Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 31 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Borgo DiVino, pronto il tour del gusto tra Albori e Vietri sul mare.
L’ottava tappa dell’evento itinerante di promozione VIETRI SUL MARE – Manca poco al taglio del nastro ufficiale della tappa di Borgo diVino in Tour a Vietri sul Mare e Albori. Da giovedì a domenica si svolgerà l’ottava tappa di questo evento itinerante, ideato con l’obiettivo di promuovere le eccellenze enogastronomiche d’Italia, che sempre più richiamano l’attenzione dei turisti. Il vino, una delle eccellenze del nostro Paese, è diventato negli ultimi anni un attrattore turistico importante ed efficace.
Fonte: Cronache di Napoli.
La linea Myò nasce dai vigneti più antichi delle tenute Zorzettig.
È una selezione di vini doc Friuli Colli Orientali vinificati in purezza e pensati come riserve di biodiversità. Lo schioppettino doc si gusta con carni importanti.
Fonte: Donna Moderna.
Schizza il prezzo del Primitivo «Va restituita dignità ai produttori».
Vendemmia 2022, oggi Confagricoltura Puglia incontrerà a Bari l’assessore Pentassuglia per incardinare istituzionalmente gli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. «Come abbiamo fatto per i produttori di latte anche questa volta chiediamo prezzi equi che diano dignità», evidenzia Luca Lazzaro, presidente di Confagricoltura Puglia. A pochi giorni dalla vendemmia 2022, nella quale si attende un prodotto di ottima qualità, il settore del vino, nel Salento in modo particolare, ma comunque in tutta la regione, è in questo momento in forte fibrillazione. «È necessario intervenire in maniera sistematica per correggere tutte quelle storture che negli scorsi anni hanno contribuito a causare una bolla dal punto di vista economico».
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Il caro energia esplode in calici e bicchieri.
Il caro energia esplode nel bicchiere con aumenti di prezzo che vanno dal +11% per l’acqua minerale al +10,5% per i succhi di frutta, fino al +7% delle bibite gassate, sotto pressione per gli elevati coati di estrazione dell’anidride carbonica ad uso alimentare: la denuncia è di Coldiretti, sulla base degli ultimi dati Istat sull’inflazione. Forti aumenti si registrano anche per birra e vino: «A pesare sono i costi di produzione: +170% dei concimi, +129% del gasolio, +300% delle bollette per pompare l’acqua e irrigare i raccolti». Su anche i coati di imballaggi, bancali, plastica, vetro, metallo, etichette e tappi.
Fonte: Italia Oggi.
Crea: il clima ha cambiato la vendemmia Scarsa e in anticipo, ma la qualità è al top.
Siccità e cambiamenti climatici non sembrano aver influito sul vigneto Italia, se non per un anticipo della vendemmia. Lo rileva il Crea che sottolinea come il 2022 non sarà ricordato come un’annata abbondante, a causa soprattutto dei vigneti non serviti da impianti di irrigazione o bacini di raccolta delle piogge. Per la qualità, invece, le uve hanno un contenuto di zuccheri e sostanze coloranti superiori alla norma. Il dato più rilevante è quello relativo agli anticipi rispetto al 2021, variabili da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. Per quanto riguarda le quantità, il Crea parla di produzione in calo in Friuli-Venezia Giulia e in Veneto, -10% e -5% rispettivamente, rispetto allo scorso anno principalmente a causa della scarsità di piogge e dell’impossibilità di irrigare i vigneti in alcune aree, quelle collinari in particolare. Flessione anche per Lombardia ed Emilia-Romagna, in particolare per la zona. dell’Oltrepò e per la collina romagnola, e per la Sicilia con cali pari a un -5% / -10%.
Fonte: Italia Oggi.
Quando il prosecco è fatto «per bene».
Come ogni anno, Ernesto Balbinot organizza nella sua tenuta Le Manzane la vendemmia solidale. Un evento virtuoso, così come la sua ultima etichetta Springo Green. Settembre, tempo di vendemmia. A San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso, fervono i preparativi per organizzarne una davvero speciale. 1:11 settembre prossimo, Ernesto Balbinot, patron de Le Manzane, accoglierà ospiti volenterosi che, oltre a tagliare profumati grappoli di uva Glera, potranno (nella misura in cui vorranno) contribuire a una giusta causa: finanziare il nuovo ambulatorio sociale per cani e gatti di Ponzano Veneto gestito dall’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animale), realizzato per offrire cure e cibo ad animali domestici di proprietari meno abbienti.
Fonte: Panorama.
Nominato il nuovo consiglio imolese dell’Associazione italiana sommelier.
Organizzazione guidata dal delegato Stefano Luppi Primo appuntamento il 24 settembre a Varignana. Nominato il nuovo consiglio dell’Associazione italiana sommelier di Imola. L’organizzazione dei professionisti del racconto e della divulgazione del mondo vitivinicolo è guidata dal delegato Stefano Luppi. Assieme a lui ne fanno parte i membri Kristian Cantaboni con il ruolo di vice delegato, Libero Chiarini con funzione di responsabile servizi e formazione, Lorena Zanotti con il ruolo di coordinatrice operativa eventi e servizi, Elisa Balsarin con mansioni inerenti agli incontri di avvicinamento al vino e degustazioni, Chiara Gaddoni con il ruolo di coordinatore comunicazione e social, Lorenzo Zavaglia responsabile delle degustazioni e coordinatore negli eventi e Gianluca Martini con il ruolo di responsabile eventi sociali.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Un metodo classico ricco e cremoso, da uve Schioppetino.
Un nome che indica una caratteristica peculiare quando parliamo di un vitigno antico lo «Schioppettino» i cui chicchi a maturazione producono quel caratteristico «schioppettio» durante la pressatura. Siamo in Friuli, nei Colli Orientali, a Torre Rosazza dove i vigneti si presentano in geometriche terrazze e nelle alture dei Ronchi esposte perfettamente per cogliere tutti i benefici in un completo ciclo vitale: completa sinergia tra il suolo di Ponca (marna argillosa alternata a strati di arenaria) e un clima con una giusta escursione termica. Tutto ciò permette di maturare uve fragranti, aromatiche e zuccherine. E lo Schioppettino che ben conosciamo con i suoi tannini smorzati, il finale amarognolo e il suo sorso leggermente asciutto e rigido oggi lo vediamo diventare uno spumante di razza.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Caratteristiche, storia e nomi del Cacchione.
Uno dei vitigni storici dell’Agro Pontino • II Cacchione è il nome con cui a Nettuno e Anzio chiamano ¡I Bellone, uno dei vitigni storici dell’Agro Pontino. In passato si coltivava soprattutto nella zona dei Castelli Romani e poiché le sue uve, a bacca bianca, sono soggette alla muffa nobile, contribuiva alla produzione del Cannellino di Frascati. Oltre che a Nettuno e Anzio, ora si coltiva principalmente a Borgo Santa Maria, a Borgo Sabotino e nelle colline di Cori. A Nettuno e Anzio, con l’appellativo per l’appunto di Cacchione, i suoi vini hanno ottenuto la Doc. Fino a una ventina d’anni fa era un vitigno utilizzato negli uvaggi con il Trebbiano e la Malvasia.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Torna Nettuno Wine Festival La rassegna dei sapori locali.
La location Appuntamento nelle vie più caratteristiche e nel borgo medievale Diversi i punti per la degustazione dei vini Cacchione e dei prodotti tipici Il centro storico nettunese si trasformerà, domenica 4 settembre, “in una cittadella del gusto dedicata alla conoscenza dei vitigni autoctoni e alla valorizzazione della ricchezza gastronomica del territorio locale”. Ciò grazie al Nettuno Wine Festival. Giunto alla quinta edizione, tale festival è organizzato dalla Pro Loco Forte Sangallo con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori “Nettuno in Tavola”, il sostegno dell’amministrazione comunale e della Regione Lazio ela media partner di Radio Dimensione Suono.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Caratteristiche storia e nomi del Cacchione.
Uno dei vitigni storici dell’Agro Pontino II Cacchione è il nome con cui a Nettuno e Anzio chiamano il Bellone, uno dei vitigni storici dell’Agro Pontino. In passato si coltivava soprattutto nella zona dei Castelli Romani e poiché le sue uve, a bacca bianca, sono soggette alla muffa nobile, contribuiva alla produzione del Cannellino di Frascati. Oltre che a Nettuno e Anzio, ora si coltiva principalmente a Borgo Santa Maria, a Borgo Sabotino e nelle colline di Cori. A Nettuno e Anzio, con l’appellativo per l’appunto di Cacchione, i suoi vini hanno ottenuto la Doc. Fino a una ventina d’anni fa era un vitigno utilizzato negli uvaggi con il Trebbiano e la Malvasia.
Fonte: Latina Oggi.
Torna Nettuno Wine Festival La rassegna dei sapori locali.
La location Lungo le vie più caratteristiche della città e del borgo medievale più punti per la degustazione dei vini Cacchione e dei prodotti tipici L’evento fissato per il quattro settembre Una vera cittadella del gusto Il centro storico nettunese si trasformerà, domenica 4 settembre, “in una cittadella del gusto dedicata alla conoscenza dei vitigni autoctoni e alla valorizzazione della ricchezza gastronomica del territorio locale”. Ciò grazie al Nettuno Wine Festival. Giunto alla quinta edizione, tale festival è organizzato dalla Pro Loco Forte Sangallo con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori “Nettuno in Tavola”, il sostegno dell’amministrazione comunale e della Regione Lazio ela media partner di Radio Dimensione Suono.
Fonte: Latina Oggi.
«Vigneti eroici, solo tempo perso. Dalla Regione nessuna risposta».
Davide Natale (Pd) chiede tutele per i produttori «Vigneti eroici, solo tempo perso Dalla Regione nessuna risposta» In questi giorni in molte zone della Liguria è in corso la vendemmia, occasione di incontro e di confronto tra gli agricoltori. Dal loro punto di vista viene posta una domanda: quando saranno riconosciuti come ‘eroici’ i vigneti delle Cinque Terre e delle zone limitrofe? Alle difficoltà di coltivare in pendenza si è aggiunta la siccità, rendendo ancora più urgente questo riconoscimento. Sul tema interviene il consigliere regionale PD Davide Natale, da tempo impegnato su questo tema: «Per andare incontro a queste difficoltà l’Unione Europea e la legislazione nazionale prevedono che ci sia una categoria specifica di vigneti che abbiano una particolare tutela.
Fonte: Nazione La Spezia.
L’assaggio di uve per comprendere i segreti del vino partendo dalla vigna.
Con la stagione vinicola già aperta da una vendemmia anticipata, si intensifica anche l’attività della sezione di Imperia dell’Onav — l’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino —, guidata dal delegato Sandro Boldrini, con un evento molto particolate e poi, da ottobre, il ritorno del corso di primo livello per diventare assaggiatore. Il primo appuntamento è per venerdì 2 settembre alle 21 all’Enoturismo Le Terre del Moscatello in via Gastaldi 15 a Taggia con un interessante assaggio tecnico di uve fresche attraverso la suddivisione degli acini in pelle, polpa e vinaccioli. «Cominceremo — spiega Boldrini — dalle nostre uve Doc, cioè Vermentino, Pigato anche di Albenga, Rossese, Ormeasco, Moscatello di Taggia, per poi passare a quelle dei più prestigiosi vini piemontesi Nebbiolo da Barolo, Barbera, Dolcetto, Moscato, Freisa, fino Venerdì appuntamento con l’Onav a Taggia Aperte le iscrizioni al corso per degustatori.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
«Assist dall’Europa per i vigneti storici».
«La delibera che regolamenta la definizione di vitigno storico ed eroico per le Cinque Terre non è stata fatta. Dalla Regione ancora nulla e i viticoltori non si danno una spiegazione». Davide Natale, consigliere regionale di opposizione torna sul problema da lui più volte segnalo, anche attraverso diverse interrogazioni, di approvare una delibera che definisca i vigneti delle Cinque Terre eroici e storici. Un riconoscimento che consentirebbe di ottenere più fondi statali ed europei per il recupero del territorio, ma che permetterebbe anche di eliminare la burocrazia avvantaggiando le pratiche per l’acquisizione dei terreni e le certificazioni Doc.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Vendemmia già ad agosto? «Una cosa mai vista prima».
Grazie al lavoro incessante dei viticoltori la produzione sarà in calo, ma non troppo Vendemmia già ad agosto? «Una cosa mai vista prima» – L’uva del vigneto di Sestri Levante delle cantine Bisson Chiara Sivori Italo Vallebella Una vendemmia così non si era mai vista. Altro che portare l’uva nelle cantine dopo la metà di settembre, come succedeva una volta. Quest’anno i primi grappoli sono stati staccati a fine agosto o perché separati dalla pianta dalla grandine, o perché giunti a maturazione dopo un’estate siccitosa. Grazie al lavoro incessante dei viticoltori la produzione sarà in calo, ma non troppi.
Fonte: Secolo XIX Levante.
“La promozione sul nostro territorio è fondamentale”.
La Millenaria è l’occasione giusta per far conoscere i vini mantovani ai mantovani L’unione ha fatto e fa la forza. Per questo il Consorzio Vini Mantovani, in rappresentanza di oltre 30 cantine che punteggiano la nostra provincia dai Colli Morenici fino alla Bassa, si presenta alla Fiera Millenaria di Gonzaga per ribadire le peculiarità e la varietà dei vini made in Mantova. Tutto questo con un occhio di riguardo all’evoluzione del settore e ai cambiamenti avvenuti in un ultimo biennio condizionato dalla crisi sanitaria. Una situazione che ha fatto riscoprire agli operatori del settore l’importanza di promuovere i propri prodotti anche, per non dire soprattutto, sul loro stesso territorio. Un concetto rimarcato dal presidente della Cantina Sociale di Gonzaga Vanni Ponchiroli.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Vininfesta, produttori dei Cech in gara Quest’anno al polifunzionale di Valletta.
Traona Comunità montana e Fondazione Fojanini propongono l’edizione 18 Iscrizioni entro venerdì Ultimi giorni per iscriversi a “Vininfesta alla Costiera dei Cech”. Scade, infatti, questo venerdì l’iscrivere al concorso della Comunità montana di Morbegno. Mentre sabato 17 settembre al polifunzionale della Valletta a Traona si svolgerà l’edizione 18 della manifestazione organizzata in collaborazione con i Comuni della costiera retica e la Fondazione Fojanini. I117 è previsto un convegno nel corso della mattinata, a cura della Fondazione e sarà effettuata la selezione di vini non etichettati, per i quali, i viticoltori interessati, dovranno comunicare l’adesione al concorso, entro venerdì telefonando al numero 0342-605.342 o 0342605.334 – 0342-605.333 oppure tramite posta elettronica, all’indirizzo mail: agricoltura@cmmorbegno.it (Indicando nome, cognome, residenza, indirizzo della cantina e numero di cellulare).
Fonte: Provincia Sondrio.
Otto i percorsi nella Sagra dei crotti «Saranno giornate indimenticabili».
Chiavenna. Tutto pronto per la grande manifestazione dei due primi weekend di settembre Il presidente Sorrenti: «L’intento è valorizzare ulteriormente i produttori del territorio» ¦ Spazio anche alla mostra di foto e a tante iniziative dedicate agli adulti e ai bambini. «Saranno giornate indimenticabili». Serpeggia ottimismo nel comitato Sagra dei crotti in vista dei due primi fine settimana di settembre, dedicati alla 62a edizione della manifestazione enogastronomica. L’edizione della ripresa dopo il covid, cosa che crea una certa attesa per il risultato. La partecipazione «La Sagra dei Crotti sta crescendo con l’obiettivo di coinvolgere associazioni e produttori nell’organizzazione, residenti e turisti nella partecipazione – sottolinea il presidente del Comitato Andrea Sorrenti.
Fonte: Provincia Sondrio.
Douja d’Or, 500 etichette di vini alla più grande enoteca d’Italia.
Ad Asti dal 9 al 18 settembre la manifestazione con al centro il nettare di Bacco Douja d’Or, 500 etichette di vini alla più grande enoteca d’Italia Dici Douja e si apre un mondo: la manifestazione con sede ad Asti da ben 56 edizioni è infatti un evento attesissimo in Piemonte, con al centro l’amore e la cultura del vino, a cui si uniscono sapori, storia e tradizioni del meraviglioso territorio del Monferrato. La Douja D’Or 2022 – questo il nome esatto della ormai storica manifestazione, che in piemontese indica un antico e panciuto boccale – riempirà le vie, le piazze e i palazzi del centro storico di Asti dal 9 al 18 settembre: una non-stop di 10 giorni che propone una formula capace di offrire al pubblico di astigiani e turisti numerose e imperdibili esperienze legate al vino.
Fonte: CronacaQui Torino.
Il Dolcetto di Ovada ha 50 anni.
«Quando ci incontravamo, lui me ne parlava sempre. È così che ho iniziato a conoscere il Dolcetto di Ovada e questa zona, di cui il mio amico Stefano andava orgoglioso». Così il critico Gianni Fabrizio, curatore della prestigiosa guida vinicola del Gambero Rosso, ha ricordato (collegato da Roma) il sommelier ovadese Stefano Ferrando, scomparso nel 2020. Il premio a lui intitolato è stato conferito a Fabrizio nell’ambito dei festeggiamenti per i 50 anni della Doc del Dolcetto d’Ovada all’Enoteca regionale: alla giornata, sono intervenuti i sindaci dei 22 Comuni del disciplinare, con l’assessore regionale Marco Protopapa e il vice presidente delle Città del Vino, Stefano Vercelloni.
Fonte: Stampa Alessandria.
Vendemmia al test del clima “L’uva è comunque perfetta”.
L’analisi degli esperti mentre è al culmine il raccolto del moscato, tuttavia alcuni produttori hanno timori sulla qualità soprattutto nei vigneti più assolati: “Maturazione quasi arrabbiata” Vendemmia attesta clima uva e comunque perfetta. Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo, non ha dubbi: «L’uva sulle colline di Langhe e Roero è bellissima, sana, in perfette condizioni. Nonostante i tanti timori per la siccità e per il gran caldo, i nostri viticoltori stanno portando in cantina un ottimo raccolto, sicuramente migliore rispetto alle aspettative». Merito della vite, coltivazione resiliente, e merito dei contadini, che ormai hanno affinato le tecniche in vigna per difendere i grappoli dal sole.
Fonte: Stampa Cuneo.
«Noi produttori danneggiati dal calo del potere d’acquisto».
Angelo Mad: «Il vino non è considerato un bene necessario». Caro energia, aumento dei costi di produzione, eccessive giacenze di vino nelle cantine, situazione di crisi internazionale, ingiustificabili fenomeni speculativi, sarebbero questi alcuni dei più importanti fattori che stanno determinando il rischio svalutazione del prezzo delle uve da vino. «Le cause che hanno determinato il crollo verticale dei prezzi dell’uva da vino – dice Angelo Maci, fondatore della cooperativa interprovinciale Due Palme e presidente del Consorzio di Tutela Brindisi/Squinzano-non sono solo locali. Sono dovute, anzi, principalmente alla situazione internazionale che ha provocato l’impoverimento delle famiglie e la perdita considerevole del loro potere di acquisto.
Fonte: Gazzetta del Salento.
L’annata orribile per la campagna foggiana il caro-bollette si abbatte anche sulla vendemmia.
Dell’Erba: «L’intervento della Regione è necessario per evitare le conseguenze di una catastrofe». L’Anicav scrive a Patuanelli: «La stagione del pomodoro potrebbe interrompersi» • Grido d’allarme per l’agricoltura foggiana, schiacciata dall’aumento (vertiginoso) dei costi di produzione e dalle bizze del tempo che hanno riservato una stagione di rovesci alle coltivazioni in campo: pomodoro da industria, ortaggi, adesso la vite con l’inizio della vendemmia più incerta che c’è. E agli inizi della stagione estiva era toccato al grano duro subire conseguenze analoghe: raccolto dimezzato in Capitanata, anche il prezzo alla borsa merci di Foggia ha frenato la corsa. I conti si faranno alla fine, ma non è proprio una bella annata per il mondo agricolo.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Temporali e grandinate, al via l’arricchimento del vino per salvare i vigneti pugliesi.
AI via l’arricchimento del vino, provvedimento emergenziale dopo le bombe d’acqua, i temporali e le grandinate che nell’agosto pazzo in Puglia hanno colpito i vigneti a macchia di leopardo in tutta la regione. A darne notizia è Coldiretti Puglia, in relazione alla firma della determina che autorizza l’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale del vi no, impegno assunto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, nel corso dell’incontro con i quadri dirigenti di Coldiretti Puglia, sullo scenario complesso del settore vitivinicolo in Puglia.
Fonte: L’Attacco.
«Regole chiare» dalla Regione per risolvere ogni contrasto.
Sul prezzo delle pregiate uve del Primitivo di Manduria interviene anche Confagricoltura Puglia. Per il presidente Luca Lazzàro «va restituita dignità ai produttori». Oggi l’organizzazione incontra a Bari l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia per portare a livello istituzionale gli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. «Come abbiamo fatto per i produttori di latte anche questa volta chiediamo prezzi equi che diano dignità», spiega Lazzàro. E un momento di forte fibrillazione che coincide con l’avvio della vendemmia, dalla quale si attende un prodotto di ottima qualità nel settore vinicolo.
Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.
Vendemmia amara nei campi «Prezzo dell’uva troppo basso».
Produttori in ginocchio nell’area del Barese? A Gioia grappoli di Primitivo a mezzo euro al chilo Oggi incontro all’assessorato regionale all’Agricoltura «Costo dimezzato in un anno, vogliamo dignità». Per i produttori, quella di quest’anno, non è una vendemmia come le altre. All’aumento delle utenze, che sta mettendo a dura prova la resistenza delle aziende, si aggiunge un prezzo dell’uva troppo basso, praticamente la meta rispetto allo scorso anno. Da un curo circa che veniva riconosciuto lo scorso anno, in questo periodo si è passato a 50-60 centesimi al chilogrammo: praticamente impossibile pensare di sopravvivere per i produttori, specialmente coloro che non conferiscono direttamente nelle cantine.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.
«Prezzo uve Primitivo Va restituita dignità ai produttori».
Primitivo: Confagricoltura Puglia ha fissato un incontro con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione per incardinare istituzionalmente gli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. La riunione è in agenda nella sede dell’assessorato. “Come abbiamo fatto per i produttori di latte anche questa volta chiediamo prezzi equi che diano dignità- evidenzia Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia- a pochi giorni dalla vendemmia 2022, nella quale si attende un prodotto di ottima qualità, il settore del vino, nel Salento in modo particolare, ma comunque in tutta la regione, è in questo momento in forte fibrillazione.
Fonte: Taranto Buonasera.
Da Versus a MultiVerso Il vino tocca tutte le note.
Ritorna la manifestazione con una ventina di cantine, degustazioni e incontri Da Versus a MultiVerso Il vino tocca tutte le note Oltre i tecnicismi, quest’anno arriva l’aspetto culturale di una coltura che comprende anche altri mondi solo apparentemente lontani Zeno Marini •• Non si chiama più Soave Versus, la manifestazione settembrina dedicata al vino che si produce nel territorio: da quest’anno l’evento diventa «Soave Multi Verso». Da sabato 3 a lunedì 5 settembre, oltre 20 aziende, aderenti al Consorzio di tutela del Soave, si danno appuntamento a Palazzo del Capitano, sede municipale, per raccontare il territorio e per offrire degustazioni delle loro migliori produzioni.
Fonte: Arena.
Siccità, rincari e ora la Flavescenza La difficile vendemmia della Glera.
Già 300 perizie per i danni della malattia. «Ma il sistema Prosecco cresce ancora». Qualche grappolo è già stato tagliato. Alcuni viticoltori inizieranno la vendemmia già questo fine settimana, come Franco Adami. Ma la maggioranza, a dispetto delle prime previsioni che volevano una vendemmia anticipata di quasi due settimane, attenderà la data ufficiale del lo settembre, anche grazie alle piogge cadute nell’ultima settimana. Inizia dunque una tormentata vendemmia per il Prosecco. II periodo è quello dei rincari: bottiglie, tappi, cartoni, energia. Tutto costa di più, le aziende sono costrette ad aggiornare al rialzo i listini verso i grossisti.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Torna la vendemmia sociale «Il ricavato devoluto alla Lilt».
Arriva la “Vendemmia social-e”. Il 9 settembre andrà in scena nella tenuta Amadio di Monfumo. E il 10 toccherà alla cantina Antonio Facchin Wines di San Polo, dove per l’occasione si tornerà simbolicamente a pigiare l’uva con i piedi. L’evento, patrocinato dall’Usl, coinvolgerà oltre 350 persone. Ci sarà chi sta lottando contro un problema di salute, persone con disabilità, professionisti e volontari in servizio nel territorio. Anche quest’anno il ricavato delle varie attività sarà devoluto alla Lilt di Treviso, la lega per la lotta contro i tumori, guidata dal presidente Alessandro Gava, che ieri ha preso parte al lancio dell’iniziativa nella sede dell’azienda sanitaria assieme alla vicepresidente Nelly RaIsi.
Fonte: Gazzettino Treviso.
La stangata arriva anche dentro al bicchiere.
Prezzi alle stelle anche per acqua minerale, bibite, birra e vino e per gli alimentari La stangata arriva anche dentro al bicchiere Il caro energia si trasferisce a valanga nel bicchiere con aumenti di prezzo che vanno dal +11% per l’acqua minerale al +10,5% per i succhi di frutta fino al +7% delle bibite gassate sotto pressione per gli elevati costi di estrazione dell’anidride carbonica ad uso alimentare. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sugli ultimi dati Istat relativi all’inflazione nel sottolineare che forti aumenti dei costi di produzione si registrano anche per le bevande alcoliche più diffuse dalla birra al vino. A pesare sono i costi di produzione in campi e vigneti che – sottolinea Coldiretti – vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigare i raccolti ma il caro energia e la mancanza di materia prime si fanno sentire lungo tutta la filiera – spiega Coldiretti – insieme all’aumento di costi per imballaggi, bancali, contenitori di plastica, vetro, metallo, etichette e tappi.
Fonte: Voce di Rovigo.
Festival Franciacorta in Cantina 2022.
Torna il Festival Franciacorta in Cantina, l’imperdibile appuntamento per trascorrere un weekend alla riscoperta dei luoghi dove nasce il Franciacorta. Cantine aperte, gustose proposte gastronomiche, coinvolgenti iniziative culturali e sportive. Un doppio weekend per immergersi appieno nella magica atmosfera di Franciacorta dove tra monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti nasce un vino unico. Appuntamento per i weekend del 10-11 e 17-18 settembre. Ogni visitatore potrà costruire il proprio percorso ideale scegliendo tra ben 65 cantine che parteciperanno nei 2 weekend, le quali organizzeranno le consuete visite guidate con degustazione ed eventi speciali come tour nei vigneti, pic nic tra i filari, gite in bicicletta e altro. Le proposte saranno di pari livello per entrambi i fine settimana per permettere al visitatore di poter trovare la stessa varietà e qualità di proposte in entrambi i weekend.
Fonte: Hello Taste.
14 spettacolari cantine in Europa, firmate da grandi architetti.
Da Foster a Nouvel, da Calatrava ad Hadid, una rassegna di progetti eccellenti che fanno da casa ad alcuni dei vini più celebri del pianeta.Settembre è tempo di vendemmia, del fermento in cantina e di una miriade di eventi che richiamano appassionati, curiosi o semplicemente goderecci, che non vedono l’ora di rendere omaggio al Dio Bacco facendosi piacevolmente coccolare tra degustazioni e aperitivi. Se poi questa attitudine da “flâneur delle vigne” trascende la mera esperienza organolettica e si associa anche al desiderio di visitare opere di architettura contemporanea progettate da grandi maestri, l’agenda dei week ends settembrini comincia a farsi fitta.
Fonte: DOMUS.
Torrecuso, Vinestate: ecco le cantine partecipanti.
Settembre, per gli amanti del vino, è senza dubbio il mese più bello, quello della vendemmia, del fermento in cantina e di Vinestate che si tiene a Torrecuso da giovedì 1 a domenica 4 settembre. Un’edizione, giunta alla 47esima edizione, organizzata dal Comitato ‘Vinestate’ con il Comune di Torrecuso, ed il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Gal Taburno, dell’Ente Parco Taburno-Camposauro ed in sinergia con la Nuova Pro Loco ‘Torricolus’, il Forum dei Giovani, l’associazione Auser, la Cia, la Coldiretti, Sai Torrecuso Rete ‘Sale della Terra’, la Protezione Civile di Torrecuso, la Confraternita Misericordia di Torrecuso, la Parrocchia ‘Sant’Erasmo’, l’associazione ‘Gramigna ODV’, l’Associazione dei Contadini, Astaexat di Torrecuso e la Fondazione Italiana Sommelier.
Fonte: Anteprima24.it.
Se la cooperativa “pensa” come un’impresa, e oltre alle uve compra anche i vigneti dei soci.
La Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano lancia “Poderi di Toscana”, tra salvaguardia del patrimonio vinicolo ed espansione. La funzione principale di una cantina cooperativa è quella di garantire ai soci il giusto reddito, pagando un prezzo equo per le uve, e di produrre vini di qualità capaci di stare sul mercato. Un’equazione all’apparenza semplice, ma che semplice non è. Risolta, nel cuore della Maremma Toscana, dalla Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, punto di riferimento per l’intero territorio, che controlla 700 ettari. Per una buona parte destinati alla produzione di Morellino, gli altri agli Igp, perlopiù a base Sangiovese e Vermentino, che finiscono sugli scaffali della Gdo e nelle carte dei vini dei ristoranti di mezzo mondo, per la soddisfazione dei 170 viticoltori soci della cooperativa.
Fonte: WineNews.
Bari, arriva il primo ristorante bao con la formula dello street food: “Ormai la tendenza è consolidata”.
È la prima attività in città che declina la cucina orientale ai tempi del cibo da strada, una novità assoluta che fa da anello mancante fra il take away e il delivery. A Bari è tempo di bao. In piena estate, sul lungomare Araldo di Crollalanza 5, ha aperto Bao street food: è la prima attività in città che declina la cucina orientale ai tempi del cibo da strada, una novità assoluta che fa da anello mancante fra il take away e il delivery, cioè fra l’asporto e la consegna a domicilio. “Vendiamo tantissimi bao”, afferma il titolare Antonio Palermiti. Non è nuovo alla cucina, lui, come non lo è sua moglie Rosa Somma: vengono dall’esperienza di Naam, ristorante fusion asiatico a Poggiofranco (in via Enrico Pappacena 4, aperto nel 2020), e pure da quella di Pescobar, specializzato in panini di pesce, carpacci e altre specialità di mare che si trovava proprio dove ora sorge Bao (Pescobar si è trasferito pochi metri più in là, in largo Adua).
Fonte: Bari – la Repubblica.
Vino: da Alpi a Etna vendemmie eroiche, al via 15 giorni prima al Nord.
Al Nord si gioca d’anticipo, al Sud la raccolta delle uve deve ancora iniziare. Il Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) fa il punto sulle vendemmie eroiche, sui terrazzamenti impervi che caratterizzano la raccolta manuale dei grappoli dalle Alpi all’Etna. Al Nord, rileva il Cervim, “si vendemmia con almeno 15/20 giorni in anticipo, in Sicilia la vendemmia deve invece ancora cominciare (metà agosto per i bianchi da spumante).
Fonte: ANSA.
Vino, il tappo di sughero fa la differenza. Elemento di qualità.
Il sughero viene percepito come elemento di qualità del vino. E’ quanto emerge dalla ricerca del ‘Behavior and brainlab’ dello Iulm di Milano, promossa dall’Apcor (Associazione Portoghese del Sughero) e, per l’Italia, da Assoimballaggi – Federlegno/Arredo, per dimostrare come la wine experience possa portare anche i più esperti a una valutazione completamente differente dello stesso prodotto. Sono state analizzate le differenze percepite tra un vino che si credeva provenire da una bottiglia chiusa con tappo in sughero rispetto a una con tappo a vite, dall’apertura della bottiglia, all’esperienza olfattiva, all’analisi dell’etichetta.
Fonte: ANSA.
Vini “dealcolizzati”, dalla Commissione Ue arrivano chiarimenti sulla normativa che li regolerà.
Dalle tipologie ai gradi alcolici, all’uso o meno delle Denominazioni (previa modifiche ai disciplinari), i punti salienti segnalati da Federvini. Ad inizio 2022, il tema dei vini “dealcolizzati” ha suscitato un grande dibattito nella filiera, tra le posizioni più oltranziste, alla stregua del “quello non è vino”, e quelle più pragmatiche, consapevole che un tipo di prodotto che, comunque, ha un mercato che, peraltro, è in crescita, e che c’è quindi la necessità di gestirlo e regolamentarlo. In questo senso, la Commissione Europea, con una nota del 13 luglio 2022, come riporta oggi la Federvini, il cui gruppo vino è guidato da Albiera Antinori, ha fornito alcuni primi chiarimenti in materia di vini dealcolizzati e vini parzialmente dealcolizzati.
Fonte: WineNews.
“Il Collegiata”: il vino che fa (del) bene.
Domenica 4 settembre si svolgerà l’evento benefico, ormai tradizionale, che nell’anno del sesto centenario acquista un sapore speciale: 100 bottiglie di Merlot, prodotto attorno alla Collegiata, il cui ricavato servirà a sostenere il progetto solidaristico socio-sanitario della Fondazione Ascoli a Varese. Francesco Nutricati, vignaiolo per passione, donerà nuovamente al Museo 100 bottiglie del merlot che, con le sue cure amorevoli, produce sui ronchi della Collegiata. Regalerà ancora frutti di solidarietà l’appuntamento legato al vino “Il Collegiata”, ottenuto dall’uva maturata sulle pendici assolate che scendono verso il borgo quattrocentesco di Castiglione Olona.
Fonte: Chiesa di Milano.
Vino, meteo maledetto ma sorpresa dietro l’angolo: “Possibile vendemmia di grande qualità”.
Firenze, 31 agosto 2022 – «Le piogge avute in agosto hanno ridato vigore alle piante, sono arrivate al momento giusto sulle campagne provate da una lunga siccità. Dunque, dopo mesi di siccità e di timori, ci troviamo con un risultato che potrebbe sorprenderci tutti positivamente. Dovessimo avere ancora qualche giorno di pioggia la vendemmia 2022 si potrebbe rivelare di grande qualità». È quanto afferma Lamberto Frescobaldi, presidente di Marchesi Frescobaldi. «Nelle varie zone della Toscana in cui siamo presenti, da Montalcino al Chianti Classico, dal Chianti Rufina a Pomino e alla Maremma – aggiunge -, abbiamo registrato piogge salutari che ci confortano sul risultato qualitativo finale. Quanto alla quantità possiamo ipotizzare un leggero aumento a Pomino e una lieve diminuzione delle altre denominazioni. Da diversi anni lavoriamo i nostri terreni profondamente subito dopo la vendemmia e questo ha fatto sì che abbiamo potuto immagazzinare acqua durante l’inverno».
Fonte: La Nazione.
OCM vino “misura investimenti”: Domande di contributo per investimenti vitivinicoli campagna 2022/2023.
Con Circolare AGEA e successiva delibera Provinciale n 1542 del 26 agosto 2022 si sono delineati i requisiti e la documentazione necessari per la presentazione delle domande di contributo per investimenti vitivinicoli.
Sono finanziabili: – acquisto macchine, attrezzature, contenitori, per la vinificazione delle uve e la lavorazione, stoccaggio, affinamento dei prodotti vitivinicoli, con esclusione delle linee di imbottigliamento e confezionamento. Compresi i lavori di posa in opera;
– acquisto attrezzature di laboratorio per l’analisi chimico-fisica delle uve, mosti, vini finalizzate al campionamento, controllo di qualità di prodotto e/o processo. Compresi i necessari allacciamenti tecnologici e lavori di posa in opera;
– acquisto di attrezzature ed arredi per l’allestimento di punti vendita al dettaglio, esposizione e degustazione dei prodotti vitivinicoli (nei locali aziendali sul territorio provinciale). Compresi i necessari allacciamenti tecnologici e lavori per la posa in opera. L’importo minimo della spesa ammissibile a finanziamento è pari a 10.000,00 euro, mentre l’importo massimo della spesa ammissibile è fissato in 500.000,00 euro.
Fonte: CIA Trentino.
Pompei torna a produrre il vino dove lo si faceva più di 2000 anni fa.
Pompei: si tornerà a produrre il vino dove lo si faceva con successo già più di 2000 anni fa. Anche questo prevede un progetto per il futuro della zona archeologica più famosa e sorprendente d’Italia e del mondo, in cui il tempo si è cristallizzato al momento della violenta esplosione del Vesuvio (79 dc) descritta da Plinio il Giovane. Si è chiuso nei giorni scorsi il bando destinato ad aziende agricole per diventare partner del Parco archeologico di Pompei proprio nello sviluppo di un progetto che vuole riportare la produzione agricola, ed in particolare vitivinicola, nelle zone che circondano l’area degli scavi di Pompei; progetto che porterà alla creazione di un vero e proprio marchio <Pompei> di cui potranno avvalersi la produzione potrà avvalersi
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 30 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
‘Vinestate’, prenotazioni per le degustazioni.
C’è attesa a Torrecuso, grazioso Borgo in provincia di Benevento ai piedi del Tabumo, per la 47esima edizione di `Vinestate’ in programma da giovedì 1 a domenica 4 settembre, organizzata dal Comitato `Vinestate’ con il Comune di Torrecuso, ed il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Gal Tabumo, dell’Ente Parco Tabumo-Camposauro ed in sinergia con la Nuova Pro Loco `Torricolus’, il Forum dei Giovani, l’associazione Auser, la Cia, la Coldiretti, Sai Torrecuso Rete `Sale della Terra’, la Protezione Civile di Torrecuso, la Confratemita Misericordia di Torrecuso, la Parrocchia Sant’Erasmo’, l’associazione ‘Gramigna ODV’, l’Associazione dei Contadini, Astaexat di Torrecuso e la Fondazione Italiana Sommelier.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Meno acqua e pesticidi, ecco il vino «green» – Meno acqua e pesticidi Ecco i vigneti del futuro.
I vitigni Piwi si trovano in cinque zone: Veneto, Trentino, Alto Adige, Friuli e Lombardia Sono varietà resistenti trattate con modalità che proteggono l’ambiente Piccinin: «Sono ottimi come qualità e inarrivabili sotto il profilo della sostenibilità». Le «chiavi» per capire l’importanza in ascesa dei «vitigni resistenti», del gruppo «Piwi International» sonó, semplificando, tre. La produzione di Piwi (Piwi deriva dal termine tedesco pilzwiderstandfähig che significa «viti resistenti ai funghi») impiega nell’ordine: meno pesticidi, meno gasolio per le macchine da lavorazione e anche meno acqua (circa un declino di quella consumata normalmente) grazie alla riduzione dei trattamenti fitosanitari. Per la loro naturale capacità antifungina, infatti, i «vitigni resistenti» richiedono in media un quinto dei trattamenti antiparassitari rispetto alle viti normali.
Fonte: Buone Notizie Corriere della Sera.
Nasce Veraison, gruppo da 20 milioni di bottiglie in due anni.
Mantova, grazie all’aggregazione di tre realtà vinicole nazionali Nasce Veraison, gruppo da 20 milioni di bottiglie in due anni. Diventare uno dei principali player italiani ed europei del settore beverage, e in particolare del segmento vinicolo, per vincere le sfide globali che richiedono investimenti significativi e una presenza continuativa in tutti i mercati: questo l’obiettivo di Veraison Group Spa, formatasi dall’unione di Salvaterra, Progetti Agricoli e 4RU, importanti realtà commerciali e produttive italiane. Ad annunciarne la costituzione è Edoardo Freddi, CEO di FreedL Group, gruppo specializzato in investimenti in asset e società operanti nel settore beverage, che deterrà la maggioranza di capitale assumendo il ruolo di Amministratore Delegato della neonata società.
Fonte: Giorno.
Il divino Sangiovese per celebrare la liturgia della piada.
S’annuncia il carducciano ribollir dei tini, è un’intima gioia per noi devoti a Sangiovese. Che non è un vitigno, ma è quasi un comandamento: non avrai altro vino al di fuori di me. Chi è nato sotto la protezione enoica di Sangiovese lo va a cercare in tutte le sue inflessioni, ché è vitigno assai dialettale. Cosi ripercorro, come feci tanti anni fa, con due amici, queste incantevoli vigne che salgono da Castrocaro a Predappio. Ciò mi condusse a conoscere il conte Claudio Drei Donà, amico enorme, grandissimo sommelier e ristoratore, che ha dato alla Romagna il senso del buono e del bello dacché a La Frasca aveva una straordinaria collezione d’arte e di bottiglie rare.
Fonte: La Verita’.
In vino veritas.
L’Antica Masseria Jorche mostra un’inclinazione tutt’altro che antica. Ad esempio, la particolare attenzione all’ambiente, diventato fondamentale nel processo produttivo, attraverso l’utilizzo di tecnologie ecosostenibili e un orientamento sempre più marcato verso la produzione biodinamica. Gli ingredienti ci sono tutti perché quest’azienda possa continuare a sorprendere: una zona che dal punto di vista ampelografico (delle caratteristiche dei vitigni) ha molte note d’interesse sommate allo spirito innovativo e all’incessante sperimentazione.
Fonte: Messaggero.
Vino Nasce Veraison, punta a vendere 20 mln di bottiglie.
Diventare uno dei principali operatori italiani ed europei del settore vinicolo, per vincere le sfide globali che richiedono investimenti significativi e una presenza in tutti i mercati: questo l’obiettivo di Veraison Group Spa, nata dall’unione di Salvaterra, Progetti Agricoli e 4RU, realtà commerciali e produttive italiane. Ad annunciarne la costituzione è Edoardo Freddi, ceo di FreedL Group, gruppo specializzato in investimenti in asset e società operanti nel settore beverage, che deterrà la maggioranza di capitale assumendo il ruolo di amministratore delegato della neonata società. Veraison è un termine francese che indica l’invaiatura, ovvero la fase in cui il grappolo giunge a maturazione cambiando la sua pigmentazione.
