Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 11 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
In cantina – Haut-Brion, Magnum double face.
Rialzo del 36,6% per le annate dopo il 2000, ma perdita del 16% dal 1953 al 1982 Haut-Brion, Magnum double face di Cesare Pillon protagoniste questa settimana sono le 30 bottiglie Magnum di Château Haut-Bnon quotate alle aste internazionali sia nel 2022 che nel 2021: un numero sorprendente, che avrebbe consentito due puntate anziché una. Sorprendente il numero, perché non c’era mai stata una simile quantità di bottiglie da un litro e mezzo di Château Haut-Brion nel bilancio annuale delle aste, e anche perché i risultati raggiunti da tutte queste Magnum non lo giustificano perché non sono affatto entusiasmanti: complessivamente hanno perso 1’1,33%, che apparentemente è una percentuale trascurabile, ma applicata ai prezzi di questo premier cru bordolese significa 1.041 euro.
Fonte: Milano Finanza.
L’exploit del «vino di Firenze» Vendite in crescita del 20%.
Marco Ferretti (Consorzio Chianti Colli Fiorentini): «Ottimo rapporto qualità-prezzo». E dopo «Buywine» si inagura oggi la settimana delle anteprime al cinema La Compagnia. Parte con il botto il BuyWine della ripresa, il primo post-Covid che riporta in Toscana i buyers dell’Estremo Oriente. A fare boom è il vino di Firenze. «Ci sono aziende che parlano di un +20 per cento nel 2022 sul 2021, sicuramente una stagione più difficile», racconta Marco Ferretti, presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini, una delle sottozone del «grande Chianti». Performance in doppia cifra, insomma, nei 360 ettari di colline intorno alla città dai quali 28 aziende mettono sul mercato poco meno di un milione di bottiglie di Chianti docg.
Fonte: Nazione.
Ornellaia, vendemmia d’artista.
Ornellaia ha presentato l’annata 2020 e la Vendemmia d’artista numero 15 affidata a Joseph Kosuth.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
La Fortezza del Sannino, dove la tradizione fa rima con… innovazione.
La viticoltura nel beneventano è “faccenda seria” da millenni, lo confermano sia le tracce storiche che la vena, sempre brillante, delle creazioni di quella splendidamente e (per tanti aspetti) ancora misconosciuta terra che porta il nome di Sannio. Per secoli risorsa principe del territorio, il “mestiere della vite” qui si traduce in una serie di attenzioni dedicate a vitigni della tradizione come l’Aglianico, in particolare, oltre a Falanghina, Greco e Fiano, tipologie al centro anche del successo di cantina La Fortezza di Torrecuso, che si deve agli sforzi di Enzo Rillo, affermato imprenditore che ha deciso di investire nel territorio d’origine.
Fonte: Sport Week.
Prima edizione del salone del vino Torino apre quattro luoghi simbolo.
Nasce la prima edizione del Salone del vino di Torino, un omaggio ºIla terra e all’attività vitivinicola del Piemonte, tra storia e innovazione. Da sabato 4 a lunedì 6 marzo quattro luoghi simbolo di Torino, il Auseo del Risorgimento, la Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Paazzo Cisterna ospitano una nuova grande manifestazione che entra el programma dei grandi eventi della Città. Un palinsesto Off si sviluppa inoltre dal centro alle periferie e prevede un’intera settimana Jedicata al vino.
Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara.
Il vino buono, pulito e giusto A Bologna torna Slow Wine Fair.
In Fiera la seconda edizione della manifestazione dal 26 al 28 febbraio Il settore mobilitato Un ricco programma tra degustazioni, incontri, convegni e scambi commerciali Bologna Dal 26 al 28 febbraio, a Bologna si tiene la Slow Wine Fair, la seconda edizione della fiera dedicata al vino organizzata da Bologna Fiere e Sana, con la direzione artistica di Slow Food. «Con la Slow Wine Fair vogliamo cambiare il paradigma con cui si comprano e si vendono i vini. Sappiamo che è una missione molto complicata – dice Giancarlo Ganglio, coordinatore internazionale della Slow Wine Coalition-, ma solo lavorando sull’educazione dei consumatori e sulla formazione di chi commercializza le bottiglie si può sperare di modificare radicalmente il sistema di produzione, privilegiando metodi che preservino le risorse naturali e che incrementino la fertilità del suolo abbandonando la chimica di sintesi.
Fonte: Nuova Ferrara.
Innocenzi è direttore del Doc delle Venezie.
Flavio Innocenzi è il nuovo direttore del Consorzio Tutela Vini Doc Delle Venezie. La Doc triveneta – la seconda più estesa in Italia, che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot Grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – ha deciso di arricchire la propria struttura con una figura dirigenziale di alto profilo, scelta all’unanimità dal consiglio di amministrazione presieduto da Albino Armani, riconfermato nel 2022 alla guida del Consorzio di Tutela.
Fonte: Messaggero Veneto.
Torna al Savoia dopo la pandemia “Assaggio divino” di Slow food.
Domani dalle 14.30 alle 20 la kermesse enologica alla presenza di una quarantina di produttori regionali e sloveni. Non ci sono triestini Torna al Savoia dopo la pandemia “Assaggio divino” di Slow food. Friulano, refosco, ribolla gialla, malvasia, schiopettino, pignolo, picolit, verduzzo, sauvignon, vitovska. Il focus verte suivitigni autoctoni. Se a un utente enologico garberà assaggiare qualcuna di queste squisitezze regionali o confinarie, basta che tra le 14.30e1e20didomenica prossima si accomodi al Savoia Excelsior sulle Rive, paghi 15 euro e si accomodi negli spazi designati ad accogliere la 22.ma edizione di “Assaggio divino”, la manifestazione organizzata dallo Slow food triestino.
Fonte: Piccolo Trieste.
La cittadella del vino al via Appaltate opere da 2,3 milioni.
Soddisfatto il sindaco Franchetti per l’affidamento dei lavori «È uno degli obiettivi più importanti del mio mandato». Prossimo ad aprirsi il cantiere destinato a trasformare, nel centro storico di Castione, la contrada Böcc nella cittadella del vino. Ad annunciare l’imminente inizio dei lavori di un progetto da 2,3 milioni euro è il sindaco Massimiliano Franchetti, che interviene dopo l’esito della gara d’appalto indetta dal Comune. «É stata fatta l’aggiudicazione definitiva dei lavori la scorsa settimana e a breve, speriamo durante questo mese, salvo imprevisti, inizieremo i lavori», destinati a trasformare l’antico nucleo storico, composto da una serie di case rurali, che si trovano a pochi passi dall’auditorium comunale “Leone’IYabucchi”.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Cantina Terre d’Oltrepo: vista da New York , è una crisi inspiegabile.
La nostra azienda rappresenta negli Usa i vini di Terre d’Oltrepo, una cooperativa che conosco e apprezzo da ormai quindici anni. Ma il mio amore per l’Oltrepo è nato quando da giovane boy-scout mi sono ritrovato a scarpinare lungo le colline, intorno a Voghera fino a S. Alberto di Butrio. Inoltre per me l’Oltrepo pavese si associa con S. Maria La Versa perché ricordo in modo vivido le bottiglie del mitico spumante La Versa servito nei bara Milano, in pieno centro, quando scendevo dal mio ufficio per il panino di mezzo- giorno. Quello straordinario calice di La Versa ha insegnato al mondo cosa significa produrre un grande metodo classico in Italia.
Fonte: Provincia – Pavese.
Vino, il Wto fermi l’Irlanda dai falsi allarmi in etichetta.
Il blitz irlandese sulle etichette allarmistiche sul vino va fermato per difendere un prodotto simbolo del nostro Paese che è anche il principale produttore ed esportatore mondiale con oltre 14 miliardi di fatturato e dà lavoro dal campo alla tavola a 1,3 milioni di persone. E’ quanto afferma la Coldiretti dopo che l’Irlanda ha notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) le norme tecniche sull’etichettatura degli alcolici, da applicare a tutti i prodotti alcolici venduti in Irlanda, siano essi prodotti localmente o importati.
Fonte: Provincia – Pavese.
E arriva anche la Fiera del vino – Cantine aperte a Torino Più di 250 produttori alla Fiera del vino urbano.
La Zita meno di un mese sarà tutto pronto per la prima edizione del Salone del vino di ‘l’orino, un omaggio alla terra e all’attività vitivinicola del Piemonte, tra storia e innovazione. a pagina 5 Cantine aperte a Torino Più di 250 produttori alla Fiera del vino urbano la kermesse enologica si terrà dal 4 al 6 mamo a rassegna enologica che tutti aspettavano. Tra meno di un mese j sarà tutto pronto per la prima edizione del Salone del vino di Torino, un omaggio alla terra e all’attività vitivinicola del Piemonte, tra storia e innovazione. Da sabato 4 a lunedì 6 marzo Infatti quattro location simbolo della città (Museo del Risorgimento, Cavallerizza, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna), si trasformeranno in un enorme calice per ospitare gli eventi della nuova manifestazione, dagli incontri alle degustazioni.
Fonte: Corriere Torino.
Fiumi di vino a Torino Cene e degustazioni con il Salone di Bacco.
Viaggio fra 250 produttori e 4 sedi “auliche” Fiumi di vino a Torino Cene e degustazioni con il Salone di Bacco La prima edizione scatterà in centro dal 4 al 6 marzo Nel palinsesto “Off” 100 appuntamenti in 60 location Nasce la prima edizione del Salone del vino di Torino: «La città del gusto omaggia la regione del vino» presenta il direttore della manifestazione, Patrizio Anisio. Si comincia il 28 febbraio con un palinsesto “Off” che offrirà cento eventi diffusi in oltre 60 location. Ristoranti, piole ed enoteche proporranno cene, degustazioni e appuntamenti letterari o artistici.
Fonte: CronacaQui Torino.
Arriva a marzo il primo «Salone del Vino».
Con il sostegno della Camera di Commercio di Torino e il supporto della Fondazione Crt ¦ Nasce la prima edizione del Salone del Vino di Torino, un omaggio alla terra e all’attività vitivinicola del Piemonte, tra storia e innovazione. Da sabato 4 a lunedì 6 marzo quattro luoghi simbolo di Torino, il Museo del Risorgimento, la Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna ospitano una nuova grande manifestazione che entra nel programma dei grandi eventi della Città. Un palinsesto Off si sviluppa inoltre dal centro alle periferie e prevede un’intera settimana dedicata al vino.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Due appuntamenti su come promuovere l’export di vino.
Incontri a metà aprile in Camera di Commercio Due appuntamenti su come promuovere l’export di vino. Con l’obiettivo di promuovere le eccellenze vinicole ed incentivare il grado di internazionalizzazione delle imprese del territorio, la Camera di Commercio di Alessandria-Asti, in collaborazione con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte s.c.p.a. (Ceipiemonte), organizza un evento di incoming con importatori europei provenienti in via prevalente da Germania, Belgio, Inghilterra e Paesi nordici. Fanno sapere i promotori: «Il progetto è rivolto alle Mpmi del settore vinicolo ubicate nelle province di Alessandria e di Asti e prevede l’organizzazione di due giornate di incontri nella seconda metà di aprile, una ad Alessandria e una ad Asti.
Fonte: Monferrato.
Quattro location per declinare il vino Torino si prepara al primo salone.
Raccontare il Piemonte attraverso uno dei suoi prodotti più amati, che tracciano le peculiarità delle sue terre, dalla Val di Susa al Pinerolese e alle colline novaresi, e poi ancora il Canavese, l’alto Monferrato e l’Astigiano. Per riuscire a farlo la città ospita la sua prima edizione del Salone del Vino, dal 4 al 6 marzo in quattro luoghi simbolo: il Museo del Risorgimento, la Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna, dove arriveranno oltre 250 produttori. La tappa di avvicinamento si svolgerà nella settimana precedente la manifestazione, dal 28 febbraio, con un palinsesto off che coinvolgerà anche le zone meno centrali, con più di 100 eventi diffusi in oltre 60 location.
Fonte: Stampa Torino.
La vigna della Regina.
Fa capo a Michele Denegri proprietario del ristorante “Del Cambio” di Torino La vigna della Regina E’ passata alla moncalvese Società Agricola Orsolina. Ha una proprietà “moncalvese” il vigneto di Villa della Regina che ha origini risalenti al 1615 ed ora è passata nelle mani moncalvesi della Società Agricola Orsolina. Il nuovo concessionario della vigna più regale d’Italia fa capo a Michele Denegri, già proprietario a Torino del ristorante “Del Cambio”, oltre che della DiaSorin, la più importante multinazionale italiana di biotecnologie.
Fonte: Vita Casalese.
Un Aglianico perfettamente equilibrato.
Bisogna riconoscere che rispetto ad altri territori in cui si coltiva l’Aglianico (Taurasi, Sannio, Taburno, Massico, Puglia e Molise) il Vulture con i suoi vini sembra mostrare una forza espressiva più coerente. L’affermarsi di una certa omogeneità, pur nelle differenze delle zone e degli stili aziendali, sembra la naturale evoluzione di un periodo in cui si ricercava un’identità territoriale che tardava a manifestarsi a causa di interpretazioni produttive che spesso ne sacrificavano la tipicità. Non che non ci siano oggi produttori che rincorrano modelli più omologanti, ma la via, tracciata da chi ha fondato il suo successo proprio sulla riconoscibilità territoriale, sembra essere un sicuro punto a cui riferirsi.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Piano col vino: salute e cultura in un bicchiere – Il vino, tra salute e inutili allarmi.
Il vino è, senza dubbio, uno tra i prodotti più rappresentativi del nostro territorio. Fino a qualche mese fa. nessuno ha mai, nemmeno lontanamente, pensato o dichiarato che potesse nuocere alla salute. Eppure, la presa di posizione dell’Irlanda sull’introduzione di alert sanitari in etichetta potrebbe minare quanto, II vino, tra salute e inutili allarmi. Il vino è, senza dubbio, uno tra i prodotti più rappresentativi del nostro territorio. Fino a qualche mese fa, nessuno ha mai, nemmeno lontanamente, pensato o dichiarato che potesse nuocere alla salute.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
Sommelier alla scoperta di anteprime nel bicchere.
Le serate organizzate dalla delegazione apuana Sommelier alla scoperta di anteprime nel bicchiere. Febbraio è il mese delle grandi anteprime dei vini di Toscana, organizzate sui territori dai Consorzi di tutela e che vedranno protagonisti anche i sommelier dell’ Ais Toscana compresi quelli della delegazione apuana. Primo appuntamento è domani a Firenze con ‘Chianti lovers e Rosso Morellino’ organizzato dal Consorzio vino Chianti e Consorzio Morellino di Scansano. A seguire il 13 e 14 febbraio, sempre a Firenze, la ‘Chianti classico collection’, il 15 ‘Anteprima Nobile’ a cura del Consorzio del vino Nobile di Montepulciano e il 16 ‘Anteprima della Vernaccia di San Gimignano’, a cura dell’omonimo Consorzio.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
‘Jazz & Wine’ stasera al Teatro Regina Margherita di Marcialla.
‘Jazz e Wine’ al Teatro Regina Margherita di Marcialla, frazione nei pressi di Poggibonsi, meta prediletta del pubblico valdelsano. Sarà protagonista oggi alle 21,30, il progetto ArDuo: Stefano ‘Cocco’ Cantini e Antonello Salis saranno insieme sul palco per una combinazione musicale con pochi precedenti. Quella che lega Salis e Cantini e’ una simbiosi musicale, una magia che coinvolge sax, pianoforte e fisarmonica in un concerto che non manchera’ di meravigliare.
Fonte: Nazione Siena.
Export e produzione, il Vino Nobile vola alto.
II mercato nel 2022 ha accolto più di 7 milioni di bottiglie e 2,8 di Rosso di Montepulciano. La Germania è il primo acquirente I Dei duemila ettari complessivi, 1.208 sono quelli iscritti a Vino Nobile. Oggi a Firenze è il giorno di ‘PrimAnteprima’ con l’inaugurazione della settimana delle anteprime. Tra queste è in arrivo anche quella del Vino Nobile di Montepulciano che animerà la Fortezza Medicea poliziana dal 18 al 20 febbraio. Nei calici sarà possibile assaggiare le annate in commercio dal 2023 e quindi il Vino Nobile di Montepulciano 2020, annata a cinque stelle, e la Riserva 2019 oltre agli altri vini dell’area di Montepulciano.
Fonte: Nazione Siena.
Chianti Lovers con 120 aziende alla Fortezza.
Il vino Firenze Chianti Lovers con 120 aziende alla Fortezza 1 Conto alla rovescia agli sgoccioli per l’Anteprima Chianti Lovers e Rosso Morellino: manca, infatti, solo un giorno all’evento vitivinicolo più atteso a Firenze per gli amanti del buon vino e non solo. Domani dalle 16 alle 21 oltre 120 aziende del territorio porteranno alla Fortezza da Basso di Firenze più di 400 etichette di Chianti e Morellino in degustazione per l’ottava edizione dell’evento dedicato ai Chianti Lovers. Un’occasione di degustazione unica. Ultimi giorni, quindi, anche per l’acquisto del biglietto in prevendita, disponibili sul sito Ticketone.
Fonte: Tirreno.
Bedin ritira il premio a Parigi È tra i 100 vignaioli più influenti.
Importante riconoscimento a Parigi, per la casa vinicola Colli Asolani che ha sede a Cornuda: Enrico Bedin, alla guida della casa vinicola assieme ai fratelli, è stato inserito dalla rivista britannica “The Drinks Business” nella “Master Winemaker 100”, una guida esclusiva che raccoglie e racconta le 100 personalità di spicco nel mondo dell’enologia che hanno firmato i vini premiati con il più alto dei riconoscimenti. «Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio», sono le parole di Enrico Bedin, che con i fratelli guida l’azienda fondata dal nonno nel 1948, «e premia il nostro metodo, esortandoci a continuare lungo il percorso intrapreso negli ultimi anni e volto ad elevare costantemente la qualità.
Fonte: Tribuna Treviso.
Nuove Cantine italiane. Territori e Architetture.
La mostra “Nuove Cantine Italiane. Architetture e Territori” è un progetto della rivista «Casabella», realizzato in collaborazione con ProViaggiArchitettura. Una mostra fotografica dedicata alle cantine vinicole d’autore in Italia, che raccontano il territorio e il legame tra architettura e vino. Partita da Verona, in occasione e con il patrocinio di Vinitaly, la mostra si è poi spostata nelle langhe, presso la Scuola delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con il patrocinio di Slowfood, per poi trovare spazio a Merano presso la Kunst Meran, in collaborazione con Merano Arte ed in occasione del Merano Wine Festival..
Fonte: MET – Città Metropolitana di Firenze.
L’Irpinia pronta ad invadere il Vinitaly: oltre 100 imprese per lo stand collettivo.
La carica delle cento. La provincia di Avellino sarà di nuovo protagonista al Vinitaly di Verona con un cospicuo numero di realtà imprenditoriali. L’edizione 2023 si terrà dal 2 al 5 aprile. La Camera di Commercio Irpinia-Sannio ha ufficializzato l’elenco delle aziende ammesse alla collettiva. Nell’Area Irpinia, dunque, ci saranno oltre cento etichette del territorio.
Fonte: Il Mattino.
Vetro light, etichette “circolari”, e bio per sfondare all’estero: i trend by “Buy Wine 2023”.
I vini della Toscana sotto i riflettori, nell’evento “business to business”, che piace a produttori e buyer, e apre la “Settimana delle Anteprime”. La qualità dei vini di Toscana, nel complesso, è percepita in crescita. La richiesta del mercato all’estero è forte e in aumento, e i prezzi in aumento a causa di costi di produzione alle stelle ed inflazione non sembrano creare troppi problemi, soprattutto in una fascia premium che è sempre più gettonata. E la sostenibilità, nel suo complesso, diventa sempre più importante, soprattutto nei mercati maturi. Trend che emergono da “Buy Wine 2023”, evento firmato dalla Regione Toscana, che, oggi e domani, porta a Firenze 230 cantine (di cui la metà con vini certificati biologici) e 160 buyer da 40 Paesi del mondo, per oltre 3.100 incontri fissati in agenda, e un perfect-match (ossia incontro tra buyer che ha scelto il seller e seller che ha scelto il buyer) dell’81,3%.
Fonte: WineNews.
Vino: Slow Food, promuovere la viticoltura sostenibile.
L’obiettivo di Slow Food, che promuove la fiera Slow Wine a Bologna dal 26 al 28 febbraio, è quello di “difendere il vino buono, pulito e giusto e promuovere la viticoltura sostenibile”. Lo ha detto, alla presentazione dell’iniziativa, Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia. La manifestazione sarà “un’occasione per guardare al futuro dell’agricoltura e dei territori del vino italiano e un modo per riflettere insieme al mondo della politica sull’alternativa al modello di agricoltura fin qui perseguito” che rischia di minacciare “il suolo e l’ambiente naturale, e sperperare materie prime e impoverire i produttori”.
Fonte: ANSA.
Vino italiano, calano le vendite nelle Gdo estere.
L’indagine di Uiv e Vinitaly: nel 2022 crollo import del 9% a volume nei tre paesi che da soli valgono circa il 50% delle esportazioni italiane. Bilancio 2022 negativo per il vino italiano nel circuito retail e Grande distribuzione di Usa, Uk e Germania, che da soli valgono circa il 50% delle esportazioni italiane. Nei tre top buyer, secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly su base NielsenIQ, lo scorso anno sono stati venduti 4,9 milioni di ettolitri di vino, equivalenti a un calo del -9% rispetto al 2021, per valori in riduzione del -5%, a 4,7 miliardi di euro. Rispetto alle vendite del 2021, manca all’appello l’equivalente di 63 milioni di bottiglie e un controvalore di 253 milioni di euro.
Fonte: Food.
In alto i calici, dal 4 al 6 marzo a Torino c’è il Salone del vino. Attesi 250 produttori.
Dai vini dell’Alto Piemonte a quelli della Val di Susa, passando per il pinerolese, le colline novaresi, il Canavese, l’alto Monferrato e l’Astigiano. Sono queste le strade percorse dalla prima edizione del Salone del Vino di Torino, che si terrà dal 4 al 6 marzo in quattro luoghi simbolo della città: Museo del Risorgimento, Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna, dove sono attesi oltre 250 produttori. La tappa di avvicinamento si svolgerà nella settimana precedente la manifestazione, dal 28 febbraio, con un palinsesto off che coinvolgerà anche le periferie, con più di 100 eventi diffusi in oltre 60 location..
Fonte: La Stampa.
Vino: L’altra Toscana con 12 Consorzi a settimana anteprime.
Sono 12 i consorzi vinicoli toscani protagonisti de ‘L’altra Toscana’, appuntamento in programma il 17 febbraio al palazzo degli Affari di Firenze che chiude la settimana delle Anteprime di Toscana, con la presentazione delle nuove annate in commercio a stampa specializzata e operatori del settore. Oltre 330 le etichette in degustazione delle Dop e Igp Carmignano e Barco Reale, Chianti Rufina, Colline Lucchesi, Cortona, Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Orcia, Suvereto e Val di Cornia, Terre di Casole, Terre di Pisa, Toscana, Valdarno di Sopra. Protagonisti saranno tutti questi territori più “nascosti”, dove la vite si coltiva da secoli e dove, accanto agli storici produttori locali, nomi blasonati dell’enologia italiana portano nei calici qualità e identità.
Fonte: ANSA.
Perché il vino naturale piace anche se – giuridicamente – non esiste.
[Per qualcuno non esiste, qualcun altro invece non ha altro dio. Like it or not, negli ultimi 10-15 anni è stato l’argomento più dibattuto del nostro piccolo mondo quindi ci siamo chiesti: come spiegheremmo ad un marziano casualmente atterrato sulla terra cos’è il vino naturale e perché ha tutto questo successo? Articolo sconsigliatissimo ai taliban di qualsiasi fazione.] Si parla e tanto di “vino naturale”, ovvero di qualcosa che formalmente e giuridicamente non esiste. Non ci sono infatti dati che consentano di tracciare un profilo di questa tipologia di vini, né cifre che diano peso e ruolo a questa categoria nel contesto della produzione vitivinicola. Eppure quello del “vino naturale” è un fenomeno che appassiona addetti ai lavori e consumatori da oltre un decennio, rimanendo di fatto una classe merceologica non riconosciuta.
Fonte: Intravino.
Buy Wine, la “sartorialità” del vino toscano si presenta al mondo.
160 compratori da 39 paesi del globo incontrano alla Fortezza da Basso di Firenze 230 aziende vitinicole. Giani: “La capacità di esportazione del nostro vino è straordinaria”. Saccardi: “Il format funziona: una manifestazione importante anche per le piccole e medie aziende”.
Fonte: YouTube.
Vino etichetta salutistica. L’Irlanda ha fretta: Legge entro tre mesi, altri Paesi ci seguano.
Procede a passi spediti il percorso irlandese che dovrà portare, secondo le intenzioni del governo di Dublino, alle etichette salutistiche nelle bottiglie di vino: nuoce gravemente alla salute, alla stregua di un pacchetto di sigarette. Etichetta che entrerà in vigore per tutti gli alcolici, non solo vino, e che, per il governo irlandese è prevista entro due o tre mesi dal via libera della Commissione europea. Da Euroactiv, Claire Gordon, responsabile dell’unità di controllo del tabacco e dell’alcool all’interno del Dipartimento della Salute irlandese, si è detta “molto grata e anzi un po’ sorpresa” che l’UE abbia dato il via libera al piano.
Fonte: Agricultura.it.
Milano in Vino torna per l’ottava volta nel capoluogo lombardo.
Da venerdì 10 a domenica 12 marzo in Piazza Città di Lombardia un weekend all’insegna del vino e della musica. Non mancherà lo street food mediterraneo preparato in loco. Organizzata da Arte del Vino e giunta all’ottava edizione, la Fiera Nazionale Milano in Vino accoglie etichette e produttori da tutta Italia e dà ai wine lovers la possibilità di conoscere piccole e grandi realtà della vitivinicoltura nostrana, senza muoversi da Milano. Oltre quaranta aziende, per un totale di quasi trecento etichette da tutta la penisola, saranno a disposizione degli appassionati conoscitori così come dei semplici curiosi. Un’occasione unica per scoprire, i profumi, i sapori e le sfumature del grande “vigneto Italia”, raccontato in prima persona dai vignaioli.
Fonte: Teatro Naturale.
STAMPA ESTERA
It’s Their Wine World. We’re Just Drinking In It..
IF YOU WANT to be certain that a wine is good, turn the bottle around and look at the back label. Over the last several decades, American wine lovers learned to heed that advice thanks in large part to Kermit Lynch, Neal Rosenthal and Terry Theise—two importers and an importer-consultant, all three winebusiness legends. Any one of their names on a bottle’s back label came to be regarded as a good-wine guarantee. (Mr. Lynch later moved his to the front.) The three scouted thenlittle-known wine regions such as Jura, France, and Kremstal, Austria, as well as famous places such as Burgundy and Champagne and discovered producers whose wines became quality benchmarks of their respective regions, if not the world. When Messrs. Lynch, Rosenthal and Theise entered the wine business in the 1970s and ’80s, great changes were already taking place in the wine world. Small producers in Burgundy and Piedmont were beginning to bottle their own wines instead of selling their grapes to négociants, improvements in vinification were becoming commonplace and a powerful wine critic named Robert M. Parker, Jr., had begun his ascent. When Mr. Lynch decided to import his first wine, in 1974, he already owned an eponymous wine shop in Berkeley, Calif. That first wine was made by Hubert de Montille of Burgundy, who had come recommended by another Burgundian, André Noblet of the fabled Domaine de la Romanée-Conti. Mr. Lynch soon added more producers to the Kermit Lynch Wine Merchant import portfolio, from Burgundy and all over France, then Italy as well. “My promise to my customers was that I would taste everything and approve everything,” said Mr. Lynch, by phone These importers scouted then-little-known wine regions and discovered producers whose wines became benchmarks. from his home in France.
Fonte: Wall Street Journal Usa Off Duty.
Burgundy’s best kept secret.
‘The ”title on oiler Ill southern Rttlt;tllltll scums not to Ila’e been noticed h?’ many buyers’ This is the year to start taking white burgundies from the Mâconnais seriously. As the 2021 white burgundies come on to the market, the prices of those from the smartest appellations on the Côte d’Or, the likes of Meursault and the Montrachets, are, frankly, risible. The crop was so small and global demand so apparently inexhaustible that even village wines shown during last month’s burgundy tastings in London were frequently offered at more than £300, and sometimes over £400, for a case of six bottles in bond. That means that by the time they have been stored until they reach maturity and duty and VAT have been paid, burgundy lovers could be effectively paying almost £100 for a bottle of village Puligny-Montrachet, and for the premiers crus and grands crus, of course, even more. As I tasted my way round the UK merchants’ offerings of 2021s, I became increasingly aware of just how good the white 2021s from the Mâconnais are. They’re made from the same grape, Chardonnay, but grown well south of the Côte d’Or, just north of Beaujolais country. In the past, wines from Mâconnais appellations such as St-Véran, ViréClessé, the Pouillys and the many variations on the word Mâcon have often tasted a bit fat for me, without the zip and savour that a fine Côte d’Or can usually offer. But in general the 2021 Mâconnais wines have admirable tension, as well as the pure, ripe Chardonnay fruit that has always characterised them. I’m not sure why, but it may be because the Mâconnais was badly affected by the frosts of early April 2021.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 10 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Consorzio del Brunello, Machetti è direttore.
II cda ha nominato il manager al posto di Michele Fontana in carica dal 2020. Bindocci: «Scelta di alto profilo, siamo soddisfatti». «Tra le priorità, ritengo fondamentale potenziare il team di lavoro». II Consiglio di Amministrazione del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, ha designato e quindi nominato Andrea Machetti quale nuovo Direttore dell’organismo di tutela della denominazione. Machetti succede a Michele Fontana rimasto in carica da giugno 2020 a dicembre 2022. II nuovo direttore vanta importanti esperienze manageriali quali Banfi dal 1983 al 1989, Castiglion del bosco fino al 1992 per prendere poi in mano il timone dell’azienda Mastrojanni che lo ha visto ricoprire il ruolo di amministratore delegato per trenta anni.
Fonte: Nazione Siena.
In difesa del vecchio buon bicchiere di vino.
La proposta di inserire sulle bottiglie un’etichetta come quella delle sigarette contrasta con un gran numero di studi scientifici. Come i fenomeni atmosferici si ripresentano ciclicamente anche per il vino ogni tanto emergono detrattori i cui toni allarmistici ne vorrebbero decretare la disfatta. Recentemente il vino è stato considerato quasi un veleno e l’Irlanda ha proposto all’Unione Europea di apporre su tutte le bottiglie un’etichetta con su scritto: “nuoce alla salute”: Questa civilissima nazione purtroppo è costretta a confrontarsi con un problema interno, l’eccessivo consumo di alcolici: per dissetarsi più spesso al posto dell’acqua si beve birra.
Fonte: Famiglia Cristiana.
Il podcast – Lo scandalo del vino avvelenato.
Il calice più amaro della Milano da bere. Nel 1986 lo scandalo del Metanolo, un veleno potentissimo, usato come solvente, combustibile per i motori e reagente nei processi industrial, lascia una crepa nei ruggenti Anni 80. L’impresa vitivinicola è distrutta, ma da questa terribile storia, troverà poi la forza per riazzerare e ripartire. Il podcast Metanolo ripercorre i fatti che hanno portato ad aprire l’ inchiesta, condotta dal Sostituto procuratore di Milano Alberto Nobili, sul vino killer che ha lasciato dietro di se 23 vittime e decine di persone con danni fisici permanenti.
Fonte: Corriere della Sera 7.
C’è la storia nel Brunello di Stefano.
La Riserva di Falloria dei Barbi è sul podio Montalcino è una potenza risorta. «Come la Germania o il Giappone dopo la Seconda guerra mondiale», scrive Stefano Cinelli Colombini (nell’illustrazione qui sotto) nel sorprendente Appunti per una storia di Montalcino (2016). Il paese prosperava sul tracciato della via Francigena, «re, papi, mercanti, santi e peccatori, passavano e bevevano». Era grande e ricco, con 4.500 ettari di vigne (oggi 3.600). Ma nel 1964 la fine della mezzadria e l’apertura dell’Autostrada del Sole, lo svuotarono. Persi viaggiatori e affari, il 709 degli abitanti fuggì Solo negli ultimi decenni, resuscitando 31 ‘7 con il Brunello «l’antica cultura e il suo modo di essere» Montalcino è tornata «un fenomeno».
Fonte: Corriere della Sera 7.
Avvinamenti, 5 giornate dedicate a cantine e vini.
Un network di relazioni per arrivare a generare una fucina di proposte culturali, gastronomiche, artistiche e di intrattenimento che non si esauriscano nello spazio di un singolo evento. Ma approdino alla definizione di una vera e propria agenda di occasioni, che mettano al centro dell’attenzione le cantine italiane e i loro vini. E questo il cuore e il senso di Avvinamenti: cinque giornate di confronti organizzati in via Tortona 31, a Milano, nello spazio nato dal recupero di un ex opificio, che costituiscono la messa a terra dell’esperienza editoriale di Daniele Sottile – sommelier Ais e assaggiatore Onav dal 2003, docente presso Eataly e il Politecnico di Milano dal 2016 – che ha pubblicato un omonimo libro nel novembre 2020 sulla storia, la geografia e la degustazione del vino.
