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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 2 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Vinitaly dei record 4 mila aziende da trenta nazioni – Apre Vinitaly edizione record con 4.000 aziende da trenta nazioni.
Fanno impressione i numeri di quella che è stata già ribattezzata l’edizione dei record. Espongono 4 mila aziende, da 30 nazioni. L’obiettivo è quello di superare le 25 mila presenze dall’estero, da oltre 130 Paesi. L’evento Apre Vinitaly edizione record con -1.000 aziende da trenta nazioni Centomila metri quadrati espositivi, 17 padiglioni occupati Oggi a Verona Tajani, Lollobrigida, Salvini e Sangiugliano L’obiettivo è superare le 25 mila presenze dall’estero da oltre 130 paesi. Sono 1.000 i top buyer in arrivo in Veneto. Apre oggi in Fiera a Verona la cinquantacinquesima edizione di Vinitaly, la prima nell’epoca della destra di governo che non vuole lasciarsi scappare una delle vetrine più in vista e che infatti parteciperà in massa all’evento. Tanti i ministri annunciati nel capoluogo scaligero fino a mercoledì, nell’attesa di capire se anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni troverà L’industria vitivinicola nazionale vale 31,3 miliardi di euro impegna 530mi1a aziende con circa 870mila addetti un buco nella fittissima agenda per riuscire ad essere a Verona.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Prosecco, la guerra non ferma l’export in Russia 30% nel 2022.
Più di 48 milioni di euro di vendite nel Paese Seguono l’Asti e i Dop toscani, siciliani, piemontesi e veneti. Nonostante guerra, restrizioni, embarghi e minacce, la Russia non rinuncia al vino italiano con le esportazioni che sono aumentate del 16% nel 2022 e hanno raggiunto lo storico record dei 172 milioni di euro. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat in occasione dell’apertura del Vinitaly a Verona, con l’inaugurazione di Casa Coldiretti che mette in mostra la storia millenaria del vino. L’assenza dei russi, tra gli oltre mille buyer provenienti da 68 Paesi accreditati al Vinitaly, non ferma gli acquisti di vino italiano che anche attraverso triangolazioni arriva a Mosca. L’Italia è diventata nel 2022 il primo Paese fornitore di vino in Russia, con una quota di mercato di circa il 30%, davanti a Spagna e Georgia, con i vini più gettonati che oltre al Prosecco sono — spiega Coldiretti — l’Asti e i Dop toscani, siciliani, piemontesi e veneti.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Il vino entra a Villa Vescovi e diventa un’esperienza.
Nel Padovano 3.400 aziende impegnate su 8 mila ettari. L’obiettivo: «Ora si renda il Prosecco sempre più sostenibile» «Vinitaly sia occasione per rafforzare i rapporti con Nord Europa e Germania». La settimana del Vinitaly diventa l’occasione per fare il punto sul settore anche nel Padovano. Il quadro, in sintesi, può riassumersi così: il consumo di bianchi è il vero traino per la provincia, i neri perdono molto terreno — almeno i15%di ettari votati al nero oggi sono stati destinati ai bianchi — e cercano il mercato all’estero, il Glera è il vitigno su cui puntare. Quello vitivinicolo è un settore in forte espansione nella nostra provincia con oltre 3.400 aziende impegnate su 8 mila ettari di vigneti, di cui 2.500 sui Colli Euganei. Tra i bianchi la varietà che oggi la fa da padrone è appunto il Glera, vitigno del Prosecco, con 3.450 ettari, dei quali 832 sui Colli Euganei, seguito dal Pinot Grigio con 1.161 ettari.
Fonte: Mattino Padova.
Il Glera si espande, ma crollano i rossi «Resistono le nicchie come il Friularo».
Mionetto brinderà al Vinitaly ai risultati ottenuti dalla cantina nel 2022. «Un anno positivo, chiuso con un fatturato di 139 milioni di euro (+33% rispetto al 2021), che testimonia il grande impegno per l’affermazione del brand a livello globale», afferma Paolo Bogoni, Cmo e Management Board Executive, «sul fronte export (circa l’80%), Mionetto registra una crescita a doppia cifra (23% in termini di volumi) sia nei mercati consolidati quali USA e Germania sia in molti paesi emergenti quali Francia, Polonia, Svezia, Repubblica Ceca, Romania e Lituania. Fiore all’occhiello di questa performance, la Prestige Collection con la sua referenza più iconica: il Prosecco DOC Treviso Brut». A Verona verrà presentato il nuovo Mionetto Aperitivo, ottenuto secondo la ricetta a base di agrumi e botaniche selezionate. Sarà presente anche il Mionetto 0.0% Alcohol Free, il primo spumante analcolico di Mionetto, che nel 2022 ha superato il milione di bottiglie vendute, specie in Polonia, Svezia e Lituania. Grazie ad un accurato processo di rimozione dell’alcol Mionetto 0.0% Alcohol Free, che combina le bollicine con lo spumante senz’alcol dal ridotto residuo zuccherino.
Fonte: Mattino Padova.
Le Coop del vino, successo mondiale.
Il vino cooperativo ha successo nel mondo. Buon segno per un comparto che continua a raggiungere traguardi importanti, ma che deve fare i conti con una concorrenza agguerrita e con costi di produzione in aumento. Il punto sulla situazione della vitivinicoltura cooperativa, è stato fatto al Vinitaly 2023 in corso a Verona attraverso una ricerca dell’Ismea promossa da Alleanza delle cooperative italiane Il succo della situazione è presto detto: tra 112010 e 112022 il fatturato generato dall’export delle cantine aderenti ad Alleanza cooperative ha registrato una crescita de1130%, con un andamento superiore a quello delle esportazioni nazionali di vino che nello stesso periodo sono cresciute del 101 %. Situazione simile anche per quanto riguarda il fatturato che, negli ultimi dieci anni, è aumentato dell 88% a conferma di una crescita economica e un posizionamento importante conquistato dalle cooperative italiane che producono i158% del vino nostrano.
Fonte: Avvenire.
Intervista a Massimiliano Giansanti – «Export da 8 miliardi, va tutelato Al Vinitaly in difesa della filiera».
Al via da oggi la manifestazione veronese numero 55 che si concluderà i15 aprile Giansanti (Confagricoltura): uniti contro chi vuole imporre etichette come per le sigarette «Export da 8 miliardi, va tutelato Al Vinitaly in difesa della filiera» di Luciano Ferraro Dalla premier Meloni ai ministri Lollobrigida, Salvini, Tajani, Urso, Santanché, Sangiuliano e un nutrito gruppo di sottosegretari. Una squadra di governo è pronta a sbarcare al Vinitaly, dal 2 al 5 aprile a Verona. «Un segnale importante — commenta Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura — per ribadire che il vino è cultura e sviluppo economico, con un export di quasi 8 miliardi di euro. E importante che il governo sia a fianco dei produttori mentre altri Paesi, come l’Irlanda, vogliono imporre sulle etichette delle bottiglie scritte che descrivono il vino come un prodotto che nuoce alla salute».
Fonte: Corriere della Sera.
Dall’enoturismo ai vigneti sostenibili: a Verona si pianifica il futuro del settore.
Gli eventi di Emily Capozucca Da oggi al 5 aprile. Verona torna per la 55esima volta (tante le manifestazioni con questa del 2023) capitale mondiale del vino grazie al Vinitaly. In vetrina una filiera — con produttori, buyer e stakeholder — che vale 31,3 miliardi e che sviluppa quasi 13 miliardi di fatturato e 8 miliardi di export. Non ci saranno solo degustazioni ma anche momenti di incontri con personalità di spicco del mondo politico ed economico. Confagricoltura — che per il comparto vitivinicolo e la sua filiera è presente nella tensostruttura Hall Area D — porta quest’anno un ricco calendario di eventi dedicati alle migliori produzioni italiane e ai più importanti temi di attualità per la vitivinicoltura nazionale, evidenziando le tipologie di prodotti tipici per ciascun territorio. La Confederazione, che quest’anno ha ampliato ulteriormente i suoi spazi con una su perfide di 50o metri quadrati, offrirà inoltre momenti di confronto su vari temi di grande attualità.
Fonte: Corriere della Sera.
A Verona la fiera dell’orgoglio italiano che sopravvive allo snobismo dell’Ue.
Export record da 8 miliardi per le nostre cantine, insidiate dai capitali esteri, dall’inflazione e dal boicottaggio salutista. Se 8 miliardi vi sembran pochi. Si parte da qui, da oggi fino a15 aprile a Verona con il Vinitaly, che viene inaugurato stamani dal ministro per la Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. Otto miliardi nel 2022 sono la performance record all’esportazione delle nostre cantine – nel complesso il settore vale 14 miliardi di fatturato, 6.500 aziende imbottigliatrici, 1,4 milioni di occupati – che hanno negli Usa la terra «promossa». Comprano per quasi 2 miliardi con un incremento del 16,2, ma si sono superati di slancio anche i timori della Brexit, con il mercato britannico che fa +32,7%, merito in larghissima parte del Pro secco, che resta il più amato dai sudditi dire Carlo. Dunque c’è da fare festa? Non del tutto e non per tutti. I maggiori gruppi sono andati assai bene (crescita media del 9%). In testa alla classifica si confermano i colossi cooperativi (Riunite più Givvalgono 65o milioni, con Caviro e Cavit al di sopra dei 25o milioni) e ci sono alcuni aggregati molto dinamici come Aiga e Italian wine brands.
Fonte: La Verita’.
In Trentino la Pasqua porta con sé il miracolo enologico del vino santo.
Fino all’8 aprile l’evento che celebra la Nosiola. Che in questi giorni diventa passito ¦ La disputa è antica quanto il vitigno: la o il Nosiola? Ah, saperlo… Stadi fatto che lungo le vigne della valle dei Laghi, paesaggio d’incanto che risale dal Garda verso il Bondone e le Dolomiti del Brenta inanellando otto specchi di Venere che è culla della Nosiola, la declinazione è femminile e cosi anche nella campagna di Toblino, diventa maschile da Lavis e verso la val di Cembra. Non servirà a dirimere la disputa neppure la nuova edizione di DivinNosiola (Gardatrentino.it/eventi/divinnosiola), fino all’8 aprile, che racconta il fascino di questo vino bianco. Se vinificato «fresco» è delicato, color del sole, con sfumature di fiori bianchi al naso e al palato ha un finale ammandorlato incantevole che ne giustifica il nome.
Fonte: La Verita’.
Vinitaly, record italiano in forte crescita l’export.
Apre oggi la Fiera del vino a Verona? Il giro d’affari supera 31 miliardi di euro, attesi oltre 25 mila importatori esteri più interesse per le etichette made in Italy. L’AUMENTO DEI COSTI DI PRODUZIONE PER IL FARD ENERGIA HA PERO EROSO IN PARTE I MARGINI DELLA FILIERA IN SENSIBILE AUMENTO LE ESPORTAZIONI VERSO USA, REGNO UNITO GERMANIA E CANADA, BOOM DI RICHIESTE ANCHE DALLA FRANCIA. Per la prima volta non c’e stata la cena di gala della vigilia e questa mattina apertura smart per l’edizione n. 55 del Vinitaly. Non perchè non ci sia nulla da festeggiare. Anzi, perché i buoni risultati impongono di entrare subito nel vivo del business con gli oltre 25 mila importatori (di cui ben mille big buyer selezionati dalla Fiera e da Ice) già arrivati a Verona da 140 stati diversi, con il grande ritorno di Cina e Giappone. L’interesse internazionale è la conferma ulteriore dei successi dell’enologia italiana: 31,3 miliardi di euro, 530 mila aziende con 870 mila addetti, 7,4 miliardi di export (+ 9,8% sul 2021). Dato, quest’ultimo, che assegna al vino il primato del saldo commerciale positivo tra i 40 settori icona del lifestyle italiano, il cosiddetto 4A (abbigliamento, alimentare, arredamento, automazione).
Fonte: Messaggero.
Intervista a Stefania Saccardi – Tecniche innovative contro la siccità «La Toscana difende le sue vigne».
L’assessora regionale Saccardi: «Collaborazione scientifica per affrontare il cambiamento climatico». «C’è grande interesse Lo dimostrano le 814 domande ricevute al nostro bando». Tecniche sempre più innovative e ‘precise’ per combattere la siccità e difendere i nostri vini. Verrà presentato domani, al Vinitaly di Verona, l’accordo di collaborazione tra Vigneto Toscana, l’associazione dei viticoltori promossa da Coldiretti, e il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la BioEconomia (IbeCnr). All’evento sarà presente la vicepresidente della Toscana e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi. Assessora cosa prevede l’accordo? «Si tratta di una collaborazione nata nell’ambito della ricerca scientifica applicata in campo vitivinicolo. Vigneto Toscana e Cnr collaboreranno a progetti, bandi e attività di ricerca, per affrontare insieme i cambiamenti climatici, migliorare l’uso delle risorse, ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la resilienza dei territori». Si parla spesso di agricoltura di precisione: cosa prevede? «L’applicazione di conoscenze scientifiche e nuove tecnologie per ottimizzare l’uso delle risorse in tutto il settore agricolo.
Fonte: Nazione.
Appuntamento a Verona per una filiera da 31,3 miliardi – Vino, appuntamento a Verona per una filiera da 31,3 miliardi.
Il settore, in mostra da oggi al 5 aprile al Vinitaly, è il punto di forza del sistema agroalimentare, ma il timore è che le crociate anti alcol di alcuni Paesi europei possano danneggiarne la competitività Giorgio dell’Orefice una filiera che vale 31,3 miliardi di euro, conta 57omila imprese e 87omi1a addetti e ha i propri asset chiave da un lato in 674mi1a ettari di vigneto (ormai elemento imprescindibile del paesaggio di ogni regione d’Italia) e, dall’altro, in un volume di esportazioni che lo scorso anno ha sfiorato gli 8 miliardi di euro al termine di un decennio di crescita in cui le vendite all’estero sono aumentate dell’80%. Sono i numeri chiave della filiera del vino italiano che va in scena da oggi e fino al aprile alla 55ma edizione del Vinitaly di Verona, manifestazione che conta oltre 4.400 espositori e che già prima di aprire I battenti ha fatto registrare numeri record con la presenza di oltre mille grandi buyer stranieri (13o solo dalla Cina) selezionati da Veronafiere e Ice Agenzia al termine di un lungo road show internazionale.
Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.
Intervista a Francesco Lollobrigida – Lollobrigida: «Sotto attacco, ma in Europa non siamo soli» – «Controinformazione per difenderci, in Europa però non siamo da soli».
Le iniziative neo proibizioniste come gli health warning in etichetta chiesti dall’Irlanda sulla scorta di quanto già avviene per le sigarette sono la principale minaccia per il vino italiano. Schierato in prima fila per contrastarle il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. Il vino in Europa è da qualche mese sotto attacco per un’offensiva salutistica tra Cancer Plan e legge irlandese sugli alert in etichetta. Quali strategie per difendere un settore cardine del made in Italy? Iniziative come quella irlandese sull’etichettatura del vino mettono in discussione gli stessi principi cardine, di solidarietà e di condivisione, su cui si fonda l’Ue. In varie sedi il vino viene messo in cattiva luce. Ecco perché, per noi, questa edizione del Vinitaly rappresenta un’ottima occasione per fare quella che definisco “controinformazione positiva”.
Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.
Le bollicine spingono l’export verso un nuovo record – Esportazioni da record a quota 7,8 miliardi grazie alle bollicine.
Il fatturato sui mercati esteri cresce del 9,8% con gli spumanti che rappresentano il 23% dei volumi oltreconfine (erano al 7% nel 2010). La corsa di Prosecco (+22%) e Asti (+16%) rischia di diventare una dipendenza come lo sbocco in pochi Paesi Giorgio dell’Orefice on è affatto oro tutto quello che (ancora) luccica. I numeri dell’export di vino italiano continuano a essere positivi e fanno segnare un nuovo record di fatturato toccando quota 7,87 miliardi di euro (con una crescita del 9,8%). Ma non prestare l’orecchio agli scricchiolii che vengono a malapena celati dai numeri si rischia di commettere un grave errore. Perché se sul fronte dei valori si è registrato l’ennesimo risultato positivo (sono oltre 20 gli annidi crescita consecutiva del fatturato all’export) sul piano delle quantità sono anni invece che si registra una ‘calma piatta’. Nel 2022 le esportazioni italiane sono tornate sotto la soglia dei 22 milioni di ettolitri (-0,4%).
Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.
Vini italiani ancora sottovalutati rispetto al prezzo dei francesi.
Il prodotto made in Italy è storicamente posizionato su una fascia di prezzo medio-bassa e distante da quella dei principali concorrenti ma il costo medio è salito in dieci anni del 50% circa 6 La rincorsa ha negli ultimi anni ridotto le distanze come dimostrano alcune recenti acquisizioni internazionali Giorgio dell’Orefice F…… eppur si muove. Uno dei punti critici del vino italiano, e certo non da oggi, è il suo posizionamento di prezzo. Retaggio di tempi passati quando il vino italiano si è cominciato ad affacciare sui mercati internazionali partendo dalle proprie produzioni di base. Vino commercializzato allo stato sfuso, indifferenziato, senza bottiglia né etichetta. Poi c’è stata la lunga stagione, nella seconda metà del ‘900 quando ambasciatori del made ín Italy enologico sono stati prodotti come Lambrusco e Frascati. Vini entrylevel, che hanno avuto l’importante compito di far conoscere una produzione vitivinicola italiana in mercati lontani come quello Usa.
Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.
Intervista a Paolo De Castro – Indicazioni geografiche, la riforma Ue risolverà il problema del Prosek.
Vino alla pari degli altri prodotti alimentari a marchio Indicazioni geografiche, la riforma Ue risolverà il problema del Prosek In dirittura d’arrivo la riforma delle indicazioni geografiche che conterrà anche il vino alla pari degli altri prodotti alimentari a marchio Ue e chiuderà definitivamente due spinose questioni che riguardano da vicino l’Italia: quelle sui termini “Prosek” e “Balsamico”. Due vicende che hanno opposto l’Italia rispettivamente alla Croazia e alla Slovenia e che invece saranno risolte proprio con la riforma dei prodotti a indicazione geografica. A darne notizia è l’europarlamentare Paolo De Castro, membro della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento e relatore della riforma dei prodotti Dop e Igp. «Le due questioni terminologiche saranno risolte alla radice – spiega De Castro – infatti nel testo è stato previsto che è vietato a uno Stato membro utilizzare come menzione tradizionale un termine che è una indicazione geografica di un altro stato membro come sarà vietato evocare Ig di altri Paesi.
Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.
Da Barolo a Montalcino, il vigneto Italia acquista valore – Il vigneto Italia vale 56 miliardi: in media 84mila euro per ettaro.
Valori oltre i 500mi1a euro a ettaro per Barolo e Barbaresco in Piemonte, Montalcino in Toscana, Valdobbiadene in Veneto e lago di Caldaro in Alto Adige. Poco sotto Trento, Valdadige, Valpolicella, Franciacorta e Bolgheri Giorgio dell’Orefice 1 vigneto Italia conta 674mi1a ettari (dati 2021) cui è attribuito un valore di 56 miliardi di euro. È quanto emerge dallo studio effettuato dall’Osservatorio Vinitaly-Unione italiana vini elaborando dati di molteplici fonti dall’indagine Crea sui valori fondiari, a quelli dell’Agenzia delle Entrate e dell’Osservatorio Mercato Immobiliare, da cifre delle Camere di Commercio fino a quelle di Ismea e del ministero dell’Agricoltura e che sarà presentato nel corso del prossimo Vinitaly di Verona. Si tratta di un lavoro aggiornato su quello che è l’asset chiave per chi investe in agricoltura, spesso l’elemento che in passato ha tenuto lontani potenziali investitori perché rappresenta una pesante immobilizzazione.
Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.
Prosecco, Chianti e Franciacorta guidano le classifiche delle vendite Doc.
Nella grande distribuzione acquisti per 310 milioni di litri (250 Doc e 60 Docg) per un giro d’affari di 1,7 miliardi Consumi Se ci sono specifiche aree geografiche che guidano le quotazioni fondiarie dei vigneti è perché spesso le stesse aree guidano anche le classífiche delle vendite. E così se il fenomeno Prosecco spunta quotazioni di grande rilievo nei prezzi dei vigneti è perché le bollitine del Nord Est continuano a essere un driver nelle vendite di vino, tanto all’estero quanto in Italia. Valutazioni che emergono con chiarezza dalle cifre che a Vinitaly verranno presentate da Circana (ex IRI istituto che, tra l’altro monitora i dati di vendita di iper, supermercati e discount sul territorio nazionale) e che a Verona presenterà uno spaccato sulle vendite di vini Doc e Docg nella grande distribuzione. Un universo quello dei vini a denominazione d’origine nella grande distribuzione che rappresenta 310 milioni di litri (250 Doc e 6o Docg) per un giro d’affari di 1,7 miliardi di euro (500 milioni le Docg e 1,2 miliardi le Doc). Nel dettaglio verranno riportate due classifiche distinte: una delle etichette Docg più vendute e una delle Doc e entrambe sono guidate dal Prosecco.
Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.
Vino, brindisi dopo la pandemia: boom di vendite all’estero per le aziende italiane.
Centinaia le aziende campane che rappresentano un punto di riferimento assoluto sul panorama internazionale Vino, brindisi dopo la pandemia Boom delle esportazioni per le aziende italiane: Germania e Usa i principali mercati. Passata la bufera del Covid il nostro vino è tornato a fare faville a livello mondiale. Con un valore delle esportazioni salito del +10% pari a 7,9 miliardi di euro è record storico per il vino Made in Italy che si è la prima voce dell’export agroalimentare nazionale nel 2022 oltre a essere uno straordinario ambasciatore dello stile di vita slow e sano rappresentato dalla Dieta Mediterranea inserita dall’Unesco nel patrimonio immateriale dell’umanità.
Fonte: Cronache di Napoli.
A Vinitaly la star è Nonino Tra eventi e nuove idee la grappa diventa giovane.
Di solito alla grappa viene associato un mondo che parla di tradizione e sembra legato solo a persone di una certa età. Un mondo rispettabile, ma fermo a certi stereotipi e difficilmente innovativo. Da anni a ribaltare questo cliché ci ha pensato la Nonino di Percoto che invece ha puntato molto sull’innovazione, partendo sempre, pera, da un prodotto di altissima qualità. La famiglia Nonino, grazie alle intuizioni di Giannola e alla maestria di Benito, cinquant’anni fa si è letteralmente inventata la Grappa Monovitigno, facendola poi diventare un prodotto di culto negli ambienti del jet set, tant’è che l’avvocato Gianni Agnelli ne fece scorta peri propri regali di Natale. Per festeggiare questo prestigioso anniversario e in occasione del Vinitaly, Antonella Nonino proporrà assieme a Monica Berg, la miglior bar tender ed esperta mixologist mondiale, una Masterclass dal titolo “Be Brave”.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Apre Vinitaly edizione record con 4.000 aziende da trenta nazioni.
Centomila metri quadrati espositivi, 17 padiglioni occupati Oggi a Verona Tajani, Lollobrigida, Salvini e Sangiugliano. Apre oggi in Fiera a Verona la cinquantacinquesima edizione di Vinitaly, la prima nell’epoca della destra di governo che non vuole lasciarsi scappare una delle vetrine più in vista e che infatti parteciperà in massa all’evento. Tanti i ministri annunciati nel capoluogo scaligero fino a mercoledì, nell’attesa di capire se anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni troverà un buco nella fittissima agenda per riuscire ad essere a Verona. Politica a parte, fanno impressione i numeri di quella che è stata già ribattezzata l’edizione dei record. L’obiettivo è quello di superare le 25 mila presenze dall’estero da oltre 130 paesi. Sono 1.000 i top buyer da 68 nazioni in arrivo a Verona: un contingente di acquirenti selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con ICE Agenzia, cresciuto del 43% rispetto all’anno precedente.
Fonte: Messaggero Veneto.
Prosecco, la guerra non ferma l’export verso la Russia: 30%.
Nonostante guerra, restrizioni, embarghi e minacce, la Russia non rinuncia al vino italiano con le esportazioni che sono aumentate del 16% nel 2022 e hanno raggiunto lo storico record dei 172 milioni di euro. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat in occasione dell’apertura del Vinitaly a Verona. L’assenza dei russi, tra gli oltre mille buyer provenienti da 68 Paesi accreditati al Vinitaly, non ferma gli acquisti di vino italiano che anche attraverso triangolazioni arriva a Mosca. L’Italia è diventata nel 2022 il primo Paese fornitore di vino in Russia, con una quota di mercato di circa il 30%, davanti a Spagna e Georgia, con in testa il Prosecco, segnalando che oltre la metà dei vini italiani venduti in quel Paese è rappresentata dagli spumanti (valore di 91 milioni, +28%), con il prosecco che fa +30% a 48 milioni di euro.
Fonte: Messaggero Veneto.
L’etichetta d’oro è friulana.
Le eccellenze vinicole si gustano con tutti i sensi, vista compresa. E in occasione della 27. edizione della Vinitaly Design International Packaging Competition, ad aggiudicarsi il titolo “Etichetta d’Oro” nella categoria `vini rossi tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica dell’annata 2020 e precedenti” è stata la Spolert Winery di Prepotto. Unica cantina del Friuli Venezia Giulia premiata tra oltre 315 iscritti da tutto il mondo, Spolert si è aggiudicata il titolo con il suo Friuli Colli orientali Doc Refosco dal Peduncolo Rosso “Ostinato” 2019. «Essere l’unica azienda friulana premiata, ci fa sentire portavoce del design del vino di questa fantastica regione», commenta Riccardo Caliari proprietario di Spolert Winery.
Fonte: Messaggero Veneto.
I vini del Lazio a Verona per partecipare a Vinitaly.
Capi ricci presenta la linea “Vinea Domini” a papa Benedetto XVI I vini del Tagio a Verona Per partecipare a Vinitaly. Si apre oggi il Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al vino, e Confagricoltura Lazio torna a Verona nella Galleria delle Regioni fino al 5 aprile per promuovere le sue eccellenze con eventi, approfondimenti, seminari e degustazioni delle migliori bottiglie Dai rossi autoctoni ai rosati di tendenza, dai bianchi classici fino alle bollicine, sempre molto apprezzate, ci saranno tutti i colori del vino laziale. «Raccontare un territorio attraverso le voci dei suoi produttori è affascinante e gratificante, aiuta a capire il lavoro lento e minuzioso che c’è dietro ad un buon bicchiere di vino – sottolinea Luigi Caporicci, presidente della Sezione regionale di Prodotto Vino di Confagricoltura Lazio.
Fonte: Avvenire Lazio sette.
Coldiretti: «Vini liguri, aumenta l’esportazione».
Pigato, Vermentino, Rossese. Le esportazioni per il settore vitivinicolo italiano crescono del +10% (pari a 7,9 miliardi di euro), con un +3% registrato anche dalla Liguria. Un record storico per il vino made in Italy, che in questo modo si configura come la prima voce dell’export agroalimentare nazionale nel 2022. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat diffusi in occasione dell’apertura di Vinitaly, celeberrimo Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona da domenica 2 a mercoledì 5 aprile. «E proprio la nostra Liguria — spiegano Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, presidente di Coldiretti Liguria e delegato Confederale — può vantare ben 8 vini Doc e 4lgt».
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Vini Liguri, nel 2022 esportazione vola al +3%.
Alla conquista del mondo, ma con il freno tirato. I vini di casa nostra sono sempre più richiesti sui mercati internazionale, ma a frenare la crescita sono i pochi vigneti. Tecnicamente si dovrebbe dire «scarsa superficie vitata», che per norma europea non può crescere più dell’uno per cento: troppo poco perché la Riviera di ponente e l’intera Liguria possano mettersi al passo con regioni più grandi e con più «superficie vitata». In questo quadro la crescita del tre per cento delle esportazioni registrata nel 2022 dai vini liguri è da considerarsi davvero «un successo mondiale, reso possibile grazie alla strada della qualità intrapresa da tempo dai nostri vini», come affermano Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, rispettivamente Presidente di Coldiretti Liguria e Delegato Confederale, commentando i dati ufficiali.
Fonte: Secolo XIX Savona.
La rifermentazione in bottiglia che crea snellezza e pastosità.
E’ solo alla seconda edizione, ma il Sei, il vino con le bollicine prodotto con le uve di Incrocio Manzoni raccolte nel vigneto di Astino, si è già meritato un passaggio significativo in una delle degustazioni del Vinitaly che inizia oggi a Verona. Col fondo e non dosato, è uno spumante ottenuto con il metodo della rifermentazione in bottiglia sfruttando la frazione zuccherina presente naturalmente nel mosto. Risultato più che interessante: l’aromaticità del vitigno si sposa con la sapidità dell’evoluzione sui lieviti. Snello e pastoso ad un tempo. Sei Spumante Pas Dose 2022 Cascina del Ronco.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
Vinitaly, su il sipario 4.000 espositori da tutto il mondo.
La Fiera apre I battenti In arrivo anche la premier Meloni e sette ministri del suo governo. Cresce l’enoturismo scelto nel 2023da almenol0 milioni. Business e politica marciano di pari passo in questo Vinitaly, l’edizione numero 55 al via oggi e in cartellone a Veronafiere fino al 5 aprile. Con 31,3 miliardi di fatturato, quasi 8 miliardi di export, 530mi1a aziende e 870 mila addetti, il settore vitivinicolo italiano è un asset importante dell’economia che ha in Vinitaly la sua principale piattaforma di promozione internazionale, con oltre 4mila espositori da 30 Paesi.
Fonte: Eco di Bergamo.
A Veronafiere va in scena il Vinitaly Ecco tutte le etichette premiate.
Sono sei le bottiglie segnalate che fanno riferimento alla provincia di Mantova, il top a Bertagna Luca Ghirardini Da oggi a mercoledì a Veronafiere va in scena il Vinitaly, che, come ogni anno, viene preceduto dalla pubblicazione dei risultati di quello che un tempo si chiamava concorso enologico. Da alcuni anni, le etichette premiate dalla giuria con un punteggio almeno pari a 90/100 entrano a far parte della guida 5StarWines e possono utilizzarne il logo sulle bottiglie. Detto che la migliore cantina dell’anno è stata giudicata la catanese Al-Cantàra e che il riconoscimento di miglior vino italiano del 2023, con 97/100, è stato attribuito al Costa d’Amalfi doc Furore bianco Fior d’uva della cantina Marisa Cuomo di Furore, sono sei le bottiglie segnalate che in qualche modo fanno riferimento alla provincia di Mantova.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Vinitaly, mega spot al vino italiano con 4 miliardi di audience.
La 55esima edizione rafforza ulteriormente il piano di sviluppo della fiera Da oggi a mercoledì. Ci siamo. Da questa mattina fmo a mercoledì è tempo di Vinitaly a Veronafiere. Il salone internazionale rinsalda il proprio posizionamento business e di servizio a sostegno di uno dei settori tra i più strategici dell’export tricolore e, per la 55a edizione, rafforza ulteriormente il piano di sviluppo dell’unica manifestazione che ha contribuito a segnare crescita e successo del vino italiano sui mercati internazionali. Un quartiere fieristico di oltre 100mila mq, diciassette padiglioni tra fissi e tensostrutture al completo, sono pronti a diventare il più grande centro b2b internazionale del vino italiano e non solo, con più di 4mila aziende in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico e da oltre 30 nazioni.
Fonte: Giornale di Brescia.
Duecento espositori Le bottiglie lombarde all’assalto di Vinitaly – Il calice è mezzo pieno Al Vinitaly sbarca la Lombardia dei record.
Duecento espositori e numeri mai così rosei Cresce l’export (+7,8%) e vola l’occupazione. Padiglione di 3.300 mq per un ricco calendario di eventi e degustazioni. Il bicchiere lombardo è mezzo pieno. E arriva al Vinitaly, la più grande fiera italiana del vino la cui 55esima edizione si apre oggi alla fiera di Verona, con numeri davvero importanti: nel 2022 il vino della Lombardia, che vanta cinque docg (Franciacorta, Oltrepò Pavese Metodo Classico, Moscato di Scanzo, Sfurzat della Valtellina e Valtellina Superiore), 21 Doc e 15 Igt, ha sfiorato i 320 milioni di export, con una crescita del 7,8 per cento rispetto al 2021 e quasi un raddoppio rispetto al 167 milioni del 2007, appena quindici anni fa. Il mercato principale è rappresentato dalla Germania (24 per cento), seguono Stati Uniti, Svizzera, Giappone, Francia, Regno Unito e Spagna.
Fonte: Giornale Milano.
E la «Bacca» androgina della Borghi fa da ancella a Caravaggio e Reni.
L’opera dipinta in diretta nello spazio dell’azienda mantovana che alla kermesse enologica presenta quattro nuove etichette Paola Fucilieri • Una donna androgina, sottile e ammiccante. A suo modo una femme fatale, che rimanda a pensieri ulteriori e comunque decisamente aperti a più interpretazioni e fluid gender. Così, all’arte del vino, la cantina di Quistello – comune del Basso mantovano e presente da oggi a Vinitaly di Verona (nel padiglione regionale lombardo Palaexpo, stand B9) – affianca l’arte dell’artista Caterina Borghi. Sarà la sua «Bacca» – voluta dal presidente della cantina, Luciano Bulgarelli – a fronteggiare l’interesse e la curiosità suscitati dal Bacco del Caravaggio e dal Bacco fanciullo di Guido Reni.
Fonte: Giornale Milano.
Oggi parte il Vinitaly Buttafuoco storico e bollitine Docg subito in vetrina.
In mattinata la presentazione del volume sulla Bonarda Domani l’evento dedicato al rosso imbottigliato dal Club. Al via da oggi (e fino a15 aprile) la 55ma edizione del Vinitaly di Verona, dove sarà presente anche la delegazione oltrepadana guidata da Consorzio, Club del Buttafuoco Storico e Camera di commercio Pavia. Alle 11 è in programma l’inaugurazione ufficiale della rassegna con politici locali e nazionali (il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, i ministri Francesco Lollobrigida, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Gennaro Sangiuliano, Orazio Schillaci e Adolfo Urso), mentre l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, inaugurerà il Padiglione Lombardia, dove sono presenti molte delle aziende dell’Oltrepo.
Fonte: Provincia – Pavese.
Il nostro vino fa il botto E l’export vola a 25%.
Nel 2022 fatturato da 75 milioni nei mercati stranieri: al top in Usa e Germania I viticoltori: «Finalmente fuori dall’Italia iniziano a conoscere i nostri prodotti». Le Marche in un bicchiere. Quello del vino. Un calice che ci sta portando alla conquista del mondo. Se il 2022 è stato l’anno d’oro dell’export in generale per la nostra regione, un importante contributo l’ha dato anche il settore dell’enologia, che ha fatto il botto crescendo del 25,9% rispetto al 2021 sui mercati internazionali. Una percentuale che ci pone ben al di sopra della media nazionale, ferma al 9,8%. Tradotto in valori assoluti, il fatturato export del vino ha registrato 75,6 milioni di euro lo scorso anno. La mappa Un risultato centrato in primis grazie ai compratori statunitensi, che si dimostrano i fan numero uno dell’enologia made in Marche.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
«Siamo capitani coraggiosi Mai lasciarsi abbattere».
Savini, Consorzio Vini Piceni: «Il cliente deve essere stanato». L’Italia secondo Paese per valore dell’export dei suoi vini. Per Giorgio Savini, presidente del Consorzio Vini Piceni, ciò che ha favorito lá ripresa è stata «la voglia di fare. Noi, viticoltori non ci siamo lasciati scoraggiare. Sappiamo quando è il momento di tirare la cinghia e quando dobbiamo darci da fare» Traccia un quadro tra il pre e il post pandemia: «Il prezzo della bottiglia è necessariamente aumentato per colpa dell’incremento dei costi di produzione in vigna e in cantina. Ma una cosa è sicura: siamo stati più oculati nelle scelte e chi mira all’export sta investendo nei contatti». Una certezza: «Siamo dei capitani coraggiosi».
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Intervista a Michele Bernetti. «Maggior capacità commerciale Ecco perché abbiamo svoltato».
Bernetti (Umani Ronchi): «C’è voglia dei vitigni della tradizione» «LA PARTENZA DEL 2023 È IN LINEA CON LE CIFRE IN FORTE SALITA CHE STIAMO NARRANDO». In lui convergono tradizione e analisi di mercato, il tutto contenuto nella trasparenza d’un bicchiere di nettare di Bacco. Alza i calici dalla prospettiva privilegiata del Vinitaly, con Verona a fare da sfondo, Michele Bernetti: «Confermo, il trend dell’export è positivo». Il leader di Umani Ronchi, cantina-icona di Osimo, che è a capo dell’Istituto marchigiano di tutela dei vini, non si affida ai favori del destino, punta piuttosto sull’efficacia dei fatti. «Un motivo c’è perché ciò è avvenuto», è la sua convinzione. Qual è? Ce lo spieghi «Le aziende hanno affrontato le piazze di riferimento con più metodo e maggiore organizzazione.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Vini mai pagati per 50mila euro banda di truffatori presa dalla polizia.
Quattromila bottiglie di vino nascoste nei retrobottega di una decina di locali di Barriera di Milano. È il bottino dei truffatori del vino scoperto dagli investigatori del commissariato Barriera di Milano che è riuscita a sequestrare le bottiglie e riconsegnarne circa tremila ai produttori che ne erano proprietari. Il valore complessivo delle bottiglie sequestrate è di circa 50mila euro. Tredici persone sono state denunciate per ricettazione, sette per truffa. Le indagini della polizia hanno fatto emergere un modello di truffa consolidato e basato sullo stratagemma del doppio ordine: il cliente contatta il produttore e chiede una grossa fornitura di vino da consegnare in due luoghi diversi e distanti con pagamento concordato alla consegna della seconda tranche.
Fonte: Repubblica Torino.
Langhe e Roero al Vinitaly che riapre la stradaverso l’Asia – Al Vinitaly di Verona Oltre 600 i produttori dal Piemonte I più numerosi dalle Langhe e Roero.
Alla fiera di Verona sono schierati buona parte dei produttori italiani. Quelli piemontesi sono più di 600 (circa il 12% del totale) e i vignaioli di Langa e Roero, come sempre, sono tra i più numerosi, con le loro blasonate denominazioni al «solito» padiglione 10. OperaWine ieri alle ex gallerie mercatali veronesi. Al Vinitaly di Verona Oltre 600 i produttori dal Piemonte I più numerosi dalle Langhe e Roero Sono nel padiglione 10, intorno allo spazio istituzionale coordinato dalla Regione in collaborazione con il consorzio Piemonte Land of Wine, più in altre aree della fiera bentornati sul pianeta Vino. Se siete addetti ai lavori, se siete grandi appassionati di bianchi, rossi e rosati, ma soprattutto se avete trovato parcheggio, il Vinitaly di Verona è la vostra meta ideale. Qui, da oggi a mercoledì, potete trovare schierati buona parte dei produttori italiani.
Fonte: Stampa Cuneo.
Preso il truffatore che ha raggirato 56 grandi barolisti – I raggiri ai signori del vino ordinava casse di Barolo poi spariva con il bottino.
Oltre quattromila bottiglie di vini e liquori, oggetto di truffa e ricettazione, sono state sequestrate dalla polizia. Preso l’uomo che ingannava i barolisti. Smascherato il truffatore seriale dei produttori delle Langhe: 56 vittime bloccato con sei complici dagli agenti del commissariato Barriera Milano I raggiri ai signori del vino ordinava casse di Barolo poi spariva con il bottino. Tante identità per truffare. A volte nei panni di un notaio, altre volte di un avvocato, altre ancora di procacciatore di impieghi per giovani disoccupati. Abilissimo e suadente, gioca con le vite degli altri a svuotare i portafogli. Ma soprattutto ama spacciarsi per commerciante di vini. Per uno come lui, nato a Dogliani, il vino gli scorre nel sangue e ne conosce tutte le leggerezze.
Fonte: Stampa Torino.
SALICE SALENTINO, UN TERRITORIO IN UN CALICE!
II Consorzio di tutela dei vini Dop Salice Salentino attraverso queste attività promozionali e od altre di tipo formative; e informativo di prossima attuazione, intende ovviare un percorso Che posso preparare al tema del bere di qualità. Un argomento legato o culture’, territorio e caratteristiche qualitative che per valori organolettici e gustativi rappresentano, in termini di sicurezza dei prodotti a denominazione, un elemento di vantaggio. II vino vo necessariamente collegato al territorio di produzione in modo da poter condividere saperi e valori e contribuire alla costruzione di una immagine unica.
Fonte: Gazzetta del Salento.
Sardegna a Vinitaly il turismo nel bicchiere – Vinitaly apre le sue porte la qualità può trainare l’export.
Dopo gli eventi inaugurali, oggi il via ufficiale dell’edizione numero 55 La Sardegna scommette su se stessa con il binomio enologia-turismo /di Antonio Paolini Verona Porta il numero 55 il Vinitaly che taglia il nastro oggi nello spazio fieristico veronese, per debordare però poi ampiamente oltre i suoi confini e permeare di eventi l’intera città. Ma questa edizione è a modo suo – almeno nelle intenzioni – un prototipo, un “number one” per più motivi. Il cambio al vertice operativo intanto, con Maurizio Danese al debutto nel ruolo di a.d. dopo aver però a lungo presieduto il board della SpA di Veronafiere.
Fonte: Nuova Sardegna.
Quella vigna che spunta a sorpresa nel «cuore» delle Panteraie Un gioiello della biodiversità.
L’ex commerciante coltiva i mille metri quadri dell’appezzamento con con criterio ecologico encomiabile di Giovanna La Porta. Un ambasciatore dell’eccellenza montecatinese nel mondo è senza alcun dubbio Gilberto Lepori. Elettricista dalle mani d’oro, per decenni lui e la sua famiglia hanno gestito in pieno centro un negozio cult. Oltre ad essere un punto di riferimento per ogni genere di impianto elettrico, Lepori è stato il tempio degli appassionati di buona musica nell’era del vinile. I più attempati ricorderanno che era stato il primo negozio di dischi della città! Gilberto è conosciuto dai radioamatori di tutto il pianeta.
Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.
Valle d’Aosta protagonista a Vinitaly.
Quindici le aziende presenti. Il premio “Benemerito della vitivinicoltura” a Giorgio Lale Murix Valle d’Aosta protagonista a Vinitaly. La Valle d’Aosta sarà protagonista a Verona alla 55esima edizione di Vinitaly, il grande salone dei vini e dei distillati che si terrà da domani, domenica 2, a mercoledì prossimo, 5 aprile. La Regione parteciperà con uno spazio istituzionale gestito dall’Assessorato dell’Agricoltura e dal Consorzio Vini Valle d’Aosta. Saranno presenti 15 aziende: Rosset Terroir, La Source, Grosjean Vins, Feudo di San Maurizio, Lo Triolet, Maison Agricole DeD, Ottin Vini, La Vrille, Pianta Grossa, Chârteau Feuillet, le cantine cooperative Caves de Donnas, Crotta di Vegneron, Cave des Onze Communes e Cave Mont Blanc de Morgex et de La Salle e l’Institut Agricole Régional. Sarà anche allestito un banco assaggi dove i sommelier daranno in degustazione i vini di 18 aziende valdostane che hanno aderito all’evento ma che non potranno essere a Verona.
Fonte: Valle’ Notizie.
La cultura del vino, un patrimonio che il mondo ci invidia da sempre.
Domani l’inaugurazione dell’attesa manifestazione. Per la prima volta in esposizione anche quadri di Caravaggio e Guido Reni La cultura del vino, un patrimonio che il mondo ci invidia da sempre I n una fiera internazionale del vino italiano, Vinitaly a Veronafiere da domani al 5 aprile, sempre più orientata al business e all’internazionalizzazione, il governo italiano si fa parte attiva per presentare questo settore di punta del made in Italy in tutti i suoi aspetti identitari, culturali, nutrizionali oltre che come polo attrattivo del turismo. Anche per liquidare, tra tante luci, quelle ombre portate dal conflitto in corso in Ucraina, gli attacchi a denominazioni di successo come il Prosecco, e la recente polemica accesa dalla proposta di etichette con moniti salutistici da parte dell’Irlanda. Comparto passato negli ultimi dieci anni dal quarto al primo posto della bilancia commerciale con un export che vale 7,4 miliardi di euro, secondo dati dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly e Prometeia.
Fonte: Gazzetta del Sud Vinitaly.
Industria del vino Numeri da capogiro.
Il settore ormai é una vera parte trainante dell’economia del nostro Paese Industria del vino Numeri da capogiro business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55. Vinitaly pronto a diventare la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4.000 aziende da tutta Italia e da più di 30 Paesi, e un contingente record che supera i mille top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia. +Sarä un Vinitaly di servizio e sempre più funzionale alle esigenze delle aziende – annuncia il presidente di Veronafiere SpA, Federico Bricololo -. Una evoluzione prevista dal piano industriale con I’obiettivo di potenziare ulteriormente l’identità e la centralità della manifestazione, Esistono 530.000 aziende che offrono lavoro a oltre 800.000 addetti realizzando fatturati di milioni e milioni di euro oggi riconosciuta quale brand in grado di trainare la promozione del vino italiano a livello internazionale.
Fonte: Gazzetta del Sud Vinitaly.
La Sicilia è presente con bottiglie ambiziose.
Sono quasi 50 le aziende che rappresentano la nostra regione alla mostra di Verona La Sicilia è presente con bottiglie ambiziose a classifica dei vini “emergenti”, cioè quelli col maggior tasso di crescita rispetto all’anno precedente, elaborata a valore, mostra sul podio Ribolla (Friuli) con +12%; Muller Thurgau (Trentino Alto Adige) con +10,06; Vermentino (Sardegna, Liguria, Toscana) con +9,9%. Da notare i buoni piazzamenti in questa speciale classifica di Vernaccia (Toscana), Orvieto (Umbria, Lazio), Nebbiolo (Piemonte, Lombardia). I dati dell’intero comparto vino mostrano una flessione, a volume, del vino (-5,4% ), dei vini rossi (-7%), degli spumanti (-4,7%) che diventa -0,2% se si esclude il Prosecco. «Lo scenario geo-politico e le Molti i vini “emergenti” nonostante un calo delle vendite dovuto a vari fattori.
Fonte: Gazzetta del Sud Vinitaly.
Vinitaly, accordo tra Sicilia e Veneto.
Alla 55/ma edizione del Vinitaly, in programma a Verona, lunedì alle 15, nel Padiglione Sicilia, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e quello della Regione Veneto Luca Zaia sottoscriveranno un protocollo di collaborazione tra i due territori viticoli dichiarati patrimonio dell’Unesco: l’isola di Pantelleria e le colline di Valdobbiadene e Conegliano. Alla kermesse di Verona la Sicilia sarà presente con benm 150 cantine.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Vino, vetrina internazionale La Sicilia protagonista.
Da oggi al 5 aprile il Vinitaly del rilancio. Presenze da 30 nazioni, dall’Isola la Regione e 150 aziende Vino, vetrina internazionale La Sicilia protagonista Un migliaio di top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi. Ritorna la Cina. Un trampolino prezioso per gli accordi commerciali business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55° Vinitaly pronto a diventare, da oggi al 5 aprile a Verona, la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1.000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Bicchieri e business va in scena al Vinitaly.
Più di 4mila espositori da 30 Paesi per un settore che fattura 31,3 miliardi. Sfilata di ministri e politici, domani arriva Meloni. Business e politica marciano di pari passo in questo Vinitaly, l’edizione numero 55 al via oggi in cartellone a Veronafiere fino al 5 aprile. Con 31,3 miliardi di euro di fatturato, quasi 8 miliardi di export, 530mi1a aziende e 870mi1a addetti, il settore vitivinicolo italiano è un asset importante dell’economia che ha in Vinitaly la sua principale piattaforma di promozione internazionale, con oltre 4mila espositori da 30 Paesi. E il governo vivrà al fianco di questa filiera strategica per il Paese, con l’arrivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni previsto lunedì quando, negli spazi del ministero dell’Agricoltura e Sovranità alimentare, interverrà anche a premiare i ragazzi vincitori del settimo Concorso enologico Istituti Agrari d’Italia, organizzato dal Crea Viticoltura ed Enologia e dalla Rete nazionale Istituti Agrari (Re.N.Is.A).
Fonte: Sicilia Catania.
Buyer esteri cercano i vini italiani top.
Oggi al via gli stand in Fiera, passerella di ministri. Domani attesa la premier Buyer esteri cercano i vini italiani top Organizzati 400 incontri con compratori provenienti dai cinque continenti. Nel Gotha mondiale anche 15 aziende veronesi Monica Sommacampagna economia`dlarena.it •• Operawine è tornata in grande stile con una dodicesima edizione speciale alle Gallerie Mercatali davanti alla Fiera, con 130 produttori italiani d’eccellenza selezionati dalla rivista americana Wine Spectator. E il pubblico selezionato è affluito in prospettiva di un 55° Vinitaly che, come ha anticipato il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, apre oggi fino a mercoledì e «sarà una delle più grandi edizioni della manifestazione, al servizio di migliaia di operatori e con forte focalizzazione sul business».
Fonte: Arena.
Etichetta sanitaria, primo ok agli emendamenti dell’Italia.
Ciambetti: «Questione vino nella prossima plenaria» Etichetta sanitaria, primo ok agli emendamenti dell’Italia •• Tre dei quattro emendamenti proposti dalla delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni (CdR) contro la proposta dell’Irlanda sull’etichetta sanitaria su vino e alcolici sono stati approvati ieri a Bruxelles nel corso di un voto alla commissione Risorse naturali (Nat) del CdR su un parere sui sistemi alimentari sostenibili. Accanto al voto, le delegazioni di Spagna – che dal 1° luglio riceverà il testimone dalla guida semestrale dell’Ue -, Croazia, Grecia, Slovacchia, Cipro, Romania e Ungheria hanno anche fatto sapere di condividere l’iniziativa italiana per chiedere un dibattito sul tema a Bruxelles.
Fonte: Arena.
II Pinot Grigio seduce.
Nell’area del Consorzio quasi la metà della produzione planetaria di questa uva Una realtà da 245 milioni di bottiglie, 575 aziende e 6.141 viticoltori «Il segreto? Qualità, stile e unicità» di Mauro Pigozzo « i è sapienti quando si beve bene: chi non sa bere, non sa nulla». Nicolas Boileau fu poeta e scrittore francese a cavallo tra il Seicento e il Settecento e coniò una di quelle frasi che divennero leggendarie. Un aforisma che oggi è perfettamente adattabile al mondo del Pinot Grigio, più specificatamente il Pinot Grigio delle Venezie Doc, una realtà che rappresenta quasi la metà di tutta la produzione mondiale di questa uva. Un prodotto chiave da sempre cercato ed apprezzato dal pubblico internazionale, in particolare quello anglosassone, anche se come spesso accade, «nemo propheta in patria»: se provaste a chiedere in un wine bar veneto o friulano quale è il vino più noto, in pochi risponderebbero il Pinot Grigi.
Fonte: Corriere del Veneto Vicenza e Bassano.
Vinitaly apre tra piazze piene aspettando la Meloni – A Vinitaly Meloni e mezzo governo.
Aprirà oggi i battenti in fiera l’edizione 2023 di Vinitaly. E domani arriverà il premier Giorgia Meloni, per «raccontare l’approccio del governo al tema del made in Italy enologico» e premiare circa 200 studenti di scuole agrarie coinvolti dal centro di ricerca del Crea. Ieri il «preludio» con OperaWine alle gallerie mercatali, in una giornata che ha visto piazza dei Signori e i cortili del Tribunale e di Mercato Vecchio presi d’assalto per «Vinitaly and the city». a pagina 9 A Vinitaly Meloni e mezzo governo Oltre al premier, domani, attesi sette ministri. Lollobrigida: «Vino, un’eccellenza da proteggere». A Vinitaly, domani, arriverà il premier Giorgia Meloni. Per «raccontare l’approccio del governo al tema del made in Italy enologico» e premiare circa 200 studenti di scuole agrarie coinvolti dal centro di ricerca del Crea.
Fonte: Corriere di Verona.
Etichette salutistiche, a OperaWine l’allarme: «Ricadute sulla filiera».
Il nodo siccità: nuovi impianti e vecchi pozzi La «vetrina» di Matteo Sorio VERONA Campagne ed etichette salutistico-allarmistiche, da queste parti, preoccupano. «In Canada, dove c’è una campagna piuttosto importante contro l’alcol, le vendite paiono rallentare. Siamo convinti si tratti di un momento. Ma un po’ di timore c’è». L’esempio canadese lo fa Maria Sabrina Tedeschi, responsabile marketing dell’omonima azienda di Pedemonte, in Valpolicella. H tema, a OperaWine, è sentito. Anche perché fra i 130 stand di brand scelti da Wine Spectator come ambasciatori del vino italiano nel mondo — mentre scriviamo — passa il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il primo a definire il 55esimo Vinitaly come «una trincea di contro-informazione positiva».
Fonte: Corriere di Verona.
Cantine veronesi in gran spolvero.
Ecco alcune «chicche» in programma a Vinitaly per le principali cantine veronesi. Le Famiglie Storiche, che raggruppa 13 grandi produttori della Valpolicella, organizza una masterclass sull’Amarone «fine and contemporary» per martedì alle u in fiera. Cantine Pasqua continua il connubio con lo studio d’arte fuse* e presenta alle Gallerie Mercatali l’installazione «Luna Somnium». Masi, reduce dai festeggiamenti per i 25o anni, lancia la «Bottiglia Masi» per Fresco di Masi: minor peso, più qualità e design. Allegrini, oltre alle degustazioni in fiera organizza cene di gala su invito a Villa della Torre, curate dallo chef stellato Guido Paternollo. La cantina Valpolicella di Negrar celebra a Vinitaly i suoi primi go anni.
Fonte: Corriere di Verona.
Vitigni resistenti, la sfida passa anche per l’ambiente.
In Fiera a Verona le novità di un comparto dinamico e attivissimo, sempre più attento alla sostenibilità e alla salute dei clienti e dei lavoratori: da Giusti a Bortolomiol nel Trevigiano, da Vitevis di Gambellara a Tinazzi I1 Veneto farà la parte del leone», ha detto nei giorni scorsi l’assessore regionale Federico Caner e, infatti, anche numericamente, sarà la solita corazzata, forte anche del vantaggio del “fattore campo”, di giocare in casa. Fra progetti nuovi, ottimismo ed entusiasmo, confortanti da numeri e buoni bilanci, ma anche con grande attenzione alle nuove problematiche, da quelle relative al clima (su tutti quello della siccità) ad una doverosa e sempre più accentuata attenzione alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente.
Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.
Il futuro è oggi Vitevis premiata col marchio Sqnpi.
«Col lavoro di squadra si ottengono risultati ritenuti irraggiungibili» •• Un percorso di sostenibilità che si traduce in linee guida e pratiche condivise, in grado di coinvolgere 1.350 soci su un territorio di 2.800 ettari di vigneti nelle zone più vocate del Veneto, tra Verona e Vicenza. Questa è la scelta di Vitevis, società cooperativa agricola nata nel 2015 dall’unione di tre Cantine storiche vicentine: Cantina Colli Vicentini di Montecchio Maggiore, Cantina di Garnbellara e Cantina Valleogra di Malo ed in grado di ampliarsi ancora nel 2019 grazie all’acquisizione della Cantina di Castelnuovo del Garda. Concepire la sostenibilità come un cammino, un tragitto è la chiave per affrontare nuove sfide e migliorare costantemente. Il percorso di Vitevis ha garantito il coinvolgimento di tantissime persone, con il lavoro di squadra si possono ottenere risultati eccezionali.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Il mondo del vino vicentino pronto per l’edizione record.
Oggi s’inaugura a Veronafiere la 55′ edizione, oltre 4000 espositori presenti Il mondo del vino vicentino pronto per l’edizione record Tra le importanti realtà beriche presenti la cantina Beato Bartolomeo da Breganze che ha avviato un importante progetto di rinnovamento dei vini e lancerà “Diamante” Presenti anche tutti i consorzi di promozione e tutela dal Durello a Gambellara Berici e Breganze. Il conto alla rovescia è terminato, si apre a oggi e sino al 5 aprile a Veronafiere la 55′ edizione di Vinitaly che quest’anno gioca su tre di rettrici trainanti: business, internazionalizzazione e posizionamento. La più importante e grande vetrina per il vino italiano nel mondo, con oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni e un parterre record che supera i 1000 top buyer, (+43% sul 2022) da 68 Paesi.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Intervista a Pietro Mattioni – «Il settore può crescere solo con aggregazioni Zonin 1821 è pronta a valutare partnership».
L’analisi di Pietro Mattioni, ad del gruppo di Gambellara Nel 2022 il fatturato dell’azienda ha sfiorato i 200 milioni di euro «Il settore punta crescere solo con aggregazioni Zonin 1821 è pronta a valutare partnership» «Siamo riusciti ad assorbire l’impatto inflazionistico che per noi vale circa 10 milioni di euro». L’eno volumi e più valore. È stata la filosofia che ci ha permesso di affrontare la tempesta perfetta del 2022». Pietro Mattioni, amministratore delegato di Zonin 1821, spiega così i risultati ottenuti dal gruppo di Gambellara che l’anno scorso ha visto il fatturato sfiorare i 200 milioni di euro (in crescita rispetto al 2021) a fronte di una diminuzione di bottiglie prodotte: 50 milioni contro le 58 dell’anno precedente. Tra guerra in Ucraina e aumento dei costi per l’energia i12022 è stato un anno difficile anche per il settore del vino.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Dal gelato alla cantina modello, la nuova sfida dei ragazzi di Grom.
