma Imperiale. Furono fatti uccidere dall’imperatore Commodo nel 182-183 d.C. per aver ordito una congiura contro di lui, così la residenza divenne proprietà imperiale..
Fonte: Il Mattino.
Contrade dell’Etna 2023: Tre giorni di emozioni e degustazioni.
Non si smette mai di conoscere il vino ed una delle migliori occasioni per legarsi ad esso perdutamente è e resta il contenitore “Le Contrade dell’Etna 2023” che, in tre giorni, ha regalato emozioni, sequenze di degustazione con eleganza e competenza e convivialità di settore dal suo start, avvenuto sabato 15 aprile al “Picciolo Etna Golf Resort”, a Rovittello – Castiglione di Sicilia.L’asticella della “sostanza di argomenti” e delle presenze autorevoli e visionarie (come quella dell’artefice di tutta la rassegna – l’indimenticato ideatore del vino di Contrade – Andrea Franchetti) è stata alzata, abbracciando sempre più cantine che si sono intrecciate all’evento della società “Crew” e hanno aiutato a costruirlo. Ottomila i partecipanti all’Edizione Numero 14 con 105 aziende tra le giovani e quelle fedelissime che hanno avuto tempo di mostrare i risultati del loro operato fino a ieri: per l’esattezza, tra il 15 e 16 aprile, ai giornalisti e al pubblico e ieri alle figure professionali di Horeca.
Fonte: Winery Tasting Sicily.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 18 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Callmewine apre in Uk.
Callmewine, piattaforma dell’e-commerce del vino, che nel 2022 ha incrementato del 69% le vendite all’estero (Francia e Germania), ha annuncia l’ingresso in Gran Bretagna attraverso la una nuova società, la Callmewine UK Limited.
Fonte: Corriere della Sera.
In vino veritas – Il bianco che cattura la primavera delle nostre montagne.
Il vino, come ogni organismo vivente, ha due genitori: il Creato, che lo tiene in gestazione, lo nutre col sole, lo fa scaturire dalla terra; e gli uomini che lo coltivano, lo educano. Se la terra dà l’imprinting, il vignaiolo ne forma il carattere. C’è una produzione altoatesina che va presa a paradigma di questa affermazione, è quella della Cantina Hofstatter, che si potrebbe dire la culla del grande pinot nero italiano. Questi vini hanno nerbo e gentilezza, solarità mediterranea e austerità mitteleuropea. Si dovrebbe degustarli e poi fermarsi a chiacchierare con Martin Foradori Hofstatter , che ride di gusto col sole in fronte – l’origine trentina si appalesa – ma poi ragiona con precisione tecnica, come ci aspetta da chi ha carattere germanico.
Fonte: La Verita’.
Vino dorato e fragranze di cedro.
Spinte dal desiderio della mamma di coltivare la vigna, le sorelle Paola, Francesca e Anna, cominciano, quasi per svago, da due ettari nel 2001. Il “gioco” prende loro la mano e, nel tempo, con passione e massimo impegno, anche in termini di investimenti, raggiungono i 25 ettari vitati e una cantina operativa a 360 gradi. L’ottica della sostenibilità è centrale e valorizzata dalla conduzione in regime biologico sin dal principio. Le vigne di Cortese crescono su suoli calcarei e a medio impasto, accarezzate dalle lievi brezze marine per una produzione degna dei migliori Gavi.
Fonte: Messaggero.
Generali prota lo champagne Maison Burtin in Italia.
Le Tenute Del Leone Alato, il polo del vino che fa capo direttamente a Generali Italia (attraverso la Leone Alato spa che di recente ha incorporato Genagricola) nato nel 2020 per valorizzare gli asset vitivinicoli aziendali, accelera sul business della distribuzione e ha presentato di recente la prima azienda straniera che entra a far parte della sua offerta. Maison Burtin, società di proprietà cjello storico gruppo Lanson-Bcc, con sede a Epernay, nei terreni francesi dello Champagne, è ufficialmente entrata a far parte della linea distributiva delle Tenute Del Leone Alato, che ne deterrà l’esclusiva per l’Italia.
Fonte: Mf.
Concours Mondial. Sauvignon EVÓ di Stajnbech premiato con la medaglia d’oro.
Il Concours Mondial du Sauvignon svoltasi in Sudafrica, ha assegnato la medaglia d’oro a EVÓ Sauvignon IGP Trevenezie di Stajnbech. All’Italia sono stati assegnati 14 ori, su un totale di oltre 1200 vini provenienti da 20 Paesi mondiali, giudicati da un panel di 50 degustatori internazionali.
Fonte: Tempo.
Un rassegna dedicata al vino Ciliegiolo.
l 7 e 8 maggio appuntamento alla Fortezza Orsini di Sorano (Grosseto) per la rassegna sul Ciliegiolo di Maremma e altri Ciliegioli. Dal colore rosso rubino, con leggeri riflessi violacei, sapore e profumo che ricordano la frutta matura, il Ciliegiolo è stato recentemente riscoperto e valorizzato.
Fonte: Tempo.
Intervista a Elisabetta Pittari – L’enologa Elisabetta Pittari impegno, dedizione, passione e curiosità – “II vino è frutto della capacità espressiva dell’artista”.
L’intervista – Salerno, Elisabetta Pittari enologa specializzata sull’Aromi degli Aromi del vino, si racconta “II vino è frutto della capacità espressiva dell’artista” m Un bravo enologo è colui che esprime al meglio il potenziale di un’uva di Andrea Orza Evoluzione del gusto in fatto di vino è stimolato dalla ricerca sapiente delle giovani menti che sanno farne un discorso formidabile. A Salerno, Elisabetta Pittari enologa specializzata sull’Aromi degli Aromi del vino, racconta: “Si potrebbe riassumere in quattro parole chiave: impegno, dedizione, passione e curiosità. “Non mancano allo stesso tempo disillusione e biasimo verso le strutture campane che poco valorizzano il territorio. Raccontaci della tua formazione.
Fonte: Le cronache del Salernitano.
Villa Cavazza, due giorni sul vino e la sua cultura.
Il programma di Terre di Vite a Bomporto il 6 e 7 maggio 1 di Miria Burani Terre di Vite, la tradizionale manifestazione autunnale che ogni anno porta nella nostra provincia una selezione di vini naturali italiani, raddoppia e si presenta anche a primavera. Più di cento vignaioli provenienti da ogni parte d’Italia, e non solo, saranno il6e7 maggio nella suggestiva location di Villa Cavazza a Bomporto con i loro vini e le loro storie insieme agli artigiani del cibo modenesi in una due giorni che si compone anche di seminari, degustazioni guidate, esposizioni, masterclass e show cooking. E un appuntamento unico nel suo genere, che si svolge proprio a Bomporto, terra del nostro Lambrusco di Sorbara.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Tramonto DiVino, il gusto invade l’Emilia Romagna.
Cinque tappe: il via a Milano Marittima, chiusura a Ferrara. Ben mille i vini in assaggio abbinati a specialità regionali Eventi in giornata con banchi nel cuore delle località prescelte Ferrara Riparte a fine luglio Tramonto DiVino, il roadshow del gusto dell’Emilia-Romagna, che da 18 anni sposa magistralmente vini e cibi a qualità certificata (Dop e Igp), cultura enogastronomica e turismo, scegliendo le più prestigiose location della riviera e delle città d’arte della regione. Quest’anno il tour da luglio a settembre porterà i grandi vini e i grandi cibi dell’Emilia Romagna in 5 fra più belle piazze della regione, in cui trovare il meglio dell’enogastronomia regionale a disposizione di turisti, winelover e addetti ai lavori.
Fonte: Nuova Ferrara.
Nuova festa dedicata ai Vini delle sabbie DiVino anche il Delta.
Si parte il 29 aprile a Comacchio Comacchio Anche il Delta diventa DiVino con la prima edizione di questo appuntamento in laguna, per unire i vini delle sabbie ai prodotti del Delta. È il Comune di Comacchio a promuovere questo evento in programma il 29 e 30 aprile e 1 maggio all’insegna delle eccellenze del territorio, in alcuni luoghi simboli della città dei canali e dei ponti: i Trepponti e l’Antica Pescheria, il Loggiato dei Cappuccini, la Manifattura dei Marinati e il sagrato della Cattedrale. Sarà una tre giorni ricca di buon vino e di buon cibo, di cultura e arte nel centro storico di Comacchio; un percorso di gusto e bellezza che comprenderà degustazioni, masterclass, esposizioni, mostre, live painting, mercato e gastronomia.
Fonte: Nuova Ferrara.
Stasera al Vergani è di scena il Collio day.
A proposito di appuntamenti legati al vino, a Ferrara proprio stasera è in programma una tappa del “Collio day”. Appuntamento alle 20.30 a palazzo Pendaglia, sede dell’Istituto superiore alberghiero “Orlo Vergani”, in via Sogari 3. “Collio Day” si conferma un prezioso evento perla promozione e divulgazione del territorio e dei vini della Doc Collio, proposti in abbinamento alle eccellenze gastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Nel corso della serata saranno presentati cinque vini: il tasting sarà guidato da un sommelier Ais della delegazione ospitante, affiancato da uno o più produttori.
Fonte: Nuova Ferrara.
Onav racconta il mondo enologico europeo Viaggio di cinque giorni per scoprire la Rioja.
Oltre al l’esperienza spagnola anche un master sui francesi nella sede di Modena da maggio Ferrara Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) è molto attiva anche nella nostra provincia. Ebbene, in collaborazione con Vinidea è stato organizzato a 4 mani un viaggio “tecnico”, riservato esclusivamente a iscritti Onav, in Rioja e Ribera del Duero. Vinidea ha da questo punto di vista un’esperienza invidiabile e di grande e riconosciuta qualità tecnica. Sarà un viaggio di 5 giorni per visitare due delle più affascinanti e importanti aree vitivinicole iberiche, ospiti anche del Consejo Regulador della denominazione Rioj a e dell’Università della Rioja, Logroño.
Fonte: Nuova Ferrara.
Meeting del Lions Club sui pregi del vermentino. Il ricavato ai frati di Gaggiola.
‘Vermentino: tra storia e geografia’ è il titolo dell’interessante meeting, ideato ed organizzato dal Lions club Vara Sud, in programma venerdì alle 20 al ristorante ‘Margherita e le sue Sorelle’ di via Montalbano 69, al quale si può partecipare con un contributo di 40 euro. Il ricavato concorrerà al service annuale del sodalizio in favore della mensa dei poveri dei Frati di Gaggiola. Vedrà la partecipazione di Mauro Giromini, sommelier, esperto e cultore in ambito vitivinicolo e di Monica Paganini, sindaco di Arcola e titolare dell’Azienda agricola dei Conti Picedi Benettini. Si degusteranno cinque differenti tipi di Vermentino, abbinate a ‘pizza gourmet’.
Fonte: Nazione La Spezia.
È conto alla rovescia per la mostra dei passiti.
Dal 29 aprile al 1° maggio, Volta Mantovana torna a essere la capitale nazionale dei vini passiti e da meditazione. L’appuntamento è con la 19esima edizione di una delle rassegne più attese dell’Alto Mantovano. L’inaugurazione è prevista alle 15 del sabato, con apertura dalle 14.30 alle 19. Domenica e lunedì i visitatori potranno già accedere dal mattino, dalle 10, e sino alle 19. I sommelier Ais guideranno il pubblico alla scoperta dei migliori abbinamenti dolci e salati. Il programma offre inoltre momenti dedicati agli appassionati, alle famiglie e ai bambini con tour guidati, laboratori, menu speciali.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Calano gli hotel, in città meno di 10: e per ora tengono gli agriturismi.
La metamorfosi delle strutture ricettive Calano gli hotel, in città meno di 10: e per ora tengono gli agriturismi Dal proliferare dei bedebreakfast al consolidarsi dei flussi da Nord e Centro Europa, fino alle nuove mire sul mercato nordamericano, anche nelle Marche il turismo sta cambiando. «Le strutture preferite sono ora quelle extralberghiere, che sono aumentate e migliorate di qualità, mentre calano gli hotel: a Urbino ne rimangono meno di 10 – spiega Federico Scaramucci -. Gli alberghi sono sfruttati soprattutto da gruppi, scuole e chi viaggia per lavoro. Tengono gli agriturismi, negli anni scorsi sorti in quantità, soprattutto perché c’erano fondi per realizzarli, e ora entrati nel turismo a tutti gli effetti: lavorano bene d’estate, anche perché offrono escursioni, attività e piscina, e d’inverno si salvano con la gastronomia, se hanno buoni ristoranti.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
Trasferta a Stresa per il Grignolino.
Degustazioni Con le produzioni doc del Monferrato Casalese Trasferta a Stresa per il Grignolino STRESA • Nella sfarzosa cornice del Grand Hotel des Iles Borromées di Stresa, maestosa struttura dalle tinte porpora, oro e indaco che, tutt’oggi, trasuda di storia ed eleganza, venerdì 14 aprile, il Grignolino del Monferrato Casalese doc, nelle versioni tradizionale, Riserva e futuro Spumante Rosè Metodo Classico, è stato esclusivo ospite della serata di Degustazione promossa dall’Ais Verbania in collaborazione con il Delegato dell’Ais di Casale Monferrato Daniele Guaschino e il Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese. Una rinnovata occasione per parlare del vino bandiera del Monferrato casalese, attraverso una degustazione guidata e un momento di incontro direttamente con i produttori.
Fonte: Monferrato.
Merlo neopresidente per i vini Carema e Caluso.
Cambio al vertice nel consorzio che si occupa della tutela e della valorizzazione dei vini di Docg di Caluso e Doc Carema e Canavese. Il nuovo consiglio ha nominato presidente Bartolomeo Merlo. Il Consorzio è nato nel 1991, riunisce 37 soci che rappresentano il 90%dei produttori della denominazione. Merlo è anche presidente della cantina produttori Erbaluce di Caluso.
Fonte: Stampa Torino.
Trasferta in Oriente Le eccellenze del vino toscano a Tokyo e Seul.
Le eccellenze del vino toscano volano in Asia con un doppio appuntamento. La prima tappa è oggi a Tokyo, poi il20aphleaSeul. Il Consorzio Vino Chianti e le sue aziende porteranno i sapori e il gusto del territorio toscano in Oriente con un nuovo tour promozionale che proseguirà anche nei prossimi mesi. In queste prime due tappe saranno presentate oltre 40 etichette.
Fonte: Tirreno.
“Il vino in Toscana” oggi la prima lezione all’Istituto Cattaneo.
Carina “Vino in Toscana”: oggi primo corso per le scuole turistiche. Sarà tenuto a battesimo dalla vicepresidente e assessora regionale all’agri alimentare Stefania Saccardi il primo corso sul vino in un istituto turistico toscano, il Carlo Cattaneo di Cecina. I corsi realizzati fanno parte del progetto D-vino organizzati dall’Associazione Donne del vino e realizzati in due scuole — un alberghiero e un turistico—per ogni regione. In Toscana il progetto è curato da Paola Rastelli, vice delegata esecutiva della delegazione. I corsi hanno l’obiettivo di accrescere le prospettive di lavoro per i futuri diplomati, dare alle cantine e ai territori del vino dei professionisti capaci di promuoverle come destinazioni turistiche oltre che accrescere le prospettive di conoscenza delle bottiglie italiane nei mercati esteri.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Nuovo furto di piantine di glera: è allarme – Rubate 1500 barbatelle di glera.
Alcune settimane fa Michael Poloni e il nonno, titolare dell’azienda agricola Simeoni, di via Cal di Riese a Maser, avevano messo a dimora 1580 piantine di glera. Nella notte fra sabato e domenica ne hanno ritrovate 1540 in meno. Ignoti le hanno rubate. Il furto di Maser segue quello che si è verificato nei giorni scorsi in un’azienda agricola di Montebelluna. Bon a pagina XII Rubate 1500 barbatelle di glera ? Furto nella notte tra sabato e domenica all’azienda agricola ?Il nipote del titolare: «Danno da quasi 6mila curo, però Simeoni: è il secondo caso in pochi giorni dopo Montebelluna il problema è che la domanda è alta e non se ne trovano» MASER Alcune settimane fa Michael Poloni e il nonno, titolare dell’azienda agricola Simeoni, di via Cal di Riese a Maser, avevano messo a dimora 1580 piantine di glera. Nella notte fra sabato e domenica, attorno all’I.30, Michael, che controlla i suoi campi praticamente ogni sera, ne ha ritrovate 1540 in meno. Ignoti le hanno rubate.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Quelle uve speciali da “Capo di stato”.
La Loredan Gasparini di Venegazzù guidata dai fratelli Lorenzo e Alberto Palla punta su una nuova visione: vigne e coltivazioni sempre più vicine all’armonia con la natura Quelle uve speciali da “Capo di stato” Il conte Piero Loredan, diretto discendente di quel Leonardo Loredan che fu doge di Venezia, amava il Montello. Forse perché i veneziani avevano un rapporto speciale con quest’oasi naturale collinare a 50 km da Venezia, dalla quale prendevano il legname per costruire le proprie imbarcazioni – non per nulla il Montello è conosciuto anche come “il bosco di Venezia”. Fu Loredan a dare i natali alla tenuta Loredan Gasparini, oggi portabandiera dei vini di Venegazzù. Uomo carismatico, dopo aver viaggiato a Bordeaux, il conte decise di introdurre nell’area vitigni internazionali come Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Malbec per produrre un vino nuovo.
Fonte: Gazzettino Treviso.
I super tecnici formati in enologia al Cerletti premiati dal ministro.
I primi dieci tecnici specializzati in pratiche innovative ed ecosostenibili per la gestione dell’ecosistema vigneto, formati nel corso organizzato dalla scuola Enologica Cerletti in collaborazione con il Crea-Vit di Conegliano, nel bando della Regione Veneto, hanno ricevuto l’attestato direttamente dal ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida. Nei giorni scorsi la cerimonia a Roma. Dal ministro tanti i complimenti al Cerletti, rappresentato dalla dirigente Mariagrazia Morgan e un messaggio rivolto anche ai diplomati: «Voi dovrete essere interpreti della sostenibilità che in agricoltura, se non si vuole chiudere tutto, deve essere ambientale anche economica».
Fonte: Tribuna Treviso.
Magnifica cantina romana scoperta tra le rovine di Villa dei Quintili.
Gli archeologi hanno scoperto una straordinaria cantina romana di 2000 anni fa.
La cantina si trovava nella Villa dei Quintili, sontuosamente decorata, dove la produzione giornaliera di vino veniva presentata come intrattenimento per ricchi e potenti romani, forse compreso lo stesso imperatore. Gli scavi nel sito hanno rivelato un complesso sistema di stanze e canali utilizzati per la produzione e lo stoccaggio del vino. Il processo di vinificazione sarebbe iniziato nella sala di pigiatura, che a differenza di altri esemplari coevi rivestiti di intonaco impermeabile, è risultata rivestita di pregiato marmo rosso. La natura scivolosa del marmo lo rende una scelta insolita per un’area di produzione e suggerisce ulteriormente l’importanza della teatralità in cantina. Gli scavi, iniziati nel 2017, hanno portato alla luce anche i meccanismi di due grandi torchi e un sistema a fontana rivestito di marmi policromi attraverso il quale il vino scorreva nelle giare di stoccaggio della cantina.