Fonte: Messaggero.
Venti cantine in degustazione all’evento «Vini d’Abbazia».
Dal 2 alo settembre nello scenario del Borgo di Fossanova a Priverno (Latina) si svolge la manifestazione «Vini d’Abbazia». All’evento parteciperanno oltre venti cantine selezionate con la collaborazione di Slow Wine. Alle degustazioni si alterneranno anche discussioni con approfondamenti storici.
Fonte: Tempo.
Nasce Veraison, l’obiettivo sono 20 milioni di bottiglie.
L’obiettivo è ambizioso: sfidare il mercato diventando uno dei principali player europei ed italiani nel beverage e in particolare del segmento vinicolo. Ecco perché importanti realtà commerciali come Salvaterra, Progetti agricoli e 4Ru si sono unite per formare Veraison Group Spa. Ad annunciarne la costituzione é Edoardo Freddi, Ceo di FreedL Group, gruppo specializzato in investimenti in asset e società operanti nel settore beverage. Deterrà lui la maggioranza di capitale assumendo il ruolo di amministratore delegato della neonata società.
Fonte: Verita’&Affari.
Aziende e consumatori schiacciati dai rincari: a rischio i vini laziali.
Coldiretti Lazio lancia l’sos per l’esplosione dei costi dell’energia, che stanno mettendo in ginocchio aziende e consumatori. Un appello rivolto all’attuale Governo per chiedere un intervento diretto necessario ad affrontare questa emergenza. A rischio c’è una filiera agroalimentare che nel Lazio conta circa 50 mila imprese e offre lavoro ad oltre 70 mila persone, di cui il 66% nel settore delle coltivazioni agricole e nella produzione di prodotti animali e servizi connessi, mentre il 29%, nel lavoro industriale alimentare e delle bevande. Nella nostra regione il sistema agroalimentare rappresenta il 3% della ricchezza dell’intera economia regionale e contribuisce, con 6,3 miliardi di fatturato annui al 6% dell’Agrifood nazionale.
Fonte: Cronache di Napoli.
Vitivinicoltura, stanziati oltre 5 milioni.
È stata pubblicata la delibera della Regione che ha approvato il programma operativo 2022-’23 a sostegno del settore vitivinicolo, con una dotazione di 5,3 milioni di euro. I progetti (max 800mila euro) potranno avere durata annuale o biennale.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Steward in piazza per un Friuli Doc in tutta sicurezza – Friuli Doc “blindato” Ecco gli steward per controllare la movida in centro.
A vigilare su Friuli Doc arrivano gli steward urbani. L’amministrazione ha infatti deciso di sfruttare anche i corpi di sicurezza sussidiaria contro la cosiddetta “mala movida”, e garantire quindi che la manifestazione si svolga in modo tranquillo e sereno. «Per questo tipo di operazioni – ha spiegato l’assessore -ci sono a disposizione fondi regionali e quindi presentiamo domanda per avere degli steward che controllino la movida, i pubblici esercizi, le manifestazioni». Pilotto a pagina VI Friuli Doc “blindato” Ecco gli steward per controllare la movida in centro? I1 Comune attinge al fondo regionale: arrivano i controllori con la pettorina fosforescente.
Fonte: Gazzettino Friuli.
WineHunter e Touring Club premiano il Collio Doc 2020.
Arrivano i primi trionfi per i vini cormonesi nelle prime guide di settore in uscita. La Cantina Produttori Cormòns con il suo Collio da Uve Autoctone è in vetta ai The WineHunter Award, la prestigiosa guida alle eccellenze enogastronomiche italiane, selezionate da Helmuth Köcher, fondatore del Merano Wine Festival. La classifica è consultabile online e come si può notare i vini della Cantina Produttori si sono aggiudicati l’Award Rosso (dai 90 ai 92,99 punti) e Gold (dai 93 ai 95,99 punti): al Collio Doc da Uve Autoctone 2020 è andato il Gold, mentre alla Malvasia Harmo Doc Friuli 2020, al Sauvignon Doc Friuli 2021 (certificato Sqnpi) e al Friulano Doc Collio 2021 sono stati assegnati i premi rossi.
Fonte: Piccolo Gorizia.
Riparte Pitèi ‘n Cantina. Ed è subito un successo.
Torna dopo due anni la tradizionale festa itinerante con venti cantine aperte La soddisfazione degli organizzatori: «L’obiettivo è divertirci tutti insieme» Pitèi’n Cantina riparte col botto, grandissima affluenza e apprezzamento per il ritorno della festa che mancava da due anni. Le serate di venerdì 26 e sabato 27 agosto hanno riportato a Pitelli centinaia di persone, che hanno potuto rivivere l’atmosfera degli anni ’50 tra osterie, locande, musica dal vivo, giochi e intrattenimento. La festa itinerante ha visto l’apertura di 20 cantine, ognuna ha proposto ai visitatori specialità enogastronomiche del territorio, primi di terra, mare, piatti tradizionali e dolci golosi, Pitèi ‘n Cantina ha saputo unire gusto e divertimento in un clima unico nel quale si respirava senso di comunità e un genuino impegno per il paese.
Fonte: Nazione La Spezia.
A Riomaggiore l’uva della vendemmia ora sale in barca – La vendemmia si fa in barca: «I turisti restano affascinati da questa nostra tradizione».
Il produttore Bonanini: «Sari una buona annata anche se i cinghiali rovinano la produzione». A Riomaggiore nei vigneti più vicini al mare le monorotaie non arrivano e si porta l’uva in spalla II produttore Bonanini: «Sarà una buona annata anche se i cinghiali rovinano la produzione» La vendemmia si fa in barca «I turisti restano affascinati da questa nostra tradizione» Sciacchetrà lavorato dalle api: «Si cibano del succo» e ceste portate sulle spalle ricurve sotto il peso dell’uva, scendendo lentamente le ripide scalinate di sasso fino alla scogliera per essere caricate sulla barca, trasportate a remi al porticciolo di Riomaggiore e dalla piccola marina portate fino alla cantina in uno dei carruggi del borgo.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Sulle terrazze di Tramonti dove la raccolta si fa in 24 ore.
Una piccola vendemmia iniziata e finita in un giorno, sulle fasce terrazzate che affacciano sul mare di Tramonti. Duemila cinquecento metri quadrati di vigneto dell’associazione Per Tramonti, dove tra i filari i volontari impegnati nella vendemmia permetteranno di ricavare il vino bianco che viene venduto nei ristoranti della Spezia e del Tigullio. Una piccola produzione di pregio, un vino nato per sfida, che oggi aiuta a rifinanziare il recupero dei terreni incolti e dei vigneti abbandonati. Un vino dalla grande personalità il “Cimento”, che nel suo nome racchiude tutto il rischio e l’impegno messi in campo per produrlo.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Venti bambini tra i filari a imparare il mestiere: «Ecco il vino dei fanti».
II progetto: curano le vigne, tagliano grappoli e tolgono gli acini guasti «Si divertono e sono molto scrupolosi. Già prodotte 66 bottiglie» Venti bambini tra i filari a imparare il mestiere «Ecco il vino dei fanti» Heydi Bonanini ( maglia grigia a scritte bianche) insegna ai bambini come si cura un vigneto «In questa stagione hanno dato lo zolfo con canna e sacchetto come una volta» e piccole ceste e i guanti, si muovono sicuri tra i filari e aiu4 tati dagli adulti tagliano i grappoli, pulendoli con cura dagli acini rotti. I bambini tornano in vigna per proseguire il loro lavoro di cura del territorio, conoscere le tradizioni e trascorrere del tempo insieme lavorando.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Il Fai organizza un giro in vigna alle Cantine di Bosoni.
Domenica 10 settembre toccherà a Cà Lunae della famiglia Bosoni a Castelnuovo. Si tratta delle tappe organizzate dal gruppo ligure del Fondo Ambiente Italiano Giovani, intitolato FAI un giro in vigna. Obiettivo la riscoperta del territorio, unendo natura, patrimonio storico artistico e cultura enogastronomica. «FAI un giro in vigna ha al centro del suo interesse il vino, uno dei prodotti di eccellenza della nostra regione, che porta con sé un importante bagaglio di tradizioni — spiega FAI in una nota — Vogliamo raccontare il territorio in maniera circolare: dalla terra al prodotto in tutte le sue sfaccettature, con visite alle cantine e ai centri storico-artistici vicini, passeggiate e degustazioni, tutto nell’ottica di esaltare le peculiarità del territorio che rappresenta un esempio virtuoso di sostenibilità e integrazione uomo-natura».
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Vendemmia anticipata a causa del caldo record «Per noi è meglio così».
I titolari della Rocca Vinealis di Roccavignale già al lavoro «Uva pronta almeno dieci giorni prima rispetto al 2021». Scatterà con almeno dieci se non dodici giorni d’anticipo la vendemmia 2022 nell’entroterra Savonese. A dettare i tempi è stata un’estate a dir poco eccezionale: temperature insolitamente oltre i 40 gradi e notti dal clima tropicale persino in Valbormida hanno già fatto cambiare colore agli acini d’uva, che presto saranno pronti per essere colti. «Quest’anno assistiamo a una stagione insolita — conferma Amedeo Fracchia, uno dei titolari dell’azienda vinicola “Rocca Vinealis” di Roccavignale – L’invaiatura, ossia il cambio di colore dei grappoli, è avvenuta domenica, con ben 12 giorni di anticipo rispetto al 2021.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Vini, segnali di stress idrico ma la stagione sarà ottima.
Confagricoltura La vendemmia è iniziata con la raccolta delle uve Moscato e Chardonnay Vini, segnali di stress idrico ma la stagione sarà ottima. Qualche segnale di stress idrico delle piante a causa della prolungata siccità ma, nel complesso, si preannuncia un’ottima annata per il vino alessandrina Sono le indicazioni che arrivano dai tecnici di Confagricoltura Alessandria dopo i campionamenti svolti in campa In molte aziende, la vendemmia ha già preso il via tra la fine di agosto e la prima settimana di settembre Si è partiti con la raccolta dei bianchi Moscato, Chardonnay, Cortese già da fine agosto, mentre il Timorasso si inizierà nei prossimi. giorni.
Fonte: Monferrato.
Coscia: la Douja cambierà regia – “Sarà l’ultima Douja d’Or tradizionale vogliamo fare di più e meglio”.
Il presidente della Camera di Commercio Pier Paolo Coscia ha confermato che questa sarà l’ultima edizione della Douja d’Or con questa regia. Dalla prossima si cambia musica anche se l’ente continuerà a finanziare la manifestazione, di cui ha sempre avuto il timone e il Festival delle sagre. Spiega il presidente: «Pronti a metterci in discussione per bene del territorio». “Sarà l’ultima Douja d’Or tradizionale vogliamo fare di più e meglio” II sostegno economico della Camera di Commercio ci sarà, ma si profila una nuova organizzazione a Douja d’Or sospesa tra un grande passa)to e un futuro da ridisegnare. Ieri è stata presentata la cinquantaseiesima edizione che dal 9 al 18 settembre riporterà il vino nelle sue mille declinazioni tra piazze, cortili e palazzi del centro storico.
Fonte: Stampa Asti.
Controlli della Gdf contro la speculazione sui prezzi delle uve da vino.
Subito catasto vitivinicolo e regolamentazione di nuovi impianti Controlli della Gdf contro la speculazione sui prezzi delle uve da vino E’ quanto annunciato dall’assessore regionale all’Agricoltura nel corso dell’incontro con i quadri dirigenti dell’Organizzazione Contro le speculazioni con i prezzi in caduta libera delle uve da vino, al via controlli capillari e serrati della Guardia di Finanza su rese e PLV, la pianificazione e la regolamentazione di nuovi impianti con scelte varietali coerenti alle vocazioni dei territori e le potenzialità commerciali, passando da una stretta sul catasto vitivinicolo per avere una fotografia reale del settore in Puglia.
Fonte: Quotidiano di Bari.
Lazzàro: “Prezzo del Primitivo, va restituita dignità ai produttori”.
Confagricoltura Puglia ha fissato un incontro con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione per incardinare istituzionalmente gli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. La riunione è in agenda per domani nella sede dell’assessorato. “Come abbiamo fatto per i produttori di latte anche questa volta chiediamo prezzi equi che diano dignità”, evidenzia Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia. A pochi giorni dalla vendemmia 2022, nella quale si attende un prodotto di ottima qualità, il settore del vino, nel Salento in modo particolare, ma comunque in tutta la regione, è in questo momento in forte fibrillazione. “È necessario intervenire in maniera sistematica per correggere tutte quelle storture che negli scorsi anni hanno contribuito a causare una bolla dal punto di vista economico”.
Fonte: Quotidiano di Bari.
Le speculazioni su uve da vino, Finanza in campo.
Contro le speculazioni sulle uve da vino, con i prezzi in caduta libera, scende in campo la Guardia di finanza. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, incontrando i dirigenti di Coldiretti Puglia. Era stata l’associazione a denunciare le quotazioni delle uve da vino «da profondo rosso a causa di ingiustificabili fenomeni speculativi». E bene — secondo Coldiretti — che si abbia l’esatta consistenza del vitivinicolo con il catasto vitivinicolo «per costruire una strategia di filiera, puntando su qualità e su rese per ettaro appropriate per rafforzare e promuovere il settore». La vendemmia 2022 è partita in anticipo rispetto allo scorso anno — aggiungono da Coldiretti Puglia — con la siccità e il caldo che hanno tagliato la produzione almeno del 15 per cento.
Fonte: Repubblica Bari.
Rubinelli Vajol vince con «marogne» e storia.
La rivista Winemag: «Miglior cantina italiana» Rubinelli Vajol vince con «marogne» e storia Bortone: «Rispetto del paesaggio e Amarone con meno uso del legno» •• La veronese Rubinelli Vajol di San Pietro in Cariano è la cantina italiana dell’anno secondo la testata specializzata online winemag.it. Il risultato, raggiunto dopo assaggi di oltre 10.000 vini in un anno, costituisce il riconoscimento più alto per la Guida Top 100 Migliori Vini italiani 2023, curata da Davide Bortone. Hanno colpito nel segno la capacità della famiglia Rubinelli di valorizzare il «Vajol», la zona dove si trova la cantina, tra vigneti, «marogne» (muretti a secco) e un patrimonio di biodiversità rimasto intatto negli anni, costellato di olivi, mandorli e ciliegi.
Fonte: Arena.
Nuova aggregazione nel mondo del vino Salvaterra entra nella holding Veraison.
Salvaterra, tra i player di rilievo dell’Amarone (nella foto, le botti d’invecchiamento), entra nel progetto Veraison. Vino sempre più al centro di operazioni di concentrazione, per aumentare la taglia delle aziende e avere più capacità d’investimento all’estero. C’è anche la società veronese della Valpolicella tra le realtà vinicole che hanno annunciato ieri la costituzione Veraison group, la holding intorno a cui vengono raggruppate le attività di quattro realtà tra Lombardia, Veneto e Romagna: oltre a Salvaterra, guidata dall’amministratore unico Luca Maulini, presente su 4o mercati, la mantovana Progetti Agricoli, sede a Castiglione delle Stiviere, sulle colline alle spalle del Lago di Garda, e 4Ru, realtà nata a Ravenna nel 2006, a cui si aggiunge la bresciana FreedL, gruppo specializzato in investimenti in asset e società operanti nel settore delle bevande, che già deteneva quote nelle altre tre società e che avrà la maggioranza nella nuova holding, guidata, come amministratore delegato, proprio dall’ad di FreedL, Edoardo Freddi
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
vino «Gli ordini non arrivano e manca CO2 per i frizzanti».
Sartori verso la vendemmia: «Situazione mai vista» L’intervista di Lorenzo Fabiano. «Guardi, in tanti anni una situazione così non l’ho mai vista. Lungi da me fare allarmismi, ma è davvero preoccupante. Di vendemmie difficili ne ho vissute, ma mai una così complessa». Appena rientrato da un viaggio di lavoro negli Stati Uniti, Andrea Sartori, presidente dell’omonima storica casa vinicola di Santa Maria di Negrar, non nasconde la propria preoccupazione per una contingenza che anche per il mondo del vino è piuttosto critica. Sartori, negli Stati Uniti come vanno le cose? «E stato il mio primo viaggio post-Covid, mancavo dal gennaio 2020. Gli Usa sono di fatto entrati in recessione. I problemi sono gli stessi che abbiamo noi in Europa: inflazione che sale al g%, paura per l’andamento dell’economia, bollette alle stelle, ristoranti che stanno aperti quattro giorni su sette perché di più non ce la fanno, e carenza di personale»
Fonte: Corriere di Verona.
Il Prosecco Adami è nella top cento «E ora vendemmia».
È l’unica bollicina italiana nella speciale ?I1 patron è impegnato nei preparativi tra classifica stilata dalla rivista WineeSpirits le vigne di glera: «Noi iniziamo venerdì». Il Prosecco Adami tra le 100 migliori cantine del mondo secondo WineeSpirits. È l’unica bollicina italiana. «Quando andavo le prime volte nel New Jersey e vedevo queste bifamiliari ordinate, con il loro bel giardino dicevo agli americani: oggi bevete birra mentre grigliate la carne al barbecue, ma tra pochi anni berrete prosecco». Non si sbagliava, Franco Adami. È stato tra i primi a credere nel mercato USA e oggi il consumo a stelle e strisce rappresenta il 25% del fatturato dell’azienda. Una presenza consolidata e diversificata, che copre 45 su 51 stati e ha esportato un certo modo di conoscere e bere bollicine.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Bellussi porta La Fenice all’Excelsior per la Mostra.
La Fenice si è trasferita per una notte all’hotel Excelsior, al Lido di Venezia. Nasce dall’incontro tra Enrico Martellozzo, presidente di Bellussi Wines Valdobbiadene e Andrea Erri, trevigiano e direttore generale della Fondazione Teatro La Fenice un insolito concerto preludio alla mostra del Cinema andato in scena sulla Terrazza dell’Excelsior. Una serata dedicata alle grandi colonne sonore con Brass Operà, l’ensemble di ottoni del Teatro La Fenice di Venezia che ha avuto come protagonista il Prosecco Superiore Docg Belcanto, nato dall’amore di Bellussi per il melodramma. Dieci brani più un bis, accompagnati con grandi applausi dei presenti.
Fonte: Gazzettino Treviso.
In notturna, solidale o pensata per i bambini: le proposte per la raccolta.
Vendemmie social, notturne, under 15. Quando la raccolta dell’uva diventa un’occasione per raccontare il territorio, promuovere valori inclusivi, far entrare tra i filari occhi nuovi e regalare emozioni: sono in molti ad aver scelto di far diventare il momento agricolo più importante dell’anno un evento. Sabato prossimo Ca’ di Rajo dà inizio al carnet con La vendemmia dei bambini, un pomeriggio dedicato ai più piccoli che potranno giocare tra filari, toccare con mano i grappoli e scoprire i cicli stagionali dell’uva, dal pianto della vite alla maturazione degli acini. Riappropriarsi del contatto con la natura, concedersi una giornata di “digital detox” insieme ai propri figli per riscoprire le emozioni che rendevano la vendemmia un grande evento da vivere in famiglia: da qui nasce l’idea che porterà, dalle 15 alle 18 i piccoli a provare l’emozione di raccogliere i grappoli e adagiarli sulle ceste. Le vigne a bellussera, che crescono a tre metri di altezza da terra, faranno da cornice alla degustazione (dedicata agli adulti che accompagnano i bambini) delle nuove annate firmate Ca’ di Rajo.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Veraison, polo del vino da 20 milioni di bottiglie.
Diventare uno dei principali player italiani ed europei del settore beverage, e in panicolare del segmento vinicolo: questo l’obiettivo di Veraison Group Spa, formatasi dall’unione della veronese Salvaterra di San Pietro in Cariano, la mantovana Progetti Agricoli e la ravennate 4RU. Ad annunciame la costituzione è Edoardo Freddi, ceo di Freedl Group, gruppo specializzato in investimenti nel settore beverage, che deterrà la maggioranza di capitale assumendo il ruolo di amministratore delegato della neonata società. Sul mercato verranno portate oltre 20 milioni di bottiglie nei prossimi due anni.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Nuovi premi ai vini della Cantina Produttori Cormòns.
Al Collio Doc da uve autoctone 2020 è andato il riconoscimento Gold, ma sono diversi gli ‘Award’ Rossi. I primi risultati sono stati resi noti una settimana fa da The WineHunter Award, la prestigiosa guida alle eccellenze enogastronomiche italiane, selezionate da Helmuth Köcher, fondatore del Merano Wine Festival. La classifica è consultabile online gratuitamente e i vini della Cantina Produttori si sono aggiudicati l’Award Rosso (dai 90 ai 92,99 punti) e Gold (dai 93 ai 95,99 punti): al Collio Doc da uve autoctone 2020 è andato il Gold, mentre alla Malvasia Harmo Doc Friuli 2020, al Sauvignon Doc Friuli 2021 (certificato Sqnpi) e al Friulano Doc Collio 2021 sono stati assegnati gli Award Rosso.
Fonte: Il Friuli.
Gagliardi è il nuovo presidente di Cantina Tollo.
Luciano Gagliardi è stato nominato nuovo presidente di Cantina Tollo. Presente all’interno della cooperativa dal 1994, dal 2016 Gagliardi ricopriva il ruolo di vicepresidente per poi essere eletto presidente a seguito delle dimissioni di Tonino Verna, alla guida dell’azienda abruzzese dal 2005. “A nome di tutto il Consiglio di Amministrazione desidero ringraziare con sincera gratitudine il dottor Verna per il servizio svolto in questo lungo tempo alla guida della nostra Cooperativa”, ha dichiarato il nuovo eletto. “In questi anni Cantina Tollo si è consolidata dal punto di vista manageriale assumendo la fisionomia di un gruppo, diversificando la propria produzione e sviluppando la capacità di produrre vini di eccellenza.
Fonte: Wine Pambianco – PambiancoNews.
Mastroberardino alla New York Wine Experience 2022: unica cantina della Campania.
L’evento dell’anno per il mondo del vino torna in scena dal 20 al 22 ottobre 2022. A Manhattan la 41^ edizione della NEW YORK WINE EXPERIENCE, evento di punta del programma di promozione dei vini del mondo a cura della rivista americana The Wine Spectator. Come ogni anno il gruppo editoriale seleziona ed invita le migliori aziende su scala mondiale per presentare il meglio della produzione enoica ai propri lettori e agli appassionati di tutti i continenti. Tre giorni di celebrazione per il mondo del vino, nella splendida cornice del Marriott Marquis Hotel, nel cuore di Times Square, con la presenza al tavolo dei produttori più titolati di ogni regione viticola del globo. Quest’anno le cantine selezionate sono in tutto 253. Dall’Italia ne sono state scelte 55.
Fonte: AvellinoToday.
Xtrawine.
Torna il nostro appuntamento mensile: prezzi pazzeschi sui Best Seller di agosto. Se sei alla ricerca della bottiglia perfetta per il tuo aperitivo o se vuoi stupire i tuoi amici, questo è il momento giusto per te. In cima alla classifica troviamo Tenuta di Fessina Etna Bianco A’ Puddara 2019, seguito dal Ca’ dei Frati Ronchedone 2019. Affrettati e fai spazio in cantina, i migliori vini italiani e interazionali li trovi ad un prezzo xtraWine, come sempre!
Fonte: xtrawine.com.
Vino: diventato realtà Distretto di filiera Umbria.
A riconoscerlo ufficialmente una determinazione dirigenziale dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione dell’Umbria al termine di oltre un anno di lavoro che ha visto la stretta collaborazione tra Umbria top wines, come capofila, 3A Pta, Parco tecnologico agroalimentare, che ha curato la regia tecnica, e il team di progettisti specializzati, guidato da Manlio Cassandro, oltre alla Regione. “Il Dif (Distretto di filiera del vino umbro) è un progetto che ha mostrato fin dal suo inizio una complessità non indifferente – ha spiegato Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top – per cui è stato necessario costruire in maniera condivisa un piano di azioni e di obiettivi che mettesse al centro il solo e unico interesse del comparto vitivinicolo regionale e il suo futuro sviluppo.
Fonte: ANSA.it.
I chiarimenti Ue sui vini dealcolizzati e parzialmente dealcolizzati.
La Commissione europea, con la nota ARES (2022)5113606 del 13 luglio 2022, ha fornito alcuni primi chiarimenti in materia di vini dealcolizzati e vini parzialmente dealcolizzati. Come si ricorderà, con la riforma PAC sono stati introdotti i vini dealcolizzati e i vini parzialmente dealcolizzati che possono essere ottenuti tramite l’utilizzo singolo o combinato delle pratiche di parziale evaporazione sotto vuoto, delle tecniche a membrana o della distillazione, a partire dai prodotti vitivinicoli che appartengono alle categorie 1 Vino, 4 Vino spumante, 5 Vino spumante di qualità, 6 Vino spumante di qualità del tipo aromatico, 8 Vino frizzante e 9 Vino frizzante gassificato. Sono quindi esclusi i vini liquorosi, i vini spumanti gassificati, i vini ottenuti da uve appassite e i vini di uve stramature.
Fonte: Federvini.
Vino nella morsa del caro-energia, Sartori: «Le bottiglie vuote non arrivano e manca CO2 per i frizzanti».
Il titolare della storica casa vinicola a Santa maria di Negrar: «Una situazione mai vista prima». La vendemmia è alle porte: «Per alcuni bianchi è già partita. La qualità del vino? Vedo una buna annata, non stellare».
«Guardi, in tanti anni una situazione così non l’ho mai vista. Lungi da me fare allarmismi, ma è davvero preoccupante. Di vendemmie difficili ne ho vissute, ma mai una così complessa». Appena rientrato da un viaggio di lavoro negli Stati Uniti, Andrea Sartori, presidente dell’omonima storica casa vinicola di Santa Maria di Negrar, non nasconde la propria preoccupazione per una contingenza che anche per il mondo del vino è piuttosto critica.
Fonte: Corriere del Veneto.
Veraison Group: nasce un nuovo player italiano nel vino.
Il gruppo, che vede l’unione delle aziende Salvaterra, Progetti Gricole e 4RU, vanta un fatturato aggregato di 30 milioni di euro e avrà come amministratore delegato Edoardo Freddi, Ceo di FreedL Group. Nasce un nuovo player italiano nel mondo del beverage, in particolare nel segmento vinicolo. Si tratta di Veraison Group Spa, realtà formatasi dall’unione di Salvaterra, ProgettiAgricoli e 4RU, che punta a diventare uno dei principali attori italiani ed europei del settore. Ad annunciarne la costituzione è stato FreedL Group, realtà specializzata in investimenti in asset e società operanti nel beverage. A guidare Veraison Group sarà Edoardo Freddi, Ceo e fondatore di FreedL Group, che manterrà la maggioranza del capitale.
Fonte: Business People.
Vino, calo tra il 15 e il 20% a causa del caldo e della siccità.
Claudio Conterno, presidente provinciale di Cia Cuneo: “Senza impianti di irrigazione di soccorso non abbiamo potuto migliorare la stagione. Il calo riguarderà anche la resa nel passaggio da uva a vino”. Quest’anno a produzione di vino in Granda calerà del 15-20%. A determinare il calo, così come per i settori del miele e dell’agricoltura, il caldo e la siccità, che hanno costretto i viticoltori a ricorrere agli impianti di irrigazione di soccorso, che non sempre erano disponibili. Alla radice del problema, secondo Claudio Conterno (presidente provinciale di Cia Cuneo) vi è l’insufficienza di precipitazioni in montagna durante l’inverno. “Quest’anno i terreni sono asciutti” – afferma Conterno – ” e senza impianti di irrigazione di soccorso, che fino ad ora non erano necessari, non abbiamo potuto cambiare l’andamento della stagione. Il calo del 15-20% riguarderà non solo i chili d’uva raccolti, ma anche in resa nel passaggio da uva a vino.” Dopo la raccolta delle uve Pinot Nero e Chardonnay da spumante, è iniziata la raccolta per l’Arneis e il Dolcetto. Da metà settembre, pioggia permettendo, toccherà alla vendemmia per il Barbera e i Nebbioli.
Fonte: La Guida.
Vino e caro-energia. Che pesa di più in maniera indiretta, ma anche sulle bollette aziendali.
Il rincaro dell’elettricità (in media del +300%) incide soprattutto su bottiglie ed etichette. E sul potere di acquisto, che vuol dire meno consumi … Tra i produttori del Belpaese, l’energia, almeno fino ad oggi, non è mai stata una voce di costo cui prestare troppa attenzione. Sostanzialmente stabile nei prezzi negli ultimi anni, elettricità (soprattutto) e gas (in misura decisamente marginale) rappresentano tra il 5% ed il 10% dei costi complessivi affrontati dalle cantine, molte delle quali, specie se di dimensioni importanti, hanno puntato da tempo sul fotovoltaico, producendo almeno una parte (ma in alcuni casi persino il 100%) del proprio fabbisogno energetico, abbattendo ulteriormente questa percentuale (che per la sola parte agricola, in molti casi, si aggira, mediamente, intorno al 2-3% dei costi aziendali). L’emergenza energetica, così, nel settore vino, almeno in maniera diretta, si fa sentire meno che in altri comparti produttivi, decisamente più energivori, anche se il raddoppio, se non la triplicazione, delle bollette inizia a creare preoccupazione anche tra gli imprenditori del vino, che si aspettano un ultimo sforzo da parte del Governo, magari sganciando il prezzo del gas da quello delle rinnovabili, e prevedendo un tetto al prezzo dell’energia come annunciato già in altri Paesi europei. I problemi veri, guardando al lungo periodo, riguarderanno l’erosione del potere d’acquisto dei consumatori: se la ripresa del turismo, nazionale ed internazionale, ha sostenuto fino ad oggi i consumi, la fine dell’estate sarà il vero banco di prova.
Fonte: WineNews.
Vino. In Puglia al via la task-force contro le speculazioni sulle uve da vino.
Contro le speculazioni con i prezzi in caduta libera delle uve da vino, al via controlli capillari e serrati della Guardia di Finanza su rese e PLV, la pianificazione e la regolamentazione di nuovi impianti con scelte varietali coerenti alle vocazioni dei territori e le potenzialità commerciali, passando da una stretta sul catasto vitivinicolo per avere una fotografia reale del settore in Puglia. E’ quanto annunciato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, nel corso dell’incontro con i quadri dirigenti di Coldiretti Puglia, guidati da presidente e direttore, Savino Muraglia e Pietro Piccioni, insieme agli operatori della filiera di ogni realtà provinciale.
Fonte: Agricultura.it.
«Campania Stories Special Edition», il vino campano in giro per il mondo.
Dai Campi Flegrei al mondo: tra archeologia, natura e mare, in un posto unico, a ridosso della città di Napoli, dove si fondono storia, mito e leggende, si terrà l’edizione 2022 di Campania Stories, l’evento dedicato alla stampa specializzata nazionale e internazionale riunita ogni anno sul territorio regionale in occasione della presentazione delle nuove annate dei vini prodotti nelle principali denominazioni campane.
Fonte: Il Mattino.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 29 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
È già tempo di vendemmia Produzione ridotta ma di qualità – Il vino della Liguria – Qualità e tradizione nelle vigne – Vendemmia anticipata Ma il raccolto ligure sarà ridotto fino al 30%.
I ritmi preautunnali sono un ricordo: appuntamento ai primi di settembre I vinificatori del territorio hanno puntato tutto sulla valorizzazione del prodotto Nel Ponente è raccolte ancora acerbe per mondo. Da noi si diceva che cominciata il 13 agosto evitare la grandine o le becca- la campagna fosse il lavoro «Gli zuccheri sono ture degli uccelli. La riscoperta per i figli meno dotati. Altro e valorizzazione dell’acqua invece a lavorare la terra pronti ed elevati» lità è storia degli ultimi de- c’era gente laureata in agraria. I cenni e anche in questo 2022 ria». Bruzzone, che lavorare che si annuncia avaro, con va in parte sua e in parte. Con una produzione un 20-30% in meno di raccolta consegnata, ha riscoperto di bottiglie che rap- to, è l’unica via di salvezza.
Fonte: Secolo XIX.
Il successo di Taggia La tenacia degli agricoltori ha rilanciato il Moscatello.
Pregiatissimo, era sulle tavole più prestigiose d’Europa «Il caldo e la vicinanza al mare ora affrettano la raccolta». «L’idea era innescare la rinascita della coltivazione della vite in una zona che un tempo viveva di questo». Quella del Moscatello di Taggia, pregiatissimo un tempo, poi dimenticato e infine riscoperto, è una storia di ottimo auspicio per il futuro del vino ligure. Un piccolo successo commerciale nato dall’incontro tra la politica locale, la ricerca scientifica e la tenacia di un gruppo di agricoltori.
Fonte: Secolo XIX.
Sempre richiesti i casali circondati da un vigneto – Vigneti, cresce la passione per case circondate dai filari.
Aumenta il valore delle aree destinate alla produzione di vino con annessi casali Ricercate le Langhe: l’area del Barolo Docg può costare anche 1,5 milioni di euro all’ettaro Evelina Marchesini n vigneto che vale un tesoro. Continua a crescere il valore dei vigneti ita- liana e, con loro, quello di casali e case rurali – per non citare eventuali castelli – con annessa produzione di vino. I dati variano naturalmente a seconda del tipo di vino prodotto e della location, con molti distinguo a seconda della zona di produzione, come emerge dall’analisi che Tecnocasa ha condotto per Il Sole 24 Ore. Langhe sempre più care La zona di produzione è quella di Alba e delle Langhe e i vigneti per la produzione di Barolo sono senz’altro i più cari d’Italia Secondo una ricerca Crea aggiornata a fine 2020, i vigneti più quotati restano appunto quelli del Barolo Docg, con una forbice, secondo il Crea, che può andare da 200mila euro a 1,5 milioni di euro per ettaro.
Fonte: Sole 24 Ore Real Estate 24.
Coldiretti Viterbo produzione in calo del 50% a causa della siccità.
La Tuscia rischia un calo della produzione di uva e vino del 50% a causa della siccità. “La situazione è drammatica – spiega il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici – Tra le zone particolarmente colpite c’è proprio la nostra provincia, che produce un quarto del totale regionale”. Lo scorso anno si è registrato nel Lazio un calo produzione del 10%, ma la qualità è stata ottima. “È boom di costi di produzione a carico delle cantine – conclude Pacifici – con rincari bollette e prezzi materie prime come vetro, carta, sughero, legno e trasporti.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Festa del Vino, un successo.
Il premio `Radici assegnato a Carmine Nardone e Rino Genovese Festa del Vino, un successo Una indescrivibile e ricca presenze di pubblico è stata registrata in occasione dell’edizione 2022 della “Festa del Vino”, giunta alla sua quarantesima edizione, promossa ed organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Migliaia di cultori dell’enoturismo si sono riversati da ogni angolo della Campania, ma anche da fuori regione, nel suggestivo borgo medievale che custodisce le caratteristiche cantine tufacee che hanno fatto da vetrina ai pregiati vini prodotti esclusivamente nel comune più “vitato” d’Italia.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Tutti i vini autoctoni della provincia di Latina.
Sono nove gli antichi vitigni dell’Agro Pontino: tre a bacca rossa e i restanti sei a bacca bianca. I tre a bacca rossa sono: l’Abbuoto o Cecubo, dalle cui uve si ricava un vino secco, leggero e molto fruttato; il Nero Buono di Cori, i cui vini hanno un colore rosso intenso e sono gradevoli e armonici, con un caratteristico odore vinoso; la Sanginella Nera che si coltiva esclusivamente nel Golfo di Gaeta. Il grappolo di questo vitigno è piccolo e con le sue uve si produce un vino dal colore straordinario, rosso rubino intenso, e un profumo di fruttato.
Fonte: Latina Oggi.
Fossanova, la rassegna dei Vini dell’Abbazia.
L’incontro Ad aprire la manifestazione in programma dal 2 al 4 settembre sarà l’interessante dibattito su “Il vino tra storia e territorio” Introduce il sindaco Bilancia Attesa l’assessore regionale Onorati I1 vino tra storia territorio. È questo il tema dell’incontro che aprirà la rassegna “Vini d’Abbazia” in programma, dal 2 alo settembre, presso il chiostro dell’Abbazia di Fossanova di Priverno. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Sabaudia e dall’Associazione “Passione di Vino” in collaborazione con Slowine, la guida dei vini dello Slow Food, la Strada del Vino delle provincia di Latina, dalla Pro Loco di Priverno, e con il contributo della Regione Lazio, dell’Arsial (Azienda regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio), del Comune di Priverno e della Direzione regionale dei Musei del Lazio. In particolare, mira a raccontare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto nella produzione del vino e nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti.
Fonte: Latina Oggi.
Le etichette francesi.
Ad accendere i riflettori internazionali sull’evento sarà la partecipazione del gruppo “Les Grands Chais” de France, con il marchio “Francois Martenot”, che racconterà lo straordinario patrimonio storico culturale vitivinicolo della Borgogna, con i rinomati vini dell’Hospice de Beaune. Nella Sala del Refettorio dell’Abbazia, venerdì 2 settembre alle ore 20, proprio Cedric Dechelette della Maison “François Martenot”, sarà protagonista della “MasterClass” con degustazione per l’appunto dei vini di Borgogna firmati Hospice de Beaune.
Fonte: Latina Oggi.
Artigiani del vino a Varese Ligure, un successo. Oggi si replica con assaggi, musica e mercatino
L’iniziativa della Pro Loco: quattordici produttori liguri hanno proposto le loro creazioni Artigiani del vino a Varese Ligure, un successo Oggi si replica con assaggi, musica e mercatino. Quattro scatti della giornata dedicata ai vini e al cibo: in alto la degustazione nella cella del castello, sotto stand e sala nobiliare. Quattordici produttori di vino del territorio, che hanno “sposato” la filosofia naturale e biodinamica, in mostra al Castello dei Fieschi a Varese Ligure. Prosegue oggi l’iniziativa della Pro Loco varesina nata con l’intenzione di valorizzare e far conoscere le eccellenze vinicole della zona, della Valle del Biologico ma non solo. Ieri un grande successo di pubblico, perla prima giornata di una manifestazione che anche oggi proporrà nelle tre sale storiche del castello degustazioni e incontri con le cantine.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
La Festa dell’uva tra vino, sapori e il ricordo di Maga – Una Festa dell’Uva dedicata a vino e cibo Ricordo di Lino Maga.
Si aprirà nel ricordo di Lino Maga l’edizione 2022 della Festa dell’Uva, in programma a Broni, da venerdì 9 a domenica 11 settembre. Sabato 10, al termine della cerimonia di apertura della rassegna, in programma alle 18.30, sarà proiettato al teatro Carbonetti “Maga Lino. Un contadino. Una terra. Il coraggio”, ideato da Stefano Calvi e prodotto da Il Quattro — studio di idee per la regia di Ermanno Bidone, con la collaborazione tecnica di Massimiliano Serra. Dopo l’anteprima al Vinitaly, anche il pubblico di Broni e non solo potrà vedere il docufilm dedicato al “signor Barbacarlo”, scomparso all’inizio di quest’anno all’età di 90 anni: immagini e parole per ripercorrere, anche attraverso le testimonianze del figlio Giuseppe, dei colleghi Ottavia Vistarino, Alessio Brandolini e Walter Massa e dell’amico Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, la vita, i successi, le sfide e la filosofia produttiva del vignaiolo bronese.
Fonte: Provincia – Pavese.
36 anni di difesa integrata.
Martedì 6 settembre a Villa Caccia di Romagnano 36 anni di difesa integrata Se la risicoltura piange, non va certo meglio per i viticoltori. Quest’anno anche il settore vitivinicolo deve fare i conti con i danni causati dalla siccità, che se non impatteranno probabilmente sulla qualità delle uve, determineranno però una riduzione a livello quantitativo, con una prospettiva di un calo della produzione attorno al 30%. Di questo, ma anche di nuove tecnologie fitosanitarie, agronomiche, genetiche e strumentali, dei sistemi di supporto alle decisioni aziendali, della viticoltura digitale compreso l’utilizzo dei droni, del recupero dei vigneti abbandonati e dell’efficace sostenibilità per un’areale salubre e fruibile dall’enoturista si parlerà nel corso della 36a Giornata della viticoltura.
Fonte: Corriere di Novara.
«Non decidiamo noi i prezzi del Primitivo di Manduria».
La vendemmia è appena iniziata e con l’aumento dei costi delle materie prime resta incerto il prezzo giusto di acquisto delle pregiate uve di Primitivo di Manduria. Il consorzio di tutela precisa: «Noi non possiamo intervenire sul prezzo di vendita che segue le regole di domanda e offerta». Secondo le stime si va verso un calo della produzione ma allo stesso tempo migliora la qualità del prodotto. Il brand Primitivo di Manduria negli ultimi dieci anni ha registrato un aumento del volume d’affari de112 per cento, passando da 182 a 194 milioni. Di conseguenza anche il prezzo pagato per le uve nel tempo è notevolmente aumentato fino a raddoppiarsi nel 2021 con conseguenze evidenti su domanda e offerta.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Una vendemmia di qualità «Ma rischio speculazioni» – Vendemmia al ribasso per caldo e nubifragi Ma la qualità rimane alta.
Effetto nubifragi: produzione giù. Sfida Coldiretti Una vendemmia di qualità «Ma rischio speculazioni» Cavallo alle pagg.8 e 9 Vendemmia al ribasso per caldo e nubifragi • Ma la qualità rimane alta Tranquillino. In una prospettiva di totale incertezza economica e produttiva ha preso avvio la vendemmia 2022 anche in provincia di Brindisi mantenendo la tempistica, più o meno, dello scorso anno. Tuttavia, nel 2022 vi sono delle incertezze e delle incognite che gravano sul comparto. I fatti, la siccità e il caldo, oltre i 40 gradi, avrebbero tagliato la produzione di almeno il 15% con i vigneti messi a dura prova anche da continui eventi estremi come nubifragi e grandinate che stanno caratterizzando un agosto pazzo.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.
