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rassegna stampa del vino di lunedì 12 settembre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 12 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Poggio alle Gazze, un sorso mediterraneo.
Ma delle più rinomate cantine «rossiste» italiane, quella tenuta dell’Ornellaia che produce l’omonimo vino a Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot) ma pur espressione impeccabile del terroir bolgherese, ha incarta anche eccellenti vini bianchi, perfetti per questo scorcio di bella stagione. Magnifico è l’Ornellaia Bianco, a base prevalente di Sauvignon bianco e stilisticamente assai coerente con il «fratello». Ma stavolta vogliamo dedicarci all’assaggio del Poggio alle Gazze dell’annata 2020, che pur mantenendo una coerenza identitaria con il resto della produzione, spicca per un pronunciato profilo mediterraneo. Il Poggio alle Gazze è un 69 per cento di Sauvignon Blanc, 22 di Vermentino, 5 di Viognier e 4 di Verdicchio.

Fonte: Giornale.

Terre di Levanto, a Brescia un rosato d’oro.
II Rosè di Mare dell’azienda di Roberto Figaroli conquista il premio d’eccellenza al concorso nazionale Terre di Levanto, a Brescia un rosato d’oro. Un vino profumato, acido, sapido e dal bel piglio che è espressione del territorio di Levanto. Il Rose di Mare Rosato, prodotto dell’azienda agricola Terre di Levanto, è stato riconosciuto come eccellenza, ottenendo la rosa d’oro al concorso nazionale Rosati D’Italia a Brescia. Un vino che visivamente ricorda i rossi, ma che a livello organolettico è più simile a un bianco. Un prodotto di grande qualità e fascino, dal sorso armonico che viene richiesto per aperitivi e cene ed è apprezzato sopratutto in estate, per la sua freschezza e leggerezza.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Più di 500 calici al grappolo d’oro – Il Grappolo d’oro con 1.500 presenti «Ottima risposta».
Sabato al Luna wine park venduti 500 calici Soddisfatti il sindaco e la presidente della Pro Loco Code per le specialità tipiche, musica e aree tematiche I Ogni visitatore aveva una mappa per visitare le 15 tappe del tour. Sabato sera col botto a Chiuro con “Il Grappolo d’oro”, edizione numero 39 del qualificato appuntamento con i vini di Valtellina, promosso in collaborazione con il Comune dalla Pro loco e con il sostegno di Provincia, Comunità montana di Sondrio e Bim. Degustazioni Dalle 20 il centro storico è stato invaso da visitatori attirati da “Giro di vite”, che ha trasformato il borgo in un “Luna wine park”: 500 i calici venduti con circa 1.500 presenze registrate.

Fonte: Provincia Sondrio.

Maestri del giusto La coop Erbaluce agguanta il titolo Qualità eccelsa.
La Cooperativa produttori Erbaluce di Caluso, appena insignita dalla Camera di commercio di Torino e da Slow food Italia, del titolo di “maestro del gusto 2021 -2022” ha pubblicato il calendario della vendemmia. Il conferimento in cantina dei 140 piccoli produttori associati (1’80% del totale) è cominciato lo scorso martedì 6 settembre con quindici giorni d’anticipo rispetto all’anno passato, ma in linea con i12020. «La qualità dell’uva è eccelsa – commenta soddisfatto dopo le prime campionature, Paolo Vercelli, enologo della Cooperativa -. L’acino è sano, ha un alto grado zuccherino e bassa acidità. Avremo quindi un vino morbido, piacevole e ben strutturato. Sarà anche un vino iper longevo, che potrà affinarsi molto bene nel tempo.

Fonte: Sentinella del Canavese.

La riscossa dei vini bianchi piemontesi “Basta prosecco” – L’Erbaluce guida la riscossa dei bianchi piemontesi “Basta brindisi a prosecco”.
La parola d’ordine è “Deprosecchizzare”. Non uno scioglilingua, ma il sogno del settore vitivinicolo torinese, che da anni cerca di ritagliarsi un posto al sole, ma che spesso fatica a sfondare in casa propria, dove si brinda con bottiglie “straniere”.

Fonte: Repubblica Torino.

Castiglione: i vini Doc dell’Etna in vetrina da domani per la stampa di tutto il mondo.
Crescono le quotazioni dei vini etnei. Tutto pronto per “Etna Days – I Vini del Vulcano”, primo evento in Sicilia del Consorzio Tutela Vini Etna Doc. Si tratta di un evento riservato alla stampa internazionale, con particolare riferimento agli Stati Uniti e al Nord Europa per testate specializzate nel settore del vino. Da domani, a domenica una trentina esperti e giornalisti si ritroveranno nelle aree di produzione dei vini dell’Etna Doc per un viaggio in grado di far scoprire vitigni, contrade, cantine, tramite un programma di degustazioni, masterclass e visite ai produttori.

Fonte: Sicilia Catania.

«L’agricoltura è in ripresa Ma serve meno burocrazia».
Festa e dibattiti per i cinquanta anni della Cantina Sociale Colli Fiorentini. Chianti invecchiato nelle anfore per un esperimento condotto insieme all’Università. La classica ‘gocciolina’ che ci voleva proprio: una pioggia provvidenziale nella notte tra venerdì e sabato ha salutato la festa dei 50 anni della Cantina Sociale Colli Fiorentini di Val Virginio, con le vallate – che nella giornata di sabato si sono presentate verdi, fresche, quasi un miraggio… «Sì, l’agricoltura si sta riprendendo – ha detto il sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini, tra i protagonisti dell’evento – e questo rende ancora più bella la festa dove oltretutto è stato presentato il vino Chianti invecchiato nelle anfore, esperimento condotto dalla Cantina insieme all’Università.

Fonte: Nazione Empoli.

Masi racconta 250 anni L’azienda in un podcast.
In 8 puntate Matteo Caccia ne ripercorre la storia Masi racconta 250 anni L’azienda in un podcast Sul proprio sito e sulle grandi piattaforme di ascolto •• Masi, in occasione della 250ma vendemmia nel Vaio dei Masi, ha lanciato una serie dedicata alla sua storia e a quella della famiglia Boscaini, sul proprio sito internet e sulle piattaforme di ascolto, partita la settimana scorsa. Nel podcast «Buon tempo! 250 annidi Masi», il giornalista e storyteller Matteo Caccia ha raccolto i racconti di una storia aziendale intrecciata con quella della famiglia Boscaini, dando voce in primis al presidente dell’azienda di Gargagnago, Sandro Boscaini, conosciuto come «Mister Amarone».

Fonte: Arena.

«A Treviso le eccellenze del vino ma la Regione neppure ci ascolta».
II rammarico di Stefano Bottega, presidente di gruppo Assindustria: «Lasciati completamente soli» Fabio Poloni L’idea: portare a Treviso il “Concours mondial de Bruxelles”, vetrina planetaria per i vini d’eccellenza. «Ma la Regione, che cerco di contattare da quattro mesi nella persona dell’assessore regionale Federico Caner, non solo non ci aiuta: non ci degna neppure di una risposta per fissare un appuntamento, per parlarne. Sarebbe un evento con ricadute straordinarie per tutto il territorio: perché questa mancanza di disponibilità». A chiederselo è Stefano Bottega, imprenditore con l’azienda di vini e liquori di Godega di Sant’Urbano che porta il nome di famiglia nonché vicepresidente del gruppo vinicolo di Assindustria Venetocentro con delega ai distillati.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Santa Maria La Palma Alghero per la Smac.
Si svolgerà mercoledì 14 settembre, alle ore 11,30, nei locali della Smac (Senologia multidisciplinare aziendale coordinata) la presentazione dell’iniziativa della Cantina Santa Maria La Palma Alghero per le donne in cura nell’ambulatorio multidisciplinare dell’Azienda ospedaliero universitaria. All’incontro con gli organi di informazione parteciperanno la vicepresidente della Cantina sociale Gianfranca Pirisi, il direttore generale dell’Aou di Sassari dottor Antonio Lorenzo Spano, il direttore sanitario dottor Luigi Cugia, il direttore amministrativo dottoressa Maria Dolores Soddu e il responsabile della Smac, professor Corrado Rubino.

Fonte: Sardegna Reporter.

Tutti i vini tarocchi dell’antica Roma.
La necessità aguzza l’ingegno. E se a Roma non tutti potevano permettersi di bere vino vero, ricavato dall’uva, se ne preparavano di ingredienti di ogni tipo, dagli asparagi allo zafferano. Il più famoso era l’idromele, diffuso in tutta l’antichità e non solo nel mondo classico e arrivato fino a noi che ancora lo produciamo e lo beviamo. Ma a Roma era assai diffusa la pratica di realizzare vini “alternativi”, arricchiti con altri ingredienti o prodotti a partire da basi diverse dall’uva.

Fonte: Linkiesta.

Vino e distillati, sempre più ecommerce: le tendenze dal Gin Day.
Condizionati dalle abitudini imposte prima dal lockdown e poi dal coprifuoco, il commercio di spirits online è decollato, così come quello del vino. A fare la parte del leone sono gin, amari, bitter e vermouth. Ce lo racconta Mario Lanzarone, direttore generale della piattaforma di ecommerce specializzata Callmewine, che per la prima volta ha esposto quest’anno una decina di referenze al Gin Day di Milano.

Fonte: Mixer Planet.

C’è vino poco sotto il Circolo Polare Artico.
I cambiamenti climatici in atto spingono la viticoltura a latitudini impensabili fino a qualche anno fa. Ecco alcune storie raccolte dalla rubrica World’s Table di BBC.com. Dinanzi al riscaldamento globale la viticoltura non sembra scoraggiarsi e va alla conquista di nuove terre, possibilmente dove fa meno caldo per i suoi frutti. Non stupisce dunque che anche poco al di sotto del Circolo Polare Artico si trovino vigneti e vini, nonché storie di chi se ne occupa. In una bell’articolo pubblicato nella rubrica World’s Table della BBC si parla di Emma Serner e Andrea Guerra, lei svedese, lui toscano, una coppia nella vita e nel lavoro che ha scelto di occuparsi di viticoltura sull’isola di Gotland, nella Svezia meridionale, dove le estati sono calde e miti. I due giovani volevano fare vino nel modo più sostenibile possibile, ma i cambiamenti climatici in atto hanno reso la pratica agricola sempre più difficile.

Fonte: Adnkronos.

Vignaioli Artigiani Naturali: costituita l’Associazione delle cantine italiane per il vino naturale.
Si sono costituiti in associazione e riuniscono, al momento, 27 cantine vinicole italiane i VIGNAIOLI ARTIGIANI NATURALI, una vera e propria corporazione che in ogni regione racchiude aziende il cui impegno è di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo. Tutelare e proteggere le vigne e l’intero ecosistema è la filosofia di base che ha visto nascere le prime associazioni VAN ormai oltre dieci anni fa, e crescere attraverso la determinazione a comunicare, attraverso il proprio operato, il significato della tradizione del territorio nell’espressione della sua cultura vitivinicola e alimentare.

Fonte: Beverfood.com.

Metaverso del vino, gli inglesi premiano Vinophila, un progetto tutto triestino.
Premiate le potenzialità del primo metaverso del vino e delle bevande alcoliche. La giuria lo definisce un precursore di cambiamento e innovazione nel settore degli eventi digitali. La triestina Labhornet si è distinta nell’ultima edizione degli Innovation & Excellence Awards organizzati dalla piattaforma inglese Corporate LiveWire, aggiudicandosi la vittoria nella categoria Most Innovative In New Event Technology. A Vinophila, il primo metaverso del vino e delle bevande alcoliche, è stato riconosciuto “il potenziale di apportare un grande cambiamento al settore”. La giuria ha premiato la versatilità e l’utilità della tecnologia messa a punto da Labhornet con il contributo di Advepa 3D for business, azienda italiana specializzata in creazione di metaversi per le imprese.

Fonte: TriestePrima.

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Fonte: SuperDragonBallHeroes.it.

Montevago, XV edizione festa del vino tutta al femminile.
Successo per la festa del vino di Montevago, ritornata dopo due anni di stop forzato dovuto alla pandemia. Nel cuore del paese vecchio distrutto dal terremoto del 1968 si sono riuniti agricoltori e vignaioli che hanno portato l’uva frutto della vendemmia per ripetere il rito della pigiatura insieme a famiglie e bambini proprio come si faceva un tempo. Di grande importanza il seminario “Donne e vino – imprenditoria femminile settore vinicolo” a cura de Le Donne del Vino, moderato dalla giornalista Francesca Landolina, hanno partecipato Roberta Urso, PR Cantine Settesoli e Presidente Le Donne del Vino Sicilia, Giuditta Raccuglia, Enologa CVA, Samantha di Laura, imprenditrice piemontese che ha investito in Sicilia creando un’azienda di sole donne, Federica Fina, imprenditrice e responsabile enoturismo Cantine Fina e la giovane Agata Cannata dell’azienda Le Sette Aje.

Fonte: Grandangolo Agrigento.

STAMPA ESTERA

La vendimia cae un 10% pero los precios del vino solo suben un 2%.
La sequía afecta a los viticultores, que esperan lluvias que mejoren sus cosechas. En las últimas semanas ha comenzado la vendimia en algunas de las zonas productoras más importantes dentro de una campaña marcada inicialmente por una rebaja de la producción de alrededor del 10%. Sin embargo, los precios de partida pagados por las bodegas solo han registrado un incremento medio de entorno el 2%, aun cuando los costes medios se han incrementado un 30%, según estima el sector. La incertidumbre sobre la evolución de la economía por la elevada inflación y las crisis está detrás de esa política de las bodegas. La recolección se adelantará unas semanas a finales de mes mientras los viticultores no pierden la esperanza de que en este periodo se produzcan lluvias que puedan mejorar las condiciones. La calidad general de la uva en un año de sequía se califica globalmente como buena y muy buena en aquellas zonas más frescas. A favor de esa calidad juega la inexistencia de enfermedades en las cepas provocadas por la humedad, lo cual supone también menos tratamientos fitosanitarios. Sin embargo, la producción será menor. Si el año pasado fue de 35,6 millones de hectolitros, este año serán solo de unos 32 millones, es decir, alrededor de un 10% menos. Los recortes, no obstante, son superiores (de entre el 15% y el 20%) en Castilla-La Mancha o la Co- munidad Valenciana; mientras que Ribera de Duero o La Rioja se hallan en la media y las cosechas en Galicia o Navarra han sido estables.

Fonte: Pais.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 11 settembre 2022!

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II viaggio sensoriale di Acetaie Aperte.
Appuntamento con l’Aceto Balsamico. Domenica 25 settembre la provincia di Modena rinnova la tradizionale giornata dedicata alle Acetaie Aperte, organizzata dai due consorzi di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Veri intenditori e semplici curiosi potranno entrare nelle stanze di produzione e conoscere i segreti del pregiato condimento attraverso visite nelle acetaie e degustazioni. Sarà un viaggio sensoriale accompagnato dalle storie dei singoli produttori e con tante iniziative.

Fonte: Giornale.

Cantine Riunite & Civ. guarda al futuro Le sfide di Lechthaler.
Rappresenta un territorio e le sue eccellenze nel mondo. ‘Cantine Riunite e Civ’ è tra le più importanti aziende vitivinicole d’Italia, specializzata nella produzione di vini frizzanti territoriali, quali Lambrusco, Pignoletto e Prosecco, sul mercato nazionale e internazionale. Nei giorni scorsi il sodalizio ha presentato il suo nuovo direttore generale. A Vanni Lusetti, ‘dg’ uscente, succede Gabriele Lechthaler (nella foto in alto). Formazione enologica e laura in chimica all’Università di Padova, Lechthaler nel 2002 entra al GIV – Gruppo Italiano Vini, ricoprendo prima il ruolo di responsabile al controllo qualità e, successivamente, occupandosi del coordinamento industriale. Nel 2014 entra in Cantine Riunite e Civ come direttore dello stabilimento di San Prospero di Modena.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Ai nastri di partenza “Cantine aperte in vendemmia”.
Continuano gli eventi del fitto calendario firmato Movimento Turismo del Vmo Italia. Dopo Cantine Aperte e le serate di Calici di Stelle ora tocca a Cantine Aperte in Vendemmia, cui spetterà il doppio compito di chiudere in bellezza la stagione estiva inaugurando quella autunnale in arrivo. L’evento porterà nelle vigne i wine lover durante il periodo più intenso e affascinante dell’annata vitivinicola. E infatti la vendemmia la fase più simbolica e ricca di tradizione della produzione del vino. «È stato un grande anno per il Movimento turismo del vino – commenta il presidente Nicola D’Auriae Cantine Aperte in Vendemmia continuerà a regalare a tutti i wine lover la gioia di ritrovarsi attorno alla passione per il vino che li accomuna.

Fonte: Libero Quotidiano.

L’abbinamento.
Sylvaner di Novacella Testimone di una terra, la Val d’Isarco, ricca di minerali, il Sylvaner dell’Abbazia di Novacella è fresco e dalla struttura gentile a cura di Lara Loreti Nadòt Montelio Manifesto del vitigno renano in Oltrepò. Delicato e croccante, questo Riesling offre note di acacia, pera e pesca, con nuance minerali. Persistente Prosecco Rosé Bottega Una carezza di velluto al palato. II Prosecco Rosé Bottega, uve Glera e Pinot Noir, è un’esplosione di finezza. A tutto pasto, perfetto sui fritti.

Fonte: Specchio.

La prima uva dopo la siccità «Vino di qualità» – Tempo di vendemmia. Una festa tra i filari.
Agricoltura Tempo di vendemmia. Una festa tra i filari. Hanno cominciato la mattina presto, in mezzo ai filari con le cassette e i sorrisi. Perché la vendemmia è sempre una festa e lo è ancora di più dopo questi lunghi mesi di siccità, dopo il maltempo che si è abbattuto sulla nostra provincia, tra i timori delle bollette che continuano a lievitare. Erano tra i filari, quando ancora la rugiada bagnava i grappoli, Carlo Bertelli e sua moglie Nadina Sganzerla. Con i dipendenti che da sempre lavorano con loro. A raccogliere, quasi accarezzandoli per paura di rovinarli, quegli acini che diventeranno vino doc, senza solfiti, secondo natura.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

l Ducato dei vini celebra i suoi 50 anni: da Alberto di Monaco a Pizzul e Pozzetto.
II sodalizio fu fondato il 15 settembre del 1972 a Cividale Grande festa in castello a Udine e premio “Isi Benini” a Cotarella Il Ducato dei vini celebra i suoi 50 anni: da Alberto di Monaco a Pizzul e Pozzetto. L’atto costitutivo fu firmato a Cividale, nello studio del notaio Rubini e porta la data de115 settembre 1972. Nacque allora infatti, il Ducato dei vini friulani. Fu iniziativa, in primis, di Isi Benini, giornalista, scrittore e cultore appassionato dell’enogastronomia friulana e di una schiera di visionari, quali il vignaiolo di Buttrio Gigi Valle, scomparso pochi giorni fa, Angelo Candolini che da lì a qualche anno sarebbe diventato il sindaco di Udine più amato, il conte goriziano Michele Formentini, il presidente dell’Ente Friuli nel mondo Ottavio Valerio e il signore della Ribolla gialla Manlio Collavini.

Fonte: Messaggero Veneto.

Wine Festival, boom di presenze E arriva la denominazione Dovi.
Il fatto Il riconoscimento per il Cacchione, ambasciatore dei vitigni autoctoni Wine Festival, boom di presenze E arriva la denominazione Dovi. Partecipazione oltre le più rosee aspettative per il Nettuno Wine Festival e perla nuova denominazione Dovi, che consacrano il cacchione ambasciatore dei vitigni autoctoni a piede franco italiani. Grande protagonista è stata la città, il cui antico vitigno è diventato «un vero e proprio simbolo della resilienza della vite e straordinaria occasione per promuovere i percorsi enoturistici a sud di Roma con il suo mix esclusivo di terroir, storia millenaria, prodotti e persone», si legge nella nota del Wine Festival.

Fonte: Latina Oggi.

Le viti sulla roccia che vivono da 23 anni solo di acqua piovana.
Ad Airole il Roccese dell’azienda. Ad Airole, su terrazzamenti, scale e piccoli sentieri che si snodano su 25 chilometri di muretti secco, c’è la vigna che vive senza acqua. Il Rossese vermentino coltivato sulla roccia. Può sembrare strano ma le viti coltivate sulla roccia (da qui il nome Roccese) vivono praticamente da 23 anni senza irrigazione, innaffiate solo dall’acqua piovana. «Non a caso – spiegano dall’azienda A Trincea – in questo anno di terribile siccità le piante hanno prodotto come le passate annate. Questo non è frutto di chissà quale studio scientifico, ma è il sistema di coltivazione tramandato dai nostri antenati».

Fonte: Stampa Imperia.

Vino, presentati al Mipaaf 63 progetti per un bando da 25 milioni di euro.
Oltre sessanta i progetti presentati al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per accedere ai contributi previsti dal decreto che ha messo a disposizione della filiera vitivinicola nazionale fondi per 25 milioni di euro per attività di promozione in Italia. Soddisfatto per il grande interesse che ha riscosso il provvedimento il sottosegretario Mipaaf con delega al settore, Gian Marco Centinaio. «I 63 progetti presentati dai Consorzi di tutela dimostrano che per le nostre aziende è importante non soltanto investire sui mercati esteri, ma anche puntare sul mercato interno, per sostenere e valorizzare in Italia i nostri vini di qualità e un comparto che è leader a livello mondiale – afferma il sottosegretario.

Fonte: Provincia – Cremona.

Ecco il Nero di Troia Quando il buon vino racconta il territorio.
E durante la manifestazione sarà scelto il miglior sommelier Si terrà mercoledì 14 settembre, presso l’Oasi Beach di Margherita di Savoia, la seconda edizione del “Concorso del Miglior Sommelier e Party del Nero di Troia”. Dopo il grande successo della prima edizione tenutasi nel 2018 e dopo la sosta forzata a causa della pandemia, l’Associazione Italiana Sommelier Puglia – Delegazione Bat Sveva, in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia ed il Comune di Margherita di Savoia, è tornata ad organizzare la seconda edizione dell’evento.

Fonte: Gazzetta della Bat.

Uva, annata pazza.
Dopo la terribile siccità estiva piogge torrenziali e grandinate sui vigneti La vendemmia è una partita sempre più difficile per i produttori italiani Luciano Pignataro Chi non è del mestiere sa che il vero rischio per l’uva non è tanto la siccità quanto l’abbondanza di acqua. O meglio, quelle piogge forti, dirompenti, che richiamano il clima tropicale dei romanzi di Gabriel Garcia Marquez. Infatti la siccità dei primi mesi non ha allarmato eccessivamente i produttori che stanno imparando a passare da una viticultura del freddo ad una calda attraverso una serie di tecniche in campagna che difendono la frutta dagli eccessi. Inoltre il caldo ha un altro pregio: tiene lontano le malattie più diffuse e riducono i trattamenti.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Il miracolo della natura Veneto, respiro di sollievo.
Sono bastate le piogge di agosto per ribaltare la situazione che fino a poco più di tre settimane fa sembrava irrimediabile. La vendemmia perderà soprattutto in quantità, ma la qualità (soprattutto dei vini rossi) sarà da buona a eccellente. Bianchi profumati Il miracolo della natura Veneto, respiro di sollievo. Claudio De Min dalle colline della Valpolicella a quelle del Prosecco, dalle terre del Piave alla Laguna di Venezia, i vignaioli annunciano dai loro filari, e ad una sola voce, che il “pericolo è scampato” e il vino veneto – che pure pagherà all’estate più calda e siccitosa di sempre, il prezzo della riduzione delle quantità – può tirare un sospiro di sollievo: «Il quadro qualitativo di questa vendemmia mi dà una particolare emozione per due ragioni.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Fra le colline del Prosecco e Venissa: «Ad un passo del baratro, poi la svolta».
«L’annata 2022? Possiamo dividerla in due: sette mesi di grande siccità compresi non inverno e primavera -e Poi le piogge dl agosto. Incredibilmente sono bastate queste ultime per ridare nuova vitalità alle piante che hanno mostrato una grande resistenza anche in condizioni difficilissime. Eravamo molto preoccupati, le viti erano sotto stress ed in particolare i nostri vigneti sull’isola di Mazzorbo. a Venezia, avevano sofferto la mancanza di pioggia invernale, fondamentale per ripulirli dal sale della Laguna. Se anche agosto fosse stato secco sarebbe stato un disastro.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Friuli in festa: «Bianchi top e rossi di grande qualità».
Dalla pianura al Collio anche qui la grande paura è passata e le previsioni sono quelle di un’annata alla fine molto buona con punte di eccellenza. E anche i volumi risentiranno relativamente dello stress da caldo e siccità. Preoccupa l’aumento dei costi di produzione Friuli in festa: «Bianchi top e rossi di grande qualità» Claudio De Minna vendemmia, quella in pieno svolgimento in Friuli Venezia Giulia, ed in particolare sui colli orientali, che arriva dopo grandi annate e vini di pregio. La paura. piuttosto diffusa, era quella di un crollo, sia in fatto di quantità (fino ad un mese fa si ipotizzava un meno 15-20%) che di qualità.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

L’Ornellaia esplora il mondo bianco per abbinare la collina al mare.
Dalla Toscana e dal brand Ornellala ci si aspetterebbe 11 trionfo dei vini rossi. E invece laben nota cantina di Bolgheri atuplace consacrando sul mercato il Poggio delle Gazze 2020, affascinante vinabienta con una ormai solida storia teespee (la prima vendemmia di svio bianco è del 2006), frutto di un bilanciamento tra Sauvignon Blant,Viognie, Verdicchio e Yeeinendno. Il Poggio delle Gazze è al centro un progetto,’Ambasciatori dl Poggio alle Gazze dell’Ornellala”, che abbina anche 1 territori: colline e mater° Nasce osai un tour tra le città costiere di tuta stalla con il coinvolgimento di prestigiosi chef, chiamati a proporre menu di peke in abbinamento. DM» raccolto In un volumetto, “Conversazioni in riva al mare”. donde ricette vengono trasmesse con Dguse della narrazione e delle interiatte brevi.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Intervista a Riccardo Cotarella – «Annata molto difficile ma la partita inizia adesso».
Il presidente nazionale degli enologi Riccardo Cotarella: «Ormai dobbiamo abituarci agli sbalzi del clima, bisogna ragionare scientificamente e nel rispetto dell’ambiente. Ora tocca alle varietà tardive, speriamo che settembre regga» «Annata molto difficile ma la partita inizia adesso» Luciano Pignataro Ormai non è più neanche una novità, ogni anno è una storia a se stante. Probabilmente è sempre stato così, ma sicuramente tanti andamenti così diversi nell’arco di una stessa vendemmia non è una cosa che si ricorda con la stessa frequenza dei giorni nostri. Ne parliamo con il presidente nazionale dell’Assoenologi Riccardo Cotarella. «Quest’anno non sono parole esagerate, abbiamo davvero un andamento climatico generale straordinario.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Grandine, danni per 7 milioni all’uva per produrre l’Amarone.
Prime stime del Consorzio di tutela dei vini della Valpolicella sugli effetti del maltempo di giovedì. Grandine, danni per 7 milioni all’uva per produrre l’Amarone Colpiti un’area di circa 600 ettari tra Negrar, Fumane e Marano Danneggiati i grappoli già raccolti e destinati all’appassimento. La violenta grandinata che si è abbattuta giovedì mattina poco dopo le 8 sulla Valpolicella ha causato danni alla produzione vinicola per più di 7 milioni di euro. A fornire le prime stime, per quanto ipotetiche, sulle conseguenze dell’evento atmosferico è Christian Marchesini. Il quale è a capo del Consorzio di tutela Vini Valpolicella, oltre che presidente provinciale e regionale dei viticoltori di Confagricoltura. «La precipitazione», ricorda Marchesini ha riguardato, «seppure a macchia di leopardo, un’area di circa 600 ettari ricompresa nei territori comunali di Negrar, Fumane e Marano».

Fonte: Arena.

Intervista a Fausto Maculan – «La mia adrenalina è la vendemmia» – L’adrenalina degli assaggi e della vendemmia non mi abbandona mai.
Sono i giorni più movimentati dell’anno alla Cantina Maculan di Breganze. Fausto, 72 anni in dicembre, ammette la tensione dopo un’estate siccitosa: «Chissà che vino uscirà». Tra ricordi, prìncipi e chef, un gineceo domestico, si racconta. Dai 14 anni in poi una vita nei vigneti. In Primo Piano pag.14 Fausto Maculan Fausto Maculan in cantina L’adrenalina degli assaggi e della vendemmia non mi abbandona mai Un rito da oltre 50 anni, in cui ho imparato tanto girando il mondo. A tavola con i Rothschild e con i principi di Monaco. II prosecco? Moda straripante Fausto, buona sera. La disturbo? «Direi di sì, sto andando a caccia. Richiami». Clic. Riproviamo. Altra musica. La caccia è andata bene. La colazione pure. Parliamone. Per Fausto Maculan, 72 anni in dicembre, la vita è scandita dalle vendemmie. Enologo, imprenditore del vino, ha portato nel mondo il nome di Breganze – suo paese d’origine che lascia di rado, se non per le vacanze nella casa di Asiago – attraverso le sue etichette pluripremiate.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Vendemmia in Riviera pesa l’effetto siccità La produzione a -30%.
La vendemmia della Riviera del Brenta vedrà un calo della produzione fino a130% a causa della siccità. A spiegarlo è Michele Terrin, referente di Coldiretti della Riviera che analizza la situazione dopo un’estate in cui il caldo ha superato ogni record. «Rispetto ai 60 mila ettolitri di produzione media di vino», spiega Terrin, «a causa dell’andamento dell’estate ci aspettiamo un calo di produzione tra il 25 e il 30%. Vola il doc con le produzioni di prosecco e di pinot grigio delle Venezie, mentre si riduce di fatto ai rossi la produzione della doc della Riviera del Brenta. Complessivamente la produzione di vino nell’area si aggira mediamente sui 60 mila ettolitri, quando qualche decina di anni fa raggiungeva e superava i 100 mila. A produrre più vino è la zona sud della Riviera, ossia l’area di Campolongo, Campagna Lupia, Camponogara e l’area sud di Mira. Di queste quantità, il 50% è doc, il resto è igp».

Fonte: Nuova Venezia.

Architettura green e vino dealcolato: l’utopia realizzata della Cantina di Bolzano.
Prima cantina cooperativa ad avere la certificazione CasaClimaWine®, l’azienda guidata dall’enologo Stephan Filippi è contemporanea ed ecosostenibile. La sfida del futuro è l’ecosostenibilità e il rispetto ambientale. E’ il mantra dei tempi moderni e soprattutto è la più grande emergenza a cui siamo chiamati a rispondere. Sono molte le aziende in Italia che si stanno, da tempo, impegnando per rendere questo concetto molto più che semplice filosofia. Tra queste sicuramente un posto importante lo occupa la Cantina di Bolzano, realtà simbolo della cittadina cuore dell’Alto Adige, che da moltissimo tempo si impegna su questo versante.

Fonte: La Repubblica.

Manduria, Vino e Olio: giornata di studi presso la Cantina Produttori.
“Vino e olio d’oliva nella civiltà euromediterranea” il tema della giornata di studi, tenutasi presso la Cantina Produttori di Manduria, in collaborazione con l Università del Salento.

Fonte: Antenna Sud.

Nasce associazione dei Van, Vignaioli Artigiani Nazionali.
Si sono costituiti in associazione e riuniscono, al momento, 27 cantine vinicole italiane i Vignaioli Artigiani Naturali (Van), una corporazione che in ogni regione racchiude aziende il cui impegno è di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo. Tutelare e proteggere le vigne e l’intero ecosistema è la filosofia di base che ha visto nascere le prime associazioni Van ormai oltre dieci anni fa. I vini vengono realizzati senza protocolli definiti, dando spazio alla propria creatività ed esperienza, ed è proprio questa differenza di storia e cultura la vera ricchezza del prodotto.

Fonte: Ansa.

Vignaioli Artigiani Naturali: costituita anche in Molise l’associazione che riunisce le cantine italiane per il vino naturale.
Si sono costituiti in associazione e riuniscono, al momento, 27 cantine vinicole italiane i Vignaioli Artigiani Naturali, una vera e propria corporazione che in ogni regione racchiude aziende il cui impegno è di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo. Tra i soci artigiani che al momento hanno aderito a questa realtà figura anche una cantina del Molise: Vinica di Ripalimosani. Tutelare e proteggere le vigne e l’intero ecosistema è la filosofia di base che ha visto nascere le prime associazioni VAN ormai oltre dieci anni fa, e crescere attraverso la determinazione a comunicare, attraverso il proprio operato, il significato della tradizione del territorio nell’espressione della sua cultura vitivinicola e alimentare.

Fonte: Molise News 24.

Monari Federzoni presenta “Forte”: il primo Aceto di Vino con 8 gradi di acidità.
Monari Federzoni presenta l’Aceto di Vino Bianco Forte e l’Aceto di Vino Rosso Forte con 8 gradi di acidità, la più alta gradazione di aceto di vino attualmente presente sul mercato. La storica azienda modenese, produttrice di Aceto Balsamico di Modena Igp, condimenti e bevande, co-leader di mercato in Italia, continua ad ampliare la propria […]. La storica azienda modenese, produttrice di Aceto Balsamico di Modena Igp, condimenti e bevande, co-leader di mercato in Italia, continua ad ampliare la propria gamma di prodotti con due nuove referenze di alta qualità che entrano a far parte della linea “Gli Artigianali”.

Fonte: Horecanews.

Vino: Imprudente, stop liti in Consorzio vini Abruzzo.
“I contrasti e la contrapposizione fra i produttori abruzzesi in merito al rinnovo della governance del Consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo stanno causando grande nocumento alla immagine del vino e del nostro territorio. Il mondo vitivinicolo abruzzese subisce incomprensibili tensioni, scontri e rinvii dell’appuntamento elettorale tanto da creare un clima ostile all’interno dell’assemblea dei soci chiamata a nominare il nuovo consiglio di amministrazione”.

Fonte: ANSA.

Vino fermo in lattina: la sfida di Cantine Sgarzi.
Cantine Sgarzi amplia la sua gamma CIAO®di vini e cocktail a base di vino in lattina con due nuovi vini fermi, CIAO® PINOT GRIGIO IGT TERRE DI CHIETI e CIAO® ROSSO IGT TERRE DI CHIETI. Non più solo bollicine infatti, ma anche fermi, con CIAO® PINOT GRIGIO IGT TERRE DI CHIETI e CIAO® ROSSO IGT TERRE DI CHIETI. Con un design rinnovato e un nuovo formato da 250 ml sono stati lanciati sul mercato giapponese in occasione dei Giochi Olimpici di Tokyo e sono adesso disponibili anche in Italia ed Europa.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Insra, il vino che nasce a 1305 metri di quota.
Una piccola produzione nata da un’intuizione di Marco Bravi, a Plodar Percbain, la vigna di Sappada, dove sorge anche il ristorante Laite. Abbiamo avuto il piacere di assaggiare per la prima volta in assoluto il vino Insra, prodotto a Sappada nella vigna sperimentale che si trova a 1305 metri di quota. Non è la più alta in assoluto, primato europeo che spetta a Cortina con i suoi 1.350 metri. In occasione dell’incontro svoltosi nell’ambito della rassegna “Parole in vetta; musica in quota e sapori a Valle”, 3° Festival della Montagna del Friuli Venezia Giulia.

Fonte: Identità Golose.

