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rassegna stampa del vino di sabato 5 novembre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 5 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Confagricoltura: “Respiro e grido della terra’; al Merano WineFestival 700 produttori per parlare di ambiente, qualità e mercati.
“Respiro e grido della terra”. Titolo e tema tutto ecologico per il Merano WineFestival che si apre oggi e questo anno vi sarà la partecipazione di Confagricoltura. Nella cittadina altoatesina saranno presenti centinaia di produttori vinicoli e non solo, per un totale di 700 player dell’agroalimentare impegnati in numerose iniziative, masterdass, showcooking e altri eventi. Il tema conduttore della 31^ edizione del Festival ideato da Helmuth Köcher è da sempre la sostenibilità, che oggi sarà approfondito al Teatro Puccini, dedinato in linea con il titolo di questa edizione: “Respiro e grido della terra”.

Fonte: La Discussione.

Lafite-Rothschild, bene le magnum.
Aumento medio di valore dei 25% per le 26 bottiglie da un litro e mezzo andate in asta Lafite-Rothschild, bene le magnum di Cesare Pillon Le 16 bottiglie formato magnum di Château Lafite-Rothschild che compaiono in tabella questa settimana sono le più significative delle 26 che, essendo state quotate alle aste internazionali sia nel 2021 sia nei primi nove mesi del 2022 forniscono una base piuttosto ampia di confronto, indispensabile per individuare le tendenze del mercato, misurarne la portata e tentare di prevederne gli sviluppi.

Fonte: Milano Finanza.

Una mappa dei vigneti lucani.
II progetto Prosit ha l’obiettivo di creare una mappa interattiva per monitorare la salute dei vigneti lucani: è finanziato dalla Regione e portato avanti dal Consorzio Qui Vulture e dall’Università degli Studi della Basilicata, in collaborazione con l’Enea e Cnr. Sarà possibile condividere online lo stato dei vitigni e la presenza di insetti dannosi.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Sensori e algoritmi per prevenire le malattie dei vitigni con il meteo.
Uno strumento predittivo manda notifiche alla comparsa di parassiti con un tasso di precisione del 98% Colline Teramane Si chiama Trace Technologies ed è una giovane startup nata a Nereto (provincia di Teramo) con capitali propri e specializzata nel campo delle soluzioni di data analysis. A curriculum può vantare il fatto di essere stata selezionata all’interno del programma NoR (Network of Resources) dell’Esa per sviluppare progetti che vedono l’utilizzo di immagini satellitari perla salvaguardia e la gestione dei terreni agricoli e di aver vinto un Proof of Concept di Amazon Aws con il progetto di piattaforma tecnologica in grado di raccogliere ed integrare una serie di dati su prodotti di diversi settori.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Brunello, sale il prezzo ma le vendite corrono.
La forza di un brand e di un prodotto si misura dalla capacità di avere successo sul mercato anche se presentato in maniera anonima, perché la sua notorietà travalica anche la presenza di un’etichetta. È quanto avviene al Brunello di Montalcino che spunta oggi quotazioni record (circa 1.300 euro a ettolitro, 13 al litro per il solo vino) persino per il vino venduto sfuso, da imbottigliare. Un dato che più di altri segnala l’ottimo stato di salute di una delle denominazioni clou del vino made in Italy. «Se un imbottigliatore acquista vino sfuso a quei prezzi – ha spiegato il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – è il segno che è sicuro di venderlo, che lo ha già collocato sugli scaffali».

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Gruppo Aneri, aperta la boutique dell’Amarone.
Una cantina nel cuore della Valpolicella, terra d’elezione dell’Amarone per festeggiare i 25 annidi attività. A regalarsela è Giancarlo Aneri, produttore diventato famoso con il Prosecco (ne ha vendute 600mila bottiglie lo scorso anno) ma che con l’Amarone ha compiuto un salto nella notorietà internazionale. Perché l’Amarone Aneri è una presenza fissa delle cene di capi di Stato. «Il Prosecco ci ha garantito i numeri ma l’Amarone ci ha dato il prestigio – spiega Giancarlo Aneri – continueremo a produrne solo 12mila bottiglie l’anno. Il nostro progetto di Cantina Aneri prevede un secondo vino, un Valpolicella Classico Superiore del quale entro il 2028 faremo 5omila bottiglie».

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Cantina Riboli, un passatempo trasformato in realtà. Anche virtuale.
No degli aspetti più avvincenti del mondo del vino è la sua impagabile capacità di rimescolare le carte e riscrivere destini. Ad esempio Cantina Riboli di Sessame, provincia di Asti, quando nasce, nel 2000, è una piccola azienda di appena 6 ettari, di cui uno vitato a Moscato d’Asti e 9 filari di Barbera. All’inizio quindi quella della famiglia, originaria di Milano, è niente più che un passatempo dei giorni di festa, la scusa per ritrovarsi con gli amici e “farsi il vino” con la collaborazione di una cantina locale. Poi pian piano, complice la passione e la vocazione di Roberto, che contagia anche il fratello Riccardo e papà Marco, manager nel settore IT, si arriva, nel 2009, all’arduo conseguimento di imbottigliare a marchio.

Fonte: Sport Week.

Vendemmia 2022: in Abruzzo vino abbondante e di “Qualità sostenibile”.
Ancora pochi giorni di attesa e nelle cantine, dopo una vendemmia che pone l’Abruzzo tra le prime cinque regioni italiane in termini di raccolta con quasi 3 milioni e mezzo di ettolitri di mosto, si potranno fare i primi test della nuova produzione vinicola 2022. Dopo la grande paura perla siccità dovuta alla scarsezza di precipitazioni che ha fatto temere il peggio, la natura abruzzese ha invece regalato ai suoi sapienti viticoltori un raccolto più che soddisfacente. E questo anche grazie alle poche gelate che si sono abbattute sulle viti, soprattutto quelle collinari e di montagna, che però hanno beneficiato di escursioni termiche giorno-notte che sicuramente hanno avuto un impatto positivo sulla qualità dell’uva.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Il business del vino.
Il mondo enologico è un mondo affascinante formato da professionisti ed intenditori, ogni anno si registra un aumento di winelovers che interagiscono e scelgono di incentrare il proprio lavoro su questo settore. Tra comunicazione, pubblicità e sommelier oggi conviene investire nel vino? scopriamolo insieme. Le modalità sono diverse a seconda di quanto siamo finanziariamente disposti ad impegnarci ovvero: Una delle mortalità, abbastanza comuni, per investire in vino, è quella di `puntare” su etichette famose, operando come se fossimo degli speculatori di Borsa: comprare per poi rivendere ad un prezzo superiore.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

Già disponibile il vino novello – E’ arrivato il novello, via alla vendita.
Incominciata la commercializzazione dei vini prodotti dalla cooperativa dei Colli Cimini E’ arrivato il novello, via alla vendita. Inizia in questo fine settimana la commercializzazione dei vini novelli della cantina/cooperativa Viticoltori dei Colli Cimini: stiamo parlando, in particolare, del Catello bianco e del Catello rosso. Primi riscontri della qualità della vendemmia che si è appena conclusa nelle campagne della zona dei Cimini: momento importante, quindi, quello della verifica, per saggiare la qualità della produzione. Come ha dichiarato l’enologo della cantina, Alessandro Soprani, la buona qualità delle uve rappresenta la garanzia di un prodotto qualitativamente elevato.

Fonte: Corriere di Viterbo.

«Noi, Cavalieri dello Champagne, il coronamento di un percorso».
Dalla gavetta tra cocktail e scartoffie all’investitura di Cavaliere dello Champagne. Sono le storie di Bruno Uberti, titolare della`Champagneria Madame Bovary’, in via del Canaletto 343, a Migliarina, e Alessandro Poggianti, agente di commercio e consulente del settore enogastronomico. Entrambi spezzini, Bruno e Alessandro sono entrati a far parte di un ristretto gruppo, composito da sole quattromila persone in tutto il mondo. Alla Spezia sono i primi ad aver ricevuto un tale onore, che fa seguito a un altro primato cittadino: l’aver conseguito il riconoscimento di ‘Champagneria’. L’investitura, tenutasi nella splendida cornice del Palais du Tau di Reims, in Francia, è stata incredibile. «Stupefacente e commovente.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Recupero dei grani e dei vini antichi, oggi degustazione.
Val di Vara terra di vini e di grani antichi. È un recupero del territorio e della tradizione quello che porta avanti ormai da anni la cooperativa I Castelli di Bolano. Oggi questa realtà verrà presentata alla Val di Vara Gallery, lo spazio di approfondimento ed esposizione dedicato al territorio che si trova al Brugnato 5Terre Outlet Village a Brugnato. L’appuntamento è oggi, sabato 5 novembre, alle 17 con una degustazione dei vini delle colline della bassa Val di Vara. Ma non solo. L’occasione sarà anche per gustare e conoscere i prodotti creati con le farine ricavate da varietà antiche di grano. Un vanto per la cooperativa.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Torna “Cantine aperte” per San Martino.
Domenica 13 novembre una giornata intera ricca di eventi alla Cantina di Quistello. Nel programma sono previste visite guidate allo stabilimento e alla vigna di Ivan; un mercatino delle tipicità del territorio per acquistare i prodotti enogastronomici locali; degustazioni di prodotti di stagione, dalle castagne al sugolo; la passeggiata di San Martino tra le vigne e il Parco delle Golene di foce Secchia. Sarà organizzato anche il pranzo di San Martino. Il menu prevede: fantasia di salumi con giardiniera, risotto con salsiccia, zucca e vin cotto, stinco di maiale e patate con buccia alla panna acida; come dolce, sfogliatine croccanti al vin cotto con crema al Gran rosso del Vicariato di Quistello.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Terre d’Oltrepò rilancio Usa.
Obiettivo della cantina triplicare le vendite grazie all’export in America: «Guardiamo avanti». Obiettivo ambizioso perché si tratta di triplicare (e oltre) gli attuali livelli di produzione e vendita, ma strada obbligata per un più idoneo posizionamento sul mercato e una più adeguata redditività. II colosso lombardo della cooperazione vinicola, Terre d’Oltrepò (40 milioni di fatturato, 600 soci) punta sui mercati esteri ed in particolare sugli Usa, per aumentare la produzione in bottiglia da tre a 10 milioni di pezzi. E una strategia efficace punta anche a valorizzare marchi di prestigio come La Versa e Casteggio, i due enopoli che affiancano la struttura centrale di Broni.

Fonte: Giorno.

Al Merano Wine Festival 16 produttori d’Oltrepo.
Al via ieri la 31′ edizione del Merano Wine Festival, in programma fino a martedì 8 novembre. I1 Consorzio è presente con 16 aziende oltrepadane e già ieri gli stand dei produttori hanno registrato il pieno di visitatori. L’area Oltrepo è allestita in un fuori salone in corso della Libertà, di fronte al Kurhaus Kursaal, cuore della manifestazione, dove ogni giorno, alle 12 e alle 18, ci sono due momenti aperitivo con i vini Doc e Docg in abbinamento al salame di Varzi e un angolo Oltremixology con le nuove proposte di cocktail, creati con i vini locali a denominazione, per attirare il pubblico giovane.

Fonte: Provincia – Pavese.

Irrigazione nel vigneto: il futuro sicatoso la rende indispensabile.
Attualmente il testo. unico la permette ma soltanto come pratica di soccorsa per evitare la morte delle piante». Al termine di questa vendemmia, che è risultata tra le più) complicate di sempre’ a causa della perdurante siccità, si sono gettati pesanti interrogativi sul futuro. Se, come ormai pare assodato, si sta andando verso una radicalizzazione delle stagioni e quindi annate come questo 2022 saranno sempre più una regola, ci si chiede come sarà possibile affrontare in campo questa emergenza. Al momento paiono favoriti coloro che i vigneti li hanno impiantati in zone meno vocate, con esposizioni sfavorevoli, ma cosa succederà per i più rinomati cru?

Fonte: Corriere di Alba.

Dieci aziende per raccontare tutte le radici del Barolo.
Tra un paio di settimane sarà in libreria un nuovo volume dedicato al re dei vini. Si chiama “Alle radici del Barolo’: Si tratta di una storia nobile, quella del Barolo, cominciata prima dell’unità d’Italia e giunta fino ai nostri giorni con i fasti e gli onori che contraddistinguono questo grande vino, riconosciuto in tutto il mondo come icona dell’eccellenza enogastronomica italiana. Il libro si muove dalle note storiche relative alla sua nascita, cosi come dalle sue prime attestazioni: una storia fatta di carte d’archivio, documenti e appunti, che si intreccia con le vicende politiche italiane del tempo.

Fonte: Corriere di Alba.

Da una cantina di Ac qui lo spumante aromatico campione del mondo.
Il numero uno al mondo degli spumanti aromatici 2022 è acquese. Si tratta dell’Asti Docg della cantina Cuvage di Acqui Terme. È il verdetto del noto concorso internazionale fondato da Tom Stevenson – lo Champagne e Sparkling Wine World Championships – giunto alla sua nona edizione, la più grande e autorevole competizione al mondo dedicata agli spumanti. È in questo contesto che la cantina piemontese Cuvage ha ritirato giovedì scorso a Londra il più alto riconoscimento dedicato alla categoria degli spumanti aromatici assegnato per la terza volta ad acquesi con l’Asti Docg della cantina Cuvage, già campione mondiale nel 2019 e nel 2020.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Terza medaglia d’oro per il vino adatto ai dolci e anche al piccante.
Non c’è due senza tre. Così, dopo le vittorie del 2019 e del 2020, un vino della cantina Cuvage di Acqui, gruppo Argea, si riconferma nell’Olimpo delle bollicine, aggiudicandosi il premio di miglior spumante aromatico del mondo all’edizione 2022 del concorso «Champagne e Sparkling Wine World Championship». Si tratta dell’Asti docg della linea di punta «Acquesi»: alla cerimonia di premiazione, l’altra sera a Londra, lo spumante monferrino si è anche meritato i riconoscimenti «Best in Class» e «Best Asti regional champion trophy».

Fonte: Stampa Alessandria.

Tre Cantine pugliesi tra i migliori 100 vini d’Italia.
Un 2022 ricco di meritati riconoscimenti per la vitivinicoltura di Puglia. A pochi mesi dalla premiazione di tre cantine pugliesi, menzionate nella prestigiosa lista delle eccellenze enogastronomiche italiane 2022, la Puglia compare in un’altra importante Guida del Corriere della Sera. Si tratta dei “Migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023″di Luciano Ferraro e Luca Gardini, con la prefazione del giornalista e scrittore Aldo Cazzullo. Sono tre le aziende vinicole, Cantele di Guagnano (Le), Gianfranco Fino di Manduria (Ta) e Polvanera di Gioia del Colle (Ba), scelte dalla Guida per qualità delle loro etichette e sostenibilità dei processi produttivi.

Fonte: Salento in tasca.

Festa del Moscato Doc esperti a confronto sull’Italia del vino.
Stamattina il convegno all’Alberghiero di Sassari di Salvatore Santoni Sassed Proseguono anche oggi i festeggiamenti per i 50 anni della Doc del Moscato di Sorso Sennori. Le cerimonie, cominciate ieri nel paese della Romangia, questa mattina si trasferiscono nell’auditorium dell’Ipsar di via Cedrino, a Sassari, con un convegno dal titolo “Viaggio nell’Italia del vino”, interamente dedicato allo stato dell’arte dell’enoturismo e alle sue grandi potenzialità per lo sviluppo sostenibile del territorio. A porgere i saluti istituzionali il sindaco Nicola Sassu; la vicesindaca e assessora alla Cultura Elena Cornalis; il presidente nazionale di “Città del vino” Angelo Radica, insieme al coordinatore regionale Giovanni Antonio Sechi; la dirigente dell’istituto scolastico, Antonella Piras; e il consigliere regionale Piero Maieli.

Fonte: Nuova Sardegna.

Vernaccia doc nuovo consorzio di tutela del vino.
Produzioni ridotte. Solo 261 gli ettari coltivati 1 di Mkhela Cuccu Oristano È nato il nuovo Consorzio di tutela della Vernaccia doc di Oristano. Dovrà valorizzare, tutelare e promuovere il vino simbolo del territorio. Una sfida non da poco: la Vernaccia pur apprezzata dai palati più esperti e considerata dagli enologi tra i vini migliori al mondo, fino a non poco tempo fa ha rischiato di scomparire. Se nel 1971 se ne contavano più di 2mila ettari coltivati, nel 2019 erano scesi ad appena 261. I viticoltori, infatti, avevano preferito sostituire i vitigni con altri che all’epoca avevano maggior mercato.

Fonte: Nuova Sardegna.

La Vernaccia lancia la sfida.
Progetto sostenuto da Coldiretti e ispirato dalla proposta del deputato Mura La Vernaccia lancia la sfida Nasce il Consorzio: sei aziende unite per valorizzare il vino Una partita impossibile da perdere. In gioco cisono la storia e il futuro della Vernaccia doc e il neonato Consorzio di tutela del vino per eccellenza dell’Oristanese è pronto alla sfida. Costituito il 28 ottobre scorso in quella che per i soci fondatori rappresenta una giornata storica, il Consorzio punta a valorizzare la Vernaccia nel mercato interno e a farla diventare protagonista negli scenari internazionali. E soprattutto a superare quell’anomalia che ne fa un vino d’ eccellenza a rischio ma a rischio estinzione. I .ïniziativa Qualcuno ci aveva provato già una decina di anni fa ma quel Consorzio aveva fatto poca strada.

Fonte: Unione Sarda.

‘Acquesi’ Asti Docg cantina Cuvage Campione Mondo spumanti.
Il numero uno al mondo degli spumanti aromatici 2022 è ‘Acquesi’ Asti Docg della cantina Cuvage. Questo il verdetto del concorso internazionale ‘Champagne & Sparkling Wine World Championships’, la più grande e autorevole competizione al mondo dedicata agli spumanti ideata da Tom Stevenson e giunta alla nona edizione. La Casa acquese (Acqui Terme, Alessandria), fondata nel 2011, ha ritirato a Londra il più alto riconoscimento dedicato alla categoria, già assegnato allo stesso vino nel 2019 e nel 2020.

Fonte: ANSA.

La cantina Pieropan firmata dall’architetto bassanese Zurlo vince il Global Best Of Wine Tourism Awards.
La cantina Pieropan vince il Global Best Of Wine Tourism Awards, assieme ad altre dieci imprese vitivinicole selezionate dalle undici capitali del turismo del vino, Great Wine Capitals (Gwc) di cui Verona, grazie all’intervento della Camera di Commercio di Verona, fa parte. Paolo Arena, consigliere della Camera di Commercio di Verona, che ha aderito alla rete da qualche anno in rappresentanza dell’Italia, ha ritirato il premio durante l’annuale meeting delle Gwc che si è chiuso ieri a Mendoza, in Argentina. La cantina, frutto di cinque anni di lavoro, è un’opera architettonica che coniuga innovazione e sostenibilità, fortemente voluta da Leonildo Pieropan e con riconoscenza a lui dedicata.

Fonte: Il Giornale di Vicenza.

Il vino “Toscazio”, prodotto da una cantina molto “eno” e poco logica, da un “vinific-attore”.
A WineNews Gianmarco Tognazzi, attore, produttore con la “La Tognazza”, e custode dell’eredità morale, in tema di vino e cibo, del padre Ugo. A WineNews Gianmarco Tognazzi, attore, produttore con la “La Tognazza”, e custode dell’eredità morale, in tema di vino e cibo, del padre Ugo. “Il vino speso dice “sono questo” o “sono quello”, noi invece facciamo un blend di uve da Toscana e Lazio, ci piace unire le cose, varcare i confini. Mio padre Ugo già negli anni 60 diceva che la differenza in cucina l’avrebbe fatta la materia prima del territorio. Il vino è convivialità, intorno ad un tavolo, dopo qualche calice, nacquero i termini della “supercazzola” di Amici Miei”.

Fonte: WineNews.

Il vino passione degli italiani anche in tempo di crisi.
Un’analisi di scenario di Wine Intelligence sul mondo del vino italiano conferma la fiducia e la passione dei consumatori nonostante il periodo di crisi. Il mercato del vino italiano sta cambiando, se ne parla da tempo e la sua fisionomia sembra essere sempre più delineata, mentre a restare invariate sarebbero la passione e la fiducia dei consumatori, anche in tempo di crisi. Lo conferma una recente analisi di scenario dell’istituto di ricerca Wine Intelligence secondo cui l’Italia si confermerebbe Paese in cui il livello di coinvolgimento rispetto al tema enoico sarebbe addirittura in crescita.

Fonte: Horecanews.

Vino. Il Consorzio Roma DOC festeggia la milionesima bottiglia con la prima partecipazione al Merano Wine Festival.
Anche quest’anno il Consorzio Roma DOC sfonda il tetto del milione di bottiglie prodotte, risultato importante che in questo 2022 ha un sapore ancora più speciale. Mai così presto il Consorzio capitolino aveva infatti raggiunto questo numero di etichette con la sua firma, un buon auspicio per chiudere l’anno solare con un nuovo record di vini imbottigliati. A coronare questo prestigioso traguardo sarà la partecipazione della DOC Roma ad un altrettanto prestigioso evento, l’edizione 2022 del Merano Wine Festival, tra le iniziative sul vino più amate, tanto dai player del settore quanto dagli enoappassionati.

Fonte: Agricultura.it.

16 Borghi dove assaggiare il miglior vino in Italia (in autunno).
La lista dei borghi da visitare in Italia è infinita. Lontano dalle grandi città e adagiati su delle colline con vigneti a perdita d’occhio, sorgono piccoli paesi che hanno fatto la della produzione del vino la loro ragion d’essere. Lungo le più belle strade del vino d’Italia si nascondono piccole gemme (più o meno) segrete che vi invitiamo ad esplorare per degustare i vini più pregiati del nostro territorio.

Fonte: The Wom Travel.

Bocciata la proposta Ue del taglio ai fondi per la promozione commerciale all’estero di carne rossa e vino.
A quanto pare, nessun taglio avverrà da parte dell’Unione europea ai fondi per la promozione commerciale all’estero di vini e carni rosse. La precedente proposta della Commissione Europea, poi bocciata in occasione della riunione della sezione promozione del comitato di Organizzazione Comune dei mercati agricoli (Comitato Com), voleva stabilire, nell’ambito delle deliberazioni sul Programma di Lavoro Annuale 2023 per la promozione dei prodotti agricoli e alimentari, il vincolo all’accesso ai fondi di promozione ai criteri stabiliti da alcuni documenti strategici, come il Farm to Fork e il piano comunitario di lotta anticancro Beca (Beating cancer), che mettono in guardia la cittadinanza dalle conseguenze negative di un consumo eccessivo di carni rosse e di alcolici.

Fonte: Ruminantia.

MILANO IN VINO + Wine & Sound – settima edizione da venerdì 11 a domenica 13 in Piazza Città di Lombardia.
Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 novembre Piazza Città di Lombardia accoglierà la settima edizione di Milano in Vino + Wine & Sound, una delle vetrine enologiche più interessanti e dinamiche del capoluogo meneghino. Organizzata da Arte del Vino, questa Fiera Nazionale offre a tutti i wine lovers la possibilità di scoprire piccole e grandi cantine senza muoversi da Milano, viaggiando tra i colori, i profumi e i sapori del grande “vigneto Italia” e approfondendo la conoscenza delle aziende che esprimono l’eccellenza nostrana.

Fonte: Gazzetta di Milano.

Vino: è scattata la vendita del novello.
E’ arrivato sulle tavole il vino novello Made in Italy con circa 6 milioni di bottiglie della vendemmia 2022, con il via libera al “déblocage” in Italia scattato lo scorso 30 ottobre, anticipato di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà invece assaggiare solo a partire dal 17 novembre prossimo. Il vino novello viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste in Fiere e Sagre in un anno segnato peraltro dall’emergenza costi che ha colpito il settore vitivinicolo con rincari dalle bottiglie alle etichette fino ai tappi.

Fonte: Il Punto Coldiretti – Giornale di informazione per le imprese del sistema agroalimentare.

Dal “Merano WineFestival” a “wine2wine”, tra degustazioni e riflessioni sul vino, ecco gli eventi.
La “Michelin Star Revelation 2023 Italia” in Franciacorta, il vino di Brunello Cucinelli, “Nittardi – 40 anni tra vino e arte” e il “Brunello Day”. Dal “Merano WineFestival”, tra gli appuntamenti cult del vino italiano, considerato il “salotto buono” e oggi sempre più come una piccola fiera, al “wine2wine Business Forum 2022” a Veronafiere a Verona, tra degustazioni e incontri con i produttori, il mondo del vino riflette sul suo futuro. Ma brinda anche alle stelle della cucina italiana nella “Michelin Star Revelation 2023 Italia” in Franciacorta con il Consorzio del Franciacorta partner ufficiale della Guida Michelin. E stanno per ripartire le “Anteprime”, con le nuove annate del Brunello che saranno svelate a “Benvenuto Brunello” a Montalcino, con un vero e proprio “Brunello Day” mondiale. Sono questi solo alcuni degli eventi segnalati in agenda da WineNews.

Fonte: WineNews.

STAMPA ESTERA

Nouvelle marque, nouveau storytelling. Avec Les Vignes du Vent, six caves coopératives des Pyrénées-Orientales et leur groupement, les Vignerons Catalans, veulent casser les codes de la production et de la commercialisation pour aller chercher la valeur que les vins du Roussillon ont aujourd’hui du mal à capter. l’ambition est grande, à la hauteur de l’enjeu territorial et de la crise du monde viticole des Pyrénées-Orientales. Le groupement des Vignerons Catalans et six caves coopératives membres du groupement lancent Les vignes du vent. Une marque qui doit permettre de s’affranchir de l’image des appellations du Roussillon, dans l’incapacité de générer une valeur suffisante pour rétribuer les Vgnerons coopérateurs, selon eux. Au départ, ce seront quelques centaines de milliers de bouteilles, mais l’ambition est bien de parvenir à assembler des millions de cols pour aller se placer sur des marchés à forte valeur ajoutée. Les Vignes du Vent sont ia nouvelle marque et surtout la nouvelle façon de fonctionner adoptée par les six caves coopératives (Rasiguère, Dom Brial, Terrassous, Laure de Nyls, Terres Plurielles et Côtes d’Agly), membres de ce groupement créé à la fin des années 1960. « Des vins selon le reflet de notre identité » C’est une façon différente de travailler, explique Stéphane Zanella, directeur des Vignerons Catalans.

Fonte: Tribune.

The mystery of Rayas.
Grenache has long been a scorned grape — but it is now enjoying an international revival The world of wine harbours few mysteries, but here’s one. There’s a new style of wine followed by winemakers all over the world, many of them inspired by one particular wine that’s virtually impossible to buy. Even more unexpectedly, it comes from a famous region where all the other wines are made by locals who seem determined to ignore it and instead produce wines that are the polar opposite. Stranger still, this wine, which I too love and admire, is made in the least salubrious cellar I have ever visited. It is Château Rayas, a red Châteauneuf-du-Pape made from Grenache grapes which manages to be both rich and ethereal, transparent and floral, utterly hedonistic and necessarily alcoholic (because Grenache needs full ripeness) but without heft. I was reminded of Rayas’s totemic status when tasting a particularly delicious southern California Grenache courtesy of London wine merchants Lea e Sandeman. The wine, A Tribute to Grace 2017, was made by Angela Osborne from Santa Barbara Highlands Vineyard, whose raison d’être as a winemaker, the accompanying notes tell us, “is replicating a bottle of Château Rayas she had many years ago, and finding the truest expression of Grenache possible”. It was the most delicious combination of white pepper, sweetness and convincing purity. Until recently Grenache was a scorned grape, but it is now enjoying an international revival. It started in Spain where Garnacha, as Grenache is known there, was the country’s most-planted grape until a reverence for Tempranillo dislodged it from the top spot. Because Garnacha is particularly tolerant of drought, and its hard wood means it has not suffered from the vine trunk diseases that have decimated plantings of many other vine varieties, the average age of Garnacha vines is relatively high. As a result, its produce tends to be distinctly superior. Dani Landi became a pioneer of ambitious, handcrafted, delicate Garnacha when he co-founded Comando G, a winery in the Gredos mountains west of Madrid, with Fernando Garcia, in 2008. It is grown on the granite with which Garnacha seems to have an affinity. Landi admits that when he started out, Rayas was a reference point. The reputation of filigree Gredos Garnachas grew to such an extent that similar wines began to be made all over Spain.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 4 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Il migliore bianco da Rocce e mare con furore.
Cuomo e Ferraioli sul podio con 99/100 È il Furore Fiorduva 2020 della cantina Marisa Cuomo il bianco più meritevole dell’anno per la guida I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia, edizione 2023 (in edicola con il Corriere della Sera a 12,90 euro, oltre al prezzo del quotidiano). Ha sfiorato il punteggio massimo, raggiungendo quota 99 centesimi. Questa la descrizione: blend di Ripoli, Fenile e Ginestra, con un terzo delle uve parzialmente fermentate e interamente affinate in barrique. Naso di cedro, pesca tabacchiera, con tocchi di timo cedrino ed eucalipto, alla bocca teso, salato, di grandissima persistenza.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Mosnel Pas Dosè Riserva 2007 un tesoro di Franciacorta.
In Franclacorta si lavora sui dettagli, sulla ricerca ossessiva della qualità e sulle iniziative che possano arricchire la narrazione di un vino che è simbolo di quel territorio incantato. Su questo percorso galoppa ll Franciacorta Pas Dosi 2007, che Mosnel rilancia nella riedizione 2022. Un progetto che sta molto a cuore a Lucia Barzanò, che guida con la stessa passione del fratello Giulio la prestigiosa cantina bresdaná Si tratta di uno spumante spettacolare che profuma di fiori bianchi e bergamotto. Al gusto è un’esplosione dl bollicine croccanti, con finale morbido di cedro candito, note di frutta secca e una bellissima sapidità Uve di Chatdente Pinot Bianco e Nero?

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Damilano e il «1752», un inno al Cannubi.
Sono passati 270 anni da quel 1752 in cui comparve per la prima volta la denominazione Cannubi in una bottiglia delle Langhe. Per questo Damilano, una delle aziende più significative e tradizionali di questo territorio baciato da ogni tipo di dio, dedica dall’annata 2008 al 1752 un suo Barolo Riserva realizzato proprio per valorizzare la collina più iconica delle Langhe, di cui l’azienda possiede due dei quindici ettari totali. Di questo prodigio ho avuto la fortuna di assaggiare qualche giorno fa a Milano sei annate dalla più vecchia – la 2008 appunto – fino all’ultima uscita, la 2015.

Fonte: Giornale.

Aneri dedica all’Amarone la nuova cantina.
La Aneri festeggia i 25 anni e si regala Cantina Aneri. A San Pietro in Cariano, nel cuore della zona di produzione dell’Amarone classico, ecco la nuova creatura di Giancarlo Aneri. Proprio l’Amarone Aneri, personalizzato sia nella confezione che nell’etichetta, è stato il biglietto da visita dell’Italia con i grandi del mondo, (ad esempio per la firma della Costituzione Europea, durante il G8 dell’Aquila e al recente G20 di Roma). E non poteva che essere dedicata all’Amarone la Cantina che viene inaugurata in concomitanza con i 25 anni della Aneri.

Fonte: Libero Quotidiano.

Le vigne della Villa Bogdano sbarcano sul Metaverso.
Entrato nell’inglese Old Vino Conference, Domenico Veronese porta le vigne storiche della sua Villa Bogdano 188o nel Metaverso su Vinophila 3D Wine Expo, la piattaforma di Labhornet dedicata al vino. E con Saturnalia mappa in 3D 15 ettari di Tocai, Refosco e Malvasia, oltre alle 117 viti del secolare Cassone Padovano tramandato dai benedettini.

Fonte: L’Identità.

Doppio podio per vino e noci di Romagna.
La Tenuta Villa Rovere ha ottenuto il bollino rosso nella categoria wine al Winehunter.it. Identico riconoscimento per il Nocino Terre di Romagna dell’azienda agricola di San Martino nella categoria Spirits. Doppio podio dunque per la Romagna del vino e la filiera delle noci che fanno capo all’imprenditore riminese Alessandro Annibali nell’ambito di Winehunter.it, la guida ai prodotti di eccellenza presenti al Merano WineFestival, che si concluderà lunedi.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Un mese di eventi in Enoteca Regionale.
Un novembre ricco di appuntamenti alla Rocca di Dozza con Enoteca Regionale. Non solo banchi d’assaggio e corso ‘I segreti del Vino’ ma anche gli incontri coi vignaioli targati ‘InCantina con…’. Il sabato, dalle 11 alle 15, e la domenica dalle 11 alle 18 spazio all’abbinamento tra i calici delle migliori cantine e i piatti della tradizione nel nuovo spazio di ‘InCantina-La Dispensa Malvezzi Campeggi’. II 5 e 6 novembre protagonista la Cantina Settecani di Castelvetro. Senza dimenticare le finestre gratuite di assaggio dei vini al sabato pomeriggio e alla domenica mattina. Domenica, sul fronte banchi d’assaggio, riflettori puntati sul Malbo Gentile.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

«Giù le mani dal vino: i politici adiscano in sede europea prima che sia tardi».
Magalini (Coldiretti): il consumo, nella nostra cultura, è moderato. II Nord Europa fa confusione con i superalcolici. È un muro quello che associazioni di categoria, esperti e cantine sociali alzano nei confronti dell’Oms che, in un documento approvato a settembre, vuole equiparare il consumo di vino, anche il consumo moderato e responsabile, alle sigarette, con tutto quello che ne consegue. «L’Oms va a colpire un settore strategico italiano e della nostra regione in particolare – osserva il direttore di Coldiretti Cesare Magalini. Il consumo di vino, nella nostra cultura, è moderato, legato ai pasti e alla convivialità. Negli anni i consumatori si sono affinati e responsabilizzati.

Fonte: Messaggero Veneto.

Puglia, cantine eccellenti.
Un anno ricco di premi perla vitivinicoltura regionale. Tre aziende vinicole locali premiate tra i “Migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023”. Si tratta di “Cantele” di Guagnano. “Gianfranco Fino” di Manduria e “Polvanera” di Gioia del Colle, scelte per la qualità delle etichette e la sostenibilità dei processi produttivi. L’anteprima 2023 del Gambero rosso attribuisce tre bicchieri a 25 cantine pugliesi incoronando il Primitivo come il vitigno di punta nella produzione di alta qualità di Alessandro Blanco Un 2022 ricco di meritati riconoscimenti per la vitivinicoltura di Puglia. A pochi giorni dall’uscita dell’anteprima 2023 del Gambero Rosso che ha attribuito ben Tre Bicchieri a 25 cantine pugliesi incoronando il primitivo in entrambe le sue denominazioni – Gioia del Colle Primitivo e Primitivo di Manduria.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

Sestri Levante capitale del vino di filosofia naturale con la quinta edizione di “The Wine Revolution”.
Domenica 13 e lunedì 14 novembre Sestri Levante capitale del vino di filosofia naturale con la quinta edizione di “The Wine Revolution”. Nell’ex Convento dell’Annunziata oltre 80 vignaioli e 7 eccellenze del comprensorio di street food e prodotti alimentari. «Numeri che di anno in anno crescono sempre più – hanno commentato gli organizzatori Paolo Cogorno e Nicoletta Zattone durante la conferenza stampa, tenutasi venerdì 28 ottobre al Nelson Pub di corso Valparaiso a Chiavari -. Felici di continuare a riscuotere sempre più successo a livello nazionale». «The Wine Revolution si dimostra un evento di forte richiamo – ha dichiarato Marcello Massucco, amministratore delegato di Mediaterraneo.

Fonte: Nuovo Levante.

Un weekend di eventi per celebrare i 50 anni della Doc del Moscato.
Al via i festeggiamenti dedicati a uno dei gioielli del territori. Un lungo week-end per chiudere in bellezza i festeggiamenti dei 50 anni della Doc del Moscato guardando ai “Chent’annos”, cioè al futuro della Romagna. Oggi, domani e domenica Sennori celebra i suoi tesori. Non solo vino, olio e pane, ma anche i preziosi ricami e i delicati intrecci, capaci di coniugare evocazioni narrative e competenze tecniche. Il tutto all’insegna della promozione del territorio, offrendo nuove visioni di un luogo che può diventare davvero un punto di riferimento del settore a livello nazionale.

Fonte: Nuova Sardegna.

