Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 21 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Tori e buoi dei paesi tuoi: Red Bull si scorna con una cantina.
Questa volta Golia ha attaccato Davide Nei giorni scorsi in Sardegna si è palesato uno scontro tra il colosso delle bevande energetiche «Red Bull» e la cantina «Muggittu Boeli» di Mamoiada, in provincia di Nuoro. Oggetto del contendere il logo che il23enne Mattia Muggittu, titolare della neonata cantina, ha scelto per la sua prima bottiglia di vino, raffigurante un giogo di buoi utilizzato nell’aratura delle vigne nel Comune nuorese, dove ancora è prassi lavorare la terra con gli animali e non con i mezzi meccanici. Secondo i legali il logo della multinazionale, formato da due tori in posizione di scontro, si può confondere con l’immagine della cantina di Mamoiada «Boeli», raffigurante due buoi, l’uno accanto all’altro.
Fonte: Avvenire.
Da Wine&Siena arriva il “grido della terra”.
Da quasi dieci anni, un autorevole studio scientifico sostiene che i cambiamenti climatici modificheranno in modo radicale la geografia mondiale della produzione di vino in particolare e in peggio, quella italiana e francese. Secondo Lee Hannah, del Conservation International del Betty and Gordon Moore Center for Ecosystem Science and Economics di Arlington (Virginia), diventeranno troppo calde zone super vocate come Bordeaux o la Toscana (anche il Piemonte) con incognite sulle produzioni e sulla qualità generale. Di contro, si apriranno territori oggi quasi marginali o non adatti alla vite, perché troppo freddi, nell’Europa del Nord o in quota con impatti imprevedibili su biodiversità e risorse idriche di zone particolarmente sensibili, come le regioni montane. In molti casi, si teorizza, la soluzione sarà cambiare il tipo di vitigno coltivato: più resilienti al caldo al sud come al nord, dove oggi si usano uve che si esaltano con il clima freddo (il Muller Thurgau ad esempio).
Fonte: Espansione.
A Porto Cesareo le cantine saranno sottomarine.
Vini affinati in contenitori immersi nei fondali dello Jonio, al via la sperimentazione con un atto di indrizzo del Comune • Al via a Porto Cesareo il progetto delle cantine sottomarine, che prevede l’affinamento dei vini in contenitori immerse nei fondali dello Jonio. Si tratta in realtà di una pratica già adottata in diverse regioni italiane (EmiliaRomagna, Sardegna, Liguria, Toscana) e paesi esteri (Grecia, Croazia) che interessa anche parchi marini e siti di interesse comunitario. A Porto Cesareo insiste una delle Aree Marine Protette più importanti d’Europa ed è lì, che a breve, saranno depositate in via sperimentale 2 ceste con ingombro massimo di mt. 1,50×1,50×1,50 ognuna. Tutto ha avuto inizio dalla richiesta effettuata da una nota cantina vitivinicola del territorio.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Vinitaly. Il roadshow chiude in Asia.
Tappe finali in Oriente del Roadshow di Vinitaly realizzato da Veronafiere con le Ambasciate e Ice-Agenzia. Si chiude oggi in Giappone e il 23 febbraio in Corea del Sud una maratona di 13 eventi in 9 Paesi, che rappresentano i due terzi del valore di vino italiano esportato nel 2022.
Fonte: Giornale.
Piadina e Sangiovese, l’intimità della Romagna.
In tutte le case, me lo auguro per tenere per tenere i grilli fuori dalla finestra e non dentro il piatto e per coltivare la felicità domestica, la domenica sera si officiano minimi rituali gastronomici. C’è chi ordina la pizza, chi prepara i crostini, chi le tigelle o un’opima frittata. Da noi – in ragione delI’origine emiliana della capostipite gastronomica, la mitica Nonna Linda – abbiamo assunto la gustosissima abitudine di preparare le piadine. S’impastano farina, acqua e strutto, un accenno di lievito, si lascia riposare e a sera, col calore del fornello, una, ben imbottita di prosciutto e squacquerone, tira l’altra. Ci vuole una bottiglia confidente: che racconti di Romagna e scaldi il cuore. In cantina ne ho trovata una che profuma prima di tutto di amicizia e di condivisione di valori.
Fonte: La Verita’.
Dal Negramaro uno spumante dal fine perlage.
Ancorate al1489, le radici dell’azienda sono sparse su oltre cento ettari tra Gallipoli, Sannicola e Alezio. Uliveti e vigneti si alternano in perfetta armonia a boschi di carrubi, querce e lecci, riservando dal 2018 un posto d’onore alla cantina, vero fulcro produttivo; questa immersa nel verde dei vigneti si apre all’ospitalità con due strutture turistiche, perfetto il connubio tra sostenibilità, tecnologia e design. La produzione si focalizza sui vitigni autoctoni, soprattutto Negroamaro. Da Uve Cannonau in un habitat incontaminato Negli storici territori di Sorso e Sennori Alessandro Dettori, enologo e proprietario, ha segnato un importante movimento di rinascita per la viticoltura dell’Isola.
Fonte: Messaggero.
Bonomi si consolida nel settore enologico.
Investindustrial si consolida nel campo enologico e delle bevande: Attraverso Della Toffola, azienda trevigiana acquisita a settembre 2020, la società di investimenti di Andrea Bonomi secondo quanto risulta al Messaggero, ha acquisito il 4,78% di F2 Favotto, anch’essa della provincia di Treviso: la transazione è avvenuta davanti al notaio Marchetti per un prezzo di 1 milione. A breve, Della Toffola conquisterà la maggioranza. F2 Favotto opera in un settore continguo perchè progetta e realizza serbatoi e impianti inox ad uso enologico, alimentari, birra, alcool e chimica. Della Toffola sviluppa 250 milioni di ricavi e dà lavoro a oltre 1.000 dipendenti.
Fonte: Messaggero.
Con Brave Wine Renzo Rosso investe nei vini.
I patron di Otb è già attivo nel settore con Diesel farm. La holding include nel portfolio Benanti e Josetta Saffirio Renzo Rosso rafforza la sua presenza nel settore vinicolo. Dalla passione dell’imprenditore veneto è nata una nuova azienda, Brave wine, che gestirà i suoi investimenti nei vini di alta gamma. Il patron di Otb group opera nel settore da quasi trent’anni con Diesel farm, sulle colline di Marostica (Vicenza), dove nascono il Rosso di Rosso, il Bianco di Rosso e il Nero di Rosso. Inoltre dal 2021 con Red circle investments, società di investimenti privata che opera in diversi settori, ha acquisito una partecipazione rilevante in Masi, la rinomata azienda produttrice di amarone d’eccellenza. Oltre a Diesel farm, Brave wine gestirà una partecipazione significativa rilevata lo scorso anno in Benanti.
Fonte: MF Fashion.
Il tartufo slitta, il vino avanza. Così il cambiamento climatico sta riscrivendo l’economia verde – Cambio di stagione.
Le alterazioni climatiche incidono sempre di più sulle colture i modelli agricoli e gestioni devono adattarsi ai tempi della natura La viticoltura nel La raccolta del tar Nord Ovest è sempre tufo si spostata in più mediterranea avanti di due mesi. Si vendemmia in estate e si va per tartufi in inverno. Gli ulivi sono arrivati a ridosso delle Alpi, i pomodori e il grano duro – colture tipicamente mediterranee – stanno conquistando la Pianura Padana, mentre nei boschi piemontesi non è raro trovare qualche esemplare di palma spontanea. In agricoltura è arrivato il momento di fare un definitivo cambio di stagione? Di sicuro, in questi anni stiamo assistendo a una costante migrazione verso Nord anche degli alimenti, profondamente influenzati dalle alterazioni climatiche in corso un po’ ovunque.
Fonte: Nord Ovest Economia.
Villa Piccolomini. Settanta etichette in degustazione a «Capitale divino».
Settanta etichette in degustazione a «Capitale divino» … Appuntamento il 25 e 26 febbraio a Roma con «Capitale diVino», organizzata da Decanter Wine Academy: 70 cantine provenienti da tutta Italia, con oltre 200 etichette in degustazione. L’evento si svolgerà a Villa Piccolomini, sull’Aurelia Antica, con un giardino che si affaccia sul Cupolone di San Pietro. La villa tra l’altro è dotata di un ampio parcheggio interno, gratuito per gli ospiti della manifestazione. Protagonisti saranno gli stessi vignaioli che offriranno in degustazione ai banchi d’assaggio le loro etichette più rappresentative.
Fonte: Tempo.
Intervista a Silvia Scagliotti – «Amore e passione Così faccio i miei vini».
Silvia Scagliotti, proprietaria col marito di «Cascina La Polastra» «Qui è il paradiso del Cortese, ogni vigna dà interpretazioni diverse». Se andate a visitare la cantina, un gioiellino sulle colline del Monferrato, la troverete sicuramente in vigna: è lei che sta «sul campo», segue le piante, controlla i grappoli, le fioriture, il terreno. Una passione che Silvia Scagliotti, monferrina doc come ama definirsi, proprietaria insieme al marito Claudio Gemme della cantina «Cascina La Polastra» a Capriata D’Orba, in provincia di Alessandria, ha respirato in famiglia, dal nonno e dai genitori. «Ogni vendemmia era una festa – racconta – partecipavano tutti, anche io che ero la più piccola, avevamo le vigne a facevamo il vino per noi. La mia passione nasce da lì». E da lì probabilmente è nata anche la voglia di entrare nel mercato, di iniziare a venderlo.
Fonte: Tempo.
Il consiglio sulla bottiglia «Consumo massimo due bicchieri».
La cantina veneta Bottega dà vita, prima in Italia, a etichette apposte sulle bottiglie col marchio a forma di cuore in cui è scritto «Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici». «Non è un’imposizione – sottolinea Sandro Bottega – né un invito al consumo, ma è un modo per educare».
Fonte: Tempo.
Rubesco Riserva Vigna Monticchio terza etichetta più premiata in Italia.
Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2018 di Lungarotti è il terzo vino più premiato dalle guide italiane. A rivelarlo la classifica 2023 dei 100 migliori rossi stilata dal mensile Gentleman che vede il portabandiera della storica azienda umbra salire sul podio dopo Sassicaia 2019 e Montiano 2019.
Fonte: Tempo.
La Campania del vino protagonista all’atteso evento Slow Wine Fair 2023.
Si tratta della manifestazione dedicata al vino buono, pulito e giusto che si svolge a Bologna dal 26 al 28 febbraio La Campania del vino protagonista all’atteso evento Slow Wine Fair 2023 La commissione di assaggio conferma la partecipazione di 19 cantine dalla Campania La Campania è tra i protagonisti per te e valorizzate uve mi- tani, San Salvatore 1988 della seconda edizione di nori, spesso sconosciute, Giungano e Tenuta San FranSlow Wine Fair, la manifesta- presenti in diverse zone della cesco di Tramonti. zione dedicata al vino buono, regione come nel Casertano, pulito e giusto che si svolge a nel Volturno, nella zona del II Premio Carta Vini TerBologna dal 26 al 28 febbraio Massico e nell’Asprinio.
Fonte: Le cronache del Salernitano.
La Piana Rotaliana e il Teroldego Dove nasce il vero gioiello trentino.
I De Vescovi sono al lavoro da oltre tre secoli I vini prodotti Linea di etichette solida: dal Rotaliano “base” al Kino Nero dedicato a un missionario 1 d i Riccardo Corazza Farrivato il momento di parlare della Piana Rotaliana, immaginario ponte tra mondo germanico e mondo latino, definita da Goethe “il giardino delle viti” e da Cesare Battisti, grande patriota trentino, “il giardino vitato più bello d’Europa”. Una zona dalle caratteristiche geomorfologiche straordinarie, che si configura come una piana alluvionale triangolare incassata tra il fiume Adige ed il torrente Noce, con al vertice l’imbocco della Val di Non.
Fonte: Nuova Ferrara.
A Vinitaly la Ribolla affinata in anfora.
Svelato il mistero che si cela dietro la bottiglia satinata nera, senza etichetta, che debutterà per la prima volta in Italia al prossimo Vinitaly sotto il brand I Feudi di Romans: si tratta della nuova Ribolla gialla affinata in anfora prodotta per la linea più prestigiosa della cantina Lorenzon, le cui viti nascono nei terreni solcati dalle acque dell’Isonzo, in provincia di Gorizia, in una terra di confine, crocevia di culture diverse e oggi anche patria degli orange wine.
Fonte: Messaggero Veneto.
La città si scopre intenditrice di vini – Rieti si riscopre città di intenditori di vino per lavoro o passione.
Iscrizioni boom ai corsi di sommelier La città si scopre intenditrice di vini Rieti città degli intenditori di vino. Sempre di più gli appassionati e gli operatori che si avvicinano al settore, attraverso corsi, degustazioni e cene a tema. E sempre più iscrizioni ai corsi organizzati dalla delegazione di Rieti dell’Associazione italiana sommelier Lazio. Vecchi a pag. 33 Rieti si riscopre città di intenditori di vino per lavoro o passione IL DELEGATO AIS ROBERTO PERON: «IL PIÙ GRANDE HA 35 ANNI CULTURA IN DIFFUSIONE TRA I GIOVANI»? In crescita gli iscritti ai corsi di formazione per sommelier. Rieti città degli intenditori di vino. Sono sempre di più gli appassionati e gli operatori che si avvicinano al settore, attraverso corsi, degustazioni e cene a tema.
Fonte: Messaggero Rieti.
Il tartufo slitta, il vino avanza. Così il cambiamento climatico sta riscrivendo l’economia verde – Cambio di stagione.
Le alterazioni climatiche incidono sempre di più sulle colture i modelli agricoli e gestioni devono adattarsi ai tempi della natura. Si vendemmia in estate e si va per tartufi in inverno. Gli ulivi sono arrivati a ridosso delle Alpi, i pomodori e il grano duro colture tipicamente mediterranee – stanno conquistando la Pianura Padana, mentre nei boschi piemontesi non è raro trovare qualche esemplare di palma spontanea. In agricoltura è arrivato il momento di fare un definitivo cambio di stagione? Di sicuro, in questi anni stiamo assistendo a una costante migrazione verso Nord anche degli alimenti, profondamente influenzati dalle alterazioni climatiche in corso un po’ ovunque. Adattarsi al cambiamento fa parte delle specie, sia umane che animali e vegetali.
Fonte: Nord Ovest Economia.
Lezione di agricoltura per i più piccoli: «Trasmettiamo la passione per le vigne».
Sindaco e viticoltore hanno promosso l’iniziativa: «Vedere l’interesse dei bimbi verso la natura è emozionante» Il Comune ha donato piccole zappe perla lavorazione della terra. Le fasi di vita della vigna, dalla semina, al germogliamento, alla fioritura e all’impollinazione, fino allo sviluppo dell’acino, alla maturazione, alla caduta delle foglie e al riposo. Ma non solo, anche l’attività nel vigneto impegnati a potare, legare la vigna e a pulire il terreno dalle piante infestanti. I bambini di Riomaggiore imparano a conoscere la natura che li circonda, a coltivare la vigna e a portare avanti le antiche tradizioni che hanno dato vita al paesaggio terrazzato e a quelle che sono le loro radici alle Cinque Terre.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
La Cooperativa Agricoltura 5 Terre distribuisce oltre 22 mila barbatelle.
Il Parco delle Cinque Terre fornisce le nuove barbatelle ai coltivatori e produttori della zona. Le piantine possono essere ritirate alla cooperativa Agricoltura Cinque Terre, sulle alture di Manarola e alla cantina Sassarini di Monterosso. Quest’anno le forniture sono aumentate, passando dalle 19.625 del 2022 alle 22.780 di quest’anno. Il Parco, tra le attività a sostegno del comparto agricolo fornisce le barbatelle certificate a conduttori di terreni o aziende agricole che ricadono nel territorio dell’area protetta, con lo scopo di sostenere la nuova realizzazione o il mantenimento di filari e pergole.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Confermata la multa all’ex direttore di Terre – Inchiesta vino, ok alla multa per l’ex direttore Cagnoni.
La Corte di Appello conferma la sanzione del ministero (ridotta a 134mi1a euro) L’importo calcolato sulla base di fondi comunitari incassati senza averne diritto Maria Fiore. BRONI vano, in alcuni casi, solo sulla carta. Aveva fatto ricorso contro una multa da 479mi1a eu- IL RICORSO ro, poi ridotta a 134.815 eu- Cagnoni, difeso dall’avvocato, ma la Corte di Appello di to Luca Gastini (con cui non Milano ha confermato la è stato possibile mettersi in sanzione. Livio Cagnoni, ex contatto per un commendirettore della cantina Ter- to), ha fatto ricorso sulla bare d’Oltrepo, a meno di un sedi diversi motivi. ulteriore ricorso (è ancora Nel merito, perché, seconpossibile la Cassazione) do- do la difesa, «l’illecito non è vrà dunque pagarla, insie- stato provato» e perché Came all’ex segretaria, Carla gnoni, che ricopriva il ruolo Germani, e all’allora presi- di direttore generale, non dente della società Antonio era il legale rappresentante Mangiarotti. della società e non poteva.
Fonte: Provincia – Pavese.
Terre d’Oltrepo al voto 25 candidati in corsa per una poltrona nel Cda.
I 600 soci di Terre d’Oltrepo al voto oggi per eleggere il nuovo Cda dopo che a gennaio quello uscente era decaduto per le dimissioni di alcuni consiglieri. Sono venticinque i candidati in corsa per i dodici posti da eleggere, mentre il tredicesimo spetta di diritto al socio sovventore della cantina. A fronteggiarsi sono la lista “Bardone per la continuità”, espressione del Cda uscente, con capilista Enrico Bardone ed Emilio Bosini, e la lista “Per Terre d’Oltrepo”, con capolista l’ex sindaco di Casteggio, Lorenzo Callegari, dove sono candidati anche alcuni dei dimissionari. C’è poi la candidatura autonoma dell’importatore Paolo Boselli.
Fonte: Provincia – Pavese.
Gallini, potatura della vite con una tecnica innovativa.
Gli studenti a lezione da agronomi friulani Gallini, potatura della vite con una tecnica innovativa IL PROGETTO presentato al Gallini il corso di potatura innovativa di Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i due agronomi friulani che da anni propongono la loro tecnica non solo in Italia. Nei giorni scorsi i due sono arrivati alla scuola agraria vogherese, accompagnati dai referenti di Prime alture winery e resort e da Confagricoltura Pavia, le due realtà locali che hanno sostenuto le spese del corso. La preside Silvana Bassi ha introdotto gli interventi del patron di Prime Alture, Roberto Lechiancole, di Gabriele Rossi, vicedirettore di Confagricoltura Pavia, di Carlo Veronese, direttore del Consorzio tutela vini Oltrepo, e dell’enologo Mario Maffi.
Fonte: Provincia – Pavese.
La Valtellina punta il lago di Como «Anche per i vini è un top brand».
II progetto. II Consorzio produttori sarà presente a Lariofiere in occasione di RistorExpo La mission: farsì che la produzione enologica sia un punto di riferimento per l’ospitalità sul Lario ¦ Il presidente Danilo Drocco «La nostra qualità si potrebbe abbinare al brand lariano». Conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, i vini valtellinesi cercano “casa” anche sul lago di Como. Far diventare la produzione enologica della provincia di Sondrio punto di riferimento per l’ospitalità del territorio lariano, è questo uno degli obiettivi cui il Consorzio di tutela dei vini valtellinesi mira. E per il quale la partecipazione a RistorExpo, frutto del felice connubio ormai decennale con la manifestazione nazionale di Erba, rappresenta un importante tassello.
Fonte: Provincia Como.
I nostri vini “sposano” il Lario – Vim valtellinesi e lago di Como «Binomio vincente, da sfruttare».
Conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, i vini valtellinesi cercano “casa” anche sul lago di Como. Far diventare la produzione enologica punto di riferimento per il turismo del Lario è uno degli obiettivi cui il Consorzio di tutela dei vini valtellinesi mira. E per il quale è importante la partecipazione a RistorExpo di Erba. Vini valtellinesi e lago di Como «Binomio vincente, da sfruttare» La proposta. II Consorzio produttori sarà presente a RistorExpo di Erba con una proposta Far diventare la nostra produzione enologica un punto di riferimento per l’ospitalità sul Lario ¦ Danilo Drocco: «La nostra quali è un valore Si potrebbe abbinare al brand lariano». Conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, i vini valtellinesi cercano “casa” anche sul lago di Como.
Fonte: Provincia Sondrio.
Le Marche del vino in vetrina a Bologna.
Quarantuno cantine selezionate per la manifestazione Slow wine fair, in programma da domenica a martedì Le Marche del vino in vetrina a Bologna. Le Marche tra i protagonisti della seconda edizione di Slow wine fair, manifestazione dedicata al vino buono, pulito e giusto, a Bologna da domenica a martedì. Organizzata da BolognaFiere con la direzione di Slow Food, rappresenta l’incontro internazionale della Slow wine coalition e riunisce 750 cantine selezionate da Slow Food e operatori della filiera del vino provenienti da ventuno Paesi e tutte le regioni. Tra questi, la commissione di assaggio della fiera ha confermato la partecipazione di 41 cantine dalle Marche, regione in cui, secondo la guida Slow wine 2023, il Verdicchio spicca per uniformità qualitativa e dettagli.
Fonte: Resto del Carlino Marche.
Da Nutkao a Italgel e Villa Guelfa Il made in Piemonte fa gola ai fondi.
Corre lo shopping di eccellenze alimentari. Più di 31 operazioni in solo sei mesi Dalle creme spalmabili Nutkao ai pacchi delle feste di Villa Guelfa, fino a Italgelatine, Giordano Vini e Eataly. Alla tavola del made in Langhe ormai si parla la lingua anglosassone del fondi di investimento, con Ebitda (i margini prima delle tasse), valorizzazione (vendita a terzi o quotazione) e performance a tutti i costi che fanno capolino in fondo al menù. L’assalto dell’alta finanza e del private equity sulla filiera enogastronomica piemontese è una a caccia a guadagni quasi sicuri. Peraltro certificad da Medlobanca che ha registrato, nel caso delle cantine vinicole piemontesi, la redditività più alta d’Italia.
Fonte: Corriere Torino.
Intervista a Matteo Ascheri: «Il 20% delle Langhe è in mano a stranieri È ora di dire basta ai lupi della finanza».
Ascheri (Consorzio del Barolo) contro i nuovi investitori L’intervista di Chtistlan Bema e Langhe non sono in vendita, sia ben chiaro a tutti. E io dico a finanzieri vip, top manager e imprenditori della moda con il pallino del vino: lasciateci in pace. Noi viviamo in un ecosistema ricco e bellissimo, anche se spezzettato in piccole realtà familiari. E non vogliamo distruggerlo con una mentalità dl affari che non c’entra niente con il territorio». Matteo Ascheri è il fumantino presidente del Consorzio del Barolo, 1.200 proprietari e 400 Mende vinicole; ed è forse l’ultimo dei Mohicans nella «riserva dei barolisti duri e puri»; ancora oggi fermo nell’opporsi ai «foresti» neobarolisti e nel dire un secco no all’aumento della superficie vitata, come appena approvato dalla giunta regionale . <do ero contrario da aumentare la produzione, gli altri no».
Fonte: Corriere Torino.
Gli appetiti sulle vigne del Barolo – La moda del Barolo Anche Mr Diesel compra una cantina.
L’inchiesta’ Nomi importanti, l’alta finanza, i fondi stranieri. I: enogastronomia di Alba e dintorni nel mirino dei compratori Gli appetiti sulle vigne del Barolo .. Renzo Rosso di Diesel rileva la cantina Saffirio: «Le Langhe, il territorio più pregiato d’Italia» Caccia grossa al Barolo e ai brindisi milionari. Dopo lo sbarco di Carl Krause, il magnate Usa patron del Parma Calcio che ha comprato le cantine Vietti ed Enrico Serafino; lo shopping della famiglia dell’ex top manager di Lenovo Gianfranco Lanci (Dosso e Coppo); i tentativi di shopping, ancora in corso di Riccardo Illy; nelle Langhe atterra anche Renzo Rosso. Lo stilista fondatore di Diesel e presidente del gruppo Only the Brave, 1,7 miliardi di giro d’affari, ha acquisito la storica griffe di Barolo Josetta Saffirio, u ettari.
Fonte: Corriere Torino.
A Torino parte il Salone del vino.
Da martedi 28 A Torino parte iI Salone de vino Dal 28 febbraio fino al 6 mano si terrà a Torino it primo Salone del vino cittadino con oltre ioo eventi diffusi in più di 6o location. Si parte martedì prossimo con il palinsesto Off che prevede degustazioni, cene e masterciass, per conoscere migliori terroir della regione con le sue migliaia di etichette. La kermesse vera e propria aprirà i battenti dal 4 al 6 marzo in quattro luoghi simbolo della città: il Museo del Risorgimento, Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna.
Fonte: Corriere Torino.
Il tycoon dei supermercati Usa ha messo sullo scaffale le cantine Vietti e Serafino.
Kyle Krause. tycoon Usa proprietario della catena Kum S Go, ha comprato negli ultimi dieci anni due storiche cantine. Enrico Serafino e Vietti I1 Barolo ha estimatori in ogni angolo del mondo, a partire dagli Stati Uniti. Lo sa bene Kyle Krause, magnate Usa proprietario delta catena Kum e Go. Tant’è che per I suoi 50 anni, nel 2013, decide dl regalarsi un’azienda di vino, un investimento decisamente alla portata per chi può contare su un patrimonio personale di quasi 3 miliardi di dollari. La ricerca non poteva che partire dalle Langhe e l’occasione, per Kyle Krause, arriva dal Gruppo Campan, che nel 2014 decide di mettere sul mercato le aziende del vino presenti in portafoglio.
Fonte: Corriere Torino.
Da Praga a Monforte d’Alba L’avventura nel vino di qualità del magnate della farmaceutica.
Miroslav Lekes Da Praga a Monforte d’Alba L’avventura nel vino di qualità del magnate della farmaceui-ica Miroslav Lekes è un imprenditore della Repubblica Ceca che ha fondato nelle Langhe le cantine Reva, 35 ettari di cui 23 vitati Tra gli investitori stranieri che hanno deciso dl scommettere sul Piemonte c’è anche Mlroslav Lekes, imprenditore farmaceutico ceco ion una passione smodata per l’universo enologico. Tanto che, già nel 2ou, decide di investire a Monforte d’Alba, cercando proprietà in vendita su Yahoo. Così ha inizio la storia di Reva, che in ceco significa grappolo d’uva, azienda vitivinicola composta da una proprietà dl 35 ettari, di cul 23 vitati, in cru come Rayera, Lazzarito e il mitico Cannubi.
Fonte: Corriere Torino.
Cioccolato, marmellate e biscotti Adesso il Polo del Gusto vuole brindare con il Barolo.
Riccardo Illy è presidente del Polo del Gusto. La holding che controlla II cioccolato Domori, il te Dammann Freres, le confetture Agrimontana Tra chi vuole a tutti i costi investire in Piemonte c’è anche Riccardo Illy, l’imprenditore Mestino dell’omonima ditta di caffè, che da anni è intenzionato ad acquisire una storica azienda nelle Langhe. L’obiettivo primario sarebbe quello dl insediarsi nella provincia dl Cuneo, una delle zone più importanti e celebri a livello mondiale quando si parla di vino. E questa volta il traguardo sembra essere più vicino che mal, anche se non si conoscono ancora I dettagli della trattativa. Quel che è certo è che Illy è pronto ad aggiungere un ulteriore pezzo pregiato alla sua boutique del meglio del Made In Italy, il Polo del Gusto, colosso da too milioni di euro di fatturato.
Fonte: Corriere Torino.
Alla cantina Placido-Volpone la menzione speciale agli Italy Food Awards.
L’azienda di Ordona che produce vini pluripremiati Alla cantina Placido-Volpone la menzione speciale agli Italy Food Awards La cantina Placido-Volpone di Ordona, continua a mietere successi e a far parlare di sé e della Capitanata. Stavolta l’azienda della provincia di Foggia, che produce vini pluripremiati, è stata protagonista agli Italy Food Awards, la kermesse che premia le eccellenze italiane e che si è svolta nella splendida cornice di villa ReNoir a Legnano. La menzione speciale è stata assegnata a Placido-Volpone poiché “da sempre fonda i suoi valori sulla sostenibilità e la qualità dei suoi prodotti e i suoi vini”, protagonisti in tutto il mondo e presenti sulle maggiori riviste economiche, come la rinomata Forbes.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Ecco Terre di Leone: tutti i sapori del territorio.
La cantina nasce dalla passione per la zona della Valpolicella Classica Qualità e rispetto della tradizione sono tra i valori fondanti Terre di Leone nasce dall’amore e dalla passione di Chiara e Federico per il territorio di Marano, nel cuore della Valpolicella Classica, perla sua storia e perla tradizione vitivinicola tramandata da antichi saperi. Federico, originario di Marano, è da sempre profondamente legato a questi luoghi mentre Chiara, arrivata in Valpolicella alla fine degli anni ’90, si è subito innamorata dei colori, dei profumi e dei sapori che si respirano e si assaporano tra le colline della Valpolicella; insieme hanno deciso di vivere in questo territorio e dare vita a Terre di Leone, un progetto giovane e ambizioso, espressione della valle di Marano di Valpolicella, iniziato nel 1996 con la sistemazione dei vigneti, continuato nel 2005 con la creazione della cantina e concretizzato finalmente nel 2009 con l’inizio delle vendite.
Fonte: Arena.
Roadshow di Vinitaly in Giappone e Sud Corea.
II Roadshow di Vinitaly, iniziativa realizzata da Veronafiere in collaborazione con le ambasciate e Ice-Agenzia per promuovere il vino italiano e consolidare i rapporti in mercati strategici per l’export, si chiude in Oriente. Estremo Oriente Saranno gli appuntamenti previsti oggi in Giappone e domani in Corea del Sud a porre fine alla maratona promozionale che si è sviluppata nell’arco di circa un mese, con 13 eventi nei 9 Paesi, posti in tre continenti, che rappresentano i due terzi del valore e del volume di vino tricolore esportato nel 2022. Le tappe in tutto il mondo II Roadshow è iniziato ‘119 gennaio a Rust, in Austria, per poi sbarcare negli Stati Uniti, a Princeton il 23 gennaio e a New York il 24 e 25 gennaio, svolgendosi in contemporanea, il 24 gennaio, a Copenaghen, in Danimarca. In febbraio ci sono stati incontri il 2 a Chigago, Usa, il 6 a Monaco, Germania, i17 a Bruxelles, Belgio, l’8 a Zurigo, Svizzera, e Londra, in Gran Bretagna e e il 9 Cardiff, ancora nel Regno unito.
Fonte: Arena.
La Collina dei Ciliegi lancia un Club deal per raccogliere 7 milioni e puntare alla Borsa.
Dopo la prima tornata da 3 milioni di euro, la società vinicola «La collina dei ciliegi» di Grezzana (Verona), presieduta da Massimo Gianolli, ha lanciato attraverso il veicolo «Club deal lcdc» un nuovo programma di investimenti, questa volta per 7 milioni, per sostenere una nuova fase della crescita e puntare a medio termine a Piazza Affari. Il secondo round, spiega lo stesso Gianolli, «si rivolgerà, oltre a coloro che hanno già sottoscritto nella prima offerta, anche agli aspiranti investitori rimasti esclusi e a tanti altri che nel frattempo hanno manifestato l’interesse a partecipare al progetto». Lo schema adottato del Club deal per raccogliere risorse, prosegue il presidente, «non è solo di natura finanziaria.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Il Vinitaly fa rotta verso Oriente.
Bricolo: “Giappone e Corea del Sud Paesi strategici per la crescita internazionale” Fa rotta verso Oriente il Roadshow di Vinitaly realizzato da Veronafiere in collaborazione con le Ambasciate e Ice-Agenzia, che chiude così in Giappone (21 febbraio) e Corea del Sud (23) la propria maratona promozionale concentrata, nell’arco di un mese, su 13 eventi in 9 Paesi (che rappresentano i due terzi del valore e del volume di vino tricolore esportato nel 2022) e 3 Continenti. Primo piano, da domani, sul trade di due Paesi che a diverso titolo rappresentano obiettivi strategici per la crescita internazionale del vino italiano.
Fonte: Cronaca di Verona.
F2 Favotto acquisita da Investindustrial.
Investindustrial si consolida nel campo enologico e delle bevande. Attraverso Della Toffola, azienda di Signoressa acquisita a settembre 2020, la società di investimenti secondo quanto risulta al Messaggero, ha acquisito il 4,78% di F2 Favotto, anch’essa trevignanese: la transazione è avvenuta per un prezzo di un milione. A breve, Della Toffola conquisterà la maggioranza. F2 Favotto opera in un settore continguo perchè progetta e realizza serbatoi e impianti inox ad uso enologico, alimentari, birra, alcool e chimica. Della Toffola sviluppa 250 milioni di ricavi e dà lavoro a oltre 1.000 dipendenti. F leader mondiale del settore enologico e progettae realizza cantine complete.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Roadshow Vinitaly in Giappone e Corea.
Fa rotta verso Oriente il Roadshow di Vinitaly realizzato da Veronafiere in collaborazione con le Ambasciate e Ice-Agenzia, che chiude così in Giappone da oggi e in Corea del Sud dal 23 febbraio la propria maratona promozionale concentrata, nell’arco di un mese, su 13 eventi in nove Paesi, che rappresentano i due terzi del valore e del volume di vino tricolore esportato nel 2022, e tre Continenti. Primo piano, da oggi, sul trade di due Paesi che a diverso titolo rappresentano obiettivi strategici perla crescita internazionale del vino italiano.
Fonte: A Voce di Rovigo.
Il Borro, la rinascita del borgo: oggi cantina bio e relais ecofriendly.
Sono passati trent’anni da quando Ferruccio Ferragamo quasi per un colpo di fulmine si innamorò della tenuta Il Borro. Un borgo medievale con annessa dimora storica che presentava ancora i segni inferti dalla seconda guerra mondiale. Una realtà tornata a nuova vita: oggi è relais di lusso ma soprattutto un gioiello di ecosostenibilità tra cantina biologica, orto e un corretto uso di energie rinnovabili. Una realtà che nel 2022 ha ottenuto ricavi per circa 19 milioni di euro dai primi dati provvisori.
Fonte: InToscana.
Porto Cesareo, il vino sarà affinato in fondo al mare: l’area protetta ospiterà cantine sottomarine.
La giunt ha deciso di dare il via ad un curioso progetto: la cantina del futuro sarà realizzata sul fondale e chiunque, produttori e viticoltori, potrà partecipare all’esperimento. Porto Cesareo non ha cantine vinicole sul proprio territorio ma ha il mare, tanto mare. E anche se appare un’eresia quella di mischiare il vino con l’acqua, la giunta municipale guidata dal sindaco Silvia Tarantino ha deciso di dare il via ad un curioso progetto: la cantina del futuro sarà realizzata sul fondale e chiunque, produttori e viticoltori, potrà partecipare all’esperimento.
Fonte: Bari – la Repubblica.
Gruppo Calzedonia compra La Giuva, cantina in Valpolicella.
Gruppo Calzedonia continua gli investimenti nel settore vitivinicolo acquisendo la sua terza cantina. Si tratta di La Giuva, storica azienda produttrice di vini autoctoni della zona di Trezzolano, in alta Val Squaranto, e di proprietà dell’ex allenatore di calcio Alberto Malesani, con cui il gruppo continuerà la collaborazione per lo sviluppo del progetto. La cantina produce vino Valpolicella, Valpolicella superiore, Amarone della Valpolicella, il Recioto della Valpolicella e l’Aristide.
Fonte: Wine Pambianco – Pambianconews.
L’amore per il vino e l’azienda di famiglia, la passione per l’arte e il poker: Palermo piange Vito Planeta
E’ morto a 57 anni l’imprenditore che con i fratelli e i cugini ha creato una delle più note cantine della Sicilia. Appassionato di cultura e comunicazione, è stato il motore degli eventi legati alla sua impresa, come Sciaranuova Festival. Lo “Zio” il soprannome, “Invernomuto” il suo nickname al tavolo verde.
La ricetta della sua vita: il vino, l’arte e la cultura, ma anche gli eventi, le idee, l’innovazione nel campo del marketing e della comunicazione. Un imprenditore che ha saputo portare fuori dalla Sicilia e piazzare accanto ai big dell’enologia italiana il nome dell’azienda di famiglia grazie a un lavoro trasversale, fatto di mostre e rassegne, di calici e amici.
Fonte: Palermo Today.
Ribolla Gialla un vino affinato in anfora.
Svelato il mistero che si cela dietro la bottiglia satinata nera, senza etichetta, che debutterà per la prima volta in Italia al prossimo Vinitaly (Verona, 2-5 aprile) sotto il brand I Feudi di Romans: si tratta della nuova Ribolla Gialla affinata in anfora prodotta per la linea più prestigiosa della cantina Lorenzon le cui viti nascono nei terreni solcati dalle acque smeraldine dell’Isonzo, in provincia di Gorizia, in una terra di confine, crocevia di culture diverse e oggi anche patria degli orange wine.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Il vino migliora irrigando meno: lo conferma l’Università di Pisa.
L’eccellenza della ricerca italiana è stata premiata dall’International Society for Horticultural Science (Ishs). Nel corso del simposio internazionale dedicato all’irrigazione nelle coltivazioni da frutta – che nell’ultima edizione si è tenuto a Stellenbosch (Sud Africa) – è stato premiato Giacomo Palai. Assegnista di ricerca del Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Agro-Ambientali dell’Università di Pisa, Giacomo si è aggiudicato il Young minds award per le sue ricerche sugli effetti dello stress idrico sui metaboliti secondari dell’uva.
Fonte: Green Planner.
Il vino italiano si racconta all’Oriente, tra Giappone e Corea del Sud, con Vinitaly.
Si chiude in Asia il road show Veronafiere che, in un mese, ha toccato 3 Continenti e 9 Paesi che valgono 2/3 dell’export made in Italy. Dopo aver portato la promozione del vino italiano in Usa ed in Europa, ora fa rotta verso Oriente il road show Vinitaly, realizzato da Veronafiere, in collaborazione con le Ambasciate ed Ice-Agenzia, che chiude così in Giappone (21 febbraio), mercato che, nei primi 11 mesi 2022, ha messo a segno una crescita notevolissima per il vino italiano, a +30,5%, per un valore dei 184 milioni di euro, secondo i dati Istat, analizzati da WineNews, ed in Corea del Sud (23 febbraio), nuova stella emergente del mercato enoico asiatico, nonostante per l’Italia, da gennaio a novembre 2022, ci sia stata una piccola flessione in valore (-1,1%), per 68 milioni di euro. Si conclude, dunque, con lo sguardo verso Est, la maratona promozionale Vinitaly concentrata, in un mese, su 13 eventi in 9 Paesi (che rappresentano i due terzi del valore e del volume di vino tricolore esportato nel 2022) e 3 Continenti.
Fonte: WineNews.
Ho vinto il “Premio Beatrice Torrini” per il giornalismo del vino (e per me ha un sapore speciale)
Venerdì 17 febbraio ho vinto il “Premio Beatrice Torrini” per la professionalità, la passione, la correttezza, la disponibilità scrivendo del vino toscano. Ma c’è qualcosa di più. C’è un uomo seduto in una macchina parcheggiata davanti ad una pasticceria, sta aspettando che sua moglie incinta esca con le paste da portare al pranzo della domenica. Un camion arriva a grande velocità, sbanda, travolge la macchina parcheggiata e lo uccide. Non mi piace parlarne, perché mio zio Mario morì che io ero proprio piccolo. Ho pochi ricordi di lui, la gran parte ricostruiti attraverso le foto che stavano appese in casa di mia nonna. Era bello, ma proprio bello. Biondo, con gli occhi chiari come mio nonno Gino. Aveva un gran fisico.
Fonte: Intravino.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 20 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il vino, l’olio, la carne e il grano I nostri tesori sotto attacco Ue – Cibo italiano sotto attacco.
Con lo 0,4% di superficie coltivabile l’Italia produce un valore aggiunto agricolo di oltre Go miliardi e hail record di Dop e Igp. Ma questo modello non piace all’Europa, che vuole imporre una rivoluzione green anche nell’agricoltura. Con la benedizione di Bill Gates e delle multinazionali del cibo sintetico. Con solo lo 0,4% di terre coltivabili, abbiamo un export di 60 miliardi e il record di marchi di qualità. Un modello che Ve vuole demolire. Dal campo (altrui) alla tavola; si chiama Farm to Fork. E la strategia europea per la nuova agricoltura che deve essere assolutamente verde. Ursula von der Leyen, che è andata il 26 ottobre a rendere omaggio a Bill Gates – primo latifondista americano: coltiva su oltre duecentomila ettari anche l’insalata e gli spinaci con incorporati i vaccini, primo sponsor delle bistecche finte e secondo finanziatore dell’Oms -, l’ha affidata al suo vice Frans Timmermans, olandese, amicissimo delle multinazionali della chimica e della nutrizione.