Fara, il “Bona” della cantina “I Dof Mati” è tra i 100 vini migliori d’Italia.
“I Dof Mati” in dialetto significa “le due ragazze”. In questo caso sono Sara Paladini e Valentina Cometto che si sono aggiudicate un importante riconoscimento: il vino della loro cantina di Fara Novarese “Bona”, Colline Novaresi Vespolina Doc 2019, è stato inserito tra i “Top Hundred” ovvero i 100 migliori vini d’Italia per “Il Golosario”, la guida che da oltre 30 anni offre ai suoi lettori il panorama sull’eccellenza enogastronomica. I Top Hundred, selezionati da Paolo Massobrio e Marco Gatti, costituiscono un riconoscimento prestigioso: con
oltre vent’anni di storia alle spalle, rappresentano infatti uno dei più longevi, interessanti e ambiti premi enologici a
livello nazionale. Paolo Massobrio e Marco Gatti hanno dunque premiato la cantina di Fara nel corso del
recentissimo evento milanese “Golosaria”, in particolare, appunto, per il Colline Novaresi Vespolina DOC “Bona”
2019.

Fonte: La Voce di Novara.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 9 settembre 2022!

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Il brunello del 1945 speranza di pace dal Poggione.
Fabrizio Bindocci e la bottiglia della memoria sull’etichetta color ocra, due parole in rosso: ranceschi, Brunello. La data: 1945. Il luogo è Sant’Angelo n Colle, a Montalcino. 1124 aprile di quell’anno, dopo mesi di resistenza dei partigiani della Divisione Lavagnini, tedeschi si ritirarono da Montalcino, facendo saltare erte del castello di Poggio alle Mura (ora ospita Banfi) e decidendo con una mitragliata uno studente di 16 anni con l libro in mano, Alfio Scarpini. 1127 giugno un drappello rancese entra nella Montalcino liberata.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Chianti, grappoli di ottimismo «Un’annata con grande qualità».
Buone prospettive per i Colli Fiorentini: la pioggia ha rimediato a caldo e siccità. Il biologico conquista spazio. Consorzio con l’università di Pisa per cloni di piante più resistenti al clima e alle malattie. «Da anni non vedevo e non assaggiavo uve così, buone, sane, ricche di sapore». A dispetto delle Cassandre e delle previsioni catastrofiche, ruggisce contento il Marzocco rampante del Vino di Firenze: il Chianti Colli Fiorentini 2022 sarà un grande vino. Come per tanta altra parte del Vigneto Toscana, accantonate le paure dovute a caldo e siccità: qualche danno c’è stato, ma c’è già chi – è il caso di Giovanni Busi, presidente del Consorzio Chianti Docg – accredita perfino un aumento della produzione rispetto al 2021 che fu frenato dalle gelate della tarda primavera.

Fonte: Nazione.

Se non hanno vino buono che bevano Vermouth.
I primi anni del 1700, la guerra di successione spagnola che seguì alla morte di Carlo II provocò vari problemi alla circolazione dei prodotti commerciali in Europa. Uno di questi riguardava il vino, che per l’élite europea dell’epoca era in larga parte proveniente dalla Francia. Il principale Paese consumatore di vino era l’Inghilterra, che però era nello schieramento opposto alla Francia, e quindi era comprensibilmente riluttante all’idea di comprarlo dal nemico. Del resto, vediamo ancora oggi le tracce della cultura inglese nel secolare commercio del vino, per esempio nella taglia delle bottiglie.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Vino, ad Asti ritorna la Douja d’Or – Ad Asti toma la Douja d’Or: il vino al centro dell’evento.
Arriva all’edizione numero 56 la Douja d’Or, storica manifestazione dedicata al vino che per i prossimi io giorni, a partire da oggi e fino al 18 settembre. animerà il centro storico di Asti. La formula è quella che si è consolidata nelle scorse edizioni, una non-stop di eventi legati alla cultura de] Manifestazioni Fino al 18 settembre Arriva all’edizione numero 56 La Douja d’Or,storica manifestazione dedicata al vino che Per il prossimi giorni, fino all’8 settembre, ammirerà il centro storico di Asti. La formula è quella che si è consolidata nelle scorse edizioni, una non stop di eventi diffusi lesti alla cultura del vino.

Fonte: Sole 24 Ore Nord Ovest.

Tramonto Divino, grandi numeri nel bicchiere.
Centinaia di presenze, 45 sommelier, rappresentanti dei consorzi di tutela dei prodotti tipici emiliano-romagnoli, chef e studenti della scuola alberghiera. Sono i numeri di Tramonto Divino, in scena l’altra sera nella cornice dell’Acquedotto monumentale di Ferrara. Numeri che fanno il paio con quelli dei prodotti dell’Emilia-Romagna Dop e Igp, nella piazza XXIV Maggio. La tappa ferrarese organizzata da Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia con la Regione e l’agenzia Prima Pagina (patrocinio del Comune).

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Bottiglia di vino alle stelle – Vendemmia alle porte, vino alle stelle Una bottiglia aumenterà almeno del 15%.
Nei prossimi mesi una bottiglia di vino costerà almeno il 15% in più di oggi. E quella del 2022 sarà un’annata da dimenticare per la filiera vitivinicola del Lazio tra siccità (che fa crollare la produzione) e rincari energetici. a pagina 3 Giustina Vendemmia alle porte, vino alle stelle Una bottiglia aumenterà almeno del 15% Agricoltura Quella del 2022 sarà un’annata da dimenticare per la filiera vitivinicola del Lazio. Siccità e rincari infatti frenano quella che secondo gli auspici avrebbe dovuto rappresentare la stagione del rilancio dopo la pandemia. La Coldiretti locale stima una perdita di uve tra il 3o e il 50% a causa del caldo.

Fonte: Corriere della Sera Roma.

Intervista a Fabrizio Gallino – L’enologo di Slow wine tasta I nostri vini.
Chi entrerà nel gotha? Oggi il Prunent è l’unico del territorio inserito nella prestigiosa guida L’enologo di Slow wine tasta i nostri vini. L’enogastronomia ossolana, come è noto, sta avendo un vero e proprio momento di rinascita molto importante negli ultimi anni. Ad iniziare ad esempio da Expo, con il territorio ossolano protagonista in varie occasioni con conferenze e degustazioni, l’arrivo della tanto cercata stella Michelin, i riconoscimenti a formaggi come il Bettelmatt ed ai vini ossolani. E proprio relativamente ai vini, lo scorso 28 agosto, c’è stata una visita di Fabrizio Gallino di Slow wine ad una serie di produttori. Lo abbiamo intervistato.

Fonte: EcoRisveglio.

Un calo del 20% delle uve a causa della grande siccità.
Coldiretti «Gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire» Un calo del 20% delle uve a causa della grande siccità. ««La peggiore siccità in Europa da 500 anni è costata all’agricoltura italiana 6 miliardi di danni pari al 10% della produzione agroalimentare nazionale. A livello provinciale circa 300 milioni di euro». È l’analisi della Coldiretti in occasione della diffusione «delle immagini del programma europeo di osservazione della Terra Copernicus, gestito da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa) secondo le quali restate 2022 nel Vecchio Continente è stata la più siccitosa dal 1540»”.

Fonte: Monferrato.

C’è la “Douja d’Or” con i migliori vini di tutto il territorio.
La kermesse è giunta alla cinquantaseiesima edizione ASTI •Al via oggi, venerdì 9 settembre, la 56ma edizione della “Douja Or” la kermesse con protagonista il vino del nostro territorio in programma fino al 18 settembre nel centro storico di Asti. Saranno giornate intense e ricche di eventi con un programma più lungo nei due weekend 10 e 11, 17 e 18 settembre e concentrato nelle sere dalle ore 18 dei giorni infrasettimanali. Il vino resta saldamente il centro della manifestazione: talk, degustazioni, masterclass, incontri, letture, spettacoli, concerti e cene ne racconteranno tutte le sfumature offrendo a turisti, amanti del vino, addetti ai lavori e appassionati spunti di conoscenza e di approfondimento.

Fonte: Monferrato.

Vignale protagonista. di Golosaria :archivio Callori e il Grignolino.
Domenica 11 settembre Mercatino enogastronomico di qualità dalle in piazza del Popolo Vignale protagonista di Golosaria Archivio Callori e il Grignolino. Weekend intenso e ricco di iniziative trasversali, fra enogastronomia, arte, storia, cultura e paesaggio, in grado di avvicinare insieme, in un’unica iniziativa, le numerose associazioni del territorio. “Golosaria” conferma anche quest’anno la sua tappa nel borgo vignalese, offrendo due giornate a tema “A passeggio nel borgo e nelle colline del Monferrato”, e ribadisce il suo impegno a sostenere e valorizzare il Grignolino, il vino “principe” delle tavole del territorio.

Fonte: Monferrato.

Promuovere le Doc con 3 appuntamenti.
Eventi Con il consorzio di tutela dei vini Colline del Monferrato Casalese Promuovere le Doc con 3 appuntamenti. Triplo appuntamento enoico-culturale per il Consorzio di tutela dei vini Colline del Monferrato Casalese, in occasione della 61ma edizione della Festa del Vino di Casale Monferrato e della kermesse Golosaria tra i castelli del Monferrato, per promuovere le denominazioni: Grignolino del Monferrato Casalese doc, Barbera del Monferrato Superiore docg, Gabiano doc e Rubino di Cantavenna doc. Si parte da Vignale Monferrato domenica 11 settembre (in orario 11-19) con il Fuori Salone del Vino dal titolo “Vendemmia Monferrina”, evento promosso a Palazzo Callori nell’ambito di Golosaria col patrocinio del Comune.

Fonte: Monferrato.

Sedici lezioni per i corsi dell’Onav Abbinamento vino cibo con FAtS.
Gustare e degustare Aperte le iscrizioni per assaggiatori: sono previste prove teoriche e pratiche Sedici lezioni per i corsi dell’Onav Abbinamento vino-cibo con l’AIS. Partirà i116 settembre prossimo il corso per assaggiatori di vino di primo livello promosso nel Monferrato casalese Gialla sezione provinciale Onav di Alessandria. Sedici lezioni in tutto, inclusa la sessione sesame, rivolte a «quanti sono animati da una passione per il mondo del vino e che, anche senza precedenti esperienze, intendano conoscerlo meglio, partendo dal grappolo per arrivare al calice …» spiega la locandina. Al termine del percorso, con oltre 50 vini degustati (scelti a livello locale, nazionale e internazionale), e ottenuto il diploma, gli assaggiatori di primo livello saranno in grado di approcciarsi ad una degustazione in modo consapevole, individuando identità e differenze tra le diverse produzioni/etichette.

Fonte: Monferrato.

Ritorna Golosaria e accende i riflettori I turisti vedono il bello del Monferrato.
La lungimiranza di Massobrio che fu tra i primi a scommettere su un territorio cresciuto di molto. Dalle camminate a Mozart. E Grignolino superstar • Alla presentazione di Golosaria, l’uomo col papillon stavolta opta per il verde. Che l’abbia scelto perché è il colore della natura (dunque del paesaggio, dunque della campagna) o per la speranza (di un altro successo) non è dato a sapere. Quel che conta è che l’uomo col papillon abbia l’entusiasmo di 17 anni fa, quando ideò la kermesse e la propose a Milano, prima di replicarla nel Monferrato dove i milanesi sarebbero venuti. Probabilmente torneranno anche domani e domenica, e poi il 17 e il 18.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Si alza il sipario della Douja d’Or la citta brinda alle sue eccellenze – In alto i calici.
Oggi il taglio del nastro della grande enoteca cielo aperto. Domani il via al Festival delle Sagre Vino al centro, alle 18 il fischio d’inizio della Douja d’Or numero 56. Da questa sera fino a domenica 18 settembre piazze, cortili e palazzi del centro storico ospiteranno degustazioni, aperitivi e cene, masterclass, incontri, concerti, spettacoli e mostre. In alto calici Si alza il sipario della Douja d’Or numero 56. esta sera fino a domenica 18 settembre piazze, cortili e palazzi del centro ci saranno degustazioni, aperitivi e cene, masterclass. Vino al centro, alle 18 il fischio d’inizio della Douja d’Ornumero 56.

Fonte: Stampa Asti.

Douja d’or il vino al centro.
In lingua piemontese il termine “douja” indica la caraffa di terracotta che un tempo si usava per servire il vino, utilizzata anche dalla maschera Gianduja (da Gian d’la Douja, appunto) nelle sue allegre bevute in compagnia. Da questo simbolo della tradizione e del folclore locali, prende il nome la “Douja d’Or”, evento enogastronomico di punta del settembre astigiano, 56a edizione, che da venerdì 9 a domenica 18 animerà vie, piazze e palazzi del centro storico di Asti con un ricco programma di esperienze legate al vino: incontri, degustazioni, masterclass, cene e spettacoli per i wine lovers, ma anche per i neofiti.

Fonte: Stampa Torino Sette.

Cin cin di rossi sull’Etna con cento vini vulcanici.
La degustazione. Riflettori sulle bottiglie d’autore che arrivano dalla Sardegna: a raccontarsi sarà il Mandrolisai e i suoi vitigni Sull’Etna arrivano i vini della Sardegna, con una degustazione di rossi Mandrolisai Doc protagonisti, oggi, di ViniMilo, 4r edizione della manifestazione dedicata ai vini etnei che ogni anno ospita la testimonianza di un territorio di produzione a rotazione fra le regioni italiane. A raccontarsi sarà il Mandrolisai, regione montuosa dell’isola i cui vitigni bovale sardo, cannonau e monica saranno al centro di un confronto fra due città del vino, cura del paesaggio, viticolture eroiche e nuove sfide.

Fonte: Sicilia.

Enoturismo, i numeri rivelano la crescita del settore.
L’enoturismo vale complessivamente 2,5 miliardi di euro l’anno e sono circa 14 milioni i turisti legati al settore. L’Italia è leader in Europa per prodotti certificati, ben 844 (e ben 526 sono vinicoli). Il vino è il prodotto italiano più esportato all’estero e le esportazioni registrano numeri record, superando perla prima volta quota 7,1 miliardi. Dei 28 milioni di italiani in vacanza nell’estate 2022, il 39% ha scelto destinazioni a tema enogastronomico e ha speso un terzo del budget a tavola. Bastano questi dati per capire l’importanza della Sesta Conferenza mondiale dell’enoturismo, organizzata dall’Unwto (agenzia del turismo dell’Onu), dal ministero del turismo e dall’Enit ad Alba da119 al 21 settembre.

Fonte: Sicilia.

Attesa una vendemmia eccellente. Regna l’ottimismo tra le aziende.
C’è un po’ di disomogeneità nel prodotto ma la cosa non preoccupa Attesa una vendemmia eccellente Regna l’ottimismo tra le aziende «Abbiamo iniziato la vendemmia una decina di giorni prima del solito ma avremo un raccolto mediamente di alta qualità» di Ivano Bechini LA IIO (b12) Sarà una vendemmia complicata ma verrà fuori un ottimo prodotto. Questo è, in estrema sintesi, il giudizio dei viticoltori del Montalbano occidentale raccolto proprio nei primissimi due giorni di vendemmia. Siamo andati da giovani agricoltori, attenti al prodotto ma anche al territorio perché adottano le tecniche di Agricoltura Biologica.

Fonte: Giornale di Pistoia e della Valdinievole.

Produttori divino quarratini soddisfatti. Preoccupa l’aumento dei costi del vetro.
Il 2022 si prospetta una buona annata per il vino quarratino: a confermarlo i produttori e i tecnici esperti della zona. La grande siccità del mese di agosto ha certamente influito sulle rese dei vigneti ma le ultime precipitazioni hanno fatto molto bene all’uva, che renderà probabilmente di più sia a livello qualitativo che quantitativo (infatti il 2021 è stata una delle annate peggiori a livello di quantità di vino prodotto). «Quest’anno ci sarà una buona vendemmia – ha affermato Leonardo Lucini, agronomo dello Studio Acta – nonostante l’uva abbia sofferto un po’ perla siccità dell’estate, con le ultime piogge ha ripreso l’idratazione giusta e ormai la maturazione è buona.

Fonte: Giornale di Pistoia e della Valdinievole.

Ci sono molte aspettative per la raccolta di quest’anno.
Le avvisaglie sono buone, si prospetta un’annata di ripresa per le vigne italiane (In foto) e in particolare del Montalbano, o almeno si spera. Come del resto in tutta Italia. Lo scorso anno ci fu una flessione netta della produzione la quale tuttavia non ha scalfito il primato italiano nel settore. Ma vediamo un po’ come andò il 2021. Innanzitutto si può dire, riprendendo un vecchio detto che la produzione fu poca ma buona”, toccando a tratti vette di eccellenza, elemento che rappresentò un’ottima notizia in un contesto di mercato in forte ripresa. Ma, come dicevamo, leggiamo un po’ di dati riferiti al 20121. La produzione nazionale la scorsa stagione è scesa a “soli”, si fa per dire, 44,5 milioni di ettolitri. Un calo di poco meno del 10% rispetto ai 49 milioni (fonte Agea) della vendemmia dell’anno precedente.

Fonte: Giornale di Pistoia e della Valdinievole.

«Vendemmia, l’obiettivo? Oltre 1OOmila quintali d’uva».
La Cantina Sociale Colli Fiorentini compie mezzo secolo di attività e festeggia Il presidente Baragli: «Siccità e ungulati i nostri nemici. Ma vogliamo recuperare». Domani nella sede di Montespertoli confronto e dibattiti tra passato e futuro del settore vinicolo. Val Virginio in festa per le 50 candeline della Cantina Sociale Colli Fiorentini: 50 anni di grandi vini nel segno del rapporto ottimale qualità-prezzo. Cominciamo dalle cifre: dai 23 soci fondatori che, nel 1972, producevano 5mila quintali di uva, alle oltre 300 aziende di oggi che coltivano e anche tutelano circa 1.500 ettari di paesaggio toscano producendo oltre 100mila quintali. E’ appunto il bilancio dei primi 50 anni di attività della Cantina Sociale Colli Fiorentini, il principale produttore di vino Chianti al mondo.

Fonte: Nazione Empoli.

Coldiretti e Montecucco «Vendemmia, meno quantità ma la qualità sarà ottima» – La vendemmia nel vivo. Si prevede ottima qualità.
Coldiretti: «II calo stimato oscilla fino al 20%, ma l’uva è ottima e sana» Serraiola e Mantellassi già a buon punto: «La siccità ha comunque pesato». La vendemmia entra nel vivo in Maremma. Partita con due settimane di anticipo a causa della siccità che ha colpito più duro che altrove costringendo anche all’irrigazione di soccorso laddove possibile, le previsioni sono incoraggianti. L’uva bella e sana regalerà agli appassionati un vino di qualità, in perfetta linea con le aspettative del mercato ma le rese, riscontrate fino a qui, saranno leggermente inferiori rispetto al primo monitoraggio.

Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.

Raccolta spedita per il Montecucco: «Salvati dalle piogge».
L’analisi del Consorzio di tutela Raccolta spedita per il Montecucco: «Salvati dalle piogge» Temperature giù e acqua dal cielo. Basile: «Fine estate serena, ci aspettiamo performances qualitative superiori all’anno scorso». Avanza a pieno ritmo la vendemmia sulle pendici del Monte Amiata, nell’areale di produzione dei vini Doc e Docg «Montecucco», dove, in linea generale, già da inizio luglio aziende vitivinicole grandi e piccole si erano preparate ad affrontare la chiusura della stagione produttiva in un quadro molto complesso, rappresentato dall’incognita della siccità, che fino a tre settimane fa ha destato grandi preoccupazioni.

Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.

«Vernaccia, annata non abbondante ma di grande qualità».
La presidente del Consorzio Irina Strozzi: «Aziende alle prese con la mancanza di manodopera e i rincari» A San Gimignano la vendemmia 2022 fa ben sperare: ci sono tutte le premesse per un’annata di qualità medio alta. «Abbiamo iniziato la raccolta in anticipo – spiega la presidente del Consorzio, Irina Strozzi (foto) a causa della forte siccità dell’estate ma le abbondanti piogge di agosto hanno riequilibrato il metabolismo vitale delle viti e ciò ha permesso di ottimizzare la qualità delle uve. Sicuramente non sarà un’annata abbondante ma avremo una Regina Bianca di grande qualità».

Fonte: Nazione Siena.

«Studio e allenamento» Ecco i segreti del miglior sommelier della Toscana.
Il hicecchiese Palavisini lavora a Papaveri e Papere Idi Marco Sabla Fucecchio La passione per l’universo vino è iniziata a casa e in giro con gli amici, i quali cominciavano a frequentare corsi da sommelier per “istruire” la propria predilezione per il frutto pregiato delle uve. Quasi trent’anni dopo, per il sommelier fucecchiese Daniele Palavisini (45 anni) questa passione è diventata da tempo un lavoro e anche motivo di grande soddisfazione: nei giorni scorsi, infatti, ha vinto il Campionato toscano Sommelier2022 dell’Ais a Castagneto Carducci, battendo Benedetta Costanzo, seconda classificata. E dopo esser stato proclamato vincitore, si è concesso un buon bicchiere di champagne per godersi un momento tanto atteso.

Fonte: Tirreno Pontedera.

Soave MultiVerso parla ai giovani «Sfide complesse».
Conclusa la rinnovata manifestazione Soave MultiVerso parla ai giovani «Sfide complesse» Gini, presidente del Consorzio: «Territorio baricentro strategico» •• La prima edizione di Soave MultiVerso ha chiuso i battenti lunedì a Palazzo del Capitano con un manifesto programmatico aperto alle nuove generazioni. Dopo aver offerto al pubblico l’opportunità di degustare i Soave doc di una ventina di cantine nel caratteristico borgo fulcro della denominazione, tra musica e incontri, l’orientamento evidenziato dal Consorzio del Soave grazie alla nuova manifestazione mira a parlare ai giovani utilizzando un linguaggio contemporaneo e un approccio multiculturale.

Fonte: Arena.

Tromba d’aria e grandinate Paura per il vino – Intensa grandinata su vigneti e oliveti Colture in ginocchio.
La vendemmia è iniziata soltanto da pochi giorni Intensa grandinata su vigneti e oliveti Colture in ginocchio Particolarmente colpiti Fumane, Marano e Negrar De Togni: «Ennesima mazzata all’agricoltura» Marchesini: «I danni sono a macchia di leopardo». Una violenta grandinata si è abbattuta ieri mattina sulla Valpolicella ed in alcune aree vicine. L’evento, che si è verificato pochi giorni dopo l’avvio della vendemmia, sta creando grande preoccupazione per la stagione vinicola, in particolare per quanto riguarda l’Amarone. Tutto è avvenuto poco dopo le 8 di ieri ed è durato per pochi minuti.

Fonte: Arena.

Paura tromba d’aria, grandine sull’uva – La tromba d’aria spaventa il Garda Ma i danni li fa la grandine sull’uva.
In Valpolicella chicchi sulla vendemmia. Zaia: monitoriamo. La tromba d’aria spaventa il Garda Ma i danni li fa la grandine sull’uva Chicchi sulla vendemmia: «Non d voleva». Zaia: «Monitoriamo la situazione» vene Il Garda si è svegliato ieri temendo il peggio, quando, verso le 8, nella zona tra Peschiera e Pacengo una imponente tromba d’aria si è palesata in mezzo al lago. I residenti della zona, così come i turisti, increduli e impauriti hanno subito immortalato con i propri telefonini l’insolito fenomeno atmosferico. Video e foto che sono iniziati a circolare sui social e su Whatsapp divenendo in breve tempo virali. Fortunatamente la tromba d’aria si è scaricata prima di giungere a terra con pioggia e una lieve grandinata, senza causare danni.

Fonte: Corriere di Verona.

Un Consorzio della grappa contro i rincari.
La proposta della categoria al centro dell’incontro di oggi. I rincari energetici pesano ormai per oltre il 30% sul costo del prodotto finito e si sommano agli aumenti dei prezzi per vetro e imballaggi. Anche il mondo della distillazione sta affrontando l’impennata delle bollette: il comparto prova a fare quadrato e, da Treviso, rilancia lo strumento del Consorzio nazionale della Grappa. II tema del riconoscimento dei Consorzi delle bevande spiritose e della relativa bozza ministeriale sarà al centro dell’incontro promosso questo pomeriggio a Palazzo Giacomelli da Stefano Bottega, vicepresidente del Gruppo Vinicolo di Assindustria Venetocentro con delega ai Distillati.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Grandine in Valpolicella Si teme per l’Amarone.
II violento temporale si è abbattuto ieri nel Veronese Grandine in Valpolicella Si teme per l’Amarone Tra pochi giorni è previsto l’avvio della vendemmia «L’ennesima mazzata dopo un’estate molto difficile» •• La forte grandinata che ieri mattina ha colpito il territorio veronese, soprattutto sulla zona storica del Valpolicella, rischia di avere ripercussioni sulle uve del pregiato Amarone, proprio nei giorni dell’avvio della vendemmia. «La botta c’è stata, anche se come sempre la grandine ha colpito a macchia di leopardo – ha dichiarato Christian Marchesini, presidente dei viticoltori di Confagricoltura Verona e Veneto e del Consorzio tutela Valpolicella -. Molti grappoli sono a terra e ci sono parecchi acini spaccati.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Grappa, un consorzio anti-crisi «Aziende unite contro i rincari».
Bottega (Assindustria) ha convocato gli ‘Stati generali’ dei produttori di distillati «L’energia vale un terzo del costo, sì a gruppi d’acquisto e promozione comune». Da una parte gli aumenti energetici, male diffuso, che hanno portato l’incidenza delle bollette a quasi un terzo del costo del prodotto, rispetto all’11% medio di un anno fa. Dall’altra i rincari di vetro e cartone per il packaging. È contro questi “nemici”, ma anche per lavorare assieme alla crescita su mercati emergenti, che i produttori di grappa vogliono «fare quadrato». L’appello parte da Stefano Bottega, vicepresidente del gruppo vinicolo di Assindustria Venetocentro con delega ai distillati, che ha convocato per oggi una sorta di “stati generali” della grappa.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Boutique Wineries. Quattro piccole grandi cantine da conoscere.
Dalla Sardegna all’Umbria, passando dalla Toscana. Vi presentiamo quattro piccole grandi cantine unite nel segno dell’artigianalità produttiva e capaci di mettere in bottiglia vini sinceri, autentici e territoriali. I 14 ettari dell’azienda si trovano nella località di Campigliola a 10 km dal mare, su un terreno collinare argilloso ricco di ferro e quarzo. Un terroir che insieme a una buona ventilazione delle brezze marine riesce a dare carattere ai vini dell’azienda di Riccardo Lepri. Il proprietario, dopo una laurea in Economia, decise di seguire il percorso iniziato da suo nonno nella produzione di vini di qualità prendendo le redini dell’azienda familiare. «Un’estate, mentre passeggiavo tra i vitigni, con un mio amico, l’enologo Fabrizio Moltard, ho sentito odore di sauvignon, e da lì sono tornato a casa per iniziare un percorso con questo vitigno aromatico, versatile, elegante che riesce a restituire il territorio».

Fonte: Gambero Rosso.

Cantina Valpolicella Negrar, Bighignoli: «Vendemmia in anticipo. Costi alle stelle».
Il presidente di Cantina Valpolicella Negrar, Lorenzo Bighignoli, è intervenuto durante la trasmissione “Protagonisti” per parlare della storia dell’Amarone, della vendemmia 2022 e dei costi esorbitanti a cui le cantine vitivinicole dovranno far fronte nei prossimi mesi. Costi in aumento, la vendemmia alle porte e un vino che richiede grande attenzione. Anche le cantine vitivinicole sono chiamate a fronteggiare questo periodo di crisi nel mese che, per eccellenza, le vede protagoniste. Tra cambiamenti climatici e mancanza di manodopera sono tante le incognite che stanno affrontando diverse realtà del territorio. Ce ne ha parlato anche Lorenzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar, della quale ci ha raccontato le origini. Cavallo di battaglia della cantina è, ovviamente, l’Amarone, che per nascere segue un iter tutto particolare.

Fonte: Daily Verona Network – Verona Network Group.

Vino, gdo giù nel 2022 sul 2021 (ma ancora sopra il 2019). Il prezzo è il primo fattore di scelta.
Analisi Coop Italia per WineNews. Nei prossimi 12 mesi oltre il 22% degli italiani pensa di ridurre i consumi di vino (soprattutto fuori casa). Le vendite di vino in gdo, dopo il boom del 2021 con gli italiani a lungo costretti in casa dal lockdown per contenere il Covid, come prevedibile, nel 2022, sono tornate a scendere. Guardando alla prima metà del 2022, il valore è stato di 1,3 miliardi di euro. Il -6,6% sul 2021, ma ancora 10,3% in più sul 2019. E questo si può leggere in maniera positiva, con un consumo domestico che, nonostante la ripresa del fuoricasa (+198% tra gennaio aprile sul 2021, quando era sostanzialmente tutto chiuso, ndr), è ancora superiore ai livelli pre pandemia, come a dire che il vino ha riconquistato la tavola domestica degli italiani. A preoccupare di più, però, come del resto avviene per ogni altro settore, sono le previsioni dei consumatori nei prossimi mesi. Che, tra inflazione e caro energia, sembrano propensi a tagliare i consumi di un bene diventato ormai voluttuario, come il vino. Anche in vista degli aumenti di prezzo che, inevitabilmente, ci saranno, visto che i costi di produzione crescono tanto per le cantine, quanto per la distribuzione, e non possono essere tutti assorbiti “a monte”. Nel complesso, dunque, sui consumatori totali, il 73% degli italiani dice che non cambierà abitudini, ma a fronte di un 4% che prevede di consumare qualcosa in più, c’è un 22% che prevede di ridurre i consumi. Soprattutto fuori casa, dove chi non cambierà abitudini di consumo è il 54% degli italiani, ma a fronte di un 35% che pensa di ridurli, e di un 6% che ipotizza addirittura di smettere completamente di bere vino al ristorante o al bar. Mentre tra le mura domestiche, il 79% pensa di non cambiare i suoi consumi enoici, il 7% di aumentarli, ed il 14% di ridurli.

Fonte: WineNews.

Vino Brunello per primo brindisi italiano Regina Elisabetta.
Il vino italiano che per primo ha raggiunto la tavola della Regina Elisabetta è un Brunello di Montalcino dell’azienda Biondi Santi. “Credo che la regina Elisabetta abbia assaggiato un ’55 Riserva” imbottigliata nel 1960, ricorda il produttore toscano Tancredi Biondi Santi, contattato dall’ANSA in Giappone. La testimonianza storica del menu offerto dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat presso l’Ambasciata Italiana a Londra è nelle pagine di diversi quotidiani del 29 e 30 aprile 1969 riprodotte nel libro di Stefano Cinelli Colombini “Brunello, ritratti a memoria”.

Fonte: Ansa.

La storia ultracentenaria di Bertani. Il vino ambasciatore del made in Italy.
Da più di un secolo Bertani è il brand che rappresenta il vino italiano nel mondo. Un’azienda con due anime in Valpolicella: Grezzana, sede della cantina storica, e Tenuta Novare, culla dell’Amarone della Valpolicella Classico. Proprio al celebre rosso l’azienda ha dedicato una biblioteca del tempo che ripercorre le 44 annate più rappresentative. Quella tra Bertani e l’Amarone della Valpolicella Classico è una delle associazioni più immediate nel mondo vitivinicolo. Una storia iniziata nel 1958 e giunta sino ai nostri giorni, nel segno della qualità e del rispetto di un vino divenuto, nel tempo, tra i più famosi al mondo.

Fonte: Forbes Italia.

Sul turismo del vino una pioggia di milioni: 30 dallo Stato e 30 dalle regioni.
L’annuncio è stato dato durante la presentazione del Sesto forum mondiale sull’enoturismo, che si terrà dal 19 al 21 settembre ad Alba. Innovazione, creatività e sostenibilità al centro del Sesto Forum Mondiale dell’Enoturismo, presentato nel corso della conferenza stampa organizzata presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera a Roma a cui hanno partecipato il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, il direttore Europa di UNWTO Alessandra Priante, l’amministratore delegato di ENIT Roberta Garibaldi e l’assessore al Turismo della Regione Piemonte Vittoria Poggio. Dal Ministero del Turismo l’annuncio di un investimento sul settore enoturismo pari a 30 milioni di euro e altri 30 dalle regioni. Il Forum Mondiale, promosso ed organizzato dall’UNWTO in collaborazione con Ministero del Turismo, ENIT e Regione Piemonte, si terrà dal 19 al 21 settembre ad Alba, nei territori delle Langhe, Roero e Monferrato, patrimonio dell’UNESCO.

Fonte: la Repubblica.

Quel vino dei monaci (e delle badesse) che ha salvato la biodiversità delle vigne italiane.
Ma avemmo del salmì di piccioncini, macerato nel vino di quelle terre… vini, e liquori d’erbe che misero di buon umore persino Bernardo Gui, di solito così austero… vino contro la gotta e vino di genziana». Così Umberto Eco fa descrivere al protagonista de «Il nome della rosa» uno dei primi pasti con il suo maestro, Guglielmo da Baskerville, appena giunti in un’isolata abbazia benedettina sulle Alpi. Era il 1327 e la citazione ci permettere di ricordare come il vino — pur essendo considerato insieme alle carni rosse «una pericolosa ancora che lega l’uomo al mondo materiale, impedendogli di elevarsi verso Dio» — fosse ben presente nelle mense monastiche. E che fosse puro o mischiato con erbe medicinali, il vino è sopravvissuto nei secoli grazie ai monaci. Se ne è parlato nei giorni scorsi nel complesso cistercense del XII secolo a Fossanova, dove ha riscosso un notevole successo la prima edizione di «Vini d’Abbazia» (2-4 settembre), manifestazione ideata per ricordare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti.

Fonte: Corriere.

Vino, gin e tisane: bere bene, il segreto di Elisabetta per la longevità.
Ma nel pomeriggio niente alcol: una tisana dopo pranzo e poi l’irrinunciabile tè. E due anni fa nello shop di Buckingham Palace ha debuttato il gin del palazzo. Elisabetta è stata una grande regina, un’icona del nostro tempo che ha affascinato intere generazioni anche per la sua eleganza e il suo stile di vita. La testa coronata più longeva sul trono britannico è stata una donna di gran buon gusto, anche quando si trattava di avere un bicchiere in mano. A noi della redazione del Gusto piace ricordarla così, anche per la sua passione per il bere bene, ma in maniera misurata, che forse è stato uno dei segreti della sua lunga vita. Qualche anno fa Darren McGrady, che lavorò come personal chef per lei, ma anche per la Principessa Diana, raccontò che Sua Maestà non rinunciava mai al suo cocktail preferito come aperitivo prima di pranzo: gin e Dubonnet in un bicchiere con ghiaccio e una fettina di limone.

Fonte: la Repubblica.

Rincari, guerra, sostenibilità: il momento del vino raccontato dalle cantine.
L’esperienza di Roccafiore (Umbria) e Masottina (Veneto) tra ripresa post-pandemia e incertezza sul futuro. Due anni difficili dovuti alle restrizioni della pandemia, una ripresa messa a dura prova dal nuovo contesto politico-economico, sfide determinanti come quella della sostenibilità e piccole grandi opportunità come l’online. Sono i cambiamenti e le incertezze che stanno caratterizzando il periodo vissuto dal comparto del vino e più in generale dalla maggior parte dei settori produttivi. Abbiamo provato a fare un quadro della situazione attraverso l’esperienza di due cantine italiane: Roccafiore, cantina umbra di Todi e Masottina, realtà veneta di Conegliano.

Fonte: la Repubblica.

