Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 23 settembre 2022!
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Bona Frescobaldi e il super rosso che aspetta Carlo.
Firenze, la nuova vita della tenuta Collazzi Collazzi è il nome della villa dove i Windsor vengono ospitati da decenni, compreso l’appena incoronato re Carlo M. Grazie al legame la padrona di casa, Bona Frescobaldi (nell’illustrazione qui sotto), è stata l’unica invitata al matrimonio di William e Kate. Collazzi è anche il nome della tenuta che, come la villa, appartiene ai Marchi, famiglia di Bona, moglie del marchese Vittorio Frescobaldi. L’azienda (15o mila bottiglie l’anno, un vigneto di 33 ettari, 25o di boschi, Lio a oliveta) ha preso nuova forma alla fine del secolo scorso, dopo la morte della madre di Bona e del fratello Carlo Marchi, ingegnere, un volto alla Clint Eastwood, diventato celebre per lo scatto di Ruth Orkin del 1951: era il ragazzo sulla Lambretta che guardava una donna a passeggio con sguardo da latin lover (la seconda foto più venduta al mondo).
Fonte: Corriere della Sera 7.
Crisi, la battaglia del vino.
Piero Mastroberardino famoso viticultore Crisi, la battaglia del vino I costi elevati per l’energia e il trasporto sono seri ostacoli Mastroberardino è una cantina storica, attiva da tre secoli, con tenute in varie zone della Campania dall’Irpinia al Sannio, al Cilento, dove dalla prossima settimana entra nel vivo la vendemmia. “Noi siamo ancora molto indietro per la vendemmia, vedremo come andrà l’andamento meteo del mese di ottobre, per noi è molto importante, in quanto sino alla metà di novembre si raccolgono le uve Aglianico per la vinificazione il Taurasi Docg”.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
San Giovanni Domenica la festa del vino.
Una delle passate edizioni del palio. Domenica 25 settembre torna il “Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura”, uno dei principali eventi marignanesi. Per l’occasione il borgo farà un salto indietro nel passato, ai primi del Novecento, quando la pigiatura dell’uva era una vera e propria occasione di festa. La manifestazione si aprirà alle 15.30, con diverse iniziative. Già domani però, alle 21 in piazza Silvagni, si ascolterà il concerto del corpo Bandistico marignanese che torna in piazza per la prima volta dopo la pandemia.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Novafeltria Alunni a lezione di vendemmia.
I bambini a lezione di vendemmia. A lezione di vendemmia. Anche quest’anno le scuole primarie del comune di Novafeltria hanno inserito nei progetti scolastici: “La vendemmia”. A seguire dall’8 al 9 ottobre il centro storico ospiterà la festa della vendemmia e dei frutti d’autunno. Nel dettaglio i docenti accompagneranno i bambini in una vigna per cimentarsi nell’esperienza. Il tutto sotto la supervisione di un esperto. I grappoli verranno poi raccolte in tini e vasche posizionate in piazza per procedere al rito della pigiatura.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Un mosaico di Sangiovese.
Un mosaico di Sangiovese: il Consorzio Vini di Romagna ha ufficialmente presentato lunedì scorso alla Rocca delle Caminate Rocche di Romagna, il nuovo marchio collettivo europeo che identifica i Romagna Sangiovese prodotti nelle 16 sottozone. Le nuove Coriano, San Clemente, Verucchio ed Imola vanno ad aggiungersi a Serra, Brisighella, Marzeno, Modigliana, Oriolo, Castrocaro, Predappio, Meldola, Bertinoro, Cesena, Mercato Saraceno, Longiano. La presentazione, svoltasi nella cornice delle Rocca delle Caminate, ha visto la presenza delle istituzioni regionali e dei comuni del territorio, con la giornalista del vino americana Kerin O’Keefe, presente in qualità di madrina.
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
Cantine aperte, migliaia di visitatori.
Un settore con un giro d’affari di 2,5 miliardi Cantine aperte, migliaia di visitatori «Migliaia e migliaia di visitatori sono tornati a frequentare le nostre cantine dopo due anni di covid, anche in questo periodo di vendemmia. Una tradizione quelle dell’enoturismo che si rinnova da trenta anni nelle 800 cantine che aderiscono al Movimento». Ad affermarlo è Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino, l’associazione che promuove la cultura enologica con varie iniziative, da Calici di stelle in estate a Cantine aperte ed oggi prosegue con “Cantine aperte in Vendemmia.
Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.
E’ un Eroico Rosso sempre più speciale.
L’evento ha registrato un’ottima affluenza con quasi 1.300 winelovers che hanno degustato 26 pregiate etichette di vini E’ un Eroico Rosso sempre più speciale. L’assessore Sonia Bombardieri: «Un’ospitalità che non pensa solo al consumo, ma piuttosto alla cura dell’accoglienza». Si è concluso domenica 18 settembre con grande apprezzamento di pubblico e di tutti gli attori coinvolti il weekend di Eroico Rosso, il Wine Festival di Tirano dedicato allo Sforzato di Valtellina DOCG, appuntamento ormai imperdibile per gli estimatori del più predato tra i vini di Valtellina. L edizione 2022 è tornata alla formula originaria con le degustazioni diffuse in tutto il centro storico,
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Nuovi contributi regionali per i terrazzamenti E i migliori vini sono di Traona e Ardenno.
Sabato scorso si è svolta l’edizione 2022 di Vininfesta promosso dalla Comunità Montana di Morbegno Nuovi contributi regionali per i terrazzamenti E i migliori vin i sono di Traona e Ardenno. Nuovi contributi regionali per la manutenzione dei terrazzamenti: I migliori vini non etichettati della Bassa Valtellina, nelle due categorie, sono stati prodotti da Giacomo Savetta di Ardenno, Rosso di Valtellina Doc, e da Matteo De Pedrazzi, di Traona, Terrazze Retiche Igt. A decretarli la 18esima edizione di «Vininfesta alla costiera dei Cech», che si è svolta sabato scorso a Traona.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
La Bps propone Bio Food & Wine Incoming.
La Banca Popolare di Sondrio organizza anche quest’anno un’iniziativa dedicata all’internazionalizzazione dei prodotti alimentari e vitivinicoli italiani di qualità. In particolare, le aziende produttrici di prodotti Bio possono partecipare a incontri personalizzati con selezionati buyer operanti in Australia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svizzera. I meeting B2B si terranno online tramite la piattaforma WebEx dal 14 al 18 novembre. Le aziende clienti della Bps possono iscriversi gratuitamente entro il 30 settembre attraverso piattaforma businessschool.popso.it.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
La vigna storica Campagnola “straccia” i filari più giovani Raccolto il 40% in più di uva.
Ha oltre 120 anni e ha battuto un record a Stradella in un’annata che ha registrato una vendemmia scarsa. Sorpresa per i grandi grappoli La vigna storica Campagnola “straccia” i filari più giovani Raccolto il 40% in più di uva. Venti quintali in più rispetto al 2021. La vigna storica Campagnola di Stradella, che ha oltre 120 anni di età, continua a stupire e quest’anno, pur in una vendemmia in generale scarsa, segnata da importanti cali di produzione dovuti alla siccità e alla grandine, fa registrare il 40% di uva in più sui filari. Mercoledì si è conclusa la raccolta delle uve rosse Croatina, Barbera e Uva Rara sulla prima collina di Stradella, in località Fontana, dove si trova il vigneto ultracentenario.
Fonte: Provincia – Pavese.
Resta l’allarme siccità: «Fate attenzione a come irrigate».
Le ricette per l’agricoltura dal vertice di Ortezzano: «Questo è un anno terribile». Come porre riparo alle problematiche create all’agricoltura dalla siccità, mettendo in atto dei sistemi che possano compensare le insufficienti possibilità di irrigazione delle colture senza sprechi di una risorsa come l’acqua sempre più preziosa? Se ne è parlato in un convegno ad Ortezzano organizzato dalla Coldiretti Ascoli Fermo, coinvolgendo Regione, il Consorzio di Bonifica e la ricerca. I dati L’associazione degli agricoltori rileva che nelle Marche i corsi d’acqua sono tornati quasi ai livelli del 2021, l’anno peggiore dal punto di vista idrico.
Fonte: Corriere Adriatico Fermo.
Vendemmia 2022, la conferma di un’alta qualità.
Claudio Ni’grino, Daniela Pesce, Antonio “Nino” Balclizzone, Daniele Chiappone, Matteo Poggio, Giovatoli Frola, Too Costa, eav.uff. Giuseppe Traversa Vendemmia 2022, la conferma di un’alta qualità Castel Bogllone. Dal nostro secondo viaggio tra i gli operatori vitivinicoli arriva la conferma che la vendemmia in corso, e che si concluderà all’inizio di ottobre, sarà ancora da incorniciare, come già lo scorso anno, soprattutto per l’altissima qualità delle uve che si stanno raccogliendo e per i mosti che stanno fermentando in cantina. Queste interviste sono state raccolte sabato 10 settembre. Alice Bel Colle. Claudio Negrino è da anni il presidente della Cantina di Alice Bel Colle.
Fonte: Ancora.
Per ogni botte un progetto sociale: è l’asta del Barolo.
Alle 15 barriques della fondazione si aggiungono 1200 bottiglie donate dai produttori Per ogni botte un progetto sociale: è l’asta del Barolo L’ultimo sole di settembre ha accompagnato la vendemmia degli studenti dell’enologica di Alba in vigna Gustava mentre la Fondazione CRC e il Consorzio del Barolo hanno presentato al castello di Grinzane l’asta Barolo en primeur, l’iniziativa che lo scorso anno ha raccolto 660.000 euro interamente devoluti in beneficenza.
Fonte: Corriere Torino.
I personaggi del vino: l’incontro al Castello Paleologo.
Su specifico invito del Comune il Comitato Casale Monferrato capitale della DOC organizza due importanti momenti di carattere storico e culturale nell’ambito della Festa del Vino dal titolo emblematico: ‘La DOC è nata in Monferrato’. Sarà Andrea Desana, Presidente del Comitato e del ‘Centro DOC Paolo Desana’, ad intrattenere e raccontare la grande storia della DOC domenica 25 settembre con inizio alle ore 10,30 nel salone sugli spalti del castello. Il primo appuntamento si è tenuto domenica scorsa. Verrà approfondito questo fondamentale aspetto che sempre di più dovrebbe positivamente contrassegnare le caratteristiche storiche, culturali e produttive del nostro territorio Io storytelling di Andrea Desana verrà preceduto dalla proiezione di un video di circa 6 minuti sulla grande storia della DOC realizzato dal Collettivo Teatrale CEI’ di Casale Monferrata.
Fonte: Monferrato.
Archivio delle Doc riconosciuto bene d’interesse storico.
Castello Oggi, venerdì, importante convegno Archivio delle Doc riconosciuto bene d’interesse storico. I1 23 settembre sarà una data che potrebbe entrare a far parte a tutti gli effetti della storia del vino italiano e del nostro Monferrato. Il Comitato Casale Monferrato capitale della DOC, con inizio alle ore 17, organizzerà al Salone sugli spalti del castello intitolato ad Arturo Marescalchi, un importante convegno legato al Riconoscimento di “Bene di Interesse Storico” che il Centro ha ricevuto lo scorso 16 maggio dal Ministero della Cultura per i libri ed i documenti sulla storia del vino e della DOC catalogati presso la sede al castello ma soprattutto per il lancio previsto in quello specifico contesto dell’idea — progetto di realizzazione di un Archivio Nazionale di tutti i Vini DOC Italiani.
Fonte: Monferrato.
Cantina Hic et Nunc sede “Wine Tourism”.
Enoturismo Venti esperti mondiali in visita all’azienda vignalese Cantina Hic et Nunc sede “Wine Tourism”. Una delegazione di circa venti esperti da tutto il mondo ha raggiunto martedì pomeriggio la Cantina Hic et Nunc, una delle sei sedi “esterne”, assieme alla Tenuta Carretta di Piobesi crAlba, la WiMu di Barolo, l’Art Park La Court— Michele Chiarlo di Castelnuovo Calcea, la Ceretto di Alba e la Marchesi di Gresy di Barbaresco, individuate nel programma della seconda giornata della sesta Conferenza Mondiale sull’Enoturismo.
Fonte: Monferrato.
Anche dal Veneziano per la vendemmia.
Istituto Luparia Visite anche a Trino, Fubine e Lu per le nocciole Anche dal Veneziano per la vendemmia. Settembre è tempo di vendemmia anche all’Agrario Luparia di San Martino di Rosignano che, per l’occasione, ha dispiegato in vigna tutti gli studenti, dalla classe prima alla quinta e non solo. Tra loro, infatti, anche una delegazione di alunni provenienti dall’Agrario “8 Marzo – K. Lorenz” di Mirano (Venezia), curiosi nell’apprezzare il sistema di allevamento a Guyot così come illustrato dai discenti di IV Viticoltura ed Enologia. «Un sistema che, tra gli altri vantaggi, consente un’ottima esposizione delle foglie, un’opportuna densità d’impianto e buona qualità di produzione», hanno spiegato i futuri vigneron/enologi.
Fonte: Monferrato.
Vino Il Gavi Docg vola a Manhattan e ora punta al Nord Europa.
Si è chiuso a New York il Gavi World Tour, il palinsesto di eventi nazionali e internazionali dedicati al Gavi Docg. Promosso dal Consorzio di Tutela, il Tour ha fatto tappa in tre delle più importanti metropoli mondiali: Roma, Londra e infine la Grande Mela. La serie di eventi si è chiusa con un grande successo: la degustazione nelle sale del Midtown Loft e Terrace di Manhattan ha infatti registrato il tutto esaurito e tanto i seminari quanto il walk around tasting hanno generato consenso e apprezzamenti. «L’85 per cento della produzione di Gavi è destinato all’export – afferma Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Il Grappolo d’Oro celebra. il Carema.
Prenderà il via domani, venerdì 23 settembre, La 70a Festa dell’Uva e del Vino di Carema con la corsa “Run in the vineyard”; alle 19 l’inaugurazione, alla Cantina Produttori Nebbiolo di Carema, della mostra fotografica “Actions for wine, la viticoltura caremese” scatti di David Mannarino (sarà aperta dalle 9 alle 19 fino al 26 settembre). Sabato il concerto del Festival “Scalero’ (ne diciamo a pagina 19). E domenica 25, dopo la Messa e il consueto pranzo dei viticoltori, nella tensostruttura in via Torino si terrà il concerto di Mini Banda e Banda musicale di Carema, seguito dalla premiazione delle uve con l’assegnazione dell’ambito Grappolo d’Oro.
Fonte: Risveglio Popolare.
Il vino di Langa fa bene – Asta benefica più ricca grazie a 1200 bottiglie di Barolo e Barbaresco.
La solidarietà con il sapore inconfondibile del Barolo è contagiosa. L’asta benefica «en primeur» lanciata nel 2021 dalla Fondazione Crc mettendo in vendita 15 barriques del re dei nebbioli ottenute dalle uve della storica Vigna Gustava che circonda il castello di Grinzane Cavour, quest’anno si arricchisce di 1200 preziose bottiglie di Barolo e Barbaresco donate da 70 produttori di Langa del Consorzio di tutela. È questa la principale novità dell’edizione 2022 dell’asta, in programma per venerdì 28 ottobre al Castello di Grinzane Cavour. Presentata l’iniziativa di solidarietà lanciata dalla Fondazione Crc in programma per venerdì 28 ottobre al Castello di Grinzane Cavour Asta benefica più ricca grazie a 1200 bottiglie di Barolo e Barbaresco.
Fonte: Stampa Cuneo.
“Cantine accoglienti” un progetto di enoturismo.
Un progetto enoturistico all’avanguardia, che raccoglie il meglio dell’offerta vitivinicola della provincia di Alessandria creando un circuito virtuoso di strutture e servizi per la promozione del territorio e delle sue eccellenze. Dopo il lancio della settimana scorsa, in occasione della 6° conferenza mondiale sul Turismo del Vino, il progetto “Cantine Accoglienti” coordinato dall’ATI. Alexala, a cui hanno aderito già un’ottantina di cantine, viene presentato lunedì 26 dalle ore 13 alle 14 a “Terra Madre -Salone del Gusto”, nel Padiglione della Regione Piemonte (H01, ingresso Verolengo) con la degustazione di una selezione di vini dell’Alessandrino.
Fonte: Stampa Torino Sette.
Convegni, degustazioni, mosse.
Nelle sale del Castello prosegue il percorso espositivo “Il rosso e l’oro: i colori del vino nell’arte di Colombotto Rosso” Convegni, dejllStâtJ011Ì, mostre Numerose le iniziative in città in attesa del secondo fine settimana della Festa del Vino. Dopo il primo fine settimana, che ha registrato oltre 85 mila presenze, la Festa del Vino del Monferrato Unesco si prende una pausa in occasione delle elezioni politiche di domenica 25, per poi tornare il 30 settembre, 1 e 2 ottobre. Ma questo fine settimana gli eventi legati al vino e alle eccellenze del territorio non mancheranno, a partire già da venerdì 23 con l’interessante convegno organizzato dal Comitato Casale Monferrato Capitale della Doc.
Fonte: Vita Casalese.
Vendemmia al Luparia.
Visita all’azienda agricola Osenga a Trino e al Centro ricerca Enosis Meraviglia a Fubine Vendemmia al Luparia Presente a Rosignano anche una delegazione di un Istituto agrario di Venezia. L’arrivo di settembre per l’istituto agrario Luparia non è solo l’avvio del nuovo anno scolastico ma anche l’inizio della vendemmia; come ogni anno, per diverse settimane, gli alunni di tutte le classi, dalla prima alla quinta, si avvicendano nel vigneto scolastico per partecipare alla raccolta dell’uva e alla selezione dei grappoli. Durante la prima settimana di lavoro i ragazzi della classe 4A dell’indirizzo di Viticoltura ed Enologia sono stati affiancati da una delegazione di alunni provenienti dall’Istituto Agrario “8 Marzo.
Fonte: Vita Casalese.
Vendemmia 2022, annata buona ma lo spettro dei rincari incombe – Nero di Troia, raccolta e qualità al top.
«Gli aumenti possono ripercuotersi sulle vendite». E’ in pieno svolgimento, nella Puglia centro settentrionale, la vendemmia dell’uva simbolo della vitivinicoltura del territorio, Nero di Troia. Su 83 mila ettari di vigneti nell’intera regione, le province di Foggia e di Barletta, Andria, Trani ne detengono quasi la metà. Nella Bat si aggira sugli oltre due milioni cinqucentomila quintali, centomila riservati ai vini dop e Igp I TIMORI Gargano (Cantina Casaltrinità): «Gli aumenti rischiano di ripercuotersi sull’acquirente, così le vendite subirebbero un crollo» Nero di Troia, raccolta e qualità al top Ma íl caro energía scoraggia gli imprenditori attivi nel settore vitivinicolo I NUMERI Su 83mila ettari di vigneti, Foggia e Bat ne detengono 40mila.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Appuntamento lunedì prossimo per conoscere il Pinot nero Alla scoperta delle cantine dei Marchesi Pancrazi con «La collina delle meraviglie al tramonto».
Dopo il successo degli appuntamenti estivi del cartellone «La collina delle meraviglie al tramonto», arriva «Il vino nell’arte e l’arte del vino», una visita guidata alle cantine del Marchese Pancrazi di Villa Strozzi a Bagnolo, a cui seguirà una degustazione dei vini prodotti dall’azienda agricola montemurlese, famosa nel mondo per il Pinot Nero, prodotto alle pendici del Monteferrato. L’appuntamento è per lunedì 26 settembre ore 18.15. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Fondazione Cdse. La visita sarà condotta da Giuseppe Pancrazi dell’azienda vinicola Marchesi Pancrazi e da Messia Cecconi, direttrice della Fondazione Cdse, che porterà i visitatori a scoprire la storia della villa, appartenuta alla famiglia fiorentina degli Strozzi, acerrimi nemici dei Medici..
Fonte: Bisenziosette.
Alla scoperta del gusto raffinato di Casalbosco.
A Santomato da sessant’anni si produce un ottimo Chianti IGT che si sta facendo conoscere in tutto il mondo: una storia di passione, lavoro e famiglia Alla scoperta del gusto raffinato di Casalbosco L’azienda, fondata da Mario Becagli, presenta le nuove etichette che si ispirano alle geometrie delle decorazioni romaniche. Quando entri all’interno della fattoria Casalbosco, vieni avvolto dalla bellezza. Si respira aria di verità, di vita, si cammina tra le botti e le anfore di terracotta del vino e si finisce in un quadro perfetto, quasi fosse raffigurato il paradiso, dove le colline e le vigne che ti circondano, sembrano accarezzare le nuvole. Succede a Pistoia, precisamente nella zona di Santomato, lungo il viale alberato che porta fino a Montale. In pochi si immaginerebbero di avere tutto questo dietro casa o a due passi. Casalbosco è anche la storia di una famiglia che, attraverso il gusto raffinato dei vini prodotti, trasmette passione e una forte identità con il territorio.
Fonte: Giornale di Pistoia e della Valdinievole.
Il vino italiano viaggia tra Brasile e Cina.
Due appuntamenti per la promozione delle aziende vedono Veronafiere collaborare con Ice-Agenzia Il vino italiano viaggia tra Brasile e Cina Oggi chiude i battenti Wine South America gestita da Veronafiere do Brasil. Wine to Asia prende il via domani •• Dal Sud America all’Asia il vino italiano viaggia nel mondo. E lo fa grazie a Veronafiere e Ice-Agenzia, che presidiano i mercati con due eventi B2B in Brasile e in Cina di risonanza mondiale. Si conclude oggi la terza edizione di Wine South America gestita dalla controllata Veronafiere do Brasil a cui partecipano 360 marchi, di cui 120 internazionali, per promuovere vini, distillati, olio extra vergine d’oliva, tecnologie per la viticoltura e la produzione di vino e olio, accessori per il consumo e servizi specializzati, con buyer provenienti da più di 20 nazioni.
Fonte: Arena.
Intervista a Diego Tomasi – Fondi europei per le Rive «Vigneti eroici da salvare» – Docg, fondi europei per le Rive «Così si salvano i vigneti eroici».
Diego Tomasi. direttore della Docg anticipa una serie di progetti che prenderanno forma a partire dall’autunno, supporto nella gestione delle colline Unesco. E ci saranno presto nuovi fondi per la salvaguardia dei vigneti eroici e storici. Filini a pagina XVII Docg, fondi europei per le Rive «Così si salvano i vigneti eroici». Siccità, caldo e flavescenza hanno messo a dura? Il direttore Diego Tomasi: «La gestione prova le colline. «Questi contributi sono necessari» di un ettaro qui costa 14mila euro all’anno». Non è stata un’estate facile. Siccità, caldo e flavescenza hanno messo a dura prova le colline. E la cura del vigneto nelle Rive più irte sta diventando un impegno sempre più gravoso. Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore anticipa una serie di progetti che prenderanno forma a partire dall’autunno e offrono un supporto concreto nella gestione delle colline Unesco.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Cantina su TikTok: «Per i giovani e il bere responsabile».
Il mondo dei social è di TikTok in particolare è una realtà in continua evoluzione e può aprire scenari impensabili solo pochi mesi fa. Lo sanno bene alle cantine Viticoltori Ponte, 20 milioni di bottiglie vendute ogni anno in tutto il mondo. «L’apertura di questo nuovo canale è certamente un’incognita, ma a noi le sfide piacciono» spiega il direttore generale Luigi Vanzella. «Non è un’operazione commerciale, piuttosto un tentativo di condividere le basi della cultura enologica con un pubblico spesso non sufficientemente preparato». Ma c’è anche una particolare attenzione sociale: «L’obiettivo non è una spinta a bere di più, anzi il contrario. E un invito a bere meno ma in maniera più responsabile e consapevole, riuscendo così ad apprezzare fino in fondo una degustazione cogliendone ogni sfumatura».
Fonte: Gazzettino Treviso.
BMI Italia per cantina Rostagno: l’evoluzione della tradizione sui colli del canavese.
BMI Italia, azienda di riferimento nel settore dei tetti a falde e delle coperture piane, ha contribuito al progetto di ricostruzione e conversione di un rudere in pietra del XVII secolo in una moderna cantina vitivinicola sui colli del canavese. Situata nella frazione di Macchia, a Forno Canavese in provincia di Torino, la nuova sede di Cantina Rostagno nasce in risposta alla necessità di ampliamento della storica sede familiare e rappresenta un esempio perfetto di architettura che coniuga necessità abitative e produttive. L’idea progettuale alla base è quella di favorire l’inserimento del nuovo edificio nel paesaggio naturale locale e il dialogo tra tradizione e innovazione.
Fonte: Edilportale.
Salgono gli acquisti in cantina da parte degli italiani.
Quasi sei italiani su dieci (58%) in vacanza visitano frantoi, malghe e cantine per acquistare prodotti locali del territorio direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè divulgata in occasione del Forum mondiale sull’enoturismo organizzato ad Alba da Unwto e ministero del turismo. L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore – sottolinea la Coldiretti – è anche una occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale.
Fonte: Teatro Naturale.
Cresce del 20% il fatturato del gruppo Cantina Produttori di Valdobbiadene – Val D’Oca.
Cresce di quasi il 20% il fatturato del gruppo Cantina Produttori di Valdobbiadene e della società di capitali interamente controllata Val D’Oca srl, che si occupa della commercializzazione e promozione dei vini prodotti con le uve dei 1000 ettari di vigneto dei 600 soci che compongono la cantina cooperativa, una delle realtà più rappresentative del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Nell’ultimo esercizio 2020 – 2021 il fatturato è salito da 47 a oltre 56 milioni di euro e la produzione aumentata da 13 a 15,8 milioni di bottiglie.
Fonte: Horecanews.
Anteprima Tre Bicchieri 2023. I migliori vini della Lombardia. Premi speciali: Bollicine e Vino Rosato dell’anno.
La Lombardia va in rosa. Gli assaggi di quest’anno rimarcano un primato nazionale, tanto sul versante dei vini fermi che degli spumanti. Si tratta di vini rosati che giocano la carta della finezza, con trame sussurrate, ariose e sfaccettate: ben sette i Tre Bicchieri in rosa e due punti esclamativi: i due premi speciali che vi raccontiamo più sotto.
Fonte: Gambero Rosso.
Vino: a Capofaro la più innovativa Carta dei vini al mondo.
È la più innovativa Carta Vini del Mondo del 2022, secondo la rivista The World of Fine Wine. Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito alla Tenuta Capofaro nell’isola di Salina, una delle cinque della famiglia Tasca d’Almerita, attraverso a una rigorosa selezione effettuata da una giuria internazionale – composta da famosi sommelier e scrittori di vino qualificati – che premia le carte con una selezione insolita di vini o una forte personalità.
“L’importanza della geografia del vino è il messaggio di questa carta
Fonte: ANSA.it.
La crisi climatica sta cambiando il vino: aromi e sapori sempre più simili e omologati.
C’è un fenomeno di cui si sono accorti molti chef, enologi, produttori e consumatori: il vino, negli ultimi anni, è sempre più simile e omologato, a prescindere dalle uve di origine, dalla localizzazione delle vigne e dalle tecnologie impiegate per produrlo. Secondo alcuni esperti, la responsabilità è da ascrivere alla crisi climatica e ad alcune delle sue manifestazioni più catastrofiche come gli incendi e la siccità, che colpisce soprattutto i vitigni più rari e più a rischio di scomparsa.
Fonte: Il Fatto Alimentare.
Vini frizzanti: cosa c’è da sapere e le differenze dallo spumante.
I vini frizzanti spesso vengono paragonati agli spumanti, soprattutto se bianchi. Eppure vengono prodotti secondo metodi e tecniche diverse. Scopriamo insieme le tante varietà. Siete sicuri di sapere tutto, ma proprio tutto, sul vino frizzante? Il vino frizzante è un vino che contiene una certa percentuale di anidride carbonica, da cui derivano le sue “bollicine”. Generalmente i vini frizzanti vengono prodotti da aziende agricole che adottano metodi e tecniche precise, finalizzate ad ottenere la giusta “frizzantezza”.
Fonte: Esquire.
Garavaglia e Cirio, molto sbagliato equiparare vino ad alcol.
Al VI convegno mondiale dell’enoturismo organizzato ad Alba dal Unwto arriva forte l’appello del governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio perché i molti ministri presenti e i governi difendano il vino che “è cultura e non è alcol”. Il governatore si riferisce in particolare a un documento dell’Oms che, qualora fosse recepito, prevederebbe una diminuzione del 10% del consumo di alcool, senza alcuna distinzione tra super alcolici, birra e naturalmente vino. “E’ un errore profondo – dice Cirio – equiparare l’alcol al vino, che rappresenta la nostra cultura.
Fonte: ANSA.it.
Frisino conquista i mercati esteri con olio, vino e design.
Frisino è una storia di famiglia: la creazione di un brand con l’obiettivo di rendere l’olio non un semplice condimento ma un’esperienza. Successivamente l’idea di rendere la produzione qualitativamente alta, un brand vero e proprio e allo stesso tempo una filosofia, un modo di concepire non solo la tavola ma anche il convivio, il momento del pasto. Così l’olio arricchisce il suo valore da semplice condimento, il vino il suo essere una bevanda di accompagnamento, e unendo la conoscenza di esperti del settore agroalimentare ad un design unico nel suo genere, nel 2015 nasce Frisino, che oggi è sulle tavole non solo italiane ma anche nel resto d’Europa, Emirati Arabi e in Asia.
Fonte: Horecanews.
Caviro presenta Romagna DOC Trebbiano, il nuovo vino della linea Vigneti Romio.
Caviro presenta Romagna Doc Trebbiano: l’etichetta della collezione Vigneti Romio, dedicata agli audaci e accompagnata da un nuovo episodio della web serie. Romagna DOC Trebbiano Vigneti Romio è la nuova referenza dell’omonima collezione, presentata da Caviro, ideata per celebrare il patrimonio vitivinicolo romagnolo attraverso i vini DOC più caratteristici del territorio. La linea, destinata al canale della grande distribuzione ed espressione della Romagna più autentica, qui concepita non solo come un luogo ad alta vocazione vinicola, ma come uno stile di vita, ha esordito con il Romagna DOC Sangiovese Superiore Riserva, vino iconico della tradizione enologica del territorio.
Fonte: Horecanews.
Cirio: vino è cultura, Oms sbaglia a chiamarlo alcol.
Noi siamo una regione vinicola e Terra Madre è anche occasione per lanciare un appello all’Organizzazione mondiale della Sanità che pare non abbia inteso bene la differenza tra il vino e l’alcol. Il vino è cultura, è tradizione”. Cosi Alberto Cirio, presidente della regione Piemonte, a margine di Terra Madre Salone del Gusto di Torino. “Nell’ultima relazione dell’Oms, in tema di Alcol Strategy, in cui il vino è definito alcol, ed è prevista una serie di incentivi agli Stati per ridurre il consumo di vino del 10%. Io credo sia un profondo errore, di conoscenza soprattutto: il vino non è alcol, il vino è cultura, è tradizione, il vino è storia”, aggiunge Cirio.
Fonte: Askanews.
Georgia verso la tracciabilità su blockchain contro le contraffazioni del vino.
La Cardano Foundation sta sviluppando una soluzione di tracciabilità della catena di approvvigionamento basata su blockchain per l’industria vinicola georgiana per contrastare la contraffazione del vino, memorizzando i dettagli di migliaia di bottiglie di vino sulla blockchain in modo che i consumatori possano verifica la qualità e la genuinità di ogni vino scansionando un codice QR.
Fonte: Federvini.
STAMPA ESTERA
Naked Wines: looking exposed.
The share price of Naked Wines, the UK-based online wine retailer, has accidentally fallen like a green bottle in a nursery song. The group has taken a sober view of the hit inflation will have on consumer demand. And telling equity investors not to worry about the status of a credit facility — as Naked did last week — has left them worrying. Pratham Ravi worried too, it appears. The non-executive director, who represented shareholder Punch Card Capital, resigned without explanation after only three weeks. Naked pioneered an online model for wine sales in the UK, reversing into legacy competitor Majestic in the process. The Aim-listed company offered oenophiles deals on wine from unusual or sought-after vineyards. But financial performance has been poor. Rising inflation and slowing economic growth leave the business, whose shares are 90 per cent below their pandemic peak, looking seriously challenged. Some housebound consumers glugged their way through the pandemic, boosting Naked’s sales. Now the hangover. Substitution is not hard in the wine trade. A cheaper bottle of plonk is easily available in Naked’s US and UK markets. Naked’s statement refers to a $60mn credit facility, saying it remains in compliance with its obligations, but the facility has terms that could be tested in a serious downturn. The business will need all the advice that founder Rowan Gormley can dispense.
Fonte: Financial Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 22 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Il pesce etico è senza scarti.
Lo chef australiano Josh Niland è tra i paladini della battaglia contro gli avanzi in cucina: nel suo libro “Dalla testa alla lisca” spiega come utilizzare ogni parte del pescato “Si può imparare a lavorare quello che oggi viene scartato” Tra le ricette più ardite c’è la torta alla crema pasticcera con caramello e garum di sardine. Ma il nuovo libro di Josh Niland, Dalla testa alla lisca’; in libreria dal 21 settembre, vuol essere, in primis, uno strumento di consapevolezza sul come si può usare veramente ogni parte del pesce, “dalla testa alla lisca”, abbattendo gli sprechi.
Fonte: Gusto.
Intervista a Laurent Bernard de la Gatinais – Imparate dalla Sicilia.
Se II presidente di Assovini, Laurent Bernard de la Gatinais, sfida i colleghi del Nord: “Sappiamo gestire bene il clima, ma ora temiamo il caro energia”. Mio dio l’Estate” cantava Bruno Martino nelle calde estati degli anni ’60. Tiepidi squilli di primavera, rispetto alla torrida torcida di questa estate, ricordata come la più calda degli ultimi 100 anni. Produttori e agricoltori alle prese con un’annata particolarmente siccitosa hanno fatto i salti mortali per correre ai ripari e consentire una vendemmia pseudo normale. Quest’anno tutti promossi, ma con uno stato di preallerta generale per le prossime stagioni.
Fonte: Gusto.
Focus Abruzzo ecco tre vini da provare.
Una regione che nel settore vitivinicolo viene considerata a volte più a livello quantitativo che qualitativo è l’Abruzzo. Con una superficie totale di 1.094.700 ettari e 130 km di costa, raggruppa il 75% delle specie animali e vegetali d’Europa, con la più alta biodiversità. La superficie agricola copre quasi il 50% del totale, mentre quella vitivinicola conta 32.050 ettari su quattro province, Chieti, Pescara, L’Aquila e Teramo, con aree vitivinicole che vanno dal livello del mare fino a 900 metri. Negli ultimi anni i vini a base di Montepulciano d’Abruzzo, il principale vitigno a bacca rossa, sono riusciti a convincere grazie a una tessitura complessa tra aromi intensi di frutta di bacca rossa, armonici, pieni e vellutati, con un grosso potenziale di invecchiamento. Tra i vini di bacca bianca, sono Trebbiano e Pecorino a spiccare in qualità.
Fonte: Gusto.
Le gioie del palato.
I Parmigiano eroico che nasce dai monti 1 Parmigiano Reggiano di Montagna è tornato a crescere. Si tratta di un segmento poco conosciuto, e per aspetti diversi eroico, nell’universo di una delle Dop-bandiera dell’agroalimentare italiano. Un formaggio unico perchè capace di raccontare storie remote di allevatori d’Appennino: persone che, nei decenni, hanno saputo valorizzare le razze autoctone e garantire vita agricola alla dorsale tra le province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Un presente-futuro che, fino a qualche anno fa, rischiava di scomparire: nel decennio 2000-2010 si è assistito infatti alla chiusura di 60 caseifici nei territori di montagna all’interno del comprensorio, con una riduzione del 10% di produzione del latte.
Fonte: Gusto.
Il Prosecco Doc in trincea per l’ambiente.
L a sostenibilità è il mantra contemporaneo, un concetto sempre più presente nei discorsi istituzionali e professionali, necessariamente, ma molto spesso abusato. “Bisogna sfatare il mito – sottolinea Luca Giavi, direttore del Consorzio di Tutela del Prosecco Doc – che basti parlare di sostenibilità per attuarla davvero. È un processo che costa molto, sia in termini di tempo sia economici. Un percorso fondamentale per la società” che, per essere realmente impattante, chiosa il direttore, ha bisogno di oggettività e trasparenza dei processi. Fattori ancora molto rari, lì dove il green washing impera. La necessità per poter apportare un cambiamento reale è quindi il delineare un percorso che sia realistico e soprattutto certificabile.
Fonte: Gusto.
Il cuore rosso di una bolla inattesa.
Viaggio fra gli spumanti da uve a bacca rossa che sanno coniugare struttura e finezza Sangiovese, Nerello Mascalese e Nebbiolo mostrano nel calice un’anima leggiadra. Il colore è chiaro, animato da un raffinato e persistente perlage. Ma non lasciatevi trarre in inganno. Quello che vi hanno versato nel calice potrebbe benissimo essere uno spumante ottenuto dalla vinificazione di uve a bacca nera. Sono infatti le bucce a determinare la colorazione di un vino: se vengono subito separate dal mosto, si impedisce che il liquido si colori di rosso più o meno intenso. Se la permanenza è breve, si possono ottenere varie gradazioni di rosati.
Fonte: Gusto.
Se l’orgoglio italiano da solo non basta.
Il turismo torna ai livelli pre-Covid, ma le abitudini a tavola nel frattempo sono cambiate: si assiste alla fuga degli addetti dal settore ristorazione Ecco perché serve l’inventiva dei grandi interpreti della cucina nazionale Ci sono cuochi che guidano il desiderio di modernizzare il settore perché la tradizione da sola non basta. Superata la grande paura, grazie al turismo tornato ai livelli pre-Covid, il mondo della gastronomia tira un sospiro di sollievo. Ma la crisi non è definitivamente vinta. Basta dare un’occhiata a come ciascuno di noi sta più attento alla spesa, lesina magari sul vino, gettandosi on-line alla ricerca delle bottiglie meno care e dall’etichetta più ruffiana.
Fonte: Gusto.
Strada del Vino dell’Alto Adige.
Alto Adige/Angelika Schwarz, Benjamin Pfitscher Strada del Vino dell’Alto Adige Sapori tipici e cultura in autunno Concediti una passeggiata autunnale nel dolce paesaggio collinare caratterizzato da vitigni, fortezze e cime dolomitiche o in uno degli affascinanti paesini, conquista un castello, goditi una degustazione sotto le volte di cantine pregne di storia: la Strada del Vino dell’Alto Adige in autunno è un paradiso. La Strada del Vino dell’Alto Adige attraversa i6 incantevoli località, da Nalles a Bolzano fino a Salorno. Con 15o km e oltre 4.000 ettari di vigneti, rappresenta la più estesa regione vitivinicola dell’Alto Adige. Accoglie circa 15o cantine e tenute che producono vini eccellenti da oltre 20 varietà di uve.
Fonte: Gusto.
Invitalia convoca il cda post-elezioni.
Dopo aver subito, loro malgrado, il colpo di freno elettorale all’iniziativa di decidere sui due dossier più spinosi (Mcc e l’ex Ilva), il presidente Rocco Sabelli e l’ad Bernardo Mattarella hanno inviato le convocazioni alle altre tre consiglieri (Claudia Colaiacomo, Carmela D’Amato, Anna Lambiase) per il pomeriggio di lunedì 26, cioè quando dalle urne dovrebbe essere uscito lo spoglio definitivo con la nomina del nuovo Parlamento. Ma all’ordine del giorno i vertici avrebbero evitato di inserire le due decisioni più controverse, limitandosi all’ordinaria amministrazione. Sul tavolo ci sarebbero alcuni piccoli finanziamenti di taglia attorno a 5 milioni a favore di aziende produttrici di burro e vini.
Fonte: Messaggero.
Un calice di montagna.
Un vino verticale, tutto altezze, freschezza e sapidità, la cui chiave c l’escursione termica delle zone d’alta quota Un marchio pluripremiato, declinato attraverso 200 etichette, 6 distretti produttivi e 64 cantine, che si mette in mostra con il primo Trentodoc Festival. Tre giorni di eventi, degustazioni e visite guidate per scoprire le hollialne là dove nascono e schiuderne tutte le sfumature. Di Barbara Sgarzi Trentodoc neverfailsto amaze!”. Continua a meravigliare e stupire lo spumante trentino, anche nelle parole ammirate di Tom Stevenson, fondatore e presidente del concorso Champagne e Sparkling Wine World Championship. Un complimento di peso che arriva da uno dei massimi esperti mondiali di bollicine, nell’edizione 2021 del suo concorso, che ha premiato il marchio collettivo con ben 72 medaglie.
Fonte: Sole 24 Ore How to Spend It.
Turismo del vino, il Titano potenzia gli investimenti.
