Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 11 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Estate da bere.
Dalla Calabria alla Puglia passando per Basilicata, Sardegna e Campania: una selezione di vini stagionali, patrimonio della viticoltura nazionale, da abbinare a piatti della tradizione Se dobbiamo dare credito a Erodoto, grande storico greco, “la felicità umana non sta mai ferma in uno stesso luogo”. Fortuna o dannazione, è anche il bello del mondo del vino, capace di rinnovare i suoi paradigmi a ogni stagione. Ecco allora una selezione di vini stagionali, bianchi, rossi e bollicine, che si prestano ad abbinamenti arditi e sperimentali, e che ricordano quanto il vino sia uno strumento gastronomico di grande duttilità, capace di coloriture spesso insospettabili.
Fonte: Forbes Italia.
Semestre nero per il vino.
Primo semestre complicato per le vendite di vino italiano presso la distribuzione organizzata e i liquor store dei 3 principali mercati mondiali della domanda. Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, che ha elaborato su base Nielsen le performance del vino tricolore tra gli scaffali di Usa, Germania e Regno Unito registra un calo dei volumi in doppia cifra (-10,6%) sul pari periodo dello scorso anno, per un controvalore di 2,26 mid di euro (-8,1%). La contrazione riguarda tutte le principali denominazioni del Belpaese: negli Usa il Pinot grigio—che rappresenta quasi la metà delle vendite di vini fermi — cede in volume quasi il 3% e viene superato a valore dai concorrenti neozelandesi del Sauvignon blanc.
Fonte: Mattino.
Intervista a Massimo Lorenzi – «Ottaviani va oltre il vino: apriamo un locale ad Atlanta».
Massimo Lorenzi: «Negli Stati Uniti arriva il ristorante Yeppa dove metteremo in tavola i prodotti di Rimini e della Romagna. Testimonial una nota attrice Usa che ha girato qui il video promozionale». «Siamo gente di mare e di terra e abbiamo un piede in vigna e uno nell’Adriatico». Così si presenta sul sito ufficiale l’azienda Enio Ottaviani Vini e Vigneti, una storia di famiglia iniziata 60 anni fa con il nonno Enio e portata avanti oggi da quattro cugini che, grazie a una politica di piena sinergia fra produttori di costa e di terra, all’Adriatico sta affiancando l’Oceano Atlantico.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Uva da allarme rosso Vendemmia al via «Ma deve piovere».
Bigucci (Podere Vecciano): «Prima lo chardonnay per la produzione dello spumante». Chi si aspetta un clima da danza della pioggia resta un po’ spiazzato. È vero che in vigna la situazione è quasi da allarme rosso, ma i produttori che hanno iniziato a mettere mano alla vendemmia e hanno raccolto le prime uve stanno avendo risposte inaspettate in senso positivo. Meno quantità, ma qualità e resa in fatto di “succo” più che buone. Merito della capacità di adattamento di questo rampicante straordinario, anche se la gran parte dei viticoltori resta con il naso all’insù sperando in nuvoloni e precipitazioni nella seconda metà del mese per un colpo di coda sul filo di lana che potrebbe riscrivere la storia della produzione 2022.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Un vino rosa antico carico di frutti rossi e macedonia.
Fira il 1961 quando all’enologo Franco Ziliani, di con-certo con i soci Giorgio Lanciani e Guido Berlucchi, venne l’intuizione di produne vino a rifermentazione in bottiglia con le uve più tipiche del territorio, che prese il nome da curtes francae, ovvero dalla comunità dei monaci benedettini esentate dal pagamento dei dazi ai signori locali. Dedicata proprio alla figura di Franco Ziliani recentemente scomparso, Caccia al Piano, tenuta bolgherese della famiglia proprietaria di Berlucchi esce con una bollicina Rosè in edizione limitata (7000 bottiglie). Una prova convincente fuori dal territorio franciacortino che dimostra i continui progressi di questa azienda negli ultimi anni. 11 CaP 2020 è un blend di Syrah e Merlot in parti uguali che vedono la luce nel cru Caccia al Piano: San Biagio e le Grottine.
Fonte: Gazzetta di Parma Mode&Modi.
Clima impazzito, la vendemmia è già iniziata.
Ieri mattina è partita la raccolta nell’azienda agricola di Leone Conti, in collina, tra gli ostacoli dovuti alla siccità e all’aumento dei costi. È dovuto alla scarsità d’acqua e da molti è stimato tra il 20% e il 30% Per gli italiani e i francesi di poco più di duecento anni fa il mese di ‘vendemmiaio’ cominciava il 22 settembre e terminava il 23 ottobre. Oggi, una crisi climatica dopo, i grappoli vengono raccolti già il 10 agosto. Leone Conti e Confagricoltura, nonostante tutto, hanno voluto celebrare il primo giorno della vendemmia più anomala di sempre, aprendo i cancelli dell’azienda agricola adagiata sui primissimi colli di Santa Lucia, dove l’Appennino compie i suoi ultimi sussulti geologici prima di lasciare spazio alla pianura padana.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Torna Calici di Stelle Alla Ganci si cena all’aperto.