Fonte: Scienze Notizie.
Sontuosa e straordinaria cantina vinicola romana spunta dalle rovine di Villa dei Quintilii, sull’Appia antica.
Di tutte le rovine romane che popolano quello che oggi è un piacevole paesaggio di pini e prati, sotto lo sguardo distante dei Colli Albani, la Villa dei Quintili è forse la più imponente: quasi una città in miniatura, che copre fino a 24 ettari. Adagiata sull’antica via Appia che corre a sud-est di Roma, la villa aveva un proprio teatro, un’arena per le corse dei carri e un complesso di terme con pareti e pavimenti rivestiti di sontuoso marmo. Ma ora c’è stata una scoperta straordinaria per la storia della villa, le cui origini risalgono al II secolo d.C.. È stata infatti rinvenuta un’elaborata cantina che non ha eguali nel mondo romano per sontuosità.
Fonte: greenMe.
Cantina vini: perché il modello ad incasso è il migliore?
Le cantine per vini sono una soluzione elegante e funzionale per la conservazione del vino in casa: offrono numerosi vantaggi, tra cui la capacità di integrarsi perfettamente con l’arredamento della stanza, di risparmiare energia e la facilità di installazione e utilizzo. Se stai cercando un modello per il tuo immobile e hai poco spazio a disposizione, la cantina per vini a incasso potrebbe essere la scelta ideale per te. Le cantine da vino sono il modo migliore per conservare e mantenere le bottiglie di vino in perfette condizioni. Ci sono molti modelli di cantine disponibili sul mercato, ognuno con diverse capacità, caratteristiche e design.
Fonte: Lifestyleblog.it.
Weekend in Cantina, degustazioni di vini nella cantine delle aziende del territorio.
Nelle campagne montespertolesi torna Weekend in Cantina. Tre fine settimana (22/23 aprile; 29/30 aprile; 6/7 maggio) in cui le aziende del territorio aprono le porte ai visitatori per far degustare i vini direttamente nelle cantine. Degustazioni di vino abbinate ai prodotti tipici, visite in cantina, passeggiate tra le vigne. Un percorso adatto ad appassionati di tutte le età, che offre percezioni sensoriali e gustative unite al piacere dello stare insieme in scenari suggestivi nel cuore della Toscana.
Fonte: Firenze Today.
Lamezia, i dirigenti del Pd Masi e Reale: “Su ex cantina sociale e cava grave incapacità della Giunta”.
I dirigenti del Pd, Gannarino Masi e Italo Reale, intervengono con due distinte note stampa su alcune vicende urbanistiche della città, con particolare riferimento alle ex Cantine sociali e alla Cava. “Cava e Cantina Sociale – sostiene Gannarino Masi, segretario cittadino del Pd – due facce della stessa medaglia. Questi sono gli unici temi che l’amministrazione Mascaro ha trattato con attenzione e solerzia. Purtroppo non riguardano l’interesse pubblico ma quello privato. I beni della collettività non esistono, quando si tratta di dire sì alla salvaguardia di quelli privati. Difesa della Montagna e delle Terme di Caronte, salvaguardia di beni da recuperare e non alienare come purtroppo, con incauta avventatezza ha fatto la Giunta in carica a proposito di un bene che apparteneva alla storia della città, quale era la Cantina Sociale, dovevano essere priorità pubbliche da difendere con ogni mezzo legale, tecnico ed amministrativo, invece la giunta Mascaro ha scelto di andare in direzione opposta e creare ulteriori disastri al territorio lametino”.
Fonte: il Lametino.it.
Orcia Wine Festival, 4 giorni tra degustazioni trekking e cantine.
Un paesaggio da favola, riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Qui hanno casa le vigne del Consorzio Orcia Doc che con le sue etichette animano l’Orcia Wine Festival. La mostra mercato del vino Orcia è in programma a San Quirico d’Orcia dal 22 al 25 aprile e propone escursioni nelle aziende e nelle cantine, masterclass e degustazioni. Quattro giorni nel segno del vino, organizzati dal Comune di San Quirico d’Orcia in collaborazione con il Consorzio. Il clou l’appuntamento con i 19 produttori ai banchi di assaggio. “Un evento che si conferma quale contenitore di tutto un territorio – sottolinea Marco Bartoli, vicesindaco Comune San Quirico d’Orcia -, delle sue eccellenze e delle sue peculiarità, con approfondimenti e degustazioni tecniche, possibilità di conoscere i vini e le aziende, attraverso tour dedicati, ed immersi nel paesaggio più bello del mondo”.
Fonte: InToscana.
Bacco in affanno: l’inflazione affossa le vendite di vino.
Un impatto negativo ha caratterizzato tutto il 2022 ma si riflette sulle vendite anche nella prima parte del 2023. Nelle undici prime settimane dell’anno si registrano flessioni rispettive del 6,2% per il vino e dello 0,5% per le bollicine. L’inflazione fa male, specie al vino. Un impatto negativo che ha caratterizzato tutto il 2022 ma che si riflette sulle vendite nel canale della Distribuzione moderna (Dm)anche nella prima parte del 2023. Cosicché, “dopo le flessioni in quantità per le categorie del vino (-5,4%) e delle bollicine (-5%) registrate nel 2022 nelle undici prime settimane dell’anno si registrano flessioni rispettive del 6,2% e dello 0,5%”, scrive il sito del Gambero Rosso sulla base dei dati presentati dalla società Circana che analizza i comportamenti dei consumatori.
Fonte: AGI.
Vino, il beneficio incredibile per la salute che quasi nessuno conosce.
Il vino ha delle qualità che, se assunte in quantità consona, potrebbero essere molto utili al nostro organismo. Ricorderete, nelle scorse settimane, la polemica e la guerra contro l’Unione Europea e le proprie direttive sul vino. Secondo taluni, infatti, fa male. Eppure la scienza dice altro. Ecco il beneficio importantissimo che ha sul nostro corpo. Ovviamente, nel discorso che stiamo per fare, non possiamo che anteporre una premessa. Il vino, come qualsiasi tipo di alcolico, va assunto con moderazione. Qualsiasi tipo di abuso, infatti, può nuocere gravemente alla nostra salute. E c’è forse l’assenza di moderazione in quello che voleva (in realtà, vuole ancora) fare l’Irlanda. Sappiamo bene, infatti, che sugli alcolici, gli anglosassoni, in genere, non siano particolarmente morigerati. Apporre sulle etichette degli alcolici (e, quindi, anche del vino) una scritta che ne segnala la nocività, proprio come accade per le sigarette.
Fonte: Grantennis Toscana.
Il vino a chilometro zero nasce dagli antichi romani.
Dagli scavi archeologici nella Villa dei Quintili, sulla via Appia Antica, è affiorato un complesso sistema per la produzione del nettare degli dei che sgorgava senza sosta nella ‘città del piacere’ voluta dall’imperatore Commodo. La fabbrica del vino a chilometro zero è nata con gli antichi romani. A Villa dei Quintili – uno dei più grandi complessi residenziali della Roma imperiale adagiato sulla via Appia Antica – il nettare degli dei si consumava senza sosta e a presa diretta. La pigiatura dell’uva, il torchio, la fermentazione. Il mosto che sgorgava dalle fontane. E l’imperatore che – come a teatro – si gustava lo spettacolo. Il vino viaggiava dalle vasche lungo tubi in piombo per poi dirigersi verso una ‘rete’ di rubinetti. E i calici si svuotavano a tempo di record.
Fonte: AGI.
Il vino in Ue nel 2022/2023: maggiore produzione, export stabile, ma consumi pro-capite in calo.
I numeri ed i trend dello “Short-term Outlook for Eu Agricultural Markets” firmato dalla Commissione Agricoltura dell’Unione Europea. Produzione di vino in leggero aumento nel biennio 2022/2023, export in crescita in valore ma stabile in quantità, consumi pro-capite in calo: è il quadro enoico in Unione Europea, secondo l’outlook di breve termine, pubblicato nei giorni scorsi, dalla Commissione Agricoltura, sulla base dei dati di Eurostat e di quelli comunicati dagli Stati membri. Guardando alla produzione, spiega il report, il totale europeo dovrebbe attestarsi, come da stime, a 158 milioni di ettolitri (+3,3% su base annua), per effetto dei recuperi di Francia (+19%) e Spagna (+1,3%), e dei cali di Italia (-1%) e Portogallo (-8%).
I consumi pro-capite, invece, paradossalmente cresciuti in quantità nel 2021-2022, dovrebbero tornare a diminuire, per fermarsi a 22,5 litri a testa, con un -1,3% sulla media degli ultimi 5 anni. Con un calo, sottolinea l’outlook europeo, a discapito soprattutto dei vini rossi, come per altro sostengono ormai quasi tutti gli studi di mercato.
Fonte: WineNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 17 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
De Luca firma contro i cibi sintetici.
II governatore ospite di “Campania alleva” si schiera con la petizione portata avanti da tutta la Coldiretti De Luca firma contro i cibi sintetici «La zootecnia patrimonio immenso della nostra Canpania. Tutela e sostegno sono priorità». A sostegno di agricoltori e consumatori, il governatore della Campania Vincenzo De Luca, su invito del vicepresidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello, ha firmato la petizione di Coldiretti a sostegno del processo legislativo aperto dal disegno di legge, approvato in Consiglio dei Ministri, che prevede il divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi sintetici in mancanza di adeguate garanzie per la sicurezza alimentare e ambientale. La sottoscrizione è avvenuta a Benevento, in occasione di un convegno sul tema che si è tenuto nell’ambito di “Campanialleva Expo 2023″, la più grande fiera zootecnica del Sud.
Fonte: Roma.
Vinitaly, bilancio positivo per la Puglia.
Ufficio per le Relazioni con il Pubblico salentointasca Numero Verde 800-713.939 Puglia terra di vini pregiati, di imprese e cantine immerse in paesaggi mozzafiato, tra i filari di vitigni autoctoni, che hanno difeso, valorizzato di generazione in generazione e migliorato un prodotto oggi fortemente richiesto sui mercati europei ed internazionali. È la Puglia in mostra alla 55′ edizione del Vinitaly di Verona, che ha chiuso i battenti centrando ancora una volta l’obiettivo prefissato, ovvero di promuovere la qualità indiscussa dell’enogastronomia regionale, così come da strategia della Regione che, con il suo Dipartimento Agricoltura, in collaborazione con Unioncamere Puglia, ha sostenuto la partecipazione di 115 imprese.
Fonte: Salento in tasca.
Radici Virtuose: presentato a Verona il progetto.
Presentato a Verona in occasione del Vinitaly il progetto Radici Virtuose, il programma triennale avviato dal Distretto agroalimentare jonico salentino (Dajs) e finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) a favore dei Consorzi di tutela dell’ Olio Igp Puglia e dei vini Primitivo di Manduria Dop, Salice Salentino Dop e Brindisi Dop.”II Dajs è una realtà che mira a diventare un importante punto di riferimento sul territorio attraverso questo progetto di rigenerazione del Salento, che coinvolge ben 96 aziende e che in tre anni prevede 5 milioni di euro di investimenti in promozione, perseguendo i valori di trasparenza, salubrità, innovazione e accoglienza” ha dichiarato Leo Piccinno, presidente del Dajs.
Fonte: Salento in tasca.
Consorzio diTutela dei Vini Dop Salice Salentino: successo di critico e pubblico al Vinitaly.
Grande successo di pubblico e critica per il Consorzio di Tutela dei vini Dop Salice Salentino a Verona. 11 Salento in un calice di Negroamaro era il titolo del progetto che ha visto protagonista il Consorzio impegnato nel far apprezzare ad una platea sempre più vasta le proprietà e la riconoscibilità dei suoi vini. Per questo la struttura salentina guidata dal presidente Damiano Reale ha partecipato con un proprio stand al Salone internazionale dei vini e dei distillati di Verona per raggiungere e mantenere sempre più ampia la platea degli estimatori e degli addetti ai lavori, senza tralasciare la divulgazione a favore dei giornalisti, food/wine blogger/influencer in un’ottica più generale di informazione/formazione sulle qualità organolettiche e sulla versatilità negli abbinamenti gastronomici.
Fonte: Salento in tasca.
La scelta dei Cecchetto: sostenibili e trasparenti.
I vini e l’azienda agricola del Trevigiano La scelta dei Cecchetto: sostenibili e trasparenti. All’azienda agricola Cecchetto, la sostenibilità ha il volto giovane, la voce competente e le idee chiare di Sara Cecchetto. «Essendo la figlia dei titolari, ho sempre bazzicato in azienda», ricorda Cecchetto, che è nata nel 1992. «Nel 2015, dopo la laurea in Relazioni pubbliche e comunicazione di impresa, ho iniziato a lavorare e due anni dopo sono diventata la responsabile sostenibilità», racconta. Quella di Sara è la terza generazione di Cecchetto a produrre vino nel Trevigiano. «I miei nonni – spiega – erano mezzadri che hanno comprato la terra che coltivavano.
Fonte: Buone Notizie Corriere della Sera.
Vinitaly, buyer americani e asiatici – Vinitaly 2023, successo internazionale .
Le cantine cooperative leader del mercato del vino italiano negli Usa. Federvini critica le norme Ue a difesa dei prodotti made in Italy. La 9 edizione 2023 di Vinitaly – che si è svolta Verona dal 2 al 5 aprile – è finita già da una decina di giorni, ma è proprio questo il momento per fare qualche bilancio sullo stato di salute della fiera italiana più importante e, di conseguenza, sullo stato di salute del vino italiano. A dispetto dei gufi, Vinitaly ha raccolto 93mila presenze complessive (acquirenti e operatori del settore) di cui 29.600 straniere. Con il grande ritorno di americani e cinesi.
Fonte: Quotidiano del Sud.
Tra i buyer tornano americani e asiatici.
Verona dal 2 al 5 aprile – è finita già da una decina di giorni, ma è proprio questo il momento per fare qualche bilancio sullo stato di salute della fiera italiana più importante e, di conseguenza, sullo stato di salute del vino italiano. A dispetto dei gufi, Vinitaly ha raccolto 93mila presenze complessive (acquirenti e operatori del settore) di cui 29.600 straniere. Con il grande ritorno di americani e cinesi. L’aspetto più confortante è che la crescita rispetto all’ultima edizione è stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyer esteri (+20% circa) provenienti da 143 Paesi: in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati.
Fonte: L’Altravoce dell’Italia.
Castelnuovo, capitale enologica. Torna Benvenuto Vermentino.
Un’edizione degli anni passati di Benvenuto Vermentino. Iniziato il conto alla rovescia verso la manifestazione del territorio della val di Magra che più di altri esalta i prodotti vitivinicoli. Svelate le date di Benvenuto Vermentino 2023, che avrà luogo nel centro storico di Castelnuovo Magra nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 giugno. Edizione numero 12 che ha l’obiettivo di migliorare il più possibile le annate passate, tornando ai fasti del periodo pre-pandemico. Iil 2022 ha fatto registrare numeri straordinari: più di 2200 bicchieri venduti, oltre 5000 presenze ad assaggiare la nuova annata di Vermentino, e tante aziende produttrici attivamente coinvolte.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Buttafuoco, in tanti alla masterclass con sette produttori.
Tutto esaurito per la degustazione di Buttafuoco, organizzata ieri dalla Pro Loco di Canneto Pavese nella Sala della Cultura e del Vino di via Roma. Una quarantina le persone che hanno partecipato alla masterdass, che aveva come protagonista il grande rosso da invecchiamento di Canneto Pavese, prodotto da sette aziende del territorio comunale: Giorgi (Vigna Casa del Corno 2018), Quaquarini Francesco (Vigna Pregana 2017), Francesco Maggi (Vigna Costera 2019), Bruno Verdi (Cavariola Riserva 2018), Fiamberti (Vigna Sacca del Prete 2017), Piovani Massimo (Vigna Bricco in Versira 2016), Picchioni (Bricco Riva Bianca 2019). Tra i presenti, la sindaca di Canneto Pavese, Francesca Panizzari, il presidente della Fondazione sviluppo Oltrepo Pavese, Riccardo Fiamberti, l’assessore stradellino alla Promozione del territorio, Andrea Frustagli.
Fonte: Provincia – Pavese.
La carica dei produttori biellesi alla vigilia di Taste «L’anima vitivinicola del territorio sta rinascendo».
Al via oggi a Novara la tre giorni dedicata alle etichette dell’Alto Piemonte, presenti oltre 50 aziende La carica dei produttori biellesi alla vigilia di Taste «L’anima vitivinicola del territorio sta rinascendo» BIELLA Ips5) Il conto alla rovescia è terminato. Oggi si dà il via alla sesta edizione di Taste Alto Piemonte, la più grande manifestazione dedicata ai nostri vini, organizzata dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte. Oltre 50 aziende vitivinicole proporranno le ultime annate delle dieci denominazioni della zona: Boca Doc, Bramaterra Doc, Colline Novaresi Doc, Coste della Sesia Doc, Fara Doc, Gattinara Docg, Ghemme Docg, Lessona Doc, Sizzano Doc, Valli Ossolane Doc. L’evento durerà tre giorni e si terrà nella prestigiosa cornice del castello di Novara.
Fonte: Nuova Provincia di Biella.
L’Alto Piemonte dei vini si incontra oggi a Novara.
Al castello l’ultima giornata della sesta edizione di “Taste” L’Alto Piemonte dei vini si incontra oggi a Novara. Si conclude oggi «Taste Alto Piemonte», la grande vetrina che per tre giorni ha fatto conoscere ad addetti ai lavori e grande pubblico i vini del Consorzio tutela dei nebbioli che comprende le quattro province di Novara, Vco, Vercelli e Biella. Un evento realizzato con il sostegno della Regione attraverso i fondi europei Fesr. E’ un mondo che si può scoprire al castello di piazza Martiri dalle 9,30 alle 17, compresa una masterclass alle 14. Il biglietto di ingresso che include il percorso ai banchi di assaggio costa 20 euro e si può acquistare sia sul posto che sul sito web di Taste.
Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.
Al via la quinta edizione di Rosso Morellino Il Consorzio anticipa un ospite prestigioso.
Dopo un ricco Vinitaly, il direttore Durazzi concentra gli sforzi sull’evento di casa Scansano Per il Consorzio Morellino di Scansano Docg la 55a edizione del Vinitaly di Verona (che si è svolta dal 2 al 5 aprile) è stata ricca di incontri professionali proficui e costruttivi, con dirette social, meeting con buyers internazionali e degustazioni. Ma è già tempo di pensare al prossimo appuntamento, una prestigiosa due giorni da giocare sul “terreno di casa”. Lo stand istituzionale è stato il teatro di molti appuntamenti e, in maniera trasversale, ha accolto professionisti del mondo del vino, stampa specializzata e consumatori mettendo in mostra il nuovo slancio produttivo. La qualità dei vini e la strategia messa a punto dal board del Consorzio, infatti, stanno consolidato un trend in continua crescita sia di valore che di immagine per la denominazione storica della Maremma.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Torna 1’Academy di Zenato Foto che raccontano il vino.
