Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 21 agosto 2022!
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Addio al vino con Hitler e Mussolini «Troppe accuse e minacce di morte».
Troppe accuse e minacce di morte» Stop dal 2023 alle bottiglie dell’azienda friulana Lunardelli con le etichette dei dittatori. Le polemiche politiche spazzano via dalla cantina e mandano in soffitta la linea storica di vini della friulana Lunardelli di Colloredo, prodotta sin dal 1995: dal 2023 le etichette con Benito Mussolini, Adolf Hitler e Stalin non saranno più in commercio. Lo ha annunciato a II Gusto di Repubblica Andrea Lunardelli, che ha da poco ereditato l’azienda dal padre: «Basta, ci siamo stufati di tutte queste polemiche. Dall’anno prossimo sparirà tutta la linea storica». Poco tempo fa l’ottantenne papà Alessandro «ha anche ricevuto minacce di morte dai russi che propagandavano le nostre bottiglie come segno della presenza nazista in Italia».
Fonte: La Verita’.
Gli imbottigliatori hanno saturato i supermercati.
Anni fa scrivevo su queste colonne che la grande distribuzione, in larga parte preda di imbottigliatori che nulla avevano a che vedere con i produttori di filiera, loro sì detentori di qualità e identità, avrebbero portato a saturare il canale e deprezzare le denominazioni. Oggi si verifica quanto temevo. E i dati sono impietosi. «Sembrano lontani i tempi in cui – in piena pandemia – la grande distribuzione organizzata riusciva a tenere le vendite di vino a galla, offrendo un ombrello sotto cui ripararsi alle cantine che, all’improvviso, si erano ritrovate con enoteche e ristoranti chiusi. Oggi, a soli due anni di distanza, le parti sembrano essersi invertite, in Italia come all’estero», scrive il Tre Bicchieri, settimanale del Gambero Rosso, in merito alle vendite del vino nel settore della grande distribuzione organizzata.
Fonte: Libero Quotidiano.
Calzedonia punta sul Lazio ma l’obiettivo sono i vigneti.
La famiglia Veronesi diversifica ancora›. Anche Trentino e Sardegna nel mirino e investe 20 milioni nel nuovo business Più 54% le vendite della catena Signorvino DAL FONDO CLESSIDRA Al RUMORS SU MUSK, TORNANO A CRESCERE GLI IMPRENDITORI ATTRATTI DA QUESTO SETTORE L’INVESTIMENTO. Non stupiscono i dati economici del boom turistico di questa estate, tornati ai livelli pre-covid. L’indicatore più interessante riguarda però la conferma di una tendenza rilevata in giugno dall’Osservatorio Confimprese-Ey: il consumo di vino e cibo fuori casa tira più della voglia di indossare abiti all’ultima moda. Nel confronto tra i settori food e abbigliamento-accessori, il primo segna un incremento rispetto allo scorso anno del +11,4%; il secondo un calo nelle vendite del -3,7% (e del -2% per il retail non food).
Fonte: Messaggero.
Francia. Vendemmia al top per lo champagne.
Verso una vendemmia eccezionale in Champagne, la regione dove si produce lo spumante francese. Lo dice il copresidente del Comitato interprofessionale del Vino dello Champagne (Civc).
Fonte: Sole 24 Ore.
Sangiovese Street Festival, è il gran finale.
Seconda e ultima giornata oggi del Sangiovese Street Festival, giunto alla 54a edizione. In vetrina il Sangiovese e i migliori vini dei produttori della Romagna in degustazione a Coriano. Questa sera si balla con l’Orchestra di Mirco Gramellini, che propone un vasto repertorio di musica folk, disco anni ’70 e’80, canzoni internazionali. Non mancano le piade farcite della Pro Loco e le specialità gastronomiche a cura del Ristorantino e dell’agriturismo Podere Bianchi. L’evento è dalle 18 alle 24.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
«La vendemmia di quest’anno resta segnata».
Davide Frascari* stiamo attraversando un’annata molto siccitosa, che è partita già in maggio: questa è la vera anomalia. La primavera è sembrata quasi un’estate, perciò siamo arrivati a luglio – mese che a livello climatico ha rispettato la norma – senza grandi riserve d’acqua nel sottosuolo. E’ in questo scenario che si è creata una distinzione tra i vigneti più anziani, che hanno retto meglio il colpo, mentre i più giovani hanno sofferto. La conseguenza sulla vendemmia non sarà in termini di qualità, ma di quantità: dobbiamo ammettere poi che, nonostante le difficoltà, il Consorzio di Bonifica Centrale ha garantito l’irrigazione per l’80%.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
«Il vero rischio d’impresa oggi viene dal clima».
L’ agricoltura dovrà sempre fare i conti con gli eventi climatici. Da imprenditore ho osservato un grande salto in avanti dal punto di vista tecnologico, basti pensare ai trattori a guida autonoma ormai disponibili sul mercato, con indubbi vantaggi. Ma il nostro ‘rischio d’impresa’ rimane il clima. Mi permetto allora di fare una distinzione in questa ennesima annata di meteo pazzo. Da una parte c’è il problema della siccità, su cui credo si possa intervenire: l’acqua non ci sarà sempre, nonostante il grande lavoro svolto dalla Bonifica che ha garantito a quasi tutti il giusto apporto idrico.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
I sessanta produttori che inventarono in Fvg la birra da “gourmet”.
Dalla prima “bionda” prodotta con tecniche artigianali ad Aviano nel 1996 alla Theresianer diffusa con il marchio triestino Hausbrandt in tutto il Nordest Claudio Tombacco, nome storico nell’imprenditoria enogastronomica triestina, spiega il boom del settore Franco Vergnano Tutti conosciamo molteplici marchi di birra, ma forse pochi sanno che l’offerta è molto concentrata. Nel mondo la produzione è dominata dalle multinazionali. Per il Barth Hops report i primi 5 produttori (guidati dal colosso brasiliano-belga Ab Inbev) controllano il 55% del business. La situazione risulta quasi oligopolistica per le “bionde” d’importazione dove l’olandese Heineken gioca un ruolo chiave, anche con le bottiglie Moretti, Messina e Dreher.
Fonte: Messaggero Veneto.
Cittavecchia investe in impianti e punta a un milione di fatturato.
II rilancio dopo il passaggio avvenuto nel 2018 a una cordata di nuovi soci guidata da Giulio Ceschin: «Tornati ai livelli pre-pandemia» Cittavecchia investe in impianti e punta a un milione di fatturato. Lorenzo Degrassi Ventitré annidi storia alle spalle e un futuro promettente davanti. E il birrificio artigianale Cittavecchia di Trieste, nato nel 1999 dalla passione di Michele Barro, che fondò quello che era uno dei primissimi birrifici artigianali italiani. L’azienda triestina si è espansa nel corso degli anni verso rivenditori extra-regionali, soprattutto dopo il passaggio di mano ha venuto nel 2016 a una cordata di imprenditori capitanati da Giulio Ceschin. Ora il birrificio Cittavecchia ha cinque dipendenti e tanta voglia di espandersi ulteriormente dopo un periodo difficile.
Fonte: Messaggero Veneto.
L’inflazione minaccia i piccoli che puntano sulle vendite online In campo Genagricola.
I produttori nel post-pandemia tentano la rimonta. La corazzata agroindustriale del Leone lancia “Birra 1851 Passione Agricola” L’inflazione minaccia i piccoli che puntano sulle vendite online In campo Genagricola Gjulia produce un milionedi bottiglie l’anno a San Pietro al Natisone. Anche con bottiglie magnum e un 5% di Picolit. Mentre il mercato dei consumi fuori casa prova a rialzare la testa dopo gli anni difficili della pandemia, i piccoli birrifici, secondo il Consorzio Birra Italiana, lamentano ancora un fatturato inferiore del 28% rispetto al 2019 ma il recupero è in atto. Esiste il richio che il migliaio circa di piccoli produttori sparsi lungo tutta la penisola si vedano comprimere ulteriormente la loro competitività su un mercato che potrebbe subire le conseguenze degli aumenti dei prezzi. Per questo si punta sulle vendite online e a domicilio. In questo scenario di mercato aumentano di peso i grandi produttori come Genagricola.
Fonte: Messaggero Veneto.
Dalla terra del vino la biologica con proprietà antiossidanti.
A Farra d’Isonzo la famiglia Sanzin è pronta a lanciare Beeronia Alla base dell’originale ricetta c’è la bacca di aronia melanocarpa Dalla terra del vino la biologica con proprietà antiossidanti Il territorio del Goriziano è noto per i vini, ma a Farra d’Isonzo c’è chi ha preferito puntare sulla produzione artigianale di birra, anzi: di birra biologica. È la famiglia Sanzin. Il progetto risale alla fine del 2019 quanto Luka e il fratello David, insieme al padre Samo e alla madre Caterina, hanno acquisito una cantina vinicola per trasformarla in birrificio. Era la vigilia della pandemia, ma l’emergenza sanitaria non ha fatto naufragare il progetto che è proseguito nonostante le difficoltà.
Fonte: Messaggero Veneto.
Dopo lo stop forzato torna la “Sagra dell’uva” – E’ deciso: a settembre torna la Sagra dell’uva.
Ancora da definire la data ma i rioni e la Pro Loco stanno già lavorando all’evento dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia. La Sagra dell’uva edizione 2022 di Vezzano si farà, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione tremila euro. Non sarà ancora come le edizioni del passato: la manifestazione ancora soffre il ridimensionamento per le normative anticovid degli ultimi due anni, ma farà le prove per un’edizione che stupirà nel 2023, sperando di essere totalmente fuori da possibili rischi pandemici. Ancora oggetto di valutazione la data che per tradizione sarebbe la terza domenica di settembre, con facoltà di rinvio alla domenica successiva in caso di maltempo.
Fonte: Nazione La Spezia.
Il rosso di Giulia Colleoni Sorso netto, accattivante.
Dopo la laurea in Enologia, Giulia Colleoni si è fatta le ossa lavorando nelle cantine di Franciacorta e Valcalepio. Rientrata nell’attività di famiglia — il padre è vivaista e giardiniere — ha messo a frutto l’esperienza nel vigneto rilevato dallo zio, mezzo ettaro in quel di Palazzago. Esordio più che promettente con la vendemmia zozo del suo Novera, rosso con prevalenza di merlot (8o96) sul cabernet. Precisi e netti sia i profumi che il sorso, di un bel frutto (ciliegia su tutto) fresco, accattivante. Eccellente rapporto qualità/prezzo. Novera Rosso Agricola Colleoni Via Secchia 1, Palazzago Numero di Telefono 333.7256628 Prezzo: 6,50 euro Parere * Rapporto prezzo/qualità.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
«Vendemmia anticipata, qualità ok».
Vini lariani. La presidente del Consorzio Igt Claudia Crippa analizza le ricadute di un’estate rovente e secca «In alcune zone cambia il periodo di raccolta, ma i parametri di zuccheri, acidità e ph sono perfetti». «Forse è ancora presto per dirlo, ma pare stia andando tutto bene – dice Claudia Crippa, presidente del Consorzio Vini Igt Terre Lariane – l’uva è sana, gli indici analitici su zuccheri, acidità e ph sono perfetti e non abbiamo le acidità basse che potevamo aspettarci, al contrario, le acidità sono molto buone». Qualche cantina ha già iniziato la vendemmia con le basi spumante e i bianchi precoci perché la siccità ha portato ad un anticipo della stagione di un a settimana abbondante rispetto agli anni precedenti.
Fonte: Provincia Como.
Il migliore sommelier lombardo: «Vini lariani in rapida crescita».
L’esperto II comasco Emanuele Riva è stato riconosciuto professionista top a livello regionale «I vini locali ogni anno migliorano, l’aumento della produzione corrisponde anche ad un aumento della qualità». Garantisce Emanuele Riva, che negli anni è stato riconosciuto miglior sommelier della Lombardia e secondo sommelier a livello nazionale. «Quando, oltre una decina di anni fa, abbiamo iniziato ad assaggiare i primi vini locali questi non erano paragonabili ai vini in commercio o che si era abituati a bere a quei tempi, quali quelli dell’Alto Adige, Puglia e Sicilia che erano vini molto più puliti e stabili – dice Riva – Adesso la conoscenza dell’enologia è aumentata e questa ha portato a risultati qualitativamente migliori».
Fonte: Provincia Como.
Velenosi vendemmia
Alla Velenosi Vini di Ascoli Piceno si fa il punto sulla vendemmia per l’annata 2022. «Le prime uve che verranno raccolte sono Chardonnay e Pinot Nero per le basi spumante dei metodi classici Gran Cuvée e The Rose, per poi proseguire con le uve Passerina per la nostra Charmat». Per Velenosi, spiega Angiolina Piotti Velenosi (foto), patron dell’azienda, «il 2022 è stata un’annata buona. Purtroppo a luglio abbiamo subito la grandine sul nostro vigneto ad Ascoli a ridosso della cantina ma il danno è stato limitato a circa 4 ettari». «Nonostante il grande caldo abbiamo beneficiato di piogge opportune che hanno rinfrescato i vigneti, portandoci ad una vendemmia senza eccessivo stress idrico.
Fonte: Resto del Carlino Marche.
Vino, Coldiretti Piemonte: «+12% di export».
II Made in Italy prova a resistere ai rincari Vino, Coldiretti Piemonte: «+12% di export» ¦ 11 vino Made in Italy vola nel mondo con un aumento del 12% delle vendite all’estero nonostante la guerra in Ucraina e i venti di recessione ma sui conti delle aziende pesa il rincaro traumatico dei costi, dalle bottiglie ai tappi, dalle etichette agli imballaggi. E quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Istat sui primi quattro mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo le proiezioni di Coldiretti, nel 2022 perla prima volta il valore delle esportazioni di bottiglie italiane potrebbe sfiorare gli 8 miliardi di euro, trainate anche dalla crescita negli Stati Uniti che sono il principale mercato al di fuori della UE.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Brachetto verso un’ottima annata «La siccità non ha inciso sui filari».
I vigneti dell’Acquese promossi da produttori e analisi di laboratorio Brachetto verso un’ottima annata «La siccità non ha inciso sui filari». La vendemmia 2022 delle uve Brachetto è iniziata. E le condizio4 ni per un’annata eccellente ci sono tutti. Nonostante la siccità. A dirlo sono gli esperti, che garantiscono rese per il tappo raso e spumante fra gli ottanta e i sessanta quintali per ettaro. «I presupposti per imbottigliare ottimi vini ci sono davvero tutti e, mai come quest’anno, non si tratta di una frase fatta», afferma Paolo Ricagno, presidente del Consorzio dei Vini d’Acqui, dal 1972 anche al timone di una cantina cooperativa. «I grappoli di questa annata – continua Ricagno – sono perfetti sotto tutti i punti di vista e la raccolta promette davvero bene».
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Brachetto, una vendemmia straordinaria.
I primi grappoli sono stati staccati e il Consorzio di tutela sorride: “Scongiurate le previsioni allarmistiche”. Il presidente Paolo Ricagno qualche settimana fa era stata la voce fuori dal coro in un mondo del vino preoccupato per la troppa siccità: «Aspettiamo a disperarci – aveva detto -, le cose promettono bene. Se arriverà un po’ di pioggia, sarà una vendemmia straordinaria». A quanto pare per il Brachetto sarà così. Almeno in base all’analisi del Consorzio di tutela Vini d’Acqui che Ricagno guida da 25 anni. «Il Brachetto è in una fase di maturazione perfetta, con un quadro ideale di concentrazione zuccherina, profumi e acidità – spiega Guido Bezzo, responsabile del laboratorio analisi del consorzio -. Si può dire che sono state smentite le previsioni allarmistiche di luglio».
Fonte: Stampa Alessandria
Il grande caldo fa anticipare la vendemmia – Vendemmia anticipata.
Tempi in anticipo per la vendemmia: erano cinque anni che non si cominciava così presto. Da domani si parte a Ghemme con le prime uve a base spumante, anteprima della campagna massiccia attesa a settembre. Il caldo esagerato ha anticipato il processo di maturazione nell’Alto Piemonte intaccando produzione e resa, non la qualità dei vini che i viticoltori prevedono sarà ottima. Vendemmia anticipata a domani parte la raccolta delle prime uve bianche. I.a siccità ha costretto i viticoltori a rivedere i tempi. Ci vorranno cinque anni che non si cominciava a vendemmiare J così presto: da domani il via con la raccolta delle prime uve a base spumante, anteprima della campagna massiccia attesa a settembre.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Il vino ritrova la sua festa.
Dopo due anni difficili per la pandemia la rassegna di Montecarlo ritorna all’antico tra stand, degustazioni, abbinamenti gastronomici e tante iniziative collaterali di Luigi Spinosi Montecarlo Da tanti anni, 54 per la precisione, il paese celebra il suo prodotto simbolo, con una rassegna che nel corso del tempo è andata via via arricchendosi di iniziativa, spazi e, soprattutto, di partecipanti. Ormai da tempo, infatti, la Festa del vino di Montecarlo rappresenta uno degli appuntamenti più importanti nel calendario delle manifestazioni a livello regionale e anche oltre. Ma quella di quest’anno ha un ingrediente in più, e non è tra quelli nell’elenco delle iniziative, ma dentro a tutte le persone: dagli organizzatori ai partecipanti.
Fonte: Tirreno Lucca.
Calzedonia ora punta ai vigneti: nuovi investimenti in tre regioni.
La famiglia Veronesi oltre la moda: venti milioni› Anche Trentino e Sardegna nel mirino del gruppo nel business del vino, a partire dai Castelli Romani veneto. E la catena Signorvino fa segnare un +54%. Non stupiscono i dati economici del boom turistico di questa estate, tornati ai livelli pre-covid. L’indicatore più interessante riguarda però la conferma di una tendenza rilevata in giugno dall’Osservatorio Confimprese-Ey: il consumo di vino e cibo fuori casa tira più della voglia di indossare abiti all’ultima moda. Nel confronto tra i settori food e abbigliamento-accessori, il primo segna un incremento rispetto allo scorso anno del +H,4%; il secondo un calo nelle vendite del -3,7% (e del -2% per il retail non food). L’agricoltura e l’agroalimentare, del resto, sono stati tra i settori che hanno dimostrato maggiore resilienza durante la pandemia e adesso – nonostante le difficoltà e gli aumenti dei prezzi – continuano a macinare record nell’export (+11,4% nel primo trimestre).
Fonte: Gazzettino.
Se il cinema è in cantina.
L’associazione Sole Luna e il consorzio Prosecco Doc riaccendono i maxi schermi tra i vigneti del territorio: 6 film in cartellone. Si comincia mercoledì 24 da Giusti Wine a Nervesa e si conclude il 9 settembre da Pizzolato a Villorba Se il cinema è in cantina. Torna “cinema in cantina”. Dal 24 agosto al 9 settembre sei appuntamenti con il cinema del reale e il buon vino per riscoprire grandi geni dell’arte e l’importanza della sostenibilità: un progetto di Sole Luna e consorzio di tutela della Doc prosecco con le cantine di Veneto e Friuli. Tra storia e leggenda, natura e arte, relax e scoperta.
Fonte: Gazzettino Treviso.
«Musei chiusi nei giorni della massima affluenza» Il sindaco: «Ma se ci vanno solo 1-2 persone al giorno».
I consiglieri d’opposizione Mirella Balliana e Alessandro De Bastiani chiedono maggiori aperture. Miatto: «Cerchiamo volontari» «Musei chiusi nei giorni della massima affluenza» Il sindaco: «Ma se ci vanno solo 1-2 persone al giorno». Come al solito musei chiusi nel periodo di massima affluenza di turisti”. Protestano i consiglieri comunali di Rinascita Civica e Partecipare, Mirella Balliana e Alessandro De Bastiani. Nei giorni di apertura,—venerdì, sabato e domenica — orari assurdi con chiusura alle 12. Anche in questi giorni di festa di santa Augusta. A mezzogiorno in piazza Flaminio si registra il massimo dell’afflusso di persone. Tanti sono turisti ed effettivamente si sente parlare francese, tedesco e inglese. «È indubbio che con il Patrimonio Unesco delle colline del prosecco i turisti sono aumentati
Fonte: Tribuna Treviso.
Metti un calice prima del film “Cinema in Cantina” si fa in sei.
Torna il calendario di proposte cinematografiche tra filari d’uva e botti di vino La co-curatrice Chiara Andrich: «Tratteremo anche il tema delle risorse naturali». Tra storia e leggenda, natura e arte, relax e scoperta, da mercoledì 24 agosto ritorna “Cinema in Cantina”, l’appuntamento cinematografico e degustativo promosso dall’associazione Sole Luna-Un ponte tra le culture e dal Consorzio di Tutela della Doc Prosecco. Tra le vigne del Veneto e del Friuli Venezia Giulia un percorso fatto di cinema, buon vino e incontri con i registi, alla scoperta del genio rurale ed enologico del nordest e della creatività di vari autori (non solamente) del territorio circostante.
Fonte: Tribuna Treviso.
Il caso Conegliano diventa nazionale.
Meloni promette più agenti, Salvini ironizza. II sindaco Chies a Garbellotto: «Vedo che tutti hanno ricette facili». Di Gaspero (Pd): «No a strumentalizzazioni» Tondalo (Lega): «Serve collaborazione». Il caso della guerriglia urbana a Conegliano diventa nazionale. Giorgia Meloni e Matteo Salvini sono intervenuti condannando le aggressioni alle forze dell’ordine. Mentre il sindaco di Conegliano, Fabio Chies, che è anche di coordinatore provinciale di Forza Italia, va al contrattacco evidenziando le responsabilità a livello della politica a Roma. Sia Salvini che Meloni hanno diffuso venerdì sera il video shock del fermo del marocchino di 23 anni che ha assalito i carabinieri, spalleggiato da un gruppo di amici, tra via Verdi e Corte delle Rose. «Succede a Conegliano», ha scritto la leader di Fratelli d’Italia. «Un gruppo di immigrati semina il panico scontrandosi con le forze dell’ordine e spaventando i passanti.
Fonte: Tribuna Treviso.
Cantina Wader Segreto di famiglia/ Su Canale 5 il film con Jurgen Heinrich.
Cantina Wader Segreto di famiglia va in onda oggi, 20 agosto 2022, a partire dalle ore 16.35 su Canale 5. Si tratta di un film drammatico prodotto in Germania nel 2018, distribuito dalla ARD e diretto da Tomy Wigand. Il prodotto è stato distribuito in Germania nel 2018 riscontrando un ottimo successo sia dal punto di vista della critica cinematografica che degli introiti ottenuti. Pur non essendo un film nato con grandi aspettative è riuscito a colpire un gran numero di spettatori grazie ad una trama avvincente e non banale. Il cast chiamato a realizzare il film presenta un ottimo mix di nomi imponenti e giovani emergenti. Spiccano i contributi di Henriette Richter-Rohl, Jurgen Heinrich, Adnan Maral e Caroline Hartig.
Fonte: IlSussidiario.net.
“Stelle e vino” tra i vigneti de Il Filò delle Vigne sul monte Cecilia a Baone.
La cantina il Filò delle Vigne apre le porte ad una fantastica serata per osservare le stelle accompagnati da un calice di buon vino. Giovedì 25 agosto dalle ore 19 alle ore 23 si terrà la prima edizione di “Stelle e Vino” tra i vigneti de Il Filò delle Vigne sul Monte Cecilia a Baone. La serata si aprirà con la degustazione di un calice di vino a scelta tra Ophrys rosè e Terralba di Baone e la presentazione della nostra cantina e dei vigneti. Per l’occasione i vigneti saranno accessibili a tutti gli ospiti che preferissero, con l’utilizzo di una proprio coperta, rilassarsi al tramonto e godersi un piacevole pic-nic tra i filari, sorseggiando i nostri vini, mentre saranno a disposizione sedie per chi lo preferisse.
Fonte: PadovaOggi.
Arriva la pioggia, vendemmia rimandata per “addolcire” gli acini.
Cassette pronte ma ancora ferme, il Collio sembra il paese incantato delle fiabe e l’incantesimo che ha cristallizzato tutto è la pioggia, spasmodicamente attesa. La maggior parte dei terreni è ancora umida e nelle prossime ore potrebbe arrivare qualche ulteriore moderato acquazzone quindi stop ai vendemmiatori che erano già pronti a partire, è il momento dell’attesa, dare tempo alle piante di attingere e di portare linfa ai grappoli. La pioggia è caduta in modo regolare e anche durante la notte dando modo al terreno di assorbire e trattenere. Le analisi che abbiamo fatto sui grappoli dei nostri associati hanno rivelato una bassa componente zuccherina e una prevalenza della parte acida quindi ora l’apparato radicale deve avere il tempo di agire, di trasmettere acqua.
Fonte: RaiNews.
Aperti ad agosto: Garda, Valtellina e Franciacorta per una gita del gusto non lontano da Milano.
Gite di un giorno o di mezza giornata, pranzi nel verde, cene al fresco in montagna o sul lago, perfino al mare se non vi spiace guidare. Tutti posti aperti in agosto. Tra le mete ideali per il rapporto distanza/piacere c’è la Valtellina, ricca di cose belle e buone. Puntate su Mese (Valchiavenna) e andate al Crotàsc, struttura del Settecento, cantina tra le migliori (Mamete Prevostini, titolare anche del ristorante) e deliziosa cucina locale, a accompagnare a ottimi vini (non solo rossi, provare il bianco Anfora e il rosato Monrose), tra camini antichi ed eleganti posate e cristalli. La grotta naturale dà il nome al luogo. Perfetto anche il Garda, dove ha riaperto (a Garda), rinnovata, la Locanda Perbellini ai Beati di Giancarlo Perbellini, due stelle a Verona e da qualche anno un bistrot a Milano molto apprezzato: terrazza vista lago e piatti con accenti del territorio, oltre a un menu per le intolleranze alimentari.
Fonte: Milano – la Repubblica.
ALTO ADIGE, L’AVANGUARDIA DEI VINI BIANCHI.
C’è una certa similitudine, in Italia, quando di parla di vini di montagna (Carema, Valle d’Aosta, Valtellina, Alto Adige). Vigneti a pendenze impervie in cui diventano più difficili le vinificazioni parcellari, sebbene c’è chi ci riesce con successo a discapito dei volumi produttivi, che necessariamente sono più contenuti rispetto a produzioni d’assemblaggio. Anche dal punto di vista climatico troviamo corrispondenze: le previsioni meteo in montagna ci parlano di tante ore di sole durante l’anno (stimate fino a 1900 circa in Alto Adige) con forti escursioni termiche fra il giorno e la notte. Nei pendii altoatesini, dove la vite si coltiva da sempre, si denota come correnti calde e fredde acquistino una certa familiarità in favore proprio della viticoltura e i filari, che si sviluppano tra i 200 e gli 800 metri di altitudine, godono dei venti provenienti dalle Alpi e dal Mediterraneo. Dal punto di vista geologico, quella definita come linea insubrica (anche chiamata “sutura periadriatica”) divide la regione in due importanti blocchi: a nord di Merano troviamo la Placca euroasiatica mentre a sud di Bressanone la Placca africana.
Fonte: James Magazine.
Vino: ultimi 10 giorni vendemmia per Alta Langa.
E’ in pieno svolgimento la vendemmia delle uve Pinot nero per i vini Alta Langa Docg. Avviata il 10 agosto, nelle vigne di Canelli, Castel Boglione, Castel Rocchero, San Marzano Oliveto e Santo Stefano Belbo, tra Astigiano e Cuneese, si concluderà entro fine mese nei vigneti a più alta quota. “L’anticipo rispetto alla norma è collegato al periodo della fioritura della vite, quest’anno intorno al 15/20 maggio mentre solitamente avviene tra gli ultimi giorni di maggio e l’inizio giugno – spiega il vicepresidente del Consorzio Alta Langa, Giovanni Carlo Bussi -. Le alte temperature di maggio hanno accorciato notevolmente le differenze tra le quote più basse e quelle più alte, che in annate normali possono differenziarsi anche di 25/30 giorni. La qualità delle uve può definirsi ottima: non vi sono stati danni causati dalle classiche patologie della vite, grazie alla scarsità di precipitazioni. La siccità potrebbe ridurre i quantitativi di produzione, ma la vendemmia anticipata, seguita con cura dai tecnici delle aziende, garantirà la perfetta qualità”.
Fonte: ANSA.
SAN COLOMBANO Il vino affinato nella ceramica è stato premiato al Wine Festival di Merano.
Si chiama Amphora Moris, ed è un prodotto di eccellenza della Poderi San Pietro. Il vino del futuro affonda le sue radici nel passato. Amphora Moris 2018 della Poderi di San Pietro si conquista il riconoscimento Gold al premio The WineHunter Award del Merano Wine Festival, uno degli appuntamenti enogastronomici che negli ultimi anni ha scalato le gerarchie dell’attenzione di cantine, esperti ed appassionati per la selezione di qualità messa in atto.
Fonte: Il Cittadino.
La Festa del Vino torna in grande stile a Montecarlo.
Dopo un’edizione saltata (quella del 2020) e una condizionata da forti limitazioni (2021) causa pandemia, per l’edizione 2022 la Festa del Vino di Montecarlo (1-11 settembre) torna agli antichi fasti e lo fa, come di consueto, proponendo un ricco programma di eventi che uniscono enogastronomia, arte, cultura, musica e tradizioni. “Siamo davvero felici, e un po’ emozionati, di poter tornare a presentare la Festa del Vino come ce la ricordavamo fino al 2019 – ha esordito il sindaco di Montecarlo, Federico Carrara, nella conferenza stampa di presentazione – infatti il format che ha garantito il successo dell’evento negli ultimi 54 anni è stato confermato in pieno.
Fonte: GoNews.
Luèt, il vino dal sorso agile che cresce all’ombra dei boschi di Cascina Val del Prete.
Qualche mese fa un’amica che vive all’estero mi aveva chiesto di consigliarle un Arneis. È il bianco che preferisce bere in estate ed è anche il bianco che io bevo meno frequentemente. Per fortuna avevo assaggiato da poco tempo un Arneis che mi era subito sembrato notevole. Ne ho quindi cercata un’altra bottiglia per confermare l’impressione avuta, ché la memoria ogni tanto può giocare brutti tiri. Non questa volta. Il vino si chiama Luèt, lupetto, come i lupi che cento anni fa uscivano dal bosco che sta proprio sotto la vigna per razziare le galline di Priocca.
Fonte: Torino – la Repubblica.
I superfood prodotti con gli scarti della produzione di vino.
WellVine è l’azienda californiana nata dall’idea di Barbara Banke che riutilizza gli scarti della produzione del vino per trasformarli in superfood e ingredienti per barrette di cioccolato. Barbara Banke è una delle proprietarie della Jackson Family Wines, azienda vitivinicola con sede a Santa Rosa, California, tra i maggiori produttori di vino americani. Dalla sua idea nasce WellVine, che si propone di chiudere il cerchio della sostenibilità della produzione vitivinicola trasformando gli scarti in cibo.
Fonte: Adnkronos.
Al via la 54^ edizione della festa del vino di Montecarlo.
Dal primo all’11 settembre Montecarlo torna con la 54^ festa del vino, una tra le più antiche in Toscana. Nata nel 1968 con la denominazione “sagra del vino”, poi diventata “mostra mercato dei vini tipici”, successivamente “Montecarlo in festa”, “Montecarlo terra di vino” e infine “festa del vino”. L’evento promuove il borgo sia dal punto di vista turistico che commerciale e al tempo stesso prodotti enogastronomici, strutture ricettive e ristorative. Per undici giorni il paese sarà protagonista di spettacoli musicali, mostre culturali, di pittura e con visita agli spazi espositivi nelle vie del centro storico. I luoghi in cui si svolgerà la manifestazione sono principalmente tre: piazza d’Armi, piazza Garibaldi e palazzo Pellegrini-Carmignani.
Fonte: La Gazzetta di Lucca.
Le Città del Vino di Alto Piemonte e Gran Monferrato si candidano a Territorio Europeo del Vino 2024.
Territorio Europeo del Vino 2024. L’Alto Piemonte a braccetto con il Gran Monferrato, si candidano e uniscono le forze per questo importante progetto. L’Associazione Nazionale Città del Vino, nata nel 1987, vuole espandere la cultura del vino locale; l’Alto Piemonte e il Gran Monferrato, territori con una grande tradizione vitivinicola, uniscono le forze per candidarsi come Territorio Europeo del Vino 2024. Ufficialmente, la prima alleanza è stata sigillata con l’Assemblea dei Comuni Città del Vino, la quale comprende: Borgomanero, Briona, Barengo, Boca, Bogogno; Fara Novarese, Gattinara, Ghemme; Maggiora, Mezzomerico; Romagnano Sesia, Sizzano, Suno; Vigliano Biellese, Villa del Bosco dell’Alto Piemonte ed Acqui Terme. Inoltre, Casale Monferrato e Ovada del Gran Monferrato, con l’aggiunta delle provincie sostenitrici, come Alessandria, Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli.
Fonte: Torino Free.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 20 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Festa del Vino, c’è attesa per l’enoteca mobile.
Un’enoteca mobile allestita su un’Ape Car degli Anni Sessanta, la vera “star”, dopo il nettare di Bacco, della quarantesima edizione della “Festa del Vino” di Castelvenere, in programma dal 26 al 28 agosto prossimo. Lo rende noto Domenico Iannucci, presidente della Pro Loco di Castelvenere, che promuove ed organizza l’evento. “All’interno della enoteca mobile — dice Iannucci — verranno esposte tutte le `etichette’ di Castelvenere mentre nelle caratteristiche ed originali cantine tufacee del borgo medievale i produttori locali faranno degustare i propri vini”.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
La Gen Z senza Amore ripudia anche Bacco e l’alcol è robaccia da vecchi: ormai i 20 anni sono i nuovi 80. Ma l’Italia è un’eccezione.
Se Amore piange, Bacco non ride. Se senza l’eros ti estingui, da sobrio sopravvivi (e ci mancherebbe). A maggior ragione se sei teenager e dunque un po’ carente di enzimi. Ma “Se manca il sake, / velata / è la bellezza dei ciliegi in fiore”. Diceva così un popolarissimo haiku. Ed è proprio il sake al centro di un progetto sostenuto dal governo nipponico. La bevanda nazionale distillata dal riso fermentato. Quella che molti italiani hanno conosciuto sub specie brodaglia in qualche “all you can eat” di provincia. Ora, l’Agenzia delle entrate giapponese intende arrestare il vertiginoso calo dei consumi di alcol che angoscia il fisco. Così, sino ai primi di settembre, promuove l’operazione “Sake Viva”. Immaginate il Sol Levante. Coi giovani che non son tanti ma son tanto nerd.
Fonte: Foglio.
Un rosa trentino.