II Segretario di Stato, Pedini Amati: «Investiremo in comunicazione e marketing La Cantina San Marino eccellenza importante per calamitare gli appassionati». Turismo del vino, Pedini Amati in Piemonte al Forum Unwto. Il Titano pronto a «potenziare comunicazione e marketing» per calamitare l’attenzione degli appassionati. Il Segretario di Stato per il Turismo Federico Pedini Amati è intervenuto assieme a altri 7 ministri di altrettanti Paesi al forum organizzato ad Alba dal 20 a121 settembre dall’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite sul turismo enogastronomico.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Un vino longevo, dai profumi esotici e il sorso suadente.
Le Monde DOC Friuli Pinot Bianco. Il Pinot Bianco non ci sono molte certezze. Partiamo però da un dato assodato: è un vitigno nato da una mutazione genetica spontanea dal Pinot Grigio, che a sua volta proveniva dal Pinot Nero. Un vitigno, quest’ultimo che nei tempi lontani nei secoli ha subito molte mutazioni che hanno portato alla nascita del Pinot Grigio, del Pinot Bianco e del Pinot Meunier.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
«Vino di qualità: è questa la scommessa».
Visita all’azienda ‘La Barchessa’ da parte di Davide e Fabio Bergamini. Scommettere sulla qualità, venendo anche sul web, per promuovere i vini di piccole cantine che scommettono sul gusto. E’ questo il binomio che mantiene saldo il legame tra l’azienda agricola «La Barchessa» di Gavello di Bondeno, che Carlo Bertelli conduce assieme alla moglie Nadina. II sito di e-commerce è «WineMeetingEr». In questi giorni, Davide e Fabio Bergamini hanno fatto visita all’azienda agricola, che si estende in località «Fruttarola», a due passi dal confine modenese segnato dal canale Dogaro. In questi giorni si sta completando la vendemmia.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Vino e turismo, un legame vincente – San Marino si butta anche sull’enoturismo.
Donatella Filippi vigne e vini trasudano di storia, cultura e tradizioni che i turisti vogliono conoscere ed approfondire, innescando così un circuito virtuoso che va a beneficio dei produttori, del turismo e degli agriturismi, luoghi che per definizione rappresentano un distillato del tessuto agricolo. Strutture che debbono dialogare per condividere progetti comuni di accoglienza e fare rete: un approccio, questo, da incentivare e sostenere. L’enoturismo, strettamente legato a vignaioli e cantine, si colloca quindi al centro delle politiche di crescita anche di San Marino che vuole puntare prossimamente su questo settore. Servizio a pagina 23 San Marino si butta anche sull’enoturismo Dal cinema al vino: il ministro Pedini Amati cerca nuove strade per attrarre i visitatori sul Titano.
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
Cessione di vitigni dalla Puglia assolto un mediatore sangiorgino.
Un tentativo di acquisto di quote di vitigni in Puglia è finito in Tribunale. Una truffa? La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a un anno e sei mesi di reclusione, ma il giudice monocratico Carla Missera ha assolto Cristian Gesuato, 41 anni, di San Giorgio della Richinvelda, per non aver commesso il fatto, accogliendo la richiesta del difensore Luca Donadon. II procedimento si inserisce in un contesto che, a livello nazionale, sta coinvolgendo molte Procure. La vicenda risale al 2017, un periodo in cui in Friuli le quote per i diritti di espianto dei vitigni erano esaurite.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
“Vendemmia Amica”, il turismo è enogastronomico.
Sono Un’esperienza sei i comuni unica per delle vivere province il territorio di Roma e scoprirne e Frosinone bellezze coinvolti e segreti Da oggi al 23 ottobre alla scoperta del vino Cesanese. Torna “Vendemmia Amica”. Da oggi a123 ottobre la manifestazione organizzata dalla Strada del Vino Cesanese toccherà i comuni di Piglio, Anagni, Acuto, Serrone, Paliano e Affile, laddove nasce il Cesanese del Piglio, unico rosso Docg del Lazio e dove il gusto incontra storia, arte, cultura, spiritualità e natura.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Vendemmia in chiaroscuro.
Per Parenti (Confagricoltura) e Del Gelsomino (Cia): «Calo della produzione ma ottima qualità» Vendemmia in chiaroscuro. Caro energia e materie prime, tempi duri per gli agricoltori. Mentre gli aumenti tariffari continuano a mettere a dura provale famiglie, anche i produttori agricoli lanciano un grido d’allarme. Remo Parenti (Confagricoltura Viterbo-Rieti) e Sergio Del Gelsomino (CIA-Confederazione Italiana Agricoltori di Viterbo) non nascondono una certa preoccupazione perla stagione produttiva, che si prospetta all’insegna dell’incertezza e delle difficoltà. Un esempio lampante è costituito dalla vendemmia 2022, perla quale, a causa della forte siccità dei mesi estivi e primaverili, si prevede un calo dal 20 al 40% rispetto alla stagione passata.
Fonte: La Provincia Viterbo.
Vendemmiata, grappoli di cultura.
Mentre l’estate cede il passo, e la natura imbiondisce, l’aria è permeata dei profumi dell’uva e del vino. Alla regina dell’autunno, e al suo prezioso nettare, è dedicata Vendemmiata romana, la manifestazione in programma da venerdì 23 a domenica 25 presso l’Orto botanico di Roma. La kermesse curata da Luca Maroni – analista sensoriale di fama internazionale con esperienza trentennale, ideatore di un metodo oggettivo per comprendere il vino – assieme a sua sorella Francesca Romana (nella foto), anima i diversi spazi dell’area verde, dal prato della parrotia all’aranciera fino a Vigneto Italia, il museo ampelografico (disciplina che identifica e classifica i diversi cultivar) della Capitale.
Fonte: Repubblica Trova Roma.
Fuoriporta in fattoria.
Manciano, nel cuore della Maremma, distese di campi coltivati, boschi e verde incontaminato. E in questo affascinante scenario che prende vita la Fattoria La Maliosa, incorniciata da noti borghi della provincia di Grosseto. L’azienda biologica e biodinamica, ideata e guidata dall’imprenditrice Antonella Manuli in collaborazione con l’agronomo e ricercatore Lorenzo Corino, sorge su una proprietà di ben 160 ettari e opera costantemente all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione. Per la viticoltura si seguono rigorosamente i principi del “Metodo Corino”, volto a privilegiare sia la vitalità dei suoli che il benessere dell’ambiente, dei produttori e dei consumatori.
Fonte: Repubblica Trova Roma.
Vendemmia salva: superato l’ostacolo siccità, la produzione prevista è di 40 mila ettolitri.
Sono soprattutto le uve a bacca rossa a dare le maggiori aspettative in fatto di qualità: si attendono vini di grande eccellenza. I vigneti del Ponente ligure regaleranno secondo gli esperti una produzione di buona quantità nonostante la crisi legata al clima. Per i viticoltori è stato un sospiro di sollievo. Dopo la grande siccità, la vendemmia darà frutti positivi. Dall’indagine di Assoenologi, Unione Vini e Ismea la quantità di raccolto prevista ammonta a 50,1 milioni di ettolitri, praticamente uguale al 2021, con punte critiche in Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.
Fonte: Stampa Savona.
L’azienda Durin, eccellenza dal 1978, ogni anno firma 130 mila bottiglie.
L’impresa di Ortovero esporta le sue etichette soprattutto in America, Cina e Scandinavia L’azienda Durin, eccellenza da11978 ogni anno firma 130 mila bottiglie vendemmia incorre non disturbare il viticoltore». Per l’azienda «Durin» di Ortovero, pluripremiata in ogni angolo del globo per la qualità dei suoi vini la vendemmia è un rito sacro che dura da 44 anni. E’ infatti datata 1978 la nascita di questa azienda a conduzione familiare che aveva iniziato coltivare un primo appezzamento di terra in Valle Arroscia. Ogni anno produce 130 mila bottiglie. Durante la vendemmia Antonio Basso con la moglie Laura Oliveri (foto)lei è presidente delle «Donne in Campo» della Cia sono impegnati nei loro vigneti.
Fonte: Stampa Savona.
Turismo, sempre più apprezzate le vacanze tra vigneti e cantine.
La viticoltura come nuova forma di turismo. II test di promozione dell’entroterra con giornate trascorse tra i vigneti ha raggiunto ottimi traguardi. A pensare allo sviluppo dell’enoturismo è stato il professor Franco Lauren. L’enoturismo quindi è stato inserito tra gli eventi della campagna di comunicazione «Le strade del mare» dell’Associazione dei Comuni delle Antiche Vie del Sale e che ha appunto come obiettivo primario quello di promuovere il green tourism e tutte le attività legate ai soggiorni eco-attivi e responsabili incentrati sulla filosofia Slow. c.s.
Fonte: Stampa Savona.
Vino ma non solo, la collina presenta le sue eccellenze.
Prodotti Vino ma non solo, la collina presenta le sue eccellenze San Colombano raddoppia la presenza in piazza Vittoria, accanto alla tradizionale partecipazione del Consorzio Volontario Vini Doc arriva quest’anno il neonato Distretto Agroalimentare della Collina di San Colombano. La collina mette in mostra non più solo i vini ma anche i prodotti tipici agro-alimentari a partire dai salumi, le produzioni di nicchia come lo zafferano, la capacità ricettiva data da ristoranti, alberghi e Terme, quelle di Miradolo..
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
Convegni e confronti, le occasioni non mancano.
Momenti dedicati alla tradizione, al vino, alle imprese Convegni e confronti, le occasioni non mancano Le Forme del Gusto significa, da dieci anni a questa parte, anche scavare nelle tradizioni, nella storia, approfondire la sostenibilità di un settore fondamentale per l’economia e per la società, e questi tre giorni offriranno una serie di appuntamenti sicuramente interessanti. Si parte, ad esempio, sabato 24 alle 10.30 con un convegno dedicato al cibo sulla tavola dei personaggi storici lodigiani: una conversazione a più voci che vedrà la partecipazione di Angelo Stroppa, Monja Faraoni e Francesco Dionigi, e con la conduzione di Ferruccio Pallavera.
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
«Sarà la qualità a salvare il vino dall’impennata di tutte le spese».
Vendemmia anticipata ma generosa compensa i rincari registrati dal sughero fino al vetro I produttori: «Rischiamo di veder lievitare i prezzi di produzione del 10-12%e questo peserà sulle vendite». Contrariamente alle stime che prospettavano un calo di produzione, il 2022 sarà un’ottima annata. Sei profumi delle cantine non mentono, i vini del Pesarese promettono meraviglie. Le piogge d’inizio mese hanno fatto il loro lavoro e mitigato la siccità che imperversava sui filari lasciando addirittura pronosticare che nei confronti del 2021, la vendemmia quest’anno segnerà un + 5%. L’anticipazione «Certo, la siccità e le temperature torride hanno creato non pochi problemi.
Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.
Enoturismo motore della sostenibilità Cotogno alla Conferenza: settore cruciale.
Cotugno alla Conferenza: settore cruciale. L’Italia punto di partenza per analizzare, definire e ‘scrivere’ il futuro dell’enoturismo. È la sintesi del lavoro svolto nell’ambito della sesta Conferenza mondiale del settore ad Alba. Per il Molise vi ha preso parte l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Cotugno. Nell’iniziativa organizzata dall’Unwto (organismo delle Nazioni Unite), oltre 500 delegati internazionali hanno fatto il punto su un comparto che dopo la pandemia è tornato a crescere, producendo ricchezza e sviluppo al marketing territoriale. Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha fornito i numeri: il 90% dei turisti in ingresso in Italia desidera fare esperienze mirate tra gusti e sapori, il 27% delle aziende vitivinicole deve il fatturato al turismo, l’intero settore vale ogni anno oltre 2 miliardi e mezzo di euro.
Fonte: Primo Piano Molise.
A Biella il gusto dell’Erbaluce.
Presentati vini (tra cui un affinato di 96 mesi) e passito A Biella il gusto dell’Erbaluce La Cantina dei produttori di Caluso in città per `unire’ due province L’Erbaluce di Caluso è arrivato a Biella per una serata di presentazione dedicata alla produzione canavesana nata nel 1975 grazie alla lungimiranza di 13 vignaioli. Lunedì sera, da Matteo Caffè e Cucina di Piazza Duomo, è stata servita una selezione di vini ad accompagnare i piatti preparati dallo chef Matteo Marra tra cui un ‘Fiordighiaccio’, ottenuto da una selezione delle migliori uve di Erbaluce di Caluso sottoposte ad un processo di criomacerazione prima della pressatura in grado di esaltarne le caratteristiche organolettiche.
Fonte: Eco di Biella.
Nel cuore di Alba la Festa del Vino.
Lo scorso fine settimana è partita ad Alba la Festa del Vino, manifestazione che da più di vent’anni porta in scena, lungo tutto il centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langhe e Roero. E, come per le ultime due edizioni, la rassegna raddoppia: l’appuntamento di domenica 18 verrà infatti replicato anche domenica 25 settembre. Un format che, dopo due anni di restrizioni a causa del Covid, è ripartito con l’edizione del 2022, ritornando a pieno regime e sviluppando il proprio percorso fra via Vittorio Emanuele, piazza Risorgimento (piazza Duomo) e via Cavour.
Fonte: Idea.
Una Golosaria da emozione.
Per due fine settimana numerosi appuntamenti nel segno delle “Colline da Vivere” Una Golosaria da emozione. Due fine settimana da grandi occasioni, quelli che il 10 e 11 settembre e il 17 e 18 settembre hanno visto Golosaria tornare ad animale il Monferrato, prima al castello di Casale, con i produttori de il Golosario, quindi a Villa Morneto, a Vignale Monferrato, con una nuova entusiasmante edizione di Barbera e Champagne, il collaudato incontro tra bollicine italiane e d’Oltralpe e vini rossi del Monferrato rappresentati dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato.
Fonte: Vita Casalese.
Con l”Ego Festival» 2022 chef stellati e giornalisti alla scoperta di mare e vino A bordo di nave da crociera e in azienda vitivinicola.
Sabato la serata “Cozza in the City”, party celebrativo del simbolo della città. Prosegue la settimana ricca di eventi di Ego Festival feat. Dinner Incredible, la manifestazione enogastronomica che dal 19 fino al 24 settembre è di scena a Taranto e che vede la partecipazione di dodici chef di fama internazionale, i quali scopriranno materie prime ed eccellenze pugliesi e locali per riproporle nei loro piatti gourmet durante la spettacolare cena che li vedrà protagonisti domani sera al Relais Histò. Ieri mattina gli chef, aiutati dai loro commis, si sono rimboccati le maniche e hanno iniziato le preparazioni della Dinner Incredible, mentre i giornalisti italiani e stranieri che sono accorsi per vivere da vicino tutti gli eventi hanno potuto vivere un’esperienza unica, quella di poter salire come ospiti sulla MSC Splendida, ferma fino a oggi nel Porto di Taranto.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
vendemmia, un’ottima annata.
Vendemmia, un’ottima annata Quantità e ualit3: la vendemmia nel bacino viticolo che abbracciai Comuni di Sínnal, Settimo e Maracalagoale rispetta le più ottimistiche previsioni. La produzione del Vermentino è stata superiore dl almeno 11 20 per cento rispetto allo scorso anno. Buono anche il raccolto dello Chardonnay, altra uva pregiata e delle rosse, Monica, Cannonau, Sangiovese. Cabernet e Syrah. «Una vendemmia che ci sta regalando buone soddisfazioni – dice il presidente della Cantina di Quarto, con sede a Maracalagonle – sicuramente il raccolto raggiungerà e forse supererà gli ottomila quintali.
Fonte: Unione Sarda.
Un impegno sostenibile.
«Ci impegniamo ogni giorno per diffondere una cultura della sostenibilità», dice Alberto Tasca, presidente della Fondazione SOStain. Sono 33 le cantine associate (tra cui 7 cooperative), per una supeificie vitata di 32.644 ettari per tutelare il territorio, nostro patrimonio comune”. Il setto La viticoltura green made in Sicily è riconosciuta in modo sempre più incisivo. Lo slancio proteso alla diffusione delle buone pratiche a favore dell’ecosistema e della cultura dello sviluppo sostenibile da parte della Fondazione SOStain Sicilia non è passato inosservato e cosi il 24 settembre alle ore 9 all’Hotel Principe di Savoia di Milano sarà consegnato ad Alberto Tasca, presidente della Fondazione, il “Premio Progetto Qualità 2023 a SOStain, promosso dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e da Assovini Sicilia” da parte del network editoriale “DoctorWine”.
Fonte: MF Sicilia.
L’ottima annata dei sommelier dell’Ais livornese. E con l’autunno ripartono i corsi per degustare.
Dal 2018 la delegazione è guidata da Massimo Tortora che è stato nuovamente confermato «Formati 29 professionisti e altri arriveranno. Continua la collaborazione con le aziende» Livorno Come ogni anno in autunno si riaccende la curiosità per le novità enologiche, complici le nuove vendemmie e l’inventiva di produttori geniali. E così nel mondo dell’Associazione Italiana Sommelier e in particolare nella delegazione di Livorno riparte il ciclo delle attività connesse alla divulgazione del vino. A guidare la delegazione dal 2018, Massimo Tortora titolare dell’enoteca “La Cantina di Massimo” e pluripremiato campione della scuola concorsi di Ais Toscana.
Fonte: Tirreno Livorno.
Cena della Vendemmia è Veneto Wine Stars.
Da domani all’ex convento di S. Francesco tre giorni dedicati al vino. Ha inizio domani la tre giorni di Veneto Wine Stars, ospitata anche quest’anno nell’incantevole location dell’ex Convento di San Francesco a Conegliano. Grazie all’impegno dei volontari dell’associazione EnoConegliano e Dama Castellana, che prestano il loro tempo gratuitamente per organizzare questa importante manifestazione, anche per questa edizione è previsto un intenso calendario di appuntamenti. L’apertura è alle 20 di domani per la tradizionale Cena della Vendemmia a base di spiedo e di tipicità del territorio, naturalmente accompagnati da buon vino.
Fonte: Gazzettino Treviso.
L’ex convento ospita Veneto Wine Stars Enoconegliano, Enodama e tanti eventi.
Ricco calendario di manifestazioni nel fine settimana, in aggiunta al Gran Baccano, il Festival degli artisti di strada L’ex convento ospita Veneto Wine Stars Enoconegliano, Enodama e tanti eventi e eccellenze enologiche del Veneto in “mostra” e in assaggio al Convento di San Francesco. Nuova edizione di Veneto Wine Stars che da domani, venerdì sera a domenica, animerà la suggestiva location, con cena della vendemmia, appuntamento tradizionale, le premiazioni del concorso Enoconegliano, le degustazioni libere e guidate e il ritorno dell’Enodama. Ieri la presentazione nella sede della Dama Castellana alla presenza dei priori Elio Ceschin e Marzio Pol, del sindaco Fabio Chies e dell’assessore agli eventi, Claudia Brugioni. Si parte con la Cena della Vendemmia, domani: per i 250 commensali, non solo vini di altissima qualità ma anche piatti tipici. Non mancheranno intrattenimenti emozionali.
Fonte: Tribuna Treviso.
Winner cede tre negozi ma rimane a Conegliano.
La Winner vende i punti vendita di Gruaro, San Donà di Piave e Jesolo, ma salva Conegliano e Bibione. La notizia della vendita del supermercato di questa catena a Gruaro era emersa all’inizio della settimana. Timori però si sono addensati anche su Conegliano, ma alla fine la cessione non c’è. Restano dunque in servizio gli oltre 40 dipendenti, senza ripercussione alcuna. I tre punti vendita della Winner messi in vendita sono acquisiti dal gruppo Despar, e probabilmente si chiameranno Eurospar, come nella cittadina friulana di Latisana. A rendere ufficiale l’avvenuta cessione dei supermercati Winner del Veneziano è stata una nota del gruppo, pubblicata sui social nella mattinata di ieri.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vini comuni venduti come Dop e zucchero per alzare la gradazione, la truffa dello stabilimento vinicolo.
La procura di Tivoli ha disposto il sequestro preventivo dell’azienda e di alcune quote societarie di un secondo stabilimento. Vini alterati con lo zucchero per alzarne la gradazione, bottiglie etichettate come Dop e Igp senza rispettarne i requisiti. Uno stabilimento di imbottigliamento che celava invece una cantina enologica “clandestina”, smascherato ad Olevano Romano, comune della Valle dell’Aniene nell’ambito di una specifica attività di polizia giudiziaria coordinata dalla procura di Tivoli. Due i sequestri preventivi attuati, entrambi nel comune della provincia di Roma, che hanno riguardato anche delle quote di una società dedita al commercio illegale di prodotti vinicoli.
Fonte: Roma Today.
Toscana Wine Architecture, percorsi in cantina tra vino e design.
Un circuito di 14 cantine d’autore per scoprire le realtà vitivinicole eccellenti: dal Chianti Classico a Bolgheri, dalla Maremma a Montalcino. Un viaggio tra bellezza, paesaggio, architettura contemporanea e vino. Da percorrere seguendo l’itinerario delle “cantine d’autore” della Toscana. Cattedrali del vino e della modernità che si affacciano tra mare e colline, vigne e cipressi, disseminati dal Chianti alla Costa degli Etruschi. Molte delle aziende vinicole hanno aderito al progetto “Toscana Wine Architecture“, ideato da Città del Vino e promosso da Regione e Federazione Strade del Vino. Un percorso esclusivo che conta, ad oggi, 14 cantine tra suggerimenti di viaggio e luoghi dove l’armonia del paesaggio sposa lo stile avveniristico dell’architettura contemporanea.
Fonte: InToscana.
Vino: Doc Etna conquista la stampa internazionale.
Ormai è diventato un brand di successo tanto da suscitare l’interesse non solo dei winelover e dei produttori vitivinicoli più noti, che fanno a gara per acquistare ettari di vigneto e aprire una cantina sul vulcano, ma anche della stampa internazionale. Come testimonia l’esordio degli “Etna Days”, il primo evento istituzionale organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Etna Doc a ridosso della vendemmia per presentare le differenti sfaccettature della viticoltura etnea. Dal 14 al 17 settembre, una platea composta da esperti degustatori e giornalisti, provenienti prevalentemente da Nord America e Nord Europa, ha avuto l’opportunità di scoprire le caratteristiche produttive della denominazione, attraverso un ricco programma di degustazioni, masterclass e visite ai produttori del vulcano, ammirando al contempo la bellezza del paesaggio e le testimonianze di una viticultura eroica millenaria.
Fonte: ANSA.it.
Il mondo del vino contro l’Oms: “Da ignoranti equipararlo ai rischi del fumo.
Il governatore del Piemonte Cirio alla Conferenza mondiale del turismo del vino ad Alba: “Il vino è cultura, territorio. E chiedo alla World Turism Organization e ai ministri europei qui presenti di difenderlo”. Difendere il vino e il turismo del vino dalle politiche anti-alcol: “L’Organizzazione mondiale del Turismo (Unwto) intervenga per mandare un messaggio forte nel ribadire che il vino non è alcol, non è pericolo: è cultura, alimento, territorio”. Il governatore del Piemonte Alberto Cirio dal palco di Alba, dove mercoledì 21 settembre s’è conclusa la Sesta conferenza mondiale dell’enoturismo organizzata dalle Nazioni Unite, lancia un doppio affondo all’Europa e all’Organizzazione mondiale della sanità (Osm).
Fonte: La Repubblica.
Vino, l’Italia si conferma primo produttore mondiale.
Risultati raggiunti nonostante la siccità e i costi dell’energia. Da più parti però viene richiesta una maggiore valorizzazione del prodotto. Con 50,27 milioni di ettolitri di vino l’Italia mantiene il primato produttivo mondiale, e fa segnare un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato rimane ancora in casa francese. “Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi, coi costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore”, ha detto il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, aggiungendo che per raggiungere l’obiettivo “servono ricerca e innovazione e va migliorata la comunicazione del vino italiano”.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Oms, vino equiparato al fumo: “Più tasse e niente pubblicità”.
La preoccupazione dei produttori per i contenuti dello European framework for action on alcohol 2022-2025. La replica delle organizzazioni di categoria: “Accostamento improprio”. L’Organizzazione mondiale della Sanità – Regione Europa, ha adottato a Tel Aviv un documento, lo “European framework for action on alcohol 2022-2025”, che sta destando non poco allarme tra i produttori di vino, italiani e non solo, e le relative organizzazioni di categoria. In esso, tra le altre cose, si propone di raggiungere gli obiettivi di un taglio dei consumi di alcol di circa il -10% attraverso una strategia che prevede aumento della tassazione, divieto di pubblicità, promozione e di qualsiasi azione di marketing e obbligo di health warning in etichetta (come gli avvisi con la scritta “nuoce alla salute”).
Fonte: FOOD.
Vino, Verofiere: al via fiere “Wine South America” e “Wine to Asia”.
Parte oggi il primo dei due eventi business internazionali dedicati al vino, targati Veronafiere con la collaborazione di Ice-Agenzia: al Centro fieristico di Bento Goncalves (Brasile), si apre infatti la terza edizione della “Wine South America” che terminerà il 23 settembre. Il giorno seguente, 24 settembre, si terrà a Guangzhou (Cina) l’edizione speciale di “Wine to Asia”. All’evento organizzato dalla controllata “Veronafiere do Brasil”, saranno impegnati 360 brand, con 120 marchi internazionali per la maggior parte provenienti da Italia, Argentina, Cile, Francia, Giorgia, Portogallo, e buyer provenienti da più di 20 Paesi. “Un matching con il sistema vino sudamericano – ha precisato in una nota Veronafiere – che potrà contare su circa seimila operatori professionali e sull’Enoteca Italia in rappresentanza di 14 regioni del Belpaese e 194 referenze per incontri b2b, seminari e masterclass”.
Fonte: Askanews.
Lamberto Frescobaldi su vendemmia 2022 e mercato del vino.
Aristocrazia del vino in primo piano sabato scorso presso il Pistoia Nursery Campus al 23° Memorial Vannucci, in ricordo di Franca e Moreno Vannucci, i genitori del titolare della maggiore azienda del Distretto vivaistico-ornamentale di Pistoia. L’ospite d’onore di quest’anno era Albiera Antinori, presidente di Marchesi Antinori, che ha tenuto una sorta di lectio brevis in forma d’intervista con il giornalista Luca Telese, e ha ricevuto il premio principale dell’edizione 2022 del Memorial Vannucci.
Fonte: Floraviva.
Vino, da Nord a Sud allarme dei produttori fra costi energia e materie prime.
Dopo il Covid e le pesanti ripercussioni per tutta la filiera dell’Horeca e sul fronte dell’export, ora si trovano a fronteggiare una situazione davvero critica. Il caro energia e i costi delle materie prime si abbattono anche sui produttori di vino italiani, che, dopo il Covid e le pesanti ripercussioni per tutta la filiera dell’Horeca e sul fronte dell’export, ora si trovano a fronteggiare una situazione davvero critica. Da Nord a Sud arriva il grido d’allarme di uno dei settori di punta del made in Italy.
Fonte: Adnkronos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 21 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Enoturismo Rivoluzione tra i filari Il vino conquista giovani e donne.
Alla Global Conference on Wine Tourism di Alba la fotografia di un settore che attrae 14 milioni di turisti. Arte fra le vigne e cantine progettate da archistar: uno spot per il vivere bene Che affascina nove stranieri su 10 di Paolo Galliani ALBA (Cuneo) Chissà se anche loro, ministri, esperti e dirigenti dell’agenzia Unwto delle Nazioni Unite convocati ad Alba per il vertice mondiale sull’enoturismo avevano letto La luna e i falò di Cesare Pavese. Tant’è. La sua frase «Non c’è niente di più bello di una vigna zappata» è sembrata aggirarsi, ieri, nella capitale delle Langhe, durante la sesta Global Conference on Wine Tourism, dentro il Teatro Busca e in un Piemonte che si è aggiudicato l’evento grazie alla reputazione dei suoi vini e allo spettacolo dei filari che ricamano le sue colline.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Stesse quantità dei 2021.
Secondo le previsioni vendemmiali dell’osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, la produzione 2022 di vino dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 min di ettolitri, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 min di ettolitri il dato Agea 2021). In rialzo, +3%, invece rispetto alla media degli ultimi 5 anni. La produzione vinicola dell’Ue rimarrà pressoché stabile rispetto all’anno precedente, ma non raggiungerà la media quinquennale (2017-2021). Sono le previsioni di Copa Cogeca. Italia, Francia e Spagna, dovrebbero produrre 130,2 min di ettolitri, in leggero aumento, +1,1% sul 2021 ma in calo del 2,1% rispetto alla media quinquennale. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) — Regione Europa ha disposto linee guida choc su consumi di alcol. Lo ha denunciato l’Unione italiana vini (Uiv): «Prevedono un contrasto al consumo tout court dell’alcol come priorità di azione, con un obiettivo di riduzione del 10% pro-capite entro il 2025.
Fonte: Italia Oggi.
Le Doc toscane avanti piano.
Caro vetro e bollette roventi non fermano la crescita. Ma i rincari raffreddano le vendite Le Doc toscane avanti piano Meno Chianti in bottiglia, tonfo del Brunello, su il Nobile. Le Doc toscane scavallano l’estate in piena forma nonostante caro-vetro e bollette roventi. Il solleone non favorisce il consumo di vini rossi, ma, a inizio settembre, tra i toscani doc solo Chianti, Brunello e Morellino presentano un segno meno nell’imbottigliato. Inoltre, l’aumento dei listini (da un anno a questa parte) non ha certo spinto le vendite. Secondo i dati dell’Associazione vini toscani, nei primi 8 mesi dell’anno le fascette di Stato rilasciate ai produttori di 14 Doc indicavano un totale di circa 1,38 mln di ettolitri, oltre 184 mln di bottiglie. Con un calo del 3% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso.
Fonte: Italia Oggi.
Torna Milano wine week. Dall’8 al 16/10.
Ritorna Milano wine week, uno dei maggiori eventi consumer del vino. La quinta edizione di Mww è fissata dall’8 al 16 ottobre. Quest’anno lo storico headquarter di Palazzo Bovara in corso Venezia, sede di Confcommercio, diventerà il centro del business, con oltre 50 masterclass, convegni e workshop e vedrà collegate 8 città internazionali. La proposta consumer si concentra invece nel vicino Palazzo Serbelloni che dispone di una corte di 1.100 mq: ospiterà la ten1.100 mq: ospiterà la tensostruttura di Casa Mipaaf, una wine court con l’enoteca dell’evento e la Mww Dome per workshop, talk e aperitivi. Il supporto di Ice coinvolgerà, per la prima volta, anche una delegazione di operatori esteri.
Fonte: Italia Oggi.
Acquisizione in Sud Africa per Les Grande Chais de France….
Il gruppo francese guidato da Joseph Helfrich , che registra complessivamente oltre 1 mld di euro di fatturato l’anno per 700 min di bottiglie vendute. La scorsa settimana ha firmato l’acquisto de1100% della tenuta di Neethlingshof. Fondata più di 300 anni fa, la tenuta si trova appena fuori dalla città di Stellenbosch, nel cuore di Cape Winelands; si snoda su 100 ettari vitati a cui il gruppo francese aggiungerà altri 50 ettari nei prossimi due anni. La produzione si aggira intorno alle 600mi1a bottiglie con obiettivo di toccare i 2 min di bottiglie entro fine 2023 per un fatturato di 15 min di dollari. L’acquisizione segue di un anno quella avvenuta in Cile.
Fonte: Italia Oggi.
Compie 50 anni la Cantina Colli Fiorentini….
Lo fa con investimenti sull’energia «perché ora è fondamentale e speriamo che chi governa riesca ad aiutare le imprese a far fronte al caro bollette», spiega il presidente Ritano Baragli. In 50 anni è passata da 23 soci fondatori nel 1972, che producevano 5 mila quintali di uva, alle oltre 300 aziende di oggi con 1.500 ettari e oltre 100mila quintali di uva prevista per questa vendemmia. Il fatturato della cantina è di circa 13 milioni di euro.
Fonte: Italia Oggi.
Eletto il nuovo cda del Consorzio Vini d’Abruzzo.
L’assemblea elettiva ha nominato 15 nuovi consiglieri che avranno il compito di guidare il Consorzio per il prossimo triennio. Sono stati eletti Alessandro Nicodemi, Giulia Cataldi Madonna, Rocco Cipollone, Franco D’Eusanio, Dino D’Ercole, Carlo Di Campli Finore, Nicola Dragani, Paolo Ulpiani, Luciano Di Labio, Pino Canderolo, Chiara Ciavolich, Fausto Cimini, Vincenzo Bucci, Mild Antonucci e Gennaro Matarazzo. Nei prossimi giorni il cda si riunirà per eleggere il nuovo presidente. L’uscente è Valentino Di Campli.
Fonte: Italia Oggi.
Giovanni Battista d’Orsi.
Proprietario e conduttore dell’azienda agricola Casaloste di Greve in Chianti (Fi) è il nuovo presidente dell’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti. D’Orsi succede a Cosimo Gericke. I nuovi consiglieri sono: Guido Vitali, Iacopo Morganti, Monia Piccini, Alessandro Fonseca. Sono 231e aziende vitivinicole che aderiscono all’Unione nata nel 1995 e che basa la propria attività sui valori della bio-territorialità.
Fonte: Italia Oggi.
Stefano Stefanucci.
Direttore di Equalitas, entra come fiduciario nel board of trustee del Sustainable Wine Roundtable. Fanno parte del board of trustee, tra gli altri, Will Drayton (Treasury Wine Estates), Marcus Ihre (Systembolaget), Katie Pease (Sustainable Winegrowing British Columbia), Marta Juega Rivera (Alliance Wine), Andrés Valero (Grupo Avinea).
Fonte: Italia Oggi.
Modello Alba.
Nelle Langhe la Conferenza globale sull’enoturismo L’Onu: “Piemonte esempio di promozione per tutti” le che fa venire voglia a chi visi- te, per le imprese italiane vitivinicole tra Alba e le Langhe di tornare vinicole nel 2021 è stato di SEGRETARIO UNWTO più e più volte. È questo intrecccio da 1,2 miliardi. Basti dire che vi darsi di bellezza ed emozioni no e cibo orientano la scelta che ha conquistato l’Unwto, di almeno un turista su Vino e gastronomia che proprio qui da lunedì su dove andare in vacanza oggi sono importanti ha organizzato la sesta za. Tutto ciò porta ricchezza.
Fonte: Stampa.
L’intervento – Vino, felicità e terra amata così vince il modello Alba – Non c’è turismo sostenibile senza la felicità degli abitanti.
Il vero patrimonio da preservare è la popolazione stessa con i suoi costumi e botteghe la crescita dev’essere armonia e consapevolezza di cosa rende i luoghi unici e attrattivi II parametro non può essere solo il numero degli arrivi ma anche la qualità. Sostenibilità, e ancor più il concetto di turismo sostenibile, è un’espressione che è entrata in modo dirompente nella dialettica comune, fino a essere abusata. Chiariamo subito il concetto: sostenibile ha la stessa radice di “sustain”, il pedale del pianoforte che allunga la nota. I francesi lo traducono in “durable”.
Fonte: Stampa.
Tutela vini Abruzzo, Nicodemi presidente.
E ‘Alessandro Nicodemi il nuovo presidente eletto dal nuovo cda del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. «Il mio primo ringraziamento è rivolto a tutti i membri del consiglio di amministrazione per la fiducia accordatami nel rivestire questo importantissimo ruolo, specie in un momento storico molto delicato per la nostra viticoltura regionale», afferma il presidente, «e nel contempo e non come gesto dovuto, ma veramente sentito, il mio ringraziamento è rivolto anche al presidente uscente Valentino Di Campli che mi ha sostenuto. Cl aspettano sfide importanti che affronteremo con un percorso in cui il confronto, il dialogo e la condivisione saranno valori imprescindibili.
Fonte: Centro.
Siccità, le ripercussioni sulle viti Poca acqua: raccolta in ritardo.
“E stata una stagione caratterizzata da una siccità da record e con temperature superiori allo storico già dalla primavera. In queste condizioni il fattore limitante è stata indubbiamente la disponibilità di acqua”. Lo ha affermato il responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti, Marco Malison. Il quale spiega che questa estate, che tutti sappiamo essere stata molto difficile per i coltivatori a causa dei livelli record delle temperature e della conseguente emergenza siccità, ha creato una disparità tra chi aveva la possibilità di irrigare e chi no. Nel primo caso, le condizioni dei campi sono state “eccezionalmente favorevol”, e si è potuto ottenere “produzioni anche superiori al 2021, con uve sanissime e di qualità”.
Fonte: Cronache di Napoli.
Enoturismo, in piano da sessanta milioni.
Con 526 vini certificati, 6 beni materiali e immateriali riconosciuti come patrimonio dell’umanità, 3 città creative Unesco per l’enogastronomia, 2 Paesaggi riconosciuti dalla Fao l’Italia è la padrona di casa perfetta per il VI convegno mondiale sull’Enoturismo organizzato dall’Unwto e del ministero del Turismo. Ma l’Italia non vuole più solo essere l’alunno più bravo perché intelligente e dotato ma anche perché ha studiato e ha faticato. A dirlo è proprio il ministro del turismo Massimo Garavaglia che dice: «Non dobbiamo dormire sugli allori: siamo il paese più bello del mondo, dove si mangia meglio ma con un minimo di organizzazione c’è chi riesce a fare meglio di noi».
Fonte: Roma.
Vino, Feudi contro gli aiuti di Stato.
Parla l’Ad della più grande azienda vitivinicola del sud Italia, con export in 50 paesi del mondo Vino, Feudi contro gli aiuti di Stato Capaldo: «Il caro energia si combatte innovando gli impianti non drogando il mercato e alimentando l’inflazione». La sua è la prima azienda vinicola del Sud Italia, con oltre 30 milioni di fatturato e un export che copre più di 50 Paesi nel mondo. Ma anche Feudi di San Gregorio, fondata dal padre e dallo zio nel 1986 a Sorbo Serpico, in provincia di Avellino, un marchio che ha riportato nel panorama enologico nazionale e internazionali vini quali il Greco, il Fiano e l’Aglianico, sente il morso della crisi energetica.
Fonte: Roma.
Quattro cantine di Mercato e Cesena col marchio “Rocche di Romagna”.
Alleanza nel segno del Sangiovese per Braschi, Santa Lucia Casali e Podere Palazzo. Il marchio collettivo “Rocche di Romagna” lanciato dal Consorzio vini di Romagna che valorizza il Sangiovese delle sottozone conta l’adesione anche di quattro cantine del cesenate. Per essere più precisi di tre aziende agricole di Mercato Saraceno, territorio che ha visto il mutamento di nome da San Vicinio a sottozona Mercato Saraceno (Enoica Tenuta Braschi, Tenuta Casali, Tenuta Santa Lucia), alle quali se ne aggiunge una di Cesena, Podere Palazzo, di patron Cesare Trevisani, unica cantina del capoluogo a produrre il Sangiovese con questo disciplinare.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
I marinati di Comacchio in vetrina al salone Terra Madre di Torino.
Da domani torna l’appuntamento con oltre 700 produttori artigianali I marinati di Comacchio in vetrina al salone Terra Madre di Torino Emilia Romagna show Grazie allo stand realizzato dalla Regione e un programma a cura di Slow Food Todno. L’Emilia Romagna anche quest’anno è protagonista di Terra Madre Salone del Gusto, il più grande evento internazionale dedicato al cibo buono, pulito e giusto, in scena a Torino da domani a luned126. E presente uno stand realizzato dalla Regione Emilia Romagna e un programma a cura di Slow Food regionale.
Fonte: Nuova Ferrara.
Alla scoperta del vino facendo del bene.
Italia organizza un percorso con ricavato per le attività di cooperazione La proposta Previste sei serate con degustazione, speciale aperiquiz e una visita in cantina Ferrara A cura di Ibo Italia un percorso per conoscere e apprezzare un prodotto unico nel suo genere: il vino. Si tratta di sei serate (più due eventi facoltativi) per avvicinarsi al mondo vino in tutte le sue sfaccettature. «Perché il vino è cultura, piacere, convivialità ed è con questo spirito che cercheremo di approcciarci», spiega Dino Montanari, referente del corso nonché presidente dell’associazione. Le serate saranno condotte da appassionati più che da esperti, ma il livello si preannuncia comunque elevato.
Fonte: Nuova Ferrara.
A Ferrara parte il nuovo corso da assaggiatori targato Onav.
II corso torna a distanza di anni a Ferrara grazie alla associazione presieduta da Olimpia Ferro Ferrara Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) Ferrara ha aperto le iscrizioni al nuovo corso per assaggiatore di vino in città. Una proposta che vale per tutti gli appassionati, anche privi di esperienza. Un modo per conoscere il vino, dal grappolo alla bottiglia e imparare a degustarlo e apprezzarlo consapevolmente. La partenza è prevista martedì 3 ottobre alle 21: in tutto saranno 16 lezioni con circa 18 ore di teoria e 12 ore di degustazione e visita in cantina della zona e ben 50 vini in degustazione, oltre a prove pratiche di sensibilità olfattiva e gustativa.
Fonte: Nuova Ferrara.
Nuovi guai per il ‘re del vino’ – «Annacquamento del vino» Melandri a giudizio.