In collaborazione con la School of Visual Arts di New York Torna l’Academy di Zenato Foto che raccontano il vino La famiglia: «L’obiettivo è diffondere la cultura dialogando con coloro che amano i nostri prodotti». La fotografia abbraccia vigna, cantina e vino con policromie e tecnologie digitali nelle venticinque opere che saranno esposte dal 15 maggio alla Tenuta Santa Cristina di Zenato a Peschiera del Garda. L’occasione sarà la nuova mostra fotografica «Vino. Oltre la fotografia» di Zenato Academy, in collaborazione con la School of Visual Arts di New York, che è stata anticipata allo scorso Vinitaly alla presenza dell’assessore alla cultura Marta Ugolini. Protagoniste saranno le realizzazioni degli studenti Kasey Baker, Xuhang Chen, Zheng Ma, Pumipat Usa pratumban, Yu – Shan Sammi Wei che costituiscono la quarta tappa del progetto artistico della cantina, patrocinato dal comune di Peschiera, dal comune di Verona e da Vinitaly.
Fonte: Arena.
Il Valpolicella Novaia conquista la Corea.
La cantina cresce con l’enoturismo Il Valpolicella Novaia conquista la Corea •• Il nuovo mercato è la Corea, il nuovo vino è un Valpolicella battezzato «Fapulito». Marcello Vaona, titolare di Novaia, azienda agricola nella vallata di Marano, Alta Valpolicella Classica, guarda al 2023 con fiducia. «La commercializzazione ha ripreso forza come l’enoturismo», racconta Vaona, «abbiamo osservato un rinnovato interesse per i vini della Valpolicella in turisti arrivati da tutti i continenti». La cantina produce 50mila bottiglie e ne esporta il 70%: tra i mercati principali Canada e Inghilterra. Novaia ospita a poche centinaia di metri dalla sede storica la tinaia e il fruttaio per l’appassimento delle uve destinate ai vini Amarone e Recioto.
Fonte: Arena.
Nel weekend pasquale consumo record di vino.
Consumo record di vino sul litorale nel weekend di Pasqua. Secondo i primi dati l’aumento dei consumi è nell’ordine del 30% rispetto allo scorso anno con fatturati nell’ordine di 1 milione e 500 mila euro nelle località balneari. Un inizio davvero con i “botti” per il consumo del vino sopra tutto a Jesolo. Tra Pasqua e pasquetta, quindi la domenica delle Palme, le spiagge si sono riempite. Anche ieri, con il sole e temperature ancora non proprio primaverili, al lido di Jesolo sono arrivati tanti pendolari e qualche turista straniero. Nei due fine settimana di festa, vale a dire da sabato santo a Pasquetta e la Domenica delle Palme, con l’aggiunta del festival degli aquiloni a Jesolo, nei circa 500 locali aperti, cento alberghi e 400 tra bar, pizzerie, ristoranti, disco-bar, è stato consumato vino per circa 1,5 milioni.
Fonte: Nuova Venezia.
Vino biodinamico, lo bevi spesso senza accorgertene: cosa cambia.
C’è una tipologia di vino, denominata biodinamico, che viene prodotto in maniera diversa dal solito. Ecco come. Il vino è sicuramente una bevanda che piace a molte persone, sia all’interno dei confini italici che all’estero. D’altra parte, si può affermare che ce ne sono anche di svariate tipologie e non tutte si possono considerare allo stesso livello e della stessa qualità. Anche solo se ci si reca al supermercato, senza, quindi, entrare in una cantina vera e propria, ci si accorge subito quanti tipi di vino vengono prodotti ogni anno e che appartengono a numerose aziende del Bel Paese e anche di altre parti del mondo. Così, sulle tavole degli italiani, in particolare, capita spesso di trovare una bottiglia di rosso o di bianco, dir si voglia.
Fonte: Wine and Food Tour.
Vino: l’inflazione affossa le vendite. Attesi nuovi aumenti sugli scaffali.
L’inflazione che ha caratterizzato tutto il 2022 sta impattando, come previsto, sulle vendite di vino nel canale della distribuzione moderna anche nella prima parte del 2023. Dopo le flessioni in quantità per le categorie del vino (-5,4%) e delle bollicine (-5%) registrate nel 2022, nelle 11 prime settimane dell’anno si registrano flessioni rispettive del 6,2% e dello 0,5%. Pertanto, anche da gennaio a marzo, si è registrato un sensibile aumento dei prezzi, secondo i dati presentati da Circana (società che analizza i comportamenti dei consumatori) per Vinitaly, durante il consueto convegno che ha visto di fronte insegne distributive e organizzazioni del comparto vitivinicolo nazionale. In particolare, il vino ha segnato un aumento dei prezzi del 7% e le bollicine del 6,6% determinando un incremento dei valori delle vendite rispettivamente dello 0,4% e del 6,1%. “Dati a valore ingannevoli per via dell’inflazione” sottolineano da Circana, ricordando l’importanza rivestita dal canale Dm per il mercato italiano, con 800 milioni di litri di vino venduti nel 2022 e un giro d’affari vicino ai 3 miliardi di euro (Gdo, discount, online).
Fonte: Gambero Rosso.
Ho sfidato Chat GPT-4 nella degustazione del vino.
L’intelligenza artificiale e la singolarità che si avvicina, il panico tra giornalisti e operatori della comunicazione, le preoccupazioni sulla privacy dei dati gestiti dall’Intelligenza Artificiale e l’uso sempre più pervasivo negli strumenti di cui ci serviamo ogni giorno (da Office alla suite Google Drive) sono stati alcuni degli argomenti che hanno animato le ultime settimane di discussione in rete. Non è estraneo il mondo del vino, in cui quotidianamente vengono prodotti centinaia di testi e descrizioni su bottiglie, territori, profumi e sapori, spesso in maniera ripetitiva e ridondante. Durante l’ultimo Vinitaly, se ne è occupato anche il Comitato Grandi Cru d’Italia con una serata un po’ cringe, dove un avatar virtuale descriveva i vini confrontando le descrizioni con quelle di Monica Larner, Antonio Galloni, Ian D’Agata e il Master of Wine Gabriele Gorelli. Contemporaneamente o quasi, nel padiglione Sicilia andava in scena il confronto sul campo tra il sottoscritto e Open AI Chat GPT-4 nella descrizione di cinque vini provenienti da altrettante DOC “minori”: Etna, Mamertino, Pantelleria, Vittoria e Monreale.
Fonte: Intravino.
Sassicaia, Ornellaia, Barbaresco: i vini italiani da investimento che valgono di più.
Cuceglio, dopo la messa in liquidazione: valore dimezzato. Attività gestita dalle Cantine Briamara: rilevato il marchio. «Prima di tutto è un piacere da condividere con amici. Poi è anche un vino su cui investire: questo è un plus di cui siamo molto felici». Renzo Cotarella è il ceo di Marchesi Antinori, griffe italiana del vino, presente con due grandi rossi, Tignanello e Solaia, nell’indice londinese Liv-Ex 100. La Borsa dei vini di pregio (o fine wines, per dirla con gli addetti ai lavori) che monitora l’andamento delle cento etichette più gettonate al mondo sul mercato secondario. Proprio come il Tignanello: esce dalle cantine Antinori a 60 euro e decolla sul mercato, con valori che oscillano tra 130-150 euro. Realizza così una delle migliori performance in questo esclusivo paniere, e resta anche alla portata di chi vuole bere il meglio e può concedersi questo e altro. Ecco a voi un vino da investimento.
Fonte: Corriere.
Rossi e bianchi: 10 vini (e cantine) speciali che raccontano la storia d’Italia.
Dieci dei migliori vini italiani delle aziende e famiglie che hanno fatto grande il Paese. La selezione presentata al Vinitaly 2023. I racconti e le caratteristiche vino per vino, da Nord a Sud. Come si può raccontare un Paese anche attraverso le sue cantine . È stato questo lo spirito che ha animato uno dei «Grand Tasting» del Vinitaly 2023 appena concluso, in un evento che «ha messo insieme alcuni dei più grandi produttori del nostro Paese», ha ricordato il relatore e organizzatore Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi e figura di riferimento per il vino a livello internazionale. La storia e l’identità, «perché queste aziende sono l’identità del vino italiano e rappresentano anche la capacità storica di fare impresa», ha spiegato Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, relatore dell’evento, esperto e autore di diverse guide sul vino. Uno spaccato d’Italia, da Nord a Sud, non esaustivo ma significativo, introdotto dal presidente di Veronafiere Federico Bricolo. Un percorso, accompagnato dai racconti dei produttori e guidato, nelle specificità dell’assaggio, vino per vino, da Cotarella e Ferraro. Ecco allora le 10 cantine e i 10 vini selezionati (5 bianchi e 5 rossi), raccontati uno per uno, che attraversano la storia d’Italia.
Fonte: Corriere.
Vino e mercato: c’è più offerta che domanda. Spagna e Francia chiedono la distillazione. L’Italia no.
Analisi WineNews: il settore, nel Belpaese, è complessivamente in buona salute. Ma qualche difficoltà, nei territori meno blasonati, si fa sentire. Ormai da qualche anno, a livello globale, nonostante l’alternarsi di annate produttive molto scarse e di altre non eccessivamente abbondanti, sulle medie degli ultimi 5-10 anni, la produzione di vino è ben più grande del consumo. Gli ultimi dati completi dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (Oiv), guidata da Luigi Moio, pubblicati nella primavera 2022 (e relativi al 2021), parlavano di una produzione a 260 milioni di ettolitri nel mondo, e di un consumo di 236 milioni di ettolitri. Con un dato alla produzione più o meno in linea con le stime per il 2022, che verranno approfondite il 20 aprile, nella presentazione del Rapporto sullo “State of the World Vine & Wine Sector” da parte della stessa Oiv.
Fonte: WineNews.
La Ribolla vien dal parco.
Un monumento al “mestiere del vino”, quello di Ronco dei Tassi. Fabio Coser, figlio d’arte, dopo avere ottenuto un brillante diploma a Conegliano negli anni ’70, si immerge anima e corpo nella consulenza enologica. Poi, nel 1989, decide, insieme alla moglie Daniela – ora supportati dai figli Matteo, per la parte agronomica, ed Enrico per la parte commerciale – di iniziare a produrre il proprio vino. Siamo nel Collio Goriziano, località Montona di Cormons, una delle destinazioni-cardine nel panorama enologico mondiale. Si inizia con 9 ettari, collocati nei dintorni del parco naturale di Plessiva, fino ai 200 metri di altitudine, di cui 4 vitati (e terrazzati), intervallati dai boschi, di cui è fiero e appassionato frequentatore (in particolare dell’uva matura!) proprio il tasso, da cui la cantina prende il nome. Ora gli ettari vitati sono 23, ma l’esperienza immersiva nella natura rimane totale.
Fonte: L’Espresso.
Come la degustazione di Parigi del 1976 ha cambiato la storia del vino.
Il mondo del vino appare monolitico. La sua storia millenaria fa pensare che le rivoluzioni avvengano alla velocità di crociera dei massi erratici. Perciò si fatica a credere che una rivoluzione poderosa sia avvenuta nell’arco di un pomeriggio. Mettetevi comodi, vi racconto la divertente storia della Degustazione di Parigi del 1976. Lunedì 24 maggio 1976, Parigi, Intercontinental Hotel. Primo pomeriggio. Undici persone, distinte ed eleganti, varcano la soglia dell’hotel per andare ad accomodarsi dietro un lungo bancone. Il loro compito sarà assaggiare venti vini, californiani e francesi, giudicarli e tornarsene a casa. La degustazione è stata organizzata da Steven Spurrier, un britannico all’epoca enotecario a Parigi e proprietario dell’Academie du Vin, dove insegnava cose vinose (un suddito di Sua Maestà che spiega il vino ai francesi è già un alto livello di ironia), e la sua collega Patricia Gastaud-Gallagher, americana del Delaware.
Fonte: Dissapore.
Tutto pronto per la Sagra del Vino di Casarsa della Delizia.
La Sagra del Vino di Casarsa della Delizia taglia il traguardo delle 75 edizioni: la tradizionale festa di primavera, dedicata alle eccellenze dell’enogastronomia e del territorio locale, si terrà dal 21 aprile al 2 maggio 2023. Saranno 12 giorni ricchi di occasioni d’incontro per tutte le età e i gusti grazie a numerosi eventi resi possibili dall’impegno di tanti volontari e associazioni, essendo la Sagra un momento importante per tutta la comunità. A presentare il programma – nella conferenza stampa del 14 aprile nella Sala Friuli della biblioteca civica – Claudio Colussi sindaco Città di Casarsa della Delizia, Antonio Tesolin Presidente Pro Casarsa della Delizia APS, vicepresidente Manuel Praturlon Vicepresidente de La Delizia Viticoltori Friulani in rappresentanza del Presidente Flavio Bellomo.
Fonte: Friuli Oggi.
Bollicine in Villa, 175 etichette in degustazione. La miglior cantina è francese.
Alla sesta edizione di “Bollicine in Villa” presenti aziende d’Italia, di Francia e del resto d’Europa: grande entusiasmo per il vasto mondo della spumantistica alla storica Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Venezia). Ad aprile, ricco di manifestazioni significative enogastronomiche in Italia, specialmente in Veneto, si è svolta la sesta edizione di “Bollicine in Villa”, il Festival della Cultura del Vino dedicato esclusivamente alle più grandi bollicine d’Italia, Francia e resto d’Europa presso la storica “Villa Farsetti” a Santa Maria di Sala (Venezia). L’evento ha raccolto un’ottima partecipazione e soprattutto grandi consensi, confermando una crescita notevole dell’evento: oltre 2.600 visitatori di cui il 67% oltre il Veneto, provenienti da 18 regioni d’Italia, poi Austria, Germania, Romania, Francia, Belgio, Libano e Stati Uniti d’America. Gli stessi hanno potuto degustare 2000 etichette della migliore produzione spumantistica italiana ed europea, vitigni autoctoni e alloctoni internazionali, vini biologici, biodinamici, naturali, convenzionali, di pianura, di collina, di montagna (da viticultura eroica), di mare, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.
Fonte: Italia a Tavola.
Montespertoli, torna Weekend in cantina.
Nelle campagne montespertolesi torna l’iniziativa primaverile “Weekend in Cantina” per degustare i vini delle aziende del territorio direttamente nelle cantine. Dopo il grande successo dello scorso anno, l’amministrazione comunale di Montespertoli, in collaborazione con le aziende agricole del territorio, ha deciso di riproporre l’iniziativa primaverile dal titolo “Weekend in Cantina”. Le aziende del territorio aprono le porte ai visitatori per far degustare i vini direttamente nelle cantine. Degustazioni di vino abbinate ai prodotti tipici, visite in cantina, passeggiate tra le vigne. Un percorso adatto ad appassionati di tutte le età, che offre percezioni sensoriali e gustative unite al piacere dello stare insieme in scenari suggestivi nel cuore della Toscana. L’edizione 2023 è in programma nei tre weekend di primavera, 22-23 aprile, 29-30 aprile – 1 maggio, 6-7 maggio e coinvolgerà i visitatori in un ricco programma di iniziative.
Fonte: MET – Città Metropolitana di Firenze.
Un quarto di secolo per il Montecucco Doc.
Un territorio vitivinicolo che si valorizza attraverso le sfaccettature territoriali della lingua madre della Toscana in calice: il Sangiovese. In quella culla compresa, ma non compressa, tra Siena, Grosseto e il Monte Amiata, da un quarto di secolo la produzione enologica parla con la declinazione maremmano-amiantina del “Grosso”. Parliamo del Montecucco Doc e Docg.. Siamo affacciati a poca distanza dalla patria dell’aristocratico Brunello, di sua maestà la Val d’Orcia e quindi la produzione senese a nord. Ci si appoggia al più modaiolo Morellino di Scansano nella parte meridionale per essere, seppur da lontano, salutati dal Chianti Classico (ovest) e sorretti da quella parte litoranea della provincia di Grosseto che ne amplifica l’eco del e sul Tirreno.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
STAMPA ESTERA
Rogue goats vs. vintners.
A former Parisian allowed her herd to roam. Villagers were not at all enchanted. Valérie Corbeaux lives on a rocky hilltop in the dry southwest part of France with her herd of goats. She doesn’t butcher them, or use their milk for cheese. Instead, the former Parisian walks with them, feeds them hay and stays up all night in an ancient stone barn to comfort them when they are sick. They are living creatures, she says, no less worthy of love or freedom than humans. The problem is the goats keep breeding. And roaming farther afield, scrambling up onto regional highways and into distant vineyards, where they have been known to nibble on the leaves of vines that form the region’s economic lifeline — Corbières wine. After they munched through two hectares (five acres) of her Vermentino vines in 2020, Julie Rolland called Ms. Corbeaux and tried to resolve the issue the country way — woman to woman, agriculturalist to agriculturalist, enthusiast to enthusiast. Ms. Rolland is a former optometrist who took over her parents’ vineyard soon after her mother died. For her, the vines offer more than a vocation — they pulse with personal history. That first year, Ms. Corbeaux’s insurance paid for her goats’ damage. Since then, Ms. Corbeaux has lost her insurance and the problem has grown. “The problem. isn’t the goats; the problem is the person who doesn’t oversee them:’ said Ms. Rolland, 42, who compares her daily ritual of phoning one local authority after another to an issue of the French comic book series “Astérix” “We are trapped in a pathetic caricature of French administration;” Ms. Rolland said. “I want to scream all the time. There are laws! What are they waiting for?” Now that spring has arrived, her calls have become more urgent. If the goats eat her vineyards’ tender buds, Ms. Rolland will lose more income and more heritage. “I’m alone. I can’t patrol all the land,” she said. “Should I buy a gun and take care of it myself? You start thinking crazy things.” This is a story about French liberty and bureaucracy. It is about different visions of the countryside and nature.
Fonte: New York Times International Edition.
El resurgir de Oneca: Navarra recupera una uva casi desaparecida.
Instalaciones de la Estación de Viticultura y Enología de Navarra (Evena). en Olite. en una foto cedida por la institución. El nombre de esta variedad, que vuelve a las viñas con genética y experimentación, proviene de la madre de Iñigo Arista, primer rey de Pamplona El resurgir de Oneca: Navarra recupera una uva casi desaparecida Apareció de forma casual en un trabajo de la Estación de Viticultura En 2018 se halló una planta idéntica en un lugar de Huesca, a 200 kilómetros. Onneca fue una mujer oriunda de lo que hoy en día es Navarra que —según autores árabes— a finales del siglo VIII o principios del siglo IX, dio a luz a dos varones que luego fueron célebres en la tierra. El primero, Iñigo Arista (cuyo nombre en documentos antiguos está recogido como Eneco), primer rey de Pamplona; y el segundo, Musa Ibn Musa, el más famoso de la estirpe de los Banu Qasi. Durante los siglos, Onneca ha evolucionado hasta la actual Oneca, nombre y también apellido más arraigados en la zona media y oriental de la comunidad. Hoy, además, es el nombre oficial de la primera variedad de uva antigua recuperada y registrada por Navarra. A falta tan solo de la publicación en los boletines oficiales, Oneca podría co- menzar a cultivarse en pocos meses en la Comunidad foral y ser incluida entre las variedades autorizadas dentro de la Deno- minación de Origen Navarra. Su hallazgo se produjo por casualidad y gracias al trabajo de prospección “Cepas Singulares de Navarra”, realizado por la Estación de Viticultura y Enología de Navarra (Evena) En 2004, Evena inició un pro- yecto para recuperar, entre otras, la garnacha blanca, un cultivo en retroceso. Cuatro años después, el viticultor navarro Hipólito García Vicente contactó con Evena para que recopilara unas cepas de lo que él creía que era garnacha blanca, en una viña propiedad de su familia de más de 70 años (plantada en 1940), que se ubica en el paraje de Valdecularin, en el municipio de Bargota (comarca amparada por su producción vitivinícola en la Denominación de Origen Calificada Rioja). La recogida de cepas se realizó justo a tiempo porque la familia, que desconocía la rareza vitícola que estaba cultivando, arrancó la viña en 2010, apenas dos años después.