Il paradiso potrebbe essere più o meno così. Così come il luogo dei sogni che Guido Martinetti e Federico Grom stanno costruendo sulle colline di Costigliole d’Asti, lì dove è appena finito il Monferrato e stanno per cominciare le Langhe… Sì, sono i geniali ragazzi che all’inizio degli Anni 2000 hanno fondato una gelateria fino a farla diventare la più buona e famosa del mondo. Grom, appunto, che Guido e Federico hanno venduto a Unilever nel 2015. Parte dei ricavi è servita per acquistare la tenuta di Costigliole, il paese natale della mamma di Guido e realizzare il sogno- appunto – di sempre, nato molto prima di fare il gelato. L’hanno chiamata “Mura Mura”, che in malgascio, la lingua del Madagascar, significa piano piano. Guido e Federico hanno scelto quel nome perché la loro tenuta vuole essere uno stile di vita. Un’idea di vita.
Fonte: Gazzetta.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 1 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Intervista a Stefano Zanette – II teatro del Prosecco e la caccia alle frodi.
Stefano Zanette (Doc): «Avremo un nuovo spazio dedicato al bere consapevole e alla ricerca» II teatro del Prosecco e la caccia alle frodi I numeri Siamo a quasi 640 milioni di bottiglie, consolidiamo Le Docg Niente spazio unico, ci prendiamo una pausa di Antonino Padovese Domani è il giorno del taglio del nastro per il Vinitaly 2023. E nel padiglione 4 si alzerà il sipario sul teatro del Prosecco. «Sarà uno spazio completamente nuovo, anche per il tipo di approccio alle tematiche che ci sono care, a cominciare dal bere consapevole alla ricerca». Stefano Zanette, lei è il presidente della Doc del Prosecco, che comprende oltre 12 mila aziende vinicole. Perché questo spazio accanto alla vostra consueta «casa», l’area H? «Perché vogliamo cogliere l’opportunità che ci dà il Vinitaly per riflettere a voce alta su temi importanti con uno sguardo mirato verso le giovani generazioni. Si tratta di uno spazio, che abbiamo chiamato “Prosecco Theatre”, che allestiamo in collaborazione con il “Cerletti” di Conegliano, la scuola che ha sfornato enologi che lavorano in tutta Italia e anche all’estero».
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre – Vinitaly.
Santa Margherita Il fatturato sale a 260,4 milioni Balzo dell’export.
Santa Margherita Gruppo Vinicolo: crescita a doppia cifra ne12022, con quota export in crescita al 73%e fatturato arrivato al record di 260,4 milioni (+ 18%). L’Ebitda è a 90,2 milioni, in crescita del 14%sul 2021.11 gruppo veneziano della famiglia Marzotto ha venduto 28,4 milioni di bottiglie nello scorso esercizio. Se a volume le vendite estere sono cresciute dell’11,5%, a valore la crescita raddoppia con un +22,7%. La controllata Santa Margherita Usa mette a segno un incremento del 22% nel primo mercato del gruppo. In crescita anche il mercato italiano che si attesta a quota 70,5 milioni di Euro (+ 6,9% rispetto al 2021). «La crescita di questi ultimi esercizi, – commenta Stefano Marzotto, Ad del gruppo – evidenzia la bontà degli investimenti effettuati. Nel 2023 previsti ulteriori 25,2 milioni».
Fonte: Gazzettino.
Mionetto Giro d’affari in aumento del 33% nel 2022.
Mionetto registra un fatturato 2022 di 139 milioni in aumento del 33%e presenta al Vinitaly il nuovo Aperitivo ottenuto secondo l’esclusiva ricetta a base di agrumi e botaniche selezionate. 11 top manager del gruppo del vino Paolo Bogoni: «Il 2022 è stato un anno positivo, chiuso con un fatturato di 139 milioni (+ 33% rispetto al 2021), che testimonia il grande impegno per l’affermazione del brand a livello globale. Sul fronte export (circa 1’80%), Mionetto registra una crescita a doppia cifra (23% in termini di volumi) sia nei mercati consolidati quali Usa e Germania, sia in mosti paesi emergenti quali Francia, Polonia, Svezia, Repubblica Ceca, Romania e Lituania».
Fonte: Gazzettino.
Mionetto, cresce il fatturato il 2022 chiude a 139 milioni.
Mionetto brinderà al Vinitaly ai risultati ottenuti dalla cantina nel 2022. «Un anno positivo, chiuso con un fatturato di 139 milioni di euro (+33% rispetto al 2021), che testimonia il grande impegno per l’affermazione del brand a livello globale», afferma Paolo Bogoni, Cmo e Management Board Executive, «sul fronte export (circa l’80%), Mionetto registra una crescita a doppia cifra (23% in termini di volumi) sia nei mercati consolidati quali USA e Germania sia in molti paesi emergenti quali Francia, Polonia, Svezia, Repubblica Ceca, Romania e Lituania. Fiore all’occhiello di questa performance, la Prestige Collection con la sua referenza più iconica: il Prosecco DOC Treviso Brut». A Verona verrà presentato il nuovo Mionetto Aperitivo, ottenuto secondo la ricetta a base di agrumi e botaniche selezionate. Sarà presente anche il Mionetto 0.0% Alcohol Free, il primo spumante analcolico di Mionetto, che nel 2022 ha superato il milione di bottiglie vendute, specie in Polonia, Svezia e Lituania. Grazie ad un accurato processo di rimozione dell’alcol Mionetto 0.0% Alcohol Free, che combina le bollicine con lo spumante senz’alcol dal ridotto residuo zuccherino.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Bilancio da record per il Bacio della Luna 15 milioni di bottiglie e fatturato da 52 milioni.
Ieri l’inaugurazione del wine shop all’interno della cantina di Vidor Nuovi investimenti verso la sostenibilità e per ridurre le emissioni Bilancio da record per il Bacio della Luna 15 milioni di bottiglie e fatturato da 52 milioni 13 ilancio da record per la cantina Bacio della Luna, di proprietà di Schenk Italian Wineries. E sull’onda dei risultati dello scorso anno, ecco il nuovo nuovo wineshop inaugurato ieri pomeriggio, col lancio della nuova bottiglia “Luxury collection Pro secco Valdobbiadene Docg Millesimato 2022”. Ma soprattutto, ecco i nuovi investimenti orientati alla sostenibilità: 300 mila euro per incominciare. «Siamo molto soddisfatti perché Bacio della Luna, nonostante la difficile annata appena trascorsa — spiega Daniele Simoni, ad di Schenk Italian Winerie — registra un bilancio molto positivo con un fatturato di 52 milioni di euro, (+11% rispetto al 2021 ndr), ed una produzione cresciuta del 3%, con 14,7 milioni di bottiglie prodotte, pari a 107 ettolitri lavorati. Se il mercato domestico di Bacio della Luna vale il 10% del fatturato, è quello estero a giocare il ruolo principale con gli USA al 40%, Uk al 10%, Russia al 10% e il 30% nel resto del mondo».
Fonte: Tribuna Treviso.
Etichette al vertice Tre cantine locali tra le grandi italiane.
Tra le top 15 aziende vitivinicole tre sono trentine. A snocciolare i numeri è l’osservatorio Pambianco che, alla vigilia del Vinitaly, stila la classifica delle più performanti d’Italia, in termini di fatturato. E ne risultano letture interessanti, come un 2022 migliore del previsto nonostante le varie crisi. «Le grandi aziende non solo hanno respinto le difficoltà ma sono cresciute — fanno sapere dall’osservatorio — Se si considera la sommatoria dei fatturati la crescita media è stata del 9%, passando da poco meno di 3,9 miliardi di euro a poco oltre i 4,2». A guidare la classifica un sestetto che ricalca le gerarchie dello scorso esercizio, c’è sempre Cantine Riunite e Civ, con 65o milioni di euro; seguono Argea (455 milioni), Italian Wine Brands (430 milioni) e Caviro (4o0 milioni). Più staccata, come l’anno scorso, la prima realtà trentina in classifica, Cavit, unica azienda della top 15 a registrare una lieve flessione del -2% causata «dal progressivo assestamento post-pandemia e da una crescita meno generosa del mercato nordamericano».
Fonte: Corriere del Trentino.
Orvieto – Cotarella ed Engineering portano il Metaverso al Salone di Vinitaly.
Le due eccellenze da domani al 5 aprile alla manifestazione di Verona lanciano il viaggio virtuale nelle strutture della cantina di Montecchio Cotarella ed Engineering portano il Metaverso al Salone di Vinitaly. Un’esperienza immersiva per far vivere in modo inedito la cantina e il territorio ed accrescere la consapevolezza dei giovani sul vino. Punta a questo il progetto che lega due eccellenze come Famiglia Cotarella ed Engineering e consente di portare il Metaverso al Vinitaly. In occasione della 55esima edizione del Salone internazionale dei vini e distillati, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino, in programma a Verona da domani al 5 aprile e che vedrà 50 espositori umbri, la nota cantina di Montecchio, in collaborazione con l’azienda leader nella digitalizzazione dei processi per imprese e pubblica amministrazione, guardano al futuro.
Fonte: Corriere dell’Umbria.
Perugia – Inizia il Vinitaly Umbria in primo piano sul bere di qualità.
Parte domani a Verona l’attesissima 55° edizione del Vinitaly. L’Umbria si presenta con un calendario pieno di attività con l’obiettivo di promuovere il vino umbro ma anche le tante altre eccellenze del territorio regionale. Inaugurazione con la presidente della Regione, Donatella Tesei, il vice Roberto Morroni, il presidente Umbria Top Wines, Massimo Sepiacci. L’imprenditore Brunello Cucinelli e Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi converseranno sulle molteplici connessioni tra moda e produzione enologica.
Fonte: Nazione Umbria.
Numeri da record per i ‘wine lovers’ – Enoturismo a Montalcino. Ritornano i ‘wine lovers’ Sono più del pre Covid.
I visitatori americani nel 2022 hanno fatto registrare un aumento del 36% II presidente del Consorzio del Brunello, Bindocci: «Asset straordinario». Si registra un +81% di stranieri sul 2021 (143mila presenze) e -12% gli italiani presenti in pandemia. Buone notizie per Montalcino arrivano dall’enoturismo a poche ore di distanza dallo ‘start’ di Vinitaly e con la prestigiosa vetrina di Opera Wine di scena oggi a Verona con la tradizionale degustazione firmata da Wine Spectator, importante rivista Usa, dove il Brunello spicca con 11 etichette tra le 130 cantine selezionate. Brunello e Rosso di Montalcino tirano la volata dell’enoturismo a Montalcino, che nel 2022 non solo ha chiuso a +36% rispetto a un 2021 già in forte ripresa, ma ha superato anche gli anni d’oro del triennio pre-covid (2017-2019) con un +16% e 210 mila presenze con pernottamento.
Fonte: Nazione Siena.
Bolgheri: Ruffino si fa spazio vigneti e una cantina ipogea.
La prima vendemmia nella nuova tenuta sarà quest’anno di Divina Vitale Bolghed Ruffino, la ultracentenaria azienda vitivinicola di Pontassieve, oggi di proprietà della multinazionale Constallation Brands, ha acquisito 15 ettari nel bolgherese, oltre a un casale da ristrutturare con altri edifici adibiti, attualmente a magazzino. Qui nascerà la cantina con zona ospitality della nuova tenuta. Nello specifico si tratta di quattro ettari lungo la via Bolgherese, in cui verranno effettuati nuovi impianti avigna, attualmente vi sono olivi e 11 ettari nella zona delle Sondraie, al confine con Bibbona, alcuni dei quali con i diritti a Doc Bolgheri, gli altri, ad Igt.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Terra come l’oro un ettaro di vigna vale un milione La corsa nella zona della Doc.
Bolgheri Bolgheri è in continua crescita. E la denominazione con il valore a bottiglia più alto d’Italia e anche il valore dell’ettaro vitato iscritto a Doc (oggi chiusa), non scherza, visto che non ce ne sono praticamente più ed è salito vertiginosamente negli ultimi cinque anni. Attualmente si può acquistare un ettaro vitato a Doc pagando fino a un milione di euro. E le ultime acquisizioni, in ordine di tempo, parlano chiaro: da Omellaia con Podere Arundineto, al gruppo Allianz (San Felice) con Batzella fino a Cantine Bonacchi con La Cerretella. E ancora oggi Ruffino. C’è una corsa a trovare fazzoletti di Doc nel territorio e i grandi gruppi stranieri del lusso se ne stanno come falchetti in volo nel cielo sopra Bolgheri, in attesa di qualche azienda pronta a vendere.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Marchesi Antinori sul tetto del mondo.
Prima azienda italiana a vincere il World’s Most Admired Wine Brands Bolghed La Marchesi Antinori eletta “The World’s Most Admired Wine Brand 2023”, ed è la prima azienda vitivinicola italiana a raggiungere il primo posto nella classifica. Sono arrivati anche i complimenti della vicepresidente della Regione Toscana e assessore all’Agricoltura Stefania Saccardi che sulle pagine social sottolinea con orgoglio come la storica azienda toscana del vino abbia raggiunto il tetto del mondo. The World’s Most Admired Wine Brands è l’autorevole classifica di Drinks International che comprende le aziende vinicole più apprezzate al mondo, votate da una Academy di Masters of Wine, sommelier, buyer, giornalisti ed esperti del settore, provenienti da tutto il mondo.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Concorso enologico, incontro al Vinitaly.
Menfi, Città italiana del Vino 2023, sarà presente alla cinquantacinquesima edizione del Vinitaly con due appuntamenti in programma lunedì negli spazi della Regione. Alle 16,45 in programma la conferenza stampa per la presentazione di Menfi Città Italiana del Vino 2023 e per la presentazione del XXI Concorso Enologico internazionale Città del Vino 2023 dove interverranno il presidente dell’Associazione Città italiana del Vino Angelo Radica, il presidente della Strada del Vino Terre Sicane Ghunter Di Giovanna, il sindaco di Sambuca Leo Ciaccio, la delegata regionale Sicilia Donne del Vino Roberta Urso e il sindaco Menfi, Marilena Mauceri.
Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.
Menù ibleo, le eccellenze agroalimentari del territorio al Vinitaly.
Libero consorzio. Martedì il primo step di un progetto di ampio respiro a tutela dei prodotti locali Menù ibleo, le eccellenze agroalimentari del territorio al Vinitaly. Le eccellenze agroalimentari del territorio ibleo al Vinitaly 2023, il prossimo 4 aprile, per “Menù Ibleo”, iniziativa promossa dal Libero consorzio comunale di Ragusa, con il coinvolgimento del Consorzio di tutela Cioccolato di Modica, Consorzio per la tutela del formaggio Ragusano Dop, Consorzio di tutela dell’olio extravergine d’oliva Dop Monti Iblei, di Slow Food Ragusa e di Amira Ragusa Barocca-associazione maitre italiani, ristoranti e alberghi.
Fonte: Sicilia Siracusa – Ragusa.
Torna da oggi al 5 aprile la più famosa “ambasciata” del vino con oltre 4mila aziende – Vinitaly: da oggi al 5 aprile 4.400 le aziende.
Torna da oggi al 5 aprile la più famosa “ambasciata” del vino con oltre 4mila aziende Esordio per l’associazione Terra Viva, aderente alla Fai Cisl Arriva la filiera etica a rappresentare i produttori, generare maggiore reddito e dignità lungo tutta la filiera agroalimentare Rossano Colagrossi UIV-PROMETEIA: il vino vale 31,3 mld e traina il Made in Italy Vinitaly: da oggi al5aprlle 4.4001e aziende o orna dal 2 al 5 aprile la più famosa “ambascia – ta” del vino, Vinitaly. La 55ma edizione del Salone internazionale dei vini e distillati riunisce quest’anno oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.
Fonte: Conquiste del Lavoro.
Dal vigneto al calice arriva la filiera etica di Terra Viva.
Con 870mi1a addetti dal vigneto alla distribuzione e 530mi1a aziende, l’industry vinicola del Belpaese vale 31,3 miliardi e rappresenta il primo prodotto simbolo dello stile di vita italiano. I lavoratori sono 836mi1a tra produzione e vendita, dipendenti di 526mi1a aziende, più una fetta importante di occupazione nella filiera indiretta: tecnologie e macchinari per i vigneti, cantine, controllo qualità e certificazioni contano 34mila addetti e 1.850 aziende, con un fatturato di 5,1 miliardi di euro. Con questi dati, elaborati dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly e Prometeia, si apre la 55ma edizione di Vinitaly, tempio del comparto vitivinicolo che si terrà a Verona da oggi al 5 aprile concentrando le attività su tre direttrici principali: business, internazionalizzazione e posizionamento.
Fonte: Conquiste del Lavoro.
Al Vinitaly 63 aziende della regione.
Nel Lazio 19mila ditte viticole. Rocca: «11 settore agroalimentare è fondamentale» Anche quest’anno il Lazio, con 63 aziende, è presente al Vinitaly, il salone internazionale di vini e distillati in programma a Verona da domani al 5 aprile. A presentare la 55esima edizione in via Cristoforo Colombo, il presidente della Regione, Francesco Rocca, la vice presidente e assessore alle Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, l’assessore alle Politiche agricole, Giancarlo Righini, e il commissario Arsial Andrea Napoletano. «Il Vinitaly è la più grande manifestazione vinicola a livello nazionale – ha detto Rocca – e il Lazio sarà presente con un padiglione importante, di circa i.800 metri quadrati.
Fonte: Corriere della Sera Roma.
Vinitaly brinda alla sostenibilità.
Da domani stazione dedicata alvino: 4 mila aziende ed etichette sempre pin green Vinitaly brinda alla sostenibilità Tornano Cina e Giappone, arriva l’Africa con nove Stati. Domani si stappa. Quattro mila aziende e mille buyer da 68 paesi invitati e ospitati: è il Vinitaly, che si apre a Verona (fino al 5 aprile). C’è il gran ritorno di Cina e Giappone e si affaccia l’Africa, con nove stati rappresentati. L’industria vinicola del Belpaese vale 31,3 miliardi di euro, impegna 530 mila aziende con circa 870 mila addetti. Con 7,4 miliardi di euro di esportazioni nette, il vino si colloca al primo posto nel saldo commerciale. «Troppo spesso il vino non è considerato dalla comunità economica per la sua reale dimensione», ha commentato l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese. «Il settore, con le sue imprese, è cresciuto e ha affinato la propria managerialità fino a diventare un capitale strategico del prodotto Italia».
Fonte: Italia Oggi.
Sfregio alla targa del deputato An E Tommasi tace.
Silenzio, compagni. Nella democratica Verona del calciatore-sindaco Damiano Tommasi, città liberata da quei fascistacci di destra, mani ignote ma di certo non di destra devastano la corona di fiori sotto la targa in memoria dell’ex deputato di An Nicola Pasetto, morto in un incidente a 35 anni, e in 3 giorni l’amministrazione di sinistra non trova un minuto per condannare il gesto. Figuriamoci cosa sarebbe successo a parti inverse. A denunciare il fatto è stato il senatore di Fdi Matteo Gelmetti, veronese: «Andrebbe stigmatizzato da tutti».
Fonte: Libero Quotidiano.
Asolo experience al Vinitaly 2023 Appuntamento con le bollicine italiane.
Montelvini presenta “Molo Experience”, un concept ispirato a un nuovo modo di vivere un territorio unico, quello circostante l’antico borgo trevigiano – sinonimo di tradizione e cultura – da cui nasce il Prosecco. Lo stand della cantina veneta offre una panoramica esaustiva su tutti i progetti del Gruppo, a partire dalla nuova identità di Monvin, Brand dedicato al vino in fusto che riflette l’impegno di Montelvini perla sostenibilità.
Fonte: L’Identità.
Compagnia dei caraibi scegli il gusto al vinitaly – Choose yourtaste al vinitaly.
Compagnia dei Caraibi presenta dal 2 al 5 Aprile durante l’evento vitivinicolo veronese diventato ormai appunta mento imprescini i e per tutti i maggiori player e appassionati del panorama enologico. Uno stand dal forte impatto visivo che riunisce le tre anime del gruppo: spirits, birre e Mini. Si chiama Choose Your Taste, l’innovativo concept di degustazione che Compagnia dei Caraibi presenta dal 2 al 5 Aprile durante l’evento vitivinicolo veronese diventato ormai appuntamento imprescindibile per tutti i maggiori player e appassionati del panorama enologico.
Fonte: L’Identità.
In cantina – Cheval Blanc, deboli le imperial.
Personal Aumento invece significativo per mezze bottiglie (+32%) e doppie magnum (+19%) Cheval Blanc, deboli le imperial di Cesare Pillon La tabella di questa settimana illustra le variazioni di prezzo registrate alle aste tra il 2021 e il 2022-23, cioè prima e dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, per scoprire quale effetto ha avuto questo drammatico evento sulle quotazioni delle bottiglie di Château Cheval Blanc di quattro formati speciali: mezza bottiglia, doppio magnum, imperial e melchior. Le variazioni, tutte orientate al rialzo salvo per le imperial, sono in disaccordo con quelle delle bottiglie e dei magnum analizzate nelle precedenti puntate. Complessivamente, infatti, per acquistare oggi questi 12 multipli e sottomultipli di bottiglia di Cheval Blanc bisogna sborsare 93.714 euro, mentre nel 2021 ne bastavano 78.741.
Fonte: Milano Finanza.
Il Lazio alza i calici.
Il settore del food e beverage ha in dote oltre 3 miliardi di valore aggiunto. Nel 2022 l’export di bevande ha raggiunto quota 236 milioni I numeri aggiornati dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo Il Lazio alza i calici di Giusy Iorlano In Italia il comparto del beverage continua a crescere. Dopo la pandemia che è costata al settore mesi di fatturato, i12022 ha segnato numeri da brindisi e le aziende del settore cominciano a intravedere un cambio di traiettoria. Questo nonostante le aspettative di quasi la metà degli operatori non siano ancora del tutto ottimistiche. Il principale motivo è il rialzo dell’inflazione al consumo che potrebbe portare, nell’anno in corso, a una ulteriore riduzione della spesa e della frequenza di acquisto.
Fonte: Milano Finanza ed. Roma.
Vinitaly gli assaggi consigliati.
Da domai a mercoledì, a Verona, va in scena la 55a edizione del Vinitaly, la più importante fiera del vino italiano. È un’edizione molto attesa, che si propone di essere più che mai internazionale e incentrata sul business. Centinaia di top buyer provenienti da 50 Paesi hanno già aderito all’iniziativa, molti dei quali su invito dei produttori. Nella città scaligera sono attese più di 4mila aziende, provenienti dall’Italia e da oltre 30 nazioni. Vinitaly 2023 promette di essere vivace e dinamico, al passo con i tempi, attento alle esigenze dei produttori e alle tendenze del panorama enoico. Lar go quindi alle produzioni bio e ben venga il dibattito sull’ecosostenibilità, per tutta la filiera del comparto vitivinicolo.
Fonte: Sport Week.
Cantine stile di vino.
Italia, ovunque nel mondo, e pensi al bello. E al buono. Siamo per tutti il Paese dell’arte, della moda e del design, del cibo e del vino di qualità. Sul vino abbiamo fatto passi da gigante, siamo primi per produzione (grazie al boom del Prosecco), ma anche la qualità media delle nostre bottiglie è in costante crescita. E le Cantine, le “case” dei nostri vini, sono spettacolari. Alcune sono così belle da diventare luoghi iconici dell’enologia, ma anche dell’architettura e del turismo enogastronomico”.
Fonte: Sport Week.
Consorzio vini di Romagna, Monti nuovo presidente.
Succede a Ruenza Santandrea Da domani sarà presente al Vinitaly L’enologo forlivese Roberto Monti è il nuovo presidente del Consorzio Vini di Romagna. Si è svolta mercoledì, mentre fervevano i preparativi per il Vinitaly, l’Assemblea annuale dei soci del Consorzio Vini di Romagna. Otre all’approvazione del Bilancio 2022 si è discusso il rinnovo delle cariche per il triennio 2023-2025. Come di prassi, è stato il cda a nominare il nuovo presidente. All’unanimità Roberto Monti è stato chiamato a succedere a Ruenza Santandrea, che lascia dopo aver traghettato il Consorzio Vini di Romagna nel difficile periodo della pandemia.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Nonino e Berg: masterclass sulla grappa monovitigno.
Atteso appuntamento lunedì dalle 14.30 alle 15.30 al Vinitaly che inizia domenica a Verona. Alla più grande manifestazione dedicata al mondo del vino ci saranno Monica Berg, la più influente bartender nel mondo, e Antonella Nonino, consigliere di amministrazione delle Distillerie Nonino e responsabile della comunicazione istituzionale dell’azienda e del Premio Nonino. Saranno protagoniste di un Masterclass per celebrare i 50 anni del Monovitigno Nonino. Monica Berg, co-proprietaria di Tayér+Elementary, pluripremiata e già vincitrice del Premio Nonino Risit d’Aur, è un influente personaggio del settore.
Fonte: Piccolo.
Le “cantine” del Lazio alla conquista di Vinitaly.
Le 63 aziende produttrici avranno uno stand di 1.800 metri quadri per esporre le loro bottiglie alla 55esima edizione di Vinitaly, la più importante rassegna italiana del settore vitivinicolo che si tiene a Verona. Si parte il 2 aprile e, fino al 5, i produttori della regione porteranno ai “buyers” internazionali le eccellenze del territorio, a partire dai 3 Docg, i 27 Doc e i 6 Igt dei 37 vitigni autoctoni presenti nella regione. Il presidente della Regione, Francesco Rocca, insieme alla vicepresidente e assessore alle Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, e all’assessore alle Politiche agricole, Giancarlo Righini, con Andrea Napoletano, commissario dell’Agenzia regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura (Arsial) hanno presentato l’edizione 2023 di Vinitaly.
Fonte: Messaggero Cronaca di Roma.
Il Lazio al Vinitaly con 63 aziende – La Regione al Vinitaly con 63 aziende alla conquista di nuove quote di mercato.
A caccia di altre quote di mercato per un comparto che vale 230 milioni … Anche quest’anno il Lazio, con 63 aziende, sarà al Vinitaly, il salone internazionale di vini e distillati in programma a Verona da domani al 5 aprile. In questa 55° edizione la Regione sarà presente con un padiglione molto importante, di circa 1.800 metri quadrati. Le aziende viticole laziali sono 19mila con un fatturato di produzione di 230 milioni. Scagnoli a pagina 21 Al via il salone internazionale di vini e distillati a Verona. Nel Lazio il comparto vale 230 milioni La Regione al Vinitaly con 63 aziende alla conquista di nuove quote di mercato. Anche quest’anno la Regione Lazio è presente al Vinitaly, il salone internazionale di vini e distillati, in programma a Verona dal 2 al 5 aprile che vedrà, per il Lazio, la partecipazione di 63 aziende.
Fonte: Tempo Roma.
Il ritorno del Ruzzese. L’antico vitigno risorge sulle colline di Bonassola.
II recupero grazie alla tenacia di Davide Zoppi e Giuseppe Luciano Aieta Vino principe della convivialità messo in produzione dopo oltre un secolo Davide Zoppi impegnato che vigneti dai quali di apre la splendida vista sul mare. La storia del passito si intreccia con quella dei Papi La rinascita dopo il ko indotto dalla fillossera. Antesignano dello Sciacchetrà, apprezzato anche da Papa Paolo Ill Farnese, per oltre quattro secoli era stato il principe delle mense conviviali. Poi, a inizio Novecento, la scomparsa causata dalla Fillossera. Oggi, dopo oltre cento anni, il Ruzzese è pronto a tornare sulle tavole grazie alla preziosa opera di recupero dell’azienda Cà du Ferrà di Bonassola. La tenacia di Davide Zoppi e Giuseppe Luciano Aieta, i giovani titolari dell’impresa vitivinicola, è stata premiata: ‘Diciassettemaggio’ è il nome dato alla preziosa produzione dello storico passito.
Fonte: Nazione La Spezia.
Doc imperiesi in passerella a Vinitaly.
Una vetrina internazionale per dar lustro a una produzione vinicola che, se da un lato non ha nella quantità il suo punto di forza, può vantare una qualità sopraffina. Da domani a mercoledì anche i vini della provincia di Imperia saranno presenti a Vinitaly, rassegna che, a VeronaFiere, richiama compratori, intenditori e appassionati da tutto il mondo. A Maccia, Altavia, Aschero, Bianchi, Bruna, Cascina Nirasca, Foresti, Lombardi, Maccario Dringenberg, Podere Grecale, Ramoino, Tenuta Maffone sono alcune delle aziende presenti in fiera, con le tre Doc espressamente ponentine Rossese di Dolceacqua, Ormeasco di Pornassio e Riviera Ligure di Ponente e la Igt Terrazze dell’Imperiese.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Dopo tre anni torna «Morbegno in cantina».
Pubblicato il bando del Comune per l’affidamento della gestione dell’evento per il 2023 e 2024, con un limite massimo di 16mila presenze in tre fine settimana Dopo tre anni torna «Morbegno in cantina» L’assessore Bertarelli: «Vogliamo imprimere un miglioramento qualitativo alla manifestazione sia per la proposta che per il target di riferimento». Dopo tre anni torna «Morbegno in Cantina». Pubblicato ieri, venerdì, alla Centrale Unica di Cornmittenza di Brescia, il bando per l’assegnazione della gestione delle edizioni 2023 e 2024, con un eventuale rinnovo al 2025. «Una ripartenza che mi auguro sia espressione di crescita e sinergia in città per le ampie potenzialità rappresentate dall’enoturismo che Morbegno in cantina promuove – ha affermato l’assessore a Cultura, Istruzione, Turismo e Attività commerciali Maria Cristina Bertarelli.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Il consorzio Parmigiano in vetrina al Vinitaly.
Il Consorzio Parmigiano Reggiano partecipa a SoleAgrifood – Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità (stand B-31) e a Vinitaly (hall 1 Emilia-Romagna Al2), entrambi in programma a Verona Fiere dal 2 al5 aprile. «La Dop più amata e premiata al mondo – spiega una nota – sarà proposta nelle sue varie sfumature di versatilità, con 14 degustazioni in abbinamento ai grandi vini italiani, alle birre e ai distillati nazionali e internazionali quali grappa trentina e whisky scozzese». I pairing vanno dal Franciacorta al Lambrusco, dai vini dei colli Parmensi a quelli siciliani e trentini, in collaborazione con realtà quali l’associazione nazionale Le Donne del Vino Emilia-Romagna, Cantine Intorcia, Consorzio tutela del Franciacorta, Consorzio tutela Lambrusco, Consorzio vini del Trentino, Consorzio volontario tutela vini Dop Colli di Parma.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Vinitaly 2023 a servizio del business.
Da domani a mercoledì 5 aprile va in scena la 55g edizione. Più di 4.000 aziende e record incoming Top buyer provenienti da 68 paesi. Con Enolitech e SoleAgrifood in fiera oltre 4.400 espositori complessivi. Business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55° Vinitaly pronto a diventare, da domani a mercoledì 5 aprile, la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1.000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia. «Sarà un Vinitaly di servizio e sempre più funzionale alle esigenze delle aziende che operano sui mercati – spiega il presidente di Veronafiere SpA, Federico Bricolo.
Fonte: Voce di Mantova.
Fontana e Beduschi esaltano i prodotti lombardi; “A Verona da protagonisti”.
Il presidente e l’assessore all’agricoltura: `Il vino lombardo cresce sui mercati internazionali, dove il valore delle vendite è pressoché raddoppiato negli ultimi 15 anni, arrivando a sfiorare quota 320 milioni di euro nel 2022″. II vino lombardo cresce sui mercati internazionali, dove il valore delle vendite è pressoché raddoppiato negli ultimi 15 anni, arrivando a sfiorare quota 320 milioni di euro nel 2022, nuovo record storico. Consolida anche la propria presenza nel Regno Unito superando di slancio lo scoglio della Brexit, con un +29% sul mercato britannico.
Fonte: Voce di Mantova.
I Vini Mantovani tornano protagonisti al 55 Salone Internazionale di Verona.
II Consorzio Vini Mantovani partecipa alla 55′ edizione del Salone internazionale dei vini e distillati a Verona da domani al 5 aprile 2023 in collaborazione e con il contributo di Camera di Commercio di Mantova e Unioncamere Lombardia. Presso il Palaexpo Lombardia – stand B/C9, i Vini Mantovani aspettano i visitatori con il banco degustazione permanente a cura di ONAV Mantova che permetterà una panoramica delle migliori etichette del Lambrusco Mantovano e dei Colli Mantovani. Confermata una buona presenza delle cantine mantovane associate alla manifestazione: presso il Palaexpo Lombardia.
Fonte: Voce di Mantova.
Vinitaly Operawine e Wine Spectator: 130 vini emblema dell’Italia nel mondo.
Alle 12.30, conferenza stampa del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per presentare le iniziative del MASAF all’interno di Vinitaly 2023. Alle 14:00 Gran Tasting con i vini icona selezionati dalla rivista americana. Si alza il sipario su Vinitaly OperaWine, l’evento prologo del 55° Salone internazionale dei vini e dei distillati realizzato con Wine Spectator che oggi, 1 aprile, punterà i riflettori sui 130 top produttori portabandiera del vino tricolore negli Usa e nel mondo. Per Federico Bricolo, presidente di Veronafiere: «La super degustazione di OperaWine delinea un ritratto sempre aggiornato dello sviluppo qualitativo del nostro vino su una piazza strategica come quella degli Stati Uniti, primo mercato di destinazione del made in Italy enoico anche nel 2022 con una quota del 23% sul totale del nostro export».
Fonte: Voce di Mantova.
Intervista a Corrado Cattani – Corrado Cattani “Vinitaly colga le necessità dei produttori”.
“Vinitaly colga le necessità dei produttori” La manifestazione – dice il presidente – deve concentrarsi maggiormente sull’aspetto del business, lasciando da parte la componente “spettacolo”. Tante idee in campo ma anche qualche rilievo – che vuole proporsi come critica costruttiva – all’idea stessa della manifestazione: a “Vinitaly 2023” il Consorzio dei Vini Mantovani arriva con un atteggiamento forte, corroborato da numeri che danno i vini del nostro territorio in costante crescita sia quantitativa che qualitativa; e per questo il suggerimento che arriva alla manifestazione scaligera da parte di Corrado Cattani è garbato ma fermo: «Credo che Vinitaly debba ridurre leggermente lo spazio dello spettacolo e aumentare quello legato al business.
Fonte: Voce di Mantova.
Intervista a Luciano Bulgarelli – Luciano Bulgarelli “Portiamo il vino in fiera come forma d’arte”.
La Cantina Sociale di Quistello presente alla manifestazione veronese anche attraverso la performance della pittrice quistellese Caterina Borghi. In una manifestazione di rilievo come Vinitaly è naturalmente importante esserci. Ed essere presenti con i propri prodotti. Ma non solo questo. C’è chi ha per l’occasione pensato di unire due tipi di arte: quella, appunto, del vino e quella della pittura. Questa la scelta del presidente della Cantina Sociale di Quistello Luciano Bulgarelli, che ha in corrispondenza dell’evento rinnovato la sua collaborazione con l’artista quistellese Caterina Borghi: «Domenica – racconta Bulgarelli – Borghi sarà presente alla fiera e nello stand della Cantina Sociale di Quistello darà vita a una performance artistica, dipingendo una tela di quattro metri e mezzo per un metro e mezzo.
Fonte: Voce di Mantova.
Territorio Europeo del Vino Gran Monferrato candidato.
Al Vinitaly di Verona La presentazione lunedì 3 aprile nel padiglione della Regione Piemonte Territorio Europeo del Vino Gran Monferrato candidato. «Ci sono anche le città di Casale Monferrato, Acqui Terme e Ovada all’interno della candidatura dell’Alto Piemonte e Gran Monferrato a Territorio Europeo del vino 2024, così come verrà ufficialmente presentato al Vinitaly 2023». Lo fa sapere Alexala: «Una candidatura, di cui Alexala è partner, che vuole valorizzare una zona che racchiude, in un’ampia porzione territoriale, tante piccole, grandissime e differenti realtà. Un patrimonio straordinario di civiltà custodite da un territorio in cui dove l’evoluzione geomorfologica diversificata e complessa ha contribuito a costituire la straordinaria unicità del terroir di questa regione che oggi vuole farsi conoscere in modo unitario».
Fonte: Monferrato.
Ovada Il Consorzio ha dieci anni «In regola per piacere ai mercati».
Una ribalta di prestigio per celebrare i primi dieci anni di vita. Il Consorzio dell’Ovada docg taglierà idealmente questo traguardo lunedì pomeriggio. Alle 15, nell’area riservata al Piemonte nell’ambito di Vinitaly 2023, l’associazione presenterà i risultati della ricerca portata avanti negli ultimi tre anni in collaborazione con l’Università di Torino. La degustazione finale sarà un percorso virtuale nella storia del territorio e dell’associazione stessa. Ragionamento ampio «In questi anni – spiega Daniele Oddone, presidente del Consorzio e proprietario di Cascina Gentile a Capriata – abbiamo lavorato per una maggiore omogeneità. L’abbiamo ottenuta ma ogni produttore mantiene il suo stile.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Imprese a Vinitaly: «Partita la caccia ai clienti stranieri».
Tra le oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni che da oggi al 5 aprile saranno al Vinitaly di Verona, molte, come ogni anno, arrivano dal Piemonte e dalla provincia di Alessandria. Le aziende vitivinicole alessandrine saranno al Padiglione 10 della cinquantacinquesima edizione della fiera del vino per rappresentare, come ricorda Coldiretti Alessandria, «un patrimonio vitivinicolo che vanta 12 Doc e 7 Docg, con 10.669 ettari di superficie vitata per una produzione di circa 944.313 quintali e 661.400 ettolitri prodotti, mentre la produzione di uva da tavola è di circa 520 quintali».
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
L’Ovada Docg in vetrina negli States grazie a Tenuta Gaggino e Cà del Brie.
Non solo il Vinitaly. Prima della rassegna veronese, c’è chi ha messo in vetrina l’Ovada docg ai quattro angoli del globo. La Tenuta Gaggino ha portato le sue bottiglie al di là dell’Atlantico. Prima tappa a New York, poi a San Francisco, dove l’azienda ha partecipato all’evento «Tre Bicchieri» del Gambero Rosso, premio che la cantina ovadese si è aggiudicata con il suo Convivio 2020. «Non è la prima volta che viaggio in America- spiega Gabriele Gaggino, il quale prima di rientrare ha partecipato anche al ProWein di Dusseldorf -. La domanda negli Usa cresce in modo significativo ed esportiamo già Ovada e Barbera in California e a Washington. La richiesta è di vini equilibrati di facile bevibilità e notiamo l’entusiasmo per il ritorno di questi eventi in presenza».
Fonte: Stampa Alessandria.
Le Doc e le Docg della provincia da oggi protagoniste al Vinitaly – Produttori da oggi al Vinitaly “Assicura legami con l’estero”.
E due produttori ovadesi hanno portato le loro etichette agli eventi di New York e San Francisco Tra le oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni che da oggi saranno al Vinitaly di Verona, molte arrivano dalla provincia, con le loro Doc e Docg. Un evento di spicco «che assicura – dicono i produttori – forti legami con l’estero». Le aziende alessandrine saranno al padiglione 10 della manifestazione veronese Produttori da oggi al Vinitaly “Assicura legami con l’estero” Gli imprenditori ci credono e sperano nel ritorno dei grandi importatori. Tra le oltre quattromila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni che da oggi al 5 aprile saranno al Vinitaly di Verona, molte come ogni anno arrivano dal Piemonte e dalla provincia di Alessandria.
Fonte: Stampa Alessandria.
“Sostenibilità è far bene le cose ma le azioni vanno comunicate”.
I risultati della ricerca commissionata per il premio “La buona Italia” sostenibilità» è futuro, anche nel mondo del vino: ma il termine, sempre più utilizzato in vari campi, non sempre viene percepito correttamente dal consumatore italiano, che è meno attento rispetto ai popoli del Nord Europa e degli States. Ecco perché il Consorzio di tutela del Gavi ha commissionato a una società di marketing (la Walden Lab e The Round Table) un’indagine che è stata condotta in parallelo con il «Premio Gavi – La Buona Italia» assegnato l’altra mattina a Milano. Le 21 cantine che si sono contese il riconoscimento condividono una visione avanzata della sostenibilità, «scelta a cui – spiegano al Consorzio – nessun produttore si può sottrarre sia per le spinte normative dell’Europa, sia per rispondere alla domanda, in particolare delle fasce di consumatori più giovani».
Fonte: Stampa Alessandria.
Nuova sede del Consorzio nell’enoteca mai decollata.
C’è un nuovo «inquilino» per l’enoteca comunale di Gavi. Il Comune ha infatti sottoscritto una convenzione decennale con il Consorzio tutela del Gavi, che aprirà in questo edificio la sua nuova sede. L’immobile, costato almeno 700 mila euro, è stato inaugurato nel 2006 con una fastosa cerimonia voluta da Nicoletta Albano, all’epoca consigliere di maggioranza, riconfermata sindaco in quello stesso anno. Ricavato al posto dell’ex macello civico, l’enoteca, nonostante il nome, non è mai stata un riferimento per il mondo del vino: mai coinvolti i produttori, pochissimi eventi dedicati al settore vitivinicolo, per alcuni anni c’è stato un consiglio di amministrazione dove sono stati piazzati candidati non eletti alle elezioni comunali.
Fonte: Stampa Alessandria.
Le 170 cantine del territorio – Dall’Astigiano a Verona 170 cantine stappano le bottiglie al Vinitaly.
Da domani al 5 aprile la rassegna enologica con i produttori che guardano ai mercati di 68 Paesi, il doppio rispetto al 2022 0 ltre 500 espositori rappresentano il Piemonte al 55° Vinitaly, da domani al 5 aprile alla Fiera di Verona. Folta la delegazione astigiana che vedrà presenti circa 170 cantine, tra stand singoli e spazi collettivi dei Consorzi ospitati nell’area istituzionale di PiemonteLand, al padiglione 10. Qualcuno negli anni ha deciso di rinunciare alla principale fiera italiana (spesso accusata di malfunzionamenti e costi troppo elevati) e il Covid ha contribuito a modificare l’approccio del pubblico ai grandi eventi, ciò nonostante la tappa a Verona, anche solo in visita, è un punto fermo nell’agenda del vino.
Fonte: Stampa Asti.
Tutti a Vinitaly ma in Langa c’è chi dice no – Il vino trasloca a Verona.
Da domani a mercoledì il vino trasloca aVerona per la 55′ edizione di Vinitaly. Oggi l’esclusiva anteprima con OperaWine per gli addetti ai lavori. In una lista di 130 vini, i piemontesi presenti saranno 18, tutti in arrivo dalle colline del Barolo e del Barbaresco. Ma c’è anche chi resta a casa. Alcuni produttori, soprattutto tra le griffe di Barolo e Barbaresco, hanno deciso di declinare l’invito e anche il Consorzio di tutela albese ha detto a chiare lettere: «Noi non ci saremo». Il vino trasloca a Verona. Assaggiare un Barolo Bricco delle Viole 2012 di Vajra e metterlo a confronto con un altro 2012, il Cannubi di Giacomo Borgogno e Figli.
Fonte: Stampa Cuneo.
“Non ci saremo: gli eventi fieristici oggi per noi non sono più strategici”.
Presenti invece tanti produttori di I,anga e Piemonte I,and of’MVine i si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? La sindrome di «Ecce bombo» contagia anche Verona. Non è il caso di entrare nell’eterno dibattito tra chi crede in questo evento e chi disertala fiera, ma un dato va registrato: alcuni produttori, soprattutto tra le griffe di Barolo e Barbaresco, hanno deciso di declinare l’invito e anche il Consorzio di tutela albese ha detto a chiare lettere: «Noi non ci saremo». «11 nostro Vinitaly è stato Grandi Langhe alle Ogr di Torino – ribadisce il presidente Matteo As cheri. Lì abbiamo concentrato i nostri sforzi, evitando di disperdere le risorse nei vari eventi fieristici che non consideriamo più strategici.
Fonte: Stampa Cuneo.
Un Aglianico giovane di belle speranze.
Quello del Vulture è un Aglianico particolare. Nell’area di produzione non vasta, si va dalle dolci colline di Lavello e Venosa ai terreni di origine più marcatamente vulcanica. Con un’altitudine che varia dai 200 ai 700 metri, ogni vino fa storia a sé, non solo per l’altitudine ma anche per la diversa composizione e origine dei suoli vulcanici. Nei vini derivanti dai suoli più alti, è facile riscontrare acidità e tannicità più sostenute con risvolti spesso sapido- minerali, mentre in quelli più a valle l’acidità e la tannicità sono più contenute dando vita a vini più immediati. Le più recenti iniziative produttive portano a valorizzare maggiormente le caratteristiche derivanti dalle singole vigne, parcelle o contrade cercando di far emergere specificità e particolarità che altrimenti andrebbero perse.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Il Consorzio di tutela del primitivo di Manduria si sdoppia.
Due stand dedicati al grande rosso di Puglia, il Primitivo di Manduria, la voglia di raccontare il proprio territorio e di far degustare vini che sempre di più guardano al futuro. Cosi si prepara il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria alla 55esima edizione del Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, in programma a Verona dal 2 al 5 aprile 2023. Nel Padiglione 11, isola B2 si potrà degustare, in uno stand rinnovato dal design accogliente e di grande impatto, una ricca selezione di oltre 70 etichette con 51 aziende presenti. Un viaggio sensoriale alla scoperta delle diverse espressioni di Primitivo di Manduria doc, Primitivo di Manduria doc Riserva e Primitivo di Manduria Docg Dolce naturale, testimoni di una straordinaria area vinicola.
Fonte: Lo Jonio.
Etichette sarde già sotto i riflettori Vinitaly si apre ancora col botto.
Cinque vini isolani nella Top15, il brindisi con Akenta protagonista IdiAndreaSl¦1 Sassari Nessun exploit da medaglia d’oro, ma diversi piazzamenti di assoluto rilievo. Vinitaly si aprirà ufficialmente soltanto domani, ma nella giornata della cerimonia di Vinitaly and the City, con Akènta Sub della Cantina Santa Maria La Palma come protagonista assoluto del brindisi inaugurale, i vini sardi sono già in grande evidenza nelle kermesse veronese, con ben quattro bottiglie tra le 15 migliori a livello italiano. Ieri è stata ufficializzata la lista dei 5StarWines, che andranno a comporre la guida 2024. Nella quale la Sardegna sarà rappresentata da oltre settanta vini.
Fonte: Nuova Sardegna.
“Dobbiamo recupera il tempo perduto”.
II vino sardo è un messaggero: sta portando il nome della Sardegna in giro per il mondo. Lo fa in modo positivo, giovane e vivace, capace allo stesso tempo di raccontare la nostra vera identità, la tradizione, la nostra lunga storia. Un settore che produce qualità, che chiude la filiera, che esporta. Che non si piange addosso ma si confronta (con successo tra l’altro) nel mercato. Il settore Vitivinicolo rappresenta a pieno titolo l’esempio di nuova agricoltura che ci piace e che va preso come modello. Eppure – è questo non fa che valorizzare questo percorso – pochi decenni fa sembrava un settore morto, dopo gli scandali del metanolo e il crollo delle superfici Vitate tra gli anni ‘8o e ’90 (- 6o% circa) dovute principalmente alle politiche comunitarie sulla incentivazione agli espianti.
Fonte: Nuova Sardegna.
È nato il Consorzio della Vernaccia.
E’ giovane ma sta già ottenendo importanti risultati: Tra i più evidenti c’è l’unione di importanti realtà vitivinicole dell’Oristanese. Punto di forza in più per valorizzare e rilanciare questa Doc, la prima nata in Sardegna nel lontano 1971. È il Consorzio di tutela della Vernaccia di Oristano Doc, divenuta finalmente realtà a novembre 2022, grazie alla regia della Coldiretti Oristano. Al momento sono cinque le realtà che compongono il Consorzio (Azienda Vinicola Attilio Contini, Azienda Agricola Famiglia Orro, Cantina della Vernaccia, Azienda Vitivinicola Fratelli Serra e Azienda Vitivinicola S’Anatzu) ma le porte sono aperte alle tante altre realtà di un territorio che, da questa eccellenza, potrebbe avere ulteriori ricadute.
Fonte: Nuova Sardegna.
I giovani sardi in casa coldiretti vinitaly.
La Coldiretti sarà presente in forze al Vinitaly per valorizzare il vino made n Italy. In calendario la presenza di tre giovani viticoltori in casa Coldiretti, che si trova nell’area esterna, vicino all’ingresso Can Grande. I14 aprile all’evento di degustazione “Z Generation” promosso in collaborazione con Coldiretti Giovani Impresa, sarà presente la cantina Muggittu/ Boeli di Mamoiada con il rosso “Igt Boeli 2021”; alla degustazione “Pink 4 the World” del 5 aprile, riflettori sulla cantina Deaddis di Bulzi e il suo rosato Igt Isola Dei Nuraghi Bovale “One Hundred”; per il momento di degustazione “Green Wines” invece occhi puntati su Nois di Antonio Puddu di Oliena con il bianco Vermentino di Sardegna Doc “Majga”.
Fonte: Nuova Sardegna.
Cantina Sedilesu: il nostro vino regala un’esperienza del territorio.
Una storia che affonda le sue radici a fine anni ‘6o anni e ripercorre le generazioni della famiglia. Col tempo Mamoiada ha visto crescere l’azienda Sedilesu, divenuta punto di riferimento per il territorio. Un cammino che parte dagli albori fatti di piccole produzioni artigianali e pochi ettari, ma che prosegue in costante crescita con l’impresa che si struttura grazie al lavoro di tutta la famiglia, figli e nipoti compresi. Col tempo aumentano coltivazioni e quantità prodotte sino a prevedere le fasi di imbottigliamento. Un percorso fra sapori e profumi legati al vino e ai prodotti sani ed entrare in mercati sempre più ampi.
Fonte: Nuova Sardegna.
Il vino un’arte biodiversa da tutelare.
Come si può mai sostenere che il Cannonau o il Vermentino, eccellenze della viticoltura della Sardegna, facciano male alla salute? L’Isola vanta infatti un altissimo numero di ultracentenari e nel suo interno c’è una delle zone blu del mondo dove si vive più a lungo. Merito anche della Dieta Mediterranea di cui il vino è sicuramente uno dei protagonisti. È la risposta più evidente agli attacchi che in questi ultimi tempi hanno preso di mira la migliore enologia europea e italiana in particolare. E che con l’alibi della salute in realtà rischiano di affossare un settore che non è solo produzione agricola, ma anche traino turistico in un connubio perfetto con cultura e arte.
Fonte: Nuova Sardegna.
La vite racchiude una storia da raccontare.
Migliorare lo storytelling per conquistare sempre più mercati qualità, parola che si sposa perfettamente con i pini italiani e sardi. Con il tei94po il binomio vini italiani è diventato una certezza per i mercati nazionali ed esteri, tanto che l’Italia, con la sua vastissima gamma di prodotti di eccellenza, è leader nel mondo. Un risultato raggiunto grazie ai produttori e ai tecnici che hanno collaborato per studiare nuovi territori e sperimentare alla scoperta delle varie tipologie di uve. Senza dimenticare la conoscenza del mercato a cui destinare i migliori prodotti. Ma, nonostante questi obiettivi raggiunti, resta ancora del lavoro da fare e, in particolare, questo si focalizza sul saper raccontare il proprio prodotto.
Fonte: Nuova Sardegna.
Concorso vermentino.
Tutto pronto per la terza edizione del Concorso Enologico Nazionale del Vermentino che si terrà a Quartu Sant’Elena, all’Ex-Convento dei Cappuccini, i prossimi 25 e 26 maggio. Con l’organizzazione della APS Promo Eventi e la partnership di Coldiretti Sardegna, l’evento porterà ancora una volta tantissimi vini pregiati a confronto. La serata non solo vedrà la presenza di pregiate etichette isolane ma anche di esperti enologi, degustatori e sommelier di livello nazionale e internazionale. Il concorso si propone, tra gli obiettivi principali, quelli di evidenziare la migliore produzione enologica nazionale, farla conoscere ai consumatori e agli operatori e presentare al pubblico le diverse tipologie.
Fonte: Nuova Sardegna.
Il focus.
Direttore Coldiretti Sardegna (( In vino veritas. Cosi dicevano i latini, perché il vino fa perdere un po’ il controllo verso quei freni inibitori che ci fanno stare nel perimetro del cosiddetto ‘politically correct’. E allora, diciamola la verità: tutti noi, in Sardegna, dobbiamo ringraziare i viticoltori sardi che con grande coraggio hanno rilanciato – in assoluta solitudine – questo straordinario comparto. Diciamo ancora che mentre noi poco meno di 4o anni fa estirpavamo oltre il 6o% della superficie viticola sarda per pochi spiccioli, altre regioni e altre nazioni si preparavano a ristrutturare il settore. Diciamolo che negli anni tutti, come rappresentanze e soprattutto la politica, abbiamo completamente trascurato il leggere i numeri di questo settore, valutarne le potenzialità, coglierne lo sviluppo internazionale e costruire percorsi di crescita dei nostri preziosi vitigni e vini.
Fonte: Nuova Sardegna.
Vinitaly in the city festa in centro E domani il salone – Vinitaly and the city Verona in festa per gli amanti del vino.
Verona brinda Vinitaly in the city festa in centro E domani il salone •• Cinquanta eventi fino a lunedì nel cuore di Verona. E stato inaugurato ieri, con Federica Pellegrini come madrina, Vinitaly and the City, il fuori salone della manifestazione internazionale che partirà domani in fiera. Attesi numerosi ministri. LA KERMESSE AL VIA Fino a lunedì oltre cinquanta eventi nel programma del fuori salone Vinitaly and the city Verona in festa per gli amanti del vino II fulcro in piazza dei Signori, talk e degustazioni fra i palazzi storici Taglio del nastro affidato a Federica Pellegrini, madrina della serata Nicolò Vincenza •• Un fuori salone parallelo all’esposizione in fiera ricco, ricchissimo. Il centro di Verona si anima per Vinitaly and the city, manifestazione pensata per gli amanti e appassionati del vino inaugurata ieri in Loggia Fra Giocondo, in piazza dei Signori, fulcro degli oltre cinquanta eventi in cartellone.
Fonte: Arena.
Un «fuori salone» con le bollicìne.
Degustazioni e 50 eventi a Vinitaly and the City Caporale presenta in anteprima il metodo per valutare gli spumanti Una quindicina di degustazioni diverse. Si va da un approfondimento sul Custoza Doc a un altro sulle produzioni italiane di nicchia, da un «tasting» sul Prosecco Superiore a un altro sui bianchi autoctoni italiani. Il tutto in dialogo tra pubblico e produttori. Sono alcuni degli appuntamenti più specifici di Vinitaly and the City, in programma fino a lunedì tra Piazza dei Signori, Cortile del Tribunale e Cortile Mercato Vecchio. Circa cinquanta gli eventi di quel fuori-salone (biglietto in prevendita online a 16,5o euro, da venerdì sul posto a 20 euro) che per la giornata inaugurale propone alle 21 uno spettacolo tra musica e parole, «Lives – L’Incredibile vita di Maurizio Cattelan», con l’esperto d’arte contemporanea Nicolas Ballarlo e i musicisti Rodrigo D’Erasmo (violinista degli Afterhours) e Giulio Favero. ll cuore di Vinitaly and the City sarà la Loggia di Fra’ Giocondo, dove si troverà l’enoteca Vivite, con varietà da tutt’ltalia, e dove sarà ospitata la mostra «Disposti a salire alle stelle.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre – Vinitaly.
Intervista a Pierangelo Tommasi – «Vino è salute».
Per Tommasi Vinitaly è centrale: «Quel che ci dà come Italia è impagabile» di Alessio Corasss If initaly arriva dopo VinExpo Paris e il tedesco ProWein, ma per Pierangelo Tommasi — alla guida della storica cantina della Valpolicella che ha appena festeggiato i suoi primi 120 anni —resta un appuntamento irrinunciabile. «Leggo in giro molto dibattito, in generale, sulle fiere, sul loro ruolo, sulla necessità di un rinnovamento. La verità assoluta non esiste. Ma ciò che Vinitaly ci dà come Italia è impagabile. E se ci sono critiche e suggerimenti, che siano costruttivi». Tommasi, voi come vi approcciate a questo Vinitaly numero 55? «Vinitaly mantiene una sua centralità. Chi lavora con il vino italiano è contento di venire a Vinitaly. E mi fa molto piacere che Vinitaly abbia investito ancora di più sull’incoming. Le fiere sono fatte perché le aziende possano incontrare operatori.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre – Vinitaly.
Intervista a Maurizio Danese – Fieri del Vinitaly – Ecco perché questo Vinitaly sarà un punto di svolta – “Velocità, contratti, relazioni per agevolare le aziende”.