Lazio, vendemmia alle porte ma il prezzo del vino aumenterà del 15%.
I rincari energetici e delle materie prime oltre al caldo estivo creano problemi al settore vitivinicolo della regione. La Coldiretti stima una perdita di produzione del 30-50%. Quella del 2022 sarà un’annata da dimenticare per la filiera vitivinicola del Lazio. Siccità e rincari infatti frenano quella che secondo gli auspici avrebbe dovuto rappresentare la stagione del rilancio dopo la pandemia. La Coldiretti locale stima una perdita di uve tra il 30 e il 50% a causa del caldo. In termini assoluti significa dire addio a circa 350 mila ettolitri di vino rispetto al 2021, periodo in cui il raccolto era già sceso del 10% rispetto ai 784 mila ettolitri del 2020. La più colpita è la provincia di Viterbo, che coltiva il 25% della produzione totale. Un duro colpo per gli 82 vitigni del territorio regionale, chiamati a far fronte alla crescita esponenziale di materie prime e bollette . In tutto l’aumento della spesa media per cantina è del 35%. A trainare l’inflazione vetro (+30%), sughero (+20), etichette (+35), cartone per imballaggi (+45) e le gabbiette per i tappi di spumante (+20). Manca l’acciaio, tanto che persino avere dei preventivi per l’acquisto di macchinari è diventato impossibile. Altra difficoltà i trasporti: quelli su gomma sono saliti del 25%, mentre container e noli marittimi toccano picchi tra il 400 e il 1000%.

Fonte: Corriere Roma.

STAMPA ESTERA

Saint-Emilion veut faire oublier les polémiques avec son classement 2022.
Celui de 2012 venant a expiration, l’appellation de la rive droite de Bordeaux s’est dotée de son nouveau classement de 85 propriétés. Si Château-Figeac est consacré, d’autres qui incarnent l’élite du vignoble, comme Château Cheval Blanc, Château Ausone et Château Angélus ont préféré se retirer. Saint-Emilion est le seul vignoble au monde qui depuis 1955. remet mus les dix ans sa hiérarchie en jeu. Cest toute la différence avec la rive gauche de la Garonne où le classementdes médocs, des graves et sauternes reste immuable depuis 1855. Une innovation qui Fait que, sur la rive droite, la vie n’est jamais un long fleuve tranquille. Le précédent classement de 2012 a ainsi connu son lot de contestations devant les tribunaux purs une défection des plus grands noms pour celui de 2022. Quel sera le sort de cette septième édition du classement des vins de Saint-Emilion vient dëtre publiée sous l’égide de l’Institut national de l’origine et de la qualité (INAO) ? Il distingue cette fois-ci 55 propriétés dont Château-Figeac consacré Premier grand cru classé A, l’élite de l’appellation aux cotés de Château Pavie. Une consécration attendue par tous les spécialistes, pour lesquels la propriété méritait de très loin cette accession. « C’est une foie et une grande fierté et constitue la reconnaissance d’un travail sur le temps long, la qualité d’un terroir et de son vin et la singularité de Figeac o, se rsjoultBlandinede Biler Manoncourt, propriétaire avec sa famille. Pas épargnée par une succession difficile, la famille avait décidé dès 7.015 de mener degrands travaux, notamment la construction d’un chai dens lequel ont été investis 15 millions d’euros. La dégustation comptant pour 50 % de la note Dans la catégorie juste en dessous des Premiers grands crus classés, c’est le statu quo avec une douzaine de propriétés qui conservent leur rang.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 8 settembre 2022!

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VinEstate, bilancio più che positivo.
Migliaia di enoturisti hanno invaso il borgo medievale sannita nello scorso fine settimana VinEstate, bilancio più che positivo II sindaco Iannella: «Il nostro sforzo sarà sempre quello di valorizzare il nostro prodotto e rendere centrale questo evento» Bilancio più che positivo per la 47esima edizione di VinEstate la rassegna dedicata ai vini del Taburno, svoltasi lo scorso weekend a Torrecuso. La manifestazione, che ha avuto il suo epilogo con il meraviglioso `incendio’ del Castello, ha centrato pienamente l’obiettivo: con oltre 30.000 di enoturisti, nei quattro giorni, hanno raggiunto il grazioso Borgo ai piedi del Tabumo.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Villa Sandi L’azienda di vini all’avanguardia non teme siccità.
L’azienda di vini all’avanguardia non teme siccità Il gruppo trevigiano che esporta in 130 Paesi punta sulla biodiversità e su un innesto di viti che utilizza il 20% in meno di acqua Il presidente Moretti Polegato: «Tutte le nostre tenute sono certificate “Biodiversity friend” Stiamo anche studiando soluzioni contro la crisi idrica» Biodiversità per Villa Sandi non è una moda ma un percorso articolato e rigoroso diventato un biglietto da visita per il gruppo vinicolo trevigiano che esporta in 130 Paesi del mondo con l’obiettivo quest’anno di superare i 140 milioni di giro d’affari (70% export). Un gruppo all’avanguardia anche nella sperimentazione: pronto a essere impiantato su larga scala un innesto che porta la vite a utilizzare i120% di acqua in meno rispetto alle tradizionali piante.

Fonte: MoltoEconomia.

Enoturismo, per l’Italia vale un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro.
Garavaglia: «Il ministero del Turismo resterà perché si è capito che è un settore strategico» Tendenze Ad Alba il forum mondiale organizzato da Unwto, Enit e ministero del turismo Enrico Netti Non ha ancora dispiegato tutte le sue potenzialità ma oggi l’enoturismo vale 2,5 miliardi di euro grazie alla presenza di circa 14 milioni di ospiti alla ricerca di esperienze e alla scoperta delle specialità agroalimentari della Penisola. Così l’Italia si prepara ad ospitare perla prima volta la Sesta conferenza mondiale dell’enoturismo organizzata dall’Unwto (agenzia del turismo dell’Onu), in collaborazione con il ministero del Turismo, Enit e regione Piemonte, che si terrà ad Alba dal 19 al 21 settembre.

Fonte: Sole 24 Ore.

Premesse rispettate Naso e beva potenti nel frutto.
La Leccia Toscana IGT Trebbiano Cantagrillo ’18. Premesse rispettate i\aso e beva potenti nel frutto Questa è la storia di una famiglia toscana ubicata sui colli della Val di Botte vicino a Monte Spertoli, nella classica zona del Chianti fiorentino, un territorio ricco di vigneti e oliveti, merito anche dei cosiddetti terreni «alberese», ovvero argillosi, ricchi di scheletrato e con un ottimo drenaggio. La Tenuta La Leccia vanta una ventina di ettari vitati posizionati ad una altitudine tra i 200 e i 300 metri, mentre tutta la Fattoria comprensiva di boschi e oliveti raggiunge quota 80 ettari.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Bandiera Mercato-Città del vino’ a tutte le cantine della zona.
II riconoscimento verrà consegnato oggi alle 18 in piazza Montalti ‘Bandiera Mercato-Città del vino’ a tutte le cantine della zona. Oggi alle 18,00 nel giardino dei tulipani in piazza Montalti alla presenza dell’Assessore regionale al turismo Andrea Corsini, del direttore dell’Associazione Nazionale Città del Vino di Paolo Corbini, della coordinatrice regionale Giorgia Mezzacqui e della Giunta Comunale con la sindaca Monica Rossi, si terrà la cerimonia ufficiale della consegna della ‘Bandiera Mercato Saraceno-Città del vino’, a tutte le cantine del luogo quali la Tenuta Casali, Tenuta Santa Lucia, Cantina Bartolini, Azienda Agricola Castello Monte Sasso e Cantine Braschi.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Al via Friuli doc, la riscoperta del gusto di stare assieme – L’attesa è finita Oggi Friuli Doc ritrova la folla dei bei tempi.
Per chi Io attende o per chi lo teme, il conto alla rovescia è finito: oggi inizia la 28^ edizione di Friuli Doc. L’inaugurazione sarà come da tradizione in piazza Libertà alle 17.30, quando verrà tagliato ufficialmente il nastro della manifestazione accompagnata quest’anno dal messaggio “Udine ti invita a festeggiare il gusto di stare assieme”. Testimonial d’eccezione, lo scienziato udinese di fama mondiale, Mauro Ferrari, mentre a rappresentare il mondo dello sport ci saranno il mister Andrea Sottil e il giocatore Gerard Deulofeu dell’Udinese. Come da ormai cinque anni, anche le osterie partecipano a Friuli Doc.

Fonte: Gazzettino Friuli.

Vendemmia, uva di qualità ma poca resa.
Parlano i viticoltori locali che apprezzano la qualità ma lamentano il calo di produzione per la grande siccità di quest’anno Vendemmia, uva di qualità ma poca resa Produttori tutti sulla stessa linea ma molto fiduciosi su come sarà il vino nelle bottiglie. Mercato vinicolo in costante crescita. Cascina Nirasca del Poggio dei Gorleri. Tenuta Maffone Cantine Lorenzo Ramò. L’entroterra imperiese si appresta ad affrontare una stagione con una buona vendemmia dal punto di vita qualitativo ma più scarsa da quello quantitativo. E questo quanto emerge dopo la prima vendemmia dei produttori locali che abbiamo sentito per fare un primo punto dopo i primi tagli.

Fonte: Riviera.

Grappolo d’oro, gran finale Spettacolo e intagliatori.
Chiuro Stasera sul palco i ragazzi della Grandangolo Domani musica e sculture, sabato Luna wine park aaaaaa? Grappolo d’oro al gran finale con sei eventi in programma da oggi a domenica tra musica e sport, teatro, tradizioni e degustazioni per culminare con la spettacolare corsa delle botti, che sarà disputata in piazza Stefano Quadrio domenica alle 16. Si avvia a vivere l’ultimo dei tre fine settimana- la manifestazione è iniziata il 27 agosto scorso – il qualificato appuntamento dedicato ai vini di Valtellina promosso in collaborazione con il Comune dalla Pro loco di Chiuro. Primo appuntamento stasera alle 21 con lo spettacolo dal titolo “Che pirla! Sempre con il telefono in mano”.

Fonte: Provincia Sondrio.

“Eroico Rosso Sforzato Wine Festival” Degustazioni diffuse, ritorno alle origini.
La manifestazione presentata ieri torna alla formula originale tra saloni e giardini Negri: «Evento di portata nazionale. Un importante tassello nella valorizzazione del territorio». Anche quest’anno l’estate tiranese terminerà con un settembre rosso – eroico. Ieri mattina nella sala consiliare di palazzo Marinoni si è tenuta la presentazione dell’edizione 8 di “Eroico Rosso Sforzato Wine Festival 2022”, la kermesse tiranese che i116,17 e 18 settembre celebrerà lo Sforzato di Valtellina Docg. Ospitalità e territorio «Una manifestazione che esalta l’ospitalità tiranese – afferma il sindaco, Franco Spada -. Non è un incentivo all’alcolismo, ma insegna a bere bene e scoprire la nostra città grazie a tanti eventi collaterali».

Fonte: Provincia Sondrio.

Tirano e Morbegno celebrano i vini – Degusta Morbegno scende in cantina.
Edizione nel segno della cautela in attesa del ritorno, forse nel 2023, della storica manifestazione Luca Della Sale (Pro loco): «Assaggi all’aperto e il controllo dei passaggi nel sottosuolo che sono a numero limitato» ¦ Tra gli obiettivi di presentazione che si è tenuta ieri mattina al Ricircolo in programma di Morbegno. quello di aprire «La proposta ha nelle degustazioni il suo cuore, a base di vino buono, di qualità, e nei durante tutto l’anno piatti tipici offerti all’interno di un percorso caratteristico.

Fonte: Provincia Sondrio.

Quattro calici in quattro location Le novità in agenda.
Dopo l’anteprima del video che accompagnerà sui social la promozione di Degusta Morbegno, il presidente della Pro loco, Luca Della Sale, durante la conferenza stampa di ieri è entrato nel dettaglio dei percorsi enogastronomici per i quali stanno già arrivando le prime prenotazioni on line, tutte da fuori provincia. «I percorsi seguiranno una formula che ci piacerebbe proporre anche la prossima primavera con una degustazione di birre». Fra i giri (il cui costo va dagli 11 ai 40 euro) ci sarà “Calici in convento”, la “Visita guidata con aperitivi ” a palazzo Malacrida e “Quattro calici in quattro cantine”, «che sarà un po’ la grande novità di quest’anno dove vengono coinvolte otto associazioni che gestiscono i due percorsi costituiti da quattro cantine ciascuno, un percorso sarà dedicato agli Sforzati e due da scegliere fra un rosso e una bollicina».

Fonte: Provincia Sondrio.

Vendemmia, trovare i braccianti è un’impresa – Vendemmia, non si trovano più i braccianti «Molti ci chiedono di lavorare in nero».
Anche nel settore vitivinicolo è difficile reperire dipendenti. «Stipendio tra 900 e 1.200 euro, chi ha il reddito di cittadinanza rifiuta». Tommaso Di Sante (Coldiretti): «I problemi riguardano tutte le attività legate all’agricoltura» in varie zone della nostra provincia è già partita la vendemmia 2022 e se, nonostante l’estate siccitosa, sembrano non esserci rischi per qualità del prodotto la vera difficoltà per le aziende vitivinicole si sta dimostrando quella di trovare la manodopera. È il caso dell’Azienda vitivinicola la Montata di Sant’Angelo in Vado, dove la raccolta è più tardiva rispetto alla costa, che ha pubblicato un appello su Facebook alla ricerca di personale.

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

Una realtà produttiva vinicola che ha compiuto 170 anni.
Inaugurata la nuova struttura dell’azienda agricola “loppa fratelli Giampiero e Giorgio”, una delle più antiche della provincia Una realtà produttiva vinicola che ha compiuto 170 anni. «Voglio fare tre ringraziamenti particolari. Alle nostre donne della famiglia, mogli, madri e figlie; a mio padre, senza lui non avremmo potuto fare niente e poi al nostro “angelo custode” che da cinque anni non è più con noi ma che ci guarda da lontano». Sono parole di Andrea Ioppa pronunciate sabato mattina al momento del taglio del nastro (effettuato dal sindaco di romagnano Sesia Alessandro Carini), della nuova cantina dell’azienda “Ioppa fratelli Giampiero e Giorgio” con un museo dedicato al vino. Una struttura realizzata con tecniche di costruzione innovative in località “Mauletta”, in mezzo alle vigne.

Fonte: Corriere di Novara.

Vendemmia anticipata in tutto il Canavese.
Questa settimana in tutto il calusiese sarà un continuo via vai di cani grandi e piccoli che si arrampicano sulle colline per portare a casa l’uva di questa vendemmia 2022: un anno segnato da una forte siccità estiva e, fortunatamente in poche zone, anche dalla grandine primaverile. Il via ufficiale alla vendemmia è stato martedi 6 settembre con l’apertura dei conferimenti delle uve dei soci presso la Cantina produttori di Caluso. I primi due giorni sono stati riservati solo all’Erbaluce docg, ma da oggi – giovedì 8 – si può conferire anche il Canavese rosso e da domani, venerdi 9, via libera ai conferimenti anche per tutte le uve rosse: ovviamente rispettando il calendario alfabetico stabilito per una corretta gestione degli impianti.

Fonte: Risveglio Popolare.

Difesa dei vigneti: Novarese caposcuola.
La siccità ha limitato quest’anno il fenomeno Popilia Japonica Difesa dei vigneti: Novarese caposcuola Prima volta di abbinamento stress idrico e stress termico nella stessa annata La viticoltura novarese, nonostante le difficoltà del settore causate da cambiamenti climatici e rischio parassiti infestati, è sempre più in espansione qualitativamente e quantitativamente. Questo è quanto emerso dal convegno “36 anni di attività di difesa integrata nei vigneti delle colline novaresi: un valore aggiunto al territorio”, svoltosi a Romagnano Sesia martedì pomeriggio a Villa Caccia, gioiello dell’architettura del territorio.

Fonte: Corriere di Novara.

Iniziata la vendemmia.
II mese di settembre coincide con l’inizio della vendemmia. L’avvio vero e proprio è avvenuto questa settimana dopo che nei giorni precedenti in alcune zone sono state raccolte piccole partite utili alle basi dello spumante. La situazione ad oggi indica una vendemmia con uve molto sane visto l’andamento climatico estremamente asciutto e la pochissima grandine caduta nel periodo estivo. Nelle zone, verso il Nord delle due province, Biella e Vercelli, dove vie stato qualche temporale estivo che ha portato benefici, la vendemmia si prospetta davvero eccellente.

Fonte: Eco di Biella.

La tecnologia per salvare le vigne – I droni salvano la vendemmia.
C’è un nuovo alleato nelle vigne, dopo un’estate contrassegnata da siccità e Popilia: è il drone che da costoso gadget diventa strumento di lavoro nei campi. Le sue potenzialità sono state illustrate ieri a Romagnano Sesia nella Giornata provinciale della viticoltura. I produttori intanto annunciano una vendemmia con meno uva ma di qualità. I droni salvano la vendemmia e la «viticoltura 4.0» arrivano in aiuto i droni. L’opportunità tecnologica per la nuova «viticoltura di precisione» è stata presentata nel corso della Giornata provinciale della viticoltura che si è svolta a Romagnano Sesia, a Villa Caccia. Marco Piras, ordinario di Geomatica al Politecnico di Torino, ha illustrato l’uso dei droni a tutela dei vigneti e a supporto di chili coltiva.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Sarà una stagione con meno grappoli ma di grande qualità.
Popilia e siccità sono stati quest’anno i due grandi nemici dellavite sulle colline novaresi, ma il loro impatto è stato attenuato dall’azione dei viticoltori e dai temporali delle ultime settimane. Sono 700 gli ettari coltivati a vite in provincia, con una produzione media stimata di circa 50 mila quintali di uve; l’annata non è stata eguale per tutto il territorio: il Nord della provincia (da Romagnano verso Boca e Maggiora) con perdite molto ridotte (meno del 10%) e una qualità eccellente grazie alle piogge; un meno 15-20% del raccolto verso il centro della provincia e Ghemmé-ma sempre con un’ottima qualità; fino al 30% in meno di produzione a Sud di Ghemme. In media dunque una produzione con un -15% ma qualità molto buona e in alcuni casi ottima.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Percorsi sensoriali della tradizione murgiana.
Sabato 10 e domenica 11 settembre, nella sede della Fondazione Bonomo per la ricerca in agricoltura, in zona Castel del Monte, si terrà l’evento “Percorsi sensoriali della tradizione murgiana”. II progetto è realizzato con il contributo della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale ed Ambientale ed il patrocinio della Provincia BAT e del Comune di Andria. «Quella che si intende proporre è un’iniziativa che, nel rispetto del principio strategico di valorizzazione dei prodotti tipici locali, mira ad innescare un processo di promozione che, attraverso le specificità e il patrimonio indiscusso dei prodotti made in Puglia (in particolare della Murgia), favorisca la diffusione dei valori del nostro territorio oltre i confini regionali, per condurre anche all’internazionalizzazione dell’offerta enogastronomica e turistica.

Fonte: Gazzetta della Bat.

Enoturismo. la, nuova frontiera.
Il vino attira 14 milioni di vacanzieri Enoturismo, la nuova frontiera sea. MIMI» Measimo Daravagtfa (54 anni) L’enoturismo vale complessivamente º,5 miliardi di euro l’anno e sono circa 14 milioni i turisti legati al settore. L’Italia è leader in Europa per prodotti certificati, ben 844 (e ben 526 sono vinicoli).11 vino il prodotto Italiano più esportato all’estero e le esportazioni registrano numeri record. superando per la prima volta quota 7,1 miliardi. Dei 28milioni d’italiani in vacanza quest’estate, il gg% ha scelto destinazioni a tema enogastronomico e ha speso un terzo del budget a tavola.

Fonte: Unione Sarda.

Vino in Sicilia, la grande opportunità del biologico.
Il presidente della cooperativa “Colomba bianca” spiega come l’Isola potrebbe diventare la California d’Europa Vino in Sicilia, la grande opportunità del biologico Dino Traschetta: “La nostra regione ha le rese per ettaro più basse d’Italia. Per resistere puntare sul marketing” “La Sicilia dovrebbe diventare la culla del biologico, riuscendo a trasformare le basse rese in una grande opportunità”. Per il presidente della cooperativa Colomba Bianca Dino Taschetta è arrivato il momento di tracciare una nuova frontiera per il vino siciliano. Si tratta di una sfida difficile ma che può essere vinta.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Se al tavolo siede la generazione Boomer.
Hanno fra i 20 e i 25 anni, giudicano obsolete molte abitudini dei loro genitori, sono interessati al cibo e alla cucina, alla tecnologia, ai viaggi e si battono per un mondo più green e pacifico. Sono i giovani della generazione Z, spesso in contrasto con la generazione Boomer (i loro genitori) la generazione del cambiamento, velocissimo e senza precedenti. Guardano la tv online, usano ancora Instagram ma sono sempre più affascinati da TikTok, hanno la mente aperta e vogliono esplorare il mondo e le culture intorno a loro senza preconcetti. Ma qual è il linguaggio per parlare loro di vino e di enogastronomia? Come “attrarre” in cantina la generazione Z?.

Fonte: Sicilia.

II ritorno di ‘Tra Borghi e Cantine Sette appuntamenti ‘Dove la tradizione incontra il gusto’.
‘Tra Borghi e Cantine’ torna ‘Dove la tradizione incontra il gusto’. Nei sette appuntamenti dal 15 settembre, i ristoranti e le cantine tracceranno un percorso che porterà indietro nel tempo per raccontare le tradizioni attraverso il gusto, unendo le Doc e le Docg di Siena ai sapori senesi. Nel menù i ristoranti che partecipano faranno trovare un piatto della cucina tradizionale toscana in abbinamento con i vini del territorio. E anche in questa IV edizione le aziende del vino insieme al menù proporranno ai visitatori di ‘Tra Borghi e Cantine’ una ulteriore possibilità di degustazione o visita nelle loro strutture.

Fonte: Nazione Siena.

Obiettivo Francia per vino e alimenti prodotti in Trentino.
Bando Lead Generation per sostenere le aziende che si affacciano sul mercato transalpino 0biettivo Francia per alimenti e vino trentini, grazie all’edizione 2022 del bando “Lead Generation”. Si tratta dell’iniziativa ideata da Trentino Sviluppo e Provincia di Trento per promuovere le aziende del territorio a livello internazionale. Dopo il successo della scorsa edizione dedicata a Svizzera, Danimarca e Germania – che ha visto coinvolte 13 aziende trentine e 23 buyer esteri per un totale di 41 b2b (business to business) realizzati – protagoniste saranno questa volta le imprese del settore alimentare e vitivinicolo interessate ad affermare o accrescere la propria presenza sul mercato francese. Il bando è aperto anche alle aziende del comparto agricolo, secondo la disponibilità residua dei posti e previa valutazione.

Fonte: Adige Economia&Innovazione.

I progetti enologici della «grande cantina».
Oggi il Gruppo Calzedonia guarda alla moda ma al tempo stesso al vino. Lo ha dimostrato l’investimento di venti milioni di euro annunciato verso fine agosto anche per acquisire aziende produttrici, in concomitanza con i primi dieci annidi attività delle sue ventisette enoteche con cucina a marchio Signorvino. Il piano strategico della famiglia Veronesi prevede lo sviluppo di tre progetti enologici, che guardano all’enoturismo e alla vendita diretta. Il punto di partenza per il marketing enologico è la tenuta di famiglia in agricoltura biologica Tenimenti del Leone in Lazio, nell’area dei Castelli Romani: trenta ettari vitati a varietà autoctone e internazionali dove si produce vino dal 2017 e si punta a rilanciare sui mercati i vini della doc tra Roma e Latina.

Fonte: Arena.

Prosecco, su la produzione la Doc: «Ma fermi i prezzi».
Vendemmia proficua con 5,5 milioni >L’auspicio di Zanette: «2 euro al litro di ettolitri di produzione stimata le aziende operino con razionalità». Vendemmia proficua per il Prosecco doc: stimata una produzione di 5,5 milioni di ettolitri, in aumento di circa i115% rispetto al passato anno. E da un’indagine condotta dal Consorzio di tutela della denominazione, emerge che il prezzo di mercato al litro del Prosecco doc anche per questa nuova stagione si confermi a 2 euro, così come nel 2021. «Auspichiamo una continuità sui prezzi» il monito del presidente del Consorzio Prosecco doc Stefano Zanette. Mentre la prima settimana di vera raccolta delle uve di Glera entra nel vivo, già si guarda in avanti e alle prospettive del mercato dei prossimi mesi.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Vendemmia, il Canal il video e la solidarietà.
Alla Manzane raccolta fondi per l’ambulatorio Enpa. Zaia al pianoforte e le facce dei viticoltori eroici che bucano lo schermo. Fare Vin è l’inno della vendemmia 2022, ma forse è qualcosa in più: una presa di posizione nei confronti della differenza del prosecco. superiore, di uno vino che nasce in collina e collabora nel mantenimento di un’unicità. Non c’è vendemmia senza Canal. Ma più si va avanti più è difficile: per questo il video di quest’anno apre con un Canal in crisi creativa. Ma, alla finestra, i suoi supporter. lo spronano a “fare vin”. Ed ecco che dalle frasche e dalle vigne, con cappello e forbici, appaiono i produttori della Docg. Si balla, si ride, si lavora. Con il suono di un piano. IL VIDEO Il video, uscito due giorni fa, ha subito mandato in tilt il web.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Il Consorzio Doc insiste «Occorre calmierare il prezzo del Prosecco».
Il mercato dei vini, e del Prosecco in particolare, è in fibrillazione. Meno offerta, qualche calo di domanda (causa la contrazione dei consumi) e prezzi più alti? Il Consorzio Prosecco Doc ha deciso ieri un’importante azione calmieratrice. «Abbiamo consigliato i produttori a mantenersi sul livello dei prezzi dell’anno scorso, quindi sui 2 euro al litro, tenendo conto appunto delle tensioni del mercato — fa sintesi elle decisioni il presidente Stefano Zanette -. Li abbiamo peraltro rassicurati sul fatto che rispetto alle previsioni di qualche settimana fa, la vendemmia del glera si sta concludendo con forti recuperi nelle quantità, oltre che nella qualità».

Fonte: Tribuna Treviso.

Il ritorno di ’Tra Borghi e Cantine’.
’Tra Borghi e Cantine’ torna’Dove la tradizione incontra il gusto’. Nei sette appuntamenti dal 15 settembre, i ristoranti e le cantine tracceranno un percorso che porterà indietro nel tempo per raccontare le tradizioni attraverso il gusto, unendo le Doc e le Docg di Siena ai sapori senesi. Nel menù i ristoranti che partecipano faranno trovare un piatto della cucina tradizionale toscana in abbinamento con i vini del territorio. E anche in questa IV edizione le aziende del vino insieme al menù proporranno ai visitatori di’Tra Borghi e Cantine’ una ulteriore possibilità di degustazione o visita nelle loro strutture. Giovedì 15 settembre si parte con il ristorante’Il Giardino’ a Montalcino, alle 20.30, che incontra la Cantina Cava D’Onice con il vino Brunello Docg. Il 22 settembre, protagonista il’Betulia’ a Bettolle che incontra la Cantina Carpineto con il vino Nobile di Montepulciano Docg. Ed ancora, il 29 settembre si arriva nella città turrita, con il ristorante’Il Pino’ di San Gimignano e la Cantina Casa alle Vacche con il vino Vernaccia di San Gimignano Docg. Il 6 ottobre si torna all’Osteria il Granaio a Rapolano Terme con Donatella Cinelli Colombini Azienda Agricola e i suoi vini Doc Orcia. Il 13 ottobre’Da Ciacco’ a San Quirico d’Orcia è protagonista con Marco Capitoni Azienda Agraria e i vini Doc Orcia. Il 20 ottobre si va da’Redaelli’ a Bettollecon la Tenuta Tre Rose Nobile di Montepulciano Docg..

Fonte: La Nazione.

Come scegliere una buona bottiglia di vino, anche se non ne sai nulla.
Come scegliere il miglior vino per una serata? Se dovete andare a casa di amici, per una festa o una cena, e non sapete quale bottiglia portare, ecco la guida che fa per voi.
Non c’è una ricetta miracolosa per diventare esperti in poco tempo, ma ci sono alcuni semplici consigli da seguire, che sono perfetti anche per chi non si intende di vini.
Qui, ad ApeTime, abbiamo elencato 8 trucchi per scegliere il vino giusto, eccoli: Le 8 regole base per scegliere un buon vino.

Fonte: Apetime-Magazine.

Turismo del vino: al via Cantine Aperte in Vendemmia 2022.
«È stato un grande anno per il Movimento Turismo del Vino e Cantine Aperte in Vendemmia continuerà a regalare a tutti i WineLover la gioia di ritrovarsi attorno alla passione per il vino che li accomuna. E questa volta gli eno-appassionati non si limiteranno a degustare il vino, ma saranno parte attiva della sua produzione. È per questo che Cantine Aperte in Vendemmia riscuote ogni anno un grande successo, sia tra i grandi che tra i più piccoli. Non mancheranno poi le numerose attività proposte dalle cantine aderenti, che non perdono mai l’occasione di intrattenere il pubblico con iniziative culturali e non solo».

Fonte: Floraviva.

Ricevi il vino comodamente a casa con l’innovativa enoteca online firmata Bernabei.
Vini Bernabei, con la sua app dedicata all’acquisto online, garantisce una consegna rapida ed efficiente delle tue etichette preferite sul territorio di Bologna. Il vino è un prodotto che nasce dalla generosità della natura, ma anche dal lavoro e dall’esperienza dell’uomo. Una bevanda antichissima, che da secoli continua a preservare il suo inestimabile valore. Pochi momenti creano comunità, condivisione e spensieratezza come riesce a farlo un bicchiere di vino bevuto in buona compagnia, ancora meglio se la location di ritrovo è intima e famigliare, come la propria casa. Tutto ciò è possibile? La risposta è sì, e basta scegliere un e-commerce dedicato al buon bere.

Fonte: Bologna Today.

Tannico: quanto sono interessanti i dati sul vino che compriamo online.
Wine Suite, la piattaforma dell’impresa Divinea e WinePlatfom di Tannico hanno stretto una partnership per “potenziare le vendite delle cantine italiane”. Wineplatform di Tannico e Wine Suite, piattaforma CRM e Marketing dell’impresa tecnologia Divinea, hanno di recente raggiunto un accordo di integrazione con il semplice obiettivo di potenziare le vendite delle cantine italiane o, in altre parole, fornire un nuovo impulso alla crescita del vino italiano sul mercato. Nello specifico, la partnership in questione mira a portare benefici concreti alle singole aziende vitivinicole grazie soprattutto alla possibilità di conoscere scendendo nel dettaglio i propri consumatori con una raccolta anagrafica completa e uno storico degli acquisti. Dati che, una volta raccolti (nel pieno rispetto della privacy eh, beninteso), permetteranno per l’appunto alle aziende di segmentare con precisione la propria base di clienti in funzione delle preferenze e delle abitudini di acquisto di ognuno.

Fonte: Dissapore.

Settembre mese del vino. Accessori imperdibili per le perfette degustazioni a casa.
Gli accessori indispensabili per degustare il vino in modo ottimale che tutti dovrebbero possedere, dai più esperti agli appassionati alle prime armi. Settembre è il mese dell’anno più atteso dagli appassionati di enologia, il periodo dedicato alla raccolta dell’uva e all’avvio di tutte le operazioni necessarie per ottenere un vino di ottima qualità. Protagonista della tavola e di tutti gli eventi speciali, i vini devono essere conservati e assaporati seguendo precise regole, indispensabili per apprezzarne al meglio tutte le qualità. Proprio per questo motivo, è sempre utile dotarsi di alcuni accessori che hanno la funzione di accompagnare ogni assaggio e che ogni amante del vino dovrebbe possedere.

Fonte: Il Giornale.

Maiorca, prossimo trend del vino? Se lo dice Jancis Robinson…
Una vacanza alle Baleari della famosa wine writer inglese ci offre la possibilità di conoscere un po’ più da vicino i vini maiorchini. Anche i wine writer vanno in vacanza e una delle più preparate e argute penne del mondo del vino, l’inglese Jancis Robinson, ha raccontato le sue ferie trascorse a Maiorca, in Spagna, senza tralasciare qualche scoperta enologica fatta sull’isola. L’articolo, apparso sul Financial Times (ma si può leggere anche qui), è interessante per la visione d’insieme che la famosa giornalista del vino offre della più grande isola delle Baleari dal punto di vista vitivinicolo. Negli ultimi 20 anni sono nate oltre cento aziende – spiega Robinson – ma ciò che manca davvero è un laboratorio enologico! Insomma la scrittrice lamenta un certo pressappochismo in fatto di analisi e consigli competenti.

Fonte: Adnkronos.

Vino: tanto caldo e poca pioggia, in Piemonte vendemmia in netto anticipo.
“La vendemmia più anticipata di sempre”. Parlando con LaPresse non usa mezzi termini Marcello Borsetto, 36 anni e titolare con il fratello Alberto dell’azienda vinicola fratelli Borsetto. A Piverone, nel canavese, a circa 60 km da Torino, si occupano di una piccola produzione molto ricercata, 2 ettari e mezzo (tra le 2mila e le 4mila bottiglie a seconda dell’annata) di Erbaluce di Caluso Docg (vino bianco autoctono del territorio). “Siamo molto in anticipo – sottolinea Marcello -. Negli ultimi anni abbiamo visto un anticipo sempre più progressivo, a partire dal 2014, fino ad arrivare a quest’anno in cui stiamo raccogliendo oltre 20 giorni prima del solito”. Il motivo è da ricercarsi nelle conseguenze del riscaldamento climatico

Fonte: LaPresse.

L’enoturismo vale 2,5 miliardi con 14 milioni turisti.
“La Sesta Conferenza mondiale dell’enoturismo organizzata dall’Unwto, dal ministero del Turismo e dall’Enit è un evento importantissimo che per la prima volta si fa in Italia, ne siamo molto orgogliosi e sarà una vetrina per tutto il Paese. E’ un turismo lento che “corre” e cresce molto”. Lo dice il ministro Massimo Garavaglia presentando l’evento che si terrà ad Alba dal 19 al 21 settembre. “L’enoturismo vale complessivamente 2,5 miliardi di euro l’anno e sono circa 14 milioni i turisti legati al settore” dice Roberta Garibaldi, amministratrice delegata dell’Enit.

Fonte: Ansa.

‘Vino e olio nella civiltà euro-mediterranea’: a Manduria (Ta) Giornata internazionale di studi.
“Vino e olio nella civiltà euro-mediterranea” è il tema della giornata internazionale di studi in programma a Manduria (Taranto) il prossimo sabato 10 settembre 2022 dalle ore 9: appuntamento presso la cantina Produttori di Manduria (via Fabio Massimo 19) per questo incontro nel quale, con il contributo di studiosi italiani e stranieri, si rifletterà sulle implicazioni economiche, sociali e culturali, nel corso dei secoli, dal mondo antico ai giorni nostri, dei due grandi prodotti della tradizione agraria salentina e pugliese. Organizzato dai docenti dell’Università del Salento Hubert Houben e Francesco Somaini e dal ricercatore Francesco Filotico, l’incontro è promosso con il contributo dell’azienda Produttori Vini Manduria, del Comune di Manduria e della Banca di Credito Cooperativo di Avetran

Fonte: Giornale di Puglia.