L’evento L’appuntamento estivo del Movimento del turismo del vino La Cantina pontina domani apre le porte agli appassionati enoturisti L’appuntamento coinvolge duecento città italiane Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia Così come l’anno passato, anche quest’edizione di Calice di Stelle, il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Movimento del turismo del vino, anziché il 10 agosto come sempre, è iniziato giovedì 4 e terminerà domenica 14 agosto. Alla cantina Ganci di Borgo Grappa si terrà domani. I110 agosto è il giorno delle stelle cadenti, la `Notte di San Lorenzo”, e a quest’ultima è dedicato tale evento.
Fonte: Latina Oggi.
La storia e i vini prodotti dall’azienda a Borgo Grappa.
“Aurora”, ultimo nato Nove i vini prodotti dalla cantina Ganci: tre rossi (Colle Morello, Tramonto e Circeo rosso), altrettanti bianchi, (Graicòs, Aurora e Circeo bianco), un passito (Gocce D’Ambra) e uno spumante (Perle di Lago). Uno degli ultimi nati è Aurora: un vino che racchiude tutti i sapori del lago di Fogliano poiché le uve con cui viene ottenuto nascono proprio a ridosso dello stesso. Non solo: porta dentro di sé la storia dell’Agro Pontino e quella della cantina che lo produce. Ricavato da uve Malvasia Puntinata coltivate nei vigneti dell’azienda. Ideale per accompagnare piatti a base di pesce e carni bianche, non disdegna però gli abbinamenti con primi conditi con sughi più saporiti. Ottimo anche come aperitivo.
Fonte: Latina Oggi.
Vendemmia anticipata e i vitigni di Rossese a rischio per la siccità.
Inchiesta tra i produttori della vallata di Camporosso-Dolceacqua e Soldano. Per alcuni i cinghiali sono una piaga peggiore Vendemmia anticipata e i vitigni di Rossese a rischio per la siccità. La siccità, oltre a tutti i problemi di riferimento idrico, che già conosciamo, segnerà anche la produzione di vino Rossese per il 2022, con la vendemmia, che sarà anticipata ai primi di settembre per la veloce maturazione dell’uva e una resa inferiore rispetto alla scorsa annata, con percentuali che variano dal 15 al 40 per cento, a seconda dell’azienda e dell’esposizione dei vigneti. Un problema sicuramente da non sottovalutare quello della mancanza di acqua, che potrebbe mettere a rischio le coltivazioni nei prossimi anni.
Fonte: Riviera.
Vendemmia, il caldo l’anticipa per i bianchi «Previsto calo del 10%».
Buona qualità In tutta la provincia la raccolta sta iniziando a macchia di leopardo: partita ad Astino, nelle altre zone si attende Pronti via e con qualche giorno di anticipo è iniziata la vendemmia anche in terra bergamasca. Tra i filari si raccolgono i primi grappoli per le basi spumante e, se in termini quantitativi si stima un calo de110% a causa della siccità, le prime uve risultano decisamente di buona qualità. L’estate torrida il clima secco hanno messo al riparo le viti dalle malattie, di conseguenza gli acini sono più piccoli degli anni scorsi, ma veramente sani. La pioggia degli ultimi giorni ha dato un contributo fondamentale in vigna, prima della raccolta dei bianchi, ma soprattutto per le ultime settimane di maturazione dei rossi.
Fonte: Eco di Bergamo.
Il vigneto del Lura.
L’uva è matura, ma per il vino bisogna aspettare 1000 METRI QUADRATI 10 quintali. II vigneto è stato piantato nel parco Lura Io scorso anno, i tralci hanno attecchito e la produzione di uva comincia a diventare significativa È matura l’uva della Cascina della vigna, alla Cassina Ferrara, ma per la prima vendemmia bisognerà aspettare l’anno prossimo, dal Parco Lura, presieduto da Giuseppe Cairoli (nella foto), spiegano perché. «Per il vigneto di Cascina Vigna sono stati previsti vari interventi finalizzati alla produzione di uva da destinare alla vinificazione per produrre vino di tipo Merlot – spiegano i responsabili del consorzio che gestisce l’area verde intercomunale-. L’uva, per caratteristiche e quantità, è idonea alla produzione di vino a partire dal terzo anno dall’impianto del vigneto.
Fonte: Prealpina.
“Calici di stelle” domani alla Certosa Cantù Le degustazioni dalle 21.
Domani sera, alla Certosa Cantù di Casteggio, si svolge l’appuntamento estivo del Movimento turismo del Vino (associazione nata nel 1993 peri promuovere le eccellenze enogastronomiche), con “Calici di stelle”. L’ingresso alla manifestazione, comprensivo di calice e tasca porta-bicchiere, 10 degustazioni, bottiglietta d’acqua, monoporzione prodotti da forno (pani) costa 15 euro. Dalle ore 21, con sottofondo musicale, le degustazioni prenderanno il via fino a tarda sera. Prenotazioni: 340.9546271 – eventi@mtvlombardia.com. Nella settimana di San Lorenzo, nei centri storici e nelle piazze italiane, tra corti d’insospettata bellezza e castelli, gli enoturisti appassionati del buon bere, possono degustare i migliori vini delle cantine associate abbinati ai prodotti tipici.
Fonte: Provincia – Pavese.
«Da noi proposte concrete per le Cantine a Morbegno».