Il magnate della vitivinicoltura nei guai con l’accusa di falso, frode e riciclaggio per via di contestate alterazioni su alcuni prodotti Ci sono nuove grane giudiziarie per Vincenzo Secondo Melandri, alias il re del vino, il 53enne di Russi che proprio sull’attività vitivinicola ha sviluppato un impero. Ieri mattina il gup Janos Barlotti lo ha rinviato a giudizio, come chiedeva il pm d’udienza Marilù Gattelli, per le ipotesi di reato di falsità nei registri, di frode nell’esercizio del commercio, di vendita di sostanze alimentari non genuine, di vendita di prodotti con segni mendaci e di riciclaggio. La difesa (avvocati Ermanno Cicognani e Luigi Gualtieri) aveva invece chiesto per il proprio assistito un non luogo a procedere: sarà dunque pronta a dare battaglia nel processo che si partirà a metà gennaio davanti al collegio penale del tribunale di Ravenna.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Passeggiando in bicicletta… tra le cantine.
Domenica 16 ottobre la prima Coppa Dal Pane, pedalata ecologica di oltre 20 km da piazza del Popolo alla Torre di Oriolo In tandem, in risciò, in graziella, su una bici olandese o autoprodotta: sono tutti i mezzi con cui sarà possibile partecipare, domenica 16 ottobre, alla prima edizione della Coppa Dal Pane, pedalata enologica e ciclistica non competitiva su un percorso di 20,8 chilometri, da piazza del Popolo fino alla Torre di Oriolo, attraverso tre diverse cantine. L’evento fa parte del calendario di iniziative ‘Un valzer di eventi’, pensato per commemorare Valter Dal Pane a dieci anni dalla scomparsa.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Dopo la paura, una buona vendemmia Ma chi non poteva irrigare è in perdita.
Contrariamente alle stime di inizio agosto, che prospettavano un calo di produzione compreso tra il 10 e il 15 per cento rispetto alla media, la vendemmia 2022 in Friuli Venezia Giulia si sta rivelando migliore delle attese e sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno. Lo afferma il responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti Fvg Marco Malison che condivide le analisi già anticipate da Assoenologi, Unione Italiana Vini e Ismea secondo le quali la produzione in regione si aggirerà attorno ai 2 milioni di ettolitri e il livello qualitativo si collocherà tra il buono e l’ottimo. «Tuttavia – precisa Malison – una cosa sono le medie regionali, altra cosa sono i dati puntuali delle singole aziende.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Promozione del Pinot Un evento a Casteggio.
La tenuta Pegazzera di Casteggio, lunedì 26 ospiterà la seconda edizione di 01trepo-Terra di Pinot nero, evento coordinato dal Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese e dedicato alla promozione del Pinot nero. Sono 34 le cantine che hanno aderito: Alessio Brandolini, Pietro Torti, Quaquarini Francesco, Ballabio, Bertè e Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Ca del Gè, Ca’ di Frara, Calatroni, Cantine Cavallotti, Castello di Cigognola, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Dino Torti, Ersaf-Riccagioia, Fiamberti, Finigeto, Frecciarossa, Giorgi, Torrevilla-La Genisia, La Piotta, LaTravaglina, Le Fiole, Manuelina, Marchese Adorno, Monsupello, Montelio, Oltrenero, Prime Alture, Rossetti e Scrivani, Scuropasso, Tenuta Mazzolino, Travaglino.
Fonte: Provincia – Pavese.
Agricoltori in ginocchio Vendemmia in ritardo.
Rovinati pure i vigneti del Verdicchio. Coldiretti chiede sostegni. La conta dei danni, dopo l’alluvione del 15 settembre e le raffiche di vento dei giorni successivi, ha preso il via pure sulle campagne del Maceratese. Qui la grande quantità di acqua caduta dal cielo in poche ore ha interessato soprattutto i Comuni di Matelica – dove sono stati danneggiati i vigneti di Verdicchio – Apiro, Cingoli e San Severino, con frane, smottamenti e allagamenti. A Visso, il forte vento ha addirittura divelto i teli delle strutture temporanee montate dopo il terremoto del 2016, che servivano agli agricoltori e agli allevatori per continuare a lavorare in attesa della ricostruzione della loro sede.
Fonte: Corriere Adriatico Macerata.
Vigneti e campi di verdura devastati.
Dai vigneti devastati dalla furia dell’acqua agli ortaggi spazzati via si allunga il conto dei danni causato dall’ondata di maltempo che ha colpito le Marche. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti nei territori devastati dall’alluvione. Nella zona di Senigallia, una delle aree più colpite dell’Anconetano, il bilancio parla di campi di verdure completamente distrutte, così come frutteti, coltivazioni di mais e girasole. «Nel Maceratese sono stati danneggiati i vigneti di Verdicchio di Matelica Doc ma il vento forte ha colpito anche le stalle».
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Sorvegliati speciali.
Piccole telecamere monitorano il clima nei vigneti per limitare l’uso dei prodotti chimici. Vigne più pulite grazie al progetto Sisav (strumenti integrati per la sostenibilità ambientale del vigneto). L’iniziativa vede coinvolti il Politecnico di Torino con il Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, l’Università di Torino, i Consorzi dell’Asti, Barbera e vini del Monferrato, Vini d’Acqui e 19 aziende agricole situate nell’area di produzione viticola di Langa e Monferrato. È un progetto di agricoltura di precisione che consente di percepire la tendenza del cambiamento climatico in relazione alla coltivazione del vigneto evitando l’utilizzo e la dispersione della chimica.
Fonte: Stampa Asti.
Langa virtuosa “Un modello per il mondo” – Quel modello virtuoso della Langa che può ispirare il turismo mondiale.
«Vogliamo dare un riconoscimento speciale ad Alba come destinazione d’eccellenza per il turismo enogastronomico». Al segretario generale dell’Unwto, il georgiano Zurab Pololikashvili, sono bastate 24 ore nelle Langhe per convincersi. «Qui c’è un modello virtuoso che deve essere valorizzato e può diventare d’ispirazione per altre destinazioni» ha detto ieri mattina dal palco del Teatro Sociale, dando il via ai lavori della sesta Conferenza mondiale sul turismo del vino. Perla Capitale delle Langhe, dalla Global conference arriva un’altra medaglia, dopo il doppio riconoscimento Unesco ai Paesaggi vitivinicoli e ad Alba Città creativa per l’enogastronomia. Oggi i lavori proseguiranno al Sociale, dove tra gli altri sono attesi otto ministri provenienti da Bulgaria, Georgia, Grecia, Moldavia, Portogallo, San Marino, Serbia e e Itali.
Fonte: Stampa Cuneo.
La critica di Petrini: “Il mondo del vino ora deve ricollegarsi con l’agricoltura”.
Un monito al mondo del turismo del vino, un invito alla responsabilità e alla consapevolezza per l’assunzione di un ruolo morale e non solo economico: l’intervento di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, durante la Conferenza globale sull’enoturismo ad Alba, non è stato tenero. Invitato a relazionare sul tema della «sostenibilità dell’enoturismo», ha messo in chiaro gli abusi già manifesti di una speculazione spinta esclusivamente a progressi quantitativi, in termini di profitti e presenze, a scapito della cultura e della vita sociale locali. «Il turismo non ha solo aspetti positivi, ma ha criticità impattanti, di cui essere consapevoli.
Fonte: Stampa Cuneo.
Pentassuglia sul vino: «ll documento dell’Oms danneggerebbe il settore».
Il documento» dell’Oms sul consumo di vino «qualora fosse recepito, prevederebbe una diminuzione del 10% del consumo di alcool, senza alcuna distinzione tra super alcolici, birra e naturalmente vino. Non solo minori consumi ma anche maggiore tassazione da parte dell’Oms, divieto di pubblicità, promozione e marketing, obbligo del cosiddetto pericolo per la salute in etichetta. Si tratterebbe, dunque, di un decisivo passo indietro per un comparto produttivo, il vitivinicolo, che nella nostra Regione ha investito in questi anni, con dedizione e impegno, in qualità ed eccellenza e, che adesso, ancora una volta si troverebbe ingiustamente penalizzato.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
L’assessore Pentassuglia, il documento dell’Oms danneggerebbe il settore.
“Il documento” dell’Oms sul consumo di vino “qualora fosse recepito, prevederebbe una diminuzione del 10% del consumo di alcool, senza alcuna distinzione tra super alcolici, birra e naturalmente vino. Non solo minori consumi ma anche maggiore tassazione da parte dell’Oms, divieto di pubblicità, promozione e marketing, obbligo del cosiddetto pericolo perla salute in etichetta. Si tratterebbe, dunque, di un decisivo passo indietro per un comparto produttivo, il vitivinicolo, che nella nostra Regione ha investito in questi anni, con dedizione e impegno, in qualità ed eccellenza e, che adesso, ancora una volta si troverebbe ingiustamente penalizzato. Si tratta di un passo indietro, più in generale, anche rispetto alle scelte assunte in sede di discussione europea sul Cancer Plan in cui si assunse, a buon diritto, la linea di separazione e differenza netta tra consumo moderato e abuso di alcol”.
Fonte: Quotidiano di Foggia
I costi frenano la ripresa del settore vitivinicolo.
L’aumento dei costi di energia, del vetro e del packaging, così come i problemi di reperibilità di molti accessori mettono a rischio la produttività delle aziende vitivinicole siciliane. Assovini Sicilia si fa portavoce delle difficoltà del le aziende associate che riscontrano un aumento dei costi dei beni e dei materiali di consumo come tappi di sughero, cartoni di imballaggio, gabbiette, etichette, macchinari, costi di trasporto e logistica. A Sipro spettano tempi difficili per le nostre aziende a causa del caro bollette che rischia di vanificare non solo il recupero post Covid che ha ravvivato i primi mesi dell’anno, ma anche di mettere in discussione la stessa continuità di molte aziende — commenta il presidente di Assovini Sicilia.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Vendemmia di qualità ma costi impazziti – Caro prezzi, aziende del vino a rischio.
L’allarme del Consorzio Doc e di Assovini Vendemmia di qualità ma costi impazziti Rallo: tra materie prime e caro energia le spese sono aumentate del 50% De La Gatinais: bollette quintuplicate, ci sono speculazioni. La raccolta dell’uva assicura un prodotto eccellente, quantità in calo. I viticoltori In erbl: le difficoltà dl un settore strategico dell’economia dell’Isola Caro prezzi, aziende del vino a rischio Rallo: c’è una crescita del 50% dei costi. De la Gatinais: vanificato il recupero post Covid Andrea D’Orazio Il grido di dolore è lo stesso che in questi giorni arriva da un po’ tutte le imprese dell’Isola (di qualsiasi filiera e di qualsiasi grandezza) schiacciate dalla crisi energetica e dall’inflazione in atto, ma a ridosso della vendemmia 2022 fa ancora più rumore, come un coro unico, proveniente da centinaia di aziende, dai vitivinicoltori siciliani colpiti dal caro bollette e dall’aumento del costo delle materie prime, che, sottolineano le principali associazioni e società consortili che rappresentano il comparto, «stanno mettendo a rischio un settore strategico per l’economia regionale.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Raccolta in calo ma buona qualità.
Tra le difficoltà del momento, e la crisi generale del settore, anche in provincia di Trapani ci si avvia verso gli ultimi scampoli della vendemmia 2022, con un bilancio non del tutto roseo riguardo ai volumi di uve raccolte, ma con una qualità che fa ben sperare sulla riuscita dell’annata. «Il quadro generale nel Trapanese si può dire sia stato a macchia di leopardo», dice Dino Taschetta, presidente delle Cantine Colomba Bianca, realtà vitivinicola che conta 6 cantine tra Salemi, Mazara del Vallo e Campobello di Mazara, sottolineando gli effetti negativi della forte siccità patita quest’estate.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Vendemmiato il Flos Vineae: ottima annata.
II vino pascoliano è ormai una realtà consolidata: in dieci anni è passato da nemmeno 5 damigiane alle oltre 10 di quest’anno. Sono alcuni volontari della Misericordia capitanati da Maurizio Lucchesi. II progetto ed il lavoro di un piccolo gruppo di passionati castelvecchiesi è andato avanti ed ora il Flos Vineae (fiori di vino, come lo chiamò Giovanni Pascoli), in vino pascoliano di Castelvecchio, è una realtà consolidata. Che viene prodotto solo per uso interno, ma che in dieci anni è passato da nemmeno 5 damigiane alle stimate 9 damigiane di rosso,1 di bianco per un totale che arriverà a circa 700 bottiglie ed oltre 6 quintali di uva raccolta per questa vendemmia. Segno che è stato fatto un buon lavoro con la vigna di Casa Pascoli. in questo dieci anni.
Fonte: Nazione Lucca.
«Cantina europea dell’anno», c’è Pasqua nella cinquina finale di Wine Enthusiast.
Vini Pasqua entra nella cinquina finale per il titolo di «cantina europea dell’anno» del prestigioso magazine Wine Enthusiast. Il verdetto, il prossimo 3 novembre a New York. Umberto e Riccardo Pasqua, presidente e ad di Pasqua Vini, condividono tutta la soddisfazione legata all’inserimento dell’azienda nella shortlist di Wine Enthusiast: «La motivazione a sostegno della nomina come finalisti per il Wine Star Awards, per il titolo di migliore azienda vinicola europea, è già un premio straordinario. Essere definiti laboratorio di ricerca internazionale, da un gigante della nostra industry come Wine Enthusiast, ci riempie di orgoglio e di soddisfazione per gli sforzi messi in campo fino a oggi dal vigneto alla cantina».
Fonte: Corriere di Verona.
Pannelli fotovoltaici nei vigneti di Glera contro il caro uva.
La Docg invita i viticoltori a chiedere >Vendemmia finita: «Resa in calo ma i fondi del Pnrr per i “parchi agrisolari” grande qualità grazie alle ultime piogge». Caro energia: il Consorzio della Docg invita tutti i viticoltori a partecipare al bando “parco agrisolare” emesso dal Ministero delle Politiche Agricole. Si tratta di un bando su fondi PNRR che riguarda la possibilità delle cantine di avere un fondo perduto fino al 50-60% per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico. Ad oggi nel territorio della Docg si stima che il 65% delle cantine abbia un impianto fotovoltaico, ma questo ulteriore bando offrirebbe la possibilità ai coltivatori di guadagnare l’autonomia energetica e, a chi non ha ancora considerato questa fonte, di dotarsi del fotovoltaico.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Il Prosecco Superiore alla conquista della Francia «Che successo a Bordeaux».
Mai più figli di un Dio minore: i Francesi incoronano il Prosecco Superiore. I consumi parlano chiaro: la Francia è il quarto mercato per le bollicine made in Veneto e Friuli. Ma il processo di avvicinamento al cosmo dello sparkling wine trevigiano si è fatto più maturo. Non ci sono solo le 460 mila bottiglie di Docg bevute oltralpe. C’è un mercato potenziale, composto da fruitori e winelovers, sempre più affascinato dal Prosecco e anche dal Superiore. La riprova si è avuta lo scorso week-end a Bordeaux quando un pubblico sorprendente ha festeggiato le bollicine dell’Altamarca alla Cite du Vin, il tempio della viticoltura mondiale. La fondazione francese ha infatti invitato il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene alla 39esima edizione della Journée Européenne du Patrimoine per una lectio magistralis e una successiva degustazione.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Tenerife. Tra le 100 migliori cantine del mondo troviamo anche la Cantina Suertes del Marqués.
La Cantina Suertes del Marqués, nel territorio di La Orotava, è stata riconosciuta ancora una volta dalla prestigiosa rivista nord-americana Wine&Spirits come una delle 100 migliori cantine al mondo per il 2022, confermando così il successo ottenuto nel 2019 e nel 2021. Questa pubblicazione ha più di 35 anni di storia, specializzata nel settore dei vini, redige la sua lista delle 100 migliori cantine, basandosi sulla qualità dei vini degustati durante l’anno, attraverso il metodo della degustazione alla cieca. Questo 2022 ha visto la selezione di quattro cantine spagnole. Assieme a Suertes del Marqués, altre tre prestigiose cantine nazionali come Vega Sicilia, Sierra Cantabria o Can Sumoi sono state selezionate. Degli altri paesi sono state scelte cantine storiche come Bollinger, Krug, Louis Jadot, Guidal, Sandrone, Ornellaia, Donhoff, Royal Tokaji o Graham’s.
Fonte: Vivi Tenerife.
Allarme vino: a rischio il re dell’export che dà lavoro a 1,3 mln di italiani.
Non solo acqua gasata, pane, olio d’oliva, riso, miele e altri prodotti del Made in Italy. A rischio ora, nei supermercati italiani e nei negozi specializzati, c’è anche il vino. Il problema è lo stesso per tutti: il caro energia che ha innescato una impennata nei costi di produzione senza precedenti, e che rischia di trasformarsi in una bomba sociale ed economica. A differenza di altri prodotti del Made in Italy, qui la questione non è tanto una riduzione della produzione, quanto un aumento impattante dei prezzi. Le previsioni di vendemmia di Ismea, Assoenologi e Unione Italiana Vini restano infatti sostanzialmente invariate rispetto alle attese, attestandosi attorno ai 50,2 milioni di ettolitri conteggiati da Agea sulla base delle dichiarazioni di produzione del 2021, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 milioni di ettolitri di vino il dato Agea 2021) e un +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021.
Fonte: QuiFinanza.
Festa del Vino del Monferrato Unesco 2022.
Convegni, degustazioni, mostre e tanto altro in città e nel territorio. Dopo il primo fine settimana, che ha registrato oltre 85 mila presenze, la Festa del Vino del Monferrato Unesco si prende una pausa in occasione delle elezioni politiche di domenica 25, per poi tornare il 30 settembre, 1 e 2 ottobre. Ma questo fine settimana gli eventi legati al vino e alle eccellenze del territorio non mancheranno, a partire già da venerdì 23 con l’interessante convegno organizzato dal Comitato Casale Monferrato Capitale della Doc.
Fonte: Comune di Casale Monferrato.
Carlo Petrini: il turismo del vino va bene ma evitiamo che i borghi perdano la loro anima.
L’intervento del fondatore di Slow Food alla Conferenza globale sull’enoturismo in corso ad Alba: “Non si può parametrare l’efficienza del sistema turistico solo con il numero di arrivi delle persone”. “Il turismo, anche quello del vino, non ha solo aspetti positivi. Ha un impatto e criticità di cui è opportuno essere coscienti, con l’obiettivo di prevenirle”. A dirlo è stato il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, intervenuto dal palco della sesta Conferenza globale sul turismo del vino in corso ad Alba, nelle Langhe. “Uno degli elementi distintivi del fare turismo sostenibile, ad esempio, è quello di operare per far sì che gli abitanti del territorio siano felici. Io vado alla scoperta di un luogo perché c’è gente che sorride, c’è una comunità viva e aperta all’accoglienza.
Fonte: la Repubblica.
Il vino nel mirino dell’OMS. Perché in Europa si rischia una nuova ondata di proibizionismo.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con le nuove linee guida sul consumo di alcolici getta sul settore vitivinicolo europeo la grande ombra di un neoproibizionismo che ne minaccia il futuro. Si levano gli scudi delle associazioni di categoria: UIV, Assoenologi, Coldiretti, Associazione Nazionale Città del Vino chiedono alla politica un rinnovato impegno per la tutela di un simbolo dell’economia, della tradizione e della cultura italiana e mediterranea.
Fonte: Horecanews.
Il vino come le sigarette. La decisione dell’Oms è un calice amaro per un intero settore.
Obiettivo, tagliare il 10% dei consumi di alcol entro tre anni. Anche Cia/Agricoltori Italiani non ci sta: “equiparazione folle”. Per molti siamo ormai alle prese con un nuovo proibizionismo che non distingue tra categorie di alcolici e che mette il vino sullo stesso piano delle sigarette. Confondendo abuso con consumo e tralasciando la storia, la cultura e la tradizione secolare che sta alla base di un prodotto il cui consumo, moderato, è consigliato nella Dieta Mediterranea riconosciuta dall’Unesco.Sta facendo molto discutere l’adozione da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) del documento “European framework for action on alcohol 2022-2025” e le reazioni non si sono fatte attendere, come WineNews ha riportato in questi giorni.
Fonte: WineNews.
Il settore del vino alle prese con gli aumenti del costo dell’energia.
Assovini Sicilia fa appello alla politica, il presidente Laurent Bernard de la Gatinais: “trovare soluzioni tampone per il breve periodo e percorrere con la massima determinazione la strada della transizione ecologica per il medio-lungo termine”. Mentre la vendemmia 2022 – malgrado le difficoltà climatiche dell’annata – prospetta risultati ottimi, il caro energetico e gli aumenti sulle materie prime gettano ombre e preoccupazioni anche sul mondo del vino. Assovini Sicilia si fa portavoce delle difficoltà delle aziende associate che riscontrano un aumento dei costi dei beni e dei materiali di consumo come tappi di sughero, cartoni di imballaggio, gabbiette per i tappi degli spumanti, etichette, macchinari, costi di trasporto e logistica.
Fonte: Adnkronos.
Il vino protagonista nel quadrilatero della moda con “La Vendemmia di MonteNapoleone” n. 13.
Le griffe del vino italiano e non solo “ospiti” dei brand dell’alta moda, tra solidarietà, degustazioni esclusive, arte, gastronomia ed eleganza. Puntuale, con l’arrivo dell’autunno, la vendemmia entra nel vivo in tutti i grandi territori del vino del Belpaese, dalle Langhe alla Toscana, dal Veneto alla Sicilia, ma anche a Milano. Sì, Milano, capitale italiana della moda che, nel quadrilatero più famoso e glamour della città, tra Via MonteNapoleone e Via Sant’Andrea, Via Verri e Via Santo Spirito, Via Gesù e Via Bagutta e Via della Spiga, dove si succedono, senza soluzione di continuità, le vetrine delle grandi griffe internazionali dell’alta moda, che dal 3 al 9 ottobre torna ad ospitare “La Vendemmia di MonteNapoleone”, edizione n. 13 dell’evento firmato da MonteNapoleone District che rende omaggio al connubio virtuoso tra i più prestigiosi Brand della moda e le più rinomate aziende vinicole italiane e non.
Fonte: WineNews.
Regno Unito e vino: come il climate change influenzerà la produzione.
Il grande caldo sta spostando verso Nord le condizioni adatte alla coltivazione delle vigne. Andiamo a vedere per quale motivo in futuro, il Regno Unito potrebbe diventare uno dei maggiori produttori di vino nel mondo. Il grande caldo e la siccità causati dalla crisi climatica stanno creando molti problemi alla viticoltura in regioni del mondo conosciute per le eccellenze vinicole come l’Italia e la Francia. Se i terreni aridi, le scarse piogge, il caldo estremo rendono sempre più difficile la coltivazione e la cura delle vigne alle nostre latitudini, ci sono altri paesi più a Nord in cui invece il settore del vino crescerà nei prossimi anni con l’aumentare delle temperatura globale. Uno di questi è il Regno Unito, dove già oggi si produce del vino, ma in quantità (e qualità) nettamente inferiore, visto che non è nemmeno tra i primi quindici paesi al mondo per litri prodotti. Il settore, però, è in crescita, con un +400% di ettari coltivati tra i 2004 e il 2021, e il trend parla chiaro: i vini prodotti in Regno Unito saranno sempre di più, e probabilmente anche sempre più buoni.
Fonte: Informazione Ambiente.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 20 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
L’Italia ospiterà il 6° Forum mondiale dell’enoturismo.
Con 8 ministri e oltre 500 delegati internazionali e stakeholder del mercato enologico Alba, famosa in tutto il mondo per il tartufo, si prepara ad ospitare la sesta Conferenza mondiale dell’enoturismo. La patria dell’oro bianco, del resto, è anche una <<perla>> delle Langhe piemontesi, incluse nel 2014 nella lista Unesco dei beni Patrimonio dell’Umanità. Il segretario generale dell’agenzia per il turismo delle Nazioni Unite, Zurab Pololikasvili, si dichiara entusiasta per la scelta dell’Italia come luogo per ospitare un appuntamento così importante, mentre Alessandra Priante, direttrice di Unwto, spiega che la sesta edizione del Forum dedicato al Turismo del Vino, ritardata dalla pandemia, è un’occasione fondamentale per il nostro Paese, punto di riferimento nella produzione di vino.
Fonte: Avvenire.
Laurent Perrier Italia: ricavi a 14,5 milioni (+100%).
Nell’esercizio 2021-2022 Laurent Perrier, guidata in Italia da Luigi Sangermano, ha chiuso l’esercizio in Italia con un fatturato di 14,5 milioni di euro, raddoppiato rispetto all’anno precedente. Vendute 450 mila bottiglie.
Fonte: Corriere della Sera.
Un bianco orgogliosamente sardo per salutare l’estate.
Torniamo in Sardegna, stavolta nel Sud che guarda a Occidente, in quelle terre di meraviglia assoluta che si specchiano nel mare del Sulcis, che si articolano tra l’isola di Sant’Antioco e Porto Pino. Li ci sono le vigne di una cantina sociale che è il prototipo della massima qualità possibile con la viticoltura associativa. Merito in larghissima misura dell’idea di progresso che anima Antonello PiUoni, sardista ostinato ed entusiasta, convinto che il riscatto dell’agricoltura passi attraverso la distribuzione del giusto guadagno a chi fatica la terra esaltando il valore dei prodotti con la competenza.
Fonte: Foglio – La Verita’.
Con il Turèis c’è profumo di frutta esotica.
È un’imponente costruzione in bioedilizia la sede della moderna cantina, immersa in un suggestivo giardino circondato dai filari. La famiglia dei Pittaro vanta una storia che fa risalire il loro impegno nella vitivinicoltura a diversi secoli fa. La vera svolta però si ebbe alla fine degli Anni Sessanta, quando i vini bianchi diventarono protagonisti dell’enologia della regione e l’azienda si dotò per questo di una nuova cantina destinata esclusivamente alla produzione bianchista. Oggi sono i quattro fratelli Loris, Bruno, Mauro e Paolo a occuparsi di tutto mantenendo viva la tradizione familiare.
Fonte: Messaggero.
Castello del Terriccio presenta il nuovo «Gian Annibale».
La cantina Castello del Terriccio, che produce i vini Lupicaia, Castello del Terriccio, Tassinaia e Con Vento, presenta ora «Gian Annibale», nuovo blend di petit verdot. Le due particelle delle vigne dove si produce sono caratterizzate da un terroir unico per substrato, esposizione, umidità e ventilazione.
Fonte: Tempo.
Feudi di San Gregorio si presenta a La Rinascente.
Fino al 10 ottobre la cantina Feudi di San Gregorio sarà presente con un suo corner alla Rinascente di via del Tritone di Roma (piano -1) nell’ambito di una manifestazione dedicata ai vini e agli olii. L’azienda porta alla Rinascente il suo prodotto simbolo, il vino prodotto con uve autoctone.
Fonte: Tempo.
All’Orto Botanico torna Vendemmiata Romana.
È tempo di vendemmia all’Orto Botanico di Roma. Per il secondo anno, dal 23 al 25 settembre andrà in scena il primo evento interamente dedicato alla natura, alla vigna e all’uva: Vendemmiata Romana. In programma eventi, degustazioni ma anche attività per bambini nell’orto botanico.
Fonte: Tempo.
Vino, allarme tra i produttori sulle linee guida dell’Oms.
Le nuove linee guida espresse dall’Organizzazione mondiale della Sanità preoccupano i produttori di vino. L’Associazione nazionale Città del Vino, presieduta da Angelo Radica, sindaco di Tollo, lancia l’allarme. Il documento dell’Oms approvato a Tel Aviv – “European framework for action on alcohol 2022-2025” non tiene in considerazione quanto affermato dalla “Global alcohol strategy’ approvata a maggio dalla stessa Oms e dalla votazione al “Cancer plan” da parte del Parlamento europeo che avevano rimarcato l’esigenza di focalizzare l’azione sul consumo dannoso di alcol e che avevano visto Città del Vino intervenire in difesa del valore culturale ed economico del vino.
Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.
“Andar per Cantine”: a Ischia le millenarie storie del vino.
Tra terra e mare, sospesi nel ventre dell’isola più fascinosa per carpirne segreti e identità, a cominciare dalle millenarie storie del vino. Ischia si racconta attraverso i percorsi e le iniziative della quattordicesima edizione di “Andar per cantine”: da oggi alt ottobre la Pro Loco Panza organizza una serie di appuntamenti, in primis gli itinerari che portano il nome delle varietà dei vigneti dell’isola (Biancolella, Epomeo, Frassitelli, Forastera, San Lunardo, Piedirosso), ciascuno dei i Da oggi percorsi tra vigneti e sentieri con degustazioni ma anche un weekend fra trekking e safari quali conduce in antiche cantine scavate nel tufo (con degustazione annessa) e in agriturismi a chilometro zero, circondati da vigneti a perdita d’occhio.
Fonte: Repubblica Napoli.
“Vini ad arte” torna in pista Il 26 degustazione in autodromo.
Dalle 12 il via gli assaggi per gli operatori mentre per il pubblico si apre dalle 17.30 alle 20. Mentre ieri il Consorzio ha presentato il nuovo marchio collettivo “Rocche di Romagna” per i Sangiovesi delle 16 attuali sottozone, in ciascuna delle quali è presente un castello la cui narrazione è stata affidata allo scrittore imolese Carlo Lucarelli, lo stesso ente si prepara al prossimo appuntamento di promozione in pista all’autodromo di Imola. La formula itinerante di Vini ad Arte 2022 prevede anche quest’anno l’appuntamento finale all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, all’interno della sala del Museo Checco Costa in piazza Ayrton Senna da Silva, 3 (ingresso da viale Dante).
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Dieci giorni di eventi dedicati al tartufo – Nasce “Rocche di Romagna” Unica casa per il Sangiovese.
II marchio racchiude 6.235 ettari per una produzione di 80mila ettolitri La penna di Lucarelli per raccontare la storia e il futuro di vino e luoghi. Lo sguardo spazia fino al mare da Rocca delle Caminate, dove il Consorzio Vini di Romagna ha presentato ieri “Rocche di Romagna”, il nuovo marchio collettivo europeo che identifica i “Romagna Sangiovese” prodotti nelle 16 sottozone, da Ozzano Emilia a San Giovanni in Marignano identificate nel 2011 e integrate nel 2016: 6.235 ettari per una produzione di oltre 80mila ettolitri. «Non è una semplice operazione di marketing — sottolineano Ruenza Santandrea e Filiberto Mazzanti, presidente e direttore del Consorzio — ma una strategia culturale per far conoscere le tante declinazioni del Sangiovese di Romagna, corrispondenti a diversi paesaggi e insediamenti, legate da un marchio collettivo che sottolinea come il vino rappresenti un territorio, e ne racconti una storia millenaria intrecciata a quella delle rocche e dei borghi dove l’uomo è vissuto e ha lavorato. Il nuovo marchio è tutto questo, e rende riconoscibili luoghi e persone, esperienza e sapienza di generazioni».
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Un marchio riunisce i vini di 16 territori – I Sangiovesi riuniti nel simbolo della stella.
La presentazione ieri a Rocca delle Caminate del simbolo che rappresenterà i Sangiovesi Cappelli a pagina 11 I Sangiovesi riuniti nel simbolo della stella È stato presentato ieri a Rocca delle Caminate il marchio che identificherà il vino più tipico di Romagna di ben 16 sottozone. «Ora i consumatori saranno incentivati a ricercare Sangiovesi sempre più autentici» di Quinto Cappelli Una stella-corona, tratta da un particolare del mosaico del cielo stellato del mausoleo di Galla Placidia a Ravenna ha incoronato il Sangiovese delle 16 sottozone ‘Rocche di Romagna’. Il nuovo marchio è stato presentato ieri ufficialmente nella splendida Rocca delle Caminate dalla presidente e dal direttore del Consorzio Vini di Romagna, Ruenza Santandrea e Filiberto Mazzanti, presenti gli assessori regionali all’agricoltura e al turismo, Alessio Mammi e Andrea Corsini, da vari sindaci delle principali città romagnole, fra cui quello ospitante di Predappio Roberto Canali (che ha portato il saluto inaugurale) e Imola Marco Panieri.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Intervista a Carlo Lucarelli – «Il vino? È cultura e racconta il territorio».
«II vino? È cultura e racconta il territorio» Lo scrittore Carlo Lucarelli ha tenuto una relazione alla presentazione del marchio: «E potrei scriverne un libro» «I castelli della Romagna e il Sangiovese sono pezzi di questa terra meravigliosa che dobbiamo raccontare al mondo, come cultura». E’ la sintesi della relazione dello scrittore Carlo Lucarelli originario di Parma, vissuto 20 anni a Faenza e ora abitante a Mordano nel Bolognese (ai confini fra Emilia e Romagna), tenuta durante la presentazione del nuovo marchio Sangiovese Rocche di Romagna. Lucarelli, perché questo abbinamento storia e vino uguale a cultura? «Perché cultura è godere ovvero star bene di quello che in una terra c’è.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Prosecco Doc, in campo 4 sindaci su 6.
Gabrovec, Klun, Hrovatin e Kosmina con gli agricoltori per il rinnovo del protocollo. Non aderiscono Dipiazza e Polidori Ugo Salvini. È stato accolto solo in parte e, più precisamente, dai sindaci dei Comuni del circondario, mentre non hanno aderito i primi cittadini di Trieste, Roberto Dipiazza, e di Muggia, Paolo Polidori, l’invito formulato loro dal presidente dell’Associazione degli agricoltori, Franc Fabec, finalizzato alla sottoscrizione di una collettiva richiesta di sollecito, da indirizzare al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, per ottenere il rinnovo del Protocollo d’intesa per il Prosecco Doc, scaduto l’s aprile 2016, senza essere completamente realizzato.
Fonte: Piccolo Trieste.
Ripartono i corsi di sommelier “firmati” Ais.
Anche a Imperia, dopo lo stop imposto dalla pandemia, ripartono i corsi di qualificazione professionale «firmati» dall’Ais, Associazione italiana sommelier della Liguria. La prima delegazione a partire con il corso di primo livello è La Spezia, con un open day in programma oggi al ristorante Essenziale. L’Imperiese inaugura il ciclo giovedì 29 alle 20.30, all’istituto tecnico Ruffini di via Terre Bianche nel capoluogo. Le lezioni partiranno ufficialmente lunedì 3 ottobre e proseguiranno fino a lunedì 21 novembre. Maggiori informazioni per mail a referentecorsi.imperia@aisliguria.it o chiamando il 392-9238981. Commenta Marco Rezzano, titolare del ristorante L’Agave di Framura nello Spezzino e neo presidente ligure Ais.
Fonte: Stampa Imperia.
Strade del vino, Bergamo c’è al raduno mondiale.
Il summit ieri ad Alba Anche la Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca ha preso parte alla prima «International Wine Routes Conference», sorta di raduno mondiale delle Strade del turismo organizzata ieri ad Alba dalla Federazione Italiana delle Strade del Vino, Olio e Sapori. Il futuro dell’enoturismo è stato al centro della sesta edizione della «Global Conference on Wine Tourism», più importante appuntamento internazionale del settore, organizzato da Unwto, l’organizzazione mondiale del Turismo. «Il connubio tra territorio e aziende è un valore aggiunto per costruire un prodotto turistico – ha commenta Paolo Morbidoni, presidente nazionale delle Strade.
Fonte: Eco di Bergamo.
Visita dem ai vignaioli di Torrazza «Un tetto al costo delle bollette».
La sottosegretaria allo Sviluppo economico in Oltrepo a sostegno dei candidati pavesi Visita dem ai vignaioli di Torrazza «Un tetto al costo delle bollette». Andiamo incontro ad un autunno molto complicato a causa del caro energia. Andare ad elezioni in questo periodo è una responsabilità molto grave che deve assumersi chi ha anteposto gli interessi di partito e i posti di potere a quelli degli italiani». La stoccata al centrodestra e al Movimento 5 Stelle arriva da Anna Ascani, 34 anni, vicesegretaria nazionale del Pd e sottosegretaria allo Sviluppo economico, con delega al sistema cooperativo, che ieri è arrivata per un tour elettorale in Oltrepo, a sostegno dei candidati locali del partito Emanuele Corsico Piccolini (candidato alla Camera nell’uninominale di Pavia), Antonella Forattini (candidata alla Camera nel plurinominale Lombardia 4) e Alan Ferrari (candidato al plurinominale della Camera).
Fonte: Provincia – Pavese.
C’è la giacca griffata per la vendemmia.
Stefano Antonucci della cantina Santa Barbara e Alessandro Marchesi (Memory’s Ltd) danno vita a un progetto originale tra terra e moda «IL VINO E UN PROFUMO • UN SAPORE, E UNA VERA ARTE» «ATTRAVERSARE LE EPOCHE COME PROPRIO STILE DI VITA» più forti di tutto, anche dei disastri che colpiscono questa terra meravigliosa. Inarrestabili e in prima linea per ripartire doPo il dolore e la distruzione. Una ne pensano, cento ne fanno. Fantasia e vitalità sono i profili caratteristici degli imprenditori marchigiani. Gli esempi sono innumerevoli quanto originali, come in questo caso dove il mondo del vino (cantina Santa Barbara) si fonde con quello della moda (Memory’s Ltd). La giacca dedicata Memory’s Ltd per Santa Barbara è un progetto di co-branding 100% Made in Marche.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
«Manca la manodopera per la vendemmia».
Sempre più difficile trovare stagionali per la raccolta dell’uva. L’imprenditore Giuseppe Borioni: «Pesa il reddito di cittadinanza» Fabio Marchionni: a È difficile trovare ragazzi disposti a fare esperienza» di Lucia Gentili E tempo di vendemmia, ma manca la manodopera. In base ai dati Inps, forniti da Coldiretti, gli operai a tempo determinato, quindi assunti per lavori come la vendemmia, sono 15.705 in tutta la regione, di cui 4.600 extracomunitari, e 4.174 nel Maceratese, di cui 1.505 extracomunitari. I mesi di settembre e ottobre sono quelli in cui la manodopera è più richiesta (circa 20% in più).
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
«Ottima annata, ma i rincari frenano il settore».
«La qualità del futuro vino sarà ottima con punte d’eccellenza ma energia e rincari frenano il settore». È il quadro di Coldiretti. «A pesare la crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina – spiega l’associazione – con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. Nei vigneti si registrano infatti rincari che vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio. Una bottiglia di vetro costa fino al 50% in più rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
I conti del vino.
Il bilancio della I)ouja d’Or si avvicina ai numeri delle edizioni pre-pandemia in 9 giorni oltre 28 mila brindisi, stasera ci sarà Al Bano con i ragazzi speciali di Nizza. Quasi 28 mila brindisi in 9 giorni e un’affluenza di pubblico sopra le aspettative, soprattutto durante il week end. La Douja d’Or della ripartenza post Covid spegne i riflettori con un bilancio più che soddisfacente per gli organizzatori. «Questa edizione ci ha regalato preziosi momenti di festa e approfondimento intorno al mondo del vino – commenta Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti – le numerose master class, le degustazioni enogastronomiche, gli eventi culturali e musicali hanno rappresentato emozionanti occasioni di convivialità, oltre che vere e proprie occasioni di promozione dei nostri prodotti e delle nostre eccellenze.
Fonte: Stampa Asti.
Filippo Mobrici “Servono gli influencer e sono mancati gli stranieri”.
Il vice presidente di Piemonte Land of Wine: è stata una festa il nuovo ente manifestazioni dovrà curare comunicazione e aziende. Meglio delle aspettative. E stata festa riuscita, finalmente senza mascherina». Filippo Mobrici, vice presidente di Piemonte Land of Wine (il super consorzio che promuove le 59 Doc e Docg regionali nel mondo) e presidente del Consorzio Barbera e Vini d’Asti, archivia la 56′ Douja d’Or con un bilancio positivo. E guarda al futuro con tante aspettative tra cui l’Ente manifestazioni a cui si pensa di demandare l’organizzazione del Settembre Astigiano. Si chiude la Douja d’Or, forse l’ultima per come l’abbiamo conosciuta finora. Se dovesse indicare l’aspetto più positivo? «Mi ha colpito la presenza delle famiglie con bambini a Palazzo Alfieri, una partecipazione allargata, allegra.
Fonte: Stampa Asti.
La missione del turismo del vino battere la crisi a colpi di sostenibilità.
Si apre oggi ad Alba la Conferenza internazionale Uwto, l’organismo delle Nazioni Unite che segue il settore in tutto il mondo l’assessore regionale al Turismo, Vittoria Poggio: “Da segmento di nicchia ad attrattiva su cui scommettere in Piemonte” La missione del turismo del vino battere la crisi a colpi di sostenibilità. Tutti ad Alba per scrivere le nuove pagine del turismo del vino mondiale. Inizia oggi la Conferenza internazionale Unwto (l’organismo delle Nazioni Unite che segue il settore) che in collaborazione con Regione Piemonte, ministero del Turismo ed Enit ha riunito nelle Langhe oltre 300 delegati dai cinque continenti per due giorni di lavoro e confronto sul futuro dell’enoturismo.