STAMPA ESTERA

Vin: la maison mère de Weston affiche ses ambitions.
La holding de la famille Descours est en quête active de « pépites » dans le vin. Le propriétaire de Weston et Bonpoint souhaite devenir « un grand acteur de l’offre haut de gamme ». Le propriétaire des chaussures IM. Weston et des vistements pour enfant Bonpoint avance à grands pas dans le vin. Avec !ambition affichée de devenir « un grand acteur – du haut de gamme. «Notre objectif n’est pas de devenir énorme. En revanche, nous voulons atteindre une masse ct-itiquesur certains marchés avec des pépites », explique Damien Lafaurie, le directeur du pôle vins et champagnes d’EPI, la holding créée il y a un demi-siècle par Jean-Louis Descours, le patron emblématique de l’enseigne André. EPI a fait deux acquisitions tout récemment. Après l’exceptionnel vin toscan Blondi Santi, le « Petrus »de la région, cette société d’investissement spécialisée dans les marques de luxe s’est offert en Juin un autre grand nom Italien, le domaine Isole e (liens – qui a contribué à faire reconnalire le chianti classico comme une grande région viticole. EPI ne compte pas sarréter là. « Nous regardons beaucoup de dossiers, dit Damien Lafautie. L’Italie a encore de très belles marques qui méritent d’être développées à l’internatfonai«. En Toscane, des larolo ou des Chianticlassico. Ou en Sicile, une région qui elle aussi recèle des trésors. L’Italie séduit tout particulièrement Damien iafaurie en raison d « un rapport qualftétrès favorable de ses vins ». Ce tropisme n’exclut pas de faire des recherches en Californie et en Océanie. Les aléas climatiques « complexifient les cases». EP1 a renoncé à certaines acquisitions californiennes en raison du manque d’eau. Le Luberon est un autre terrain prédilection d’EN, de qui y exploite le domaine du Château La Verrerie et ses quelque 56 hectares à Pugetsur-Durance

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 7 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Si avvicina l’edizione 2022 di “Andar per cantine”.
L’appuntamento alla scoperta dei luoghi del vino dell’isola in programma dal 20 settembre al 2 ottobre. Tredici giorni. Da vivere intensamente, da scoprire e da gustare. Dal 20 settembre al 2 ottobre a Ischia sarà di nuovo tempo di “Andar per Cantine”, l’appuntamento clou dell’autunno ischitano organizzato e promosso dalla Pro Loco Panza, giunto alla XIV edizione. Con un programma di iniziative sempre più ricco e intrigante per far conoscere l’Isola Verde, dove la cultura del vino è di casa da tremila anni. Appuntamenti quotidiani: Biancolella, Epomeo, Frassitelli, Forastera, San Lunardo, Piedirosso. Portano il nome di famosi vini ischitani i percorsi alla scoperta della solida identità contadina dell’isola.

Fonte: Il Golfo.

Pablo Alvarez.
della spagnola Tempos Vega Sicilia, è il nuovo presidente di Primum Familiae Vini. Fanno parte dell’associazione dodici famiglie: Marchesi Antinori, Baron Philippe de Rothschild, Maison Joseph Drouhin, Domaine Clarence Dillon, Egon Müller Scharzhof, Famille Hugel, Champagne Pol Roger, Famille Perrin, Symington Family Estates, Tenuta San Guido, Familia Torres e Tempos Vega Sicilia. Alvarez succede a Priscilla Incisa della Rocchetta della Tenuta San Guido. Segretario generale è Christophe Brunet.

Fonte: talia Oggi.

Verso viti da siccità.
In vigna basterà meno acqua. Da uno studio condotto da Villa Sandi su un vigneto sperimentale con Glera suportinnesti «M», emerge che il fabbisogno idrico è sensibilmente ridotto rispetto a quelli più diffusi che richiedono in media tra i sette e gli otto litri d’acqua al giorno. La scoperta rappresenta una soluzione agli evidenti cambiamenti climatici degli ulti mi tempi che hanno portato a stress idrici e termici. Lo studio è stato condotto da Wine Research Team, gruppo di ricerca che coinvolge 35 imprese vitivinicole italiane e internazionali, voluto dall’enologo Riccardo Cotarella. La ricerca di Villa Sandi è stata effettuata su un vigneto sperimentale nella tenuta di Nervesa della Battaglia, dove le piante sono state unite a tre diversi portinnesti.

Fonte: talia Oggi.

Piccini cresce fuori dal guscio.
La diversificazione si somma allo sprint delle vendite: +61% nel 2021, +23% a maggio `22 Piccini cresce fuori dal guscio Rileva il barolo Porta Rossa. E punta una società tedesca, Piccini si lancia per la prima volta nella crescita per linee esterne e, dopo aver rilevato il barolista Porta Rossa, mette nel mirino una società tedesca di cui non vuole svelare l’identità. Un piano ambizioso e una diversificazione di prodotto rilevante che potrebbero mettere il turbo a una crescita di per sé accelerata: nei primi 5 mesi del 2022 le vendite di Piccini sono rimbalzate del 23% (al netto del vino sfuso) e nell’intero 2021 del 61% a 102 milioni di euro. La soglia psicologica dei 100 mln è stata superata anche grazie a un introito di 18 mln per una vendita/prestito di vino sfuso regolata con la controparte CalixOl, del gruppo finanziario Amundi/Crédit Agricole.

Fonte: talia Oggi.

Mal d’esca cicatrizzato.
Una pasta cicatrizzante per combattere il mal d’esca che colpisce le viti. È il rimedio utilizzato da tre agronomi toscani Alberto Passeri, Mario Guerrieri e Roberto Ercolani che hanno creato la start-up Escafix. L’obiettivo è cercare di debellare il mal dell’esca, malattia che mette a rischio la longevità e la qualità produttiva dei vigneti, in particolare quelli più vecchi che sembrano essere i più vulnerabili. Alla sperimentazione di Escafix partecipa anche Fattoria Mantellassi azienda di Morellino a Magliano (Gr). Fino ad ora venivano solo usati prodotti di contatto ad azione preventiva, che non ri solvevano il problema.

Fonte: talia Oggi.

Restyling nuovi partner per Terra Moretti.
Cantiere aperto per Terra Moretti. Entro la fine dell’anno scatterà una riorganizzazione societaria con nuove partnership. Oggi la società franciacortina conta una dozzina di controllate operanti nei business del vino, dell’alberghiero e dell’edilizia. I tre comparti rimarranno ma il progetto di revisione societaria prevede un’ottimizzazione della struttura attraverso scissioni e fusioni che renderanno governabili le aziende anche dopo il passaggio generazionale. La holding dovrà somministrare servizi e sviluppare sinergie a livello di finanza, tesoreria, risorse umane, servizi generali e IT. Il fondatore, l’8lenne Vittorio Moretti, ha collocato le tre figlie in altrettanti business.

Fonte: talia Oggi.

Faenza, all’Arena Borghesi film e degustazioni di vini.
Appuntamento con Cinemadivino oggi e domani per le serate conclusive della rassegna. L’appuntamento è all’Arena Borghesi di Faenza, invia Stradone 4, per il tradizionale mix tra film di successo, vino e prodotti del territorio. Dalle 19,30 l’accoglienza e dalle 21 la proiezione. L’Arena Borghesi ha una lunga tradizione nel settore dello spettacolo e della proiezione di film. Nell’ultimo periodo è stata rilanciata incontrando il favore dei faentini appassionati di proiezioni all’aperto. Degustazione di vini a cura di Fattoria Zerbina, Azienda Agricola Maria Galassi, Associazione Dal Pane. Stasera è in cartellone “Top gun: maverick”, regia di Joseph Kosinski, con Tom Cruise, Miles Teller. Domani tocca a “House of Gucci”, regia di Ridley Scott, con Lady Gaga, Jared Leto, Al Pacino, Adam Driver.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Città del Vino: domani la consegna del gonfalone.
Gli imprenditori soddisfatti per lo sviluppo locale e al lavoro per una vendemmia che promette bene. Nel pieno della vendemmia le cantine di Mercato Saraceno, impegnatissime in un raccolto che si prospetta buono e foriero di grandi soddisfazioni, festeggiano con l’amministrazione comunale l’ingresso nelle Città del Vino. Consegna del gonfalone Fondata a Siena nel 1987 l’Associazione si occupa in Italia e in Europa della valorizzazione dei territori a vocazione vinicola, conta circa 470 soci in Italia e 3 in Romagna (Mercato Saraceno, Bertinoro, San Clemente nel riminese). Nella giornata di domani, in occasione della festa patronale della Natività della Madonna, il Comune di Mercato Saraceno riceverà ufficialmente il gonfalone delle Città del Vino dai rappresentanti dell’Associazione.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

‘Tramonto Divino’ per una sera Con le proposte dello chef Bacilieri.
Oggi in piazza XXIV Maggio 300 vini in degustazione In programma anche assaggi di prodotti Dop e Igp. Tutto pronto per Tramonto DiVino a Ferrara. Appuntamento nello scenario di piazza XXIV Maggio oggi alle 19.30 con le proposte di 300 vini regionali in degustazione serviti e raccontati dai sommelier Ais, prodotti Dop e Igp dei consorzi regionali proposti da alunni e docenti dell’Istituto Alberghiero Orio Vergani di Ferrara, e le ricette gourmet di Michele Bacilieri dell’Associazione CheftoChef Emiliaromagnacuochi. Novità della serata sono i tour guidati del vino da parte dei sommelier Ais che in piccoli gruppi propongono percorsi degustativi tra le etichette del vino regionale.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Rigenerazione del territorio e biodiversità nello Spezzino.
Le storie del mitilicoltore Varrella e il recupero del Ruzzese del vignaiolo Zoppi. La risposta del territorio ai cambiamenti climatici passa anche attraverso un vitigno riscoperto dopo oltre cinquecento anni, in grado di tollerare siccità e alte temperature. O dalla sostenibilità della mitilicoltura nel Golfo della Spezia, che oltre a “catturare” Co2 presto trarrà tutta l’energia necessaria alla lavorazione di muscoli e ostriche dal sole. Sono esperienze virtuose che arrivano dallo Spezzino quelle raccontate ieri a Villa Marigola di Lerici, dove si è tenuto un incontro organizzato dalla condotta Slow Food La Spezia.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Vino, export in primi 5 mesi 2022 superati 3 mld di euro ( +14,2%).
Vino, export in primi 5 mesi 2012 supera i 3 mld di euro (+14,2%) Il dato più importante da sottolineare è senza dubbio quello della Gran Bretagna, partner storico del Belpaese, dove la ripresa è ormai ampiamente consolidata. Al contrario non si arresta il declino di Russia e Cina Roma, (Labitalia) – Nei primi cinque mesi 2022 le spedizioni di vino italiano all’estero non accennano a decelerare, superando la quota dei 3 miliardi di euro, in crescita del 14,2% sullo stesso periodo del 2021 e, dato ancora più interessante, del 21,3% sul 2019, ultimo anno prima della pandemia, come raccontano i dati Istat aggiornati a maggio 2022, analizzati da WineNews.

Fonte: Voce di Mantova.

Vendemmia, 10% in meno per il caldo.
Vendemmia in anticipo anche nel Piceno. Dopo i primi riscontri la produzione sarà simile a quella dell’anno scorso, probabilmente u n10% in meno si riscontra nelle varietà precoci che più di tutte hanno risentito delle temperature elevate. Con uve che risultano essere particolarmente ricche di aromi. Dunque vini di buona qualità, in grado di invecchiare molto a lungo. A fare un primo bilancio sulla vendemmia in corso in questo giorno è la Cia Agricoltori provinciale di Ascoli, Fermo e Macerata. «Il grande caldo che ha interessato la nostra penisola a partire dalla seconda decade di maggio — spiega l’enologo Matteo Lupi associato alla Cia Agricoltori provinciale – ha influenzato in maniera determinante il ciclo fisiologico delle viti, portando ad una accelerazione delle fasi fenologiche come poche volte si era registrato prima, e con un anticipo delle date di maturazione di circa 10 giorni rispetto alla media degli ultimi 15 anni».

Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.

Vendemmia, il clima asciutto e l’assenza di grandine contribuiscono a una raccolta di alta qualità.
La quantità invece sarà minore rispetto al passato a causa dei danni provocati da insetti e parassiti Vendemmia, il clima asciutto e l’assenza di grandine contribuiscono a una raccolta di alta qualità. Il mese di settembre coincide con l’inizio della vendemmia. L’avvio vero e proprio è avvenuto questa settimana dopo che nei giorni precedenti in alcune zone sono state raccolte piccole partite utili alle basi dello spumante. La situazione a oggi indica una vendemmia con uve molto sane visto l’andamento climatico asciutto e la pochissima grandine caduta nel periodo estivo. Nelle zone, verso Nord, tra Biellese e Vercellese, dove vi è stato qualche temporale estivo che ha portato benefici, la vendemmia si prospetta eccellente.

Fonte: Nuova Provincia di Biella.

Uve Alle battute iniziali per il Gavi Barbera già raccolto in alcune zone.
«Questa de12022 sarà una vendemmia anomala e disomogenea. Non ci sono altri termini che caratterizzano una raccolta delle uve anticipata di venti giorni, in cui i grappoli presentano caratteristiche diverse non solo da zona a zona ma anche all’interno dello stesso territorio»: il presidente di Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco, traccia un primo bilancio del raccolto. E non è negativo. «Nel complesso si può definire soddisfacente in tutta la provincia, con alta gradazione zuccherina, grappoli sani e molte punte di eccellenza. Il clima, ovviamente, ha fatto la differenza, a causa della grande siccità. All’inizio eravamo scettici, per fortuna i nostri timori non hanno trovato riscontro.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Una vigna ai Giardini Reali per conoscere le uve locali.
L’iniziativa fino al 7 novembre anticipa la sesta edizione di Vendemmia a Torino Una vigna ai Giardini Reali per conoscere le uve locali Arte cultura e vino si incontrano in uno dei luoghi aulici di Torino. Fino al 7 novembre, c’è una vigna nei Giardini Reali, in cui è possibile passeggiare scoprendo i più importanti vitigni piemontesi. L’iniziativa anticipa la sesta edizione di “Vendemmia a Torino — Grapes in Town” e di “Portici divini”, sostenuta da Regione e Camera di Commercio, prevista dal 22 ottobre. E preannuncia un primo evento di avvicinamento all’iniziativa. Domani sera la “Vendemmia Reale”, festa organizzata da Club Silencio e Torino Wine Week con la società Eventum e la Fondazione Contrada Torino.

Fonte: Repubblica Torino.

Golosaria al debutto nei paesi Unesco, arte e gusto tra le colline del Monferrato.
Nei prossimi due fine settimana la tradizionale rassegna che coniuga cultura ed eccellenze enogastronomiche Golosaria al debutto nei paesi Unesco, arte e gusto tra le colline del Monferrato. Un doppio fine settimana all’insegna dei sapori del Monferrato, trai borghi e i castelli delle suggestive colline diventate patrimonio Unesco. È tutto pronto per un nuovo appuntamento con “Golosaria trai castelli del Monferrato”, la rassegna enogastronomica ideata da Paolo Massobrio ormai 16 anni fa insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Un’edizione che si svolgerà sabato e domenica prossima e nel successivo weekend. Tema: “Le colline d a vivere”, a sottolineare come la bellezza e i sapori del territorio siano meta turistica per un numero sempre maggiore di persone che proprio qui scelgono di passare il loro tempo libero.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

I filari del vigneto didattico invadono i Giardini Reali “Così mettiamo in mostra tutti i segreti del vino”.
Fino al 7 novembre i Giardini Reali, per la prima volta nella loro storia, ospitano sei brevi filari di vigne to. Si tratta di una piccola vigna didattica (ben diversa da quella di Freisa a Villa della Regina, che è invece una vigna produttiva), organizzata e allestita dalla società Eventum come prologo de «La Vendemmia Reale», la festa della vendemmia torinese, programmata per domani dal Club Silencio e da Torino Wine Week ai Musei Reali. All’ombra del Boschetto, l’area dei Giardini Reali tra il Giardino del Duca e il Giardino delle Arti, l’odore penetrante del fieno, inserito come decorazione per coprire i vasi delle viti, accoglie i visitatori. Un pannello illustra tutte le varietà di vini DOC e DOCG regionali, dalle valli dell’Ossola al confine con la Liguria, dalla Val Susa al Novarese.

Fonte: Stampa Torino.

Nonostante la grande qualità, il comparto del vino sconta fenomeni speculativi.
Una delegazione di Copagri ricevuta dall’assessore Pentassuglia. Palermo, prezzi dell’uva ridotti fino al 50% rispetto al 2021 Nonostante la grande qualità, il comparto del vino sconta fenomeni speculativi “1 viticoltori pugliesi, al pari dei colleghi di diverse altre regioni della Penisola, si trovano da tempo a dover fare i conti con dinamiche di mercato apparentemente inspiegabili in base alle quali, a fronte di una produzione qualitativamente superiore rispetto allo scorso anno, con particolare riferimento al grado zuccherino, e di una riduzione quantitativa del 15% legata principalmente alle bizze del meteo, scontano una riduzione dei prezzi di mercato fino al 50% su base annua”.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Degustazioni doc a “Piccolo è bello”, nei calici vini di 50 produttori etnei.
Cinquanta piccoli produttori di vini partecipanti. È questo uno dei dati più significativi dell’evento appena concluso “Piccolo è bello”, nato per dare spazio e visibilità alle piccole cantine del l’Etna. Altro dato importante la presenza di giovanissimi intorno all’Etna stanno investendo in questo settore. L’appuntamento è stato ancora una volta nel Feudo Vagliasindi, lungo la Sp 89 tra Randazzo-Castiglione-Mojo, in una delle zone ad alta vocazione vitivinicola. Qui si sono dati appuntamento i piccoli produttori che hanno incontrato i giornalisti, i blogger, i semplici wine lovers giunti da varie province siciliane. La manifestazione, nata quattro anni fa da un’idea di Agata Arancio, in collaborazione con la Fis (Fondazione Italiana Sommelier), è stata subito condivisa da Corrado Vassallo, padrone di casa insieme al fratello Paolo.

Fonte: Sicilia Catania.

Vendemmia e rincari II vino costerà di più – Poche bottiglie, manodopera e bollette record «Vendemmia di livello, il vino costerà di più».
Le previsioni dei Consorzi Docg Vendemmia e rincari II vino costerà di più Pellicci a pagina 2 Poche bottiglie, manodopera e bollette record «Vendemmia di livello, il vino costerà di più» Le aziende alle prese con il rincaro delle materie e la scarsità di lavoratori. I consumi lievitano da 7mila a 40mila euro al mese «L’uva sarà in quantità maggiore rispetto al 2021, ma i costi di vinificazione risentiranno della crisi energetica internazionale». «Contiamo circa mille dipendenti in più rispetto ai mille impiegati a tempo pieno nelle cantine» di Giovanni Pellicci SIENA Vendemmia buona, ma salata. Mentre la raccolta delle uve tra i territori di eccellenza della nostra provincia prosegue, i produttori quest’anno devono fare i conti anche con il caro energetico e con le bollette alle stelle.

Fonte: Nazione Siena.

Amarone e Lugana, vendemmia al via ma con pochi stagionali.
Dopo Pinot Grigio e Durello, è partita la raccolta delle uve in Valpolicella e nel basso Lago Amarone e Lugana, vendemmia al via ma con pochi stagionali Prodotto sano, preoccupazioni per la siccità cancellate. Marchesini: «Difficile trovare i lavoratori». Zenato: «Qui arrivano dalla Franciacorta». Dopo la vendemmia apripista del Pinot Grigio del Consorzio Delle Venezie il 22 agosto e quella del Durello, iniziata la scorsa settimana, in questi giorni è partita la raccolta delle uve dell’Amarone della Valpolicella e del Lugana. Poi sarà la volta di Soave, Bardolino, Valpolicella e delle uve tardive del Garda doc. L’annata 2022 è stata «accesa» da una siccità che ha generato non poche preoccupazioni per il comparto vitivinicolo veronese, spente poi dalle piogge di metà agosto. Il risultato è un anticipo di 7-10 giorni nella raccolta rispetto al 2021, l’uva è, in generale, sana; si prospetta un calo di quantità che spazia dal -6 al -7% per il Valpolicella al -10 -15% per il Soave, ma l’emergenza numero uno è il reperimento di manodopera stagionale.

Fonte: Arena.

Torna il Festival Franciacorta in Cantina.
Amanti del vino accorrete, sta per tornare il Festival Franciacorta in Cantina! Come sempre saranno due i fine settimana che i wine lovers potranno dedicare alla scoperta del territorio il 10-11 e 17-18 Settembre 2022. Sono 65 le cantine che apriranno le loro porte per visite guidate con degustazione ed eventi speciali come tour nei vigneti, pic nic tra i filari, gite in bicicletta e altro. Le proposte saranno di pari livello per entrambi i fine settimana per permettere al visitatore di poter trovare la stessa varietà e qualità di proposte in entrambi i weekend.

Fonte: MilanoEvents.it.

Sperimentazione in Cantina: la vinaccia diventa ingrediente per cosmetici e farmaci.
Il futuro dell’enologia al centro di un incontro alla Bagnarol di San Vito. Medici a confronto con il professor Tirelli su natura e benessere.

Fonte: Messaggero Veneto.

Cantine Aperte in Vendemmia: settembre e ottobre 2022.
Continuano gli eventi del fitto calendario firmato Movimento Turismo del Vino Italia. Dopo Cantine Aperte e le serate di Calici di Stelle ora tocca a Cantine Aperte in Vendemmia, cui spetterà il doppio compito di chiudere in bellezza la stagione estiva inaugurando quella autunnale in arrivo. L’evento porterà nelle vigne i WineLover durante il periodo più intenso e affascinante dell’annata vitivinicola. È infatti la vendemmia la fase più simbolica e ricca di tradizione della produzione del vino, e gli appassionati avranno l’occasione di partecipare a questo momento di festa imparando tecniche e segreti dagli esperti vendemmiatori.

Fonte: Movimento Turismo Vino.

Online la Guida ai migliori vini della Sardegna 2023.
E’ online la Guida ai migliori vini della Sardegna 2023 della testata giornalistica Vinodabere.it, esperienze nel mondo del vino, della gastronomia e della ristorazione. Settantasette etichette hanno conquistato la “Standing ovation”, il massimo riconoscimento previsto dalla guida. Tra queste poi, tre, Ruinas 2021 di Depperu, Festa Norìa di Santadi e Mandrolisai Rosso 1921 2020 de Il Risveglio, hanno raggiunto il punteggio di cento centesimi.

Fonte: ANSA.it.

Vinophila porta il vino nel metaverso.
Vinophila, il primo metaverso del vino e delle bevande alcoliche si è aggiudicato la vittoria nella categoria Most Innovative In New Event Technology agli Innovation & Excellence Awards organizzati dalla piattaforma inglese Corporate LiveWire. La giuria ha premiato la versatilità e l’utilità della tecnologia messa a punto da Labhornet con il contributo di Advepa 3D for business, azienda italiana specializzata in creazione di metaversi per le imprese. Expo digitale, centro congressi, punto di incontro per istituzioni, cantine, operatori del settore e consumatori, Vinophila permette di incrementare il coinvolgimento del pubblico ampliando la portata dei canali tradizionali.

Fonte: Italian Food Today.

Vino, cultura e natura, le strade del vino nel Salento.
Nel Salento sono presenti 3 strade del vino: tra gli itinerari enologici, si trovano dei borghi deliziosi da visitare per beni paesaggistici e culturali. Che cos’è una strada del vino? Il turismo enologico è un lato del viaggio in cui la scoperta si accompagna alla visita di luoghi naturali o antropizzati suggestivi e alle degustazioni. Panorami ed enogastronomia caratterizzano una meta e al tempo stesso sono legati tra loro: il modo in cui l’uomo ha trasformato positivamente il paesaggio, rendendolo atto alla viticoltura, e il frutto di un lungo lavoro rappresentano un connubio di fascino e conoscenza. Attraversare le strade del vino nel Salento, in Puglia, significa proprio questo: entrare all’interno di un mondo in cui il vino non rappresenta solo un comparto dell’economia locale ma incarna fattori culturali e umani che vale la pena apprendere e tramandare.

Fonte: Il Giornale.

Vino: più di 500 fra DOC, DOCG e IGT, saranno un po’ troppe? Secondo l’UIV, sì.
Secondo l’UIV avere più di 500 etichette di vino fra DOC, DOCG e IGT è un po’ troppo: i mercati esteri potrebbero confondersi. Sarà forse un po’ troppo avere più di 500 etichette di vino fra DOC, DOCG e IGT? Secondo l’UIV sì, anche perché i mercati esteri potrebbero confondersi. Inoltre, secondo l’Unione Italiana Vini, questo proliferare di etichette DOC, DOCG e IGT, non va troppo d’accordo con l’attuale tendenza dell’Europa che sta praticamente definendo come dannoso anche il consumo moderato di alcol. Nelle Politiche UE, infatti, si parla sempre di più di “no safe level”: non esiste un livello minimo di consumo di alcol sicuro per la salute, ma qualsiasi quantitativo è dannoso.

Fonte: Dissapore.

Dalle monache di clausura agli abati di Bressanone, i vini delle Abbazie si presentano.
Da nord a sud Italia, gli eventi dedicati al mondo del vino non si contano, tanto che sembrava impossibile trovare una chiave inedita e attraente per quello che poteva essere l’ennesimo appuntamento enoico, pur ambientato in una “splendida cornice”. A trovare l’idea vincente ci ha pensato il giornalista del TG2 Rocco Tolfa, suggerendo un tema inedito come quello dei vini prodotti nelle abbazie. Detto fatto, nel giro di tre mesi la macchina organizzativa si è mossa a dovere mettendo in piedi la prima edizione a Priverno di “Vini d’Abbazia” evento che, dal 2 al 4 settembre, ha riscosso un forte successo, forse anche superiore alle aspettative. A svolgere parte attiva la Pro Loco di Sabaudia e Associazione Culturale Passione di Vino, in collaborazione con La Strada del Vino di Latina, Slowine, Pro Loco di Priverno, con il contributo della Regione Lazio e dell’Arsial e il Patrocinio del Comune di Priverno. Tutti insieme all’opera nei mesi più caldi di una torrida estate.

Fonte: La Repubblica.

Attica, il vino della capitale Greca si reinventa.
La rinascita vitivinicola dell’Attica, una regione emergente che produce alcuni tra i vini più interessanti della Grecia tra cui il rinnovato, moderno ed elegante Retsina. L’Attica è una delle regioni di maggiore tradizione vitivinicola dell’intera Grecia, un areale di prim’ordine in piena trasformazione che vanta non meno di 26 aziende vitivinicole e professionisti della gastronomia che hanno saputo crescere facendo squadra. La vicinanza del mare, la cui salsedine svolge un’ottima azione antiparassitaria per le viti, la continua ventilazione, i terreni perlopiù calcarei, la rendono particolarmente adatta alla viticoltura. Il vitigno principe della zona è il Savatianò, uva indigena a bacca bianca da millenni viene coltivata nella zona e con la quale si produce il tipico Retsina, vino bianco fermo a cui si aggiunge la resina del pino di Aleppo.

Fonte: Adnkronos.

Addio a Paolo Dettori, imprenditore della storica tenuta di vini.
Lutto nel mondo dell’imprenditoria vitivinicola per la scomparsa a Porto Torres di Paolo Dettori, 69 anni, titolare dell’azienda “Le Tenute Dettori” di Sennori, una grande vigna dove coltivava le migliori uve trasformate in prodotti di qualità venduti in tutto il mondo. Un volto molto conosciuto e amato a Porto Torres, dove in via Josto aveva sede la sua enoteca, gestita con la professionalità di chi il mestiere lo conosceva bene. La sua passione per il vino si era trasformata in attività imprenditoriale, una produzione di vini con i quali aveva saputo interpretare l’andamento stagionale più di altri, tanto da meritarsi, per la Guida essenziale del vino 2016 di Daniele Cernilli, il titolo di “Azienda dell’anno”, un riconoscimento ottenuto tra le 867 aziende italiane vitivinicole che rappresentano l’eccellenza enologica italiana. Le produzioni sui terreni di Badde Nigolosu, a Sennori, rappresentano esempio di innovazione e crescita.

Fonte: Unione Sarda.

Notti di fine estate, tra buon cibo e buon vino: gli abbinamenti più apprezzati dagli italiani.
Le sere di fine estate sono il momento perfetto per godersi il buon cibo e il vino con gli amici, soprattutto in questi giorni, considerando che le temperature finalmente si abbasseranno. Inoltre, una cena di questo tipo non può che rendere giustizia alle nostre tradizioni: in Italia, infatti, l’enogastronomia può contare su una storia e un presente eccellenti, come prova il successo del turismo enogastronomico, che approfondiremo insieme proprio oggi. Secondo i dati raccolti dagli istituti di settore sul turismo enogastronomico, nell’estate del 2022 è stato registrato un vero e proprio boom. La maggior parte degli italiani, infatti, ha dedicato le proprie vacanze estive alla buona tavola e al vino, oltre che alla scoperta del cibo e delle specialità dei paesi e dei borghi visitati.

Fonte: Il Quotidiano del Lazio.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 6 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Vendemmia Amarone, emergenza stagionali.
Qualità ottima, grazie alle piogge agostane che hanno ridato vigore alle piante anche in termini di quantità, la cui stima è risalita fino a valori vicini all’ultimo quinquennio. Ma più della siccità, per il vigneto Valpolicella l’emergenza è legata a una manodopera mai carente come quest’anno, che rischia di pregiudicare parte del raccolto. Lo rileva il Consorzio tutela vini Valpolicella all’avvio della vendemmia di uve per l’Amarone.

Fonte: Avvenire.

Il cuore dell’Umbria in un bicchiere con il Grechetto.
Al confluire di due vigne, l’una di Sagrantino l’altra di Grechetto, s’erge una quercia che di certo deve aver salutato frate Francesco mentre saliva a Montefalco. È stata «absidata» con un piancito di legno, il soppalco dove s’officia l’amicizia. Dialoga con l’antica torre che segna un confine ormai desueto tra le terre vignate e quelle folignati. Siamo nel cuore del cuore dell’Umbria a rimirare uno dei paesaggi viticoli di maggior fascino. Ci si ritrova lì nei giorni di raccolta dell’uva a spigolare ricordi, pensieri, emozioni e propositi quasi che nei cesti cadesse vendemmia non di grappoli, ma di sentimenti.

Fonte: La Verita’.

Intervista a Nicola Caputo – «E’ un evento per rilanciare i territori».
L’assessore Caputo: vincente il binomio degustazioni e visite alle cantine partendo stavolta dai Campi Flegrei • «E un evento per rilanciare i territori» «IL NOSTRO OBIETTIVO E CREARE UN’AZIONE COORDINATA FRA TUTTI I CONSORZI PER UNA STRATEGIA ALMENO TRIENNALE». Le azioni messe in campo dalla Regione Campania per valorizzare il comparto vitivinicolo, assieme alla vivacità degli imprenditori, sicuramente porteranno benefici al settore: fare sinergia, insomma, per occupare sui mercati mondiali un posto sempre più di rilievo con le produzioni autoctone. Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania, prendendo spunto dal progetto Campania Stories.

Fonte: Mattino Napoli.

Campania Stories i vini alla prova.
Una grande rassegna per presentare alla stampa specializzata italiana e straniera in anteprima le nuove annate dei vini campani. Una idea nata undici anni fa da Diana Cataldo, Massimo Iannaccone di Miriadee Partners e Paolo De Cristofaro maturata prima in Irpinia e poi cresciuta anno dopo anno in tutta la regione. Alle azienda conviene partecipare perché la presenza di giornalisti è davvero impressionante, questa volta dopo due annidi assenza causa Covid tornano anche gli stranieri, fondamentali per l’export. Quest’anno, da ieri sino a giovedì la base della kermesse è nel magico e onirico territorio dei Campi Flegrei: tra archeologia, natura e mare, in un posto unico, a ridosso della città di Napoli, dove si fondono storia, mito e leggende.

Fonte: Mattino Napoli.

In vino veritas.
Albana Rosa, un raro vitigno di viva sapidità L’azienda, attiva dal 1964, nel 2010 è passata di padre in figlio: così Alessandro Mingazzini, insieme all’amico Tommaso Dall’Olio hanno scelto di unire le proprie forze per tramandare quelle storie di famiglia che non potevano essere abbandonate ma affiancate e sommate alla ricerca di nuove tecnologie e sistemi produttivi più performanti. Certificata bio dal 2016, qui crescono le tipiche varietà del territorio e l’Albana Rosa, un raro clone sopravvissuto agli espianti di cui l’azienda vanta l’esclusiva. Queste antiche uve dagli acini rosa fucsia, vinificate dopo una lunghissima macerazione a freddo, donano un prodotto dal colore rosa chiaretto.

Fonte: Messaggero.

Consorzio Vino Chianti. «Una grandissima annata con uve di quantità e qualità».
«Speriamo che il tempo ci assista perché si preannuncia una grandissima annata con uva di alta qualità». A dirlo è Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, parlando della vendemmia 2022. «Uve belle e sane, alla quantità si unisce un’alta qualità».

Fonte: Tempo.

Viticoltura sostenibile, nuova frontiera della produzione.
Importanti spunti di riflessione al workshop organizzato per VinEstate Viticoltura sostenibile, nuova frontiera della produzione Tavolo di confronto ampio e partecipato quello organi to per il workshop tecnico “Difesa di precisione e viticoltura sostenibile” svoltosi ieri nell’ambito delle quarantasettesima edizione di “VinEstate”, presso il Palazzo Caracciolo Cito. Dopo i saluti di Nicola Ciarleglio, moderatore del workshop tecnico, e del sindaco di Torrecuso Angelino Iannella, il quale ha espresso approvazione e pieno appoggio a un progetto che “per un paese come Torrecuso, uno dei più vitati del Sannio, è una risorsa interessante, innovativa e funzionale”, il presidente del Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio, Libero Rillo si è detto pronto a supportare non solo il progetto V.In.Te.S., ma anche tutti gli altri progetti in essere inerenti la viticoltura.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Friuli Doc nelle osterie venti locali coinvolti «È un ritorno al passato».
La soddisfazione del presidente del Comitato friulano, Enzo Mancini, e dell’assessore Franz «Questa festa è nata per valorizzare questi ambienti». «Fatto un grande lavoro di squadra» Friuli Doc nelle osterie venti locali coinvolti È un ritorno al passato» «Dal 1300 scandiscono la vita quotidiana, ponendosi come luogo di aggregazione». La città si prepara all’edizione numero ventotto di Friuli Doc. Il / taglio del nastro è previsto giovedì alle 17.30 in piazza Libertà, con due testimonial di eccezione: l’allenatore dell’Udinese Andrea Sottil e l’attaccante Gerard Deulofeu.

Fonte: Messaggero Veneto Udine.

Un pieno di consensi per il Wine Festival.
Domenica per le vie del centro è andata in scena una manifestazione riuscitissima tra vino e buon cibo Kermesse organizzata stazione di vini e gli assaggi di per le vie del centro dal pesce crudo su una base di frutta realizzati e magnificamente Pro Loco Forte Sangallo allestiti su un tavolo all’aperto con il patrocinio dallo chef Fabio. del Comune Quindi, tutti per le vie del centro, bicchiere in mano, tra i vari stand, per degustare i vini di 13 cantine e i gustosi manicaretti realizzati dai ristorati. Pieno di consensi per il Wi- ri. I kit di degustazione venduti ne festival che domenica è an- sono stati oltre 2mila, la città è dato in scena a Nettuno, è stata invasa da amanti del nizzato per le vie del centro buon vino e della buona cucina dalla Proloco Forte Sangallo.

Fonte: Latina Oggi.

“Disfida del moscato” A Campo Soriano successo per l’evento dedicato a uva e vino.
Grande partecipazione L’Associazione “Tutti Angeli” ha fatto centro con la seconda manifestazione a tema che nel 2021 vide invece protagonista Vallemarina Perroni: «In questi due anni abbiamo avviato un progetto di agricoltura sociale». «Terracina è stata per decenni la patria del moscato. Da qui partivano centinaia di vagoni ferroviari pieni dell’oro giallo frutto di sacrifici, amore e professionalità. E oggi ancora esiste il culto del vino moscato locale». Ad affermarlo è l’Associazione `Tutti Angeli”, per voce dell’organizzatore Emilio Perroni, che non nasconde la soddisfazione per la riuscita della seconda manifestazione “Disfida del moscato” che si è tenuta sabato scorso a Campo Soriano e che ha fatto seguito all’edizione 2021 che vide una grande presenza di pubblico anche a Vallemarina.

Fonte: Latina Oggi.

