Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 28 dicembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Agrifood nella morsa dei prezzi.
Uiv e Federvini lanciano l’allarme: alti costi e prezzi bloccati. Rincari a due cifre nell’ittico Agrifood nella morsa dei prezzi Vino a rischio recessione. Distributori: spettro sta Mondo del vino a rischio recessione. Se da una parte aumentano i costi di produzione per le industrie dell’agroalimentare, dall’altra c’è il problema di tenere bassi i prezzi allo scaffale per non cadere nella stagflazione. E la gdo chiede di congelare i listini. Nel mondo del vino il problema è il costo del vetro, che nel 2023 segnerà un ulteriore +20% e si somma al +48% dei 2022. A sottolineare l’incongruenza sono Federvini e Unione Italia Vini (Uiv) secondo cui a farne le spese sono le aziende vitivinicole, alle prese con bassa marginalità e poca redditività. La gdo, infatti, resiste ad ogni ritocco di listino e chiede addirittura una moratoria sui prezzi per almeno 4-6 mesi.
Fonte: Italia Oggi.
Vito Intini.
confermato presidente nazionale di Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino) peril terzo mandato. Con lui ci saranno Teresa Bordin, confermata vicepresidente, Vincenzo Gerbi (presidente del Comitato Scientifico), Michele Alessandria, Sergio Scarvaci, Andrea Frassineti, Vasco Ciuti, Danilo Trapanotto, Luca Minicucci, Lorenza Olmi, Marco De Savorgnani, Gianluigi Corona, Alessandro Brizi, Paolo Costantini, Daniele Rossi.
Fonte: Italia Oggi.
Rinnovata la partnership….
tra l’azienda vinicola toscana Piccini 1882 e Autogrill, una sinergia iniziata nel 2014. Negli oltre 1.200 punti vendita di Autogrill saranno presenti dal Brunello di Montalcino, al Chianti Classico Riserva fino alla Collezione Oro, cavallo di battaglia dei vini Piccini. Sarà in distribuzione anche la Winter Edition. Il gruppo vitivinicolo guidato da Mario Piccini ha raggiunto nel 2021 un fatturato di circa 100 milioni di euro.
Fonte: Italia Oggi.
Di vino.
Crescono volumi e prezzi al consumo degli spumanti. Le prime stime di Giampiero Comolli e dell’osservatorio Ovse sulla chiusura d’anno 2022 parlano di una produzione intorno a 870 milioni di bottiglie per un valore di 3,3 mld di euro. Attesi consumi di 855-865 min di bottiglie per un fatturato mondiale di 7,3 mld. Prosecco in bottiglie di plastica. La proposta del gruppo trevigiano Zoppas Industries, tramite la controllata Sipa, fa discutere. La bottiglia di plastica viene oggi usata per i vini di primo prezzo. E per l’enologo Valentino Ciarla «il vino è bene edonistico, non una commodity. Qualità e valore non sono elementi misurabili in modo scientifico». Dal 1° gennaio i vini Primitivo di Manduria Doc e Doc Riserva, per essere immessi in commercio, dovranno essere muniti del contrassegno di Stato. Un ulteriore sistema a garanzia dell’autenticità, volto alla tutela di produttori e consumatori. Il nuovo sistema è gestito dalla società Agroqualità. I vignaioli indipendenti di Fivi scrivono ai presidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato per porre l’attenzione sulla presenza sempre più diffusa di diverse malattie della vite sul territorio nazionale. Risultano essenziali uno studio sulla propagazione e monitoraggio. Si chiude un anno in crescita per l’Alta Langa Docg che segna un +40% delle vendite con 3 min di bottiglie in produzione dall’ultima vendemmia. L’ingresso di 18 nuovi soci nel Consorzio ha portato il numero di membri a 134, tra case produttrici e viticoltori. Nel 2022 il Consorzio Vini Collio chiude con un aumento dell’imbottigliato del 9% sul 2021 e con un +26% sul 202.
Fonte: Italia Oggi.
Francesco Illy fa poker nel vino con Bakkanali – Francesco Illy fa poker nel vino.
Liquidato dai fratelli anche con la tenuta Mastrojanni, l’imprenditore, già proprietario delle aziende Gran Vista e Podere Le Ripi, acquista il 10% di un altro vigneto stante 61% del capitale fa invece capo a Monte Amiata aps, In attesa di capire se fra cioccolato, tea, marmellate e biscotti il Polo del Gusto presieduto dal fratello Riccardo Illy riuscirà ad aggiungere al proprio portafoglio food il Barolo piemontese entro la fine dell’anno, c’è un altro membro della dinastia triestina del caffè che sta puntando forte sul vino ed è Francesco Illy. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il primogenito di Ernesto Illy e Anna Rossi che è stato appena liquidato con 150,2 milioni di euro dai fratelli per il proprio 20% della Gruppo Illy spa, la holding di famiglia che sta a monte di Illycaffè spa e del Polo del Gusto srl, ha investito a inizio dicembre nella società agricola Bakkanali.
Fonte: Mf.
Suite e Spa con il vigneto intorno.
Ferruccio Ferragamo con i figli Salvatore e Vittoria. Insieme si dedicano alla gestione de I Borro, rifugio di bon vivant nel cuore della Toscana. Suite e Spa con il vigneto intorno . Il Borro è un borgo millenario nel cuore della Toscana che Ferruccio Ferragamo e i suoi figli hanno acquistato e trasformato in splendido resort. E qui, grazie a 85 ettari, producono vini top. di Chiara Risolo e sue coordinate più che tracciate su una carta geografica sembrano dipinte. Dio lo ha messo nel cuore della Toscana, tra Firenze, Siena e Arezzo. È il Borro, borgo millenario a un chilometro da San Giustino Valdarno. Ferruccio Ferragamo lo ha acquistato nel 1993 e da allora, grazie a un’imponente opera di restauro conservativo, con l’aiuto dei figli Vittoria e Salvatore, ne ha fatto un’opera d’arte. Un mosaico per la precisione, in cui i tasselli sapientemente accostati mostrano all’avventore tutto ciò di cui può godere durante il soggiorno. fl Borro è ospitalità di altissimo livello con le sue suite, le ville e le dimore. È cucina, quella dello chef Andrea Campani, raffinato e geniale interprete della tradizione toscana. 11 Borro è remise en forme con la sua ovattata Spa, La Corte.
Fonte: Panorama.
Problematiche vitivinicole, Iannella unisce le forze.
Torrecuso Il primo cittadino ha riunito in Comune l’intero settore produttivo Problematiche vitivinicole, Iannella unisce le forze «Servono misure specifiche per far superare la pesantezza finanziaria e la crisi che attanaglia l’intero comparto» Antonio Caporaso Dopo gli incontri degli ultimi mesi e la missiva che l’avvocato Michele Rillo ha inviato al Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, a nome di diversi produttori locali di vino che chiedono al governo centrale di sensibilizzarsi al tema del costo dell’uva sempre più basso, arriva una nuova presa di posizione dell’amministrazione di Palazzo Caracciolo-Cito.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Premiati a Maribor tre vini dell’azienda “Servadei”.
Il primo posto in classifica e tre medaglie d’argento sono stati conquistati dai vini dell’Azienda agraria universitaria “Antonio Servadei” all’International University Wine Competition, il concorso enologico dell’università di Maribor. Diciotto gli atenei partecipanti—da Francia, Italia, Croazia, Slovenia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Romania Ungheria—, giudicate da un comitato di esperti. I vini premiati sono l’Oro dei Patriarchi (primo classificato e medaglia d’argento), un bianco ottenuto dal blend di due delle varietà di vite resistenti (Fleurtai e Soreli); il Rosso dei Patriarchi (medaglia d’argento), ottenuto da un’altra varietà di vite resistente a bacca rossa (Cabernet Eidos) e il Pinot grigio (argento). Le uve sono state prodotte dall’Azienda agraria Servadei e vinificate da un’importante realtà della viticoltura friulana, l’azienda Forchir.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
La Montalbera accorpa e investe 7 milioni di euro – Montalbera divorzia dai Produttori Ruchè investe e punta ai 3,5 milioni di bottiglie.
Due milioni di euro di investimenti già fatti con l’accorpamento di 20 ettari di vigneti, altri 5 milioni saranno spesi entro due anni per ampliare uffici e cantina. Franco Morando, direttore generale di Montalbera di Castagnole Monferrato, vorrebbe arrivare a produrre 3,5 milioni di bottiglie. Oggi è a quota 850 mila, di cui 550 pesano sulla docg Ruché. La metà della produzione della denominazione tocca il milione e 100 mila bottiglie a fine 2022 con un più 10% sull’anno precedente. – P. 45 L’azienda di Castagnole Monferrato lascia l’associazione guidata da Luca Ferraris e corre da sola ampliando vigneti, uffici e cantina Il direttore generale Morando: nel 2023 porterò a lavorare qui 22 persone che oggi sono nell’azienda di famiglia che produce cibo per animali Montalbera divorzia dai Produttori Ruchè investe e punta ai 3,5 milioni di bottiglie. Due milioni di euro di investimenti già fatti con l’accorpamento di 20 ettari di vigneti, altri 5 milioni saranno spesi entro due anni per ampliare uffici e cantina.
Fonte: Stampa Asti.
Alta Langa Docg, boom di vendite “Ma il futuro è la qualità in vigna” – Vola la Docg Alta Langa.
Ancora un anno di crescita per l’Alta Langa Docg. Dal punto di vista commerciale, il 2022 si chiude con un +40% sulle vendite rispetto all’anno precedente. La produzione attesa è di 3 milioni di bottiglie dall’ultima vendemmia. Ma secondo il produttore Giorgio Rivetti, uomo del vino alla guida della Spinetta di Castagnole Lanze e di Contratto: «L’Alta Langa per competere deve partire da vigna e qualità, non dalle dinamiche commerciali». Colline dell’Alta Langa coltivate a vigneti Vola la Docg Alta Langa Ancora un anno di crescita per l’Alta Langa Docg. Dal punto di vista commerciale, il 2022 si chiude con un +40% sulle vendite rispetto all’anno precedente. L’ingresso di 18 nuovi soci nel Consorzio porta il numero di membri della compagine a 134, tra case produttrici e viticoltori.
Fonte: Stampa Cuneo.
Intervista a Giorgio Rivetti: “II Consorzio è cresciuto ma a vent’anni dagli inizi occorre fare chiarezza”.
La domanda arriva da Giorgio Rivetti, uomo del vino alla guida della Spinetta di Castagnole Lanze e di Contratto, storica casa spumantiera di Canelli che negli ultimi anni ha puntato tutto su questa denominazione, convertendo ad Alta Langa i 37 ettari di vigneti che possiede principalmente sulle colline di Bossolasco. Una domanda che mette in luce un confronto sempre più senato in atto tra le due anime del Consorzio di tutela: quella delle grandi aziende che principalmente comprano le uve e quella dei vigneron che invece seguono internamente tutto il processo, dalla vigna alla cantina. Rivetto, ci spiega cosa sta succedendo? «Il Consorzio ha fatto un ottimo lavoro, ponendo le basi per un percorso di successo. Ma oggi, a 20 anni di distanza dalle prime bottiglie, occorre fare chiarezza: tutto è iniziato nel 2001 con pochi grandi player, ovvero sette case spumantistiche piemontesi, ma ora la situazione è cambiata e ci sono tante piccole cantine che hanno aderito al progetto e che chiedono di essere maggiormente rappresentate nelle scelte che si compiono».
Fonte: Stampa Cuneo.
Tripletta di Oscar per 4.
Sparkle premia Ferrari, Letrari, Cesarini Sforza e Moser Tripletta di Oscar per 4. – Nuovo exploit delle bollicine di montagna targate Trentodoc. Dopo i numerosi riconoscimenti assegnati dalle guide nazionali e internazionali più autorevoli, il Trentino ha fatto centro anche tra i giurati della Guida «Sparkle» 2023 che ogni anno assegna le pagelle di merito alle bollicine d’autore made in Italy. Le cantine che hanno fatto l’en plein di riconoscimenti con tre Oscar a testa sono Ferrari, Letrari, Cesarini Sforza e Moser per il Trentodoc; Cd del Bosco e Uberti per il Franciacorta; Andreola per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. La guida, edita dalla rivista di enogastronomia «Cucina e Vini», diretta da Francesco D’Agostino, assegna ogni anno le ambitissime «Cinque Sfere», il massimo dei riconoscimenti che premiai migliori spumanti d’Italia. Ottantanove le etichette premiate tra le 860 presenti in guida..
Fonte: Adige.
Vivino, Giuseppe Quintarelli in vetta alla top ten delle etichette italiane preferite dai wine lover. In classifica anche Solaia, Sassicaia, Ornellaia, Romano Dal Forno, Casanova di Neri, Tenuta di Biserno, Secondo Marco e Villa Rinaldi». Ci sono vini che, estremizzando, non avrebbero neanche bisogno di venire recensiti, perché capaci di mettere d’accordo tutti: critici, sommelier, collezionisti di fine wines e, ovviamente, consumatori. A partire dai wine lovers che animano Vivino https://www.vivino.com/IT/it/, la più grande comunità di appassionati di vino al mondo, dove più di 50 milioni di persone condividono giudizi e pareri sulle bottiglie che assaggiano, a cui tutti possono accedere liberamente. Il risultato è un database sconfinato fatto da milioni e milioni di recensioni su decine di migliaia di bottiglie, con voti (da 1 a 5), prezzi, note di degustazione. E, ovviamente, classifiche.
Fonte: WineNews.
Vino, il legno è l’elemento “segreto” in grado di renderlo migliore: così una rilettura scientifica di saperi millenari ci svela come esaltarlo al massimo.
Se il terreno è un fattore ambientale, un “dono” da preservare – unico e irripetibile – molto può essere fatto invece sulla scelta del legno e del modo con cui impiegarlo per fabbricare le botti. Non è una scoperta recente, ma una tradizione secolare, che oggi si è perfezionata grazie all’impegno scientifico: “Il legno fa la differenza e grazie al vino sulle nostre tavole c’è memoria, una bella memoria da cui imparare e prendere ispirazione”.
Fonte: Il Fatto Quotidiano.
Vino bag in box, il modo migliore per farlo arrivare a casa.
Scoprite i vini bag in box e dimenticatevi delle rotture con i vini in bottiglia. E non pensate al vino in cartone ma al modo giusto per bere. Il vino a casa è un rito e farlo arrivare perfetto e conservarlo a dovere è la nostra missione che chiameremo B-i-B, Bag-in-Box. Mi sento come un agente segreto pronto a sfoderare l’arma definitiva che nel caso del vino si chiama GimmeWine. Riavvolgiamo il nastro perché qualcuno leggendo di seguito vino, bag e box potrebbe pensare al vino nel cartone. Siete completamente fuori strada. Il che a tavola non va mai bene. Quando parliamo di bag in box intendiamo che l’involucro esterno è sì una scatola di cartone, ma il nettare dei nostri desideri, il vino, è custodito in una sacca sottovuoto.
Fonte: Scatti di Gusto.
Vino: nel 2023 nuovo aumento del prezzo del vetro.
E’ un momento difficile per il settore vitivinicolo. Federvini e Unione italiana vini chiedono un confronto schietto lungo tutta la filiera. Nuovo anno, nuovi aumenti dei prezzi del vetro. Siamo al 20 per cento di crescita – è il prezzo che chiedono i fornitori di bottiglie – in aggiunta al surplus (48 per cento) già avuto nel 2022 rispetto all’anno precedente. Il vino rischia così di incontrare problemi per il 2023. A dirlo è foodaffairs. Al momento, sta mostrando grande resilienza la Gdo, che in questi giorni sta chiedendo una moratoria dei prezzi almeno per i prossimi 4-6 mesi. Richiesta inammissibile, considerato che già nel 2022 le aziende vitivinicole hanno dovuto assorbire la maggior parte degli aumenti di energaie e materie prime. Tutto il settore sta soffrendo e rifiutare oggi gli adeguamenti dei prezzi, già programmati, vuol dire mettere in serio pericolo tutta la filiera vitivinicola. Federvini e Unione italiana vini dicono che è necessario un dialogo schietto e fattivo lungo tutta la filiera.
Fonte: Corriere dell’Economia.
Vini del territorio, e poi tanto Piemonte e tanta Toscana: il 2022 del vino sulle tavole stellate.
A WineNews la voce dei professionisti dell’accoglienza. Tante bollicine, ma è il Sud a riservare le potenzialità e le sorprese maggiori. Il 2022, anche grazie al ritorno del turismo internazionale, ha consacrato la ripresa dell’alta ristorazione italiana. Ma sarà stato così anche per il vino, sulle tavole degli stellati del Belpaese? Lo abbiamo chiesto ai sommelier e degli hotel più importanti: Hotel Principe di Savoia, Gruppo Enrico Bartolini, Da Vittorio, Santa Elisabetta, Imàgo, Il Glicine, Campo del Drago, Dattilo, Four Seasons Hotel e il procuratore dei sommelier Andrea Biagini (32 Consulting). Tra tendenze e modalità di consumo, con il vino al calice che ormai conquista anche le etichette più prestigiose.
Fonte: WineNews.
Il miglior “sommelier” virtuale a cui chiedere consigli sul vino? É Google Assistant.
La tecnologia del colosso di Mountain View vince contro Siri e Alexa, in un test di 10 domande le cui risposte sono state valutate dagli esperti. Metti una sera a cena con amici o al supermercato a scegliere una bottiglia: avete bisogno di un rapido consiglio su un’etichetta o un abbinamento e non sapete a chi chiedere. Come spesso accade, la soluzione più immediata si trova sul vostro smartphone: basta interpellare Alexa, Google o Siri. Ma chi fornisce i migliori consigli sul vino tra i tre più famosi assistenti virtuali del mondo? Se lo sono chiesti gli esperti di Vinepair, che con l’aiuto di tre importanti sommelier hanno “interrogato” e messo a confronto le risposte delle tre tecnologie. Il vincitore è risultato Google Assistant, a quanto pare il miglior esperto virtuale a cui chiedere consigli e suggerimenti sul vino, disponibile in ogni momento e in ogni evenienza.
Fonte: WineNews.
Agevolazioni per i produttori di vino: decreto in Gazzetta ufficiale.
In Gazzetta Ufficiale il decreto che regola le agevolazioni in favore dei produttori di vino DOP, IGP e biologico. E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, G.U. Serie Generale n. 292 dello scorso 15-12-2022, il decreto 20 giugno 2022 con il quale sono fissati i criteri e le modalità per l’assegnazione di contributi a favore dei produttori di vino DOP e IGP, nonché dei produttori di vino biologico che investono in più moderni sistemi digitali. Per «produttori» si intendono i viticoltori ed i trasformatori di vino DOP, IGP o biologico, nonché gli imbottigliatori qualora siano altresì viticoltori o trasformatori.
Fonte: Lavoro e Diritti.
Il binomio vino e architettura in tre esempi d’autore.
Ogni vino ha la sua storia. Una storia che parte da lontano, che lega indissolubilmente uomo e territorio. In Italia, negli ultimi vent’anni, nuovi modelli di bioarchitettura hanno caratterizzato l’accoglienza enoturistica all’insegna della funzionalità e sostenibilità. Il settore vinicolo, inserito in scenari globali, è caratterizzato da differenze nell’organizzazione delle filiere, che si sviluppano in diverse aree geografiche. Valorizzare il vino e il suo territorio è davvero come fare un opera d’arte, infatti creare un’atmosfera che faccia vivere profumi, colori, sapori dei prodotti vinicoli, non è da tutti: richiede una particolare sensibilità olistica secondo moderni criteri di bioarchitettura, non solo con l’obiettivo di recuperare o riqualificare le strutture vinicole preesistenti, ma di creare edifici ex novo attraverso materiali ecologici e innovative metodologie, con particolare attenzione al risparmio energetico e alle valutazioni bioclimatiche locali.
Fonte: Manintown.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 27 dicembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Italian Wine Brands.
ha concluso l’acquisizione dell’intero capitale di Barbanera e Fossalto.
Fonte: Italia Oggi.
In cantina – Margaux, perdita per le storiche.
Ribasso medio del 16% per le annate dal 1945 al 1980 in formato classico Margaux, perdita per le storiche di Cesare Pilon L, attenzione è concentrata questa settimana sulle quotazioni massime spuntate alle aste dell’anno in corso da Château Margaux mettendole a confronto con quelle dell’anno scorso: due puntate saranno dedicate alle bottiglie standard, due alle bottiglie di formato speciale. Questa prima puntata porta quindi sul palcoscenico le classiche bottiglie da tre quarti di litro ma di un momento storico molto particolare, quello successivo alla Seconda guerra mondiale dal 1945 in poi, che fu contrassegno cupa recchie annate particolarmente felici.
Fonte: Milano Finanza.
Design Thinking e vino, corso al Politecnico.
Poli.design lancia un corso per avvicinare le cantine vinicole al metodo del “Design Thinking”. E cioè «flessibilità, prontezza di reazione, capacità di trasformare problemi in sfide che aprono scenari nuovi»: al di là del vino buono, ormai divenuto un prerequisito per il successo, secondo la società consortile del Politecnico di Milano saranno queste le competenze che sempre più distingueranno un’azienda vitivincola dalle altre. Con queste premesse nasce il corso di Alta Formazione “Progettare il futuro del vino: soluzioni per scenari che cambiano”, organizzato con il patrocinio di Unione italiana vini, Veronafiere, Agivi, Onav, Cometa. Direttore scientifico sarà il docente Luca Fois.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Non solo brindisi, le bollicine volano a tavola e all’aperitivo.
Tra Natale e Capodanno il picco dei consumi, ma export e nuove abitudini hanno reso prosecco e spumanti protagonisti tutto l’anno L’obiettivo è 2 miliardi di fatturato all’estero: l’incidenza sul totale vino è passata dall’8% del 2010 al 23% del 2021 Giorgio dell’Orefice ra le tradizioni di fine anno c’è anche quella di provare a stimare quante bottiglie di spumante verranno stappate in Italia e all’estero nel corso delle festività Tra Natale e Capodanno 2022 — perla cronaca – si parla di poco meno di 375 milioni di bottiglie, per tre quarti esportate, con una crescita rispetto allo scorso anno del6 per cento.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Uiv e Federvini: prezzi da alzare.
I conti dei produttori di vino sono stretti tra il nuovo aumento del 20% del costo del vetro e il rifiuto della Gdo di adeguare i listini. +20%.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Vigneti hi tech per Cavit.
Il controllo della produzione di Cavit si basa su un flusso di dati integrato che sfrutta sensori e intelligenza artificiale.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Il rosso maremmano dalle sfumature etrusche.
A Natale c’è una sorta di transumanza nei luoghi delle origini. Così torno nella mia Maremma e avendo desiderio delle radici vado incontra alle prime propaggini delle Metallifere, là dove la macchia mediterranea si fa oceano di natura tra Suvereto e Massa Marittima. Sorge quasi improvvisa come fosse una piramide azteca da cui osservare il cielo, come fosse un tholos etrusco, questa cantina che è di per sé un capolavoro di architettura progettata da Mario Botta. LI ha mosso le prime indipendenti prove da enologa Francesca Moretti, una delle figlie di Vittorio, il signor Bellavista, che negli anni si è poi assunta la responsabilità di questo eccelso gruppo vitivinicolo che va dalla Sardegna, a San Gimignano, dal cuore di Franciacorta al sentimento di questa Maremma.
Fonte: La Verita’.
In vino veritas.
Oro nel calice dalla spuma avvolgente Nella capitale italiana della spumantizzazione di qualità, Andrea Forti avvia la sua avventura personale nel 2008, senza per questo abbandonare la consulenza enologica per altre aziende né la commercializzazione dei prodotti. Ma, indubbiamente, le energie, la voglia di sperimentare e la passione si concentrano tutte sugli Spumanti millesimati elaborati con il Metodo Classico, proiezione della sua personalità. Assemblaggi da uve Pinot Nero e Chardonnay, maturazioni in barrique e lunghi affinamenti in bottiglia che in PIEMONTE.
Fonte: Messaggero.
Damilano cresce nel 2022 e punta sull’Alta Langa.
Dopo le fatiche legate al periodo del Covid, l’esercizio 2022 per la cantina Damilano ha confermato gli investimenti fatti negli anni passati sulla qualità. La famiglia piemontese, attiva nelle vigne di Barolo da oltre 100 anni, è famosa per essere quella che gestisce la maggior parte degli ettari (dieci su 15) di uno dei cru più rinomati e storici del Barolo, il Cannubi. Si tratta dei terreni tra i piil costosi d’Italia. Se in media il valore di un ettaro vitato a Barolo è intorno a tre milioni, con un cru come Cannubi il valore sale intorno a otto milioni.
Fonte: Mf.
Famiglia Antinori versione marittima del mito Bolgheri Curando il dettaglio.
Tre le tenute operative nella zona di Bibbona L’aspirazione L’attuale responsabile ha l’obiettivo di vedere unite le forze per lanciare il marchio dell’area Fisco dalla strada Provin cale 39 a La California (sì, davvero bizzarro ma l’uscita si chiama proprio così), poi, percorrendo la Sp15, mi accorgo immediatamente che qui nei dintorni di Bibbona la Natura feconda, che è un misto tra ganga e macchia mediterranea, con in sottofondo, ma non troppo, l’odore del mare, ha drasticamente ripreso il controllo delle operazioni, ed è sacrosanto che sia così. Non è un caso, perché mi sto dirigendo verso la Riserva naturale Bibbona, luogo incantato e cosiddetta “macchia coltivata”, risorsa che ha servito per centinaia di anni le esigenze di sopravvivenza delle famiglie della zona, abitanti una lingua di terra fertile, sì, ma un tempo parzialmente in balìa delle acque, collocata a due passi dalla costa della Toscana e dal Mar Ligure.
Fonte: Nuova Ferrara.
Moser, etichetta e museo per una storia.
La famiglia del campionissimo allarga terreni e produzione. Spicca sempre 1151,151 Trento Cantina Moser ha vestito di nuovo i propri vini con la raffinata etichetta firmata dall’artista trentino Paolo Tait: un logo connota l’identità e i valori della cantina e del territorio. Sette etichette che intendono, attraverso la linea Warth, nobilitare ulteriormente la selezione di vini fermi aziendali. Il nome “Warth”, toponimo delle antiche mappe catastali austro-ungariche, indica il suggestivo anfiteatro di vigneti posto sulla collina di Gardolo di Mezzo affacciato sulla città di Trento. I vini fermi Warth detengono le denominazioni TrentoDoc e Vigneti delle Dolomiti Igt e comprendono Gewürztraminer, Riesling Renano, Moscato Giallo, Müller Thurgau, Lagrein, Teroldego e la sua riserva, Rubro.
Fonte: Nuova Ferrara.
Sarà un Capodanno da tutto esaurito grazie alla neve e all’enogastronomia.
Si profila un Capodanno da «tutto esaurito» per il Piemonte. Gli ultimi giorni del 2022 promettono grandi soddisfazioni agli operatori di un settore, quello del turismo, che vede sempre più nell’enogastronomia uno del suoi punti di forza. «Le difficoltà dovute prima alla pandemia e poi alla guerra in Ucraina — sottolinea l’assessore regionale Vittoria Poggio — sembrano alle spalle. Sui canali online le prenotazioni per l’ultimo dell’anno arrivano fino al 63,6% delle camere e gli alberghi si avviano verso il tutto esaurito. L’indotto è destinato a fare il pleno e il tasso di saturazione è più elevato rispetto agli altri giorni di vacanza: 75,8% peri Laghi, 71,5% per le Colline, 68,7% per le Montagne e 56,89c per Torino e prima cintura».
Fonte: Corriere Torino.
Istituito l’elenco dei vigneti storici ed eroici.
Il riconoscimento dovrà essere richiesto all’assessorato regionale Istituito l’elenco dei vigneti storici ed eroici. La Regione istituisce l’Elenco regionale dei vigneti eroici e storici del Piemonte. Lo ha stabilito la giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e cibo Marco Protopapa, secondo quanto disposto dal Decreto interministeriale n. 6899 del 30 giugno 2020 concernente la salvaguardia dei vigneti eroici o storici. «Diamo un riconoscimento istituzionale ai nostri vigneti di montagna e presenti su terreni impervi, dai quali nascono vini rari e di qualità – sottolinea l’assessore all’Agricoltura e cibo, Marco Protopapa – valorizzando il patrimonio vitivinicolo piemontese, dall’Alto Piemonte alle Langhe, Roero, Monferrato e Torinese, che si distingue proprio per la storicità e per i vitigni autoctoni, e la cui presenza contribuisce a rendere unici i paesaggi collinari patrimonio Unesco».
Fonte: Nuova Provincia di Biella.
Gerardo Cesari tra vino, arte e letteratura con l’Accademia di Brera e l’ateneo di Verona.
Leggere Louis-Ferdinand Céline Je il suo «Viaggio al termine della notte» degustando un calice di Amarone Bosan Riserva. Letteratura e filosofia viaggiano su binari paralleli a quella del vino. Nasce da questa volontà la partnership tra il Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona e l’azienda Gerardo Cesari, storica cantina veronese fondata nel 1936 a sostegno di LI.VE, la prima rassegna culturale a Verona organizzata dal Master in Editoria che intende parlare di libri in un dialogo aperto e vivo con gli autori. Un ponte tra passato e futuro che Cesari ha deciso di supportare, come spiega Michele Farruggio, direttore generale di Gerardo Cesari Spa.
Fonte: Arena L’Arena Economie.
Aziende del Prosecco a lezione nelle Langhe.
Un viaggio studio nelle Langhe, denominato Cantine d’autore, per carpire i segreti dell’accoglienza enoturistica. Protagoniste dieci aziende agricole trevigiane impegnate nella valorizzazione delle colline del Prosecco diventate patrimonio dell’umanità. Così ha preso il via il progetto di Coldiretti Treviso “Tutelare e promuovere il territorio Unesco”, sostenuto dalla Camera di Commercio di Treviso—Belluno Dolomiti. «Si tratta di una progettualità che prevede una serie di azioni qualificate per portare la consapevolezza nelle aziende agricole della Marca Trevigiana delle potenzialità del riconoscimento Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e più in generale dell’importanza dell’accoglienza e della gestione dell’ospite che vale per tutta l’area agrituristica della Marca trevigiana» sottolinea Luca Colussi di Coldiretti Treviso.
Fonte: Tribuna Treviso.
Brunello di Montalcino, un vino adatto a questo periodo di festa.
Un vino totalmente sostenibile, elegante, prestigioso. Un vino che va diretto al cuore pur avendo un grandissimo spessore e un lungo percorso evolutivo. Il Brunello di Montalcino Riserva 2016 DOCG Carpineto è vino da mettere a tavola e condividere nei giorni di festa, nasce sei anni fa, nel 2016, quando Caterina Sacchet, enologa e produttrice giovanissima, e una passione per fare il vino scalpitante e rigorosissima, capì che era davanti ad un’annata straordinaria. Di quelle da regalare emozioni destinate a sfidare il tempo, tanto da farle decidere di fare la riserva, prodotta solo nelle vendemmie migliori.
Fonte: Apetime-Magazine.
Cantina Italia: nelle aziende del Belpaese 55,6 milioni di ettolitri di vino a novembre 2022.
Il 51,4% del vino in giacenza è Dop, il 27,4% a Igp. Ci sono 20 denominazioni su 526 che contribuiscono al 59,2% del totale delle scorte. Nelle cantine italiane, al 30 novembre 2022 (ma i dati sono aggiornati al 13 dicembre 2022), sono stoccati 55,6 milioni di ettolitri di vino, in aumento (+19,5%) sullo scorso 31 ottobre 2022 (+9 milioni di ettolitri) e superiori del 7,1% sul 30 novembre 2021 (+3,6 milioni di ettolitri): sono i numeri di “Cantina Italia”, l’ultimo report redatto dall’Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei Registri telematici del vino. Oltre al vino, nelle cantine ci sono 12,8 milioni di ettolitri di mosti e 12,1 milioni di ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (Vnainf). Sul 30 novembre 2021, si osserva un valore delle giacenze superiore per tutte le categorie di prodotto: vini (+7,1%), mosti (+2%) e Vnainf (+5,5%). Il 51,4% del vino detenuto è Dop, con una prevalenza del bianco (50%). Il 27,4% del vino è a Igp, con prevalenza del rosso (57,3%), mentre i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,3% del totale. Il 58,4% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord. Nel solo Veneto è presente il 24,5% del vino nazionale (pari a 13,6 milioni di ettolitri), soprattutto grazie al significativo contributo delle giacenze delle province di Treviso (11%) e Verona (7,9%).