Fonte: Stampa Nord Ovest.
Vendemmia nel solco della qualità.
Le previsioni del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia Vendemmia nel solco della qualità Flessione della quantità di uva raccolta: tra il 15 e il 20% in meno. Un calo delle quantità delle uve rispetto allo scorso anno, ma una vendemmia soddisfacente dal punto di vista della qualità, che lascia presagire un prodotto eccellente. Sono queste le considerazioni rilevate fino ad ora dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, che riscontra in media un 15% in meno di uva prodotta, che scende anche oltre il 20% in alcune aree. In controtendenza a gran parte d’Italia. Dal 1° ottobre 2021 le precipitazioni in Sicilia sono state superiori del 20-25% rispetto allo scorso anno e in generale rispetto alla media degli ultimi 20 anni.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Vendemmia con i fiocchi.
Meno quantità ma ottima qualità, ecco come saranno i vini 2022 dell’Isola Un calo del 15% in media ma grazie alla gestione dei vigneti le prospettive sono per prodotti “eccellenti”. La raccolta prosegue fino ad ottobre. Le previsioni della vendemmia siciliana che erano state compiute all’inizio della stagione, poco più di un mese fa, trovano conferma alla fine di settembre: un calo delle quantità delle uve rispetto allo scorso anno, ma una vendemmia oltremodo soddisfacente dal punto di vista della qualità, che lascia presagire un prodotto eccellente. Sono queste, in sintesi, le considerazioni rilevate fino a questo momento dal Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia, che riscontra in media un 15% in meno di uva prodotta, che scende anche oltre i120% in alcune aree.
Fonte: MF Sicilia.
Riconoscimento all’impegno del “Consorzio Tutela Vini Etna”.
Premiazione. Una serata dedicata al vulcano grazie alla sinergia tra Comune e Pro Loco. Assegnata la 29″ edizione del Premio Etna al “Consorzio Tutela Vini Etna doc”. La motivazione del riconoscimento evidenzia il grande lavoro di promozione svolto dal Consorzio dell’intero territorio etneo. A ritirare il premio Giovanni Raiti. Riconoscimenti sono andati pure al Rifugio Ragabo di Giacomo Mangano, allo Chalet Clan dei Ragazzi e al ristorante Monta Conca di Paola Magaudo e Concetto Malfitana. Si tratta dei posti di ristoro storici di Etna nord, nati grazie alla lungimiranza di Filippo Mangano, di don Aresco e degli stessi coniugi Paola e Concetto Malfitana. L’assegnazione dei premi è avvenuta nel corso di una serata condotta magistralmente da Assya D’Ascoli e Agostino Zumbo.
Fonte: Sicilia Catania.
Vino, la filiera veronese: «No a proibizionismi».
L’APPELLO Uiv, Coldiretti e Cia contro il documento dell’Oms che lo equipara alle sigarette Vino, la filiera veronese: «No a proibizionismi» L’organizzazione mondiale della sanità: danni alla salute e morti Obiettivo per l’Europa: ridurre del 10% il consumo pro-capite di alcol. Fermo «no» delle associazioni agricole italiane e veronesi a quanto stabilito nel documento adottato dall’Oms per la Regione Europa, che mette alla gogna uno dei settori più redditizi del nostro Paese: il vino. «Ogni anno l’alcol causa una morte su dieci, provocando un milione di decessi, per la maggioranza di giovani.
Fonte: Arena.
Effetto «zonazione» da Est Veronese al lago.
L’analisi sulla produzione dei territori che fanno capo ai Consorzi: sapori tradizionali e innovativi nelle bottiglie degustate e giudicate Effetto «zonazione» da Est Veronese al lago Novità ed evoluzione nel Soave, Lessini Durello, Bardolino e Chiaretto: ecco i prodotti delle strategie e continue scelte dei produttori vitivinicoli scaligeri Sottolineate le peculiarità delle produzioni derivanti dalle diverse provenienze Hrunmicu Scuderi •• Prosegue il viaggio nel mondo del vino veronese curato dai sommelier Enrico Fiorini, Gianluca Boninsegna e Marco Scandogliero per comprendere come i produttori interpretano il loro territorio.
Fonte: Arena Guida ai vini.
«Esempio di bellezza» e «allarme pesticidi» La schizofrenia dell’Onu irrita il Consorzio Docg.
Paesaggio incantevole con un grandissimo potenziale per lo sviluppo del turismo. C’è chi vede un orco e chi un principe azzurro. Chi si allarma per le presunte concentrazioni di pesticidi, chi invece guarda alla bellezza. Di certo, è davvero particolare il rapporto che le Nazioni Unite hanno instaurato con le bollicine. Da una parte, tramite l’Unesco (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) hanno sancito che le Colline del Prosecco sono patrimonio dell’umanità, dall’altra, tramite l’Unhcr (Alto commissariato per i diritti umani), non risparmia le critiche. E in questi giorni di vendemmia la situazione si è fatta ancora più confusa con considerazione diametralmente opposte sul vino veneto per eccellenza.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Rete Air e Cosimo tecnologie spaziali anche per i vigneti.
II gruppo Zoppas fu tra i primi a spedire in orbita i suoi prodotti, fornendo sistemi di bilanciamento termico per i satelliti. Trecento società nordestine bussano alle porte del cielo. Tante sono le aziende venete e friulane che avrebbero i requisiti per entrare nella Rete Innovativa Regionale Air, il raggruppamento – rappresentato dal Consorzio Cosimo – che al momento conta 30 Pmi, 5 grandi imprese, 4 università, Fondazione Univeneto e il centro di ricerca t2i. Numeri, appunto, che potrebbero essere presto decuplicati. Cosimo è uno dei 13 cluster italiani del distretto dell’aerospazio, non il più grande (per il momento) ma sicuramente uno dei più recenti, costituito nel 2020 da Federico Zoppas e oggi in piena espansione. Il gruppo Zoppas fu tra i primi a spedire in orbita i suoi prodotti, già trent’anni fa, fornendo sistemi di bilanciamento termico per i satelliti.
Fonte: Nordest Economia.
“Cantine Accoglienti”, il network enoturistico del Monferrato.
Partire dalle cantine per svelare tutti i tesori del Monferrato. Il vino e il cibo, certo, ma anche i castelli, le cittadine medievali, fino ai celebratissimi Infernòt (++02.29+++), dichiarati patrimonio Unesco. Per migliorare l’accoglienza e la comunicazione sulle possibilità di questo territorio nel basso Piemonte è stato realizzato il progetto “Cantine Accoglienti”, come ha spiegato Roberto Cava, presidente di Alexala, l’agenzia turistica della provincia di Alessandria: “Rendere la cantina prima di tutto un elemento di accoglienza turistica, valorizzare il visitatore non come un cliente che vuole comprare il vino ma come un turista che vuole vivere delle emozioni, vuole imparare, conoscere e vuole passare del tempo.
Fonte: Libero.
Vigneti da estirpare a Bordeaux e storiche cantine che chiudono: segnali di crisi dalla Francia?
Da un lato il prestigio intoccabile dei grandi Chateaux, dall’altro i piccoli viticoltori che arrancano, e cercano soluzioni, di sistema e “private”. Non c’è Francia senza grandeur, ha scritto qualcuno. E questo è ancora più vero in ambito enologico. Il prestigio di cui godono i francesi nel mondo del vino è ampiamente riconosciuto a livello internazionale, ma è anche portatore di una certa sudditanza psicologica, che fa sembrare perfetto e intoccabile tutto ciò che accade Oltralpe. Eppure non tutto è oro quello che luccica. Proprio dalla Francia arrivano due storie – entrambe riportate dal magazine francese “Vitisphere” – apparentemente lontane tra loro, ma entrambe segnali di una dissonanza sempre più palpabile tra l’immagine consolidata e intoccabile dei grandi Chateaux e la realtà di tante piccole cantine che arrancano.
Fonte: WineNews.
Vino italiano a rischio: equiparare l’abuso al consumo consapevole è un errore.
Le associazioni nazionali del comparto vitivinicolo francese, italiano e spagnolo si rivolgono ai rispettivi Governi e alla Commissione europea contro un nuovo rischio per il vino che viene dall’OMS: non è con il ritorno al proibizionismo che si combatte la piaga dell’alcolismo in Europa, si rischia solo di penalizzare una cultura del bere consapevole che fa parte delle tradizioni di alcuni Paesi, fra cui l’Italia.
Fonte: Horecanews.
Tra arte, provocazione e viticoltura: da un tetto di Reggio Emilia un vino da 5.000 euro a bottiglia.
Si chiama “Via Mari 10”, è prodotto in 30 bottiglie, e per il suo produttore “è un vino artistico”. Che conquista i collezionisti più eccentrici. Avvertenze per i lettori ed i wine lover: non basta un balcone per diventare vignaioli. E il fatto che la storia che vi stiamo per raccontare dimostri il contrario, è la tipica eccezione che conferma la regola. Su un terrazzo del centro storico di Reggio Emilia, qualche anno fa, un broker ritiratosi dal mondo della finanza decide di lanciarsi in un progetto più provocatorio che spericolato: produrre, da 20 metri quadrati di viti di Sangiovese coltivate in casa, 30 bottiglie di vino, vendute a 5.000 euro l’una. Le vicende di Tullio Masoni, il nome del broker, sono presto finite sulle pagine della stampa specializzata, internazionale ed italiana.
Fonte: WineNews.
Linkiesta e il vino.
Il 16 settembre 2022 su Linkiesta è uscito un articolo a firma Anna Prandoni e Andrea Moser dal titolo: No, il vino non fa male, se non bevete troppo e male. Abbiamo messo in fila i motivi per continuare a preservare uno dei più importanti asset del made in Italy. L’articolo, come si può immaginare dal titolo, è una difesa del vino, come specificato dagli autori “il vino fatto bene”. Premetto, non sono astemio, giusto ieri sera ero a cena con amici e abbiamo aperto una bottiglia di vino di una cantina che conosco e che apprezzo molto. Quindi quanto segue non è lo sfogo di un astemio che vuole contrastare i produttori di vino
Fonte: BUTAC.
Vino e latte, un unico destino.
Ci sono cibi antichissimi , elaborati dall’uomo, che ci accompagnano dall’alba dei tempi e che hanno permesso agli individui ,che li sapevano produrre e utilizzare , di diffondere meglio i loro geni ossia prosperare e riprodursi meglio degli altri. L’uva ha permesso di fare il vino, il latte i formaggi e il grano il pane. Accanto a questi carne , uova, pesce, frutta , verdura e spezie sono state le fondamenta sulle quali si è evoluto e diffuso in salute l’uomo sulla terra. L’uso moderato di ognuno di questi singoli alimenti costituisce quella che è ritenuta la dieta più sana, come ad esempio la mediterranea. Filippo Aureolo Paracelso (1493-1541) coniò il celebre concetto “ nessuna sostanza è un veleno di per se stessa, ma è la dose che fa della sostanza un veleno”.
Fonte: Ruminantia.
Vino, ottima vendemmia ma c’è preoccupazione per la crescita dei costi (+35%).
Nonostante una vendemmia ampiamente superiore alle aspettative la corsa del vino italiano rischia di essere frenata dall’aumento dei costi. Non basta aver sconfitto la morsa della siccità, o quanto meno esserne “usciti” con previsioni produttive addirittura superiori alla media degli ultimi cinque anni: la corsa a ostacoli del vino italiano continua, con l’intero settore che indica con fare preoccupato la crescita esponenziale dei costi di produzione (+35% in media). Si tratta di una fiammata che, basandoci sulla lettura proposta a tal proposito dalla Coldiretti, potrebbe di fatto essere ricondotta al temutissimo caro bollette e alle tensioni sull’approvvigionamento delle materie prime determinate dallo scoppio della guerra in Ucraina. In altre parole ottime notizie per la vendemmia in corso, ma all’orizzonte continuano ad ammassarsi gonfie nubi di tempesta.
Fonte: Dissapore.
Torna il corso sul vino nella Bibbia.
Dal Cantico dei Cantici alle nozze di Cana. Dai monaci benedettini della Borgogna alla nascita del Barolo. Dal vino come emblema della vita rurale a simbolo di festa. Un viaggio, tra aromi e sapori, aneddoti e curiosità, lungo quattro serate, nel quartiere Trieste. Dopo il successo delle scorse edizioni, torna in autunno “La vite e i tralci”, il ciclo di lezioni sul vino nella Bibbia, nella storia e nell’arte, a cura dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport del Vicariato di Roma. Il percorso sarà guidato dal teologo e sommelier masterclass della “Scuola europea sommelier”, Marco Cum. Gli incontri si svolgeranno quest’anno nella parrocchia San Saturnino (via Avigliana 3) a giovedì alterni dalle 20 alle 22.
Fonte: DIOCESI DI ROMA.
Oltre al vino, Banfi mira a incrementare l’hospitality.
Generazione dopo generazione Banfi ha consolidato la sua posizione sul mercato del vino italiano, arrivando a chiudere il 2021 con 59 milioni di euro di fatturato. Oggi il portfolio del brand risulta essere semplificato, concentrato sulla fascia più alta, e la struttura aziendale più snella. Nella strategia futura del brand, oltre a riportare una sempre maggiore attenzione al portfolio dei vini e alla loro qualità, “vogliamo espandere la nostra offerta nel mondo dell’hospitality – ha dichiarato Cristina Mariani-May, owner e CEO di Banfi in occasione del secondo summit Pambianco – Pwc dedicato al settore wine & food – perché è uno dei modi migliori per far conoscere i vini alle persone, ovvero tramite il branding, al centro del nostro core-business. Vogliamo presentare Banfi sia per il vino, che per il castello”.
Fonte: Wine Pambianco – Pambianconews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 19 settembre 2022!
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Memorie e meriti di un territorio – Il solo posto dove il dionisiaco si sposa con l’apollineo.
Un po’ sono geloso che tutti abbiano scoperto le Langhe. Io non ho scoperto un bel nulla perché ci sono nato, ma i miei genitori, nel dopoguerra, sono dovuti scappare via perché allora era miseria nera. Sui cartelli stradali che cadenzavano i paesi, lungo la sinuosa provinciale che da Montezemolo porta ad Alba, appariva la scritta «zona depressa». C’era povertà, c’era malora, c’era necessità di abbandonare quei posti: prima della guerra, molti erano andati a cercar fortuna in Francia, in America; dopo la guerra, molti avevano venduto quel poco che avevano per andare a trovare un lavoro altrove, specie in Liguria: diventarono panettieri, osti, macellai.
Fonte: Corriere della Sera.
In viaggio con le firme – Autunno nelle Langhe Tra il vino e il tartufo anche un itinerario di storia e letteratura.
Manuela Croci ‘ è la cultura, tanta, e ci sono i piaceri della tavola ad accompagnare il nuovo viaggio organizzato dal Corriere della Sera per i suoi lettori. Destinazione, le Langhe che, con le sue dolci colline disegnate da infiniti filari di viti, abbraccia le provincie di Cuneo e Asti. Da117 alto novembre la patria del tartufo e del Barolo diventerà meta di degustazioni e visite guidate riservate. La prima tappa non può che essere Alba, piccolo scrigno già abitato nel neolitico e divenuto noto nel Medioevo con il nome di «città delle cento torri», tante erano tra il ‘300 e il ‘400 quelle erette lungo la cinta muraria che proteggeva le abitazioni.
Fonte: Corriere della Sera.
Vendemmia 2022.
Il vino è una delle più note e apprezzate specialità italiane nel mondo, che ogni anno gareggia con quello francese per ottenere nuove quote di mercato. Per la vendemmia di quest’anno si era venuto a creare un po’ di timore a causa della siccità e delle alte temperature, ma dalle previsioni pubblicate pochi giorni fa dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini si ricavano dei motivi per essere ottimisti. Numeri di Alberto Chiumento. • • • • 50,27 milioni La produzione italiana in ettolitri di vino stimata per i12022. Il dato è in crescita del 3 per cento rispetto alla media dell’ultimo quinquennio e in linea con quanto fatto lo scorso anno quando la quantità raggiunta fu di 50,23 milioni di ettolitri.
Fonte: Foglio – Inserto.
Senigallia. Danni all’Enoteca Galli Duemila bottiglie rovinate.
Fanno la conta dei danni anche alla storica Enoteca Galli uno degli esercizi più rinomati di Senigallia), dove sono circa duemila le bottiglie di vino – molte delle quali di grandissimo pregio – danneggiate dall’alluvione. «Fortunatamente le bottiglie hanno galleggiato e non si sono rotte, ma molte etichette sono fortemente danneggiate: anche se non abbiamo una stima precisa, possiamo dire di aver subito un danno pesante» hanno spiegato all’agenzia di stampa Ansa Osvaldo e Guido Galli, padre e figlio che assieme al resto della famiglia portano avanti il locale, a ridosso dei portici cittadini, da oltre mezzo secolo.
Fonte: Giornale.
Intervista a Giacomo Ponti – Noi, a difesa del Made Italy – «Obiettivo sostenibilità» Aceto Ponti premia i dipendenti.
GIACOMO PONTI, Ceo dell’omonima azienda leader mondiale nel mercato dell’aceto balsamico, illustra le strategie per la sostenibilità e la tutela dei nostri brand – S. Neri alle pagine 2 e 3 Giacomo Ponti, ad del Gruppo: «Ci piace alzare l’asticella, coinvolti anche i manager» di Sandro Neri «Obiettivo sostenibilità» Aceto Ponti premia i dipendenti. «La manovra slovena rischia di diventare un precedente pericoloso: occorre attivarsi a livello comunitario per difendere uno dei simboli del Made in Italy». LA MATEMATICA, SI SA, non è un’opinione. I numeri, cioè, non mentono. E se il Gruppo Ponti può snocciolare molte cifre certificate (450.000 pezzi imbottigliati ogni 8 ore,100 milioni di pezzi venduti in un anno, circa 400 referenze di prodotto) deve ancora sciogliere un nodo.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
Turismo ed export Villa Sandi corre a doppia cifra.
Fatturato a 121 milioni (+33%) per l’azienda nota per il prosecco Moretti Polegato: accoglienza e sostenibilità per crescere ancora di Andrea Bonafede Un sogno lega i produttori di prosecco sparsi tra Veneto e FriuliVenezia Giulia: possedere una proprietà nella zona chiamata Cartizze, nel Comune di Valdobbiadene. Un luogo unico, in cui microclima e condizioni particolari del terreno danno vita a un prodotto di livello superiore. Giancarlo Moretti Polegato, presidente della casa vinicola Villa Sandi, ha realizzato questo suo desiderio circa 15 anni fa, acquistando un ettaro e mezzo di vigna. All’apparenza può sembrare poco, finché non si scopre che quell’area comprende solo 106 ettari, divisi tra circa 140 proprietari.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
La scommessa vinta del vigneto più alto d’Europa.
Nel cuore del Parco Nazionale della Sila, a 1315 metri di altitudine, in un luogo unico nel suo genere. Da queste uve si ottengono un vino bianco, due rosati e un vino rosso. Nel cuore del Parco Nazionale della Sila, a 1315 metri di altitudine, in un luogo unico nel suo genere, sorge il vigneto più alto d’Europa “Immacolata Pedace” dell’azienda agricola’ DP”, i cui frutti raccontano una storia familiare e rispecchiano la ricchezza e il fascino di una terra antica, aspra e accogliente. Ci troviamo nella cosiddetta Sila Greca, a Cava di Melis, frazione di un piccolo borgo abitato una volta dai lavoratori della pece e dai taglialegna “mannisi”.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Le fatture e gli spalloni così è stato nascosto il tesoro milionario tra le vigne del Brut.
La Franciacorta è l’epicentro della mega truffa al fisco. Trovati i primi dieci milioni ma il malloppo è molto più consistente. E si scatena la caccia al bottino. «Qui ogni buco è buono». «II mercato dei terreni e dei sottotetti è schizzato alle stelle». «Pensare che là io ci andavo a funghi». L’ultima è di un’anziana signora, sorride Barbara Svanera della Locanda Primarosa. Se giri nei bar e nelle trattorie di Brione, 700 anime, il primo comune della Val Trompia del ferro e dell’industria delle armi, queste sono le battute. Colpa dell’insolito destino che ha travolto la noia del paese allungando una scia di misteri e sospetti che da quassù scende a Gussago, nella confinante e ricchissima Franciacorta patria dello spumante.
Fonte: Repubblica.
La vendemmia per bimbi che fa pensare a Calvino.
A “Casa Masca” si cerca il ritmo della natura coinvolgendo i più piccoli di Paolo Di Paolo Com’era quella favola di Esopo? Il topo di campagna e il topo di città. Vengo dalla città, dice il secondo. Vengo da un boschetto, dice l’altro. E provano a scambiarsi la vita, almeno per vedere l’effetto che fa. Tra le vigne di Lanuvio, piccole squadre di “bambini di città” s’inventano per un giorno “bambini di campagna”. Fra settembre e ottobre, a Casa Masca – realtà nata come centro estivo alla metà degli anni Ottanta e oggi fattoria didattica – si diventa protagonisti di una vendemmia speciale, ad altezza bambino. Accompagnati da maestri e maestre oppure, nel fine settimana, dai genitori, i piccoli contadini improvvisati si inoltrano lungo i filari.
Fonte: Repubblica Roma.
Vigilia di vendemmia per il Valtellina Superiore «Soddisfatti dei bianchi».
Vinicoltura. Drocco: «Rispetto alle previsioni estive situazione migliorata» «In una piccola parte di zone la siccità ha prodotto una riduzione del 50%» di grande caldo di questa estate to è un grappolo spargolo con hanno dato un doppio effetto, da acini molto piccoli, che andranno a generare una riduzione delle un lato una gradazione di base rese in certe vigne anche del «Bisogna maggiore con più concentrazione 50%, anche se stiamo parlando pensare di zuccheri e una sanità delle di una percentuale residuale di uve perfette. Siamo soddisfatti vigne che rappresentano solo il a nuovi sistemi dei risultati dei primi mosti in 10%b del totale. Molte cantine fa per irrigare» fermentazione, la vendemmia faranno una vendemmia separata, delle uve per la produzione divi- poi una volta arrivate le uve si bevono bianco normalmente è si deciderà cosa fare».
Fonte: Provincia Sondrio.
Arriva Dire, Fare, Nebbiolo” Degustazioni e menù da provare.
Sabato nel centro di Chiavenna. “Dire, Fare, Nebbiolo” al Valtellina Wine Festival sabato nel centro di Chiavenna, in chiusura del Valtellina Wine Festiva. Laboratorio del gusto a cielo aperto, per conoscere il Nebbiolo delle Alpi attraverso degustazioni, assaggi di prodotti del territorio e cucina di qualità. Dalle 12 i ristoranti e gli chef proporranno menu studiati per esaltare i vini locali, le enoteche si trasformeranno in luoghi d’incontro e dialogo, i bar metteranno in scena abbinamenti ricercati e degustazioni a tema. Un’ occasione per scoprire la città. Alle 15 in Piazza Bertacchi WineLab “Uguali perché diversi.
Fonte: Provincia Sondrio.
Viti sempre più resilienti Sarà un’annata ottima
Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità, queste le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini. Siccità e il caldo record non hanno compromesso i l vigneto Italia che promette uve di qualità, con una quantità in linea con la media delle ultime annate. Le provvidenziali piogge di agosto e il lavoro dei produttori su una vite sempre più resiliente alle avversità hanno salvato l’annata 2022, la cui produzione dovrebbe infatti attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 milioni di ettolitri) e +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021.
Fonte: Provincia Sondrio.
L’ingegnere stregato dalla vigna Che vende senza intermediari.
Federico Piliego ha rilevato un terreno nella zona dell’Inferno «Il vino porta il mio nome, grandissima soddisfazione. Risposte positive» «A un giovane consiglierei questo lavoro se ha la passione» Nello scenario del vino valtellinese non mancano le novità, come nel caso di Federico Piliego. Uno degli ultimi arrivati, accolto a braccia aperte da cantine storiche e vigneron. La sua storia è tutta da raccontare, una passione nata quasi per caso per il vino, senza avere tradizione in famiglia, mentre per avere un po’ di indipendenza durante gli studi universitari lavorava all’interno di una delle enoteche più frequentate delle città di Sondrio. MORO considerate Tra un assaggio e l’altro di etichette speciali, entra in contatto con alcuni produttori locali come Donato Ruttico della cantina Cooperativa Agricola Triasso e Sassella, che gli insegna come si lavora in vigna.
Fonte: Provincia Sondrio.
Robot, tappi e vetro A Canelli il vino diventa industria – Tappi, etichette, vetro e robot Il vino a Canelli si fa industria.
Le aziende dell’enomeccanica, il rilancio Conbìpel, il turismo e l’artigianato Robot, tappi e vetro A Canelli il vino diventa industria *** Tappi, etichette, vetro e robot Il vino a Canelli si fa industria Perché il boom delle bollicine in tutto il mondo, e in particolare quelle del Prosecco di Valdobbiadene e lo Spumante Asti docg (no milioni di bottiglie, un traguardo che non si vedeva dal 2012), sta facendo correre a doppia cifra il primo distretto italiano dell’enomeccanica, un concentrato di tecnologia al servizio del vino in mezzo a colline e filari. Oggi, secondo la Camera di Commercio di Asti, questa filiera industriale vale circa 85o milioni di euro, il 42% in più rispetto ai periodi pre-covid, e conta 70 aziende e 5 mila addetti. «Ho l’agenda piena fino al 2024. Non so più dove mettere ordini e commesse.
Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.
Non solo palio le eccellenze su cui puntare.
Il post-Covid ha regalato al territorio astigiano il ritorno delle nostre grandi tradizioni di Jsettembre: tl Palio, la Douja d’Or, il Festival delle sagre e centinala di altri eventi collegati. Due settimane di splendore che hanno un immenso valore anche economico. Da presidente dell’unione Industriale di questa provincia mi tocca, però, anche interrogarmi su cosa dovremo fare per occupare le prossime 5o settimane con altrettanta vivacità. Questo territorio ne ha le capacità, lo dimostriamo, non avendo mollato di un centimetro in un contesto via via più severo. Non siamo un’isola felice, né vogliamo esserlo, perché questa metafora porta con se un concetto di solitudine, che non cl appartiene. i borghi che si trovano sulla cima delle nostre colline si sono sempre parlati.
Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.
Alba diventa la capitale dell’enoturismo mondiale.
Al via oggi la Conferenza dell’agenzia dell’Onu dedicata al settore dell’ospitalità Alba diventa la capitale dell’enoturismo mondiale Non è stata una scelta casuale quella di Alba che per tre giorni diventa la capitale mondiale dell’enoturismo grazie alla sesta Conferenza mondiale dedicata al settore organizzata dall’Unwto, l’agenzia dell’Onu dedicata al turismo, in collaborazione con Enit e Ministero del Turismo. Del resto la patria del tartufo è anche una “perla” delle Langhe, la storica regione piemontese a vocazione vitivinicola a cavallo tra le province di Asti e di Cuneo inclusa nel 2014 insieme a Roero e Monferrato nella lista Unesco dei beni Patrimonio dell’Umanità.
Fonte: Repubblica Torino.
La sostenibilità nel futuro dell’enoturismo – Il futuro dell’enoturismo? Sostenibilità ambientale creatività e innovazione.
Si apre oggi ad Alba la sesta Conferenza globale dedicata all’enoturismo organizzata dall’Untwo, l’Agenzia Onu dedicata al settore, in collaborazione con Enit e ministero del Turismo. Una scelta non casuale, le colline delle Langhe: qui molte cantine locali forniscono esempi di format innovativi per il turismo del vino all’insegna della sostenibilità ambientale, della creatività e dell’innovazione, cuore degli interventi della Conferenza. Il futuro dell’enoturismo? Sostenibilità ambientale creatività e innovazione Alba e il territorio ospitano la Conferenza globale Stamane confronto sul futuro delle “Strade del vino”. Difinizione di format innovativi per tori e dei borghi», ha spiegato il turismo del vino. Roberta Garibaldi, ad dell’ESi apre oggi ad Alba la sesta «L’enoturismo movimenta Enit.
Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.
Sommellier con Al Bano ragazzi speciali in Douja.
II cantante ad Asti con gli ospiti del Centro diurno di Nizza Monferrato Sommeiller con Al Bano ragazzi speciali in Douja. Domani sera Al Bano sarà ad Asti ospite di Associazioni, Consorzi del vino, Camera di Commercio e enti protagonisti della Douja d’Or. Viene ad Asti per sostenere le attività dei ragazzi del Centro diurno del Cisa Asti Sud. Che per una serata saranno sommelier. Farà una degustazione guidata dei suoi vini «Felicità» e «Platone» con i ragazzi, Edorado Raspelli e il giornalista gastronomico Edoardo Raspelli e il presidente regionale di Ais Mauro Carosso. Insieme guideranno il pubblico attraverso un gustoso itinerario. Al Bano è anche un produttore vinicolo: da alcuni anni ha ampliato le tenute di famiglia a Cellino San Marco nel cuore del Salento (ristorante, spa e cantine).
Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.
Cena dei Cinquecento Morellino di Scansano a nozze col cacciucco
A Livorno un matrimonio inedito e vincente Scansano Chi l’ha detto che con il pesce si beve solo il vino bianco? A sfatare una delle tante leggende gastronomiche ci ha pensato il Morellino di Scansano, protagonista al Cacciucco Pride. Con una selezione di etichette, tipologia Annata in abbinamento al Cacciucco in occasione de “La Cena dei 500”, appuntamento clou dell’evento andato in scena a Livorno nello scorso weekend. Al centro della manifestazione, ovviamente, il piatto tipico della cucina livomese e non solo, grazie ad alcune partnership con attori del territorio. “La Cena dei 500” è andata in scena sabato scorso. Una serata gourmet a cielo aperto rivolta a cinquecento commensali che si sono accomodati nella centralissima via Grande, da piazza Guerrazzi a piazza Grande, per godersi la ricetta regina della cucina livomese in abbinamento al Morellino di Scansano Docg.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Vino, cibo e bici: è il bello delle colline.
Visit Prosecco Hills è il network (23 imprese) che lavora per costruire una vocazione turistica nell’area patrimonio Unesco: oggi il business vale 35 milioni arrivano da tutta Italia, dall’Austria e dalla Germania: sono la maggior parte dei turisti che desiderano conoscere il territorio del Prosecco, allargando poi il loro raggio di interesse verso le vicine Venezia e Treviso. Da quando l’Unesco ha inserito quest’area del Veneto tra i patrimoni dell’umanità, la domanda turistica è cresciuta, anche se le strutture si sono trovate a dover combattere, per due anni, con i blocchi e le chiusure imposte dalla pandemia. Visit Prosecco Hills è il network di imprese (oggi sono 23), nato 5 anni orsono dalla sinergia tra il mondo del lavoro, l’Unpli (l’Unione delle Pro loco) e l’assessorato al Turismo della Regione Veneto, per superare gli individualismi e far emergere il prodotto-territorio «Colline del Prosecco», con l’obiettivo di far crescere l’offerta turistica della zona e farne conoscere le attrattive naturali ed enogastronomiche.
Fonte: Corriere Imprese Nordest.
Non solo Prosecco «Latte e formaggi sono nelle radici».
I fondatori della Latteria Soligo nel 1883 misero nero su bianco: faremo prodotti perfetti 1 turista che visita il territorio delle colline del Prosecco è medio-alto spendente e non limita la sua permanenza ai soli alberghi e ristoranti ma, naturalmente, va a visitare le cantine nonché le aziende lattiero-casearie del territorio, per farlo noleggia biciclette elettriche e poi acquista ricordi di ogni genere, specialmente commestibili. Chi arriva in quest’area lo fa perché è stato adeguatamente informato sulla possibilità di visitare borghi, castelli, abbazie, godere del verde delle colline, magari assistere alla vendemmia. Ma forse non tutti i visitatori sanno che il territorio del Prosecco, prima di essere conosciuto come tale grazie ai suoi vini, era un’area quasi totalmente dedita all’allevamento, al latte e alla produzione di formaggio. Su queste colline esistevano tante piccole stalle, vivevano migliaia di bovini e altrettanti allevatori. Una vita difficile, lontana dai grandi centri, immersa nel grigiore d’inverno e nel lussureggiante verde d’estate.
Fonte: Corriere Imprese Nordest.
Per l’Oms il vino come le sigarette: “Più tasse e niente pubblicità”. Dura replica dei produttori: “Accostamento improprio”.
Mondo del vino in gran fermento in queste ore. Visto il calendario, si potrebbe pensare alla vendemmia. In realtà, proprio mentre molti produttori stanno raccogliendo le uve dai propri terreni, l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) – Regione Europa, ha adottato a Tel Aviv un documento, denominato “European framework for action on alcohol 2022-2025”, che sta destando non poco allarme. In esso, tra le altre cose, si propone di raggiungere gli obiettivi di un taglio dei consumi di alcol di circa il 10% attraverso una strategia precisa, che prevede aumento della tassazione, divieto di pubblicità, promozione e di qualsiasi azione di marketing e obbligo di health warming in etichetta (una sorta di avviso in cui comparirebbe la scritta “nuoce alla salute”). Di fatto, un trattamento che assimilirebbe le bottiglie di vino ai pacchetti di sigarette.
Fonte: Itaca Notizie.
Vino italiano, ancora il migliore ma con molti problemi. La vendemmia 2022 pare essere più che buona, ma crescono i costi.
I vitivinicoltori devono fare i conti con costi di produzione sempre più alle stelle e una domanda estera che continua, nonostante tutto, a crescere (almeno fino ad oggi). I problemi del vino italiano possono essere riassunti in una percentuale: 1000%. A tanto, infatti, sono arrivati, in alcuni casi, gli aumenti dei costi dei container e dei noli marittimi ai quali anche le esportazioni delle etichette nostrane in molti casi devono sottostare. Così, se da un lato anche la vendemmia 2022 può dirsi più che buona, dall’altro i vitivinicoltori devono fare i conti con costi di produzione sempre più alle stelle e una domanda estera che continua, nonostante tutto, a crescere (almeno fino ad oggi).
Fonte: La Difesa del Popolo.
VINO/ Come le diverse tipologie di tappo impattano sul gusto.
Lo schiocco del tappo in sughero è un piacere imprescindibile per molti amanti del vino. Ma è sempre il miglior materiale per garantirne la giusta conservazione? Una sera a cena al ristorante. Una coppia a lume di candela. Una compagnia di amici. Non importa chi e quanti siano i commensali: il momento dell’apertura della bottiglia di vino, fatto di riti e gesti inconfondibili, è carico di attesa e aspettative come pochi altri durante i pasti.
Fonte: IlSussidiario.net.
Festa del Vino di Alba.
Torna ad Alba la Festa del Vino, manifestazione che da più di vent’anni porta in scena, lungo tutto il centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero. Come per le ultime due edizioni, la Festa del Vino raddoppia: appuntamento previsto per domenica 18 e domenica 25 settembre 2022. Un format che, dopo due anni di restrizioni a causa del Covid, riprende nella edizione del 2022, ritorna a pieno regime, sviluppando il percorso fra la Via Vittorio Emanuele, Piazza del Risorgimento (Piazza Duomo) e Via Cavour.
Fonte: Corriere del Vino.
Guerra del vino, truffa all’Ue? Maxi sequestro a Veronafiere.
Una vera e propria tempesta giudiziaria è pronta ad abbattersi sul mondo delle cantine italiane, tra le più rinomate realtà del settore del vino. Unione Italiana Vini servizi società cooperativa (Uiv)e Veronafiere spa, che ogni anno ospita il Vinitaly, sono infatti finite al centro della bufera al termine dell’operazione “In vino veritas” condotta dalle Fiamma Gialle in cui le due associazioni risultano indagate per ipotesi di reato di truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti dell’Ue.
Fonte: QuiFinanza.
Il vino italiano batte la siccità, si prospetta una vendemmia abbondante e anche di qualità.
Mentre tutta l’agricoltura italiana è in ginocchio per la scarsità di piogge si prevede una vendemmia superiore del 3% a quella media dell’ultimo quinquennio. La migliore qualità in Trentino A.A. e Sicilia. Cotarella: merito dell’approccio scientifico degli enologi. Finita l’epoca degli stregoni. Il vino italiano non finisce di stupire. Non solo si afferma sempre più sui mercati internazionali ma ora riesce anche a battere le avverse condizioni metereologiche e la siccità. Mentre tutta l’agricoltura italiana è in ginocchio per la scarsità di piogge che ha battuto ogni record degli ultimi anni, il vigneto Italia, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate e perfino superiore alla media degli ultimi cinque anni.
Fonte: FIRSTonline.
Roma, la XI edizione di “Life of Wine – Viaggio nelle età del vino”.
XI edizione per Life of Wine, evento degustazione unico dedicato ai vini dal lungo percorso di importanti cantine italiane, che si svolgerà quest’anno sempre a Roma negli splendidi spazi dell’Hotel Villa Pamphili. Domenica 23 ottobre da tutta Italia arriveranno oltre 50 grandi cantine con le loro etichette capaci di sfidare il tempo. Ogni azienda presente al proprio banco di assaggio porterà di almeno una etichetta almeno due annate meno recenti oltre all’annata in commercio, dando così la possibilità ai presenti di immergersi in numerose ed intriganti micro verticali e di assaporare nei calici l’evoluzione di alcuni grandi vini italiani.
Fonte: Agenzia Comunica.
EVENTI | Architetto in Cantina, Toscana Wine Architecture: vino e territorio, visite guidate con gli architetti.
Visite alle cantine di design, guidate dagli architetti, con particolare attenzione all’eco-sostenibilità. Il 15 e 16 ottobre 2022 le Giornate dedicate all’architettura organizzate dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture: primo esempio in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. (TurismoItaliaNews) Torna “Architetto in cantina” il grande evento collettivo e diffuso che lega paesaggio, arte e cultura enologica. A condurre le visite guidate delle cantine di design saranno, eccezionalmente, gli architetti, in alcuni casi proprio coloro che hanno firmato i progetti. Degustare i vini là dove sono prodotti non solo è un’esperienza unica, ma arricchisce la conoscenza del territorio e, in questo caso, il senso del bello. Gli antichi Greci ricorrevano al concetto di “kalokagathia” per sostenere la complementarità tra “bello” e “buono” che, nel caso di Toscana Wine Architecture, sono strettamente interconnessi, legati a doppio nodo da un filo verde: quello della sostenibilità.
Fonte: Turismo Italia News.
Marino, Venanzoni sulle Cantine Storiche: “Importanti per rilancio tradizioni e incentivo ad aziende del territorio”.
Gianfranco Venanzoni, consigliere comunale di opposizione a Marino con La Scelta Concreta e dirigente provinciale del Partito Democratico, ha commentato l’approvazione, arrivata giovedì 15 settembre in Consiglio comunale, dell’emendamento da lui proposto all’articolo 4 del “Regolamento per l’apertura e l’esercizio delle attività economiche per la somministrazione e vendita di alimenti e bevande all’interno del centro storico della città”.
Fonte: Castelli Notizie.
Tour tra i vigneti, le cantine e i resort di lusso per venerare l’arte nobile del vino.
Sognata, cantata, raccontata ed esaltata, la vita agreste è un modello ispirazionale sempre più ambito. Complice il ritmo frenetico delle grandi città, il ripensamento degli spazi, le difficoltà della vita post pandemica, tanti sono a scegliere un retreat che ha il sapore di una fuga lontano dal mondo. Quale immaginario, più della vigna, ha una tale forza narrativa che è trasversale a generazioni e tempi, capace di connettere l’uomo alla natura e riportarlo a una dimensione primordiale, intima e autentica. Settembre in vigna è un clique che non conosce battute d’arresto, nel momento più clemente dell’estate mentre vira verso il mite autunno, periodo d’oro per la produzione del vino. In questi indirizzi sono i benvenuti tutti coloro che amano il vino e vogliono godersi un momento che coniuga territorio, natura e hospitality di livello.
Fonte: Harper’s Bazaar.
Enoturismo, le cantine della provincia di Alessandria lanciano una rete di accoglienza.
Cantine Accoglienti è il nome del nuovo progetto enoturistico messo a punto dalla provincia di Alessandria, coordinato da Alexale con il sostegno della Regione Piemonte: si tratta di un circuito che abbraccia le cantine del territorio disposte a strutturarsi per potenziare l’offerta di ospitalità per il pubblico, investendo così in uno dei settori chiave dell’economia locale – l’enoturismo. Come accennato, l’obiettivo del progetto sarà quello di valorizzare al meglio l’offerta turistica e vitivinicola locale attraverso la costruzione di rapporti di collaborazione reciproca tra le aziende della provincia, mappando e promuovendo quelle che più si distinguono per la qualità del servizio offerto ai turisti.
Fonte: Dissapore.
Tra Borghi e Cantine ”Dove la tradizione incontra il gusto” continua da Bettolle.