La risposta a chi ancora difende l’enodualismo bianco/rosso è il Cremisi. 6 he uno poi potrebbe dire: ma se d’estate non sopporti il rosso ovunque servito caldo perché non bevi il bianco ovunque servito freddo? E io potrei rispondere: dopo studi annosi sono arrivato alla conclusione che se il rosso dev’essere buono il bianco dev’essere buonissimo. Un rosso medio si può anche bere, se contro la finestra batte la tormenta (forse a Natale, dunque) e il piatto ospita una bella fumante salsiccia. In tal caso nel bicchiere ci trovi almeno un po’ di polpa, qualche piacere tattile, materico. Mentre nel bianco medio sento soltanto alcol e vuoto.
Fonte: Foglio.
Il lambrusco si fa aristocratico.
Trignaioli modenesi sulle orme di Brad Pitt con il rosé che fa concorrenza allo champagne Il lambrusco si fa aristocratico Focus: intercettare i giovani attratti dal trend dei rosati. Un rosé prodotto da uve collocate a 425 metri, accanto a un santuario assai frequentato (a Puianello, Castelvetro di Modena), per fare concorrenza allo champagne. Infatti, in un tasting alla cieca, è stato proposto accanto ai blasonati cuvée d’Oltralpe, senza sfigurare. La sfida è anche quella di intercettare i giovani, che stanno cavalcando il trend dei rosati. Ma non solo loro: Brad Pitt e Angelina Jolie (ancora insieme nel business agreste) hanno lanciato il Miraval Rosé (vitigni in Provenza).
Fonte: Italia Oggi.
Châteaux Pétrus, balzo del 50%.
Le 16 vendemmi d’antan hanno brillato alle aste pur con otto diminuzioni di prezzo Châteaux Pétrus, balzo del 50% di Cesare Pillon Non tutte le misure prese per affrontare l’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di Covid-19 hanno avuto esclusivamente gli spiacevoli effetti che erano stati previsti. Lo spostamento dal chiuso delle sale vendita all’immensità del web, deciso in fretta e furia dalle aste dei vini per sopravvivere anche durante il lockdown, per esempio, ha reso così numerose le vendite all’incanto che in questo complicato 2022 anche un vino piuttosto raro come Châteaux Pétrus ha per la prima volta a disposizione già a fine agosto 50 prezzi confrontabili con quelli del 2021 sulla base dei quali pub elaborare le sue strategie di vendita.
Fonte: Milano Finanza.
Basta vini con le etichette di Hitler e Mussolini.
Dopo 27 anni — sono in commercio dal 1995 — l’azienda vinicola Vini Lunardelli, sede in provincia di Udine, ha annunciato che interromperà la commercializzazione della linea che gli stessi Lunardelli definiscono “storica”. Bottiglie con, appunto, il volto del duce e di Adolf Hitler e relativi motti. Una vergogna più volte denunciata da Repubblica. E che ha provocato una lunga scia di proteste e polemiche. Perché le bottiglie erano e sono in bella mostra sugli scaffali di supermercati e negozi: in particolare in un supermercato di Jesolo. «Sono stufo delle polemiche», ha spiegato Andrea Lunardelli che a 57 anni ha ereditato l’azienda di famiglia.
Fonte: Repubblica.
Ricerca made in Italy per le nuove vigne in penuria di acqua.
Imprese e viticoltura Capofila del piano il leader del prosecco Villa Sandi con l’università di Milano Giorgio dell’Orefice La ricerca scientifica è l’unica arma per contrastare i cambiamenti climatici e salvare le produzioni chiave del made in Italy agroalimentare. Un’annata caratterizzata da grande siccità come quella 2022 (non bastano le piogge di agosto per compensare mesi di deficit idrico) sta rendendo evidenti i vantaggi di alcune importanti sperimentazioni che si stanno portando avanti nel settore del vino made in Italy. Il Wine Research Team un gruppo di lavoro nato da un’intuizione del presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella e composto da 35 imprese vitivinicole espressione dei diversi territori italiani e che, insieme tecnici e ricercatori di fama internazionale sta portando avanti ricerche sull’evoluzione della qualità dei vini in un’ottica di cambiamenti climatici e di sostenibilità.
Fonte: Sole 24 Ore.
Giappone una birra ci salverà.
Il governo lancia una campagna per incentivare l’uso di alcol fra i giovani. Obiettivo, incassare più tasse L’Agenzia delle entrate vuole utilizzare anche Intelligenza artificiale e metaverso. Kanpai in giapponese significa “bicchiere vuoto”. E l’espressione con cui si brinda nel Sol Levante, celebre in buona parte dell’Asia orientale. Ma in madrepatria la si sente pronunciare sempre meno, in particolare tra i giovani. Con grande scorno del fisco, che tra l’onda lunga delle restrizioni Covid e il trend demografico negativo sta vedendo diminuire il gettito garantito dal consumo di bevande alcoliche. Ecco allora che l’Agenzia delle entrate di Tokyo ha pensato di lanciare una campagna per incoraggiare i giapponesi a bere più alcol.
Fonte: Stampa.
Il sollievo di Bosoni: “I vigneti sono salvi, Il Vermentino resiste”.
L’imprenditore è proprietario con la sua famiglia di Cantine Lunae «Stiamo ultimando i controlli sui nostri 85 ettari, ma sembra tutto ok» Il sollievo di Bosoni: aI vigneti sono salvi, il Vermentino resiste» I vigneti Bosoni a Castelnuovo Magra. Le viti sono salve, la tromba d’aria non ha colpito più di tanto / l’entroterra della produzione di Vermentino e delle altre etichette che fanno dell’intero comprensorio valligiano un’eccellenza sotto questo punto di vista. La conferma arriva da Diego Bosoni, che insieme alla sua famiglia governa un territorio composto da 85 ettari di vitigno, di cui oltre la metà di proprietà.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
La novità sarà «4 calici in 4 cantine».
Pubblicato il programma di Degusta Morbegno – Aspettando le Cantine, manifestazione coordinata da Pro Loco Morbegno La novità sarà «4 calici in 4 cantine» Proposte anche visite guidate a palazzo Malacrida e camminate Green sulla Costiera dei Cech e sulle Orobie. Pubblicato il programma della terza edizione di Degusta Morbegno – Aspettando le Cantine. Percorsi consolidati e tante novità. La manifestazione targata Pro Loco Morbegno si concentrerà nei fine settimana del 24 e 25 settembre, del 1-2 e 8-9 ottobre. «Ci eravamo messi a disposizione per sondare di organizzare “Morbegno in cantina” – riferisce il presidente della Pro Loco Morbegno Luca Della Sale -. Nel sondaggio non ci sono stati i presupposti per farlo. Il marchio di “Degusta Morbegno” è della Pro Loco, così abbiamo deciso di proporlo all’Amministrazione per il terzo anno consecutivo.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Vendemmia, le cantine vanno in ordine sparso: per adesso è il momento delle uve bianche.
Rispetto alle previsioni di un mese fa, la resa sembra nettamente migliore con un calo quantitativo contenuto Vendemmia, le cantine vanno in ordine sparso: per adesso è il momento delle uve bianche Vendemmia in ordine sparso sul colline di San Colombano, alcune cantine hanno già finito la raccolta delle basi spumanti e programmano per la settimana prossima le uve per i bianchi fermi, altre hanno appena iniziato, e c’è anche chi ha deciso di non fare nulla fino a settembre, nonostante l’anticipo cui sembra rispondere l’uva quest’anno. Rispetto alle previsioni di un mese fa, però, la resa sembra nettamente migliore, con un calo quantitativo contenuto e un ricarico zuccherino che promette molto bene.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Il vino affinato nella ceramica è stato premiato al Wine Festival.
Si chiama Amphora Moris, ed è un prodotto di eccellenza della Poderi San Pietro 11 vino affinato nella ceramica è stato premiato al Wine Festival di Andrea Bagatta Il vino del futuro affonda le sue radici nel passato. Amphora Moris 2018 della Poderi di San Pietro si conquista il riconoscimento Gold al premio The WineHunterAward del Merano Wine Festival, uno degli appuntamenti enogastronomici che negli ultimi anni ha scalato le gerarchie dell’attenzione di cantine, esperti ed appassionati per la selezione di qualità messa in atto. The WineHunter premia solo le etichette che raggiungono almeno 90 punti su 100, e l’Award Gold è riservato a chi si aggiudica dai 93 ai 95,99 punti della giuria di esperti.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Viti e meleti tra siccità e cimice asiatica – Caldo e siccità, la vendemmia è un’incognita.
La difficile estate dell’agricoltura valtellinese che rimane ancora appesa al meteo Viti e meleti tra siccità e cimice asiatica. La vendemmia oggi è ancora un’incognita, nonostante la pioggia di questa settimana che potrebbe aver dato un po’ di sollievo alle vigne. Vendemmia che per ora non si annuncia troppo positiva sotto il profilo della quantità, con perdite di raccolto che in media si attestano al 10% e sono ancora più pesanti in alcune sottozone. E non va meglio per le mele. Dopo che è cominciata la raccolta delle Gala, i frutteti si trovano a dover fare i conti con il ritorno della cimice asiatica. Insomma, non è certo un quadro confortante quello che delineano i tecnici della Fondazione Fojanini mentre ci si avvia verso la fine dell’estate più calda e siccitosa che si ricordi.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
E’ tutto pronto per «Il Grappolo d’oro».
Torna con tutti quegli eventi che l’hanno resa celebre la manifestazione dedicata al vino e alla valorizzazione del territorio E’ tutto pronto per «Il Grappolo d’oro» Si comincia sabato 27 agosto con la cena medievale, poi gli appuntamenti proseguiranno fino a domenica 11 settembre. Sarà la cena medievale ad aprire ufficialmente sabato 27 agosto un’edizione mai così attesa della kermesse «Il Grappolo d’Oro». La manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Chiuro torna infatti a proporre tutti gli appuntamenti che nel corso degli anni l’hanno trasformata in un momento imperdibile di fine estate. Eventi che proseguiranno poi fino all’11 settembre tra degustazioni, momenti sportivi ed enogastronomici oltreché di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze culturali, paesaggistiche e storiche.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Grappolo d’oro 2022 un ritorno alle origini Conto alla rovescia.
Conto alla rovescia per il “Grappolo d’oro 2022”, qualificato appuntamento che rende omaggio ai vini valtellinesi, che ritorna alle origini. Non solo nella formula tradizionale preCovid, ma anche riproponendo la cena medioevale “Di-vino in vino”, con la quale si apre ufficialmente sabato prossimo 27 agosto l’edizione numero 38 promossa dalla Pro loco di Chiuro, in stretta collaborazione con il Comune e con il contributo della Provincia, del Bim e della Comunità montana di Sondrio. L’appuntamento è nella corte di palazzo Stefano Quadrio, ma essendo i posti limitati la prenotazione è obbligatoria e deve pervenire entro giovedì 25 agosto direttamente sulla pagina web della Pro loco (il costo è 35 euro).
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Siccità, le viti sono in sofferenza Colpita soprattutto la Sassella.
Si spera nelle piogge di questi giorni per limitare le perdite di produzione «Al momento si prevede un-5110% ma la situazione può cambiare». Solo qualche settimana fa, proprio sulle colonne di questo giornale, avevamo dato notizia dello stato di salute delle viti in Valtellina, vero simbolo dell’intero paesaggio terrazzato e, allo stesso tempo, immagine di tenacia e resistenza. Tratti propri — almeno fino a quel momento — della pianta, in grado, tutto sommato, di far fronte abbastanza bene al problema della siccità, grande piaga in molti altri ambiti dell’agricoltura lungo tutto il mese di luglio. Insomma, nel momento di massima difficoltà, per fare un esempio, nei meleti e negli orti, almeno per le vigne il quadro grossomodo non sembrava tragico. Lungi dall’essere in perfetta salute, questo è ovvio, ma comunque parevano difendersi bene
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Altrove già si vendemmia Probabile anche da noi un anticipo di 10-15 giorni.
«1 valori registrati quest’anno nel mese di luglio vanno oltre ogni media storica». Per Martino Salvetti, «al di là di tutto, ciò che colpisce è l’eccezionalità del periodo, tra persistenza delle temperature massime, grande siccità ed escursione termica molto limitata». Al momento, la stazione meteo della Fondazione Fojanini ha fatto registrare «soltanto 301 mm di pioggia dall’inizio del 2022: in media, in questo periodo ne avevamo 520530. II deficit, lo si capisce, è grande». Tutto sommato, «giugno non è andato troppo male: i 73 mm registrati sono inferiori alle medie». Luglio, invece, un disastro. «Quasi la metà rispetto alla media 55 mm a confronto dei soliti 100 circa. Nel famoso e caldo 2003 avevamo avuto ben 130 mm, come effetto di diversi temporali». Fuori dalla norma anche le temperature.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Dalle Langhe alle colline tortonesi “Ridarò vita a questi vecchi vigneti”.
Nel Comune di Volpeglino l’iniziativa di un imprenditore che ha acquistato alcune aree da coltivare a Timorasso Dalle Langhe alle colline tortonesi “Ridarò vita a questi vecchi vigneti”. Le Langhe arrivano alle porte della Val CuroJne. Giorgio Sordo, dell’omonima azienda vitivinicola, ha deciso di acquistare alcuni terreni nel Comune di Volpeglino, che conta solo 134 abitanti, lungo la strada che porta a Berzano di Tortona. I primi lavori sono già iniziati da tempo ma mancano ancora gli ultimi permessi per dare via alla riqualificazione di 12 ettari di collina, occupati in parte già da vecchie vigne (ormai estirpate) oppure adibiti a bosco ceduo o prati. L’obiettivo è ristrutturare un cascinale già esistente per creare una cantina di vinificazione, il cui re sarà ovviamente il Timorasso, vitigno delle Terre Derthona che vanta 23 produttori in tutta la zona tortonese.
Fonte: Stampa Alessandria.
Una rinnovata sala degustazione nella Cantina Nuraghe Crabioni.
Sorso la suggestiva location si affaccia sui vigneti e sul golfo dell’Asinara Sono La Cantina Nuraghe Crabioni ha una nuova sala degustazione. Il taglio del nastro è avvenuto nelle scorse settimane durante una cerimonia alla quale hanno partecipato diverse personalità del mondo istituzionale e produttivo del territorio. La nuova sala si affaccia sulla zona di accoglienza per gli ospiti che è stata completamente rinnovata e immersa nel verde di un ampio giardino con porticato. La realtà imprenditoriale made in Sorso abbina quindi alle degustazioni dei suoi vini l’offerta di una location con vista panoramica sui vigneti dominati dal nuraghe e sul golfo dell’Asinara.
Fonte: Nuova Sardegna.
Addio a Mauro Bolla, l’ingegnere tra cibo e vino.
Da Brendolan alle tenute vinicole: «Uomo coraggioso». Imprenditoria vicentina in lutto. Si è spento a 69 anni, Mauro Bolla, originario di Roncà (Verona). Per molti anni aveva ricoperto il ruolo di presidente dei Giovani di Confindustria Vicenza. A stroncarlo, l’altro ieri, un male incurabile che l’imprenditore aveva cercato di combattere con tutte le sue forze fino all’ultimo. Era ricoverato da un paio di giorni all’ospedale di Asiago, località in cui amava rifugiarsi. La notizia della sua dipartita è giunta velocemente a Lonigo. dove abitava. «E stato un duro colpo per tutti – spiega il sindaco di Lonigo, Pierluigi Giacomello – perché se ne è andato un pezzo di storia della città. Era un uomo a modo, un signore d’altri tempi che aveva sempre la battuta pronta.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Vitigni resistenti alle malattie: i ciclisti correranno fra le piante – In bici alla scoperta del vino d’Alpago «Produzione e gita per la sostenibilità».
Sono dieci i viticoltori che in Alpago, dal 2015, hanno iniziato a coltivare vitigni resistenti. Tra questi vigneti sostenibili approderà la prossima escursione dei ciclisti della Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) Belluno guidati dal suo presidente Pierluigi Trevisan. IN BICI tra i vigneti d’Alpago In bici alla scoperta del vino d’Alpago «Produzione e gita per la sostenibilità»? I ciclisti Fiab tra le viti alpagote: sono 10 i viticoltori, tutti hobbisti «INIZIATO NEL 2015 CON VITICOLTURA CHE NON DANNEGGIA IL TERRITORIO PRODUCIAMO DUE BIANCHI IN FUTURO ANCHE ROSSO». Sono dieci i viticoltori che in Alpago, dal 2015, hanno iniziato a coltivare vitigni Piwi: un acronimo che dal tedesco “pilzwiderstandfähig” significa resistente ai funghi e indica quelle piante capaci di opporsi in maniera spontanea a iodio e peronospora.
Fonte: Gazzettino Belluno.
In 10 anni sono scomparse 500.000 aziende agricole.
L’ultimo censimento dell’agricoltura, realizzato nel 2021 dall’Istat, fotografa l’agricoltura italiana confrontandola con quella del passato. Se dal 2010 al 2020 il numero di aziende agricole è diminuito di ben 487.000 unità (ovvero da 1.620.884 a 1.133.023), fa effetto osservare che nel 1980 le aziende agricole attive in Italia erano 3.133.118, con una SAU di 5 ettari che nel 2020 è salita a 11,5 ettari. I numeri ci dicono anche che in dieci anni gli ordinamenti colturali sono rimasti invariati, con i seminativi in testa che occupano il 57% di tutta la SAU italiana, seguiti da prati e pascoli (25% della SAU totale) e colture arboree (17% della SAU).
Fonte: ilnuovoagricoltore.it.
Pietro, l’enologo non vedente: “In cantina mi bastano gli altri sensi”.
Il produttore agricolo di Perletto, nell’Alta Langa, ha perso la vista dopo un incidente stradale. “C’era un’azienda da portare avanti, oggi sono orgoglioso di quello che stiamo facendo”. “E adesso, papà?”. Pietro Monti ha appena perso la vista – è il 2011 – in un terribile incidente stradale che lo lascia in coma per due mesi. E’ vivo, ma improvvisamente cieco. “Non sto a raccontarvi che è andato tutto bene e ho accettato subito quel che mi è capitato, non sarebbe vero”, racconta adesso nella sua cantina. Ma ricorda quella domanda. “E adesso, Pietro?”, risponde a sua volta il padre. E lui, senza indugi: “Prendo in mano l’azienda agricola, ce la faremo”.
Fonte: La Repubblica.
47 Migliori cantina vini casa nel 2022.
Sei alla ricerca della migliore cantina vini casa? Non preoccuparti più! Come in questo post, abbiamo elencato i modelli 47 che sono i più votati e apprezzati dalle persone che li usano. Prima di iniziare, crea un elenco di funzioni che stai cercando in una cantina vini casa in questo modo, scegliere quella migliore per le tue esigenze da questo elenco sarebbe molto più semplice. Non importa quali siano i tuoi requisiti, questo elenco contiene le cantina vini casa che li soddisferanno!
Fonte: Il Sud siamo Noi.
Vino: Mazara del Vallo si illumina con ‘Stelle sul Mazzaro’.
Al via a Mazara del Vallo “Stelle sul Mazzaro” la manifestazione che anima gli angoli più belli della città. Il centro storico della cittadina siciliana che conserva l’affascinante impianto islamico della Kasbah sarà teatro delle iniziative della Strada del Vino e dei Sapori Val di Mazara, che con il patrocinio del Comune ha messo a punto un fitto programma di appuntamenti legati al vino e al cibo.Vivere lo spazio urbano e metterlo in connessione con le realtà produttive vitivinicole del territorio circostante è l’obiettivo del ricco calendario di incontri (consultabile su www.stellesulmazzaro.org) che tra il 26 e il 27 Agosto toccherà numerose cantine dell’agro mazarese tra le quale Giglio, Assuli, Baglio Aimone, Tenuta Gorghi Tondi.
Fonte: ANSA.
Nelle vigne del Nord-Ovest Sardegna spira un vento nuovo, oltre al Maestrale! Vignaioli di Romangia, Coros e Nurra si uniscono per valorizzare le proprie diversità.
Il mio ultimo tour enoico per vigneti e cantine di Sardegna si è concluso in un macro areale che include singolarità tanto diverse fra loro quanto legate da alcuni comuni denominatori. Parlo del Nord Ovest Sardegna, area in cui insistono territorio quali la Romangia, il Coros e la Nurra. E’ da questi territori che proviene un manipolo di giovani vignaioli uniti dalla volontà di valorizzare le proprie identità attraverso una comunicazione corale, coesa e coordinata basata sul confronto interno ed esterno e su una visione prospettica fondamentale per mettere in risalto le peculiarità dei loro vigneti, varietali, vini e piccole cantine.
Fonte: Wine Blog Roll.
A Bordeaux la vendemmia entra nel vivo: è la più anticipata di sempre.
I Sauvignon Blanc degli Châteaux di Entre Deux Mers, Pessac-Léognan e Grave sono pronti. Il 12 settembre via alle varietà a bacca rossa. In tutta Europa l’andamento stagionale ha accelerato il ciclo vegetativo della vite, e di conseguenza la maturazione delle uve, a partire dalla Francia, come abbiamo avuto modo di raccontare nei giorni scorsi (qui), dove i primi grappoli sono finiti in cantina già a fine luglio. E pochi giorni fa la vendemmia è entrata ufficialmente nel vivo anche a Bordeaux, uno dei territori più prestigiosi del vino francese, con i Sauvignon Blanc degli Châteaux di Entre Deux Mers, Pessac-Léognan e Grave già maturi, dopo sei settimane di siccità assoluta e il mese di luglio più asciutto dal 1959. A Château Latour Martillac, come riporta Jane Anson, la raccolta è iniziata ieri, giusto qualche giorno dopo i vicini di Château Carbonnieux, che hanno dato il via alle danze il 16 agosto, mentre il 17 agosto era stata la volta delle uve destinate ai crémant nella zona di Saint-Pey-de-Castets. La pioggia di questa settimana – fino a 20 mm in tutta la Regione – ha aiutato a ricostituire il suolo, e ha contribuito ad aumentare le dimensioni degli acini, che sono comunque il 30% più piccoli della media per i primi bianchi in arrivo, con uve sane e un alcol potenziale di 13,5%.
Fonte: WineNews.
I vini con le etichette di Hitler e Mussolini, in commercio dal 1995, smetteranno di essere venduti.
L’azienda vinicola Vini Lunardelli, che dal 1995 produce una contestata linea “storica” illustrata principalmente da etichette con immagini di Adolf Hitler e Benito Mussolini, ha annunciato che interromperà la commercializzazione di tutta la linea a partire dal 2023, nel contesto di un cambio di nome e di un rinnovamento aziendale. Andrea Lunardelli, che ha 57 anni ed erediterà la direzione dell’azienda dal padre, ha detto di aver preso questa decisione perché stufo delle polemiche.
Fonte: Il Post.
Vino rosso, proprietà e benefici: i miti da sfatare.
La quotidianità è spesso segnata da credo popolari e da leggende metropolitane che non hanno nessun tipo di fondamento. Accade in tutti i campi, particolarmente in ambito culinario, dove i falsi miti su ricette e abbinamenti particolari si sprecano. Chi ha mai detto, per esempio, che in estate è meglio optare per un buona birra piuttosto che su un buon calice di Chardonnay? Oggi scopriamo le proprietà e i benefici del vino, concentrandoci sul rosso, per molti nemico dell’estate, in realtà fidato accompagnamento per una serata perfetta.. Il rosso è un vino tipicamente invernale, dunque meglio non consumarlo nella stagione estiva visto che necessita di essere servito a temperatura ambiente. Nulla di più falso. Non esiste infatti una “temperatura ambiente” per il rosso (a meno che non si abbia a disposizione una cantina personale sotterranea e fresca), bensì una temperatura prestabilita che si aggira, in linea di massima e con tutte le eccezioni del caso, tra i sedici e i diciotto gradi.
Fonte: Life&People Magazine.
Il vino piemontese paga l’ebbrezza dei prezzi: l’export cresce, ma anche i costi per tappi e bottiglie.
Coldiretti: “Tutelare il vino significa, quindi, tutelare il principale elemento di traino per l’intero sistema agroalimentare non solo all’estero ma anche sul mercato interno, a partire dal settore turistico”. Bottiglie da stappare, perché gli affari vanno bene. Ma anche da conservare con cura, perché i costi e i rincari stanno colpendo il settore del vino piemontese. L’allarme arriva da Coldiretti Piemonte, che accanto a un aumento del 12% dell’export segnala anche crescite “traumatiche” di bottiglie, tappi, etichette e imballaggi.
Fonte: Torino Oggi.
Consumi di vino: una contrazione che preoccupa.
Sembrano lontani i tempi in cui – in piena pandemia – la grande distribuzione riusciva a tenere le vendite di vino a galla, offrendo un ombrello sotto cui ripararsi alle cantine che, all’improvviso, si erano ritrovate con enoteche e ristoranti chiusi. Oggi, a soli due anni di distanza, le parti sembrano essersi invertite, in Italia come all’estero, scrive il Tre Bicchieri, settimanale del Gambero Rosso. In dati assoluti, secondo i parametri Iri, l’istituto leader nelle ricerche di mercato, analisi, insight e piattaforme tecnologiche di supporto alla crescita delle aziende del largo consumo, “nel primo semestre 2022, le vendite complessive di vino in Gdo totalizzano 1,3 miliardi di euro, rispetto ai 1,4 miliardi del semestre 2021, con una flessione di quasi l’8%. Il vino fermo supera di poco il miliardo di euro (1,04 mld) nei primi sei mesi 2022 contro 1,1 miliardi di euro nel 2021, con una flessione superiore al 6%” mentre sempre nel primo semestre 2022, “ammonta a 270 milioni di euro la spesa per spumanti e champagne contro i 293,7 milioni di euro nel 2021. Il calo è dell’8,5% circa”. La discesa libera riguarda tutte le principali denominazioni e tipologie: neppure le bollicine riescono a fare meglio dei vini fermi.
Fonte: Il Giorno.
Vino, prezzi in picchiata.
Cantine e viticoltori sempre più in difficoltà, per l’aumento dei costi energetici dovuti alla guerra in Ucraina. La Coldiretti punta il dito contro le speculazioni, che rischiano di dimezzare il prezzo dell’uva da vino.
Fonte: Ansa.
India: un mercato sconfinato, ma non per il vino, una nicchia di consumo in crescita costante.
Nel 2026 il comparto enoico fatturerà 274 milioni di dollari: le importazioni valgono il 35%, mentre i produttori nazionali puntano sul rosé. Con un miliardo e 400 milioni di abitanti, l’India è la più grande democrazia al mondo, nonché la quinta economia del mondo. Un Paese dal potenziale enorme, un mercato ipoteticamente sconfinato, ma in cui il vino non è mai riuscito a sfondare. Il muro invalicabile è quello culturale, in tutte le sue espressioni: il vino non fa parte della Storia indiana, e tanto meno della sua gastronomia, fatta di piatti e sapori unici ed eccezionali, ma difficilissimi da abbinare con il vino. Come se non bastasse, a frenare le importazioni dai grandi Paesi produttori, ci sono tasse elevatissime, al 150%. Il risultato, guardando all’Italia, è che nei primi 5 mesi del 2022 il fatturato del vino del Belpaese in India è di appena 1,74 milioni di euro, per 416.000 litri spediti.
Fonte: WineNews.
Vendemmia penalizzata dalla siccità, Coldiretti: “Produzione in calo, ma il vino sarà ottimo”.
L’inizio della vendemmia 2022 nei vigneti del Riminese, anticipata almeno di circa 10 giorni, riscontra le stesse criticità delle altre coltivazioni a causa di una stagione particolarmente siccitosa con alte temperature e penalizzata dall’aumento dei costi di produzione. “Le aziende hanno iniziato le prime fasi di questa vendemmia con le uve Chardonnay – spiega Guido Cardelli Masini Palazzi , Presidente di Coldiretti Rimini –. La previsione iniziale, in termini quantitativi, è di una quantità inferiore di circa il 15% rispetto al 2020 (comunque già in calo rispetto al 2019) con una possibile diminuzione di produzione invece del 30-40% nelle zone collinari dove l’assenza di risorse idriche resta un problema, anche se non è possibile fare ora delle valutazioni certe, a causa anche degli eventi improvvisi di pioggia e grandine che hanno colpito recentemente il nostro territorio”.
Fonte: Rimini Today.
STAMPA ESTERA
Not all wine improves with age — sometimes old is just old.
Wine have an imaginary room beneath my house that’s full of rotting fermented grape juice. That this room is, in reality, a darkened corner of a huge bonded storage facility 100 miles west of London is neither here nor there because, as many space-restricted city dwellers know, owning a wine cellar is a state of mind. This state of mind is mostly brimming with happiness, cosseted by the knowledge that regular deposits have been paid into the Bank of Future Vinous Joys. But at other times, it’s clouded by mild bewilderment. Because, until the corks are pulled from all those bottles of Meursault, St Joseph and Brunel) di Montalcino slumbering in the faraway gloom, there’s absolutely no way of knowing if what’s inside them is wonderfully mature or has long since departed. That’s the risk you take when you have what our Gallic chums amusedly call “le goût anglais”, the English taste for old wine. The term le goût anglais was originally coined to describe England’s historical preference for rich, long-matured styles of champagne, but our fascination with age extends across the vinous spectrum. American winemaldng innovator André Tchelistcheff crudely compared appreciating old wipe to relatloiis.with a very old “Cider (“It cant eenjoyable. But it . requires a bit of imagination”), yet nothing extra is needed to appreciate a time-defying classic such as 1961 Château Latour, a claret so full of vim that it’ll surely still be pulling up trees in another 61 years’ time. However, a little imagination is required for 1887 Pol Roger, the most senior champagne I’ve drunk, rescued from a collapsed cellar at the Grand Marque% Epernay headquarters. While the first bottle was, sadly, dead on arrival, a second’s oily texture and faint umami flavours were enriched by knowledge of the 125 years of history that had unfolded around it as it lay undisturbed in northern France. A TTC Lomelino Verdelho from 1862 long held the record as the oldest wine I’d tasted. This nearindestructible Madeira, a wine produced by alternate cooling and heating, making it among the longest lived of any style, was created from grapes harvested at the time of the American civil war.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
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Il giovane Marzotto e la rincorsa del Lugana.
Il sogno? Replicare il successo del Pinot grigio Alessandro Marzotto, 38 anni, è uno degli esponenti della quarta generazione degli industriali prima del tessile poi della moda e anche del vino e del vetro. È un giovane mite, pacato, sorridente, con un sogno da realizzare, dopo gli studi di Economia a Padova e il master a San Francisco: ripetere il successo iniziato mezzo secolo fa negli Stati Uniti con il Pinot grigio Santa Margherita, la cantina portogruarese dei Marzotto. «Il Lugana ha tutte le carte in regola per fare il bis», dice sicuro Alessandro.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Gaston Cheq, tutta la personalità dell’Aube.
Gaston Cheq è una sorta di eroe per la terra dell’Aube, quella parte della Champagne che nel 1908 venne esclusa dalla denominazione in ottemperanza da una decisione statale che venne vista come una insopportabile ingiustizia dai viticoltori della capitale storica della Champagne, Troyes, e da tutta l’Aube. Fu lui a guidare e canalizzare l’indignazione dei viticoltori «dimenticati» riuscendo a ottenere nel 1927 il reinserimento della regione nella denominazione controllata di Champagne. Non è così strano che alla fine degli anni Ottanta dello scorso secolo la cooperativa dei Coteaux du Landion, che riunisce un’ottantina di famiglie di viticoltori di una dozzina di piccoli comuni che hanno il loro centro a Meurville, decida di dedicare allo stesso Cheq il marchio.
Fonte: Giornale.
La ricetta della birra che affonda le radici nel suo territorio.
II modello produttivo dell’azienda Petrognola 32mila litri di nettare artigianale in Garfagnana Tutto cominciò con… un paiolo da minestrone. E magari lo zampino di una buffar della, gnometta simpatica e dispettosa che dicono si aggiri per monti e valli a combinarne di tutti i colori. Perché a Petrognola e dintorni, alle pendici delle Apuane ricche di storie e leggende, non c’è da stupirsi di nulla. Neppure del fatto che da un paiolo per il minestrone, un fornellone, un mestolo e un termometro sia nata un’azienda che oggi ha in gamma 13 etichette di birra e non solo. E tutto con un denominatore comune, «la terra, che è base di tutto, anche della birra», parola di Roberto Giannarelli.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Naufragar m’è dolce in questo vino.
IMMERGERE L’UVA NEL MARE. COME FACEVANO GLI ANTICHI GRECI. DOPO 2.500 anni, il vino che il poeta Callimaco chiamava “il nettare puro dell’isola vinosa” è tornato. A farcelo assaggiare è un produttore d’eccezione: Antonio Arrighi. Il vino accompagna la nostra civiltà dai tempi più lontani, e nella Grecia antica era considerato una risorsa così importante che vennero sviluppate tecniche per crearne di sopraffini, come quello di Chio. Situata nell’Egeo, di fronte alla Turchia, l’isola di Chio era rinomata in epoca antica per il suo vino dal gusto incredibile e in grado di rimanere inalterato nel tempo.
Fonte: Repubblica Venerdi.
La siccità crea danni anche alla vendemmia.
I viticoltori preoccupati per le situazioni climatiche del nostro paese A settembre si teme un raccolto povero e di scarsa qualità La siccità crea danni anche alla vendemmia. Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’Italia con un quadro fitosanitario incoraggiante, ma con la piaga della siccità e l’incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Quanto alla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto.
Fonte: Metropolis.
Stasera il debutto di ‘Vino di Romagna’.
La manifestazione è in programma alle 20.30 al campeggio Alto Rabbi Si terrà questa sera a Premilcuore, alle 20.30 presso il campeggio Alto Rabbi la manifestazione ‘Vino di Romagna’. Spiega il titolare Pier Luigi Fabbri: «I proprietari dell’azienda Ballardini di Brisighella, da cui acquistiamo il vino da usare per i clienti sia all’agriturismo sia al camping, verranno a presentare i vini, fra cui Sangiovese, Trebbiano e vari vini dolci. Ma parleranno anche di tutto il ciclo del vino, della coltivazione della vite e delle caratteristiche dei vini romagnoli». Presso l’agriturismo La Ridolla una manifestazione simile si è svolta con successo due settimane fa.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Parte la vendemmia in un solo giorno già 4 mila quintali in cantina a Casarsa.
Nelle Grave raccolti Pinot grigio, Chardonnay e Pinot nero Bellomo (La Delizia): stagione difficile, ma grande lavoro. I macchinari si sono messi in moto di prima mattina, nonostante la pioggia caduta nella notte tra mercoledì e ieri. Ma il lavoro, nel primo giorno di vendemmia in circa 125 ettari di terreni lungo la Pontebbana, a Beano di Codroipo e a Pantianicco, è stato portato a termine. Tanto che, a fine giornata, nella storica cantina de La Delizia di Casarsa, sono arrivati circa 4 mila quintali di uva. Raccolte le basi spumante: Chardonnay e Pinot nero, oltre a un po’ di Pinot grigio. «Ma nelle giornate clou – osserva Flavio Bellomo, il presidente della più grande coop vitivinicola del Friuli Venezia Giulia – arrivano tra i 12 e i 15 mila quintali di uve, quindi siamo ancora in rodaggio». Ma come sarà il vino imbottigliato della vendemmia 2022? Il presidente Bellomo è cautamente ottimista, nonostante le difficoltà di un’annata davvero complicata e particolare.