Cin cin, una settimana dedicata al Cannonau.
Mostre e degustazioni aperte al pubblico a Casa Todde Cis cin, una settimana dedicata al Cannonau Da oggi e sino a] 4 settembre Vlllasimius sarä la capitale del vino Cannonau. A Casa Todde si svol1erä la seconds edizione di Cin Cin Cannonau tra mostre e degustazioni (ore 19.30-21.30). I visitatori nel corso delle sette serate avranno l’opportunità di distinguere le caratteristiche delle diverse varietà di Cannonau e la ragioni di queste differenze dovute al clima e al territorio. Si parte oggi con musica dal vivo e, ovviamente, degustazioni Viìlasimiva ospita la manifestazione per il secondo anno consecutivo.
Fonte: Unione Sarda.
Vendemmia di qualità Ma tante incognite – Vino, è un anno da rebus Quantità ridotta e rincari.
La qualità è ottima, resta da valutare l’impatto della siccità sulla resa delle vigne E il salasso dell’energia rischia di pesare molto sul lavoro in cantina dei produttori PISTOIA La vendemmia è già partita, con largo anticipo, in alcune aziende mentre in molte inizierà ai primi di settembre, perla raccolta del sangiovese, con la certezza di un’ottima qualità, tante incognite su una quantità e forti preoccupazioni sul rincaro dell’energia. «Una volta il sangiovese si raccoglieva a fine settembre, quest’anno si partirà dai primi giorni del mese – spiega Coldiretti Pistoia, che ha sondato le previsioni dei produttori – la pioggia di metà agosto ha dato tono all’uva, che per fortuna non ha avuto danni rilevanti da grandinate. II clima secco garantirà grappoli sani, ma sulla quantità di raccolta decideranno gli ultimi giorni di maturazione, che daranno la cifra precisa all’annata vitivinicola».
Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.
Signorvino, enoteche e ora vigneti con cantine.
La società di Calzedonia punta a chiudere il 2022 con 57 milioni di fatturato (+57%) Signorvino, enoteche e ora vigneti con cantine Investiti 20 milioni per produrre anche vini in Trentino e Sardegna, Federico Veronesi: «Altri 10 nuovi locali in Italia e poi a Parigi e Praga» Monica Sommacampagna economia`dlarena.it •• Dieci anni di attività con Signorvino e venti milioni di euro di investimenti nel settore vitivinicolo per il gruppo Calzedonia che da Verona punta ad acquisire sempre più voce in capitolo a livello internazionale non solo con le sue 27 enoteche con cucina, ma anche attraverso aziende produttrici di vino. Strategia aziendale Il piano strategico della famiglia Veronesi include, infatti, lo sviluppo di tre progetti enologici, mirati anche all’enoturismo e alla vendita diretta.
Fonte: Arena.
Il Soave «multiVerso»: le sfumature della doc.
Dal 3 al 5 settembre rinnovato il tradizionale evento Il Soave «multiVerso»: le sfumature della doc II direttore Gladich: «Vino, cultura, natura e imprese» •• Soave MultiVerso è il nuovo format che sostituisce quest’anno il tradizionale Soave Versus e dal 3 al 5 settembre invita gli enoappassionati nel cortile del Palazzo del Capitano a Soave. Un evento organizzato dal Consorzio del Soave che si svolgerà dalle 18 alle 23 e si propone di coniugare cultura, intrattenimento e convivialità degustando le etichette di una ventina di cantine della doc. Teatro delle tre serate sarà il cuore pulsante della denominazione, Borgo dei borghi 2022, dove si svolgeranno iniziative che spingono a esplorare nuovi orizzonti e mondi culturali, in un atteggiamento proattivo con la realtà circostante.
Fonte: Arena.
Vigneto Italia resiste alle bizze del clima.
Ricerca del Crea-Consiglio Vigneto Italia resiste alle bizze del clima •• La vendemmia 2022 sarà di qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. Non sono previste particolari problematiche. A prevederlo è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia appena partita. In particolare il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo da nord a sud della penisola con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona «il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici».
Fonte: Arena.
La vendemmia dei bambini e l’aperitivo firmato Fai.
Riappropriarsi del contatto con la natura, concedersi una giornata di “digital detox” insieme ai propri figli per ricoprire le emozioni che rendevano la vendemmia un grande evento da vivere in famiglia. Sabato 3 settembre, Ca’ di Rajo, la premiata cantina di San Polo di Piave (Tv), ripropone “La vendemmia dei bambini”, un pomeriggio dedicato ai più piccoli che potranno giocare tra i filari, toccare con mano i grappoli e scoprire i cicli stagionali dell’uva, dal pianto della vite alla maturazione degli acini (nella foto un momento delle precedenti edizioni dell’evento). Si comincia alle ore 15 e si chiude alle ore 18. Guidati da esperti, i piccoli potranno provare l’emozione di raccogliere i grappoli e adagiarli sulle ceste.
Fonte: Gazzettino.
Una buona annata per il vino polesano.
Per il vino polesano potrebbe essere una buona annata nonostante le difficoltà. In provincia il vitivinicolo è una produzione ridotta, ma non assente. Nel 2021 risultavano coltivati a viti poco meno di 200 ettari, un decimo dei quali con sistema biologico. E la resa dichiarata è stata pari a circa 2lmila quintali di uva raccolta. Una goccia nel mare del vino veneto, se si considera che complessivamente in tutta la regione lo scorso anno ne sono stati raccolti oltre 11 milioni. Dal punto di vista dei vitigni, in Polesine oltre la metà è costituita da Merlot, la rimanente parte prevalentemente da Riesling Italico, Cabernet Franc, Tocai Friulano, Raboso Veronese e Malvasia Bianca di Candia. con qualche ettaro poi di Raboso Piave, Pinot Grigio e Cabernet Sauvignon.
Fonte: Gazzettino Rovigo.
Falde ancora bassissime ma ferie e vendemmia aiutano.
Le prime rilevazioni fatte da Ats sulla portata dei bacini sotterranei Florian: «Si spera che si stiano ricaricando quelli montani» La falda in pianura è ancora tre metri e più, sotto il livello “normale”. Il Piave è una pietraia, il Sile — che essendo di sorgiva soffre meno di altri — sempre più invaso da alghe. Il Muson stenta, e così tutti i principali corsi d’acqua della Provincia. La situazione da inizio agosto ad oggi non è cambiata anche se le brevi perturbazioni che hanno interessato l’arco alpino e prealpino — ma praticamente mai la pianura — sembrano aver dato un po’ di fiato ai bacini montani che comunque non stanno bene. «Le falde son basse, ancora.
Fonte: Tribuna Treviso.
Festa della montagna «Sinergia tra malghe e colline del Prosecco».
Dalle Colline Unesco alle montagne del Prosecco. Bisogna far sistema, si è convenuto negli incontri della due giorni di Pianezze e del Cesen dedicati alla Festa della montagna. «Nei convegni organizzati tra sabato e domenica abbiamo convenuto, con gli amministratori del Comune e della Provincia — spiega Floriano Curto, l’anima dell’associazione che ha confezionato la festa — che ai turisti delle Colline Unesco deve essere data l’opportunità di salire in quota. E non solo per godersi il panorama, ma anche per svolgere attività sportiva ed apprezzare i prodotti lattiero caseari delle 7 malghe del territorio». Da qui l’impegno preso dal sindaco Luciano Fregonese e dai suoi collaboratori di sistemare anzitutto la viabilità: da Valdobbiadene a Pianezze, e fino in cima al Cesen, e da Guia a Malga Budoi, attraverso il Madean.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vendemmia partita: -10% di uva.
Produzione ridotta ma il calo è stato limitato dalle piogge cadute in agosto Vendemmia partita: -10% di uva Via ufficiale con le varietà precoci Pinot e Chardonnay, mentre dal lo settembre toccherà al Glera. È stato il weekend del via ufficiale alla vendemmia in Veneto. I primi grappoli a cadere nei cesti sono stati quelli delle varietà precoci (Pinot e Chardonnay per basi spumante) il cui inizio ufficiale è stato fissato tra venerdì scorso e oggi, anche se in alcune zone delle province di Padova e Vicenza la raccolta dell’uva è partita già subito dopo Ferragosto. La vendemmia di tutte le altre varietà scatterà nelle prossime settimane: Glera (Prosecco) dal io settembre, Merlot dal 13, Corvina dal 16, Garganega dal 19, solo per citare alcuni tra i principali vitigni della regione.
Fonte: Voce di Rovigo.
“La politica deve tutelare i viticoltori” è il monito di Ciro Caliendo presidente Antica Cantina e Cia San Severo.
Negli ultimi anni, l’Antica Cantina ha sempre cercato di far fronte alle difficolta di mercato ed ha vissuto situazioni pesanti (sversamento cisterne, periodo covid ), del resto come tutte le attivita’ che in qualche modo sono legate al settore della ristorazione. La direzione e l’amministrazione, hanno sempre cercato di gestire da buoni padri di famiglia facendo investimenti cauti e mirati semplicemente per stare al passo coi tempi dando quel tocco di qualità in piu’ che ogni anno esige il mercato. Gestire è una parola ”grossa”, perchè significa avere la responsabilità di investire i soldi dei soci che ripongono la loro fiducia ed il frutto di un anno intero di lavoro verso tutti quelli che fanno parte della cantina stessa (amministratori e dipendenti tutti).
Fonte: La Gazzetta di San Severo.
Ecco “Monfervinum – Enotrekking in Monferrato”.
Settembre è periodo di vendemmia in Monferrato, settembre è il mese della “Festa del Vino del Monferrato” a Casale Monferrato, settembre è tempo di “Monfervinum – Enotrekking in Monferrato” nel territorio del sito Unesco “I Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”. Passeggiate tra le vigne, incontri in cantina con i produttori e degustazioni dei vini monferrini sono gli ingredienti di questa iniziativa promossa dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni che reca il patrocinio del Comune di Casale.
Fonte: Il Monferrato.
Vino, è un anno da rebus Quantità ridotta e rincari.
La qualità è ottima, resta da valutare l’impatto della siccità sulla resa delle vigne. E il salasso dell’energia rischia di pesare molto sul lavoro in cantina dei produttori. La vendemmia è già partita, con largo anticipo, in alcune aziende mentre in molte inizierà ai primi di settembre, per la raccolta del sangiovese, con la certezza di un’ottima qualità, tante incognite su una quantità e forti preoccupazioni sul rincaro dell’energia. “Una volta il sangiovese si raccoglieva a fine settembre, quest’anno si partirà dai primi giorni del mese – spiega Coldiretti Pistoia, che ha sondato le previsioni dei produttori – la pioggia di metà agosto ha dato tono all’uva, che per fortuna non ha avuto danni rilevanti da grandinate. Il clima secco garantirà grappoli sani, ma sulla quantità di raccolta decideranno gli ultimi giorni di maturazione, che daranno la cifra precisa all’annata vitivinicola”.
Fonte: La Nazione.
Vino biologico, naturale e biodinamico: qual è la differenza tra i 3? Tutto quello che c’è da sapere.
Il vino è una delle bevande più antiche e apprezzate al mondo. Già nei poemi omerici veniva fatta menzione di questa bevanda inebriante così come dei molti rituali ad essa legati come i culti a Dioniso, poi elaborati nella versione romana dei baccanali. Iniziamo col dire che i vini biologici e quelli naturali sono gli unici a rispondere ad una chiara definizione impartita dal regolamento europeo. Crerchiamo di approndire la differenza fra i vini biologici, quelli naturali e quelli biodinamici.
Fonte: Orizzonte Energia.
Vino e crisi climatica: migliora la produzione nel Regno Unito, male la Francia.
La crisi climatica sta cambiando la geografia del vino e mentre i vigneti nel Regno Unito si moltiplicano, la Francia vede il proprio primato a rischio. La crisi climatica sta avendo un impatto importante sul settore del vino. Uno studio pubblicato in OENO One ha mostrato che il riscaldamento globale sta modificando la geografia della viticoltura e sta portando alla ribalta Paesi finora rimasti in seconda fila. Il Regno Unito vede, allora, le proprie prospettive ampliarsi, mentre la Francia corre il rischio di restare indietro.
Fonte: inNaturale.
Come gli alberi possono aiutare il mondo del vino.
Se ne parlerà a Malmö in Svezia in occasione della Conferenza Mondiale dell’arboricoltura, dove, per la prima volta, due italiani presentano una relazione sulle interazioni tra arboricoltura e viticoltura. Cosa possono avere in comune arboricoltura e vino? A prima vista potremmo dire nulla, in realtà nell’ultimo decennio la scienza che cura gli alberi ha rivolto il suo sguardo verso la coltivazione della vite, cercando di coglierne le interazioni che si instaurano tra la pianta che produce uva e tutto il resto del mondo vegetale e animale.
Fonte: Adnkronos.
Ripartiamo dal vino: Pinot Grigio “Porer” 2020 Alois Lageder.
Vino frutto di un assemblaggio fra varie componenti: una parte delle uve è vinificata subito, un’altra rimane per 15 ore a contatto con le bucce, e una terza rimane per circa un anno a contatto con raspi e bucce. La storia dell’azienda Alois Lageder ebbe inizio nel 1823, allorché Johann Lageder, apprendista artigiano, cominciò a commerciare in vini a Bolzano. I suoi figli e nipoti decisero di acquistare dei vigneti e produrre essi stessi del vino. Alois III, pronipote del capostipite, capì che la varietà climatica dell’Alto Adige poteva diventare un fattore vincente, e nel 1934 acquistò la tenuta Löwengang di Magrè, nella parte meridionale dell’Alto Adige. Fu lì e in altri villaggi che fece installare dei torchi per produrre vino, e ben presto anche diversi viticoltori cominciarono a conferirgli le proprie uve.
Fonte: Italia a Tavola.
Vino pugliese, criticità e opportunità.
Il settore vitivinicolo si è confrontato a Carosino, in Puglia, alla vigilia dell’inizio della vendemmia. L’occasione è stata offerta dal convegno “Wine Trends“, organizzato dal Gal Magna Grecia e dal comune di Carosino, nell’ambito della 56esima edizione della Sagra del Vino. Esperti nazionali e internazionali hanno analizzato le tendenze di mercato del vino. Di fronte alle evidenziate problematiche del settore vitivinicolo pugliese, è stata sottolineata anche l’importanza di rispondere con una maggiore attenzione sui mercati di esportazione, sia europei, sia extraeuropei, dove la Puglia è conosciuta anche attraverso i flussi turistici. Ed apprezzata per il buon rapporto qualità/prezzo e per l’estrema varietà di prodotto.
Fonte: Corriere dell’Economia.
L’estate che ha scaldato le vigne e gli animi dei vignaioli.
Naturale o convenzionale? Biologico o biodinamico? Il dibattito intorno al vino è stato più che mai acceso nelle ultime settimane. Abbiamo provato a fare un riassunto per chi non ha visto e per chi non c’era. Il dibattito sul vino quest’estate è stato accesissimo e da più parti si sono sollevate discussioni tra i due gruppi di vignaioli che si contendono la verità: da un lato i convenzionali, dall’altro i naturali, naturisti, quelli insomma che possiamo classificare come “non interventisti” e che proclamano una totale libertà dai canoni per produrre un vino quanto più possibile “libero”.
Fonte: Linkiesta.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 28 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
‘Nardi Viticoltori’ Chianti Classico passione di famiglia.
La start up di Castellina (Siena) cresce nel segno della sostenibilità e della qualità ‘Nardi Viticoltori’ Chianti Classico passione di famiglia Una start up tra i mostri sacri di un luogo che non ha bisogno di presentazione su scala globale, il Chianti. Un sogno, costruito su passione e amore per il territorio, che diventa realtà e continua a crescere. Giacomo Nardi, 31 anni, lo ha capito subito che ci sarebbe stato da rimboccarsi le maniche. Ecco perché, finiti gli studi all’istituto agrario, ha iniziato a fare il cantiniere nelle aziende di Castellina, tra le colline dipinte dalle geometrie dei vigneti che il mondo invidia alle terre senesi.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Per il vino italiano un’annata buona ma non memorabile.
La vendemmia 2022 sarà di qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna iniziata da 7 a 20 giorni in anticipo, a seconda delle diverse aree viticole. A prevederlo è il Centro di ricerca di viticoltura ed enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia partita da poche settimane. Il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo, con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona il vigneto Italia come «resiliente ai cambiamenti climatici».
Fonte: Libero Quotidiano.
A rischio la filiera del made in Italy.
«Non c’è tempo da perdere e non possiamo aspettare le elezioni e il nuovo Governo ma bisogna intervenire subito sui rincari dell’energia che mettono a rischio una filiera agroalimentare che dai campi alla tavola vale 575 miliardi di euro, quasi un quarto del Pil nazionale, e vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori in 740mi1a aziende agricole, 70mi1a industrie alimentari, oltre 330mi1a realtà della ristorazione e 230mi1a punti vendita al dettaglio». E l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini i «Così – dice – non possiamo andare avanti e non ci possiamo permettere di aspettare i tempi lunghi della politica anche perché si concentrano proprio in questi mesi le produzioni agricole tipiche del «made in Italy».
Fonte: Messaggero.
Vini d’abbazia. Quando il monaco salva il vitigno.
Si svolgerà dal 2 al 4 settembre nel Borgo di Fossanova a Priverno (Latina) la prima edizione di Vini d’abbazia, la manifestazione che racconta le storie vitivinicole delle abbazie del nostro Paese. L’Italia dei vini ha infatti una lunga storia legata ad abbazie e monasteri e al contributo che hanno dato alla salvaguardia di molti vitigni tradizionali. Proprio al «Vino tra storia e territorio» è dedicato l’incontro che aprirà la rassegna venerdì 2 settembre. A seguire, la mostra Vini d’abbazia allestita all’Auditorium Infermeria dei Conversi: di ogni cantina presente alla manifestazione verrà raccontata la storia e il legame con le dimore dei monaci.
Fonte: Sole 24 Ore Domenica.
L’abbinamento.
II Sauvignon di Caprai Monica Brut Argiolas Un Primitivo Unico Fiori bianchi e agrumi, Elegante, a tratti imperti- Regala struttura e stimotocco minerale. II Sauvi- nente: la prima bollicina la la tavola: L’Unico Rignon di Caprai è una gu- dal rosso autoctono Moni- serva Primitivo di Manstosa scommessa. Top ca, Tagliamare Argiolas, duria di Cantine Erario è con formaggi e risotti ha un’effervescenza con- da provare fresco con tagiosa. Oltre il bicchiere carni e pesci piccanti.
Fonte: Specchio.
Cantine in crisi L’inquietudine dei viticultori Calano gli ordini, imbottigliare costa troppo.
Il vino non si vende abbastanza, arretra anche l’export. A soffrire sono soprattutto i rossi. Si è accesa una spia rossa come un acino di Aglianico. Mentre molti si affannano a celebrare – a vendemmia appena iniziata – l’ennesima annata del secolo utilizzando più le iperboli del mago Otelma che i numeri, compresa la rilevazione del grado zuccherino delle uve, si capisce che le cantine italiane stanno entrando in una crisi severa. Non tutte e non in tutte le denominazioni, ma è tempo di vacche molto magre. Il caso emblematico e emerso in un fazzoletto di terra – magnifico peraltro – della valle del Calore nel cuore dell’Irpinia. La Cia – confederazione italiana agricoltori – a nome di 130 viticoltori ha denunciato che una primaria cantina ha disdetto i contratti di fornitura e non avrebbe ritirato 25 mila quintali di uve Aglianico destinate a produrre Taurasi Docg, uno degli eccelsi vini rossi del nostro Meridione.
Fonte: Verita’&Affari.
Varese riscopre il vino. Il castello dei Fieschi apre ai produttori.
Val di Vara terra di viticoltura. Dopo decenni in cui la vallata aveva dimenticato questa sua vocazione, alcune aziende agricole hanno ripreso la produzione. Arrivando a bottiglie anche molto apprezzato sul mercato. Le quantità sono di “nicchia”, ma la qualità è interessante. Per celebrare questo ritorno ai vigneti oggi, domenica 28 agosto, e lunedì 29 agosto il Castello dei Fieschi a Varese Ligure apre le sue porte «ai produttori che metteranno a disposizione la loro conoscenza e la loro passione per il vino» spiegano dalla Pro Loco varesina, che organizza la manifestazione. In scena per due giorni ci saranno infatti il vino e il territorio, con la viticoltura sana e sostenibile. È la prima volta che un evento di questo tipo viene organizzato nel centro storico di Varese Ligure.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Chiude Ancona by Wine oggi degustazioni guidate e concerto in piazza Roma.
La degustazione organizzata a Villarey prosegue fino alla tarda serata di oggi “Ancona by Wine – degustare il territorio”, la rassegna inaugurata venerdì con un brindisi all’Arco di Traiano ed entrata nel vivo ieri pomeriggio con la mostra mercato in corso Garibaldi, con 40 viticoltori della regione e alcuni ospiti e con il concerto in piazza Roma della Baro Drom Orkestar. La manifestazione, organizzata dal Comune di Ancona e dall’Associazione Italiana Sommelier (Ais Marche), patrocinata dal Ministero alle Politiche Agricole e supportata da partner istituzionali, si è articolata in una serie di degustazioni guidate, i Salotti del gusto nei luoghi simbolo della città (a Villarey, alla Mole, alla Terrazza del Museo Archeologico) e negli appuntamenti tra il vino e l’arte conferenze e visite guidate al Museo Archeologico e alla Pinacoteca comunale Podesti egli appuntamenti con la musica dal vivo in piazza Roma.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Si chiude l’Ancona by wine.
In corso Garibaldi più di 40 viticoltori con degustazioni per il pubblico presente di Nicolò Moricci Entra nel vivo il festival del vino e della cultura. Ancona si riempie di eventi fino alla serata di oggi. Inaugurata due giorni fa all’arco di Traiano, alla presenza de Sindaco dorico, Valeria Mancinelli, e degli assessori a turismo e cultura, Paolo Marasca, e Ida Simonella (al porto), la kermesse è pronta ad animare il centro con gli stand perla degustazione dei vini. Presenze raddoppiate ed esperimento dunque riuscito. Se solo volgiamo lo sguardo allo scorso anno, quando vi fu la prima edizione di Ancona by wine, ci si sorprende a vedere i numeri attuali: «C’è da dire che anche la pandemia ha pesato.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Vendemmia: i prezzi delle uve vanno decisi subito, non a fine campagna.
Per valorizzare la qualità delle uve in raccolta e la sempre più spiccata attenzione alla sostenibilità nei vigneti della Granda, è essenziale che i produttori vitivinicoli contrattino i prezzi delle uve all’atto del conferimento anziché attendere la fine della campagna. È l’invito che Coldiretti Cuneo rivolge ai vitivinicoltori, ancor più in un’annata segnata dalle difficoltà economiche conseguenti all’aumento dei costi di produzione. “Trovare 11 giusto equilibrio di interessi tra chi cede l’uva e chi la acquista per trasformarla, concordando il prezzo prima o durante la vendemmia, è indispensabile per valorizzare al meglio il prodotto che finirà in bottiglia.
Fonte: Bisalta.
Vendemmia reale in città tra vini, arte e cultura – Vini, degustazioni, arte e cultura alla Vendemmia Reale di Torino.
Non si tratta di una vera e propria vendemmia, ma di un appuntamento che coniuga vino, arte e cultura nato da un’idea degli organizzatori della Torino Wine Week in collaborazione con il Club Silencio. Un momento insolito, certo, ma con radici storiche precise. Sulla collina torinese, alle spalle della chiesa Gran Madre di Dio, si trova Villa della Regina che ospita un impianto cittadino, documentato sin dal Seicento, da cui si produce la Freisa di Chieri doc Vigna Villa della Regina, unico vino doc in Italia da vigneto urbano. La collina torinese dal XV secolo fino alla fine dell’Ottocento viene descritta come una zona ad alberi, vigneti e prati dove vengono costruite le Vigne, residenze collinari per trascorrere la villeggiatura delle famiglie nobiliari, che prevedevano oltre alla villa padronale anche una parte agricola.
Fonte: Corriere Torino.
Uva al ribasso settore in crisi – Vino di qualità ma è guerra sulle nuove tariffe dell’uva.
Speculazioni al ribasso che rischiano di mettere il settore in ginocchio. Sono ben 560mila gli ettolitri di vino nelle cantine salentine. In particolare 122mila sono vini Dop, 387mila vini Igp e 5lmila di altre varietà. La rilevazione alla data del 31 luglio scorso è del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari. “In tutto il territorio salentino – spiega Benedetto Accogli, presidente di CIA Salento e vicepresidente CIA Puglia – qualità e quantità si annunciano eccellenti, ciò che preoccupa invece è il rischio di speculazioni al ribasso sulle uve da vino.
Fonte: Gazzetta del Salento.
«Sciagura prezzi da evitare» domani sit-in a Guagnano.
Decremento del prezzo dell’uva da vino, i produttori promuovono un sit-in per lanciare l’allarme sull’attuale situazione: sarebbe prossimo il rischio di “una nuova sciagura” per l’intero settore vitivinicolo non solo locale. II sit-in, promosso da un “Comitato spontaneo a sostegno degli agricoltori”, è previsto per domani, alle 16, presso Largo Pertini a Guagnano. Un appuntamento di “protesta” che giunge a pochi giorni dall’avvio della fase clou della vendemmia, quella della raccolta delle più importanti varietà di uve salentine, prime fra tutte Primitivo e Negroamaro. “Gli agricoltori -spiegano i promotori-si ritrovano a veder il loro prodotto svalutato, ad un prezzo irrisorio nonostante il costo di produzione sostenuto dagli stessi. Ancora una volta, quindi, si gioca sulla pelle degli agricoltori.
Fonte: Gazzetta del Salento.
S. Michele In mostra i migliori vini del Salento.
«In occasione della ventesima Edizione del Festival del Fico Mandorlato, importante manifestazione di promozione non solo del fico ma anche delle tipicità salentine e pugliesi, si terrà la dodicesima edizione della Selezione-Concorso denominata “I migliori vini dolci di Puglia incontrano il Fico Mandorlato”». Lo annuncia una nota che fissa l’appuntamento per oggi a partire dalle alle 20, in Piazza Marconi a San Michele Salentino. «La Selezione-Concorso prevede la partecipazione delle più importanti aziende vitivinicole pugliesi e vedrà il riconoscimento, dopo un’attenta valutazione da parte di una giuria tecnica e popolare, dell’elezione del miglior vino dolce regionale – si spiega.
Fonte: Gazzetta del Salento.
Anche la vendemmia (dopo il pomodoro) spaventa i produttori foggiani.
Miano (Cia Agricoltori): «Siccità e grandinate hanno già ridotto le rese in quasi tutta la provincia, i costi invece salgono» • Non solo il pomodoro che costa troppo raccogliere, a causa del caro energia. Allarma gli agricoltori anche la vendemmia. Non ancora iniziata in provincia di Foggia, come ricorda la Cia Agricoltori italiani. «Ci sono due dati certi: il primo – ricorda il presidente Angelo Miano – riguarda l’effetto di siccità e grandinate, che porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore; il secondo, comune a tutta la Puglia, è l’incidenza drammatica dell’aumento dei costi di produzione e raccolta».
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Vino, sarà una buona annata ma produrlo costa troppo – Buona la vendemmia a Castel del Monte «Ma i costi sono alti, non tutti li reggono».
La vendemmia è imminente, ma non so quante aziende potranno reggere a questi aumenti pazzeschi», avverte il conte Onofrio Spagnoletti Zeuli. 13, Montedoro. LA PRODUZIONE C’ÈOTTIMISMO SULLA QUALITA, MA PREOCCUPA L’AUMENTO DEI PREZZI. IL CONTE SPAGNOLETTI ZEULI: «GRAVE CRITICITA PER IL SETTORE. Buona la vendemmia a Castel del Monte «Ma i costi sono alti, non tutti I i reggono» «Grazie a irrigazioni di soccorso l’annata è sana Speriamo non ci sia altro maltempo». Campagna vitivinicola, buone le prospettive, ma con costi di produzione alle stelle: «Non so quante aziende potranno reggere a questi aumenti Oazzeschi», avverte il conte Onofrio Spagnoletti Zeuli dell’omonima cantina. Ai nastri di partenza la vendemmia 2022, c’è forte ottimismo sulla raccolta e produzione.
Fonte: L’Edicola del Sud Bat.
Il Montecucco protagonista a Montenero.
Oggi alle 11 il concorso per valutare le Doc e Docg che sono in gara Oggi a Montenero d’Orcia protagonisti sono i vini della Montecucco Docg. L’incantevole borgo, caratterizzato da un originale parco verde, sarà al centro di un’intera giornata dedicata alla pregiata denominazione. I vini Montecucco vengono ricavati dalle uve che crescono sui filari amiatini e oggi è l’occasione per conoscerli. L’evento «Sulle vie del Montecucco» ha come location anche il locale museo della vite e del vino che è presente proprio a Montenero. Alle 11 si tiene un concorso enologico, nel quale una qualificata giuria di esperti fornisce la propria valutazione sulle diverse categorie di vino Montecucco Doc e Docg in gara, vale a dire: Rosso Montecucco Doc anno 2019, • II presidente Consorzio Montecucco Bianco Montecucco Doc anno 2020, Vermentino Montecucco Doc anno 2020, Sangiovese Montecucco Docg anno 2018, Sangiovese Riserva Montecucco Dogc anno 2016.
Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
Al «Salotto sotto le stelle» anche il giornalista sportivo Sabatini.
Ci sarà anche il noto giornalista sportivo Sandro Sabatini, volto noto prima di Sky poi di Mediaset, il 7 settembre al Salotto sotto le stelle. Tutto pronto per la festa del vino di Montecarlo, con taglio del nastro ufficiale giovedì 1 settembre alle 19.30 in piazza d’Armi da parte del sindaco Federico Carrara. A seguire, il concerto della locale filarmonica. Dal 4 settembre, al via il Salotto nella suggestiva cornice del giardino del palazzo Pellegrini Carmignani, con degustazioni dei prodotti offerti dalle aziende del posto, in un connubio di sapori con i piatti tipici lucchesi e non solo. L’evento, organizzato dal CCN in collaborazione con il Comune, l’Ais Delegazione di Lucca, la Fisar di Montecarlo, il Consorzio dei Vini Doc e la Pro Loco, non ha particolari restrizioni: è solo necessario prenotare.
Fonte: Nazione Lucca.
Prosecco, quantità in calo e costo dei materiali Dopo la vendemmia aumenti del 10 per cento – Caro materiali, stangata sul Prosecco: più 10%.
Una bottiglia di Prosecco Doc costa, al produttore, dai 3,30 euro ai 4 euro, secondo le case vinicole. Una bottiglia di Prosecco Conegliano-Valdobbiadene Docg ha invece un costo trai 4 e i 5 euro, sempre alla produzione. Dopo la prossima vendemmia l’aumento potrebbe essere intorno al 10%. Caro materiali, stangata sul Prosecco: più 10% Quantità in calo e costi lievitati per uva, vetro, cartoni, etichette, pallet: la vendemmia inizia con l’annuncio di rincari Una bottiglia di Prosecco Doc costa, al produttore, dai 3,30 euro ai 4 euro, secondo le case vinicole. Una bottiglia di Prosecco Conegliano-Valdobbiadene Docg ha invece un costo tra i 4 ed i 5 euro, sempre alla produzione. Dopo la prossima vendemmia l’aumento sarà intorno al 10%.
Fonte: Tribuna Treviso.
“PJF” è la casa delle jazziste: ecco le tappe del tour nelle cantine del Consorzio Terre di Cosenza.
l grande jazz internazionale del Peperoncino Jazz Festival e gli ottimi vini delle aziende del Consorzio Terre di Cosenza DOP si mettono insieme e sono alla base dell’atteso evento “Women, Jazz & Wine”, che dal 28 agosto al 9 settembre porterà jazzofili ed enofili calabresi, ma anche i tanti turisti in vacanza in Calabria amanti della buona musica e dell’enogastronomia di qualità alla scoperta delle più belle cantine (delle aziende, dei produttori, delle vigne e, ovviamente, dei vini) del Cosentino, ascoltando le meravigliose voci delle signore del jazz all’ora del tramonto.
Fonte: Cosenza – Gazzetta del Sud.
Crea: vigneto Italia resiliente e sano, ma vendemmia quantitativamente in calo.
Raccolta in anticipo di 7-20 giorni, e iniziata già in molte Regioni. Cresce l’ottimismo per la qualità delle uve. Con i primi grappoli ormai in cantina da giorni praticamente in tutta Italia, in attesa che la vendemmia entri nel vivo nei territori più importanti, anche il Crea, con il suo Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia, analizza i primi dati e fa le sue previsioni sulla raccolta appena iniziata. Partendo, come da consuetudine (e come ha fatto pochi giorni fa anche Veneto Agricoltura nel suo “Previsioni Vendemmiali 2022”, qui: https://winenews.it/it/caldo-e-siccita-pesano-sulla-vendemmia-2022-le-previsioni-di-veneto-agricoltura_476332/), dall’analisi dell’andamento meteo, con l’Italia accomunata eccezionalmente da un andamento omogeneo da Nord a Sud. Alte temperature, e in particolare siccità hanno caratterizzato la primavera e l’estate italiana. Nonostante le difficoltà del meteo, il 2022 ha incoronato il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici. Già in passato è stata messa alla prova la capacità del nostro territorio, ma mai come in quest’annata le condizioni metereologiche sono state così avverse ed ostiche.
Fonte: WineNews.
I cinghiali distruggono 105 quintali di uva, agricoltore rovinato.
Questa volta, i cinghiali dei Colli Euganei l’hanno fatta grossa. Si sono mangiati qualcosa come 105 quintali di uva. Che poi sarebbe per la precisione uva bio, ma appare legittimo pensare che questo dettaglio non fosse esattamente in cima alle priorità degli ungulati. Tutto è avvenuto nei vigneti dell’azienda agricola biologica ValleBio di Valle San Giorgio gestita dal 29enne Enrico Selmin. Per il titolare ogni risveglio assomiglia a un incubo: “La mattina controllo i danni nei vigneti, gli ungulati si sono mangiati tutta l’uva pronta per la vendemmia, non riuscirò a produrre nemmeno un litro di vino”. Un danno enorme, che arriva in un periodo difficilissimo per gli agricoltori, per gli imprenditori e, in generale, per tutti.
Fonte: Polesine 24.
‘Vendemmia Reale’, serata a…tutto vino nel cuore di Torino.
Torino ospita una serata speciale dedicata alla vendemmia, l’8 settembre ai Giardini Reali, organizzata da Torino Wine Week e Club Silencio, Un appuntamento che vuole fondere arte, cultura e vino nel cuore aulico della città. A “Vendemmia Reale” partecipano 12 cantine italiane selezionate in collaborazione con Città del Gusto-Gambero Rosso. E’ rappresentato il Piemonte, con i suoi vini rossi e gli spumanti a metodo classico, Il Veneto con i prosecco millesimati veneti, il Sangiovese e i grandi Sauvignon umbri, il Montepulciano e il Pecorino d’Abruzzo, i rosati della Campania e i grandi Negroamari, Primitivi e la Malvasia pugliese. E poi ancora il Fiano, l’Aglianico, e alcune ‘chicche’ del Lazio e della Sicilia.
Fonte: ANSA.
Milano Wine Week 2022- “Il Vino con Milano intorno” – Ne parlo con l’organizzatore Federico Gordini.
Dopo due anni complessi dal punto di vista organizzativo per tutti gli eventi enoici, a ottobre torna la Milano Wine Week nella sua versione più completa, con nuove date, tante novità e una grande voglia di porre il vino al centro, non solo di Milano ma d’Italia e del mondo. Come di consueto, ne parlo con Federico Gordini, patron della settimana del vino milanese che si pone come prima manifestazione, di rilievo internazionale, della nuova stagione di eventi del vino in Italia: La 5^ edizione della Milano Wine Week si terrà dall’8 al 16 ottobre 2022. Rispetto agli altri anni è stata spostata di una settimana per venire incontro alle esigenze legate alla vendemmia, espresse soprattutto da realtà medio-piccole: in questo modo, sempre più aziende avranno la possibilità di essere presenti alla manifestazione, che vuole costituire un momento di incontro e visibilità per tutta la comunità del vino.
Fonte: Wine Blog Roll.
Friuli Venezia Giulia: la strada del vino e dei sapori.
Friuli Venezia Giulia: la fine dell’estate è nel segno delle esperienze gourmand. Tante le proposte legate alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia. Una selezione di esperienze in calendario a fine agosto e nel mese di settembre. Anche dopo il periodo ferragostano, ricco è il calendario di esperienze gastronomiche legate alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia. I food lover in arrivo in regione tra fine agosto e inizio settembre potranno scegliere tra molteplici appuntamenti. Ideali per scoprire le eccellenze DOP, IGP e i presidi Slow Food del territorio e per apprezzare la varietà di specialità culinarie locali.
Fonte: TgTourism.
Recioto, perché il vino veronese si chiama così?
Molti lo conoscono, lo bevono e lo apprezzano, ma non tutti sanno perché il Recioto si chiama così e quali sono le probabili origini del suo nome. Il Recioto è un vino rosso dalle origini antiche tipico del Veneto. E’ una delle eccellenze enologiche della zona di Verona, frutto in particolare dei vitigni della Valpolicella, la zona collinare che si estende a ovest della città scaligera fino alle montagne della Lessinia. Si tratta di un rosso passito dolce, che viene bevuto soprattutto come accompagnamento del dessert, ma anche abbinato a formaggi stagionati o erborinati. Ma perché si chiama così? Quali sono le origini di questo simpatico nome?
Fonte: inNaturale.
Come vinificare il vino frizzante.
La vinificazione è quel particolare metodo che permette la realizzazione di vini gustosissimi. Se intendete vinificare un vino frizzante, magari da usare come spumante in occasioni di feste o di eventi particolari, è importante seguire alcuni suggerimenti utili per ottenere un risultato perfetto. Si tratta infatti, di un procedimento piuttosto articolato e soprattutto delicato e che quindi esige la massima accortezza. Ecco come vinificare il vino frizzante e quali ingredienti sono necessari.
Fonte: Guide di Cucina.
La vitivinicoltura e l’enologia ufficiale e quella ufficiosa.
Tutto è determinato dalla natura umana. Provate a tornare indietro nel tempo e vi accorgete che tra le regole ufficiali e il singolo comportamento, talvolta c’è una differenza enorme (si chiama ufficiosità) Quelle scelte e quelle azioni che vanno veloci e più efficienti. Sono dovute alla diffidenza negli altri che troppe volte “ci hanno traditi”, o noi abbiamo tradito gli altri. Vanno bene le regole, le norme e le leggi ma “io vorrei andare oltre” cosi è il ragionamento ufficiale. L’ufficiosità funziona fin che le cause naturali scorrono in modi più o meno equilibrate con le quali la creatività e il potere economico prevalgono, poi arrivano le malattie nelle viti, la grande siccità, ecco che si chiede aiuto all’ufficialità(istituzioni pubbliche) che priva di programmazioni produttive non potrà intervenire in breve tempo in un contesto un poco caotico.
Fonte: Valdicornia.
Salotto del vino e del verde: i migliori chef per esaltare i prodotti tipici e il vino di Montecarlo.
Nessuna restrizione e due serate in più rispetto al 2021: proprio come la Festa del Vino, anche il Salotto del Vino e del Verde ritorna in grande stile. Nelle otto serate in programma (nel 2021 furono 6), dal 4 all’11 settembre, gli ospiti potranno assaggiare alcune eccellenze culinarie lucchesi e toscane preparate dai migliori chef del territorio, servite in abbinamento ai vini Montecarlo D.O.C. prodotti dalle 12 aziende vinicole aderenti al Consorzio. Tutto nella splendida cornice del giardino del Palazzo “Pellegrini Carmignani”. Altra novità dell’edizione 2022 sarà la conduzione, divisa equamente in 4 serate ciascuno tra il giornalista ed esperto enogastronomico Fabrizio Diolaiuti e l’attrice Vania Della Bidia. L’accompagnamento musicale di ogni serata sarà offerto come sempre dagli strumentisti della Filarmonica Puccini di Montecarlo.
Fonte: La Gazzetta di Lucca.
Cerveteri: proseguono gli appuntamenti con la Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti.
Proseguono nel centro storico della città etrusca gli appuntamenti della 59esima sagra dell’uva e del vino dei Colli Ceriti. Dopo il taglio del nastro di ieri si proseguirà anche oggi a partire dalle 10.30. Ore 10.30: visita guidata alla Necropoli della Banditaccia. “Gli scavi di Raniero Mengarelli e Mario Moretti a Cerveteri” (prenotazione obbligatoria).
Fonte: BaraondaNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 27 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Se questi sono i criteri nessun vino è conforme.
Leggendo quello che c’è scritto su alcune importanti etichette italiane ed europee non è raro imbattersi in un cortocircuito: vini che sono considerati come degli ambasciatori dei propri territori non rientrano all’interno delle denominazioni di cui geograficamente fanno parte. È facile stappare teorici Chianti classico Docg che vengono commercializzati con la ben più anonima dicitura Toscana Igt, famoso tra i tanti il mitico “Le Trame” di Podere Le Boncie. Valdobbiadene Prosecco (sempre Docg) imbottigliati come Colli Trevigiani (Igt), è recente il caso di Ca’ dei Zago. Alto Adige Doc come generici Vino rosso, mai sentito parlare dei vini di Pranzegg? E l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Fonte: Cibo.
Bollicine, libri e musica: tour nel Trentodoc Dove il vino diventa un libro da sfogliare.