Fonte: Italia Oggi.
Emilia Romagna. Ecco 15 milioni per i vigneti.
Nuova edizione, per il 2023, del bando regionale dedicato al rinnovo dei vigneti. Con un finanziamento da oltre 15 milioni l’Emilia-Romagna sosterrà investimenti per l’innovazione tecnica e varietale: nel dettaglio il bando – che rientra tra gli interventi finanziati dall’Unione Europea sulla vitivinicoltura – concede contributi per l’estirpazione e il reimpianto di nuove varietà di uva da vino e per incentivare tecniche produttive innovative e l’installazione di impianti irrigui di ultima generazione. «L’identità territoriale dei vini dell’Emilia Romagna è cresciuta, assieme alla riorganizzazione della viticoltura regionale – osserva l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi: il bando che prende il via oggi è un’occasione per riconvertire i vecchi vigneti, sempre favorendo le produzioni di vini a Denominazione d’origine o a Indicazione geografica.
Fonte: Resto del Carlino.
La Doc Roma cresce ma servono aziende più grandi “pivot”.
Il marchio Doc Roma insiste su una superficie di 300 ettari. Nel 2022 ha prodotto 1,88 milioni di bottiglie di vino, sono 47 le cantine che ne fanno parte La Doc Roma cresce ma servono aziende “pivot” Denominazione. Il marchio insiste su una superficie di 300 ettari e nel 2022 ha prodotto 1,88 milioni di bottiglie di vino, 471e cantine che ne fanno parte Consorzio Tutela Doc. Il presidente Galassini: «Più imprese strutturate che facciano da traino, speriamo nell’azione della prossima Giunta regionale» 6 Galassini: «Sul nostro territorio stanno puntando nuovi investitori come la famiglia Veronesi». Giorgio Dell’Orefice no degli storici limiti del vino italiano è l’eccessiva parcellizzazione. Oltre ‘ 500 marchi tra Doc, Docg v e Igt rappresentano da un lato una ricchezza che però, dall’altro, risulta difficile promuovere.
Fonte: Sole 24 Ore Centro.
Alcool e salute, con le etichette il vino finirebbe con il pagare colpe non sue.
La parola ai docenti del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia della Federico II Alcool e salute, con le etichette il vino .. La parola ai docenti del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia della Federico Il Alcool e salute, con le etichette il vino finirebbe con il pagare colpe non sue L’lrlanda – è notizia di alcune settimane fa – vuole adottare una etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze tipo ‘il consumo di alcool provoca malattie del fegato’ e ‘alcool e tumori mortali sono direttamente collegati’. La norma è stata notificata a giugno da Dublino a Bruxelles che ha confermato: le autorità nazionali possono adottare la legge. Il via libera arriva nonostante i pareri contrari di Italia, Francia e Spagna e altri sei Stati UE, che considerano la misura una barriera al mercato interno.
Fonte: Ateneapoli.
Il futuro “Polo del fresco” che accoglierà a Prosecco i mercati ortofrutticolo e ittico in vetrina al salone di Berlino.
II quadro illustrato da Autorità portuale e Municipio al “Fruit logistic” D’Agostino: «Filiera dell’agroalimentare sempre più strategica» Il futuro “Polo del fresco” che accoglierà a Prosecco i mercati ortofrutticolo e ittico in vetrina al salone di Berlino. Un’area di 155 mila metri quadrati, di cui 2.700 coperti da un fabbricato, attrezzata con le più moderne tecnologie del settore, da realizzare a Prosecco. Sono queste le caratteristiche del “Polo del fresco”, la struttura destinata ad accogliere il mercato ortofrutticolo e, in prospettiva, anche quello ittico, il cui progetto è stato presentato ieri, a due voci, Autorità portuale e Comune, a Berlino, alla fiera “Fruit logistic”, il salone leader del settore. Denominato “Trieste Fresh Hub”, il progetto prevede la creazione di un nuovo mercato ortofrutticolo modulare nella zona della ex stazione ferroviaria di Prosecco, nel territorio comunale di Sgonico, il cui Consiglio ha già dato parere positivo.
Fonte: Piccolo Trieste.
Terre, si candida anche l’ex sindaco di Casteggio – “Terre”: nella lista Callegari spunta un vecchio dirigente.
“Terre”: nella lista Callegari spunta un vecchio dirigente L’ex sindaco di Casteggio candidato al vertice con 4 consiglieri dimissionari In corsa con lui anche Graziano Faravelli, già vicepresidente della cooperativa BRONI «Bisogna ridare valore al territorio oltrepadano e beneficio ai conferitori della cantina». Così si presenta a chiedere la fiducia dei 600 soci di Terre d’Oltrepo, in occasione delle elezioni del 21 febbraio per il rinnovo del Cda, l’ex sindaco di Casteggio Lorenzo Callegari, capolista e candidato presidente della lista che si contrappone a quella del Cda uscente e che è stata depositata ieri mattina.
Fonte: Provincia – Pavese.
Slow Wine, Cento Cene all’Enoteca regionale.
Venerdì 17 febbraio, alle 20, l’Enoteca regionale di Cassino Po ospiterà l’evento “Cento Cene per Slow Wine 2023”, coordinato da Paolo Camozzi, vice curatore nazionale della guida vini di Slow Food, e da Elisa Nervetti, fiduciaria della condotta Slow Food Oltrepo Pavese. Il percorso prevede una serie di piatti pensati dallo chef dell’Enoteca, Daniele Mascherini, e preparati con prodotti provenienti dai presidi Slow Food. Sarà presente alla serata Gino Verdi, che racconterà i formaggi presidio selezionati per la cena.
Fonte: Provincia – Pavese.
Intervista a Lisa Accurti: «Sono favorevole all’opera ma i paesaggi vitivinicoli vanno sempre tutelati».
Nel 1993 quando è nato il progetto non cerano le residenze sabaude né arm Unesco L’ultima variante del tracciato è del 2020 Noi abbiamo espresso un parere negativo Lisa Accurti soprintendente Beni culturali «Sono favorevole all’opera ma i paesaggi vitivinicoli vanno sempre tutelati» a storia della Asti-Cuneo apre un nuovo capitolo. Lunedì partirà un tavolo tecnico che metterà insieme Soprintendenza, progettisti e Regione, dopo il nuovo stop arrivato in questi glomi sulla tratta Verduno-Cherasco, con l’obiettivo di risolvere tutto entro aprile. A spiegarlo è la soprintendente di Asti-Cuneo e Alessandria, Lisa Accurti (da settembre guida anche la Soprintendenza di Torino). Soprintendente, cosa è successo? < i diamo un parere interno ma il e finale è della Direzione generate di Roma (al ministero della Cultura, ndr).
Fonte: Corriere Torino.
Il progetto B2B a sostegno dell’export delle piccole cantine.
Conlaripresa delle fiere internazionali, dopo la lunga pausa del Covid, si moltiplicano le occasioni di visita degli operatori commerciali nell’Astigiano. La Camera di Commercio di Alessandria-Asti, in collaborazione con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte, promuove per la seconda metà di aprile un evento di incoming che vedrà la presenza di una trentina di importatori del comparto vino provenienti da Germania, Belgio, Inghilterra e Paesi nordici. Il progetto è rivolto alle micro e piccole cantine radicate nelle province di Alessandria e di Asti e prevede l’organizzazione di due giornate di incontri, una ad Alessandria e una ad Asti. Si prevede una media di 5 incontri b2b per azienda, ciascuno della durata di circa 30 minuti.
Fonte: Stampa Asti.
Torna il festival del vino dal 22 al 25 aprile.
È stato presentato il festival che celebra il vino, la Via Appia e il mare. Brindisi! – Vino, Appia, Mare, in programma da sabato 22 a martedì 25 aprile 2023, nato dalla collaborazione tra il Comune di Brindisi e il Teatro Pubblico Pugliese e sostenuto economicamente dalla Regione Puglia attraverso Puglia promozione. Il festival che la Regione Puglia lancerà alla BIT di Milano vuole essere anche un’occasione per coinvolgere il territorio, infatti è in programma un percorso di co-progettazione con tre appuntamenti: • giovedì 16 febbraio Vino e Cucina, incontro con imprese, associazioni di categoria, enti sui temi del vino e della tradizione culinaria.
Fonte: l7 Magazine.
Il settore vitivinicolo nell’Isola vale 680 milioni di euro, un master per manager.
II settore vitivinicolo siciliano vale 680 milioni di euro secondo la fotografia scattata nella settima edizione dell’osservatorio sulle aziende imbottigliatrici del settore redatta dal professore Sebastiano Torcivia, docente di economia aziendale all’ università di Palermo e coordinatore di un master per formare manager di questo tipo di aziende. Lo studio fotografa quello il settore più avanzato dell’ Isola ma che mostra ancora segnali di crescita e non considera i produttori di vino sfuso o il conferimento. Al 2020 esistono 872 aziende imbottigliatrici in Sicilia, di cui 31 cooperative. La dimensione delle aziende vede 28 classificate come grandi, 99 sono medie; 745 sono piccole aziende.
Fonte: MF Sicilia.
Buywine Primanteprima Tutto made in Tuscany.
Circa 60mila ettari di superficie vitata, per oltre 2 milioni di ettolitri di produzione, di cui il 97% tra Dop e Igp: il vino made in Tuscany si presenta al mondo oggi e domani a Firenze. Tornano BuyWine e PrimAnteprima, rispettivamente la vetrina BtoB dedicata ai buyer internazionali e la giornata che apre ufficialmente la Settimana delle Anteprime di Toscana.
Fonte: Nazione.
Ornellaia Vendemmia d’artista nel segno della “Proporzione”.
In anteprima mondiale la presentazione dell’annata 2020 del vino bolgherese L’artista Joseph Kosuth ha rappresentato la corrispondenza tra natura e uomo BoiIarl La 2020 di Ornellaia, presentata in anteprima mondiale, è un’annata molto classica. Si concentra sul frutto e presto avrà una bella bevibilità_ Per questi e altri motivi che hanno raccontato la sue fasi di gestazione, la vendemmia d’ artista della nota casa vinicola boigherese, è stata soprannominata “La Proporzione”. «Ornellaia 2020 è ben strutturato e vibrante, riempie il palato con la sua trama tannica densa ed elegante e sul finale è persistente e lascia una splendida freschezza», ha spiegato l’enologa Olga Fusari. Un’annata che segna anche l’anniversario dell’iniziativa che è arrivata alla quindicesima edizione.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Ai Canonici, fra storia e territorio in tavola i sapori dei Colli Berici.
Non solo la storia e la bellezza del palazzo dei Canonici a Barbarano Vicentino, ma anche i gusti ed i sapori della cucina dei Colli Berici preparati con cura ed esperienza dalla chef Stefania, titolare del ristorante. Ai Canonici è un ambiente giovane, ristrutturato con raffinatezza che richiama a uno stile moderno-rustico. Locale ideale per ogni occasione, dalla serata romantica, all’uscita informale in famiglia. La sala dispone di pochi tavoli, una decina, con un piccolo plateatico esterno nella bella stagione. In estate è possibile pranzare o cenare all’aperto, nel caratteristico centro di Barbarano Vicentino, ai piedi dei rilievi collinari che si innalzano con andamento dolce e ondulato fino alle sommità del Monte Cengia e del Monte Tondo.
Fonte: Voce di Rovigo.
Da scoprire: Brolo dei Giusti Passito Garda Doc 2020.
Un nuovo vino entra a far parte di Brolo dei Giusti, la linea dedicata alla ristorazione del gruppo Cantine di Verona: è il Passito Garda Doc zozo, che nasce da uve Garganega e Chardonnay provenienti dalle colline moreniche del lago di Garda e selezionate con cura nei migliori vigneti che rientrano nella denominazione Garda Doc. Dopo la raccolta, i grappoli appassiscono per poco meno di quattro mesi in plateaux nei fruttai della cantina. La temperatura di fermentazione si attesta tra i i6eii8gradi. Di colore giallo dorato lieve, al naso il Passito Garda Doc rivela note di spezie, frutta secca e sciroppata. Si avverte inoltre un lieve sentore terziario di vaniglia e di balsamico, con note di miele, caramello e gocce d’oro.
Fonte: Voce di Rovigo.
Vino, fa bene o male? Differenza tra rosso e bianco legata agli antiossidanti, sottovalutato il rischio tumori.
Dicevano i latini «il vino fa buon sangue», riferendosi ai presunti effetti “terapeutici” di questa antica bevanda. In effetti, negli anni sono state sempre più numerose le evidenze scientifiche che hanno sottolineato gli effetti protettivi sull’organismo di alcune sostanze.
Per primo, il resveratrolo. Che, tra gli altri, riduce l’invecchiamento cellulare. Inoltre, gli antiossidanti contenuti all’interno aiutano il gene che impedisce la formazione di nuove cellule di grasso. Da qui l’idea che un consumo, basso e moderato, di vino sia salutare.
In realtà, nelle ultime settimane la comunità scientifica, di pari passo alla pubblicazione di studi più ampi e rigorosi, ha deciso di sposare un approccio più prudenziale al vino e all’alcol in generale, che si riassume con lo slogan “less is better”, cioè “meno è meglio”.
Fonte: Il Messaggero.
Vino, Lollobrigida: “L’Irlanda divide l’Europa, attiveremo forme di resistenza”.
Sto trasmettendo ai colleghi che hanno sottoscritto con noi un documento, spagnoli, francesi e altre 6 nazioni la lettera del collega Tajani scritta ieri al commissario europeo Dombrovskis. Attiveremo tutte le forme di resistenza rispetto a un provvedimento che divide l’Europa”. Nella lettera “si denuncia che secondo noi è un violazione di trattati sul commercio”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, a margine della IX Conferenza Economica di Cia- Agricoltori italiani a Roma a proposito dell’etichetta dell’Irlanda con gli alert sanitari sulle bevande alcoliche. “Noi non vogliamo che l’Europa sia divisa tra Nazioni che realizzano un prodotto e altre che non realizzandolo pensano di poterlo stigmatizzare denunciandone alcuni fattori senza guardare nella sua interezza- ha sottolineato – L’eccesso di alcol va combattuto fermamente ma è innegabile che produca benessere”. “Continueremo a difendere la valenza positiva del vino in quanto portatore di lavoro, impresa, qualità benessere e civiltà nel suo complesso che non può essere messa in discussione da atteggiamenti che abbiamo visto in opera da parte dell’Irlanda”.
Fonte: RaiNews.
Le etichette sul vino proteggono la nostra salute?
Le etichette sul vino proteggono la nostra salute? In questi giorni, numerosi esperti, e non solo, stanno esprimendo il proprio parere sul consumo di sostanze alcoliche e, soprattutto, sulle possibili conseguenze delle etichette “salutiste” da apporre sulle bottiglie di vino. Il motivo deriva dalla decisione dell’Irlanda: sarà il primo Paese dell’Unione Europea ad adottare etichette per vino, birra e liquori con avvertenze sui rischi legati all’alcol. La norma, notificata a giugno, ha scatenato numerose polemiche da parte di molti stati membri dell’Unione Europea, tra cui l’Italia. Il timore è quello che venga demonizzato un prodotto italiano di eccellenza come il vino, con il rischio che il mercato ne risenta.
Fonte: Fondazione Umberto Veronesi.
Vino: Uiv-Vinitaly, -9% Made in Italy nella Grande distribuzione di Usa e Germania.
Bilancio 2022 negativo per il vino italiano nel circuito retail e Grande distribuzione di Usa, UK e Germania, che da soli valgono circa il 50% delle esportazioni italiane. Nei tre top buyer, secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del Vino UIV-Vinitaly su base Nielsen-IQ, lo scorso anno sono stati venduti 4,9 milioni di ettolitri di vino, equivalenti a un calo del 9% rispetto al 2021, per valori in riduzione del 5%, a 4,7 miliardi di euro. Rispetto alle vendite del 2021, manca all’appello l’equivalente di 63 milioni di bottiglie e un controvalore di 253 milioni di euro.
Fonte: ANSA.
Una volta per tutte | Vino italiano e cucina cinese non vanno d’accordo.
Il mercato del vino in Cina è il mio mondo e non manco mai di dare un consiglio ben preciso agli operatori che lo vogliono esplorare: smettetela di fare cene con abbinamento di vini italiani e cibo cinese, sono solo tempo e soldi sprecati. All’inizio della mia esperienza in Cina, parlo del 2000, ero eccitatissimo ed entusiasta nel proporre cene ad amici/possibili clienti cinesi, facendo degustare vini italiani in accompagnamento ai piatti tradizionali. Certo, il difficile stava sempre nel convincerli, oltre che convincermi, della bontà del pairing. Confesso di essere sempre stato molto combattuto. Nello stesso tempo, però, ero persuaso che fosse una strada giusta, perché invece di bere il baijiu (un distillato di riso, sorgo e altri cereali) – che oltretutto con i suoi 53 gradi vi ubriaca dopo 5 minuti – non provate un ottimo, gradevole vino rosso italiano? Già, perché? Pian piano, cena dopo cena, ho capito: tanta allegria, foto, brindisi come se non ci fosse un domani, molto compiacimento verso il simpatico straniero ma… alla fine, tante pacche sulle spalle, saluti cordiali ma nessun risultato. Forse la strada degli abbinamenti non era così giusta ed ho cominciato a studiare.
Fonte: Intravino.
Vino, l’Irlanda ha notificato al OMS l’etichetta ‘salutista’.
L’Irlanda ha notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (OMS) le norme tecniche sull’etichettatura “salutista” degli alcolici.. Il progetto di regolamento sull’etichettatura si applica a tutti i prodotti alcolici venduti in Irlanda, si ricorda nella notifica, siano essi prodotti localmente o importati. Pertanto, potrebbe costituire una barriera tecnica al commercio. Il periodo per la presentazione delle opposizioni scade tra 90 giorni.
Fonte: ANSA.
Il vino fa bene ai bias.
Che dimostrano fin da subito il forte bias che permea il testo che stiamo per commentare. Poco dopo leggiamo: Ai nostri tempi, negli ultimi cinquant’anni, migliaia di articoli scientifici sono stati pubblicati sulla nobile bevanda, giunta dopo il secondo dopoguerra sulla tavola di tutti i ceti sociali. Questi studi quando indirizzati a correlare il consumo di vino (in particolare il rosso) con i dati di morbilità e mortalità, hanno ripetutamente dimostrato un vantaggio significativo della sua assunzione moderata in relazione alla mortalità per malattie cardiovascolari o per tutte le cause. Nobile bevanda, nettare di Bacco, il bias scorre potente su Il Tempo. Usare questo tipo di definizioni per parlare di quella che è una bevanda alcolica dimostra che non si è affatto imparziali. Come invece si dovrebbe essere visto che le “Linee guida per una sana alimentazione”, redatte proprio dal CREA – di cui Gaudio è, dal 28 dicembre 2020, presidente – riportano: Se si è astemi è bene continuare a non assumere bevande alcoliche, perché non esiste un consumo di alcol esente da rischi per la salute; se invece sei consumatore di alcol e decidi di continuare a bere, è opportuno rispettare le condizioni che seguono per minimizzare i rischi per la salute: La quantità di consumo di alcol compatibile con un “basso rischio” si riassume in un 2-1-0: fino a 2 unità alcoliche al giorno se sei un uomo adulto; I grassetti sono nostri, l’avete notato? Si parla sempre di basso rischio, non di zero rischio, perché i cinquant’anni di ricerca scientifica hanno ampiamente dimostrato che gli scarsi effetti benefici che esistono per specifiche patologie sono sempre e comunque inferiori a quelli che sono gli effetti dannosi per la nostra salute, soprattutto visto che per assumere quantità di sostanze “benefiche” che ci portino un vantaggio per la salute dovremmo bere notevoli quantità di vino, ben lontane da quelle identificate come “a basso rischio”. Tra l’altro, le stesse sostanze si trovano in altri alimenti, senza bisogno di doverle assumere da una bevanda alcolica.
Fonte: BUTAC.
Perché una cantina vinicola dovrebbe vendere online?
La propensione ad acquistare online è cresciuta negli anni e si sono moltiplicati i siti e-commerce per la vendita di beni e servizi. Il settore del Food and Beverage ha trovato in questa modalità di vendita uno sbocco per i propri prodotti, tra cui i prodotti enologici. Un’indagine dell’Osservatorio Nomisma Wine Monitor mostra i cambiamenti avvenuti con il 2020 nell’acquisto del vino. La percentuale degli acquirenti ha avuto un aumento in percentuale, dal 17% del 2018 al 27% del 2020. I prodotti offerti negli e-commerce appartengono a una fascia di prezzo più alta a differenza degli acquisti da scaffale e in particolare vini fermi e frizzanti. È stato individuato il profilo dell’acquirente medio tra i più avvezzi a utilizzare la tecnologia, cioè gli uomini nati negli anni dal 1980 al 2000 con un elevato potere di acquisto.
Fonte: OK!Mugello.
Un rosso prezioso, di alta gamma e gli ambasciatori del vino italiano all’estero.
È il prossimo sogno di Giancarlo Aneri, fondatore della cantina che porta il suo nome: regalare a Elon Musk una delle sue bottiglie più pregiate affinché la porti sul pianeta rosso. Non è un’idea così remota: anche se la Aneri è giovane nel panorama vinicolo italiano, 25 anni l’età del marchio, i suoi vini sono stati bevuti dai grandi della terra e nelle occasioni più mediaticamente note. L’Amarone Stella è stato donato dal premier italiano nel 2004 ai 25 Capi di Stato e ha battezzato così la firma della Costituzione Europea a Roma, ed era presente al Vertice del G8 dell’Aquila nel 2009. I suoi vini sono stati degustati da Bush e Cameron, scelti da alcuni dei locali internazionali come il Four Seasons di New York, l’Hotel Imperial di Tokyo, la catena Orient Express, gli Starwood Hotels, il Palace di Saint Moritz, il Cipriani di Montecarlo e ancora e navi da crociera Msc e, come benvenuto in prima classe, i Frecciarossa. Per fare ancora un esempio, era Aneri il Prosecco con il quale Barack Obama brindò a La Spiaggia, il ristorante di Chicago dove era andato a festeggiare l’elezione con moglie e figlie.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Vini Dop e Igp di Toscana: nel 2022 immessi sul mercato 2 milioni di ettolitri, -5% sul 2021.
I dati Avito: in positivo, in volume, solo Igt Toscana e, tra le Dop più importanti, Bolgheri e Nobile e Rosso di Montepulciano. Tra grandi le denominazioni e le piccole perle enologiche, i vini di collina e quelli della costa, tra territori dove domina il Sangiovese (in purezza o accompagnato da altri vitigni) e altri dove il successo è nelle varietà bordolesi, la Toscana del vino ha una ricchezza enoica unica da offrire, quasi incomparabile, e che si lega a paesaggi tra i più belli del mondo, tra campagne quasi dipinte che circondano città d’arte come Firenze e Siena, o piccoli borghi di assoluta bellezza come San Gimignano, Montepulciano o Montalcino, per citarne solo alcuni tra i tanti possibili. Un connubio di qualità e bellezza che vola sui mercati del mondo, tanto che, nei primi 9 mesi 2022, l’export enoico della Regione ha superato di 939 milioni di euro, in crescita del +15,1% sul 2021, secondo i dati Istat analizzati da WineNews, andando dunque verso un consuntivo che sarà superiore agli 1,1 miliardi di euro del 2021.
Fonte: WineNews.
San Valentino, nasce la “love edition” del Prosecco: una bottiglia con i “graffiti di Giulietta”.
Sull’etichetta i messaggi d’amore che coprono il muro degli innamorati a Verona. Una partnership tra Maia Wine e Signorvino. C’è qualcosa di più romantico di una bottiglia personalizzata con i graffiti lasciati sul muro dagli innamorati di tutto il mondo in pellegrinaggio alla casa di Giulietta? Per San Valentino Signorvino, la catena di enoteche con cucina, ideata nel 2012 da Sandro Veronesi (patron di Calzedonia, Intimissimi, Tezenis e Falconeri), e Maia Wine hanno creato “Maia Love Edition”, una bottiglia di Prosecco con un’etichetta street art – su cui è anche possibile scrivere una dedica personalizzata – ispirata ai “graffiti di Giulietta”, i messaggi d’amore che coprono il muro della famosa casa di Giulietta a Verona, città natale dell’insegna Signorvino.
Fonte: WineNews.
STAMPA ESTERA
Wein wird Desinfektionsmittel.
Eines der Wahrzeichen der französischen Kultur, der BordeauxWein, steckt in der Krise. Die großen Namen wie Lafite, Latour, Mouton oder Margaux sind nicht betroffen. Aber die Weine, die nicht auf der Topliste der “grands crus” stehen, finden immer weniger Abnehmer. Viele Winzer in dem 110000 Hektar großen Anbaugebiet um Bordeaux kämpfen mit sinkenden Absätzen. Im vergangenen Jahr haben sie zu viel Rebensaft produziert. Sie können ihn nur mit Verlusten loswerden und lassen ihre Flaschen zu Billigpreisen in Supermärkten verschachern. “Wir haben eine Million Hektoliter zu viel”, klagt der Sprecher eines Winzerkollektivs, Didier Cousiney. Wiederholt haben die Winzer in Bordeaux protestiert. Inzwischen ist sich auch Landwirtschaftsminister Marc Fesneau in Paris des Problems bewusst geworden. Zu Wochenbeginn traf er sich zu einem Krisengespräch mit Winzervertretern. Um die Preise zu stabilisieren, sollen 2,5 Millionen Hektoliter Wein vom Markt genommen werden. Der überschüssige Wein soll destilliert und zu Desinfektionsmitteln oder in Kosmetikprodukten und Parfüm verarbeitet werden. Die EU und die Regierung wollen das Destillationsprogramm mit 160 Millionen Euro fördern. Die letzte Destillationskampagne reicht in den Sommer 2020 zurück.
Fonte: Frankfurter Allgemeine.
La guía de vinos’ se consolida con premiados de reconocido prestigio.
La segunda edición de los premios se celebró ayer en la Barcelona Wine Week. Hay muchas formas de reconocer la grandeza de un vino. Por su historia, su método de elaboración, su variedad de uva, un determinado suelo, una climatología concreta o un estilo singular. Aunque una forma especial de ser distinguido es haciéndose con un galardón de los premios de La guía de vinos de La Vanguardia, que fue reconocida como mejor libro europeo de vinos en los Gourmand World Awards 2022. La segunda edición, celebrada ayer durante la última jornada de la Barcelona Wine Week (BWW), se encargó de coronar a los vinos, profesionales y proyectos más relevantes del sector de este año. En la gala de premios, patrocinados por Incavi (Institut Català de la Vinya i el Vi), coincidieron algunos de los personajes más destacados del universo vitivinícola. “La gente a la que condecoramos es conocida y reconocida en todo el mundo”, subraya el director de la guía, Lluís Tolosa, quien condujo la ceremonia, junto a Alba Balcells, directora general de Incavi. Se entregaron premios en doce categorías distintas, desde los mejores vinos tintos, blancos y rosados, hasta los proyectos de enoturismo o la trayectoria profesional de algunos viticultores. El reconocimiento al mejor vino blanco se lo llevó Satèl•lit 2019, de la bodega Parés Baltà, que ha querido visibilizar a través del vino la variedad de la cariñena blanca, una mutación poco conocida. 200 Monges Reserva Rosado 2018 (Bodegas Vinícola Real) fue elegido como el mejor vino rosado, y el mejor vino tinto fue San Vicente 2018, el único que elabora la bodega de Señorío San Vicente y, además, con una única variedad (100% tempranillo peludo). El mejor vino espumoso fue para Claror Cava de Paratge Can Prats 2014 (Vins El Cep), el primer cava elaborado siguiendo los principios de la agricultura biodinámica. Los autores de la guía han catado centenares de vinos y, de entre ellos, también seleccionaron el premiado por mejor relación calidad-precio, el tinto Hacienda López de Haro Crianza 2019, un Rioja de la bodega que lleva su mismo nombre.
Fonte: Vanguardia.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 9 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
«Fermare le etichette irlandesi sui vini».
L’appello di De Anna (Vini da Terre estreme) per le giornate di Matera «Fermare le etichette irlandesi sui vini» SI terrà a Matera dal 25 a127 marzo l’undicesima edizione di “Vini da Terre estreme”, la mini-fiera aperta ai professionisti del settore e a tutti gli appassionati con oltre 300 «etichette eroiche» che saranno presenti all’Hotel Alvino 1884. E’ quanto si legge in una nota diffusa nella giornata di ieri assieme all’appello di Federvini rilanciato da Alvaro De Anna (Pilota Green), promotore-organizzatore di “Vini da Terre estreme” sulle etichette introdotte in Irlanda con un’indicazione, «nuoce alla salute», simile a quella presente sui pacchetti di sigarette.
Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.
In difesa del vecchio buon bicchiere di vino.
La proposta di inserire sulle bottiglie un’etichetta come quella delle sigarette contrasta con un gran numero di studi scientifici. Come i fenomeni atmosferici si ripresentano ciclicamente anche per il vino ogni tanto emergono detrattori i cui toni allarmistici ne vorrebbero decretare la disfatta. Recentemente il vino è stato considerato quasi un veleno e l’Irlanda ha proposto all’Unione Europea di apporre su tutte le bottiglie un’etichetta con su scritto: “nuoce alla salute”: Questa civilissima nazione purtroppo è costretta a confrontarsi con un problema interno, l’eccessivo consumo di alcolici: per dissetarsi più spesso al posto dell’acqua si beve birra.
Fonte: Famiglia Cristiana.
Etichetta anti vino, Dublino accelera E Bruxelles apre pure al riso asiatico.
Mentre cresce il fronte del no, l’Irlanda notifica le nuove norme al Wto anche se violano il libero mercato Luce verde per 1’import di chicchi da Vietnam, India e Cambogia nonostante l’uso del triciciazolo, qui vietato. Vino, riso, frutta: le leadership italiane di mercato sono un bersaglio della Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen. Sostenuta anche dagli oracoli scientifici come quelli della professoressa Antonella Viola, che pur ritratta con un calice in mano, insiste nella sua crociata contro l’alcol e il vino e dà ragione agli irlandesi che vogliono scrivere sulle bottiglie di Chianti o di Barolo: fa venire il cancro. «L’alcol fa male», twetta lavirostar, «i medici che non lo dicono sono come i dottori no vax». Forse la Viola non si rende conto di aver toccato un argomento molto interessante: lo Stato etico che si fa Stato dietetico.
Fonte: La Verita’.
La patria del “vin du diable” dove venivano incoronati i re.
Eccellente e possibile. La patria del mitico vin du diable, come era chiamato lo champagne ai tempi di re Sole, circonda la città di Reims, annunciata dalle guglie della maestosa cattedrale in puro stile gotico dove venivano incoronati i re di Francia. In realtà l’antica città è presa d’assalto da turisti di tutto il mondo più per le maison de champagne e le loro chilometriche cantine-gallerie scavate in periodo gallo-romano, che per i suoi splendidi monumenti. Le aziende più famose sono raggruppate nel quartire Champ de Mars e sui pendii di Saint Nicaise: tra le altre Krug, Pommery, Taittinger, Piper-Heidsiek, Mumm. La maison Veuve Clicquot Ponsardin, una delle più antiche, vanta una rete di 24 chilometri di gallerie, scavate nel gesso a 25 metri di profondità, dove la temperatura è costante sui 10/11`.
Fonte: Messaggero.
Su MoltoSalute uno o due bicchieri quanto vino possiamo bere? – Enigma vino: benefici o rischi? La parola agli esperti – Enigma vino.
Un consumo moderato, secondo tanti studi, ha effetti protettivi sull’organismo grazie al resveratrolo. Ma la comunità scientifica raccomanda molta prudenza. Dicevano i latini «il vino fa buon sangue», riferendosi ai presunti effetti “terapeutici” di questa antica bevanda. In effetti, negli anni sono state sempre più numerose le evidenze scientifiche che hanno sottolineato gli effetti protettivi sull’organismo di alcune sostanze. Per primo, il resveratrolo. Che, tra gli altri, riduce l’invecchiamento cellulare. Inoltre, gli antiossidanti contenuti all’interno aiutano il gene che impedisce la formazione di nuove cellule di grasso.
Fonte: MoltoSalute.
Patrimonio enologico lucano da tutelare.
Irlanda dimostra di «fare sul serio» sull’introduzione sulle bottiglie di vino di un’etichetta analoga a quella dei pacchetti di sigarette: «Nuoce alla salute» e ha ufficialmente notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) la normativa. Sono dunque scattati i 90 giorni entro i quali qualsiasi Paese membro dell’Omc può presentare pareri contrari. Non si può ridurre il vino a un prodotto nocivo per la salute perché dietro al mondo dell’enologia c’è una una cultura profonda, che è quella della viticoltura in Italia. Le tante pregevoli tradizioni locali, le infinite sfaccettature del territorio si riflettono anche nella preziosa varietà del nostro patrimonio enologico e, paradossalmente, i frutti migliori sembrano a volte nascere da territori solo in apparenza improvvidi o estremi.
Fonte: Gazzetta di Basilicata.
I vini di Parma.