Un master di…vino – Vini e mercati mondiali Enologi 2.0 alla Sant’Anna.
Vini e mercati mondiali Enologi 2.0 alla Sant’Anna Partito ieri il Master di primo livello promosso da quattro università e Ais I pilastri del corso: «conoscenza su produzione, commercio e comunicazione» di Francesco Ingardia. «Non soltanto produzione del vino ma anche marketing e comunicazione». Questo l’obiettivo dell’ottava edizione del Master di primo livello “Vini italiani, mercati mondiali”, promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna insieme a Università di Pisa, Università per Stranieri di Siena, Università di Siena e con la «determinante» collaborazione dell’Associazione italiana sommelier (Ais). Oltre al rilascio del titolo universitario e del diploma di sommelier durante il corso da parte di Ais, il Matser punta dritto alla formazione della figura professionale dell’ “ambasciatore del vino italiano”.

Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.

WineFestival, arriva Lollobrigida.
Il nuovo ministro all’agricoltura. Domani visiterà gli stand della rassegna e poi sarà al Puccini per un convegno Attesi anche il luminare Attilio Scienza e l’ex ministro Paolo De Castro. Stamattina l’inaugurazione con la “sciabolata”. Confermata la presenza del neoministro per l’Agricoltura Francesco Lollobrigida alla 3lesima edizione del Merano WineFestival (sarà anche a Bolzano alla Fiera e al Bauernbund), che si apre oggi e che fino all’8 novembre scandirà le giornate meranesi. In una delle sue prime uscite nelle vesti di ministro responsabile per il comparto agricolo-alimentare, Lollobrigida è atteso alla rassegna enogastronomica nel primo pomeriggio di domani, salvo cambi di programma dell’ultima ora.

Fonte: Alto Adige.

Alcol, il caso del Nordest «Qui il record degli eccessi» – Alcol, allarme a Nordest «Qui il record di eccessi».
Al netto della tradizione, e al di là dell’economia, c’è la salute. Secondo i riscontri citati dall’Istituto superiore di sanità, l’alcol è il quinto fattore di rischio per il carico di malattia globale: il consumo smodato è connesso a una rilevante quota dei decessi per patologie oncologiche (29%), cirrosi epatica (20%), disturbi cardiovascolari (19%), incidenti stradali e atti di autolesionismo e violenza interpersonale (28%). Alcol, allarme a Nordest «Qui il record di eccessi»? Il ministero: «Almeno una bevanda per il 79,4% degli uomini e i161,3% delle donne».

Fonte: Gazzettino.

Quando una cantina è anche un percorso culturale sul vino: la storia di Guado al Melo.
A Castagneto Carducci (Bolgheri) la cantina-museo di Michele Scienza e Annalisa Motta. Un progetto culturale raccontato dal professor Attilio Scienza. A Castagneto Carducci (Bolgheri), la cantina-museo di Michele Scienza e Annalisa Motta. Un progetto culturale, raccontato dal professor Attilio Scienza. Un percorso nella storia del vino, dall’antichità ad oggi, con pezzi unici ed originali; una parte didattica sulla filiera del vino; una delle più ricche biblioteche sul vino; un vigneto sperimentale che è una delle più complete collezioni ampelografiche viventi, con vitigni da tutto il mondo. Per raccontare il vino in modo immersivo, a tutti.

Fonte: WineNews.

Torna Cantine Aperte a San Martino.
Torna Cantine Aperte a San Martino del Movimento Turismo del Vino (Mtv): dal 5 al 13 novembre sono in calendario degustazioni guidate, abbinamenti cibo-vino, laboratori emozionali, pranzi e cene con il vignaiolo e visite in cantina con la possibilità per i Wine Lover di tutta Italia di assaggiare il vino nuovo dell’ultima vendemmia. L’iniziativa promuove un consumo responsabile e sostenibile del vino grazie alla partnership con Wine in Moderation e Unione Italiana Vini.

Fonte: ANSA.

“Acquesi” Asti DOCG della cantina Cuvage è, per la terza volta, Campione Mondiale degli spumanti aromatici al Champagne & Sparkling Wine World Championship.
Consegnato ieri a Londra il trofeo di miglior spumante aromatico al mondo per “Acquesi” Asti DOCG della cantina Cuvage nell’ambito del concorso Champagne & Sparkling Wine World Championship. Già Campione Mondiale nel 2019 e 2020, l’etichetta della cantina piemontese Cuvage ha ricevuto il più alto riconoscimento come World Champion Sparkling Aromatic 2022. Tre le medaglie assegnate alla casa spumantiera di Acqui Terme: gold per “Acquesi” Asti DOCG e silver per il Nebbiolo d’Alba DOC Brut Rosé metodo classico 2018, in formato standard e magnum. Ma non è tutto: assegnati anche i premi Best in Class e Best Asti regional champion trophy.

Fonte: Politicamentecorretto.

Oiv: la produzione globale di vino 2022 a quota 259,9 milioni di ettolitri. Italia al top.
Bene, nonostante la siccità e il caldo, il vigneto europeo, ad eccezione del Portogallo. Nell’Emisfero Sud solo la Nuova Zelanda si salva dal calo. Nel 2022, nonostante le ondate di calore che hanno investito molte Regioni del mondo, il volume complessivo di vino prodotto globalmente dovrebbe attestarsi sugli stessi livelli del 2021, traducendosi nella quarta vendemmia consecutiva leggermente al di sotto della media produttiva degli ultimi 20 anni. Non in Europa, dove, come confermano le stime Oiv (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino), pubblicate dal “World Wine Production Outlook” 2022, i volumi di vino prodotti sono, invece, in linea con la media, grazie alle performance positive di Italia, Francia e Germania, che hanno bilanciato i cali di Spagna e Grecia, dove il caldo ha colpito in maniera particolarmente importante.

Fonte: WineNews.

Il vino invecchiato (non) è sempre più buono.
“L’uomo è come il vino: non tutti i vini invecchiando migliorano; alcuni inacidiscono.” Ci ha visto lungo Eugenio Montale con questa frase. Così come non tutte le persone invecchiando diventano più sagge così anche i vini invecchiando, non è detto che migliorino. Ma perché? E da cosa dipende? Il vino è una bevanda viva, una volta messo in bottiglia non è un prodotto finito ma continuerà la sua evoluzione. Il tradizionale tappo in sughero, infatti, non chiude ermeticamente il vino ma permette un piccolissimo scambio d’aria con l’esterno che ne causerà l’evoluzione, nel bene o nel male.

Fonte: TAG24 by Unicusano.

Salvi i finanziamenti Ue alla promozione per carni rosse, salumi e vino.
Il voto contrario di nove Paesi membri, tra cui l’Italia, ha bloccato il tentativo di penalizzare prodotti come carni rosse, vino e alcolici. Scampato pericolo per carni rosse, salumi e vino che continueranno a essere finanziati dai fondi Ue per la promozione. L’Italia è riuscita a opporsi, assieme ad altri 9 stati membri dell’Ue con interessi comuni, tra cui Francia e Spagna (Bulgaria, Irlanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania e Slovacchia), alla proposta di Programma per la promozione annuale dei prodotti agricoli e alimentari nel mercato interno e nei paesi terzi avanzata della Commissione europea.

Fonte: Informatore Zootecnico – Edagricole.

Torna Benvenuto Brunello, noi vi raccontiamo Montalcino attraverso cinque grandi vini delle cantine che abbiamo visitato.
Dall’11 novembre torna a Montalcino Benvenuto Brunello, l’anteprima internazionale del grande vino di Toscana giunta quest’anno alla 31° edizione e che vedrà la presentazione del Brunello 2018, la Riserva 2017, del Rosso 2021 oltre agli altri due vini della denominazione, Moscadello e Sant’Antimo. Per noi di Avvinando sarà la quarta anteprima consecutiva dopo gli assaggi delle annate 2015 e 2016, entrambe da ricordare pur nelle loro diversità, e della 2017, annata siccitosa che ci ha comunque sorpreso con assaggi di ottima qualità.

Fonte: Avvinando – Tgcom24.

La “Città del vino” per il 2023 è Menfi: prestigioso riconoscimento per la dimora storica delle cantine Settesoli.
La cantina-cooperativa, modello di gestione etica, si prepara ad un anno dedicato al racconto e alla celebrazione del territorio e dello straordinario legame tra mare e vigne. Melfi sarà la “Città del vino” nel 2023: un risultato straordinario che celebra il legame tra il territorio e la vitivinicoltura che ha radici nella storia secolare delle civiltà che si sono succedute in questo incredibile e particolare angolo della Sicilia Sud Occidentale. Con i suoi 6000 ettari di vigneti ed una comunità di 2000 viticoltori, Cantine Settesoli produce oltre il 70% del vino del territorio, rappresentando un elemento portante a livello sociale, economico e culturale.

Fonte: Agrigento Notizie.

Confagricoltura Piemonte: «Fondi promozione UE: evitata penalizzazione per vino, carni rosse e derivati».
Confagricoltura rimarca l’esordio del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, su un tema delicato per il settore agroalimentare italiano, quello dei fondi per la promozione commerciale. «Senza la posizione assunta dall’Italia – evidenzia la Confederazione – vini, carni rosse e derivati avrebbero rischiato un drastico taglio dei finanziamenti destinati principalmente alla promozione sui mercati esteri». «E’ un esordio che lascia ben sperare sulle prossime sfide – ha aggiunto il presidente Massimiliano Giansanti – perché la proposta presentata dalla Commissione UE rientra nell’ambito di una strategia complessiva che metterebbe a rischio l’insieme del sistema agroalimentare. Peraltro – ha continuato il presidente di Confagricoltura – i fondi per la promozione risultano ancora più significativi in questa fase in cui, a seguito del caro energia e dell’aumento dell’inflazione, è in atto un preoccupante calo dei consumi».

Fonte: La Voce di Novara.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 3 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

11 vini per bere l’Abruzzo.
Dal Montepulciano, da assaggiare giovane o affinato, che fa impazzire gli americani, al Trebbiano fino alla sfida del Pecorino d’Altura Per chi ama l’arte la prima tappa è Castelli, ma da visitare anche Costa dei Trabocchi e Parco Nazionale di MIRIAM MASSONE “L a primavera degli Abruzzi era la più bella d’Italia. Ma quel che era bello era l’autunno per andare a caccia nei boschi di castagni”: guardate con gli occhi di Ernest Hemingway questa terra di parchi e di vini, oggi meta di un turismo ancora discreto e intelligente, alle prese con la costruzione di una propria (forte) identità legata, oltre che al mare e all’Appennino, anche alla Docg Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, 172 ettari per 26 aziende e 400 mila bottiglie.

Fonte: Gusto.

11 vini novelli da bere subito.
Il calore delle caldarroste e il profumo di lamponi dell’uva appena raccolta: un rito riscoperto da molti produttori in tutta Italia a per le vie del borgo dal ribollir de’ tini va l’aspro odor dei vini l’anime a rallegrar”. Di nebbia ce n’è poca (il riscaldamento climatico sta facendo vivere alla campagna una seconda primavera), ma il profumo di vino e l’allegria, citati dal Carducci, impregnano l’aria di novembre per chi ama la vigna e i suoi frutti. Nei giorni che precedono e seguono l’estate dei morti, 1’11 novembre, San Martino – a cui il poeta toscano dedica l’omonima celebre poesia – autunno, in molti borghi, ancora fa rima con novello.

Fonte: Gusto.

Piemonte regione top per uve e calici.
Parliamo del Piemonte, con ben 2.538.700 ettari di superficie totale (il 43,3% del territorio è montuoso, 30,3% pianura, 25,4% collinare). L’attività agricola ha un ruolo fondamentale, con 960.445 ettari dedicati, ben il 37% dell’intera superficie regionale di cui 41.800 ettari destinati alla viticoltura. La produzione media annua è di 2,5 milioni di ettolitri di vino. È tra le regioni che presenta più denominazioni in Italia: 18 Docg e 41 Doc. Le principali varietà coltivate a bacca nera sono Barbera e Nebbiolo, seguite dalle bianche Moscato e Cortese. Le denominazioni di origine si dividono in otto zone: tra Novara e Vercelli, la zona del Canavese e Carema, le Colline Torinesi, il Monferrato, l’Astigiano, il Tortonese, Roero e le Langhe.

Fonte: Gusto.

Brut, Dry o Pas Dosé? Questione di dolcezza.
In Italia e nel mondo oggi le bollicine più richieste sono quelle senza zucchero aggiunto. Ecco una guida per capire e orientarsi fra le varie possibilità e gli stili tutta una questione di metodo. E di dosaggio. Premesso che la vigna è sempre fondamentale per fornire uve sane e con il giusto equilibrio tra maturazione e acidità, con le bollicine sono le tecniche e le scelte di cantina a determinare quale spumante ci troveremo nel calice e quale sensazione prevarrà: più o meno dolce, più o meno effervescente, più o meno profumata. Innanzi tutto, una premessa: quando si parla di prodotti di qualità, ci si riferisce sempre agli spumanti “naturali”, quelli nei quali l’anidride carbonica si è formata per rifermentazione e non è addizionata.

Fonte: Gusto.

Il Prosecco Doc e il sostegno a sport e atleti.
Una bellissima barca a vela e una super bike. ?/ Una ragazza che spicca il volo verso il cielo e un pallone bianco, uomini che disputano un poetico terzo tempo. Tutti hanno in comune una cosa: le bollicine del Prosecco Doc, che da anni oramai si impegna a sponsorizzare e supportare società e manifestazioni sportive. Dal Veneto al mondo, è un modo – come accade già per l’arte – di sostenere il proprio territorio in maniera attiva e sana portando avanti in particolare i giovani e il loro talento. Tra i progetti più importanti in questo senso c’è sicuramente la Prosecco Doc Imoco Volley (così chiamata a livello europeo, mentre nel campionato italiano è Imoco Volley Conegliano), una sponsorizzazione a cui il Consorzio tiene particolarmente.

Fonte: Gusto.

Prima il vino poi il cibo la rivoluzione a tavola.
Nei locali, dai wine bar all’alta ristorazione, sempre più clienti scelgono l’etichetta e solo dopo i piatti da degustare. Bollicine, bottiglie di pregio, naturali e spirits in testa ai trend. ‘Benvenuti, gradite un aperitivo?”. “No grazie, ci porti la carta dei vini”. Botta e risposta come questo, nel mondo dell’alta ristorazione, se ne sentono sempre più spesso. I clienti arrivano nel ristorante, saltano l’aperitivo e non chiedono il menù, ma vanno diretti verso la scelta del vino. Dopo arriva il cibo. Una rivoluzione della tavola che mostra l’interesse crescente verso il mondo dei tannini.

Fonte: Gusto.

L’Emilia Romagna si mette in vetrina.
A Dozza, sulle prime pendici dell’Appennino, l’esposizione delle migliori bottiglie regionali. Sulle prime pendici dell’Appennino Bolognese, placidamente disteso su un crinale che ne ha plasmato le forme, si trova il piccolo borgo di Dozza, considerato uno dei più belli e caratteristici d’Italia. Le strette vie tortuose seguono l’impianto medievale che si è perfettamente conservato nei secoli e le facciate delle case sono abbellite da decine di dipinti che il Comune fa realizzare con cadenza biennale e costituiscono una vera e propria gallerie pittorica all’aria aperta, tutta da scoprire gironzolando per le vie di questo piccolo centro.

Fonte: Gusto.

Paris l’ambasciatore.
II vino italiano a New York Paris twit ambasciatore Da quasi trent’anni “II Buco” è la meta di chi vuole scoprire le nostre specialità. “Piemontesi e toscani i più amati, ma che scoperta i siciliani dell’Etna” Fino dalla fine degli anni Settanta, quando era uno studente, Roberto Paris ha avuto il pallino del vino, la passione dei viaggi, e una spiccata curiosità intellettuale. Sono queste le caratteristiche che anni dopo lo hanno portato a New York, dove un incontro gli ha cambiato la vita, quello con uno dei suoi amici degli anni del liceo, che aveva aperto il ristorante “Il Buco” a Manhattan.

Fonte: Gusto.

Il top d’Italia per Luca Maroni.
A cinque anni dall’ultima, entusiasmante, edizione, torna a Frascati l’appuntamento targato Sens Eventi dedicato a I Migliori Vini Italiani del Lazio di Luca Maroni: un’occasione per immergersi tra i profumi e i sapori dell’enogastronomia del territorio attraverso degustazioni guidate, banchi d’assaggio, laboratori, seminari e cooking show. Tra i momenti più attesi, il riconoscimento d’eccellenza alle migliori aziende vitivinicole del Lazio. Un appuntamento sempre molto sentito dai produttori e degli operatori del settore che accorrono numerosi per partecipare agli eventi organizzati da Luca Maroni, Adesso k la volta di Ischia.

Fonte: Mattino Napoli.

Greco vince per releganza e raffidabilità.
Il bonus assoluto di questa piccola azienda di cinque ettari condotta da Angelo Muto è il fatto che sia concentrata sul Greco dui Tufo. Per noi è sinonimo di assoluta qualità intenzionale che spesso si traduce in bicchieri spettacolari. Come questo Miniere 2019, provato dalla bella carta di Domenico Marotta in quel di Squille di Castel Campagnano in provincia di Caserta. Un vino completo, con questo termine intendiamo una bottiglia capace di interagire per tutto il pranzo, in modo poliedrico. Freschezza, freschezza e ancora soprattutto freschezza per un bianco ricchissimo di energia, che può vantare la corrispondenza fra naso e bocca come poi altri della sua categoria.

Fonte: Mattino Napoli.

Dove la terra vale di più.
La storia non si ripete, ma spesso fa rima», almeno secondo Mark Twain. L’attuale ciclo, tuttavia, sta rendendo difficile tracciare dei paralleli con il passato. Perla prima volta da diversi anni, nel 2022, si è assistito a un ribasso generalizzato dei corsi sia azionari sia obbligazionari (da inizio anno, l’indice Msci World è sceso del 25% e l’indice obbligazionario Bloomberg Global Aggregate ha reso il -20%). Significa che un portafoglio tradizionale 60-40, diviso secondo questi pesi tra azioni e obbligazioni, avrebbe registrato nei primi nove mesi di quest’anno una performance significativamente negativa.

Fonte: Milano Finanza Patrimoni.

Dove la terra vale di più e si apprezza anche del 20% l’anno – Ritorno alla terra: la mappa dei valori zona per zona.
Ritorno alla terra: la mappa dei valori zona per zona Dopo aver segnato un -8% nel 2020, nel 2021 le compravendite di terreni agricoli sono aumentate del 30%. ll valore medio sfiora i 21mila euro per ettaro, con grosse differenze tra il Nord e il resto d’Italia, dove non si superano i 15mila euro di Max Malandra e Aldo Bolognini Cobianchi L’azienda Costa Arènte, delle Tenute Leone Alato (controllata di Genagricola, gruppo Generali! I12021 è stato un a i l no importante per il patrimonio fondiario nazionale. Il valore medio ha registrato infatti un incremento nominale dell’1,1%.

Fonte: Milano Finanza Patrimoni.

Atf, fondi e azioni da coltivare.
Dopo i record raggiunti nell’ultimo anno, i prezzi delle commodity agricole iniziano a sgonfiarsi. Ma il ciclo non sembra ancora terminato. Ecco come investire in terre e foreste, aziende vitivinicole e società di trasformazione? Lui è stato chiaramente in un momento in cui le quotazioni di tutte le materie prime agricole si sono gonfiate, dato che si era propagato il timore della mancata fornitura da parte di Russia e Ucraina, che sono tra i principali produttori al mondo. Poi c’è stato un discorso di siccità che ha ridotto le produzioni, però ora quasi tutti i trend dei prezzi sono in discesa». A delineare a Patrimoni il quadro delle commodity agricole è Maurizio Mazziero, fondatore della società di ricerca e consulenza finanziaria Mazziero Research, tra i massimi esperti italiani di commodity e autore del libro Investire in materie prime.

Fonte: Milano Finanza Patrimoni.

“Borgo Rurale”, la vetrina per eccellenze abruzzesi.
“Siamo la spremuta d’Abruzzo”. Con tale evocazione il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, centra il concetto del valore economico e di promozione delle eccellenze enogastronomiche regionali attraverso “Borgo Rurale”, giunto alle 23’ edizione, che si terrà il 5 e 6 novembre a Treglio. Prossimo fine settimana all’insegna di massicci arrivi dall’Austria, Lombardia, Veneto, Puglia, Lazio, Marche, Campania, Molise, frutto di un enorme e convinto lavoro di tour operator e agenzie viaggi. Borgo Rurale continua a spopolare e riparte dopo 2 anni di stop per la pandemia.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Torna “Nutrice”: alla scoperta dei vigneti dell’isola.
Dal oggi a sabato itinerari guidati gratuiti alla ricerca della dimensione contadina del territorio, con degustazione di prodotti a chilometro zero. Procida disvela la sua anima contadina, custodita negli orti e nei limoneti dell’isola, nascosta agli occhi più superficiali. Per l’ultimo degli appuntamenti di “Nutrice”, progetto inserito nel programma della Capitale Italiana della Cultura, venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 novembre sono in programma tour guidati gratuiti all’interno di un’ampia tenuta con vigneto e una zona coltivata ad orto, circondata dal mare della Silurenza. Il percorso (inizio ore 11.00).

Fonte: Il Golfo.

Procida, alla scoperta dei vigneti dell’isola.
«Attraverso una serie di appuntamenti tra mare e terra abbiamo alimentato la consapevolezza che il cibo non assolve solo alla funzione di nutrimento, ma sia profondamente connesso alla dimensione emotiva, identitaria e sociale di una comunità». Così Agostino Riitano, direttore di Procida 2022, presenta, in una nota, l’ultimo degli appuntamenti di “Nutrice”, progetto inserito nel programma della capitale italiana della cultura. Venerdì, sabato e domenica sono in programma tour guidati gratuiti all’interno di un’ampia tenuta con vigneto e una zona coltivata ad orto.

Fonte: Repubblica Napoli.

Dall’Alto Adige un grande vino di una salinità unica.
Castelfeder Chardonnay Kreuzweg Riserva 2018 . Vino di una salinità unica Buon Compleanno Burgum Novum! Compie 30 anni la linea prestige di Castelfeder e proprio per questa occasione ecco arrivare un nuovo vino, il Kreuzweg, uno Chardonnay «Family Reserve» che segna un ulteriore punto esclamativo per questa azienda vitivinicola altoatesina arrivando così ad alzare al massimo l’asticella della qualità. ll Kreuzweg nasce dall’omonimo Cru nel centro della produzione del paese di Magrè, area ideale per questa varietà in Alto Adige.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Intervista a Francesco Condello – Borgo Condé chiude per l’inverno «Bollette quadruplicate in un anno Così faremo manutenzione» – «Ristorante e albergo chiusi per l’inverno».
II caro energia Borgo Condé chiude per l’inverno «Bollette quadruplicate in un anno Così faremo manutenzione» Cappelli a pagina 2 «Ristorante e albergo chiusi per l’inverno» Francesco Condello ‘sospende’ l’attività del suo Borgo Condé a Fiumana: «Bollette quadruplicate. Ne approfittiamo per la manutenzione». In disoccupazione 19 dipendenti. Nessun problema invece per l’azienda vitivinicola di Quinto Cappelli «Da lunedì prossimo, 7 novembre, ai primi di marzo l’attività del ristorante e albergo dell’azienda agrituristica Condé chiuderà i battenti».

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Golosaria la grande sagra in città.
LA GRANDE SAGRA IN CITTÀ DAL 5 AL 7 AL MICO LA KERMESSE CON DUECENTO PRODUTTORI E CENTO CANTINE: È IL “GUSTO DELLA DISTINZIONE” ii na specie di sagra in città, dove assaggiare e comprare di tutto, ma solo tra il meglio dell’enogastronomia. Golosaria è la più grande manifestazione di questo tipo, immaginata per avvicinare il pubblico a prodotti di altre regioni e altre nazioni, per far conoscere territori e tradizioni, novità e progetti attraverso il suadente veicolo del gusto. Il mondo della mixology e un’area dedicata in permanenza ai bambini sono due delle novità di quest’anno al MiCo Gate 3 (viale Eginardo angolo Colleoni). Dal 5 al 7 novembre le eccellenze sono declinate in 200 produttori di alimenti e 100 cantine, grazie alla capillare e competente selezione effettuata anno dopo anno da Paolo Massobrio e Marco Gatti.

Fonte: Repubblica Tuttomilano

Un comitato del vino per rilanciare la zona.
Dare vita a un «eno-comitato» per «promuovere idee e reti utili a lanciare o rilanciare un vino del territorio, attraverso studi sulle tradizioni, su terreni, vigneti, vinificazione, conservazione del vino». È l’obiettivo che si pone il neonato Lions Club Mornese — Oltregiogo e Alto Monferrato Orientale, che al meeting annuale a Montaldeo ha incontrato il presidente dell’Enoteca regionale di Ovada, Mario Arosio. La serata è servita per toccare molti punti e avviare un confronto con l’ente che sul territorio è diventato, su richiesta della Regione, il motore delle attività promozionali e di sviluppo turistico, con un ruolo di coordinamento che sta creando un circuito solido tra i centri dell’Ovadese.

Fonte: Stampa Alessandria.

Alessandro Vico “I rincari e le malattie ci mettono in ginocchio”.
Flavescenza dorata, male dell’esca, siccità ed i prezzi delle uve non sempre remunerativi, mettono in crisi i viticoltori. Si è da poco conclusa la vendemmia e gli agricoltori si ritrovano a fare i conti con i danni che hanno attraversato l’ultima annata. Il mal dell’esca e la flavescenza dorata quest’anno sono dilagate, le vigne di Barbera, Dolcetto, Brachetto e Chardonnay sono state tra le più colpite, complice la siccità che ha messo a dura prova i vigneti provocando un notevole indebolimento da stress idrico. Il Consorzio di Tutela della Barbera d’Asti e vini del Monferrato, da diversi anni ha avviato approfonditi progetti di ricerca in collaborazione con le università ed esperti del settore sullo studio e prevenzione delle patologie della vite.

Fonte: Stampa Asti.

Il costo della vigna – Cara vite.
Impiantare una nuova vigna costa il doppio rispetto a un anno fa I costi di materiali e lavorazioni mettono a rischio le aziende agricole già in difficoltà a causa della siccità e dell’aumento delle bollette. Una nuova vigna nell’Astigiano costa i140% in più rispetto a un anno fa. I rincari hanno preso il sopravvento anche tra i filari, per realizzare un ettaro di vigneto occorrono almeno 50 mila euro. Costi importanti che vanno a creare non poche difficoltà nel comparto viticolo. I pali in metallo sono aumentati del doppio, dai 4,50 si è passati a 9, un rincaro dovuto al +75% del costo dell’acciaio, in alternativa ci sarebbero i tutori in legno o in cemento (aumentati anche loro di un 30%), ma per chi vuole realizzare un vigneto vendemmiabile a macchina è indispensabile dover utilizzare i pali in metallo.

Fonte: Stampa Asti.

Vini di montagna, emozioni da bere al Castello di Adelaide.
Sabato 29 ottobre, al Castello di Adelaide, il Consorzio di Tutela e Valorizzazione Vini Doc Valsusa ha organizzato l’evento, una vera e propria “prima”, dal titolo eloquente di “Valsusa Emozioni da bere”, in concomitanza con il 25ennale dell’attribuzione della Denominazione di Origine Controllata alla produzione vitivinicola del territorio. Erano presenti quasi tutti i “vigneron” della Valle, da Exilles a Rivoli, più alcuni loro colleghi savoiardi, per una giornata di convegno, degustazioni, esperienze sensoriali, scambio di opinioni e promozione. La manifestazione era inoltre inserita nel programma chiamato “Terroir” della Città Metropolitana di Torino.

Fonte: Valsusa.

La rivincita di Montalcino Turismo oltre ogni record – Montalcino sbanca i numeri del pre-Covid.
Le visite degli appassionati di Brunello La rivincita di Montalcino Turismo oltre ogni record Falciani a pagina 16 Montalcino sbanca i numeri del pre-Covid Le presenze salgono a un +20% rispetto al 2019. Bindocci (Consorzio del Brunello): «II Brunello è il motore dell’intera economia». «La scorsa estate Montalcino è tornata a essere il feudo globale dell’enoturismo; dopo 3 anni di assenza forzata abbiamo ritrovato gli storici frequentatori delle nostre cantine. Enoappassionati da tutto il mondo arrivati in pellegrinaggio al Brunello per poi scoprire che qui il vino non è l’unico elemento a fare la differenza.

Fonte: Nazione Siena.

A San Casciano Val di Pesa la più bella cantina al mondo.
La più bella cantina del mondo 2022 è italiana. È quella realizzata dai Marchesi Antinori e progettata dall’architetto fiorentino Marco Casamonti a San Casciano Val di Pesa, vicino Firenze. A decretarlo la World’s Best Vineyards 2022, la prestigiosa classifica che raccoglie le cantine più suggestive di tutto il mondo. La cantina è stata costruita in sette anni di lavoro con l’ingegnerizzazione di Hydea, seguendo le indicazioni della famiglia Antinori: è visitabile dal pubblico lungo un percorso enologico, degustativo, architettonico e artistico.

Fonte: Teatro Naturale.

CANTINE APERTE A SAN MARTINO 2022.
Da sabato 5 a domenica 13 novembre 2022 presso le cantine associate al Movimento Turismo del Vino. Torna Cantine Aperte a San Martino. Continua l’autunno del vino nelle cantine del MTV. Riparte la tradizionale festa nelle vigne italiane tra pranzi, cene, tour e degustazioni tra i filari con il vino nuovo a fare da protagonista. Dopo la partenza di Cantine Aperte in Vendemmia, prosegue l’autunno del Movimento Turismo del Vino con un altro imperdibile appuntamento. Sta tornando Cantine Aperte a San Martino, l’iniziativa firmata MTV che porta i Wine Lover nelle vigne di tutta Italia per assaggiare il vino nuovo dell’ultima vendemmia

Fonte: Movimento Turismo Vino.

Vini novelli, biologici e Vernaccia in vetrina a Milis.
Torna a Milis l’evento dedicato ai vini: il 12 e 13 novembre in vetrina non ci saranno solo i novelli ma anche la Vernaccia di Oristano e la linea dei vini biologici. un mix attesa che coincide con il rinnovo del gruppo dirigente della Pro Loco e con il superamento dei divieti che per due stagioni hanno impedito di allestire la rassegna che giunge alla sua 33/a edizione. Nel frattempo il numero delle cantine che vinificano il novello sono tornate ad essere sei, ossia quelle che alla fine degli anni ’80 ne avevano avviato la produzione (Cantina di Mogoro, Argiolas, Cantina Trexenta, Cantina di Dorgali Cantina di Dolinova e Antichi Poderi di Jerzu).

Fonte: ANSA.

Torna con l’edizione 2023 il Concorso enologico regionale “L’Umbria del vino”.
Dopo il successo della prima edizione dello scorso anno, con 58 aziende iscritte per un totale di 176 vini in gara, torna il Concorso enologico regionale “L’Umbria del Vino” – edizione 2023”. A promuoverlo è la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura dell’Umbria, grazie alla sua Azienda speciale Promocamera, di concerto con la Regione Umbria, le associazioni di rappresentanza degli agricoltori Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria e Cia Umbria, il 3A Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, l’Associazione Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria e Confcooperative Umbria.

Fonte: Umbriajournal.

Uva e vino amici per la pelle.
L’utilizzo cosmetico di uva e vino ha una storia (molto) antica. La scienza moderna ha catalogato una vera miniera di principi attivi preziosi, trasformandoli in ingredienti da usare a casa e nella spa. La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di ottobre 2022.. Ritrovare luminosità, attenuare i segni del tempo, cancellare le macchie e nutrire la pelle. “L’arrivo dell’autunno è il momento migliore per quella che possiamo definire ‘terapia del vino’. Una serie di trattamenti estetici che oggi si possono fare in spa, ma anche in casa, sfruttando cosmetici ricchi dei principi attivi che derivano dall’uva, dal vino e dalla vite”. Parola di Myriam Mazza, farmacista cosmetologa e spa manager, che sottolinea come in questo periodo dell’anno “la parola chiave è nutrire la pelle”, messa a dura prova da sole, mare, vento.

Fonte: Fortune Italia.

Vino. Il Brunello di Montalcino traina il turismo: +20% nel 2022 e l’87% è straniero.
“La scorsa estate Montalcino è tornata a essere il feudo globale dell’enoturismo; dopo 3 anni di assenza forzata abbiamo ritrovato gli storici frequentatori delle nostre cantine. Enoappassionati da tutto il mondo arrivati in “pellegrinaggio” al Brunello per poi scoprire che qui il vino non è l’unico elemento a fare la differenza. Montalcino è anche paesaggio Unesco della Val d’Orcia, biodiversità, agricoltura, stile di vita: la prova che esiste un enoturismo di qualità, alto-spendente, culturalmente esigente. E che il vino può rappresentare il motore dell’economia di un intero territorio nel rispetto dell’ambiente”. Così il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci commenta le elaborazioni sulle presenze turistiche provvisorie rilevate dall’ufficio statistico della Regione Toscana in vista di Benvenuto Brunello, l’evento di anteprima di presentazione delle nuove annate in programma a Montalcino dall’11 al 21 novembre.

Fonte: Agricultura.it

Per l’Oms il vino è come le sigarette: “Dannoso per la salute”, protesta il Fvg.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità dà il via alla lotta contro l’alcol e il vino, ma il Fvg non ci sta. Pochi giorni fa, infatti, l’Oms ha condannato l’alcol e i prodotti alcolici senza distinguere tra tipologie (ad esempio tra superalcolici e birra o vino) e modalità di consumo. Considerandolo dannoso per la salute, l’obiettivo dell’organizzazione è di tagliarne il consumo del 10 per cento entro il 2025. Come? Aumenti della tassazione, divieto di pubblicità, promozione e di qualsiasi azione di marketing e obbligo, sulle etichette, di messaggi sulla salute. Come si fa con le sigarette. Un approccio che ha scatenato le ire di Assoenologi e ora anche del Fvg, dove il vino rappresenta una parte della cultura e della storia locale, oltre ad essere un settore economico importante.

Fonte: Friuli Oggi.

L’Umbria del vino edizione 2023, modalità e termini per il concorso enologico rivolto alle aziende vitivinicole umbre autorizzato dal Ministero.
Torna con l’edizione 2023 il Concorso enologico regionale “L’Umbria del vino”. Autorizzato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e rivolto alle aziende vitivinicole umbre. Tutte le informazioni per partecipare e i termini di presentazione delle domande. Dopo il successo della prima edizione dello scorso anno, con 58 aziende iscritte per un totale di 176 vini in gara, torna il Concorso enologico regionale “L’Umbria del Vino” – edizione 2023”.

Fonte: FoodMakers.

Una degustazione speciale. Sei etichette dal sapore retrò.
L’amicizia che mi lega a Vasco Grassi ha radici lontane. Lo considero da tempo “il galantuomo del Vino”, vuoi per la sua forma di raccontarlo, vuoi per il suo comportamento signorile, vuoi per la spontaneità di relazionarsi con persone di diversi ambienti. Non ostenta la propria cultura enoica e non solo, non fa il leccapiedi di nessuno. Presidente per lungo tempo del Consorzio Vini DOC Montecarlo, anima della Fattoria del Buonamico fino al 2007, vignaiolo umile, sempre sorridente.

Fonte: Corriere del Vino.

STAMPA ESTERA

Vin: un Américain achète Château Lascombes, le plus vaste Margaux.
Le bruit courrait dans les vignes du Médoc depuis plusieurs jours sur la vente du château Lascombes. Le deuxième grand cru classé de Margaux a confirmé l’identité de son nouveau propriétaire : l’homme d’aires américain Gaylon Lawrence, dont les activités séterident dans l’agriculture, l’immobilier, la banque et le chauffage. Le domaine de 130 hectares, dont 120 en Margaux soeie plu svastede cetteappeltation, est aussi l’un des plus grands du classement de lS5S, puisqu’il produit en moyenne350.000 bouteilles paran.Il avait été acheté en 2c1lt parla MACSE, la mutuelle du carps de santé français. pour un montant évalué alors a 200mi1lions d’euros auprès de Colony Capital. La MACSF,1Ln des nombreux assureurs présents en Bordelais, a depuis étendu lapropriété, rénove la chartreuse du XVII’ siècle – transformée en complexe oenotouristique-et inauguré un nouveau cuvier en 2021 Elle a cédé les deux tiers de Lascombes sans se désengager totalement, « restant actionnaire et réinvestissant dans le capital, afin depertnenreàcegrond cru de aonrfnuera se développer et d’atteindre de nouveaux marchés H, précise le communiqué Une opération qui permet sans doute une belle plus-vahteà MACSE Si le montant de la transaction na pas été dévoile celle-ci pourrait valoriser la propriété à plus de 300 mllli o ns d’euros étant donné le prix de l’hectare dans l’appellation Margaux qui se négocie jusqu’à 3 millions d’euros.

Fonte: Echos.