Fonte: WineNews .
Vino e pasta, Mosconi punta sull’enoturismo per crescere.
Il pastificio di Luciana Mosconi ha acquisito l’azienda vitivinicola La Monacesca. L’ ad Pennazzi: «Sviluppo per crescita esterna». Più che una semplice acquisizione può diventare una sorta di modello all’interno del settore agroalimentare con la creazione di un piccolo polo di eccellenze con una forte radice locale ma che insieme possono sviluppare sinergie e completarsi sul mercato. È quello messo insieme nelle Marche dal pastificio Luciana Mosconi, tra i leader nella pasta all’uovo fresca e secca che lo scorso anno ha rilevato una storica azienda del Verdiccio di Matelica, La Monacesca di Aldo Cifola che è rimasto in azienda con una quota di minoranza. Per il pastificio Luciana Mosconi – che di recente ha anche rilevato l’azienda Pasta Ercoli, storico brand marchigiano entrando anche nel segmento della semola di grano duro – l’acquisto dell’azienda vitivinicola di Matelica segna anche la prima incursione fuori del core business della pasta. L’integrazione ha già prodotto frutti visto che nei giorni scorsi è stato presentato lo spumante Ecclesia Metodo Classico prodotto da uve Chardonnay coltivate sempre nei vigneti dell’azienda e nato sotto la nuova gestione.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Il 2022 sotto il martello delle case d’asta italiane, tra la bolla Borgogna e le etichette emergenti.
Da Pandolfini a Bolaffi, da Finarte a Gelardini & Romani, da Wannenes a Il Ponte: il vino un bene rifugio, ma il 2023 sarà un anno complesso. Il mercato delle aste italiane dei fine wine, un canale fondamentale per il grande mercato secondario dei vini di pregio, chiude un 2022 decisamente positivo, che conferma la bontà del vino come asset su cui investire anche nei momenti di maggiore difficoltà, registrando, però, anche qualche segnale di rallentamento nella corsa senza freni delle quotazioni delle griffe di primissimo piano. Sintomi da non sottovalutare, ma che le case d’asta del Belpaese, sentite da WineNews, hanno ben chiaro come affrontare in un 2023 che si prospetta particolarmente complesso. Il primo dato, che accomuna tutti i player, da Pandolfini a Bolaffi, da Finarte a Gelardini & Romani, da Wannenes a Il Ponte, è la sicurezza che si può riporre in quel circolo ristretto di etichette capaci di rappresentare un vero e proprio bene rifugio.
Fonte: WineNews.
Cibo e vino trascinano il Piemonte: per Capodanno si va verso il sold out.
Un turista su due lo sceglie per festeggiare la notte di San Silvestro. In aumento la presenza degli stranieri, con l’enoturismo che si conferma settore trainante. Un 2022 ricco di soddisfazioni, dove numeri parlano chiaro: un turista su due sceglie il Piemonte come meta del proprio viaggio. Un risultato che nasce dalla varietà dell’offerta e che si conferma anche per la pausa natalizia: “Fioccano le prenotazioni – sottolinea Vittoria Poggio, Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte – Le difficoltà dovute prima alla pandemia e poi alla guerra in Ucraina sembrano per fortuna alle spalle. Sui canali online le prenotazioni per l’ultimo dell’anno arrivano fino al 63,6% delle camere e gli alberghi si avviano verso il tutto esaurito, con l’indotto destinato a fare il pieno e un tasso di saturazione più elevato rispetto agli altri giorni di vacanza: 75,8% per i Laghi, 71,5% per le Colline, 68,7% per le Montagne e 56,8% per Torino e prima cintura”.
Fonte: 24ovest.
Wine&Siena, torna l’evento del vino: dal 27 al 30 gennaio la manifestazione al Santa Maria della Scala.
Siena si conferma la location per il primo grande evento del vino in Toscana grazie a Wine&Siena: dal 27 al 30 gennaio sono le date della manifestazione che vedrà il 28 e il 29 gennaio gli stand delle degustazioni aperti a tutti, mentre il terzo giorno sarà dedicato esclusivamente agli operatori del settore gastronomico e turistico. L’ottava edizione di Wine&Siena – Capolavori del gusto, sarà di nuovo nelle prestigiose sale del Santa Maria della Scala. La manifestazione inaugura l’anno di eventi in Toscana dedicati alla grande enogastronomia. Ma non solo, Wine&Siena dà il via infatti ad un intero anno di appuntamenti siglati The WineHunter. L’evento, voluto dal Patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher e dal presidente di Confcommercio Siena Stefano Bernardini, immerge produttori e visitatori a Siena dove il patrimonio culturale sposa le migliori produzioni enologiche e gastronomiche premiate da The WineHunter Award.
Fonte: Corriere di Siena.
Da Orvieto, meravigliosa tappa, alla scoperta dei vini dell’Umbria.
Orvieto è facile accesso all’Umbria grazie allo svincolo autostradale sulla A1. Anche se questa non è la destinazione finale del viaggio, risulta difficile rimanere indifferenti alla grandiosità dello sperone di roccia su cui si appoggiano case e palazzi, continuazione naturale della collina. Il suo simbolo, conosciuto in tutto il mondo, è la cattedrale di Santa Maria Assunta, meglio nota come Duomo di Orvieto, capolavoro di architettura gotica, ricca di affreschi rinascimentali firmati dal Beato Angelico, Benozzo Gozzoli e Luca Signorelli. La malia di Orvieto conquista chiunque, catapultato in una delle meraviglie d’Italia: tanto vale proseguire e leggere cosa si può fare, in ogni momento dell’anno, in questo angolo così ricco di spunti turistici. E ovviamente enogastronomici. Proprio nel Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto alcuni documenti del Cinquecento riportano che il vino veniva utilizzato come moneta per il pagamento delle maestranze.
Fonte: VDG Magazine.
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A risentirci a domani.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 24 dicembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Italian Wine Brands.
ha concluso l’acquisizione dell’intero capitale di Barbanera e Fossalto.
Fonte: Italia Oggi.
In cantina – Margaux, perdita per le storiche.
Ribasso medio del 16% per le annate dal 1945 al 1980 in formato classico Margaux, perdita per le storiche di Cesare Pilon L, attenzione è concentrata questa settimana sulle quotazioni massime spuntate alle aste dell’anno in corso da Château Margaux mettendole a confronto con quelle dell’anno scorso: due puntate saranno dedicate alle bottiglie standard, due alle bottiglie di formato speciale. Questa prima puntata porta quindi sul palcoscenico le classiche bottiglie da tre quarti di litro ma di un momento storico molto particolare, quello successivo alla Seconda guerra mondiale dal 1945 in poi, che fu contrassegno cupa recchie annate particolarmente felici.
Fonte: Milano Finanza.
Design Thinking e vino, corso al Politecnico.
Poli.design lancia un corso per avvicinare le cantine vinicole al metodo del “Design Thinking”. E cioè «flessibilità, prontezza di reazione, capacità di trasformare problemi in sfide che aprono scenari nuovi»: al di là del vino buono, ormai divenuto un prerequisito per il successo, secondo la società consortile del Politecnico di Milano saranno queste le competenze che sempre più distingueranno un’azienda vitivincola dalle altre. Con queste premesse nasce il corso di Alta Formazione “Progettare il futuro del vino: soluzioni per scenari che cambiano”, organizzato con il patrocinio di Unione italiana vini, Veronafiere, Agivi, Onav, Cometa. Direttore scientifico sarà il docente Luca Fois.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Non solo brindisi, le bollicine volano a tavola e all’aperitivo.
Tra Natale e Capodanno il picco dei consumi, ma export e nuove abitudini hanno reso prosecco e spumanti protagonisti tutto l’anno L’obiettivo è 2 miliardi di fatturato all’estero: l’incidenza sul totale vino è passata dall’8% del 2010 al 23% del 2021 Giorgio dell’Orefice ra le tradizioni di fine anno c’è anche quella di provare a stimare quante bottiglie di spumante verranno stappate in Italia e all’estero nel corso delle festività Tra Natale e Capodanno 2022 — perla cronaca – si parla di poco meno di 375 milioni di bottiglie, per tre quarti esportate, con una crescita rispetto allo scorso anno del6 per cento.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Uiv e Federvini: prezzi da alzare.
I conti dei produttori di vino sono stretti tra il nuovo aumento del 20% del costo del vetro e il rifiuto della Gdo di adeguare i listini. +20%.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Vigneti hi tech per Cavit.
Il controllo della produzione di Cavit si basa su un flusso di dati integrato che sfrutta sensori e intelligenza artificiale.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Prezzo dell’uva, lettera al ministro Lollobrigida.
Nuova mobilitazione del territorio, gli agricoltori si rivolgono a Michele Rillo Prezzo dell’uva, lettera al ministro Lollobrigida L’avvocato torrecusano Michele Rillo riaccende i riflettori sulla crisi del prezzo dell’uva che anche quest’anno ha attanagliato i viticoltori sanniti. Siamo di fronte ad una seria problematica che sta seriamente mettendo in crisi il settore creando non poche ripercussioni al territorio. Basti pensare che le preoccupazioni hanno mobilitato nei mesi scorsi la politica telesina che a Castelvenere ha redatto un documento comune al fine di attenzionare le istituzioni regionali e nazionali.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Capponi, pecorino e salumi buoni anche come regali.
Fucili della Coldiretti: «Una boccata d’ossigeno per le aziende agricole» In tanti hanno donato pacchi alimentari. Molta affluenza nelle cantine. «Ordini online sostenuti per il Verdicchio di Matelica e gli altri vini genuini» Ritorno alle abitudini pre-Covid. Dopo due anni di restrizioni, le famiglie tornano a riunirsi a tavola per le feste. E le aziende agricole e vinicole, soprattutto in quest’ultima settimana, hanno registrato una forte ripresa nella vendita di prodotti tipici. Pecorino, salumi, agnello, lenticchie del territorio, pollame, capponi, ma anche olio e vino sono richiestissimi, sia per essere serviti agli invitati, che come regalo nei classici cesti natalizi.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
I nostri vini secondo i sommelier.
Vitae», la bella guida dei vini edita dall’Ais (Associazione Italiana Sommelier), al professionista e all’appassionato del buon bere, propone un’immagine positiva dell’area viticola della Bat che, con i suoi circa 15.000 ettari di vigna è una delle più ampie della regione. Leggendo poi le 4 pagine di introduzione sulla viticoltura pugliese, sono citati un elegante Castel del Monte del 1961 e una riserva, sempre della stessa tipologia, della vendemmia 1971, stappate nel mese di settembre del 2021 e ancora validi, vitali e perfetti. Non c’è il nome della cantina produttrice dei due vini ma, sicuramente si tratta di Rivera, fondata dalla famiglia de Corato e la prima nella zona ad imbottigliare il vino e a fare conoscere a livello nazionale la buona enologia pugliese con un eccellente rosato Castel del Monte doc.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Fascetta di Stato sulle bottiglie Manduria doc.
Speciale Viticoltura Dal 1° gennaio 2023 un ulteriore sistema a garanzia dell’autenticità, volto alla tutela di produttori e consumatori delle bottiglie a marchio DOC, accompagnerà i vini del grande rosso pugliese per tracciare tutte le fasi di vita di ciascuna bottiglia. FASCETTA DI STATO SULLE BOTTIGLIE MANDURIA DOC. Novella Pastorelli: «La scelta traccia un percorso obbligato volto alla massima tutela della nostra denominazione che rappresenta uno dei compiti fondamentali della nostra attività» Dal primo gennaio 2023 i vini Primitivo di Manduria DOC e Primitivo di Manduria DOC Riserva per essere immessi in commercio dovranno essere muniti del contrassegno di Stato.
Fonte: Lo Jonio.
«Carmignano e pinot sulle tavole Poi il vin santo, senza inzuppare» I consigli del delegato Ais: «Ecco cosa abbinare ai piatti della tradizione».
Natale e Capodanno? Vanno festeggiati come si deve. Quale miglior modo se non siglare queste ricorrenze mettendo a tavola squisite pietanze e vini eccellenti legati alla nostra tradizione, immagine stessa di una peculiare cultura e del carattere territoriale? E’ il delegato Ais (Associazione italiana sommelier) Bruno Caverni a fare da guida con mano esperta nella preparazione di un ideale pranzo di Natale alla maniera strettamente Toscana. «In un classico pranzo di Natale pratese non possono mancare per antipasto i crostini di fegatini di pollo da accompagnare con profumati pecorini della Calvana e salumi tipici: salami, capocchia, prosciutto e la particolarissima mortadella di Prato».
Fonte: Nazione Prato.
Via libera Ue al nome «Custoza» senza la specifica «bianco».
A partire dal 26 dicembre Via libera Ue al nome «Custoza» senza la specifica «bianco» La presidente del Consorzio Bricolo: «Così possiamo valorizzare meglio marchio e territori al ità della doc» •• Non si chiamerà più Bianco di Custoza ma Custoza doc, strettamente correlato al territorio e alla storia veronese. Lo ha sancito l’Unione Europea, il regolamento di esecuzione sarà in vigore dal 26 dicembre, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Ue il 6 dicembre scorso. Questa approvazione finale chiude il cerchio di modifiche richieste sin dal 2017: «Così puntiamo a valorizzare al massimo le peculiarità e le potenzialità della denominazione Custoza per interpretare al meglio l’art of blending dei produttori coniugata con l’identità territoriale e le migliori regole per raggiungere la massima espressione qualitativa», afferma la presidente del Consorzio Tutela Vino Custoza Doc Roberta Bricolo.
Fonte: Arena.
II progetto Sport e vino si legano L’Argentina è più…vicina.
Sport e vino si legano in un cammino che da Mendoza (Argentina) giunge fino alla Valpolicella. Il progetto “Rugby e Enologia”, presentato alla Cantina Valpolicella Negrar, suggella la collaborazione tra Università degli Studi di Verona e Rugby Club Valpolicella, per proporre ai giovani rugbisti mendocini una ricca esperienza professionalizzate. Un progetto nato da un’idea di Daniele Accordini, direttore generale Cantina Valpolicella Negrar, Sergio Ruzzenente, presidente Valpolicella Rugby e Luciano Gobbi, dirigente Valpolicella Rugby. Sarà la società sportiva ad accogliere gli atleti argentini da agosto 2023 al giugno 2024.
Fonte: Arena.
Iwb perfeziona l’acquisto di Barbanera e Fossalto.
Italian Wine Brands ha perfezionato l’acquisto dell’intero capitale sociale delle società Barbanera e Fossalto. Contestualmente, Holding Marco Barbanera e Holding Paolo Barbanera hanno reinvestito nel capitale di Italian Wine Brands, mediante la sottoscrizione dell’aumento di capitale riservato approvato dall’assemblea degli azionisti della società in data 16 dicembre 2022. Le due holding della famiglia Barbanera hanno assunto un impegno di lock-up di 36 mesi.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Presentata la nuova edizione 2023 di Cantine d’Italia, la guida per l’enoturista a cura di Go Wine.
È uscita la nuova edizione 2023 di Cantine d’Italia, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine. L’evento di presentazione e premiazione si è tenuto giovedì 1 dicembre a Milano presso l’Hotel Melià. Cantine d’Italia 2023 si presenta con 830 cantine selezionate, 251 “Impronte d’eccellenza” per l’Enoturismo, oltre 4.550 vini segnalati, circa 1.600 indirizzi utili per mangiare e dormire. Si tratta di una Guida alle Cantine, con una sua identità specifica, non è una Guida tradizionale ai vini.
Fonte: AbruzzoLive.
Il brindisi di Natale secondo i follower di WineNews: ecco i vini più amati del 2022 su Instagram.
Le 25 etichette con più like di quest’anno: al primo posto Giuseppe Quintarelli, seguito da Solaia (Antinori) e Ornellaia (Frescobaldi). Tra le tante classifiche e wish list dei brindisi di Natale, noi ve ne suggeriamo una in versione social: sono i 25 vini che hanno ricevuto più like sul profilo Instagram di Winenews (@winenewsit) nel 2022, tra quelli via via recensiti sulle nostre newsletter di degustazione, “I Vini di WineNews”, settimanale, e “I Quaderni di WineNews”, mensile con monografie sui territori più importanti del vino italiano, aggiudicandosi così una sorta di “imprimatur” di qualità che arriva dai quasi 50.000 followers che seguono il nostro account. Una platea vasta e in continua crescita composta non solo da wine lover di tutto il mondo, ma anche da addetti ai lavori: produttori, giornalisti, buyer, sommelier e ristoratori.
Fonte: WineNews.
Il Governo proroga a dicembre 2023 l’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle materie prime.
La firma congiunta di tre Ministri – Agricoltura e Sovranità Alimentare, Imprese e Made in Italy, Salute – in nome della tracciabilità. Una sperimentazione tutta italiana decisamente positiva che deve proseguire: è stato prorogato fino al 31 dicembre 2023 l’obbligo sull’indicazione in etichetta della provenienza della materia prima per pasta, riso, pomodoro, carni suine trasformate, latte e prodotti lattiero-caseari. I Ministri dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e della Salute Orazio Schillaci hanno firmato il decreto interministeriale di proroga dei regimi sperimentali dell’indicazione di origine da riportare nell’etichetta, alla luce delle consultazioni in corso sulla modifica del regolamento del Parlamento e del Consiglio Europeo relativo alle informazioni sugli alimenti ai consumatori.
Fonte: WineNews .
Natale e Capodanno 2022, gli spumanti italiani più originali per i brindisi.
Alla scoperta di un mondo di bollicine diverse dal solito, fatte con le uve tradizionali italiane: dalla Malvasia alla Durella, dal Fiano al Vermentino. Per le feste non sono davvero feste se non scorrono le bollicine. Per brindare a Natale e nella notte di Capodanno, con uno Champagne, un Franciacorta, un Trentodoc o un Valdobbiadene non si sbaglia mai, ma l’occasione è propizia anche per esplorare spumanti più particolari, che nascono dalle tantissime varietà di uve tradizionali italiane.
Fonte: Quotidiano Nazionale.
Vino italiano a rischio: il nuovo allarme. Cosa sta succedendo.
Sul finire del 2022 scatta un nuovo allarme per il vino italiano. A lanciarlo, attraverso un comunicato congiunto, sono l’Unione Italiana Vini (Uiv) e Federvini, che puntano il dito contro gli “inaccettabili aumenti dei fornitori” e la “rigidità della grande distribuzione organizzata nell’accettare i ritocchi dei listini“. Il comunicato congiunto di Uiv e Federvini inizia così: “Il nuovo anno si aprirà con un nuovo aumento dei prezzi del vetro: è di circa il 20% l’ulteriore incremento chiesto dai fornitori di bottiglie in aggiunta al surplus (48%) già riscontrato nel 2022 rispetto all’anno precedente. Il vino italiano sembra in buona salute, ma i continui aumenti dei costi delle materie prime, a partire dall’energia e dal vetro, rischiano di rabbuiare il 2023, già a rischio recessione”.
Fonte: inItalia – Virgilio.
FirstGlass, un unico calice di vino in bottiglia.
Tre imprenditrici accomunate da esperienze formative e professionali internazionali portano avanti il progetto di FirstGlass, il calice di vino in formato bottiglia. Un unico calice di vino avvolto da un’elegante bottiglia. Nasce FirstGlass, il nuovo modo di degustare, in un mercato, quello del packaging monodose, che cresce al ritmo di +12% all’anno in Italia e secondo le stime raggiungerà il valore di 47 miliardi di dollari su base mondiale entro il 2025.
Fonte: Horecanews.
Vino di lusso, nel 2022 le aste di Sotheby’s hanno raccolto 150 milioni di euro.
Il vino di lusso non conosce crisi: le vendite della casa d’aste Sotheby’s hanno raggiunto un valore record di 150 milioni. Abbiamo già avuto modo di parlare di come il concetto di “crisi” e il mondo del vino di lusso viaggino, fondamentalmente, su due binari paralleli e ben distanti. Il primo motivo è piuttosto banale, a dire il vero: semplicemente chi compra etichette di un certo tipo se lo può permettere, e con ogni probabilità è di fatto meno toccato dall’inflazione rispetto a noi poveri plebei. Il secondo motivo ha una matrice più storica: il vino di lusso è un bene rifugio, un investimento solido, affidabile e resistente agli scossoni di un periodo storico che, è inutile dirlo, ne è di fatto costellato – motivo per cui, nel corso del 2022, le vendite di alcolici pregiati alle aste di Sotheby’s hanno raggiunto un livello record di 150 milioni di dollari.
Fonte: Dissapore.
VINO NATURALE, “DUMAS”: A PETTORANO IL 9 GENNAIO LEZIONE DI SANDRO SANGIORGI.
A conclusione della prima edizione di ‘Dumas-Il Vino si racconta’ il 9 gennaio prossimo a partire dalle 10,00 si terrà la terza lezione di Sandro Sangiorgi, con il corso di degustazione “Approccio al vino e primi rudimenti sul matrimonio con il cibo”. “Tutto nasce da un corretto approccio al vino”, spiega Sangiorgi, profondo conoscitore di vino, tra i fondatori di Arcigola, tra i primi collaboratori del Gambero Rosso. “Perché sia tale, è necessario partire da noi, dalla nostra sensibilità e dalla capacità di usarla. Il vino è nutrimento spirituale. Il vino è una forma d’arte. La sua applicazione riguarda la relazione col cibo, una vera storia d’amore, un matrimonio intenso e imprevedibile.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Per chi ama il vino calici e cavatappi uniscono la tecnica all’estetica.
Collezioni progettate per assecondare le ricerche di enologi e sommelier e gli excursus degli appassionati che, in occasione delle feste, si regalano e regalano produzioni di nicchia o di grande tradizione. Il design ama il vino, e viceversa: una corrispondenza a dir poco affettuosa, che si esprime in collezioni progettate per assecondare le ricerche di enologi e sommelier e gli excursus degli appassionati che, in occasione delle feste, si regalano e regalano produzioni di nicchia o di grande tradizione. Il bicchiere, ad esempio, è il complice perfetto per i professionisti e gli amanti del vino, per la sua capacità di valorizzare la degustazione. A questo scopo Italesse esplora da anni le migliori forme di calice in abbinamento a specifiche tipologie di vino, addirittura di terroir, come il T-made 70, calice progettato in base alle caratteristiche dei vini del territorio di Montalcino, divenuto calice ufficiale del Consorzio del Brunello. Per i giorni di festa, come per tutte le occasioni di celebrazione, Italesse ha creato, in collaborazione con il sommelier Luca Bini, il calice Etoilé Sparkle, dedicato agli spumanti ottenuti con metodo classico.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Anche in India si produce vino grazie ai fratelli Secci.
L’India non è tradizionalmente un paese che consuma vino. I motivi sono diversi. Tra i più rilevanti il periodo di proibizionismo e i conseguenti prezzi più alti rispetto a liquori come whisky e brandy prodotti home made. Poi c’è il clima dalla connotazione tipicamente tropicale con i mesi di marzo, aprile, maggio che segnano anche temperature oltre i 40 gradi. Se il primo è un problema più facilmente superabile, sul clima difficilmente si può intervenire. Sono i produttori più lungimiranti che grazie a soluzioni avanguardistiche, tra cui l’inversione della stagione della coltivazione della vite e la refrigerazione in acciaio inossidabile, hanno permesso la ripartenza della produzione di vino.
Fonte: Adnkronos.
Torres: uno standard unico europeo per riportare le bottiglie di vino nella filiera del riuso.
La proposta dell’azienda catalana: coinvolgere i produttori di vetro europei per ridurre emissioni e costi nel giro di tre anni. In prima linea nella rivoluzione che dovrà portare la filiera del vino alla sostenibilità ecologica, economica e sociale, c’è una delle più grandi e importanti aziende di Spagna, Familia Torres, che, dalla Catalogna, ha iniziato anni fa un lungo percorso in tal senso, iniziato con la neutralità carbonica, obiettivo fondamentale del gruppo guidato da Miguel Torres. Che ora lancia a tutta la filiera una nuova sfida: la creazione di un sistema europeo per il riutilizzo delle bottiglie. Argomento più attuale che mai, specie dopo la riforma, in via di approvazione, sulla filiera del riuso e del riciclo voluta dall’Unione Europea, che punterà molto di più sul riuso. Ma non c’è solo questo, perché, come ha ricordato il direttore del cambiamento climatico dell’azienda, Josep Maria Ribas, al sito online “Vitisphere”, “è prima di tutto la situazione a breve termine a dettare una soluzione del genere.
Fonte: WineNews.
STAMPA ESTERA
Wine investors savour top vintage champagne and burgundies.
At the end of a bubble, prices get pushed really high as people scramble to get invested’ Prices pop in 2022 in stark contrast with grim year for global equity and bond trading. Investors in vintage champagnes and top-end burgundies are toasting a year of big gains but some of the fizz is coming out of the market as the global economic outlook worsens. Burgundy prices soared 27.4 per cent in the first 11 months of this year, according to wine exchange Liv-ex’s Burgundy 150 index, while its Champagne 50 index has jumped 21.6 per cent. In part this reflects indulgence on the part of wealthier consumers, who have returned to restaurants after the pandemic eased, often flush with cash saved up during months of lockdowns. Also, the supply of high-end vintages is limited. For specialist wine investors, though, this niche market has also provided a shield from soaring inflation and falling financial markets. “It’s been a phenomenal year” for vintage champagne and burgundy, said Gregory Swartberg, chief executive of London-based wine investment company Cru Wine, which manages around £30mn in dient assets. “With vintage champagne, there’s just not enough of it being made” to keep up with demand, he said, adding that his business had seen record demand for fine wine from investors over the past four months. Climate change has been a big factor in reducing the supply of burgundy, which is produced in east-central France. Unusually warm spells in early spring last year led vines to stir into life early, only for brutal frosts to kill the buds in early April. Hail in June caused further damage. Volumes of the 2021 burgundy vintage, which is coming to market now and starts to be bottled from next summer, are down by about 50 per cent with some growers losing up to 85 per cent of their crop. Champagne houses, which mature the wines for years before releasing them, have meanwhile been more inclined to hold bottles back to cover years of poor harvests. Among the top-performing burgundy wines this year are Domaine Leflaive’s Bâtard Montrachet 2014, a Chardonnay that soared 122 per cent to £13,952 for a case of 12 bottles, according to Liv-ex. Prominent producer Domaine Romanée Conti’s exclusive red burgundy, Grands Échézeaux 2008, doubled in price to £43,792 a case. Among champagnes, Perrier Jouët’s Belle Époque 2012 rose 68 per cent to £1,821 for a case, while Salon’s Le Mesnil, one of the most sought after champagnes, posted strong gains across several vintages. Its 2007 surged 67 per cent to £12,200 per case.
Fonte: Financial Times.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 23 dicembre 2022!
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Prepariamo i calici Bottiglie irrinunciabili per cenare in compagnia e poi brindare a sé stessi – Chiare, artigianali, amare. Con un accenno di vino, frutta o panettone non possono nopn piacere.
1. Brut Rosé Trentodoc, Abate Nero: il colore ricorda il tramonto sulle Dolomiti, bollitine briose e fresche (23 euro). 2. Moratd R.D.M. 2014, Pas Dosé Oltrepò Pavese Docg. Castelo di Cigognola: Gabriele Monatti, figlio di Letizia e Gianmarco, ha creato una bollicina di alto ¡velo (35 erro). 3. La Starsbox di Fattoria La Malosa a Satura per regalare una degustazione á vino naturale e cibo (167 euro). 4. Coravin Sparkling per conservare gli spumanti, Champagne compreso, fino a 4 settimane (299 euro). 5. Graal 2015, Brut Riserva Trentodoc, Al te masi signorilità montana, senza esibizionismi arriva dritto al palato (42 euro). 6. Luna di Ponca Riserva 2019. Col lio Bianco Doc, Borgo Convene friulano, Malvasia e Chardomay, la grandezza del Coso by Moretti Polegato (35 euro). 7. Berlucchi ’61 Franciacorta Extra Brut racconta la storia dela cantüa (22 euro). 8. Frescobaldi Leonia Millesinato Brut 2018 (26,50 euro). 9. Mumm Grand Cordon Kraft Box con confezione in carta riciclata (38,90 euro). *** 10. Monviglero 2018, Bardo Docg, Comm. G.B. Burlotto: dal a’u di Verdun, i miglior rosso italiano per la guida del Corriere (660 euro). 11. Brut Rosé 2017, Fra ciacorta 2017, Belavista: d trionfo delfarmonia con 30 vini base (50 euro). 12. Brunello di Montalcino DocgR iserva 2016, Fattoria dei Barbi, Magnum. secondo migliore vino al mondo per Wine Spettata (98 euro). 13. Ca’ d Rajo Prosecco Doc Treviso Rosé Millesimato la nuova frontiera della super Doc l’unione tra Glera •• e Pinot nero (9,90 euro). 14. Gran Cuvée 2015, Brut Metodo Classico, D’Araprì una bollicina dalla provincia di Foggia, tra note di agrurri e di frutta secca (38 euro).
Fonte: Corriere della Sera 7v.
Il mio vino libero.
Una rassegna di bottiglie per le vostre tavolate natalizie. Tutte rigorosamente svincolate dai livellamenti Doc, Docg, Igt e, va da sé, non Bio. Perché i burocrati che mettono etichette non amano i vigneti. Auguri, e cin-cin! di Camillo Langone Il massimo enologo di tutti i tempi, colui che trasformò l’acqua in vino, ed era vino buono, ha detto: “Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”. Dunque sulle etichette io voglio leggere “Vino rosso”, “Vino bianco”, “Vino rosa”, “Vino dolce” e nient’altro. Il di più, le denominazioni, le certificazioni, so bene da chi provengono e cosa costano.
Fonte: Foglio – Inserto.
Nettari di città.
Una miriade di orti-vigneti si nascondono tra `campi’ e `calli’ della sorprendente Venezia Molte vigne sono nate intorno ad antichi monasteri e dislocate su varie isole della laguna Alla scoperta della Dorona, l’Uva d’Oro, che qui rappresenta il valore autoctono del territorio più piccola ha appena cinquanta viti, poco più di mille metri quadri – però con annesso un rooftop bar che fa anche lezioni di yoga e proiezioni di film – ma vuoi mettere, è sul top di un grattacielo di Brooklyn e si gode una magnifica vista su Manhattan. Milano ha quella di Leonardo, a pochi passi da Santa Maria delle Grazie che ospita l’incanto dell’Ultima Cena, e Firenze sta per rispondere con quella di Michelangelo, grazie alla griffe Donne Fittipaldi di Bolgheri capitanata da Maria Menarini Fittipaldi, proprio sotto lo scenografico piazzale-terrazza che del sommo artista porta il nome, e ospita la colossale copia del David.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.
I vini abruzzesi alla conquista del mondo: +10%.
Export dei vini abruzzesi al +10% secondo l’Osservatorio Wine Monitor Nomisma. il presidente del Consorzio Tutela che ha per target i wine lovers, Alessandro Nicodemi, registra un exploit in Francia (+57%) e il 6o% dell’esportato in Germania, Usa, Canada, Svizzera e Regno Unito. Nella gdo crescono il Montepulciano (4o%), il Pecorino e il Cerasuolo.
Fonte: L’Identità.
Vino e pasta, Mosconi punta sull’enoturismo per crescere.