Fonte: Pais.
Vega Sicilia, cuatro décadas de crecimiento sin perdere las raíces del terruño.
Desde que fue adquirida por la familia Álvarez en 1982, esta bodega ha pasado de 0 producir 200.000 botellas a 1,5 millones y de exportar a cinco países a hacerlo a 140. Con motivo de su 40 aniversario, Vega Sicilia edita un libro con textos del periodista Alfonso Armada y fotografías de Luis de las Alas. Ambos recorren los viñedos de una empresa cuya filosofía es “trabajar despacio y pensar a largo plazo” Vega Sicilia, bodega fundada en 1864 y erigida en uno de los buques insignia de la imagen internacional de los vinos españoles, experimentó un punto de inflexión el 15 de abril de 1982. Ese día, David Alvarez rubricó, ante notario y en el restaurante Zalacaín, la compra de una marca asociada tanto a la excelencia como al cultivo de unas raíces bañadas a orillas del Duero. Una tradición transmitida durante generaciones de trabajadores que conocen los secretos de la vid. Pablo Alvarez Mezquiriz (Bilbao, 1954), que estudió Derecho en Madrid, comenzó a ir a la bodega una vez por semana desde 1983 hasta que en 1985, con la jubilación de Jesús Anadón, se hizo cargo de la Dirección General de Vega Sicilia. Hoy es el consejero delegado de una empresa que, tras una inversión acumulada de más de 300 millones de euros en cuatro décadas, ha pasado de facturar 1,2 millones en 1982 a superar los 60 millones el pasado ejercicio. Actualmente, alrededor de un millar de personas están en lista de espera para cpr rlipntpc rpVPaa Sjrilia *** “La clave del éxito ha sido creer en la filosofía de Eloy Lecanda cuando fundó Vega Sicilia y que, de alguna manera, se había mantenido durante todos los años”, revela Pablo Alvarez a Actualidad Económica con una voz pausada, epítome de la naturaleza que inspira a la bodega. “Mantener la filosofía no es no cambiar nada. Todo hay que mejorarlo y todo se puede mejorar, pero hay que saber evolucionar sin perder la personalidad de los vinos”. Aunque llegó al sector del vino sin experiencia previa, considera que, paradójicamente, esto fue positivo para la bodega. “Pasa en todas las profesiones: cuando estás muy metido en algo, se corre el peligro de perder la perspectiva desde fuera del negocio”.
Fonte: El Mundo AE.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 16 aprile 2023!
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La Ribolla vien dal parco.
Un monumento al “mestiere del vino”, quello di Ronco dei Tassi. Fabio Coser, figlio d’arte, dopo avere ottenuto un brillante diploma a Conegliano negli anni ’70, si immerge anima e corpo nella consulenza enologica. Poi, nel 1989, decide, insieme alla moglie Daniela – ora supportati dai figli Matteo, per la parte agronomica, ed Enrico per la parte commerciale – di iniziare a produrre il proprio vino. Siamo nel Collio Goriziano, località Montona di Cormons, una delle destinazioni-cardine nel panorama enologico mondiale. Si inizia con 9 ettari, collocati nei dintorni del parco naturale di Plessiva, fino ai 200 metri di altitudine, di cui 4 vitati (e terrazzati), intervallati dai boschi, di cui è fiero e appassionato frequentatore (in particolare dell’uva matura!) proprio il tasso, da cui la cantina prende il nome.
Fonte: Espresso.
17 anni in 17 righe – La bottiglia di Mattia.
Se ci metti la passione non senti la fatica, non vedi il sudore, e anche quella che può apparire una follia diventa qualcosa di realizzabile. Basta crederci. E avere qualcuno che ci creda con te». Mattia ha 17 anni, frequenta il quarto anno dell’istituto tecnico agrario “Zanelli” di Reggio Emilia. E quella che chiama follia consiste in un terreno abbandonato – con un vecchio vigneto lasciato al suo destino – da far tornare a nuova vita. Una storia di terra, legami e pomeriggi all’aria aperta, che inizia nel 2021 quando – in pieno lockdown – un suo compagno di classe, passeggiando vicino a casa, sulle colline di Casalgrande Alto, viene attratto da un vigneto dimenticato.
Fonte: Specchio.
Benvenuto Vermentino. Cantine e androni aperti. Due giorni di degustazioni.
La manifestazione, alla sua dodicesima edizione, si terrà il 17 e il 18 giugno Il sindaco Montebello: «L’evento che viene proposto sarà ricco di novità». Ritorna «Benvenuto Vermentino». L’evento di promozione del prezioso e sempre più conosciuto vino della colline del sole ideato dal Comune di Castelnuovo Magra si ripresenta per la sua dodicesima edizione il 17 e 18 giugno in una due giorni di degustazione e dibattiti che avranno come filo conduttore il vino e il suo sviluppo anche a livello imprenditoriale e occupazionale. Negli ultimi anni l’immagine del vino è stata completamente rinnovata diventando non soltanto un prodotto tipico dell’agricoltura ma un vero e proprio simbolo di crescita.
Fonte: Nazione La Spezia.
Brut dalle buone sensazioni e dal costo conveniente.
Un metodo classico con sosta prolungata sui lieviti (si desume dal numero di lotto in etichetta, che riporta 2o16 come presumibile annodi vendemmia e 2022 di sboccatura) ad un costo inferiore anche a molti charmat (Prosecco compreso). È il Brut de La Rocchetta, base chardonnay con un 20% di pinot bianco. Ha un bel colore paglia oro e perlage fine e fitto; profumi di frutto a bacca bianca; sorso fresco ma non privo, tutt’altro, delle buone sensazioni dovute ad una gestione accurata della rifermentazione e della successiva evoluzione in bottiglia.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
Il vino come risorsa dell’Alto Piemonte “E’ un invito a scoprire i nostri territori”.
Novara, fino a domani al castello la rassegna “Taste” con 52 aziende del quadrante in rappresentanza delle dieci denominazioni Il vino come risorsa dell’Alto Piemonte “E’ un invito a scoprire i nostri territori”. I vini dell’Alto Piemonte sono sempre più apprezzati e i produttori sono alle prese con nuove sfide: dalla risposta ai cambiamenti climatici al potenziamento del circuito di enoturismo locale. Da ieri e fino a domani il castello di Novara è il cuore di un settore in espansione che attrae investitori e appassionati. Sono 52 le aziende del quadrante presenti alla sesta edizione di Taste Alto Piemonte in rappresentanza delle 10 denominazioni riconosciute dai disciplinari: Boca, Bramaterra, Colline novaresi, Coste della Sesia, Fara, Lessona, Sizzano e Valli ossolane Doc, Gattinara e Ghemme Docg.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Intervista ad Andrea Fontana – “Per la siccità diminuite le quantità ma il livello di qualità resta assoluto”.
Presidente Consorziotutela nebbioli Alto Piemonte “Per la siccità diminuite le quantità ma il livello di qualità resta assoluto”. Andrea Fontana, presidente del Consorzio di tutela nebbioli Alto Piemonte, che futuro si prospetta per le dieci denominazioni Doc e Docg del territorio? «Una crescita all’insegna della sostenibilità e del posizionamento sui mercati, anche da un punto di vista economico, continuando a puntare forte sulla qualità. I nostri vini sono sempre più apprezzati, come dimostra l’interesse evidenziato la scorsa settimana a Vinitaly. Durante la fiera di Verona abbiamo avuto un confronto anche con una delegazione del Messico, un Paese con cui alcune aziende hanno in questi anni già lavorato e che potrebbe offrire nuove opportunità. Ormai il 60% delle 2 milioni di bottiglie prodotte all’anno nell’Alto Piemonte viene venduto all’estero».
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Severino Garofano una famiglia e il vino di Puglia.
Severino Garofano, una storia di famiglia – II Negroamaro, il Copertino, il senso del vino” è il tema della serata in programma oggi, 16 aprile (ore 19.30), presso il Grand Hotel Tiziano di Lecce. I vini Garofano, racconto di una porzione di Puglia intensa e amata da viaggiatori di tutto il mondo, sono prodotti nel pieno rispetto della vocazione del territorio. La cantina della famiglia Garofano, fondata nel 1995 da Severino e oggi condotta dai figli Stefano e Renata, è da sempre vocata alla valorizzazione del Negroamaro attraverso la produzione di vini di eccellenza rossi e rosati. Proprio all’indimenticato Severino Garofano, enologo irpino salentino di adozione scomparso nel 2018, si deve la rinascita del Sud vitivinicolo e l’ascesa enologica del Negroamaro.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Salento Wine train Sui binari del vino.
Sarà un percorso lento, in perfetto stile salentino, vista la mole di questioni da risolvere: ma certi ritardi, lo abbiamo ormai capito, possono a volte rivelarsi una salvezza. E d’altronde i potenziali interessati sono tutti saliti in carrozza con entusiasmo, ieri, nel “brainstorming” convocato all’Hotel Tiziano da Andrea Caroppo, parlamentare deciso a procurare al Salento un treno d’epoca per enoturisti a spasso tra vigne e cantine (e non solo) salentine. Un po’ come accade in Sudafrica e in Napa Valley. Il progetto è d’altra parte al momento un’idea aperta, suscettibile di essere riempita “dando spazio a intese tra mondi diversi, alla creatività e all’immaginazione”, ha insistito ieri Caroppo.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.
«Salento wine train» fascino e gusto tra vigne e cantine – Il treno storico tra vigne e cantine.
L’idea era stata lanciata, nei giorni scorsi, al Vinitaly, a Verona. E ieri, il «Salento wine train» proposto dall’onorevole Andrea Caroppo (Forza Italia) ha trovato il riscontro del territorio. Così, dopo le parole, nell’incontro molto partecipato tra Istituzioni e Cantine, all’hotel Tiziano, a Lecce, si è subito passati ai fatti, prendendo in considerazione la costituzione di un comitato promotore per realizzare un’intuizione affascinante. Il progetto di percorso enogastronomico tra le terre del Primitivo e del Negramaro a bordo di treni d’epoca ha suscitato molto entusiasmo e il plauso unanime delle Istituzioni – in primis Università e Camera di commercio – degli imprenditori e delle associazioni di categoria. Il treno storico tra vigne e cantine Il plauso del territorio al «Salento wine train».
Fonte: Gazzetta del Salento.
Enoturisti tra vigne e cantine “Salento wine train” fa centro.
Salento Wine Train, il treno è partito. Sarà un percorso lento, in perfetto stile salentino, vista la mole di questioni da risolvere: ma certi ritardi, lo abbiamo ormai capito, possono a volte rivelarsi una salvezza. E d’altronde i potenziali interessati sono tutti saliti in carrozza con entusiasmo, ieri, nel “brainstorming” convocato all’Hotel Tiziano da Andrea Caroppo, parlamentare deciso a procurare al Salento un treno d’epoca per enoturisti a spasso tra vigne e cantine (e non solo) salentine. Un po’ come accade in Sudafrica e in Napa Valley. Il progetto è d’altra parte al momento un’idea aperta, suscettibile di essere riempita «dando spazio a intese tra mondi diversi, alla creatività e all’immaginazione», ha insistito ieri Caroppo. Lecce-Manduria via Novoli, Campi Salentina, Salice-Veglie, Guagnano, San Pancrazio Salentino, Erchie-Torre Santa Susanna; Lecce-Gallipoli via Novoli, Carmiano-Magliano, Monteroni, Copertino, Nardò città, Nardò centrale, Sannicola.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.
Anche Taranto sale sul Salento Wine Train un treno d’epoca per gli “enoturisti” – Viaggio nelle terre del vino anche Taranto nel percorso.
Il sindaco Melucci a Lecce per l’iniziativa ›Un treno d’epoca per gli enoturisti sul “Salento Wine Train” dell’on. Caroppo interessati alle eccellenze del territorio. Salento Wine Train, il treno è partito. Sarà un percX?rsn lento. in perfetto stile salentino, vista la mole di questioni da risolvere: ma certi ritardi, lo abbiamo ormai capito, possono a volte rivelarsi una salvezza. E d’altronde i potenziali interessati sono tutti saliti in carrozza con entusiasmo, ieri, nel “brainstorming” convocato all’Hotel Tiziano da Andrea Caroppo, parlamentare deciso a procurare al Salento un tre no d’epoca per enoturisti a spasso tra vigne e cantine (e non solo) salentine. Un po’ come accade in Sudafrica e in Napa Valley. 11 progetto è d’altra parte al utunientu un’idea aperta, suscettibile di essere riempita “dando spazio a intese tra mandi diversi, alla creatiVite all’immaginazione”, ha insistito ieri Curoppo.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Degustazioni e visite Aprono le cantine – Cantine aperte per degustazioni, visite e passeggiate tra le vigne.
Le attività a primavera Primo appuntamento il 22-23 aprile con l’azienda agricola Marzocco di Poppiano. L’iniziativa è dedicata ad una delle grandi eccellenze locali, il vino, e torna dopo il grande successo dello scorso anno. Promossa dall’amministrazione comunale di Montespertoli in collaborazione con le aziende agricole del territorio, si chiama «Weekend in Cantina» e prevede degustazioni di vini direttamente nelle cantine abbinate ai prodotti tipici, con visite e passeggiate tra le vigne. Un percorso adatto ad appassionati di tutte le età, che offre percezioni sensoriali e gustative unite al piacere dello stare insieme in scenari suggestivi nel cuore della Toscana. L’edizione 2023 è in programma nei tre weekend di primavera, 22-23 aprile, 29-30 aprile e 1 maggio, 6-7 maggio.
Fonte: Nazione Empoli.
Prato Wine Festival Degustazioni al Garibaldi.
Al Garibaldi Milleventi anche oggi dalle 12 alle 24 c’è il Prato Wine Festival, con ingresso libero e degustazione a pagamento. Oltre 100 etichette provenienti da più di 20 cantine sparse in tutta Italia. All’interno de Garibaldi’ poi ci sarà anche un wine shop dove poter acquistare le bottiglie di vino direttamente dagli espositori.
Fonte: Nazione Prato.
Oggi all’Ex Caserma Occupata Bere consapevole A Critical Wine degustazioni e stand.
La due giorni cominciata ieri nasce con l’intento di condividere e far conoscere esperienze agricole che si sviluppano al di fuori delle logiche del mercato che, da sempre, assoggetta e regola la produzione di qualsiasi tipo di bene, regolamentando e burocratizzando qualsiasi frutto della terra e, di conseguenza, tramutandolo in “prodotto” appartenente a pieno titolo al mercato capitalistico. «I prodotti che quotidianamente finiscono sulla tavola, del resto —scrivono gli organizzatori nella presentazione dell’evento — sono tra i primi testimoni della pervasività del capitalismo che regola e indirizza qualsiasi nostra scelta, sebbene all’apparenza libera e consapevole». L’evento nasce al fine di dar voce non solo al vino in quanto tale, ma alla nascita di quest’ultimo, ossia alle realtà che ne stanno alla base e che, giornalmente, sviluppano delle pratiche -ideologiche, agricole e commerciali- svincolate dal sistema vigente; realtà che intrecciano col “frutto della terra” un rapporto rispettoso di scambio, piuttosto che una dominazione uomo vs. natura, atta solo a cumulare profitto e risultante nella distruzione sempre più evidente del territorio.
Fonte: Tirreno Livorno.
Ansonica, aleatico e vino marino: le eccellenze dell’isola d’Elba star dell’edizione 2023 del Vinitaly.
Ansonica, Aleatico e vino marino Nesos, alla maniera degli antichi greci, hanno conquistato il Vinitaly 2023, evento forte di oltre 4000 espositori riuniti nella fiera di Verona. I vini d’eccellenza elbani sono stati presentati da quattro aziende: La Chiusa di Portoferraio, le Ripalte di Capoliveri, le tenute Arrighi e l’azienda agricola Mola di Porto Azzurro. «Siamo stati presenti al Vinitaly con uno stand che occupiamo da 40 anni e lo condividiamo con Villa Bucci dei Castelli di lesi per una profonda e antica amicizia – racconta Carlo Ederle delle Ripalte -. Uno stand da archeologia fieristica, immutato perché molto funzionale, che fu disegnato dall’amico Tobia Scarpa. Le problematiche isolane sono sempre le stesse: incubo cinghiali, la siccità crescente e un Parco nazionale dell’Arcipelago inesistente e burocratico.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Viticoltura, si cercano nuove figure professionali.
Al via un corso di potatura verde dal 15 maggio Viticoltura, si cercano nuove figure professionali •• Continua la ricerca da parte delle aziende vitivinicole di personale esperto per attività di potatura che richiedono precisione, competenza e la conoscenza delle principali tecniche di base. E per dare risposta a questa esigenza che Agribi, l’ente bilaterale veronese per l’agricoltura, ora offre un corso gratuito perla potatura verde della vite. Il corso inizierà il 15 maggio e si svolgerà in nove giornate, per un totale di 56 ore. Sono previste sia la formazione pratica sul campo che quella teorica, in materia di sicurezza. Saranno garantiti un servizio di trasporto gratuito per raggiungere le aziende agricole ed un buono pasto di 8 euro.
Fonte: Arena.
Cantine aperte per degustazioni, visite e passeggiate tra le vigne.
L’iniziativa è dedicata ad una delle grandi eccellenze locali, il vino, e torna dopo il grande successo dello scorso anno. Promossa dall’amministrazione comunale di Montespertoli in collaborazione con le aziende agricole del territorio, si chiama “Weekend in Cantina” e prevede degustazioni di vini direttamente nelle cantine abbinate ai prodotti tipici, con visite e passeggiate tra le vigne. Un percorso adatto ad appassionati di tutte le età, che offre percezioni sensoriali e gustative unite al piacere dello stare insieme in scenari suggestivi nel cuore della Toscana. L’edizione 2023 è in programma nei tre weekend di primavera, 22-23 aprile, 29-30 aprile e 1 maggio, 6-7 maggio.
Fonte: La Nazione.
L’Amarone alla conquista del mondo. Cantina Valpolicella Negrar celebra i 90 anni e punta a nuovi mercati.
Un importante traguardo quello tagliato nel 2023 dalla Cantina Valpolicella Negrar, protagonista al Vinitaly e celebrato in un evento riservato a importatori e stampa fra le botti della cantina di Negrar. “Esportavamo in Canada già nel 1936 – racconta Daniele Accordini, direttore generale Cantina Valpolicella Negrar – grazie a sei importanti manager con l’idea già di imbottigliare. Oggi siamo il più grande produttore di Amarone, con 750 ettari di vigneto della Valpolicella classica, con 50 milioni di euro di fatturato e 43 dipendenti”. Ed in fatto di export l’azienda è presente in 64 paesi con risultati importanti: “Per i nostri 90 anni – prosegue – siamo nel momento di massimo splendore, l’Amarone sta ancora crescendo in tutto il mondo, oggi è un grande ambasciatore”.