Danese: “Questa edizione da record segna un punto di svolta: vogliamo essere sempre più il perno del mercato internazionale del vino con nuovi servizi per le imprese”. Al centro dei quattro giorni i temi caldi tra clima ed etichette allarmistiche. Ecco questo Vinitaly perché sarà un punto di svolta Danese: “Rinnovamento, business e sviluppo internazionale” Sfide delicate tra etichette con gli alert e cambiamenti climatici “Velocità, contratti, relazioni per agevolare le aziende” Danese: “E’ record di top buyer e presenze internazionali. Delegazioni da Usa, Canada e Cina. E parte Vinitaly and The Night” II mercato del vino è in continua trasformazione, sia sul fronte dell’export che sul fronte interno, le iniziative si moltiplicano ma Vinitaly resta il perno centrale di questo mondo produttivo perché è una vetrina internazionale unica nel suo genere. E per stare al passo con le nuove esigenze il Vinitaly che si aprirà domenica 2 aprile segnerà già l’inizio di una svolta.
Fonte: Cronaca di Verona.
STAMPA ESTERA
Elegance over brawn: the many attractions of Barolo.
Wine e have such a hard-working Italian specialist on my website, in the form of Walter Speller, that I don’t have an excuse to get to Italy or taste Italian wine as often as I’d like. But recently I benefited from the fact that the best collection of vintages from the finest part of one of the greatest crus in Barolo is not, in fact, in Italy but in Britain. So while Walter was in Italy, I went to the tiny basement of The 10 Cases wine bar in Covent Garden to wallow in 22 vintages of Marengo Brunate from Piemonte’s most famous wine region. It is widely acknowledged that Marco Marengo and his wife Eugenia (known as Jenny) own two of the finest plots within the Brunate cru in the commune of La Morra. Those who love the Nebbiolo grape in its finest form, with its freshness, increasingly complex aroma and teasing combination of chew and pallor, admire in Marengo Brunate what UK importer justerinis describes as “the quintessential La Morra style Barolo with its ethereal perfume and finesse tinged with a complex earthiness and refined but powerful tannins’. The Marengo family has owned land in Brunate since 1903 and has two plantings in the middle of this famous south-facing cru on silty-limestone. The lower one was planted in 1942, a year when Italians must have had other concerns. The upper vineyard was planted in 1955. “We have a total of 1.2 hectares out of the Brunate total of 28ha,” Jenny told me. “It’s now impossible to buy land where we are.” There has been a dramatic influx of outside interest in Barolo now that its wines have become the focus of international speculation, with Barolo the most Burgundian of Italian wine regions, having lots of vineyards shared between different producers. Land prices have soared and many growers in the region are pulling out varieties such as the local Dolcetto and Barbera to replace them with more fashionable Nebbiolo, even in sites unsuited to this fickle, late-ripening grape. The Marengos own a total of 6ha of vineyard including some in the cru Bricco delle Viole in the nextdoor commune of Barolo (after which the region is named), Nebbiolo vines for a regular Barolo, a Nebbiolo d’Alba and some Dolcetto and Barbera. They had never before tasted such an array of vintages of their Brunate —1997 to 2019 — at any one time. The wines were donated by David Brown, who arrived straight from his work at the wine software company Bevica, saying he’d been planning this tasting for 20 years. Brown joined Justerinis in 2002, starting out in sales and ending up launching its current online sales system. He explained how his first professional wine trip was to Piemonte in 2003 with Marc de Grazia of Tenuta delle Terre Nere in Sicily, who was then advising Justerinis on Italian wine.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 31 marzo 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Vinitaly, apre il fuori salone E domenica il via in Fiera – Vinitaly and the City, via al fuori salone in città.
VERONAFIERE Inaugura oggi, e chiude lunedì, l’evento nelle piazze del centro storico Vinitaly and the City, via al fuori salone in città E oggi in edicola con L’Arena lo speciale di 96 pagine sulla rassegna internazionale in fiera che inizierà domenica e terminerà mercoledì. Incontri, dibattiti, talk, masterclass, visite guidate e degustazioni. Ma anche musica, cultura, itinerari alla scoperta di Verona. Inizia oggi Vinitaly and the City, una quattro giorni nel centro della città per accompagnare (e completare) l’esposizione fieristica che invece inizierà domenica per proseguire fino a mercoledì. Vinitaly and the City durerà fino a lunedì ma nel mezzo sono previsti una cinquantina di eventi. Nel dettaglio, molti di questi sono segnalati e indicati nello speciale di 96 pagine proprio sul Vinitaly, in edicola oggi con il giornale L’Arena.
Fonte: Arena.
Torna Casa Athesis Luci sul mondo del vino.
I Gruppo editoriale protagonista dell’edizione numero 55 Torna Casa Athesis Luci sul mondo del vino Live dalla rassegna lo speciale web sui siti larena.it ilgiornaledivicenza.it, bresciaoggi.it e telemantova.it •• Gruppo editoriale Athesis e il mondo del vino, un binomio di successo e ormai consolidato. Da diversi anni, in occasione di Vinitaly, il Salone internazionale dei Vini e Distillati, Athesis è protagonista all’interno di Veronafiere con un proprio spazio, Casa Athesis. Una newsroom che unisce quotidiani, web, tv e radio del Gruppo e che per tutti i giorni della manifestazione proporrà interviste in diretta, dibattiti e approfondimenti sul panorama enologico e vitivinicolo. Tra i protagonisti istituzioni, imprenditori e i maggiori esperti del settore.
Fonte: Arena.
Alcol e guida, campagna di prevenzione della polizia.
Nei giorni del Vinitaly iniziative e consigli degli operatori Alcol e guida, campagna di prevenzione della polizia •• Anche quest’anno, in occasione del Vinitaly, la Polizia di Stato metterà in campo il proprio impegno per sensibilizzare sull’importanza del contrasto all’abuso di alcol. La collaborazione instaurata, ormai da anni, con i vertici della Fiera e con gli organizzatori dell’evento, consente, ancora una volta, di veicolare insieme, all’interno di una cornice privilegiata, il messaggio del consumo moderato, consapevole e responsabile di bevande alcoliche, fondato sulla conoscenza del prodotto e, dunque, basato sulla qualità e non sulla quantità.
Fonte: Arena.
Bastianich si confessa «Il sogno nel cassetto? Un docufilm sul vino».
Domenica in piazza dei Signori l’incontro con gli autori organizzato dalla Feltrinelli Bastianich si confessa «11 sogno nel cassetto? Un docufilm sul vino». Joe Bastianich è come il vino: pieno di sfumature, di sapori e di contaminazioni. Caparbio come la vite, morbido come i chicchi d’uva. Allegro, come buon bicchiere gustato in compagnia. Domenica alle 19, nell’ambito della rassegna Parole di Vino organizzata dalla Feltrinelli insieme a Vinitaly and The City, Bastianich e il suo coautore, il regista Tiziano Gaia saranno in piazza dei Signori a presentare «Il grande racconto del vino italiano». Un saggio sul vino con riferimenti storici, scritta a quattro mani. Bastianich lo conosciamo tutti: imprenditore, personaggio televisivo e musicista dall’accattivante accento italoamericano, essendo figlio di genitori esuli istriani.
Fonte: Arena.
Credito, per le aziende prodotti più specializzati.
Per il vitivinicolo finanziamenti a lungo termine e ad hoc, accordi di categoria Credito, per le aziende prodotti più specializzati La cifra dell’erogato è vicina ai 6 miliardi di euro. Gestione complessa a causa della tipologia molto diversificata delle imprese del comparto Tra gli istituti più coinvolti ci sono Banco Bpm Unicredit, Crédit Agricole e Iccrea Banca. Cresce e si specializza sempre più il credito al settore vitivinicolo. Non solo finanziamenti a lungo termine per i grandi gruppi, ma anche finanziamenti ad hoc, prodotti finanziari, accordi di categoria e pegno rotativo a garanzia. La cifra dell’erogato è vicina ai 6 miliardi di euro senza considerare però gli affidamenti.
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.
Il vino parla tutte le lingue Sold out con 4.400 aziende.
Da domenica a mercoledì torna l’appuntamento a Veronafiere: 68 i Paesi invitati e ospitati Il vino parla tutte le lingue Sold out con 4.400 aziende Sono più di mille i top buyer stranieri già accreditati: un incremento del 43% sul 2022 Si prevede la più alta incidenza estera di sempre. Oltre 80 le degustazioni in programma Confermate Vinitaly Bio, International wine hall, Mixology e l’area Micro Mega Wines A fare da prologo sarà Vinitaly Opera Wine, con i 130 produttori selezionati da Wine Spectator SS Business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55esimo Vinitaly pronto a diventare, dal 2 al 5 aprile, la più grande «ambasciata» del vino, con oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i mille top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.
Intervista a Federico Bricolo – Bricolo: «Più business e molti nuovi operatori».
II presidente di Veronafiere presenta questa edizione e i progetti di sviluppo Bricolo: «Più business e molti nuovi operatori» I risultati del roadshow tra gennaio e febbraio con Ice Agenzia che ha intercettato importatori etop buyer. Piano industriale a medio termine Un brand globale ferma la funzione strategica ecco il carattere operativo ac di Vinitaly che vogliamo non cennato – che ha intercettato di promozione che solo preservare ma continua- i principali importatori e top offre opportunità re ad accrescere. Per questo buyer della domanda di vino continuiamo a lavorare per italiano dei nove mercati e servizi, analisi raggiungere gli obiettivi di coinvolti nel roadshow di Vie informazione un piano industriale di svi- nitaly.
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.
Intervista a Janusz Wojciechowski -«La Ue tutela e promuove i vini italiani».
II commissario europeo all’Agricoltura fa il punto sulla Politica agricola comunitaria (Pac) e sul comparto vitivinicolo: al Belpaese 26,6 miliardi nel 2023-27 «La Ue tutela e promuove i vini italiani» Janusz Wojciechowski: «Indicazioni geografiche, la riforma favorirà il settore enologico. Le etichette? Per informare su qualità, sicurezza e tradizioni locali» GG Salute, vino ed «labels» L’importante è saper informare in modo corretto i consumatori. Il commissario europeo all’Agricoltura Janusz Wojciechowski ribadisce il ruolo centrale della Politica Agricola Comune (Pac) nel garantire la sicurezza alimentare ai cittadini europei e non solo, la redditività dei produttori di tutti i paesi Ue e la salute dei consumatori. Ha risposto alle nostre domande su riforma delle indicazioni geografiche, etichette sui prodotti (vino compreso) e sulle strategie di promozione e tutela. Quali obiettivi ha raggiunto finora la Politica Agricola Comune e quali sono quelli che si intende raggiungere?
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.
Intervista a Francesco Lollobrigida – «Certifichiamo il vino made in Italy».
Il rappresentante del dicastero dell’Agricoltura fa il punto del comparto colpito da molte turbolenze, a partire dal dibattito sugli health warning nelle etichette il . «Certo si chiamo vino made in Italy» Francesco Lollobrigida: «II “Decreto contrassegni” valorizza i nostri prodotti anche contro la contraffazione. Qualità, salute e crescita del settore, vertice in Fiera con altri ministri» GG Alleanza tra Parma e Milano, ci sarà un unico evento su agroalimentare Così si fa sistema. «Quest’anno sul vino è entrata una partita dannosa, a partire dalla proposta di etichette salutistiche chieste dall’Irlanda. Vinitaly sarà la nostra trincea di controinformazione positiva, e su questo il governo sarà massicciamente presente con una compartecipazione attiva alla manifestazione internazionale più importante per il vino italiano».
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.
Intervista a Maurizio Danese – «Investimenti in business e mercati internazionali».
L’amministratore delegato di Veronafiere presenta questa 55a edizione Investimenti in business e mercati internazionali» Danese: «Manifestazione più smart con l’obiettivo di ottimizzare tempi e agende, nata dal confronto con gli operatori». Il ritorno della Cina GG L’indirizzo condiviso dalla nuova governance: un Vinitaly più leggero ed efficace •• Un Vinitaly in rinnovamento, che lavora sull’internazionalizzazione e sull’ascolto delle istanze del settore per avviare un nuovo modello di business, come spiega Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere spa. Cosa dobbiamo aspettarci da questo 55° Vinitaly, il primo con la nuova governance di Veronafiere? L’indirizzo condiviso dalla nuova governance è quello di intensificare una progettualità che porti a un Vinitaly più smart e ancora più efficace con un incremento delle presenze di operatori professionali dall’estero, già da questa 55ma edizione che registra per prima cosa il record di Top buyer invitati e presenti
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.
Intervista a Luca Zaia – «Etichette irlandesi? Scellerate Credo nel binomio vino-turismo».
II presidente del Veneto elenca i provvedimenti possibili per tutelare le produzioni enoiche made in Italy «Etichette irlandesi? Scellerate Credo nel binomio vino-turismo» Zaia: «Prosek? Va garantito il valore del lavoro di intere generazioni «Golden Power, il governo blocchi operazioni estere su nostre cantine». Il vino veneto vola sui mercati internazionali e anche nel 2022 si conferma sul podio italiano, nonostante le criticità della congiuntura. Si tratta di un patrimonio da tutelare e valorizzare come asset fondamentale del Made in Italy con strumenti adeguati e protetto sugli sbocchi esteri, anche perché in grado di generare valore aggiunto, ad esempio nel turismo. Questa la tesi del presidente della Regione, Luca Zaia. Presidente, l’anno scorso è stato ancora all’insegna del successo per le produzioni regionali
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.
Export, vino campione del lifestyle italiano.
E l’intera filiera vale 31,3 miliardi: con 7,4 miliardi di euro di esportazione è in cima alla classifica della bilancia commerciale del made in Italy L’industry vinicola ha superato la gioielleria e bigiotteria, la pelletteria e l’abbigliamento •• Il vino italiano rivede e aggiorna i suoi numeri e si scopre sempre più decisivo in chiave made in Italy. Lo dice l’analisi presentata nei giorni scorsi dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly e Prometeia. L’industry vinicola del Belpaese vale 31,3 miliardi di euro, impegna 530 mila aziende con circa 870 mila addetti ed è in cima alla speciale classifica relativa alla bilancia commerciale del made in Italy «tradizionale», quello delle 4A (Abbigliamento, Alimentare, Arredamento, Automazione) che vale ogni anno circa 200 miliardi di euro.
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.
OperaWine, i top 130 vini made in Italy.
Toma alle Gallerie Mercatali l’anteprima di Vinitaly con la degustazione delle etichette scelte dalla rivista americana Wine Spectator OperaWine, i top 130 vini made in Italy Sul gradino più alto del podio c’è la Toscana con 35 aziende selezionate, seguono il Piemonte con 19 e il Veneto con 17 •• Centotrenta produttori in rappresentanza di tutte le regioni e altrettanti vini eletti «ambasciatori» del vino italiano da Wine Spectator. Sono i protagonisti di Vinitaly OperaWine, l’anteprima del Salone internazionale del vino e dei distillati in programma sabato 1 aprile, alle ex Gallerie Mercatali, realizzata da Veronafiere in collaborazione con la rivista americana tra le più influenti al mondo. Unico evento organizzato all’estero da Wine Spectator, la 12esima edizione della preview di Vinitaly – quest’anno con un concept grafico ispirato all’acqua – vede sul podio delle presenze regionali Toscana (35 aziende selezionate), Piemonte (19) e Veneto (17).
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.
Gambero Rosso rilancia con eventi e wine tasting.
Sarà partner di Veronafiere: nel 1988 la prima Guida Vini d’Italia fu a Verona Gambero Rosso rilancia con eventi e wine tasting La Grande degustazione Tre Bicchieri in apertura della rassegna E lunedì a SoleAgrifood la presentazione della guida Oli d’Italia 2023 •• Gambero Rosso, alla 55ma edizione del Vinitaly, sarà protagonista con i suoi appuntamenti, in un’ottica di qualità e di visione internazionale, finalizzata a promuovere e supportare le aziende, i territori, e a farsi portavoce del Made in Italy nel mondo. Il nuovo traguardo raggiunto nel 2022 dall’export, di 8 miliardi (+12% nel 2021), è indice che il mondo vuole sempre più bere italiano. Nel 1988 Gambero Rosso, storicamente legato a Vinitaly, presentò a Verona la prima Guida Vini d’Italia.
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.
Speciale Vinitaly 2023 – Una manifestazione mondiale per celebrare il made in Italy.
Secondo le pr la rappresentanza di acquirenti stranieri crescere rispetto al 2022 n quartiere fieristico di oltre 100mila metri quadrati, 17 padiglioni tra fissi e tensostrutture, pronti a diventare il più grande centro B2B internazionale del vino italiano e non solo, con più di 4mila aziende provenienti da oltre 30 nazioni, in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico. Vinitaly 2023, il salone internazionale in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, rinsalda il proprio posizionamento business e di servizio a sostegno di uno dei settori più strategici dell’export tricolore e, per la 55a edizione, rafforza ulteriormente il piano di sviluppo dell’unica manifestazione che ha contribuito a segnare crescita e successo del vino italiano sui mercati internazionali.
Fonte: Centro.
Torna Casa Athesis Luci sul mondo del vino.
II Gruppo editoriale protagonista dell’edizione numero 55 Torna Casa Athesis Luci sul mondo del vino Live dalla rassegna, lo speciale sui siti dei quotidiani •• Gruppo editoriale Athesis e il mondo del vino, un binomio di successo e ormai ben consolidato. Da diversi anni, in occasione di Vinitaly, il Salone internazionale dei Vini e distillati, Athesis è protagonista all’interno di Veronafiere con un proprio spazio, Casa Athesis. Una newsroom che unisce quotidiani, web, tv e radio del Gruppo e che per tutti i giorni della manifestazione proporrà interviste in diretta, dibattiti e approfondimenti a 360° sul panorama enologico e vitivinicolo. Tra i protagonisti istituzioni, imprenditori e ovviamente i maggiori esperti del settore wine sia a livello nazionale che locale. Momenti di confronto e convivialità, tra una degustazione e l’altra, che, da domenica 2 a mercoledì 5 aprile, andranno ad animare i siti e i profili social dei quotidiani L’Arena, Il Giornale di Vicenza e Bresciaoggi, oltre ai palinsesti di Telearena, Telemantova e Radio Verona.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Il Vinitaly dei record.
La Fiera di Verona Da sabato a mercoledì l’edizione 55 della più grande manifestazione del vino in Europa: oltre 4000 aziende, mille buyers da 68 paesi, dieci ettari di esposizione di quella che è una città nella città. In esposizione per la prima volta due quadri famosi grazie all’intesa con il Ministero dei Beni Culturali: Il Bacco del Caravaggio e il Bacco Fanciullo di Guido Reni. Il Vinitaly dei record Luciano Pignataro Ecco l’edizione 55 del Vinitaly. la più importante e grande Fiera europea del vino. Un appuntamento andato avanti tra mille difficoltà che racconta la terza grande crisi dei mercati, quella del Covid e della guerra, dopo aver superato, sempre investendo, quella del 2001 provocata dall’attacco alle Torri Gemelle e quella della crisi finanziaria 2008-2009.
Fonte: Mattino Napoli.
Speciale Sapori della Campania In vetrina anche birra sidro e olio d’oliva.
Olio extra vergine di oliva. birre artigianali, produzioni enogastronomiche di qualità e, new entry2023, i sidri. Questi protagonisti della 27A edizione di SoleAgri food, il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità in programma a Veronaflere in contemporanea con la SS^ edizione di Vinitaly. acuisi affianca quest’anno all’interno dello stesso padiglione – RiOpen, la rassegna 132h dedicata al biologico e alle produzioni attente alla sostenibiilità. Obiettivo: incrementare gli eventi che hanno come focus il food certificato, all’interno di un calendario in linea con le esigenze delle aziende del comparto.
Fonte: Mattino Napoli.
Campania, così in vetrina a Veronafiere.
Speciale Sapori della Campania Masterclass con specialisti, convegno su ricerca Nonúsma Una partecipazione corale di associazioni e imprese Campania, COSÌ in vetrina a Veronafiere DOMENICA 2 APRILE 11:30-12:30 I Conferenza stainpa di apertura con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, dell’assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Antonio March’ ello e del Presidente dell3Jnlone Regionale delle Camere di Commercio della Campania, Ciro Fiala 13.00-14.00 1 Masterclass “Aversa Wine”, promozione delle Alberate Aversane condotta da Guido lnvernizzì (Esperto dei vini campani) 14.30-15:15 1 Incoming di buyers internazionali dall’Asia 15.15-16.151 Masterclass “1 vini vulcanici: gli spumanti” con la partecipazione del l’assessore Nicola Caputo, e condotta da Chiara Giovoni (Ambassadeur du Champagne in Italia e wine expert) e Karin Meriot (Concours Mondial dc Bruxelles) 16:15-17.00.
Fonte: Mattino Napoli.
Vinitaly le eccellenze dell’Enoteca regionale E si spinge anche sul biologico alimentare.
I produttori ferraresi del Consorzio a Verona dal 2 al 5 aprile puntano alla valorizzazione Ferrara Torna il consueto appuntamento annuale di Vinitaly di Verona , dal 2 al 5 aprile affiancato per il terzo anno consecutivo da BiOpen la fiera dell’alimentare biologico certificato che vedrà anche la partecipazione dei salumi Primavera Bio del Salumificio Pedrazzoli interpretati on chiave Street Food dal “re dei panini” ovvero Daniele Reponi. L’azienda sarà presente con il titolare Emanuele Pedrazzoli e con il direttore commerciale Normal Trade, il ferrarese Mauro Possanza. Anche quest’anno, Enoteca Regionale Emilia Romagna curerà, per i quattro giorni del salone, l’intero Padiglione 1, con i Consorzi, le aziende e i vini emiliano-romagnoli e tra questi anche lo spazio del Consorzio per i vini doc del Bosco Eliceo presente con il presidente Sante Baldini e con i responsabili di varie aziende a partire da Emanuele Mattarelli.
Fonte: Nuova Ferrara.
Umani Ronchi protagonista al Vinitaly.
Dal 2 al 5 aprile Umani Ronchi protagonista al Vinitaly Cinquantacinque volte Vinitaly per Umani Ronchi, la storica cantina marchigiana da oltre 60 anni di proprietà della famiglia Bianchi Bernetti, che anche quest’anno sarà a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, portando con sé tutta la sua esperienza, ma anche la sua vision orientata alla ricerca continua, alla sperimentazione e all’innovazione. Protagonista della più importante fiera del vino sin dal suo esordio, l’azienda, con sede a Osimo, si prepara a vivere un’edizione particolarmente ricca di riconoscimenti e importanti novità.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Lambrusco, 50 anni di Doc «Un traguardo importante, ma ora guardiamo al futuro».
Il presidente del Consorzio di tutela, Claudio Biondi: «I protagonisti sono i produttori E’ fondamentale celebrare la nostra storia restando però sempre al passo con i tempi» È parte integrante della cultura, della storia e delle tradizioni emiliane, di cui racconta la natura allegra, conviviale e briosa. È il Lambrusco: un vino che, sotto un unico nome, racchiude un’ampia gamma di interpretazioni e denominazioni, alcune delle quali sono nate oltre 50 anni fa. Ed è proprio a questo importante traguardo raggiunto dalle più storiche Doc tutelate dal Consorzio Tutela Lambrusco che sarà dedicato l’evento in programma oggi al Museo Enzo Ferrari, luogo simbolo dell’estro, della maestria e del genio creativo del territorio, a fare da cornice all’appuntamento, realizzato con il patrocinio del Comune di Modena e in collaborazione con Piacere Modena, la Fondazione Casa di Enzo Ferrari – Museo e con il supporto di Modena a Tavola.
Fonte: Resto del Carlino Modena.
Vinitaly, partecipazione delle cantine associate a Confcooperative.
“Importante, massiccia e ricca di autonome iniziative la partecipazione delle cantine sociali associate a Confcooperative Taranto all’edizione 2023 del Vinitaly, che aprirà i battenti domenica 2 aprile e farà da vetrina all’eccellenza del vino italiano fino al successivo mercoledì 5”. Così Carlo Martello, segretario generale di Confcooperative Taranto. “Strani tentativi nord europei di mettere in cattiva luce il consumo del vino e i timori di un mercato che non appare favorevole non hanno frenato l’intraprendenza dei nostri imprenditori vitivinicoli che nella provincia jonica vantano numeri di tutto rispetto, aggregando complessivamente circa quattromila soci e quasi cento milioni di fatturato-sottolinea Martello- la loro presenza a Verona non sarà però solo di “vetrina”, limitata quindi all’esposizione dell’ottimo prodotto che conquista un numero sempre crescente di estimatori e consumatori.
Fonte: Taranto Buonasera.
Intervista a Renzo Cotarella – Aspettando Vinitaly.
La vista dall’alto delle cantine Marchesi Antinori. La storia dell’azienda vinicola toscana risale al 1385 ASPETTANDO VINITALY TERRA E TEMPO, DISCUSSIONI E TEST: PRIMA DI ANDARE PER CANTINE SCOPRIAMO COME NASCE UN GRANDE VINO. Come nasce un grande vino? Renzo Cotarella è l’amministratore delegato di Marchesi Antinori, l’azienda che da sei secoli muove alla conquista delle vigne del mondo, salpando da Firenze. Cotarella si occupa dei bilanci della più grande azienda europea produttrice di uva da vino, ma non è un manager. Umbro di Thrni, 68 anni, studi di agronomia, è uno scopritore di terre e un coniatore di nomi con cui battezza vini che crea, dalla Maremma alla Murgia, dalla California al Cile. Rigoroso e diretto, è uno dei pochi ad avere una visione umanistica del pianeta dal punto di vista alcolico. Una solidità che gli è valsa, nel 2001, il riconoscimento di miglior winemaker del mondo. Lo conoscono da una sponda all’altra dell’Atlantico. Gli puoi chiedere di trovarti un tavolo nel ristorante più inarrivabile di New York, ci riesce in cinque minuti.
Fonte: Corriere della Sera 7.
“Adesso parlo io” – “La verità sul Pnrr”. Meloni in piazza per scrollarsi i fantasmi.
Da Udine parte l’operazione verità di Meloni sul Pnrr. Idea di un mini tour per le comunali Roma. “Adesso parlo io”. Oggi pomeri a o a Udine Giorgia Meloni inaugura un nuovo format operazione verità sul Pnrr. L’occasione è il comizio con i leader del centrodestra, Antonio Tajani e Matteo Salvini, a sostegno della ricandidatura del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriges Tuttavia, al di là della partita locale che sembra senza storia, la premier salirà sul palco per difendersi dalle accuse di questi giorni sui fondi europei. “La verità sul Pnrr”. Meloni in piazza per scrollarsi i fantasmi Sarà la prima uscita di un’agenda molto fitta fuori dal Palazzo, dove si sente forte, dove è il leader del principale partito della coalizione di centrodestra oltre che la presidente del Consiglio. E dunque parte da Udine la voglia di Meloni di spiegare ciò che sta dicendo in queste ore . E cioè che sul Pnrr “ha ereditato una situazione difficile dal governo precedente”, che tanti allarmi li aveva lanciati già durante “la campagna elettorale”.
Fonte: Foglio.
Il romanzo del vino – La ripartenza. Il nostro vino vola, un ambasciatore di tutto il Made in Italy.
La ripartenza 11 nostro vino vola, un ambasciatore di tutto il Made in Italy II settore si presenta al Vinitaly sull’onda dell’entusiasmo nonostante il caro energia e le incertezze internazionali. Cresce l’export e l’obiettivo restano i grandi acquirenti stranieri, attesi in forze. La presenza di dipinti di Caravaggio e Guido Reni consolida l’idea che i prodotti italiani sono anche storia e narrazione di Beppe Boni Lo stato dell’arte del vino italiano dopo le incertezze del post Covid, le spallate del caro energia e il rallentamento di alcuni mercati dovuto alla guerra quasi sulla porta di casa, vive comunque una new wave di grande entusiasmo. Lo dicono i numeri dell’export che si è risvegliato pur senza aver mai avuto flessioni preoccupanti, lo confermano le cifre di Vinitaly che registra l’arrivo di una marea di buyer stranieri.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Vinitaly.
Il punto di Federvini.
II settore ha retto Davanti alle sfide del 2022 L’Italia rallenta la ripresa, con una crescita del Pil al 3,9% rispetto al 6,7% del 2021 e una previsione a 0,6% per il 2023. In questo scenario, fotografato dall’Osservatorio Federvini in collaborazione con Nomisma e Tradelab, il comparto Vini, Spiriti e Aceti esprime un fatturato di oltre 17 miliardi, esportazioni per oltre 9, circa 2.300 imprese e 30 mila occupati: «Il settore ha retto alle forti discontinuità che hanno caratterizzato l’anno passato (a causa dell’inflazione) – dice la presidente Micaela Pallini (nella foto) – soprattutto grazie alle capacità dei produttori italiani di imporsi sui mercati internazionali. Ma è proprio dall’estero che registriamo attacchi che mirano a compromettere i nostri prodotti».
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Vinitaly.
Intervista a Francesco Lollobrigida – Il ministro: «II vino è cultura. Misure mirate per il settore».
II titolare del Dicastero dell’Agricoltura: «Lavoriamo per rafforzare la promozione all’estero, Siamo alla ricerca di nuovi sbocchi commerciali. La filiera è il 13% dell’intero export agroalimentare» di Beppe Boni Ministro Francesco Lollobrigida nella definizione del Dicastero dell’Agricoltura ha introdotto la sovranità alimentare. Cosa significa? «La sovranità alimentare è la tutela del diritto di un popolo a scegliere il proprio modello produttivo, difendendo i diritti dei lavoratori e la sostenibilità ambientale. Significa sostenere le produzioni che nascono dallo stretto legame tra l’imprenditore agricolo, il contadino e la terra, rivendicando anche il diritto a mangiare cibi di qualità rispetto alla standardizzazione dei prodotti. Nell’ultima legge di Bilancio abbiamo inserito il Fondo per la Sovranità alimentare da 100 milioni di euro, per individuare i prodotti e le filiere più in difficoltà, in modo da aiutarle e rilanciarle.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Vinitaly.
Export al secondo posto in Italia Ed è boom fra i ‘cugini’ francesi.
Valore complessivo di 1,2 miliardi. E nel 2022 II mercato d’oltralpe fa segnare l’aumento più deciso di Paolo Pellegrini Numeri ottimi per il Vigneto Toscana anche in un anno non facile come il 2022: le 10.600 aziende che operano sui 60mila ettari coltivati a vite hanno prodotto 2,3 milioni di ettolitri, per il 95,8% a denominazione Dop (le Doc e le Docg),che nel 2022 hanno portato la regione al secondo posto in Italia per quantità e controvalore dell’export, dietro soltanto alla corazzata Veneto. Un affare complessivo – certo sorretto da piazze come gli Usa, il Canada, il Nord Europa e in parte l’Estremo Oriente – da un miliardo e 200 milioni di euro. Sono i numeri a raccontare che il vino toscano non se la passa poi così male, anzi. Soprattutto per quanto riguarda le 58 indicazioni geografiche a marchio Dop (52 tra Doc e Docg, 6 Igt) che coprono il 95 per cento dei 60mila ettari dell’intero Vigneto Toscana (e ben 25mila, il 40%, sono a coltivazione bio, la media più alta d’Italia) da cui il 2022 ha partorito qualcosina meno di due milioni di ettolitri, secondo le prime stime, 1,3 milioni a Dop e 626mi1a a Igt: rispettivamente -7 e -8%, in fondo non così negativi se si pensa che prima delle piogge d’agosto e settembre il gran secco sembrava aver compromesso del tutto la vendemmia. Ma il settore delle denominazioni tira forte nell’export, producendo fatturato per 690 milioni di euro con una crescita del 7%.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Vinitaly.
Vinitaly 2023 – BiotecnoIoie in aiuto contro il climate ehangs Ma per la Ue sono Ogm.
Dal Glera al Nebbiolo e al Barbera fioriscono progetti e ricerche per combattere le nuove malattie e lo stress idrico sui vitigni. Tra gli ostacoli la legislazione europea di Roberta Favrin Dal Glera al Nebbiolo e dal Veneto al Pie monte si intensificano le ricerche, in laboratorio e in vigneto, per trovare pratiche colturali e doni adatti a superare i cambiamenti climatici in atto. Il Crea – Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (ente di ricerca vigilato dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), con il progetto Biotech è riuscito a ottenere doni di Chardonnay potenzialmente resistenti a malattie, quali peronospora e oidio, e resilienti allo stress idrico. Merito di tecniche biotecnologiche di miglioramento genetico (in Italia note anche come Tecniche di evoluzione assistita-Tea) che ora si stanno sperimentando anche sul Glera, cultivar da cui nel solo 2022 si sono ricavate 660 milioni di bottiglie di Prosecco Doc.
Fonte: Il Settimanale PMI.
I vigneron “assaggiano” le nuove tendenze e le mode del mercato – I vigneron a caccia delle nuove sfumature Riecco i buyer dall’Asia.
Apre a Verona il Vinitaly, manifestazione top al mondo per il settore: 4mila produttori a confronto con gli operatori sui trend del mercato E la fiera cambia formula per andare incontro alle imprese Pagine a cura di Riccardo Lagorio Sull’asse Verona-Düsseldorf si gioca buona parte del futuro vitivinicolo del continente (e mondiale). Vinitaly, che inizia il 2 e termina il 5 aprile, e ProWein (celebrata dal 19 a121 marzo scorsi) sono infatti le due più importanti manifestazioni del vino a livello planetario, con un terzo incomodo (si fa per dire): Wine Paris/Vinexpo che sta cercando di trovare una sua precisa collocazione nel panorama fieristico del vino a livello internazionale.
Fonte: Il Settimanale PMI.
Enologia sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottiglie – a ara di Riccardo Lagorio Mauro Lorenzon Dorona Criterio Secondo lo schema francese Mauro Lorenzon potrebbe essere un recoltant vinificateur, in Veneto è un negosian de vin bon. Servirebbero molte più righe per definire questo ex oste (Ma qualcosa di nuovo potrebbe avvenire entro metà agosto…), creatore del Bugiarvino (strumento che fornisce informazioni certe e trasparenti sul vino), riconoscibile a vista tra un milione di persone per l’abbigliamento ipercromatico e la debordante simpatia. Interprete per vocazione di una Venezia agricola ignota ai turisti, il suo girovagare in laguna l’ha portato a Saccagnana, territorio di Cavallino Treporti. Grazie alla r-esistenza di quattro audaci vigneron mette insieme qualche quintale di uva Dorona (parente della Garganega) che rifermenta in bottiglia. Di colore giallo carico, al naso porta smaglianti sentori di cachi. Rallegrano la bocca le bollicine sottili e rade.
Fonte: Il Settimanale PMI.
Vino, aiuti all’investimento Domande entro il 31 luglio.
Entro il prossimo 31 luglio le microimprese, le piccole e le medie imprese che producono mosto, vini ed altri prodotti derivanti dalla trasformazione, elaborazione, affinamento e confezionamento dei prodotti vitivinicoli, possono presentare domanda agli organismi competenti per territorio per l’accesso agli incentivi per l’intervento degli investimenti, programmato nell’ambito della politica settoriale vitivinicola per il quinquennio 2023-2027. Le istruzioni operative Agea n. 27 del 28 marzo 2023 stabiliscono le modalità e le condizioni per l’accesso al regime d’aiuto, in riferimento alla campagna vitivinicola 2023/24.
Fonte: Italia Oggi.
La dieta Viola: carne sintetica e niente vino – Dopo il “niet” al vino, l’immunologa fa lo spot alla carne sìntetìca.
La sinistra coltello e provetta Dopo il “niet” al vino, l’immunologa fa lo spot alla carne sintetica Antonella Viola attacca il decreto del governo che vieta i prodotti derivati da colture cellulari. Più che un consiglio alimentare, pare un attacco politico TAVOLA E PROGRESSO all’astinenza da prima pagina, sen- ventata ancora più ricercata dalla Un peana, quello za nemmeno un talk show dove an- gente che piace. L’organo ufficiale dare la sera, ha tenuto a informarci di quest’ultima, La Stampa di Masdella dottoressa, che il vino fa male, sempre, e che simo Giannini, ieri l’ha schierata in sulle magnifiche sorti «la dose sicura è zero», in quanto veste di editorialista.
Fonte: Libero Quotidiano.
Vino e distillati, i consumi tornano ai livelli ante Covid.
Osservatorio Federvini 1! 2022 ha registrato la ripresa, dopo la pandemia, del consumo fuori casa di vino e distillati, con la ripresa dei canali HoReCa (hotel ristoranti catering) del +38% rispetto allo stesso periodo 2021, generando, secondo l’osservatorio nazionale Federvini relativo ai primi nove mesi dell’anno, l,1 miliardi di euro di consumazioni. Le performance migliori appartengono ai consumi serali, che più dl altri avevano sofferto le chiusure dovute alla pandemia. Tra queste spiccano le categorie come gli spiriti lisci +152% e l cocktail alcolici +40 per cento. Per Stefano Bottega, Vicepresidente delegato ai Distillati, «il 2022 Si è concluso positivamente per gil spirits e i primi segnali del 2023 fanno prevedere una continuità, pur tenendo conto di variabili come i costi dell’energia, l’impatto sul consumi dell’inflazione, la crescita dei prezzi di molte materie prime».
Fonte: Sole 24 Ore Nord Est.
I vini calabresi saranno protagonisti nel centro storico di Verona.
Si apre oggi “Vinitaly and the City” che precede la tradizionale kermesse dedicata al settore vitivinicolo I vini calabresi saranno protagonisti nel centro storico di Verona Ricco il calendario di appuntamenti: dibattiti e degustazioni. Sarà il centro storico di Verona ad ospitare il primo brindisi dell’edizione 2023 del Vinitaly. La parte antica della città scaligera sarä infatti teatro di “Vinitaly and the city”, ovvero la manifestazione che si svolgerä da oggi a lunedì 3 aprile, a far da apripista alla tradizionale kermesse dedicata al settore vitivinicolo. Tanti i visitatori pronti ad alzare i calici in uno scenario davvero suggestivo anche grazie ai vini calabresi, che continuano a riscuotere consensi anche al di fuori dei confini regionali e nazionali.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Intervista a Nicola Caputo – Caputo: “Puntare tutto sul brand della Campania”.
L’Assessore regionale all’Agricoltura a Verona il primo rapporto Nomisma sulla percezione del mercato sulle nostre produzioni P Caputo: «Puntare tutto sul brand della Campania» rima dl capire cosa fare, sarà meglio conoscere come siamo percepiti. Questo. in estrema sintesi, il pensiero dell’assessore alI’Agricoltura Caputo e la missione di questa nuova spedizione della Campania a Vinitaly 2023. «Presenteremo ufficialmente II rapporto Nomisma dal quale per la prima volta sapremo come sono percepiti i nostri vini. Al momento sappiamo di essere piccoli ma bravi. Ora dobbiamo porci il problema di come andare avanti per migliorare le nostre performance sul mercato». La proposta di fare una doc Campania e delle soluzioni per migliorare? «Non siamo i soli a pensarlo.
Fonte: Mattino Napoli.
Premiati i sei vini top del territorio nella guida nazionale Ms Vitae.
All’evento che si è tenuto a Cesena Fiera speciale menzione a Tre Monti, al vertice con due prodotti. I sei vini top dell’Imolese che hanno ottenuto il punteggio massimo nella guida Ais nazionale Vitae 2023, sono stati premiati a Cesena Fiera. A consegnare il riconoscimento sono stati il presidente di Ais Romagna Adolfo Treggiari, insieme al referente Romagna della guida Vitaliano Marchi e il delegato Ais di Imola Stefano Luppi. Questi i vini premiati con una speciale menzione a Tre Monti, al vertice con due vini: Tre Monti (Imola) con Romagna Albana Secco Vitalba 202.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Intervista a Sandro Santini – «Il vino è un forte traino per l’economia Portiamo il Progetto Rebola a Vinitaly».
Il presidente Santini inizia il suo terzo mandato, «Dobbiamo trovare le convergenze di hotel agriturismi e ristorazione, ma va creato anche uno sviluppo legato al mondo oleario» Sono orgoglioso di questa fiducia. Lavorare collettivamente dà valore aggiunto a tutti e anche alle nostre aziende». Sandro Santini cala il tris e resta al timone di una Strada dei Vini e dei Sapori che rinnova parte del cda abbracciando l’intera provincia. Il rinnovo delle cariche con terzo mandato assegnato al presidente è avvenuto lunedì al Palazzo del Turismo alla presenza dei rappresentanti dei Comuni, della Camera di Commercio, delle varie istituzioni e degli imprenditori legati al food, all’accoglienza e alle attività agricole. Con 32 soci privati presenti sui 56 aventi diritto. Presidente, la storia iniziata nel 2017 continua.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Vini Romagna, Monti eletto presidente – La valorizzazione del vino Consorzio romagnolo, ora un forlivese alla guida.
II Consorzio Vini Romagna, Monti eletto presidente Cappelli a pagina 8 La valorizzazione del vino Consorzio romagnolo, ora un forlivese alla guida L’assemblea ha eletto Roberto Monti: «Grande margine di crescita. Serve un’efficace comunicazione per esprimere il valore delle nostre produzioni» Mentre fervono i preparativi per Vinitaly, a Verona dal 2 al 5 aprile, si è svolta l’assemblea annuale dei soci del Consorzio Vini di Romagna, formato da 7 cantine cooperative e 102 produttori vinificatori. Oltre ad approvare il bilancio 2022, l’assemblea ha eletto all’unanimità nuovo presidente il forlivese Roberto Monti, che succede a Ruenza Santandrea, che lascia dopo aver traghettato il Consorzio nel difficile periodo della pandemia.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Consorzio Romagna, David Navacchia è il vicepresidente – Al lavoro per i vini Dop e Igp David Navacchia vicepresidente del Consorzio di Romagna.
Il produttore della storica azienda imolese siederà nel consiglio di amministrazione Affiancherà il numero uno Roberto Monti, che succede a Ruenza Santandrea David Navacchia della Tre Monti Mentre fervono i preparativi per il Vinitaly, si è svolta l’assemblea annuale dei soci del Consorzio Vini di Romagna. David Navacchia dell’azienda Tre Monti diventa vicepresidente del Consorzio per il triennio 2023-2025. II cda eletto ha nominare il nuovo presidente. All’unanimità il forlivese Roberto Monti è stato chiamato a succedere a Ruenza Santandrea, che lascia dopo aver traghettato il Consorzio Vini di Romagna nel difficile periodo della pandemia.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
II cda della Strada dei vini e dei sapori.
Nuovo cda alla Strada dei vini e dei sapori, Sandro Santini confermato presidente. «II vino rosso e l’olio saranno i campi di azione del nuovo cda». Per i rappresentanti agricoltura eletti Riccardo Galli, Gianluca Pastocchi, Matteo Panzeri e Santini. Soci non agricoltura Manuel Zanotti ed Enrica Mancini. Per le categorie Nicolò Bianchini. Per la Valconca, Massimo Lorenzi, per il Comune Milena Falcioni.
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
Filari di Bolle, la giuria seleziona i migliori spumanti made in Fvg.
Ha preso il via in questi giorni il concorso Filari di Bolle, evento ormai tradizionale a Casarsa, che entrerà nella fase clou nel periodo della Sagra del Vino. Sono 80 i vini provenienti da tutta la regione che partecipano alla nona edizione della kermesse, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata dalla Pro Casarsa con il Comune, l’associazione italiana Sommelier del Fvg e la collaborazione di Uni Doc-Fvg. Questa settimana la giuria si è riunita nella sala consiliare di palazzo Burovich de Zmajevich per degustare i pregiati vini in forma anonima. Ancora top secret i vincitori, che verranno svelati durante la cerimonia inaugurale della sagra, in programma da venerdì 21 aprile a martedì 2 maggio.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Vinitaly and the City accende il fuori salone.
Fino a lunedì prossimo l’evento con varie iniziative nelle piazze del centro storico Vinitaly and the City accende il fuori salone In regalo con Bresciaoggi lo speciale di 96 pagine sulla rassegna internazionale che entra nel vivo domenica e termina mercoledì. Incontri, dibattiti, talk, masterclass, visite guidate e degustazioni. Ma anche musica, cultura, itinerari alla scoperta di Verona. Inizia oggi Vinitaly and the City, una quattro giorni nel centro della città per accompagnare (e completare) l’esposizione fieristica che invece scatta domenica per proseguire fino a mercoledì. Vinitaly and the City durerà fino a lunedì con una cinquantina di eventi. Nel dettaglio, molti di questi sono segnalati e indicati nello speciale di 96 pagine proprio sul Vinitaly, in edicola oggi con Bresciaoggi.
Fonte: Brescia Oggi.
I costi tagliano le vendite: nei supermercati calo del 5,4%.
I dati generali della distribuzione moderna nel 2022 saranno presentati lunedì 3 nel corso di una tavola rotonda I costi tagliano le vendite: nei supermercati calo dei 5,4% Sul podio Prosecco, Chianti e Lambrusco. Si prospetta un altro anno difficile a causa dei prezzi. In Fiera confronto tra operatori ed analisti per tracciare nuove linee strategiche •• Per il mercato del vino nella distribuzione moderna i12022 è stato un anno difficile, a causa degli aumenti dei costi delle produzioni, dall’energia alle materie prime, e conseguentemente dei prezzi al pubblico. Il 2023 potrebbe rivelarsi un altro anno complicato per i volumi, a causa del pieno manifestarsi degli effetti legati al prezzo; ma potrebbe anche verificarsi un recupero nel secondo semestre, se l’inflazione calerà e se le promozioni diventeranno più incisive.
Fonte: Brescia Oggi Special Edition Vinitaly.
Anche la Cina è naturale Incontro coi produttori.
La Via della Seta diventa per una notte la Via della Vite. Wine to Asia ha scelto Mantova per lanciare il suo Padiglione dedicato ai vini naturali mettendo insieme produttori italiani e, per la prima volta in Europa, due produttori cinesi. Oggi dalle 18.30 al Vino Esclamativo di via Calvi, una delle più importanti associazioni di vini naturali, Vignaioli e Territori (Vi.Te) dividerà perla prima volta la scena coi due pionieri del vino naturale in Cina, Ian Dai e Muti Mo. È uno degli eventi apripista per Vinitaly 2023: organizza infatti la Fiera asiatica di Veronafiere, Wine to Asia, in collaborazione col media in inglese più influente sui vini cinesi, Grape Wall of China, e un gruppo di importatori di vini naturali in Cina capeggiatidaZefiro. Per Vi.Te ci saranno Sasa Radikon di Oslavia e rastro nascente abruzzese Bossanova, Nat Colantonio e Andrea Quaglia.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
La Versa, chieste tre condanne e risarcimento di due milioni – Fallimento La Versa chieste tre condanne 2 milioni da risarcire.
Gli imputati devono rispondere di bancarotta e false fatturazioni. Fallimento La Versa chieste tre condanne 2 milioni da risarcire Imputati Lanzanova, Cordini e Di Natale per bancarotta e false fatturazioni. Per Mutti proposta l’assoluzione. Tre richieste di condanna e un risarcimento di oltre due milioni di euro. È la conclusione della requisitoria del pubblico ministero Alberto Palermo e della parte civile nel processo sul fallimento La Versa. La procura ha chiesto, per le accuse di bancarotta, autoriciclaggio e fatturazioni per operazioni inesistenti, la condanna a sei anni e mezzo per Abele Lanzanova, 57 anni, di Brescia, amministratore delegato della cantina La Versa fino a luglio de12016, quando fu arrestato.
Fonte: Provincia – Pavese.
L’Erbaluce vitigno piemontese del 2023 sarà protagonista alla kermesse veronese.
L’assessore Protopapa: «Opportunità di visibilità e riconoscimento», Confagricoltura: «Prospettive molto interessanti». Si profila ancora un’ottima annata per l’Erbaluce di Caluso, il primo a bacca bianca ad ottenere in Piemonte, la certificazione di denominazione di origine controllata nel 1967 (la docg è arrivata invece nel 2010), eletto a vitigno dell’anno 2023 per il Piemonte. L’annuncio ufficiale è arrivato lo scorso mercoledì dalla sede istituzionale della Regione Piemonte a Bruxelles, in occasione dell’evento “guarda e gusta il Piemonte”, mentre la presentazione avverrà alla 55° edizione di Vinitaly a Verona, domenica 2 aprile nell’area della regione Piemonte (padiglione 10). «Un’opportunità di visibilità e riconoscimento di un territorio piemontese dedito alla viticoltura che abbraccia aree incantate e forse meno conosciute del Piemonte – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Marco Protopapa, che di recente aveva visitato la Cooperativa produttori Erbaluce di Caluso.
Fonte: Sentinella del Canavese.
I 24 Giovani vignaioli sbarcano al Vinitaly «Momento straordinario».
Un’occasione di quelle che fanno tremare le gambe, per i più giovani produttori di vino del Canavese, nonostante siano abituati a centrare obiettivi di alto livello. Ma questa volta è il massimo. Vinitaly, a Verona, Salone internazionale dei vini e distillati alla sua 55esima edizione, la più importante fiera di settore al mondo, vedrà perla prima volta la presenza dell’associazione che li raggruppa sotto il nome Giovani vignaioli canavesani (Gvc). Da domenica, giorno di apertura del salone, a mercoledì 5, le 24 aziende Gvc incontreranno produttori, buyer e stakeholder per condividere esperienze e competenze. Saranno dunque espressione del Canavese vinicolo come da anni lo sono già, a livelli altissimi, sempre a Verona, cantine private storiche del Canavese del calibro di Orsolani, Tappero Merlo, Cantina Nebbiolo Carema, Cieck, Masera, presenti per conto loro anche a questa edizione 2023.
Fonte: Sentinella del Canavese.
Biellese protagonista a Vinitaly 2023.
Con le aziende di Brusnengo e Cossato Castellengo Biellese protagonista a Vinitaly 2023 Dalt al 5 aprile aprile al Vinitaly 2023 di Verona, anche i vini e distillati di qualità del Piemonte (59 filiere da cui nascono i 18 Docg e 41 Doc) saranno protagonisti. Nel Padiglione 10 di Veronafiere, aziende, cantine cooperative e associazioni di produttori presenteranno le novità vitivinicole all’evento enologico tra i più importanti a livello internazionale. Presenti con propri stand anche alcuni produttori biellesi, dall’azienda Roccia Rossa di Brusnengo con il suo Bramaterra, alla Centovigne Castello di Castellengo (Cossato) con Nebbiolo e Spanna Coste del Sesia. La Regione Piemonte sarà presente con uno spazio istituzionale (stand G2), in collaborazione con Piemonte Land of wine, l’ente che rappresenta i consorzi di tutela del vino piemontesi.
Fonte: Eco di Biella.
A Milano il riconoscimento del Consorzio di tutela Premio Gavi “la Buona Italia” a Ruffino “Sostenibilità, strada giusta per il vino”.
Bello vedere che è stata colta l’essenza del nostro impegno, così come la sua concretezza e la trasversalità» sono le parole di Sandro Sartor, presidente e amministratore delegato di Ruffino, la cantina toscana che ha vinto il Premio Gavi «la Buona Italia» dedicato, quest’anno, alla sostenibilità. Menzioni speciali al Gruppo Mezzacorona, alla Cantina Pizzolato e all’azienda agricola Ricci Curbastro «per la particolare attenzione con la quale hanno comunicato i propri progetti di sostenibilità e responsabilità sociale in ambito vinicolo». Il termine «sostenibilità» è stato utilizzato spesso ieri.
Fonte: Stampa Alessandria.
E adesso il Ministero riconosce il consorzio Uva Puglia Igp Più tutele alle varietà autoctone.
Nasce ufficialmente il consorzio Uva di Puglia Igp riconosciuto dal ministero per la sovranità alimentare. Un trampolino di lancio per valorizzare in Italia e all’estero il bollino blu dell’Igp sull’uva pugliese, un’eccellenza assoluta dell’agroalimentare. Ieri la presentazione delle attività future del consorzio alla presenza dell’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia, il presidente del consorzio, Michele Laporta, ma anche Riccardo Velasco, direttore del Centro di Ricerca in Viticoltura ed Enologia del Crea che nella sede di Turi sta lavorando alla ricerca sulle uve apirene, oltre al consigliere regionale Filippo Caracciolo. Obiettivo del consorzio fare sistema per tutelare le varietà autoctone di uva come l’Italia, la Regina e la Pizzutella che rischiano l’estinzione.
Fonte: L’Edicola del Sud.
II Chianti Classico Gallo Nero cresce. E la ‘Gran Selezione’ fa da traino.
II presidente del Consorzio, Giovanni Manetti: «È la massima espressione della territorialità» di Paolo Pellegrini Gran Selezione. Due parole per definire la chiave di un successo. Quello sempre crescente che sta riscuotendo negli ultimi anni il Chianti Classico, sulla scia di un traino fenomenale rappresentato proprio dalla tipologia al top della gamma. Ad appena nove anni dalla presentazione, del resto, lo dicono anche i numeri che raffigurano la fiducia degli stessi produttori: nel 2014 furono 33 le aziende che in una atmosfera densa di fiducia mista a incertezza, proposero alla stampa nel Palazzo Vecchio di Firenze altrettante etichette della neonata tipologia. Oggi i produttori che portano sul mercato la Gran Selezione sono diventati 160, e le etichette 203, perché alcune aziende ne hanno fatto anche i propri cru di vigna.
Fonte: Nazione Speciale Vinitaly.
Sui banchi del Mercataie sboccia la primavera.
È sbocciata la primavera anche sui banchi del mercato agroalimentare empolese, il Mercatale in Empoli, vetrina della qualità e stagionalità delle colture locali. Appuntamento domani dalle 8 alle 13, in via Bisarnella, a due passi dal parco Mariambini, dal centro cittadino e dalla Tosco Romagnola con una gustosissima sorpresa L’azienda Podere di San Pierino porterà olio nuovo e del buon vino Chianti classico. Saranno presenti l’azienda agricola Simone Fiore con il miele, La Contadina di Clementina Becarelli di Montaione con i formaggi e ancora Juri Scarselli di Fucecchio con le verdure di stagione e Maria Castro giovanni con latticini, carne bovina e suina e formaggi.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
La viticoltura valdostana al \Tinitaly.
Assessorato dell’Agricoltura e delle Risorse naturali comunica che, dal 2 al 5 aprile, la Valle d’Aosta sarà presente a Verona alla 55° edizione di Vinitaly, il grande salone internazionale dedicato ai vini e ai distillati, dove è prevista la presenza di 4mila aziende in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico e di oltre 30 nazioni. La Regione parteciperà con uno spazio istituzionale nel Padiglione 12 (stand A/3—B/3—C/3), gestito dall’Assessorato dell’Agricoltura e dal Consorzio Vini Valle d’Aosta. Saranno presenti negli stand 15 realtà valdostane: le aziende Rosset Terroir, La Source, Grosjean Vins, Feudo di San Maurizio, Lo Triolet, Maison Agricole DeD, Ottin Vini, La Vrille, Pianta Grossa e Chârteau Feuillet, le cantine cooperative Caves de Donnas, Crotta di Vegneron, Cave des Onze Communes e Cave Mont Blanc de Morgex et de La Salle e l’Institut Agricole Régional.
Fonte: Corriere della Valle d’aosta.
“Vino a rischio”, l’Italia trova alleati contro le etichette – “Vino a rischio” in etichetta La Svezia sta con l’Irlanda ma il no italiano trova alleati.
Lo scontro nella Ue “Vino a rischio”, l’Italia trova alleati contro le etichette Ieri a Bruxelles, durante la seduta della commissione Risorse naturali al Comitato europeo delle Regioni, il dibattito ha virato sulla legge dell’Irlanda che impone di applicare sulle bottiglie di alcolici l’etichetta con le avvertenze per la salute. Al momento del voto, il gruppo dei Paesi a vocazione enologica ha fatto asse con l’Italia: alla fine approvati tre dei 4 emendamenti contro quella misura. E la richiesta di discuterne nella plenaria del 23 e 24 maggio ha trovato diversi appoggi. Pederiva a pagina 8 “Vino a rischio” in etichetta La Svezia sta con l’Irlanda ma il no italiano trova alleati ?A Bruxelles la posizione del nostro Paese ›Perplessità soprattutto di Francia e Spagna appoggiata dalle nazioni a vocazione enologica Verso il confronto nella plenaria di fine maggio.
Fonte: Gazzettino.
Mavolo, risultati in continua crescita nel 2023 già +45%.
Soddisfatto l’ad Alessandro Mavolo «Siamo presenti su tutto il territorio» Mavolo, risultati in continua crescita nel 2023 già X45%. Un 2022 da brindisi in casa Mavolo Beverages (mavolo.it). L’azienda padovana ha chiuso l’anno con il fatturato record di 93 milioni di euro, con una crescita del 22% sul 2021. E l’azienda veneta specializzata nella distribuzione di bevande, liquor e spirit, vede confermato il trend positivo del periodo anche per il bimestre gennaio-febbraio 2023 dove incassa una crescita del 45% rispetto agli stessi mesi del 2022. «La domanda di liquor e spirit di fascia alta sta trainando il mercato» afferma Alessandro Mavolo, ad di Mavolo Beverages «e questa tendenza sarà destinata a imporsi nei prossimi anni.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Vino, è italiana la migliore cantina al mondo.