Corne annunciato nella giornata di ieri, quest’anno sarà la Pro loco di Morbegno a organizzare nei fine settimana del 24 e 25 settembre e 1, 2 e 8 e 9 ottobre; “Degusta Morbegno 2022”, manifestazione del Comune di Morbegno alternativa alla più nota iniziativa enograstronomica “Morbegno in cantina”. Degusta si terrà negli spazi pubblici nel centro della città, quindi a palazzo Malacrida, ostello, chiostri nord e sud del Sant’Antonio e, questa la novità 2022, anche nelle cantine Malacrida, ex Pretura, chiostro sud Sant’Antonio. In questi mesi però, come ha spiegato il sindaco Alberto Gavazzi, sulla partita il Comune si è confrontato anche con la ditta morbegnese Popika di Veronica Ranni su possibili modalità organizzativo-gestionali dell’evento “Morbegno in Cantina” «che però abbiamo dichiarato di non volere organizzare nelle modalità degli anni prima del Covid – ha spiegato Gavazzi -, la ditta quindi non ha più presentato proposte concrete in linea con questa intenzione».
Fonte: Provincia Sondrio.
La pizza incontra il vino Le creazioni di D’Ascanio alla cantina Le Vigne.
La cantina Le Vigne a Montedinove La pizza abbraccia il vino Igt del Piceno. È quanto avverrà in quattro mercoledì di agosto, domani, il 17, i124 e il 31, alla cantina Le vigne di Clementina Fabi a Montedinove. Parliamo dell’iniziativa “La gioia di pizza in Cantina sotto le stelle”, con il pizza chef Armando D’Ascanio, due rotelle Gambero rosso, titolare della pizzeria È bona furia di Ascoli che preparerà le sue rinomate bontà con impasti a base di grani bio marchigiani, aromatizzati all’anice verde e allo zafferano piceno. Una location pittoresca, all’aperto, che guarda sui colli Piceni, per una serata che oltre al gusto appaga anche la vista.
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Collina delle fate francesi.
A Fossombrone una cantina con vini di pura eleganza, vicino Bonci fa da gourmet II buongustaio di Davide Eusebi. Ciò che colpisce dei vini della cantina «Collina delle fate» di Fossombrone è la pulizia che spesso, come in questo caso, è sinonimo di eleganza. In materia enologica pulizia vuol dire nettezza sgombra di artifizi. La pulizia di un vino è sinonimo di verità in esso. E’ stata una piacevole e alta scoperta assaggiare i vini della «Collina delle fate», dedicata appunto a cinque fate (Ludovica, Martina, Benedetta e Giulia Berloni e Joelle Pieretti) dal loro babbo Massimo Berloni, imprenditore illuminato anche quando si è messo a fare vino, che dirige l’azienda con sua moglie Manuela Mariotti. Questi vini hanno un richiamo chiaramente francese. Due esempi clari. Lo Chardonnay «Adagio» 2015 si annuncia con profumi che oscillano tra infiorescenze gialle e verdi e un chiaro richiamo alla siepe dei nostri campi che costeggia le strade bianche: la senape selvatica.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
Ghemme, ufficiale la candidatura a Territorio europeo del vino «Ottima opportunità di rilancio».
Il percorso coinvolge Alto Piemonte e Monferrato: «Garantisce un valore aggiunto di portata internazionale». Le Città del Vino di Alto Piemonte e Gran Monferrato sono ufficialmente candidate a diventare Territorio europeo del vino 2024. Lo si è sancito, dopo una lunga serie di incontri tra i vertici di diversi enti dei due territori, in un ultimo appuntamento a Novara. Il percorso è nato dalla volontà delle due zone del Piemonte di portare alla ribalta i propri prodotti tipici, unendo le forze per creare un progetto interprovinciale. Il riconoscimento porterebbe con sé numerose opportunità e un grande impegno: «Le città dovranno organizzare eventi culturali che tengano in considerazione la tutela e la cultura tradizionale e vitivinicola, trattando argomenti come la preservazione e la tutela delle risorse culturali, paesaggistiche e naturali che si identificano con il vino.
Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.
Morellino, previsioni ottime «Senza vendemmia anticipata».
Sergio Bucci, direttore della Cantina dei Vignaioli, è fiducioso. «I rilievi ci danno indicazioni confortanti». «Nell’ultima riunione con gli agronomi è emerso che l’ondata di caldo eccezionale non ha accelerato la maturazione». Vendemmia anticipata di una o due settimane? Anche no. In alcune zone della Maremma, come accade al podere ‘La Pace’ di Massa Marittima di cui diciamo nell’articolo accanto, effettivamente si è già iniziato a raccogliere le uve bianche, ma in molte altre parti il quadro climatico è così fluido che sta rallentando quella che era stata la previsione di Coldiretti Toscana. L’associazione di categoria, infatti, aveva parlato di una vendemmia in anticipo di almeno una settimana, con un calo di produzione attorno al 10% ma con una qualità comunque buona.
Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
Ma «La Pace» ha già iniziato la raccolta.