Un polo di eccellenze con una forte radice locale. Nelle Marche il pastificio Luciana Mosconi, tra i leader nella pasta all’uovo fresca e secca, lo scorso anno ha rilevato una storica azienda del Verdiccio di Matelica, La Monacesca. Mosconi di recente ha rilevato l’azienda Pasta Ercoli, storico brand marchigiano. La cantina La Monacesca sorge in un borgo che risale all’800 dopo Cristo. Così l’amministratore delegato di Mosconi, Marcello Pennazzi, sta puntano a una prospettiva di sviluppo enoturistico del polo gastronomico: in ballo l’ipotesi di un wine resort e la celebrazione di eventi. Dell’Orefice —u pug. 9 Vino e pasta, Mosconi punta sull’enoturismo per crescere Agroalimentare. Il pastificio di Luciana Mosconi ha acquisito l’azienda vitivinicola La Monacesca.
Fonte: Sole 24 Ore Centro.
Eccellenze gastronomiche aquilane a Campagna amica.
La Villa comunale dell’Aquila ospita oggi il mercato di Campagna amica di Coldiretti. Oltre dieci gazebo gialli, con gli agricoltori provenienti dalle aziende aquilane, metteranno in mostra le loro eccellenze: dal vino al tartufo, dalle confetture allo zafferano fino ad arrivare al sidro di mele, tra le novità più ricercate. Sarà l’occasione per acquistare cesti natalizi a chilometro zero ma anche per conoscere produttori e le loro aziende. Il mercato verrà replicato anche venerdì 30 dicembre e il 5 gennaio, con lo street food contadino. Saranno coinvolti gli imprenditori Rinaldo D’Alessio, Lucio Berlingeri, Giuseppe Scorrano, Daniela Scrimierl, Emanuele Feneziani, Maria Fagati111, Patrizia Garofalo e, ancora, Rosalba Di Prospero, Massimiliano Aloisio, Alfredo D’Eusanio e Marco De Matteis.
Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.
Una legge per salvare la viticoltura “eroica” – Legge per salvare i vigneti eroici.
Al traguardo l’iniziativa del consigliere regionale Natale: «Un grande risultato per la nostra agricoltura» Spinta al recupero dei vigneti storici alle 5Terre. Ci sono voluti due anni e una serie infinita di battibecchi politici, ma alla fine i vigneti eroici e storici diventano legge. Una manovra che guarda da vicino alle Cinque terre, quella promossa da lungo tempo dal consigliere dem spezzino, Davide Natale, e che finalmente ha fatto breccia nel consiglio regionale. Nell’approvazione del collegato al Bilancio della Regione Liguria, è andata in porto la proposta di istituire i vigneti eroici o storici; ora si attende l’approvazione della delibera di giunta regionale con la quale verranno definite le modalità operative.
Fonte: Nazione La Spezia.
Città del vino, Acone coordinatore campano.
Teobaldo Acone, eletto nuovo coordinatore degli ambasciatori Città del Vino in Campania, già impegnato da decenni per lo sviluppo del turismo del vino. Un riconoscimento al lavoro svolto, cercando sempre di coinvolgere istituzioni. A sottolinearlo lo stesso Acone “l’Associazione e gli Ambasciatori hanno voluto sottolineare il buon lavoro svolto in questi venticinque anni per l’Associazione e per il territorio vitivinicolo irpino e campano. Ho ricoperto il ruolo di Ambasciatore cercando di coinvolgere le istituzioni locali e le aziende vitivinicole nel discorso importante della cultura del vino e del territorio attraverso diversi progetti facendo iscrivere diversi Comuni dell’Irpinia e della Campania a Città del vino.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Ai vigneti delle Cinque Terre la patente di «storici ed eroici».
Le Cinque Terre e la Liguria saranno riconosciuti come vigneti storici ed eroici. Una dicitura che consentirà di poter ottenere finanziamenti per il recupero dei terreni e la rimessa in produzione. La Regione Liguria si candida, tra le prime in Italia, a dotarsi del Registro regionale dei vigneti storici ed eroici. Con l’emendamento presentato dal vicepresidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana, prosegue il percorso della Regione per la regolamentazione dei vigneti. La legge di riferimento è la numero 238 del 2016 in cui se ne definiscono le caratteristiche identificative, che riguardano il fatto di essere stati impiantati prima del 1960 per i vigneti storici, mentre si definiscono vigneti eroici quelli situati a una altitudine superiore a 500 metri sul livello del mare o con una sistemazione degli impianti viticoli su terrazze o gradoni o con una pendenza del terreno superiore al 30% e la viticoltura delle piccole isole.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Moncaro Investimenti green «Qui la viticoltura del futuro».
Ok ai pannelli solari per rendere autonome le cantine di Acquaviva Picena e Camerano. Spray d’argilla sulle foglie di vite per compensare lo stress idrico e polvere di crostacei al posto del rame usato nelle vigne di Davide Eusebi. Spray all’argilla da spruzzare sulle foglie di vite in stress idrico e polvere di crostacei al posto del rame in vigna. Sono due delle novità annunciate da Moncaro, cooperativa vitivinicola marchigiana con circa 800 soci e un fatturato 2021 di 29,8 milioni, che continua a investire nella viticoltura sostenibile e si conferma capofila dell’innovazione in agricoltura nelle Marche e nel panorama nazionale. Dopo aver riscosso i massimi riconoscimenti del Vinitaly col premio «Cantina dell’anno-Gran Vinitaly» e il titolo di «Miglior vino bianco d’Italia» nella prestigiosa selezione di 5StarWines-the Book, l’azienda ha aumentato investimenti in ricerca e sviluppo, oltre che nelle pratiche di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico sulla vite.
Fonte: Resto del Carlino Marche.
Oltre 100mila ettari di vigneti in Veneto.
Bilancio di fine anno 2022 del sistema vitivinicolo regionale: a Verona il primato delle uve a bacca nera Oltre 100mila ettari di vigneti in Veneto Prima Treviso con 43.417 seguita da Verona (30.389) Cresce la raccolte (+7,4%), vino ed export (+16,6%) •• La vendemmia di quest’anno in Veneto ha prodotto oltre 15 milioni di quintali di uva, in gran parte Doc (72,05%), Docg (10,54%) e Igt (14,52), a conferma dell’alta specializzazione raggiunta dai produttori locali. La siccità e la diffusione della flavescenza dorata facevano temere una frenata produttiva, ma le piogge arrivate dopo la metà di agosto hanno favorito una buona raccolta, con un incremento del +7,44% di uve rispetto al 2021. Di conseguenza, anche la produzione di vino è aumentata, raggiungendo i 12.599.841 milioni di ettolitri (contro i precedenti 11.746.774). La superficie vitata ha oramai sfondato quota 100mila ettari (precisamente 101.165). L’export di vino veneto, a fine anno, potrebbe sfiorare i 2,8 miliardi di euro.
Fonte: Arena.
Tecnologia batte siccità: vendemmia record.
Nonostante le previsioni la raccolta è cresciuta del 7% grazie alle tecniche a all’aumento della superficie a vite. Record di produzione, record di ettari vitati. Se qualcuno temeva che la siccità potesse rallentare la corsa del vino veneto, guidata dal Prosecco, si sbagliava. Le piogge di agosto sono servite a ingrossare gli acini e portare ad un totale di 101.000 ettari la produzione vitivinicola veneta, quasi 1500 in più rispetto allo scorso anno. I dati sono stati diffusi ieri a Lonigo (nel Vicentino), presso la Cantina di Collis Wine Group, in occasione del terzo e ultimo focus del «Trittico Vitivinicolo Veneto 2022» di Veneto Agricoltura. La vendemmia ha prodotto oltre 15 milioni di quintali di uva (15.041.859), in gran parte Doc (72,05%), Docg (10,54%) e Igt (14,52), a conferma dell’alta specializzazione raggiunta dai produttori veneti.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Uva più forte della siccità La vendemmia sale: +8% Vino, 13 milioni di ettolitri.
Toccano cifre record la raccolta e la produzione vitivinicola in Veneto nel 2022 Uva più forte della siccità La vendemmia sale: +8% Vino, 13 milioni di ettolitri La carenza d’acqua e la flavescenza dorata avevano fatto prevedere un calo, mentre la pioggia di metà agosto ha ridato vigore ai vigneti. La vendemmia 2022 nel Veneto ha prodotto oltre 15 milioni di quintali di uva, in gran parte Doc (72,05%), Docg (10,54%) e Igt (14,52%), a conferma dell’alta specializzazione raggiunta dai produttori veneti. Data la perdurante siccità che aveva accompagnato le diverse fasi fenologiche della vite e a causa della diffusione della flavescenza dorata, gli esperti avevano previsto una leggera diminuzione della produzione, Invece, grazie alle precipitazioni che sono arrivate dalla metà di agosto, nei vigneti si è registrata una ripresa produttiva, tanto che al termine della vendemmia è stato raggiunto un +7,44 di uve raccolte rispetto al 2021. Di conseguenza anche la produzione di vino è cresciuta rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 12.599.841 milioni di ettolitri.
Fonte: Giornale di Vicenza.
«Treviso e terre del Prosecco base per i turisti di Cortina 26»
Ormai il 50% dei visitatori nelle colline è straniero, l’accoglienza è da potenziare II presidente Capraro: «Siamo un punto di riferimento, ma ora servono i distretti» La Marca, e in particolare le Colline del Prosecco, cominciano a prepararsi per accogliere i flussi turistici che arriveranno in vista delle Olimpiadi invernali del 2026. E sfruttando questa scia il territorio punta a darsi una maggiore identità, non solo come destinazione, ma implementando la creazione di distretti del commercio per diventare centri di interesse e accogliere il grande evento. Treviso si trova al centro dell’asse tra l’aeroporto di Venezia e Cortina e per la sua posizione diventa uno snodo fondamentale poiché la “famiglia olimpica” alloggerà nel bellunese e gli altri turisti troveranno ristoro nelle Colline di Conegliano e Valdobbiadene e in tutta la provincia. Già ora il 50% dei turisti del patrimonio Unesco è straniero e per migliorare l’offerta di accoglienza il punto di partenza è la formazione.
Fonte: Tribuna Treviso.
Il primo vino a bacca rossa della linea Aristos della Cantina Valle Isarco | Il Pinot Noir vitigno principe dell’eleganza dell’Alto Adige.
L’altitudine, nell’immaginazione delle persone, gioca illudendoci di costruire le storie del mondo che scorrono al di sotto di una vetta, ma è voltandosi che un panorama più vicino può suscitare fascino e suggestione, quello di vigneti posti a 600 metri di altitudine nella cornice dell’incantevole zona di Campodazzo nel bolzanese. Qui la tradizione dell’Alto Adige del mondo vinicolo ispira la Cantina Valle Isarco che quest’anno inserisce nella linea Aristos il primo vino a bacca rossa, un Pinot Noir Alto Adige DOC. Una porzione di territorio delimitata che permette la realizzazione di appena duemila bottiglie, un’esperienza anch’essa che ha il sapore della ricerca e dell’eleganza.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vino: Leone Alato impreziosisce il suo portfolio.
La linea di distribuzione di Leone Alato aumenta il suo portfolio con l’ingresso di due nuove aziende. L’anno nuovo vede l’entrata di due nuove aziende in Leone Alato, queste sono Agricola Pinino e la Maison Burtin. La prima è produttore dei grandi rossi di Montalcino. La seconda con sede in Champagne, a Épernay, di proprietà dello storico gruppo Lanson-BCC. Si tratta dell’arricchimento del proprio portfolio per la prima volta con un’azienda estera. L’avvio della partnership commerciale con Maison Burtin e Agricola Pinino rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso strategico avviato lo scorso anno con Tenute Dettori in Sardegna e Cantine Fiorentino in Puglia, che ha per noi l’obiettivo di ampliare l’offerta con prodotti provenienti da zone ad alta vocazione vitivinicola, dove non abbiamo aziende di proprietà. Avremo quindi l’opportunità di aprire nuovi canali commerciali aumentando la visibilità complessiva.
Fonte: Lega Nerd.
Merlot EGO Coeli Aula: un vino elegante e strutturato.
Ci troviamo nelle colline di Montespertoli nell’area del Chianti, alla Tenuta Coeli Aula. Oggi vi parliamo del loro Merlot EGO IGT 2018, un vino elegante e strutturato. Voi l’avete già assaggiato? Già dal IX secolo si hanno testimonianze riguardanti la Pieve di Santa Maria a Coeli AULA, con l’agricoltura che era fonte di sostentamento per le famiglie. Nel 1949 l’azienda fu acquistata da Giuseppe Barni che rese vita ai vigneti incrementando la produzione e aumentando anche la qualità. Oggi si cerca sempre una maggiore qualità grazie alla scelta di affidarsi ad un’agricoltura biologica e affiancando la tradizione con la tecnologia di oggi. Siamo nelle colline di Montespertoli nell’area del Chianti. L’azienda vanta circa 150 ettari totali di cui 43 destinati a vigneto dove si coltivano sia autoctoni che internazionali. 9 vini prodotti, oggi vi parlo del loro Merlot.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine .
E-commerce del vino: come sono cambiati i trend negli ultimi dieci anni.
Come evolve il consumatore che compra il vino online? Sono interessanti i dati presentati da Val d’Oca, che raccontano i dieci anni del loro e-commerce. Più donne, più giovani, più attente a spendere, ma a spendere bene. A fotografare il consumatore tipo dell’ecommerce del vino è Val d’Oca, che oltre dieci anni fa, nel 2010, fu uno dei primi nomi ad approdare sul web con un negozio online di proprietà a gestione diretta. Un e-shop che è cresciuto negli anni, tanto da registrare chiaramente nel 2020 la tendenza di “un nuovo modo di fare acquisti” – come commentò al momento del restyling dell’ecommerce il Direttore Generale della Cantina Produttori di Valdobbiadene Alessandro Vella.
Fonte: Dissapore.
Prezzo del vino nei supermercati: Federvini e Uiv contro lo stop ai listini.
Cantine tra due fuochi: da un lato gli aumenti dei costi, su tutti quello del vetro; dall’altro la Gdo che si oppone ad altri aumenti. Mondo del vino tra due fuochi. Mentre da un lato aumentano ancora i listini delle materie prime (a cominciare dall’energia) e dei materiali (primo tra tutti il vetro) dall’altro la grande distribuzione (che veicola la fetta maggiore dei volumi di vino in Italia) fa fronte comune e resiste a ogni richiesta di ritocco dei listini sugli scaffali. Un fuoco incrociato che rischia di pregiudicare i conti delle cantine nel 2023. È l’allarme lanciato con una nota congiunta dalle due principali organizzazioni delle imprese vitivinicole: Federvini e Unione italiana vini.
«Il nuovo anno – si legge nella nota – si aprirà con un nuovo aumento dei prezzi del vetro di circa il 20%. Il nuovo incremento chiesto dai fornitori si aggiunge al +48% riscontrato nel corso del 2022. Numeri che rischiano di far piombare in recessione un comparto fin qui in buona salute».
Fonte: Il Sole 24 Ore.
L’altra pandemia – Report 19/12/2022.
Di Cataldo Ciccolella e Giulio Valesini, da Report 19/12/2022. Grazie ai batteri abbiamo il pane lievitato, la birra e il vino. Per colpa dei batteri, quelli patogeni, ci ammaliamo con il tetano o la gastroenterite. Viviamo in una sorta di pace armata, ma da circa un secolo con il miglioramento dell’igiene clinica e la scoperta della penicillina, il primo degli antibiotici, sembrava che avessimo imparato a tenerli a bada. Ora l’equilibrio sta per interrompersi.
Fonte: YouTube.
Vino. Il prezzo del vetro ancora in aumento (+20%) nel 2023 mentre dalla grande distribuzione arrivano richieste di congelamento dei prezzi.
Il nuovo anno si aprirà con un nuovo aumento dei prezzi del vetro: è di circa il 20% l’ulteriore incremento chiesto dai fornitori di bottiglie in aggiunta al surplus (48%) già riscontrato nel 2022 rispetto all’anno precedente. Il vino italiano sembra in buona salute, ma i continui aumenti dei costi delle materie prime, a partire dall’energia e dal vetro, rischiano di rabbuiare il 2023, già a rischio recessione. A valle della filiera, la grande distribuzione resiste ad ogni ritocco di listino e, in questi giorni, sta chiedendo una moratoria sui prezzi per almeno 4-6 mesi. Una richiesta insostenibile, considerando che già nel 2022 le aziende del vino hanno assorbito gran parte dei forti aumenti di energia e materia prime: oggi continuare così significa perdere marginalità e redditività.
Fonte: Agricultura.it.
Ben Ryé porta Passito Pantelleria al top riconoscimenti.
E’ l’anno dei record per il Ben Ryé: il Passito di Pantelleria di Donnafugata conquista i massimi riconoscimenti nelle edizioni 2023 di tutte le Guide ai vini italiani da Gambero Rosso a Doctor Wine, da Veronelli a Slow Wine, da Bibenda a Maroni, da Vini Buoni d’Italia a Vitae. Una valutazione unanime che colloca Ben Ryé al vertice di un’ideale classifica dei vini italiani e sottolinea l’unicità di questa produzione insulare che ben si sposa ai dolci del Natale e peraltro ottenuta con una tecnica di coltivazione che ha avuto il riconoscimento Unesco. Insieme ai grandi vini dolci come Sauternes, Tokay e Mosella, il Passito di Pantelleria di Donnafugata è un riferimento anche per la critica internazionale.
Fonte: ANSA.
Vino, Alta Langa Docg cresce ancora: nel 2022 +40% vendite sul 2021.
Ancora un anno di crescita per l’Alta Langa Docg, lo storico spumante brut del Piemonte, che chiude il 2022 con un +40% sulle vendite rispetto all’anno scorso. La produzione attesa dall’ultima vendemmia è di tre milioni di bottiglie (per il 90% destinate al mercato interno): un risultato sostanzialmente in linea con quello del 2021, nel quale il leggero calo dovuto alle particolari condizioni climatiche dell’annata è stato mitigato dall’entrata in produzione di nuovi impianti. Lo ha riferito in una nota il Consorzio Alta Langa, nel quale hanno fatto recentemente ingresso 18 nuovi soci portando così il numero complessivo di membri a 134, tra case produttrici e viticoltori.
Fonte: Askanews.
Roma DOCet: il vino raccontato ai giovani per promuovere un consumo consapevole.
Roma DOCet è il progetto del Consorzio Roma DOC rivolto ai giovani e finalizzato a promuovere un approccio culturale al mondo del vino nonché un consumo consapevole. Raccontare il vino ai giovani. E farlo approfondendo tematiche storiche, sociali e culturali allo scopo di promuovere un consumo basato sulla conoscenza e sulla consapevolezza: potrebbe riassumersi così il progetto Roma DOCet che caratterizzerà diversi appuntamenti del calendario 2023 messo a punto dal Consorzio di Tutela Vini Roma DOC e che ha avuto il suo battesimo “accademico” in una sede prestigiosa come l’Aula Moscati dell’Università di Roma Tor Vergata, Macroarea di Lettere e Filosofia. Dove, di fronte a una platea numerosa composta non solo da studenti ma anche da docenti, giornalisti e addetti ai lavori, si è tenuta la tavola rotonda “Dalla Roma Caput Vini alla Roma DOC”, un viaggio attraverso i millenni durante il quale è emerso il ruolo fondamentale che il vino ha sempre avuto nella storia di Roma.
Fonte: Horecanews.
Vino, Uiv-Federvini: inaccettabili aumenti fornitori e rigidità Gdo.
“Il nuovo anno si aprirà con un nuovo aumento dei prezzi del vetro: è di circa il 20% l’ulteriore incremento chiesto dai fornitori di bottiglie in aggiunta al surplus (48%) già riscontrato nel 2022 rispetto all’anno precedente. Il vino italiano sembra in buona salute, ma i continui aumenti dei costi delle materie prime, a partire dall’energia e dal vetro, rischiano di rabbuiare il 2023, già a rischio recessione. A valle della filiera, la grande distribuzione resiste ad ogni ritocco di listino e, in questi giorni, sta chiedendo una moratoria sui prezzi per almeno 4-6 mesi. Una richiesta insostenibile, considerando che già nel 2022 le aziende del vino hanno assorbito gran parte dei forti aumenti di energia e materia prime: oggi continuare così significa perdere marginalità e redditività”. E’ quanto denunciano in una nota congiunta Federvini e Unione italiana vini (Uiv), sottolineando che “l’intero settore è in profonda sofferenza e rifiutare oggi gli adeguamenti dei prezzi, già programmati, significa mettere a rischio la tenuta dell’intera filiera vitivinicola a monte della distribuzione”.
Fonte: Askanews.
L’amarone che ha reso grande l’Amarone.
L’Amarone I, “Monte Lodoletta” di Romano Dal Forno ha contribuito a rendere grande l’Amarone nel mondo J oltre a rappresentare un’eccellenza di livello assoluto nel territorio. Era il 1983 quando Romano Dal Forno, classe 1957, produsse il suo primo Amarone. Siamo a Cellore d’Illasi, a est di Verona, nella parte orientale della denominazione Amarone Valpolicella, appena al di fuori dell’area cosiddetta “classica” dell’Amarone. E il percorso fino ad allora non era stato certo facile. Proveniente da una famiglia che produceva uva da ben tre generazioni in un contesto in cui si era soliti consegnare gran parte del raccolto alla cooperativa locale e che quindi privilegiava il massimo sfruttamento possibile della vigna, Romano, visionario e perfezionista nell’animo, si rese subito conto che fare il vino come piaceva a lui sarebbe stata una impresa.
Fonte: We Wealth.
STAMPA ESTERA
La Caisserie Bordelaise se diversifie dans le luxe.
Le fabricant de caisses en bois destinées aux bouteilles a fait l’acquisition de Wildcat Packaging, spécialiste de I emballage de luxe. De la caisse en bois au monde du luxe. Le groupe Caisserie Bordebise vient d’acquérir Wildcat Packaging, un petit spécialiste des emballages de prestige. «C est pour nous un complément d’offre qui nous permet de passerdu monde du vin à un secteur beaucoup plus large “, explique Frédéric DespuJol, le dirigeant de la Caisserie Bordelaise détente depuis les années soixante par les familles Despujol et de Lavauz. Situé à Libourne, le groupe possMe trois usines acquises au 61 des années en différents points du vignoble girondin : Caisserie des Grands Vignobles. Etablissemeots PierreGoujon. SoconL it ois usines qui permettent au groupe d’être implanté au plus près des propriétés viticoles du Médoc, de SaintEmilian et du Sud Gironde dans les Graves le groupe produit en moyenne 5 millions de caisses paran pour un chiffre d’affaires qui varie de 21) à 25 millions d eurosvarlanten fortelion des quantités produites par le vignoble. , Nous savons dja que l’année 2023 sera difficile car les quantités produites en 2021 ont été assez faibles à cause du gel n, prévient Frédérict}espujoL Le groupe, qui emplolet50 personnes, faitface à une solide concurrence locale avec Adam, la Caisserie du Baradais ou encore la Caisserie Bergey. L’industriel est toutefois le seul en France à disposer de sa propre scierie alors que la concurrence produit des caisses à partir de bois déjà transformé.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 22 dicembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Epokale, vino dolce da leggenda.
Tramin e considerata la “casa del Gewurztraminer”: praticamente un certificato di conformità all’area dove opera (fra Termeno. Ora. Egna e Montagna) e all’Alto Adige in generale. Spiega l’enologo Willi Sturz. a cui si deve nel 1989 il progetto Selezione che ha portato a risultati eccezionali: «Tutto si fonda sulla conoscenza secolare del nostro territorio e sull’impegno condiviso dei 300 soci. orientati a una produzione di notevole qualità e molto rispettosa dell’ambiente. Siamo la prima cantina cooperativa ad aver eliminato l’uso di diserbanti su oltre i190%dei vigneti. Inoltre a oggi, circa 12 ettari di vigna sono coltivati in biologico e oltre lO in biodinamico» spiega. Tramin ha una storia antica, iniziata nel 1898 su iniziativa di Christian Schrott parroco del paese e deputato al Parlamento di Vienna. Dal 2010 ha una splendida sede, in armonia con il paesaggio e studiata in nome del massimo risparmio energetico: un orgoglio per Termeno come lo sono i vini della cantina.
Fonte: Gazzetta dello Sport G.
Jacquesson, Pinault compra lo champagne.
Artémis Domaines, la società che aggrega le aziende del vino dell’imprenditore François Pinault (nella foto), acquisisce il marchio di champagne, Jacquesson. L’azionista di controlla del gruppo Karing, che detiene marchi del calibro di Gucci, Balenciaga e Saint Laurent, solo ad ottobre ha amunciato la fusione con maison Herriot e ora si trova al centro di in nuovo atto finanziarla. Artémis Domaines, che controlla tra le altre aziende Chäteau Latour a Bordeaux, Oos de Tart in Borgogna, Château Grillet nella Valle del Rodano, Bouchard Père et Fils e appunto Henriot in champagne, oltre a Eisele Vneyard in Napa Valley e Beaux Frères in Oregon, dopo aver acquisito una quota di minoranza a febbraio 2022, diventa così azionista unico di Jacquesson. a cura dl Flavia Iride e Anna Servile.
Fonte: MF Fashion.
Intervista a Giovanni Neri – Il valore della tradizione.
Giacomo raccontaci gli ultimi cinquant’anni di storia… In realtà sono 51. Come sono stati? Pieni, interessanti, con tanta passione, visione, lavoro, sacrificio ma anche tantissime soddisfazioni. Mio padre comprò Casanova di Neri nel 1971. È venuto a mancare nel 1991 e da quel momento ci sono io. Quella di Casanova di Neri è una storia di terra. Siamo persone che vengono dalla terra e che amano la terra. In questi 51 anni, nel muro nella storia di Montalcino, i nostri mattoni, conic Casanova di Neri, ce li abbiamo messi, celi mettiamo e lavoriamo per continuare a metterceli… Casanova di Neri è un nome apprezzato in Italia ma, moltissimo, anche dal resto del mondo… Per noi è una grandissima soddisfazione perché ci sono tante persone, anche collezionisti, che vengono dal Nord America, dal Sud America, dall’Asia, che assaggiano i nostri vini nel Inondo e poi vogliono venire a toccare con mano la nostra realtà.
Fonte: The Unique.
Nomisma, il vino abruzzese? Una superstar internazionale.
Con una crescita del 10% rispetto al 2021, va verso un nuovo record in valore l’export dei vini abruzzesi. A dirlo, l’analisi dell’osservatorio permanente Wine Monitor di Nomisma che ha studiato i trend dei vini regionali sui principali mercati nei primi nove mesi del 2022 che evidenzia anche l’orientamento dei consumatori verso prodotti di maggiore qualità, con un aumento del prezzo medio a bottiglia del 7,8%. Al brindisi per venti anni dalla costituzione del Consorzio di tutela Vini d’Abruzzo, ospitata ieri a Ortona, è íl presidente dei vignaioli abruzzesi Alessandro Nicodemi a tracciare íl consuntivo di un anno che ha presentato molte criticità per i produttori, dall’emergenza sanitaria al conflitto in Ucraina. ‘4 primi cinque mercati di destinazione, dove si concentra il 60% di tutto l’esportato, sono per ordine di importanza Germania (+12% il valore delle vendite rispetto al 2021), Stati Uniti, Canada, Svizzera e Regno Unito.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Riunite & Civ ai soci andrà un prezzo medio di 51,11 euro.
Approvato bilancio record Novità per Cavicchioli Vini Riunite e Civ ai soci andrà un prezzo medio di 51,11 euro L’assemblea d ei soci di Cantine Riunite e Civ, ha approvato il bilancio chiuso al 31 luglio del 2022. I risultati presentati dal presidente Corrado Casoli, dal vice Claudio Biondie dal direttore generale Gabriele Lechthaler confermano la solidità della cooperativa, con un fatturato di 260 milioni di euro, in crescita del 10%, e un utile d’esercizio pan a 7,3 milioni di euro destinato a riserva, che porta il patrimonio netto della cooperativa oltre i 196 milioni di euro. Grazie a questi ottimi risultati, ai soci della cooperativa, che nella vendemmia 2021 hanno conferito quasi 800 mila quintali di uva, è stato corrisposto un prezzo medio di riparto pan a51,11 euro al quintale.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Dolcezza diffusa, frutta e frutta secca e finale aristocratico.
Una storia lunga quella del Marsala fatta di scosse telluriche e appiattimenti qualitativi. Un peccato perché un vino così tutto il mondo ce lo dovrebbe invidiare e infatti per un certo tempo è stato così. Da Leader «II Marsala» Florio cambia la sua filosofia produttiva conservatasi unica in tutto il corso dalla sua nascita ad oggi insieme a dieci nuove etichette che accolgono e raccontano una storia trasparente su «il Marsala». Quel Marsala scoperto dai commercianti inglesi che nel tempo venne perfezionato utilizzando la tecnica della concia e trasformandolo in «I Marsala» attraverso strategie naturali e umane che danno il via a rotte diverse per ciascuna etichetta sulla base di nuove riletture e interpretazioni.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Ai passeggeri in volo da e per Foggia in regalo per Natale il vino di Lucera.
L’impresa e la compagnia greca promuovono il territorio • Nei ventotto voli aerei da Foggia andata e ritorno per Milano e Torino, da ieri sino al 6 gennaio, i passeggeri saranno accolti da un calice di vino della Masseria nel Sole di Lucera. «Attraverso un accordo a titolo gratuito raggiunto con la compagnia Lumiwings, in occasione delle feste natalizie, come azienda vitivinicola abbiamo deciso di offrire un piccolo contributo di accoglienza ai passeggeri che arrivano e partono da Foggia. Si tratta di un’operazione di marketing che punta a far conoscere le eccellenze del nostro territorio, attraverso la produzione del vino» spiega Bruno Pitta, direttore generale del marchio Masseria nel Sole e vice. II vino a bordo presidente di Confindustria Giovani Foggia. Dai cieli alla terra, la compagnia greca di charter Lumiwings promuove la sinergia tra Foggia e le destinazioni di Milano e Torino.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Approvata e pubblicata la graduatoria definitiva.
del bando Ocm Vino per la riconversione e la ristrutturazione dei vigneti in Sicilia, campagna 2022/2023. Sono 578 le domande ammesse a finanziamento (20 in più rispetto alla graduatoria provvisoria), mentre 42 sono state escluse. La dotazione finanziaria dell’avviso pubblico emanato dal dipartimento regionale dell’Agricoltura è di 13 milioni di euro: fondi che serviranno per sostenere vari interventi sui vigneti come operazioni di estirpazione e reimpianto, sovrainnesti, realizzazione di impianti di irrigazione, meccanizzazione, modifica della forma di allevamento e sostituzione delle spalliere di sostegno. li contributo verrà erogato ai produttori come compensazione, fino al 100%, delle perdite di reddito dovute alla ristrutturazione e alla riconversione e anche per i costi sostenuti.
Fonte: MF Sicilia.
Veneto prima regione nella produzione di vino con 12 milioni di ettolitri.
“II Veneto con circa 12 milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2022 si conferma la regione leader in Italia, davanti a Puglia (10,6), Emilia-Romagna (7,4) e Sicilia (4,3)”. Ad annunciarlo è l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner, in vista della presentazione di tutti i numeri dell’ultima vendemmia in programma oggi alle 10 a Lonigo alla Cantina di Collis Wine Group. L’occasione è data dal terzo focus dello “storico Trittico Vitivinicolo 2022 che torna in presenza dopo il covid. Nel corso dell’incontro sarà presentato il consuntivo dell’ ultima vendemmia nel Veneto, suddiviso per provincia e tipologia di uva, risultante dalle dichiarazioni di produzione dei viticoltori elaborate dagli uffici regionali e da Avepa; inoltre si discuterà di mercati internazionali, a partire dall’ export di vino veneto e dei canali di distribuzione utilizzati dalle aziende vitivinicole.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Bollicine da record per questo Capodanno.