Solo nove cantine entrano nelle principali guide Continua il momento in chiaroscuro del movimento enoico, almeno secondo i critici nazionali I vini di Parma. La fotografia delle nostre cantine nelle guide di Andrea Grignaffini n’annata ancora non in chiaro per i vini della nostra provincia almeno stando al parere delle guide nazionali. Si sa che non è l’unico parametro per decidere la qualità di un a zona ma di certo, con i limiti del caso, è uno dei pochi verificabili. Ci sono poche aziende presenti (nove, considerando quelle a una citazione) e performance non certo di grande livello. Con le dovute eccezioni, ovviamente. Partiamo come di consuetudine da Monte delle Vigne che come da prassi consolidata resta l’unica cantina della provincia a ottenere punteggi su tutte le guide e che consolida Callas (questa volta la 2021) come unico Tre Bicchieri (Rossi) della nostra zona.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Snello e agile, con note amarotiche tra agrumi e fiori.
Questa storia si dipana in un luogo magico per la viticoltura, il Piemonte e più precisamente Monforte d’Alba nelle Langhe. Una storia che risale agli anni Trenta quando la protagonista aveva solo otto anni e andava a trascorrere le vacanze estive dalla nonna materna al Podio in campagna in una piccola frazione tra Bene Vagienna e Monforte dove la famiglia produceva mattoni e la nonna era insegnante. Nonna Maria era un personaggio tutto d’un pezzo, severa e intransigente di quelle nonne di una volta che non permettevano di sgarrare. Mezzogiorno era l’orario preciso e imprescindibile per il pranzo, a seguire il cosiddetto pisolino pomeridiano senza se e senza ma.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
“Bene Tajani su etichettatura del vino”.
“Bene l’iniziativa da parte del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani di indirizzare una lettera al vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrowskis contro l’iniziativa irlandese di introdurre a livello nazionale l’obbligo di etichettatura sanitaria sulle bevande alcoliche, con l’indicazione ‘l’alcol nuoce gravemente alla salute’. Lo comunica il parlamentare Battistoni (FI).
Fonte: Corriere di Viterbo.
«Il Parco ci aiuti a pompare acqua nei campi».
II territorio tra Riomaggiore e Monterosso è ricco di risorse idriche, ma le fonti sono quasi a livello del mare: i vigneti sono 400 metri più in alto. Tutela delle risorse idriche, insieme al recupero e al riutilizzo delle acque dei torrenti in agricoltura. Per la Cooperativa Agricoltura Cinque Terre di Groppo, sulle alture di Maanrola, e per i produttori locali, sono questi gli obiettivi sui quali lavorare per resistere alla crisi e ai periodi di prolungata siccità. Negli ultimi anni il susseguirsi di eventi climatici estremi si è fatto sempre più frequente e dannoso. Ma il piccolo territorio delle Cinque Terre fortunatamente è ricco di acqua: una risorsa preziosa che deve essere recuperata attraverso le stazioni di pompaggio e le reti irrigue per raggiungere i terreni.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Terre d’Oltrepo, prima lista depositata: c’è Bardone.
La scadenza per la presentazione dei candidati al Cda è fissata per sabato II presidente uscente torna in corsa con il vice Bosini e altri dieci vignaioli. È stata depositata la prima lista per le elezioni del nuovo Cda della cantina Terre d’Oltrepo, in programma martedì 21 febbraio. A meno di tre giorni dalla scadenza per la presentazione delle candidature (fissata per mezzogiorno di sabato 11), esce allo scoperto il gruppo che fa riferimento a quello che resta del consiglio uscente, dopo le dimissioni dei sette consiglieri. La lista ha dodici candidati, i capilista sono Emilio Bosini ed Enrico Bardone, rispettivamente vicepresidente e presidente uscenti, che cercano la riconferma dopo meno di un anno dalle ultime votazioni, vinte con una maggioranza schiacciante.
Fonte: Provincia – Pavese.
Carloni al Bundestag «Il vino non è solo alcol ma la nostra identità».
A Berlino presso il Bundestag si è svolto l’incontro tra la delegazione italiana in rappresentanza delta commissione Agricoltura delta Camera dei Deputati guidata dal presidente Mirco Cartoni, con Stefania Marino e e Attilio Pierro, e la commissione Agricoltura del Parlamento tedesco guidata da Hermann Färber oltre ai componenti dei partiti. L’incontro si è svolto con grande cortesia affrontando i temi cari ad entrambe le Nazioni in particolare il tema dell’etichettatura sul vino che avverte del pericolo perla salute, del tema dei lupi, siccità, logistica, nutriscore. Il parlamentare marchigiano Mirco Cartoni ha ribadito «la posizione sul vino, oggetto anche di una risoluzione unanime delta commissione Agricoltura, che non può essere considerata soltanto una bevanda alcolica.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Cantina Valdaso Focus agricolo con 100 imprese.
Si è svolto alla cantina sociale Valdaso un incontro tecnico organizzato da Confagricoltura Ascoli Piceno-Fermo. L’incontro particolarmente sentito ha visto la partecipazione di oltre cento imprese agricole venute da tutta la vallata. Gli interventi previsti da parte di Angelo Frascarelli presidente di Ismea e di Tommaso Ciriaci di Confagricoltura Ascoli Piceno — Fermo hanno riguardato gli effetti che la nuova Pac avrà sull’agricoltura regionale e la certificazione residuo zero. All’incontro erano presenti l’assessore all’agricoltura Andrea Maria Antonini, il presidente di Confagricoltura Ascoli Piceno-Fermo Mauro Acciarri e Francesco Torriani presidente della Conf cooperative Fedagripesca Marche.
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Coldiretti: “Non ha senso demonizzare il vino, preoccupiamoci degli insetti nei piatti”.
Dopo il Consorzio Vini anche Coldiretti Valle d’Aosta si schiera, senza mezzi termini, a fianco dei tanti produttori di vino e a favore della cultura della qualità e del bere responsabile. “Per noi difendere il settore vitivinicolo, che in Italia pesa per 14 miliardi di fatturato, significa innanzitutto difendere l’economia e la cultura italiana dagli attacchi, sempre più frequenti, delle multinazionali e delle lobby che tengono in ostaggio l’Unione Europea” sottolinea Alessio Nicoletta, Presidente di Coldiretti Valle d’Aosta. La Federazione valdostana, che associa anche una settantina di produttori vitivinicoli, rimanda così al mittente le dichiarazioni di Antonella Viola. Nei giorni scorsi la professoressa ha evidenziato come il consumo, e non l’abuso, di vino faccia malissimo sollevando una polemica a livello nazionale.
Fonte: Corriere della Valle d’aosta.
“La fusione? Era una bell’ idea”.
Aresca (Terre Astesane) sull’ipotesi di unione con le cantine di Nizza e Agliano “Operazione difficile, ma saremmo diventati i più grandi produttori di Barbera”. Sarebbe stata un’occasione di ulteriore promozione. Noi andiamo avanti puntando sulla qualità.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Il Nizza Docg entra nei salotti di Svizzera, Olanda, Belgio e Svezia.
Basilea e Lugano, ma anche Amsterdam, Bruxelles e Stoccolma: sono queste le tappe, già svoltesi o in programma, di quest’anno del «Nizza Docg Around the World», progetto di consolidamento della presenza estera, in particolare nel nord Europa, della Denominazione Nizza. L’associazione dei produttori presieduta da Stefano Chiarlo prosegue cosi le iniziative promozionali, già fitte lo scorso anno per il proprio ventennale. «Il tour promozionale è stato ideato utilizzando una formula che va oltre la classica masterclass – racconta il presidente – Ogni evento è proposto come uno spazio di divulgazione, confronto e discussione un salotto del vino. I relatori presenti oltre ad illustrare la denominazione, le sue caratteristiche e il percorso di crescita promuovono anche un contributo attivo dei partecipanti volto sia a valutare i vini degustati sia a condividere opinioni e previsioni di crescita e sviluppo del Nizza Docg all’interno del mercato interessato».
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Le eccellenze del vino incontrano i compratori di Europa e non solo.
Iniziativa della Camera di Commercio dedicata alle aziende del territorio Il presidente Coscia: “Settore cruciale, va internazionalizzato il prodotto” Le eccellenze del vino incontrano i compratori di Europa e non solo promuovere le eccellenze vitivinicole e incentivare il grado di internazionalizzazione delle imprese del territorio. È l’obiettivo della Camera di Commercio che, in collaborazione con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte, organizza un evento con incontri tra imprese del settore sul territorio e importatori europei di Germania, Belgio, Inghilterra, altri Paesi del Nord Europa e non solo. Un’iniziativa che si svilupperà in due giornate ad aprile, una ad Alessandria e l’altra ad Asti.
Fonte: Stampa Alessandria.
Vini di grande qualità il listino di febbraio dalla Barbera al Ruchè.
La vendemmia 2022, pur con i cali di resa Jdovuti alla siccità e all’espansione della flavescenza dorata, ha restituito vini di grande qualità che, in molti casi, riescono a spuntare prezzi franco cantina superiori al passato. Lo segnala la Commissione Vini della Camera di Commercio nel listino di febbraio sui prezzi all’ingrosso. La Barbera d’Asti docg da vigneti scelti e diradati viene quotata da 2,10 a 3 euro il litro, segnando un incremento rispetto all’anno precedente di 10 centesimi sul prezzo minimo e di 25 centesimi sul prezzo massimo. Il prezzo (base) della Barbera d’Asti docg è fissato da 1,30 a 1,90 euro al litro, con un incremento di 10 centesimi sul prezzo massimo, mentre quello della Barbera doc si attesta da un minimo di 1,05 a un massimo di 1,45 euro al litro.
Fonte: Stampa Asti.
“Gli alert Ue? Danno alle nostre Doc”
La revisione delle etichette delle bevande alcoliche metterebbe a rischio il mercato locale. Due Docg, Gattinara e Erba=—luce, e quattro Doc, Bramaterra e Lessona, Canavese e Coste della Sesia. Sono il vanto del vino prodotto nelle province di Vercelli e Biella. Anche loro dovranno fare i conti con l’allarme in etichetta, una polemica che rischia di spaventare ingiustamente più di un italiano su due (54%) che beve vino. Mettendo così a rischio il mercato. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat in riferimento all’annuncio della revisione delle norme sull’etichettatura delle bevande alcoliche da parte del portavoce della Commissione europea Stefan De Keersmaecker mentre in Italia si moltiplicano gli attacchi. Da una parte il vino, emblema di uno stile di vita lento, attento all’equilibrio psico-fisico, dall’altra l’assunzione sregolata di alcol.
Fonte: Stampa Vercelli.
Chinu, il Baratuciat firmato Bramante.
La prima produzione soddisfa le attese: “Molto profumato, oltre ogni più rosea aspettativa”. Chinu. L’hanno ribattezzato così, i fratelli Bramante, il loro “Baratuciat”, riprendendo il nome, anzi lo “stranome” o forse secondo cognome, con cui un tempo la famiglia era identificata. Sull’etichetta compare il disegno di tre larici e una baita, quelli del Pale, la borgata tra i monti dell’Alta Valsangone alla quale tutti loro sono affezionati, e, in rilievo, il logo, una F e una B, che si guardano e, idealmente, s’incontrano. Frutto, l’uno, della creatività di Manuela Rosa Budin e l’altro di Fabio Gariano, professionisti giavenesi del settore. “Vino bianco, colore giallo paglierino di tenue intensità, profumo ricco di note tropicali e floreali. Equilibrato al palato, adatto ad accompagnare i plat ti della tradizione e i piatti di pesce” è riportato sul retro dell’etichetta.
Fonte: Valsusa.
L’Ue e l’alcol come il fumo «Il vino sardo è sotto attacco».
Le cantine dell’Isola: economia in pericolo. Il ministro pronto alla battaglia L’Ue e l’alcol come il fumo «Il vino sardo è sotto attacco» La proposta irlandese al Wto: in etichetta gli stessi avvisi delle sigarette Un colpo al cuore dell’economia sarda. Quello che può sferrare il governo irlandese all’industria del vino rischia infatti di mettere al tappeto migliaia di imprese. Dopo gli annunci dei mesi scorsi e l’ok preliminare incassato a gennaio dalla Commissione europea, Dublino è passata dalle parole ai fatti e ha ufficialmente avanzato davanti alla Wto (l’Organizzazione mondiale del commercio) l’iter per rendere obbligatori nelle etichette delle bottiglie, ma anche nelle confezioni di birra e superalcolici, gli stessi avvisi allarmistici presenti da anni sui pacchetti delle sigarette per informare sui rischi di un consumo eccessivo di alcol.
Fonte: Unione Sarda.
Il vino in vetrina, in arrivo 160 buyer da 39 Paesi.
Domani e sabato alla Fortezza e alla Compagnia tornano BuyWine e PrimAnteprima Oltre 2,3 milioni di ettolitri, di cui il 96% Doc e Docg, prodotti nel 2022 da io.600 aziende: il mondo del vino toscano si presenta domani e sabato a Firenze con un doppio evento: alla Fortezza BuyWine, vetrina dedicata ai compratori internazionali, e al cinema La Compagnia PrimAnteprima, che apre la settimana delle anteprime di Toscana in cui degustare le nuove annate dei principali consorzi. A BuyWine saranno mostrate, attraverso 23 mila degustazioni, oltre 1.400 etichette di 23o aziende del territorio (di cui la metà bio). Sono attesi 16o buyer provenienti da 39 paesi. L’edizione 2023 vede il ritorno dei compratori asiatici, dopo lo stop causato dalla pandemia: i mercati principali restano Usa, Canada, Paesi scandinavi, Svizzera e Regno Unito, ma tornano nuovamente a Firenze anche acquirenti da Giappone, Singapore, Hong Kong, Corea del Sud e Thailandia.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Il diktat irlandese e il futuro del vino “Faremo di tutto per difenderci”.
Saccardi:”Ci batteremo per evitare pericolosi allarmismi” Giani: “Puntiamo tutto sulla qualità e siamo orgogliosi di come sia cresciuta questa manifestazione”.
Fonte: Repubblica Firenze.
Camera di Commercio – Gli accordi commerciali volano buyer e venditori soddisfatti Manetti: “Grazie all’algoritmo gli incontri sono un successo”.
«I numeri sono in costante crescendo, così come cresce il gradimento di venditori e compratori. È un modello importante che cerUtica la qualità toscana, che offre un punto di incontro preziosissimo a tutte le parti in causa, con grande sicurezza sul risultato finale». Cifre da grandi occasioni la tredicesima edizione di BuyWine, da domani alla Fortezza da Basso di Firenze, kermesse che nel corso degli anni si è trasformata in una delle più ricercate vetrine internazionali del vino. Massimo Manetti, presidente di PromoFirenze che organizza l’evento insieme a Fondazione Sistema Toscana, sottolinea il trend in continua evoluzione della manifestazione fiorentina, che quest’anno prevede oltre 3.000 incontri e 23 mila degustazioni, con oltre 1.400 etichette in vendita.
Fonte: Repubblica Firenze.
Il fenomeno – Arte, vino e cultura passione enoturismo “Un asset strategico per l’economia”.
Garibaldi: “Serve un’offerta innovativa” Palumbo: “Un driver turistico consolidato” di Margherita Cecchin Odori e sapori si incontrano e raccontano, dentro ad un calice, i territori. Il tempo libero delle vacanze si riempie di esperienze tra natura, sostenibilità, cultura e degustazioni con l’enoturismo. In Toscana, «il vino rappresenta un asset turistico di grande rilievo ed importanza strategica», così Roberta Garibaldi, vicepresidente del Comitato Turismo dell’Ocse, docente universitaria ed esperta di enoturismo, già ad di Enit. «Con un totale di 58 produzioni certificate, è la regione numero due in Italia per prodotti certificati. A livello economico — prosegue Garibaldi — secondo le ultime stime dell’Osservatorio Ismea-Qualivita, il settore del Vino DOP IGP in Toscana vale 1004 milioni di euro (86,9% del paniere di produzioni certificate del Paese)».
Fonte: Repubblica Firenze.
Cantine d’autore territori e architettura viaggio nella bellezza.
Promossa da “Casabella “sarà visitabile dal12 al19febbraio Vino e architettura, un legame sempre più stretto. Una visione che coniuga efficienza e modernità, e chc tiene in primo piano la forza del territorio. Una sfida che molti architetti, in tutto il mondo, hanno accetta to. E oggi anche una mostra. “Nuove Cantine Italiane. Architetture c Territori” è un progetto della rivista «Casabella», realizzato in collabora zione con ProViaggiArchitettura. Una mostra fotografica dedicata alle cantine vinicole d’autore in Italia. Partita da Verona, in occasione e con il patrocinio di Vinitaly, la mostra si è poi spostata nelle Langhe, alla Scuola delle Scienze Gastronomi che di Pollenzo, con il patrocinio d Slowfood, per poi trovare spazio Merano presso la Kunst Meran, in collaborazione con Merano Arte e in occasione del Merano Wine Festival.
Fonte: Repubblica Firenze.
Il Chiaretto di Bardolino celebra gli innamorati.
Per «Lago di Garda in Love» 400 bottiglie in edizione limitata Il Chiaretto di Bardolino celebra gli innamorati BARBOUN° Parigi, Innsbruck e il Garda si tingono di rosa con il Chiaretto di Bardolino: sono 400 le bottiglie in edizione limitata create dal Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino per «Lago di Garda in Love» (dall’u al 15 febbraio). Si tratta del lancio del Chiaretto che approderà fino all’esposizione francese «Wine Paris e Vinexpo Paris» e a Corvina Manifesto – L’Anteprima del Chiaretto di Bardolino realizzata con il contributo del ministero dell’Agricoltura. Dopo la kermesse di San Valentino, il Chiaretto tornerà sulla riviera gardesana dal 2 al 6 marzo con la tredicesima edizione dell’Anteprima, che si svolgerà fra Bardolino e Lazise.
Fonte: Corriere di Verona.
«Prosecco, l’identità nell’area storica».
«Fare sistema attraverso un lavoro di squadra che metta in sinergia il ruolo strategico della città di Treviso per una sempre più efficace promozione del territorio è senz’altro un ottimo proposito. Ma attenzione: spostare il baricentro dell’attrattività dell’area storica di produzione del Prosecco Superiore e dal suo paesaggio riconosciuto quale patrimonio dell’umanità Unesco centralizzandolo al capoluogo trevigiano sarebbe uno sgarro nei confronti dell’identità e della storia del territorio compreso tra le colline di Valdobbiadene e Conegliano». Così il consigliere regionale veneto Tommaso Razzolini del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni replica alla proposta emersa di Federico Capraro, confermato presidente Ascom Confcommercio Treviso e consigliere dell’associazione per il Patrimonio delle colline Unesco, di spostare il baricentro del sistema Prosecco sulla città di Treviso.
Fonte: Gazzettino Treviso.
«Venti micro-invasi sulle colline La nostra risposta al nuovo clima».
II piano del consorzio Prosecco Docg per garantire l’irrigazione estiva. C’è già il sì della Regione. Sono ben 20 i micro-invasi che i vignaioli del Conegliano-Valdobbiadene si apprestano a costruire per raccogliere l’acqua piovana e fare riserva di quella invernale del Piave. L’estate scorsa, infatti, le rive del Prosecco Superiore hanno sofferto di grave siccità, oltre che della flavescenza. I serbatoi da 50 o 80 metri cubi saranno realizzati dalle stesse aziende vinicole, le quali avranno l’opportunità di fare ricorso a un bando del Pnrr a cui si è rivolto il Consorzio Docg presieduto da Elvira Bortolomiol, per un investimento da 850 mila euro. Il Consorzio di Tutela del Prosecco Docg si è rivolto all’Università di Padova per lo studio della collocazione più appropriata degli invasi che vedranno la luce tra quest’anno e l’inizio del 2024. «Si tratta della prima risposta sul tema ai cambiamenti climatici», spiega il direttore del Consorzio, Diego Tomasi, «che verrà accompagnata da una puntuale azione di risparmio irriguo: con l’irrigazione a goccia rilasciata nel terreno, radice per radice».
Fonte: Tribuna Treviso.
Red Bull contro cantina sarda, la polemica arriva in Austria.
Sta facendo scalpore anche in Austria, sede dell’azienda, la notizia della diffida da parte della Red Bull nei confronti di una piccola cantina vinicola di Mamoiada (Nuoro), rea di aver ‘copiato’ il famoso logo con i due tori. L’etichetta dei vini “Muggittu Boeli” raffigura due buoi, uno vicino all’altro, con sotto il segno rosso dell’aratro e sopra la rappresentazione dei cerchi della stele di Boeli, un menhir che risale al Neolitico. Tanto è bastato per far insorgere l’ufficio legale del colosso dell’energy drink, che ha inviato una pec alla cantina con diffida dall’utilizzare quel marchio troppo simile. Sono in tanti a solidarizzare con il giovane imprenditore sardo, con messaggi anche dall’Austria.
Fonte: ANSA.
Enoturismo, le cantine italiane inseguono il sogno americano.
L’enoturismo è una straordinaria opportunità per vendere il vino. Certo, una grande opportunità per i territori rurali ma non bisogna perdere di vista anche la funzione di leva di marketing che l’enoturismo può rappresentare per il vino. E bisogna attrezzarsi per sfruttarla al meglio. Ne è convinta Donatella Cinelli Colombini, produttrice di Brunello di Montalcino con la Cantina Casato Prime Donne e di Col d’Orcia con Fattoria del Colle ma, soprattutto, da assessore al Turismo del Comune di Siena, ideatrice, quasi trenta anni fa, della manifestazione Cantine Aperte e poi guida del Movimento turismo del vino e dell’Associazione Donne del Vino. E soprattutto autrice di svariati volumi dedicati al turismo e al marketing del vino.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
La Cantina Ramuscello raddoppia la produzione di vino vegano.
La Cantina Produttori Ramuscello e San Vito raddoppia la produzione di vino vegano. Dalla vendemmia 2022, infatti, sono stati prodotti e certificati 10mila ettolitri rispetto ai 5.400 dell’anno precedente. Di fatto, si tratta della maggior quantità di vino vegano prodotto e certificato in Fvg. “Da molti anni la nostra Cantina cooperativa – spiega il presidente Gianluca Trevisan – è impegnata sulla costante ricerca della salubrità, sia delle uve che dei vini prodotti. Oltre al vino vegano, lo scorso anno abbiamo ottenuto anche la certificazione per la produzione del vino biologico. Inoltre, l’80 per cento dei nostri soci, aderisce volontariamente alla difesa integrata, denominata SQNPI e seguendone, scrupolosamente, il disciplinare ministeriale. Sul tema della sostenibilità ambientale, siamo sempre attenti alle sensibilità del mercato e alle diverse richieste degli imbottigliatori, per questo abbiamo intrapreso un percorso di assistenza tecnica in campagna, fatta di controlli e verifiche, che dovrebbe portarci all’obbiettivo di un vino a residuo zero”.
Fonte: Il Friuli.
STAMPA ESTERA
Vin : l’état débloque 160 millions d`euros.
Plongée dans une crise de surproduction et de chute des prix, la filiere viticole française bénéficiera cette année d’une campagne de distillation. Annoncée ce lundi parle gouvernement, elle sera dotée de 160 millions d’euros afin d’écouler les excédents sur le marché, notamment dans le Bordelais.
Fonte: Figaro.
La guía de vinos’ se consolida con premiados de reconocido prestigio.
La segunda edición de los premios se celebró ayer en la Barcelona Wine Week. Hay muchas formas de reconocer la grandeza de un vino. Por su historia, su método de elaboración, su variedad de uva, un determinado suelo, una climatología concreta o un estilo singular. Aunque una forma especial de ser distinguido es haciéndose con un galardón de los premios de La guía de vinos de La Vanguardia, que fue reconocida como mejor libro europeo de vinos en los Gourmand World Awards 2022. La segunda edición, celebrada ayer durante la última jornada de la Barcelona Wine Week (BWW), se encargó de coronar a los vinos, profesionales y proyectos más relevantes del sector de este año. En la gala de premios, patrocinados por Incavi (Institut Català de la Vinya i el Vi), coincidieron algunos de los personajes más destacados del universo vitivinícola. “La gente a la que condecoramos es conocida y reconocida en todo el mundo”, subraya el director de la guía, Lluís Tolosa, quien condujo la ceremonia, junto a Alba Balcells, directora general de Incavi. Se entregaron premios en doce categorías distintas, desde los mejores vinos tintos, blancos y rosados, hasta los proyectos de enoturismo o la trayectoria profesional de algunos viticultores. El reconocimiento al mejor vino blanco se lo llevó Satèl•lit 2019, de la bodega Parés Baltà, que ha querido visibilizar a través del vino la variedad de la cariñena blanca, una mutación poco conocida. 200 Monges Reserva Rosado 2018 (Bodegas Vinícola Real) fue elegido como el mejor vino rosado, y el mejor vino tinto fue San Vicente 2018, el único que elabora la bodega de Señorío San Vicente y, además, con una única variedad (100% tempranillo peludo). El mejor vino espumoso fue para Claror Cava de Paratge Can Prats 2014 (Vins El Cep), el primer cava elaborado siguiendo los principios de la agricultura biodinámica. Los autores de la guía han catado centenares de vinos y, de entre ellos, también seleccionaron el premiado por mejor relación calidad-precio, el tinto Hacienda López de Haro Crianza 2019, un Rioja de la bodega que lleva su mismo nombre.
Fonte: Vanguardia.
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L’Irlanda ha notificato le etichette “anti-alcol” all’Organizzazione mondiale del commercio.
Irlanda ha ufficialmente notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) la normativa che stabilisce la nuova etichettatura delle bevande alcoliche con i cosiddetti “health warning” sul modello di quelli che si trovano sui pacchetti di sigarette. Scattano dunque i 90 giorni entro i quali qualsiasi Paese membro del Wto pub presentare pareri contrari. II progetto di regolamento sull’etichettatura si applica a tutti i prodotti alcolici venduti in Irlanda, siano essi prodotti localmente o importati. Pertanto, potrebbe costituire una barriera tecnica al commercio. Dopo l’ok dell’Ue per effetto del silenzio-assenso, l’Irlanda passa ai fatti e ipotizza di adottare le etichette entro due o tre mesi..
Fonte: Avvenire.
L’Irlanda notifica al Wto gli health warning sul vino.
L’Irlanda non cambia idea sugli health warning sulle etichette del vino nonostante la forte opposizione di 13 stati Ue. Lunedì ha notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc, o Wto) il proprio progetto di regolamento ai sensi della sezione 12 dell’Ireland’s Public Health (Alcohol) Act 2018 che stabilisce norme per l’etichettatura delle bevande alcoliche, compreso l’uso di avvertenze sanitarie. La procedura all’Omc è l’ultimo passo prima che l’Irlanda possa adottare la propria scelta.
Fonte: Italia Oggi.
Violante Gardini Cinelli Colombini….
è di nuovo presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana. Succede a Emanuela Tamburini e toma a guidare per la quarta volta l’associazione, fondata 30 anni fa dalla mamma Donatella Cinelli Colombini. Neo mamma, 38 anni, laureata in economia aziendale all’Università di Firenze, Gardini Cinelli Colombini è oggi export manager dell’ufficio commerciale dell’azienda di famiglia.
Fonte: Italia Oggi.
Amarone, meno vino in cantina.
Boom di vendite ne1 2021. Scorte ridotte anche per il Valpolicella. Il Ripasso segna ilpasso I1 successo commerciale dell’Amarone assottiglia lo stock del re della Valpolicella e pone le condizioni per nuovi aumenti di prezzo. L’obiettivo dei produttori dei cinque vini della Valpolicella è quello di centrare il miliardo di valore, molto di più dei 600 min del 2022 con 67,3 min di bottiglie. Intanto, nel 2022 per l’Amarone è stata realizzata una vendemmia record (417 mila quintali di uva) e quasi record per tutti i vini della Valpolicella (932 mila quintali). Tuttavia le vendite vivaci del biennio 2021/22 hanno eroso le giacenze di Amarone: sono scivolate da 56,4 min di bottiglie del 2019 a 49,3 min dello scorso dicembre. Una perdita secca delle scorte di 7,1 min di bottiglie (-12,4%), secondo il monitoraggio del ministero dell’agricoltura. Simile il trend del Valpolicella (-11%), ma opposto quello del Ripasso (+11%). Sul fronte commerciale, secondo l’indagine realizzata da Nomisma wine monitor e presentata ad «Amarone Opera Prima», nel 2022 le vendite di Amarone si sono contratte, a volume, del 7,2%, e sono cresciute, a valore, del 4%, a circa 360 min di euro (franco cantina), per metà nell’Horeca.
Fonte: Italia Oggi.
Aiuti al vino, tre big sul piede di guerra.
Consorzi di tutela all’attacco. Dopo la bocciatura incassata dall’istanza per beneficiare del decreto Centinaio sulla promozione, i consorzi di Barolo, Franciacorta e Bolgheri hanno ricorso contro la graduatoria del ministero dell’agricoltura che ha ritenuto inammissibili i loro progetti. Il primo verdetto del Tar ha respinto il ricorso presentato dal consorzio Barolo. «Ora attendiamo le motivazioni, per decidere se ricorrere al Consiglio di Stato», dichiara il presidente Matteo Ascheri. – Mentre a giorni si attendono gli esiti delle istanze al Tar presentate da Bolgheri e Franciacorta. Comprensibilmente i vertici di questi due ultimi consorzi non hanno voglia di rilasciare dichiarazioni per timore di complicare l’esito del ricorso.
Fonte: Italia Oggi.
Asta del vino….
Hospices de Nuits-Saint-Georges dove a prevalere sono generosità, qualità e tipicità borgognese. La 62a edizione dell’asta del vino Hospices de Nuita-Saint-Georges si terrà domenica 12 marzo presso lo Chateau du Clos de Vougeot e sarà trasmessa in diretta su www.interencheres.com. L’asta è aperta a tutti, sia per la pièce di beneficenza, venduta a bottiglia a prezzo fisso in abbonamento, sia per i lotti battuti per conto dell’ospedale. Le vendite dell’asta del 2022 hanno raggiunto la cifra record di 2,5 min euro, +30% rispetto al 2021 nonostante i cinque pezzi in meno all’asta. Tra il 2020 e il 20221e vendite sono aumentate del 54%.
Fonte: Italia Oggi.
Il Veneto locomotiva agricola.
Report su12022. Le superfici vitate sfiorano i 96mila ettari. Cala la produzione di Grana Il Veneto locomotiva agricola Legno e allevamento trainano la crescita. Export a +18%. Aumenta il valore dell’agricoltura veneta cresciuta nel 2022 del 18,4%. In particolare, grazie a coltivazioni legnose, +29,1%, e prodotti degli allevamenti +18,1%. E cresce soprattutto l’export, ma il saldo della bilancia commerciale è negativo. Sono le prime valutazioni sull’andamento 2022 del settore agricolo veneto contenuto nell’Osservatorio economico agroalimentare realizzato da Veneto Agricoltura. La produzione industriale dell’agroalimentare, +3,3%, è cresciuta soprattutto grazie all’export che nei primi otto mesi del 2022 ha segnato un +18% tendenziale. E se il contributo più importante è stato quello dell’industria alimentare (+20% per le esportazioni), anche la parte agricola ha avuto un ruolo importante con +8,1% e il valore della produzione arrivato a 7,7 mld. Tuttavia il saldo della bilancia commerciale è stato negativo, -687,3 milioni di euro, a causa del notevole aumento del valore delle importazioni (7,3 mld di euro, +32,4%), non compensato dalla crescita delle esportazioni (stimate a 6,6 mld di euro, +15%). I maggiori incrementi dell’import sono stati quelli per oli e grassi vegetali e animali (423 milioni di euro, +127%), dai prodotti della silvicoltura (+48%, con 62,7 milioni di euro) e dal tabacco (1,7 milioni di euro, +46,2%). Il Veneto ha prevalentemente esportato tabacco (+72,9% con quasi tre milioni di euro), oli e grassi vegetali e animali (+65% con 331,8 milioni di euro) e granaglie, amidi e prodotti amidacei (+40,1% con 158 milioni di euro). Ha registrato un calo soltanto l’export di prodotti della silvicoltura (-6,2%, con 9,7 milioni di euro) e di animali vivi (-1,5%, 14 milioni di euro).
Fonte: Italia Oggi.
In Toscana i distretti bio sono cinque.
Sale a cinque il numero dei distretti biologici riconosciuti in Toscana dalla regione. Dopo Fiesole, Calenzano e Val di Cecina, arrivano Montalbano e Chianti. Il distretto biologico di Montalbano nasce dall’esperienza dell’associazione del bio-distretto del Montalbano, operativo fin dal 2016 per valorizzare l’attività agricola locale, tutelare l’ambiente. Ha una superficie agricola utilizzabile di 4.876 ettari complessivi, di cui il 38% condotti con il metodo dell’agricoltura biologica; ad esso hanno aderito 59 delle 157 aziende che fanno coltivazione biologica. Il distretto del Chianti, invece, ricalca i confini del Chianti Classico, con una superficie agricola utilizzata (Sau) biologica del 43%. Sono 62 le aziende che hanno aderito.
Fonte: Italia Oggi.
Il vicepremier all’Ue: no dell’Italia alle etichette che danneggiano il vino.