Fonte: Messaggero Veneto.
Una malattia rinsecchisce i grappoli: danni gravi in un centinaio di aziende.
Non bastava la siccità a colpire duramente il comparto vitivinicolo della provincia pordenonese, dove — segnala Agrifondo Fvg e Veneto, — si registra il maggior numero di danni provocati dalla flavescenza dorata in Friuli Venezia Giulia. A segnalare conseguenze importanti per le coltivazioni a vigneto sono oltre un centinaio di aziende, dove le perizie (118 finora) condotte da Agrifondo, associazione interregionale che si occupa di indennizzi, riconosciuta dal Ministero delle politiche agricole soggetto gestore dei fondi per i rischi climatici e per la tutela del reddito settoriale, confermano la presenza della malattia nelle viti.
Fonte: Messaggero Veneto.
«Poca ma meglio di niente soprattutto per gli uliveti. Troppo tardi per le vigne».
«Sicuramente la pioggia è manna dal cielo, ma dovrebbe arrivarne ancora e senza fare danni. Speriamo che “tengano” sugli alberi le poche olive presenti». Cristina Armato, titolare di azienda agricola a Lucinasco, brinda ai pochi ma preziosi millimetri di pioggia caduti sul Ponente ligure che in una stagione olivicola sfortunata come quella che si sta vivendo rappresentano comunque un’ottima notizia. «Una bella boccata di ossigeno – conferma Luca Valenti, azienda agricola a Perinaldo – soprattutto per le coltivazioni che devono essere raccolte tra non molto.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
«L’agricoltura ora è allo stremo, chiediamo lo stato di calamità».
Un’estate a lottare con la siccità e poi, in pochi attimi, un campo coltivato che se ne va per grandine e venti impetuosi. Dopo tanti sacrifici per non perdere il raccolto a causa della mancanza di acqua, gli agricoltori del Levante colpiti dal maltempo di ieri hanno perso tutto o quasi in pochi istanti. Nessuno sconto per chi è stato travolto dalla forza della natura, dalla viticoltura, all’orticoltura e all’olivicoltura. E ora il mondo dell’imprenditoria agricola torna a chiedere risposte: «Non si pub certo dire che si sia trattato di un fenomeno inatteso – dicono Luca Dalpian e Paolo Campocci, presidente e direttore di Coldiretti Genova – Il risultato è l’ennesimo indebolimento di un’agricoltura già stremata dalla forte siccità che e dalla situazione economica contingente.
Fonte: Secolo XIX Levante.
Giovani-Fai invito in vigna tra tradizione e produzione.
La produzione vinicola, eccellenza dell’agricoltura ligure, è al centro del progetto «FAI un giro in vigna», nato dalla sinergia trai Gruppi Fai Giovani della regione che vogliono accompagnare giovani e meno giovani alla riscoperta del territorio, unendo natura, patrimonio storico artistico e cultura enogastronomica. Il Gruppo di Imperia organizza per domenica 28 agosto un evento cultural-enologico-conviviale nell’azienda agricola Saglietto di Imperia, nell’ambito di un’iniziativa regionale dei Gruppi Giovani del Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano: si andrà alla scoperta delle eccellenze enologiche del territorio. E’ obbligatoria la prenotazione sul sito Fai.
Fonte: Stampa Imperia.
Non solo cinghiali, aziende vinicole in crisi per l’aumento dei costi – Non solo cinghiali, aziende vinicole in crisi anche per l’impennata dei costi.
L’allarme di Vite in Riviera, la rete di imprese che raccoglie le 25 principali aziende vitivinicole del Ponente: crisi dovuta anche ai costi dell’energia e dei carburanti, difficoltà nell’approvvigionamento delle bottiglie in vetro. -P.41 Bottiglia mezza vuota Non solo cinghiali, aziende vinicole in crisi anche per l’impennata dei costi. La denti noia di Vite in Riviera: la mancanza di materie prime blocca le vetrerie e noi non possiamo imbottigliare. Il mondo del vino ligure, che era riuscito a reggere bene i colpi della pandemia, è nuovamente sotto attacco. Un settore in forte crescita sotto il profilo della conquista di nuovi mercati, che sta conoscendo un successo sempre crescente (grazie alla qualità dei prodotti) tra chi apprezza Pigato, Vermentino, Rossese, Ormeasco, Granaccia, è minacciato dalla natura, dall’aumento dei costi dell’energia, dalla difficoltà di reperire, addirittura, le bottiglie di vetro.
Fonte: Stampa Savona.
Turismo di olio e vino 390mila euro per le imprese.
Promozione Regione e Unioncamere Lombardia insieme perla promozione del turismo agricolo del vino e dell’olio di qualità. Il bando da 390mila euro prevede contributi a fondo perduto per supportare soggetti che realizzano investimenti finalizzati a realizzare attività per la promozione dell’enoturismo e dell’olio turismo. Le risorse sono destinate a micro-piccole e medie imprese lombarde operanti nel settore vitivinicolo (produttori di vino, cantine), a quelle produttrici di olio, ai frantoi e agli agriturismi lombardi che intendono promuovere vini (Dop e Igp e oli di qualità). Tra i beneficiari, anche i Consorzi di Tutela dei vini Dop e Igp lombardi e degli oli extravergini di oliva Garda e Laghi Lombardi Dop e le Strade dei vini e dei sapori.
Fonte: Provincia Como.
Oltre quaranta cantine presenti ‘Ancona by Wine’ tutta da gustare.
La manifestazione dedicata al buon bere si terrà dal 26 al 28 agosto nei più bei luoghi del centro C’è grande attesa per ‘Ancona by Wine’, la manifestazione dedicata al buon bere che si terrà dal 26 al 28 agosto nei più bei luoghi del centro. La notizia che farà felice gli interessati è sul circuito Vivaticket sono attive le prenotazioni e gli acquisti dei biglietti per partecipare alle degustazioni guidate e ai singoli eventi. Una quarantina i produttori presenti alla mostra mercato: Mazzola, Moroder, Strologo, Umani Ronchi, Vigna della Cava, La Calcinara, Fazi Battaglia, Casalfarneto, Montecappone, Spinsanti, Mirizzi, Bonci Vallerosa, Tombolini, Monteschiavo, Colle Onorato, Fattoria Nanni, Moncaro, Santa Barbara, Terracruda, II Pollenza, Casale Vitali, Velenosi, Angeli di Varano, Castellani, Conte Leopardi, Le Terrazze, Fattoria Lucesole, Fioretti Brera, Garofoli, Giusti, Lanari, Malacari, Marazzi, Marchetti.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Torna l’appuntamento con le cantine vinchiaturesi. Chi acquista il biglietto in prevendita ‘salta’ la fila
Estate in Molise, è tempo di sagre e… cantine aperte! II 26 agosto torna l’appuntamento con l’edizione 2022 delle cantine vinchiaturesi. I cittadini del borgo apriranno ancora una volta le porte delle proprie case a compaesani e turisti che, `armati’ del classico bicchiere di terracotta, andranno alla scoperta del borgo assaporando i vini made in Molise. L’evento, in programma il 26 agosto a partire dalle ore 20.30, è organizzato dalla Pro loco di Vinchiaturo. È possibile acquistare il biglietto in prevendita al costo di 10 euro entro giovedì 25 agosto (incluso il bicchiere in terracotta) che dà la possibilità di `saltare la fila’ alla cassa. I `ritardatari’ che si presenteranno all’ingresso del centro storico il giorno stesso avranno, invece, la possibilità di acquistare il biglietto direttamente in cassa al prezzo di 12 euro (con bicchiere in terracotta). Appuntamento, dunque, venerdì 26 agosto con le “cantine vinchiaturesi”.
Fonte: Primo Piano Molise.
Vendemmia Preoccupa la Flavescenza Basi spumante in anticipo, Moscato al via.
Giorni cruciali per il settore vitivinicolo: le prime considerazioni raccolte da Confagricoltura concordano su un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, mentre sulla qualità mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto. In Piemonte si segnala un aumento dei casi di Flavescenza Dorata, mentre nel Nord della regione un’invasione di Popillia Japonica ha defogliato estese aree vitate. La vendemmia è iniziata in anticipo per le basi spumanti in alcune zone dell’Astigiano e dell’Alessandrino, mentre per II Moscato si partirà proprio in questi giorni. Sui rossi, infine, oggi impossibile fare previsioni attendibili, ma c’è ottimismo.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Intervista a Mario Arosio: «Gastronomia e turismo Il Dolcetto è un valore per tutto l’Ovadese».
«Lavoriamo per trasmettere a tutti il valore del nostro territorio». Mario Arosio è al suo secondo mandato da presidente dell’Enoteca Regionale di Ovada, come sempre da qualche anno coinvolta in tanti progetti di promozione e marketing territoriale, altrettante iniziative figlie della rinnovata ambizione di tutto il territorio che vuole fare dell’accoglienza un volano di sviluppo per i prossimi anni. «Possiamo davvero fare qualcosa di importante – prosegue – Il turismo del futuro passa dal vino e c’è spazio per un ruolo di primo piano». Viviamo un’estate in cui si percepisce un Interesse forte da parte dl tanti visitatori italiani e stranieri. «Dobbiamo spingere sull’enoturismo. Il vino è il punto di partenza per raccontare il territorio.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Stefàno presenta il suo «viaggio» nel mondo del vino libro scritto a 4 mani.
Questa sera, alle ore 19.30 a Otranto, presentazione del nuovo libro del Sen. Dario Stefano “Viaggio nell’Italia del vino. Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend”. Cresce l’enoturismo italiano e cresce la ricerca da parte dei viaggiatori di tutto il mondo di esperienze e storie fra vigne, vini autoctoni e territori. Un settore, dunque, in forte espansione che oggi più che mai chiede di spingere su alcuni aspetti chiave come promozione, comunicazione e formazione, ma anche digitalizzazione e monitoraggio. È il tema a cui è dedicato il nuovo manuale “Viaggio nell’Italia del vino.
Fonte: Gazzetta del Salento.
I vignaioli pagano la spremitura.
In Puglia 20mila aziende a rischio crack, appello alla Regione Non va scaricato l’aumento dei costi alimentato dalla guerra in Ucraina sulle spalle dell’anello più debole della filiera i vitivinicoltori e le cantine serie che rispettano il prodotto ed il territorio che hanno già sopportato in solitudine la crescita esponenziale dei costi con l’aumento di oltre il 50% per l’energia, le lavorazioni, le materie prime, l’irrigazione con il rischio crack per 20mila aziende agricole. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia, alla luce dei rumor sugli inaccettabili prezzi di acquisto delle uve da vino, al ribasso per decisione unilaterale dei grandi player che stanno tentando di imprimere un crollo delle quotazioni.
Fonte: Mattino Puglia e Basilicata.
Caro prezzi: cantine a rischio – Vino, a rischio crac 20mila aziende.
Non si ferma l’effetto rincari a causa della guerra in Ucraina e delle speculazioni: a soffrire anche la filiera del vino con bollette altissime e il meteo a mettere a rischio i raccolti delle uve. Si teme il crac di migliaia di cantine che, spesso, rappresentano l’anello debole della catena, come denuncia Coldiretti Puglia. Da Turi a Leverano, un bollettino di guerra con buona dose di critiche: «Dalla politica zero risposte». Cesari apag.5 Vino, a rischio crac 20mila aziende >Guerra in Ucraina, speculazioni sui prezzi delle uve e allarme rincari. Coldiretti: «Intervenga la Regione».
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
Siccità, anticipo record delle vendemmie e produzione ridotta – Vendemmia mai così in anticipo.
“ Perderemo 500 mila bottiglie, un quarto del totale degli anni normali” Sono partite le vendemmie in Valle d’Aosta. Già i116 agosto, con anticipi record rispetto ai decenni passati. La causa è la lunga siccità che ha anche diminuito la resa dell’uva. Le viti sotto stress idrico mostrano parti secche sul basso della pianta. Secondo il Cervim (Centro di ricerca, studi e valorizzazione per la viticoltura montana) ci saranno pesanti effetti sulla produzione. L’ipotesi è una perdita di mezzo milione di bottiglie, un quarto del totale. Per le vigne che non hanno impianti di irrigazione (e che sono più della metà del totale) o che li hanno ma non c’è acqua, la produzione sarà dimezzata.
Fonte: Stampa Aosta.
Le bolle attirano anche i nobili Re Filippo in dita tra le Colline.
Dopo il timbro dell’Unesco le terre del Prosecco sono la meta del turismo Vip . Fenomeno prosecco. II 7 luglio di tre anni fa le iconiche colline simbolo di un paesaggio rurale unico, a Baku, in Arzebaijan sono state inserite tra i patrimoni dell’umanità e da allora, la locomotiva enoica d’Italia, non conosce crisi È diventata un biglietto da visita importante per un territorio che di riflesso sta conquistando il mondo. Filari di viti che disegnano un paesaggio onirico, frutto di un lavoro secolare, scrupoloso e appassionato. Questi sono gli ingredienti che assieme alla qualità del prodotto promettono un colpo di fulmine assicurato. II vino mosso più apprezzato del mondo e le colline in cui nasce, attraggono sempre più celebrità internazionali.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Il re del Belgio in bicicletta tra le colline del Prosecco – Il Re del Belgio in bicicletta tra i vigneti.
Il regnante Filippo in visita al Castello di San Salvatore› «ha ammirato il paesaggio delle colline e apprezzato ospite della principessa Isabella di Collalto de Croy il prosecco». Poi la partenza per Villa Barbaro a Maser. Durante la sua vacanza in Italia, il re del Belgio Filippo ha fatto tappa sulle colline del prosecco e, precisamente, al Castello di San Salvatore di Susegana, dove è stato ospite della principessa Isabella di Collalto de Croy, imprenditrice a capo dell’omonima azienda agricola e presidentessa dell’Associazione Ville Venete. Ha trovato ad aspettarlo per un saluto anche il sindaco di Susegana Gianni Montesel e l’assessore ai Lavori pubblici Vincenza Scarpa.
Fonte: Gazzettino Treviso.
La Gran Medaglia d’Oro al Fior d’arancio Salmaso.
L’associazione nazionale Città del Vino ha premiato con la Gran Medaglia d’Oro per la categoria spumanti la Cantina Giacomo Salmaso e il comune di Montegrotto per ribadire il rapporto tra vino e territorio. A Grugliaso, nel Torinese, hanno ritirato l’ambito premio assegnato per il «Colli Euganei Fior d’Arancio» Diego Salmaso e il sindaco Riccardo Mortandello. La Gran Medaglia d’Oro è il risultato del XX concorso enologico internazionale Città del Vino. «L’azienda Salmaso» dice il sindaco Riccardo Mortandello «partendo da Giacomo scomparso nel 2004, al figlio Diego e a tutto il resto della famiglia è un’eccellenza di cui il nostro territorio va orgoglioso.
Fonte: Mattino Padova
Vigneti “a ritocchino” Spagnol vince la causa al Consiglio di Stato.
La battaglia del Prosecco coltivato in zona tutelata Assolti i filari in verticale, bocciati Comune e Soprintendenza. La battaglia del vigneto in zona tutelata viene vinta dall’azienda agricola. I filari di Prosecco, a Solighetto, dell’azienda agricola Spagnol, non dovranno essere estirpati, come aveva intimato nel 2016 il Comune di Pieve di Soligo. In appello, il Consiglio di Stato ha dato ragione all’impresa vitivinicola, ribaltando la pronuncia in primo grado del Tar. «L’assetto idrogeologico non è neanche citato nel provvedimento della Soprintendenza», sentenziano i giudici del Consiglio di Stato, «dove si fa riferimento unicamente alle cautele da porre in essere per evitare di introdurre alterazioni dei caratteri morfologici dell’area interessata, ovvero modifiche nel disegno del paesaggio percettivamente contrastanti con l’insieme». Il vigneto si sviluppa per 11 ettari in località “Drio Cisa” nelle colline di Solighetto.
Fonte: Tribuna Treviso.
QUINTESSENZ CANTINA KALTERN.
Quella del Lago di Caldaro è sicuramente una delle zone più iconiche e antiche della viticoltura dell’Alto Adige, produzioni di vino si attestano sin dal 500 a.C. sebbene sia solo dall’inizio del secolo scorso che la viticoltura abbia iniziato a rappresentare un importante asset strategico per lo sviluppo economico della regione. Tra le aziende sorte ben prima dell’ottenimento della Doc Lago di Caldaro del 1970, c’è anche Kaltern: un esempio virtuoso di cooperativa, nata dall’unione di cinque cantine avvenuta nel tempo, dopo l’indipendenza dell’Alto Adige dall’Austria, che hanno superato fillossera, crisi economiche e guerre. L’idea di far confluire tutti gli sforzi in un’unica realtà produttiva in numeri si traduce nell’avere oggi 650 soci e 450 ettari di vigneti da gestire. A pochi passi dal Lago di Caldaro coltivano Pinot Bianco, Moscato Giallo dolce, Sauvignon, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Lagrein e anche la Schiava, che Kaltern realizza in tre belle e diserve espressioni: Kalterersee Classico Superiore Doc, Kalterersee Classico Superiore DOC Leuchtenberg e il Kalterersee Classico Superiore DOC Quintessenz.
Fonte: James Magazine.
Enoturismo e siccità Un confronto alla Cantina Valdaso.
Valorizzazione e salvaguardia del territorio unitamente all’impegno nella crescita delle economie dei propri soci, sono i principi su cui la Cantina sociale Valdaso di Montalto delle Marche, ha fondato la sua storia ben 60 anni fa. In occasione del prestigioso anniversario, nei giorni scorsi è stato organizzato un convegno sul tema della siccità e dell’enoturismo a cui hanno preso parte numerose autorità tra cui l’assessore regionale all’agricoltura Mirco Carloni e l’onorevole Mauro Lucentini, accolti dal sindaco Daniel Matricardi e dal presidente della Cantina sociale Massimiliano Eusebi. Era il 1962 quando 120 persone fondarono la Cooperativa Agricola La Sociale Valdaso con la convinzione che l’unione di più agricoltori avrebbe portato a grandi risultati e a grandi soddisfazioni. Da qui, l’impegno e la collaborazione dei soci, del personale, di chi ha scelto di operare e crescere con la Cantina, hanno portato allo sviluppo di una realtà agricola molto importante ed incisiva, ribadita dagli interventi delle autorità politiche nel corso del convegno.
Fonte: il Resto del Carlino.
Sandrone, Le Macchiole, Ornellaia, Petrolo, Poggio di Sotto, Adami al top di “Wine & Spirits”.
Nella “Top 100 Wineries of 2022” del magazine Usa sono 14 le cantine del Belpaese, al fianco delle griffe da ogni angolo del mondo. Sandrone, tra i primi ad introdurre l’uso della barrique in Langa, Le Macchiole, la cantina di Cinzia Merli vertice qualitativo di Bolgheri, al pari di Ornellaia, diamante della corona enoica della famiglia Frescobaldi, Petrolo, gioiello del Val d’Arno di Sopra di Luca Sanjust, Poggio di Sotto, un classico del Brunello di Montalcino condotto da Claudio Tipa (ColleMassari), Adami, che a Colbertaldo di Vidor, sottozona di Valdobbiadene, e dintorni produce tra i migliori Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene, Elena Fucci, la maggiore interprete dei vini vulcanici del Vulture, Fratelli Alessandria, griffe del Barolo tra Verduno e Monforte, Massolino, punto di riferimento di Serralunga, Produttori del Barbaresco, la cantina sociale più importante del Piemonte, Sottimano, tra le cantine di riferimento del Barbaresco, Tenuta delle Terre Nere, alle pendici dell’Etna, Boscarelli, storica azienda del Nobile di Montepulciano, e Rocca di Montegrossi, azienda giovane ma dalla storia lunghissima nel Chianti Classico. Ecco le 14 cantine italiane nella “Top 100 Wineries of 2022” del magazine Usa “Wine & Spirits”, che ha scelto le migliori 100 aziende nel mondo (dalla Francia alla Spagna, dall’Italia alla Grecia, dalla Germania agli Usa), senza alcuna classifica, in base agli assaggi delle ultime etichette, protagoniste nei prossimi mesi dei “Top 100 Events”, i due tasting esclusivi di scena a San Francisco (13 ottobre) ed a New York.
Fonte: WineNews.
A Lacedonia torna “Calici in centro”: degustazioni di vini e prodotti del territorio.
La Pro Loco “Gino Chicone” Lacedonia APS è lieta di presentare il nuovo appuntamento dell’evento degustativo che anima, da anni, il centro storico della cittadina richiamando il pubblico ad una vera e propria festa dei sapori e delle tradizioni. Questa edizione si arricchirà di dibattiti e degustazioni guidate condotte da:
• Paola Restelli – Wine Immersive Ambassador
• Simone Feoli – docente Nazionale ONAV Campania
Lacedonia è terra di confine: Campania, Puglia e Basilicata incidono con le proprie caratteristiche nell’anima della nostra cittadina. Questa edizione di “Calici in Centro” intende celebrare questo valore, esaltando le sfumature che caratterizzano le tre aree limitrofe e permettendo al vino di diventare il protagonista assoluto di un viaggio sensoriale tra le tre regioni di confine.
Fonte: AvellinoToday.
In Franciacorta, torna il Festival pioniere degli “eventi di territorio” promossi dal vino italiano.
Dopo aver dato il via alla vendemmia 2022, le cantine delle prestigiose bollicine aprono le porte agli appassionati per raccontare dove e come nascono. In Franciacorta, torna il Festival pioniere degli “eventi di territorio” promossi dal vino italiano: il “Festival Franciacorta in Cantina 2022”, all’edizione n. 13 promossa dal Consorzio Franciacorta e grazie al quale, nei weekend del 10-11 e 17-18 settembre, dopo aver dato il via alla vendemmia 2022 delle grandi Denominazioni italiane, 65 cantine delle prestigiose bollicine aprono le porte agli appassionati per raccontare dove e come nasce il Franciacorta, tra visite e degustazioni, accanto alle proposte gastronomiche degli chef franciacortini, sport e cultura per immergersi appieno nella magica atmosfera di uno dei territori del vino più importanti d’Italia, ricco di monasteri, castelli e dimore storiche tra i vigneti. Dai quali, si avrà la conferma di un’annata definita “unica” a WineNews per la raccolta delle uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco.
Fonte: WineNews.
Stop alla produzione del vino con le etichette del Duce e di Hitler.
L’azienda friulana da anni al centro di denunce cambia strategia: “Troppe polemiche, la finiamo qua”. “Basta, ci siamo stufati di tutte queste polemiche. Dall’anno prossimo sparirà tutta la linea storica con le etichette di personaggi come Hitler e Mussolini”. Non ha dubbi Andrea Lunardelli, dell’omonima azienda vinicola friulana famosa per i vini dedicati al Fuhrer e al Duce. Contattato da Il Gusto conferma quanto era circolato nei giorni scorsi, ovvero che dall’anno prossimo sarà tolta dal mercato l’intera linea storica quella lanciata nel 1995 dal padre Alessandro fondatore nel 1967 della cantina che ha sede a Pasian di Prato, in provincia di Udine. “Lui cosa ne le pensa di questa mia decisione? È d’accordo – spiega Lunardelli junior, 57enne -. Ha 80 anni e non ne può più di polemiche e accuse. Poco tempo fa ha anche ricevuto minacce di morte dai russi che propagandavano le nostre bottiglia come segno della presenza nazista in Italia. Non siamo nazisti e la nostra non è mai stata apologia del fascismo, tanto è vero che abbiamo vinto tre cause”.
Fonte: La Repubblica.
Tromba d’aria a Luni non ferma vendemmia.
La tromba d’aria che si è abbattuta a Luni, nello spezzino, non ferma la vendemmia di Cantine Lunae Bosoni, azienda biologica che produce da uve Vermentino il “Colli di Luni Etichetta Nera” premiato dalla Guida Vini d’Italia 2020 del Gambero Rosso come miglior bianco d’Italia. “Abbiamo avuto danni sì – precisa Paolo Bosoni all’ANSA – ma alle case. E’ crollato il tetto della casa dove ospitiamo le impiegate, diversi coppi sono poi volati via nelle strutture, ed è partito anche il tetto di una casetta antinca che ho sui terrazzamenti di montagna.
Fonte: Ansa.
Vino, 2021 anno record per aziende.
Il 2021 è stato un anno record per le aziende vitivinicole, segnando la ripresa post-Covid, secondo l’analisi del Centro studi Management DiVino di Studio Impresa che ha preso in esame i bilanci societari.
Fonte: Adnkronos.
Vino, dopo i record in pandemia le vendite nei supermercati calano dell’8%.
Che sia finito l’idillio tra il mondo del vino e quello della GDO? Le vendite complessive nei supermercati sono calate dell’8%. Che l’idillio tra il mondo del vino e quello della grande distribuzione organizzata sia terminato? Dopo i risultati straordinari ottenuti nel periodo della pandemia, infatti, le vendite tra gli scaffali dei supermercati hanno registrato una flessione di quasi l’8% su base annua: a dirlo è l’Iri, l’istituto leader nelle ricerche di mercato, analisi, insight e piattaforme tecnologiche di supporto alla crescita delle aziende del largo consumo; che di fatto sottolinea come a calare siano sia le vendite di vino fermo che di bollicine, con la prima categoria che riesce appena a superare il miliardo di euro nel primo semestre del 2022 (nel 2021, per onor di cronaca, aveva messo a segno 1,1 miliardi) e la seconda che si arena sui 270 milioni contro i 293,7 dell’anno precedente.
Fonte: Dissapore.
Giappone, giù i consumi di vino. E il Governo lancia un concorso per avvicinare i giovani all’alcol.
Tra il 2018 e il 2022 in 4 milioni hanno smesso di bere vino, e cresce l’età media. Ma la passione di Millennials e Gen Z fa ben sperare per il futuro. I primi 5 mesi del 2022 raccontano le ottime performance del Giappone, almeno dal punto di vista del vino italiano, che spedito verso Tokyo 77,7 milioni di euro di vino, il 17,3% in più dello stesso periodo del 2021, unico mercato asiatico in crescita. Eppure, il rapporto tra il Giappone ed il vino è assai complesso, e oggi sta vivendo un momento di grosso cambiamento dopo anni di logoramento. Come racconta l’ultimo report di Wine Intelligence sul mercato nipponico, i consumi di vino vengono da anni di stagnazione, e con la pandemia, nel 2020 e 2021 i volumi sono crollati di un ulteriore 15%, portando la quota dei consumi enoici, sul totale dei consumi di bevande alcoliche, sotto il 4%, con un calo dello 0,5% in due anni.
Fonte: WineNews.
Internazionalizzazione del vino siciliano, un ponte con la Malesia.
Inizia con una visita di grandissimo pregio la stagione della cantina Casa Grazia di Gela, già proiettata verso l’internazionalizzazione vitivinicola e culturale del 2023: il gioiellino di famiglia dei coniugi Grazia ed Angelo Brunetti ha infatti ospitato la scorsa settimana mister Wong Che Fui, imprenditore malese nel campo del food&wine in visita nell’Isola ed Emmanuel Messina, anch’esso imprenditore di origini siciliane, ma da tempo residente ad Abu Dhabi dove si occupa, fra le altre cose, di trading di prodotti ‘made in Sicily. Gli ospiti internazionali, molto conosciuti nel campo dell’imprenditoria asiatica, sono stati condotti nella visita dalla padrona di casa, Grazia Di Francesco Brunetti, che ha mostrato la produzione della futura stagione vitivinicola. Gli accordi con la Malesia sono stati favoriti dalla top export manager Annamaria Aisha Tiozzo, attiva nel campo delle strategie di esportazione e nell’impatto delle prescrizioni religiose islamiche sui mercati, in particolare con riferimento ai paesi del sud-est asiatico e del Golfo.
Fonte: Live Sicilia.
Montefiascone, terminata la 62° Fiera del Vino: si poteva fare meglio?
La sessantaduesima Fiera (Sagra) del Vino di Montefiascone appartiene ormai al passato. Quello che rimane sono le considerazioni che i cittadini hanno espresso e le valutazioni negative superano abbondantemente gli aspetti positivi. Tutti hanno rilevato che sono diminuite le presenze del pubblico; certi pienoni di anni passati sono un ricordo. Molto apprezzato è stato il contributo dato dalle Forze dell’Ordine, dalla Polizia Municipale, soprattutto dall’AS.VO.M. per l’ordine pubblico e dall’Associazione di Solidarietà Falisca per l’assistenza sanitaria, con la partecipazione fattiva dell’AVIS, AIDO.
Fonte: OnTuscia.
Renzo Rosso testimonial dell’Italia nel mondo tra moda e vino nella campagna Enit “#Liveitalian”.
Tra i luoghi che ispirano, per l’imprenditore “nulla è rigenerante come trascorrere del tempo tra le colline di Marostica, dove sorge Diesel Farm”. Il Ponte di Rialto a Venezia, i Musei Vaticani a Roma e la Valle dei Templi di Agrigento, simboli per eccellenza dell’arte e della cultura italiana, ma anche Cortina, “spettacolo nello spettacolo” naturale delle Dolomiti, Capri, l’isola più ricca di charme al mondo, e il vulcano attivo di Stromboli capace di rimanere impresso per sempre. Sono questi i luoghi da cui trarre ispirazione secondo l’imprenditore Renzo Rosso, testimonial della campagna #Liveitalian firmata Enit-Agenzia Nazionale del Turismo per promuovere l’Italia e la sua bellezza nel mondo. E che sono sette in tutto, perché su tutti, per il patron di Diesel e vip-vigneron, nulla è rigenerante come trascorrere del tempo tra le colline di Marostica nelle sue zone, dove sorge la Diesel Farm e dove il creativo alterna alla moda la produzione di olio, vino e grappa bio, in Veneto (dove con la società di investimento Red Circle Investments controlla anche il 10% della griffe dell’Amarone Masi Agricola, quotata su Euronext Growth Milan e controllata dalla famiglia Boscaini, ndr).
Fonte: WineNews.
Il ruolo del marketing e della comunicazione nella crescita qualitativa del vino italiano.
A WineNews Carlo Alberto Pratesi, docente di marketing all’Università degli Studi di Roma 3: “più collaborazione e meno distintività”. “La qualità è data anche dalla comunicazione e dal marketing, perché un prodotto così complesso ed articolato va spiegato, educando i consumatori, o diventa difficile valorizzare i risultati ottenuti. C’è stata una grande predisposizione alla collaborazione, tra brand e viticoltori, che sta portando un grande vantaggio. Regioni e produttori si stanno muovendo bene anche sul piano della sostenibilità, tema sensibile tra i consumatori. L’errore più comune? L’autoreferenzialità e l’eccessiva semplificazione del messaggio”.
Fonte: WineNews.
STAMPA ESTERA
Australian winemaker puts faith in UK drinkers.
The head of one of Australia’s largest wine producers has put his faith in Britons continuing to turn to his products as they struggle with a cost of living crisis. Tim Ford, chief executive of Treasury Wines Estates, which owns brands including Penfolds, Wolf Blass and Lindeman’s, said rising global inflation and higher household expenses were putting pressure on the lower end of the wine market. But in UK, where inflation has climbed to a 40-year high of 10.1 per cent, Ford said there was no sign that consumers were cutting back on wine spending. “We haven’t seen that shift in the UK. The £6-£8 a bottle price point continues to be pretty strong,” he said. Ford predicted that at-home consumption of lower-end wine would prove resilient. “That pandemic trend has really stuck,” he said, referring to how people started drinking more at home after pubs and bars were closed because of lockdowns. Phillip Kimber, a consumer analyst with EeP Financial Group, said that during the pandemic and the 2008 financial crisis, in many markets, including the UK, consumption of alcohol at home increased. “Supermarket sales went crazy,” he said. Ford said that Treasury Wine Estates would not raise the price of cheaper brands as the market could not absorb the higher cost, though the winemaker has raised prices for some of its popular luxury and premium brands.
Fonte: Financial Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 18 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Si può sparare ai cinghiali per salvare il vino.
Con il fucile o con le gabbie, potranno liberarsi dei cinghiali per salvare la vendemmia. Per arrivare a ciò una delle più importanti aziende vinicole della Liguria, “Durin” di Ortovero nell’entroterra di Albenga, ha fatto ricorso al Tar. Proprio contro la Regione Liguria e l’Ambito Territoriale di Caccia di Ponente. I giudici amministrativi hanno accolto una istanza urgente presentata dai due titolari Antonio Basso e Laura Oliveri, tramite l’avvocato Daniele Granara. E dunque l’udienza in cui si discuterà nel merito è fissata per il prossimo 9 settembre, ma come riportato nel decreto pronunciato dal presidente Luca Morbelli «il ricorso evidenzia – avuto riguardo al periodo di imminente maturazione delle uve – la sussistenza di una situazione di estrema gravità e urgenza tale da non consentire la dilazione neppure fino alla prossima camera di consiglio».
Fonte: Libero Quotidiano.
Bianco ischitano una esecuzione magistrale.
Siamo abituati a cogliere i vini bianchi ischitani appena escono godendo della ginestra, dei frutti a pasta bianca e della macchia mediterranea. Nonostante ciò alcune sperimentazioni premiano la pazienza di chi sa aspettare e di chi favorisce l’attesa con dei protocolli leggermente più attenti all’estrazione. Il Vigna del Lume di Nicola Mazzella lo ha dimostrato in più di una occasione anche a dispetto di una lavorazione solo in acciaio che prevede una sosta appena più prolungata sulle fecce. Il risultato è un vino che mantiene la freschezza ma che al tempo stesso sa essere anche più grasso e complesso , da poter appagare le combinazioni non solo di mare ma anche del famoso coniglio all’ischitana.
Fonte: Mattino.
L’export del vino supera i 3 miliardi di euro (+14,2%).
Nei primi cinque mesi 2022 le spedizioni di vino italiano all’estero non accennano a decelerare e ormai superano abbondantemente i livelli prepandemia. Scollinata da gennaio a maggio la quota di 3 miliardi di euro, in crescita del 14,2% sullo stesso periodo del 2021 e del 21,3% sul 2019, ultimo anno prima del Covid. E il dato che emerge dai dati Istat e analizzati da WineNews. Per il settore che viaggia sulle ali dell’entusiasmo l’incognita è l’inflazione: da un lato il comparto deve affrontare l’aumento dei costi energetici, dall’altro soffre di una mancanza di materiali come bottiglie, tappi, etichette e cartoni.