E’ record storico per le vendite di spumante italiano all’estero con un valore che supera per la prima volta i 2 miliardi di euro nel 2022 e conquista le tavole nel mondo dove per Natale e Capodanno ci sarà il record storico di brindisi Made in Italy. E’ quanto emerge da una proiezione della Coldiretti veneta dalla quale si evidenzia che a fine anno sarà raggiunto il record storico delle vendite all’estero con un trend di crescita del 23% registrato dall’Istat nei primi nove mesi. Se in Italia lo spumante si classifica tra gli acquisti irrinunciabili nello shopping delle feste, all’estero — sottolinea la Coldiretti — non sono mai state richieste così tante bollicine italiane che in numero di bottiglie con una crescita del 9% dominano nettamente nei brindisi globali davanti allo champagne francese, che però riesce ancora a spuntare prezzi superiori.
Fonte: Nuova Venezia.
Firriato, la prima cantina carbon negative.
Dalla neutralità carbonica alle virtuose performance di assorbire più gas serra di quanti ne vengono emessi nel processo produttivo in soli 5 anni. La tenuta di Favignana (Tp) dell’azienda vitivinicola Firriato arriva per prima all’obiettivo di sostenibilità del millennio. Si tratta dell’azienda vitivinicola Firriato che produce vini di alta gamma sull’isola di Favignana, in diverse tenute dell’agro di Trapani e sull’Etna. L’obiettivo è stato raggiunto proprio nei giorni in cui si è svolto, a Sharm el- Sheikh, la conferenza COP27 delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. L’ultimo traguardo della cantina siciliana arriva dopo che nel 2017 era stato raggiunto l’obiettivo di carbon neutrality sancito da Dnv Gl – Business Assurance (uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale) in relazione agli scope 1 e 2, ovvero circa le emissioni dirette generate dall’azienda (la cui fonte è di proprietà o controllata dall’azienda), e le emissioni indirette generate dall’energia acquistata e consumata dall’azienda stessa.
Fonte: VVQ – Vigne, Vini & Qualità – Edagricole.
CANTINE D’ITALIA GO WINE: ALL’ABRUZZO 4 IMPRONTE D’ECCELLENZA, 16 AZIENDE RECENSITE.
È uscita la nuova edizione 2023 di Cantine d’Italia, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine. L’evento di presentazione e premiazione si è tenuto giovedì 1 dicembre a Milano presso l’Hotel Melià. Cantine d’Italia 2023 si presenta con 830 cantine selezionate, 251 “Impronte d’eccellenza” per l’Enoturismo, oltre 4.550 vini segnalati, circa 1.600 indirizzi utili per mangiare e dormire. Si tratta di una Guida alle Cantine, con una sua identità specifica, non è una Guida tradizionale ai vini.
Fonte: Virtù Quotidiane
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Antonella Corda e la nuova anima dei vini di Sardegna.
La terra rispettata come una madre e una nuova rotta di eccellenza. I vini della Cantina Antonella Corda, la giovane produttrice di Serdiana, altro non sono che una storia d’amore con la Sardegna. Luoghi battuti dal maestrale, dove il profumo delle erbe mediterranee si unisce al salmastro; una terra magica che, come una sirena, continua da secoli ad ammaliare con il suo canto: questa è la provincia di Cagliari, un quadro di naturale bellezza dove Antonella Corda muove i suoi primi passi da vignaiola, dopo una laurea in scienze agrarie e un master a San Michele all’Adige.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Malesani cede cantina “La Giuva” a Signorvino.
Signorvino, società del Gruppo Calzedonia, ha acquistato “La Giuva”, la cantina fondata da Alberto Malesani. L’acquisizione, che non ha ancora conferme ufficiali, rientrerebbe nel progetto di ampliamento dell’attività di Signorvino, non più soltanto un gran commerciale, ma un player a 360° nella produzione e commercializzazione di vini. Alberto Malesani, allenatore che dopo aver portato il Chievo in serie B ha guidato la Fiorentina, il Parma (conquistando Coppa Uefa, Coppa Italia e Supercoppa Italiana) e anche l’Hellas, vincendo il primo derby in serie A ma poi retrocedendo in serie B, ha fondato la cantina nel 2003 in Val Squaranto.
Fonte: TgVerona – Telenuovo.
Torrevilla, una Cantina autonoma pagherà i soci in base agli ettari.
Al progetto La Genisia per vini top di gamma aderiscono i primo 30 viticoltori Non conteranno più i quintali prodotti ma qualità e metodi di coltivazione.
Fonte: La Provincia Pavese.
DISCOVERY NERO D’AVOLA: LA SICILIA DOC HA IL SAPORE DEL FUTURO.
Sfaccettato ed attraente il Nero d’Avola, dopo essere stato per lungo tempo bistrattato, vuole recuperare il titolo di Principe dei vitigni siciliani mettendo in chiaro le sue distintive potenzialità che nelle diverse province siciliane diventano espressioni autentiche ed uniche di un vino sempre piacevole, pronto a sfidare il futuro. Discovery Nero d’Avola, una tre giorni organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, è stata perfetta presentazione delle diverse e numerose facce di questo grande protagonista del vino rosso isolano. Nel territorio di Noto, con masterclass e visite in cantina, si è svolto un interessante viaggio tra le eleganti sfumature di freschezza, di struttura e di persistenza dei diversi Nero d’Avola in una Sicilia che vanta i seguenti importanti primati: Con ben 97.000 ettari è il vigneto biologico più grande d’Italia; la prima regione in Italia per superficie biologica (370K+ ettari) e la più grande area vinicola biologica in Italia (30% della superficie italiana).
Fonte: Winery Tasting Sicily.
Vino e distillati, ecco cosa bere per un pranzo di Natale da re.
Dallo Champagne Roederer, passando per Aligoté fino al Chianti e all’Etna per chiudere con Porto e Cognac: la drink list da sogno della storica azienda di import e distribuzione Sagna. Il Natale è il momento degli affetti, degli addobbi, dei regali, dei buoni propositi, ma anche della buona tavola, dei brindisi e dei dolci. Per un pranzo da re come non chiedere allora un consiglio per un menù dei sogni alla famiglia Sagna, che dal 1928 grazie all’iniziativa del fondatore – il Barone Amerigo – è specializzata nella selezione, importazione e distribuzione in Italia di vini, liquori e distillati di qualità.
Fonte: la Repubblica.
L’abbinamento perfetto? Vino e Prosciutto di San Daniele!
La bontà di una fetta di Prosciutto di San Daniele sprigiona un universo di sapori. Il suo gusto, ricco di sfumature, è perfettamente esaltato in abbinamento con il vino. Trovare il perfetto mix tra un calice di vino e il San Daniele DOP offre il culmine di una degustazione sensoriale. Ma quale vino abbinare con l’iconico prosciutto? Per aiutare a districarci nel complesso mondo del vino abbiamo chiesto ad Alessandro Cesca – sommelier AIS, collaboratore della guida Slow Wine di Slow Food Editore, ideatore e conduttore del format Indovino – di darci alcuni preziosi suggerimenti.
Fonte: San Daniele Magazine.
Il vino abruzzese alla conquista del mondo: +12% di export.
Germania, Usa e Canada in testa alla classifica dei mercati esteri che assorbono in tutto il 60% della produzione. Cresce anche il prezzo di Montepulciano e Pecorino. Il presidente del Consorzio, Nicodemi: “Qualità e promozione le chiavi del successo”. I vini abruzzesi sempre più alla conquista del mondo: l’anno in corso si chiude con un +10% rispetto al 2021. In testa alla clasifica die mercati esteri che amano di più il vino d’Abruzzo c’è la Germania che assorbe il 12% del 60% totale dell’export, seguita da Usa, Canada e Svizzera. Sono i dati che emergono dall’analisi dei primi nove mesi del 2022 dell’Osservatorio Permanente Wine Monitor Nomisma, attivato nel 2019 dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo per rilevare in modo puntuale i trend dei vini regionali sui principali mercati e attuare una strategia di promozione e comunicazione sempre più efficace, con l’obiettivo di consolidare il primato della regione come meta enogastronomica.
Fonte: la Repubblica.
Batoréu. Quei vini portoghesi sopra il Tejo.
I vigneti del Portogallo coprono all’incirca il 10% della superficie totale e, di conseguenza, la produzione di vino è piuttosto bassa. I vari distretti vinicoli sono individuabili dai corsi dei Fiumi che, da sempre, li identificano. Da Nord a Sud: il Douro nei distretti del Douro e Vinho Verde, il Dâo e il Mondego per Bairrada e Dâo, il Tejo (Tago) per Ribatejo, Bucelas, Coplares, Carcavelos, Setubal, il Guadiana per Evora, Alentejo e Algarve. Idroclimi importanti che caratterizzano i singoli terroir.
Fonte: Corriere del Vino.
Vino e inflazione: il diverso impatto dell’aumento dei costi tra tipologie di impresa e territori.
L’analisi del Centro Studi Management Divino di Studio Impresa, guidato da Luca Castagnetti, per WineNews. L’inflazione pesa su tutti i settori, e anche su quello del vino. Se per molti comparti produttivi l’aggravio diretto più sensibile è quello dei costi energetici, per la produzione enoica, come testimoniato da tante imprese a WineNews, in questi mesi, pesa molto di più il rincaro di tutte le materie prime “secche” (vetro, carta, capsule, gabbiette, cartoni, tappi e così via) che quello energetico. Secondo Unione Italiana Vini (Uiv), a fine 2022, nel complesso, la filiera produttiva avrà sostenuto un aumento dei costi del +83% sui budget iniziali, per 1,5 miliardi di euro di spese aggiuntive. E, per il 2023 è già previsto, tra l’altro, un ulteriore aumento del +20% per il vetro, che si somma a quelli già visti nel 2022.
Fonte: WineNews.
Garantito IGP | Vite in Riviera, vino ed olio nella Riviera Ligure di Ponente.
La Riviera Ligure di Ponente è quella zona situata nella parte occidentale della Liguria che corrisponde alle province di Savona e di Imperia. Il suo territorio è a dir poco impervio, praticamente non esistono pianure, infatti per il 65% è montuoso ed il rimanente collinare, qui nelle numerose vallate che guardano il Mar Ligure si trovano vigneti e oliveti. Con lo scopo di promuovere i prodotti tipici del territorio della Riviera Ligure di Ponente è nata nel 2015 la Rete d’Impresa Vite in Riviera, una rete di aziende vitivinicole ed olivicole che a tale scopo gestisce anche la sede dell’Enoteca Regionale Ligure situata ad Ortovero presso la cui sede abbiamo effettuato la degustazione di una ventina di vini delle aziende facenti parte di questa rete che attualmente sono 25 e che gestiscono 150 ettari di vigne per una produzione annuale di circa 1.300.000 bottiglie suddivise tra tre vini a Doc e due ad Igt.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vino dealcolato, Governo a lavoro “per una disciplina chiara su produzione e commercio”.
A dirlo il Sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo. “Non siamo contrari alla bevanda, ma a chiamarla “vino”. Lavoriamo sulle norme”. L’argomento dei vini dealcolati, nel 2022, ha acceso il dibattito, tra chi si rifiuta di chiamarli vini, chi li vede come una minaccia o una boutade, e chi li vede anche come un’opportunità o, quanto meno, come un fenomeno di mercato che comunque si sta guadagnando spazio, e come tale va quindi gestito. E l’Italia si muove, a livello istituzionale e normativo. “Il Ministero è da tempo impegnato nella elaborazione di una disciplina chiara ed efficace sulla produzione e la commercializzazione dei vini dealcolati e parzialmente dealcolati”, ha detto in questo senso il Sottosegretario all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Luigi D’Eramo, in una interrogazione a risposta immediata in Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, ricordando che le nuove norme comunitarie consentono di produrre vini a basso o nullo contenuto di alcol. E poiché, come sempre accade, alla regolamentazione europea dovrà seguire la normativa attuativa interna, “sono stati costituiti due gruppi di lavoro – ha precisato D’Eramo – per individuare quali modifiche introdurre alla vigente normativa di settore per consentire agli operatori interessati di disporre di norme coerenti e comuni.
Fonte: WineNews.
Alta Langa fa il botto nel 2022, ecco i numeri.
La denominazione Alta Langa vola alto nel 2022, con un +40% in termini di vendite rispetto all’anno scorso e con ben 3 milioni di bottiglie prodotte in più in confronto all’ultima vendemmia. Merito anche dell’ingresso di 18 nuovi soci nel Consorzio che ha portato il numero di membri della compagine a 134, tra case produttrici e viticoltori. Dal punto di vista della promozione, ottimi i risultati ottenuti dalla quarta edizione de La Prima dell’Alta Langa: l’annuale evento di degustazione di tutte le cuvée dei soci del Consorzio. Il 2023 porterà un forte segnale di fiducia nel futuro della denominazione, che vuole crescere e affermarsi: vi sarà infatti una riapertura del bando vigneti che consentirà l’iscrizione di 220 nuovi ettari ad Alta Langa DOCG nel prossimo triennio 2023-2025.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
STAMPA ESTERA
Requena y Almendralejo presionan al cava catalán.
Requena acaba de ganar una batalla legal a la Denominación de Origen Cava. Los tribunales avalan el derecho de las empresas vinícolas de la localidad valenciana a usar el nombre Cava de Requena. Esta victoria jurídica supone un nuevo reconocimiento a que zonas distintas a Cataluña puedan elaborar cavas y a denominarlos como tal. Tanto Requena (Valencia) como Almendralejo (Badajoz) han mantenido buen número de disputas en los tribunales para conseguir que sus bodegas pudieran comercializar con el nombre de cavas los espumosos que elaboran. Siempre han contado con la oposición de la Denominación de Origen (DO) Cava, que tradicionalmente ha estado dominada por las bodegas catalanas situadas en la zona de San Sadurní de Noya (Barcelona) y que son las que monopolizan la producción y comercialización de cava. De los 245 millones de botellas de cava que se van a vender este año, algo menos de 20 millones proceden de RequenayAlmendralejo. El resto son comercializados por las bodegas tipo de espumoso como Freixenet, Codorníu, Jaume Serra -del grupo García Carrión-, Juvé e Camps y Vallformosa. Aunque parten de cifras muy pequeñas, sí están registrando un fuerte crecimiento de ventas tanto los cavas valencianos como extremeños. Ambos están teniendo un gran impulso por parte de las autoridades de sus respectivas comunidades autónomas. El presidente de la región, Ximo Puig ha pedido a sus ciudadanos que “en cada hogar, restaurante, cafetería() bar de la Comunidad Valenciana haya esta Navidad Cava de Requena”. “No es chovinismo -añade-, es que se trata de un producto de excelente calidad”. Valencia es ya la segunda comunidad en la que más cava se consume, sólo por detrás de Cataluña. El presidente de Extremadura, Guillermo Martínez Vara, por su parte, quiere asociar la promoción y el márketing del Cava de Almendralejo con los famosos jamones ibéricos de bellota elaborados en la campiña extremeña. En los últimos diez años las ventas de cava valenciano se han multiplicado por tres hasta llegar a los 11 millones de botellas actuales, mientras que el cava extremeño ha pasado de las 6.000 botellas producidas en su primer año -1983- a los 7 millones de botellas actuales. Los cavas de fuera de Cataluña se han visto favorecidos por el rechazo que ha provocado el procés catalán en el resto de España. Marcas de Requena como Tantum Ergo, Pago de Tharsis y Dominio de la Vegay enseñas de Almendralejo como Vía de la Plata, Paiva y Bonaval ya se han hecho un hueco en los mercados nacionales e internacionales. Para hacer frente a este incremento de las ventas, Requena y Almendralejo consideran que se les debía autorizar a aumentar la producción, algo que ha sido rechazado en múltiples ocasiones por parte de la DO. El Consejo Regulador del Cava, dominado por los productores catalanes, ha apostado por no expandir los cultivos para, en su opinión, salvaguardar la calidad de un producto selecto.
Fonte: Expansión.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 21 dicembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Schenk Wineries, bonus di 1.700 euro.
Schenk Italian Wineries, ha stanziato 18o mila euro che saranno distribuiti ai suoi io6 dipendenti per affrontare l’aumento delle bollette e il caro carburante. La storica azienda produttrice di vini verserà 1.7oo euro ad ogni dipendentea .5oo euro in buoni spesa e 20o euro In buoni carburante. «Non potevamo restare indifferenti alle difficoltà di tante famiglie, a ma.. or ragione di quelle dei nostri dipendenti che ogni giorno contribuiscono alla crescita di Schenk Italian Wineries e delle sue cantine produttrici» ha l’amministratore delegato Daniele Simoni.
Fonte: Corriere della Sera.
Bollicine italiane. Vendite record all’estero Superati i 2 miliardi di euro.
Record per il nostro spumante all’estero: un valore che supera per la prima volta i 2 miliardi di euro nel 2022 e conquista il mondo, dove per Natale e Capodanno ci sarà il record di brindisi made in Italy. Emerge da una proiezione di Coldiretti.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Luigi Turco….
E’ stato riconfermato presidente di Cantine di Verona. Eletto per la prima volta nel 2009, rimane a capo del gruppo vitivinicolo veronese nato nel 2021 dalla fusione di Cantina Valpantena, Cantina di Custoza e Cantina Colli Morenici. Cantine di Verona ha un fatturato consolidato di circa 66 min di euro, 7,3 min dei quali dalla vendita nei negozi. Recentemente ha investito 5 min per un nuovo impianto di imbottigliamento nello stabilimento di Custoza.
Fonte: Italia Oggi.
Il secchiello per il vino arriva dai tappi riciclati.
Il tappo riciclato diventa secchiello per il vino. Si chiama Vinny, è stato realizzato con chiusure riciclate Vinventions, che ha avuto l’idea ed è stato sviluppato in collaborazione con Retorno e distribuito da Italesse. In particolare, Retorno ha interamente progettato il secchiello, dalla creazione della materia prima alla messa a punto del processo di produzione. Il progetto evidenzia l’impegno ambientale di Vinventions, in qualità di membro dei Patti europeo e americano sulle plastiche. Da oltre 10 anni Vinventions ha avviato specifici programmi di raccolta, selezione e riciclo nei propri mercati principali che hanno portato alla creazione di una raccolta privata di chiusure.
Fonte: Italia Oggi.
Il Prosecco Valdobbiadene cresce in valore. E attrae turisti e B2C.
Il Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg non è più soltanto vino, è anche territorio. Nel 20221e vendite stimate sono superiori a 100 min di bottiglie; tante, quasi quanto quelle dei 2021, anno record con 104 min. A crescere è il prezzo, che si attesta a 6,27 euro la bottiglia (+7,5%). Ma soprattutto aumenta l’attrattività turistica: +61,8% di arrivi e +31% di presenze di visitatori. E crescono anche le quote della vendita diretta (+28,4% in volume e + 30,7% in valore), in conseguenza alla ripresa delle attività enoturistiche. È quanto emerge dal rapporto economico annuale del Centro interdipartimentale per la ricerca in viticoltura ed enologia (Cirve), curato da Eugenio Pomarici e presentato nei giorni scorsi dal consorzio di tutela.
Fonte: Italia Oggi.
Per la nuova cantina Santa Sofia 78 locali. Costerà 12 mln di euro.
Via al cantiere per la nuova cantina di Santa Sofia, l’investimento maggiore degli ultimi anni nel cuore della Valpolicella classica. I lavori sono partiti in estate e la cantina potrebbe essere inaugurata nel settembre del 2024: avrà 78 locali, 20 metri di altezza, di cui 8 sotto il livello stradale. Il costo inizialmente stabilito in 8 mln è salito fino a 12. Il doppio del fatturato 2022 dell’azienda della famiglia Begnoni. «Dopo incredibili ritardi per le autorizzazioni», commenta Luciano Begnoni, 57 anni, «siamo riusciti ad aprire il cantiere, ma solo dopo aver versato 106 mila euro di oneri comunali e bruciato 100 mila euro per ripulire l’area invasa dai rifiuti. La scelta però era ineludibile, non si può continuare a lavorare in 5 luoghi diversi».
Fonte: Italia Oggi.
Per l’amante del vino.
Disponibile in digitale su Boscologift. corn. II cofanetto «Grandi cru», permette di scoprire e assaggiare le eccellenze enologiche italiane. Due notti per due persone a 850 euro.
Fonte: Panorama.
Tavola di Natale, tradizioni e novità.
Nei menù delle feste prendono sempre più piede le nuove abitudini alimentari, dal finger food al sushi Ma il 30% degli italiani resta ancorato al classico. Le tradizioni parlano chiaro: «Natale con i tuoi», ma nessuno vuole rinunciare a festeggiare anche con gli amici. E questo il momento per trovare una data per farlo, prima che le agende di tutti siano riempite di immancabili aperitivi. Il Natale è convivialità a casa, ma con un twist innovativo, ingredienti perfetti per la riuscita della vostra festa sono solo due: una bella tavola e del buon cibo. E proprio la casa è il luogo preferito dagli italiani per celebrare le festività, con oltre il 40% pronto a scambiarsi regali e stare assieme nella propria dimora.
Fonte: Metropolis.
Spumante italiano, l’export vale 2 miliardi di euro.
E’ record storico per le vendite di spumante italiano all’estero con un valore che supera per la prima volta i 2 miliardi di euro nel 2022 e conquista le tavole nel mondo dove per Natale e Capodanno ci sará il record storico di brindisi Made in Italy. E’ quanto emerge da una proiezione della Coldiretti.
Fonte: Metropolis.
Passione e delicatezza I due ingredienti del Barolo Burlotto.
Passione e delicatezza I due ingredienti del Barolo Burlotto «Abbiamo sempre lavorato senza un modello di “vino perfetto”» Storia di una cantina che è un simbolo della Langa albese no». Non è mai facile parlare dell’eccellenza, perché si corre il rischio di essere ripetitivi, se non addirittura ridondanti. In fondo, cosa si può dire ancora di una realtà vitivinicola come la Comm. G.B. Burlotto? Decantata in tutto il mondo come un simbolo delle potenzialità enologiche italiane in generale e del Piemonte in particolare, i suoi Barolo nel corso del tempo si sono elevati al massimo grado della qualità, divenendo bottiglie ambite tra i collezionisti.
Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.
Il lambrusco “Vecchio Moro” conquista il Washington Post.
Un altro riconoscimento per l’azienda di Paola Rinaldini Catellani (Cia) esulta «E un riconoscimento al nostro territorio e all’alta qualità dei nostri prodotti» Sant’l lario Il lambrusco reggiano conquista il Washington Post. Lo fa con il “Vecchio Moro”, prodotto dall’azienda agricola di Sant’Ilario condotta da Paola Rinaldini che, dopo essere stato definito negli scorsi mesi dal quotidiano britannico The Independent come «il miglior Lambrusco al mondo da abbinare con i salumi e il Parmigiano Reggiano», ora si aggiudica un ulteriore riconoscimento internazionale.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
II Rinaldini conquista il Washington Post.
Lo storico quotidiano statunitense lo definisce uno «spumante rosso» da abbinare alle carni II Lambrusco Reggiano conquista il ‘Washington Post’, il quotidiano più antico e diffuso della capitale statunitense. Lo fa celebrando il ‘Vecchio Moro’ – prodotto dall’azienda agricola condotta da Paola Rinaldini – che, dopo essere stato definito negli scorsi mesi dal quotidiano britannico The Independent come “il miglior Lambrusco al mondo da abbinare con i salumi e il Parmigiano Reggiano”, ora si aggiudica un ulteriore riconoscimento internazionale. II lusinghiero giudizio è uscito da poco in un articolo incentrato sui vini migliori per brindare in occasione delle festività.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
Dieci eccellenze liguri del vino premiate dai Sommelier.
Sono dieci le eccellenze del vino liguri premiate dall’associa zione italiana sommelier della Liguria;Ais). Le premiazioni si sono tenute a Rapallo durante la presentazione della Guida Vitae 2023 realizzata da Ais. la guida racconta di quasi 2.30a aziende, mettendo in luce le eccellenze italiane e i loro prodotti di alta qualita. II riconoscimento Tastevin, dedicato a una cantina per regione è stato assegnato a La Pietra dal Focolare, per il suo Colli di Luni Vermentino Superiore Solarancio 2021. Nelle Gemme del 2023 la Liguria è presente col delizioso Cinque Terre Sciacchetra Riserva 2018 – Terra di Bargòn.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Torrevilla, una Cantina autonoma pagherà i soci in base agli ettari.
Al progetto La Genisia per vini top di gamma aderiscono I primo 30 viticoltori Non conteranno più i quintali prodotti ma qualità e metodi di coltivazione. Nasce la cantina “La Genisia”. Lunedì una trentina di produttori della Torrevilla Viticoltori Associati si sono ritrovati nella sede di Codevilla per il lancio del nuovo ramo dell’azienda, che sarà dedicato alla produzione dei vini top di gamma. Il percorso è stato avviato dal Cda di Torrevilla, guidato dal presidente Massimo Barbieri, che ha deliberato, sul modello di quanto avviene nelle cooperative vinicole trentine, il pagamento delle uve a superficie e non più a quintale, a partire dalla vendemmia 2023, per le produzioni di qualità della linea “La Genisia”: oltre alle basi spumante, le uve per Bonarda, Barbera, Riesling Renano, Chardonnay.
Fonte: Provincia – Pavese.
L’enoteca di Roberto Ghio sarà anche una vetrina per i produttori del Gavi.
A Gavi, paese del vino ma senza enoteca, un produttore di Bosio, Roberto Ghio, prova a colmare la lacuna con la Vineria Piemontemare, aperta lunedì in piazza Roma nei locali dove un tempo c’era la storica macelleria Cunietti. Ghio, già presidente del Consorzio tutela e titolare anche dell’Osteria Piemontemare, sempre a Gavi, in Vico Rose, e della Baita del Gorzente, a Bosio, ha deciso di creare un luogo di riferimento non solo per gli amanti del vino ma anche peri produttori stessi. «Il mio locale-spiega – vuole anche essere un’opportunità per chi, come me, produce il Gavi o altri vini: nella Vineria Piemontemare potranno spiegare i loro prodotti e quindi promuoverli».
Fonte: Stampa Alessandria.
Corso di analisi sensoriale “Così svelo i difetti del vino”.
In collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore Corso di analisi sensoriale. Scoprire le sfumature e le criticità del vino attraverso un innovativo percorso di analisi sensoriale. E questo lo scopo del corso avanzato che si si terrà in quattro tappe il 14, 21, 28 gennaio e 4 febbraio all’enoteca regionale di Ovada di via Torino. Un corso ideato da Marco Santarelli, che nella sua Novi Ligure ha avviato Vinovi, un’attività di analisi e consulenza nel settore ormai sul mercato da oltre un anno
Fonte: Stampa Alessandria.
Gli scienziati del vino laureati ad Astiss.
Nella sessione invernale della magistrale in Scienze Viticole e Enologiche, 38 giovani hanno ottenuto la laurea biennale con voti eccellenti. Tra questi, il 110 e lode di Lorenzo Volpi (di Firenze) che ha ottenuto anche menzione alla carriera e pubblicazione della tesi su riviste scientifiche. Dei 38 laureati, molti provenienti da fuori città e regione, tutti soddisfatti dell’opportunità offerta dal corso che prevede anche tirocini all’estero: «Il Portogallo con l’università di Lisbona è la sede scelta da 17 dei 38 neo dottori per il secondo annodi perfezionamento prima di discutere la tesi e conseguire il titolo – confermano dalla segreteria studenti – altri tre hanno invece optato per la sede francese dell’istituto SupAgro de Montpellier et Bordeaux».
Fonte: Stampa Asti.
Addio a Luciano Contri il principe delle bollicine.
È morto all’età di 84 anni a Cazzano di Tramigna Addio a Luciano Contri il principe delle bollicine II figlio Paolo: «Passione e continuo aggiornamento» Paola nata Cani paola.dallicani`dlarena.it •• Aveva aperto cantina allo scoccare dei 18 anni, costretto tre anni prima ad abbandonare gli studi di specializzazione enologica a causa della malattia del padre, a 42 anni l’aveva fatta diventare una Spa e non più tardi di un mese fa aveva scarpinato al fianco del figlio Paolo al Salone internazionale delle macchine per l’enologia (Simei) in Fiera a Milano: Cazzano di Tramigna, il suo paese, ha detto addio ieri mattina a Luciano Contri, 84 anni, il grande vecchio 4.0 dell’enologia veronese.
Fonte: Arena.
Vino, Veneto primo in Italia per produzione.
Il Veneto con circa 12 milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2022 si conferma Regione leader in Italia, davanti a Puglia, Emilia-Romagna e Sicilia. Ad annunciarlo l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner, in vista della presentazione dei numeri dell’ultima vendemmia in programma domani a Lonigo, nel Vicentino, nella Cantina di Collis Wine Group. L’occasione è il terzo focus del Trittico Vitivinicolo 2022, evento di Regione Veneto, Veneto Agricoltura e Avepa. Veneto Agricoltura ha pubblicato intanto un report sul vigneto regionale. La superficie viticola regionale ha raggiunto quasi i 100.000 ettari (+30%), investiti soprattutto a Glera-Prosecco e Pinot Grigio: insieme i due vitigni rappresentano oltre il 52% del vigneto regionale. Prezzi delle uve in rialzo a Treviso e Verona.
Fonte: Arena.
Netflix riaccende la guerra nella Docg: critiche a Bortolomiol.
Per dare una dimensione della rabbia bastano le parole di Francesco Drusian, ex membro del Cda della Docg del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. «La presidentessa Elvira Bortolomiol si deve dimettere, hanno fatto una cosa indegna». Il caso della sponsorizzazione per la serie Netflix «Odio il Natale» ha causato una nuova frattura in seno al consorzio delle bollicine di collina. Oggi ci sarà un cda, si parlerà della nota diffusa ieri a firma di una cinquantina di cantine (i nomi dei firmatari non sono stati resi pubblici). Contestano l’operazione di marketing: promuovere tutti e tre i territori assieme livella l’immagine che il Superiore ha di sé stesso.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Signorvino studia il franchising «Ricavi a 100 milioni nel 2024».
La catena di enoteche vede il raddoppio. L’anno prossimo una cantina in Sardegna. Signorvino punta al raddoppio in due anni, studia il franchising e assiste in parallelo all’apertura della prima cantina. Alla svolta dei dieci anni, è un cantiere aperto di iniziative da metter a terra tra 2023 e 2024, il fine anno della catena di enoteche con cucina lanciata nel 2012 dal patròn di Calzedonia, Sandro Veronesi, con i figli. Iniziative che partono in scia ai risultati in accelerazione del 2022, che si chiuderà con ricavi di oltre 55 milioni di euro, il 10% in più di quanto messo in conto e quasi il doppio dello scorso anno, con i,8 milioni di bottiglie vendute considerando tutti gli ambiti, tra vendite al dettaglio, bottiglie al tavolo e in mescita, e acquisti on-line, che hanno messo a segno un aumento del 50%, con uno scontrino medio di 97 euro, e che a novembre e dicembre arrivano a pesare fino al 45%-50% delle vendite.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
«Docg, marketing sbagliato Così si appiattisce tutto».
Cinquanta produttori scrivono ai vertici del consorzio dopo la fiction su Netflix «Le colline Unesco sono uniche, va sostenuto il valore aggiunto del territorio». È ormai guerra aperta contro la promozione Netflix sul Prosecco. Aribellarsi sono 50 produttori del Conegliano Valdobbiadene Docg. Due nomi per tutti: Francesco Drusian e Stefano Pola, di Andreola. Una polemica che esplode mentre l’altro Consorzio, il Prosecco Doc, sta spopolando sui mercati canadesi. «Sotto accusa non è tanto l’investimento economico deciso dal Consorzio che ha sede a Solighetto, bensì il fatto di essersi nuovamente “sottomessi” a una comunicazione appiattita e generalista. Il messaggio promozionale del Prosecco, che passa attraverso le immagini, la recitazione dei protagonisti di “Odio il Natale” e gli spot di presentazione, non è assolutamente realista, anzi gioca sull’equivoco, livellando al ribasso le caratteristiche dei vini Docg, della terra che li produce, della storia e delle tradizioni di cui sono portatori», scrivono i 50 produttori firmatari della nota.