La patronal del cava elige a Joaquim Tosas como nuevo presidente.
La Asociación de Elaboradores del Cava (Aecava) anunció ayer el nombramiento de Joaquim Tosas como nuevo presidente. El director general de Bodegas Sumarroca sustituye a Damià Deàs al frente de la patronal en un momento clave para el sector, marcado por el despliegue del plan estratégico de la DO Cava. Tosas es licenciado en Administración y Dirección de Empresas por el IQS de la Universidad Ramon Llull y ha cursado el programa de dirección general por el IESE. Es el primer ejecutivo de Bodegas Sumarroca y vocal del Consejo Regulador del Cava desde 2020.

Fonte: Expansión.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 2 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Aneri si regala una nuova cantina: «L’Amarone è il futuro».
Tra le botti prenotate da Berlusconi, Briatore e Cipriani. E ora punta al Guinness per i brindisi con i Grandi Nella nuova cantina della famiglia Aneri, sulle botticelle di Amarone compaiono i nomi di chi le ha prenotate: tra gli altri, Flavio Briatore, Silvio Berlusconi (ne ha volute tre, due per i suoi brindisi, una per il Monza calcio), Giuseppe Cipriani, figlio di Arrigo Cipriani dell’Harry’s Bar, da poco sbarcato in via Palestro a Milano, in un palazzo con tavole, suite e spa. Nella penombra, compare sulle doghe di un contenitore da cento litri la scritta Sophia Loren, per i ristoranti con il suo nome a due passi dalla Madonnina e a Firenze. Accanto alle barrique, troneggiano due botti grandi.

Fonte: Corriere della Sera.

È già tempo di Novello.
Via libera alla vendita di 300m11a bottiglie di vino • Ottima qualità e numeri stabili per il novello in Puglia, un vino per tanti fatto da pochi, con 300mila bottiglie e circa 1,5 milioni di euro di fatturato. Lo rende noto la Coldiretti Puglia, nel sottolineare che quest’anno il «déblocage» in Italia per legge lo scorso 30 ottobre, anticipato di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà invece assaggiare solo a partire dal prossimo 17 novembre. «II vino novello sottolinea la Coldiretti in una nota – viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste in Fiere e Sagre in un anno segnato peraltro dall’emergenza costi che ha colpito il settore vitivinicolo con rincari dalle bottiglie alle etichette fino ai tappi».

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Il barolista Damilano diversifica.
L’azienda segue la strada tracciata da altri blasonati produttori di Barolo e Barbaresco Il barolista Damilano diversifica Nel Timorasso dei Colli Tortonesi. Preliminare per 8 ettari. Il barolista Damilano diversifica nel Timorasso dei Colli Tortonesi. La cantina di Barolo ha siglato un accordo preliminare per acquistare circa 8 ettari di vigneto. L’atto finale d’acquisto dovrebbe essere sottoscritto a dicembre. Una svolta per l’azienda della famiglia Damilano, storicamente coinvolta nei rossi delle Langhe, anche se produce un bianco Langhe Arneis.

Fonte: Italia Oggi.

Fine Wines bene rifugio: in Italia crescono….
L’analisi di Oeno Group. Crisi energetica, inflazione e una situazione internazionale delicata non scalfiscono il mercato dei fine wines, che, anzi, continua a crescere soprattutto in Italia, dove il numero di investitori è in costante aumento. Nel trimestre appena trascorso, a ottenere i migliori risultati sono infatti stati gli indici Liv-ex Champagne 50 (+8,7%) e Italia 100 (+3,7%), con l’indice italiano, che raccoglie 5 Super Tuscan e 5 produttori piemontesi, in crescita continua: +15,4% nell’ultimo anno, +29% nel corso degli ultimi 2 anni e addirittura +48% nel quinquennio.

Fonte: Italia Oggi.

La cantina Antinori nel Chianti Classico.
E’ la numero uno della “World’s Best Vineyards” 2022. La cantina è stata progettata per coniugare funzionalità produttiva e bellezza estetica. Ricoperta da vigneti e nascosta tra ulivi e boschi, la cantina si distingue per il basso impatto ambientale e l’alto risparmio energetico.

Fonte: Italia Oggi.

Livorno. «Wine destinations» al Terminal Crociere.
Il 12 e 13 novembre torna a Livorno il Wine Destinations Italia, al Terminal Crociere. E’ un progetto innovativo nel panorama dell’enoturismo, che valorizza il legame tra vino e territorio. Le “Destinazioni del Vino Italiane” daranno vita a un giro d’Italia alla scoperta dei territori: Cinque Terre, Bolgheri, Suvereto, Chianti, Montepulciano, Maremma, il Chianti Classico e altri.

Fonte: Nazione.

Metti un «vigneron» friuliano in Gallura.
Viaggio nella azienda vinicola la Contratta, in Sardegna, dove il patron Roberto Gariup realizza vini che hanno versi di Umberto Saba sull’etichetta e un sapiente mix di culture nelle botti. di Chiara Risolo rendi un friulano (che il vino lo conosce come le sue tasche), portalo in Gallura e dagli una vigna. Lasciagli il tempo di guardarsi attorno, di capire come gira il vento, di dare del tu alla terra. Poi siediti al tavolo con lui e fatti versare il suo vino. Se il friulano in questione è Roberto Gariup, nel calice cantano gli angeli. Ruvido e guardingo alla prima stretta di mano, sorriso spalancato dopo qualche minuto, è il volto de La Contralta, azienda vinicola sarda fondata nel 2019..

Fonte: Panorama.

Ecco Dario Coos, amici del vino sui Colli Friulani.
Tra tradizione e innovazione, una storia che parte nell’Ottocento e che oggi prosegue grazie alla forza di una squadra affiatata. Siamo a Ramandolo, piccolissima località incastonata nel comune di Nimis, a pochi passi da Udine. È una terra di confine quella dove dimora la cantina vinicola Dario Coos, famosa per la produzione dell’omonimo vino passito. La distanza con la Slovenia è praticamente irrisoria e questa terra, nel corso della Seconda guerra mondiale, fu uno dei cuori pulsanti della resistenza friulana con la partecipazione delle Brigate Garibaldi e delle Brigate Osoppo. Non per nulla una parte del paese venne incendiata dalle SS, che volevano evitare le insurrezioni dei partigiani.

Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.

Sos viticoltori «Bollette choc» – Bollette, l’allarme dei viticoltori «Costi di produzione alle stelle».
Vino di qualità nonostante il lungo periodo di caldo record e siccità Ma c’è preoccupazione per il 2023: «Ci aspetta un periodo duro. Il Governo intervenga» i Bollette, l’allarme dei viticoltori «Costi di produzione alle stelle» Vendemmia di ottima qualità nonostante la prolungata siccità, ma preoccupa l’instabilità economica di Claudia Eleonora Traversa Annata nel complesso positiva nonostante la prolungata siccità e l’aumento generale dei costi di energia e produzione. Si respira aria di soddisfazione tra produttori vinicoli del territorio, nonostante il difficile periodo economico.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Intervista a Giuseppe Moriello – «Elementi incoraggianti per le nostre vendemmie».
Monello (Viner): «La produzione nella penisola iberica è stata inferiore e la maggiorazione dei costi dei trasporti lasciano ben sperare» Malgrado un’estate di grande siccità il caldo record di quest’anno non ha fortunatamente compromesso la qualità delle uve dei vigneti del territorio lughese. Questo è stato dovuto probabilmente anche grazie alle provvidenziali piogge di agosto, che hanno portato a maturazione i grappoli senza particolari stress. Ma se però da un lato c’è soddisfazione per le quantità di prodotto raccolto nonostante il clima e per la sua buona qualità, la situazione di mercato attualmente, secondo il parere dell’associazione Viner che sin dagli anni Settanta associa tutte le aziende vitivinicole della Romagna, non sarebbe altrettanto promettente.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Zanin sulle linee guida Oms: no alla scure proibizionista.
II presidente del Consiglio regionale interviene a difesa del comparto vitivinicolo «È un attacco scomposto, così rischiano altre eccellenze come olio e latte» «L’Unione europea si dimostri madre e non matrigna a trazione nordica». Il vino come le sigarette. Un prodotto della terra come la nicotina. Il documento che l’Oms ha varato poche settimane fa – divieto assoluto di pubblicità per le aziende, immagini scioccanti sulle etichette, aumento di tasse e accise -, raccomandandone l’adozione agli Stati dell’Unione europea, è un macigno su un intero comparto economico, oltreché su cultura, tradizioni, territorio, storia dell’Italia e del Friuli, che è una regione tra le più vocate.

Fonte: Messaggero Veneto.

Campari conquista distilleria nel Kentuky.
Campari in evidenza a Piazza Affari dopo che il gruppo ha annunciato di avere stretto un accordo per rilevare il 70% di Wilderness Trail Distillery, una distilleria nel Kentucky, con un fatturato atteso per il 2022 di 57 milioni di dollari (+39%), dei quali 13 milioni da bourbon a marchio (+80%), lanciati nel 2018, con posizionamento premium (a circa 55 dollari) e super premium (75 dollari), e un gross margin superiore all’80%. Gli altri 44 milioni di dollari di fatturato provengono invece dal bourbon sfuso (+30%), con gross margin attorno al 65%.

Fonte: Messaggero Veneto.

La crisi ambientale si abbatte sul vino novello Da Marino un nuovo marchio per rilanciarlo.
Si apre la stagione del novello, vino nobile ma decaduto. Infatti il vino giovane, prodotto con la tecnica della macerazione carbonica, denso di sapori e di sensazioni, non incontra più i favori del grande pubblico e se ne produce sempre meno. Nel Lazio, fino a una decina di anni fa, si era addirittura arrivati a produrre circa 1,5 milioni di bottiglie a stagione, adesso invece la vendita è calata vistosamente e di bottiglie nei Castelli se ne commercializzano meno di 50 mila. Poche sono le aziende dei Castelli Romani che hanno messo sul mercato questo prodotto, degustato solitamente in abbinamento con i piatti di carne e con le castagne.

Fonte: Messaggero Roma Metropoli.

Coltivatori di passioni.
L’architetta innamorata delle colline, gli innovatori dell’Oltrepò, l’ex ribelle Viaggio trai segreti dei vignaioli lombardi «L’unico Paese al mondo in cui si fanno grandi vini in ogni regione è l’Italia», scrive Aldo Cazzullo nella prefazione di «I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023», guida enologica a cura di Luciano’ Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, e del sommelier Luca Gardin. «In Italia abbiamo 341 vini Doc e 78 Docg — continua Cazzullo —. Un labirinto meraviglioso, un’avventura straordinaria, di cui questa guida credo sia un interessante compendio, una sorta di mappa del tesoro».

Fonte: Corriere della Sera Milano.

In arrivo Rosso Barbera con un’edizione pronta a presentare tante novità.
Si sta avvicinando l’appuntamento a Costigliole con la grande kermesse che con orgoglio viene indicata come “il più grande banco d’assaggio dedicato al vitigno Barbera”. L’evento, in programma dall’11 al 14 novembre nella cornice del castello di Costigliole, presenterà anche per l’edizione 2022 alcune novità. «Intanto la data è posticipata di una settimana, rispetto al calendario consueto, per evitare sovrapposizioni con altri eventi nazionali. E proprio ad un carattere “nazionale” punta quest’anno la manifestazione, con il banco “Barbere d’Italia” dei produttori di Barbera di tutte le regioni italiane, che sono stati invitati a partecipare all’evento.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Turismo del vino si presenta il rapporto.
La 18′ edizione del rapporto «Osservatorio del turismo del vino» verrà presentata nella sala consiliare del municipio di Sizzano dalle 15,30 di sabato 12 novembre. Organizzato dal Comune di Sizzano e dall’Associazione nazionale Città del vino, con la collaborazione della Pro loco e della sezione Onav di Novara, il momento di confronto sarà dedicato al rapporto dell’Osservatorio sul turismo del vino affidato per l’edizione 2022 a Wine Monitor di Nomisma, in collaborazione con l’Associazione Le Donne del Vino e l’Associazione La Puglia in più. «I focus trattati dal rapporto – spiegano dall’associazione nazionale Città del vino – riguardano i Comuni che fanno parte dell’associazione nazionale e l’imprenditoria femminile in campo eno-turistico, tenendo conto degli effetti del post pandemia da Covid 19».

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Castel del Monte a Guida dei vini e i futuro prossimo – Così I vini di Castel del Monte potranno riconquistare i’appeal della loro tradizione».
Per “Vini d’Italia 2023”, sicuramente la più importante guida italiana dei vini, pubblicata da Gambero Rosso da 36 anni e appena presentata a Roma, le etichette pugliesi meritevoli del massimo punteggio – i famosi 3 bicchieri – sono 25 ma solo una che rappresenta la doc Castel del Monte, Torre di Falco Nero di Troia ’21 di Torrevento, a cui fanno capo vigneti ubicati alle pendici del Maniero Federiciano. Sfogliando l’interessante pubblicazione già in libreria che permette a chiunque di conoscere 2626 produttori e ben 25.421 vini italiani, si possono leggere 5 schede dedicate alle cantine della zona di produzione delle Terre Federiciane (Ceci, Conte Spagnoletti Zeuli e Rivera di Andria; Tormaresca di Minervino Murge; Torrevento di Corato e Grifo di Ruvo di Puglia), un po’ poco per una delle più antiche ed interessanti aree vitivinicole della Puglia.

Fonte: Gazzetta della Bat.

Via libera a 300mila bottiglie.
Ottima qualità e numeri stabili per il novello in Puglia, un vino per tanti fatto da pochi, con 300mi1a bottiglie e circa 1,5 milioni di euro di fatturato. Lo rende noto la Coldiretti Puglia, nel sottolineare che quest’anno il “déblocage” in Italia per legge è partito alle ore 0,01 del 30 ottobre, anticipato di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà invece assaggiare solo a partire dal 17 novembre prossimo. La legislazione, affinché il vino possa essere chiamato Novello, prevede l’utilizzo obbligatorio a macerazione carbonica per almeno il 30% dell’uva, mentre il restante 70% può essere vinificato con il metodo tradizionale.

Fonte: L’Edicola del Sud.

Per fortuna che c’è il Novello: quantità giù, ma la qualità è alta – Novello, meno quantità ma la qualità è ottima.
Il vino d’autunno sfida la crisi dell’agricoltura Per fortuna che c’è il Novello: quantità giù, ma la qualità è alta Ceresio a pag.l2 Novello, meno quantità ma la qualità è ottima >Via libera alla vendita del vino giovane >Erario, vice presidente del Consorzio di tutela L’annata del 2022 si chiude in positivo «Tante richieste e il gradimento in aumento» Il prodotto si conferma eccezionale con gradazione di 13 gradi e bouquet ricco Gianluca CERESIO Fate largo, arriva il Novello. Una vendemmia così generosa dal punto di vista qualitativo non la si vedeva da tempo, infatti, seppure la quantità è inferiore, il vino Novella 2022 si presenta di ottima qualità con una gradazione alcolica di 13°, un bouquet ricco, morbido con un tono fruttato e mandorlato che ne fanno un prodotto di alto gradimento.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Primitivo primo nell’e-commerce ma assente dalle classifiche sui prezzi bassi – Primitivo, primo posto in Italia on line Non nei migliori vini a prezzi contenuti.
La classifica del “Gambero Rosso” è sui dodici rossi, rosati e bianchi a meno di 15 euro Nazareno DINOI Se nell’e-commerce si piazza al primo posto in Italia tra i rossi più richiesti e venduti online dai portali specializzati, il Primitivo di Manduria non compare nella classifica nazionale dei 12 migliori vini presenti sul mercato con prezzo contenuto. L’eccellenza pugliese che proprio in questi anni sta collezionando riconoscimenti anche oltre confine, compare al quarto posto nazionale: ma non è un «Primitivo proveniente da Manduria» e nemmeno un dop, ma un «Primitivo Salento» Igp di casa nella provincia di Lecce.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

In Puglia 300mila bottiglie e circa 1 milione e mezzo di fatturato.
Ottima qualità e numeri stabili per il novello in Puglia, un vino per tanti fatto da pochi, con 300mi1a bottiglie e circa 1,5 milioni di euro di fatturato. l,o rende noto la Coldiretti Puglia, nel sottolineare che quest’anno il “déblocage” in Italia per legge è partito il 30 ottobre, anticipato di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà invece assaggiare solo a partire dal 17 novembre prossimo. La legislazione, affinché il vino possa essere chiamato Novello, prevede l’utilizzo obbligatorio a macerazione carbonica per almeno il 30% dell’uva, mentre il restante 70% può essere vinificato con il metodo tradizionale.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Il novello è sul mercato giro d’affari per 1,5 mln “Prima della Francia”.
Ottima qualità e numeri stabili per il novello in Puglia, un vino per tanti fatto da pochi, con 300mi1a bottiglie e circa 1,5 milioni di euro di giro d’affari nel complesso. È quanto sostiene la Coldiretti Puglia, nel sottolineare come quest’anno lo sblocco in Italia sia partito per legge alla mezzanotte del 30 ottobre, dunque con un anticipo di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese, che si potrà invece assaggiare solo a partire dal 17 novembre. Il vino novello – sottolineano i tecnici della Coldiretti regionale – viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste in fiere e sagre, in un anno segnato peraltro dall’emergenza costi che ha colpito il settore vitivinicolo con rincari dalle bottiglie alle etichette fino ai tappi.

Fonte: Repubblica Bari.

Il vino da bere giovane – Il Novello “anticipa” il Beaujolais.
Via libera alla vendita. In Italia si può già commercializzare dal 30 ottobre, Oltralpe non prima del 17 novembre. Va consumato entro sei mesi e deve il suo successo al bouquet aromatico ® Nato in Francia e poi prodotto anche da noi è realizzato con il metodo della macerazione carbonica Arriva sulle tavole il vino no vello Made in Italy con circa 6 milioni di bottiglie della vendemmia 2022 che potranno essere acquistate con la riapertura settimanale di negozi, enoteche e supermercati.

Fonte: Sicilia.

Festa della castagna del vino novello e anche mercatino.
II 6 novembre Festa della castagna del vino novello e anche mercatino Festa della Castagna e del Vino novello, più mercatino: appuntamento il 6 novembre dalle 10 al Circolo Arci Costa Azzurra in via Firenze 253 a La Macine, a Prato.

Fonte: Nazione Prato.

Sorsi d’arte I musei si aprono all’enologia.
Un viaggio tra storia e sapori, tra vino e musei. A proporre la rassegna ‘Sorsi d’arte’ è la Fondazione Musei Senesi, con l’intenzione di unire in un incontro il patrimonio artistico e la cultura vitivinicola del territorio. Il calendario si dispiegherà nei mesi autunnali a e coinvolgerà i musei di Trequanda, Castelnuovo Berardenga, Montepulciano, Pienza e Buonconvento, grazie al contributo e all’aiuto dei rispettivi Comuni. «Una delle particolarità delle terre di Siena – spiega la direttrice di Fondazione Musei Senesi, Elisa Bruttini – è rappresentata dal forte legame tra il territorio e le espressioni artistiche e culturali, fra le quali spicca anche la tradizione enologica».

Fonte: Nazione Siena.

Merano Wine Festival, in scena la sostenibilità.
L’evento. Helmuth Köcher ha scelto un motto significativo: «Respiro e grido della Terra» Previsto un ciclo di sei conferenze il 4 e 5 novembre al Teatro Puccini con i big dell’agricoltura •L’invito. Dovrebbe • Si parte venerdì. Alle • L’epilogo. A concludere arrivare il ministro 14 un incontro dal titolo i vari incontri l’evento Lollobrigida che in città «Fonti d’acqua, le «Dalla Georgia a Napoli: è quasi di casa cassaforti della vita» 8.000 anni di storia». Un Merano Win eFestival sempre più attento alla sostenibilità e a dare voce ai cambiamenti che il nostro pianeta sta subendo, testimoniati in modo plastico dal movimento giovanile “Fridays for Future”.

Fonte: Alto Adige.

Il Prosecco Doc conquista il Sol Levante mercato in crescita del 36 per cento l’anno.
Si è conclusa nei giorni scorsi la missione del Consorzio in Giappone. II presidente Zanette: «Trend incoraggiante» Il Prosecco Doc conquista il Sol Levante mercato in crescita del 36 per cento l’anno Funziona l’imponente campagna pubblicitaria su radio e maxi schermi Si è conclusa con successo, l’altro ieri, la missione in Giappone del Consorzio Prosecco Doc, alla conquista del Sol Levante. «Il mercato è promettente —assicura Stefano Zanette, il presidente -. Nel primo semestre dell’anno ha registrato una crescita del 35,8% sullo stesso periodo del 2021 e sta confermando un trend di consumi incoraggiante». Nel fine settimana si è tenuta la Prosecco Wine Week Japan, con svariate iniziativa promozionali..

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Antinori riconosciuta World’s Best Vineyards 202.
La Cantina Antinori nel Chianti Classico è al primo posto della World’s Best Vineyards 2022, classifica delle migliori eccellenze dell’enoturismo mondiale, svelata nel corso della serata di premiazione svoltasi a Mendoza in Argentina. Il World’s Best Vineyards raccoglie le cantine più suggestive da tutto il mondo, da visitare almeno una volta nella vita, con l’obiettivo di promuovere l’enoturismo a livello mondiale. Le varie realtà presenti in classifica non sono solo eccellenze dal punto di vista enologico, ma permettono a visitatori e appassionati di vivere esperienze uniche ed esclusive.

Fonte: Corriere del Vino.

Un assaggio del lavoro in vigna e dei vini dell’ultima vendemmia: Cantine aperte a San Martino, dal 5 al 13 novembre.
Le cantine del Movimento Turismo del Vino Piemonte tornano ad aprire le loro porte dal 5 al 13 novembre in occasione dell’appuntamento autunnale “Cantine aperte a San Martino” con l’intento di condividere con i tantissimi appassionati e curiosi la gioia di assaggiare eccezionalmente i vini dell’ultima vendemmia e non solo, in abbinamento a prodotti di stagione. Grande l’attesa quindi per una manifestazione che offre agli appassionati di tutte le età, ma anche ai semplici curiosi, un assaggio di quello che è il lavoro nei campi e poi in cantina, per vivere emozioni autentiche in compagnia, brindando all’inizio di un nuovo anno agricolo.

Fonte: Ieri Oggi Domani.

Hotel con cantina: dormire tra botti e bottiglie.
Scavate nella roccia, storiche, artistiche o fornitissime. Per gli amanti del buon vino abbiamo selezionato 6 indirizzi di charme dove prendersi una pausa gustando le migliori produzioni direttamente dai locali di affinamento e maturazione. Un weekend di-vino con calice in mano. Siete amanti del vino? E allora perché non partire per una vacanza in una struttura in Italia che abbia una cantina particolare, unica e fornita? Un luogo dove il vino si produce, si respira e si affina, o semplicemente si sceglie, ma da una lista ampia e fornita.

Fonte: Style Magazine – Corriere.

I migliori vini ancestrali per un brindisi frizzante e Inconfondibile.
Guida per scegliere il vino ancestrale frizzante che rifermenta in bottiglia in maniera naturale con i propri zuccheri e i lieviti. Abbiamo visitato la terza edizione di Inconfondibile, rassegna nazionale interamente dedicata ai vini ancestrali e rifermentati in bottiglia, al Westin Palace a Milano. Si tratta di una tipologia di vini caratterizzata dal minimo intervento, a me particolarmente cara. Per la prima volta a Milano, Inconfondibile nasce sempre da Roberto Dalla Riva, titolare dell’agenzia trevigiana Edimarca. Anche quest’anno con la collaborazione di Giampaolo Giacobbo e Massimo Zanichelli, giornalisti degustatori, profondi conoscitori dei vini rifermentati in bottiglia. Sono loro che hanno guidato le diverse masterclass a corollario della manifestazione. Partner della manifestazione l’AIS Lombardia, i cui sommelier hanno curato il servizio. Partecipanti a Inconfondibile, più di 70 produttori e 150 etichette, provenienti da tutta Italia.

Fonte: Scatti di Gusto.

LA CURIOSITA’ In questo 2022 nasce il primo vino procidano.
Bianco, equilibrato, aromatico. è nato “Starza”, il primo vino imbottigliato dell’isola di Procida, dop dei Campi Flegrei. Un prodotto di grande morbidezza, grazie alla mineralità del suolo vulcanico e all’esposizione alla brezza marina. Presentata sabato mattina la bottiglia che rappresenta un punto di arrivo di un progetto nato un anno fa in occasione di un interessante meeting sui prodotti locali a km 0. Si avvera il sogno di una famiglia di agricoltori procidani. Due anni fa Biagio Lubrano Lavadera – ultimo di una lunga generazione di coltivatori isolani – ha avviato il progetto, grazie alla collaborazione dell’agronomo Francesco Mattera. Nei primi tempi l’unica soluzione per imbottigliare, viste le regole vigenti per le dop, era rivolgersi ad una cantina sulla terraferma.

Fonte: Il Golfo 24.

#VeganDay, anche il vino festeggia.
Cosa è e come è fatto un vino vegano? È importante sapere che l’assenza di prodotti di origine animale deve accompagnare tutte le fasi di produzione del vino. Oggi è il World Vegan Day. L’1 novembre infatti si celebra l’alimentazione senza derivati animali: una scelta etica, di salute, ma anche di attenzione all’ambiente che interessa i cibi ma che tocca da vicino anche il mondo delle bevande, vino compreso. Secondo il rapporto Eurispes 2021 il 2,4% della popolazione ha eliminato tutti i derivati animali dalla propria tavola. La maggior parte dei quali, il 23,1%, ha dichiarato che uno dei maggiori driver nella scelta sono state le ragioni ambientali e la salvaguardia del pianeta. Ancora prima delle motivazioni salutistiche (21,3%) e animaliste (20,7%).

Fonte: Adnkronos.
L’Oms mette sul banco degli imputati il vino e lo equipara alle sigarette. L’Assoenologi: “Danni gravissimi al settore”.
Il presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella interviene sulle nuove direttive. «I produttori si stanno rendendo conto della situazione, ora bisogna agire in modo unitario».

Fonte: Messaggero Veneto.

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A risentirci a domani.

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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 30 ottobre 2022!

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Retrogusto – Masi fa 250 e si regala nuovi spazi.
Presentato «Monteleone21», innovativo complesso polifunzionale • Masi fa un quarto di millennio e si allarga ancora. In occasione della celebrazione della vendemmia numero 250, l’azienda della famiglia Boscaini, leader nella produzione di Amarone della Valpolicella, ha presentato «Monteleone21», un complesso polifunzionale che amplierà l’attuale cantina di Gargagnago, nel cuore della Valpolicella, con nuovi spazi dedicati all’attività produttiva, direzionale ed enoturistica. Un nuovo gioiello della Masi Wine Experience che Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, ha voluto ospitasse l’evento malgrado i lavori, rallentati dal Covid, rendano la location ancora in parte un cantiere.

Fonte: Giornale.

Il nettare della fede.
Dall’Alto Adige ai Colli Euganei l’alcol in abbazia ha anche un richiamo forte al vino In Liguria, un Vermentino sapido e appagante, viene prodotto in un antico monastero di l,oano A Monte Oliveto Maggiore di Asciano, in mezzo alle Crete Senesi, ecco un altro esempio Doc Ci sono infine anche le monache trappiste di Vitorchiano che lavorano i campi nella Tuscia In vino veritas di Paolo Pellegrini birre, certo. Quelle belghe dei trappisti, le più famose. I liquori, e qui si va forte anche da noi tra amari e chine, elisir e gocce imperiali, gemme d’abete e anisette e chi più ne ha più ne metta, non c’è chiostro senza i suoi bravi alambicchi e il suo bravo frate distillatore. Ma l’alcol in abbazia ha anche un richiamo forte al più nobile prodotto della campagna: il vino.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.

Nel cuore del Lazio alla riscoperta dei vini autentici.
Degustazioni a banchi d’assaggio con le aziende vitivinicole laziali, seminari e incontri istituzionali dedicati al territorio della regione. Si conclude oggi in grande stile la manifestazione “I Vini a Palazzo”, organizzata a Cisterna di Latina presso Palazzo Caetani dalla delegazione di Latina di Ais Lazio – Associazione italiana sommelier – con il patrocinio del Comune di Cisterna di Latina e la collaborazione di Lazio Experience. La rassegna, organizzata in provincia di Latina, presenta in totale 70 aziende vitivinicole con possibilità di degustare monoporzioni e finger food di ristoratori e produttori locali.

Fonte: Libero Quotidiano.

In Enoteca si sceglie il miglior Albana di Romagna – Gran finale per l’Albana Dèi Si sceglie il miglior vino romagnolo.
Appuntamento dalle 15 alle 18 in Enoteca Regionale: in gara anche i prodotti di quattro cantine dell’Imolese. Dozza tra le tappe della decima edizione dell’Albana Dèi. La selezione enologica, promossa e coordinata dal Consorzio Vini di Romagna, approderà nel borgo oggi dalle 15 alle 18. Riflettori puntati sulla Rocca dove ha sede l’Enoteca Regionale. Location ideale per il banco d’assaggio che darà modo al pubblico di degustare e apprezzare i sette vini romagnoli finalisti. Tra questi pure le quote imolesi Codronchio 2020 della Fattoria Monticino Rosso, il G.G.G. 2020 di Giovannini, il Fondatori GP 2021 della Merlotta ed il Vitalba 2021 della Tre Monti.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Con il Novello italiano arriva la morbidezza nel bicchiere.
Due le cantine pontine che lo producono: l’Azienda Sant’Andrea di Borgo Vodice e Villa Gianna di Borgo San Donato Molto beverino, va a braccetto con i prodotti autunnali le castagne e i funghi Morbido, con un gusto in cui predominala freschezza. Al primo sorso si riconosce subito che è vino novello. L’occhio esperto però se ne accorge già dal colore: particolarmente vivo, con una tonalità che ricorda il porpora. Da precisare che il novello non è il vino nuovo, come molti credono, e non è neanche un vero e proprio vino poiché si ottiene con una particolare lavorazione: la macerazione carbonica, un processo che permette di ottenere vini in breve tempo, partendo dalle uve e non dal mosto.

Fonte: Latina Oggi.

Sciacchetrà, annata ok «Caldo e poche piogge migliorano la qualità».
II bilancio della coop di Groppo: centodieci quintali di uva pari a novemila bottiglie Bianco Doc, quantità inferiori: «Gestione complessa in campagna e in cantina» L’enologo Vita: «I vigneti più vecchi hanno resistito meglio alla carenza di acqua». Per il vino quest’anno sarà un’annata qualitativamente superiore alle aspettative e soddisfacente per quantità. Il clima caldo, le piogge scarse hanno favorito la maturazione e la salute dei grappoli ricchi di succo, ma hanno penalizzato le quantità, soprattutto per quanto riguarda il vino bianco Doc.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

«Una produzione più risicata per il Cinque Terre classico».
«La produzione sarà più risicata, qualitativamente buona perché il grado alcolico c’è, ma non avremo vini di grande corpo, saranno più di pronta beva, senza grosse aspettative». Marzia Raggi della storica cantina Sassarini di Monterosso, la più grande delle Cinque Terre dopo la Cooperativa Agricoltura 5 Terre, commenta la vendemmia 2022 che per alcuni produttori locali e nazionali viene considerata “l’anno zero” per le scarse quantità, per altri è invece una “annata da non demonizzare”, che ha dato un prodotto di ottima qualità. «Per il Cinque Terre classico abbiamo recuperato meno rispetto agli anni passati — dice Raggi— i grappoli erano piccoli e l’uva leggera, poco ricca.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

La Val di Magra brinda a tutto Vermentino: «Due milioni di bottiglie».
La vendemmia 2022 è stata buona, nonostante la siccità Per il futuro preoccupano i costi: «Aumentati del 40 per cento» La Val di Magra brinda a tutto Vermentino «Due milioni di bottiglie». Grandi risultati per la vendemmia 2022, che ha consentito ai viticoltori di verificare la bontà del raccolto: solo in val di Magra saranno prodotte almeno 2 milioni di bottiglie, e altrettante nell’intero comprensorio spezzino. Ma il 2023 che sta arrivando, proporrà rincari, perché i costi di produzione sono aumentati in modo sensibile. «Rincari inevitabili — spiega l’enologo Giorgio Baccigalupi, direttore del consorzio promozione e tutela vini dop di Colli di Luni, Cinque Terre, Levanto e dell’Igt Liguria di Levante.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Un Merlot da frutti dolci: il sorso è (molto) vellutato.
Cè una Rossera dove si gioca a golf. Ma ce n’è un’altra, dalla parte opposta della Bergamasca, al confine con la provincia di Lecco, dove da più generazioni si produce vino. Dal 2014, seguendo le tracce dello zio Antonio, ad occuparsi della vigna e della cantina è Jacopo Mazzi. Rispetto e passione sono i «daim» del suo modo di vedere la vitivinicoltura. Il Merlot 2020 regala accattivanti sensazioni di frutto dolce (c’è vaniglia senza risparmio ad accompagnare ciliegia e mirtillo) accattivanti; il sorso è morbido, vellutato, perfino esageratamente.

Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.

Come si fa il vino, alunni di Baranello in trasferta a San Biase.
I bambini della primaria in visita all’azienda vitivinicola Giagnacovo Come si fa il vino, alunni di Baranello in trasferta a San Biase. Alunni della scuola primaria di Baranello in visita all’Azienda Vitivinicola Giagnacovo di San Biase. I piccoli alunni hanno potuto vedere come si fa il vino e apprendere le tecniche di coltivazione della vite. In questa azienda si produce anche la Tintilia, uno dei vini molisani più apprezzati. «Oggi — informa la sindaca Annamaria Boccardo – a San Biase sono arrivati circa 50 tra bambini e insegnanti della Scuola Primaria di Baranello in visita all’Azienda Vitivinicola Cantina Giagnacovo.

Fonte: Primo Piano Molise.

L’asta benefica del Barolo raccoglie 800mila euro.
Internazionale L’asta del Barolo Quasi 800mi1a euro, destinati a progetti solidali, sono il frutto della seconda asta benefica di “Barolo en primeur” al castello di Grinzane Cavour organizzata da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Fondazione Crc Donare Ets, in collaborazione col Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. In totale sono stati raccolti 769.800 euro, quasi 170mi1a in più rispetto alla prima edizione Dei 24 lotti dell’asta, cinque sono stati aggiudicati a partecipanti in diretta da New York e Hong Kong. 1113 novembre verrà battuto l’ultimo lotto all’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre al Castello di Grinzane.

Fonte: Repubblica Torino.

Il novello sotto il Castello Vino in festa, gran ritorno.
Quaranta cantine coni migliori vini pugliesi, una selezione gastronomica che si arricchisce di un’offerta di street food, set musicali con interpreti internazionali. E ancora: mostre d’arte, i tesori della cultura aperti anche di sera, degustazioni, dibattiti e conferenze. Sono i numeri della nuova edizione di “Novello sotto il Castello with Frultativa”, presentata nelle scorse ore e che sarà ospitata nel centro storico di Conversano dall’ll al 13 novembre. Dopo due anni di stop, torna quindi con un assetto rinnovato (ma senza dimenticare le ‘radici’ che l’hanno fatta amare dal pubblico), l’evento diventato ormai appuntamento fisso dell’autunno pugliese, organizzata dall’associazione “La Compagnia del Trullo”.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.

Export del vino: meno 10% Lo spumante salva l’Italia.
Vigneto, cantina, ricerca e credito: il convegno Export del vino: meno 10% Lo spumante salva l’Italia. Innovazione di prodotto, di processo e nei modelli organizzativi e finanziari delle imprese sono le risposte più efficaci per contrastare la crisi. Queste in estrema sintesi le soluzioni emerse nel corso del convegno «Vigneto, cantina, ricerca, credito: il Trentino fa sistema» organizzato da Edagricole e Crédit Agricole a Cantina Rotari e moderato da Lorenzo Tosi, uno dei massimi esperti del settore. Fra i numeri più importanti emersi spicca quello dell’export mondiale del vino che nel mese di luglio ha avuto un calo del 30%, mentre a livello italiano il calo è stato solo del 10%.

Fonte: Il Nuovo Trentino.