Fonte: La Verita’.
Intervista a Luigi Scordamaglia – «I piani dell’Europa favoriscono la Cina e le multinazionali».
II leader di Filiera Italia: «Se vince Bruxelles, mangeremo soprattutto prodotti esteri, con molta chimica e pochi controlli» ¦ «Siamo in una fase critica, se riusciamo a resistere per due o tre mesi a questa deriva ideologica alcuni pericoli li scongiuriamo proponendo le nostre soluzioni. Per esempio l’agricoltura di precisione e la difesa della qualità e della ruralità». Luigi Scordamaglia – consigliere delegato di Filiera Italia, che significa tenere insieme le produzioni agricole e quelle agroalimentari d’eccellenza in un’unica rappresentanza – è appena uscito da un vertice con il Commissario europeo all’agricoltura Janusz Wojciechowski. «Siamo costretti a fare i pendolari con Bruxelles perché da questa Commissione non sai mai cosa aspettarti. Soprattutto dal vicepresidente Frans Timmermans: pare animato da una volontà liquidatoria dell’agricoltura.
Fonte: La Verita’.
Langhe, qualità ed etica del lavoro – Qualità, formazione, etica del lavoro Le Langhe al centro del mondo vinicolo.
A Torino l’esento “Grandi Langhe” ha celebrato nel miglior modo possibile le denominazioni del vino piemontese. Non solo fiera, meglio un evento dove presentarsi unitariamente. L’evento Grandi Langhe, ospitato a Torino il 30-31 gennaio scorso presso le Officine Grandi Riparazioni, un complesso industriale di fine Ottocento mirabilmente recuperato, ha celebrato nel miglior modo possibile le denominazioni del vino piemontese più importanti. Promotori della manifestazione il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio Tutela Roero. Un’occasione importante, con più di tremila partecipanti tra stampa, buyer e operatori del settore, per riconfermare l’identità e la forza di un territorio che tutto il mondo ci invidia.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Sud ed enologia internazionale.
Si è tenuta a Parigi la W edizione della Wine Paris eVine Expo Paris, la manifestazione fieristica dedicata ai professionisti del settore wine and spirits. All’evento, che restituisce uno spaccato interessante del mondo enologico mondiale, dal viticoltore boutique ai grandi brand internazionali, ha partecipato anche la Regione Calabria, presente all’interno del padiglione Italia con uno stand aperto alle aziende vinicole calabresi che si contraddistinguono per le produzioni DOP e IGP. L’iniziativa, curata in sinergia dal Dipartimenti Agricoltura e Turismo, ha avuto un duplice obiettivo: da un lato, promuovere sul mercato le eccellenze calabresi; dall’altro, presentare un’offerta turistica di pregio, incentrata su percorsi enogastronomici di livello, ad iniziare dalle strade del vino e dei sapori.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
L’evento Il “re” Lambrusco a Milano con il Consorzio.
I colori del Lambrusco: bollicine emiliane nel calice”: questo il nome del banco di assaggio del Consorzio Tutela Lambrusco in collaborazione con Ars Lombardia e in programma a Milano per oggi dalle 15:30 alle 20:30 al Westin Palace Hotel, in Piazza della Repubblica 20. L’appuntamento, gratuito ed aperto a operatori del settore, soci Ais e stampa, sarà l’occasione per degustare le diverse sfumature delle bollitine di Modena e Reggio Emilia grazie ai settanta vini proposti. L’evento- aperto a sommelier, enoteca, ristoratori, buyer, giornalisti e a tute gli operatori del settore – consentirà d i esplorare l’affascinante palette di colori cere nel calice spazia dal rosa tenue al viola intenso.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Sulle tavole il vino piemontese è sempre più apprezzato.
A Vilnius e Kaunas (e non solo) si possono trovare ristoranti di alto livello in grado di rivisitare i piatti tradizionali trasformandoli In ricette di tendenza. Ia zuppa fredda di barbabietole (Aaltibarsclai) dal colore rosa shocldng ha colpito perfino Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, che l’ha definita «la più estetica del mondo». Ma sono tante le sorprese di una cucina che gli stessi lituani definiscono «una delle più pesanti della Terra, ma maledettamente provocante». Funghi, patate, selvaggina, pesce affumicato, zuppe di came e verdura e poi frittelle di ogni dimensione, senza dimenticare la pasta ripiena (meseciai e cepetinai su Prodotti tipici della cucina Iituania tutti).
Fonte: Corriere Torino.
Renzo Rosso investe in Larga con la cantina Josetta Saffirio – Diesel sbarca in Langa.
Il fondatore del marchio Diesel ha acquisito la maggioranza delle quote dell’azienda di Monforte Josetta Saffirio veste Diesel. La produttrice Sara Vezza ha ceduto la maggioranza della sua cantina sulle colline di Monforte d’Alba all’imprenditore veneto Renzo Rosso, fondatore del marchio Diesel, che aggiunge così il Barolo e l’Alta Langa ai gioielli di Brave Wine, la società creata per gestire i suoi investimenti nel settore vinicolo di alta gamma. Alla guida dell’azienda di famiglia, nata a fine Ottocento, resterà Sara Vezza. Diesel sbarca Langa. Josetta Saffirio veste Diesel. La produttrice Sara Vezza ha ceduto la maggioranza della sua cantina sulle colline di Monforte d’Alba all’imprenditore veneto Renzo Rosso, fondatore del marchio Diesel e presidente del gruppo di moda e lusso OTB che aggiunge così il Barolo e l’Alta Langa ai gioielli di Brave Wine
Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.
Tre giorni di workshop coi produttori di olio e vino.
Da domani a1 23 febbraio, si terrà il workshop B2B di Wine Pleasures, in Puglia nell’Hotel Cala Ponte a Polignano a Mare che si avvale del patrocinio dell’assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia. Parteciperanno all’evento produttori agricoli (vino e olio Evo) e i Buyer internazionali con canali di vendita attivi in Asia, Australia, Europa e Americhe. Da qualche anno, la Puglia è diventata molto attraente, pertanto i buyers con cui opera la Wine Pleasures hanno fatto espressamente richiesta di poter approfondire la conoscenza delle produzioni pugliesi con lo scopo di avviare interessanti contatti commerciali in questi territori. Un eccellente vantaggio sia per la regione Puglia che per gli imprenditori pugliesi che offrirà un incredibile ritorno di investimento.
Fonte: L’Edicola del Sud Bari.
Nubi su «La Vecchia Cantina» Bilancio approvato per pochi voti Soci preoccupati per il futuro.
C’è preoccupazione a Montepulciano per il futuro della cantina Sociale, la «Vecchia Cantina di Montepulciano». Fondata nel 1937 la struttura comincia a produrre nel 1940 con il primo imbottigliamento e da qui inizia una storia costellata da molte soddisfazioni e traguardi importanti. Alla base dei numerosi successi c’è senza dubbio il lavoro dei viticoltori che sono anche i soci della cantina stessa. Oggi la produzione della Vecchia Cantina rappresenta circa la metà dell’intera produzione del Vino Nobile. «Sono proprio i soci adesso a far emergere questa preoccupazione che a Montepulciano inizia ad essere abbastanza concreta e parte dall’approvazione del bilancio avvenuta circa due settimane fa», recita una nota.
Fonte: Nazione Siena.
Vigneti, nuove strategie per limitare la siccità.
San Pietro in Cariano un focus con esperti di ateneo, II Graspo e Città del Vino Vigneti, nuove strategie per limitare la siccità. Un ettaro necessita di 5mila metri cubi d’acqua a stagione. Tornielli: «Trovare varietà e portainnesti» Bertolazzi: «Prepararsi in tempo». Strategie a tutto campo per preparare i vigneti, e prepararsi come viticoltori, a nuove stagioni siccitose e a estati torride. Anche in Valpolicella. Dove l’estate 2022 ha dimostrato fino a che punto può arrivare ormai la carenza di acqua e quali disfunzioni gravi può creare alla pianta. Le strategie d’intervento per mitigare lo stress idrico e far risparmiare acqua alla vite ci sono, le possibilità di fronteggiare i cambiamenti climatici tenendo in salute i vigneti pure. A partire dal «limitare l’espansione delle chiome, e quindi le rese, e dal ridurre la densità di impianto», sostiene il professore universitario di Agricoltura generale e coltivazioni arboree, Giovanni Battista Tornielli. «La domanda non è se la pianta ce la fa a con poca acqua, ma cosa pretendiamo noi dalla pianta», continua Tornielli, docente a Scienze e tecnologie viticole ed enologiche a San Floriano, in Valpolicella.
Fonte: Arena.
Fertilizzanti e guerra Prezzi in calo fino al 40%.
Per la prima volta dall’inizio della guerra in Ucraina, sulla scia del calo delle quotazioni del gas, sono iniziati a scendere anche i prezzi dei fertilizzanti. L’urea è tra 650 e 750 euro a tonnellata, un calo fino al 40% rispetto a inizio 2022. Il nitrato ammonico è sceso da 900 a 700 euro a tonnellata, mentre il prezzo dei fosfatici è attorno ai 400 a tonnellata. I rincari erano iniziati nell’autunno 2021, accelerando a inizio 2022. L’urea era balzata da 350 a 850 euro a tonnellata, per toccare quota 1.000, anche in conseguenza delle difficoltà di approvvigionamento dovute al blocco delle esportazioni ordinato dalla Russia che, va ricordato, produce 50 milioni di tonnellate di fertilizzanti, il15% della produzione mondiale. Ue e Brasile sono i principali acquirenti.
Fonte: Arena.
Domande per i contributi ai produttori vitivinicoli.
Entro il prossimo 31 marzo i viticoltori che intendono ottenere contributi per ristrutturare e riconvertire i vigneti dovranno attenersi alle modalità operative stabilite dal regolamento Ue 2021/2115 ed alle disposizioni emanate col Decreto Mipaaf n. 646643 del 16 dicembre 2022. Le istruzioni giungono con circolare Agea n. 5577 del 25 gennaio 2023. Ammessi a beneficiare del sostegno per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti sono gli imprenditori agricoli singoli e associati, le organizzazioni di produttori vitivinicoli riconosciuti, le cooperative agricole, le società di persone e di capitali esercitanti attività agricola e i consorzi di tutela autorizzati. Sono inclusi anche coloro che detengono autorizzazioni al reimpianto dei vigneti valide, ad esclusione delle autorizzazioni per nuovi impianti.
Fonte: Arena.
Signorvino cresce e rileva La Giuva di Alberto Malesani.
Nel 2022 fatturato salito del 50% Federico Veronesi: «Ora all’estero» •• Continua il processo di espansione in ambito vitivinicolo del gruppo Calzedonia. Il suo fondatore Sandro Veronesi, ideatore anche del marchio Signorvino, ha acquisito La Giuva, cantina produttrice di vini Valpolicella nell’area di Trezzolano, in val di Squaranto. L’ottica è di coniugare l’attività di produzione a quella di vendita di vino sfruttando come trampolino distributivo il canale delle sue attuali ventinove enoteche con cucina in Italia. In prospettiva di inaugurare un piano di aperture che a settembre porterà perla prima volta Signorvino all’estero, a Parigi nella zona di Place Saint-Michel.
Fonte: Arena.
Fra champagne vini di Maigret e rossi d’Italia.
Da domani a lunedì prossimo quattro appuntamenti per gli appassionati a Treviso, Noventa di Piave e Mogliano Veneto Fra champagne vini di Maigret e rossi d’Italia. Saranno sette giorni pieni per gli appassionati di vino i quali, da domani a lunedì prossimo, 27 febbraio, volendo avranno a che fare con un’agenda piuttosto fitta. Se amate la Francia e i vini francesi – tanto per cominciare -già la prima proposta (domani sera) potrebbe fare al caso vostro, dal momento che il sommelier-letterato-cantastorie Alberto Puppin, laurea in lettere e passato dal libraio, vi condurrà a Parigi in compagnia del commissario Maigret, tra un calice di Beaujolais, uno di Macon e un caffè corretto col Calvados. Una passeggiata letteraria con degustazione di una Borgogna minore, di molte preziosità nascoste e una puntata -in Normandia Sulla scia delle opere di maggior successo del grande scrittore di origine belga, si potrà rivivere la Parigi di Simenon in un appuntamento che fa parte del ciclo “Il calice racconta: storie di relazioni pericolose tra libri e bottiglie nelle parole dei loro protagonisti”.
Fonte: Gazzettino.
Oltrepò, il Sangue di Giuda ‘Nemo’ della cantina Vanzini è il miglior vino dolce d’Italia.
San Damiano al Colle (Pavia), 19 febbraio 2023 – Il vino Sangue di Giuda ‘Nemo’ della cantina Vanzini è stato premiato come miglior vino rosso dolce d’Italia. La premiazione è avvenuta nell’ambito dell’iniziativa ‘I migliori vini italiani’ dell’analista sensoriale Luca Maroni, iniziata a Roma giovedì sera e che si conclude oggi, domenica 19 febbraio, al Salone delle Fontane. Quattro serate ricche di degustazioni guidate, spettacoli e cene per un ristretto numero di partecipanti. E nell’Annuario 2023 dei Migliori vini italiani s’è ritagliato l’ambìto premio il sangue di Giuda ‘Nemo’ della cantina Vanzini di San Damiano al Colle, riconoscimento che porta ancora una volta un vino dell’Oltrepò Pavese a conquistare la ribalta nazionale.
Fonte: Il Giorno.
Le migliori cantine italiane secondo la classifica di Go wine: quali saranno?
Che sia a pranzo o a cena, il vino arricchisce la tavola, rappresentando un toccasana per la convivialità. Indipendentemente dal colore o dall’essere fermo o frizzante, molti amano accompagnare il pasto con un buon calice, gustandosi la freschezza unita al sapore di un boccone. Detto questo, curiosi di sapere quali sono le migliori cantine italiane? Lasciatevi trasportare nella classifica di Go wine, un vero guru che non vi deluderà. Go wine è una guida imprescindibile per l’enoturismo, incentrata proprio sulle cantine. Il vino non è solamente un accompagnamento al pasto, ma è anche tradizione, storia, cultura, dando vita a una narrazione che, partendo dalla sua origine, indaga su ciò che c’è intorno, come il territorio, l’accoglienza e i criteri di produzione.
Fonte: Trend Online.
Montepulciano, preoccupazione per il futuro della cantina sociale.
C’è preoccupazione a Montepulciano per il futuro della cantina Sociale, la “Vecchia Cantina di Montepulciano”. Fondata nel 1937 la struttura comincia a produrre nel 1940 con il primo imbottigliamento e da li inizia una storia costellata da molte soddisfazioni e traguardi importanti. Alla base dei numerosi successi c’è senza dubbio il lavoro dei viticoltori che sono anche i soci della cantina stessa. Oggi la produzione della Vecchia Cantina rappresenta circa la metà dell’intera produzione del Vino Nobile. Sono proprio i soci oggi a denunciare questa preoccupazione che a Montepulciano inizia ad essere abbastanza concreta e parte dall’approvazione del bilancio avvenuta circa due settimane fa. Seppur approvato, infatti il bilancio ha visto parere positivo solo per una manciata di voti e l’assemblea è stata caratterizzata da numerosi interventi mirati a sottolinearne le criticità.
Fonte: Radio Siena Tv.
Cantina Terre d’Oltrepo, martedì si vota: i candidati divisi sul prezzo delle uve. Tutti i nomi.
L’assemblea degli oltre 600 soci convocata nella sede di Broni. Dodici “poltrone” nel Cda.
Fonte: La Provincia Pavese.
‘L’Umbria del vino’, le cantine vincitrici della seconda edizione del concorso enologico regionale.
In attesa della cerimonia di premiazione con la consegna dei premi ottenuti intanto sono state svelate le 17 aziende vitivinicole. Durante la proclamazione segnalata la crescita della qualità dei vini. I risultati della seconda edizione del concorso enologico regionale “L’Umbria del vino” confermano l’interesse delle cantine e soprattutto la qualità dei vini. Con le aziende vitivinicole della regione che sono migliorate notevolmente dal punto di vista strutturale oltre che per la crescita del prodotto. Prima dell’annuncio dei vincitori sono stati questi gli aspetti sottolineati nel corso della conferenza stampa che si è tenuta giovedì 16 febbraio nella sede di Perugia della Camera di Commercio dell’Umbria alla presenza del presidente, Giorgio Mencaroni e del segretario generale, Federico Sisti.
Fonte: Umbria24.it.
Lutto nel mondo della cultura e del vino in Sicilia, è morto Vito Planeta.
È morto a 57 anni Vito Planeta, figlio del barone Gigi Planeta, produttore di vini dell’omonima casa vinicola, di cui Vito era socio. A stroncarlo un male incurabile. Una perdita non solo nell’enologia siciliana, ma anche per l’arte e per il mondo del poker, dove Planeta – nickname Invernomuto – era stato per anni tra i migliori interpreti d’Italia e d’Europa, con vittorie anche in prestigiosi tornei in giro per il mondo. Personaggio a tutto tondo, colto, dinamico e poliedrico.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Ecco la dose di vino consigliata.
L’azienda trevigiana Bottega ha deciso di apporre sulle proprie bottiglie la scritta: «Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici». Non si placano le polemiche sulle etichette del vino, con relativi avvertimenti per la salute. Come moto l’Irlanda è stata autorizzata dalla Commissione dell’Unione europea a scrivere sulle etichette che il vino fa male, equiparandolo di fatto a sostanze cancerogene come le sigarette. Sono insorti alcuni Paesi produttori (Italia, Francia e Spagna in primis), mentre il nostro ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida ha lanciato una provocazione: «Il vino nuoce gravemente alla salute di chi non lo beve».
Fonte: L’Adigetto.
Cerasuolo di Vittoria DOCG Maskarìa Terre di Giurfo 2018.
Maskarìa di Terre di Giurfo è piena espressione del Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG di Sicilia. Il nome Cerasuolo deriva da “cerasa” che in dialetto siciliano significa ciliegia. Il Cerasuolo è un vino della tradizione ottenuto dalle varietà autoctone Nero d’Avola e Frappato, in percentuali disciplinate, prodotto principalmente nella provincia di Ragusa e in parte nelle province di Caltanissetta e Catania. La data di nascita del Cerasuolo di Vittoria coincide con la fondazione della città di Vittoria, avvenuta nel 1607. La fondatrice della città, Vittoria Colonna Henriquez-Cabrera, vedova del conte di Modica, cugino del Re di Spagna, incentivò la produzione del vino concedendo privilegi a coloro che avessero piantato vigne: in quell’anno regalò ai primi 75 coloni un ettaro di terreno a condizione che ne coltivassero un altro a vigneto, favorendo così un’enorme espansione del vigneto nelle varie contrade; in pochi anni il vino prodotto in questa zona divenne un fatto economico rilevante, valorizzando la naturale fertilità del territorio.
Fonte: Winery Tasting Sicily.
Mangiare vino e formaggio fa bene? La risposta dell’esperto.
Abbinare formaggio e vino richiede una certa abilità perché ogni singolo prodotto, che sia fresco o stagionato, che abbia un sapore più forte o più delicato, ha le sue peculiarità e caratteristiche. In generale più il formaggio ha struttura più il vino deve essere corposo, insomma deve essere in grado non solo di esaltarne il sapore ma anche bilanciarne il gusto. Tra gli abbinamenti enogastronomici più famosi del mondo, quello del vino rosso e del formaggio ha certamente una posizione di rilievo. Basta pensare ai corsi, alle degustazioni, alle fiere, e alle manifestazioni ad essi dedicati, alle proposte di enoteche, cantine e ristoranti, fino all’immaginario romantico di una cena a lume di candela con tanto di calici di vino rosso e un vassoio di formaggi accompagnati da deliziose piccole marmellate, composte e miele. L’arte dell’abbinamento di vino e formaggio richiede studio, conoscenza approfondita delle materie ed esperienza.
Fonte: Il Dunque.
“Difendiamo la qualità dei prodotti ed il legame uomo-terra-cibo, che è messo in discussione”.
Francesco Lollobrigida, Ministro delle Politiche Agricole: “il rischio di vedere stravolto il nostro modello alimentare è reale”. Tra disincentivi al consumo di carni rosse e vino e l’apertura a insetti e carni sintetiche, ma non solo, le riflessioni di Francesco Lollobrigida, Ministro delle Politiche Agricole: “il rischio di vedere stravolto il nostro modello alimentare è reale. Dobbiamo sensibilizzare altri Paesi in Europa e non solo a difenderci contro un modello che vuole standardizzare tutto”.
Fonte: WineNews.
Le anteprime toscane 2023 trovano il mercato del vino in grande forma.
Si sono svolte nell’arco della settimana le Anteprime Toscane del vino, l’evento annuale che vede coinvolto tutto il comparto vinicolo della Toscana (o quasi). La kermesse dei vini toscani costituisce per i produttori il luogo in cui si presentano i frutti del proprio lavoro a stampa ed operatori, ma è anche un momento di confronto e scambio di opinioni tra amici. La manifestazione sì è aperta l’11 febbraio con PrimAnteprima 2023, presso il Cinema della Compagnia di Firenze, dove alla presenza della stampa nazionale e internazionale, in un dibattito moderato da Tinto (noto volto di Decanter Rai Radio2), i rappresentanti delle istituzioni insieme ai consorzi di tutela hanno fatto il punto sull’andamento, e sui trend ed export del settore vitivinicolo in Toscana e del fenomeno dell’enoturismo.
Fonte: Siena News.
“Un quarto di vino”, l’evento enogastronomico e culturale della città di Quarto.
Rientra nel programma degli eventi culturali del Comune di Quarto, nella rassegna “Un quarto di luna in un cielo di stelle”, la giornata dedicata al vino svoltasi sabato 18 febbraio, in piazza Santa Maria. Con stand enogastronomici per la degustazione dei prodotti tipici dei Campi Flegrei, “Un quarto di vino“, ha messo in luce le tipicità del nostro territorio e delle sue tradizioni, le sue particolarità enogastronomiche, le tipicità portate alla conoscenza di una società sempre più attenta a quello che è il passato del luogo in cui si vive. La città ha risposto bene e il numero di persone accorse in piazza Santa Maria è stato notevole. Presente il primo cittadino di Quarto, Antonio Sabino che ha commentato entusiasta la risposta della cittadina Flegrea a questo evento culturale. “L’enogastronomia, la consapevolezza delle tradizioni, sono alla base della cultura di ogni paese e rispettarle, ergerle alla conoscenza di tanti anche a chi viene da fuori città, è il valore aggiunto che si sta acquisendo anno dopo anno” – ha dichiarato.
Fonte: TERRANOSTRA | NEWS.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 19 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Aglianico per passione.
Peppino Pagano è uno di quei personaggi carismatici di cui l’universo vitivinicolo ha sempre necessità. Originariamente imprenditore nel campo ristorativo-ricettivo, per lui la produzione del vino rappresenta un ritorno alla terra, oltre che un ricongiungimento con le tradizioni familiari, che vedono la sua casata coltivare la vite fin da fine ‘800. Galeotta fu, in questa sorta di “folgorazione sulla via di Dioniso”, la visita all’azienda Ruffino, ormai parecchi anni fa. Detto questo, gli esordi sono tutt’altro che facili. Giuseppe cerca terreno utile ad essere coltivato, ma la storia di quell’angolo, ai tempi misconosciuto, della provincia di Salerno non lo aiuta.
Fonte: Espresso.
Gli ottimi vini dell’altra Toscana Sorprese e qualità in 330 etichette.
Viaggio fra i Consorzi presenti alla Settimana delle anteprime. «La nostra ricchezza è la varietà». Bel caleidoscopio di profumi e sapori dai 17.000 ettari dei territori ‘nascosti’. Chiamatela minore, se vi garba. Ma sarebbe un approccio sbagliato. D’accordo, dodici consorzi insieme non fanno gli ettari di vigne delle grandi denominazioni: ma è il mercato a insegnare che piccolo è bello, e che l’amore alla Toscana passa anche per la ricchezza della diversità. D’accordo, nei listini non troverete le bottiglie che fanno voltare la testa appena se ne ode il nome, ma se li scorrete avrete sorprese. Nei prezzi, e soprattutto nella qualità. Lo dimostra il catalogo dei vini in degustazione venerdì al Palaffari di Firenze, per la giornata che ha chiuso la Settimana delle Anteprime: bianchi, rossi, alcuni rosati, qualche vinsanto e qualche spumante, perché la diversità dell’Altra Toscana passa per una gamma ampia.
Fonte: Nazione.
L’abbinamento.
Müller Thurgau Un bianco figlio del freddo. Michei di Michei Hofstätter stupisce con note di mela e agrumi misti a tigli e acacia. Poi scalda il palato con vivace finezza. Aglianico in rosa Vela Vento Vulcano: un omaggio al golfo di Napoli firmato Cavalier Pepe: nel naso fiori e marasche preannunciano freschezza e sapida arguzia 1 Rubesco di Lungarotti Dall’Umbria, Sangiovese e Colorino esplodono in un bouquet di spezie, pepe, tabacco dolce e violetta. II tannino armonico avvolge e seduce il palato. E la tavola gioisce.
Fonte: Specchio.
L’intervento – Se anche il produttore chiede di fare attenzione al suo vino -La scienza è chiara sui rischi dell’alcol anche in Italia il cambiamento è iniziato.
Quando un mese fa una giornalista mi chiese un commento sulla decisione dell’Irlanda di apporre sulle bottiglie di alcolici avvertenze circa i danni alla salute provocati dal consumo di alcol, non mi sarei mai aspettata che le mie dichiarazioni sollevassero tanto rumore. Avevo detto qualcosa che la comunità scientifica sa bene da tempo. Antonella Viola La scienza è chiara sui rischi dell’alcol anche in Italia il cambiamento è iniziato Anche un produttore di prosecco ora suggerisce in etichetta di non superare i due calici al giorno Per l’Oms non esiste un consumo sicuro, ma la politica ha paura di schierarsi in questa lotta. Quando un mese fa una giornalista mi chiese un commento al volo sulla decisione dell’Irlanda di apporre sulle bottiglie di alcolici avvertenze circa i danni alla salute provocati dal consumo di alcol, non mi sarei mai aspettata che le mie dichiarazioni sollevassero tanto rumore.
Fonte: Stampa.
Intervista a Vittorio Navacchia – Classe 33, un vino che nasce nel ricordo di Sergio Navacchia.
II figlio Vittorio: «È un progetto che ha preso piede quando era ancora in vita Lo volevamo fare tutti con forte determinazione e oggi ci siamo riusciti» «QUESTA avremmo dedicato un vino sicuramente questo progetto, in bottiglia raramente avrebbe fatto le corna figlia da appena quaranta giorni, RAPPRESENTA scaramantiche. Al di là delle bat- ha macerato in contenitori di ceUN VALORE tute, che poi tanto battute non so- mento vetrificato, è poco estratti» no, questo è un progetto che ha vo e presenta un 10% di uve intere preso piede comunque quando all’interno della vasca per donare IMOLA nostro padre era ancora in vita. Lo eleganza. Affinamento sempre in RICCARDO ISOLA volevamo fare tutti con forte de- cemento tranne due mesi estivi.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
La Sagra del vino anticipa la festa Tre spettacoli al teatro Pasolini.
La Sagra del vino di Casarsa, giunta alla 75a edizione, quest’anno si terrà dal 21 aprile a12 maggio. La Pro Casarsa ha reso noto il calendario della manifestazione, che accentua sempre più il triplice obiettivo di divertire, valorizzare le eccellenze enogastronomiche, far conoscere le bellezze del territorio. Novità di quest’anno, tre appuntamenti speciali che vanno sotto il titolo Aspettando la Sagra del vino e che, fra teatro e musica, accompagneranno il pubblico da fine marzo. «Sarà una Sagra del vino che renderà omaggio ai suoi 75 anni di storia — fa sapere Antonio Tesolin, presidente della Pro loco — con mostre, convegni, musica, eventi. E non mancheranno il divertimento del luna park e i sapori tipici da gustare nei chioschi enogastronomici gestiti dalle associazioni locali.
Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.
“Vini selvaggi” torna a Roma la nuova edizione della fiera.
Fiera sui vini naturali il 12 e 13 marzo, oltre 100 produttori selvaggi” torna a Roma la nuova edizione della fiera E’ conto alla rovescia per la quarta edizione di “Vini Selvaggi”, fiera indipendente dedicata ai produttori di vini naturali, artigianali e a basso intervento. La manifestazione, in programma a Roma domenica 12 e lunedì 13 marzo presso Spazio Novcccnto, ospiterà oltre 100 produttori artigianali di vini, sidri e birre a fermentazione spontanea, di cui 20 cantine internazionali. I vignaioli presenti faranno degusta re oltre 900 vini provenienti da Italia, Francia, Spagna, Slo venia, Germania, Polonia.
Fonte: Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio.
Cantina Prosecco mette in etichetta I’ammonimento: non più di 2 bicchieri.
Sandro Bottega, modo per educare. Tutti dobbiamo fare nostra parte 1 Cantina Prosecco mette in etichetta l’ammonimento: non più di 2 bicchieri industria delle bollicine entra in campo nella disfida del vino, e per la prima volta un’azienda aggiunge nell’etichetta delle proprie bottiglie l’avvertenza al consumatore “non più di 2 bicchieri al giorno”. L’iniziativa è della trevigiana `Bottega’, uno dei brand più conosciuti del settore. Un marchietto a forma di cuore sarà aggiunto in etichetta per avvertire i clienti ad un consumo consapevole: “Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici”.
Fonte: Le Cronache Nazional.
Intervista a Ginevra Coppacchioli. «Il mio vino nato dalle macerie del sisma» – Ginevra e il vino nato dalle macerie del sisma «Sembrava follia, ora siamo in mezza Europa».
Visso, la 27enne Ginevra Coppacchioli «Il mio vino nato dalle macerie del sisma» Servizio a pagina 5 Ginevra e il vino nato dalle macerie del sisma «sembrava follia, ora siamo in mezza Europa» II ritorno alle radici della 27enne Coppacchioli: una cantina a Cupi di Visso, dopo aver studiato in America Latina e negli Stati Uniti «Abbiamo riportato in auge l’antica tradizione del «vino del pastore», ma in modo inclusivo e sostenibile. Stiamo crescendo». «Aveva una forte passione per l’imprenditoria, mi sono buttata in questa avventura per lui» di Lucia Gentili Ginevra Coppacchioli, titolare della Cantina Coppacchioli Tattini (azienda biologica), ha 27 anni ed è approdata a Cupi di Visso per un «gesto d’amore» verso la famiglia e le sue radici. Ha vissuto tra Argentina, Brasile e Venezuela, poi ha fatto il liceo classico a Lodi e l’università a Roma – con anni passati a studiare tra Stati Uniti e America Latina -, mentre sviluppava il progetto aziendale. «Attualmente sono ancora un po’ girovaga – dice -, ma di base sto tra Roma (mi sono iscritta ad un corso di perfezionamento) e le Marche (per lavoro e famiglia, mia mamma e mia sorella)».
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
«Imprese Vincenti», il premio a Torino.
L’azienda di Ginevra è stata premiata mercoledì a Torino per «Imprese Vincenti», il progetto di Intesa Sanpaolo dedicato alla valorizzazione delle piccole e medie imprese d’eccellenza. Alla giovane è andata la menzione speciale «per il particolare legame con il territorio, la valorizzazione del made in Italy e l’introduzione di innovazione». La sua azienda sorge a circa mille metri sul livello del mare; qui ha preso forma l’idea di recuperare un antico vitigno: il Cupatto. Si tratta di un Pecorino autoctono della zona la cui produzione si era perduta ed è stata ripresa per riportare in bottiglia il «vino più alto delle Marche».
Fonte: Resto del Carlino Macerata..
Il gruppo Bonacchi investe a Bolgheri.
Acquistati quattro ettari, di cui due iscritti alla Doc, per 2,5 milioni. Gli investimenti milionari non si fermano a Bolgheri. L’ultimo in ordine di tempo si aggira attorno ai 2,5 milioni di euro. Un ettaro a Doc può arrivare a valere infatti fino ad un milione di euro nella patria di Sassicaia. Ad acquistare è stato il grande gruppo vitivinicolo Bonacchi, che nasce a Montalbano, provincia di Quarrata (Pt) e che negli anni ha conquistato le grandi griffe toscane dal Chianti Classico al Brunello. Quattro gli ettari totali, di cui due iscritti alla Doc. L’azienda toscana, che produce in totale circa 3 milioni di bottiglie, ha comprato l’azienda agricola La Cerretella di proprietà di Michela Bianchi. Siamo nella campagna che collega la Strada del vino a Donoratico.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Vino, olio e ortaggi versione Ferragamo.
Mercoledì alle 18 all’Innovation Center presentazione di “Fratelli”, firmato da Santo Versace Esce un volume illustrato sulle eccellenze della tenuta di famiglia al Borro, da 30 anni un fiore all’occhiello di famiglia.Salvatore fa il vigneron, produce sei rossi poi un bianco, un rosato, uno spumante, un vinsanto e una grappa. Sua sorella Vittoria cura l’orto, e spedisce cassette di bella e fresca verdura a destra e a manca. Il padre Ferruccio non disdegna di fare anche lui il “contadino”, assaggia volentieri il vino, ma anche l’olio extravergine dai 120 ettari di filari e olivete, e cura da vicino il suo bel gregge di pecore. Parrebbe una normale scena da dinastia agricola con il pallino del biologico.
Fonte: Nazione Firenze.
#portamiconte, il Nobile diventa sostenibile.
Premio ‘Verso un’economia circolare’ al Comune di Montepulciano con il Consorzio del vino: ‘doggy bag’ e ‘bottle bag’ nei ristoranti. Creati contenitori in materiale riciclato e riciclabile per il cibo non consumato. Continua l’Anteprima del Vino Nobile. Oggi, dalle 14 alle 19, e domani, dalle 12 alle 17, porte aperte agli operatori del settore e ai winelovers in Fortezza a Montepulciano. Nel calice, i vini usciti quest’anno, con Nobile 2020 e Riserva 2019 in evidenza. Intanto il territorio è protagonista anche fuori dai suoi confini. II Comune di Montepulciano ha infatti vinto il premio «Verso un’economia circolare» (nella sezione enti locali, Comuni fino a 30mila abitanti), promosso da Fondazione Cogeme Ets. La cerimonia di premiazione si è svolta ad Erbusco (Brescia), nella sede del Consorzio per la tutela del Franciacorta.
Fonte: Nazione Siena.
Inventiva, social e cinese: così un vicentino vende vino in Oriente.
Gregorio Lichen e la sua impresa a Hangzhou Inventiva, social e cinese: così un vicentino vende vino in Oriente. «Ho aperto l’attività il zo gennaio 2020, il giorno in cui veniva annunciata al mondo l’esistenza del Covid». E una scommessa vinta quella del goenne Gregorio Lichen, nato a Verona ma cresciuto a Vicenza che, dopo aver inaugurato tre anni fa la sua azienda di importazione di vini nella città di Hangzhou, è riuscito a portare in sette regioni della Cina i prodotti delle migliori cantine venete. Attraverso la sua attività, inoltre, Licheri si è fatto conoscere anche nei social cinesi, diventando un vero e proprio ambasciatore dello stile italiano, tanto da venire invitato a esporre i suoi vini durante gli eventi di vari brand di lusso.
Fonte: Corriere del Veneto Vicenza e Bassano.
Come conservare le bottiglie di vino in cantina. Decalogo e rimedi quando sa di tappo.
Una mini guida dedicata a chi ama il vino e sa che, per poterlo apprezzare pienamente, anche il modo di conservarlo influenza la sua degustazione. Che si tratti di etichette importanti o no, la sistemazione delle bottiglie di vino deve essere ottimale, non solo per preservarle a lungo ma anche per scongiurare qualsiasi rischio legato eventualmente a umidità, sbalzi termici e ossidazione. Abbiamo curiosato nel luogo per eccellenza della conservazione del vino ovvero la cantina ed ecco qualche piccolo “segreto” rubato agli esperti. Alcuni sono davvero sorprendenti. Come è noto, il vino nasce ma poi ”invecchia” in bottiglia e soltanto se è conservato al meglio, allora mantiene la sua elasticità.
Fonte: Trend Online.
La cantina «La Giuva» di Alberto Malesani acquistata da Signorvino.
Sandro Veronesi, fondatore del Gruppo Calzedonia e ideatore del brand Signorvino, è ufficialmente il nuovo proprietario della Cantina La Giuva, azienda vitivinicola produttrice di vini autoctoni della zona di Trezzolano, in alta Val Squaranto, che era di proprietà dell’ex allenatore di Chievo e Verona Alberto Malesani. Di recente Signorvino ha aquisito vigneti anche in Sardegna – con Podere Guardia Grande nella zona di Alghero – e le coltivazioni con metodo biologico ai Castelli Romani (a Lanuvio) con la cantina Tenimenti Leone.
Fonte: L’Arena.
Calzedonia investe nel vino, acquisita la cantina La Giuva.
Sandro Veronesi, fondatore del Gruppo Calzedonia e ideatore del brand Signorvino, è ufficialmente il nuovo proprietario della Cantina La Giuva, storica azienda vitivinicola produttrice di vini autoctoni della zona di Trezzolano, in alta Val Squaranto. Con l’acquisizione de “La Giuva” in Valpolicella, a nord di Verona e di proprietà dell’ex allenatore di calcio Alberto Malesani, il Gruppo Calzedonia intraprende ufficialmente un nuovo percorso nel settore vitivinicolo, sfruttando il canale di Signorvino come vetrina nelle principali città italiane. La nuova proprietà continuerà la collaborazione con Alberto Malesani nello sviluppo del progetto.
Fonte: Nordest Economia.
Vino: la cantina Bottega indica in etichetta il “consumo massimo suggerito”.
L’azienda veneta Bottega dà vita a etichette apposte sulle bottiglie col marchio a forma di cuore in cui è scritto “Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici”. L’azienda veneta Bottega brucia tutti e dà vita, prima in Italia, a etichette apposte sulle bottiglie col marchio a forma di cuore in cui è scritto “Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici”. È lo stesso Sandro Bottega, patron dell’omonima azienda di Bibano (Treviso) tra i principali produttori di vino e distillati italiani, a spiegare questa scelta: «Medici e politici, produttori e consumatori hanno spesso detto delle cose giustissime: l’alcol fa male, ma se consumato in quantità moderata, è un male che il nostro corpo riesce a tollerare bene; altri hanno detto delle sciocchezze senza basi scientifiche, compresa la dimensione del cervello. In Bottega siamo sempre stati sensibili al concetto “bere bene fa bene” e addirittura già 30 anni fa distribuivamo un opuscolo nelle scuole per insegnare ai giovani cosa significasse “bere bene”, oppure distribuivamo i nostri cataloghi con il carattere Braille, anche per far presente che l’eccesso di alcol porta alla cecità, oppure ancora abbiamo dato supporto agli enti che si occupavano del reintegro degli alcolisti: l’impegno sociale della nostra azienda non si è mai fermato, l’educazione al bere è proprio il primo atto da fare prima ancora di iniziare a bere.
Fonte: Horecanews.it.
Renzo Rosso si dà al vino, il patron Diesel ha varato la holding Brave Wine.
Renzo Rosso punta deciso sul vino, uno dei settori trainanti del Made in Italy nel mondo, ed entra in una cantina in Piemonte. L’imprenditore veneto del jeans Diesel e della moda di lusso con diverse griffe ha varato una holding per gestire le sue attività in questo ramo dell’agroalimentare: Brave Wine. Nel portafoglio di questa nuova società l’ultimo acquisto è la “Josetta Saffirio” di Sara Vezza, marchio dell’Alta Langa che produce a Monforte D’Alba (Cuneo), Barolo e Nebbiolo tra i più pregiati. «Ho creato la holding Brave Wine per gestire in toto il mio progetto vino. Lidea è quella di essere presenti nei territori d’eccellenza in Italia e nel mondo – commenta in una nota Renzo Rosso -. Abbiamo già integrato due eccellenze come Benanti e Josetta Saffirio di Sara Vezza, ma continueremo nella nostra ricerca per avere un portfolio rappresentativo della ricchezza e della qualità di questo settore a livello internazionale». Dopo l’esperimento con Canevel (controllata da Masi), si parla di un possibile sbarco diretto nell’area del Prosecco, molto probabilmente l’obiettivo è acquisire una cantina della Docg. Ma lo stesso imprenditore non esclude anche un interesse per i vini francesi.
Fonte: Il Gazzettino.
Gli appuntamenti del vino a marzo e aprile 2023.