Fonte: Agricultura.it.
Cantina sociale invenduta, ma si va avanti.
Cuceglio, dopo la messa in liquidazione: valore dimezzato. Attività gestita dalle Cantine Briamara: rilevato il marchio.
Fonte: La Sentinella.
Dall’8 al 13 maggio a Napoli torna Wine&Thecity.
“Coltiviamo ebbrezza creativa” 6 giorni, 100 indirizzi e oltre 100 vini da degustare in città. E altri appuntamenti Off City. Dall’8 al 13 maggio torna a Napoli l’ebbrezza creativa di Wine&Thecity. La rassegna diffusa – che dal 2008 unisce arte, vino, moda e cultura-, celebra quest’anno la sua 15esima edizione e lo fa con una settimana di degustazioni itineranti in luoghi insoliti e talvolta sconosciuti. Protagonista della rassegna è il vino proveniente dalle migliori cantine italiane abbinato al piacere della scoperta di nuovi itinerari urbani tra siti storici, spazi privati, atelier di artisti e designer, boutique, giardini e cortili. Una grande festa mobile che ogni anno si conferma tra gli appuntamenti più attesi della primavera napoletana come l’ha definita nel 2017 la Lonely Planet International.
Fonte: Luciano Pignataro.
Se nella “Semaine des Primeurs” a Bordeaux … si degustano anche i vini di Caprai e di Biserno.
I vini di due cantine icona d’Italia sul palco a “Le Primeurs Étoiles” a Château La Dominique, con la regia di Michel Rolland. Nonostante non stia attraversando il più florido periodo della sua lunga storia, Bordeaux resta un riferimento del vino mondiale. E, dal 20 al 27 aprile, con la “Semaine des Primeurs”, la gironda calamiterà l’attenzione del trade enoico di tutto il pianeta, con i 131 Châteaux dell’Union des Grands Crus de Bordeaux, presenteranno ad oltre 6.000 persone attese sulla Gironda l’annata 2022, ancora in botte, già definita come “estrema”, ma con uve di grandissima qualità. E, in questo focus su uno dei territori più importanti del vino di Francia, ci sarà anche un tocco d’Italia, grazie a Michel Rolland, l’enologo più influente dei nostri tempi, firma – con i suoi collaboratori a cui nel 2020 ha ceduto la maggioranza del suo laboratorio Rolland & Associés – di tanti dei più grandi vini di Bordeaux, ma anche di tanti altri territori e Paesi del mondo, come l’Italia, dove è consulente per realtà top come Ornellaia, Masseto, Biserno e Caprai (qui la nostra ultima intervista con Michel Rolland, proprio a Montefalco, tra i vigneti di Caprai, ndr).
Fonte: WineNews.
Vini e vigne dello Jura, Philippe e Tony Bornard.
Philippe Bornard è originario di Pupillin e convive da sempre con i vini e le vigne dello Jura. Frequentando nei primi anni 2000 il suo vicino di casa Pierre, apprende un mondo nuovo e fino a quel tempo inesplorato. Un universo fatto di fermentazioni spontanee, di lieviti, senza utilizzo di componenti chimiche nel vino. Sposerà questa filosofia fino a contribuire fortemente al rinnovamento in atto in tutta la regione dello Jura. Nel 2005 al riento in Francia, anche il figlio Tony comincia a dare una mano a Philippe per poi interrompere prestissimo il percorso per divergneze di famiglia. Ecco però che nel 2018 con lucidità padre e figlio tornano a lavorare assieme e costituire definitivamente la fusione delle loro attività e soprattutto l’unione delle loro idee e delle loro mani. Il Domaine Bornard oggi conta 11 ettari, tutti ditribuiti attorno al Comune di Arbois.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
I sentieri dell’olio e del vino nella conca di Tribulina.
Per questa giornata si andrà a scoprire uno degli itinerari della Strada del Moscato di Scanzo e dei Sapori Scanzessi, trascorrendo una mattinata tra natura, storia, arte e prodotti locali. Una passeggiata tra le colline di produzione del Moscato di Scanzo, una delle più piccole DOCG d’Italia, accompagnato dai custodi della storia e della cultura di Scanzorosciate. Un racconto alla scoperta della caratteristica frazione di Tribulina: dalle importanti opere artistiche alla bellezza naturalistica.
Avrai l’occasione di visitare due aziende del territorio e degustare le loro eccellenze enogastronomiche. Ti porteremo presso l’azienda agricola il Castelletto, sede dell’unico frantoio della bergamasca, e presso la cantina il Cipresso.
Fonte: L’Eco di Bergamo.
Merlo nuovo presidente del Consorzio Erbaluce, il bianco che vuole conquistare il mondo.
Sostituisce Antonino Iuculano. Nell’ultimo anno grande successo per lo spumante “San Giorgio” della cantina “Ciek” di Remo Falconieri. Cambio al vertice al consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dei vini docg Caluso e doc Carema e Canavese. Il nuovo consiglio di amministrazione ha nominato presidente Bartolomeo Merlo. Prende il posto di Antonino Iuculano, sindaco di Cuceglio, che a sua volta era succeduto alla presidente Caterina Andorno. Nel 1996 la competenza si è poi allargata alla doc Carema e nel 1998 a quella Canavese. Il consorzio riunisce 37 soci che rappresentano il 90% dei produttori della denominazione. Bartolomeo Merlo è anche presidente della cantina produttori Erbaluce di Caluso, costituita da 140 soci che rappresentano circa l’80% dei produttori della zona. Da anni si tenta di lanciare il bianco del Canavese come prodotto internazionale e si confida che la nuova presidenza Merlo faccia sbarcare l’Erbaluce negli Stati Uniti e nell’America del Sud. In realtà ci sono alcuni tipi di vino, sempre prodotti Erbaluce che stanno ottenendo un grande successo, in Italia, ma anche all’estero. Si tratta di tre spumanti prodotti dalla cantina sangiorgese “Ciek”: il San Giorgio, il Calliope e Nature.
Fonte: CronacaQui.
Vino bianco italiano, questo è il migliore votato dagli esperti: profumo raffinato.
Tra i primati di cui il nostro Paese può vantare, c’è proprio quello della produzione del vino. Bianco, nero o rosé, il vino è sempre presente sulle tavole degli italiani. Oggi ci soffermiamo su uno dei vini in particolare, quello bianco, scopriamo qual è il più apprezzato dagli esperti. Il vino è tra le eccellenze italiane ed è molto apprezzato anche all’estero. Ogni anno avviene una selezione dei migliori vini per poter creare una guida a livello internazionale, dei vini migliori. La rivista che ha pubblicato questa guida è la “5starWines” e l’ha fatto a Verona durante il Vinitaly, salone internazionale del vino. A dei giudici, esperti nel settore, vengono posti dinanzi, calici di vino di diverso tipo senza però specificarne nome e provenienza. Ai giudici il compito di affidare un punteggio che va da 1 a 100 ad ognuno dei calici.
Fonte: Wine and Food Tour.
Vino dei record: qual è il più costoso di sempre, puoi comprarci una villa.
C’è un vino dei record che costa davvero molto e che, di recente, un collezionista ha comprato a delle cifre stellari. Il vino è sicuramente una bevanda molto diffusa in numerose parti del mondo, e, proprio negli ultimi tempi, qualcuno ha acquistato una bottiglia davvero pregiata, dal prezzo record. Stando a ciò che viene riportato da Osservatorio dell’Unione italiana vini, sembrerebbe che l’export italiano stia conoscendo un buon incremento rispetto a qualche anno fa. Nella fattispecie, come ci informano fonti credibili, la Lombardia se la sta cavando piuttosto bene per quanto riguarda i mercati internazionali, incassando, soltanto l’anno scorso, oltre 300 milioni di euro.
Fonte: Wine and Food Tour.
Lasciatevi Tentare Dai Vini Più Pregiati d’Italia: Scopri I Migliori Eventi Enologici Del 2023.
Famosa per le tradizioni secolari e la pratica della vinificazione, l’Italia è il Paese da visitare se siete alla ricerca di eventi enologici emozionanti. Le regioni vinicole, come la Toscana e il Piemonte, ospitano ogni anno milioni di spettatori e offrono alcune delle migliori selezioni di vino al mondo. Gli eventi enologici sono l’occasione perfetta per conoscere meglio i vari vini e scoprire la variegata e ricca viticoltura italiana. Seguiteci per saperne di più sui maggiori eventi enologici italiani del 2023. Se siete desiderosi di scoprire vini deliziosi con il terroir unico dell’Etna, Contrade dell’Etna è l’evento enologico che fa per voi. Sin dalla sua nascita nel 2008, Contrade dell’Etna è sbocciata da un modesto raduno di vini locali a un festival impressionante che attrae appassionati e intenditori di vino.
Fonte: Vicenzareport.
E nel bicchiere vini che sono un omaggio alla primavera.
Ecco la nostra selezione di bottiglie da abbinare ai cinque piatti del menù di questa settimana. Anche i piatti che compongono il menù di questa settimana sono un vero e proprio omaggio alla primavera. “Non esistono più le mezze stagioni”, siamo abituati a pensare noi esseri umani, ma la natura non sembra essere d’accordo. È proprio in una stagione di mezzo come la primavera, infatti, che la terra si dimostra particolarmente generosa “sponsorizzando” numerose prelibatezze direttamente provenienti dal regno vegetale. Asparagi, carciofi, fave e piselli sono solo alcuni dei protagonisti di ricette colorate, salutari e gustose.
Fonte: La Repubblica.
Minaia di Bergaglio, il buon vino bianco che invecchia meglio dei rossi.
Uno dei segreti meglio custoditi di Gavi è il Minaia dell’azienda Nicola Bergaglio, oggi condotta da Gianluigi e da suo figlio Diego. Tra i primi a credere nelle potenzialità del loro territorio, i Bergaglio nel 1970 iniziarono a vinificare in proprio le uve di cortese che coltivavano. Ho definito “segreto” il loro Minaia perché, nonostante i riconoscimenti che questo vino riceve dalle guide specializzate, in Italia non è facile trovarlo.
Fonte: Torino – la Repubblica.
Vinitaly, Mammuccini (FederBio): Vino non è in contrasto con salute. Export Bio trend in crescita: +18% nel 2022.
“Non crediamo che sia giusto mettere un prodotto come il vino in contrasto con la salute, non è così. Bisogna bere, bere bene, quantità moderate e come tutti i prodotti ci vuole una adeguata educazione alimentare”. Intanto il vino biologico continua a crescere nei mercati esteri: “Export del vino bio nel 2022 a +18% (sul 2021) e trend che continua ad essere in aumento. Il vino italiano è vino di territorio, e il grande valore delle denominazioni: se si parte dal territorio la coerenza naturale è quella di partire da un metodo di produzione che rispetta il territorio, quindi denominazione di origine e bio insieme, sono una forza in crescita per il vino italiano”.
Fonte: Agricultura.it.
Vino e borghi irpini protagonisti della seconda giornata del Salone “Open Outdoor Experience” di Paestum.
Vino e borghi irpini protagonisti della seconda giornata del Salone “Open Outdoor Experience” di Paestum. Dopo la Masterclass dedicata ai 20 anni del Fiano di Avellino DOCG, al centro espositivo Next – ex Tabacchificio Cafasso è il giorno del Taurasi Docg. Al rosso irpino, che spegne 30 candeline di riconoscimento di Docg, è stata dedicata una Masterclass, sold out già all’apertura degli stand, organizzata dal Consorzio Tutela Vini d’Irpinia. Una vetrina prestigiosa e di successo al Salone di Paestum, organizzata da Destinazione Irpinia, la DMO sostenuta dalla Provincia di Avellino e Fondazione “Sistema Irpinia” con il supporto di Rete Destinazione Sud. La degustazione guidata da Franco De Luca, responsabile didattica A.I.S, ha visto protagonisti il presidente di Fondazione “Sistema Irpina”, Sabino Basso, il vicepresidente del Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Arturo Erbaggio, il presidente Rete Destinazione Sud, Michelangelo Lurgi, moderati dal giornalista Annibale Discepolo.
Fonte: AvellinoToday.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 15 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Speciale Vinitaly – L’impennata dell’export.
Secondo l’analisi del 2022 dell’Osservatorio permanente wine monitor nomisma, l’export dei vini abruzzesi ha raggiunto un aumento 10% rispetto al 2021. “siamo nella giusta direzione. I primi cinque mercati di destinazione, dove si concentra il 60% di tutto l’export, sono Germania, Stati Uniti, Canada, Svizzera e Regno Unito.in Asia la Corea del Sud è cresciuta del 25% e il Giappone del 19% – commenta Nicodemi – dove recentemente abbiamo spinto sulla promozione. Siamo stati anche eletti regione vitivinicola dell’anno da Wine Enthusiast un riconoscimento importante per accenderei riflettori sulla nostra regione, sui vini e sul territorio’. Ma non è tutto: con il via libera dal Mipaaf all’introduzione del ‘modello Abruzzo’, i viticoltori si preparano a centrare un obiettivo ambizioso, ovvero rafforzare l’identità dell’enologia regionale, valorizzando i territori e rendendo ancora più riconoscibile la scala dei valori.
Fonte: Centro.
Speciale Vinitaly – Un bilancio molto positivo per la vinicoltura abruzzese.
Mercoledl 5 aprile si è chiusa a Verona l’edizione 2023 di Vinitaly, che ha visto i vini abruzzesi distinguersi durante la •kermesse internazionale con un interesse sempre più crescente da parte degli operatori del settore. Oltre ai tanti momenti istituzionali, in primis con la visita e l’apprezzamento al lavoro svolto dai produttori e dal consorzio da parte del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, gli operatori di tutto Il mondo hanno riempito gli spazi dedicati all’Abruzzo: hanno partecipato con interesse a tutti gli appuntamenti in calendario e degustato una quantità importante di vini all’area tasting consortile.
Fonte: Centro.
Speciale Vinitaly – Il vivo orgoglio per il risultato ottenuto.
Vinitaly ha confermato la centralità della Regione Abruzzo nel panorama italiano. “Tanti approfondimenti hanno saputo accendere i riflettori sui progetti e sui nostri vini. Buyer internazionali si sona interessati alle nostre proposte enologiche e ci sono stati dibattiti con diversi focus: portiamo a casa un bel risultato’, ha detto Alessandro Nicodemi.
Fonte: Centro.
Speciale Vinitaly – 2022, l’anno dei record per le eccellenze abruzzesi.
Con 13 milioni di litri, ü Montepucnano d’Abruzzo si conferma tra i rossi più venduti d’Itede vini d’Abruzzo sono sulla cresta dell’onda. A dimostrarlo, oltre il grande successo ottenuto al Vinitaly, vi sono anche i dati incoraggianti sul futuro del settore. L’imbottigliato 2022, infatti – considerando le principali Denominazioni di origine controllata Montepulciano d’Abruzzo Doc, Trebbiano d’Abruzzo Doc, Cerasuolo d’Abruzzo Doc, Abruzzo Doc e Doc Villamagna – si attesta attorno a poco più di 100 milioni di bottiglie. E i dati della ricerca su vino e distribuzione moderna a cura di Circana, confermano 11 Montepulciano d’Abruzzo tra i primi tre vini rossi più venduti in Italia, con quasi 13 milioni di litri..
Fonte: Centro.
Vini “eroici” Nel calice il gusto ci guadagna.
I declivi trentini sono specializzati nella produzione d’alta quota Lo stile regionale premiato dalla newyorchese ‘Wine Enthusiast’ Vini “eroici” Nel calice il gusto ci guadagna Vigneti ‘eroici’, che si spingono oltre i 700 metri di quota e che assicurano produzioni di qualità, hanno convinto la prestigiosa rivista newyorkese Wine Enthusiast a proclamare il Trentino ‘Wine Region of the Year 2020′. Ma il territorio è apprezzato a livello internazionale anche per la qualità dell’offerta outdoor da vivere a contatto con la natura. Ed ecco allora che unire le due passioni rende l’esperienza indimenticabile, se alla camminata segue il piacere di una visita in cantina e di un calice di vino in compagnia del vignaiolo che lo ha prodotto.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
L’anarcogastronomo ribattezzato Sua Nasità.
Libertario idealista del bien vivre e del bere meglio, Veronelli aveva un approccio multisensoriale a quello che poteva raccontare un vino. E si rammaricava che il suo orecchio non avesse la stessa sensibilità del naso. Coltivava anche la passione dei calligrammi. Gino Veronelli non cessava mai di stupire, anarchico idealista del bien vivre e del bere meglio. Sue millanta idee e progetti per valorizzare l’enorme patrimonio vitivinicolo nazionale e i suoi protagonisti, che fossero umili vignaiuoli del Monferrato come nobili casati delle terre senesi. Mai dare nulla per scontato. «Iniziai a occuparmi professionalmente del mondo del vino solo dopo aver conosciuto Luigi Carnacina.
Fonte: La Verita’.
InCantina – Château Ausone, male le junior.
Personal Svalutazione media del 7% alle aste per i sedici millesimi dal 2000 al 2016 Château Ausone, male le junior di Cesare Pillon Sotto esame, questa settimana, so- no le annate junior di Château Ausone, quelle dell’attuale millennio che vanno dal 2000 al 2016. Vengono esaminate separatamente dalle senior (1934-1999) perché si rivolgono a due diverse tipologie di clientela: mentre ad apprezzare le vendemmie lontane nel tempo sono soprattutto appassionati e collezionisti, ai millesimi più recenti sono interessati investitori, enotecari e ristoratori, il che significa prezzi differenziati e soprattutto andamenti di vendita contrastanti.
Fonte: Milano Finanza.
Tradizione e innovazione: brilla la stella di ornellaia.
Non sarà il cambio alla guardia della direzione della tenuta, con Axel Heinz, dopo 18 anni, alla ricerca di nuove sfide, a togliere luminosità alla stella di Ornellaia, da sempre uno degli astri del panorama vitivinicolo mondiale. Creata nel 1981, a Bolgheri, dal marchese Lodovico Antinori, con il preciso intento di produrre vini di pregio, la tenuta, di proprietà di famiglia Frescobaldi dal 1999, ora può contare, coni possedimenti di Bellaria, su ben 140 ettari vitati, ma soprattutto su un’idea di viticoltura ambiziosa e trasversale, reale punto di contatto tra discipline umanistiche – come confermato dal bel progetto delle Vendemmie d’Artista – nel rispetto dell’idea iniziale, cui contribuì un personaggio geniale come André Tchelistcheff.
Fonte: Sport Week.
Sangiovese di Predappio Un nuovo racconto che diventa corale.