Scontro con l’Irlanda Il vicepremier all’Ue: no dell’Italia alle etichette che danneggiano il vino «L’Italia e disponibile a individuare soluzioni sulla questione, ma si riserva di assumere tutte le iniziative ritenute opportune in sede europea e internazionale a tutela della libertà degli scambi». Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una lettera al vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrowskis, in merito all’etichettatura allarmistica che l’lrlanda vuole introdurre per tutte le bevande alcoliche, vino incluso.
Fonte: Messaggero.
Il resort con vista sul vigneto.
Nazareno gli ripeteva spesso «compra la terra, compra la terra! Diversifica la tua attività». Leonardo Baccarelli lo ha fatto. Ha ascoltato il consiglio del padre. Pur essendo saldo al timone di una realtà imprenditoriale collaudata nel settore petrolifero, la Baccarelli Group, alla fine degli anni Novanta ha acquistato a Todi quasi 100 ettari. Ha piantato il seme della dedizione ed è cresciuta Roccafiore. Un luogo in cui convivono un resort, una spa, un ristorante e una cantina da cui, dai 2005, escono vini eleganti, prodotti in regime biologico, come il Fioriiore, un Grechetto con una straordinaria capacità di invecchiamento. Al netto delle molteplici anime, Roccafiore è casa. Non soltanto per l’atmosfera che si respira. Tutto, dal singolo mattone alla piantina, è il risultato di uno dei fertilizzanti più potenti del mondo: la famiglia.
Fonte: Panorama.
Intervista a Max Mascia – Baccanale di primavera, lo chef stellato Mascia in campo «Allargare la kermesse ai giovani» – Mascia lancia il Baccanale bis «La primavera stagione ideale».
Visite guidate alle aziende agricole tra le proposte Baccanale di primavera, lo chef stellato Mascia in campo «Allargare la kermesse ai giovani» Grandi a pagina 5 Marcia lancia il Baccanale bis «La primavera stagione ideale» La ricetta dello chef stellato per rinfrescare il format della storica manifestazione culinaria «Ampliare la platea a cui è rivolta puntando sui giovani. Sarebbe un’anteprima tutta da gustare» L’IDEA «I mesi più caldi sarebbero congeniali per visite didattiche nelle aziende agricole o nei campi» di Mattia Grandi L’idea di un Baccanale a primavera gli gira in testa da un po’ di tempo. Ma nei pensieri di Max Mascia, chef di quello stellato San Domenico che regala ad Imola un posto nel ghota della gastronomia mondiale, ci sono pure le linee guida di un vero e proprio progetto. Di quelli che partono dal cibo per sfociare in cultura.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
‘Incontri divini’ con l’Ais Romagna da ‘Bisinì dla Sghisa’.
Tornano gli appuntamenti con gli ‘Incontri Divini’, il format di approfondimento sul mondo del vino organizzato da Ais Romagna – delegazione di Faenza in collaborazione con l’osteria ‘Bisinì dla Sghisa’. Giovedì 16 febbraio riparte così il viaggio fatto di parole, volti, cibo e vino, a cadenza mensile. Una chiacchierata che cercherà di mettere al centro le caratteristiche di questi terroir romagnoli declinati in sorsi autentici e unici. Si parlerà anche di un’anteprima assoluta. Nel locale di via Cavour 14/A, dalle 20.30, il nuovo corso di Incontri Divini si apre con il racconto delle due sottozone del Romagna Sangiovese Doc più settentrionali: Imola (new entry) e Serra. Sette cantine, Branchini, Tre Monti, Costa Archi, Terre di Macerato, Masselina, Fondo Ca’ Vecja e Ferrucci, porteranno alcune delle loro referenze in rosso e bianco.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Dal ministero via libera al Consorzio Doc Friuli.
Con un Decreto emanato dal Masaf, è stato ufficialmente approvato il riconoscimento del Consorzio tutela vini Friuli Venezia Giulia e l’attribuzione dell’incarico a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi degli associati per la Doc Friuli. «Si tratta di un passaggio importante – sottolinea Venanzio Francescutti, presidente regionale di FedAgriPesca – non solo per la storia abbastanza travagliata della nascita del Consorzio, ma anche perché, su di esso, sono concentrate molte aspettative dei vignaioli regionali.
Fonte: Messaggero Veneto.
«Dopo il caso Prosek serve una campagna per difendere i marchi».
Lavorare sulle barriere di accesso ai mercati ma anche sulla tutela delle indicazioni geografiche con i casi emblematici del Prosek della Croazia e dell’uso improprio del termine balsamico per gli aceti in Slovenia e Cipro. Sono queste le maggiori difficoltà per il settore denunciate da Federvini in audizione nella Commissione Attività produttive della Camera in merito all’indagine conoscitiva sul Made in Italy e la valorizzazione e lo sviluppo dell’impresa italiana. «L’attuale scenario geopolitico, segnato dal conflitto russo-ucraino – ha spiegato la presidente della Federazione Micaela Pallini – sta mettendo a dura prova le aziende che sono costrette a diversificare strategie di mercato e destinazioni».
Fonte: Piccolo.
Liguria, vigneti di 40 ettari per superare i vincoli europei.
Una quota minima di nuovi vigneti per far crescere (in quantità, perché la qualità non si discute) il Pigato e gli altri vini di casa nostra. È la proposta di Coldiretti (ma tutte le associazioni ne hanno avanzate analoghe o similari) che dovrebbe favorire lo sviluppo della viticoltura non solo in Riviera e nel resto della Liguria, ma in tutte le più piccole regioni d’Italia. Secondo i viticoltori, non si tratterebbe né di infrangere né di modificare le norme europee che limitano all’1% l’incremento annuo delle “superfici vitate”, ossia dei vigneti autorizzati.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Liguria, vigneti di 40 ettari per superare i vincoli europei.
Una quota minima di nuovi vigneti per far crescere (in quantità, perché la qualità non si discute) il Pigato e gli altri vini di casa nostra. E la proposta di Coldiretti (ma tutte le associazioni ne hanno avanzate analoghe o similari) che dovrebbe favorire lo sviluppo della viticoltura non solo in Riviera e nel resto della Liguria, ma in tutte le più piccole regioni d’Italia. Secondo i viticoltori, non si tratterebbe né di infrangere né di modificare le norme europee che limitano all’1% l’incremento annuo delle “superfici vitate”, ossia dei vigneti autorizzati. Ma il vincolo europeo è su base annuale, quindi basterebbe modificarne i criteri di riparto, cioè non più ad ogni regione l’1% della superficie presente l’anno precedente, ma una soglia minima di 40 ettari per ciascuna regione, andando ad attingere dalle quote a disposizione delle regioni più grandi, che peraltro restano in molti casi inutilizzate.
Fonte: Stampa Savona.
Vino, l’Irlanda tira dritto L’etichetta salutista al Wto.
La notifica II ministro degli Esteri Tajani: «Rischio di danni per l’Ue» L’Irlanda non cambia rotta e nonostante il parere contrario di 13 altri Paesi membri Ue, tra cui l’Italia, tira dritto notificando all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) le norme tecniche sull’etichettatura «salutista» degli alcolici. Il progetto di regolamento sull’etichettatura si applicherebbe a tutti i prodotti alcolici venduti in Irlanda, si ricorda nella notifica, siano essi prodotti localmente o importati. Pertanto – è questo il primo iceberg in rotta di collisione in questa inesorabile navigazione solitaria dell’isola verde – potrebbe costituire una barriera tecnica al commercio.
Fonte: Eco di Bergamo.
L’Irlanda tira diritto L’etichetta salutista notificata al Wto.
Le reazioni Tajani scrive a Dombrowskis: «C’e rischio di danni per l’Ue» Lollobrigida cerca la mediazione. Ora ci sono 90 giorni per opporsi ROMA L’Irlanda non cambia rotta e nonostante il parere contrario di 13 altri Paesi membri Ue, tra cui l’Italia, tira dritto notificando all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) le norme tecniche sull’etichettatura ‘salutista’ degli alcolici. Il progetto di regolamento sull’etichettatura si applicherebbe a tutti i prodotti alcolici venduti in Irlanda, si ricorda nella notifica, siano essi prodotti localmente o importati. Pertanto – è questo il primo … Bottiglie in esposizione iceberg in rotta di collisione in questa inesorabile navigazione solitaria dell’isola verde – potrebbe costituire una barriera tecnica al commercio.
Fonte: Provincia di Lecco.
L’Irlanda tira diritto L’etichetta salutista notificata al Wto.
Le reazioni Tajani scrive a Dombrowskis: «C’e rischio di danni per l’Ue» Lollobrigida cerca la mediazione. Ora ci sono 90 giorni per opporsi ROMA L’Irlanda non cambia rotta e nonostante il parere contrario di 13 altri Paesi membri Ue, tra cui l’Italia, tira dritto notificando all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) le norme tecniche sull’etichettatura ‘salutista’ degli alcolici. Ed è proprio su questo punto che il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inviato una lettera al vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrowskis. Secondo Tajani, le nuove norme irlandesi sulle etichette «rischiano di essere una fonte di distorsione agli scambi internazionali, equivalente a una restrizione quantitativa». Il provvedimento, sottolinea Tajani, oltre ad essere criticabile sotto il profilo del diritto europeo, «potrebbe innescare una reazione a catena che finirebbe con il danneggiare l’insieme dell’Unione». Ma i tempi si fanno stretti anche per il fronte contrario alle etichette: il periodo per la presentazione delle opposizioni scade tra 90 giorni.
Fonte: Provincia Sondrio.
Sommelier in campo per aiutare l’Infantile.
Progetto benefico con la fondazione Uspidalet «Vino di qualità in vendita per raccogliere fondi» Sommelier in campo per aiutare l’Infantile. Nuova collaborazione a sostegno dei pazienti dell’ospedale infantile di Alessandria: è quella nata tra la Fondazione Uspidalet e l’Ais (Associazione italiana sommelier) di Alessandria e Acqui Terme. Saranno tante e diverse le iniziative che nei prossimi mesi porteranno il mondo del vino e della ristorazione a unirsi per sostenere l’ospedale, attraverso raccolte fondi. «Una tra tutte sarà il progetto “Alba Vitae”: si metteranno in vendita delle magnum di un vino del territorio e il ricavato andrà ai bimbi dell’Infantile», spiega Edy Perissinotto, delegato Ais.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Vini all’asta e ricavato all’Infantile.
Nuova collaborazione a sostegno dei pazienti dell’Ospedale infantile: è quella nata tra la Fondazione Uspidalet e l’Ais (Associazione italiana sommelier) di Alessandria e Acqui Terme. Saranno tante e diverse le iniziative che nei prossimi mesi porteranno il mondo del vino e della ristorazione a unirsi per sostenere, attraverso raccolte fondi. «Una tra tutte sarà il progetto “Alba Vitae”: si metteranno in vendita delle magnum di un vino del territorio e il ricavato andrà ai bimbi dell’Infantile» spiega Edy Perissinotto, delegato Ais. «Organizzeremo un’asta benefica e poi una cena quest’estate in piazza Santa Maria di Castello, alla presenza di diversi enotecari Ais — aggiunge —. Tanti saranno anche gli eventi per coinvolgere i ristoratori.
Fonte: Stampa Alessandria.
Mercato da 680 milioni, il settore vitivinicolo galoppa.
La settima edizione dell’Osservatorio sulle aziende imbottigliatrici redatta dal docente di economia aziendale Sebastiano Torcivia Mercato da 680 milioni, il settore vitivinicolo galoppa «Ci sono ancora margini di espansione». Un master universitario per manager. Il settore vitivinicolo siciliano vale 680 milioni di euro secondo la fotografia scattata nella settima edizione dell’Osservatorio sulle aziende imbottigliatrici del settore redatta dal professore Sebastiano Torcivia, docente di economia aziendale all’università di Palermo e coordinatore di un master per formare manager di questo tipo di aziende. Lo studio condotto dalla squadra del professore fotografa quello che viene considerato come il settore più avanzato dell’Isola ma che mostra ancora segnali di crescita e non considera il vino sfuso o per conferimento. Al 2020 esistono 872 aziende imbottigliatrici in Sicilia, di cui 31 sono cooperative. La dimensione delle aziende vede 28 realtà classificate come grandi; 99 sono medie; 745 sono piccole aziende.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Prosecco, decine di mini laghi combatteranno la siccità.
Accordo fra Comuni e consorzi della Docg: «Useremo l’acqua per irrigare i rigneti». L’ipotesi di grandi invasi da realizzare anche in pianura Prosecco, decine di mini laghi combatteranno la siccità. Le colline delle bollicine trevigiane hanno sete. La Glera ha le foglie grandi, è vigorosa: da aprile a settembre ha bisogno di almeno 500 millimetri di acqua, too in più del Merlot. Moltiplicando per tutta l’area della Docg di Conegliano e Valdobbiadene, stiamo parlando di 1,5 milioni di metri cubi di acqua su circa tremila ettari. Il cielo la manda a terra, quando vuole, sotto forma di pioggia. Ma spesso in nubifragi alternati da settimane di solleone e aridità.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Stop ai prelievi nel Piave per le colline del prosecco Una manna per i laghi.
II consorzio trevigiano punta a realizzare degli invasi che raccolgano acqua piovana La proposta è stata avanzata, attesi contributi regionali. «Cari proseccari, giù le mani dal Piave», protestavano l’estate scorsa, nel pieno della siccità, da ogni angolo della provincia di Belluno, soprattutto in riva ai laghi. Accadeva quando i serbatoi di Pieve di Cadore, Santa Croce e Mis rimanevano a corto d’acqua. Bene, da ieri le rive del Prosecco Superiore non attingeranno più dal fiume sacro. O meglio, questo è l’impegno del Consorzio Piave se la Regione sgancerà le risorse per realizzare degli invasi che raccolgano l’acqua piovana. Quanta acqua risparmierebbe il Piave? Circa 1,5 milioni di metri cubi, per irrigare 3mila ettari di vigneti. Si dirà: ben poca cosa rispetto ai 27 milioni di prelievi ogni anno tra la primavera e l’estate. Ma importante è incominciare, affermano i sindaci dei bacini bellunesi.
Fonte: Corriere delle Alpi.
Capraro vince la riconferma alla presidenza dell’Ascom – Capraro: «La Provincia all’Appiani Baricentro del Prosecco sia Treviso».
II presidente è stato riconfermato alla guida di Ascom Treviso: «No ai campanilismi, al territorio serve strategia» Portare il baricentro del Prosecco nel capoluogo, a Treviso, traslandolo dalle colline Unesco, e pensare ad un possibile mantenimento del ruolo Istituzionale dell’Appiani trasferendo lì la Provincia. Sono i due ragionamenti proposti ieri da Federico Capraro, all’indomani dell’elezione alla guida della Ascom-Confcommercio, mandamento di Treviso. Quella di Capraro, 47anni, albergatore, coneglianese, è la riconferma al termine di un confronto con Valentina Cremona, 53 anni, montebellunese, vicepresidente vicaria di Ascom Treviso e componente del comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio Treviso-Belluno. E dalla riconferma Capraro trae stimolo per indicare quale vuol essere il percorso futuro del mandamento, in accordo con una strategia di “sistema” concordata con tutte le sezioni sotto il cappello del provinciale: «Esserci per gli associati e per il territorio, favorendone lo sviluppo in termini di opportunità di lavoro e d’impresa, senza campanilismi».
Fonte: Tribuna Treviso.
Accordo per salvare il Prosecco Mini invasi piovani antisiccità.
Studio di fattibilità tra consorzi, associazioni di categoria e Colline Unesco I bacini da 1, 5 milioni di metri cubi d’acqua non attingeranno più al Piave. La siccità rischiava di compromettere il Prosecco Superiore. Ieri, il Consorzio Conegliano-Valdobbiadene, l’Associazione Colline Unesco, la Coldiretti, la Cia e Confagricoltura, il Consorzio Bonifica Piave hanno sottoscritto uno studio di fattibilità che, attraverso la realizzazioni di micro invasi permetterà di garantire 1, 5 milioni di metri cubi d’acqua a circa 3 mila ettari di vigneti. Gli invasi non ruberanno acqua al Piave ma raccoglieranno quella piovana. Non solo. L’accordo prevede di canalizzare le risorse idriche presenti e di «riconsiderare in chiave attuale le progettualità non ancora realizzate ed ogni ulteriore intervento utile a ridurre le perdite ed aumentare l’efficienza idrica per una migliore gestione dell’acqua in agricoltura».
Fonte: Tribuna Treviso.
Bollicine Doc convegno in Fiera con Zaia e Caner.
Il punto sul Prosecco e sulle altre denominazioni. Sarà fatto venerdì dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia e dall’assessore regionale all’agricoltura e al turismo Federico Caner, alle 20, presso la Fiera di Godega. Dopo il saluto di Zaia e di Caner e del presidente dell’Unione Vini Veneti Pierclaudio De Martin, oltre che del sindaco di Godega di Sant’Urbano Paola Guzzo, il convegno entrerà nel vivo con l’intervento di Alberto Zannol (direzione agroalimentare della regione Veneto) che farà il quadro sulla situazione del potenziale produttivo vitivinicolo per le denominazioni a Prosecco, Pinot grigio delle Venezie e Vini Venezia. Poi la parola passerà ai presidenti dei Consorzi di tutela.
Fonte: Tribuna Treviso.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 7 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Un Chianti Classico per ricordare Giacomo Tachis.
Oggi, sette anni fa, Io salutavamo nella pievina di San Casciano: andava a coltivare la vigna celeste. C’erano i molti che ha beneficato creando vini di assoluto pregio. Non solo per le tecniche di cantina, ma perché solo lui è riuscito a restituire l’anima aI vino. Degustando la vasta produzione di Giacomo Tachis s’avvertono le bottiglie con l’anima e quelle che sono semplicemente perfette. L’anima era riservata solo a chi la sapeva comprendere e custodire. Mi sento orfano di Giacomo e per ricordarlo ho scelto non un vino, ma un sentimento fatto vino. Quante ore abbiamo passato nella sua cuccia-biblioteca-laboratorio là dove faceva le analisi ascoltando Bach a ragionare di Marsilio Ficinn. Se ha firmato il rinascimento del vino é per questa profonda ragione.
Fonte: La Verita’.
Nuova cantina protagonista del territorio.
Sasso dei Lupi nasce dal percorso pluridecennale della Cantina Sociale Colli Perugini, una delle più importanti cooperative umbre. La nuova cantina, che fin dall’inizio ha raccolto un numero considerevole di viticoltori della zona, ha saputo adeguarsi all’evolversi del mercato, passando così dalla produzione di vini anonimi per conto terzi fino a diventare una realtà protagonista del panorama produttivo regionale. Situata lungo la Strada dei Vini del Cantico, itinerario che congiunge Torgiano a Todi, nei suoi diversi. Mille ettari di vigneti in Vallegarina Siamo in Vallagarina, la porta del Trentino, ventilata e protetta da importanti catene montuose è zona ad alta vocazione per la viticoltura.
Fonte: Messaggero.
Fondazione Italiana Sommelier. Una verticale storica del Duca di Salaparuta.
La Fondazione Italiana Sommelier organizza il 6 febbraio una verticale storica di Duca di Salaparuta dalle 19 alle 22 nella sede all’hotel Rome Cavalieri in via Cadlolo 101. Duca Enrico è il primo Nero d’Avola in purezza nella storia dei vini siciliani.
Fonte: Tempo.
Vini italiani. Tre giorni di degustazioni all’Eur.
«C’è Fermento». Questo il tema della XXII edizione de «I Migliori Vini Italiani», in programma al Salone delle Fontane dell’Eur dal 17 al 19 febbraio. Un file rouge, che caratterizzerà tutte le attività in programma, scelto da Luca e Francesca Romana Maroni, ideatori e organizzatori della kermesse. Ci saranno oltre 70 aziende produttrici ai banchi di degustazione, tutte selezionate da Luca Maroni per rappresentare appieno l’assoluta eccellenza vitivinicola del nostro territorio, dal Nord al Sud, isole comprese, tra vini bianchi, rossi, rosati e bollicine senza tralasciare le referenze dolci. Non mancheranno, poi, gli appuntamenti dedicati alla buona tavola.
Fonte: Tempo.
La Valentina porta il vino abruzzese a livelli superiori Binomio è la stella.
La cantina della settimana La Valentina porta il vino abruzzese a livelli superiori Binomio è la stella Fattoria avviata nel 1990, al timone tre fratelli La conversione D passaggio al biologico grazie a D’Attoma è un percorso di ascolto attivo delle piante Idi Riccardo Corazza a Valentina è una di quelle aziende che ti I fanno ringraziare i tuoi dèi personali per il lavoro che fai, ovverosia la possibilità di raccontare tutta la bellezza del difficilissimo ma superlativo mestiere del vino, che ogni tanto ha la fortuna di incarnarsi in percorsi emblematici. Siamo a Spoltore, sulle prime, dolci, colline che circondano la città di Pescara, ad una manciata di chilometri dal mare.
Fonte: Nuova Ferrara.
Calici di scienza, il webinar è “fisico”.
Torna l’iniziativa dell’Onav con spedizione a casa dei campioni da assaggiare Ferrara Anche quest’anno Onav continua coni webinar del venerdì. Dopo i professori Fregoni e Lambri, nel 2023 sarà protagonista la dottoressa Alessandra Biondi Bartolini, agronomo e comunicatore scientifico. Con il corso “Calici di scienza” sarà la guida in un viaggio nell’affascinante mondo della scienza del vino e della sua storia. Un viaggio articolato in 10 webinar e c’è un’importante novità: quattro di questi prevedono anche l’assaggio di cinque vini a serata, per meglio argomentare le tematiche affrontate. I vini verranno spediti a casa in un kit di20 campioni in bottigliette mignon da 50 ml, preparati da Onav.
Fonte: Nuova Ferrara.
«Con i nostri vini coltiviamo la cultura Bio».
Cantina Bassoli, guidata dal giovane imprenditore Riccardo, è in forte crescita: da 13mila bottiglie l’anno a 120mila. E tanti riconoscimenti Portare un pezzo di Emilia nel mondo, «laddove c’è un interlocutore che capisce e apprezza ciò che purtroppo da noi ancora non viene considerato a sufficienza». Questa la missione che sta portando a segno la cantina Bassoli di Carpi, azienda in forte crescita e risultato della passione di una famiglia che da cinque generazioni ‘coltiva’ la raffinata arte del vino. Riconoscimenti, certificazioni Bio e qualità: su questi tre elementi ha particolarmente puntato il giovane imprenditore Riccardo Bassoli dopo che, 8 anni fa, grazie anche ad un bando europeo, riuscì a mettere in piedi l’attuale azienda con tanto di impianti di vinificazione, trasformazione ed imbottigliamento.
Fonte: Resto del Carlino Modena Speciale Carpi da vivere.
Vino vegano, la cantina di Ramuscello prima in Friuli.
Sul fronte del vino la provincia di Pordenone detiene sicuramente un record in regione: la quantità di vino vegano che viene prodotto sul terreno del Friuli Occidentale. Già, perchè la Cantina Produttori Ramuscello e San Vito raddoppia la produzione di vino vegano. Dalla vendemmia 2022, infatti, sono stati prodotti e certificati 10mila ettolitri rispetto ai 5.400 dell’anno precedente. Di fatto, si tratta della maggior quantità di vino vegano prodotto e certificato in Friuli Venezia Giulia.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
A Ramuscello si raddoppia la produzione di vino vegano.
Raggiunti i 10 mila ettolitri. La Cantina ha ricevuto la certificazione del Ceviq Prevista l’eliminazione di tutti i derivati animali. Un mercato in forte crescita. La Cantina produttori Ramuscello e San Vito raddoppia la produzione di vino vegano. Dalla vendemmia 2022, infatti, sono stati prodotti e certificati 10 mila ettolitri rispetto ai 5 mila 400 dell’anno precedente. Di fatto, si tratta della maggior quantità di vino vegano prodotto e certificato in Friuli Venezia Giulia. «Da molti anni la nostra Cantina cooperativa — spiega il presidente Gianluca Trevisan — è impegnata nella costante ricerca della salubrità, sia delle uve sia dei vini prodotti.
Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.
L’agricoltura eroica sta vincendo la sua sfida.
Il settore vitivinicolo conquista spazi sempre maggiori sui mercati ¦ Le opportunità dei fondi del Psr Liguria e dei grandi eventi come Vinitaly sono stati presentati ieri al convegno realizzato dalla Fondazione Carige, Bper Banca insieme all’Enoteca Regionale della Liguria con la collaborazione di Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e Liguria Gourmet a Palazzo Doria. Al termine dell’evento è seguita la visita alla mostra “Rubens e Bacco in vino veritas” «Il settore vitivinicolo – commenta il vice presidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura Alessandro Piana – negli ultimi anni ha continuato ad accrescere il suo valore e la presenza sul mercato.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Vigneti eroici, fondi europei per aiutare i coltivatori.
La Liguria ha deciso di dotarsi del Registro regionale dei vigneti storici ed eroici, e l’Unione Europea è pronta a sostenere con le proprie risorse l’unicità della viticoltura ligure fatta di territori strappati al mare o alle montagne, come le Cinque Terre, ma anche di alcune aree di Coronata e della Valpolcevera, così come dell’entroterra della val Graveglia o del Tigullio per restare nel Genovesato. Sono queste alcune novità emerse nel corso del convegno “Agricoltura Eroica” organizzato ieri da Fondazione Carige e Bper Banca. Per essere considerati “eroici” occorre essere stati impiantati prima de11960 per i vigneti storici, mentre si definiscono vigneti eroici quelli situati a una altitudine superiore a 500 metri o su terrazze o gradoni o con una pendenza del terreno superiore a130%.
Fonte: Secolo XIX Genova.
Vino, fino a +150% i costi per il vetro delle bottiglie.
Cresce la preoccupazione per le aziende vitivinicolo orobiche sui costi di produzione. Se infatti l’andamento produttivo dell’ultima campagna è stato buono, soprattutto dal punto di vista qualitativo, lo scenario che si sta delineando crea non poca preoccupazione tra i produttori. «Le aziende – spiega Andrea Longaretti responsabile vitivinicolo di Coldiretti Bergamo – stanno assorbendo il peso degli aumenti stellari non solo dell’energia ma anche di vetro, sughero, plastica e cartone. Solo le bottiglie hanno avuto un aumento che va dal 45% al 150%, mentre tappi, cartoni, capsule sono aumentati dal 20 al 45%».
Fonte: Eco di Bergamo.
Cittadella del vino Appaltati i lavori a un’impresa di Caiolo.
Progetto da due milioni in contrada Böcc Grande soddisfazione del sindaco Franchetti «A breve la trasformazione del nucleo storico». «Una grande soddisfazione e direi anche gioia, perché uno degli obbiettivi più importanti, e, al tempo stesso ambiziosi della mia amministrazione, vede la luce». É l’intervento di rigenerazione urbana della contrada Böcc a Castione, destinata a trasformarsi nei “Luoghi del vino di Valtellina”, il cui inizio lavori è previsto tra febbraio e marzo. La situazione Ecco perché è a dir poco raggiante il sindaco Massimiliano Franchetti nell’annunciare l’esito della gara d’appalto: «É stata fatta l’aggiudicazione definitiva dei lavori la scorsa settimana e a breve, speriamo durante questo mese, salvo imprevisti, inizieremo i lavori», destinati a trasformare l’antico nucleo storico, che si trova a pochi passi dall’auditorium comunale `Leone Trabucchi”.
Fonte: Provincia Sondrio.
Record di vendite: il vino Gavi docg spopola all’estero.
Il Gavi docg conferma il trend delle bottiglie prodotte vendute: nel 2022 quasi 15 milioni, quest’anno oltre 14 milioni, con 100 mila ettolitri di vino. Il bianco secco prodotto negli undici Comuni del Consorzio di tutela del Gavi si conferma in salute in particolare all’estero, dove viene venduta la maggior parte delle bottiglie, oltre l’85%. «Nonostante un’annata difficile e la complessità della situazione internazionale – dice il presidente del Consorzio, Maurizio Montobbio – abbiamo già imbottigliato il 92% della produzione 2021 e dato fondo alle scorte». Il prezzo delle uve e del vino sfuso si mantiene in crescita, arrivando a più del 100% dal primo accordo interprofessionale nel 2010.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Il Gavi è al top le vendite oltre i 14 milioni – Un Gavi Docg in grande salute oltre 14 milioni di bottiglie vendute.
nel 2021 quasi 15 milioni, nel 2022 oltre 14 milioni, con 100 mila ettolitri di vino. Il noto bianco secco, prodotto negli undici Comuni del Consorzio di tutela del Gavi, si conferma in salute. In particolare all’estero dove viene venduta la maggior parte delle bottiglie: oltre l’85 per cento. Il dato relativo al 2022 e le prospettive illustrate dal presidente del Consorzio, Maurizio Montobbio Un Gavi Docg in grande salute oltre 14 milioni di bottiglie vendute. Il Gavi docg conferma il trend delle bottiglie prodotte e vendute: nel 2021 quasi 15 milioni, nel 2022 oltre 14 milioni, con 100 mila ettolitri di vino.
Fonte: Stampa Alessandria.
Vino, continua la crescita del Gavi.
Prosegue il trend in crescita del Gavi docg: nel 2022 ha superato i 100mila ettolitri e i 14 milioni di bottiglie vendute. «Nonostante un’annata difficile, abbiamo già imbottigliato il 92%della produzione 2021 e dato fondo alle scorte, mantenendo in crescita i prezzi delle uve e del vino sfuso», commenta Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio Tutela del Gavi.
Fonte: Stampa Nord Ovest.
La Red Bull mette le ali a Boeli il cannonau vola in Austria.
l clamore mediatico apre nuovi mercati al vino di Mamoiada. Dal fronte mamoiadino austriaco la guerra di posizione è iniziata da tempo. E malgrado le forze in campo siano al momento davvero sproporzionate, i barbarcini nel nome del vino, della terra e dei simboli identitari, ma anche dei costi importanti fin qui sostenuti per °vestire” la bottiglia di cannonau, non hanno alcuna intenzione di deporre le °armi”. Anzi le affilano nella querelle che oppone la Red Bull, multinazionale dell’energy drink con sede a Salisburgo, e la cantina Boeli del giovane Matteo Muggittu di Mamoiada a cui contestano il logo della loro bottiglia di vino “troppo simile” dicono al loro marchio.
Fonte: Nuova Sardegna.
Farmers maremmani alla Bit di Milano Venti produttori di quattro province.
Venti produttori, quattro province diverse. Tutti uniti per un unico obiettivo: cercare di promuovere e far crescere il settore agroalimentare toscano. Nasce così Farmers in Toscana, progetto guidato dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, che verrà presentato alla fiera del turismo Bit di Milano—in programma dal 12 al 14 febbraio — all’interno del terzo padiglione, nello stand di Toscana promozione turistica. Ben 20 produttori si sono uniti nel Distretto rurale della Toscana del sud per portare avanti un percorso comune nella speranza di far crescere i territori della province di Arezzo, Grosseto, Livorno e Siena.
Fonte: Tirreno Grosseto.
L’Umbria punta sul vino di qualità.
Nel 2022 forte incremento della produzione di Igp e Doc e record di riconoscimenti. L’Aur: “La strada è quella giusta” L’Umbria punta sul vino di qualità Punti di debolezza L’avere tante piccole cantine dove il concetto di marketing è estraneo. L’Umbria del vino punta sulla qualità. Aumenta la produzione di Doc e Igp, diminuisce quella dei vini da tavola, quelli ottenuti dalla vinificazione di svariate uve, senza indicazione di territorio e di annata. I numeri li fornisce l’Aur, Agenzia Umbria ricerche, in uno studio firmato da Giuseppe Coco. Nel 2022, ad esempio, i bianchi da tavola hanno avuto una produzione di circa 20 mila ettolitri contro i 95 mila degli Igp e i 142 mila dei Dop. I rossi da tavola hanno fatto registrare una produzione di circa 16 mila ettolitri contro i 134 mila degli Igp e i 120 mila dei Dop.
Fonte: Corriere dell’Umbria.
Vino e turismo, la regione sarà territorio top.- Produzione enologica: due terzi è Dop o Igp.
La qualità del vino in Umbria migliora, anche se la produzione negli ultimi due anni è calata per colpa della siccità. Più della metà della produzione è Doc, un terzo è Igp il resto quello che si dice «vino da tavola». «La realtà ci dice che gli enoturisti sono una community sempre più ampia – spiega Giuseppe Coco di Agenzia Umbria Ricerche -. Un esercito in costante crescita attentissimo alla qualità del prodotto e alla dimensione esperienziale; due elementi che fanno la differenza quando si sceglie di organizzare l’escursione, quando si accorda la propria preferenza alla cantina x o y. Inoltre, e non va trascurato, gli enoturisti hanno una notevole capacità di spesa: dai dati disponibili si evince che mediamente spendono a persona attorno ai 90 euro quando non pernottano e 200 euro quando pernottano».
Fonte: Messaggero Umbria.
La qualità del nostro vino continua a migliorare: «E un enoturista spende 90 euro al giorno».