Al Ristorante il Giardino, giovedì 15 settembre, alle 20.30, piatti che incontrano i vini della Cantina Cava d’Onice di Montalcino per tracciare un percorso che portarci indietro nel tempo e raccontare così le tradizioni attraverso il gusto. Battuta di chianina Igp, Zuppa di ceci, Maremmani ricotta e spinaci, Ossobuco di Chianina. Borghi e Cantine 2022 torna “Dove la tradizione incontra il gusto”. Ed arriva a Bettolle, al Ristorante Betulia, giovedì 22 settembre, alle 20.30.
Fonte: Valdelsa.net.
Autoctono è bello: Slow Wine premia Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi.
Secondo la Guida Fiano di Avellino e Greco di Tufo sono le vere e proprie punte di diamante dell’enologia regionale. Il Taurasi resta all’apice della piramide qualitativa. Sono stati resi noti i vini campani presenti nella “Guida Slow Wine 2023. Storie di vita, vigne, vini in Italia”. La guida alle migliori cantine italiane, ogni anno, può contare su collaboratori presenti sui territori, i quali seleziona le migliori realtà che aderiscono ai principi Slow Food, assegnando una serie di riconoscimenti che connotano i migliori vini di ogni regione.
Fonte: AvellinoToday.
STAMPAESTERA
La Chine se cherche un avenir dans le vin.
Le Ningxia, une petite région autonome au nord de la Chine, mise sur la vigne pour doper sa croissance. • Plus de 200 domaines ont poussé en une quinzaine d’années. • Mais faire du vin en Chine reste compliqué et coûteux. La production décline. Dans le Ningxia yafr_schaeffer La bouteille « 609 » est un des must du domaine Xlge Estate. Elle a été baptisée ainsi en référence à la venue du président chinois Xi linping le 9 juin 2020 dans le Ningxia, une petite région autonome au nord de la Chine. «Cette visite a donné un véritable coup de fouet au développement de l’industrie viticole », explique la Française Christelle Chene, directrice générale de Xige Estate, un des plus grands loinalnesviticoles du Ningxia, sorti de terre en à peine deux ans et s’étalant aujourd’hui sur 2000 hectares (5 à 6 millions de bouteilles paran). Le Ningxia, qui ne comptait que des exploitations minières et des centrales à charbon au tournant des années 2000, est devenu lune des régions viticoles les plus dynamiques de Chine. Ayant pris racine gràce à un important programme d’irrigation qui pulse son eau dans le fleuve Jaune, cevigtoble revendique aujourd’hui 221 domaines sur une superficie de 35.000 hectares (un tiers duvlgnoble chinois) et une capacité de production de 130 millions de bouteilles par an. Réduire la pauvreté d’un territoire aride « Développer l’industrie du vin ici répondait aussi à un objectif de réduction de la pauvret/ en permettent de créer de nombreux d’emplois et d’augmenter le niveau de vie des habitants de hi ntion ». explique Yang Qian. porte-parole de Jade Vineyard. un autre domaine flambant neuf. La vis] tede Xi Jinpingsur ce territoire aride et pauvre a permis de fixer des objectifs ambitieux : le plan prévoit d’atteindre une superficie de 100.000 hectares de vignobles en 2035 (et une production annuelle de 600 millions de bouteilles), une taille à peu prés équivalente au Bordelais liyo un énorme soutien des pouvoirs publics, explique Nicolas Billot-Grima, directeur général du nouveau domaine Stone 8c Moon, qui réalise en ce moment ses deuxièmes vendanges. Quand vous imestissezici, les autorités vous amAnent l’eau, la route, l’électricité et l’irrigation. » Sila piupartdesvlgnobles ont été fondés par de riches investisseurs chinois, les groupes français Pernod Ricard et LVMH (propriétaire des Ethos «) sont présents dans le Ningxia. Fondé en 2013 par Muet Hennessy, le domaine Chandon a d’ailleurs été le pionnier du vin pétillant en Chine. S’étendant à 1.100 mètres d’altitude au pied des montages Helan, qui protège des vents et du sable du désert de Gobi, le vignoble du Ningxta jouu dun fort baux d’ensoleillement, dun sol caillouteux et minéral et de faibles précipitations.
Fonte: Echos.
La consommation chinoise marque le pas.
La Chine n’est peut-iztre pas l’eldorado que certains espéraient. La consommation de vin décline chaque année depuis son pic de 2017, concurrencée par les autres alcools. Mais le bordeaux résiste. Premier fournisseur étranger de vin en bouteilles, la France creuse l’écart avec les autres pays fournisseurs. Autrefois premier pays exportateur, l’Australie est victime, depuis la fin 2020, des mesures de rétorsion de Pékin dues à une brouille avec Canberra. Legrand marché attendu verra-t-11 le jour 7 Ap rés une phase rapide de développement entamée au début des années 2000, la Chine connaît une baisse significative de sa consommation de vin. La demande intérieure est en baisse depuis 20ì7 et le repli s’est accéléré depuis le début de la pandémie en 2020. Avec 1,05 milliard de litres en 2071. selon les derniers chiffres de l’Observatoire international du vin (01V), la consommation chinoise a reculé de 15 % par rapport à 2020 et s’est efondréequasim ent de moitié par rapport à son pic de 2017. Cene tendance se retrouve sur les importations chinoises de vin. également en repli. Les imper talions de bouteilles ont diminué de S % en volume et de 15 % en valeur en 2021, selon 101V. Cinquième consommateur mondial de vin jusqu’en 2019, la Chine est retombée au 7. rang mondial. Bien loin de l’eldorado espéré par nombre d’observateurs internationaux.. I1 y a encore peu de temps, Vinexpo voyait la Chine se hisser au deuxième rang mondial en 2021. L’effet Covid Le Covid-19 n’est évidemment pas pour rien dans ce repli. Dans un pays où le vin est très peu consommé à la maison mals, comme l’alcool en général, lors de fetes et réceptions, les restrictions sanitaires (distanciation sociale, multiplication des événements en ligne. etc…) imposées depuis 2020 pèsent lourdement sur la demande. Le ralentissement économique chinois -manqué par la politique . zéro Covid » – pèse également sur la croissance des revenus. Le Covid a aussi perturbé les canaux de distribution traditionnels forçant les acteurs à se tourner vers le numérique. A cela s’ajoutent plusieurs raisons structurelles : la lutte contre la corruption a sérieusement freiné les achats de coûteuses bouteilles. La consommation de vin fait également face à la concurrence d’autres alcools.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 18 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Pianeta verde – È partita la vendemmia E si prevede alta qualità.
Buono, buonissimo, spesso ottimo. Quest’anno sarà così il vino italiano. Nonostante le follie del clima, e superando anche l’esorbitante crescita dei costi di produzione. Etichette nazionali, quindi, sempre sugli scudi, soprattutto nei mercati esteri, anche se devono fare i conti con costi di trasporto spesso altrettanto da primato. A mettere in fila numeri e ragionamenti, ci hanno pensato l’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, che insieme hanno presentato qualche giorno fa le previsioni pressoché della vendemmia 2022 definita dai tecnici «soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità».
Fonte: Avvenire.
I novantanni di Brachetti Peretti Dopo il petrolio l’avventura nel vino.
Compie oggi 90 anni l’imprenditore Aldo Maria Brachetti Peretti, noto nel mondo dell’industria del nostro Paese, in particolare nel settore energetico, per il suo percorso professionale durato 5o anni in api, anonima petroli italiana, merito per il quale nel 1978 ha ricevuto la nomina di Cavaliere del Lavoro. Dopo una laurea in economia e commercio, ha iniziato a lavorare nell’azienda nel 1957. Nel 1965 è entrato a far parte del consiglio d’amministrazione e ha assunto la presidenza delle consociate api ricerche e api gas.
Fonte: Corriere della Sera.
Peeling al Merlot, massaggi al Sauvignon e bagni nel vino.
Spa e trattamenti domestici: il mondo beauty utilizza tutti gli aspetti della vinoterapia Uva alleata della bellezza: sono sempre di più le spa e le beauty farm che propongono la vinoterapia. Un trattamento antico, già impiegato da Greci e Romani e molto apprezzato da Caterina Sforza, ma rilanciato nel 1996 da Mathilde Cathiard e Bertrand Thomas, che vicino a Bordeaux idearono la prima Spa Vinothérapie. Il potere antiossidante del vino ha sulla pelle un effetto antietà, mineralizzante e detossinante grazie ai polifenoli e alle vitamine. Miscelato con il succo di limone, le erbe aromatiche o il miele, il vino aiuta anche nella cura dei capelli, ha un’azione antibatterica, calmante ed emolliente sul corpo.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Salus.
Milano – Wine Week rilancia la sfida ai mercati mondiali.
Dall’8 al 16 ottobre prossimi, torna la Milano Wine Week. A questa quinta edizione parteciperanno le principali associazioni di categoria, diversi consorzi e centinaia di aziende provenienti da tutta Italia, oltre ad operatori del settore da tutto il mondo impegnati in degustazioni, incontri, focus, dibattiti, convegni, talk e sfide. «Ci saranno concrete occasioni di business, appuntamenti per esperti e appassionati ma l’approccio fortemente immersivo punta ad avvicinare con esperienze e attività coinvolgenti, anche chi non ha dimestichezza con il vino ed è semplicemente curioso» ha spiegato l’ideatore e presidente della Milano Wine Week, Federico Gordini, a cui preme «che il linguaggio del mondo del vino diventi sempre più fruibile per il pubblico».
Fonte: Libero Quotidiano.
«A rischio il lavoro di 1,3 milioni di italiani».
La pronuncia dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha dichiarato il vino «pericoloso per la salute», attacca un prodotto con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del made in Italy agroalimentare con 12 miliardi di euro di fatturato e offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone dalla vigna alla tavola», afferma la Coldiretti. E del tutto improprio – sottolinea la confederazione guidata da Ettore Prandini – assimilare l’abuso di superalcolici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la bina e il vino che è diventato l’emblema di uno stile di vita attento all’equilibrio psico-fisico, da contrapporre proprio all’assunzione sregolata di alcol».
Fonte: Libero Quotidiano.
Al Ferrari Trento il titolo mondiale.
Ferrari Trento trionfa come “Produttore dell’anno” a “The Champagne e Sparkling Wine World Championships”, concorso ideato e presieduto da Tom Stevenson, massimo esperto mondiale di bollicine, che ha reso questa competizione la più autorevole nel settore a livello mondiale. Il titolo di “Sparkling Wine Producer of the Year” è assegnato alla cantina che ottiene il maggior numero di medaglie. Nell’edizione 2022 Ferrari Trento si è imposto con 11 ori e ha contribuito in modo fondamentale al successo della Trentodoc in un concorso che valuta ogni anno oltre 1.000 etichette da più di 30 Paesi.
Fonte: Secolo XIX.
50,2 Vino e siccità La produzione resta stabile.
Nonostante la siccità nel 2022 i vigneti d’Italia riusciranno a produrre la stessa quantità di vino dell’anno precedente: 50,23 milioni di ettolitri. Per le stime di Assoenologi, dunque, è stata un’annata soddisfacente dal punto di vista quantitativo e addirittura sorprendente da quello qualitativo.
Fonte: Specchio.
L’abbinamento.
Ribolla spumante Aganis Da una vigna fra i boschi, ai piedi delle Alpi Giulie in Friuli, nasce Petec, che vuol dire chiacchiera. Note di frutta e fine perlage II Merlot di Caprai Elegante Merlot umbro in purezza dalla struttura potente, ma ricco di freschezza. Note di spezie e frutta matura. Vellutato e lungo al palato Sciacchetrà Bisson Vino amato dei poeti, da uva bianca coltivata nelle Cinque Terre, più unico che raro.
Fonte: Specchio.
La vigna sui tetti.
Un ex broker ha inventato il business del vino in terrazzo: 20 mq in pieno centro a Reggio Emilia Moglie e figlio lo aiutano da 15 anni “All’inizio lo regalavo era richiestissimo”. Sui tetti del centro di Reggio Emilia c’è il vigneto più piccolo del mondo, venti metri quadri di terrazza dove il padrone di casa coltiva il suo Sangiovese. Risultato: una mini-produzione di trenta bottiglie all’anno vendute a cinquemila euro l’una. L’idea è venuta a Tullio Masoni, che prima si occupava di investimenti in borsa e ora si dedica al suo vino non per motivi di lucro, dice, ma perché «volevo dimostrare che un prodotto buono si può fare dappertutto, anche su un terrazzo al quarto piano di un palazzo del centro storico, purché chi lo fa abbia l’animo del sognatore».
Fonte: Stampa.
La pioggia di ieri non preoccupa la vendemmia di Zavalloni.
Sono sempre di più gli accorgimenti in campo per contrastare la siccità Buoni i primi risultati con la nuova doc Sangiovese Appassimento. «Questa pioggia non danneggia la vendemmia, l’importante è che non sia prolungata. Al momento siamo molto soddisfatti di come sta procedendo la raccolta dell’uva». Lo afferma Stefano Zavalloni, della Cantina Zavalloni di Carpineta che coltiva e gestisce oltre 26 ettari di vigneto nelle colline del cesenate. «Oggi (ieri, ndr) ci siamo fermati a causa della pioggia. Stavamo raccogliendo il sangiovese e siamo arrivati a metà vendemmia di questo vitigno. I bianchi abbiamo già terminato di raccoglierli: la nostra vendemmia era iniziata il 26 agosto.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Le fortezze del re di Spagna nelle etichette del Sangiovese – Calici di Sangiovese rievocano il re di Spagna.
Bertinoro, alla Fattoria Paradiso la storia si mischia al buon vino grazie allo storico Claudio Babuscio e i suoi studi sulla famiglia Antonelli di Quinto Cappelli Quando in Romagna s’incontrano storia e vino, nascono progetti che lasciano stupiti perfino gli abitanti stessi di questa «terra solatia, dolce paese». E’ il caso della famiglia di ingegneri militari Antonelli di Gatteo e della storica cantina Fattoria Paradiso di Bertinoro, i cui vini hanno allietato i palati di Papi e presidenti della Repubblica italiana. A riscoprire gli ingegneri militari Antonelli è lo storico e scrittore Claudio Babuscio, un estroso riccionese trapiantato da tanti anni a Francoforte, che, una volta andato in pensione, si è imbattuto con i suoi studi in Battista Antonelli (1547-1616), capostipite di una lunga catena di discendenti al soldo del re di Spagna.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
«La siccità ha causato danni Raccolta in calo del 30-40%».
La vendemmia delle uve rosse sulle colline romagnole è ormai a metà dell’opera. Quindi i vitivinicoltori sono già in grado di farsi un giudizio dell’annata 2022. «La vendemmia – racconta Jacopo Pezzi, titolare con la madre Graziella della Fattoria Paradiso – sta andando bene. La qualità dell’uva è buona, ma scarseggia la quantità. A causa della siccità e dell’eccessivo caldo estivo, abbiamo un calo del 30-40%». 11 problema in cantina è quello di trovare un equilibrio nell’alta gradazione durante la fermentazione. Nella Fattoria Paradiso, come in quasi tutte le aziende, la vendemmia delle uve bianche è finita. Ma qui in vigna sono rimasti i grappoli dell’Albana gentile di Bertinoro, quella dal grappolo lungo e a ‘spargolo’, cioè ad acini radi.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
II vino dei Tre Monti sui tavoli del Geranium.
II miglior ristorante del mondo sceglie l’albana Vitalba 2021 tra le etichette esclusive da proporre ai clienti. Navacchia: «Grande gioia» di Mattia Grandi L’albana Vitalba 2021 della cantina Tre Monti di Imola nella carta dei vini del Geranium di Copenaghen, il miglior ristorante del mondo secondo la classifica stilata da ‘The World’s 50 Best Restaurants’ nel 2022. E tra i vigneti dell’azienda agricola di via Lola è festa grande. “Un sogno che si avvera. Ne avevamo parlato tante volte anche con papà Sergio – raccontano David e Vittorio Navacchia alla guida della celebre realtà vitivinicola imolese -. Non sappiamo quanti altri vini della nostra regione figurino sulla lista blindatissima del Geranium.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
II Sangiovese faentino diventa uno spettacolo La storia raccontata a Sangineto, in Calabria.
II Sangiovese del Faentino e il territorio in cui nasce sono diventati uno spettacolo – «Concerto di vino su tela»- rappresentato poco tempo fa a Sangineto, piccolo centro collinare che si affaccia sulla costa calabra in provincia di Cosenza. Una serata all’insegna della cultura e delle emozioni nel nome del Sangiovese romagnolo. L’iniziativa si deve alla Pro Loco di Sangineto che ha sposato l’ipotesi avanzata da Beppe Sangiorgi nel libro «Romagna Sangiovese. Storia ed identità di un famoso vino e di un antico vitigno»: il termine Sangiovese sembra derivare da Sangineto sulla base prove e coincidenze. Cominciando dalle analisi del Dna che hanno dimostrato le origini calabresi del Sangiovese e continuando con gli antichi sinonimi di Calabrese nell’Aretino e Sangineto a Cortona. Considerato che le prime notizie di sinonimi del Sangiovese le abbiamo in Toscana nel 1552 (Sangioveto) e a Sarna di Faenza nel 1625 con S. Giuesio, da cui Sangiovese.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Dolcissima Pietra nel centro storico, rassegna tra dolci e vini da dessert.
Domenica all’insegna della dolcezza a Pietra Ligure con la 18° edizione di «Dolcissima Pietra», rassegna dedicata ai dolci e ai vini da dessert con stand espositivi, laboratori e degustazioni nelle piazze del centro storico di Pietra Ligure. Oggi si terrà la gara di arte dolciaria «Contest Dolcissimo» a cui parteciperanno professionisti e non sul tema «Il mio dolce preferito». I dolci della gara saranno messi in vendita a fine evento per raccogliere fondi a favore della DFC, Dementia Friendly Community di Pietra Ligure. Presidente di giuria sarà Franco Garabello, chef del ristorante «Il Vecchio Forno» e membro dell’associazione Ristoratori Pietresi e della Val Maremola.
Fonte: Stampa Savona.
Festa del vino Un’altra tappa in Valtidone.
La più grande rassegna del vino piacentino – il «Val Tidone Wine Fest 2022» – torna oggi in Alta Valtidone, a Trevozzo, in piazza Papa Giovanni XXIII. In questa terza domenica della kermesse (il prossimo e ultimo appuntamento è previsto per domenica prossima, 25 settembre, a Pianello Valtidone, in piazza Madonna) si potranno così gustare, in un menù ancora una volta ricchissimo, le eccellenze enogastronomiche di questo territorio, con prodotti, piatti, dolci, oli della Val Tidone e, naturalmente, gli immancabili i vini.
Fonte: Giornale Milano.
La festa di Vinuva ha sapore amaro «Il Consorzio vini ci ha snobbato» – Polemica a Vinuva «Enoteca e Consorzio ci hanno ignorato».
«Consorzio ed Enoteca regionale non hanno mai rispunto al nostro invito a partecipare a Vinuva». Inaugurazione con polemica per la 19° edizione della rassegna: dal palco l’assessore Andrea Frustagli ha rimarcato l’assenza del Consorzio. Polemica a Vinuva «Enoteca e Consorzio ci hanno ignorato» L’assessore: «Li abbiamo invitati, non hanno aderito» La replica: «Ora puntiamo su eventi almeno nazionali». «Consorzio ed Enoteca regionale non hanno mai risposto al nostro invito a partecipare a Vinuva». Inaugurazione con polemica per la 19′ edizione della rassegna: venerdì sera, dal palco dell’inaugurazione, l’assessore alla Promozione del territorio, Andrea Frustagli, ha rimarcato l’assenza tra i partner del Consorzio e dell’Enoteca di Broni; l’unico soggetto del mondo del vino presente, con un banco di assaggio, è stato il Club del Buttafuoco storico.
Fonte: Provincia – Pavese.
Bottiglie, etichette, tappi e trasporti è boom di rincari per i viticoltori.
Cresce l’export dei vini lombardi, ma è allarme per i rincari dei costi della vendemmia. Lo afferma la Coldiretti regionale: a fronte in aumento del 12,6% delle esportazioni di vino lombardo, compreso quello oltrepadano, nei primi sei mesi del 2022, nelle campagne pesa la crescita esponenziale dei costi, in media de135%. «Nei vigneti si registrano rincari che vanno dal + 170% dei concimi al + 129% per il gasolio – spiega Coldiretti -. Una bottiglia di vetro costa fino al 50% in più rispetto al 2022, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e il 40% per gli altri materiali. Per le gabbiette per i tappi degli spumanti gli aumenti sono nell’ordine del 20% ma per le etichette e per i cartoni di imballaggio si registrano rincari del 35% e del 45%. In aumento del 25% il trasporto su gomma, al quale si aggiungono i costi di container e noli marittimi».
Fonte: Provincia – Pavese.
Sfregiata l’Enoteca Galli Rovinate 2mila bottiglie.
Devastata anche la Taverna dei Guelfi. Pergolini: «Ho rischiato di morire». Duemila bottiglie dl vino, molte delle quali pregiatissime, rovinate. Il maltempo è arrivato a devastare anche la storica enoteca Galli di via Pisacane. L’acqua e il fango portate dall’alluvione di giovedì hanno raggiunto il caveau del locale. «L’acqua – hanno detto i titolari Osvaldo e Guido Galli – hanno distrutto il piano sottostante, le bottiglie rovinate sono circa 2mila. In 52 anni di attività mai vista una cosa del genere». Dalla notte dell’alluvione non sono mai stati interrotti gli interventi di pulizia e ripristino.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Danni nei vigneti, cade qualche filare.
«Temporali e vento forte hanno piegato i pali di diversi vigneti, facendo cadere qualche filare. A terra anche i grappoli di uva rossa, più sensibile». A parlare è Luca Marani dell’azienda vitivinicola Marani di Matelica. Spiega che i danni ammontano a qualche migliaio d’euro. «Dobbiamo sbrigarci a portare via l’uva, ormai matura – spiega -. Per ora faremo tutto «a mano», insieme al personale, in quanto per poter usare la vendemmiatrice bisogna aspettare almeno una settimana, affinché il terreno si asciughi. La raccolta non è compromessa, fortunatamente, perché nelle nostre zone è stata un’annata migliore rispetto al 2021, un’annata di qualità; la siccità finora non aveva inciso, sia perché qui a maggio-giugno un po’ è piovuto sia per l’escursione termica».
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Il Barolo Renaissance, fiducia dopo la grandinata.
Barolo docg Serralunga d’Alba 2019 Renaissance dedicato alla Fiducia è il secondo vino del progetto Renaissance, una collezione di dieci sentimenti che nella storia della civiltà hanno dato origine alle rinascite collettive, raccontati attraverso tre forme d’arte: quella di fare il vino, quella di scrivere e quella di raffigurare con il contributo di scrittori che danno vita ad una riflessione sull’importanza di quel sentimento e illustratori italiani. Il Barolo della Fiducia arriva dopo quello della Speranza dell’annata 2o1R. 1 curatori del racconto sulla fiducia sono la scrittrice e poetessa biellese Silvia Avallone, Premio Campiello, con la monografia dal titolo.
Fonte: Corriere Torino.
Prezzi delle bottiglie e forniture in ritardo Tutte le spine della vendemmia.
Produttori del Gavi; «Manca il vetro, impossibile fare scorte» A incidere è anche la penuria d’alluminio, «Costi su del 30%» Gino Fortunato Franca Nebbia GAVI Anche i produttori del vino Gavi fanno i conti con il glass shortage (carenza di vetro), come denunciano gli stessi vinificatori, assai preoccupati per questa nuova mancanza di materiale che li riguarda da vicino. «Abbiamo avuto moltissimi problemi per la carenza di bottiglie – conferma Orietta Alice, amministratrice delle Cantine produttori del Gavi – ma pochi hanno evidenziato che i produttori di vino, non solo nel Gaviese, sono stati costretti ad affrontare anche la mancanza dell’alluminio, elemento importante per chi utilizza il tappo a vite. Diciamo che adesso le cose vanno un pochino meglio, ma c’è stato momento di grave difficoltà».
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
È una raccolta complessa, ci aiuteranno scienza ed esperienza.
Siccità, raccolta anticipata e vendemmia concentrata. Questo l’effetto domino che ha caratterizzato la stagione vitivinicola 2022, con situazioni che, seppur a macchia di leopardo, stanno vedendo concentrarsi in poche settimane il lavoro di due mesi. Molte aziende hanno già terminato la raccolta che, di norma, si protraeva fino a fine settembre, con uve la cui parte aromatica non ha raggiunto l’apice. Non tutti definiranno questa vendemmia allo stesso modo ma, di fatto, è una vendemmia complessa. Seppure la situazione si sia presentata in forma differente a seconda delle regioni, dei suoli e delle esposizioni, è stato certamente il nord d’Italia a risentire maggiormente delle ripercussioni del dima, ovvero, del protrarsi di un’annata siccitosa iniziata l’inverno scorso e aggravata da temperature più elevate rispetto al passato.
Fonte: Stampa Alessandria.
“Imbottigliamo molto meno e non riusciamo a fare scorta”.
Parlano i vignaioli e i responsabili delle Cantine sociali, dal Gaviese alle colline del Monferrato che chiedono ai clienti di portare le damigianette da cinque litri per non intaccare il magazzino “Imbottigliamo molto meno e non riusciamo a fare scorta” 30 1a percentuale dell’aumento che incide sui bilanci. Anche i produttori del vino Gavi fanno i conti con il «glass shortage» (carenza di vetro), come denunciano gli stessi vinificatori, assai preoccupati per questa nuova mancanza di materiale che li riguarda da vicino. «Abbiamo avuto moltissimi problemi per la carenza di bottiglie —conferma Orietta Alice, amministratrice delle Cantine produttori del Gavi — ma pochi hanno evidenziato che i produttori di vino, non solo nel Gaviese, sono stati costretti ad affrontare anche la mancanza dell’alluminio, elemento importante per chi utilizza il tappo a vite.
Fonte: Stampa Alessandria.
Fondazione Monferrato storia, vino e territorio è il turismo sostenibile.
I fondatori: “Vivere il patrimonio Unesco rispettandolo”. Era il 5 settembre 2019 quando al castello del Monferrato l’associazione Nuove Frontiere organizzava un convegno al Castello per la creazione di una Fondazione per la valorizzazione del Monferrato. Il cavalier Claudio Martinotti che aveva ideato un logo con lo stemma degli Aleramici, legato alla storia di Casale e l’ambientalista Massimo De Bernardi sfoggiarono una maglietta con lo stemma da un lato e immagini del Monferrato dall’altro. E si parlò di valorizzazione di un brand «Monferrato» da riprodurre sui gadget e sulle bottiglie per far conoscere il territorio, già patrimonio Unesco.
Fonte: Stampa Alessandria.
I protagonisti saranno Barbera e Champagne celebrati da “Golosaria in Monferrato” a Vignale.
Due province, Alessandria e Asti, un unico territorio e una grande manifestazione che mette in rete decine di comuni. È «Golosaria in Monferrato», ideata dal giornalista Paolo Massobrio che per il secondo fine settimana consecutivo propone una serie di eventi per valorizzare una terra che ha molto da raccontare e che piace sempre più ad un pubblico che arriva da fuori regione: tanti in particolare i lombardi che raggiungono le colline monferrine apprezzandole nel momento più intenso dell’anno. Il fulcro della manifestazione, in onore al tema di questa sedicesima edizione, «le colline da vivere», è a Villa Morneto, a Vignale. Anche per oggi, dalle 11 fino alle 21, ospita «Barbera e Champagne», l’evento che mette a confronto gli champagne dei piccoli vignerons d’Oltralpe.
Fonte: Stampa Alessandria.
Enoturismo sfida smart.
Da domani a mercoledì Alba e il territorio ospitano la Conferenza sul tema Esperti mondiali a confronto su un’accoglienza più sostenibile e innovativa. La ricerca di soluzioni più «smart» e sostenibilità è una sfida anche per l’enoturismo, settore già messo alle strette negli ultimi due anni e mezzo dall’impatto della pandemia sulle abitudini di viaggio e sul comportamento dei consumatori, oltre alle urgenze della crisi ambientale, di una guerra alle porte dell’Europa, dei rincari energetici e della mancanza di personale. Dal cambio di rotta necessario si generano i quesiti ai quali la sesta Conferenza globale dell’Unwto sull’enoturismo, in programma da domani a mercoledì al teatro Sociale di Alba, cercherà di rispondere, mettendo in primo piano le possibilità offerte dalla sostenibilità ambientale, dalla creatività e dall’innovazione digitale.
Fonte: Stampa Cuneo.
Le Strade che portano verso il vino.
Uno degli eventi collaterali alla sesta edizione della Conferenza globale sul turismo del vino è la prima edizione, domani mattina dalle 10,30 a palazzo Mostre e congressi di Alba, dell’«International Wine Routes Conference», occasione di confronto sul futuro delle «Strade del vino» nel panorama dell’enoturismo internazionale. «Mai come ora il connubio tra territorio e aziende rappresenta un valore aggiunto nella costruzione di un prodotto turistico — spiega Paolo Morbidoni, presidente della Federazione italiana delle Strade del vino, dell’olio e dei sapori che promuove la Conferenza con Iter Vitis Ciò vale ancora di più per le eccellenze alimentari che contribuiscono a mantenere vitali i territori rurali».
Fonte: Stampa Cuneo.
La tempesta in un bicchiere L’Oms accusa: «Vino nocivo» E i produttori insorgono – L’Oms: «Il vino fa male quanto le sigarette» E i produttori insorgono.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità equipara il consumo dell’alcol al fumo: «Va ridotto del 10% a testa entro i12025» Dure reazioni del comparto: «Così nasce un proibizionismo cieco e insensato» L’Oms: «Il vino fa male quanto le sigarette» E i produttori insorgono «Il vino fa male quanto le sigarette». Lo scrive – e lo lascia intendere – nel rapporto redatto a Tel Aviv negli ultimi giorni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E scoppia la bufera, con l’Unione Italiana Vini che parla di «un nuovo proibizionismo in Europa». L’Oms, nel documento “European framework for action on alcohol 2022-2025” scrive di lotta al consumo di alcol, al consumo «tout court», dicono i produttori, senza – quindi – distinguere tra abuso o utilizzo ordinario.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
Miglior agronomo italiano II premio assegnato a Rosanna Zari.
Il 16 Ottobre, durante la Dinner with the Stars della Vinoway Wine Selection 2023, a Rosanna Zari verrà assegnato il Premio ‘Miglior Agronomo Italiano 2022’ Esperta di materie agrarie del Tribunale di Siena sezione agraria, dal 2000 al 2008 è stata presidente dell’Or dine Agronomi e Forestali di Siena. Fa parte della Commissione per l’assaggio organolettico dell’olio d’Oliva è responsabile-comunication manager del Dipartimen to Conaf. Succede ad Aurora Ursino, considerata “Miglior Agronomo Italiano 2021” da Vinoway.
Fonte: Nazione Siena.
Vino, allarme Coldiretti: «L’Oms attacca il lavoro di 1,3 milioni di italiani».
Vino di nuovo sotto attacco. Questa volta è l’Oms, organizzazione mondiale della sanità, a mettere nel mirino il vino, equparandolo nell’allarme per l’abuso di superalcolici. «Il pronunciamento dell’OMS attacca un prodotto con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare con 12 miliardi di euro di fatturato – sostiene in una nota la Coldiretti – offrendo un importante contributo all’economia e all’occupazione dell’intero Paese, considerato che il comparto offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone dalla vigna alla tavola». Coldiretti critica il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 2022-2025”.
Fonte: Gazzettino.
Confagricoltura alla Cantina dei Feudi per “Il Canto della Terra”.
Il Presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, è intervenuto nell’Auditorium di Sorbo Serpico alla presentazione dell’opera realizzata dall’artista romano Pietro Ruffo. L’Associazione Confagricoltura alla Cantina dei Feudi di San Gregorio ha preso parte lo scorso 15 settembre alla presentazione dell’opera “Il Canto della Terra”, realizzata dall’artista romano Pietro Ruffo. Oltre al Presidente della Cantina, Antonio Capaldo, hanno partecipato all’evento con il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti anche: l’Ambasciatore Pasquale Quito Terracciano, Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale MAECI, padre Antonio Loffredo, Fondazione di Comunità San Gennaro, Florinda Saieva, co-fondatrice Farm Cultural Park e l’artista Pietro Ruffo, che ha curato l’opera in esposizione. All’evento erano presenti anche il Presidente e il Direttore di Confagricoltura Avellino, Angelo Frattolillo e Antonio Caputo.
Fonte: Nuova Irpinia.
L’Oms chiede riduzione del 10% dei consumi di vino al 2023.
In un documento programmatico l’organizzazione chiedo un taglio tout court dei consumi di alcol senza differenziare fra le bevande. Torna, puntuale, l’usuale refrain accusatore sul vino: fa male e si torna a insistere sulle conseguenze della sua gradazione alcolica per la salute dopo la polemica in sede Ue dello scorso febbraio sul Cancer Plan, sventato all’ultimo momento. Ma questa volta a porre l’attenzione sul tema è direttamente l’Organizzazione Mondiale della Sanità – Regione Europa, con l’iniziativa denominata “European framework for action on alcohol (2022-2025)”, un documento programmatico discusso e votato in occasione del 72esimo Comitato regionale dell’Oms Ue, dal 12 al 14 settembre a Tel Aviv. Ma come spiega e commenta l’Unione Italiana Vini “a differenza del recente documento adottato dall’Assemblea dell’Oms a maggio 2022 ‘Global Alcohol Action Plan 2022 – 2030′, il nuovo testo, proposto da Who Europe, prende di mira il consumo di alcol tout court proponendo una riduzione del 10% pro-capite entro il 2023”. Nel testo non c’è alcun riferimento o distinzione rispetto al consumo dannoso.
Fonte: AGI.
“Perché proprio il vino?”
Qualche giorno fa la redazione di un’importante rivista francese mi ha posto una domanda tanto scontata quanto sempre più complessa da rispondere: “Perché proprio il vino?”. Dato che a quel quesito ho dovuto rispondere maniera sintetica, in quanto avevo solo poche battute a disposizione (e molti di voi sanno quanto io sappia essere irrimediabilmente prolisso), ho deciso di condividere qui la risposta che avrei voluto dare se non avessi avuto limiti editoriali di sorta, nella speranza di non tediarvi (sarebbe spiacevole pensaste che a voi è toccato qualcosa di peggio che ai francesi!).
Fonte: WineBlogRoll.
Il vino contemporaneo riscopre radici antiche (e una sostenibilità vera?).
Le nuove generazioni prediligono vini meno lavorati e di conseguenza meno impattanti dal punto di vista ambientale. Proveremo a capire se sia questa la direzione da seguire nel corso della tavola rotonda ospitata la mattina del 5 ottobre, al teatro Franco Parenti, in occasione del nostro Festival. Vecchio è bello. Sembra un paradosso, ma le nuove generazioni apprezzano il vino con radici antiche, che nasca da pratiche (autenticamente) sostenibili in vigna con il minore intervento possibile delle tecniche enologiche invasive. Vini fatti di memoria, oltre che di conoscenza. Vini capaci di fascino, senza esibire i muscoli. E anche in questo sostenibili.
Fonte: Linkiesta.
Vino: Signorvino,15 nuove aperture per i 10 anni di attività.
Quindici nuove aperture nel biennio 2022-2023, dieci solo nell’anno in corso: è quanto prevede il programma di sviluppo di Signorvino, catena made in Italy di enoteche con cucina lanciata nel 2012 da Sandro Veronesi che festeggia il traguardo dei primi 10 anni di attività. La strategia futura prevede aperture nel Sud Italia e in Europa con aperture nella Repubblica Ceca, a Praga e in Francia, a Parigi. I negozi aperti passeranno da 25 a 34. E’ previsto dall’Osservatorio Signorvino, che il fatturato dell’attività imprenditoriale passerà dai 37 milioni consuntivati nel 2021 ai 57 milioni per il 2022 con un aumento del 54%.
Fonte: ANSA.it.
“Il vino è dannoso come le sigarette”: allarme OMS/ “Riduciamo il consumo del 10%”.
Il vino da sempre arricchisce le tavole italiane imbandite di cibo, facendo compagnia in pranzi, cene ma anche in occasione di un aperitivo o di un’uscita serale. Eppure, secondo l’OMS, il vino sarebbe dannoso per la salute come le sigarette. Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha intenzione di portare avanti una campagna che andrebbe a riduzione del 10% il consumo di questa bevanda.
Fonte: IlSussidiario.net.
Torna Architetto in cantina,visite in cantine design Toscana.
Giornate dedicate all’architettura, il 15 e 16 ottobre, organizzate dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture: primo esempio in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. Torna ‘Architetto in cantina,’ iniziativa diffusa che lega paesaggio, arte e cultura enologica. A condurre le visite guidate delle cantine di design saranno, eccezionalmente, gli architetti, in alcuni casi proprio coloro che hanno firmato i progetti.
Fonte: ANSA.it.
Vino – Centinaio: Non è col proibizionismo che si tutela salute.
“Ormai è chiaro che quella contro l’alcol è la nuova crociata, che va portata avanti senza se e senza ma, proprio come è accaduto in passato per la carne rossa. Dimenticando che solo pochi mesi fa a Strasburgo dai paesi Ue è stata respinta la tesi che l’alcol sia dannoso a prescindere e che sia stata rimarcata la differenza fra l’abuso e il consumo moderato, l’Oms presenta un piano all’insegna del proibizionismo, che mette all’indice i superalcolici così come vino e birra. In paesi come l’Italia non esiste un problema di binge drinking, il vino viene consumato in quantità limitate, durante i pasti, e rientra appieno nella Dieta Mediterranea che è patrimonio immateriale Unesco”.
Fonte: Roma Daily News.
Vino: UIV lancia l’allarme “Nascerà un nuovo proibizionismo”.
Unione Italiana Vini lancia un accorato grido di allarme contro le nuove linee guida sul consumo di alcolici dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) presentate due giorni fa a Tel Aviv nel documento “European framework for action on alcohol 2022-2025”. Le indicazioni, accolte integralmente e senza nessuna opposizione, neanche da parte della delegazione italiana, prevedono un contrasto al consumo tout court dell’alcol come priorità di azione, con un obiettivo di riduzione del 10% pro-capite entro il 2025. Tra le politiche che l’organizzazione proporrà ora ai Paesi interessati, l’aumento della tassazione, il divieto di pubblicità, promozione e marketing in qualsiasi forma, la diminuzione della disponibilità di bevande alcoliche, l’obbligo di health warning in etichetta e un nuovo approccio alla concertazione delle politiche che vedrebbe totalmente escluso il settore dal dibattito.
Fonte: Yahoo Finanza.
Milano Wine Week 2022, il vino con Milano intorno 8 – 16 ottobre – presentazione ufficiale.
A presentare Milano Wine Weel 2022, il presidente Federico Gordini con Gian Marco Centinaio; Carlo Ferro; Massimiliano Giansanti; Silvano Brescianini; Lino Enrico Stoppani; Emmanuel Conte; Christophe Rabatel; Gianpiero Morbello; Riccardo Ricci Curbastro. Se adotti lo slogan “il vino con Milano intorno” devi proporre un evento che, diciamo, non tralasci nulla della città e, contestualmente, sia appetibile ad un pubblico sempre più ampio e agli operatori del settore.
Dalla presentazione della quinta edizione di Milano Wine Week 2022, il più grande evento non-fieristico d’Italia dedicato alla promozione, al racconto e all’esperienza del vino, è emerso che tutte queste volontà sono presenti nei format che animeranno il capoluogo lombardo dall’8 al 16 ottobre; con, in più, la possibilità, per gli operatori del settore di tutto il mondo di trovare concrete occasioni di business anche grazie anche alla vocazione più internazionale della kermesse (previsti collegamenti con Chicago, Houston, London, New York, Shenzhen, Tokyo, Toronto) e gli appassionati di poter conoscere e degustare vini proposti da consorzi, organizzazioni di settore e centinaia di aziende provenienti da tutta Italia.
Fonte: Newsfood.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 17 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Ferrari Trento vince il “mondiale” delle bollicine.
Ferrari Trento ha trionfato per la quinta volta ai Campionati mondiali delle bollicine. La cantina del Gruppo Lunelli ha ottenuto nuovamente il titolo di “Sparkling Wine Producer of the Year” nella più importante competizione internazionale dedicata alle bollicine, The Champagne e Sparkling Wine World Championships.
Fonte: Avvenire.
In cantina – Mouton-Rothschild non brilla.
Contrazione media del 23% alle aste per i diciassette millesimi dal 1924 al 1969 Mouton-Rothschild non brilla di Cesare Pillon Alla ribalta sono questa settimana le vendemmie più remote di Château Mouton-Rothschild, quelle precedenti il 1970, mentre la prossima puntata sarà riservata alle bottiglie delle annate più giovani, secondo lo schema adottato da questa rubrica negli ultimi due anni per sfruttare al meglio l’abbondanza di dati messi a disposizione dalla moltiplicazione delle vendite all’incanto. Il confronto delle quotazioni che Mouton ha ottenuto alle aste di quest’anno con quelle che aveva spuntato l’anno scorso è risultato possibile per 17 millesimi che vanno dal 1924 a11969 (ridotti a 16 in tabella per motivi di spazio).