Boom di turisti ed exploit in Asia il Prosecco è sempre più frizzante.
Le Colline puntano a due grandi eventi mentre la Doc registra un +35% in Giappone. Prosecco e turismo, il binomio è sempre più frizzante. In pochi giorni si sono registrati tre eventi: mentre venerdì il governatore Luca Zaia consegnava le targhe ai sindaci del territorio Unesco, in Giappone si registrava una crescita delle vendite del +85,8% e gli organizzatori della mezza maratona tra le colline dello spumante trevigiano annunciavano un record di presenze mai visto. Partiamo dai 29 Comuni che fanno parte dell’area delle colline Unesco. Da ieri hanno un segno distintivo, una sorta di «certificato di laurea» da esporre a beneficio dei visitatori.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Enoturismo, Villa Sandi nella top 100 mondiale «Vino e ospitalità, ma anche territorio e cultura».
Giancarlo Moretti Polegato orgoglioso per il riconoscimento: «Spazi belli e tanto lavoro nella sede di Crocetta e nei vigneti di Valdobbiadene» Enoturismo, Villa Sandi nella top 100 mondiale «Vino e ospitalità, ma anche territorio e cultura». Crediamo che proprio il vino, il Prosecco in particolare, sia un veicolo d’eccellenza per condividere un patrimonio di bellezze, di natura e di sapori che ci impegniamo a custodire attraverso il nostro lavoro quotidiano». Non solo vino, dunque, ma anche cultura: questa è Villa Sandi, nell’interpretazione del suo artefice, Giancarlo Moretti Polegato. La sua cantina, a Crocetta del Montello, e i suoi vigneti, a Valdobbiadene e dintorni, sono stati selezionati tra le 100 destinazioni vitivinicole che offrono la migliore esperienza enoturistica al mondo.

Fonte: Tribuna Treviso.

È italiana la cantina più bella del mondo: l’Oscar del vino finisce in Toscana.
È italiana la cantina più bella del mondo, più nello specifico toscana e per la precisione situata nel Chianti (a Bargino, nel Comune di San Casciano in provincia di Firenze). Si tratta di quella dei Marchesi Antinori, tra i più prestigiosi nomi del vino a livello internazionale, premiata a Mendoza (Argentina) con l’importante riconoscimento. Quella toscana si è piazzata sul gradino più alto del podio del World’s Best Vineyards 2022, illustre classifica che raccoglie le cantine più suggestive di tutto il mondo.

Fonte: Cookist.

Lamezia, il sindaco: “Sull’ex cantina solo attacchi strumentali”.
«Sulla vicenda dell’ex cantina sociale siamo davanti a una colossale ignoranza dal punto di vista economico-finanziario e contabile. E per ignoranza intendo che qualcuno “ignora” come siano andate le cose». Così il sindaco Paolo Mascaro interviene in merito alle polemiche sorte intorno alla vendita dell’ex cantina, sollevate da Pd, Lamezia Bene Comune e M5S, che hanno anche indetto una conferenza stampa chiedendo alla Dda di Catanzaro di attenzionare l’intera vicenda. Un “affaire” che per l’opposizione non sarebbe convenuto al Comune, che ha incassato per la vendita dell’immobile 1,2 milioni di euro, mentre la società che l’ha acquistato, lo ha poi rivenduto a 3,6 milioni.

Fonte: Catanzaro, Crotone, Vibo – Gazzetta del Sud.

Ferrari Trento balza all’11° posto per “World’s Best Vineyards” e vince il riconoscimento di “Highest Climber”.
Ferrari Trento balza all’undicesimo posto come miglior destinazione enoturistica secondo World’s Best Vineyards, la classifica che seleziona le più belle cantine al mondo, fondata da William Reed, storico editore inglese che organizza anche i prestigiosi “World’s 50 Best Restaurants” (scopri di più a questo link di www.eccellenzeitaliane.tv) e “World’s 50 Best Bars”, assolute autorità nel mondo della ristorazione e della mixology. Con 50 posizioni scalate in una sola edizione, Ferrari Trento si aggiudica il premio di “Highest Climber” della classifica, che coinvolge una giuria di 500 sommelier, esperti di vino e di viaggio,

Fonte: Eccellenze Italiane.

Vino: prodotti lombardi al Merano Wine Festival con Ascovilo.
Al Merano Wine Festival – che si svolge dal 4 al 8 novembre – 450 aziende italiane del vino, 50 internazionali, 150 del food e l’associazione dei vini lombardi (Ascovilo, associazione dei 13 consorzi vitivinicoli lombardi). Il tema della rassegna sarà quello della sostenibilità. In questo contesto i consorzi aderenti ad Ascovilo avranno cinque postazioni per tutti i giorni della manifestazione animando la degustazione con le Strade dei Vini e Sapori di Lombardia ed il sostegno di Banca Intesa.

Fonte: ANSA .

PROCIDA CAPITALE: PRESENTATO IL PRIMO VINO DOC DELL’ISOLA.
Bianco, equilibrato, aromatico. Nasce “Starza”, il primo vino imbottigliato dell’isola di Procida, doc dei Campi Flegrei. Un prodotto di grande morbidezza, grazie alla mineralità del suolo vulcanico e all’esposizione alla brezza marina. Presentata questa mattina la bottiglia che rappresenta un punto di arrivo di un progetto nato un anno fa in occasione del meeting “Procida Capitale dell’Agricoltura Eroica”, organizzato da Coldiretti Campania e dal Comune di Procida. A presentare la nuova etichetta c’erano l’assessore regionale all’agricoltura Nicola Caputo, il sindaco di Procida Dino Ambrosino, l’assessore al turismo Leonardo Costagliola,

Fonte: binews.it.

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Vino sul divano – Dobbiamo scegliere il vino come se fosse cibo.
Così inizia un recente articolo pubblicato dal giornalista Eric Asimov sul New York Times dedicato a quelle persone che usano il vino solo come un mezzo per arrivare a un fine. Che acquistano una bottiglia senza rifletterci, che guardano solo al prezzo e non vanno oltre le marche più famose o riconoscibili. A loro si rivolge quando dice che sì, è possibile bere non solo meglio ma anche in maniera più intrigante: basta iniziare a guardare al vino con occhi diversi. Pensare al vino come a un prodotto della terra è un inizio, scrive. Anche se può sembrare cosa ovvia, che tutto abbia inizio a partire solo dall’uva è per molti tut ‘altro che una verità universale.

Fonte: Cibo.

Bugie bipartisan sull’alcol affollano il mondo del vino
Era il 3 febbraio 2021, quando la presidente Ursula von der Leyen presentava il Piano europeo contro il cancro: quattro miliardi di stanziamento, dieci azioni (dall’informazione alla costruzione di reti) ma soprattutto un documento generale che svolgeva una riflessione in cui, al punto 3.3 era l’alcol a finire sotto accusa. Il titolo del paragrafo era “Ridurre il consumo dannoso di alcol” e subito, nel nostro paese, è partita la corsa a definire cosa sia il consumo dannoso, dando per presupposto che viceversa esista un consumo non dannoso.

Fonte: Cibo.

Earte culinaria e il vino.
L’arte culinaria e il vino La famiglia Cerreto ospite della fondazione italiana sommelier Puglia. Due grandi serate per celebrare l’arte enogastronomica più autentica attraverso la storia di una delle famiglie italiane del vino più importanti al mondo e la scoperta di un territorio straordinario, quello delle Langhe. Oggi e domani la Fondazione Italiana Sommelier di Puglia registrerà la partecipazione straordinaria della famiglia Ceretto in un importante evento che vedrà la testimonianza speciale di Roberta Ceretto e di Giacolino Gillardi.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

250 anni nel nome dell’Amarone.
1997, la magnum celebrativa della 260esima vendemmia. Per celebrare i 250 anni è stato presentato un vino eccezionale dedicato all’anniversario, un Amarone denominato Vajo dei Masi, che è anche il nome delle terre da cui nasce. Nella storia di un’azienda ci sono appuntamenti da ricordare: la 250esima vendemmia di Masi, festeggiata in questo mese di ottobre 2022, è uno di questi. Ed è stata anche l’occasione per svelare un Amarone straordinario e presentare il nuovo complesso architettonico Monteleone21, che aprirà nella primavera 2023: la struttura polifunzionale, che avrà un wine bar e wine shop, sale per la degustazione e un percorso esperienziale immersivo, ospiterà anche i nuovi uffici e la nuova cantina, unita a quella storica tramite un tunnel che diventerà così il passaggio ideale tra passato e futuro

Fonte: Io Donna.

L’unico luogo al mondo dove si puo scorgere Armani e Smith – All’enoteca questione di etichette.
L’unico luogo al mondo dove puoi sedere e scorgere, tra una candela e l’altra, da Giorgio Armani a Paul Smith, da Botero a Sting, seduti a fianco di Zucchero Fornaciari o Alessandro Sallusti. E poi registi, scultori, pittori, scrittori e gente comune. Un mix match che fa parte della scena. Dodici mesi l’anno. Chi per un bicchiere di vino e un crostino ai fegatini, chi per aprire una delle più blasonate bottiglie esposte, chi per gustare atmosfera dall’antipasto di pomodori dell’orto al gelato al latte di capra fatto al momento. Oppure per quella griglia passata di generazione in generazione, alla quale un tempo ruotava tutto il menu, che negli anni si è evoluto in una proposta giornaliera stagionale di ricercata semplicità.

Fonte: L’Identità.

Economics – Il vino è una delle eccellenze per le quali il nostro Paese è conosciuto.
Ora abbiamo anche il primato di aver costruito la cantina più bella del mondo, quella del Marchese Antinori nel Chianti Classico, disegnata dall’architetto fiorentino Marco Casamonti, che ha vinto la World’s Best Vineyards 2022. Le nobili casate toscane hanno investito nella produzione vinicola, esaltando ancor più la bellezza della natura, delle colline, di vecchi casolari riportati agli antichi splendori, rinnovando un sogno di molti turisti: visitare l’ Italia e la Toscana.

Fonte: Messaggero.

Il governo in difesa del vino italiano a Bruxelles.
«Apprezziamo molto la posizione del nuovo ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che ha fortemente sostenuto il voto contrario all’esclusione del vino dal plafond dei fondi di promozione orizzontale. Il voto della delegazione italiana, insieme a quelle francese e spagnola, è stato infatti determinante per scongiurare l’ennesimo attacco al settore di bandiera dell’agroalimentare tricolore, già sotto pressione dalla congiuntura economica». Così le organizzazioni della filiera vitivinicola italiana (Confagricoltura, Cia-Agricoltori Italiani, Copagri, Alleanza delle Cooperative Italiane, Unione Italiana Vini, Federdoc, Federvini, Assoenologi) hanno commentato il voto italiano nel Comitato degli Stati membri che si è riunito ieri a Bruxelles per decidere l’esito del Programma di Lavoro Annuale 2023 per la promozione dei prodotti agricoli e alimentari.

Fonte: Messaggero.

In Cantina – Château Lafite, tengono le giovani.
Le diciotto annate dal 2001 al 2018 hanno registrato un incremento dello 0,57% Château Lafite, tengono le giovani di Cesare Pilon ‘attenzione è puntata questa settimana sulle quotazioni che hanno ottenuto alle aste le bottiglie di Château Lafite-Rothschild delle vendemmie più recenti, quelle degli anni 2000. Lo scopo è di confrontarle con le quotazioni spuntate dalle bottiglie di Lafite-Rothschild delle vendemmie più lontane nel tempo e trarre dal confronto indicazioni utili sulle prospettive come investimento, delle fasce di età di questo vino.

Fonte: Milano Finanza.

Intervista a Vittorio Cino – Fallito il blitz dei Paesi del Nord Il vino non entra nella lista dei cattivi.
Niente criteri selettivi sui fondi di promozione all’agricoltura. Il nodo etichette. Il tentativo per ora è stato sventato. Proprio ieri a Bruxelles la richiesta da parte della Commissione europea di introdurre criteri discriminatori nella distribuzione dei fondi perla promozione dei prodotti agroalimentari, che avrebbe pesantemente penalizzato il mondo del vino, è stata respinta in sede di comitato degli Stati membri e di alcuni rappresentanti della Commissione stessa. Un segnale chiaro e netto che ha avuto l’Italia tra i protagonisti. Ma la pressione sul vino, in ambito Comunitario è in pieno svolgimento. Con alcuni Paesi.

Fonte: Verita’&Affari.

Vendemmia, l’annata è positiva: ma i vigneti soffrono la siccità.
II produttore Biagi: «È stato necessario ricorrere a irrigazioni d’emergenza per l’assenza di piogge» Nelle aree dove è piovuto meno la produzione è calata, la qualità delle uve rimane comunque alta }Meno buono il bilancio per l’olio: la mosca olearia ne ha ridotto la quantità e ci sono stati riflessi sul prezzo anche a causa del caro energia dl Alex De Palo. Per la produzione del Controguerra doc la vendemmia 2022 è risultata buona in termini di qualità, anche se in alcune aree della Val Vibrata la produzione è calata. La stagione siccitosa ha inciso sui vigneti, che sono andati in sofferenza. Fabrizio Biagi, uno dei maggiori produttori vinicoli della vallata, sottolinea come si sia dovuti ricorrere all’irrigazione dei filari.

Fonte: Centro Teramo.

Le etichette premiate al Sud Top Wine.
Tre le etichette lucane premiate al Sud Top Wine, il prestigioso concorso enologico tenuto a Taormina nei giorni scorsi. Tre le etichette lucane premiate, tutte di Aglianico del Vulture Doc e Docg: il Titolo 2020 di Elena Fucci, il Terre di Orazio 2019 della Cantiona di venosa e il Massaròn 2017 delle Tenute Lagala. I vini testati dalla commissione giudicatrice, presieduta da Gabriele Cernilli, nell’ambito del concorso, organizzato da Cronache di Gusto, sono stati oltre 600. Sei le regioni di provenienza: Campania, Sicilia, Basilicata, Puglia, Calabria e Sardegna. Tra questi ne sono stati scelti 69, che costituiscono il top dei vini meridionali.

Fonte: Gazzetta di Basilicata.

Grano: l’eccellenza nostrana annega nel mare dei prodotti di importazione – La viticoltura sposa la tecnologia ecco la mappa interattiva dei vigneti.
Sos caldo anomalo. Le nuove tecnologie danno una mano ai viticoltori. La viticoltura sposa la tecnologia ecco la mappa interattiva dei vigneti • Le antiche tradizioni vitivinicole e le nuove tecnologie: un binomio perfetto per valorizzare un prodotto di eccellenza come il vino lucano. In arrivo la prima mappa georeferenziata e interattiva dei vigneti della Basilicata. L’iniziativa è stata messa a punto nell’ambito del progetto Prosit, finanziato dal Psr Basilicata 2014-20. Il plafond è di 260 mila euro e lavorano alla mappatura, tra gli altri, il Consorzio Qui Vulture e dall’Università degli Studi della Basilicata, in collaborazione con Enea.

Fonte: Gazzetta di Basilicata.

Giovinbacco compie 20 anni tra vino, street food e iniziative.
Una torta di compleanno offerta dall’associazione Fornai e Pasticceri di Ravenna ha inaugurato ieri in piazza del Popolo l’edizione 2022 di “GiovinBacco in Piazza”, la manifestazione enologica, vetrina dei vini romagnoli, che festeggia i 20 anni. II vino nelle piazze Sono oltre 200 le etichette presenti. Il pubblico potrà gustare i vini di Romagna in piazza del Popolo e in piazza Garibaldi. Le cantine romagnole presenti sono oltre 50, compresi i viticoltori della Strada della Romagna. In piazza del Popolo sarà presente anche una selezione di una decina di spumanti di Romagna metodo classico. La produzione di bollicine made in Romagna, infatti, è cresciuta di qualità e quest’anno GiovinBacco ha voluto aprire una finestra su questo segmento del mercato del vino.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Malvasia e miti: Parma conquista la Danimarca.
Un Paese molto interessante per l’export dei prodotti enologici del nostro territorio che già vede una forte presenza di vini italiani, i più importati in assoluto nel 2019 con una quota di mercato superiore al 22%: si Promozione tratta del mercato danese, turistica uno degli ambiti di promo. II progetto zione sui quali il Gal del Dudi coopecato ha lavorato per portare razione otto aziende parmensi e piatransna- centine produttrici di Malzionale vasia Candia Aromatica, La «Il Mito della moretti, Cà Nova, Palazzo, Malvasia», Dall’Asta, Mossi, Luretta, avviato nel Tollara e Campana, all’intersettembre no della quarta edizione del2021 la manifestazione «A Glass e finanziato of Italy».

Fonte: Gazzetta di Parma.

Al ‘Girone dei Golosi’ viaggio alla scoperta dei vini italiani.
Sempre attento a cogliere le particolarità, mercoledì sera il Girone dei Golosi di Cento ha accompagnato i presenti in un vero viaggio alla scoperta dei vini italiani dei vignaioli indipendenti, cioè aziende agricole singole, realtà più piccole rispetto alle grandi etichette ma di chi compie l’intera filiera, dal coltivare le vigne fino all’imbottigliamento. Con presente la delegata Fivi Bruna Flaibani, è stato un particolare viaggio nei sapori, con vini abbinati ai piatti, reso possibile grazie al Girone che nel 2018 è divenuto il primo punto di affezione di Fivi nella provincia di Ferrara ed ora unico ristorante su 3 punti in terra estense.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Produttori virtuosi, secondo cofanetto RavennaFood propone ‘Rifrazioni’.
‘Rifrazioni’ Il ricco programma di GiovinBacco (in corso in centro fino a domani fra degustazioni e gastronomia) propone oggi alle 19, a Palazzo Rasponi in Piazza Kennedy, la presentazione la seconda pubblicazione della collana ‘le carte dei cibi dei produttori virtuosi’ edita dalla ravennate Mistral e curata da Ravenna Food. «Dopo ‘Marezzature’, un inno alla Mora Romagnola anche in ricordo di Emilio Antonelli ni, esce ‘Rifrazioni’ per rendere omaggio ai vini classici della Romagna», dice il presidente di Ravenna Food Matteo Salbaroli. Si tratta di un cofanetto di 39 schede relative ai vini dell’Azienda Vinicola di Alberto Mazzotti di Capocolle di Bertinoro.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Vini a Palazzo, due giorni tra degustazioni e prodotti locali.
Vino ma anche cultura e arte. Sono gli abbinamenti scelti, per il palato e per la mente, per questo ultimo fine settimana di ottobre a Cisterna. L’Ais, Associazione Italiana Sommelier ha scelto il cinquecentesco palazzo Caetani di Cisterna per far conoscere i vini della nostra regione. L’evento prevede degustazioni a banchi d’assaggio, seminari, musica, incontri istituzionali dedicati al territorio della nostra regione e alle sue ricchezze culturali. La manifestazione enogastronomica per la valorizzazione dei prodotti locali si svolgerà oggi e domani, dalle 17 alle 22.

Fonte: Messaggero Latina.

L’Accademia del Gusto scopre i sapori dell’autunno.
Enogastronomia carta vincente per il turismo nello Spezzino. E alla scoperta di funghi, castagne, zucca, olio nuovo e vino novello di casa nostra, sono andati i membri dell’Accademia del gusto della Spezia con diversi rappresentanti provenienti da realtà nazionali di enti del turismo. L’idea di Giovanni Passaponti ha portato alla visita dell’agriturismo “Il Fienile” a Masignano di Arcola, in una serata che ha proposto un ampio dibattito accademico sull’andamento della stagione olivo-vinicola con interventi di Franco Carozza, Valter Taglieri, Anita Majocchi, Gian Paolo Battini e Roberta Isoppo.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

La vendemmia che non t’aspetti «Anno strepitoso» – «Vendemmia super» Quasi una sorpresa.
La svolta climatica cancella il pessimismo estivo Sforzato pronto nel 2026: sarà davvero olimpico Bortolotti. «Vendemmia super» Quasi una sorpresa Produttori entusiasti dopo la raccolta delle uve Sfumati i timori dopo un’estate secca e torrida. Strepitosa, oltre ogni aspettativa. Sorprendentemente strepitosa. Una vendemmia da segnare negli annali quella del 2022, conclusa non da molto con risultati eccezionali, grazie alla sostenibilità di un territorio che culla e cura, come testimoniano i suoi protagonisti. «Eravamo psicologicamente preparati a un altro tipo di situazione – dice Mamete Prevostini – e invece abbiamo un’annata di grandi vini con una qualità eccelsa».

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

I vini di pregio sempre più bene rifugio.
Con l’attuale instabilità internazionale i vini di pregio sono sempre più un porto sicuro per proteggere i propri capitali dalle crisi economiche. Nell’ultimo anno il valore dei fine wines nazionali è cresciuto del 15,4%, come fa sapere Oeno Group, leader nel settore di questo genere di investimenti. «Sono tre i fattori primari che conferiscono valore al vino – spiega il direttore di Oeno Group, Justin Knock -: l’altissima qualità, la rarità e l’alta da manda per una produzione mondiale limitata visto che meno dell’1 % può essere definito “fine wine”». Il trend positivo, veicolato spesso da giovani tra i 30 e 40 anni, è confermato dall’indice Liv-ex 1000 che monitora l’andamento dei prezzi dei 100 dei vini pregiati più ricercati aumentato negli ultimi due anni del 36,7%.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Uno Sforzato olimpico In bottiglie speciali.
Il punto sul progetto “Increase Sfursat” partito nel 2020 «È il prodotto ambasciatore di qualità di tutto il territorio». Un vino olimpico. La vendemmia 2022 passerà alla storia non solo per l’eccezionalità generalizzata dei suoi prodotti da tino, ma per la qualità delle uve in cassetta, per uno sforzato olimpico nella doppia accezione del termine: paragonabile al nettare degli dei greci e per questa sua straordinarietà riferimento enologico per l’appuntamento a cinque cerchi con Milano Cortina (e Valtellina) del 2026, quando avrà completato, non da molto, il suo affinamento. Per la punta di diamante della viticoltura valtellinese la vendemmia 2022 è di quelle da segnare negli annali. L’estate secca ha mantenuto le uve sane favorendone la raccolta per il vino icona della Valle.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

La vite e il vino, tra passato e futuro. A Genius Loci c’è il prof Di Maria.
Appuntamento alle 18.30 di oggi con l’evento letterario dedicato all’autunno, ai suoi profumi e ai suoi ‘sapori’. Primo fra tutti quello del vino: a Macchiagodena un altro evento che coniuga cultura e condivisione con la presentazione del libro sull’enologia di Sebastiano Di Maria dal titolo `La vite e il vino. Una storia enologica del Molise’, con la prefazione dello storico Rossano Pazzagli. Evento che rientra nel progetto `Genius Loci. Portami un libro e ti regalo l’anima’. Di Maria racconta, nella suggestiva sala convegni del castello di Monteroduni, attraverso pagine intrise di attaccamento alla terra molisana, il lavoro dei viticoltori e quindi la storia del vino in Molise.

Fonte: Primo Piano Molise.

La siccità e la vendemmia anticipata non fermano Barolo e Barbaresco – La siccità non ferma Barolo e Barbaresco sarà un’ottima annata.
Il 2022 c sorprendente, nonostante un anticipo di due settimane di Pura Gents Barolo e Barbaresco dell’annata 2022, come si presenteranno nel bicchiere? Due docg, entrambi ottenuti dal vitigno Nebbiolo, stessa area sub geografica di appartenenza, le Langhe, stesso paesaggio vitivinicolo, ma differenti 1 comuni dove si possono produrre (u quelli per il Barolo e 4 per il Barbaresco che non corrispondono a quelli riservati al Barolo). Una conformazione geologica diversa, l’area del Barolo con strati di calcare e tufo; marne e sabbie nel Barbaresco e diversa la durata dell’invecchiamento e la relativa immissione al consumo: consentita soltanto a partire dal 1° gennaio del quarto anno successivo alla vendemmia per il Barolo classico e dal i° gennaio del sesto anno successivo alla vendemmia per il Barolo Riserva; mentre per il Barbaresco classico a partire dal i° gennaio del terzo anno successivo alla vendemmia e dal r” gennaio del quinto anno successivo alla vendemmia per la Riserva.

Fonte: Corriere Torino.

Il vino si fa solidale.
L’asta Barolo en primeur. È solo la seconda edizione ma è già diventata una tradizione. «Barolo en primeur» voluto e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo è il primo e unico progetto in Italia che intreccia uno dei grandi ambasciatori del made in Italy, tl Barolo, ai valori della solidarietà, del territorio, dell’arte e della finanza sociale. Un’asta solidale internazionale di un ‘fine wine’ – vino di prestigio, da collezione e da investimento – che ha l’obiettivo di finanziare i5 progetti dí interesse sociale, ognuno abbinato a una delle 1,5 barriques battute da Christie’s, destinate a trasformarsi, tra quattro anni, ognuna in 3oo bottiglie di pregiato Barolo della vendemmia 2021.

Fonte: Corriere Torino.

Ma a sorpresa è il Freisa il vitigno dell’anno.
Vitigno dell’anno, un progetto della Regione Piemonte con l’obiettivo dl valorizzare le unicità e le particolarità dei vitigni storici del nostro territorio, in qualità di ambasciatori della regione insieme ad altri prodotti agroalimentari di qualità, attraverso varie attività rivolte al consumatore ed agli operatori di settore. Dopo íl Dolcetto nel 2019 ed il Cortese nel biennio 2020/21, ora è 11 Freisa il vitigno dell’anno 2022. ll Freisa è tra vitigni autoctoni piemontesi più Importanti per la sua storicità e qualità. Nel i5oo era diffusa la sua coltivazione nell’area nord occidentale del Monferrato, tra le province di Asti e Torino.

Fonte: Corriere Torino.

Il Barolo, re di solidarietà – Asta record.
La beneficenza supera sé stessa. Sono ben 769.800 gli euro raccolti dall’asta benefica Barolo en primeur, andata in scena ieri sera al castello di Grinzane Cavour e in collegamento diretto con il ristorante Il Gattopardo di New York. Considerando che manca ancora una barriqu e — quella che verrà battuta il 13 novembre a Hong Kong durante l’Asta mondiale del Tartufo —, si può esclamare: missione compiuta. Asta record Ieri raccolti 769 mila euro tra Grinzane e New York alla vendita-show solidale delle barriques di Barolo a beneficenza supera sé stessa. Sono ben J769.800 gli euro raccolti dall’asta benefica Barolo en primeur, andata in scena ieri sera al castello di Grinzane Cavour e in collegamento diretto con il ristorante II Gattopardo di NewYork. Considerando che manca ancora una barrique — quella che verrà battuta 1113 novembre a Hong Kong durante l’Asta mondiale del Tartufo—, si può esclamare: missione compiuta.

Fonte: Stampa Cuneo.

“Le Langhe a numero chiuso? No, ma prenotazioni obbligatorie”.
Il titolare della cantina Marchesi di Barolo interviene nel dibattito sulle colline Unesco “soffocate” dall’arrivo di troppi turisti. Imporre un numero chiuso al flusso turistico di Barolo? Desidero chiarire che la mia proposta, che fa tesoro dell’esperienza di un festival come Collisioni e di tutti gli sforzi, gli investimenti fatti da tanti attori — anche noi! — in tutti questi anni per creare un flusso turistico qualificato, è ben diversa e non si parametra in base al censo o alla ricchezza dell’enoturista, ma alla sua passione. È proprio grazie alla passione e all’esperienza maturata in questi anni che la nostra cantina è stata appena inserita a190° posto nella World’s Best Vineyards 2022.

Fonte: Stampa Cuneo.

Due giorni dedicati al Novello.
Parte a Leverano la 24esima edizione di Novello in Festa, la rassegna dei vini rossi del Salento diventata ormai evento cult. I volontari della Pro Loco sono al lavoro per gli ultimi dettagli. Un’occasione per degustare un buon calice di vino novello delle tre cantine le verancsi (Vecchia Torre, Conti Zecca, Agricola dell’Arneo) tra piatti tipici della gastronomia locale, musica, artisti di strada e arte. Si parte oggi e si va avanti fino a domani. Oggi alle 18 la sala della Banca di Credito Cooperativo di Leverano ospita il convegno “Il profumo del vino. La degustazione, il piacere e la memoria”, a cura di Slow Food Neretum e Slow Food Lecce.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Tre cantine pugliesi tra i “migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023”.
Un 2022 ricco di meritati riconoscimenti per la vitivinicoltura di Puglia. A pochi mesi dalla premiazione di tre cantine pugliesi, menzionate nella prestigiosa lista delle eccellenze enogastronomiche italiane 2022, la Puglia compare in un’altra importante Guida del Corriere della Sera. Si tratta dei “Migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023” di Luciano Ferraro e Luca Gardini, con la prefazione del giornalista e scrittore Aldo Cazzullo. Sono tre le aziende vinicole, Cantele di Guagnano (Le), Gianfranco Fino di Manduria (Ta) e Polvanera di Gioia del Colle (Ba), scelte dalla Guida per qualità delle loro etichette e sostenibilità dei processi produttivi.

Fonte: Quotidiano di Bari.

MareDivino’ torna a Livorno. La vetrina delle nostre eccellenze.
La manifestazione del 3 e 4 dicembre presentata ieri a Firenze. Torna MareDivino, la manifestazione dedicata alla promozione e alla conoscenza dei vini della provincia di Livorno e di alcune delle produzioni di eccellenza della Toscana. Sabato 3 e domenica 4 dicembre al Terminal crociere Porto Livorno 2000 l’11ma edizione di MareDivino proporrà una vetrina dei vini del territorio e della Costa degli Etruschi. Nel programma della rassegna compaiono 31 cantine tra le più blasonate, anche a livello nazionale, spaziando dal territorio di Bolgheri ai vini della Val di Cornia, passando per l’area di Montescudaio e di Riparbella, alle produzioni delle zone del Terratico di Bibbona e dell’Isola d’Elba e di Capraia.

Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.

Il Prosecco Doc conquista il Giappone: export a +35%.
Protagonisla alla Wine Week tra eventi e presenze in radio. IL CONSORZIO PRESENTE ANCHE CON CAMPAGNE PUBBLICITARIE IN CENTRI COMMERCIALI, STAZIONI FERROVIARIE E METROPOLITANE. Vola il Prosecco Doc in Giappone. Il primo semestre del 2022 ha registrato infatti una crescita del +35,8% sullo stesso periodo del 2021, e sta confermando un trend di consumi incoraggiante nel Paese del Sol Levante. Motivo per cui il Consorzio ha deciso di puntare molto sulla Prosecco Wine Week Japan che vede il Prosecco Doc protagonista indiscusso in molteplici contesti, grazie a un fitto calendario di appuntamenti declinati con masterclass, talk e walk-around tasting, ma anche campagne pubblicitarie con affissioni e poster segnaletici in metropolitana, nelle stazioni ferroviarie e nelle strutture commerciali delle città più vivaci e affollate del Giappone, come Tokyo, Sapporo e Kyoto.

Fonte: Gazzettino Treviso.

I nuovi progetti contro smog e traffico.
La sostenibilità è al centro dei progetti in via di realizzazione. ll più recente è “Ecolog – polo logistico Conegliano Valdobbiadene”, che vede uniti in un protocollo d’intesa Comune di Valdobbiadene, Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg, Associazione per il Patrimonio della Colline del Prosecco, Coldiretti Treviso e Banca Prealpi SanBiagio. Il progetto mira a ricercare soluzioni innovative per decongestionare il traffico pesante, migliorando la vivibilità del territorio e riducendo le emissioni, oltre che facilitare la vendita diretta a seguito delle visite in cantina e attraverso l’e-commerce.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Colline del Prosecco, sul Sentiero Unesco prenotazioni con l’app contro la ressa.
L’annuncio di Zaia: apertura prevista in primavera, associazioni mobilitate per vigilare e ripulire il percorso di 50 chilometri Consegnata ai 29 sindaci dell’area la targa di riconoscimento da affiggere in Municipio. Ci sono investitori pronti a destinare “milionate” alle Colline Unesco del Prosecco, per promuoverle turisticamente. Un primo accordo c’è già. Luca Zaia, presidente del Veneto, ne auspica almeno altri due o tre. Da qui il suo appello all’associazione presieduta da Marina Montedoro a modificare lo statuto per recepire queste nuove figure di sostenitori. Tra le prime iniziative, il Cammino Unesco di 50 chilometri che la primavera prossima sarà inaugurato, collegando Valdobbiadene a Vittorio Veneto.

Fonte: Tribuna Treviso.

Teroldego Rotaliano DOC Bottega Vinai, il vino ideale per la stagione autunnale.
Dalla cantina di Cavit arriva la proposta perfetta per la stagione autunnale e invernale: Teroldego Rotaliano DOC Bottega Vinai. Con l’arrivo dell’autunno, torna la voglia di un buon calice di vino rosso. Corposi, strutturati ed equilibrati, i rossi sono perfetti per accogliere i primi freddi e i piatti dai sapori autunnali. Il Trentino ha una varietà autoctona davvero speciale: il Teroldego! Vitigno con una lunghissima storia alle spalle – se ne trovano testimonianze fin dal XV secolo –il Teroldego si presta per la produzione di vini rossi intensi ed eleganti, particolarmente adatti alla stagione autunnale e invernale. Dalla cantina di Cavit, realtà esemplare di Consorzio di secondo grado, arriva la proposta perfetta: Teroldego Rotaliano DOC Bottega Vinai!

Fonte: Horecanews.

Vino, carni e salumi, l’Italia ferma la Ue: «Evitata penalizzazione del Made in Italy».
Secondo quanto prevede la procedura, la Commissione europea potrà presentare un programma modificato per trovare il via libera degli Stati. In alternativa può andare avanti in autonomia, ma il segnale inviato dai Paesi è stato chiaro in vista della proposta di riforma del regime di aiuti, che prevede limiti al finanziamento di campagne Ue con carni e alcolici. Il presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentare, Carlo Piccinini, commenta l’espressione del Comitato degli Stati membri affermando che si è trattato di «una maggioranza schiacciante, con cui è stata respinta una proposta estremamente pericolosa che avrebbe di fatto penalizzato i progetti di promozione per carni, salumi e vino». Piccinini spiega anche che non si tratta della prima volta in cui la Commissione europea tenta di anticipare sul lato amministrativo degli orientamenti politici ancora in discussione «e certamente distonici rispetto al vigente assetto regolatorio», aggiunge.

Fonte: Corriere.

Vermentino, il vino anti-crisi che sorprende i mercati.
Col vento in poppa, prosegue la marcia decisa del Vermentino. Quinto vino venduto in Italia nel canale moderno, anche in questo 2022 non smette di sorprendere, quasi indifferente rispetto alla congiuntura economica fatta di pesanti trend inflattivi e di profonda razionalizzazione dei consumi, spinto dalle sue peculiarità gustative, da un buon rapporto qualità/prezzo, dalle mode e dagli investimenti fatti in questi anni da aziende e industrie che hanno trovato in questa tipologia, coltivata soprattutto in Sardegna, Toscana e Liguria, le caratteristiche ideali per le esigenze del consumatore del terzo millennio.

Fonte: Gambero Rosso.

Stop al taglio dei fondi Ue per carne, vino e salumi italiani.
Bocciata grazie al decisivo voto dell’Italia la proposta della Commissione Ue che puntava a tagliare le risorse alla promozione per prodotti come le carni, i salumi e il vino. Una proposta che avrebbe prodotto effetti concreti, e penalizzanti per settori chiave del made in Italy alimentare sulla base di quelli che al momento sono ancora solo degli orientamenti della Commissione Ue. Che cioè puntano a non premiare con sostegni alla promozione produzioni che semplicemente qualcuno ha bollato come dannosi per la salute. Accuse che sono innanzitutto tutte da dimostrare e pertanto non possono di certo produrre effetti sulle strategie di mercato Ue. Grande soddisfazione per la votazione a Bruxelles è stata espressa dai produttori italiani in particolare da quelli delle filiere interessate dai possibili tagli.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Il vino è un investimento, quello italiano è una rendita certa.
Meno dell’1% della produzione vitivinicola mondiale può essere definito fine wine, quindi destinato non a essere degustato ma invecchiato e considerato un investimento per il futuro. Nell’ultimo anno il valore dei grandi vini di pregio nazionali è cresciuto del 15,4%, come fa sapere Oeno Group, leader nel settore di questo genere di investimenti, in occasione della due giorni Be.Come 2022 dedicata a Siena ai vini d’eccellenza. “Sono tre i fattori primari che conferiscono valore al vino e lo proteggono dalle perturbazioni dei mercati – ha spiegato il direttore di Oeno Group Justin Knock MW, – l’altissima qualità, la rarità e l’alta domanda per una produzione mondiale limitata visto che meno dell’1% può essere definito ‘fine wine’. Tre elementi che consentono a questa forma d’investimento di essere considerata un bene rifugio, come l’oro o l’arte”.

Fonte: Teatro Naturale.

Fondi promozione UE: Italia decisiva nell’evitare penalizzazione per vino, carni rosse e derivati.
Confagricoltura rimarca l’ottimo esordio del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, su un tema delicato per il settore agroalimentare italiano, quello dei fondi per la promozione commerciale. Senza la posizione assunta oggi dall’Italia – evidenzia la Confederazione – vini, carni rosse e derivati avrebbero rischiato un drastico taglio dei finanziamenti destinati principalmente alla promozione sui mercati esteri. “E’ un esordio che lascia ben sperare sulle prossime sfide – aggiunge il presidente Massimiliano Giansanti – perché la proposta presentata dalla Commissione UE rientra nell’ambito di una strategia complessiva che metterebbe a rischio l’insieme del sistema agroalimentare”.