Una dozzina di produttori in una sottozona storica del vitigno romagnolo ha presentato il progetto “Pre Wine” che svela un territorio complesso. Un racconto di vino corale in cui le singole voci si amalgamano senza perdere ciascuna il proprio timbro. Non poteva che essere così in un un territorio enologico come quello di Predappio che è una sorta di vero e proprio laboratorio geologico. E la geologia nel vino conta, specie se la mano dei vignaioli è rispettosa della natura. E qui lo è, dichiaratamente, da tempo. Poi ci sono loro, appunto, gli uomini e le donne che il vino lo fanno e che in questo caso hanno deciso di fare squadra, non solo da ora, ma da adesso in poi in modo nuovo.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
Undici etichette per esplorare le Terre di Predappio in calice.
Una vera e propria “carta didattica” esemplificativa delle diverse anime del Sangiovese di Predappio. Undici etichette che alla prima edizione di “Pre Wine” hanno raccontato sfumature di terroir e persone. Il “la” lo ha dato “Tratti d’autore” della Cantina sociale Forlì Predappio, un vino quotidiano semplice e gaudente, ben fatto. “Cesco 1938” di Tenuta Piccolo Brunelli, nel nome recupera la memoria della famiglia, oggi in cantina c’è la quarta generazione. Vino compiuto con una sapidità accennata e una vena balsamica propria. Il “Cassiano” de La Fornace è il primo della batteria che passa in barrique e ne trae una dolcezza che chiede ancora tempo.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
Una passione di famiglia Cantine Sgarzi per la qualità.
Un’attività nata nel 1933 a Castel San Pietro Terme Oggi conta 140 ettari di vigneti sparsi in tutta Italia. «Ci sono alcuni solidi principi che ci tramandano attraverso i secoli. In qualche forma o misura, questi sono comuni a tutte le culture, religioni e civiltà. Questa è la mia semplice lista: sii amorevole, sii coerente, sii autentico, sii positivo, paziente e credente. Ho cercato di infondere questi valori alla mia famiglia, attraverso la passione per il mio lavoro e la mia terra». C’è molto di nonno Luigi nelle parole con cui il nipote Stefano, oggi, racconta i principi che governano il lavoro quotidiano tra le mura e i vigneti dell’azienda vinicola Cantine Sgarzi.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
Torna l’enoteca Casarsa si svela in attesa di stappare.
Traguardo delle 75 edizioni per la Sagra del Vino: ci saranno dodici giorni di festa. Era già ripartita quasi a pieno regime nel 2022. ma quest’anno tornerà ufficialmente ai vecchi fasti dell’era pre pandemica. ll ritorno dell’enoteca in piazza Italia, cuore di Casarsa, sarà una delle novità principali della Sagra del Vino, che taglia il traguardo delle 75 edizioni. Dodici giorni di festa, da venerdì 21 aprile a martedì 2 maggio. 11 programma completo dell’evento è stato svelato durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta ieri mattina nella biblioteca civica del complesso municipale, alla presenza del sindaco Claudio Colussi, del presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin e del presidente della cantina Vini La Delizia Flavio Bellomo.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Il vino protagonista a Casarsa Dodici giorni di appuntamenti.
Presentata l’edizione numero 75 della Sagra. Previsto il ritorno nell’area centrale dell’enoteca Convegni e illustrazioni di libri a tema enologico. Chioschi gestiti dalle associazioni locali Il vino protagonista a Casarsa Dodici giorni di appuntamenti. Dodici giorni di appuntamenti, dal 21 aprile al 2 maggio, per la 75° edizione della Sagra del vino di Casarsa della Delizia. A presentare il programma sono stati ieri il sindaco Claudio Colussi, Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa della Delizia Aps, e Manuel Praturlon, vicepresidente de La Delizia viticoltori friulani, in rappresentanza del presidente Flavio Bellomo. Era presente anche Tomaz Vencelij, sindaco di Idrija, con cui si rinnova un gemellaggio nel segno di Pier Paolo Pasolini.
Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.
Segreti del vino, dal corso Onav diciannove nuovi assaggiatori.
Hanno superato l’esame dopo aver seguito le lezioni tenute a Taggia Giovedì 20 una serata dedicata alla degustazione dello champagne Segreti del vino, dal corso Onav diciannove nuovi assaggiatori 119 nuovi assaggiatori assieme, al centro, al delegato provinciale dell’OnavSandro Boldrini a sezione provinciale dell’Onav ha laureato J19 nuovi assaggiatori che hanno brillantemente superato l’esame finale del 7° Corso di primo livello svoltosi a Taggia. Il programma prevedeva in ogni lezione la degustazione guidata di almeno quattro vini, con la red azione di una scheda di valutazione in centesimi, e partiva dalle nozioni sui sensi come la vista, l’olfatto, il gusto ed il tatto, con prove pratiche di sensibilità, attraverso la legislazione che regola il settore, affrontando anche le principali tecniche agronomiche per la produzione di uva di qualità e i processi di fermentazione e di vinificazione in rosso che portano all’affinamento e all’imbottigliamento, fino alla produzione degli spumanti e dei vini passiti e liquorosi.
Fonte: Stampa Imperia.
Cantina Valtidone, un nuovo riconoscimento: tre medaglie al concorso dedicato alla malvasia.
II passito “Luna di Candia” e due versioni del “50 Vendemmie” riscuotono grande successo in terra croata Cantina Valtidone, un nuovo riconoscimento: tre medaglie al concorso dedicato alla malvasia Una medaglia d’oro e due medaglie d’argento perla Cantina Valtidone al 14° Concorso internazionale “Il Mondo delle Malvasie”, organizzato dalla Regione Istriana e Vinistra con il Politecnico di Fiume e l’Università di Zagabria ed il contributo dell’Unione Internazionale degli Enologi. Tra i più prestigiosi al mondo, il concorso si è svolto quest’anno a Porec (in Croazia), e ha visto come sempre in gara i vini ottenuti da una delle varietà di Malvasia secondo la definizione del “Codice Internazionale di Pratica Enologica” dell’OIV.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Cantina di Quistello Il Lambrusco sposa arte e solidarietà in modo sostenibile.
Prima della “Bacca” del Vinitaly il murale nella Vigna di Ivan e un’etichetta per la coop II Ponte. Il dipinto raffigurante “Bacca” realizzato dall’artista Caterina Borghi per lo stand allestito al recente Vinitaly dalla Cantina sociale di Quistello non è stato un episodio isolato. La cooperativa guidata da Luciano Bulgarelli, infatti, da tempo mostra una grande attenzione per l’arte, in diverse forme, non ultima quella relativa alle etichette dei vini. Una scelta, quest’ultima, che si sposa anche con la solidarietà: è il caso del vino chiamato “La ricerca dell’infinito”, bottiglie realizzate in tiratura limitata, tutte numerate, con il ricavato della vendita destinato a sostenere la cooperativa Il Ponte, che segue persone con disabilità.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Dalla cantina alla distribuzione Vini al cubo, le eccellenze in rete.
Dalla partnership tra Edoardo Freddi e Vinopunto3 nasce l’acceleratore di imprese del settore. «Condividere esperienze e creare network consente di realizzare una sinergia vincente per superare le difficoltà e aiutarsi reciprocamente». Allearsi per accelerare la crescita delle aziende vinicole e favorire lo sviluppo del business sia nel segmento Ho.re.ca che nel commercio al dettaglio. E questo l’obiettivo di “Vini al Cubo”, il progetto nato dalla sinergia tra Edoardo Freddi International, prima realtà italiana di export management nel settore vinicolo con sede a Castiglione delle Stiviere, e Vinopunto3, società di consulenza che opera con attività di marketing e coordinamento commerciale nel mondo del vino.
Fonte: Giorno.
Il figlio del presidente Callegari consulente di Terre d’Oltrepo.
Manager 40enne, ha collaborato con Microsoft e altri colossi internazionali Chiamato a elaborare una strategia aziendale per il rilancio della cantina. Il figlio del presidente Callegari nuovo consulente di Terre d’Oltrepo. La voce circolava già da alcune settimane, maieri l’azienda ha deciso di ufficializzare e rendere nota la nomina di Umberto Callegari, figlio di Lorenzo, presidente della cantina ed ex sindaco di Casteggio, come consulente strategico (in gergo «strategic advisor») del Consiglio di amministrazione del colosso cooperativo oltrepadano. «Così mettiamo a tacere i pettegolezzi che stanno girando e spieghiamo come stanno realmente le cose» chiarisce il patron di Terre, l’altro Callegari della famiglia. Umberto Callegari percepirà 60mila euro lordi per sei mesi di collaborazione.
Fonte: Provincia – Pavese.
Pesaro Wine Festival, musica e altro insieme ai calici.
L’evento in programma oggi e domani al «Cecchi», Villa Caprile Pesaro Wine Festival, musica e altro insieme ai calici Torna il Pesaro Wine Festival, l’iniziativa che promuove il vino d’artigianato nel centro Italia coinvolgendo più di 50 aziende che realizzano il proprio prodotto con pratiche artigiane, che agiscono con rispetto in campagna e in cantina. Una due giorni (in programma oggi e domani, 15 e 16 aprile) di emozioni, degustazioni, formazione e nuove idee che apre le sue porte il sabato alle ore 12. L’edizione 2023 cambia location: «Abbiamo portato il festival nel luogo dove abbiamo sempre desiderato sostiene Gianluca Galeazzi, ideatore della kermesse – l’istituto Agrario Cecchi di Pesaro nella storica sede di Villa Caprile alle pendici del parco naturale del Monte San Bartolo.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
Taste Alto Piemonte oggi al castello mette in vetrina l’eccellenza dei vini.
Fino a lunedì a \ovara incontri e degustazioni, il settore produce 2 milioni di bottiglie. Il più grande salone dedicato ai vini del territorio è pronto a riaprire i battenti. Oggi alle 11 al castello di Novara si inaugura la sesta edizione di Taste Alto Piemonte, a cui aderiscono 52 aziende delle province di quadrante. Fino a lunedì gli operatori del settore e gli appassionati possono accedere per degustare calici delle ultime annate. La manifestazione organizzata dal Consorzio di tutela nebbioli Alto Piemonte celebra la qualità e il successo di un settore che produce due milioni di bottiglie l’anno delle dieci denominazioni riconosciute: Boca, Bramaterra, Colline novaresi, Coste della Sesia, Fara, Lessona, Sizzano e Valli ossolane Doc, Gattinara e Ghemme Docg.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Un Negroamaro semplice e deciso che non stanca.
Si può affermare con sufficiente sicurezza, che la coltivazione del Negroamaro può risalire all’epoca della colonizzazione greca, nell’VIII-VII secolo a.C. D’altronde anche nel nome vi sono tracce della sua origine, essendo composto da due parole: la latina Negrus e la greca Mavros (nero). Un nome che tradotto vuol dire nero nero che molto probabilmente si riferisce al colore dell’uva prima della vendemmia. Nel tempo quest’uva è stata chiamata in svariati modi, tra i più diffusi sicuramente quello di ionico a sottolineare ancora una volta la sua territorialità. Tutt’oggi in molte zone salentine quest’uva viene chiamata così. Se il nome non è cambiato, quello che sicuramente è cambiato è il vino che se ne ottiene.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Marchio Enoteca, bufera sul bando Monaci: «Silenzio da sette mesi».
L’imprenditore: «II Comune se lo è aggiudicato, perché il liquidatore non procede?» Marchio Enoteca, bufera sul bando Monaci: «Silenzio da sette mesi». «Da mesi sulla vicenda Enoteca è calato il silenzio più assoluto, perpetrando quell’inerzia che ha portato alla chiusura dell’ente». È quanto denuncia Alfredo Monaci, in qualità di socio Aristos, a proposito dell’acquisto del marchio Enoteca Italiana, procedura in mano al liquidatore. Monaci ricorda che il 20 settembre dello scorso anno sono state aperte le offerte per il bando di gara. «Ero presente personalmente – afferma Monaci -, è risultato aggiudicatario il Comune di Siena, segue Tenute Piccini spa e in terza posizione noi». Ma dopo sette mesi, aggiunge Monaci, ancora nessuna notizia ufficiale: «Forse il liquidatore, attento alle terrene vicende politiche, attende le prossime elezioni amministrative per adempiere a un suo dovere? Intanto con il passare del tempo Enoteca italiana continua a perdere prestigio, ruolo e interesse da parte della comunità».
Fonte: Nazione Siena.
Vinitaly parla bolgherese 84 etichette in degustazione.
Soddisfazione del Consorzio: stand raddoppiato a Verona Boldled. Un’edizione soddisfacente quella che si è appena conclusa a Verona con Vinitaly, la fiera del vino più famosa in Italia. Tante le novità presentate dalle aziende bolgheresi, schierate con stand autonomi o dentro al gruppo del Consorzio. L’edizione 2023 infatti ha visto uno stand raddoppiato per il Consorzio di Tutela Bolgheri Doce Bolgheri Sassicaia che è passato da 56 a 108 mq con a disposizione dei partecipanti ben 84 etichette in degustazione. «Vinitaly2023 è stato ottimo con tante presenze molto eterogenee — ha commentato la presidente del Consorzi o Aibiera Antinori— ma di buon livello. Ci ha fatto piacere rivedere anche appassionati asiatici. C’era un buon spirito generale, complice anche l’uscita dalla pandemia.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
BioAvversità Mencini e l’agricoltura fuori posto.
Un nuovo viaggio nelle regioni dello Stivale, fra le colline del Prosecco del Nordest, i meleti della trentina Val di Non, i noccioleti del centritalia: con “Bioavversità” (Kellermann Editore. pag. 288, euro 18), sottotitolo “Il vizio delle monocolture nelle terre alte”, il giornalista e scrittore veneziano Giannandrea Mencini prosegue l’indagine sullo “stato di salute” del nostro territorio: a complemento del precedente e più volte premiato saggio “Pascoli di carta”, dedicato a speculazioni e problematiche delle zone di alpeggio. «Le tre grandi inchieste che affronto -esordisce Mencini – sono a mio avviso tre casi significativi di trasformazione del paesaggio delle vallate, alla promiscuità agricola si è sostituita la monocoltura, pensiamo alla coltivazione delle viti dedicate al Prosecco, che dalle pianure di Treviso e Vittorio Veneto si estende oramai nel veneziano fino ad Eraclea, o al Friuli-Venezia Giulia».
Fonte: Gazzettino.
Sospeso il volo sulle colline di Collalto.
Domani non si svolgerà l’evento, il Comune ha rilevato la mancanza di autorizzazioni. Zanoni: «Vietare le americanate» Carte inviate anche alla Regione Veneto e alla polizia locale perle verifiche. L’evento “In volo tra le colline di Collalto e Conegliano Valdobbiadene” in programma domani è stato sospeso. Lo spiega Stefano Adami, responsabile dell’organizzazione del tour in elicottero sulle Colline del prosecco e dell’Unesco di Susegana e Collalto. La cantina Conte Collalto aveva dato la disponibilità logistica per il decollo e l’atterraggio dei suoi mezzi aerei. Le autorizzazioni, invece, erano di competenza della società organizzatrice, “E+S Air Srl” di Ogliastro Cilento, in provincia di Salerno. Ieri il Comune di Susegana ha fatto sapere alla società che «La richiesta di nulla osta risulta essere in difetto di una descrizione chiara dell’area ove ubicata, in forma temporanea, l’elisuperficie».
Fonte: Tribuna Treviso.
Dalla cantina alla distribuzione: vini al cubo, le eccellenze in rete.
Catiglione delle Stiviere (Mantova), 15 aprile 2023 – Allearsi per accelerare la crescita delle aziende vinicole e favorire lo sviluppo del business sia nel segmento Ho.re.ca che nel commercio al dettaglio. È questo l’obiettivo di “Vini al Cubo”, il progetto nato dalla sinergia tra Edoardo Freddi International, prima realtà italiana di export management nel settore vinicolo con sede a Castiglione delle Stiviere, e Vinopunto3, società di consulenza che opera con attività di marketing e coordinamento commerciale nel mondo del vino. Il progetto mette insieme esperienze, competenze e strutture diverse per fare network e creare la prima rete commerciale nel settore vitivinicolo che possa aiutare le aziende ad arrivare sui mercati e in tutti i canali di vendita.
Fonte: Il Giorno.
Archiwine: le cantine di design italiane raccontate attraverso una serie TV.
Negli ultimi anni l’Italia del vino ha fatto parlare di sé nel mondo non solo per le sue produzioni di eccellenza ma anche per il moltiplicarsi di nuovi modelli di bioarchitettura che hanno caratterizzato l’accoglienza enoturistica all’insegna di funzionalità e basso impatto ambientale, vere e proprie opere d’arte la cui bellezza ha attratto e incantato visitatori facendo da amplificatore dei brand di cui sono espressione quanto dell’essenza dei territori di cui sono interpreti. Un esempio per tutti la cantina dei Marchesi Antinori nel Chianti Classico, detentrice del titolo di “World’s Best Vineyards 2022”, modello di architettura ipogea firmato da Marco Casamonti che ha riscosso consensi da ogni parte del mondo e non rappresenta certamente un’eccezione nel panorama delle eno cattedrali realizzate da archistar disseminate lungo tutto lo stivale, destinate a diventare volano per la crescita del turismo enogastronomico nostrano.
Fonte: Horecanews.
Il vino della settimana: dal Friuli un rosso che salverà il pianeta.
Da anni il viticoltore Robert Spinazzè, nella sua azienda Terre di Ger in provincia di Pordenone, fa ricerca sui Piwi, vini realizzati con uve resistenti alle malattie fungine che quindi in vigna non richiedono l’uso di diserbanti e pesticidi. Il vino che degustiamo si chiama El Masut ed è un taglio bordolese, ma realizzato proprio con vitigni esistenti: Cabernet Eidos, Merlot Kanthus e Melor Khorus. Un vino floreale, con note di more e piccole spezie; al palato polposo, avvolgente e di ottima beva. Da provare con pecorino e salumi. Il vino della settimana: un viaggio in giro per l’Italia e per il mondo degustando e raccontando il meglio che la terra ci offre, alla ricerca di storie emozionanti, etichette particolari, temi di attualità interpretati dal punto di vista della vigna e della cantina
Fonte: Repubblica TV.
Vino d’eccellenza, l’ingrediente perfetto per una cena di galà in masseria.
Domani, 15 aprile, va in scena un’occasione esclusiva che unisce la buona cucina di Masseria Montalbano, la tradizione della storica azienda Rivera e la maestria dell’Ais Brindisi. Durante la serata, in cui gli invitati andranno alla scoperta della tradizione viticola della famiglia de Corato, non mancheranno sorprese da bere. Sarà una serata per valorizzare le eccellenze del territorio, unendo la professionalità dei sommelier dell’Ais Brindisi, il lavoro di ricerca nelle pluripremiate produzioni delle cantine Rivera, e l’ospitalità di Masseria Montalbano. Una cena di galà all’interno delle eleganti sale di Masseria Montalbano (Ostuni) che metterà in risalto il carattere intenso ed elegante dei grandi vini Rivera in abbinamento alla ricercatezza e raffinatezza dei piatti curati dallo chef Giovanni Curri di Masseria Montalbano.
Fonte: BrindisiReport.
Da oggi inizia la tre giorni dedicata ai vini del vulcano.