Fonte: Milano Finanza.
Il “boom” della birra africana.
Il mercato degli alcolici apre nuovi scenari nel continente ma i vantaggi vanno soprattutto alle aziende straniere Il “boom” della birra africana. La birra in Africa ha una lunga storia. Infatti, durante le migrazioni volontarie che hanno avuto luogo nel continente da tempi immemorabili, la birra ha sempre costituito una bevanda dissetante e nutriente. Studi recenti hanno dimostrato e sia le popolazioni di ceppantu, come anche quelle ‘ che ne facevano un uso te. Addirittura, nel corso dei loro trasferimenti, portavano con sé, cereali come miglio ed orzo, ingredienti necessari per confezionare la birra. Questa bevanda si diffuse nell’antico Egitto intorno al 3.500 a.C. ed era considerata essenziale all’interno delle loro diete e lo rimase per oltre tremila anni con riscontri archeologici anche recenti.
Fonte: Osservatore Romano.
Vino e fondi Ue, ipotesi truffa per Uiv e Veronafiere.
L’inchiesta è partita dalla procura europea Eppo e poi trasferita a Verona Ivan Cimmarusti Sara Monaci Truffa ai danni dell’Europa è questa l’accusa della procura europea (Eppo) nei confronti di due società, la Unione italiana vini (Uiv) e Veronafiere, entrambe impegnate nel settore vitivinicolo. Nel registro degli indagati figurano anche Paolo Castelletti e Alessio Mani, rispettivamente, amministratore delegato e direttore finanziario della Uiv, e con loro risponde del reato anche Pietro Versace, consulente di Uiv e della società fieristica. Veronafiere aveva già ricevuto nei mesi scorsi un’informazione di garanzia per illecito amministrativo in relazione alla truffa aggravata; adesso l’inchiesta prosegue in procura a Verona, con il supporto del nucleo Tributario della Gdf di Milano, che ha eseguito ieri su richiesta del gip veronese un sequestro di 2,08 milioni ai danni della Uiv, il corrispettivo della presunta truffa.
Fonte: Sole 24 Ore.
L’Oms con l’assenso dell’Italia vuole demonizzare il vino e renderlo più caro.
Per noi è un settore che vale 14 miliardi (7 di export) e dà lavoro a 1,2 miliardi di persone. Eppure il giuramento d’Ippocrate devono averlo fatto tutti nelle sacre stanze dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, ma se la pigliano con la prima sostanza che l’inventore della medicina indicò come farmaco: il vino. Per noi significa una botta economica, ma anche d’immagine tremenda. Vogliono ridurre del 10% il consumo di vino da qui al 2025, triplicare le tasse (le nostre accise sono già le più alte d’Europa), vietare la pubblicità, imporre ai produttori di vino di etichettare con immagini dissuasive le bottiglie. Insomma trattare il frutto della vite e del lavoro dell’uomo (per citare il Vangelo) come le sigarette.
Fonte: Verita’&Affari.
Il nettare di Pholos premiato al ‘Wine Art Fest”.
II progetto sperimentale vince il premio “In Vino Veritas”. Patella: «II nome suggerito da Zuchtriegel» holos: un progetto ispirato al binomio vino-archeologia vince il premio “In Vino Veritas”, consegnato ieri al Mediterranean Wine Art Fest, nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore di Napoli. II festival – organizzato dall’istituzione culturale Maw (Museo dell’Arte, del Vino e della Vite) in collaborazione con la Fondazione Real Conservatorio della Solitaria, Identità Mediterranea, Rural Hack e il Dipartimento di Agraria della Federico II, Convention Bureau Napoli e Future Food Institute – ha l’obiettivo di dare valore alle eccellenze enologiche ed enogatronomiche sottolineando il loro legame storico, culturale e paesaggistico con il territorio di appartenenza.
Fonte: Città.
La vendemmia nelle altre regioni Italiane.
Cambiamento climatico, caldo, alte temperature, siccità e stress idrico: sono queste le principali difficoltà con cui i viticoltori italiani hanno dovuto fare i conti e stanno continuando a fare i conti nel corso della vendemmia 2022. Una situazione che non ha risparmiato alcuna zona della nostra Penisola e che ha messo a dura prova qualsiasi produttore. In linea generale, possiamo dire che in tantissime zone d’Italia, la vendemmia è stata leggermente anticipata rispetto al solito, come diretta conseguenza dell’annata decisamente calda. Inoltre, le difficoltà poste dalla siccità e le improvvise grandinate, che hanno colpito soprattutto il Nord, stanno determinando un deciso calo della produttività.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Finalmente torna la festa dell’uva Rioni in festa ma senza “gara”. Non verrà aggiudicato il palio.
La ripresa per gettare le basi per una grande edizione nel 2023. Sarà la festa condivisa di tutto il paese. La festa dell’uva (nella foto sotto) ritorna l’8 e 9 ottobre e si propone di essere coinvolgente e di piazzare i primi mattoni per tornare nel 2023 con un’edizione sorprendente. Questa manifestazione sarà caratterizzata dalla ripresa, dal ritorno dopo due anni di stop a causa della pandemia Covid, ci sarà meno spirito di competizione perché la voglia di festa e di rilassamento dopo il periodo passato da tutti, sfocerà nella condivisione. Nessuno quindi si aggiudicherà il famoso palio, il premio conquistato dopo le prove che prevedevano i punteggi, ma il palio simbolicamente sarà di tutto il paese che ce la metterà tutta per accogliere i visitatori, proporre due giornate di divertimento assicurato.
Fonte: Nazione La Spezia.
Trattamenti dall’alto per i vigneti Cure fitosanitarie con un drone.
La Fojanini ha organizzato una dimostrazione pratica di irrorazione Buoni i risultati – La presidente Mancini: «Così lavoro meno gravoso» • Dalla prova in piano dell’aviosuperficie di Caiolo, a quella più impervia sui vigneti terrazzati di 1Yiasso e di Sondrio, sopra la Fondazione Fojanini. Compie un passo avanti il progetto di gestione innovativo del vigneto che comprende, oltre alle trappole a controllo remoto per il monitoraggio degli insetti, il programma previsionale informatizzato per le malattie delle piante e un “biobed” per il trattamento delle acque residue dei trattamenti fitosanitari, anche l’utilizzo del drone, che anzi ne è il cuore pulsante.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Vino «Contro l’alcol la nuova crociata».
Centinaio: «Come con la carne rossa. Ma non è con il proibizionismo che si tutela la salute». «Ormai è chiaro che quella contro l’alcol è la nuova crociata, che va portata avanti senza se e senza ma, proprio come è accaduto in passato per la carne rossa. Dimenticando che solo pochi mesi fa a Strasburgo dai paesi Ue è stata respinta la tesi che l’alcol sia dannoso a prescindere e che sia stata rimarcata la differenza fra l’abuso e il consumo moderato, l’Oms presenta un piano all’insegna del proibizionismo, che mette all’indice i superalcolici così come vino e birra.
Fonte: Provincia – Cremona.
Iniziata la 19a edizione di Vinuva.
Sindaci, parlamentari, consiglieri regionali e provinciali, il questore Alessio Cesareo, il commissario della Camera di commercio, Giovanni Merlino, il direttore del Club del Buttafuoco storico, Armando Colombi, hanno partecipato al taglio del nastro della 19ma edizione di Vinuva a Stradella, ieri sera, in piazza Trieste. «Tutti gli eventi di questa estate in Oltrepo hanno avuto un grande successo grazie anche alla squadra dei sindaci che lavorano insieme per promuovere il territorio» ha detto il sindaco di Stradella, Alessandro Cantù. Oggi, seconda giornata della rassegna di enogastronomia e spettacolo in centro a Stradella.
Fonte: Provincia – Pavese.
Vino, Coldiretti: bene aumento export ma è SOS con +35% costi vendemmia.
L’export del vino lombardo cresce del 12,6% nei primi sei mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma nelle campagne pesa la crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina, con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. È quanto afferma la Coldiretti in occasione della presentazione del programma della quinta edizione della Milano Wine Week in programma a ottobre, durante la quale Coldiretti organizzerà una serie di master class con i produttori vitivinicoli, rivolte a consumatori e addetti ai lavori. Se a livello quantitativo si attende una produzione che quest’anno in Lombardia dovrebbe attestarsi intorno al milione di ettolitri, con un calo del 20% rispetto al 2021 a causa di siccità e grandinate.
Fonte: Provincia – Pavese.
Il segreto dei Mattoni: buon vino nel sangue.
Nel centro di Castorano giganteggia una quattrocentesca torre merlata a pianta pentagonale. Il piccolo borgo, situato tra le colline ricoperte di vigneti che circondano la Vallata del ‘Tronto, con il mare che si intravede all’orizzonte, è situato in una delle zone vitivinicole più vaste della regione. Fu insediamento piceno e poi stationes romana della Via del Sale. In via Pescolla 1 si trova l’azienda agricola di Valter Mattoni, quattro ettari e mezzo circa di terreno che ogni anno regalano una piccola e appassionata produzione di vino di grande qualità. Anche se la resa per ettaro, per forza di cose, è piuttosto modesta – 40 quintali al massimo per il mila bottiglie l’anno – e dipende dalle uve, i prodotti di Mattoni sono realizzati sulla scia di una tradizione familiare ininterrotta e di una passione tenace.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Lodi a Sandro, che il vino (naturale) lo fa in casa.
Quest’anno l’uva è bella. L’uva vuole il sole e se ne frega se è piovuto poco. Gli acini sono in piena salute e già si è vendemmiato. Adesso tocca a lui. Come ogni anno si rinnova il rito che lui officia come un gran sacerdote. Sandro (foto) il vino lo fa in casa. Come si faceva una volta, certo non con i piedi ma con la pigiatrice ma comunque sempre in casa. II suo è un vino naturale che non ha porcherie dentro per farlo mantenere. II suo è un vino vivo che reagisce ai cambiamenti di umore del tempo, che magari ti fa anche la «posa» se tira il garbino, ma che è sincero, schietto, puro. Son rimasti in pochi a fare il vino nella propria cantina. Sono gli ultimi a sentir venir su alla sera l’odore del mosto che inebria la cucina.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
“Cantine accoglienti” progetto di Alexala.
Presentazione Un circuito-rete delle aziende del nostro territorio “Cantine Accoglienif’ progetto di Alexala Per il territorio «Una rete e un team di strutture che credono e investono nell’enoturismo». È stato presentato ieri, giovedì, presso la Tenuta La Fiscala a Spinetta Marengo il nuovo progetto enoturistico della provincia di Alessandria, coordinato da Alexala con il sostegno della Regione Piemonte e realizzato in partnership con il Consorzio Barbera Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio dell’Asti e del Moscato Asti Dorg, il Consorzio di tutela dei vini Grignolino del Monferrato Casalese Doc, Barbera del Monferrato Superiore Docg, Rubino di Cantavenna Doc e Gabiano Doc, il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOC G, il Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui D.O.C.G., il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi, l’Enoteca Regionale del Monferrato, l’Enoteca Regionale di Acqui Terme e Vino, l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, la Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato e la Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi.
Fonte: Monferrato.
Cantine e turismo Vini di provincia: Blady e Roversi sono i testimonial – Turisti (non) per caso Vino, ora le cantine diventano la meta per chi cerca novità.
Syusy Blady e Patrizio Roversi, i ‘Turisti per caso’, hanno fatto video per raccontare il territorio: “Cantine Accoglienti” è il progetto di Alexala. Turisti (non) per caso Vino, ora le cantine diventano la meta per chi cerca novità Cambio di passo nell’offerta di Alexala: accoglienza di lusso’ nelle aziende dedite alla produzione • Pensare anche solo vent’anni fa di far entrare dei forestieri nelle cascine e spiegar loro come si fa il vino, oppure accompagnarli nella vigna per mostrare il panorama della valle, sarebbe stato considerato non solo impossibile, ma anche una perdita di tempo per il burbero vignaiolo monferrino. Oggi, invece, è tutto il contrario. ‘Cantine accoglienti’.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Tv e web Cinque bottiglie raccontano la provincia.
Ci sono Syusy Blady e Patrizio Roversi per la promozione di un intero territorio. Con un nuovo format • I due influencer ante litteram più famosi d’Italia si sono messi a disposizione per promuovere il territorio provinciale, soprattutto il nuovo progetto che vede protagoniste le cantine, al centro dell’offerta turistica di Alexala che ha colto l’opportunità di avere due testimonial d’eccezione, capaci di catalizzare sui propri canali online migliaia di appassionati di viaggi e potenziali turisti curiosi. Tg News Syusy Blady e Patrizio Roversi hanno ideato brevi video news in cui consigliano idee di viaggio o raccontano in modo sintetico, diretto e leggero le caratteristiche dei territori.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Settanta etichette di Gavi per l’evento a New York.
Il Consorzio tutela del Gavi pensa già ai prossimi eventi internazionali, ma intanto si gode il successo del «Gavi World Tour», il giro del mondo del bianco secco che ha fatto tappa in tre fra le più importanti metropoli. Dopo Roma il 9 maggio e Londra i123 giugno, i produttori e gli amministratori del consorzio sono volati a New York con la degustazione nelle sale del Midtown Lofte Terrace di Manhattan. I tre eventi erano riservati alla stampa e agli operatori di settore e, assicurano dal Consorzio, «hanno rappresentato un’occasione unica per degustare più di 70 etichette di Gavi Docg e approfondire la conoscenza di questo vino grazie a masterclass dedicate alle peculiarità del vitigno e alla sua capacità di invecchiamento».
Fonte: Stampa Alessandria.
“Le verità sul vino”: un tour fra gli assaggi alla scoperta di curiosità, sapori e lake news.
Nelle varie postazioni verranno raccontate e sfatate leggende metropolitane. Al Castello di Verrone, nelle sale in cui è allestito il «Falseum — Il museo del falso e dell’inganno», nel fine settimana ritorna l’appuntamento con «Le verità sul vino», un evento che, promosso dall’Associazione Turismo in Langa in partnership con la Cooperativa Itur, propone una «degustazione culturale» a base di curiosità e sapori. I visitatori oggi (dalle 15 alle 21,30) e domani (11-18,30) potranno visitare il museo, muniti di un calice per gli assaggi e di una mappa virtuale, consultabile dal proprio smartphone. Transitando di sala in sala alla scoperta di tante curiosità, che sfatano certezze e rivelano le «fake news» che hanno costellato la storia dell’umanità, i partecipanti avranno anche la possibilità di incontrare vari produttori piemontesi e di assaggiare i loro vini.
Fonte: Stampa Biella.
Festa del Vino con un banco di assaggio di 700 etichette.
Toma ad Alba la Festa del Vino, manifestazione che da più di vent’anni porta in scena, lungo tutto il centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero. Come per le ultime due edizioni, la Festa organizzata dall’associazione Go Wine raddoppia: appuntamento previsto per domani e per domenica 25 settembre. Un format che ritorna a pieno regime, sviluppando il suo percorso fra via Maestra, piazza Duomo e via Cavour con un banco d’assaggio di oltre 700 etichette.
Fonte: Stampa Cuneo.
Giovani sommelier alla corte del «Nero di Troia».
A Margherita in gara professionisti provenienti da tutte le regioni d’Italia Conclusa a Margherita di Savoia, presso l’Istituto Alberghiero “Aldo Moro”, la 2^ edizione del “Concorso Nazionale del Miglior Sommelier e Party del Nero di Troia”, una gara tra sommelier professionisti provenienti da tutte le regioni d’Italia, sulla conoscenza approfondita di uno dei vitigni maggiormente in ascesa nella nostra regione: il Nero di Troia. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier Puglia, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Agroalimentari della Regione Puglia, ha avuto inizio al mattino con una prova scritta, nei laboratori dell’istituto Alberghiero, riguardante domande sulla storia del vitigno, il suo sviluppo storico, le caratteristiche enologiche, le aziende, i personaggi che lo hanno portato alla fama, ed una prova pratica, nel pomeriggio, in auditorium, riguardante il servizio dei vini, la decantazione, la prova di comunicazione e conoscenza del territorio.
Fonte: Gazzetta della Bat.
L’agroalimentare vola in Sicilia Tredicimila aziende vinicole e 40 prodotti Dop, Igp e Stg – Agroalimentare con il vento in poppa.
Uno studio Unicredit rileva 40 produzioni certificate nell’Isola, con ben tredicimila aziende vinicole e un giro d’affari stimato in 16 miliardi Agroalimentare con il vento in poppa Trentamila ettari dedicati alle produzioni biologiche, record di prenotazioni telematiche. La Sicilia vanta 40 produzioni dell’agroalimentare certificate di qualità, 13 mila aziende vinicole (secondi solo al Veneto) e imprese che investono in innovazione e sostenibilità. Con questi numeri il settore diventa un pilastro non solo del comparto primario ma anche del turismo. Numeri e prospettive che sono stati illustrati ieri nel corso della presentazione del rapporto sul turismo Enogastronomico che è stato presentato da Roberta Garibaldi, AD di Enit, a San Vito Lo Capo in occasione del Forum delle Economie turismo e enogastronomia, organizzato da UniCredit e che ha inaugurato la 25esima edizione del Cous Cous Fest.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Bello e buono nell’Isola.
La Regione vanta 40 produzioni agroalimentari certificate (DOP, IGP e STG) a ed è preceduta soltanto dall’Emilia Romagna. Tra le regioni più prenotate per esperienze nel settore. Le imprese investono. I1 settore del turismo nell’Isola può contare su un asset strategico e particolare: non solo le bellezze architettoniche o naturalistiche dell’Isola ma anche le produzioni dell’agroalimentare che rappresentano un pilastro del comparto che arricchisce l’offerta della Sicilia. I numeri sono stati messi nero su bianco da un rapporto sul turismo Enogastronomico che è stato presentato da Roberta Garibaldi, AD di Enit, a San Vito Lo Capo in occasione del Forum delle Economie turismo e enogastronomia, organizzato da UniCredit e che ha inaugurato la 25esima edizione del Cous Cous Fest.
Fonte: MF Sicilia.
Sicilia al top per l’agroalimentare da UniCredit 5 miliardi per il settore.
La produzione agricola rappresenta un punto di forza della Sicilia ed un asset importante per il turismo enogastronomico: la Sicilia vanta 40 produzioni agroalimentari certificate (Dop, Igp e Stg) ed è preceduta soltanto dall’Emilia Romagna ed è a pari merito con il Veneto. Per quanto concerne la viticoltura regionale, sono quasi 13mila le aziende attive nel comparto, un numero inferiore soltanto al Veneto. Forte è l’orientamento al biologico in Sicilia: oltre 30mila ettari dedicati (primato nazionale) e 157 cantine biologiche. Questa propensione verso l’agricoltura biologica la si ritrova anche nella produzione regionale di olio: quasi 40mila ettari di superficie e 251 frantoi bio (terzo posto in Italia).
Fonte: Sicilia.
Cantine aperte, la vendemmia diventa una festa.
Sono diciotto le cantine umbre che tra oggi e domani apriranno le porte per svelare i segreti della più antica tradizione legata alla produzione del “nettare degli dei”. Il nuovo appuntamento con Cantine Aperte in vendemmia rappresenta uno dei momenti più amati dagli appassionati del buon bere, tra degustazioni, pranzi in cantina, picnic tra i filari, aperitivi al tramonto e passeggiate. Immancabile anche la possibilità di prendere parte alla raccolta dell’uva e provare la pigiatura come si faceva una volta, a piedi nudi dentro ai tini.
Fonte: Messaggero Umbria.
Bandi Ue per il vino sequestrati due milioni – Bandi europei per il vino «Verona, frode sui fondi» Sequestrati oltre 2 milioni.
Guardia di Finanza ieri nella sede veronese dell’Unione Italiana Vini per operare un sequestro preventivo di oltre due milioni di euro. Tre indagati, due manager Uiv. Sotto accusa un progetto europeo con Veronafiere, che replica: «Da noi nessun indagato». Indaga la procura di Milano. L’Unione Italiana Vini: «Fiducia nella magistratura» Bandi europei per il vino «Verona, frode sui fondi» Sequestrati oltre 2 milioni Tre sotto inchiesta di cui due manager veronesi dell’Uiv. Sotto accusa un progetto Ue con la Fiera che replica: «Da noi nessun indagato» SS Una presunta frode ai danni dell’Unione Europea in riva all’Adige. Ieri il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano – che ha condotto l’indagine partita nel 2021- è andato nella sede veronese dell’Unione Italiana Vini Società Cooperativa (la società di servizi dell’associazione più importante del settore vino in Italia) per operare un sequestro preventivo, firmato dal gip di Verona Livia Magri, e finalizzato alla confisca di 2.085.810 euro.
Fonte: Arena.
L’accordo quadro tra i due enti sotto la lente degli inquirenti.
La ricostruzione sulla base delle indagini della Guardia di finanza L’accordo quadro tra i due enti sotto la lente degli inquirenti •• Parte da lontano la vicenda legata alla presunta frode europea di poco più di due milioni di euro attribuita alla cooperativa Unione italiana vini e che vede coinvolta Veronafiere spa. I fondi erano destinati dalla Chafea, l’Agenzia dell’Ue per l’agricoltura e la sicurezza alimentare, all’Uiv per 5.061.358 di cui solo due erogati per il progetto, chiamato «Native grapes academy», destinato a promuovere i vini dei consorziati Uiv nei Paesi extra Ue nel 2018. E ieri è scattato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca dei due milioni di euro solo a carico dell’Uiv, beneficiaria dei contributi europei. L’importo di 922.143 euro è stato pagato dall’Ue il 21 dicembre 2018 mentre 1.163.667 sono stati corrisposti il 29 maggio 2020 sul conto intestato a Uiv nella filiale di una banca. di Sant’Ambrogio di Valpolicella.
Fonte: Arena.
Vino e fondi europei, maxi sequestro Veronafiere: noi estranei, ora chiarire.
Dalla finanza sigilli a due milioni erogati a Uiv. ‘l’re indagati, tra cui un consulente esterno L’accusa: I pm ipotizzano il reato di truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti dell’Ue. «In vino veritas» è stata definita dalle Fiamme Gialle la tempesta giudiziaria che sta investendo il mondo delle cantine italiane. Una «guerra del vino» che coinvolge due delle realtà più significative del settore: la storica Unione Italiana Vini servizi società cooperativa (Uiv)e Veronafiere spa, che ogni anno ospita il Vinitaly. Bufera che si è scatenata all’alba di ieri quando la Guardia di Finanza di Milano ha eseguito il sequestro di due milioni di euro a carico di Uiv (che ha sede a Verona, proprio nei palazzi di Veronafiere di viale del Lavoro) nell’ambito di un’inchiesta in cui si ipotizza il reato di truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti dell’Ue.
Fonte: Corriere di Verona.
Truffa milionaria per i fondi della Ue Unione vini, 3 indagati – Frode all’Unione Europea Bufera su Unione vini: tre indagati per truffa.
Finiscono sotto indagine, per una presunta frode da oltre 2 milioni ai danni dell’Ue, i vertici dell’Unione Italiana Vini. Posti sotto sequestro preventivo 2 milioni e 85 mila euro. Rossignati a pagina 12 Frode all’Unione Europea Bufera su Unione vini: tre indagati per truffa? L’Ad dell’Uiv, il direttore e un consulente nel mirino. Sequestro preventivo da 2 milioni.
Fonte: Gazzettino.
Morto a 37 anni a Taiwan imprenditore del vino oggi l’addio a Fagherazzi.
Un sorriso capace di illuminare una stanza, l’amore per la cultura asiatica per tutto ciò che non conosceva e voleva imparare, la voglia di realizzarsi all’estero spingendo le eccellenze italiane. Niccolò Fagherazzi, 37 anni appena, è morto il 2 agosto a Taiwan, dove viveva e lavorava da 5 anni, ma i suoi funerali, sulla scorta delle lungaggini burocratiche dovute al trasporto della salma in Italia causa Covid e leggi che si sono complicate, si svolgeranno questo pomeriggio alle 15.30 nella chiesa della Santissima Trinità del Terraglio. Una morte, quella del giovane, avvenuta in circostanze tragiche, che ha lasciato la famiglia nel dolore, così come le tante persone a cui voleva e che gli volevano bene.
Fonte: Nuova Venezia.
Frode all’Ue indagine su Unione vini e Veronafiere.
Il nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano ha effettuato un sequestro per oltre due milioni di euro per una presunta frode ai danni dell’Unione Europea nell’ambito di un’inchiesta, coordinata dalla Procura europea, che vede tra gli indagati anche due società, Veronafiere Spa e l’Unione italiana vini. Il provvedimento di sequestro preventivo è stato firmato dal gip di Verona. La presunta truffa riguarda «la partecipazione a un bando europeo per la promozione di prodotti agricoli, nel mercato interno e nei Paesi terzi».
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Torna Architetto in cantina, visite in cantine design Toscana.
Giornate dedicate all’architettura, il 15 e 16 ottobre, organizzate dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture: primo esempio in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. Torna ‘Architetto in cantina,’ iniziativa diffusa che lega paesaggio, arte e cultura enologica. A condurre le visite guidate delle cantine di design saranno, eccezionalmente, gli architetti, in alcuni casi proprio coloro che hanno firmato i progetti. “Veri e propri templi del vino, progettati dai grandi maestri dell’architettura contemporanea tra cui Mario Botta, Renzo Piano e Tobia Scarpa -spiegano gli organizzatori -, oltre a essere perfettamente integrati con il paesaggio circostante, ne diventano un elemento imprescindibile di tutela nel momento in cui limitano al massimo il proprio impatto sull’ambiente”.
Fonte: ANSA.it.
Cantina Bottega per il Cagliari Calcio: ecco il Millesimato rossoblù.
La cantina e la realtà sarda hanno rinnovato per la stagione 2022-2023 l’accordo per la produzione e per la distribuzione di uno speciale Millesimato spumante personalizzato con il logo della società. Cantina Bottega e Cagliari Calcio ancora insieme: le due realtà hanno infatti rinnovato per la stagione 2022-2023 l’accordo per la produzione e per la distribuzione di uno speciale Millesimato spumante personalizzato con il logo della società calcistica, simbolo sportivo della Sardegna.
Fonte: Italia a Tavola.
Vino:Assoenologi,folle accostamento Oms a pericolo sigarette.
“È semplicemente folle accostare il vino alle sigarette in termini di pericolosità per la salute umana”: a dirlo all’ANSA è il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità ha adottato il documento “European framework for action on alcohol”. “È l’ennesimo attacco scriteriato al nostro mondo – aggiunge – ma metteremo in atto tutte le azioni necessarie per contrastarlo”. “Ci sono decine di pubblicazioni scientifiche – ha sostenuto Cotarella – che attestano non solo che il vino, se consumato consapevolmente e con moderazione, non è nocivo, ma addirittura fa bene alla salute”.
Fonte: Ansa.
Il vino fa male: così l’OMS vuole tagliare un business da 7 miliardi di euro.
La notizia ha scosso il mondo della eno-gastronomia italiana: l’OMS ha dichiarato che il vino fa male quanto le sigarette, definendolo nocivo per la salute. La notizia è giunta dal documento firmato a Tel-Aviv, che ha come obiettivo quello di ridurre il consumo di alcool del 10% entro il 2025. Approfondiamo la questione. Il vino è da sempre considerato come un fedele accompagnatore di momenti di relax e di compagnia, come un aperitivo o un pasto tra amici. Dal documento emanato dall’OMS risulta che il vino sia dannoso per la salute al pari livello delle sigarette, motivo per cui l’Organizzazion Mondiale della Sanità ha iniziato questa crociata, che dovrebbe culminare con la riduzione del 10% del consumo di alcool.
Fonte: i-dome.
Il vino fa male? Vi spieghiamo perché no.
Mettiamo in fila, uno dopo l’altro, i motivi per cui vale la pena proteggere e preservare il vino fatto bene, da produttori attenti e da vigne sane. Sono molti, e ridurre il consumo a prescindere, come ci chiede l’OMS, è una posizione che non ci piace. L’Organizzazione mondiale della sanità se la prende con il vino, chiedendo di ridurre del 10% il consumo pro-capite in generale entro il 2025. Con l’European framework for action on alcohol 2022-2025 torna sui suoi passi e invece di contrastare l’abuso di alcol chiede di moderarne l’assunzione a prescindere dalle quantità. Si va così a imporre di ridurre il consumo di alcol e non a moderare l’assunzione dannosa.
Fonte: Linkiesta.
Vino: UIV lancia l’allarme “Nascerà un nuovo proibizionismo”.
Le durissime linee guida stilate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità rischiano di mettere in crisi l’intera filiera del vino italiano ed europeo. Unione Italiana Vini fa appello alla politica per tutelare il Made in Italy. Unione Italiana Vini lancia un accorato grido di allarme contro le nuove linee guida sul consumo di alcolici dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) presentate due giorni fa a Tel Aviv nel documento “European framework for action on alcohol 2022-2025”. Le indicazioni, accolte integralmente e senza nessuna opposizione, neanche da parte della delegazione italiana, prevedono un contrasto al consumo tout court dell’alcol come priorità di azione, con un obiettivo di riduzione del 10% pro-capite entro il 2025. Tra le politiche che l’organizzazione proporrà ora ai Paesi interessati, l’aumento della tassazione, il divieto di pubblicità, promozione e marketing in qualsiasi forma, la diminuzione della disponibilità di bevande alcoliche, l’obbligo di health warning in etichetta e un nuovo approccio alla concertazione delle politiche che vedrebbe totalmente escluso il settore dal dibattito.
Fonte: Adnkronos.
Vino e vendita diretta. Il fenomeno si consolida in GB e in USA ma in Italia stenta a decollare.
In Inghilterra e negli Stati Uniti le cantine spingono sulla vendita diretta che rappresenta ormai più del 50% del totale. In Italia, anche per motivi culturali, la disintermediazione è osteggiata e il DTC esprime ancora una quota marginale (10%). Si punta sui canali tradizionali ma, anche in virtù della crescita esponenziale di fenomeni come l’enoturismo, è tempo di rivedere gli schemi distributivi partendo da un maggiore focus sul rapporto diretto con il cliente, con un impegno alla raccolta sistematica di dati che consenta di migliorare le esperienze in cantina e il processo di vendita.
Fonte: Horecanews.
STAMPA ESTERA
What to do when you inherit a château.
Last month, en route to Château de Sérame in the north-eastern corner of the Corbières in the Languedoc, a miracle happened: it started to rain. Proprietor Anne Besse, who was driving, had to turn on the windscreen wipers that had lain unused throughout the notoriously torrid summer. To our right, a perfect rainbow appeared over parched vines. You might argue that Besse needs a series of miracles to achieve her noble aim of restoring her family’s massive, but massively neglected, wine estate. She wants to turn it into “an innovative, economically viable pioneer of eco-farming and eco-oenology”. On the drive I learnt that she starts with one key advantage. In 1995, her father, overwhelmed by the responsibility of running Château de Sérame’s 200ha of vines, turned them over to the Bordeaux merchant Dourthe/ CVBG. During their 20-year lease of the land, they did the hard work of acquiring valuable organic certification for this vast area of vines, one of the largest contiguous wine estates in the Languedoc. When the estate reverted to the family in 2015, Besse, her two sisters and brother decided to restore it. They were brought up in nearby Narbonne and were inspired by memories of family holidays in the château. The next five years were spent exploring the terrain and digging 60 soil pits. Any wine made on the estate was sold off in bulk to disappear into cheap blends. Only from the 2020 vintage did they take winemaking seriously. Their plans include. turning the château into a hotel with eco-lodges, opening up the surrounding park to the public, importing sheep to keep the plants between the vines in check, planting tens of thousands of fruit and olive trees, courses in yoga and local cuisine, small digital workshops and, of course, sustainable packaging. Besse, who has sold her accountancy business in Paris to concentrate on all this and comes down to Lézignan two or three times a month, does not lack ambition. When we arrived at the property, I immediately saw the scale of the work ahead. We parked next to a run of dilapidated sheds, although in the next courtyard there were signs of the new era a blue food truck and a marquee where they have already started holding events. The project really got going with the key hire.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 15 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
L’eleganza assoluta dell’uva in Sila.
L’unica cosa che non quadra è il nome dei vini, Esmen Tetra, «Siamo quattro» in greco: Raffaella Ciardullo, il marito Nicola Piluso e le figlie Matilde e Carlotta. Vabbè l’altro ancora meno memorizzabile: Eleuteria, ossia felicità. Un errore commerciale molto frequente al Sud dove si usano latino e greco per la scelta dei nomi ai vini. Detto questo, siamo di fronte ad una vera e propria bomba, un vino di eleganza assoluta, straordinaria, ottenuto da due uve siciliane, il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio presenti ancora nel Sud della Calabria. Qui siamo invece al Nord, sulla Sila, una tenuta di poco più di due ettari condotta biologicamente nel pieno rispetto dell’ambiente.
Fonte: Mattino Napoli.
«La nostra regola: pregare e coltivare».
L’abbazia di Muri Gries e le sue prestigiose signe. Sotto, la presentazione e la benedizione da parte di padre Andrea David, 55 anni, dell’e’enlo “Vini d’abbazia”, a Prherno (I Mina). LA TERRA IN FRATERNITÀ monaci, padri della vigna ante litteram. Il loro è un sapere enologico che sfida il tempo: le tante abbazie di cui è costellata l’Italia hanno dato un contributo straordinario alla ricostruzione della viticoltura negli anni bui del Medioevo, dopo la caduta del Sacro Romano Impero e l’arrivo in Europa delle orde barbariche.
Fonte: Famiglia Cristiana.
Tradizione ma anche innovazione.
vini Ciù Ciù, Il Poggiomasso nascono con l’obiettivo dell’azienda marchigiana di produrre vini di montagna certificati. La cantina e i vigneti kr. si trovano a quote ‘ oltre i 500 metri, a Rocca Sinibalda (Ri), nella Sabina orientale, nella valle del Turano. Tre i vini: il Lazio lgp Rosato, il bianco Lazio lgp Sauvignon e il Lazio lgp Rosso. Marcato presenta una nuova versione della sua macchina per la pasta in limited edition, dedicata a Otello Marcato, fondatore dell’azienda. Color champagne, in una forma un po’ vintage che richiama quella originale, unisce materiali di pregio e moderne tecnologie, per realizzare in casa sfoglia, tagliatelle, tagliolini e ravioli.
Fonte: Famiglia Cristiana.
L’eleganza assoluta dell’uva in Sila.
L’unica cosa che non quadra è il nome dei vini, Esmen Tetra, «Siamo quattro» in greco: Raffaella Ciardullo, il marito Nicola Piluso e le figlie Matilde e Carlotta. Vabbè l’altro ancora meno memorizzabile: Eleuteria, ossia felicità. Un errore commerciale molto frequente al Sud dove si usano latino e greco per la scelta dei nomi ai vini. Detto questo, siamo di fronte ad una vera e propria bomba, un vino di eleganza assoluta, straordinaria, ottenuto da due uve siciliane, il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio presenti ancora nel Sud della Calabria. Qui siamo invece al Nord, sulla Sila, una tenuta di poco più di due ettari condotta biologicamente nel pieno rispetto dell’ambiente.
Fonte: Mattino Napoli.
I Signori del Fiano.
Ad Mello del Sabato per la prima volta insieme dodici produttori specializzati nella docg Fiano di Avellino Dai nomi che hanno fatto la storia alle nuove leve, la dimostrazione delle potenzialità assolute del vitigno irpino tgi Luciano Pignataro Era da tempo che non si svolgeva una grande degustazione dei vini d’Irpinia, due anni di Covid, l’estate frenetica per tutti. Alla fine l’occasione è stata la degustazione organizzata da Lello Tornatore, il talebano irpino nell’ambito della riuscita edizione del Fiano Music Festival ad Aiello del Sabato.
Fonte: Mattino Napoli.
Oggi la seconda vendemmia di Pallagrello nella Reggia di Caserta.
Parte oggi la seconda vendemmia dell’azienda Fontana nel vigneto piantato nella Reggia di Caserta: «È motivo dl grande soddisfazione per la nostra azienda di aver;. ridato vita dopo 160 anni’ a una vigna così prestigiosa come quella di San Silvestro all’interno della vigna della Reggia” così Mariapxna, e Antonio Fontana, •. proprietari di Tenuta Fontana. La vigna era quella che serviva le tavole reali e originariamente aveva un’estensione di circa cinque ettari, poi ridotto a uno per l’avanzare del bosco, affidato per il rilancio a un grande professionista, all’enologo fiorentino Francesco Bartoletti.
Fonte: Mattino Napoli.
E al Castello di Montegiove si fa vino dal Rinascimento.
Arroccato sulla cima del colle. Cinto da alte mura, con torri dalle quali sorvegliare la zona. Concepito come rocca inespugnabile, simbolo di potere e sicurezza a presidio dell’intero territorio, e circondato da ampi vigneti, che oggi si fanno anche simbolo e strumento di accoglienza. Il Castello di Montegiove, frazione di Montegabbione, in provincia di Terni, sorge sulla cima di un’altura, tra i boschi, dove, secondo più studiosi, anticamente sorgeva un tempio consacrato a Giove, come si evince da due teste votive in terracotta raffiguranti il dio, che qui furono rinvenute. E d’altronde proprio dal dio prende il nome l’intera zona.
Fonte: Messaggero.
Il vino brinda a un’annata super ma il caro prezzi rovina la festa.
Con la lievitazione delle materie prime sul prezzo della bottiglia incide più il vetro del contenuto Sul piano della quantità si conferma il livello dello scorso anno con circa 50,27 milioni di ettolitri in linea con i 50,23 milioni de12021. Rispetto al periodo 2017/2021 l’aumento si attesta a13%. Un balzo del 35% «con aumenti unilaterali dei fornitori di imballaggi». Il vino italiano brinda a un’annata super. Promozione a pieni voti per la vendemmia 2022, con qualità ottima e buona anche per la produzione delle Regioni del Sud, Puglia, Basilicata (che segnano aumenti delle quantità), Calabria, Sicilia, Campania e Molise.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Vendemmia, tiene la quantità e migliora la qualità – Vino, tiene la produzione L’export sale a 3,8 miliardi.
Vendemmia Ismea, Unione italiana vini e Assoenologi: siccità e caldo non hanno impattato Valori spinti dall’inflazione mentre resta piatto il trend dei volumi esportati Micaela Cappellini La siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso la vendemmia: secondo le previsioni dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, la produzione italiana di vino dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno e i13% in più rispetto alla media dell’ultimo quinquennio. Con la vendemmia 2022 l’Italia del vino mantiene il primato produttivo. Quello del fatturato, però, rimane in casa francese: «I vigneti italiani – ricorda il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi – registrano performance nettamente inferiori rispetto a quelle francesi, che hanno una redditività tripla per ogni ettaro coltivato, pari a 16.600 euro contro 6mila e per ogni ettolitro prodotto, paria 294 contro 82 euro.
Fonte: Sole 24 Ore.
L’analisi – Mercato alla prova dell’incremento dei listini
Frescobaldi: «Una strada per valorizzare il made in Italy passa dalla riduzione del vino sfuso e indifferenziato» di Giorgio dell’Orefice Una vendemmia “sorprendente” ma non per tutti. Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione italiana vini, nella sua intervista al Sole 24 Ore del 27 agosto scorso aveva già sottolineato che le piogge di agosto e – soprattutto – la loro tempistica, cioè nel momento chiave dello sviluppo e della maturazione dei grappoli, avrebbero salvato un’annata altrimenti compromessa dalla siccità. Insomma, il vino nelle cantine italiane ci sarà e anche in abbondanza, i problemi si spostano ora sul mercato dove sarà necessario combattere con la minaccia inflazionistica che riduce il potere d’acquisto delle famiglie e rende arduo riversare a valle gli incrementi dei costi produttivi. Difficoltà che già cominciano a emergere dai numeri.
Fonte: Sole 24 Ore.
Il vino batte la siccità: +3% rispetto agli ultimi 5 anni.
L’annata del vino, per quantità e per qualità, è sorprendente. Secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate ieri al Mipaaf, la siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso le produzioni italiane. All’avvio della campagna vendemmiale, infatti, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate. La produzione 2022 dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno (50.23 milioni di ettolitri di vino il dato Agea 2021) e a +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021.
Fonte: Verita’&Affari.
Fontanafredda in pegno a Mediobanca fino al 2024 – Farinetti lascia Fontanafredda in pegno a Mediobanca fino al 2024.
I due hanno modificato il finanziamento da 10 milioni di euro ottenuto da Piazzetta Cuccia estendendo la scadenza dal luglio 2022 all’aprile del 2024. Cambiano anche margine e interessi di mora. a pagina 13 Vino Farinetti lascia Fontanafredda in pegno a Mediobanca fino al 2024 Modificato il finanziamento da io milioni: spostata la scadenza di due anni, vede anche il margine applicato Alberto» di Luca Baffigocato al finanziamento por- Filangieri, con il 32% a testa. • La maggioranza di Tenitandolo a 0,65% con interessi menti Fontanafredda, la ce- di mora de12,65% e rimborso. lebre tenuta vinicola pie- in un’unica soluzione alla tenuta piemontese, il cui controllo è di scadenza.