Fonte: Confagricoltura.

Promozione orizzontale, respinta la proposta della Commissione Ue che prevedeva l’esclusione del vino.
“Apprezziamo molto la posizione del neo ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha fortemente sostenuto il voto contrario all’esclusione del vino dal plafond dei fondi di promozione orizzontale. Il voto della delegazione italiana, insieme a quelle francese e spagnola, è stato infatti determinante per scongiurare l’ennesimo attacco al settore di bandiera dell’agroalimentare tricolore, già sotto pressione dalla congiuntura economica”. Così le organizzazioni della filiera vitivinicola italiana (Confagricoltura, Cia–Agricoltori Italiani, Copagri, Alleanza delle Cooperative Italiane, Unione Italiana Vini, Federdoc, Federvini, Assoenologi) hanno commentato il voto italiano nel Comitato degli Stati membri che si è riunito oggi a Bruxelles per decidere l’esito del Programma di Lavoro Annuale 2023 per la promozione dei prodotti agricoli e alimentari.

Fonte: Federvini.

Vino, 3 cantine pugliesi tra le migliori 100 d’Italia.
«Li hanno definiti vignaioli coraggiosi, uomini e donne che con la loro lungimiranza, passione, intuito e perseveranza, hanno sfidato gli effetti di un difficile biennio pandemico e di una crisi climatica affatto favorevole per i raccolti. Ma che sono riusciti, nonostante tutto, a mantenere alta, anzi altissima, una qualità enologica che è un vanto per tutta la nostra regione». Così commenta il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano l’inserimento di tre aziende vinicole pugliesi, Cantele di Guagnano (Le), Gianfranco Fino di Manduria (Ta) e Polvanera di Gioia del Colle (Ba), nella guida i «Migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023» di Luciano Ferraro e Luca Gardini.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Vino. Il metodo tradizionale della messa a riposo delle uve in Valpolicella patrimonio Unesco, parte la candidatura.
Nel territorio della Valpolicella, da circa tre anni, il Consorzio per la Tutela dei Vini della Valpolicella, ha maturato l’idea di candidare la tecnica della messa a riposo delle uve a patrimonio immateriale dell’umanità. Questa antica tecnica consiste in un “lento appassimento delle uve che, appena raccolte, sono poste sulle arele ovvero su dei graticci di canna di palude” spiega Christian Marchesini, Presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini della Valpolicella e del Comitato Promotore. Continua poi Matteo Tedeschi segretario del Comitato Promotore “Questa metodologia rispecchia pienamente l’evoluzione culturale di questo territorio e delle sue genti e le sue vocazioni storiche. Le realtà locali, al fine di salvaguardare questa preziosa tradizione e di assicurare la trasmissione delle relative conoscenze alle nuove generazioni, hanno costituito un Comitato Promotore e hanno avviato il percorso di candidatura dell’elemento nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale della Convenzione UNESCO del 2003”.

Fonte: Agricultura.it.

STAMPA ESTERA

La coopération viticole espère regagner des parts de marché grâce à la belle récolte 2022.
SERIE Coopératives viticoles (1/2) – Le président des vignerons coopérateurs d’Occitanie, Ludovic Roux, estime que la belle récolte de 2022 est une opportunité pour les vins régionaux de regagner des parts de marché. Il réclame cependant un plan de soutien pour la filière pour faire face aux difficultés conjoncturelles. Président des Vignerons Coopérateurs d’Occitanie, Ludovic Roux se veut rassurant sur la campagne à venir. Avec une récolte estimée entre 12,5 et 13 million d’hectolitres, le Languedoc-Roussillon retrouve un niveau de production d’année moyenne, après la récolte catastrophique de 2021, qui avait été sévèrement écornée par le gel. • il faut se réjouir de retrouver un volume de récolte qui va nous permettre de redevenir compétitif sur certains segments de marché et d’assurer un revenu correct aux producteurs », estime-t-il. Cette belle récolte survient alors que, lors de la campagne précédente, les ventes n’ont pas atteint le niveau espéré. Recul des ventes en GMS et à l’export En GMS (grandes et moyennes surfaces), les vins du Languedoc-Roussillon ont reculé de 6% sur un an. A l’export, les vins régionaux perdent aussi du terrain : sur les sept premiers mois de tannée, le volume des ventes chute de 10% pour les AOP, 6% pour les IGP Pays d’Oc et 16% pour les autres IGP ll faut relativiser ces données, pondère Ludovic Roux. Nous avions fait une année record à l’export en 2021, grâce à un rebond post-Covid. Fin 2022, nous devrions retrouver le niveau de 2019 ». D’après ses estimations, le volume disponible à la vente en début de campagne s’élèverait à 19 millions d’hectolitres (13 sur la récolte et 6 en stock), ce qui se situe dans la moyenne de *** ces dernières années. Si les ventes se maintiennent au niveau de l’an dernier (10,6 millions d’hectolitres), les stocks en fin de campagne grossiraient de 3 millions d’hectolitres.

Fonte: Tribune.

A Tuscan fairy tale.
The blend of wine, wisdom and worldliness at the 16th-century Castello Sonnino is so exquisite that even Gucci wants to stay Maria Shollenbarger tells its story. Once upon a modern-day time there was a castle, high on a hill in TLscany, overlooking acres of welltended vineyards and dense woodland. Its medieval brick tower, rising tall and straight between inky silhouettes of cypresses, was visible for miles in every direction. In this castle lived a family, descended from an illustrious line of adventurers and statesmen and benefactors. They grew grapes for wine, olives for oil and grain for flour, and worked their land the way it had been worked f or several centuries, which is to say respectfully, with skill, diligence and prudence in equal measure. And they shared the experience of it: people from around the world would come to stay — for weeks, or sometimes months — immersing in the lessons the landscape held about how to better respect and preserve it. Baroness Caterina de Renzis and her late husband, Baron Alessandro de Renzis Sonnino, first saw Castello Sonnino — a 150-acre working farm and winery in Montespertoli, 12 miles south-west of Florence — in 1988. The estate, with its 16th-century villa, had just been left to Alessandro by a childless uncle; in its 500 years of existence, it had been variously inhabited by Frescobaldis, Machiavellis and Strozzis, as well as Sonninos. But the house itself, Caterina recalls, was in an almost absurd state of disrepair. No one had really lived there for any length of time for at least 70 years, and it showed. There were holes in the roof; the electricity barely worked; dust cloaked everything Iike a tarpaulin. But then she walked into a west-facing salon, threw open the shuttered windows and the lateafternoon light revealed a space completely frescoed in ornate garden and botanical scenes. “Everything was suddenly bathed in gold, and the room was like an extraordinary, magical garden,” Caterina says. “And I said, ‘I want to have children here.— For decades, the de Renzis Sonninos lived an existence that seemed charmed. Together they restored the house, making a home for their children Virginia, now 32, and Leone, 29, and evolving the estate into an enterprise inspired by, and dedicated to, the traditions of the place. Raised in Florence, the great-grandson of two-time prime minister Sidney Sonnino (1847-1922), “The Baron”, as Alessandro was more familiarly known, began his winemaking prowess with no formal portfolio, but a sophisticated palate.

Fonte: Financial Times How to spend it.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 28 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Vinitaly partito avviso per partecipare.
Pubblicato l’avviso pubblico per la partecipazione alla 55a edizione del Vinitaly in programma a Verona dal 2 al 5 aprile 2023. Possono presentare la domanda le imprese produttrici di vini irpini a Denominazione di Origine Bando rivolto (DOCG e/o DOP) e di alcolici con unità produttiva in prova al settore vini di Avellino o di Benevento presentando la vitivinicolo domanda di adesione a mezzo pec entro e non oltre dell’avellinese venerdì 25 novembre 2022.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

La grande scalata del Barolo di Burlotto.
Massimo punteggio anche a Cogno e Sassicaia Verduno è la “sentinella delle Langhe”, il più a nord dei paesi del Barolo. Un tempo meno celebrato di Cannubi. Fino a quando Fabio Alessandria, continuando l’impegno secolare della cantina Comm. G. B. Burlotto, è riuscito a trasformare l’energia del fondatore in uno stile tutto suo, che eleva la tradizione (le uve vengono ancora pigiate con i piedi) a modello. Così il Barolo Monvigliero che un tempo finiva sulle tavole dei re ora è conteso nelle aste del mondo.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Barolo Cannubi. Orgoglio della Cantina Damilano.
Pochi, fortunati, produttori possono avere quella parola chiave sull’etichetta. Tm questi c’è la Cantina Damilano, che produce vini di altissima qualità e spiccata identità territoriale. In questa occasione vogliamo suggerirvi il Barolo “Cannubi” 2018 firmato dai fratelli Paolo e Mario Damilano e dal cugino Guido. Frutto di quei terreni più sabbiosi del normale, sulla classica trama di marna argillosa bianco-grigia, il Damilano “Cannubi” profuma di prugna selvatica e zenzero con chiusura balsamica. Tannini di grande finezza, persistenza e lunghezza e uno spettacolare ritorno fruttato.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Antinori, è nel Chianti Classico la cantina più bella del mondo.
Ha vinto il premio World’s Best Vineyards 2022 Antinori, è nel Chianti Classico la cantina più bella del mondo La cantina più bella del mondo è italiana. Si tratta della cantina (nella foto) voluta nel Chianti Classico, a San Casciano Val di Pesa, vicino Firenze, dai Marchesi Antinori e progettata dall’architetto fiorentino Marco Casamonti, risultata al primo posto nella World’s Best Vineyards 2022.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

Vini in Sudafrica, ascesa dei viticoltori neri.
La tradizione vitivinicola in Sudafrica si sta contando anche a imprenditori di colore: sono ancora pochi, ma i loro vini si stanno facendo conoscere. Fare il produttore di vino, ha raccontato l’Agenzia France Presse, non è un mestiere che i genitori immaginavano per i propri figli in regime di apartheid. «Ma se vogliamo il cambiamento, dobbiamo essere quel cambiamento. E io volevo contribuire ad esso», ha detto all’Afp, Paul Siguqa, 41 anni, titolare della Klein Goederust Boutique Winery, l’unica azienda vinicola interamente di proprietà nera a Franschhoek, una delle due valli vinicole più prestigiose del Sudafrica.

Fonte: Italia Oggi.

Ferrari Trento. Balza all’undicesimo posto per “World’s Best Vineyards”.
Ferrari Trento balza all’undicesimo posto come miglior destinazione enoturistica secondo World’s Best Vineyards, la classifica che seleziona le più belle cantine al mondo. Con 50 posizioni scalate in una sola edizione, Ferrari Trento si aggiudica il premio di “Highest Climber” della classifica, che coinvolge una giuria di 500 sommelier, esperti di vino e di viaggio, che valutano le cantine in base all’esperienza complessiva offerta. Ferrari Trento da anni lavora per promuovere il territorio trentino e la sua unicità, puntando sul connubio tra bellezza ed eccellenza dell’offerta enogastronomica.

Fonte: Messaggero.

Zonin, il futuro del vino sarà bio e sostenibile.
Francesco Zonin, vice-presidente del gruppo da oltre 200 milioni di fatturato, ha sottolineato l’urgenza di un impegno del settore sui temi ambientali. Andrea ouolo. Duecento anni di storia, 85% di fatturato generato dall’ export, un giro d’affari di oltre 200 milioni di euro. Sono i numeri di Zonin1821, gruppo vitivinicolo presente con le sue tenute in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lombardia, Piemonte, Puglia e Sicilia, alle quali si aggiungono le proprietà estere di Barboursville in Virginia (Usa) e di Dos Almas in Cile.

Fonte: MF Fashion.

Vino e comunicazione – Un bicchiere di sostenibilità.
Un momento dell’incontro ‘Il mondo del vino: impegno, innovazione, coinvolgimento’ organizzato da Francesco Moneta, ad di Round Table, al Salone della Csr. Da sinistra: Vittorio Cino, direttore generale dl Federvini; Luca Rigotti, presidente dei Gruppo Mezzacorona, Francesco Moneta, Paolo Castelletti, segretario generale dell’Unione Italiana vini, e Sandro Sartor, presidente e ad Ruffino sri. Un bicchiere di sostenibilità Mai come oggi i consumatori sono informati, bevono in modo responsabile e vogliono che il vino li metta in contatto con territori rispettati e da vivere In vino veritas, ma qual è la verità del vino?

Fonte: Prima Comunicazione.

Caprai, i vini delle colline umbre puntano sui mercati esteri per crescere. Parla l’ad: «L’immagine dell’Italia è strategica, servono stabilità e meno burocrazia» – Caprai, i vini delle colline umbre puntano ai mercati internazionali.
L’ad Marco Caprai scommette su qualità, sostenibilità e il rapporto con il territorio per crescere nel mondo: «L’immagine dell’Italia è strategica. Servono stabilità e meno burocrazia» Programmati già molti investimenti frenati però dai costi dell’energia e del vetro Nicoletta Picchio n vitigno che cresce a Montefalco da più di 400 anni, il Sagrantino. Un legame imprescindibile con il territorio, che è diventato il punto di forza dell’azienda. Quel «terroir», sottolinea oggi Marco Caprai, cioè quel connubio tra territorio, vigneto e produttore, che è l’elemento caratteristico dei vini francesi e su cui hanno puntato sin dall’inizio anche nella casa vinicola di famiglia.

Fonte: Sole 24 Ore Centro.

Il gruppo Argea investe nella cantina Zaccagnini eccellenza d’Abruzzo.
La Cantina nota per Il “tralcetto” sulle bottiglie fattura 27 milioni ed esporta l’85% della produzione Acquisizioni Azienda di Bolognano Enza Moscaritolo Ho avuto questa opportunità e l’ho colta al volo. Puntiamo a crescere velocemente net mercati esteri e la forza del gruppo Argea ci consente di farlo, soprattutto in un periodo difficile come questo, mantenendo alta la qualità e conquistando nuove quote di mercato, obiettivi che da soli è difficile perseguire»: Marcello Zaccagnini spiega così l’operazione, conclusa qualche settimana fa, che portato Argea, primo gruppo vitivinicolo privato italiano, dopo una trattativa iniziata a gennaio 2022, ad acquisire la storica Cantina Zaccagnini, una delle realtà abruzzesi del mondo del vino più conosciute in Italia e nel mondo.

Fonte: Sole 24 Ore Centro.

Con Winesis le bottiglie di Montepulciano diventano opere d’arte uniche e digitali.
II progetto si rivolge anche ai produttori che possono introdurre un innovativo metodo di vendita Tecnologia Vino in versione Nft Michele Romano Collegare un prodotto fisico come il vino, uno di quelli che meglio identificano il made in Italy nel mondo, a un atto di proprietà e un certificato virtuale: è la sfida di Winesis, un progetto nato in Abruzzo che proietta un prodotto delle tradizioni della terra, il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Riserva Docg, nelle nuove frontiere della tecnologia blockchain. Si tratta di una raccolta digitale di mille bottiglie reali del vino e altrettanti NFT (not fungible token, ndr) su Ethereum, seconda criptovaluta in capitali7zazione dopo i Bitcoin.

Fonte: Sole 24 Ore Centro.

Le materie prime al centreo.
Dop, grandi vini e l’avventura della pasta italiana Tante storie da ascoltare dalla Mozzarella di Bufala Campana, al prosciutto di San Daniele Tra le masterclass da non perdere anche le cucine del futuro: la vegetale e l’ayurvedica Le parole dei grandi chef si alterneranno a degustazioni uniche di prodotti introvabili. Non si può fare un Festival dedicato al cibo, al vino e ai viaggi di Gusto senza assaggiare, mangiare, degustare. Usare insomma il senso del gusto, magari unito all’olfatto e al tatto alla sua massima potenza.

Fonte: Stampa.

Antinori è la migliore cantina del mondo – Antinori vince il premio come miglior cantina a livello mondiale.
Ha vinto il premio World’s Best Vineyards, assegnato ieri notte a Mendoza in Argentina dove l’Academy era riunita. «Antinori nel Chianti Classico», la cantina del Bargino, è nata dieci anni fa. a pagina 17 Eccellenze italiane Antinori vince il premio come miglior cantina a livello mondiale Giuria internazionale per il World’s best vineyards. In classifica anche Ferrari di Trento. Dieci anni e 26 generazioni dopo. Era i125 ottobre del 2012 e Piero Antinori, per tutti il Marchese, l’italiano del vino più noto al mondo, saliva uno a uno i gradini di una delle due grandi scale a ricciolo che dischiudono dal Bargino l’infinita emozione del vino

Fonte: Verita’&Affari.

Il liceo Croce a lezione in Francia.
Gli studenti di Avezzano per una settimana nell’istituto di Orléans. Una settimana di vacanza-studio in Francia finalizzata allo scambio culturale e allo studio della lingua per gli alunni del liceo Benedetto Croce di Avezzano. A partecipare sono stati alcuni studenti della quarta e della quinta L dell’istituto marsicano: Anastasyia Bleshch, Alice Casella. Francesca Ciciotti, Anita D’Amore, Anastasia Della Cagna, Aurora Di Marco, Gala Di Meo, Francesco Iontmi, Marta Mancini, Flavia Mariani, Lara Neri, Fabiola Pisegna, Ilaria Recchiuti, Denisa Rotila e Marisol Vitale.

Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.

La cultura enologica del Pollino Un festival per apprezzarla.
Da oggi nell’hub turistico Catasta. Degustazione di 70 vini La cultura enologica del Pollino Un festival per apprezzarla. Da oggi e fino a domenica 30 ottobre, a Campotenese, nell’hub turistico e culturale Catasta, si ritroveranno insieme per la prima volta le cantine del territorio per effetto del Festival dedicato alla cultura enologica del Parco Nazionale Pollino che vedrà insieme, per la prima volta, le cantine del Pollino con 70 vini in degustazione. L’evento inedito rivolto a curiosi, winelover e operatori di settore sarà l’ammirazione per conoscere i produttori, scoprire i vitigni autoctoni e le varie espressioni dei territori dell’area protetta più grande d’Italia.

Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.

A Fico un viaggio nei migliori vini italiani nel week end.
Fico Eataly World è stata la cornice della terza edizione di «Bologna in vino», la due giorni di degustazioni che si è svolta lo scorso week end. È stata occasione per assaggiare vini da tutta Italia e in particolare è con la cantina Sosol a Bologna che è arrivata la tradizione dei vini macerati tipici del Friuli-Venezia Giulia. Oltre 150 le etichette per dare a appassionati e estimatori più preparati, una panoramica sulle eccellenze del vigneto Italia con la possibilità di confrontarsi con esperti e produttori, per scoprire e acquistare i vini più amati e arricchire la propria cantina personale.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Bottiglie e calici, rassegna di eccellenze.
Fornovo I «Vini di vignaioli», domenica e lunedì al Foro 2000 Bottiglie e calici, rassegna di eccellenze Tante «voci», cent’anni di storia e di amicizia, circa duecentoventi produttori dediti al rispetto della terra e alla naturalità. Migliaia di assaggi. da gustare, perché raccontano di territori, di storia e storie di singoli vignaioli, di famiglie che hanno deciso, con passione, nel rispetto della terra e dell’ambiente, di produrre in modo naturale. Si presenta così, con queste credenziali all’attivo, l’edizione 2022 di Vini di Vignaioli, in programma domenica e lunedì.

Fonte: Gazzetta di Parma Weekend.

Oggi comincia Giovinbacco: tre giorni di degustazioni di vini nelle piazze del centro – In alto i calici: da oggi al via Giovinbacco.
Alle 18 l’inaugurazione con la torta per festeggiare i 20 anni. Degustazioni di vini e cibi locali nelle piazze fino a domenica Da oggi a domenica torna Giovinbacco e festeggia i 20 anni: Ravenna diventa così il centro del buon vino e del cibo di strada di Romagna. Una torta di compleanno offerta dall’Associazione Fornai e Pasticceri di Ravenna inaugurerà in piazza del Popolo oggi alle 18 l’edizione 2022 di “‘GiovinBacco in piazza’, la grande manifestazione enologica, vetrina dei migliori vini romagnoli, che festeggia il traguardo dei 20 anni.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

«L’annata di caldo straordinario è stata favorevole per i vini rossi».
Luciano Monti azienda agricola Spinetta «L’annata di caldo straordinario è stata favorevole per i vini rossi». «L’eccezionalità di questo 2022 si riflette sui vini, con un livello qualitativo molto alto» «Negli stand porteremo anche le prime bottiglie di Cagnina. La curiosità del pubblico è alta» Sarà nelle piazze di Giovinbacco anche con alcuni dei primissimi prodotti del 2022 l’azienda agricola Spinetta, realtà adagiata con i suoi 23 ettari di viti sui colli faentini della frazione di Santa Lucia, dove la pianura comincia a incresparsi diventando gradualmente Appennino.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Intervista a Massimo Randi – «Il Famoso rende onore al nome Una bella scommessa vinta».
«Le acque del Canale emiliano romagnolo fondamentali per fare fronte alla siccità» Partimmo nel 2008 da 800 bottiglie: oggi siamo arrivati a 40mila. Rambëla è un nome che tutti conoscono La sfida dell’azienda agricola Randi, viticoltori a Fusignano da ormai varie generazioni, è da sempre quella di poter dire che anche in pianura, con i vitigni giusti e la tecnica corretta, non è un’utopia fare vini di qualità. Massimo Randi, il clima del 2022 ha complicato la questione, non è così? «Senz’altro.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

La riscoperta di un vino dimenticato.
Il documentario ha fatto tappa anche a Chiavari La riscoperta di un vino dimenticato. La riscoperta di un vino dimenticato, prodotto con impegno e pazienza da quattro viticoltori siciliani. Ed una storia, che il regista Andrea Mignolo ha voluto raccontare al grande pubblico con la proiezione, nelle sale cinematografiche di tutta Italia, del suo film documentario. E lunedì 24 ottobre, al Cinema Mignon, “Pre-British” ha fatto tappa anche a Chiavari.

Fonte: Nuovo Levante.

l panorama enologico Degustazione con Onav.
Oggi dalle 17 alle 23 l’hotel Leonardo da Vinci ospita la degustazione “Uno sguardo sul panorama enologico italiano” organizzata da Onav Como. Saranno presenti oltre venti importanti produttori italiani tra i quali Firriato, Leone De Castris, Umani Ronchi, Casale del Giglio, Santa Margherita, Cantine Lunae, Nino Negri.«L’ingresso è gratuito – dice Marino Cattaneo, delegato provinciale e sindaco nazionale di Onav Como – e aperto a tutti, verranno offerte degustazioni, risotto e affettati fino a esaurimento». «II nostro obiettivo è fare cultura del vino e promuovere quello di qualità.

Fonte: Provincia Como.

Wine festival Si parte oggi per tre giorni di assaggi.
L’iniziativa Un percorso di assaggi di vini, in 25 cantine, nel cuore del centro storico di Como: nei gazebo installati in piazza Cavour e nei ristoranti di piazza Mazzini . Parte oggi la quinta edizione del “Lake Como wine festival”. Nel dettaglio gli eventi saranno oggi dalle 18 alle 24, domani dalle 11 alle 24 e domenica 30 ottobre dalle 11 alle 22 e ad essere coinvolte sono trenta cantine provenienti da tutte le regioni italiane che presenteranno in degustazione i loro vini nel centro storico di Como.

Fonte: Provincia Como.

Guida alle osterie d’Italia Il Piceno fa bella mostra delle sue tante eccellenze.
La guida Osterie d’Italia premia le Marche e in particolare la provincia di Ascoli. Sono 82 le osterie in guida di cui 8 novità e 7 chiocciole assegnate all’Osteria del Castello di Arquata, Ophis di Offida, Da Rita di San Benedetto, Agra Mater di Colmurano, Da Maria di Fano, Gallo Rosso di Filottrano, Vino e Cibo di Senigallia. Tra i riconoscimenti spicca il Premio Selezione Bere Bene, andato a Controvento di Porto Sant’Elpidio con la seguente motivazione: «uno stabilimento che spicca tra tutti gli altri di questa infinita costa, diverso perché ha puntato su materie prime di piccoli produttori.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli.

Nelle terre del Moscato arriva la macchina che conta i grappoli e scova le malattie.
Esperimento pilota con il Consorzio dell’Asti e l’utiizzo di una macchina a quattro ruote dotata di fotocamere e un lasera 3D realizzata in Australia I vignaioli potranno valutare in anticipo quanto sarà copiosa l’annata e prevenire eventuali problematiche croniche della vite individuando i sintomi Nelle terre del Moscato arriva la macchina che conta grappoli e scova le malattie. L’intelligenza artificiale si mette al servizio dei vignaioli per valutare in anticipo quanto copiosa sarà l’annata e per aiutarli a «inquadrare» sintomi ed evidenze di malattie croniche della vite. La tecnologia si chiama «Cartographer» e cammina sulle quattro ruote di un Quad.

Fonte: Stampa Asti.

Vino e sostenibilità in cammino per raggiungere la certificazione.
La procedura avviata da una dozzina di aziende Vino e sostenibilità in cammino per raggiungere la certificazione. Anche nel settore del vino cresce l’attenzione per la sostenibilità, valore sempre più apprezzato dai consumatori, in particolare nel Nord Europa e nel mondo anglosassone. I progetti si stanno intensificando sia a livello aziendale che di filiera, dove è il Consorzio dell’Asti a fare da apripista. Sotto la guida dell’ente (quest’anno festeggia 90 anni dalla fondazione) una dozzina di aziende pilota stanno seguendo le procedure per arrivare alla certificazione di qualità.

Fonte: Stampa Asti.

Grapes in Town in migliaia per la settimana del vino.
Una folla di appassionati e non solo ha partecipato ieri a Vendemmia a Torino-Grapes in Town (350 eventi in programma) in via Gramsci, appuntamento che si accompagna a Portici Divini (100 appuntamenti). Per due settimane si alterneranno degustazioni, visite guidate, wine experience, masterclass. Novità, l’apertura sotto i portici di via Podi un angolo dedicato ai vini del Torinese.

Fonte: Stampa Torino.

La vendemmia in città tra Gavi e Alta Langa.
Prosegue il filone di wine tasting di “Vendemmia a Torino”, che allarga lo sguardo di “Grapes in Town” portando in città i produttori del Piemonte. Questa settimana doppio appuntamento da Goustò, in piazza della Repubblica 4. S’inizia giovedì 3 dalle ore 19 alle 20 con il produttore Roberto Ghio dell’omonima azienda di Bosio, il comune più alto della zona del Gavi e dell’Ovada, che racconterà e farà assaggiare quattro etichette in abbinamento a specialità piemontesi. Si proseguirà venerdì 4, stessa ora, con quattro referenze della cantina Viotti, tra le dolci colline dell’Alta Langa Astigiana, presentate dalla giovane produttrice Bianca Viotti.

Fonte: Stampa Torino Sette.

Portici Divini elogio al nettare di Bacco.
In alto i calici. Per il sesto anno la kermesse “Portici Divini”, promossa da Fondazione Contrada Torino onlus nell’ambito di “Grapes in Town”, torna ad accendere i riflettori sulle 7 denominazioni di origine che ruotano attorno al capoluogo subalpino, ovvero Erbaluce di Caluso, Carema, Canavese, Freisa di Chieri, Collina Torinese, Pinerolese e Valsusa, attraverso un cartellone di appuntamenti che per due weekend coinvolgerà una trentina di location tra enoteche, caffè, ristoranti e dimore storiche del centro.

Fonte: Stampa Torino Sette.

Torchio d’Oro 2022.
Sono già aperte le iscrizioni per il 29° Concorso Enologico Torchio d’Oro, la challenge tra i migliori vini del Monferrato che ha come obiettivo «il miglioramento qualitativo della viticoltura e della vinificazione e la valorizzazione dei vini migliori, favorendone la conoscenza, l’apprezzamento e la contrattazione, organizzata dal Comune di Casale Monferrato con l’indispensabile collaborazione dell’Istituto Luparia di San Martino di Rosignano Monferrato.

Fonte: Vita Casalese.

«Sulla legalità e i diritti dei lavoratori non si possono accettare compromessi».
«La società paga ancora un prezzo troppo alto per lavorare. Sulla legalità e sui diritti del lavoratore non si può negoziare». Ha esordito con enfasi il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, durante i lavori del convegno sulla gestione integrata del rischio in agricoltura alla Camera di Commercio con un focus sulla qualità e sicurezza nel settore vitivinicolo. Presidente del congresso insieme con il direttore generale dell’As1 Vito Gregorio Colacicco, il prefetto ha rimarcato la necessità di accompagnare «il progresso economico ad una reale crescita sociale e civile.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

Agricoltura,novello salvaci tu – In cantina pronto il Novello Lontani i fasti del boom ma resta la spinta al settore.
Sempre più in crisi la produzione di olio d’oliva per la piaga xylella: crolla il numero dei frantoi Il settore si affida al vino “giovane” per la ripresa: gli imprenditori puntano sui mercati globali Agricoltura, novelo salvaci tu Luci e ombre della stagione agricola. Nella provincia di Brindisi è prevista nell’annata 2022-2023 una riduzione della produzione di olio del 50% nella zona sud e del 25% nella zona nord, nell’area del Parco degli ulivi secolari. L’allarme degli operatori: «Annata catastrofica, poco extravergine di qualità e molto lampante»

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.

Intervista a Melissa Maci – «Vino giovane e pronto da stappare Il mercato torna così a riscoprirlo».
“Beddu” è frutto di una scommess iniziata 6 anni fa e che si rivela vincente ogni anno Grande attesa dei management aziendali per stappare il primo prodotto vinario targato vendemmia 2022: il vino Novello. Cosl, dai migliori grappoli di Negroamaro e Merlot, raccolti a mano nei vigneti salentini di proprietà di Cantine Due Palme, nasce “Beddu”. Ne parliamo con il presidente di C2P, Melissa Mad. Presidente Maci ancora poche ore e poi vedrà la luce il primogenito dei vini della presente campagna.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.

Menfi “regina” italiana del vino.
Ha battuto un’agguerrita concorrenza Menfi “regina” italiana del vino Un prestigioso riconoscimento che esalta la vocazione della città. Sarà Menfi, comune dell’agrigentino a forte vocazione vitivinicola, la Città Italiana del Vino 2023. Lo ha deciso la commissione giudicatrice che ha esaminato anche le candidature dei Comuni di Montespertoli (Firenze) e Canelli (Asti). Menfi succede a Duino Aurisina (Trieste), il passaggio di consegne avverrà proprio presso il Comune giuliano nel corso dell’Assemblea nazionale che si terrà domenica 20 novembre nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino che si svolgerà dal 17 al 20 novembre

Fonte: Gazzetta del Sud.

Una ottima annata.
La campagna partita nei primi giorni di luglio si avvia alla conclusione sull’Etna. Qualità delle uve eccelsa e congiuntura climatica favorevole, piccolo calo delle quantità nell’ordine del 10% ma solo in alcuni areali. Si avvia verso la conclusione la vendemmia più lunga di Italia (oltre 100 giorni) che è stata quella che ha coinvolto la Sicilia. Vero “continente” enoico nell’Isola si è iniziato a raccogliere l’uva agli ultimi giorni di luglio, nella parte occidentale, e si sta concludendo adesso nei vigneti di montagna dell’Etna.

Fonte: MF Sicilia.

Menfi la città del vino del 2023, a novembre l’incoronazione in Friuli.
Menfi, comune dell’agrigentino a forte vocazione vitivinicola, la Città Italiana del Vino 2023. Lo ha deciso la commissione giudicatrice che ha esaminato anche le candidature dei Comuni di Montespertoli (Firenze) e Canelli (Asti). Menfi succede a Duino Aurisina (Trieste), il passaggio di consegne avverrà proprio presso il Comune giuliano nel corso dell’Assemblea nazionale che si terrà domenica 20 novembre nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino che si svolgerà dal 17 al 20 novembre.

Fonte: MF Sicilia.

‘Révolution’ del vino Qualità come obiettivo.
L’Associazione Viticoltori lancia la prima edizione della tre giorni di degustazioni abbinate a menù speciali. La rivoluzione arriva a Montespertoli. Un cambiamento che porta a una revisione del concetto di vignaiolo. Dall’autodefinizione scelta dai Viticoltori di Montespertoli, fondata su un «patto» che ha come obiettivo la qualità, nasce la prima edizione di «La révolution à Montespertoli», che si terrà l’11 e il 12 novembre.

Fonte: Nazione Empoli.

Mazzei di nuovo presidente del Consorzio di tutela.
L’assemblea elettiva di Avito-Associazione Vini Toscani dop e igp ha confermato al ‘unanimità Francesco Mazzei quale presidente alla guida del Consorzio tutela vini della Maremma Toscana. «Ringrazio i colleghi perla fiducia – ha detto Mazzei -, è necessario portare avanti la linea intrapresa dall’associazione e continuare a lavorare in maniera sinergica, non solo per dar voce a quella pluralità di esperienze che è il patrimonio della viticoltura toscana, ma anche, in questo particolare momento, per affrontare tematiche delicate che si stanno e si potrebbero riflettere con conseguenze gravi sulla filiera.

Fonte: Tirreno Toscana Economia.

E’ Menfi la Città Italiana del vino 2023.
Sarà Menfi, comune dell’agrigentino a forte vocazione vitivinicola, la Città Italiana del Vino 2023. Lo ha deciso la commissione giudicatrice che ha esaminato anche le candidature dei Comuni di Montespertoli (Firenze) e Canelli (Asti). Menfi succede a Duino Aurisina (Trieste), il passaggio di consegne avverrà proprio presso il Comune giuliano nel corso dell’Assemblea nazionale che si terrà domenica 20 novembre nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino che si svolgerà dal 17 al 20 novembre.

Fonte: ANSA.

Vini super a meno di 15 euro.
Molte guide autorevoli ogni hanno danno il massimo del punteggio anche a vini con prezzi abbordabili. Quella del Gambero Rosso 2023 ha assegnato i Tre Bicchieri a ben 67 vini su 455. Tra i tanti vini italiani premiati dalle guide ce ne sono diverse decine che hanno un prezzo inferiore ai 15 euro. Un dato significativo, sottolineato in particolare dalla Guida dei Vini Italiani del Gambero Rosso, che ha assegnato il suo punteggio maggiore (i Tre Bicchieri) a circa 70 bottiglie di quasi ogni regione. Rossi, rosati, bianchi e bollicine.

Fonte: GQ Italia.

Vini di pregio bene rifugio, +15,4% il valore degli italiani.
Con l’attuale instabilità internazionale i vini di pregio sono sempre più un porto sicuro per proteggere i propri capitali dalle crisi economiche. Un trend positivo che investe anche l’Italia, non più solo come produttrice di grandi vini, ma perché sempre più italiani decidono di investire i propri capitali in questo settore.
Nell’ultimo anno il valore dei fine wines nazionali è cresciuto del 15,4%, come fa sapere Oeno Group, leader nel settore di questo genere di investimenti, in occasione della due giorni Be.Come 2022 dedicata a Siena ai vini d’eccellenza.

Fonte: ANSA.

Vino. L’Italia, con Antinori e Ferrari, vince la partita dell’enoturismo al concorso mondiale WBV 2022.
I territori del vino con la loro bellezza e unicità intrinseche sono sempre più centrali nelle scelte del turista internazionale che apprezza l’esperienza in vigna e in cantina come forme di evasione e scoperta. Il WBV – World’s Best Vineyards – è il concorso internazionale che dal 2019 premia le migliori destinazioni enoturistiche al mondo: le cantine che si distinguono per l’ospitalità. Oltre 600 esperti, un referente (Academy Chair) per ciascuna area geografica con un panel di almeno 36 giudici anonimi per ogni paese; 7 preferenze a testa per arrivare alla top 100.

Fonte: Agricultura.it.

Quel vino Trentino figlio del vento.
C’è un vino in Trentino che è figlio del vento. Un soffio d’aria gentile, l’Ora, che passa sopra il lago di Garda, si incanala nelle gole dolomitiche e arriva nella valle dei Laghi, il territorio di nascita – e di migliore resa – del Rebo, un vitigno relativamente giovane nato alla fine degli anni ’40 da un incrocio tra il Merlot e il Teroldego, uva storica di questa zona. Il «papà» è stato uno dei più famosi agronomi genetisti italiani Rebo Ligotti, nato proprio in uno di questi borghi, Padergnone, il quale incrociò le due viti. Di anni, prima che il vino frutto di questo «matrimonio» venisse riconosciuto, ne son passati parecchi, visto che la denominazione di origine è arrivata solo nel 1996. Intanto però il Rebo si era fatto conoscere in tutto il Trentino.

Fonte: Il Tempo.