Un viaggio in Trentiño alla scoperta del Trentodoc — lo spumante Metodo Classico prodotto con sole uve trentine —, con degustazioni esclusive, visite alle cantine locali e una cena presso il Bistrot della Locanda Margon, il ristorante stellato di casa Ferrari. Le bollicine si uniranno alla storia, con le visite all’area archeologica della Tridentum romana e all’arte contemporanea, che ha sua massima espressione nel MART, Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Un viaggio nei tratti caratteristici del Trentino: arte, storia e cantine. E agli eventi (arte, musica, teatro, moda) del Festival del Trentodoc, organizzato dall’Istituto Trentodoc, la Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing in collaborazione con il «Corriere della Sera».
Fonte: Corriere della Sera.
Châteaux Pétrus, bene le giovani.
Rialzo medio dell’11 %per le sedici annate più recenti, con solo cinque diminuzioni Châteaux Pétrus, bene le giovani di Cesare Pilon questa seconda puntata sui risultati ottenuti da Châteaux Pétrus alle aste dei primi otto mesi di q t’anno ha come protagoniste le 16 annate più recenti del grande Pomerol quotate anche nei 2021, così come nella prima puntata lo erano le più antiche. A differenza di quelle, hanno una caratteristica anagrafica particolare: sono le prime 16 vendemmie di un altro secolo, il 21°. E che siano differenti lo si nota subito: mentre fra le vecchie annate del 1900, come s’è visto la settimana scorsa, metà delle bottiglie ha subito quest’anno una riduzione di prezzo, tra queste del nuovo secolo solo 5 su 16, neanche una su tre, hanno registrato un calo.
Fonte: Milano Finanza.
Intervista a Lamberto Frescobaldi – Vendemmia salvata dalle ultime piogge – Frescobaldi: «Vendemmia buona per qualità e quantità» – Vendemmia salvata dalla pioggia di agosto «Produzione buona per quantità e qualità».
L’intervista. Lamberto Frescobaldi. Per il presidente dell’Unione italiana vini «ci troviamo con un risultato sorprendente: al netto di catastrofi atmosferiche che possono avvenire la vendemmia potrà rivelarsi superiore anche a quella dell’anno scorso» Giorgio dell’Orefice a pioggia “santa” di agosto ha fatto tutto. È arrivata come la manna dal cielo sulle campagne assetate d’acqua. È arrivata al momento giusto, quello in cui alla vigna serve acqua per la crescita di peso degli acini. Ma decisive sono state anche le lavorazioni dei terreni fatte dai viticoltori italiani. Così, dopo mesi di siccità e di timori, ci troviamo con un risultato sorprendente: al netto di catastrofi atmosferiche che possono avvenire a settembre e ottobre, la vendemmia 2022 si potrebbe rivelare superiore in quantità e forse anche in qualità rispetto a quella dello scorso anno».
Fonte: Sole 24 Ore.
Uva invenduta Chiesta apertura del tavolo di crisi – Uva senza committenti, chiesto tavolo di crisi.
La difficoltà manifestata dei centotrenta viticoltori dell’areale della valle del Calore che dal 1° di agosto sono senza un committente apre una questione di ordine sociale, pertanto Cia Avellino ha già presentato formale richiesta di un incontro al Prefetto di Avellino Paola Spena per l’apertura di un tavolo di crisi”. Così Stefano Di Marzo, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Avellino, che ha incontrato i giornalisti insieme al presidente di Cia Campania Raffaele Amore e al rappresentante zonale di Cia Paternopoli Mario Cresta. Obiettivo della Confederazione irpina è quella di coinvolgere l’intero tessuto produttivo e imprenditoriale, dalle grandi cantine alle cooperative, per mitigare il problema e garantire la vendita di 25 mila quintali di uve da aglianico, che come ha spiegato Di Marzo “corrispondono ad un anno intero di lavoro e sacrifici, e che non può prestare il fianco a speculazioni. Vogliamo vendere l’uva e conservare il posizionamento del trattamento economico degli anni precedenti”.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Viticoltura: risarcimenti per calamità naturale.
Le richieste dei Comuni colpiti Viticoltura: risarcimenti per calamità naturale Castelfranci – Risarcimento danni milionario avanzato dal Comune per la devastazione delle produzioni di uva e intanto arrivano i primi segnali incoraggianti. Sembrerebbe infatti che il Consorzio di tutela abbia ricevuto la disponibilità, da parte di alcune aziende consorziate, ad acquistare uve aglianico, di buona qualità. Ma andiamo con ordine e ricordiamo la richiesta di risarcimento dei danni subiti dall’evento calamitoso di inizio agosto avanzata dal Comune. E’ l’immediata risposta all’incontro con i titolari delle aziende danneggiate dalla grandinata con i quali erano stati quantificati i danni ed avevano ricevuto i moduli per avanzare l’istanza.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Vendemmia 2022, come sarà?
Tutto dipenderà da clima e qualità delle uve. Pensando di attraversare virtualmente l’Italia parlando con qualche produttore delle zone tra Nord, Centro e Sud ne vien fuori uno scatto dai contorni rosei, del tutti inaspettati. Alla luce di ciò che tipo di vendemmia sarà quest’anno, viste le condizioni climatiche un po’ pazze che investono sempre più di frequente il nostro Paese? Come sarà la qualità delle uve raccolte e che vini Rasaggeremo nei prossimi mesi ed anni? Le cantine italiane hanno riscontrato problemi nel reperire i lavoratori stagionali da impiegare nella vendemmia? Trattasi di un comparto che impiega migliaia di lavoratori nel settore. Secondo in produttori è tutto nei tempi giusti e, se non ci saranno sorprese, al Centro si inizierà i primi di settembre.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
«Nuovo evento per promuovere il Sangiovese» – «Sangiovese, ora si cambia».
Cambia la formula: no alla classica ‘tre giorni’ in autunno, si farà in primavera Cappelli a pagina 13 «Sangiovese, ora si cambia» Predappio, la tradizionale festa del vino non si farà Il sindaco: «Al suo posto un evento in primavera» di Quinto Cappelli Da quest’anno il Comune di Predappio e l’associazione Terre di Predappio, dopo la sospensione degli ultimo due anni (2020 e 2021) causa la pandemia, I Tre Giorni del Sangiovese, la manifestazione dedicata al vino in contemporanea con la vendemmia, non sarà ripresa. «Ma – come annunciano il sindaco Roberto Canali e il presidente dell’associazione Terre di Predappio Stefano Berti – sarà sostituita in primavera da una manifestazione rivolta più agli addetti ai lavori e agli appassionati di vini di qualità, come sollecitato dalla stesse cantine».
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
I viticoltori in vista della vendemmia «Servono parcheggi sulla Costiera».
Bukavec: «Maturazione dell’uva anticipata dalle condizioni meteo, si parte già la prossima settimana» Ugo Salvini Trecento metri di parcheggi temporanei, ricavati lungo il tratto della strada costiera situato all’altezza di Santa Croce e Aurisina, per permettere ai viticoltori della zona di poter utilizzare i propri mezzi di trasporto, in occasione dell’oramai prossima vendemmia. È questa la richiesta inoltrata in questi giorni a Fvg Strade e, per conoscenza, alle competenti autorità locali, cioè alla Regione e ai Comuni territorialmente coinvolti, dalla locale Associazione degli agricoltori (Kmecka zveza). Nel dettaglio, sono due i tratti interessati: uno di circa 200 metri, all’altezza del ristorante “Tenda rossa”, l’altro di un centinaio scarso, in prossimità di Canovella de’ Zoppoli..
Fonte: Piccolo Trieste.
Nasce l’Amber Wine Festival per valorizzare il vino ambrato.
II Castello di San Giusto ospiterà la nuova rassegna il 21e 22 ottobre Saranno coinvolti anche i produttori di Slovenia, Croazia e Austria Nasce l’Amber Wine Festival per valorizzare il vino ambrato. Una vetrina per un prodotto di nicchia della viticoltura locale. Si intitola “Amber Wine Festival” ed è l’appuntamento in programma nelle giornate del 21 e 22 ottobre al Castello di San Giusto, una sorta di passerella speciale per il vino ambrato, la tipologia che si ottiene attraverso una macerazione prolungata, processo atto ad esaltare i vini bianchi sotto gli aspetti del colore, dell’aroma, della consistenza e dei sentori naturali.
Fonte: Piccolo Trieste.
La sagra del Cesanese ha fatto centro.
Serrone Grande partecipazione alla quattro giorni Promosse le produzioni locali e le tradizioni. Tra gli eventi più attesi e rinomati della Ciociaria c’è la sagra del Cesanese a Serrone. E se si è arrivati alla sessantaquattresima edizione vuol dire che le tradizioni sono state anche tramandate di generazione in generazione e, soprattutto, che la manifestazione piace. E le foto scattate durante la quattro giorni, che si è conclusa domenica scorsa, lasciano poco spazio all’immaginazione. Di gente, arrivata anche dai paesi limitrofi e non solo, ce ne è stata tanta a Serrone dal 18 al 21 agosto per immergersi nelle tradizioni. Quest’anno tante novità hanno caratterizzato la manifestazione che punta a promuovere il territorio, le produzioni locali e il vino Cesanese del Piglio DOCG.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Una passeggiata in vigna con il gruppo giovani Fai.
Fai un giro in vigna: con questo slogan il gruppo giovani di Imperia del Fondo ambiente italiano propone una visita per conoscere colore e cultura del vino del Ponente ligure. Un evento che viene organizzato in tutta la Liguria: i quattro gruppi giovani della nostra regione, Imperia, Albenga-Alassio, La Spezia e Genova, si uniscono in un progetto che rappresenta una novità nel panorama del Fai, svoltosi, finora, solo in Friuli-Venezia Giulia. L’appuntamento è fissato per domani presso l’Azienda Agricola Saglietto a Poggi di Imperia in via Angelo Carli 21. Per partecipare si consiglia la prenotazione sul sito di Fai prenotazioni: sarà possibile partecipare in due gruppi (alle 11 e alle 17).
Fonte: Secolo XIX Imperia.
“Calici di Musica” assaggi e note nel centro storico.
Sarà un sabato sera tutto davivere con «Calici di Musica» in piazza dei Leoni. Sarà lavetrina della produzione locale divino con la degustazione di tre ricette De.Co. e la magia delle note del pianoforte di Veronica Rudian. Il programma completo col dettaglio degli orari sarà distribuito tra i locali del centro e sarà descritto nelle pagine social del Comune di Albenga e del festival «Su la testa», ma di fatto basterà girare nel centro storico e farsi guidare dalla musica. E’ prevista la degustazione di vini del territorio con assaggio di tre ricette De.Co.
Fonte: Stampa Liguria Estate.
Sempre più vino ma meno calici colmi.
Puntuale ecco la classifica dell’OIV, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino, realizzata sulle stime del 2021 relative al consumo di vino nei diversi paesi del mondo. In testa gli Stati Uniti, fanalino di coda l’Australia. Terzo piazzamento per l’Italia. Sempre più vino, ma meno calici colmi. La tendenza del bere meno sembra diffondersi ovunque. II calo di consumi di alcol è ormai strutturale, soprattutto nelle economie già sviluppate perché è una tendenza che incontra scelte più salutistiche e che incrociano contingenze economiche attuali, prima di tutto la crescita dell’inflazione. Eppure un appuntamento fisso – e curioso – è sempre la classifica dei paesi che bevono di più, stilata dalla 01V, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino su stime fatte nel 2021.
Fonte: Giorno Milano Metropoli.
Siccità, gli effetti sulle nostre vigne.
Bollettino della fondazione Fojanini, situazione diversa tra zona e zona Positivo il calo di temperature, ma si è di fronte ad un anticipo di stagione. Che la siccità abbia messo a dura prova la vite è ormai cosa (tristemente) nota. Ora, grazie a uno studio della Fondazione Fojanini, è anche possibile quantificare il deficit idrico registrato nei mesi passati e, di conseguenza, provare a tracciare una prospettiva per le prossime settimane. Partiamo subito dal fatto – come si legge nell’ultimo report – che «nelle ultime due settimane si è registrato un leggero abbassamento delle temperature, che si collocano su valori più in linea con quelli medi della stagione, anche per quanto riguarda le minime». Tuttavia, «a essere ancora deficitaria resta la situazione degli apporti idrici. Nel mese di agosto finora si sono registrati circa 40 mm di precipitazioni, con scarti di +20% in bassa valle e qualche millimetro in meno nella zona del Thanese».
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
L’Oltrepo solidale salva la vendemmia di chi è stato travolto dal fango.
Un mese messa fuori uso la cantina Giorgi di Canneto «Si sono offerti in tanti. Tra vignaioli ci si aiuta». Sono passati appena trenta giorni. È l’alba del 28 luglio quando Fabiano Giorgi si sveglia con il fango alla gola. La cantina di uno dei più noti e importanti produttori di vini dell’Oltrepo – Giorgi Wines, dal 1870 – è stata travolta da un’onda di fango che demolisce pareti, sposta un trattore a 250 metri di distanza, seppellisce auto e distrugge macchinari pronti all’imminente vendemmia. Un disastro. Le immagini apparse sulla Provincia pavese e diffuse sui social fanno il giro del web. E subito dopo accade quello che in pochi avrebbero previsto, l’avvio di una catena di solidarietà che ha consentito a Giorgi di salvare il prodotto, la vendemmia e, nel complesso, la produzione di quest’anno. Una produzione che – benché un Po’ scarsa – si presenta di grande qualità.
Fonte: Provincia – Pavese.
Studio dell’Università sul Dolcetto docg “Nell’Ovadese un vino dai vari volti”.
Oggi all’Enoteca regionale convegno per i 50 anni dalla nascita del marchio di qualità Studio dell’Università sul Dolcetto docg «Nell’Ovadese un vino dai vari volti». Al ristorante ordini una bottiglia di Ovada Docg, può essere più corposo o fresco al palato, vinificato un anno in botte d’acciaio oppure quattro anni in legno. Dipende dalle scelte del produttore, che nel rispetto del disciplinare di produzione si basa sulle curve di maturazione e su pratiche di vinificazione tradizionali tramandate di generazione in generazione, ma non sempre sono conseguenti alle caratteristiche dell’uva. È noto che l’uva Dolcetto è ricca di polifenoli, antociani, tannini, ma questi valori sono variabili, differenti in base al terreno e al microclima.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
L’Ovada Docg va verso un gusto moderno “Profumo di territorio e tante sfumature”.
All’Enoteca Regionale si è tenuto il confronto tra esperti della facoltà di Agraria di ‘l’orino Svelati i risultati del primo biennio di studi tra cantine e vigne: “Ì: un prodotto di carattere”. Se si attueranno alcuni accorgimenti, l’Ovada docg avrà presto le carte in regola per sfondare e conquistare i palati contemporanei. Parola di Vincenzo Gerbi, professore della facoltà di Agraria dell’università di Torino che coordina dal 2020 il progetto «Increase Ovada docg», voluto dal Consorzio di tutela per scoprire i segreti dell’uva Dolcetto da cui nasce il prodotto e capire come esaltarne l’eccellenza, partendo dalla vinificazione.
Fonte: Stampa Alessandria.
“Prezzi uve da contrattare prima o durante la raccolta non a campagna finita”.
Per valorizzare la qualità delle uve in raccolta e la sempre più spiccata attenzione alla sostenibilità nei vigneti della Granda, è essenziale che i produttori vitivinicoli contrattino i prezzi delle uve all’atto del conferimento, anziché attendere la fine della campagna. È l’invito che Coldiretti Cuneo rivolge ai vitivinicoltori, ancora più oggi in un’annata segnata dalle difficoltà economiche conseguenti all’aumento dei costi di produzione. «Trovare il giusto equilibrio di interessi tra chi cede l’uva e chi la acquista per trasformarla, concordando il prezzo prima o durante la vendemmia, è indispensabile per valorizzare al meglio íl prodotto che finirà in bottiglia— dice il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada.
Fonte: Stampa Cuneo.
«Non chiamatelo passito», a Trani i percorsi del Moscato.
Non chiamatelo passito»: è il “ IN mantra che guida gli organizzatori dell’evento che si terrà a Trani domani, domenica 28 agosto: “Sweetly, percorsi e discorsi sul Moscato di Trani”. Sweetly è alla sua seconda edizione ed è un evento nato con un obiettivo di promozione del territorio e valorizzazione di uno dei prodotti unici della città co-capoluogo della Bat in cui si svolge: il Moscato. Organizzato da WSC – Wine Specialist Council, in collaborazione con il Comune di Trani, l’evento prenderà il via alle ore 17 presso il ristorante Pelle doca in via Statuti Marittimi per un incontro tra produttori, enologi, sommelier, personalità politiche e tecnici del settore Food and Beverage.
Fonte: Gazzetta della Bat.
«Il settore vitivinicolo è sull’orlo del baratro».
Pandemia, stravolgimento del clima dovuto al riscaldamento globale, la guerra che da sei mesi imperversa in Ucraina, tutti fattori che stanno determinando una grave criticità all’interno del settore agricolo e che stanno mettendo in ginocchio soprattutto i piccoli e medi imprenditori, a livello nazionale ma anche nel territorio tarantino. Come se non bastasse anche il rischio che il mercato locale venga letteralmente fagocitato dalle multinazionali e dalle grandi imprese. Uno status quo che forse avrebbe potuto evitarsi, se i sistemi di aggregazione territoriali produttivi avessero funzionato a dovere. È il grido di allarme unito alla denuncia che ha lanciato Nicola Cristella, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Taranto, il quale alla Gazzetta ha spiegato come la situazione in provincia sia sempre più insostenibile.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
«Il Consorzio non interviene sul prezzo della vendita delle uve del vino Primitivo».
La replica del Consorzio di Tutela alle accuse del presidente dell’Ordine degli Agronomie Forestali Nicola Cristella, non si è fatta attendere. «Il Consorzio non ha la facoltà di intervenire sul prezzo di vendita delle uve Primitivo di Manduria». «A pochi giorni dall’inizio della vendemmia vi è ancora incertezza sull’individuazione del miglior prezzo di acquisto per le pregiate uve di Primitivo di Manduria». Lo ha dichiarato la presidente del Consorzio di Tutela Novella Pastorelli. «Si va, indubbiamente, verso un calo della produzione ma al contempo vi sarà un ulteriore innalzamento della qualità del prodotto. Abbiamo assistito, negli ultimi 10 anni, ad una strepitosa ascesa del “brand” Primitivo di Manduria che ha registrato un aumento del volume d’affari del + 12 %.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
«Vini, patrimonio a rischio».
Il patrimonio vitivinicolo pugliese è a rischio sia nel presente che nel futuro. A suonare l’allarme, causato dal caro energia e dall’aumento dei costi di produzione, è Savio Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. «E necessario intervenire con interventi immediati e strutturali per programmare il futuro, ma anche mettere mano ai disciplinari di produzione in modo da garantire rapporti di filiera che siano improntati sulla correttezza, la trasparenza e la crescita di tutti gli anelli della filiera». Si parla di aumenti di oltre i150 per cento per l’energia, le lavorazioni, le materie prime, l’irrigazione e la mancanza di manodopera – spiega – che pesano sul settore vitivinicolo segnato «dalla quotazione delle uve da vino in profondo rosso, a causa di ingiustificabili fenomeni speculativi.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Vendemmia da sogno In Puglia verso un 10%.
Centro di ricerca sulla viticoltura: ottimi dati anche per la qualità delle uve Barese: qualità altissima ma scatta l’allarme speculatori. Fino a un 10 per cento in più di produzione e qualità altissima. Sono le previsioni per la vendemmia 2022 in Puglia, che, nonostante il grande caldo e la siccità di questa estate e una campagna che partirà con un anticipo stimato da 7 a 20 giorni, promette di dare buone soddisfazioni ai viticoltori e ai produttori di vino. A prevedere una buona annata è il Centro di ricerca di viticoltura ed enologia del Consiglio per la ricerca in agricoltura (Crea), che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della vendemmia appena partita. In particolare, il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo da nord a sud della Penisola con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona «il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici»”.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
«Primitivo, prezzi in picchiata Responsabilità chiare e diffuse».
De Padova, di Cia Due Mari, ipotizza› Perrucci: «Alla base di tutto complessità nella gestione delle Doc vi è uno “scippo” storico e culturale». L’allarme lanciato ieri dal presidente dell’Ordine degli agronomi e forestali della provincia di Taranto, Nicola Cristella, scuote il mondo agricolo e provoca le prime reazioni nel settore vitivinicolo che in piena vendemmia trova il tempo di intervenire. Due le questioni sul tappeto: le cisterne ancora piene di Igt annata 2021 e crollo dei prezzi sull’uva che in alcuni casi superano i150% in meno rispetto alla quotazione dello scorso anno. La vittima colpita da queste speculazioni del mercato, è una delle punte di diamante dell’enologia pugliese: il Primitivo di Manduria. Una situazione «complessa» la definisce Pietro De Padova, presidente della Cia Due Mari.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Sagra del vino, incontro-dibattito alle 19.
Questa sera alle 19 a Carosino si terrà il convegno “Wine Trends: tra sostenibilità e nuove tendenze dei mercati”. E’ organizzato dal Gal Magna Grecia in collaborazione con il Comune di Carosino e si terrà nell’anfiteatro pubblico del Parco Comunale. L’evento si inserisce nella nota “Sagra del Vino”, manifestazione importante nel panorama estivo pugliese giunta quest’anno alla sua 56a edizione. Prenderanno parte all’incontro Onofrio Di Cillo, sindaco di Carosino; Andrea Tripaldi componente cda Gal Magna Grecia; Massimo Tripaldi, presidente Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria; Alessandro Candido, vicepresidente Dajs; Novella Pastorelli, presidente Consorzio di tutela del primitivo di Manduria; Enrico De Michela, AD Agroqualità spa; Donato Pentassuglia, assessore all’Agricoltura Regione Puglia; Luca Lazzàro, presidente Gal Magna Grecia.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Uva da vino, i produttori temono la concorrenza sleale – I produttori temono la concorrenza sleale: “La qualità.
Secondo Angelo Miano, l’effetto di siccità e grandinate porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore In provincia di Foggia le vendemmie non sono ancora iniziate e i produttori viticoli sono preoccupati poiché – secondo la Cia – “temono che a danno delle loro aziende si profili una nuova miserevole speculazione”. Secondo Angelo Miano, l’effetto di siccità e grandinate porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore. Preoccupa inoltre, come d’altronde in tutta la Puglia, l’incidenza drammatica dell’aumento dei costi di produzione e raccolta. “Stiamo monitorando la situazione, le difficoltà delle imprese sono purtroppo evidenti” spiega il presidente dell’organizzazione di Capitanata.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
.
“Cantine piene di Dop e Igp ora una strategia di filiera”.
A Presidente «Con l’aumento di oltre il 50 delle spese per l’energia, le lavorazioni, le materie prime, l’irrigazione e la mancanza di manodopera che pesano come macigni sul settore vitivinicolo, mentre le quotazioni delle uve da vino sono da profondo rosso a causa di ingiustificabili fenomeni speculativi, serve una fotografia dei numeri e delle Savino Muraglia potenzialità reali del settore per costruire una strategia di filiera». È quanto afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, dopo il report di Cantina Italia dell’Ispettorato repressione frodi, che registra una impennata delle giacenze di vini Dop nelle cantine dell’11 per cento e del 47 per cento di vino Igp rispetto al 2021.
Fonte: Repubblica Bari.
«Uva da vino, no alle speculazioni».
Le aziende agricole preoccupate dai costi di produzione «Uva da vino, no alle speculazioni». “A furia di tirarla, la corda potrebbe spezzarsi. I produttori di uva da vino, a pochi giorni dall’inizio della vendemmia, sono comprensibilmente preoccupati. Quello che temono è che a danno delle loro aziende si profili una nuova miserevole speculazione. La situazione è molto delicata, per questo stiamo vigilando e invitiamo a vigilare su quanto accadrà di qui alle prossime settimane”. E con queste parole che Gennaro Sicolo, presidente di Cia Puglia nonché vicepresidente nazionale di Cia Agricoltori Italiani, commenta le segnalazioni preoccupate dei produttori viticoli pugliesi. Dal punto più a nord della Puglia all’estremo sud della regione, il filo rosso della viticoltura pugliese è molto teso.
Fonte: Taranto Buonasera.
Vendemmia, annata secca ma buona.
Le stime. Nonostante la siccità e l’anticipazione della maturazione delle uve, il Centro Crea elabora le prime proiezioni e scommette sulla qualità della produzione enologica italiana. Winelovers, appassionati e semplici consumatori non resteranno delusi dalla vendemmia 2022 made in Italy, stime e previsioni parlano infatti di una buona qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. A scommettere su un possibile risultato qualitativo buono è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia appena partita.
Fonte: Sicilia
Finalmente il vino fa… rete Nove cantine e nove date per attirare turisti sull’Etna.
Dalla prossima settimana scatta il programma della 3a edizione della manifestazione Dopo la presentazione ufficiale, avvenuta nei giorni scorsi a Torre Archirafi, “Versante Est” entra nel vivo. L’idea è quella di offrire una nuova forma di wine experience dove l’enoturismo trova nella collaborazione di più soggetti un nuovo modo di raccontare l’Etna, il vino e il territorio. Il progetto era nato già nel 2020, e l’anno scorso ha visto la partecipazione di altre cantine proprio di quel versante che sta cercando, facendo squadra, di caratterizzare un’offerta di grande valore da un punto di vista enologico e turistico allo stesso tempo. Quest’anno, a ulteriore dimostrazione della validità dell’idea si sono aggiunte altre importanti cantine. «Versante Est è un progetto che è cresciuto nel tempo – racconta Marco Nicolosi, enologo e proprietario della cantina Barone di Villagrande – che vuole raccontare le differenze ma anche ciò che ci accomuna.
Fonte: Sicilia Catania.
Raccolto salvo grazie alle piogge «Vino eccellente» – Vendemmia salva grazie alle piogge Atteso un vino di qualità eccellente.
. Pitigliano, Scansano, Doc Maremma Toscana: le prospettive dell’annata I di Massimiliano Frascino Grosseto Le piogge hanno salvato la vendemmia. Che ora potrebbe virare su quantità paragonabili a quelle dello scorso anno. Finché la siccità ha imperversato, gli acini erano perfetti dal punto di vista sanitario, non aggrediti da peronospora e oidio, ma un po’ sottopeso. L’acqua arrivata all’ultimo tuffo ha avuto un effetto benefico sulle vigne, che ne hanno subito tratto beneficio con l’aumento di peso dei grappoli. Dal punto di vista qualitativo, invece, le attese sono sempre state per un’annata molto buona, che ora potrebbe diventare eccellente. Piuttosto positive le attese nell’areale del bianco di Pitigliano, dove la Doc risale al 1962, fra le prime nel Belpaese.
Fonte: Tirreno Grosseto.
La vendemmia sulle «Rive» si fa racconto.
Premio Campiello La vendemmia sulle «Rive» si fa racconto. La letteratura è soprattutto ispirazione. E allora dal 14 al i6 settembre i finalisti del Premio Campiello Giovani si incontreranno tra le Colline di Valdobbiadene e di Conegliano per stimolare la fantasia tra i filari di Prosecco. Il momento della vendemmia verrà tradotto in emozionanti e appassionanti racconti. Il programma per i giovani finalisti Salvatore Lamberti, Luca Maggio Zanon, Niccolò Alessandro Tavian, Anastasia Sofia Tortorici e Alberto Bartolo Varsalona prevede una full immersion di tre giorni che si trasformerà in un racconto originale ispirato al «gesto eroico della vendemmia» sulle «Rive», le colline più impervie del territorio diventato patrimonio Unesco.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Campiello giovani, i finalisti sulle Colline del Prosecco.
Dal 14 a116 settembre i finalisti del Premio Campiello Giovani si incontrano sulle Colline di Conegliano Valdobbiadene per trovare nuove occasioni d’ispirazione tra i vigneti eroici del territorio e le attività di vendemmia, all’insegna della partnership tra il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e il Premio Campiello. Il programma per i giovani finalisti Salvatore Lamberti, Luca Maggio Zanon, Niccolò Alessandro Tavian, Anastassija Sofia Tortorici e Alberto Bartolo Varsalona prevede una tre giorni di immersione nel territorio con l’obiettivo di suggerire stimoli nuovi che tradurranno in un racconto originale ispirato al “gesto eroico della vendemmia”. Per il primo giorno una passeggiata tra le Rive, le colline più impervie del territorio, accompagnati da uno storico locale.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Cinghiali, maxi razzia di uva bio «Hanno divorato 105 quintali».
Enrico Selmin di Valle San Giorgio: «Mi hanno spogliato ben 5 ettari produttivi Ho investito tutto su questo lavoro e ora resterò con la cantina vuota». Sono assettati e affamati e non temono le recinzioni: i cinghiali mangiano 105 quintali di uva. È accaduto nei vigneti dell’azienda agricola biologica ValleBio di Valle San Giorgio gestita dal 29enne Enrico Selmin. Per il titolare ogni risveglio assomiglia a un incubo: «La mattina controllo i danni nei vigneti, gli ungulati si sono mangiati tutta l’uva pronta per la vendemmia, non riuscirò a produrre nemmeno un litro di vino». Gli ospiti “scomodi” dei Colli Euganei, provati dalla mancanza di acqua e di cibo, continuano a mettere in ginocchio gli agricoltori e in questo caso si tratta di un giovane che ha investito il suo futuro nell’azienda biologica: «Quest’anno sono riuscito con molti sforzi a costruire la mia prima cantina», racconta Enrico.
Fonte: Mattino Padova.
Cantina Wader 4: Il nuovo cammino su Canale 5 – trama, cast, finale.
Il tentativo di trasformare l’azienda di famiglia in un vigneto biologico sarà complicato dal doppio gioco di un parente di Anne. Canale 5 propone oggi il quarto capitolo della serie Cantina Wader dal titolo Il nuovo cammino. La pellicola fa parte di un ciclo di tv-movie incentrati su una giovane viticoltrice impegnata a mandare avanti l’azienda di famiglia. La pellicola ha la durata di un’ora e 30 minuti, è una produzione tedesca di genere romantico con atmosfere drammatiche. Il film è andato in onda per la prima volta il 29 novembre 2019 in Germania.
Fonte: Marida Caterini.
Nelle cantine del Belpaese, al 31 luglio 2022, sono stoccati 43,6 milioni di ettolitri di vino.
Cantina Italia: il 50,6% è Dop, il 27,8% Igp. In Veneto il 22,3% di tutte le scorte, il Prosecco vale il 7,5% di tutto il vino Do e Ig. Nelle cantine del Belpaese, al 31 luglio 2022, sono stoccati 43,6 milioni di ettolitri di vino, 3,8 milioni di ettolitri di mosti e 51.108 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione. Come rivelano i dati di “Cantina Italia”, il report redatto dall’Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici del vino, sul 31 luglio 2021, il valore delle giacenze è superiore sia per i vini (+3,7%) che per i i mosti (+22,1%), mentre, sul 30 giugno 2022, le giacenze sono in calo sia per i vini (-7,6%) che per i mosti (-17%). Il 55% del vino, come di consueto, è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto, il 50,6% dei vini è a Dop, il 27,8% a Igp e i vini varietali costituiscono l’1,4% del totale, mentre il 20,2% è rappresentato da altri vini. Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate: 20 denominazioni su 526 contribuiscono al 56,9% del totale delle giacenze.
Fonte: WineNews.
Alberta Nesci: nobile donna del vino sulla costa ionica della Calabria.
Una cantina familiare dalle antiche origini e con etichette di pregio. Siamo a Palizzi, piccolo centro sulla costa ionica della Calabria dove da secoli si coltiva la vite. Furono, infatti, i greci a portarla per primi in questa terra e sulle colline prospicienti il mare. Nell’800 erano le imbarcazioni francesi a raggiungere il porto della “Città del vino” per acquistare il vino di Palizzi che serviva per tagliare i Rossi d’oltralpe. A pochi passi dal mare si trova la Cantina della Famiglia Nesci, di antichissime origini che risalgono fino al ‘600. Oggi la moderna realtà, completamente rinnovata nel 2015, è guidata da Alberta, donna del vino appassionata e competente che ha portato energia e professionalità nella produzione di vini che esaltano i vitigni autoctoni con carattere ed eleganza. Un realtà all’avanguardia, presente sul mercato con un approccio moderno e flessibile e con una proposta di etichette di assoluto pregio.
Onte: FSNews.
600 euro per tre giorni di lavoro come assaggiatore di vini.
Forse non è proprio il lavoro dei sogni, ma quasi. Di cosa si tratta? Un’azienda britannica ha offerto una ricompensa da 600 euro per chi trascorresse 3 giorni in Portogallo, degustando vini. Non era richiesta alcuna esperienza nel settore. Viaggio e alloggio erano pagati. L’iniziativa si deve al rivenditore di vini britannico Majestic, che ha offerto anche una visita di una famosa cantina e vigna locali e tante altre attività. La regione del Portogallo in cui ci si dove a recare era il Douro. Per candidarsi, bastava motivare in una lettera di presentazione il proprio desiderio di partecipare all’esperienza. Il bando di partecipazione per quest’anno è stato già chiuso, ma, a causa del gran numero di richieste, sarà aperto un altro bando. Chi fosse interessato può dunque controllare il sito www.majestic.co.uk.
Onte: Radio Monte Carlo.
Versante Est: Etna, Enoturismo e Cultura. 9 serate per 9 cantine, dal 2 settembre 2022 al 26 febbraio 2023.
Si terrà dal 2 settembre 2022 al 26 febbraio 2023 Versante Est: Etna, Enoturismo e Cultura, nove serate per raccontare il versante orientale dell’Etna attraverso i suoi vini. Nata nel 2020 con le cantine Barone di Villagrande e Murgo, si è poi estesa con l’adesione di Gambino Vini e Ciro Biondi, fino ad arrivare a questa terza edizione che vede partecipare anche le cantine Benanti, Nicosia, I Vigneri, Terra Costantino e Tenute Mannino di Plachi. Il format, però, è lo stesso: ogni cantina proporrà un avento, dalla cena gourmet all’aperitivo al tramonto, dal pranzo tra i vigneti alle degustazioni alla cieca, ospitando ogni volta i vini e i produttori delle altre aziende aderenti. Sono previste nove serate presso le cantine, più una masterclass all’interno della rassegna ViniMilo
Onte: Carlo Zucchetti.
Eccedenza di uve rosse e diminuzione domanda di vino: ecco qual è la situazione.
Con riferimento all’allarme sollevato dalla Cia Avellino: “130 conferitori di uva aglianico restano senza committente”, per un quantitativo di 25.000 quintali di uve, il consorzio di tutela vini d’Irpinia, estremamente attento alle problematiche dei viticoltori e pur dovendo restare estraneo alle dinamiche private delle singole aziende, che si confrontano sul libero mercato, dopo aver approfondito la questione, e verificato i numeri, è lieta di annunciare di aver raccolto la disponibilità, da parte di alcune aziende consorziate, ad acquistare uve aglianico, di buona qualità e corrispondenti ai dettami dei disciplinari di produzione della docg Taurasi. “Non è chiaro se i 130 viticoltori a cui si fa riferimento siano concentrati tutti a Paternopoli oppure in un’area più vasta. Dai primi accertamenti tuttavia i numeri non sembrano essere corretti e la questione sembra riguardare quantitativi di parecchio inferiori.
Onte: Ottopagine.it.
Dal tonno alle alici, sulla tavola di fine estate il vino è luce.
Una passeggiata tra sorsi e cin cin per omaggiare la stagione che finisce attraverso il sapore dei piatti e il carattere graffiante dei vini. L’estate decisamente non è ancora finita, ce lo ricordano le temperature calde che avvolgono le nostre giornate. Eppure la vita sta cominciando a tornare a quella normalità autunnale che durante la bella stagione ci pesa tanto, e che però racchiude la maggior parte delle nostre gioie e consuetini. Anche e soprattutto a tavola. Sul finire di agosto ecco quindi che ricominciano le cene con gli amici, in salotto oppure magari sul terrazzo che guarda i tetti della nostra cittadina. Ed è così che all’esuberanza libera delle cene più estive, a volte improvvisate, si torna al piacere degli abbinamenti. Come quelli proposti in questo articolo, che giocano con gli ingredienti dei piatti che gli abbiamo dato in sposa, portando avanti una narrazione che abbia lo stesso carattere della stagione che ci stiamo preparando a lasciare.
Onte: La Repubblica.
Vino, ordine annullato all’improvviso: invenduti 25 mila quintali di uve da Aglianico.
25 mila quintali di uva da Aglianico sono rimasti invenduti a causa di un ordine annullato: a rischio 130 famiglie produttrici di vino. Un ordine faraonico di un cliente conosciuto sfumato in una manciata di secondi. È quanto recentemente accaduto nel regno dell’Aglianico, dove una grande azienda – il cui nome è tuttavia rimasto anonimo – che da anni acquistava le uve della Valle del Calore e dell’Avellinese ha improvvisamente deciso di disdire l’ordine, lasciando circa 25 mila quintali di uve invendute. Il caso è stato analizzato e poi preso in consegna dalla Confederazioni agricoltori (Cia) locale, che di fatto ha individuato ben 130 famiglie di produttori di vino rimaste con la proverbiale bocca asciutta, e che ora – dopo una vendemmia già macchiata da siccità, maltempo e cali produttivi – rischiano un pesante crac economico.
Onte: Dissapore.
Vendemmia 2022: siccità e anticipo, ma nessun dramma.
La vendemmia 2022 sarà di qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. Non sono previste particolari problematiche. A prevederlo è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia appena partita. In particolare il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo da nord a sud della penisola con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona “il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici”.
Onte: ANSA.
A Roma olio e vino sono a rischio: cosa sta per succedere.
La lunga estate torrida che, lentamente ma inesorabilmente, si avvia verso la fine continuerà ad avere effetti a lungo termine. Secondo i meteorologi infatti già a partire da settembre sull’Italia si abbatteranno fortissimi temporali causati dalle alte temperature e dal surriscaldamento delle acque, eventi che metteranno a rischio la raccolta delle olive e la vendemmia, con conseguenze pesanti sulla produzione di olio e vino. Secondo le stime di Coldiretti, “a Roma e provincia si perderanno il 25% delle uve e il 30% delle olive“, principalmente a causa del clima impazzito. Che in autunno si tradurrà in frequenti e violenti acquazzoni alternati a sporadiche giornate di sole e caldo, annullando la famosa “ottobrata romana” e costringendo il comparto agricolo, già in ginocchio, a correre ai ripari. E la diminuzione delle materie prime, sommata agli aumentati costi dell’energia, si tradurrà in un aumento dei prezzi dei prodotti sugli scaffali, olio e vino in primis.
Onte: inItalia – Virgilio.
Drink Week, tre cocktail con vino: il Butterscotch Sour di Ebby Kurian.
Vino e cocktail possono andare d’accordo? E come? Dipende dal vino: se i “bollicine” sono fra gli ingredienti di diverse ricette di fama mondiale (uno su tutti: il French 75 a base di Champagne), l’utilizzo di vini fermi nella miscelazione richiede una buona sensibilità e preparazione (fra i più noti nella lista Iba, il New York Sour con il rosso). Questa settimana andiamo quindi a scoprire tre ricette di drink a base di vino: in questo caso il Butterscotch Sour di Ebby Kurian, alias ebbydranks.
Onte: Mixer Planet.
Davide Lazzari: “Facciamo vini per esportare la cultura della nostra terra. Lo storico agronomo Gallo è il nostro faro”.
A Capriano del Colle, in provincia di Brescia, l’azienda agricola Lazzari produce vini da Oscar. Seguendo la strada che collega Brescia a Quinzano d’Oglio, a soli 13 km dal capoluogo, si incontra un piccolo altopiano di circa 10 chilometri quadrati, composto da terreni prevalentemente argillosi, che si eleva nettamente dalla pianura Padana fino a 133 metri sul livello del mare. Questo è il Monte Netto: oasi naturale da fiaba e … fascia a ottima vocazione vinicola, coi primi accenni alla viticoltura risalenti al XVI secolo, attraverso una citazione, nella prima edizione de “Le dieci giornate della vera agricoltura e dei piaceri della villa” (poi diventate venti) di Agostino Gallo, agronomo rinascimentale bresciano.
Onte: Fronte del Blog.
La magia del vino dell’Etna, diamante enoico di Sicilia, tra il vulcano ed il mare.
Tra storia e futuro, Docg e zonazione, la visione di produttori come Cottanera, Graci, Girolamo Russo, Pietradolce, Donnafugata e Planeta. Tra storia e futuro, mercati che tirano e progetti territoriali che guardano al passaggio da Doc a Docg, e ad una zonazione più approfondita che parta dalla Contrade, la visione di produttori come Cottanera, Graci, Girolamo Russo, Pietradolce, Donnafugata e Planeta. Che raccontano una terra fatta di grande “biodiversità naturale”, con un viticoltura “super-eroica”, e dove la crescita del vino è stato motore decisivo dello sviluppo di un territorio che può crescere ancora tanto.
Onte: WineNews.
Vino di Hitler e Mussolini, stop alla produzione (era ora).
Vino di Hitler e Mussolini, stop alla produzione (era ora). Ne hanno parlato Scatti di gusto e Gusto, che ha contattato Andrea Lunardelli, della cantina friulana che dal 1995, su iniziativa del padre Alessandro, commercializza i vini dedicati al Fuhrer e al Duce. Dall’anno prossimo, dice, non saranno più in circolazione nuove annate dei vini con le famigerate etichette. Non ci strapperemo i capelli, né gli appassionati del vino sentiranno la mancanza di queste bottiglie. Ma fa un po’ ridere, e un po’ arrabbiare, sentire quel che dice Lunardelli, le sue motivazioni e le sue spiegazioni. Dice che il padre, ottantenne, è d’accordo con la sua decisione e “non ne può più“. Di cosa? Delle polemiche: “Poco tempo fa ha anche ricevuto minacce di morte dai russi che propagandavano le nostre bottiglia come segno della presenza nazista in Italia. Non siamo nazisti e la nostra non è mai stata apologia del fascismo, tanto è vero che abbiamo vinto tre cause”.