Fonte: Tribuna Treviso.
Mille pacchi e formazione Gli aiuti alla Croce Rossa.
Croce Rossa Italiana e Il Colle Prosecco ancora insieme per la solidarietà alle famiglie in difficoltà. Per il terzo anno consecutivo l’azienda di San Pietro di Feletto, insieme alla Cri, ha confermato il proprio sostegno nei confronti delle persone più bisognose. Una squadra composita — costituita dai volontari della Croce Rossa, dai dipendenti de Il Colle Prosecco e dai ragazzi dell’associazione Oltre l’Indifferenza di Fontanelle — ha confezionato mille pacchi contenenti vari beni alimentari di prima necessità con qualche ingrediente natalizio, poi trasferiti dall’azienda Il Colle a Jesolo dove si trova quartier generale veneto della Croce Rossa Italiana, e da dove partiranno per essere recapitati personalmente, casa per casa entro Natale.
Fonte: Tribuna Treviso.
Cantina Vignaioli Morellino, Bilancio di Sostenibilità.
Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano presenta il suo primo Bilancio di Sostenibilità. Il documento, pubblicato a dicembre 2022, è stato redatto utilizzando gli standard internazionali di riferimento del Global Reporting Initiative (GRI) e nell’ottica dei Sustainable Development Goals (SDGs) e presenta il bilancio delle attività relativo agli anni 2021, 2020 e 2019. Il Bilancio verrà presentato giovedì 22 dicembre all’Assemblea dei Soci della cooperativa maremmana. Lo scopo è informare tutti i soggetti coinvolti nell’attività della cantina sull’andamento finanziario, sugli impatti economici, sociali e ambientali, e sugli aspetti di governance aziendale più rilevanti.
Fonte: Agenfood.
Crifo Wine Store: una nuova apertura per la rinomata Cantina di Ruvo di Puglia.
I vini sfusi della Cantina di Ruvo di Puglia e la ricca selezione di vini in bottiglia “Crifo”, dedicata ai migliori ristoranti ed enoteche, sono finalmente a disposizione del grande pubblico nel nuovo punto vendita di Bisceglie. Già presente con due Crifo Wine Store nella provincia di Bari, la Cantina di Ruvo di Puglia ha scelto la città di Bisceglie per la prima apertura nella provincia di Barletta-Andria-Trani. «Era un obiettivo che avevamo in mente da tempo» dice il Presidente della cooperativa Sebastiano Marinelli «volevamo essere presenti nelle due province così come lo sono i vigneti dei nostri soci».
Fonte: BisceglieLive.it.
Signorvino: trend sul consumo dei vini in Italia.
L’osservatorio Signorvino ha condotto un’analisti sulle tendenze dei consumatori, elaborando i dati raccolti direttamente nei 28 punti vendita presenti sul territorio e dal sito e-commerce, riuscendo a fornire indicazioni sui trend del settore riferiti in primo luogo alle scelte del consumatore. Obiettivo dello studio è quello di essere una guida per i produttori ma anche per l’intero comparto vinicolo italiano. Si confermano i dati prodotti da Wine Monitor, l’osservatorio di Nomisma specializzato nelle ricerche sul mercato del vino: perde di appeal la GDO, dopo gli exploit nella fase lockdown, mentre torna forte il ruolo del canale Ho.Re.Ca. e si consolida la crescita dell’e-commerce nella vendita dei vini di alta gamma.
Fonte: Corriere del Vino.
Vino: D’Eramo, al lavoro su disciplina nazionale dealcolati.
“Il ministero è da tempo impegnato nella elaborazione di una disciplina chiara ed efficace sulla produzione e la commercializzazione dei vini dealcolati e parzialmente dealcolati”. Lo ha detto il sottosegretario all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Luigi D’Eramo in una interrogazione a risposta immediata in Commissione Agricoltura alla Camera, ricordando che le nuove norme comunitarie consentono di produrre vini a basso o nullo contenuto di alcol. Poiché alla regolamentazione europea dovrà seguire la normativa attuativa interna, ” “sono stati costituiti due gruppi di lavoro – ha precisato il sottosegretario D’Eramo – per individuare quali modifiche introdurre alla vigente normativa di settore per consentire agli operatori interessati di disporre di norme coerenti e comuni.
Fonte: ANSA.
Il vino del futuro, tra le regole dei disciplinari delle Doc, e la creatività delle Igt.
Le riflessioni di Mattia Vezzola (Costaripa) e Marco Sartori (Roccolo Grassi), e dei professori Davide Gaeta (anche produttore) e Maurizio Ugliano. “Ogni azienda ha un pensiero sulla qualità che si esprime nella ricerca di una “stella” enologica, quel vino in cui si mette il cuore. E qui due mondi si scontrano, quello della creatività consentita dalle Igt e quello delle regole dei disciplinari delle Doc”. Così Davide Gaeta, docente di economia all’Università di Verona (ed amministratore della cantina della Valpolicella Eleva, con l’enologa Raffaella Veroli), ha stimolato ad un confronto, nella sua cantina, sul valore innovativo di vini “oltre le regole” delle Denominazioni, tema quanto mai attuale sotto ogni aspetto (compresa la riflessione sull’attualità o meno delle “commissioni di assaggio” lanciata da qualche tempo del Slow Wine, ndr), che riflettono una visione del produttore, con Maurizio Ugliano, professore di enologia dell’Ateneo veronese, e due produttori “puristi” delle Doc, Marco Sartori di Roccolo Grassi, griffe della Valpolicella, e il produttore ed enologo Mattia Vezzola di Costaripa, cantina simbolo della Valtènesi – “come d’altra parte purista ero io – ha sottolineato Gaeta – prima di produrre il nuovo vino Igt Veneto che abbiamo chiamato appunto “Cercastelle”.
Fonte: WineNews.
Vino dealcolato, il ministero al lavoro per un disciplinare nazionale.
Lo ha detto Luigi D’Eramo, sottosegretario all’Agricoltura, che ha però specificato come il Governo, come già evidenziato dal ministro Lollobrigida, sia contrario alla denominazione “vino”. Un disciplinare a livello nazionale per il vino dealcolato, anche se per il Governo è meglio non parlare di “vino”, ma di “bevanda”. Luigi D’Eramo, sottosegretario all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alle Foreste, ha risposto in Parlamento a un’interrogazione sul tema, tracciando la linea dell’Esecutivo. L’Europa, in questo senso, ha già dato il suo via libera alla produzione dei vini dealcolati e parzialmente dealcolati.
Fonte: Italia a Tavola.
Vino, Osservatorio Uiv-Ismea: spumanti italiani a quota un miliardo di bottiglie nel 2022.
L’inflazione limita i consumi, ma è ancora record di bollicine per le feste: 341 milioni di bottiglie made in Italy nel mondo (+6%), 95 milioni solo in Italia (+1%). Saranno ancora festività da record per le bollicine italiane. Nonostante l’inflazione e la preoccupante situazione geopolitica, gli spumanti tricolore si apprestano a tornare protagonisti delle tavole di tutto il mondo. Secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea nella sua consueta analisi sui consumi di sparkling per le feste, saranno 341 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate tra Natale e Capodanno, sia in Italia (95 milioni) che, soprattutto, all’estero, sempre più testimone della febbre da Italian sparkling con i 3/4 delle vendite totali. Complessivamente, il 2022 chiuderà con un nuovo record produttivo molto vicino al tetto di un miliardo di bottiglie (970 milioni), per un controvalore di 2,85 miliardi di euro di cui circa 2 miliardi solo di export. A trainare la crescita, la domanda nei mercati chiave di Stati Uniti, Regno Unito e Germania, ma anche piazze consolidate ed emergenti, come Canada, Svezia, Giappone, Est Europa e Francia, sempre più attratta dalle bollicine italiane (+25% la crescita in volume nel Paese dello Champagne).
Fonte: la Repubblica.
VINO, L’HORECA SI RIPRENDE LA SCENA A SCAPITO DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE.
Torna forte il ruolo del canale Ho.Re.Ca. per il consumo fuori casa dei fine wine: i vini di alta gamma, infatti, totalizzano un aumento di fatturato del 47% nei primi 9 mesi 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una crescita connessa alla ripresa dei flussi turistici raddoppiati rispetto al 2021, a cui si è accompagnato un rallentamento delle vendite nel canale della Grande distribuzione, importante supporto nel periodo delle restrizioni causate dai vari periodi di lockdown.. È quanto emerge dal rapporto Wine Monitor-Nomisma, presentato al tradizionale appuntamento di fine anno dell’Istituto Grandi Marchi (Igm) evidenziando gli attuali scenari di mercato.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 20 dicembre 2022!
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Vino di ghiaccio da uve congelate, dalla Svezia conquista chef stellati.
Una vendemmia a metà dicembre è più che tardiva. E se il vigneto in questione si trova in Svezia, non lontano da Stoccolma, non è difficile immaginarlo immerso nella neve e nel ghiaccio. Ed è proprio così: in questo periodo le temperature sono di diversi gradi sotto lo zero e il terreno è ricoperto da un candido strato di quindici centimetri di neve: ma è proprio quello che cerca Göran Amnegòrd, il vitivinicoltore fondatore dell’azienda Blaxsta, che vanta uno dei vigneti più a nord del mondo. Nel suo podere coltiva il vitigno Vidal blanc e queste condizioni sono fondamentali per ottenere il cosiddetto vino di ghiaccio, ottenuto dalla fermentazione di uve congelate e raccolte tardivamente.
Fonte: Italia Oggi.
Syrah, la luce della Sicilia racchiusa in una bottiglia.
Sosteneva il mio maestro, l’immenso e ineguagliato Giacomo Tachis, che ciò che rende unici i vini italiani e in potenza li fa i migliori del mondo sono due doni della natura: la luce e il mare. Poi si può discutere della prevalenza dei vitigni autoctoni, delle attenzioni colturali e delle tecniche di vinificazione, ma quelle due condizioni pedoclimatiche – per dirla come quelli che ragionano di vino capendone poco, ma ricevendone molto soprattutto se si autoproclamano influencer e le aziende abboccano – che nessun laboratorio, né alcuna moda, ivi compreso il biodinamico, pub replicare sono il vero vantaggio competitivo del vino italiano.
Fonte: La Verita’.
Il Prosecco intenso e fine di tradizione.
Grazie alla costante tendenza ad alzare l’asticella della qualità, l’azienda ha conquistato un posto di primo piano tra i produttori di quest’area. Forte di una struttura aziendale estremamente funzionale e di un vigneto messo a punto per ottenere materie prime eccellenti, Masottina ha inoltre saputo diversificare l’offerta e, in occasione del settantacinquesimo anniversario dalla fondazione, ha ridefinito completamente le sue linee produttive.
Fonte: Messaggero.
Illecito 231 per la vendita di falsi prodotti doc.
Cassazione Il profitto è nella differenza con quanto si sarebbe incassato senza frode Patrizia Maciocchi Via libera al sequestro preventivo delle quote sociali – per l’illecito amministrativo previsto dalla legge 231/2001- della cooperativa che vende falsi vini Doc. La Cassazione (sentenza 47810) respinge il ricorso del presidente del Cda, secondo il quale il sequestro, finalizzato alla confisca per equivalente, non poteva essere supportato dal reato associativo, strumento utile di per sé a commettere reati che, solo potenzialmente, possono portare profitto. E, nel caso specifico la contraffazione era improduttiva di profitto.
Fonte: Sole 24 Ore.
È uscita Go Wine 2023 la Guida per l’enoturista.
È uscita l’edizione 2023 di Cantine d’Italia, la Guida per l’enoturista a cura di Go Wine. Ci sono 830 cantine selezionate, 251 «Impronte d’eccellenza» per l’Enoturismo, oltre 4.550 vini segnalati, circa 1.600 indirizzi utili per mangiare e dormire. Una Guida pensata proprio per i turisti del vino.
Fonte: Tempo.
Roggiano 2021 un Morellino «speciale».
Una bottiglia di vino «speciale» che diventa anche un progetto per donare solidarietà. Ci ha pensato la Cantina Vignaioli di Scansano che ha unito due eventi in uno: per festeggiare i cinquant’ anni di attività dell’azienda ha realizzato con la Fondazione Il Sole un’edizione limitata di 3000 bottiglie con una etichetta particolare del suo Morellino Roggiano 2021. L’immagine è stata scelta tra le opere create dopo la visita in cantina dei ragazzi con disabilità della Onlus, che hanno realizzato dei disegni per raccontare la giornata e rappresentare quei valori di cooperazione e condivisione che uniscono le due realtà.
Fonte: Tempo.
La fine dell’alcol.
Bevande analcoliche lanciate dai vip come sostituti del vino e dei cocktail, influencer che esaltano le gioie di una vita vissuta da sobri e locali di moda per astemi: bere ha fatto il suo tempo? Analisi di un cambiamento che potrebbe avere ripercussioni su molti aspetti della nostra vita, non ultimo quello degli incidenti stradali E Virginia Heffernan Jason Zigrino 01X% 4.wid *** Lei indossava una tutina tappezzata di disegni in stile cartoon, lui un giubbottino di jeans e pantaloni a gamba larga. Era una giornata senza una nuvola a Williamsburg, Brooklyn, e stavo origliando di nascosto la loro conversazione a un incrocio.
Fonte: Wired.
Fiera inizia la partnership con Merano Wine Festival
Il futuro è partito a Landanoflera dopo Agriforum 5.0 con l’incontro con gli espositori e portatori d’ interesse. In itinere intanto c’è una partnership con la prestigiosa Merano Wine Festival e per la prossima 61′ fiera nazionale dell’Agricoltura 2023,1a regina di tutti gli eventi, è giunta già la disponibilità di 60 espositori che hanno fatto sapere che ci saranno. “Siamo a buon punto – dice il presidente Donato Di Campli. Molti non venivano più per incomprensioni avute con le precedenti gestioni. Ho parlato loro del futuro della fiera e detto che non ci saranno più biglietti gratis. Saremo sempre più vicini agli espositori perché non vogliamo più una fiera di paese, ma deve diventare specializzata.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Dal Parmigiano al vino la cesta è Made in Modena.
Le Organizzazioni agricole: «Ma il caro vita sta pesando» 1 di Mirla Burana Mancano pochi giorni a Natale e c’è la corsa agli ultimi regali. «I rincari dei prezzi spinti dalla crisi energetica perla guerra in Ucraina spingono dunque quest’anno verso spese utili che- sostiene Coldiretti – premiano soprattutto il cibo. E la migliore garanzia sull’originalità dei prodotti alimentari in vendita nei mercati è proprio quella della presenza personale del produttore agricolo che può offrire informazioni dirette sul luogo d i produzione e sui metodi utilizzati».
Fonte: Gazzetta di Modena.
Vini da acquistare o per un regalo Dieci proposte per il Natale 2022.
Svinando e avvinando Vini da acquistare o per un regalo Dieci proposte per il Natale 2022 Chianti, Nebbiolo e Riesling sotto i 25 euro L’Italia rappresentata Da Nord a Sud proposte di cantine italiane che spaziano dal classico alle nuove produzioni 1 d i Riccardo Corazza a selezione di vini per le feste vuole dare la possibilità di acquistare o regalare di bottiglie di pregio a un costo non inaccessibile, ossia stando sotto i 25 euro. E la scelta, anche per qualità, è ampia. Cortese Terre Siciliane Igt Bianco Vanedda 2021. Stefano e Marina Girelli e Cortese, una delle due anime siciliane del loro concreto progetto vitivinicolo.
Fonte: Nuova Ferrara.
I gusti cambiano ma la salama da sugo resta il piatto della tradizione ferrarese.
Da Messisbugo passando per Soldati fino ai giorni nostri, sempre col purè a fianco Ferrare Un manufatto dionisiaco come la salama da sugo non può che nascondere origini misteriose, così come il sapore, frutto di laborioso equilibrio. Regale pietanza che suscita innamoramenti travolgenti, la salama da sugo sta a Ferrara come Bassani o Antonioni, ne è elemento fondante, rappresentando “il” piatto per eccellenza della tradizione. Veros i m il mente la ricetta è ancora da attribuirsi al Messisbugo, realizzata come impasto di carne di suini di almeno 9 mesi, macinato con vino rosso (spesso Sangiovese), sale, pepe nero, noce moscata, cannella e chiodi di garofano, invecchiato 6-12 mesi e da accompagnare al purè di patate.
Fonte: Nuova Ferrara.
Caviro approva un anno da record.
Caviro ha approvato in assemblea il bilancio al 31 agosto 2022. II gruppo vitivinicolo romagnolo ha chiuso l’esercizio con un fatturato consolidato di oltre 417 milioni di euro con un incremento del 7,1% sull’esercizio precedente. Un nuovo anno da record con conferma del continuo trend di crescita. L’utile complessivo è stato di 9,6 milioni di euro. In foto, il presidente del gruppo, Carlo Dalmonte.
Fonte: Resto del Carlino.
Rauscedo, una produzione record: 37 milioni di euro.
Cantina Rauscedoapprova il bilancio all’unanimità: l’azienda nel 2022 è tornata leader nel panorama regionale, mettendosi definitivamente alle spalle il periodo buio legato agli strascichi dell’inchiesta giudiziaria che avevano anche portato al totale rinnovamento dei vertici. E’ stata un assemblea molto partecipata, con oltre 150 soci presenti in sala a conferma di quanto la base sociale creda nel progetto di valorizzazione di Cantina Rauscedo. «Le sfide ora sono stante – afferma, soddisfatto, il presidente Antonio Zuliani.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Cantina di Ramuscello bilancio da record: ricavi a quota 13 milioni.
L’assemblea dei soci ha approvato i conti: più 25% la quantità di uve lavorate Il presidente Trevisan: previsti investimenti per 2 milioni nei prossimi tre anni Maurizio Cescon Bilancio da record, il migliore della sua storia, perla cantina cooperativa di Ramuscello. L’assemblea dei soci ha appena approvato i conti dell’azienda presieduta da Gianluca Trevisan e diretta da Rodolfo Rizzi. Ha sfiorato i 13 milioni di euro dunque il fatturato 2022 della cantina produttori di Ramuscello e San Vito, con un incremento di oltre il 30 per cento rispetto al precedente esercizio. I quintali di uva lavorati sono stati 130 mila, con un incremento pari al 25 per cento, raccolti negli 810 ettari lavorati dai soci.
Fonte: Messaggero Veneto.
Vendite di spumanti: in aumento la Ribolla.
Il rush finale degli acquisti per le imminenti festività natalizie contempla sicuramente almeno una bottiglia di spumante. Bollicine per brindare con parenti e amici a Natale e soprattutto a Capodanno, per un avvio beneaugurante del 2023. E proprio in clima di shopping l’Unione italiana vini (Uiv) ha diramato gli ultimi dati di vendita delle bollicine italiane. Per il Friuli Venezia Giulia segno più davanti a ogni tipologia. In particolare la Ribolla gialla spumante fa segnare un +2% sull’anno precedente, il Prosecco un +30%, mentre il Prosecco rosè che va di moda ha fatto registrare un vero e proprio boom con un più +323%.
Fonte: Messaggero Veneto.
Gemme dei sommelier a sei aziende friulane Premi al “Braide Alte”.
È tempo di bilanci per le aziende e di riconoscimenti per il lavoro fatto. E quando si tratta di vini i giudizi delle guide di settore sono quelli più ambiti. In particolare se si tratta della guida Vitae, redatta dall’Ais (Associazione italiana sommelier), esperti che di vino se ne intendono davvero, non certo per sentito dire. E così la guida dell’Ais, per la prima volta, ha premiato 100 aziende in tutta Italia con le gemme 2023, che comprendono i vini che hanno ottenuto i punteggi più elevati nelle varie guide e un’accurata selezione tra le eccellenze delle quattro viti.
Fonte: Messaggero Veneto.
Spumanti, record storico per le vendite all’estero.
Nelle tavole di tutto il mondo si brinda con Prosecco e Franciacorta Spumanti, record storico per le vendite all’estero Le “bollicine” nostrane superano per la prima volta i 2 miliardi di euro Più 25% anche in Francia, patria dello Champagne È record storico per le vendite di spumante italiano all’estero con un valore che supera per la prima volta i 2 miliardi di euro nel 2022 e conquista le tavole nel mondo dove per Natale e Capodanno ci sarà il record storico di brindisi made in Italy. Saranno dunque ancora festività da record per le bollicine italiane. Nonostante l’inflazione e la preoccupante situazione geopolitica, gli spumanti tricolore si apprestano a tornare protagonisti delle tavole di tutto il mondo.
Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.
Un’opera d’arte su ogni bottiglia – Un’opera d’arte sulle bottiglie Quest’anno la danza dell’amore.
“Love dance”, la danza dell’amore, in tutte le sue forme. Sono i colori della passione, dell’incontro tra un’ammaliatrice e il suo cavaliere-condottiero a celebrare, rinnovandolo anche quest’anno, il felice connubio tra arte e vino, in un gioco di rimandi e legami invisibili ma indissolubili. E’ di Franco Baldar’i, il Re di Cuore, come si fa chiamare l’artista di origini fiorentine ma valtellinese d’adozione che dopo aver vissuto a Morbegno ora si è trasferito a Traona, l’etichetta di “Opera” Alpi Retiche Igt, il bianco di casa Prevostini ricavato dalle viti di Chardonnay e Sauvignon coltivate sul versante retico valtellinese.
Fonte: Provincia Sondrio.
Acqui, a ssfida del Brachetto «Sbarca nei locali stellati».
Un blogger e tre grand sommelier promuoveranno le eccellenze enologiche locali. Un blogger esperto di vino e tre sommelier di famosi ristoranti stellati hanno fatto tappa in città per gustare le diverse declinazioni del Brachetto docg. Dall’Acqui Rosé al tappo raso. Vere e proprie eccellenze del territorio che il Consorzio vini d’Acqui sta cercando di spingere sul mercato nazionale. In particolare, durante questo periodo di festa. «Abbiamo raccolto impressioni e indicazioni davvero interessanti da questo gruppo selezionato di operatori – dichiara Paolo Ricagno, presidente del Consorzio – Cercheremo di metterle in pratica con la collaborazione dell’intera filiera»
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Il Brachetto secco conquista anche i palati stellati – Il Brachetto secco diventa un vino stellato “Servirà per rilanciare il nostro territorio”.
L’Acqui Rosso, ossia la versione «secca» del vino simbolo di Acqui Terme ha conquistato i palati dei sommelier di tre locali «stellati» che nei giorni scorsi, insieme a uno dei maggiori blogger di settore, sono approdati fra le colline dell’Acquese su invito del Consorzio di tutela Vini d’Acqui, guidato da Paolo Ricagno, per andare alla scoperta del mondo del Brachetto. Nei giorni scorsi una delegazione di giudici di qualità ha apprezzato il simbolo di Acqui Il Brachetto secco diventa un vino stellato “Servirà per rilanciare il nostro territorio”. Diecimila bottiglie all’anno su una produzione totale di circa tre milioni. Eppure potrebbe essere proprio un prodotto di nicchia come l’Acqui Rosso ad aprire al Brachetto le porte dei ristoranti italiani d’eccellenza
Fonte: Stampa Alessandria.
Il mistero delle bottiglie rubate – Vignaiolo detective a caccia del vino rubato.
Un vignaiolo-detective, un maresciallo dei carabinieri tenace, un bancario con la passione dei vini e un imprenditore. Non sono i personaggi di un giallo ma i protagonisti di un caso giudiziario che parte dal furto di 1700 bottiglie di Barbera e 140 di Moscato dalla tenuta La Meridiana di Montegrosso. Unico imputato, per ricettazione di una parte della refurtiva, è Ignazio Colonna, 52 anni, imprenditore, patron e consigliere dell’Asti calcio. Vignaiolo detective a caccia dei vino rubato ll mistero di 1700 bottiglie di Barbera e 1-10 di Moscato sparite imputato di ricettazione di una parte il patron dell’Asti Calcio Un vignaiolo-detective, un maresciallo dei carabinieri particolarmente tenace, un bancario con la passione dei vini e un imprenditore
Fonte: Stampa Asti.
Addio alla signora del vino.
Ha destato profondo cordoglio a Canelli e nel mondo del vino la scomparsa di Anna Ghione, 55 anni, produttrice di vini e spumanti. Una grave malattia l’ha strappata alla vita in pochi mesi: si è spenta ieri mattina nella sua casa a Canelli. Fin da piccola si era appassionata alla cura dei vigneti di famiglia, in Regione Bassano, sotto la splendida Torre dei Contini. Dopo gli studi in ragioneria e lingue e un periodo di attività in una grande cantina della Valle Belbo, aveva deciso di dedicarsi «anima e cuore» all’azienda che portava il suo nome. Con l’aiuto del marito, l’enologo Marco Pippione, direttore Cia di Asti, la Anna Ghione Wine ha ampliato la sua attività ottenendo riconoscimenti nazionali e internazionali, dal concorso mondiale di Bruxelles all’ultimo Vinitaly.
Fonte: Stampa Asti.
L’anno record delle vendite “Una crescita a doppia cifra”.
II bilancio 2022 positivo di barolisti e produttori di Langhe e Roero L’anno record delle vendite “Una crescita a doppia cifra”. Un occhio all’anno passato e uno a quello futuro. Ma entrambi sono molto sorridenti. Così si può riassumere lo stato d’animo dei barolisti e in generale dei produttori di Langhe e Roero, che stanno archiviando un 2022 da record e si preparano a un 2023 di eventi che inizieranno presto, con la settima edizione della mega degustazione Grandi Langhe in programma alle Ogr di Torino già il 30 e 31 gennaio. «È stato un anno straordinario, il migliore della nostra storia, con crescita delle vendite a doppia cifra», dice l’albese Federica Boffa.
Fonte: Stampa Cuneo.
Vino, l’anno record di Langhe e Roero “Le vendite crescono a doppia cifra”.
Un occhio all’anno passato e uno a quello futuro. Ma entrambi sono molto sorridenti. Così si può riassumere lo stato d’animo dei barolisti e in generale dei-produttori di vino di Langhe e Roero, che stanno archiviando un 2022 da record e si preparano a un 2023 di eventi che inizieranno presto, con la settima edizione della mega degustazione Grandi Langhe in programma alle Ogr di Torino già i130 e 31 gennaio. È certo che quest’anno chiude in bellezza: non è facile raccogliere entusiasmo tra gli imprenditori, in questo periodo. Qui succede. «E stato un anno straordinario, il migliore della nostra storia, con crescita delle vendite a doppia cifra», dice l’albese Federica Boffa.
Fonte: Stampa Nord Ovest.
Torna Wine&Siena Domani la presentazione a Palazzo Pubblico.
A breve sarà di nuovo ‘WineeSiena’: torna l’evento firmato dagli ideatori del Merano WineFestival per la valorizzazione dei terroir e delle eccellenze vitivinicole e gastronomiche, prima tappa del 2023 dei ‘The WineHunter Events’ e primo grande evento del vino dell’anno. Domani la presentazione dell’ottava edizione a Palazzo Pubblico, in Sala delle Lupe.
Fonte: Nazione Siena.
Moreilmo ii bilancio di sostenibilità.
La Cantina Vignaioli presenta all’assemblea dei soci il documento relativo al triennio 2019-2021 Il presidente della cooperativa maremmana: «Rappresenta il nostro spirito di trasparenza» Scansano Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano presenta il suo primo bilancio di sostenibilità. Il documento, pubblicato a dicembre 2022, è stato redatto utilizzando gli standard internazionali di riferimento del Global Reporting Initiative e nell’ottica dei Sustainable Development Goals e presenta il bilancio delle attività relativo a 2021, 2020 e 2019. Il bilancio verrà presentato giovedì all’assemblea dei soci della cooperativa maremmana. «Il bilancio di sostenibilità- spiega Benedetto Grechi, presidente della Cantina Vignaioli Morellino di Scansano – rappresenta quello spirito di chiarezza e di trasparenza che da sempre ci caratterizza.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Odio il Natale, la serie veneta che «ridisegna» il Prosecco – Si può odiare il Natale e amare il Prosecco Ma sulla serie tv è polemica.
Nella miniserie Odio il Natale, prodotta da Lux Vide, ora su Nedlix, l’ambientazione è veneta e le polemiche sulle scelte non mancano. a pagina 6 D’Ascsnao Si PUÒ odiare il Natale e amare il Prosecco Ma sulla serie tv è polemica Doc e Docg nello stesso terreno, Valdobbiadene protesta. «Da questa parte si dipanano i filari del Prosecco Doc. Vedi com’è lussurioso?». Momento d’imbarazzo. «Lussurioso? Lussureggiante…». Eh no, proprio lussurioso. Perché? Perché «fa venir voglia di godere della sua bellezza senza porsi limiti». In tempi d’inflazione e carovita, la collezione di farfalle o di stampe cinesi non basta più.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Prosecco pigliatutto sotto Natale. Nel 2022 export per 1,6 miliardi.
Prosecco ancora protagonista indiscusso dell’export vinicolo, anche sotto l’albero. La conferma viene dai dati dell’osservatorio Unione italiana vini-Ismea, che ha stimato per il 2022 un export di i,6 miliardi di euro, sul totale dei 2 degli spumanti italiani venduti all’estero, per quello che viene definito come il «prodotto dell’agroalimentare italiano più commercializzato al mondo». Un dato dei record che si ripete anche sotto Natale, stante che il Prosecco – tra Docg di Conegliano e Asolo, e la doc – vale da solo il 70% della produzione di spumanti imbottigliati in Italia; dato che si riflette direttamente anche sulle bottiglie stappate sotto Natale, che Uiv-Ismea stima in 341 milioni, di cui 95 che verranno consumate in Italia e 246 all’estero; lo stesso parallelo vale anche sul dato complessivo dei 970 milioni di bottiglie di spumante prodotte nel 2022, per 2,85 miliardi di euro di controvalore, di cui praticamente 2 miliardi saranno dovuti solo al Prosecco.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Cantine di Verona, ricavi oltre i 65 milioni L’assemblea conferma Turco presidente.
Una realtà, nata a giugno 2021, che comprende Cantina Valpantena, Cantina di Custoza e Cantina Colli Morenici. L’assemblea dei soci di Cantine di Verona ha approvato l’esercizio di bilancio della cooperativa per l’annata 20212022: il fatturato consolidato è pari a 65.737.000 euro, in linea con quello dell’anno precedente. Eletto per la prima volta nel 2009, Luigi Turco (nella foto) è stato riconfermato presidente: «E stato un esercizio caratterizzato da importanti investimenti — spiega —. Azioni che ci permetteranno di fare un ulteriore salto di qualità nell’innovazione tecnologica del gruppo e nel campo del risparmio energetico.
Fonte: Corriere di Verona.
Bollitine record: export a 2 miliardi e spopola il Prosecco.
È record storico per le vendite di spumante italiano all’estero con un valore che supera perla prima volta i 2 miliardi di euro nel 2022. La Coldiretti evidenzia come gli Usa siano il primo mercato ma che la crescita sia decisa anche in Francia. II Prosecco è di gran lunga lo spumante italiano più venduto all’estero: Uiv stima per 1,6 miliardi.
Fonte: Gazzettino.
La cantina Maeli vince nella categoria “Vini da dessert”.
l Fior D’arancio è stato il protagonista di Bollicine Blues. Il Fior D’arancio della cantina Maeli di Baone, con vigneti nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei, in provincia di Padova, è stato il brindisi solidale che ha accompagnato la sfilata di panettoni veneti in gara per Panetthon 2022, evento svoltosi lo scorso 4 dicembre all’ExForo in Piazza Prato Della Valle a Padova. La giuria tecnica, presieduta da Jordi Roca, chef del tre stelle michelin Celler di Girona, si è riunita il mattino, mentre nel pomeriggio il pubblico partecipante ha assaggiato i migliori panettoni veneti in finale.