Gli eventi del vino sono attesissimi da appassionati e addetti ai lavori. I primi possono approfondire la conoscenza di questo mondo affascinante e degustare ottime etichette, spesso accompagnate dalla presentazione dei produttori in persona. Per gli operatori, invece, sono un’ottima opportunità di confronto e business. Marzo e aprile 2023 sono particolarmente densi di appuntamenti enoici, con manifestazioni storiche come il Vinitaly in Italia e il Prowein in Germania ma anche con kermesse piccole ma interessantissime. Un nuovo grande evento, invece, fa il suo debutto quest’anno con la prima edizione: il Salone del Vino di Torino.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Slow Wine Fair, la fiera del vino “bio” a Bologna si apre agli spirit.
Organizzata da BolognaFiere e SANA, Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, con la direzione artistica di Slow Food, Slow Wine Fair porta avanti nel mondo del vino lo storico impegno di Slow Food sui temi della biodiversità, della sostenibilità ambientale e dell’equità sociale. Attese nei padiglioni di Slow Wine Fair 750 cantine, il 50% in più rispetto alla precedente edizione, la metà delle quali certificate biologiche, biodinamiche o in conversione, da tutte le regioni italiane e da 21 Paesi dei cinque continenti. Tra i Paesi esteri maggiormente rappresentati, quelli del Nord America e del Nord Europa, e tra questi in particolare la Germania, il più importante mercato europeo per il vino bio, il quarto mercato al mondo per consumi e la seconda destinazione del nostro export di vino.
Fonte: Apetime-Magazine.
Dalla moda al vino: anche la Josetta Saffirio di Monforte d’Alba nella holding di ‘mr Diesel’.
Territorio d’attrazione, le Langhe, ma questo lo sappiamo bene. Non solo per imprenditori e capitani d’industria che prendono casa tra le colline – esempi degli ultimi anni, tra gli altri, Alessandro Profumo e Carlo Debenedetti, cittadini d’adozione, rispettivamente, di Monforte d’Alba e Dogliani –, ma anche per chi intende investire nelle cantine espressione dei grandi vini che le hanno rese famose nel mondo. Se è notizia di poche settimane addietro l’uscita definitiva della famiglia Currado dalla cantina Vietti di Castiglione Falletto – passata nelle mani dell’industriale Usa Kyle Krause, già proprietario della storica Enrico Serafino di Canale – l’ultimo caso in ordine di tempo vede protagonista il patron di ‘Diesel’ Renzo Rosso, industriale della moda da anni presenza stabile nelle classifiche degli uomini più ricchi d’Italia.
Fonte: Lavocedialba.it.
L’Italia del vino: Barbaresco, alla scoperta delle sue origini antiche.
Tutti o quasi sono concordi nell’affermare che furono i Romani dopo la conquista delle Gallie a iniziarne la coltivazione, disboscando i fitti querceti della provincia di Cuneo per impiantare vigneti di uva Nebbiolo. La bottiglia di spesso vetro scuro molato artigianalmente, con etichetta scritta a mano, del “Barbaresco 1870”, conservato alla Cascina Drago di San Rocco Seno d’Elvio (Cn), ne fanno la più antica bottiglia di Barbaresco in circolazione, ma le origini del celeberrimo vino piemontese sono molto più antiche. Tutti o quasi sono concordi che furono i Romani dopo la conquista delle Gallie a iniziarne la coltivazione, disboscando i fitti querceti di queste zone per impiantare vigneti di uva Nebbiolo, tanto prolifica quanto capace di dare frutti succosi, ideali alla produzione del pregiato vino Barbaritium, rinomato anche nei secoli a venire, quando nel 1799, per compiacere le richieste del generale dell’esercito austriaco Von Melas che aveva prevalso sulle truppe francesi, venne richiesto agli abitanti della zona un carro colmo di barili di vino Nebbiolo, per celebrare il momento, facendone la più antica menzione al vino con cui si produce il Barbaresco.
Fonte: italiaatavola.net.
Vino, Soldati (La Scolca): “Nel 2023 punti di forza sostenibilità, internazionalizzazione e territorio”.
Roma, 17 feb. (Adnkronos/Labitalia) – Il 2022 è stato certamente un anno importante per La Scolca, la cantina vitivinicola piemontese che ha reso celebre il Gavi nel mondo. Molti i riconoscimenti ottenuti dalle etichette della maison, ai quali si è aggiunto quello personale a Chiara Soldati, insignita del Cavalierato della Repubblica direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Un grande onore che è giunto a coronamento di un’annata positiva sotto molti aspetti – spiega Chiara Soldati, Ceo de La Scolca – e che dà a me e a tutto il mio team la giusta carica per affrontare nel migliore dei modi questo 2023. Che, ora più che mai, sarà all’insegna del concetto di glocal espresso da Zygmunt Bauman, nel senso che siamo convinti che sempre più occorra pensare globale e agire locale. Vogliamo valorizzare quanto più possibile quanto di buono offre il nostro territorio, ma con la consapevolezza che sia necessario farlo pensando a delle strategie internazionali”.
Fonte: Today.
Vino femminile plurale con le ricette della tradizione e il new vintage di Casa Pellegrino.
Una meravigliosa giornata assolata milanese, di fine gennaio, nell’accogliente casa di Cavoli a Merenda è stato il palcoscenico perfetto per le pietanze siciliane di casa Pellegrino. Piatti golosi creati seguendo il ricettario curato dalle quote rosa della nota cantina di Marsala. Iconica azienda fondata nel 1880 da Paolo Pellegrino e, in seguito guidata dalla famiglia Renda. Una presentazione originale ricca di quei sapori della memoria che sintetizzano una Trinacria delicata, raffinata e certamente identitaria. Questa cucina dei ricordi svela le tradizioni culinarie che Angela, Carola, Caterina e Paola hanno saputo racchiudere in un carnet di ricette siciliane, per lo più marsalesi, in ricordo della nonna Josephine, gentildonna francese arrivata a Marsala nel 1895, futura moglie di Carlo Pellegrino. Dieci ricette ideali per l’inverno, tre per la primavera, sette per l’estate e quattro per l’autunno oltre una dozzina perfette per tutto l’anno. Attenzione esiste anche un sontuoso menù delle feste declinato per Natale, Pasqua, ferragosto e la fine della vendemmia.
Fonte: Identità Golose.
Turismo del vino, un viaggio tra le “terre eroiche lucane” in vista di “Vini da terre etreme” a Matera.
Il turismo enogastronomico che ha nel vino uno dei suoi punti di forza in Basilicata ha un potenziale fortemente inespresso nonostante appassionate iniziative di produttori, vitivinicoltori e associazioni di categoria. Lo evidenzia il Centro Studi Turistici Thalia sottolineando che le indicazioni che provengono dal Rapporto sul Rapporto Enogastronomico 2022 rappresentano il punto di riferimento per fare di più e meglio. Come confermano le tracce digitali lasciate dagli utenti della Rete attraverso post, recensioni, ecc. la curiosità e l’interesse per le visite alle cantine, alle manifestazioni, agli eventi e sagre che si svolgono in Basilicata è in crescita. Quali le regioni più apprezzate? Anzitutto la Toscana, che si distingue per avere una delle quote più significative (il 25% del totale delle tracce digitali riguarda l’enogastronomia) e uno dei livelli di soddisfazione più elevati (86,1/100). Spicca nella classifica il Molise, che nel nostro Paese è la regione con la più alta percentuale di tracce digitali sul tema (33%), nonostante il giudizio degli utenti sia tra i più bassi. Il vino catalizza l’attenzione degli utenti di tutte le nazionalità.
Fonte: SassiLive.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 18 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Renzo Rosso, nasce Brave Wine.
la holding del vino di Renzo Rosso, che inaugura anche l’ingresso in una realtà vitivinicola d’eccellenza, la Josetta Saffirio di Sara Vezza in Monforte D’Alba (Cuneo).
Fonte: Corriere della Sera.
Eur, esperti e volti noti al Salone delle Fontane.
Serata all’insegna del buon vino al Salone delle Fontane per l’inaugurazione della 22esima edizione de «I Migliori Vini Italiani 2023», kermesse dedicata all’eccellenza vinicola del Belpaese (fino a domani). Molti gli appassionati del settore enologico che hanno partecipato. all’opening, presentato dagli ideatori Luca e Francesca Romana Maroni; in platea il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e sul palco il giornalista Bruno Vespa, presente nelle vesti di vignaiolo, essendo produttore del Primitivo di Manduria «Raccontami». Coinvolto dalla stessa passione il notaio, volto noto della tv, Luigi Pocaterra, patron della cantina Colline San Biagio; tra gli ospiti anche la giornalista e conduttrice televisiva Barbara Palombelli e la fashion designer, nonché docente di Fotografia di Moda alla Sapienza, Valentina Dardi.
Fonte: Corriere della Sera Roma.
Consiglio sul prosecco: «Bevete solo 2 calici».
L’alcolicamente corretto sfonda persino nel Nordest: salutismo o marketing? Consiglio sul prosecco: «Bevete solo 2 calici» Il noto produttore trevigiano Bottega stampa sull’etichetta la raccomandazione: «Per bere bene non c’è bisogno di ubriacarsi» Sandro Bottega. Non più di due bicchieri al giorno, la misura perfetta di un “bere responsabile”. La “modica quantità”. Parola di medico, dietologo, salutista. Si, ma anche parola di produttore di vino. E che produttore: uno di quelli del prosecco doc, un vero “patrimonio dell’umanità” delle colline trevigiane, con quattro secoli di storia alle spalle e fatturati da capogiro. Eppure… eppure l’azienda Bottega di Bibano di Godega, provincia di Treviso, ha deciso di prevenire tutti, i medici, i dietologi, i salutisti, le indicazioni dell’Unione Europea e via dicendo, e ha fatto tutto da se’.
Fonte: Libero Quotidiano.
La lunga marcia delle donne del vino «Noi protagoniste dell’innovazione».
LA NEOPRESIDENTE DANIELA MASTROBERNARDINO: «PRESENTI IN TUTTA LA FILIERA, MA ANCORA NON C’E’ LA PARITA’». Sempre più impegnate nell’accoglienza e nella comunicazione, ma in prima linea anche in vigna e in cantina. Protagoniste dell’innovazione in un settore solo pochi anni fa considerato ancestralmente maschile, le donne del vino hanno scardinato negli ultimi anni molti pregiudizi. «Ho cominciato a lavorare negli anni ’90, quando eravamo ancora poche in ruoli di rilievo. In questi tre decenni molto è cambiato. La presenza femminile è trasversale a tutta la filiera, anche se non significa che si sia raggiunta una piena parità di genere», ricorda Daniela Mastrobernardino, amministratore ed export manager di Terredora, neoeletta al vertice dell’Associazione Nazionale Donne del Vino.
Fonte: Messaggero.
In cantina – Haut-Brion, ok le doppio magnum.
Dopo aver analizzato l’andamento delle quotazioni alle aste delle bottiglie junior e senior e delle magnum di Château Haut-Brion, sotto esame questa settimana sono le bottiglie da tre litri, le doppio magnum. E la prima volta che queste bottiglie di formato speciale di Haut-Brion quotate sia nell’anno in esame che in quello precedente sono in numero sufficiente per poter dedicare a esse una puntata di questa rubrica: evidentemente il mutamento delle abitudini alimentari e degli stili di vita imposto dall’emergenza sanitaria durante la pandemia da Covid-19 non ha provocato soltanto effetti temporanei. Per i 14 millesimi di Haut-Brion questi effetti continuano a essere positivi: nel 2022 il loro valore complessivo è cresciuto di 3.045 euro, salendo da 50.639 a 53.684. Un passo avanti contenuto, del 6%, ma piu che soddisfacente in un anno tormentato e contraddittorio come il 2022, e comunque nello stile di questo premier cru della Graves, estraneo a ogni eccesso.
Fonte: Milano Finanza.
Intervista a Carlo Petrini – A BolognaFiere torna Slow Wine Fair, la fiera del vino buono, pulito e giusto.
Nel prossimo futuro, come ritiene dovrà mutare la figura del vigneron alla luce delle nuove sfide che ha di fronte il produttore di vino: crisi climatica, istanze neo salutiste, diminuzione dei consumi? Siamo di certo di fronte a un bivio nel consumo e nella produzione del vino, con i giovani che preferiscono altri alcolici (birra e cocktail) e la popolazione di appassionati che sta invecchiando. In più vediamo come sta rapidamente mutando il clima, con una siccità che obbliga a riflessioni profonde, senza le quali si rischia di vedere stravolta completamente la viticoltura europea. Non ci si può nascondere di fronte a queste sfide, pena la perdita d’identità e di un patrimonio costruito nei millenni.
Fonte: Resto del Carlino Slow Wine Fair.
Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow
Benedetto Tarantino, Ostinai?, Slow Food Editore Enoteche, ristoranti, winebar e osterie che propongono vini iconici di terroir internazionali e delle regioni italiane; sono questi i locali candidati aI Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, nato dalla collaborazione di Slow Food e Milano Wine Week per valorizzare il lavoro di chi promuove la cultura dei bere bene e del vino buono pulito e giusto, e per rafforzare íl legarne tra locali che incentrano le proprie selezioni sii vini di questo tipo e wine lover. I riconoscimenti, territoriali e tematici, vengono conferiti a 12 diverse categorie. Fra i premi territoriali italiani troviamo la migliore selezione di Barolo e di Chianti Classico, e la migliore selezione di vini irpini e di Trebbiano d’Abruzzo.
Fonte: Resto del Carlino Slow Wine Fair.
I Protagonisti.
Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere La seconda edizione di Slow Wine Fair consolida il ruolo di BolognaFiere come polo espositivo leader e snodo imprescindibile dell’agroalimentare a livello Internazionale, arricchendone ulteriormente l’offerta. Abbiamo avviato questo percorso con le manifestazioni Sana e Marca, che ci hanno consentito di maturare una significativa esperienza ultratrentennale nell’ambito del biologico e della sostenibilità. Nella Slow Wine Fair mettiamo a frutto quell’esperienza anche grazie al gioco di squadra con Slow Food e FederBio, nostro partner di lunga data, e apriamo i padiglioni ai protagonisti di un mondo vitivinicolo che guarda al futuro con coscienza e impegno. E i risultati finora ottenuti confermano che la strada intrapresa quella giusta.
Fonte: Resto del Carlino Slow Wine Fair.
Tra sabbia e argilla grandi etichette nel cuore del Chianti.
Tra sabbia e argilla grandi etichette nel cuore del Chianti attoria di Valiano, il cui nome affonda le radici nella Lex Julia, è una tenuta dal passato glorioso. Appartenuta a condottieri valorosi e capi di Stato prestigiosi, ora è parte del lungimirante progetto enoico di famiglia Piccini, guidato da Mario. Suo figlio Michelangelo, insieme a Benedetta e Ginevra, le sorelle, prosegue oggi il percorso virtuoso iniziato nel ’95. Siamo a Castelnuovo Berardenga, a due passi da Siena, un’Uva in cui il Chianti Classico raggiunge espressioni di tensione, sapidità e potenza in una terra duttile, sede di interpretazioni internazionali di grande vividezza. Si parla di 250 ettari, di cui 75vitati (tutti in conduzione biologica), collocati perlopiù a quota 350 metri sul mare e dotati di eccellente esposizione, in cui suoli argilloso-sabbiosi forniscono “spalle” robuste a una produzione completa, caratterizzata dall’altissima qualità media delle etichette.
Fonte: Sport Week.
Vini di Romagna in autodromo Tappa a Misano.
Lunedì 20 i produttori si presentano agli operatori di settore per una giornata intera. Vini in autodromo, dopo Imola a Misano. L’appuntamento è per lunedì 20 febbraio al Misano World Circuit Marco Simoncelli di Misano Adriatico dove si svolgerà “Circuito Divino 2023. Vini di Romagna, un capolavoro!”, il salone professionale dei vini Dop e Igp della Romagna dedicato alla ristorazione della Riviera organizzato dal consorzio vini di Romagna. La manifestazione si sviluppa su un pomeriggio intero (dalle 12 alle 19), per consentire esclusivamente ai professionisti dell’horeca di conoscere e scoprire numerose cantine e tantissimi vini di qualità, scelte interessanti in vista dell’imminente stagione estiva.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Atutta… Bit! L’area matesina offre il meglio di sé e fa gol.
Bojano e l’hinterland alla Borsa internazionale del turismo per il secondo anno: una scommessa vinta Atutta… Bit! L’area matesina offre il meglio di sé e fa gol. Una tre giorni dalla grande affluenza in uno stand, quello del Molise, dal volto arcaico ma accattivante, innovativo, tecnologico e di impatto visivo: anche le eccellenze del Matese e di Bojano hanno avuto un ruolo centrale nel labirinto della Borsa internazionale del turismo di Milano. Lo stesso labirinto che all’uscita ha offerto ai visitatori una splendida sorpresa: la riproduzione del teatro di Pietrabbondante con le sue sedute ergonomiche. Li la visione di un Molise dai caratteri eccelsi, senza tempo, proiettata su maxi schermi curvi, dai contenuti attrattivi grazie a immagini di paesaggi, borghi, tradizioni e cibi.
Fonte: Primo Piano Molise.
Un rosato nato per durare nel tempo.
La bottie:11a Fila 2020 Rosato Salento Igo Azienda: La Scacchiera Uve: Negoamaro Preso: 16 euro II vino Filia 2020 Un rosato nato per durare nel tempo di Pasquale Porcen C9 è una bella differenza tra un vino invecchiato e un vino da invecchiamento. Una differenza non da poco che spesso non viene sufficientemente considerata, ancor — più se riguarda un vino rosato. Nel senso comune del consumatore medio, il rosato è vino fresco, da consumare nell’anno e quando va bene nell’immediato anno a seguire. E infatti, poche sono le interpretazioni che affidano a questa tipologia la capacità di durare nel tempo. II vino rosato destinato a una certa longevità è una scommessa che non molti produttori si sentono di affrontare.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Anteprima del Nobile Invasione di ‘winelovers’.
Arrivano oggi centinaia di operatori ed appassionati in Fortezza Domani alle 17 premiazione del concorso con la Pro loco «Belle vetrine». Montepulciano un palcoscenico per tutto il territorio Premio Grifo a due strutture italiane. Ultimo weekend per l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano. Da oggi a lunedì si aprono le porte agli operatori del settore ed ai winelovers. Dopo la giornata inaugurale dedicata alla stampa internazionale (oltre 150 giornalisti, di cui 80 da tutto il mondo) la storica Fortezza è adesso pronta ad ospitare il pubblico pronto a scoprire le nuove annate entrate in commercio quest’anno, Nobile di Montepulciano 2020 e Riserva 2019 in primis.
Fonte: Nazione Siena.
San Gimignano, tempo di Vernaccia.
Calici alzati per l’Anteprima 2023. II sindaco Marrucci: «Plauso ai produttori per le difficoltà superate» La Vernaccia di San Gimignano ha brindato il suo XVIII esimo anno della ‘Anteprima 2023′ internazionale con 120 «studiosi» giornalisti di settore fra italiani e stranieri arrivati sotto le torri da tutto il mondo. Un classico. Dunque brindisi a calici alzati. Alla Vernaccia. «Possiamo già dire che la Riserva 2021 è senz’altro una bellissima annata, confermando la positiva evoluzione nel tempo della Vernaccia per l’ultima vendemmia 2022». II commento soddisfatto del sindaco Andrea Marrucci che ha fatto gli onori di casa in sala Dante.
Fonte: Nazione Siena.
In via Montalbano a Vinci Torna “Divento vino’ Le aziende in mostra.
Vinci Domani, sabato 18 febbraio, e domenica 19 a Vinci, allo spazio espositivo di via Montalbano 6, è in programma l’appuntamento “Divento Vino”, iniziativa ideata e promossa dalla Pro Loco di Vinci in collaborazione con le aziende vitivinicole del Comune di Vinci e patrocinata dall’Amministrazione Comunale. All’interno di “Divento Vino” sarà possibile degustare il vino per conoscerne il percorso e l’evoluzione, dalla botte alla bottiglia. Saranno 24 i produttori presenti, tutti concentrati tra Vinci, Cerreto Guidi, Montespertoli, Baratti e Ginestra Fiorentina. «In questo territorio abbiamo grandi eccellenze che meritano di essere conosciute — commenta Paolo Frese, assessore all’Agricoltura del Comune di Vinci.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
Etichette anti alcol eccessi sul vino produttori divisi « E’ marketing» «Ci danneggia»- Etichetta anti-alcol, produttori divisi « Solo marketing». « Fa confusione».
Storico produttore Sandro Bottega con due calici di Prosecco. Etichette anti eccessi sui vino produttori divisi «È marketing» «Ci danneggia», alle grappe e ai liquori, vogliamo consumatori contenti, non, ubriachi» Tip Le guardi e vedi un cuoricino sue bottiglia col consiglio di bere «al massimo due bicchieri di vino»; C chi lo legge: come ratia eco ad un intero sistema, gioiello del vino ‘ veneto, e chi invece come una provocazione per tranquillizzare tutti. Fa discutere la decisione di Sandro Bottega, storico produttore, c e ha deciso di far comparire sul retro delle proprie etichette un messaggio anta eccessi. Dal cuore con il limite a due bicchieri al giorno, Bottega «Lo estenderemo Etichetta anti-alcol, produttori divisi « Solo marketing». «Fa confusione» Elvira Bortolomiol L’iniziativa vuole informare sul consumo moderato di alcol e lanciare l’allarme. Lo guardi e vedi un cuoricino col consiglio di bere al massimo due bicchieri di vino.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Toscani: «Si beve per piacere Basta buonismo stupido».
II fotografo Oliviero Toscani oggi vive a alale Marittimo, in provincia di Pisa, in una tenuta dove alleva cavalli e produce vino e olio. Rocco, uno del suoi figli, è impegnato nell’azienda di famiglia: gestisce a pochi chilometri dalle terre sacre di Bolgheri dodici ettari di varietà internazionali come il Syrah, il Cabernet Franc e il Petit Verdot. Toscani ha la comunicazione (e la provocazione) nel sangue, le sue campagne fotografiche nel corso degli anni hanno fatto discutere. E dopo una carriera dedicata al marketing e alla comunicazione scandalistica, il cuoricino con dentro il suggerimento di bere «al massimo due calici» non gli piace. «Ognuno faccia quello che vuole, se Bottega vuole mettere quel cuore sulle sue bottiglie è libero di farlo — dice Toscani.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Rosso investe ancora e crea la holding del vino In campo pure Veronesi.
Mr Calzedonia, da Signorvino alla Valpolicella di Glannl Favero vieava Nuova acquisizione nel mondo del vino da parte di Renzo Rosso, patron di Only The Brave (Diesel), che ha scelto di rilevare una importante quota di maggioranza di Josetta Saffirio, società di Monforte d’Alba (Cuneo) nota per la sua produzione di Barolo, Nebbiolo e spumanti. L’operazione si aggiunge alle altre intraprese da Rosso a partire da Diesel Farm, una piccola realtà da 25 mila bottiglie sulle colline vicentine, a cui si sono aggiunti una partecipazione del 109 di Masi Agricola, griffe veronese dell’Amarone e, lo scorso autunno, l’ingresso con il 40% nella siciliana Benanti, casa sulle pendici dell’Etna in grado di produrre 25o mila bottiglie con metodo biologico.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Renzo Rosso, una holding per il vino.
L’imprenditore vicentino della moda ha fondato ›«Saremo nei territori d’eccellenza in Italia e nel mondo» Brave Wine e acquisito la Josetta Saffirio in Piemonte Tra gli obiettivi l’acquisizione di un brand del Prosecco NEl PORTAFOGLIO GIA LA CANTINA SICILIANA BENANTI E LA DIESEL FARM DI MARQSTICA. E RED CIRCLE E SOCIA DI MASI L’IMPEGNO VENEZIA. Renzo Rosso punta deciso sul vino, uno dei settori trainanti del Made in Italy nel mondo, ed entra in una cantina in Piemonte. L’imprenditore veneto del jeans Diesel e della moda di lusso con diverse griffe ha varato una holding per gestire le sue attività in questo ramo dell’agroalimentare: Brave Wine. Nel portafoglio di questa nuova società l’ultimo acquisto è la “Josetta Saffirio” di Sara Vezza, marchio dell’Alta Langa che produce a Monforte D’Alba (Cuneo), Barolo e Nebbiolo tra i più pregiati. «Ho creato la holding Brave Wine per gestire in toto il mio progetto vino.
Fonte: Gazzettino.
Rosso sceglie le Langhe Nasce l’holding del vino.
La nuova società Brave Wine gestirà Diesel Farm e la partecipazione in Benanti Rosso sceglie le Langhe Nasce l’holding del vino L’accordo con il marchio Josetta Saffirio di Cuneo, 100 mila bottiglie all’anno, consente di entrare nei mercati del Barolo e del Nebbiolo •• Si chiama Brave Wine la società che Renzo Rosso ha creato per gestire gli investimenti nel settore vinicolo di alta gamma, una realtà che nasce dal suo amore per la terra e da una costante ricerca delle migliori realtà del settore e dei terroir più prestigiosi. Renzo Rosso è presente nel settore del vino da quasi trent’anni con Diesel Farm, sulle colline di Marostica dove nascono il Rosso di Rosso, il Bianco di Rosso, il Nero di Rosso, spesso premiati da riconoscimenti internazionali.
Fonte: Giornale di Vicenza.
In 100 migliori vini rossi italiani nella classifica Gentleman.
Bolgheri Sassicaia 2019 pigliatutto. È l’iconico vino toscano a guidare la Classifica delle Classifiche dei migliori 100 rossi italiani, compilata, come ogni anno, da Gentleman, il magazine di lifestyle di Class Editori (adesso in edicola con MF Milano Finanza). La Top 100 è ottenuta incrociando i voti delle sei guide italiane più autorevoli – Gambero Rosso, Veronelli, Bibenda, Vitae, Cernilli e Maroni – attraverso un database unico, che censisce oltre 2mila etichette all’anno da 15 anni, a cura di Cesare Pillon, affiancato da Emanuele Elli. Il numero 1, il Sassicaia, era secondo nel 2022, ma mancava da tempo dalla vetta, dopo essere stato per anni il dominatore. “Un ritorno al passato?” si chiede il giornalista Cesare Pillon, che comunque non ha dubbi: “Il Sassicaia merita ogni riconoscimento, è il vino che ha aperto le strade dell’export alla produzione italiana di qualità”.
Fonte: Gambero Rosso.
Renzo Rosso sbarca in Langa con Josetta Saffirio. E lancia “Brave Wine”, il suo polo del vino.
La griffe del Barolo, Diesel Farm e Benanti sono il nucleo di un progetto che mira a radicarsi in tutti i grandi territori dei fine wines italiani. All’inizio, quasi trent’anni fa, quella per il vino era una passione, un di più rispetto al core business di Renzo Rosso, imprenditore che da Vicenza ha conquistato il mondo della moda e del lifestyle con il marchio Diesel. Nel 2016, la presa di coscienza, sancita da parole ben pesate – “il nuovo lusso è il mondo del bio” – e la svolta imprenditoriale, che ha portato nel 2021 all’ingresso nel capitale di Masi Agricola, storica griffe dell’Amarone della famiglia Boscaini, di cui oggi Renzo Rosso detiene il 10%, attraverso la holding Red Circle. Ad ottobre 2022, il primo investimento fuori dal Veneto, in uno dei territori emergenti del vino italiano, l’Etna, con l’acquisizione del 40% di Benanti, azienda da 170.000 bottiglie prodotte, per un investimento di 7,5 milioni di euro (qui il nostro articolo).
Fonte: WineNews.
‘Pallagrello’,la storia di un vino racconta un intero territorio.
Raccontare la storia di un vino, ripercorrerne le peripezie, seguirne le fortune fra banchetti di corte e consumo nelle osterie, cercarne le tracce anche in luoghi dove non ti aspetteresti di incontrarlo. Tutto questo significa non solo parlare del vino stesso, in questo caso il Pallagrello, ma tracciare la storia di un intero territorio, l’Alto Casertano, perché solo la conoscenza delle radici può aiutarci a capire il presente (e il futuro). Il nuovo libro di Manuela Piancastelli, giornalista e vignaiola, “Pallagrello il vino del vento, del fiume, del re”, edito da Valtrend (18 euro), assolve al difficile compito di trovare le tracce del Pallagrello, vino riscoperto alla fine degli anni Ottanta del Novecento dopo un secolo di oblio, tra antiche fonti documentarie, oltre duecento, scovate nel corso di vent’anni di ricerca
Fonte: ANSA.
Birra o vino, qual è la bevanda preferita dai giovani?
Secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale della vigna e del vino, nel 1965 in Italia si consumavano oltre 110 litri di vino pro capite, quarant’anni dopo nel 2005 il dato crollava ai 46 litri pro capite, e tuttora il calo prosegue con l’ultima attestazione del 2021 che parla di 40 litri. Anche la Francia in drastico calo si attesta a circa 38 litri mentre il paese europeo che più beve vino è il Portogallo con 45 litri. Questi dati, pubblicati recentemente da Winenews, sono sostanzialmente in linea con una analoga ricerca che compare sulla Cucina italiana e che mette a confronto i gusti di millennials (ovvero i giovani nati tra 81 e 96) e generazione Z (ovvero quelli nati tra 97 e 2012), ebbene appare chiaro come i millennials siano ancora discretamente legati al vino, con un’ottanta per cento di preferenza, mentre per la generazione Z il vino, che pure mantiene un’ottima percentuale di gradimento, ma è nettamente dietro alla birra.
Fonte: Apetime-Magazine.
Intervista a Daniela Mastroberardino, Presidente Donne del vino.
Tenace come da essere chi nasce in terre montane e di confine, e resiliente agli ostacoli lungo il cammino. È oggi Presidente delle Donne del Vino, il sodalizio nazionale che unisce più di 1000 donne. Studio in economia, nel 1994 partecipa, insieme al padre Walter e ai fratelli Paolo e Lucio, alla fondazione della tenuta agricola di famiglia, Terredora Di Paolo, di cui oggi è amministratore oltre che export manager. È socia delle Donne del Vino dalla fine degli anni Novanta, quando l’allora delegazione campana era composta da sole 4 produttrice. Ha ricoperto anche incarichi in altre associazioni di settore: è stata Presidente di Movimento Turismo del Vino della Campania, prima di divenire Presidente Nazionale del Movimento Turismo del Vino, ruolo che ha svolto dal 2012 al 2015. Nel 2016 ha ricevuto il Premio Standout Woman Award..
Fonte: Wine&Thecity.
Vino e salute: al Senato il convegno Bere mediterraneo sul consumo moderato e dieta mediterranea.
Bere vino sì ma con moderazione. Soprattutto se inserito in un corretto stile alimentare come la nostra dieta mediterranea. È questo, in sintesi, il messaggio lanciato da esperti italiani ed esteri sul tanto dibattuto tema vino e salute, all’interno del Convegno Bere mediterraneo, svoltosi ieri al Senato presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. Un incontro mirato a fare chiarezza, dopo le ultime evidenze scientifiche, sulla differenza tra consumo moderato e abuso del vino, con buona pace degli health warning irlandesi in etichetta.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Vino, Ascovilo e Ais alleati nel nome di Brescia-Bergamo Capitale della Cultura.
Il 26 febbraio a Brescia si terrà un singolare Open Day, storico appuntamento di Ais Brescia che nel 2023 è interamente dedicato alle denominazioni di origine protetta delle province di Brescia e Bergamo. Ascovilo protagonista con Ais di “Brescia Bergamo Capitale della Cultura“. Il 26 febbraio a Brescia si terrà un singolare Open Day, storico appuntamento di Ais Brescia che nel 2023 è interamente dedicato alle denominazioni di origine protetta delle province di Brescia e Bergamo. Analogo appuntamento si terrà in autunno a Bergamo a cura della Delegazione Ais di Bergamo per sancire il gemellaggio fra le due province. Domenica 26 febbraio l’Open day Ais di Brescia si aprirà in Via Triumplina 11 con il banco di Assaggio, dalle 10 alle 18.30, con nove denominazioni e oltre cinquanta etichette in degustazione (Valcalepio DOC, Moscato di Scanzo DOCG, Lugana DOC, Valtènesi Riviera del Garda Classico DOC, San Martino della Battaglia DOC, Garda DOC, Capriano del Colle DOC, Botticino DOC, Valcamonica IGT).
Fonte: Radio Lombardia.
Insediamento della “Città italiana del vino 2023”: la siciliana Menfi.
Dopo Barolo (Cuneo) nel 2021 e Duino Aurisina (Trieste) nel 2022, è la siciliana Menfi (Agrigento), nel cuore delle Terre Sicane, la capitale del vino 2023 scelta dall’Associazione Nazionale Città del Vino, che raggruppa 470 comuni vitivinicoli ed enoturistici. Domani sabato 18 febbraio, presso la nuova cantina di Mandrarossa di Menfi, avverrà la cerimonia d’insediamento della neo “Città italiana del vino 2023” durante una convention dell’Associazione. Al via un’annata di eventi sul territorio dedicati a vino, cultura e turismo. Interverranno all’evento, oltre al presidente dell’Associazione Angelo Radica e il direttore Paolo Corbini, i sindaci delle “Città del Vino” siciliane, le cantine della Valle del Belìce, i ristoratori, i titolari delle strutture ricettive e tutti gli attori coinvolti in questo anno di attività che vedrà Menfi al centro del palcoscenico enoturistico.
Fonte: Floraviva.
Dalla scienza nasce l’IRVAS, l’Istituto di ricerca sul benessere alimentare.
Un’istituzione virtuale che riunisce i ricercatori scientifici italiani ed esteri: studi, analisi e collaborazioni internazionali per un sano stile di vita tra le mission dell’associazione. Il vino fa bene, il vino fa male. Le polemica sull’health warning irlandese e la presunta pericolosità del nettare di Bacco hanno portato alle ennesime discussioni tra scienziati e ricercatori: il vino fa davvero così male? Occorre fare chiarezza sul tema vino, alimentazione e salute, così come è emerso dal convegno Bere mediterraneo, tenutosi nella Sala Zuccari del Senato, su iniziativa del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio. Nel dibattito del suddetto convegno, è stata anche annunciata la nascita dell’IRVAS, l’Istituto per la Ricerca su Vino, Alimentazione e Salute presieduto dal Prof Luigi Tonino Marsella del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’Università Tor Vergata di Roma.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Se la Langa è così: il mondo del vino raccontato ai giovani del terzo millennio.
Due giorni interamente dedicati ai giovani under 30 appassionati al mondo del vino per ripercorrere e conoscere, insieme ai produttori che hanno fatto la storia vinicola di Langhe Roero Monferrato, le tradizioni e le peculiarità del territorio. L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nata anche grazie al sostegno delle realtà vitivinicole locali, organizza – in collaborazione con La Banca del Vino e Slow Wine – due giornate che mettono al centro proprio queste realtà, protagoniste di un passaggio di testimone alle nuove generazioni! Una opportunità unica per 240 giovani under 30 per scoprire la storia raccontata da chi l’ha fatta e vissuta, conoscere oltre 90 produttori di vino di Langhe Roero e Monferrato e professionisti del settore, con cui potranno confrontarsi durante conferenze, degustazioni e momenti di convivialità ad Alba e a Pollenzo.
Fonte: Unisg.
STAMPA ESTERA
“Croquer ces noisettes du Piémont pures, un moment de gourmandise raffiné.”.
GOÜTER UNE “TONDA GENTILE” DU PIÉMONT, c’est toucher à l’essence même de la noisette. Meilleure qu’un bonbon, car nutritive et sans sucre, la noisette du Piémont se grignote tout autant. Si elle est aussi addictive, cela tient à son goût, unique, au point qu’elle est réputée comme la meilleure du monde. Les amateurs de la petite boutique Enoteca Midi n’hésitent pas à traverser Paris pour aller en chercher quelques paquets sous vide. Créée en 2014 par un couple franco-arménien passionné de vins italiens, cette cave d’une vingtaine de métres carrés, aux allures de caverne d’Ali Baba, recèle surtout plus de cinq cents élixirs recherchés de la Botte, provenant du Barolo ou de l’Etna en passant par la Toscane, mais aussi quelques autres pépites à déguster, comme des huiles d’olive, des coeurs d’artichauts violets, des sauces tomate, des pâtes artisanales de Naples, du parmesan, tous choisis avec justesse. Et puis, au milieu des caisses de vins en bois qui s’étalent comme elles peuvent, il y a ces nocciole tostate, ces noisettes décortiquées et grillées d’une variété unique, la tonda gentile trilobata, autrement dite tonda gentile delle Langhe. Les propriétaires de ce lieu agencé au gré de leurs découvertes, Mihran Karabetyan et son épouse, s’approvisionnent à l’Azienda agricola Filippo Gallino, sur les collines de Canale, au nord d’Alba, dont ils ont également déniché les vins par hasard, lors du salon annuel de Vérone Vinitaly.
Fonte: M Le Magazine du Monde.
Lighter bottles: good for the planet and business.
Wine is now an established fact that the manufacture and transportation of glass bottles are the biggest factors contributing to wine’s carbon footprint. An international group of rulers has been researching how to reduce this most effectively and is making real progress. Of course, the ideal situation would be that all glass bottles were either reused or recycled because, unlike some materials, glass can be recycled virtually infinitely. (The proportion of recycled glass in bottles is currently 52 per cent in Europe, higher for green bottles and lower for clear ones.) But this doesn’t happen even in countries with admirable recycling schemes and clear guidelines for consumers. In the UK, recycling is administered by local authorities and councils, of which there are 333 in England alone. They all recycle differently — quite efficiently in Wales but less so elsewhere. The Scots have proposed a complicated returnable bottle scheme as part of establishing their independence from Westminster. As a consumer who wants to do the right thing, I would love more interference from Westminster in this respect. Like many Brits, I’m confused by the guidance and far from convinced that what I so carefully put in the recycling bin doesn’t end up in landfill or get shipped off to Indonesia. According to The Wine Society’s director of sustainability Dom de Ville, Britain is “considered the dirty man of Europe” when it comes to recycling. Not good, and a bit worrying considering we’re considerably better at it than the world’s biggest wine market, the United States. One option for reducing wine bottles’ carbon footprint that doesn’t rely on recycling is the campaign for lighter bottles. Working through Sustainable Wine Roundtable, a group of retailers — Waitrose, The Wine Society, Whole Foods, Dutch retailer Ahold Delhaize — has joined with the alcohol monopolies in Sweden and Finland to fund research into this. Since last September, Peter Stanbury has been interviewing interested parties and reviewing the literature with a view to coming up with a proposal that would see producers gradually using lighter and lighter bottles at the request of those they sell to. The SAQ, the alcohol monopoly in Quebec, has introduced such a scheme, though of course it’s easier to impose if there is a single retailer who can refuse to buy wine in bottles above a certain weight.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 17 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Etna e Montalcino.
Carlo Ferrini, la figlia Bianca e i suoi Giodo «Ho dedicato la mia vita professionale alla ricerca dell’eleganza nel vino». Carlo Ferrini (nell’illustrazione sotto), fiorentino di 68 anni, lavora da decenni in tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia. Nel mondo del vino è un nome celebre. Così conosciuto che ora, confessa, preferirebbe mettersi in secondo piano, per non fare ombra alla nuova generazione, la figlia Bianca e il suo compagno Riccardo Ferrari. Sul tavolo davanti a lui ha le sue creature, allevate dal 2002. Queste creature sono il Brunello di Montalcino Giodo e gli Alberelli di Giodo, sull’Etna. «Dopo aver vinificato per gli altri ho acquistato un piccolo podere a Montalcino» racconta Ferrini, «tra Sant’Angelo in Colle e Sant’Antimo, un vigneto circondato dal bosco.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Il vino rosso fa bene al cuore.
Chi beve vino, rosso in particolare e nella misura massima di due bicchieri al giorno, «ha 1151% in meno di rischi cardiovascolari e un calo del 30% dei rischi di declino intellettuale. Non c’è motivo di suggerire a coloro che bevono vino con moderazione di smettere di farlo». Lo ha detto Attilio Giacosa, Dipartimento di Gastroenterologia e Nutrizione Clinica del Policlinico di Monza, intervenuto al convegno «Bere mediterraneo. Gli effetti sulla salute di un consumo moderato del vino» organizzato su iniziativa del senatore Gian Marco Centinaio a Palazzo Giustiniani, al Senato.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
La vite è una cosa meravigliosa – Il senso di Graziano per il tappo a vite.
E in questo caso è due volte vero, perché Graziano Prà, viticoltore di Soave, è convinto che il tappo a vite, per l’appunto, garantisca un’integrità e una longevità ai suoi vini impossibile da ottenere con il tappo tradizionale. E il confronto «all’americana» che abbiamo potuto fare qualche giorno fa nel corso di un pranzo-degustazione al ristorante Perbellini al Trussardi Café mostra che, almeno per i suoi vini, ha ragione lui: l’annata 2012 del Monte Grande, il suo cru di Monteforte d’Alpone, è nella versione con il tappo a vite un fratello nemmeno minore di un ottimo Riesling, tanto è minerale, sapido e scoppiettante di polvere da sparo; mentre la bottiglia con il tappo di sughero, pur contenendo anch’essa un ottimo vino, reca aromi più convenzionali e burrosi, magari grati a chi è rimasto legato a gusti di una ventina di anni fa.