Da oggi al 17 aprile negli spazi del “Picciolo Etna Golf Resort”, a Rovittello, Castiglione di Sicilia. Oltre settanta organi di stampa tra giornalisti internazionali provenienti da tutta Europa e dagli States, esperti e blogger di settore. Il file rouge sarà la promozione e l’esaltazione del vino in tutte le sue sfumature partendo da contributi di massima attualità, passando per le degustazioni di 106 cantine con oltre 500 assaggi di diverse referenze.Tra sabato 15 e domenica 16 ci sarà solo da tuffarsi nei vini per esperti e critici: la ricerca scientifica del prof. Sebastiano Torcivia dell’Università di Palermo aprirà la kermesse focalizzandosi sul valore dei vini etnei. Sarà la volta del personaggio di calibro internazionale Oscar Farinetti che ha costituito “Eataly” e spiegherà in che modo si possono commercializzare ed onorare i vini italiani nel mondo.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Vino, una bottiglia di rosso per ogni neonato. Il benvenuto del comune sardo di Sennori ai nuovi cittadini.
Il vino è prodotto da una cantina del territorio e l’amministrazione ha aderito al progetto. Vicesindaco Elena Cornalis: “Essere Città del Vino significa fare cultura ed educazione a consumo consapevole, e promuovere economia del territori. Una bottiglia di vino rosso Isola dei Nuraghi Igt per ogni nato nel comune di Sennori (Sassari). E’ questa l’iniziativa dedicata a tutti i nati del 2023, promossa dall’amministrazione comunale di Sennori, aderendo ad un’idea della Cantina Sorso Sennori, e con il patrocinio dell’Associazione nazionale Città del Vino. La bottiglia si presenta sul fronte con un’etichetta con la scritta “Benennidos”, ovvero ‘benvenuti’, e un’immagine realizzata dall’artista sassarese Angelo Maggi; sul retro lo spazio in cui scrivere il nome del nuovo nato, la data di nascita e la firma del sindaco Nicola Sassu, e, si legge anche “Per omaggiare il lieto evento della tua nascita, momento intriso di emozioni forti, complessità individuali e relazionali e grandi cambiamenti”.
Fonte: Tigullio Vino.
STAMPA ESTERA
Viticulture : Limoux dans sa bulle de prospérité.
Les crémants et blanquette de Limoux Zfic,ent un taux de croissance de 7 à 8% en 2022, portés par un tort développement à rexport. (Crédits DR). Dans une viticulture en crise, Limoux fait figure d’exception. Bénéficiant du marché très porteur des bulles, les crémants et blanquette de Limoux affichent un taux de croissance de 7 à 8% en 2022, portés par un fort développement à l’export. Dans un contexte plutôt morose pour la viticulture régionale, le vignoble limouxin tire son épingle du jeu avec une production orientée de longue date vers les effervescents, ce secteur viticole audois bénéficie d’un contexte très porteur. Au niveau national, les appellations de Crémant ont réalisé, en 2022, le meilleur exercice de leur histoire avec quelque 102,3 millions de cols commercialisés en France et dans le monde, soit une hausse de 5,8% en un an et de 22% sur les cinq dernières années. Les Crémants de Limoux s’inscrivent dans cette dynamique : avec 6,25 millions de cols commercialisés en 2022, ils sont en progression de 7% par rapport à l’année dernière. La part des ventes à l’export s’accroít fortement : elle est passé de 35 à 62% er. dix ans. La Blanquette de Limoux, pilier des bulles limouxines désormais détrônée par le Crémant, semble, elle aussi, bénéficier de ce fort engouement pour les bulles : avec 3,2 millions de cols expédiés cette année, les ventes progressent de 8%. Des demandes de compagnies aériennes A la tête de la Maison Antech, Françoise Antech confirme la dynamique du marché des effervescents de Limoux : « Je rentre de Prowein, Salon international du vin à Düsseldorf. Nous avons eu beaucoup de nouvelles demandes. fi y a notamment deux compagnies aériennes qui nous ont contacté pour proposer du Crémant à bord de leurs avions. C’est la première fois que nous avons ce type de demande… Les Champenois ont fortement augmenté leurs prix et on observe une petite fatigue du Prosecco. La catégorie intermédiaire des Crémants prend de la consistance ».
Fonte: Tribune.
Los jueces abortan la marca vasca del vino Rioja.
El Tribunal Superior de Euskadi anula la autorización otorgada por el Gobierno de Urkullu a Viñedos de Álava. La nueva denominación Viñedos de Álava no podrá comercializar su primera cosecha tras una sentencia del Tribunal Superior de Justicia del País Vasco (TSJPV) que dala razón al Consejo Regulador de la DOC Rioja. Los jueces vascos anulan la autorización otorgada por el Gobierno de Urkullu para que un grupo de bodegueros alaveses comenzaran avendersuvino con esta nueva marca en Espafia ala espera de que la Unión Europea la reconozca definitivamente. La decisión de la Justicia avala los argumentos de la DOC Rioja y cuestiona la decisión adoptada por el Gobierno de Urkullu y su actitud en este procedimiento jurídico que forma parte de una larga batalla por el control institudonal del Rioja. Viñedos de Álava no podrá comercializar sus primeros vinos tras la vendimia de 2023 y su constitución como Denominación de Origen queda en el aire tras los informes negativos de la DOC Riojaydel Ministerio de Agricultura. El dictamen del TSJPV aborta la «protección nadonal transitoria» que el Gobierno vasco concedió a un grupo de bodegueros vascos en octubre de 2022. Con esta decisión del Ejecutivo de Urkullu, una decena de pequefias bodegas alavesas culminaban la primera parte de un largo proceso administrativo con el que pretenden crear una DOC propia que controlada por un consejo regulador vasco quede al margen de las decisiones que se adopten por parte de los 14.000 viticultores y 570 bodegas que integran el Consejo Regulador del Rioja. El Gobierno vasco justificó su respaldo a`Vifiedos de Álava’ como una obligación administrativa y encomendó al Ministerio de Agricultura que registrara ante la Comisión Europea el expediente para que la nueva marca esa reconocida. Una tramitación en curso que deja ahora en una comprometida situación a los impulsores de Viñedos deÁlava porque ya no podrán etiquetar sus vinos con la DOC Rioja.
Fonte: El Mundo.
Comment vendre des cognacs à 50 000 euros.
OUTRE LES PRESTIGIEUX FLACONS D’EAU-DE-VIE, LA MARQUE LOUIS XIII SAIT PROPOSER CE QUE L’ARGENT N’ACHÈTE PAS DES CLIENTS FORTUNÉS DU MONDE ENTIER. L’accueil et la mise en scène • sont soignés. Une centaine de clients du monde entier ont été invités par la marque Louis XIII à passer deux jours à Venise. Finalement, tous sont venus par leur propre moyen, c’està-dire avec leur avion personnel La plupart ont fait escale à Cognac, où ils ont pu visiter les chais de la maison. Dans la Cité des doges, on leur a réservé les plus jolies chambres dans deux hôtels de prestige du Grand Canal. Un premier cocktail réunit cette assemblée cosmopolite dans le palais de la famille Polignac, loué pour l’occasion Le classicisme des lieux contraste avec la contemporanéité des looks. Des hommes arborent vestes de costume brodées de fil d’or, pantalons vert électrique et mocassins sertis de clous argentés. Leurs compagnes portent tenues de soirée plus transparentes que le verre de Murano ou joggings logotypes des marques de luxe du moment. Un petit groupe est venu de Los Angeles. Parmi ses membres, l’épouse du rappeur Snoop Doggy Dogg sirote son coca sous les 7 mètres de plafond du grand salon. D’autres arrivent du Nigeria ou d’Afrique du Sud. Quelques hommes à l’anglais hésitant débarquent du Kazakhstan ou du Kirghizistan. Beaucoup d’Asiatiques viennent de Chine, de Singapour, d’Australie… Leurs points communs à tous : ils sont amateurs de Louis XiIi – dont ils acquièrent chaque année plusieurs dizaines de flacons (à L5 000 C pièce) – et sont riches i millions. Des supervendeurs d’un type particulier Pour réunir cet aréopage, Louis XIII, la maison dirigée par Jean-Philippe Hecquet, a fait appel à son réseau de PCD (prononcer <, picidi », pour Private Client Director), des supervendeurs d’un type particulier, dotés d’un formidable carnet d’adresses, qui accompagnent leur clientèle dans leur moindre demande.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 14 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Un abbinamento eccellente: Parmigiano Reggiano e whisky.
L’esperienza durante una masterclass al recente Vinitaly Il Parmigiano Reggiano è un prodotto unico. Ce n’è uno per tutti i gusti: la biodiversità delle razze bovine, le stagionature — dai 12 agli oltre 48 mesi—e i prodotti “certificati” offrono gusti, sapori, sfumature ed emozioni estremamente variegate. E tutto questo a renderlo diverso dagli altri formaggi e a far sì che non sia solo un prodotto di estrema versatilità e distintività, ma un simbolo del Made in Italy in grado di conferire un tocco di carattere unico ai piatti, di figurare nei menù dei migliori chef del mondo e, al contempo, di abbinarsi con disinvoltura a vini, birre e distillati. AVmitaly2023, proprio le lunghe stagionature del Parmigiano Reggiano sono state protagoniste di un abbinamento tanto ricercato quanto fine con i whisky di alcune tra le migliori distillerie “single malt” della Scozia.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Vin Santo re a Montefollonico.
Parte domani la manifestazione tra visite e degustazioni Domani primo giorno a Montefollonico di “Lo gradireste un goccio di Vin Santo?”. Partirà da Porta del Pianello la visita guidata del borgo (con bis nel pomeriggio), alle 11 a Palazzo Pretorio la mostra I vetri di Montefollonico. Alle 17 la degustazione di una selezione speciale di Vin Santi, la sera la cena di gemellaggio tra Montefollonico e Vignolo: si scopriranno i vincitori del concorso per il miglior vin santo amatoriale.
Fonte: Nazione Siena.
Pizzolato e la frontiera dei resistenti.
Huakai, il Piwi dalla cantina super bio di Treviso Si chiama Huakai, ha un’etichetta con disegni di fiori gialli tropicali e una libellula verde. Figlio di un vitigno resistente, un Piwi, frutto di incroci che permettono di resistere alle malattie. Un Bronner, con tratti simili a uno Chardonnay. A lanciarlo è la cantina Pizzolato, a Villorba, in provincia di Treviso. È una di quella aziende che raccontano-la storia del Veneto contadino diventato una locomotiva economica. «Negli Anni 8o avevamo un’azienda di 2 ettari, con frutta e animali. Ora c’è un vigneto di 89 ettari certificato organico. Facciamo anche vini vegani», raccontano i Pizzolato, che hanno da poco acquistato il Casale Terzo a Colle Val d’Elsa (convincente il Chianti Colli Senesi Edoardo Pi).
Fonte: Corriere della Sera 7.
Lambrusco e Brut Ceci vestono l’alluminio.
Le icone del marchio di Torrile sposa no la sostenibilità del packaging Berlin Lambrusco e Brut Ceci vestono l’alluminio di Egidio Scala Le Cantine CECI 1938 e Berlin Packaging hanno presentato a Vinitaly Otello Ceci for the future, un progetto innovativo all’insegna della sostenibilità e del rispetto della tradizione. CECI 1938 sarà il primo produttore al mondo a proporre per i propri vini iconici – Otello nero di lambrusco e Otello Brut – un inedito contenitore concepito da Berlin Packaging, il maggiore Hybrid Packaging Supplier® a livello mondiale specializzato nella fornitura di packaging in vetro, plastica, metallo e chiusure. Si tratta di una bottiglia di alluminio da 0,75 litri, oggetto di brevetto da parte di Berlin Packaging, dotata di un collo progettato per ospitare il classico tappo di sughero, la gabbietta di metallo e la capsula: una vera e propria bottiglia per il vino spumante.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Luxardo tra passato e futuro La storia dei distillati ora trova casa in un Museo.
II progetto dell’azienda di Torreglia che si apre ai visitatori Luxardo tra passato e futuro La storia dei distillati ora trova casa in un Museo «Non c’è futuro senza memoria», diceva Primo Levi. Ma è anche vero che, a volte, non c’è passato senza futuro, la storia la fa chi sa guardare avanti. A Torreglia, in provincia di Padova, dal 1947 Luxardo fa proprio questo: testimone della Storia, anche quella drammatica con la “s” maiuscola delle foibe e dell’esodo italiano dalla Dalmazia, la storica famiglia e azienda di distillati (su tutti il Maraschino) si è sempre proiettata verso il futuro. E ora, per celebrare il passato, il presente e appunto il futuro, c’è anche un museo.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Enologia sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottiglie — a ara di Riccardo Lagorio Cantine Emanuele Angelinetta La moglie del re Emanuele Angelinetta ha raccolto il testimone della passione per la viticoltura di Gianfranco Miglio, il noto politologo della Lega della prim’ora. Fu infatti l’ex senatore a ridare impeto alla viticoltura sul lago di Como, da sempre alternata alla coltivazione di gelsi e ulivi. Una viticoltura fatta di terrazzamenti, sudore e una meraviglia tutta locale, il Verdese, uva a bacca bianca utilizzata sino agli anni Cinquanta come uva da taglio e senza pretese. Alcuni accorgimenti tecnici in vigna e in cantina hanno permesso di esaltarne i delicati profumi di pera Williams e la salinità: le bottiglie di una decina d’anni si esprimono invece con sorprendenti evoluzioni di liquirizia al naso e una bocca grassa che sopperisce alla scarsa alcolicità.
Fonte: Il Settimanale PMI.
La Fondazione Enpaia è salita al 6,2% nel capitale della Masi Agricola.
Masi Agricola – società quotata su Euronext e tra i big italiani nella produzione di vini premium – rende noto di aver ricevuto da parte di Fondazione Enpaia (Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura) una comunicazione di aumento della propria partecipazione in Masi Agricola pari al 6,2% del capitale sociale. Alla famiglia Boscaini fa capo direttamente il 73,5% del capitale, diviso tra i Fratelli Sandro, Bruno e Mario Boscaini che alla fine del 2022 hanno sottoscritto un patto parasociale, possedendo ciascuno il 24,5% delle azioni. Il patto prevede prevede, per tre anni, impegni di consultazione e voto per la nomina dell’organo amministrativo, e diritti di prelazione in caso di trasferimento delle partecipazioni sindacate.
Fonte: Libero Quotidiano.
Grignolino, nobile ribelle che piace ai millenials: produzione su del 7%.
II trend Vino Giorgio dell’Orefice i1 più bianco dei rossi o il più rosso dei bianchi. Ë la definizione del Grignolino, vitigno autoctono piemontese a lungo sotto considerato e che invece sta conoscendo un forte ritorno di interesse in particolare da parte delle giovani generazioni. Un aspetto in totale controtendenza col trend generale che vede in particolare i millennals preferire spumanti e vini bianchi. E Invece questa inaspettata curiosità da parte dei giovani (sia consumatori che produttori) per 11 Grignolino è uno dei tratti caratteristici emersi dalla seconda edizione di Grignolino, il Nobile Ribelle una tre giorni di masterclass e confronti con io8 produttori organizzata a Grazzano Badoglio (Asti) dall’Ais dei Piemonte e dall’Associazione produttori del Grignolino d’Asti (affiliata al Consorzio della Barbera).
Fonte: Sole 24 Ore Nord Ovest.
Made in (North) Italy.
Marchi camuffati. Filiere inesistenti. E Dop mai create. II Mezzogiorno ospita il 40 per cento delle aziende agricole nostrane. Ma i pochi fondi e la mancata promozione rischiano di farne terra di colonizzazione. E l’autonomia differenziata favorirà le denominazioni del Nord. Arrivata alla 55esima edizione del Vinitaly a Veronafiere, la premier Giorgia Meloni incontra alcuni studenti di un Istituto Agrario e dichiara: «Per me questo è il liceo, perché non c’è niente di più profondamente legato alla nostra cultura». Arriva poi l’annuncio: per queste ragioni, il governo lavora al “Liceo del made in Italy” (suggeriamo a Meloni “Fatto in Italia”, vista la lotta dello stesso governo agli anglicismi).
Fonte: The Post Internazionale-TPI.
Educazione sovranista II liceo della Meloni sa tanto di propaganda.
Chiara Godano «In un mondo nel quale è stato detto che se avessi scelto il liceo avresti avuto sicuramente un grande sbocco nella tua esistenza e se invece magari avessi scelto un istituto tecnico, forse le tue opportunità sarebbero state minori, forse dimentichiamo che in questi istituti, come l’agrario, c’è una capacità di sbocco nel mondo professionale molto più alta di quella che danno spesso altri percorsi di formazione. Per come la vedo io, questo è il liceo. Non c’è niente di più profondamente legato alla nostra cultura di quello che questi ragazzi sono in grado di studiare, tramandare e portare avanti. È la ragione per la quale ragioniamo del liceo del Made in Italy, cioè di fare un’operazione che spieghi il legame profondo che esiste tra la nostra cultura e la nostra identità, che è la cosa più preziosa che abbiamo».
Fonte: The Post Internazionale-TPI.
I super ricchi non abbassano le ali.
hi se ne fre a dell’inquinamento I super ricchi non abbassano le all È il mezzo di trasporto più dannoso per l’ambiente. Eppure nell’Ue aumentano i viaggi dei jet privati. In barba alle promesse sul contenimento delle emissioni. E l’Italia è quarta per numero di partenze. Ma c’è chi ha già cominciato a vietare i voli. Iniqui, inutili, inquinanti, insostenibili: i jet privati sono la forma di trasporto più dannosa per l’ambiente, se si considerano le emissioni per passeggero per chilometro, e nonostante ciò nel 2022 hanno raggiunto livelli record in Europa, arrivando a superare quota 572 mila voli, con un aumento del 64% rispetto all’anno precedente. Mentre gli scienziati dell’IPCC (il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, ndr) gridano al mondo intero che il tempo per agire è praticamente già scaduto, mentre l’Unione europea fissa come obiettivo la neutralità carbonica entro il 2050.
Fonte: The Post Internazionale-TPI.
L’enologo lucano Fabio Mecca premiato nell’ambito dei «Wine Awards» 2023.
La bacheca di Fabio Mecca, giovane enologo lucano, si arricchisce di un importante premio, l’ennesimo. E quello ottenuto a Matera, nell’ambito dei «Wine Awards» di Food and Travel Italia, il prestigioso evento enologico che celebra le aziende produttrici italiane e internazionali che brillano per qualità, selezionate da una giuria di esperti del settore, dalle redazioni dell’importante magazine dedicato al foodewine e ai viaggi gourmet, e dagli stessi lettori. Mecca, 41 anni originario di Barile, ha ricevuto nella Città dei Sassi, il premio «Enologia e territorio».
Fonte: Gazzetta di Basilicata.
Torna «Bologna in vino» e propone anche bollicine francesi.
A DumBo fino a domenica tre giorni di degustazioni per scoprire oltre 300 etichette Proseguono i weekend all’insegna del gusto in città. H prossimo, lungo, nel senso che ingloba anche la giornata odierna, darà la possibilità di scoprire 30o etichette in uno spazio sempre molto suggestivo quale DumBo in via Casarini. Torna, dopo tre buone edizioni, Bologna in vino, fiera nazionale organizzata da Arte del vino. I produttori presenteranno oltre 300 vini nell’ex scalo merci Ravone per un viaggio in Italia che si snoderà tra piccole e grandi cantine per conoscere la produzione vitivinicola italiana raccontata dagli stessi produttori.