È Michele Denegri del Cambio, in gara c’era anche Luca Ferraris La Vigna della Regina a Torino ha trovato il suo sovrano a Moncalvo. Il vigneto di Villa della Regina cambia etichetta. Da Balbiano, che l’ha gestita dal giugno 2006 fino ad oggi, passa alla Società Agricola Orsolina di Moncalvo. Il nuovo concessionario della vigna più regale d’Italia fa capo a Michele Denegri, già proprietario a Torino del ristorante Del Cambio, oltre che della DiaSorin, la più importante multinazionale italiana di biotecnologie. Tutti dettagli che si apprendono dal decreto di aggiudicazione pubblicato, sul proprio sito internet, dalla Direzione Regionale Musei Piemonte, gestore del bene demaniale che dal 1997 è patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco.
Fonte: Nazione Umbria.
Vino in flessione tra gli scaffali L’Amarone superstar negli Usa.
L’Osservatorio Uiv-Vinitaly: il 2022 chiude in negativo nel circuito retail e Gdo di Stati Uniti, Uk e Germania Vino in flessione tra gli scaffali L’Amarone superstar negli Usa Torna a crescere il mercato della ristorazione. E Veronafiere presidia con road show i principali mercati europei e dell’estremo oriente. I1 2022 chiude in negativo per il vino italiano nel circuito retail e Gdo di Usa, Regno Unito e Germania, sbocchi che da soli valgono circa il 50% delle esportazioni italiane. Nei tre top buyer, secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly su base Nielsen-IQ, lo scorso anno sono stati venduti 4,9 milioni di ettolitri di vino (-9% sul 2021), per valori in riduzione del 5%, a 4,7 miliardi di euro. Rispetto alle vendite 2021, manca l’equivalente di 63 milioni di bottiglie e un controvalore di 253 milioni di euro. Le performance peggiori sono targate Uk (-11% volume e -8% valore); gli Usa smorzano a-2% l’erosione in valore (2,1 miliardi), limitando la flessione a volume a -5%.
Fonte: Arena.
Vino, il ritorno dei ristoranti traina la crescita di Iwb.
Ricavi Horeca raddoppiati nel 2022. Ma l’on-fine tiene i livelli della pandemia. Italian Wine Brands si spinge oltre i 400 milioni di euro di fatturato, dopo un 2022 sull’onda del raddoppio dei ricavi tra ristoranti e hotel. Ma le vendite on-line consolidano i livelli conquistati nella pandemia. Sono anche un indicatore della ricomposizione dei canali di vendita, in un segmento come il vino, i conti preliminari 2022 di Iwb, ilgruppo vinicolo quotato in Borsa nato dal «motore» commerciale della trentina Provinco guidata da Alessandro Mutinelli, presidente e ad di Iwb, di cui detiene il 7,1%, che ha portato a bordo due anni fa il colosso veneto Enoitalia (con una «dote» di 208 milioni di ricavi) della famiglia Pizzolo, attivo tra Verona e Vicenza, che è divenuta primo azionista con il 14,8%, e che vede tra gli investitori, con il 2,9%, anche il fondo lussemburghese Hermes Linder gestito da Praude, la società di gestione fondi dell’avvocato Massimo Malvestio.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
A Casa Sanremo si brinda con le bollitine di Serena Wines.
Il prosecco ritorna al festival della canzone italiana. Le bollicine coneglianesi protagoniste ancora una volta a Sanremo. Serena Wines 1881 incontra la musica. Un grande debutto per la storica azienda di Conegliano che si lancia così nel mondo della canzone italiana e lo fa in grande stile, scegliendo il suo palcoscenico per eccellenza. Serena Wines, infatti, sarà partner tecnico di Casa Sanremo, l’area ospitalità del Festival della canzone italiana nata nel 2008 con l’obiettivo di creare un hub per giornalisti, artisti e addetti ai lavori che ogni anno confluiscono digitalmente nella cittadina ligure per l’appuntamento musicale più atteso dell’anno.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Retail in frenata, Vinitaly corre ai ripari.
Dopo il calo del 9% nei mercati top, road show in nove Paesi e tre continenti Retail in frenata, Vinitaly corre ai ripari. Bilancio 2022 negativo per il vino italiano nel circuito retail e Grande distribuzione di Usa, UK e Germania, che da soli valgono circa i150 % delle esportazioni italiane. Nei tre top buyer, secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del Vino UIV-Vinitaly su base Nielsen-IQ, lo scorso anno sono stati venduti 4,9 milioni di ettolitri di vino, equivalenti a un calo del 9% rispetto al 2021, per valori in riduzione del 5%, a 4,7 miliardi di euro. Rispetto alle vendite del 2021, manca all’appello l’equivalente di 63 milioni di bottiglie e un controvalore di 253 milioni di euro. Fra i tre mercati, le performance generali peggiori si registrano in UK (-n% volume e -8% valore), mentre gli Usa smorzano a-2% l’erosione in valore (2,1 miliardi di euro), limitando il minus a volume a -5%.
Fonte: Voce di Rovigo.
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Intervista a Antonio Capaldo – «Rigenerazione Così si migliora l’ambiente».
La ricetta dei Feudi di San Gregorio, prima azienda vinicola del Meridione d’Italia. «Andiamo oltre la tutela del suolo» di Giulia Prosperetti «Rigenerazione Così si migliora l’ambiente» Nata nel 1986 in Irpinia Fattura 34 milioni di euro Con 34 milioni di euro di fatturato, 90 milioni di capitale investito, 200 dipendenti, 400 ettari di proprietà, 4 cantine indipendenti, una produzione di 3,5 milioni di bottiglie e un export che copre più di 50 Paesi nel mondo, Feudi di San Gregorio, marchio simbolo del rinascimento enologico del meridione d’Italia, è oggi la «LA SOSTENIBILITÀ per noi non è legata a una moda o a una mera esigenza di consumo delle risorse. È un elemento centrale del nostro modello di business che si riflette nelle relazioni con dipendenti, fornitori, clienti. In una parola, con tutti i cosiddetti stakeholders aziendali. Siamo fortunati, nel nostro settore, perché pensare nel lungo termine fa parte del Dna di un’azienda agricola, e ancor di più di un’azienda vitivinicola.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
Bollicine d’oro: il retail cresce a doppia cifra.
Afuria di ripetere ai consumatori che lo spumante non è solo il vino della festa, le bollicine hanno fatto bingo, conquistando la tavola degli italiani. Non tutti i tipi di spumanti, ma solo quelli a basso costo (prezzo medio di 4,4 euro al litro). Secondo l’Osservatorio UivIsmea sulle vendite di vino nella grande distribuzione nel 2022, infatti l’unica tipologia in crescita. Gli spumanti Charmat diversi dal Prosecco (34 milioni di bottiglie vendute nei 2022) hanno segnato un incremento in volume del 13% (sale al 22% nei discount) a fronte di un calo generale che supera il 6% in volume e il 2% in valore (con perdite superiori alla media per i vini fermi). Se vincono allo scaffale, le bollicene perdono terreno nell’ecommerce che, dopo l’ exploit del più 25o% durante i lockdown, ha chiuso il 2022 con una flessione del 15% nei volumi e del 23% in valore, anche per una diminuzione dei listini (9,5% media).
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Vino, la via dell’export un 2023 di investimenti.
Usa, Gran Bretagna e Germania soffrono. Pesa anche il surplus dei costi. «Aprirsi alle piazze emergenti, anche grazie alle istituzioni», dice Frescobaldi, presidente dell’Unione italiana vini di Anna DI Martino raie: sono sfumate le aspettative del- scire a non deprimere l’offerta sul poco da stare allegri. In Usa, Gran Bretagna e Germania, ovvero nei principali mercati di sbocco dell’export del vino italiano, lo scorso anno le vendite nella grande distribuzione e nel retail hanno registrato un pesante segno meno. Secondo i dati NielsenlQ elaborati dall’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly, nel 2022 sono stati venduti in totale 4,9 milioni di ettolitri di vino (-9% rispetto al 2021), per un controvalore di 4,7 miliardi di euro, pari a una flessione del 5%. La caduta riguarda sia i vini fermi (rossi, bianchi e rosati), che gli spumanti. Le bollicine si salvano solo in Usa, dove una lieve flessione nei volumi (1%) è compensata da un incremento del 4% a valore.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Dop e lgp, così le filiere del cibo valgono 27 riforme (con più ricerca).
La collaborazione tra filiera e ricerca, il dialogo con le istituzioni europee, il miglioramento delle pratiche per soddisfare i criteri green. Sono tanti i dossier sul tavolo del comparto agroalimentare italiano, una delle eccellenze del nostro Paese, con 155 miliardi di fatturato nel 2021. Un settore riconosciuto anche a livello globale, come testimoniano i 52 miliardi di export di food beverage (+u% sul 2o20) e il fatto che l’Italia vanti il maggior numero di cibi e vini certificati Dop e Igp, per un valore alla produzione che supera i 19 miliardi. La qualità e la distintività dell’agroalimentare italiano non sono certo in discussione: il numero di prodotti riconosciuti (oltre 800), la struttura organizzativa, il bagaglio di competenze degli operatori e la capacità di coordinamento dei Consorzi di tutela (in totale 291) rendono il nostro Paese leader in Europa nel settore.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Intervista a Orazio Schillaci – «Aiuti nelle scuole ai ragazzi spezzati dal lockdown» – «Aiuti a scuola ai ragazzi per guarire dal lockdown».
Sigaretta? «Non ne ho mai fumata una in vita mia». Com’è possibile, neppure da ragazzo per provare? «Sarà stato l’imprinting negativo che ho ricevuto da piccolo. Ho ancora nelle narici l’odore del salotto impregnato di fumo di quando ero bambino e mio padre passava le serate con la sigaretta in mano. Quell’aria irrespirabile che ti invadeva quando aprivi la porta». Si ricaricava così. Schillaci: «II vino fa bene, educhiamo l’Europa» «Aiuti a scuola al ragazzi per guarire dal lockdown» II ministro della Salute: «Ci saranno nuovi limiti alle sigarette perché la sanità pubblica si cura solo con la prevenzione. Meglio mangiarsi le unghie come facevo io che fumare».
Fonte: Libero Quotidiano.
Benanti, il papà del vino dell’Etna – Benanti, l’imprenditore del farmaco che inventò il vino alle pendici dell’Etna.
Con la sua scomparsa, si perde una figura colossale per la viticoltura della zona e per l’affermazione internazionale di quei vini. Con la scomparsa nei giorni scorsi di Giuseppe Benanti, l’Etna perde una figura colossale per lo sviluppo della viticoltura della zona e per l’affermazione internazionale dei suoi vini. Il mio ricordo più nitido di Benanti risale al 2016, l’anno in cui morì Giacomo Tachis, celeberrimo enologo piemontese, per più di trent’anni consulente di Antinori. Proprio nell’aprile di quell’anno, l’Enoteca regionale della Sicilia orientale ospitò nel Castello di Lauria, a Castiglione di Sicilia, un evento dedicato alle sperimentazioni etnee di Tachis sul Pinot Nero.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Il Pallagrello scoperto e raccontato da Piancastelli.
In un libro l’atto d’amore della giornalista e vignaiola per «il vino del vento, del fiume e del re» p rofetiche furono le parole di Gino Veronelli, fondatore della critica enogastronomica, che, in un suo articolo sul Corriere della Sera, rivelò una nuova scoperta: il Pallagrello. Quel vino, versatile ed elegante, sarebbe diventato ‘famoso e ricercato”. Così è stato. Erano i primi anni Duemila, gli anni d’oro per l’enologia campana che attingeva alla storia per riscoprire vitigni dimenticati come il Pallagrello ma anche il Casavecchia. In particolare, il primo, faceva parte della Vigna del ventaglio, l’antico vigneto che produceva, a poche centinaia di metri di distanza, 1 vini riservati alla Reggia di Caserta.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.
Assaggiatori di vino Corso Onav al via.
Si tratta di lezioni di primo livello Iscrizioni entro il 13 febbraio Ci si può iscrivere entro lunedì 13 febbraio al corso per diventare assaggiatori di vino con Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vini). La sezione di Onav di Sondrio comunica, infatti, l’avvio delle iscrizioni al 20° corso di I° livello per aspiranti assaggiatori di vino. Il corso, con inizio fissato per il 13 febbraio, è articolato in 15 lezioni teorico-pratiche il lunedì ed il giovedì di circa due ore ciascuna. Dopo le 15 lezioni è prevista la sessione d’esame con una prova teorica e la prova pratica di degustazione di cinque vini. Ogni serata sarà guidata da esperti degustatori/formatori Onav o da preparati enologi e permetterà sempre di degustare almeno quattro vini, di cui almeno due valtellinesi.
Fonte: Provincia Sondrio.
Tra regole e dubbi il vino affronta il nodo manodopera – Tra regole e zone grigie il mondo del vino si interroga sui contadini delle proprie vigne.
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Fonte: Repubblica Torino.
Terre del Barolo fa il record e studia nuovi modelli.
La cantina sta progettando un supporto ai proprietari Terre del Barolo fa il record e studia nuovi modelli La cantina Terre del Barolo ha chiuso l’esercizio 2021-2022 con un fatturato record nella storia della cooperativa. Nel periodo settembre 2021-agosto 2022 i ricavi hanno superato i 22 milioni di euro, cifra mai raggiunta in precedenze e in ulteriore crescita rispetto ai 20 milioni dell’annata precedente. Nel bilancio, l’utile è stato del 12,796, pari a 2,8 milioni di euro. «Un’ottima annata, se vogliamo definire così l’ultimo esercizio commerciale – afferma il direttore Stefano Pesci – caratterizzata da un aumento significativo in termini di fatturato e di utile, con quest’ultimo che ha fatto segnare ben un +80% in più rispetto al 2021.
Fonte: Repubblica Torino.
Vigne e terra per scrivere la pagina giusta.
Si prenda intanto Lucca, che mai ha perso l’indole di repubblica indipendente e anche sul fronte vitivinicolo fa storia a sé, memore di una ridente autonomia interrotta solo con l’insediamento di Elisa Bonaparte, a inizio Ottocento, quando si aprirono le porte al mondo e le terre all’impianto di vitigni francesi. C’è poi l’anomalia della rete Lucca Biodinamica, che attorno alle pratiche agricole ispirate alla filosofia di Rudolf Steiner — ma soprattutto all’attività svolta in loco dal pioniere Alex Podolinsky vede numerose aziende unirsi in un drappello dall’umanità coesa, affiatata, per un’esperienza collettiva più unica che rara.
Fonte: L’Economia del Corriere Fiorentino.
Turismo del vino, Flavio Nuti eletto alla vicepresidenza di MTV.
Rinnovati i vertici dell’associazione che unisce 100 prestigiose aziende Turismo del vino, Flavio Nuti eletto alla vicepresidenza di MTV Riparbella L’enoturismo, il turismo legato alle produzioni vinicole di qualità, è un must della costa tirrenica, che guadagna una posizione di primo piano nel nuovo direttivo del Movimento Turismo del Vino. Flavio Nuti, titolare con il fratello Luca della cantina La Regola di Riparbella, è stato eletto infatti alla vicepresidenza dell’associazione. MTV ha rinnovato in questi giorni a Villa Artimino, a Carmignano, i propri vertici e il gruppo di lavoro. Violante Gardini Cinelli Colombini (dell’azienda Donatella Cinelli Colombini della Val d’Orcia) torna alla presidenza del Movimento, per il suo quarto mandato succede a Emanuela Tamburini.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Umbria del vino, in concorso 162 etichette e 58 aziende.
Le degustazioni nella sede della Camera di commercio. A capo della commissione di qualità il presidente degli enologi Cotarella Umbria del vino, in concorso 162 etichette e 58 aziende Attesa A breve la proclamazione dei vincitori e le premiazioni. Vini umbri in buona salute, con una qualità ormai riconosciuta, ma la strada da percorrere è ancora lunga per aumentare la visibilità nel panorama nazionale e soprattutto a livello internazionale. La direzione intrapresa però è quella giusta, come è stato sottolineato nel corso delle degustazioni che nei giorni scorsi si sono tenute nella sede di Perugia della Camera di commercio ideatrice del concorso “L’Umbria del vino” giunto alla sua seconda edizione.
Fonte: Corriere dell’Umbria.
L’Amarone conquista le giovani generazioni.
Si è concluso con un tutto esaurito l’evento voluto dal Consorzio di tutela vini Valpolicella L’Amarone conquista le giovani generazioni In Gran Guardia stand gremiti di produttori e di visitatori arrivati da tutta Europa. E non solo «II pubblico? Ogni anno sempre più preparato» 1l Valpolicella ni promettono molto bene tori, molti fanno parte del come conoscenze del vino e gruppo di giovani del consormuove un giro sono interessati all’enoturismo come l’azienda Manara a di affari di 600 smo», spiega Alberto Pado- San Pietro in Cariano e Le vani per l’azienda a Pescanti- Guaite di Noemi, che si tromilioni, 360 na. va a Mezzane di Sotto come dei quali riferiti Poco distante, una mam- l’azienda Camerani Marinel- ma armata di calice si de- la..
Fonte: Arena.
Quando il principe dei vini era il Recioto e non l’Amarone.
La storia ricostruita attraverso carte ingiallite acquistate in una libreria antiquaria Quando il principe dei vini era il Recioto e non l’Amarone Le riunioni per dare vita all’associazione consortile iniziarono nel novembre 1924. La Valpolicella dei vini rossi quando l’Amarone ancora non esisteva e in testa a tutti c’era il Recioto. La Valpolicella dei Comuni di San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio, Fumane, Marano, Negrar e anche di quelli di Prun, Negarine e Parona prima della loro soppressione. Ben lontana, comunque, dall’allargamento della Denominazione verso altre terre ad est. La Valpolicella delle proprietà agrarie dei signori di Verona, delle ville venete abitate, curate e prolifiche, del sistema agrario della mezzadria a mandare avanti la campagna e a regolare i rapporti tra classi sociali.
Fonte: Arena.
Un nuovo vino pensando a Lennon.
Quando nella terra dei vigneti Lison-Pramaggiore nasce un nuovo vino, nella cantina Stajnbech si festeggia l’evento. L’azienda vitivinicola a conduzione familiare di Belfiore di Pramaggiore, è situata nel cuore della terra anticamente conosciuta come il “Vigneto della Serenissima”. “Imagine”, così è stato chiamato il nuovo vino, nasce dal sogno di un mondò ideale ed evoca la celebre canzone di John Lennon. In cantina a parlare di “Imagine” c’è l’etichetta sulla bottiglia, la canzone di Lennon in sottofondo e lo spartito appoggiato sul leggio di un pianoforte in attesa di mani esperte per diventare musica.
Fonte: Gazzettino Venezia.
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Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 5 febbraio 2023!
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I vignaioli indipendenti traslocano in Fiera.
Da novembre I vignaioli indipendenti traslocano in Fiera In cerca di nuovi spazi e più ampi, dalla Fiera di Piacenza arrivano a Bologna i vignaioli. La 12esima edizione del mercato organizzato dalla Fivi, Federazione italiana vignaioli indipendenti, si svolgerà quindi in piazza della Costituzione dal 25 al 27 novembre. «Se il Mercato dei vini è diventato un evento di successo — spiega Lorenzo Cesconi, presidente della Fivi — è anche merito di chi ci ha creduto fin dal principio.
Fonte: Corriere di Bologna.
Violante Gardini Cinelli Colombini fa poker alla guida di Mtv Toscana.
Sarà ufficialmente il suo quarto mandato alla presidenza del Movimento Turismo del Vino Toscana. Violante Gardini Cinelli Colombini (Azienda Agricola Donatella Cinelli Colombini) succederà infatti per i prossimi tre anni alla presidente uscente, Emanuela Tamburini, e guiderà ancora una volta la grande associazione dell’enoturismo, nata proprio in Toscana. La nomina è arrivata il 2 febbraio a Villa Artimino, Carmignano, cantina socia che ha ospitato l’assemblea elettiva del Movimento alla quale è seguito il primo CdA con le nomine del prossimo mandato. Violante Gardini Cinelli Colombini, una passione innata per il vino e una forte propensione all’enoturismo.
Fonte: Nazione Siena.
Sale at tartufo e il gin all’olio Taste. L’eccellenza è fiorentina.
Presentati prodotti di altissimo livello, capaci di conquistare il mondo L’estero chiede produzioni locali e il marchio “Toscana” resta una certezza Ci sono le forniture di cioccolato perle razioni K dell’esercito, il gin all’olio extravergine d’oliva, il sale al tartufo e oro richiesto espressamente dal mercato arabo, la birra artigianale preparata con l’orzo coltivato a Montemurlo. Taste, la manifestazione dedicata alle eccellenze del gusto in corso fino a lunedì 6 alla Fortezza da basso, ha selezionato una serie di aziende italiane in un fantastico tour che attraversa le regioni rappresentando di ciascuna i migliori produttori locali; tra queste, quelle dell’area di Firenze e Prato regalano un quadro entusiasmante, un tessuto produttivo giovane, vivace, creativo, in piena fioritura.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
Pianeta verde – Bollicine, record 2022 Incertezza sul 2023.
Il bicchiere mezzo pieno, ma pur sempre per metà. Possono essere queste le immagini che sintetizzano l’umore delle imprese della vitivinicoltura dello Stivale e, in particolare, di quelle spumantiere Perché, superato con successo il giro di boa delle feste natalizie e della fine dell’anno, il comparto si trova comunque davanti ad una congiuntura a dire poco complessa e piena di incognite. «Siamo imprenditori e quindi per nostra natura ottimisti, ma è certo che una situazione così non l’abbiamo mai vissuta», dice Gianfranco Toso – amministratore delegato delle cantine Toso, tra le aziende più in vista del settore -, che aggiunge: «Il 2022 si è chiuso tutto sommato bene, ma il 2023 è arrivato carico di incognite.
Fonte: Avvenire.
Biologico d’Abruzzo.
La Valentina è una di quelle realtà di cui è un piacere parlare, rarissimo caso di sintesi perfetta tra vocazione territoriale e lungimiranti intendimenti aziendali. Siamo a Spoltore, sulle colline che circondano la città di Pescara, a una dozzina di chilometri appena dal mare. Una Regione, l’Abruzzo, che rappresenta, nella storia pur recente del vino italiano, una riscoperta, capace di regalare espressioni avvincenti, rimaste tuttavia per anni un patrimonio strettamente locale. Tutto, o quasi, cambia una trentina di anni fa, quando diversi piccoli ma raffinati produttori si mettono in luce, con l’intento di trasformare la Regione in un’eccellente modellizzazione a livello di approccio agricolo sostenibile.
Fonte: Espresso.
Antonella Viola e il vino stellato.
Cara Rossini, la dottoressa Antonella Viola ha voluto avvisarci: anche chi beve un solo bicchiere di vino al giorno espone la propria salute a rischi altissimi e, per non farci mancare niente, ha detto anche che chi beve alcol ha il cervello più piccolo degli astemi. Ora, nessuno ha mai negato che l’abuso di bevande alcoliche faccia male, anzi malissimo, e che gli alcolizzati vadano incontro a disastri fisici inevitabili, però, millenni di cultura enologica hanno dimostrato che un buon bicchiere di vino di qualità ha poteri organolettici non indifferenti. Innanzitutto i polifenoli, contenuti specialmente nel vino rosso, aiutano a combattere l’indurimento dei vasi sanguigni, ma ancora più importante è la capacità di sviluppare endorfine naturali che il piacere di gustare un bicchiere di quello buono, stimola in maniera significativa (provare per credere).
Fonte: Espresso.
Il Franciacorta brinda ai record Export in crescita e valori elevati «Capitale della cultura? Un volano».
II consorzio di tutela delle bollicine bresciane: 20 milioni di bottiglie. L’11,5% va all’estero. Le quotazioni del Franciacorta docg, considerato tra le bollicine migliori d’Italia, crescono e il prezzo medio di una bottiglia nel giro di appena un anno, dal 2021 in cui era 21,50 euro al 2022 è cresciuto di un euro e 50, assestandosi a 23 euro iva inclusa. L’aumento, in generale, è del 5,7%. Quello appena trascorso è stato un anno favorevole per Franciacorta, che ha segnato un trend di vendita significativo. Nel complesso, il 2022 ha presentato un venduto in volumi ben oltre i 20 milioni di bottiglie, superando i numeri del 2019 e in linea con quelli del 2021.
Fonte: Giorno.
Bergamo in vigna fra costi alle stelle e politiche Ue.
Sos da Coldiretti sull’aumento di vetro e tappi di sughero. «Ma la vera minaccia sono le etichette allarmistiche» Bergamo in vigna fra costi alle stelle e politiche Ue. Momenti difficili anche per la viticoltura bergamasca, stretta tra costi di produzione sempre più alti e norme europee più vincolanti, nonostante le soddisfazioni qualitative dell’ultima annata. «Le aziende – spiega Andrea Longa retti responsabile vitivinicolo di Coldiretti Bergamo – stanno assorbendo il peso degli aumenti stellari non solo dell’energia ma anche di vetro, sughero, plastica e cartone. Solo le bottiglie hanno avuto un aumento che va dal 45% al 150% a seconda del tipo, mentre tappi, cartoni, capsule sono aumentati dal 20 al 45%».
Fonte: Giorno.
È scontro per le etichette sul vino, protesta anche la sinistra irlandese.
L’Irlanda preme sull’acceleratore e chiede formalmente al Wto l’autorizzazione a inserire sulle etichette delle bottiglie di vino frasi sui rischi legati al consumo, come già avviene con gli alert sulle confezioni di sigarette. Dublino punta a una decisione positiva nel giro di due mesi (il tempo limite entro il quale l’organizzazione mondiale del commercio risponde alle richieste arrivate a Ginevra). L’Irlanda spera, evidentemente, nella stessa disattenzione della Commissione Europea che, lasciando scadere in dicembre i termini per rispondere a una specifica richiesta, aveva dato il via libera col meccanismo del silenzio-assenso.
Fonte: Messaggero.
Intervista a Ettore Prandini – Contro il falso Made in Tuscany «Danni per 6 miliardi di euro».
Prandini (Coldiretti): «Nall’agroalimentare ci aiuterà la tecnologia. I cibi sintetici? Insostenibili». «Un errore delegare alle regioni il tema della internazionalizzazione. Servirebbe una agenzia collegata alle ambasciate». «L’agroalimentare si tutela dicendo no al cibo sintetico, sì al Made in Italy e con investimenti e scelte coraggiose». E’ quanto sostiene Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, presente a Taste 2023, in corso alla Fortezza da Basso. E secondo la quale il falso Made in Tuscany nel mondo vale 6 miliardi di euro, più del doppio del valore delle esportazioni di cibo, olio e vino regionali venduti oltre i confini nazionali. La Toscana è il brand agroalimentare più famoso e ricco con un patrimonio di 463 specialità alimentari tradizionali e 93 prodotti a denominazione di origine.
Fonte: Nazione.
Moda, gioielli, automobili: tutti i record del lusso italiano – Moda, gioielli, automobili: record del lusso nel mondo.
La manifattura italiana di alta gamma corre più di altri comparti, dei competitor e del Pil dell’Italia. La globalizzazione ha costretto le filiere a riposizionarsi e ora si raccolgono i frutti Superati in anticipo sulle previsioni i livelli pre Covid, trainati dall’export che ha come motore unicità e qualità Giulia Crivelli Screbbe davvero ora che noi italiani – tutti, nessuno escluso – abbandonassimo la cattiva abitudine di criticarci a vicenda, sottolineando i punti deboli del Paese e trascurando quelli positivi, se non ci riguardano direttamente. Dovremmo farlo non per ignorare i problemi, che esistono e sono strutturali, ma per affrontarli con maggior fiducia nelle nostre capacità. Sarebbe anche ora che imparassimo a inquadrare dati, numeri e segnali in un quadro ampio, che vada oltre il famigerato particolare stigmatizzato da Guicciardini cinque secoli fa.
Fonte: Sole 24 Ore.
Intervista a Federica Levato – Cruciale la forte spinta degli altospendenti La sfida è la Cina riaperta.
Senior partner BaineCo, autrice del Monitor Altagamma-Bain Cruciale la forte spinta degli alto spendenti La sfida è la Cina riaperta Marta Casadel \? All’inizio del conflitto Russia-Ucraina si è temuto un impatto negativo sul lusso. Non tanto diretto, visto che i due mercati insieme valevano il 2% circa del mercato globale, quanto indiretto, con la guerra energetica, l’aumento dei costi delle materie prime e dell’inflazione. A un anno di distanza possiamo dire che questi effetti sono stati mitigati dalla super crescita degli alto spendenti che hanno continuato a spendere moltissimo in prodotti di lusso». Federica Levato, senior partner di BaineCo, da anni analizza l’andamento del mercato del lusso (è co-autrice, insieme a Claudia D’Arpizio, del Monitor Altagamma-Bain) cercando di individuarne i trend più importanti e di prevedere cosa succederà da lì a 12 mesi (e più). Per il 2030 BaineCo prevede che il mercato dei beni personali di lusso passerà dagli attuali 353 a 540-580 miliardi di euro.
Fonte: Sole 24 Ore.
Vino & Anarchia L’ubriacatura della libertà.
Angelo Fioramo «libertà va cercando, ch’è sì cara» e così scrive Vino e libertà in cui, attorno a una tavola, del buon cibo e un bicchiere, racconta uomini e donne fatti di vino, ebbrezza e anarchia: «l’ubriacatura della libertà è l’unico grido possibile di ribellione in un mondo che uccide in nome della razionalità, della convenienza, della rispettabilità». Lo scrittore, un cacciatore di storie, ci accompagna per borghi, metropoli e periferie, da Odessa a Lisbona, da Belfast a Lugano, dagli Usa al Mar Nero e sa sorprendere con una scrittura vivace, con facce, occhi e sorrisi magnetici: «quando i proletari si uniscono alla lotta la prima bomba che fanno brillare è quella della creatività».
Fonte: Sole 24 Ore Domenica.
Il vino rosso fa bene al cuore.
Tre rilevanti studi, pubblicati sulle più prestigiose riviste internazionali, confermano la teoria II vino rosso fa bene al cuore Bere moderatamente produce effetti benefici sul sistema cardiovascolare Primario Cado Gaudio è professore ordinario di cardiologia. La virtù umana altro non è che il punto di equilibrio tra due opposti errori: il peccato per difetto e quello per eccesso. Questo, in sintesi, è il principio enunciato 2.400 anni orsono da Aristotele (Etica Nicomachea), tramandato come il precetto della «medietà», del giusto mezzo. Ancor prima, nel VII secolo a.C., il mitico Asclepio (il latino Esculapio, il dio guaritore, patrono della Medicina) utilizzava il vino vecchio come farmaco, con l’avvertenza (già allora!) che è la dose che fa la differenza: in quantità moderate il vino era rimedio, in quantità elevate veleno.
Fonte: Tempo.
Martino: «I rischi sulle etichette? Serve un po’ di buon senso» – La forza delle donne delle vigne.
L’imprenditrice, presidente uscente dell’associazione lucana, descrive le nuove sfide La forza delle donne delle vigne la consigliera nazionale, Martino: «le etichette sui rischi del vino? Serve buon senso». Non c’è soltanto la passione ma anche la preparazione, il legame con la terra e con le vigne e la voglia di guardare avanti. Le Donne del Vino di Basilicata rappresentano oggi la nuova generazione di un settore che continua a crescere e che oggi conta su una componente lucana all’interno del cda dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino nel triennio 2023-2025, Carolin Martino. I numeri della delegazione della Basilicata sono ovviamente ancora piccoli ma in termini di forza lavoro rappresentano un bacino interessante. «Sembra niente – spiega – ma se consideriamo aziende, socie e produttrici il territorio è ben rappresentato».
Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.
Battaglia aperta in Parlamento Ue.
Interrogazione degli esponenti europei Pd e del Ppe p Battaglia a erta in Parlamento Ue «Cosa intende fare la Commissione affinché l’Irlanda rispetti le procedure di autorizzazione previste dall’Organizzazione mondiale del commercio, in merito alla proposta di introdurre a livello nazionale l’obbligo di etichettatura sanitaria delle bevande alcoliche, che prevederebbe indicazioni quali ‘l’alcol nuoce gravemente alla salute?». Così Paolo De Castro, Camilla Laureti e Achille Variati, membri Pd della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, in un’interrogazione urgente alla Commissione europea.
Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.
Gli irlandesi pronti agli avvertimenti.
Italia, Spagna, Francia e altri sei Paesi europei contrari. Coldiretti: «Precedente pericoloso» Gli irlandesi pronti agli avvertimenti Il Paese potrà adottare la segnalazione sulle bottiglie sui danni da consumo di alcol L’Irlanda potrà adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze come “il consumo di alcol provoca malattie del fegato” e “alcol e tumori mortali sono direttamente collegati”. La norma è stata notificata a giugno da Dublino a Bruxelles, che – con il periodo di moratoria che è scaduto a fine dicembre 2022 – ha confermato che le autorità nazionali possono adottare la legge. H via libera arriva nonostante i pareri contrari di Italia, Francia e Spagna e altri sei Stati Ue, che considerano la misura una barriera al mercato interno, e l’annuncio della stessa Commissione di iniziative comuni sull’etichettatura degli alcolici nell’ambito del piano per battere il cancro.
Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.
I viticoltori: «Allarme costi» – I viticoltori: «Travolti dagli aumenti».