Grande vino, arte e beneficenza: il 28 ottobre è di scena “Barolo en Primeur”n. 2.
In asta 15 barriques di Barolo Vigna Gustava 2021 e 1.200 bottiglie di Barolo. L’etichetta d’artista firmata dal grande Michelangelo Pistoletto. Il prestigio di un grande vino come il Barolo, la storia dei vigneti da cui nasce, quelli della Vigna Gustava del Castello di Grinzane Cavour, che fu del Conte Camillo Benso di Cavour, il primo Presidente del Consiglio del Regno d’Italia, il fascino dell’acquisto “en primeur” di un vino ancora in divenire, in botte, ma destinato ad essere eccellenza, la firma di un grande artista, come Michelangelo Pistoletto, e la beneficenza: tutto questo è “Barolo en primeur”, che dopo il debutto nel 2021, con 660.000 euro raccolti devoluti a 17 cause benefiche, torna di scena domani, mettendo in asta, accanto ad altre 15 barriques della Vigna Gustava – curate dalla regia enologica di Donato Lanati, uno dei più grandi enologi italiani di sempre e visionario, con il suo Centro di ricerca Enosis Meraviglia – anche 1.200 bottiglie di oltre 70 produttori del Consorzio del Barolo e del Barbaresco, raggruppati in 10 lotti “comunali” (Treiso-Alba, Neive, Barbaresco, Novello, Roddi-Verduno, La Morra, Castiglione Falletto-Diano d’Alba, Monforte d’Alba, Serralunga d’Alba, Barolo.

Fonte: WineNews.

Vino Ue, archiviata una buona vendemmia 2022, a preoccupare ora è il mercato.
Il messaggio del Copa-Cogeca. Luca Rigotti (Gruppo Vino): “tra caro energia e materie prime, è a rischio la sostenibilità economica del settore”. La produzione di vino dalla vendemmia 2022, data in netto calo nel pieno di un estate torrida, in tutta la Unione Europea, alla fine, grazie alle piogge agostane e di settembre, ha recuperato ed è addirittura in aumento sul 2021 (+2%), sebbene sotto la media degli ultimi cinque anni. Con l’Italia stabile, intorno ai 50 milioni di ettolitri, la Francia sui 45 milioni di ettolitri, in crescita del 20% sul 2021, e la Spagna sui 38-39 milioni di ettolitri, in calo del -6,1%. A preoccupare, e molto il settore, dunque, non è l’ambito produttivo, ma quello di mercato, vessato dall’aumento dei costi di produzione e di trasporto e dell’inflazione. A ribadirlo il Copa-Cogega, ovvero la rappresentanza delle cooperative di Paesi dell’Unione Europea, il cui gruppo vino è guidato da Luca Rigotti, già al vertice della divisione vino di Confcooperative e della cooperativa trentina Mezzacorona, nel “2022 Annual Copa-Cogeca Wine Harvest Event”, andato in scena Bruxelles.

Fonte: WineNews.

Enoturismo, è in Italia la cantina più bella del mondo.
Si tratta della cantina voluta nel Chianti Classico, a San Casciano Val di Pesa, vicino Firenze, dai Marchesi Antinori e progettata dall`architetto fiorentino Marco Casamonti, inaugurata il 25 ottobre 2012. San Casciano, 27 ottobre 2022 – La cantina Antinori nel Chianti Classico dei Marchesi Antinori è La migliore al mondo tra le eccellenze dell’enoturismo. La struttura, che si trova al Bargino, nel Comune di San Casciano (Fi) è al primo posto della World’s Best Vineyards 2022. L’annuncio è stato dato nel corso della serata di premiazione che si è a Mendoza in Argentina.
Fonte: La Nazione.

STAMPA ESTERA

La coopération viticole espère regagner des parts de marché grâce à la belle récolte 2022.
SERIE Coopératives viticoles (1/2) – Le président des vignerons coopérateurs d’Occitanie, Ludovic Roux, estime que la belle récolte de 2022 est une opportunité pour les vins régionaux de regagner des parts de marché. Il réclame cependant un plan de soutien pour la filière pour faire face aux difficultés conjoncturelles. Président des Vignerons Coopérateurs d’Occitanie, Ludovic Roux se veut rassurant sur la campagne à venir. Avec une récolte estimée entre 12,5 et 13 million d’hectolitres, le Languedoc-Roussillon retrouve un niveau de production d’année moyenne, après la récolte catastrophique de 2021, qui avait été sévèrement écornée par le gel. • il faut se réjouir de retrouver un volume de récolte qui va nous permettre de redevenir compétitif sur certains segments de marché et d’assurer un revenu correct aux producteurs », estime-t-il. Cette belle récolte survient alors que, lors de la campagne précédente, les ventes n’ont pas atteint le niveau espéré. Recul des ventes en GMS et à l’export En GMS (grandes et moyennes surfaces), les vins du Languedoc-Roussillon ont reculé de 6% sur un an. A l’export, les vins régionaux perdent aussi du terrain : sur les sept premiers mois de tannée, le volume des ventes chute de 10% pour les AOP, 6% pour les IGP Pays d’Oc et 16% pour les autres IGP ll faut relativiser ces données, pondère Ludovic Roux. Nous avions fait une année record à l’export en 2021, grâce à un rebond post-Covid. Fin 2022, nous devrions retrouver le niveau de 2019 ». D’après ses estimations, le volume disponible à la vente en début de campagne s’élèverait à 19 millions d’hectolitres (13 sur la récolte et 6 en stock), ce qui se situe dans la moyenne de *** ces dernières années. Si les ventes se maintiennent au niveau de l’an dernier (10,6 millions d’hectolitres), les stocks en fin de campagne grossiraient de 3 millions d’hectolitres.

Fonte: Tribune.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 27 ottobre 2022!

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Il giovane vignaiolo “Conoscere il cliente è una filosofia di vita” – La mia scommessa nelle vigne di Olmi.
La mia scommessa nelle vigne di Olmi Federico Piliego, valtellinese di 30 anni, dopo una laurea in Ingegneria del Territorio si è buttato e ha acquistato 1,3 ettari della sua terra. “Per me vendere direttamente è una filosofia”. Non è solamente una questione di risparmiare qualche soldino evitando un intermediario, «anche se certo non guasta». Se Federico Piliego, 30 anni, ha scelto la vendita diretta per il vino che porta il suo nome e che produce dal 2018, la scelta è profonda come le radici delle vigne nel suo ettaro e tre a Poggiridenti, poco lontano da Sondrio.

Fonte: Repubblica Milano – I piaceri del Gusto.
Niente intermediari? C’è il software che tiene i contatti – Wine Suite il segreto è nel database.
Il signor Rossi fa una gita in campagna. Vede una cantina tra i vigneti, chiede, compra bottiglie diverse, per curiosità. Quando, a casa, le apre, scopre che un paio gli piacciono proprio. Poi però se ne dimentica. Lui non gusterà più quei vini; e il produttore ha perso un cliente. Peccato. Per evitare questo, due giovani hanno creato a Milano Wine Suite, un sistema che aiuta i vignaioli a tenersi stretti acquirenti e visitatori interessati, spingendoli a tornare, a comprare ancora. In due anni hanno raccolto 200 cantine (da 10mila a centinaia di migliaia di bottiglie l’anno), più di 20 in Lombardia. Perché la storia del cliente “disperso” è molto diffusa nella nostra realtà.

Fonte: Repubblica Milano – I piaceri del Gusto.

La carica dei 100 vini ribelli. Quelli che ci mettono la faccia.
Piacenza ospita l’appuntamento dedicato ai vignaioli indipendenti: un’occasione per incontrare un modo in grande crescita. Sono ribelli, perché ci mettono fieramente la faccia. E con passione, anche le uve. In un mondo dove spesso l’industria e il commercio hanno interesse a sganciarsi dalle origini, dal territorio, per poter comperare le materie prime in un posto o nell’altro, secondo la convenienza del momento, loro ribadiscono con forza che il vino è un prodotto agricolo e culturale, legato indissolubilmente al terroir d’origine. Per questo sostengono che il vero vignaiolo deve essere un coltivatore diretto, produrre il vino con le proprie uve, imbottigliarlo e venderlo con il proprio nome in etichetta.

Fonte: Stampa I piaceri del Gusto.

‘Via della Falanghina’, nuova proposta.
Le problematiche del comparto vitivinicolo trattate domenica scorsa a Castelvenere non possono essere lasciato cadere nel vuoto. La politica discute e cerca di trovare soluzioni efficaci e il territorio si interroga sul futuro del settore che rischia di soccombere. E’ quello che Fiorenza Ceniccola, consigliera comunale di maggioranza e Coordinatrice provinciale di Forza Italia Giovani, sta facendo, nel rimarcare quelli che definisce “… i ritardi e i disinteressi finora mostrati dalle istituzioni locali nei confronti del malessere profondo che da anni affligge i nostri vignaioli non posso non ribadire con maggiore forza che il punto vero è dare valore aggiunto al vigneto come da sempre fanno i nostri cugini-concorrenti francesi”.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Il Libero 2017 è il miglior vino bianco d’Italia.
Esulta l’azienda Vinicola Fontana vecchia, eccellenza e vanto del territorio, non solo vitulanese ma sannita. Nei giorni scorsi, infatti il “Libero 2017” è risultato essere il miglior vino bianco d’Italia per la “Wine Selection 2023” di “VinoWay”. Si tratta dell’evento più glamour del mondo del vino italiano, andato di scena il 16 e 17 ottobre scorsi presso il Castello Monaci Resort di Salice Salentino, in provincia di Lecce. Una due giorni intensa e affascinante, alla quale hanno preso parte produttori, giornalisti, Istituzioni ed esperti del settore. Ma entriamo nello specifico. Due giorni intensi di appuntamenti importanti e più di 300 etichette da tutta Italia.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

“Rifrazioni” racconta i vini della Romagna in una pubblicazione.
La sommelier: «Iniziativa che ci porta a riscoprire i vitigni autoctoni della nostra terra». Pronta la seconda pubblicazione della collana `le carte dei cibi dei produttori virtuosi’ edita dalla ravennate Mistral (prezzo 18 euro) e curata da Ravenna Food, che associa il fior fiore della ristorazione ravennate, dei produttori e dei negozi di qualità. «Dopo “Marezzature”, un inno alla Mora Romagnola anche in ricordo di Emilio Antonellini, esce `Rifrazioni’ per rendere omaggio ai vini classici della Romagna», dice il presidente di RavennaFood Matteo Salbaroli.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Vini di vignaioli, in mostra 220 produttori.
Al Foro 2000 domenica e lunedì: incontri, proiezioni, degustazioni Vini di vignaioli, in mostra 220 produttori . Vent’anni di storia e di amicizia, circa 220 produttori dediti al rispetto della terra e alla naturalità. Migliaia di assaggi. Tante «voci» da gustare, perché raccontano di territori, di storia e storie di singoli vignaioli, di famiglie che hanno deciso, con passione, nel rispetto della terra e dell’ambiente, di produrre in modo naturale. Si presenta così, con queste credenziali all’attivo, l’edizione 2022 di Vini di Vignaioli, in programma domenica 30 e lunedì 31 ottobre.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Un rosso potente, bella espressione di Cabernet Franc.
Della splendida cornice il cinese ha visto la luce l’ultima Doc il territoriale in ordine di tempo: Sant’Antimo, il cui nome si rifà all’antica abbazia medievale, locata nelle adiacenze della città, in cui la leggenda racconta che fu fondata dall’imperatore Carlo Magno. Nel 1996 nasce il concetto di «Total quality» dando a tutti i vignaioli la possibilità di qualificare meglio tutta la loro produzione vinicola ottenuta in un territorio i cui risultati sono eccezionali non solo con il vitigno autoctono, il Sangiovese, ma anche con le varietà internazionali.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Festa per i 90 anni all’enoteca Ricci.
Una sedia, la chitarra a tracolla, microfono, amplificatore e un bicchiere di vino. E racchiusa in queste semplici cose l’alchimia necessaria al cantautore, autore comico e attore Fabrizio Casalino per rendere magica una serata tra amici. Pegliese doc, Casalino metterà un pizzico di comicità al peperoncino nell’evento in programma domani all’enoteca Ricci di via Rovetta 4 R, a Pegli. Serata del tutto gratuita, offerta dal titolare, Giacomo “Mino” Ricci, a chiunque voglia partecipare. L’occasione è di quelle da segnare sul calendario, anche del commercio genovese: 90 anni dalla fondazione dell’azienda a conduzione familiare, insignita del titolo di “bottega storica” nel 2017.

Fonte: Secolo XIX Genova.

Vini d’Italia 2023 premia il Rossese di Giovanna Maccario.
«Nel territorio di Dolceacqua, in Liguria, lavora insieme al marito Goetz Dringenberg con terrazzamenti molto difficili da coltivare, regalandoci vini fini, affascinanti, squisitamente territoriali». Con questa motivazione la prestigiosa guida Vini d’Italia 2023 del Gambero Rosso ha conferito il premio Viticoltore dell’anno a Giovanna Maccario, produttrice che è diventata un punto punto di riferimento nella fornitura al mercato enolofico di selezioni di pregiato vino Rossese di Dolceacqua.

Fonte: Stampa Imperia.

Con il cabernet cords ho prodotto un buon vino».
Le temperature di gran lunga al di sopra della media stagionale hanno imposto il semaforo rosso anche per un’altra specialità della conca del Fiorentin, ovvero casa Varenna. Nulla da fare anche per pomodori, quasi tutti bruciati dal sole. Quest’anno il massimo toccato da un “gigante calabro” è stato un peso di 2kg e 700 grammi. «Sono anche ricorso all’ombreggiamento con teli per proteggere le piante dal gran sole, ma ne ho salvata solo una su dieci. Di solito riuscivo a produrre una decina di pomodori sopra i 2 kg di peso, quest’anno uno solo di 2,7kg.

Fonte: Provincia Sondrio.

Quando bere è un’emozione: 25 anni di DOC in Valle di Susa.
ll Consorzio di Tutela e valorizzazione dei Vini Doc Valsusa sabato 29 organizza la manifestazione “Valsusa Emozioni da bere25 annidi Doc in Valle di Susa” proprio per celebrare l’anniversario d’argento. A ospitare l’evento sarà il Castello della contessa Adelaide, grazie ad una riapertura straordinaria, a cura dell’amministrazione comunale. Alle io, il maniero aprirà ai visitatori, e alle 10.3o l’intensa giornata prenderà il via con un Convegno e una Tavola Rotonda, che vedrà l’intervento di rappresentanti del mondo scientifico, ricercatori, amministratori, viticoltori, esperti del settore e dell’enoturismo, sotto la sigla “La viticoltura in Valle di Susa: un Terroir alpino eroico recuperato alla produzione professionale.

Fonte: Valsusa.

Vino e tipicità protagonisti a S.Severo con la rassegna «Autunno in Gusto».
Circa 2mila presenze per vivere la città tra tour e degustazioni di vino e olio. Oltre 2mila persone hanno partecipato a degustazioni, visite guidate, spettacoli e iniziative. Visitatori da tutta la provincia, una coppia di turisti dalla Svizzera, 22mila utenti raggiunti con i social. In piazza, a teatro, nel museo, nelle chiese, tra le vie della città: con “Autunno in Gusto” hanno condiviso e si sono godute una San Severo bellissima, viva, partecipata, desiderosa di mostrare tutto il meglio del proprio patrimonio culturale, storico, architettonico ed enogastronomico.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

La cantina più bella del mondo? E’ in Toscana.
World’ Best Vineyard 2022, l’Oscar per l’enoturismo mondiale (fondato da William Reed, storico editore inglese che organizza anche i prestigiosi “World’s 50 Best Restaurants” e “World’s 50 Best Bars”) è tornato finalmente in Italia. Sul podio è salita infatti la cantina Antinori nel Chianti Classico di Marchesi Antinori, premiata durante la serata di gala svoltasi a Mendoza in Argentina. La struttura architettonica di Antinori caratterizzata per il basso impatto ambientale e per la straordinaria capacità di integrarsi con le colline del Chianti è una delle tante gemme che questo premio porta alla luce, luoghi unici dove poter vivere esperienze indimenticabili, sia dal punto di vista enologico (tutti i premiati fanno prodotti di alto livello) e soprattutto da quello turistico. A votarli un panel composto da 500 esperti scelti tra sommelier ed esperti di viaggi da tutto il mondo che devono presentare candidature e voti seguendo una griglia stretta e severa che prende in considerazione criteri quali la qualità dell’esperienza complessiva, l’atmosfera, la cucina, le attività, il panorama, il personale e il rapporto qualità prezzo.

Fonte: la Repubblica

Cantina Donna Emilia, l’azienda vitivinicola senese che rispetta i ritmi della terra.
A Rapolano Terme l’innovazione nei processi produttivi non ha perso di vista i profondi valori della cultura vitivinicola. Così, nella piccola località in provincia di Siena, Cantina Donna Emilia si conferma da anni come una delle eccellenze italiane di maggior prestigio. Dal 2013 l’azienda agricola Lubrano continua a portare avanti una tradizione secolare che è fiore all’occhiello di queste meravigliose terre. “Nella Cantina Donna Emilia chi vorrà potrà riscoprire quello che la terra ha da offrire, in un clima contemporaneo ma fortemente radicato alla tradizione toscana”. A parlare è Luca Lubrano, titolare dell’azienda Lubrano e della Cantina Donna Emilia, che con i suoi vini sta ottenendo numerosi riconoscimenti in tutto il Paese, riuscendo in pochi mesi a essere tra i principali distributori di vini pregiati di tutta l’area Nord-Ovest dell’Italia.

Fonte: Forbes Italia.

I 29 vini imperdibili dell’Etna, ecco le cantine e le etichette selezionate dalla Guida ai Vini dell’Etna 2023.
Sono 29 i vini imperdibili selezionati dalla Guida ai Vini dell’Etna 2023 edita da Cronache di Gusto. Un volume in italiano e in inglese, giunto alla sua settima edizione, che racconta il vino dell’Etna con 125 cantine recensite (con ben 16 new entry) e 29 etichette da non perdere selezionate tra oltre 450 assaggi, che rappresentano la qualità e l’espressione più significativa del territorio del Vulcano attraverso i vini e chi li produce. La Guida ai Vini dell’Etna si conferma la pubblicazione più completa al mondo dedicata ai vini del Vulcano, registrando annualmente tutte le novità del territorio, puntando l’attenzione anche sulla grande diversità dei quattro versanti in cui la guida divide il territorio della Doc Etna, macroaree che facilitano di molto la comprensione dell’Etna da bere.

Fonte: Newsfood.

Sposi organizzano il matrimonio nell’azienda vinicola, poi la sorpresa: niente vino ai 100 invitati.
La coppia ha servito succo d’uva frizzante per il brindisi di nozze e ha offerto solo tè, acqua o limonata per il resto del ricevimento. Hanno investito tutto sulla location ma hanno lasciato a bocca asciutta gli invitati. I matrimoni si sa possono aver luogo in una varietà di luoghi: castelli, giardini e ville. Il luogo del matrimonio sarà lo sfondo di ogni foto, ecco perché per gli sposi è una scelta importante da compiere. E proprio su questa decisione una sposa e uno sposo sono stati criticati. Hanno invitato i loro 100 cari in un’elegante azienda vinicola, ma hanno vietato a chiunque di degustare i vini locali.

Fonte: Leggo.

Vino, aumentano i prezzi e calano le vendite nella grande distribuzione.
Brusco calo delle vendite di bottiglie di vino nella grande distribuzione in Italia. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su dati Ismea-Nielsen, nei primi 9 mesi del 2022 gli acquisti nel Gdo e retail sono diminuiti del 6,9% rispetto al 2021, pari a 55 milioni di bottiglie in meno (5,6 milioni di ettolitri), scendendo perfino sotto i livelli pre-pandemia. In ribasso anche il saldo del valore che registrando un -3,5%, si è attestato a 2 miliardi di euro.

Fonte: SardegnaImpresa.

Sta arrivando il vino novello!
Intenso, fruttato e di piacevole consistenza, tra pochi giorni sarà nei nostri punti vendita. Dal tipico color rosso brillante, presenta degli eleganti riflessi che vanno dal rosso chiaro al viola e un profumo inebriante che ricorda tanto quello della fragola e dei frutti rossi. Al palato è leggero, fresco e si lascia gustare con piacere, riportando alla mente quelle note fruttate che inizialmente stuzzicano l’olfatto.

Fonte: Sole 365.

Global-Data: il mercato del vino cinese raddoppierà entro il 2026.
I millennial e la generazione Z cinesi, che esercitano un “notevole potere d’acquisto”, stanno rimodellando il ricco mercato del vino cinese, diventando la principale forza trainante dell’espansione del consumo pro capite del Paese nei prossimi cinque anni, secondo l’ultimo rapporto della società leader di dati e analisi GlobalData commentato dal sito vino-joy.com. Il potere dei millennial e della generazione Z vedrà il mercato vinicolo del Paese quasi raddoppiare di dimensioni nel 2026 e, di conseguenza, anche la spesa media per il vino subirà un notevole incremento. Secondo Global Data, il mercato cinese del vino dovrebbe espandersi da 268,6 miliardi di RMB (42 miliardi di dollari) nel 2021 a 462,4 miliardi di RMB (72,2 miliardi di dollari) nel 2026, registrando un tasso di crescita annuale composto (CAGR) dell’11,5%, in quanto la ripresa delle attività economiche e sociali stimolerà le vendite di vino on-premise e off-premise.

Fonte: Federvini.

Conclusa vendemmia in Sicilia, sarà un’ottima annata.
La vendemmia più lunga d’Italia – cento giorni di raccolta – è giunta al termine in Sicilia. Iniziata nella parte occidentale dell’Isola, tra la fine di luglio e la prima decade di agosto, si è conclusa a fine ottobre nei vigneti dell’Etna. Le premesse per ricordare in Sicilia l’annata 2022 come un’ “annata eccellente” ci sono tutte: uve sane dal punto di vista fitosanitario e in perfetto equilibrio acido-zuccherino, ottime sensazioni organolettiche, grande qualità, con bianchi freschi ed equilibrati e rossi che lasciano presagire strutture e complessità importanti.

Fonte: ANSA.

Cantina Marchesi Antinori prima World’s Best Vineyards.
La cantina Antinori nel Chianti Classico di Marchesi Antinori è al primo posto della World’s Best Vineyards 2022, classifica delle migliori eccellenze dell’enoturismo mondiale, svelata nel corso della serata di premiazione svoltasi a Mendoza in Argentina di cui ha dato anticipazione il sito Winenews. World’s Best Vineyards, viene ricordato in un comunicato stampa diffuso dalla casa vinicola, raccoglie le cantine più suggestive da tutto il mondo, da visitare almeno una volta nella vita, con l’obiettivo di promuovere l’enoturismo a livello mondiale.

Fonte: ANSA.

Il Cucchiaio d’argento omaggia il vino italiano.
Il Cucchiaio d’argento omaggia il vino italiano con il Bicchiere d’argento, un volume di 360 pagine, pensato per affiancare l’ultima (l’undicesima) edizione dello storico ricettario. Il libro dedicato ai vini italian i- informa Editoriale Domus – “garantisce una panoramica dettagliata, innovativa, dinamica e assolutamente accessibile nei contenuti”. Il volume, disponibile dal 28 ottobre, è curato dal wine critic ed esperto di enologia a livello mondiale Luca Gardini.

Fonte: ANSA.

Vino, il Consorzio Chianti vola nelle Americhe.
Il Consorzio Vino Chianti è pronto a volare in America e a farsi in quattro per un gran tour da Rio de Janeiro fino a Città del Messico. Dal 27 ottobre al 9 novembre il Consorzio proporrà degustazioni, workshop e masterclass nelle quattro tappe del Chianti Lovers Americas Tour 2022 in giro per il Nuovo Continente. Il gran tour delle Americhe si aprirà il 27 ottobre in Brasile, a Rio de Janeiro, dove al ‘Copacabana Palace’ si terrà una masterclass a ‘ritmo’ di Sangiovese e delle sue pregevoli sfumature, che compongono oggi questo vino tanto tradizionale quanto contemporaneo. Sette vini per sette zone, attraverso calici di Annata, Governo all’uso toscano, Superiore e Riserva, decantati dal noto sommelier Manoel Beato in duetto col wine ambassador del Consorzio, Luca Alves.

Fonte: Agroalimentare news.

Bourgogne : pourquoi les prix des vins et des vignes s’envolent.
Gevrey-Chambertin, Bâtard-Montrachet, Romanée-Conti… Les parcelles des prestigieux domaines et leurs grands crus, prisés dans le monde entier, s’arrachent à prix d’or. Une situation qui pâtit aux vignerons e: aux exploitations familiales. La Bourgogne datait pas connu d opéJration aussi retentissante depuis l’arrivée d’un milliardaire américain au Domaine Bonnes du Martray, en 2017. et de Martin Bouygues chez Rebourseau en 2018: dans ce petit vignoble convoité par le monde entier, Miles parcelles se vendent à l’ouvrée (428 m9, François Pinauh a mis la main sur 100 hectares d’un coup. dont 86 ea premiers et grands crus, en se mariant avec la maison Bouchard Père e Fils. Dans la discrétion des études notariales, le prix des grands crus (1 % de la surface) atteint des sommets, au-delà de 100 millions d’euros par rapport au prisa l’hectare. Les précieux flacons produits sur ces terroirs mythiques par quelques vignerons, à l’aura digne d’artistes internationaux, affolent les ventes aux enchères : 41.368 dollars en moyenne pour un musignydu Domaine Leroy, le vu’ le plus cher au monde selon le palmarès Wine Searcher : plus de 25000 pour un romanée-conti La Bourgogne du paysan Henri .layer, qui embouteillait sesCros Parantouxau bec dethe- vre, a vécu. Mute la planète a soif de son pinot noir et de ses chardonnays, Le réchauffement climatique et une nouvelle génération talentueuseont propulsele vignoble deS0,000 heures, un timbre-poste sur la carte du monde, au panthéon des tenophdles. L’an demie; il a battu son record d’xporhatfons. Le sommelier Philippe Marques se souvient de ses achats pour la cave du restaurant Lucas Carton il y a vingt ans : «Coche-Duey était le moinscherde Meursaulta fegevrey-chambertin valait 15 euros, le prix d’un générique arijourd’h ut »En unedécennie, lesappellations villageont doublé, les premiers cnistriplé.’ Un juste rattrapage au regard de (º gnalhélongtemps sous-évaluée, défend-il. Et quand on n’a pas d’allocation dams ks plus grands domaines. il y a une jewregºrde extraordinaire en Hautes-CL3tes, Côte Chalonnaise ert Móconnºis, avec des bouteilles a 20 euros, .. A l’inverse, son confrère Marco Pelletier se sent « trahi par une région qu’on a tellement défendue ». avec des prix « devenus déraisonnables », « Je n ïmagrnais pas qu’il puisse arriver la mime chose qu’à Bordeaux :cette terre s’est littéralement embourgeoisée ‘., reproche le propriétaire du restaurant Vautre à Paris. Chez idealwine, le prix moyen d’une bouteille de bourgogne a augmenté de 33 % en 2021, à 242 euros, contre1:39 euros toutes provenances confondues.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 26 ottobre 2022!

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Benvenuto Brunello. Il Re dei rossi in mostra – Benvenuto Brunello. Il Re dei rossi in anteprima.
La kermesse a Montalcino dall’11 novembre Benvenuto Brunello II Re dei rossi in mostra A pagina 16 Benvenuto Brunello II Re dei rossi in anteprima Si parte I’11 novembre con 135 cantine, esperti e buyer internazionali E il 17 novembre debutta il Brunello Day a New York, Los Angeles e Londra. Nove giornate di degustazioni tra Montalcino e quattro capitali, 135 cantine e oltre 300 etichette MONTALCI NO II grande evento dedicato al Re del del Sangiovese è pronto a varcare i confini per un ideale brindisi collettivo internazionale.

Fonte: Nazione Siena.

Sting: il vino è come una canzone.
La popstar e Trudie premiati dalla guida del «Corriere». Sul podio Moretti e Argiolas di Luciano Ferraro i sono molti paralleli tra musica e vino — del ciama Sting —un buon vino è come una buona canzone, entrambi possono raccontare una storia. Dentro questa storia ci deve essere una sorpresa, noi l’abbiamo inserita nei nostri vini grazie all’enologo Riccardo Cotarella». Musicista e vignaiolo. La popstar Sting ha raccontato la sua doppia anima sul palco del Corriere della Sera dove è stato premiato assieme alla moglie, l’attrice e regista Trudie Styler, come «Vignaiolo verde 2023».

Fonte: Corriere della Sera.

Le bollicine trentine salgono sempre più in alto Così (e con la scienza) si battono caldo e insetti.
Oggi a spingere l’innovazione è Trentodoc, che riunisce 65 piccoli produttori, già indirizzati al bio dagli Anni 90, tra cantine sotterranee per refrigerare senza consumare energia e irrigazione a goccia. Da queste parti si sale sempre più in alto. Ma non c’è nessuna vetta da conquistare. 11 fatto è che le bollicine spumeggianti in un modo o nell’altro devono pur difendersi dal climate change. E magari a qualcuno verrà pure da ridere al pensiero che, un giorno, i ragazzi di Fridays for Future, potranno manifestare anche per il futuro del Millesimato trentino. Ma c’è poco da scherzare tra vigneti e colline si fa tutto sul serio.

Fonte: Corriere della Sera Pianeta 2030.

Vini all’estero, +46% in cinque anni Vendite per 179 milioni a metà anno.
Corea del Sud, Stati Uniti, Germania, Cina, Svizzera e Giappone • Lo zoom sul mercato vitivinicolo del sud Italia in termini di export regala un piazzamento lusinghiero in particolare alla Puglia, le cui le esportazioni volano al +24% nei primi tre mesi del 2022 così come però crescono i costi dovuti alla guerra in atto. Il rapporto ISMEA del testo parla chiaro: i flussi in volume delle referenze più rappresentative vedono in pole position, su scala nazionale, vini e spumanti. Negli ultimi 5 anni, tenendo conto variabili dipendenti e indipendenti di ogni genere, l’export dei vini pugliesi è aumentato del 46%, raddoppiando le percentuali nazionali, raggiungendo il valore di 179 milioni.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Intervista a Lorenzo Cesconi – Ai vignaioli servono aiuti.
Lorenzo Cesconi (presidente Tivi): uno sportello unico per le accise Ai vignaioli servono aiuti Per pagare l’energia e farla con le rinnovabili. Essere piccoli e tanti è un vantaggio. Soprattutto se gestiscono tutta la filiera. Lorenzo Cesconi, presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FM), lo racconta a ItaliaOggi. «Per noi essere tanti è un fattore qualitativo», dice. Domanda. Ma non è facile farsi ascoltare. Una delle vostre battaglie è proprio sulla rappresentatività nei consorzi? Risposta. C’è un problema legato all’interpretazione del voto ponderale.

Fonte: Italia Oggi.

Uve appassite, ma sotto tutela.
Il consorzio che difende Amarone, Recioto e Ripasso punta sul riconoscimento. Esul turismo Uve appassite, ma sotto tutela Scudo Unesco perla tecnica enologica della Valpolicella. Ogni volta che c’è un riconoscimento Unesco parte un indotto turistico che raddoppia o triplica i flussi in pochi anni»: Christian Marchesini, presidente del Consorzio dei vini della Valpolicella, è stato molto chiaro sugli obiettivi da raggiungere con l’avvio della fase due della candidatura per il riconoscimento della tecnica di appassimento delle uve della Valpolicella, quale Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Fonte: Italia Oggi.

Di vino.
La collezione di biodiversità microbica di origine viticolo-enologica del Crea è stata ammessa nell’Ecco, l’European Culture Collections Organisation. I microrganismi svolgono un ruolo fondamentale ma ancora sottovalutato per la definizione di «terroir» e la collezione di microrganismi enologici ricopre un ruolo importante come fonte di «biodiversità metabolica» che si riflette sulle qualità organolettiche di un vino. Qualità eccellente da nord a sud e incremento dei volumi di produzione. E positivo il bilancio della vendemmia di Schenk Italian Wineries.

Fonte: Italia Oggi.

Autunno, bagni nell’uva per rimettersi in forma.
Tra i trattamenti di stagione la vinoterapia va per la maggiore: aiuta a ringiovanire l’epidermide, stimola la microcircolazione e ha un effetto anti-stress. Nella tinozza barrique ora si può stare anche in coppia Autunno, bagni nell’uva per rimettersi in forma. Autunno, il momento in cui i vigneti diventano protagonisti, anche del benessere. Arrivano dal distretto di Lavaux, in Svizzera, le nuove tendenze in fatto di Wine Therapy, con la pop up spa all’aperto a Chexbres, dove si può fare il bagno caldo tra le vigne.

Fonte: Messaggero.

Finanza Capitali e luxury goods, come cambiano i valori.
A raccontare le nuove esigenze e gli scenari di mercato del settore dell’alto di gamma sono stati Alessandro Binello di Quadrivio group, Roberta Benaglia di Style capital, GianEmesto Bernardi di JP Morgan, Roberto Costa di Citi group, Francesca Diviccaro di Intesa Sanpaolo e Chiara Rotelli di Mediobanca. Federico Qumran on la fine di un paradigma e l’inizio per certi versi di un nuovo mondo, più digitalizzato e semplificato dall’uso della tecnologia, quali sono oggi le esigenze finanziarie del settore del lusso? Un’industria che, nel corso del panel «Capitali e luxury goods, come cambiano i valori» andato in scena alla XXI edizione del Milano fashion global summit 2022 di Class Editori, è stata definita «il petrolio dell’Italia».

Fonte: MF Fashion.

«Coltivazioni eroiche», premiati vini delle 5 Terre.
Le Cinque Terre e la Liguria premiate al Mondial des vins extreme, concorso internazionale al quale partecipano i viticoltori che lavorano in condizioni “eroiche” rispetto alla coltivazione moderna, come i ripidi terrazzamenti a picco sul mare, raggiungibili solo a ieri trasportando tutto a spalla. Ad essere premiate sono state la Cantina 5 Terre di Groppo, sulle alture di Manarola e la cantina dell’azienda agricola Possa di Heydi Bonanini a Riomaggiore. Premiate anche la cantina Federici, baia del Sole a Ortonovo, la cantina dall’Ara di Santo Stefan Magra, la cantina Arrigoni della Spezia, l’azienda agricola Mammoliti di Imperia e la cantina Durin a Savona.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Nuovo look per la contrada Böcc Diventerà una cittadella dei rossi.
Finanziamenti per due milioni di euro Franchetti: «Procediamo verso la gara d’appalto» aaaaaa? Buone notizie per il restyling della contrada Böcc a Castione, «il progetto più importante, dopo la tangenzialina, in 13 anni di amministrazione» ha rimarcato con una punta d’orgoglio il sindaco Massimiliano Franchetti nel confermare l’ok da parte di Regione Lombardia e dello Stato di poter beneficiare di due finanziamenti – sono arrivati in due momenti diversi, il primo nel novembre 2021, l’altro la primavera scorsa – ciascuno da un milione di euro.

Fonte: Provincia Sondrio.

I “vignaioli eroici” alla riscossa: sul podio i vini rossi doc banini.
Le bottiglie esaltate al “Merano wine festival” e alla “Milano wine week” I “vìgnaìolì eroici” alla riscossa: sul podio ì vìnì rossi doc banini Riconoscimenti per l’azienda agricola Guglielmini di Miradolo e la cantina di Antonio Panigada di Andrea Bagatta Ancora un doppio riconoscimento peri vini rossi Doc di San Colombano, ad aggiudicarseli questa volta sono due piccole cantine della zona che hanno fatto della produzione limitata di qualità il loro cavallo di battaglia negli ultimi anni.

Fonte: Cittadino di Lodi.

E lo Sforzato 2022 entrerà nella storia.
Le bottiglie. Si proporrà come vino delle Olimpiadi quando avrà completato il suo affinamento in botte I Prevostini • • «Siamo la culla di un prodotto davvero unico nel suo genere» o>, Un’annata eccezionale per tutte le uve, per quelle in cassetta di più, lo sforzato figlio della vendemmia 2022 è pronto ad entrare nella storia, negli annali delle bottiglie da cercare per il loro contenuto prezioso. E perché no a proporsi come vino delle Olimpiadi invernali 2026 quando avrà completato, non da molto, il suo affinamento. Per la punta di diamante della viticoltura valtellinese la vendemmia 2022 è da segnare sul calendario con doppio, triplo, circoletto rosso.

Fonte: Provincia Sondrio.