Fonte: Verita’&Affari.
Naso esuberante quasi esotico, sorso sapido e fresco.
A Valle Isarco, 80 chilometri di vallata suddivisa in tre comunità: Valle Isarco (a Sud di Fortezza), Wipptal e Salto Sciliar dal nome dell’imponente massiccio che la domina. Ed è qui che si trova la Cantina Valle Isarco, nata ne11961 da 24 famiglie tramutatesi poi nella più giovane Cooperativa Vinicola dell’Alto Adige con attualmente 135 soci dislocati in 11 comuni per complessivi 150 ettari coltivati. Questa valle può contare su microclimi variabili che incidono sulle vigne visto la diversità dei terreni: parliamo di pendii scoscesi con terreni poveri ma con residuo del periodo glaciale e sedimenti fluviali.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
El Grifo, il vino vulcanico.
Diario di viaggio In visita alla cantina che dal 1775 produce vino a Lanzarote, isola dell’arcipelago delle Canarie El Grifo, il vino vulcanico Viti scavate a terra, protette da muri a secco per una produzione doc di Giuseppe Milano era il 1736. Dopo sei anni di terribili eruzioni del vulcano Timanfaya, capace di devastare con le sue colate gran parte dell’isola, a Lanzarote finalmente si può tornare a vivere senza paura. L’isola più a nord dell’arcipelago spagnolo delle Canarie è però un’enorme tappeto nero di lava, tutto deve ricominciare da capo.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Monte delle Vigne: via alla vendemmia.
L’ad Lorenzo Numanti: «Meno quantità ma più qualità» MM Sarebbe importante che il consorzio e il territorio avviassero il processo per certificare la malvasia di Candia come Docg. Vendemmia 2022, partita. Condizionata da una situazione meteorologica particolare, molto caldo, poca pioggia. Una situazione che ha condizionato anche la crescita delle viti. In casa Monte delle Vigne, cantina che ha tracciato un solco importante nella tradizione enoica parmigiana, si sintetizza la situazione con un «meno quantità, più qualità». Le parole sono dell’amministratore delegato Lorenzo Numanti, che tra le colline di Ozzano, passeggiando tra i vigneti, spiega anche che «1’8 agosto abbiamo iniziato la vendemmia».
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Sua maestà il vino, sagre per Cesanese e Cabernet.
Serrone e Atina, due eventi con la bevanda di Bacco. Quello con la Sagra del Cesanese, a Serrone, è ormai un appuntamento fisso nel panorama delle iniziative che vedono come protagonista la realtà vitivinicola laziale. La Sagra rinnova l’intento del Comune, dei produttori e delle associazioni che operano nell’ambito della promozione, di valorizzare il prodotto offrendo al mercato qualità e innovazione non dimenticando le altre produzioni tipiche della zona come la ciambella Serronese Pat., il panettone al Cesanese, le patacche De.Co., l’olio, i formaggi e i piatti tipici della tradizione del Comune di Serrone. Con questo spirito, in piazza Francesco Pais (La Forma), da oggi fino a domenica torna la più importante festa del paese: la 64ASagra del Cesanese.
Fonte: Messaggero Frosinone.
Con “Sagralea” i vini diventano protagonisti.
Da oltre mezzo secolo è considerata la «Vinitaly» del Ponente Ligure. Da questa sera a domenica Salea d’Albenga ospita «Sagralea» per festeggiare e assaggiare il Pigato e gli altrivini della Liguria. «Sagralea», infatti, è la grande festa campestre dedicata alle produzioni vitivinicole d’eccellenza. Quest’anno la rassegna compie 53 anni. «Sagralea— spiega Ennio Bertolotto, presidente della Cooperativa Macchia Verde di Salea d’Albenga— torna dopo due annidi stop dovuti all’emergenza pandemica. Oggi alzeremo il sipario su quattro giornate molto intense e sarà davvero un momento particolare dopo la pausa e le rinunce degli organizzatori per un evento molto atteso non solo nella Piana, ma in tuta la Riviera di Ponente.
Fonte: Stampa Liguria Estate.
Degustazioni e mercatino Protagonista il vino locale.
Civo Artisti, artigiani e hobbisti con la coop Terrazze dei Cech Proseguono le iniziative per animare l’estate Nella frazione Civo Centro oggi alle 18, artisti, artigiani e hobbisti, oltre alla Cooperativa “Terrazze dei Cech”, daranno la possibilità di degustare vini della di produzione locale. Appuntamento dunque con il “Mercatino d’agosto”, evento promosso dall’amministrazione comunale di Civo. Numerosi gli appuntamenti nel paese della Costiera dei Cech in questo mese di agosto: dopo il grande successo della Sagra d’Agosto, organizzata dagli “Amici di Civo” lo scorso fine settimana al centro sportivo, proseguono le iniziative.
Fonte: Provincia Sondrio.
La vendemmia in anticipo – Troppo caldo e poca pioggia Velenosi: «Vendemmia anticipata».
Troppo caldo e poca pioggia Velenosi: «Vendemmia anticipata» Anche l’azienda picena è corsa ai ripari: «Abbiamo anche subito i danni della grandine ma solo su 4 ettari». Oltre al meteo impazzito, difficoltà anche dal caro energia e dalla guerra. «Nonostante io segua le previsioni con i miei enologi e agronomi, niente si realizza a pieno finché l’uva non è nelle cassette» La calda estate 2022 ha costretto le aziende vitivinicole di tutta Italia e in particolare quelle Picene ad anticipare la vendemmia di qualche settimana. Adirittura nella zona del Barolo la vendemmia è partita prima di Ferragosto con quasi tre settimane di anticipo rispetto al periodo tradizionale.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
Ecco la vendemmia dei record “Altri dieci giorni di anticipo” – Super vendemmia.
Dopo il luglio più caldo della storia, si preannuncia un’ottima annata per il mondo del vino In anticipo di dieci giorni è già iniziata la vendemmia che quest’anno potrebbe ricordare quella torrida del 2003, quella del caldo record. Dopo l’estate torrida – a detta di tecnici e viticoltori – si preannuncia un’annata di altissima qualità. La raccolta delle uve anticipata dall’afa dell’estate promette una qualità dei vini superiore alla media. I primi grappoli delle varietà più precoci sono già caduti nel cesto prima di Ferragosto, ma ora si fa sul serio. In Langa e Roero sta iniziando la vendemmia 2022, complicata e anticipata di una decina di giorni a causa della siccità generale. Per quanto riguarda lo spumante Alta Langa Docg, prodotto nei vigneti tra Cuneese, Astigiano e Alessandrino, la raccolta delle uve Pinot nero è ormai entrata nel vivo e si concluderà entro la fine di agosto.
Fonte: Stampa Cuneo.
Capitale mondiale del turismo del vino Alba torna in vetrina dal 19 al 21 settembre.
GLOBAL CONFERENCE ON WINE TOURISM È questo il titolo scelto dalla sesta Global Conference on Wine Tourism, il più importante forum mondiale dedicato al turismo enogastronomico, ad Alba dal 19 al 21 settembre. Organizzato dall’Unwto, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di turismo in tutte le sue forme, il forum porterà in Langa e Roero oltre trecento delegati da tutto il mondo e proporrà di lavorare insieme per trovare soluzioni concrete che rendano l’enoturismo più sostenibile e inclusivo. «Gli ultimi due anni hanno portato grandi cambiamenti per il turismo del vino, con trasformazioni in logistica di viaggio, progettazione di esperienze enologiche e comportamento dei consumatori—si legge nel documento di presentazione dell’evento sul sito dell’Unwto, dove è presente anche un programma di massima dei tre giorni.
Fonte: Stampa Cuneo.
Uva, prezzi da fame Agricoltori contro grande distribuzione – «La grande distribuzione impone agli agricoltori prezzi davvero da fame».
È innamorato della terra, Gianmartino Valenzano. Anche a ferragosto monitora la situazione. Magari non lavora il giorno di ferragosto ma un giro di ricognizione deve farlo. Serve a tirare le somme del lavoro fm qui svolto e programmare quello futuro. E non è facile governare 50 ettari di vigneto, in parte a Rutigliano, altra parte a Cacamassima. I costi di produzione dell’uva da tavola sono aumentati. «II gasolio costava ’70 centesimi al litro ed oggi lo paghiamo 1,35 euro». II gasolio in agricoltura è essenziale, serve per trattori, mietitrebbie e tutti i mezzi meccanici in genere. L’energia elettrica è la seconda voce di aumento: «siamo passati da 12 centesimi a kilowattora a 24 centesimi».
Fonte: Gazzetta di Bari.
Premiato il biologico di qualità Vini e ortaggi da esportazione.
Ai piedi del promontorio garganico, nell’agro di Zapponeta, la famiglia Mastropasqua conduce dal 1963 la propria azienda agricola, che ora si estende per quasi di 50 mila metri quadrati e dispone di una capacità complessiva di stoccaggio di 40 mila tonnellate una capacità lavorativa giornaliera di 3 mila tonnellate. La sua forza è il biologico: ortofrutta e vini. Nel settore dell’ortofrutta produce ed esporta i tipici ortaggi della zona, compresa tra le falde del Gargano e le zone umide dell’Ofanto: cipolle, carote e patate, a cui si aggiungono le ciliegie. Sulla commercializzazione dei vini, le specialità, rigorosamente bio, sono per i bianchi (Malvasia e Trebbiano) e i rossi (Ciliegiuolo, il Sangiovese, il Merlot, il Montepulciano), ma l’azienda non guarda solo alla produzione italiana.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Riecco la Vinimilo due settimane per esaltare le produzioni dell’Etna.
A Milo fervono i preparativi per l’edizione numero 42 della Vinimilo, l’appuntamento pre-vendemmia in programma dal 29 agosto e fino all’11 settembre nel piccolo comune disteso – diremmo quasi sospeso – tra il vulcano e il mare. Si tratta della più antica manifestazione siciliana dedicata al mondo del vino, quasi una naturale evoluzione dell’istituzione, nel 1968, della Doc Etna che negli ultimi vent’anni – grazie alla sapiente strategia di validi enologi e all’intuito di coraggiosi viticoltori – è entrata di diritto nell’Olimpo delle produzioni d’eccellenza a livello mondiale. Sono sempre di più infatti le cantine a caccia di terreni sull’Etna, una tendenza che si conferma anche a Milo dove da qualche anno i produttori che rivendicano terreni e uve Doc sono sensibilmente aumentati.
Fonte: Sicilia Catania.
Vendemmia pronta a partire.
La data di inizio ufficiale della vendemmia in Veneto non è ancora certa ma oscilla tra la fine di questa settimana e la prossima. Con certezza si sa che la raccolta della Glera, cioè della varietà da cui si ottiene il Prosecco, partirà il 5 settembre. Le indicazioni sono dell’agenzia regionale Veneto Agricoltura che ha fissato per il prossimo 24 agosto un convegno dedicato alle previsioni dell’annata viticola 2022. Le quantità di uva dovrebbero essere inferiori alla media tra il 10% e il 15%. La carenza di pioggia, quanto meno, ha reso più agevole la difesa dei vigneti dalle malattie consentendo di ridurre i trattamenti.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Vendemmia al via, si inizia col Pinot – È tempo di raccolta: da oggi il pinot nero poi tocca alla glera.
La vendemmia inizia oggi nel Vittoriese con il pinot nero (anche se qualcuno attenderà fino al 22 agosto), usato come taglio per il prosecco rosè. Poche settimane dopo toccherà proprio alla glera e poi, dall’8 settembre, si passerà sulle colline Docg. Filini alle pagine II e III Vendemmia anticipata È tempo di raccolta: da oggi il pinot nero poi tocca alla glera? Il vitigno a bacca nera viene usato? I tre Consorzi Doc, Docg e Asolo Docg come taglio per fare il Prosecco rosè producono oltre 758 milioni di bottiglie. Uve anticipatarie: la vendemmia inizia oggi nel Vittoriese con il pinot nero. Qualche giorno interlocutorio: c’è chi sceglie di attendere fino al 22 agosto, quando tutti però vendemmieranno queste uve. Tra le tenute interessate anche quella di Stefano Zanette, presidente del Consorzio Doc che a Colle Umberto ha, oltre alla glera, tre ettari e mezzo di pinot nero e due di chardonnay
Fonte: Gazzettino Treviso.
C’è carenza di stagionali Serena: «Anche quest’anno dovremo fare i miracoli».
Una pioggia salutare per completare al meglio lo sviluppo delle uve e la disponibilità di manodopera per la raccolta. Con questa duplice aspettativa, viticoltori e cantine trevigiane si apprestano alla vendemmia ormai prossima: salvo cambiamenti dell’ultima ora, la raccolta dovrebbe partire intorno al 20 – 22 agosto, tornando in linea con la media del recente passato, dopo il ritardo registrato nel 2021. La prima preoccupazione riguarda proprio la presenza di addetti per vendemmiare. La Coldiretti, ad esempio, ha lanciato l’allarme sulla mancanza di stagionali da impiegare tra i filari.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Intervista a Diego Tomasi – Sulle Colline Unesco si inizia l’8 settembre: «Mai così presto».
Tomasi, direttore Consorzio Docg: «Ora avremmo bisogno di altra pioggia per ingrossare gli acini. Evitando però i lunghi periodi di maltempo e le grandinate» L’INTERVISTA te sempre dai vigneti più giovani, e dall’area di Conegliano per VALDOBBIADENE Potrebbe cadere salire poi in zona Valdobbiadene tra l’8 e il 10 settembre la vendemmia sulle Colline Unesco. Temete eventi meteorologici Con quindici giorni di anticipo violenti? sullo scorso anno. Chiamarla «In linea teorica può capitare di vendemmia anticipata è quasi tutto, ma la cosa che più preoccupano neufemismo, non è mai accaduto che cominci il brutto negli ultimi cinquant’anni tempo e non la smetta più. La ni. E questo spiega meglio di seconda incognita sono molti discorsi come il riscaldamento, le grandinate». Momento globale stia incidendo sulla viticoltura.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Prosek, attesa per la decisione dell’Europa.
LA COMMISSIONE NON HA ANCORA FINITO LA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DEL DOSSIER CHE CHIEDE IL RICONOSCIMENTO. Prosek, attesa per la decisione dell’Europa. Prosecco vs Prosek: la storia infinita. Tra le molte querelle che infiammano il mondo del vino, da due anni tiene banco la vicenda che vede opposte Italia e Croazia. Il governo di Zagabria che già aveva provato nel 2013 a far riconoscere il proprio vino, un liquoroso della Dalmazia, con la denominazione Prosek. Tentativo abortito per l’evidente assonanza con il nome “Prosecco” che indica non solo le bollicine nordestine ma un vino apprezzato e riconosciuto nel mondo tra gli spumanti. Ma la Croazia ci ha riprovato lo scorso anno. II 5 luglio 2021 viene diffusa la notizia che la Croazia presenterà domanda ufficiale di protezione all’Ue del Prosek.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Al via la vendemmia di metà agosto Chardonnay e Pinot Poi tocca al Prosecco.
Cantina di Vittorio e Conegliano apre oggi ai conferimenti Anticipo di 10-15 giorni rispetto al 2021. Cala la produzione Via alla vendemmia. Da questa mattina. Anzi, qualcuno ha incominciato ancora ieri. «I conferimenti — annuncia al telefono la Cantina sociale di Vittorio Veneto e Conegliano — possono essere effettuati il 18 e 19 agosto, dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 18. Per le varietà Chardonnay, Pinot grigio e Pinot bianco». Si tratta delle varietà che servono di taglio del glera per la confezione del Prosecco. La cantina è quella presieduta da Stefano Zanette, a capo anche del Consorzio Prosecco Doc. Come dire che tutto si tiene. «Iniziamo con grande fiducia e ancora più larga speranza — anticipa — perché stiamo attraversando una stagione di preoccupazione, soprattutto per le conseguenze della siccità». Mentre ci parla, Zanette alza lo sguardo al cielo. Teme le ormai prossime piogge.
Fonte: Tribuna Treviso.
Polegato: «Per le bollitine stagione degna delle migliori».
I prezzi saranno leggermente ritoccati al rialzo circa un 10 per cento in più secondo le anticipazioni della Camera di Commercio «Per quanto riguarda il Prosecco immagino che avremo una vendemmia degna di una delle stagioni migliori». Giorgio Polegato, presidente della Coldiretti, lui stesso vignaiolo, non si concede al pessimismo di coloro che paventano una contrazione intorno al 10%. «Stanno per arrivare alcune precipitazioni. Se non saranno tempestose, ma diffuse, ci permetteranno di recuperare lo stress dato dalla siccità. Se sapremo essere pazienti, e concederci qualche tempo lungo per la vendemmia, il risultato ci conforterà ulteriormente». Si tratta, par di capire, di non partire immediatamente con la vendemmia il 5 settembre, per concluderla in fretta, ma di dare il tempo necessario alla maturazione. La vendemmia prolungata ci risolverà anche un altro problema, secondo Polegato, quello della manodopera.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vino, il Tar accoglie il ricordo della cantina Durin: potranno sparare ai cinghiali per salvare l’uva.
Una delle più importanti realtà della Liguria del vino, l’azienda Durin di Ortovero, ha ottenuto il permesso di sparare ai cinghiali per difendere i propri vigneti. Difendere da sé i propri vigneti dall’imperversare dei cinghiali, con tanto di armi da fuoco e gabbie: questo, in soldoni, è quanto concesso dal Tar a una delle più importanti aziende della Liguria del vino, Durin di Ortovero, che aveva lamentato ingenti danni da parte della fauna selvatica locale alle proprie vigne di proprietà. Vigne che, sistematicamente, venivano deturpate, distrutte, deflorate dalla voracità dei cinghiali, che facevano un sol boccone delle uve prima che queste potessero effettivamente essere raccolte – un fenomeno che rischia di macchiare irreparabilmente una vendemmia già compromessa dalla siccità.
Fonte: Dissapore.
I 47 migliori vini rossi italiani del 2022 secondo Jean Marco Palmieri.
Siamo soliti proporre le classifiche di tanti oggetti e articoli del quotidiano, più o meno utili. Quando però ci sono le graduatorie del vino, facciamo sempre un passo indietro, perché tutti i discorsi sul prestigio, il prezzo eccetera vengono meno di fronte all’unicità del prodotto e alle emozioni che sa trasmetterci. Per questa lista abbiamo selezionato i 47 migliori vini rossi italiani scelti dal giornalista Jean Marco Palmieri, curatore della rubrica sui vini della Toscana per Repubblica. Di recente, invece, avevamo visto i migliori vini del 2022 secondo Gentleman.
Fonte: Investire Oggi.
Vini invecchiati in fondo al mare: l’idea vincente della Cantina degli Abissi….
Un vino portato a 60 metri di profondità sotto il livello del mare ad invecchiare. Vi chiedete se si tratta di fantasia o realtà? è tutto vero, tutto è cominciato nel 2008 nel Tigullio…. Il vino, lo sappiamo, più invecchia meglio è. Ma esistono modi e modi di fare invecchiare i vini più pregiati che possiamo incontrare. L’idea che ha rivoluzionato questo aspetto è quella di farli invecchiare a 60 metri di profondità, negli abissi marini. Vi sembra assurdo? invece succede proprio in Italia, nella Cantina Bisson, leader nella produzione vinicola dal 1978 quando la fondò Pierluigi Lugano nel Tigullio.
Fonte: My Luxury.
La cantina Santerhof, la più a nord d’Italia situata nell’area vacanze sci & malghe Rio Pusteria.
Nelle vicinanze della storica Chiusa di Rio, nell’area vacanze sci & malghe Rio Pusteria, si trova la cantina Santerhof, la più a nord d’Italia. A un’altitudine di 750 mt s.l.m. e immersa nella natura rigogliosa caratteristica di queste zone di montagna soprattutto nei caldi mesi estivi, è quasi nascosta dalla vista dei passanti meno attenti. Gestita da Willi e Helga Gasser dal 1987, qui si producono diverse tipologie di vino biologico su oltre due ettari di terreno vitato distribuiti attorno alla cantina e sui soleggiati pendii di Rio di Pusteria, e si coltivano mele e pere la cui disponibilità varia a seconda della stagionalità.
Fonte: GreenCity.it.
Con “Bolgheri DiVino”, “Campania Stories” e la nascita degli “Etna Days”, ripartono le “Anteprime”.
Nell’attesa, si va da “Aria di Friuli Venezia Giulia” a “Cinema in Cantina”, da “A Tavola con il Nobile” a “Feudo Art Residency” da Girolamo Russo. Con “Bolgheri DiVino”, l’en primeur voluto dal Consorzio di Tutela Bolgheri e Bolgheri Sassicaia per scoprire i grandi vini del territorio-icona dell’enologia mondiale in una “Degustazione diffusa” tra il Castello della Gherardesca e il Frantoio di Casa Carducci a Castagneto Carducci (con un’anteprima per la stampa e aperta al pubblico), con “Campania Stories – Special Edition” con le nuove annate dei vini campani nei Campi Flegrei, da Bacoli nel Palazzo dell’Ostrichina nel Parco Vanvitelliano del Fusaro e nella Casina Vanvitelliana a Pozzuoli di fronte all’Isola di Procida “Capitale Europea della Cultura 2022” (per la stampa e con un “Campania Stories Day” per operatori e appassionati), e con la nascita degli “Etna Days-I Vini del Vulcano” alle sue pendici e con la regia del Consorzio Etna Doc (per la stampa), negli ultimi giorni di vacanza, nell’agenda di WineNews la mente va già alle “Anteprime” dei grandi vini italiani che ripartono a settembre, in tempo di vendemmia, l’evento più importante del mondo del vino.
Fonte: WineNews.
Vino, le 55 migliori bottiglie per celebrare l’estate.
Freschi e leggeri, ma anche con carattere. Abbiamo selezionato i migliori vini per accompagnare pranzi al mare, aperitivi all’aperto o cene sui litorali in questa stagione estiva.
Freschi e delicati, ma anche decisi e con carattere. Sono i vini che abbiamo selezionato per l’estate 2022. Bianchi, rossi, rosé, ma anche bollicine. Alcuni sono dei grandi classici, altri delle assolute novità, con prezzi che vanno da una decina di euro fino a centinaia, per soddisfare tutte le tasche. Sono prodotti da cantine che lavorano per la salvaguardia dei territori, valorizzando luoghi e impegnandosi quotidianamente ad essere sempre più sostenibili. Ci sono bottiglie perfette per un pranzo di pesce al mare. Ma anche rossi corposi ideali per accompagnare una grigliata. E, poi, bollicine da bere a tutto pasto o per celebrare con stile Ferragosto. Oltre a bianchi leggeri perfetti per un picnic in montagna o in spiaggia. Ecco i vini da non perdere questa stagione estiva.
Fonte: Corriere della Sera.
Il gruppo Calzedonia si lancia nel vino e punta a nuovo polo.
Perno del progetto è la piattaforma Signorvino. Si parte dalle tenute ai Castelli Romani ma nei piani c’è gia la Sardegna e il Trentino Alto Adige. C’è il Lazio con i Castelli Romani, c’è la Sardegna con Alghero e presto ci saranno anche gli spumanti metodo classico del Trentino-Alto Adige. È articolato su questi tre territori e sulla piattaforma distributiva Signorvino il nuovo progetto vitivinicolo della famiglia Veronesi titolare di un gruppo del largo consumo da 2,5 miliardi di euro di fatturato e 5mila punti vendita e che può contare su brand come Calzedonia, Tezenis, Intimissimi, Falconeri e Atelier Eme. Un progetto ambizioso con investimenti…
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Un vino, due “strade”.
La prima è quando si abbina un ottimo vino ai cibi che stiamo per mangiare; se l’abbinamento è giusto questi due elementi che vengono consumati da moltissima gente, si esalteranno a vicenda e vi daranno delle emozioni collegandoli alla cultura enogastronomica del momento. A quale livello? Non importa quale, importante e alzarsi dal tavolo con un arricchimento culturale grazie anche a chi prima di noi ha sviluppato concetti e regole più vicine alla verità; Non assoluta. Nel mezzo c’è il “mito enofobo”. Si perde nella notte dei tempi; Dopo aver scoperto per caso gli effetti esilaranti dell’alcool ottenuto dalla fermentazione di frutti o di vegetali in genere, capi tribù e stregoni di ogni genere furono i soli manipolatori; Con il tempo il consumo si è sempre più allargato anche ai bisogni più interiori dei popoli mettendo a rischio la quiete ufficiale del potere costituito. Ecco la nascita dell’enofobia in riguardo al vino.
Fonte: Valdicornia.
Vino e olio, bando Unioncamere-Regione per promozione turismo agricolo di qualità.
La Regione e Unioncamere Lombardia insieme per la promozione del turismo agricolo del vino e dell’olio di qualità con un bando da 390.000 euro che prevede contributi a fondo perduto per supportare soggetti che realizzano investimenti finalizzati a realizzare attività per la promozione dell’enoturismo e dell’olioturismo. Le risorse – fa sapere Palazzo Lombardia – sono destinate a micro-piccole e medie imprese lombarde operanti nel settore vitivinicolo (produttori di vino, cantine), a quelle produttrici di olio, ai frantoi egli agriturismi lombardi che intendono promuovere vini (DOP e IGP e olii di qualità).
Fonte: Gazzetta di Milano.
Cosa chiedono i consumatori ai produttori di vino? Di garantire il benessere sociale ed ambientale.
A WineNews Lorena Cocozza, research director di Ipsos, che ha analizzato il rapporto tra consumi e salute, del nostro corpo e dell’ambiente. “C’è sempre maggiore attenzione a ciò che si mangia e si beve: meno quantità ma maggiore qualità. Vini premium vuol dire anche vini sostenibili ed autentici, che soddisfino il palato. Il consumatore parte sempre dal proprio benessere individuale, ma chiede alle aziende di prendere posizione e di fare qualcosa per la sostenibilità ambientale e sociale dei processi produttivi. Le nuove generazioni sono le più sensibili all’argomento, ma è un percorso lungo e che richiede del tempo”.
Fonte: WineNews.
Il futuro di Signorvino è … nel vino. Dopo il Lazio due nuovi progetti in Sardegna e nel Trentodoc.
A dieci anni dalla nascita dell’enocatena, il gruppo della Famiglia Veronesi punta sulla produzione, tra autoctoni, bollicine e storie da rilanciare. Tra le pieghe dell’ultima intervista che Luca Pizzighella, qualche settimana fa, aveva rilasciato a WineNews (qui), si intuiva già che Signorvino, la catena di enoteche che dirige al fianco del general manager Federico Veronesi, dopo dieci anni di vita, 27 punti vendita in tutta Italia e l’obirttivo, a fine 2022, di 1 milione e mezzo di bottiglie vendute per 45-50 milioni di euro di fatturato, ha progetti importanti per il futuro. Che partono dall’espansione in Italia (con altri 20 punti vendita nei prossimi tre anni) e all’estero, in primis da Parigi, e arrivano direttamente in vigna. L’avventura, sostenuta da 20 milioni di euro di investimenti complessivi, come ha raccontato oggi a “Il Sole 24 Ore” lo stesso Federico Veronesi, partirà ovviamente dal Lazio.
Fonte: WineNews.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 17 agosto 2022!
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Verso esportazioni per 60 mld.
La progressione emerge dai dati Istat. L’ortofrutta segna il passo. Agriturismi sugli scudi Verso esportazioni per 60 mid Gennaio -giugno: agrifood a +20,6% . Ma il vino rallenta. L’estate sorride all’agroalimentare Made in Italy. Le esportazioni nei primi sei mesi del 2022 hanno fatto registrare un nuovo balzo: +20,6%. E’ quanto emerge da un’analisi Coldiretti diffusa venerdì sulla base dei dati rilasciati dall’Istat sul commercio estero. Se il trend dovesse essere mantenuto, secondo palazzo Rospigliosi: «L’export agroalimentare italiano nel mondo supererà i 60 mld di euro nel 2022». Un record storico, «nonostante la guerra scatenata dai russi e le tensioni sugli scambi mondiali di beni e servizi».
Fonte: Italia Oggi.
La burocrazia minaccia la vendemmia.
Non ci sono soltanto i cambiamenti climatici di cui dover tener conto e temere. Ma la vendemmia è minacciata anche dal decreto «Trasparenza». «Continuiamo a parlare di semplificazione e sburocratizzazione, ma tutte le volte che si tratta di applicare una direttiva europea facciamo di tutto per complicarci la vita, rendendo sempre più difficile il lavoro degli imprenditori». quanto sostiene Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, in merito alle criticità operative che derivano dall’applicazione del digs n. 104/2022, che regolamenta gli obblighi informativi che i datori di lavoro sono tenuti a fornire ai lavoratori.
Fonte: Italia Oggi.
Il vino con la Sicilia dentro.
Viaggio nell’azienda Camporè dl Randazzo che ha i suoi filari (e camere di charme) ai piedi dell’Etna. di Chiara Risolo una laurea in Giurisprudenza la prima, una in Medicina, specializzazione in cardiologia, la seconda. Eppure le sorelle Madaudo, Maria Pia e Cristina, 57 anni in due, oltre alla toga e al camice bianco indossano anche scarponcini robusti e guanti per proteggere le mani dalle cesoie. Sono entrambe al timone dell’azienda Camporè di Randazzo, in provincia di Catania. Complice della coraggiosa scelta, il nonno Saro (Rosario) che, sin da quando erano piccole, le portava in campagna tra i filari, raccontava loro la magia del vino e le istruiva sul corretto taglio del grappolo.
Fonte: Panorama.
Veronesi (Calzedonia) crea un maxi polo del vino – Il Gruppo Calzedonia punta a nuovo polo del vino – Vino, il gruppo Calzedonia punta a un nuovo polo: Signorvino fulcro del piano.
La famiglia Veronesi prepara investimenti per 20 milioni: si parte dai Castelli romani Progetti anche in Sardegna e Trentino-Alto Adige peril metodo classico Giorgio dell’Orefice C’è il Lazio coni Castelli Romani, c’è la Sardegna con Alghero e presto ci saranno anche gli spumanti metodo classico del Trentino -Alto Adige. È articolato su questi tre territori e sulla piattaforma distributiva Signorvino il nuovo progetto vitivinicolo della famiglia Veronesi titolare di un gruppo del largo consumo da 2,5 miliardi di fatturato e 5mila punti vendita e che può contare su brand come Calzedonia, Tezenis, Intimissimi, Falconeri e Atelier Eme.
Fonte: Sole 24 Ore.
Ad Alghero 1.240 ettari di vigne: primato in Sardegna.
Alghero è il comune sardo con la maggior superficie coltivata a vigne: circa 1.240 ettari. Insieme al comune di Usini (sempre in provincia di Sassari), ha anche la maggior superficie iscritta come Vermentino di Sardegna. II primato, certificato da Coldiretti Sardegna, è la prova di un territorio a grande tradizione vitivinicola. Oltre al Vermentino, vengono qui coltivati Cannonau, Cagnulari, Torbato. Ma non solo. Queste sono le terre dei vini Alghero Doc, denominazione riconosciuta nel 1995 e tutelata da un consorzio di 12 produttori con sede nel comune e in quelli di Ittiri, Olmedo, Ossi, Tissi, Usini, Uri e Sassari. I maggiori? La Cantina Santa Maria La Palma (cooperativa di 300 soci con una produzione annuale di circa 5 milioni di bottiglie) e la storica Sella e Mosca (di Terra Moretti, 6 milioni di bottiglie).
Fonte: Sole 24 Ore.
Siccità e grandine tagliano del 10% la vendemmia.
Giorni cruciali per il settore vitivinicolo. Se in alcune zone d’Italia la vendemmia è già in corso, le piogge potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Sono le prime considerazioni raccolte da Confagricoltura, che concordano su un calo generale dei livelli quantitativi di almeno il10%.
Fonte: Metropolis.
Intervista a Alessio Mammi – «Il governo intervenga con indennizzi veloci Serve lo stato di calamità».
L’assessore Mammi chiede risposte alla politica nazionale Al Parlamento «Serve far rientrare 0 fenomeno nel decreto 102/2004 e nel fondo di solidarietà» Reggio Emilia L’importante produzione vinicola regionale è fortemente minacciata dalla flavescenza, in particolare è minacciato il lambrusco. L’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi nei giorni scorsi ha scritto al governo per esporre il problema e chiedere un tempestivo intervento. Assessore, cosa ha domandato a livello nazionale? «Ho chiesto al Governo di intervenire, prevedendo da una parte indennizzi agli agricoltori colpiti e facendosi portavoce presso il Parlamento della richiesta di un’eventuale deroga per la flavescenza, in modo da farla rientrare nelle calamità naturali indennizzabili attraverso il decreto 102/2004 e il fondo di solidarietà nazionale recentemente rifinanziato con importanti risorse.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Vitigni reggiani senza pace arriva la flavescenza dorata.
La malattia delle piante è causata da un parassita conosciuto da vent’anni La Regione studia il fenomeno e lancia una campagna di sensibilizzazione 1 di Gabriele Farina Reggio Emilia Il nome può risultare ingannevole. A differenza del metallo prezioso, la flavescenza dorata non è per nulla ricercato dai viticoltori reggiani. La flavescenza dorata è infatti una malattia causata da un parassita che vive all’interno delle piante. Il parassita rende le foglie gialle (“flavae” in latino) e le fa ammalare. L’insetto è stato scoperto negli anni Cinquanta e sta mettendo alla prova nel 2022 le regioni del nord Italia, inclusa l’Emilia-Romagna, dove la vittima preferita è l’uva da lambrusco. Sul tema si è fatto il punto in una recente riunione della Commissione nazionale politiche agricole nella Conferenza delle Regioni.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Imperversa la flavescenza dorata, è allarme nei vigneti.
Non bastava la siccità. A metterci lo zampino, infatti, un’altra piaga che sta colpendo in maniera pesante i vigneti del Friuli Venezia Giulia, in particolare quelli della Destra Tagliamento. Dopo la grande sete, infatti, adesso è la volta della flavescenza dorata che non dà tregua ai già perseguitati agricoltori. Un’estate che sembra non finire dato che sono già in atto 118 perizie per flavescenza dorata che ha colpito i vigneti. In pratica Pordenone è la provincia più colpita in Friuli Venezia Giulia. In merito il presidente di Agrifondo Veneto – FVG, Valerio Nadal ha voluto intervenire. «I nostri tecnici stanno lavorando per capire l’entità dei danni. Come sempre in queste occasioni cercheremo di andare incontro alle richieste dei nostri imprenditori. II nostro obiettivo è di tutelare il reddito degli agricoltori”. Sulle cause dei danni è intervenuto anche il direttore dell’Agrifondo Veneto – FVG, Filippo Codato.
Fonte: Gazzettino Friuli
I vini di Perla del Garda si fanno largo nella Gdo.