Nell’azienda biologica Podere ‘La Pace’, nel territorio del comune di Massa Marittima, invece, la vendemmia è iniziata già da qualche giorno. La cantina, infatti, potendo disporre di un sistema di irrigazione ha raggiunto un buon livello di maturazione delle sue uve ed ha deciso di procedere. «Avevamo un potenziale di grado alcolico pari a 13,5 e quindi abbiamo dato il via alle operazioni – rivela il direttore generale del Podere ‘La Pace’, Gianluca Battista -. Stiamo raccogliendo le uve bianche, dopodiché procederemo a un campionamento sul Merlot per valutare la situazione. A livello sanitario i grappoli godono di ottima salute, tanto è vero che non c’è stato bisogno di alcun particolare intervento. Ovviamente scontiamo anche noi una minore produzione, al momento stimata intorno al 15% e quindi dovremmo arrivare a produrre tra le 29mila e le 30mila bottiglie contro una media stagionale di 33mila.
Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
La vendemmia a Ferragosto E gli stagionali non si trovano – A Ferragosto è già vendemmia.
Siccità, un inverno mite e una primavera dalle temperature quasi estive, poi un giugno caldissimo e un luglio da record, il più torrido del trentennio: una combinazione di fattori per cui la vendemmia 2022 è già partita. Ma con la difficoltà di reperire lavoranti. a pagina 5 Bertasi A Ferragosto è già vendemmia Effetto siccità, raccolta anticipata per alcuni vitigni in Veneto. Aziende in difficoltà: «Mancano cinquemila stagionali, decreto flussi in ritardo» I voucher Aziende e categorie chiedono di reintrodurli per facilitare le assunzioni Siccità, un inverno mite e una primavera dalle temperature quasi estive e poi un giugno caldissimo e un luglio da record, il più torrido del trentennio. E le viti stanno maturando con settimane di anticipo. Quelle precoci, le primissime di Chardonnay e Pinot, sono già pronte. «La vendemmia è già iniziata», annuncia Maurizio Antonini, direttore di Cia Veneto.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Il riscatto sui mercati dei produttori a Nordest «All’estero battiamo la crisi».
I.’esportat ore leader dicrescita? Assicurazioni Generali II business di Gianni Favero mEmEan Brillano come rare altre volte in passato le aziende venete del vino, indifferenti o quasi rispetto a crisi internazionali e inflazione che non scende, e a non dimostrare il minimo segnale di affanno sono soprattutto i loro clienti internazionali. A rilevarlo sono i dati dell’Osservatorio ilio elaborati da Corriere Economia in cui, analizzando l’andamento delle esportazioni, si scopre come fra le prime dieci imprese del settore italiane che, più di altre, nel 2021 hanno sfondato sulle piazze globali, quattro abbiano sede nella nostra regione. Anzi, una di queste scala il primo posto della graduatoria pur non essendo, almeno per ora, nel gruppo delle insegne con i maggiori volumi di vendite. Si tratta de «Le Tenute del Leone Alato», una realtà che fa capo a Genagricola, l’azienda del gruppo Generali Assicurazioni dedicata agli asset agricoli e che ha ad Annone Veneto (Venezia), la quale in un anno ha più che triplicato (+204%) il fatturato oltrefrontiera. Scorrendo la classifica, dalla sesta posizione in giù tro- viamo tre etichette trevigiane, vale a dire c’è Villa Sandi, di Crocetta del Montello (+54% l’export), seguita a ruota da Bottega, di Godega Sant’Urbano (+50%), e Serena Wines, di Polegato ( Villa Sandi) Per quest’anno ci aspettiamo un balzo importante, grazie anche al Prosecco rosè Conegliano (+459).
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Esportazioni dei distretti agroalimentari da record.
Distretti agroalimentari, l’export supera i 6 miliardi nel primo trimestre, in crescita del 15,4% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il vino guida la crescita superando 1,4 miliardi, risultato mai raggiunto sinora in un trimestre (+ 17,7%) grazie al buon risultato del Prosecco. Secondo il Monitor di Intesa Sanpaolo recupera i livelli pre-pandemia anche il distretto dell’Ittico del Polesine e del Veneziano (+ 21,3%; + 1,8% rispetto al 1′ trimestre del 2019). «Le esportazioni agroalimentari del primo trimestre sono cresciute a ritmi sostenuti nonostante le difficoltà legate sia allo scenario geopolitico sia ai fattori ambientali, in primis il lungo periodo di siccità.
Fonte: Gazzettino.
Grandine sui vigneti danni per 7,2 milioni solo di minori introiti.
La tempesta dello scorso 24 maggio ha decretato una resa di 130 quintali per ettaro di Prosecco anzichè 150. La grandine del 24 maggio scorso, che ha colpito i vigneti di Prosecco, ha provocato danni per 7 milioni e 200 mila euro, solo di minori introiti di vino, Sulla base della ricognizione compiuta da Avepa, l’agenzia stessa ha decretato una resa di 130 quintali ad ettaro, anziché 150. I vigneti coinvolti dalla tempesta si trovano nei Comuni di Fontanelle, Ormelle, Arcade, Giavera, Nervesa, Villorba, Volpago, Spresiano, Cimadolmo, Maserada, San Polo di Piave, Oderzo, Gorgo al Monticano, Mansuè. Per le zone oggetto di indagine è stata individuata una delimitazione effettuata sulla fotogrammetria aerea per la quale verranno successivamente resi disponibili sul sito di Avepa gli estremi catastali interessati.
Fonte: Tribuna Treviso.