Marchesi Antinori conquista il podio mondiale della classifica “The World’s Most Admired Wine Brand 2023 di Drinks International”: nella top 50 anche Sassicaia Tenuta San Guido e Gaja. Ecco la lista. Nuovo primato per il mondo del vino italiano, che continua a collezionare successi e riconoscimenti internazionali. E ancora una volta sul podio mondiale sale la storicissima azienda toscana, Marchesi Antinori: questa volta è stata eletta The World’s Most Admired Wine Brand 2023, la prima azienda vitivinicola italiana a raggiungere il primo posto nella classifica. Un riconoscimento che fa riferimento alla classifica di Drinks International: si tratta di un ranking che ingloba le aziende vinicole più apprezzate al mondo, votate da una super giuria composta da Masters of Wine, sommelier, buyer, giornalisti ed esperti del settore, provenienti da tutto il mondo. Ciascuno di loro è stato chiamato a nominare i cinque marchi di vino migliori a livello internazionale, basandosi su criteri quali qualità costanza, rapporto tra prezzo e qualità, e forza del marchio. E così è nata la classifica di 50 cantine provenienti da tutto il mondo che compongono la prestigiosa selezione.
Fonte: la Repubblica.
Vino, lo champagne rende più di oro e S&P 500: ecco i migliori marchi su cui investire.
La super performance dello champagne si spiega alla luce del buon track record durante le recessioni economiche. La minore produzione nel 2021 e nel 2022 ha ridotto l’offerta, mentre la domanda globale rimane forte, così come i prezzi all’asta | La top 100 dei vini rossi italiani 2023 – La classifica di Gentleman | Il vino è il prodotto Made in Italy più venduto al mondo. Lo champagne luccica più dell’oro. Nel 2022 l’indice Liv-Ex Champagne 50, che traccia i prezzi di una dozzina di marchi di punta, ha performato più dell’oro e dell’S&P 500. Per fare un esempio, da gennaio a settembre 2022 il valore di una cassa Chardonnay 2012 Salon Le Mesnil è cresciuto del 232%, da 3.800 a 12.600 sterline (da 4.670 a 15.485 dollari) secondo Liv-Ex, la Borsa internazionale dei viticoltori di Londra. I motivi? Secondo Bloomberg gli imbottigliamenti vintage offrono rarità, esclusività, potenziale di invecchiamento e un buon track record durante le recessioni economiche. Inoltre, la minore produzione nel 2021 e nel 2022 ha ridotto l’offerta, mentre la domanda globale rimane forte, così come i prezzi all’asta.
Fonte: Milano Finanza.
Quanti litri di vino si producono in Italia? Riempirebbero 1925 piscine olimpioniche.
Il vino è una delle bevande più apprezzate in tutto il mondo. Dal bianco al rosso le sue varietà sono davvero immense. In Italia ogni regione ha la sua proposta e la sua produzione. Molti sono gli ettari di viti coltivate sul nostro territorio. Ma quanti litri di vino si producono in Italia? Il vino, soprattutto quello rosso, sembrerebbe essere tra gli alimenti consigliati dai medici. Tant’è vero che assunto nelle giuste dosi aiuta l’organismo. Il vino infatti, nelle giuste proporzioni, produce effetti benefici su cervello e cuore. A darne gli effetti benefici è soprattutto una sostanza contenuta al suo interno, ovvero il resveratrolo. Quest’ultima è contenuta nella buccia dell’uva e, secondo una rivista scientifica è un valido antiossidante. Il resveratrolo inoltre, aiuta a prevenire malattie neurodegenerative, a migliorare la memoria e contrasta l’invecchiamento cellulare.
Fonte: Wine and Food Tour.
Maxi sequestro di falsi vini italiani DOP e IGP.
Portato a termine in questi giorni un maxi blitz dei Carabinieri di Udine che ha coinvolto diversi vini italiani, falsi DOP e IGP. Una frode sventata che ha coinvolto circa 30 soggetti diversi tra cantine, imprese agricole e ditte di trasporto. Nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia e Treviso i Carabinieri del NAS di Udine ed i Funzionari dell’ICQRF (Ispettorato Repressione Frodi) – coadiuvati da militari e funzionari di paritetici NAS ed Uffici ICQRF, nonché da militari dei locali Comandi Provinciali dell’Arma – hanno dato esecuzione ai decreti di perquisizione emessi dalla Procura della Repubblica di Udine nei confronti di circa una trentina tra cantine, imprese agricole, abitazioni e ditte di trasporto, nell’ambito di un’indagine tuttora in corso.
Fonte: QuiFinanza.
L’Unione italiana vini restituisce 2 milioni di euro ottenuti in frode alla Ue.
L’Unione italiana vini servizi società cooperativa, costola della Unione Italiana Vini (UIV) una delle maggiori associazioni di produttori, ha risarcito l’Unione europea per un importo pari a circa 2 milioni di euro circa dopo che questa somma le era stata sequestrata su richiesta della procura della Corte dei conti di Milano. I giudici contabili hanno avviato un procedimento contro la Uiv, che ha sede a Milano, sulla scorta dell’indagine penale della procura europea Eppo per truffa ai danni della Ue relativa all’uso distorto di contributi europei che avrebbero causato un danno erariale a Bruxelles. L’Unione Italiana Vini ha fatto sapere intanto che il sequestro delle somme è stato revocato la scorsa settimana.
Fonte: Milano Today.
Agricoltura e vino, nasce nuovo modello sostenibile a 360°.
Promuovere un modello agricolo sostenibile che si basi su trasparenza e correttezza nella comunicazione per diffondere l’attenzione alla salute dei consumatori, al benessere animale, alla biodiversità, al rispetto dell’ambiente e alla giustizia sociale. E’ l’accordo di collaborazione siglato dall’Aiab, l’associazione dei produttori biologici, e Equalitas, la società che detiene la norma più diffusa a livello mondiale per la gestione della sostenibilità nella filiera del vino. La partnership sottoscritta oggi alla presenza del sottosegretario all’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Luigi D’Eramo, prevede attività di ricerca e sviluppo con il coinvolgimento dei due rispettivi comitati tecnico-scientifici, finalizzate alla comparazione di modelli di coltivazione biologica, convenzionale e alternativa in viticoltura su carbon footprint, water footprint, biodiversità e indicatori sociali.
Fonte: ANSA.
STAMPA ESTERA
A vintage that defies climate change.
Discussions of recent vintages often center on the challenges posed by the climate crisis. Wme has been a leading indicator of how the world is changing, whether you measure by intense heat, drought or once-rare disasters that now seem to occur regularly, like spring frosts, summer hail and forest fires. This plunge into a new climate reality is part of what makes the 2021 vintage in parts of northern Europe so fascinating, particularly in France and Germany. After three straight hot years, from 2018 through 2020, the ’21 vintage was like a great leap backward into the years before climate change, a time that shaped 20th-century perceptions of the wines from these regions. It was cool and wet, and growers battled mildew and other maladies that were rare in the recent hot, dry years. As a result, regions in France and Germany made wines in 2021 that producers like to call “classic,” which is an accurate description, even though it’s a term often used as a euphemism for “bad vintage.” I’ve been thinking of them as “pre-climate change wines.” From a grower’s perspective, 2021 might be considered a bad vintage because the farming was so difficult. Yields were significantly lower, which means producers have less wine to sell. But from my viewpoint, the best ’21s recall a delicacy and grace that has been rare in an era when growers around the world must often battle to keep their grapes from overripening. I’m particularly interested in the ’21 German season because it allowed growers to make some beautiful, lightly sweet kabinett rieslings, a lacy style that has been difficult to achieve for most of the 21st century because of climate change. To understand kabinett, let’s review German wine nomenclature, which can differ, depending on whether a wine is intended to be dry or sweet. Nowadays, dry German rieslings are assessed like most other dry wines around the world, by how they taste and where the vineyards are situated. Those with the most potential might have a designation like Grosses Gewächs. Sweet wines, on the other hand, are measured not by taste or site but by the level of ripeness in the grapes when they are harvested. This Prädikat scale designates minimum ripeness levels for wines to be called, in ascending order of ripeness: kabinett, spätlese, auslese, beerenauslese and trockenbeerenauslese. When I began learning about wine in the 1980s, good kabinett rieslings were barely sweet and wonderfully refreshing.
Fonte: New York Times International Edition.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 30 marzo 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Domenica inizia Vinitaly 2023.
La manifestazione di Veronafiere andrà in scena fino a mercoledì 5 aprile. Domenica inizia Vinitaly 2023 La settimana veronese genera 4 miliardi di audience sui media in Italia ed all’estero Vinitaly 2023 rinsald il proprio posizionamento business e di servizio a sostegno di uno dei settori tra i più strategici dell’export tricolore e, per la 559 edizione, rafforza ulteriormente il piano di sviluppo dell’unica manifestazione che ha contribuito a segnare crescita e successo del vino italiano sui mercati internazionali. “A pochi giorni dalla conclusione del Roadshow straordinario di Vinitaly in 9 Paesi di tre Continenti, realizzato in collaborazione con Ice-Agenzia unitamente alla rete internazionale dei nostri delegati esteri, abbiamo definito la selezione dei top buyer che saranno in fiera; ha spiegato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. “In questo momento di grande cambiamento, tra sfide e opportunità, Vinitaly rimane un brand globale di promozione, in grado di generare nuovi sbocchi.
Fonte: Arena.
Grandi eventi che anticipano la nuova edizione di Vinitaly.
Alcuni prestigiosi appuntamenti precedono l’apertura della rassegna Grandi eventi che anticipano la nuova edizione di Vinitaly Concorsi, OperaWine e Vinitaly and the City precedono l’apertura del salone veronese Per quanto riguarda i temi ed i format business, il 550 Salone internazionale del vino e dei distillati sarà preceduto, sabato 1° aprile, da Vinitaly OperaWine, la degustazione prologo con i 130 produttori portabandiera selezionati da Wine Spectator. Il palinsesto fieristico vede la conferma delle principali aree tematiche (Vinitaly Bio, International wine hall, Vinitaly Mixology e Micro Mega Wines a cura del wine writer Ian D’agata), del matching del Taste and Buy, con operatori selezionati dalla rete fieristica in collaborazione con i Consorzi di tutela e del Tasting Express, con le più importanti riviste internazionali di settore.
Fonte: Arena.
Vinitaly, il commissario Ue «Le nuove sfide del vino».
La 55′ edizione della rassegna internazionale Vinitaly, il commissario Ue Le nuove sfide del vino» Summit della filiera da 31 miliardi. Domani inserto con i quotidiani Athesis: interviste, dati e ricerche. Un viaggio attraverso 96 pagine di presentazione dell’evento più atteso dal settore vitivinicolo, Vinitaly, che si svolgerà a Veronafiere da domenica a mercoledì, e del fuori salone che inizia domani nel centro storico di Verona, «Vinitaly and the city», fino a lunedì. Sono i contenuti dell’inserto che uscirà domani con i quotidiani L’Arena, Il Giornale di Vicenza e Bresciaoggi, con le anticipazioni relative agli appuntamenti, agli eventi, alle degustazioni in programma, oltre che ai numeri della rassegna internazionale: dagli espositori, ai dati economici, fmo alle voci istituzionali del comparto vitivinicolo, che in Italia vale 31 miliardi di fatturato.
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza.
«Il mito della Malvasia»: se ne parlerà a Vinitaly.
I Gal del Ducato i Lunedì alle 14 «masterclass» nella sala Radice del Padiglione 1 delle Fiere di Verona «Il mito della Malvasia»: se ne parlerà a Vinitaly ` ai FJ blocchi di partenza la nuova edizione di Vinitaly, la quattro giorni dedicata a vini e distillati, che coinvolge l’intera filiera vitivinicola globale, in programma in Fiera a Verona dal 2 al 5 aprile. Dopo il grande successo dello scorso anno, il Gal del Ducato, in collaborazione con i Consorzi dei vini di Piacenza e di Parma e le Strade dei vini e dei sapori di Emilia, torna a promuovere, nell’ambito della manifestazione, un’importante iniziativa a valere sulla Misura 19 del PSR Regione Emilia Romagna, legata a «II Mito della Malvasia».
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Alicia Lini al Vinitaly tra le “donne iconiche” delle bollicine italiane.
Riconoscimento per la produttrice di Correggio 1 di Jacopo Della Porta Corrogglo Dopo il successo dell’evento “donne iconiche del vino italiano”, tenutosi durante la scorsa edizione di Vinitaly a Verona, si ripete quest’anno l’esperimento con un focus sulle donne protagoniste delle bollicine. Tra loro c’è anche Alicia Lini, della omonima cantina di Canolo di Correggio. La corre ›: ese – che rappresenta la quarta generazione della famiglia in azienda, insieme al cugino Alberto e al fratello Alessio “Pibe” – parteciperà martedì mattina come relatrice all’incontro che si terrà in un padiglione della fiera.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Otto etichette isontine sbarcano a Vinitaly con le donne del vino.
Otto etichette — e fra queste molte del Goriziano — tra le più premiate a livello nazionale e internazionale di altrettante Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia. Questa l’idea alla base della degustazione che si svolgerà martedì 4 aprile alle 16 a Vinitaly, allo stand curato dall’Ersa al Padiglione 6 di Verona. Il titolo della degustazione, riservata stampa e operatori del settore, “Medal Winning-wines: i vini di eccellenza nazionale ed internazionale delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia”, proporrà la degustazione di vini guidata dalla vice delegata Donne del Vino Fvg e sommelier di Sorsi e Percorsi Maria Teresa Gasparet e dall’enologa e brand ambassador internazionale Lorenza Scollo.
Fonte: Messaggero Veneto Gorizia.
Puglia presente con 115 aziende.
La Puglia del vino è pronta ad accogliere operatori, stampa di settore e wine lover in occasione della 55/a edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile. Continua il percorso di promozione qualitativa intrapreso da produttori vitivinicoli, storici e di nuova generazione, rappresentanti della ricchezza, qualità e biodiversità del territorio, dalla Daunia al Salento passando per Murge, Valle d’Itria e Magna Grecia. Nel padiglione 11 di Veronafiere, 115 aziende vitivinicole pugliesi presenteranno agli addetti ai lavori la storia, l’identità e la terra di Puglia attraverso i vini prodotti da vitigni autoctoni.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Ama Aquilone sarà presente al Vinitaly: «Messaggio di condivisione».
I vini saranno protagonisti a Veronafiere dal 2 al 5 aprile: «Quattro giorni in cui parleremo della nostra storia» I vini Ama Terra saranno presenti alla 55a edizione del Vinitaly,in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile. «Quattro giorni in cui potremo condividere il racconto della nostra Bio Fattoria sociale attraverso cinque etichette Doc, Docg e Igt, frutto del pregio dei nostri vitigni – sottolineano dalla Cooperativa Ama Aquilone -, ma anche di un messaggio culturale di condivisione, consumo etico e dignità umana. Un’esperienza importante, che ci permetterà di far conoscere a un pubblico vastissimo il carattere unico della Cantina Ama Terra: la vitale Pietra Passerina Docg Bio, il saggio Renè Igt Sangiovese Bio, il sincero Aquilone Pecorino Offida docg bio, il forte Ama Piceno Doc Superiore Bio ed II Topo, il nostro Marche Syrah IGT Bio in edizione limitata, definito ‘eccezionale’ dal prestigioso James Magazine».
Fonte: Resto del Carlino Ascoli.
L’aceto balsamico protagonista anche a Vinitaly. «Grande opportunità».
Le nostre eccellenze L’aceto balsamico protagonista anche a Vinitaly. «Grande opportunità» L’Aceto Balsamico di Modena Igp assieme all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop protagonisti anche a Vinitaly. Una degustazione dei pregiati condimenti è infatti in programma per domenica alle 12 nel padiglione Emilia-Romagna. Una degustazione sensoriale che servirà a guidare i partecipanti nella scoperta di tali eccellenze agroalimentari dai connotati unici, nelle loro principali componenti di aroma e gusto, accompagnati dalla narrazione di una storia che identifica e caratterizza il territorio modenese da secoli. «Essere presenti a Vinitaly su questo palcoscenico internazionale straordinario – spiega il direttore del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp Federico Desimoni – è un’opportunità imperdibile.
Fonte: Resto del Carlino Modena.
Domani su 7. Le due sorelle regine di TikTok – Primati, storie, privacy: caso TikTok.
Guida a Vinitaly Primati, storie, privacy: il caso TikTok Oltre un miliardo e mezzo di utenti, visualizzazioni che raggiungono in tempi brevi i 5o milioni, un successo senza precedenti e una contesa, fino ad oggi inedita nel mondo digitale, tra Occidente e Cina, dove è nato. TikTok è il social media del momento ed è protagonista di 7,11 magazine del Corriere, da domani in edicola e in edizione digitale. A dargli volto sulla copertina sono le sorelle Charli e Dixie D’Aurelio, oltre 257 milioni di follower in due. Si racconta la loro storia e quelle di altri creator di successo, come il 24enne bresciano Mattia Stanga o la igenne romana Fabiola Bagheri, rispettivamente 3 e 13 milioni di follower.
Fonte: Corriere della Sera.
In sughero (anche riciclabile), in granella, sintetico o con la cera Il buono del vino viene dal tappo.
Lezione numero uno del primo corso per sommelier. La mano esperta scivola sul collo della bottiglia e… puff. “Niente botti, il tappo in sughero si accompagna e ricordatevi che non si butta via, si mette da parte e si recupera per destinare la materia prima a nuovo uso”. La spinta green si fa sentire nel mercato poco conosciuto dei tappi per il vino. Quanti ne vengono utili77ati ogni anno nel mondo? Snocciola numeri il Gambero Rosso: circa 18 miliardi (dati 2021). E va oltre: il 72 per cento delle bottiglie da 0,75 litri viene chiuso con tappi in sughero, i118 per cento con tappi a vite e il restante io per cento con plastica. Il sughero è dunque il materiale più utilizzato dall’industria vinicola.
Fonte: Corriere della Sera Pianeta 2030.
Lunelli, nel 2022 ricavi a 151 milioni E ora ne investe 50 per la crescita.
Dopo i 151 milioni di euro di fatturato del 2022 il gruppo Lunelli, proprietario delle Cantine Ferrari di Trento, di Biso11542 e Tenute Lunelli ma anche di Tassoni, Segnana, l’acqua minerale Surgiva e Locanda Margon, punta quest’anno a un’ulteriore crescita del fatturato tra il 9 e il 10 per cento. Un obiettivo che il gruppo vuole raggiungere sfruttando i margini di sviluppo dei suoi marchi, soprattutto quello di Ferrari Trento, punta di diamante ‘tanto piu dopo la partnership con la F1 riconfermata fino al 2025 per un ampliamento delle quote di mercato di tutti i marchi, soprattutto oltreconfine. In quest’ottica il 2023 sarà solo una tappa di un percorso che yedra l’azienda investire circa 50 milioni nei prossimi 5 anni per continuare a crescere.
Fonte: Giornale.
Vino, aiuti per eliminare l’uva non ancora matura.
Per la campagna di commercializzazione vitivinicola le regioni possono attivare la misura della vendemmia verde che consiste nella distruzione o eliminazione totale dei grappoli non ancora giunti a maturazione, come strumento per regolare la produzione. Il via libera è stato fornito dal Masaf con decreto del 17 marzo 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del giorno 25 successivo. L’apertura della vendemmia verde è stata sollecitata da alcune regioni che evidentemente hanno avvertito la necessità di attivare questo strumento di sostegno dei produttori viticoli, per far fronte ad una contingente situazione negativa. Nelle prossime settimane le regioni emaneranno disposizioni attuative con le quali saranno individuate le priorità ed i criteri per eseguire le operazioni di vendemmia verde.
Fonte: Italia Oggi.
Bolgheri, la strada del vino lungo i cipressi di Carducci.
Stendendo verso gli spazi piani e assolati della Maremma più classica da Bibbona si torna sul tracciato della Vecchia Aurelia, da cui, seguendo l’antica via consolare si piega verso sud fino a Bolgheri. Anche se le segnalazioni stradali indicano chiaramente la svolta, un occhio attento noterà con anticipo i cinque chilometri del viale di cipressi alti e schietti in duplice filar di carducciana memoria. Le cime degli alberi svettano nette sui campi circostanti 11 primo impatto, imboccata la lunga strada perpendicolare al mare, è con la piccola cappella che ispirò al poeta la celebre ode Davanti a San Guido. Da qui la strada continua diritta seguendo l’andamento leggermente irregolare del terreno. In auto, a piedi o in bici lungo tutto il vialone si sta quasi con il fiato sospeso, tanto è forte la sensazione che si prova.
Fonte: Messaggero.
Bibbona Cercando Templari tra castelli e vigneti.
Viaggio nel piccolo borgo nel cuore della Maremma livornese: uno spicchio di Toscana da cartolina che vanta anche una riserva naturale bioenergetica e una grande pineta costiera protetta da un forte. Mare e dolci declivi. Vigneti e uliveti blasonati. Uno spicchio di Toscana da cartolina ricamato da file di cipressi, antichi poderi, 1600 ettari di macchia mediterranea con una Riserva Naturale Biogenetica, e una grande pineta costiera protetta da un forte settecentesco. È il panorama che circonda Bibbona, piccolo borgo collinare del primo entroterra della Maremma livornese, con una lunga e travagliata storia, forse legata alla sua posizione privilegiata al centro di quel triangolo formato da Vada, Volterra e Populonia, limite settentrionale della potenza etrusca.
Fonte: Messaggero.
Alcol o zucchero: – il segreto è nella dose.
Messaggi contraddittori e spesso sbagliati su rischi, pericoli e benefici degli alimenti: ecco come orientarsi con l’aiuto degli specialisti per superare paure spesso ingiustificate. I dati possono trasformarsi in una guida per la quotidianità Ogni individuo reagisce in modo diverso: non c’è solo la genetica ma anche l’epigenetica. A fare la differenza è sempre la quantità. E ognuno applichi questa massima al proprio ambito preferito. Nell’alimentazione? “Mangia poco di tutto e vivrai cent’anni”. Nelle abitudini di vita? “Il troppo stroppia”. Nel lavoro e nel tempo di riposo, nella scelta di come ognuno di noi ritaglia per sé azioni e abitudini, in modo commisurato o meno. E sottende a tutto questo una certa saggezza popolare, infusa dagli avi in linea diretta sino a noi, spesso ancora valida ai giorni nostri.
Fonte: Salute.
Vini liguri, più domanda che offerta: ad agosto bottiglie finite.
L’assessore regionale Piana a Vinitaly annuncia la richiesta al ministero per incrementare la superficie coltivabile e rispondere al mercato Vini liguri, più domanda che offerta: ad agosto bottiglie finite. Eroici, di qualità e soprattutto sempre più richiesti dal mercato, / tanto che negli ultimi anni l’offerta viene superata nettamente dalla domanda. In questi tre fattori c’è l’unicità dei vini liguri, che arriveranno da protagonisti al prossimo Vinitaly, in programma da domenica 2 a mercoledì 5 aprile a Verona. La partecipazione della Liguria è stata al centro di una conferenza stampa ieri, nel corso della quale è emersa con forza una circostanza che sembrava impossibile solamente dieci anni fa: i vini liguri sono molto richiesti e dopo essere stati relegati all’ultima pagina nella carta dei vini di ristoranti ed enoteche, oggi — almeno in Liguria — sono al primo posto.
Fonte: Secolo XIX.
Vino, la cantina Ruffino sbarca a Bolgheri.
Progetti di sviluppo. Ruffino sbarca a Bolgheri, sulla costa toscana, in una delle aree vinicole più prestigiose al mondo, attraverso l’acquisto di i5 ettari di vigneto in due diverse zone (sei ettari sono già impiantati, gli altri sono terreni provvisti di diritti di reimpianto)e avvia la costruzione di una cantina, della sede aziendale e di un centro di ospitalità. L’investimento complessivo, secondo stime del Sole 24 Ore, supera i 20 milioni di euro. In pratica il marchio toscano, che fa capo al gruppo americano Constellation Brands e ha appena chiuso (a fine febbraio) un bilancio da 124 milioni di fatturato, si appresta a “costruire” una nuova tenuta che avrà una propria etichetta (il nome è ancora da definire), puntando sulla qualità dei vini e dei materiali: la cantina, che sorgerà sulla via Bolgherese dove si affacciano tutti i grandi marchi.
Fonte: Sole 24 Ore.
Lambrusco protagonista a Cesena in occasione delle premiazioni Vitae.
Cinque vini modenesi premiati nell’importante rassegna della guida Ais Sono stati premiati a Cesena Fierai 5 vini top del modenese che hanno ottenuto il punteggio massimo nella guida nazionale Vitae 2023, l’autorevole pubblicazione dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais). A premiare i vini sono stati il presidente nazionale Ais Sandro Camilli, il presidente Ais Emilia Luca Manfredi insieme al referente Vitae dell’Emilia Giulio Balsarin ed al delegato Ais Modena Paolo Benetti. Questi i 5 vini premiati con una speciale menzione a Francesco Bellei al vertice con due vini: Francesco Bellei (Bomp orto) Bellei Cuvée Brut; Francesco Bellei (Bomporto) Bellei Cuvée Brut Blanc de Noirs 2014; Cantina di Carpi e Sorbara (Carpi) Lambrusco di Sorbara Omaggio a Gino Friedmann Rifermentato in Bottiglia; Cleto Chiarli (Castelvetro di Modena) Lambrusco di Sorbara Premium Mention Honorable 2021; Cavicchioli (San Prospero) Lambrusco di Sorbara Vigna del Cristo 2021. Nella guida Vitae 2023 sono 31 i vini dell’Emilia che hanno ottenuto le ‘Quattro viti’ (punteggio massimo) suddivisi in questo modo: 5 modenesi, 11 bolognesi, 9 piacentini, 3 reggiani, 3 parmensi.
Fonte: Gazzetta di Modena.
«Meno acquisti ma più qualità».
Indagine NielsenlQ. I consumatori e le opportunità per le imprese . . . «Meno acquisti ma più qualità» 39%. II 39% dei consumatori globali ha meno soldi da spendere rispetto al 2021 e deve limitare le spese. Comprano meno prodotti, ma cercano ancora la qualità. La situazione generale è in peggioramento, secondo la maggioranza dei consumatori. Si danno nuove priorità che orientano gli acquisti. Ed è in questa tendenza che possono nascere nuove opportunità per le imprese. Dati e analisi emergono da una ricerca di NielsenlQ presentata durante l’incontro inaugurale, nell’intervento «Il futuro dell’agroalimentare di fronte allo spettro dell’inflazione». Matteo Bonù, global client business partner di NielsenlQ, illustra i risultati di un’indagine volta a capire bisogni e comportamento dei consumatori e, di conseguenza, le opportunità che possono aprirsi per le imprese.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Potente e longevo, una freschezza ben bilanciata.
Vigne di San Pietro Custoza DOC 2018. Una denominazione sconosciuta e non sempre ben praticata quella del Custoza. Un vino bianco prodotto nell’anfiteatro morenico gardesano che porta il nome di un piccolo presidio romano scenario di memorabili battaglie risorgimentali tra esercito italiano e austriaco. Un vino però che ha una sua lunga storia che cercheremo di cristallizzare nel periodo medievale con il ritrovamento di documentazioni specifiche sulla coltivazione della vite nell’area compresa tra Sommacampagna e Pastrengo.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
La Liguria a Vinitaly con 80 etichette.
La Liguria e le sue eccellenze vitivinicole protagoniste a Vinitaly 2023, una delle più note e ampie manifestazioni dedicate al mondo del vino a livello internazionale, in programma da domenica 2 a mercoledì s aprile a Verona. A dare il nome allo spazio espositivo della Regione, una formula che racchiude in se le due caratteristiche fondamentali del vino ligure: «Liguria passione eroica Lo slogan vuole celebrare il lavoro svolto ogni giorno dai produttori liguri che, lavorando tra fasce e alture, producono vini di altissimi qualità. Ad animare lo stand della Liguria all’edizione 2023 di Vinitaly saranno produttori evini provenienti da tutto il territorio, dal Vermentino di [uni fino al Rossese di Dolceacqua, con oltre 40 imprese coinvolte e più di so etichette in vetrina.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Vini liguri, più domanda che offerta: ad agosto bottiglie finite.
L’assessore regionale Piana a Vinitaly annuncia la richiesta al ministero per incrementare la superficie coltivabile e rispondere al mercato Vini liguri, più domanda che offerta: ad agosto bottiglie finite. Eroici, di qualità e soprattutto sempre più richiesti dal mercato, tanto che negli ultimi anni l’offerta viene superata nettamente dalla domanda. In questi tre fattori c’è l’unicità dei vini liguri, che arriveranno da protagonisti al prossimo Vinitaly, in programma da domenica 2 a mercoledì 5 aprile a Verona.
Fonte: Secolo XIX.
Via al Salone dei “Viticoltori Indipendenti” tanti vini in vetrina da domani a Mandelieu.
Ci sono passione e amore per i 1 proprio lavoro, rispetto per l’ambiente, la biodiversità e il paesaggio, la volontà di restare fuori da logiche industriali. Una tradizione consolidata che i viticoltori francesi indipendenti, oltre settemila, portano avanti con determinazione da quasi quarant’anni, privilegiando un prodotto di qualità e di eccellenza da presentare in prima persona ai consumatori. E’ così che tutta la Francia del buon v i no è a portata di mano in occasione del prossimo Salone dei Vini e dei Viticoltori Indipendenti, in programma da domani, 31 marzo, alt aprile al Centre Expo Congrès di Mandelieu La Napoule e giunto alla tredicesima cdizione.
Fonte: Stampa Imperia.
La Lombardia presente a Vinitaly con 200 aziende e 1.000 etichette.
Record di vendite e di esportazioni per i vini lombardi. Occupazione stabile in crescita. Fontana sulla richiesta irlandese all’Ue di indicare la pericolosità sulle bottiglie: «Tentativo di screditarci dove siamo migliori». Il vino lombardo cresce sui mercati internazionali, arrivando a raddoppiare il suo valore in 15 anni: circa 320 milioni di euro nel 2022, nuovo record storica Franciacorta, in primis, Oltrepò Pavese, Valtellina, San Colombano, Lugana, Riviera del Garda Classico e Garda Doc. Ma anche Valcalepio, Moscato di Scanzo, Montenetto, Terre Lariane, Vini Mantovani, Valtelinesi, Botticino e Valcamonica. Sono gli alfieri del vino lombardo presenti con i loro consoni a Vinitaly con 200 aziende e 1.000 etichette. La crescita non si è fermata con la Brexit, al contrario, la domanda britannica di vini lombardi è cresciuta (+ 29%). Ma è soprattutto sulle tavole tedesche che finiscono i nostri vini all’estero (24% dell’export e +46% nell’anno). L’export è cresciuto complessivamente del 7,8% in un anno ed è raddoppiato in 15. In crescita del 17,6% in dieci anni gli addetti stabili del settore.
Fonte: Avvenire Milano.
Unione Italiana vini versa all’erario due milioni di euro.
Oltre due milioni di euro sono stati sequestrati dalla procura lombarda della Corte dei Conti all’Unione Italiana Vini, che aveva ricevuto fondi europei per il progetto «Native Grapes Academy» per rafforzare la competitività del vino italiano. Stando alle indagini condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf milanese (4 gli indagati più la società), il 35% di questa somma è poi tornata alla Uiv tramite prestazioni giudicate inesistenti dagli investigatori, che sarebbero poi i due milioni contestati dalla Corte dei Conti come danno erariale. Già nel settembre scorso, in un’indagine della sede di Milano della Procura europea condotta dalla Gdf , che vedeva indagata anche Veronafiere spa, era stato effettuato un sequestro per oltre 2 milioni di euro a carico della cooperativa Unione Italiana Vini per la presunta frode ai danni dell’Unione Europea.
Fonte: Avvenire Milano.
Vinitaly, tutto pronto E domani in regalo il nostro super-inserto – Vinitaly 2023: la Lombardia protagonista dell’enoturismo.
Chi sono i bresciani a Verona Vinitaly, tutto pronto E domani in regalo il nostro super-inserto N Tutto pronto a Fieraverona per l’apertura di Vinitaly, che quest’anno si preannuncia edizione record. La Lombardia sarà presente con una folta schiera di espositori e produttori ed è molto significativa la pattuglia bresciana. Domani in edicola con Bresciaoggi in omaggio un super-inserto di 96 pagine. Il 2022 ha fatto registrare il record con 320 milioni di euro di vendite sui mercati internazionali Vinitaly 2023: la Lombardia protagonista dell’enoturismo In fiera Brescia sarà presente con 106 postazioni, considerati anche i Consorzi. Grana Padano e Ascovilo aggiungono valore Giuseppe Spatola Inviato a Milano N II 2022 ha fatto registrare il record storico per il vino lombardo, che ha sfiorato la vendita di 320 milioni di euro nei mercati internazionali.
Fonte: Brescia Oggi.
«Etichette senza senso sui pericoli del vino».
«La posizione istituzionale è quella che queste sono tutte cose senza senso. Qualunque cibo se si assume in grandi quantità produce dei danni alla salute, su questo non ci sono dubbi. È un tentativo di screditare le nostre i nostri prodotti». Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della conferenza stampa di presentazione del Padiglione Lombardia a Vinitaly 2023, commentando la richiesta dell’Irlanda alla Commissione Ue di apporre etichette sugli alcolici che avvisino della pericolosità. «È un tentativo – ha proseguito – di metterci in difficoltà in quei comparti nei quali siamo i migliori.
Fonte: Brescia Oggi.
I Consorzi saranno i veri protagonisti.
I Consorzi presenti a Vinitaly 2023 sono Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Consorzio Franciacorta, Consorzio Tutela Moscato di Scanzo, Consorzio Volontario Vino DOC San Colombano, Consorzio Montenetto, Consorzio Vini IGT Terre Lariane, Consorzio Vini Mantovani, Consorzio Tutela Lugana DOC, Consorzio Tutela Valcalepio, Consorzio Tutela Vin di Valtellina, Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico, Consorzio Botticino DOC, Consorzio Garda DOC, Consorzio Tutela IGT Valcamonica. La Lombardia, già prima regione in Italia per valore della produzione agroalimentare, si conferma ai vertici a livello nazionale anche per quanto riguarda la quota di vini di qualità sul totale della produzione. Un primato che varrà rimarcato e ribadito a Vinitaly con una presenza massiccia di cantine e Consorzi.
Fonte: Brescia Oggi.
Le bottiglie di San Colombano alla fiera del Vinitaly di Verona.
L’appuntamento in programma dal 2 al 5 aprile Le bottiglie di San Colombano alla fiera del Vinitaly di Verona L’ultima vendemmia, anche se in condizioni meteo difficili, ha portato ad una produzione di qualità di Andrea Bagatta Il biglietto da visita lombardo per il Vinitaly 2023, in programma a Verona dal 2 al 5 aprile prossimi, è il nuovo record storico dell’export, arrivato a sfiorare un giro d’affari di 320 milioni di euro, raddoppiato in 15 anni. Sono i dati comunicati ieri da Regione Lombardia e Unioncamere in occasione della conferenza stampa di presentazione della presenza lombarda alla prossima manifestazione veronese Manifestazione cui sarà presente anche una cospicua rappresentanza del vino di San Colombano.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Al Vinitaly la piazza Valcalepio Obiettivo: rafforzane la rete.
Dal 2 al 5 aprile. Le etichette orobiche nello spazio espositivo della Regione Fontana: più qualità, nove bottiglie su dieci del 2022 a marchio Docg, Doc o Igt Riparte nel segno dell’export la 55esima edizione di Vinitaly, la fiera di settore organizzata a Verona dal 2 al 5 aprile prossimi. Ieri in regione è stata presentata la rappresentanza lombarda che comprende anche le aziende vitivinicole bergamasche. Proprio il presidente Attilio Fontana ha sottolineato come «nel 2022 il valore delle esportazioni sui vini lombardi raggiunge quota 320 milioni (+7,8% rispetto al 2021), un valore raddoppiato negli ultimi 15 anni». In questo contesto sale anche l’occupazione, con un +18% di addetti stabili negli ultimi 10 anni. «La Lombardia consolida anche la propria presenza nel Regno Unito superando di slancio anche lo scoglio della Brexit, con un + 29% sul mercato britannico – ha concluso Fontana -. Nove bottiglie su dieci dell’annata 2022 (produzione totale 142 milioni) saranno a marchio Docg, Doc o Igt, a conferma della qualità che contraddistingue i vini lombardi».
Fonte: Eco di Bergamo.
Carica lombarda a Vinitaly A Verona oltre mille etichette.
Sui mercati internazionali è raddoppiato il valore delle vendite negli ultimi 15 anni arrivando a sfiorare quota 320 milioni Il vino lombardo cresce sui mercati internazionali, dove il valore delle vendite è pressoché raddoppiato negli ultimi 15 anni, arrivando a sfiorare quota 320 milioni nel 2022, nuovo record storico. Consolida anche la propria presenza nel Regno Unito superando di slancio lo scoglio della Brexit, con un + 29% sul mercato britannico proprio a cavallo dell’addio di Londra all’Unione Europea. E registra risultati molto positivi anche sul fronte dell’occupazione, grazie a una crescita degli addetti stabili del 17,6% negli ultimi 10 anni. Sono queste le credenziali con cui i vini lombardi si presentano a Vinitaly 2023, il Salone internazionale dei vini e distillati a Verona da domenica a mercoledì.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Vini naturali, domani ritorna il Fuorisalone.
I vini “naturali” stanno conquistando ampie fasce di pubblico e domani a Castel d’Ario andranno in scena due appuntamenti molto interessanti per gli appassionati, entrambi alla trattoria Stazione. Dopo tre anni di stop riprende infatti l’appuntamento annuale col “Fuorisalone dei vini naturali” di EKWine. La manifestazione avrà un prologo: alle 16 è in programma una masterclass con Fausto Ligabue, camuno di Capodiponte, con una verticale di 7 annate di “Inamara”, un ciliegiolo, introdotte da Gaetano Saccoccio, apprezzatissimo “comunicatore del vino vero”.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Lombardia regina del Vinitaly. In fiera l’orgoglio di un settore.
Alla kermesse 200 aziende locali che non conoscono crisi: crescono addetti, export e qualità ii Dentro un padiglione da oltre 3.300 metri quadrati spazio a un migliaio di etichette in degustazione. Presenza muscolare ma anche concettuale. Perché i numeri contano ma conta anche la capacità di narrare e raccontare le virtù spendibili in un mondo che vuole consumare prodotti convincenti e possibilmente biologici, insomma bere sì ma in modo sano. E se è vero che a Verona si gioca la più grande partita mondiale dell’enologia italiana, ci sarà una Lombardia decisa a prendersi una fetta della vetrina di Vinitaly in programma dal 2 al 5 aprile, forte di un profilo che la vede sfoggiare un export mai visto in passato e una reputazione invidiabile.
Fonte: Giorno.
Vino lombardo, record di vendite.
Il vino lombardo cresce sui mercati internazionali, con vendite raddoppiate negli ultimi 15 anni, arrivando a sfiorare quota 320 milioni di euro nel 2022, nuovo record storico. E consolidando anche la presenza nel Regno Unito, con un + 29%. Bene anche l’occupazione, grazie a una crescita degli addetti stabili del 17,6% negli ultimi 10 anni. Sono queste le credenziali con cui i vini lombardi si presentano al Vinitaly 2023, a Verona dal 2 al 5 aprile. Nel 2022 l’export lombardo è cresciuto del 7,8% sul 2021, raggiungendo quota 319 milioni, pressoché il doppio rispetto ai 167 milioni del 2007. «La Lombardia vanta 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt e, in termini di qualità, può tranquillamente competere con le più rinomate regioni vitivinicole a livello non solo nazionale, ma anche internazionale», spiega il presidente regionale Attilio Fontana.
Fonte: Leggo Milano.
I vini lombardi in scena al Vinitaly – I produttori della Lombardia alla conquista del Vinitaly.
II padiglione ospiterà oltre 200 aziende I produttori della Lombardia alla conquista del Vinitaly La regione vanta 5 Dogc, 21 Doc e 15 Igt. Fontana: «Con questi numeri possiamo competere con tutti». L’anno scorso l’export verso la Germania ha raggiunto il 24%. Il vino lombardo macina nuovi record e si presenta a Vinitaly forte di dati estremamente positivi sia per quanto riguarda l’export, sia per quanto riguarda l’occupazione. Nel 2022 i vini lombardi hanno registrato il record storico dell’export, arrivando a quota 320 milioni di euro: un valore cresciuto del 7,8% rispetto a12021 e pressoché raddoppiato negli ultimi 15 anni, visto che nel 20071e esportazioni del comparto si erano fermate a quota 167 milioni di euro. Ma numeri positivi arrivano anche dal fronte dell’occupazione.
Fonte: Libero Quotidiano Milano.
E sotto la Regione son tutti a cantare Jannacci.
In piazza città di Lombardia la colonna sonora dedicata a Enzo E sotto la Regione son tutti a cantare Jannacci • Ci sono tanti modi per ricordare un grande artista. Al teatro Lirico, per esempio, Elio (quello delle Storie Tese) lo celebra cantanto le sue canzoni, sino a domenica. La Regione, invece, in occasione dei 10 anni dalla scomparsa di Enzo Jannacci, ha deciso di diffondere le canzoni del celebre medico e cantante in Piazza Città di Lombardia, sede della Regione. E proprio ieri, in occasione della presentazione dei “Vinsi di Lombardia al Vinitaly”, l’appuntamento si è aperto sulle note di “La fotografia” di Jannacci e con un ricordo dell’artista. Il presidente, Attilio Fontana, in un post su Facebook, lo ricorda così. «Molto di più di un cantautore.
Fonte: Libero Quotidiano Milano.
Vino, l’Oltrepo resta leader della produzione lombarda.
I dati di Unioncamere confermano il primato anche come numero di aziende L’export regionale in crescita: dalla Germania domanda aumentata del 46,7%. L’Oltrepo Pavese continua a trainare il settore del vino lombardo sia per produzione che per numero di aziende. Lo dimostrano i dati di Unioncamere Lombardia, che sono stati illustrati ieri mattina, in Regione, nel corso della presentazione del Padiglione Lombardia a Vinitaly, la rassegna veronese in programma dal 2 al 5 aprile. Nel 2022, dall’OltrePo sono arrivati oltre 650 mila ettolitri divino, il 62% della produzione del vino di Lombardia (di poco più di un milione di ettolitri). Di questi, il 96% con certificazioni di origine Dop/Igp (6 Doc e 1 Docg), una percentuale più alta di quella regionale, che è oltre il 90% con 41 vini certificane superiore a quella nazionale (70%). L’Oltrepo in testa anche per le imprese vitivinicole attive: sono 1.338 sulle quasi 3 mila totali in regione (45%).
Fonte: Provincia – Pavese.
Il Vinitaly è sempre più internazionale E apre 68 rotte commerciali nel mondo.
Il salone aperto da domenica a Verona: aumentano i top buyers in arrivo dall’estero L’export lombardo tocca il record di 320 milioni di euro. Fontana: «Merito della grande qualità» I Il settore resta il traino per 1 agroalimentare Saranno presenti 4.400 aziende. Tutte le strade del vino portano, una volta all’anno, a Verona. Che piaccia o meno, il Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati organizzato da Veronafiere giunto alla sua 55esima edizione, resta il punto di riferimento per il mercato enologico italiano. La manifestazione si terra dal 2 al 5 aprile, con la presenza di 4.400 aziende (il 90% italiane) e tutti gli spazi a disposizione andati esauriti. Ma se qualcuno potrebbe pensare al Vinitaly come ha una festa del vino, un’autocelebrazione tutta in salsa italiana, la realtà è ben diversa: è infatti previsto l’arrivo di oltre mille top buyer (+43% rispetto all’edizione 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.
Fonte: Provincia Como.
Vinitaly, export e qualità La carica della Valtellina – Verso il Vinitaly a passo di record.
II vino lombardo cresce sui mercati internazionali, dove il valore delle vendite è raddoppiato negli ultimi 15 anni, arrivando a sfiorare quota 320 milioni di euro nel 2022. Sono queste le credenziali con cui i vini lombardi si presentano al Vinitaly 2023. Focus eccellenze I grandi rossi sotto i riflettori Verso il Vinitaly a passo di record Dal 2a15aprile. L’export della produzione vitivinicola della Lombardia è cresciuto del 7,8% rispetto al 2021 Sale l’occupazione, con un +18% di addetti stabili in dieci anni – Drocco: «Dobbiamo sfruttare questo momento». Una locomotiva economica che guarda sempre più anche al settore del vino e in particolare all’estero. Questa in sintesila presenza della Regione Lombardia a Vinitaly, una tra le più attese al Palaexpo di Veronafiere dal 2 al 5 aprile.
Fonte: Provincia Sondrio.
Le aziende presenti in fiera e la presentazione del trail.
Ci sarà anche la Valtellina tra i protagonisti dell’edizione 2023 Vinitaly, focalizzato sull’importanza delle relazioni, a cominciare da quelle internazionali. Dalla provincia di Sondrio in arrivo un messaggio positivo e competitivo ai mercati e agli operatori. Rimane collaudata la formula della presenza del Consorzio tutela vini di Valtellina, sotto il cappello istituzionale del Nebbiolo delle Alpi. Un’occasione per mettere a fuoco il proprio ruolo: quello di salvaguardare, di raccontare la natura e il paesaggio e quello di promuovere le caratteristiche uniche e contemporanee del Nebbiolo delle Alpi. Una partecipazione all’insegna di una geografia agronomica ed enologica nello stand del Consorzio, all’interno del Padiglione di Regione Lombardia al secondo piano di Palaexpo.
Fonte: Provincia Sondrio.
Ecco i vini top delle Marche premiati a Cesena.
Un successo la seconda edizione di “Esperienze di Vitae”, il grande evento del vino che ha raccolto alla Fiera di Cesena i vini top di 4 territori: Marche, Emilia, Romagna e Umbria. Trentatre i vini delle Marche che hanno portato a casa l’eccellenza conquistando oltre 91 punti. Tra questi ben 5 hanno ottenuto anche la Gemma 2023. A fregiarsene Bianko 2020 di Macondo, Castelli di Jesi Verdicchio Classico Vigna Il Cantico della Figura Riserva 2019 di Andrea Felici, il Conero Campo San Giorgio Riserva 2018 di Umani Ronchi, Isra 2019 di Maria Letizia Allevi e il Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare 2019 di Velenosi.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Bere una splendida Utopia.
II Verdicchio Montecappone tra top 50 vini bianchi italiani: prestigioso 6° posto Gianluca Mirizzi con il Verdicchio Utopia, il sesto vino bianco più premiato in Italia SI può avere polpa ed eleganza, si può avere sostanza immortale, costantemente in divenire, con una lunga vita, e contemporaneamente mostrare una acidità sorprendente e salivante, una freschezza giovanile avvinghiante. Questo ed altro è il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Utopia della cantina Montecappone di Jesi, che è stato inserito tra i primi cinquanta vini italiani, precisamente al sesto posto, dunque in assoluto tra i bianchi più buoni d’Italia.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
L’Erbaluce nominato vitigno dell’anno del Piemonte.
A Bruxelles il vitigno Erbaluce del Canavese premiato come vitigno dell’anno 2023. Si è tenuta ieri sera, presso la sede istituzionale della Regione Piemonte al Parlamento Europeo l’importante riconoscimento per la viticoltura canavesana. In occasione dell’evento “Guarda e gusta il Piemonte: un viaggio tra cibo e cinema’; l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa ha annunciato il successo ottenuto dall’Erbaluce, vitigno autoctono che ha dato il nome alla prima Doc a bacca bianca del Piemonte, Erbaluce di Caluso, istituita nel 1967 «Un’opportunità di visibilità e riconoscimento di un territorio piemontese dedito alla viticoltura che abbraccia aree incantate e forse meno conosciute del Piemonte» ha dichiarato l’assessore. Sono circa 300 gli ettari vitati a Erbaluce in Piemonte.
Fonte: CronacaQui Torino.
Il Piemonte da domenica a Vinitaly.
Un capitale di 18 Docg, 41 Doc e 59 filiere Il Piemonte da domenica a Vinitaly Dal 2 al 5 aprile aprile al Vinitaly 2023 a Verona saranno protagonisti i vini e distillati di qualità del Piemonte, un sistema di 59 filiere da cui nascono i 18 Docg e 41 Doc. Al Padiglione 10 di Veronafiere, aziende, cantine cooperative e associazioni di produttori presenteranno le novità vitivinicole all’evento enologico tra i più importanti a livello internazionale. La Regione Piemonte sarà presente con uno spazio istituzionale allestito all’interno del Padiglione 10, stand G2, in collaborazione con Piemonte Land of wine, l’ente che rappresenta i consorzi di tutela del vino piemontesi.
Fonte: Eco di Biella.
Vendemmia 2022, tra l’ottimo e l’eccellente.
L’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa parla di «miracolo viticolo» e invita il settore ««ad approfondire gli stress idrici e termici» Vendemmia 2022, tra l’ottimo e l’eccellente Temperature record e siccità prolungata anche in estate avevano fatto temere il peggio per la raccolta dell’uva in Piemonte Temperature record e siccità prolungata anche in estate avevano fatto temere il peggio per la raccolta dell’uva in Piemonte. I dati ufficiali per fotografano una situazione ben diversa: la produzione di vino è di poco inferiore al 2021, 2,26 milioni di ettolitri contro i 2,3 prodotti l’anno prima. L’altra sorpresa è che la 2022 è un’annata che si avvicina all’eccellenza qualitativa e si merita le Quattro Stelle e mezzo.
Fonte: Nuova Provincia di Biella.
Albero genealogico dei vini e della biodiversità.
Albero genealogico dei vini e della biodiversitá • Un albero genealogico del vini siciliani e un registro che potrà essere utilizzato da tutti i viticoltori dell’isola per esaltare la biodiversità delle produzioni. Le aziende siciliane avranno inoltre la possibitità di acquistare materiale: certificato di varietà autoctone dai vivaisti locali. Sono alami dei risultati del progetto ‘Valorizzazione del germoplasmá viticolo”che ha visto interagire la Regione Siciliana, attraverso ii dipartimento Agrieoltura. e li vivaio regionale Federico Paulsen, coti la farolti dí Agraria. Palermo e îi.. consorzio di tutela vini Doe Sicilia insieme ad alcuni vivaisti privati.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Riprodotte 10 varietà siciliane per tutelare i biotipi locali.
Un albero genealogico dei vini siciliani e un registro che potrà essere utilizzato da tutti i viticoltori dell’isola per esaltare la biodiversità delle produzioni. Le aziende siciliane avranno inoltre la possibilità di acquistare materiale certificato di varietà autoctone dai vivaisti locali. Sono alcuni dei risultati del progetto “Valorizzazione del germoplasma viticolo” che ha visto interagire la Regione Siciliana, attraverso il dipartimento Agricoltura e il vivaio regionale Federico Paulsen, con la facoltà di Agraria dell’Università di Palermo e il consorzio di tutela vini doc Sicilia insieme con alcuni vivaisti privati. Il Paulsen ha fornito il materiale iniziale utile a sviluppare il progetto.
Fonte: Sicilia.
Brunello e Consorzio Chianti Colli Fiorentini conquistano gli Usa.
Dati incoraggianti per i vini toscani alla vigilia del Vinitaly (2-5 aprile) Brunello e Consorzio Chianti Colli Fiorentini conquistano gli Usa. Vini toscani alla vigilia del Vinitaly. A partire dal Brunello di Montalcino, che con 134 cantine, di cui 63 nella collettiva ospitata dal Consorzio nello stand di bandiera da oltre 800 metri quadrati, sarà sicuro protagonista della 55a edizione che andrà in scena a Veronafiere dal 2 al 5 aprile. Durante la manifestazione sarà possibile assaggiare allo stand consortile, oltre alle etichette di Brunello, anche il Rosso di Montalcino e le altre due produzioni della denominazione, Moscadello e Sant’Antimo. II Brunello arriva a Vinitaly dopo un 2022 andato in archivio con un incremento delle vendite a valore del 18% e con la variazione a volume a +7% sul pari periodo 2021.
Fonte: Nazione.
La vigna urbana che accende il sogno delle Donne Fittipaldi.
Maria e le quattro figlie conquistano il mondo dell’enologia Dalla famiglia è nato un team di successo tutto al femminile. Sulla collina che si affaccia su San Niccolò, a pochi passi da piazzale Michelangelo, cresce la loro “vigna urbana”, la prima di Firenze. Ma intanto le Donne Fittipaldi proseguono la loro avventura nell’universo del vino mettendo a segno un altro traguardo con la loro azienda agricola di Bolgheri, associata al Consorzio Doc Bolgheri e Doc Bolgheri Sassicaia. È così che dalle loro cantine esce DF rosso 2020, un blend di Malbec al 60% e Cabernet Sauvignon al 40%. Ed eccole ancora tutte insieme come un vero team, con Maria Fittipaldi Menarini, alla guida dell’azienda e al suo fianco le quattro figlie Carlotta, Giulia, Serena e Valentina: «Il risultato è un vino dal colore rosso rubino carico e brillante.
Fonte: Nazione Firenze.
II Chianti Gondi va a Vinitaly.
L’eccellenza della Valdisieve arriva sul principale palcoscenico nazionale. La Tenuta Bossi dei Marchesi Gondi – una delle principali realtà vitivinicole della Valdisieve e parte integrante del Consorzio Chianti Rufina – sarà infatti a breve protagonista del Vinitaly, principale appuntamento che si rinnova ogni anno a Verona per celebrare il vino italiano e proporlo sui mercati di tutto il mondo. La kermesse – giunta alla sua edizione numero 55 – si aprirà il 2 aprile, o per andare avanti fino al 5. «Ci si attende una bellissima annata – dice Gerardo Gondi, che insieme alla sua famiglia gestisce la Tenuta – con tanti importatori stranieri, giornalisti e non solo». La Tenuta Bossi sarà al padiglione 9 della Toscana.
Fonte: Nazione Firenze.
Più di cento aziende al Vinitaty 3 bolgheresi nei big di OperaWine.
Paleo, Ornellaia e Sassicaia selezionate tra le “top 130” da Wine Spectator Bolghed Si sta per a lza re il sip ario su Vinitaly, la più importante fiera del vino ital i ano e i produttori della costa sono pronti a partire. Già sabato Opera Wine, che ospita le 130 cantine italiane prestigiose selezionate da Wine Spectator, dàil via ufficiale alla kermesse veronese e quest’anno da Bolgheri ha arruolato Le Macchiole con Paleo 2013, Ornellaia con Ornellaia 2011 e Tenuta San Guido con Sassicaia 1999. Bolghorl raddoppia I produttori del Consorzio Doc Bolgheri e Bolgheri Sassicaia saranno presenti nello stand consortile che si è fatto più grande. «L’edizione 2023 vedrà la partecipazione più importante di sempre da parte del Consorzio con uno stand quasi raddoppiato in termini di superficie—ha dichiarato il direttore Riccardo Binda -, da 56 a 108 mq.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Vin Santo un sorso di inattesa bontà.
Tipico della tradizione toscana, la vinificazione è legata ai capricci degli eventi Vin Santo un sorso di inattesa bontà rodotto per onorare l’ospite, presente in ogni casa toscana, frutto di una sapiente vinificazione quasi ancora arcaica legata ai capricci degli eventi esterni: questo è il Vin Santo. L’origine del nome potrebbe avere varie ipotesi dall’utilizzo durante la celebrazione eucaristica o al momento della spremitura delle uve nella Settimana Santa, o addirittura farebbe riferimento a un episodio del Concilio di Firenze (1439). Bessarione, vescovo di Nicea, assaggiando il vino toscano, pare abbia esclamato: «Ma questo è Xantos!», riferendosi al vino dell’isola di Xantos, trasformato poi dai presenti nell’aggettivo latino “santus”.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.
Perugia – L’Umbria del vino in vetrina nell’evento clou del settore.
Appuntamento lunedì 3 aprile a Verona nell’ambito della rassegna Vinitaly L’Umbria del vino in vetrina nell’evento clou del settore. Anche il concorso enologico regionale “L’Umbria del vino” sarà presente al Vinitaly di Verona nello spazio espositivo regionale, riassunto nel claim “Umbria naturally different”. Appuntamento lunedì 3 aprile dalle ore 14 alle ore 14.45 nello spazio Area Umbria – Pad 2 Stand A9/F9 – area eventi (nr. 51), stand coordinato da Umbria Top Wines e frutto di un’intensa collaborazione con le istituzioni e i partner del territorio, un appuntamento come occasione per presentare il concorso, i vincitori della seconda edizione 2023 e per annunciare la terza (2024). In programma gli interventi del segretario generale della Camera di commercio dell’Umbria Federico Sisti.
Fonte: Corriere dell’Umbria.
l vino diventa arte, ogni impronta è opera..
Domenica, al Vinitaly di Verona, Marco Caprai presenterà i lavori realizzati da Bernulia ispirandosi al suo Sagrantino L’imprenditore: «Volevamo rappresentarlo in modo visivo e artistico, con la sua personalità piena di sfaccettature». Sarà presentata ufficialmente domenica al Vinitaly, allo stand della cantina Arnaldo Caprai la collezione di opere firmata da Giulia Bernardelli, in arte Bernulia, chiamata al non banale compito di tradurre in arte la magia del vino (vernissage alle 11.30, padiglione 7 stand B6). Una serie di quattro opere d’arte “effimere”, perché destinate a scomparire dopo la realizzazione: «Volevamo rappresentare in modo visivo e artistico il nostro Sagrantino e la sua personalità piena di sfaccettature – ha spiegato Marco Caprai, che ha commissionato le opere – anche il vino è natura, è alimento ed è a tutti gli effetti effimero, perché il suo scopo è quello di essere consumato.