Ok i conti post-pandemici della cantina di Lonato I vini di Perla del Garda si fanno largo nella Gdo Non solo Horeca: i Prandini variano la distribuzione «Ora la vendemmia: obiettivo mantenere qualità top». Perla del Garda cresce diversificando i canali: una scelta maturata a seguito della pandemia, quando sono apparsi chiari i limiti di una commercializza pione esclusivamente concentrata sul canale Horeca. «Nel 2020, durante l’emergenza Covid, abbiamo attraversato mesi diffìcili – racconta Giovanna Prandini, al vertice della cantina di Lonato con il fratello Ettore, tra l’altro noto come presidente nazionale di Coldiretti.
Fonte: Brescia Oggi.
La vendemmia parte in anticipo condizionata da caldo e siccità – Primi grappoli.
Lavori iniziati tra i vigneti di Erbaluce: la scarsa quantità di uva fa sperare in una buona annata Produzione in calo rispetto all’anno scorso a causa della siccità, ma la qualità continua a rimanere soddisfacente. Sono queste le prime stime effettuate dai tecnici della Confagricoltura Piemonte in merito alla vendemmia 2022 dell’Erbaluce. In base ai campionamenti e all’andamento climatico, si inizieranno a vendemmiare in questi giorni le uve bianche. Primi grappoli, produzione in calo rispetto all’anno scorso a causa della siccità, ma la qualità continua a rimanere soddisfacente. Sono queste le prime stime effettuate dai tecnici della Confagricoltura Piemonte in merito alla vendemmia 2022 dell’Erbaluce.
Fonte: Stampa Biella.
Vendemmia già avviata con troppa giacenza di sfuso.
Ovunque cantine piene: seri problemi anche alle aziende vinicole salentine. A vendemmia 2022 ormai avviata, ecco che si riaffaccia il problema delle giacenze in cantina di vino sfuso, quest’anno nel Salento e in Puglia particolarmente rilevante perché superiore rispetto alla scorsa annata. Si tratta di un incremento regionale consistente, stimato intorno al 25 per cento. Troppo per passare inosservato. Secondo Massimo Tripaldi, vicepresidente nazionale di Assoenologi e presidente di Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria, le giacenze in più rispetto al 2021 sono pari a 1.294.988 ettolitri. Per l’esattezza, i dati ministeriali disponibili resi noti da Tripaldi, al 31 luglio 2022 registrano in Puglia una giacenza complessiva di 5.209.961 ettolitri (alla stessa data del 2021 era di 3.914.973 ettolitri).
Fonte: Gazzetta del Salento.
Vendemmia alle porte E allarme rincari – Tempo di vendemmia ed è allarme rincari.
l produttori della provincia: «aumenti tra 1130 e 1150%». Viticoltori in fibrillazione in provincia di Bari. I costi per produrre un chilo di uva nei vigneti aumentano a dismisura. Di conseguenza, aumenta il prezzo al dettaglio negli ipermercati per il consumatore. Lo stipendio di una famiglia media resta bloccato ma è eroso dall’inflazione per cui un capofamiglia non acquista più uva da tavola che resta invenduta. Una situazione che fa lanciare l’allarme a Coldiretti. Ad entrare nel dettaglio dei problemi, Gianvito Altieri, agronomo, responsabile tecnico di Fungo Puglia e commissario in Camera di commercio della borsa merci. «Il costo di produzione aumenta in maniera vertiginosa, tra i130% e i150% spiega.
Fonte: Gazzetta di Bari.
Vini in Vigna 200 etichette tra i filari.
L’appuntamento è per sabato 20 agosto dalle 12 alle 19 a Les Crêtes o La Crotta Vini in Vigna 200 etichette tra i filari Per la prima volta insieme 31 aziende vitivinicole locale con una selezione dei loro migliori vini. Secondo il Consorzio Vini Valle d’Aosta, il vino ha scoperto l’estate, specie dopo la pandemia, allora quale migliore modo per celebrare vini ed estate che un lunghissimo aperitivo tra i filari del cuore nevralgico della viticoltura valdostana? Con Vini in Vigna, sabato 20 agosto, il Consorzio porterà tra i filari di Aymavilles oltre 200 etichette di 31 aziende vitivinicole del territorio. L’evento del neonato Consorzio Vini Valle d’Aosta mette insieme, per la prima volta, «più di 3o aziende valdostane, non era mai successo prima» sottolinea Hervé Grosjean, consigliere del Consorzio presentando il nuovo appuntamento.
Fonte: Gazzetta Matin.
Bonollo oltre la grappa, nuova sfida.
L’azienda padovana punta al rilancio di Ballor Fatturato a 57 milioni e obiettivo ambizioso lo storico marchio torinese dei vermouth e gin «Il distillato migliore? Quello non ancora fatto» «CI SIAMO INNAMORATI DELL’IDEA DI RIACCENDERE CON LA NOSTRA ESPERIENZA 160 ANNI DI STORIA». Il bilancio Bonollo parla chiaro, certificando un fatturato attorno ai 57 milioni nell’ultimo anno (oltre 1’80 per cento in Italia, il rimanente soprattutto nei paesi di lingua tedesca, ma sono in crescita Stati Uniti e Cina, perfino il Sud America) e consolidando, una volta di più, il ruolo di leader italiano nel settore delle distillerie. Con quasi 115 anni di storia sulle spalle, ora una nuova, ambiziosa sfida. Se il motto della casa padovana (distillerie a Conselve, sede a Mestrino, da dove si trasferì, negli anni ’60, dall’Alto Vicentino, 120 dipendenti in tutto), un autentico colosso della grappa, è “mai fermi”, il rilancio dello storico marchio torinese Bailor (vermouth e gin, soprattutto) acquisito qualche anno fa, è un obiettivo che si sposa alla perfezione con una filosofia che, da sempre, miscela il sapere del passato alle conoscenze di oggi in un cocktail che funziona piuttosto bene.
Fonte: Gazzettino.
Veneto, la vendemmia è già iniziata.
Raccolta anticipata Veneto, la vendemmia è già iniziata >Alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima inizierà ufficialmente anche nel Veneto la vendemmia 2022. A dire il vero, alcuni piccoli produttori del Trevigiano e del Vicentino hanno già iniziato, ma per l’apertura dei cancelli delle grandi cantine bisognerà attendere ancora qualche giorno. Come sempre, i primi grappoli ad essere staccati saranno quelli delle varietà precoci (pinot e chardonnay per base spumante), poi via via tutte le altre; per la glera (prosecco) il giorno fatidico dovrebbe essere i15 settembre. Un’annata vitivinicola che sarà ricordata per le alte temperature e la scarsità di piogge.
Fonte: Gazzettino.
Cantine aperte in vendemmia in Piemonte, dal 4 settembre al 16 ottobre: ecco l’elenco.
Le cantine del Movimento Turismo del Vino Piemonte tornano ad aprire le loro porte dal 4 settembre al 16 ottobre 2022 in occasione di “Cantine aperte in vendemmia”. Agli enoturisti sarà riservata un’accoglienza particolare: sarà un’occasione per vivere insieme l’atmosfera della vendemmia e scoprire tutte la prime fasi di lavorazione del vino che verrà. Vigneron esperti saranno come sempre a disposizione dell’enoturista per rispondere a domande e curiosità, mentre le cantine resteranno aperte per visite e degustazioni guidate, al pari di molti vigneti, spesso in posizioni panoramiche con vedute spettacolari sulle colline del Piemonte.
Fonte: TorinoToday.
Lessona, al posto del capannone abbandonato una nuova cantina dell’azienda vinicola De Marchi.
Dalla lana al vino: la seconda vita di un ex fabbricato industriale tessile a Lessona che diventerà una cantina. La società agricola Vigneti De Marchi era in cerca di nuovi spazi da affiancare a quelli della storica cantina in frazione Castello (Proprietà Sperino) diventati insufficienti e ha trovato la sede ideale in un’area centrale in paese in via Lario Dallacqua, la strada che dal centro di Lessona scende verso Cossato, nel capannone che apparteneva alla famiglia Andorno, prima, e al Lanificio Zignone poi.
Fonte: v La Stampa.
L’export del vino italiano nei primi 5 mesi 2022 supera i 3 miliardi di euro, in crescita del 14,2%.
Dati Istat: torna a crescere la Germania, segnali confortanti da Gran Bretagna e Usa. Crolla la Russia, bene il Giappone. Incognita inflazione. Nei primi cinque mesi 2022 le spedizioni di vino italiano all’estero non accennano a decelerare, superando la quota dei 3 miliardi di euro, in crescita del 14,2% sullo stesso periodo del 2021 e, dato ancora più interessante, del 21,3% sul 2019, ultimo anno prima della pandemia, come raccontano i dati Istat aggiornati a maggio 2022, analizzati da WineNews. L’incognita è rappresentata dall’inflazione, che in Italia, a maggio, aveva toccato il +6,9%, con il comparto vino che si trova ad affrontare non solo l’aumento dei costi energetici, ma anche la mancanza di materiali come bottiglie, tappi, etichette e cartoni. Da un lato, quindi, gli effetti diretti della guerra russa in Ucraina, e delle sue enormi conseguenze geopolitiche, dall’altro un’economia che sembra ancora scontare i rallentamenti, i ritardi e gli stop del gigante cinese, ancora alle prese con la lotta senza quartiere alla pandemia di Covid-19, da cui invece l’Occidente sembra essersi affrancato. Il dato più importante da sottolineare è senza dubbio quello della Gran Bretagna, partner storico del Belpaese, dove la ripresa è ormai ampiamente consolidata.
Fonte: WineNews.
L’Alsazia saluta uno dei suoi protagonisti: scompare a 93 anni André Hugel.
Undicesima generazione alla guida di Famille Hugel, è stato una figura fondamentale per il vino ed il territorio alsaziano. Famille Hugel, storica dinastia del vino di Alsazia, giunta a Riquewihr (Haut-Rhin) nel lontano 1639, saluta André Hugel, undicesima generazione della famiglia, scomparso a pochi giorni dal suo 93esimo compleanno, a causa di complicazioni legate al Covid-19. Dopo gli studi a Beaune ed a Geisenheim, André Hugel, nato il 19 agosto 1929, entra ben presto in azienda, che, insieme ai due fratelli, contribuisce in maniera decisiva a far crescere. Il suo lascito, da un punto di vista squisitamente enoico, sono due cuvée dal grande valore simbolico e dal carattere fortemente alsaziano: “Grossi Laüe”, che, in dialetto, vuol dire “i migliori vigneti”, e “Schoelhammer”, i prodotti di punta, insieme a “Vendange Tardives” e “Sélections de Grains Nobles”, di Famille Hugel, oggi guidata da Marc, Marc-André e Jean-Frédéric Hugel, 12esima e 13esima generazione della famiglia, e tra le 12 cantine di “Primum Familiae Vini”, insieme alle italiane Marchesi Antinori e Tenuta San Guido, alle francesi Baron Philippe de Rothschild, Joseph Drouhin, Domaine Clarence Dillon, Pol Roger e Famille Perrin, alla tedesca Egon Müller Scharzhof, alle spagnole Torres e Vega Sicilia, e alla portoghese Symington Family Estates.
Fonte: WineNews.
I segreti del vino bianco tra storia, produzione e abbinamenti.
Leggero al palato, rinfrescante e frizzantino se piace: il vino bianco sembra essere una di quelle bevande che, a tavola, mette d’accordo tutti. Consumato fin dai tempi più antichi, è infatti in grado di accompagnare le cene con amici o parenti innaffiandole di gusto e di allegria. Ogni bottiglia stappata senza troppa attenzione, però, nasconde al suo interno un mondo fatto di tradizioni, gesti ripetuti e occhi abili nel selezionare solo gli acini migliori tra infinite file di grappoli coltivati con cura. Ecco allora il racconto della sua storia, la descrizione dell’infinito processo produttivo e alcune regole di massima per essere sicuri di dar vita ad abbinamenti perfetti.
Fonte: Esquire.
Vino. In Veneto la Vendemmia alle porte con almeno 15 giorni di anticipo.
Alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima inizierà ufficialmente anche nel Veneto la vendemmia 2022. A dire il vero, alcuni piccoli produttori del trevigiano e del vicentino hanno già iniziato, ma per l’apertura dei cancelli delle grandi cantine bisognerà attendere ancora qualche giorno. Come sempre, i primi grappoli ad essere staccati saranno quelli delle varietà precoci (Pinot e Chardonnay per base spumante), poi via via tutte le altre; per la Glera (Prosecco) il giorno fatidico dovrebbe essere il 5 settembre.
Fonte: Agricultura.it.
Vino, “Premio Casato Prime Donne” a Testi, Beghelli e Fiordelli.
Con la premiazione che avrà luogo il prossimo sabato 17 settembre a Montalcino (Siena), torna dopo due anni di stop per il Covid il “Premio Casato Prime Donne”. Dopo la virologa Ilaria Capua, l’astronauta Samantha Cristoforetti, sportive come la calciatrice Sara Gama, esponenti della cultura e paladine dei diritti umani, quest’anno il premio “Prima Donna” sarà assegnato alla giovane “inviata in prima linea”, Elena Testi, 35enne aretina. Assieme a lei due giornalisti che hanno contribuito alla divulgazione di Montalcino e dei suoi vini: Chiara Beghelli per il podcast de “Il Sole 24 Ore” in cui parla del Brunello di Montalcino a seguito dell’indagine di “Wine Intelligence”, e Aldo Fiordelli “per i numerosi articoli fra cui ‘Il Divin Brunello ha ora anche il suo tempio’ pubblicati sul “Corriere Fiorentino”.
Fonte: Askanews.
Novità tra i colli fiorentini, nasce il Consorzio Vino Pomino: arriva il riconoscimento dal Ministero.
Un decreto sancisce la nascita della nuova realtà che avrà funzioni di promozione, valorizzazione, tutela e vigilanza. Diventata Doc nel 1983, la sua storia parte dall’Ottocento. Novità sul fronte vino, il Ministero della Politiche agricole ha riconosciuto una nuova realtà: il Consorzio Vino Pomino con l’attribuzione di funzioni di promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza e cura generale degli interessi della Doc. Con questo decreto, da Roma si dà il giusto riconoscimento a questa denominazione che nasce e si sviluppa nel territorio fiorentino, in particolare tra i filari di Rufina. Una zona ricca di storia e tradizioni, in cui convergono i saperi del Chianti e insistono alcuni delle principali realtà vitivinicole italiane. Adesso si dà nome e sostanza ad un nuovo Consorzio, per rimarcare le peculiarità singole dei prodotti e darne la giusta valorizzazione.
Fonte: InToscana.
Oscar del vino in autunno a Palazzo Vecchio con Massimo Bottura.
Produttori di Supertuscans e champagne in città per ricevere l’ambito riconoscimento e contribuire alla maxi asta benefica. The Golden Vines® Awards premiano l’eccellenza tra i massimi produttori di vino e champagne del mondo. Quest’anno la cerimonia annuale è in programma dal 15 al 17 ottobre a Firenze. La premiazione si terrà domenica 16 ottobre a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento. Una serata da red carpet, in stile Oscar con tanto di asta benefica. La cena di gala porterà la firma di Massimo Bottura, chef dell’Osteria Francescana. A sostenere l’iniziativa le grandi maison delle bollicine e del vino: Dom Pérignon Rosé 2008, Dom Pérignon P2 2004, Krug Grande Cuvée, Krug Vintage, Dom Ruinart, Trimbach Clos Sainte Hune 2012, Emidio Pepe Trebbiano d’Abruzzo 2004, Château Cheval Blanc 2005 a Magnum, Solaia, Château d’Yquem, Taylor’s Port 1970 in Magnum; Il Macallan, Richard Hennessy saranno le etichette da servire nelle due cene di gala. Sono state donate dai produttori per sostenere l’evento di beneficenza.
Fonte: InToscana.
Mettere il vino nel portafoglio.
L’attuale complessa situazione economica sta spingendo gli investitori verso i beni rifugio e una differenziazione dei propri investimenti – L’interesse a lunga scadenza per le bottiglie pregiate non è mai stato così grande, spiegano gli esperti del settore – Per qualcuno è «solo» un bene di lusso. L’inflazione fa paura? Beviamoci su. Potrebbe essere questo lo slogan (politicamente scorretto) per descrivere tempi (scorrettissimi) come questi. Tempi in cui la stabilità economica è messa a dura prova da più fattori. Li conosciamo, dalla pandemia sino alla guerra in Ucraina – la guerra con tutto ciò che si è portata dietro, che si sta portando dietro, inflazione compresa -. E in periodi simili, si cercano ovunque sicurezze. Vale per ogni aspetto della vita, anche – se non soprattutto – per quello economico. Si cercano insomma rifugi, in termini economici quelli che chiamiamo beni rifugio. Il vino è considerato proprio un bene rifugio. Mica per tutti. Ma per alcuni lo è sempre di più.
Fonte: Corriere del Ticino
Record storico per il cibo Made in Italy all’estero. Coldiretti: vino il più esportato, poiortofrutta fresca.
Se il trend di crescita sarà mantenuto l’export agroalimentare italiano nel mondo supererà i 60 miliardi nel 2022 segnando un vero e proprio record storico anche se a preoccupare sono gli effetti del conflitto in Ucraina, con i rincari energetici che stanno colpendo i consumi a livello globale. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi ai primi sei mesi del 2022 che evidenziano un balzo del +20,6% nonostante la guerra scatenata dai russi e le tensioni internazionali sugli scambi mondiali di beni e servizi. La Germania resta il principale mercato di sbocco in aumento a gennaio-giugno del 14,8%, davanti agli Stati Uniti, in salita del 21,2% mentre – sottolinea la Coldiretti – la Francia si piazza al terzo posto ma mette a segno un tasso di crescita del 20,6%. Risultati positivi – precisa la Coldiretti – anche nel Regno Unito con un +22,6% che evidenzia come l’export tricolore si sia rivelato più forte della Brexit, dopo le difficoltà iniziali legate all’uscita dalla Ue. Balzo a doppia cifra anche nella Turchia di Erdogan (+29,3%) mentre è dato negativo in Cina con un calo del 26,9% e in Russia con un – 17% fra sanzioni e guerra. A trainare il Made in Italy nel mondo – sostiene la Coldiretti – ci sono prodotti base come il vino che guida la classifica dei prodotti Made in Italy più esportati seguito dall’ortofrutta fresca.
Fonte: Foodaffairs.
STAMPA ESTERA
Emile Coddens, vigneron aux 500 000 abonnés TikTok.
Pendant le confinement, en postant des vidéos pour raconter la vigne et le vin au domaine Plou et Fils, en Touraine, le jeune vigneron est devenu un influenceur star envoyée spéciale Le vin, ça se partage!» La devise d’Emile Coddens, si ancrée en lui qu’il l’a choisie pour le titre de son premier livre, paru aux éditions Équateurs en 2021, donne déjà un bon aperçu du jeune homme, vigneron en Touraine. Il vient à peine de fêter ses 25 ans. Il est d’un naturel tel qu’il met tout de suite à l’aise son interlocuteur et donne envie de trinquer. Foin de chichi, au diable la notoriété, le garçon est amical, spontané — en un mot, sympa. Et peu importe s’il est suivi par plus d’un demi-million de personnes sur la plate-forme de vidéos TikTok, il se sent d’abord vigneron, porte la doudoune sans manches comme une seconde peau, garde les pieds sur terre et souvent dedans. Ne nous cachons pas derrière une pudeur hypocrite, il est aussi très beau, d’un charisme solaire tout juvénile, avec ses yeux céladon qui lui viennent du côté maternel, son sourire démesuré, ses gestes déliés, entre grâce et décontraction. Enfant, Emile Coddens a fait huit ans de danse moderne. Et s’il a un temps pensé avoir gagné en aisance grâce à ses vidéos sur TikTok, sa mère lui affirme, à l’inverse, qu’il a toujours été ainsi, aimant prendre la lumière. Nul doute que son sens de la communication (une qualité — si c’en est une—qui ne saute pas aux yeux chez la plupart des vignerons) participe de sa célébrité. Sur le site de partage de vidéos comme dans les médias, qui se l’arrachent. Les journaux télévisés de TF1, de France 3 ont consacré un sujet à ce vigneron « star des réseaux», Le Figaro l’interroge sur ses vins préférés. Quand le site d’information sur les métiers Studyrama choisit de faire le portrait d’un vigneron, c’est Emile Coddens qu’il interviewe. De France Bleu Touraine à Canal+, tous le sollicitent. Au point parfois de le considérer davantage comme un « influenceur » que comme un vigneron. Vidéo tournée á la volée La consécration est venue de l’émission « Quotidien » de Yann Barthès, sur TMC, qui, en février 2021, le fait venir en plateau pour décrypter la dégustation d’un vin. Quand il reçoit l’invitation, il en pleure d’incrédulité.
Fonte: Monde.
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Sole alla valle, sole alla cantina.
La Sicilia si afferma come una delle mete preferite degli amanti del vino grazie a un’offerta di assoluta eccellenza portata avanti da tante cantine. Il vino da solo non basta più? Per i wine lovers del terzo Millennio forse è così. Senza nulla togliere alla forza attrattiva del liquore di Bacco e dei suoi profeti, pare che i millennials amanti del bere bene siano più esigenti di quanti li hanno preceduti e vadano solleticati e sollecitati con proposte insolite e/o inedite. In una cantina si può trovare del buon vino, ovviamente, e conoscere la cultura agricola ed enologica che c’è dietro la produzione di una bottiglia ma le esperienze da fare tra vigneti e bottaie sono in realtà molte più di quanto si pensi. «Il business di una cantina, infatti, non è solo e soltanto la vendita del vino – osserva Donatella Cinelli Colombini, presidente
dell’associazione Le Donne del Vino e coautrice de “Viaggio nell’Italia del Vino” (ed. Agra)- I suoi punti di forza risiedono anche nella cosiddetta “terapia del paesaggio”, nell’accoglienza, nella capacità di coinvolgere i visitatori in esperienze a 360°».
Fonte: Linkiesta.
Festival Franciacorta in cantina.
Scopri tutti gli eventi organizzati nei due weekend del Festival Franciacorta (10-11-17-18 settembre). Il 17 settembre non perdere le attività serali dell’Open Night realizzate da cantine, ristoranti, wine bar, associazioni sportive e culturali. Una serie di eventi imperdibili per arricchire il tuo sabato sera. Gli eventi rispetteranno tutte le norme anti-covid attualmente vigenti.
Fonte: Federvini.
Vini, fatturato e redditività: ecco le classifiche delle cantine e cooperative siciliane.
Il 2022 è un anno un anno positivo per il vino italiano al di là delle migliori aspettative di molti operatori. E alla fine del primo quadrimestre anche le esportazioni sono in crescita: più 12,6% per un controvalore di 2,3 miliardi. C’è stato un rallentamento degli ordini di vino registrato dall’Unione italiana vini a partire da aprile, legato al problema inflazione, ai costi esorbitanti delle materie prime e ai problemi legati alla difficoltà di trovare manodopera. I vignaioli italiani e siciliani puntano comunque a replicare il trend dello scorso anno, pieno di sorprese e di risultati sopra la media. È ciò che emerge in sintesi dall’esclusiva classifica delle 115 maggiori aziende vitivinicole italiane. Maggior fatturato tra le cooperative – Per quanto riguarda la classifica del maggior fatturato tra le cooperative si piazza al decimo posto il Gruppo Ermes di Gibellina con 101,6 milioni di euro. Per quel che riguarda l’estensione delle aziende vinicole, è sempre il gruppo Ermes che si piazza al quinto posto con 12.648 ettari, oltre 2 mila ettari in più rispetto allo scorso anno. E al sesto posto si piazza con 7 mila ettari la cantina Colomba Bianca.
Fonte: Tp24.it.
Quella Liguria da bere a un passo dalle Cinque Terre.
Dalla vigna del nonno all’esperienza imprenditoriale: la storia di Gianluigi Careddu che a Carro, nell’entroterra spezzino, produce ottimi bianchi e un rosato molto erbaceo. Qui non giunge l’eco dei villeggianti sulle spiagge – siamo a soli cinque chilometri in linea d’aria dal mare – e non c’è nemmeno traccia del caos frenetico della trafficata via Aurelia. La Val di Vara è un luogo incantato e incontaminato, caratterizzato nel suo declinare verso il mare da boschi, fiumi, pascoli, vigneti ed orti. Ed è anche una delle zone più interessanti (e meno valorizzate) nel mondo del vino italiano. Il Levante Ligure enoico non è solo “Cinque Terre” e questo territorio aspro e montano alle spalle di Sestri Levante, con un microclima eccezionale – notti fresche e giornate calde e ventilate – ha davvero molto da raccontare.
Fonte: La Repubblica.
Culture Wine, si riaccendono le luci del vigneto della Scuola Enologica di Avellino.
Dal 24 al 27 agosto la Scuola Enologica ‘F. De Sanctis’ di Avellino riaccende le luci del vigneto. Quattro serate di vino, cultura, arte e gastronomia. Una manifestazione promossa dall’Istituto Agrario ‘F. De Sanctis’ di Avellino che intende mettere al centro della manifestazione i vini di qualità del territorio irpino, affiancata da una proposta di intrattenimento artistico e culturale. • Dalle ORE 20:30 alle ore 23:30 – Scrivi una citazione sul vino – “Messaggi Divino”. Gli ospiti troveranno dei libri in bianco, all’interno di essi potranno scrivere una citazione sul vino firmandola. Una volta finito l’evento saranno selezionate le frasi con il nome dell’autore e saranno esposte all’interno della Scuola Enologica.
Fonte: AvellinoToday.
Come scegliere il miglior vino da regalare.
È buona regola presentarsi con un dono quando siamo invitati a una cena, più o meno formale. Le opzioni sono diverse, dai fiori al gelato ma con una buona bottiglia di vino non si sbaglia mai. Ecco qualche consiglio per individuare quella giusta. Quando si è invitati a casa di amici, familiari o colleghi, il galateo esige che non ci presenti a mani vuote. Se vogliamo evitare il comune mazzo di fiori e si hanno dei dubbi su cosa regalare, una delle scelte migliori è una bottiglia di vino. È sempre apprezzata dai padroni di casa che potranno aprirla immediatamente e condividerla, se il menù si adatta alla tipologia di vino, oppure destinarla a un’altra occasione. Ma come scegliere il vino adatto per non fare brutta figura? Sul mercato ci sono moltissimi vini di tante aziende e di diverse tipologie; d’altra parte l’Italia vanta un patrimonio vitivinicolo davvero invidiabile, anche con etichette di grande pregio. Ciò rende particolarmente complessa la scelta, soprattutto se non si è esperti del campo. Ma continuate a leggere e troverete dei suggerimenti per un regalo enoico perfetto.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Pesche con vino: l’estate in un bicchiere.
Pesche con vino, l’estate in un bicchiere, ovvero come mettere l’estate siciliana in un bicchiere. Ricetta e tradizione. Le pesche con il vino sono uno dei simboli dell’estate siciliana. Non c’è sera di luglio o pranzo d’agosto in cui, per accompagnare un pasto o gustare una bevanda fresca, in cui possa mancare questa gustosa e semplice prelibatezza. Gli ingredienti o forse i segreti del vino con le pesche sono semplicissimi e riguardano soprattutto le temperature. Sia il frutto che il vino devono essere infatti messi al fresco e devono essere serviti quasi ghiacciati.
Fonte: Sicilia Weekend.
Vino. Dalla Regione 5,3 milioni di euro per promuovere competitività e qualità.
Più qualità e più competitività per il vino dell’Emilia-Romagna. Grazie a 5,3 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole che puntano ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni, favorire l’innovazione tecnologica, migliorare l’efficienza energetica. Le risorse sono quelle dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore vitivinicolo – annualità 2022-2023 – e si tradurranno in contributi in conto capitale da un minimo del 19% della spesa ammissibile nel caso si tratti di grandi imprese, ad un massimo del 40% per le realtà di più piccole dimensioni. Le domande possono essere presentate on-line, attraverso il Sistema informativo di Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, fino alle ore 13 del 15 novembre 2022. Con il precedente bando, la cui dotazione complessiva è stata di oltre 6 milioni di euro, sono state finanziate 55 imprese, tutte quelle che avevano fatto domanda, per un volume di investimenti complessivo di oltre 15 milioni di euro.
Fonte: SulPanaro.net.
Merano WineFestival, online guida alle eccellenze wine&food.
È consultabile online la guida alle eccellenze vitivinicole e culinarie premiate al “The WineHunter Award”, il premio ufficiale di Merano WineFestival. Frutto di un intero anno di ricerca da parte di Helmut Köcher e delle sue commissioni di assaggio, la guida rappresenta il risultato di un considerevole lavoro di selezione. Sono, infatti, circa 7.000 i vini degustati dalle commissioni di assaggio durante l’anno, 3.500 dei quali premiati con “The WineHunter”: a 2.574 è stato assegnato l'”Award Rosso” (90 – 92,99 punti), a 874 l'”Award Gold” (93 – 95,99 punti). Di questi ultimi, i migliori Top 100 rappresentano i candidati al “Platinum Award”, premio che verrà assegnato durante la cerimonia di apertura della prossima edizione del Merano WineFestival, sabato 5 novembre. Sono 550, invece, i prodotti “Food – Spirits – Beer” degustati, di cui 197 quelli che hanno ottenuto l'”Award Rosso” e 191 l'”Award Gold” ed anche tra questi ultimi verrà realizzata la lista dei Top 50 candidati al “Platinum Award”.
Fonte: ANSA.
Vino, il Regno Unito potrebbe spodestare lo Champagne a causa del cambiamento climatico.
Il cambiamento climatico sorride alla produzione di vino nel Regno Unito, che potrebbe addirittura spodestare lo Champagne. L’equazione è semplice – fa sempre più caldo, ogni anno più del precedente. Una tendenza che per la maggior parte del pianeta è decisamente preoccupante ma che, nel microcosmo di alcuni contesti, potrebbe portare un’inaspettata fortuna: è il caso della produzione di vino del Regno Unito, che di fatto potrebbe beneficiare degli effetti del cambiamento climatico arrivando perfino a spodestare regioni storiche come lo Champagne e la Borgogna. Il graduale innalzamento delle temperature, infatti, potrebbe portare a un aumento di 1,4 gradi Celsius nelle Terre della Regine entro il 2040, determinando di conseguenza un incremento della quantità di zucchero nell’uva e permettendo ai produttori locali di pianificare annate con una maggiore gradazione alcolica e una migliore qualità generale.
Fonte: Dissapore.
12 regali perfetti per chi ama il vino.
Oltre alle bottiglie, c’è molto di più da regalare per chi adora il vino. Ecco una lista di regali unici e anche utili per gli appassionati di vini. Dal decanter di design a cavatappi ad effetto, dalla glacette “rinforzata” al set di aromi per allenarsi a riconoscere gli aromi bendati, come i sommelier. Tante proposte per amici e familiari, per una festa, o semplicemente per un’occasione speciale. Ecco diverse idee che potete trovare su Amazon, a prezzi abbordabili. Per chi vuole scriverlo sui muri che i brindisi con le persone speciali sono fondamentali, ecco il regalo perfetto: un’insegna al neon, da appendere alla parete di casa, per creare subito un’atmosfera di festa nella stanza. Un inno allo stare insieme: le luci al neon, che raffigurano il tintinnio di due bicchieri di vino, costano 17,99 euro e sono in vendita su Amazon.
Fonte: Apetime-Magazine.
Il vino rosso non fa bene. Lo studio inglese.
E’ lo studio più approfondito da 20 anni. La ricerca inglese smonta la credenza del bicchiere di vino al giorno. Un bicchiere di vino rosso al giorno fa bene e può prevenire il cancro. Questa la convinzione inerente il consumo di vino a livelli moderati. Una convinzione che non è destinata a durare. Il dietrofront viene dalla Gran Bretagna, dove un gruppo di studiosi ha condotto la più esaustiva ricerca in materia da 20 anni a oggi. Secondo quanto sostenuto dallo studio inglese, non esiste una quantità di alcol sicura. E anche un singolo bicchiere di vino al giorno può elevare il rischio di contrarre determinati tipi di tumore.
Fonte: Ticinonews.ch.
STAMPA ESTERA
Here’s to home-grown pinot noir, riesling and sauvignon.
The bigger the circle, the bigger the farm (in hectares) • Under 5 • 5to10 • 10 to 20 • 20 to 30 • 30+ Source: englishwine.com Will Humphries English winemakers are being urged to plant new grape varieties now if they want to benefit from the impacts of climate change, which will allow quality red wine to be made across the south in the next 20 years. Global warming in the past 40 years has caused average temperatures in the UK’s wine regions to warm by about 1C, allowing vineyards to expand up to about 400 per cent from 761 hectares in 2004 to 3,800 hectares last year. Wineries are being told that a new climate model shows the average temperatures for the April-October growing season are set to rise across the UK from a range of 13-15.7C in 1999-2018, to a range of 13-17C in the next 20 years. This would be ideal for Pinot Noir grapes. They already cover swathes of British vineyards producing sparkling wine but at higher temperatures will ripen further to create still red wine. This predicted climate could allow the growing of Sauvignon Blanc, Riesling and Sémillon, which are scarcely grown on British soil. Stephen Dorling, professor of meteorology at the University of East Anglia, was the principal investigator for the study, which included researchers from the London School of Economics, the vineyard consultancy Vinescapes and Weatherquest. “Planting a vineyard is a 25 to 30-year investment, so whatever you plant you have got to have confidence it will thrive,” Dorling said. “The climate is changing quickly and the rate of change is meaning whatever you choose to plant, if you are moving into the suitable [climatic] range for pinot noir, then by the end of that period you will be at the upper limit” He said wineries would need “agility” to face the changing climate and could plant a wider variety of grapes to ensure successful harvests. “It’s not about pinning your hopes on a single variety,” he said.
Fonte: Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 15 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Vendemmia, le piogge salvano il raccolto «Qualità eccezionale».
«I diluvi, che hanno Interrotto Jesi di siccità, si sono rivelati benefici soprattutto per la viticoltura. I danni prodotti dalla grandine•. Così Masiello. In sintonia Pigna e Rilla «la qualità sarà eccezionale». A pag. 22 Vendemmia, le piogge salvano il raccolto «Qualità. eccezionale» MASIELLO: «I DILUVI SONO SUM BENEFICI» PIGNA: «POCHI DANNI PER LE GRANDINATA». «LA QUANTITA SARA IMMUTATA» «E andata bene. I diluvi, che si sono abbattuti in questi giorni interrompendo mesi di siccità, si sono rivelati benefici per l’agricoltura- Lo è stato soprattutto per la viticoltura. Pochissimi i danni prodotti dalla grandine, che ha colpito poche centinaia di ettari risparmiando gli altri diecimila ettari vitati dl cui dispone il Sannio». Ad affermarlo è Gennarino Masiello, presidente regionale e vicepresidente nazionale della Coldiretti.