Vendemmia “strepitosa” Si brinda dopo lo spavento – Occhi che brillano dopo la paura «Annata strepitosa per il vino».
Previsioni negative, poi la svolta climatica: «E lo Sforzato sarà super» Un inverno molto asciutto, poche, se non addirittura nulle le precipitazioni in primavera e un’estate di siccità, in questo 2022 c’erano tutti i presupposti per pensare a un’annata vitivinicola quantomeno difficile e, invece, contro ogni aspettativa, lavendemmia2022 si è conclusa con risultati eccezionali. Sorprendentemente «strepitosi» come li definiscono alcuni dei suoi protagonisti. Hanno gli occhi che brillano Pietro Bettini, dell’omonima cantina e vicepresidente del Consorzio di tutela in rappresentanza delle case vinicole, Aldo Rainoldi, Vendemmia a Montagna.

Fonte: Provincia Sondrio.

«Così si difendono le nostre tipicità».
Giovanni Gagliardi, anice bio «Così si difendono le nostre tipicità» L’Azienda Agricola Terre dei Calanchi Piceni di Giovanni Gagliardi, a Ripaberarda di Castignano è la prima azienda a produrre l’Anisetta Biologica, frutto della scelta meticolosa di pregiati ingredienti di origine biologica. Giovanni, che idea si è fatto di questo nuovo Ministero della Sovranità Alimentare? «Mi sembra che ci siano tutti i presupposti per un rilancio delle tipicità. Noi nonostante le difficoltà del mercato abbiamo lanciato la nuova linea biologica di Terre dei Calanchi Piceni, il cui prodotto di punta è l’Anisetta biologica, insieme a Sapa Bio e il Miel Anice Bio.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli.

Che cosa rende le Langhe tra le migliori aree di produzione di vino del mondo?
Sicuramente il terreno, Il suolo langarolo ha origine sedimentaria e marina, e deriva dall’antico bacino terziario piemontese. A partire da circa 12 milioni di anni fa e fino a 5, durante il Miocene, sui fondali si andavano accumulando i sedimenti che oggi compongono le rocce stratificate della zona. Subito dopo il clima: L’areale langarolo è dominato da un clima temperato freddo subcontinentale con precise caratteristiche riscontrabili unicamente in questo territorio: l’effetto protettivo della catena alpina e dell’influenza di correnti miti e umide dal Mar Ligure infatti concorrono a determinare un contesto climatico unico in tutto il Piemonte.

Fonte: Provincia Granda.

Produttori di Clavesana: bilancio positivo per la vendemmia 2022.
Nessuno si aspettava che la vendemmia 2022 dei Produttori di Clavesana riuscisse a eguagliare le annate precedenti: oltre ad anticipare la raccolta, l’estate torrida e siccitosa aveva fatto temere un significativo calo quantitativo. È stata quindi una sorpresa un po’ per tutti sapere che, alla fine, i quintali d’uva raccolta non erano meno delle altre annate. È questo il bilancio della vendemmia appena terminata nei 320 ettari di filari dei 200 soci viticoltori. “Numeri in linea con le ultime vendemmie — dice Damiano Sicca, direttore ed enologo.

Fonte: Bra Oggi.

I vigneti alle prese col clima: note dal convegno di Nizza Monferrato.
Promosso dall’Associazione dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato e dall’Associazione internazionale di comunicazione ambientale (Aica), si è tenuto, nei giorni scorsi, a Nizza Monferrato il convegno “Cambiamento climatico e viticoltura”. Coordinati da Teresa Baccini, caporedattore della rivista Barolo e Co, Federico Spanna, agro-meteorologo della Regione Piemonte, Francesca Serra esponente del settore tecnico di Cia Asti e Luisa Albanese, archeologa del museo Eusebio di Alba, hanno riferito sui temi scottanti del clima, in riferimento alla produzione viticola.

Fonte: Gazzetta d’Alba.

Al Castello una giornata di Terroir per i 25 anni del vino Doc Valsusa.
Il Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Doc Valsusa abato 29 ottobre organizza “Valsusa Emozioni da bere-25 annidi Doc in valle di Susa” in concomitanza coni! 25ennale del Consorzio Valsusa Doc. A ospitare la manifestazione sarà il Castello di Adelaide, con una riapertura straordinaria. Con apertura a visitatori dalle 10, la intensa giornata inizierà con il convegno e tavola rotonda, con l’intera ento di rappresentanti del mondo scientifico, ricercatori, amministratori, viticoltori, esperti del settore e dell’enoturismo e intitolato “La viticoltura in valle di Susa: un terroir alpino eroico recuperato alla produzione professionale.

Fonte: Luna Nuova.

Outlet e Colline del Gavi unite dal progetto di accoglienza dei turisti.
“Think Serravalle” ha ideato una brochure che illustra ai visitatori le eccellenze paesaggistiche, architettoniche ed enogastronomiche Outlet e Colline del Gavi unite dal progetto di accoglienza dei turisti. Torna «Think Serravalle», il progetto del consorzio turistico «Terre di Fausto Coppi» che, in sinergia con il Serravalle Outlet, guida il visitatore alle bellezze paesaggistiche, architettoniche ed enogastronomiche del Novese. Think Serravalle propone poi «Monferrato experiences», un contenitore di suggerimenti per meglio approfondire la conoscenza delle Colline del Gavi.

Fonte: Stampa Alessandria.

Consorzio Primitivo, le aziende al Merano festival.
Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria continua il suo impegno per promuovere la sua dop. Due nuovi eventi nazionali con 120 etichette tutte da degustare tra i nuovi progetti. Il primo nel nord Italia per la 31° edizione di Merano WineFestival. Da venerdì 4 a lunedì 7 novembre, lo spazio istituzionale del Consorzio di Tutela sarà protagonista in uno degli eventi internazionali più importanti del settore enologico. Negli eleganti locali del Kurhaus, il palazzo liberty nel centro di Merano, cuore pulsante della città altoatesina, si degusteranno i migliori vini di tutto il mondo, tra cui il Primitivo di Manduria.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Il tarantino Caragnano miglior sommelier pugliese.
È il tarantino Giuseppe Caragnano il Miglior Sommelier di Puglia. Si è aggiudicato lui la quarta edizione del Concorso, tornato dopo la sosta dovuta alla pandemia. Concorso che assegna il titolo di sommelier ambasciatore del vino pugliese in Italia e nel mondo. Nel 2019 è stato Alessandro Nigro Imperiale sommelier della delegazione di Foggia ad aggiudicarsi il titolo. Quest’anno è toccato a Giuseppe Caragnano, sommelier della delegazione di Taranto, vecchia conoscenza del mondo dei concorsi visto che solo due settimane fa è arrivato secondo al Concorso del Miglior Sommelier del Nero di Troia.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Be.Come, la nave del vino verso il nuovo mondo.
Il brand Italia attracca negli States. Al Santa Maria players e imprenditori corteggiano Siena. «Un grande palco per le aziende» SIENA II fascino che gli Usa hanno sempre provato verso le campagne e i vigneti toscani è innegabile, testimoniato non solo da turismo e acquisti in provincia, ma anche dalla grande attrazione del cinema a stelle e strisce verso i colori, i profumi, la slow life che a Siena è dietro l’angolo. Come in Letters to Juliet, la pellicola cult di Gary Winick che si muove sugli sfondi di Vagliagli e Caparzo, e che ha nel Brunello il trait d’union.

Fonte: Nazione Siena.

Dievole, la riserva Novecento «Una storia lunga nove secoli».
Con la presentazione dell’annata 2019 della riserva ‘Novecento’, Dievole celebra le 30 vendemmie della produzione. La tenuta e oggi Wine Resort rilevata da Bulgheroni nel 2012 da una famiglia svizzera, ha una storia plurisecolare alle spalle. Una storia che la proprietà ha voluto ripercorrere affidando a Roberta Mucciarelli, docente di Storia Medievale all’Università, il compito di risalire alle origini di Dievole attraverso la documentazione custodita dall’Archivio di Stato. Ieri presentata nella sala dell’Archivio. «Oggi la protagonista è la storia – ha sottolineato il dg di Dievole, Stefano Capurso – di un prodotto che con noi si è mantenuto e sviluppato adattandosi alla nostra filosofia.

Fonte: Nazione Siena.

Fabbriche del gusto, partono le visite.
Weekend dedicato a “We Food”, la rassegna dell’enogastronomia che valorizza le eccellenze venete Fabbriche del gusto, partono le visite. Torna questo week-end “WeFood”, l’edizione autunnale della manifestazione nazionale nella quale saranno protagoniste le aziende di eccellenza dell’enogastronomia italiana in collaborazione con ItalyPost e Touring Club italiano. Le “Fabbriche del Gusto” dei nostri territori dimostreranno come, pur con le difficoltà mutuate dalla pandemia e il caro prezzi per materie prime ed energia, il settore della ristorazione resista, presentandosi al pubblico con forza e capacità di innovazione e adattamento.

Fonte: Gazzettino Padova.

Vini delle terre estreme due giorni a Villa Braids per riscoprire l’Italia.
Eroici, estremi, difficili. Sono i vini che attecchiscono nei territori di confine, dove la viticoltura più che una pratica è un azzardo. “Vini da Terre Estreme” rende omaggio a quei vini che, coltivati in aree cosiddette estreme (come montagna, forti pendenze. terreni rocciosi, terrazzamenti, gradoni, sabbie, piccole isole), hanno come denominatore comune l’essere frutto di un’agricoltura con origini e storia secolari, tramandata di generazione in generazione, che ha nel Dna la fatica, anch’essa estrema, e la passione che la produce.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Prosek, una nuova normativa per evitare altre “imitazioni”.
Coldiretti al lavoro a Bruxelles, l’europarlamentare De Castro annuncia regole severe Intanto il Conegliano Valdobbiadene ottiene numeri da capogiro nel Regno Unito. Il Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg alla conquista del Regno Unito. E della Svizzera. Mentre a Bruxelles la Coldiretti apprende di una nuova regolamentazione che potrebbe mettere il Prosecco al riparo da sorprese tipo Prosek. Uk è il primo mercato estero per le bollicine che crescono del 18,2% in volume, con un export che vale in assoluto 9,6 milioni di bottiglie e 50,2 milioni di euro in valore (+ 7,5%).

Fonte: Tribuna Treviso.

Aprono i rubinetti e svuotano 2 giganteschi silos di vino bianco: danni stimati fra 300 e 400 mila euro.
Ad essere danneggiata è stata la società cooperativa agricola proprietaria della cantina. La Procura ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti. Hanno aperto le valvole di scarico e lasciato defluire ettolitri ed ettolitri di mosto da vino bianco. Due i silos, entrambi giganteschi, che sono stati svuotati, trasformando il piazzale dove si trovavano in una sorta di “piscina” e provocando – alla società cooperativa agricola proprietaria della cantina un danno stimato fra le 300 e le 400 mila euro. Delle indagini, dopo aver fatto un sopralluogo in contrada Albanasi e dopo aver avvisato la Procura di Agrigento che ha aperto un fascicolo d’inchiesta, si sta occupando la polizia, gli agenti del commissariato di Palma di Montechiaro nello specifico.

Fonte: AgrigentoNotizie.

Montepulciano, le cantine migliori da visitare per gli amanti del vino.
Montepulciano è la zona di produzione dei uno dei vini più famosi e apprezzati in tutto il mondo: il Nobile di Montepulciano. Se avete voglia di una degustazione in questo magnifico luogo, ecco qua le cantine migliori da visitare a Montepulciano. A cavallo tra la Valdichiana e la Val d’Orcia, in provincia di Siena, Montepulciano è uno dei borghi più belli della Toscana. La storia di questo luogo ha origini antiche, che risalgono al periodo degli Etruschi, intorno IV secolo a.C. ed è ricco di bellezza e di storia, con tutto lo charme di un classico villaggio medievale toscano. Montepulciano è il luogo ideale per rilassarsi e perdersi tra splendidi panorami a perdita d’occhio e magnifici vigneti.

Fonte: Trend Online.

Vino, il commercio mondiale frena in volume ma cresce in valore. Spumanti (ancora) superstar.
A dirlo i dati doganali di diversi Paesi, analizzati dall’Observatorio Español del Mercado del Vino, Francia e Italia ancora leader nel mondo. Nel mondo si muove meno vino, ma a valori maggiori. Con gli spumanti che continuano la loro crescita portentosa, in atto ormai da anni. Con Francia e Italia leader assoluti sotto ogni parametro, seppur con differenze valoriali ancora profonde. Trend evidenti, se si analizza l’andamento dei commerci enoici internazionali nei 12 mesi, tra giugno 2021 e giugno 2022, e ancora di più se si guarda alla sola prima metà 2022. Con dati che confermano, da un lato, la tendenza di lungo periodo della premiumizzazione dei consumi, con i consumatori di tutto il mondo che, senza troppe differenze, orientano i consumi all’insegna del “meno ma meglio”, ma che mostrano anche le difficoltà degli ultimi tempi, legate all’aumento dei costi energetici e dei trasporti.

Fonte: WineNews.

I vini dell’Etna.
Sono 29 i vini imperdibili selezionati dalla Guida ai Vini dell’Etna 2023 edita da Cronache di Gusto. Un volume in italiano e in inglese, giunto alla sua settima edizione, che racconta il vino dell’Etna con 125 cantine recensite (con ben 16 new entry) e 29 etichette da non perdere selezionate tra oltre 450 assaggi, che rappresentano la qualità e l’espressione più significativa del territorio del Vulcano attraverso i vini e chi li produce. La Guida ai Vini dell’Etna si conferma la pubblicazione più completa al mondo dedicata ai vini del Vulcano, registrando annualmente tutte le novità del territorio, puntando l’attenzione anche sulla grande diversità dei quattro versanti in cui la guida divide il territorio della Doc Etna, macroaree che facilitano di molto la comprensione dell’Etna da bere.

Fonte: Foodmakers.it.

Lo yen debole fa impennare i prezzi di vino e spirits importati in Giappone.
La debolezza dello yen giapponese, che continua a deprezzarsi, comincia ad avere effetti anche sul mercato del vino e degli spirits. Il mese scorso i prezzi al dettaglio sono aumentati almeno del 10%, a causa dei maggiori costi di gestione e dello yen debole. L’importatore Iconic Wine Japan, che rappresenta circa 30 marchi, ha dichiarato di aver aumentato i prezzi al dettaglio del 10% su tutta la linea il mese scorso e che aumenterà ancora tra qualche mese. L’anno scorso il Giappone ha importato vini per un valore di 1,6 miliardi di dollari, con un aumento del 12% rispetto al 2020, secondo i dati dell’Ufficio doganale e tariffario. In testa vini provenienti da Francia, Italia e Cile. I vini importati rappresentano il 70% del consumo.
Fonte: Federvini.

“Vino e salute, stop alla disinformazione”: approvato all’unanimità provvedimento del consigliere regionale Pompignoli.
“Il vino è territorio, cultura e tradizioni – afferma Pompignoli – ed equipararlo ad altri alcolici o superalcolici è sintono di ignoranza e disinformazione; bere vino con moderazione, in modo corretto e responsabile è salutare”. E’ stato accolto all’unanimità l’ordine del giorno promosso e presentato mercoledì mattina in Assemblea Legislativa dal consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, per sollecitare la giunta Bonaccini “a farsi portavoce, presso le competenti sedi istituzionali nazionali ed europee, della necessità di difendere il vino nella sua corretta identità, biodiversità e tradizione”.

Fonte: ForlìToday.

Franciacorta, richieste boom per il vino ma le cantine sono vuote.
Sempre più aziende impossibilitate a far fronte alle esigenze del mercato a causa dei fenomeni atmosferici che hanno ricadute forti sulle vendemmie. Da una parte la domanda in costante crescita nonostante la difficile congiuntura: +14,3% a volume, +14,47% a valore nel primo semestre 2022, con rimbalzo sull’export del 20,7%. Dall’altra una produzione che fatica a tenere testa alle richieste. Potremmo definirlo il «paradosso Franciacorta»: le bollicine made in Bs stanno vivendo il loro momento di massimo splendore, ma in diversi casi le cantine sono vuote, i vini già esauriti e l’unica opzione rimane frenare gli ordini e contingentare le scorte.

Fonte: Bresciaoggi.

STAMPA ESTERA

The wine industry didn’t just weather lockclown. It grew.
What’s wine worth? To us as individuals, wine’s value is personal. It may be a dinner drink for every day, or once a week, with a price appropriate to the meal. Or perhaps it’s a splurge for special occasions, a bottle cradled in a closet until the night is right. For some, wine is an investment in both money and ego, part of the good life, a sign of personal accomplishment. Prices may vary. But what’s wine worth to the U.S. economy? A new study released in September by Wine America, a winery trade organization, estimates wine’s economic impact this year will be about $276 billion dollars. That includes direct impact from production and sale of wine, indirect impact of the industry’s suppliers (bottles, labels, equipment, etc.) and the “induced impact” of all those wages being spent throughout the economy. The study, by John Dunham e Associates, is an imperfect snapshot of American wine in 2022, because there isn’t reliable data to work with. Even a basic figure such as the number of acres planted to wine grapes has to be estimated from a number of disparate sources. The U.S. Department of Agriculture stopped tracking vineyard acreage years ago because of budget cuts, and state marketing studies such as Virginia’s often rely on voluntary participation by wineries. The 10,637 “wine producers” may somewhat overstate the number of wineries, as those with multiple facilities will be counted more than once. And there’s an obvious boosterism in the study — the authors apparently had a keyboard shortcut to insert the phrase “ultimate value-added product” every few paragraphs. Caveats aside, the study gives a fascinating glimpse of how the wine industry has weathered the storm of the pandemic. A similar study in 2017 clocked wine’s economic impact at $220 billion. Continued growth even through the pandemic “illustrates the health of the industry,” says Michael Kaiser, Wine America’s executive vice president.

Fonte: Washington Post Food.

Demand Keeps Whisky Flowing.
For Scotland’s single-malt producers, an already surging export market may get a lift from the weak British pound. Britain’s economy has been buffeted by the effects of Brexit, the war in Ukraine and, most recently, the government’s dramatic reversal on a series of planned tax cuts that led to the resignation of Prime Minister Liz Truss. But for Scotland’s whisky producers, business is booming, and the British pound’s precipitous decline against major currencies is providing an extra boost, making whisky more affordable for buyers outside of Britain. “The currency has had a major effect — there’s no question about that,” said John Stirling, the cofounder of Arbikie Distillery in Scotland. The volume of whisky exports from Britain has grown over the past two years, including a 10.5 percent increase during the 12 months ending in July over the same period the year before, according to government data. The surge in exports, driven by higher demand from the United States and the Asia-Pacific region, comes as 20 distilleries have opened in Scotland in the past six years, bringing the total number of distilleries there to 141. As demand for Scotch rises, the pound is trading near historically weak levels. Last month, the pound briefly sank to $1.035, a record low against the dollar in response to Ms. Truss’s economic overhaul, which included £45 billion ($50 billion) in unfunded tax cuts, spooking investors. Her government has since scrapped almost all of the planned cuts, but the pound’s decline has been part of a larger downward trend against major currencies, including those used in the United States, France, Taiwan, India, Singapore and China, the top destinations for Scotch. In the year ending in July, 18 percent of whisky exports, by value, went to the United States, according to government data. Britain is also facing systemic economic issues, such as weak productivity, low pay growth, a shortage of workers and unsteady business investment since the country voted in 2016 to leave the European Union. On Wednesday, the government reported that the country’s consumer prices had risen 10.1 percent in the year through September, driven in part by food prices that recorded their largest increase in more than 40 years. With high inflation expected to weigh on consumer spending and business investment, the International Monetary Fund predicted the British economy would go from 3.6 percent growth this year to a 0.3 percent contraction next year. But whisky companies like James Eadie have been able to weather the economic headwinds.

Fonte: New York Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 25 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Intervista ad Antonio Galloni – Quanto vale quel Vinous.
Ha avuto il coraggio di «divorziare» da Parker per inseguire il suo sogno. Ed è diventato un critico enologico tra i più influenti al mondo. Antonio Galloni si racconta a Capital, tra musica e finanza d i Gaetano Bulloni Italo americano, 52 anni, fondatore dell’autorevole sito enologico Vinous, Antonio Galloni, è uno dei guru più ascoltati e influenti del mondo del vino. Nato in Venezuela da padre italiano e mamma statunitense, trasferitosi a 11 anni in Florida, dove i genitori gestivano un import export di generi alimentari e vini di qualità, è un cittadino del mondo che ha nel suo dna (cosa rara per uno statunitense) la cultura enogastronomica europea, soprattutto quella italiana e francese.

Fonte: Capital.

Incalmo, un vino oltre le denominazioni.
Etichetta manifesto della seconda generazione della famiglia Ruggeri, è espressione trasversale della qualità dei territori dell’azienda agricola Le Colture di Santo Stefano di Valdobbiadene i chiama Incalmo il nuovo vino dell’azienda agricola Le Colture, apprezzata a livello nazionale e internazionale che ha saputo nei suoi quasi 40 anni di storia raggiungere livelli qualitativi altissimi in tutte le denominazioni: Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg, Conegliano Valdobbiadene Docg e Prosecco Doc.

Fonte: Capital.

Le colline marchigiane in un bicchiere di spumante.
Si torna a Matelica, incastonata nei contrafforti dell’Appennino camerte dove la vigna alligna almeno dall’VIII secolo come testimoniano i vinaccioli ritrovati nelle ricche tombe dei principi Piceni per pigliare confidenza con una nuova eccellenza del vino. Si va a trovare Aldo Cifola, un signore di Bacco che col Mirum ha dato al Verdicchio di Matelica una notorietà internazionale. La sua Monacesca borghetto rurale con una cappellina che induce l’animo a pensieri alti, poggiato su un colle dolce e abbracciato da un giardino di 3o ettari di vigne è un presidio assoluto di civiltà del vino.

Fonte: La Verita’.

Quella punta di diamante della gamma.
I vigneti aziendali si distribuiscono in 9 comuni della Valle, tra i 600 e i 1000 metri di quota, quasi a comporre un mosaico di microzone selezionate per ottenere il meglio da ogni singolo appezzamento. Il lavoro enorme e paziente operato sulle varietà locali, fino a pochi anni fa a rischio di estinzione, è testimoniato dal Rifugio del vino, una suggestiva costruzione in legno e pietre che domina la collina, con spazio perla degustazione connesso alla cantina, cuore pulsante dell’azienda, diventato tappa d’obbligo per appassionati e turisti.

Fonte: Messaggero.

L’autunno caldo stravolge i cicli di frutta e verdura – C’era una volta l’autunno.
Dario Freccero ze sui prodotti della terra che per il caldo innaturale, e dopo C’era una volta l’autunno ma la siccità estiva, maturano ma oggi è una leggenda. Fa un caldo africano, troppo presto, o maturano, sembra un’estate più volte, sempre male. bis. Tutto questo ha conseguenze. C’era una volta l’autunno Fa troppo caldo da mesi e la natura impazzisce: le olive cadono prima, l’uva è già maturata e le castagne sono piccole La frutta di stagione tarda, quella estiva nasce ancora «Sta cambiando tutto» Con il caldo gli ulivi si stanno radicando anche nelle regioni «ex fredde» del Nord Italia.

Fonte: Secolo XIX.

A Roma torna la Fiera dei Vignaioli Artigiani Naturali.
A Roma il 5, 6 e 7 novembre ci sarà la tradizionale Fiera autunnale dell’Associazione Vignaioli Artigiani Naturali nella Città dell’Altra Economia, a Testaccio. Ci saranno oltre 300 tipologie di vino naturale, prodotti seguendo la filosofia di pura sostenibilità ambientale. Oltre a degustare si potrà anche acquistare.

Fonte: Tempo.

Guida 2023 Gambero Rosso con 46 mila etichette degustate.
Arriva la 36ma edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso. Circa 46mila le etichette degustate, 2.626 produttori presenti, 455 Tre Bicchieri, di cui 154 Tre Bicchieri verdi e 67 Tre bicchieri al di sotto dei 15 euro. Circa 2.000 vini sono stati ritenuti meritevoli di partecipare alle degustazioni finali.

Fonte: Tempo.

Buttafuoco vino storico dell’Oltrepò.
Il simbolo è un galeone austriaco impresso in rilievo sulla bottiglia. Insieme al nome «Buttafuoco» che pare gli sia stato dato direttamente del poeta Carlo Porta per quel vino che «getta fuoco dentro». Il Buttafuoco è un vino prodotto nell’Oltrepò Pavese, piccola produzione ma di qualità, come il Reboro al quale è stato abbinato in degustazione. Per la sua struttura, frutto di un uvaggio di quattro uve (croatina, barbera, uva rara, ughetta) è un vino molto longevo che in passato si metteva da parte, in cantina, per utilizzarlo nelle annate con vendemmie più scarse.

Fonte: Tempo.

Quel vino Trentino figlio del vento.
Il Reboro nasce nella Valle dei Laghi in produzione limitata L’idea «vincente» in cantina: uve appassite per 40 giorni. C’è un vino in Trentino che è figlio del vento. Un soffio d’aria gentile, l’Ora, che passa sopra il lago di Garda, si incanala nelle gole dolomitiche e arriva nella valle dei Laghi, il territorio di nascita – e di migliore resa – del Rebo, un vitigno relativamente giovane nato alla fine degli anni ’40 da un incrocio tra il Merlot e il Teroldego, uva storica di questa zona. II «papà» è stato uno dei più famosi agronomi genetisti italiani Rebo Ligotti, nato proprio in uno di questi borghi, Padergnone, il quale incrociò le due viti.

Fonte: Tempo.

Lambrusco, il futuro si chiama puntare sul Doc.
Confcooperative e le cantine puntano a lasciare l’Igt di Mina Burani a vendemmia 2022 è andata bene, tutto sommato. La siccità ha condizionato la quantità che è stata più scarsa della media, ma ha favorito una raccolta di buona qualità. Confcooperative però lancia un allarme per problemi legati ai vini modenesi. «Nubi scure si addensano all’orizzonte del Lambrusco, stretto nella tenaglia tra problemi fitosanitari, aumento dei costi e calo dei consumi», denuncia Confcooperative Modena che, come ogni anno, fa un bilancio della situazione a fine vendemmia, ma cerca anche soluzioni per affrontare il futuro.

Fonte: Gazzetta di Modena.

In Santa Tresa le nuove proposte si sposano bene con la tradizione.
Famiglia Girelli al lavoro nei vigneti ragusani Sperimentazione Il nuovo progetto consiste nel recuperare l’Orisi, una cosiddetta “varietà reliquia” parlare di Sicilia significa abbeverarsi alla sorgente enologica del Paese, tempi in cui la vite fruttificava spontaneamente, verosimilmente accompagnatavi dai Fenici, che precedono i tempi della colonizzazione greca, la quale introdusse strumenti e metodi di coltivazione in un microcosmo già ricettivo. Vini celebrati ed esportati in tutto il mondo già ai tempi di romani, richiestissimi poi dal ‘700 in poi.

Fonte: Nuova Ferrara.

È pronta la guida Il Bicchiere d’argento.
L’opera di 360 pagine con firma ferrarese racconta il mondo della vinificazione • La copertina del volume Giovedì viene presentato alla libreria Ulrico Hoepli di piazza San Babila a Milano Ferrara Un brand di incomparabile tradizione come “II Cucchiaio d’argento”, da oltre 70 anni riferimento imprescindibile per l’editoria “food”, ha deciso di investire nuovamente nel comparto wine, dato che esce venerdì, con presentazione in anteprima giovedì alla storica Libreria Ulrico Hoepli di Milano, il nuovo volume de “Il Bicchiere d’argento”, curato da Tatjana Pauli e realizzato in collaborazione col noto wine critic Luca Gardini.

Fonte: Nuova Ferrara.

I classici Terre Siciliane, ma anche lo spumante Il Grillo.
Le frecce all’arco della realtà di Vittoria di Ragusa non si limitano certo alla nuova, gustosa anteprima, ma sono davvero numerosissime, come il Terre Siciliane Igp Rosa di Santa Tresa, un rosato dal le insospettabili fascinosità: fragoline di bosco, pompelmo rosa, tocchi di macchia mediterranea. II Sicilia Doc Grillo/Viognier Rina tanca, elegante, suadente: albicocca, pepe bianco e caramella d’orzo, poi sapido e persistente. Per poi passare al Terre Siciliane Igp Frappato Rina Russa, un grande classico, con il suo naso di fragoline di bosco, macchia mediterranea e una bella uscita balsamica, di eucalipto, tannini salati e croccantezza alla beva, con un ritorno, sul finale, dei piccoli frutti rossi.

Fonte: Nuova Ferrara.

«Il Protocollo sulla Doc Prosecco va rinnovato».
I viticoltori triestini tornano alla carica per ottenere il rinnovo del noto Protocollo d’intesa istitutivo della Prosecco Doc interregionale Friuli Venezia Giulia — Veneto. Uno strumento giudicato indispensabile «per garantire agli operatori locali — spiega Edi Bukavec, dell’Associazione agricoltori di Trieste, facendo riferimento a un documento inviato al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga — la pari dignità e lo sviluppo di cui beneficiano da tempo i colleghi friulani e veneti. Il tutto — precisa — in considerazione anche, se non soprattutto, dei pesanti e limitanti vincoli di carattere ambientale e urbanistico imposti dallo Stato e dalla Regione».

Fonte: Piccolo Trieste.

Pre-British, film e degustazione: Mignon e Cereria, i vini riscoperti.
È stata un’inedita miscela di cinema e buonbere quella andata in scena ieri sera con Pre-British, il film – approfondimento sull’origine del Marsala, seguito da una degustazione dei vini protagonisti del racconto cinematografico. L’appuntamento ha preso il via al cinema Mignon, nell’incontro con il regista Andrea Mignolo e alcuni dei vignaioli siciliani protagonisti del film. A seguire, la proiezione: al centro della storia, il lungo lavoro di ricerca per recuperare l’antica forma del Marsala, quella precedente il fatidico 1773, l’anno in cui il mercante inglese John Woodhouse ideò la versione moderna di questo vino partendo dal “perpetuo”, un bianco forte che ricordava sherry e porto, all’epoca già noti e apprezzati in Inghilterra.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori.
Il punto della Cia II responsabile tecnico Bullano e la produttrice Arditi Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori, iniziato nel 2004 con le prime • È sempre più olivo-mania nel Monferrato Casalese, un fenomeno che riporta alle origini il territorio, nell’antichità fortemente vocato alla coltivazione degli uliveti. Le aziende agricole sono interessate a investire in questo tipo di indirizzo, e alcune destinano parte dei terreni per ricavare una piccola produzione, ad uso famigliare e per autoconsumo, sottraendo superfici al reddito aziendale, pur di avere un prodotto di qualità e che regala soddisfazioni. In Monferrato dal XII secolo.

Fonte: Monferrato.

Grandi vini e titoli finanziari «Vi spieghiamo quali sono le analogie».
E’ possibile trovare un parallelismo tra grandi vini e valore dei titoli finanziari? La soluzione alla sfida intrigante è stata il filo conduttore de “Vino, finanza & sostenibilità” evento organizzato da Angela Balsamo.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

La canzone, il vino «Così ricordo il nonno supereroe forte e buono».
Enrico Nigiotti firma un Bolgheri Doc 2020 pieno di ricordi di terra, gioia e odori di Divina Vitale e mani del nonno sporche di terra, la zappa, J l’odore dell’uva appena colta e tanti ricordi di un periodo pieno di gioia. Momenti che si custodiscono nel cuore e poi, ad un tratto tornano fuori, irruenti. Tanto decisi da spingere il cantautore livornese Enrico Nigiotti a creare un vino e dedicarlo al nonno che da piccolo lo portava a lavorare in vigna, trascorrendo con lui il tempo migliore. Uscirà a dicembre Nonno Hollywood, il primo vino firmato dall’artista, un Bolgheri Doc 2020 che porta il nome della canzone sanremese.

Fonte: Corriere Fiorentino.

«Il governo attui la moratoria sui mutui, tagli burocrazia e costi energetici».
Le richieste formulate dal Consorzio Vino Chianti per fare fronte ai problemi crescenti. La filiera dell’arte bianca non è certo l’unica fra quelle correlate al settore agricolo a risentire in modo devastante della crisi economica innescata da aumento delle materie prime, degli imballaggi, dei costi energetici e della contrazione dei consumi. I produttori di vino sono anche loro fra i più esposti. Ecco quindi dove nasce l’appello al governo lanciato dal Consorzio Vino Chianti.

Fonte: Nazione Empoli.

«I fondi del Pnrr sono essenziali per l’agricoltura».
Per Tesi adesso diventa di vitale importanza contenere i costi e difendere il made in Italy. Sfruttare i fondi del Pnrr per garantire la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero e ammodernare la rete logistica. Sono queste le priorità individuate da Coldiretti Pistoia per il nuovo governo. «Auguriamo buon lavoro al neoministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e all’intero esecutivo guidato da Giorgia Meloni – dichiara il presidente Fabrizio Tesi.

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

VininSala, un successo Folla nel centro storico.
Folla nel centro storico Tempestini (Confcommercio): «Territorio valorizzato grazie alla manifestazione» O L’appuntamento La degustazione enologica che si è tenuta domenica in piazza della Sala è stata organizzato dal Comparto Sala con il patrocinio del comune di Pistoia e con la collaborazione di Confcommercio e Consorzio Turismo Città di Pistoia. © «Grande evento» Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Prato: «Il grande afflusso di visitatori con centinaia e centinaia di persone che hanno pacificamente invaso il centro storico ed i suoi dintorni, è il premio migliore per l’eccellente lavoro svolto».

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

Olio e vino di ottima qualità Ma preoccupa il caro energia – Sulle nostre tavole ci sarà un ottimo vino «Vendemmia positiva, una grande qualità».
Vignaioli soddisfatti, anche se la siccità in alcune zone ha influito sulla produzione, con considerevoli cali sulla quantità della raccolta. «Bisognerà anticipare «Se proseguiranno anche la messa nei queste stagioni senza caratelli, con questo pioggia la politica clima l’uva è già dovrà darci una avanti» mano». II bilancio della vendemmia è nettamente positivo per la qualità dell’uva e quindi del vino, che si prevede ottima, mentre per la quantità la situazione cambia a seconda di zone perché alcune hanno risentito di più della siccità accusando cali considerevoli del prodotto mentre altre, per la natura del terreno o la differenza dell’esposizione, hanno risentito meno del caldo e quindi hanno offerto una produzione soddisfacente.

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

Vino buono ma più caro «Ritocchi ormai inevitabili».
Produttori soddisfatti della qualità, ma preoccupati per i prezzi fuori controllo «Vetro, carta e sughero aumentano in continuazione. Listini impossibili». Tutti cercheranno di contenere i rincari per non scaricare l’inflazione sui clienti «Ma così è dura». Buona vendemmia per il Consorzio del Carmignano, nonostante l’emergenza siccità dei mesi estivi che aveva tenuto con il fiato sospeso e fatto temere il peggio. A detta delle aziende le piogge di agosto sono fortunatamente riuscite a sistemare le cose limitando i danni e, pur con qualche riduzione in termini di quantità, a decretare un’annata di qualità decisamente alta.

Fonte: Nazione Prato.

Premio Jarro a Cordella promotore dei vini tramite il grande calcio Lo ha ritirato Vincenzo Iaquinta.
Nell’ambito delle attività di Volterragusto, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio letterario Jarro 2022 a Fabio Cordella, enogastronomo (Wme of Champions), collegato a distanza a causa di una temporanea indisposizione. Il premio è stato ritirato dal campione mondiale di calcio 2006, Vincenzo Iaquinta. Erano presenti il sindaco Giacomo Santi, Alessio Bernini, presidente dell’associazione Tartufai, Luigi Terzago, presidente nazionale della Fisar Nazionale, Flavio Nuti, delegato della Fisar di Volterra e presidente del Club per l’Unesco di Volterra, Dario Danti, assessore alle culture, Roberto Tamburini, consigliere con delega allo sport, Lilia Silvi in rappresentanza della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra.

Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.

Un poker di Amatone a corte di Wine Spectator.
Alla 41 esima edizione della «New York Wine Experience» nella Grande Mela Un poker di Amarone a corte di Wine Spectator Masi, Allegrini, Dal Forno e Zenato i marchi storici presenti alla manifestazione tra le 55eccellenze in rappresentanza del vino italiano •• Quattro brand storici dell’Amarone veronese, Masi, Allegrini, Romano Dal Forno e Zenato, sono stati selezionati per rappresentare il vino italiano alla quarantunesima edizione della «New York Wine Experience», evento curato dalla rivista Wine Spectator, che si è svolto dal 20 al 22 ottobre all’hotel Marriot Marquis, vicino a Times Square.

Fonte: Arena.