Onte: Puntarella Rossa.
STAMPA ESTERA
Harvest comes early as French winemakers face climate change.
Hotter summers require rebalancing of sugar, alcohol and acidity levels. Yves Couvreur traces the lineage of his winemaking family in Champagne back through almost a dozen generations to 1644. But it is only since he took over the business in the 1980s that the fanning calendar has been radically transformed, with the grapes being harvested earlier and earlier because of the hotter summers triggered by climate change. “This is the seventh time since 2003 that we are starting the grape harvest in August,” he said on a blisteringly hot afternoon at his winery in the village of Rilly-la-Montagne, overlooking the vineyards that stretch towards the cathedral city of Reims. “Before then it only happened twice.” Couvreur said he planned to begin harvesting on his six-and-a-half hectares by the middle of next week. The three- to four-week advance in the date of the vendange from the traditional September start — in the past, the grape harvest sometimes began as late as October — is no small matter for Champagne. The grapes are picked by hand and winemakers must hire and often find accommodation for the more than 100,000 temporary workers who do the job. Other French wine-growing regions are similarly affected, after one of the hottest and driest European summers on record. Some winemakers in the eastern Beaujolais region complain that their grapes have shrivelled because of the extreme heat and dry weather. In the south, there are vineyards where grapes were harvested on the earliest dates ever recorded, with some, such as the Champ des Soeurs in Fitou, starting in July. French winemakers are responding to the challenge posed by the changing climate by adapting farming and vinification practices. The Champagne region, east of Paris, has the advantage of being at the northern limit of where grapes for wine have traditionally been viewed as a viable crop. Laurent Panigai, a wine expert and agronomist who heads the General Union of Champagne Winemakers, said that using a 10-year-moving average, the grape harvest dates began to advance from 1987 onwards as global warming took hold. Yet a changing climate does bring some advantages when it comes to winemaking. “Because the vine is a Mediterranean plant and Champagne is in the north … we’re looking at a very good harvest in terms of volume and of quality,” he said. Winemakers further south in Burgundy and around the western city of Bordeaux also predict a good year. Fabienne Bony in Nuits-Saint-Georges said she was looking forward to a decent yield after consecutive harvests were hit first by the 2020 drought and then by a savage frost that damaged the vines the following spring.
Fonte: Financial Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 27 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Falanghina e anfore L’inusuale vibrazione del Falerno.
Gli Avallone e il vino dell’Antica Roma È il vino più celebrato dai poeti latini. Da Orazio che lo osannava come «severo, forte e ardente», e da Marziale («immortale»), Ovidio («l’epiteto di un dio»), Varrone («un incendio di forza») e Cicerone («solidissimo, generoso e di mirabile bontà»). Il Falerno era costoso, come un Sassicaia dell’Antica Roma. E così raro da ispirare leggende: Lucano assicura che Cleopatra lo beveva per le sue proprietà afrodisiache. A riportarlo in vita è stato un avvocato appassionato di storia romana, Francesco Paolo Avallone, che nel 1963 scovò alcune. La zona è quell’antico Agerfalernus, nei comuni di Mondragone, Falciano del Massico, Carinola, Sessa Aurunca, Cellole.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Ca’ di Rajo, la vendemmia dei bimbi (con gli adulti che degustano).
Riappropriarsi del contatto con la natura, concedersi una giornata di «digital detox» assieme ai propri figli per ricoprire le emozioni che rendevano la vendemmia un grande evento da vivere in famiglia. È lo scopo della «Vendemmia dei bambini», riproposta il prossimo sabato 3 settembre dalla cantina Ca’ di Rajo di San Polo di Piave (Treviso). Si tratta di un pomeriggio dedicato ai più piccoli che potranno giocare tra i filari, toccare con mano i grappoli e scoprire i cicli stagionali dell’uva, dal pianto della vite alla maturazione degli acini.
Fonte: Giornale.
Bellussi fornitore ufficiale de La Biennale.
Per il quattordicesimo anno consecutivo, la cantina di Valdobbiadene servirà i vini di sua produzione alle cene di gala della 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica dal 31 agosto al 10 settembre. La cantina, di proprietà della famiglia Martellozzo, proporrà per l’evento il Belpoggio Rosso di Montalcino Doc 2020 e Bellussi Lido 1932 Kerner Doc 2021. Nel lounge Bellussi, allestito sulla terrazza dell’Hotel Excelsior, verrà offerto agli ospiti della rassegna cinematografica un calice di Bellussì Blanc de Noir.
Fonte: Italia Oggi.
In cantina si brinda alle vendite online.
«ABBIAMO cominciato a vendere il vino online un paio di mesi dopo la pandemia. All’inizio i clienti che non potevano più frequentare il nostro ristorante e venire a trovarci nella nostra cantina ci chiamavano per telefono. Le prime consegne le ho fatte io personalmente. Poi abbiamo cominciato a utilizzare lo shop online del nostro sito: era già predisposto, ma non lo avevamo mai attivato per non entrare in concorrenza con i nostri canali di distribuzione. Le vendite online non hanno compensato quello che perdevamo per via del lockdown, ma di certo ci hanno aiutato a livello emotivo». L’esperienza di Luca Formentini, titolare di Selva Capuzza, azienda vinicola di Desenzano del Garda (Brescia), è simile a quella di tanti altri produttori di vino.
Fonte: Repubblica Venerdi.
Parte oggi la ‘Festa del Vino’.
Il vino toma protagonista all’interno delle caratteristiche cantine tufacee immerse nel suggestivo borgo medievale che farà da vetrina a tutte le “etichette”, esclusivamente di Castelvenere. Ad aprire l’evento, promosso ed organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’amministrazione comunale , sarà il brindisi inaugurale con la falanghina (ore 18) presso la “Torre Venere” al quale prenderanno parte Alessandro Di Santo (Sindaco di Castelvenere), Domenico Iannucci (Presidente Pro Loco Castelvenere), Renzo Mazzeo (Presidente comitato provinciale UNPLI Benevento), Nino Lombardi (Presidente Provincia di Benevento) e i consiglieri regionali Gino Abbate e Mino Mortaruolo.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Cia chiede tavolo di crisi in Prefettura – Cia: agricoltura a rischio.
L’associazione chiede un tavolo in Prefettura per i danni Cia: agricoltura a rischio I vertici provinciale e regionale al fianco dei viticoltori colpiti. Tutti devono impegnarsi per il rilancio Avellino – «Centotrenta conferitori di uva da Aglianico restano senza committente e la Cia di Avellino chiede un tavolo di crisi in Prefettura». La richiesta è stata annunciata da Stefano Di Marco, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Avellino, nel corso della conferenza stampa di ieri mattina alla presenza del presidente di Cia Campania Raffaele Amore, del rappresentante zonale di Cia Paternopoli Mario Cresta e di una delegazione di viticoltori.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Castelvenere oggi la festa del vino: brindisi sulla Torre.
Prende il via oggi la quarantesima edizione della “Festa del Vino” di Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia. Il vino torna protagonista all’interno delle caratteristiche cantine tufacee immerse nel suggestivo borgo medievale che farà da vetrina a tutte le “etichette”, esclusivamente di Castelvenere. Ad aprire l’evento, promosso ed organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’amministrazione comunale di Castelvenere, sarà il brindisi inaugurale con la falanghina (ore 18) presso la “Torre Venere” al quale prenderanno parte Alessandro Di Santo (sindaco di Castelvenere), Domenico Iannucci (presidente Pro Loco Castelvenere), Renzo Mazzeo (presidente comitato provinciale UNPLI Benevento), Nino Lombardi (presidente Provincia di Benevento) e i consiglieri regionali Gino Abbate e Mino Mortaruolo.
Fonte: Roma.
Emilia wine experience, un sito che unisce tre province.
Il sito emiliawineexperience.it è l’indirizzo per accedere a uno dei territori con più Dop e Igp d’Italia, l’Emilia, per la prima volta raccolto in un progetto di promozione turistica che parte dalle eccellenze agroalimentari. «Emilia, terra di capolavori enogastronomici dove la vita si gusta e si sorseggia» è il filo conduttore e il motore di questo progetto che vede per la prima volta uniti venti comuni raccolti in tre province (Piacenza, Parma e Reggio Emilia), cinque Strade dei Vini e dei Sapori dell’Emilia, due Consorzi di tutela, un’Associazione locale. In tutto sono circa trenta i partner del territorio uniti per la prima volta.
Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.
Mirco, Barbara e il vino delle sabbie.
A Comacchio e nel Delta del Po la «viticultura è presente da secoli. I vini delle sabbie per il terreno tipico di queste zone. Il vitigno? Fortana, fresco, frizzante e godibile con l’anguilla tipica di queste valli. I vini delle sabbie sono famosi per essere coltivati a piede franco, senza portainnesto perché sulle sabbie non sopravvive la fillossera. Franchi di piede e franchi di carattere» dice Mirco Mariotti Nel 2009 la gestione agronomica dell’azienda è stata affidata a Mirco Mariotti, che dopo gli studi di Enologia all’Università del Sacro Cuore di Piacenza, ha iniziato a collaborare con la sorella Barbara all’attività di famiglia. Il vigneto del «Fondo Luogaccio», nel Sito Natura 2000 denominato «Duna di San Giuseppe», è riconosciuto come storico con il nome di «Duna della Pula».
Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.
Lambrusco, si parte La poca pioggia e il rebus sull’uva.
«Vendemmia anticipata ai primi di settembre I vigneti di pianura e collina sono all’opposto» Qualità del prodotto «I tanti grappoli facevano ben sperare, «Il punto chiave è la grandezza del chicco» di Mattla Vernelli La vendemmia è alle porte ed è inevitabile provare a tracciare qualche prima considerazione in relazione al caldo impellente di quest’anno. Quanto e come la siccità inciderà sulla produzione di vino? Anche tra gli agronomi intervistati le idee sono contrastanti. Un punto su cui concordano tutti però, è la necessità, al fine di fotografare al meglio la situazione delle campagne modenesi, di attuare una netta distinzione: da un lato le produzioni irrigue, quelle cioè che sono riuscite ad attingere a risorse idriche, e parliamo soprattutto dei vigneti di pianura; in seconda battuta le produzioni non irrigue, quelle che non hanno avuto la possibilità di reperimento idrico, che troviamo soprattutto in collina, e che presentano ben altra situazione.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Il Grasparossa si aggrappa alla storia «Le piante più vecchie reggono meglio».
Fabio Altariva (Moretto), Manicardi e Stefano Manzini fotografano la situazione «Stiamo intervenendo soprattutto nelle piante giovani, dove le radici non affondano molto in profondità. Il rischio è quelle che le viti muoiano». Si preannuncia una vendemmia più complicata rispetto agli scorsi anni per i produttori di Lambrusco Grasparossa. Fabio Altariva della Fattoria Moretto ci spiega la situazione: «Riescono a fronteggiare il caldo solo le piante che hanno già qualche decina d’anni, perché hanno radici che raggiungono le falde. Anche il vento è un fattore che asciuga molto la campagna, toglie umidità dalle piante.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Fitoplasma della vite La nuova minaccia che annienta gli alberi.
«Se ammalati vanno estirpati» Luca Casoli è presidente al consorzio Fitosanitario «Da un paio d’anni il batterio sta facendo danni immensi» La paura dei produttori locali, oggi, si chiama “fitoplasma della vite”. È una minaccia che spaventa forse ancor più del caldo torrido degli ultimi mesi, perché, al momento, non ha soluzione, se non quella di sradicare tempestivamente interi vigneti. Si tratta di un batterio primitivo, che si diffonde tramite un insetto vettore, lo scafoideo, che alimentandosi da viti ammalate e in grado di trasmettere la malattia a viti sane. Parola a Luca Cason, massimo esperto della provincia di Modena e di Reggio, presidente del Consorzio Fitosanitario delle due province: «Il problema lo abbiamo dagli anni 2000, e fino al due anni fa avevamo raggiunto una discreta convivenza con il batterio.
Fonte: Gazzetta di Modena.
«Per il Sorbara una buona annata».
Barbanti (Divinja): «Incognita legata al colore, curiosi di capire la gradazione» Alberto Paltrinled Titolare di un’azienda e produttore del Sarbara Chi come i produttori di pianura hanno potuto attingere a risorse idriche – i canali del consorzio Burana su tutti – non hanno avuto grandi problemi a fronteggiare il caldo. Così, con la vendemmia in partenza, tra i vigneti del Sorbara, si respira un clima di fiducia. «Difficile fare previsioni ora, ma ci aspettiamo un’annata non peggiore delle altre. L’eccezionalità delle temperature ci ha spinto a irrigazioni di soccorso, anche in vigneti con radici profonde, che solitamente non hanno bisogno di acqua. In grandi linee – dice Alberto Paltrinieri, titolare dell’azienda agricola Paltrinieri – razionamenti a parte, l’acqua in pianura non è mancata.
Fonte: Gazzetta di Modena.
“Taj fashion week” a Lignano la moda si sposa con il vino.
La manifestazione è in programma nel fine settimana. Manifestazione innovativa di buon auspicio, domani e domenica, dalle 18 alle 22 per l’inizio della nuova stagione di vendemmia in Friuli Venezia Giulia. L’elegante cornice di Lignano Sabbiadoro sarà palcoscenico di un evento pensato per promuovere la località attraverso la vetrina dei più importanti protagonisti regionali del mondo vitivinicolo e della moda: un incontro tra i capisaldi e le eccellenze dell’eleganza e del gusto italiani. La proposta prevede di abbinare ad ogni esercizio commerciale, e quindi all’esperienza esclusiva di shopping, una prestigiosa etichetta vinicola friulana al fine di offrire una degustazione per fare conoscere le nostre eccellenze enologiche a clienti e turisti, il tutto nel segno del Made in Italy.
Fonte: Gazzettino Friuli.
Veni dalle cantine dei Castelli e del Lazio dal 4 settembre al Nettuno Wine Festival.
Trentadue ristoranti, tre gelaterie e soprattutto tredici case vinicole di Nettuno, dei Castelli romanzi e delle province di Latina e Frosinone. E’ stato definito il programma della quinta edizione del Nettuno Wine Festival che domenica 4 settembre, dalle 18 a mezzanotte, che animerà il centro cittadino e il Borgo medievale. Un format che ha sempre riscosso grande successo di pubblico, grazie alla proposta di finger food accompagnati dalla degustazione di vini del territorio. La manifestazione è promossa dalla Proloco “Forte Sangallo”, con la partecipazione dell’Associazione ristoratori “Nettuno in Tavola” e il sostegno del Comune e della Regione.
Fonte: Messaggero Ostia – Litorale.
Castelli, vendemmia anticipata Sarà una raccolta di alta qualità».
sole e la carenza di piogge si sono fatti sentire nei vigneti dei Castelli Romani. Se una volta la vendemmia partiva a settembre, quest’anno c’è chi sta raccogliendo già da dieci giorni. È un’anticipazione record per molte cantine castellane, alla prova della vendemmia agostana. «La maturazione delle uve è stata anticipata dal sole e dalle poche pioggie – spiega Fabio Ciarla, sommelier della Fisar – II sole estivo ha ridotto gli attacchi delle muffe e dei funghi e quindi le uve sono sane, ad esempio nella zona di Lanuvio le sensazioni sono positive. I terreni freschi – prosegue l’esperto – hanno prodotto un quantitativo leggermente inferiore all’anno scorso ma di buona qualità».
Fonte: Messaggero Roma Metropoli.
Wine Media Conference farà tappa in Oltrepo.
Farà tappa anche in Oltrepo, in autunno, la Wine Media Conference, la rassegna mondiale dedicata alla comunicazione del mondo del vino, che per la prima volta si terrà in Europa e più precisamente in Lombardia, a Desenzano del Garda, dal 27 settembre al 3 ottobre, grazie alla collaborazione tra Regione, Ascovilo e gli organizzatori dell’evento mondiale. Sulla sponda del lago si riuniranno oltre 50 tra giornalisti di settore, operatori, esperti di social, in particolare statunitensi, che si confronteranno tra loro per conoscere e raccontare all’esterno i territori del vino più importanti del mondo. Dal 29 settembre al 1° ottobre, all’hotel Acquaviva del Garda di Desenzano, si terrà la conferenza principale con attività di divulgazione e degustazione, pranzi e cene a tema con abbinamento dei vini.
Fonte: Provincia – Pavese.
Confagricoltura Vendemmia: un calo rispetto all’anno scorso.
Produzione in calo rispetto all’anno scorso a causa della siccità che ha influito in modo sensibile sulla maturazione delle uve, anche se la qualità continua a rimanere soddisfacente. Sono queste le prime stime effettuate dai tecnici della Confagricoltura di Asti in merito alla vendemmia 2022. «In base ai campionamenti e all’andamento climatico nell’Astigiano si sono iniziate a vendemmiare le uve Chardonnay, Moscato», affermano i tecnici della Confagricoltura di Asti. «Per quanto invece riguarda le uve a bacca rossa la raccolta è prevista per la prima metà di settembre».
Fonte: Monferrato.
Strada dei vini e dei sapori Gran Monferrato: c’è l’ok!
Promozione e turismo È arrivato il riconoscimento ufficiale della Regione Piemonte Strada dei vini e dei sapori Gran Monferrato: c’è l’ok! «L’Assessorato all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte ha riconosciuto ufficialmente la nuova Strada dei vini e dei sapori del Gran Monferrato, che si snoda lungo il territorio Alessandrino e comprende l’Acquese caratterizzato dai vini aromatici, il Casalese zona storica del Grignolino, l’Ovadese zona storica del Dolcetto». Lo fa sapere la Regione Piemonte: «I soci fondatori della nuova strada sono le tre Enoteche regionali di Acqui Terme Vino, del Monferrato, di Ovada e del Monferrato, e sono coinvolte le botteghe del vino, le cantine comunali, i consorzi di tutela presenti nell’ambito territoriale.
Fonte: Monferrato.
Partita la vendemmia nell’Alessandrino Manca la manodopera, aziende in difficoltà.
Sempre più utilizzate le macchine per la raccolta dell’uva «Investimenti pesanti ma fatichiamo a trovare operai» GLI AGRICOLTORI: «IN PASSATO LA GENTE SI OFFRIVA PER LAVORARE TRA I FILARI». Chi non può comprare la vendemmiatrice la noleggia a ore o ad ettari. Visto che il disciplinare di produzione delle uve non prevede la raccolta a mano in cassette, spesso è la soluzione più pratica per decidere il momento ideale della raccolta in base alla perfetta maturazione dell’uva e non in funzione alla disponibilità di manodopera, sempre più difficile da reperire nonostante la crisi. La vendemmia è iniziata in provincia di Alessandria da alcuni giorni e tra i filari sono sempre più numerose, rispetto al passato, le vendemmiatrici meccaniche.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Anche Caraglio avrà un vino tipico preparato con metodo “Champagne”.
L’idea di un gruppo di amici, si chiamerà “Merola Classico” e le prime bottiglie arriveranno nel 2023 Anche Caraglio avrà un vino tipico preparato con metodo “Champagne”. Caraglio avrà un suo vino «Champagne». Si chiamerà «Merola Classico» e le prime 150 bottiglie arriveranno per la Pasqua 2023, cioè quattro anni dopo l’imbottigliamento e il processo di produzione dello spumante. Un progetto sperimentale che porta la firma di quattro amici: i fratelli Fabrizio e Gabriele Ellena della «Trattoria del Castello» di Montemale, l’operaio Michelin Ivo Chiapello e il caragliese Felice Bruno, che lavora nel mondo del vino.
Fonte: Stampa Cuneo.
Uva, al via la vendemmia «Vino di ottima qualità».
Le aziende vitivinicole raccontano l’annata di un territorio dove viticoltura ed enologia hanno grande rilevanza II di Nicola Nieddu Alghero Sarà un vino di ottima qualità quello di quest’anno e, se il tempo regge, anche la quantità ne trarrà benefici. La vendemmia 2022 è iniziata nel migliore dei modi anche nella Riviera del Corallo, un territorio ricco di vigneti e di aziende produttrici. Con 1255 ettari, Alghero si conferma leader in Sardegna per il maggior numero di superficie vitata. Un territorio particolarmente vocato, in cui viticoltura ed enologia hanno grande rilevanza economica e culturale. Tra le prime aziende ad iniziare la vendemmia la Sella e Mosca: «1118 agosto abbiamo effettuato i primi tagli delle uve Sauvignon Blanc e Cannonau, quest’ultime per la produzione del vino rosato.
Fonte: Nuova Sardegna.
La ViniMilo al via lunedì In piazza dopo due anni tra incontri e degustazioni – ViniMilo 42, in piazza dopo due anni.
Torna la storica manifestazione sulla cultura vinicola dell’Etna con incontri, degustazioni, convegni e food Dal 29 agosto all’li settembre torna l’appuntamento con ViniMilo, la storica manifestazione pre-vendemmia dedicata alla cultura del vino sull’Etna. Un evento che riprende la sua vocazione allargando lo sguardo sulle produzioni agroalimentari regionali e aprendo le porte a un ospite d’eccezione, il Marsala. Organizzata dal Comune di Milo con il sostegno degli assessorati regionali all’Agricoltura e al Turismo e con la collaborazione della Pro Loco, ViniMilo sarà presentata alla stampa e agli addetti ai lavori lunedì 29 agosto (nell’azienda Barone di Villagrande, alle 10.30) con il tradizionale evento d’apertura. Con il sindaco di Milo, Alfio Cosentino, interverranno partner, cantine e associazioni. I numeri forniti dal Consorzio Etna Doc parlano nel 2021 di 446 ettolitri di Etna Bianco Superiore (Ebs) Doc, produzione da uve carricante imbottigliate proprio nell’areale di Milo. Più del doppio dell’anno precedente, quando ci si fermò a 220 ettolitri (+102,7%).
Fonte: Sicilia.
Intervista a Sandro e Raffaele Boscaini – Masi Agricola in campo per sostenere l’Arena – «Il vino è senza confini e ci insegna a sognare Come la nostra Arena».
Continua il viaggio tra chi ha deciso di sostenere il progetto della Fondazione «111 vino è senza confini e ci insegna a sognare Come la nostra Arena» Sandro e Raffaele Boscaini ancora in campo con l’azienda Masi Agricola «L’impresa non può lavorare solo per sé stessa ma ricordarsi del territorio». È convinto Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, che auspica per il futuro in un ampliamento del progetto delle 67 Colonne, “oltre i confini provinciali”. Con la certezza la risposta sarebbe ampia, come già lo è stata nelle prime due edizioni di questa iniziativa, “una sorta di nuovo mecenatismo 2.0”, come la definisce il figlio Raffaele, direttore Marketing e Coordinatore Gruppo Tecnico Masi. In questa intervista raccontano il loro rapporto con l’arte e la cultura della città, e con la stagione areniana che quest’anno, dopo la pandemia, “è tornata nel pieno del suo splendore”.
Fonte: Arena.
Erste+Neue presenta due grandi nuove proposte della linea Puntay.
Erste+Neue nasce nel 1986 dalla fusione di Erste Kellerei, prima cantina sociale di Caldaro con Neue Kellerei, cantina sociale nata nel 1925. Questa cantina rappresenta una delle realtà più storiche ed importanti del territorio altoatesino. I vigneti si estendono dai pendii terrazzati del Lago di Caldaro ad altre zone in altitudine nella provincia Altoatesina, ed i vini prodotti sono riconosciuti per carattere, coerenza stilistica e un timbro alpino di grande freschezza. Due le linee di produzione: una linea classica, e una linea di eccellenza, Puntay, che enfatizza elegantemente le caratteristiche varietali dei vitigni di provenienza. La linea Puntay di Erste+Neue rappresenta la punta di diamante della cantina..
Fonte: Luxurypretaporter.it.
Enoteca della Valpolicella: la cantina divenuta una delle migliori trattorie d’Italia.
Tanta passione, una cantina di 1000 etichette e piatti che guardano ai classici in modo dinamico, limitando il più possibile lo spreco alimentare. C’è tutto questo, e molto altro, nella storica insegna che stiamo per raccontarvi, da poco entrata a far parte delle Premiate Trattorie Italiane. “Quale statistica potrà calcolare l’inflazione provocata da Hemingway con il suo ultimo romanzo Across the river and beyond the trees, dove, ogni due pagine, viene scolata una bottiglia di Valpolicella? E quale Valpolicella, esattamente, beveva Hemingway nella sua stanza a Venezia? Qualche cameriere, al Gritti, dovrebbe ricordarselo. Ma il Gritti di questa stagione è chiuso; e ho pensato che la ricerca, in tali condizioni, diventava troppo complicata.
Fonte: Reporter Gourmet.
Manca il personale, le cantine scelgono la vendemmia meccanizzata.
Scelta “obbligata” per molte aziende: non si trova disponibilità di manodopera e allora si investe in macchinari e tecnologie per sopperire al problema. Sono sempre più numerose le aziende agricole che investono in macchinari e tecnologie per compiere le operazioni di raccolta delle uve: un esempio è quanto accade ad Alessandria, dove la sezione locale di Cia, la Confederazione italiana agricoltori, rileva le esperienze dei viticoltori associati, che nella campagna 2022 testano nuovi macchinari acquistati a causa della mancanza di personale.
Fonte: Italia a Tavola
.
Chardonnay e Pinot Noir sono maturi: le cantine pressano l’uva per l’Alta Langa Docg.
Da Dogliani a Vicoforte, sulle colline, la vendemmia è ormai in pieno svolgimento. Tanti i produttori impegnati nella raccolta, per la produzione del famoso bollicine metodo classico. Sulle nostre colline, questi sono i giorni dell’Alta Langa Docg. La vendemmia per le basi Chardonnay e Pinot Noir, dalle quali nascerà in cantina il pregiato bollicine metodo classico, è iniziata ormai da un paio di settimane e sta interessando moltissimi dei produttori della zona “del Dogliani”, da Dogliani appunto, fino a Vicoforte, che dimostrano di voler scommettere con decisione sul “nuovo che avanza”. La “Bottega del vino Dogliani Docg” della presidente Nicoletta Bocca, che raduna sotto la sua ala un numero importante di cantine rinomate, commenta così: «L’Alta Langa per noi rappresenta la possibilità di ridare vita alla viticoltura di tutte le zone più alte del nostro territorio. Una vasta zona collinare, che comprende 21 Comuni, alcuni dei quali situati fra i 600 e i 700 metri di altezza, dove le acidità e i profumi delle uve si conservano al meglio. L’Alta Langa è quindi un’opportunità, un’altra opportunità, per dare voce ad un terreno straordinariamente vocato, parlando una lingua che molti appassionati adesso sanno apprezzare: quella del metodo classico».
Fonte: L’Unione Monregalese.
Vino rosso: solo a temperatura ambiente?
Uno dei miti più assidui sul vino è che quello rosso va bevuto rigorosamente a temperatura ambiente. Guai a servirlo freddo! Chi l’ha detto? Non esiste una regola universale che dica quali vini bere freddi e quali a temperatura ambiente. Certo è che la scelta del vino richiede una certa attenzione: è bene fare i giusti abbinamenti con il cibo in tavola e se in estate la temperatura esterna è alta, gli esperti consigliano di servire un rosso tra gli 11° e i 15° C. Diversamente, per una degustazione invernale la temperatura consigliata dai sommelier è tra i 16° e i 18° C.
Ma il vino rosso può anche essere bevuto fresco. C’è a chi piace e non è un errore né un orrore. Dipende semplicemente dal tipo di vino. Scopriamo insieme come orientarci con la giusta temperatura.
Fonte: Brescia a Tavola.
Vino: sull’Etna torna ViniMilo, in vetrina Doc del vulcano.
Unica, come il suo Etna Bianco Superiore Doc, e plurale come le diciotto grandi e piccole cantine fiorite negli ultimi cinque anni con il nuovo corso della viticoltura sull’Etna. Torna dal 29 agosto all’11 settembre ViniMilo, 42a edizione dello storico appuntamento pre-vendemmia dedicato alla cultura del vino sull’Etna e che, insieme alla presenza di artisti amatissimi come Franco Battiato e Lucio Dalla, ha reso assai popolare questo piccolo borgo di montagna sospeso tra il vulcano e il mare.
Fonte: Ansa.
Dramma vino. “Sull’uva si sta compiendo una catastrofe. E’ una vergogna”.
“E’ una vergogna per noi, che faremo i conti con un disastro economico, è una vergogna ancora più grande per tutto il territorio e la Campania, che rischiano di vedere andare al macero il tesoro più prezioso dell’Irpinia: il vino, e di vedere abbandonati i campi e filari preziosi in un areale da aglianico di riferimento”. Parlano i 130 produttori di Paternopoli da pochi giorni informati da un grosso committente della disdetta delle commesse. 25mila quintali di uva senza committente e scatta l’appello al prefetto della Cia, per istituire un tavolo per la crisi, ad horas. Oggi il confronto al Circolo della Stampa. Centotrenta conferitori di uva da Aglianico dell’areale di Paternopoli (Avellino) restano senza committente. La grande azienda che da anni acquistava le uve pregiate della Valle del Calore il primo agosto ha disdetto la commessa. Così circa 25mila quintali di uve spalmate tra i viticoltori di Paternopoli, Castelfranci e Montemarano restano invendute. Il presidente della Cia irpina, Stefano Di Marzo, rimarca la criticità di una condizione che interessa l’ordine pubblico e l’urgenza di individuare una soluzione che possa risolvere il problema, ma anche immaginare una governance strutturale del mondo del vino irpino.
Fonte: Ottopagine.it.
Il vino: un nettare dell’uva nella storia dell’uomo fin dall’antichità.
Qualche anno fa parlando con dei colti ed appassionati viticultori toscani a proposito del vino,delle sue problematiche e della enorme cultura storica, religiosa ed archeologica ad esso legata, convenimmo totalmente su quanto è connesso a questo straordinario prodotto terminale della Vitis Vinifera (in Italia, per la produzione del vino, possono essere usate solo uve appartenenti a questa specie) o provenienti da un incrocio tra questa ed altre del genere Vitis, come ad esempio la Vitis Labrusca, la Vitis Rupestris. Ancora prima del dialogo con i viticultori toschi, mio zio Settimino (marito della sorella di mia madre) nato nel Valdarno e minatore nella stessa zona, mi disse come ritrovarono, nella stratificazione della lignite, dei reperti che gli esperti codificarono essere dei fossili di tralci di Vitis Vinifera di due milioni di anni fa!
Fonte: BaraondaNews.
I 10 paesi al mondo dove si beve più vino.
Puntuale ecco la classifica dell’OIV, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino, realizzata sulle stime del 2021. In testa gli Stati Uniti, fanalino di coda l’Australia. Terzo piazzamento per l’Italia. Sempre più vino, ma meno calici colmi. La tendenza del bere meno sembra diffondersi ovunque. Il calo di consumi di alcol è ormai strutturale, soprattutto nelle economie già sviluppate perché è una tendenza che incontra scelte più salutistiche e che incrociano contingenze economiche attuali, prima di tutto la crescita dell’inflazione. Eppure un appuntamento fisso – e curioso – è sempre la classifica dei paesi che bevono di più, stilata dalla OIV, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino su stime fatte nel 2021.
Fonte: Adnkronos.
Vino, invecchiare come un supertuscan.
Negli ultimi anni i vini italiani hanno saputo farsi riconoscere e legittimare dal mercato e oggi se ne raccolgono i frutti. Veniamo da due anni – in particolare il 2020 – in cui il vino italiano di qualità ha restituito rendimenti sopra la media. Inoltre è aumentato considerevolmente il numero di transazioni. Tutto ciò dimostra che c’è grande interesse. Dopo Bordeaux e Borgogna, viene l’Italia. Il gap è difficile da colmare. Molti vini francesi sono nati con la volontà di sovrastare gli altri vini del mondo sotto il profilo di prezzo. Per esempio Haut-Brion alla fine del Settecento dopo il grande incendio di Londra, aprì un ristorante inserendo nella carta dei vini il proprio. Costava il doppio del secondo vino più costoso. Quando c’è una volontà così forte di posizionamento è difficile colmare il gap. Inoltre oggi in Italia, a differenza di quanto accade in Bordeaux, i margini non vengono capitalizzati a livello primario dalle aziende. Piuttosto l’apprezzamento è dovuto ai passaggi di mano tra i commercianti. In altre parole in Italia c’è una scarsità che non è capitalizzata ma che è canalizzata in un giro di commercio che fa crescere il valore e dunque il prezzo dei vini più pregiati.
Fonte: We Wealth.
I salti mortali delle aziende foggiane del vino.
Secondo Angelo Miano, l’effetto di siccità e grandinate porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore. Preoccupa inoltre, come d’altronde in tutta la Puglia, l’incidenza drammatica dell’aumento dei costi di produzione e raccolta. In provincia di Foggia le vendemmie non sono ancora iniziate e i produttori viticoli sono preoccupati poiché – secondo la Cia – “temono che a danno delle loro aziende si profili una nuova miserevole speculazione”. Secondo Angelo Miano, l’effetto di siccità e grandinate porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore. Preoccupa inoltre, come d’altronde in tutta la Puglia, l’incidenza drammatica dell’aumento dei costi di produzione e raccolta. “Stiamo monitorando la situazione, le difficoltà delle imprese sono purtroppo evidenti” spiega il presidente dell’organizzazione di Capitanata.
Fonte: FoggiaToday.
PM Tag des Weines und der Rebe / CS Giornata del vino e della vite.
ven 26 agosto 2022 Ufficio stampa: dott. Julia Rizzo Centro di Sperimentazione Laimburg. Laimburg 6 – Vadena | 39040 Ora | Italia. Giornata del vino e della vite del Centro Sperimentale di Laimburg: gestione sostenibile della cantina e nuovi risultati in viticoltura. La viticoltura ha una lunga tradizione in Alto Adige e vanta una produzione di altissimo livello. Tuttavia, a causa delle attuali condizioni climatiche, sono diverse le sfide che richiedono nuove strategie sostenibili. Giovedì 25 agosto, presso il NOI Techpark di Bolzano, si è svolta la tradizionale Giornata del Vino e della Vite organizzata dal Centro di Sperimentazione Laimburg per trasmettere le novità negli ambiti di viticoltura ed enologia alla pratica. I temi della giornata sono stati di ampio respiro, dalla validazione di nuovi cloni di Pinot grigio per l’Alto Adige, all’uso corretto delle bentoniti per la stabilizzazione dei vini durante la vinificazione fino all’uso sostenibile dei materiali di imballaggio nelle cantine. Durante la Giornata è stato possibile anche degustare in loco alcuni vini sperimentali.
Fonte: Agenparl.
Olio d’oliva valtellinese, vino inglese e pomodori islandesi: gli effetti del surriscaldamento sull’agricoltura.
Il paesaggio agroalimentare cui siamo abituati non sarà più lo stesso. Questo cambiamento ha però qualche novità interessante. Con estati più calde, forti tempeste e periodi di siccità prolungati, le prospettive per gli agricoltori italiani ed europei sono ogni anno sempre più scoraggianti. Lo stress non è un fenomeno subito solo da noi esseri umani: la natura ne è la prima vittima; le angherie della nostra (in)civiltà hanno causato negli ultimi anni eventi meteorologici estremi come temperature equatoriali in Europa, inondazioni improvvise e grandinate. Ci si aggiunge anche la carenza d’acqua, che insieme agli altri fenomeni ha già cambiato le condizioni di crescita per diverse colture in Europa, in particolare per i prodotti di base del Mediterraneo come le olive e l’uva da vino.
Fonte: Vanity Fair.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 25 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Quando il Fiano è un grande investimento.
Purtroppo il mercato del vino italiano non ha una grande solidità finanziaria al punto di poter parlare di investimento. Sul piano dei soldi, no, ma su quello del gusto, sapendosi muovere, si fanno affari stratosferici. Prendiamo per esempio i prodotti di questa piccola azienda familiare a Cesinali. Mai i suoi prodotti tradiscono grazie alla sapiente gestione di Rosanna Petrozziello supportata dal marito Giancarlo e dal cognato Piersabino Favati che curano ogni aspetto della produzione e della commercializzazione dei prodotti. Si tratta di vini dai prezzi sempre abbordabili e di ottima fattura grazie al rapporto ormai consolidato con Vinenzo Mercurio.
Fonte: Mattino.
Un bicchiere a pasto, non di più.
Solo per le persone sane e gli adulti. Contiene polifenoli e antiossidanti. I— etanolo, costituente fondamentale delle bevande alcoliche, assunto ad alte dosi è nocivo per la salute. Il nostro organismo è in grado di sopportarlo senza evidenti danni, a patto che non vengano superate le Unità Alcoliche (U.A.) giornaliere consigliate. Un bicchiere di vino (125 ml) contiene 12 g di etanolo e corrisponde a 1 U.A. Si consiglia, quindi, di bere moderatamente: due bicchieri per l’uomo; uno per le donne e gli anziani, sempre in corrispondenza dei pasti e facendo attenzione prima di mettersi alla guida. Stiamo parlando di dosi accettabili per una persona adulta e sana.
Fonte: Salute.
Andiamo a vendemmiare.
Sette tappe per godersi viti e vini. Facendo attività fisica. Si scende tra i filari con le cesoie, si pesta l’uva dopo il raccolto, si ascolta musica nelle cantine. E si beve. Alto Adige Maso Gallo Rosso Un posto in prima fila. Quello in un maso vinicolo Gallo Rosso dove s’impara a riconoscere i diversi vitigni, Gewürztraminer, Schiava, Lagrein, e si entra nel vivo della raccolta, partecipando o 2 Schiava I vigneti del St. Magdalener, prodotto col vitigno della Schiava, coltivato su terreni sabbiosi. E con una piccola parte di Lagrein o Pinot nero Langhe – Roero osservando da vicino il lavoro dei contadini. Dopo la fatica si festeggia. L’appuntamento clou è il primo weekend di ottobre, in occasione del Törggelen, l’usanza in cui si celebra il vino novello (suedtirol.info). Falò, musica, cantine aperte e, ovviamente, l’abbinamento più classico e goloso, quello con le castagne arrostite sul fuoco.
Fonte: Salute.
Premio per il biologico. Un’azienda italiana tra le finaliste in Europa.
La barolista Sara Vezza, 42 anni, di Monforte d’Alba (Cuneo) è tra i tre finalisti del premio Ue Organic Awards, nella categoria Best Organic Farmer, un concorso voluto dall’Ue per dare visibilità alle aziende virtuose nel biologico. Unica italiana in finale, è stata scelta dalla giuria speciale dell’Unione Europea insieme all’austriaca Katharina Lichtmannsperger e alla spagnola Nazaret Mateos Alvarez. La vincitrice sarà annunciata il 23 settembre a Bruxelles. L’azienda Sara Vezza, anche proprietaria del brand Josetta Saffirio, ha ottenuto la certificazione dal CCPB, metodo biologico che prevede l’utilizzo in vigneto solo di prodotti di copertura dalle malattie fungine che attaccano la vite.
Fonte: Verita’&Affari.
Vino, si preannuncia un’ottima vendemmia.
n Basilicata vi sono «i presupposti per avere una buona vendemmia da un punto di vista quantitativo e qualitativo»: è la constatazione della Coldiretti lucana L’esiguità di piogge ha prodotto una scarsa presenza di patologie, che il presupposto primo per un’annata di ottima qualità. Per l’Aglianico del Vulture, le previsioni di vendemmia sono da rinviare ad ottobre.
Fonte: Gazzetta di Basilicata.
La Coldiretti sicura «La vendemmia sarà abbondante e di alta qualità».
Confortante l’analisi di Coldiretti Basilicata dopo un confronto con i produttori «Una vendemmia abbondante e di qualità». Allo stato attuale in Basilicata i presupposti ci sono tutti per avere una buona vendemmia da un punto di vista quantitativo e qualitativo. E’ l’analisi di Coldiretti Basilicata sulla scorta di un confronto con i maggiori produttori vitivinicoli della regione iscritti alla confederazione agricola. In particolare si è registrata una primavera con temperature un po’ al di sotto della media e 4rarsi apporti piovosi che hanno generato un iniziale ritardo della fioritura.
Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.
Che personalità questo Vermentino profondo e solare.
In prossimità del Golfo dei Poeti e del Parco delle Cinque Terre, a Sarzana in provincia di La Spezia è situata la Tenuta La Ghiaia, di proprietà di Luciano Lotti dalla fine degli anni Settanta. L’azienda già dall’origine si presentava quasi abbandonata con terreni incolti e con gli attrezzi agricoli abbandonati da tempo. II nuovo proprietario si diede subito da fare impiantando vigneti avendo come fine imprescindibile di fare vino e farlo buono. L’impegno e la passione per questo settore agricolo che avvicinò Luciano Lotti e i suoi collaboratori alla raccolta di svariate marze provenienti dalla selezione massaie portata avanti in Lunigiana e nelle Cinque Terre.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
La vendemmia diventa una festa ai piedi dell’Abbazia di Pomposa.
La nuova iniziativa di Confagricoltura regionale oggi fa tappa nel Ferrarese Pomposa Anche la nostra provincia è protagonista della “Festa della vendemmia”, un ciclo di iniziative ideato da Confagricoltura Emilia-Romagna e quest’anno alla sua prima edizione. L’appuntamento ferrarese è in programma proprio oggi, a partire dalle 17.30 all’azienda agricola Corte Madonnina di Codigoro, all’ombra della suggestiva Abbazia millenaria di Pomposa, dove la caratteristica dei vigneti è quella di affondare le proprie radici in terreni sabbiosi. Oggi è in programma una visita guidata nel momento clou della raccolta, con l’illustrazione del processo di vinificazione e la degustazione di tre vini dell’azienda insieme a prodotti tipici del territorio.
Fonte: Nuova Ferrara.
Intanto continuano i webinar a cura di Onav I12 settembre si parlerà di fermentazione.