Fonte: Mattino Benevento.
E piemontese il prosecco più venduto nei supermercati – Parla piemontese il prosecco più venduto in negozi e supermarket.
Vino veneto ma lavorazione nelle Langhe per il Millesimato Sant’Orsola Dietro all’exploit le esportazioni in tutto il mondo e una bottiglia speciale di Valentina Dirindin Ha un cuore piemontese il prosecco doc più venduto in Italia. A spumantizzare, imbottigliare, distribuire e promuovere il Millesimato extra dry luxury, vincitore del Brands award 2022 di Gdoweek e mark Up è infatti Casa Sant’Orsola, che lavora nelle sue cantine di Cossano Belbo, in provincia di Cuneo. Marchio principale della Fratelli Martini (una tra le dieci maggiori aziende vitivinicole italiane per fatturato), Casa Sant’Orsola ha infatti portato a casa quest’anno il premio per il prodotto più venduto nella categoria “Bevande alcoliche e birre” ai Brands award 2022.
Fonte: Repubblica Torino.
Inizia la stagione della vendemmia Qualità ottima ma poca produzione.
Tra una settimana il via in anticipo con le varietà resistenti poi il prosecco della Valbelluna: «Ma non c’è personale» Francesco. Fra una settimana inizia la vendemmia per le varietà resistenti nel Feltrino, fra poco meno di un mese, verso il 10 settembre, il Prosecco in Valbelluna, tra Mel, Trichiana e Limana. Dipende dalle prossime piogge, perché le piante sono in sofferenza. Più nel Feltrino, per la verità, che in Valbelluna, dove c’è stata anche una brutta grandinata. Vendemmia anticipata, quindi. Ottima, dappertutto, la qualità, ma la produzione fa difetto a Feltre e dintorni. Almeno per il 10%. Lo testimonia Marco De Bacco, vignaiolo e presidente del Consorzio Coste del Feltrino, che raggruppa aziende operative in 60 ettari, destinati presto a moltiplicarsi in 80. «Diciamo subito che la qualità è ottima, ma la produzione sarà inferiore.
Fonte: Corriere delle Alpi.
Le vigne di Bisol a Cortina sono totalmente bio grazie ai raggi ultravioletti.
L’imprenditore è entusiasta: «Straordinarie» Le vigne di Bisol a Cortina sono totalmente bio grazie ai raggi ultravioletti 11) al vigneto più “profondo” d’Europa, a quota zero di Venezia, a quello più alto del continente, a 1280 metri di altitudine, ai piedi delle Tofane. E subito una prima differenza. “La “Venissa” la vendemmiamo dal 20 agosto – spiega Gianluca Bisol, uno dei vignaioli più blasonati delle colline Prosecco Unesco. La “vigna major” la vendemmieremo più di un mese dopo, verso la fine di settembre, con circa una settimana d’anticipo rispetto ai primi di ottobre dell’anno scorso». Quella di Cortina sarà una raccolta perfetta: in quantità e in qualità. «Un vino bio, che più biologico non si può – anticipa Bisol – poiché grazie ai raggi ultravioletti siamo riusciti a non fare alcun trattamento fitosanitario».
Fonte: Corriere delle Alpi.
Intervista a Matteo Bruno Lunelli – «Da 120 anni il nostro spumante da campioni».
Matteo Bruno Lunelli guida il gruppo trentino che, dalle cantine Ferrari alla cedrata Tassoni, fattura 133 milioni. «È il vino stappato a Spagna 82 e in FI, siamo l’unica casa non francese con 4 titoli iridati nelle bollicine. Il futuro? L’ambiente: biologico e fotovoltaico» «HO IMPARATO TUTTO DA MIO ZIO GINO, HA CAPITO PRIMA DEGLI ALTRI CHE DOVEVA INVESTIRE NELLA QUALITA». Centoventi anni a fare spumante e a imbottigliarlo. A coltivare vigne sui fianchi ripidi dei monti attorno a Trento – viticoltura “eroica”, la chiamano – passando per due guerre mondiali, dall’impero al regno alla repubblica. E nelle cantine c’è sempre, anche in tempi tecnologici, chi ogni giorno nelle rastrelliere fa ruotare leggermente le bottiglie per completare la fermentazione. Oggi quello spumante è il simbolo del made in Italy. L’hanno stappato 40 anni fa a Madrid, quando l’Italia fu campione del mondo di calcio. Lo stappano quando la Ferrari taglia per prima il traguardo in F1.
Fonte: Gazzettino.
Se il vino a e un sogno è un atto d’amore.
Si può produrre vino oltre 11300 metri (1305 per la precisione)? Si, infatti lo fanno già sopra Cortina d’Ampezzo, a quota 1350, dove c’è Vigna Cortina, salvo smentite il vigneto più alto del mondo. Sarà per questo o forse solo per amore, che l’ingegner Marco Bravi, emiliano, professore alla Sapienza di Roma, un bel giorno di qualche anno fa (era il 2009), osservando lo sfalcio dei prati sotto il sole cocente, cominciò a costruire il sogno che una piccola parte della valle di Sappada potesse essere aiutata a diventare una vigna. Corse a dirlo a Roberto Brovedani, il compianto patron del “Laite”, uno che non aveva certo bisogno di sollecitazioni per arrampicarsi sulle montagne dei sogni (il bellissimo ristorante sartoriale creato con la moglie Fabrizia e diventato meta di appassionati di alta cucina da tutta Italia) e infatti gli bastò poco per appoggiare il progetto, con l’entusiasmo del ragazzo che è sempre stato di fronte al mondo del vino e alla bellezza della sua Sappada.
Fonte: Gazzettino.
Cantina Santerhof, il vino torna in alta quota dopo 100 anni.
La cantina è la più a nord d’Italia. Dopo quasi cento anni Willi Gasser e la moglie Helga hanno riportato la vite in Alto Adige, nello specifico nella zona della Val Pusteria. Nelle vicinanze della storica Chiusa di Rio, nell’area vacanze sci & malghe Rio Pusteria, si trova la cantina Santerhof, la più a nord d’Italia. A un’altitudine di 750 mt s.l.m. e immersa nella natura rigogliosa caratteristica di queste zone di montagna soprattutto nei caldi mesi estivi, è quasi nascosta dalla vista dei passanti meno attenti. Gestita da Willi e Helga Gasser dal 1987, qui si producono diverse tipologie di vino biologico su oltre due ettari di terreno vitato distribuiti attorno alla cantina e sui soleggiati pendii di Rio di Pusteria, e si coltivano mele e pere la cui disponibilità varia a seconda della stagionalità.
Fonte: Italia a Tavola.
Le cantine sulla diga di Grado, in mille per brindisi e piatti tipici.
Il ritorno di Calici di Stelle a Grado ha accompagnato anche quest’anno turisti e appassionati alla scoperta di vini e piatti della regione. Due serate, venerdì 12 e sabato 13 agosto, sulla spettacolare Diga Nazario Sauro e negli adiacenti giardini, sotto la direzione del Movimento turismo del vino Fvg presieduto da Elda Felluga, assieme al Comune e alla Pro Loco, ha registrato un’eccezionale affluenza di pubblico. Sono stati, infatti, quasi mille gli appassionati che hanno assaggiato le bottiglie di alcune delle migliori cantine regionali, per scoprire le eccellenze dei diversi territori vitivinicoli del Friuli Venezia Giulia.
Fonte: Il Goriziano.
Cara Sur a Barreal, Argentina: vini fuori dal comune, fatti da persone eccezionali, in un luogo straordinario.
Nella Valle di Calingasta, il duo Bugallo-Zuccardi porta avanti una viticoltura eroica volta al recupero e alla valorizzazione di un luogo isolato, dei suoi antichi vigneti e delle preziose varietà che custodisce. Cara Sur e la Valle di Calingasta. La cantina, inaugurata a maggio di quest’anno, è circondata da pioppi e montagne, che marcano il carattere e l’identità di chi vive in questi posti: «Il nostro sguardo è sempre rivolto verso le cime che ci circondano, che scandiscono il ritmo della vita in questi luoghi» ci ha detto Pancho Bugallo, una delle due anime del progetto. Cara Sur significa “versante sud”, che nell’emisfero meridionale è quello più freddo. La parete – appunto, meridionale – di cui parleremo in questa storia (di sopravvivenza, di superazione e di viticoltura eroica) è denominata Cerro Mercedario, 6.720 mt di altezza (è l’ottava cima più alta del continente americano). Battezza questo singolare progetto enoico.
Fonte: Identità Golose.
I vignaioli dell’Etna si ritrovano in “Piccolo è bello”.
Appuntamento sabato 27 Agosto a Randazzo (CT) nella storica tenuta di Feudo Vagliasindi per la quarta edizione di “Piccolo è bello” la manifestazione a cura di Agata Arancio che esplora le sfumature del vino etneo: quest’anno focus sui rossi vulcanici nelle diverse annate. Il distretto produttivo del vulcano si ritrova in “Piccolo è bello”, la manifestazione che riunisce le realtà etnee tra vignaioli emergenti e attività di piccola dimensione. Da un’idea di Agata Arancio in collaborazione con Fondazione Italiana Sommelier, sabato 27 agosto 2022 si terrà a Feudo Vagliasindi a Randazzo (CT) la quarta edizione di “PICCOLO È BELLO”, un progetto di condivisione di tanti piccoli produttori vinicoli di qualità che solo insieme diventano grandi, dando vita ad una sinergia indispensabile per avere una voce comune e ottenere così una maggiore rappresentatività nel confrontarsi con le istituzioni e il mercato.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vini, pubblicato il bando da 10 milioni di euro per l’ammissione ai finanziamenti Ocm.
E’ stato pubblicato, sul portale istituzionale della Regione Siciliana, il bando Ocm Vino destinato agli investimenti in cantina per la qualificazione della viticoltura e dell’enologia. I finanziamenti sono disponibili per quelle cantine sociali e aziende produttrici di vini di qualità che intendono realizzare nuove strutture aziendali o ammodernare quelle esistenti, e acquistare attrezzature per la produzione, la trasformazione, l’imbottigliamento, il confezionamento, la commercializzazione e la conservazione del vino. La copertura finanziaria ammonta complessivamente a circa 10 milioni di euro. L’assessore regionale all’Agricoltura sottolinea che, in linea con l’obiettivo della Regione di sostenere al massimo il tessuto produttivo vitivinicolo, particolare attenzione viene dedicata agli investimenti nelle Isole minori e ai progetti presentati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, in coerenza con le direttive comunitarie sul “genuine farmer”, e quelli che prevedono la trasformazione di uve biologiche. Previste inoltre premialità, in linea con il Green new deal, per i sistemi di certificazione con effetti positivi in termini di risparmio energetico, efficienza energetica globale e processi sostenibili sotto il profilo ambientale.
Fonte: Tp24.it.
Vino, si può bere bene anche a Ferragosto: ecco i nostri consigli.
A Ferragosto ci si ritrova in famiglia e/o con gli amici quindi che cosa c’è di meglio dello stare a tavola mangiando e bevendo una buona bottiglia di vino? Per il cibo non possiamo farci nulla ma per la parte alcolica qualche consiglio lo abbiamo. Qui troverete le nostre scelte (con i più recenti assaggi) per i vini bianchi e le bollicine, mentre qui troverete quelle per i rossi e i rosé. Sperando che noi tutti si possa trascorrere ore di pace e felicità all’insegna della buona tavola. Auguri di buon Ferragosto a tutti.
Fonte: Avvinando – Tgcom24.
Calano le vendite di vino nella grande distribuzione.
I dati dell’analisi Iri spiegano come le vendite nel settore totalizzano 1,3 miliardi di euro, rispetto ai 1,4 miliardi del semestre 2021, con una flessione pari quasi all’8%. “Sembrano lontani i tempi in cui – in piena pandemia – la Grande distribuzione organizzata riusciva a tenere le vendite di vino a galla, offrendo un ombrello sotto cui ripararsi alle cantine che, all’improvviso, si erano ritrovate con enoteche e ristoranti chiusi. Oggi, a soli due anni di distanza, le parti sembrano essersi invertite, in Italia come all’estero”, scrive il Tre Bicchieri, settimanale del Gambero Rosso, in merito alle vendite del vino nel settore della Grande distribuzione organizzata. In dati assoluti, secondo i parametri Iri, l’istituto leader nelle ricerche di mercato, analisi, insight e piattaforme tecnologiche di supporto alla crescita delle aziende del largo consumo, “nel primo semestre 2022, le vendite complessive di vino in Gdo totalizzano 1,3 miliardi di euro, rispetto ai 1,4 miliardi del semestre 2021, con una flessione di quasi l’8%.
Fonte: AGI.
Il boom del vino del cambiamento… climatico: lo spumante inglese sostituirà lo champagne?
Sotto il sole di questa lunga calda estate, l’uva dei vigneti del Regno Unito sta maturando più velocemente che mai. Ma non è un male, anzi. Con le previsioni di estati sempre più calde in futuro, i viticoltori britannici ritengono di poter continuare a produrre buoni vini e spumanti e di potersi addirittura espandere. Secondo gli esperti, è il momento giusto per investire. Spiega il professor Stephen Dorling, della Scuola di Scienze Ambientali dell’Università di East Anglia:
“Il nostro lavoro ha preso in considerazione anche la famosa regione vinicola della Borgogna, in Francia e ha analizzato le somiglianze e il modo in cui il clima qui nel Regno Unito potrebbe evolvere per adattarsi al clima della Borgogna. Queste proiezioni ci dimostrano che il nostro clima sta diventando sempre più adatto alla produzione di vino rosso fermo”.
Fonte: Euronews.
30 Rosati da mettere in fresco per Ferragosto e non solo!
Ormai è nota la mia passione incondizionata per il mondo dei vini rosati, tanto bistrattato in passato quanto in costante crescita in termini di produzione e qualità, ergo di attenzione, in Italia. Un’Italia in cui sembra che, finalmente, rosati siano riusciti a scrollarsi di dosso, almeno in parte, la polvere di retaggi culturali tutti nostrani che portavano alcuni a definirlo addirittura un “non vino” o, comunque, un prodotto di second’ordine! Una categoria, a mio modo di vedere, che meritava alcuni dei pregiudizi maturati in tempi in cui il Rosato – da salasso – era davvero visto da molti produttori come il risultato della necessità di concentrazione delle basi in rosso. Dopotutto è proprio così che i rosati nascono in Puglia, quando le basi, probabilmente di Primitivo e Negroamaro, venivano salassate prima di essere spedire in cisterne al nord, dove andavano a “conciare” i più esili e scarichi vini di alcuni dei più noti areali vitivinicoli italiani e francesi.
Fonte: Wine Blog Roll.
Vino e BBQ: l’abbinamento perfetto per Ferragosto.
Che sia classico, vegetariano o di pesce, non è importante. Per il perfetto barbecue di Ferragosto ci vuole la giusta bottiglia di vino. Qualche amico, del buon cibo, aria e luce estive che rallegrano e ci portano a stare all’aperto, se poi ci mettiamo che è Ferragosto beh, un buon barbecue è sicuramente la soluzione migliore per godersi la giornata al meglio e in compagnia! Ma per rendere il tutto ancora più appagante serve anche la giusta bottiglia di vino da abbinare alla nostra grigliata. E si sa, in ogni gruppo di amici c’è l’esperto fuochista, il cuoco che sa come condire e speziare il cibo al punto giusto, ma serve anche l’esperto di vino. Se questo ruolo fosse libero, correte e fatelo vostro, perché vi diamo qualche consiglio per abbinare la giusta bottiglia al vostro barbecue e rendere questo Ferragosto un momento gustoso da veri gourmet.
Fonte: Adnkronos.
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Barone Pizzini, 25 anni di vino biologico «Aumenta l’export».
In Franciacorta la vendemmia è già iniziata. E Barone Pizzini, cantina di Provaglio d’Iseo è al lavoro con un’attenzione particolare verso la sostenibilità e l’innovazione. Con un bilancio 2021 da 7,16o milioni di euro, una chiusura 2021 che segna un +25% sul 2019, cantine tutte certificate in biologico oltre che in Franciacorta, dove ha festeggiato quest’anno un quarto di secolo di produzione Bio, anche in Montenetto, Maremma e Castelli di Jesi, per un totale di 700 mila bottiglie vendute, tra le innovazioni che adotta è il cosiddetto «jetting». «E una tecnica che permette l’eliminazione dell’aria nelle bottiglie al momento della sboccatura, ovvero l’eliminazione dei lievi rimasti, attraverso l’iniezione di un microimpulso di acqua solfata.
Fonte: Corriere della Sera.
Intervista a Nicole Hesslink – «No alla gonna» E le fanno causa – L’aspirante sommelier «Gonna obbligatoria? Questo è sessismo» Ma viene denunciata.
L’aspirante sommelier «Gonna obbligatoria? Questo è sessismo» Ma viene denunciata La protesta di una fotografa americana che vive nelle Marche: si era opposta al dress code e ha dovuto abbandonare il corso Lo sfogo sui social fa infuriare la Fondazione che ha organizzato le lezioni. La replica: «Solo i locali di livello pretendono la divisa» Lei si difende: «Mai pronunciato il nome dell’associazione». Ha addosso tutti i colori del mondo Nicole: ci sono il Vermont del papà americano, il Giappone della mamma e gli occhi leggermente a mandorla, le Hawaii dove ha cominciato a lavorare come fotografa. E poi c’è l’Italia, il paese dove ha scelto di vivere ormai due anni fa, per amore.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Buon cibo e vino made in italy valgono il viaggio – Mangiare e bere bene I dettagli di viaggio che fanno la differenza.
Cibo e vino (ma non solo) decidono la scelta di una meta di vacanza in Italia A svelare la tendenza è l’ultimo ‘Rapporto sul Turismo Enogastronomico’ Una fotografia dettagliata sul sentiment collettivo rispetto al nostro patrimonio Mangiare e bere bene dettagli di viaggio che fanno la differenza di Paolo Galliani Potenza dei numeri. E dell’evidenza: mangiare non è solo l’appagamento di un bisogno naturale. E il cibo è ormai una delle grandi motivazioni nella scelta di una meta e nella propensione ai viaggi. Lo conferma il recente ‘Rapporto sul Turismo Enogastronomico’ curato da Roberta Garibaldi, docente di Tourism Management all’Università di Bergamo, fotografia dettagliata del sentiment collettivo in relazione all’immenso patrimonio di sapori e saperi espresso dal mondo agro-alimentare del Belpaese: il 60% degli italiani gradirebbe trovare nelle mete prescelte per short break o vacanze degli ‘hub enogastronomici’, spazi polifunzionali dove organizzare l’esplorazione dei territori ed entrare in contatto con agricoltori, casari, allevatori e custodi di antiche ricette.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Burocrazia e pochi stagionali penalizzano il vino.
La vendemmia 2022 è in pieno svolgimento in Italia e in Lombardia. Quest’anno sono state la siccità e il caldo oltre i 40 gradi ad aver tagliato la produzione dal 10% al 25% a livello nazionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di respiro climatico con il tradizionale sbalzo termico. La produzione italiana quest’anno si stima complessivamente in calo per un quantitativo intorno ai 45 milioni di ettolitri ma molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature anche nelle prossime settimane, fattore che influisce sulla maturazione, sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte.
Fonte: Libero Quotidiano.
Calano i consumi di vino si beve meno ma di qualità.
Le vendite dei tipi “fermi” giù del 6,9%? I giovani Millennials e Generazione Z più marcata la flessione delle bollitine stappano soprattutto bottiglie pregiate PER LE CONDIZIONI CLIMATICHE LE VENDEMMIE SARANNO ANTICIPATE CON TAGLI DAL 10 AL 60 PER CENTO. Giornate decisive per la quantità e qualità dell’annata 2022 del vino. In molti territori il caldo ha anticipato di un paio di settimane la vendemmia e sta ora obbligando i vignaioli a velocizzare la raccolta e la consegna in cantina dei grappoli per evitare stress estremi all’uva. Complessivamente viene confermata la previsione di una raccolta inferiore del 10-20% rispetto allo scorso anno (poco meno di 50 milioni di ettolitri). Le minori quantità non saranno però un problema, visto che nelle cantine italiane (dati Icqrf del ministero dell’Agricoltura) sono stoccati al momento 47,2 milioni di ettolitri di vino (+3,8% rispetto al 2021) e 4,6 milioni di ettolitri di mosti (+20,7%).
Fonte: Messaggero.
Vendemmia al via con tante incognite «Servono le piogge ma non veementi».
Martedì la Cantina di Cesena comincia con le uve precoci poi dipenderà dal meteo. I vigneti giovani soffrono di più perché hanno radici più superficiali Molti in collina sono a rischio abbandono. Sarà una vendemmia dalle mille incognite, con la siccità che sta condizionando tutta la campagna. Martedì prossimo la Cantina di Cesena apre i battenti perle uve precoci come Chardonnay, Pinot bianco, ma poi si dovrà attendere l’evolvere delle maturazioni. E, soprattutto, la pioggia. «Sarà una vendemmia lunga e complicata – spiega il presidente Enrico Prugnoli – il tutto a causa del meteo. La situazione più drammatica è in collina per i vigneti giovani».
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Guida “Vinibuoni d’Italia” sarà Villa di Toppo Florio a ospitare le finali nazionali.
Con l’edizione 2023 la guida Vinibuoni d’Italia edita dal Touring Club Italiano compie 20 anni e dopo due anni di stop forzato, riaprono al pubblico le Finali nazionali, che si svolgeranno nuovamente a Buttrio, in Villa di Toppo Florio, dal 21 al 25 agosto 2022, grazie alla collaborazione della Pro Loco Buri, del Comune di Buttrio e di PromoTurismoFVG, partner della guida. Si sono concluse da poco le selezioni delle aziende vitivinicole che entreranno nella nuova edizione della guida, con l’indicazione, da parte dei coordinatori regionali, degli oltre 850 vini, tra più di 30.000 campioni ricevuti, che concorreranno alle finali per i premi della Corona, il massimo riconoscimento attribuito ai vini d’eccellenza, e della Golden Star.
Fonte: Gazzettino Friuli.
Vendemmia, corsa contro il tempo. La viticoltura? «Più eroica che mai».
Via alla raccolta subito dopo Ferragosto. «Ci attende molto lavoro di cantina» La siccità anticipa la vendemmia. Se non è corsa contro il tempo, poco ci manca per i viticoltori delle Cinque terre, la cui attività quest’anno è stata ancora più eroica del solito in un contesto aggravato dal caldo e dalla mancanza d’acqua. C’è chi già dopo Ferragosto comincerà a raccogliere le prime uve, altri attenderanno la fine del mese, anticipando comunque di qualche settimana la raccolta dei preziosi grappoli. Una situazione difficile, come racconta Heydi Bonanini, dell’azienda agricola Possa di Riomaggiore. «Sarà una vendemmia un po’ particolare, con tanti punti interrogativi.
Fonte: Nazione La Spezia.
Pieve di Teco – Focaccia e Ormeasco con il Panificio Ferrari e la Tenuta Maffone.
Se ci sono due cose per soddisfare gusto e palato, e per cui quindi vale la pena venire a Pieve di Teco, i vini doc prodotti nel comprensorio e la focaccia dello storico Panificio Ferrari sono un’abbinata di sicuro successo. La focaccia, il pane e i dolci in casa Ferrari sono una cosa seria ma – soprattutto – profumano di antico. Dal lontano 1870 tanta acqua e farina sono passate sui tavolacci e dentro il forno di questa bottega che si trova appena arrivati a Pieve di Teco, direttamente sulla statale 28. «Nessun segreto -ripetono a tutti i Ferrari, giunti ormai alla quinta generazione – solo passione, pazienza, ingredienti di qualità e massima attenzione ai tempi di lievitazione». Ormeasco, Pigato, Vermentino sono invece i pezzi forti delle aziende vinicole pievesi.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
«Calici di stelle» è tornato alla grande.
Dopo due anni con le restrizioni dovute alla pandemia, l’evento clou dell’estate sondriese si è svolto alla «vecchia maniera» «Calici di stelle» è tornato alla grande Gli organizzatori del Consorzio vini soddisfatti non solo per i 1200 partecipanti, ma per l’interesse verso il prodotto e i produttori. La calda estate valtellinese è stata animata da uno degli eventi più attesi. Nella serata di mercoledì è andato in scena «Calici di Stelle» per le vie del centro di Sondrio che si conferma essere città del vino. Il capoluogo conquista così un sempre più vasto pubblico, facendo scoprire le eccellenze del nostro territorio nella suggestiva cornice del centro. Dopo i momenti di aggregazione proposti dalle serate di Sondrio Estate, nella notte di San Lorenzo protagonista è stata la qualità unica delle nostre case vinicole.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Marchio delle Cantine ancora fermo Confermato l’evento Degusta Morbegno.
Sarà una manifestazione più a carattere sociale e locale, meno commerciale Marchio delle Cantine ancora fermo Confermato l’evento Degusta Morbegno. Il marchio «Morbegno in Cantina» di proprietà del Comune di Morbegno non verrà utilizzato per un altro anno. Nonostante le intenzioni dell’Amministrazione comunale di trovare un compromesso per non permetterne l’oblio, ancora per un anno il brand sarà fermo. Confermato, invece, con una delibera di martedì scorso, l’affidamento dell’incarico di organizzazione dell’evento Degusta Morbegno a Pro Loco. «Come detto in Consiglio comunale abbiamo deciso di dare il via libera a un evento più contenuto, dedicato alla socialità, ai visitatori locali, piuttosto che alla commercializzazione e ai grandi flussi di turisti delle passate edizioni – ha ribadito il sindaco di Morbegno Alberto Gavazzi.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Le previsioni Gli esperti sperano nella pioggia – Vino Segni di annata eccellente.
Vendemmia già iniziata per alcune varietà, le vigne hanno reagito bene alla siccità La possibilità di un prodotto di grande qualità è legata alle piogge dei prossimi giorni Previsioni ottimistiche da parte dei responsabili di consorzi e cantine La questione irrisolta degli invasi Idi Massimillano Frasclno Grosseto Non tutto il caldo viene per “cuocere” (le vigne). Siccità e alte temperature che hanno angosciato i viticoltori a partire dallo scorso maggio non hanno fiaccato troppo i vigneti, e se le piogge di questi giorni avranno un seguito, anche sporadico, fino alla fine di agosto, potrebbe essere un’annata eccellente. Sempre che non irrompano bombe d’acqua o grandine.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Una esposizione sulle etichette dei vini.
Fino al 30 settembre t nella tenuta Monsordo Bernardina dell’Azienda Vitivinicola Ceretto chi ha prenotato una visita con degustazione può ammirare l’esposizione dei lavori nati dal progetto Envelope per promuovere l’innovazione nella produzione di etichette nel settore foodebeverage, ideato dall’industria Grafica Eurostampa e al suo Innovation LABels con la collaborazione dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenmo. Nel 2021 il concorso è alla quinta edizione e si sono aggiunti gli studenti del College of Design, Architecture, Art and Planning dell’Università di Cincinnati.
Fonte: Corriere Torino.
Degustazioni, musica ed eventi nel weekend di Cocco… Wine.
Wine Cocconato d’Asti, dal 2 al 4 settembre con Cocco…Wine. La rassegna enogastronomica organizzata dall’Associazione GoWine, con il Comune e il Consorzio Riviera del Monferrato, diventa una destinazione ideale per un fine settimana di degustazioni, assaggi e shopping. L’evento è articolato in tre giorni, l’anteprima venerdì con una degustazione di approfondimento sulla vendemmia 2021 della Barbera d’Asti coltivata in questa parte del Monferrato. L’appuntamento verrà riproposto anche il sabato e la domenica. A seguire alle ore 20 in piazza Cavour presso il ristorante enoteca La cantina del Ponte, situato nei locali dello storico Caffè d’Italia, si svolgerà il Salotto di Cocconato, un percorso gastronomico dove le cantine del territorio presenteranno un loro vino che sarà abbinato ad un piatto studiato per l’occasione dai ristoratori del luogo.
Fonte: Corriere Torino.
La vendemmia alla prova della siccità «Ci vuole la pioggia».
Vignaioli divisi fra speranze e grandi paure La vendemmia alla prova della siccità «Ci vuole la pioggia» Le ultime precipitazioni non sono ancora sufficienti «Perse 8 viti giovani su 10, la Regione lasci bagnare» MI I mesi di siccità hanno fatto temere il peggio. Ora è tornato un po’ di ottimismo, anche se bisogna ancora restare con le dita incrociate: «Le ultime piogge ci hanno dato speranza ma dipende da cosa succederà nelle prossime due settimane». Parola di chi raccoglie l’uva da generazioni, come Luca Balbiano. Ma anche di chi ha iniziato solo un anno fa: è il caso di Stefano Righi, diventato produttore dopo una vita a cantare “Vamos a la playa” con lo pseudonimo di Johnson Righeira.
Fonte: CronacaQui Torino.
Ora per le aziende è fondamentale scegliere il giorno in cui raccogliere».
L’analisi del professore ordinario di Enologia all’Università di Torino Gerbi «Ora per le aziende è fondamentale scegliere il giorno in cui raccogliere» M La varietà dei terreni e le piogge, che hanno avuto intensità difformi nelle diverse zone del territorio piemontese, impongono cautela nelle previsioni. «Non dobbiamo generalizzare» avverte Vincenzo Andrea Gerbi, professore ordinario di Enologia all’Università di Torino e presidente del comitato scientifico dell’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino). «Ci sono zone del Piemonte dove si registra un anticipo sensibile della maturazione delle uve bianche. Sono quelle dove c’è stata carenza maggiore di precipitazioni – spiega -. La disponibilità di poca acqua, abbinata a temperature molto elevate, ha portato a una maturazione precoce. In Canavese, ad esempio, si nota un certo anticipo».
Fonte: CronacaQui Torino.
La Douja con il vino sempre al centro.
Dal 9 al 18 settembre tornerà la manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio La Douja con il vino sempre al centro Entrano nel vivo i preparativi per la Douja d’Or 2022. Dal 9 al 18 settembre la manifestazione si snoderà attraverso il centro storico di Asti, ricalcando lo schema diffuso collaudato nella scorsa edizione. II vino resterà il centro della manifestazione con talk, degustazioni, masterclass, incontri, letture, spettacoli e cene. Due nuove postazioni si aggiungeranno alla mappa della Douja d’Or: la Camera di Commercio di piazza Meche ospiterà la conferenza stampa e le masterclass organizzate da Piemonte Land of Wine, e il Comune di Asti, in piazza San Secondo, in cui troverà ospitalità l’Enoteca della Douja.
Fonte: Gazzetta d’Asti.
Bottino Magro.
La raccolta del Pinot Nero inaugura la vendemmia quantità scarsa: la siccità si è mangiata i120-25% di produzione e i temporali non bastano a risolvere l’emergenza idrica. La maturazione non si è ancora completata pur essendo in anticipo di una quindicina di giorni A soffrire di più sono i Sorì della Valle Belbo i vigneti con pendenza superiore al 45% o Con la siccità sono riesplose le malattie della vite, che è più debole agli attacchi dei parassiti. C’è una recrudescenza di flavescenza dorata e mal d’esca in varie parti della provincia O L’analisi dei tecnici «Quando è in carenza idrica la vite assorbe acqua dagli acini per garantirsi la sopravvivenza, così la maturazione si blocca» Con la raccolta del Pinot Nero a Canelli è iniziata la vendemmia 202.
Fonte: Stampa Asti.
Intervista a Marco Protopapa – “Ripristinare i pozzi e sostenere le aziende”.
Dall’emergenza cinghiali, che non si risolve, alla siccità. È un’estate bollente per Marco Protopapa, assessore regionale all’Agricoltura. Che vendemmia si prospetta in Piemonte? «L’eccezionale ondata di siccità è arrivata a colpire la vite che normalmente, avendo radici profonde, ha una resistenza alta alla carenza idrica. Preoccupano i vigneti esposti a maggiore insolazione e i giovani impianti. Nelle varietà precoci, come Moscato e Brachetto, avremo sicuramente rese basse e alte gradazioni. Gli enologi dovranno fare un grande lavoro per mantenere alta e costante la qualità dei vini». Parlando di rese della vendemmia, il Moscato punta al massimo. «L’Asti Spumante e il Moscato d’Asti Docg vivono un momento l’acqua non va sprecata Bisogna capire come raccoglierla e condividerla to particolarmente felice.
Fonte: Stampa Asti.
Vino: Velenosi, 2022 buono, danno grandine solo su 4 ettari.
Dopo Ferragosto inizierà anche alla “Velenosi Vini” di Ascoli Piceno la vendemmia per l’annata 2022. “Le prime uve che verranno raccolte sono Chardonnay e Pinot Nero per le basi spumante dei metodi classici Gran Cuvée e The Rose, per poi proseguire con le uve Passerina per la nostra Charmat”. Per Velenosi, spiega Angiolina Piotti Velenosi, patron dell’azienda, “il 2022 è stata un’annata buona. Purtroppo a luglio abbiamo subito la grandine sul nostro vigneto ad Ascoli a ridosso della cantina ma il danno è stato limitato a circa 4 ettari”.
Fonte: ANSA.
Vendemmia, corsa contro il tempo La viticoltura? “Più eroica che mai”.
La siccità anticipa la vendemmia. Se non è corsa contro il tempo, poco ci manca per i viticoltori delle Cinque terre, la cui attività quest’anno è stata ancora più eroica del solito in un contesto aggravato dal caldo e dalla mancanza d’acqua. C’è chi già dopo Ferragosto comincerà a raccogliere le prime uve, altri attenderanno la fine del mese, anticipando comunque di qualche settimana la raccolta dei preziosi grappoli. Una situazione difficile, come racconta Heydi Bonanini, dell’azienda agricola Possa di Riomaggiore. “Sarà una vendemmia un po’ particolare, con tanti punti interrogativi. Di sicuro, dovremo passare due o tre volte sulla stessa pianta che, a causa del caldo, non è riuscita a portare avanti in maniera uniforme la crescita dei grappoli, ce ne sono alcuni già pronti per essere raccolti e altri che necessitano di più tempo. A causa della siccità, inoltre, ci sarà molto lavoro da fare in cantina per ottenere un vino di qualità”. Se la qualità non dovrebbe essere messa in discussione, la quantità sarà quasi sicuramente minore rispetto agli altri anni. “Io sarei contento se ottenessi le solite bottiglie dello scorso anno, considerando tuttavia che quest’anno ho lavorato molta più terra dello scorso. La misura dell’uva a occhio si vede che è più piccola, in alcuni casi si sta asciugando. E se non piove…”.
Fonte: La Nazione.
I vini dell’azienda Agricola Fangareggi. Dal 2021 verso il biologico.