Cinque Terre, focus sull’acqua: «Servono vasche di accumulo».
Bonanini (coop Agricoltura): «Occorrono sistemi per bagnare i nostri campi» Ci sono diverse sorgenti sul territorio, ma non vengono usate in modo adeguato Uno dei vigneti delle Cinque Terre raggiunto dall’impianto di irrigazione. Creare nuovi impianti, potenziare la rete idrica già esistente e avviare politiche comuni per gestire in modo più equo e razionale l’acqua nei periodi di siccità, come in questa torrida estate appena trascorsa. Alle Cinque Terre la crisi idrica si è fatta sentire ma fortunatamente non ha creato danni all’agricoltura. Il territorio è ricco di acqua che i coltivatori sono riusciti a gestire razionalizzandola, ma questa estate la mancanza di piogge e la siccità prolungata hanno fatto suonare il campanello d’allarme e il timore per il futuro è che gli eventi siccitosi possano intensificarsi. Servono quindi interventi strutturali per rendere efficiente il funzionamento del ciclo idrico integrato.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Per i vigneti una stagione produttiva anomala.
Quattro chiacchiere con Claudio Conterno, presidente provinciale di Cia Cuneo Per i vigneti una staie produttiva anomala Per la provincia di Cuneo la vendemmia è entrata nel vivo. A inizio agosto si è avviata la raccolta delle uve di Pinot Nero e Chardonnay da spumante. A metà mese è cominciata quella del Moscato e dei Chardonnay e Sauvignon da vini fermi. In questi giorni parte il taglio dei grappoli di Arneis e dei primi Dolcetti. Poi, da metà settembre tocca alla vendemmia del Barbera seguita da quella dei Nebbioli. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con una persona del mestiere, Claudio Conterno, presidente provinciale di Cia Cuneo, nonché titolare, insieme a Guido Fantino, di un’importante azienda vitivinicola a Monforte d’Alba. Da che cosa è stata contraddistinta la stagione produttiva 2022?

Fonte: Cuneo Sette.

Pmi grappoli tagliati il 22 agosto: la vendemmia è sempre più precoce.
Una settimana dopo Ferragosto. Non siamo nella Napa Valley o nel terreno vulcanico di Pantelleria. Ci troviamo semplicemente a Giaglione, che è sì considerato un po’ la Riviera valsusina, con i suoi terrazzamenti rivolti a Sud a sfruttare fino all’ultimo raggio di sole, ma pur sempre un comune montano, lontano dallo stereotipo del “paese do sole”. Eppure qui la vendemmia è iniziata il 22 agosto, 10-15 giorni prima della media. E uno degli effetti della prolungata siccità di quest’estate torrida e sopra media. Se vogliamo possiamo leggerlo anche in maniera positiva, perchè ha permesso alle uve di conservare una maggior sanità, senza dover ricorrere ad eccessivi trattamenti contro peronospora e oidio, ma c’è un lato negativo, legato soprattutto a chi ha pensato in questi ultimi annidi investire in viticoltura ed in nuovi impianti.

Fonte: Luna Nuova.

Alla scoperta del Monte Scorzone.
Nei giorni scorsi l’escursione di sei km nel Parco Nazionale. Una escursione naturalistica di sei chilometri alla scoperta del Monte Scorzone e la festa dell’uva e del vino nel centro storico della cittadina murgiana hanno chiuso in bellezza l’estate minervinese. Le due iniziative si sono intrecciate in una giornata caratterizzata da tanti eventi collaterali. Esperti, docenti, amanti della natura si sono dati appuntamento per un percorso naturalistico verso il Monte Scorzone, una collina emblematica, per l’altezza (668s1m). La presidente regionale del CAI TAM Puglia, la minervinese Nunzia Bevilacqua insieme al professore Angelo Russo, prorettore alla Sostenibilità dell’Università LUM, al Presidente della sezione CM Bari, Gennaro Minerva, hanno guidato l’escursione sul Monte Scorzone, appunto la collina più alta, notevole punto geodetico del Parco Nazionale dell’Alta Mur.

Fonte: Gazzetta della Bat.

Vendemmia, non solo i danni da grandinata Patuanelli: «Speculazioni sul prezzo dell’uva» – Grandinata e prezzo dell’uva Patuanelli: «C’è speculazione».
Patuanelli: «Speculazioni sul prezzo dell’uva» Dicarlo a pag.15 Grandinata e prezzo dell’uva Patuanelli: «C’è speculazione»? I1 ministro dell’Agricoltura ha incontrato >Con lui anche l’assessore Pentassuglia e il sindaco gli operatori del settore del territorio in Comune I danni dopo il 19 agosto al centro della discussione. Domenico DICARLO Il ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli ha fatto visita, ieri al Comune di Noicattaro. Ricevuto dal sindaco Raimondo Innamorato, ha ascoltato le istanze delle associazioni, ne ha preso atto ed ha rilanciato sui temi principali riguardanti il settore, con particolare attenzione alle speculazioni in atto che nulla hanno a che fare con la guerra in Ucraina: «Il settore economico più importante del nostro paese sconta un’evidenza incredibile, cioè che gli unici produttori al mondo che non decidono il costo finale del prodotto, sono gli agricoltori.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.

Così il clima che cambia ha cambiato il vino (ora attenti agli inglesi).
I pochi, ma aggiornati, produttori di vino inglesi, grazie al riscaldamento climatico, sfidano i produttori di vino francesi e italiani. Anzi sostengono convinti che il cambiamento climatico li avvantaggerà. Secondo il Times gli inglesi si appresterebbero a diventare produttori totali dagli spumanti ai vini fermi, dai bianchi ai rossi (Corriere della Sera del 22 agosto). In effetti dal 2004 ad oggi in Inghilterra sono aumentate le superfici coltivate a vigneto. Sono già più di 5oo le cantine inglesi dal Sussex al Kent che producono vini: oltre 5 milioni di bottiglie. In buona sostanza il cambiamento climatico, come sempre è avvenuto nella storia, produce cambiamenti ad ogni livello e specialmente nel campo dell’agricoltura.

Fonte: Corriere Fiorentino.

Ok la siccità ma la vendemmia sarà ottima «Le piogge di Ferragosto? Una vera manna».
E per fermare cinghiali e caprioli i produttori hanno messo a difesa dei campi una rete elettrosaldata. Nonostante la siccità dovrebbe essere un’ottima vendemmia con dati confortanti per qualità e quantità. Per qualcuno è già iniziata ma se ogni produttore centellina il rito secondo i vitigni, le esposizioni e il “terroir”: ci sono aziende che rinviano l’appuntamento con i grappoli, altre che sono al lavoro. C’era il rischio che la produzione fosse inferiore alla media per la siccità che sembrava influire sugli acini, ma non è stato così. Dipende molto anche dal vitigno. I titolari delle aziende produttrici tastano il polso quotidianamente ai vitigni, come dottori con i pazienti.

Fonte: Nazione Massa Carrara.

Salvaterra in Veraison Group Nasce un nuovo player del vino.
La tenuta di San Pietro in Cariano insieme con la mantovana Progetti Agricoli e la ravennate 4RU Salvaterra in Veraison Group Nasce un nuovo player del vino Fatturato aggregato a 30 milioni con l’obiettivo di 40 in due anni Freddi: «Verona, ruolo importante con le sue denominazioni». Veraison Group alla conquista del mercato italiano del vino a partire da Verona. «La nuova aggregazione formatasi dall’unione della cantina veronese Salvaterra a San Pietro in Cariano, Progetti Agricoli (Castiglione delle Stiviere, Mantova) e 4RU (Ravenna) è solo all’inizio ma abbiamo in serbo molti progetti e stiamo già valutando nuove acquisizioni e sinergie sia in Veneto che in Italia» anticipa Edoardo Freddi, Ceo di FreedLGroup, gruppo specializzato in investimenti in asset e società nel settore beverage, che detiene la maggioranza di capitale e ricopre il ruolo di amministratore delegato della neonata società.

Fonte: Arena.

Amarone, via alla vendemmia Preoccupa la poca manodopera.
L’allarme del Consorzio Amarone, via alla vendemmia Preoccupa la poca manodopera. Più della qualità delle uve, peraltro ottima secondo il Consorzio tutela vini Valpolicella, preoccupa una manodopera mai carente come quest’anno. L’allarme lo lancia il presidente Christian Marchesini alla partenza della vendemmia dell’Amarone: «Per le nostre 2.3oo aziende associate — lamenta Marchesini — il vero problema oggi è dato da un personale sempre più difficile da trovare, a causa di una forte contrazione di operatori provenienti dall’Est Europa e soprattutto per effetto di dispositivi che non aiutano.

Fonte: Corriere di Verona.

Metà delle famiglie non riempie il carrello della spesa.
I vertiginosi rincari pesano sui consumatori e sull’intera agricoltura. Prezzi sempre più alti e un carrello della spesa sempre più proibitivo per le famiglie padovane. Dal burro alle uova, dalla pasta alla farina, imbandire la tavola è sempre più difficile e Coldiretti torna a lanciare l’allarme. Secondo i dati dell’associazione di categoria, più di un italiano su due (51%) taglia la spesa nel carrello a causa dell’aumento record dei prezzi trascinato dai rincari energetici e dagli effetti della guerra in Ucraina che riduce il potere d’acquisto. Un altro 18% dichiara di aver ridotto la qualità degli acquisti, costretto a orientarsi verso prodotti low cost per arrivare a fine mese, mentre un 31% non ha modificato le abitudini di spesa.

Fonte: Gazzettino Padova.

La festa dell’Uva celebra la settantunesima edizione.
Dopo la partecipata ripartenza dell’anno scorso, torna la tradizionale Festa dell’uva e del vino. Giunto alla 71a edizione, l’evento si terrà dal 16 al 18 settembre in piazza Liberazione e in piazzetta Martiri, dove sono attese migliaia di visitatori e appassionati di vino e prodotti del territorio. Tanti gli appuntamenti in programma, tra degustazioni, musica dal vivo e proposte di eccellenze gastronomiche. La festa si inserisce in concomitanza con il rito della vendemmia: i primi grappoli ad essere raccolti sui Colli sono stati i vitigni pinot bianco, moscato bianco, glera e chardonnay. però imminente la vendemmia di fior d’arancio e merlot, che assieme al cabernet è il re dei rossi locali.

Fonte: Gazzettino Padova.

Prosecco Doc, intesa sui prezzi Zanette: «No alle speculazioni».
Le tre Cantine sociali e gli imbottigliatori hanno deciso: 2 euro al litro e non 2,30 II Consorzio frena le spinte al rialzo di chi vuole sfruttare il calo della produzione Il presidente della Denominazione si appella alla responsabilità di tutti. Per un anno, fino al settembre 2023, il Prosecco dovrebbe essere venduto a due euro al litro. Anziché a 2,30. È l’accordo trovato fra le tre Cantine sociali della Doc e gli imbottigliatori. Una boccata d’ossigeno, per i produttori, preoccupati dell’esplosione dei prezzi. E tutto questo mentre la vendemmia del glera, iniziata nei vigneti meno irrigati la scorsa settimana, è in corso da ieri dappertutto, in pianura e sulle terre alte. Anzi, sulle colline dell’Unesco si ritiene di concluderla, almeno per l’80%, entro il fine settimana.

Fonte: Tribuna Treviso.

Il Triathlon per unire tre patrimoni dell’Unesco.
Si è svolto nei giorni scorsi n Laguna il “Triathlon delle Bellezza”, iniziativa itinerante promossa da Venezia Spiagge, Consorzio Venezia e il suo Lido in collaborazione con l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, per unire tre patrimoni Unesco: Venezia e la sua Laguna, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e le Dolomiti. Tre campioni di caratura mondiale, uno per territorio, si sono passati un “testimone virtuale” dalle acque della laguna agli irti pendii delle Colline fino alla cima delle Dolomiti: Daniele Scarpa, Alessandro Ballan e Stefania Constantini.

Fonte: Tribuna Treviso.

Piano area ex Tornasi, comitato incalza «Serve subito un incontro pubblico».
Ubic Riserva chiede la tutela della biodiversità delle Fosse e solleva dubbi su benefici collettivi II consigliere Bortoluzzi: «No al grattacielo». II sindaco Chies: «Aspettiamo il progetto definitivo» L’appello: «Evitare un effetto Disneyland in città, tutelare natura e paesaggio». Ex Fornace Tomasi: dopo l’annuncio del progetto per la realizzazione del Parco del Prosecco, intervenire il Comitato UBìC- Riserva, un gruppo di cittadini nato per tutelare proprio quest’area. «Chiediamo al Comune chiarezza sugli interventi sulle parti da edificare – dicono – Che benefici porteranno alla città e alla cittadinanza in termini non economici, ma di qualità della vita? Che fine faranno la flora e la fauna che al momento popolano le ex Fosse Tomasi? Come si esprimerà l’attenzione per la sostenibilità oltre le parole? In che modo questo progetto si inserirà nel contesto di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico?». Riflettori puntati anche lo stabile alto parecchie decine di metri previsto dal progetto.

Fonte: Tribuna Treviso.

Festival Franciacorta in Cantina 2022: passeggiate, degustazioni, cene. Ecco gli eventi da non perdere.
Passeggiate nei vigneti, picnic tra i filari, gite in bicicletta. E 65 cantine in festa, che propongono visite guidate, aperitivi e degustazioni, cene ed eventi speciali. Torna con un programma ricchissimo il Festival Franciacorta in Cantina 2022: 2 weekend, 10 e 11 e 17 e 18 settembre, alla scoperta delle pregiatissime bollicine lombarde e del loro territorio. Tra Brescia e il lago d’Iseo, a meno di un’ora da Milano.

Fonte: Dove Viaggi.

San Michele a Ripa, la prima cantina di tripla classe A nelle Marche punta sulla qualità.
Un vecchio incasato del diciottesimo secolo trasformato in cantina, totalmente interrata, e un casale, raffigurato nelle etichette delle bottiglie: tutto interamente ricostruito dopo l’abbandono, per mancanza di ricambio generazionale e per la fuga dalle campagne, avvenuta nel corso degli Anni ‘60 del Novecento. Cinque ettari con vitigni di Pecorino, Passerina, Chardonnay e Sauvignon blanc per i bianchi oltre a Petit verdot, Merlot e Montepulciano per i rossi, impiantato su una vigna che aveva 90 anni d’età. Una sorta di anfiteatro naturale, che spazia dai Sibillini al mare Adriatico, circondato da querce secolari e da un antico palmento piceno in pietra, a 500 metri di altezza in località Belvedere del Piceno. Tutto questo è San Michele a Ripa, azienda vitivinicola nata a cavallo tra il 2007 e il 2008, dopo anni di curiosità e sete di conoscenza che hanno fatto scattare in Marco Alfonzi una vera e propria passione per il vino, che per lui ha significato anche «rendere più forte il legame con il territorio».

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Nel Golfo di Trieste una cantina in fondo al mare dove si affina prosecco.
All”interno della diga Luigi Rizzo, a 20 metri di profondità, in casse di metallo, 6492 bottiglie attendono settembre per essere ripescate. Una tecnica antica, riscoperta di recente, già sperimentata in Spagna, Francia e Croazia. Approda anche in Fvg il metodo dell’affinamento subacqueo del vino che, secondo gli esperti, ha notevoli vantaggi sia per la stabilità di maturazione dovuta alla pressione sottomarina, sia per la temperatura più o meno costante.

Fonte: RaiNews.

Le migliori mete d’Europa per gli amanti del vino.
Se siete amanti del vino questo è il periodo che fa per voi. Delle migliori esperienze da fare in Italia ve ne avevamo già parlato. Oggi, invece, vi portiamo nel resto d’Europa alla scoperta delle migliori destinazioni che potete visitare. La prima che vi consigliamo è Lavaux (in foto), una splendida regione vinicola che si trova nel sud est della Svizzera. Vi basti pensare che è piena di vigneti terrazzati e che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 2007.

Fonte: SiViaggia.

Vino: Amarone, qualità ottima ma manca manodopera.
Qualità ottima, grazie alle piogge agostane che hanno ridato vigore alle piante anche in termini di quantità. Ma più della siccità, per il vigneto della Valpolicella l’emergenza è legata a una manodopera mai carente come quest’anno, che rischia di pregiudicare parte del raccolto. Il quadro viene dal Consorzio tutela vini Valpolicella, che oggi dà il via alla vendemmia di uve per l’Amarone. “Per le nostre 2.300 aziende associate – afferma il presidente del Consorzio Christian Marchesini – il vero problema oggi è dato da un personale sempre più difficile da trovare, a causa di una forte contrazione di operatori provenienti dall’Est Europa e soprattutto per effetto di dispositivi che non aiutano.

Fonte: Ansa.

Puglia, tensione sui prezzi delle uve Primitivo. In arrivo provvedimento “svuota cantine”.
Allarme di Confagricoltura Puglia: “serve la modifica di Igt Puglia Primitivo e rese. Cerchiamo soluzione agli attriti tra produttori e vinificatori”. Dopo mesi di notizie positive sul vino italiano nel suo complesso, di record all’export e non solo, nei giorni della vendemmia 2022, e in vista di una fine anno che, inflazione in testa, si annuncia durissima, da diversi territori arrivano notizie poco rassicuranti dalla filiera del vino, soprattutto quando si parla del primo anello, che è quello della viticoltura. E, dopo le vicende ed i dibattiti legati al tema dell’Aglianico in Irpinia, ora, dalla non lontana Puglia, le cronache parlano di crisi legata ad una delle uve principe della Regione, il Primitivo, soprattutto sul fronte Igt, con le organizzazioni agricole in allarme per i prezzi bassissimi delle uve offerti ai viticoltori. E così Confagricoltura Puglia, nei giorni scorsi, ha sollecitato un incontro con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, da cui, spiega una nota, è arrivato “un primo segnale positivo dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo. A pochissimi giorni dalla vendemmia, dunque, si lavora a tamburo battente per cercare una soluzione agli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva”.

Fonte: WineNews.

Tensioni, incertezze, ma fiducia nella forza del vino: il futuro prossimo “letto” dai produttori.
Tra mercato in altalena, costi in aumento, mancanza di bottiglie e così via, le preoccupazioni non mancano. Ma il settore a superato tante altre crisi. Tra mercato in altalena, costi in aumento, mancanza di bottiglie, e così via, dopo una prima parte di 2022 di grande ripresa per il settore, le preoccupazioni non mancano. Ma il settore a superato tante altre crisi. Le riflessioni di Albiera Antinori (Marchesi Antinori), Gaia Gaja (Gaja), Paolo Ziliani (Berlucchi), Stefano Capurso (Dievole), Federico Zileri Dal Verme (Castello di Bolgheri) e Leonardo Raspini (Tenuta Argentiera).

Fonte: WineNews.

Il mercato del vino biologico nel 2028 toccherà i 24,55 miliardi di dollari a valore.
Le previsioni del report “Organic Wine Market Forecast to 2028” firmato da The Insight Partners: crescita annua del 12%. La dimensione economica del mercato del vino biologico è destinata a raddoppiare da qui al 2028, passando da 12,47 a 24,55 miliardi di dollari, con un ritmo di crescita annuo del +12%, come rivela il report “Organic Wine Market Forecast to 2028”, firmato da The Insight Partners. Tra la crescente preoccupazione per la salute e per una vita sana tra i consumatori, il consumo di vino biologico sta guadagnando terreno e, di conseguenza, la crescente domanda di vino biologico ha fatto crescere il numero di vigneti biologici. In questo senso, non è un caso che in Italia, sui 7 milioni di ettari censiti da Ismea, il 6,7% sia coltivato in modo biologico, per un totale di 500.000 ettari.

Fonte: WineNews.
Viaggio nell’Italia del vino: un libro per far crescere il turismo del vino in cantina.
Questo libro, oltre al quadro di riferimento istituzionale legato alla legge sul turismo del vino a cura di Dario Stefàno, contiene utili indicazioni di Donatella Cinelli Colombini su come organizzare e/o sviluppare il turismo del vino nella propria cantina, particolarmente importanti per le aziende di dimensioni minori per le quali le vendite dirette rappresentano anche oltre il 50% del totale. La nuova legge apre importanti opportunità, come la possibilità di accompagnare degustazioni di vini con piatti tipici.

Fonte: Agricultura.it.

Quanto vino e distillati bere per non incorrere in rischi per la salute?
La risposta la dà uno studio canadese che stabilisce un limite massimo di sei unità a settimana per persona. La moderazione nel consumo di alcol è la chiave per evitare ricadute sulla salute e godere di un bel calice di vino serenamente. Uno studio canadese condotto dal Canadian Centre on Substance Use and Addiction (CCSA) e riportato dal sito web della CBC torna sull’argomento stabilendo un nuovo preciso limite: il consumo di oltre sei drink a settimana può impattare sulla salute favorendo problemi cardiovascolari, lo sviluppo di cancro – in particolare per le donne aumenta il rischio di cancro al seno – e problemi epatici.

Fonte: Adnkronos.

Alla scoperta del vino: progetto “Increase Ovada Docg”.
Università di Torino e Fondazione Agrionincaricate di studiare l’uva dell’Ovadese per sfruttare al meglio le sue caratteristiche. Sono stati resi noti dal consorzio di Tutela dell’Ovada Docg i dati del progetto sperimentale “Increase Ovada Docg” avviato nel 2020, svolto insieme all’Università degli studi di Torino e alla Fondazione Agrion. L’obiettivo? La caratterizzazione delle uve Dolcetto e lo studio di tecniche produttive per la valorizzazione dei relativi vini.

Fonte: ilpiccolo.net.

Il vino in lattina? Una questione di arte.
Canned Wine Co. collabora con la National Gallery di Londra per etichette ispirate ai grandi artisti del passato. Nuove strategie di vendita per spingere ancora di più il successo dei vini in lattina. Questa volta l’aiuto arriva dall’arte con la a maiuscola, quella esposta in uno dei più famosi musei al mondo, la National Gallery di Londra. L’iniziativa è della Canned Wine Co., società inglese che dal 2019 in lattina vino di qualità e che, in collaborazione con la nota pinacoteca, vuole “cambiare la percezione” del vino in lattina attraverso l’associazione con le belle arti: “Così come l’arte è capace di catturare un momento, così può fare un buon bicchiere di vino”, ha affermato Ben Franks, co-fondatore dell’azienda.

Fonte: Adnkronos.

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In Franciacorta la tecnologia affronta l’emergenza clima.
Brescianini (Barone Pizzini) spiega come nelle vigne e in cantina si studiano rimedi a troppo caldo e siccità Giannino della Frattina • Raccolta delle uve terminata in riva al lago d’Iseo con la Franciacorta che in quest’anno di siccità e caldo record, registra ottima qualità, anche se quantità in calo del 20 per cento. Una vendemmia partita a inizio agosto che ha dato, assicurano gli esperti, «uva sanissima, seppur in quantità inferiore» e dunque «perfetta per la vinificazione». Un meteo impazzito che ha costretto i produttori più all’avanguardia a mettere in campo cervello e innovazioni tecnologiche, come la Barone Pizzini di Provaglio d’Iseo che si è affidata al caolino per proteggere le viti dei 55 ettari coltivati direttamente con un metodo antico, ma assolutamente originale.

Fonte: Giornale Milano.

Vino e turismo boom di stranieri nelle cantine.
A fine anno si spera di tornare ai numeri del 2019, quando i visitatori erano a quota 14 milioni. Piemonte e Toscana al top di Beppe Boni Vino e turismo boom di stranieri nelle cantine i titolari delle aziende dell’enoturismo vedrete lacrime e sorrisi. Pianti per le ombre russe, poiché la guerra ha provocato l’escalation dei costi dell’energia anche per le aziende agricole, ma pure sguardi di soddisfazione perché il turismo legato al vino sta vivendo un virtuoso Rinascimento. II 2022 si sta rivelando un percorso splendente che coniuga le vendite del prodotto in bottiglia con i soggiorni nelle aziende organizzate per l’accoglienza e le degustazioni. Se al mare a fine agosto le spiagge si vuotano, il giro d’affari delle aziende vinicole continua a crescere con la coda della suggestione autunnale delle visite in cantina.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

Intervista a Donatella Cinelli Colombini – «Cultura e sapori Dietro la bottiglia c’è un’atmosfera».
Certo, il business, il fatturato, il giro d’affari sono essenziali per tenere in piedi un’azienda. Però il coinvolgimento personale rimane una caratteristica fondamentale per chi si dedica al turismo che coniuga l’accoglienza e la bottiglia. Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’associazione Donne del vino, veste questo abito su misura. Porta avanti una tradizione di famiglia che dura da 400 anni poiché discende da uno dei casati storici del Brunello di Montalcino. Senese, laureata in Storia dell’arte, guida due aziende vinicole di pregio nel cuore della Toscana: Casato Prime Donne a Montalcino, dove produce Brunello con staff interamente femminile, e Fattoria del Colle a Trequanda, in Val d’Orcia, con cantina e agriturismo. Cosa offre al turista il calendario autunnale? «II turismo del vino ha dato buoni segnali in estate.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.

La vendemmia non delude nonostante la siccità.
Winelovers, appassionati e consumatori non resteranno delusi dalla vendemmia 2022: stime e previsioni parlano infatti di una buona qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. A scommettere su un possibile risultato qualitativo buono è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze a breve.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.

Nuovi sistemi di irrigazione Viticoltura protetta dalla siccità.
Se ne è parlato a un convegno. Una delle opere sarà a Oleis e costerà 3 milioni Si pensa di realizzare tredici invasi cos) da salvaguardare le coltivazioni. Non deve essere l’emergenza, ma la pianificazione a gestire la sempre più pressante siccità, in particolare per l’agricoltura. Questo il messaggio lanciato ieri all’Antico Foledor Boschetti Della Torre a Manzano, dove l’amministrazione comunale e il Consorzio di bonifica Pianura friulana hanno presentato, al convegno intitolato “L’irrigazione per migliorare la qualità della viticoltura”, obiettivi e idee per intervenire a sostegno dell’economia vitivinicola, appuntamento aperto nel ricordo di Gigi Valle, «da carnico ha dato tanto ai Colli orientali», ha sottolineato l’assessore al Bilancio, Daniele Macorig.

Fonte: Messaggero Veneto Udine.

C’è l’accordo per la norma svuotacantine.
Un provvedimento svuota cantine per sostenere il prezzo di acquisto delle uve nella vendemmia 2022: dall’incontro di Confagricoltura Puglia con l’assessorato all’Agricoltura della Regione esce un primo segnale positivo dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo. A pochissimi giorni dalla vendemmia, dunque, si lavora a tamburo battente per cercare una soluzione agli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. «Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo per definire, con un approccio sistematico, la modifica dell’IGT Puglia Primitivo e delle rese. Inoltre, abbiamo evidenziato la necessità di un sostegno agli agricoltori che oggi si trovano tra l’incudine e il martello, tra l’aumento dei costi di produzione e il calo dei prezzi di vendita», spiegano il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro e il presidente della Federazione regionale vitivinicola Alessandro Candido.

Fonte: L’Edicola del Sud

Grandinata a effetto domino: danni anche per la vendemmia «Un disastro» – Grandine, vendemmia rovinata «Tendoni devastati: un disastro».
«Un disastro». Grandine, vendemmia rovinata «Tendoni devastati: un disastro»› Gli agricoltori stanno cercando di salvare› L’assessore Romito: «Situazione molto difficile i grappoli che hanno resistito alla furia del maltempo La Regione si è attivata subito, ma iter complesso». A più di due settimane dalla grandinata che ha messo in ginocchio le attività agricole di Casamassima, Rutigliano, Noicattaro e Mola, è tempo di rimboccarsi le maniche ma, soprattutto, di attendere le decisioni del Governo sullo stato di calamità naturale ed i relativi aiuti. Nei giorni scorsi, l’assessore Pentassuglia ed il consigliere regionale Paolicelli hanno ricevuto sindaci ed assessori delle quattro città (presente anche una delegazione di Acquaviva delle Fonti), per fare il punto della situazione.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.

«Sconfitto il Mal dell’Esca».
La startup Escafix srl ha messo a punto un brevetto tutelato a livello internazionale Contro la più diffusa malattia della vite un composto a base di microrganismi) di Massimiliano Frasdno Grosseto Si sono inventati un composto a base di tre diverse famiglie di microrganismi antagonisti per sconfiggere il “Mal dell’Esca”, la più diffusa e temuta fitopatia della vite, per la quale fino a oggi non c’era alcun rimedio se non l’estirpazione della pianta. E la cosa curiosa è che tutto ha preso le mosse da uno studio sul Fusarium, un fungo presente naturalmente nei terreni che aggredisce l’apparato radicale dei meloni. A mettere a punto il nuovo prodotto, tutelato da un brevetto internazionale, è la Escafix srl – startup innovativa iscritta al registro delle imprese sezione speciale della Camera di commercio di Siena – nata due anni fa per iniziativa di tre cofondatori, gli agronomi Alberto Passeri, Roberto Ercolani e il grossetano Mario Guerrieri.

Fonte: Tirreno Grosseto

C’è un Vermentino che sta mietendo allori. È il Marinato della cantina “Il Poderone”.
Altre due etichette hanno conquistato una menzione nella guida “The Wine Huntrer” Magliano in Toscana Alla cantina sociale “l’erre dell’Etruria “Il Poderone” di Magliano la vendemmia iniziata lo scorso 30 agosto è oramai a pieno regime. Una realtà cooperativa nata nel 2006 con una capacità produttiva di 7mila ettolitri, che associa 60 piccole aziende che producono prevalentemente Morellino di Scansano Docg, ma anche specialità autoctone in purezza afferenti alla Igt Maremma Toscana: Sangiovese, Ansonica, Ciliegiolo, Merlot e Vermentino. Le prime uve a essere raccolte sono state quelle di Vermentino, sotto i buoni auspici del primo posto ottenuto a luglio da “Il Marmato” in occasione del 29° Premio Vermentino a Diano Castello, cui hanno partecipato 77 concorrenti e 119 etichette diverse. Le etichette Briglia, Tramaglio e Sbocciato, invece, si sono conquistate una menzione nella prestigiosa guida The Wine Hunter, con certificato e bollino rosso.

Fonte: Tirreno Grosseto.

Vendemmia Social-e con i grappoli solidali.
I1 9 e 10 settembre prossimi, venerdì e sabato, torna la Vendemmia Sociale, l’iniziativa che unisce la cura di sé stessi e degli altri in un clima di festa. Ad ospitare l’evento, come di consueto, saranno la cantina Antonio Facchin Wines di San Polo di Piave e la Tenuta Amadio di Monfumo, entrambe nel Trevigiano, partner ormai consolidati in questa avventura. Anche quest’anno il ricavato delle attività sarà devoluto alla Lilt, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori. Prosegue in tal modo il cammino tra vendemmia e solidarietà intrapreso nel 2018, con la quinta edizione della Vendemmia Social-e, a partire dallo slogan: “Quando il grappolo è molto più che la semplice somma dei suoi acini”.

Fonte: Gazzettino.

Morto giovane operaio caduto in silos cantina a Verona.
E’ morto all’ospedale di Verona Nicolò Corsi, l’operaio di 21 anni rimasto gravemente ferito nell’incidente sul lavoro avvenuto venerdì scorso alla Cantina Pasqua, nel capoluogo scaligero. System di San Martino Buon Albergo (Verona), una ditta esterna che esegue manutenzioni agli impianti, aveva perso i sensi a causa delle esalazioni mentre era impegnato in un intervento di manutenzione in un serbatoio ed era precipitato all’interno del silos. Le sue condizioni erano apparse subito disperate, al punto che una prima comunicazione lo aveva dato per deceduto.
Il 21enne è morto questa notte alle ore 3.00 nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Borgo Trento. Un collega di 37 anni è rimasto ferito alla testa mentre cercava di soccorrerlo.

Fonte: Ansa.

La cantina segreta di Amazon: cinque ASSURDE chicche da acquistare subito.
Tra la miriade di prodotti venduti da Amazon ce ne sono alcuni davvero bizzarri ma estremamente carini e utili. Non ci credete? Guardate. Amazon è il sito di e-commerce più grande del mondo. E come spesso accade in questi casi, ci sono tanti prodotti che per diverse ragioni non trovi in vetrina. Oggetti spesso interessanti o semplicemente curiosi che però ti permettono di fare ottimi affari oppure del semplice shopping salutare. Non ci credi? Allora guarda questi questi gadget tech che puoi portare a casa con pochi euro: praticamente paghi solo le spedizioni.

Fonte: Webnews.

Aspettando le cantine torna ‘Degusta Morbegno’, la grande vetrina dei prodotti tipici locali.
Definito il programma di ‘Degusta Morbegno 2022 – Aspettando le Cantine’, l’iniziativa che mette in vetrina, per farli assaporare sul posto, i prodotti enogastronomici locali e i luoghi più belli della citttà di Morbegno e dintorni. La manifestazione è affidata alla Pro loco di Morbegno per i weekend del 24, 25 settembre e 1, 2 e 8, 9 ottobre. Come nelle due precedenti edizioni l’iniziativa propone una serie di percorsi di degustazioni grazie anche all’aiuto di 15 associazioni i cui volontari e associati aiuteranno accogliendo i visitatori lungo i percorsi e le cantine.

Fonte: SondrioToday.

Il momento migliore per visitare una cantina.
Un tour di degustazione di vini è un’esperienza unica per tutti, soprattutto per gli appassionati di vino e per chi ama il gusto e i sapori magici del succo d’uva. Prima di pianificare il vostro prossimo tour enologico, vi starete sicuramente chiedendo quale sia la regione migliore, la storia, il gusto e la qualità dei vini offerti. Chi non ha la possibilità di partecipare a un tour di degustazione, può visitare il sito 8wines.com e ordinare alcuni dei migliori vini del mondo. Un sorso del vostro vino preferito può portarvi in un viaggio indimenticabile in questi incantevoli cantieri d’uva.

Fonte: OcchioNotizie.it.

Cantine Aperte in Vendemmia: eventi per tutti i gusti nelle aziende.
Nei mesi di settembre e ottobre le cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana apriranno le porte ai wine lovers. Come tutti gli anni con il settembre arriva il rito più magico dell’anno per il vino e quindi puntuale come sempre torna anche Cantine Aperte in Vendemmia che nei mesi di settembre e ottobre vedrà coinvolte le cantine socie del Movimento Turismo del Vino Toscana che apriranno le porte in via eccezionale a tutti i wine lovers che potranno vivere la magica atmosfera della vendemmia nelle campagne toscane. Dalle vigne del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano, passando per il Chianti, fino ad arrivare a San Gimignano e la Maremma.

Fonte: Nove da Firenze.

Uiv: «Vino, oltre 500 etichette tra Doc, Docg e Igt sono troppe».
Per l’Unione italiana vini si tratta di un sistema troppo difficile da spiegare sui mercati esteri Ostacoli al settore anche dalla politica Ue «che tende a definire dannoso persino il consumo moderato». In Europa si sta affermando una nuova ondata di protezionismo anti alcol. Si sta facendo strada nelle Politiche Ue l’idea di un “no safe level” ovvero che non esista un livello minimo di consumo di alcol sicuro per la salute dei consumatori ma che qualsiasi livello sia di per sé dannoso. Combatterla è il principale compito che i produttori di vino made in Italy affidano al prossimo Governo.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Allarme uva da vino, prezzi stracciati dai 35 ai 16 euro al quintale.
Ancora una volta, e ripetiamo ancora una volta, continuano a restare in silenzio tutti gli attori che dovrebbero difendere e rappresentare un comparto ormai destinato a chiudere i battenti. Stanno arrivando da tutti i fronti voci molto deludenti per quanto riguarda il mercato, con prezzi troppo bassi delle uve da vino, presenti nel nostro agro provinciale. utte le varietà, anche quelle pregiate, stanno riscontrando prezzi di mercato bassissimi toccando i 30/35 euro al quintale ma le varietà comuni stanno subendo prezzi stracciati da 16/17 euro al quintale. Ci sono zone come quella di Cerignola dove stanno accelerando la raccolta perché, a causa di intense piogge cadute nei giorni scorsi, l’uva sta marcendo.

Fonte: BAT Magazine.