Nasce “Cantina Granet enobistrot”: il nuovo locale di Vincenzo Santalucia.
Un sogno nel cassetto che si realizza: un ambiente all’interno di un palazzo storico d’epoca. Un locale innovativo che utilizza prodotti del territorio a km 0. Nasce una nuova realtà nel cuore di Agrigento: la Cantina Granet enobistrot. Vino, cibo, tutto rigorosamente selezionato, tutto creato all’interno della cantina del palazzo Granet. Una saracinesca che torna ad alzarsi in via Atenea grazie alla perseveranza di Vincenzo Santalucia che continua ad investire nel centro storico di Agrigento, lo aveva già fatto con il ristorante “La Scala”, proprio nello stesso palazzo del nuovo locale inaugurato martedì sera. “I lavori di ristrutturazione, con lo studio Salefino, hanno valorizzato l’ambiente- spiega Santalucia- con materiali in ferro, tufo e legno.”. Cibo selezionato da abbinare alle bollicine”. Cantina Granet enobistrot si trova proprio di fronte piazzetta Camilleri, a due passi dalla Basilica Immacolata, e, oltre all’ambiente interno, si può godere dell’aria aperta degustando vini e cibo pregiati seduti comodamente.
Fonte: AgrigentoOggi.
Il turismo in cantina, in Italia, passa da Winedering.com.
Winedering.com, il marketplace enoturistico di Winedering Srl, startup tutta italiana cofondata nell’aprile del 2021 ma attiva dal 2016, in soli 15 mesi è risultato essere di gran lunga il portale enoturistico più visitato d’Italia, battendo addirittura Tripadvisor Italia sul terreno della visibilità organica ed annichilendo la concorrenza nazionale. Alla fine del 2022, Winedering.com conterà mezzo milione di utenti organici, più di 700 cantine partner, oltre 1300 esperienze in cantina ed avrà permesso a circa 10.000 turisti di cercare, scegliere e prenotare online l’esperienza in cantina perfetta per loro.
Fonte: Adriaeco.
Drink Week, tre cocktail con blue curaçao: Cantina Blue di Gin & Bricks.
La rubrica Drink Week questa settimana è dedicata a tre cocktail che utilizzano il blue curaçao, liquore a base di scorze di laraha, varietà di arancia dal caratteristico sapore amaro che cresce a Curaçao, isola caraibica del Regno dei Paesi Bassi. In questo caso vi proponiamo il Cantina Blue di Gin & Bricks, alias empirebrickofgin.
Fonte: Mixer Planet
CINEMA IN CANTINA 2022 – Torna dal 24 agosto al 9 settembre.
Tra storia e leggenda, natura e arte, relax e scoperta. Torna Cinema in Cantina, l’appuntamento fisso dell’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture e del Consorzio di tutela della Doc Prosecco tra le vigne del Veneto e del Friuli – Venezia Giulia. Un percorso fatto di cinema e buon vino, degustazioni e incontri con i registi, scoperta del genio rurale ed enologico del Nord est e della creatività di autori del territorio. Un mix che da cinque anni conquista cinefili, winelovers e anche tanti semplici curiosi, attraverso un programma collaudato: la visita guidata alle cantine all’ora dell’aperitivo, con la degustazione delle varie etichette di Prosecco Doc accompagnata da prodotti tipici del luogo e, a seguire, la visione di un film in insolite e affascinanti sale cinematografiche all’aperto, tra filari di uva al fresco di campagne verdeggianti e paesaggi di grande bellezza.
Fonte: CinemaItaliano.info.
Cantina Terra, saldi con ritocco E domani scatta la vendemmia.
Assemblea dei soci. Aumento medio di 3 euro per la stagione 2021 Ufficializzato che quest’anno il pinot nero sarà pagato ai conferitori 70 euro. Prezzi delle uve della vendemmia 2021 stabili, aumenta di 3 euro, invece, la media di quello che viene distribuito ai soci. Durante la riunione informale dei soci della cantina Terre d’Oltrepo, che si è svolta ieri pomeriggio nello stabilimento di Broni, la dirigenza della cooperativa ha reso noto le previsioni del saldo delle uve della vendemmia 2021, che saranno ufficializzati e liquidati con l’approvazione del bilancio in assemblea ad ottobre. Assemblea molto affollata, con tante persone che sono rimaste in piedi perché i posti tra le sedie erano esauriti. Se rispetto alla vendemmia del 2020 non ci sono particolari differenze tra le varietà, è stato registrato un lieve aumento di quasi 3 euro (+6%) della media che viene distribuita ai soci, che passa da 44 a 47 euro al quintale. Queste le stime dei prezzi per le principali Doc e Docg: Bonarda 46 euro al quintale, Buttafuoco 46 euro, Pinot nero Docg 80 euro, Pinot nero Metodo Classico 59 euro, Pinot grigio 50 euro, Barbera 37 euro, Chardonnay 43 euro, Moscato 52 euro, Pinot nero 54 euro, Riesling 32 euro, Riesling Renano 41 euro, Pinot nero rosso 54 euro, Sangue di Giuda 50 euro. Per quanto riguarda l’Igt, invece, Croatina 30 euro al quintale, Barbera 30 euro, Chardonnay 43 euro, Bianco 34 euro, Moscato 51 euro, Pinot nero 54 euro, Pinot grigio 50 euro, Riesling 29 euro.