Fonte: Messaggero Umbria.
Fatturato 2022 a 151 milioni.
Dopo i 151 milioni di fatturato consolidato del 2022 il gruppo Lunelli – proprietario delle Cantine Ferrari di Trento, della trevigiana Biso11542 e Tenute Lunelli ma anche di Tassoni, Segnana, l’acqua minerale Surgiva e Locanda Margon – punta quest’anno a un’ulteriore crescita del fatturato tra il 9% e 1110%. Azienda pronta a investire circa 50 milioni nei prossimi 5 anni. «Le nostre direttrici per il 2023 sono quelle dell’evoluzione dell’export, da incrementare complessivamente di un ulteriore 20-25%, dello sviluppo del brand Biso11542 come marchio di riferimento per il Prosecco Superiore di Valdobbiadene Docg e di Tassoni, dalla quale ci aspettiamo nei prossimi 5 anni un raddoppio del fatturato rispetto ai 12,1 milioni del 2022», spiega Matteo Lunelli, Ad del gruppo Lunelli.
Fonte: Gazzettino.
S. Eustachio Sauvignon Il vino Giusti Wines prodotto da uve PiWi.
«Io non voglio essere ricordato per aver donato 2,3 milioni di euro per il restauro dell’Abbazia di Sant’Eustachio, bensì per aver prodotto vini di qualità senza l’uso di pesticidi, per aver realizzato una produzione vinicola in armonia con l’ambiente». Ermenegildo Giusti ha introdotto così la degustazione del suo “Vino del Futuro”, progetto che ha presentato ieri alla Proseccheria – Ai Soffioni. Una degustazione che ha avuto come protagonista il Sant’Eustachio Sauvignon Nepis, primo vino Giusti Wines prodotto esclusivamente da uve “PiWi”, ossia ibridi ad alta resistenza alle malattie; uve robuste e innovative che permettono di ridurre fino all’85% l’utilizzo di sostanze chimiche in vigneto. «Abbiamo piantato quattro varietà di PiWi in sei ettari e abbiamo condotto numerose sperimentazioni prima di arrivare a questo vino.
Fonte: Tribuna Treviso.
Più di 200 vitivinicole col marchio di qualità.
Cia Agricoltori Italiani Treviso, con Nomisma e Valoritalia, individuano nelle certificazioni gli strumenti imprescindibili per le aziende vitivinicole. 01tre 200 quelle certificate “SQNPI Sistema di qualità nazionale di produzione integrata” nella Docg del Conegliano e Valdobbiadene Prosecco Superiore. Il quadruplo rispetto al 2019 quando erano 42. «Le tematiche della sostenibilità, ambientale ed economica di primaria importanza nell’attività di CIA Treviso, ricordo il lungimirante sostegno all’adozione della certificazione SQNPI, inizialmente vista con sospetto dal mondo produttivo e oggi ritenuta quasi un prerequisito — spiega Salvatore Feletti, presidente Cia Treviso -. I mercati e il consumatore sono sempre più complessi ed esigenti, rapidi nei cambiamenti, e sempre più attenti alla sostenibilità del prodotto.
Fonte: Tribuna Treviso.
STAMPA ESTERA
Bataille autour de la promotion de l’alcool par les influenceurs.
Le projet de loi pour encadrer ces stars des réseaux sociaux remet sur la table certaines dérives publicitaires. Dans les coulisses de l’Assemblée nationale, le lobbying fait rage. À gauche, l’Association addictions France, qui milite ait nom de la santé publique. À droite, l’industrie des alcooliers, qui défend ses intéréts. Au coeur de la bataille, le très attendu projet de loi visant à mieux encadrer le business des influenceurs, examiné cette semaine par les députés. Alors que le texte prévoit l’interdiction de la promotion de la chirurgie esthétique et des placements financiers à risque. Il ne fait qu’entériner sur le sujet de l’alcool que les influenceurs sont soumis à la réglementation prévue par la loi Evitt. Durant un temps pourtant, les rapporteurs Stéphane Vojetta (Renaissance) et Arthur Delaporte (socialiste) avaient envisagé une interdiction pure et simple de la promotion de l’alcool par ces personnalités très suivies par les jeunes (dont des mineurs) sur Instagram, Tlk Tok ou Snapchat. Mais devant la pression des alcooliers et «plusieurs députés du territoire sensibles aux arguments de l’industrie », ils expliquent avoir finalement dit y renoncer. Ces derniers jours, Addictions France a tout de même réussi à rallier quelques députés à sa cause : le groupe communiste CDR et les centristes Liot ayant tous deux déposé un amendement au texte. La loi Evin autorise la publicité pour l’alcool sur Internet sous certaines conditions : elle doit se limiter «à rm contenu informatif», n’avoir «aucune association avec la féte, la convivialité » et afficher un message de prévention sur ses dangers. Malgré taut, il n’est pas rare de voir sur les réseaux sociaux des influenceurs aux centaines de milliers d’abonnés se mettre en scène dans des ambiances festives, bouteille à la main_ Souvent, ils ont passé des contrats de plusieurs milliers d’euros avec une agence de communication pour le compte d’un brasseur, d’une marque de vin ou d’alcool fort, mais se gardent bien de mentionner leur lien. «Sur les 18 derniers mois seulement, I’association a relevé 600 contenus d’influenceurs sur les réseaux sociaux qui présentaient des infractions flagrantes à ka loi lvin », explique Franck Lecas, d’Addictions France. Le 17 mars dernier, le tribunal judiciaire de Paris a condamné pour la première fois un influenceur à cet effet. Le youtubeur Pierre Croce (3,9 millions d’abonnés) a écopé d’une amende de 10 000 euros avec sursis et 10 000 euros de dommages et intéréts pour avoir publié une vidéo fin 2021 de «défi; et dégustation» d’alcools de nombreuses marques, «Il n’y opas besoin d’apporter la preuve d’une transaction commerciale pour que la notion de publicité soit retenue par un juge et que les contenus soient supprimés», précise Franck Lecas.
Fonte: Figaro.
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Il nuovo “Modello Abruzzo” va al Vinitaly.
Verona, sarà possibile degustare i vini regionali nel padiglione 12: un centinaio i produttori presenti. Il nuovo “Modello Abruzzo”, che rivoluziona ufficialmente l’enologia regionale sul palcoscenico della 55esima edizione di Vinitaly, in programma a Verona, dal 2 al 5 aprile. Lo spazio riservato ai vini abruzzesi, come sempre nel padiglione 12, è di circa 1.500 metri quadrati. Saranno un centinaio i produttori presenti, dei quali cinquantuno nell’area allestita dal Consorzio, che sarà suddivisa in base al nuovo Modello Abruzzo pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura sulla Gazzetta Ufficiale e in vigore dalla vendemmia 2023. I produttori saranno quindi presenti con tutte le nuove annate in spazi brandizzati con le quattro appellazioni provinciali per le DOC “d’Abruzzo”: Colline Teramane; Colline Pescaresi; Terre de L’Aquila; Terre di Chieti.
Fonte: Centro.
Al Vinitaly 106 aziende per attirare più turisti – Vinitaly, 106 aziende per attirare i turisti dell’enogastronomia.
Regione e Consorzi investono 800mi1a euro per partecipare alla rassegna di Verona L’assessore Antonini: «I nostri prodotti comunicano le grandi eccellenze regionali». «Esserci è fondamentale, anche perché da fiera di contratto il Vinitaly è diventato fiera di contatto». Nella sintesi di Giorgio Savini, c’è tutto il significato dell’impegno che Regione Marche e Consorzi di tutela hanno profuso per partecipare alla grande kermesse veronese, che si svolgerà dal 2 al 5 aprile, da 55 edizioni sinonimo di promozione dell’intera filiera vinicola globale. Impegno confermato dai numeri e da una filosofia che vede il vino come prodotto identitario del territorio, capace grazie alle proprie unicità di essere fondamentale vettore economico, sia direttamente e le cifre dell’export che nel 2022 è arrivato a 75,6 milioni con una crescita del 25,9% rispetto all’anno precedente lo testimoniano, sia indirettamente, creando un circuito turistico di eccellenza che alimenta il flusso di arrivi nelle Marche.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Tre appuntamenti per il Wine Tour.
Il Wine Tour lungo le rotte dell’enoturismo Made in Marche riparte da Sassoferrato, dove domani sera, giovedì 30, andrà in scena la serata “Un viaggio tra sapori e vino” con i vini delle cantine Umani Ronchi, Colleminò e Santa Barbara. Il piatto tipico è le Cresc’tajat! Venerdì 31 marzo la carovana si trasferisce a San Lorenzo in Campo, per una serata organizzata da Massimo Biagiali, patron del Giardino. Spazio a piatti abbinati ai vini di Villa Ligi, Terracruda e Roberto Venturi. Per sabato primo aprile appuntamento a Camerino, all’agriturismo Le Cortine, perla serata intitolato “Nelle Marche selvatiche”. Ad accompagnare le pietanze, i prodotti di tre cantine: Casa Lucciola, Moroder e Villa San Filippo.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Vino, una filiera d’eccellenza che vale oltre 31 miliardi.
Sono 530 le imprese del comparto per 870mi1a addetti Vino, una filiera d’eccellenza che vale oltre 31 miliardi Urti prodotta che si conferma al top dell’agroalimentare nazionale, ottimo anche il commercio con l’estero Nel settore agroalimentare Italiano. Il vino riveste un ruolo di primo piano. Lo confermano anche I dati rilasciati in occasione della nuova edizione di Vinitaly, in programma a Verona dal 2 al 5 aprile. Un segmento variegato oltre alla rivalutazione, spalla ant1e a tecnologie e macchinari merciaie 79 miliardi di euro dl euro t+9,13%1 a fronte cl volumi piatti (22 milioni di ettolitri, -0,6%). In Incremento di tutti I principali mercati, a partire dagli Stati Unii (+10%) che si confermano prima mercato export Italiano con una quota del 23%. Seguono, tra I top buyer, la Germania 115% la share che sale del S% a 1,2 giri (lordi di euro, Regno Unito (+10%1 Canada (+11%1 5r Va eri 1+3%I e Francía, che risulta !n forte progressione (+25%).
Fonte: Gazzetta di Parma Speciale Cibus.
Marche, lo sbarco al Vinitaly Cento cantine all’assalto di Verona.
Dal 2 al 5 aprile la tradizionale rassegna in Veneto. «Un volano per il nostro turismo». «Avremo un rinnovato stand di mille metri quadri I nostri vigneti hanno una superficie vitata a bio del 35%». Si producono 800mi1a ettolitri all’anno. Marche protagoniste alla 55esima edizione del Vinitaly che si terrà a Verona dal 2 al 5 aprile. Saranno un centinaio le cantine marchigiane presenti alla manifestazione. «Partiamo per Verona forti di un dato importante: l’aumento nel 2022 del 26% dell’export dei vini marchigiani per segnare una presenza delle Marche protagoniste al Vinitaly- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Maria Antonini- Una presenza arricchita quest’anno da uno stand rinnovato di 1.000 metri quadri che coniuga la comunicazione del territorio regionale con la presenza delle eccellenze dei territori stessi e il mondo del vino.
Fonte: Resto del Carlino Marche.
Un vino Fresco per far da aperitivo al Vinitaly.
Tra cinque giorni a Verona è di nuovo Vinitaly (sabato la solita anteprima alla Gran Guardia con Operawine e tanti appuntamenti in città fino al 5 aprile, quando il tendone del circo enologico smonta) e sul vino si abbatterà una valanga di parole. Contano i numeri più delle chiacchiere anche se è vero che il vino si nutre in larga misura di retorica. Il più grande enologo della contemporaneità, Emile Peyneaud, premetteva al suo insuperato manuale del vino un distico: «La qualità dei vini la determinano i degustatori, ma la qualità dei degustatori chi la fa?». In epoca di wineblogeer, foodblogger, ciarlatani telematici questa domanda è ancora più attuale.
Fonte: La Verita’.
Appelli di gusto – Se il frutto della vigna si chiama integrazione.
Domenica a Verona si apre la fiera “Vinitaly”, rassegna che ospiterà oltre 4mila produttori. Al centro un prodotto complesso, che ha pure contorni di carattere sociale e culturale. Si apre domenica Vinitaly, la fiera internazionale del vino che ospiterà a Verona oltre 4 mila produttori. Gli stessi che nel 2022 hanno portato a 8 miliardi di euro la cifra di export nel mondo, (il 12% in più dell’anno precedente). E siamo alla 55esima edizione, ma anche alla prima del Masaf, che è l’acronimo del ministero dell’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste, che attraverso il ministro Francesco Lollobrigida ha dovuto subito ingaggiare una serie di battaglie per difendere un prodotto complesso, che ha pure contorni di carattere sociale e culturale. Lo dico pensando al Decreto flussi, operativo lunedì, per autorizzare la manodopera di 82.705 soggetti extracomunitari di cui il 50% impiegato in agricoltura e nel settore turistico.
Fonte: Avvenire.
Viaggio alle origini dell’«Alta Langa».
Un’azienda vinicola che da tre generazioni valorizza il territorio • Radici profonde nel territorio delle Langhe. Un’intensa passione frutto di oltre 50 annidi fiorente attività. E poi tanta lungimiranza: la stessa che ha guidato tre generazioni a farsi strada nel settore vinicolo, fino a trasformare una piccola azienda familiare in un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. La Cantina Piazzo, nata negli anni ’60 a San Rocco Seno d’Elvio, una frazione del comune di Alba, in Piemonte, è questo e molto altro. È tradizione. Ma è anche continua voglia di mettersi in gioco attingendo all’esperienza artigianale dei fondatori Armando Piazzo e Gemma Veglia. Il risultato è che oggi la cantina può contare su 70 ettari, il 60% dei quali rappresentati dal vitigno principe di queste terre, il Nebbiolo, destinato per lo più al Barbaresco e al Barolo, e vantare una produzione annua di 400.000 bottiglie, solo da uve di proprietà, con sedici le etichette destinate per il 90% al mercato estero e per il restante 10% al mercato nazionale.
Fonte: Giornale.
Intervista a Francesco Lollobrigida – Il vino e la sfida ai cambiamenti – “L’etichetta deve informare non condizionare”.
Vinitaly chiama a raccolta produttori e buyer internazionali per valorizzare un comparto che deve affrontare nuovi scenari dai mercati al clima fino agli alert dell’Europa sulle etichette “L’etichetta deve informare e non condizionare. Il ministro dell’Agricoltura arriva al Vinitaly da protagonista assoluto. “Il settore del vino gode di buona salute ma ci sono importanti sfide da affrontare anche sulla difesa di questa eccellenza”. Un ministro dell’Agricoltura che nasce il primo giorno di primavera si caratterizza come un uomo che vuole provare a portare un elemento di rinascita in un comparto, come quello agricolo, dove il bisogno di cambiamento, inteso come *** necessità impellente di adeguarsi ai tempi e alle nuove sfide, è l’imperativo principale. Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura scelto da Giorgia Meloni, lo sta interpretando con forza spiegando a tutti il vero significato di sovranismo alimentare così lontano dall’autarchia e molto più vicino a tutela e sviluppo.
Fonte: Gusto.
Ruggito Vinitaly la carica dei buyer.
Dal 2 al 5 aprile attesi a Verona oltre mille protagonisti del mercato in arrivo da 68 Paesi Danese, ad di Veronafiere: un comparto sottovalutato bisogna raccontare il suo reale valore ( f CD uello del vino è un comparto che, al contrario di quello alimentare, è decisamente più esposto alle oscillazioni cicliche dettate dalla congiuntura economica e da agenti esogeni. Per il futuro sarà cruciale la capacità di reagire alle sfide poste dal cambiamento climatico”. Per Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere, il Vigneto Italia deve iniziare a ragionare sui possibili “rischi di transizione” che, secondo le stime del rapporto di Unione Italiana Vini, Vinitaly e Prometeia, potrebbero costare alla filiera del vino lo 0,7% del fatturato annuo, cento milioni, da qui fino al 2050. Per una spesa complessiva di circa 2,7 miliardi di euro. Il tema della sostenibilità, dunque, diventa centrale anche per l’export che, secondo il rapporto, è la chiave per fare crescere un settore che, compreso l’indotto (tecnologie e macchinari per il vigneto, la tecnologia e il controllo di qualità) vale 31,3 miliardi di euro, impegna 530mi1a aziende con circa 870mi1a addetti.
Fonte: Gusto.
Il consumo moderato fa bene, non c’è solo l’alcol.
Studi mostrano che riduce la mortalità per cause cardiovascolari Gli effetti, erroneamente considerati nocivi, dell’alcol possono invece contribuire a esaltare e produrre sinergie se considerati insieme alle altre sostanze presenti nel vino. Giorgio Calabrese è docente di Dietetica e Nutrizione Umana. È anche presidente del Comitato nazionale sicurezza alimentare del Ministero della Salute. Caterina Calabrese è una giornalista e scrittrice, esperta della nutrizione e di alimentazione. “Per l’85% il vino è formato dall’acqua più acidi, zuccheri e minerali: a tutti effetti un alimento liquido” Recentemente l’Europa ha sollevato una polemica sul problema dell’alcol e la salute umana, ma stranamente questo abnorme allarmismo ha imboccato una strada unica contro il vino e la scienza si è divisa asimmetricamente. I1 vino contiene circa 1’85% di acqua e dal Gli acidi fenolici e i polifenoli conferiscono ulteriori benefici alla salute 10 al 15% di alcol (etilico, metilico e glicerolo) a differenza del superalcolico il cui contenuto alcolico va da 30° – 60° – fino a oltre 90° in alcuni casi.
Fonte: Gusto.
Cosi la forza dei giovani sta rimodellando il vino.
Conoscersi, confrontarsi, assaggiare i propri prodotti reciprocamente Le nuove generazioni fanno massa critica e ciò li distingue dai padri II caso scuola del Timorasso dove Walter Massa ha incoraggiato i ragazzi a fare squadra per promuovere e far crescere il territorio 3c O0 V6ssobho Classe 1961, sommelier e critico enogastronomico, collabora a La Stampa dal 1991. È autore del Il Golosario, la guida alle buone cose d’Italia, de Il Golosario Ristoranti e del Il Golosario Wine tour. Nel libro “Del Bicchiere mezzo pieno, quando nella vita conta lo sguardo”, la storia della sua vita. `Anche la differenza è l’inclinazione alla relazione che attiva quello e cambio che 40 anni fa mancava Qualè il nervo del vino italiano oggi? Le grandi aziende, gli enopoli, oppure quel mare di aziende famigliari che rappresentano il tessuto di un’economia dinamica? Il sistema Italia è un mix di tutto questo, dove appare chiaro che è la raggiunta qualità dei vini il faro, illuminato da un fattore di generale emulazione.
Fonte: Gusto.
Ecco perché ho scelto di produrre dealcolati.
Non sono un viticoltore che segue le mode, ma so guardare al futuro I miei alcohol free sono frutto di attente selezioni di uve Riesling tedesche Non fanno concorrenza ai vini tradizionali e sono usati anche in mixology Vart Foredori Martin Foradori Hofstätter, quarta generazione alla guida della tenuta J. Hofstätter a Termeno (Bolzano). Nel 2014 ha acquisito l’azienda Dr. Fischer in Mosella, dove produce i suoi Riesling. Dal 2017 possiede anche Maso Michei, in alta quota in Trentino. “Oggi molte persone non possono o non vogliono bete alcolici. gaze loto un prodotto di alta qualità è la mia e/ida” S i nasce vignaioli e si muore vignaioli. Non sarà certo un produttore come me, che si è reso portabandiera di una serie di battaglie per la tutela della qualità del vino altoatesino, a smettere i panni del vignaiolo tutto d’un pezzo. Scegliere di produrre vini dealcolati frutto di quella visione proiettata al futuro che ha tempre distinto la mia famiglia.
Fonte: Gusto.
giovani e il consumo consapevole.
Ormai è necessario guardare ai millennial potenziali e prossimi consumatori anche di grandi e costose etichette La sfida è creare esperienze di valore rendendoli curiosi e capaci di scegliere. Classe 1967, ha cominciato la sua carriera nell’azienda di famiglia. Crea nel 1992 il comparto Selezione Cuzziol Grandi Vini. Nel 2015 nasce Cuzziol GrandiVini srl di cui è amministratore unico, è presidente di Società Excellence dal 5 novembre 2020. Dalle Nft alle vendite on line, il rapporto fra produttori e wine lover è più diretto ante volte, nel mio lavoro quotidiano nel mondo dei vini fini, mi sento chiedere come si fa a comunicare il vino ai mercati.
Fonte: Gusto.
Giù le mani dal vino: basta allarmismi.
È una ricchezza per il nostro Paese La filiera conta un fatturato di 14 miliardi Combatteremo l’approccio ideologico degli alert sanitari verso un alimento che vanta diecimila anni di storia re etichette allarmistiche rientrano in un quadro di azioni che Bruxelles sta mettendo in atto da tempo”. Presidente nazionale di Coldiretti dal 2018, già vice presidente nazionale per 4 anni. Lombardo, tre figli, 50 anni, è laureato in giurisprudenza. Guida un’azienda zootecnica di bovini da latte e gestisce un’impresa vitivinicola con produzione di Lugana. il re dell’export e il prodotto che più degli altri racconta i territori. Il vino non è solo un prodotto agricolo, ma esprime la storia e la cultura delle nostre regioni, celebrato da poeti e artisti. Spesso i vigneti sono essi stessi dei monumenti. Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nel 2019 sono state iscritte nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco come paesaggio culturale.
Fonte: Gusto.
Erste+Neue.
cantina di Caldaro (Bz), ha affidato all’enologo Thomas Scarizuola il ruolo di Kellermeister. Da oltre 10 anni all’interno della realtà altoatesina, Scarizuola succede a Andrea Moser. Scarizuola è nato in Alto Adige- Südtirol nel 1989.
Fonte: Italia Oggi.
Il Brunello paga la burocrazia.
Ha i conti in rosso. Pesano alti costi e aiuti non pervenuti. L’attività promozionale del Consorzio del Brunello di Montalcino torna a pieni giri, ma il ritardo nell’erogazione di alcuni contributi pubblici manda il conto economico in rosso. Il bilancio del consorzio toscano rimane uno dei più cospicui a livello nazionale con entrate complessive nel 2022 per 3,9 milioni di euro, in crescita del 30%. Tuttavia i costi sono schizzati del 50% a 4,5 milioni (di cui 3,7 milioni per eventi, fiere e road-show), generando una perdita di 661 mila euro. «Il Consorzio ha potuto realizzare e partecipare a numerose iniziative di valorizzazione», ha dichiarato a ItaliaOggi il presidente Fabrizio Bindocci. «Infatti, i ricavi dell’attività caratteristica si sono incrementati di oltre il 120%. In corrispondenza della loro crescita, il consorzio ha sostenuto oneri per la realizzazione di eventi di carattere istituzionale, solo in parte coperti da contribuzioni dedicate.
Fonte: Italia Oggi.
Di Vino.
Vittoria definitiva del Consorzio Bolgheri. Il Tribunale dell’Unione Europea ha riconosciuto tutte le ragioni dell’ente toscano nel caso contro il marchio bulgaro Bolgaré, il cui ricorso viene giudicato definitivamente e manifestamente infondato, in quanto evocativo della denominazione. Nel 2017 l’azienda bulgara Domaine Boyar aveva fatto domanda per registrare il marchio «Bolgaré» nella classe dei prodotti alcolici. Dopo sei anni è arrivata la decisione del tribunale. Sono in fase di registrazione nuovi vitigni resistenti, tra cui il Glera per il Prosecco. E la novità dei Vivai cooperativi Rauscedo che porta a 25 il numero di cloni registrati. In dirittura d’arrivo anche le uve da tavola. Ora occorre una norma per l’utilizzo delle uve da vitigni resistenti che in Italia possono essere usate solo per vini da tavola, mentre in Francia e Germania anche per gli Igp.
Fonte: Italia Oggi.
Sarà un anno di investimenti….
Il 2023 di Schenk Italia gruppo vinicolo di Ora (Bz) che ha chiuso i12022 con 55 milioni di bottiglie vendute, un fatturato di 140 min di euro, +7% sul 2021 e con l’export al 70%. Entro l’anno Schenk Italia prevede l’acquisizione di ulteriori 30 ettari di vigneto a conduzione biologica, atti alla produzione di Negroamaro e Sussumaniello per le Tenute Masso Antico in Salento. In programma anche investimenti per circa 1,2 min di euro sulla sostenibilità e, in particolare, sulla capacità di produrre energia pulita. Azioni che permetteranno, a regime, un risparmio annuo di energia del 40%.
Fonte: Italia Oggi.
Docg Piacenza al primo prosit.
Il debutto con la vendemmia 2024. Resteranno la Doc C olli piacentini e la Igt Emilia Docg Piacenza al primo prosit Sarà la prima in Emilia Romagna ad annoverare un rosso. Il vino di Piacenza corre veloce verso la sua prima Docg. Dopo due annidi intenso lavoro condiviso con gli oltre 900 vignaioli e vinificatori del territorio, il Consorzio tutela vini Doc Colli Piacentini ha completato l’ambizioso aggiornamento dei disciplinari di produzione dei vini locali avviato a inizio 2021 e destinato a sancire una rivoluzione nella valorizzazione del proprio patrimonio enologico. Se il necessario iter burocratico tra Roma e Bruxelles rispetterà i tempi previsti, dalla vendemmia del prossimo anno si potrà brindare alla nascita della Docg Piacenza, la prima in Emilia Romagna ad annoverare al suo interno anche un vino rosso.
Fonte: Italia Oggi.
Nuova casa per lo spumante d’Abruzzo.
Ancora poche settimane al taglio del nastro fissato per il 21 giugno a Ortona. S’inaugura il nuovo stabilimento di vini spumanti in provincia di Chieti, per la cui costruzione regione Abruzzo e 10 cantine cooperative (tra cui Citra e Tollo) hanno messo sul piatto circa 9 min di euro, di cui 3,5 min di contributi pubblici. Tutte insieme le 10 cantine (oltre 3mila soci e 6.500 ettari) costituiscono Vinco, la cooperativa che farà ingresso in forze nel mercato delle bollicine attraverso una nuova etichetta e la valorizzazione delle uve tradizionali abruzzesi: Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano, Pecorino, Passerina, Cococciola e Montonico. Un sollievo per il Montepulciano d’Abruzzo che lo scorso 28 febbraio registrava giacenze, rilevate dal ministero dell’agricoltura, pari a 1,7 min di ettolitri (quasi 230 min di bottiglie), il 25% in più del 2018. Mentre negli ultimi 15 mesi, la Cdc di Pescara segnala uno scivolone del 27% del prezzo dello sfaso, da 6,20 euro/litro a 4,30/4,50.
Fonte: Italia Oggi.
C’è troppo vino nel mondo e poco consumo.
La Francia, che ha stanziato 400 milioni di euro per le misure sul vino, pensa di estirpare il 10% dei vigneti della sola zona di Bordeaux e alla distillazione. Lo ha detto Carlo Piccini, presidente Fedeagri-Confcooperative a margine dell’incontro con il ministro Francesco Lollobrigida. Dove ha sottolineato il rischio provocato dalla riduzione dell’uso dei fitofarmaci senza alternative. Con la proposta di regolamento Sur, che impone una riduzione del 62% dell’uso dei prodotti fitosanitari e il divieto assoluto di utilizzo di fitofarmaci nelle aree sensibili che in Italia rappresentano in media il 32% delle aree coltivate, sono a rischio coltivazione circa 4 milioni di ettari.
Fonte: Italia Oggi.
La distilleria romana Pallini si espande.
Lo fa in Italia con Limonzero , la prima versione senza alcol di limoncello, estensione del Limoncello Pallini, il secondo più venduto al mondo, e la cui filiera produttiva sarà tracciata in blockchain e certificata. Sul mercato estero, dove Pallini esporta per l’85% del fatturato, sarà proposto Amaro Formidabile, acquisito lo scorso anno dal liquorista romano Armando Bomba. La distilleria romana, guidata da Micaela Pallini, dal 2021 presidente di Federvini, continua ad ampliare l’attività di distribuzione con nuovi prodotti in portafoglio come i londinesi Berry Bros e Rudd. L’azienda ha chiuso il 2022 con un fatturato di oltre 18 min di euro.
Fonte: Italia Oggi.
Il premiato «Sole» friulano.
La cantina storica di affinamento della tenuta dl Risano. Sotto, Roberto Pighin, oggi a capo dell’azienda omonima fondata dal padre e dagli zil nel 1963. Il premiato «Sole» friulano Sordi, il bianco della casa vinicola Pighin in provincia di Udine, si è aggiudicato i prestigiosi «Tre bicchieri» del Gambero Rosso. di Chiara Risolo «Tre Bicchieri» della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2023 se li è strameritati. Sordi, che in friulano significa sole, è un bianco che illumina i simposi e conferma (qualora ce ne fosse bisogno) come in quell’angolo a nord-est della Penisola, la terra, protetta dalle Alpi Carniche e Giulie e benedetta dall’Adriatico, sia capace di fare piccoli miracoli, naturalmente anche grazie alla cura e alla maestria dei produttori che nel Dna possiedono il gene del vino. Ce l’ha Roberto Pighin, anima di Pighin, storica realtà vitivinicola in provincia di Udine fondata nel 1963.
Fonte: Panorama.
Vino, Franciacorta partner della serata degli Emmy – Vino, Franciacorta vince la serata degli Emmy Award.
Agli Emmy, gli Oscar della tv di Los Angeles, si brinderà con le bollicine Franciacorta. Il presidente del Consorzio, Silvano Brescianini, ha firmato un contratto triennale con la Television Academy come sponsor ufficiale del prestigioso premio a stelle e strisce. Cappellini —apag.19 Vino, Franciacorta vince la serata degli Emmy Award Made in Italy Il consorzio bresciano di vini firma un contratto triennale con la Television Academy Rispetto al 2019, le vendite di Franciacorta negli Usa sono aumentate del 18% Micaela Cappellini Agli Emmy, gli Oscar della tv di Los Angeles, quest’anno si brinderà con le bollicine Franciacorta. Il consorzio dei vini bresciano ha appena portato a casa un contratto triennale con la Television Academy come sponsor ufficiale del prestigioso premio a stelle e strisce, la cui 75esima edizione è prevista per il 18 di settembre.
Fonte: Sole 24 Ore.
Premiati tre vini top nella guida Vitae 2023.
Sono di Casali Viticultori, Lini 910 e Rinaldini Reggio Emilia Sono stati premiati a Cesena Fiera i tre vini top del reggiano che hanno ottenuto il punteggio massimo nella guida nazionale Vitae 2023, l’autorevole pubblicazione dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais). A premiare i vini sono stati il presidente nazionale Ais Sandro Camilli, il presidente Ais Emilia Luca Manfredi insieme al referente Vitae dell’Emilia Giulio Balsarin. Questi i vini premiati: Colli di Scandiano e di Canossa Pas Dosé Cà Besina 2017 di Casali Viticultori (Scandiano, la cui storia ha inizio nel 1900, quando Giuseppe Casali decise di trasformare la sua produzione famigliare in una vera e propria attività; In CorreggioPasDosè2017di Lini 910 (Canolo),cantina fondata nel 1910, appunto, dal bisnonno Oreste a Correggio; Moro del Moro 2016 di Rinaldini (Sant’Ilario d’Enza, fondata alla fine degli anni sessanta dal papà Rinaldo Rinaldini, che all’epoca gesti.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Eccellenze nel bicchiere Premiati i vini romagnoli.
Alla Fiera insignite 116 produzioni di Romagna, Emilia, Marche e Umbria Due vini cesenati hanno ottenuto le ‘quattro viti’ della guida nazionale Ais Vini eccellenti, vini top, premiati alla Fiera di Cesena. Ospiti delle grandi occasioni, a Cesena Fiera, sono stati i 116 vini eccellenti di Romagna, Emilia, Marche e Umbria che hanno ottenuto le ‘Quattro viti’, il punteggio massimo nella guida Ais nazionale Vitae. Sabato alla Fiera ci sono state le premiazioni. A premiare i vini nella seconda edizione di ‘Esperienze di Vitae’ sono stati i quattro presidenti Ais regionali (Adolfo Treggiari di Ais Romagna, Luca Manfredi di Ais Emilia, Stefano Isidori di Ais Marche, Pietro Marchi di Ais Umbria), insieme al presidente nazionale Ais, Sandro Camilli. La giornata è stata aperta da un saluto del presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini. Guardando nello specifico ai territori, 33 sono stati i vini top della Romagna, 31 quelli dell’Emilia, 30 nelle Marche e 22 in Umbria.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Oli e vini di eccellenza, pioggia di premi sui produttori imolesi.
Il Gambero Rosso incorona il Frantoio Valsanterno, i sommelier indicano sei etichette fra le bottiglie top Oli e vini di eccellenza, pioggia di premi sui produttori imolesi Olio e vini imolesi sono grandi protagonisti, in questo periodo, dei rispettivi settori di riferimento. Un altro importante riconoscimento si aggiunge infatti al palmares di Frantoio Valsanterno: la prestigiosa ‘Guida oli d’Italia’ di Gambero Rosso ha assegnato tre foglie all’extravergine di oliva Monte di Nola 2022 e due foglie all’extravergine di oliva classico prodotti dall’azienda sulle prime colline imolesi. «Siamo davvero onorati che Gambero Rosso abbia assegnato a Monte di Nola il massimo riconoscimento – dichiara Marika Zaganti, responsabile commerciale del Frantoio Valsanterno.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Vinitaly, vetrina per cento – Più di cento aziende del vigneto Friuli in vetrina a Vinitaly.
Tra i temi del Salone le etichette e il prosecco. E ci sono anche le prime rinunce. Più di cento aziende del vigneto Friuli in vetrina a Vinitaly Tra i temi più sensibili falso Prosecco, etichette salutiste ed esportazioni Il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida: faremo controinformazione positiva Appuntamento con il meglio del territorio al padiglione 6. Conto alla rovescia per Vinitaly 2023. La più importante rassegna italiana dedicata al vino si apre domenica a Verona. Sarà la prima senza alcuna restrizione Covid, dopo che l’anno scorso molte delegazioni asiatiche non avevano potuto partecipare. Quest’anno lo scenario nazionale mette il mondo dell’enologia di fronte a nuovi problemi tra falso made in Italy, etichette proibizioniste in Irlanda, gli attacchi al Prosecco.
Fonte: Messaggero Veneto.
La cantina di Casarsa rinuncia allo storico stand «Costi troppo elevati».
Anche altri produttori friulani hanno deciso di non partecipare II direttore Bellini: le fiere dovrebbero ripensare queste manifestazioni La cantina di Casarsa rinuncia allo storico stand «Costi troppo elevati». Defezioni a sorpresa tra i big regionali del vino che si apprestano a vivere, la prossima settimana, l’edizione numero 55 di Vinitaly, da domenica 2 a mercoledì 5 aprile. Se già nel 2022, l’anno della ripartenza, avevano fatto rumore le assenze di VenicaeVenica e Livio Felluga, due tra i brand più importanti del vigneto Friuli, quest’anno c’è da segnalare l’assenza, per la prima volta da quando si svolge Vinitaly, cioè dal 1967, della cantina La Delizia di Casarsa, la più grande coop del vino in regione. E a seguire le orme de La Delizia ci sono anche realtà più piccole, come la “Buse dal Lof” di Prepotto, che dopo oltre vent’anni getta la spugna. «E stata una scelta ponderata a lungo – dice il direttore della cantina casarsese Mirko Bellini – legata ai costi (80 mila euro complessivi tra stand, logistica, alloggi e sistemazioni varie), in rapporto al ritorno economico che per noi è praticamente zero.
Fonte: Messaggero Veneto.
Cesanese, Consorzio in rosa.
Pina Terenzi eletta presidente: «Crescere insieme ai prodotti». Il Consorzio di tutela per il Cesanese del Piglio si tinge di rosa, il neo presidente è Pina Terenzi. Imprenditrice “figlia d’arte”, 52 anni, è cresciuta tra i vigneti e la cantina della pluripremiata azienda vitivinicola “Giovanni Terenzi” di Serrone. È presidente nazionale dell’associazione “Donne in campo”, organo della Confederazione italiana agricoltori, e membro dell’associazione “Le donne del vino”. Nella sua azienda si occupa di amministrazione, public relations e organizzazione di eventi; nel 2008, insieme ad altri produttori, è riuscita a far ottenere la Docg al Cesanese del Piglio, primo vitigno nel Lazio a vantare il prestigioso marchio. Come è posizionato oggi il Cesanese? «Ogni regione d’Italia si identifica con un proprio vino e il Cesanese, pur essendo un prodotto di nicchia, comincia a posizionarsi bene, è un buon biglietto da visita del Lazio».
Fonte: Messaggero Frosinone.
Le novità dell’Oltrepo in vetrina al Vinitaly – Il Buttafuoco Storico dell’enologo Coquard e le proposte La Versa sbarcano al Vinitaly.
Oggi la presentazione ufficiale del padiglione Lombardia, ci sarà anche il Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese Il Buttafuoco Storico dell’enologo Coquard e le proposte La Versa sbarcano al Vinitaly. Debuttano a Vinitaly l’edizione 2018 del vino consortile “Vignaioli del Buttafuoco Storico” e la nuova linea “La Versa”. A pochi giorni dal taglio del nastro della cinquantacinquesima edizione della fiera veronese in programma dal 2 al 5 aprile, sono già diversi gli eventi in calendario che coinvolgono i marchi oltrepadani. Il Vinitaly 2023 sarà l’occasione per il Consorzio Club del Buttafuoco Storico di Canneto Pavese (17 soci, 20 `vigne storiche” su 22 ettari per una produzione annua di 90 mila bottiglie) per presentare l’edizione 2018 dell’etichetta consortile “Vignaioli del Buttafuoco Storico” che nasce dall’assemblaggio di partite di vino provenienti dalle 20 vigne storiche.
Fonte: Provincia – Pavese.
Rassegna “Morbegno in cantina” Torna alle origini dopo tre anni di stop – “Morbegno in cantina” Ritorno alle origini dopo tre lunghi anni.
In autunno. Annunciato il bando per l’affidamento Tra le indicazioni, biglietto a 35 euro e 16mila presenze Bertarelli: «Non confliggerà con Degusta della Pro loco». «Ci dovrà essere un filo conduttore tra le proposte dei produttori». Il prossimo autunno torna “Morbegno in cantina”. Messa in stand by a causa della pandemia, la nota manifestazione dedicata al comparto vitivinicolo valorizzato attraverso le degustazioni negli storici locali sotterranei della città, è pronta a ritornare in scena dopo tre anni. Evento storico Lo spiega il neo assessore al Commercio, Maria Cristina Bertarelli, che si dice «contenta del ritorno delle “Cantine”.
Fonte: Provincia Sondrio.
Cresce il mondo delle cantine «Al lavoro i nuovi sommelier».
Corsi specialistici, il Fermano scommette sul settore enologico. Un altro settore trainante dell’economia dell’interno è rappresentato dalle cantine e dal mondo del vino che richiede sempre più personale esperto e preparato sia come enologi che come sommelier. Un comparto legato alla produzione della terra ma anche all’attenzione sempre maggiore che si punta sull’enogastronomia. Ed era ottobre 2020 quando a Falerone iniziò il corso per sommelier diretto da Tommaso Annibali, grazie alla volontà del Comune e in particolare della vicesindaco Pisana Liberati che si è spesa in prima persona nel promuovere l’iniziativa, sposando la causa della diffusione della cultura del vino come veicolo sociale di valorizzazione del territorio e di ampliamento delle competenze personali.
Fonte: Corriere Adriatico Fermo.
Asti e Moscato Docg volano a 103 milioni di bottiglie.
Pane burro e acciughe: tu chiamalo se vuoi marketing territoriale, ma intanto funziona. Succede nello stand del Consorzio dell’Asti Docg a Düsseldorf durante Prowein, uno dei principali, se non il principale evento fieristico nel mondo del vino. A gustare la «merenda contadina» con accompagnamento di un calice di bollicine aromatiche, un gruppo di operatori e giornalisti di mezza Europa. «E’ andata bene – racconta ora Giacomo Pondino, direttore del Consorzio – tanto interesse, pubblico professionale soprattutto dall’estremo Oriente, cinesi, sud coreani, anche vietnamiti. E poi certamente russi e tedeschi e Nord Europa in generale». E aspettando il Vinitaly ( 2-5 aprile) a Verona, il Consorzio può mettere in mostra gli ottimi risultati del 2022 che chiude con un segno «+» nonostante le difficoltà generali dei mercati.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Gran Monferrato al Vinitaly per la candidatura europea – Gran Monferrato e Alto Piemonte uniti per la candidatura europea “Il vino è l’asset su cui puntiamo”.
Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada presenteranno lunedì al Vinitaly la candidatura ufficiale a capitale europea del vino per il 2024. L’annuncio è del presidente di Alexala, Roberto Cava: il territorio alessandrino si affiancherà all’Alto Piemonte (la zona novarese di Ghemme) per rafforzare un’immagine già importante del Piemonte produttivo e leader nel settore: «Il vino è l’asset su cui puntiamo, vogliamo aggiungere vagoni al nostro “treno”. Tre città un unico obiettivo LA PRESENTAZIONE UFFICIALE SARÀ LUNEDÌ AL VINITALY. Gran Monferrato e Alto Piemonte uniti per la candidatura europea “Il vino è lasset su cui puntiamo”. Due zone della regione unite per centrare un importante risultato: diventare Territorio europeo del vino 2024.
Fonte: Stampa Alessandria.
Gran Monferrato e Alto Piemonte uniti per la candidatura europea “Il vino è l’asset su cui puntiamo”.
Due zone della regione unite per centrare un importante risultato: diventare Territorio europeo del vino 2024. Se ne parlerà ufficialmente nei giorni del Vinitaly, soprattutto lunedì, ma già ieri il presidente di Alexala, Roberto Cava, ha annunciato che le città di Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada si presenteranno come Gran Monferrato accanto a Ghemme e all’Alto Piemonte per provare ad assicurarsi il riconoscimento. «Parliamo spesso di sinergie e di collaborazioni, questa volta — sottolinea Cava — c’è stato un allargamento ulteriore. Ed è un grande risultato che Alto Piemonte e Gran Monferrato lavorino insieme. Anziché fare i due galli nel pollaio che si combattono per ottenere il ruolo, si sono messi d’accordo per riuscirci entrambi.
Fonte: Stampa Asti.
La carica del Consorzio Tutela Vini Doc a Verona con 68 aziende e 125 etichette.
Con uno stand completamente dedicato, in cui sarà possibile degustare i vini delle aziende produttrici, il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia giunge a Verona per l’edizione numero 55 del Vinitaly che con più di 4mila aziende espositrici in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico, è in programma dal 2 al 5 aprile 2023. Al Vinitaly hanno quest’ anno aderito 68 aziende siciliane, che saranno presenti attraverso le loro referenze allo stand (G87, Padiglione 2 – Sicilia), per un totale di ben 125 vini. Il Consorzio propone inoltre alcuni appuntamenti per illustrare alcuni dei suoi progetti e delle sue attività. “Siamo lieti di partecipare alla 55° edizione del Vinitaly”, sottolinea Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia, “che di certo negli anni ha contribuito alla crescita e al successo del vino italiano sui mercati internazionali.
Fonte: MF Sicilia.
Bolgheri non sarà mai Bolgarè Il Consorzio Doc vince la battaglia.
II tribunale dell’Unione Europea: «II marchio bulgaro di vini non può essere associato alla Toscana» Si mette la parola fine a una vicenda che minacciava la denominazione d’origine. Dopo ‘Tuscany’, la parola Bolgheri è una delle più ricercate sul web. Non solo dagli amanti del vino. Un marchio di grande valore, capace di muovere un’economia di centinaia di milioni di euro, considerando anche il movimento turistico collegato. Ecco perché la vittoria ottenuta dal Consorzio Doc Bolgheri e Bolgheri Sassicaia è particolarmente importante. Intendiamoci: difficile confondere una bottiglia di Sassicaia con un vino bulgaro, ma il comparto deve essere comunque tutelato.
Fonte: Nazione.
Bolgheri, fermato l’attacco alla Doc – Bolgheri ha vinto. Sancita in Europa la illegalità dei marchi ‘furbetti’.
L’Europa dà ragione al consorzio di tutela del vino, bocciato il marchio bulgaro Bolgarè che imita il nome Bolgheri ha vinto Sancita in Europa la illegalità dei marchi ‘furbetti’ Servizi nel qN e a pagine17 Non potrà essere usato il termine Bolgarè per alcuni vini della Bulgaria. Numero simile di lettere di cui le prime quattro uguali; identità di prodotto, somiglianza figurativa nei caratteri scritti. Bolgheri non può essere imitato. La parola, che dopo il termine ‘Toscana’, risulta la più ricercata e conosciuta su internet, non è solo un marchio ormai a livello mondiale, ma rappresenta un patrimonio da difendere e ora lo sarà ancora di più. C’è stata infatti la vittoria definitiva in Europa per il Consorzio di tutela dei vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia a difesa del marchio Bolgheri.
Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.
Il vino di Bolgheri batte le imitazioni Stop al “Bolgaré” – Bolgheri, bando alle imitazioni. L’Europa vieta il marchio Bolgaré.
Vino Dopo 6 anni di battaglia il Tribunale Ue stoppa un’azienda bulgara Un nome “evocativo” della denominazione toscana. «Sentenza importante per tutte le Doc» esulta il Consorzio idi Marla Meini Bolgheri Vince l’originale: Bolgheri, una delle eccellenze mondiali del vino, ha avuto ragione. Anche se ci sono voluti sei annidi battaglia legale, il Consorzio di tutela dei vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia Doc, è riuscito a far cancellare il marchio “Bolgarè”. Ieri il tribunale dell’Unione europea ha respinto in maniera definitiva e inequivocabile il marchio che un’azienda vitivinicola della Bulgaria aveva depositato presso l’Ufiïcio marchi europeo, l’Euipo, nella classe dei prodotti alcolici. La battaglia comincia nel 2017.
Fonte: Tirreno.
Cna e Ice Buyers da tutto il mondo a Pisa per degustare.
Tre giorni alla scoperta del vino toscano, dove nasce esi sviluppa, delle aziende agricole e dei sapori esaperi di queste terre. Da129 marzo al 1 aprile nella provincia di Pisa si svolgerà un “incoming” destinato a buyers stranieri ed organizzato da Cna Nazionale e da Ice-Agenzia. Gli 11 buyers provenienti da Canada, USA, Regno Unito, Corea, Svezia e Svizzera incontreranno con 36 aziende selezionate in tutta la Toscana provenienti dalle province di Arezzo, Siena, Lucca, Pistoia, Firenze e Pisa. l partecipanti incontreranno la maggior parte delle’ cantine’ nella sede della camera di commercio di Pisa; sono però anche previste visite in azienda nelle giornate del 30 e 31 marzo. Un’occasione importante per agganciare potenziali acquirenti.
Fonte: Tirreno.
«Una sentenza storica».
Il caso “Bolgarè” Il tribunale europeo ha stoppato il marchio bulgaro perché troppo simile a Bolgheri, tanto da trarre in inganno il pubblico. Bolghed Sei lunghi anni, poi la vittoria. Definitiva. Bolgheri batte Bolgarè, l’originale vince sull’imitazione. Il marchio dell’azienda vitivinicola bulgara, Domain Boyar è stato respinto dal tribunale dell’Unione europea, con una sentenza destinata a fare scuola. Troppo ‘evocativo” della denominazione toscana. «Come Consorzio siamo davvero soddisfatti dell’esito — commenta il direttore Riccardo Binda -, anche se ci sono voluti oltre 6 anni per arrivare alla fine. Le attività dei Consorzi sono spesso attenzionate dal punto di vista della promozione, ma come dice il nome, siamo anzitutto un Consorzio di Tutela, ed è !a tutela la cosa più importante. Si tratta di un’attività e di sforzi costanti che spesso sembrano invisibili, ma che sono invece fondamentali.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Cento eccellenze dall’Umbria alla conquista di Vinitaly.
Tra i protagonisti dell’edizione 55 del Vinitaly ci sarà senz’altro il vino umbro, che da domenica al 5 aprile avrà puntati addosso i riflettori del celebre evento in programma a Verona. Nel Padiglione 2 dello stand A9/F9 saranno infatti presenti ben 50 espositori, con 22 aziende vitivinicole riunite sotto l’egida Umbria Top Wines: Scacciadiavoli, La Veneranda, Benedetti e Grigi, Villa Mongalli, Adanti, Cantina Tudennum, Cantine Briziarelli, Dionigi, Tenuta Bellafonte, Tenute Baldo, Valdangius, Colle Uncinano, Madrevite, Sasso dei Lupi, Chiorri, Roccafiore Organic Wines, Fattoria di Monticello, Vetunna, Blasi Cantina, Baldassarri, Tenuta Il Botto e Castello di Montegiove. Inoltre lo spazio dedicato all’Umbria vedrà presenti anche tre Consorzi di tutela, ovvero Montefalco, Trasimeno e Torgiano, a cui si aggiunge il Consorzio del Prosciutto di Norcia IGT. Nell’ormai tradizionale Enoteca Regionale saranno oltre 100 le etichette in degustazione.
Fonte: Messaggero Umbria.
Trasimento – I vini del Trasimeno a Verona Trasferta al “Vinitaly” per le produzioni del lago.
Saranno presenti dodici cantine. «Un’importante opportunità per far conoscere e valorizzare le etichette che nascono sui nostri pendii». Sarà l’occasione per far conoscere anche le bellezze del comprensorio e attrarre nuovi turisti. II vino degli Etruschi va in “missione” alla kermesse più famosa d’Italia. II Consorzio di Tutela Vini Trasimeno e la Strada del Vino Trasimeno sono pronti per presentarsi al Vinitaly di Verona, la fiera di riferimento del mondo del vino. L’evento si svolgerà dal 2 al 5 aprile 2023 e ospiterà produttori, esperti del settore e winelovers da tutto il mondo. II Consorzio di Tutela Vini Trasimeno, oltre a raccontare la sua storia e i progetti futuri, condividerà il suo stand con sette cantine, alcune alla loro prima partecipazione, mentre altre cinque aziende (quattro del consorzio, a cui si aggiunge anche una della Strada del Vino) avranno il loro stand personale.
Fonte: Nazione Umbria.
Collis Wine Group si rafforza Nasce un polo da 220 milioni.
Nuova operazione dopo l’incorporazione delle società cooperative di Colognola e dei Colli Berici Collis Wine Group si rafforza Nasce un polo da 220 milioni Rinnovata la partnership con Casa Vinicola Sartori e Cantine Riondo per dare vita a una newco da 100 milioni di bottiglie. Il mondo del vino veronese da tempo si sta riorganizzando in filiere più solide e strutturate. Anche Collis Veneto Wine Group, tra le prime realtà cooperative vitivinicole nazionali con sede a Monteforte d’Alpone annuncia di aver imboccato questa strada per migliorare ed efficientare governance e filiere produttiva e commerciale, per far fronte ai cambiamenti del mercato nazionale e mondiale e all’evoluzione delle strategie dei competitor. Il primo passo del progetto è stato formalizzato a febbraio, quando le assemblee dei soci delle due cantine cooperative, la vicentina Colli Berici e la veronese Colognola ai Colli hanno approvato la fusione per incorporazione in Collis Veneto Wine Group, fino al momento organismo cooperativo di secondo grado, nato nei 2008, con la mission di commercializzare i prodotti delle due coop.
Fonte: Arena.
Torna Vinitaly and the City Brindisi in centro con 50 eventi – Vinitaly and the city, 50 eventi Piano speciale per la viabilità.
Da venerdì in vista della rassegna in fiera. Il piano per il traffico Toma Vinitaly and the City Brindisi in centro con 50 eventi •• Quattro giornate di appuntamenti all’insegna del vino, per una grande festa nel cuore della città. Da venerdì a13 aprile, in orrasione di Vinitaly, torna Vinitaly and the City: cinquanta eventi tra degustazioni, masterclass, talk e incontri all’insegna dell’eccellenza enologica tra piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale. Da venerdì a lunedì in piazza dei Signori, piazza del Tribunale e Cortile Mercato Vecchio Vinitaly and the city, 50 eventi Piano speciale per la viabilità Degustazioni, musica, incontri culturali, talk e masterclass. Ospiti i volti televisivi Roberto Valbuzzi, Joe Bastianich e il vincitore dell’ultima edizione di Masterchef, Edoardo Franco Nicolò Vincenza •• C’è un Vinitaly dentro alla fiera e ce n’è uno fuori, in città. Il primo è dedicato agli addetti al lavoro, al business del vino. Il secondo, invece, ad appassionati, curiosi e amanti del prodotto. E così a Vinitaly si affiancherà anche Vinitaly and the city, da venerdì a lunedì 3 aprile.
Fonte: Arena.
«Profumi di Bardolino» nella saletta Molo 3 al porto di Cisano.
Torna Profumi di Bardolino oggi alle 20,30 nella saletta Molo 3 al porto di Cisano. In primo piano il Vino Casaretti «Olte Longhe». Nella stessa serata occhi puntati anche su il «Vino nell’arte» a cura di Michela Parolini. K.J.
Fonte: Arena.
Quando una bottiglia regala quel tocco di Nft.
Con JV il vino «sposa» l’innovazione tecnologica Si cambia la visione culturale col sistema blockchain •• Il vino è sensazione ed emozione. Con JV il vino è anche innovazione tecnologica. Il progetto innovativo sviluppato daJKsrl in collaborazione con Vero4Chain srl, spin off dell’Università di Verona, ha portato alla creazione di un sistema di certificazione digitale per il tracciamento e la cessione dei prodotti vitivinicoli Jako Wine, sfruttando nuove tecnologie a basso gas price e consumo energetico. Tale sistema consiste nella creazione di Nft – Non Fungible Token – ossia token digitali non fungibili, che rappresentano univocamente ciascuna delle bottiglie legate agli eventi organizzati dalla cantina per i propri ospiti, gli amici e i clienti.
Fonte: Arena.
Vinitaly: opere d’arte, tamponi ed eventi in città – La fiera del vino tra opere d’arte e punto tamponi per il ritorno dei cinesi.
Una cinquantina d’eventi in centro con il fuori salone, i quadri degli Uffizi in fiera e il piano del traffico: la città si prepara a Vinitaly. La fiera del vino tra opere d’arte e punto tamponi per il ritorno dei cinesi Un Caravaggio e un Reni dagli Uffizi, ma «sorvegliati speciali» restano anche traffico e parcheggi. «Bacco» di Caravaggio, olio su tela realizzato attorno al 1596. E il «Bacco Fanciullo» di Guido Reni, con la sua cornice antica, intagliata con motivi di pampini e grappoli d’uva. La storia e la politica Si ammanterà anche d’arte l’edizione 2023 di Vinitaly, con le due tele degli Uffizi di Firenze che saranno esposte al Palaexpo. Capolavori che raccontano l’ebbrezza e il vino e per le quali sono state previste delle misure di salvaguardia e controllo particolari, di cui ieri si è parlato durante il comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Donato Cafagna e incentrato sulla kermesse enologica.
Fonte: Corriere di Verona.
Le migliori etichette italiane ambasciatrici a OperaWine.
II mosaico italiano, dentro OperaWine, è a maggioranza toscana: 35 aziende. Segue il Piemonte, 19. Quindi il Veneto, 17 aziende di cui quattordici veronesi. Parliamo delle etichette scelte per OperaWine, che sabato farà da prologo a Vinitaly, alle ex Gallerie Mercatali di fronte alla fiera. In tutto i3o produttori da tutte le regioni d’Italia, selezionati dalla rivista Wine Spectator come ambasciatori del vino italiano. E la dodicesima edizione di un appuntamento nato per offrire agli operatori specializzati una panoramica sui migliori vini di casa nostra. Un evento che parte dalla classifica redatta dalla rivista americana tramite giudici che sottopongono a un esame visivo e gusto olfattivo i vini selezionati, assegnando a ciascuno un punteggio sulla base di diversi criteri. Fino alla lista da 130 etichette che diventano il cuore dell’anteprima di Vinitaly.
Fonte: Corriere di Verona.
Vinitaly & The City: il «brindisi diffuso» col vino nato sott’acqua.
Cinquanta eventi tra cultura, musica e degustazioni. II vino ufficiale di Vinitaly and the City si chiama «Akènta Sub», è un vermentino sardo che si affina in mare, a quaranta metri di profondità nelle acque protette del Parco regionale di Porto Conte ad Alghero. Un progetto sperimentale, nato una dozzina d’anni fa. Raccontano dalla cantina Santa Maria La Palma che <d’ispirazione è arrivata dal ritrovamento, nel 2010, di un vascello affondato nel mar Baltico a metà del XIX secolo, con centinaia di bottiglie di champagne nella stiva: a distanza di oltre 150 anni, questo vino si era conservato in maniera eccellente… così ci siamo chiesti, perché non lavorare su un affinamento sott’acqua come se il mare fosse la nostra cantina?»
Fonte: Corriere di Verona.
Maeli a caccia di fondi sul web per salvare le viti dalla siccità.