L’irrigazione per migliorare la qualità del vino, convegno a Manzano.
Clima “tropicale”, necessità di impianti di irrigazione innovativi che tengano conto delle mutate esigenze di una regione una volta piovosa e oggi alla prese con una inedita siccità, opere in previsione e interventi attesi da agricoltori, consorzi e associazioni di categoria. Se ne è parlato domenica a Manzano, presso l’antico Foledor Boschetti della Torre, al convegno organizzato dal Comune “L’irrigazione per migliorare la qualità della viticoltura”. L’evento, moderato dall’assessore comunale al bilancio e programmazione Daniele Macorig, è stato introdotto dai saluti di Piero Furlani, sindaco di Manzano, Rosanna Clocchiatti, presidente dell’ente consortile, Giovanni Giavedoni, presidente di Confagricoltura Udine, Demis Ermacora, vicepresidente del Consorzio tutela vini Friuli colli orientali e Ramandolo. Sono seguite le relazioni di Valmore Venturini, assessore alle attività produttive di Manzano, di Armando Di Nardo, direttore generale del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, e di Matteo Lovo, presidente regionale Assoenologi Fvg.

Fonte: Friulisera.

In Europa solo il vino georgiano è più sottovalutato di Kvaratskhelia.
Ad alcuni il Saperavi potrebbe ricordare per corpo e struttura l’Aglianico. Ma piano con i paragoni. Come per Khvicha che in lingua mengrelia significa “luminoso”. Spazzato via lo scetticismo nostrano nei confronti di Kvaratskhelia, resta quello tutto europeo nei confronti dei vini georgiani. In pochi lo hanno accolto a braccia aperte in Europa. Se escludiamo una allora ancora spensierata Ucraina presa a consumare casse su casse, nessuno lo scorso anno ha fatto meglio della Polonia che ha importato 7 milioni di bottiglie dalla Georgia. Si potrebbe obiettare che la Russia, geograficamente sul continente ma ormai fuori dal Consiglio d’Europa, ne ha acquistata una quantità nove volte maggiore nello stesso periodo. Eppure, il Paese sulla Vistola – almeno per una volta e in un ambito ben specifico – ha mostrato apertura nei confronti dell’Altro, quello con la A maiuscola.

Fonte: Il Napolista.

Conoscere il vino, un corso in 5 lezioni.
Dal 26 settembre, l’Enoteca Longo organizza un corso di degustazione vini a Legnano. Un percorso completo, perfetto per chiunque voglia approfondire l’argomento, dalla vigna al calice. Il mondo del vino ormai affascina e incuriosisce sempre più persone, così quest’anno Enoteca Longo ha deciso di organizzare un corso di degustazione: è aperto agli appassionati e a chi vuole approcciarsi per la prima volta al mondo del vino, scoprire i segreti di territori e vigneti, imparare le regole per degustare e abbinare correttamente. 5 lezioni a cadenza settimanale con un approccio teorico-pratico.

Fonte: Sempione News.

Cambiare la narrazione del vino.
Siamo sempre più convinti che anche nel giornalismo enologico serva una nuova impostazione e partendo da basi solide vogliamo raccontarvi questo ambito più dall’interno. Per questo da oggi abbiamo un consulente tecnico. Quando abbiamo conosciuto Andrea Moser, poco più di un anno fa, abbiamo subito capito che, oltre a saper fare bene il vino, aveva un’altra grande dote: spiegare a noi comuni mortali le tecniche produttive e rendere facilmente fruibili anche ai non addetti ai lavori concetti complessi del mondo dell’enologia. Da allora abbiamo lavorato insieme sulla comunicazione e siamo particolarmente felici di essere arrivati oggi a un suo coinvolgimento diretto su Enologika, la costola dedicata al vino di Gastronomika. Da questo settembre, l’enologo e Kellermeister affiancherà la Redazione come consulente tecnico-scientifico e ci aiuterà a raccontare meglio la sua professione e questo settore.

Fonte: Linkiesta.

Bombe d’acqua e grandine sulle vigne, al via in Puglia l’arricchimento del vino.
Coldiretti preoccupata dall’aumento dei costi di produzione, le contromisure per mitigare gli effetti di guerra e speculazione. Bombe d’acqua e grandine sulle vigne, al via in Puglia l’arricchimento del vino. una determina della Regione autorizza l’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale del vino. Seguendo l’impegno assunto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, nel corso dell’incontro con i quadri dirigenti di Coldiretti Puglia, sullo scenario complesso del settore vitivinicolo.

Fonte: Corriere dell’Economia.

Festa del vino: più di 20 produttori locali all’evento casalese.
La lista completa delle aziende enogastronomiche che saranno presenti con i loro stand dal 16 al 18 e dal 30 al 2 ottobre. Ampio spazio alle eccellenze vitivinicole del territorio anche per questa sessantunesima Festa del Vino del Monferrato Unesco. Le aziende che parteciperanno al primo weekend da venerdì 16 a domenica 18 settembre e, a seguire, dal 30 al 2 ottobre sono: Angelini Paolo, Beccaria, Bottazza, Botto Marco, Braggio Vini, Canato Marco, Cantina dei Colli di Crea Sca, Cantina del Monferrato, Cantina Sociale San Giorgio Sac, Casalone Viticoltori, Cinque Quinti – Soc. Agricola F.lli Arditi S.S., Crivelli, Crova Massimo, Deregibus Adelmo di Solinas Matteo, Guazzotti Maria Vittoria, Hic Et Nunc, La Miraja, La Puledra, Nazzari Franco, Rei Mauro, Spinoglio Danilo e Vicara srl.

Fonte: ilpiccolo.net.

STAMPA ESTERA

Larraqué met un pied chez les poids lourds du négoce de vins.
En rachetant la maison Cheval Quancard, le négociant s’implante dans la vente de grands crus et se déploie chez les cavistes et les hôtels-restaurants. Frank Nledercorn —Correspondan[ à Bordeaux Après une longue période de calme, les choses bougent à nouveau dans le négoce bordelais. qui contrôle les deux tiers de ventes de Bordeaux. Larraqué Vins International (LVI) vient de signer l’acquisition de Cheval Quancard, créé en 1848 et dirigé par le famille Quancard depuis six générations mais confrontée à un problème de succession. L’opéradon, d’un total supérieur a 20 millions d’euros dont une partie sera consacrée à des fraisde restructuration, a été financée sur fonds propres et par emprunts bancaires. i’o acaston de mettre un pied dans la cour des grands du négoce. La maison LVI, née en 1988 pris rachetée en 2013 par Pierre-Jean Larraqué, la grande distribution avec sa marque Haussmann Baron Eugène et l’Alliance des Récoltants, une bannière collective sous laquelle elle a réuni une trentaine de viticulteurs indépendants. Avec cette acquisition,LVI récupère la marque de vin blanc Cuvée Hortense mais franchit surtout un cap : elle met un pied dans la distribution traditionnelle (cavistes, cafés, hôtels, restaurants), la spécialité de Cheval Quancard, et s’ouvre à 1 export ou son concurrent disposait d’un bon réseau.

Fonte: Echos.

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VinEstate, focus sulle grandi riserve dell’Aglianico.
Sono stati tanti gli enoturisti che sono giunti a Torrecuso in questi primi due giorni di Vinestate in programma fino a domani, domenica 4 settembre. ‘VinEstate’, la rassegna dedicata ai vini del Tabumo che quest’anno taglia la quarantasettesima edizione organizzata dal Comitato Vinestate con il Comune di Torrecuso, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Gal Taburno, dell’Ente Parco Taburno-Camposauro e in sinergia con la Nuova Pro Loco ‘Torricolus’, il Forum dei Giovani, l’associazione Auser, la Cia, la Coldiretti, Sai Torrecuso Rete ‘Sale della Terra’, la Protezione Civile di Torrecuso, la Confraternita Misericordia di Torrecuso, la Parrocchia ‘Sant’Erasmo’, l’associazione ‘Gramigna ODV’, l’Associazione dei Contadini, Astaexat di Torrecuso e la Fondazione Italiana Sommelier. Vinestate è un intervento co-finanziato dal ‘POC Campania 2014-2020.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Le enoteche del futuro tra corsi e vini naturali.
Un settore che cresce e attira giovani appassionati Le richieste: piccoli produttori e cucina del territorio La mappa Barnaba a Roma, Ena Milano, Vino Veritas a Palermo: ecco i locali che fanno tendenza di Alessandra Fenyves egli anni Novanta le enoteche si sono trasformate da botteghe di vino al dettaglio a locali moderni con servizio al bicchiere e piccola cucina. Hanno accompagnato la crescita del mondo del vino in Italia diventando luoghi di culto per gli appassionati ma anche locali democratici dove assaggiare diverse etichette senza necessità di acquistare la bottiglia. Una rivoluzione! Secondo il censimento della Camera di Commercio di Milano, Monza e Lodi, che ha preso in esame i dati dal 2015 al 2020, le enoteche in Italia sono 7.209 (+4% in cinque anni), con quasi 8 mila addetti impiegati (+10%).

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Sorseggiando – Cirò 0727 di Brigante Gioiello di Calabria.
E’ una viticoltura Calabrese che cresce a grande velocità e offre vini di livello. E’ il caso della Cantina Brigante, un riferimento per tutti, a Cirò in provincia di Crotone. Nelle terre del Gaglioppo, vitigno ampiamente sottovalutato, Enzo Sestito e Stefania Care, eredi di una tradizione che affonda le radici alla fine dell’800, producono bottiglie di qualità. Provate il Cirò Superiore, Riserva 0727 2016. Di colore rubino granato luminoso, profuma di prugna rossa con sfumature di maggiorana e un finale speziale-polveroso. In bocca è teso e compatto con tannini agrumati e una chiusura fresco-salina. Grandi la profondità e la bevibilità.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Usa, più proseliti contro gli alcolici e sfonda la moda dei simil-cocktail.
Il wokeismo di stampo americano, forse proprio per lo sforzo di smontare la moralità convenzionale del Paese, è soggetto a una sorprendente vena di puritanesimo. La tendenza è più evidente nell’ondata di neo-proibizionismo sul consumo d’alcol che si sta abbattendo sul Paese. In parte, sarà dovuta alla grande attenzione verso un’alimentazione sana che accompagna il nuovo credo, ma dipende anche dal fatto che i genitori invece bevono, e bere un bicchiere o due di vino mentre si cena è ora «da vecchi». Gli Usa sono arrivati tardi al vino. Per lungo tempo, latte, a volte la birra o la Coca Cola accompagnavano i pasti.

Fonte: Italia Oggi.

In Cantina – Château Pétrus, bene le magnum.
Rialzo medio di quasi il 7% per i 22 millesimi andati in asta rispetto al 2021 Château Pétrus, bene le magnum di Cesare Pillon Ela prima volta che un vino pregiato e raro come Château Pétrus ha una presenza così numerosa in versione Magnum alle aste internazionali da consentire a questa rubrica di pubblicare una tabella intera dedicata al confronto delle quotazioni che ha spuntato nel 2021 e nel 2022, avanzandone perfino sei per motivi di spazio. Va detto, per la verità, che tra le bottiglie di formato speciale la Magnum è sempre stata la favorita trafili appassionati. Lo è da quando si è diffusa la convinzione (non suffragata, che si sappia, da prove veramente scientifiche) che la dimensione di un litro e mezzo sia quella in cui si esprime meglio la longevità dei grandi rossi.

Fonte: Milano Finanza.

Buen retiro tra le vigne.
Turistico Cresce la domanda di rustici e casali, con terreno, nelle zone del vino. Forse piace la collina, o forse il vino. Sta di fatto che l’interesse per le zone vitivinicole italiane, quelle di maggior charme, è in crescita, con una domanda sempre di nicchia ma significativa, tanto più che i prezzi non sono certo abbordabili e nelle aree di eccellenza sono addirittura stellari. Del resto è vero che la domanda è di nicchia, ma l’offerta è largamente inferiore, specie in alcune aree. Gli acquirenti guardano alle vigne, ma sempre più anche alla componente residenziale: può essere un buen retiro d lusso, con un hobby impegnativo come la viticoltura, o anche una prima casa, anche pergli acquirenti cittadini che grazie allo smartworking ora possono spostarsi ovunque.

Fonte: Milano Finanza.

Nasce Parco Prosecco.
Entro la fine di settembre sarà costituito un fondo di investimento ad hoc per realizzare un nuovo centro direzionale a Conegliano. Motore dell’iniziativa è il family office Wealth Route Nasce Parco Prosecco di Alessandro Bozzi Valenti Le colline del Prosecco di Conegliano, patrimonio Unesco, avranno una loro porta d’accesso. Entro il mese di settembre sarà infatti costituito un fondo d’investimento ad hoc per realizzare un nuovo centro direzionale, già battezzato Parco Prosecco. I lavori veri e propri, con il cantiere, partiranno nel 2023. Il Parco si pone come un vero e proprio polo di attrazione turistica e professionale, luogo d’eccellenza per la valorizzazione del territorio, specialmente in chiave foodebeverage, ma non solo, che si propone anche come esempio di riqualificazione.

Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.

Troppe etichette Doc, Docg e Igt – «Vino: oltre 500 etichette tra Doc, Docg e Igt sono troppe».
Per l’Unione italiana vini si tratta di un sistema troppo difficile da spiegare sui mercati esteri Ostacoli al settore anche dalla politica Ue «che tende a definire dannoso persino il consumo moderato» «Serve più attenzione anche per i prodotti con poco o senza alcol che avranno grande diffusione tra giovani» Giorgio dell’Orefice n Europa si sta affermando una nuova ondata di protezionismo anti alcol Si sta facendo strada nelle Politiche Un’idea di uno safe level ovvero che non esista un livello minimo di consumo di alcol sicuro per la salute dei consumatori ma che qualsiasi livello sia di per sé dannoso. Combatterla è il principale compito che i produttori di vino made in Italy affidano al prossimo Governo.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

In Excellence 2.185 produttori si alleano per la distribuzione.
Commercio Boom in soli 10 anni Manuela Soressi Veleggia decisamente controvento (e naviga veloce verso i 300 milioni di euro di fatturato 2022) la Società Excellence, che riunisce 21 tra distributori e importatori di vini e distillati fini in rappresentanza di 2.185 produttori di fascia medio alta, per due terzi esteri, con vini che provengono da tutto il mondo, dall’Oregon all’Armenia. In uno scenario in cui dominano I temi della disintermediazione e della filiera corta, Excellence valorizza il ruolo degli intermediari «indispensabili quanto gli informatori del farmaco per far conoscere vini e distillati agli operatori dell’horeca (bare ristoranti) e del dettaglio specializzato, e, quindi, tramite loro, ai consumatori finali» spiega il presidente Luca Cuzziol.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Passaggio generazionale.
Morellino di Scansano ha avviato un progetto per favorire il ricambio generazionale nelle aziende vitivinicole. Costituita a questo scopo una nuova società agricola.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Vicoli in calice: alla scoperta delle cantine.
Questa sera l’enoteca V’incanto (in foto), con il patrocinio del Comune. presenta la prima edizione di Vicoli in Calice, un evento nato da un’idea atta a valorizzare le eccellenze del territorio in ambito vinicolo e gastronomico con la possibilità di scoprire le bellezze di un quartiere, La Civitella, fra i più suggestivi della città. «È da tanto che volevo fare un’iniziativa, ma non solo ludica, a Chieti – esordisce l’organizzatrice Katia Santarelli – che fosse cioè collegata anche all’arte e all’artigianato. Avendo un locale nel centro storico, ho ideato questa serata coinvolgendo altri punti come la Cisterna.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Tramonto Divino, i prodotti doc scendono nell’arena del gusto.
Mercoledì il tour dei sapori arriva in piazza 24 Maggio: si partirà alle 19.30. Il preside Urbinati «Uno degli obiettivi è tramandare le tradizioni della nostra terra» Ferrara Toma mercoledì 7 settembre l’appuntamento con il tour del gusto dedicato all’Emilia-Romagna giunto alla 178 edizione “Tramonto DiVino”. Lo scenario di piazza 24 Maggio si trasformerà in una vera e propria arena del gusto dove gastronauti e winelovers parteciperanno agli assaggi dei prodotti certificati dei consorzi partner delle Dop e Igp regionali accompagnati dai grandi vini dell’Emilia-Romagna, serviti e raccontati dai sommelier Ais. L’evento si svolgerà nella sola serata di mercoledì 7 e si parte alle 19, 30 con la formula banco d’assaggio.

Fonte: Nuova Ferrara.

Tramonto DiVino, arena del gusto in piazza XXIV Maggio.
II 7 settembre 300 etichette servite e raccontate dai sommelier Ais e prodotti Dop e Igp del territorio Tramonto DiVino, arena del gusto in piazza XXIV Maggio. Una giornata all’insegna dei vini, dei numerosi prodotti locali dell’Emilia-Romagna e del ferrarese. L’evento “tramonto DiVino” si svolgerà il 7 settembre nella piazza XXIV Maggio. II direttore dell’agenzia di comunicazione Prima Pagina, Maurizio Magni elogia la città di Ferrara: «E’ una tappa storica di questo evento, quando arriviamo in questa città, c’è maggiore collaborazione, ringrazio iI comune».

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Vini e sport i grandi protagonisti del weekend.
Ancora un week end denso di eventi quello che ha preso il via a Priverno dove ad essere interessa- ti da manifestazioni sono sia il centro del paese che il borgo di Fossanova. Dopo l’apertura della Settimana dello Sport con la presentazione della mostra fotografica dedicata allo sport locale, in concomitanza con il 100esimo anniversario della nascita del calcio privernate, e il convegno “Le Sfumature dello Sport” oggi in mattinatasi va in canoa sul Fiume Amaseno. Sulle stesse acque, Asd Pescatori e Asd Pesca. Sportiva daranno luogo a esibizioni di pesca sportiva. Sfilata di associazioni nel pomeriggio in Piazzale Meta bo mentre dalle 19 in piazza Giovanni XXIII ci sono le esibizioni delle scuole di danza Dance sports Star, Petit Pas e Piedi Scalzi.

Fonte: Latina Oggi.

Nettare d’uva.
La degustazione guidata dai sommelier della Fisar col delegato Ivano Brunengo. L’ormeasco protagonista a tutto tondo. Si vuole farne il portavoce di un nuovo modo di valorizzare il «terroir». Ogni anno se ne producono intorno ai 1500 ettolitri. Rappresenta il 4% della produzione Doc in Liguria. La superficie coltivata si attesta sui 35 ettari. Prodotto di nicchia, è sempre più apprezzato dai cultori del buon bere. Adolfo ha una visione proiettata al futuro: «Si vada oltre la viticoltura – puntualizza il sindaco – Puntiamo alla messa in evidenza di tutti quei prodotti che, con l’ormeasco, compongono lo scrigno della vallata: dai formaggi, molto importanti in tutte le loro declinazioni, al miele. Guardiamo in prospettiva. Anche a quel tasto delicato rappresentato dai collegamenti. Le strade sono tesoro da tutelare.

Fonte: Stampa Imperia.

Vininfesta appuntamento il 17 settembre.
Chiuse le iscrizioni dei vini della Costiera dei Cech, che parteciperanno al concorso promosso dalla Comunità montana con la Fondazione Fojanini, il 17 settembre al polifunzionale della Valletta di Traona si svolgerà l’edizione numero 18 della manifestazione organizzata in collaborazione con i Comuni della costiera retica e la Fondazione Fojanini. II 17 è previsto un convegno nel corso della mattinata, a cura della Fondazione Fojanini e sarà effettuata la selezione di vini non etichettati, per i quali, i viticoltori interessati, dovranno comunicare l’adesione al concorso, entro venerdì telefonando al numero 0342-605.342 o 0342- 605.334 – 0342605.333 oppure tramite posta elettronica, all’indirizzo mail: agricoltura@cmmorbegno.it).

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

La «Giornata della Viticoltura».
Si terrà nella prestigiosa comice di Villa Caccia, martedì 6 settembre, la «Giornata della Viticoltura», organizzata dalla Convenzione Vitivinicola delle Colline Novaresi e Associazione Nazionale Città del Vino con la collaborazione, il contributo e il patrocinio di enti e associazioni del settore. Tema dell’incontro, la difesa integrata dei vigneti, con una spiegazione sulle nuove tecniche di difesa, dalle fitosanitarie alle pratiche agronomiche, fino ai nuovi strumenti tecnologici impiegati in campo agricolo. L’evento inizierà alle 14,30 con il saluto del sindaco Alessandro Carini e delle autorità presenti, dopodiché si susseguiranno i vari interventi, coordinati dal giornalista Massimo Del zoppo.

Fonte: Corriere Valsesiano.

La raccolta è iniziata il 29 agosto Gavi docg, vendemmia anticipata e di qualità “La pioggia ha aiutato”.
Un record assoluto per il Gavi docg, la cui vendemmia partita è 1129 agosto. La raccolta delle uve è iniziata lunedì solo in alcune aziende del comprensorio degli undici Comuni della denominazione ma è un primato, visto che in precedenza si era sempre arrivati almeno alla prima decade di settembre. In tutto il Piemonte la maturazione delle uve è anticipata rispetto agli anni scorsi da una fino a due settimane e il Gavi non è da meno. «Le temperature elevate — spiega l’agrotecnico Davide Ferrarese — e la carenza idrica che dura ormai da dicembre hanno contribuito a una maturazione delle uve molto anticipata, con alcune differenze a seconda delle specifiche situazioni dei vigneti».

Fonte: Stampa Alessandria.

Montecarlo Incontri, mercati, degustazioni Nel vivo le Festa del vino.
Con il taglio del nastro del sindaco Federico Carrara e la benedizione di Don Lorenzo Fausto Battioli, si è aperta ufficialmente la 54a edizione della Festa del Vino di Montecarlo. All’inaugurazione, allietata dall’accompagnamento musicale della Filarmonica G. Puccini di Montecarlo, erano presenti diverse autorità provinciali e regionali: oltre ai consiglieri e assessori del Comune, c’erano il sindaco di Montecatini Terme Luca Baroncini, Leonardo Fornaciari Sindaco di Porcari, il primo cittadino di Chiesina Uzzanese Fabio Berti, i consiglieri regionali Vittorio Fantozzi ed Elisa Montemagni. Hanno partecipato i vertici provinciali di Coldiretti, Camera di Commercio e Confcommercio.

Fonte: Tirreno Estate Lucca.

Festa delle Cantine di Manciano. Vino, degustazioni e musica.
Torna con la 26a edizione, il tradizionale evento legato alla storia vitivinicola della Maremma toscana che vede protagonista, anche quest’anno, il centro storico di Manciano, con percorsi enogastronomici che portano a riscoprire gli antichi sapori della cucina toscana. Si tratta di tre giornate ricche di eventi e iniziative durante le quali il paese si ripopola riprendendo nuova vita ed allegria. Nei giorni 9, 10 e 11 settembre riapriranno le tradizionali cantine, dove sarà possibile degustare sia piatti tipici della tradizione maremmana, che il buon vino locale e, ognuna verrà allestita in maniera creativa e originale. Si inizia venerdì 9 settembre alle 22, con la sempre suggestiva fiaccolata a cavallo che darà inizio alla Festa delle cantine.

Fonte: Tirreno Grosseto Inserto.

Apertura delle cantine storiche per dare inizio alla Festa.
La Festa dell’Uva a Scansano è unanimente considerata “la Festa” per definizione. Nata circa un secolo fa, anima le vie del paese l’ultimo fine settimana di settembre, quasi a salutare l’estate che se ne va. Era il periodo in cui le Cantine dovevano prepararsi ad accogliere le nuove uve e per questo venivano svuotate dei (vecchi) vini degli anni passati dando vita a momenti di lavoro che si trasformavano in un punto di ritrovo e di aggregazione. Negli anni è diventata una vera e propria Festa che ha saputo mantenersi viva nel cuore del paese e soprattutto delle persone che al di là dei piacevoli momenti di incontro, hanno iniziato a privilegiare l’aspetto di esaltazione delle uve destinate a produrre il prodotto più prestigioso del luogo: il Morellino di Scansano!

Fonte: Tirreno Grosseto Inserto.

Masi, è iniziata la vendemmia «numero 250».
Vero che ogni vendemmia è una storia sé stante, ma se quella che è iniziata è la numero 250 qualche suo «perché» in più rispetto alle altre lo deve per forza avere. E l’atmosfera che si respira in casa Masi, dove la raccolta delle uve a bacca bianca è partita con una decina di giorni in anticipo, mentre per le tipiche uve della Valpolicella, Corvina, Rondinella e Molinara, si dovrà attendere la metà di settembre. L’anniversario è di quelli importanti, la 25oesima vendemmia della famiglia Boscaini nei pregiati vigneti del «Vaio dei Masi» piccola valle nel cuore della Valpolicella Classica. Una storia partita nel 1772, che sarà celebrata a metà ottobre con un grande evento presso i nuovi spazi della sede di Masi Agricola in fase di finalizzazione.

Fonte: Corriere di Verona.

Vendemmia, produttori soddisfatti «Quest’anno vino di ottima qualità».
Elogiato lo sforzo di aziende e Bonifica contro la siccità. «Un vino di ottima qualità». Vendemmia al via anche nel Veneto Orientale. Le parole sono quelle di Valerio Nadal, presidente Condifesa e Agrifondo Veneto-Friuli Venezia Giulia, che non ha dubbi sull’esito dell’imminente vendemmia tra i vigenti del Sandontese. Anche a fronte di un’estate siccitosa che nemmeno i più vecchi agricoltori ricordano aver mai subito. «Si tratta di un’annata impegnativa e costosa – spiega Nadal -, ma abbiamo trovato l’acqua e gli agricoltori hanno avuto la possibilità di irrigare e qui va elogiato il lavoro fatto dai Consorzi di Bonifica che hanno saputo gestire la situazione nella difficoltà».

Fonte: Gazzettino Venezia.

Food Festival, successo da quattromila persone Ora l’evento si allargherà.
Un successo forse anche oltre le attese, quattromila presenze, per la prima edizione del Food Festival di Montegrotto. Manifestazione partita con il botto quella svoltasi giovedì sera in viale Manzoni, che verrà replicata dagli organizzatori ed è destinata ad allargarsi anche alla vicina Abano, oltre che a Torreglia, dove viene proposta da anni. Scelta vincente quella della Polisportiva Montegrotto con Montegrotto Terme Shops, il Comune, il consorzio Terme Euganee e la Strada del Vino. Presi d’assalto gli stand dei 12 ristoranti oltre che delle 5 cantine dei colli partecipanti all’evento. Tanto che verso le 22 sono terminate le scorte. In due ore sono stati venduti 10 mila coupon da 2.50 euro e, anche i ticket, sono andati esauriti attorno alle 22.

Fonte: Mattino Padova.

Parco del Prosecco alle Fornaci Tomasi Un fondo da 80 milioni per il rilancio.
Veicolo lussemburghese per finanziare la realizzazione di un nuovo mega polo dell’agritech Sottoscritto il preliminare di compravendita: progetti esecutivi entro fine anno, lavori nel 2023. Ecco il mega polo dell’agritech. Un piano da quasi 80 milioni di euro, soldi che ora ci sono e sono pronti – davvero, finalmente – a trasformare in realtà il progetto del “Parco del Prosecco”, ambiziosissima riqualificazione dell’area delle ex Fornaci Tomasi a Conegliano. Il tempo delle ipotesi e dei rinvii è finito, e lascia spazio a un cronoprogramma definito, scandito: depositato il 30 gennaio di quest’anno il progetto, sottoscritto a maggio il preliminare di compravendita dell’area tra la coneglianese Omnivert Srl e i proprietari, ora si procederà alla consegna dei progetti esecutivi, con l’intenzione di arrivare all’inizio dei lavori entro l’estate 2023.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cresce la Cantina sociale vittoriese venti milioni di nuovi investimenti.
La sede sarà ampliata del 30 per cento, cantieri anche nei siti di Conegliano e Fontanafredda II presidente Stefano Zanette: «In questo modo daremo impulso al lavoro di tante imprese». Il consiglio di amministrazione della Cantina sociale di Vittorio Veneto e Conegliano, presieduta da Stefano Zanette, ha pianificato un piano di interventi per 20 milioni di euro. «Si tratta di una serie di implementazioni — anticipa Zanette, che è anche presidente del Consorzio Prosecco Doc — sia alle dotazioni, sia alle aree di lavorazione per una spesa di circa 20 milioni di euro, che interesseranno in vario modo gli stabilimenti di Conegliano, di Vittorio Veneto e di Fontanafredda nei prossimi 4-5 anni. Il cantiere in corso nel sito di Vittorio Veneto genererà un aumento del 30% della capacità di conferimento delle uve».

Fonte: Tribuna Treviso.

Incidente sul lavoro alle Cantine Pasqua a Verona, un operaio di 21 anni in fin di vita, gravissimo anche il collega che ha tentato di salvarlo.
Incidente sul lavoro alle Cantine Pasqua a Verona oggi, venerdì 2 settembre 2022. Il bilancio è di un operaio di 21 anni in fin di vita e un altro, 37enne, che ha tentato di soccorrerlo, gravissimo. Il primo sarebbe in condizioni disperate: le funzioni vitali sono compromesse, ma il cuore continua a battere. É ricoverato in rianimazione. Sul posto, per i rilievi, i tecnici dello Spisal dell’Uls 9. I due operai stavano eseguendo lavori di manutenzione su un silos. Il più giovane, dopo aver inalato i vapori, ha perso i sensi ed è caduto all’interno. Il secondo, nel tentativo di soccorrere il collega, è salito rapidamente per le scale esterne tentando di arrivare in vetta, ma ha perso l’equilibrio, cadendo e sbattendo violentemente la testa a terra.

Fonte: Il Gazzettino.

Vino cotto, sai come prepararlo? La ricetta per riscoprire il profumo delle nonne.
La ricetta del vino cotto nasce da un’antica tradizione contadina, ma non tutti sanno che questa bevanda, oltre ad essere buonissima, ha dei benefici sul nostro organismo. Ma quali? E come si fa? Come accennato, la ricetta del vino cotto affonda le sue radici in un’antica tradizione contadina; questa bevanda dal profumo intenso è stata tramandata di generazione in generazione, soprattutto nelle zone del Centro e Sud Italia. L’infuso, infatti, fa parte del costume di regioni come Marche, Puglia e Sicilia ed è possibile rivisitarlo aggiungendo alla ricetta originale alcune varianti. Il vino cotto è a base di mosto ed è perfetto per il periodo autunnale; può essere usato per preparare dolci come torte e biscotti o per arricchire sughi e pietanze di ogni genere. Ma come si prepara?

Fonte: greenMe.

Coldiretti: il caro energia pesa anche su vino e birra.
Il caro energia si trasferisce a valanga nel bicchiere. Con aumenti di prezzo che vanno dal +11% per l’acqua minerale al +10,5% per i succhi di frutta, fino ad arrivare al +7% delle bibite gassate. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti sulla base degli ultimi dati Istat relativi all’inflazione, secondo cui gli elevati costi di estrazione dell’anidride carbonica ad uso alimentare stanno comportando forti aumenti dei costi di produzione non solo per le bibite gassate, ma anche per le bevande alcoliche più diffuse, dalla birra al vino.

Fonte: Mixer Planet.

Usa, nel primo semestre 2022 le importazioni di vino crescono del 7,1% a 3,5 miliardi di dollari.
Rallenta l’Italia, che cresce a valore del 4,8% a 1,13 miliardi di dollari. Fa meglio la Francia, spinta dalla performance delle bollicine. Nei primi sei mesi del 2022 gli Usa hanno importato 3,5 miliardi di dollari di vino, il 7,1% in più del primo semestre 2021, per 693,2 milioni di litri (+4,6%), ad un prezzo medio di 5,05 dollari al litro (+2,4%). Come raccontano gli ultimi dati dell’Oemv – Observatorio Español del Mercado del Vino, analizzati da WineNews, la maggior parte della spesa (2,38 miliardi di dollari, +5,1%) è destinata ai vini fermi imbottigliati, 882 milioni di dollari vanno agli sparkling (+15,7%) e 218,8 milioni di dollari ai vini sfusi (+0,7%).

Fonte: WineNews.

Nettuno Wine Festival, percorso enogastronomico di 4 Km.
Un programma interamente dedicato all’educazione al gusto per i vini e per le buone cose: è quanto propone il 4 settembre la quinta edizione del Nettuno Wine Festival all’insegna del claim “Solo Gioia!”. La manifestazione è ideata dalla Pro Loco Forte Sangallo con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori Nettuno in Tavola e il sostegno del Comune di Nettuno (Roma), della Regione Lazio e la media partner di Radio Dimensione Suono Roma. Regione ospite della rassegna è la Sardegna.

Fonte: ANSA.it.

Vino protagonista in cantina e in piazza.
L’uva e il vino sono i grandi protagonisti di questi giorni d’inizio settembre in Ticino. Nei vigneti si lavora alla vendemmia, mentre a Bellinzona, dopo la lunga assenza dovuta alla pandemia, è tornata PerBacco, la manifestazione dedicata all’enologia che animerà tre piazze della capitale fino a domenica proponendo al pubblico divertimento e gastronomia, ma soprattutto la possibilità di gustare 85 vini (24 bianchi, 52 rossi, 4 rosati e 11 bollicine) di 26 produttori.

Fonte: RSI.

Il vino in lattina guarda alla fine art, e si veste con i capolavori della National Gallery.
Vincent Van Gogh, Paul Theodor van Brussel e Paul Gauguin sui Grüner Veltliner, Grenache Rosé e Old Vine Garnacha di Canned Wine. Sarà pure poco elegante, ma quella del vino in lattina – che poco interessa, come è giusto che sia, i produttori italiani, ormai vocati alla qualità e all’eccellenza – è ormai una realtà, più che una moda passeggera. Che guarda principalmente ai giovani consumatori, e lo fa con un obiettivo ben preciso: far cambiare la percezione che la gente comune ha dei vini in lattina, considerati generalmente di bassa qualità. La ricetta di Canned Wine, una delle aziende leader del settore, punta su un binomio caro al mondo enoico, quello con l’arte, anzi, con la fine art, quella dei giganti del passato. Ad avvolgere le lattine di Grüner Veltliner, Grenache Rosé e Old Vine Garnacha saranno infatti i capolavori di Vincent Van Gogh, Paul Theodor van Brussel e Paul Gauguin della collezione della National Gallery. Fulcro della partnership con il museo londinese è la capacità di narrare, attraverso un dipinto (“Fiori in vaso” di Paul Theodor van Brussel, “Vaso di fiori” di Paul Gauguin e i “Girasoli” di Vincent Van Gogh) i profumi ed i sapori del vino in lattina, la cui credibilità, con un partner così al proprio fianco, non può che uscire incrementata.

Fonte: WineNews.

STAMPA ESTERA

Qpération sauvetage : la collection de vignes de l’INRAE transférée à Gruissan.
La collection de vigne de r I NRAE est un enjeu majeur pour l’amélioration des cépages et l’adaptation du vignoble au changement climatique, et constitue une ressource génétique pour créer les cépages de demain, plus résistants à la sécheresse et aux maladies. Unique au monde, la collection de vignes de l’INRAE, jusqu’ici implantée à Marseillan (Hérault), va être transférée sur le site de Pech Rouge, à Gruissan (Aude). Une opération de grande ampleur, qui s’étalera sur vingt ans, et conforte le pôle recherche de l’INRAE. Ce patrimoine génétique constitue une ressource pour créer les cépages de demain, plus résistants à la sécheresse et aux maladies. C’est un projet qui a mis près de quinze ans à aboutir. Le 31 aoÛt, le coup d’envoi a été donné pour le transfert à Gruissan (Aude) de la collection de vignes de Vassal, jusqu’alors implantée à Marseillan (Hérault). L’événement a réuni une pléiade d’élus et de représentants de l’Etat, engagés aux côtés de l’INRAE (Institut national de recherche pour l’agriculture, l’alimentation et l’environnement) dans le financement de cette opération de sauvetage d’un patrimoine viticole unique au monde. Constituée à partir de 1876 par l’école agronomique de Montpellier (devenue aujourd’hui l’Institut Agro Montpel ier), ce conservatoire de cépages s’est enrichi au fil des ans, à partir de prospections et d’échanges avec d’autres collections du monde. A ce jour, il rassemble 8.500 accessions (échantillons uniques de vigne) en provenance de 50 pays, et compte 3.000 variétés différentes de vigne. Il constitue un patrimoine génétique, culturel et historique exceptionnel, car il détient de nombreuses variétés qui ne sont plus cultivées à l’heure actuelle.