Fonte: La Provincia Pavese.
Incontro pre-vendemmiale alla Cantina Produttori Cormons.
La data indicativa di avvio della raccolta è fissata verso il 26 agosto per Pinot grigio e Sauvignon. Si è svolto martedì nella Cantina Produttori Cormons l’atteso incontro pre-vendemmiale rivolto a tutti i soci conferitori. E’ stata poi illustrata la termopluviometria, grazie a rilevazioni effettuate dalle centraline della Cantina a Cormons, Farra, Moraro e Piuma, che hanno registrato dai 200 ai 300 mm di pioggia in meno rispetto al 2021. La situazione fitosanitaria registra l’assenza di problematiche di rilievo.
Fonte: Il Friuli.
PICCOLO È BELLO – più di 50 cantine si incontrano sull’Etna.
Appuntamento sabato 27 Agosto a Randazzo (CT) nella storica tenuta di Feudo Vagliasindi per la quarta edizione di “Piccolo è bello” la manifestazione a cura di Agata Arancio che esplora le sfumature del vino etneo: quest’anno focus sui rossi vulcanici nelle diverse annate. Il distretto produttivo del vulcano si ritrova in “Piccolo è bello”, la manifestazione che riunisce le realtà etnee tra vignaioli emergenti e attività di piccola dimensione. Da un’idea di Agata Arancio in collaborazione con Fondazione Italiana Sommelier, sabato 27 agosto 2022 si terrà a Feudo Vagliasindi a Randazzo (CT) la quarta edizione di “PICCOLO È BELLO”, un progetto di condivisione di tanti piccoli produttori vinicoli di qualità che solo insieme diventano grandi, dando vita ad una sinergia indispensabile per avere una voce comune e ottenere così una maggiore rappresentatività nel confrontarsi con le istituzioni e il mercato.
Fonte: Food Makers.
Vino: 50 anni Expo Chianti classico a Greve,oltre 60 cantine.
Vara il traguardo dei 50 anni l’Expo Chianti Classico, tradizionale rassegna dedicata al vino a Greve in Chianti (Firenze), in programma per questa edizione dall’8 all’11 settembre. Oltre 60 i produttori dei Comuni del Chianti fiorentino e senese, con 125 etichette di tutto il territorio del Gallo nero, presenti in piazza Matteotti. La manifestazione è organizzata dal Comune di Greve in Chianti in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico. “Dopo due anni di stop e versione ridotta l’Expo Chianti Classico – sottolinea il sindaco Paolo Sottani – torna alla sua configurazione originale con oltre sessanta aziende che espongono le proprie eccellenze in piazza Matteotti”. “Il nostro punto di forza è la qualità e la coesione della rete, lo stretto rapporto tra produzione locale e territorio.
Fonte: ANSA.
Vino, si complicano le vendite in Usa, Germania e Regno Unito: -11% sull’export.
Primo semestre complicato per l’export di vino italiano: i mercati di Germania, Usa e Regno Unito registrano cali in doppia cifra. Comincia a complicarsi la vita del vino italiano all’estero – in particolare sugli scaffali di Usa, Germania e Regno Unito, che di fatto rappresentano i primi tre mercati delle etichette dello Stivale nel contesto dell’export. Si registra, nello specifico, un calo dei volumi in doppia cifra (-10,6%) nei primi sei mesi del 2022 rispetto ai dati dello scorso anno, con un controvalore complessivo di 2,26 miliardi di euro (-8,1%): è quanto emerge dal più recente rapporto redatto dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly sulla base dei dati Nielsen, nel quale si evidenzia come la flessione in questione colpisca di fatto tutte le principali denominazioni nostrane.
Fonte: Dissapore.
Vino e siccità: vendemmia anticipata dal Veneto alla Toscana e 10% di produzione in meno.
Quest’anno le vigne saranno meno produttive a causa del caldo: a livello nazionale dobbiamo aspettarci un meno dieci per cento di acini e grappoli, mentre la vendemmia è partita con sette giorni d’anticipo. Le cause sono da imputare alle alte temperature e alla siccità, con punte oltre i 40 gradi, «con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime eccezionali sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico», spiega Coldiretti. La raccolta è già partita in alcune zone d’Italia, dall’Isola d’Elba alla Sicilia. Sul piano della qualità, le aziende sono positive, ma preferiscono non sbilanciarsi. «Molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione, sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte», aggiunge l’associazione..
Fonte: Corriere.
Giordano Vini e Mondo del Vino: due marchi di Langhe e Roero che contribuiscono alla leadership di grandi gruppi.
Fanno parte rispettivamente di Italian Wine Brands e Polo Botter, due realtà che dominano le classifiche di fatturato e produzione bottiglie in Italia, secondo la classifica dell’Osservatorio Uiv. I dati dell’Osservatorio Uiv sono molto confortanti: il giro d’affari delle maggiori aziende vitivinicole italiane fa segnare un +18%, con un fatturato complessivo di circa 8 miliardi (4.6 miliardi dall’estero e 3.4 miliardi in Italia), frutto del lavoro delle migliori cantine private e cooperative del nostro Bel Paese, sempre secondo l’Uiv.