Fonte: Gazzettino Padova.
Caviro, anno record per i vini della cantina romagnola. Il giro d’affari 2022 sale di oltre il 7%.
Quattrocentodiciassette milioni di euro di fatturato e un utile da 9,6 milioni. Numeri inebrianti per l’azienda vincola. Per le cantine romagnole Caviro l’anno si chiude con un giro d’affari da 417 milioni di euro, segnando un incremento del 7,1% rispetto all’anno precedente. L’esercizio, chiuso al 31 agosto scorso, ha registrato una performance estremamente positiva con un utile da 9,6 milioni. Il risultato ha consentito al gruppo di rafforzare la propria struttura finanziaria: il patrimonio netto è stato portato a quota 136 milioni, in crescita del 10,7%. L’ebitda si è attestato a 36,2 milioni di euro, corrispondente all’8,7% del fatturato. Positiva anche la Posizione finanziaria netta (73,8 milioni di euro), in miglioramento rispetto allo scorso anno principalmente per effetto dei notevoli investimenti in economia circolare e sostenibilità.
Fonte: Verità&Affari.
Vino e tutele: dal 2023 fascetta di Stato per i vini Doc di Pantelleria e Primitivo di Manduria.
La scelte volontaria delle due denominazioni per potenziare la tutela dei loro vini, in Italia, ma soprattutto nei mercati esteri. La fascetta di Stato per i vini Doc, non è un obbligo di legge, come per le Docg. Ma nella visione di alcuni produttori e consorzi, può diventare un elemento di competitività, di tutela sulla provenienza del vino, e di rassicurazione per il consumatore, davanti ad un’offerta vastissima come è quella del vino allo scaffale. E così, sono sempre di più i Consorzi che scelgono di inserirla anche dei vini a Denominazione di Origine Controllata. E così, dal 1 gennaio 2023, avranno la fascetta di stato tanto i vini del Primitivo di Manduria Doc, tutelato dal Consorzio guidato da Novella Pastorelli, che sovrintende ad uno dei territori più importanti del vino di Puglia (e che conclude un percorso già avviato che ha riguardato il “terzo fratello” del Manduria Dop, il Docg dolce naturale, e quindi, dal primo gennaio, tutte le tipologie del Primitivo di Manduria avranno il contrassegno di Stato, ndr), che quelli dei vini Doc di Pantelleria, come stabilito dal giovane Consorzio, condotto da Benedetto Renda.
Fonte: WineNews.
7 vini per i 7 giorni della settimana.
Per l’edizione 2023 della guida Slow Wine (che puoi acquistare cliccando qui) i vari collaboratori sparsi in tutte le regioni hanno assaggiato oltre 24.000 vini, per riuscire a comporre un racconto ricco e approfondito dell’Italia del vino. Hanno inoltre selezionato un buon numero di etichette che sono approdate alle degustazioni finali che hanno decretato, per alcune di esse, il riconoscimento di TOP WINE. All’interno di questa lista, che contempla 787 vini, sono stati poi indicati 386 VINI SLOW e 156 VINI QUOTIDIANI. Due categorie di TOP WINES che vengono così descritte.
Fonte: Slow Food.
Su vino e olio la scure dell’aumento del prezzo del vetro.
Peggiorano le previsioni di fatturato in calo per il 2023: i nuovi incrementi fanno ridurre il margine operativo. Proposto un patto di filiera per contenere i costi. Il nuovo aumento del prezzo del vetro aggrava le previsioni già negative del Vigneto Italia per il 2023 che parlano di un calo di fatturato e di una pesante riduzione del margine operativo lordo che, comunque, resterà positivo. Soffrono anche i produttori dell’olio extravergine d’oliva che però sono molto preoccupati per i rincari della bolletta energetica, degli incrementi della carta e, soprattutto, perché “tutto questo accade non soltanto in un’annata di scarica, quindi di produzione inferiore alla norma, ma in un settore come il nostro, da sempre a bassa marginalità”, spiega Anna Cane, presidente del gruppo olio d’oliva di Assitol. Che fare, allora? “Un patto di filiera, anche con la grande distribuzione, per cercare un approccio condiviso che permetta trovare un punto di equilibrio per spalmare i costi dell’inflazione, soprattutto dell’energia che hanno spinto molte vetrerie, anche importanti, a sospendere temporaneamente la produzione”, propone Marco Ravasi, il presidente di Assovetro, l’ente di rappresentanza delle industrie che sfornano anche le bottiglie usate dai produttori di vino e olio.
Fonte: La Repubblica.
Vino. Il Veneto ha il primato produttivo in Italia con circa 12 milioni di ettolitri nel 2022.
“Il Veneto con circa 12 milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2022 si conferma Regione leader in Italia, davanti a Puglia (10,6 mln hl), Emilia-Romagna (7,4 mln hl) e Sicilia (4,3 mln hl)”. Ad annunciarlo è l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner, in vista della presentazione di tutti i numeri dell’ultima vendemmia in programma giovedì 22 dicembre (ore 10:00) a Lonigo-VI presso la Cantina di Collis Wine Group. L’occasione è data dal terzo focus dello “storico” Trittico Vitivinicolo 2022, evento di Regione Veneto, Veneto Agricoltura e Avepa che finalmente dopo due anni, causa pandemia, tornerà a svolgersi in presenza.
Fonte: Agricultura.it.
Vino. Vola lo spumante: nel 2022 oltre 1 miliardo di bottiglie secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea.
Saranno ancora festività da record per le bollicine italiane. Nonostante l’inflazione e la preoccupante situazione geopolitica, gli spumanti tricolore si apprestano a tornare protagonisti delle tavole di tutto il mondo. Secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea nella sua consueta analisi sui consumi di sparkling per le feste, saranno 341 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate tra Natale e Capodanno, sia in Italia (95 milioni) che, soprattutto, all’estero, sempre più testimone della febbre da Italian sparkling con i 3/4 delle vendite totali. Complessivamente, il 2022 chiuderà con un nuovo record produttivo molto vicino al tetto di un miliardo di bottiglie (970 milioni), per un controvalore di 2,85 miliardi di euro di cui circa 2 miliardi solo di export. A trainare la crescita, la domanda nei mercati chiave di Stati Uniti, Regno Unito e Germania, ma anche piazze consolidate ed emergenti, come Canada, Svezia, Giappone, Est Europa e Francia, sempre più attratta dalle bollicine italiane (+25% la crescita in volume nel Paese dello Champagne).
Fonte: Agricultura.it.
Vino non si vende a causa della guerra.
VINO: COLDIRETTI PUGLIA, 6,6 MLN HL FERMI IN CANTINA; SOSTEGNO A PROMOZIONE E SEGMENTAZIONE CANALI DISTRIBUZIONE E DISTILLAZIONE SOLO DOP E IGP. Oltre 6,6 milioni di ettolitri di vino della campagna 2021 sono fermi nelle cantine pugliesi per effetto del rallentamento dei flussi verso i grandi canali di commercializzazione europei a causa della guerra in Ucraina e la riduzione del potere d’acquisto dei consumatori. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, sulla base dei dati del report Cantina Italia dell’ICQRF del Ministero delle Politiche Agricole, per cui serve una stretta da parte della Regione Puglia per abbassare le rese con una revisione dei disciplinari di produzione, ma anche rivedendo le deroghe sui massimali di produzione dei vigneti che producono uve generiche, dando seguito alla pianificazione e alla regolamentazione di nuovi impianti con scelte varietali coerenti alle vocazioni dei territori e alle potenzialità commerciali, con il via al catasto vitivinicolo per avere una fotografia reale del settore in Puglia.
Fonte: Sudnews.
Regala o adotta un filare di vino!
Sapevi che è possibile adottare un filare di vino? L’Azienda Agricola Sara Vezza ha infatti dato il via ad un interessante progetto che ti permetterà di adottare un filare nelle Langhe e contribuire alla tutela del territorio. Natale è tempo di regali e condivisione; è il momento in cui si cerca in tutti i modi di esprimere i propri sentimenti di affetto nei confronti di una persona a noi care. Ma non solo Natale! Ogni occasione è buona per fare un dono.
Fonte: FPU Barman Academy.
Progettare il futuro del vino, corso del Politecnico di Milano.
Flessibilità, prontezza di reazione, capacità di trasformare problemi in sfide che aprono scenari nuovi. Al di là del concetto di vino buono, ormai divenuto un prerequisito, saranno queste le competenze che, sempre più, distingueranno un’azienda di successo. Pandemia, crisi energetica, inflazione lo hanno già dimostrato. Da tale consapevolezza, e dalla volontà di creare un percorso formativo che possa aiutare concretamente il vino italiano a migliorare la competitività, nasce il corso “Progettare il futuro del vino: soluzioni per scenari che cambiano”, organizzato da POLI.design con ad oggi il Patrocinio di UIV, Veronafiere, AGIVI, ONAV, Cometa. POLI.design, Società Consortile del Politecnico di Milano, opera nel campo del design proponendo programmi di formazione per giovani laureati e per professionisti, ma anche per imprese strettamente focalizzate sull’innovazione. Il corso di Alta Formazione si rivolgerà anzitutto ad imprenditori e manager che operano nel settore wine and spirits, ma sarà aperto a chiunque desideri migliorare le proprie competenze..
Fonte: Gazzetta di Milano.
Vino: Veneto leader in Italia con 12 mln hl prodotti.
“Il Veneto, con circa 12 milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2022, si conferma leader in Italia, davanti a Puglia (10,6 milioni), Emilia-Romagna (7,4 milioni) e Sicilia (4,3 milioni)”. Lo rende noto l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Federico Caner, in vista del “focus” sul settore vitivinicolo in programma giovedì 22 dicembre a Lonigo (Vicenza). Veneto Agricoltura ha appena pubblicato un Report sul vigneto regionale, la cui superficie ha raggiunto i 100.000 ettari (+30% rispetto al 2012), investiti prevalentemente a Glera-Prosecco (36.150 ettari) e Pinot Grigio (16.020 ettari), che insieme rappresentano oltre il 52%. Per quanto riguarda i prezzi delle uve, la quotazione media è di 0,76 euro/kg (+0,7% rispetto al 2021). A livello provinciale si sono registrati rialzi per Treviso (+0,8%) e Verona (+10,2%), mentre per Padova la variazione annua resta negativa. Padova (0,57 euro/Kg) perde il 9,9% rispetto a quanto fatto registrare nel 2021.
Fonte: ANSA.
Pomario, autenticamente umbro il fascino del vino macerato.
In nove ettari di vigneti e otto di uliveti una summa di storia e di stile italiano. In Umbria, non lontano dal Lago Trasimeno, Pomario è un’azienda agricola biologica-biodinamica, con frantoio, a conduzione familiare con i conti Spalletti Trivelli che da Roma ha riportato in produzione questo antro incontaminato avendo intuito nel 2004 le potenzialità di un agro-ecosistema isolato da fitti boschi e nebbia, al contempo ben esposto al sole e ventilato, con vigne vecchie mediamente di oltre 50 anni e a 500 m di altitudine. La produzione vinicola è stata presentata a Roma presso la residenza storica Villa Spalletti Trivelli, oggi hotel de charme a pochi passi dal Quirinale.
Fonte: ANSA.
STAMPA ESTERA
La vallée du Rhóne fait le pari de produire davantage de vin.
Grâce à I’export et au développement du vin blanc, ces vignobles tablent sur une hausse de leurs ventes. Un «côte» pour remonter la pente ? Alors que le marché mondial du vin tranquille (sans bulle) est orienté à la baisse depuis cinq ans, Inter Rhône, l’interprofesslon rassemblant 23 AOC de la vallée du Rhône, entend augmenter ses volumes de production. Une gageure, alors que les ventes de cette interprofession comprenant notamment Côtes du Rhône, Ventoux, Gigonda.4, C ondrieu ou encore Costières de Nîmes, ont diminué (-1,9 °! par an en moyenne pendant dix ans). Et un changement stratégique. Ces dernières années, ces vignobles avaient misé sur la montée en gamme. Cette stratégie leur a permis d’accroître leur chiffre d’affaires (+4,1% par an en moyenne pendant dix ans), la hausse des prix faisant phis que compenser le recul des quantités produites. Désormais, 1’interprofession aux 635 millions d’euros de chiffre d’affaires veut aussi accroître ses volumes, tout en conservant une politique de qualité. «le ne me vois pus présenter un plan ambitieux sans ambition volumique. Et le choix de la pretniumi4ation pave», explique Philippe Pellaton, président d’inter Rhône et directeur général de la cave coopérative gardoise maison Sinnae. Nouveau marché coréen Pour relancer les volumes de production de la deuxième zone d’AOC française derrière Bordeaux, l’interprofession entend notamment développer l’identité de ses appellations à l’export, où le vin se vend plus cher. À ce jour, les marchés étrangers ne représentent que 37 % des volumes des vignobles adhérents. Et ce, alors que les exportafions de vin sont en plein essor dans le monde. 2021 a été l’année du «voharre exporte le phis important jamais atteint dans l’histoire», écrit l’Organisation internationale de la vigne et du vin (01v), dans sa dernière note de conjoncture. « La part de nos exportations a augmenté de 10 points en dix uns, mais c’est en partie d4 à un ralentissement du marché hexagonal, souligne Philippe Pellaton. ll s’agit de rééquilfhrer exportations et commercialisation nationale, pour parvenir à un équilibre idéal à horizon 2035. » Concrètement, cela signifie limiter la baisse des volumes commercialisés en France ( de – 2,9 % à – 0,9 % par an), et d’atteindre malgré cela une croissance générale (France et étranger) de 3,5 % par an sur la prochaine décennie.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 19 dicembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Intervista a Giuseppe Liberatore – Valoritalia, le regole che assicurano ai vini la certificazione – Quali sono i vini di qualità? Valoritalia ha la risposta.
Il ruolo delle nuove pratiche nella conduzione agronomica e delle imprese di Maddalena De Franchis Quali sono i vini di qualità? Valoritalia ha la risposta HA DOMINATO I TREND d’acquisto negli ultimi due anni e, secondo l’ultimo rapporto di Vinarius (associazione delle enoteche italiane), condizionerà le scelte dei consumatori anche nel prossimo futuro: è la preferenza accordata ai ‘vini territoriali’, quelli in cui sia particolarmente rimarcato il legame fra prodotto e peculiarità del territorio. «In questo contesto, origine e tracciabilità della filiera rappresentano un valore aggiunto importante: per tutelarlo, il nostro sistema di certificazione garantisce un controllo capillare, dalla vigna alla bottiglia», commenta Giuseppe Liberatore, direttore generale di Valoritalia, l’ente che ha finora certificato oltre il 60% della produzione nazionale di vini di qualità, per un giro d’affari complessivo di 6,8 miliardi di euro.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
Come promuovere i calici di Bacco.
Master dell’università Cattolica Come promuovere i calici di Bacco prenderà il via a gennaio 2023 la nuova edizione del master in Comunicazione per il settore enologico e il territorio organizzato nella sede di Brescia dell’università Cattolica del Sacro Cuore. Un percorso di studio, che partirà il 13 gennaio 2023 e di durata annuale, strutturato in modo da affrontare i molteplici aspetti del mondo del vino, coniugando conoscenze storico-culturali con strumenti di comunicazione tradizionale e digitale, regole di degustazione con tecniche di narrazione e storytelling. Obiettivo del corso, in particolare, è quello di aggiornare le competenze degli studenti universitari alle esigenze attuali e alle prospettive future del settore concentrandosi sui temi chiave dell’economia circolare, della comunicazione di sostenibilità e degli strumenti per l’analisi dei media digitali e l’analisi visiva, con un approccio culturale e interdisciplinare.
Fonte: Italia Oggi Sette.
Vendemmia a guida autonoma.
l trattore di precisione per la vigna ideato dal barolista Roberto Conterno di RC 3075. La sigla significa robot cingolato. È la macchina, nata nelle Langhe, che cambia il lavoro nei vigneti. Inventata da un vignaiolo trattorista e da un ingegnere, è l’apripista della robotica nel mondo del vino. Dalla visione romantica del contadino che sistema con la zappa il terreno attorno alle vigne, alla modernità di un trattore senza guidatore che può lavorare 24 ore al giorno. Isaac Asimov lo aveva immaginato: campagne percorse da robot a cui si affidano i lavori faticosi, ripetitivi e pericolosi per la salute. Il nipote dello scrittore di fantascienza, critico del vino per il New York Times, ora può vedere quello che il suo avo aveva immaginato e narrato sulla Madre Terra, titolo di un racconto del 1949 dello scrittore. Iniziano a comparire piccoli e grandi automi che sfalciano l’erba, arano la terra, irrorano le piante con i prodotti anti malattie, e raccolgono informazioni, foglia per foglia, sul loro stato di salute.
Fonte: Login Corriere della Sera.
La scelta degli spumanti per le feste – Metodo classico o Martinotti? Purché siano bollicine.
Metodo classico o Martinotti? Purché siano bollicìne I nostri suggerimenti in vista delle feste. Occhio all’abbinamento: gli spumanti con il dolce spesso steccano. Le feste di Natale e Capodanno sono da sempre l’occasione per regalarsi le emozioni uniche di uno spumante. L’importante è scegliere un vino italiano! Non vi deluderà: le bollicine nostrane non hanno nulla da invidiare a quelle più rinomate (e costose) dei cugini francesi. Potete scegliere tra un metodo classico e un metodo Martinotti. Il metodo classico (per intenderci: è quello che viene utilizzato per la realizzazione dello Champagne) è un processo di produzione divino spumante, che consiste nell’indurre la rifermentazione dei vini in bottiglia attraverso l’introduzione di zuccheri e lieviti selezionati (il cosiddetto liqueur de tirage)..
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Progettare il futuro del vino.
POLI.design, società consortile del Politecnico di Milano, lancia un corso per avvicinare le cantine al metodo del Design Thinking. Flessibilità, prontezza di reazione, capacità di trasformare problemi in sfide che aprono scenari nuovi. Nasce il corso “Progettare il futuro del vino: soluzioni per scenari che cambiano”, organizzato da POLI.design con ad oggi il Patrocinio di UIV, Veronafiere, AGIVI, ONAV, Cometa. POLI.design, Società Consortile del Politecnico di Milano, opera nel campo del design proponendo programmi di formazione per giovani laureati e per professionisti, ma anche per imprese strettamente focalizzate sull’innovazione.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Cantina Frentana chiude l’anno con numeri record.
Da un lato numeri da record, con 15 milioni di fatturato, crescita della produzione, aumento della liquidazione, da 38,12 a 43,57 euro a quintale, per gli oltre 700 soci, dall’altro preoccupazioni per H futuro con le nuove sfide per il mondo del vino e in particolare per le cantine cooperative, che rappresentano l’80% della produzione vitivinicola abruzzese. E’ la sintesi del bilancio 2022 della Cantina Sociale Frentana di Rocca San Giovanni. «Mentre brindiamo a un’annata record – dice il presidente Carlo Romanelli – non possiamo esimerci da una riflessione più ampia che porterà anche la nostra cantina ad affrontare un futuro sempre più incerto a causa della crisi recessiva in atto». «Per il primo anno – evidenzia il direttore Felice Di Biase – i ricavi dell’imbottigliato hanno superato i 4 milioni di euro con una crescita percentuale del 14% sul 2021. Aumentati del 10% i conferimenti delle uve fino a 220 mila quintali.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Ad Avellino il brindisi costa caro – Ad Avellino il brindisi costa di più.
Tra le prime città in Italia per gli aumenti delle bevande alcoliche Ad Avellino il brindisi costa di più Ancora una volta cibo e giocattoli occuperanno lo spazio maggiore sotto l’albero. Sono infatti i regali di Natale che vanno per la maggiore secondo un’analisi di Confcommercio. Ma prima dei regali ci si dividerà tra pranzi e cenoni, e allora proprio quest’anno – su cui pesa l’inflazione – si guarda anche ai rincari, con alcune aree del Paese che pagheranno qualcosa in più, tipo Cosenza, la città più cara. – avverte il Codacons – per queste festività. In base a un’indagine sui consumi di Natale – realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format research – i regali più gettonati per Natale sono i prodotti alimentari, i giocattoli e i libri. L’incremento maggiore viene registrato dai prodotti per animali (+8,4%); ma ci sono anche viaggi (+7,9%), e biglietti per concerti e spettacoli (+6%).
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Anche la Romagna si prepara per i brindisi La “Celli” e il suo spumante.
L’azienda di Bertinoro tra produttori di vini in vista della festività natalizie e di Capodanno BERTINORO La Romagna è terra di vini rossi importanti e vini bianchi freschi, ma non mancano gli spumanti locali. Per chi sceglie di acquistare prodotti a km 0, la Romagna offre una grande varietà di vini, tra cui diversi spumanti romagnoli. La Cantina Celli di Bertinoro produce due tipologie di spumanti della Romagna che possono accompagnare dall’aperitivo al dolce, premiati da pubblico e guide. Ad esempio lo spumante “Celli Brut”, vino spumante di qualità della tipologia Nature, ovvero secco senza zuccheri residui. Ottimo anche insieme qualsiasi portata di pesce. «Questo vino — afferma Mauro Sirri, titolare della Cantina Celli — è prodotto a partire da uve Trebbiano (70%), che donano freschezza e acidità, insieme uve Chardonnay (30%), per aggiungere struttura e profumi gentili».
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
Borgo diVino nell’incanto di Fossanova.
FoodeWine Terre Pontine Autentiche presenta la seconda tappa della rassegna “Di Borghie Cantine” L’evento il 22 dicembre. La Presidente Barbara Votta spiega la mission che anima il progetto Un viaggio tra sacro e profano Un percorso che guarda al brand Territorio. Una serata pensata per raccontare le eccellenze del territorio pontino e far conoscere il magico Borgo di Fossanova, una seconda tappa di un progetto che vede in prima linea l’associazione Terre Pontine Autentiche e attraverso la rassegna “Di Borghie Cantine” si realizza. Con il patrocinio della Camera di Commercio Frosinone Latina, il prossimo 22 dicembre in questo luogo che racchiude in un abbraccio sogno, storia e natura, memoria e presente, la serata conviviale Borgo di Vino delinea l’inizio di qualche cosa di più.
Fonte: Latina Oggi.
Serate di Identità golose con i vini oltrepadani.
Quattro serate per conoscere i vini dell’Oltrepo Pavese abbinati ai piatti della tradizione. Si è conclusa a Milano, nella sede di Identità Golose in via Romagnosi, la rassegna di cene che ha visto protagoniste le Doc oltrepadane “sposate” con i piatti lombardi, cucinati dagli chef Damiano Dorati, Federico Sgorbini, Mauro Enoch e Guido Conti. Un’iniziativa di Regione e Ascovilo, l’associazione che riunisce i Consorzi di tutela del vino lombardi, in collaborazione con il Consorzio Oltrepo. L’ultima cena, con lo chef Conti, è stata preceduta da una degustazione guidata di etichette oltrepadane con la sommelier Miriam Prencisvalle e il direttore del Consorzio, Carlo Veronese.
Fonte: Provincia – Pavese.
Esportazioni in crescita con ottime prospettive Non solo vino e bresaola.
Nel secondo trimestre 2022 quasi il 30% in più rispetto al 2021 L’efficacia del progetto camerale. A fine anno si raggiungerà il miliardo 00 I primi cinque prodotti venduti sono metalli Poi gli alimentari 00 La strategia di supporto alle piccole imprese. Un passato che racconta di ritardo rispetto alle altre province lombarde, un presente che mostra segni finalmente positivi e una prospettiva futura di ulteriore crescita fino a raggiungere e superare la soglia del miliardo di euro. Cenerentola all’interno dello scenario economico locale, l’export comincia ad affacciarsi sempre più prepotentemente sulla ribalta provinciale anche per le micro e piccole imprese che compongono il tessuto valtellinese e che, grazie al supporto all’internazionalizzazione messo in campo dalla Camera di commercio di Sondrio in collaborazione con l’agenzia Promos Italia, mostra un andamento costantemente positivo.
Fonte: Provincia Sondrio.
Sforzato, studio in cinque fasi Per conoscere meglio il “re”.
Enologia Il progetto regionale Increase Sfursat condotto da Università Consorzio e Coldiretti Ha a dato risultati più che buoni il progetto Increase Sfursat, sostenuto dal Psr della Regione Lombardia, riguardante azioni dimostrative e informative nell’ambito della produzione dei vini Sforzato di Valtellina Docg. Il progetto ha consentito di dare risposte tecnico scientifiche agli operatori del comparto in merito all’impatto che le diverse fasi del processo produttivo (appassimento e vinificazione) hanno sulle caratteristiche chimico-fisiche del vino Sforzato di Valtellina, di valutare tecniche enologiche innovative e riadattarle per le uve del Chiavennasca, nonché di condurre una accurata indagine sulle caratteristiche delle produzioni enologiche disponibili stil mercato.
Fonte: Provincia Sondrio.
Bollicine piemontesi Il brindisi vale 30 milioni di bottiglie – Un brindisi da 30 milioni di bottiglie Il Piemonte delle bollicine.
L’export da record di Asti e Moscato ha convinto aziende e Regione ad aumentare la resa per ettaro Bollicine piemontesi Il brindisi vale 30 milioni di bottiglie. Un brindisi da 30 milioni di bottiglie Il Piemonte delle bollicine E not kilt di questi giorni far coglimenti) da parte della Regione Piemonte della richiesta del Consorzio di tutela Doeg e dell’usciato d’Asti di sblocearv la riserva vendemmiale. Sarà *** possibile immettere nel mercato 15 ettolitri di bollicine per ettaro in più (rispetto ai 75 consentiti in precedenza) nelle zone dl Asti Docg e Moscato Docg e 14,25 ettolitri per ettaro in più nelle sottozone di Santa Vittoria, Strevi e Canelli (rispetto ai 71,25 consentiti in precedenza). Un segnale che il mercato chiede spumanti piemontesi: «I produttori chiedevano di sbloccare la riserva vendemmiale per fare fronte a un forte aumento delle richieste. Le festività natalizie per il nostro consorzio di tutela valgono oltre 3o milioni dl bottiglie, quasi un terzo del giro d’affari complessivo», spiega il direttore del consorzio astigiano Giacomo Pondini che precisa: «Siamo tornati ai livelli pre-Covid e puntiamo a migliorare il risultato di 102 milioni di bottiglie di Asti e di Moscato del 2021.
Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.
La doe del Soave a +12% e cresce anche nel 2022.
Bilancio positivo del direttore del Consorzio, Gladich, dopo i cali per la pandemia La doc del Soave a +12% e cresce anche nel 2022 «Contesto complesso con tante opportunità da cogliere». Per quest’anno previsioni di calo produttivo ma qualità buona. Dopo anni che hanno messo a dura prova il comparto del vino e non solo, il Consorzio di tutela del Soave chiude i1 2022 con un bilancio positivo sia a livello operativo che promozionale. «È stato un periodo molto intenso e sfidante», ha ammesso Igor Gladich, direttore dell’ente, «che ci ha permesso di porre delle basi significative su cui innesteremo strategia e programmazione per i1 2023. Siamo consapevoli che il contesto nel quale ci caliamo è molto complesso ma siamo convinti che esistano opportunità concrete da cogliere».
Fonte: Arena.
Flavescenza dorata: più fondi per combatterla.
Aumentano i fondi della Regione Veneto destinati alla lotta alla flavescenza dorata, malattia delle viti che provoca infezioni così gravi da rendere necessaria l’estirpazione delle piante. L’assessore al Bilancio Francesco Calzavara ha fatto passare un emendamento al bilancio regionale che destina 130.000 euro al contrasto di questa malattia, che si aggiungono ai 400.000 che erano già stati previsti in bilancio perla ricerca su questo tema. «Nei circa 130.000 ettari complessivi di vitigno veneto, dove ogni ettaro può contenere fino a tremila viti, la malattia, di cui risentono le viti di glera e chardonnay, può arrivare a colpire anche il 70 per cento delle piante, così da dover decimare le piantagioni», afferma il consigliere ed ex-assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan, nel sottolineare l’importanza dello stanziamento. L’assessore all’agricoltura definisce la malattia una “piaga”.
Fonte: Arena.
Cantina Negrar chiama i giovani di Mendoza.
Valorizzare la formazione con scuola, lavoro e rubgy. Valorizzare la formazione giovanile, promuovere le esperienze lavorative all’estero e gli scambi professionali, fare largo allo sport e ai suoi valori. I territori vinicoli Valpolicella e Mendoza, in Argentina, diventano alleati nel progetto internazionale «Scuola, Lavoro e Rugby». È destinato a giovani sportivi provenienti appunto da Mendoza, il maggiore distretto vinicolo argentino situato nella parte ovest del Paese sudamericano. E parte dalla Valpolicella, nel segno dell’accoglienza, dello scambio culturale e della solidarietà, grazie all’intuizione e alla passione di tre veronesi. Oggi, alle 19, l’iniziativa destinata a rinsaldare lo storico legame italo-argentino mettendo in rete istituzioni, imprese del settore vinicolo e società sportive viene presentata nella sede storica di Cantina Valpolicella Negrar, in via Ca’ Salgan a Negrar, nella sala conferenze.
Fonte: Arena.
Lo spumante Maia nel cuore della città.
La serata di presentazione Lo spumante Maia nel cuore della città •• Dai festival internazionali come Cannes e Venezia ad un evento in corso Portoni Borsari nel cuore di Verona. Protagonista Maia Wine, «lo spumante del lago di Garda nella serata dedicata alla presentazione della nuova vettura Super Car ibrida Altura della casa automobilistica inglese Mc Laren», racconta Angelo Leila, fondatore e marketing manager dello stesso Maia. Lelia, titolare dell’agenzia di comunicazione United Studio di Verona, ha organizzato l’evento col supporto di Gp Luxury e Feel Studio. «L’appuntamento svoltosi a Verona, nella sede di Roche Bobois», prosegue Lelia, «fa parte del circuito ‘ To Share The Italian Good Living”».
Fonte: Arena.
Marlon, che ci insegna l’entusiasmo di raccontare i grandi vini del Collio in cantina da Venica.
Con il progetto “CambiaMento”, la griffe friulana sostiene “I Bambini delle Fate”, impresa sociale che aiuta i ragazzi diversamente abili. Vi potrà capitare di incontrarlo in cantina e di ascoltarlo, raccontarsi e raccontare i grandi vini del Collio in degustazione, con l’entusiasmo di aver indossato i panni di un mestiere che, di settimana in settimana, lo coinvolge sempre più. E mentre lo sta imparando, è lui ad insegnarci e ricordarci la bellezza del nostro lavoro di comunicatori del mondo del vino italiano. È la storia di Marlon, accolto da Venica & Venica, grazie al progetto “CambiaMento”, con il quale, assieme ad Hattiva Lab Coop. Sociale Honlus, la griffe friulana sostiene “I Bambini delle Fate”, impresa sociale che si occupa di assicurare sostegno economico a progetti e percorsi rivolti a ragazzi diversamente abili.
Fonte: WineNews.
I migliori 11 locali dove bere (e mangiare) a Venezia.
I consigli per degustare il meglio della Laguna fra vini naturali, etichette locali ed internazionali. Ma soprattutto undici storie fatte di passioni, svolte esistenziali e sapori. Venezia ha tante anime. Quelle dei popoli che l’hanno vissuta, assaporata e amata nel corso dei secoli. Mille sfumature frutto di dominazioni, culture, religioni, sapori, profumi. Tante sfaccettature e un unico comune denominatore: la bellezza e la predisposizione all’accoglienza, al passaggio, al nuovo. Quando l’acqua ti scorre accanto tutto il giorno, non si può fare a meno di quella naturale inclinazione al cambiamento, all’arrivo e alla partenza. I locali di Venezia sono frutto di questa dimensione liquida: bacari e cantine restano fedeli a se stessi ma mai immobili. Così come la cultura del bere e dell’eplorare cicheti e piatti tipici, ma mai così tanto da annoiare e impolverarsi di “già visto”.