L’azienda Agricola Fangareggi a conduzione famigliare coltiva Lambrusco da 4 generazioni, i loro vini vengono vendemmiati a mano e dal 2021 in conversione biologica con Lambrusco di sorbara e Pignoletto. Massima espressione della tradizione del territorio e coerenza produttiva nella zona di Reggio Emilia e Modena. L’azienda si trova a Correggio proprio nella terra del Lambrusco.
Fonte: Apetime-Magazine.
Venezia brinda al nuovo vino.
Dal 28 al 30 gennaio 2023 torna “Wine in Venice”: talk show, incontri e degustazioni di etichette per confrontarsi su sostenibilità, etica e innovazione. Il vino, colonna portante dell’economia italiana. Forse non l’unica, ma sicuramente una delle più floride. Vino, colonna portante non solo dell’economia del nostro Paese, ma anche e soprattutto del nostro tessuto sociale fatto di persone, aziende, professionalità. Vino e società insomma, un binomio su cui sempre di più negli ultimi anni si sta puntando. E su cui si baserà anche “Wine in Venice”, il nuovo grande evento dedicato al vino che avrà luogo a Venezia dal 28 al 30 gennaio 2023 con il Gusto come partner.
Fonte: La Repubblica.
La classifica dei vini italiani più costosi.
Wine Searcher ha stilato la classifica dei dieci vini italiani più costosi basandosi sulla media dei prezzi on-line delle diverse annate. Il risultato è un duetto tra Toscana e Piemonte, un valzer tra Sangiovese e Nebbiolo che si alternano implacabili lasciando spazio solo a una rapida sortita sui Colli Orientali del Friuli per il Refosco di Miani Clavari che si posiziona nono. Una vera a propria ode alla tradizione in cui troviamo il Monfortino di Giacomo Conterno in primissima posizione seguito dal Brunello Case Basse di Gianfranco Soldera, per poi subito tornare in Piemonte con il Barbaresco di Roagna, Crichet Paje. Il quarto posto di Masseto racconta l’innovazione dei Super Tuscany che si è fatta tradizione e rappresentazione della viticoltura italiana nel mondo, capace di valorizzare non solo i vitigni autoctoni ma anche i vitigni internazionali. Ancora Piemonte in quinta, sesta e ottava posizione con i Barolo Piè Franco Otin Fiorin di Giuseppe Cappellano, il Brunate Riserva di Giuseppe Rinaldi e il Pira Riserva di Roagna. La settima posizione premia ancora la Toscana di Gianfranco Soldera, questa volta con il Case Basse IGT. La classifica chiude tornando ancora nel nord Italia a Castiglione Falletto per il Barolo Le Rocche di Bruno Giacosa, calato nel prezzo rispetto alla stessa lista dello scorso anno passando da una media di 670 a 649 dollari a bottiglia.
Fonte: Yahoo Notizie.
Siccità: a rischio la produzione del vino Sassella e altre sottozone.
La puntuale analisi della Fondazione Fojanini, ente dedito a valorizzazione e al potenziamento della ricerca scientifica nelle discipline agrarie e ambientali e all’assistenza tecnica in agricoltura in Provincia di Sondrio. Le precipitazioni registrate negli ultimi 10 giorni (circa 30 mm zona Sondrio) anche se non sono state sufficienti a ricostituire il deficit idrico rispetto alle stagioni normali, hanno portato un po’ di sollievo migliorando parzialmente le condizioni delle vigne, che 15-20 giorni fa erano al limite.
Fonte: Prima la Valtellina.
Sostenibilità e territorio: le Cinque Terre puntano sul turismo del vino.
Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha incontrato produttori e sindaci dei Comuni coinvolti per risolvere i problemi dei viticoltori e quelli legati all’eccesso di flussi turistici. La Liguria punta sul turismo del vino come leva economica basata sulle identità. Nei giorni scorsi il ministro Massimo Garavaglia ha incontrato i produttori e i sindaci dei Comuni delle Cinque Terre, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso. Scopo dell’incontro, spiegare al ministro le criticità del territorio al fine di valorizzarlo al meglio puntando sul turismo del vino.
Fonte: Italia a Tavola.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 13 agosto 2022!
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Qualche vino rosso quasi rosa per bere un vero rosa e non un rosa sbiancato.
Il vino rosa sta scolorendo in tutto il mondo, nel Novecento molti rosa attuali sarebbero stati chiamati bianchi”. A dirmelo, nella sua casa di Francavilla al Mare, sulla terrazza appunto vista Adriatico, è Luigi Cataldi Madonna, barone, vignaiolo, filosofo ma innanzitutto, ai miei occhi, il produttore abruzzese che combatte affinché il vino rosa sia chiamato rosa e non rosato o, peggio ancora, rosé. Mal comune mezzo gaudio allora: temevo che lo sbiancamento del rosa fosse una triste peculiarità pugliese e invece tutto il mondo è provincia, tutti dappertutto arrancano per inseguire il color cipria dei prestigiosi provenzali. Ecco perché, sempre più spesso, quando non ho a disposizione il Cerasuolo d’Abruzzo Cataldi Madonna o Tiberio, per avere nel bicchiere il rosa che piace a me devo versarci del rosso.
Fonte: Foglio.
Le bottiglie Igp hanno reso il 15%.
Risultati positivi, anche se in misura molto varia, per i vini da vitigni autoctoni Le bottiglie Igp hanno reso 11 15% di Cesare Pillon Nove etichette su bottiglie di tre diverse misure sono le protagoniste di questa insolita puntata dedicata ai vini a Igp (Indicazione Geogratica Protetta) nati in Toscana ma anche in parecchie altre regioni, soprattutto del Centro-Sud, sulla scia del successo dei SuperTuscans. Sono vini che per la loro qualità godono di costante attenzione alle aste anche se la loro ridotta presenza permette raramente il confronto delle Quotazioni attuali con quelle del 2020. Proprio questa scarsità di dati ha consentito però di analizzare tutti insieme i risultati ottenuti dagli Igp del Centro-Sud in bottiglia standard con quelli dei formati speciali di tutte le regioni interessate, Toscana compresa, che nelle due precedenti puntate non erano stati presi in esame.
Fonte: Milano Finanza.
La Romagna da bere.
E da mangiare” 245 cantine recensite e 210 vini eccellenti. guioa realizzata dall’Ais ed edita da Prima pagina con il tour di Tramonto diVino Per “navigare” alla ricerca delle novità e dei migliori “souvenir” enologici dell’Emilia-Romagna è diventata ormai imprescindibile la piccola ed esauriente guida che Prima pagina editore e Ais Romagna presentano a metà estate ormai da diciotto anni. “Emilia-Romagna da bere e da mangiare” edizione 2023 è a disposizione da ora e racconta e recensisce 245 cantine dell’Emilia-Romagna per un migliaio di vini degustati alla cieca e valutati dalle commissioni Ais di Romagna ed Emilia.
Fonte: Corriere Romagna Extra.
Vendemmia, Soprani “Prospettive buone”.
Mentre prosegue con successo la festa del vino, Alessandro Soprani, enologo della cantina-cooperativa Viticoltori dei Colli Cimini, parla della prossima vendemmia: ” La siccità eccezionale non dovrebbe incidere in modo sensibile. Anzi, le uve sono sane. Già iniziata la raccolta di quelle precoci e di quelle a base spumante. La maturazione delle altre è anticipata di una settimana circa. A tutt’oggi, la qualità è sicuramente elevata. Sul piano della produzione si può ipotizzare un calo del 5-10 per cento. Alcuni grappoli, infatti, non sono giunti a maturazione: si sono rinsecchiti sui tralci, proprio per mancanza di acqua”.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Export tricolore, il made in Italy sbanca sulle tavole estere. Vino e ortofrutta fresca i più quotati.
La Germania è il principale mercato di sbocco in aumento a gennaio-giugno del 14,8%. Bene anche nel Regno Unito Se il trend di crescita sarà mantenuto, l’export agroalimentare italiano nel mondo supererà i 60 miliardi nel 2022 segnando un vero e proprio record storico, anche se a preoccupare sono gli effetti del conflitto in Ucraina, con i rincari energetici che stanno colpendo i consumi a livello globale». E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi ai primi sei mesi del 2022 che evidenziano un balzo del +20,6% nonostante la guerra scatenata dai russi e le tensioni internazionali sugli scambi mondiali di beni e servizi. «La Germania resta il principale mercato di sbocco in aumento a gennaio-giugno del 14,8%, davanti agli Stati Uniti, in salita del 21,2% mentre la Francia si piazza al terzo posto ma mette a segno un tasso di crescita del 20,6%.
Fonte: L’Inchiesta.
«Il vino come materia di studio negli Istituti turistici e alberghieri italiani».
Il Paolo Baffi è uno dei primi Istituti di Istruzione Superiore che ha aperto le porte a questa iniziativa, volta a portare nelle scuole la conoscenza dell’agroalimentare «Il vino come materia di studio negli Istituti turistici e alberghieri italiani» La preside Monica Bernard: «Un’occasione unica che si andrebbe ad aggiungere ai nostri corsi, portando altro prestigio». L’Istituto Paolo Baffi di Fiumicino è lavoro alla preparazione del nuovo anno scolastico con iniziative di eccellenza: alla presenza della dott. Risuglia Floriana, avvocato e testimonial dell’Associazione, del Dott. Fraschetti direttore della scuola alberghiera regionale di Castel Fusano che ha favorito l’incontro e della ds Monica Bernard e dei suoi collaboratori Lorena Florio e Livia Di Sandro è stata data vita al progetto per introdurre il vino fra le materie di studio degli Istituti Turistici e Alberghieri di tutta Italia.
Fonte: Provincia di Civitavecchia.
A Cupra la vendemmia come ai tempi dei roman.
Con «Vinalia» rustica tre appuntamenti tra visite guidate e passeggiate naturalistiche nel parco Archeologico con degustazione di vini e cena Tre appuntamenti al Parco Archeologico «Civita» di Cupra Marittima per la nuova iniziativa «Vinalia Rustica», rievocazione storica della vendemmia al tempo dei romani. L’anteprima ci sarà il 18 agosto a cura della Pro Loco. Dalle 18 inizieranno le visite guidate e le passeggiate naturalistiche nel Parco, alle 20,30 «Vino e Archeologia», un viaggio culturale con degustazione di vini e cena. «Unire la bellezza di Cupra Marittima con la degustazione di vini e antipastini di pesce in un luogo magico come il Parco Archeologico – ha evidenziato la presidente della Pro Loco Cristina Vallorani – è davvero una bella esperienza per locali e turisti».
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
Bere vino nel balcone delle Marche.
All’insegna di questo presupposto, a Cingoli il comitato locale della Croce Rossa Italiana, con l’amministrazione comunale e il patrocinio della Regione, ha organizzato per martedì dalle 18, nel centro storico, il festival enogastronomico «Calici dal Balcone» che, dopo il biennio di sospensione causa emergenza pandemica, viene proposto in ottava edizione per promuovere il progetto «Mettiamoci sulla buona strada: insieme impariamo a bere», finalizzato a sensibilizzare sul corretto uso di bevande alcooliche prevenendone l’abuso, e per propiziare la guida sicura. Durante lo svolgimento di «Calici dal Balcone» saranno in degustazione prodotti tipici locali e vini di 44 cantine marchigiane che hanno aderito all’iniziativa attuata in collaborazione anche con esercizi commerciali cingolani. Intensa l’animazione programmata per vivacizzare l’evento.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Dolcetto, legame con la città festa per i 50 anni della Doc.
«La nostra storia, la nostra viticoltura – dice Mario Arosio, presidente dell’Enoteca regionale di Ovada – la nostra cultura vinicola partono da lì ed era doveroso rendere merito a un traguardo così significativo per il territorio e per il Piemonte del vino nel suo insieme». In città e sulle colline del circondario, si celebrano i 50 anni del riconoscimento della Doc per il Dolcetto di Ovada, vino rosso che parla di tradizione, di agricoltura eroica sui versanti più ripidi dove il marino dalla Liguria inumidisce il tufo, di saperi antichi che si tramandano nelle cantine: l’appuntamento è fissato in Enotecaperi127 agosto alle 18,30. E in programma la consegna di un attestato ai sindaci di tutti i 22 Comuni che rientrano nella denominazione, da Bosio a Prasco, da Rocca Grimalda a Carpeneto.
Fonte: Stampa Alessandria.
Non ci sono solo i raccolti devastati il nuovo allarme è per la peste suina.
«Nel Vercellese ci sono zone con difficoltà più evidenti sul contenimento cinghiali, mala nuova emergenza ora potrebbe essere la peste suina». A dirlo è la Coldiretti Vercelli Biella, che sul problema della proliferazione di questa specie era scesa in piazza partecipando il mese scorso auna manifestazione a Torino. «In provincia – commenta il presidente Paolo Dellarole – c’è un controllo efficace, tra tutore interventi dell’Ambito territoriale di caccia. Verso la Valsesia però iniziano i veri problemi, per la presenza di un territorio favorevole, tra boschi e aree protette. Ma ora un possibile nuovo allarme arriva dalla peste suina, che fortunatamente non ha ancora intaccato il Vercellese. Eppure il rischio c’è».
Fonte: Stampa Vercelli.
Grandi prospettive per i vini sardi 2022.
Al via la vendemmia Grandi prospettive per i vini sardi 2022 Complice il gran caldo e un lungo periodo di siccità anche in Sardegna è già tempo di vendemmia. Chi ha vigneti irrigui si è Vendemmia difeso bene dall’afa degli ultimi al via 50 giorni e prevede una buona anche qualità, in generale, comunque, in Sardegna ci sarà una diminuzione nella produzione che potrebbe essere nell’ordine del 10%. La vendemmia si protrarrà fino a fine ottobre, pertanto il caldo e le piogge potranno ancora influenzare il raccolto. Nell’isola, anche se il mese di agosto sarà determinante, si prospetta una buona annata.
Fonte: Nuova Sardegna.
Viticoltura, in arrivo 10 milioni per innovare le cantine sociali.
È stato pubblicato, sul portale istituzionale della Regione Siciliana, il bando Ocm Vino destinato agli investimenti in cantina per la qualificazione della viticoltura e dell’enologia. I finanziamenti sono disponibili per quelle cantine sociali e aziende produttrici di vini di qualità che intendono realizzare nuove strutture aziendali o ammodernare quelle esistenti, e acquistare attrezzature perla produzione, la trasformazione, l’imbottigliamento, il confezionamento, la commercializzazione e la conservazione del vino. La copertura finanziaria ammonta complessivamente a circa 10 milioni di euro. L’assessore regionale all’Agricoltura sottolinea che, in linea con l’obiettivo della Regione di sostenere al massimo il tessuto produttivo vitivinicolo, particolare attenzione viene dedicata agli investimenti nelle Isole minori e ai progetti presentati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, in coerenza con le direttive comunitarie sul «genuine farmer», e quelli che prevedono la trasformazione di uve biologiche.
Fonte: Giornale di Sicilia.
«Vendemmia, siccità killer: meno 20%».
Stefano Amerighi, presidente del Consorzio Vini Cortona è cauto, spera nell’acqua che potrebbe dare un aiuto ai vitigni. «Le piante si sono adattate al caldo e chi ha lavorato bene farà un buon raccolto». Decisive le prossime due settimane per dare l’idea di che tipo di vendemmia sarà. Stefano Amerighi, presidente del Consorzio Vini Cortona è cauto e resta con il naso all’insù in attesa di vedere se all’orizzonte arriveranno o meno nuvoloni di pioggia che potrebbero cambiare le sorti della stagione vendemmiale 2022. Chi doveva fare le basi per lo spumante ha già raccolto con 10-15 giorni d’anticipo rispetto al normale. Certe varietà di bianchi sono praticamente pronte. Capitolo a parte i rossi, per la quale Cortona è riconosciuta in tutto il mondo.
Fonte: Nazione Arezzo.
«Calici di stelle salati: 21 euro per due degustazioni».
La protesta di un lettore che ha partecipato all’evento post covid alla Rocca. «Ventuno euro per due bicchieri di vino. Sarà stato anche il covid, come sostengono gli organizzatori, uno dei motivi del calo delle presenze all’edizione 2022 di Calici di Stelle a Carmignano, ma forse chi organizza la manifestazione dovrebbe fare un’attenta analisi delle scelte prese. Nel 2019 con due euro si entrava alla Rocca e addirittura prenotando on line con un euro e 50 centesimi in più si aveva anche una degustazione di vino nello stand della Pro Loco. Senza contare che venivano dati anche lanterna e plaid per guardare le stelle distesi nel prato. Quest’anno invece 5 euro per l’ingresso, quattro euro obbligatori per acquistare il solo calice di vino, più fra i tre e i sette euro per farsi riempire il calice con una degustazione di vino dei produttori locali.
Fonte: Nazione Prato.
Calici di Stelle Un brindisi al successo.
Gran successo per l’edizione 2022 di Calici di Stelle, iniziativa promossa il 10 agosto dall’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui il Comune di Siena è stato tra i primi fondatori, e dal Movimento Turismo del Vino, con il patrocinio di Enit (Agenzia Nazionale Turismo). Tantissime persone hanno scelto di visitare i luoghi simbolo della cultura, degustare grandi vini. «Siamo molto soddisfatti – sottolinea l’assessore al Turismo, Stefania Fattorini – per il successo riscontrato dalle iniziative organizzate in collaborazione con Associazione Nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino».
Fonte: Nazione Siena.
In un minerale il segreto dei vini più pregiati.
La scoperta di un bolzanino. Il geologo Ferretti: «Un elemento fondamentale che aiuta lo sviluppo della vite e favorisce la qualità delle uve». Consentirà ai produttori di investire sui vigneti migliori •Accomuna vigneti rinomati: Bolgheri, Borgogna, Napa Valley, Bordeaux e Alto Adige. C’è un filo rosso che lega i terroir da cui nascono i vini più pregiati del mondo, come Borgogna, Bolgheri, Napa Valley, Bordeaux ed alcuni terreni dell’Alto Adige: un particolare minerale di natura argillosa (mixed-layer clays) che rende il suolo particolarmente fertile e predisposto alla coltivazione di vitigni di alta qualità. Un minerale identificato per la prima volta, grazie ad una recente scoperta scientifica che potrà avere importanti ricadute sulla produzione vitivinicola di alto livello. Il lavoro, già presentato in anteprima nel corso di un convegno internazionale tenutosi a luglio a Bordeaux, è frutto delle ricerche di Carlo Ferretti, ricercatore scientifico e geologo nonché fondatore di GIR (Geo Identity Research), società di ricerca scientifica nata nel 2018 a Bolzano per aiutare le imprese del settore vitivinicolo a conoscere a fondo i propri territori e vigneti, offrendo soluzioni mirate alla produzione e valorizzazione di prodotti di qualità.
Fonte: Alto Adige.
Tranciate altre piante di viti, vittima un pensionato.
Piante di vite tranciate alla base, a poche settimane dalla vendemmia. Mario Cescon, 81 anni, residente in via Cal di Prade, non riesce a spiegarsi il motivo di tale gravissimo atto. «Non ho rancori con nessuno – dice – non ho litigato con chicchessia». «È davvero un gesto vigliacco – aggiunge la moglie – siamo rimasti malissimo. Non riusciamo a spiegarci il motivo. Se una persona ha qualcosa contro mio marito o la nostra famiglia perchè non si presenta apertamente? Trovo davvero tanto triste prendersela con delle piante vive e sane, con i grappoli ormai maturi». II vigneto dove le piante sono state recise – per l’esattezza sono 9 piedi di vite tutti consecutivi in un filare – si trova a Rai di San Polo. Sono terre di grandi vini, vocate a questo tipo di piantagioni.
Fonte: Gazzettino Treviso.
La vendemmia è cominciata Si parte dal moscato giallo.
La raccolta dell’uva nei Colli Euganei è iniziata con quindici giorni di anticipo Lo stress idrico dettato dalla siccità ha imposto di staccare i primi grappoli. Da un paio di giorni nei vigneti dei Colli Euganei si vendemmia. Nei più esposti a sud, piantati su terreni aridi dove non è possibile irrigare, la raccolta delle uve delle varietà bianche pinot grigio e nero, chardonnay e moscato giallo è iniziata con una quindicina di giorni di anticipo rispetto alle annate passate a causa dell’andamento stagionale anomalo. La siccità ha favorito la maturazione ed è questo il momento di portare in cantina le uve per la base spumante con il giusto grado di acidità. Nei circa 20 ettari vitati nella zona del capitello della Madonna, sul monte Pirio, di proprietà dell’azienda vitivinicola Maeli, da due giorni è in corso la raccolta del moscato giallo da cui si ricava il Fior d’Arancio, vino di punta dell’azienda e del territorio.
Fonte: Mattino Padova.
La siccità anticipa la vendemmia: «Ma sarà di qualità».
La siccità anticipa la vendemmia: «Ma sarà di qualità» La stima è di una leggera flessione nella produzione Sempre che le condizioni meteo rimangano buone La raccolta dei bianchi è partita in anticipo. anche nelle zone Prosecco. Per i rossi sarà una stagione nella norma. Alla fine anche l’annata 2022 sarà buona e l’Italia manterrà la palma di 1° produttore mondiale di vino. È previsto infatti un calo della produzione de110% su12021, che si attesterà sui 45,5 milioni di ettolitri. Dati, questi, su cui tutti concordano, dai consorzi alle organizzazioni professionali agricole. L’analisi sembra valere anche a Nordest, ma dovrà fare i conti con il meteo dei prossimi giorni che a oggi – segnala Coldiretti – presenta un conto pesante per l’agricoltura italiana. Nel primo semestre di quest’anno, segnala il Cnr, si è registrato in media un -45% di precipitazioni in tutto lo Stivale, con forte sofferenza al Nord.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
In crescita la produzione di vino nel Regno Unito a causa del cambiamento climatico.
Una nuova ricerca rivela com’è probabile che il cambiamento climatico aumenti il potenziale di produzione di vino nel Regno Unito, con condizioni che si prevede assomiglieranno a quelle delle famose regioni di Francia e Germania. Negli ultimi 20 anni, il cambiamento climatico ha contribuito alla crescita dell’area vinicola del Regno Unito – con più di 800 vigneti – e alla pluripremiata produzione di vino, nonché a una transizione nello stile del vino verso gli spumanti. Ora un team di ricercatori dell’Università dell’East Anglia (UEA), della London School of Economics, Vinescapes Ltd e Weatherquest Ltd hanno tracciato il potenziale del settore nei prossimi 20 anni.
Fonte: Beverfood.com.
Claire Fontaine presenta Patriarchy=CO2 alla cantina Planeta Buonvini.
Alla Cantina Planeta di Buonivini, tra le colline della Val di Noto è visitabile Patriarchy = CO2, l’opera dell’artista Claire Fontaine, ospite speciale della mostra collettiva Àlma Venùs. Patriarchy = CO2 nasce come parte di un più ampio progetto concepito da Claire Fontaine per Dior nell’ autunno 2021. L’installazione era composta di frasi illuminate sospese sulla passerella, alcune delle quali ispirate all’ecofemminismo come Women are the moon that moves the tides, Patriarchy = climate emergency e Patriarchy = CO2.
Fonte: QdS.
I vini per accompagnare la freschezza dei piatti.
Dall’antipasto al dolce, un mix gustoso di prelibatezze che vanno dal nord al sud dell’Italia. Il menu della settimana, dall’antipasto al dolce, è un mix gustoso di piatti che ci accompagnano in questa lunga estate calda unendo – da nord a sud – i sapori protagonisti del ricettario infinito della cucina italiana. Pesce, carne, riso, verdure, frutta, tutti insieme a rallegrare la più colorata stagione dell’anno, giunta oramai al culmine. Si comincia a tutta freschezza con un piatto perfetto per l’estate come l’insalata polpo e patate.
Fonte: La Repubblica.
Tempo di vino: il futuro è positivo.
Il 2022 del vino italiano è iniziato con qualche problema ma un trend positivo. L’annuale indagine economica di Anna Di Martino dice che sono complessivamente 73 le cantine private e 42 le cooperative presenti in graduatoria, per un fatturato di 8 miliardi. I dati fanno registrare un +12,8% sulle esportazioni. Da aprile si è poi registrato un rallentamento degli ordini, complici inflazione, costi delle materie prime e difficoltà nel reperimento di manodopera: un quadro che fa pensare a un’annata con minori margini. L’obiettivo resta però, nonostante le difficoltà, ricalcare il trend del 2021, conclusosi con risultati sopra la media. Di Martino ha analizzato le 115 maggiori aziende vitivinicole italiane, che rappresentano il 55,6% del giro d’affari totale del settore e il 65,36% delle esportazioni, oltre al 46,2% delle vendite domestiche. L’area privata è quella che ha ottenuto i migliori risultati, in alcuni casi brillanti. Su tutte, Tenute Piccini ha registrato una crescita del 50% (102 milioni di fatturato), seguita da Villa Sandi (+32%) e Mionetto (+22%). In testa alla graduatoria c’è Italian Wine Brands, con 423,6 milioni di fatturato, seguita a 419,6 milioni da Mondodelvino. Bene Palazzo Antinori (3° con 259 milioni), ma anche Santa Margherita (220,6 milioni) e Gruppo Lunelli (134 milioni). Le cooperative pesano per il 41,5% sul giro d’affari complessivo del campione (8 miliardi di euro), per il 33,1% sull’export, per il 52,9% sul fatturato Italia. Per la prima volta nel 2021, la cooperazione ha ridotto il suo peso al vertice del mercato. Fermo il comando di Cantine Riunite & Civ, tuttora irraggiungibile al primo posto con 635,2 milioni di fatturato. Bene al 4° posto Gruppo Mezzacorona, con 196,5 milioni di fatturato.
Fonte: Il Giorno.
Vini, pubblicato il bando da 10 milioni di euro per l’ammissione ai finanziamenti Ocm.
Le domande potranno essere presentate entro il 28 ottobre prossimo e dovranno fare riferimento a progetti biennali da completare entro il 15 luglio 2024. E’ stato pubblicato, sul portale istituzionale della Regione Siciliana, il bando Ocm Vino destinato agli investimenti in cantina per la qualificazione della viticoltura e dell’enologia. I finanziamenti sono disponibili per quelle cantine sociali e aziende produttrici di vini di qualità che intendono realizzare nuove strutture aziendali o ammodernare quelle esistenti, e acquistare attrezzature per la produzione, la trasformazione, l’imbottigliamento, il confezionamento, la commercializzazione e la conservazione del vino. La copertura finanziaria ammonta complessivamente a circa 10 milioni di euro.
Fonte: Palermo Today.
Con WineNews nel Museo del Vino più bello al mondo: il Muvit della Fondazione Lungarotti a Torgiano.
Una “perla nazionale”, aperta al pubblico negli anni Settanta, per spiegare l’importanza della cultura della vite e del vino nella nostra storia. Il Muvit, il Museo del Vino della Fondazione Lungarotti a Torgiano, primo in Italia, oggi il più grande al mondo e “il migliore in Italia” per “The New York Times”, ha una missione che ci accomuna: “educare” alla bellezza del vino. Abbiamo selezionato “12 meraviglie”, tra oltre 3.000 opere e 5.000 anni di storia, che vi invitiamo a godere stappando un buon vino. Con il racconto a più voci del direttore Alessandro Regoli, Maria Teresa Severini, alla guida con Chiara Lungarotti delle Cantine Lungarotti, e lo storytelling di Emma Lucherini, WineNews vi augura buon Ferragosto.
Fonte: WineNews.
In Francia sarà obbligatorio indicare la provenienza anche del vino della casa.
Menu e carta dei vini dovranno riportare l’origine (e in caso Dop o Igp) della “cuvée du patron”, per garantire la valorizzazione della filiera. “Buono questo vino, da dove arriva?”. Quante volte lo abbiamo chiesto, seduti al ristorante, ed optando fiduciosi per il vino della casa, al ristoratore o al cameriere di turno? E quante volte la risposta è stata vagamente evasiva? Sarà successo anche a voi che leggete, così come a milioni di clienti di bar, ristoranti, bistrot di Francia. Dove, però, sarà presto obbligatorio indicare l’origine di ogni vino servito, sia in bottiglia che al bicchiere che, appunto, sfuso. Lo stabilisce un decreto pubblicato dal Governo francese il 24 luglio, in applicazione della legge del 18 ottobre 2021 volta a proteggere i guadagni degli agricoltori.
Fonte: WineNews.
Vini azienda Siddùra – Nuove annate.
Eccomi qui ancora una volta ad assaggiare gli ottimi vini dell’azienda sarda Siddùra di Luogosanto. Stavolta le novità inerente i nuovi millesimi sono soltanto tre: un rosato e due rossi. Nudo Cannonau di Sardegna Rosato Doc 2021. Soltanto Cannonau fermentato in acciaio per quindici giorni. Maturazione sempre in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 12,50 euro. Nel bicchiere traspare un brillante cromatismo rosato ramato. Dal composito crogiolo risaltano in primis goliardici profumi fruttati di clementina, pesca gialla, albicocca e melagrana, insieme ad un’avvincente amalgama di bacche del sottobosco. Caratteristici poi i sontuosi input floreali e vegetali, che da buoni amici si spartiscono le doviziose nuances di rosa, garofano, salvia, mirto, aneto e timo. In bocca fa il suo ingresso un sensitivo e goliardico sorso, che stupisce innanzi tutto per l’ottima freschezza, fedele alleata di solidali percezioni palatali di scorrevolezza, morbidezza, gradevolezza, rotondità, suadenza e sapidità.
Fonte: Luciano Pignataro.
‘Città del Vino’, premiata tra le eccellenze Vini Alberto Tiberio.
Siamo nella settimana centrale dell’estate, il clou della stagione. Ferragosto è il simbolo di tutta l’estate, giorni in cui ogni territorio cerca di costruire le migliori vetrine ed offrire al massimo delle potenzialità le proprio ricchezze e bellezze. Un periodo che inizia con la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle. Stelle che scendono dal cielo accompagnando sogni e desideri. E le stelle delle eccellenze migliori che salgono all’onore dei meritati riconoscimenti. È stata una parate di stelle anche la cerimonia organizzata a Canosa Sannita da Città del Vino, una serata in cui sono state premiate le eccellenze dei territori, le stelle del firmamento delle ricchezze e della valorizzazione. Sono state premiate, riporta il resoconto della serata pubblicato dal Comune di Canosa Sannita, “le aziende abruzzesi che sono state medagliate in occasione della ventesima edizione del Concorso Enologico Internazionale organizzato da Città del Vino”.
Fonte: Histonium.net.
A scuola di vino al Baffi di Fiumicino: le eccellenze del litorale.
Corsi sul vino negli Istituti Turistici e Alberghieri italiani. Le Donne del Vino: “Non si può insegnare solo arte, territori e geografia turistica ai futuri manager dell’incoming”. L’Italia può dirsi certo il paese del vino, o comunque uno di quelli in cui questo nettare degli dei, primeggia per qualità e varietà. Ma strano a dirsi, per quanto venga annoverato tra le conoscenze da avere, nelle professioni che hanno a che fare con il mondo della ristorazione, negli Istituti Turistici e Alberghieri nazionali, ancora non esiste un vero e proprio corso che lo vede come principale protagonista. Dall’Ass. nazionale “Le Donne del Vino”, è arrivata di recente la proposta che mancava, e ad accoglierla per primo è stato l’Istituto Paolo Baffi di Fiumicino. I dettagli.
Fonte: Canale Dieci.
STAMPA ESTERA
Las bodegas emigran en busca de frío para sus viñas.
›Grupos bodegueros intensifican la plantación de viñedos a mayor altitud e invierten en otras denominaciones ? La Federación Española del Vino (FEV) cuenta con una estrategia contra el cambio climático desde 2018 EL SECTOR DEL VINO, EN CIFRAS 4.000 es la cifra de bodegas, según el Ministerio de Agricultura. Hay 101 Denominaciones de Origen (DO) y 42 Indicaciones Geográficas Protegidas (IGP) para más de 560.000 viticultores. 26.4 millones de hectolitros exportamos al año. Somos los primeros en volumen y los terceros en valor tras Francia e Italia. La concatenación de varias olas de calor desde finales de la primavera, y la escasez de lluvias, se está convirtiendo en un auténtico test de estrés para los bodegueros y en un recordatorio de que, las viñas españolas, están en primera línea de combate contra el cambio climático. Al adelanto de la vendimia en denominaciones de origen como Rioja y Somontano (Huesca, Aragón) se suman prácticas, que se vienen intensificando en las últimas añadas, como el cambio de ubicación de parte de los viñedos hacia localizaciones de mayor altura (la denominada `viña en altura’) con el riesgo de que se rebasen los límites físicos de las denominaciones y, aunque pesan bastante las razones comerciales, algunos grupos bodegueros se están introduciendo en denominaciones de origen distintas de las de su actividad habitual en los últimos años. También destaca la introducción de nuevas variedades de uva más resistentes (por ejemplo, en Rioja, gana terreno la garnacha), así como los cambios en la gestión de los suelos, de las podas y del riego. Desde la Federación Española del Vino (FEV), su director general José Luis Benítez recuerda que «las denominaciones de origen están limitadas a un área geográfica» y avisa que el desplazamiento de las viñas hacia cotas más elevadas, en busca de mejores condiciones climáticas, puede llevar a superar estas `fronteras: Benítez añade que, llegado el caso, «las demarcaciones deberían de prever extender sus límites, si así lo consideran los operadores». Por ejemplo, desde la Denominación de Origen Somontano (Huesca, Aragón) su presidente Francisco José Berroy explica a ABC que ya hay tres bodegas que han introducido viñas «por encima de los 700 metros, ampliando plantaciones».
Fonte: Abc.
El calor extremo obliga a adelantar la vendimia en España.
Las bodegas de La Rioja están avanzando trabajos hasta dos semanas y las de Cataluña, entre siete y diez días respecto a otros años A la espera del tiempo que haga el resto de agosto, los productores destacan que la calidad del fruto es hasta ahora excelente? Los viticultores prevén que la producción caerá porque la uva es más pequeña. La vendimia de 2022 será prematura. Los episodios de altas temperaturas de los últimos meses han trastocado el calendario de las bodegas, que se están viendo obligadas a adelantar la campaña de recogida de uva para elaborar vino. Las últimas oleadas de calor han hecho que el fruto madure antes que otros años y que algunas de sus variedades, en según qué zonas, estén listas para la recolección. Por este mismo motivo también se prevé que la producción vaya a la baja. La falta de agua hace que el volumen cosechado sea considerablemente menor. Dentro del sector se habla de que las plantas están sufriendo estrés hídrico y dan por hecho que si estas se exponen a más de 35 grados, algo que este verano se ha convertido en habitual en muchas fincas, el desarrollo normal de la planta se verá afectado. Otra de las secuelas que se asocian a este cuadro es que la uva será más pequeña. Los viticultores aseguran que a día de hoy el producto está muy sano, aunque prefieren esperar a la recta final de la campaña para valorar su calidad, ya que en las próximas semanas, y en función del régimen de lluvias y de las oscilaciones que experimente el termómetro, esta puede variar. Algunos creen que una menor cosecha y una excelente calidad pueden llevar a una evolución al alza de los precios. Hasta dos semanas antes En la Denominación de Origen Calificada Rioja, una de las zonas vitivinícolas por excelencia, algunas bodegas ya empezaron la campaña de vendimia el miércoles, con dos semanas de antelación. En Rioja oriental el tempranillo y el tempranillo blanco estaban ya en un estado óptimo para su recogida. El Consejo Regulador notificó hace unos días en un comunicado que, de momento, el peso de la baya era menor que el año pasado en todas las variedades y que se observaban racimos menos compactos.