Tessari con il Lessini Durello Brut a Londra.
II Lessini Durello Brut di Giannitessari è l’unica bollicina italiana scelta dal ristorante stellato londinese The Hind’s Head Bray, del gruppo The Fat Duck di Heston Blumenthal, chef famoso in Inghilterra e in Europa, titolare di tre locali per un totale di sei stelle Michelin. «Siamo una delle cantine che per prime hanno creduto nelle potenzialità del Lessini Durello Metodo Classico», dice Gianni Tessari, «ed entrare nella carta vini di uno stellato del gruppo The Fat Duck è per noi motivo di grande orgoglio e stimolo a migliorarci senza sosta, nella consapevolezza che il Durello può misurarsi con le migliori bollicine internazionali.

Fonte: Arena.

Il Gruppo Argea sigla l’acquisizione di Cantina Zaccagnini.
La storica e prestigiosa Cantina Zaccagnini passa nelle mani del polo Argea. Il fondatore dell’azienda vitivinicola abruzzese, Marcello Zaccagnini, continuerà a investire nel progetto e proseguirà le sue attività nella sede di Bolognano, in provincia di Pescara, dove lavorano circa 100 dipendenti e sono operatvi 60 ettari di vigneti di proprietà e oltre 150 ettari in conduzione diretta e indiretta. L’ingresso di Cantina Zaccagnini, permette ad Argea – che gode della regia del Fondo Clessidra e della visione di Botter e Gruppo Mondodelvino – di rafforzare il suo posizionamento in un’area strategica come l’Abruzzo e, in particolar modo, nel mercato statunitense, dove il brand Zaccagnini ha conquistato negli anni un posizionamento premium grazie al suo Montepulciano.

Fonte: Mixer Planet.

Mostra Nuove cantine italiane – Territori e architetture Kunst Meran Merano Arte.
Undici cantine, tre altoatesine e otto realizzate in altre regioni italiane, sono le protagoniste della mostra “Nuove cantine italiane – Territori e architetture” curata da Roberto Bosi e Francesca Chiorino nell’ambito del programma annuale di Merano Arte. Le opere selezionate sono esempi virtuosi di architetture contemporanee di alta qualità coniugate con aspetti ambientali e paesaggistici nonché con le esigenze specifiche dell’industria vinicola.

Fonte: Floornature.

Rigotti: coesione contro la demonizzazione del vino.
Al Forum delle cooperative vitivinicole organizzato da Caviro il coordinatore del settore Vino di Alleanza cooperative, Luca Rigotti, ha invitato a continuare a lavorare con coesione contro la demonizzazione del vino. “Il vino è un prodotto naturale e legato al proprio territorio di origine, che è stato per millenni ed è tutt’oggi parte integrante della cultura e della tradizione dei popoli. Continueremo a difenderlo dagli attacchi di quanti intendono demonizzare il vino come fosse un prodotto di per sé dannoso alla salute, senza fare alcuna distinzione tra l’uso moderato del vino come alimento durante i pasti e l’abuso di sostanze alcoliche”.

Fonte: Horecanews.it.

Lake Como Wine Festival 2022: 25 cantine nel cuore della città. Il programma e le info.
Un percorso di assaggi di vini, in 25 cantine, nel cuore del centro storico di Como: nei gazebo installati in piazza Cavour e nei ristoranti di piazza Mazzini che ospitano le cantine. Un’occasione davvero unica per un’immersione totale nel mondo del vino di qualità. Siamo alla quinta edizione del LAKE COMO WINE FESTIVAL e come nelle precedenti edizioni la proposta si rivolge a tutti gli amanti del buon vino di qualità. VENERDÌ 28 OTTOBRE dalle ore 18 alle ore 24, SABATO 29 OTTOBRE dalle ore 11 alle ore 24, DOMENICA 30 OTTOBRE 2022 dalle ore 11 alle ore 22, trenta cantine provenienti da tutte le regioni italiane presenteranno in degustazione i loro vini nel centro storico di Como: dal Brunello all’Amarone; dal Barolo al Sagrantino; dai Passiti al Recioto; dai Bianchi Trentini ai Rosati del Garda; dagli Charmat agli Champenois; e tanto altro ancora, tutto da scoprire lungo un itinerario del gusto all’interno del centro storico della nostra splendida città.

Fonte: ComoZero.

Vino. Calano le vendite nella GDO, ma crescono i prezzi. L’Osservatorio di UIV.
Una spinta inflazionistica ancora limitata, seppure crescente nel corso dei mesi, sta zavorrando le vendite della grande distribuzione e del retail nel suo complesso. A tutto settembre, i volumi sono calati del 7%, a 5,6 milioni di ettolitri, per valori in ribasso del 3,5%, a 2 miliardi tondi. Prezzi medi sul cumulato da inizio anno a +4% (3,61 euro/litro per il totale vino e spumante), ma con tendenza a rimanere attorno a +7% sia nel secondo che nel terzo quarto, a fronte di diminuzione del 2,5% fino a marzo. Questo il report dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini (Uiv).
Per la spumantistica il saldo generale dice -2% a volume (650.000 ettolitri circa), con picchi nei super (-6%) e iper (-4%), mentre restano in positivo i volumi venduti presso i discount (+7%), trainati dalla categoria Charmat secco no Prosecco (+19% volumico).

Fonte: Agricultura.it.

Ocm Vino, 13 milioni per la ristrutturazione dei vigneti: 558 domande ammesse.
Sono in tutto 558 le domande ritenute ammissibili ai fini dei contributi previsti dal bando Ocm Vino per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti nell’ambito della campagna 2022-2023. Il bando ha una dotazione finanziaria di 13 milioni di euro per sostenere diverse tipologie di intervento come operazioni di estirpazione e reimpianto, sovrainnesti, realizzazione di impianti di irrigazione, meccanizzazione, modifica della forma di allevamento e sostituzione delle spalliere di sostegno. L’obiettivo è aumentare la competitività delle produzioni vitivinicole siciliane, adeguandole alle esigenze di mercato. Il sostegno ai produttori sarà erogato come compensazione, che potrà ammontare al 100 per cento, per le perdite di reddito dovute alla ristrutturazione e alla riconversione e come contributo ai costi sostenuti. Delle domande ammesse, 342 arrivano dalla provincia di Trapani, 88 da quella di Agrigento, 74 da Palermo, 13 da Catania, 11 da Caltanissetta, 9 da Ragusa, 6 da Siracusa, 3 da Messina, mentre 12 aziende ammesse a finanziamento hanno i vigneti in più province.
Fonte: | Regione Siciliana.

Il vino contemporaneo riscopre radici antiche (e una sostenibilità vera?).
Al Festival di Gastronomika hanno partecipato sommelier, viticoltori, direttori di sala, esperti di sostenibilità, tutti rigorosamente under40. Tutti a tentare di rispondere a un quesito: come ci si prende cura di una vigna oggi? Il vino induce a pensare a filari di vigne battuti dal sole, a lente lavorazioni stagionali, alle vendemmie. Lo troviamo imbottigliato a tavola, versato nei nostri bicchieri al ristorante, lo ordiniamo all’aperitivo, chi di noi lo ama ne beve in grandi quantità.

Fonte: Linkiesta.

Vino in lattina anche in Alto Adige? Per ora no.
Vino in lattina? In molti paesi è una tendenza che sta prendendo piede. E non è solo una moda. La lattina, per birra e vino, ha molti vantaggi. È sostenibile, si ricicla anche meglio del vetro, e permette di risparmiare sui trasporti. Protegge il prezioso liquido da ossigeno e luce, e non ne altera il sapore. E il piccolo formato permette di abbinare più vini alle pietanze senza spendere una fortuna. Ma gli italiani sono tradizionalisti e difficilmente qui si rinuncerà al rito del cavatappi. Anche se Christian Sinn, presidente della cantina Caldaro, è possibilista.

Fonte: RaiNews.

La Lombardia del vino, assessore Rolfi: investiamo su promozione e internazionalizzazione.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, ha presentato oggi in Regione la ricerca ‘Vini Lombardi tra export e turismo’ realizzata da Klaus Davi in collaborazione con Giulio De Rita (ricercatore Censis) su un campione di mille turisti.

Fonte: YouTube.

La “voce” dei produttori italiani tra i grandi del vino protagonisti alla “New York Wine Experience”.
Il tasting firmato “Wine Spectator” è di gran lunga l’appuntamento più atteso – non solo dai wine lover – e che nessuno vorrebbe mai mancare. A WineNews, live, le parole di Giacomo Neri (Casanova di Neri), Axel Heinz (Ornellaia), Marcello Lunelli (Ferrari), Lamberto Frescobaldi (Marchesi de’ Frescobaldi), Paolo Bianchini (Ciacci Piccolomini d’Aragona), Silvia Allegrini (Allegrini), Giampiero Bertolini (Biondi-Santi), Albiera Antinori (Marchesi Antinori), Gaia Gaja (Gaja), Giovanni Manetti (Fontodi), Priscilla Incisa della Rocchetta (Tenuta San Guido) e Leonardo Bellaccini (San Felice).

Fonte: WineNews.

Castello di Susa: alla scoperta del vino eroico con il Consorzio Valsusa DOC.
Il Consorzio di Tutela e valorizzazione dei Vini DOC Valsusa il prossimo sabato 29 ottobre organizza “Valsusa Emozioni da bere – 25 anni di DOC in Valle di Susa” in concomitanza con il 25° anno del Consorzio Valsusa DOC. A ospitare la manifestazione sarà la Città di Susa, presso il Castello di Adelaide, con una riapertura straordinaria grazie alla disponibilità offerta dalla sua amministrazione. Con apertura a visitatori dalle ore 10, la intensa giornata inizierà con il Convegno e Tavola Rotonda, con l’intervento di rappresentanti del mondo scientifico, ricercatori, amministratori, viticoltori, esperti del settore e dell’enoturismo e intitolato “La viticoltura in Valle di Susa: un Terroir alpino eroico recuperato alla produzione professionale. Storia e prospettive dopo 25 anni di una piccola DOC di montagna”, dedicato alla storia recente ed al futuro della ripresa della viticoltura professionale in Valle di Susa.

Fonte: L’Agenda News.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 25 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Intervista ad Antonio Galloni – Quanto vale quel Vinous.
Ha avuto il coraggio di «divorziare» da Parker per inseguire il suo sogno. Ed è diventato un critico enologico tra i più influenti al mondo. Antonio Galloni si racconta a Capital, tra musica e finanza d i Gaetano Bulloni Italo americano, 52 anni, fondatore dell’autorevole sito enologico Vinous, Antonio Galloni, è uno dei guru più ascoltati e influenti del mondo del vino. Nato in Venezuela da padre italiano e mamma statunitense, trasferitosi a 11 anni in Florida, dove i genitori gestivano un import export di generi alimentari e vini di qualità, è un cittadino del mondo che ha nel suo dna (cosa rara per uno statunitense) la cultura enogastronomica europea, soprattutto quella italiana e francese.

Fonte: Capital.

Incalmo, un vino oltre le denominazioni.
Etichetta manifesto della seconda generazione della famiglia Ruggeri, è espressione trasversale della qualità dei territori dell’azienda agricola Le Colture di Santo Stefano di Valdobbiadene i chiama Incalmo il nuovo vino dell’azienda agricola Le Colture, apprezzata a livello nazionale e internazionale che ha saputo nei suoi quasi 40 anni di storia raggiungere livelli qualitativi altissimi in tutte le denominazioni: Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg, Conegliano Valdobbiadene Docg e Prosecco Doc.

Fonte: Capital.

Le colline marchigiane in un bicchiere di spumante.
Si torna a Matelica, incastonata nei contrafforti dell’Appennino camerte dove la vigna alligna almeno dall’VIII secolo come testimoniano i vinaccioli ritrovati nelle ricche tombe dei principi Piceni per pigliare confidenza con una nuova eccellenza del vino. Si va a trovare Aldo Cifola, un signore di Bacco che col Mirum ha dato al Verdicchio di Matelica una notorietà internazionale. La sua Monacesca borghetto rurale con una cappellina che induce l’animo a pensieri alti, poggiato su un colle dolce e abbracciato da un giardino di 3o ettari di vigne è un presidio assoluto di civiltà del vino.

Fonte: La Verita’.

Quella punta di diamante della gamma.
I vigneti aziendali si distribuiscono in 9 comuni della Valle, tra i 600 e i 1000 metri di quota, quasi a comporre un mosaico di microzone selezionate per ottenere il meglio da ogni singolo appezzamento. Il lavoro enorme e paziente operato sulle varietà locali, fino a pochi anni fa a rischio di estinzione, è testimoniato dal Rifugio del vino, una suggestiva costruzione in legno e pietre che domina la collina, con spazio perla degustazione connesso alla cantina, cuore pulsante dell’azienda, diventato tappa d’obbligo per appassionati e turisti.

Fonte: Messaggero.

L’autunno caldo stravolge i cicli di frutta e verdura – C’era una volta l’autunno.
Dario Freccero ze sui prodotti della terra che per il caldo innaturale, e dopo C’era una volta l’autunno ma la siccità estiva, maturano ma oggi è una leggenda. Fa un caldo africano, troppo presto, o maturano, sembra un’estate più volte, sempre male. bis. Tutto questo ha conseguenze. C’era una volta l’autunno Fa troppo caldo da mesi e la natura impazzisce: le olive cadono prima, l’uva è già maturata e le castagne sono piccole La frutta di stagione tarda, quella estiva nasce ancora «Sta cambiando tutto» Con il caldo gli ulivi si stanno radicando anche nelle regioni «ex fredde» del Nord Italia.

Fonte: Secolo XIX.

A Roma torna la Fiera dei Vignaioli Artigiani Naturali.
A Roma il 5, 6 e 7 novembre ci sarà la tradizionale Fiera autunnale dell’Associazione Vignaioli Artigiani Naturali nella Città dell’Altra Economia, a Testaccio. Ci saranno oltre 300 tipologie di vino naturale, prodotti seguendo la filosofia di pura sostenibilità ambientale. Oltre a degustare si potrà anche acquistare.

Fonte: Tempo.

Guida 2023 Gambero Rosso con 46 mila etichette degustate.
Arriva la 36ma edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso. Circa 46mila le etichette degustate, 2.626 produttori presenti, 455 Tre Bicchieri, di cui 154 Tre Bicchieri verdi e 67 Tre bicchieri al di sotto dei 15 euro. Circa 2.000 vini sono stati ritenuti meritevoli di partecipare alle degustazioni finali.

Fonte: Tempo.

Buttafuoco vino storico dell’Oltrepò.
Il simbolo è un galeone austriaco impresso in rilievo sulla bottiglia. Insieme al nome «Buttafuoco» che pare gli sia stato dato direttamente del poeta Carlo Porta per quel vino che «getta fuoco dentro». Il Buttafuoco è un vino prodotto nell’Oltrepò Pavese, piccola produzione ma di qualità, come il Reboro al quale è stato abbinato in degustazione. Per la sua struttura, frutto di un uvaggio di quattro uve (croatina, barbera, uva rara, ughetta) è un vino molto longevo che in passato si metteva da parte, in cantina, per utilizzarlo nelle annate con vendemmie più scarse.

Fonte: Tempo.

Quel vino Trentino figlio del vento.
Il Reboro nasce nella Valle dei Laghi in produzione limitata L’idea «vincente» in cantina: uve appassite per 40 giorni. C’è un vino in Trentino che è figlio del vento. Un soffio d’aria gentile, l’Ora, che passa sopra il lago di Garda, si incanala nelle gole dolomitiche e arriva nella valle dei Laghi, il territorio di nascita – e di migliore resa – del Rebo, un vitigno relativamente giovane nato alla fine degli anni ’40 da un incrocio tra il Merlot e il Teroldego, uva storica di questa zona. II «papà» è stato uno dei più famosi agronomi genetisti italiani Rebo Ligotti, nato proprio in uno di questi borghi, Padergnone, il quale incrociò le due viti.

Fonte: Tempo.

Lambrusco, il futuro si chiama puntare sul Doc.
Confcooperative e le cantine puntano a lasciare l’Igt di Mina Burani a vendemmia 2022 è andata bene, tutto sommato. La siccità ha condizionato la quantità che è stata più scarsa della media, ma ha favorito una raccolta di buona qualità. Confcooperative però lancia un allarme per problemi legati ai vini modenesi. «Nubi scure si addensano all’orizzonte del Lambrusco, stretto nella tenaglia tra problemi fitosanitari, aumento dei costi e calo dei consumi», denuncia Confcooperative Modena che, come ogni anno, fa un bilancio della situazione a fine vendemmia, ma cerca anche soluzioni per affrontare il futuro.

Fonte: Gazzetta di Modena.

In Santa Tresa le nuove proposte si sposano bene con la tradizione.
Famiglia Girelli al lavoro nei vigneti ragusani Sperimentazione Il nuovo progetto consiste nel recuperare l’Orisi, una cosiddetta “varietà reliquia” parlare di Sicilia significa abbeverarsi alla sorgente enologica del Paese, tempi in cui la vite fruttificava spontaneamente, verosimilmente accompagnatavi dai Fenici, che precedono i tempi della colonizzazione greca, la quale introdusse strumenti e metodi di coltivazione in un microcosmo già ricettivo. Vini celebrati ed esportati in tutto il mondo già ai tempi di romani, richiestissimi poi dal ‘700 in poi.

Fonte: Nuova Ferrara.

È pronta la guida Il Bicchiere d’argento.
L’opera di 360 pagine con firma ferrarese racconta il mondo della vinificazione • La copertina del volume Giovedì viene presentato alla libreria Ulrico Hoepli di piazza San Babila a Milano Ferrara Un brand di incomparabile tradizione come “II Cucchiaio d’argento”, da oltre 70 anni riferimento imprescindibile per l’editoria “food”, ha deciso di investire nuovamente nel comparto wine, dato che esce venerdì, con presentazione in anteprima giovedì alla storica Libreria Ulrico Hoepli di Milano, il nuovo volume de “Il Bicchiere d’argento”, curato da Tatjana Pauli e realizzato in collaborazione col noto wine critic Luca Gardini.

Fonte: Nuova Ferrara.

I classici Terre Siciliane, ma anche lo spumante Il Grillo.
Le frecce all’arco della realtà di Vittoria di Ragusa non si limitano certo alla nuova, gustosa anteprima, ma sono davvero numerosissime, come il Terre Siciliane Igp Rosa di Santa Tresa, un rosato dal le insospettabili fascinosità: fragoline di bosco, pompelmo rosa, tocchi di macchia mediterranea. II Sicilia Doc Grillo/Viognier Rina tanca, elegante, suadente: albicocca, pepe bianco e caramella d’orzo, poi sapido e persistente. Per poi passare al Terre Siciliane Igp Frappato Rina Russa, un grande classico, con il suo naso di fragoline di bosco, macchia mediterranea e una bella uscita balsamica, di eucalipto, tannini salati e croccantezza alla beva, con un ritorno, sul finale, dei piccoli frutti rossi.

Fonte: Nuova Ferrara.

«Il Protocollo sulla Doc Prosecco va rinnovato».
I viticoltori triestini tornano alla carica per ottenere il rinnovo del noto Protocollo d’intesa istitutivo della Prosecco Doc interregionale Friuli Venezia Giulia — Veneto. Uno strumento giudicato indispensabile «per garantire agli operatori locali — spiega Edi Bukavec, dell’Associazione agricoltori di Trieste, facendo riferimento a un documento inviato al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga — la pari dignità e lo sviluppo di cui beneficiano da tempo i colleghi friulani e veneti. Il tutto — precisa — in considerazione anche, se non soprattutto, dei pesanti e limitanti vincoli di carattere ambientale e urbanistico imposti dallo Stato e dalla Regione».

Fonte: Piccolo Trieste.

Pre-British, film e degustazione: Mignon e Cereria, i vini riscoperti.
È stata un’inedita miscela di cinema e buonbere quella andata in scena ieri sera con Pre-British, il film – approfondimento sull’origine del Marsala, seguito da una degustazione dei vini protagonisti del racconto cinematografico. L’appuntamento ha preso il via al cinema Mignon, nell’incontro con il regista Andrea Mignolo e alcuni dei vignaioli siciliani protagonisti del film. A seguire, la proiezione: al centro della storia, il lungo lavoro di ricerca per recuperare l’antica forma del Marsala, quella precedente il fatidico 1773, l’anno in cui il mercante inglese John Woodhouse ideò la versione moderna di questo vino partendo dal “perpetuo”, un bianco forte che ricordava sherry e porto, all’epoca già noti e apprezzati in Inghilterra.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori.
Il punto della Cia II responsabile tecnico Bullano e la produttrice Arditi Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori, iniziato nel 2004 con le prime • È sempre più olivo-mania nel Monferrato Casalese, un fenomeno che riporta alle origini il territorio, nell’antichità fortemente vocato alla coltivazione degli uliveti. Le aziende agricole sono interessate a investire in questo tipo di indirizzo, e alcune destinano parte dei terreni per ricavare una piccola produzione, ad uso famigliare e per autoconsumo, sottraendo superfici al reddito aziendale, pur di avere un prodotto di qualità e che regala soddisfazioni. In Monferrato dal XII secolo.

Fonte: Monferrato.

Grandi vini e titoli finanziari «Vi spieghiamo quali sono le analogie».
E’ possibile trovare un parallelismo tra grandi vini e valore dei titoli finanziari? La soluzione alla sfida intrigante è stata il filo conduttore de “Vino, finanza & sostenibilità” evento organizzato da Angela Balsamo.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

La canzone, il vino «Così ricordo il nonno supereroe forte e buono».
Enrico Nigiotti firma un Bolgheri Doc 2020 pieno di ricordi di terra, gioia e odori di Divina Vitale e mani del nonno sporche di terra, la zappa, J l’odore dell’uva appena colta e tanti ricordi di un periodo pieno di gioia. Momenti che si custodiscono nel cuore e poi, ad un tratto tornano fuori, irruenti. Tanto decisi da spingere il cantautore livornese Enrico Nigiotti a creare un vino e dedicarlo al nonno che da piccolo lo portava a lavorare in vigna, trascorrendo con lui il tempo migliore. Uscirà a dicembre Nonno Hollywood, il primo vino firmato dall’artista, un Bolgheri Doc 2020 che porta il nome della canzone sanremese.

Fonte: Corriere Fiorentino.

«Il governo attui la moratoria sui mutui, tagli burocrazia e costi energetici».
Le richieste formulate dal Consorzio Vino Chianti per fare fronte ai problemi crescenti. La filiera dell’arte bianca non è certo l’unica fra quelle correlate al settore agricolo a risentire in modo devastante della crisi economica innescata da aumento delle materie prime, degli imballaggi, dei costi energetici e della contrazione dei consumi. I produttori di vino sono anche loro fra i più esposti. Ecco quindi dove nasce l’appello al governo lanciato dal Consorzio Vino Chianti.

Fonte: Nazione Empoli.

«I fondi del Pnrr sono essenziali per l’agricoltura».
Per Tesi adesso diventa di vitale importanza contenere i costi e difendere il made in Italy. Sfruttare i fondi del Pnrr per garantire la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero e ammodernare la rete logistica. Sono queste le priorità individuate da Coldiretti Pistoia per il nuovo governo. «Auguriamo buon lavoro al neoministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e all’intero esecutivo guidato da Giorgia Meloni – dichiara il presidente Fabrizio Tesi.

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

VininSala, un successo Folla nel centro storico.
Folla nel centro storico Tempestini (Confcommercio): «Territorio valorizzato grazie alla manifestazione» O L’appuntamento La degustazione enologica che si è tenuta domenica in piazza della Sala è stata organizzato dal Comparto Sala con il patrocinio del comune di Pistoia e con la collaborazione di Confcommercio e Consorzio Turismo Città di Pistoia. © «Grande evento» Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Prato: «Il grande afflusso di visitatori con centinaia e centinaia di persone che hanno pacificamente invaso il centro storico ed i suoi dintorni, è il premio migliore per l’eccellente lavoro svolto».

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

Olio e vino di ottima qualità Ma preoccupa il caro energia – Sulle nostre tavole ci sarà un ottimo vino «Vendemmia positiva, una grande qualità».
Vignaioli soddisfatti, anche se la siccità in alcune zone ha influito sulla produzione, con considerevoli cali sulla quantità della raccolta. «Bisognerà anticipare «Se proseguiranno anche la messa nei queste stagioni senza caratelli, con questo pioggia la politica clima l’uva è già dovrà darci una avanti» mano». II bilancio della vendemmia è nettamente positivo per la qualità dell’uva e quindi del vino, che si prevede ottima, mentre per la quantità la situazione cambia a seconda di zone perché alcune hanno risentito di più della siccità accusando cali considerevoli del prodotto mentre altre, per la natura del terreno o la differenza dell’esposizione, hanno risentito meno del caldo e quindi hanno offerto una produzione soddisfacente.

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

Vino buono ma più caro «Ritocchi ormai inevitabili».
Produttori soddisfatti della qualità, ma preoccupati per i prezzi fuori controllo «Vetro, carta e sughero aumentano in continuazione. Listini impossibili». Tutti cercheranno di contenere i rincari per non scaricare l’inflazione sui clienti «Ma così è dura». Buona vendemmia per il Consorzio del Carmignano, nonostante l’emergenza siccità dei mesi estivi che aveva tenuto con il fiato sospeso e fatto temere il peggio. A detta delle aziende le piogge di agosto sono fortunatamente riuscite a sistemare le cose limitando i danni e, pur con qualche riduzione in termini di quantità, a decretare un’annata di qualità decisamente alta.

Fonte: Nazione Prato.

Premio Jarro a Cordella promotore dei vini tramite il grande calcio Lo ha ritirato Vincenzo Iaquinta.
Nell’ambito delle attività di Volterragusto, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio letterario Jarro 2022 a Fabio Cordella, enogastronomo (Wme of Champions), collegato a distanza a causa di una temporanea indisposizione. Il premio è stato ritirato dal campione mondiale di calcio 2006, Vincenzo Iaquinta. Erano presenti il sindaco Giacomo Santi, Alessio Bernini, presidente dell’associazione Tartufai, Luigi Terzago, presidente nazionale della Fisar Nazionale, Flavio Nuti, delegato della Fisar di Volterra e presidente del Club per l’Unesco di Volterra, Dario Danti, assessore alle culture, Roberto Tamburini, consigliere con delega allo sport, Lilia Silvi in rappresentanza della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra.

Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.

Un poker di Amatone a corte di Wine Spectator.
Alla 41 esima edizione della «New York Wine Experience» nella Grande Mela Un poker di Amarone a corte di Wine Spectator Masi, Allegrini, Dal Forno e Zenato i marchi storici presenti alla manifestazione tra le 55eccellenze in rappresentanza del vino italiano •• Quattro brand storici dell’Amarone veronese, Masi, Allegrini, Romano Dal Forno e Zenato, sono stati selezionati per rappresentare il vino italiano alla quarantunesima edizione della «New York Wine Experience», evento curato dalla rivista Wine Spectator, che si è svolto dal 20 al 22 ottobre all’hotel Marriot Marquis, vicino a Times Square.

Fonte: Arena.

Tessari con il Lessini Durello Brut a Londra.
II Lessini Durello Brut di Giannitessari è l’unica bollicina italiana scelta dal ristorante stellato londinese The Hind’s Head Bray, del gruppo The Fat Duck di Heston Blumenthal, chef famoso in Inghilterra e in Europa, titolare di tre locali per un totale di sei stelle Michelin. «Siamo una delle cantine che per prime hanno creduto nelle potenzialità del Lessini Durello Metodo Classico», dice Gianni Tessari, «ed entrare nella carta vini di uno stellato del gruppo The Fat Duck è per noi motivo di grande orgoglio e stimolo a migliorarci senza sosta, nella consapevolezza che il Durello può misurarsi con le migliori bollicine internazionali.

Fonte: Arena.

Il Gruppo Argea sigla l’acquisizione di Cantina Zaccagnini.
La storica e prestigiosa Cantina Zaccagnini passa nelle mani del polo Argea. Il fondatore dell’azienda vitivinicola abruzzese, Marcello Zaccagnini, continuerà a investire nel progetto e proseguirà le sue attività nella sede di Bolognano, in provincia di Pescara, dove lavorano circa 100 dipendenti e sono operatvi 60 ettari di vigneti di proprietà e oltre 150 ettari in conduzione diretta e indiretta. L’ingresso di Cantina Zaccagnini, permette ad Argea – che gode della regia del Fondo Clessidra e della visione di Botter e Gruppo Mondodelvino – di rafforzare il suo posizionamento in un’area strategica come l’Abruzzo e, in particolar modo, nel mercato statunitense, dove il brand Zaccagnini ha conquistato negli anni un posizionamento premium grazie al suo Montepulciano.

Fonte: Mixer Planet.

Mostra Nuove cantine italiane – Territori e architetture Kunst Meran Merano Arte.
Undici cantine, tre altoatesine e otto realizzate in altre regioni italiane, sono le protagoniste della mostra “Nuove cantine italiane – Territori e architetture” curata da Roberto Bosi e Francesca Chiorino nell’ambito del programma annuale di Merano Arte. Le opere selezionate sono esempi virtuosi di architetture contemporanee di alta qualità coniugate con aspetti ambientali e paesaggistici nonché con le esigenze specifiche dell’industria vinicola.

Fonte: Floornature.

Rigotti: coesione contro la demonizzazione del vino.
Al Forum delle cooperative vitivinicole organizzato da Caviro il coordinatore del settore Vino di Alleanza cooperative, Luca Rigotti, ha invitato a continuare a lavorare con coesione contro la demonizzazione del vino. “Il vino è un prodotto naturale e legato al proprio territorio di origine, che è stato per millenni ed è tutt’oggi parte integrante della cultura e della tradizione dei popoli. Continueremo a difenderlo dagli attacchi di quanti intendono demonizzare il vino come fosse un prodotto di per sé dannoso alla salute, senza fare alcuna distinzione tra l’uso moderato del vino come alimento durante i pasti e l’abuso di sostanze alcoliche”.

Fonte: Horecanews.it.

Lake Como Wine Festival 2022: 25 cantine nel cuore della città. Il programma e le info.
Un percorso di assaggi di vini, in 25 cantine, nel cuore del centro storico di Como: nei gazebo installati in piazza Cavour e nei ristoranti di piazza Mazzini che ospitano le cantine. Un’occasione davvero unica per un’immersione totale nel mondo del vino di qualità. Siamo alla quinta edizione del LAKE COMO WINE FESTIVAL e come nelle precedenti edizioni la proposta si rivolge a tutti gli amanti del buon vino di qualità. VENERDÌ 28 OTTOBRE dalle ore 18 alle ore 24, SABATO 29 OTTOBRE dalle ore 11 alle ore 24, DOMENICA 30 OTTOBRE 2022 dalle ore 11 alle ore 22, trenta cantine provenienti da tutte le regioni italiane presenteranno in degustazione i loro vini nel centro storico di Como: dal Brunello all’Amarone; dal Barolo al Sagrantino; dai Passiti al Recioto; dai Bianchi Trentini ai Rosati del Garda; dagli Charmat agli Champenois; e tanto altro ancora, tutto da scoprire lungo un itinerario del gusto all’interno del centro storico della nostra splendida città.

Fonte: ComoZero.

Vino. Calano le vendite nella GDO, ma crescono i prezzi. L’Osservatorio di UIV.
Una spinta inflazionistica ancora limitata, seppure crescente nel corso dei mesi, sta zavorrando le vendite della grande distribuzione e del retail nel suo complesso. A tutto settembre, i volumi sono calati del 7%, a 5,6 milioni di ettolitri, per valori in ribasso del 3,5%, a 2 miliardi tondi. Prezzi medi sul cumulato da inizio anno a +4% (3,61 euro/litro per il totale vino e spumante), ma con tendenza a rimanere attorno a +7% sia nel secondo che nel terzo quarto, a fronte di diminuzione del 2,5% fino a marzo. Questo il report dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini (Uiv).
Per la spumantistica il saldo generale dice -2% a volume (650.000 ettolitri circa), con picchi nei super (-6%) e iper (-4%), mentre restano in positivo i volumi venduti presso i discount (+7%), trainati dalla categoria Charmat secco no Prosecco (+19% volumico).

Fonte: Agricultura.it.

Ocm Vino, 13 milioni per la ristrutturazione dei vigneti: 558 domande ammesse.
Sono in tutto 558 le domande ritenute ammissibili ai fini dei contributi previsti dal bando Ocm Vino per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti nell’ambito della campagna 2022-2023. Il bando ha una dotazione finanziaria di 13 milioni di euro per sostenere diverse tipologie di intervento come operazioni di estirpazione e reimpianto, sovrainnesti, realizzazione di impianti di irrigazione, meccanizzazione, modifica della forma di allevamento e sostituzione delle spalliere di sostegno. L’obiettivo è aumentare la competitività delle produzioni vitivinicole siciliane, adeguandole alle esigenze di mercato. Il sostegno ai produttori sarà erogato come compensazione, che potrà ammontare al 100 per cento, per le perdite di reddito dovute alla ristrutturazione e alla riconversione e come contributo ai costi sostenuti. Delle domande ammesse, 342 arrivano dalla provincia di Trapani, 88 da quella di Agrigento, 74 da Palermo, 13 da Catania, 11 da Caltanissetta, 9 da Ragusa, 6 da Siracusa, 3 da Messina, mentre 12 aziende ammesse a finanziamento hanno i vigneti in più province.
Fonte: | Regione Siciliana.

Il vino contemporaneo riscopre radici antiche (e una sostenibilità vera?).
Al Festival di Gastronomika hanno partecipato sommelier, viticoltori, direttori di sala, esperti di sostenibilità, tutti rigorosamente under40. Tutti a tentare di rispondere a un quesito: come ci si prende cura di una vigna oggi? Il vino induce a pensare a filari di vigne battuti dal sole, a lente lavorazioni stagionali, alle vendemmie. Lo troviamo imbottigliato a tavola, versato nei nostri bicchieri al ristorante, lo ordiniamo all’aperitivo, chi di noi lo ama ne beve in grandi quantità.

Fonte: Linkiesta.

Vino in lattina anche in Alto Adige? Per ora no.
Vino in lattina? In molti paesi è una tendenza che sta prendendo piede. E non è solo una moda. La lattina, per birra e vino, ha molti vantaggi. È sostenibile, si ricicla anche meglio del vetro, e permette di risparmiare sui trasporti. Protegge il prezioso liquido da ossigeno e luce, e non ne altera il sapore. E il piccolo formato permette di abbinare più vini alle pietanze senza spendere una fortuna. Ma gli italiani sono tradizionalisti e difficilmente qui si rinuncerà al rito del cavatappi. Anche se Christian Sinn, presidente della cantina Caldaro, è possibilista.

Fonte: RaiNews.

La Lombardia del vino, assessore Rolfi: investiamo su promozione e internazionalizzazione.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, ha presentato oggi in Regione la ricerca ‘Vini Lombardi tra export e turismo’ realizzata da Klaus Davi in collaborazione con Giulio De Rita (ricercatore Censis) su un campione di mille turisti.

Fonte: YouTube.

La “voce” dei produttori italiani tra i grandi del vino protagonisti alla “New York Wine Experience”.
Il tasting firmato “Wine Spectator” è di gran lunga l’appuntamento più atteso – non solo dai wine lover – e che nessuno vorrebbe mai mancare. A WineNews, live, le parole di Giacomo Neri (Casanova di Neri), Axel Heinz (Ornellaia), Marcello Lunelli (Ferrari), Lamberto Frescobaldi (Marchesi de’ Frescobaldi), Paolo Bianchini (Ciacci Piccolomini d’Aragona), Silvia Allegrini (Allegrini), Giampiero Bertolini (Biondi-Santi), Albiera Antinori (Marchesi Antinori), Gaia Gaja (Gaja), Giovanni Manetti (Fontodi), Priscilla Incisa della Rocchetta (Tenuta San Guido) e Leonardo Bellaccini (San Felice).

Fonte: WineNews.

Castello di Susa: alla scoperta del vino eroico con il Consorzio Valsusa DOC.
Il Consorzio di Tutela e valorizzazione dei Vini DOC Valsusa il prossimo sabato 29 ottobre organizza “Valsusa Emozioni da bere – 25 anni di DOC in Valle di Susa” in concomitanza con il 25° anno del Consorzio Valsusa DOC. A ospitare la manifestazione sarà la Città di Susa, presso il Castello di Adelaide, con una riapertura straordinaria grazie alla disponibilità offerta dalla sua amministrazione. Con apertura a visitatori dalle ore 10, la intensa giornata inizierà con il Convegno e Tavola Rotonda, con l’intervento di rappresentanti del mondo scientifico, ricercatori, amministratori, viticoltori, esperti del settore e dell’enoturismo e intitolato “La viticoltura in Valle di Susa: un Terroir alpino eroico recuperato alla produzione professionale. Storia e prospettive dopo 25 anni di una piccola DOC di montagna”, dedicato alla storia recente ed al futuro della ripresa della viticoltura professionale in Valle di Susa.

Fonte: L’Agenda News.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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