Fonte: Tribune.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 2 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Vinestate, oggi focus sul tema dell’inclusione lavorativa.
Continua la programmazione della 47esima edizione della kermesse Vinestate, oggi focus sul tema dell’inclusione lavorativa Continua a Torrecuso fino a domenica settembre ‘VinEstate’, la rassegna dedicata ai vini del Taburno che quest’anno taglia la 47esima edizione organizzata dal Comitato Vinestate con il Comune di Torrecuso, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Gal Tabumo, dell’Ente Parco Taburno-Camposauro e in sinergia con la Nuova Pro Loco `Torricolus’, il Forum dei Giovani, l’associazione Auser, la Cia, la Coldiretti, Sai Torrecuso Rete `Sale della Terra’, la Protezione Civile di Torrecuso, la Confraternita Misericordia di Torrecuso, la Parrocchia Sant’Erasmo’, l’associazione ‘Gramigna Odv’, l’associazione dei Contadini, Astaexat di Torrecuso e la Fondazione Italiana Sommelier.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Il pioniere del bio e le due bollicine dal Nebbiolo.
Viberti e il destino in rosa di 460 Casina Bric «li mio mestiere? Manutentore della natura». Gianluca Viberti di 46o Casina Bric, capelli neri arruffati, barba nera scolpita e occhiali da grande lettore, in reatà è un enologo. Si proclama manutentore perché è un modo per spiegare che l’attenzione alla natura è una vocazione precoce: ha scelto il biologico nel 1994. Parla, racconta e spiega, Viberti, a metà tra ricordi e dati tecnici. Sembra il fornitore di citazioni di Herman Melville in Moby Dick, uno con cui «una persona ama sedersi e diventar gioviale… con gli occhi pieni e coi bicchieri vuoti».

Fonte: Corriere della Sera 7.

Genius Loci e Prosecco: Valdobbiadene è culla di bellezza, di artigianato, d’identità veneta.
I patrimoni immateriali dell’umanità sono quei beni che hanno una marcata valenza identitaria e una funzione culturale per le comunità. “Il vino, specialmente in Italia, è poesia della terra”, diceva lo scrittore e autore televisivo italiano, Mario Soldati. Chi è che, ad esempio, non conosce il Prosecco? A il vino più noto al mondo, il più cercato su Google e il più venduto, con 500 milioni di bottiglie immesse sui mercati di tutti i continenti del globo. Perché oltre ad essere l’anima di molti famosi cocktail, è la categoria di bollicine più popolare e alla portata di tutti. Un prodotto che nasce in un territorio incantevole, ricco di storia, cultura e tradizioni.

Fonte: Cultura Identità.

La vite è meravigliosa – Pol Roger un calice con Winston.
Centosettant’anni di storia, sei generazioni, un marchio, Pol Roger, che è uno dei pochissimi nella Champagne ad appartenere ancora alla famiglia di chi lo ha fondato. Una garanzia di coerenza stilistica e di valori che rappresenta certamente un valore aggiunto in una terra che da del tu all’eccellenza. Fu nel 1849 che un giovane Pol Roger, in crisi economica perché il padre notaio sta attraversando un periodo di grave malattia, si improvvisa vignaiolo ad Ay, sperando così di rimettere in sesto le fortune della famiglia. Ci vuole però un’idea forte, e quella di Pol è puntare forte sul dosaggio Brut, intuendo che il principale mercato di allora, la Gran Bretagna, stava orientando le sue preferenze verso cuvée più decise.

Fonte: Giornale.

Rocca delle Macìe: corre l’export – Rocca delle Macìe, obiettivo 20 milioni di fatturato nel 2022.
Era i11973 quando Italo Zingarelli, produttore cinematografico romano reduce da due grandi successi come “Lo chiamavano Trinità” (197o) e “Continuavano a chiamarlo Trinità” (1971) interpretati da Bud Spencer e Terence Hill, decise di investire una parte dei guadagni per comprare una tenuta in Toscana, a Castellina in Chianti (Siena). Nel 2021 Rocca delle Made ha fatturato 18 milioni di euro, di cui 16 dal vino e due milioni dall’ospitalità rurale. Si punta per il 2022 a circa 20 milioni. Rocca delle Macle, obiettivo 20 milioni di fatturato nel 2022 Cinquant’anni nel 2023. L’azienda della famiglia Zingarelli punta su vino ed enogastronomia.

Fonte: Sole 24 Ore Centro.

San Michele a Ripa, la prima cantina di tripla classe A nelle Marche punta sulla qualità.
Marco Alfonzi: «Lavorazioni tradizionali gestite attraverso criteri moderni di enotecnologia» L’azienda del Piceno Michele Romano Un vecchio in casato del diciottesimo secolo trasformato in cantina, totalmente interrata, e un casale, raffigurato nelle etichette delle bottiglie: tutto interamente ricostruito dopo l’abbandono, per mancanza di ricambio generazionale e per la fuga dalle campagne, avvenuta nel corso degli Anni `6o del Novecento. Cinque ettari con vitigni di Pecorino, Passerina, Chardonnay e Sauvignon blanc per i bianchi oltre a Petit verdot, Merlot e Montepulciano per i rossi, impiantato su una vigna che aveva 90 anni d’età.

Fonte: Sole 24 Ore Centro.

Alcolici senza crisi Boom di export pure in Italia – La vendita di alcolici non conosce la crisi Germania e Italia regine dell’export.
Si beve Alcolici senza crisi Boom di export pure in Italia. Nella crisi generale, c’è una certezza. Il comparto degli alcolici cresce e fra le regine dell’export c’è anche l’Italia. Se infatti la Germania rimane il maggior esportatore al mondo con 421 milioni di dollari, sorride anche il Belpaese, subito dietro con 415. Nel mercato interno, invece, salgono anche gli spirits (+23,2%). a pagina 17 Vino e liquore La vendita di alcolici non conosce la crisi Germania e Italia regine dell’export. Record di mercato per il gruppo francese Pernod Ricard, tra i leader internazionali del settore vini e liquori: le vendite annuali dell’azienda produttrice di Chivas Regal e Absolut Vodka sono cresciute de117 per cento, raggiungendo i 10,7 miliardi di euro.

Fonte: Verita’&Affari.

Friuli Doc, torna la kermesse regina con oltre 50 eventi – Friuli Doc riprende i grandi numeri.
Un sistema per conteggiare le presenze grazie alla mappatura dei cellulari Tanta continuità, il riappropriarsi di spazi e convivialità senza più i limiti imposti dagli ultimi due annidi Covid, due testimonial targati Udinese – mister Andrea Sottil e l’attaccante Gerard Deulofeu – e la novità della “Cucina udinese” con dieci ristoranti cittadini pronti ad impreziosire la proposta enogastronomica generale. Friuli Doc 2022, giunto alla sua 28esima edizione, ha svelato il suo programma che prevede oltre una cinquantina di eventi. A pagina VI Friuli Doc riprende i grandi numeri >L’evento enogastronomico ritorna dopo due anni? Il laboratorio di Geomatica dell’ateneo fornirà l’analisi di limitazioni.

Fonte: Gazzettino Friuli.

Tradizione e innovazione Il ritorno di Friuli Doc – Tradizioni e sapori: la città si prepara alla ventottesima edizione di Friuli Doc.
Ieri la presentazione degli eventi, giovedì 8 l’inaugurazione Incontri, show cooking e degustazioni fino a domenica 11 Alessandro Cesare Un Friuli Doc a trazione sempre più local. La kermesse del gusto, in programma dall’8 all’1l settembre in centro città, si propone di mettere in vetrina ancora di più, rispetto al passato, le eccellenze del proprio territorio di riferimento. A cominciare dai testimonial, espressione dell’Udinese Calcio, l’allenatore Andrea Sottil e l’attaccante Gerard Deulofeu, per proseguire con i prodotti emblema del Friuli come il prosciutto di San Daniele, il formaggio Montasio, i vini. Non mancheranno i richiami al mondo produttivo, grazie *** alla sinergia con le categorie economiche, alla ricerca, con il coinvolgimento dell’Università, alla tradizione, con la collaborazione con le osterie.

Fonte: Messaggero Veneto Udine.

Donne del vino, l’allarme «Costi su, e i prezzi anche».
Cigolotti (Azienda del Poggio) e Ornella Venica Donne del vino, l’allarme «Costi su, e i prezzi anche». Iniziano in anticipo le vendemmie all’insegna dell’incertezza e con un anno difficilissimo dal punto di vista economico e meteorologico. Esprimono la loro preoccupazione le Donne del vino, associazione nazionale che in Friuli Venezia Giulia conta oltre 40 produttrici insieme con sommelier, ristoratrici e comunicatrici. Cristina Cigolotti, delegata delle Donne del vino Friuli Venezia Giulia, produttrice dell’azienda Il Poggio di Villalta di Fagagna, sottolinea: «Da una parte ci confrontiamo con i rincari di tutte le materie prime: concimi, fitofarmaci, vetro, carta per etichette e imballaggi.

Fonte: Piccolo.

Il Lazio Vitivinicolo Banco d’assaggio Evento al Park Hotel.
l Lazio Vitivinicolo Banco d’assaggio Evento al Park Hotel Una nuova Ais Lazio e una nuova delegazione … in anteprima. “Ripartiamo da noi”. Con questa frase una nuova Ais Lazio e una nuova delegazione di Latina, si presenta nel capoluogo e saluta i suoi associati in anteprima con un evento dedicato ai vini di tutta la nostra regione, manifestazione a cura della delegazione di Latina e del neo-delegato Umberto Trombelli. L’appuntamento è questa sera dalle ore 18 alle ore 22 presso il Park Hotel. “Il Lazio Vitivinicolo” vede protagoniste circa 50 aziende che proporranno in totale un centinaio di etichette. Queste le parole del neo eletto presidente Ais Lazio, Francesco Guercilena.

Fonte: Latina Oggi.

Un museo itinerante tra campi e vigneti dell’estremo ponente.
I percorsi sono testimonianza della vita contadina e agricola Tre i comuni protagonisti; Dolceacqua, Soldano e San Biagio Loredana Demer Ripercorrere le tracce del passato per non dimenticare le proprie origini ma senza rinnegare le possibilità che il futuro offre. La recente sinergia attuata fra i Comuni di Dolceacqua (capofila), Soldano e San Biagio della Cima, coinvolgendo i territori di Ventimiglia, Perinaldo e Rocchetta Nervina, dal 10 settembre garantirà l’apertura di un percorso di 34 chilometri che si snoda nella macchia mediterranea, fra vigneti e ulivi secolari, alla ricerca delle tradizioni e leggende dell’antica storia ligure.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

“Fai un giro in vigna” nella piana d’Albenga.
Una visita speciale a Bastia, alla scoperta della produzione vinicola della piana ingauna, organizzata per domani dal gruppo Fai Giovani Albenga-Alassio. Il progetto “Fai un giro in vigna” è nato dalla sinergia tra i gruppi Fai Giovani della regione, per riscoprire il territorio unendo natura, patrimonio storico artistico, e cultura enogastronomica. Il gruppo Albenga-Alassio ha scelto come meta il centro di Bastia, e di collaborare con le cantine BioVio. Il programma prevede la visita della vigna dell’azienda agricola, e del centro storico di Bastia, seguite da una degustazione di vini e prodotti tipici.

Fonte: Secolo XIX Savona.

La 48a Festa dell’uva da oggi a Pornassio. Ormeasco re assoluto.
Ormeasco re assoluto. Si apre oggi, nell’incantevole cornice del castello medioevale di Pornassio, la 48′ edizione della «Festa dell’Uva» e del vino Ormeasco, il prodotto che conia un intero territorio. L’inaugurazione è prevista alle 17,30 con un evento di carattere letterario. Verrà presentato il giallo «La donna del sabato sera», ambientato al Colle di Nava, a cura dell’autore Danilo Balestra, presente in sala. Sarà affiancato dalla storica del teatro e dello spettacolo Susanna Sillano e dalla professoressa Gisella Rosso. Alle 19 si cambia scena.

Fonte: Stampa Imperia.

«Girasoli e uva, produzione ridotta».
Il responsabile della Coldiretti Papiri fa il punto sulla stagione e la siccità che ha investito l’agricoltura. «La qualità dei grappoli sarà più elevata anche se in quantità minore Meglio gli ortaggi» di Alessio Carassai La siccità degli ultimi mesi ha influito notevolmente sulle produzioni agricole del territorio, oltre alla quantità e qualità dei raccolti, in vari casi è stato necessario anticipare le raccolte proprio come sta accadendo in questi giorni perla vendemmia. I dati più significativi in questo periodo riguardano la raccolta dei girasoli, che purtroppo ha subito una sostanziosa battuta di arresto in termini di prodotto, e la vendemmia che nel nostro territorio da sempre assume un valore speciale.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Un museo racconterà 170 anni di storia nella nuova cantina dell’azienda Ioppa.
La più antica azienda vinicola del territorio a gestione famigliare, inaugura la nuova cantina con un museo dedicato al vino. Giorgio, Andrea, Luca, Marco e Valeria Ioppa sono i protagonisti della nuova sfida aziendale. Domani a mezzogiorno verrà inaugurata la nuova struttura della «Ioppa fratelli Giampiero e Giorgio», una casa fondata nel 1852, quindi con una storia lunga già 170 anni. Il complesso si trova alla Mauletta, accanto ai filari delle vigne, occupa una superfice di oltre duemila metri quadrati, con locale di fermentazione e la cantina per l’esposizione dei vini più pregiati; accanto, gli spazi espositivi e di accoglienza, gli uffici e il magazzino.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Atteso il provvedimento svuota cantine per aumentare il prezzo di acquisto delle uve.
Primo segnale positivo dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo: dall’incontro di Confagricoltura Puglia con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione è emersa la volontà di licenziare un provvedimento svuota cantine per sostenere il prezzo di acquisto delle uve nella vendemmia 2022. “Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo per definire, con un approccio sistematico, la modifica dell’IGT Puglia Primitivo e delle rese. Inoltre, abbiamo evidenziato la necessità di un sostegno agli agricoltori che oggi si trovano tra l’incudine e il martello, tra l’aumento dei costi di produzione e il calo dei prezzi di vendita”, è stato spiegato al ter Da sinistra, Candido e Lazzàro mi ne dell’incontro che si è tenuto ieri mattina tra il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro e il presidente della Federazione regionale vitivinicola Alessandro Candido.

Fonte: L’Attacco.

Accordo sulla norma “svuota cantine” – Prezzo del Primitivo Ipotesi svuota cantine.
Emerge un primo segnale positivo dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo e attriti tra produttori e vinificatori. Dopo l’incontro tra il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzaro con l’assessore regionale Donato Pentassuglia, è nata l’ipotesi di un provvedimento svuota cantine per permettere ai produttori di aumentare il prezzo di vendita delle uve della vendemmia 2022 aiutando anche i trasformatori del prodotto. «Abbiamo chiesto 1 apertura di un tavolo per definire, con un approccio sistematico, la modifica dell’Igt Puglia Primitivo e delle rese.

Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.

Ipotesi decreto “svuota cantine” per sostenere il prezzo dell’uva.
Segnali positivi dall’incontro tra Confagricoltura e assessorato regionale. Un provvedimento svuota cantine per sostenere il prezzo di acquisto delle uve nella vendemmia 2022: dall’incontro di Confagricoltura Puglia con l’assessorato all’agricoltura della Regione spunta un primo segnale positivo, dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo. A pochissimi giorni dalla vendemmia, dunque, si lavora a tamburo battente per cercare una soluzione agli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. «Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo per definire, con un approccio sistematico, la modifica dell’Igt Puglia Primitivo e delle rese.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

«La Cantina non lascia a piedi» – Morellino, la Cantina fa quadrato «Poderi di Toscana» aiuta i soci.
Morellino, la Cantina fa quadrato «Poderi di Toscana» aiuta i soci Costituita la società agricola che potrà seguire o acquistare i vigneti di aziende in difficoltà per la mancanza di ricambio generazionale. Grechi: «Ruolo di salvaguardia del nostro territorio». Sergio Bucci «Primo passo verso la creazione di un nuovo marchio di eccellenza». La Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano dà il via a «Poderi di Toscana». «II nuovo progetto della cooperativa di Scansano – si spiega – vede la costituzione di una società agricola, nata con il preciso obiettivo di supportare i soci che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà a causa del ricambio generazionale o che, per motivi familiari, non sono più in grado di seguire i propri vigneti, acquistando o conducendo direttamente le proprietà. La Cantina ha già acquisito i primi tre ettari di vigneto, coltivati interamente a Sangiovese dal 2000 e situati nel comune di Magliano, nel cuore della Docg Morellino di Scansano».

Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.

Al via Bolgheri DiVino” Due giorni di degustazioni.
Per la prima voltala manifestazione sarà aperta al pubblico 1 di Divina Vitale Castagneto È tutto pronto per la seconda edizione di “Bolgheri DiVmo”. Domani e domenica il Castello della Gherardesca a Castagneto Carducci e il Frantoio di Casa Carducci accoglieranno appassionati e operatori del settore pronti ad assaggiare la nuova annata del vino Bolgheri rosso, ovvero la 2021. L’evento è stato organizzato dai produttori del Consorzio dei vini di Bolgheri per celebrare il successo di un territorio unico e per continuare ad accrescere il valore della denominazione e dei suoi vini. Quest’anno per la prima volta i produttori accoglieranno il pubblico che potrà acquistare il biglietto ed assaggiare i vini dei produttori affiliati al Consorzio.

Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.

L’enologo Rudi Kofler: uve in buone condizioni.
L’ enologo Rudi Kofler: uve in buone condizioni. Tra siccità e alte temperature le condizioni meteo estreme quest’anno non hanno risparmiato neanche l’Alto Adige e in generale la viticoltura di montagna, ma le piogge di luglio e l’abbassamento delle temperature riportano rosee aspettative perla vendemmia. Ad Andriano, la cantina sociale più antica dell’Alto Adige che nel 2008 si è fusa con la rinomata Cantina Terlano, la vendemmia si comincia questa settimana, col metodo della raccolta a mano, selezionando uno ad uno i grappoli con l’uva più integra e adatta all’appassimento. La vinificazione inizia con il Sauvignon Blanc e prosegue, a seconda dei vitigni, del grado di maturazione e delle vigne con le altre varietà fino al Merlot.

Fonte: Alto Adige.

Vendemmia a rischio senza manodopera Servono almeno duecento stagionali – Vendemmia, sos manodopera «Per un mese 1.200 euro netti».
L’ente bilaterale rilancia l’allarme delle aziende: mancano 200 stagionali. Poi ci sono le mele Vendemmia, sos manodopera «Per un mese 1.200 euro netti» Motivi? Nel Veronese molto lavoro manuale in vigna, concentrato in 30 giorni. E con meno stranieri Appello sul sito di Agribi: «Venite». La vendemmia è a rischio. Agribi – ente bilaterale formato da associazioni di categoria e sindacati, le aziende agricole veronesi – lancia l’allarme: le aziende agricole non trovano il personale per la raccolta dell’uva. La situazione è così grave che l’organizzazione fa anche un appello pubblico, invitando chi è interessato a farsi vivo, tramite il sito Internet dell’ente.

Fonte: Arena.

Vendemmia, mancano almeno duecento braccianti.
Agricoltura e manodopera Vendemmia, mancano almeno duecento braccianti Le aziende: «Stranieri bloccati dal caro-carburante». Agribi, l’ente bilaterale per l’agricoltura di Verona, ha appena ricevuto richieste per oltre zoo lavoratori da una cinquantina di aziende. Si va dalla Valpolicella all’Est veronese. Minimo comune denominatore: la necessità di braccianti per la vendemmia. A darne notizia è proprio Agribi, che lancia «un appello, a chi è interessato a lavorare, a farsi avanti». Spiega Sabrina Baietta, responsabile dei servizi per il lavoro dell’ente: «Riceviamo quotidianamente richieste da parte di aziende sia piccole che grandi.

Fonte: Corriere di Verona.

Vendemmia, raccolta in calo ma buona qualità.
Ma ora il timore è per l’epidemia di flavescenza. Continua la vendemmia nel territorio veneziano, gli agricoltori stanno terminando la raccolta delle uve Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon e nel fine settimana toccherà alle uve da prosecco. L’esperto vitivinicolo di Coldiretti Venezia, Orazio Franchi, si sbilancia con una stima sull’andamento dei primi quindici giorni di vendemmia che hanno visto forti difformità nella produzione. «Vi sono vigneti con una buona carica di prodotto, altri con quantitativi deludenti- afferma Franchi- la produzione, rispetto al 2021, sì attesterà attorno al 15-18% in meno. La resa uva vino è particolarmente bassa e si attesta sul 70/73%.

Fonte: Gazzettino Venezia.

Caldo, vendemmia in anticipo raccolta magra rispetto al 2021.
Vendemmia anticipata per il caldo, la raccolta delle uve Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon sta per terminare. E nel fine settimana si passa alle uve da prosecco. La raccolta sarà minore dell’anno scorso e questo è un dato ormai certo. Ma cresce la qualità. L’esperto vitivinicolo di Coldiretti Venezia, Orazio Franchi, ha esaminato i primi quindici giorni di vendemmia. «Vi sono vigneti con una buona carica di prodotto», spiega, «altri con quantitativi deludenti. La produzione, rispetto al 2021, si attesterà ottimisticamente, attorno al 15— 18% in meno. La resa uva vino è particolarmente bassa e si attesta sul 70/73% uva vino, quando di solito si arriva attorno al 78%.

Fonte: Nuova Venezia.

Big sui colli Unesco del Prosecco E coach Sfairopoulos vendemmia.
L’allenatore di basket ha visitato la cantina Fasol Menin della famiglia Tramet: «È stata un’emozione» VALDOBBIADENE Non solo vip sulle colline Unesco del Prosecco. Non solo Elton John, Francis Ford Coppola, Cara Delevigne, Sarah Ferguson, il principe Alberto di Monaco, Sanna Marin, premier finlandese, ma anche sportivi. Come Ioannis Sfairopoulos, il coach del Maccabi Tel Aviv. È stato ospite di Gianantonio Tramet e dei figli Alessandro e Giulia. Hanno la titolarità della blasonata cantina di Valdobbiadene “Fasol Menin”. La famiglia è innamorata del basket; autorevole il passato come giocatori di Gianatonio e Giulia. Il massimo che potevano aspettarsi è proprio di avere come ospite il blasonato allenatore che dal 2018 ha collezionato col Maccabi tre campionati nazionali, una coppa nazionale e due riconoscimenti individuali come miglior coach.

Fonte: Tribuna Treviso.

La raccolta dell’uva parte in anticipo «Ottima, ma poca».
Sulle Rive sono al lavoro da martedl scorso Tramet: «Acidità ottimale» Ma per Polegato e Zanette la pioggia sarà di aiuto. Sulle Rive, quelle della vendemmia eroica del Prosecco Superiore Docg, dove si sale solo a piedi, la raccolta delle uve è iniziata già da martedì. E continua sfidando perfino la pioggia. Ma con due facce contrastanti della medaglia: la buona quantità ma una resa nient’affatto soddisfacente. «Rischiamo purtroppo di essere sotto del 30, se non addirittura del 35%. Non dappertutto ma su alcuni versanti che per difficoltà oggettive sono privi di irrigazione» fa sapere Giulia Tramet, della Cantina Fasol Menin.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Santadi: punteggi altissimi dal magazine “Vinodabere” e dal critico americano James Suckling.
Riconoscimenti prestigiosi per la cantina Santadi. Nel mese di agosto 2022 la cantina del sud Sardegna ha ricevuto punteggi altissimi sia da recensori storici italiani come Vinodabere sia da quelli internazionali del calibro di James Suckling. Vinodabere ha premiato, tra i vini migliori della Sardegna 2023, il vino liquoroso rosso fortificato Festa Norìa con 100 centesimi su 100: “un blend di diverse annate esclusive di cannonau – lo racconta il direttore commerciale Massimo Podda -, un vino da dessert e da meditazione, ottimo in abbinamento con formaggi stagionati o erborinati, ma anche con cioccolato extra fondente”. I 98 centesimi su 100 li ha invece ricevuti il Latinia 2017: “anche questo un vino da dessert, proveniente però da uve nasco, ovvero il vitigno bianco autoctono sardo, sovrammaturato in pianta, ideale da gustare insieme a torte e crostate di frutta”.

Fonte: SardiniaPost.

Cantina di Scansano lancia il progetto Poderi di Toscana.
Supportare i soci che, con il ricambio generazionale, non riescono più a condurre personalmente i vigneti. È questa l’idea alla base del progetto Poderi di Toscana, la nuova società agricola costituita da Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, cooperativa di Scansano (Grosseto), che si propone di acquistare o condurre direttamente le proprietà dei soci che, a causa del ricambio generazionale o per motivi familiari, non sono più in grado di seguire i propri vigneti.

Fonte: Wine Pambianco – PambiancoNews.

Festival Franciacorta in Cantina 2022, con cantine aperte e tour dei vigneti.
Durante i fine settimana di sabato 10 e domenica 11 settembre 2022 e di sabato 17 e domenica 18 settembre 2022 torna il Festival Franciacorta in Cantina: un doppio weekend da trascorrere tra cantine aperte, gustose proposte enogastronomiche e iniziative culturali e sportive. Questo doppio appuntamento porta i visitatori a scoprire i luoghi dove nasce il Franciacorta, nella atmosfera di cantine, monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti. Si può scegliere fra le classiche proposte con visite guidate tra i vigneti e le numerose degustazioni in cantina, oppure divertirsi partecipando ad esperienze speciali come tour dei vigneti o picnic immersi nella natura e tra i filari, gite in bicicletta, e molte altre.

Fonte: Mentelocale.

Arnaldo Caprai, Doc Montefalco Rosso Vigna Flaminia Maremmana 2019.
Prodotto per la prima volta con l’annata 2007, il Montefalco Rosso Vigna Flaminia Maremmana affina per 14 mesi in legno piccolo. Il suo nome rimanda ai vigneti coltivati lungo un antico diverticolo della Via Flaminia – via Romana – che dalla campagna umbra guardava verso la Maremma e che oggi solca come sentiero i cinque ettari da cui arrivano le uve di questo Montefalco Rosso. La versione 2019 profuma di erbe e fiori di campo, frutti rossi fragranti con tocchi speziati e di sottobosco a rifinitura. In bocca, il sorso attacca dolce per poi creare un bel contrasto con i tannini vivi e saporiti che ne conducono lo sviluppo, fino ad un finale ampio e ben profilato. Non serve certo ripetere quanto Marco Caprai sia stato determinante per l’esplosione del Sagrantino e come abbia avuto un ruolo centrale nella “costruzione” del territorio di Montefalco.

Fonte: WineNews.

Come si fa il vino bianco?
Comunemente si crede che il vino bianco derivi da uve bianche e il rosso da quelle rosse… in realtà il loro colore dipende dal processo di lavorazione degli acini che viene attuato durante la cosiddetta vinificazione. Scopriamo allora come si ottiene un vino bianco. Dolcemente racchiuso in un calice a tulipano o in un bicchiere dal lungo gambo, il vino bianco viene erroneamente considerato meno pregiato rispetto al rosso perché si compone di sapori più delicati, di solito è più giovane e risulta meno strutturato; in realtà in un calice di vino bianco è presente una bevanda di grandissima qualità che si presta non solo ai tradizionali abbinamenti con piatti di pesce, ma anche a quelli con altri tipi di pietanze.

Fonte: Hello Taste.

Vendite vino: Gdo crolla nel primo semestre. È l’ora della ristorazione?
Dall’Italia ai principali mercati di sbocco, il periodo gennaio-giugno, vede un calo generalizzato delle vendite a scaffale: a valore quasi -8% nel Belpaese, così come nei 3 top market. In affanno anche le bollicine. Uiv: “Delta rilevante rispetto all’export, ma adesso si teme l’effetto inflazione”. inflazione, mancanza di materie secche. La domanda, quindi, è se l’Horeca riuscirà a controbilanciare le perdite a scaffale o se il crollo in Gdo è solo la punta dell’iceberg di un generalizzato calo dei consumi, di cui si vedranno le conseguenze nei mesi a venire.

Fonte: Gambero Rosso.

Vino:a Latina banco d’assaggio con 50 aziende del territorio.
Un evento che mira a valorizzare i vini di tutta la regione Lazio: è quanto proposto il 2 settembre, dalle ore 18 alle ore 22, dalla delegazione di Latina Associazione Italiana Sommelier (Ais) con con “Il Lazio Vitivinicolo”. L’iniziativa, organizzata a Latina con un Banco d’assaggio con 50 aziende del territorio e un centinaio di etichette, è allestita presso il Park Hotel, sede della delegazione provinciale (strada statale 156 – via dei Monti Lepini, 25). “Vogliamo ripartire – afferma Francesco Guercilena, neo-eletto presidente di Ais Lazio – da noi, dal nostro bellissimo territorio che fa vini di qualità da diversi anni e che, dunque, va scoperto e rilanciato.

Fonte: ANSA.

Il vino rosso fa bene alla salute, ma solo a partire dai 40 anni.
Uno studio pubblicato su ‘Lancet’ evidenza che non ci sono benefici per chi ha tra i 15 e i 39 anni, mentre negli over 40 senza problemi di salute un consumo moderato può ridurre il rischio di ictus, diabete e cardiopatia ischemica. I rischi per la salute associati al consumo moderato di alcol continuano a essere dibattuti in tutto il mondo. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica ‘Lancet’ individua, però, una linea di demarcazione legata all’età. Secondo l’analisi, infatti, chi ha meno di 40 anni inizia a rischiare la propria salute se consuma più di due cucchiaini di vino o due cucchiai e mezzo di birra al giorno.

Fonte: Agenzia Dire.

Cina, nei primi sette mesi 2022, le importazioni di vino calano del 19% sul 2021.
Wine Monitor di Nomisma: -49% rispetto al 2018, l’Italia perde il 32%. Si salvano solo, a dazi zero, Cile e Nuova Zelanda. Qualcosa, in Cina, si è inceppato. L’economia ha smesso di correre da tempo, e le incognite, tra presente e futuro, sono molte. Da un lato la lotta al Covid, cui Pechino ha deciso di non fare sconti, dall’altro le tensioni con Usa ed Europa sul fronte Taiwan, all’orizzonte il XX Congresso del Partito Comunista, che il 16 ottobre dovrebbe confermare, per la terza volta, Xi Jinping al comando del Paese. Nel frattempo, a soffrire sono i consumi interni, compresi ovviamente quelli di vino che, come raccontano i dati del WineMonitor di Nomisma, curato da Denis Pantini, registrano l’ennesimo calo delle importazioni. Nei primi sette mesi 2022, infatti, la Cina ha acquistato dall’estero poco più di 2,1 milioni di ettolitri di vino, il 19% in meno, in quantità, dello stesso periodo del 2021, e quasi la metà (-49%) del 2018, anno record per le importazioni enoiche cinesi.

Fonte: WineNews.

Vino, colpo di scena Chianti: vendemmia 2022 eccezionale per qualità e quantità.
Nonostante le difficoltà del settore vitivinicolo, il Consorzio del Vino Chianti preannuncia un’ottima vendemmia, sia per qualità che quantità. Nel corso delle ultime settimane vi abbiamo raccontato di vigneti rinsecchiti dalla siccità, flagellati dalla grandine e dal maltempo; e di vendemmie anticipate per salvare il salvabile… nelle ordinate colline del Chianti, tuttavia, la narrazione è completamente diversa. Chiaro, qualche difficoltà c’è stata lo stesso: anche da queste parti, infatti, la raccolta delle uve è stata anticipata di una settimana circa, ma di fatto i grappoli non mostrano segni di sofferenza; e come spiega lo stesso Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, “si preannuncia una grandissima annata”, eccezionale sia per qualità che per quantità.

Fonte: Dissapore.

Vino e liquori tra energia e vetro, Federvini: “la situazione è tesissima. Le aziende sono da sole”.
La presidente Micaela Pallini: “oltre ai costi, non troviamo le bottiglie: la difficoltà ora è reperire il vetro. Molte imprese sono a terra”. L’impennata dei prezzi dell’energia ha creato per le imprese italiane del settore del vino e dei liquori una situazione insostenibile. Oltre alle bollette dell’energia in molti casi quadruplicate, le aziende del comparto devono far fronte all’incremento del costo di tutte le materie prime e alla carenza di un elemento fondamentale: il vetro per le bottiglie. In questo scenario l’autunno si annuncia drammatico, esacerbato dalla mancanza di interlocutori nella politica, fra un Governo in esercizio provvisorio e partiti impegnati nella sfida elettorale. “In un momento di emergenza e nel mezzo della campagna elettorale le aziende si sentono sempre più sole. Non sappiamo con chi parlare”, dice all’Adnkronos Micaela Pallini, presidente Federvini, la federazione dei produttori di vini, liquori e aceti. Per le imprese del settore, spiega, “la situazione è tesissima”.

Fonte: WineNews.

Week end nelle vigne: 7 appuntamenti col vino da non perdere tra settembre e ottobre.
Aspettando l’autunno pensiamo ai prossimi Wine Festival da non perdere nei mesi di settembre e ottobre. Cinque appuntamenti da segnare in agenda per brindare con gusto. Per distogliere la mente dalle temperature esterne che ancora sfiorano i 30gradi, iniziamo a concentrarci sulle gioie delle fresche giornate autunnali in arrivo. Come? Con sei week end nelle vigne ad esempio. Archiviato il Vinitaly possiamo iniziare pensare al Festival Franciacorta, alla Milano Wine Week, e ad altri nuovissimi appuntamenti, come i Vini d’Abbazia. Un’occasione anche per pianificare una gita da buongustai. Le manifestazioni si svolgono in tutta Italia, da nord a sud, segno che tutto il nostro Paese ha una fortissima tradizione e cultura in merito. Ecco dove possiamo invece passare qualche ora in spensieratezza in giro per i grandi vini italiani.

Fonte: iO Donna.

Donne produttrici: il vino italiano al femminile 21| Daniela Mastroberardino.
Dopo una lunga serie sulle critiche di vino, il focus si sposta sulla produzione al femminile. Zone di ispirazione, stili produttivi e prospettive: ecco qual è l’approccio delle produttrici italiane. Come membro dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino mi rivolgo alle produttrici di diverse regioni d’Italia per saperne di più. Nata nel 1968, dal 1992 e fino al 1993 lavora alla Mastroberardino. Convinta che nella vita è importante essere aperti al cambiamento, nel 1994, quando i destini della famiglia Mastroberardino prendono percorsi differenti, contribuisce, insieme al padre Walter e ai fratelli Paolo e Lucio, alla trasformazione e allo sviluppo della tenuta agricola di famiglia, Terredora.