Fonte: Abc.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 12 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
L’aquila reale che fa volare il Trentodoc.
Enrico Zanoni e il rilancio di Cesarini Sforza Continua a correre Cesarini Sforza, il volto aristocratico del Trentodoc. La cantina fondata nel 1974 da Lamberto Cesarini Sforza, discendente del casato parmense approdato ai piedi delle Dolomiti due secoli fa, è ora uno dei motori rombanti di Cavit, ll gruppo guidato da Enrico Zanoni (nell’illustrazione qui sotto). Cavit è una super cooperativa di u cantine sociali con più di 5.000 soci. Zanoni, direttore generale da oltre una dozzina d’anni, ex manager Nestlè e Illva di Saronno, cremonese, appassionato di cani giapponesi e del suo buen retiro in una valle sperduta del Trentino, ha fatto crescere Cavit con una media del 4% l’anno.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Spifferi – Passione 5S Dopo Conte, Patuanelli é sommelier – Patuanelli come Conte: sommelier.
L’immagine del ministro per le Politiche agricole infatti trionfa sul nuovo numero della rivista di enologia, gastronomia e turismo II Sommelier: tra le mani ha il diploma della Fisar.
Fonte: Verita’&Affari.
Le eccellenze dei vini a Bertinoro La cantina Bissoni è la ‘regina’.
L’enologia del forlivese conquista il primato regionale mettendo a segno il maggior numero di eccellenze. A dirlo è la guida ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’ 2022/23 (PrimaPagina editore), realizzata dai sommelier di Ais Romagna ed Emilia che ha mappato e valutato i vini dell’intero panorama regionale, da Piacenza a Rimini. Secondo il responso dei sommelier sono 43 i vini del forlivese meritevoli dell’eccellenza, 12 dei quali con il riconoscimento Oro: cioè quei vini che hanno ottenuto un punteggio superiore ai 91 punti. Riguardo i territori a primeggiare è Bertinoro con 16 eccellenze, seguita da Predappio con 8, Modigliana con 7 e Galeata con 5.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
La vendemmia di ferragosto – «Pesano rincari e siccità, ma il vino sarà ottimo».
La siccità e il caldo record hanno inciso soprattutto sulle vigne in collina Navacchia (Tre Monti): «Favoriti dalle argille imolesi». Zeoli (Monticino Rosso): «Ottimista» i «Pesano rincari e siccità, ma il vino sarà ottimo» Vendemmia al via in anticipo a causa del caldo prolungato. Le associazioni: «Uva sana, però ci saranno cali di produzione anche del 15%». «Le coltivazioni rischiano di saltare Bisogna fare subito bacini e canali per stoccare e distribuire l’acqua alle aziende» dl Mattia Grandi Temperature elevate, siccità e rincari. La vigilia della vendemmia 2022 nei vigneti di Imola e del circondario è come una corsa ad ostacoli. Eppure la vite, al cospetto delle difficoltà, sfodera tutte le sue risorse. Un po’ come gli agricoltori.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Navacchia: «La qualità è intatta e c’è più uva».
All’azienda Tre Monti la vendemmia partirà il 20-21 agosto. «I rincari? Ci sono, ma non ci rifaremo sui clienti: è la nostra politica» Alla cantina Tre Monti di via Lola si guarda sempre al bicchiere mezzo pieno. Era la filosofia di vita di Sergio Navacchia. Il solido credo del sorriso trasmesso dal fondatore ai figli Vittorio e David. «Un’estate bollente. Ci sarebbe davvero bisogno di qualche buona pioggia soprattutto per le uve da Sangiovese – spiega Vittorio Navacchia -. Stiamo vivendo ancora di rendita con quelle precipitazioni cadute lo scorso maggio. Merito anche delle argille imolesi che mantengono il terreno più fresco rispetto ad altre porzioni della regione».
Fonte: Resto del Carlino Imola.
«Ci siamo tutelati con l’irrigazione».
Fabio Minzolini della cantina Merlotta «Ci siamo tutelati con l’irrigazione» Per la cantina Merlotta di Imola sarà la vendemmia numero 60. Un traguardo tondo e di prestigio da tagliare sotto i migliori auspici. Le aspettative sono, come sempre, alte nell’analisi della vigilia. «Prevediamo l’avvio delle prime procedure già nella prossima settimana con i vitigni precoci come il Pinot nero, quello bianco e il Chardonnay – spiega l’enologo Fabio Minzolini (nella foto con il fratello Marco) -. Non ci saranno soste in programma perché poi sarà la volta dell’Albana, base spumante, e dei Pignoletti». L’istantanea dai campi racconta di uve che rispecchiano i consolidati canoni di qualità.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
«Non è stato un anno facile».
Angelo Branchini dell’omonima azienda di Toscanella di Dozza Angelo Branchini dell’azienda di Toscanella «Non è stato un anno facile» Fervono gli ultimi preparativi all’azienda vitivinicola Fratelli Branchini di Toscanella di Dozza. «Sarà un Ferragosto all’insegna della vendemmia – ammette Angelo Branchini -. La maturazione dei grappoli è già in uno stadio avanzato». Un prezioso traguardo agguantato dopo mille peripezie. «Per noi viticoltori non è stata di certo un’annata facile – continua -. Abbiamo lottato contro la siccità, un problema sempre più serio. Lo avvertono soprattutto quelle realtà collocato nelle zone collinari dove non sono presenti infrastrutture per l’irrigazione».
Fonte: Resto del Carlino Imola.
«Grande impegno, siamo fiduciosi».
Luciano Zeoli del Monticino Rosso «Grande impegno, siamo fiduciosi» Ultimi giri di ricognizione nei campi e partenza della vendemmia 2022 fissata in agenda nell’ultima settimana di agosto. Un canovaccio consolidato per Luciano Zeoli (foto) della Fattoria Monticino Rosso di Imola. «Un’estate caratterizzata dal gran caldo, il clima sta cambiando – osserva -. Per fortuna l’area imolese gode ancora dei benefici di una significativa escursione termica notturna. L’annata dovrebbe essere buona perché le viti hanno un bell’aspetto». Nonostante il contributo ridotto al minimo delle piogge. «Poche ma cadute nel momento giusto – prosegue Zeoli -. Il resto l’ha fatto l’irrigazione di soccorso tramite quell’impiantistica installata ormai da anni».
Fonte: Resto del Carlino Imola.
La Cantina produttori: «Pinot Grigio e Sauvignon Dal 26 si vendemmia»
La Cantina Produttori farà partire la propria vendemmia il 26 agosto con la raccolta delle uve di Pinot Grigio e Sauvignon in un’annata che resterà nella storia per la poca pioggia — tra i 200 e i 300 millimetri in meno rispetto al 2021, dati rilevati dalle centraline di Cormons, Farra, Moraro e Piuma — caduta sui terreni di proprietà dell’azienda. Sono questi i dati principali emersi dall’incontro prevendemmiale alla presenza dei soci e introdotto dal direttore generale Alessandro Dal Zovo e dal consulente agronomico Alessandro Zanutta. Oltre alla scarsa piovosità si è affrontato il tema delle alte temperature, iniziate già in un maggio quasi estivo, il più caldo degli ultimi 30 anni. Il trend è proseguito a giugno e a luglio, mese durante il quale la temperatura media si è innalzata di due gradi in rapporto agli ultimi cento anni.
Fonte: Piccolo Gorizia.
A luglio +4 gradi di temperatura media. Viti e olivi, la maturazione è in anticipo.
Una temperatura media di 33 gradi per tutto il mese di luglio (massima di 37,4° il 18 luglio a Diano Castello) con un innalzamento di quattro gradi della media dei valori massimi e minimi. La pioggia assente, sul Ponente, con un deficit pluviometrico significativo rispetto alla media storica (a luglio un solo temporale concentrato nella zona di Pornassio). Sono chiari gli elementi dell’emergenza idrica che riguarda l’economia agricola (con un’attenzione anche al florovivaismo) che emergono dal Bollettino Agrometeo della Regione Liguria emesso ieri. Gli osservatori della «rete-agricola» hanno individuato in particolare due ondate di calore di lunga durata che si sono concentrate tra il 10 e i122 giugno e tra il 14 e il 28 luglio.
Fonte: Stampa Imperia.
San Colombano, si vendemmia «Annata magra, ma buona qualità».
Bassi, presidente del Consorzio volontari vini doc: la siccità ha ridotto del 30% la produzione Anticipata di una settimana la raccolta delle prime uve. Per le “rosse” si attenderà settembre. «La Malvasia è pronta così come in generale tutta la “bianca” A luglio ce la siamo vista brutta…». Quantità in calo, qualità costante. Diego Bassi, presidente del Consorzio volontari vini doc di San Colombano (che oggi conta 9 aziende, di cui 8 del paese e una di Miradolo Terme, nel Pavese), racconta la vendemmia 2022. Solo a metà luglio le ansie per la produzione dell’unico vino doc della provincia di Milano erano molte. La siccità ha fatto anticipare la vendemmia per le basi dello spumante.
Fonte: Giorno Lombardia.
A Terre e Torrevilla vendemmia al via con più ottimismo.
La temperatura più “fresca” sta aiutando la raccolta Poca la manodopera, si punta ormai sulla meccanizzata. Parte la vendemmia 2022 per le “big” del vino oltrepadano. Dopo la Torrevilla Viticoltori Associati di Torrazza Coste (200 soci), che ha tagliato i primi grappoli mercoledì, ieri è toccato agli oltre 650 produttori associati alla cantina Terre d’Oltrepo. Le operazioni di conferimento sono iniziate, come previsto dal programma, negli stabilimenti di Broni e di Santa Maria della Versa, mentre quelli a Casteggio partiranno da martedì 16 agosto. Ieri, come primo giorno, c’è stato un afflusso normale di trattorie carrelli e non si sono formate code: «Oggi (ieri per chi legge ndr) arriveremo a circa 2.500 quintali conferiti, in modo da toccare entro sabato i 5.000 quintali e poi partire a pieno regime dalla prossima settimana quando inizieranno i conferimenti anche a Casteggio.
Fonte: Provincia – Pavese.
Calici di Stelle più soft Ma con 1.200 degustatori – Calici di stelle Edizione numero 25 nello stile antico.
Ottima affluenza alla manifestazione, quasi ai livelli pre Covid. Bella vetrina perla città, per il centro storico, Castel Masegra e, naturalmente, per le nostre cantine. Il Calici di stelle Edizione numero 25 nello stile antico La serata. Venduti 1.200 calici, quasi come nel 2019 Evitata la pioggia, la gente si è riversata in centro Rispetto al passato un vantaggio: minore il caos Quest’anno un clima più soft e maggiore attenzione alla qualità dei vini. Calici di stelle, tanto tuonò che non piovve. Non astri, ma neppure gocce d’acqua, l’acerrima nemica del vino. Più forte di tutte le previsioni meteo, la tradizionale manifestazione dedicata alle degustazioni delle migliori produzioni doc, docg, igt e sforzati di Valtellina e Valchiavenna mercoledì sera è stata graziata dal tempo riuscendo a regalare un’edizione da incorniciare per numeri, atmosfera e anche clima.
Fonte: Provincia Sondrio.
Amare il Falerio: ecco cantine e ristoranti vincitori.
SI è conclusa con gustazione dei 26 vini del tipo Falerio (12) e Falerio Pecorino (14) prodotti da aziende vinicole fermane ed ascolane, in 10 locali del centro città (tra via Cesare Battisti e la Statale16), la 18a edizione di ‘Amare il Falerio’ promossa da Confartigianato in collaborazione con Ais Marche e Assoenologi. L’iniziativa nata per promuovere il Falerio, vino tipico delle province di Fermo e Ascoli, è stata declinata in divesrsi momenti che hanno portato la commissione tecnica, composta da 10 sommelier e da un enologo, a decretare i vini vincitori (3 per ognuna delle due categoria) e i 3 ristoranti che hanno saputo creare il miglior abbinamento tra pietanze e una etichetta a loro scelta una maxi tra le 26 del Falerio in gara, tutti premiati nel corso della serata finale.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
Loro Piceno, patria del vino cotto arricchita da meraviglie storiche.
Macerata, il paese sorge sul sito dell’antica Castrum Lauri. Un tuffo nel passato tra palazzi e prelibatezze di Lucia Gentili Non è solo la patria del vino cotto. Loro Piceno è anche il borgo dove si beve ancora l’acqua dalle fontane sparse per le viuzze e dove si possono assaporare piatti tipici della cucina marchigiana. II paese sorge sul sito dell’antica Castrum Lauri, sulla dorsale del versante destro della Valle del Fiastra, e offre al visitatore la dolcezza delle colline circostanti, la serenità del paesaggio e il rigore dei vari restauri apportati all’impianto urbano.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Intervista a Massa Walter – «Voglio che il Timorasso arrivi in tutto il mondo perché ogni bottiglia è la sua migliore pubblicità».
Che il Timorasso sia ormai diventato ‘oro bianco’ su cui un numero sempre maggiore di produttori e di investitori punta le proprie fiches, è indiscutibile. Gli inizi, però, sono stati tutt’altro che incoraggianti e solo la determinazione di un giovane vignaiolo ha fatto sì che la prima vendemmia non fosse contemporaneamente anche l’ultima. Il Timorasso si è rivelato da subito essere un’uva molto difficile. Contro il parere di mio papà decido di andare avanti nella vigna e la prendo in gestione assieme alla cantina che intanto in quegli anni era un deficit totale e quindi non potevo fare danni: mi hanno lasciato fare quello che volevo che tanto con le pesche si andava avanti.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Le candidature Offerte di lavoro: vendemmia, servono 50 persone.
Cercasi personale per la vendemmia. L’appello arriva dall’Agen- i zia Piemonte Lavoro, l’ente strumentale dell’assessorato al lavoro della Regione, che coordina la rete territoriale dei Centri per l’impiego. L’Agenzia è stata incaricata di ricercare e selezionare personale – circa 50 lavoratori di ambo i sessi- da avviare alla vendemmia, in particolare nei territori fra Alessandrino, Astigiano e Cuneese. «Si sta infatti avvicinando il momento della raccolta delle uve da vino, attività che si concentra soprattutto nel periodo fra metà agosto e la fine di settembre, a seconda delle aree di produzione – fanno sapere – Il contratto proposto è a tempo determinato.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Salemi, raccolta firme per valorizzare il vino.
L’iniziativa annunciata dal presidente delle cantine Colomba Bianca Salemi, raccolta firme per valorizzare il vino Perchè diventi una Unità geografica aggiuntiva della Doc Sicilia. Valorizzare la produzione vitivinicola delle campagne salemitane, e farne un marchio ancora più riconoscibile. Con questo proposito è stata avviata una raccolta firme che si pone un obiettivo preciso, ovvero modificare l’Indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuta a Salemi, affinchè compia un ulteriore salto in avanti e diventi una Unità geografica aggiuntiva della Doc Sicilia. L’appello, che già sta coinvolgendo diverse cantine del territorio trapanese, è stato lanciato dalle Cantine Colomba Bianca, che conta 6.800 ettari di vigneti, 2.480 soci e 6 cantine, proponendo in pratica una nuova classificazione dei vini siciliani, sul modello francese.
Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.
Vendemmia prima di Ferragosto, le scelte di una stagione estrema.
Il via alla raccolta due giorni fa, solo due Un’ottima annata per i rossi. La siccità volte così precoce negli ultimi decenni. Su ha condizionato tutto, ma l’irrigazione a bianchi e spumanti acidità da preservare goccia salva vigne, olivaie e l’80% d’acqua. A memoria di viticoltore è la seconda volta negli ultimi decenni che la vendemmia nell’Alto Garda parte prima di Ferragosto. ll via ufficiale è stato dato ai trecento soci della cooperativa “Agraria” lunedì, durante l’assemblea pre-vendemmiale che tradizionalmente si tiene in questo periodo e i primi grappoli d’uva sono stati staccati dai vigneti mercoledì. Ovviamente si parte con le uve bianche, in particolare con quelle più fresche destinate alla base spumante. Per le quali – ed è una prima caratteristica della stagione 2022 – si prevede una limitata acidità, effetto previsto e prevedibile di un’estate calda e secca come non ne ricordiamo.
Fonte: Adige.
«Preoccupati per il valore delle uve».
Appello dell’agricoltore Lucio Tebaldi al sindaco di San Bonifacio in vista della vendemmia «Preoccupati per il valore delle uve» «Pinot Grigio, Io 0,65 euro del 2021 non basta». Armani (Consorzio): «Cautela, vediamo» Paola Dalli Cani paola.dallicani@larena.it •• Quotazioni in linea con quelle dei 2021, «ma a fronte di costi di produzione più alti del 35-40%: senza un cambio di passo a rimetterci per primi saranno gli agricoltori, poi le loro famiglie e infine l’intera salvaguardia del territorio». È l’appello che Lucio Tebaldi – agricoltore di San Bonifacio che coltiva Pinot grigio, Chardonnay, Merlot e uve per Prosecco sui 22 ettari tra l’Est veronese e Merlara – ha lanciato al sindaco di San Bonifacio Giampaolo Provoli: «Solo ad aprile, in occasione del convegno che ha aperto la Fiera dei prodotti agricoli della Val d’Alpone,è stato lanciato l’allarme e io misi sul tavolo la necessità di un faccia a faccia con chi mancava, cioè la grande distribuzione organizzata che detta legge e che ragiona a partire dal prezzo sullo scaffale.
Fonte: Arena.
Un altro vigneto tagliato nella notte con la motosega Caccia al vandalo – Un altro vigneto distrutto con le cesoie «Mi hanno tranciato le piante alla base».
A fine maggio il furto di 500 barbatelle nei vigneti de “Le Manzane” a San Pietro di Feletto. Notti fa 155 piante di glera recise a Collalbrigo. E adesso 22 viti tagliate a Vazzola. Nel mondo del prosecco non mancano dispetti e boicottaggi. Un altro vigneto distrutto con le cesoie «Mi hanno tranciato le piante alla base» Mario Cescon, 81 anni, coltiva viti al confine tra Vazzola e Raidi San Polo: «Una desolazione, non riesco a capire i perché». Vigneti di Prosecco tranciati di netto, hanno così fatto seccare le piante e morire i grappoli d’uva in piena maturazione. «Spero che succeda lo stesso a chi ha fatto questo atto criminale, che gli si secchino le mani», dice Mario Cescon, ottantunenne vazzolese. Nel suo vigneto a Rai di San Polo ignoti hanno devastato un filare, otto piante tagliate alla base nelle scorse notti.
Fonte: Tribuna Treviso.
«Più che il danno economico pesa il senso di insicurezza».
«Non è simpatico sopportare questi gesti, soprattutto alla vigilia di una vendemmia che non si annuncia semplice» L’ipotesi di un gesto da balordi. A fine maggio il furto di 500 barbatelle da poco piantumate nei vigneti de “Le Manzane” di San Pietro di Feletto. Notti fa, 155 piante di glera recise sui colli di Collalbrigo. Adesso le viti tagliate a Vazzola. Che cosa sta succedendo nel mondo del prosecco? «I dispetti, se così vogliamo chiamarli, sono sempre esistiti. Speriamo che siano solo tali», commenta Ernesto Balbinot, titolare de “Le Manzane”. «I furti, purtroppo, si stanno moltiplicando. Si tratta, però, di una forma di violenza diversa da quella della conflittualità vigliacca, magari tra vicini di campo». Non c’è tanta voglia di commentare le baruffe tra confinanti nel mondo associativo.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vino, dalla Regione bando da 10 milioni di euro per investimenti sulle cantine.
Nel bando sono previste premialità, “in linea con il Green new deal”, per le realtà che garantiranno risparmio energetico, efficienza energetica globale e processi sostenibili. È stato pubblicato, sul portale istituzionale della Regione Siciliana, il bando Ocm Vino destinato agli investimenti in cantina per la qualificazione della viticoltura e dell’enologia. I finanziamenti sono disponibili per quelle cantine sociali e aziende produttrici di vini di qualità che intendono realizzare nuove strutture aziendali o ammodernare quelle esistenti, e acquistare attrezzature per la produzione, la trasformazione, l’imbottigliamento, il confezionamento, la commercializzazione e la conservazione del vino. La copertura finanziaria ammonta complessivamente a circa dieci milioni di euro.
Fonte: FocuSicilia.
La classifica dei big del vino italiano, focus sulle top 115 cantine per fatturato nel 2021.
Puntuale come ogni anno arriva la classifica dei vini 2021, focus sulle 115 maggiori aziende vitivinicole italiane con un campione significativo dell’industria nazionale del vino che rappresenta il 55,6% del giro d’affari totale del settore calcolato dall’Osservatorio UIV, il 65,36% delle esportazioni e il 46,2% delle vendite domestiche. L’analisi redatta dalla giornalista Anna Di Martino e pubblicata sull’edizione del Corriere Economia dello scorso 8 agosto, inizia a prendere in considerazione il primo quadrimestre del 2022, con le esportazioni sono in crescita +12,6% per un controvalore di 2,3 miliardi, tenendo comunque in considerazione il rallentamento degli ordini di vino registrato dall’UIV a partire da aprile. Per il mercato vinicolo si prevede realisticamente un’annata con minori margini, considerata l’inflazione, i costi esorbitanti delle materie prime e delle difficoltà di trovare manodopera. Complessivamente le 73 cantine private e le 42 coop presenti nella classifica 2021 hanno registrato un fatturato poco superiore a 8 miliardi, un export di 4,6 miliardi e 3,4 miliardi di incassi sul mercato interno, con un incremento del 18,31% sul giro d’affari totale, una crescita export del 20,86% e uno sviluppo in Italia del 15,02%.
Fonte: Beverfood.com.
Vendemmia 2022: volumi a -10%. E frena il mercato del vino.
Il punto di Confagricoltura sull’andamento della vendemmia nelle varie regioni d’Italia. Alert di Castellucci sul mercato del vino in frenata nel medio periodo. «Un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, mentre sulla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto». Questa, in sintesi, la fotografia della vendemmia 2022 scattata l’8 agosto da Confagricoltura, in una fase cruciale per il settore vitivinicolo italiano, con alcune zone d’Italia in cui è già in corso, ma altre in cui deve iniziare e per le quali eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive nel definire l’esito dell’annata, visto che «siamo nel momento dell’ultima maturazione delle uve, che hanno sofferto l’estrema siccità della stagione».
Fonte: Floraviva..
Vino, i vigneti impiantati su portainnesti M stanno resistendo alla siccità.
I vigneti impiantati su portainnesti M potrebbero rivelarsi la risposta del mondo del vino alla morsa della siccità. Quale stress test migliore della peggiore siccità degli ultimi 70 anni? Secondo quanto rilevato dai ricercatori della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e da Winegraft – start-up italiana che sostiene la ricerca nell’ambito dei portainnesti – il 100% dei vigneti impiantati sui cosiddetti portainnesti M stanno rispondendo con ottimi risultati alla morsa della siccità. Nello specifico, il monitoraggio è avvenuto sugli oltre cento ettari vitati distribuiti in tutta Italia, cresciuti di fatto del 300% negli ultimi due anni: i risultati appena accennati rappresentano di fatto una notizia tanto attesa quanto rassicurante per il mondo del vino, che di fatto sta affrontando una vendemmia macchiata dall’imperversare del maltempo e dalla carenza idrica.
Fonte: Dissapore.
Il mercato del vino ritrova la normalità.
Alla vigilia della vendemmia, l’Interprofessione della vite ha trovato un accordo sul prezzo dell’uva ticinese, il quale torna ai livelli pre-pandemici – Rientrato anche il problema delle troppe giacenze in cantina – Conconi: «Segnale positivo per tutto il settore». Dopo due anni un po’ più burrascosi del solito, il mercato vitivinicolo ticinese è tornato alla normalità. Alla vigilia della vendemmia, l’Interprofessione della vite e del vino (IVVT) ha comunicato il prezzo delle uve Merlot. Prezzo che, a dimostrazione della ritrovata normalità, è tornato ai livelli prepandemia. «Dopo una discussione costruttiva – scrive l’IVVT in un comunicato – la Federviti e i commercianti di vino ticinesi si sono accordati sul prezzo d’acquisto consigliato delle uve Merlot: 4,15 franchi al chilogrammo alla gradazione media ponderata che scaturirà dalla vendemmia». In soldoni ciò significa, appunto, che il prezzo è tornato indietro di tre anni, alla situazione prima dell’emergenza sanitaria che ha segnato il 2020 eil 2021.
Fonte: Corriere del Ticino.
Il futuro di Capraia sempre più nel segno del vino con l’arrivo di Antinori.
Dopo la chiusura della colonia penale Stefano Teofili con la tenuta La Piana è stato il pioniere della viticoltura eroica sull’isola dagli anni Duemila. Fare il viticoltore a Capraia non è solo una sfida ma soprattutto un atto d’amore. Con la chiusura della colonia penale nel 1986 e l’abbandono delle terre per anni a causa di un contenzioso, solo dal duemila è comincia la riscossa dell’isola. Sempre più nel segno dell’agroalimentare e ora del vino. Se il pioniere della viticoltura eroica fu Stefano Teofili con l’azienda agricola biologica La Piana all’inizio degli anni 2000, ora ad affacciarsi sull’isola dell’Arcipelago Toscano più lontana dalla costa si fa il nome di Antinori. La storica famiglia, 26 generazioni dedite alla vite, è pronta a sbarcare per coltivare i terreni terrazzati destinati ad uso civico. Terre che sono state oggetto per lungo tempo di un braccio di ferro tra lo Stato e il Comune. Battaglia che si è conclusa a favore dell’ente locale. Da qui l’accordo con Antinori per tornare a vinificare.
Fonte: InToscana.
Simei, la 29° edizione punta sulla sostenibilità.
A Fiera Milano dal 15 al 18 novembre 2022 torna la rassegna internazionale per l’enologia e l’imbottigliamento di Unione Italiana Vini, al centro dell’evento l’innovazione tecnologica e i processi green. Dalla vigna alla cantina, dall’imbottigliamento all’etichettatura fino al bicchiere, ma non solo. Tutta la tecnologia applicata alla filiera vitivinicola e al beverage torna a Simei, il salone internazionale macchine per enologia e imbottigliamento di Unione Italiana Vini (Uiv), in programma a Fiera Milano (Rho) dal 15 al 18 novembre 2022, dopo lo stop forzato nel 2021. La sostenibilità sarà il fil rouge della 29° edizione della manifestazione a cadenza biennale: una quattro giorni per operatori professionali italiani ed esteri all’insegna dell’innovazione tecnologica e dei processi green in enologia, liquid food, olio, birra e spirit.
Fonte: AgroNotizie – Image Line Network.
STAMPA ESTERA
Glass is perfect for wine, not for the planet.
A stellar container is a big problem for our climate. Glass bottles have historically been the perfect containers for wine. They are inert and handily sealed, so wine can age and evolve for years free of influence. They are easy to transport and store. A 750-milliliter bottle is the perfect size for two people. Yet glass bottles have never been more of a problem than they are today, at a time of global trade disruptions and climate crisis. Many producers over the last couple of years have reported difficulties obtaining bottles and complained about higher costs. Along with the usual pandemic supply-chain problems, bottles from China, a major source for the United States, have been subject to 25 percent tariffs since 2018. Production in Ukraine, where bottles are made mostly for Europe, has effectively halted because of the war with Russia, diminishing the supply. These are cyclical problems. Wine producers can adapt in the short term, no matter how painful. The far more urgent long-term concern is the climate crisis and related environmental challenges. Numerous audits of the carbon footprint of wine production have blamed glass bottles, from production to delivery, for the largest percentage of greenhouse-gas emissions from the industry. This perfect container, it turns out, is a huge problem for the planet. Making glass bottles demands an enormous amount of heat and energy, and bottled wine, with all the necessary packing materials to protect the fragile containers, are heavy loads that require lots of fuel to ship. The heavier the bottles, the more fuel burned and the more greenhouse gases produced. The world could perhaps accept this, except for one major additional problem: Once those bottles are drained of wine, they are typically thrown away. The whole energy-demanding, greenhouse gas-emitting process must be repeated, again and again.
Fonte: New York Times International Edition.
Le vin rosé cartonne grâce à l’été chaud et précoce.
Depuis mai, les ventes de rosés ont progressé avec un bond de près 10 %. • Sur la même période, les rouges reculaient de 8,5 % et la hausse du grand concurrent, la bière, se limitait à 3%. L’an dernier, les amateurs avalent attendu la trolLe rosé fait cet été beaucoup sème semaine de juin pour le d’ombre au vin rouge. Chaleur déguster. Des températures plus oblige, sesvientesontprogresséplus élevées dès ce printemps explirapidement avec un bond de 9,8 % quent cet engouement «J’en ai bu entre mai et Juillet, selon une étude plus cette année, confirme Bruno, de IsenLQ. Alors que oelies devin un père de famille quinqua. C’est un rouge reculaient de 8,5 % sur la vin frais facile, élégant, qu’on peut même période, et {Welles restaient boire d I’apéritff ou pour accompastables pour le vin blanc. gnerun repas léger. Il séduit em plus Son grand concurrent la bière, a latgepubltcqu’un pastis ou même un vu sa hausse limitée à 3 96. « ()ripent vin rouge . parler de dynamique, car depuis au Son prix plus attractif peut aussi moins 5 á 6 ans, la bière M’agressait convaincre des consommateurs phis rapidementquelevfn », souligne non experts en vin. estime l3runo. Nicolas Léger directeur analytique Surtout dans cene période de crinchez NlelsenlQ.Une bonne nouvelle, t<ainte du pouvoir {l’achat De fait notammentpour la Prouence,lepremier producteur national (40 9(1), en grande distribution, on peut avec 160 millions de bouteilles dont trouver des écarts de prix plus 90 %de rosé, un vin dont la France réduits, avec des vins rosés entre 5 à est le premier consommateur dans i0 euros, contre de 3 euros à 15 ou le monde, niais qui sexporte bien, 30 euros pour un vin rouge. surtoutwrs les Etats-Unis. Entre début 2022 et Juillet, les Peu de promos l’été ventesderoséenvaleurontalnsiété Bien placé sur les tables en cette multipliées par 2A contre 1,8 pour période de l’année, le rosé souffrlla bière.
Fonte: Echos.
Les célébrités toujours plus investies dans le vin et l’huile d’olive de Provence.
Le couple Sarkoay et Stéphane Courbit ont repris le Chitteau d’Estoubion. Patrick Bruel, lui, commercialise son premier rosé du Domaine Leos. La Provence est l’épicentre plusactlf que jamais de l’engouement mondial pour le rosé et l’huile d’olive de prestige. La montée en gamme du terroir lancée il y e plus de dix ans per des investisseuse des passionnés fortunés ne s’épuise pas. Cet été, cest le rosé de Patrick Bruel dans son Domaine de Leos Llsie-sur-la-Sorgue qui a fait une première apparition sur les étalages ch ies et les b elles tabl es. L exe mpie métre de ce qui se trame depuis des années dans l’arrière pays de la Riviera Le chanteur à succès a réalise ses premières plantations d’oliviers en 2011 qui n’ont donné que cinq ans plus tard. Son huile. depui s, coll eddlotme les récompenses. Les plants de vigne ont été installés plus lard, en 2019, et n’ont offert leur premier rosé que cette année. Vingt mille bouteilles sur un terroirau potentiel de 20 hectares dont les premiers rouges ne couleront qu’en 2026. Le directeur général du domaine de Leos Joel Gayer, explique que seuls des investisseurs patients peuvent consacrer pendantdixansles montants nécessafresau recrutement de conseillers et d’équipements de haut niveau. Investisseurs« paillettes n Ce furent au début surtout des chefs d’enureprisequireprirent des exploitations pour les tirer vers le baut, pris de passion pour la grenache, le cinsault, lemourv@dre ou la tibouren. Le débarquemenrde Brad Pittet Angelina Jolie dans le domaine varois de Mimai en 2008 ramreutaà sa suite des investisseurs plus en paillettes dans les coteaux provençaux, comme Geo rge Clooney. Très récemment, C’est Tony Parker qui a pris pled au Chàteau La Mascaronne. Une aune star de la NBA, Chris Paul, vient de s’assoler au Chèteeu Saint-Maur pour diffuser le rosé méditerranéen aux États-Unis.
Fonte: Echos.
Les vendanges débutent avec une production attendue en hausse.
Cest parti pour les vendanges, dans l’Hérault, d’autres parties du Languedoc Roussillon ou encore en hauteCorse. La sécheresse a contraint certains viticulteurs à avancer leurs dates de près de trais semaines. Car dans de nombreux bassins viticoles, les fortes chaleurs ont accéléré la maturation du raisin Selon les premières estimations établies début août 2022 par le service statistiqueduministèrede l’agriculture. la récolte devrait 2tre bien meilleure que celle de l’an dernier. ou un gel de printemps avait occasionné beaucoup de dégits. La production devrait ainsi atteindre entre 42,6 et 45,6 millions d’hectolitres pour l’ensemble du vignoble français. Ce qui représente une progression entre 13321%. La production devrait atteindre entre 42,6 et 45,6 millions d’hectolitres pour l’ensemble du vignoble français. Cette hausse concernerait tous les bassins viticoles, sauf les départements desCharentes, où les pertes pourraient atteindre 15 % des surfaces. Mais prudence: «Il s’agit d’une première estimation h affiner au r t ord de l’incertitude entourant révolution de la sécheresse en MUS », Insiste les experts. Car la vigne, lorsqu’elle manque d’eau se dessèche: le «stress hydrique» lui fait perdre ses feuilles et elle cesse de nourrir ses grappes, dont la taille diminue, a expliqué Pierre Champetler, président de l’1GP d’Ardèche 8l’AFP. « Soumis d des températures de phis de 38 degrés, le raisin brille, fi est sec, perd du volume et de la qualité ». rie plus, la chaleur fait monter le degré d’alcool un niveau . trop élevé pour les consommateurs ». La Charente touchée par la gréle Ces bonnes perspectives s’expliquent selon le ministère par les conditions climatiques obsertiéesjusque-ld. Ce qui a favorisé la floraison Par ailleurs, les vignes n’ont pas connu autant de maladies que d’autres années.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