Fonte: Giornale.
I nostri rinomati vini 2 e l’India a tavola.
II Gruppo Lunelli inaugura uno spazio virtuale col nuovo sito enotecalunelli.com, che si ispira all’originaria enoteca aperta nel centro di Trento da Bruno Lunelli nel 1927, dove non solo era possibile acquistare i prodotti, ma anche condividere il piacere del bere e del vivere italiano. Da domani a domenica alla Fortezza Medicea di Montepulciano si potranno degustare la produzione 2019 e 2020 del Nobile di Montepulciano che darà la possibilità di conoscere le annate in commercio ma anche altri vini del territorio, il tutto in uno scenario unico, nel cuore della cittadina.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Birra, ingrediente attrazione.
Da domenica la fiera riminese sulla bevanda diventata prima nei consumi alcolici fuori casa Birra, ingrediente attrazione Abbinamenti con cibo, turismo e adesso anche salute. Birra batte vino. È diventata la bevanda alcolica più bevuta nei pasti fuori casa durante la settimana: 19,8% birra, 18,8% vino. In valore è ovviamente il vino a primeggiare ma le birre artigianali cominciano ad allinearsi sul prezzo, almeno quelle top. Non a caso alla birra è dedicata un’intera fiera (Beer e Food Attraction The Eating Out Experience Show, salone b2b di Italian Exhibition Group) da domenica a mercoledì 22 febbraio alla fiera di Rimini.
Fonte: Italia Oggi.
Renzo Rosso conquista il Barolo Josetta Saffirio nasce l’holding per i vini.
L’imprenditore ha creato Brave Wine per consolidare tutte le partecipate del vino Giorgio dell’Orefice Dopo l’Amarone e il Nerello Mascalese sull’Etna, Renzo Rosso sceglie un altro grande vino rosso italiano e sbarca nelle Langhe in terra di Barolo. È stata infatti perfezionata l’acquisizione da parte del fondatore di Diesel della maggioranza di Josetta Saffirio di Sara Vezza che produce a Monforte d’Alba (Cuneo) Barolo, Nebbiolo e spumanti metodo classico dell’Alta Langa. A perfezionare l’acquisizione è stata – e questa è la seconda novità – la società Brave Wine, la nuova holding creata dall’imprenditore veneto nella quale confluiranno tutte le partecipazioni detenute nel mondo vitivinicolo, ovvero la Diesel Farm di Marostica (Vicenza), la etnea Benanti Viticoltori (rilevata appena qualche mese fa) e Josetta Saffirio mentre, per il momento, resterà fuori la partecipazione nella veneta Masi che resterà in capo alla Red Circle Investiments.
Fonte: Sole 24 Ore.
Vino e salute 2 bicchieri al giorno fanno bene.
La ricerca Vino e salute 2 bicchieri al giorno fanno bene )) Roma La miccia accesa dall’Irlanda – intenzionata a porre alert sanitari sulle bottiglie degli alcolici, vino compreso,- ha portato all’Italia coesione politica, con sinergia tra i ministri Lollobrigida, Tajani e Schillaci c una risoluzione votata all’unanimità in Commissione Agricoltura della Camera, oltre alla nascita dell’lrvas, Istituto per la Ricerca sul Vino, Alimentazione e Salute, che raduna accademici attivatori di confronto scientifico sull’impatto del regime alimentare sulla salute. Come quello di ieri , promosso al Senato dal vice presidente (Gian Marco Centinaio, che ha messo in luce le proprietà terapeutiche del vino sulla longevi la c l’abbassamento dei rischi di malattie cardiovascolari, ictus, diabete e declino cognitivo, nei casi di consumo moderato del bere di Bacco.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Cibo e vino, export da record nel 2022 ma crescono i falsi.
Con un aumento del 17% è record storico per l’export agroalimentare italiano nel mondo che ha raggiunto i 60,7 miliardi di euro nel 2022, trainato dai prodotti simbolo della dieta mediterranea come pasta, vino e ortofrutta fresca. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati ‘Istat. L’associazione aggiunge che però sale anche il valore dei falsi: 120 miliardi.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Bollicine emiliane dentro i calici: un giorno di assaggi.
Protagonista il Lambrusco Rogglo Emilia “I colori del Lambrusco: bollicine emiliane nel calice”: questo il nome del banco di assaggio organizzato dal Consorzio Tutela Lambrusco in collaborazione con Ais Lombardia e in programma a Milano per lunedì 20 febbraio dalle 15.30 alle 20.30 al Westin Palace Hotel, in Piazza della Repubblica20. L’appuntamento, gratuito ed aperto a aperto a sommelier, enotecari, ristoratori, buyer, giornalisti e a tutti gli operatori del settore, sarà l’occasione per degustare le diverse sfumature delle bollicine di Modena e Reggio Emilia grazie ai settanta vini proposti. Un’opportunità davvero unica per conoscere da vici Tante cantine reggiane lunedì prossimo a Milano per l’evento organizzato dal Consorzio Tutela Lambrusco no, attraverso gli assaggi, le sei differenti denominazioni di origine controllata che compongono l’ampio universo del Lambrusco.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Le coop: sinergie e intese sono indispensabili, non vanno trascurati le realtà del territorio.
Francescutti: Casarsa e Vittorio Veneto sono due realtà in salute Pinat: per fare utili con il Prosecco sono necessari determinati volum Le coop: sinergie e intese sono indispensabili, non vanno trascurate le realtà del territorio L’INTESA STEFANO ZANNIER SI PARTIRÀ CON LA COSTITUZIONE ASSESSORE REGIONALE DI UNA SOCIETÀ PER LA VENDITA ALL’AGRICOLTURA L’operazione è stata già votata all’unanimità dai due Cd.a Ha fatto rumore, in Friuli Venezia Giulia, la notizia dell’alleanza tra la cantina La Delizia di Casarsa e la cantina di Vittorio Veneto e Conegliano. Casarsa, per la nostra regione, vale il 20% del vino imbottigliato in termini di quantità ed è la maggiore realtà del settore. Vittorio Veneto e Conegliano è una società tra le più strutturate del Veneto, con oltre 110 milioni di fatturato e 2 mila ettari vitati, anche nelle Grave, dopo l’acquisizione, che risale al 2016, di Sacile e Fontanafredda.
Fonte: Messaggero Veneto.
Cantina Terre è sfida a tre per il Consiglio – Cantina Terre, la sfida a tre per il Consiglio.
Martedì sono chiamati alle urne i 600 soci della cooperativa, Sono 25 i candidati al Cda, 12 i posti da assegnare. Si avvicina la data delle elezioni per il rinnovo del Cda di Terre d’Oltrepo. I 600 soci sono convocati per martedì 21 febbraio, alle 14, al teatro Carbonetti di Broni. All’ordine del giorno dell’assemblea, dopo le comunicazioni del presidente uscente Enrico Bardone, è previsto il voto sul numero dei membri del Cda (da 9 a 13) e sulla determinazione del gettone di presenza per gli amministratori; poi i 25 candidati avranno due minuti di tempo per presentarsi, infine si passerà alla chiamata nominale per le votazioni.
Fonte: Provincia – Pavese.
Bardone: «Meno vino sfuso e più bottiglie, fateci finire il buon lavoro già fatto».
II presidente uscente rilancia: «Abbiamo avuto solo 10 mesi di tempo Vogliamo pagare il Pinot 70 euro al quintale e un po’ di più le uve» Bardone: «Meno vino sfuso e più bottiglie, fateci finire il buon lavoro già fatto» Sarà una lista di «continuità con k il mandato precedente. Vogliamo portare a termine il piano triennale che abbiamo approvato». Dopo la caduta del consiglio a gennaio, a causa di alcune dimissioni di consiglieri, il Cda uscente, guidato dal presidente Enrico Bardone, prova a tornare in sella a Terre d’Oltrepo: «Il nostro obiettivo è per lo meno l’attuazione del piano triennale, dopo di che potremo essere giudicati sul nostro operato — spiega Bardone -. In questi dieci mesi abbiamo portato avanti una serie di interventi, dallo sviluppo dei nuovi impianti di depurazione al reperimento dei fondi Pnrr per il fotovoltaico, abbiamo costruito una rete di agenti commerciali che prima non c’era e un’organizzazione aziendale che mancava, abbiamo nominato nuovi direttori e sostituito alcune figure che se ne sono andate, abbiamo tagliato i costi, recuperando insoluti vecchi di anni.
Fonte: Provincia – Pavese.
Callegari: «Prima di tutto vanno contenuti i costi e prudenza nelle scelte».
L’ex sindaco: «Qualsiasi politica dovrà mettere al centro i benefici per i conferitori. E servono tre o quattro prodotti di altissima qualità» Callegari: «Prima di tutto vanno contenuti i costi e prudenza nelle scelte» si, migliora” la qualità dei prodotti e rilanciare finalmente questo territorio». È la ricetta per il futuro della cantina Terre d’Oltrepo che propone l’ex sindaco di Casteggio, Lorenzo Callegari, a capo della lista, contrapposta a quella del Cda uscente, dove sono candidati anche alcuni consiglieri dimissionari. «La situazione della cantina è abbastanza delicata, per questo non è possibile continuare a fare proclami di spesa, ma serve un piano di sviluppo che stabilisca come e dove si debba risparmiar-e7 spiega Callegari -. Un esempio è quello dei depuratori: se ci sono dei problemi con gli scarichi dei reflui vanno risolti, ma da li ad accollarsi la spesa dei nuovi impianti e probabilmente poi della gestione ce ne passa. Per questo bisogna valutare bene le soluzioni, per capire se sia possibile demandare a Pavia Acque la realizzazione degli impianti.
Fonte: Provincia – Pavese.
Boselli, l’outsider che arriva dagli States «Rilancio possibile».
«Le persone valide in Terre d’Oltrepo ci sono, hanno solo bisogno di strumenti per operare». C’è anche un candidato da oltreoceano in corsa per un posto nel prossimo Cda: si tratta di Paolo Boselli, 84 anni, che dal 1977 vive negli Stati Uniti e da allora si occupa di importazione di vini italiani, tra cui quelli della cantina di Broni, sul mercato americano. Nonostante viva a migliaia di chilometri di distanza, è sempre rimasto legato alla cooperativa oltrepadana «che deve avere l’ambizione di essere una cantina vincente» ribadisce. Boselli arriverà nel fine settimana dagli Stati Uniti e martedì prossimo sarà in assemblea al Carbonetti per presentare ai soci la sua candidatura da outsider, svincolata dai due schieramenti in campo.
Fonte: Provincia – Pavese.
Ex presidente Giorgi espulsione confermata.
L’ex presidente Andrea Giorgi è stato espulso dai soci di Terre. La sezione XV specializzata in impresa del tribunale di Milano ha accolto il reclamo della cantina contro la decisione del giudice di reintegrare tra i soci l’ex presidente. La vertenza aveva riguardato alcuni commenti pubblicati sui social da Giorgi, che la dirigenza aveva ritenuto lesivi dell’immagine della cantina, decidendo per l’espulsione dell’ex presidente. Giorgi aveva fatto opposizione alla decisione e il giudice, in attesa di esaminare le carte, aveva sospeso la delibera del Cda, reintegrandolo tra i soci. Ma, nei giorni scorsi, è arrivata, inaspettatamente, la sentenza del tribunale che ha dato ragione a Terre.
Fonte: Provincia – Pavese.
Alla cantina Coppacchioli Tattini di Visso il premio dedicato alle «Imprese Vincenti».
La Cantina Coppacchioli Tattini, a Cupi di Visso, è stata premiata a Torino per «Imprese Vincenti», il progetto di Intesa Sanpaolo dedicato alla valorizzazione delle imprese italiane d’eccellenza. Alla giovane titolare Ginevra Coppacchioli è andata la menzione speciale «per il particolare legame con il territorio, la valorizzazione del made in Italy e l’introduzione di innovazione». La sua azienda sorge a circa mille metri sul livello del mare; qui ha preso forma l’idea di recuperare un antico vitigno: il Cupatto.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Otto comuni e un logo per candidarsi a paesaggio vitivinicolo.
Sarà ufficialmente presentato in occasione di una conferenza stampa che si terrà sabato 25 febbraio alle 11.30 al Polo museale di Pioraco, il logo ufficiale per gli otto comuni che rientrano nel progetto di candidatura del paesaggio vitivinicolo della Sinclinale Camerte, ovvero Camerino, Castelraimondo, Cerreto d’Esi, Esanatoglia, Fabriano, Gagliole, Matelica e Pioraco. Ad annunciarlo è stato Raimondo Turchi, presidente del Centro studi Luglio ’67, che nel 2021 lanciò la proposta subito accolta con entusiasmo da istituzioni locali, club e associazioni. L’incontro di Pioraco giunge al termine di una serie di importanti riunioni, la prima delle quali svoltasi il 28 gennaio a Matelica con il presidente regionale Unpli Marco Silla, le presidenti provinciali Unpli di Ancona, Loredana Caverni, e di Macerata, Silvia Pazzelli, gli otto sindaci della Sinclinale Camerte e l’assessore regionale alla Cultura, Chiara Biondi.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Vigneron a Copenaghen Viaggio di promozione.
Dal Monferrato Un mercato da conquistare con Grignolino e Barbera Vigneron a Copenaghen Viaggio di promozione. Soddisfazione dalla recente trasferta danese per nove produttori di vino monferrini, afferenti al Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, in occasione dell’evento Piedmont to Discover curato dal WineeFood Consultant Elisa Spada, grazie al Psr 3.2.1.. Una preziosa occasione per confrontarsi con uno dei mercati, al mondo, più interessati al vino italiano, attraverso la programmazione di masterclass e di incontri B2B e B2C, direttamente a Copenaghen, cuore economico e capitale della Danimarca. Spiega la Spada: «Il mercato danese è appetibile per gli investimenti alla luce delle particolari condizioni che lo contraddistinguono, ovvero: una sana economia, un indipendenza energetica che, di questi tempi, non è poca cosa, una moneta solida e una propensione all’internazionalizzazione».
Fonte: Monferrato.
Tutto sul Grignolino tra vini e produttori.
“Il Nobile Ribelle” Spazio alla seconda edizione a Grazzano Badoglio Tutto sul Grignolino tra vini e produttori “Grignolino: il Nobile Ribelle”. La seconda edizione si terrà dall’11 al 13 marzo a Grazzano Badoglio. È partito il countdown in attesa della II Edizione de “Grignolino: il Nobile Ribelle”, il grande evento, interamente dedicato al Grignolino, promosso a Grazzano Badoglio dall’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte, con organizzazione a cura delle delegazioni di Asti e di Casale Monferrato e con il contributo di: Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, Associazione Monferace, Consorzio Gran Monferrato, Consorzio Barbera Asti e vini del Monferrato e Associazione Produttori di Grignolino Asti Doc e Piemonte Doc Grignolino, nonché col patrocinio del comune di Grazzano Badoglio.
Fonte: Monferrato.
Vignale D’Agata premia Accornero per il Grignolino.
C’è un solo Grignolino nella classifica 2022 dei 99 migliori vini italiani stilata dal critico italo-canadese Ian D’Agata: è il Grignolino del Monferrato Casalese doc Bricco del Bosco 2021 di Ermanno Accornero di Vignale Monferrato che con il punteggio di 94/100 spicca in solitaria tra i tanti Barolo e Barbaresco.
Fonte: Piccolo di Alessandria
Teatro e “speed date” per spiegare il mondo del vino ai giovani.
L’idea di Carlo Petrini: `Agli under 30 va raccontata la storia” Teatro e “speed date” per spiegare il mondo del vino ai giovani di Valentina Dirindin «I giovani conoscono il vino, sanno molto delle caratteristiche organolettiche del barolo e dei produttori, ma a molti manca un passaggio importante: non conoscono la storia del territorio e del re dei vini. Da questa constatazione maturata parlando con molti giovani è nata l’esigenza di queste due giornate». Parte da questo ragionamento il nuovo progetto pensato e voluto da Carlo Petrini, presidente dell’Università di scienza Gastronomiche di Pollenzo: una due giorni per raccontare i grandi vini delle colline di Langhe Roero e Monferrato a millennial e generazione Z. “Se la Langa è così – il mondo del vino raccontato ai giovani del terzo millennio” è una iniziativa di divulgazione sulla storia del vino pensata per studenti, operatori e appassionati.
Fonte: Repubblica Torino.
Premiato il Grignolino di Accornero Bricco del Bosco fra le eccellenze.
C’è un solo Grignolino nella classifica 2022 dei 99 migliori vini italiani, così come stilata dal critico italo-canadese, tra i massimi esperti di vitigni autoctoni italiani nel mondo, Ian d’Agata ed è il Grignolino del Monferrato Casalese doc Bricco del Bosco 2021 di Ermanno Accornero di Vignale, socio del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese. Con il punteggio di 94/100, l’anarchico monferrino spicca audace in solitaria tra i tanti Barolo e Barbaresco, concorrendo a confermare il Piemonte la regione italiana dalla più rinomata e apprezzata vocazione enoica.
Fonte: Vita Casalese.
Grignolino, nobile ribelle.
Rassegna con l’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte Grignolino, nobile ribelle L’evento nel secondo week-end di marzo a Grazzano. È partito il conto alla rovescia per “Grignolino: il Nobile Ribelle”. Seconda edizione il secondo week end di marzo per l’evento, interamente dedicato al Grignolino, promosso dall’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte, organizzato dalle delegazioni di Asti e di Casale ed il contributo di Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, Associazione Monferace, Consorzio Gran Monferrato, Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato e Associazione Produttori di Grignolino d’Asti Doc e Piemonte Doc Grignolino, nonché col patrocinio del Comune.
Fonte: Vita Casalese.
L’Umbria del vino, ecco i più buoni.
Si terrà giovedì 23 febbraio nella sede perugina della Camera di Commercio regionale la cerimonia di premiazione del concorso enologico “L’Umbria del vino” (inizio alle 9.30). Intanto ieri sono state annunciate le cantine che si sono distinte nella seconda edizione del premio, che per il momento non sanno quale dei vini selezionati hanno colpito la giuria né quale riconoscimento specifico riceveranno: Madrevite (Castiglione del Lago), Pucciarella (Magione), Scacciadiavoli (Montefalco), Baldassarri (Perugia), Cantina Fratelli Pardi (Montefalco), Le Cimate (Montefalco), Santo Iolo (Narni), Vetunna (Bettona), Cantine Blasi (Umbertide), Fattoria di Monticello (San Venanzo), Bettalunga (Marsciano), Briziarelli (Bevagna), Moretti Omero (Giano dell’Umbria), Berioli (Magione), Tenuta Affaitati (San Venzano), Tenute Lunelli (Bevagna) e Terre De La Custodia (Gualdo Cattaneo), questa la lista dei vincitori.
Fonte: Messaggero Umbria.
Sbarca a Padova la prima fiera nazionale del vino.
Anche la città del Santo avrà la sua Vinitaly. Più in piccolo, ma comunque prestigiosa: il Padiglione u della Fiera è pronto ad ospitare dal 24 al 26 marzo la prima edizione di «Padova in Vino», una tre giorni organizzata da Arte del Vino che raccoglie il meglio della produzione enologica italiana – saranno presenti oltre cinquanta aziende e più di trecento etichette – e che promette di essere «un appuntamento imperdibile per tutti i wine lovers della zona». Perché è proprio ai consumatori che si rivolge, siano essi preparati a livello sommelier o semplici appassionati alle prime armi: grazie a questa kermesse potranno infatti conoscere cantine e vignaioli da tutta la penisola e gustare così i colori, i profumi e i sapori del grande «Vigneto Italia» senza dover compiere fisicamente il giro dello Stivale.
Fonte: Corriere del Veneto Padova e Rovigo.
Bottega primo produttore con l’etichetta sul vino «Bevi solo due bicchieri» – «Bevete solo due calici». Consigli anti-alcol sul prosecco Bottega.
Il vino è cancerogeno dicono i medici e una lezione su Radio Rai di Antonella Viola aveva scatenato la reazione dei produttori. Ora Bottega ha deciso di fare un’etichetta che invita a bere massimo due calici. a pagina 5 «Bevete solo due calici». Consigli arti-alcol sul prosecco Bottega Prima risposta del produttore trevigiano all’appello di Antonella Viola «Lo facciamo per educare a bere bene». Bottega lancia l’etichetta col cuoricino che invita a limitare il consumo di vino. E Antonella Viola, biologa e ricercatrice dell’Università di Padova-al centro delle polemiche dopo aver dichiarato che «chi beve vino ha il cervello più piccolo», plaude all’iniziativa.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
«Al massimo due calici» Svolta salutista sui vini Bottega – Etichetta sui vini Bottega: «Solo due calici al giorno» Ma la scienza è già divisa.
Ma la scienza è già divisa >Treviso, il suggerimento riaccende >Uno studio: «L’uso moderato fa bene» le polemiche dopo la legge dell’Irlanda L’Iss: «Rischio cancro già con poco alcol» L’INIZIATIVA LANCIATA NELLE ORE IN CUI AL SENATO SI TENEVA IL CONVEGNO A SOSTEGNO DEL “BERE MEDITERRANEO”. Un marchio a forma di cuore sulla bottiglia: «Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici». L’iniziativa è della trevigiana Bottega, quattro secoli di storia dell’enologia (e della distillazione), azienda da 220 addetti e 85 milioni di fatturato, la prima in Italia a inserire sull’etichetta un’avvertenza per la salute, dopo le polemiche per il silenzio-assenso della Commissione europea alla legge dell’Irlanda che impone ai produttori un obbligo in tal senso. La notizia stata diffusa ieri, nelle ore in cui a Roma si teneva l’evento “Bere mediterraneo.
Fonte: Gazzettino.
Intervista a Sandro Bottega – «C’è chi parla senza sapere Educhiamo i consumatori al senso di responsabilità».
Il trevigiano Sandro Bottega è il presidente di Bottega Spa, il gruppo di famiglia che porta avanti insieme ai fratelli Stefano e Barbara, con sedi tra Veneto e Friuli. Dal quartier generale di Bibano, frazione di Godega di Sant’Urbano, l’imprenditore sta seguendo la stampa della nuova etichetta. «Ne abbiamo due versioni. La prima è più generica: “Drink responsibly”. La seconda è quella che suggerisce di bere al massimo due calici al giorno. Applicheremo l’una o l’altra a seconda dei casi: alcuni prodotti sono più leggeri». Perché due bicchieri? «La scienza dice di non superare i 40 grammi di alcol al giorno. Siccome il suo peso specifico è 0,8, parliamo di 5 centilitri di alcol puro, che diventano 30 040 a seconda che si tratti di un Prosecco da 11 gradi o di un Amarone da 16.
Fonte: Gazzettino.
«Non più di due calici al giorno» Prosecco, l’etichetta della salute – «Bevi al massimo due bicchieri al giorno» Bottega, l’etichetta invita alla moderazione.
«Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici». L’invito a bere vino responsabilmente compare per la prima volta sulle bottiglie di Prosecco. L’iniziativa è dell’azienda di Sandro Bottega (in foto): primo in Italia, ha deciso di lanciare questo messaggio sulle etichette. «Bevi al massimo due bicchieri al giorno» Bottega, l’etichetta invita alla moderazione II produttore mette il suggerimento sulle bottiglie di Prosecco. «Ma l’Europa fa terrorismo se dice che il vino fa male e basta» «Anche acqua e pane in quantità eccessive sono dannosi Serve intelligenza» «Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici». L’invito a bere vino responsabilmente compare per la prima volta sulle bottiglie di Prosecco. Iniziativa dell’azienda trevigiana Bottega che, prima in Italia, ha deciso di lanciare questo messaggio, che campeggia sulle etichette delle proprie bottiglie. Una finestrella a forma di cuore in cui è scritto, appunto, «Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici»
Fonte: Tribuna Treviso.
Conegliano e Vittorio La cantina sociale si allea a La Delizia.
Nuove prospettive di sviluppo per la cantina sociale di Vittorio Veneto e Conegliano. Dopo aver incamerato le ex cooperative di Sacile e Fontanafredda, punta a La Delizia di Casarsa. Non per una fusione, almeno per il momento. Ma per cooperare nella commercializzazione. «Volevamo consolidarci nell’attività dell’imbottigliamento e, appunto, in quella commerciale, dove Casarsa ha un’affermata presenza», afferma Stefano Zanette, presidente della società di Vittorio Veneto e di Conegliano, oltre che del Consorzio di tutela Doc. «Costituiremo insieme una nuova società per la commercializzazione del vino, in particolare Prosecco». La nuova srl avrà sede a Casarsa e una governance mista. La cantina di Vittorio Veneto e Conegliano vanta un fatturato di 110 milioni di euro e 500mila quintali di uva. La Delizia di Casarsa conta 320 mila quintali di uva raccolta, ha ricavi per oltre 63 milioni di euro. La prima ha già una forte rete commerciale, con marchi propri, mentre l’altra è focalizzata sul Conegliano e Vittorio La cantina sociale si allea a La Delizia lo sfuso. Si tratta, quindi, di una collaborazione complementare, funzionale a cavalcare la forte domanda mondiale di bollicine.
Fonte: Tribuna Treviso.
Manca, sommelier da podio.
Il rodigino Michele terzo al concorso sul Chianti Manca, sommelier da podio Sommelier polesano si piarya terzo al concorso nazionale per maestro di Chianti. Michele Manca, di Boara Polesine, è salito sul terzo gradino del podio. Il titolo Master ais Chianti classico 2023 rimane in Toscana, con Fabio Ceccarelli della delegazione di Firenze, è lui il vincitore della terza edizione del concorso organizzato da Ais Toscana in collaborazione con il Consorzio vino Chianti classico e l’Associazione italiana sommelier, con l’obiettivo di valorizzare la professione del sommelier nonché incrementare la conoscenza e la divulgazione del Chianti classico. Al secondo posto la toscana Ilaria Lorini, della delegazione di Firenze, mentre terzi a parimerito si sono classificati Vincenzo Calati, della delegazione di Genova, e Michele Manca, della delegazione di Rovigo.
Fonte: Voce di Rovigo.
Cantina Prosecco mette in etichetta non più di 2 bicchieri.
L’industria delle bollicine entra in campo nella disfida del vino, e per la prima volta un’azienda aggiunge nell’etichetta delle proprie bottiglie l’avvertenza al consumatore “non più di 2 bicchieri al giorno”. L’iniziativa è della trevigiana ‘Bottega’, uno dei brand più conosciuti del settore. Un marchietto a forma di cuore sarà aggiunto in etichetta per avvertire i clienti ad un consumo consapevole: “Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici”.
Fonte: ANSA.
Forbes incorona le 100 eccellenze d’Italia e c’è anche un’azienda friulana.
I produttori vitivinicoli della nostra regione continuano a mietere successi e attestati di qualità per le loro attività. L’ultima, in ordine di tempo, arriva nientemeno che dalla prestigiosa rivista di economia Forbes che, assieme a So Wine So Food, ha selezionato le 100 eccellenze italiane del 2023, ossia le aziende che, secondo la rivista, contribuiranno a far grande l’Italia. L’elenco è stato suddiviso in cinque settori: ristoranti, socialize, food, wine e drink. E proprio nella categoria wine figura anche una cantina del Friuli, la Cantina Specogna di Rocca Bernarda, a Corno di Rosazzo.
Fonte: Friuli Oggi.
Vino rosso, due bicchieri al giorno (massimo) per diminuire i rischi cardiovascolari e di declino intellettuale.
La ricerca ha il merito di fornire un quadro chiaro e organico sugli effetti positivi del vino sulla salute umana. Chi beve vino rosso e nella misura massima di due bicchieri al giorno, «ha il 51% in meno di rischi cardiovascolari e un calo del 30% dei rischi di declino intellettuale. Non c’è motivo di suggerire a coloro che bevono vino con moderazione di smettere di farlo». Lo ha detto Attilio Giacosa, Dipartimento di Gastroenterologia e Nutrizione Clinica del Policlinico di Monza, intervenuto al convegno «Bere mediterraneo».
Fonte: Il Messaggero.
Vino, un pellegrinaggio lungo un anno.
Se potessi permettermi di non lavorare, e se avessi vent’anni di meno, probabilmente mi cimenterei in un’impresa titanica mai compiuta prima: partecipare per un anno intero a tutte le fiere vinicole italiane. Questo assurdo pensiero mi è venuto l’altra sera, curiosando sul web, alla ricerca delle più importanti manifestazioni italiane legate al mondo del vino. Perché stavo facendo quella ricerca, ti domanderai? Perché la settimana prossima a Bologna ci sarà la tre giorni della Slow Wine Fair, la fiera del vino organizzata da Slow Wine in collaborazione con Bologna Fiere e Sana, il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale. E allora mi sono chiesto: chissà quante sono in Italia le manifestazioni che hanno come protagonista il vino? Di più, molto di più di quelle che puoi pensare!
Fonte: Cremona Sera
Parlamento Ue: nessun bollino nero sul vino, re dell’export tricolore.
L’Europarlamento toglie i riferimenti al cancro dalle etichette. Ha vinto la linea italiana a difesa di un settore che vale 12 miliardi di fatturato. Il ministro Patuanelli: ci siamo opposti alle strumentalizzazioni | Pnrr, casa e auto: Meloni rischia la sconfitta nella sfida con l’Ue? Il Parlamento Europeo salva quasi diecimila anni di storia del vino. Così il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha commentato la decisione dell’Europarlamento di togliere i riferimenti al cancro dalle etichette. Ha vinto la linea italiana a difesa di un settore che vale 12 miliardi di fatturato e che offre direttamente o indirettamente occupazione a 1,3 milioni di persone.
Fonte: Milano Finanza.
Bere (poco) vino può far bene? Diabete, disturbi neurologici e cardiovascolari: i benefici in uno studio italiano.
Un pool di ricercatori ha pubblicato uno studio che riassume lo stato dell’arte sulle proprietà del vino: grazie a polifenoli e antiossidanti un consumo moderato può dare benefici. E ora nasce l’Istituto per la Ricerca su Vino, Alimentazione e Salute. Chi l’ha detto che il vino fa male? Chi, come gli italiani, conoscono i principi cardine della dieta mediterranea sa che un consumo moderato di vino non può che fare bene. Ora lo ribadisce la scienza, con buona pace degli irlandesi che vanno avanti con la legge che prevede un “health warning” che comparirà sulle etichette di tutte le bevande alcoliche in Irlanda, senza distinzione tra alcolici e superalcolici.
Fonte: Sanità Informazione.
Vino: cosa significa veramente assaggiare?
Assaggiare e degustare, quali sono le differenze? Quali sono i passaggi della produzione del vino dalla pianta alla bottiglia? Come si può valutare in modo oggettivo un vino? A queste e a molte altre domande cerca di rispondere #vinodentro, il primo corso interamente in modalità elearning on demand ideato da Onav, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, giunto alla 15° classe. Oltre mille appassionati hanno già scelto questo metodo, moderno, dinamico ed elastico per approfondire la loro conoscenza sul vino.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Vino e salute ancora sotto i riflettori. Moderazione e dieta mediterranea la “giusta regola”.
In Senato, medici e ricercatori a convegno. Il Ministro Lollobrigida: “la vicenda sul vino è simbolo di uno scontro tra modelli del mondo diversi”. “L’assunzione moderata di vino nell’età adulta e per lo più ai pasti nello stile della Dieta Mediterranea (2 bicchieri al giorno per uomini e 1 per le donne) favorisce la longevità, riduce il rischio delle malattie cardiovascolari, di diabete e disturbi cognitivi, e non influenza in maniera significativa il rischio di sviluppare un cancro, eccetto per le donne con storia personale o familiare di cancro alla mammella. Il vino non è un farmaco: è indubbio che gli astemi non devono iniziare a bere alcolici per ridurre il loro rischio di malattie. Non esiste medico che possa suggerire una cosa simile. Ma l’evidenza epidemiologica indica che non c’è motivo di suggerire a coloro che bevono vino con moderazione di smettere di farlo”. È ritrovabile nelle parole di Attilio Giacosa, gastroenterologo del Policlinico di Monza e per 20 anni all’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, il messaggio di sintesi del convegno “Bere mediterraneo.
Fonte: WineNews.
Al via le iniziative di Menfi Citta italiana del Vino 2023.
Un anno di eventi attendono Menfi e le Terre Sicane per celebrare la designazione a Capitale del Vino Italiana 2023. Tra le grandi novità il ritorno di Inycon, la prima e più antica manifestazione del vino in Sicilia legata ai suoi luoghi di produzione. Attesa per la Cerimonia di insediamento dopo il passaggio di consegne avvenuto a Duino Aurisina (Trieste) durante la Convention dell’Associazione Nazionale dei 470 Comuni vitivinicoli ed enoturistici.
L’appuntamento, incentrato su diverse tematiche legate ai territori e alla valorizzazione dei prodotti vitivinicoli, delle progettualità e della promozione, è per Sabato 18 Febbraio alle 10:30 presso la nuova cantina di Mandrarossa per dare avvio alle attività di Menfi Città Italiana del Vino 2023.
Fonte: ANSA.
STAMPA ESTERA
Pernod Ricard forte croissance malgré le recul du cognac et du champagne.
Per-nod Ricard a réalisé un chiffre d’affaires en augmentation de 19 96 8 7,1 Inllli aY?s d’euros au premier semestre. La croissance du marchés des spiritueux se confirme Per od Ricard a enregistra un e_hlffre d’affetres de 73 milliards d’euros en hausse de 19 % en facial etde11%enorganique/ru premier set:ne:Be de 1’u eresce décale 2022-2023. Le groupe pinte • im effet prix Importun? de 10 %. dam c’eue trais rance et prévknt que d’autres augmentations vont suivre pour absorbarrrmaation descuiusde production. Lea volumes ont augmente de 3 96. Le groupes bénéficie de rappréeiation du dollar sur Ieuru pour 355 millions d’auras Le rfsultat operaCarmel courant (ROC) Best mtabtl t 2.4 milliards d’euros en hatusk, de 21%. Le Isä2 k’e not pert d u groupe, dope par le ROC. a atteint 1,7 milliard deuros t+? %}. Deux pedntst ngulterésonth noter dans ce biLi n semestriel. L résul ta i9 du cognac Mu rtitl• dons pl us de In moine Lies oustem se Font en Chine, ont psltl du confinement. Les volumes totaux de ce cognac ont chuté de 11 % nu ormier . x’s ro. k chiffre d’aiíalres e auntie rllé de 3 %. La marque da en particulier pas bénéficié de l’effet majeur habin d du Nouvii An – La k?tiedesresMctions tanisait Cased finir amant le ‘,louvet an dursols a surpris tout le mande, sf Men que tu pope fanon n’étals put prete á k célébrer comme d’habit urk expligueArenndre Ricana Les ventes de Mumm ei Percier-Jouet en bare i e detude ie point Ltonnent concerna les champagnes du groupe, Mumm et FerrierJouelitdontlestolunxsdevente ont rcìpecttveinent plonge de 20 % et 16 %. entraînant le cil If fre dadàires des deux rm,a rq ues nia balsíítcll’set6%.Mal re La hausse desprixde 10 Vii. Pana lc auntexte d’explosion des ventc?dechampagne.11Va rmtIkrr Ò s’interroger. Alexandre Ricard pointe – un of ei base dffa oraófe avec te premier semre _re de l’exercice 20212022. nit le chiffre d’affaires de Mumm avait txxidi de 24 %, les volumes de 18 %, celui de PtlriCr•kitiet dc 51 %. k t vulu• rilesde38% q???.? N’ayant pass trfûsam ruent de stocks pour répondre 3 la Oemandc.
Fonte: Echos.
20 wines under $20: Finding bargains.
Inflation may have eased in recent months, but the shelves of retail wine shops show no evidence of such economic calming. Wines that used to fit comfortably in my 20 under $20 Series have shot upward in price like a teenager growing out of last year’s favorite jeans. Or maybe the selection I chose in early January had not fully recovered from holiday bingeing, when people buy far more wine than they do at any other time. Either way, this list for winter 2023 looks different to me. Staples like cru Beaujolais? I could not find good bottles under $20. Bottles from Germany? Nope. Italy? I found plenty of French and Italian wines, but not from popular, higher-status regions. The hardest hit country in my selection was the United States, with only one American wine, a chambourcin from Virginia. It was a delicious wine, but no American cabernet sauvignons, pinot noirs, chardonnays or rieslings made the list. My choices were limited because I wanted to branch out from American producers whom I’ve cited repeatedly. These producers have been a great source of inexpensive wines year after year, names like Broadside and Foxglove from Paso Robles, The Whole Shebang and Tendu, which sell under the California appellation, Montinore Estate in Oregon, and any number of bottles from the Finger Lakes. We’ll revisit them another time. I’ve long believed that the best values in wine can be found in the $15 to $25 range. Myriad wines sell for less than $15, including many American bottles that younger Americans are apparently no longer buying, according to a recent report on the American wine industry from Silicon Valley Bank in Santa Clara, Calif. But to sell bottles for under $15, producers, especially those in the United States, where labor and land costs are often higher, must compromise. They scale up, industrializing both the farming and the winemaking. The wines they make are sound, and might even be delicious, but something is often lost, a sense of place, soulfulness or whatever you want to call it. A little bit more money, though, say $15 to $20, can buy those qualities in wines from lesser-known places, made often from little-known grapes. It takes a spirit of adventure to try, say, a blend of grasevina and grüner veltliner from Austria, a pals from Chile or a chambourcin from Virginia. Some people are not interested, which is fine, but the rewards are many. For more than a decade I’ve been offering selections of 20 bottles under $20.
Fonte: New York Times International Edition.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 16 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
20 cantine da Red Carpet.
Premiati a Wine in Venice viticoltori che fanno di sostenibilità, etica e innovazione un punto di partenza con lo sguardo proiettato al futuro è chi, come ad esempio Tenuta Cocci Grifoni, Nove Lune e Le Carline, in vigna pianta solo uve resistenti per limitare al massimo i diserbanti; chi, come Cantina Herero, si concentra sui vini naturali per valorizzare l’armonia fra gusto e ambiente; chi – e sono la maggior parte – autoproduce energia attraverso impianti fotovoltaici e chi in tutta la filiera, dà il massimo per ridurre al minimo l’impronta carbonica, dalle bottiglie più leggere ai tappi fatti con materiali riciclati, fino al riutilizzo degli scarti. C’è un’Italia del vino virtuosa che fa della sostenibilità un reale punto di partenza, al di là di ogni moda o green washing.
Fonte: Gusto.
Freschi, vivaci e profondi i vini dei Colli Senesi.
Culla della civiltà etrusca, con i suoi 2.298.500 ettari, la Toscana è sicuramente una delle regioni “regine” per la viticoltura nazionale. Un territorio per il 66,5 % collinare, 25,1 % montuoso e infine un 8,4 % di pianura, delimitato da ben 633 km di costa. L’estensione delle coltivazioni agricole ammontano a 660.577 ettari, pari al 28,7% del totale della superficie regionale. L’area vitivinicola di 55.500 ettari è suddivisa tra tutte le diverse province toscane. Il panorama vinicola presenta ben 11 Docg, 41 Doc e 6 Igt per una produzione totale di 2.603.000 ettolitri, pari al 5,19% di tutta la produzione nazionale. Tra le più importanti aree vitivinicole si trova quella dei Colli Senesi con la denominazione Chianti Docg, sottozona Colli Senesi, creata nel 1996, che include la provincia di Siena.
Fonte: Gusto.
La Calabria rivela le origini del vino.
La vite era coltivata prima dei Greci come dimostrano studi scientifici Molti vitigni autoctoni locali sono antenati di varietà italiane anche Sangiovese e Glera sono imparentati con uve calabresi Giovani vignaioli hanno ripreso i terreni di famiglia e stanno riscoprendo antiche uve. Ci sono luoghi in cui il vino rivela segreti atavici. Succede quando la vite affonda le radici in un passato lontano che torna a vivere nei calici e nella passione di chi, quelle antiche verità, l’ha scoperte e riscritte con impegno e fatica. Si svela così, a piccoli sorsi, la Calabria del vino. Siamo nella terra degli Enotri, popolo che conosceva e coltivava la vite ancor prima dell’arrivo dei Greci, e che ha “scelto” questa regione per fondarvi quella che è poi diventata la Magna Grecia.
Fonte: Gusto.
L’ingegnere e il richiamo della vigna.