Fonte: Targatocn.it.
I migliori 50 vini italiani del 2022 secondo uno dei migliori sommelier.
Luca Gardini, tra i migliori sommelier al mondo, ha stilato un suo personale elenco dei migliori vini italiani nel 2022. Romagnolo di 41 anni, fin da giovane si distingue per il suo innato talento, tanto da entrare poco più da ventenne all’Enoteca Pinchiorri di Firenze, per tanti il gotha della ristorazione internazionale. Quest’anno ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del pallone d’oro del vino dalla rivista Tastingbook.com, aggiudicandosi il premio Bmw – Best Italy Wine Critic of the World 2022. Di seguito la lista completa dei migliori 50 vini italiani del 2022 secondo il sommelier di fama internazionale Luca Gardini. Di recente, avevamo visto i vini migliori secondo Wine Intelligence.
Fonte: Investire Oggi.
Siccità inarrestabile, la Coldiretti è preoccupata: “In crisi vino, florovivaismo e olio”.
I settori dell’olio, del vino e del florovivaismo, insieme, valgono quasi il 60% del valore totale della produzione agricola. La prolungata siccità li sta mettendo in ginocchio, causando danni ingenti, mai registrati prima. La Coldiretti lancia l’allarme, ed è lo stesso presidente Fabrizio Filippi a parlare di uno stato di emergenza generale. Una situazione davvero complessa che non sembra trovare soluzioni. La prolungata siccità, ormai, ha generato dei danni incalcolabili, con gran parte delle aziende costrette a lavorare in perdita. E il tutto arriva dopo due anni di rincari e di speculazioni che avevano già danneggiato la produzione e il commercio dei prodotti. I produttori non possono far altro che confidare nel clima, ma non basta.
Fonte: Orizzonte Energia.
Clizia Zuin: nel mondo del vino serve più curiosità.
Sommelier del nuovo Chic Nonna a Palazzo Portinari a Firenze, Clizia Zuin, ci racconta la sua storia e ci regala una visione attenta e appassionata di quello che il vino è fuori dai confini del nostro bel paese. Sommelier, studente e docente al contempo, dotata di grande curiosità e amore per il mondo del vino che l’ha portata ad essere una viaggiatrice instancabile, sempre pronta a nuovi assaggi. Clizia Zuin è una professionista completa e una grande comunicatrice, Veneta di origine e Toscana di adozione, ha una carriera fatta di tanti concorsi, esperienze lavorative da ristoranti stellati a wine bar rinomati, fino all’attuale ruolo di head sommelier a Chic Nonna a Palazzo Portinari Firenze. Insegna, studia ed è sempre in cerca di ciò che non ancora non conosce, insomma, una vera forza della natura. In lei c’è quello che serve per essere grandi professionisti nel mondo del vino.
Fonte: Adnkronos.
STAMPA ESTERA
Vinos en lata, cuestión de comodidad.
El mercado mundial de este producto está al alza debido a que es fácil de transportar y de enfriar, y los envases pueden contener todo tipo de caldo y de cualquier graduación Vinos en lata, cuestión de comodidad. La lata de vino aún es una rareza en España mientras se está disparando su consumo en países como Estados Unidos, Sudáfrica o Australia, de menor tradición vitivinícola y, por lo tanto, donde el rechazo cultural a este formato es pequeño. Pero esta opción empieza a expandirse por países como Chile, Argentina, Portugal, Reino Unido, Alemania, Italia o Francia. Todo indica que terminará siendo una elección exitosa también en nuestro país. Razones no faltan, fundamentalmente la comodidad —y más en verano, ya que a las playas no se puede acceder con botellas de cristal—. La lata de aluminio en sus distintos formatos (187, 250, 330 mililitros) ha conquistado un espacio significativo en el consumo de vino. En Estados Unidos es el envase con mayor incremento: según la empresa de medición de datos Nielsen, entre 2017 y 2020 las ventas de vino en lata se incrementaron un 3.800%. Según datos del estudio de Grand View Research Canned Wines Market 2016-2028, el mercado mundial de vino enlatado alcanzará los 571,8 millones de dólares (más de 550 millones de euros) en 2028, con una tasa de crecimiento anual del 13,2%. Existen poderosas y convincentes razones para ello: facilidad de uso, resistencia, almacenamiento y transporte; consumo fragmentado en distintos formatos, sin necesidad de co- pas; la rapidez y facilidad de enfriamiento.
Fonte: Pais.
La sécheresse conditionne le rebond de la production viticole.