Fonte: La Repubblica.
Vendita vini online: i consigli dei sommelier per un acquisto consapevole.
Nonostante i servizi delle enoteche siano molto efficienti dal punto di vista di esperienza d’acquisto, oggi la vendita di vini online è aumentata notevolmente. Il settore dei vini è un mondo molto vasto, composto di cantine commerciali che ogni anno producono centinaia di bottiglie in linea con le necessità dei mercati internazionali e perfetti per la grande distribuzione, ma anche di migliaia di piccole realtà che producono vini unici e molto spesso introvabili nei negozi fisici, se non su prenotazione.
Fonte: Tuttoggi.
Conviene investire in vino?
Il vino è tra i prodotti a cui gli investitori stanno dedicando maggiore attenzione di recente, trovando anche una ricca ricompensa. Conviene puntare sul mercato enologico? Il vino è da tempo una scelta popolare per gli investitori che cercano di diversificare il proprio portafoglio e ottenere potenzialmente un buon rendimento. Ma perché investire nel vino e come si fa? Ci sono diverse ragioni per cui il vino può essere un buon investimento. Innanzitutto, è un bene tangibile. A differenza di azioni e obbligazioni, che sono essenzialmente intangibili, il vino è un prodotto fisico che si può tenere in mano e ammirare. Un altro motivo per investire nel vino è il suo potenziale di rivalutazione. Come altri beni di lusso, quello di alta qualità può aumentare di valore nel tempo. Ciò è particolarmente vero per i vini ricercati di annate e regioni note per la produzione vinicola. Scopriamo di più su questo trend di investimento.
Fonte: Segreti Bancari.
Vino. Dal primo gennaio fascette di Stato nelle bottiglie della Doc Pantelleria.
A partire dal 1° Gennaio 2023 le fascette di stato accompagneranno tutte le bottiglie del Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini a Doc di Pantelleria, tracciando le varie fasi di vita di ogni vino.
Si tratta di un sistema a garanzia dell’autenticità, che tutela sia i produttori sia i consumatori e appassionati dei grandi vini dell’Isola, in primis passito, moscato e zibibbo dolce, ma anche Pantelleria Bianco e Frizzante. Uno strumento che ne certifica non solo la qualità e la provenienza ma anche la tracciabilità, dalle origini del prodotto all’imbottigliamento e al posizionamento sul mercato. Tra i compiti del Consorzio, che ha ricevuto per la sua ampia rappresentatività il riconoscimento Erga Omnes c’è la tutela dalle contraffazioni. La scelta di adottare questo sistema va oltre gli obblighi previsti dalla legge e nasce dalla volontà del Consiglio di Amministrazione, Presieduto da Benedetto Renda, di proseguire nel percorso di valorizzazione dell’identità territoriale e della qualità dei vini dell’Isola iniziato nel 1997.
Fonte: Agricultura.it.
IntravinoCup – Selezione Naturale | Ultimi 8 in gara e il vino naturale fa bene alla salute? No
329 voti per decidere le cantine che hanno passato quello che confermo essere stato un turno interlocutorio. Passano tutti quelli con pronostico a favore. Arianna Occhipinti supera Monte Dall’Ora, così come Foradori sopravanza la sorpresa Patrick Uccelli, Gravner ha facilmente ragione di Fattoria San Lorenzo e infine Radikon dimostra di avere fra i lettori di Intravino una solida base di estimatori che lo portano al successo nella sfida con Casa Coste Piane. C’erano sfide più difficili da pronosticare che però si sono chiuse con un’espressione di preferenza piuttosto chiara a favore di uno dei due giocatori. È il caso ad esempio della sfida tra amici Barraco-Amerighi, superata da quest’ultimo con buon margine; oppure di quella tra Emidio Pepe e Cascina degli Ulivi, a vantaggio del primo con un buon distacco. Il confronto più in equilibrio è stato poi quello tra Le Boncie e Monte dei Ragni.
Fonte: Intravino.
Doc Pantelleria, dal primo gennaio fascetta di stato.
A partire dal primo gennaio 2023 le fascette di stato accompagneranno tutte le bottiglie del Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini a Doc Pantelleria, tracciando le varie fasi di vita di ogni bottiglia. A darne notizia è il Consorzio tutela e valorizzazione vini Pantelleria Doc. “Si tratta – informa una nota – di un sistema a garanzia dell’autenticità, che tutela sia i produttori sia i consumatori e appassionati dei grandi vini dell’Isola, in primis passito, moscato e zibibbo dolce, ma anche Pantelleria Bianco e Frizzante”.
Fonte: ANSA.
A Venezia si sceglie il vino del futuro.
Venti cantine italiane, selezionate da una giuria tecnica presieduta dal direttore de Il Gusto, propongono le loro etichette in un festival a base di degustazioni, talk e masterclass. Innovazione, sostenibilità ed etica i criteri di scelta. Venezia, la luna e il vino… è questo il grande sogno che diverrà realtà a fine gennaio. Dal 28 al 30, gli scenari magici della laguna faranno da sfondo a Wine In Venice, festival, nonché vero e proprio Red Carpet, primo evento internazionale dell’anno 2023 con protagonista il nettare di Bacco. Location straordinarie della kermesse, organizzata da Winetales, Beacon, The Media Company e Venezia Unica, saranno la Scuola Grande della Misericordia e lo storico Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, due gioielli messi a disposizione dal Comune veneziano. Qui, nei tre giorni dell’evento, venti cantine italiane, una per regione, proporranno in degustazione i propri vini.
Fonte: La Repubblica.
Qualche consiglio (senza impazzire) per abbinare il vino ai piatti tipici di Natale.
Dai primi al dolce, dal cotechino ai formaggi, è importante non sbagliare il tipo di abbinamento: ottime soluzioni sono possibili anche senza avere conoscenze approfondite o ricorrere a vini particolarmente pregiati. A pochi giorni dalle festività natalizie i ristoranti aperti registrano il sold out. La maggior parte delle famiglie, tuttavia, ha già organizzato in casa i vari menu per la Vigilia, i pranzi di Natale e Santo Stefano. In tutti i casi, non bisognerebbe preoccuparsi solo di quali pietanze servire in tavola, ma anche dei vini da proporre in abbinamento. Si può fare senza bisogno di tormentarsi l’animo, basta tenere presenti poche semplici regole.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Un itinerario nell’Umbria del vino.
Che l’Umbria sia una regione ricchissima di arte, storia e cultura, è cosa ben nota. Cuore verde d’Italia, patria di santi, è una delle mete del turismo italiano e internazionale. Turismo che a maggior ragione apprezzerà un suggestivo itinerario tra bellezze naturali e artistiche, arricchite da ottime degustazioni enogastronomiche. Perchè l’Umbria è una regione che vanta originali vitigni, ottime cantine e un forte Movimento del Turismo del Vino, una delle derivazioni regionali dell’associazione no profit che racchiude oltre 1.000 delle migliori aziende vitivinicole e distillerie italiane e promuove la cultura del vino e le visite nei luoghi di produzione per far conoscere le aziende ed i territori.
Fonte: Turismo del gusto.
STAMPA ESTERA
El cava se abre paso ante la falta de champán.
Los productores del espumoso prevén una buena campaña de Navidad y unas ventas un 3% superiores en 2022 El año 2022 está siendo bastante bueno, sobre todo por el tirón del mercado español Aunque los precios han aumentado más del 8%, el cliente compra gamas más altas. Hay quien se remonta a los felices años veinte para describir el momento que vive el mercado del cava. Tras la pandemia y las restricciones en la hostelería, desde mediados del pasado año se detectó en los consumidores un ansia de celebrar que hizo que el sector cerrara 2021 batiendo su récord histórico con 252 millones de botellas expedidas (+17%) pese al freno que supuso la variante ómicron durante la recta final del año, su temporada alta con entre el 30% y el 40% de las ventas. Ahora que llega la Navidad las burbujas siguen saltando por lo alto, aprovechando que su sempiterno rival, el más glamurosoy reconocido champán, cuenta con una limitada oferta que está llevando a las principales bodegas francesas a establecer cupos. En algunas de las cavas de Sant Sadurní d’Anoia, la cuna de este espumoso que facturó más de 1.300 millones de euros el año pasado, también hay botellas que se venden por cupos, como ocurre en Gramona o en Sumarroca. “Desde junio hemos fijado cupos y frenado el crecimiento en algunos mercados internacionales porque con la producción que tenemos no podemos hacer otra cosa”, reconoce Xavier Gramona, vicepresidente de la marca, que actualmente produce las burbujas que comercializará dentro de seis años. Otras bodegas admiten que las limitaciones francesas les han permitido recibir pedidos de mercados donde les costaba entrar, describe Meritxell Juvé, consejera delegada de Juvé e Camps. “Tenemos una ventana de oportunidad importante porque el champán necesita más crianza que el cava y hay poco”, mantiene Joaquim Tosas, al frente de Aecava, la patronal del sector. “Es un momento único porque la burbuja está de moda en el mundo, los cavas que tenemos son los mejores de la historia y hay escasez de champán. El cava [que ha aprovechado mucho peor que el champán y el prosecco italiano el empuje de la demanda internacional en los últimos cinco años] puede recuperar terreno a marchas agigantadas”, pronostica Sergio Fuster, consejero delegado de Raventós Codorníu. En los últimos 18 meses el consumo ha crecido. Los datos de octubre de Nielsen señalan que mientras el consumo de cava sube un 3,5%, el de prosecco baja un 0,3% y el del champán algo menos, agrega. “El año 2022 está siendo bastante bueno”, explica Tosas. La exportación está tirando (cava es la denominación de origen española con más ventas en el exterior el 71% del total, indica Damià Deàs, anterior presidente de Aecava y director de Vilarnau). Pero es el mercado nacional el que mejor se comporta una vez recuperado el turismo. Las ventas del sector crecieron un 10,6% en el primer semestre del año, un porcentaje que ha ido a menos yen septiembre se ha quedado algo por encima del 3%, según Javier Pagés, presidente del Consejo Regulador del Cava. Ambos esperan una buena campaña de Navidad que mantenga el crecimiento en el 3% o más. Se venderán 245 millones de botellas frente a los 238 millones de 2021.
Fonte: Pais Negocios.
El cava dispara un 3% sus ventas pese al aumento de los precios.
El sector espera cerrar el año con la cifra histórica de 245 millones de botellas despachadas. A pesar de la inflación de las materias primas que afecta especialmente al sector de la alimentación, y por supuesto al vitivinícola, que ha provocado una subida de precios entorno al 10% de media en los lineales para el consumidor, la fortaleza de la Denominación de Origen del Cava en España es un hecho. Las cifras oficiales, cerradas en los primeros nueve meses del año ya auguran el récord de botellas vendidas de toda la historia y las previsiones de consumo paras las navidades son «magníficas», según el presidente de la D.O. Cava, Javier Pagés. El ano pasado se vendieron 238 millones botellas y este año se calcula que se cerrará diciembre con 245 millones. La razón parece clara: «La gente tiene ganas de divertirse, de ser feliz, de tener alegrías, y nuestro producto está asociado a este serie de momentos significativos, especiales y el cava es una bebida perfecta para ello». De esta manera, las turbulencias geopolíticas y económicas generadas por la guerra en Ucrania y el alza de insumos que venía ya de meses atrás no han frenado la buena trayectoria de recuperación del sector después de la pandemia. El 2021 -subraya Pagés- fue un año de plena recuperación de las ventas, que ahora se vuelven a superar, ayudado también por el regreso de las buenas cifras de turismo en España, la aumento de las exportaciones y el regreso de eventos familiares y sociales sin ningún tipo de restricciones. «El sector ha demostrado una destacada fortaleza ante las adversidades y las cifras previstas para la Navidad son incluso superiores a las de antes de la pandemia», destaca. Con todo, la subida de los costes de producción sigue siendo un problema debido a la repercusión en el alza del precio de venta de las botellas («un 10% de media») pese a que no es equitativa con el de los precios de elaboración, como explica Javier Pagés: «Afecta desde el tratamiento de la viña, pasando por la creación del vino o hasta el precio de las botellas de vidrio, con el coste energético que conlleva, por lo que, en parte, to- da esta subida no se ha visto reflejada en los precios», explica Pagés, reelegido en su cargo este pasado verano
Fonte: El Mundo.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 18 dicembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Renano Isimbarda re dei riesling d’Oltrepò Pavese.
Ci sono aziende vitivinicole che fanno la differenza nel valorizzare un territorio e nell’allargare la platea di chi può comprendere e apprezzare un vino grande e difficile che ne è massima espressione. È un percorso scandito dal sacrificio, dalla vigna alla vinificazione e fino all’elevazione. Daniele Zangelmi, enologo dell’azienda Isimbarda, sta raccogliendo i frutti di una missione: prendere un vitigno prezioso e poliedrico come il Riesling Renano, che ha studiato bene nel suo percorso di ricerca internazionale, per fame la bandiera di un territorio vocato come le colline di Santa Giuletta e dell’Oltrepò Pavese.
Fonte: Libero Quotidiano.
Accordo fra Percassi e All’Antico Vinaio per aprire nuovi negozi in Europa.
Percassi, big europeo nel retail e All’Antico Vinaio, il locale più recensito al mondo nel 2014, paradiso della schiacciata (la focaccia toscana farcita), hanno siglato una joint venture paritetica che punta allo sviluppo del brand toscano in Italia e in Europa. All’Antico Vinaio ha all’attivo 11 locali e nelle principali città italiane, tra cui Firenze, Roma, Milano, Torino, ed è presente negli Stati Uniti con due negozi a New York e prossimamente a Los Angeles. In Italia, è prevista una nuova apertura a Forte dei Marmi. Impiega complessivamente 200 dipendenti e prevede di chiudere il 2022 con un fatturato di oltre 22 milioni di euro.
Fonte: Libero Quotidiano.
I migliori vini campani da bere durante le feste.
Ecco i primi tre delle 16 categorie >Dal Fiano di Laura De Vito al rosso della sezione del MangiaeBevi 2023 di Francesca Fiasco: le nostre scelte Nella Guida MangiaeBevi del Mattino abbiamo una sezione di 160 vini. Ecco la classifica dei primi tre per ciascuna delle 16 categorie: 48 vini su cui puntare e su cui non vi potete sbagliare in grado di farvi compagnia dalla cucina di mare della Vigilia sino al pranzo di Natale e, ancora, a Capodanno. Tutti in grande rapporto fra qualità e prezzo.
Fonte: Mattino.
Per chi ama il vino calici e cavatappi uniscono la tecnica all’estetica.
Il design ama il vino, e viceversa: una corrispondenza a dir poco affettuosa, che si esprime In collezioni progettate per assecondare le ricerche di enologi e sommelier e gli excursus degli appassionati che, in occasione delle feste, si regalano e regalano produzioni di nicchia odi grande tradizione. Il bicchiere, ad esempio, è il complice perfetto per i professionisti e gli amanti del vino, per la sua capacità di valorizzare la degustazione. A questo scopo Italesse esplora da anni le migliori forme di calice in abbinamento a specifiche tipologie di vino, addirittura di terroir, come il T-made 7o, calice progettato in base alle caratteristiche dei vini del territorio di Montaldno, divenuto calice ufficiale del Consorzio del Brunello.
Fonte: Sole 24 Ore Arredo Design 24.
Cucina e vino, Rimini al top.
Una serata di orgoglio territoriale quella di lunedì scorso al Marè di Cesenatico e questa serata ha un nome e cognome: Omar Casali. Grazie alla sua visione si è riusciti a mettere da parte l’io per mandare avanti il noi, il noi dei migliori piatti di osterie riminesi presentati a Cesenatico in barba a tutti i campanilismi e proiettati nel futuro della grande metropoli costiera che da Cattolica si spinge a nord sino a lambire le pinete e le valli. «In un momento in cui tanti ristoranti si interrogano sulla propria identità, quella che rimane solida come una certezza è quella delle trattorie che da anni mettono in tavola la cucina tradizionale, verace, spontanea e autentica insieme ai vini del territorio», racconta lo Chef Omar Casali.
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
La casa del Ruchè nel Monferrato – Luca Ferraris e la casa del Ruchè nel cuore del Monferrato.
A Castagnole Monferrato un museo del vino: nel 2021 più di dodicimila visitatori E quest’anno numeri in crescita del 25% per secoli, l’infernòt di casa Ferraris a Castagnole Monferrato era stata la cantina dove stipare il vino, prevalentemente il vitigno autoctono della zona, il Ruchè. Se questa settimana la Regione ha dato l’assenso definitivo all’uso dei fondi europei sui negozi aziendali per il progetto di evoluzione in museo sensoriale, che sarà pronto per la riapertura primaverile, gran parte del merito va a Luca Ferraris. Torinese di nascita e di crescita, il richiamo della terra natale lo ha riportato tra le colline dei nonni quando aveva poco più di vent’anni e un’esperienza enologica tutta da costruire.
Fonte: Corriere Torino.
II sommelier? Può essere astemio. Al via il corso.
“Il sommelier astemio” è il nuovo progetto che mira ad adattare la tecnica di degustazione del vino alle condizioni psicofisiche di ragazzi con disabilità, per farne strumento di inclusione sociale e di inserimento nel mondo del lavoro. E dopo essere stato avviato in primavera a Bari arriva ora a Lecce, dove a breve – a febbraio 2023 – la delegazione locale dell’ Associazione Italiana Sommelier, guidata da Marco Albanese, farà partire presso il Grand Hotel Tiziano la formazione per aspiranti sommelier che per vari motivi non possono assumere bevande alcoliche, ma senza che questo infici la loro possibilità di imparare a distinguere sfumature cromatiche e sentori del vino.
Fonte: Salento in tasca.
Cantine di Verona cresce e investe altri 3 milioni.
Dopo la fusione Valpantena-Custoza, ok a bilancio (fatturato 65,7 milioni) e vertici Cantine di Verona cresce e investe altri 3 milioni E ai soci uve liquidate con un +10% Turco confermato presidente: «Oltre alla linea di imbottigliamento autoclavi e impianti fotovoltaici». Rinnovo delle cariche e approvazione del primo concreto bilancio post fusione per Cantine di Verona, nata nel luglio dell’anno scorso a conclusione dell’operazione di incorporazione di Cantina Valpantena con Cantina di Custoza. Luigi Turco resterà al timone della cooperativa per i prossimi tre anni. L’assemblea dei soci, che si è riunita ieri, ha anche licenziato l’esercizio di bilancio della cooperativa per l’anno 2021-2022, chiuso il 31 agosto: il fatturato consolidato è risultato pari a 65.737.000 euro, in linea con l’anno precedente; l’utile si è attestato a 330mila euro. Il patrimonio netto del gruppo veronese e di 29.991.442 euro, con una progressiva crescita. Liquidazione uve a +10% Nonostante il conferimento delle uve sia diminuito del 32% e nonostante l’incremento incontrollato dei costi riguardanti le spese energetiche e delle materie prime secche per imbottigliamento e confezionamento dei vini, la cooperativa è riuscita a liquidare ai soci circa i110% in più rispetto al precedente bilancio, ovvero 16 milioni e 200 mila euro.
Fonte: Arena.
Il professor Gaeta lancia un Igt «Oseleta con un taglio bordolese».
Dai banchi dell’ateneo alle «marogne» della Valpolicella D professor Gaeta lancia un Igt «Oseleta con un taglio bordolese» La cantina Eleva ha presentato il nuovo prodotto, «II Cercastelle», con un convegno •• Si chiama «Cercastelle» il primo rosso Igt della cantina Eleva presentato mercoledi nella sede a Sant’Ambrogio di Valpolicella. «Un taglio bordolese interpretato alla valpolicellese» lo ha definito il proprietario Davide Gaeta (docente di Economia aziendale all’ateneo di Verona) con la socia ed enologa Raffaella Veroli, realizzato dalle vinificazioni separate di uve 60% Merlot e 40% Oseleta, sposando un vitigno internazionale a tendenza dolce e uno autoctono, più ruvido. Erano presenti all’incontro Marco Sartori dell’azienda Roccolo Grassi, Mattia Vezzola di Costaripa in Valtenesi e Maurizio Ugliano, docente di enologia all’università di Verona per un confronto sul delicato rapporto tra Doc e Igt e sulle loro potenzialità sul mercato.
Fonte: Arena.
Le Morette, un vino speciale per portare acqua in Etiopia.
La cantina finanzia un progetto in Africa Le Morette, un vino speciale per portare acqua in Etiopia Sarà devoluto parte del ricavato delle vendite di un’edizione limitata de Lugana Mandolara doc Monica Sommacampagna economia`alarena.it •• Da Peschiera del Garda all’Etiopia per trasformare il vino veronese in… acqua. A questa sfida metaforica è dedicato, in vista del Natale, il nuovo progetto solidale dell’azienda agricola Le Morette che quest’anno devolverà parte dei proventi delle vendite di un migliaio di bottiglie di Lugana Mandolara Doc in edizione limitata al progetto Diritto all’acqua in Etiopia di Gma – Gruppo Missioni Africa. Vino e solidarietà «Sosteniamo da diversi anni iniziative in favore dei bambini», ha annunciato Fabio Zenato, proprietario con il fratello Paolo della cantina Le Morette.
Fonte: Arena.
Prosecco: la Confraternita contro la serie tv su Netflix.
“Odio in Natale” è già un successo e una vetrina: «Ma non c’è distinguo tra territori». Odio il Natale, ma amo il Prosecco. Impazza la serie Netflix che ha per fondale il Veneto. Ma con le avventure di Pilar, che cerca disperatamente un candidato maschile da accomodare al tavolo di famiglia il 24 dicembre sera, si leva anche il jaccuse della Confraternita del Prosecco. Che sicuramente non odia il Natale ma neppure ama chi “banalizza” le bollicine senza un rigoroso distinguo tra territori e denominazioni. E mentre il mondo democraticamente si augura buone feste col metodo charmat made in Veneto, lo spirito del Natale non sembra esattamente arrivato in collina.
Fonte: Gazzettino Treviso.
La Confraternita del Prosecco contro Netflix «Ci tratta male» – Confraternita contro la fiction Netflix «Prosecco trattato con superficialità».
Critiche alla serie “Odio il Natale” targata Lux Vide: «Fatta così, la promozione è controproducente» Ma per i Consorzi si è trattato invece di un grande progetto che ha valorizzato tutte le Denominazioni Il Gran Maestro Bortolomiol: «Questa generalizzazione penalizza il Docg». La Confraternita di Valdobbiadene molto critica con Netflix, dov’è in onda da qualche settimana una nuovissima serie tv intitolata “Odio il Natale”, targata Lux Vide, e il Consorzio di Tutela Docg perché non proteggerebbe a sufficienza l’immagine della viticoltura eroica. «Partecipare al progetto Netflix senza tutelare in modo serio e autorevole l’immagine del territorio del Conegliano Valdobbiadene, pare non essere stata la migliore delle strategie di marketing — dichiara la Confraternita con il Gran Maestro Enrico Botolomiol -. I nostri produttori vogliono essere padroni della propria Denominazione, il che implica la secolare tradizione enoica e, non ultima, la coltivazione eroica delle Colline riconosciute Patrimonio dell’Umanità».
Fonte: Tribuna Treviso.
Idee per Natale: il box per scoprire il vino in cantina.
Un’esperienza di degustazione per esaltare il matrimonio tra i ricchi profumi del vino e i sapori dei formaggi di pecora toscani. Fino al 28 febbraio 2023 nella Tenuta del Vino Nobile di Montepulciano si terrà l’evento Wine & Cheese. Che si può regalare. Cerchi uno spunto originale per un regalo di Natale? Un’idea è la GIFT BOX di CARPINETO per un’esperienza in cantina unica. Valida fino al 28 febbraio ti consente di prenotare un appuntamento comprensivo di tour della Tenuta del Vino Nobile di Montepulciano, con sosta in barricaia e un percorso guidato di degustazione.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Dentro i calici della donna che sta cambiando l’enologia in Italia.
“Un tempo facevo l’avvocato, un lavoro che non ho mai amato. Ero sempre triste. La passione per il vino è stata la mia salvezza”. Coraggio e determinazione sono le qualità di Cristina Mercuri, oggi probabilmente la più brava e preparata educatrice al vino italiana. Il sorpasso è avvenuto l’anno scorso: le wine lover italiane hanno superato la platea maschile di appassionati e per l’osservatorio Wine Intelligence oggi sono il 55%. Il merito di questa new wave parte da lontano. E, soprattutto, “da dentro” la bottiglia: produttrici, agronome, enologhe, direttrici commerciali di piccole e grandi etichette di tutto il mondo oggi occupano posizioni un tempo esclusivamente maschili e hanno portato una ventata di novità in tutta la filiera. Marie Claire ha incontrato le donne che, con preparazione e dedizione, fanno sì che nei nostri calici vini vengano serviti vini nuovi, sorprendenti e, vendemmia dopo vendemmia, di una qualità sempre più sorprendente.
Fonte: Marie Claire.
Qual è il miglior vino per fare il vin brulé? Tanti rossi, e c’è chi usa il bianco.
Da non molto siamo ormai entrati in quella fase dell’anno. Quella fase in cui, tra scorpacciate di castagne e marroni davanti a un bel fuoco acceso in molti amano concedersi (in compagnia ma anche da soli) un po’ di vin brulé (letteralmente, vino bruciato). Un must praticamente immancabile in numerose sagre e feste di Paese, soprattutto al Nord Italia ma con qualche sprazzo caratteristico pure nelle Regioni centrali dello Stivale. Quando le temperature diventano progressivamente più rigide qual miglior soluzione, per scaldarsi, di un bel bicchiere di questo vino dolce, aromatizzato, profumato e con qualche pezzo di frutta al suo interno?
Fonte: Cookist.
Donne produttrici: il vino italiano al femminile 24 Camilla Lunelli.
Dopo una lunga serie sulle critiche di vino, il focus si sposta sulla produzione al femminile. Zone di ispirazione, stili produttivi e prospettive: ecco qual è l’approccio delle produttrici italiane. Come membro dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino mi rivolgo alle produttrici di diverse regioni d’Italia per saperne di più. Camilla Lunelli è la Direttrice della Comunicazione e delle Relazioni Esterne di Ferrari Trento, cantina fondata nel 1902 e leader in Italia nelle bollicine, nonché delle altre realtà che fanno capo al Gruppo Lunelli: Surgiva, marchio sinonimo di acqua minerale leggera ed esclusiva, Segnana, storica distilleria trentina, Tenute Lunelli, che producono vini fermi in Trentino, Toscana e Umbria, Bisol1542, cantina di riferimento per il Prosecco Superiore di Valdobbiadene e Cedral Tassoni, celebre per l’iconica cedrata. Dopo la laurea in Bocconi con 110 e lode e alcune esperienze professionali a Parigi e New York, Camilla è entrata nel mondo della consulenza aziendale di tipo strategico con Deloitte Consulting.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vino, acquisti in calo in Emilia Romagna.
Confagricoltura stima in un -15% la flessione rispetto al periodo natalizio di un anno fa. Brindisi amaro, durante queste feste, per i vini dell’Emilia Romagna. Confagricoltura regionale stima intorno al 15% la flessione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando c’era una forte ripresa dopo la pandemia, ma la produzione era stata in qualche modo frenata dalla carenza di materie prime per l’imbottigliamento e il confezionamento.
Fonte: Corriere dell’Economia.
Fattoria dei Barbi – La più antica etichetta di Brunello è nata qui, il suo Brunello Riserva 2016 secondo miglior vino al mondo per Wine Spectator.
In località Podernovi, frazione di Montalcino, un viale di lecci che fiancheggia il giardino conduce alla Fattoria dei Barbi, dal 1790 sede dell’azienda e proprietà della famiglia Cinelli Colombini. La struttura originale, del XIII secolo, faceva parte di un piccolo villaggio che i successivi ampliamenti e modifiche hanno unito e trasformato nel piccolo borgo attuale. Nel sottosuolo ci sono le cantine che ospitano una collezione di bottiglie che parte dai Vinsanto del 1870 e dal Brunello del 1892, quasi 150 annate, un unicum in Italia; ci sono circa 400 botti sparse nelle varie stanze. La Fattoria ha mantenuto molte delle sue funzioni ed attività originali, per cui oltre alla produzione di vino e olio fornisce ospitalità, ha un Caseificio ed una Taverna. All’interno degli edifici si trova anche il museo della Comunità di Montalcino e del Brunello, nato da un’intuizione di Stefano Cinelli Colombini, con oltre 1.000 metri quadrati di oggetti, fotografie, documenti, film per raccontare la storia della comunità di Montalcino, prima e dopo la nascita del Brunello.
Fonte: Vinodabere.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 17 dicembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Meglio sfuso.
Nel periodo delle feste siamo abituati a consumare importanti quantità di vino, quasi sempre in bottiglia. Eppure diversi vignaioli italiani continuano a proporre anche il vino sfuso, in grado di avvicinare produttori e consumatori perché per acquistarlo si deve andare direttamente in cantina. Lo sfuso riduce i costi di produzione soprattutto legati all’uso del vetro e al trasporto, con un significativo miglioramento in termini di sostenibilità. Ecco una selezione che percorre l’Italia da nord a sud, per un anno venturo diverso dal solito, a partire da questo Natale.
Fonte: Cibo.
Vigna vecchia fa buon vino Un caso italiano.
Jamie Goode, uno dei più brillanti wine writer anglosassoni, ha recentemente scritto un lungo elogio sulla testata sudafricana Winemag dell’Old Vine Project. Si tratta di una certificazione, nata nel 2018 e che può essere indicata in etichetta, per quei vini che sono stati prodotti nel paese a partire da vigne di almeno 35 anni, piantate quindi prima del 1987. Un progetto che si inserisce in un contesto che vede la superficie vitata del Sudafrica diminuire, anno dopo anno, e che in questo modo riesce a dare valore a quei vigneti che, in quanto più vecchi, sono meno produttivi. Appezzamenti che, se coltivati con attenzione, riescono a dare frutti in grado di portare a vini di maggior interesse, di maggiore qualità: una certificazione che incentiva quindi i produttori a non mescolare queste specifiche uve con quelle di vigne più giovani e a vinificarle singolarmente, dedicando loro una o più etichette.
Fonte: Cibo.
Ferrari Trento e Missoni Bollicine in limited edition.
Una limited edition da collezione, nata dall’incontro tra due marchi simbolo del Made in Italy, Ferrari Trento e Missoni. Una speciale selezione di bottiglie Ferrari Trentodoc, declinate in tre varianti colore e impreziosite dall’iconico pattern dello storico brand del lusso. Disponibile nei migliori retail italiani e internazionali e sulle principali piattaforme e-commerce, tra cui la neonata Enoteca Lunelli, il Ferrari Missoni Limited edition racchiude in una veste elegante e raffinata un Trentodoc Blanc de Blancs millesimato, creato con una selezione di sole uve Chardonnay coltivate con metodi sostenibili ai piedi delle montagne del Trentino.
Fonte: Italia Oggi.
Cinque grappoli di Bibenda al Sagrantino del “Metodo Cesarini”.
Nella principesca comice del Salone Cavalieri del Rome Warldoff Astoria, sede della Fondazione Italiana Sommelier, si è tenuta la cena di gala per consegnare i premi di Bibenda, la guida ai grandi vini d’Italia, alla presenza del ministro Lollobrigida e di oltre mille esperti del settore. I prestigiosi cinque grappoli sono stati assegnati anche al Sagrantino della Cantina di Bastardo. Le sorelle Cesarini Sartori quest’anno hanno già ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e il Premio Betti (Fondatore del Vinitaly) per l’innovazione nel settore alla Fiera di Verona. Le giovani donne da anni perseguono la ricerca per un vino adeguato al “terzo milennio” – il “Metodo Cesarini” – dove la salvaguardia delle molecole dell’uva in fermentazione ne rivaluti gli aspetti positivi.
Fonte: Libero Quotidiano.
Chateau Latour, imperial stabili.