Fonte: Corriere di Bologna.
Diploma di sommelier, gli alunni del Navarra ambasciatori del gusto.
Si è tenuto nei giorni scorsi, al Vergani Navarra, un evento simbolico di una strategia di promozione delle peculiarità culturali nazionali. Si sono conclusi i percorsi di I e II livello per l’ottenimento della certificazione di sommelier. Ais (Associazione Italiana Sommelier) e Vergani Navarra suggellano così un gemellaggio che sta sfornando nuove professionalità. Oltre ai presidenti Ais Emilia Romagna e Ferrara, alla consegna dei 23 attestati, l’ex ministro Patrizio Bianchi, l’Assessore del Comune di Ferrara Angela Travagli, il segretario generale per la Camera di Commercio di Ferrara Ravenna Mauro Giannattasio, Paolo Bruni presidente Cso Italy, il direttore generale del Comune di Ferrara Sandro Mazzatorta.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Mangiatrekking in cammino fra i vigneti Schiacchetrà.
Un gruppo dell’associazione Mangia Trekking ha effettuato una ricerca sul legame tra vite e vino fino ad arrivare ad apprendere tutti i passaggi necessari per la produzione dello sciacchetrà. Durante le camminate alle Cinque Terre, il gruppo di alpinisti lenti ha imparato che la vite è una delle piante alimentari più antiche, la cui coltivazione risale addirittura al 2400 avanti Cristo.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Fratelli Brambilla. Due brianzoli re delle bollicine – A Monza i signori delle bollicine. Il metodo classico dei Brambilla.
E Marco Citron da Cesano Maderno diventa Cavaliere dello Champagne Galimberti all’interno A Monza i signori delle bollicine II metodo classico dei Brambilla I fratelli Massimiliano e Matteo, titolari della cantina Vigne Olcru, hanno investito nell’Oltrepò Pavese Reduci dal Vinitaly, confermano il boom della linea sulla quale hanno scommesso con la loro cantina. Hanno scelto la zona del Pinot nero un vitigno storico per la produzione dello spumante. Due fratelli monzesi tra i protagonisti del Vinitaly, la più grande fiera dedicata al vino in Italia, che si è svolta all’inizio del mese nella fiera di Verona: sono Massimiliano e Matteo Brambilla, titolari della cantina “Vigne Olcru”, con sede a Santa Maria La Versa, nell’Oltrepò Pavese.
Fonte: Giorno Monza Brianza.
Buttafuoco, assaggio con un sommelier.
Una degustazione di Buttafuoco organizzata dalla Pro loco di Canneto Pavese. È la nuova iniziativa del direttivo dell’associazione, che ha deciso di far conoscere il vino rosso principale di Canneto Pavese. L’appuntamento è domenica 16, a partire dalle 10.30, alla Sala della cultura e del vino di via Roma 15. Alle 11 prenderà il via la degustazione guidata da Fiorenzo Detti di Ais (Associazione italiana sommelier) Lombardia: al banco di assaggio il Buttafuoco delle aziende agricole Giorgi, Quaquarini Francesco, Maggi Francesco, Bruno Verdi, Fiamberti, Piovani Massimo, Picchio- ni. Al termine, la degustazione del `Rata Lavar” De.Co. di Canneto Pavese a cura del ristorante Bazzini.
Fonte: Provincia – Pavese.
Grignolino, nobile ribelle che piace ai millenials: produzione su del 7%.
Il trend Vino Giorgio dell’Orefice i1 più bianco dei rossi o il più rosso dei bianchi. È la definizione del Grignolino, vitigno autoctono piemontese a lungo sotto considerato e che invece sta conoscendo un forte ritorno di interesse in particolare da parte delle giovani generazioni. Un aspetto in totale controtendenza col trend generale che vede in particolare i millennals preferire spumanti e vini bianchi. E invece questa inaspettata curiosità da parte dei giovani (sia consumatori che produttori) per il Grignolino è uno dei tratti caratteristici emersi dalla seconda edizione di Grignolino, il Nobile Ribelle una tre giorni di mastcrclass e confronti con loti produttori organizzata a Grazzano Badoglio (Asti) dall’Ais del Piemonte e dall’Associazione produttori del Grignolino d’Asti (affiliata al Consorzio della Barbera).
Fonte: Sole 24 Ore Nord Ovest.
Viaggio alla scoperta di vini e vigne Il percorso a bordo dei treni locali – Sui binari lenti del Salento per innamorarsi dei vitigni.
Si chiama “Salento Wine Train” il progetto ›L’idea del deputato leccese Andrea Caroppo che sarà raccontato nel convegno di domani è far viaggiare l’enoturismo sulle tratte. Uva e rotaie. Come ai vecchi tempi, ma con una differenza di sostanza: allora i mosti salentini, issati sui vagoni ferroviari, partivano alla volta del Nord a mo’ di flebo per le più esangui etichette piemontesi, francesi e via tagliando. Oggi – se l’idea mettesse tutti d’accordo, e andasse in… stazione, anziché in porto – i binari sarebbero al contrario strumento di esaltazione del vino salentino, da raccontare in tutta la sua bellezza lungo i suoi percorsi d’elezione; cosr da valorizzare non solo il patrimonio enologico, ma tutto il territorio circostante. L’idea – perché al momento di questo si tratta, anche se le suggestioni al riguardo hanno già radici importanti – è del parlamentare salentino di Forza Italia Andrea Caroppo.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
Il vino Marilina e Ninù di Spelonga conquista il Mondial du Rosè.
È il più importante concorso mondiale sui vini rosati, A Marsiglia sono due le medaglie d’oro per la cantina di Stornara Vino, Marilina e Ninù di Spelonga conquistano il Mondial du Rosè Due vini della provincia di Foggia, il Marilina e il Ninù, sono campioni del mondo. Al Mondial du Rosè di Marsiglia, infatti, i due rosati delle Cantine Spelonga di Stornara, entrambi prodotti dal Nero di Troia Puglia IGP, si sono aggiudicati la medaglia d’oro, un riconoscimento che per un vino italiano, in Francia, acquista un valore aggiunto. Spelonga in realtà non è nuova ad imprese simili, visto che da anni continua a conquistare il mondo con medaglie e riconoscimenti che identificano la cantina dei Cinque Reali Siti in un universo vasto e variegato come è quello del vino.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
«Vinitaly il nostro salto di qualità».
Pitigliano Bilancio positivo a Verona per la Cantina della piccola Gerusalemme Pitigllano Si è chiusa lo scorso 5 aprile la 55a edizione del Vinitaly a cui ha preso parte come di consueto anche la Cantina di Pitigliano. La più importante fiera internazionale dedicata al mondo del vino si è svolta come sempre a Verona; quattro giorni intensi e stimolanti dedicati allo sviluppo delle relazioni tra produttori, buyer e stakeholder per condividere esperienze e competenze, un evento che da 55 anni riesce a coinvolgere l’intera filiera vinicola nazionale e internazionale e che lascia sempre spunti molto interessanti per le centinaia di aziende che vi partecipano. Un bilancio sicuramente positivo per la Cantina di Pitigliano, presente nel padiglione dedicato alla Toscana con tutta la propria vasta linea di produzione e attenta a tutti i tipi di mercato vinicolo che un evento del genere può proporre.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Piccolo è bello, 100 produttori nel cuore di Città di Castello.
Dceci anni e corre da solo da un pezzo. E’ Only Wine che torna a Città di Castello, come ogni stagione, in centro storico. Una manifestazione originale e vincente, fatta di degustazioni e divulgazione in una straordinaria location. Only Wine è stato presentato nelle scorse settimane al Parlamento Europeo a Bruxelles, come espressione del Made in Italy e poi al Vinitaly. II Salone dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine aprirà i battenti nella cittadina dell’Altotevere, sabato 22 e domenica 23 aprile nello splendido scenario di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio. Qui i visitatori potranno scoprire i segreti enoici più nascosti delle 20 regioni italiane rappresentate dai vignaioli under 40, con meno di 7 ettari di terreno o con meno di 15 anni di storia.
Fonte: Corriere dell’Umbria Via Bacco.
Osteria di Cantina Urbana a Milano. Cicchetti e piatti: i prezzi.
Cantina Urbana, il nuovo concept di cantina presente da qualche tempo a Milano si lancia in un nuovo progetto, la sua Osteria. Osteria è lo spin-off di Cantina Urbana e nasce proprio accanto alla prima cantina, sul Naviglio Pavese a Milano, in quella che prima era solo una rivendita. “Siamo una cantina in città, produciamo il vino a Milano”. È questo il loro claim. Ed in effetti Cantina Urbana, ideata da Michele Rampici, è la prima cantina di produzione vini in città a Milano. Con un selezionato network di artigiani del vino e viticoltori di fiducia, produce il vino scegliendo le migliori uve dagli amici vignerons sparsi in tutta Italia. Cantina Urbana ha il proprio stabilimento enologico in Via Ascanio Sforza 87, sul Naviglio Pavese a Milano. È dotata di tutte le attrezzature necessarie per la produzione vinicola e vasi vinari per l’affinamento, come barrique e anfore in terracotta di Impruneta. La filosofia produttiva è focalizzata sull’artigianalità della materia prima con una continua ricerca e selezione.
Fonte: Scatti di Gusto.
Consorzio dell’Asti: tante attività in programma e anche Canelli sarà Docg.
E’ stato un Vinitaly declinato al futuro quello dell’Asti spumante e del Moscato d’Asti che grazie al Consorzio si è presentato alla kermesse veronese con una collettiva di aziende e decine di espositori che proprio nei giorni hanno celebrato la notizia di Canelli, culla del Moscato d’Asti, quale nuova Docg. con il riconoscimento nella Gazzetta Ufficiale europea, l’iter di riconoscimento del Canelli Docg è ormai prossimo al traguardo: le uve da vigneti composti esclusivamente dal vitigno Moscato bianco potranno accedere alla nuova Denominazione di origine controllata e garantita e saranno quelle provenienti da 17 comuni attorno alla sottozona Canelli, punto di passaggio tra Langhe e Monferrato.
Fonte: Identità Golose.
In Abruzzo la prima fontana di vino d’Italia.
L’idea è stata lanciata nel 2016 ma ultimamente se ne sta parlando sul web. Storie Instagram e contenuti raccontano qualcosa di magico, quasi rituale: la Cantina Dora Sarchese di Ortona, in Abruzzo, che accoglie i propri visitatori con una fontana da cui sgorga vino rosso Montepulciano. La fontana, è una sorta di monumento al vino d’Abruzzo. Precisamente si trova a Villa Caldari, una frazione di Ortona che è in provincia di Chieti. Ma le sue radici sono lontane dall’Italia. L’idea della realizzazione nasce sì da Dina Cespa e Luigi Narcisi, ortonesi doc promotori del Cammino di San Tommaso. Ma pare che la coppia, appassionata di percorsi di tutto il mondo sia stata ispirata a un qualcosa di simile visto in Spagna. Dove? Lungo il Cammino di Santiago, precisamente, a Estella, in Navarra, avevano visitato infatti una cantina che aveva istallato una fontana di vino. Sembra fosse la prima al mondo.
Fonte: inNaturale.
I dati sullo champagne 2023: più di 10 milioni di bottiglie e consumo da intenditori.
Dati decisamente positivi sul consumo di champagne in Italia. Il vino francese più amato del mondo è sempre più apprezzato dal consumatore italiano con un acquisto di 10,6 milioni di bottiglie (+11,5%) nel 2022 e un giro d’affari di 247,9 milioni di euro (valore franco cantina e tasse escluse) in crescita del 19,1%. Il nostro Paese si posiziona quindi al quinto posto al mondo per volume e rappresenta oggi il quarto mercato all’export per lo champagne nella classifica mondiale a valore, davanti a Germania e Australia. Ma non solo: siamo dei veri intenditori e degli estimatori, visto che ben il 20% del totale si indirizza verso la punta più alta della piramide con la preferenza per le cuvée prestige e i millesimati. Un altro trend interessante che emerge dai nuovi dati è l’amore per i rosé che nel 2022 hanno rappresentato quasi un terzo delle bottiglie, raggiungendo complessivamente il 31% delle importazioni a valore, con performance per queste categorie superiori a quelle di mercati quali il Regno Unito e la Germania.
Fonte: Identità Golose.
Vino e territorio nel Monferrato.
L’Associazione Produttori del Nizza, domenica 23 aprile, sarà coinvolta nella realizzazione del Giro del Nizza, l’evento organizzato dalla Condotta Slow Food di Alessandria e Colline Nicesi e dall’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato e giunto ormai alla sua undicesima edizione. “La nostra Associazione da anni è coinvolta e collabora alla realizzazione di questa iniziativa” racconta il Presidente Stefano Chiarlo “Si tratta di un tour tra le colline Unesco durante il quale è possibile visitare le cantine alla presenza dei produttori che presenteranno i vari Nizza e Nizza Riserva Docg. Una preziosa occasione per far conoscere il territorio, la denominazione e le singole realtà produttive agli enoappassionati”. L’Associazione Produttori del Nizza collabora dunque alla realizzazione dell’iniziativa insieme ad altri partner: città di Nizza Monferrato, il Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato con il patrocinio della Camera di Commercio Alessandria-Asti.
Fonte: The Way Magazine.
Bologna in Vino 2023, al DumBo tre giorni di degustazioni.
Bologna, 13 aprile 2023 – Dopo tre edizioni di successo, dal 14 al 16 aprile torna sotto le due Torri Bologna in Vino, la fiera nazionale organizzata da Arte del Vino. Novità del 2023 il cambio di location: ad accogliere quest’anno i produttori che presenteranno in degustazione oltre trecento vini, sarà infatti Spazio DumBO (in via Casarini 19), il progetto di rigenerazione urbana che ha riqualificato l’ex scalo merci Ravone. Bologna in Vino sarà un vero e proprio viaggio da Nord a Sud attraverso lo Stivale, che si snoderà tra piccole e grandi cantine per conoscere la produzione vitivinicola italiana raccontata dagli stessi produttori. Ma ad arricchire la quarta edizione della kermesse ci saranno anche alcune proposte di carattere internazionale: un piccolo gruppo di vigneron francesi presenterà una selezione di Champagne, Chablis e Pinot Noir.E per la prima volta, saranno presenti anche dei produttori portoghesi che offriranno in degustazione vini biologici, il celebre Porto e il Licor de Ginja.
Fonte: Il Resto del Carlino.
Enoturismo Tenerife. Bodega Lomosapiens: un’evoluzione di vino!
Una cantina gestita da Pedro Reyez González e da sua moglie Mercedes Diáz, situata al nord di Tenerife e più precisamente nel municipio di Tegueste nella zona del “El Lomo”: una vallata verde con vista sull’oceano, chiamata il “Barrio de l’Infierno”. Dal 2009, rilevando i terreni e la cantina del padre, produce vini bianchi e rossi rinomati e premiati nell’isola. Il nome deriva da un incontro con un signore francese, appassionato di vini e cui figli giocavano insieme a quelli di Pedro, che un giorno provò uno dei suoi vini rimanendone estasiato! Durante la seguente partita, il distinto signore gli chiese una “bottiglia di Lomo Sapiens”, il proprietario rimase perplesso e gli chiese spiegazioni, così l’altro rispose: “Orsù, Pedro! Sei nella zona de El Lomo e quel vino rappresenta l’evoluzione dei suoi vini. Per cui per me quello è un Lomo Sapiens!”.
Fonte: ViviLeCanarie.
Le molecole del vino “giusto”, per riconoscere (e tutelare) i vini DOC.
Sara, neodottore Agrisystem, il suo obiettivo lo ha avuto chiaro sin da subito. Guidata da una passione che arriva da lontano (la sua è una famiglia di viticoltori), Zambianchi ha puntato tutto sul tema della tracciabilità, per dare un contributo al suo territorio, l’Oltrepò pavese, zona di assoluta eccellenza per la produzione di vino, e per fornire uno strumento utile a chi il vino lo produce onestamente. Sara Zambianchi ha frequentato triennale e magistrale della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica, scegliendo sin da subito la specializzazione in viticoltura ed enologia e poi il dottorato per il sistema agroalimentare, che ha appena concluso con una tesi sulle Applicazioni di metodi biomolecolari nei controlli della filiera produttiva di vini DOC di qualità.
Fonte: Secondo Tempo Cattolica News.
Vini dei Colli di Parma: “Una certificazione per un vino sano e senza prodotti chimici”.
Tommaso Moroni Zucchi, co-fondatore e AD presso Artiessenze Srl, Membro CDA presso S.T. Energy Srl, amministratore delegato della Cantina Ca’ Nova di Costamezzana, è da poco nuovo Presidente del Consorzio Tutela Vini Colli di Parma DOC, che raccoglie circa 35 aziende di produttori, viticoltori e vinificatori dei colli parmensi. Succeduto a Maurizio Dodi che ha guidato il Consorzio per dodici anni e oggi siede nel nuovo consiglio d’amministrazione insieme al neo vicepresidente Giovanni Lamoretti. Il Consorzio volontario per la Tutela dei Vini “Colli di Parma” dal 1977 ha come obbiettivo lo sviluppo ed il miglioramento della viticoltura collinare della provincia di Parma. Moroni Zucchi e gli altri soci del Consorzio puntano alla promozione, allo sviluppo, al miglioramento ed alla salvaguardia della qualità e della tipicità di produzione, sempre nel pieno rispetto della tradizione. I vitigni più diffusi sono quelli della Malvasia aromatica di Candia, del Lambrusco, della Barbera, della Bonarda, del Merlot e dello Chardonnay: vitati che si snodano fra il fiume Enza ad est ed il torrente Stirone a ovest in zone definite “a spiccata vocazione viticola”, che presentano la maggiore densità di vigneti nelle valli tra Parma e Baganza, soprattutto nei i comuni di Langhirano, Felino e Sala Baganza.
Fonte: IlParmense.net.
In vigna con Loris Follador: “Il vino deve essere genuino, non naturale”.
Il produttore dell’azienda Casa Coste Piane, di Santo Stefano Valdobbiadene, racconta la centralità della filosofia per chi produce secondo un metodo artigianale. “Il mondo industriale ha trasformato il vino da alimento in bevanda. La differenza non è lessicale, ma concettuale: una bevanda la scegli per il suo gusto, da un alimento pretendi la salubrità”.
Fonte: Repubblica TV.
Come mai le bottiglie di vino non hanno la data di scadenza? Non ci avresti mai pensato.
Gli amanti del vino avranno sicuramente notato che le bottiglie di vino non hanno la data di scadenza. Quasi tutti i prodotti in commercio ne hanno una, come mai il vino no? Ecco spiegato il vero motivo. Se siete soliti bere del vino, avrete notato che non c’è sulla bottiglia alcuna data di scadenza stampata. In effetti, la maggior parte dei prodotti ha una data di scadenza stampata sopra, in modo che i clienti possano decidere facilmente quando utilizzare o buttare via il loro acquisto. In molti avranno notato che le bottiglie di vino non hanno la data di scadenza. Eppure, il vino non dura per sempre
Fonte: Wine and Food Tour.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