La passione per il vino viene portata avanti anche da associazioni come l’Onav, la cui sezione di Modena propone iniziative per tutta la regione, dunque anche per gli associati di Ferrara. Venerdì 2 settembre, alle 20.30, in programma un nuovo webinar dal titolo “Modena visione della fermentazione malolattica: dove, come quando, perché” con la professoressa Milena Lambri dell’Università Cattolica di Piacenza. «Si tratta di un corso innovativo su temi pratici di grande interesse e non un corso classico, che sarebbe partito dai fondamenti biochimici della fermentazione per finire al chimismo dell’evoluzione del vino…» spiegano da Onav.
Fonte: Nuova Ferrara.
Intervista a Bruno Ranieri – Chicchi preziosi – «Estate calda: avremo meno vino, ma ottimo».
La siccità ha ridotto il raccolto dal 20 al 50%. Ma la qualità è ottima: «Quest’anno abbiamo uve eccezionali, con gradazioni più alte». «Estate calda: avremo meno vino, ma ottimo» Vendemmia anticipata: già si raccolgono le uve bianche, a breve quelle rosse. «Anticipo di almeno 10-12 giorni rispetto ad altre annate» di Quinto Cappelli «A causa della siccità e del caldo eccessivo degli ultimi mesi estivi, la vendemmia in corso è stata anticipata di 10-12 giorni e sta registrando un calo del 20-25% nella quantità rispetto alla media degli ultimi anni. Anche se le recenti piogge hanno consentito un parziale recupero del peso del grappolo, questo non permetterà di raggiungere i normali quantitativi ritirati dalla cantina».
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
«Vendemmia giù del 50% Qualità però eccezionale».
II bilancio della Fattoria Paradiso (Bertinoro): «Bene il turismo legato al vino» L’associazione Terre di Predappio: «Abbiamo chicchi piccoli e ‘alcolici’» Per qualità la vendemmia 2022 è una grande annata, anche se i vitivinicoltori delle colline romagnole – e forlivesi in particolare – lamentano cali di quantità fra il 20-30%, con punte fino al 40-50% in base alle zone. Abbiamo raccolto due testimonianze dalle ‘capitali’ forlivesi del vino: Bertinoro e Predappio. Graziella e il figlio Jacopo Pezzi sono titolari della Fattoria Paradiso di Bertinoro (70 ettari di vigneti, 5mila quintali d’uva in media all’anno, 370-400mi1a bottiglie, con un 60% esportato in 30 Paesi): «Noi abbiamo iniziato la vendemmia con 15 giorni di anticipo.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Partita la vendemmia «Sta andando bene un mese fa si tremava».
Cantine Rauscedo, il presidente Zuliani >L’enologo: «Buona gradazione zuccherina «Ottima qualità, quantità un po’ inferiore» e acini pieni: l’ultima pioggia ha giovato» NESSUN DISASTRO LA RACCOLTA DELL’UVA STA ANDANDO A GONFIE VELE. Alla fine è andata molto meglio di quanto si pensasse e non sarà certamente un disastro. Anzi. Da lunedì scorso è iniziata la vendemmia anche sull’intero territorio regionale e gli esiti della raccolta, seppur ancora all’inizio, sono più che positivi. «Sul fronte della qualità – spiega il presidente di Cantine Rauscedo, Antonio Zuliani – possiamo dire che è andata molto bene, perchè è decisamente alta. La siccità – va avanti – ha creato un pò di problemi casomai sulla quantità.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Castelli, Calzedonia investe 4 milioni in vigneti e ulitveti – Pischello, il vino dei Castelli Calzedonia investe 4 milioni.
“Roma Capoccia”, “Core”, “Pischello” e “De coccio”. Sono solo alcuni dei nomi dei vini prodotti a Lanuvio in un’azienda agricola modello, avviata da Calzedonia, il gruppo leader nel settore dell’abbigliamento e dell’intimo. 4 milioni di investimento. Jovino all’interno Pischello, il vino dei Casteffi: Calzedonia investe 4 milioni› Debutta la produzione della maxi-tenuta? Il progetto punta su prodotti Dop: Core agricola di Lanuvio “Tenimenti Leone” e Roma Capoccia, tutti nomi in romanesco. “Roma Capoccia”, “Core”, “Pischello” e “De coccio”. Sono solo alcuni dei nomi dei vini prodotti a Lanuvio in un’azienda agricola modello, avviata da Calzedonia, gruppo di aziende italiane molto rinomate anche all’estero.
Fonte: Messaggero Roma Metropoli.
Intervista a Matteo Bonanini – Prova di forza – Uva “resistente” alle Cinque Terre. Avanti con le adozioni salva-vigneti.
Matteo Bonanini: «Verso una produzione eccellente. Iniziamo con la raccolta dei grappoli per lo Sciacchetrà» Gianni Paxia: «Si consolida la pratica del recupero del terreni abbandonati attraverso la rete associativa». La profondità delle radici ha garantito tenuta e bisogni d’acqua Uva sana, succosa e …resistente quella delle Cinque Terre. Ha retto all’arsura estiva e alla bomba di vento del 18 agosto. «Sarà una buona annata» annuncia Matteo Bonanini, presidente della Cooperativa sociale di Groppo che raduna gran parte degli agricoltori eroici, e acrobatici, che si spendono e sbattono per la salvaguardia dei terreni terrazzati.
Fonte: Nazione La Spezia.
Colli di Luni, un’annata da ricordare.
Non solo lo scampato pericolo per la bomba di vento ma anche buone prospettive per qualità e quantità delle produzioni Diego Bosoni in una delle tenute dell’azienda agricola di famiglia. Cantine Luna e li dove é già iniziata la vendemmia ad epilogo di una stagione che si sta rivelando positiva. «Siamo in anticipo di una settimana: l’uva della pianura è gia matura, da lì inizia la raccolta» Sarà una annata da ricordare, soprattutto per lo scampato pericolo. Dopo aver superato indenne mesi di siccità la vigna si è salvata dalla bufera che la scorsa settimana si è abbattuta su gran parte della Val di Magra creando danni un lob ovunque.
Fonte: Nazione La Spezia.
Clima, il futuro nel vermentino.
Qualche giorno di attesa in più non avrebbe fatto male anche se ormai l’orologio della vendemmia segna tempi decisamente anticipati rispetto al passato. Però molto dipende anche dalla tipologia dell’uva e dalla finalità quindi per ottenere una base per lo spumante, ad esempio, la partenza tutto sommato è giustificata. Se la qualità è ottima la quantità avrebbe avuto lo stesso risultato con qualche giornata di pioggia in più. Per commentare l’inizio della vendemmia abbiamo chiesto aiuto all’enologo Giorgio Baccigalupi, una vera istituzione nel campo dell’enologia oltre che direttore del consorzio che unisce i produttori dai Colli di Luni al Levante.
Fonte: Nazione La Spezia.
Al via le grandi manovre partendo dal basso per poi salire sulla collina. Marcesini: «La siccità non ha influito, siamo in linea con gli scorsi anni».
Si parte con il rosso al piano per poi salire verso la collina. Una scelta che molto viticoltori hanno adottato a partire da Andrea Marcesini, il presidente del Consorzio che unisce tutti i produttori da Luni fino alle colline di Levanto. «Siamo più o meno tutti nella solita situazione – spiega Marcesini titolare dell’azienda La Felce – e complessivamente anche la valutazione del prodotto si attesta sulle cifre del passato. Ho sentito i colleghi e sono tutti soddisfatti. Poi sui tempi di inizio della raccolta ognuno fa delle valutazioni anche in base alla zona». La siccità ha influito? «Tutto sommato – conclude Andrea Marcesini – pensavo che la situazione fosse decisamente più critica.
Fonte: Nazione La Spezia.
La Strada dei Vini per il turismo garbato.
Primi passi del progetto per valorizzare la viticoltura: un sito internet e targhe di riconoscimento nelle cantine aderenti al circuito Un sito internet in fase di allestimento e targhe da approntare su ognuna delle cantine aderenti. Così, alle Cinque Terre, prende forma la «Strada dei Vini», presentata a fine giugno a Corniglia. Obiettivo traguardato: veicolare dal prossimo anno flussi turistici mirati per apprezzare i viticoltori che – tra fatiche, sfide ed orgoglio identitario – sono le vere ‘icone’ del territorio. Valori da raccontare; rete da consolidare perché solo con più persone dedite alla campagna potranno essere sottratti all’abbandono i terrazzamenti e potrà essere salvata l’anima delle Cinque Terre.
Fonte: Nazione La Spezia.
«Il sale della Liguria» ospite del Cooking Team Building in Vigna.
L’appuntamento è per giovedì 1 settembre nella tenuta Maffone della frazione di Neve di Teco «Il sale della Liguria» ospite del Cooking Team Building in Vigna. II sale della Liguria, il nuovo brand olfattivo della “terra di Colombo”, dopo spiagge didattiche, l’educational dedicato ai turisti del segmento climatico balneare, con il format del Cooking Team Building in vigna punta a posizionarsi sul mercato turistico dell’enogastronomia con le food and wine experience. La proposta esperienziale, promossa da Agenzia In Liguria, nell’ambito della campagna di comunicazione “Le Strade del Mare” dell’associazione dei Comuni delle Antiche vie del sale, ha come elementi portanti la cultura del vino, i saperi e i sapori autentici dei territori “dell’altra Liguria”.
Fonte: Riviera.
«Expo Valle Arroscia» 2022, un fine settimana imperdibile a Pieve di Teco.
L’inaugurazione è fissata alle 17.30 di venerdi 26 agosto. Prologo al taglio del nastro, alle 16, la conferenza «Cucina Bianca, può la tradizione diventare gourmet?». Sotto Gabriele Boscetto, al quale è dedicato un memorial-focus sull’Ormeasco DAL 26 AL 28 AGOSTO – Stand di prodotti tipici, degustazioni, mostre, convegni, passeggiate e musica «Expo Valle Arroscia» 2022, un fine settimana imperdibile a Pieve di Teco Dopo il successo della passata stagione viene proposto il focus sul vino Ormeasco, ovvero i12° Memorial Boscetto, con la presenza noto gastronomo Paolo Massobrio. Tre giorni di festa per scoprire le bellezze del territorio, assaporare i prodotti tipici, visitare i carruggi, le botteghe artigiane o avventurarsi lungo i sentieri del Parco Nazionale Alpi Liguri.
Fonte: Riviera.
Rulli di tamburo, musica, cultura e sapori del territorio.
“Viaggio nel Medioevo” a Finalborgo, festa country a Stella “Quiliano in Fermento” debutta con spettacoli e buon cibo lumig I vini del territorio sono uno dei punti di forza di “Quiliano in Fermento” Giovanni Vaccaro Oggi a Finalborgo la rievocazione “Viaggio nel Medioevo”, domani la nuova rassegna “Quiliano in Fermento”, dedicata alla cultura delle specialità enogastronomiche del territorio. L’ultima settimana di agosto offre ancora parecchi eventi da seguire e assaporare. Da oggi a domenica Finalborgo tornerà indietro al 1452, ai tempi del Marchesato di Giovanni I Del Carretto. Alle 20 è in programma il corteo storico per le vie di Finalborgo, ma tutto il centro storico sarà animato da antiche botteghe, la via del Mercato, la via delle Taverne e la Locanda dei Cavalieri, in cui si può provare la cena medievale.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Vino, il «made in Italy» accelera senza confini.
L’ANALISI condotta dalla Coldiretti sul primo quadrimestre 2022 con raffronto su base annua Vino, il «made in Italy» accelera senza confini Tra gennaio e aprile vendite all’estero in crescita del 1 2%, nonostante guerra e incertezze. Ma sul comparto pesa un +35% medio peri costi. La Coldiretti ha analizzato i dati Istat relativi all’export nel primo quadrimestre 2022 confrontandoli con quelli dello stesso periodo dell’anno scorso, ricavandone ottime notizie. Il vino made in Italy vola nel mondo con un aumento del 12% delle vendite all’estero nonostante la guerra in Ucraina e i venti di recessione ma sui conti delle aziende pesa il rincaro traumatico dei costi, dalle bottiglie ai tappi, dalle etichette agli imballaggi, viene evidenziato dall’organizzazione agricola.
Fonte: Brescia Oggi.
Il cuore della vendemmia – Solidarietà tra vigneron E la vendemmia è salva.
Gara di solidarietà per rimettere in piedi la cantina spazzata via un mese fa dal maltempo II titolare Fabiano Giorgi ringrazia: «Tanti amici produttori si sono fatti avanti per aiutarmi» Solidarietà tra vigneron E la vendemmia è salva La cantina di Fabiano Giorgi, spazzata via un mese fa dall’ondata di maltempo «Tanti produttori si sono fatti avanti per aiutarmi. Non li ringrazierò mai abbastanza» DAI PIÙ GRANDI AI PIÙ PICCOLI «Mi hanno messo a disposizione enologi personale e spazi per le uve raccolte Non era scontato». Non sempre quando si parla di lavoro si riesce ad essere solidali e ad andare in soccorso di un collega in difficoltà.
Fonte: Giorno Lombardia.
Vigneti messi a dura prova La siccità lascia il segno – Vigneti “assetati” in tutto il territorio.
Nel mese d’agosto finora si sono registrati circa 40 mm di precipitazioni contro i 153 del l’anno scorso. Leggero abbassamento delle temperature nelle ultime due settimane, buona cosa per avere prodotti di qualità. Durante il mese piogge troppo scarse per riuscire a ribaltare la situazione. Che la siccità abbia messo a dura prova la vite è ormai cosa (tristemente) nota.
Fonte: Provincia Sondrio.
Ma la situazione fitosanitaria è ovunque ottima.
«La situazione fitosanitaria è complessivamente ottima, complice appunto la fondamentale assenza di consistenti precipitazioni». Tra tanti problemi che attanagliano i viticoltori – o, comunque, gli agricoltori in generale -, almeno sul versante della difesa delle piante la vite pare in buona anzi, «ottima» (per utilizzare le parole degli esperti della Fondazione Fojanini salute. Infezioni «A un primo periodo in cui in qualche zona si osservava una partenza di limitate infezioni peronosporiche (a maggio), nel prosieguo della stagione la predisposizione alla peronospora è stata molto bassa». Per i non addetti ai lavori, si tratta di una malattia trofica delle piante causata da parassiti.
Fonte: Provincia Sondrio.
Tre giorni di buon vino.
Ecco «Ancona by wine», kermesse in centro tra degustazioni ed eventi Tre giorni all’insegna del buon bere, e della valorizzazione delle nostre eccellenze enologiche. E’ ormai alle porte ‘Ancona By Wine’, che da domani a domenica animerà il centro. Circa 40 le cantine aderenti all’iniziativa, organizzata da Comune e Associazione Italiana Sommelier, col patrocinio dal Ministero alle politiche agricole. Quattro i percorsi: la mostra mercato in corso Garibaldi, i ‘Salotti del gusto’ nei luoghi simbolo della città (Villarey, Mole, terrazza del Museo archeologico), ‘Il vino e l’arte’, conferenze e visite guidate al Museo Archeologico e alla Pinacoteca e la musica live.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Guerrieri, pioggia di premi.
Riconoscimenti ai vini dell’azienda di Piagge dai principali concorsi internazionali Luca Guerrieri con i suoi figli Alberto e Giulia nella vigna di Piagge con i premi. Pioggia di premi per l’azienda Guerrieri: 5 StarWine Award “5 stelle” è la selezione enologica di Veronafiere e Assoenologi con degustazione alla cieca e premi per chi supera i 90 centesimi. Nell’ultima edizione le cinque stelle sono andate al Guerriero bianco 2020 con il suo impatto aromatico di peperone verde, senape selvatica, edera e sapore di scorza di cedro, pompelmo, un vino verticale, tagliente, morbido, fresco.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
Monferrato, strada dei vini.
è un triangolo del vino e dei sapori che ha per vertici Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada, in provincia di Alessandria, e che disegna una sorta di cornice intorno a una delle zone collinari più interessanti e sviluppate del Piemonte. È il Gran Monferrato, un’area che la Regione ha deciso di riconoscere come nuova «Strada dei vini c dei sapori». «Si tratta della prima strada del vino costituita con il nuovo regolamento regionale sulle enoteche approvato nel 2021— ha detto Marco Protopapa, assessore all’agricoltura della Regione Piemonte —, un esempio importante di collaborazione tra le. realtà di un territorio che ha visto la collaborazione tra amministrazioni comunali, enoteche regionali, consorzi di tutela, aziende vitivinicole.
Fonte: Corriere Torino.
La vendemmia nel centro di Torino.
L’appuntamento è per l’8 settembre ai Musei Reali dove è in programma anche la musica La vendemmia nel centro di Torino M La fine dell’estate significa da sempre periodo di vendemmia, un rito antichissimo legato alla cultura popolare contadina che unisce fatica fisica, gioia di vivere e tradizione. Quest’anno, in occasione di questa importantissima ricorrenza, Torino Wine Week e Club Silencio aprono le porte dei Musei Reali per un evento legato alla cultura e al vino: la Vendemmia Reale, la più grande festa della vendemmia di Torino ai Giardini Reali di Piazza Castello. Giovedì 8 settembre arte, cultura e vino si incontrano in un viaggio alla riscoperta delle origini più antiche di questo rito, attraverso le sue affascinanti tradizioni popolari diffuse in tutta Italia.
Fonte: CronacaQui Torino.
C’è la Sagra del Vino l’edizione numero 56 all’insegna dei sapori – La sagra del vino a Carosino tre giorni ricchi di sapori.
Domani all’alba le vasche della fontana saranno riempite di Primitivo. Sta per scoccare il via a Carosino per la 56esima edizione della sagra del vino in programma dal 26 a128 agosto. Un appuntamento carico di fascino che abbina la tradizione enologica, ai sapori, e agli spettacoli musicali di notevole richiamo per i giovani (la sagra si concluderà domenica con il concerto in piazza Vittorio Emanuele III dei Gemelli Diversi). Un tourbillon di emozioni, di intensi profumi che richiameranno in queste tre giornate una moltitudine di visitatori e turisti, amanti del vino, gustandone e apprezzando i vari prodotti delle cantine del nostro territorio.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Con “Sweetly” elogio al Moscato – Non chiamatelo passito In auge il Moscato di Trani.
In auge il Moscat odi Trani on chiamatelo passito” è il mantra che guida gli organizzatori dell’evento che si terrà a Trani domenica 28 agosto: “Sweetly, percorsi e discorsi sul Moscato di Trani”. Sweetly è alla sua seconda edizione ed è un evento nato con un obiettivo di promozione del territorio e valorizzazione di uno dei prodotti unici della città co-capoluogo della Bat in cui si svolge: il Moscato. Organizzato da WSC – Wine Specialist Council, in collaborazione con il Comune di Trani, l’evento prenderà il via alle ore 17 presso il ristorante Pelledoca in via Statuti Marittimi per un incontro tra produttori, enologi, sommelier, personalità politiche e tecnici del settore Food and Beverage.
Fonte: L’Edicola del Sud Bat.
Marsala, vendemmia iniziata il caldo incide sulle produzioni.
Difficile fare previsioni a causa del clima ostile Marsala, vendemmia iniziata II caldo incide sulle produzioni Monteleone: «L’uva già conferita è di altissima qualità». I cambiamenti climatici asfissiano anche i vigneti. Un’estate caldissima, infatti, seppur dopo le abbondanti piogge invernali, influirà negativamente sulla quantità delle uve che saranno raccolte. «A meno che — dice Giuseppe Monteleone, presidente della Cantina sociale Birgi — non piova in quest’ultimo scorcio di agosto». In extremis, dunque, a vendemmia già iniziata per alcuni tipi di uve. «Le scarse piogge estive e primaverili, nonché l’eccessivo caldo di questa estate—spiega Monteleone—lasciano presagire, naturalmente, una impossibilità di prevedere con precisione i quantitativi di uva che verranno raccolte
Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.
“Piccolo è bello” la festa delle cantine che crescono insieme.
Etna nord. I vini di 56 produttori in degustazione a Feudo Vagliasindi? E’ ormai diventata grande “Piccolo è bello” la manifestazione in programma sabato 27 a Randazzo nella tenuta di Feudo Vagliasindi (Strada provinciale 89, Randazzo) in cui i produttori delle piccole cantine dell’Etna – con qualche presenza di realtà più grandi e affermate – incontrano il pubblico raccontando i loro vini. «Ormai siamo alla quarta edizione di questa manifestazione che non è stata mai interrotta anche nel periodo più grave della pandemia – dice Corrado Vassallo, che dirige Feudo Vagliasindi assieme al fratello Paolo – e quest’anno, che possiamo considerare un nuovo anno zero abbiamo la sensazione di aver colto nel segno.
Fonte: Sicilia.
La vendemmia anticipa i tempi ma gli effetti della siccità restano «Un quinto del raccolto in fumo» – Vendemmia, quest’anno si comincia presto «Ma perderemo circa un quinto del raccolto».
La pioggia di Ferragosto ha parzialmente mitigato i danni della siccità. L’esperto: «La qualità del prodotto dovrebbe essere ottima». «Le istituzioni devono tutelare le nostre eccellenze e i contadini che le producono». Ottima qualità del prodotto, ma con un calo del raccolto. E per fortuna che ci sono state le piogge di Ferragosto, altrimenti sarebbe stato un vero e proprio disastro. E’ questo, in estrema sintesi, ciò che ci si aspetta dai vigneti del nostro territorio già carichi di grappoli pronti per essere raccolti. Con il maltempo della scorsa settimana, gli acini hanno potuto portare a termine la loro maturazione presentandosi in buona salute al grande appuntamento autunnale. L’ottimismo dei viticoltori, però, è stato in parte frenato dalla grandine caduta nei giorni scorsi in alcune zone, con danni in via di quantificazione.
Fonte: Nazione Empoli.
«Nel 2040 il Chianti si produrrà in Inghilterra».
II sensibile aumento delle temperature potrebbe costringere i nostri viticoltori a ripensare il vino. Come sarà il vino Chianti del 2040? E, soprattutto, potrà essere prodotto come talestanti i cambiamenti climatici? La discussione è ufficialmente aperta e se ne parla al più alto livello, ovverosia a quello dell’Associazione delle Città del Vino. E Montespertoli, come confermato dal sindaco Alessio Mugnaini, è in prima fila e possiamo ben dire in trincea. L’argomento è stato vivacizzato dall’inglese Independent. Poi rilanciato dall’Agi. Però Mugnaini ha detto che è nell’agenda delle Città del Vino già da tempo. A causa dell’aumento progressivo delle temperature il Regno Unito si potrebbe trovare a diventare il produttore ideale di vino rosso.
Fonte: Nazione Empoli.
Vendemmia, cala la resa e uve veronesi di qualità – Caldo e siccità, uve veronesi di qualità ma in calo dell’8%.
La vendemmia parte con Pinot e Chardonnay. La Corvina dal 16 settembre e Garganega 19 settembre Caldo e siccità, uve veronesi di qualità ma in calo dell’8% Fenomeno eccezionale sul lago L’esperto Tomasi al Bardolino: «Poca acidità, ritardate la raccolta» Le «rosse» e in collina fino a -10%. Semaforo verde in Veneto per l’inizio della vendemmia. A finire nei cesti saranno per primi i grappoli delle varietà precoci, ovvero Pinot e Chardonnay per le basi dello spumante. Il via alla raccolta è previsto dal fine settimana (tra il 26 e il 29 agosto): in alcuni vigneti di Pinot Grigio, anche a Verona, tuttavia, la vendemmia è partita pochi giorni fa. Seguiranno le altre varietà: Glera (Prosecco) dal 10 settembre, Merlot dal 13, Corvina (doc Valpolicella) dal 16, Garganega (doc Soave) da119. La domanda è come andrà la raccolta dopo un’estate caldissima e siccitosa, che ha come precedente solo il 2003.
Fonte: Arena.
Intervista a Stefano Cesari – Cesari, vino e politica «In campo con Calenda, ci metto la faccia».
L’imprenditore: «Draghi? Un disastro cacciarlo» Chi è • Classe ’54, Stefano Cesari guida l’azienda vinicola di famiglia da metà anni 80. La flemma britannica e i modi gentili di un vero signore di campagna. Classe 1954, padre di famiglia e stimato vigneron nel cuore della Valpolicella classica, Stefano Cesari l’azienda di famiglia, Brigaldara, l’ha presa per mano a metà degli anni ottanta fino a farne una gemma. Ora il suo nome lo ritroviamo tra i candidati alla Camera nel collegio plurinominale di Verona, tra le fila di Azione di Carlo Calenda, al quarto e ultimo posto nella lista del terzo polo; una scalata a mani nude, ma per lui non è questo il punto: «Va benissimo così.
Fonte: Corriere di Verona.
Vendemmia, siccità e caldo cala la produzione – Vendemmia, siccità e caldo fanno calare la produzione.
Vendemmia al via con previsioni di calo della raccolta di uva in media del 10% nel Nordest rispetto al 2021, con punte del – 20% nel Trevigiano e sui Colli Euganei ma anche in Friuli. Siccità e gran caldo hanno condizionato l’annata ovunque, anche in Francia e Spagna – avverte Veneto Agricoltura – ma la qualità dell’uva sembra buona. Benvenuti a pagina 15 Vendemmia, siccità e caldo fanno calare la produzione› Raccolta meno 10% in media per Veneto e Friuli Venezia Giulia con punte del – 20% nel Trevigiano. Uve di buona qualità, decisive le prossime settimane. Annata caratterizzata da alte temperature e scarse precipitazioni, qualità delle uve buona, quantità in calo, soprattutto nei vigneti non irrigati.
Fonte: Gazzettino.
Vendemmia, a sorpresa il Vicentino segnerà 7% nonostante la siccità.
II tradizionale incontro di analisi perla nuova stagione vinicola Vendemmia, a sorpresa il Vicentino segnerà +7% nonostante la siccità L’anno scorso era andata peggio per le gelate primaverili e adesso le piogge e il sole di agosto stanno favorendo una buona previsione. Grazie alle piogge di agosto la situazione della vendemmia 2022 non sarà drammatica come si poteva immaginare. Nelle province venete il calo del raccolto sarà contenuto tra il 7% e l’8% rispetto alla vendemmia dello scorso anno. Tutta via Vicenza è addirittura in controtendenza: quest’anno si stima un raccolto di 106mila tonnellate di uva: il 7% in più rispetto al 2021, anno penalizzato da gelate tardive. Sarà anche una buona annata per i vini bianchi e ancora migliore per i rossi.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Uva, un anno nero «Cali oltre il 10% in tutto il Veneto Colpa del clima».
Cifre disastrose nel Bellunese, regge soltanto il Padovano «Dopo le prime piogge, ora si attenda per la vendemmia» «Più dello stress idrico millimetri d’acqua, dall’incide quello termico» zio dell’anno idrologico (Tra le calamità, anche ottobre) e che la flavescenza ha la flavescenza dorata colpito, in taluni vigneti, fino al 40% delle piante, per cui al Francesco Dal Mas Ministero dell’agricoltura è stato chiesto di aumentare Buona la qualità, non vanno dal15 al 30% i fondi riservati tanto la quantità. Quest’an- al reimpianto, nell’ambito no, il Trevigiano deve fare i del Piano regionale di sviluppo conti con una percentuale di poco agricolo. uve in meno che si aggira tra i110ei120percento. Così pure nel Veneziano. Mentre si I danni maggiori si sono parlati del 15% in meno nel Verificati soprattutto nelle aree centino, del 10% nel Verone- che mancano di irrigazione.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Daniele Cecchetto e la sua vigna coltivata esclusivamente a mano da tre generazioni “II futuro sta nella tradizione” “I costi elevati non ci possono fare cambiare idea. Ma servono investimenti e tanta passione” ¦ “Qui nel ’51 c’era solo acqua” Agnese Casoni Mantenere salde le proprie tradizioni, nonostante i costi sempre più alti e le difficoltà. t la storia di Daniele Cecchetto, titolare dell’azienda agricola ‘il Picco’ nella piccola frazione di Canale. Qui, nascosto dalle curve della strada sorge il suo vitigno, avviato dal bisnonno ma portato avanti dalle successive generazioni, dove i macchinari non arrivano per precisa volontà di fare ancora tutto a mano, come tradizione comanda.
Fonte: “II futuro sta nella tradizione”.
Quando il vino lo producono i monaci: ecco le cantine delle abbazie.
Arriva la prima edizione dell’evento Vini d’Abbazia, che mette in mostra la cultura di settore. Tante le cantine partecipanti, oltre a un’importante collaborazione internazionale. L’espressione”d’Abbazia”, solitamente ci fa pensare alla birra e alle biblioteche, o al limite di liquori e tesori nascosti. Se ci si ferma a riflettere, poi magari si può ricordare che anche lo Champagne è legato alla figura quasi mitologica di un monaco. Pochi però sanno, purtroppo, che anche in Italia c’è una grandissima tradizione che unisce Abbazie, Monasteri e vigne. Una storia che merita di essere raccontata e su cui si focalizza in particolar modo Vini d’Abbazia, la manifestazione che si svolgerà dal 2 al 4 settembre 2022 nel Borgo di Priverno Fossanova, provincia di Latina. Un evento enogastronomico, sicuramente, ma con una valenza culturale importante, visto che mira a “raccontare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella salvaguardia di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti”.
Fonte: La Repubblica
DONNAFUGATA – Una delle più Grandi e Storiche Cantine Siciliane i cui Vini rappresentano un’eccellenza del Made In Italy.
Il nome Donnafugata (donna in fuga) fa riferimento al romanzo Il Gattopardo, dove si narra di una regina (Maria Carolina moglie dell’imperatore Ferdinando IV di Borbone) in fuga per motivi politici e che trovò rifugio in quella zona dove oggi si trovano i vigneti aziendali; questa vicenda ha ispirato la realizzazione del logo aziendale: una testa di donna con i capelli al vento. Giacomo Rallo ha fondato insieme alla moglie Gabriella la cantina Donnafugata nel 1983 (ma la famiglia Rallo era nel mondo del vino già dal 1851: le sue storiche cantine si trovano a Marsala) ed è stato uno dei maggiori innovatori dei vini siciliani.
Fonte: Vinodabere.
Vini Rari. Il fascino di due vini bianchi provenienti da singola botte.
Un bravo vignaiolo sa sempre individuare la sua botte migliore in cantina. Magari non sa perché, ma sa bene dove andare a pescare, ladro alla mano, il migliore liquido in cantina nell’occasione giusta. Abbiamo deciso di dedicare questa puntata di Vini Rari a due vini che sono interamente raccolti in una singola botte. Si tratta di progetti ben studiati, articolati, che partono da un pensiero in vigna, da vestire, poi, con un legno sartoriale.
Fonte: Gambero Rosso.
Vino: un’italiana tra le finaliste del concorso Ue per le vigne biologiche.
La barolista Sara Vezza, 42 anni, di Monforte d’Alba (Cuneo), è tra i tre finalisti del premio Ue Organic Awards, nella categoria Best Organic Farmer, un concorso voluto dall’Unione Europea per dare visibilità alle aziende virtuose nel biologico. Unica italiana in finale, è stata scelta dalla giuria speciale dell’Unione Europea insieme all’austriaca Katharina Lichtmannsperger e alla spagnola Nazaret Mateos Alvarez. La vincitrice sarà annunciata il 23 settembre a Bruxelles.
Fonte: Ansa.
Il vino in Usa soffre la concorrenza di ready-to-drink e cocktail, ma i prezzi sono sotto controllo.
Iri: cala la quota destinata al vino nelle spesa del consumatore dedicata alla categoria beverage, dentro e fuori casa. Le sfide che la supply chain dei produttori di alcolici di tutto il mondo stanno affrontando da un po’ sono tutte ancora sul tavolo, dalla disponibilità delle materie prime alle difficoltà dei trasporti, dall’aumento del costo del lavoro a quello dei costi dell’energia. I trend dei consumi, così, continuano a fluttuare, con l’impatto dell’inflazione che, dopo la pandemia, si fa sentire, anche se il comparto degli alcolici fa segnare rincari decisamente più contenuti rispetto a tante altre categorie merceologiche, motivo per cui, ad esempio, i consumi on-premise continuano a crescere, così come tutta la categoria dei cosiddetti “better for you” (No e Low-Alcohol, Lower Calorie, Lower Sugar e tutto ciò che risponde ai principi di una dieta sana). Crescono, allo stesso tempo, la categoria delle birre e dei vini premium e quella degli spirits super premium, con il canale degli e-commerce che, pur rallentando, rimane un’opzione di tutto rispetto per i consumatori di vino, birra e superalcolici. Ecco, a grandi linee, i trend che hanno guidato i consumi di alcolici in Usa nei primi sei mesi del 2022 raccontati dal report “Beverage Alcohol Defies CPG Trends” by Iri.
Fonte: WineNews.
Il vino: un nettare dell’uva nella storia dell’uomo fin dall’antichità.
Qualche anno fa parlando con dei colti ed appassionati viticultori toscani a proposito del vino, delle sue problematiche e della enorme cultura storica, religiosa ed archeologica ad esso legata, convenimmo totalmente su quanto è connesso a questo straordinario prodotto terminale della Vitis Vinifera (in Italia, per la produzione del vino, possono essere usate solo uve appartenenti a questa specie) o provenienti da un incrocio tra questa ed altre del genere Vitis, come ad esempio la Vitis Labrusca, la Vitis Rupestris.
Fonte: BaraondaNews.
Nuova etichetta super-premium per i vini cinesi della regione di Ningxia.
In arrivo sui mercati europei una nuova gamma di vini cinesi ultra-premium realizzati con l’obiettivo di “cambiare la percezione del vino cinese da parte dei consumatori stranieri”. Nata da un progetto triennale di collaborazione dell’importante imprenditore vinicolo francese Bernard Magrez con l’azienda vinicola cinese Legacy Peak di Ningxia, la gamma di vini appena presentata si chiama “Huangding” e si compone di due vini: Huangding 9 e Huangding 5. Il primo è un Cabernet al 100%, mentre il secondo è un blend di Cabernet e Merlot. Il primo va sul mercato al prezzo di 3800 RMB (566 dollari) e il secondo a 1800 RMB (266 dollari).
Fonte: Federvini.
Vino, la Cina annuncia due nuove etichette ultra-premium in arrivo sui mercati europei.
La Cina è pronta a proporre agli appassionati europei di vino due nuove etichette ultra-premium, provenienti dalla regione di Ningxia. Una nuova gamma di etichette ultre-premium per avvicinarsi al mercato europeo, presentandosi così agli appassionati di vino del Vecchio Continente e cambiando la percezione dei consumatori: questo, in soldoni, l’obiettivo del più recente progetto vitivinicolo della Cina – un disegno triennale nato dalla collaborazione dell’importante imprenditore vinicolo francese Bernard Magrez con l’azienda vinicola cinese Legacy Peak di Ningxia. La gamma in questione si chiama Huangding, e di fatto è composta da due etichette – Huangding 9 e Huangding 5 – che avranno, come già anticipato, il compito di “cambiare la percezione del vino cinese da parte dei consumatori stranieri”.
Fonte: Dissapore.
Made in Italy / I vini del Piemonte in Estonia affermano l’importanza dell’agroalimentare italiano nei Paesi Baltici.
Nelle giornate di mercoledì 24 e giovedì 25 agosto 2022, in occasione della quinta edizione del Barolo&friends event, i vini piemontesi sono tornati a Tallinn e Helsinki per due eventi di degustazione che sono stati rivolti ad operatori professionali e agli amanti del vino. L’evento estone è stata l’occasione per le aziende vinicole piemontesi di consolidare o aprire nuove opportunità commerciali nel Paese, promuovendo le eccellenze italiane verso mercati medio-piccoli, ma decisamente in crescita ed estremamente interessanti per l’esportazione di vino di qualità.
Fonte: LabParlamento.
STAMPA ESTERA
Campari se renforce aux Etats-Unis avec le bourbon Howler Head.
Rien ne semble devoir contrarier la croissance de l’italien Campait qui adoublésonchitüe d állairesendix ans. Ni le succès international du Spritz ni les années de Covid. Le groupe milanais poursuit son expansion a l’international avec une régularité de métronome. Il vient de prendre 15 % du capital du bourbon américain Howler Head, le whisky qui a la plus forte croissance aux Etats-Unis. Campar! a acheté les droits exclusifs de distribution mondiale et se réserve la possibilité d’en prendre le centrale s 100 %d’ici h 2025, sl la marque donne les résultats escomptés. L’accord signé avec Catalyst Spirits, propriétaire de cet alcool au goût de banane, porte sur un montant de 15 millions de dollars en numéraire. «Ie bourbon est un des piliers de notre portefeuille mondial, et la marque Howler Head est un choix idéal ., a commenté Bob KunzeCºncewitz, le PDG du groupe. Une marque prometteuse Toute jeune, la marque américaine a fait des premiers pas remarqués avec un chiffre d’affaires de 6,7 millions de dollars pour 50.000 caisses de 9 litres en Amérique du Nord. Les ventes de Howler Head ont continué de croltre en 2022 grllce notamment h son lancement sur le marché britannique. Elle se vend près de 30 dollars la bouteille. Depuis le début de l’année, Howler Le groupe italien de boissons prend une participation de 15 % dens Howler Head. Campari vise à moyen terme un contrôle total de la marque de bourbon. Head s’est aussi développé aux Etats-Unis et au Canada.
Fonte: Echos.
German wineries and carmakers grasp that luxury is scarcity.
VDP estates cut output quantity in favour of quality while Mercedes has shed cheaper models to focus on the higher end t took 15 years to ruin Ernst Loosen’s 200-year-old family business. “In the mid-1970s my father exported 95 per cent [of his Riesling], mostly to the US,” recalls the proprietor of an 80-acre estate in the Moselle valley. “By 1986 it was only 50 per cent, and by 1988 not a single bottle was sold abroad.” Evolving tastes played a part in this decline, mirrored across much of the German fine wine industry. Rieslings, once so popular that they fetched higher prices than Bordeaux or Burgundies in the ritziest hotels, fell out of fashion as younger drinkers shifted to lighter and drier varieties and, in the US, embraced California’s improving wines. An unfavourable exchange rate as the dollar dropped sharply against European currencies in the 1980s did not help. But it was the brand that suffered the most dilution. A 1971 law designed to aid mass producers in marketing their multi-grape plonk to less discerning consumers helped make Liebfraumilch labels such as Blue Nun and Black Tower ubiquitous and German wine a byword for bargain-bin fare. Previously prestigious Rheingau vineyards, struggling to differentiate their superior products, faced bankruptcy. “We ruined 100 years of reputation, which even two world wars had not managed to destroy,” Loosen says. Enter the Verband Deutscher Prädikatsweingüter. A small association of winemakers that had led a low-key existence for more than 90 years came up with a singular mission: to restore their international reputation and compete in the big leagues with French and Italian producers. To do so, they would adopt a classification system similar to that originally imposed on the châteaux of the Médoc in 1855 and drastically reduce the quantity of wine they produced to focus solely on quality. This renaissance really took off 20 years ago, with the launch of the VDP’s Grosses Gewächs label, a German equivalent of Bordeaux’s Grand Crus. Its success has lifted average prices for the 2021 “GG” vintage, which debuted this week, to €40 a bottle, up from €16 in 2001.
Fonte: Financial Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 24 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Al via la vendemmia in Puglia tra rincari e clima impazzito.
Vendemmia al via Puglia ma il timore dei viticoltori è costante in questo periodo specie dopo il maltempo degli ultimi giorni che ha causato non danni alle uve già pronte per essere tagliate. Secondo Massimo Tripaldi, presidente di Assoenologi Puglia, la produzione nella nostra regione sarà di qualità ma non dovremmo raggiungere i 9,5 milioni di ettolitri prodotti lo scorso anno su poco più di 50 milioni di ettolitri nazionali. Assoenolog!: la produzione è di qualità ma inferiore ai 9,5 milioni del 2021. Nel nord della regione le quantità di uva sono leggermente superiori mentre a sud si prevede un-20%.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Crisi dell’uva: si rischia un disastro economico.
Il consigliere regionale Ciampi Crisi dell’uva: si rischia un disastro economico La crisi del prodotto vino viene affrontata dal consigliere regionale Vincenzo Ciampi in una nota diffusa alla stampa. “In queste ore sento di 25 mila quintali di uve varietà Aglianico senza compratori tra Paternopoli, Castelfranci e Montemarano. Se davvero non si riuscisse a conferire questo preziosissimo prodotto potremmo dire che siamo alla vigilia di un disastro economico. L’allarme delle associazioni dei coltivatori e l’appello al mondo della produzione e alle istituzioni, non può cadere inascoltato.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
La vendemmia si scopre all’Abbazia.
Pomposa La vendemmia si scopre all’Abbazia. Anche la provincia di Ferrara sarà protagonista della Festa della vendemmia, un ciclo di iniziative ideato da Confagricoltura Emilia-Romagna e quest’anno alla sua prima edizione. L’appuntamento è per domani, alle 17.30, all’agenda agricola Corte Madonnina, di Codigoro, all’ombra dell’Abbazia di Pomposa, dove la caratteristica dei vigneti è quella di affondare le proprie radici in terreni sabbiosi. Visita guidata nel momento clou della raccolta, illustrazione del processo di vinificazione e degustazione di tre vini dell’azienda insieme a prodotti tipici del territorio.
Fonte: Nuova Ferrara.
Il Rosè di Bortoluzzi wines è terzo al Global Masters.
Nuovo eccezionale traguardo per Rosa di Gemina, il Rosè partito da Gradisca alla conquista del mondo. Il vino che è stato creato dall’azienda Bortoluzzi Wines—Borgo Tintor si è distinto per il terzo anno consecutivo a livello internazionale, ottenendo in questa occasione la medaglia d’oro al Global Rosè Masters 2022, un vero e proprio “campionato del mondo” dedicato ai rosato, e svoltosi nelle scorse settimane a Londra. Un successo, quello ottenuto con il “Rosa di Gemina” della vendemmia 2021, che fa seguito alla medaglia d’argento ottenuta nel 2020 dal vino, al debutto assoluto trattandosi del primo anno di vinificazione, e con la prestigiosa menzione come “Best Pinot Grigio Rosè” ottenuta l’anno successivo alle selezioni della rivista tedesca Vinum, autentica “bibbia” del settore enologico.