«Le aziende stanno assorbendo il peso degli aumenti stellari, non solo dell’energia. Le bottiglie hanno avuto un aumento che va dal 45% al 150%, mentre tappi, cartoni, capsule sono aumentati dal 20 al 45%». La Coldiretti lancia l’allarme sul settore vitinicolo. Coldiretti i viticoltori: «Travolti dagli aumenti» Sughero, vetro, carta. È aumentato tutto e i viticoltori si trovano strozzati dai costi. «Le aziende — dice Andrea Longaretti per Coldiretti — stanno assorbendo il peso degli aumenti stellari, non solo dell’energia. Le bottiglie hanno avuto un aumento che va dal 45% al 150% a seconda della tipologia, mentre tappi, cartoni, capsule sono aumentati dal 20 al 45%.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
Il vino e il produttore anonimo Questo Valcalepio è un rebus.
Un rebus non impossibile da decrittare ma certamente assai poco attraente (eufemismo) se non fuorviante per l’ignaro consumatore. Nella contro etichetta di questo Valcalepio Rosso DOC battezzato Ciparisso, che si trova sugli scaffali di una catena di supermercati, al posto del nome della cantina compare una sigla. Legale? Non vi è dubbio alcuno che lo sia. Nessun dubbio anche sulla qualità del vino che costa pure non poco, n euro. Mediocre, non classificabile: che sia il motivo per cui il produttore ha scelto l’anonimato? a anonimo rebus Valcalepio Rosso Ciparisso 2017 Imbottigliato per I.C.T srl Cremona Da R.I. BG2491 Prezzo 10.95 euro Parere n.c. Rapporto prezzo/qualità.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
Il Grignolino del Monferrato alla conquista di Copenhagen.
Promozione Nove vigneron nostrani inseriti nell’evento “Piedmont to Discover” di Elisa Spada Il Grignolino del Monferrato alla conquista di Copenhagen In Danimarca La trasferta è prevista per giovedì 9 febbraio e la destinazione sarà il Kosmopol. Azione estera in Danimarca per un bel gruppo di vignaioli monferrini, soci del Consorzio di Tutela Vini Colline del Monferrato Casalese, per promuovere denominazioni e territorio. La trasferta è prevista per giovedì 9 febbraio e la destinazione sarà il Kosmopol di Copenaghen, nell’ambito dell’evento “Piedmont to Discover curato dal WineeFood Conultant Elisa Spada grazie al Psr 3.2.1..
Fonte: Monferrato.
La Vigna della Regina a Torino ha trovato il suo sovrano a Moncalvo.
È Michele Denegri del Cambio, in gara c’era anche Luca Ferraris La Vigna della Regina a Torino ha trovato il suo sovrano a Moncalvo. Il vigneto di Villa della Regina cambia etichetta. Da Balbiano, che l’ha gestita dal giugno 2006 fino ad oggi, passa alla Società Agricola Orsolina di Moncalvo. Il nuovo concessionario della vigna più regale d’Italia fa capo a Michele Denegri, già proprietario a Torino del ristorante Del Cambio, oltre che della DiaSorin, la più importante multinazionale italiana di biotecnologie. Tutti dettagli che si apprendono dal decreto di aggiudicazione pubblicato, sul proprio sito internet, dalla Direzione Regionale Musei Piemonte, gestore del bene demaniale che dal 1997 è patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco.
Fonte: Stampa Asti.
La nuova sfida della Sella&Mo sea «Un esempio di eccellenza sarda».
Parla Massimo Tuzzi, amministratore delegato dell’azienda vitivinicola La nuova sfida della SellaeMosca «Un esempio di eccellenza sarda» Una grande crescita II valore della produzione è passato dai 21 milioni del 2018 ai 25 milioni della pre-chiusura del 2022 b di Nkola Nieddu Alghero La SellaeMosca ritorna al 100% italiana. Infatti, dopo sei anni di collaborazione, si è concluso il sodalizio fra la Famiglia Moretti e la famiglia Cheng-Pao di Hong Kong. Con il closing del 20 gennaio, Nuo Capital è uscita dal capitale di Terra Moretti Distribuzione, società controllata da Terra Moretti Holding, cedendo le proprie quote (pari al 30%) alla Famiglia Moretti. Nel 2016 l’apertura del capitale a soci esterni consentì alla famiglia di intraprendere un percorso di crescita: fu infatti in quell’anno che Terra Moretti acquisì da Campan SellaeMosca e Teruzzi, rafforzando così la mission del gruppo, tesa a sviluppare progetti di ampliamento legati alla valorizzazione della migliore tradizione vitivinicola italiana.
Fonte: Nuova Sardegna.
Vini italiani in missione negli Usa.
Un maggiore «radicamento» negli Stati Uniti, un «grande mercato dove c’è molta concorrenza» e dove «non si può non investire» nonostante il «momento economico particolare». Parlando delle eccellenze italiane del vino, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo si dice soddisfatto della sua missione americana, che ha visto a Chicago – in un evento organizzato con l’Ice, il consolato, la camera di commercio e l’istituto italiano di cultura – uno dei numerosi appuntamenti nell’ambito del road show globale di Vinitaly in Asia, Nord America e Europa, per promuovere il Made in Italy, stringere nuovi contatti e valutare iniziative all’estero.
Fonte: Arena.
Amarone, il tesoro di Verona Corsa per la candidatura Unesco – Amarone e candidatura Unesco Il governo: «Massimo sostegno».
In Gran Guardia la due giorni del Consorzio per celebrare l’annata 2018 con focus su mercati e brand Amarone e candidatura Unesco Il governo: «Massimo sostegno» Pronto il dossier per far diventare patrimonio culturale mondiale la messa a riposo di uve Valpolicella Urso, Mazzi, La Pietra: «AI lavoro» Marchesini: «Il percorso è iniziato 10 anni fa L’accelerazione è arrivata dalla Regione». Il dossier per la presentazione della candidatura della tecnica della messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio immateriale dell’Unesco è completato. L’annuncio, ieri, in apertura di Amarone Opera Prima, la due giorni del Consorzio vini Valpolicella per celebrare il millesimo 2018 del re dei Rossi veronesi.
Fonte: Arena.
Anteprima 2018, il rosso va a ruba Crescita del 4% in valore per la doc.
Su 17 milioni di bottiglie dell’annata ne restano solo 5 milioni in vendita Anteprima 2018, il rosso va a ruba Crescita del 4% in valore per la doc. L’annata 2018 è stata presentata in anteprima ieri ad Amarone Opera Prima, aperta anche oggi agli enoappassionati alla Gran Guardia fino alle 19.30. In assaggio il rosso passito secco Docg della Valpolicella nelle interpretazioni territoriali di 64 aziende veronesi. Il Consorzio di tutela vini Valpolicella, promotore della manifestazione, ha tirato un sospiro di sollievo e non ha esitato a definire il nuovo millesimo «normale» rispetto ad annate estreme come la 2022, minata dalla mancanza d’acqua, la 2017 e la 2014 colpite rispettivamente da gelate e da precipitazioni cospicue.
Fonte: Arena.
Grande longevità: «Dopo 2-3 ami potrebbe stupire».
La sala della Gran Guardia brulica di operatori e giornalisti ai 64 banchi di assaggio dove i produttori espongono in anteprima l’Amarone della Valpolicella Docg 2018, alcuni non ancora imbottigliati, insieme ad annate storiche che fungono da punto di riferimento gustativo. Dal cuore della Valpolicella, la Domini Veneti presenta l’Amarone Or’ Jago, ottenuto da un vigneto a 250 metri di altitudine esposto a sud ovest accarezzato dal vento, in una produzione limitata a 20mila bottiglie sugli 1,4 milioni complessivi della cantina. «L’acidità leggermente più sostenuta garantisce una grande longevità rispetto al 2015», ci dice Daniele Accordini, direttore generale della Cantina di Negrar a proposito del vino della nuova annata, imbottigliato da sei mesi.
Fonte: Arena.
Valpolicella, l’appassimento delle uve candidato Unesco – Pronto il dossier per l’Unesco «Le uve della Valpolicella un simbolo del Made in Italy».
dossier di candidatura della messa a riposo delle uve Valpolicella a patrimonio immateriale Unesco, è stato presentato ieri ad Amarone Opera Prima. a pagina 8 Sorso Pronto il dossier per l’Unesco Le uve della Valpolicella un simbolo del Made in Italy» La «messa a riposo» candidata a patrimonio immateriale dell’umanità La partita. Nel dossier ci sono anche i quaderni dei nonni. Quei quaderni infilati tra un mattone e l’altro dei fruttai della Valpolicella. Figli e nipoti produttori li consultano tuttora, quando hanno qualche dubbio. «Puoi trovarci appunti su come disporre i grappoli per reagire a un nebbione che dura da “tot” giorni oppure quanta aria far passare dentro i fruttai stessi a seconda dei venti»
Fonte: Corriere di Verona.
Export, l’Amarone crolla in Germania (-15%) Ma negli Usa e in Italia le vendite decollano.
Il mercato 2022 ha parlato: l’altro passaporto dell’Amarone, oggi, è a stelle e strisce. «Gli Usa superano Canada e Svizzera». L’export del re dei vini della Valpolicella registra un sorpasso nella Top 3 delle destinazioni: parliamo del +24% degli Stati Uniti, che superano la piazza canadese (comunque +16% sul 2021) e quella svizzera (+2%). È un cambio di scenario dentro un mercato d’esportazione calato del 13% l’anno scorso (fa rumore il -15% della Germania) sebbene cresciuto dell’1,8% per valore. Altra musica se guardiamo al mercato italiano, dove s’intercetta il 40% delle vendite di Amarone: lì crescono sia i volumi, +1.5%, sia i valori, +7,4%.
Fonte: Corriere di Verona.
Cantina Valpolicella Negrar, 90 candeline.
En Primeur è l’amarone DominiVeneti che sarà in degustazione in Gran Guardia Or’Jago 2018, Amarone della Valpolicella DOCG Classico En Primeur e Mater 2008, Amarone della Valpolicella DOCG Classico Riserva, sono i vini di Domìni Veneti, premium brand di Cantina Valpolicella Negrar, che saranno presentati — rispettivamente al banco degustazione per il pubblico e alla masterclass per stampa e operatori internazionali -, alla diciannovesima edizione di Amarone Opera Prima (4-5 febbraio), organizzata al Palazzo della Gran Guardia a Verona dal Consorzic Vini Valpolicella. Tra i protagonisti indiscussi della storia dell’Amarone. La manifestazione più importante per l’Amarone della Valpolicella Docg segna idealmente l’inizio delle celebrazioni del 90° anniversario della cantina.
Fonte: Cronaca di Verona.
L’arte di produrre Amarone Pronto il dossier di Verona per la candidatura all’Unesco.
Il «saper fare» Amarone e Recioto, i grandi vini rossi di Verona, attraverso la tecnica dell’accudimento per oltre 100 giorni e appassimento delle uve, avvia la corsa alla candidatura per l’ingresso nel patrimonio immateriale dell’Unesco. Dopo dieci annidi raccolta della documentazione, è stato presentato il dossier di candidatura in apertura di Amarone Opera Prima, dove debutta l’annata 2018. Tra i punti di forza individuati, l’estensione territoriale dell’appassimento praticato da 8mi1a persone nei 19 comuni della denominazione. Il documento verrà ora trasmesso al ministero della Cultura, a quello dell’Agricoltura e alla Commissione nazionale per l’Unesco, l’organismo interministeriale coordinato dal ministero degli Esteri cui spetta il compito di scegliere, entro il 30 marzo, l’unica candidatura italiana da inviare a Parigi per la valutazione.
Fonte: Gazzettino.
L’Amarone ora punta al sigillo dell’Unesco.
L’Amarone, come il Prosecco, vuole il sigillo Unesco. È infatti stato completato il dossier per la presentazione della candidatura della tecnica della messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio immateriale dell’Unesco. L’annuncio è arrivato ieri in apertura di Amarone Opera Prima, la due giorni del Consorzio vini Valpolicella per celebrare il millesimo 2018 dell’iconico Rosso veronese. Dieci le pagine redatte dal Comitato scientifico, che sintetizzano il lavoro di studio e raccolta di documenti per l’iscrizione di una pratica di vinificazione negli elenchi tutelati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Così come sono dieci gli annidi attesa di una comunità fortemente determinata a vedere riconosciuto il secolare appassimento come patrimonio immateriale dell’umanità.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
L’agricoltura nella Marca torna ad essere business – Non solo Prosecco: dai cereali alla frutta Treviso è la regina dell’agricoltura veneta.
Treviso registra incrementi per ogni tipo di coltivazioni, dal frumento all’orzo Export di 1,4 miliardi, 700 aziende e 9 mila addetti ma c’è carenza di manodopera. Non solo Prosecco: dai cereali alla frutta Treviso è la regina dell’agricoltura veneta La Marca conta 739 imprese attive con oltre novemila addetti. Diversificazione, certificazioni ed export le chiavi vincenti Lorenza Raffaello Treviso regina del Veneto per il numero di imprese alimentari. Con le sue 739 unità (valore diminuito solo di una rispetto a12021) la Marca batte tutte le altre province della regione che, ad eccezione di Verona, segnano un “meno” davanti al numero di aziende attive nel comparto agro alimentare. Il dato si riferisce 2022 e a segnalarlo è il report di Veneto Agricoltura che ha fotografato l’andamento del settore per dame una proiezione sull’anno appena cominciato.
Fonte: Tribuna Treviso.
Boom di imprese under 40.
L’Amarone attira sempre più giovani in Valpolicella Boom di imprese under 40. Ultima giornata oggi a Verona per partecipare all’Amarone Opera Prima, l’evento di punta della Docg organizzato dal Consorzio vini Valpolicella, che torna alla tradizionale collocazione invernale. Al Palazzo della Gran Guardia, in parte al municipio, è stato organizzato un focus sull’annata 2018 e sull’ultimo step della candidatura alla tecnica secolare dalla messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio immateriale dell’Unesco. Due le tendenze in atto che connotano la denominazione rossa più rinomata del Veneto (e una delle più amate all’estero): un exploit numerico di giovani un Is nitro Amarone Opera Prima alla Gran Guardia der 40 al timone delle imprese vinicole in Valpolicella con quasi +100 % negli ultimi io anni e una spiccata vocazione green con un’incidenza di imprese biologiche o certificate Sqnpi (il Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), balzata dal 3% al 33%, con gli odierni 2873 ettari vitati green (su un totale di 8586) contro i 212 del 2012.
Fonte: Voce di Rovigo.
Vino: Nomisma Wine Monitor, in valore cresce ancora Amarone.
Calano i volumi, crescono i valori per le vendite di Amarone in Italia e nel mondo nel 2022. Con gli Stati Uniti, sempre più mercato estero di riferimento, che hanno messo la freccia e superato gli altri 2 top buyer, Canada e Svizzera. Complessivamente, secondo l’indagine realizzata per il Consorzio tutela vini Valpolicella da Nomisma Wine Monitor e rilasciata oggi in occasione di Amarone Opera Prima, il re della Valpolicella fissa la propria ultima performance con una contrazione in volume del 7,2%, a fronte di un valore in crescita del 4%, a circa 360 milioni di euro franco cantina.
Fonte: ANSA.
Riflessioni sulle persone del vino.
Dall’attenzione posta sulla regolarità del lavoro in vigna alla visione futuristica delle maison di champagne che affidano le cantine a giovani chef de cave, la componente umana nella viticoltura, così come in tutta la filiera alimentare, è oggetto di importanti considerazioni. Vendemmie pulite e giuste | Meno Irregolari, Più Formazione. Nel dibattito sul vino merge il problema della mano d’opera irregolare per la raccolta. La soluzione è un percorso per apprendere le competenze, valorizzare le professionalità e migliorare le condizioni dei lavoratori.
Fonte: Linkiesta.
Frattura tra Consorzio Valpolicella e Famiglie Amarone in ricomposizione.
Aria di disgelo nella pluriennale querelle tra il Consorzio dei vini Valpolicella e le Famiglie storiche dell’Amarone: “Ci siamo visti, abbiamo preso un caffè – ha detto all’ANSA il presidente del Consorzio Christian Marchesi a margine di Amarone Opera Prima – e siamo vicini da casa. Una delle attività del Consorzio è ricomporre le fratture. Ci stiamo lavorando”. E nessun timore rispetto all’esito giudiziale dell’ultimo appello: “Hanno perso la prima, anche la seconda.Resta la Cassazione, ma quel che conta è che stiamo dialogando.E la candidatura Unesco della tecnica dell’appassimento uve dell’Amarone e del Recioto potrà contribuire a riconcialire”, ha concluso Marchesini.
Fonte: ANSA.
Lollobrigida a Terraverso: “Il vino? Se l’uso è moderato, fa bene”.
“Si all’uso moderato del vino”. Il ministro per l’Agricoltura e la Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida è il primo ospite di Terraverso, nuovo podcast di Libero. Intervistato da Emanuele Ranucci e dal condirettore Pietro Senaldi, l’esponente del governo Meloni spiega: “Io e il mio autorevolissimo collega ministro Orazio Schillaci stiamo lavorando per mettere insieme i cardiologi, gli scienziati e i nutrizionisti che stanno sostenendo quello che diciamo noi: il vino va valutato nella sua complessità. Da una parte c’è l’alcol, dall’altra vitamine, acqua, zuccheri buoni, il tannino, i polifenoli. Tanti fenomeni che possono essere ottimi”.
Fonte: Libero Quotidiano.
Il vino italiano difende gli oceani, grazie all’“alleanza” tra Vinventions e Donnafugata.
La griffe siciliana è la prima cantina ad usare per il Damarino “Nomacorc Ocean”, nuovo tappo prodotto riciclando la plastica raccolta lungo le coste. Anche il vino italiano scende in campo in difesa degli oceani. Lo fa grazie all’“alleanza” tra Vinventions, il fornitore più completo al mondo di soluzioni di chiusura del vino, e Donnafugata, la storica griffe siciliana che è la prima cantina ad usare in anteprima mondiale, per il suo Damarino Sicilia Bianco Doc, “Nomacorc Ocean”, il primo tappo al mondo prodotto riciclando la plastica raccolta lungo le coste dell’Asia e destinata a finire negli oceani (Ocean Bound Plastic). Una collaborazione fondata sulla condivisione degli stessi valori per la sostenibilità ambientale.
Fonte: WineNews.
Vino: etichette salutistiche o allarmistiche? Ora si apre il dibattito.
Entro due o tre mesi l’etichetta allarmistica irlandese che equipara il vino alle sigarette potrebbe avere il via libera ufficiale. Dopo la notifica al Wto (Organizzazione mondiale del commercio), questo è, infatti, il piano del governo irlandese annunciato dalla responsabile dell’unità di controllo del tabacco e dell’alcol del ministero della Salute di Dublino, Claire Gordon. La speranza è «che entro 2 o 3 mesi potremo dare il via a questa legge» e in seguito «che tutti gli altri (Paesi, ndr) ci seguano – ha detto Gordon a un evento Ue sulla lotta al cancro – Siamo molto grati e in effetti un po’ sorpresi di aver superato con successo la valutazione Ue perché si tratta in qualche modo di una violazione del mercato unico».
Fonte: Italia a Tavola.
Terre Cevico lancia il vino in lattina.
Terre Cevico lancia il vino in lattina. La novità riguarderà il marchio Sancrispino e sarà prodotta dalla Due Tigli di Forlì per conto del gruppo cooperativo romagnolo. Le lattine saranno di piccolo formato: 200 ml, in pratica porzioni monodose per un uso moderato, e saranno destinate sia al mercato interno che a quello estero. Il debutto alla prossima edizione di Beer & Food Attraction a Rimini.
Fonte: Italianfoodtoday.it.
Non demonizzate il vino: a giuste dosi fa bene.
A breve sulle bottiglie di vino vendute in Irlanda dovranno essere apposte etichette che avvertano le persone dei rischi legati al consumo di queste bevande. Scienziati e nutrizionisti non sono d’accordo: in giuste dosi il vino fa bene.
Fonte: RaiNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 4 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
L’ospitalità punta sul wellness.
Non solo vino: si diffonde il turismo dell’olio e della birra. Turismo del vino, dell’olio e ora anche della birra. Il settore dell’ospitalità e dell’accoglienza amplia la propria offerta, puntando sempre più su wellness, sostenibilità e accessibilità. Tre pilastri che rappresentano tendenze e richieste del mercato e che sono al centro di Hospitality, la fiera internazionale dedicata ai professionisti dell’ospitalità e della ristorazione che si apre lunedì 6 febbraio a Riva del Garda (Tn). »Il wellness inteso come benessere, salute, turismo outdoor, ricerca di prodotti di qualità», spiega Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fiere congressi, organizzatore di Hospitality, «è un macro-tema che ha influenze molto forti su tipologie di accoglienza diversificate, dagli hotel e strutture ricettive in genere a cantine, ristoranti e caffetterie» biologico.
Fonte: Italia Oggi.
A BolognaFiere il Mercato dei vignaioli indipendenti.
Nuova sede per il Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti, giunto alla XII edizione: l’evento organizzato dalla Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti) dà appuntamento ad appassionati e operatori del settore dal 25 al 27 novembre a BolognaFiere, per ricreare, all’interno di un nuovo spazio, lo spirito che da sempre contraddistingue questa manifestazione. «Quando parliamo del Mercato dei vini, ci piace partire da un assunto: non è una semplice fiera, ma la festa di vignaioli e vignaiole, un momento di incontro tra produttori, pubblico e operatori, unico nel suo genere», spiega Lorenzo Cesconi, presidente Fivi.
Fonte: Italia Oggi.
Investimenti in cantina, domande d’aiuto al 31/7.
Entro i1 31 luglio 2023, le imprese di produzione e commercializzazione di prodotti vitivinicoli possono presentare la domanda d’aiuto presso gli organismi pagatori competenti per ottenere i contributi a fondo perduto a copertura parziale delle spese sostenute per gli investimenti materiali e immateriali in impianti di trattamento, infrastrutture vinicole e strumenti di commercializzazione. La dotazione finanziaria disponibile è pari a 57,7 min di euro che saranno divisi tra i migliori progetti presentati dalle imprese agricole, dalle cooperative, dalle organizzazioni interprofessionali, dai consorzi di tutela riconosciuti, dalle altre imprese di trasformazione e commercializzazione vitivinicola.
Fonte: Italia Oggi.
Irlanda verso l’ok all’etichetta sanitaria in 2-3 mesi si agli alcolici.
Notifies al Wto e via libera «entro 2 o no del governo irlandese annunciato dalla responsabile della salute dl Dublino, Claire 3 mesi» all’etichetta con avvertenze sa- dalla responsabile dell’unità: di con Gordon. La speranza è “ che tutti gli altri paesi ci seguano”, ha detto Gordon.
Fonte: La Verita’.
Nasce l’euro-alleanza per salvare il vino.
Il ministro Lollobrigida annuncia: non solo la Francia e la Spagna sono con noi Il fronte contrario all’assurda etichetta «Nuoce alla salute» si allarga a otto Stati. Continua il braccio di ferro sull’ultimo scivolone normativo che, con la complicità dell’Ue, rischia di trasformarsi in una ghigliottina per uno dei comparti maggiormente rappresentativi del Made in Italy: la produzione del vino. Da settimane, l’Irlanda sta andando avanti con l’iter per arrivare ad una legge sull’etichettatura degli alcolici in cui sia indicato il pericolo di danni alla salute. Un intendimento a cui Bruxelles ha dato il suo nulla osta e a cui l’Italia (ma non solo) si sta opponendo strenuamente.
Fonte: Libero Quotidiano.
In cantina – Haut-Brion, balzo delle giovani.
I diciassette millesimi dal 2001 al 2017 hanno registrato un rialzo medio del 23% Haut-Brion, balzo delle giovani di Cesare Pillon Sotto osservazione, questa settimana, sono le quotazioni ottenute alle aste internazionali del 2022 dalle bottiglie di Château Haut-Brion delle vendemmie che dal 2001 arrivano al 2017, analizzate come sempre attraverso il confronto con i prezzi spuntati nel 2021. Sono 17 i millesimi quotati sia nell’una che nell’altra annata sui quali è stato possibile condurre l’indagine, anche se al solito, per motivi di spazio, in tabella compaiono solo i 16 più significativi.
Fonte: Milano Finanza.
Oltre 100 milioni.
L’azienda familiare trevigiana, attiva dal 1881 nel territorio di Conegliano con circa 20 ettari di proprietà, vede oggi alla guida la quinta generazione. E i ricavi stanno continuando a crescere Oltre 100 milioni di Alessandro Bozzi Valenti `E un Prosecco che, per la prima volta nella storia dell’azienda vale oltre 100 milioni di euro di fatturato. Si tratta di quello di Serena Wines, l’azienda familiare trevigiana, attiva dal 1881 nel territorio di Conegliano con circa 20 ettari di proprietà, che ha oggi alla guida la quinta generazione Serena e sta continuando a crescere. Una realtà che, tra gli anni Ottanta e i Duemila era leader di settore nella distribuzione dei vini in fusto e che è poi andata a focalizzare il proprio business sul vino e sul Prosecco in particolare.
Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.
Masi brinda al Capodanno cinese.
La cantina veronese presenta Costasera Lunar “New Year of the Rabbit”. Con il 2023 siamo entrati per il calendario lunare cinese nell’Anno del Coniglio e per l’occasione Masi ha presentato l’inedita etichetta Costasera Lunar New Year of the Rabbit”, un’edizione limitata dell’Amarone della Valpolicella Classico Costasera docg, annata 2017. Negli ultimi anni il Capodanno cinese è diventato sempre più protagonista delle strategie commerciali di molti brand del Lusso nazionali e internazionali: anche Masi ha scelto di onorare la ricorrenza con un prodotto iconico per rappresentare il proprio legame con la cultura orientale.
Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.
Il sogno americano delle cantine italiane – Enoturismo, le cantine italiane inseguono il sogno americano.
Negli Stati Uniti il peso sul fatturato delle visite ai vigneti tocca i170%, mentre in Italia solo il 6% nelle grandi aziende agricole e 1114% nelle piccole. Per crescere occorre ampliare e segmentare l’offerta Colombini (Cantine Aperte): «La stagione 2022 è stata trionfale ma l’indotto può crescere ancora molto» Giorgio dell’Orefice 1 enoturismo è una straordinaria opportunità per vendere il vino. Certo, una grande opportunità per i territori rurali ma non bisogna perdere di vista anche la funzione di leva di marketing che l’enoturismo può rappresentare per il vino. E bisogna attrezzarsi per sfruttarla al meglio. Ne è convinta Donatella Cinelli Colombini, produttrice di Brunello di Montaicino con la Cantina Casato Prime Donne e di Col d’Orcia con Fattoria del Colle ma, soprattutto, da assessore al Turismo del Comune di Siena, ideatrice, quasi trenta anni fa, della manifestazione Cantine Aperte e poi guida del Movimento turismo del vino e dell’Associazione Donne del Vino.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Dal Chianti classico al Morellino, la Toscana presenta i gioielli.
Bene l’export totale a 1,2 miliardi. ll Nobile di Montepulciano ha incrementato più di tutti la produzione Eventi Taste e Anteprime Silvia Pieraccini Food e vino sono due pilastri su cui si regge l’immagine della Toscana, ma sono anche voci importanti della sua economia da valorizzare e promuovere. Vanno in questa direzione le due rassegne territoriali più importanti del settore: Taste, il salone dell’agroalimentare di alta gamma (dal4 al 6 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze, aperto ai buyer e al pubblico), ospita 500 produttori da tutta Italia selezionati da Pitti Immagine con gli stessi criteri che la società fieristica applica da 5o anni nella moda; e le Anteprime dei vini toscani (12-17 febbraio) – dal Chianti al Morellino, dal Chianti Classico al Nobile di Montepulciano fino alla Vernaccia di San Gimignano e alle denominazioni più piccole – permetteranno a stampa, operatori e pubblico di assaggiare le nuove annate, di comprarle e segnalarle.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Arriva la novità del vino in lattina Il mercato estero è già conquistato.
Prodotto da “Due Tigli” per Terre Cevico Porzioni monodose per uso moderato. La nuova frontiera della vendita del vino si chiama lattina? Difficile prevederlo, sicuramente rappresenta una grande novità per il mercato e tutto nasce da Forlì. Contenitore comunemente associato a bibite e birra, la novità per il vino è lanciata sotto l’insegna “Sancrispino”, prodotto da “Due Tigli” di Forlì per il gruppo cooperativo Terre Cevico di Lugo. Il formato è piccolo, 200 ml, di fatto una porzione singola per un consumo moderato, pensata un po’ per il mercato interno ma anche per quello oltreconfine dove ha già una sua cultura. In commercio oltre al vino (Bianco frizzante e Lambrusco, sotto le insegne Sancrispino) sono stati lanciati anche gli aperitivi veloci come Sangria, Spritz e Bellini, che saranno presentati in Fiera a Rimini a Beer Attraction.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Terre Cevico lancia il vino in lattina – Da Forlì la novità del vino in lattina Il mercato estero è già conquistato.
Prodotto da “Due Tigli” per il gruppo cooperativo Terre Cevico Porzioni monodose per uso moderato «LA BOTTIGLIA RESISTE» Bianco frizzante e Lambrusco sotto l’insegna “San Crispino”, ma anche aperitivi veloci come Sangria, Spritz e Bellini. La nuova frontiera della vendita del vino si chiama lattina? Difficile prevederlo, sicuramente rappresenta una grande novità per il mercato e tutto nasce da Forlì. Contenitore comunemente associato a bibite e birra, la novità per il vino è lanciata sotto l’insegna “Sancrispino”, prodotto da “Due Tigli” di Forlì per il gruppo cooperativo Terre Cevico. Il formato è piccolo, 200 ml, di fatto una porzione singola per un consumo moderato, pensata un po’ per il mercato interno ma anche per quello oltreconfine dove ha già una sua cultura.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Scende in campo il Patto del Collio «Sì alle sinergie coi produttori di vino» – Scende in campo il Patto del Collio Felcaro: «Sì alle sinergie con i produttori di vino».
II sindaco di Gradisca Tomasinsig: «Confesso che un po’ di invidia c’è ma è assolutamente sana e produce voglia di essere della partita» Scende in campo il Patto del Collio Feicaro: «Sì alle sinergie con i produttori di vino» La galleria “Spazzapan” si candida a ospitare appuntamenti con l’arte contemporanea. Alex Pessotto a prima a parlare è stata Linda Tomasinsig. Dopo gli interventi di Ziberna, Petiziol, Kocina, Bozic, Artico, il sindaco di Gradisca ha preso la parola per raccontare, con estrema sintesi, ciò che il suo Comune porterà in dote a Go2025. Naturalmente, si tratta di proposte che andranno formalizzate e sviluppate al meglio. Da ieri, però, stando alle sue dichiarazioni, una base di partenza c’è. «Un po’ di invidia esiste», ha esordito Tomasinsig riprendendo, senza polemica, un assist di Fabrizio Oreti, indirizzato a quanti, ieri mattina, hanno partecipato all’incontro nell’ex palazzo della Provincia.
Fonte: Messaggero Veneto Gorizia.
Amarone-ristorazione binomio perfetto.
Il 43% beve il “re della Valpolicella” al ristorante. Fatturato da 300 milioni Amarone-ristorazione binomio perfetto Amarone fa rima con ristorazione anche sul fronte del mercato. Oltre la metà del fatturato complessivo del re della Valpolicella (circa 300 milioni di euro) arriva infatti dall’Ho.re.ca, un partner del vino che lo scorso anno grazie a turismo e riaperture ha rappresentato una spinta decisiva per il prodotto enologico, a fronte di un calo delle vendite nella grande distribuzione. Sulla piazza interna, secondo l’indagine realizzata da Nomisma Wine Monitor per il Consorzio tutela vini Valpolicella e diffusa alla vigilia di Amarone Opera Prima, il fatturato della ristorazione nei primi 9 mesi del 2022 ha registrato una crescita tendenziale dei 47%, a tutto vantaggio degli ordini di vino.
Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.
Lettera – Cantina sociale in crisi preoccupante.
La crisi che sta attraversando la Cantina sociale di Broni – e con essa le cantine di Carteggio e di Santa Maria La Versa – è preoccupante per tre ordini di motivi: il primo riguarda la sicurezza dei posti di lavoro, che sommando le tre cantine fa un numero considerevole di famiglie in situazione di incertezza sul loro futuro. Il secondo motivo riguarda lo scivolamento in una precarietà crescente di buona parte del comparto vitivinicolo bronese, e non solo. Il terzo motivo riguarda il futuro delle aziende conferitrici; l’indotto che vive rifornendo di tutto il necessario le aziende conferitrici; il sistema creditizio che ruota intorno a tutto il comparto che ha come prodotto finale il vino e i suoi derivati.
Fonte: Provincia – Pavese.
Denegri diventa vignaiolo a Villa della Regina.
L’azienda “Orsolina” del patron del Cambio subentra ai Balbiano Denegri diventa vignaiolo a Villa della Regina Sarà affidato alla società agricola Orsolina, che fa capo al patron del ristorante del Cambio Michele De Negri, il vigneto storico di Villa della Regina. La cascina di Moncalvo, nell’Astigiano, affiancata da un rinomato centro di danza, è la prima classificata nella gara indetta dalla Direzione regionale musei Piemonte guidata da Elena De Filippis. Come criterio di assegnazione ha prevalso rispetto agli altri candidati – Amistà, Luca Ferraris, Castello di Perno e Garesio – l’innalzamento del canone annuo da 6mila euro (cifra prevista nel bando) a 24mila.