Fonte: Verita’&Affari.
I primati di Cantina Frentana.
Un premio al lavoro attento degli ultimi anni e alla crescita importante della qualità delle produzioni. Cantina Frentana di Rocca San Giovanni (Chieti) è sul podio. al terzo posto nella classifica delle migliori venti cantine cooperative italiane 2022, stilata dal periodico tedesco Weinwirtschaft, che da anni racconta e valuta il mondo della cooperazione del vino del “Bel Paese”. L’autorevole rivista ha anche conferito a Cantina Frentana, descrivendone caratteristiche e peculiarità, il primo posto nella “Top 3” delle cooperative dell’Italia centrale. “Nuova, sul podio al terzo posto. è la Cantina Frentana abruzzese. che è anche la migliore cooperativa vinicola del Centro Italia.
Fonte: Abruzzo Magazine.
L’Italia primo produttore divino.
Ma a far cassa è la Francia che conferma la leadership del fatturato. Con 50,27 milioni di ettolitri di vino l’Italia mantiene saldo il primato produttivo mondiale e segna un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato rimane ancora in casa francese. «Aumentare Il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi con i costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, aggiungendo che per raggiungere l’obiettivo «servono ricerca e innovazione e va migliorata la comunicazione del vino italiano».
Fonte: Centro.
Basilicata, quest’anno il vino sa di top – Vino, la Basilicata fa il botto.
Le previsioni di Ismea-Assoenologi-Uiv confermano i dati della Coldiretti lucana Vino, la Basilicata fa il botto La produzione è superiore del 10 per cento e la qualità resta tra le migliori. La produzione vinicola della Basilicata, per i12022, si annuncia superiore del dieci per cento rispetto a quella della passata stagione. E’ quanto emerge dal rapporto Ismea-Assoenologi-Uiv presentato ieri, che conferma le previsioni fatte dai produttori vinicoli iscritti alla Coldiretti Basilicata. La confederazione lucana evidenzia come, nonostante il gran caldo, «le uve si presentino sane e di buona qualità e con un quantitativo superiore al 2021».
Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.
“Filiera vino, senza aiuti rischio crollo”.
Nomina e allarme Il presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini Libero Rillo, nell’esecutivo nazionale della Federdoc <<Filiera vino, senza aiuti rischio crollo» «I! mio ingresso nella confederazione prenún il territorio sanntµ ma comparto è in dt’feolta tra cam energia e materie prime» Il presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini, Libero Rillo, entra a far parte del Comitato esecutivo della Federdoc, la Confederazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani. Una nomina che giunge dopo diversi anni in cui Rillo è stato consigliere di questa Confederazione e che oggi entrando nel comitato esecutivo rappresenterà il Sud Italia insieme a Francesco Liantonio vicepresidente del Cda. La Federdoc, costituita nel 1979, rappresenta oltre il 70% della produzione vitivinicola italiana.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Vendemmia: qualità buona, timori per i minori consumi- “Vendemmia, ottima qualità e soddisfacente quantità”.
Bene la filiera campana e sannita, ma mercato interno rallenterà e anche sull’estero margini ridotti «Vendemmia, ottima qualità e soddisfacente quantità» “Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità”, quella 2022 secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate al Mipaaf, la siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso il vigneto Italia che, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Un rosso rubino dal sorso fruttato e sempre piacevole.
Il Castello di Querceto svetta tra le colline di Greve in Chianti già dal Medioevo, ma si deve arrivare al 1749 per vedere la proprietà assegnata ad Antonio François dalla famiglia Reale. Con il tempo i discendenti si dedicarono alla viticoltura con successo mettendo a dimora vigneti in aree particolarmente vocate a vitigni importanti, arrivando ad oggi alla quinta generazione. Una data da ricordare è il 14 maggio 1924 quando si riunirono davanti al notaio 33 viticoltori del luogo per sancire la nascita del Consorzio del vino Chianti e della sua marca d’origine con il nome di Vino Chianti Classico.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Vino, le cantine: «Dai tappi alle bottiglie, prezzi alle stelle» – «Tappi, bottiglie e cartone Allarme rincari per il vino».
Castelvetro, Amorotti (Cantina Settecani) conferma i timori di Coldiretti: «Per l’energia ci siamo tutelati ma listini dei materiali ritoccati ogni mese». L’allarme rincari picchia duro anche sul comparto del vino, particolarmente significativo nelle Terre di Castelli, con associazioni di categoria e aziende in fibrillazione per la situazione. Ci sono anche casi in cui qualche realtà imprenditoriale è riuscita a mettersi al riparo dal rincaro dell’energia elettrica fino a fine 2022, ma la preoccupazione per tutto il resto rimane. Tanto che, dal prossimo anno, è facile attendersi un ulteriore ritocco all’insù dei listini del vino.
Fonte: Resto del Carlino Modena.
Vendemmia Costi aumentati del 35%.
A frenare la corsa del vino italiano è soprattutto la crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare le previsioni di vendemmia dell’Ismea. Assoenologi e Unione Italiana Vini che con la svolta climatica, dell’ultimo mese fa stimare una sostanziale stabilità rispetto ai 50,2 milioni di ettolitri conteggiati da Agea sulla base delle dichiarazioni di produzione del 2021. Una previsione che fa conquistare all’Italia il tetto del mondo in termini di quantità prodotte mentre al secondo posto si piazza la Francia che rispetto allo scorso anno vede aumentare la produzione del 16% sfiorando i 44 milioni di ettolitri e al terzo la Spagna che – sottolinea la Coldiretti – è fra i paesi che hanno subito di più i danni causati dalla siccità con la produzione di vino crollata a 35-37 milioni di ettolitri.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Vino: produzione in crescita, qualità eccellente nel Lazio.
Le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Uiv. La siccità e il caldo record non hanno compromesso l’annata Vino: produzione in crescita, qualità eccellente nel Lazio Eccellenza Nella regione atteso un prodotto ottimo. Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità. Secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate ieri al Mipaaf, la siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso il vigneto Italia che, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo. Secondo i dati presentati ieri alla presenza, tra gli altri, del ministro e del sottosegretario alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli e Gian Marco Centinaio, la produzione 2022 dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 milioni di ettolitri di vino il dato Agea 2021) e a +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Vendemmia 2022 da ricordare: gli esperti ottimisti sulla qualità.
La Lombardia però perde il 20 per cento della produzione rispetto al 2021 Vendemmia 2022 da ricordare: gli esperti ottimisti sulla qualità di Carlo Catena Assoenologi, Unione italiana Vini e Ismea prevedono una vendemmia buona, per questo 2022 quanto mai caldo e siccitoso, ma con una perdita di produttività, per i vigneti della Lombardia, che toccherà i120 per cento. Secondo gli esperti la bassa umidità ha contenuto lo sviluppo dei principali patogeni delle viti, mentre le piogge di agosto hanno ridato linfa alle piante nelle settimane in cui erano già formati i grappoli. Per il momento, il 2022 resta l’anno più siccitoso dal 1800 a oggi, si legge nella relazione vendemmiale pubblicata in queste ore, in cui l’anno viene collocato anche tra i più caldi delle ultime cinque decadi, in un contesto di costante crescita delle temperature medie.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Italia è il primo produttore Francia fa cassa.
Con 50,27 milioni di ettolitri divino l’Italia mantiene saldo il primato produttivo mondiale e segna un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato rimane ancora in casa francese. «Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi con i costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, aggiungendo che per raggiungere l’obiettivo «servono ricerca e innovazione e va migliorata la comunicazione del vino italiano». «Siamo al primo posto al mondo – gli fa eco il presidente di Unione italiana vini (Uiv) Lamberto Frescobaldi – ma è una medaglia di legno quella produttiva.
Fonte: Prealpina.
Vino Italia primo produttore.
Vino Italia primo produttore Blindata la leadership mondiale con 50,27 milioni di ettolitri, ma quella del fatturato resta in mani francesi. Con 50,27milionidiettolitri di vino l’Italia mantiene saldo il primato produttori mondiale e segna un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato rimane ancora in casa francese. «Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy e fondamentale perché oggi, coi costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto.
Fonte: Provincia – Cremona.
Per il vino un’annata in chiaroscuro produzione -20%, ma grandi rossi – Vino, produzione -20% ma rossi da spettacolo Annata in chiaroscuro.
Annata in chiaroscuro I dati diffusi ieri vedono la Lombardia come maglia nera A pesare, in particolare in Oltrepo, grandinate e maltempo. Un calo di produzione del 20%, ma sarà un’ottima annata per i vini rossi. Secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate ieri al ministero delle Politiche agricole, la Lombardia è maglia nera tra le regioni per la produzione di vino, con un calo del 20% rispetto allo scorso anno, da 1,3 milioni a poco più di 1 milione di ettolitri che saranno prodotti con le uve di questa vendemmia. A pesare sul dato complessivo regionale, oltre alla siccità, che ha portato ad un anticipo di dieci giorni della raccolta, anche le grandinate che hanno colpito tra giugno e luglio soprattutto il territorio dell’Oltrepo Pavese.
Fonte: Provincia – Pavese.
Valtellina Wine Festival Ultima tappa a Chiavenna.
“Uguali perché diversi. Parola chiave: Nebbiolo delle Alpi”. Questo il titolo del wine-lab che il 24 settembre a Chiavenna chiuderà l’edizione 2022 del Valtellina Wine Festival. Si tratta del settimo evento della rassegna partita lo scorso 4 giugno con “Mangiar per Vigne” e organizzata dal Consorzio tutela vini. «Sei produttori di Nebbiolo delle Alpi si raccontano attraverso i loro vini – spiegano gli organizzatori -. Una degustazione all’aperto, dentro uno speciale talk show, per il piacere di capire quello che di bello c’è dentro e fuori dal bicchiere. Perché il vino è bellezza, paesaggio, economia ed ecologia del territorio. In abbinamento: prodotti e suggestioni del territorio». “Dire, fare, Nebbiolo” è il titolo della giornata che vedrà il centro storico trasformarsi in un laboratorio del gusto a cielo aperto.
Fonte: Provincia Como.
L’Italia è leader nel vino ma il fatturato è francese.
Con 50,27 milioni di ettolitri di vino l’Italia mantiene il primato produttivo mondiale con un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato resta in casa francese. «Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi, coi costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli «È una medaglia di legno quella produttiva – gli fa eco il presidente di Unione italiana vini (Uiv) Lamberto Frescobaldi -. Un primato che non ci basta».
Fonte: Provincia Sondrio.
I trattamenti sul vigneto si possono fare con il drone – Primi vigneti “curati” con un drone.
nei campi: dalla prova in piano dell’aviosuperficie di Caiolo a quella più impervia sui vigneti terrazzati di Triasso e di Sondrio Passo avanti per i I progetto di gestione innovativo delle vigne. Focus agricoltura Gli effetti delle nuove tecnologie Primi vigneti “curati” con un drone Esperimenti. Dimostrazione della Fondazione Fojanini con i trattamenti fitosanitari autorizzati dal ministero La presidente Mancini: «Così lavoro meno gravoso». Salvetti: «Risultati confortanti, ora un altro annodi prove» Ottimi risultati anche con le risaie Gli ulivi ancora sotto, valutazione. Dalla prova in piano dell’aviosuperficie di Caiolo, a quella più impervia sui vigneti terrazzati di Triasso e di Sondrio, sopra la Fondazione Fojanini.
Fonte: Provincia Sondrio.
Difesa biologica e tradizionale «Così si risparmia tempo e acqua».
Bilancio Murada: «Provato in più condizioni» I primi pareri sono soddisfacenti Due vigneti e altrettanti sistemi di difesa. Le prove con i droni nell’ambito del progetto Gal si sono svolte nel vigneto della Fondazione Fojanini e in quello di Triasso di competenza di uno dei due partner del progetto. A Sondrio, come ha spiegato Graziano Murada, tecnico della Fojanini appassionato di applicazioni tecnologiche, si è optato per la difesa biologica, aTriasso quella integrata con formulati chimici convenzionali. «In accordo con il Servizio fitosanitario regionale abbiamo deciso di testare entrambi i sistemi di difesa – spiega la presidente della Fondazione Fojanini, Sonia Mancini -, per mettere il drone in tutte le possibili condizioni operative che potessero “stressare” il sistema, e anche perché attualmente c’è di fatto un crescente interesse nei confronti del biologico».
Fonte: Provincia Sondrio.
«Produzione di vino a +5% ma pesa la crisi energetica».
L’analisi di Coldiretti Marche «Qualità comunque ottima». Le piogge della prima metà di settembre hanno fatto il loro lavoro e così, dopo la grande siccità, la vendemmia torna a sorridere, con le stime che parlano addirittura di un +5% rispetto allo scorso anno. «I.a qualità del futuro vino sarà sicuramente buona e ottima con punte d’eccellenza dovuta al buono stato sanitario delle uve ed alla produzione più contenuta rispetto alla media degli ultimi anni», il commento di Coldiretti Marche. Ma c’è anche il rovescio della medaglia: a pesare sull’interno settore resta la crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Grido d’aiuto delle aziende agricole «Nessuno vuole più vendemmiare».
Velenosi: «Quest’anno non ci sono arrivate richieste. È la prima volta» CENTANNI: «NON CI SONO PERSONE DA IMPIEGARE PER BREVI PERIODI» Alla ricerca del personale che non c’è. Lana problematica che sta assumendo proporzioni allarmanti e che colpisce anche le aziende vitivinicole – impegnate in questo periodo nella vendemmia – soprattutto se piccole e poco strutturate. L’annata per i vini e le uve marchigiane sarà buona, anzi «ottima», come la definisce Tommaso Di Sante, presidente provinciale Coldiretti Pesaro-Urbino e membro di giunta della Camera di Commercio delle Marche, con delega all’agricoltura
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Vini d’Abruzzo, il nuovo consorzio.
Si è tenuta l’altra sera l’assemblea elettiva del Consorzio tutela vini d’Abruzzo che ha approvato il bilancio e provveduto al rinnovo delle cariche sociali. L’assemblea ha nominato 15 nuovi consiglieri che avranno il compito di guidare il Consorzio per il prossimo triennio: Alessandro Nicodemi (Nicodemi), Giulia Cataldi Madonna (Cataldi Madonna), Rocco Cipollone (Masciarelli), Franco D’Eusanio (Chiusa Grande), Dino D’Ercole (San Nicola), Carlo Di Campli Finore (Vin. co), Nicola Dragani (Madonna dei Miracoli) Paolo Ulpiani (Zaccagnini), Luciano Di Labio (Villamagna), Pino Canderolo (Sincarpa), Chiara Ciavolich (Chiara Ciavolich), Fausto Cimini (Paglieta), Vincenzo Bucci (Olearia Vinicola Villese), Miki Antonucci (Progresso Agricolo) e Gennaro Matarazzo (Roxan).
Fonte: Il Nuovo Molise.
E’ l’ora della Douja d’Or.
Oggi alle 19 a Palazzo Borello l’inaugurazione della storica rassegna E’ l’ora della Douja d’Or L’evento si arricchisce di due nuove “location”: la Camera di Commercio e il Comune Al via la 56a edizione della Douja d’Or che, dal 9 al 18 settembre, riempirà le vie, le piazze e i palazzi del centro storico di Asti con un programma di eventi che si articolerà nei due weekend (l8 e 11, 17 e 18 settembre) e concentrato nelle sere dalle 18 dei giorni infrasettimanali. Due nuove location si aggiungono alla mappa della Douja d’Or: la Camera di Commercio di Alessandria-Asti e il Comune di Asti.
Fonte: Gazzetta d’Asti.
Turismo del vino “Il Forum mondiale occasione d’oro”.
Dal 19 al 21 settembre l’evento internazionale porterà tra le colline Unesco i massimi esperti del settore. L’importanza del convegno che si svolgerà tra le colline patrimonio dell’umanità Unesco è legata al grande valore rappresentato dal comparto enoturistico. Secondo i numeri fomiti durante l’incontro di presentazione dal Ministero del Turismo e da Enit, l’enoturismo vale complessivamente 2,5 miliardi di euro l’anno (fonte dati: XVII Rapporto Città del Vino), frutto di un movimento turistico generato da circa 14 milioni di visitatori settoriali. L’enoturismo, guardando esclusivamente al Bel Paese, è praticato da un italiano su quattro. Tutto ciò rappresenta un sicuro volano per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori e dei borghi. Di questo si parlerà nel corso del Forum, un evento – ospitato per la prima volta in Italia – che rappresenterà un momento di confronto sulla situazione attuale e sulle sfide del futuro
Fonte: Idea.
Bramaterra: il vino che va fortissimo negli Usa «Invece da noi è poco considerato e conosciuto».
II produttore Baltera: «E’ necessario fare di più per fare conoscere questa delizia. E unire le energie diventa fondamentale» Il vino imbottigliato tra Masserano, Roasio e Lozzolo è molto utilizzato per le funzioni religiose e distribuito anche in Vaticano. Il Bramaterra, vino dei canonici, va forte negli Stati Uniti, mentre in Italia ha ancora un mercato piuttosto ristretto. E dire che viene utilizzato anche in Vaticano. Curiosità emerse da alcune dichiarazioni di Andrea Baltera, imprenditore di Masserano, rilasciate all’agenzia Adkronos. Apprezzato negli «Da imprenditore dico che è fondamentale far conoscere maggiormente il Bramaterra: bisogna parlarne di più e aumentare la rete di vendita. Questo vino va molto forte negli Stati Uniti e nel Nord Europa: è incredibile che i suoi maggiori estimatori siano stranieri e non italiani
Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.
89a Festa dell’Uva Erbaluce: ritorno agli antichi splendori.
Pro Loco e Comune sono pronti a dare vita all’89a Festa dell’Uva Erbaluce, che entrerà nel vivo domani, venerdì 16, per proseguire fino a lunedì 19 settembre. I momenti di maggiore significato saranno le sfilate inaugurale (venerdì 16) e conclusiva (lunedì 19), la sera di sabato 17 e il mezzogiorno di domenica 18 quando verranno aperte le “veje piole” allestite da rioni e frazioni, la proclamazione della Ninfa Albaluce domenica mattina, la sfilata dei carri allegorici e il Palio dell’Uva in piazza Ubertini, nel tardo pomeriggio. Qualche altro evento particolarmente significativo da segnalare? Certamente la mostra retrospettiva che l’associazione Vivi la Biblioteca ha voluto dedicare all’indimenticato pittore Franco Pinna (sabato dalle 16 alle 18, domenica dalle 10 alle 18); il convegno “Vitigni e terroir.
Fonte: Risveglio Popolare.
Golosaria nel nome del vino.
L’evento si svolgerà in venti location tra mostre, visite guidate, percorsi artistici e degustazioni Golosaria nel nome del vino Sabato e domenica “BarberaeChampagne” a Villa Morneto di Vignale Dopo íl primo fine settimana negli spazi del Castello di Casale Monferrato, Golosaria torna il prossimo weekend nella nuova suggestiva location di Villa Morneto, a Vignale Monferrato, per il tradizionale appuntamento con BarberaeLChampagne, iniziativa che mette a confronto gli Champagne d’oltralpe con le espressioni spumantiere più interessanti del panorama italiano e i vini rossi del territorio portati dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.
Fonte: Vita Casalese
La vendemmia in siccità: «Così un altro anno non reggiamo» – «Le vigne soffrono la siccità un altro anno così non reggiamo Bisogna realizzare degli invasi».
Se non sembrano esserci cali significativi di produzione e, anzi, la qualità delle uve sembra essere buono, anche I viticoltori si sono dovuti adattare al clima. a pagina 6 Rullo «Le vigne soffrono la siccità un altro anno così non reggiamo Bisogna realizzare degli invasi» L’allarme lanciato dalla Coldiretti: necessario l’accumulo di acque piovane non solo le risaie, anche le vigne hanno sofferto la siccità che da mesi attanaglia. ll Piemonte lasciandolo a secco di acqua. E così, proprio come accaduto per 11 riso, che ha visto perdere g mila ettari dl risaie nel Novarese e altrettante nel Vercellese, con un calo di produzione di almeno il 20% di produzione, anche la vendemmia sembra aver vissuto giorni non facili.
Fonte: Corriere Torino.
Vino e Tartufi, accordo siglato Collaborazione con Alexala.
Tornerà anche per il 2022 “Vi. Ta. – Vino e Tartufi”, la manifestazione dedicata al prodotto più prezioso della terra, fra quelli presenti sulle nostre colline, nella versione rivista e corretta proposta lo scorso anno con buon successo. Nei giorni scórsi il Comune di Ovada ha ratificato l’accordo con Alexala, l’agenzia turistica che fornirà la sua collaborazione alla Pro Loco, vero motore sul campo dell’evento. Veste rinnovata Lo scorso anno la manifestazione si è riavvicinata alla prima versione: un percorso itinerante per R centro storico con i produttori di vino, l’area riservata al Trifolau accanto alla sede dell’Enoteca Regionale, vero motore del restyling.
Fonte: Novese.
Vino, costi + 35% per caro energia.
“A frenare la corsa del vino pugliese è soprattutto la crescita esponenziale dei costi della vendemmia con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina, con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi”. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia nel commentare le previsioni di vendemmia di Ismea, Assoenologi e Unione Italiana Vini che tuttavia stima un aumento del 3% della produzione di vino pugliese con 10.630 ettolitri conteggiati da Agea sulla base delle dichiarazioni di produzione del 2021.
Fonte: Repubblica Bari.
Vino, l’Italia è la fabbrica del mondo.
Il confronto Blindata la leadership produttiva, ma il fatturato parla francese Roma Con 50,27 milioni di ettolitri di vino l’Italia mantiene il primato produttivo mondiale con un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato resta in casa francese. «Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi, coi costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli. «Siamo al primo posto al mondo – gli fa eco il presidente di Unione italiana vini (Uiv) Lamberto Frescobaldi – ma è una medaglia di legno quella produttiva.
Fonte: Nuova Sardegna.
Un Akènta speciale per aiutare la Smac – Il vino Akènta si tinge di rosa per stare a fianco delle donne.
Il vino Akènta si tinge di rosa per stare a fianco delle donne Raccolta fondi per l’acquisto di un dermopigmentatore Iniziativa con la Aou Lo strumento sarà utilizzato nella Smac sulle pazienti che hanno subito una mastectomia I di Paoletta Farina Sassari La Cantina Santa Maria La Palma ci mette un suo buon vino, l’Azienda ospedaliero universitaria la sua Smac e il personale. A beneficiarne saranno le donne che hanno bisogno di una ricostruzione al seno dopo un intervento di mastectomia, in particolare dell’areola del capezzolo. È nata dall’incontro di una realtà imprenditoriale del territorio sempre in crescita e i medici della senologia l’iniziativa di raccolta fondi per l’acquisto di un dermopigmentatore che consentirà di eseguire l’intervento, di fatto un tatuaggio che prima veniva realizzato più artigianalmente e presto avverrà con uno strumento accreditato.
Fonte: Nuova Sardegna.
La qualità del vino siciliano «Sarà un’annata da ricordare».
Tempo di vendemmie, gli esperti ottimisti La qualità del vino siciliano «Sai un’annata da ricordare». La produzione di vino siciliano nel 2022 è in flessione de15 %, mala qualità sarà «eccellente». «È stata un’annata con temperature sopra le medie stagionali ma che si e distinta in particolar modo per le scarse precipitazioni già a partire dall’inizio dell’anno», spiegano Assoenologi, Unione Italiani Vini e Ismea in una nota congiunta. Le piante hanno utilizzato molte delle riserve accumulate durante gli ultimi mesi del 2021 mostrando un’ottima capacità di adattamento e di resistenza. Nonostante gli evidenti cambiamenti climatici, in Sicilia l’inverno è stato generoso dal punto di vista pluviometrico soprattutto nel mese di novembre, consentendo accumuli sopra i 300 mm.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Assoenologi, vendemmia con qualità superiore.
“L a produzione di vino siciliano nel 2002 è in flessione del 5%, ma la qualità sarà “eccellente”. “E’ stata un’annata con temperature sopra le medie stagionali ma che si è distinta in particolar modo per le scarse precipitazioni già a partire dall’inizio dell’anno”, spiegano Assoenologi, Unione Italiani Vini e Ismea in una nota congiunta. Le piante hanno utilizzato molte delle riserve accumulate durante gli ultimi mesi del 2021 mostrando un’ottima capacità di adattamento e di resistenza. Nonostante gli evidenti cambiamenti chinatici, in Sicilia l’inverno è stato generoso dal punto di vista pluviometrico soprattutto nel mese di novembre, consentendo accumuli sopra i 300 mm.
Fonte: MF Sicilia.
L’edizione post Covid nel segno dell’evoluzione.
Più di 30mila visitatori per la storica manifestazione enogastronomica. Il sindaco: «Il frutto di un lavoro durato anni» 0 Itre 30mila visitatori nei due weekend per la storica festa in piazza interrotta da due anni di pandemia, oltre trenta eventi in quindici giorni, una media di 50 iscritti ad ogni degustazione guidata da sommelier ed esperti di gastronomia, stampa di settore decine di turisti per la cena a base di vini vulcanici italiani Italia ospitata nella più antica cantina di Milo. Infine la “conta” dei 19, tra vecchi e nuovi viticoltori innamorati di questo balcone naturale dell’Etna, affacciato sul mare, dove suolo, microclima e biodiversità ogni anno generano un Etna Bianco Superiore, sempre più conosciuto e apprezzato dai wine lovers.
Fonte: Sicilia.
Vino, l’Italia è la fabbrica del mondo.
Il confronto Blindata la leadership produttiva, ma il fatturato parla francese Roma Con 50,27 milioni di ettolitri di vino l’Italia mantiene il primato produttivo mondiale con un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato resta in casa francese. «Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi, coi costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli. «Siamo al primo posto al mondo -gli fa eco il presidente di Unione italiana vini (Uiv) Lamberto Frescobaldi – ma è una medaglia di legno quella produttiva.
Fonte: Tirreno.
Vendemmia, il Veneto resta in testa – Vendemmia, il Veneto resta in testa «La siccità non ha piegato i vigneti».
Le previsioni vendemmiali di Veneto Agricoltura erano di un -10%. Poi è piovuto e adesso la stima è diventata più ottimista: -396. Nonostante l’aumento delle materie prime e i costi esterni aumentati del 35%, le vigne venete continuano a dare soddisfazione. La siccità infatti non ha piegato i vigneti che anche quest’anno consegneranno più di u milioni di ettolitri – in linea con gli ultimi 5 anni – facendo restare la regione saldamente in testa tra i produttori di vino. Vendemmia, il Veneto resta in testa «La siccità non ha piegato i vigneti» La produzione c in linea con l’anno scorso, resta il nodo dei costi esterni dal vetro ai trasporti Ettolitri La produzione si attesta a 11,45 milioni di ettolitri come nel 2021.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
I giapponesi si innamorano delle colline Unesco Documentari e pacchetti vacanze per il Prosecco – Colline Unesco, arrivano i giapponesi «Ma qui servono molti più posti letto».
Sui ciglioni del Prosecco sta girando un documentario la rete televisiva nipponica Tbs (in foto l’intervista a Marina Montedoro, presidente Colline Unesco). Le riprese dureranno fino al 17 settembre. È la dimostrazione che anche i giapponesi si sono innamorati della zona: c’è la gara per prenotare i pacchetti da 7 giorni “Prosecco-Venezia-Dolomiti”. Colline Unesco, arrivano i giapponesi «Ma qui servono molti più posti letto» La troupe di ‘ITbsI’ incantata dai vigneti: «No cemento o pietre, avete lasciato tutto come una volta» I tour operator offrono pacchetti da 7 giorni Prosecco-Venezia-Dolomiti. Ma servono più alberghi Il sindaco Fregonese «Oltre ai tedeschi, qui arrivano da tutti i Continenti».
Fonte: Tribuna Treviso.
II Veneto domina ancora la vendemmia.
Con 11,5 milioni di ettolitri produce 1/5 del vino italiano II Veneto domina ancora la vendemmia. Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità. E quanto emerge dalle previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate oggi al Mipaaf. La siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso il vigneto Italia che, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate. A garantire la tenuta del prodotto forale, oltre alle provvidenziali piogge di agosto, il lavoro straordinario di ricerca e applicazione dei produttori su una vite sempre più resiliente alle avversità climatiche e meteorologiche.
Fonte: Voce di Rovigo.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 14 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Maria Parrilla.
Si chiama Maria Parrilla ed è la prima presidente della nuova associazione Vignaioli Artigiani Naturali (Van). L’ente riunisce al momento 27 cantine vinicole italiane il cui impegno è produrre vini totalmente naturali, nel rispetto di vita terra, piante e uomo. Le cantine hanno sottoscritto una carta d’intenti.
Fonte: Italia Oggi.
Per il mercato Usa, Marchesi Mazzei si affida a Demeine Estates.
Azienda del gruppo Lawrence Wine Estate, ha sede nel cuore della Napa Valley e si occupa di produzione e distribuzione di vini d’eccellenza. «In un mercato così importante ma anche complicato da gestire, fondato sul meccanismo del threetier system, puntiamo non solo sui volumi ma soprattutto sulla qualità della distribuzione», spiega Francesco Mazzei ceo della cantina toscana. Demeine Estates aggiungerà al proprio portafoglio i vini di tutte le aziende della famiglia Mazzei: Castello di Fonterutoli, Belguardo, Zisola e Villa Marcello. Nel 2021 il fatturato di Marchesi Mazzei è cresciuto dei 46,5% sul 2020 (+19% sul 2020) per arrivare a 18,7 min di euro, con l’export a +44,84% e che vale 1’86,7% delle vendite.
Fonte: Italia Oggi.
Partnership tra Divinea, con Wine Suite, e WinePlatform di Tannico….
Per l’e-commerce del vino che così interagisce con il data driven marketing. L’accordo prevede l’integrazione tra la piattaforma CRM e marketing di Divines e la piattaforma che permette alle cantine di vendere ai propri clienti finali appoggiandosi sulle infrastrutture di Tannico per l’evasione degli ordini. Si tratta di una nuova collaborazione di Divines dopo quella firmata con Winelivery. La partnership tra Divines e WinePlatform porterà benefici alle aziende vitivinicole grazie alla possibilità di conoscere nel dettaglio i propri consumatori con un’anagrafica completa e uno storico degli acquisti. Divines, nata nel 2019, è un’impresa tecnologica e punta a raggiungere quest’anno un mln di euro di fatturato. Tannico ha invece chiuso il 2021 a 76 milioni di euro.
Fonte: Italia Oggi.
Il Brunello sull’altalena.
Consorzio sugli scudi. Annata 2016: boom di fascette. Al ralenti la 2017 Il Brunello sull’altalena Ne12021 bene iricavi (-i-11%). I costi? +25%. Nel 2021 ripartono ricavi e costi del Consorzio del Brunello di Montalcino. Il bilancio dell’ente toscano è uno dei più cospicui a livello nazionale con oltre tre milioni di euro di entrate. I ricavi si sono impennati dell’11% e i costi del 25%. La performance delle vendite ha permesso di incassare circa 500 mila euro dalla vendita dei contrassegni (fascette) della denominazione e da promozioni e sponsorizzazione degli eventi. Un altro mezzo milione è arrivato dai contributi Ocm di Agea e dal Psr della regione Toscana.
Fonte: Italia Oggi.
Winechain, la piattaforma di wiNeFT (wi-NeFT è il nome ufficiale di un NFT su Wine-chain)….
che collega le grandi aziende vinicole alle nuove generazioni di appassionati di vini, ha annunciato una raccolta fondi di 6 min di euro. Nell’ambito di questa raccolta, la famiglia Rouzaud (Champagne Roederer, Château Pichon-Comtesse) e la famiglia Reybier (Château Cos d’Estournel) entrano in Winechain al fianco delle famiglie Moueix (Videlot) e Perrin (Chateau de Beaucastel / Miraval). La startup ha anche accolto il fondo internazionale Fabric Ventures. Winechain è una iniziativa lanciata ad aprile da Xavier Garambois, ex vicepresidente di Amazon Europa, Guillaume Jourdan, ceo di VitaBella a Parigi e Nicolas Mendiharat, ceo di Palate Club a San Francisco, e vedrà la luce attorno all’ultimo trimestre 2022.
Fonte: Italia Oggi.
Sara Cecchetto.
tra le 50 imprenditrici italiane più innovative dei 2022. La giovane produttrice vinicola di Tezze di Piave (Tv) si è distinta per il suo impegno in azioni atte a promuovere la sostenibilità in azienda e in viticoltura. La classifica delle Fab50 è stata stilata da Gamma Donna in occasione del World Entrepreneurs Day 2022. Tra i progetti dell’azienda, Climate Positive 2026, nato con l’obiettivo di trattenere più CO2 rispetto a quanto emesso dalle attività produttive.
Fonte: Italia Oggi.
Andar per vigne a mangiare e degustare.
In tempo di vendemmia, cenare tra i filari è il nuovo imperativo. La tendenza non è avere un’ampia carta dei vini, ma un vigneto intero in cui immergersi. Viaggio nelle migliori cantine che offrono cibo gourmet con panorama mozzafiato. Jean Anthelme Brillai-Savarin con la sua Fisiologia del gusto sdoganò, un po’ meno di cent’anni fa, il cibo come evento culturale. Tra i tanti aforismi scriveva: “Pretendere che non si debba cambiare di vino è una eresia; la lingua se ne satura. F. dopo il terzo bicchiere, anche il miglior vino perde del suo sapore». La tendenza di oggi è avere a disposizione non la carta dei vini, ma un vigneto intero.
Fonte: Panorama.
Tre giorni dedicati ai tesori della campagna.
II Comune celebra la bandiera delle “Spighe verdi” con degustazioni di prodotti tipici? Unico comune d’Abruzzo con le “Spighe verdi”, Tortoreto festeggerà la sua vocazione agricola con tre giorni di eventi dedicati all’agricoltura. “Tortoreto Greendays – dalla terra con amore” si svolgerà dal 6 all’8 ottobre prossimi. L’entroterra, dopo il mare, diventa protagonista della vetrina autunnale. Per il quarto anno consecutivo, Tortoreto ottiene la bandiera delle “Spighe verdi”, l’importante riconoscimento della Fee Italia per i comuni che promuovono lo sviluppo sostenibile del territorio, la cura dell’ambiente e la difesa del paesaggio. Dalli all ‘8 ottobre si andrà, dunque, alla scoperta delta Tortoreto rurale.
Fonte: Centro Teramo.
I giovani tornano in campagna.
I giovani italiani si rimboccano le maniche e tornano a lavorare in campagna dopo l’emergenza Coronavirus. In controtendenza, l’agricoltura è uno dei pochi settori in cui i giovani occupati con meno di 34 anni aumentano con un balzo di ben 19mila unità, rispetto a prima della pandemia. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base del focus `La dinamica dell’occupazione giovanile’, contenuto nella rilevazione Istat sul mercato del lavoro nel II trimestre del 2022. In piena pandemia è cresciuto il numero di giovani imprenditori agricoli con un incremento dell’8% negli ultimi cinque anni, in netta controtendenza rispetto all’andamento generale dell’economia.
Fonte: Cronache di Napoli.
Il vino rimane nelle botti – Pure il vetro alle stelle, settore vino in crisi.
Nell’Oltrepò il settore enologico colpito dall’aumento del 37% del prezzo della materia prima e dei tappi. In Valmalenco stagione invernale a rischio: gli albergatori si preparano al peggio Pure il vetro alle stelle, settore vino in crisi L’aumento dei costi di produzione non riguarda solo l’energia: «Le bottiglie per lo spumante a 1,30 euro e non sempre si trovano». Complici la siccità e le grandinate sarà inferiore del 20-30 per cento. «Sarà un autunno caldo per il settore vino. Così sarà difficile per molti riuscire ad andare avanti». L’amara (e drastica) diagnosi nelle parole del presidente del Distretto del Vino dell’OItrepo, Fabiano Giorgi, nonché presidente dell’Enoteca Regionale di Broni e coordinatore della filiera agroalimentare nella giunta di Assolombarda
Fonte: Giorno Lombardia.
Eroico Rosso Contributi.
Nutrito con tributo da parte della Comunità montana di Tirano al Comune di Tirano per l’organizzazione della manifestazione Eroico Rosso, Sforzato wine festival che si terrà dal l6 a118 settembre. In base al regolamento 33 perla concessione di contributi, sovvenzioni, sussidi e ausili finanziari è stata assegnata la somma di 13milaeuro.
Fonte: Provincia Sondrio.
Vininfesta Sabato premi ai vini migliori.
Traona La manifestazione al polifunzionale Relazioni tecniche e poi premi e pranzo Per la sua 18esima edizione “Vininfesta alla costiera dei Cech”, la manifestazione promossa dalla Comunità montana di Morbegno in collaborazione con i Comuni della sponda retica e la Fondazione Fojanini, si riappropria della sua identità, dopo due anni di pandemia, per presentarsi nella sua formula tradizionale. L’appuntamento è per questo sabato, dalle 10, a Traona, nel polifunzionale. Il programma prevede, alle 10, le relazioni a cura della Fondazione Fojanini: “Bilancio dell’annata viticola 2022 e prime indicazioni sulla vendemmia”, con Ivano Fojanini, e “Flavescenza dorata e tignoletta della vite: aggiornamenti e consigli per la difesa”, con Martino Salvetti.
Fonte: Provincia Sondrio.
Conclusa la due giorni sui vini ossolani promossa dal Distretto turistico.
Dopo la crociera sul piroscafo Piemonte e la cena di gala al Delfino sull’Isola Bella lunedì, ieri si è chiusa a Domobianca la due giorni che il Distretto turistico ha dedicato ai vini ossolani. Nella foto a sinistra Edoardo Raspelli, testimonial dell’evento, Paolo Zanghieri, Federico Sciagata e Gianluca Barp. A destra, con le bottiglie, i produttori Marco Garrone ed Edoardo Patrone.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Agricoltura Al via gli aiuti per le aziende vitivinicole.
L’Assessorato a I l’agricoltura della Regione ha reso noto che sono aperti i termini perla presentazione delle domande di aiuto perla “Misura Investimenti” di durata annuale e biennale per I’ annualità finanziaria 2022/2023. La misura prevede l’erogazione di un aiuto perla realizzazione di investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trasformazione, in infrastrutture vinicole e nella commercializzazione del vino e riguardanti la produzione e la commercializzazione dei prodotti. L’obiettivo è quello di favorire il miglioramento del rendimento globale dell’impresa, il suo adeguamento alla domanda del mercato, il raggiungimento di una maggiore competitività, anche al fine di favorirei risparmi energetici.
Fonte: Nuova Sardegna.
Vendemmia, l’Isola può brindare.
Murru (Assoenologi): «Le uve hanno retto il caldo, ci aspettiamo una qualità altissima» Vendemmia, l’Isola può brindare Tra i filari regna l’ottimismo, produzione in aumento de115% sul 2021 Un calice per brindare in una mano, le dita incrociate nell’altra: i vignaioli sardi in questi giorni cruciali per la vendemmia 2022 sudano e faticano tra i filari sparsi da nord a sud dell’isola, ma lo fanno con un mezzo sorriso stampato in viso, consapevoli di poter forse chiudere presto una delle migliori annate degli ultimi anni.
Fonte: Unione Sarda.
Montevago, festa del vino Presenti numerose aziende.
A Montevago, nel cuore del paese vecchio distrutto dal terremoto del 1968, si sono riuniti insieme a giornalisti e winelovers, agricoltori e vignaioli che hanno portato l’uva frutto della vendemmia per ripetere il rito della pigiatura insieme a famiglie e bambini proprio come si faceva un tempo. La venticinquesima edizione della festa del vino è stata caratterizzata non solo dalla presenza del grande pubblico, ma da un’attenzione dedicata al territorio e alle sue aziende. Un’occasione per raccontare a tutti anche della chiesa Madre riaperta al culto con l’impegno della sindaca Margherita La Rocca.
Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.
Nuovi vigneti in Sicilia, via libera a oltre 3.500 aziende – Nuovi vigneti in Sicilia, ok a oltre 3.500 aziende.
Elenco imprese abilitate Nuovi vigneti in Sicilia, via libera a oltre 3.500 aziende. Il Mipaaf ha trasmesso all’assessorato regionale all’Agricoltura l’elenco delle imprese abilitate all’ampliamento delle colture Nuovi vigneti in Sicilia, ok a oltre 3.500 aziende Le autorizzazioni vengono assegnate gratuitamente e hanno durata di tre anni a partire dalla data del rilascio L’elenco è disponibile sul portale del Sistema informativo agricolo nazionale. Saranno 3.538 le aziende che potranno impiantare nuovi vigneti in Sicilia per l’annualità 2022. Il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha trasmesso all’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, l’elenco, per l’annualità 2022, delle aziende alle quali rilasciare le autorizzazioni di nuovi impianti di vigneti. L’elenco è disponibile sul Sian, il portale di erogazione dei servizi digitali del Sistema Informativo Agricolo Nazionale.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Brunello Biondi Santi Vendemmia ad agosto.