In ogni bottiglia di vino l’etichetta rappresenta una forma di comunicazione potente. Stefano Occhetti, giovane viticultore nel Roero, massimizza lo spazio che ha a disposizione trascrivendo, in chiaro, la sua storia. Ingegnere, con il suo MBA in mano, ha lavorato in diverse multinazionali di grido, dalla Edison e per il Ministero dello Sviluppo Economico, tra Milano, Roma, Parigi e Norvegia ma nel 2018, tra l’alienazione e il suo spirito imprenditoriale ha vinto la seconda. La nascita del primo figlio Ludovico gli ha imposto di ascoltare i propri desideri e, senza pesarci troppo, ha scelto di tornare tra le colline di Monteu Roero, a meno di un’ora di auto da Torino dove il nonno Severino, detto “Vero”, fino agli anni sessanta era proprietario di 6 giornate di vigna, di campi, frutteti e bosco.
Fonte: Gusto.
Speciale futuro – “Imprese vincenti” premia l’agroalimentare la scommessa delle Pmi sull’innovazione.
A Torino la l3esima tappa del road show di Intesa Sanpaolo; riconoscimenti a dodici eccellenze del comparto Quattromila candidature al programma di supporto Successo ieri a Torino per la tredicesima tappa del road show di “Imprese Vincenti”, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese di eccellenza e capaci di reagire ai continui cambi di contesto. Al centro di questa quarta edizione ci sono i filoni progettuali del Pnrr. La tappa di ieri è stata dedicata al settore Agribusiness ed è stata ospitata all’auditorium del grattacielo di Intesa Sanpaolo, dove dieci “Imprese Vincenti” del comparto si sono presentate raccontando la propria storia aziendale e le proprie scelte strategiche.
Fonte: Stampa.
Addio a Illuminati, ha portato il suo vino in tutto il mondo – Addio a Dino Illuminati, un re del vino.
Addio a Dino Illuminati, uno dei re dei vini d’Abruzzo. il fondatore della prestigiosa azienda vinicola di Controguerra si è spento a 92 anni. Era nato a Ripatransone (Ascoli Piceno) e residente a San Benedetto del Tronto, ma abruzzese d’adozione. II cordoglio dei colleghi e delle autorità. Oggi i funerali a Porto d’Ascoli. Addio a Dino Illuminati, un re del vino Ha portato il marchio dell’azienda di famiglia sui mercati internazionali. Oggi i funerali a Porto d’Ascoli, dove viveva II sindaco Carletta: «il nostro paese gli deve molto». Cerulli Irelli: «È stato il primo presidente del Consorzio Colline Teramane, siamo tutti orfani». Addio a Dino Illuminati, uno dei re dei vini d’Abruzzo.
Fonte: Centro Teramo.
Fondi per impianti e riconversioni «Vigneti al riparo dai danni da siccità».
Soddisfazione della Coldiretti: «Passo importante per il settore vitivinicolo» Bordini: «Forma di sostegno a un settore minato dal cambiamento climatico». Puntare sulle eccellenze agroalimentari autoctone e identitarie di un territorio per dare sempre maggiore valore alle imprese del settore. Il tutto con un occhio di riguardo al comparto vino. Si inserisce all’interno di questa filosofia la decisione della Giunta regionale di approvare le nuove disposizioni relative alle domande di contributo della misura ristrutturazione e riconversione vigneti per la campagna 2023/2024. Si parla infatti di 15 milioni di euro messi a disposizione da Bologna. Ma non solo. Anche la possibilità di inserire impianti irrigui nelle vigne e di cambiare le tipologie di impianto, dopo un 2022 che ha dimostrato palesemente come la risorsa idrica sia sempre di più un volano e un tassello fondamentale nell’economia e nella sopravvivenza imprenditoriale legata alla vitivinicoltura, soprattutto collinare.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Fare gruppo per avere successo in Italia e all’estero.
La ricetta emersa dall’incontro di WeFood «Turismo enogastronomico: la carta vincente», se ne è parlato nei giorni scorsi in un incontro organizzato da WeFood nella cantina Oinoe Vmi a Guardasone. Che significato ha parlare di turismo enogastronomico in Emilia? E soprattutto come realizzare una rete di collaborazioni tra aziende, anche se impegnate nelle stesse (o simili) produzioni? L’evento ha dato la possibilità di discutere dello stato del turismo enogastronomico con alcuni imprenditori del territorio come Alex Cerioli (padrone di casa e titolare di Oinoe Vmi)—, Alberto Carretti (titolare della cantina Podere Pradarolo), Angelo Capitelli (piacentino, titolare del salumificio Fratelli Capitelli)—, Lorenzo Numanti (amministratore delegato della cantina Monte delle Vigne) e Paolo Tanara (amministratore delegato di Tanara Giancarlo prosciutti Spa). Sono alcuni delle aziende censite nella guida «Emilia Romagna a Tavola».
Fonte: Gazzetta di Parma.
Una bontà di un dorato antico tra fiori e spezie.
Abbiamo scritto qualche anno fa di una Pantelleria che parlava in parmigiano. Sì perché Luca Dallara, notissimo agente enoico, iniziò a produrre un Passito in loco ben vent’anni fa (esatti). Si chiamava Fermatemi che volo con opulenza annessa e connessa con tale millesimo. Alla degustazione di quel tempo rilevammo del millesimo 2007 rilevammo la maggior finezza «un mix di albicocca, fichi, datteri e tabacco da pipa senza troppo spingere sulla dolcezza». Dopo un esperienza collaborativa con l’amico Salvatore Murana trascorre un po’ di tempo e lo stesso produttore ci racconta: «Nel 2018 conosco per motivi di lavoro Alessandro Viola e rimango folgorato dai suoi vini, dal suo approccio al territorio e nonostante sia un produttore di Alcamo, dalla sua venerazione per l’isola. Solo a Pantelleria si può provare a fare il più grande passito al mondo.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Cantina La Delizia prove di intesa con le trevigiane.
Confermato «un dialogo con i colleghi di Conegliano e Vittorio Veneto». Smentite in modo secco le voci di vendita. Flavio Bellomo: la governance rimarrà a maggioranza a Casarsa. Per i soci non cambierà nulla. Sinergia importante. La Delizia viticoltori friulani sta dialogando con la cantina di Conegliano e Vittorio Veneto per creare una sinergia che nei prossimi mesi potrebbe permettere alle due realtà di raggiungere un fatturato di circa 200 milioni di euro. Nell’ambito di questo progetto la governance rimarrà a maggioranza di Casarsa, dove si concentrerà il piano commerciale. Niente cessioni, dunque, ma una collaborazione. Sono state smentite sul nascere, le voci raccolte da alcuni consiglieri regionali che ieri hanno portato il tema in Aula.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Cantina di Casarsa, patto con i veneti Nuova società per la distribuzione – Cantina di Casarsa patto con i veneti Una nuova società per la distribuzione.
Zanette: «Vogliamo rafforzare la rete commerciale» Il caso arriva in Regione: timori per un’eventuale fusione I consigli di amministrazione delle due coop hanno esaminato il progetto e lo hanno votato. Mondo del vino in subbuglio sull’asse Casarsa-Vittorio Veneto tra voci incontrollate, vendite smentite e accordi di collaborazione concreti. Tanto che la notizia di una possibile cessione de La Delizia alla coop veneta è rimbalzata ieri sui banchi del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, alla sua ultima seduta prima dell’appuntamento elettorale. E di conseguenza, a stretto giro di posta, è arrivata la smentita ufficiale della più importante cantina del Friuli: nessuna cessione. Ma quindi cos’è successo? Tra le due società è stata avviata una collaborazione che porterà alla nascita di una nuova società per la commercializzazione del vino, in particolare Prosecco, delle due realtà.
Fonte: Messaggero Veneto.
Intervista a Flavio Bellomo – Bellomo: il Friuli vinicolo per la prima volta sarà protagonista di un’alleanza alla pari.
II presidente de La Delizia: l’operazione una ricchezza per il territorio II direttore Bellini: importante asset anche per Prosecco e Pinot grigio Bellomo: il Friuli vinicolo per la prima volta sarà protagonista di un’alleanza alla pari. Avrebbero preferito mantenere il riserbo su tutta l’operazione, ma ormai le voci, anche quelle palesemente false, stavano girando, tanto che sono arrivate fino all’aula del Consiglio regionale. E così i vertici della cantina La Delizia di Casarsa, la più importante realtà cooperativa regionale della viticoltura, con i suoi 63 milioni di euro di fatturato e circa 400 soci sparsi tra le province di Pordenone, Udine e Venezia, sono usciti allo scoperto. Il presidente Flavio Bellomo e il direttore Mirko Bellini spiegano per filo e per segno come sarà il futuro della cantina, con la collaborazione avviata con Conegliano e Vittorio Veneto. Lo scopo è rasserenare gli animi degli scettici, visto che i gioielli del settore vino sono stati via via ceduti nel corso degli ultimi anni..
Fonte: Messaggero Veneto.
Lo spumante riposa in fondo al laghetto L’idea di “Hottone” di Tenuta Malavasi.
Vigna a Pozzolengo, specchio d’acqua a Magnacavallo Bottiglie numerate e alto posizionamento sul mercato Riposa sott’acqua, sui lieviti, per diciassette mesi, nel laghetto di proprietà di Magnacavallo. Quella di Hottone, spumante metodo classico prodotto dalla “Tenuta Malavasi”, non è una novità assoluta: ci sono molti produttori di metodo classico che immergono le loro bottiglie nel lago di Garda o in quello di Iseo, e vignerons francesi che affidano i loro vini al mare. Per una questione di microclima. A rendere unico il progetto mantovano sono la scelta del luogo, un piccolo lago nel quale nuotano storioni, lucci e carpe, la scelta del vitigno (uva tocai), il numero limitato di bottiglie e il posizionamento sul mercato a livelli molto alti.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Il Pinot d’Oltrepo di 33 cantine conquista Milano.
«La più grande degustazione di sempre di Pinot nero Oltrepo Pavese». Così il direttore del Consorzio, Carlo Veronese, definisce l’evento “Oltrepo Terra di Pinot Nero” che si è svolto lunedì a Milano, al Westin Palace Hotel, a cura di Ais (Associazione italiana sommelier) Milano, con il contributo del ministero dell’Agricoltura. Erano 331e aziende oltrepadane presenti con i loro vini al banco di assaggio: Alessio Brandolini, Bertè e Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Cà del Gè, Cà di Frara, Calatroni, Castello di Cigognola, Castello di Luzzano, Cavallotti, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Ersaf Riccagioia, Fiamberti Giulio, Finigeto, Frecciarossa, Giorgi, La Genisia, La Piotta, La Travaglina, Lefiole, Manuelina, Marchese Adorno, Montelio, Oltrenero — Il Bosco, Pietro Torti, Prime Alture, Quaquarini, Tenuta Mazzolino, Terre d’Oltrepò- La Versa, Torre degliAlberi, Torti L’Eleganza del Vino, Travaglino.
Fonte: Provincia – Pavese.
Cantina Terre sul caso dei due depuratori «Nessun uso esterno».
II presidente Bardone garantisce: «Serviranno solo alle necessità degli stabilimenti di Broni e Casteggio» BRONI «I due depuratori funzioneranno unicamente per le cantine Broni e Casteggio. Sono stati progettati per soddisfare le esigenze dei due stabilimenti». Il presidente uscente di Terre d’Oltrepo, Enrico Bardone, chiarisce alcuni aspetti del progetto di realizzazione dei due impianti di depurazione, per cui è stato avviato l’iter di autorizzazione regionale. Si tratta di una iniziativa presa lo scorso anno dal Cda uscente, intenzionato a risolvere la problematica degli scarichi che aveva generato un contenzioso, a colpi di sanzioni e diffide, tra la cantina, Ato e Broni-Stradella Pubblica.
Fonte: Provincia – Pavese.
Anteprima del Nobile. Una storia del 1350 – Anteprima del vino Nobile. Montepulciano in vetrina.
Al via l’evento per addetti ai lavori e appassionati. II Consorzio presenta una novità: una pergamena del 1350 che testimonia l’antico distretto produttivo. Le anteprime del vino non sono solo l’occasione, per addetti ai lavori e winelovers, di scoprire nel calice le nuove annate in commercio. Eventi del genere rappresentano infatti la vetrina ideale anche per approfondire alcuni aspetti, che siano economici, legati a nuovi trend, statistici oppure storici. Un filone, quest’ultimo, scelto da Montepulciano nel 2023 per l’apertura dell’anteprima del Vino Nobile, di scena da ieri in Fortezza. Proprio qui è stata presentata una scoperta che allunga la storia del vino nella «perla del ‘500». Di cosa si tratta? Di una pergamena del 1350, un documento (il primo a oggi per datazione), che testimonia l’esistenza di un distretto produttivo e di commercializzazione del vino di Montepulciano.
Fonte: Nazione Siena.
Montepulciano Un vino davvero Nobile.
Una grande stona ma, soprattutto, un presente di ingegnosità toscana Montepulciano Un vino davvero Nobile Dire che un vino ha una storia da raccontare può voler dire tutto e niente. Dire che un vino è storia raccontata, come storiografia, ha tutt’altro valore. Il Vino Nobile di Montepulciano possiede una storia. Allora ha, ed è, un valore. Partendo da questa premessa si potrebbe — o meglio si dovrebbe — raccontare di tutto e di più. Però quel senso dell’essere stato non entra oggi nel succo di questo racconto, per evitare del “ei fu” di Manzoniana lirica. Il Vino Nobile di Montepulciano è (presente del verbo essere) invece un punto d’ingegnosità nella toscanità dell’oggi.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.
Arriva la Guida 2023 Si brinda con Slow Wine.
II riconoscimento per una ventina di cantine veronesi «Quest’anno abbiamo messo in primo piano l’Enantio» Monim Sommacampagna •• Calici in alto ieri in Gran Guardia con una ventina di aziende veronesi che hanno ottenuto il riconoscimento per i loro vini Slow nella guida Slow Wine 2023. «Si spazia dal Bardolino ai rossi della Valpolicella, dal Lugana al Soave sino al Durello, tutti uniti dal fatto di coniugare eccellenza e rispetto del buono, pulito e giusto’ che contraddistingue Slow Food», commenta Corinna Gianesini, responsabile della guida da sei anni, ruolo che oggi coniuga a quello di delegata per il Veneto dell’associazione Le Donne del Vino e di responsabile veronese dalla Banca del vino.
Fonte: Arena.
Cantina La Delizia: «Sinergia con Conegliano».
La cantina La Delizia viticolari friuliani di Casarsa sta dialogando con la cantina di Conegliano e Vittorio Veneto per creare una sinergia che nei prossimi mesi potrebbe permettere alle due realtà di raggiungere un fatturato da circa 200 milioni di euro. Nell’ambito di questo progetto la governance rimarrà a maggioranza di Casarsa, dove si concentrerà il piano commerciale. Niente cessioni, dunque, ma una collaborazione. Sono state smentite quasi sul nascere, infatti, le voci raccolte da alcuni consiglieri regionali che ieri hanno portato il tema in Aula. La preoccupazione è stata espressa dagli esponenti dem Enzo Marsilio e Sergio Bolzonello, che hanno dichiarato di aver sentito frasi sulla possibile vendita della cantina cooperativa di Casarsa ad un gruppo veneto. A far chiarezza sono Flavio Bellomo, presidente della cantina di Casarsa e Stefano Zanette, presidente del consorzio di tutela del Prosecco doc.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Vino e prezzi, i listini delle cantine a + 10/15% per coprire i costi. Ma è muro con la gdo.
Le voci di produttori, Consorzi e gdo: forte impasse sui prodotti entry level (ma non solo), con margini già ridotti al minimo. Va meglio nell’#horeca. Attesi e inevitabili, dopo mesi e mesi di aumenti di costi energetici e, soprattutto, di materie prime “secche”, vetro in testa, stanno arrivando anche gli aumenti dei listini delle cantine italiane, in una fase dell’anno in cui si vanno definendo i contratti con la grande distribuzione organizzata. Difficile individuare una forbice percentuale precisa, in un panorama tanto vasto e variegato come quello del vino italiano, dove si parte da prezzi franco cantina anche inferiori a 2 euro a bottiglia, per arrivare a diverse decine di euro “a tappo”. Anche se il range più gettonato pare quello che va tra il +8% ed il +15%. Che, a detta di molti, è meno di quanto servirebbe per assorbire l’aumento dei costi di produzione (che, nel 2022, secondo Unione Italiana Vini – Uiv, hanno visto un aumento di 1,5 miliardi di euro nel complesso), con il vetro che, tra la crescita del 2022 e i nuovi aumenti arrivati ad inizio 2023, è praticamente raddoppiato, mentre poco meglio va con i cartoni per le spedizioni, la carte per le etichette, capsule, tappi e trasporti.
Fonte: WineNews.
Vino Nobile di Montepulciano: il Pieve scalpita in cantina in attesa del via libera del Masaf.
Sono oltre 40 le aziende di Vino Nobile di Montepulciano che anche con la vendemmia 2022 hanno selezionato una partita di Vino Nobile di Montepulciano atto a divenire “Pieve”. Circa 500 mila le bottiglie annue previste in uscita per la prima annata disponibile, pari al 7% circa della produzione di Vino Nobile di Montepulciano. Il Consorzio aspetta l’ok definitivo dalla Comitato Vini del Ministero dell’agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Fonte: Agricultura.it.
Vino: Lollobrigida, Irlanda è irresponsabile.
“Da parte di alcune nazioni, in particolare l’Irlanda, c’è il tentativo di stigmatizzare alcune produzioni, in particolare il vino, che riteniamo totalmente irresponsabile”: lo ha affermato il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, a Pordenone, a margine dell’inaugurazione della fiera Aquafarm in merito agli alert sanitari in etichetta sugli alcolici. Parole dure anche contro il Nutriscore che non informa ma condiziona. “C’è un tentativo di avere un’etichettatura che non serve ad informare ma a condizionare – ha continuato – come il Nutriscore, che evidentemente non porta al risultato che l’etichettatura si pone, cioè quello di informare correttamente le persone che comprano, ma a indirizzarle verso un prodotto rispetto ad un altro, in base non a una qualità oggettiva, ma ad un algoritmo, che avvantaggia alcune produzioni iper-trasformate a danno di produzioni di altissima qualità che garantiscono benessere e che fanno parte da sempre della dieta mediterranea”.
Fonte: ANSA.
Alla scoperta del vino naturale, tra le bottiglie da ogni parte del mondo.
Milano si conferma sempre più punto di riferimento per la filosofia del vino naturale in Italia. Dopo un 2022 ricco di eventi e manifestazioni sul tema, come Live Wine e Naturale festival, il 2023 meneghino del “vino come si faceva una volta” è partito con il turbo a Studio Novanta, in via Mecenate. Qui il 12 e il 13 febbraio è andata in scena VI.NA.RI – Vignaioli Naturali Riuniti, manifestazione a suo modo storica per il settore perché per la prima volta in Italia ideata e organizzata da ben due organizzazioni differenti in partnership, VinNatur e Vi.Te..
Fonte: Esquire.
Il vino del vulcano e i suoi produttori. Torna “Contrade dell’Etna”.
“Contrade dell’Etna” è uno tra i più quotati e prestigiosi eventi al mondo per gli amanti del vino, che conferma un’intensa tre giorni, dal 15 al 17 aprile, al “Picciolo Etna Golf Resort”, a Castiglione di Sicilia. I preparativi per accogliere le numerose cantine delle contrade vulcaniche e gli esperti internazionali fervono a cura della società “Crew”, reduce del successo del 2022. L’obiettivo è puntare sulla comunicazione coinvolgendo personaggi sempre più autorevoli per valorizzare il territorio vitivinicolo, su cui Andrea Franchetti ha scommesso con la sua genialità.
Fonte: Apetime-Magazine.
Il vino Nobile di Montepulciano protagonista del mercato, già nel Medioevo.
Ritrovato un raro “contratto di mercatura del 17 ottobre 1350”, che riscrive la storia. Mentre il territorio, oggi cresce sui mercati del mondo. Oggi 7 bottiglie su 10 di vino Nobile di Montepulciano volano sui mercati di tutto il mondo, con un valore alla produzione stimato in 65 milioni di euro, e un valore complessivo, tra patrimonio immobiliare, vigneti e indotto sul territorio, che sfiora 1 miliardo di euro. Ma quel vino che il letterato (ed il medico più alto in grado alla Corte dei Medici, ndr) Francesco Redi definì “d’ogni vino il re” nel suo “Bacco in Toscana” del 1685, era protagonista del mercato del vino già nel Medioevo. Come testimonia un raro contratto di mercatura del 17 ottobre 1350, conservato nel fondo Madonna de’ Ricci (crociferi) dell’Archivio di Stato di Firenze, ritrovato grazie alle attività di ricerca, promossa dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, guidato da Andrea Rossi e diretto da Paolo Solini.
Fonte: WineNews.
Pnrr, casa, auto: Meloni rischia la sconfitta nella sfida con l’Ue?
La premier Giorgia Meloni e il suo governo cominciano ad avere molti fronti aperti con l’Unione Europea. Lo schema di provvedimento di urgenza sul Pnrr messo a punto dal ministro delle Politiche Europee Raffaele Fitto ha suscitato qualche perplessità a Bruxelles. E i tedeschi in cambio vogliono mano libera sugli aiuti di Stato | Meloni: vogliamo un Patto più di Crescita che di Stabilità | Giorgia Meloni tenta la pace con la Ue per avere più deficit | Dall’esclusione all’Eliseo al braccio di ferro notturno con Macron e Michel. L’ultima notizia dal fronte Italia-Europa racconta di una certa perplessità a Bruxelles sul decreto legge che rivede l’organizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Fonte: Milano Finanza.
Donne del Vino in Campania ecco il nuovo vertice.
Aria di festa a Quarto (Na) presso Cantine Carputo, dove il 7 febbraio 2023, si è svolto il rinnovo delle cariche per la guida della delegazione Campania dell’Associazione Donne del Vino che promuove, dal Nord al Sud del Bel Paese, la cultura e la conoscenza del vino attraverso la formazione e la valorizzazione del ruolo delle donne nel settore vitivinicolo. Nata nel 1988, l’Associazione Nazionale Donne del Vino, oggi è presieduta da Daniela Mastroberardino e vede riaffermarsi, per la delegazione campana, la carica di delegata a Valentina Carputo, produttrice presso l’azienda familiare Cantine Carputo e di vice delegata a Fosca Tortorelli, giornalista. A queste si aggiunge la nomina di Gilda Guida, produttrice presso l’azienda Salvatore Martusciello, come seconda vice delegata.
Fonte: FoodMakers.
Vino Nobile di Montepulciano: rinvenuta una pergamena del 1350, tra i primi documenti al mondo a parlare di tracciabilità del vino.
Uno dei documenti più rari (a oggi ritenuto il primo per datazione) legati alla vendita di qualità e che testimonia l’esistenza di un distretto produttivo e di commercializzazione del vino di Montepulciano. E’ il ritrovamento che la Società Storica Poliziana, in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, ha fatto attraverso i suoi studi e ha presentato in esclusiva e per la prima volta all’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che è partita oggi con la giornata della stampa internazionale presso la Fortezza. Un rarissimo contratto di mercatura che riporta la data del 17 ottobre 1350, conservato presso il fondo Madonna de’ Ricci (Crociferi) dell’Archivio di Stato di Firenze.
Fonte: Leggo.it.
STAMPA ESTERA
LVMH à l’offensive dans le rosé de Provence.
Déjà propriétaire de Château d’Esclans et Château Galoupet, il prend le contrôle de Minuty. Depuis longtemps, à ‘ ainrTrope , chacun se platt à évoquer un rapprochement entre Minuty et Moet Hennessy (LVMH). Longtemps, les propriétaires ont démenti. Puis la nouvelle est tombée. L’affaire est conclue sous la forme d’«une alliance stratégique en vue d’accompagner le développement international du prestigieux domaine Minuty, grand cru classé des Côtes de Provence depuis I955». L’accord prévoit une prise de participation majoritaire de Moët Hennessy au capital de Minuty. «La discussion date de ta fin de l’année 2022, explique Jean-Étienne Matton, qui dirige Cháteau Minuty depuis trente-sept ans avec son frère François. Auparavant, nous avions juste un accord avec Moët Hennessy pour la distribution de Minuty en Asie. Par ailleurs, nous avions en charge la distribution de Rutnart dans le Var. » Voilà une affaire de premier plan pour le monde du vin. D’un côté, il y a Minuty, la star du rosé de Provence (150 ha de vigne), qui produit 9 millions de bouteilles par an, dont R millions de vins de marque. La maison disposera bientôt d’une cave de vinification pour l’ensemble de la production ; elle profite déjà de sa propre usine d’embouteillage. Minuty, entreprise familiale, a participé de façon active à la transformation du «petit rosé », un breuvage de joueurs de pétanques provençaux, dévalorisé, en un vin désiré par le monde entier, associé aux plus beaux établissements de plage, aux soirées chics. Un tour de force signé en trois décennies par les frères Matton, tout d’abord réºlisb à la vigne et au cuvier, en améliorant la qualité des jus par la mise en place de procédures plus précises, plus technologiques. La métamorphose du produit est aussi passée par un élargissement de la gamme, qui va aujourd’hui du vin de marque grand public à la cuvée 281, l’utilisation de nouveaux flacons aux formes reconnaissables et des centaines de milliers de miles parcourus en avion pour aller convertir le monde à cette nouvelle couleur. Opération réussie. Minuty affiche depuis une quinzaine d’années une progression annuelle de 10’I à 15 %. Stratégie champenoise 12 famille Matton, comme Sacha lichine au Chàteau d’Fsclans ou la famille Ott, a Jeté les bases d’un business mondial qui explose aujourd’hui. Alors pourquoi, dans ce contexte, vendre la poule aux (ruts d’or? «François et moi souhaitions une succession familiale.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 15 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
POLTRONE IN ERBA.
Si chiama Andrea Machetti ed è il nuovo direttore del consorzio Brunello di Montalcino. Subentra a Michele Fontana. Tra le esperienze lavorative di Machetti, quella a Villa Banfi dal 1983 al 1989; poi a Castiglion del Bosco fino al 1992 quando approda al timone dell’azienda agricola Mastrgjanni, che guida per 30 anni nel ruolo di ad, fino al dicembre. Eletti presidente e vicepresidenti della sezione specialistica floricoltori diAssofloro. Si tratta di Giacomo Chiarappa (Toscana), presidente, Nicola Nozza (Lombardia) e Bruno Bernabei (Marche), vice. Bernabei è anche referente nel cda nazionale. Quelli regionali sono anche Marco Carmazzi (Toscana), Nicola Nozza, Pier Botta (Piemonte), Michele Boarini (Emilia-Romagna), Paolo Bonini (Lazio), Luca Odorico (Friuli-Venezia Giulia), Francesco Guarino (Sicilia), Lillo Domenico (Basilicata), Gianluca Boeri (Liguria), Francesco Tricarico (Puglia) e Mario Calliari (Trentino). Donatella Cinelli Colombini guiderà le Donne del Vino toscane. Succede a Maria Giulia Frova. Sarà affiancata da tre vice: la sommelier Paola Rastelli (vicaria), Federica Cecchi e Laura Carrera. Il consiglio di delegazione comprenderà Maria Giulia Frova, Marzia Morganti e Laura Bucci.
Fonte: Italia Oggi.
Se è dealcolato è bevanda è non vino.
I vignaioli indipendenti diFivi hanno comunicato per lettera questa loro posizione al ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida. La dealcolazione, prevista dal regolamento 2117/2021, si sta ora definendo in sede ministeriale e preoccupa la possibilità prevista dalla normativa europea di dealcolare, solo parzialmente, anche i vini a indicazione geografica.
Fonte: Italia Oggi.
Zenato vola. Ma addio holding.
L’azienda vinicola veneta ha chiuso i12022 con ricavi in crescita de15%, attorno ai 50 min Zenato vola. Ma addio holding I fratelli Nadia e Alberto rivogliono il possesso delle quote. Un anno da incorniciare per Zenato. Nel 2022 consolida gli ottimi risultati dell’esercizio precedente con un balzo del 5% dei ricavi, intorno al record di 50 min di euro, e margine stabile vicino al 20% del fatturato. Sul 2023 Nadia Zenato, comproprietaria dell’azienda di famiglia, rimane ottimista; spiega lo scioglimento della Zenato Holding con il desiderio di ritornare in possesso delle quote sociali e smentisce le indiscrezioni su una prossima cessione della cantina veronese. Questa gestisce 95 ettari di vigneti tra San Benedetto di Lugana, vocati al Trebbiano di Lugana, e S. Ambrogio di Valpolicella, terra dell’Amarone e dei grandi rossi veneti. La produzione annuale raggiunge sei mln di bottiglie.
Fonte: Italia Oggi.
Il Barolo punta a selezionare i lavoratori.
Caporalato e impiego di lavoratori irregolari sono un fenomeno anche del mondo del vino. Anche in Piemonte. Dove il consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ha messo in campo una serie di azioni per la gestione del lavoro in vigna. Prima tra tutte, fare rete fra i territori, dove i lavoratori irregolari si spostano a seconda dei periodi dell’anno, per concordare politiche e interventi che possano dare risposte efficaci. Ma anche formare i futuri lavoratori e collaborare attivamente con il mondo delle cooperative per garantire il rispetto delle norme e delle condizioni etiche di chi lavora nelle aziende e nei campi. Lo ha spiegato il presidente Matteo Ascheri in occasione di Changes, convegno all’interno di Grandi Langhe 2023.
Fonte: Italia Oggi.
Motier Ventures, un family office controllato dai proprietari di Galeries Lafayette….
ha preso una quota di partecipazione in Winechain il marketplace per wiNeFT che collega aziende vinicole pregiate a nuove generazioni di appassionati di vino nel mondo. L’accordo arriva con l’annuncio che dalla seconda metà del 2023, la Fleur de Miraval Champagne House fondata da Brad Pitt, Egon Müller, Ceretto, Cos d’Estournel, Graham’s Port, Château de Beaucastel e altri, metteranno a disposizione sul mercato di Winechain alcune loro bottiglie. Per il lancio della piattaforma, Winechain ha detto di aver raccolto oltre 1 min di dollari.
Fonte: Italia Oggi.
La Giuva, cantina fondata da Alberto Malesani è stata acquistata da Signorvino.
società del gruppo Calzedonia, che ha deciso di investire nella commercializzazione e produzione di vino. Malesani, allenatore di Chievo, Fiorentina, Parma e Verona, ha fondato la cantina, guidata da Giulia e Valentina Maleaani, in Val Squaranto in provincia di Verona, nel 2003. La proprietà è di 10 ettari vitati con produzione di Valpolicella e Amarone. Signorvino ha segnato nel 2022 un fatturato di 50 min di euro, +20% sul 2019, raddoppiato sul 2021.
Fonte: Italia Oggi.
Cantina di Soave, cooperativa veneta del vino, cambia nome e si chiamerà Cadis 1898….
l’acronimo riprende le iniziali dello storico nome e ad esso è stato aggiunto l’annodi fondazione del gruppo. Ridisegnato il logo con grafica più minimalista e contemporanea, rivisto il sito web. Sotto il nome di Cadis 1898 trovano spazio le quattro cantine principali: Cantina di Soave, Cantina di Montecchia, Cantina di Illasi e Terre al Lago. Il bilancio d’esercizio 2022 è stato chiuso con un fatturato di 143,8 min (+ 16 % sul 2021).
Fonte: Italia Oggi.
Soave classico, arriva la rivoluzione del tappo a vite.
La rivoluzione del tappo a vite per il Soave Classico doc di uve Garganega ioo % da Graziano Prà (4o ettari vitati nelle colline del Soave e 8 in quelle della Valpolicella) che scommette anche per i suoi bianchi su una soluzione che “supporta la longevità del vino, permette una chiusura perfetta, garantisce il cliente, regge lo stress da trasporto”.
Fonte: L’Identità.
Rapporto industria agroalimentare – Spumanti italiani, un bilancio in bilico tra nuovi mercati e crisi bellica. Per Cantine Toso il bicchiere è mezzo pieno.
Com’è andato il mercato 2022 delle «bollicene italiane»? Trattandosi di vino, la metafora del bicchiere appare quanto mai azzeccata: mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda di come si scelga di interpretarlo. Da un lato, infatti, ci sono i numeri della Coldiretti che stimano in 700 milioni le bottiglie di spumante italiano (oltre i due terzi della produzione nazionale) stappate all’estero nel corso dell’anno passato, per un valore delle esportazioni che, sulla base delle previsioni dei dati Istat, ha superato i 2 miliardi di euro, trainato dalla domanda di Regno Unito (+27%) e USA (+13%). Altrettanto positivo il mercato interno, con un trend al rialzo che ha portato a stappare 95 milioni di bottiglie solo durante il periodo delle feste, in linea con il 2021.
Fonte: Mf.
Mestiere wine manager.
Lorenzo Tersi da quattro anni consecutivi è nella classifica dei 100 uomini più influenti nel mondo del vino, stilata dalla rivista Cronache di Gusto in occasione di Vinitaly. di Chiara Risolo AI ristorante di solito ordina una bottiglia vestita. Preferisce degustare alla cieca, ritenendo che sia molto più stimolante allenare sensi e memoria olfattiva, a costo di dover arrossire davanti a un sommelier. Per la verità questo è l’unico momento in cui Lorenzo Tersi si concede il lusso di sbagliare. Romagnolo di Cesena, classe ’70, marito dell’attrice. A capo di una società che si occupa di fusioni e acquisizioni nel settore vinicolo, Lorenzo Tersi è l’uomo giusto al momento giusto per concludere «eno-affari».
Fonte: Panorama.
Premiati i migliori Albana di Romagna A braccetto Tre Monti e Monticino Rosso.
Classifica con un doppio ex aequo, a dimostrazione dell’alto livello raggiunto dai produttori romagnoli. A Imola si è svolta lunedì la tradizionale cerimonia di proclamazione dei vini vincitori della decima edizione della selezione enologica Albana Dèi 2022 ideata dai curatori Carlo Catani e Andrea Spada e organizzata dal Consorzio Vini di Romagna, evento volto a valorizzare e promuovere il vitigno più identitario della Romagna, per diffonderne la cultura e attestare la sua grande personalità nella ricchezza di interpretazioni dei produttori. I sette Albana finalisti sono stati valutati alla cieca da una giuria tecnica formata da importanti critici delle principali guide dei vini e sommelier e, successivamente, votati da ben 370 appassionati nel corso del tour svoltosi nei mesi di ottobre-novembre in alcuni borghi e location della Romagna (Bertinoro, Torre di Oriolo a Faenza, Brisighella, Enoteca Regionale Emilia Romagna all’interno della Rocca Sforzesca di Dozza, Sala Checco Costa all’Autodromo di Imola) e poi in dicembre in alcuni ristoranti del territorio regionale.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
La sindaca sponsorizza alla Bit i vini made in Mercato Saraceno.
Anche la sindaca Monica Rossi 1 ha perso parte, due giorni fa, alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano, per promuovere il ciclismo della Valle del Savio. «Sono andata per parlare di Mercato Saraceno città del vino coi giornalisti – spiega la prima cittadina – Ho presentato le nostre eccellenze enologiche e per dissipare ogni dubbio ho fatto degustare il nostro vino». E chissà se, bevendo un calice di Famoso, non sia arrivata l’ispirazione per disegnare un’etichetta per i vini di Mercato a Giulio Giordano, il disegnatore di “Diabolik” presente all’incontro. La sindaca Monica Rossi a Milano con una bottiglia di vino “Famoso”.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Chianti, volano le vendite in Usa.
Il mercato degli Stati Uniti incassa un più 12%. Bene anche Canada Chianti, volano le vendite in Usa Continua il trend positivo perla denominazione del Gallo Nero.112022 si è chiuso infatti con un bilancio di bottiglie vendute che segna un +6% sulla media del triennio precedente. Ma preme sottolineare che è aumentato soprattutto il valore globale della denominazione, con un fatturato totale in netta crescita, che nel 2022 ha registrato un +17% rispetto all’anno precedente e addirittura +46% rispetto al 2020 (dati Osservatorio Maxidata). Il valore della denominazione cresce su tutta la filiera, anche a partire dal prezzo delle uve e dello sfuso: la quotazione media ad ettolitro di vino Chianti Classico nel 2022 è stata più alta di circa il 10% rispetto all’anno precedente, offrendo una maggiore remuneratività anche alle aziende che non imbottigliano.
Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.
Strada del vino Colli di Luni, la Val di Magra come destinazione enoturistica.
Prosegue il percorso di realizzazione Stridi dei vino Colli di Lutti. L’idea, come strumento di promozione del territorio e del suo prodotto bandiera, ha preso le mosse nella scorsa Liguria da Bere- Se in passato enoturismo era considerato un segmento di nicchia, sa é OT mai consolidata quale proposta attrattiva per un pubblico diversificato, composto da esperti e professionisti, da semplici appassionati e curiosi. Attorno al vino sono nate nuove e pizi qualificanti esperienze: non solo degustazioni, visite ed eventi, ma attività outdoor tra I vigneti, esperienze di vendemmia turistica e occasioni per conoscere i territori attraverso le proprie produzioni d’eccellenza.
Fonte: Nazione La Spezia.
Le vigne senz’acqua – Vigneti a secco.
“Timori dei produttori in Langa per la siccità record: “Se continua così il prossimo autunno avremo davvero ben poco da vendemmiare” Tino Colla, produttore di lunga esperienza alla guida dei Poderi di famiglia con il figlio Pietro e la nipote Federica, l’altra sera durante un incontro con decine di altri vignaioli di Langa organizzato al Bricco Bompè dall’associazione Strada del Barolo, l’ha detto senza troppi giri di parole: «Se continua così, il prossimo autunno avremo ben poco da vendemmiare!». Una siccità così prolungata, in effetti, sulle colline albesi non si era mai vista e inizia a destare più di una preoccupazione, sebbene ora le vigne siano quasi in letargo, al minimo dell’attività vegetativa. «Noi stiamo finendo di potare le viti – conferma Antonio Deltetto di Canale.
Fonte: Stampa Cuneo.
Cara Bea, ci manchi (sempre) tanto.
ricordo: la corrispondente de La Nazione per il Valdarno fiorentino morì a 42 anni nel dicembre 2020 Cara Bea, ci manchi (sempre) tanto Venerdì al Palazzo degli Affari di Firenze la consegna del premio giornalistico intitolato a Beatrice Torrini. Torrini era brava, solare, disponibile, corretta nella professione e nella vita, appassionata. Amava scrivere e amava il vino, passioni che era riuscita a unire nello specializzarsi in giornalismo enologico, insieme all’occuparsi della cronaca quotidiana dai territori del Valdarno fiorentino per il nostro quotidiano. Beatrice ha lasciato la sua famiglia, gli affetti, gli amici, i colleghi e tutti noi della Nazione nella notte della vigilia di Natale 2020.
Fonte: Nazione Firenze.
I vini di Carmignano vanno in anteprima con gli altri toscani.
Chiusi BuyWine e PrimAnteprima, a Firenze la settimana delle «Anteprime» dei vini toscani prosegue al Palazzo degli Affari, con degustazioni per addetti ai lavori in calendario: venerdì sarà la volta de «L’Altra Toscana» (che riunisce i seguenti consorzi: Consorzio di Tutela dei Vini Carmignano, Chianti Rufina, Consorzio Vini delle Colline Lucchesi, Consorzio Vini Cortona, Consorzio del Vino Orcia, Consorzio Vini della Maremma Toscana, Consorzio di Tutela Vini Dop Suvereto e Val di Cornia Wine, Consorzio Terre di Pisa).
Fonte: Nazione Prato.
Divento Vino, l’evento della Pro Loco.
A Vinci un percorso con protagonisti ventiquattro produttori della zona Vinci Far scoprire il percorso del vino e farne conoscere i cambiamenti durante la conservazione. È la missione di Divento Vino, l’evento organizzato dalla Pro Loco di Vinci in collaborazione con i produttori vitivinicoli della zona, che porterà gli appassionati a vivere l’evoluzione del vino, dalla sua nascita all’imbottigliamento, attraverso la sua conservazione nei vari contenitori, siano essi botti, di cemento odi vetro. L’idea è appunto quella di invitare ogni produttore a scegliere una prova di botte per fare assaggiare il proprio vino per com’era e per com’è. Attraverso questa evoluzione, l’appassionato può degustare il vino e apprezzarne i suoi cambiamenti.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
Le eccellenze del vino a Palazzo degli Affari. In vetrina anche il Consorzio Doc Terre di Pisa.
Seconda edizione de L’Altra Toscana a Firenze, due degustazioni guidate da Gorelli Il presidente Cantoni: «Entusiasti di questa opportunità per valorizzare il territorio» Tericciola «L’anno scorso alla prima edizione de L’Altra Toscana eravamo in 10, quest’anno i consorzi sono diventati 12, a testimoniare la grande poliedricità della proposta enologica dei nostri territori e la forza riconosciuta al nostro progetto. Un progetto che da un lato-con l’unione-dà un impatto di immagine ai vini di questi Consorzi e, dall’altro – con un’offerta unica per varietà – va incontro anche alle esigenze di operatori continuamente alla ricerca di novità da proporre a consumatori sempre più curiosi», spiega Francesco Mazze» alla guida dell’Associazione L’Altra Toscana e presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana.
Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.
Signorvino va all’estero e apre anche a Parigi.
Un fatturato di 55 milioni di euro, 1,8 milioni di bottiglie vendute, 29 punti vendita in Italia, l’ultimo inaugurato recentemente a Bolzano. Questi i dati 2022 della catena Signorvino, società del gruppo Calzedonia. «II 2022 è stato un anno fondamentale», spiega il general manager Luca Pizzighella «abbiamo fatturato il 10% in più di quanto preventivato, organizzato oltre 1.000 eventi dedicati ad appassionati e addetti a lavori». Obiettivo 2023? «Offrire ai wine lover un’esperienza sempre più qualitativa». Quest’anno il progetto Signorvino diventerà internazionale: sarà inaugurata a Parigi, prima enoteca all’estero della catena, «uno spazio studiato per fare conoscere il patrimonio vinicolo della Grande Cantina Italiana» evidenzia Pizzighella.
Fonte: Arena.
Due maxi depuratori per la cantina Terre Serve l’ok ambientale.
Potenzialità complessiva pari a un bacino di 40mila abitanti Tratteranno scarichi di lavorazione con una linea per i fanghi.
Fonte: La Provincia Pavese.
L’Amarone e la sfida dell’appassimento, dalla candidatura all’Unesco ai dubbi sul futuro.
L’Amarone non vuole farsi trovare impreparato alle sfide del futuro. E lo fa bussando alla porta dell’Unesco, completando il dossier per far riconoscere la messa a riposo delle uve per l’Amarone, cioè la tecnica dell’appassimento, a patrimonio immateriale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Un passo importante, come raccontiamo nell’articolo che potete leggere cliccando qui, ufficializzato durante l’evento Amarone Opera Prima, che si è tenuto il 4 e il 5 febbraio a Verona, che racconta la volontà di valorizzare la propria storia, di rendere la tecnica stessa con la quale si produce l’Amarone un caposaldo di tutta la Valpolicella e, più in generale, del Veneto.
Fonte: Identità Golose.
Vino: un solo Grignolino tra i migliori 99 vini italiani.
Compare un solo Grignolino nella classifica 2022 dei 99 migliori vini italiani, stilata dal critico italo-canadese Ian d’Agata. Si tratta del Grignolino del Monferrato Casalese doc Bricco del Bosco 2021 di Ermanno Accornero di Vignale Monferrato, socio del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, con il punteggio di 94/100. A seguire, nella lunga classifica successiva ai primi 99, compaiono altri due Grignolini, in questo caso d’Asti: il 2021 di Luigi Spertino di Mombercelli (93/100) e il Monferace 2017 della Tenuta Santa Caterina di Grazzano Badoglio (92/100).
Fonte: ANSA.
Quanto vale l’etichetta di un vino?
L’etichetta di un vino non ha un valore assoluto ma è sicuramente una componente fondamentale per determinare il successo o meno di un vino sul mercato. Pensiamoci bene. In Italia come in Francia o in Spagna ( i maggiori paesi produttori di vino al mondo ) gli scaffali dei supermercati piuttosto che delle enoteche sono pieni di vini diversi tra loro su cui il consumatore medio ha difficoltà ad orientarsi. In un certo senso si, anche se online le informazioni del prodotto sono meglio specificate negli appositi spazi dedicati alle caratteristiche del vino che consentono al consumatore di selezionare con più facilità il vino secondo i propri gusti.
Fonte: Firenze Urban Lifestyle.
I Migliori Vini Italiani in scena a Roma.
l’appuntamento con le eccellenze vitivinicole in programma a Roma al Salone delle Fontane dell’Eur dal 17 al 19 febbraio 2023, avrà come tema “C’è Fermento”. Un file rouge che caratterizzerà tutte le attività in programma, scelto da Luca e Francesca Romana Maroni, ideatori e organizzatori della kermesse, non solo per la sua attinenza al mondo vitivinicolo e ai suoi processi produttivi, ma anche per dare risalto alla voglia di ritorno alla normalità e di ripresa dopo un periodo di convalescenza causato dalla pandemia. “Nel corso dei tre giorni affronteremo il tema della fermentazione in tutti i suoi aspetti. Parleremo quindi di effervescenza e lievitazione, cercando di coglierne tutte le sfaccettature che potranno riguardare certamente il vino, e non per forza le bollicine, ma anche altre materie prime, dall’acqua ai cibi solidi” racconta entusiasta Francesca Romana Maroni, CEO di Sens Eventi.
Fonte: Corriere del Vino.
L’export di vino toscano nel mondo è un biglietto da visita unico.
Che sapore ha un vino in anteprima? Se l’assaggio avviene in Toscana fino al 17 febbraio, avrà senz’altro anche quello del business. Sette giorni di intenso lavoro infatti attendono tutti i partecipanti alla settimana delle anteprime, in occasione della quale i consorzi vitivinicoli toscani presentano le nuove annate. Inaugurata ufficialmente sabato 11 febbraio con il taglio del nastro al termine dell’incontro introduttivo di PrimAnteprima, che fa il punto sul settore enologico regionale parallelamente alla manifestazione b2b del BuyWine, la settimana vede gli operatori del settore approfondire un rapporto già collaudato con le cantine e i vitigni, con il Sangiovese indiscusso protagonista del panorama ampelografico regionale contornato da numerosi vitigni minori che in una convivenza pacifica contribuiscono al successo del made in Tuscany. Secondo i dati Ismea -attualissimi, febbraio 2023- del report “I numeri del vino in Toscana”, crescono valore ed esportazioni, che maggiormente sono dirette fuori dall’Unione Europea (67% volume e 72% valore), capofila gli Stati Uniti che da soli fanno il 34% in volume e il 38% in valore seguiti da Germania e Canada.
Fonte: Teatro Naturale.
“L’Umbria del vino”, fase finale del concorso. La premiazione a Perugia.
Le 58 aziende partecipanti alla seconda edizione del concorso enologico regionale, con i loro 162 vini, il 16 febbraio sapranno i nomi dei vincitori. Per il concorso enologico regionale “L’Umbria del vino”, concluse le sedute di assaggio della commissione di qualità, è ora arrivato il momento della proclamazione e successivamente della premiazione dei vincitori. C’è molta attesa per sapere i nomi delle aziende vitivinicole selezionate dopo la fase delle degustazioni alla cieca di 162 vini (bianchi, rossi, rosati, spumanti di qualità, frizzanti, dolci) delle 58 cantine umbre, in rappresentanza di tutta la regione. Proprio nella sede di Perugia dell’ente camerale, giovedì 16 febbraio alle ore 10,30, sala del Consiglio, è in programma la conferenza stampa durante la quale, oltre alle valutazioni sul concorso, sulla qualità e la crescita dei vini umbri a bilancio del lavoro svolto dalla commissione, saranno annunciate tutte le aziende vincitrici.
Fonte: TeleAmbiente.
La crisi climatica e la produzione di vino italiano.
L’attuale situazione ambientale, segnata da una grave crisi climatica potrebbe provocare una perdita del 68% delle attuali aree agricole e incidere in maniera negativa anche sulla produzione di vino italiano. Se la crisi climatica peggiorasse e le temperature medie salissero di anche soli due gradi, come anticipato, ci sarebbero effetti negativi anche sulla produzione di vino italiano. I dati attuali non sono per niente rassicuranti, infatti, questi ultimi 20 anni sono stati i più caldi mai registrati, tanto che la temperatura media globale attuale è di circa 1 grado più alta rispetto ai livelli preindustriali della fine del diciannovesimo secolo. Ciò anche a causa delle emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane. Questi risultati hanno allarmato gli scienziati, che prevedono conseguenze catastrofiche, sia sul clima, sia sull’ambiente.
Fonte: Habitante.it.
Le spedizioni di vino dalla Francia crescono del 10,2% nel 2022, a quota 11,6 miliardi di euro.
Dati Fevs: record per il wine & spirits, che raggiunge i 17,2 miliardi di euro (+10,8%). +14% in Usa, +7% in Uk. Giù i volumi. L’export di wine & spirits francesi, nel 2022, è cresciuto del 10,8%, raggiungendo un nuovo record, a 17,2 miliardi di euro, come raccontano i dati pubblicati oggi dalla Fevs, la Fédération des Exportateurs de Vins & Spiriteux de France, che sottolineano anche il calo dei volumi (-3,8%) ed il peso specifico (tutto da calcolare, ma ben chiaro) dell’inflazione. La bilancia commerciale è in positivo per 15,7 miliardi di euro (+10,3%), rendendo quello dei wine & spirits il secondo settore con il più alto surplus dietro all’industria aeronautica.
Fonte: WineNews.
I sistemi di tappatura del vino, spiegati da un enologo.
Proviamo a spiegare tutti i sistemi che si possono usare per consentire al nostro nettare preferito di arrivare integro fino a noi. Se pensate sia un dettaglio, non avete mai studiato bene pregi e difetti di ogni tipologia di tappo. Quanto sottovalutiamo i dettagli? Spesso, moltissimo. Come nel caso delle bottiglie di vino, per le quali diamo estrema importanza al contenuto (e ci mancherebbe), vetro e forma, ed etichetta dimenticando la parte funzionale che riesce a far arrivare dalla cantina a noi il vino nelle sue condizioni perfette, o almeno quelle in cui l’enologo ha deciso che quel vino dovesse avere per noi. “Capire” il tappo e riuscire a controllarne gli effetti è dunque uno dei passaggi fondamentali per chi fa vino e la scelta è ormai vastissima anche in questo ambito.
Fonte: Linkiesta.
TURISMO, LUCASELLI: VINO NON SOLO PRODOTTO MA OFFERTA DA VIVERE, ECCO PDL.
“Questa pdl è la miglior risposta al tentativo di penalizzare il prodotto ‘vino’ in Europa: la scellerata decisione della Commissione europea di girarsi dall’altra parte davanti alla scelta dell’Irlanda di rispondere con la baggianata delle etichette al problema dell’alcolismo n… (© 9Colonne – citare la fonte…).
Fonte: 9Colonne.
STAMPA ESTERA
Vins et spiritueux: nouveau record à l’export malgré les vents contraires.
Les exportations de vins et spiritueux ont progressé de près de 11 % à 17,2 milliards d’euros en 2022, selon la fédération FEVS. • Un nouveau record malgré l’inflation et la guerre en Ukraine. Retord Astre. Les eapurtationsde sil%Md sptraueux ont bo idtdell%fi f7,2 milliard devrosen2022. selon ta Fédération nationale des vires et spirtme x(FEVS).CétatGiron, son président. y sont -!a résilience d’en saxaur dites un enkwmaneruparr ctnliirrmcnr complexe, du fait Ju calmar géopolitique Le dynamisme du commerce bars Union Etuopeenne, qui muesente les trois quarts desexportaduus, Lalique a nouveau record. Les tins pèsent deux foesplers lourd que les spirit tee as (S.4 milliards) dans uc scar aavec cl es expéditions dc 12,6rttlllitirilsd”eures(+i0.2%Ì.1is ottrptusque oornper>se les pertesde vOlumes (4:,6 %). ma ü is part due a l’inflation dans Is hausse de la saleur es4tortee n’a pee (4e précisée. Le champagne fait figure de gaie g agnan tairas ce Dilan mondial. ti est k seul vin a avoir progresse en volume (+8.596) et en valeur (.20%1. < lis Erfas-Unis ant particulièrement performd. Les Ar:161’tuhts on! aime leurs habitude deccnso,mn udntt erse sont mist boire du champagne à la maison hors retlebrwiun. rs artl rire les writes vas ie haul ». 3 commenté Maxime ‘ibit hart. lep’r sidentdesvlgtterons Les Unis-Unis filmai tout • Le Jap on Itroesteme marché du champagne, hi DL R] a redémarre plus tardivement que nos outras diems mals !I est revenu tea’s Jon. D’wte maniera génitale, depuis la 9u du [oyat k,Smrer atcursse sciai nais ábotredu cluritpraene ide futon netterruntplusinforme/e Le Cognac reste de loin k leader ewe 72 % des exportations dr spiritueux en valeur devant le vodka française, mais il a fluiti en wiltette (-3.7 %). Le chiffre d’affaires en Chiite sent maintenu malgré Iecxnr finement lacet En revanche. les exportations vers Hong Kong, platelorme de réexportation vers t’Ade.ant balssi de29i.. Pimr ten semble des vas ee spirt Meta, 1eSE mu-Unis r tintente d u cla ssemert r á[‘etport avec 14 maiLard s d’rntrvs , erb ha u sse de 14 % rrffiI)çré des volumes en rrtraltde ,. Les 5 41 taxes Trump suspendues par le présidant Joe Eiden pèsent enture sur l’activai vin, qui n’a pas retrouve ,o n niveau an ttusleur au malt ne tiu litige entre H oe lzig et Aibus.
Fonte: Echos.
Les producteurs de cognac espèrent un rebond.
Leurs ventes ont reculé de 5 % en 2022. La réouverture de la Chine devrait les relancer. Avec 15,7 milliards d’euros d’excédent commercial enregistrés en 2022, les vins et spiritueux français ont conforté l’an dernier leur place de fleurons français du commerce extérieur. Mais si les expéditions de champagne (- 8,5 %) ou de vodka (+7,6%) se portent très bien, le cognac a vu ses volumes chuter de près de 4 % en 2022, selon la Fédération des exportateurs de vins et spiritueux (FEVS). En valeur, la dynamique reste très bonne avec un bond de 9,3 % du chiffre d’affaires, à 3,9 milliards d’euros, gráce aux hausses de prix. Mais sur cette AOC, dont 97% des ventes se font à l’export, ce coup de frein est une première depuis 2014 (excepté 2020, où les ventes ont souffert de la crise du Covid). L’interprofession du cognac (BRIC) explique ce repli (223 millions de bouteilles écoulées en 2021, et 212 millions en 2022) par un retour à la normale après une année 2021 exceptionnelle. «CelIe-ci avait été marquée par un phénomène de “revenge buying” après les restrictions sanitaires liées au Covid », explique un connaisseur du secteur. Par région, la Chine, le deuxième marché du cognac, a vu ses volumes dévisser de près de 13 %, au gré des multiples confinements et de la vague de Covid qui a mis le pays à l’arrêt fin 2022. «Depuis le Nouvel An chinois, la dynamique est très forte sur ce marché, rassure César Giron, président de la FEVS. La reprise de Ieurs voyages profitera aussi aux ventes dans le duty free, qui est un débouché important pour le cognac. Rien ne présage donc d’un mouvement de baisse plus catastrophique. » SI l’alerte rouge n’est pas de rigueur, l’intensité du tassement de la demande est suivie de phis près aux États-Unis, où les volumes ont cédé 3,2% en 2022. En début d’année, la disponibilité des eauxde-vie expliquait en partie la baisse des volumes mondiaux. Mais sur le premier marché mondial du cognac, le tassement des ventes est aussi entraîné par un essoufflement de la demande.
Fonte: Figaro.
Les vignerons du Bordelais et du Languedoc traversent une crise de surproduction.
La filière, confrontée à un mouvement de déconsommation, en appelle à l’aide de l’Etat Alerte rouge sur les vignobles bordelais et languedociens! Une fois de plus, la sirène de la crise a été déclenchée. Un appel à l’aide entendu par le gouvernement qui a esquissé, lundi 6 février, les grandes lignes d’un plan de soutien à ces régions viticoles secouées par une crise de surproduction. L’Etat s’engage tout d’abord à apporter une aide pour tenter d’éponger les surplus de vin qui stagnent dans les cuves. L’idée est de financer une distillation du vin en vue de le transformer en alcool (pharmaceutique ou alimentaire). « Nous estimons le volume total de vin à distiller à 2,5 millions, voire 3 millions d’hectolitres », affirme Jérôme Despey, viticulteur dans l’Hérault et secrétaire général du syndicat FNSEA, qui détaille la ventilation par grands bassins: « Près de 1,5 million d’hectolitres pour le Languedog environ 700000 hectolitres pour le Bordelais, le reste se répartissant essentiellement entre la vallée du Rhône et le Sud-Est. » Les professionnels réclamaient pour cette épuration des stocks, essentiellement des rouges mais également des rosés, une enveloppe de 200 millions d’euros. Le ministre de l’agriculture, Marc Fesneau, a, pour l’instant, promis un chèque de 16o millions d’euros. L’Etat avait déboursé un montant équivalent pour une opération de distillation similaire, il y a à peine trois ans. En 2020, la filière viticole subissait les effets de la taxe Trump pénalisant les exportations de vins vers les Etats-Unis. Surtout, elle était bousculée par les affres de la crise liée au Covid-ig. Les mesures de confinement, la fermeture des bars et restaurants et l’arrêt du flux de touristes étrangers avaient fait plonger un temps les ventes. Là encore, le Languedoc arrivait largement en tête des demandes de distillation, suivi de l’Aquitaine. Cette fois, les professionnels évoquent la déconsommation du vin rouge en France. Une tendance qui s’inscrit dans un historique de plus d’un demi-siècle. La forte baisse des ventes en grande distribution en 2022, estimée entre 10 % et 15 %, a contribué à déstabiliser le marché. C’est le cas pour Bordeaux, qui écoule plus de la moitié de ses volumes dans les grandes enseignes. Cette région est de surcroît touchée de plein fouet par le décrochage de ses ventes sur le marché chinois, sa première zone d’exportation depuis 2015. « En 2022, le recul des exportations vers la Chine est de 25 % à 30 %», précise ainsi Bernard Farges, président du Comité national des interprofessions à vins d’appellations contrôlées. Dans ce contexte particulier, le marché bordelais est devenu très disputé en matière de prix.
Fonte: Monde.
Les vins et spiritueux français s’exportent mieux que jamais.
Les ventes à l’étranger de champagne, cognac, bourgogne et autres alcools hexagonaux ont dépassé le seuil record de 17 milliards d’euros en 2022 La crise du Covid s’est-elle dissipée dans les vapeurs d’alcool? Champagne, cognac, vins…, jamais la balance commerciale française n’aura autant bénéficié de l’exportation de ces produits du terroir qu’en 2022. Selon les chiffres publiés, mardi 14 février, par la Fédération des exportateurs de vins et spiritueux de France (FEVS), le montant des ventes d’alcool français hors des frontières a dépassé le seuil record des 17 milliards d’euros. Signant une progression de 10,8 % par rapport à 2021, année déjà marquée par un fort rebond après le trou d’air causé par la pandémie mondiale. Le solde net atteint, quant à lui, 15,7 milliards d’euros, en hausse de 10 %, confortant la place du secteur des vins et spiritueux au rang de deuxième contributeur à l’excédent de la balance commerciale derrière l’aéronautique. « Le bilan zozz est à la fois historique et surprenant », réagit César Giron, président de la FEVS, qui se félicite de cette performance « dans un contexte turbulent et avec de fortes contraintes logistiques ». Petit bémol toutefois, il ne nie pas qu’une part de cette croissance en valeur des exportations est liée à l’inflation, qui a bondi dans le monde entier. Et il reconnaît que les volumes, eux, ont reflué de 3,8 %. Mais il se dit satisfait de constater que la dynamique est « équitablement répartie entre vins et spiritueux et alimentée par toutes les zones géographiques ». Un moteur s’est tout particulièrement distingué en 2022, en l’occurrence le marché américain, qui continue à jouer le rôle de locomotive. Les exportations de cognac, de champagne, de rosé de Provence ou de bourgogne ont encore bondi de 14 %, à 4,7 milliards d’euros, outre-Atlantique. Les Etats-Unis confirment ainsi leur place de premier pays de destination des alcools français loin devant le Royaume-Uni. Deux ans après le Brexit, les Britanniques semblent toujours priser les breuvages hexagonaux. Viennent ensuite la Chine, où la croissance a été stoppée net, l’Allemagne et Singapour. La FEVS note également de nouveaux potentiels, en particulier en Afrique, avec une hausse des exportations sur ce continent de 21 %, à 44o millions d’euros. Record pour le champagne Parmi les alcools plébiscités, le champagne a particulièrement pétillé en 2022. Le négoce international du vin à bulles champenois a progressé de 20 % pour atteindre un niveau record de 4,2 milliards d’euros avec un écoulement de 187 millions de bouteilles, un chiffre lui aussi en progression. De quoi damer le pion au cognac. Même si la précieuse eau-de-vie charentaise continue à se valoriser, avec un chiffre d’affaires de 3,9 milliards d’euros, le nombre de flacons commercialisés est en retrait.
Fonte: Monde.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 14 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Un Nero d’Avola che racconta la favola della Sicilia.
Se si volesse stabilire quale vino ha cambiato la percezione mondiale della produzione siciliana bisognerebbe dire che è stata la nobilitazione del Nero d’Avola compiuta nei primi anni `go dall’Istituto della vite e del vino della regione Sicilia. Segue a ruota la riscoperta dell’Etna. Merito di qu esta ascesa si deve in gran parte a Diego Planeta che ebbe l’ intuizione di socializzare la sapienza enoica, ché quella di coltivazione con l’unicità dei vigneti ad alberello sta nel Dna degli agricoltori. Affidda Giacomo Tachis, innamorato dei vini delle isole per via della luce e del salmastro che rimandano al mito di Dioniso, l’affinamento e la diffusione delle tecniche di cantina oltre alla cura sperimentale delle uve.
Fonte: La Verita’.
Economics.
Nord Europa, con prevalenza di Germania e Danimarca, e Stati Uniti i Paesi con la maggiore presenza tra gli oltre loo buyer per Slow Wine Fair 2023 a Bologna dal 26 al 28 febbraio, grazie alla partnership con Italian Trade Agency e Maeci. Domenico Lunghi, direttore di BolognaFiere, dice : “Con Slow Food e FederBio, in vetrina 750 cantine, 100 delle quali straniere e oltre 350 certificate biologiche e biodinamiche, con più di 3mila etichette da apprezzare”.
Fonte: L’Identità.
CAPUA WINERY.
Il brillante Sangiovese Monamour Nelle vicinanze della suggestiva Saturnia, Riccardo Capua, avvocato di professione, ha individuato il terroir ideale per realizzare uno dei suoi sogni: ha fondato un’azienda vinicola – di pregio anche la produzione di olio extra vergine – dove sperimentare l’allevamento e la coltivazione di varietà internazionali, oltre all’immancabile Sangiovese. Nella gamma aziendale le etichette parlano d’amore con i romantici nomi di Mio sogno per l’Alicante, Dolce amore per lo Chardonnay, Tutto cuore per il Caldo e sapido con note di pepe verde Fedele interprete della cultura contadina della Valpolicella fin dalla fondazione, oggi l’azienda punta al futuro con tante novità.
Fonte: Messaggero.
Usa e Canada i maggiori clienti.
Il Gallo Nero a stelle e strisce Usa e Canada i maggiori clienti Una bottiglia su due varca l’Atlantico. Il dato della Settimana delle Anteprime: prodotti 2 miloni di ettolitri Viste le premesse (la siccità estiva) sono numeri buoni L’export regala 690 milioni di fatturato. Gallo Nero sempre più a stelle e strisce. Anzi, nordamericano: una bottiglia su due del Chianti Classico varca l’Atlantico, direzione Usa per il 37% (era stato il 33% nel 2021) e Canada per il 10% , con un fatturato totale per la denominazione che cresce del 17% sull’anno passato e ben del 46% sul 2020, l’annus horribilis della pandemia. E’ la cifra più significativa, ma non l’unica, delle ottime performance del Vigneto Toscana sui mercati in apertura dell’ormai tradizionale Settimana delle Anteprime. Partita con una bel bagno di folla alla Fortezza da Basso per Chianti Lovers e Rosso Morellino, la passerella iniziale con il Chianti Docg (il Chianti «vasto») e il Morellino di Scansano, insieme come ormai al solito per accogliere in un solo pomeriggio ben 1.500 appassionati a degustare circa 400 etichette.
Fonte: Nazione.
Conti Thun dal comparto agricolo all’ospitalità.
Con 25 milioni di euro è l’investimento più importante realizzato nel comparto in Nord Italia nel 2022 Storie di famiglie Dall’Alto Adige al Garda Viene da molto lontano (XII secolo) la passione per la natura, l’agricoltura e la produzione di vino nella famiglia Thun. L’attività di vignaioli ebbe origine in Alto Adige dove tutt’oggi continua sul terreni scoscesi di Terlano (nella tenuta privata Weingut Kohlstatt) a 400 metri di altitudine. Poi la famiglia nel 2016 decide di espandere l’attività sulla sponda bresciana del Lago di Garda. In totale oggi sono tre le tenute possedute per un totale di 22 ettari (la già citata Tenuta Kohlstatt in Alto Adige) , la Tenuta San Felice al Lago di Garda (acquistata nel 2016) e la Tenuta Masserino sempre sul Lago di Garda acquistata nel 2018. Proprio nel cuore della Valtènesi sulle soleggiate colline che confinano con la Riviera bresciana del Lago di Garda, nella Tenuta Masserino è iniziato un nuovo percorso.
Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.
Torna a Roma.
«I Migliori Vini d’italia» Tre giorni di degustazioni dal 17 al 19 febbraio all’Eur La «fermentazione» è il filo conduttore dalle vendemmie al cibo 2023. «C’è Fermento». È questo il tema della XXII edizione de «I Migliori Vini Italiani», in programma a a Roma al Salone delle Fontane dell’Eur dal 17 al 19 febbraio. Un file rouge, che caratterizzerà tutte le attività in programma, scelto da Luca e Francesca Romana Maroni, ideatori e organizzatori della kermesse, non solo per la sua attinenza al mondo vitivinicolo e ai suoi processi produttivi, ma anche per dare risalto alla voglia di ritorno alla normalità e di ripresa dopo un periodo di convalescenza causato dalla pandemia.
Fonte: Tempo.
Debutta l’etichetta di Moser Blauen Blanc de Noirs 2015.
Carlo e Matteo Moser hanno presentato la nuova punta di diamante dell’azienda: un Trentodoc Extra Brut monovitigno Pinot Nero affinato 72 mesi sui lieviti. Blauen Blanc de Noirs 2015, prodotto dai migliori vigneti Pinot Nero di Maso Warth è già premiato da alcune delle più importanti guide italiane.
Fonte: Tempo.
Le etichette sul vino e il dibattito in Europa: la parola a Coldiretti – Etichette, il vino diventa un caso «Così si fa solo male ai produttori».
Dennis Calanca di Coldiretti spiega ciò che sta accadendo in Europa Nell’Unione Europea toma a respirarsi aria pesante. Una tempesta sembra avvicinarsi ai confini del Vecchio Continente e questa volta interessa un qualcosa di atipico rispetto alle grandi discussioni politiche cui l’Unione ci ha abituati: il vino. Nelle ultime settimane un polverone si è sollevato attorno alla questione del bere e chi lo ha alzato ha un nome: Irlanda. La patria della birra Guinness e dei pub per eccellenza, ha infatti notificato all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) una normativa che stabilisce il nuovo tipo di etichettatura che l’isola di “smeraldo” intende adottare sulle bevande alcoliche, comprendente i così detti “avvisi per la salute”, simili a quelli che si trovano sui pacchetti di sigarette, dove si mette in guardia sulla potenziale letalità delle bottiglie incriminate.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Vino, l’Irlanda non si ferma In campo la Ue e gli altri Stati.
Etichette Chieste avvertenze sui rischi dell’abuso di alcol Vino, l’Irlanda non si ferma In campo la Ue e gli altri Stati Rischio precedenti La Commissione Agricoltura della Ue ha approvato una risoluzione per impedire etichettature penalizzanti per l’Italia )) La patria della Guinness non ferma la sua crociata antialcol: presto, in Irlanda, sulle etichette di vino, liquori e birra potranno essere affisse delle avvertenze specifiche per mettere in guardia sui rischi derivanti dall’abuso di alcol. E l’intento è l’estensione della norma oltre i confini irlandesi: la scorsa settimana, infatti, Claire Gordon, la responsabile dell’unità di controllo del tabacco e dell’alcol del Ministero della Salute di Dublino, ha annunciato le tempistiche del piano che prevede la notifica all’organizzazione mondiale del commercio (Wto).
Fonte: Gazzetta di Parma.
Attorno al maniero un Sangiovese che porta il nome del suo creatore.
La casata Biondi Santi al Castello di Montepò I punti di forza Un tesoro come il BBS11 e la peculiarità del suolo per un’intensa attività di parcelli77a7ione d i Riccardo Corazza Un nome, quello dei Biondi Santi, legato indissolubilmente alla storia del Brunello di Montalcino. Già alla metà dell’800 infatti, Ferruccio Biondi Santi, nipote di Clemente, possidente terriero insediato in zona il cinese, cercando una soluzione all’imperversare della fillossera nelle sue vigne, riuscì a selezionare un clone di Sangiovese del tutto inedito – oggi censito come BBS11, unico nel suo genere a portare il cognome di una famiglia – capace, oltre che di resistere all’infausto afide che tanta devastazione portò alla viticoltura mondiale, di generare vini caratterizzati dalle spiccate capacità di invecchiamento: dote che avrebbe influenzato il canone stesso della vinificazione in zona Montalcino, conducendo il Sangiovese Grosso e, successivamente, il Brunello, all’affermazione mondiale della tipologia.
Fonte: Nuova Ferrara.
Un premio per le carte dei vini dei locali.
La novità alla Slow wine fair, in programma a Bologna dal 26 al 28 febbraio Bologna Dalla collaborazione pluriennale con Milano wine week arriva alla Slow wine fair – in programma dal 26 al 28 febbraio a Bologna – il premio Carta vini terroir e spirito slow, la edizione di uno speciale spinoff degli Mww Awards, che celebrano le migliori selezioni vinicole del mondo della ristorazione e del retail. Questo evento si aggiunge al percorso di valorizzazione inaugurato nel 2021 nell’ambito della settimana milanese del vino, la cui 6a edizione è in programma dal 7 al 15 ottobre 2023.
Fonte: Nuova Ferrara.
Perchè va respinta l’etichetta sui vini proposta dall’Ue.
La tesi secondo cui l’uso moderato del vino fa bene alla salute è sostenuta, attraverso ricerche e documenti scientifici, da medici e specialisti della materia che hanno preso parte al recente simposio nazionale di Assoenologi, sul tema del rapporto tra vino e salute. In tale riunione il prof Giorgio Calabrese ha spiegato che ‘bere vino durante i pasti è associato a un minor rischio di diabete di tipo due’. Quindi, ricerche mediche che non possono essere scalfite da teorie strampalate come il Nutriscore, il sistema di etichettatura a colori (scrivendo sulle bottiglie, come sulle sigarette ‘ll vino nuoce alla salute’) assolutamente fallimentare e inaccettabile per l’Italia, mentre l’Irlanda potrà farlo, col via libera della Ue.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Il Montiano di Montefiascone e Castiglione al secondo posto nella top 100 dei vini rossi.
Montiano 2019 di Famiglia Cotarella sale al secondo posto della classifica 2023 dei migliori 100 vini rossi italiani di Gentleman, migliorando di un posto la posizione in classifica rispetto allo scorso anno. «I1 Montiano, da sempre considerato uno dei vini più innovativi nel panorama italiano, si posiziona dietro al Sassicaia e davanti al Torgiano Rubesco Vigna Monticchio», dicono i produttori. La classifica di Gentleman è stata redatta prendendo in considerazione i vini presenti in tutte e sei le guide enologiche più autorevoli in Italia, ovvero Gambero Rosso, Veronelli, Bibenda, Vitae, Cernilli e Maroni, e sommandone le valutazioni.
Fonte: Messaggero Viterbo.
Appello dei viticoltori del Ponente: «Vogliamo poter produrre di più».
Che sia eroica, storica o normale, la viticoltura ligure e ponentina in modo particolare richiede sostegno e nuovi spazi. Non è quindi un caso che le varie associazioni di coltivatori, Cia e Coldiretti in primo luogo, si facciano promotrici di pressione, su enti statali e regionali, affinché le leggi che regolano l’ampliamento degli impianti esistenti o la piantumazione di nuovi vigneti non siano vincolati strettamente alle percentuali di incremento indicate a livello nazionale. Proprio durante il convegno “Agricoltura eroica. Eccellenze liguri e sfide per lo sviluppo” i rappresentanti dei viticoltori ponentini, su tutti il presidente di Cia Liguria, l’imperiese Stefano Roggerone, e il presidente di Coldiretti Liguria e Imperia Gianluca Boeri, hanno chiesto la necessità di ottenere una soglia minima di diritti di impianto per la viticoltura ligure.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Due maxi depuratori per la cantina Terre Serve l’ok ambientale.
Potenzialità complessiva pari a un bacino di 40mila abitant Tratteranno scarichi di lavorazione con una linea per i fanghi. Via all’iter di autorizzazione peri nuovi impianti di depurazione a servizio degli stabilimenti Terre d’Oltrepo di Broni e Casteggio. Mentre la cantina cooperativa più grande della Lombardia è in attesa della nomina del nuovo consiglio di amministrazione, avanzano le procedure per la realizzazione dei due impianti e nei giorni scorsi è partito l’iter per la verifica di assoggettabilità alla Via (Valutazione di impatto ambientale). L’obiettivo della Cantina è di metterli in funzione entrambi, o almeno uno, entro la prossima vendemmia. L’investimento si aggira sul milione di euro.
Fonte: Provincia – Pavese.
“Se la Langa è così”, vino e giovani.
“Se la Langa è così — il mondo del vino raccontato ai giovani del terzo millennio” è una iniziativa di divulgazione sulla storia del mondo del vino pensata per le giovani leve di studenti, operatori e appassionati che vivono e operano sul nostro territorio, voluta dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo: una operazione culturale unica nel suo genere, popolare e alta al tempo stesso, poiché coniuga la volontà di rendere accessibili le tematiche dei grandi vini del territorio delle colline di Langa Roero e Monferrato con la formazione che è patrimonio dell’ateneo pollentino. Come afferma Carlo Petrini, presidente dell’UNISG e promotore della due giorni: “Si tratta di un esperimento importante dedicato alla conoscenza delle radici: scoprire la storia e l’evoluzione di queste nostre colline vitate che godono di oggi notorietà, ricchezza e grande sviluppo, sapere da dove si viene, ripercorrendo con la memoria il lungo cammino di fatica, lavoro, ingegno e voglia di riscatto che, grazie alle passate generazioni di viticoltori, ha consentito a questi territori di essere rinomati e apprezzati in tutto il mondo.
Fonte: Bra Oggi.
Barolo & Friends: Stoccolma ospita i vini del Piemonte.
La Svezia é un mercato estremamente importante per le esportazioni di vino piemontese: da anni infatti l’Italia è saldamente al primo posto nei consumi e il Piemonte si posiziona ai primissimi posti. In tal senso è importantissima l’azione del consorzio di promozione i Vini del Piemonte, che è presente sul mercato del Paese scandinavo da molto tempo e conta di incrementare ulteriormente la presenza grazie ad una potente azione promozionale. A tale scopo martedì 7 febbraio il consorzio organizza la quinta ediz¡one del Barolo e Friends Event a Stoccolma con il patrocinio dell’Ambasciata italiana. Oltre ai produttori consorziati saranno presenti anche due delegazioni di produttori del Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte e del Consorzio Vini Valle d’Aosta.
Fonte: Corriere di Alba.
A Torino “Grandi Langhe” fa il botto.
Tutto esaurito alta tradizionale rassegna dei vini di Langhe e Roero. Soddisfatto il presidente del Consorzio, Matteo Ascheri: «Crescita oltre le aspettative» » Si c’ chiusa Icdizione 2023 di Grandi Langhe, la rassegna vinicola organizzata in sinergia tra i Consorzi tutela del Barolo, Barbaresco e Vini d’Alba e del Roero e la manifestazione sembra aver sedotto davvero tutti. Tantissimi operatori hanno affollato la sala Fucinc delle Officine Grandi Riparazioni di Torino. Quella che solitamente ospita moltissimi eventi musicali si è dimostrata una location pressoché perfetta anche per accogliere i produttori di Langhe e Roero (ma anche un piccolo stand di produttori dell’Alto Piemonte).
Fonte: Corriere di Alba.
La Guala Closures alla Wine&Vinexpo della fiera di Parigi .
Vetrina Internazionale per il noto Gruppo La Guala Closures alla WineeVinexpo della fiera di Parigi. Guala Closures Group, leader mondiale nella produzione di chiusure per alcolici, vini, acqua, bevande e olio, presenta le sue ultime novità alla fiera Wine Paris e Vinexpo Paris 2023, che si tiene fino al 15 febbraio al Paris Expo Porte de Versailles. «Per il terzo anno consecutivo – fanno sapere dal Gruppo – Guala Closures sarà partner ufficiale e sponsor esclusivo del packaging del primo evento internazionale dell’anno dedicato all’industria mondiale del vino e degli alcolici». Diversi appuntamenti «Una tre-giorni immancabile per gli operatori del settore e i winelovers, in cui più di 3.000 espositori provenienti da 52 Paesi si riuniranno nella capitale francese per presentare i loro prodotti di punta e gli imbottigliamenti più esclusivi.
Fonte: Monferrato.
Per le piccole cantine astigiane incontri con importatori del Nord Europa.
Ripartono le fiere internazionali, occasione per presentare ai mercati esteri l’eccellenza italiana. La Camera di commercio di Alessandria-Asti, in collaborazione con il Centro Estero per l’internazionalizzazione del Piemonte (Ceipiemonte), organizza un evento di incoming con importatori europei provenienti in via prevalente da Germania, Belgio, Inghilterra e Paesi nordici. L’obiettivo è promuovere le eccellenze vinicole ed incentivare il grado di internazionalizzazione delle imprese del territorio, II progetto è rivolto alle piccole cantine del settore vinicolo nelle province di Alessandria e di Asti e prevede l’organizzazione di due giornate di incontri nella seconda metà di aprile, una ad Alessandria e una ad Asti.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Vendemmia di buona qualità, i prezzi sono stabili Il Nizza 1Jocg quotato fino a 3,50 euro al litro.
Dalla vendemmia 2022, malgrado il clima non sempre favorevole a causa della siccità, sono nati vini di grande qualità. 11 mercato si conferma stabile, con prezzi in linea con l’anno precedente. E’ quanto in sintesi emerge dalla Commissione Vint della provincia di Asti, riunitasi in Camera di Commercio. Entrando nel dettaglio del listino, per quanto riguarda vini rossi, la Barbera d’Asti Docg da vigneti scelti e diradati viene quotata da 2,10 a 3 euro il litro, segnando un incremento rispetto all’anno precedente di 10 centesimi sul prezzo minimo e di 25 centesimi sul prezzo massimo. Il prezzo della Barbera d’Asti Docg è fissato da 1,30 a 1,90 euro/litro, con un incremento di 10 centesimi sul prezzo massimo, mentre quello della Barbera Doc si attesta da un minimo di 1,05 a un massimo di 1,45 euro/litro. 11 Nizza Docg è il vino più remunerato con quotazioni che vanno da 2,70 a 3,50 euro/litro.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Grande vetrina dei nostri vini.
Terminata la due giorni di Grandi Langhe 2023 alle OGR di Torino con un successo di pubblico: 3300 operatori da più di 30 paesi del mondo. Ben 240 cantine hanno presentato hanno presentato più di 1500 etichette, tra cui Barolo 2019 e Barbaresco 2020 tra le altre, durante la due giorni di Grandi Langhe che si è confermata un appuntamento importante per il nostro territorio e una vetrina sempre più internazionale, complice la collaborazione con la città di Torino e Regione Piemonte. Le novità di questa edizione, la collaborazione con Coalvi e il Consorzio Nebbioli Alto Piemonte hanno dimostrano la sinergia auspicata con il territorio piemontese.
Fonte: Piazza Grande.
Ovada II Consorzio in trasferta II Dolcetto spiegato a Copenaghen.
Nuova trasferta danese per il Consorzio dell’Ovada docg, protagonista al Kosmopol nel centro di Copenaghen della seconda edizione di “Piedmont to discover”, una due giorni dedicata alle degustazioni e all’approfondimento dei vini del Monferrato.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Il volo del Gallo Nero: fatturato in crescita.
Chianti Classico, boom soprattutto negli Usa: una bottiglia su due venduta in Nord America II Gallo Nero drizza la cresta e parla americano. Dopo anni di investimenti nel tentativo di far percepire il Chianti Classico come un grande vino di qualità, la denominazione toscana vede i primi significativi risultati economici e politici. Nel 2022 le vendite sono rimaste pressoché sugli stessi livelli del 2021, «che però fu un anno record» ha ricordato il presidente del consorzio Giovanni Manetti durante la Chianti Classico Collection dei record con 2.500 operatori accreditati, 26o giornalisti e 75o vini in degustazione in corso alla Leopolda.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Vino Chianti, non solo eccellenza. Ora anche Distretto Biologico.