L’imprenditrice dei Colli Euganei Elisa Dilavanzo: «Vogliamo realizzare un impianto di micro irrigazione pilota in l’Europa coinvolgendo in azienda anche gli appassionati». La siccità è una minaccia concreta per i vitigni italiani e del Nordest. Cinque donne coraggiose e appassionate di vino che non vogliono arrendersi ai cambiamenti climatici hanno lanciato una raccolta fondi per realizzare un impianto di micro irrigazione sotterraneo nei vigneti Maeli sui Colli Euganei, terreno vulcanico unico al mondo di non facile gestione. «È un impianto pilota, il primo progetto del genere in Europa: vogliamo utilizzare tecnologia israeliana che ci permetterà di risparmiare almeno il 25% di acqua rispetto a un’irrigazione normale e di raccoglierne negli invasi sotterranei – spiega Elisa Dilavanzo, l’imprenditrice che nel 2014 ha rilevato la cantina Maeli col supporto di uno degli alfieri del Prosecco trevigiano Gianluca Bisol, che ha creduto da subito a questo progetto per il territorio.
Fonte: Gazzettino.
Coop Colli Bendi sposa Colognola E nasce Collis.
Gestirà una filiera con 6.000 ettari di vigne coltivate da 1.800 soci •• Nasce una nuova realtà nel mondo vitivinicolo veneto. Le cantine cooperative Colli Berici, vicentina, e Colognola ai Colli, veronese, si fondono in Collis. Nasce così una newco che riunisce due delle società partecipate, Cantine Riondo e Casa vinicola Sartori. Collis Veneto Wine Group, tra le prime realtà cooperative vitivinicole, con sede a Monteforte d’Alpone, si riorganizza con l’obiettivo di migliorare ed efficientare la governance, la filiera produttiva e commerciale al fine di fare fronte ai mutamenti del mercato nazionale e mondiale del vino oltre che all’evoluzione delle strategie dei competitor. Collis Veneto Wine Group, nato nel 2008 attraverso il conferimento delle aziende delle cantine cooperative Colli Berici e Colognola ai Colli, diventa un soggetto di primo grado tramite l’incorporazione delle due cooperative di base.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Il Prosecco batte tutti sui mercati esteri «Ora puntare sul bio».
Il Prosecco nel 2022 è la Dop che cresce più di tutti nei mercati esteri : +20,2% in valore e +4% in volume. Da solo rappresenta il 32,6% dell’export dei vini Dop italiani, seguito dai rossi della Toscana (13,6%), mentre i bianchi del Veneto sono al 7% e i rossi del Veneto al 6,2% (Wine Monitor Nomisma). Per Salvatore Feletti, della Cia Treviso «serve una normativa che tuteli il valore delle nostre produzioni e garantisca la sostenibilità economica delle filiere, in parallelo a quella ambientale». Oggi i fattori green sono infatti determinanti per il 10% nella scelta del consumatore; nei prossimi tre anni i vini biologici vengono dati in crescita al 20% e i vini sostenibili al 18% (Fonte Survey Nomisma Wine Monitor 2022). Crescono — fa sapere la Cia – i nuovi mercati: Est Europa e Sudest asiatico hanno un forte interesse verso per il Prosecco. Gli esempi? La Corea del Sud, fra 2019 e 2002 registra un + 249%invaloree + 247%involume; la Bulgaria rispettivamente +205% e +202%; la Lettonia +191% e +216%; la Romania +165% e +139% e la Lituania +147%e +150%.
Fonte: Tribuna Treviso.
Nuova proprietà per la storica Cantina Zaccagnini di Bolognano, è stata acquisita da Argea.
Nuova proprietà per la storica Cantina Zaccagnini di Bolognano che è stata acquisita da Argea. Argea ha infatti perfezionato l’acquisizione della prestigiosa azienda abruzzese famosa nel mondo per la produzione del vino dall’iconico “Tralcetto”. L’annuncio della sigla dell’accordo era stato comunicato lo scorso 11 ottobre. L’ingresso di Cantina Zaccagnini permette ad Argea di rafforzare il suo posizionamento in un’area vitivinicola strategica come l’Abruzzo e su un mercato significativo come quello statunitense. Parallelamente, confermando l’originale modello di business del gruppo teso a valorizzare il ruolo dei fondatori e delle famiglie che hanno guidato le aziende, Marcello Zaccagnini investirà nel progetto di Argea con una partecipazione azionaria, continuando a condividere la propria esperienza e restando prezioso ambasciatore del marchio da lui creato.
Fonte: IlPescara.
Winesurf: le 100 cantine italiane Five Stars.
Un riconoscimento particolare per 100 cantine italiane che nella guida vini abbiano dimostrato di avere le seguenti caratteristiche:
sono presenti sulla nostra guida da molti anni, hanno ottenuto, anno dopo anno, ottimi risultati e sono cantine consolidate, visitate più volte da Carlo Macchi e dai suoi collaboratori, con una qualità alta e affidabile. Tre cantine della Tuscia tra le cento. Nessuna de I Luoghi del Cesanese.
D’altronde “i veci” come Carlo Macchi nonostante il loro continuo peregrinare, a dispetto dell’età, in giro per cantine, vivono molto di ricordi.
Fonte: Carlo Zucchetti.
Barolo e Derthona: la rivoluzione del vino attraverso la qualità, l’ardire e l’amore per la terra.
La rivoluzione nel vino ha una partenza, mai una fine. Ha una base imprescindibile, l’amore per la terra, e fa sì che sia vietato accontentarsi e fermarsi. È una miscela strana fatta di ribellione e gratitudine. Azioni e riflessioni si sono intrecciate nel Salotto, all’interno dell’evento “Il Barolo e il Derthona vanno in scena a Milano” organizzato da Strada del Barolo e grandi vini di Langa e Terre Derthona – Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi con Go Wine alla Fondazione Stelline. Nel Chiostro della Magnolia un percorso affascinante, per degustare Barolo Docg e Timorasso Derthona Doc, accanto a prodotti agroalimentari di eccellenza del territorio del Piemonte. Dopo i saluti di Daniele Manzone, direttore di Strade del Barolo e Grandi Vini delle Langhe, Cinzia Benzi e Raffaele Foglia di Identità Golose hanno dato vita a quello che è già “rivoluzionario” in termini di degustazione: una conversazione piacevole e sincera, la quale conduceva a ritrovare nei calici quanto emergeva dalle narrazioni dei produttori.
Fonte: Identità Golose.
Vino italiano e fatturati 2022: al top Cantine Riunite & Civ, seguita da Argea e Italian Wine Brands.
I numeri dell’Osservatorio Pambianco. Una classifica influenzata dai tanti casi di “Mergers and Acquisitions”, sempre più frequenti. Come più volte scritto in tanti nostri articoli ed in molte analisi, il 2022, per il vino italiano, nonostante l’onda lunga del Covid, la guerra in Ucraina, l’impennata del costo dell’energia e delle materie prime e un’inflazione fuori controllo, è andato meglio del previsto. E la riconferma, alla vigilia di Vinitaly 2023, di scena dal 2 al 5 aprile a Verona, arriva anche l’analisi dei fatturati delle 15 maggiori aziende vitivinicole del Belpaese, firmata da Pambianco, che sottolinea come “le grandi aziende del made in Italy vitivinicolo non solo hanno respinto le difficoltà ma sono anche cresciute, tratteggiando un comparto in grado di aumentare il proprio volume d’affari. Se si considera la sommatoria dei fatturati, infatti, la crescita media è stata del 9%, passando da poco meno di 3,9 miliardi di euro a poco oltre i 4,2 miliardi”.
Fonte: WineNews.
Tappo a vite o di sughero, quale mantiene la qualità del vino intatta.
Amanti del vino, questo articolo è per voi: è meglio il tappo a vite o di sughero? Quale dei due mantiene intatta la qualità del vino? Solitamente il tappo a vite gode di una pessima reputazione, ma è davvero un tappo da evitare in tutti i casi? Scopriamolo insieme, dando la parola agli esperti sommelier. Il tappo di sughero è la tradizione, è la prima scelta da sempre e forse continuerà ad essere così. Questo piccolo pezzo ricavato dalla corteccia della quercia è davvero in grado di preservare la qualità del vino contenuto nella bottiglia? Vi siete mai chiesti perché viene scelta proprio la corteccia della quercia per fare i tappi di sughero? La risposta è semplice: questo tappo non risente dello scorrere del tempo, rimane intatto, identico e perfetto a differenza di tappi realizzati in altri tipi di materiali. Inoltre è resistente al fuoco e all’acqua e consente al vino di invecchiare bene. Il sughero garantisce comunque al vino la possibilità di respirare, ma senza eccessi.
Fonte: Wine and Food Tour.
Qual è il vino italiano più venduto al mondo? In cima alla classica un insospettabile.
Alla domanda su quale sia il vino italiano più venduto del mondo in molti, probabilmente, sarebbero indecisi nella risposta dovendo scegliere tra i prodotti enoici più rappresentativi del nostro Paese come, per esempio, il Brunello di Montalcino oppure il Barolo. Ebbene, nessuno di quelli sopra citati è in cima alla classifica delle vendite internazionali. Il vino italiano che maggiormente viene richiesto oltre confine infatti è uno al quale non tutti probabilmente pensano in un primo momento: il Lambrusco.
Fonte: Cookist.
Vino Nobile di Montepulciano: un’Anteprima che segna il confine tra passato e futuro.
La Denominazione del Vino Nobile di Montepulciano ha vissuto, negli ultimi decenni, un periodo molto tribolato. Nel 1980 fu il primo vino italiano a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata e Garantita; ma, da allora, è iniziata la sua lunga sofferenza: proprio in quegli anni, il vicino Brunello di Montalcino ha iniziato la sua lunga ed inarrestabile ascesa sulla scena italiana e mondiale, offuscando la fama di tanti vini, soprattutto il Nobile.
Fonte: Luciano Pignataro.
Per tutti gli amanti del vino Vinitaly è ormai alle porte.
Edoardo Freddi International, prima realtà italiana di export management per le aziende vinicole, è presente all’interno del Palaexpo Lombardia insieme a Sapiens Spirits, il Brand di FreedL Group che rappresenta i migliori distillati italiani sui mercati internazionali. Sabato 1° aprile, a partire dalle 18:00, è possibile partecipare, previa richiesta di accredito, al primo Portfolio Tasting Dinner organizzato dall’azienda presso lo stand di Tenute Salvaterra, una delle cantine partner di Edoardo Freddi. Dopo il successo della scorsa edizione, torna “Passport Campaign”, l’iniziativa firmata Coravin per compiere un viaggio nel mondo del vino alla scoperta delle migliori etichette delle aziende partner. Ogni giorno i partecipanti possono visitare gli stand delle cantine aderenti al progetto per ritirare il loro passaporto e assaggiare i migliori vini spumanti preservati con Coravin ® Sparkling™. Per ogni vino degustato si ottiene un timbro.
Fonte: Apetime-Magazine.
Schillaci: “Effetti benefici da vino rosso in modiche quantità”.
Il vino “soprattutto rosso in modiche quantità, fa parte della dieta mediterranea con effetti benefici antiossidanti e contro le malattie cardiovascolari”. La “nostra posizione sul vino è chiara e soprattutto di promozione di una dieta che ha effetti benefici anche sulla salute”. In Irlanda, ha concluso Schillaci, “c’è un problema di alcolismo ma riguardante soprattutto i superalcolici”. Così il ministro della Salute Orazio Schillaci in conferenza stampa al termine del Cdm.
Fonte: Stream24 – Il Sole 24 Ore.
STAMPA ESTERA
A Leap Backward for Kabinett Rieslings.
The pleasant vintage seems to recall a time when growers battled to ripen grapes. DISCUSSIONS OF RECENT VINTAGES often center on the challenges posed by the climate crisis. Wine has been a leading indicator of how the world is changing, whether you measure by intense heat, drought or once-rare disasters that now seem to occur regularly, like spring frosts, summer hail and forest fires. This plunge into a new climate reality is part of what makes the 2021 vintage in parts of Northern Europe so fascinating, particularly in France and Germany. After three straight hot years from 2018 to 2020, the ’21 vintage was like a great leap backward into the years before climate change, a time that shaped 20th-century perceptions of the wines from these regions. It was cool and wet, and growers battled mildew and other maladies that were rare in the recent hot, dry years. As a result, regions in France and Germany made wines in 2021 that producers like to call “classic,” which is an accurate description even though it’s a term often used as a euphemism for “bad vintage.” I’ve been thinking of them as “pre-climate change wines.” From a grower’s perspective, 2021 might be considered a bad vintage because the farming was so difficult. Yields were significantly lower, which means producers have less wine to sell. From my viewpoint, the best ’21s recall a delicacy and grace that has been rare in an era when growers around the world must often battle to keep their grapes from overripening. I’m particularly interested in the ’21 German vintage because it allowed growers to make some beautiful, lightly sweet kabinett rieslings, a lacy style that has been difficult to achieve for most of the 21st century because of climate change. To understand kabinett, let’s review German wine nomenclature, which can differ depending on whether a wine is intended to be dry or sweet. Nowadays, dry German rieslings are assessed like most other dry wines around the world, by how they taste and where the vineyards are situated. Those with the most potential might have a designation like Grosses Gewächs. Sweet wines, on the other hand, are measured not by taste or site but by the level of ripeness in the grapes when they are harvested. This Prädikat scale designates minimum ripeness levels for wines to be called, in ascending order of ripeness: kabinett, spätlese, auslese, beerenauslese and trockenbeerenauslese. When I began learning about wine in the 1980s, good kabinett rieslings were barely sweet and wonderfully refreshing. They were delicate wines that made me think of that moment in early spring when buds were just beginning to open. Many were low in alcohol, maybe 7.5 percent or so, the sort of bottles you’d consider having with lunch. Climate change has not been friendly to kabinett.
Fonte: New York Times Food.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 28 marzo 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Vinitaly rilancia la filiera Il vino vale 31 miliardi.
Da domenica a mercoledì la 55esima rassegna internazionale del vino Vinitaly rilancia la filiera Il vino vale 31 miliardi Internazionalizzazione e business le parole d’ordine. Sono 4.400 quest’anno le aziende partecipanti e mille i top buyer: +43% sul 2022 Le piazze del centro storico accoglieranno gli appassionati con gli eventi di Vinitaly e the city •• Una cinquantacinquesima edizione di Vinitaly all’insegna dell’internazionalizzazione e degli operatori del business è quella che si aprirà domenica nei padiglioni di Veronafiere, fino a mercoledì, anticipata dalla partenza del fuori salone «Vinitaly e the city», venerdì nel cuore della città, e da Vinitaly OperaWine, la degustazione di sabato a cui parteciperanno 130 produttori selezionati da Wine Spectator. Il vino italiano è sempre più decisivo per il «made in Italy»: a dirlo, l’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly e Prometeia.
Fonte: Arena.
Il Primitivo a Vinitaly con 51 aziende del Consorzio – Il Primitivo di Manduria alla conquista di «Vinitaly» con 51 aziende e 70 etichette.
Due stand del «Consorzio di tutela» al salone veronese del vino e dei distillati. Cinquantuno aziende e settantuno “etichette” per celebrare al “Vinitaly” di Verona il crescente successo del vino Primitivo di Manduria. Due stand dedicati al grande rosso di Puglia, per raccontare il territorio e far degustare vini che sempre di più guardano al futuro. Cosi si prepara il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria alla 55esima edizione del salone internazionale veronese del vino e dei distillati, in programma nella città scaligera dal 2 al 5 aprile prossimi. Nel Padiglione 11, isola B2 si potrà degustare, in uno stand rinnovato dal design accogliente e di grande impatto: una ricca selezione, si diceva, di oltre 70 etichette con 51 aziende presenti. In aggiunta al tradizionale stand, quest’anno il Consorzio allestirà lo stand C4 per accogliere i vari appuntamenti istituzionali.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Due sommelier viterbesi in vetrina al Vinitaly.
Due sommelier viterbesi in vetrina al Vinitaly. Due sommelier viterbesi tra gli autori del libro “Sciampagna. Lo spumante classico italiano”, che racconta la storia tutta italiana dello spumante classico, pubblicato dalla casa editrice Marcianum Press. Sono il tarquiniese Enrico Zamboni e la castiglionese Cristina Baglioni. Il volume, curato da Giampaolo Zuliani con il coordinamento della giornalista Alice Lupi, sarà presentato in anteprima nazionale a Verona, i12 aprile, per Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino.
Fonte: La Provincia Viterbo.
“Sciampagna”, due viterbesi tra gli autori.
Due sommelier viterbesi tra gli autori di “Sciampagna. Lo spumante classico italiano”, libro che racconta la storia italiana dello spumante classico (editrice Marcianum Press). Sono il tarquiniese Enrico Zamboni e la castiglionese Cristina Baglioni. Il volume sarà in anteprima nazionale a Verona, il 2 aprile al Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino. «Per noi è motivo di grande orgoglio essere stati coinvolti in questa avventura editoriale – affermano Zamboni e Baglioni – e il riconoscimento di una passione che nel corso del tempo si è trasformata in una professione impegnativa, ma ricca di soddisfazioni».
Fonte: Messaggero Viterbo.
José Rallo La signora dei vini siciliani (e del tappo che salva il mare) – Il tappo che salva una tonnellata di plastica destinata al mare.
Donnafugata, parla l’ad Il passato da ribelle, la carriera con il jazz e il ritorno nell’azienda di Marsala L’attenzione all’ambiente: il turacciolo ricavato dalle plastiche raccolte Il vino che salva l’acqua si chiama Damarino. La bottiglia ha un’etichetta azzurra, scintillante come il mare pulito. Ha un tappo prodotto con la plastica raccolta dalle coste e destinata a finire negli oceani. E il primo al mondo, si chiama Nomacorc Ocean, progettato da Vinventions. Debutta con il Damarino, un uvaggio di autoctononi bianchi della tenuta siciliana di Contessa Entellina. È l’ultima idea di José Rallo, la vignaiola doc di Donnafugata. Non esiste una sola José: negli anni si è trasformata da ribelle a vignaiola, da cantante jazz a (per 72 ore) candidata ministro dell’Agricoltura. Un capitolo poco noto: nel 2018 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella pensò a un governo tecnico.
Fonte: Buone Notizie Corriere della Sera.
Un vino Fresco per far da aperitivo al Vinitaly.
Tra cinque giorni a Verona è di nuovo Vinitaly (sabato la solita anteprima alla Gran Guardia con Operawine e tanti appuntamenti in città fino al 5 aprile, quando il tendone del circo enologico smonta) e sul vino si abbatterà una valanga di parole. Contano i numeri più delle chiacchiere anche se è vero che il vino si nutre in larga misura di retorica. Il più grande enologo della contemporaneità, Emile Peyneaud, premetteva al suo insuperato manuale del vino un distico: «La qualità dei vini la determinano i degustatori, ma la qualità dei degustatori chi la fa?». In epoca di wineblogeer, foodblogger, ciarlatani telematici questa domanda è ancora più attuale.
Fonte: La Verita’.
Il vino di Bolgheri vince la battaglia con il tarocco bulgaro.
Vittoria definitiva in Europa per il Consorzio di tutela dei vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia a difesa del marchio Bolgheri. 11 tribunale dell’U, riporta lo stesso ente di tutela, «riconosce tutte le ragioni del Consorzio Bolgheri nel caso contro il marchio bulgaro Bolgaré, il cui ricorso viene giudicato definitivamente e manifestamente infondato in quanto il marchio Bolgaré è evocativo della denominazione». Dopo sei anni di attesa, commenta il consorzio, «si può fortunatamente scrivere il lieto fine di una vicenda che ha visto minacciate le denominazioni d’origine Bolgheri, in uno scenario che altre Dop italiane hanno vissuto o stanno vivendo«.
Fonte: Libero Quotidiano.
Grandi bianchi con attenzione alla sostenibilità.
Rocca Sveva, affascinante borgo medievale nel verde veronese, ospita dal 1898 l’azienda che scolpisce con forte spirito innovativo un territorio fertile e vulcanico come quello di Soave, vocato alla produzione di grandi vini bianchi. La Cantina conta oltre 2.200 soci viticoltori per 6.400 ettari vitati e vanta una distribuzione in ben 60 paesi del mondo. I vigneti, coltivati strizzando l’occhio alla sostenibilità in ogni fase produttiva, dipingono una ricca e variegata area; la selezione delle migliori uve della tradizione, si VENETO FONGAÍ Durella, il vitigno dimenticato (e straordinario) Nel Parco Naturale della Lessinia, su suoli vulcanici ricchi di potassio, fosforo e magnesio si allevano le viti di Tanita Danese. Qui si esaltano acidità e sapidità delle uve concedendo agli spumanti longevità e sorprendenti doti in invecchiamento.
Fonte: Messaggero.
Vini di pregio, l’asset batte arte e gioielli.
Beni rifugio Dalle aste agli investimenti, da domani con il Sole la guida “Vino e Finanza” Giorgio Dell’Orefice Più che un “bene rifugio”, un “bene cantina”. Dopo anni in cui investire in bottiglie di pregio era puro divertissement adesso il rapporto tra vino e finanza è profondamente cambiato. Resta un segmento all’intero di un portafoglio diversificato di investimenti, ma è sempre meno una scommessa al buio e sempre più una scelta effettuata anche grazie all’affiancamento di esperti, con cognizione di causa. E questo emerge dai risultati. Negli ultimi dieci anni i rendimenti dei vini di pregio sono cresciuti del 231%, facendo meglio di quelli dei gioielli (+142%) e delle opere d’arte (113%).
Fonte: Sole 24 Ore.
Il ministro Lollobrigida: “L’etichetta deve informare, non condizionare”.
Il vino è in un momento storico molto particolare si trova al centro di sfide decisive come quella legata all’etichetta e alle strategie sui consumi. Il numero de «I piaceri del Gusto» in edicola domani con «La Stampa» con in copertina Pinocchio che assaggia un vino sopra il titolo «in vino veritas» accompagna i lettori e il mondo delle etichette italiane verso il Vinitaly che si apre domenica a Verona. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha scelto il supplemento mensile del content hub del gruppo Gedi per raccontare la sua visione di questo momento storico del vino italiano e tra tanti temi tocca anche quello delle etichette e dell’annosa vicenda di equiparare il vino alle sigarette: «Le etichette devono informare e non condizionare.
Fonte: Stampa.
Diciottesima edizione di ViniVeri a Cerea.
Diciotto anni di ViniVeri. Dal 31 marzo al 2 aprile l’Area Exp di Cerea, a pochi chilometri da Verona, si animerà di nuovo di vini, vignaioli, stone e territori con la XVIII edizione della manifestazione. Oltre 100 produttori provenienti da tutta Italia, Francia, Slovenia, Spagna, Austria e, per la prima volta, Svizzera.
Fonte: Tempo.
Axel Heinz lascia Bolgheri e guarda verso la Francia.
Axel Heinz, storico direttore delle tenute Ornellaia e Masseto conclude tra pochi mesi la sua esperienza bolgherese e il suo orizzonte torna a guardare alla Francia. Axel Heinz è arrivato a Bolgheri nel 2005 e ha supportato l’azienda dando voce annata dopo annata a grandi espressioni del terroir di entrambe le tenute.
Fonte: Tempo.
Castello del Terriccio svela l’annata 2018.
Il vino dell’omonima cantina di Castellina Marittima compie 23 anni Blend di Sirah e Petit Verdot ha conquistato tutte le Guide. Ventitré anni vissuti intensamente. E la storia di Castello del Terriccio il vino rosso dell’omonima azienda toscana in quel di Castellina Marittima, nei boschi alle spalle della costa livornese ma già in provincia di Pisa, ereditata da Gian Annibale Rossi di Medelana nel 1975 e da lui ripensata da esclusiva azienda agricola a «laboratorio» di vigneti e vini che sono saliti ai vertici della produzione italiana. Castello del Terriccio è il penultimo nato in questa continua ricerca di qualità, nel 2000, ed è un blend tra Sirah e Petit Verdot, dove il primo è comunque la parte dominante dell’uvaggio
Fonte: Tempo.
Vitignoltalia si sposta al Maschio Angioino.
Domenica 14 e lunedì 15 maggio: sono queste le date ufficiali di Vitignoltalia 2023, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani che si svolge a Napoli, quest’anno al Maschio Angioino e non a Castel dell’Ovo interessato da lavori di ristrutturazione. Tante le conferme, a partire dai numeri: 250 aziende, oltre 1500 etichette, uno straordinario parterre di cantine e territori e un calendario fitto di incontri, degustazioni, workshop e approfondimenti sulle più importanti tematiche del settore. A proposito di appeal internazionale, Vitignoltalia conferma ancora una volta la sua attenzione verso i mercati stranieri.
Fonte: Tempo.
Produttori al Vinitaly, doppio appuntamento per le aziende locali.
Trasferta promossa da Regione, Arsac, Città metropolitana di Reggio Calabria e Consorzio dei vini L’assessore Gianluca Gallo: »Abbiamo investito molto per sostenere le nostre realtà». La Calabria sarà presente col meglio delle sue produzioni vinicole al Salone internazionale dei vini e dei distillati. Saranno circa 120 le aziende calabresi che prenderanno parte a “Vinitaly and the City” e “Vinitaly -Agrifood and sol”, eventi in programma a Verona, il primo dal 31 marzo ala aprile nel centro della città scaligera, il secondo dal 2 al 5 aprile nei padiglioni della Fiera. Una settimana decisamente intensa e ricca di appuntamenti, che rappresenterà una vetrina importante per i vini calabresi, che, negli ultimi tempi, hanno visto crescere notevolmente il proprio livello qualitativo e sono pronti a nuove sfide.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Le cooperative del vino brindano In 12 anni export cresciuto del 130%.
«Nell’immaginario sociale sono accostate al bottiglione di scarsa qualità ma le cose non stanno così». Se l’Italia viaggiasse come le cooperative del vino sarebbe la locomotiva dell’Europa, se non di più. Negli ultimi dodici anni (2010-2022) l’export del settore è cresciuto del + 101%, passando da 4 miliardi di euro a circa 8. In sostanza è raddoppiato. Bene e applausi. Che diventano standing ovation se si passa all’analisi delle performance delle cooperative che sono sì cresciute ma del + 130%. In sostanza hanno fatto meglio delle esportazioni nazionali. Il dato diviene ancora più sostanzioso se si passa al fatturato nello stesso periodo: +31% il settore nazionale, +88% il mondo coop. Quasi tre volte di più. E visto che il mondo cooperativo produce il 58% del vino italiano e contribuisce al 40% in valore possiamo catalogare il comparto alla voce “sana e robusta costituzione”.
Fonte: Corriere Romagna.
Il caso di Terre Cevico diventato primo esportatore in Giappone.
Se c’è una cooperativa che rappresenta un case history di crescita internazionale è Terre Cevico. Fino a 15 anni fa la voce export presentava numeri pressoché irrisori nel bilancio del gruppo. Poi la scelta di virare oltreconfine su impulso dell’allora presidente Ruenza Santandrea. Il risultato in tre lustri dice questo: 73 milioni di euro dall’export in un bilancio di cooperativa che ha toccato quota 190 milioni di euro. A cui si aggiunge il primato di primo esportatore in Giappone e secondo in Cina. «Non sono risultati anche arrivano a caso —ha spiegato nell’incontro a Roma l’export manager di Terre Cevico, Francesco Paganelli — Siamo partiti tardi ma abbiamo messo in campo un progetto preciso: abbiamo guardato i mercati meno battuti, ad esempio l’Asia, da li ci sia La sede d Terre Cevico ma approcciati sui canali mass market.
Fonte: Corriere Romagna.
Enologia delle grandi occasioni premiata in Fiera con le 4 viti.
Romagna, Marche Emilia e Umbria sabato a Pievesestina con 116 etichette presenti CESENA Enologia delle grandi occasioni a Cesena Fiera sabato scorso con la premiazione dei 116 vini eccellenti di Romagna, Emilia, Marche e Umbria che hanno ottenuto le “Quattro viti” (punteggio massimo) nella guida Ais nazionale Vitae. A premiare i vini nella seconda edizione di “Esperienze di Vitae” sono stati i quattro presidenti Ais regionali (Adolfo Treggiari Ais Romagna, Luca Manfredi Ais Emilia, Stefano Isidori Ais Marche, Pietro Marchi Ais Umbria), insieme al presidente nazionale Ais, Sandro Camilli. La giornata è stata aperta daunsaluto del presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccin. Guardando ai territori, 33 sono stati i vini top in Romagna, 31 in Emilia, 30 nelle Marche e 22 in Umbria.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Elezioni nei giorni di Vinitaly: bisognava tenerne conto.
Saranno circa 130 le aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia – tra quelle accolte nello stand dell’Ersa all’insegna del tutto esaurito e quelle che saranno presenti con uno stand privato – che parteciperanno al Vinitaly in programma dal 2 al 5 aprile a Verona. Si tratta della più importante rassegna del settore, particolarmente attesa in un momento di rinascita dopo le restrizioni dell’emergenza pandemica, viste anche le criticità derivate dal blocco del mercato russo e i recenti tentativi di declassare il vino, da alimento di pregio, da un organismo internazionale come l’Oms. «Peccato che le date delle elezioni regionali non permetteranno di fatto a circa un migliaio di addetti ai lavori friulgiuliani coinvolti negli allestimenti e nelle esposizioni di esprimere il proprio voto».
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Brescia al Vinitaly si presenta in vetrina con 106 postazioni – Vinitaly, il made in Brescia è protagonista.
La filiera bresciana del vino torna a scommettere su Vinitaly: la storica rassegna di settore, in programma dal 2 al 5 aprile a Veronafiere, vedrà la presenza di ben 106 postazioni occupate da aziende del territorio provinciale, rappresentanti di Franciacorta, Valtenesi, Lugana. In Economia pag.9 All’entrata del Vnitaly2022. Dal 2 al 5 aprile la 55esima edizione della manifestazione di settore. In vetrina anche una folta rappresentanza di cantine e altre realtà del territorio Vinitaly, il made in Brescia è protagonista In fiera la provincia potrà vantare ben 106 presenze. Brescianini: «La Franciacorta è pronta, forte di un 2023 subito di soddisfazioni».
Fonte: Brescia Oggi.
Il vino legato all’eros: evento e degustazione.
“Il vino: lo strumento più preciso ed infallibile dell’eros” è il titolo dell’iniziativa enogastronomica che si prefigge di celebrare il rapporto tra amore e vino, che si terrà giovedì a Villa Pasquali, a cura dell’associazione Sapori Arte Cultura. Fin dagli albori della civiltà, il vino è considerato un potente mezzo di seduzione, un filtro d’amore capace di alimentare piaceri e di distruggere qualsiasi cosa che richiami la virtù. Il vino amplifica la disponibilità a lasciarsi sedurre, perché abbatte distanze e barriere ed infiamma il desiderio, perché interagisce con i meccanismi che regolano l’attività sessuale: uno o due bicchieri di vino rosso al giorno, recano beneficio alla donna, all’uomo ed ai loro rapporti.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Pronti per Vinitaly 2023 La carica dei lombardi: oltre 150 postazioni tra aziende e consorzi.
Peculiarità ed eccellenze in mostra al secondo piano del PalaExpo Cruciale la capacità di misurarsi coi cambiamenti imposti dal clima. Nel 2021 la regione ha prodotto 1,37 milioni di ettolitri (-8,9% sul 2020) Marchio di qualità per il 90,7 per cento. Al Vinitaly la carica dei vini lombardi. Saranno oltre 150 le postazioni nel Padiglione Lombardia, allestito nell’ambito del Salone internazionale in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile. Business, internazionalizzazione e posizionamento sono le tre direttrici del 55° Vinitaly, che si prepara a diventare la più grande “ambasciata” del vino con oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, nonché un contingente record che supera i mille top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.
Fonte: Giorno Alta Lombardia.
Nidi dalle doghe delle botti La terza vita di un albero.
Alla Ricci Curbastro i volatili insettivori fanno parte delle buone pratiche. Far vino bene, applicando buone pratiche aziendali e verso il prossimo. A Vinitaly sarà presentata la seconda fase del progetto “Il nido della sostenibilità, le tre vite dell’albero”: un percorso di sostenibilità ambientale, economica ed etica per il riciclo virtuoso delle doghe di rovere delle botti di vino dismesse. «Recuperandole, i detenuti del carcere di Alessandria hanno dato vita a una nuova serie di nidi artificiali destinati ai vigneti aziendali per ospitare cinciallegre, codirossi e altri uccelli insettivori utili all’equilibrio naturale dei vigneti stessi – spiegano Riccardo Ricci Curbastro e i suoi figli, titolari dell’omonima azienda di Capriolo.
Fonte: Giorno Alta Lombardia.
Go Wine, travino e viaggi Con un occhio alla letteratura.
Il gusto di un buon calice di vino, sorseggiato magari in una cantina o in un contesto meritevole di essere visitato. Questo e molto altro è il mondo di Go Wine, associazione a carattere nazionale nata nel 2001 ad Alba – una delle “patrie” del vino italiano – ma che negli anni si è estesa in svariate regioni italiani. Il club di Como, attivo dal 2005, condivide tutti gli obiettivi della casa madre piemontese, come da “manifesto”: «Il vino non solo inteso come prodotto di qualità ed espressione della cultura agroalimentare di un paese, ma il vino come prodotto che muove le persone. Go Wine guarda al consumatore di qualità che ama viaggiare per il vino, per conoscere i luoghi della produzione e si propone di costruire un progetto che gradualmente possa coinvolgerlo e stimolarlo».
Fonte: Provincia Como.
La Cia al Vinitaly presenti nel Padiglione del Piemonte.
Dal 2 al 5 aprile Per i produttori degustazioni e incontri dedicati La Cia al Vinitaly presenti nel Padiglione del Piemonte. Ci sarà anche Cia al Vinitaly, il Salone del Vmo e dei Distillati, a Veronafiere dal 2 al 5 aprile prossimi. I produttori associati saranno presenti nel Padiglione del Piemonte, per appuntamenti, degustazioni e incontri dedicati Un’edizione speciale di SoCial News, il tgweb Cia Alessandria, sarà dedicata alla fiera, con interviste e registrazioni in loco. Info e dettagli su www.ciaal.it”. Nuovo corso di formazione Cia Nuovo corso di formazione Cia in partenza, sulla 4.0: “Agricoltura di precisione e digitaliz7azione”,12 ore di lezioni che si svolgeranno nei giorni 28 marzo, 4 e 5 aprile Vinitaly di Verona. I produttori Cia presenti al Salone del Vino dal 2 al 5 aprile dalle 16:30 alle 20 in via Savonarola 29—Alessandria, con la docenza di Andrea Lovazzano.
Fonte: Monferrato.
Colori, primavera e vino: al Castello in duemila!
“Vinoso” La prima edizione della rassegna enogastromica. Colori, primavera e vino: al Castello in duemila! Colori, vino e primavera. Questi sono stati gli ingredienti giusti per la realizzazione della prima edizione di Vinoso! Vini e Sapori del Gran Monferrato, Derthona, Gavi”, conclusosi al Castello del Monferrato domenica 26 marzo. Buoni i numeri della due giorni dedicata al vino e alle eccellenze gastrononiche: duemila ingressi e quattrocentocinquanta calici venduti per le degustazioni. Un primo evento volto a valorizzare la Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato è stata istituita ufficialmente dalla Regione Piemonte ad agosto 2022; è la Strada più lunga di Italia con i suoi 630 km che toccano oltre 100 Comuni; i soci fondatori sono le tre Enoteche regionali di Acqui Terme Vino, del Monferrato e di Ovada.
Fonte: Monferrato.
«L’enoturismo possibile volàno di sviluppo del territorio di Fasano».
Enoturismo in Puglia: parliamone» è il titolo dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi presso Masseria Ancella a Montalbano di Fasano promosso dal Circolo della Stampa «Secondo Adamo Nardelli» di Fasano, presieduto da Gino Bianco. Nel presentare l’iniziativa Bianco ha tenuto a sottolineare che «l’enoturismo è una pratica sempre più diffusa, un’esperienza pluri-sensoriale nella quale la degustazione delle produzioni vinicole locali si abbina alla visita dei luoghi e dei territori di produzione, alla conoscenza della cultura, delle tradizioni e della gente che qui vive. Oggi è un’attrattiva per il pubblico composto da esperti, professionisti, da appassionati e curiosi. Attorno al vino – ha evidenziato Bianco – sono nate nuove e qualificanti esperienze: degustazioni, passeggiate tra i vigneti, iniziative di vendemmia turistica, alberghi tematici, momenti particolarmente apprezzati dai turisti.
Fonte: Gazzetta del Salento.
Una vetrina internazionale senza eguali anche per i “super-acquirenti” stranieri.
Ci saranno oltre 4mila aziende e mille grandi investitori provenienti dall’estero Sassari Un quartiere fieristico di oltre 100 mila metri quadrati, diciassette padiglioni tra fissi e tensostrutture al completo, pronti a diventare il più grande centro b2b internazionale del vino italiano e non solo, con più di 4mila aziende in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico e da oltre 30 nazioni. Dati per difetto, visto che anche in questi ultimi giorni la lista dei partecipanti è andata allungandosi. V nitaly2023, il salone internazionale in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, rinsalda il proprio posizionamento business e di servizio a sostegno di uno dei settori tra i più strategici dell’export tricolore e, per la 55a edizione, rafforza ulteriormente il piano di sviluppo dell’unica manifestazione che ha contribuito a segnare crescita e successo del vino italiano sui mercati internazionali.
Fonte: Nuova Sardegna.
L’isola va all’assalto con 112 etichette – Le cantine sarde sbarcano a Verona caccia a una nuova fetta di mercato.
Sono 112 i produttori presenti alla fiera del vino in programma dal 2 al 5 aprile Colossi pluripremiati cercano conferme Piccole cantine emergenti sgomitano in un mercato enorme 1 di Andrea Sin’ Sassari La carica dei centododici, tra ben noti habitueé e nuove etichette a caccia di un posto al sole nel gigantesco e variegato mercato del vino. C’è spazio per tutti, a Vinitaly, almeno per chi ha l’ambizione e la qualità per proporsi in un contesto fatto di concorrenza feroce ma anche di piccoli produttori in grado di affermarsi al cospetto dei Golia dell’enologia nazionale. L’edizione numero 55 della rassegna, in programma dal 2 al 5 aprile, vedrà ancora una volta la Sardegna presente in forze e con buone chance di conquistare ancora una volta riconoscimenti prestigiosi.
Fonte: Nuova Sardegna.
La Sicilia del vino alza il calice.
Laurent de la Gatinais: C’è una nuova generazione che sta crescendo». La Sicilia vitivinicola con la sua qualità produttiva rinnova la partecipazione alla 55esima edizione di Vinitaly, dal 2 al 5 Aprile. Sono quarantasette le aziende che al padiglione 2 del Salone Internazionale di Verona «rappresenteranno la ricchezza e l’un icità del patrimonio enologico siciliano – si legge in una nota – attraverso la collettiva di Assovini Sicilia». L’associazione, nata nel 1998, oggi riunisce 98 aziende e continua a promuovere la biodiversità siciliana valorizzando e supportando il ricambio generazionale in corso. «Vinitaly si conferma una vetrina internazionale importante per i nostri produttori – afferma Laurent de la Gatinais, presidente di Assovini Sicilia -. Le proiezioni per questa edizione parlano di oltre 1000 top buyer selezionati da 68 paesi, +43% rispetto al 2022
Fonte: Gazzetta del Sud.
Vinitaly, la carica dei 150 marchi siciliani l’Isola tenta la sfida dei buyer mondiali.
Presenza massiccia delle cantine per la maggiore vetrina di uno dei settori strategici nell’economia italiana e regionale Il fatturato è di 780 milioni di euro, oltre 250 milioni le bottiglie prodotte. Un export che vale più di 100 milioni La Sicilia del vino punta ai mercati esteri, forte di un aumento del 21 per cento dell’export registrato, secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Unione italiana vino, Ismea e Vinitaly, alla chiusura dello scorso anno. Per questo la presenza alla 55esima edizione del Vinitaly, in programma a Verona dal 2 al 5 aprile, acquista un importante valore strategico. Perché quest’anno, dopo le defezioni causate dalla pandemia, tornano fra gli stand i buyer di tutto il mondo, compresi cinesi e giapponesi. Rappresentati 68 Paesi con un aumento del 43 per cento rispetto alla scorsa edizione, soltanto i buyer cinesi saranno 130.
Fonte: Repubblica Palermo.
Intervista a José Rallo – José Rallo “Alla nostra economia serve un enoturismo di qualità”.
Premio all’azienda per Intesa Vincente “Nelle cantine che gestiamo il 30 per cento di visitatori sono stranieri, ma potrebbero essere molti di più” di Gioacchino Amato Quattro imprese siciliane fra le 140 premiate ieri a Milano a Palazzo Mezzanotte per la quarta edizione di Imprese Vincenti, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese. All’evento realizzato in collaborazione con The European House-Ambrosetti le quattro realtà dell’Isola che si sono distinte soprattutto per innovazione e sostenibilità. Due del settore salute, Upmc Italy di Palermo e Ro.Ga di Enna. Due legate al vino: la Hts di Marsala che commercializza prodotti biotecnologici e macchinari innovativi per l’industria enologica e Donnafugata, l’azienda vitivinicola marsalese guidata da José Rallo e dal fratello Antonio, protagonista del settore “agribusiness” di Imprese vincenti. José Rallo, cosa manca alla Sicilia del vino per crescere? «Serve un turismo di qualità soprattutto dall’estero.
Fonte: Repubblica Palermo.
Il consorzio di tutela Cerasuolo sarà al Vinitaly dal 2 al 5 aprile.
Il Consorzio di tutela dei vini Cerasuolo di Vittoria Docg e Vittoria Doc sarà presente al prossimo Vinitaly, in programma a Verona dal 2 a1 5 aprile 2023, con uno stand. Quello del Vinitaly si conferma un appuntamento irrinunciabile perla promozione internazionale dei prodotti vitivinicoli specie in un momento di grande cambiamento, tra sfide e opportunità. Il Consorzio, da sempre impegnato nella valorizzazione delle due denominazioni, è presente alla manifestazione fieristica internazionale, in un anno speciale: quello in cui si celebrano i 50 anni dall’ottenimento della denominazione d’origine controllata (Doc) per il Cerasuolo di Vittoria Docg. Per Achille Alessi, presidente del Consorzio di tutela, «il Vinitaly rappresenta un evento di grande rilevanza per i nostri vini a cui partecipano numerosi operatori internazionali.
Fonte: Sicilia Siracusa – Ragusa.
Bolgheri batte Bolgaré in aula: per la corte Ue il nome è troppo simile.
Non cl sarà nessun vino con la scritta Bulgare sulle bottiglie. II marchio di un’azienda vitivinicola bulgara ha definitivamente perso la battaglia legale promossa dal Consorzio Bolgherl Doc e Bolgheri Sassicaia. II Tribunale dell’Unione Europea ha riconosciuto tutte le ragioni espresse dal Consorzio giudicando il ricorso manifestamente infondato in quanto il marchio Bolgaré è evocativo della denominazione. In particolare, secondo la sentenza, tra i due termini sussistono: somiglianza fonetica, numero simile di lettere, di cui le prime quattro uguali, identità di prodotti, somiglianza figurativa nei caratteri di scrittura. «Siamo soddisfatti — dichiara Albiera Antinori, presidente del Consorzio – —che la corte abbia riconosciuto le nostre ragioni dopo 6 anni. E’ una sentenza importante per tutte le Doc, italiane ed europee, che devono essere protette da chi cerca di usarne impropriamente la notorietà»
Fonte: Corriere Fiorentino.
Quotata Iwb, nel 2022 ricavi 5,2% Dividendo a 0,10 euro.
Iwb, Italian Wine Brands, quotata in Borsa, che nel giugno 2021 ha acquistato Enoitalia spa di Camlmasino, ha chiuso il 2022 con un risultato netto di 14,2 milioni di euro, -21,8% rispetto al 2021, ricavi delle vendite a 430,312 milioni (+5,2%), di cui 73,52 in Italia e 355,356 all’estero, e ricavi totali per 439,52 milioni (da 431,411 nel 2021). «La dinamica di crescita delle vendite è determinata dalle operazioni di MeA completate dal gruppo nel corso dell’anno, Enovation Brands e Barbanera», si legge in una nota, in cui si sottolinea che «nel 2022 il vino italiano ha raggiunto un nuovo record nel valore delle esportazioni, pari a 7,9 miliardi (+9,8%) a fronte di volumi sostanzialmente invariati, pari a circa 22 milioni di ettolitri (-0,6%)». Marginalità sul fatturato all’8,5% (10,2% nel 2021). Indebitamento finanziario netto 129,5 milioni, contro 108 del 2021. Il cda ha deliberato di proporre all’assemblea un dividendo per azione di 0,10 euro.
Fonte: Arena.
Intervista a Sandro Boscaini – Servono gruppi di lavoro stabili invece con questo sistema nessuno diventa qualificato».
Sandro Boscaini, mister Amarone, è il presidente di Masi Agricola «Mi sembra di percepire un po’ di ipocrisia sul tema dell’immigrazione». La vendemmia è ormai appaltata ai terzisti. Sandro Boscaini, mister Amarone, presidente di Masi Agricola, azienda veneta di fama internazionale con 250 anni di storia: cosa ne pensa di questo disallineamento tra la richiesta di manodopera straniera del settore agroalimentare e i flussi d’ingresso in Italia? «Il tema non è nuovo, purtroppo. Finora siamo riusciti a evitare il peggio che può accadere, cioè che l’uva rimanga sui filari. Però avere una strutturazione più stabile, con gente presente in forma sistematica non sarebbe male». Cosa intende dire? «Il lavoro di potatura e raccolta delle uve è ormai affidato ai terzisti.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Sol 5 Agrifood a braccetto con Vinitaly.
In contemporanea dal 2 al 5 aprile . Riflettori su birra, olio e sidro Sol S Agrifood a braccetto con Vinitaly. Con 30o espositori provenienti anche dall’estero, SoleAgrifood si conferma punto di riferimento internazionale per l’agroalimentare di qualità, per i comparti dell’olio extravergine di oliva, della birra artigianale e, new entry della 27a edizione (Verona, 2-5 aprile) in contemporanea con Vinitaly, anche dei sidri. Ulteriore novità la compresenza di B/Open, rassegna b2b dedicata al biologico. Nel Padiglione C saranno presenti espositori in rappresentanza di tutte le regioni italiane; le collettive più numerose da Sicilia, Calabria, Abruzzo, Marche, Basilicata, Lazio, Umbria (Assoprol). Molto qualificata anche la partecipazione di aziende guidate da Italia Olivicola del Cno e dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia); presenti anche aziende estere da Spagna, Turchia e Albania.
Fonte: Voce di Rovigo.
Cantina vini: i modelli da valutare.
Una cantinetta per vino è un’ottima aggiunta a qualsiasi cucina, poiché aiuta a mantenere la tua collezione di vini alla temperatura perfetta in un luogo sicuro. Una cantina vini può essere disponibile in diversi modelli, ognuno con le proprie caratteristiche e vantaggi. Gli amanti del vino non possono fare a meno di questo strumento, a volte però è difficile inserirlo all’interno di una cucina per via del design. Prima di acquistare una cantina vini da tenere in casa, valuta tutte le possibilità, in modo da creare un arredamento uniforme. La scelta dipende anche dalla dimensione della tua cucina. Se hai una cucina piccola, una cantinetta vino da incasso o sottopiano è un’ottima opzione, perché non occupa troppo spazio. Queste unità possono essere installate in mobili o sotto i controsoffitti, il che le rende un’ottima soluzione salvaspazio.
Fonte: Palermomania.it.
Dalle degustazioni di vino in cantina alle visite guidate nelle giornate Fai: cosa fare nel weekend.
Primo weekend di primavera. Le belle giornate invitano ad uscire e stare all’aria aperta. Un’occasione da non perdere è dunque quella che offre Fai, il Fondo Ambiente Italiano: nel fine settimana infatti è possibile visitare sette luoghi iconici della città, come ad esempio il chiostro di San Giovanni degli Eremiti. Non mancheranno le mostre, tra tutte quella di Omar Hassan che porta Punctum a Palazzo Reale. E poi ancora concerti (ai Cantieri Culturali c’è Nada), degustazioni in cantina (dai Duca di Salaparuta) e tour inediti (come quello sulla cupola di San Salvatore per guardare Ballarò dall’alto).
Fonte: Palermo Today.
Frode sul vino, perquisizioni in 30 cantine e aziende.
Una trentina tra cantine, aziende agricole, abitazioni e ditte di trasporto, situate nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia e Treviso sono state sottoposte a perquisizione da parte dei funzionari dell’ispettorato Repressione Frodi di Udine e dai carabinieri del Nas di Udine, per una sospetta frode sul vino. Gli accertamenti, disposti dalla Procura della Repubblica di Udine, sono volti ad acquisire elementi di prova relativi a possibili comportamenti fraudolenti, messi in atto da una cantina della provincia di Udine, circa la produzione e l’immissione in commercio di ingenti quantità di vini che, pur non costituendo un pericolo per la salute del consumatore, sono stati qualificati con più Dop ed Igp, in violazione delle norme dei disciplinari. L’ipotesi investigativa è che tali vini siano stati ottenuti parte con uve prodotte oltre i limiti massimi di resa e parte costituiti da vini di varietà, qualità e provenienza diversa da quella dichiarata.
Fonte: ANSA.
L’Italia del vino nel mondo: qual è quello più venduto? È apprezzatissimo.
Si tratta di un vino rosso ed ha anche le bollicine: stiamo parlando del Lambrusco, il vino italiano più consumato nel mondo. A dimostrarlo parlano i numeri, ben 13 milioni di litri di questo vino vengono esportati ogni anno oltre i confini della nostra penisola. Stupisce che sia proprio il Lambrusco il vino italiano più amato e bevuto all’estero, perché non ha un’immagine molto pubblicizzata rispetto ad altri tipi di vino.
Fonte: Wine and Food Tour.
Come custodire correttamente le bottiglie di vino? Il segreto è proprio questo.
Custodire le bottiglie di vino di ogni tipologia è importante. I professionisti del settore mettono a disposizione quelli che sono dei piccoli segreti, così da poter avere una piccola cantina privata mantenendo inalterate le caratteristiche organolettiche del vino. La conservazione riveste un ruolo determinante nelle varie fasi, con bottiglie di alto livello così come la collocazione. Tenendo conto che per ogni tipologia di vino si debbano seguire determinate regole, gli esperti evidenziano le regole generali per la conservazione del vino e delle bottiglie.
Fonte: Wine and Food Tour.
6 difetti dei vini naturali che ci piacciono.
Premessa con citazione: “perdono tutti e a tutti chiedo perdono“. Parlare di vini naturali è come rotolarsi fra le ortiche, per cui mi porto avanti con il lavoro. Ma prima di armare le Bic con i pezzetti di carta, vi esorto a considerare la natura ironica del pezzo. D’altronde non avrei motivo per parlare male del vino naturale in toto. A me piace il vino buono, territoriale e non difettato. Se detto vino risponde poi a criteri di naturalità, io mi levo il cappello (che da uno scarsocrinito è un gran segno di rispetto). La vulgata vuole che, al cospetto di un vino naturale, ci si attenda qualche difettuccio; oltretutto molti estimatori difendono le eventuali storture come “espressioni tipiche di territorialità ormai perse, simbolo di naturalità, manifestazioni di vitalità del vino“.
Fonte: Dissapore.
Il vino incontra l’arte di Caravaggio per rispondere alle crociate anti alcol.
Dopo mesi di attacchi sul tema vino&salute culminati nella richiesta dell’Irlanda di poter indicare sulle bottiglie di vino health warning del tipo “nuoce gravemente alla salute” un po’ come avviene per le sigarette, il vino italiano passa al contrattacco. Anzi alla “controinformazione”. E lo fa dal palcoscenico del Vinitaly, a Verona dal 2 al 5 aprile, con una serie di iniziative per raccontare come il vino, e il vino italiano in particolare, sia molto più che un prodotto che contiene alcol. La più spettacolare di queste iniziative sarà la vera e propria pinacoteca allestita negli spazi gestiti dal ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare dove verranno esposte due tele portate a Verona direttamente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze: il Bacco di Michelangelo Merisi da Caravaggio e il Bacco Bambino attribuito a Guido Reni.
Fonte: Il Sole 24 Ore
Vino italiano, battistrada della sostenibilità.
Il vino italiano fa da battistrada per la sostenibilità certificata. Al successo conclamato di protocolli come Equalitas e Viva si affianca da qualche anno l’esperienza istituzionale del marchio dell’apetta di Sqnpi, in attesa del definitivo avvio, atteso entro l’anno, del Sistema nazionale di sostenibilità certificata della produzione vitivinicola. Percorsi produttivi virtuosi che impongono impegni significativi nell’adozione di buone pratiche in vigneto e in cantina, per migliorare costantemente le prestazioni aziendali in termini di riduzione della carbon footprint, della water footprint e per aumentare l’attenzione all’ambiente, al territorio e alle persone. Standard rigorosi, la cui adozione è evidenziata da loghi e brand riconosciuti che garantiscono più elevate chance commerciali nei mercati più sensibili.
Fonte: Terra e Vita – Edagricole.
Cos’è il Tignanello, il vino italiano che dà il nome al blog di Meghan Markle.
Probabilmente, definirlo semplicemente «il vino preferito di Meghan Markle» sarebbe riduttivo: il Tignanello ha evidentemente uno spazio così grande nel cuore della duchessa di Sussex da aver addirittura ispirato il nome del suo blog (che pare sia all’alba di un inatteso ritorno), The Tig. Nulla di particolarmente sorprendente, in effetti: non è una novità che i cosiddetti Supertuscan, i vini che identificano in larga parte la viticoltura contemporanea toscana, abbiano il loro mercato d’elezione nel mondo anglosassone in generale e negli Stati Uniti in particolare.
Fonte: Vanity Fair.
Boom dell’export di vino per le cooperative (+130%). Piccinini: importante ruolo della promozione nei paesi terzi.
Tra il 2010 e il 2022 il fatturato generato dall’export delle cantine aderenti ad Alleanza cooperative ha registrato una crescita del 130%, con un trend superiore all’andamento delle esportazioni nazionali di vino che nello stesso periodo sono cresciute del 101%. Anche il fatturato complessivo negli ultimi dieci anni è aumentato dell’88%, a conferma di una crescita economica e un posizionamento importante conquistato dalle oltre 379 cooperative italiane, che producono il 58% del vino italiano.
Fonte: Foodaffairs.
STAMPA ESTERA
Les vins français font leur come-back aux Etats-Unis.
Les exportations vers le marché américain ont retrouvé leur trajectoire d’avant le Covid. Mais l’inflation et la pénurie de bouteilles compliquent la donne. Au Salan Vinexpo de New York, début mars, on ne voyait que la France et ses 115 exposants avec leur petit drapeau. Les vins français sont de retour aux Etats-Unis, après une année 2020 catastrophique. «Lerebondaététrèsfart. Ce pays est la première destination à l’export des vins français, en valeur, et également en volume depuis 2022 », souligne Emilie Dyan, de l’agence de développement international Bus messFYance. « Chez CMteau La Coste, nous exportons un tiers de notre production. dont 25 96 à 3096 aux EtatsUnis -10.000 caisses «, explique iaetltia Match, qui s’est insrallée en Floride l’année derniere pour y prospecter les «50 marchés n que sont les 50 Etats américains. Pour réussir, il faut s’adapter á la demande locale. « Aux Etats-Unis, le rosé devientun vin festif qu’on boit en soirée. Nous avons aussi un rosé pétillant auquel nous croyons beaucoup Ici ». raconte la commerciale. Une fiscalité plus démente Avec 191 millions de hères exportes en 2022, les ventes de crus tricolores aux Etats-Unis sont en léger recul par rapport à 2021, une année marquée par le frénésie de consommation post-Covid. Mais elles demeurent supérieures à leur La tendance de fond est au sans alcool et au sirupeux. niveau d’avant l’épidémie, 178 millions de litres. Et en valeur, elles ont encore crû de 300 millions d’euros, â 2,37 milliards. La trajectoire est donc rassurante. Le déconfinement n’est pas la seule raison du retour du vin français. La fiscalité est également devenue plus clémente. En 2021, l’adrrifnistration Eiden a suspendu pour cinq ans la surtaxe douanière de 25 % imposée par Donald Thunp en octobre 2019. Présentée comme une mesure de rétorsion après la création de la taxe française sur les géantsdu Net, elle ne touchait pas les vins italiens. Ces derniers n’ont donc quasiment pas chuté en 2020. Et ils continuent à étre près de deux fois plus vendus en volume aux Etats-Unis, notamment dans les pizzerias, avec des prix attractifs. Mais en valeur, La France a retrouvé sa première place dans les importations américaines, avec 2,67 milliards de dollars de ventes, devant l’Italie, 2,31 milliards. ïensious géopolitiques La nouvelle donne depuis 2022, c’est aussi l’inflation, qui renchérit les prix b la consommation. Mais les vins français étant plutôt chers, la hausse reste marginale, et les clients ont une plus forte propension à s’y adapter que les acheteurs de vins bas de gamme. A ce la s’ajoutent les tensions géopolitiques récentes, qui provoquent une régionalisation des échanges. « Il devient plus compliqué de vendre en Asie ou en Russte, parconséquentles yeux se tournent vers le marché nord-américain », note Christian Ligeard, conseiller agriculture à l’ambassade de France á Washington. LGI Wines, un producteur et négociant basé h Carcassonne qui travaille avec les coopératives vinicoles, exporte près de 10 % de ses 48 millions de bouteilles annuelles aux Etats-Unis.