Fonte: Piccolo Gorizia.
Vendemmia anticipata: «Calo della produzione, ma la qualità è elevata».
I viticoltori girano tra i vigneti per una stima definitiva. Vendemmia anticipata: «Calo della produzione, ma la qualità è elevata». Ingenti i danni all’agricoltura dopo la forte grandinata che si è abbattuta sul Tigullio Orientale. Il settore vitivinicolo sta cercando di salvare la stagione, che era partita ottima, con vini che saranno comunque di qualità, seppure in produzione minore, con le uve che si sono salvate. E la vendemmia, con un certo anticipo, sta per partire. Sergio Sanguineti, Cantine Bregante di Sestri Levante, spiega che girare i molti vigneti presenti su territorio è piuttosto complicato. In ogni caso, come tutte le grandinate, il danno riscontrato cambia da zona a zona, da una valle all’altra: «A Lavagna ci sono vigneti che sono stati colpiti mentre a Trigoso o Castiglione è solo piovuto.
Fonte: Secolo XIX Levante.
L’idea dei viticoltori per battere la crisi: «Aumentiamo i terreni da coltivare».
Gagliolo, Cia: «Crescita bloccata da maltempo e incendi Servono modifiche strutturali per avere i vigneti dismessi» I vitigni del ponente ligure. Più vigneti e più produzione (ma anche meno burocrazia) per combattere la crisi provocata dal clima, incendi, fauna selvatica e congiuntura internazionale. È la ricetta dei viticoltori, magari un pochino in controtendenza rispetto alla dilagante abitudine di ogni settore economico di rispondere alle difficoltà con una contrazione e non certo con un incremento di produzione. Ma qui il discorso è ben differente perché da un lato clima e calamità varie incidono sulla già limitata quantità del prodotto, mentre dall’altro la crisi internazionale ha certamente ridotto la richiesta, ma non al punto di lasciare le botti piene nelle cantine.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Serata ricordo per Boscetto “confratello” dell’Ormeasco.
Anche quest’anno l’Expo Valle Arroscia ricorda un suo cittadino illustre, uomo dall’ingegno versatile. Si tratta di Gabriele Boscetto, originario di Rezzo, avvocato di vaglia, amministratore pubblico raffinato, tra i fondatori del premio Tenco. Boscetto è scomparso un anno fa a 76 anni. Ha ricoperto vari ruoli politici: consigliere comunale a Sanremo, presidente della Provincia e senatore per due mandati dal 2001 al 2013. Nell’ambito dell’Expo, gli organizzatori dell’Azienda speciale della Camera di commercio Riviere di Liguria e il Comune di Pieve promuovono il 2° Memorial a lui dedicato.
Fonte: Stampa Imperia.
Musica, show e gusto: è la festa del vino cotto.
Da domani a domenica la 50esima edizione: tra gli ospiti Stefano Massini e Piero Massimo Macchini. Nel fine settimana i mercatini. Chiusura con i fuochi d’artificio, venerdì marcialonga notturna Rievocazione della pigiatura dell’uva. Un appuntamento tra i più longevi delle Marche. Nato il 28 settembre 1930 come Festa nazionale dell’uva per poi trasformarsi in Vino Cotto Festival; diversi gli anni di interruzione per vari motivi, ma le edizioni messe in pista, con quella di quest’anno, sono ben cinquanta. Loro Piceno si veste a festa da domani, alle 19, fino a domenica a mezzanotte, con l’immancabile spettacolo pirotecnico. Musica, spettacoli, cultura e piatti tipici saranno gli ingredienti per tutti e quattro i giorni.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Spumante di Erbaluce Iniziata la vendemmia «Meglio del prosecco».
I viticoltori sono all’opera già da alcuni giorni Spumante di Erbaluce Iniziata la vendemmia «Meglio del prosecco» Si prevede una raccolta record e di qualità superiore per le “bollicine” autoctone, lo champagne nostrano «Largo a giovani». Con queste parole Massimo Vezzetti aveva chiuso la sua carriera di viticoltore, cedendo terre e vigneti ad amici e vicini. «Una scelta che ho fatto senza rimpianti – dice – almeno fino ad oggi. Perché questa vendemmia l’avrei proprio voluta fare, specie per lo spumante dell’Erbaluce». Già, perché da alcuni giorni, da Caluso ad Aglié, è cominciata la raccolta dell’uva che produrrà vino bianco con le bollicine e quest’anno «lo spumante di Erbaluce sarà eccezionale, meglio del Prosecco, farà concorrenza allo champagne.
Fonte: CronacaQui Torino.
Poco ma buono, un calo del 20-30% attende i vini di questa vendemmia.
II forte caldo e la scarsità d’acqua influiranno solo sulla quantità Poco ma buono, un calo del 20-30 °7o attende i vini di questa vendemmia. Rispetto alle risaie, i vigneti hanno sofferto meno la siccità. Sulle colline dell’Alto Piemonte si stima per la vendemmia appena partita un calo di produzione compreso tra il 20 e i130% analizzando la serie storica. Lunedì è iniziata la raccolta dell’Erbaluce per la base spumante, poi sarà la volta di Vespolina e nebbioli. «Le piante più giovani hanno risentito del caldo esagerato e della poca pioggia – avverte Stefano Vercelloni, vice presidente dell’associazione nazionale “Città del vino” -. Gli acini sono più piccoli, dunque la resa sarà minore del solito.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Tutto pronto per la vendemmia si attende un Primitivo da record.
Produzione in calo, ma qualità eccellente. incerto l’andamento del vino sul mercato. «Una produzione in calo ma compensata da una qualità eccezionale». L’annata del Primitivo di Manduria si prospetta eccellente ed il presidente provinciale di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo, non lesina aggettivi nel prospettare le prossime performance dei prodotti vitivinicoli più rinomati e apprezzati dell’area Dop jonico-salentina. Gli effetti di pandemia, la guerra in Ucraina e le recenti calamità atmosferiche hanno spinto le imprese a serrare i ranghi e reagire con resilienza per superare le paludi delle difficoltà.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Primitivo, avviata la vendemmia Produzione in calo, qualità ottimale.
Avviata ieri la vendemmia del Primitivo. Le condizioni meteo con lunghi periodi di siccità e caldo intenso, quindi il timore di precipitazioni e accordi più della grandine, così come è già accaduto alcuni giorni fa, hanno imposto l’anticipo della vendemmia del Primitivo. Infatti, da ieri alle prime luci dell’alba, mezzi agricoli ed operai, hanno iniziato a recarsi nelle vigne per il taglio delle uve Primitivo. E’ d’obbligo riportare che il caldo incessante di questa estate ha favorito comunque uno sviluppo anticipato senza problemi dei grappoli che appaiono sani, seppure con acini più piccoli ma di alta qualità, oltre che con una gradazione più alta. Si ricorda che il Primitivo, per natura supera comunque i 14 gradi alcool.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Sella & Mosca per Alghero Cap d’Any e Music Spotlight – Dal Music Spotlight fino al Cap d’Any Sella&Mosca in campo – Dal Music Spotlight al Cap d’Any Sella&Mosca in campo per Alghero.
Collaborazione dell’azienda con Comune e Fondazione Sella e Mosca, Comune e Fondazione Alghero preparano una “stagione di meraviglie” per Alghero con l’organizzazione di eventi in vista del prossimo Cap d’Any. La collaborazione inizia da subito con l’Alghero Music Spotlight che si terrà a settembre. Ieri, nelle tenute de I Piani, è stato illustrato il progetto di collaborazione. Partnership Dal Music Spotlight fino al Cap d’Any SellaeMosca in campo 1 a pagina 20 La stagione dei grandi appuntamenti Dal Music Spotlight al Cap d’Any SellaeMosca i n campo per Alghero L’azienda vitivinicola annuncia una partnership con Comune e Fondazione Si parte venerdì 2 con il concerto di Anzovino nella tenuta La Riviera del Corallo si prepara per “una stagione di meraviglie” grazie alla partnership della famosa azienda vitivinicola Sella e Mosca con Comune e Fondazione Alghero per l’organizzazione di eventi in vista del prossimo Cap d’Any, il primo capodanno in piazza della Sardegna.
Fonte: Nuova Sardegna.
Torna la notte rossa del vino e dell’amore Il 4 settembre “Bacco Palaia & Venere”.
Street food, spettacoli e degustazioni nel borgo dopo due anni di stop Palala Il programma è ancora in fase di definizione. Ma sarà sicuramente ricchissimo di eventi per una notte speciale dedicato a tutta la famiglia, in un borgo da scoprire. Torna, dopo due anni di stop a causa della pandemia, “Bacco Palaia e Venere”, l’iniziativa organizzata dal Comune e dal Centro commerciale naturale, con le attività palaiesi che saranno protagoniste con i loro piatti e prodotti tipici. Una notte rossa del vino e dell’amore nel centro storico del paese. Appuntamento fissato per domenica 4 settembre, a partire dalle 19 e fino a tarda notte, in un’atmosfera speciale all’interno di una manifestazione ideata nel 2015 e giunta alla sesta edizione.
Fonte: Tirreno Pontedera.
Risparmio idrico e spazi ipogei: Cantina Bolzano e i suoi 220 soci si aggiudicano il certificato green.
Oggi inizia la vendemmia per i soci conferitori di Cantina Bolzano: si parte dal Sauvignon, alle quote più basse, mentre l’uva a bacca rossa dovrà aspettare fino a settembre inoltrato. Una raccolta che, nell’avveniristica sede del quartiere bolzanino di San Maurizio, parte sotto i migliori auspici e con una nuova consapevolezza «verde» sancita, ieri mattina, dal conferimento del prestigioso certificato di sostenibilità rilasciato per la prima volta nel comparto vino altoatesino da Okoinstitut Südtirol. Si tratta di un nuovo successo in campo ambientale per quella che è stata la prima cantina italiana a ricevere, nel 2019, il marchio di qualità «CasaClima Wine®» grazie all’edificio dalla logistica sofisticata.
Fonte: Corriere del Trentino.
Produzione di uva, registrato un mese 30% rispetto al 2021.
Le principali cause registrate sono >La vendemmia è iniziata subito dopo temperature elevate e meno fiori Ferragosto per salvaguardare il mosto EMILIO CAPPELLARI PER ESTE-MONTAGNANA: «UN ALTRO PROBLEMA SONO I CINGHIALI CHE SI NUTRONO ANCHE DEGLI ACINI». Siccità, temperature elevate ed un minor carico di fiori nella fase iniziale, sono le principali cause della diminuzione di produzione di uva nell’area Doc dei Colli Euganei registrata tra il meno 20% e il meno 30%. Ottima invece la qualità della materia prima, rileva uno studio di Cia Padova. «La vendemmia delle uve a bacca bianca è iniziata subito dopo Ferragosto, dieci giorni prima del solito, mentre quella delle uve a bacca nera comincerà entro due settimane, comunque in anticipo – commenta il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato.
Fonte: Gazzettino Padova.
Uva, la grande siccità fa anticipare il raccolto Meno 20%, alta qualità.
Iniziato quello della varietà dei bianchi in tutto il territorio La Cantina di Vo’ ha aperto martedì 16, un record assoluto Gianni Biasetto i cow La siccità e le alte temperature del mese di luglio e dei primi di agosto hanno provocato un calo di produzione di uva nell’area Doc dei Colli Euganei di un 20%, con punte che arrivano fino a un 30%. La qualità, invece, è molto buona. Lo rileva uno studio di Cia Padova. «La vendemmia delle varietà bianche è iniziata subito dopo Ferragosto, con una decina di giorni di anticipo, mentre quelle a bacca rossa inizierà entro due settimane», spiega il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato. «Questo per salvaguardare il grado di acidità del mosto.
Fonte: Mattino Padova.
Parte la vendemmia dei rossi Annata record per il Friularo.
Se nei vigneti dei Colli Euganei la vendemmia delle uve bianche base spumante (moscato giallo, pinot grigio e chardonnay) sta proseguendo senza intoppi ormai da una decina di giorni, la raccolta delle varietà a bacca rossa, come il pinot nero, nei vigneti dei soci della cooperativa Conselve Vigneti e Cantine sta per iniziare in questi giorni. In anticipo a causa della siccità. «Quella 2022 sarà una grande annata per il vino Friularo Docg, unico vitigno a bacca rossa autoctono della provincia di Padova», afferma il presidente della cantina di Conselve, Roberto Lorin. «Stiamo raccogliendo pinot nero e pinot grigio, ma la sorpresa, che in realtà è una conferma, riguarda invece le uve raboso, con cui produciamo il nostro Friularo Docg.
Fonte: Mattino Padova.
Prezzi più alti per l’uva glera Rincari sulle bottiglie – Uve glera, i prezzi sono in aumento Il “bio” premiato con 10 cent in più.
Quotazioni peril Doc d11,30-1,40 e peril Docg 1,80-1,90 euro al chilo. Rincari in arrivo peril Prosecco Diego Tomasi, direttore del Consorzio tutela: «Il prodotto sarà di quantità inferiore e di buona qualità». Prezzi più remunerativi per le uve glera, una media del 5 per cento in più rispetto all’anno scorso. Inevitabilmente, ci sarà un rincaro anche per il prodotto finale, il Prosecco Doc e Docg. I prezzi li ha fissati ieri la Borsa di Treviso, facendo tirare un profondo sospiro di sollievo ai produttori. Un chilo di glera, nei territori del Prosecco Doc, viene quotato tra un euro e 30 centesimi e un euro e 40. Dieci cent in più al chilo, se si tratta di uve biologiche. Per quanto riguarda le colline del Prosecco Docg Conegliano Valdobbiadene, il prezzo del glera a chilo varia tra un euro e 80 centesimi e un euro e 90. Anche in questo caso il biologico verrà pagato 10 cent in più al chilo. Un ulteriore aumento di 5 centesimi, sempre al chilo, per l’uva raccolta sulle Rive di Valdobbiadene. Sorpresa per il Prosecco Asolo Docg: un euro e 38, oppure al massimo un euro e 48 al chilo.
Fonte: Tribuna Treviso.
Cantina Bolzano, premiata per la sostenibilità.
L’Ökoinstitut Südtirol ha premiato Cantina Bolzano con un certificato di sostenibilità, che premia le buone pratiche. Il riconoscimento è stato consegnato ufficialmente questa mattina nel corso della cerimonia ufficiale che si è tenuta presso la cantina, nel quartiere bolzanino di San Maurizio. Le emissioni di gas serra di Cantina Bolzano sono diminuite del 14% negli ultimi tre anni e un ulteriore miglioramento sarà presto possibile grazie all’impiego di energia solare. Sul lato nord, nel punto più alto dell’impianto di cui è dotata la cantina, sono infatti previsti 1.800 m2 di superficie fotovoltaica che dovrebbero generare 300.000 kWh di elettricità – un quarto dell’attuale consumo – grazie a un investimento di circa 500.000 euro. “Cantina Bolzano sta dando un grande esempio con il suo sguardo verso il futuro”, afferma Sonja Abrate, vicedirettrice di Ökoinstitut Alto Adige.
Fonte: ANSA.
Go Wine, alla scoperta delle cantine di Cocconato.
Si svolgerà il primo weekend di settembre la nuova edizione di Cocco Wine, uno degli appuntamenti enogastronomici più sfiziosi e frequentati in Piemonte che giunge alla ventunesima edizione. L’associazione Go Wine promuove e organizza l’evento con il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato e d’intesa con il Comune di Cocconato. La Barbera d’Asti annata 2021 ricavata dalle vigne di Cocconato in due degustazioni guidate en primeur Venerdì 2 settembre, ore 18.30 e Domenica 4 settembre, ore 17. Fra le novità della edizione 2022 si segnala anche l’importante attività che il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato sta svolgendo. Il Consorzio è nato dall’unione di un gruppo di produttori locali, per la valorizzazione e la promozione del proprio territorio e dei propri prodotti di diverse categorie merceologiche, enogastronomici e non solo, caratteristici di Cocconato.
Fonte: Quotidiano Piemontese.
“Cinque Terre DOC” vigne estreme per grandi vini.
Costa rocciosa, paesi variopinti che si affacciano sul mare in piccoli golfi, colline ricoperte da distese di macchia mediterranea, un panorama suggestivo dal grande impatto visivo rende le 5 Terre una ricercata meta turistica e balneare. I vini che qui vengono prodotti sono in minime quantità frutto di esigue coltivazioni vitate incastonate tra cielo e mare; questi sono il frutto del recupero di piccoli appezzamenti dopo il drastico abbandono avuto negli ultimi settant’anni della viticoltura della zona ed una sua conseguente drastica riduzione della superficie vitata. Una storia di produzioni raccontata direttamente da chi in vigna lavora da anni, scontrandosi con un territorio difficile formato da terrazzamenti o gradoni, il cui compito è quello di trattenere la terra e le viti dalle forti pendenze che finiscono frequentemente a strapiombo sul mare. Fazzoletti di terra dove nascono vini pregiati, lavorati duramente con pochi aiuti tecnologici proprio per le caratteristiche impervie del territorio in cui è ancora la fatica dall’uomo a farsi carico di una viticoltura non a caso definita eroica, pendenze ripidissime difficili da gestire, variabili per esposizione ed altitudine che rendono la coltivazione estrema e difficoltosa.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vini italiani: ecco i preferiti in tutto il mondo.
Dalle bollicine ai rossi blasonati fino ai freschi rosé: tante sono state le etichette italiane protagoniste di questa stagione, apprezzate anche all’estero. Quali in particolare sono stati i vini preferiti nei mesi più caldi? A dare una risposta è l’osservatorio di Edoardo Freddi International, prima realtà italiana di export management del settore vinicolo che seleziona produttori e cantine in Italia per costruire marchi rinomati da esportare in tutto il mondo. Il Pinot Grigio è uno dei vitigni più apprezzati e si conferma la denominazione più amata dal Canada, Paese che predilige sempre di più vini biologici, vegan, orange e sostenibili. Restando tra i bianchi, il Doc Lugana è molto richiesto in Germania, mentre il Moscato d’Asti spopola in Cina. Quest’ultima etichetta, insieme all’Asti Spumante, ha sfondato il tetto delle 100 milioni di bottiglie prodotte, con un incremento dell’11% rispetto al 2020. Il segreto del suo successo nel Sol Levante? Secondo Xinhua News, la principale agenzia stampa in Cina, nel 2020 il mercato cinese delle bevande a basso contenuto alcolico aveva già raggiunto un valore di 20 miliardi di RMB (3 miliardi di dollari) e si prevede che crescerà fino a 74,2 miliardi di RMB (11 miliardi di dollari) entro il 2025. Il Moscato rispecchia dunque i gusti delle nuove generazioni e, in particolare, del pubblico femminile, che prediligono bevande low alcohol.
Fonte: Business People.
Vino Nobile, vendite crescono del 10%.
Crescono del 10% le vendite del vino Nobile di Montepulciano nei primi sei mesi del 2022. Il 70% del mercato del prodotto enologico toscano riguarda l’estero e il 30% l’Italia. Lo ha reso noto la vice presidente del consorzio del Consorzio del Vino Nobile Susanna Crociani con le premiazioni del concorso enogastronomico a Tavola con il Nobile che ha visto sfidarsi in cucina le otto contrade del Bravìo delle Botti (corsa con le botti per le vie del centro storico in programma il 28 agosto) della località toscana in provincia di Siena. Il tema della gara enogastronomica 2022 e dei venti anni dalla nascita del premio culinario è stato quello delle ricette di una volta contro lo spreco alimentare. A vincere la contrada Voltaia con la ricetta Ravioli di Cibreo con rinforzo d’uovo.
Fonte: ANSA.it.
India, mercato in crescita per il vino.
Per la sua seconda edizione indiana – mercato in costante crescita per gli alcolici – Vinexpo ha scelto Mumbai. La manifestazione, che si è svolta dal 18 al 20 agosto, ha attratto più di 2mila visitatori. Nella tre giorni si sono svolte anche 14 masterclass di esperti del settore F&B, bevande alcoliche e non, tra cui Maria Antonio Cianca, Miglior Sommelier d’Italia per l’anno 2019. Gli incontri hanno coperto un’ampia gamma di argomenti, come le opportunità e le sfide affrontate dalle donne nell’industria del vino o le storie di piccoli produttori in India, accanto alle classiche degustazioni. “L’India è un grande mercato per il vino e gli alcolici – ha detto Rajan Sharma, direttore generale di InterAds, organizzazione di eventi internazionali -. Mentre gli alcolici e la birra dominano il mercato, l’ingresso di una nuova generazione di consumatori e di marchi nel mercato offre crescenti opportunità per il vino”.
Fonte: Federvini.
Vino: la botte più grande del mondo è nelle Langhe, parola di Guinness World Records.
Si parla di vino con la botte più grande del mondo che si trova proprio nelle Langhe. E non siamo noi a dirlo, bensì il Guinness World Records. Ancora record del mondo in Italia: questa volta si parla di vino, più precisamente della botte più grande del mondo che si trova nelle Langhe e che è stata certificata dal Guinness World Records. Se volete vederla, dovete andare nell’azienda agricola Roberto Sarotto di Neviglie, in provincia di Cuneo, nel cuore delle Langhe. Le dimensioni della botte in questione sono notevoli: si parla di 5 metri di altezza, di 4.7 metri di diametro e di 60 quintali di legno di rovere proveniente dalla Slavonia, nell’Est Europa, capaci di contenere qualcosa come 478 ettolitri di Barolo in affinamento.
Fonte: Dissapore.
Alleanze nel segno del vino: alla città di Montalcino le chiavi della città di Napa, in California.
Il riconoscimento consegnato in Usa nelle mani del vice sindaco della terra del Brunello, Angelo Braconi, dopo il gemellaggio siglato nel 2021. Si stringono sempre di più i rapporti tra due “capitali” del vino mondiale: il Comune di Città di Napa, negli Stati Uniti d’America, distretto vinicolo più importante degli Usa, ha consegnato le chiavi della città nelle mani di Angelo Braconi, vice sindaco di Montalcino, patria del Brunello. La cerimonia di consegna suggella il gemellaggio tra le due città, siglato ad ottobre 2021. Il vice sindaco di Montalcino Braconi è stato invitato nella Sala del Consiglio Comunale, allestito con la bandiera Usa ed il tricolore italiano, dove gli è stata consegnata anche una targa ricordo della cerimonia.
Fonte: WineNews.
Vino e critica: ecco i candidati per i “Platinum Award” 2022 di “The WineHunter”.
Doppia “nomination” per San Michele Appiano, Quintodecimo, Caprai, Castello del Terriccio, Castiglion del Bosco, Maso Martis e I Garagisti di Sorgono. Da San Michele Appiano a Quintodecimo, da Arnaldo Caprai a Castello del Terriccio, da Castiglion del Bosco a Maso Martis, a I Garagisti di Sorgono, con due etichette a testa, a tante altre griffe del vino italiano, da Terlano a Hofstätter, da Elena Fucci a Marisa Cuomo, da Mastroberardino a Primosic, da Bellavista a Umani Ronchi, da Di Majo Norante a Braida di Giacomo Bologna, da Damilano a Mirafiore, da Pio Cesare a Giovanni Sordo, da Gianfranco Fino ad Argiolas, da Cantina Mesa a Santadi, da Donnafugata a Banfi, da Campo alla Sughera a Castellare di Castellina, da Fonterutoli a Castello di Montepò, da Dei a Fontodi, da Il Marroneto a Ornellaia, da Tenuta di Trinoro a Tenuta Luce, da Letrari ad Allegrini, da Tenuta Sant’Antonio a Tommasi: ecco le cantine in lizza per i “Platinum Award”, il massimo riconoscimento della guida la guida “The WineHunter Award 2022” by Helmut Köcher, che saranno assegnati il 5 novembre nel “Merano WineFestival” 2022 (4-8 novembre). Sono 7.000 i vini degustati dalle commissioni di assaggio di “The WineHunter” Helmuth Köcher nell’anno.
Fonte: WineNews.
Drink Week, tre cocktail con vino: FIG-ment of Imagination di Ed Tales.
Vino e cocktail possono andare d’accordo? E come? Dipende dal vino: se i “bollicine” sono fra gli ingredienti di diverse ricette di fama mondiale (uno su tutti: il French 75 a base di Champagne), l’utilizzo di vini fermi nella miscelazione richiede una buona sensibilità e preparazione (fra i più noti nella lista Iba, il New York Sour con il rosso). Questa settimana andiamo quindi a scoprire tre ricette di drink a base di vino: ecco di seguito il FIG-ment of Imagination.
Fonte: Mixer Planet.
Il Regno Unito potrebbe diventare il produttore ideale di vino rosso. A causa dell’aumento delle temperature.
I ricercatori suggeriscono che le attuali regioni migliori per coltivare il Pinot Nero si sposteranno verso nord, lontano dalla Francia, a causa dei cambiamenti di temperatura. I cambiamenti climatici rischiano di sconvolgere le produzioni della terra. Stravolgendo colture e tradizioni. Così a causa delle temperature il Regno Unito si potrebbe trovare a diventare il produttore ideale di vino rosso. Lo scrive l’Independent, secondo cui l’aumento delle temperature può portare a uve più dolci e una migliore qualità del vino. E’ quanto riporta Agi.
Fonte: Foodaffairs.
Vino e olio nel senese: quantità cala a causa del clima ma la qualità resta altissima.
Il punto per Siena Tv di Letizia Cesani, vice presidente Coldiretti Siena: “Vendemmia in anticipo per il caldo, produzione vino calerà del 10%, ma uva e olive di qualità”. La vendemmia 2022 parte in anticipo a causa del clima degli ultimi mesi. La qualità del vino si prospetta ottima, ma la raccolta potrebbe diminuire di circa il 10%. Calo che si dovrebbe registrare anche per quanto riguarda l’olio. A fare il punto della situazione è Letizia Cesani, vice presidente Coldiretti Siena.
Fonte: Radio Siena Tv.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 23 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Lettera. Vini «Gli inglesi vogliono superarci grazie al caldo?».
Secondo l’ennesimo studio inglese il cambiamento climatici avvantaggerà i produttori vitivinicoli inglesi a scapito di quelli mediterranei. Furbi questi inglesi, come gli amici belgi e olandesi, che pur producendo solo qualche vino bianco e pochissime «bollicine», in una quantità totale pari a quella di un singolo medio produttore italiano (o francese), peraltro a prezzi altissimi, ne parlano come se fossero dei novelli Gaja. Il Times si dice sicuro che i rossi inglesi supereranno quelli della Borgogna, magra soddisfazione, verrebbe da dire loro, considerato che a Dijon da anni ormai le cose vanno malissimo (tanto da sperimentare l’uso di uve Barbera e Nebbiolo).
Fonte: Corriere della Sera.
EWine.
E’ la rubrica dedicata al mondo vitivinicolo italiano. Ogni mese vi presentiamo vini che potrete acquistare restando comodamente seduti a casa vostra, ovviamente attraverso le piattaforme di e commerce. EWine, infatti, propone recensioni esclusivamente di etichette che si trovano in vendita sul web attraverso piattaforme dedicate oppure attraverso siti aziendali. Tre bollicine per l’estate. Per l’occasione riavvolgiamo il nastro e andiamo a cercare tra le nostre proposte (oltre 70) tre prodotti adatti alla calura estiva, da degustare durante cene romantiche o per aperitivi sul mare, a bordo piscina e, perché no, anche a temperature più ragionevoli sulle nostre montagne. Abbiamo scelto solo bollicine, le più versatili e adatte a qualsiasi occasione. Carpenè Malvolti Prosecco Superiore Docg Il vino nella Rete Comodo da acquistare.
Fonte: Espansione.
Meglio ebbri che piddini con il rosato dell’ex dem Stefano.
C’è chi si consola con un bicchiere e chi, magari perché la delusione è ancora più cocente, il vino se lo fa. Dario Stefano, senatore del Pd, ha stracciato la tessera del partito e rifiutato dopo io anni la ricandidatura in polemica durissima con Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, dove Stefano ha fatto l’assessore all’Agricoltura rimanendo folgorato sulla via di Dioniso. Ma tutto questo che c’entra col vino? C’entra, perché Dario Stefano, dopo aver conosciuto la fatica e la passione del fare vigna dei produttori pugliesi da amministratore, é diventato un teorico del turismo del vino (ha scritto con Donatella Cinelli Colombini il libro Viaggio nell’Italia del vino) e dopo si è fatto produttore in Salento lui medesimo.
Fonte: La Verita’.
Vino, festa nelle grotte degustazioni in Apecar.
Cantine aperte nel paese del Sannio a più alta densità di vigne E spazio agli show, da Mariella Nava ai Bottari di Capua Vino, festa nelle grotte degustazioni in Apecar. Si racconta che dei 36 nuclei familiari che fondarono il paese solo uno favo sprovvisto di cantina. «E tutti ci siamo sempre chiesti chi fasce quest’unica famiglia di astemi», dice Domenico lannucci, presidente della proloco di Castelvenere dove, da126 a128 agosto, si terrà la quarantesima Festa del vino. L’aneddoto serve a ricordare come il borgo del beneventano sia il Comune più «vitato» d’Italia, ovvero con la maggiore presenza di vigne rispetto alla superficie del territorio.
Fonte: Mattino Napoli.
Fusco: io, ingegnere dai numeri alla vigna – «Io, ingegnere di..vino dai numeri al mosto».
Giovanni Chianelli Tra il vino e l’ingegneria la differenza salta agli occhi, avrebbe cantato Francesco De Gregori. Una è la regina delle scienze esatte, e chi la pratica è per antonomasia detentore di razionalità, precisione, pignoleria. L’altro è il principio della passione e dell’ebbrezza, ha per dio Dioniso e fa venire in mente il caos. «Infatti credo che dedicarmi alla cultura e la coltura del vino sia un modo per celebrare la mia parte irrazionale, così tanto sacrificata negli studi e nell’occupazione» dice il ventottenne Pierluigi Fusco, per gli amici Pj, e forse questo richiamo alla disco, compreso nel nomignolo, qualche indizio lo dà. Pierluigi è un giovanissimo ingegnere, attualmente lavora per la Hitachi ed è intento a progettare la Metropolitana di Napoli.
Fonte: Mattino Napoli.
CHARDONNAY COPPO.
Storiche cantine delle Langhe tesoro Unesco È una delle aziende storiche del panorama vitivinicolo delle Langhe, storiche anche le cantine, interrate fino a 40 metri nel punto più basso e dichiarate dall’Unesco ne12014 Patrimonio mondiale dell’umanità. Siamo davanti a un caposaldo della tradizione rossista e spumantistica italiana, che ha edificato la sua fama grazie al fondatore Piero Coppo, un uomo celebre per il fine palato e l’infallibile naso, perfezionista della gestione della vigna e antesignano di quelle pratiche di cantina che oggi sono routine per tutti i produttori orientati all’altissima qualità. Il bianco di punta si presenta dorato smagliante. Si captano note di cedro candito, frutta tropicale, cardamomo e percezioni fumé.
Fonte: Messaggero.
Il Cacchione sarà l’«ospite» del Nettuno Wine Festival.
Tutto pronto per la quinta edizione del Nettuno Wine Festival, nella località litoranea, il 4 settembre. Una cittadella del gusto dedicata alla conoscenza dei vitigni autoctoni e alla valorizzazione della ricchezza gastronomica del territorio. Protagonista il Cacchione, l’antico vitigno citato già nei testi di Plinio.
Fonte: Tempo.
I vini d’Abbazia nel Borgo di Fossanova.
Vini d’Abbazia è la manifestazione che si svolgerà dal 2 al 4 settembre nel Borgo di Fossanova a Priverno (Latina). L’evento mira a raccontare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti. Tra le altre, in trentino, l’Abbazia di Novacella, quella di Muri-Gries e della Cantina Valle Isarco che cura i vigneti del Monastero di Sabiona. Ben rappresentato il Lazio, con i vini artigianali del Monastero delle suore Trappiste di Vitorchiano, dall’Abbazia di Valvisciolo di Sermoneta e dai vini prodotti nel territorio pontino con le Cantine che aderiscono alla Strada del Vino di Latina.
Fonte: Tempo.
Vino, 25mila quintali di uva invenduti.
Una disdetta da parte dell’azienda che ne faceva richiesta da anni ha messo nei guai i piccoli coltivatori Vino, 25mila quintali di uva invenduti L’intera partita dell’areale di Paternopoli a rischio: chiesto l’intervento della Prefettura per affrontare la crisi. interessa 130 famiglie, Di Marzo punta al coinvolgimento trasversale degli stakeholders, oltre alla politica e ai rappresentanti istituzionali. Cia Avellino denuncia la situazione e anticipa la richiesta di un incontro formale al prefetto di Avellino Paola Spena per rappresentare a lei la crisi aperta nel comparto e chiedere l’istituzione di un tavolo di crisi.
Fonte: Roma.
Prodotti in vetrina a Tramonto Divino.
Arriva in città Tramonto DiVmo, il tour del gusto dell’Emilia-Romagna che sta facendo tappa nelle più belle piazze della regione e non solo. L’appuntamento modenese è fissato per il primo settembre con una cena ai Giardini Ducali preparata dallo chef stellato Luca Marchini del ristorante L’Erba del Re. Durante la serata Marchini insieme a Carla Brigliadori, Maestra di cucina di Casa Artusi, sarà protagonista di uno ‘show cooking’ che contribuirà alla narrazione dei prodotti protagonisti del territorio. Ad accompagnare i piatti ‘stellati’ un generoso assaggio di cibi e vini che verranno serviti da studenti e coordinati dai docenti dell’Istituto Alberghiero Spallanzani di Castelfranco.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Flavescenza dorata e elateridi, la Regione chiede aiuto al governo.
Gravi danni a vigneti e campi di palate Flavescenza dorata e elateridi, la Regione chiede aiuto al governo Appello La Regione chiede risorse e interventi per l’emergenza fitosanitaria, che rischia di estendersi all’intero Paese. Richiesti al governo interventi per indennizzi agli agricoltori colpiti e attivazione del Decreto per danni da calamità naturali e fondo di solidarietà nazionale. «E’ necessaria in tempi rapidi una strategia nazionale che supporti i viticoltori e i pataticoltori nel combattere le gravi emergenze relative alla flavescenza dorata che colpisce la vite e agli elateridi che danneggiano fortemente la coltivazione di patata».
Fonte: Gazzetta di Parma.
Dozza, dalle degustazioni di vino agli splendidi muri dipinti.
II paesino tra Imola e Bologna offre meraviglie architettoniche e anche suggestivi itinerari immersi nella natura di Benedetta Cucci È la gioia degli influencer, Dozza. «Ah sì? – dirà qualcuno -. Non è principalmente uno dei borghi storici più belli d’Italia?». Certamente è questa la sua identità più importante, scolpita nella storia delle piccole geografie più affascinanti della nostra penisola. Ma la grande risorsa che ha coltivato nei decenni – dal 1960 – la cittadina medievale alle soglie della Romagna (tra Imola e Bologna), è la capacità di essere assolutamente contemporanea grazie a una manifestazione come II muro dipinto, biennale d’arte degli anni dispari, che trasforma il suo centro storico in galleria d’arte permanente a cielo aperto.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
«Vigneti in difficoltà tra rincari e crisi idrica, servono nuovi strumenti».
Aumento incontrollato del costo di energia e carburanti, e difficoltà nell’approvvigionarsi di bottiglie di vetro necessarie. Su tutto, siccità e crisi idrica che hanno determinato la sofferenza dei vigneti ma, anche i danni causati dalla massiccia presenza di animali selvatici, cinghiali in testa. Il grido di allarme, arriva dalla rete d’impresa Vite in Riviera, ed è rivolto alle istituzioni, alle associazioni di categoria e alle amministrazioni locali e regionali, tra cui i sindaci dei Comuni nei quali si trovano le aziende: in provincia, da Pornassio a Dolceacqua, passando per Pieve di Teco, Imperia, Sanremo, Camporosso, Chiusavecchia e Terzorio.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Aumento del costo di energia e cinghiali, scatta il grido d’allarme di “Vite in Riviera”.
Aumento incontrollato del costo di energia e carburanti, e difficoltà nell’approvvigionarsi di bottiglie di vetro necessarie. Su tutto, siccità e crisi idrica che hanno determinato la sofferenza dei vigneti ma, anche i danni causati dalla massiccia presenza di animali selvatici, cinghiali in testa. Il grido di allarme, arriva dalla rete d’impresa «Vite in Riviera», ed è rivolto alle istituzioni, alle associazioni di categoria e alle amministrazioni locali e regionali, tra cui i sindaci dei Comuni nei quali si trovano le aziende: in provincia, da Pornassio a Dolceacqua, passando per Pieve di Teco, Imperia, Sanremo, Camporosso, Chiusavecchia e Terzorio. «Sono molte le problematiche che colpiscono il comparto agricolo, e vitivinicolo in particolare – spiega Massimo Enrico, presidente di Vite in Riviera – e per affrontarle riteniamo serva un cambio di passo da parte di tutti».
Fonte: Stampa Imperia.
Estate torrida e siccità alle 5 Terre: via alla vendemmia per lo sciacchetrà.
Bonanini: «Siamo almeno dieci giorni in anticipo rispetto al solito ma il prodotto è ottimo. Problemi sulle barbatelle» Vendemmia alle Cinque Terre Qualcuno preferisce aspettare sperando in qualche pioggia che ingrossi gli acini. Tra Vernazza e Corniglia, almeno formalmente, la vendemmia è già iniziata. Dal 21 agosto infatti c’è una deroga al divieto di circolazione nei centri storici per tutti quei mezzi che serviranno per il trasporto delle uve dai vigneti fin dentro le cantine. Ma non c’è soltanto il dispositivo del Comune di Vernazza a sancire che la vendemmia, quest’anno, è in buon anticipo. Almeno di dieci giorni. Basta affacciarsi sui terrazzamenti a picco sul mare per comprendere, dai colori dei grappoli, che è tempo di vendemmia.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
«Meno grappoli, ma la qualità sarà molto alta».
II titolare di Cantine Lunae «Per fortuna il maltempo non ci ha colpiti» Diego Bosoni seduto tra le vigne di Cantine Lunae «Meno grappoli ma la qualità sarà molto alta». La propaggine della Liguria, quella che diventa un anticipo di terra toscana, la vendemmia sta ormai per iniziare. Sui Colli di Luni i grappoli di Vermentino, e degli altri vitigni coltivati in questa zona, sembrano oro. «Forse ci sarà una piccola flessione per quel che riguarda la quantità, a causa della siccità. Ma la qualità si prospetta molto buona». Parola di Diego Bosoni, figlio d’arte dell’omonima e storica casa vitivinicola della Val di Magra. Dita incrociate per i prossimi giorni quando anche qui la vendemmia verrà ufficialmente avviata, con una decina di giorni di anticipo rispetto alla normale tabella di marcia.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
«Volontari da tutto il mondo per la raccolta».
II presidente di T.r.a. Monti: «Abbiamo recuperato terreni abbandonati» In primo piano Gianni Paxia presidente dell’associazione T.r.a. Monti «Volontari da tutto il mondo per la raccolta». L’esperienza della vendemmia, secondo la tradizione. All’interno di vigneti tra i più spettacolari al mondo, quelli delle Cinque Terre. «E capitato arrivassero anche turisti, persino australiani, per partecipare alla nostra vendemmia come volontari», spiega Gianni Paxia per T.r.a. Monti, Terre Restituite all’Agricoltura. Giovedì 25 agosto alle 8 l’associazione inizierà ufficialmente la vendemmia in questo angolo di costa. Una vendemmia aperta anche a volontari. Basta andare vestiti adeguatamente, tutto il materiale necessario verrà fornito sul posto.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
«Le viti sono state resistenti, il mare ha mitigato l’effetto caldo».
Enologo nella zona del levante ligure «Le viti sono state resistenti, il mare ha mitigato l’effetto caldo». Un’annata interessante». Con le viti che hanno dimostrato una «resistenza» importante rispetto allo stress determinato dalle alte temperature e dalla siccità. Merito anche della vicinanza del mare, che ha mitigato le condizioni estreme di questa estate sui terrazzamenti. Ma le aziende stanno già mettendo a punto una serie di strategie e metodi che modificheranno in parte la coltivazione della vite negli anni futuri. Questo servirà a blandire gli effetti negativi del cambiamento climatico che potrebbero diventare una costante nelle prossime annate. Lo spiega Giorgio Baccigalupi, enologo sul territorio che va dai Colli di Luni fino a Sestri Levante e direttore del consorzio per la tutela dei vini della Spezia
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Saltano le “Cantine” L’ira di Ruggeri: «Non è colpa mia» – Niente “Cantine”, Ruggeri furente «Denuncio chi dice che è colpa mia».
Il caso. II capogruppo di minoranza risponde all’attacco di Rovagnati (Unione commercio) «Mi accusa di aver fatto saltare l’evento, si informi. Scelta del sindaco per l’emergenza Covid». «Chi rappresenta interessi diffusi dovrebbe informarsi meglio prima di accusarmi di avere fatto saltare le Cantine. Basta strumentalizzare chi, come me, si spende per il bene pubblico. A questo punto sono pronto a valutare una denuncia per diffamazione». Non sono andate giù al capogruppo della minoranza, Andrea Ruggeri, le esternazioni del presidente in Bassa Valle dell’Unione commercio, Mario Rovagnati, a proposito di “Morbegno in cantina”.
Fonte: Provincia Sondrio.
Raccolto divorato dai cinghiali “Siamo assediati” – “Assediati dai cinghiali”.
«Da quindici anni siamo assediati dai cinghiali». L’azienda agricola La Gambina si trova a Frascaro. In circa 15 ettari si coltivano da oltre vent’anni nocciole e uva, ma da troppo tempo, dicono i titolari, la situazione è insostenibile, a causa dei cinghiali. «Il nostro raccolto di nocciole quest’anno è a rischio», raccontano. Nocciole e vigne distrutte, raccolto a rischio “Assediati dai cinghiali” Il racconto dell’imprenditrice agricola Manuela Guacchione di Frascaro: la sua azienda è in crisi Gli ungulati divorano i frutti sugli alberi e sulle viti, a nulla servono le reti installate tutt’intorno.