II presidente Giani spiega: «II percorso intrapreso dalla Toscana punta molto su un’agricoltura di qualità» ‘Chianti’ non è solo un’eccellenza vinicola nota in tutto il mondo. E’ ora anche un nuovo Distretto Biologico, che porta a cinque (insieme a Montalbano, Fiesole, Val di Cecina e Calenzano) le realtà toscane dedicate a coltivazione, allevamento, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari ottenuti con metodi biologici. Il territorio insiste su sette Comuni delle province di Siena (Castellina, Gaiole, Radda e Castelnuovo Berardenga) e Firenze (Barberino Tavarnelle, Greve e San Casciano Val di Pesa), trovando il suo elemento caratterizzante nella zona di produzione del Chianti Classico; pur essendo un soggetto nuovo e diverso rispetto al distretto rurale del Chianti, lavorerà in stretta collaborazione con quest’ultimo per diventare un laboratorio di progettazione, sperimentazione e attuazione di nuove pratiche di agricoltura biologica.
Fonte: Nazione Siena.
Il Sassicaia 2019 al primo posto nella Top 100 della “superguida”.
II assicaia 2019 di Tenuta San Guido è al primo posto nella Top 100 stilata dal mensile “Gentleman”, che incrocia le valutazioni delle sei guide più importanti. La Toscana è ben rappresentata: settimo il Sodi di San Niccolò 2018 di Castellare di Castellina, ottavo ilTignanell0 2019 della Famiglia Antinori, decimo il Bolgheri Superiore Dedicato a Walter2018 di Poggio al Tesoro (Allegrini). Più indietro al numero 15 il Castello del Terriccio 2018 , al 17° posto il Suisassi Syrah 2019 di Duemani e al 19° posto il Maremma Toscana Merlot Baffonero 2019 di Rocca di Frassinello.
Fonte: Tirreno.
L’alleanza tra Chianti e Morellino fa colpo: in 1500 all’Anteprima 2023.
Sono state circa 1.500 le persone che hanno partecipato all’ “Anteprima 2023 – Chianti Loverse Rosso Morellino” andata in scena domenica alla Fortezza da Basso di Firenze. «ll tradizionale format dell’Anteprima 2023- dice il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi si conferma essere una certezza nel panorama degli eventi vitivinicoli del nostro territorio». «Un evento vibrante e partecipato – commenta Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio di Tutela Morellino di Scansano docg – nel quale abbiamo condiviso e commentato con la stampa egli appassionati lo stile inconfondibile del nostro vino».
Fonte: Tirreno.
Presentate le nuove annate di Morellino Anteprima a Firenze: «Un evento partecipato e importante per il confronto».
Sono state circa 1.500 le persone che hanno partecipato all’ “Anteprima 2023-Chianti Lovers e Rosso Morellino” andata in scena alla Fortezza da Basso di Firenze. Se l’edizione 2022 è stata quella che ha finalmente segnato il ritorno in presenza del pubblico e degli operatori dopo le limitazioni imposte dalla pandemia, questa ottava edizione ha consolidato e ridato slancio all’evento. Accoglienza calorosa, infatti, per le oltre 120 aziende del territorio che hanno proposto più di 400 etichette di Chianti e Morellino in degustazione. A dare un ulteriore tocco di colore alla giornata ci hanno pensato gli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini di Figline Valdarno che hanno proposto ai presenti una brillante performance e una sfilata tra gli spazi della storica Fortezza fiorentina.
Fonte: Tirreno Grosseto.
WineFestival, dopo Siena arriva Monza.
Modello da export. Si allargano le partnership organizzate da Helmuth Köcher. Oltre 2500 persone tra visitatori, giornalisti, operatori e partner per la tre giorni di Wine e Siena andata in scena di recente partendo con il convegno promosso da Banca Monte dei Paschi dedicata a Vino e Futuro. Importanti anche le donazioni perla bottiglia della solidarietà all’Associazione Qua vio di Siena. Si chiusa così l’8° edizione di Wine e Siena che si è tenuta di nuovo nelle prestigiose sale del Santa Maria della Scala. Dalla Sicilia, dalla Campania, dalla Puglia, dalla Sardegna, dalla Lombardia, dall’Alto Adige e dal Friuli. E non mancano chiaramente Toscana, Piemonte, Veneto. Ci sono anche regioni come Abruzzo, Emilia Romagna, il Lazio. E c’è la Francia
Fonte: Alto Adige.
Cantina di Soave cambia Ora si chiama Cadis 1898.
Nuovo logo per la coop e marchi diversi per le quattro produzioni principali Cantina di Soave cambia Ora si chiama Cadis 1898 II dg Raifer: «L’obiettivo è dare un’identità chiara a ciascuna delle nostre etichette evidenziando i vigneti e le denominazioni» Valeria Zanetti economia@larena.it •• Fatturato record e grandi cambiamenti per la più longeva cooperativa vitivinicola del Veneto. I12023 porta novità in casa di Cantina di Soave, che nell’ambito di un’ampia riorganizzazione strategica, pensata per trasmettere maggiore chiarezza al mercato e dare visibilità a ogni sito produttivo aziendale, muta nome e logo. La coop si chiamerà Cadis 1898; l’acronimo riprende le iniziali dello storico nome, accompagnandosi all’anno di fondazione. Il marchio farà da ombrello alle produzioni delle quattro cantine principali: Soave, Montecchia, Illasi e Terre al Lago.
Fonte: Arena.
Si alza il sipario sulla guida Slow Wine.
Domani pomeriggio, alle 16, in Gran Guardia, si terrà la manifestazione organizzata da Slow Food Si alza il sipario sulla guida Slow Wine Tra gli «ospiti d’onore» ci sarà l’Enantio, l’ormai celebre vino prodotto nella Valle dei Molini •• Si alza il sipario su Slow Wine 2023, la Guida Vini nazionale di Slow Food. Grazie al patrocinio del Comune di Verona, la presentazione si terrà domani pomeriggio, mercoledì 15 febbraio, alle 16, nella sala buvette della Gran Guardia. Alla manifestazione, alla quale si accede con invito e che vede la collaborazione di Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, SloWerona, Fattoria Globale, Scuola di danza Arts Studio e Associazione Cultura Moderna, saranno presenti le Cantine veronesi, pubblicate nella Guida, che presenteranno la degustazione di alcuni dei propri prodotti migliori.
Fonte: Arena.
Cantina di Soave cambia nome Raggiunti ricavi per 143 milioni.
Cantina di Soave assume il nome di Cadis 1898. La scelta, spiega la stessa realtà vitivinicola veronese, è stata assunta «in un’ampia riorganizzazione strategica, che mira a trasmettere maggiore chiarezza e dare visibilità ad ogni sito produttivo aziendale». Si tratta di un acronimo che riprende le iniziali dello storico nome, accompagnandosi all’anno di fondazione del gruppo. Nella circostanza è stato anche ridisegnato il logo in chiave più contemporanea, così come il nuovo sito internet www.cadisi898.it. Sotto il nome di Cadis 1898 saranno riunite le quattro cantine principali, e cioè Soave, Montecchia, Masi e Terre al Lago. Sul mercato ora si troveranno i vini Soave marchiati Cantina di Soave, i Valpolicella di Cantina di Masi, i Lessini Durello di Cantina di Montecchia di Crosara e i Bardolino e Custoza di Terre al Lago.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Dolomiti, la sfida delle viti resistenti.
L’azienda Le Rughe investe nel bellunese lanciando un piano dedicato all’enoturismo con strutture per ospitalità e degustazioni Dolomiti, la sfida delle viti resistenti. L’INTUIZIONE DI GAETANO SANDRO: SAURE IN MONTAGNA PER FARE VINO. ACQUISTATI ETTARI CON VISTA SULLE VETTE. Le Rughe, tra vigneti dolomitici e vitigni resistenti: dalle radici storiche, affondate nel territorio del Prosecco, viene l’energia per alzare lo sguardo, investendo su terreni vocati ai piedi delle Dolomiti. In un momento in cui molti produttori di bollicine delle colline trevigiane guardano alla fascia pedemontana per il futuro dei propri vigneti – il cambiamento climatico si fa sentire anche nella Marca – l’azienda vitivinicola Le Rughe si è portata avanti investendo a Belluno, in località Castoi.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Innocenti nuovo direttore anche dei Vini doc Venezie.
Resta alla guida del Consorzio Tutela Formaggio Asiago Innocenti nuovo direttore anche dei Vini doc Venezie •• Flavio Innocenzi è il nuovo direttore del Consorzio Tutela Vini Doc delle Venezie, che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino. Lo ha eletto all’unanimità il Cda presieduto da Albino Armani, riconfermato alla guida della Doc Triveneta, la seconda più estesa in Italia_ Il neo direttore assumerà la responsabilità degli aspetti gestionali e organizzativi, della cura dei rapporti con gli associati e con gli enti esterni, nonché delle attività di promozione e sviluppo. Innocenzi, veronese, classe 1970, rimane anche alla direzione del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, dove era stato nominato due anni fa.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Che sapore ha il vino più costoso del mondo? (Cioè, vale la pena spendere 30.000 € per Liber Pater?)
Ha senso spendere 30.000 € per una bottiglia di vino? Dopo questa intervista forse converrete con me che ne potrebbe valere la pena. Ho conosciuto Loïc Pasquet lo scorso ottobre durante l’evento The Golden Vines® tenutosi a Firenze. Nasce da subito un divertente scambio di battute e quella che a me sembra una reciproca simpatia. Il giorno dopo, il lotto con le sue10 bottiglie verrà battuto all’asta per più di 100.000 €, cifra record dell’evento. Ci scambiamo i numeri di telefono e lo avverto che a gennaio sarei andata a trovarlo. Ne sembra felice e accoglie l’idea con un sorriso contagioso. Confesso che Liber Pater (l’azienda fondata e curata da Loïc da cui nasce l’omonimo vino che esce a listino a 30.000 € a bottiglia) era uno dei topic della mia trascorsa vacanza a Bordeaux e incrocio le dita sperando che non ci siano intoppi dell’ultimo minuto.
Fonte: Intravino.
Donne del vino, Donatella Cinelli Colombini guida le toscane.
Donatella Cinelli Colombini alla guida della Donne del vino toscane: la produttrice di vino a Montalcino (Siena) al Casato Prime Donne e in Val d’Orcia alla Fattoria del Colle di Trequanda, è stata eletta dall’assemblea dell’associazione per il prossimo triennio. Già presidente nazionale delle Donne del vino, incarico conclusosi a gennaio scorso, Donatella Cinelli Colombini in Toscana prende il testimone da Maria Giulia Frova, che ha guidato le 83 Donne del vino toscane nell’ultimo mandato ed ha ospitato l’assemblea nel ristorante del suo Castello del Corno a San Casciano Val di Pesa (Firenze). “Ringrazio Maria Giulia dell’impegno che ha profuso in favore della nostra delegazione regionale” ha detto Donatella Cinelli Clombini ricordando l’ultima iniziativa svolta dalla delegata uscente: la raccolta di fondi organizzata con il Lions Club Firenze Brunelleschi per comprare medicinali da mandare ai bambini disabili e oncologici ospitati in un convento di Leopoli in Ucraina.
Fonte: ANSA.
Vino. Il Vino Nobile di Montepulciano, prima Docg certificata, coltiva così la sostenibilità.
Dal 2022 quella del Vino Nobile di Montepulciano è la prima denominazione italiana ad aver raggiunto la certificazione di sostenibilità secondo la norma Equalitas. Per arrivare a questo risultato, che è solo un tassello di un percorso in divenire, si sono impegnate gran parte delle imprese vinicole del territorio. Il 75,8% delle aziende di Montepulciano, per l’esattezza, ha contribuito con le proprie attività al raggiungimento della certificazione. Quale sia stato il modo in cui ciascuna cantina ha contribuito a farlo, ha cercato di scoprirlo il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che, proprio in occasione dell’Anteprima, ha chiesto ai propri associati con quali attività abbiano privilegiato questo obiettivo.
Fonte: v Agricultura.it.
Vino, VeronaFiere in un Road Show senza precedenti per Vinitaly2023.
“Bruxelles è stata un’ottima scelta: è una città dinamica e cosmopolita, ed è un partner commerciale importante per l’Italia”. Così Laura Lamia, Incaricata d’Affari dell’ambasciata italiana in Belgio, ha salutato la tappa del Road Show organizzato da VeronaFiere per il Vinitaly del 2023 nella capitale belga. Lamia è la numero due della neo nominata ambasciatrice italiana in Belgio, che non è potuta intervenire alla cena gourmet offerta dagli organizzatori, perché non avendo ancora potuto presentare le credenziali al re non può partecipare ad eventi pubblici. E si è persa un grande evento, al quale sono stati invitati qualche decina di “buyers” belgi, una selezione degli oltre mille attesi quest’anno dal 2 al 5 aprile a Verona (nel 2022 furono 1.020, tra gli oltre 25mila arrivati da tutto il mondo, i quarti in questa speciale classifica).
Fonte: Eunews.
Biologico e sostenibilità: i trend del vino toscano per conquistare l’estero.
L’evento Buy Wine 2023 ha portato a Firenze 260 cantine, 1400 etichette e 160 buyer da oltre 40 Paesi del mondo. La qualità dei vini di Toscana, nel complesso, è percepita in crescita. Buy Wine 2023, 13ª edizione, ovvero la manifestazione dedicata ai buyer, firmato dalla Regione Toscana, ha aperto la “Settimana delle Anteprime di Toscana”. L’evento ha portato a Firenze 260 cantine, 1400 etichette e 160 buyer da oltre 40 Paesi del mondo. In Toscana ci sono oltre 12.500 aziende vitivinicole che coltivano poco più di 60mila ettari con una media di quasi 5 ettari ciascuno. È settima per vino prodotto con una quota media pari al 5% del totale, 58 indicazioni geografiche riconosciute di cui 52 dop (11 docg e 41 doc) e 6 igt. Importante anche la quota di superficie a vite bio, circa 25mila ettari, che rappresentano il 40% dell’intera superficie regionale ed il 20% del totale della superficie a vite bio in Italia.
Fonte: Italia a Tavola.
Vino, exploit di vendite e fatturato record per il Gallo Nero.
Una crescita del +6% di bottiglie vendute sulla media del triennio precedente. Un aumento del fatturato che nel 2022 ha registrato un +17% rispetto all’anno precedente: +46% rispetto al 2020. Sono i numeri del Gallo nero, resi noti a Firenze in occasione di Chianti classico Collection: anteprima delle nuove annate che andranno in commercio in corso lunedì 13 e martedì 14 febbraio, con 206 aziende presenti in esposizione. Il valore della denominazione cresce su tutta la filiera, anche a partire dal prezzo delle uve e dello sfuso: la quotazione media ad ettolitro di vino Chianti Classico nel 2022 è stata più alta di circa il 10% rispetto all’anno precedente, offrendo una maggiore remuneratività anche alle aziende che non imbottigliano.
Fonte: InToscana.
STAMPA ESTERA
Por qué elegir vino o queso nacional es salud y no chovinismo.
La dieta mediterránea alarga la vida al reducir la incidencia de ciertas enfermedades. Esta dieta implica reducir muchísimo los alimentos procesados y aquellos con grasas saturadas. Según una encuesta realizada por Origen España, asociación que reúne a los productos agroalimentarios con sello europeo de calidad diferenciada DOP (Denominación de Origen Protegida) e IGP (Indicación Geográfica Protegida) de España, el 63% de los consumidores adquiere semanalmente productos con sellos de calidad. Puede que detrás de esta decisión de compra algunos se empeñen en ver cierto chovinismo, incluso algo de ahorro al optar por productos de proximidad, o simplemente que son sabores que nos resultan más reconocibles los que finalmente terminan por imponerse. Sea como sea, para Clotilde Vázquez Martínez, jefa de departamento de Endocrinología, Nutrición y Obesidad de la Fundación Jiménez DíazIDC Hospital, esta cifra es unabuena noticia desde el punto de vista de la salud. “Está demostrado, y casi ningún otro patrón lo ha hecho todavía, que la dieta mediterránea disminuye la mortalidad, es decir, alarga la vida, porque reduce la incidencia de diabetes, obesidad, hipertensión y algunos tipos de cánceres y de enfermedades neurodegenerativas. No hay ningún medicamento, vitamina, complemento o antioxidante que consiga tanto; la evidencia cientifica al respecto es abrumadora”, asegura Vázquez, que participó a primeros de mes en un evento en el que se hizo balance de la campaña Abre las ojos ¡Disfruta!, cofinanciada por la Unión Europea y que ha estado vigente durante los dos últimos años dando a Los procesos que impone una denominación de origen son garantía de calidad nutricional conocer muchos de los productos alimentarios que tienen estas etiquetas de calidad Pero, Vázquez reconoce que no siempre es fácil elegir el producto correcto, por eso recomienda aplicar el sentido común.
Fonte: Expansión.
El cava da un giro y se promociona al margen de las grandes marcas.
La Denominación de Origen imita la estrategia publicitaria de otros vinos. En las últimas semanas, coincidiendo con las fiestas navideñas, se han podido ver autobuses circulando por Barcelona con una publicidad que apenas destaca seis letras en mayúscula: “D.O. Cava”. El regulador del vino espumoso español ha cambiado su estrategia y ha dado un paso al frente para dar a conocer su marca, tal y como antes ya hicieron las denominaciones de origen Rioja y Ribera del Duero. Se distancia así, o complementa, de las campañas que tradicionalmente lanzaban Freixenet y Codorníu, marcas convertidas durante años en una suerte de genérico cavístico. “Tenemos la misión de saber comunicar, lo mismo que le pasa a cualquier denominación de origen”, justifica Javier Pagos, presidente del Consejo Regulador del Cava. “El problema es que, comparado con el tamaño que tiene nuestra denominación, los recursos que tenemos para hacer acciones de comunicación son pequeños”, alega. Nada que ver con la capacidad para destacar que demuestran otras denominaciones de origen. La D.O. Rioja es el ejemplo a seguir. Invierte en promoción 10 millones de euros de un presupuesto total de 16 millones. Los productores de cava ultiman el recuento de las ventas que dejó la siempre rentable campaña de Navidad en un 2022 que confirmó la recuperación. El Consejo Regulador dice no disponer aún de todos los datos, pero hasta octubre las ventas habían crecido más de un 3% interanual. El Consejo Regulador busca la manera de incrementar los recursos destinados ala publicidad y el marketing con el objetivo de posicionar el producto y evitar quedar relegado ante competidores directos como el champán o el prosecco. En la DO Cava no revelan cifras concretas, pero ponen de relieve que la asignación que va a promoción no supera el 25% del presupuesto. Convencer a las bodegas y a los viticultores que aporten más cuota para mejorar la financiación del Consejo Regulador es un debate peliagudo, y Pagos revela que los esfuerzos se han centrado en buscar otras fuentes de recursos.
Fonte: Pais.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 13 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
La scommessa – Sanremo, cannabis e le etichette sul vino.
Cannabis, Sanremo, ipocrisia, schizofrenia e falsità… Mi è giunta una vivace nota (esattamente con questo titolo) dell’Aduc, firmata da Vincenzo Donvito. «Essendo arrivata anche la cannabis al festival di Sanremo, ecco che il diavolo scatena quell’ignoranza e quel livore, che caratterizzano cultura e informazione, in questa materia. Quelle stesse persone, che da settimane contrastano l’ipotesi di etichette sul vino per ricordare che pub far male, ecco che di fronte alla cannabis si cimentano in ipocrisia, schizofrenia e falsità». E perché? Motivo conduttore, afferma la vibrante nota di Donvito, è il solito: «La cannabis fa male, ammazza, sfregia, dilania, corrode, abbrutisce, etc.. Le solite falsità a go-go, che perd fanno a cazzotti con le affermazioni che le stesse persone, quando si tratta di vino, negano che possa accadere altrettanto con l’alcol».
Fonte: La Verita’.
General finance le fatture? Un affare di famiglia.
I Gianolli chiudono il primo bilancio da quotati con 12 milioni di utile «Iniziò papà, che investi la liquidazione di 43 anni di lavoro alle GeneraIi per fondare Prestoleasing». Oggi il gruppo è uno dei protagonisti italiani nel factoring. E diversifica producendo vino di Stefano Righi Ci sono molte variabili che determinano le fortune e i crolli di un’azienda, in ogni settore. Tra queste una veniva illustrata, molti anni fa, già sui banchi degli istituti tecnici per ragionier]: si fallisce sempre per cassa, anche nell’era entrante dell’intelligenza artificiale. Cè probabilmente anche questa considerazione alla base del successo imprenditoriale di General Finance, che ha fatto del mantenere in vita aziende in difficoltà la base del proprio successo.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
I 100 migliori vini italiani.
Dall’alto: Veronelli, Cernilli, Gambero Rosso, Maroni e Vitae sono cinque delle guide da cui sono stati tratti i voti per ottenere la classifica. La sesta, Bibenda, si trova in versione digitale. TRA CONFERME Dl GRANDI CLASSICI NELLE POSIZIONI ALTE E LA CLAMOROSA SOTTOVALUTAZIONE DEI PIEMONTESI, ECCO LA SUPERCLASSIFICA 2023 DI GENTLEMAN. LA TOP 100 DEI ROSSI, OTTENUTA INCROCIANDO I VOTI DELLE PIÙ AUTOREVOLI GUIDE ENOLOGICHE DI CESARE PILLON ELABORAZIONE DATI DI EMANULE ELLI SUL PODIO, nella graduatoria dei migliori rossi italiani, compilata come sempre da Gentleman sommando le Valutazioni delle sei guide che li giudicano con un voto, c’è stato quest’anno il consueto avvicendamento di etichette storiche: al vertice è salito un classico, il Sassicaia, che l’anno scorso era secondo, e al secondo posto si è piazzato il Montiano, che allora era quarto, mentre la terza posizione se l’è conquistata il Torgiano Rubesco Vigna Monticchio salendo dalla sesta posizione.
Fonte: MF Gentleman.
Non solo vino.
PNGroup rilancia la ricchezza del territorio della Franciacorta e dintorni, proponendo esperienze che non cercano solo il valore assoluto dell’esperienza enogastronomica, ma che si prefiggono anche di scoprire la cultura di una zona ad alto potenziale turistico. Il tutto, confidando nel successo di Brescia e Bergamo città della cultura 2023 La Franciacorta 2 un territorio affascinante che deve una buona fetta di successo anche alla fama della sua Docg, vanto e patrimonio dell’enologia made in Italy. Ma 2 anche una zona del Paese in grado di offrire molto altro. Ed 2 in questo contesto territoriale che si inserisce PNGroup, gruppo con oltre vent’anni di attività che, attraverso le sue cinque strutture ricettive, si propone di offrire al cliente un pacchetto variegato di esperienze sul territorio.
Fonte: MF Gentleman.
Amarone, obiettivo Unesco – Amarone della Valpolicella, l’accudimento che vuole diventare patrimonio Unesco.
Basta attraversare l’Italia dalle Alpi alla Sicilia per averne mille conferme. Ma se c’è un posto nel nostro Paese dove la tecnologia umana applicata al vino rappresenta davvero la quintessenza di un fenomeno culturale, storico e antropologico, beh, quel posto è la Valpolicella. E proprio qui che trova la sua consacrazione l’appassimento, ovvero quel processo di parziale disidratazione naturale delle uve per ottenere nel vino una maggiore concentrazione di colori, profumi e sapori. Le uve parzialmente appassite hanno anche una più alta concentrazione di zuccheri. Una tradizione che, secondo i documenti, risale perfino al tempi dei Romani che chiamavano “retico” il vino proveniente dall’essiccamento degli acini, caratteristico di questa parte d’Italia.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Vinitaly, missione rilancio vetrina per 35 aziende – Vinitaly, missione rincio «Chance per la ripartenza».
A Verona presenti 35 aziende sannite ›Casazza: «È un’occasione da sfruttare» venerdì la riunione all’ente camerale Masiello: «Conquistare fette di mercato» Antonio Mastella «Mai come ora, questa edizione dovrà essere vissuta come una occasione di rilancio di un settore tra i più importanti e consistenti del nostro Pil come il vino». E così che Antonio Casazza, presidente provinciale di Confagricoltura, vede l’appuntamento con Vinitaly, la vetrina per eccellenza che mette in mostra il megib della viticoltura che il Paese, a cominciare dal Sannio, è in grado di offrire in programma a Verona dal 2 al 5 aprite. «Vi parteciperanno 35 aziende sannite» comunica Luca Perozzi, segretario generale della Camera di Commercio Irpinia-Sannio. cui si deve, dal punto di vista tecnico, la cura delta preparazione.
Fonte: Mattino Benevento.
La Romagna nel calice: l’identità di questa terra in un libro a cura del Consorzio.
Un testo divulgativo per appassionati: fra i contenuti anche uno a firma di Gianni Morandi, estimatore del Sangiovese. Prefazione dello scrittore Lucarelli Il Consorzio Vini di Romagna ha pubblicato ‘Romagna, mosaico di vita’, edito da Lariana/Civiltà del Bere, «un libro scritto a più mani che sintetizza gli elementi valoriali caratteristici-unificanti della Romagna e ne coglie aspetti identitari, che differenziano tra loro i territori e i vini». Un libro volutamente di taglio divulgativo sulla Romagna e i suoi vini, con una sezione speciale di approfondimento sui Sangiovese delle Sottozone, che ha l’ambizione di divenire un testo capace di accompagnare il lavoro futuro delle aziende vitivinicole, costituendo la base di quel racconto comune sul nostro territorio, la cui mancanza era il vero tallone d’Achille della narrazione regionale.
Fonte: Resto del Carlino Romagna.
Ranieri: «Così rilanceremo i nostri vini».
II direttore della Cantina sociale di Forlì Predappio commenta soddisfatto il provvedimento della Regione che stanzia fondi per i vigneti di Quinto Cappelli La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un bando regionale per il rinnovo dei vigneti, strategia fondamentale per sostenere le imprese verso produzioni di qualità, in particolare per le varietà Dop e Igp e per una forte competitività delle aziende vitivinicole regionali. Con un finanziamento di 15,2 milioni, la Regione sostiene investimenti per l’innovazione tecnica e nuove varietà. Le aree interessate toccano tutte le province, dalla pianura emiliana e romagnola fino alla costa e alla collina. Il bando concede contributi per l’estirpazione e il reimpianto di nuove varietà di uva da vino e per incentivare tecniche produttive innovative, all’insegna della meccanizzazione e dell’installazione di impianti irrigui di ultima generazione.
Fonte: Resto del Carlino Romagna.
Sciacchetrà invecchiato sui fondali. Cinque Terre, la nuova scommessa.
Heydi Bonanini: «È il primo esperimento con un vino dolce, il gusto cambia in meglio e si affina» I terreni e la vendemmia a Possa: panorami mozzafiato per i vigneti di Heydi Bonanini. A destra le ceste preparate per essere inabissate. Il sapore dato dalla mineralità e dalla sapidità è tipico di un invecchiamento di dieci anni, il profumo e l’aroma sono quelli di un vino giovane. È lo Sciacchetrà dell’azienda agricola Possa di Riomaggiore di Heydi Bonanini, una magia ottenuta grazie all’affinamento subacqueo in vetro dopo l’imbottigliamento. Un esperimenti condotto dalla società Jamin di Portofino, leader nel settore, un’eccellenza nel creare i “vini marini”, gli “Underwater Water” . Le bottiglie devono essere immerse in condizioni studiate da Jamin utilizzano tecnologie che sono frutto di una lunga ricerca nello studio della capsula, della cesta, della colonna d’acqua con profondità, temperatura, correnti armoniche, assenza di luce e durata.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Vino, produttori molisani nella morsa dei rincari.
L’allarme lanciato da Coldiretti: le bottiglie hanno subito un aumento dei costi del 150% e le norme europee non aiutano. II settore vitivinicolo molisano è stretto tra costi di produzione sempre più alti e una normativa europea sempre più vessatoria. Se l’andamento produttivo dell’ultima campagna è stato buono, soprattutto dal punto di vista qualitativo, lo scenario che si sta delineando crea non poca preoccupazione tra i produttori. «Le aziende — spiega la dottoressa Maria De Maria, responsabile vitivinicolo di Coldiretti Molise — stanno assorbendo il peso degli aumenti stellari non solo dell’energia ma anche di vetro, sughero, plastica e cartone. Solo le bottiglie hanno avuto un aumento che va dal 45% al 150%, a seconda della tipologia mentre tappi, cartoni, capsule sono aumentati dal 20 al 45%».
Fonte: Primo Piano Molise.
Vernaccia, il consorzio brinda «La vendemmia 2022? Da record».
Sono state prodotte prodotte 4 milioni e 633mi1a bottiglie per 34mila ettolitri di vino II giro d’affari è da 13 milioni. Tempo di anteprime dei vini della Toscana e San Gimignano apre la sua pagina della Vernaccia Docg da giovedì mattina nella sala Dante. Un classico. Evento vitivinicolo internazionale presentato dalla presidente del Consorzio, Irina Strozzi a 120 giornalisti fra italiani e stranieri dove saranno presentate le annate 2022 e la tipologia riserva 2021. Saluto di benvenuto agli ospiti e agli addetti ai lavori alla presenza del sindaco Andrea Marrucci, e sarà presente la vice presidente della Regione, Stefania Saccardi. Comincia così a calici alzati questa nuova ‘Anteprima’ della Vernaccia la ‘regina del bianco’ delle torri con degustazioni di 96 vini delle 41 aziende nelle sale del museo d’Arte Moderna De Grada.
Fonte: Nazione Siena.
In 1.500 alla Fortezza per Chianti Lovers e Rosso Morellino In degustazione 400 etichette.
Chianti Lovers e Rosso Morellino” andata in scena alla Fortezza da Basso di Firenze. Se l’edizione 2022 è stata quella che ha finalmente segnato il ritorno in presenza del pubblico e degli operatori dopo le limitazioni imposte dalla pandemia, questa ottava edizione ha consolidato e ridato slancio agli eventi targati Chianti. Accoglienza calorosa, infatti, per le oltre 120 aziende del territorio che hanno proposto ai Chianti Lovers più di 400 etichette di Chianti e Morellino in degustazione. Oltre 250 i giornalisti alla fine accreditati per l’evento e numerosi gli operatori del settore che hanno avuto modo di approfondire la conoscenza delle aziende produttrici.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
Consorzio delle Venezie Innocenzi è il direttore.
Il Consorzio Tutela Vini Doc Delle Venezie ha scelto Flavio Innocenzi come nuovo direttore. La seconda Doc più estesa in Italia, che riunisce operatori della filiera produttiva del Pinot Grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino, informa in una nota di voler arricchire la propria struttura con una figura dirigenziale di alto profilo, scelta all’unanimità dal consiglio di amministrazione presieduto da Albino Armani, riconfermato nel 2022 alla guida del Consorzio di Tutela. Innocenzi assumerà la responsabilità degli aspetti gestionali e organizzativi del Consorzio, della cura dei rapporti con gli associati e con gli enti esterni, nonché delle attività di promozione e sviluppo.
Fonte: Arena.
«Il mio ultimo Valpolicella? È schietto, democratico».
Una produzione di 964 bottiglie in onore dell’anno di nascita, il 1964, di Giambattista Ugolini. Otto anni di riposo in bottiglia, uno di affinamento in botte, gradazione di 14,5%. Sono i numeri di San Michele della Chiesa, ultimo nato di Tenute Ugolini. Che si aggiunge alle cinque etichette della denominazione, ognuna figlia di una vigna specifica per creare vini identitari: Pozzetto Valpolicella Classico, San Michele Valpolicella Classico Superiore, Monte Solane Valpolicella Ripasso Classico Superiore, Valle Alta Amarone della Valpolicella, Valle Lena Recioto della Valpolicella Classico. «Villa San Michele è un’antica residenza che la famiglia ha voluto e restaurato con un intervento conservativo mantenendo i materiali originali e rispettando l’antica configurazione», dichiara Ugolini.
Fonte: Arena.
I nuovi pionieri dello Schioppettino.
Una rete informale fra 13 cantine e agriturismi, un grande rosso noto già nel Medioevo, un territorio crocevia di culture: è la ricetta di «Enjoy Prepotto» Giacomo Orlando Ci definiamo “vinicoltori” e vogliamo dare forma a una vita di ricerca e amore per la nostra terra n grande rosso autoctono, noto fin dal Medioevo, riscoperto negli anni ‘7o del ‘9oo e che ha ottenuto la Doc nel 1989; un territorio di confine ricco di storia, incrocio di genti e culture; un ambiente naturale fatto di colline, fiumi, monti e boschi con deliziosi vitigni che si arrampicano ovunque; l3 pionieristiche e coraggiose aziende, fra cantine, agriturismi e beb. È la ricetta che ha dato vita a «Enjoy Prepotto», una rete informale di aziende (www.enjoyprepotto.it) creata per dare vita a un’esperienza enoturistica di grande fascino sulle colline dello Schiopettino, a Prepotto, piccolo comune a 25 chilometri da Udine a ridosso del confine con la Slovenia.
Fonte: Corriere Imprese Nordest.
Il prosecco è di casa nell’alta società.
Villa Sandi BOLLICINE DA RECORD. C’era una volta lo champagne. E, per carità, c’è ancora, e meno male. Ma chi lo avrebbe detto, fino a qualche anno fa, che il prosecco, da sempre considerato fratello minore delle prestigiose bollicine francesi, riuscisse addirittura ad affiancarlo sulla neve della Coppa dei Mondo di Snow Polo di St.Moritz e a fare persino la sua bella figura? E invece è successo anche questo e, udite udite, non è nemmeno la prima volta visto che, dopo l’esordio del 2022, la partnership con il prestigioso avvenimento è stata rinnovata per il secondo anno di fila. Per la gioia non solo dell’azienda che si è aggiudicata un posto nell’alta società ma di tutto il territorio e il mondo del prosecco e delle viticoltura veneta nel suo insieme.
Fonte: Gazzettino.
La bellezza del vino, delle sue architetture e dei suoi paesaggi ha una sintesi: le cantine d’autore.
Le idee degli studi di progettazione che hanno firmato alcuni dei “templi” più avveniristici e famosi tra i vigneti toscani, raccontate da “Casabella”. Ad aver ispirato la cantina più bella al mondo è una committenza le cui origini risalgono al Rinascimento, “una grande opera “silenziosa” perché ipogea e sostenibile, ma potente nella sua traccia collinare che ricorda i tagli di Lucio Fontana, su un paesaggio importante come quello toscano, fortemente antropizzato e plasmato dall’agricoltura, ideata coniugando le necessità produttive al rispetto del territorio e per proteggerne la bellezza, e nata dal desiderio del committente di un ritorno alla terra, riunificando la parte finanziaria e commerciale, gestita fin dal Trecento a Palazzo Antinori, costruito da Giuliano da Maiano a Firenze, con la produzione, con il trasferimento della “mente” dell’azienda dal “cuore della rinascenza” al suo punto di partenza, epoca in cui l’attività si era iscritta all’Arte dei Vinattieri”.
Fonte: WineNews.
Cantina Terre d’Oltrepo, 25 candidati per il futuro cda.
Scaduti sabato a mezzogiorno i termini per le elezioni del prossimo 21 febbraio. Due liste in campo, una candidatura autonoma: sono solo due le donne.
Fonte: La Provincia Pavese.
“Calcio e vini? Stessa grande passione” .
Da calciatore di serie A a titolare di un’azienda agricola. Comincia così la seconda vita di Dario Dainelli, ex capitano della Fiorentina adesso esperto di vini e al comando di un’azienda vinicola a Cerreto Guidi, nel fiorentino. Come è cambiata la sua vita lo racconta l’ex difensore in occasione di ‘PrimAnteprima’, giornata che inaugura a Firenze la Settimana delle Anteprime di Toscana. “È difficile sia giocare a calcio che produrre vino ma ci sono tante cose in comune – racconta Dainelli, nelle parole raccolte dall’agenzia Ansa –. La prima cosa in comune è la passione. E poi c’è anche il legame con la terra, il rispetto che si deve avere. In entrambi i casi ci sono le squadre, adesso ho un team di coloro che lavorano in vigna e in cantina. Ora vorrei trasferire questa passione ai miei figli: l’idea è fare qualcosa di riconoscibile, che possa avere una identità forte”. Vite differenti che hanno in comune la passione e il rispetto.
Fonte: La Nazione.
Quella strana fossetta sul fondo delle bottiglie di vino….
Quella strana fossetta sul fondo delle bottiglie di vino, a cosa serve? Quando si parla di beni di consumo pregiati di solito si pone l’attenzione sul contenuto ma, nello specifico caso del vino, anche il contenitore ha la sua importanza. Una bottiglia di vino deve necessariamente seguire determinati parametri per conservare al meglio la pregiata bevanda. In più, soprattutto nel caso di vini pregiati, deve rispettare anche criteri estetici e di design. Spesso la forma della bottiglia di vino viene influenzata da diktat della moda o da tradizioni antiche. Giusto per fare un esempio, le bottiglie di Bordeaux sono state modellate sulla bottiglia usata per il vino di Champagne.
Fonte: Corso Barman Roma.
Al via Wine Paris & Vinexpo!
Da lunedì 13 a mercoledì 15 febbraio 2023, torna nei padiglioni fieristici di Expo Porta di Versailles a Parigi Wine Paris & Vinexpo, l’evento dedicato ai produttori vitivinicoli e acquirenti internazionali. Parigi si prepara dunque ad accogliere l’intera arena del vino e dei liquori, sia produttori che visitatori professionali, per 3 intensi giorni di incontri chiave, conversazioni entusiasmanti e appuntamenti di lavoro su misura. Un evento importante per il settore che vedrà la partecipazione di ben 3.100 espositori provenienti da 45 paesi, la realizzazione di oltre 100 degustazioni e discussioni multiformato sui nuovi modi di produrre e bere vino nel mondo. Quasi 40 masterclass per immergersi nel cuore di specifiche regioni vinicole con i massimi esperti in materia. Un’area dedicata all’innovazione e alla digitalizzazione all’interno del settore per fornire supporto a tutti gli stakeholder durante la transizione e rispondere alle nuove sfide del mercato.
Fonte: Wine&Thecity.
Vino: la battaglia contro le etichette anti-alcol ha senso?
Le etichette che avvisano i consumatori sui potenziali danni dell’alcol sono uno strumento utile di consapevolezza e conoscenza: perché di alcol si muore (e tanto). La questione è talmente mainstream che ci si è messo in mezzo perfino Al Bano: “Cosa mai capiranno gli Irlandesi di vino?“. Il tema sono le nuove controverse etichette che in Irlanda avviseranno i consumatori dei danni causati dall’alcol, un po’ come già avviene con le sigarette. La proposta è stata notificata dalle autorità di Dublino alla Wto a Ginevra il 6 febbraio scorso, e questo significa che chiunque sia contrario ha novanta giorni per sollevare le sue opposizioni. L’Italia, c’è da dirlo, ce la sta mettendo tutta, con una task force che c’è mancato poco arrivasse anche con un monologo sul palco dell’Ariston.
Fonte: Dissapore.
Turismo, non solo monumenti e musei: cibo e vino al top della spesa per la vacanza in Italia.
Non solo monumenti, borghi e musei. L’Italia torna essere il Belpaese del buon cibo e del buon vino. Questi, infatti, sono diventati la voce principale del budget della vacanza in Italia con oltre un terzo della spesa destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o souvenir enogastronomici in mercati, feste e sagre di Paese. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentati in occasione della Bit 2023, la Borsa internazionale del Turismo di Milano. Come sottolinea la Coldiretti in una nota l’ impatto economico è valutato vicino ai 30 miliardi di euro nel 2022, divisi tra turisti italiani e stranieri che sempre più spesso scelgono l’Italia come meta delle ferie per i primati a tavola. Un risultato che dimostra l’immenso valore storico e culturale del patrimonio enogastronomico nazionale che è diffuso su tutto il territorio e dalla cui valorizzazione dipendono molte delle opportunità di sviluppo economico ed occupazionale.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Un Franciacorta da anfiteatro.
L’ossessione per la ricerca della qualità a Monte Rossa, inizia all’atto della fondazione, nel 1972, quando Paolo Rabotti, con la preziosa assistenza della moglie Paola, individua un anfiteatro di colline a sud del Lago d’Iseo. È lì che secondo lui la combinazione di terreni morenico-glaciali, esposizione e perfetta ventilazione permettono di coltivare uve adatte alle sue ambizioni.
Fonte: Espresso.
Vino: 45 buyers internazionali a Lucca, Massa Carrara e Pisa.
Tre delegazioni di buyer internazionali del settore vitivinicolo ospitati dalla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest il 12 febbraio per scoprire tre territori vocati dell’enoturismo sulla costa. Sono 45 operatori che hanno partecipato all’edizione 2023 di BuyWine, evento dedicato ai vini made in Tuscany, promosso da Regione Toscana in programma alla Fortezza da Basso di Firenze nei giorni 10 e 11 febbraio e che visiteranno le realtà vitivinicole di Massa, Pisa e Lucca. Le delegazioni che partecipano al tour, si spiega in una nota, sono composte da operatori commerciali provenienti da Argentina, Danimarca, Regno Unito, Portogallo, Usa, Thailandia, Canada, Svizzera, Israele e Spagna e visiteranno le Colline Lucchesi e Montecarlo, le colline del Candia a Massa-Carrara, la tradizione delle colline del Montescudaio e le nuove realtà enologiche di Volterra.