A Tenuta Greppo di Biondi Santi, dove è nato il Brunello di Montalcino, il 31 agosto è iniziata la vendemmia. «È consuetudine della cantina vendemmiare presto, già nella prima metà di settembre, per una raccolta di uve mai troppo mature, ideali a rispecchiare lo stile del Brunello Biondi Santi», si spiega dall’azienda vinicola, ma è la prima volta, dal 1888, annata di origine del celebre vino. «Le temperature di quest’anno – prosegue Biondi Santi -, hanno spinto a una vendemmia che entrerà nella storia come la più anticipata di sempre. Una raccolta non massiva, ma solo di selezionate parcelle di vigneti, quelle in cui le uve hanno indicato un precoce e tuttavia ottimo livello di maturazione dopo un’annata molto secca, priva di piogge e segnata da temperature medie elevate».
Fonte: Nazione Siena.
Prosecco “unito”, Zaia convoca i Consorzi.
Le tre denominazioni chiedono II rinvio del vertice a fine mese. Zanette (Doc): «Sì, serve una maggiore sinergia operativa» La Regione vuole riprendere il percorso interrotto per il coordinamento. Il presidente della Regione Luca Zaia ha invitato gli organi amministrativi dei Consorzi del Prosecco — Doc, Docg ed Molo — ad un incontro, possibilmente — ha auspicato — in tempi rapidi, già la prossimi settimana. «La risposta è stata evidentemente positiva, ma — precisa Stefano Zanette, a capo della Doc — gli abbiamo chiesto di ritardare qualche giorno, per poter concludere le operazioni vendemmiali. Quindi immagino che fisseremo l’appuntamento tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre». «PIÙ SINERGIA» Non si tratta, da quando è dato capire, di un appuntamento per fare il punto sulla vendemmia e sul mercato delle bollicine. Zaia ha ribadito più volte la necessità, anzi l’urgenza, che il Sistema del Prosecco trovi una maggiore sinergia fra i Consorzi, con l’auspicio che sui mercati si presenti con una immagine condivisa, se non unica, seppur nella valorizzazione di ciascuna delle tre identità.
Fonte: Tribuna Treviso.
Torna la festa dell’uva e del vino in cantina.
Torna la festa dell’uva e del vino in cantina – Sabato 1 e domenica 2 ottobre, le cantine aprono le porte per visite e degustazioni dedicate al Bardolino e al Chiaretto di Bardolino. Arriva l’autunno e il lago di Garda celebra la vendemmia e i suoi frutti con la tradizionale Festa dell’Uva e del Vino in Cantina, per scoprire il Bardolino e il Chiaretto di Bardolino, il vino rosso e il vino rosa del lago di Garda. L’iniziativa organizzata dalla Strada del Vino Bardolino, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino e con il contributo di Banco BPM, vedrà coinvolte le cantine produttrici della zona in visite e degustazioni nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 ottobre.
Fonte: Sardegna Reporter.
Cantina Pieropan a Soave.
Un lembo di pendio sollevato per “nascondervi” sotto il volume che ospita le attività di un’azienda vitivinicola. Nasce così, incastonata nel paesaggio di Soave, borgo medievale nel Veronese, la Cantina Leonildo Pieropan progettata dall’architetto Moreno Zurlo – A.c.M.e Studio. In un contesto agreste, non lontano dalle mura medievali e dal Castello di Soave, in Veneto, vigneti e territorio, paesaggio e architettura dialogano con naturalezza per confondersi, letteralmente. Qui, ad aprile è stata inaugurata la Cantina Leonildo Pieropan, la terza azienda vitivinicola della famiglia Pieropan, che diventerà un polo operativo caratterizzato da un storia che affonda le sue radici nell’Ottocento e da una visione volta al futuro, all’innovazione e alla sostenibilità, affidata alla quarta generazione: Andrea e Dario, figli di Leonildo e Teresita.
Fonte: Interni Magazine.
1-2 ottobre sul Garda veneto visite in cantina e degustazioni vini.
Un fine settimana per visitare le cantine della sponda veneta del lago di Garda e degustare il rosso Bardolino e il rosa Chiaretto di Bardolino. E’ la tradizionale Festa dell’Uva e del Vino in Cantina organizzata dalla “Strada del Vino Bardolino”, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino (e con il contributo di Banco BPM), nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 ottobre. Sono otto le aziende (Aldo Adami, Casetto, Costadoro, Cottini Marco, Gorgo, Guerrieri Rizzardi, Marchesini Family – Marchesini Marcello e Monte Zovo) sulla riviera gardesana e nell’entroterra del monte Baldo che apriranno le loro porte agli enoturisti che potranno così apprezzare le diverse interpretazioni del Bardolino e del Chiaretto in un territorio colorato dalle sfumature e dai sapori autunnali.
Fonte: Askanews.
Il Fenicottero Rosa Gourmet: torna ad accogliere i suoi ospiti il ristorante all’interno del resort Villa Abbondanzi.
Il Fenicottero Rosa Gourmet ristorante collocato all’interno del resort Villa Abbondanzi, alle porte di Faenza, ha riaperto le porte a tutti gli amanti della raffinata cucina dello chef Alessandro Giraldi. “Il nostro focus sarà il pesce, ma offriremo anche delle proposte di carne e vegetariane”, spiega Giraldi, il giovane chef di origini brisighellesi che ama sperimentare. Diplomato alla scuola alberghiera di Riolo Terme, vanta un percorso formativo d’eccellenza: l’Etoile di Sottomarina di Chioggia, poi Villa d’Este a Cernobbio, due lussuosi hotels a Milano Marittima, il ristorante Gigiolè a Brisighella, la Trattoria del Nuovo Macello di Milano, infine il Noma a Copenaghen, più volte nominato miglior ristorante del mondo.
Fonte: Horecanews.
Vino batte siccità, la quantità (+3%) supera la media degli ultimi 5 anni.
Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità. Secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate oggi al Mipaaf, la siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso il vigneto Italia che, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate. Secondo i dati presentati oggi alla presenza, tra gli altri, del ministro e del sottosegretario alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli e Gian Marco Centinaio, e della ministra della Famiglia Elena Bonetti, la produzione 2022 dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 milioni di ettolitri di vino il dato Agea 2021) e a +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, anche se rimane cruciale l’andamento meteorologico delle prossime settimane.
Fonte: ANSA.it.
Lo spumante “il 33” di Colletto tra i 100 migliori vini d’Italia.
Brindisi eccellente per l’azienda agricola biologica Colletto di Adrara San Martino: il suo spumante metodo classico “il 33” è nella lista dei 100 migliori vini d’Italia stilata dai critici enogastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatti, autori della nota guida “Il Golosario”. Dal 2002, attraverso migliaia di assaggi, il premio “Top Hundred” seleziona ogni anno cento […]. Brindisi eccellente per l’azienda agricola biologica Colletto di Adrara San Martino: il suo spumante metodo classico “il 33” è nella lista dei 100 migliori vini d’Italia stilata dai critici enogastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatti, autori della nota guida “Il Golosario”.
Fonte: Horecanews.
Anteprima Tre Bicchieri 2023. I migliori vini della Sicilia.
Da oggi, sul sito gamberorosso.it tutte le anticipazioni ufficiali dei vini premiati con i Tre Bicchieri. Cominciamo con la Sicilia. Sicilia in grande spolvero e dalle mille sfaccettature. Riflettendo sulle nostre lunghe sessioni di degustazione, le più nutrite, in termini numerici, di sempre, ci sono alcuni aspetti che vorremmo sottolineare: continua l’escalation dei vini dell’Etna, nella nostra Guida e sul mercato, a conferma della straordinaria importanza di un terroir che ha richiamato capitali e professionalità importanti dal resto dell’Italia e non solo, e poi la crescita della domanda di bianchi siciliani, magari da uve grillo, una varietà negletta fino a qualche anno fa.
Fonte: Gambero Rosso.
Al giro di boa del 2022, le spedizioni di vino italiano nel mondo a 3,78 miliardi di euro (+13,5%).
Analisi WineNews: in attesa che la tempesta di inflazione e costo dell’energia si abbatta sui consumi, le certezze arrivano da Europa e Nord America. Al giro di boa del 2022, le esportazioni del vino italiano non sembrano ancora risentire degli effetti dell’inflazione che, in effetti, nel periodo preso in considerazione dagli ultimi dati Istat, analizzati da WineNews, non ha registrato alcuna frenata dei consumi. Il risultato è una crescita, sullo stesso periodo del 2021, del 13,5%, in leggero calo sulla rilevazione precedente, per 3,78 miliardi di euro spediti in giro per il mondo. Il dollaro forte sostiene le importazioni Usa, che veleggiano verso il miliardo di euro, e continua a dare ottimi risultati la Gran Bretagna, dove intanto l’introduzione della nuova etichetta sui prodotti wine & food della Unione Europea è stata rimandata a gennaio 2024. Positivo, in generale, il trend sui mercati dei Paesi europei, nella consapevolezzache il peggio verrà nei prossimi mesi, quando i costi delle materie prime e dell’energia inizieranno, inevitabilmente, a scaricarsi sui consumatori. Continua, al contrario, il crollo ampiamente previsto della Russia, che dall’invasione dell’Ucraina a febbraio ha visto un veloce logoramento di ogni rapporto commerciali con i Paesi Ue.
Fonte: WineNews.
Vino, sconfitta la siccità: la produzione supera la media degli ultimi 5 anni (+3%).
Il vino ha battuto la morsa della siccità: l’annata 2022 è “soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità”. Che le tante lacrime versate per la vendemmia anticipata e i temutissimi tagli produttivi abbiano sostituito le piogge? Secondo le più recenti previsioni vendemmiali redatte dall’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate oggi al Mipaaf, il vigneto italiano ha finito per sconfiggere la minaccia della siccità: le uve si presentano di qualità “dal buono all’ottimo”, con una quantità in linea – e a tratti persino superiore – con la media delle ultime annate. Eh sì, perché a quanto pare la produzione 2022 dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, in lieve crescita sullo scorso anno (quando furono 50,23 milioni di ettolitri, secondo Agea) e del 3% maggiore rispetto alla media del quinquennio 2017-2021.
Fonte: Dissapore.
Strade del vino, entro il 15 settembre le domande per partecipare al Cous Cous Fish.
Hanno tempo fino alle 12 di giovedì 15 settembre i produttori vinicoli associati nelle “Strade del Vino” siciliane interessati a presentare i loro prodotti nello stand allestito dalla Regione Siciliana nell’area del Cous Cous Fish, nell’ambito del Cous Cous Fest, in programma a San Vito Lo Capo, nel Trapanese, dal 16 al 25 settembre 2022. Il dipartimento regionale della Pesca Mediterranea ha pubblicato un bando consultabile sul portale della Regione, con allegato il modello per la presentazione delle manifestazioni di interesse.
Fonte: Il Regione Siciliana.
Sua eccellenza il vino, protagonista di storia e innovazione a Milo.
Si è conclusa con successo l’edizione 2022 di Vinimilo: oltre 30 mila visitatori nei due weekend e degustazioni sold out. Il sindaco Cosentino commenta: “Format più contemporaneo, la manifestazione valorizza i vini Etna Doc e le eccellenze della Sicilia”. Oltre 30mila visitatori nei due weekend per la storica festa in piazza interrotta da due anni di pandemia, oltre trenta eventi in quindici giorni, una media di 50 iscritti ad ogni degustazione guidata da sommelier ed esperti di gastronomia, stampa di settore italiana e straniera, decine di turisti d’oltreoceano per la cena a base di vini vulcanici da tutta Italia ospitata nella più antica cantina di Milo, che si appresta a celebrare 300 anni di storia. Infine la “conta” dei 19, tra vecchi e nuovi viticoltori innamorati di questo balcone naturale dell’Etna, affacciato sul mare, dove suolo, microclima e biodiversità ogni anno generano un Doc, l’Etna Bianco Superiore, sempre più conosciuto e apprezzato dai wine lovers di tutto il mondo.
Fonte: FocuSicilia.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 13 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Vermentino sardo che cattura il profumo del mare.
Quando dalla Corsica rimbalza il Mistral ad arruffare pensieri e cespugli di mirto, di lentisco levigando in millenaria carezza i graniti, qui tra le vigne della valletta di San Leonardo arrivano spruzzi di salmastro e l’aria profuma dei sugheri di Calangianus e di sentori di Mediterraneo. È questa la culla del Vermentino, vitigno di mina e di scopeto che s’esprime in un triangolo atavico tra Liguria, Maremma e Sardegna quasi a segnare una rotta umana di commerci e piraterie, di conquiste e alleanze tra Fenici, Tirreni, Etruschi e Nuragici. Il Vermentino è una sorta di linfa identitaria delle terremare dell’Occidente.
Fonte: La Verita’.
SCHIAVA NOBILE EDELVERNATSCH.
Nettare rubino nato dai vitigni medioevali Ha un aspetto regale l’edificio bianco sede dell’azienda ad Appiano, cuore pulsante della vitivinicoltura altoatesina. I locali rievocano le antiche memorie, in cantina si possono ammirare le grandi botti impreziosite da intagli raffiguranti vicende storiche. In questo luogo fuori dal tempo l’enologo Hans Terzer, con la sua maestria, dà vita ogni anno a una gamma di etichette molto vasta e di altissima qualità al tempo stesso. Personalità ed eleganza identificano anche la Schiava Nobile, ottenuta dal vitigno qui coltivato almeno dal Medioevo. Le sue uve maturano tardivamente e necessitano di periodi soleggiati fino ad autunno inoltrato.
Fonte: Messaggero.
«Vendemmiata» all’Orto Botanico.
Il 23 al 25 settembre, in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Vivai Cooperativi Rauscedo, all’Orto Botanico di Roma, andrà in scena «Vendemmiata Romana», una vera e propria festa dell’uva del Vigneto Italia, una enciclopedia «viva» composta da 155 vitigni autoctoni italiani impiantati nel 2018 dallo stesso Maroni nel giardino trasteverino. La tre giorni sarà l’occasione per scoprire la biodiversità della vigna e dell’uva. Tra queste, laboratori a tema, per adulti e bambini, visite guidate all’interno del giardino, performance di stornelli romani, esposizioni di artigianato e degustazioni di prodotti a base di vino.
Fonte: Tempo.
Alba. Torna la Festa del Vino con i prodotti di Langa e Roero.
Torna anche quest’anno ad Alba la Festa del Vino di Go Wine! La manifestazione porta in scena, nel centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero. Confermato il doppio appuntamento di domenica 18 e domenica 25 settembre.
Fonte: Tempo.
A Sandrigo «Bacco & Bacalà» In abbinamento 50 etichette.
Domenica 18 settembre, dalle 17.30 alle 22, a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) torna l’appuntamento con «Bacco e Bacalà», il banco d’assaggio dedicato ai vini da abbinare ai piatti a base di baccalà. Sarà possibile degustare oltre 50 etichette di produttori scelti.
Fonte: Tempo.
Pera, frutto-gioiello protagonista a Tramonto DiVino.
Tra i protagonisti dell’appuntamento ferrarese di Tramonto DiVino, che prevede la degustazione di prodotti certificati messi a disposizione dai consorzi Dop e Igp, accompagnati dai grandi vini del territorio, ha spiccato la Pera dell’Emilia-Romagna Igp, tra le bandiere del made in Italy nel mondo. A presentare questa eccellenza è stata Elisa Macchi, direttrice di Cso Italy, in rappresentanza del Consorzio di Tutela della Pera dell’Emilia Romagna Igp, che da circa venti anni svolge un importante ruolo di valorizzazione dell’identità territoriale del prodotto.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
«Uva bella e sana ma la produzione farà registrare un netto calo».
Vendemmia in dirittura per l’azienda Laura Aschero di Pontedassio. «Uva bella e sana ma la produzione farà registrare un netto calo» Nel pieno della vendemmia il primo bilancio dei viticoltori Flessione tra il 20 e il 40%, atteso un vino di alta qualità Giorgio Bracco «Poco ma buono». Tre parole semplici, quelle che escono dalla cantina Gajaudo di Isolabona, regno del Rossese, ma che fotografano alla perfezione quella che sarà – o almeno dovrebbe essere – l’annata vinicola 2022. La vendemmia, quasi ovunque, è già finita o sta finendo. «Abbiamo cominciato il 24-25 agosto – confermano Giulio e Fulvio, figli di Adriano Gajaudo, storico produttore del rosso ponentino di eccellenza – in anticipo di una ventina di giorni. Il calo della quantità di uva raccolta è forte, vicino al 40%.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Luca Calvini: «Il segreto del lavoro in cantina? Aggiungere il meno possibile».
Aggiungere il meno possibile». «Il principio è cercare di aggiungere il meno possibile, in base ai risultati delle analisi chimiche su uva e mosto e in funzione di quello che si vuole ottenere». Il produttore Luca Calvini — titolare dell’omonima azienda agricola sanremese in cui lavorano anche la mamma Mariagiovanna, la moglie Claudia e le figlie Ilaria ed Elena, e che lui ha ampliato e rinnovato sulle orme del padre Luigi, fino a conquistare molteplici riconoscimenti a livello nazionale — parla così del lavoro, delicato ed altrettanto importante di quello in vigna, che accompagna la nascita del vino in cantina.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Festa dell’Uva, successo inatteso Soddisfatti tutti gli operatori.
Oltre cinquemila visitatori che hanno affollato gli stand gastronomici e dei produttori di vino. II concerto sold out Festa dell’Uva, successo inatteso Soddisfatti tutti gli operatori. 0ltre 5.000 visitatori a Broni nelle tre giornate della Festa dell’Uva lo scorso fine settimana. Il ritorno della storica manifestazione cittadina dopo lo stop per la pandemia è andato oltre ogni aspettativa in termini di partecipazione: i numeri delle presenze sono stati molto alti, in particolare nella serata di sabato, con il concerto dei Gemelli Diversi, quando in piazza Vittorio Veneto e nei dintorni della festa sono state registrate circa 2.500 persone.
Fonte: Provincia – Pavese.
Vini di Valtellina, trasferta danese «I mercati scandinavi? In crescita».
A Copenaghen Quindici i produttori coinvolti nella capitale: «Soddisfatti della riuscita di un evento avviato prima del Covid» Missione danese per i vini valtellinesi, protagonisti di una intensa giornata di incontri e degustazioni a Copenaghen. Valtellina Nebbiolo from the Alps, questo il titolo del programma che ha visto due momenti clou, al mattino una degustazione per addetti ai lavori e dalle 12 alle 17 dei walkauround tasting, una serie di incontri programmati con gli operatori del settore. Alberto Marsetti, Alfio Mozzi,Ar.Pe.Pe, Balgera, Dirupi, F.11i Bettini, Folini, La Grazia, La Spia, Mamete Prevostini, Nicola Nobili, Nino Negri, Sandro Fay, Tenuta Scerscè e Triacca, questi i nomi delle 15 cantine della provincia di Sondrio che hanno raggiunto la capitale della Danimarca con il coordinamento del Consorzio Tutela Vini di Valtellina.
Fonte: Provincia Como.
Il vino in Scandinavia cerca nuovi mercati – C’è del Nebbiolo in Danimarca Un mercato nuovo.
“Missione” del Consorzio Valtellina a Copenhagen per promuovere il Nebbiolo, poi toccherà a Oslo e Stoccolma Mercato interessante, compratori con disponibilità. C’è del Nebbiolo in Danimarca Un mercato nuovo Promozione. II Consorzio tutela vini valtellinesi in missione a Copenhagen, patria di ristoranti cult Presenti quindici cantine: «Prospettive interessanti» ¦ Già previste due missioni tra Oslo e Stoccolma nei mesi invernali. Missione danese per i vini valtellinesi, che giovedì 8 settembre sono stati protagonisti di una intensa giornata di incontri e degustazioni a Copenaghen.
Fonte: Provincia Sondrio.
II ritorno dei carri dell’uva, festa a Spinetoli.
Dopo lo stop causa pandemia è tornata la manifestazione che si tiene dal 1925 Dopo la pandemia tornano a sfilare per le strade di Spinetoli i carri dell’uva. La manifestazione, che si tiene dal lontano 1925, raccoglie da sempre un pubblico numeroso. Quest’anno c’è stata tanta attesa soprattutto per il ritorno dei bellissimi carri allegorici dai quali, come consuetudine, sono stati distribuiti vino e vivande. La sua origine, nella quale non è escluso scorgere sopravvivenze dei riti bacchici delle feste Meditrinalia della Roma pagana, è da collocare nel 1925.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
“MonferVinum”, il trekking tra i vigneti: i1 18 a Ottiglio.
Alla Cascina Allegra Altro appuntamento il 25 a Vignale (Morando) “MonferVinum”, il trekking tra i vigneti: 11 18 a Ottiglio. Ritorna con un doppio appuntamento la rassegna MonferVinum, il trekking tra i vigneti nel Monferrato promosso dalla Fondazione Ecomuseo Pietra da Cantoni in collaborazione con la guida Anna Maria Bruno e il contributo della Fondazione CRT. Il Monferrato, dunque, torna ad essere una destinazione-viaggio che merita l’esperienza emozionale e che, di areale in areale e di vigneron in vigneron, culmina con la degustazione dei vini migliori, prodotti nelle terre monferrine Patrimonio dell’Unesco.
Fonte: Monferrato.
Due nuovi “Amici del Grignolino” premiati a Vignale.
Nello weekend La cerimonia all’interno della kermesse Golosaria Due nuovi “Amici del Grignolino” premiati a Vignale. Un riconoscimento ai talenti della comunicazione e dell’editoria, capaci di raccontare, approfondire e valorizzare con il linguaggio e la tecnica mediatica il territorio e le sue eccellenze. Sono Cinzia Montagna ed Emanuele Giachino i nuovi “Amici del Grignolino”, la cui cerimonia di consegna del premio ha rappresentato il “clou” del cartellone vignalese di Golosaria, promossa questo weekend dal Club Papillon di Paolo Massobrio e che, come da tradizione, ha fatto tappa nel borgo dove oltre quindici anni fa è nata la kermesse di cultura e gusto.
Fonte: Monferrato.
Coldiretti Vendemmia, armata ottima con punte di eccellenza. Oltre lo stress.
«Una vendemmia anomala e disomogenea quella de12022. Non ci sono altri termini che caratterizzano una raccolta delle uve anticipata dove i grappoli presentano caratteristiche diverse non solo da zona a zona ma anche all’interno dello stesso territorio. Nel complesso, però, si può definire soddisfacente in tutta la provincia con alta gradazione zuccherina, grappoli sani e molte punte di eccellenza. Il clima, ovviamente, ha fatto la differenza, a causa della grande siccità. All’inizio eravamo scettici su come avrebbero reagito i grappoli ma, per fortuna, i nostri timori non hanno trovato riscontro. Se le alte temperature ha determinato un calo produttivo stimato fino al 20%.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Festa dell’Uva e del Vino pienone a Minervino Murge.
Appuntamento all’anno prossimo per uno degli eventi clou dell’estate minervinese, stiamo parlando della seconda edizione della “Festa dell’Uva e del Vino”, una manifestazione che si è tenuta nel centro storico della cittadina murgiana, promossa ed organizzata dall’associazione Volontari per Minervino Murge. L’evento è stato caratterizzato da sfilate in costumi dell’epoca, itinerari e percorsi nel centro storico, racconti sugli antichi mestieri, incontri con esperti e sommelier, degustazioni di vini e prodotti locali. Ancora: un concorso di sculture di uva e frutta, giochi del passato e intrattenimento per i più piccoli. C’è poi stato spazio per dimostrazioni della pigiatura dell’uva e a degustazioni sul posto di vini e prodotti tipici.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Il futui gel vino con cantine di design come nuove cattedrali.
Al Podere La Chiesa architetti ed esperti a confronto. Il sindaco Mirko Bini lo aveva detto e sta mantenendo la parola. La Festa dell’Uva di settembre, che tradizionalmente si svolgeva in un solo fine settimana, oggi a Terricciola è stata trasformata in una serie di eventi di varia natura ma, in larga parte, con il vino a fare da fil rouge. E uno degli appuntamenti più importanti è quello di sabato 24 settembre alle 18, quando al Podere La Chiesa si svolgerà il convegno “L’energia del vino”, con architetti e amministratori per analizzare uno dei fenomeni più interessanti del settore, le cantine di design.
Fonte: Tirreno Pontedera.
App per i vini E sfida Top 100 – Etichetta intelligente e un’app per raccontare i vini igp veneti.
E riparte la grande iniziativaAthesis della Guida ai Vini-Top 100. II progetto «Smalawi» finanziato dalla Regione Veneto e presentato all’Università di Verona Etichetta intelligente e un’app per raccontare i vini igp veneti Coinvolti dipartimenti di Economia aziendale e Informatica, Coop Vignaioli Veneti, la società Studio 3A e cinque cantine veronesi. Etichette intelligenti con QR Code che consentono al consumatore di scaricare un’App gratuita per ricevere informazioni sul vino utili per l’acquisto e, attraverso un sistema di crittografia sicuro, permettono all’azienda di codificare alcuni dati per attivare iniziative di marketing e comunicazione.
Fonte: Arena.
Braccio di ferro sul prezzo del nuovo Prosecco Il partito dei rialzisti avanza – Quanto vale il Prosecco? La vendemmia riaccende la guerra dei prezzi.
È in corso un braccio di ferro in piena regola tra i due partiti contrapposti del mondo Prosecco: da una parte i «rialzisti», cioè coloro i quali vorrebbero partire subito con una quotazione sostenuta della nuova produzione; dall’altra i fautori della necessità di introdurre una sorta di «price cap» anche per il vino più richiesto dal mercato, allo scopo di evitare speculazioni sui prezzi che poi finirebbero per ricadere sul consumatore finale, con la giustificazione del continuo rialzo della domanda. Oggi è una giornata chiave per le contrattazioni. Quanto vale il Prosecco? La vendemmia riaccende la guerra dei prezzi I contratti parlano di 2 euro al litro, ma c’è chi rialza a 2,3 Stefano Bottega Dal mondo del vino dovrebbe arrivare un esempio virtuoso di trasparenza nei prezzi.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Il caso Prosek, il silenzio Ue. Zaia: «Faremo causa alla Croazia» – Prosek, il silenzio dell’Europa Zaffa: «Andremo in tribunale».
Il silenzio assordante di Bruxelles sulla disputa Croazia-Italia relativamente al Prosek crea sempre più preoccupazione in Veneto e Zaia manda un messaggio alla Ue: «Siamo pronti a fare causa al Governo di Zagabria». Per il governatore i segnali che arrivano dalla commissione agricoltura, e lo stesso perdurare della vertenza, autorizzano le ipotesi più fosche. Non è dunque per nulla scontato che, come avvenne nel 2013, l’Europa risponda “niet” alle pretese dei Croati. Filini a pagina 10 Prosek, il silenzio dell’Europa Zaia: «Andremo in tribunale» ›L’irritazione del governatore veneto ›«Stanno usando un nome che non è «Pronti a far causa al governo croato» loro e così creano solamente confusione».
Fonte: Gazzettino.
Nuovo ponte sul cammino del Prosecco – Cammino delle Colline Unesco: un ponte unirà 53 km di ciclabili-
Colline Unesco Collegherà 53 km di percorsi ciclopedonali Nuovo ponte sul cammino dei Prosecco Ieri mattina la posa della prima pietra del ponte di Campea, a Miane. Filini a pagina XV Cammino delle Colline Unesco: un ponte unirà 53 km di ciclabili? Ieri la posa della prima pietra per l’attraversamento sul torrente Campea. «Darà ulteriore slancio al turismo». Fidalma Lucchetta ha 85 anni e si guarda intorno un po’ stranita. «Noi ci abbiamo creduto subito, è futuro per le nostre colline. Avevamo anche proposto di intervenire economicamente, invece è servito solo l’appezzamento». Sergio Vettoretti invece guarda le vigne
Fonte: Gazzettino Treviso.
La vendemmia solidale per aiutare i cani e i gatti.
Vi hanno partecipato 500 persone e sono stati raccolti 92 quintali e 20 chilogrammi di uva glera all’undicesima edizione della vendemmia solidale nei vigneti della Cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto, di Ernesto Balbinot, affiancato dalla moglie Silvana e dai figli Marco e Anna. Il ricavato della vendita del Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene sarà destinato a sostenere specifiche iniziative di carattere sociale. Questa volta servirà per acquistare la strumentazione diagnostica del nuovo ambulatorio sociale per cani e gatti di Ponzano Veneto che verrà allestito all’interno di un piccolo fabbricato fornito all’Enpa dalla sezione Ana di Treviso.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Intervista a Giancarlo Moretti Polegato – Giancarlo Moretti Polegato: «Chi visita queste zone diventa un loro testimonial».
L’imprenditore di Villa Sandi: «Domanda di bollicine un po’ in calo e anche il nostro settore soffrirà in autunno i rincari di materie prime» Giancarlo Moretti Polegato: «Chi visita queste zone diventa un loro testimonial» «Sarò al via della Prosecco Cycling, iniziativa che valorizza le nostre colline» A fine settimana il Prosecco, pardon la glera, sarà tutta vendemmiata. E Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, è soddisfatto. Non lo era un mese fa, quando le previsioni inducevano al pessimismo. La persistente siccità, o più precisamente la mancanza di precipitazioni, faceva temere crolli produttivi fino al 30 per cento. Sommati al problema della flavescenza, stavano gettando davvero nello sconforto numerosi vignaioli.
Fonte: Tribuna Treviso.
Prima pietra per il ponte sul cammino Unesco – “Ponte dell’Umanità” sul cammino Unesco.
Il Cammino Unesco di 52 km, in 4 tappe, tra Vidor e Vittorio Veneto, sarà inaugurato la primavera prossima. “Ponte dell’Umanità” sul cammino Unesco Farra, posata la prima pietra della passerella ciclopedonale sul torrente Campea. In primavera l’apertura del percorso. Zaia sull’escavatore realizza la prima buca L’opera costerà 250 mila curo. Il Cammino Unesco di 52 chilometri, in quattro tappe, tra Vidor e Vittorio Veneto, su e giù per le colline ed i ciglioni del Prosecco, sarà inaugurato la primavera prossima. Insieme al “Ponte dell’Umanità” — proprio così si chiamerà – sul torrente Campea, tra Farra di Soligo e Follina, di cui ieri il presidente della regione Luca Zaia, ha deposto la prima pietra. Salito su un escavatore, Zaia ha tracciato alla perfezione una buca e qualcuno, tra i numerosi ospiti, ha commentato: «Il presidente è già pronto per fare, fra due anni, il Commissario europeo all’agricoltura».
Fonte: Tribuna Treviso.
«Pronti a far causa a Zagabria se l’Ue non ci dà ragione».
«Noi siamo proni a far causa, se l’Europa concederà alla Croazia di poter utilizzare il nome Prosek». Lo ha confermato ieri il presidente della Regione, Luca Zaia, a margine della posa della prima pietra del Ponte dell’Umanità sul torrente Campea. «Da Bruxelles arrivano segnali davvero preoccupanti – ha detto Zaia -, anche per quanto riguarda la vicenda dell’aceto balsamico. Se l’Europa non rispetterà l’identità delle nostre produzioni più tipiche e del Prosecco in particolare, la nostra risposta sarà severa». Il presidente ricorda che dal 2009, su disposizione del Governo italiano, riconosciuta anche dall’Ue, solo il Prosecco coltivato in Veneto e Fvg può essere chiamato con questo nome
Fonte: Tribuna Treviso.
Tenuta Ulisse passa al fondo WhiteBridge. Alla famiglia resta il 30%.
Secondo rumors finanziari l’acquisizione della cantina abruzzese è avvenuta a un prezzo di circa 40 milioni. Prosegue l’interesse dei fondi di investimento per il vino italiano. L’ultima azienda a passare di mano è l’abruzzese Tenuta Ulisse con la maggioranza del capitale rilevata proprio in questi giorni dal fondo di investimento WhiteBridge. La famiglia Ulisse con i tre fratelli Luigi, Gianfranco e Antonio manterrà una quota del 30% della Newco che sarà costituita a breve. La Tenuta Ulisse è stata fondata a Crecchio (in provincia di Chieti) dai fratelli Ulisse nel 2006. È un’azienda con circa 15 ettari di vigneti che commercializza 2,1 milioni di bottiglie. Vini prodotti non solo dai vigneti di proprietà ma anche da uve acquistate da altri produttori abruzzesi. Tenuta Ulisse nel corso del 2021 ha raggiunto un fatturato di 11,7 milioni di euro e un Ebitda pari al 35-40% del giro d’affari.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Franciacorta: tutti al Festival Trionfo in cantina.
Il primo fine settimana della tredicesima edizione del Festival «Franciacorta in Cantina» è stato premiato da una grande affluenza di pubblico.Già sabato autobus, nevette e automobili hanno percorso in lungo e in largo i 200 kmq del territorio creando anche momentanee code ai caselli di Palazzolo e Rovato.E sabato e domenica prossimi si replica.Il Festival del Franciacorta, nato a Erbusco, sede del consorzio di tutela del vino, con le cene in villa, è un appuntamento imperdibile.Sabato sera le aziende che avevano aderito al Festival registravano un numero crescente di ospiti, grazie alla scelta di proporre con le visite a vigneti e cantine, la possibilità di cene ed eventi.
Fonte: Bresciaoggi.
Visitare la cantina più alta delle Madonie: un giorno in vigna tra itinerari, pic nic e musica.
Una giornata all’aria aperta immersi nella natura tra ruralità, cultura e sapori per scoprire il territorio, il paesaggio, l’identità. Sulle alte Madonie è tempo di vendemmia e, per l’occasione, la tenuta San Giaime apre le porte per una giornata in vigna nel meraviglioso territorio del borgo di Gangi, tra i più belli d’Italia. L’appuntamento con “Vieni in vigna” è in programma domenica 18 settembre, a partire dalle 10.00 e per tutta la giornata. Una giornata tra i vigneti d’altura, all’interno della cantina più alta delle Madonie. Dopo una breve escursione naturalistica nel tragitto fino ai vigneti immersi nell’atmosfera della vendemmia, i partecipanti proseguono la visita perccorrendo un itinerario tra i filari della vigna per scoprire i segreti nascosti dentro i grappoli.
Fonte: Balarm.
Vini, 79 cantine e 268 etichette in vetrina per Etna Days.
Sono 79 le cantine e 268 le etichette in degustazione al banco d’assaggio in programma mercoledì 14 settembre all’Hotel Villa Neri Resort di Linguaglossa, nell’ambito di “Etna Days – I Vini del Vulcano”, il primo evento in Sicilia del Consorzio Tutela Vini Etna Doc: un viaggio per la stampa internazionale – in particolare da Usa e Nord Europa – per testate specializzate nel settore wine. Il programma della giornata prevede, alle 10.30, la presentazione del territorio etneo da parte del Consorzio e di un vulcanologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), seguita dal banco di assaggio (a partire dalle 12) e da una visita archeologica ai suggestivi palmenti rupestri: gli antichi siti scavati nella roccia, destinati alla pigiatura delle uve e alla fermentazione dei mosti.
Fonte: Ialmo.
“Vignaioli Artigiani Naturali”: dal Nord al Sud dell’Italia per la tutela del vino naturale.
27 cantine il cui impegno è di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo. Una nuova realtà, pronta a crescere ancora, con un obiettivo preciso: la diffusione del vino totalmente naturale. Nasce l’associazione “Vignaioli Artigiani Naturali” che riunisce attualmente ventisette cantine vinicole italiane, una vera e propria corporazione che in ogni Regione (undici al momento quelle rappresentate), racchiude aziende il cui impegno è di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo.
Fonte: WineNews.
VINO: IL NERO ANTICO DI PRETALUCENTE, LA RISCOPERTA DI GESSOPALENA PRESTO NEL REGISTRO NAZIONALE DELLE VARIETÀ.
Si è tenuta nel fine settimana nell’affascinante borgo medievale di Gessopalena (Chieti) la quarta edizione di Gessi diVini, con la partecipazione delle migliori cantine abruzzesi. L’iniziativa, organizzata dal Comune e dalla Pro loco, è stata l’occasione per presentare e far degustare ai numerosi ospiti presenti il Nero antico di Pretalucente, nato da un vitigno autoctono e riscoperto grazie all’impegno dell’amministrazione comunale. Che ha avviato un progetto di ricerca con la Regione Abruzzo e con il coinvolgimento delle Università di Teramo e Perugia. Il percorso di studi ha confermato che il Nero di Pretalucente è un vitigno autoctono e che le prime tracce sul territorio risalgono al 1700 quando la maggior parte della popolazione era dedita all’attività agricola.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Alla scoperta dei vini Euganei: dal 16 al 18 settembre torna la Festa dell’Uva e del Vino a Vo’.
Il vino è parte integrante della cultura di un territorio e ne racconta storia e tradizioni. Per questo, assaggiarlo, studiarlo e capirne le differenze tra varie tipologie di vino permette di conoscere il patrimonio culturale di ciascun territorio. Ma non è tutto, il vino è anche condivisione e convivialità.
Il vino sarà proprio il protagonista della festa dell’Uva e del vino di Vo’, i 16, 17 e 18 settembre.
Fonte: PadovaOggi.
Consorzio Vino Chianti: ritorno in grande stile a Cuba.
Due gli appuntamenti che hanno visto protagonista la denominazione, che mancava dall’isola dal 2020 causa pandemia.
Il Consorzio Vino Chianti è tornato a Cuba dopo la pausa causa pandemia. Si sono svolti due appuntamenti, il 7 e il 9 settembre: la ‘Chianti Academy Latam Wine & Food Experience’ e la celebrazione del 55esimo anniversario di ‘Cohiba’, la più prestigiosa marca si sigari premium del marchio Habanos, alleato del Consorzio da anni.
Fonte: Corriere dell’Economia.
Vino, a Bardolino 33 campioni tutti da assaggiare.
Le premiazioni alla Festa dell’Uva e del Vino in programma dal 29 settembre al 3 ottobre. Si sono svolti alla Loggia Rambaldi di Bardolino gli assaggi dei vini in gara per il dodicesimo concorso, indetto dal Comune, relativo al Bardolino Doc, Classico e Superiore. Gli esperti suddivisi in commissioni hanno degustato i 33 campioni di vino in gara. A versare nei calici il vino gli studenti dell’istituto alberghiero Carnacina di Bardolino. A dirigere tutte le operazione il responsabile del concorso, l’enologo Giulio Liut. Le premiazioni si effettueranno alla Festa dell’Uva e del Vino in programma dal 29 settembre al 3 ottobre.
Fonte: L’Arena.
Le eccellenze del vino in piazza a Vicenza: torna ViWine.
l cuore della città di Vicenza è pronto ad accogliere la terza edizione di ViWine Festival, la manifestazione dedicata alle eccellenze vitivinicole del territorio ed ai sapori locali. Una tre giorni ricca di degustazioni, approfondimenti a tema, talk pubblici e intrattenimento in programma dal 23 al 25 settembre in piazza dei Signori. L’evento dedicato al vino, organizzato da ViEvents, si consolida in occasione della terza edizione grazie al successo delle precedenti e alla fondamentale sinergia con il Comune di Vicenza, Confcommercio, Coldiretti e Confartigianato.
Fonte: Tviweb.
STAMPA ESTERA
Making wine in the desert.
In the Negev, vines have risen to the challenge of the poor desert earth, which only makes them hardier. In Israel’s arid south, pioneering producers pave a future for viticulture. Say “wine tasting,” and the words immediately conjure images of hills in Napa Valley or Tuscany. What they don’t bring to mind: the desert. But at a small cafe on a communal farm in the Negev Desert in southern Israel, a local winemaker was pouring a variety of deep crimson nectars last month, inviting some guests to swirl their glasses to release the fruity flavors and aromas. As growers in more established wineproducing areas of Europe and elsewhere in the world battle unpredictable, extreme weather, including scorching heat waves, Israelis have found themselves at the vanguard of dry-weather wine production, testing approaches that might soon find more global application. And the work is being done in the Negev, home to hundreds of technology start-ups and a futuristic solar tower — and long a laboratory for experimentation in Israel. “It is in the Negev that the creativity and pioneering vigor of Israel shall be tested,” read an inscription on the cafe’s wall — an iconic quote from David BenGurion, Israel’s founding prime minister, who lived out his last years about 50 yards away, in an austere wooden cabin. Still, even Ben-Gurion probably could not have imagined the scene at the cafe, whose shelves were stacked with bottles of locally produced malbec, merlot and petit verdot syrah. He might have also blanched at the prices. The boutique winery produces a selection of 5,000 bottles in a good year, and they go for a pricey — by local standards — $27 to $45 a bottle. “Water is very expensive here,” Zvi Remak, the local winemaker, said. The cafe and winery are part of the Sde Boker communal farm, founded in 1952 and once better known for peaches and sheep. But in the 1990s, Mr. Remak, a commune member and an agronomist, planted a vineyard and, after a period of study back in his native California, turned to winemaking.
Fonte: New York Times International Edition.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