Fonte: Stampa Alessandria.
Siddùra si affida a Cani e punta sempre più in alto.
Importante novità per l’azienda vinicola di Luogosanto Luogosanto Importante novità in casa Siddùra: Raffaele Cani è il nuovo direttore commerciale dell’azienda agricola di Luogosanto. Dirigente stellato nel mondo del vino in Sardegna, coordinerà il settore commerciale supportato da Piero Aru, per l’Italia e Marco Montali per l’estero. Nato nel 1948 a Santadi, per ben 46 anni Cani è stato un pilastro della storica cantina campidanese, contribuendo alla crescita in maniera sostanziale. «Conoscevo già Siddùra – sottolinea Cani -, sia per l’elevata qualità dei vini comprovata dai successi acquisiti a livello nazionale e internazionale, sia perché investe tantissimo nella comunicazione.
Fonte: Nuova Sardegna.
Meno dieci alla Festa del Vino Montecarlo si prepara all’evento.
Inaugurazione alle 19,30 del primo settembre: accanto ai tradizionali stand in calendario anche una serie di mostre e cortei tra storia e religiosità Montecarlo Meno dieci (giorni). È partito il conto alla rovescia verso la Festa del Vino che, quest’anno, festeggerà i sui 54 anni da quel 1968 in cui Montecarlo decise di celebrare il suo prodotto simbolo. Ma anche questo 2022 probabilmente diventerà un anno da ricordare, perché sarà quello della rinascita, dopo due anni di pandemia. Ecco, di seguito, una piccola guida per godervi al meglio l’appuntamento. Il programma. La festa si aprirà, con l’inaugurazione ufficiale, il primo settembre alle 19,30, e andrà avanti tutte le sere fino a domenica 11. La festa si svilupperà in tre spazi: piazza D’Armi, il piazzale prima di salire in paese, sarà l’anima centrale della festa, con i tanti stand enogastronomici; piazza Garibaldi.
Fonte: Tirreno Lucca.
Sotto il sole della prima vendemmia – Prima vendemmia veronese «Uve buone mercato difficile».
Cento ettari in Valdadige. Si parte con il Pinot Sotto il sole della prima vendemmia. Ieri al via i lavori nei 100 ettari di Armani, presidente del Consorzio Delle Venezie. Tra attese e timori Prima vendemmia veronese «Uve buone mercato difficile» Parte il Pinot Grigio. I lavoratori stranieri sono coordinati da Simone di Cavalo. II manager Corradini: «Fino a 6 anni fa era una festa, c’erano i giovani del paese, ora italiani spariti» Nonio Sommacampagna. Ieri è tornato il sole nei cento ettari di Pinot Grigio dell’azienda agricola di Albino Armani a Dolcè e una comitiva di vendemmiatori ha messo mano alle forbici per iniziare l’annata 2022. Il Pinot Grigio apre le danze per la raccolta nel Veronese. Questa varietà precoce impiegata per produrre il vino bestseller negli Stati Uniti che deve i suoi natali per 1’85% al Nord Est, è l’antesignana di una vendemmia corale appena partita nel Veronese qui in Valdadige.
Fonte: Arena.
«Non c’è più vetro per imbottigliare».
II proprietario della cantina in Valdadige e presidente del Consorzio Delle Venezie lancia l’allarme «Non c’è più vetro per imbottigliare» Albino Armani: «Il sistema Pinot Grigio sta tenendo ma inflazione e materie prime ci preoccupano» •• Quella del 2022 non sarà ricordata come un’annata facile ma non solo per le attività nei vigneti e il clima che si conferma protagonista indiscusso nel processo di maturazione delle uve. «L’estate è stata pesante e siamo preoccupati, ma non per la parte viticola», precisa Albino Armani e prospetta: «Da una parte la grande distribuzione (gdo) chiederà agli imbottigliatori prezzi più bassi, a causa dell’inflazione, dall’altra chi acquista le uve soffrirà per i costi dell’energia elettrica e dell’irrigazione legata alle alte temperature, oltre per le difficoltà delle ore trascorse a 40 gradi.
Fonte: Arena.
Cantina: è tutto un fermento…
Quali sono gli accessori per la fermentazione del vino indispensabili per ottenere un prodotto dalle qualità eccellenti? Ecco i migliori secondo Polsinelli. Quando si parla di fermentazione siamo di fronte a un processo importante lungo il percorso che trasforma il mosto in vino. Come ogni produttore sa bene, la sfida è quella di far sì che tutto avvenga nella maniera e nei tempi previsti: basta poco per rovinare il lavoro di mesi. Per questo, c’è bisogno degli accessori per la fermentazione del vino corretti, che non solo supportino ma anche facilitino il lavoro in cantina, al fine di ottenere un prodotto finale di qualità.
Fonte: Politicamentecorretto.
Monti, Cantina del Vermentino: distribuiti 1,5 milioni di euro ai soci.
I 350 soci-viticoltori della Cantina sociale del Vermentino hanno trascorso un buon Ferragosto. Come da prassi il Consiglio di amministrazione ha distribuito il saldo della vendemmia 2020: un importo di un milione e mezzo di euro. Nelle loro tasche, fra anticipo, prima e seconda tranche, sono entrate qualcosa come 4 milioni e mezzo di euro. Se l’ultima Sagra del Vermentino è stata ricca di soddisfazioni, essendo la cartina di tornasole dal punto di vista mediatico, di immagine e turistico, il fattore economico risulta fondamentale per i viticoltori, visto che la cooperativa viene considerata a tutti gli effetti il vero volano dell’economia paesana. Centinaia di famiglie che ricavano reddito e quindi sostentamento dalla viticoltura.
Fonte: Logudoro live.
Niente “Cantine”, Ruggeri furente. «Denuncio chi dice che è colpa mia».
Il capogruppo di minoranza risponde all’attacco di Rovagnati (Unione commercio). «Mi accusa di aver fatto saltare l’evento, si informi. Scelta del sindaco per l’emergenza Covid». «Chi rappresenta interessi diffusi dovrebbe informarsi meglio prima di accusarmi di avere fatto saltare le Cantine. Basta strumentalizzare chi, come me, si spende per il bene pubblico. A questo punto sono pronto a valutare una denuncia per diffamazione». Non sono andate giù al capogruppo della minoranza, Andrea Ruggeri, le esternazioni del presidente in Bassa Valle dell’Unione commercio, Mario Rovagnati, a proposito di “Morbegno in cantina”.
Fonte: La Provincia di Sondrio.
Vino: a Montalcino le chiavi della città di Napa.
Un altro passo avanti nel consolidamento dei rapporti tra le città di Montalcino (Siena) e Napa, in California, nel segno del vino. Montalcino ha infatti ricevuto le chiavi della città di Napa: la cerimonia di consegna, si legge in una nota, è avvenuta nel corso di una visita del sindaco di Montalcino Angelo Braconi negli Stati Uniti e suggella il gemellaggio tra le due città siglato ad ottobre 2021: a fare gli onori di casa il primo cittadino di Napa Scott Sedgley. Il gemellaggio, spiega il Comune del Senese, ha l’obiettivo di promuovere progetti per favorire rapporti di collaborazione e incentivare scambi e incontri che rendano possibile la conoscenza di realtà economiche, culturali e sociali diverse nel segno della cultura enologica.
Fonte: ANSA.
In Cile un vino prodotto da una varietà di uve quasi estinta.
La cantina Santa Carolina ha riscoperto vigne di oltre 100 anni di una varietà di cui restano solamente 15 ettari piantati in tutto il mondo. Come spesso accade le grandi scoperte sono figlie del caso. Anche in questa occasione è proprio la fortuna ad averci messo lo zampino ed aver probabilmente salvato dalla definitiva estinzione una varietà di vite. Dodici anni fa, durante delle ordinarie operazioni di pulizia delle cantine a Viña Santa Carolina, in Cile, è saltata fuori una mappa della tenuta risalente a circa 150 anni prima su cui era evidenziato un particolare vigneto.
Fonte: Adnkronos.
Vino, export in primi 5 mesi supera i 3 miliardi di euro.
Nei primi cinque mesi 2022 le spedizioni di vino italiano all’estero superano la quota dei 3 miliardi di euro, in crescita del 14,2% sullo stesso periodo del 2021 e, dato ancora più interessante, del 21,3% sul 2019, ultimo anno prima della pandemia, come raccontano i dati Istat aggiornati a maggio 2022, analizzati da WineNews.
Fonte: Adnkronos.
Il vino ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo.
Continuare a comunicare ai mercati mondiali l’eccellenza del Made in Italy attraverso il vino è fondamentale secondo Lucio Salamini, proprietario di Cantina Luretta in provincia di Piacenza: la varietà, la storia, il territorio e tutte le sfumature che caratterizzano la produzione italiana sono valori tutti da raccontare, che affascinano il pubblico internazionale.
Fonte: Adnkronos.
“Decanter Fine Wine Encounter London 2022”, il vino italiano protagonista in Uk.
Il 5 novembre torna uno degli eventi più attesi dagli appassionati inglesi, con tanti top brand del vino tricolore, e la masterclass sul Sassicaia. Il vino italiano ha ripreso a correre sul mercato della Gran Bretagna, uno dei più importanti per il vino tricolore, che, nei primi 5 mesi 2022, come raccontano i dati Istat, analizzati nei giorni scorsi da WineNews, ha segnato una crescita del 27,2% sul 2021, a 294 milioni di euro. Un mercato strategico che, dopo la Brexit, è diventato Paese Extra Ue (e, quindi, possibile target dei progetti dell’Ocm Vino Promozione), dove il 5 novembre torna di scena uno degli eventi più attesi dagli appassionati inglesi, ovvero il “Decanter Fine Wine Encounter London 2022”, di scena il 5 novembre al “The Landmark London”, firmato dalla rivista Uk “Decanter”, la più seguita e autorevole voce del vino oltremanica. E, come sempre, non mancheranno i nomi top del vino italiano.
Fonte: WineNews.
Primo semestre 2022, le vendite di vino crollano (anche) sulla Gdo di Francia.
Tendenza confermata dal panel Iri per FranceAgriMer: i vini fermi perdono il 7% a valore, le bollicine il 4%. Premessa: rispetto al primo semestre 2021, la prima metà del 2022 ha vissuto dinamiche di quasi assoluta normalità. Superata la fase emergenziale della pandemia, bar e ristoranti non hanno più subito chiusure, in Italia come nel resto d’Europa, e più in generale del mondo occidentale. Ovviamente, la scarsità delle materie prime, il boom del costo dell’energia e gli altri effetti, diretti ed indiretti, della guerra russa all’Ucraina, ha portato, e continuerà a portare, conseguenze importanti sul potere d’acquisto dei consumatori, con ricadute anche sul comparto vino. Che, intanto, conferma in Francia quanto registrato in Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania: le vendite della Gdo – che, insieme al canale online, ha sostenuto in maniera fondamentale i fatturati del vino nei periodi più difficili, tra lockdown e chiusure – registrano un calo assolutamente rilevante. Come rivelano il dati del panel Iri per FranceAgriMer e Cniv – Comité National des Interprofessions des Vins, i vini fermi nella grande distribuzione di Francia, nel primo semestre 2022, hanno fatturato 1,9 miliardi di euro, per un totale di 4 milioni di ettolitri, che si traducono in un calo, sullo stesso periodo del 2021, dell’8% a volume e del 7% a valore.
Fonte: WineNews.
STAMPA ESTERA
Les vignes du Beaujolais à l’épreuve de la sécheresse.
Les professionnels de ce secteur du Rhône s’avouent « perdus » face aux effets du changement climatique « En quarante ans, nous avons avancé de trois semaines en moyenne la date des vendanges» vigneron et président de la Sicarex Beaujolais REPORTAGE BAGNOLS (RI IÓNF) – envoyé spécial De mémoire de vigne ron, jamais les vendanges n’ont débuté aussi tôt dans le Beaujolais. Le ban a été fixé mercredi 17 août, calculé en fonction de la maturation du raisin. Directement provoqué par le dérèglement climatique, ce record de précocité suscite de l’inquiétude dans cette région riche de dix crus et douze appellations, située au nord de Lyon, entre la vallée du Rhône et la Bourgogne. Le vignoble du Beaujolais compte près de 17000 hectares de vignes plantées et produit environ 1 million d’hectolitres par récolte. « Nous n’avons jamais connu une sécheresse d’une telle intensité, plus exactement d’une telle durée. Le manque d’eau a commencé dès le mois de mars. En 2019, nous avions connu une sécheresse qui s’était limitée à l’été, témoigne Jean-Pierre Rivière, 58 ans, en montrant les grappes aux grains réduits, parfois complètement déshydratés, qui ressemblent à des raisins de Corinthe. Cette année, c’est depuis le printemps. Le feuillage est à la peine. La vigne souffre. Le raisin ne s’est pas développé complètement. » Baisse du rendement En parcourant les parcelles du viticulteur, situées autour de Bagnols (Rhône), au sud du Beaujolais, les effets de la sécheresse sont observables immédiatement. Dans certains secteurs, les feuilles de la vigne ont roussi. Elles se cassent comme des brindilles.
Fonte: Monde.
«Sud», un mot porteur commercialement, flou géographiquement
Le préfet d’Occitanie a sommé les viticulteurs de cesser d’utiliser la marque « Sud de France ». La région PACA entend aussi profiter du terme Cette marque, créée par Georges Freche en 2006, a réussi à fédérer les professionnels du vin en Languedoc. «laisser-faire» aura duré longtemps mais le préfet de la région Occitanie, Etienne Guyot, a décidé d’y mettre fin. Le 25 juillet, il a tapé du poing sur la table et demandé aux acteurs viticoles de la région de ne plus inscrire «Sud de France » sur leurs étiquettes. Cette « marque ombrelle», créée par le tonitruant Georges Frêche, en 2006, a réussi, en quinze ans, à fédérer les acteurs du vin en Languedoc. A l’époque, il présidait la région Languedoc-Roussillon fusionnée depuis avec Midi-Pyrénées pour former l’Occitanie. « Toulouse, c’est le Sud-Ouest; Marseille et Nice, c’est le Sud-Est, nous, c’est le Sud», avait-il déclaré au lancement de la marque. Seulement voilà, « la dénomination “Sud de France” ne correspond pas à une zone géographique au sens réglementaire, et il West donc pas possible de l’intégrer dans les cahiers des charges des AOP [appellation d’origine protégée] ou IGP [indication géographique protégée] », explique dans sa lettre envoyée aux acteurs viticoles le préfet, qui n’a pas répondu aux sollicitations du Monde. Elle ne peut notamment pas être utilisée dans l’étiquetage. La marque ombrelle peut servir pour des salons ou opérations de promotion, pas pour un usage individuel sur chaque produit.
Fonte: Monde.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 22 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Londra, la rivoluzione del vino: «Grandi rossi grazie al caldo sfidiamo l’Italia e la Francia».
Lo studio: il cambiamento climatico avvantaggia i produttori inglesi II caso di Luciano Ferraro S a normale veder e re James Bond bere uno spumante del Kent, al posto dello Champagne Bollinger che predilige dai tempi di «Diamonds are forever». Non sorprenderà sapere che Ken Follett brinda alla pubblicazione di un suo romanzo con un rosso britannico al posto del prediletto Château Latour, mito di Bordeaux. La Gran Bretagna della Brexit è pronta a sfidare l’Europa su un nuovo fronte, quello del vino. Usando il clima impazzito come un’arma. Pronta al duello soprattutto con Francia e Italia. «Possiamo battere la Borgogna, è l’ora dei grandi vini rossi inglesi. Saranno vini di livello mondiale». Il trionfale annuncio è stato dato dal Times. È basato su uno studio pubblicato sulla rivista di scienze della viticoltura OENO One. Può far sorridere. Ma suscitò ironia anche l’inizio della produzione di «Bollicine della Regina».
Fonte: Corriere della Sera.
Intervista a Sandro Boscaini – «Su energia e vino la Ue sta sbagliando tutto» – «L’Europa ha fatto una fuga in avanti troppo precipitosa».
Il presidente di Masi Agricola: «Dovremo fare i conti con la contrazione dei consumi, strozzature logistiche e costi crescenti quasi insostenibili. Da rivedere gli aiuti pubblici». Se 250 vendemmie vi sembran poche. La Masi, unica azienda vitivinicola quotata ormai da più di sette anni in Borsa, si prepara a superare un traguardo che in Italia pochi hanno raggiunto. Il 14 ottobre ci sarà festa a Sant’Ambrogio di Valpolicella per celebrare la raccolta al Vaio de Masi che è cominciata nel 1772. Di queste vendemmie Sandro Boscaini ne ha fatte almeno un quarto.
Fonte: La Verita’.
Vino, un’ottima annata per il Sannio.
L’arrivo delle prime piogge estive sembra aver contribuito a regalare un prodotto irripetibile Vino, un’ottima annata per il Sannio Rillo, il presidente del Consorzio tutela vini: «Possiamo contare su qualità e quantità». Pianta forte la vigna, dal profumo dolce, capace di regalare paesaggi incantanti. Ma i vigneti nel Sannio, da sempre, rappresentano soprattutto un settore fondamentale per l’economia del territorio. E quella pianta oggi dopo aver preoccupato il mondo dell’agricoltura, alle prese per mesi con siccità e alte temperature, sembra aver saputo cogliere il meglio anche delle piogge di agosto. Anche i temporali preoccupano, si sa, ma almeno per questo comparto l’arrivo delle prime piogge estive sembra aver contribuito a regalare quella che si prospetta ancora una volta, anche quest’anno, come un’ottima annata.
Fonte: Roma.
Tra vino e storia All’Abbazia per la vendemmia.
Anche la provincia di Ferrara sarà protagonista della “Festa della vendemmia”, un ciclo di iniziative ideato da Confagricoltura Emilia-Romagna e quest’anno alla sua prima edizione. L’appuntamento è per giovedì 25 agosto, alle 17.30, all’azienda agricola Corte Madonnina, di Codigoro, all’ombra dell’Abbazia di Pomposa, dove la caratteristica dei vigneti è quella di affondare le proprie radici in terreni sabbiosi. Visita guidata nel momento clou della raccolta, illustrazione del processo di vinificazione e degustazione di tre vini dell’azienda insieme a prodotti tipici del territorio. Quello della vendemmia è un momento cruciale, che arriva dopo un annodi lavoro non semplice a causa di siccità e caldo torrido.
Fonte: Nuova Ferrara.
La Cantina Forlì Predappio punta sulla viticoltura sostenibile – «Noi in campo per una viticoltura ‘green’».
La Cantina Forlì Predappio ha aderito al progetto di sviluppo’Legàmi di vite’ coordinato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna. «Creare una filiera circolare e sostenibile con interventi per 95 milioni di euro» di Quinto Cappelli Il ministero dello Sviluppo economico, tramite Invitalia, ha approvato l’importante contratto di sviluppo green nel comparto vitivinicolo, ‘Legàmi di Vite’. Tale progetto prevede interventi per oltre 95 milioni di euro ed è coordinato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna, con il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami. Spiega Davide Frascari, presidente di Enoteca Regionale: «Si tratta di un importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola, che dimostra l’efficienza del sistema Emilia-Romagna e della capacità che questo tessuto economico e produttivo ha di fare squadra per raggiungere traguardi ambiziosi e innovativi». Il progetto si pone l’obiettivo di sviluppare una filiera sostenibile e circolare, anche con la messa a punto di un protocollo ambientale.
Fonte: Resto del Carlino Romagna.
Farra Wine festival tra degustazioni e passeggiate lungo i vigneti.
Sabato torna l’ottava edizione del Farra Wine Festival, la kermesse enogastronomica organizzata dall’Aps Contado di Farra. Una kermesse organizzata dal consorzio fra le aziende vinicole farresi strette attorno al marchio del Contado: Bressan Mastri Vinai, Borgo Conventi, Colmello di Grotta, Jermann, Tenuta Villanova e Villa Parens, con la presenza di altre realtà vitivinicole Friulane, del Brda, delle Vipavska dolina e dei Colli Orientali abbinati alle specialità culinarie di rinomati ristoranti, trattorie tipiche, locali storici, wine bar ed attività agroalimentari del territorio. Presente un angolo dedicato agli “orange wine” e ad altre regioni.
Fonte: Piccolo Gorizia.
Da Sestri Levante a Portofino il caldo anticipa la vendemmia – Il caldo anticipa la vendemmia da Sestri Levante al monte di Portofino.
Inizierà tra fine agosto e la prima settimana di settembre nel Tigullio C’è chi produce uve per professione, come Bisson, e chi lo fa per passione come l’ex presidente del Senato Carlo Scognamiglio Fare vino è una tradizione antica che nel Tigullio sta diventando una moda, ma quest’anno si trova a dover fare i conti con l’emergenza climatica e con una vendemmia anticipata. C’è chi ha una vera e propria attività, come Pierluigi Lugano proprietario dell’azienda agricola Bisson, con 15 ettari di terreno a Pestella, nel comune di Sestri Levante, conosciuto nel mondo per lo Spumante degli Abissi. C’è invece chi lo fa per passione come la Duchessa di Westminster, Natalia Grosvenor, che fa il suo Vermentino, La Cappelletta, sul Monte di Portofino: poche bottiglie e grande attenzione alla sostenibilità.
Fonte: Repubblica Genova.
La vendemmia parte in anticipo – Vendemmia al via in anticipo I Consorzi fissano le nuove rese.
È l’effetto del caldo e della siccità. Per i vitigni a bacca rossa della Valpolicella si preannuncia una vendemmia anticipata ai primi di settembre. I grappoli saranno staccati, come per tutte le varietà coltivate in regione, 10-15 giorni prima del solito, secondo le previsioni di Veneto Agricoltura. E oggi si parte con la raccolta delle uve bianche Doc Valdadige. Valeria Zanetti pag.18 Vendemmia si parte in anticipo. Dopo l’estate secca e la pioggia dei giorni scorsi, oggi inizia la raccolta in Valdadige per il Pinot Grigio Vendemmia al via in anticipo I Consorzi fissano le nuove rese La Doc Valpolicella le riduce da 16 a 15,5 tonnellate ad ettaro. Le uve per Amarone e Recioto (5,5 e 6 perle aziende bio). II Soave conferma le 13 tonnellate. Per i vitigni a bacca rossa della Valpolicella si preannuncia una vendemmia anticipata ai primi di settembre. I grappoli saranno staccati, come per tutte le varietà coltivate in regione, 10-15 giorni prima del solito, secondo le previsioni di Veneto Agricoltura, che mercoledì ufficializzerà le stime produttive nel corso dell’ultimo Trittico 2022.
Fonte: Arena.
“Noi in campo per una viticoltura ‘green’”.
La Cantina Forlì Predappio ha aderito al progetto di sviluppo ‘Legàmi di vite’ coordinato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna. Il ministero dello Sviluppo economico, tramite Invitalia, ha approvato l’importante contratto di sviluppo green nel comparto vitivinicolo, ‘Legàmi di Vite’. Tale progetto prevede interventi per oltre 95 milioni di euro ed è coordinato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna, con il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami. Spiega Davide Frascari, presidente di Enoteca Regionale: “Si tratta di un importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola, che dimostra l’efficienza del sistema Emilia-Romagna e della capacità che questo tessuto economico e produttivo ha di fare squadra per raggiungere traguardi ambiziosi e innovativi”.
Fonte: il Resto del Carlino.
Salvo lo Zibibbo di Pantelleria.
Scampato pericolo per le viti pantesche ad alberello patrimonio dell’Unesco. Sono state solo sfiorate dal fuoco che ha devastato alcune contrade dell’isola. Scampato pericolo a Pantelleria per le viti ad alberello di Zibibbo, il vino simbolo dell’isola, che nel 2014 erano state inserite assieme ai muretti a secco nell’elenco dei beni immateriali Patrimonio dell’Unesco. Beni da tutelare assieme alle famose «conche» che riparano le viti dai venti che spesso flagellano l’isola gioiello del Mediterraneo. Il disastroso incendio che nei giorni scorsi ha devastato alcune contrade dell’isola (Favarotta, Perimetrale, Khamma, Gadir) per fortuna ha solo sfiorato i vigneti di alcune aziende (Donnafugata, Pellegrino, Ferrandes, Basile, Minardi, la Cantina Mueggen di Salvatore Murana).
Fonte: L’adigetto.
Il souvenir enogastronomico non conosce crisi, e nell’estate 2022 è scelto dal 56% degli italiani.
Formaggi, salumi, dolci, vino e olio extravergine di oliva i più gettonati. L’indagine Coldiretti e Ixè nel primo “controesodo” dalle vacanze. In un mondo dove tutto cambia repentinamente, una delle poche certezze è la passione degli italiani per cibi, prodotti tipici e vini locali. Che se da un lato, sotto il più ampio cappello dell’“esperienza enogastronomica”, sono diventati negli anni uno dei maggiori attrattori di turismo, da sempre sono tra i souvenir più gettonati. Tanto che oltre un italiano su 2 (56%) in vacanza quest’anno acquista prodotti tipici come souvenir, che si classificano come i preferiti nell’estate 2022, segnata dall’aumento dei prezzi del carrello della spesa che rende ancora più preziosi i gustosi ricordi delle ferie. A dirlo la classica indagine Coldiretti/Ixè nel primo grande controesodo delle vacanze, che sono finite per la stragrande maggioranza dei 35 milioni di italiani in viaggio durante l’estate.
Fonte: WineNews.
Differenza tra pertinenza e proprietà.
Quando si compra una casa in genere non si acquistano solamente quei beni che ne sono parte integrante e che, senza i quali, non si potrebbe neanche immaginare l’immobile nel suo complesso (le pareti, le stanze, il tetto, ecc.), ma anche una serie di oggetti che sono collegati ad esso. Ad esempio, chi compra un’abitazione acquisterà anche il giardino che la circonda. Lo stesso dicasi in condominio: a chi compra un appartamento spetta anche la relativa cantina oppure il box auto, salvo accordo contrario. Con questo articolo parleremo appunto della differenza tra pertinenza e proprietà. Già dagli esempi sinora riportati si possono ben comprendere quali siano le distinzioni principali tra l’oggetto vero e proprio della compravendita e ciò che ruota intorno al bene che è stato acquistato. Per legge, però, questo “coinvolgimento” può essere eliminato se le parti sono d’accordo. In altre parole, è possibile trovare un’intesa nel senso di vendere l’immobile ma non il relativo box auto, la cantina, ecc. Se l’argomento t’interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme la differenza tra pertinenza e proprietà.
Fonte: Laleggepertutti.
Quello strano linguaggio del vino: guida per profani.
Ai profani del mestiere, capita spesso di rimanere affascinati dai sommelier, che con eleganza lasciano lentamente scorrere il vino all’interno di un calice con movimenti rotatori, per aprirne i profumi. E ancor più sorprende il loro modo di descrivere dettagliatamente le caratteristiche di un vino, una volta che lo assaggiano. Dietro tutto questo rituale, esiste un mondo vero e proprio, al quale si può accedere formandosi alle varie scuole di degustazione (AIS, FISAR, FIS, WSET etc. etc.). Per chi invece vuole avere un’infarinatura generale per capire e descrivere il vino o stupire gli amici, proveremo a tracciare delle linee guida. Come già spiegato in passato negli articoli dedicati alla degustazione del vino, che vi invito a rileggere, l’analisi è visiva, olfattiva o gustativa.
Fonte: Siena News.
Per colpa del caldo la Gran Bretagna potrebbe diventare il produttore ideale di vino rosso.
I ricercatori suggeriscono che le attuali regioni migliori per coltivare il Pinot Nero si sposteranno verso nord, lontano dalla Francia, a causa dei cambiamenti di temperatura. I cambiamenti climatici rischiano di sconvolgere le produzioni della terra. Stravolgendo colture e tradizioni. Così a causa delle temperature il Regno Unito si potrebbe trovare a diventare il produttore ideale di vino rosso. Lo scrive l’Independent, secondo cui l’aumento delle temperature può portare a uve più dolci e una migliore qualità del vino. “Le temperature nelle regioni vinicole del Regno Unito potrebbero aumentare di 1,4 gradi entro il 2040, oltre a un aumento di un grado dagli anni ’80, secondo le stime climatiche”, si legge sul quotidiano che riporta stime analisi di una ricerca ad hoc sulla resilienza climatica nel settore vinicolo in Gran Bretagna.
Fonte: AGI.
Vino, un’ottima annata per il Sannio. Rillo: settore trainante.
Pianta forte la vigna, dal profumo dolce, capace di regalare paesaggi incantanti. Ma i vigneti nel Sannio, da sempre, rappresentano soprattutto un settore fondamentale per l’economia del territorio. E quella pianta oggi dopo aver preoccupato il mondo dell’agricoltura, alle prese per mesi con siccità e alte temperature, sembra aver saputo cogliere il meglio anche delle piogge di agosto. Anche i temporali preoccupano, si sa, ma almeno per questo comparto l’arrivo delle prime piogge estive sembra aver contribuito a regalare quella che si prospetta ancora una volta, anche quest’anno, come un’ottima annata. Dallo sfondo delle colline sannite ci si prepara ad una vendemmia buona sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. A confermarlo Libero Rillo, presidente del Consorzio Tutela Vini del Sannio, che si dice pronto a scommettere su una raccolta come nel 2021.
Fonte: Ottopagine.it.
Drink Week, tre cocktail con il vino: il Long Weight di Matt Hollidge.
Vino e cocktail possono andare d’accordo? E come? Dipende dal vino: se i “bollicine” sono fra gli ingredienti di diverse ricette di fama mondiale (uno su tutti: il French 75 a base di Champagne), l’utilizzo di vini fermi nella miscelazione richiede una buona sensibilità e preparazione (fra i più noti, il New York Sour con vino rosso). Questa settimana andiamo quindi a scoprire tre ricette di drink a base di vino, a partire dal Long Weight di Matt Hollidge, alias theamateurmixologist.
Fonte: Mixer Planet.
Vino: ultimi 10 giorni vendemmia per Alta Langa.
Avviata il 10 agosto, nelle vigne di Canelli, Castel Boglione, Castel Rocchero, San Marzano Oliveto e Santo Stefano Belbo, tra Astigiano e Cuneese, si concluderà entro fine mese nei vigneti a più alta quota. «L’anticipo rispetto alla norma è collegato al periodo della fioritura della vite, quest’anno intorno al 15/20 maggio mentre solitamente avviene tra gli ultimi giorni di maggio e l’inizio giugno – spiega il vicepresidente del Consorzio Alta Langa, Giovanni Carlo Bussi -. Le alte temperature di maggio hanno accorciato notevolmente le differenze tra le quote più basse e quelle più alte, che in annate normali possono differenziarsi anche di 25/30 giorni. La qualità delle uve può definirsi ottima: non vi sono stati danni causati dalle classiche patologie della vite, grazie alla scarsità di precipitazioni. La siccità potrebbe ridurre i quantitativi di produzione, ma la vendemmia anticipata, seguita con cura dai tecnici delle aziende, garantirà la perfetta qualità».
Fonte: Gazzetta d’Alba.
Vino e lavoro, a settembre riparte la formazione per appassionati e professionisti, con WineJob.
Al via il Corso di Alta Specializzazione in Marketing Internazionale del Vino, ed i corsi del Wset – Wine & Spirits Education Trust. La caldissima estate 2022 ha iniziato la sua parabola discendente. E mentre ancora si brinda nei ristoranti delle località di vacanza tornati sostanzialmente pieni, e in vigna si vendemmia un po’ in tutta Italia, torna a scaldare i motori anche il sempre più ampio mondo della formazione per appassionati e professionisti del vino. Che, negli anni, è cresciuta moltissimo sia per la voglia di tanti di conoscer di più del mondo enoico, sia perchè le opportunità di lavoro, al netto degli anni disgraziati della pandemia, si sono moltiplicate, con un’offerta che, anche nella sfera vinicola, che va dal segmento della produzione a quello del commercio, vede per la prima volta, da molto tempo, un’offerta più grande della domanda, come avviene in altri settori, e come spiegato a WineNews, nei giorni scorsi, da Andrea Pecchioni, alla guida di Winejob, la più importante realtà italiana che si occupa di far incontrare domanda e offerta nel mondo del vino.
Fonte: WineNews.
Assaggiatore di vino: azienda portoghese offre 600€ per 3 giorni di “lavoro”.
Siete alla ricerca di un lavoretto estivo? Candidatevi come degustatori di vino in Portogallo. Si tratta di una mini-vacanza di tre giorni nella regione del Douro portoghese, durante la quale si assaggeranno diversi vini sia locali che esteri. Il lavoro consiste, infatti, nella degustazione di svariate etichette e, oltre a ottenere volo e alloggio completamente gratuiti, colui che si aggiudicherà l’occupazione avrà anche diritto a una retribuzione pari a 600€. L’idea è del rivenditore di vini britannico Majestic, che ha lanciato il guanto di sfida per partecipare allo stage di degustazione. Ma cosa dovranno fare i candidati per aggiudicarsi il posto? Non è richiesta alcuna esperienza in materia enologica, ma solo una sorta di lettera di presentazione di 200 parole in cui viene spiegato il motivo per il quale si vuole partecipare a questa esperienza.
Fonte: Reporter Gourmet.
STAMPA ESTERA
Le Bordelais veut financer l’arrachage de vignes.
Pour faire face à la surproduction, le CIVB voudrait pouvoir subventionner l’arrachage en y réaffectant certaines aides européennes. A Bordeaux, on serésout à l’admettre :le vignoble produit plus qui] ne peut vendre. Ce soit en effet près de 1 million d’hectolitres, soit environ 20 % de la production qui, chaque année, ne trouvert pas preneur. Si la filière multiplie les efforts pour redorer son image, mettre ses vignerons sur le devant de la scène et relancer ses vven:es,elle estdésarmais décidée à réduire la voilure. L’une des solutions porte sur l’arrachage d’une parie du vignoble, dont la superBciefstaujourd’hul de 108.000 hectares. • fl s’agit matnrenant d’agfrpour argpniser, accélérer; orienter cette réduction utile pour tout le mande », erpliqualt au printemps le président du Conseil interprofessionnel du afn de Bordeaux (C1VB), Bernard Fisges. Corollaire dei problèmes de commercialisation, levignoble bordelais est moins i.’nactif et le marché du foncier ses effondré. Si bien qu’une partie des terres, dans les petites appellations ou les terroirs peu qualitatifs, re trouvent plus d’acheteur. Cela (ébauche sur un énorme problème social pour une partie de la popuatfon de viticulteurs en âge de prendre leur retraite et qui ne trouvent pas de repreneurs. Avec, à la dé, un problème sanitaire pourdes-rfgneslalsséesen friche qui font désarmais partie du paysage. « Dons mon village, cela repnfsente environ 10 11 des surfaces Pat deux voisins dans ce cas, qui ont occasionné des attaques de mildiou à cause de deux parcelles non entretenues touchant les miennes,., assure Patrick Carteyron, viticulteur à Génissac et administrateur au sein du syndicat des vins de Bordeaux.
Fonte: Echos.
Vers une vendange «exceptionnelle» en Champagne.
La date 2020 Cette anode-lb, ta crise sanitaire liée au Covid-19 avait entraîné une chute des ventes de champagne de 18 %. Malgré un été très chaud et sec, les professionnels du champagne s’attendent une très bonne récolte 2022, tant sur le plan de la quantité que de la qualité. Ils espèrent reconstituer leurs réserves, fortement entamées par la mauvaise récolte de l’année dernière. Carillaarne Rotasangie — Correspondant ii Amiens En Champagne, le ntoralest au beau fixe. La récolte 2022 dont la feuille de route précise est dévoilée ce samedilors du ban des vendanges (le lancement officiel de la saison) s’annonce 4( excellente ‘, selon Maxime Toubart, coprésident du Comité intemmfessuonnelduvin de Champagne (C1VC). Canicule et sécheresse dont pas eu d’effets négatifs sur 1a vigne. Mieux, les légères plulesde tes derniers jours ont permis une maturation idéale, d’après les vignerons du réseau Matu. qui opèrent depuis le 8 ao(it des prélèvements dans les différentes zones de l’appellation. « Le poids des grappes avoisine 135gratnmes. f Muxdesucre moyen arrelnt8,5 °, il devrait erre de 10 5 environ au moment de la vendange. Ceci ms bien ‘, détaille Français Pierson, président de lAssociatlon viticole champenoise (AVC), gestionnaire du réseau Matu. Selon tous les observateurs, la qualité sera donc au rendez-vous. ..4 Cetre année, luxpiantres ont été particulièrement bien alignées », constate, lui aussi, Charles Armand de Belenet directeur générait-3e lamaisonBollinger. dont la récolte devrait s’étendre du 24 août à la roi-septembre. Rendement au plus haut depuis quinze ans En rechargeant le sous-sol crayeux qui agit comme une véritable éponge, les pluies du primempsºnt permis de compenser la sécheresse de l’été.
Fonte: Echos.
Après le gel, la grêle et la canicule, des vendanges précoces inédites.
Les vendanges ont commencé dans la plupart des vignobles français avec trois semaines d’avance et une succession d’excès climatiques sans précédent. • La qualité du vin va se jouer sur les prochains jours. D’événement exceptionnel en événement exceptionnel, on ne sait plus comment qualifier l’année viticole 2022. Après des épisodes de gel etdegrêle au printemps, la canicule et la sécheresse ont sévi permut en France, stimulant les incendies dans de nombreuses réglons. Malgré cela, la vigne s’en sort plutôt bien. Nettement plus sensible aux excès d’humidité quà la chaleur, elle s’offre une année sans champignons et moisissures. Si bien que les crus de 2022 pourralentétre de bonne qualité, surtout si des pluies normales vie nne nt corriger les effets de la sécheresse au cours des prochains Jours. «I I n’y a pas eu les pics de température à 4â degrés, qui avalen rg fllE la vigne en 20L4 et il ne fautpasperdre de vue que c’est une plante méditerranéenne faite pour la chaleur ‘ , dit Jean-Marc Touzard, chercheur spécialiste de l’impact du changement climatique à !Urne. Partout les vendanges sonthLstoriquement précoces. La récolte du chardonnay dans l’Hérault a démarré le…9 août En Ardèche, un peu avant- Les premières grappes des pinots destinées au crémant en Bourgogne ont déjà été coupées. DansleBardelaisaussi. «Pourceux qui ont des machines à vendanger, pas de problème. Les autres font face à un problème de recrutement de main-d’oeuvre, C’est ttéstendu acene période de l’année », dit Jérôme Despey, viticulteur dans l’Hérault, secrétaire général de la FNSEA.
Fonte: Echos.
Le bordeaux 2022 sentira-t-il la fumée à cause des incendies?
Si la vigne a très bien résisté à la sécheresse, deux jours de pluie seraient bienvenus pour une récolte de qualité uniforme pour tout le vignoble. Les vignerons se méfient toutefois des conséquences des incendies avec un potentiel goût de fumée dans les raisins. Bordeaux attend beaucoup de son millésime 2022. «Avec un gel jLmkment modéré au printemps et sans mildiou, c’est la première année depuis 2016 qu’on peut espérer une récolte normale en volume », résume Philippe Dulong président des OEnologues de France pour la zone Bordeaux-Sud-Ouest. Les crénants donnent généralement le coupd’envoi desvendanges comme à la Cave Louis Vallon, le plus gros producteur de Gironde, qui va produire 4 millions de bouteilles sur 500 hectares. «Pour les crémants, on a besoin d’un bon équilibre entre acidité et maturité des raisins. Il était temps de démarrer », explique Philippe Cazaux, ledirecteur général de Bordeaux Familles, la structure commerciale. Le cahier des charges des. crémants Imposant une •+endenge manuelle. ce sont ainsi 400 saisonniers qui vont recel ter les raisins au seindela centaine d’eaploitatlons adhérentes. Les vendangeurs saisonniers sont recrutes parmi les étudiants, de Jeunes retraités ou fournis par des sociétés spécialisées recrutant de 1a main-ereavre en Espagne. au Maroc ou dans les pays de 1’Est«Après 1el5 Kilt, le recrutement ne pose pasdeprºIlème et, étant lespremiers à vendanger, nous n’avons guère de concurrence ». précise Philippe Cazaux. Si les vins blancs secs ont déjàcommeneé à étre récoltés au nid de Bordeaux, u faudra attendre lama-septembre pour les rouges. D’a tord, avec la récolte du merlot, cépage précoce, puis du cabernet sauvi?son,du petit vende et du malbec.
Fonte: Echos.
En Champagne, coup d’envoi précoce de vendanges prometteuses.
Aprés le Bordelais, le Languedoc-Roussillon au encore la Haute-Corse, les premiers coups de sécateurs dans les vignes champenoises seront donnes des ce lundi. Avec quinze jours d’avance sur l’année dernière, été chaud et faible pluviométrie obligent. Ces vendanges precoces ne constituent pas pour autant un record historique. En 2020, dans certaines communes, la récolte avait démarré dés le 20 aoùt. Du jamais vu. «Ce sont les huitiemes vendanges qui démarrent en août depuis 2003, cela devient non pas la règle, mois fréquent», commente David Chatillon, coprésident du Comité Champagne. regroupant vignerons et grandes maisons. Après une année 2021 eprouvante pour le vignoble champenois, qui n’avait pas connu une si faible récolte depuis les années 1950, victime du gel, de la grole et du mildiou, les viticulteurs s’attendent à un bon rendement. « On ne peut pas rever mieux, en quantité et en qualité», se réjouit David Chatillon. Fin juillet, le bureau exécutif du Comité Champagne a fixé à 12000 kg à l’hectare le rendement de la vendange 2022. Son plus haut niveau depuis quinze ans. L’abondante récolte devrait permettre de rattraper deux années mouvementées pour l’appellation mais aussi de reconstituer les réserves.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