Fonte: Echos.
Wo Noah die ersten Reben pflanzte.
In der Türkei blüht der Weinbau — trotz teils schwieriger Bedingungen. Güney Köse ist einer der jungen Türken, die Anatolien durchstreifen, um unbekannte Rebsorten zu finden. Die Traube Erciskarasi ist seine jüngste Entdeckung. Köse fand sie in einem Dorf, dessen konservative islamische Einwohner zwar Trauben essen, die aber nie daran denken würden, sie zu Wein zu verarbeiten. Das macht nun Güney Köse in Selcuk nahe Izmir. Mit der dunklen Rebe Erciskarasi hat er die Produktliste seiner Weine erweitert, die den Namen Akberg tragen. Auch in seiner neuen Weinbar mit türkischen Weinen in Amsterdam bietet er sie an. Sabit Agagoglu ist ein anderer Pionier. Er kam in den Siebzigerjahren während seines Studiums in Deutschland mit den Methoden des deutschen Weinbaus in Berührung. Da war in seiner Heimat die schwarze Rebe Kalecik Karasi vom Aussterben bedroht. Der junge Agraringenieur rettete sie, indem er die trockenen Wurzeln des Rebstocks Monte und so die Rebe wieder zum Leben erweckte. Im malerisch gelegenen Kalecik nahe Ankara gründete er am Fluss Kizilirmak das Weingut Tomurcuk, wo er seither Weine aus lokalen Reben herstellt. Kalecik ist mit seinen vier Weingütern ein Meines Kreativzentrun der jungen türkischen Weinkultur, die eine lange zurückreichende Geschichte hat. An der Verbindung von Altem und Neuem arbeitet auf ihrem Weingut Vinkara auch Ardic Gürsel, Tochter eines Hotelbesitzers und Bauunternehmers. Sie verarbeitet etwa die einheimische rote Rebe Hasandere. Bekannt wurde sie, weil sie mit den Methoden der Champagnerherstellung aus der Rebe Kalecik Karasi einen bemerkenswerten Sekt ergibt. Solche Geschichten und viele andere mehr erzählt die türkische Weinfachfrau 1Lba Yargic De Wilde. Etwa dass zwei von drei Weingütern im Besitz von Frauen sind. So gehört in Kalecik das Weingut Zafalis zwei Frauen. Selbst wenn die Weinherstellung einen bemerkenswerten Aufschwung erlebt, liegt das Land im internationalen Vergleich noch weit zurück. Allein in Sizilien produzierten 600 Güter Wein, in der Türkei seien es erst 160, rechnet Yargic De Wilde vor. Zwar hat die Türkei die weltweit fünftgrößte Anbaufläche für Trauben. In der Rangliste der Weinproduzenten liegt sie aber mit 19 Millionen Litern lediglich auf Platz 45. Denn zu Wein werden nur zwei Prozent der Trauben verarbeitet. Dabei waren auf dem Territorium der Türkei 1904 noch 340 Millionen Liter produziert worden.
Fonte: Frankfurter Allgemeine.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 27 marzo 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
A Vinitaly 4mila aziende Vola l’export: vale 7,4 mld.
Fiere Verona, da domenica la 55a edizione Un salone sempre più orientato al business A Vinitaly 4mila aziende Vola l’export: vale 7,4 mld et Lollobrigida: «Sarà la nostra trincea di controinformazione positiva» di Alessandra Monett In una fiera internazionale del vino italiano, Vinitaly a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, sempre più orientata al business e all’internazionalizzazione, il governo italiano si fa parte attiva per presentare questo settore di punta del made in Italy in tutti i suoi aspetti identitari, culturali, nutrizionali oltre che come polo attrattivo del turismo. Anche per liquidare, tra tante luci, quelle ombre portate dal conflitto in corso in Ucraina, gli attacchi a denominazioni di successo come il Prosecco, e la recente polemica accesa dalla proposta di etichette con moniti salutistici da parte dell’Irlanda.
Fonte: Gazzetta di Parma G Economia.
Gdo: lo scaffale soffre, il Prosecco leader indiscusso.
II 2022 è stato un anno difficile anche per il mercato del vino nella Distribuzione Moderna a causa degli aumenti di costo delle produzioni e dei prezzi al pubblico. II 2023 potrebbe essere ancora un anno difficile per i volumi, a causa del pieno manifestarsi degli effetti legati al prezzo, ma potrebbe anche verificarsi un recupero nel secondo semestre, se l’inflazione calerà e se le promozioni diventeranno più incisive. Questo iI quadro che verrà presentato in dettaglio dall’istituto di ricerca Circana (già IRI) a Vinitaly nel corso della 19a tavola rotonda su vino e Distribuzione Moderna, organizzata da Veronafiere. Sul podio delle vendite nell’anno 2022 il Prosecco con 46 milioni di litri venduti, il Chianti con 17 milioni di litri, iI Lambrusco con quasi 17 milioni di litri.
Fonte: Gazzetta di Parma G Economia.
Missione Vinitaly ma il Barolo diserta la maxi fiera – Missione Vinitaly ma la grande fiera divide i piemontesi.
È unanimemente considerato l’appuntamento del vino più importante dell’anno, almeno in Italia, eppure c’è chi continua a non ritenerlo strategico. II Vinitaly – la cui cinquantacinquesima edizione si terrà a Verona domenica al 5 aprile, continua a essere divisiva per il vino piemontese. Da un lato c’è la posizione di Matteo Ascheri, presidente del Consorzio di Tutela del Barolo e Barbaresco, che già lo scorso anno rese nota la sua volontà di non partecipare più alla fiera, definendola un «paradigma superato» e «un rito stanco, come il Natale, che tutti festeggiamo ma che perla maggior parte di noi si è svuotata di senso». Dall’altro lato ci sono più o meno tutti gli altri consorzi, che partecipano in massa all’appuntamento, al netto di quelli troppo piccoli, per cui il Vinitaly è una vetrina che i numeri di produzione non potrebbero sostenere.
Fonte: Repubblica Torino.
Vinitaly: cultura e degustazioni – Verona capitale del vino: decine di eventi tra arte, cultura e degustazioni al Vinitaly.
Dal 31 marzo al5aprile toma la più grande ambasciata’ del vino, con 4.000 aziende provenienti dall’Italia e da oltre 30 nazioni. Ad aprire il 31 marzo, “Lives L’Incredibile vita di Maurizio Cattelan di Business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55° Vinitaly pronto a diventare, dal 2 al 5 aprile, la più grande `amhiciata’ del vino, con oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1.00C top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia. hi contemporanea, sugli oltre 100mila mq netti di superficie espositiva tra padiglioni fissi e tensostrutture al completo, anche gli altri due saloni professionali – Enolitech con Vinitaly Design e SoleAgrifood con B/Open e Xcellent Beers.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Intervista a Bruno Ceretto – Ceretto “Senza il loro aiuto nelle Langhe invece del Barolo venderemmo zolle di terra”.
L’intervista all’imprenditore Ceretto “Senza il loro aiuto nelle Langhe invece del Barolo venderemmo zolle di terra” Gli stranieri sono indispensabili, non solo gli stagionali Ormai sono integrati nel tessuto sociale. Tra i patriarchi del Barolo di Langa, Bruno Ceretto ingaggia contadini stranieri da quarant’anni e non ha alcuna intenzione di smettere. Cosa accadrebbe se questa manodopera non ci fosse? «Venderemmo zolle, non vino. La nostra terra si fermerebbe di colpo. I lavoratori che vengono dall’estero sono indispensabili, e non sono quasi più gli stagionali che arrivavano a marzo e ripartivano a ottobre, faticando e arrangiandosi. Quasi tutti si sono fermati qui». Dove alloggiano? «Abbiamo risistemato cascine dove gli italiani non volevano nemmeno più entrare, abbiamo portato luce, riscaldamento e acqua corrente in cambio di affitti molto bassi.
Fonte: Repubblica.
La caccia alle cantine italiane dilagano i proprietari stranieri.
Produttori, finanzieri e vip: il boom dei prezzi fa crescere dei 21% le acquisizioni dall’estero nei terroir più pregiati Alessandro Cicognani G li occhi sui vigneti italiani più prestigiosi, i capitali stranieri li hanno messi da tempo. La crescita delle acquisizioni che si sono susseguite negli ultimi tre anni lo testimonia: tra i12019 e i12022, fotografa un’analisi di InfoCamere, sono salite da 173 a 209 (+21%) le società di capitale che contano la presenza di un socio estero che, tre volte su quattro, ha in mano il pacchetto di maggioranza assoluto. Due tasselli di contesto: con oltre 50,2 milioni di ettolitri l’anno, l’Italia è il più grande produttore di vino al mondo e la seconda potenza per esportazioni dietro la Francia (8 miliardi il giro d’affari).
Fonte: Repubblica Affari&Finanza.
vini laziali piacciono ai tedeschi Export su del 9% – Export in crescita per i vini del Lazio più 9% di vendite fra Germania e Usa.
Con 18mila ettari di vigneti e una produzione nel 2022 di 854mi1a ettolitri, il settore vitivinicolo del Lazio è una delle realtà più importanti nel panorama economico regionale. E con oltre 40 aziende si prepara nel prossimo fine settimana a sfruttare quella vetrina eccezionale rappresentata dal «Vinitaly». Export in crescita per i vini del Lazio più 9% di vendite fra Germania e Usa I numeri 18 mila Gli ettari Nel Lazio ci sono 18 mila ettari di terreno coltivati a vigneto, il 49% è in provincia di Roma Grazie ai terreni vulcanici il caldo non penalizza la produzione 40 aziende al Vinitaly di Clemente Pistilli Con 18mila ettari di terreno coperto da vigneti, il 49% dei quali in provincia di Roma, e una produzione nel 2022 di 854mi1a ettolitri, il settore vitivinicolo del Lazio è una delle realtà più importanti nel panorama economico regionale.
Fonte: Repubblica Roma.
Assaggi e calici Le mete preferite dagli enoturisti.
Dalla Tenuta Cavalier Pepe a Villa Matilde le proposte delle aziende vinicole campane Con l’inizio ufficiale della primavera, oltre al sorriso del sole c’è il pianto della vite. Un pianto di felicità che si manifesta con lacrime che sgorgano al livello dei tagli di potatura fatti durante l’inverno. Per gli agronomi è un inno alla vita, segno che la linfa risale il legno della pianta fino ad arrivare al tralcio, riprendendo così il suo ciclo naturale. Non è un caso che proprio in questo periodo le aziende vinicole campane riaprano al pubblico per offrire assaggi divini ed esperienze di gusto. Il programma proposto per una giornata in vigna è sostanzialmente simile: arrivo sul luogo in mattinata; visita guidata della vigna e poi della cantina; degustazioni di prodotti tipici con calici decisi dalla casa oppure pranzo con menu a scelta e vini presentati da sommelier.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.
Impianti depurazione per la cantina Terre «Odori sopra soglia».
II progetto ottiene l’ok dei Comuni di Broni e Casteggio ma Ats mette II freno. Arpa ha chiesto integrazioni tecniche. Ok dai Comuni di Broni e Casteggio al progetto presentato da Terre d’Oltrepo per la realizzazione di due impianti di depurazione a servizio degli stabilimenti della cantina. Mentre Ats chiede una soluzione per ridurre gli odori prodotti dall’impianto che sarà realizzato a Broni. Le amministrazioni comunali hanno presentato le osservazioni nell’ambito della procedura per l’ottenimento della valutazione di impatto ambientale (Via). «Parere favorevole» arriva dal Comune di Broni, che chiede a Terre di integrare la documentazione del progetto con la verifica dell’invarianza idraulica; inoltre, in caso di esito favorevole del procedimento di competenza della Provincia, la cantina dovrà richiedere al municipio un’autorizzazione edilizia per l’avvio dei lavori.
Fonte: Provincia – Pavese.
Lotta alla flavescenza Confagricoltura chiede una regia nazionale.
La flavescenza dorata preoccupa i produttori vitivinicoli anche dell’Oltrepo ed è necessario un intervento efficace da parte delle istituzioni per evitare che questa malattia, una delle più distruttive dei vigneti, comprometta il potenziale produttivo di intere zone viticole. Questo l’appello lanciato da Confagricoltura. «Dietro il controllo della fitopatia c’è molto di più — afferma il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti— C’è il tema dell’economia di un territorio e c’è la questione del lavoro. Dobbiamo fare squadra e collaborare con tutte le istituzioni, perché la situazione è di emergenza: per questo motivo chiediamo che vengano assegnati fondi di emergenza».
Fonte: Provincia – Pavese.
Vino, un brindisi al 2022 E alla riapertura dei locali.
1 milione Gli ettari a elevato investimento Le aree agricole coltivate con strumenti a tecnologia avanzata sono paria ben oltre l milione di ettari raddoppiate in meno di un quinquennio salendo all’u% del totale garanzie a investimenti in tecnologia che nello stesso arco di tempo sono stati moltiplicati per cinque Vino, un brindisi al 2022 E alla riapertura dei locali In lombardia. l risultati dell’indagine condotta da Regione e Unioncamere L’export vola al 18,1% grazie al successo degli spumanti – Prezzi saliti del 25%. Aumenta il valore della produzione e quello dei prezzi, cresce l’export (+18%), ma si riducono le quantità di beni prodotti e, nel secondo semestre, che pure mostra segnali di miglioramento rispetto all’avvio dell’anno, si registrano i primi cali di vendite in volume dovuti alla spinta inflazionistica. A disegnare il quadro dell’agricoltura lombarda nel 2022 sono i risultati dell’indagine congiunturale condotta dalla Regione Lombardia e da Unioncamere Lombardia.
Fonte: Provincia Sondrio.
«Servono leggi per tutelare il vino e l’enoturismo».
L’evento organizzato a Lucca da Fratelli d’Italia per affrontare i pericoli a cui va incontro il settore «Servono leggi per tutelare il vino e l’enoturismo» Lucca «Difendere, tutelare e valorizzare le eccellenze dell’agricoltura italiana è un dovere preciso di ognuno di noi ed è una linea guida dell’azione dei Governo Meloni, soprattutto ora che in Europa si st anno verificando attacchi su più fronti ed in particolare alla nostra produzione vinicola, vedi l’assurda iniziativa irlandese di etichettare il vino come dannoso, al pari del consumo di sigarette. La proposta di FdI sull’enoturismo rientra precisamente nell’alveo della volontà dei Governo di informare i cittadini e nel contempo valorizzare il nostro immenso patrimonio enologico e turistico».
Fonte: Tirreno Lucca-Pistoia-Montecatini.
Bertani traina la crescita delle cantine Angelini.
Nel 2022 l’azienda di Grezzana ha segnato +27% di fatturato e +10% di volume Bertani traina la crescita delle cantine Angelini Ricavi aggregati a quota 29,7 milioni, con un +18% tendenziale II Ceo Nicoletto: «Ottimisti per un incremento di valore anche nel 2023». Bertani gioca un ruolo di primo piano nel gruppo Angelini Wines e Estates, anche alla luce dei dati economici presentati di recente. «Nel 2022 l’azienda è cresciuta a due cifre rispetto al 2021, registrando un incremento a volume del 10%» ha anticipato a L’Arena Ettore Nicoletto, presidente e Ceo di Angelini Wines e Estates. «L’incidenza dell’azienda con sede a Grezzana sul fatturato complessivo del nostro gruppo è passata dal 49% del 2021 al 52% del 2022». Scendendo nei dettagli, precisa: «Dal punto di vista dei ricavi la crescita del marchio nel 2022 è stata del +27% rispetto al 2021 grazie alla leva prezzo e a un consistente miglioramento del mix di portafoglio.
Fonte: Arena.
Ritorna ViniVeri con cento espositori.
A Cerea a dal 31 marzo al 2 aprile Ritorna ViniVeri con cento espositori •• Diciotto annidi ViniVeri. Da venerdì 31 marzo a domenica 2 aprile a Cerea nell’Area Exp, si animerà di vini, vignaioli, storie e territori con l’edizione numero 18 di ViniVeri. «Maggiore forza, maggiore consapevolezza, maggiore maturità. Abbiamo dimostrato che un’altra via per produrre vino piacevole e godibile tutelando l’ecosistema e l’equilibrio naturale del vigneto è possibile. Mai dimenticando, come abbiamo denunciato per primi lo scorso anno con il manifesto “La forma e la sostanza, le luci e le ombre” che l’attenzione alla qualità complessiva del vino e alle competenze di chi lo fa è imprescindibile. Una riconoscibilità che abbiamo deciso di tutelare registrando in Italia immagine nome ViniVeri» annuncia Paolo Vodopivec, presidente del Consorzio ViniVeri.
Fonte: Arena.
Il Chiaré Rosé al Vinitaly ad the City.
Le bollicine rosa del Chiaré Rosé, innovativo Chiaretto di Bardolino Spumante, nato da un’inedita collaborazione tra alcuni dei maggiori produttori del lago di Garda, coordinati dal Consorzio di Tutela del Chiaretto di Bardolino, debutteranno in esclusiva a Vinitaly and The City, il fuorisalone di Vinitaly, che coinvolgerà il centro storico della città di Verona dal 31 marzo a13 aprile. Lo Spumante Chiaré Rosé vestirà un’etichetta floreale che descrive appieno la leggerezza e la freschezza di questo extra dry metodo Martinotti, ottenuto da sole uve rosse pregiate di corvina veronese e rondinella, coltivate sulla riviera gardesana e vinificate in rosa. Lo Spumante si propone come un protagonista della prossima estate e sarà in vendita all’interno di insegne accuratamente selezionate del Nord e del Centro Italia, per il momento nelle province di Firenze, Pisa, Siena, Lucca, Pistoia, Arezzo, Torino e Savona, per poi espandersi ad altri territori.
Fonte: Arena.
Vinitaly 2023.
Oltre 4 mila aziende e record top buyer da 68 paesi Business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55° Vinitaly pronto a diventare, dal 2 al 5 aprile a Verona, la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1.000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia. L’edizione 2023 del salone internazionale dei vini e dei distillati organizzato da Veronafiere è stata presentata a Roma da Federico Bricolo, presidente di Veronafiere SpA, e Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere SpA. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Matteo Zoppas, presidente di ICEAgenzia, Giuseppe Schirone, economista e manager di Prometeia, e Carlo Flamini, wine observatory manager di Unione Italiana Vini.
Fonte: Arena L’Arena Economie.
Vigna ‘800 aumenta l’export a New York.
Il nuovo mercato? La Grande Mela. Gianfranco Elampini della cantina Vigna `800 di Negrar, nel cuore della Valpolicella, guarda oltreoceano. «Abbiamo iniziato a esportare i nostri vini a New York, grazie alla collaborazione con un agente locale» racconta, Elampini soddisfatto dell’iniziativa, così come dei numeri. «La richiesta del nostro vino al di là dell’oceano Atlantico è cresciuta, stiamo aumentando gradualmente la produzione con l’obiettivo di arrivare a 45mila bottiglie con i vini Valpolicella 2022, Ripasso 2021. E anche con l’Amarone 2018 Riserva presentato recentemente ad “Amarone Opera Prima” organizzata dal Consorzio Tutela Vini in Gran Guardia».
Fonte: Arena L’Arena Economie.
Vino e turismo Verona tra le top nel mondo.
ALLA WINE e TRAVEL WEEK in Portogallo c’era anche la città scaligera, unica italiana del network globale Great Wine Capitals Un’occasione per fare promozione e portare a casa nuove idee. Wine e Travel Week: buona la prima. Sarà l’entusiasmo perla ritrovata libertà di tornare a viaggiare senza troppe restrizioni dopo due anni di Covid, sarà perché nel frattempo anche nel turismo sono nate nuove tendenze, stadi fatto che la prima edizione della Fiera Internazionale dell’Enoturismo è stata un successo. Tenutosi nei giorni scorsi in Portogallo, all’Alfandega do Porto, l’ex-dogana della città oggi centro congressi e museo dei trasporti, l’evento unico nel suo genere è stato organizzato in collaborazione con l’ente nazionale Portugal Tourism e il network globale Great Wine Capitals, la rete di città «capitali del vino» nata in Francia nel 1,999 che è anche un membro osservatore dell’Organizza7ione Internazionale della Vite e del Vino (Oiv).
Fonte: Arena L’Arena Economie.
Intervista a Roberto Castagner – «Grappa, ora si fa con il computer».
Trevigiano, produce 5 milioni di bottiglie con “Aquavite spa”. Scrive libri e ha creato anche un premio “Fuoriclasse” «Mi sono inventato questa attività. Il mio grande mito era il cognac. Oggi siamo un fiore all’occhiello del made in Italy» «Grappa, ora si fa con il computer». Tutto è incominciato perché aveva “un debito con l’uva”, come gli ricordava il padre meccanico. Era un bambino inappetente, non si trovava un cibo che gli piacesse. «Davanti all’officina c’era una pianta di vite che s’arrampicava, mia madre disperata mi ha fatto assaggiare l’uva e ho iniziato a mangiare». Per ripagare il debito Roberto Castagner, 69 anni, da Conegliano, è diventato maestro distillatore. Dice che adesso nel mondo la grappa ha pari dignità del cognac, che non è più solo bianca, e che è anche un po’ merito suo: «Alla grande storia della grappa ho aggiunto la mia storia».
Fonte: Gazzettino.
Spumanti d’Europa Bollicene d’autore con 100 produttori.
Nel prossimo fine settimana, a Santa Maria di Sala, due giorni dedicati al meglio della produzione di settore, con Italia e Francia su tutti A VILLA FARSETTI LA SESTA EDIZIONE DI UNA KERMESSE APERTA A TUTTI CON 2000 VINI IN DEGUSTAZIONE. Si chiama “Bollicine in Villa”, si svolge nel prossimo fine settimana (sabato e domenica) a villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Ve), dalle 10 alle 20. È una due giorni giunta alla sesta edizione e dedicata ai “wine lover”, agli appassionati, ma anche agli “addetti ai lavori”, fra business e divulgazione, fra piacere e didattica, ed è un vero e proprio festival della spumantistica, rassegna del meglio della produzione italiana ed europea, una lunga e affascinante passeggiata attraverso i terroir più importanti, Francia e Italia su tutti, ovviamente, ma anche Spagna, Slovenia e Austria.
Fonte: Gazzettino.
STAMPA ESTERA
El cava supera la tensión política pero no los choques entre las regiones productoras.
El cava supera la tensión política pero no los choques entre las regiones productoras El Consejo Regulador, históricamente, y de forma casi monocon el aval del Ministerio polística, concentraba a los embotellade Agricultura, aboga por dores. Esta mayor diversificación, con limitar las nuevas viñas núcleos de producción no catalanes en para evitar la «devaluación» la Comunidad Valenciana (trece millones de botellas al año en Requeña fren? Extremadura recurrirá te al total de 250 de la D.O.) o Extrema contra la limitación de dura (6,5 millones de botellas en Almendralejo), ha generado a la vez alguna cultivos y la D. O. contra tensión por la forma en la que el Consela denominación jo Regulador gestiona la D. O. Cava, aunCava de Requena que en ningún caso son tiranteces de tipo político. «Son tensiones normales entre formas distintas de gestionar la ALEX GUBERN D. O. y ver la producción», apuntan fuenBARCELONA tes del sector a ABC, aliviadas en todo caso por el hecho de que la D. O., aun«Fueron años muy duros. Lo pasamos que peculiar por su diversidad geográmal». En el sector del cava catalán, los años del ‘procés’ no se recuerdan con fica, ya no está en el foco político. agrado precisamente. La tensión polí- La principal discrepancia entre los particular tica tomó uno de los productos más mente los extremeños, y el Consejo Reem- productores no catalanes, blemáticos de la comunidad chingcomo ‘pun guiador se produce por la limitación de ball; ylas llamadas al boicot pu- nueva superficie de cultivo. Desde el sieron al cava en la diana. Nunca ha existido un estudio definitivo sobre el Consejo ya hace años que se aboga de manera clara por priorizar calidad frenimpacto real de las citadas campañas te a volumen, una bandera que esta mis-primera oleada durante la reforma del Estatuto, segunda con el ‘procés’-, en- ma semana volvía a levantar el presidente de la D. O., Javier Pagés y confirtre otras cosas porque las empresas man desde el Consejo a ABC. siempre han sido remisas a dar datos de ventas de manera segregada geográ- la última escaramuza se produjo hace apenas dos semanas, cuando el Minisficamente, en una especie de conjura en el sector por hablar del asunto cuanto terio de Agricultura rechazaba el recurso de alzada presentado por la Unión de menos mejor.
Fonte: Abc.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 26 marzo 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Vinitaly, in vetrina tris di Doe casertani – Vinitaly, in vetrina tris di Doe casertani «Borgo come traino».
Ventuno le etichette presenti a Verona. Casale: «Fare rete tra viticoltura e storia guidate da Asprinio, Falerno e Galluccio portando l’enoturismo a Casertavecchia». «PROMOZIONE PER TUTTA LA PROVINCIA» LOMBARDI: «DECISIVA L’OPERA DEL CONSORZIO» COPPOLA: «UVE STORICHE RISCOPERTE DM GIOVANI. Mariam Michela Formis ano Saranno ventuno le aziende che dal 2 al 5 aprile prossimo a Verona rappresenteranno Terra di Lavoro alla 55esima edizione del Vinitaly, la Fiera internazionale del vino e dei liquori che ritorna alla grande dopo le restrizioni imposte dall’emergenza Covid negli anni scorsi. Un ritorno agguerrito per il territorio più piccolo della regione Campania, in termini di produzioni e territori vitati, ma il più competitivo dal punto di vista della qualità e della varietà di vitigni autoctoni.
Fonte: Mattino Caserta.
Intervista a Tommaso De Simone – “Sostenibilità e innovacione la spinta all’intero settore grazie alle imprese giovani”.
DATO DELL’EXPORT E CRESCIUTO DEL 34% NELL’ULTIMO ANNO, CON 1,5 MILIARDI E IL COMPARTO TRAINO ASSIEME ALL’ORO BIANCO. Presidente, la Camera di Commercio come si prepara a rappresentare Terra di Lavoro al prossimo Vinitaly? «Mettendo in valigia un bilancio che colmai buchi neri di una crisi pandemica prima ed economica poi, con lo spirito di rivalsa che sa di terra e sacrifici, di storia e innovazione che non abbassano lo sguardo al cospetto di un mercato sempre più ampio e competitivo. Porteremo con noi l’immagine soIida ed imponente di Casertavecchia, scelta non a caso per rappresentare la forza e la storia antica della nostra provincia nel padiglione die a Verona rappresenterà i vini delta Regione Campania».
Fonte: Mattino Caserta.
Affari vostri – Tra i primi a degustare i nuovi vini della famiglia Mainetti c’erano Gianni Letta, Fausto Bertinotti e Massimo D’Alema….
Nell’hotel Eden di Roma è stato battezzato il progetto Aramaicos denominato “Les Deux Lévriers”, che per l’enologo Riccardo Cotarella «nasce dalla selezione severa, già dalla raccolta, dei grappoli di Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah. Si scelgono solo gli acini migliori perché questo vino ha un solo obiettivo, quello di raccontare un territorio meraviglioso come quello delle Coteaux des Baronnies attraverso un progetto di alta qualità. Viene realizzato interamente in Francia, le uve una volta raccolte vengono vinificate in una delle cantine con cui collaboro da anni. Quella che presentiamo è l’annata 2017, la prima di una lunga serie!. Con Valter Mainetti, allievo di Aldo Moro, pronto a sottolineare che il nome del progetto vuole evocare l’incontro tra Gesù e San Pietro.
Fonte: Espresso.
Arte del bianco di Lomellina.
per completare il ricco panorama enologico di una regione di grande vocazione come il Piemonte, è necessaria una visita ai dintorni di Alessandria. Qui, oltre a riscoprire una bella – e ingiustamente misconosciuta – zona della Penisola, si può familiarizzare con il concetto che, oltre a rossi apprezzati in tutto il mondo, la Regione pedemontana regala bianchi di valore assoluto. Un esempio per tutti è proprio il Gavi. Prodotto da uve Cortese, semplificando si potrebbe dire che il Gavi è tutto quello che il Barolo non è, mentre in realtà si tratta di ideali compagni di squadra. La famiglia Broglia è qui, a Lomellina di Gavi, fin dal 1972, ovvero da quando l’imprenditore tessile Bruno acquistò questi 100 ettari, di cui 65 vitati, dal Conte Edilio Raggio.
Fonte: Espresso.
Valdobbiadene con il suo Prosecco è patrimonio dell’umanità.
Nell’incantevole territorio ricco di storia e cultura nasce il vino più famoso del mondo. Patrimoni immateriali dell’umanità sono quei beni che hanno una marcata valenza identitaria e una funzione culturale per le comunità. “Il vino, specialmente in Italia, è poesia della terra’; diceva lo scrittore e autore televisivo italiano, Mario Soldati. Chi è che, ad esempio, non conosce il Prosecco? È il vino più noto al mondo, il più cercato su Google e il più venduto, con 500 milioni di bottiglie immesse sui mercati di tutti i continenti del globo. Perché oltre ad essere l’anima di molti famosi cocktail, è la categoria di bollicine più popolare e alla portata di tutti. Un prodotto che nasce in un territorio incantevole, ricco di storia, cultura e tradizioni. Basti pensare a Valdobbiadene, ridente cittadina dell’Alta Marca Trevigiana, protetta ad occidente dal Piave, il fiume Sacro alla Patria.
Fonte: Giornale.
Oltre 4 mila aziende e record top buyer da 68 paesi.
Business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55° Vinitaly pronto a diventare, dal 2 al 5 aprile a Verona, la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1.000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia. I edizione 2023 del salone internazionale dei vini e dei distillati organizzato da Veronafiere è stata presentata a Roma da Federico Bricolo, presidente di Veronafiere SpA, e Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere SpA. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Matteo Zoppas, presidente di ICE-Agenzia, Giuseppe Schirone, economista e manager di Prometeia, e Carlo Flamini, wine observatory manager di Unione Italiana Vini.
Fonte: La Discussione.
Ovada, l’Enoteca vola in alto «Tradizione e promozione, parliamo al mercato globale».
I tanti traguardi del sodalizio tra cantine, a tredici anni dalla fondazione «Ora puntiamo alla Strada europea del vino». Oggi il debutto a Vinoso! Ovada, l’Enoteca vola in alto «Tradizione e promozione, parliamo al mercato globale». La prossima tappa sarà “Vinoso! Vini e Sapori del Gran Monferrato, Derthona, Gavi”, nuovo evento di settore che si terrà oggi e domani a Casale Monferrato e che vedrà protagonisti, tra gli altri, i pro duttori di Ovadese ed Acquese. Sarà come tagliare un nuovo traguardo, per i viticoltori e per l’Enoteca regionale di Ovada e del Monferrato, che di strada, dal 2010, quando aprì i battenti nelle ex cantine di Palazzo Delfino, ne ha fatta tanta. L’esposizione sarà inoltre il risultato di un’alleanza, quella che ha visto Ovada, Acqui e Casale unire le forze e creare il Gran Monferrato, per la promozione reciproca di vini e territori.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
La carica della Puglia al Vinitaly “Un mercato da oltre 750 milioni”.
Nella vetrina di Verona si presentano 147 imprese del comparto. Attesi oltre mille top buyer in arrivo da 68 Paesi. Riflettori puntati sul Primitivo di Manduria, che negli stand sfoggerà più di 70 etichette. Il piatto è ricco. Con gli oltre 1.000 top buyer che arriveranno a Verona da 68 Paesi – dalla Cina al Canada passando per Kazakistan, Sudafrica e Germania – la 55esima edizione del Vinitaly in programma dal 2 al 5 aprile è una vetrina importante per la Puglia del vino. Che non a caso si presenta negli stand della fiera con 147 imprese, fra espositori diretti e quelli impegnati nelle iniziative collettive, stando ai dati di Veronafiere, la società per azioni promotrice dell’evento.
Fonte: Repubblica Bari.
Apre la mostra dedicata alla signora del Brunello Francesca Cinelli Colombini.
Immagini, ricordi e opere d’arte, frammenti di vita privata e colonne di tabloid americani, per ripercorrere la vita di Francesca Colombini Cinelli. Apre alla Fattoria dei Barbi un’esposizione dedicata alla Signora del Brunello e di Montalcino, scomparsa lo scorso 30 dicembre. «Mia madre Francesca era davvero la Signora Brunello, una donna straordinaria e poliedrica. Per quasi un secolo è stata una delle maggiori personalità del vino italiano, vi invito a ricordarla con noi tra le immagini, i video e le sue creazioni, che hanno segnato un’epoca», ha detto Stefano Cinelli Colombini, alla guida della Fattoria dei Barbi.
Fonte: Nazione Siena.
Oggi Montepulciano avrà il suo cocktail.
Sfida tra bartender all’Enoliteca del Consorzio del Vino Nobile per creare un prodotto dedicato. Oggi nascerà ‘II cocktail di Montepulciano’, evento che animerà la giornata conclusiva della Montepulciano Cocktail Week che dall’inizio di questa settimana è stata protagonista nel territorio poliziano, frazioni comprese, con eventi nei locali che hanno visto la partecipazione di bartender e al centro temi legati al mondo della miscelazione. Tornando al nuovo cocktail pensato per Montepulciano, oggi (ore15.30) all’Enoliteca del Consorzio del Vino Nobile si accenderà la sfida attraverso il contest a cui parteciperanno selezionati bartender. Gli ingredienti? Potranno essere al massimo cinque, legati al territorio, con due presenze fisse: il Rosso di Montepulciano e l’Amaro di Toscana di Gabriello Santoni srl.
Fonte: Nazione Siena.
«Enoturismo, il potenziale Soave» Focus in municipio.
A confronto docenti, consorzi ed esperti di destinazioni e marketing Zeno Martini •• «Enoturismo: potenziale Soave» è il titolo del focus che si svolgerà domani alle 16.30 nella sala delle feste di Palazzo del Capitano, sede municipale, con esperti del settore: è organizzato dal Consorzio di tutela del Soave, in collaborazione con Comune di Soave, Strada del vino Soave e Pro loco di Soave. Come rendere un paesaggio o un territorio ricco di storia, anche una destinazione turistica ambita? Quali sono gli elementi che i diversi protagonisti di un comprensorio produttivo devono tener presenti nella prospettiva di uno sviluppo enoturistico virtuoso e gratificante?.
Fonte: Arena.
Tenute Piccini ha acquisito i135% dell’azienda trevigiana Vinicola Cide.
“Padova in Vino”: fino a stasera oltre 50 aziende da tutta Italia al padiglione 11 della Fiera. L’obiettivo è dare spazio a quelle piccole cantine che altrimenti resterebbero nascoste. Già prenotate le date per il prossimo anno a marzo Tutti in coda per brindare. «Siamo nati nel 2020 scommettendo contro la pandemia e produciamo vini sui Colli Euganei e Berici. Per noi questa è un’occasione per farci conoscere». C’è chi commercia solo vini francesi, chi è nato da poco e chi arriva da lontano. Cosa hanno in comune? Sono piccoli produttori, eccellenze nascoste che altrimenti si faticherebbe a scoprire. Chiude oggi Padova in vino, organizzata da Arte nel vino, per la prima volta nella città del Santo. Cinquanta aziende, trecento etichette, occupa metà del padiglione Il della Fiera di via Tommaseo. Solo venerdì si sono registrati cinquecento ingressi e sessanta accrediti gratuiti di albergatori, ristoratori e commercianti.
Fonte: Gazzettino.
Tutti in coda per brindare.
Società pescarese investe un milione per portare la produzione a 500mila bottiglie? Pescara va alla conquista di Controguerra, patria del vino, e lo fa con l’acquisizione della storica e prestigiosa cantina Lidia e Amato. La società Underwine, infatti, ha ritirato il permesso a costruire riguardante l’ampliamento della cantina per mille metri quadrati. La nuova costruzione andrà a integrarsi con la struttura esistente, che ha portato alla produzione finora di 100mila bottiglie l’anno, per arrivare a produrne 500mila. 11 progetto, curato da! tecnico Gabriele Di Natale, vuol essere a impatto zero per l’ambiente: l’obiettivo è creare una sinergia con il territorio sviluppando le superfici in modo da creare un unico percorso interno di filiera, ossia dalla produzione delle uve alla degustazione in ambienti completamente interrati.
Fonte: Gazzettino Padova.
Argea, un 2022 in forte crescita «L’obiettivo è mezzo miliardo».
II fatturato è cresciuto dell’8,3 per cento a 455 milioni Romani: «Faremo acquisizioni, nel mirino la Valpolicella». È il più grande conglomerato del vino italiano. Il progetto Argea, nato dall’operazione condotta da Clessidra mettendo insieme Mondodelvino con il veneto Gruppo Botter, è oggi un oggetto di 455 milioni di euro di ricavi, in crescita dell’ 8,3 per cento, comprendendo anche la recente acquisizione di Cantina Zaccagnini, con 160 milioni di bottiglie vendute nel 2022. «Oggi abbiamo una dimensione ragionevole, considerando anche l’acquisizione di Cantina Zaccagnini nell’ultima parte dell’anno. Dovremmo raggiungere i 500 milioni di euro di ricavi nel breve periodo. E restiamo molto attenti alle opportunità del mercato. Il progetto Argea nasce per mettere insieme le eccellenze regionali, internazionalizzar ed essendo commercialmente distribuiti in tutte le geografia.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Tenute Piccini entra nella Vinicola Cide.
Tenute Piccini, con sede a Casole d’Else in provincia di Siena, è entrata nel capitale dell’azienda trevigiana Vinicola Cide, con sede a Mareno di Piave, acquisendo una quota del 35%. Il consiglio di amministrazione sarà presieduto da Mario Piccini con Ettore Dall’Armellina, espressione della famiglia fondatrice della casa veneta, in qualità di vicepresidente esecutivo. Vinicola Cide impiega 14 addetti ed ha chiuso il 2022 con ricavi per 22 milioni, per il 65% dovuti ad esportazioni. Tenute Piccini realizza invece ricavi superiori ai 100 milioni e controlla attualmente sette tenute in Toscana, Piemonte e Sicilia, ed opera con il marchio Piccini 1882. Piccini appartiene all’omonima famiglia e possiede sette tenute: Fattoria di Valiano (Chianti Classico), Tenuta Moraia (Maremma), Villa al Cortile (Montalcino), Geografico (Gaiole in Chianti e San Gimignano), Torre More (sull’Etna) e Regio Cantina (nell’Aglianico del Vulture).
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Vinitaly 2023.
Oltre 4 mila aziende e record top buyer da 68 paesi Business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55° Vinitaly pronto a diventare, dal 2 al 5 aprile a Verona, la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1.000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia. L’edizione 2023 del salone internazionale dei vini e dei distillati organizzato da Veronafiere è stata presentata a Roma da Federico Bricolo, presidente di Veronafiere SpA, e Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere SpA. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Matteo Zoppas, presidente di ICEAgenzia, Giuseppe Schirone, economista e manager di Prometeia, e Carlo Flamini, wine observatory manager di Unione Italiana Vini.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato25 marzo 2023!
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Fiera, c’è la rassegna sul vino tour delle cantine e concerto attesi in migliaia, rischio caos.
Weekend di degustazioni e alle 21 il live di Pezzali Fine settimana. II piatto, per questo weekend, è davvero ricco. E pure il bicchiere, nel dubbio: si prospetta all’ombra del Santo un weekend ricco di eventi a tema quasi esclusivamente enogastronomico, che animeranno la città. Anzi, hanno già iniziato a farlo, dato che l’apertura delle prime bottiglie risale a ieri pomeriggio: è infatti iniziata nel Padiglione n del polo fieristico di via Tommaseo la prima edizione della Fiera nazionale del Vino, kermesse organizzata da Arte del Vino che si protrarrà fino a domenica, promettendo di richiamare migliaia di persone. Sfruttando anche un evento altrettanto atteso: oggi e domani nel vicino Padiglione 7 conosciuto anche come «Arena Spettacoli» – si terrà il doppio concerto di Max Pezzali, il che vuol dire pienone garantito.
Fonte: Corriere del Veneto Padova e Rovigo.
Tanti eventi in un weekend.
Fine settimana ricco di iniziative: in Fiera arriva per la prima volta “Padova in vino’ Padova anticipa il Vinitaly in un weekend ricco di iniziative. Nel fine settimana della domenica ecologica e delle “Giornate di primavera” del Fai, si aggiunge anche “Padova in vino”, la fiera internazionale vinicola che per la prima volta sbarca in città e viene organizzata al padiglione 11 di via Tommaseo. L’iniziativa raccoglie il meglio della produzione enologica italiana, con oltre cinquanta aziende e più di trecento etichette provenienti da tutto il Paese. Una possibilità unica per scoprire i colori, i profumi e i sapori del grande `vigneto Italia” senza doversi muovere da Padova. Un folto programma di “masterclass” tenute da professionisti Onav, gratuite e a pagamento, accompagnerà il pubblico alla scoperta del patrimonio viti-vinicolo italiano.
Fonte: Mattino Padova.
Dobbiamo smettere di pensare che l’Europa sia il centro del mondo.
L’autore è specializzato nel racconto del vino e appassionato delle sue ripercussioni social( È senior editor di Intravino, uno dei blogzine italiani più popolari e longevi, e ha cofondato il magazine cartaceo Verticale. Si può certamente scrivere che un vino sappia di mango. È cosa che facciamo con frequenza specie nel descrivere un bianco caratterizzato da una certa aromaticità. Una persona indiana darebbe però per scontato che di quel frutto esistono varietà diverse tra loro, a quale ci stiamo riferendo? Un po’ come la nostra mela, sempre declinata almeno nella versione verde o gialla quando usata come descrittore. Il punto sollevato dallo storico critico del Washington Post Dave McIntyre è destinato a lasciare il segno, almeno nel modo in cui guardiamo alle parole che usiamo tutti i giorni per parlare di vino.
Fonte: Cibo.
Un bicchiere di vino dal Giappone con amore.
Le terre agricole sono come testi da scoprire. Portano dentro segni che non si perdono mai, ma possono anche vedersene aggiungere di nuovi. E per riuscire a estrarre queste risorse immerse è necessario essere portatori di uno sguardo esterno, che colga il tratti di specialità in tutto ciò che lo sguardo locale dà per scontato. Succede così nelle campagne italiane, dove l’innovazione produttiva o il restauro di alcune tradizioni possono essere affidati all’iniziativa di neo-agricoltori provenienti da lontano. Anche da molto lontano. Dal Giappone, per esempio. Come i due giovani che in due diversi punti dell’Italia centrale tentano la sfida imprenditoriale nel campo vitivinicolo, destreggiandosi senza paura con l’azzardo della contaminazione con un sistema culturale nettamente distante e una struttura del mercato e della proprietà delle terre che offre scarni margini di manovra.
Fonte: Cibo.
Con i vini del Trentino un viaggio tutto d’un sorso.
In vacanza tra vigneti, palazzi e sapori autentici Ecco tutte le etichette da non lasciarsi scappare Camilla Golzi Saporiti • Bello e buono. Il Trentino è così. Una regione dalle dimensioni contenute che in sé concentra infinite bellezze paesaggistiche ed eccellenze enogastronomiche. Due facce della stessa medaglia che possono diventare l’invito per una vacanza nella natura da gustare, anzi da degustare, giorno dopo giorno, attraverso i profumi e i sapori tipici del luogo intervallati da panorami incontaminati, affascinanti vigneti, palazzi storici e musei contemporanei. Proprio questa è la più antica e allo stesso tempo più recente vocazione di questo spicchio di Italia settentrionale, mai come ora destinazione ideale per lunghi break, magari complice lo smartworldng, ponti e weekend.
Fonte: Giornale Stile.
II trucco delle regole Ue sui pesticidi.
La nuova normativa sembra rassicurare i consumatori ma in realtà punta a favorire un maggior utilizzo degli antiparassitari. Ingredienti sull’etichetta del vino? No, sul Web. L’Unione europea sembra una scimmia al volante sulle questioni green. Seda un lato si muove come un ottuso burocrate che emana normative dalle conseguenze devastanti da un punto di vista economico e sociale, come quelle sulle auto e sugli immobili, dall’altro si muove per consentire una minore trasparenza su ciò che mangiamo e beviamo. Come sempre l’approccio dirigistico, esploso con la fallimentare gestione Covid, non consente dubbi né contradditori, gli interessi supremi (spesso legati a interessi ben specifici) devono essere perseguiti a ogni costo. La nuova normativa sui pesticidi si sta infatti muovendo in una direzione che a parole sembra rassicurare i consumatori ma che in realtà è un trucco per favorirne un maggior utilizzo.
Fonte: La Verita’.
Verona, via alla fiera dei sogni in bottiglia.
Da12 a15 aprile l’«osteria dei popoli» ospiterà Vinitaly, rassegna record del post Covid. Decine di migliaia di compratori e sommelier attesi da oltre 4.000 cantine. I1 ritorno di Cina e Giappone. Ma a risplendere sarà soprattutto la città, dove il bere è un piacere civico li «gòto» di vino, mosto di democrazia, qui ha sempre favorito rapporti e amicizie. La grande osteria dei popoli riapre le porte. Verona è pronta per la 55a edizione del Vinitaly che si annuncia come la fiera del vino record del post Covid. Alla rassegna, aperta dal 2 al 5 aprile, sono attesi da oltre 4.000 cantine decine di migliaia di buyer di tutto il mondo, sommelier, giornalisti enoici. L’anno scorso, primo anno dopo la pandemia, gli acquirenti stranieri furono 25.000 provenienti da 139 paesi su un totale di 88 mila operatori del settore.
Fonte: La Verita’.
Intervista a Roberto Pesenti – Pesenti cambia botte.
Addio al packaging rosso, via alle consegne elettriche e spinta sui vini artigianali: a due anni dall’ingresso di Italmobiliare Callmewine evolve in chiave sostenibile. E guarda a estero e Horeca Pesenti cambia botte di Nicola Carosielli e dalla finestra non si sentirà più il classico rombo del motorino, ma solo un semplice ronzio, e se aprendo le porte dell’ascensore non spiccherà più il rosso del cartone ma un più sobrio color avana, non temete, non avete sbagliato ordine. E solo la nuova forma con cui arriveranno a casa le bottiglie di Callmewine, la piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini e distillati controllata dal 2020 dalla Italmobiliare della famiglia Pesenti. Una scelta che l’ha portata a essere così tra le prime piattaforme italiane a raggiungere la neutralità carbonica.
Fonte: Milano Finanza.
Cheval Blanc, male le magnum.
Perdita media alle aste di oltre il 10% perle 18 bottiglie da un litro e mezzo Cheval Blanc, male le magnum di Cesare Pillon I1 confronto tra i prezzi spuntati alle aste del 2022-23 e a quelle del 2021, adottato per verificare se e quanto sono stati modificati dalla guerra in Ucraina, riguarda questa volta Château Cheval Blanc imbottigliato in magnum. Va ricordato che il confronto dei prezzi attuali con quelli dell’anno precedente è alla base dell’analisi svolta settimanalmente su queste pagine a favore di coloro che considerano il vino un bene da investimento. Tale confronto, nel caso dei magnum di Cheval Blanc, è risultato possibile per 18 millesimi che sono parecchi, due di più dei 16 che è possibile esporre in tabella.
Fonte: Milano Finanza.
Brinda a 145 milioni.
Dopo aver superato nell’esercizio 2021 la cifra record dei 100 milioni di euro di fatturato, la società che fa capo a Giancarlo Moretti Polegato nel 2022 ha migliorato ulteriormente la propria performance Brinda a 145 milioni di Sandro Zanotti ‘ultimo riconoscimento in ordine di tempo è arrivato a inizio mese, assegnato dalla testata del nostro gruppo Gentleman. Il Cartizze brut “La Rivetta”, di Villa Sandi, è stato premiato come migliore spumante d’Italia. Ma è appunto solo il più recente dei premi assegnati alla storica cantina di Prosecco con sede a Crocetta del Montello, che conta 5 tenute – per complessivi 200 ettari – che si estendono nelle più rinomate aree DOC e DOCG tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Una medaglia che tuttavia fa da eco ai risultati economici dell’azienda, che da anni macina crescita su crescita.
Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.
L’enogastronomia spinge il turismo è un giro di affari da 30 miliardi.
Un’occasione d’oro per il Sud patria” della Dieta mediterranea. E l’Accademia della cucina del Paese investe sui giovani consumatori La candidatura della “cucina italiana” patrimonio Unesco un volàno per un rilancio economico e culturale dell’Italia a tavola. Un terzo della spesa delle vacanze destinata al cibo IL SOSTEGNO A promuovere l’iniziativa i ministri Lollobrigida e Sangiuliano. Un riconoscimento di alto valore culturale, ma soprattutto un fondamentale volàno per lo sviluppo economico della filiera agroalimentare italiana che dal campo alla tavola già oggi vale 580 miliardi. Con la candidatura della “cucina italiana” a patrimonio immateriale dell’Unesco si aggiunge un altro tassello alle medaglie già conquistate dall’Italia, dalla Dieta Mediterranea alle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene fino all’arte dei “pizzaiuoli” napoletani.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Vino, produttori europei contro la riforma del sistema Dop e Igp.
Come se non bastasse l’offensiva anti alcol anche quella che dovrebbe essere un’occasione per rafforzare la competitività del vino europeo, ovvero la riforma del sistema delle denominazioni d’origine, rischia ora di trasformarsi in un ulteriore indebolimento per il settore. Ne sono convinti i produttori europei riuniti nell’Efow (European Federation of origin wines) che associa le federazioni nazionali dei vini Dop e Igp di Italia (Federdoc), Francia (Cnaoc) Spagna (Cecrv) e Portogallo (Ivnp). A destare le maggiori preoccupazioni sono le due distinte proposte previste dalla riforma: la delega di competenze da parte della Commissione europea all’Euipo, ovvero l’ufficio per la proprietà intellettuale dell’Ue, e la segmentazione della politica di qualità del settore vinicolo in due distinti regolamenti.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Acquisita la storica cantina Lidia & Amato.
Società pescarese investe un milione per portare la produzione a 500mila bottiglie? Pescara va alla conquista di Controguerra, patria del vino, e lo fa con l’acquisizione della storica e prestigiosa cantina Lidia e Amato. La società Underwine, infatti, ha ritirato il permesso a costruire riguardante l’ampliamento della cantina per mille metri quadrati. La nuova costruzione andrà a integrarsi con la struttura esistente, che ha portato alla produzione finora di 100mila bottiglie l’anno, per arrivare a produrne 500mila. 11 progetto, curato da! tecnico Gabriele Di Natale, vuol essere a impatto zero per l’ambiente: l’obiettivo è creare una sinergia con il territorio sviluppando le superfici in modo da creare un unico percorso interno di filiera, ossia dalla produzione delle uve alla degustazione in ambienti completamente interrati.
Fonte: Centro Teramo.
Vini, Medici Ermete pronta a festeggiare i 30 anni del Concerto.
Distribuite nel mondo oltre 150mi1a bottiglie Reggio Emilia Ventinove anni e 150mi1a bottiglie distribuite in oltre 70 Paesi di tutto il mondo: sono i numeri del Concerto, il leggendario lambrusco della cantina Medici Ermete nato nel 1993 da un’intuizione semplice quanto avanguardistica. Il Concerto fu infatti il primo lambrusco cru, realizzato a partire da un singolo vigneto. Un cambio di paradigma totale, per un vino – il Lambrusco – che fino ad allora nessuno aveva immaginato poter ambire a diventare un vino apprezzato, bevuto e studiato in tutto il mondo. Oggi il Concerto si è ritagliato una fetta importante di mercato, anche grazie ad un riconoscimento come i Tre Bicchieri del Gambero Rosso che detiene saldamente da 14 anni.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Terre Verticali, mezzo secolo della Doc 5 Terre.
Domani e lunedì incontri enogastronomici al Castello Ceste di uva portate a spalla sui ripidi sentieri a picco sul mare: ecco Terre Verticali. Riscoprire e celebrare il territorio, assaporare i prodotti e festeggiare i cinquant’anni della Doc Cinque Terre e Sciacchetrà. Questa è Terre Verticali, la nuova festa organizzata nell’ambito di RioDiVino, l’evento organizzato l’estate scorsa e subito diventato un successo. Terre Verticali si terrà domani e lunedì al castello di Riomaggiore, per due giorni dedicati al vino e al cibo, durante i quali saranno organizzate conferenze tematiche, degustazioni di vini locali e assaggi di prodotti tipici agroalimentari di Pignone, Beverino e Ricci:, del Golfo.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Mezzo secolo di bolle Mattia Vezzola e la sua passione per l’effervescenza.
L’enologo di Moniga partito con gli studi dall’istituto agrario di Palidano celebrai 50 anni dal suo primo vino. Mezzo secolo di bolli cine. Con tanto amore. È dal 1973 che Mattia Vezzola produce vino spumante col metodo classico, un percorso personale e professionale che lo ha portato a essere scelto per cinque volte come miglior enologo italiano, a realizzare i prodotti di uno dei marchi più noti della Franciacorta come Bellavista, a rilevare l’impresa di famiglia, la Costaripa di Moniga del Garda, con la quale aveva mosso i primi passi. Un percorso che nel periodo della formazione ha parlato anche mantovano, visto che per tre anni ha vissuto in collegio a Palidano di Gonzaga, frequentandone l’Istituto agrario, perfezionandosi poi con il diploma in enologia a Conegliano.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Kermesse enologica per 14 città del vino.
Simbolo di un territorio, il vino è ancora protagonista a Sizzano. Tutto è pronto per la sedicesima Rassegna Enologica Città di Sizzano Selezione Vini delle Colline Novaresi per l’assegnazione del premio “Sitianum”. L’evento è in programma martedì 23 maggio e l’obiettivo è quello di valorizzare il vino di qualità, frutto della tradizione di un ben individuato territorio nei Comuni delle Colline Novaresi, di cui 14 Città del Vino. Promotore dell’iniziativa è il Comune di Sizzano che produce un vino a base di Nebbiolo. Un vino noto e apprezzato fin dai tempi di Camillo Benso Conte di Cavour che ne era grande estimatore. La Rassegna Enologica, promossa in collaborazione con l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino e Città del Vino, è riservata ai vini Sizzano doc, Colline Novaresi doc rossi e rosati (Colline Novaresi, Nebbiolo o Spanna, Vespolina, Uva Rara o Bonarda, Croatina, Barbera), Colline Novaresi doc bianco.
Fonte: Azione – Eco di Galliate.
Arriva Vinoso!’ al Castello debutta il Gran Monferrato.
Sabato 25 e domenica 26 marzo Una trentina di aziende propongono le eccellenze del territorio Arriva ‘Vinoso!’ al Castello debutta il Gran Monferrato Prima rassegna In vetrina i prodotti di Casale, Acqui Terme, Ovada ma anche Tortona e Gavi. Vinoso! Vini e Sapori del Gran Monferrato, Derthona, Gavi’. Ela prima rassegna che la Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato organizza sabato 25 e domenica 26 marzo al Castello di Casale Monferrato. L’evento è organizzato insieme alle Enoteche Regionali della provincia di Alessandria e dell’Alto Monferrato, alla Camera di Commercio di Alessandria e Asti, in collaborazione con i Consorzi di Tutela e al Comitato di Candidatura di Città europea del Vino, con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato e di Alexala. Raccontare i territori Ma cos’è Vinoso!’? La rassegna punta a raccontare i territori e valorizzare i loro prodotti attraverso i sapori e i profumi, creare momenti di incontro, far vivere esperienze agli ospiti, dare – in ultimo – visibilità ai partecipanti.
Fonte: Monferrato.
Buon 2022 per Asti Spumante e Moscato.
«Performance 2022 complessivamente positiva per la denominazione Asti Spumante e Moscato d’Asti Docg che ha chiuso l’anno a quota 102,7 milioni di bottiglie prodotte (0,75/litri), in leggero incremento (+0,5%) sul 2021 e in crescita del 22% rispetto all’immediato pre-Covid». Lo rileva il Consorzio Asti Docg sulla base delle fascette di Stato consegnate lo scorso anno per i vini imbottigliati e immessi sul mercato. Nel dettaglio, è segnalato «in ulteriore crescita l’Asti Spumante (+11%, a 67 milioni di bottiglie) grazie agli incrementi in doppia cifra nei mercati di sbocco, mentre rallenta il Moscato dAsti (-14%, 36 milioni di bottiglie), complice la contrazione degli ordini – dopo il boom del 2021 – del mercato statunitense, che da solo vale quasi la metà del mercato».
Fonte: Monferrato.
Ovada docg in festa a Vinitaly per il decimo compleanno «In vetrina il nostro orgoglio».