Fonte: Repubblica Torino.
In palio 45 ettari di nuovi vigneti in 3 anni stavolta saranno privilegiati i viticoltori.
Lo scorso anno sono state 32 le aziende del Gavi docg che hanno avuto la possibilità di impiantare al massimo 0,5 ettari di nuovi vigneti ciascuna. Quest’anno la Regione ha pubblicato il nuovo bando sempre su richiesta del Consorzio tutela del Gavi. In palio, anche nel 2023, 15 ettari di nuovi impianti o reimpianti di vigne per la produzione di Gavi docg. «L’obiettivo che ci siamo dati – spiega Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio-è di aumentare la superficie vitata totale dell’1%annuo in tre anni. I bandi regionali mettono in palio 15 ettari all’anno per tre anni, quindi 45 ettari complessivi».
Fonte: Stampa Alessandria.
Il top manager Denegri gestirà la Vigna reale – La Vigna ha trovato il suo re.
Il vigneto di Villa della Regina cambia etichetta. Da Balbiano, che l’ha gestita dal giugno 2006, passa alla Società Agricola Orsolina di Moncalvo, in provincia di Asti. Il nuovo concessionario della vigna più regale d’Italia fa capo a Michele Denegri. La Vigna ha trovato il suo re Finisce l’era Balbiano: il top manager Michele Denegri, patron del Cambio, si aggiudica il vigneto di Villa della Regina. Il vigneto di Villa della Regina cambia etichetta. Da Balbiano, che l’ha gestita dal giugno 2006 fino ad oggi, passa alla Società Agricola Orsolina di Moncalvo, in provincia di Asti. Il passo è a dir poco storico, in quanto il nuovo concessionario della vigna più regale d’Italia fa capo a Michele Denegri, già proprietario a Torino del ristorante Del Cambio, oltre che della DiaSorin, la più importante multinazionale italiana di biotecnologie.
Fonte: Stampa Torino.
Il Negroamaro da competizione di Varvaglione.
Negroamaro: «il Principe del Salento» resta comunque il vino che si identifica con la regione, anche se il successo nazionale e internazionale del Primitivo ne ha in parte offuscato la notorietà. D’altronde, senza generalizzare ma nella media, i produttori devono ancora trovare una quadra su questo vitigno. Ci sono belle eccezioni ovviamente, alcune anche eccellenti, ma guardando ad un quadro complessivo c’è ancora molto da fare. Il Negroamaro è un vitigno difficile da fare esprimere; e l’andamento climatico non favorevole delle ultime tre annate, particolarmente calde, non ha certo aiutato. L’innalzamento termico, fatto ormai acquisito, pone seri problemi specialmente sulla gestione del vigneto.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Apollonio: tradizione enologica e solidarietà.
Una storia italiana dal 1870: quando la tradizione enologica va a braccetto con la solidarietà” è stato il titolo della serata a scopo benefico allestita negli spazi dell’hotel Tiziano e dei Congressi a cura dell’ Associazione Italiana Sommelier di Lecce, guidata da Marco Albanese. In scena la cantina Apollonio, che vede oggi al timone Marcello e Massimiliano Apollonio, quarta generazione di una famiglia che ha fatto della passione e dell’amore per la propria terra una filosofia aziendale. La serata ha visto protagoniste sei annate: si è partiti dalla 2015 (in anteprima assoluta) per poi apprezzare la 2012 (ancora in commercio) e la 2001 (con la quale la Cantina di Monteroni vinse la Gran Medaglia D’Oro al Vinitaly di Verona).
Fonte: Salento in tasca.
Due Palme: Melissa Maci riconfermata presidente.
L’assemblea dei soci Due Palme, chiamata all’ approvazione del 33° bilancio d’esercizio e al rinnovo delle cariche sociali, all’unanimità dei presenti ha riconfermato Melissa Maci come presidente. Una relazione intensa la sua, con chiari riferimenti al suo esordio: “Prendere il timone di un’azienda come la nostra e solcare rotte tracciate da una figura di riferimento come mio padre, non è stata certo un’impresa semplice. Quando mi è stato proposto questo incarico, non vi nascondo di aver nutrito sentimenti contrastanti di paura e felicità, mi sono chiesta più volte se ne fossi stata all’ altezza, se fossi stata in grado di coniugare questo prestigioso ruolo alla mia figura di donna e madre”.
Fonte: Salento in tasca.
Vini Doc Sicilia, identità nel mondo.
II percorso promozionale verso i mercati Usa, Canada e Regno Unito Vini Doc Sicilia, identità nel mondo Esaltare qualità e valore sempre più apprezzati all’estero. Svolgere attività di promozione nei mercati di USA, Canada e UK per diffondere cultura dei vini Doc Sicilia, con lo scopo ultimo di farne conoscere la qualità e innalzarne il valore, è anche per il 2023 uno degli obiettivi principali del Consorzio di Tutela vini DOC Sicilia, che fin dal 2012, in parallelo alle attività di tutela e vigilanza a difesa del consumatore e dei produttori, realizza attività e iniziative volte a promuovere la denominazione. «Appassionati, consumatori e professionisti del settore – sottolinea Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia – sono i destinatari di un’ampia programmazione di attività di marketing e promozione finalizzata al riconoscimento della denominazione di origine controllata “Sicilia” come sempre più rappresentativa di un territorio uni co e variegato.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Il gigante Red Bull contro la piccola cantina Muggittu Boeli: “Levate quel marchio”. Ed è guerra legale.
Red Bull ti mette le ali ma qualche volta ti fa atterrare sulle carte legali. E’ cominciata a settembre la sfida fra la multinazionale con casa madre a Salisburg e la piccola cantina di vini sarda Muggittu Boeli, i due contendenti hanno due mesi di tempo per risolvere la controversia. Questione proprio di buoi quella che vede opposti il Golia e il Davide delle bevande. Ma la guerra non nasce sul singolo prodotto, dato che Muggittu Boeli di Mamoiada (Nu) non si occupa di smart drinks e di bevande energizzanti. La cantina sarda fa vini. E allora? Al grande marchio di Salisburgo non è piaciuto per niente il logo utilizzato dai produttori sardi e depositato all’Ufficio Brevetti.
Fonte: Tiscali FoodCulture.
Degustazione alla Cantina Conte Collalto e visita alla mostra “Ron Galella, Paparazzo Superstar”.
Le vite delle Star del jet set mondiale, immortalate da Ron Galella, sono punteggiate di trionfi celebrati… alzando i calici. Come testimonia la foto che chiude la mostra “Ron Galella, Paparazzo Superstar” in esposizione a Palazzo Sarcinelli a Conegliano (Treviso) dove Liza Minelli, Mikhail Baryshnikov, Steve Rubbel e Roy Halston si ritrovano nel leggendario “Studio 54” a brindare con un buon bicchiere di vino bianco. In occasione della proroga fino al 5 marzo della mostra coneglianese curata da Alberto Damian, Cantina Conte Collalto, tra gli sponsor della mostra, propone al pubblico uno spumeggiante abbinamento culturale: il 4 e il 25 febbraio 2023 si potrà infatti combinare la visita della mostra coneglianese con un’esperienza in Cantina.
Fonte: Itinerari nell’Arte.
Consumi in calo di vino e alimenti in Italia ed Europa, cause e rimedi by Giampietro Comolli.
Negli ultimi giorni leggo che la crisi economica generale incombe anche sul consumo del vino.
Stanno uscendo i primi dati ufficiali di consumo e vendita di vini (e alimenti) nazionali sul mercato italiano e come export nell’anno 2022 con alcune ipotesi sull’andamento 2023. E’ comune considerare la “frenata economica generale” come causa primaria dei minori consumi anche di alimentari. Quasi tutti gli esperti, intervistati o fautori, parlano di chiaro-scuro del mondo enoico italiano per l’anno 2022 (anche nel 2023) ma sempre concentrandosi sulla situazione economica di crisi generale. Come UniCeves-Ovse ( www.osservatorio.ovse.org) abbiamo analizzato anche noi i dati raccolti e diffusi da istituzioni statistiche nazionali e internazionali confrontandoli con le indagini dirette svolte.
Fonte: Newsfood.
Vino, l’Irlanda verso ok a etichetta “nuoce alla salute” in 2-3 mesi.
In Irlanda, sul vino e sugli alcolici, le autorità hanno annunciato che arriverà il via libera “entro 2 o 3 mesi” all’etichetta con avvertenze sanitarie, come per le sigarette. La speranza è che in seguito “tutti gli altri Paesi ci seguano”, ha detto Claire Gordon, responsabile dell’unità di controllo del tabacco e dell’alcol. “Siamo molto grati e, in effetti, un po’ sorpresi di aver superato con successo la valutazione Ue perché si tratta in qualche modo di una violazione del mercato unico”, ha aggiunto. Per l’Italia la misura irlandese con l’avvertenza “nuoce alla salute” non è giustificata.
Fonte: Tgcom24 – Mediaset Infinity.
Irlanda: avanti con la legge anti-vino. «Etichette in due-tre mesi, speriamo tutti i Paesi Ue ci seguano».
L’Irlanda va avanti con la sua idea di integrare nelle etichette degli alcolici indicazioni sanitarie sui possibili danni, e si pronuncia anche per una estensione di queste «avvertenze» anche agli altri Paesi dell’Unione Europea. Infatti, venerdì 3 febbraio la responsabile dell’unità di controllo del tabacco e dell’alcol del Ministero della Salute di Dublino, Claire Gordon, ha annunciato le tempistiche del piano anti-alcolici, che prevede notifica al Wto e via libera «entro 2 o 3 mesi». La speranza – ha sottolineato Gordon – è «che entro 2 o 3 mesi potremo dare il via a questa legge» e in seguito «che tutti gli altri» Paesi «ci seguano», ha detto Gordon a un evento Ue sulla lotta al cancro. «Siamo molto grati e in effetti un po’ sorpresi di aver superato con successo la valutazione Ue» perché si tratta «in qualche modo di una violazione del mercato unico».
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Miti e leggende del vino – Lo Champagne.
Prende il via quest’oggi, amico mio lettore, amica mia paritaria, una “rubrica nella rubrica”, che avrà cadenza casuale e si alternerà ai consueti articoli che scrivo e che parlano di contemporaneità, di viaggi, di territori e di cronaca enologica. So per certo, dopo più di quindici anni di corsi di degustazione, che uno degli argomenti che più affascinano gli appassionati di vino, è quello legato alle storie, ai miti e alle leggende, vere o presunte, che gravitano attorno a questo fantastico mondo. Da oggi, una volta ogni tanto, te ne racconterò qualcuna, che potrà servirti per allietare i tuoi ospiti a cena o a fare colpo con la tua nuova fiamma, sempre che non sia astemia (ma allora, se mi segui, dovresti chiederti cosa ci fai con una persona che non apprezza la bevanda di Bacco).
Fonte: Cremona Sera.
L’eurodeputato irlandese che si schiera con l’Italia sulle etichettature del vino.
A Strasburgo e Bruxelles lo conoscono tutti. Ma soprattutto lo riconoscono tutti: l’eurodeputato della Sinistra, Mick Wallace, irlandese classe ’55; capelli bianchi, lunghi (raramente pettinati), mai in giacca e cravatta, quasi sempre a maniche corte, spesso con i sandali ai piedi, è noto per le sue prese di posizione. E questa volta ha deciso, da irlandese, di allearsi all’Italia contro l’Irlanda sulle etichette sulle bottiglie degli alcolici, vino compreso. Non è un dettaglio che lui stesso produca vino, in Piemonte. “Sono anche tifoso del Torino, guardi anche ora indosso la maglia granata”, mostra il politico durante la sua intervista all’AGI. Tornando al vino, “l’etichetta l’accetto solo se la mettono su tutti i prodotti perché, in base allo stesso principio, potenzialmente è tutto dannoso. Altrimenti non c’è parità di condizioni”, critica Wallace. “Penso che noi irlandesi, come voi italiani, amiamo il cibo, il vino, il relax, il divertimento, passare il tempo in modo piacevole. Abbiamo molto in comune. Poi, certo, voi avete un clima fantastico, in Irlanda piove tantissimo: nella costa est piove un giorno su tre e nella costa ovest due giorni su tre. Anche in Italia c’è la pioggia, ma solo in brevi periodi. L’Italia è per me il miglior posto al mondo dove godere del cibo e del vino e mi piace provare il vino di ogni Regione. Per me l’Italia è semplicemente meravigliosa”, motiva la sua scelta di schieramento. “Oltretutto ho una sorella che vive a Torino da anni, ci vado sempre”.
Fonte: AGI.
Fiera del vino Fivi dice addio a Piacenza. Il sindaco conferma: “Andrà a Bologna”.
Dopo dieci anni, il mercato Fivi – quello dei piccoli viticoltori – lascia Piacenza. La decisione è stata presa dalla Federazione italiana dei vignaioli indipendenti.
Seconda solo al blasonato Vinitaly di Verona e davanti a manifestazioni storiche come Merano Wine Fest, la fiera mercato Fivi è una punta di diamante dell’ente fieristico piacentino. La nuova location è già stata identificata, conferma il sindaco Katia Tarasconi: si tratta del Centro eventi BolognaFiere. Purtroppo i tentativi compiuti negli ultimi tempi dall’amministrazione comunale di trattenere la manifestazione non hanno sortito effetto. Sul tavolo a quanto pare c’erano proposte di enti fieristici più capienti ed attrezzati di Piacenza Expo, in grado di soddisfare le esigenze di un’associazione che conta oggi sul territorio nazionale 1.500 iscritti – dal Friuli alla Sardegna e dalla Valle d’Aosta alla Sicilia – e ne ha portati quasi un migliaio all’ultima edizione della rassegna tenutasi nel novembre scorso nella nostra città. Visti i numeri in crescita serve più spazio e il Comune avrebbe messo sul piatto due tensostrutture per il 2023 (ma anche la promessa di un nuovo padiglione per il 2024) oltre che l’allargamento dei parcheggi e una miglior logistica della fiera. Troppo poco comunque, o forse troppo tardi.
Fonte: Libertà.
Cortese Baccabianca, il bianco tradizionale della Tenuta Grillo.
Oggi facciamo un giro in Piemonte, per precisione a Gamalero nel Monferrato. La Tenuta Grillo è stata fondata da Guido e Igiena Zampaglione. È il 2003 quando Guido, con sua moglie Igiena arrivano a Gamalero e rilevano la tenuta di 32 ettari di cui 17 vitati. Le uve sono Cortese, Freisa, Barbera e Dolcetto (con un po’ di Sauvignon e Chardonnay). L’idea di Guido è quella di estrarre la parte virtuosa dell’acino con la sosta sulle bucce. Si concentra su 5-6 ettari, mentre il resto sarà destinato alla vendita delle sue uve. Sono vini che sostano in cantina diversi anni “influenzato” dall’incontro con Giulio Armani (La Stoppa) e che rimarrà influenzato dalle lunghe macerazioni. Nel corso degli anni poi sposterà il progetto Tufiello in alta Irpinia e infine, nel 2017, prenderà anche l’azienda agricola San Lorenzo sulla costa Ligure.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
STAMPA ESTERA
“Con el vino se cultiva el arte de la paciencia”.
Aunque en el cara a cara Antonio Vázquez Muñoz-Calero (León, 1983) parece un hombre tranquilo, la realidad es que este empresario es inquieto, al menos en lo que tiene que ver con los negocios. Con tan solo 24 años y tras estudiar Administración y Dirección de Empresas se incorporó a la empresa familiar, que tras más de quince años en ella ha ampliado con nuevos negocios. Hoy, y tras la muerte de su padre en 2011, es consejero delegado de un hólding que suma el grupo By Vamuca (propietario de los hoteles Alfonso V y Conde Luna en León y de restaurantes en dicha ciudad y en Madrid) y las bodegas San Cobate (Ribera del Duero), Vile la Finca (D.O. León) y Señorío de Nava (Ribera del Duero). “Cuando te mueves en el mundo del vino hay que practicar mucho el arte de la paciencia, quizá por eso parezco más tranquilo de lo que realmente soy; he tenido que aprender a gestionar la inquietud y las ganas de emprender”, reconoce Vázquez, que se mueve entre dos mundos muy distintos. “En cambio en el mundo de la hostelería tienes que ser muy rápido a la hora de tomar decisiones. Las tendencias duran poco y si cometes un error, tienes que resolverlo enseguida. Es un sector en el CEO de varias firmas, entre otras, de San Cobate. que parece que todo se queda viejo en nada, desde la decoración hasta el uniforme de los camareros”, explica Vázquez, padre de tres hijos, un trabajo donde reconoce también practicar la paciencia. La niña mimada del empresario, quizá por ser la última, es la bodega San Cobate, que nació en 2017 con el objetivo de elaborar vinos que respeten al máximo la personalidad de sus viñedos, sus diferentes suelos y la variedad de la uva con un discreto uso de la madera para que la fruta sea la protagonista -ahora mismo ya están en el mercado San Cobate, el emblema de la casa, y sus tres vinos de parcela, San Cucufate Monasterio, San Cucufate Bancales del Jalón y San Cucufate Altos del Viso.
Fonte: Expansión.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 2 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Preghiera.
“I vinificatori parlano anche di una dimensione spirituale del loro lavoro: il vino è considerato una forma di luce del sole liquida e berne è un modo di entrare in comunione con Dio”. Il giornalista gastronomico Dan Saladin è andato in Georgia, per il suo libro su vivande e bevande insolite, sempre interessanti, spesso irreperibili (“Mangiare fino all’estinzione. I cibi più rari del mondo e perché dobbiamo salvarli”, Einaudi), e ha parlato coi vignaioli che producono il vino in anfora o meglio nelle qvevri (grandi giare interrate). Le loro ataviche cantine si sono salvate dal centralismo comunista, che aveva modernizzato (statalizzato) l’agricoltura, grazie al fatto di trovarsi in aree marginali ma soprattutto per l’essere elementi fondamentali di una cultura ovvero di un culto.
Fonte: Foglio.
Commissione con l’Irlanda Per l’Italia sul vino balla 1 miliardo – Sul vino si rischia una battaglia diplomatica.
Sul vino si rischia una battaglia diplomatica L’Irlanda respinge il documento di Italia, Francia e Spagna e non ferma l’etichettatura delle bottiglie in stile sigarette. Ammettendo di aver avuto l’ok della Commissione europea. Cost a Roma la Camera impegna il governo a ricorrere al Wto e alla Corte di giustizia Il Piano Ue prevede L’appoggio a Dublino una riduzione della Von Der Leyen del consumo di alcol mina la credibilità di almeno il 10% della stessa Unione entro 112025: visto che un anno fa per l’Italia questo l’Europarlamento significa un danno si era già opposto di un miliardo ai divieti sugli alcolici. Ministro dell’Agricoltura e della la credibilità dei trattati.
Fonte: La Verita’.
Una bevuta solida, fruttata e fiorita, potente e esuberante.
Partiamo da un lungo anzi lunghissimo passo a ritroso nel tempo quando la zona del Barbaresco era ricoperta di verdi foreste sacre al dio Marte (da notare che il nome del cru «Martinenga» sembra sia rimasto a tramandarne il ricordo) che furono poi abbattute dai Romani sostituendole con vigneti. Sembra che il nome della località derivi proprio dai barbari che si impadronirono di queste terre anche se manca la certezza delle fonti, mentre un’altra versione richiama un’antica bevanda alcolica in uso in quei luoghi dal nome «Barbaritium».
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Oltre 22mila barbatelle certificate. Il ritiro alla Cantina di Monterosso.
Sono in consegna in questi giorni, a cura del Parco nazionale delle Cinque Terre. Le barbatelle per i conduttori di terreni e aziende agricole che ne hanno fatto richiesta. II ritiro è previsto presso la Cantina Sociale del Groppo (Manarola) e la Cantina Sassarini a Monterosso. Un dato, quello delle barbatelle consegnare ai viticoltori delle Cinque terre, in sensibile aumento: nel 2022 ne sono state consegnate 19.625, mentre quest’anno la previsione, sulla base delle richieste avanzate dagli agricoltori cinqueterrini, sarà di 22.780 barbatelle.
Fonte: Nazione La Spezia.
La Tenuta Maffone premiata per la sostenibilità.
Bruno e Eliana scelti per rappresentare la Liguria al “Wine in Venice” La Tenuta Maffone premiata per la sostenibilità Eliana e Bruno Maffone protagonisti con i loro vini a Venezia. Dal Veneto arriva una bella notizia per il comparto vinicolo dell’entroterra imperiese. La Tenuta Maffone di Pieve di Teco è stata premiata al “Wine in Venice” (Vini a Venezia), la manifestazione che accende i riflettori sulla sostenibilità a 360 gradi grazie alla masterclass di Vinrà, un punto di incontro virtuale creato per valorizzare e promuovere la sostenibilità nel settore vitivinicolo. A Wine in Venice le eccellenze del nord, del centro e del sud Italia sono state le protagoniste di tre masterclass.
Fonte: Riviera.
Etichette sugli alcolici: risoluzione bipartisan.
Il Governo italiano si impegnerà, presso l’Ue e la Wto, a scongiurare l’adozione della nuova normativa irlandese sull’etichettatura de gli alcolici e di provvedimenti simili da parte di altri paesi. Lo prevede una risoluzione bipartisan della Commissione agricoltura della Camera, approvata ieri. «Abbiamo proposto una mozione come Gruppo Pd che, in accordo con le altre forze politiche, è confluita in una risoluzione unitaria per tutelare il comparto e promuovere informazioni corrette e non generalizzate» spiega la deputata Pd Antonella Forattini.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Cantina Terre, spunta l’ex sindaco Callegari nella lista dei “ribelli”.
I candidati alla guida della coop alla ricerca di nomi esterni Anche il gruppo di Bardone punta su personaggi di spicco. Le liste in corsa per guidare la cantina Terre d’Oltrepo a caccia di “big” locali da arruolare. A meno di dieci giorni dalla scadenza per la presentazione delle candidature in vista dell’assemblea elettiva del prossimo 21 febbraio, i gruppi che probabilmente si sfideranno, quello che resta del Cda uscente da una parte e alcuni dei consiglieri dimissionari dall’altra, stanno provando a corteggiare amministratori locali, sia in carica che ex, per dare un profilo più istituzionale alle liste. Sebbene non ci sia ancora nulla di definitivo, il nome che sta circolando di più è quello dell’ex sindaco di Casteggio Lorenzo Callegari, che sembra intenzionato a scendere in campo in una lista con alcuni dei consiglieri che hanno rassegnato le dimissioni dal Cda della cantina.
Fonte: Provincia – Pavese.
Il vino in vetrina Aziende piccole ma su le vendite.
Il report annuale dell’Osservatorio della Fondazione Merloni con il Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità di Univpm. Nel mondo del vino a denominazione protetta, le Marche sanno farsi valere. Cinque Docg, 15 Dop.1 Igp lo attestano e alcuni numeri lo dimostrano. Come il ricavo medio ad ettaro da uva Dop delle ultime cinque campagne. L’Ismea ha calcolato che vale 6.416 curo e, quindi, supera quello dell’Umbria (4.153), d’Emilia-Romagna (5.482), tallona l’Abruzzo (6.566) e non è molto distante dalla Toscana (7.327). It report Una dinamicità che, tuttavia, va calata nella realtà del settore viti-vinicolo marchigiano dove risulta che sono solo 50 le aziende-locomotiva in un comparto grande 1049 aziende.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Il criterio Studio basato su dati al 31 dicembre 2022.
La Classifica 2023 delle principali imprese marchigiane produttrici di vino è un report realizzato, con cadenza annuale, dalla Fondazione Aristide Merloni nell’ambito del suo Osservatorio imprese con il Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità di Univpm. Curato da Donato lacobucci e Martina Orci, considera le imprese iscritte alla Camera di Commercio che hanno dichiarato come attività primaria la Coltivazione di uva (Ateco 01.21) o la Produzione di vini da uve (Ateco 11.02). Per facilità: agricoltura e industria. Le elaborazioni si basano su dati Cciaa aggiornati al 31 dicembre 2022 e sui bilanci delle società di capitale al 31 dicembre 2021.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Storia, crescita e sviluppo all’estero.
Provima, seconda cantina di Verdicchio di Matelica Doc, illustra bene la tendenza positiva evidenziata dal report. Storica, è stata fondata nel 1932, forte di 140 soci, con 130 ettari vitati, la seconda cantina di Verdicchio di Matelica Doc, da enopolio è oggi un consorzio presente nella realtà vitivinicola marchigiana con i suoi 10mila ettolitri di vino, 220mi1a bottiglie e vendite che da 697 mila euro nel 2020, hanno superato il milione nel 2021 varcando la soglia nella classifica della Fondazione Merloni delle medie aziende. E registrata in 24esima posizione e nella TopS per tasso di crescita delle vendite (+57,2%).
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Commissione agricoltura «Vino, sì alla risoluzione contro etichetta Irlanda».
«Una risoluzione contro l’etichettatura del vino irlandese, con l’indicazione del rischio per la salute, è stata votata all’unanimità in commissione agricoltura della Camera». Lo dice il presidente Mirco Cartoni (nella foto), spiegando che il documento «dà al governo un mandato ancora più forte ad agire con la Wto e la Corte di giustizia Ue».
Fonte: Resto del Carlino Marche.
Fiera-mostra dell’uva e del vino a Bastia: il progetto va avanti.
Inviati gli inviti di partecipazione agli espositori e ai tanti produttori vinicoli e agricoli della zona Fiera-mostra dell’uva e del vino a Bastia: il progetto va avanti f trax. II 17 novembre, discutendo in consiglio comunale dell’ingresso nell’Atl del Cuneese, il sindaco di Bastia Francesco Rocca confermò l’intenzione di dare vita a una nuova manifestazione la prima domenica di settembre. L’idea era di mettere in piedi una Fiera-mostra dell’uva, del vino e degli antichi mestieri, in grado di coinvolgere l’intero centro storico. «Anche se quest’anno non ce l’abbiamo fatta ad organizzarla in quanto non c’era il tempo – disse in quell’occasione il primo cittadino -, nel 2023 vogliamo organizzare una sagra che avrà come protagonisti i prodotti tipici locali, in primis l’uva e il vino.
Fonte: Provincia Granda.
“Il Nizza Docg scommette sull’Europa quest’anno la vendemmia ci ha stupito”.
Presidente Associazione dei produttori, ente che nel 2022 ha festeggiato 20 anni eventi in provincia e a Torino II vino, che guarda al futuro, in 10 anni è diventato una Docg delimitata a 18 comuni, da Agliano Terme a Vinchio con al centro Nizza Monferrato “Il Nizza Docg scommette sull’Europa quest’anno la vendemmia ci ha stupito”. Vent’anni rappresentano il fiore della giovinezza. Per un’associazione sono un bel traguardo, soprattutto quando i passi compiuti sono testimoniati da numeri e riconoscimenti. È il caso dell’Associazione Produttori del Nizza, partita nel 2002 con un vino da valorizzare, la Barbera, e un progetto di territorio che nell’arco di 10 anni è diventato una Docg delimitata a 18 comuni, da Agliano Terme a Vinchio con al centro Nizza Monferrato.
Fonte: Stampa Asti.
La società della prevenzione – Il dibattito sul vino e la società della prevenzione.
Viviamo in una società che sente di doversi e doverci proteggere da tutto, e che spesso ci impone di farlo. Preventivamente. Ragionevole, all’apparenza: salvo che la deriva comincia a sembrare un po’ estremista. Tra poco il casco protettivo, che è l’immagine simbolica che meglio riassume la nostra ossessiva ricerca di sicurezza, e che abbiamo giustamente introdotto nelle più svariate attività, diventerà una consuetudine, se non un obbligo, anche in casa, per proteggere i nostri bimbi dagli spigoli e gli anziani dalla caduta dalle scale. Una metaforica cintura di O L’editoriale sicurezza ci avvolge in un numero sempre maggiore di attività.
Fonte: Corriere dell’Alto Adige.
Tigna 1350, demolito il ricovero attrezzi Non serve nemmeno l’appello al sindaco.
Fabrizio Zardini e Francesco Anaclerio gettano la spugna «II vigneto più alto d’Europa chiude: ci perde tutto il paese». Demolito il ricovero attrezzi di Vigna 1350, il vigneto impiantato 12 anni fa dagli enologi Fabrizio Zardini e Francesco Anaclerio, che proprio quest’anno avevano fatto la loro prima produzione vinicola: uno spumante metodo classico marchiato Bisol. «La mancanza di sensibilità delle istituzioni locali ha colto l’opportunità innescata da qualcuno per porre fine a Vigna 1350 mediante cavilli burocratici ed una discutibile interpretazione a senso unico delle normative.
Fonte: Corriere delle Alpi.
Prosecco sponsor ma alla cena di gala riso allo champagne – Prosecco sponsor della Coppa del mondo, ma alla cena di gala si serve risotto allo champagne.
Cosa ci fa un risotto allo champagne in una cena di gala, esclusiva, organizzata a Cortina da uno dei più prestigiosi sci club a cornice di un evento internazionale come la Coppa del Mondo femminile di sci che annovera però tra i suoi principali sponsor il Consorzio Prosecco doc? Se lo sono chiesto un po’ tutti. Lo champagne nelle terra del prosecco: quasi un affronto. I vertici del Consorzio trevigiano seduti a tavola hanno dovuto far buon viso a cattivo gioco, ma poi si sono fatti sentire. Cosa ci fa un risotto allo champagne (peraltro pure buono) in una cena di gala, esclusiva, organizzata a Cortina da uno dei più prestigiosi sci club a cornice di un evento internazionale come la Coppa del Mondo femminile di sci che annovera però tra i suoi principali sponsor il Consorzio Prosecco doc? Se lo sono chiesti un po’ tutti.
Fonte: Gazzettino
Amarone, in cattedra A Verona l’anno 2018.
Una sfilata di 64 aziende pronte a celebrare il millesimo 2018 del re della Valpolicella, il protagonista di Amarone Opera Prima in programma a Verona, al Palazzo della Gran Guardia – all’ombra dell’Arena questo fine settimana. Organizzato dal Consorzio vini Valpolicella, l’evento di punta della doc torna alla tradizionale collocazione invernale, mantenendo però il restyling del nome, un tempo Anteprima Amarone. In apertura della due giorni di Amarone Opera Prima a Verona, città che detiene il primato del vigneto urbano più esteso dello stivale, la conferenza stampa inaugurale (sabato 4 febbraio, Auditorium Gran Guardia alle 11) con la presentazione dei dati di mercato della denominazione, il valore del ricambio generazionale e prospettive dell’enoturismo in Valpolicella a cura del presidente del consorzio, Christian Marchesini, e dell’ annata viticola 2018 introdotta da Giambattista Tornielli, professore associato di arboricoltura generale e coltivazioni arboree dell’università scaligera.
Fonte: Giornale di Vicenza.
“Nuove cantine italiane. Territori e architettura” continua il suo itinerario e giunge a Firenze per la sua 4a tappa.
Arriva nella città che ha dato i natali a Brunelleschi e a Richard Rogers la mostra fotografica dedicata a 11 cantine vinicole che raccontano il territorio italiano e il legame tra architettura e vino. Ad inaugurare l’esposizione un convegno con un ricco programma di interventi, tra cui i progettisti delle 4 cantine toscane in mostra. convegno: sabato 11 febbraio | mostra: 11-19 febbraio 2023. “Nuove cantine italiane. Territori e architettura”, progetto itinerante della rivista «Casabella» realizzato in collaborazione con ProViaggiArchitettura, continua così il suo viaggio arrivando per la sua 4a tappa a Firenze il prossimo sabato 11 febbraio 2023, in occasione della giornata evento che inaugura ufficialmente la Settimana delle Anteprime di Toscana “PrimAnteprima”, la manifestazione di presentazione delle nuove annate dei vini toscani promossa da Regione Toscana insieme alla Camera di Commercio di Firenze e organizzata da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.
Fonte: p+A professione Architetto.
L’arte nelle aziende Collezionare opere tra le vigne e le cantine come tributo alla maestria del fare.
È la chiave del successo del fondatore di Ca’ del Bosco, Maurizio Zanella, che dagli anni Ottanta ha deciso di trasferire importanti collezioni di Botero, Mitoraj, Bombardieri e Pomodoro nei luoghi chiave del suo lavoro. Ha addirittura convinto undici fotografi (tra cui Helmut Newton e Georg Gerster) a descrivere, attraverso i loro scatti, i ritmi e i passaggi della viticoltura (un progetto che è confluito in un libro). Ca’ del Bosco, produttore leader del Franciacorta, è un’azienda modello per l’impegno nella CSR.
Fonte: Linkiesta.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 1 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il futuro in una falda: dall’acqua può rinascere la cooperazione.
Riuscire a prelevare le ingenti quantità di acqua sotterranea potrebbe allontanare nuovi conflitti. Già oggi 153 Paesi condividono queste risorse. E non mancano intese modello Daniele Zappalà chiare, fresche et dolci acque», canta l’immortale verso petrarchesco. Ma in realtà, l’acqua dolce che più conterà per la vita sulla Terra resta nascosta in sottosuoli oscuri. Tanto che una delle maggiori sfide del secolo consisterà nel rendere visibili proprio queste risorse, anche quando si trovano alle frontiere fra più Stati, rischiando di provocare tensioni crescenti. Del resto, si intitola proprio «Groundwater: making the invisible visible» la campagna internazionale sotto l’egida dell’Onu che è appena culminata nel primo vertice internazionale sulla questione, tenutosi a Parigi presso l’Unesco.