Rialzo medio del 30% alle aste per i dodici millesimi in formato doppia magnum Chateau Latour, imperial stabili di Cesare Pilon L, insolita abbondanza di bottiglie di formato speciale quotate sia alle aste di quest’anno che a quelle dell’anno scorso ha costretto a inserire in tabella soltanto le quotazioni più significative di Château Latour. Tra queste, a sorpresa, c’è con sette millesimi (di cui quattro in tabella) la mezza bottiglia, presente di solito al massimo con due annate, e la sorpresa è doppia perché le quotazioni dei sette millesimi è all’insegna del ribasso: l’anno scorso costavano complessivamente 2.582 euro, adesso 2.367,1’8% in meno. Tutt’altro discorso se si passa dalle misure Small alle Extra Large: i 12 millesimi di doppia magnum (di cui otto in tabella) fluiscono di un rialzo del 30% che aumenta la loro quotazione complessiva da 43.467 a 50.317 euro.
Fonte: Milano Finanza.
Natale in casa Nonino.
Cristina, Antonella ed Elisabetta: le tre sorelle, quinta generazione del brand di grappa più famoso al mondo, si raccontano tra vigneti, distillati, grandi incontri e balli di famiglia Coscia di prosciutto stagionata 30 mesi e firmata di proprio pugno dalla matriarca, la signora Giannola, per timore che qualcun altro si distragga. Tortellini da fare in brodo in arrivo da Ferrara, rape fermentate sotto le vinacce rosse, che in dialetto si chiamano brovada, accompagnate da musetto e tacchinella ripiena. Il patriarca femminista Benito stappa Tignanello, Sassicaia, Ornellaia e Masseto che, una volta l’anno, sono i lussi consumistici della sua vita. Perché di auto, barche e vacanze tropicali non ne ha mai voluto sentir parlare. Piuttosto comprava un camion o un muletto. Ma, prima della grande abbuffata, andrà in scena la recita degli otto nipoti: Chiara, Antonio Davide e Francesca, figli di Cristina; Caterina e le gemelle Costanza e Beatrice, figlie di Elisabetta; Sofia e Gaia figlie di Antonella.
Fonte: Repubblica D.
Nuovi vini per il leone alato.
La società di Generali ha firmato un accordo commerciale che la lega allo champagne di Maison Burtin di Epermay e al Brunello di Agricola Pinino.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
L’Università del vino festeggia i 15 anni: «Garantiamo il futuro».
Quindici candeline per festeggiare, un’avventura iniziata centocinquanta anni fa a Portici, ed attraccata nel 2007 a sessanta chilometri di distanza in Irpinia. Compie infatti quindici anni il progetto, diventato per Avellino e l’Irpinia fiore all’occhiello di una didattica che cavalca studio e ricerca, ovvero i corsi di laurea in Viticoltura ed Enologia. Il Dipartimento di Agraria della Federico II° li ha »piantati», è il caso dirlo, nel capoluogo in due strutture, in attesa che, come assicurato dal presidente della Provincia Rizieri Buonopane attraverso il suo capo di gabinetto Fabio Addeo che lo rappresentava nella giornata di studio svoltasi presso l’ex Carcere Borbonico, a breve si completi finalmente la terza, la più importante di seicento metri quadrati che si sta filologicamente restaurando e dove saranno raggruppati tutti i laboratori di ricerca, realizzata l’aula magna, quella di degustazione e la cantina sperimentale sotterranea.
Fonte: Mattino Avellino.
Top 50 Emilia-Romagna – 50 sfumature di Emilia Romagna.
La personale classifica stilata dal miglior critico vini italiani al mondo il cervese Luca Gardini IL TOP DEI TOP Sfumature di Emilia Romagna La selezione realizzata da Luca Gardini, tra i winescritic più celebrati a livello internazionale, premiato l’anno scorso come miglior degustatore di vini italiani al mondo. Enologicamente parlando, troppo spesso l’Emilia-Romagna viene relegata alla terra dei “non”. Il Sangiovese? Goloso, buono, ma “non” è quello toscano. Anche il Lambrusco e il Pignoletto niente male, ma “non” sono certo paragonabili ai nobili ambienti lombardi e trentini, dove nascono il Franciacorta e il TrentoDoc. E che dire dei bianchi? Piacevoli, interessanti, a volte anche fuori dal coro, ma “non” hanno lo spessore e la profondità di quei friulani che, attorno al Collio, hanno fondato una specie di impero irremovibile.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.
Il volto frizzante dell’Italia vinicola 10 bottiglie per le feste.
Chi mi conosce sa che sono da sempre un convinto sostenitore delle bollicine `tutto l’anno’, ma, diciamoci la verità, le festività sono un rituale inscindibile dagli spumantizzati, in un legame profondo che significa soprattutto celebrare e festeggiare. Non importa da dove provengano, nel corso degli anni le `bolle’ italiane si sono costruite una reputazione fatta di prestigio e di stile, dato che il rito dell’aperitivo all’italiana ha indubbiamente ancora il suo appeal in tutto il mondo. Storicamente prodotti nel quadrilatero composto da Franciacorta, Trentodoc, Prosecco e Lambrusco, completato dai grandi risultati ottenuti recentemente nell’Oltrepò Pavese e dal Piemonte — dove esiste, oltre alla storica produzione di Moscato d’Asti, l’importante denominazione dell’Alta Langa DOCG — bisogna dire che le bollicine italiane vanno a coprire una vastissima gamma di gusti ed esigenze.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.
Cosa bevo col panettone? Viaggio tra le proposte dolci della regione.
Arriva sempre quel momento dell’anno in cui i vini dolci non sono esclusivamente il corollario di un buon pasto (se mai lo sono) ma un indispensabile antidoto allo spleen e all’abbassarsi delle temperature. Ma niente paura, la Romagna (ma anche, perché no, l’Emilia con piccoli e cospicui `divertissement’) è terra dalle robuste competenze vinicole, figuriamoci sui passiti. V rubo qualche minuto solo per ricordarvi che si intendono vini dolci quelli che possiedono un residuo zuccherino superiore ai 45 grammi per litro. Per ottenere il risultato, ovverosia mantenere una naturale quantità di zucchero nel vino, senza che questo venga interamente convertito in alcool, ci sono diversi procedimenti, il più conosciuto dei quali è quello della vendemmia tardiva.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.
Brunello di Montalcino Luca Gardini degusta la nuova annata 2018.
La fine dell’anno, fatalmente, coincide con il propizio e attesissimo rito delle anteprime per i’ vini nuovi’ che a breve verranno immessi sul mercato, soddisfacendo la sete degli appassionati di tutto il mondo. È il caso del Brunello, ormai alfiere di un intero territorio che, ricordiamolo, sotto la denominazione `diffusa’ di complesso agricolo-paesaggistico della Val d’Orcia rappresenta uno dei siti Unesco più rinomati. Altrettanto emblematico, il vino di Montalcino è, esso stesso, simbolo di un territorio, ma anche di un artigianato di eccellenza, anch’esso tutto italico.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.
Vibrante ed elegante Crognolo, vino autentico che sa di alloro e rosmarino.
Nel suo dna c’è quello della celebre Vigna dell’Impero di Castiglion Fibocchi Primo progetto vitivinicolo di Moretti Cuseri, è ancora oggi un punto di riferimento. Se l’Oreno rappresenta il vino dei grandi riconoscimenti e il Vigna dell’Impero l’eleganza di un’azienda che in Toscane è sinonimo di eccellenza, allora il Crognolo si potrebbe definire come “la storia” di Tenuta Sette Ponti. Questo vino — che porta nel suo dna quello della storica Vigna dell’Impero piantata a Castiglion Fibocchi da Amedeo Duca d’Aosta — è stato infatti il primo della tenuta, nato nel 1998 dal progetto vitivinicolo di Antonio Moretti Cuseri, imprenditore della moda con grande vocazione e passione per la viticoltura e il vino di alta qualità.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.
Caviro celebra da Vinci con nove vini d’eccezione.
Grande amante del vino, il Genio originario di Anchiano fu un esperto enologo e un appassionato degustatore. Arte, invenzione e scienza, tre parole che in Italia e nel mondo si sposano con un nome più di tutti: Leonardo da Vinci. In pochi però sanno che il genio di Anchiano — riconosciuto come talento universale del Rinascimento — fu un appassionato di vino, oltre che un esperto degustatore ed enologo. Influenzato dal suo profondo legame con la natura, Leonardo studiò e assaggiò le peculiarità della sua Toscana, citandole poi in una lettera del 1515 inviata al suo fattore di Fiesole, nella quale lo invitava a prendere esempio dando indicazioni precise per produrre i migliori vini. Ad affascinare il Genio furono in particolare gli effetti benefici del vino sull’anima che, proprio per questo, veniva regolarmente annotato nella lista della spesa insieme a pane e altri cibi.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.
Giovane dalle idee nitide Chiara Condello racconta l’amore per il Sangiovese.
«Ricordo benissimo la cura con cui mio nonno si dedicava alla vinificazione. Ho preso molto da lui, a partire dall’attenzione per i piccoli gesti». Idee nitide, a dispetto della giovane età, ed un successo consolidato, testimoniato dalla grande diffusione dei suoi vini, diventati veri e propri `oggetti di culto’, oltre all’Italia, in una quarantina di paesi nel mondo, nonostante le `tirature’ forzatamente limitate (siamo intorno alle 30 mila bottiglie prodotte ogni anno) e le uscite mai programmate o programmabili, perché alla fine è sempre il vino che decide. Del resto, tanta caparbietà traspare vivida anche nelle sue parole, quando si racconta, iniziando con il definirsi orgogliosamente “agricoltrice”.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.
Per il 2022 si conferma Natale=bollicine.
Dopo la pandemia aumenta la voglia di bere di qualità, vini, birre e liquori Per 112022 si conferma Natale=bollicine Birre, gin e vermouth premium, champagne e grandi rossi italiani: per le feste di fine anno gli italiani puntano decisi a prodotti di qualità per il consumo fuori casa, dove tra pranzi di lavoro e aperitivi tra colleghi, cene in famiglia e serate con gli amici, dimostrano una cultura del buon bere e del bere responsabile. Dopo mesi di asporto e delivery, le feste 2022 sanciscono il gran ritorno della spillatura, dove a farla da padrona sono le birre premium, partire dalle IPA (India Pale Ale) e APA (American Pale Ale) e dalle Lager Plus.
Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.
«I nostri vigneti patrimonio Unesco».
La proposta del consigliere regionale Davide Natale «I nostri vigneti patrimonio Unesco». Ottenere l’inserimento dei vigneti terrazzati e della viticoltura delle Cinque Terre nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco, per permettere la partecipazione ai maggiori bandi nazionale ed europei e garantire un futuro all’agricoltura sulla costa. È quanto previsto da un ordine del giorno firmato dal consigliere dem spezzino, Davide Natale, che sarà presentato in consiglio regionale in sede di discussione di bilancio. «Per candidare i vigneti delle Cinque Terre a patrimonio immateriale dell’Unesco, come ha fatto per esempio Pantelleria con la sua vite ad alberello, è necessario innanzitutto l’inserimento nel registro dell’Osservatorio nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali.
Fonte: Nazione La Spezia.
Spumanti, annata speciale: San Colombano… brinda.
Le bollicine “di casa nostra” per le festività di fine anno C’è anche chi lo spumante lo servirà direttamente al ristorante. «Siamo l’unica azienda vinicola della zona con ristorante all’interno – dice Davide Paninari, amministratore dell’omonima azienda di San Colombano -. Ai nostri tavoli aperitivo e brindisi si faranno con il nostro spumante. E siamo contenti di poter dire che tutti i posti sono già prenotati da due mesi. Anche le vendite stanno andando molto bene, comprese quelle che facciamo online. Veniamo da due anni particolari, questo però è un buon Natale».
Fonte: Cittadino di Lodi.
Incendio in collina, ritirata la querela a tre ragazzini dopo la donazione – Provocano un incendio in collina, querela ritirata dopo la donazione.
L’episodio ad agosto, tre minorenni i responsabili Provocano un incendio in collina, querela ritirata dopo la donazione La decisione del proprietario dei terreni bruciati dopo che le famiglie dei Henni hanno sostenuto il centro diurno della Rsa di SantAngelo di Andrea Bagatta Ma Per scherzo avevano bruciato delle sterpaglie a inizio agosto, causando l’incendio di un pezzo di collina sopra via del Marzano, mai carabinieri di San Colombano dopo una rapida indagine li avevano subito individuati come i responsabili. A distanza di mesi, per espiare la colpa, le famiglie fanno una donazione al centro diurno della Rsa Madre Cabrini onlus di Sant’Angelo, e la proprietà dei terreni collinari bruciati ritira la denuncia.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Un Lambrusco mantovano dedicato a Carlo Magno.
L’Associazione “Mantova Carolingia”, con la fattiva collaborazione delle Cantine Giubertoni di San Nicolò Po, ha realizzato un lambrusco mantovano DOC dedicato a Carlo Magno e alla Via Carolingia, l’itinerario passante da Mantova che l’Imperatore del Sacro Romano Impero percorse nell’anno 800 per recarsi a Roma da Aquisgrana per essere incoronato in San Pietro nella notte di Natale da Papa Leone III. Le bottiglie, che sono destinate ai soci e ai volontari dell’associazione, in particolare a coloro che curano la manutenzione dell’orto di Carlo Magno (nella foto a sinistra) accanto alla chiesa di Santa Maria del Gradaro a Mantova, recano in etichetta il ritratto del re dei Franchi.
Fonte: Gazzetta di Mantova Virgilio.
«Sondrio città del vino» sarà realtà, grazie al finanziamento della Regione.
Il progetto prevede sostegno a commercio e turismo oltre ad arredo urbano e videosorveglianza in piazza Garibaldi «Sondrio città del vino» sarà realtà, grazie al finanziamento della Regione. Sondrio culla dei vigneti, al centro del panorama enoturistico, manifesto di un territorio e veicolo di promozione degli ecosistemi vitivinicoli e dei paesaggi: è il ruolo per la città individuato dal progetto «Sondrio città del vino», premiato da Regione Lombardia con un contributo di 630mila euro sul bando dei Distretti del commercio. ll Comune, nelle vesti di capofila, e gli altri partner (Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi, Distretto Biologico della Valtellina, Consorzio Vini, Valtellina Wine Trail e Camera di Commercio), lo realizzeranno nei prossimi due anni.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Cinquecento operatori per il Nizza.
Buon successo dell’evento conclusivo del ventennale dell’Associazioni Produttori Cinquecento operatori per il Nizza Per un errore di redazione la scorsa settimana è uscito il pezzo sbagliato sul ventennale dell’Associazione Produttori di Nizza. Ce ne scusiamo e pubblichiamo quello giusto. Si sono conclusi i festeggiamenti per i venti anni di attività dell’Associazione Produttori del Nizza fondata nel 2002 con la volontà di promuovere la denominazione Nizza Docg non solo a livello locale e nazionale, ma anche all’estero. Un progetto che nel corso degli anni si è sviluppato e ampliato grazie alla determinazione e alla volontà dei produttori, degli operatori, delle istituzioni e del grande pubblico.
Fonte: Gazzetta d’Asti.
A Praga si brinda con Italo, il Timorasso dei Colli Tortonesi.
I vini di Bottazzi di Stazzano premiati nella Repubblica Ceca A Praga si brinda con Italo, il Timorasso dei Colli Tortonesi. Parte da Singapore e dal Canada la lunga storia professionale di Carlo Lorenzo Bottazzi, titolare dell’omonima azienda vitivinicola con sede a Stazzano, che a marzo volerà in Repubblica Ceca per ritirare il “Prague Wine Trophy 2022”, conquistato grazie a Italo Colli Tortonesi Doc del 2016. Un riconoscimento attribuito al produttore del bianco più commercializzato nel Paese est europeo nel 2022. Ad aiutarlo nella sua attività è la moglie Laura Molinari. «Ho iniziato solo nel 2008 a piantare la prima vigna di Timorasso.
Fonte: Popolo Dertonino.
Acqui Brachetto, sulle vendite segno ‘meno’ rispetto a un anno fa.
«Rispetto allo stesso periodo del 2021, quest’anno arriviamo alle festività natalizie con un lieve calo per quanto riguarda le vendite»: è il bilancio di fine anno di Paolo Ricagno, presidente del Consorzio di Tutela del Brachetto d’Acqui. «Una tendenza – commenta – su cui a mio avviso pesa senz’altro il clima non favorevole e di generale incertezza su costi e consumi. Le persone, ovviamente, sono più attente alle proprie spese. D’altronde questo è anche il periodo delle scadenze di Imu e Tari. In questo senso credo che forse sarebbe il caso di rivedere qualcosa, magari posticipando i termini, per andare incontro alle difficoltà degli stessi cittadini».
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Oggi incontro alla biblioteca comunale Il vino a Nugola dai tempi granducali.
La produzione vitivinicola nel territorio colligiano sarà il tema della conferenza in programma oggi (appuntamento ore 16) alla biblioteca comunale “Chiara Cataldi” di Collesalvetti (via Umberto I, 34). Nell’occasione, per iniziativa dell’associazione “Salviamo il salvabile”, sarà presentato il libro “Il vino a Nugola” ovvero “La viticoltura dal secolo XVI al XX dalla Fattoria granducale alla Tenuta Grocco” scritto da Clara Errico e Michele Montanelli in collaborazione con Ferdinando Mannini. «Nel libro-spiega Michele Montanelli -si parla della viticoltura nel territorio di Nugola partendo dalla Fattoria granducale ivi esistente e dei vari trasferimenti di proprietà succedutesi dai primi dell’Ottocento in poi passando dai Despotti Mospignotti al barone Tossizza, al principe Piero Strozzi e quindi al professore Pietro Grocco.
Fonte: Tirreno Livorno.
Colline del Prosecco l’enoturismo vola e trascina i consumi.
Gli arrivi a +61% sul 2021 e le presenze. La Docg: «Il nostro territorio inizia ad a +31%. Si punta sulle nuove generazioni esprimere il proprio potenziale attrattivo». Dieci milioni di bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco verranno stappate in tutto il mondo per le feste di Natale. Un brindisi necessario, visto l’exploit delle colline come destinazione turistica. Cresce a doppia cifra il mercato enoturistico e di conseguenza la vendita diretta in cantina. Ma vola anche l’e-commerce. Cambia anche il paesaggio umano della viticoltura: sempre più giovani in cantina e in vigneto, diplomati e laureati e con una quota considerevole di presenza femminile. Il fenomeno curioso? Gli States riscoprono il prosecco “sui lieviti”. Ed è surlie mania
Fonte: Gazzettino Treviso.
C’è ricambio generazionale: sempre più giovani guidano le cantine, crescono le donne.
Il rapporto economico è la fotografia dello stato di salute della Denominazione. Presentato di tradizione con un anno in ritardo è uno studio completo e meditato dell’andamento complessivo del mercato della -Docg. L’analisi, condotta da Eugenio Pomarici, di fatto mette a terra le sensazioni che hanno accompagnato il lavoro del 2021. Difficoltà certo, ma anche una spinta importante a recuperare modelli di vita pre-pandemici. Nel caso del Prosecco di collina l’accento è sui mercati, che di fatto consolidano la propria area di influenza. Il mercato interno detiene ancora la quota maggiore di bottiglie vendute. Per il 2021 si tratta di 59,5 milioni di bottiglie per un valore di 363,8 milioni di curo. La ripartizione per aree Nielsen vede ancora in testa il Nordest come destinazione principale con il 40,3% del prodotto, segue il Nord Ovest con il 30,4%, il Centro con il 18,1% e il Sud e le isole con 1’11,2%
Fonte: Gazzettino Treviso.
I prodotti Dop e Igp valgono 2 miliardi Prosecco Docg,104 milioni di bottiglie.
Presentato il rapporto 2022 del Consorzio di Tutela del Superiore, ricavi oltre il mezzo miliardo Cresce il turismo sulle colline patrimonio Unesco: 350 mila visitatori, in salita anche quest’anno II Regno Unito egli Usa restano gli importatori principali, migliora anche la Germania Nella Marca il mercato dei prodotti Dop e Igp ha un fatturato di 2 miliardi e 209 milioni. E un ruolo importante lo gioca il Prosecco. Il Docg nel 2021 ha chiuso con la produzione di 104 milioni di bottiglie, e quest’anno le stime sono sulla stessa linea. Mentre sono stati 350 mila i visitatori delle cantine del Prosecco Superiore Docg nel 2021 con un incremento del 42,4% rispetto al 2020, penalizzato fortemente però dalla restrizioni Covid. «E quest’anno», annota Diego Tomasi, direttore del Consorzio Conegliano Valdobbiadene – nei primi sette mesi gli arrivi e le presenze di visitatori si sono attestati in crescita del 61,8% e del 31% in confronto allo stesso periodo del 2021».
Fonte: Tribuna Treviso.
Ecosostenibilità e giovani Le cantine si rinnovano.
Vigne in rosa. E ancor più le cantine. La denominazione Prosecco Docg è c l’anno scorso ha incrementato anche il ricambio generazionale: i giovani impiegati nel settore corrispondono ormai al 37,2% del totale, sono 1260. La componente femminile della fascia giovane risulta a sua volta in crescita del 31,2% (pari a 501 unità) rispetto alla precedente rilevazione. Il 30% dei nuovi addetti ha ottenuto la laurea. D’altra parte nel 2021 sono aumentate pure le case spumantistiche, salite a 209, il 6% in più rispetto al 2020. Case che hanno raggiunto i livelli più elevati di autosufficienza energetica. È cresciuto, infatti, il numero delle imprese che utilizzano energie rinnovabili (+ 16,7%) e la quota complessiva delle energie rinnovabili sul totale utilizzato raggiunge quasi il 24%.
Fonte: Tribuna Treviso.
Prosecco Cycling, un bilancio da record Fregonese: « È un successo internazionale».
L’organizzatore Massimo Stefani: «Già al lavoro per l’edizione del ventennale». Aperte le iscrizioni Gold (300 posti) Prosecco Cycling, un bilancio da record Fregonese: « E un successo internazionale». E bilancio da incorniciare per l’evento che lo scorso 2 ottobre, a Valdobbiadene, ha coinvolto oltre 2.200 appassionati provenienti da 24 nazioni. Il sindaco Fregonese: «Successo di portata internazionale». L’organizzatore Stefani: «Già al lavoro per l’edizione del ventennale». Appuntamento al 1° ottobre 2023. I numeri sono preceduti da un bel segno positivo. Più iscritti. Più squadre. Più regioni rappresentate al via. Più stranieri. E un indotto sul territorio che continua a crescere. A poco più di due mesi dall’edizione 2022, andata in scena il 2 ottobre, per la Prosecco Cycling è tempo di bilanci. Il dato degli iscritti 2.243 – segnala una crescita del 26% rispetto all’edizione 2021.
Fonte: Tribuna Treviso.
Antonio Carlini in mostra al Museo Bailo Le opere riscoperte del maestro di Martini.
Lo scultore trevigiano pioniere della tutela del patrimonio artistico, ritrasse I”‘urbs picta” nei suoi celebri acquerelli Antonio Carlini in mostra al Museo Bailo Le opere riscoperte del maestro di Martini. 1 pioniere nella tutela del patrimonio artistico che con Bailo, Serena e Botter salvò il ciclo di Sant’Orsola di Tomaso da Modena dalla demolizione della chiesa di Santa Margherita e che si batté per impedire l’abbattimento della Loggia dei Cavalieri. L’artista che ritrasse temi e colori delle facciate dipinte della città e che introdusse alla scultura Arturo Martini; che fu celebrato all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911 per le sue ceramiche e che fu autore di importanti progetti monumentali e interventi di restauro.
Fonte: Tribuna Treviso.
Roberto Lorin rieletto Presidente della Cantina di Conselve.
Lunedì 5 dicembre è stato rinnovato il Consiglio D’Amministrazione della storica cantina sociale. Roberto Lorin è stato rieletto alla guida della Conselve Vigneti e Cantine. Agronomo e titolare di un’azienda vivaistica specializzata nella produzione di barbatelle ad Arre, classe 1979. Ad affiancarlo nel mandato, i nostri soci di Confagricoltura Padova, Claudio Voltan Vicepresidente e i consiglieri Mirco Fusaro e, new entry, Denis Meneghesso. La Cantina di Conselve ha enormi potenzialità ed è orgoglio del territorio, al nuovo CDA vanno le nostre congratulazioni e gli auguri di buon lavoro.
Fonte: Confagricoltura Padova.
La nuova cantina di Tebano si farà, ma sarà al servizio solo del polo universitario.
La nuova cantina di Tebano si farà. Il progetto, sul quale in questi anni di crisi era calato un po’ il silenzio, è stato rimodulato. L’idea non è più quella di realizzare una nuova cantina a servizio degli imprenditori, ma una cantina a servizio del centro universitario. A veder concretizzarsi il nuovo progetto non sarà comunque Terre Naldi, che procederà verso la liquidazione, ma la nuova società a cui spetterà l’amministrazione del polo vitivinicolo. Ancora infatti da determinare la copertura delle spese. La speranza è di riuscire a intercettare qualche bando europeo.
Fonte: Ravenna Web Tv.
Le bollicine italiane per Natale.
Natale, tempo di brindisi. Non uno, ma tanti. Ecco quindi che per pranzi e cene delle feste è importante scegliere la bollicina giusta. Ancor meglio se si tratta di una bottiglia italiana, frutto della grande sapienza delle cantine nostrane. Bianche o rosate, di seguito una selezione di bollicine italiane dal Trentino alla Calabria, passando per la Toscana. Vini alla portata di tutti, perfetti da gustare a tavola con amici e parenti o per essere un’ottima idea regalo per wine lovers.
Fonte: INformaCibo.
Carta d’imbarco per il vino siciliano: all’Aeroporto di Palermo arriva il primo wine bar di Planeta.
Il nuovo spazio vista mare allo scalo Falcone e Borsellino offrirà i vini Planeta con piatti del territorio a viaggiatori di tutto il mondo. Il vino made in Sicily è pronto a fare il check-in ed a partire per nuove rotte internazionali: all’Aeroporto di Palermo nasce il primo wine bar monomarca firmato Planeta, una della cantine-simbolo dell’enologia dell’isola. Nell’area imbarchi dello scalo Falcone e Borsellino, al terzo livello, un grande spazio con vista panoramica sul mare offrirà piatti tipici della gastronomia siciliana insieme ai vini dell’azienda, pronti per essere degustati e acquistati dai numerosi viaggiatori che ogni anno arrivano e ripartono dallo scalo di Palermo (nei primi dieci mesi del 2022 sono stati oltre 6 milioni). Il nuovo Planeta Wine Bar sarà inaugurato tra il 2023 e il 2024, al completamento dei lavori previsti all’interno dell’aeroporto.
Fonte: WineNews.
Storia del vino in breve. Sviluppo del consumo e della produzione nel mondo.
Quali sono le origini del vino e quale è stata la sua importanza nella storia sociale e culturale del genere umano? Come si caratterizzano oggi il suo consumo e la sua produzione? Il vino ha origini antichissime e nel corso degli anni ha contribuito a forgiare l’identità di molti popoli. Oggi è bevuto in tutto il mondo ed è prodotto in numerosi Paesi, ma la sua “terra di elezione” è l’Europa mediterranea. Vediamo come si caratterizzano il consumo e la produzione di vino e qual è la sua storia.
Fonte: Geopop.
Berebene 2023: i migliori vini per rapporto tra qualità e prezzo.
La guida Berebene 2023 di Gambero Rosso ha svelato anche quest’anno i migliori vini italiani per rapporto qualità-prezzo e assegna sei premi speciali. L’Italia è un paese che vanta un ottimo patrimonio enologico che tutto il mondo ci invidia. Solitamente si tende a pensare che per avere un vino di grande valore sia necessario spendere molto, ma in realtà non è così. Il nostro territorio ci permette di avere vini italiani con un ottimo rapporto qualità -prezzo e Gambero Rosso ha deciso di pubblicare una guida proprio su questo.
Fonte: inItalia – Virgilio.
Il vino italiano all’estero fatica ma non arranca..
La domanda di vini fermi si dimostra stabile o in leggero calo in Germania e Gran Bretagna, mentre sono in contrazione le quantità vendute negli Usa e in Svizzera. Bene invece le bollicine. È di 16 milioni di ettolitri la domanda di vino italiano all’estero che, secondo le elaborazioni dell’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su base Istat, chiude il parziale dei primi nove mesi con volumi in sostanziale continuità (+0,3%) sul risultato dello stesso periodo dello scorso anno, per un controvalore-record di quasi 5,8 miliardi di euro.
Fonte: Teatro Naturale.
Agevolazioni produttori vino: fino a 30.000 euro per etichette digitali sulle bottiglie.
Regole per richiedere fondi, con procedura a sportello, per sviluppo digitale di: produttori vino DOP, IGP, biologico, imbottigliatori, strutture di agriturismo. Il Decreto MIPAAF. Pubblicato in GU n 292 del 15 dicembre il Decreto MIPAAF 30 giugno con criteri e modalita’ per l’assegnazione di contributi a favore dei produttori di vino DOP e IGP nonche’ dei produttori di vino biologico che investano in piu’ moderni sistemi digitali. In particolare, si tratta dei contributi previsti dall’art. 1, comma 842, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, per il perseguimento delle seguenti finalità: favorire la promozione dei territori, anche in chiave turistica; recuperare antiche tradizioni legate alla cultura enogastronomica del Paese. L’importo del contributo concedibile ad un singolo beneficiario è pari ad un minimo di 10.000,00 euro e sino ad un massimo i 30.000,00 euro.
Fonte: FISCOeTASSE.com.
Vino Etna Doc escluso dal bando per la promozione. “Useremo i fondi europei”.
Il consorzio che riunisce oltre duecento viticoltori e produttori sulle pendici del vulcano non è stato ammesso al finanziamento del ministero dell’Agricoltura. Nessun rischio per i progetti secondo il direttore Lunetta, a partire dalla partecipazione al Vinitaly, finanziati con le risorse del Psr Sicilia e dell’Ue. Dal ministero dell’Agricoltura niente soldi per la promozione del vino dell’Etna. Il Consorzio Etna Doc, che riunisce oltre 200 viticoltori e produttori distribuiti in 133 “contrade” sulle pendici del Vulcano, è stato escluso dal bando ministeriale “per azioni di informazione, formazione e promozione per migliorare la conoscenza e sostenere lo sviluppo dei prodotti vitivinicoli”. Non così per il Consorzio Doc Sicilia, che ha ottenuto un finanziamento di oltre 480 mila euro, per il Consorzio Cerasuolo di Vittoria Docg e Vittoria Doc, che potrà disporre di quasi 100 mila euro, e per il Consorzio dei vini Doc dell’isola di Pantelleria, che ha ottenuto 91 mila euro.
Fonte: FocuSicilia
Romania: sulle colline di Tauni raccolta l’uva ghiacciata per “il vino papale”.
Più di quattrocento persone – tra romeni e operai immigrati nepalesi – hanno partecipato, a metà dicembre, a una raccolta particolare di uva speciale sulle colline di Tăuni, un piccolo villaggio nella contea di Alba, nella zona centrale della Romania. L’azione è durata circa quattro ore e si è svolta su undici ettari di vigna, a una temperatura di 10 gradi sotto zero. L’uva era ghiacciata e il vino che ne sarà ottenuto è conosciuto come “eiswein”, il vino di ghiaccio, ma i romeni lo chiamano anche “vino da messa” o “vino papale”. Infatti, Papa Francesco, durante la sua visita in Romania, nel 2019, ha celebrato il 2 giugno, a Blaj, con l’eiswein romeno. “Per noi è stata una grande gioia, anche perché abbiamo continuato a offrire al Papa questo vino per la messa: lo inviamo ogni anno in Vaticano”, ha dichiarato per la pubblicazione romena Alba24 il proprietario della Cantina Jidvei – l’unica a produrre eiswein romeno – Claudiu Necşulescu..
Fonte: AgenSIR.
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