I produttori saranno presenti alla manifestazione che si tiene a Verona Tra gli altri, è previsto l’intervento del maestro enologo Vincenzo Gerbi Ovada docg in festa a Vinitaly per il decimo compleanno «In vetrina il nostro orgoglio». I1 Consorzio dell’Ovada Docg festeggia i suoi primi dieci anni e i quindici compiuti dalla denominazione al Vinitaly di Verona. Per celebrare i due anniversari il Consorzio ha scelto la famosa vetrina, dove sarà presente dal 2 al 5 aprile. Lunedì, nel padiglione 10 Area Piemonte, i produttori dell’Ovada docg racconteranno il loro vino e il territorio. L’occasione sarà la masterclass con degustazione dal titolo “Ovada Docg: passato, presente e futuro” dalle 14 alle 15,30. Il nome più importante sarà quello di Vincenzo Gerbi, professore di enologia all’Università di Torino, considerato un’autorità nel settore della viticoltura.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
L’Ovada Docg festeggia il primo decennio con masterclass e degustazioni al Vinitaly.
Il Consorzio celebra anche l’anniversario della denominazione: “Orgoglio goglio del territorio”. Il Consorzio dell’Ovada Docg festeggia i suoi primi dieci anni e i quindici della denominazione al Vinitaly di Verona. Per festeggiare i due anniversari, il Consorzio ha scelto la famosa vetrina dove sarà presente da12 a15 aprile. Lunedì, nel padiglione 10 Area Piemonte, i produttori dell’Ovada docg racconteranno il loro vino. L’occasione sarà la masterclass con degustazione dal titolo «Ovada Docg: passato, presente e futuro» dalle 14 alle 15, 30. Il nome più importante sarà quello di Vincenzo Gerbi, professore di enologia all’Università di Torino, considerato un’autorità nel mondo della viticoltura. Dialogheranno con lui sul percorso fatto dall’Ovada Docg alcuni produttori.
Fonte: Stampa Alessandria.
Dalla mostra «Mito e Vino» alle 31 «possibili» etichette.
L’Emilia Romagna del vino cresce dell’8,9% sul fronte dell’export, attestandosi nel gruppetto di regioni che Oggi, sabato 25 marzo, via all’esposizione dei lavori presso le Cantine Nicola Rossi promozione, valorizzazione delle risorse locali e turismo lento enogastronomico: questi alcuni degli obiettivi che si propone di sviluppare “Apuliati: CulturAlimentare”. Nato come un progetto di lavoro di due realtà imprenditoriali del territorio, la OmniArte.it-Servizi per la Cultura e la Extra Office, Apuliati nel giro di pochi mesi ha costituito una rete di collaborazioni attive private ed istituzionali, con cui collabora al fine di portare a compimento i primi obiettivi. Già una pubblicazione in attivo, una rete di selezione capillare di prodotti artigianali enogastronomici e, come progetto pilota di valorizzazione del territorio, un vino: Dionysus. «Sposare la cultura al prodotto non è una novità.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Un nuovo mix “Tra Dune” ed il “Lagodamare”.
L’imprenditrice Di Francesco si prepara a presentare le due linee al Vinitaly Il racconto del territorio e le sue bellezze nelle nuove linee presentate da Casa Grazia. Nel corso dell’evento “Tra le dune e il lago”, la cantina gelese ha presentato in anteprima due nuovi vini ispirati alle unicità di Gela, traendo spunto dal suo patrimonio naturale: il bianco frizzante “Lagodamare” e “Tra Dune”, sia bianco che rosso. Il primo ispirato al Biviere, il più grande lago costiero della Sicilia, i secondi legati alle dune caratteristiche del litorale. Le due linee faranno il loro debutto ufficiale al Vinitaly, in programma a Verona dal a15 aprile. “Lagodamare” rappresenta «una linea sognata fin da quando abbiamo cominciato a far vino – ha detto Maria Grazia Di Francesco Brunetti -, la nostra è un’azienda giovane e vogliamo rivolgerci ai giovani in maniera particolare, per educarli al bere sano».
Fonte: Sicilia Sicilia Centrale.
Ex Casone Ugolino si cerca un compratore Finisce all’asta il progetto cittadella del vino.
Castagneto Resta in sospeso di quella che doveva essere la World Wme Town. Progetto che ha reso forma nell’arco di un decennio dando una prospettiva all’ex Casone Ugolino, ex fattoria sulla strada che da Donoratico sale verso Castagneto, finito travolto da difficoltà finanziarie. Doveva essere la risposta italiana alla Cité du vin di Bordeaux. Il Musem, Museo multimediale e sensoriale del vino di Castagneto Carducci aperto nel 2017 invece è già storia passata. Il complesso immobiliare finisce all’asta, è del 2021 la procedura di esecuzione immobiliare. Il primo tentativo di vendita è andato a vuoto. Da una base d’asta di 5,7 milioni, a fronte di una stima del valore di mercato di 6,4 milioni, adesso si scende a 4,3 milioni ma la soglia dell’offerta minima ammessa è di 3,2 milioni.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Favaretto, gli auguri di Luca Zaia.
Prima presidente donna a Coldiretti Venezia Favaretto, gli auguri di Luca Zaia. “Con la nomina a presidente di Tiziana Favaretto, Coldiretti Venezia potrà contare su una professionista preparata, che ha fatto della passione per l’agricoltura il lavoro della vita. Tra le prime ha compreso quanto può essere formativo per i bambini il contatto con la natura, tanto che con il suo agriturismo Ai Laghetti di Meolo nel veneziano ha abbracciato il progetto delle fattorie didattiche entrano nell’elenco veneto già nel 2003. A lei faccio i migliori auguri per il nuovo incarico in un momento non facile per i nostri agricoltori che si trovano a fronteggiare la nuova minaccia della siccità”.
Fonte: Voce di Rovigo.
La Piccini entra in Vinicola Cide.
Vinicola Cide, realtà di Mareno di Piave (Treviso) focalizzata sulla produzione prevalente di Prosecco e che vanta un fatturato superiore ai 20 milioni, ha ceduto una quota di minoranza alla toscana Piccini, nell’ambito di un percorso che porterà a un ulteriore riassestamento dei capitali. La famiglia Dall’Armellina, fondatrice di Cide, rimarrà con una propria presenza nel Cda. Cide oggi produce più di 43 milioni di bottiglie l’anno, II 709 delle quali destinate ai mercati esteri. II gruppo toscano controlla attualmente sette tenute in Toscana, Piemonte e Sicilia, ed opera con il marchio Piccini 1882, arrivando a realizzare nel 2021 un fatturato di oltre 100 milioni.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Laxardo, un museo tra storia e memoria.
È stato presentato ieri il nuovo progetto che unisce le radici istriane della famiglia con il successo imprenditoriale: da Zara fino all’arrivo a Torreglia. Un tuffo nella storia di una famiglia e di una città perduta nella tragedia delle esecuzioni sommarie nella Zara italiana del 1944, delle foibe e dell’esodo dall’Istria e dalla Dalmazia. Ma anche il racconto di una rinascita e di un’impresa che sa di tradizione e orgoglio. Questo e molto altro è il museo Luxardo inaugurato ieri a Torreglia, sui colli Euganei a pochi chilometri da Padova. Un edificio incuneato tra le distillerie e gli uffici di questa azienda da 42 milioni di fatturato e oltre 60 dipendenti che ha oltrepassato felicemente i 200 annidi attività e che si presenta con una facciata in Corten, un tipo di acciaio patinato che pare legno per botti o tini, quelli che campeggiano all’interno delle cantine dove si lascia a maturare il prezioso Sangue Morlacco “battezzato” da Gabriele D’Annunzio.
Fonte: Gazzettino.
Coniugare arte e vino.
ai Magazzini del Grano. Coniugare enologia e arte. Imparare ad apprezzare un vino e una scultura o un quadro. Una sfida in quattro appuntamenti, organizzata da Selezione Tenconi, ai Magazzini del Grano di Paese, in piazza Quaglia. Dopo il successo della prima serata con le bollicine del metodo classico e le opere di Andy Warhol, mercoledì 29 si passa al Canova e ai bianchi. “Il bianco del marmo e il bianco nei vini”. A parlare del Canova sarà la storica dell’arte Silvia Cicogna, collaboratrice del Guggenheim di Venezia, mentre a guidare il pubblico tra i vini sarà la docente della Fisar Elisa De Polo.
Fonte: Tribuna Treviso.
Prosecco in Giappone con 3 milioni di bottiglie.
Il Prosecco Doc ha registrato nel 2022 un aumento dei consumi in Giappone, Paese dai gusti raffinati, intorno al + 5% rispetto all’anno precedente, per un totale di 3 milioni di bottiglie acquistate. Lo ha verificato la “missione multitasking”, organizzata dal Consorzio di tutela del Prosecco Doc per promuovere la propria Denominazione in uno dei mercati più esigenti. La missione si è composta di vari momenti, in parte business, in parte istituzionali, realizzati in collaborazione con vari partner, tra cui gli uffici di Ice Tokyo, l’Ambasciata italiana e la Camera di Commercio Italiana in Giappone. «Il Giappone è un mercato difficile ed esigente — sottolinea il presidente del Consorzio di tutela, Stefano Zanette —, da tutti ambito soprattutto nella fascia luxury perché il consumatore medio pretende molto, ma è in grado di apprezzare la qualità.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vino e territorio peril Paestum Wine Fest.
L’evento – Per l’XI edizione firmata da Angelo Zarra, che ospiterà numerose eccellenze della viticultura, per l’intero week end Vino e territorio peril Paestum Wine Fest to Taglio del nastro stamane, negli spazi dell’ex tabacchificio di Borgo Cafasso, alle ore 12 Di Olga Chieffi Consumare del vino è assai meno importante che saper gustare il vino. E’ profanare le origini mitologiche, il simbolismo cristiano, la millenaria storia e le più belle tradizioni avite, mandar giù così, prosaicamente dei bicchieri di vino. Il vino va bevuto con alto senso di poesia, quasi con religione. Da ogni tipo di ignoranza e di errore ci salverà l’XI edizione del Paestum Wine Fest, la manifestazione, patrocinata dal Comune di Capaccio Paestum, che a partire da stamane alle ore 12, ospiterà nel Next – Ex Tabacchificio oltre 250 aziende, 20 consorzi e gruppi d’acquisto per un totale di circa 11.000 etichette in degustazione, 50 buyer tra quelli nazionali e internazionali, 1.200 operatori del settore Ho.Re.Ca e un pubblico atteso di circa 15.000 presenze. In programma 35 masterclass e tre talk per offrire momenti di approfondimento con produttori ed esperti, e per affrontare i temi significativi del comparto enologic.
Fonte: Le cronache del Salernitano.
STAMPA ESTERA
Germany shakes off its sweet reputation.
Wine n International Riesling Day, six top wine producers came to London to demonstrate the unique qualities of fine German wine and how well it ages. Their tasting featured not just Riesling but the more recently emergent red Pinot Noir (Spätburgunder in German). They had each decided to show three vintages of one of their top wines, one from the 1990s, one from the 2000s and one from the 2010s. German wine has transformed itself in recent years, but fine wine buyers seem stubbornly unaware of the fact. See some of the prices for the crown jewels of German wine that were shown in London (as high as £106). Even The Wine Society in the UK, whose members are more traditionally minded than most wine consumers, and absolutely lap up red bordeaux at all price levels, fords Riesling a hard sell. Part of the reason is that there is hardly any secondary market to speak of. This is why the tasting was needed — to show people who don’t have German wines in their cellars the virtues of decades-old Riesling and Spätburgunder. Germany’s top producers are family affairs with much smaller landholdings than the typical Bordeaux château, for instance. And instead of making just one or two wines a year as Bordeaux producers do, most of them make a wide range of wines from various different vineyards (a bit like Burgundy) but also of varying degrees of ripeness. So each wine tends to be made in relatively small quantities. No wonder they are not major features on the lists of fine wine traders and auction houses. There is also the fact that there has not been a tradition among German wine producers of keeping older vintages for late release at a higher price. That said, one of the six who came to London, Dorothee Zilliken of the cool, wet Saar valley, explained that her grandfather, most unusually, was in the habit of putting half of each year’s production straight into the family cellar and that this had stood them in very good stead financially over the years. Christie’s, Sotheby’s and Zachys may almost ignore German wine, but Germany itself does have a series of fine wine auctions each September, where such wines are fmally offered. Zilliken is apparently looking forward to presenting the oldest wine in the family cellar, a Saarburger Rausch 1949, at her local auction in Trier in its centenary year. The London tasting was the idea of Zilliken (of Forstmeister GeltzZilliken), Cornelius Dönnhoff of the Nahe, Theresa Breuer of Georg Breuer in the Rheingau (all of them showing their family’s Rieslings) and Joachim Heger of Baden, Stephan Knipser of Pfalz and Sebastian Fürst of Franken (all presenting Pinot Noirs). In the past I have argued that one of the reasons that German wine has been losing ground on export markets is that the producers don’t travel enough. I shall have to shut up. The producers invited two independent German wine writers to co-host the event with them.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Bordeaux a digéré l’héritage de Robert Parker.
Promoteur de crus bodybuildés ou bon samaritain qui a aidé tout le vignoble à progresser? L’influence du critique américain, qui régna sur le Bordelais pendant plus de trente ans, divise. Mais une chose est sûre : le vin qui y est produit n’a plus rien à voir avec celui du milieu du XXe siècle ne page fut symboliquement tournée en 2019, dans le vignoble bordelais, quand l’Américain Robert Parker, le critique de vins le plus célèbre du monde, a pris sa retraite. Ses notes sur 100, qu’il donnait bouteille par bouteille dans sa revue The Wine Advocate, ont fait la pluie et le beau temps dans la région, surtout entre 1982 et 2010, hissant des vins — et leurs prix — au firmament. Aujourd’hui, il est surtout perçu comme ayant donné «le goût d’une époque». Une époque révolue. De ce dégustateur longiligne est né un néologisme pour qualifier un certain type de vin: «parkérisé». Dans son Dictionnaire de la langue du vin (CNRS Editions, 2007), la linguiste Martine Coutier note la première apparition du mot en 1997, dans un article du Point, pour qualifier « des vins très aromatiques, excessivement concentrés et boisés; caractères dus à une extraction et à un élevage sous bois exagérés ». François Despagne, qui a repris en 19961e domaine familial Château Grand Corbin, à SaintEmilion, se souvient qu’« on employait le terme “parkérisé” pour certains vins plus riches, plus puissants, plus extraits». Ce style, qui évoque l’opulence des crus de Californie davantage que ceux de la Gironde, désigne des vins pensés et conçus par des propriétaires bordelais dans le but de plaire au critique américain. L’adjectif est péjoratif et déchaine les critiques. «Jusqu’à nouvel ordre, la “parkérisation” du vin est considérée comme un vilain défaut voire une tare indélébile dont une partie de la viticulture française est frappée depuis une trentaine d’années», s’indignait le chroniqueur gastronomique Périco Légasse, en 2015, dans Marianne. Jacques Dupont, le «M. Vin » du Point, n’était pas plus tendre en 2019, se moquant de « la folie des vins patapouf et barbe à papa [qui s’était] emparée des courtisans du roi Parker». «Des styles surmaturés» Ce dernier était-il vraiment séduit par des vins opulents, surgonflés, un peu lourds, au degré d’alcool à la hausse? Pas si sûr, car il citait volontiers, parmi ses préférés, des profils plus classiques et légers. «Robert Parker se nourrissait des vins riches, mais il savait aussi très bien déguster les vins fins », confirme Olivier Poussier, meilleur sommelier du monde en 2000. Le critique sait surtout ce que ses compatriotes et lecteurs américains aiment boire — ces fameux vins opulents et riches. Et c’est d’abord pour eux qu’il écrit et note. «Le palais américain n’a rien à voir avec celui des Français, confirme Stéphane Derenoncourt, conseiller viticole auprès de nombreux domaines.
Fonte: Monde.
How About a Kosher Bordeaux for Passover?
Victor Schoenfeld, I really don’t need to be writing this column. “It seems like writing a pre-Passover article on kosher wine is a bit of an anachronism,” said the head winemaker of Golan Heights Winery, in an email. After all, reasoned Mr. Schoenfeld, kosher wines are consumed year-round. However, with Passover fast approaching and having just finished a tasting of 20 kosher wines, I would argue that now is actually a very good time to share with readers—especially those planning a Seder or wishing to bring a bottle to one—what I learned about the kosher wines available now. It has been more than a decade since I last wrote about kosher wines in this column. Tasting kosher wines from around the world this month, I found that many I liked before still impressed me today. And some of the new wines I tasted would indeed, to Mr. Schoenfeld’s point, make worthy choices at any time of year. The bad news: I also tasted nearly as many disappointing wines as I did the last time around. At my previous tasting of kosher wines, a rabbi was on hand to open the bottles. That wasn’t the case this time—a key point since I am not Jewish and, according to rabbinical law, some kosher wines may be effectively dekosherized if opened by anyone other than an observant Jew. If a kosher wine is “mevushal” it can be handled by non-observant Jews. Mevushal literally means “boiled” or “cooked,” though modern makers of mevushal wines now use the less-aggressive flash-pasteurization method. Both kosher (non How About a Kosher Bordeaux for Passover? This is certainly a wine I would buy again, kosher or not. mevushal) and kosher mevushal bottlings bear a seal attesting to production under rabbinical supervision. In Israel, kosher-wine production is often subject to additional criteria, by longstanding custom. For example, wineries typically release 1% of their juice each year in remembrance of tithes once made to priests. Some Israeli wineries that produce kosher wines allow their vineyards to go fallow periodically, without harvesting grapes. This is known as a Shmita year. The most recent such year in Israel was 2022. New Jersey-based Royal Wine Corp. is practically synonymous with kosher wine, accounting for 75-85% of kosher wine sales in the U.S., according to Jay Buchsbaum, executive vice president of marketing and sales. The company imports and distributes kosher wines—including, I was interested to learn, kosher Bordeaux—and also produces kosher wines in New York and California. There are currently some 45 Bordeaux wines in the Royal portfolio, nearly twice as many as there were just five years ago. Menahem Israelievitch, managing director of Royal Wine Europe, a Paris-based subsidiary of Royal Wine Corp., oversees production of kosher wines in France and Spain, including kosher versions of wines from famed Bordeaux châteaux such as Château Pontet-Canet and Château Lascombes.
Fonte: Wall Street Journal Usa Off Duty.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 24 marzo 2023!
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Vinitaly internazionale: verso il record di Paesi con il «ritorno» dell’Asia.
La 59 edizione si terrà a Verona dal 2 al 5 aprile, con alcune novità Export sempre più decisivo: «Il vino ha un alto tasso di crescita nel Made in Italy» n Vinitaly internazionale che parla tutte le lingue del mondo e che si appresta a registrare, perla 5.9 edizione a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, il record di top buyer selezionati e ospitati anche in collaborazione con Ice Agenzia. Ad oggi, infatti, sono oltre 1000 «supera aquirenti» esteri di vino italiano da 68 Paesi già accreditati: +43% rispetto al 2022, dagli Usa all’Africa, dall’Asia – con il grande ritorno della Cina e Giappone – al Centro e Sud America fino al Vecchio Continente e alle Repubbliche eurasiatiche. Un dato, questo, che incrementerà il totale del panel internazionale del business in fiera nei quattro giorni di manifestazione e che, secondo le proiezioni, dovrebbe superare il consuntivo 2022 di Vinitaly che si chiuse con 25mila buyer stranieri da 139 Paesi, il 28% degli 88mila operatori totali arrivati a Verona, facendo registrare la più alta incidenza estera di sempre. «Si tratta di un risultato storico, frutto di un roadshow globale senza precedenti che ha coinvolto i principali player istituzionali della promozione del made in Italy – commenta il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo.
Fonte: Adige Economia&Innovazione.
«Sarà un Vinitaly in trincea» – Vinitaly in trincea.
La kermesse numero 55 Business da 31 miliardi. E in fiera esposti anche due capolavori di Caravaggio e Guido Reni «Sarà un Vinitaly in trincea» Il ministro: «A Verona faremo contro-informazione, il vino è benessere è cultura». È il Vinitaly ai tempi delle etichette salutistiche, o allarmistiche, dipende dall’ottica. Tanto che il mondo del vino, quel mondo ch’è un’industria da 31.3 miliardi di valore, 53omila aziende e 87omila addetti, sceglie Verona e il 55esimo Vinitaly per fare «contro-informazione positiva». Una «trincea», il salone del vino in fiera, come da parole di Francesco Lollobrigida, ministro all’Agricoltura ieri a Roma alla presentazione ufficiale dell’edizione 2023 che parte domenica 2 aprile e finirà mercoledì 5. Vinitaly in trincea Il ministro: «A Verona faremo contro-informazione, il vino è fattore di benessere ed espressione di cultura». Business da 31 miliardi Danese Il settore è cresciuto lino a diventare un capitale strategico del prodotto Italia.
Fonte: Arena.
Affitti per Vinitaly, i prezzi volano Venezia: seguite il nostro progetto – Un Vinitaly da tutto esaurito Ultimi posti con prezzi alle stelle.
La città fa i conti con l’afflusso di visitatori per l’evento in fiera Affitti per Vinitaly, i prezzi volano Venezia: seguite il nostro progetto •• Il Vinitaly è alle porte e la ricettività di Verona va verso il tutto esaurito. Trovare una camera o una stanza è un’impresa e i prezzi vanno alle stelle: da 400 euro per una matrimoniale con bagno in comune a 1.400 al giorno per una suite. Questo mentre il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, illustra un regolamento allo studio: «Affittare per quattro mesi. Può farlo anche Verona». Decollano i prezzi delle stanze last minute. La fiera del vino alle porte e trovare una camera è un’impresa. Salvo offerte, non certo di lusso ma sicuramente care Un Vinitaly da tutto esaurito Ultimi posti con prezzi alle stelle Fino a 1.400 euro a notte per una suite, 400 per una matrimoniale con bagno in comune.
Fonte: Arena.
«Si affitta solo per 4 mesi Può farlo anche Verona».
II sindaco di Venezia, avvantaggiato dalla legge che regola locazioni turistiche «Si affitta solo per 4 mesi Può farlo anche Verona» Brugnaro: «La città non è solo per i turisti ma anche di quanti la vivono Noi siamo gli apripista ma il modello può valere anche in altre realtà» GG Nessun conflitto in preparazione con i privati Chi non le accetta e le loro esigenze dovrà fare i conti ma una norma con il “tetto” è necessaria s. È il primo, e per ora l’unico, sindaco italiano a poter mettere mano alle locazioni turistiche. Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, ne ha facoltà grazie a una legge inserita nella scorsa Finanziaria che assegna al capoluogo veneto la possibilità di individuare i limiti massimi e i presupposti per la destinazione degli immobili residenziali e attività di locazione breve. In breve, lei ha gli strumenti per riordinare un sistema che, a detta di molti suoi colleghi, è attualmente fuori controllo nel senso che sfugge alla possibilità di una pianificazione amministrativa. Come intende utilizzarli?.
Fonte: Arena.
Vinitaly in Ferrari e la sfida degli chef.
Fiera Torna l’ appuntamento annuale di Vinitaly, dal 2 al 5 aprile; anche quest’anno, Enoteca Regionale Emilia Romagna curerà, per i quattro giorni del salone, l’intero Padiglione i, con i Consorzi, le aziende e i vini emiliano-romagnoli . Ad accogliere i visitatori del Padiglione i, una Ferrari F40 — messa a disposizione da Apt e grazie alla collaborazione dei Musei Ferrari —, iconico simbolo di quell’artigianato che qui, in Emilia Romagna, diventa arte di rilievo internazionale, con le radici alimentate dalla formidabile spinta ispiratrice della terra. Duello Nel Parco tematico dedicato al cibo italiano a Bologna, la tradizione sfiderà l’innovazione in un duello culinario, che annuncerà la partnership fra Fico e l’ente formativo Italian Food Academy.
Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.
Da Frattina a Vinitaly La cantina Terre di Ger ha deciso di scommettere sulle varietà resistenti.
Nel salone veronese presenterà sei vini prodotti “secondo natura” In Friuli utilizzate piante frutto della ricerca dell’università di Udine Da Frattina a Vinitaly La cantina Terre di Ger ha deciso di scommettere sulle varietà resistenti La cantina friulana Terre di Ger scommette sulle varietà resistenti / e si presenta al Vinitaly (a Verona dal 2 al 5 aprile) con sei vini prodotti “secondo natura” da piante che sono fortemente tolleranti alle avversità fungine. Diciotto ettari tra varietà bianche e rosse permettono un’ampia sperimentazione e maturazione di esperienze sia in campagna sia in cantina. L’azienda di Robert Spinazzè, pioniere dei vitigni resistenti a Frattina di Pravisdomini, con vigneti anche nelle Coste del Feltrino e nel cuore delle colline di Jesi nelle Marche, dopo avere inanellato una serie di successi — migliore cantina del Friuli Venezia Giulia per etica, sostenibilità e innovazione all’ultimo “Wine in Venice”, primo posto in Italia sia come miglior vino assoluto (Feltro 2021) sia come miglior vino rosso (Caliere rosso 2020) al concorso nazionale dei vitigni Piwi della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige.
Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.
Liturgia del vino santo.
Tradizioni È il momento di spremere le uve zuccherine: così nasce il passito, oggi presidio Slow Food. Antico La sua storia è secolare: il primo documento su questo vino risale al 1508 di LaxJano Ferraro Corlo Petrini, il fondatore di Slow Food, dieci anni fa l’ha chiamato il «Passito dei Passiti». Perché il Vino Santo trentino che nasce dalla Valle dei Laghi detiene un record: il più lungo periodo di appassimento di un vino. Per sei mesi, dalla vendemmia di settembre alla settimana santa di Pasqua, le uve vengono riposte sui graticci, come si fa con l’Amarone della Valpolicella. SI usano le soffitte, che qui chiamano anche vinsantnie. Le finestre restano sempre aperte per far entrare l’ora, il vento dal lago di Garda, che trasporta il giusto grado di umidità- Con quei refoli da Sud sugli acini si diffonde un fungo, la Botrytis cinerea, che provoca la muffa nobile.
Fonte: Corriere della Sera.
Ardori e illusioni Il lato esoterico della provincia.
Anche le Dolomiti siano intrecciate all’esoterismo e che anzi alcuni degli scalatori più importanti degli anni tra le due guerre fossero mossi da motivazioni che avevano a che fare con la sfera dell’occulto non è molto noto. tin grande protagonista di quella stagione, uno dei teorici dcl «sesto grado», Domenico Rudatis (foto), aveva rapporti con ll gruppo Ur, un cenacolo esoterico italiano, fondato nel 1927 da Julius »loia, filosofo e alpinista che nella scalata celebrava l’«atavica ebbrezza della lotta» e tutto ciò che è «canto di guerra e di morte». Sulla rivista del sodalizio Rudatis pubblicò testi che applicano la dimensione magica e ischemica all’arrampicata e si ritrovò assai vicino alle posizioni di Evola, che considerava l’alpinismo una forma di «liberazione» e di «ascesi».
Fonte: Corriere della Sera.
Dioniso è tra i sette laghi Tracce di Mozart ad Ala.
Le pendenze della Val di Cembra, gli affreschi del castello di Avio Piana Rotaliana in bici: per Goethe era il più bel giardino europeo L’esplorazione Enzo, Lorena, Umberto: i fratelli Pilati fanno da guida a Pressano per un trekking tra le vigne Itinerari di Luca Bergºmin T ella Valle dei Laghi si specchiano vigneti e frutteti, si riflettono borghi dalle mura in pietra e si compiono cerimonie stagionali come il festival che andrà in scena dal 3o marzo all’8 aprile tra il Lago di Garda e Trento. La sua denominazione, DiVinNosiola: quando il vino si fa santo, sta a indicare proprio il portento dionisiaco del passito Nosiola e del Vino Santo che da esso si ricava. Dopo l’evento di apertura all’Enoteca Provinciale del Trentino a Trento, e iI Rito della spremitura, venerdì 3i marzo, presso l’Azienda agricola Francesco Pali a Santa Massenza di Vallelaghi a cura dei Vignaioli del Vino Santo trentino, ecco schiudersi in tutta la sua lucentezza questo territorio costellato da sette laghi alpini.
Fonte: Corriere della Sera.
Informazione promozionale – Il Carignano del Sulcis vitigno principe del Mediterraneo.
II Sulcis. parte della regione del Sulcis-Iglesiente. ê l’area geologica più antica dell’isola. Incontaminata patria di un’esplosiva biodiversità, quest’angolo della regione regala ai suoi visitatori un ventaglio di attrazioni naturalistiche imperdibili’ boschi, pinete. saline e isole che convivono con le più antiche tradizioni dei popoli che vi hanno vissuto. Tipicità e alimenti pregiati fanno del Sulcis un vero e proprio tesoro per i gourmand. Tra questi spicca il vino Carignano. L’origine di questo vitigno a bacca nera è ancor oggi oggetto di dibattito tra chi sostiene che si tratti di un vitigno autoctono sardo e chi invece ritiene Il Carignano del Sulcis vitigno principe del Mediterraneo che sia stato introdotto nell’isola duemila anni fa dai Cartaginesi.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Nel caveau che custodisce il vino più caro d’Italia, il preferito di Pitt e Beyoncé.
Un bicchiere di Masseto 2019 costa 190 euro. Per la prima volta 132 bottiglie di alcune annate storiche saranno battute da Sotheby’s. La cantina è stata progettata da Hiraku Mori e Maurizio Zito. Axel Heinz, direttore della tenuta Masseto, nel caveau della cantina progettata da Hiraku Mori e Maurizio Zito *** La parete di pietra si apre, nasconde una robusta porta d’acciaio. È l’ingresso del caveau di Masseto, il vino più caro d’Italia. Contiene migliaia di bottiglie adagiate su fili d’acciaio. A pochi chilometri di distanza dallo scrigno tecnologico ad alta protezione, vengono vendute a 1.35o euro l’una («È l’annata più recente, la 2019, vuoi solo un bicchiere? 190 euro», sorridono al Bistrot di Bolgheri). Le bottiglie nel caveau sono prive d’etichetta.
Fonte: Corriere della Sera 7.
«La cucina italiana patrimonio Unesco» La mossa in tandem dei ministri Fdi.
•ll governo guidato da Giorgia Meloni ha ben chiaro cosa sia l’identità italiana e candida la nostra cucina a «patrimonio culturale immateriale» dell’Unesco. La novità è stata comunicata in prima battuta da Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura. Il ministro Gennaro Sangiuliano ha sottolineato, in merito a questa proposta, di fare da «gregario» a un altro ministro, ossia Lollobrigida. Il vertice del Dicastero ha voluto approfondire la mossa dell’esecutivo. «Noi – ha detto – porteremo – due quadri iconici del grande Rinascimento italiano, il Bacco di Caravaggio e il Bacco di Guido Reni e li metteremo vicini, perché non lo sono mai stati e non si è mai riusciti a fare la comparazione visiva. Ma lo faremo nella cornice del Vinitaly».
Fonte: Giornale.
Bollicine eco-friendly disponibili on-line.
Conte de Montaigne sempre più sostenibile. II brand dello champagne ha infatti solo terreni, vitigni e cantine ‘environmental friendly’. Il disciplinare prevede fino a tre trattamenti annuali della vigna, ma Conte de Montaigne li effettua solo per necessità e mai in via preventiva. E la lotta al gelo viene fatta soprattutto con l’acqua evitando di usare il gas per ridurre le emissioni di CO2.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Conegliano e Valdobbiadene All’ombra delle Dolomiti la storia dell’enologia veneta.
Tour alla scoperta dei due siti Patrimonio dell’Umanità Unesco Conegliano e Valdobbiadene All’ombra delle Dolomiti la storia dell’enologia veneta di Carlo Cavriani Da un lato le pareti scoscese delle vette di montagna, dall’altro la coltivazione delle vigne su versanti ripidissimi. In comune l’orgoglio delle comunità che mantengono storia e cultura del territorio, modellandolo e creando paesaggi bellissimi. Due zone diverse, entrambe patrimonio Unesco: le Dolomiti e le colline di Conegliano e Valdobbiadene. Ci troviamo non a caso in Veneto. La parola ‘veneti’ è infatti da alcuni fatta risalire a ‘eneti’ dal greco ‘enos’ o ‘oinos’, cioè vino: quindi, popolo del vino. E proprio grazie a diversi appuntamenti organizzati nel corso dell’anno nel polo espositivo Lagazuoi Expo (2730 metri) tra Cortina d’Ampezzo e la Val Badia, è possibile avvicinare sempre di più il turismo di montagna ad uno dei vini simbolo, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Bacco sponsor Vinitaly – Per-Bacco ministro che smacco all’arte: Caravaggio finisce ‘sponsor’ di Vinitaly.
Tomaso Montanari Ta Deposizione di Raffaello alla convention annuale di I Tao, la Nascita di Venere di Botticelli al Mercato del pesce di Milano (con quella bella conchiglia da capasanta!), li Jomo vitruviano di Leonardo alla Fiera dello sport, il Bacco di Caravaggio a Vinitaly e il Tondo Doni di Michelangelo (che in fondo è un desco da parto) al Salone del Mobile. Fanta-mercificazione del patrimonio culturale della nazione? In realtà, basta aspettare, perché il quarto esempio non è per nulla fictum: il Bacco del Merisi sarà a Verona dal 2 al5 aprile, insieme a un altro Bacco delle gallerie fiorentine un tempo attribuito (a torto) a Guido Reni. Il ministro-cognato dell’Agricoltura l’ha chiesto al ministro della Cultura senza agri, che l’ha chiesto ai suoi funzionari, che l’hanno chiesto al direttore degli Uffizi: et voilà!
Fonte: Il Fatto Quotidiano.
Italian Wine, crescono i ricavi a quota 430 milioni.
Italian Wine, crescono i ricavi a quota 430 milioni L’azienda non posside terreni se non quelli in gestione esterna: pochi gli investimenti in asset materiali I conti Il gruppo Filomena Greco Di primati ne ha diversi: è stato il primo gruppo vitivinicolo aquotarsi in Borsa, nel 2015, tramite la Spac IPO Challenger promossa da Electa Ventures di Simone Strocchi, ed è l’unico a operare in questo settore senza di fatto avere tra i suoi asset vigne e terreni. Italian Wine Brands ha registrato nel 2022 ricavi in crescita del 5,2%, a quota 4304 milioni «Il mondo del vino e quello della finanza sono considerati distanti – sottolinea l’amministratore delegato Alessandro Mutinelli – in realtà abbiamo fatto qualcosa che non era mai .stato fatto prima, almeno in Italia».
Fonte: Sole 24 Ore Lombardia.
La coop La Guardiense cresce con la ricerca – La beneventana La Guardiense cresce con ricerca e sostenibilità.
Le cantine Ricerca e sostenibilità per accrescere la qualità del vini. La Guardiense di Guarcda Santramondi, nata 6o anni fa con il sostegno della Cassa per il Mezzogiorno, oggi ha mille soci, crea una occupazione complessiva di circa 3mila persone. Ha ricevuto un Oscar del Vino e molti altri premi. Dalla Sicilia arriva un’altra storia di eccellenza h quella dl Ermes, cooperativa vitivinicola di primo livello con il più alto numero di ettari coltivati in Italia presente in Sicilia, Veneto, Pugliae ora anche in Abruzzo dove, insieme alla Cantina sociale Valle di Sangro di Atessa (Chieti), ha avviato un percorso per la produzione di bianco da tavola e Montepulciano d’Abruzzo. Amadore e Viola -a pagina3 La beneventana La Guardiense cresce con ricerca e sostenibilità Vino. La coop, nata 60 anni fa con l’aiuto della Cassa per il Mezzogiorno, oggi conta mlle soci e una occupazione complessiva di circa 3mila persone.
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
Coop Ermes consolida la crescita in Veneto.
Investimento dl sel milioni per aumentare la capacità di stoccaggio del prosecco Nino Amadore L) ultimo investimento è stato pianificato da poco: sei milioní per aumentare la capacità dl stocatggio del prosecco, aumentando I cosiddetti vasi vinari per arrivare a raddoppiare la cap lenza. A fare l’investimento un’azienda siciliana, la cooperativa Ermes, divenuta negli anni anche una delle più importanti produttrici di prosecco. Una storia esemplare quella di questa cooperativa fondata 25 anni fa che ha sede a Santa Ninfa in provincia di Trapani ma profondamente legata a Gibelina ed è guidata da Rosario Di Maria una cantina che è nata nel cuore della Valle del Belice, un luogo martoriato dal terremoto e da una difficile ricostruzione, ed è diventata simbolo del riscatto coniugando produzioni di grande qualità, attenzione per il territorio, amore per la cultura. Uno dei punti di forza della cooperativa è la continuità della governane «che è fondata – spiega il presidente – su un rapporto di fiducia coni soci che rappresentano il nostro grande punto di forza.
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
Cucina italiana candidata a patrimonio umanità.
Due anni di tempo per ottenere il riconoscimento dall’Unesco. La cultura ha tanti aspetti, soprattutto quando deve esprimere l’identità e le tradizioni di un popolo. Così il nostro governo ha candidato «la cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale» come patrimonio mondiale immateriale dell’Unesco. Lo hanno annunciato i proponenti, il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, e il sottosegretario del Mic Gianmarco Mazzi. Il dossier verrà ora trasmesso dal ministero degli Esteri all’Unesco e inizierà l’iter di valutazione che dovrebbe concludersi, al più tardi, a dicembre 2025. «Esiste – ha detto il ministro Sangiuliano – il sistema Italia, il sistema nazione che ha diverse declinazioni.
Fonte: Tempo.
Gaetano Cataldo, e il progetto vinicolo Mosaico per Procida.
Lanzara: «E’ una eccellenza del nostro territorio e con piacere lo seguiamo nei suoi successi” Gaetano Cataldo, e il progetto vinicolo Mosaico per Procida in Gaetano Cataldo, già eletto il miglior sommelier 2022 Castel San Giorgio ed il sindaco Paola Lanzara festeggiano il nuovo successo Castel San Giorgio ed il sindaco Paola Lanzara festeggiano un nuovo successo di Gaetano Cataldo, già eletto il miglior sommelier 2022 secondo l’ultima edizione del Merano Wine Festival , e del suo progetto vinicolo ‘Mosaico per Procida Nel corso di un incontro per addetti ai lavori e non solo, il vino nato da un’idea innovativa e da un sogno divenuto realtà, ha incontrato la cucina del Wip di Nocera Inferiore.
Fonte: Le cronache del Salernitano.
A caccia di talenti per diffondere la cultura del nostro vino.
Ethica Wines lancia il progetto World Wine Pro e ricerca giovani talenti. Dall’Italia per il Nord America e l’Asia Pacific l’obiettivo è diffondere la cultura del vino italiana. Le prime due presentazioni alla 24ore Business School di Milano e alla Scuola Universitaria Sant’Anna di Pisa I prossimi appuntamenti però a maggio alla Bologna Business School (nella foto) e all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Un programma di recruiting e formazione di giovani talenti appassionati di vino da inserire nel mercato mondiale del vino. È questa la mission di World Wine Pro, il progetto che Ethica Wines, ha messo a punto per incrementare la propria struttura.
Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.
Esportazioni, un bel segno più per le bottiglie delle nostre cantine.
L’Emilia Romagna del vino cresce dell’8,9% sul fronte dell’export, attestandosi nel gruppetto di regioni che seguono Veneto, Piemonte e Toscana. Con oltre 2,8 miliardi di euro di fatturato all’estero e una performance nei dodici mesi superiore alla media italiana (+13,4%) il Veneto rafforza la sua leadership sulle esportazioni guadagnando una quota pari al 36% sul totale nazionale. Dopo Veneto, Piemonte e Toscana, il Trentino Alto-Adige (-1,1% il risultato tra gennaio e dicembre 2022) e l’Emilia-Romagna (+8,9%). Spiccano però le accelerazioni di Friuli-Venezia Giulia (+397%), Marche (+25,9%) e Sicilia (+21%).
Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.
Le 116 eccellenze di Bacco pronte a deliziare i palati alla fiera di Pievesestina.
Domani mattina premiazioni fatte da Ais Nel pomeriggio largo alle degustazioni. Il polo fieristico di Pievesestina diventa per un giorno capitale del vino di quattro territori: Romagna, Emilia, Marche e Umbria. Accadrà domani, con “Esperienze di Vitae”, evento dedicato ai vini top della guida nazionale realizzata dall’Associazione nazionale sommelier (Ais). Complessivamente sono 116 quelli che hanno ottenuto le “quattro viti” e 33 di questi sono prodotti in Romagna. L’iniziativa a Cesena si articolerà in due momenti. La mattina, dalle 10.30, è riservata alle 116 cantine eccellenti dei quattro terspettivi presidenti Ais. Nel pomeriggio, dalle 14 fino alle 19.30, spazio al pubblico di appassionati, winelovers soci Ais e professionisti del settore, con l’apertura dei banchi di assaggio dei vini premiati, serviti e raccontati dai sommelier Ais.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Vino truccato: perquisite 30 aziende – Sospetta frode dei vini trenta perquisizioni.
Una cantina di Udine al centro dell’inchiesta sul Dop e Igp. Nas e ispettori dell’Icqrf anche nell’Azzanese e nel Sanvitese Una cantina délla provincia di Udine è al centro di un’inchiesta sti una presunta frode sui vini Dop e Igp. L’ipotesi è che siano stati immessi sul mercato prodotti in violazione del Testo Unico sul vino, ma anche dei disciplinari che regolano la resa massima di uva per ettaro. Ieri mattina i carabinieri del Nas di Udine e gli ispettori dell’Ispettorato repressione frodi di Udine (Icqrf) hanno eseguito una trentina di decreti di perquisizione firmati dal sostituto procuratore Marco Panzeri. Gli accertamenti sono stati estesi a cantine, imprese agricole, abitazioni e ditte di trasporto dislocate tra le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Treviso con l’obiettivo di recuperare tutta la documentazione utile, comprese comunicazioni via mail, a provare i sospetti emersi dopo un controllo avvenuto dopo l’ultima vendemmia.
Fonte: Gazzettino Friuli.
Frode sul vino, due indagati e 30 perquisizioni.
Si ipotizza l’utilizzo di uve prodotte oltre i limiti massimi di resa e, in parte, con provenienza diversa da quella dichiarata Controlli del Nas e degli ispettori della qualità in cantine, imprese agricole, case e ditte di trasporto. I vini Dop e Igp prodotti da una cantina della provincia di Udine sono finiti nel mirino dei carabinieri del Nas e degli ispettori dell’Ufficio Icqfr Nord Est (Ispettorato centrale a tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari). Sono una trentina le perquisizioni scattate ieri mattina, momento in cui è venuta alla luce per la prima volta un’attività d’indagine cominciata mesi fa, sulla scorta di quanto era emerso nell’ambito di controlli casuali e di routine effettuati dai militari. Due le persone indagate — si tratta dei soci titolari dell’azienda — per l’ipotesi di reato di frode in commercio continuata e aggravata.
Fonte: Messaggero Veneto.
Prowein, l’Oltrepo ha fatto affari con Pinot nero e Sangue di Giuda.
II bilancio della fiera di Dusseldorf: bene il metodo classico, il rosso dolce e quello da invecchiamento. Bollicine, Pinot nero in rosso, Sangue di Giuda. Sono questi i vini oltrepadani che hanno più richiesta al momento sul mercato estero. Lo ha confermato anche la recente partecipazione dell’Oltrepo Pavese al Prowein di Dusseldorf, una delle principali fiere enologiche a livello internazionale, anticipata dall’evento dei Tre Bicchieri Gambero Rosso. Il Consorzio ha guidato la delegazione locale con un banco d’assaggio allestito nello stand di Ascovilo, l’associazione che riunisce i 13 Consorzi del vino lombardi, in abbinamento con il Grana Padano, mentre altre aziende erano presenti negli stand delle loro agenzie di rappresentanza internazionali.
Fonte: Provincia – Pavese.
Ora tocca al Vinitaly Saranno 41 le aziende alla vetrina veronese.
Oltre 4.000 aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni e un record di 1.000 acquirenti esteri (+43% rispetto al 2022) da 68 Paesi selezionati. Sono questi i numeri della 55ma edizione del Vinitaly di Verona, in programma nella zona fieristica dal 2 al 5 aprile, che è stata presentata ufficialmente a Roma. Tra le aziende italiane c’è anche una nutrita rappresentanza dell’Oltrepo Pavese: la delegazione di una novantina di cantine è guidata dal Consorzio (con un banco di assaggio dei vini di una serie di produttori), dal Club del Buttafuoco storico (con i suoi 18 viticoltori associati) e dalla Camera di commercio di Pavia. Sono 41 le aziende presenti con il loro stand, in gran parte nel Palaexpo, il padiglione allestito da Regione e Unioncamere Lombardia, ma anche in altri spazi della fiera.
Fonte: Provincia – Pavese.
Se i viticoltori aprono le porte all’idea Ogm – Se le biotecnologie diventano una sfida anche per i vignaioli.
Cloni di nebbiolo pronti a sopportare meglio gli stress idrici, varietà di brachetto resistenti alla peronospora. Risultati molto promettenti ottenuti in laboratorio, ma senza alcuna possibilità di verificarli sul campo, direttamente nei vigneti. È la situazione di stallo che vive la viticoltura, e in generale il sistema agricolo italiano ed europeo. Sc le biotecnologie diventano una sfida anche per i vignaioli La legge europea vieta di sperimentare sul campo tecniche di miglioramento genetico: “Ma è il futuro”. Cloni di nebbiolo pronti a sopportare meglio gli stress idrici, varietà di brachetto resistenti alla peronospora. Risultati molto promettenti ottenuti in laboratorio, ma senza alcuna possibilità di verificarli sul campo, direttamente nei vigneti.
Fonte: Stampa Cuneo.
Vino, la riscossa del Nero di Troia – La Capitanata da bere Il “Nero di Troia” vince e convince in Europa.
Una Capitanata da bere che in Europa conquista nuovi estimatori per la qualità dei vini, prodotti sotto il nome di “Nero di Troia”, con le aziende locali capaci di raccogliere premi. PREMIO RICONOSCIMENTI IN GERMANIA E FRANCIA PER LE AZIENDE LOCALI. La Capitanata da bere II “Nero di Troia” vince e convince in Europa. Il Nero di Troia non è più la cenerentola dei vitigni pugliesi doc, anzi è sempre più il vino di punta. Un’ulteriore conferma di quanto sia sempre più apprezzato il vino caratteristico del Tavoliere è giunta da Prowein, l’importante fiera vinicola svoltasi a Dusseldorf in Germania.
Fonte: L’Edicola del Sud Foggia.
Tutto pronto per il Vinitaly 2023, 4 mila aziende e top buyer da 68 Paesi.
Focus Economia e Ambiente La 55° edizione a Verona dal 2 al 5 aprile all’insegna di business, internazionalizzazione e posizionamento Tutto pronto per il Vinitaly 2023, 4 mila aziende e top buyer da 68 Paesi Business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55° Vinitaly pronto a diventare, dal 2 al 5 aprile a Verona, la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1.000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia. L’edizione 2023 del salone internazionale dei vini e dei distillati organizzato da Veronafiere è stata presentata a Roma da Federico Bricolo, presidente di Veronafiere SpA, e Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere SpA.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Geotermia e polemiche senza sosta «Pozzi di ricerca? Nessuno ci provi».
Jacopo Biondi Santi critica l’ipotesi di sondare i terreni. «Territorio incompatibile con questa attività». «I progetti di ricerca previsti nel territorio di Scansano sono fortemente impattanti, qui non li vuole nessuno, anche la Regione ha detto di no alla costruzione di nuove centrali». A ribadirlo è Jacopo Biondi Santi che guida la tenuta di Castello di Montepò e che si trova a due passi da Pancole, dove è previsto un pozzo di ricerca profondo oltre 3 chilometri. È in questo angolo di Maremma che Biondi Santi, insieme ai suoi figli, è impegnato a proseguire una storia di vino italiano di alta qualità, ed è qui, poco distante dal Castello risalente al 1100 che la società Terra Energy ha individuato uno dei due siti dove andare a ricercare la risorsa geotermica.
Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.
II direttore Axel Heinz lascia l’Ornellaia e va in Francia.
Axel Heinz, direttore delle tenute Ornellaia e Masseto, si appresta a lasciare Bolgheri questa estate per guardare alla Francia. Heinz, arrivato a Bolgheri nel 2005, sottolinea, in una nota, che «è stato un grande onore contribuire in questi anni ai successi di Ornellaia e Masseto e ci tengo a ringraziare Giovanni Geddes e la famiglia Frescobaldi».
Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.
Rinvenuta una pergamena del 1350 che allunga di duecento anni la storia del vino a Montepulciano.
II contratto di mercatura trovato è conservato presso l’Archivio di Stato di Firenze Rinvenuta una pergamena del 1350 che allunga di duecento anni la storia del vino a Montepulciano Nella giornata dell’Anteprima 2023 sono stati assegnati anche due premi «Grifo Nobile» Uno dei documenti più rari (a oggi ritenuto il primo per datazione) legati alla vendita di dualità e che testimonia l’esistenza di un distretto produttivo e di commercializzazione del vino di Montepulciano. E il ritrovamento che la Società Storica Poliziana, in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, ha fatto attraverso i suoi studi e ha presentato in esclusiva e per la prima volta all’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che si è svolta in febbraio con un record di presenze.
Fonte: Toscana Oggi.
Padova in Vino nuovo mercato della tradizione.
Prima edizione della tre giorni tra calici e bottiglie. Oggi alle 18,15, domani e domenica alle 16,39 per bollicine d’Italia sarà il turno di “Ferrari Maximum Blanc de Blancs Trento Brut Doc – Bellavista Franciacorta Saten Docg 2017”; per i bianchi oggi alle 19.45, domani e domenica alle 18.45, “Donnafugata Chardonnay Contessa Entellina “La Fu Parte questo weekend “Paga” Doc 2021- Contini Karmis Isola Dei Nuraghi Bianco Igt”; dova in Vino”: oggi dalle 15 alle perireso oggi alle 20.30, do22, domani e domenica dalle 11 mani e domenica allee19.30, alle 20, negli spazi della Fiera “Campo fiorin Rosso Di Verosi terrà la prima edizione della na doppia fermentazione – Mafiera nazionale del vino intera- si Amarone Della Valpolicella mente dedicata ai consumato- Classico “Costasera” Docg. 2021″. Le masterclass saranno a numero chiuso e avranno una durata di mezz’ora ciascuna (obbligatoria la prenotazione e il saldo in loco).
Fonte: Gazzettino Padova.
Vino, sospetta frode: trenta perquisizioni – Sospetta frode sul vino: eseguite trenta perquisizioni.
Una cantina della provincia di Udine è al centro di un’inchiesta su una presunta frode sui vini Dop e Igp. L’ipotesi è che siano stati immessi sul mercato prodotti in violazione del Testo Unico sul vino, ma anche dei disciplinari che regolano la resa massima di uva per ettaro. Ieri i Nas hanno eseguito una trentina di decreti di perquisizione. Gli accertamenti sono stati estesi a cantine, imprese agricole, abitazioni e ditte di trasporto dislocate tra le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Treviso. Frode in commercio e commercio di prodotti con marchi che possono trarre in inganno sono le ipotesi di reato. Antonutti a pagina XV Sospetta frode sul vino: eseguite trenta perquisizioni ›Usate uve prodotte oltre i limiti di resa o mescolate varietà di provenienza diversa: controlli in cantine e ditte di trasporto.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Vino allungato ma marchio Dop Perquisizione in 5 aziende – Vino allungato col marchio Dop.
Perquisizioni in cinque aziende Indagine della Procura di Udine: trenta cantine e ditte di trasporto coinvolte Dichiarate cisterne piene di prodotto certificato, ma c’era lo spazio per “l’aiutino” Venduto come Doc ma allungato con altro vino di minore qualità. Trasportatori complici che dichiarano quantità diverse da quanto effettivamente contenuto nelle cisterne. È questo il quadro tratteggiato dall’indagine dell’ispettorato Repressione Frodi di Udine e dai carabinieri del Nas di Udine, che ha coinvolto anche cinque aziende del Trevigiano, tra cantine e aziende di trasporto. In tutto sono state una trentine le sedi (tra cantine, aziende agricole, abitazioni e ditte di trasporto), situate nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia e Treviso sottoposte a perquisizione da parte dei funzionari dell’ispettorato e dal Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei carabinieri friulani per la sospetta frode sul vino.
Fonte: Tribuna Treviso.
Aumento di quote Docg Il Consorzio ne discute.
Importante e al tempo stesso delicata assemblea, questo pomeriggio, dei soci del Consorzio Prosecco Docg Conegliano Valdobbiadene. L’incontro è all’Auditorium in Villa Brandolini a Solighetto. Sarà anzitutto sottoposto ad esame ed approvazione il bilancio 2022 e verranno illustrate dalla presidente Elvira Bortolomiol e dal direttore Diego Tomasi le attività 2023. Il passaggio successivo è estremamente delicato. Si tratterà di quote, anzi di nuove quote dei soci che, nel caso di qualche categoria, sono destinate al raddoppio, perché l’intendo è di accrescere l’attività promozionale. Con il supplemento richiesto si punta ad un maggiore introito da parte dei soci di un milione e 800 mila euro, portando la disponibilità ad oltre 4 milioni di euro. Come è evidente, l’aumento non piace a tutti e qualche perplessità la nutre anche la minoranza interna.
Fonte: Tribuna Treviso.
STAMPA ESTERA
Viticulture : « C’est le changement climatique qui risque de réguler le marché (Christophe Bousquet, CIVL).
Christophe Bousquet, vigneron audois et président du Conseil Interprofessionnel des Vins du Languedoc (CIVL) depuis juin 2021. (Crédits DR) Michèle Trévoux président du Conseil Interprofessionnel des Vins du Languedoc (CIVL) depuis juin 2021, Christophe Bousquet fait un point à mi-mandat sur la situation de la filière et les projets en cours. II tente notamment de répondre à une certaine grogne de certaines appellations, booste ses moyens sur la ReD pour répondre au réchauffement climatique et aux défis environnementaux, et cherche une issue à la période de mévente des vins que traverse la filière viticole. Porté à la présidence du Conseil Interprofessionnel des Vins du Languedoc (CIVL) en juin 2021, Christophe Bousquet, vigneron audois, a déjà engagé plusieurs nouvelles orientations au sein de l’interprofession. Pour répondre aux reproches émis par certaines appellations qui dénoncent leur manque de visibilité dans la communication du CIVL, le nouveau président a voulu remettre en avant les identités propres de chaque appellation, mais toujours sous la bannière Vins du Languedoc. Les campagnes d’affichage, par exemple, peuvent désormais se décliner sous l’identité d’une appellation – Corbières, Limoux, Fitou, Cabardès,… – mais toujours dans le cadre général des Vins du Languedoc, détaille-t-il. idem sur le salon Wine Paris, où chaque appellation était clairement identifiée au sein de l’espace Vins du Languedoc. » Autre nouveauté : les appellations qui le souhaitent peuvent augmenter la cotisation volontaire obligatoire (CVO) versée au CIVL et récupérer 70% du montant de cette augmentation pour leur budget, les 30% restant revenant au CIVL. Jusqu’ici, les ap *** pelletions ne percevaient que 17% de la CVO, le reste alimentant le budget général du CIVL. déploiement, à partir de 2025, de neuf de ces variétés dans le vignoble régional. Ces évolutions visent à calmer la grogne de trois appellations (Corbières, Fitou et Faugères) qui ont annoncé leur intention de quitter le CIVL en fin d’année. La sortie de l’interprofession de ces trois appellations amputerait le budget du CIVL de 1,2 million d’euros… i Ni le CIVL ni ces appellations n’ont intérêt à cette séparation », plaide Christophe Bousquet, qui a multiplié les rencontres avec les contestataires et tenté, par ces changements, de répondre à leurs réclamations. Les enjeux techniques sont stratégiques Autre orientation impulsée par le nouveau président : le renforcement du volet ReD de l’interprofession avec la création du poste de direction ReD, confié à Marie Corbel, précédemment directrice de l’appellation Faugères.
Fonte: Tribune.
El cava bate su récord de ventas con 249 millones de botellas, un 4,5% más
Las 349 bodegas de la denominación de origen (DO) Cava vendieron el año pasado 249 millones de botellas, el 69% fuera de España y el 31% en el mercado nacional, lo que supone un incremento del 4,56% con respecto a 2021 y un nuevo récord histórico para el sector, según las cifras anunciadas ayer por Javier Pagés, presidente del Consejo Regulador de la DO Cava. El crecimiento de las ventas es ligeramente superior al anticipado a mediados de diciembre por Pagés, que apuntó entonces a un ata de algo más del 3%. Labuena marcha de la campaña navideña explica el mayor aumento del negocio. En 2021, el sector ya había recuperado el volumen anterior al estallido del Covid. El ex-CEO de Codorníu destacó el crecimiento del 12,8% en las ventas de los cavas de guarda superior (los de más de 18 meses de crianza). Las bodegas de la denominación alcanzaron una cifra de negocio de 2.192 millones, un 15% más que en 2021. Con un alza del 13,15% en volumen de botellas, el mercado español fue clave para la evolución del sector, sobre todo gradas al tirón de la hostelería (+30,4%). Por su parte, las exportaciones sólo aumentaron un 1,2%. Este dato no preocupa a Pagés, quien argumentó que “el estancamiento del cava en algunos países se compensa con el crecimiento en otros”, como es el caso de Suecia, que se ha colocado por vez primera entre los cinco mayores mercados exteriores tras registrar una subida del 35,4%. Alemania lidera el ránldng, por delante de EEUU.
Fonte: Expansións.
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A risentirci a domani.