Fonte: Avvenire L’Economia civile.
Le Doc toscane in ordine sparso.
Secondo Avito le bottiglie sul mercato sono 270 min, in calo del5%. Male anche il Morellino Le Doc toscane in ordine sparso Bene Nobile, Bolgheri e Toscano. Giù Chianti e Brunello. Nell’anno del caro-vetro e delle bollette impazzite, le Doc toscane chiudono il 2022 in ordine sparso. Le bottiglie sul mercato sono 270 min, in calo del 5%, ma performano meglio Nobile e Rosso di Montepulciano, Bolgheri e Igt Toscana; peggio Chianti, Brunello di Montalcino e Morellino di Scansano. L’anno scorso, l’aumento dei listini ha tagliato una parte della domanda e lo switch di canale dalla gdo alla ristorazione ha penalizzato i vini più esposti nella distribuzione moderna. Secondo i dati dell’Associazione vini toscani (Avito), nei 20021e fascette di stato rilasciate ai produttori delle Doc Top 15 indicavano tra i super big il +6% del Nobile e del Rosso di Montepulciano, il +3% di Bolgheri e Rosso di Montalcino (annata 2020).
Fonte: Italia Oggi.
Edoardo Freddi acquisirà cantine in Emilia e Puglia.
Più spinta ai business del trading e della gestione dell’export. Il gruppo di Edoardo Freddi mette nel mirino due cantine da acquisire, in Puglia e in Emilia. L’imprenditore mantovano preferisce non aggiungere altro, «altrimenti i prezzi salgono. Ci servono delle bollicine ad alta rotazione e prezzi contenuti, tipico dell’Emilia, e un vino rosso corposo come quelli prodotti in Puglia. Nel primo caso il negoziato è in fase avanzata, nell’altro c’è bisogno di più tempo. In entrambi, acquisiremo gli asset ma non i vigneti e la produzione. Infatti l’obiettivo è quello di rafforzare la divisione trading che oggi acquista il vino, lo imbottiglia e lo rivende con il proprio marchio».
Fonte: Italia Oggi.
L’aumento delle temperature mette a rischio le produzioni vinicole italiane.
Di climate change e di come salvare la viticoltura se ne è parlato a WineeSiena, dove si è discusso delle teorie del climatologo americano Lee Hannah e dei possibili rimedi: uno di questi l’agrivoltaico con i pannelli fotovoltaici che riducono di 3 gradi la temperatura in vigna. Fra i vitigni più sensibili c’è il Sangiovese e ra i territori altamente vocati più esposti ci sono la Borgogna e la Toscana. Altra strada da percorrere viene dalla selezione di cloni e portainnesti più resilienti e adatti alla siccità. Oppure da pratiche agricole, come l’irrigazione sostenibile, che possono aiutare. Ageba è il progetto per preservare il patrimonio vitivinicolo astigiano minacciato dal cambiamento climatico. Obiettivo è il recupero e la valorizzazione del germoplasma antico del vitigno Barbera con un approccio genetico per individuare i genotipi con caratteristiche di maggior adattabilità.
Fonte: Italia Oggi.
L’ipocrisia ubriaca.
Avvisi e allarmi a cura di Luca Ricolfi e Luca Princivalle (Fondazione David Hume) Questione d’etichetta Le etichette sono importanti. Quelle previste dalle norme europee sono un gran passo in avanti. Le etichette servono a informare l’acquirente su cosa contiene e da dove proviene quel che sta acquistando. Talune simbologie sintetiche aiutano, per esempio in caso di allergie a determinate sostanze. Quel che le etichette non possono e non devono fare è sostituirsi al giudizio delle persone, considerarle minorenni o minorate. Ti informo che c’è del grano o del prosciutto di maiale, che sia cosa buona o cattiva lo decidi tu. Einaudianamente: servono a conoscere, non a deliberare. N elle scorse settimane si è dibattuto molto sulle “etichette irlandesi” che l’Unione europea vorrebbe applicare su tutte le bottiglie di alcolici.
Fonte: La Ragione.
La Camera in difesa del vino.
Contro la norma irlandese, avallata dalla Commissione Ue, che vorrebbe etichette sulle bottiglie di Vino come peri pacchetti delle sigarette, la commissione Agricoltura della Camera mostra un volto dell’Italia che mancava da mesi. Perché sulla risoluzione della vicepresidente Maria Cristina Caretta (FdI) convergono i voti di tutte le forze politiche sull’impegno del governo (nella foto il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida) «ad adoperarsi in tutti i tavoli europei per scongiurare l’introduzione della normativa».
Fonte: Libero Quotidiano.
Su Iwb pesa il downgrade degli analisti.
Equita sim ha ridotto da buy a hold il giudizio su Italian Wine Brands (-5,38% a 28,15 euro ieri sull’Egm), con prezzo obiettivo limato dell’1% a 31,2 euro. II downgrade arriva dopo che Iwb ha comunicato ricavi consolidati nel 2022 pari a 430,4 milioni di euro (+5,2% sul 2021). II canale wholesale del gruppo (vendita alle catene retail) è cresciuto pro-forma dell’ 1,4% sul 2021, ma con una lieve contrazione del volume d’affari a livello organico per difficoltà nella supply chain. I ricavi 2022 sono stati «sotto le attese», segnalano gli analisti di Equita, che hanno abbassato le stime di ebitda del 10% sul 2022 e dell’ 8% sul 2023.
Fonte: Mf.
Irlanda. Vino e alcolici, una nuova etichetta per indicare i rischi.
Entro il 2026, sulle bottiglie di vino e di altri alcolici venduti in Irlanda dovranno essere apposte nuove etichette che avvertano le persone dei rischi legati al consumo di queste bevande. II nuovo provvedimento sanitario ha ottenuto il via libera dalla Commissione europea, che non si è opposta al progetto presentato lo scorso anno da Dublino, ma ha scatenato la rabbia degli agricoltori e dei produttori di vino in Italia e l’opposizione di Francia e Spagna. La decisione nasce con l’auspicio di arginare un fenomeno in costante crescita: in Irlanda l’abuso di alcol è un problema molto serio per la salute delle persone.
Fonte: Salvagente.
Ai produttori di lambrusco 16 medaglie.
La consegna dei riconoscimenti del concorso “Città del Vino” Castelvetro Consegnati ai produttori castelvetresi gli attestati di “Città del Vino”. Sono ben 16 le medaglie conquistate dai vitivinicoltori nelle varie sezioni del concorso, su cui spiccano le tre medaglie d’oro in classifica generale vinte da altrettanti lambruschi Grasparossa: due dall’azienda Corte Manzini con il “Corte Manzini Amabile” ed il “Bolla Rossa” e una dalla Cantina Settecani con il “Tradizione”. Medaglie anche nel “Forum degli Spumanti”, con ben cinque ori, andate a Corte Manzini, de La Pianae di Opera Zero Due. Quest’ultima ha bissato l’oro anche con il lambrusco di Modena “Opera Brut”; lambrusco di Modena anche per l’altra medaglia d’oro, andata alla Cantina Settecani con il “7 Rose”.
Fonte: Gazzetta di Modena.
I viticoltori fanno gioco di squadra Nasce il Collio Doc da uve autoctone.
Sulle etichette comparirà un’unica denominazione che rimanda al territorio. Decolla un progetto atteso da anni I viticoltori fanno gioco di squadra Nasce il Collio Doc da uve autoctone. Saiutato con un entusiastico “era ora!”, è ufficialmente nato il Collio da uve autoctone. Presentato, e degustato, al Caffè San Marco di Trieste in abbinamento a diverse portate, sarà il “vino bandiera” del Collio appunto, una delle più rinomate zone di produzione vinicola d’Italia, famosa soprattutto peri grandi bianchi. La buonissima idea è di proporre il Collio Doc da uve autoctone, rinunciando a denominare le bottiglie secondo la varietà, e utilizzando un marchio unico e ben riconoscibile in etichetta che lanci un messaggio chiaro a proposito della zona di provenienza.
Fonte: Piccolo.
Tutte le etichette moscato della famiglia Pandolfo.
Oltre al Capitolium, all’Hum eal Tem plum, l’Azienda agricola Sant’Andrea, con il Moscato di Terracina produce anche l’Oppidum secco e due spumanti, uno secco e l’altro dolce. L’Oppidum è uno dei vini più blasonati della famiglia Pandolfo, titolare della cantina. È un vino di grande piacevolezza e dalla forte personalità. Dal colore giallo paglierino carico con lievi riflessi dorati e dai profumi intensi, va a braccetto con piatti elaborati a base di pesce, fritti misti e antipasti di mare.11 Templum, vino amabile dal colore paglierino carico, colpisce per il suo aroma di rosa bianca e la sua moderata dolcezza. Predilige gli abbinamenti con tutti i frutti di mare e coni piatti preparati con l’utilizzo degli stessi, cucinati in bianco.
Fonte: Latina Oggi.
Il Capitolium Moscato passito è nell’olimpo dei migliori vini.
Riconoscimenti Già Leone d’oro al concorso di Pramaggiore è stato poi premiato più volte al Vinalies Internationale di Parigi “Abbigliato abbina anche con le torte di Moscato di Terracina secco, al di un cioccolato e crema, con le Sogni Circeo rosso Igt, all’Incontro luminoso crostatine di visciole e le paste di al Circeo rosso Doc, al Dune Circeo manto mandorle di Sezze e persino coni bianco Doc hanno assegnato topazio formaggi erborinati In bocca, e “quattro grappoli”. Mentre al incanta dolce e vellutato, di buona Templum Moscato di Terracina all’olfatto” struttura, armonico e persistente. amabile, al Riflessi Circeo rosato Molto signorile, con un aspetto Doc, al Riflessi Circeo bianco Doc, A1 Capitolium Moscato regale, è considerato il principe dei al Riflessi Circeo rosso Doc, al di Terracina vini pontini da dessert..
Fonte: Latina Oggi.
Forattini: bene l’accordo su etichette degli alcolici.
Il Governo italiano si impegnerà a scongiurare l’adozione della normativa irlandese sull’etichettatura degli alcolici. Lo prevede una risoluzione bipartisan della commissione agricoltura della Camera. «Con la risoluzione il Governo italiano si impegnerà in azioni per bloccare il provvedimento, valutando anche un ricorso alla Corte di Giustizia europea» spiega Antonella Forattini, deputata Pd e membro della commissione agricoltura.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
“Vino, approvata la risoluzione per tutelare la produzione”.
Il Governo italiano si impegnerà, presso l’Ue e la WTO, a scongiurare l’adozione della nuova normativa irlandese sull’etichettatura degli alcolici e l’adozione di provvedimenti simili da parte di altri paesi. Lo prevede una risoluzione bipartisan della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputa, approvata ieri.. “Abbiamo proposto una mozione come Gruppo Pd che, in accordo con le altre forze politiche, 8 confluita in una risoluzione unitaria finalizzata a tutelare il comparto e a promuovere informazioni corrette e non generalizzate”, spiega Antonella Forattini, deputata Pd membro della Commissione Agricoltura.
Fonte: Voce di Mantova.
Carloni (Lega): «Una risoluzione in Parlamento per il nostro vino».
Una risoluzione contro l’etichettatura del vino irlandese, con l’indicazione del rischio perla salute, è stata votata ieri all’unanimità in commissione Agricoltura della Camera, da tutti i partiti». A riferirlo è il presidente della Commissione Mirco Carloni della Lega spiegando che questo documento «impegna il governo a contrastare in ogni sede, ne rafforza l’azione e gli dà un mandato più forte ad agire presso la Wto e la Corte di Giustizia Ue». Nella risoluzione si evidenzia come l’introduzione del rischio salute nell’etichetta del vino e della birra sia «un elemento dannoso e lesivo dell’interesse nazionale, in particolare del patrimonio agricolo».
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Il settore vino da rilanciare Quello sfaso va in picchiata.
Per il 2023 è prevista una svalutazione del 16%. I produttori preoccupati Perozzi: «Bisogna fare subito qualcosa». Antonini: «La Regione vi aiuterà». Nel salone dell’ex convento di San Francesco, si è tenuto un seminario sul tema “Le strategie anticrisi per l’azienda vitivinicola moderna”. I numerosi partecipanti e l’interesse mostrato dai rappresentanti del mondo agricolo hanno soddisfatto appieno la Vinea, organizzatrice dell’evento. Coordinatore dei lavori Pompilio D’Angelo.
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Barricate per difendere il vino: «Quell’etichetta solo ideologia».
La risoluzione di Carloni e altri alla Camera Barricate per difendere il vino: «Quell’etichetta solo ideologia» Nelle ultime settimane se ne sono sentite di tutti i colori sul vino, compresa quella che favoriva l’insorgere di tumori; quindi è nato anche il problema – pare che a spingere sia stata l’Irlanda – per far stampigliare nelle etichette delle bottiglie che il «vino nuoce gravemente alla salute», un po’ come accade con le sigarette. Un problema nazionale ma che coinvolge circa una trentina di aziende della provincia, centinaia di dipendenti ed anche una significativa quota di export.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
Sala, i vini del ‘Notu’ vincitori dell’Oscar del “Torchio d’Oro”.
Associata alla Cia L’azienda vitivinicola guidata da Massimo Crova Sala, i vini del Noni’ vincitori dell’Oscar del “Torchio d’Oro”. Solo vini tipici del territorio, nessuna bollicina e tanti richiami che arrivano dal passato: è così che Massimo Crova, titolare dell’omonima azienda agricola a Sala Monferrato e socio Cia Alessandria, ha conquistato — insieme alla moglie Silvia Patrucco—il Torchio d’Oro 2022 assegnato lo scorso dicembre, prestigioso riconoscimento del Concorso Enologico organizzato dal Comune di Casale Monferrato con la collaborazione dell’Istituto Luparia di San Martino di Rosignano Monferrato e l’approvazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Fonte: Monferrato.
Intervista a Giampalo Repetto – “Timorasso in vetrina a Derthona Due.Zero per crescere ancora”.
II presidente del Consorzio Vini Colli Tortonesi “Timorasso in vetrina a Derthona Due.Zero per crescere ancora”. Al Museo Orsi torna «Derthona Due.Zero», la terza edizione dell’evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi per diffondere la conoscenza del Timorasso, ormai simbolo della rinascita dei colli tortonesi. Sarà domenica 12 e lunedì 13 marzo, per dar modo anche ai ristoratori di essere presenti. Gian Paolo Repetto, presidente del Consorzio, quali saranno i temi centrali di quest’anno? «Sarà un’edizione dedicata alla scoperta di un vino fortemente legato alla propria zona di produzione che sta raccogliendo l’interesse di appassionati ed esperti.
Fonte: Stampa Alessandria.
Donne del vino di Sicilia avanti tutta.
La delegazione regionale conta 73 socie (4 anni fa erano 14) La presidente Roberta Urso: «Il nostro segreto è il lavoro di squadra». Settantatrè socie (contro le 14 del gennaio 2019) pari a una crescita esponenziale del 400 per cento nel periodo della pandemia. Bastava questo dato a “incoronare” Roberta Urso presidente delle Donne del Vino di Sicilia al suo secondo mandato. Originaria di Marsala, sin da piccola nel mondo del vino «la mia famiglia possedeva dei vigneti e papà era direttore generale delle Cantine Florio», attuale responsabile pr e Comunicazione di Cantine Settesoli, Urso racconta gli ultimi due anni come un periodo di grande impegno nonostante le difficoltà.
Fonte: Sicilia.
Lo spumante rosato Sosta Tre Santi nella graduatoria dei migliori 100 vini al mondo.
Lo spumante Sosta Tre Santi Etna Doc Rosato Brut è stato inserito nella classifica dei migliori 100 vini al mondo stilata dal prestigioso magazine statunitense Wine Enthusiast, unico vino siciliano e tra i 16 italiani inseriti in graduatoria. Un riconoscimento che completa e arricchisce il palmares di questo vino dopo la conquista dei 5 Grappoli Bibenda e la successiva nomination agli Oscar del Vino dello scorso giugno nella categoria Miglior Vino Rosato d’Italia. «Nonostante i successi di critica e vendite che i vini dell’Etna stanno mietendo – dichiara Graziano Nicosia – non ci si abitua mai a notizie come queste.
Fonte: Sicilia.
Eccesso di zelo degli ispettori nel Brunello.
Il primo a dirlo è stato Talleyrand, l’abile regista della Restaurazione e del Congresso di Vienna nel 1815. «Sourtout pas trop de zèle», soprattutto non troppo zelo era il suo ammonimento ai colleghi diplomatici. Lo zelo degli ispettori del lavoro in azione nelle campagne del Brunello nel 2016 meritava una causa migliore e un crimine molto peggiore di tre medici olandesi, sui 60 anni, beccati a vendemmiare in un’azienda agricola a Montalcino. E considerati alla stregua di lavoratori al nero, vittima di caporali che non riconoscevano loro neanche i voucher.
Fonte: Nazione Siena.
Vino, «faremo togliere le etichette all’Irlanda».
II vicepresidente del Senato, Centinaio, a Venezia Vino, «faremo togliere le etichette all’Irlanda» L’ex ministro dell’agricoltura: «Catastrofismo anche nelle parole di Antonella Viola» I I mercato? In crescita. «Chiederemo all’Europa di far rispettare le regole, faremo togliere dalle bottiglie di vino le etichette che lanciano l’allarme sui pericoli dell’alcol per la salute, e i colleghi d’Irlanda si devono adeguare al voto del Parlamento europeo che aveva deciso che questo tipo di comunicazione non va fatta. Altrimenti, se l’Europa non rispetta il voto, vuol dire che è un’Europa dei burocrati e delle lobby. È la stessa Europa che aveva detto “no” all’Italia per una serie di indicazioni che si volevano apporre sui nostri prodotti».
Fonte: Arena.
Il Consorzio del Lugana a «Wine in Venice».
Ha un legame viscerale con l’acqua, come Venezia, e nasce sulle sponde del Garda. II legame tra il Lugana e la Serenissima si è rinsaldato lo scorso weekend nell’ambito della prima edizione della manifestazione «Wine in Venice». E si è aperta alla presenza del presidente del suo Consorzio, Fabio Zenato, la masterclass «Alla scoperta del Lugana», alla Scuola Grande della Misericordia. II Consorzio Tutela Lugana doc ha scelto dunque Venezia come cornice per il primo evento 2023, proponendo vini delle aziende Marangona, Olivini, Zamichele, Montonale, Feliciana, Colli Vaibò, Le Morette, Corte Sermana. A condurre una delle masterclass Chiara Giovoni, degustatrice e wine writer, in un percorso che ha messo in risalto la freschezza e la struttura della Turbiana.
Fonte: Arena.
Viticoltura sostenibile: le colline del Prosecco si fanno bio.
Colline del Prosecco sempre più bio: un corso di formazione alla viticoltura sostenibile si svolgerà i13 e il 4 marzo alla tenuta Borgoluce di Susegana. Il corso, che vede coinvolti anche il Consorzio Docg, Confagricoltura e Coldiretti, è patrocinato dall’Associazione per le colline Unesco. «Ogni azione volta a promuovere i valori della sostenibilità e del rispetto del paesaggio che caratterizza le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono per noi una conferma dell’impegno di chi vive il territorio nel tutelarlo – spiega Marina Montedoro, presidente dell’associazione – Ecco perché abbiamo accolto con favore di patrocinare e promuovere il primo corso di formazione professionale sulle Colline in viticoltura sostenibile organizzato da Cambium che oggi pub ritenersi uno dei centri con maggiori professionalità sul tema della sostenibiltà in viticoltura, con una spinta sempre maggiore verso le tecniche di viticoltura bio».
Fonte: Gazzettino Treviso.
2022, anno da record per Lvmh: il settore Wines & Spirits fattura 7 miliardi di euro (+19% sul 2021).
Il gruppo francese, leader mondiale nel settore lusso, sfonda il tetto dei 79 miliardi di ricavi complessivi. Non conosce crisi il mercato del lusso: anche nel 2022, anno in cui la guerra in Ucraina, l’inflazione e l’aumento dei costi delle materie prime hanno avuto e continuano ad avere pesanti impatti sull’economia internazionale, il gruppo francese Lvmh – Moët Hennessy Louis Vuitton, leader mondiale del luxury con oltre 75 brand dell’alta gamma – ha registrato performance da record. Secondo il bilancio appena pubblicato, ammontano a 79,2 miliardi di euro i ricavi complessivi dell’anno appena concluso (+23% sul 2021). In particolare, il comparto Wines & Spirits, ovvero la divisione Moet Hennesy – che comprende alcuni dei brand più prestigiosi in Francia e nel mondo, da Clos Des Lambrays a Château d’Yquem, da Dom Pérignon a Ruinart, da Moët & Chandon a Veuve Clicquot, da Château Cheval Blanc a Krug, da Mercier a Chandon, da Cloudy Bay a Newton Vineyard, da Bodega Numanthia a Terrazas De Los Andes, da Ao Yun a Cheval Des Andes e Cape Mentelle, oltre all’ultimo arrivato Joseph Phelps Vineyards – ha registrato nel 2022 un fatturato di 7 miliardi di euro, con un aumento del 19% sul 2021 (+11% su base organica).
Fonte: WineNews.
Tra monti e mare, con la vite che disegna paesaggi incontaminati: gli Usa celebrano l’Abruzzo.
A San Francisco cerimonia di gala per la premiazione a “Region of the Year 2022” by “Wine Enthusiast”. Innovazione e tradizione le carte vincenti. Un territorio tutto da scoprire, caratterizzato da colline dalle mille sfumature di colori e ricche di borghi antichi, in cui la vite disegna da sempre il paesaggio, incastonate tra il mare Adriatico e i massicci del Gran Sasso d’Italia e della Majella: l’Abruzzo, eletto da Wine Enthusiast – una delle testate di riferimento a livello internazionale – “Region of the Year” a novembre 2022 è stato celebrato ieri alla cerimonia di premiazione dei “Wine Star Awards” al Palazzo delle Belle Arti di San Francisco. Una terra particolarmente vocata alla viticoltura, con 36.000 ettari di vigneti – i potenti vini rossi del Montepulciano, il grande bianco Trebbiano Abruzzese, il raffinato Cerasuolo d’Abruzzo, gli spumanti di Cococciola, Passerina e Montonico Bianco – e centinaia di aziende sempre più competitive che contribuiscono quotidianamente ad elevare i vini abruzzesi nel panorama enologico mondiale.
Fonte: WineNews.
Waves: food & drink a Gaeta.
Sembra di stare in un locale newyorkese, di quelli che affacciano sulla Baia di Manhattan, quando si entra da Waves a Gaeta. Una struttura moderna, sorta da qualche anno come polo commerciale in pieno centro di Gaeta, sul Lungomare Giovanni Caboto. Gli imprenditori Angelo Spinosa, Franco e Marco Forte, hanno investito tanto nel locale a due piani, dalle linee moderne, dove il vetro e l’acciaio convivono armoniosamente lasciando riflettere nelle vetrate il mare e il cielo che dominano il paesaggio del Golfo di Gaeta, con una vista spettacolare sui cantieri navali e sulla costa.
Fonte: Luciano Pignataro.
Con Amarone Opera Prima, Cantina Valpolicella Negrar apre l’anno di celebrazione del 90esimo anniversario.
Or’Jago 2018, Amarone della Valpolicella DOCG Classico En Primeur e Mater 2008, Amarone della Valpolicella DOCG Classico Riserva, sono i vini di Domìni Veneti, premium brand di Cantina Valpolicella Negrar, che saranno presentati – rispettivamente al banco degustazione per il pubblico e alla masterclass per stampa e operatori internazionali -, alla diciannovesima edizione di Amarone Opera Prima (4-5 febbraio), organizzata al Palazzo della Gran Guardia a Verona dal Consorzio Vini Valpolicella. La manifestazione più importante per l’Amarone della Valpolicella Docg segna idealmente l’inizio delle celebrazioni del 90° anniversario della cantina. È stata fondata, infatti, il 23 agosto 1933 da 6 gentiluomini di Verona che diedero vita ad una cooperativa solida nei principi e nelle idee, animata dalla volontà di creare qualcosa di bello e di buono per il proprio territorio: l’amata Valpolicella, quella storica, oggi conosciuta con l’appellativo di Classica.
Fonte: Agricultura.it.
Vino, votata all’unanimità risoluzione contro le etichette sanitarie sulle bottiglie.
Il documento approvato da tutti partiti nella commissione Agricoltura della Camera. Il presidente Carloni: “Il vino porta benefici alla salute, lo dimostrano studi scientifici”. L’Italia intanto firma un documento contro gli alert con Francia e Spagna. Lollobrigida: “Dovrebbe essere avallato anche da altri Paesi”. Una risoluzione contro l’etichettatura sulle bottiglie di vini e birre, riguardo il pericolo per la salute, è stata approvata lunedì 31 gennaio all’unanimità dalla commissione Agricoltura della Camera, quindi da tutti i partiti. Il documento, come spiega Mirco Carloni, presidente della stessa commissione Agricoltura della Camera, dà un “mandato più forte al governo ad agire presso la World Trade Organization (Organizzazione mondiale del commercio) e la Corte di Giustizia Ue”. Carloni, infatti, spiega che il governo può decidere di intraprendere un’azione contro la decisione dell’Irlanda, avallata dalla Commissione Europea, di apporre degli alert sanitari sulle bottiglie di alcolici, facendo ricorso alla Corte di Giustizia europea e anche all’Organizzazione mondiale del commercio.
Fonte: La Repubblica.
Per il governo l’acqua e il vino sono la stessa cosa.
I ministri Salvini e Lollobrigida hanno fatto questo paragone per criticare le etichette sui prodotti alcolici, ma il confronto non ha senso. In questi giorni alcuni esponenti del governo guidato da Giorgia Meloni hanno criticato la decisione dell’Irlanda, avallata dall’Unione europea, di etichettare i prodotti alcolici con messaggi sui rischi per la salute causati dal consumo di alcol. «È chiaro che, come tutto, se ti fai due litri di vino sei un cretino», ha detto (min. 19:01) il 29 gennaio il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini (Lega) durante un evento elettorale a Varese. «Ma anche se ti bevi tre litri d’acqua, stai male, evidentemente. Che cosa facciamo? Mettiamo sulle bottiglie della Levissima che è potenzialmente pericolosa?». Alcuni giorni prima anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida (Fratelli d’Italia) ha fatto un ragionamento simile.
Fonte: Pagella Politica.
Vino: D’Eramo, asse con altri paesi Ue su tutti i prodotti.
“Il governo sta lavorando in modo coeso per una posizione condivisa anche con gli altri paesi dell’Ue. I sistemi di etichettatura devono essere uno strumento per informare in modo corretto e completo, non per condizionare le scelte di acquisto. Per quanto riguarda vino e birra ci stiamo battendo in ogni sede per bloccare l’adozione del provvedimento irlandese, che sotto vari aspetti è contrario al diritto europeo. Insieme a Francia e Spagna chiederemo a Bruxelles di avviare un dialogo con Dublino per evitare che si creino barriere al commercio e allarmismi ingiustificati nei consumatori. Il passo successivo potrebbe essere, se necessario, il ricorso alla Corte di Giustizia europea”. Così il sottosegretario dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Luigi D’Eramo, che oggi ha espresso a nome del Governo parere favorevole alla risoluzione approvata in Commissione Agricoltura di Montecitorio.
Fonte: ANSA.
“Se la Langa è così”: il mondo del vino raccontato ai giovani del terzo millennio.
Tra Alba e Pollenzo la due giorni di incontri e degustazioni con cui l’Università di Scienze Gastronomiche vuole accompagnare i giovani del territorio alla scoperta dei vini di Langhe, Roero e Monferrato. L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo inizia il 2023 con una proposta pensata specialmente per le giovani leve di operatori e appassionati del mondo del vino di Langhe Roero e Monferrato, proprio nel cuore del territorio in cui lo stesso ateneo è nato e ha sviluppato negli anni la propria offerta formativa a vocazione internazionale.
Fonte: Lavocedialba.it.
Vino. Franciacorta chiude il 2022 in positivo e inizia il 2023 con un programma ricco di attività.
Il 2022 è da poco alle spalle. Quello appena trascorso è stato un anno favorevole per Franciacorta, che ha segnato un ottimo trend di vendita. Nel complesso, il 2022 ha presentato un venduto in volumi ben oltre i 20 milioni di bottiglie, superando i numeri del 2019 e restando in linea con quelli del 2021. “I risultati conseguiti nel 2022 vedono crescere il valore complessivo dei nostri vini e sono motivo di grande soddisfazione per Franciacorta. Usciamo da un periodo difficile, segnato dalla pandemia: dati e numeri premiano però l’impegno dei produttori e ci spingono a fare sempre meglio. Il ricco calendario di eventi che abbiamo elaborato per il 2023 va proprio in questa direzione, puntando alla valorizzazione e alla promozione del nostro territorio, quest’anno riconosciuto, insieme alle città di Brescia e Bergamo, «Capitale della cultura»”. Silvano Brescianini, Presidente del Consorzio Franciacorta.
Fonte: Agricultura.it.
Umbria del Vino, concluse le sedute di assaggio della commissione di qualità.
Vini umbri in buona salute, con una qualità ormai riconosciuta, ma la strada da percorrere è ancora lunga per aumentare la visibilità nel panorama nazionale e soprattutto a livello internazionale. La direzione intrapresa però è quella giusta, come è stato sottolineato nel corso delle degustazioni che dal 24 gennaio si sono tenute nella sede di Perugia della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura dell’Umbria, ideatrice del concorso “L’Umbria del Vino” giunto alla sua seconda edizione. La commissione di qualità, guidata dal presidente Nazionale e Internazionale degli Enologi Riccardo Cotarella, ha assaggiato i 162 vini iscritti e poi anonimizzati (bianchi, rossi, rosati, spumanti di qualità, frizzanti, dolci) di 58 aziende vitivinicole umbre (in rappresentanza di tutta la regione) per scegliere i vincitori. Fatta eccezione per gli spumanti di qualità, i vini partecipanti erano tutti classificati esclusivamente come DOC (denominazione di origine controllata), DOCG (denominazione di origine controllata garantita) e IGT (indicazioni geografiche tipiche).
Fonte: Umbriajournal.
Vino:Lollobrigida,con Schillaci lavoro per posizione chiara.
“Con il ministro della Salute Orazio Schillaci lavoriamo per una posizione chiara e condivisa, anche con altri Paesi europei, sull’uso corretto degli alcolici che ne denunci l’uso eccessivo come pericolo, ma che sappia sottolinearne le qualità positive anche per la salute. Dobbiamo evitare che prodotti di qualità siano penalizzati a causa di sistemi di etichettatura fuorvianti che, invece di informare correttamente le persone, hanno come unico effetto il condizionamento delle loro scelte”. Lo scrive in un post su Facebook il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha pubblicato una foto con il titolare della Salute mentre esaminano un fascicolo di carte.
Fonte: ANSA.
STAMPA ESTERA
The Wine Business Has an Age Problem.
A new report says younger drinkers are turning elsewhere. THE STATE OF THE American wine industry is grim, according to a closely watched report that annually analyzes its trajectory Winemakers and advertisers are missing out on younger consumers, the report says, by failing to produce wines that fit their budgets and neglecting to reach out to them with targeted marketing campaigns. The newest edition of “State of the U.S. Wine Industry,” which has made recommendations for more than 20 years, found that the only area of growth for American wine was among consumers over 60, said its author, Rob McMillan, executive vice president of Silicon Valley Bank in Santa Clara, Calif., and a longtime analyst of the American wine industry. The biggest growth area, he said, was among 70- to 80year-olds. As it has in recent years, the report urged the wine industry to do a better job of appealing to younger consumers, who have many more beverage options today than baby boomers did in their formative years. Among those are craft beers, small-production spirits and craft cocktails, hard seltzer and other new beverages, like hard kombucha and cannabis drinks. The problem, in Mr. McMillan’s view, is not so much wine itself but the marketing. He believes that the wine industry as a whole has to take steps to inspire curiosity about wine, and to highlight aspects that he said would appeal to younger generations. Specifically, he said the industry ought to emphasize the environmental sustainability of wine, and should embrace transparent nutrition and ingredient labeling, which the industry has resisted for years, to attract those concerned about health and wellness. The pessimistic prognosis extends and amplifies last year’s report, which focused on millennials, who have not shown the same interest in wine as boomers, the prime consumers of wine. New data from Sovos, a company that helps wine producers comply with the myriad shipping laws governing 50 states, allowed Mr. McMillan to track 80 million consumer transactions since 2007 to paint a clearer picture for the 2023 report. He said consumers younger than 60 were even less interested in buying wine today than they were in 2007. “It’s worse than I thought,” Mr. McMillan said in a phone interview. “I thought we would have made some progress with under-60s. I’ve been talking about this problem for seven years, and we still haven’t reacted.” It’s not that younger consumers don’t have the money to buy wine, Mr. McMillan said.
Fonte: New York Times Food.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