Fonte: Luciano Pignataro.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 1 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

A Torrecuso confronto sulla viticoltura sostenibile.
All’interno di VinEstate la presentazione dei risultati di Vintes. A Torrecuso confronto sulla viticoltura sostenibile Continua il programma di formazione e informazione del progetto V.In.Te.S. per la diffusione dei risultati e l’approfondimento degli aspetti di innovazione e digitalim7.ione dell’impresa vitivinicola. Prossimo appuntamento sabato 3 settembre alle ore 18 presso Palazzo Caracciolo-Cito nell’ambito della quarantasettesima edizione di Vinestate con un workshop tecnico sulla “Difesa di precisione e viticoltura sostenibile: dimostrazione e risultati del progetto V.In.Te.S.”. Un’occasione importante per fare il punto sull’uso e la diffusione dei sistemi di viticoltura di precisione come supporto alle decisioni delle aziende.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Parte oggi l’evento dedicato al vino.
Settembre, per gli amanti del vino, è senza dubbio il mese più bello, quello della vendemmia, del fermento in cantina e di Vinestate che si tiene a Torrecuso da oggi, giovedì 1, a domenica 4 settembre. Un’edizione, giunta alla 47esima edizione, organizzata dal Comitato `Vinestate’ con il Comune di Torrecuso, ed il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Gal Taburno, dell’Ente Parco Taburno-Camposauro e in sinergia con la Nuova Pro loco `Torricolus’, il Forum dei giovani, l’associazione Auser, la Cia, la Coldiretti, Sai Torrecuso Rete `Sale della Terra’, la Protezione civile di Torrecuso, la Confratemita Misericordia di Torrecuso, la Parrocchia Sant’Erasmo’, l’associazione `Gramigna Odv’, l’Associazione dei Contadini, Astaexat di Torrecuso e la Fondazione Italiana Sommelier.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Schizza il prezzo del Primitivo «Va restituita dignità ai produttori».
Vendemmia 2022, oggi Confagricoltura Puglia incontrerà a Bari l’assessore Pentassuglia per incardinare istituzionalmente gli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. «Come abbiamo fatto per i produttori di latte anche questa volta chiediamo prezzi equi che diano dignità», evidenzia Luca Lazzaro, presidente di Confagricoltura Puglia. A pochi giorni dalla vendemmia 2022, nella quale si attende un prodotto di ottima qualità, il settore del vino, nel Salento in modo particolare, ma comunque in tutta la regione, è in questo momento in forte fibrillazione.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Enogastronomia, contributi a fondo perduto per macchinari e strumenti.
Contributi a fondo perduto fino al 70% della spesa per l’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali fino ad un massimo di 30.000 euro. E questa l’agevolazione riservata alle imprese della ristorazione e della pasticceria per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano. Lo prevede il decreto 4 luglio 2022 del ministero delle politiche agricole (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 202) che disciplina i criteri e le modalità per l’assegnazione delle risorse pari a 56 milioni di euro (di cui 25 milioni per il 2022 e 31 milioni per il 2023) sotto forma di contributi a fronte di investimenti in macchinari professionali e altri beni strumentali durevoli per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare.

Fonte: Italia Oggi.

Sapienza e identità in un boccale.
Prosperano i piccoli produttori di birra Sapienza e identità in un boccale di Franco Vergnano rilutti conosciamo molteplici marchi di birra ma forse pochi sanno che l’offerta è molto concentrata. Nel mondo la produzione è dominata dalle multinazionali. Per l’autorevole BarthHaas Report i primi 5 produttori (guidati dal colosso brasiliano-belga Ab Inbev) detengono il 55% del business e i primi 10 controllano 1’80% del mercato. Non per niente i prezzi sono da “cartello” e tutti abbastanza simili (al di là della fascia premium), con oscillazioni minime: non bisogna lasciarsi ingannare dallo specchietto delle allodole rappresentato da decine di marchi.

Fonte: La Ragione.

Tappi, bottiglie, personale: quest’anno la vendemmia è un salasso.
I produttori di vino denunciano una situazione insostenibile Tappi, bottiglie, personale: quest’anno la vendemmia è un salasso. La crisi attuale ha fatto schizzare alle stelle i costi per il vino, ma anche quello di tappi, bottiglie, carta, imballaggi. E tra aumento dei prezzi, rincari delle materie prime, caldo e siccità, una vendemmia così da incubo non si era mai vista. I listini cambiano di settimana in settimana, rendendo impossibile qualsiasi programmazione. Una bottiglia di vetro, oltre al fatto che già da prima del conflitto ucraino sembrava introvabile, costa più del 20% rispetto all’anno scorso, il vetro è aumentato del 40%, e se prima le vetrerie rifornivano i produttori di vino ogni settimana, ora la media è di 28 giorni.

Fonte: Libero Quotidiano.

Vino, la ricerca batte la siccità.
Vendemmia anticipata, quest’anno. Affrontando per tempo l’esigenza di un raccolto che non possa essere ulteriormente insidiato dalla siccità e dai cambiamenti climatici che si sono accelerati nelle ultime settimane in Italia. Il CREA, con il suo Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia, ha analizzato i primi dati ed elaborato le tendenze previsionali per la vendemmia appena partita. Ed avverte di poter affermare che, nonostante le difficoltà del meteo, l’anno in corso ha “incoronato il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici. Già in passato avevamo messo alla prova la capacità del nostro territorio, ma mai come in quest’annata le condizioni meteorologiche sono state così avverse ed ostiche.

Fonte: L’Identità.

I “Vini d’Abbazia” a Priverno la storia dentro un bicchiere.
Ci sono i vini della Borgogna nella storia e nel cuore dell’Abbazia di Fossanova, a Priverno. A fondarla, nel 1208, infatti, sono stati monaci giunti dal monastero di Citeaux in Francia, dove erano state elaborate le tecniche di vinificazione del Borgogna, appunto. Ed è proprio seguendo questa tradizione che, da domani a domenica, il chiostro dell’Abbazia ospiterà la prima edizione di Vini d’Abbazia, manifestazione organizzata da Pro Loco di Sabaudia e Associazione Passione di Vino, con Slowine, Strada del Vino di Latina, Pro Loco di Priverno, dedicata alle storie vitivinicole delle Abbazie d’Italia, dal Medioevo ad oggi.

Fonte: Messaggero.

Miracolo D’Alema Draghi lo fa ricco – Miracolo D’Alema Zero fatturato ma raddoppia l’utile con l’aiuto di Draghi.
La maggiore parte degli imprenditori italiani per la crisi del gas teme di avere poche settimane ancora di riserve a disposizione. Poi per pagare le bollette useranno il fatturato incassato in questi mesi e inevitabilmente entreranno in crisi di liquidità. Anche per questo motivo alcuni di loro già ora non riaprono: con questi costi dell’energia si perde meno a tenere chiusi i battenti che a fare funzionare a pieno ritmo gli impianti. È una situazione molto più grave di quella appena sperimentata con il Covid e i suoi lockdown, ma qualche suggerimento da quell’esperienza pub venire. Consiglierei a tutti di fare una telefonata a Massimo D’Alema per farsi spiegare come ha fatto non solo ad attraversare il periodo, ma addirittura a mettere via più soldi di prima in anni in cui tutti hanno stentato.

Fonte: Verita’&Affari.

Le Donne del vino «Costi in aumento i prezzi saliranno»
Cigolotti (Azienda del Poggio) e Ornella Venica (Venica & Venica): stagione che inizia all’insegna di incertezza e preoccupazione Siccità e grandinate: il meteo ha colpito il territorio a macchia di leopardo abilmente porteranno i loro effetti anche alle annate. Iniziano in anticipo le vendemmie all’insegna dell’incertezza e con un anno difficilissimo dal punto di vista economico e meteorologico. Esprimono la loro preoccupazione le Donne del vino, associazione nazionale che in Friuli Venezia Giulia conta oltre 40 produttrici insieme con sommelier, ristoratrici e comunicatrici. A questo proposito interviene Cristina Cigolotti, delegata delle Donne del vino Friuli Venezia Giulia, produttrice dell’azienda Il Poggio di Villalta di Fagagna.

Fonte: Messaggero Veneto.

Impianto di irrigazione a Oleis Garantirà acqua alla viticoltura.
Domenica se ne parlerà a un convegno al Foledor con amministratori e tecnici Oggi parte la festa di settembre: domani l’inaugurazione del Museo della sedia Timothy Dissegna. Il Consorzio di bonifica pianura friulana punta a realizzare un nuovo impianto di irrigazione nella zona di Oleis. Il progetto sarà al centro del convegno in programma domenica mattina all’interno del calendario della manifestazione Settembre a Manzano — in programma da oggi a domenica —, che metterà a confronto tecnici e amministratori locali su uno dei temi principali in un’estate a dir poco rovente: la siccità. Dalle 10 all’Antico Foledor Boschetti Della Torre si farà quindi il punto sulle difficoltà in cui si trovano i corsi d’acqua del territorio a partire dal fiume Natisone, in secca per lunghi periodi negli ultimi mesi.

Fonte: Messaggero Veneto Udine.

Vendemmia 2022, tutto bene.
La vendemmia 2022 sarà di qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. Non sono previste particolari problematiche. A prevederlo è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia appena partita. In particolare il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo da nord a sud della penisola con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona “il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici”.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

In alto i calici nel borgo.
Un racconto di come, sin dal Medioevo, i monasteri e i conventi siano stati protagonisti nell’opera di cura e salvaguardia di numerosi vitigni autoctoni. È questa la premessa da cui prende le mosse Vini d’Abbazia, la manifestazione in programma da venerdì 2 a domenica 4 nell’incantevole Borgo di Fossanova, a Privemo in provincia di Latina. Tre giorni di degustazioni, incontri e lezioni, a cui si affianca la mostra allestita all’Auditorium Infermeria dei Conversi, ove si racconta la storia e il legame di ogni cantina con l’attività dei monaci.

Fonte: Repubblica Trova Roma.

«A Scià: un nome che è un omaggio a tutte le donne».
Drignana: tradizione agricola e imprenditoria iene dai vigneti dei terrazzamenti recuperati che non potevano essere lasciati andare, così Marcia Raggi, dell’azienda agricola A Scià di Drignana, ha creato il vino dal nome A Scià, un bianco complesso dal colore inteso dedicato alle donne. Un vino per omaggiare il mondo femminile e matriarcale delle Cinque Terre, donne dure e forse un po’ spigolose che hanno sempre lavorato e faticato, impegnate quotidianamente con sensibilità, coraggio e straordinarie attitudini. A Scià è un vino di nicchia. «Produco quattromila bottiglie, il vino viene affinato in barrique di diverso tipo, dal legno di ciliegio, al rovere alla noce, al castagno, in modo che il prodotto si arricchisca dei vari profumi — dice Marzia.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Festa dell’uva e Ormeasco: la Valle Arroscia rilancia – Il Ponente celebra il vino con la Festa dell’uva.
Il Pornassio e un’intera valle vogliono tornare all’età dell’oro e per farlo il sindaco Vittorio Adolfo ha puntato anche su uno dei suoi prodotti cardine, l’ormeasco. Dopo anni di pausa sta per tornare in auge l’omonima Confraternita, sorta da un’idea dell’allora presidente della Provincia Gabriele Boscetto, amministratore che ci vedeva lungo. Si era nel 1998 e l’atto ufficiale di nascita coincide con 1’11 settembre, San Martino, quando vale il detto contadino: «A San Martino ogni mosto diventa vino». Data benaugurante: nel 2005 arriverà la sospirata Doc. La Confraternita in quegli anni raggruppava tra soci e simpatizzanti fino a 150 iscritti.

Fonte: Stampa Imperia.

Le vigne come laboratorio per un “cooking team”.
Appuntamento da non mancare, oggi ad Acquetico, per gli appassionati di cucina e di enologia. Nella frazione del comune di Pieve di Teco, infatti, la Tenuta Maffone organizza dalle 16,30 alle 19 la 1’edizione di «Cooking Team Building in vigna», un laboratorio di cucina cooperativa organizzato tra i vigneti. A monopolizzare la scena i prodotti tipici e i vitigni autoctoni, presentati dallo chef Renato Grasso e dai membri della Confraternita dell’ormeasco. Per prenotarsi: 339/6582592. Questi mentori delle tradizioni enogastronomiche locali, assieme ai titolari dell’azienda, guideranno i partecipanti scoperta del vitigno principe della valle Arroscia.

Fonte: Stampa Imperia.

«Vendemmia a Ferragosto, ma vini salvi».
Cocci della cantina di Cossignano: «Quest’anno ci siamo mossi almeno quindici giorni prima, meno produzione ma ottima qualità» Nell’azienda Tenute del Borgo di Cossignano la vendemmia è iniziata dopo Ferragosto. Anticipata come in gran parte d’Italia a causa della siccità. L’azienda è frutto della sinergia tra l’esperienza della famiglia Cocci, con oltre 70 anni nel settore vitivinicolo, e la generosità dei suoi 40 ettari di vigneto. Antonio Cocci, come sta andando la vendemmia? «La calda estate 2022 ha costretto le aziende vitivinicole di tutta Italia e in particolare quelle Picene ad anticipare la vendemmia di qualche settimana. Rispetto alle tecniche di raccolta con maggiore o minore acidità, abbiamo anticipato di almeno quindici giorni rispetto allo scorso anno.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

La siccità ha colpito duro ma le piante hanno resistito Ora la sfida è tenere prezzi bassi.
La preoccupazione dei lavoratori dopo la pandemia e il caro materie prime La Cia Agricoltori della Provincia di Ascoli, Fermo e Macerata, ha fatto una prima analisi della qualità dei vini dopo i primi giorni di vendemmia. Una vendemmia partita in anticipo anche nel Piceno a causa della siccità. Dopo i primi riscontri è stato comunque accertato che la produzione sarà simile a quella dell’anno scorso, anche se ci sarà probabilmente un 10% in meno nelle varietà precoci che più di tutte hanno risentito delle temperature elevate. Con uve che risultano essere particolarmente ricche di aromi. Dunque vini di buona qualità, in grado di invecchiare molto a lungo.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

I prezzi delle uve vanno decisi ad inizio vendemmia».
Per valorizzare la qualità delle uve in raccolta e la sempre più spiccata attenzione alla sostenibilità nei vigneti della Granda, è essenziale che i produttori vitivinicoli contrattino i prezzi delle uve all’atto del conferimento, anziché attendere la fine della campagna. E l’invito che Coldiretti Cuneo rivolge ai vitivinicoltori, ancor più in un’annata segnata dalle difficoltà economiche conseguenti all’aumento dei costi di produzione. «Trovare il giusto equilibrio di interessi tra chi cede l’uva e chi la acquista per trasformarla, concordando il prezzo prima o durante la vendemmia, è indispensabile per valorizzare al meglio il prodotto che finirà in bottiglia.

Fonte: Unione Monregalese.

Che la festa cominci: in Langa è già iniziata la vendemmia dei Dolcetti.
Ecco il momento più atteso, tra i filari delle nostre colline: si inizia dalle zone “più basse”. I grappoli raccolti daranno vita al vino rosso della tradizione per eccellenza. La festa più bella. Nei giorni scorsi ha ufficialmente preso il via, sulle colline di Langa, la vendemmia delle uve Dolcetto. Il momento più atteso è finalmente arrivato: tra i filari si raccolgono i grappoli maturi, frutto di mesi e mesi di duro lavoro. La siccità e il gran caldo che hanno caratterizzato l’estate 2022 hanno necessariamente fatto anticipare i tempi rispetto alla tabella di marcia “tradizionale”, consentendo comunque di mantenere alta qualità e adeguate quantità di prodotto (discorso a parte invece, purtroppo, per alcune zone circoscritte colpite dalla grandine a fine luglio).

Fonte: Unione Monregalese.

Sara, la coraggiosa che ha riconquistato la vigna di famiglia.
L’imprenditrice di Monforte è riuscita a esercitare il diritto di prelazione e acquisire sei ettari di filari e la cantina della madre, Josetta Saffirio Sara, la coraggiosa che ha riconquistato la vigna di famiglia. Sara Vezza è soddisfatta. L’imprenditrice vinicola di Monforte è riuscita a esercitare il diritto di prelazione ed acquisire 6 ettari di vigne e la cantina di proprietà della madre Josetta Saffirio, che aveva abbandonato la scena vinicola nel 1992. I terreni – 4 ettari di nebbiolo da Barolo a Monforte e una porzione del cru Rayera a Novello, più vigneti per il Langhe Nebbiolo e il Rossese bianco – erano già da anni affittati e condotti «in famiglia» da Sara Vezza, ma a un certo punto la madre ha deciso di vendere per consentire una divisione equa tra gli eredi.

Fonte: Stampa Cuneo.

Maggiora, due branchi di cinghiali distruggono vigneti e campagne.
Il sindaco Balzano e i coltivatori: “Serve la rete elettrificata per proteggere i raccolti”. Due branchi di cinghiali, di una trentina di capi ognuno, hanno devastato le colture attorno a Maggiora, con danni molto gravi ai prati da foraggio e alle viti. A imbattersi in un branco è stata anche una automobilista che se li è trovati all’improvviso davanti alla macchina e ne ha centrati due. «La situazione – dice il sindaco Roberto Balzano – è diventata insostenibile. Gli agricoltori sono gravemente penalizzati e rischiano di compromettere le loro imprese, già in difficoltà per il costo delle materie prime. C’è poi il serio rischio di incidenti.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Agricoltura in ginocchio sos al Comune.
Caro bollette energetiche, caro gasolio, materie prime e costi di produzione, e sul più bello (si fa per dire) il maltempo con grandinate e nubifragi: anche l’agricoltura locale è allo stremo e perciò i produttori invocano l’aiuto delle autorità, sperando che a Torremaggiore si muova la “consulta comunale per l’agricoltura”. Presieduta dal sindaco Emilio Di Pumpo, la “consulta” è un organismo istituzionale in grado di interfacciarsi con la Regione Puglia e di dare voce agli agricoltori sul tavolo di confronto con il mercato, dove la prima preoccupazione è quella di evitare speculazioni sulla vendita dei prodotti come l’uva da vino, la cui raccolta qui è già iniziata nell’incertezza del prezzo di vendita.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

La “Sagra del vino” crocevia Confronto sulla crisi dei prezzi.
«Non sappiamo come si evolverà ancora la situazione ma certo abbiamo contribuito a mettere in vetrina i problemi del comparto vitivinicolo». Con questo commento, il sindaco di Carosino, Onofrio Di Cillo, interviene in chiave di rilettura del convegno sulla vertenza vitivinicola, sviluppatasi contestualmente all’evento organizzato anzitempo con l’intento di prevederne il trend produttivo. « E’ stato un caso – ammette il sindaco del comune della Sagra del Vino- ma certamente siamo contenti di avere portato nella sede di discussione con addetti ai lavori, il problema che era esploso con la protesta a San Giorgio dei viticoltori.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Confagricoltura Puglia: “Primi provvedimenti in aiuto”.
Un provvedimento svuota cantine per sostenere il prezzo di acquisto delle uve nella vendemmia 2022: dall’incontro di Confagricoltura Puglia con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione esce un primo segnale positivo dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo. A pochissimi giorni dalla vendemmia, dunque, si lavora a tamburo battente per cercare una soluzione agli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. “Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo per definire, con un approccio sistematico, la modifica dell’IGT Puglia Primitivo e delle rese. Inoltre, abbiamo evidenziato la necessità di un sostegno agli agricoltori che oggi si trovano tra l’incudine e il martello, tra l’aumento dei costi di produzione e il calo dei prezzi di vendita”, spiegano al termine dell’incontro che si è tenuto questa mattina il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro e il presidente della Federazione regionale vitivinicola Alessandro Candido.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Vendemmia rovinata dalla grandine Coldiretti: «A Berchidda, patria del vermentino, inservibile il 70% dell’uva».
È costato circa il 70-80% di uva la grandinata che sabato scorso si è abbattuta per circa 40 minuti nel territorio di Berchidda, settimo comune sardo per superfici e vitata con oltre 500 ettari. E’ pesante il bilancio di Coldiretti Nord Sardegna che in questi giorni ha verificato le perdite attraverso i propri soci. Una grandinata, non la prima di questa fine estate, che ha devastato uno dei territori più vocali per la produzione del vermentino. I territori maggiormente colpiti sono Cannareddu, Su Sueredu, Malchittia e su Crabileddu. «Si è salvato solo 1130 per cento dell’uva che nei casi più fortunati si arriva al 40 ha fatto sapere Aldo Aini della tenuta Aini di Berchidda-. Per fortuna l’uva che si è salvata è di ottima qualità e ci sta regalando un ottimo vino.

Fonte: Nuova Sardegna.

Un minibond per gli investimenti di cantine Ermes.
C’è anche una cantina siciliana ad usufruire del del ‘Basket Bond di filiera’, il programma da 200 milioni lanciato da UniCredit e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a marzo 2021 e che grazie alla terza emissione arriva a sostenere con 67 milioni 12 imprese. A livello nazionale sono otto aziende del settore vitivinicolo e quattro della produzione cinematografica che partecipato a questa emissione. L’obiettivo è finanziare i piani di sviluppo delle imprese appartenenti alle filiere strategiche dell’economia italiana, sostenere le eccellenze e favorirne l’accesso al mercato dei capitali. La nuova tranche da 25 milioni riguarda sei imprese in totale tra cui anche Cantine Ermes, una società cooperativa agricola fondata in Sicilia nel 1998 e cresciuta fino a operare su tre regioni: Sicilia, Veneto e Puglia.

Fonte: MF Sicilia.

A vinimilo; il battesimo di nuovi produttori.
Adesso sono in 19 a cimentarsi con l’Etna Bianco Superiore Doc. Fra loro spiccano una decina di trentenni che hanno raccolto il testimone di aziende familiari consolidate o che, proprietari di piccoli terreni nelle contrade di Volpare, Praino, Rinazzo, Caselle hanno deciso di uscire dall’anonimato, di rifare gli impianti – alcuni secondo la tecnica tradizionale dell’alberello etneo – e di produrre il loro vino con nome e cognome. “I numeri sono incoraggianti”, afferma il sindaco Alfio Cosentino, “se fino a una decina di anni fa le aziende di Milo erano appena tre, adesso sono quasi 20. E per me vedere questi giovani tornare a lavorare la vigna di famiglia è una soddisfazione immensa: anche perché per un sindaco significa garanzia di presidio del territorio, significa ‘cura’, per dirla con Battiato, e tutela del paesaggio’.

Fonte: MF Sicilia.

ViniMilo “battezza” i nuovi produttori di Etna Bianco Superiore.
Bianco Superiore Sono ora 191e cantine che promuovono la Doc simbolo e orgoglio del territorio Grande emozione a ViniMilo 2022 per il “battesimo” dei nuovi piccoli produttori – adesso sono in diciannove a cimentarsi con l’Etna Bianco Superiore Doc – fra cui spiccano una decina di trentenni che hanno raccolto il testimone di aziende familiari consolidate o che, proprietari di piccoli terreni nelle contrade di Volpare, Praino, Rinazzo, Caselle hanno deciso di uscire dall’anonimato, rifare gli impianti – alcuni secondo la tecnica tradizionale dell’alberello – e produrre il loro vino, con nome e cognome. Il risultato? Un paesaggio, quello di Milo – ridisegnato, quasi ricamato, dai filari di vigne nelle colline e negli anfiteatri naturali sul mare e dai muretti a secco in pietra lavica – che premia la visione e il sogno di molti.

Fonte: Sicilia.

Vigneto etrusco al Ghiaccioforte.
Visita guidata al vigneto sperimentale etrusco a «Ghiaccio forte» e al Museo Archeologico e della Vite e del Vino di Scansano. L’appuntamento è per sabato dalle 17. In un ambiente naturale straordinariamente conservato s’illustra la storia di un distretto vocato già dall’età etrusca alla produzione vitivinicola intensiva: dalla ricerca archeologica e genetica sulle «lambruscaie» (viti silvestri) si è giunti al vigneto sperimentale. Qui sono messi a dimora i cloni delle viti, eredi delle antiche coltivazioni etrusche e romane della zona, mentre il Museo conserva i corredi perla preparazione e il consumo del vino durante il simposio, che accompagnavano gli Etruschi in vita e nelle sepolture, ma che pure esportavano insieme alla bevanda verso la Gallia.

Fonte: azione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.

La vendemmia alla tenuta Ornellaia Piogge d’agosto utili.
Iniziata la vendemmia 2022 a Ornellaia. II 25 agosto i primi grappoli delle varietà rosse sono stati raccolti confermando la precocità dell’annata già osservata per le uve bianche, la cui raccolta è cominciata il 9 agosto. Le abbondanti piogge dopo ferragosto hanno rallentato leggermente la maturazione dando la possibilità di concludere in tranquillità la raccolta di Sauvignon e Viognier. A questi è seguita la raccolta del Merlot e del Vermentino.

Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.

Vini dell’antico convento alla conquista dei mercati.
L’azienda “Monastero dei Frati Bianchi” espone le sue bottiglie a Latina Il direttore Tazzara: «La missione è mantenere i terreni con le coltivazioni». FIVIZZANO Una manifestazione eno-vinicola singolare si svolgerà da domani al 4 settembre prossimo all’Abbazia di Fossanova, in provincia di Latina. Per la prima volta in Italia sarà possibile gustare vini collegati ad abbazie, monasteri, conventi; tutti luoghi, come l’antica struttura ospitante che costituisce una realtà unica dove è rimasta inalterata l’atmosfera della Abbazia Cistercense sorta del XII secolo. E in un ambiente così particolare sarà presente l’unica azienda vitivinicola della nostra provincia che vanta un collegamento diretto con antiche realtà monastiche.

Fonte: Nazione Massa Carrara.

Cantina Italia, ecco le giacenze di vino italiano al 31 luglio.
Le giacenze italiane di vini e mosti ammontano, al 31 luglio 2022, a 47,4 milioni di ettolitri (hl) in aumento del 4% rispetto ai 45,2 milioni di ettolitri che risultavano in cantina al 31 luglio 2021. Più precisamente, le giacenze di vini Dop sono superiori dello 2,3% rispetto allo scorso anno; i vini Igp del 7,7%; i vini varietali registrano un surplus del 3,5%; le giacenze di vini generici risultano essere superiori del 2% rispetto allo scorso anno; le giacenze totali di vini sono superiori dello 3,7% rispetto al 2021; i mosti segnano un più 22,1%; il vino nuovo ancora in fermentazione meno 37,4%, ma con volumi ridotti quindi decisamente più sensibili alle variazioni percentuali. Rispetto alla precedente rilevazione (30 giugno 2022), i dati contenuti nei registri telematici segnano una riduzione delle scorte pari a 4,3 mln di hl di vini e mosti su base mensile, anche se va ricordato che questi dati registrano più propriamente gli spostamenti e non necessariamente le vendite di vino.

Fonte: Federvini.

Valanga di premi al concorso internazionale per i vini della cantina friulana.
Sono passati più di 60 anni da quando Cabert, Cantina di Bertiolo, poteva essere definita una piccola azienda vinicola. Ogni giorno vengono imbottigliati oltre 200 ettolitri di vino e distribuiti in più di 25 paesi. Nonostante questo, però, spiega Giuseppe Crovato, presidente di Cabert, “non abbiamo assolutamente dimenticato che la qualità non si misura con la dimensione della cantina, bensì con la qualità del vino. Pur continuando ad entrare in nuovi mercati, il nostro impegno per garantire il miglior prodotto non solo è costante, ma è diventato un fondamento su cui si basa la nostra filosofia”. Cabert inaugura così la vendemmia 2022: al Concorso Internazionale Gilbert & Gaillard sono stati inviati 14 vini, premiati con 13 medaglie d’oro e una d’argento. Fondato in Francia nel 1989 da Philippe Gaillard e François Gilbert, il Concorso Internazionale Gilbert & Gaillard assegna medaglie a vini di tutto il mondo.

Fonte: Friuli Oggi.

Monitorare il vigneto e la vendemmia con un’app. Enogis: “Cambiamenti climatici? Sempre più verso un’agricoltura di precisione per non sprecare le risorse”.
Il sistema favorisce un’organizzazione mirata di tutte le operazioni agronomico-produttive sia direttamente in vigneto che in cantina sulla base di dati satellitari e metereologici. Il socio fondatore: “Pianificare meglio la vendemmia e comunicare agli agronomi quando e in quali aree l’uva è da raccogliere. Conoscere il vigneto in tempo reale”. Una app che consente di rendere più efficiente e produttivo il vigneto, mappando e monitorando l’ambiente e i terreni. “E’ questa la direzione del futuro anche alla luce dei cambiamenti climatici: un’agricoltura sempre più di precisione con la tecnologia che aiuta sempre di più”. Questo spiega Steno Fontanari, tra i soci fondatori di Enogis, lo strumento di agricoltura di precisione per le comunità di viticoltori (consorzi, cantine sociali, cantine, gruppi di produttori) ma anche per le singole aziende sulla base di dati satellitari e metereologici.

Fonte: il Dolomiti.

Macchie di vino: come eliminarle con rimedi naturali.
Dall’acqua frizzante al succo di limone. Per il vino rosso usate l’aceto bianco. Per il vino bianco invece l’amido di mais. È una delle macchie più frequenti, ma per nostra fortuna anche una di quelle che possiamo affrontare con maggiori rimedi naturali. Qualche goccia di vino, o anche di più, su un vestito, sulla camicia, sulla tovaglia, arriva sempre. Che fare? Quali sono i migliori smacchiatori ecologici?

Fonte: Non Sprecare.

Cosa devi sapere sull’abbinamento del vino con un piatto.
L’Italia è il paese che produce più vino al mondo anche per l’annata 2022, con ben 49 milioni di ettolitri. Di solito la cifra si aggira tra i 35 e i 40 milioni per gli anni precedenti. Questo fa pensare a che rapporto ci sia fra gli italiani e il vino, ma soprattutto al connubio con la cucina italiana. Produrre e consumare vino non è solo una prerogativa italiana ma anche di altri paesi, come ad esempio della Francia o della Spagna che si posizionano seconda e terza nella classifica dei produttori di vino. Alla classifica vanno aggiunti anche gli Stati Uniti d’America e l’Australia. Questi dati ci aiutano a comprendere quanto oggi il vino sia diffuso e utilizzato sulle tavole e nelle cucine di tutto il mondo.

Fonte: Food Makers.

Antica Bottega del Vino vince il Grand Award di Wine Spectator.
Antica Bottega del Vino conquista per il diciannovesimo anno consecutivo il Grand Award, il più alto riconoscimento assegnato da Wine Spectator. La rinomata rivista statunitense ha infatti inserito il locale tra i 97 punti di riferimento mondiali per gli amanti del vino, in cui figurano solamente 6 italiani. Antica Bottega del Vino, dal 2010 proprietà delle Famiglie Storiche, è stata premiata non solo per la profondità delle annate e la ricerca della sua carta vini, che racchiude circa 4700 etichette e oltre 18 mila bottiglie, ma anche per l’impeccabile e riconosciuta professionalità di tutto il team dei Sommelier.

Fonte: Federvini.

Vino, la vendemmia montana è spaccata a metà: al Nord si anticipa, al Sud deve ancora cominciare.
Cervim ha tracciato una mappa della vendemmia montana, mostrando come l’Italia del vino sia praticamente spaccata a metà. Qual è la mappa nazionale delle cosiddette vendemmie eroiche? Secondo i dati del Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) l’Italia è, traendo una generale visione d’insieme, fondamentalmente spezzata in due: da un lato abbiamo le Regioni settentrionali, dove di fatto si gioca d’anticipo e la vendemmia è già cominciata da qualche giorno; e dall’altro il Sud, dove la raccolta delle uve deve ancora iniziare. Dalle cime delle Alpi all’Etna, in altre parole, l’Italia del vino si presenta come un mondo variegato e complesso, dove ogni filare sembra seguire le proprie regole; e i luoghi eroici, dove la vite dà prova di maggiore resistenza, si presentano come tessere di ordine e salvezza in un’annata altrimenti folle.

Fonte: Dissapore.

Vino e collezionismo, ripartono le aste: appuntamento il 26 settembre, a Milano, con “Il Ponte”.
Sotto il martelletto “Vini pregiati e da collezione” di Italia e di Francia, tra grandi nomi e vecchie annate, Supertuscan e Bordeaux in testa. Il collezionismo enoico non conosce crisi, e gli appassionati sono sempre a caccia di occasioni che, spesso, arrivano dalle aste. Che riprendono la loro marcia dopo la pausa estiva, anche in Italia, con “Vini pregiati e da collezione”, che sarà battuta il 26 settembre, a Milano, dalla Casa d’aste Il Ponte, con una selezione di grandi etichette, soprattutto Supertuscan e Bordeaux, d’Italia e Francia. Tra i top lot italiani per stima di quotazione, spiccano quelli da 12 bottiglie di Sassicaia della Tenuta San Guido, uno dell’annata 1986, tra i 1.400 ed il 1.600 euro, e ed uno della 1997, quotato tra i 1.300 ed il 1.400 euro, nonostante etichette non perfette, ma anche quello da bottiglie di Primus 2003 di Rocca di Frassinello, quotato tra 1.600 e 1800 euro, e interessanti sono anche i lotti di vecchie annate, anche di grandi formati, di Barolo Sperss di Angelo Gaja, di Tignanello Antinori, Ornellaia, Barolo Riserva di Borgogno del 1931 e non solo. Ma il top lot, in assoluto, è quello da due bottiglie di Richebourg Grand Cru 1993 di Meo-Camuzet (che parte da 3.300 euro).

Fonte: WineNews.

Lo sviluppo dell’e-commerce del vino: i consigli per aprire una enoteca online di successo.
Tra vendemmia anticipata e attese positive nonostante le emergenze climatiche degli ultimi mesi, come di consueto sarà il vino il grande protagonista dell’autunno. Ma quali elementi caratterizzano oggi questo mercato, a due anni dalla pandemia, e che numeri vanno tenuti in considerazione se si vende vino online o offline? A rispondere è isendu (isendu.it/), startup italiana specializzata nell’automazione della logistica, che ha stilato una serie di consigli utili a chi vuole avere successo aprendo un’enoteca virtuale.

Fonte: Beverfood.com.

La vendemmia in Fvg. Le Donne del vino: «Costi in aumento i prezzi saliranno».
Cigolotti (Azienda del Poggio) e Ornella Venica (Venica&Venica): stagione che inizia all’insegna di incertezza e preoccupazione. Iniziano in anticipo le vendemmie all’insegna dell’incertezza e con un anno difficilissimo dal punto di vista economico e meteorologico. Esprimono la loro preoccupazione le Donne del vino, associazione nazionale che in Friuli Venezia Giulia conta oltre 40 produttrici insieme con sommelier, ristoratrici e comunicatrici.

Fonte: Nordest Economia.

Una cantinetta hi-tech per conservare il vino, con temperatura e illuminazione giuste.
In occasione dell’imminente fiera della tecnologia a Berlino, IFA, AEG ha presentato la sua soluzione hi-tech per mantenere una temperatura stabile del vino. La cantina Serie 8000 con Perfect Shelving è dotata di interazione tra compressore e termostato, pannelli laterali isolati e porte con triplo vetro. L’esposizione prolungata alla luce può danneggiare il vino, e per questo la nuova cantina è dotata di porte in vetro colorato con trattamento anti-UV, interni scuri e illuminazione a LED UV-free. La tecnologia Perfect Shelving permette di sistemare le bottiglie da 750 ml di ogni forma: Chardonnay, Champagne, Bordeaux, Riesling. Di solito, fa sapere AEG, le più diffuse cantinette hanno solo scaffali basati sugli standard delle bottiglie di Bordeaux. I livelli di igrometria superiori al 50% sono importanti per mantenere l’integrità dei tappi e prevenire l’ossidazione del vino, e le cantine vino AEG sono progettate per autoregolare l’umidità riciclandola dall’ambiente e garantendone così un livello adeguato, pari o superiore al 50%.

Fonte: Adnkronos.

“Vini d’Abbazia” a Fossanova dal 2 al 4 settembre.
Degustazioni, concerti, masterclass e spettacoli dal vivo accompagnano la prima rassegna dedicata alla produzione di vini nelle antiche abbazie italiane e francesi. L’evento “Vini d’Abbazia”, che si svolge dal 2 al 4 settembre nel borgo di Priverno famoso per il suggestivo monastero cistercense del XII secolo di Fossanova, è organizzato dalla Pro Loco di Sabaudia, dall’Associazione Passione di Vino e dalla Strada del Vino della Provincia di Latina. Partecipano alla manifestazione tante cantine italiane, oltre a un’importante collaborazione internazionale, per promuovere la cultura del vino e del lavoro di tutte quelle aziende legate al territorio e ai luoghi dello spirito.

Fonte: ANSA.it.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

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