Fonte: ANSA.
Lotta alla flavescenza dorata, le linee guida. In mille al convegno alla Fiera.
Un migliaio circa gli imprenditori agricoli che si sono ritrovati al padiglione della fiera per il convegno annuale “Appuntamento con il Prosecco e le altre denominazioni vitivinicole del nostro territorio” promosso dal Comune di Godega, con partner la Cantina sociale di Orsago. Presenti gli eurodeputati Gianantonio Da Re e Rosanna Conte, il deputato Gianangelo Bof, i consiglieri regionali Fabiano Barbisan, Roberto Bet e Sonia Brescacin, numerosi sindaci, oltre al mondo vitivinicolo, dalle cantine ai viticoltori, ai consorzi di tutela. Sostenibilità economica, ambientale e sociale, lotta alla flavescenza dorata: le parole chiave del 2023 per il mondo vitivinicolo. Si è parlato di concorrenza, dall’Australia al Sud Africa passando per gli Stati Uniti.
Fonte: Verbania Notizie.
100 donne del vino sul Lago Maggiore.
Vino, Sostantivo Femminile: sul Lago Maggiore “vetrina” per 100 produttrici di vino. Le imprenditrici del mondo del vino si raccontano al pubblico: banchi di degustazione, masterclass ed esperienze sensoriali nelle eleganti sale del Grand Hotel des Iles Borromées, a Stresa. Attese un centinaio di produttrici e professioniste del settore da tutta Italia per la prima edizione di “Vino, Sostantivo Femminile”, il grande evento in programma domenica 5 marzo a Stresa (VB), sul Lago Maggiore. Sarà una giornata di scoperta, degustazioni e incontri dedicati alle donne del mondo del vino, un evento inedito organizzato da AIS Piemonte in collaborazione con la delegazione AIS Verbania e con l’Associazione Nazionale Le Donne Del Vino, guidata dalla neo presidente Daniela Mastroberardino.
Fonte: Tribuna Treviso.
STAMPA ESTERA
Les grandes ambitions de Wine Paris.
La 4e édition du salon Wine Paris e Vinexpo s’ouvre aujourd’hui et se tient jusqu’au 15 février, porte de Versailles. Avec pour objectif de devenir le premier grand rendez-vous des spécialistes de la filière vin au monde. 30.000 visiteurs sont espérés. I1ya du soulagement, de l’impatience et de l’espoir.« On sort de la crise du Covid beaucoup plus forts ! C’est le bénéfice d’avoir maintenu le salon 2022 », se réjouit Rodolphe Lameyse, directeur général de Vinexposium, organisateur mondial de salons du vin et de spiritueux Wine Paris e Vinexpo tient sa promesse de réunir à Paris tous les acteurs alors qu il a longtemps fallu se contenter d’événements disséminés par appellations régionales. Avec 3.100 exposants et un objectif de 30.000 visiteurs, le salon marque les retrouvailles avec les clients. «On espère que c’est la première année normale après le Covid », confie Damien Malejacq, responsable marketing de Tutiac, coopérative de 500 vignerons de Gironde. «Concentrer 60 rendez-vous en trois jours est plus rentable que de visiter nos contacts ». Gagner en visibilité, prendre des parts de marché, à condition que le calendrier soit favorable. Choisir le mois de février fait l’unanimité : « C’est mieux pour présenter nos produits, Bordeaux Vinexpo était organisé en juin, c’était trop tardif», explique Miren de Lorgeril, à la tete de 300 hectares dans le Languedoc. Après la fusion avec le salon bordelais, les grands acteurs du marché avaient boudé le rendez-vous en 2020, le Covid a annulé l’édition 2021 et bousculé celle de 2022 finalement maintenue. « Cette année, avec la présence des poids lourds du secteur, le salon prend une autre dimension », estime Hugues Forget, chef de rave de la Grande épicerie de Paris. Selon l’aphorisme d’Emmanuel Macron, le vin, c’est « l’óme française ». Paris doit donc devenir sa capitale. Le salon valorise cette année la gastronomie et a convaincu Guy Savoy de parrainer l’événement. « On exporte près de 14 milliards d’euros de vin par an et on n’entend pas assez parler de ce succès ! souligne le chef qui met ses trois étoiles au service de notre patrimoine. Il faut arréter de ringardiser le vin qui esta la fois notre agriculture et notreculture. » La carte de la proximité Parrainage prestigieux, association avec le concours du meilleur sommelier du monde, partenariats avec 180 bars et restaurants parisiens, Wine Paris e Vinexpo espère rivaliser avec son concurrent allemand, ProWein, à Düsseldorf « Pro Wein, c’est si grand que pour arriver aux vins français, il faut traverser tout le salon », raconte Frédéric Castels, directeur général de la maison de négoce Borie-Manoux.
Fonte: Echos.
Les vins du monde amoureux de la France.
Après l’Italie, l’Amérique du Sud et la Californie, d’autres régions viticoles se tournent vers le négoce français pour gagner de nouveaux marchés. Autriche, Californie, Italie, Espagne, Portugal, Oregon, Etat de New York, Liban ou Moldavie… iors de cette édition 2023 de Wine Paris, pas moins d’un pavillon sur deux est occupé par un pays étranger, sans compter les nombreux stands. Une forte représentation qui bouscule les producteurs hexagonaux et souligne un mouvement de plus en plus important : l’arrivée sur le marché français des vins du monde. «Je reçois chaque jour entre 15 et 20 mails de producteurs qui souhaitent être commercialisés en France», reconnait Florent Barrère, président de Barrère e Capdevielle, un importateur de grands vins étrangers. Les pays les plus agressifs : le trio classique composé par «l’Italie, l’Espagne et le Portugal, qui communiquent beaucoup, mais aussi le ProcheOrient, l’Europe centrale et l’Est, la Serbie, la Roumanie et la Bulgarie en tête». Avec un catalogue de plus de 800 références du monde entier, Florent Barrère explique que, si l’arrivée en masse de vins étrangers remonte à la fin des années 2010, la démocratisation de ces produits en France est plus récente. «l.ee plus jeunes sont complètement décomplexés vis-a-vis de ces vins, souvent bien moins chers que les français. Quant aux plus figés, souvent plus aisés, ils sont à la recherche de pépites et sont prêts à s’acheter des bouteilles haut de gamme, qu’elles proviennent d’Italie, d’Australie ou de Californie. » L’émergence d’amateurs de petits prix ou, à l’inverse, de chasseurs d’étiquettes serait-elle la seule explication au développement de références internationales sur le marché français? Pour i.oïc Parola, directeur général de Pardela Wines qui importe 300 références d’une quinzaine de pays, le tourisme a aussi une part importante_ « Voyager aiguise la curiosité, renforce l’intérêt et la demande. Les chefs, sommeliers et cavistes voyagent aussi, travaillent à l’étranger. Une mobilité qui fait bouger les lignes, notamment en France, ail nous avons la chance d’avoir une grande diversité viticole.» Désormais, presque chaque caviste a un rayon dédié aux crus venus d’ailleurs, idem en grandes surfaces. Quant à la restauration, elle n’est pas en reste, tant elle est portée par la forte présence de la gastronomie italienne dans la moindre ville de l’Hexagone.
Fonte: Figaro.
Entretien avec Rodolphe Lameyse: Wine Paris, un rendez- vous international.
Le directeur général de Vinexpo, Rodolphe Lameyse, pronostique une excellente édition du salon* qui attire des producteurs du monde entier et fait la part belle aux spiritueux. Alors que le salon ouvre ses portes pour trois jours, quelle pourrait être la devise de cette edition? Rodolphe LAMEYSE. – Clairement : un monde en action. Que ce soit au niveau des initiatives diverses, des actions commerciales et surtout de la très forte participation internationale. À défaut de remplacer ProWein, nous faisons jeu égal. Avec l’ambition de le remplacer. Même si la concurrence est stimulante et que le salon de Düsseldorf existera toujours. Cependant, que ce soit avec le rendez-vomis de Paris ou celui de Singapour, Vinexpo Asia, qui se tiendra en mai, notre ambition de devenir le leader mondial se concrétise. En Europe, c’est déjà le rendez-vous préféré du monde du vin et des spiritueux et nos atouts devraient s’afficher dans les faits. Nous ressentons une vraie excitation qui devrait se traduire aussi dans les chiffres puisque nous espérons 30000 visiteurs professionnels pendant les trois jours du salon. Quelles sont les nouveautés de cette année? Tout d’abord, il y a le partenariat avec l’association de la sommellerie internationale qui vient de désigner son champion et sera très présent sur le salon. Nous sommes très engagés dans la promotion de la sommellerie. Deuxième point notable, cette édition 2023 est placée sous le signe de l’international avec une forte présence des États-Unis, de la Suisse, du Liban, de la Turquie qui ont un pavillon, mais aussi des nations moins connues comme la Moldavie ou la Géorgie. C’est une véritable géopolitique qui se manifeste ici et ce n’est qu’un début. Enfin, dans un contexte de profonde mutation de la filière vins et spiritueux en proie à de nombreuses difficultés – épisodes climatiques, inflation, difficultés d’approvisionnement et de fret -, nous comptons offrir des pistes de réflexion, de partage, et démontrer qu’il n’y a pas de fatalité. la filière a toujours été résidente et saura toujours trouver des réponses. Essentiel, cette année : donner une lecture des terroirs. Quand on sera dans la section Bordeaux, tous les vins seront représentés. Idem pour la Champagne, la Loire, etc. Chacun pourra s’exprimer dans le respect de sa marque et de son positionnement. Que ce soit pour les Français, mais aussi pour des marques internationales comme Premium F•onily Wines ou de grands négociants tels Duclot. Nous avons mis beaucoup d’énergie pour faire.de ce rendez-vous une réussite et les clients sont là. Qu’ils soient des fidèles de Wine Paris qui investissent des espaces plus grands ou des nouveaux exposants qui nous font confiance. Que faites-vous pour animer les soirées des participants? Effectivement, le salon ne s’arrête pas aux horaires d’ouverture des pavillons de la porte de Versailles.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 12 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Un perfetto anfiteatro.
ossessione per la ricerca della qualità a Monte Rossa, inizia all’atto della fondazione, nel 1972, quando Paolo Rabotti, con la preziosa assistenza della moglie Paola, individua un anfiteatro di colline a sud del Lago d’Iseo. È lì che secondo lui la combinazione di terreni morenico-glaciali, esposizione e perfetta ventilazione permettono di coltivare uve adatte alle sue ambizioni. Quello di Paolo è progetto raffinato, che prima di altri introduce concetti moderni, sopra tutti l’idea di un vino evoluto, figlio di scelte ben precise in ogni tappa della produzione, utilizzo della tecnologia in primis. Non a caso fu il primo presidente del Consorzio di Tutela, nel 1990. Fin dall’inizio abbandona i vini fermi per le bollicine, optando per il Metodo Classico e realizzando una serie di etichette, tra cui il Cabochon, che hanno scritto la storia della tipologia.
Fonte: Espresso.
Ora il vignaiolo Moser batte anche il campione.
I grandi Trentodoc della cantina dell’ex ciclista «Lavoravo le vigne ancora prima di correre» Addio vigna del ciclista. La cantina Moser non ha più bisogno della fama di Francesco il campione del mondo e uno dei più importanti sportivi della storia italiana. Naturalmente lui è là, in forma come quando vinceva il Giro d’Italia nel 1984 e faceva il record dell’ora in Messico, e infatti il vino bandiera dell’azienda, un metodo classico Trento doc da uve Chardonnay, si chiama 51,151 come i chilometri percorsi da Francesco quel 23 gennaio 1984. Ma sono il figlio Carlo, manager, e il nipote Matteo, enologo, a portare avanti la cantina.
Fonte: Giornale.
Demeter Italia: la carica dei 700 biodinamici.
Settecento aziende, non solo produttrici di cibo e vino (ci sono anche trasformatori e piattaforme di distribuzione) che hanno in mente una sola cosa: fare agricoltura biodinamica che rispetti rigidamente gli standard dettati (e controllati) dalla Biodynamic Federation Demeter International (BFDI). Si tratta di cinque apicoltori, 23 allevatori, 180 viticoltori e 143 frutticoltori che costituiscono lo zoccolo duro del biodinamico all’italiana. «Stiamo crescendo ma siamo ancora molto lontani dai numeri di altri Paesi come la Germania», dice Enrico Amico, il presidente di Demeter Italia, con cui parliamo nel corso di una cena milanese svoltasi qualche giorno fa al ristorante 28 Posti sui Navigli.
Fonte: Giornale.
Così Putin e i suoi beffano le sanzioni «Brindisi con vini da 200mila euro».
Piovono missili sull’Ucraina, cannonate sui territori occupati dai russi e gli eserciti di Mosca e Kiev si scontrano in un quotidiano bagno di sangue mentre il tracollo delle economie russa e ucraina condanna la popolazione alla miseria. Eppure al Cremlino e nei circoli elitari del potere russo non si rinuncia a degustare un prezioso calice di Domaine Leroy di Borgogna del 2007, prodotto in 608 bottiglie nella vigna di Musigny, o meglio ancora a un Richebourg del 1984 (gemello di quello battuto da Christie s nel 2020 per 207mila euro), uno tra 10 Henri Jayer importati in Russia tra novembre e dicembre 2022, in pieno conflitto, a dispetto delle sanzioni europee che impongono il limite all’export verso la Russia di 300 euro a bottiglia.
Fonte: Messaggero.
Domani sul palco dello Stignani vanno in scena i migliori Albana.
Grazie alla grande qualità espressa dal made in Imola per l’Albana, sarà proprio la città di confine tra Romagna ed Emilia ad ospitare le premiazioni dell’Albana Dèi. Il concorso che da anni premia le migliori versioni uscite per il simbolo del calice in bianco della vitivinicoltura romagnola approda così domani, a partire dalle 17.30, al Ridotto del Teatro Comunale “Ebe Stignani” (ingresso dalla biglietteria, via Verdi) . La premiazione di questo importante evento vitivinicolo svoltosi nei mesi di ottobre e novembre dell’anno scorso e poi in dicembre in alcuni ristoranti, è non solo un riconoscimento per chi produce il nettare di Bacco, ma anche e soprattutto per la promozione e la conoscenza di un vitigno e di un vino che è simbolo del territorio.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Balzo dei ricavi ( 38%) per Cantina Rauscedo «L’etichetta irlandese può frenare i consumi».
II presidente Antonio Zuliani: «Non siamo preoccupati ma è una insidia che i Paesi produttori devono affrontare». In un’epoca in cui i cambiamenti repentini di scenario economico sono all’ordine del giorno – come pandemia e guerra ci hanno insegnato a partire dal 2020 – alle aziende occorre avere dei piani strategici che oltre a progettare il futuro permettano anche risposte elastiche alle varie sfide. Il tutto senza dimenticare, ovviamente, la solidità dell’ambito economico-finanziario. Per questo Cantina Rauscedo, una delle realtà di punta della cooperazione vinicola regionale, nel proprio piano strategico triennale 2023-2025 appena approvato ha anche inserito degli stress test per “saggiare ” la propria elasticità.
Fonte: Messaggero Veneto.
Muretti a secco delle 5 Terre. I contributi per il restyling.
Il Parco ha accolto più di 650 domande e stanziato 766 mila euro ai coltivatori Preoccupa il numero di ettari coltivati a vigneto:150 ma 60 anni fa erano 500 • rii_”. ?- I terrazzamenti sopra Manarola. I produttori delle Cinque Terre stanno ricevendo i contributi stanziati con il vecchio Piano di Sviluppo Rurale, (Psr) per la ricostruzione dei muri a secco. Il Parco Cinque Terre, che aveva raccolto le domande dei coltivatori, beneficiari delle somme stanziate dalla Regione per il comparto agricolo e per la costruzione dei muri a secco, sta ancora liquidando alcuni produttori, in attesa che la Regione dia il via al novo bando.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Monica e Davide un terreno e un buon vino – Un terreno, una parcella, un vino Il progello di Monica e Davide.
Monica Pedrotto e Davide Canina hanno dato vita a «I Parcellari»: la parcella è uno spazio definito in un appezzamento di terra Parcellari, progetto ideato e realizzato da Davide Canina e Monica Pedrotto, enologa e compagna di vita, nasce nel 2019 in collaborazione con 1 Produttori di Govone. Davide, ingegnere passato al mondo del vino grazie alla sua grande passione, all’epoca era I lead Sommelier della Locanda del Sant’Uffizio di Enrico Bartollni, dopo diverse esperienze nel mondo della ristorazione stellata piemontese (i Due Buoi e Osteria Arborina sotto la direzione di Andrea Ribaldone).
Fonte: Corriere Torino.
I consorzi del vino all’attacco “No all’etichetta nuoce alla salute” – Bacco&tabacco.
Il presidente Filippo Mobrici: “Vien da pensare che dietro a questa mossa ci sia una lobby” «Il vino è cultura storia, paragonarlo alle sigarette è semplicemente folle». Filippo Mobrici, vice presidente di Piemonte Land e presidente del Consorzio Barbera boccia la decisione dell’Irlanda di apporre l’etichetta «Nuoce fortemente alla salute» sulle bottiglie di alcolici. Bacco e tabacco Levata di scudi dei consorzi del vino “No all’etichetta nuoce fortemente alla salute” 100 Min Il valore dell’export delle aziende astigiane 35 Litri Il consumo annuo pro capite di alcol in Italia. Il vino per noi è cultura storia tradizione, è tutto ciò che è ci appartiene almeno da 3000 anni, pensare di paragonarlo alle sigarette è semplicemente folle».
Fonte: Stampa Asti.
Calabrese: ciò che è proibito ha sempre raddoppiato i danni – “Tutto ciò che è stato proibito ha raddoppiato i danni”.
Polemica dopo la presa di posizione dell’immunologa Antonella Viola che ha affermato di condividere la decisione dell’Irlanda di inserire nell’etichetta degli alcolici gli avvertimenti sui danni alla salute. Un tema affrontato i dal professor Giorgio Calabrese, esperto di alimentazione. “Tutto ciò che è stato proibito ha raddoppiato i danni” Il professor Giorgio Calabrese: in disaccordo con l’immunologa Viola Bere con moderazione appaga il palato e favorisce la digestione. Il vino come le sigarette? È polemica dopo la presa di posizione dell’immunologa Antonella Viola che ha affermato di condividere la decisione dell’Irlanda di inserire nell’etichetta degli alcolici gli avvertimenti sui danni alla salute. Un tema affrontato in articoli e dibattiti televisivi dal professor Giorgio Calabrese, esperto di alimentazione.
Fonte: Stampa Asti.
II primo Salone del Vino a Torino dal 4 marzo.
Debutta la prima edizione del Salone del Vino di Torino, dal 4al S marzo in luoghi simbolo della città: Museo del Risorgimento, Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna, dove sono attesi oltre 250 produttori. La tappa di avvicinamento si svolgerà dal 28 febbraio, con un palinsesto off che coinvolgerà anche le periferie, con più di 100 eventi diffusi in oltre 80 location.
Fonte: Stampa Torino.
Opportunità e nuove sfide. CVA rilancia: il 2023 sarà un anno decisivo..
La Qualità dei vini e la credibilità produttiva e commerciale dell’azienda agrigentina. Parla il Presidente Giovanni Greco. C’è ottimismo ma anche senso di responsabilità e consapevolezza che ogni risultato richiede impegno e sacrificio. Il 2022 è stato un anno di ripresa, soprattutto in Italia e in alcuni paesi esteri che costituiscono, da sempre, una quota importante del fatturato complessivo. Gli effetti negativi della pandemia sono stati totalmente assorbiti e superati, con risultati lusinghieri che proiettano sul 2023 nuove opportunità ma anche nuove sfide. Un incremento di fatturato a due cifre, gli USA che diventano il primo mercato all’estero di CVA Canicattì, grandi conferme in Europa con Germania, Svizzera, Francia e Gran Bretagna che si confermano mercati più che interessanti, con l’Asia che cresce e che – nel 2023 – almeno nelle previsioni, può generare nuovi significativi incrementi, soprattutto in Cina.
Fonte: Repubblica Palermo.
Il Vinitaly perde pezzi pesanti: dopo Biondi-Santi ora è Banfi a disertare la fiera veronese – Vino, verso un export da record Anche la Francia beve toscano.
Anche la Francia beve toscano I dati alla presentazione di PrimAnteprima. Cresce anche il ricavo medio in vigna Vendere il vino ai francesi è un po’ come vendere il ghiaccio agli eschimesi. Tra i tanti dati positivi che hanno inaugurato la «Settimana delle anteprime», quella in cui i principali consorzi vitivinicoli presentano le nuove annate, salta all’occhio che il vino toscano abbia fatto registrare nel 2022 un più 31% di export in valore verso la Francia. La domanda di vini Dop toscani si concentra soprattutto nei Paesi extra Ue, con una forte concentrazione in tre direzioni: i157% delle consegne viene effettuato in Usa, Germania e Canada, con gli Stati Uniti che da soli rappresentano II 34% in volume e 1138% in valore.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Giani in ritardo, Nardella taglia il nastro Prima la lite, poi il replay.
Palazzo Medici «Potevate aspettarmi, dopo tutto questa è roba della Regione…». La querelle comincia con la voce alterata del governatore Eugenio Giani, che rimbrotta il sindaco di Firenze Dario Nardella. II resto è un’escalation in un rapporto che spesso, soprattutto nelle ultime settimane, ha viaggiato sull’orlo della crisi di nervi. Nervi saltati alle 13.15 di ieri, al battesimo della mostra «Nuove Cantine Italiane», nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medid Riccardi. Le forbici sono in mano a Nardella, che indossa la fascia blu da sindaco metropolitano.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Le cantine cambiano s1iaegia Il Vinitaly perde pezzi pesanti.
Dopo Biondi-Santi, non va Banfi. Il Consorzio Bolgheri si allarga In molti lo ripetono ogni anno, ma qualcuno è passato ai fatti e non si tratta certo dell’ultima cantina della Toscana. Banfi non parteciperà a Vinitaly 2023. La fiera del vino più importante d’Europa, una delle più antiche alla sua 55esima edizione il prossimo aprile, comincia a perdere pezzi più che importanti in Toscana. Biondi-Santi, storicamente uno stand verde tra i più ammirati e ambiti del padiglione regionale, aveva già rinunciato nei 2022. Quest’anno i francesi del gruppo che controlla la cantina gioiello di Montalcino si porta via anche Isole e Olena, l’azienda chiantigiana recentemente acquisita. La conferma arriva dal gruppo stesso: «Non siamo al Vinitaly in fiera, ma saremo a Verona.
Fonte: Corriere Fiorentino.
I “buyer” alla scoperta del vino lucchese.
La Camera di Commercio accoglierà oggi 45 operatori reduci dal BuyWine di Firenze alla scoperta di Colline lucchesi e Montecarlo LUCCA Tre delegazioni di buyer internazionali del settore vitivinicolo ospitate dalla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest per scoprire tre territori vocati dell’enoturismo sulla costa: sono ben 45 gli operatori che hanno partecipato all’edizione 2023 di BuyWine di Firenze e che visiteranno nella giornata odierna le realtà vitivinicole di Massa, Pisa e Lucca. Le delegazioni presenti al tour sono composte da operatori commerciali provenienti da Argentina, Danimarca, Regno Unito, Portogallo, Usa, Thailandia, Canada, Svizzera, Israele e Spagna e visiteranno le Colline Lucchesi e Montecarlo, le colline del Candia a Massa-Carrara, la tradizione delle colline del Montescudaio e le nuove realtà enologiche di Volterra, ormai non più solo città etrusca ma anche città del vino.
Fonte: Nazione Lucca.
Bene l’export del vino toscano volano gli Usa e la Francia – Gli Usa trainano l’export ma adesso il nostro vino piace anche ai francesi ( 31%).
Il consumatore tipo del vino toscano in Italia? Over 60 e con reddito medio-alto. Mentre nel mondo a richiederlo sono perlopiù gli americani. Con incassi in crescita ma volumi in ribasso. L’anno appena passato, per il vino della regione, sarà «da record». A dirlo i dati di Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) presentati ieri nell’ultimo giorno della fiera B2B BuyWine e in occasione di PrimAnteprima, che ha aperto la settimana in cui i consorzi vitivinicoli presenteranno le nuove annate (oggi il Chianti lovers e Rosso Morellino alla Fortezza da Basso di Firenze, seguiranno Chianti Classico, Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano, L’Altra Toscana).
Fonte: Repubblica Firenze.
I vini toscani 112022 anno record per le Dop destinate all’export.
Per il vino made inTuscany112022 sarà un’annata da record dal punto di vista degli incassi riferibili all’export delle Dop: le stime parlano di oltre 690 milioni di euro (+7%), anche a fronte di una flessione in termini di volume (-3%), in linea con le altre Dop nazionali. I dati sono stati presenta ti in occasione di PrimAnteprima a Firenze.
Fonte: Tirreno.
Settimana di anteprime alla Compagnia.
Con PrimAnteprima 2023 prende il via ufficialmente, al cinema La Compagnia, la Settimana delle anteprime di Toscana, durante la quale i consoni di tutela presentano le nuove annate dei vini alla stampa specializzata di settore. Istituzioni, consorzi ed esperti del settore coglieranno l’occasione di PrimAnteprima 2023 per fare il punto su andamento, trend ed export del settore vitivinicolo in Toscana e sullo sviluppo dell’enoturismo, presentando i dati alla stampa italiana ed estera. Sarà presente anche, in veste di ospite, Dario Dainelli, ex calciatore di Fiorentina e Chievo Verona, ora viticoltore.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
I clienti internazionali alla scoperta del nostro vino.
Masterclass alla Fattoria Sardi con le due doc lucchesi Lucca Tre delegazioni di buyer internazionali del settore vitivinicolo saranno ospiti oggi della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, per scoprire tre territori vocati dell’enoturismo sulla costa. Sono 45 operatori che hanno partecipato all’edizione 2023 di BuyWine, evento dedicato ai vini made in Tuscany, promosso da Regione Toscana in programma alla Fortezza da Basso di Firenze nelle giornate di ieri e di venerdì e che visiteranno le realtà vitivinicole di Massa, Pisa e Lucca_ Come tradizione, i buyer dopo aver degustato i vini alla Fortezza da Basso, sono accompagnati a visitare quei terroir di cui i vini della costa sono espressione, coni loro paesaggi, terreni, microclimi, ma anche con le peculiarità artistiche, culturali e gastronomiche.
Fonte: Tirreno Lucca-Pistoia-Montecatini.
Intervista a Sandro Boscaini – Masi e l’appassimento delle uve «Un’arte da esibire al mondo».
interviene su stadio produttivo e candidatura a patrimonio dell’Unesco Masi e l’appassimento delle uve «Un’arte da esibire al mondo» È terminata la fase nei fruttai «Quest’anno grappoli di una sanità mai vista. Le etichette irlandesi? Non distinguono tra uso e abuso». Un esempio di alto artigianato da poter esibire al mondo: questo rappresenta la tecnica dell’appassimento delle uve della Valpolicella per Sandro Boscaini, presidente del Gruppo Masi, e immenso sarebbe il potenziale che potrebbe scaturire dall’eventuale riconoscimento come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
Fonte: Arena.
Il ministro e la riscossa del vino «E il Vinitaly sarà la vetrina».
Il titolare delle Politiche agricole alla prima edizione di Eos, la manifestazione dedicata ad armi e caccia D ministro e la riscossa del vino «E il Vinitaly sarà la vetrina» Parte da Verona la battaglia per la tutela dopo il caso Ue sull’etichettatura come per le sigarette. Lollobrigida: «È la storia, non va demonizzato ma bevuto consapevolmente». Il Vinitaly per difendere a livello internazionale il vino. Parte da Verona la battaglia. Il pensiero del ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della prima giornata di Eos-European Outdoor, la fiera dedicata alla caccia, tiro e pesca sportiva, va proprio in questa direzione. «Vinitaly», ha detto Lollobrigida nel primo pomeriggio di ieri, «è l’iniziativa più importante per un prodotto che ha millenni di storia. Siamo contro gli abusi, ma le popolazioni che utilizzano il vino non possono essere demonizzati.
Fonte: Arena.
Parigi, Innsbruck e il Garda in rosa.
400 le bottiglie Special Edition per Lago di Garda in Love. Si apre la stagione del vino La festa di San Valentino è l’occasione di lancio dell’intensa stagione del Chiaretto di Bardolino, il vino rosa del Garda Veronese, che sarà protagonista dall’11 al 15 febbraio sul lago di Garda, a Jesolo, a Innsbruck per Lago di Garda in Love e contemporaneamente a Parigi per Wine Paris e Vinexpo Paris. Tornerà quindi sulla riviera gardesana ai primi di marzo con la tredicesima edizione dell’Anteprima, che si svolgerà fra Bardolino e Lazise. “Il programma di lancio della nuova stagione del Chiaretto di Bardolino — dichiara Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio — è veramente ricco.
Fonte: Cronaca di Verona.
La guerra del vino.
Le lobby del cibo contro i simboli della Dieta Mediterranea: l’olio e il vino Dietro il paravento della salute si nascondono interessi forti e consolidati Luciano Pignataro Il vino rientra, da migliaia di anni, nella Dieta Mediterranea. Il tema è, la sobrietà e la misura del consumo dei diversi alimenti, la famosa piramide che mette ala base la frutta, la verdura, gli ortaggi, i legumi, il mondo vegetale insomma. Decine e decine di studi hanno confermato la validità di questo stile alimentare: basta consultare i risultati del lavoro del Centro di Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea “MedEatResearch” presso l’Università Suor Orsola Benincasa fondato dal professore Marino Niola che porta avanti da dieci anni esatti, insieme alla professoressa Elisabetta Moro, una mole di lavori scientifici sull’argomento.
Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.
Dal Carso alla Valpolicella La migliore gioventù vinicola.
Francesco Saverio Russo, marchigiano di nascita e toscano di adozione, nel suo seguitissimo “WineBlogRoll” ha indicato i giovani vignaioli che più lo hanno emozionato nel 2022. A partire dalla figlia d’arte Marta Venica sul Collio Claudio De Min Ho bevuto Vini che mi hanno commosso, ho conosciuto produttori che mi hanno dato tanto e ringrazio ogni giorno il Vino per il suo modo unico di entrarci dentro e lasciarvi sempre qualcosa di nuovo», dice Francesco Saverio Russo, marchigiano che vive in Toscana, wineblogger e divulgatore enoico, creatore e curatore di “WineBlogRoll”, uno dei blog più seguiti, dinamici e originali del settore, «una sorta di scommessa con me stesso» ha spiegato recentemente in un’intervista che si può leggere integralmente sul sito di Donatella Cinelli Colombini, la signora del Brunello di Montalcino.
Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.
Lotta alla flavescenza dorata, le linee guida. In mille al convegno alla Fiera.
Un migliaio circa gli imprenditori agricoli che si sono ritrovati al padiglione della fiera per il convegno annuale “Appuntamento con il Prosecco e le altre denominazioni vitivinicole del nostro territorio” promosso dal Comune di Godega, con partner la Cantina sociale di Orsago. Presenti gli eurodeputati Gianantonio Da Re e Rosanna Conte, il deputato Gianangelo Bof, i consiglieri regionali Fabiano Barbisan, Roberto Bet e Sonia Brescacin, numerosi sindaci, oltre al mondo vitivinicolo, dalle cantine ai viticoltori, ai consorzi di tutela. Sostenibilità economica, ambientale e sociale, lotta alla flavescenza dorata: le parole chiave del 2023 per il mondo vitivinicolo. Si è parlato di concorrenza, dall’Australia al Sud Africa passando per gli Stati Uniti.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Nuovi impianti di viti bloccati fino al 2026 e lotta serrata alla flavescenza.
I consorzi vinicoli e la Regione a confronto su dati e prospettive Chiestolo sblocco delle riserve, no all’allargamento delle aree. Le cantine di ogni denominazione chiedono lo sblocco delle riserve vendemmiali e dello stoccaggio. Il motivo? Non hanno quasi più vino da vendere. Al tempo stesso i Consorzi confermano la volontà di mantenere il blocco dei nuovi impianti di viti, anche fino al 2026. Il che significa che si possono piantare viti, ma non rivendicare la Doc e tanto meno la Docg. È una delle tante novità che ben 1.100 produttori — riuniti venerdì sera alla Fiera di Godega — hanno appreso dalla Regione e dai Consorzi. Con una raccomandazione da parte di Luca Zaia, presidente della Regione, che ha mandato un messaggio: «Il Prosecco e gli altri vini vanno tutelati anche dal punto di vista fitosanitario». Chiaro il riferimento alla flavescenza.
Fonte: Tribuna Treviso.
«Coniugare vino e cultura si deve E più opportunità ai nostri giovani».
Valdobbiadene, da Fasol Menin incontro a tutto tondo con Zaia «Coniugare vino e cultura si deve E più opportunità ai nostri giovani». Coniugare vino e cultura? Non solo è possibile, ma doveroso. Vino, cultura e anche attualità politica e sociale. Come è accaduto ieri sera alle Cantine Fasol Menin della famiglia Tramet. Complice Rodolfo Brancoli, direttore de La Tribuna di Treviso e degli altri quotidiani veneti del gruppo, che davanti ad un folto pubblico ha condotto Zaia attraverso le pagine del suo libro “I pessimisti non fanno fortuna”. La cantina di Fasol è una specie di pinacoteca, dove si assaggiano bollicine di autentica qualità, ma si sorseggia anche cultura, storia, attualità.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vino: a Palazzo Medici Riccardi mostra su 11 cantine.
Una mostra fotografica dedicata alle cantine vinicole d’autore in Italia, che raccontano il territorio e il legame tra architettura e vino. L’esposizione, a cura di Roberto Bosi e Francesca Chiorino, è stata inaugurata oggi a Palazzo Medici Riccardi nell’ambito di PrimAnteprima, manifestazione promossa da Regione Toscana insieme alla Camera di commercio di Firenze e organizzata da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana. All’interno della Galleria delle Carrozze si trova il progetto della rivista Casabella: in totale sono 11 le cantine in mostra, di cui quattro in Toscana ovvero Cantina Poderenuovo (Siena), Cantina Antinori (Firenze), Cantina Il Bruciano (Livorno) e Cantina Masseto (Livorno).
Fonte: ANSA.
Viaggio nella bellezza del vino: le cantine d’autore in mostra a Firenze.
Fino al 19 febbraio nella galleria delle carrozze di Palazzo Medici Riccardi è aperta a ingresso libero la mostra “Nuove Cantine Italiane. Territori e Architetture”, a cura di Roberto Bosi e Francesca Chiorino della rivista Casabella. Si è aperta a Firenze la settimana delle anteprime del vino e a Palazzo Medici Riccardi è stata inaugurata con un convegno di esperti del settore la mostra fotografica “Nuove Cantine Italiane. Territori e Architetture”, a cura di Roberto Bosi e Francesca Chiorino della rivista Casabella. Fino al 19 febbraio nella galleria delle carrozze saranno esposte le immagini delle più scenografiche cantine d’autore italiane, un fenomeno che si è diffuso negli ultimi vent’anni in ogni parte del mondo e ha visto coinvolti architetti di fama mondiale come Norman Foster, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Mario Botta e Renzo Piano solo per citarne alcuni.
Fonte: InToscana.
A TORINO IL PRIMO SALONE DEL VINO, 250 PRODUTTORI IN 4 LUOGHI SIMBOLO PIÙ UN PALINSESTO OFF.
Oltre 250 produttori, 4 luoghi simbolo della città, Museo del Risorgimento, Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna, una “casa social”, degustazioni, incontri, cene e masterclass. È un viaggio fra i vini piemontesi, con alcuni ospiti di altre regioni, quello che si potrà fare dal 4 al 6 marzo alla prima edizione del Salone del Vino di Torino, che dal 28 febbraio propone anche un palinsesto Off con più di 100 eventi in una sessantina di location dal centro alle periferie. “Come Camera di Commercio – osserva il vicepresidente, Enzo Pompilio D’Alicandro – sosteniamo questo evento con più azioni, offrendo la nostra sede per diversi appuntamenti, promuovendo la partecipazione dei nostri produttori e rilanciando la nostra selezione Torino Doc che raccoglie 44 aziende e 165 vini torinesi”.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Il vino di Toscana e la forza del suo brand, tra mercato italiano, export ed enoturismo.
Lo stato dell’arte di una delle Regioni leader del vino italiano a “PrimAnteprima 2023” a Firenze. Eugenio Giani: “per noi il vino è storia e futuro”. Il valore del brand Toscana? “Lo spiega il +12% nelle vendite di Acqua Panna (gruppo S.Pellegrino,ndr) dopo che ha sostituito il marchio, fortissimo, del “made in Italy”, con il brand Toscana in etichetta. Pensiamo a quello che vale quando si abbina al vino, che a sua volta si lega alle bellezze storiche, culturali e paesaggistiche della nostra Regione, che attirano milioni di turisti nel mondo”. Parole, da “PrimAnteprima 2023”, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, sul palco insieme al “testimonial” di due passioni, calcio e vino, come Dario Dainelli, ex capitano della Fiorentina e oggi produttore di vino tra Cerreto Guidi e l’Isola del Giglio, con la sua cantina Dainelli, “che funziona come nel calcio, come amore, dedizione e gioco di squadra”, ha detto il calciatore-vigneron.
Fonte: WineNews.
Vino: cresce enoturismo, Covid volàno riscoperta benessere.
L’emergenza coronavirus, dopo il passaggio della sue fase più acute, è stato un inaspettato volano per la riscoperta del benessere delle attività vinicole, in particolare per quanto riguarda i prodotti della vigna. Aumenta la qualità dei vigneti e cresce, automatica, l’enoturismo in tutta Italia. Lo si evince dal Rapporto sul turismo enogastromico, con le attività legato al turismo del vino che procedono a vele spiegate in un percorso di risalita costante. “Il turismo enogastronomico è in crescita e non si è fermato nemmeno durante il Covid, quando avevamo tutti voglia di spazi aperti e, proprio qui, abbiamo visto la grande creatività delle cantine, che hanno saputo spostare tutto al di fuori, pensiamo ad esempio alle cene in vigna”. Lo spiega Roberta Garibaldi all’Agi, autrice del Rapporto sul turismo enogastronomico, presentato oggi a Firenze in occasione di PrimAnteprima, il lancio della Settimana delle anteprime di Toscana.
Fonte: Tag24.it.
Vino: Giani, assurdo etichette devianti Irlanda.
“Io ritengo che sia una cosa assurda, come presidente della Regione Toscana non consentirò mai che circolino sul nostro territorio etichette così devianti.. Penso che l’Irlanda può andare avanti quanto vuole ma posso assicurare che in Toscana non circolerà mai una etichetta che possa deviare da quella che è la chiara indicazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in occasione di ‘PrimAnteprima’, giornata che inaugura a Firenze la Settimana delle Anteprime di Toscana, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sul fatto che l’Irlanda sembra voler andare avanti nel mettere le etichette di vino che avvisino sui rischi di salute che hanno alcolici e superalcolici.
Fonte: ANSA.
Vino. Un 2022 da record per le produzioni toscane: l’export di Docg e Doc vale oltre 690 milioni euro (+7%).
Le stime parlano di oltre 690 milioni di euro (+7%), anche a fronte di una flessione in termini di volume (-3%), in linea con le altre denominazioni nazionali. I dati di ISMEA sono stati presentati oggi alla stampa nazionale e internazionale in occasione di PrimAnteprima, la manifestazione che apre ufficialmente la Settimana delle Anteprime di Toscana, in occasione della quale i principali Consorzi vitivinicoli presentano le nuove annate. Tra i partecipanti a PrimAnteprima, sul palco del Cinema La Compagnia di Firenze, i vertici di Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana, ISMEA e A.VI.TO.
Fonte: Agricultura.it.
Birre invecchiate in botti che contenevano vino o distillati.
Nell’ultimo articolo della rubrica ‘Giro del mondo in birra’, dedicato ai prodotti brassicoli del Portogallo, e alla loro storia, abbiamo sottolineato come il Paese sia maggiormente conosciuto per la produzione vitivinicola, soprattutto grazie al Porto, il vino liquoroso originario dell’omonima città portoghese. Allo stesso tempo però, soprattutto a partire dagli ultimi due decenni, in quella che nell’antichità era conosciuta come Lusitania dal nome del popolo che vi abitava, si sta progressivamente facendo conoscere un’interessante e variegato settore birrario artigianale: un movimento che, in alcune delle referenze proposte, fa incontrare armoniosamente il mondo della birra e quello del vino.
Fonte: Apetime-Magazine.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