Les vignerons espèrent encore une hausse importante de leurs récolte «II suffirait de 10 mm d’eau. Les quinze prochains jours vont être déterminants» président de la Confédératio des appellations et des vignerons de Bourgogne La douce musique du pressoir a repris», se félicite Jean-Marie Fabre, président des Vignerons indépendants. Il a débuté les vendanges de ses blancs lundi 8 août, soit quinze jours plus tôt qu’il y a un an. Et la chaleur qui a accéléré le rythme végétatif continue de peser sur son domaine, situé à Fitou dans l’Aude. «A midi, nous avons entre 36 °C et37 °C et le soir le thermomètre ne descend pas en dessous des zy °C». Une situation qualifiée d’inédite par M. Fabre. «Habituellement étant au bord de l’étang de Leucate, nous avons des nuits plutôt fraîches. Or, cette année nous n’avons pas d’entrée maritime et donc pas de fraîcheur le soir, et la journée le mercure dépasse les 35 °C depuis trois semaines ». Il a même mesuré des pointes à 60 °C au pied des souches plantées dans les sols schisteux. «Il est difficile pour moi d’appréhender l’impact de ce stress thermique qui s’ajoute au stress hydrique», ajoute le vigneron. Il compte sur des précipitations en fin de semaine pour faire baisser latension sur les vignes soumises à rude épreuve. Même attente fébrile de la pluie en Bourgogne. « On sent beaucoup d’inquiétude, raconte Thiébault Huber, président de la Confédération des appellations et des vignerons de Bourgogne. Le mois de juin a été très pluvieux et les vignes ont vécu sur ce capital. Mais depuis, nous n’avons pas eu une goutte d’eau et nous arrivons à la limite. Dans certaines parcelles, tout s’est arrêté. J’ai retardé le début des vendanges. J’espère attaquer entre le 25 et le 29 aoút alors que je prévoyais un début entre le 22 et le 25 aotit 11 suffirait de Io mm d’eau pour que tout redémarre. Les quinze prochains jours seront déterminants. » «Belles et bien charpentées » Ces incertitudes sur l’impact de la sécheresse actuelle n’ont pas échappé à Agreste, le service de la statistique du ministère de l’agriculture. Comme chaque année, il s’est livré à l’exercice délicat de la prévision des volumes viticoles en France. Avec une certitude toutefois, tous les vignobles répartis sur le territoire sont en avance, donc les vendanges seront précoces.
Fonte: Pais.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 9 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
«Paga o brucio tutte le vigne» Ricatto (fallito) ai nobili del vino.
Informatico nei guai Sassicaia I famosi filari di Bolgheri «Paga o brucio tutte le vigne» Ricatto (fallito) ai nobili del vino I messaggi minatori e rigorosamente anonimi arrivavano via mail ai marchesi Incisa della Rocchetta, produttori del vino Sassicaia, quasi tutti i giorni. Con minacce gravissime («bruceremo i vigneti, colpiremo tutti i vostri tesori») accompagnate da una richiesta di i5o mila euro come «pizzo» per salvare il patrimonio. Soldi da pagare in bitcoin con la copertura della blockchain, l’inviolabile sistema informatico che, per l’estorsore, dava garanzie di non essere identificato. Un tentativo di estorsione durato cinque mesi e che si è concluso con la denuncia di un 47enne di Trieste, professione informatico, che pare si fosse specializzato nell’inviare messaggi al più importanti produttori di vino e altre società.
Fonte: Corriere della Sera.
La vendemmia parte in anticipo – Via alla vendemmia tra caldo e siccità.
La qualità resta alta ma produzione in calo. Via alla vendemmia tra caldo e siccità Produzione in calo del 15% ma la qualità resta alta. I vigneti quest’anno sono stati messi a dura prova da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte • Caldo e siccità fanno giocare d’anticipo la vendemmia in Puglia, al via ieri con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno. Gli esperti prevedono una produzione in calo almeno del 15% a livello regionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico. Ieri Coldiretti Puglia ha diffuso un report in occasione dell’avvio della vendemmia.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Intervista a Mauro Di Maggio – «Si tratta pur sempre di un momento benedetto nel quale sono racchiusi tutti i sogni e le attese».
Il manager Mauro Di Maggio: «Ci sono le condizioni per fare del 2022 una delle annate mígliori. Nel Salento così vocato alla produzione di frutta, e uva in particolar modo, si può dire che le condizioni fitosanitarie sono eccellenti» • Giorni cruciali per il settore vitivinicolo. Se in alcune zone d’Italia la vendemmia è già in corso, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022: siamo nel momento dell’ultima maturazione delle uve, che hanno sofferto l’estrema siccità della stagione. Dal 2003, l’annata che ha segnato la svolta climatica con conseguenze evidenti sulle produzioni, l’intero settore e il suo indotto investono affinché il comparto vitivinicolo possa affrontare senza gravi conseguenze gli effetti del cambiamento climatico. Quindi, anche di fronte a stagioni difficili come quella in corso, la qualità non sarebbe in discussione.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Un vitigno del Sud per un grande bianco di Toscana.
Si è discusso molto anche in ragione degli studi di un eminente ampelografo come il professor Attilio Scienza se tra Aglianico e Sangiovese vi sia stretta parentela. È grato pensare che gli italici abbiano in questi due egregi vitigni purpurei una loro comunione. Mi ha offerto un moto di simpatia scoprire che in una delle più belle tenute fiorentine si coltivi un vitigno meridionalissimo, il Piano, per dotare questo pezzo di Toscana di una varietà bianca da annoverare tra i piacevoli stupori enoici. Perciò (panda mi è capitato di degustare questa produzione dei Collazzi ne sono stato lietissimo. Va detto che questa tenuta è uno dei gioielli della campagna fiorentina e i Marchi si avviano a festeggiarne il secolare possesso.
Fonte: La Verita’.
Sulla vendemmia l’incognita della siccità si prevede una contrazione del 10 per cento.
Le stime di Confagricoltura Sulla vendemmia l’incognita della siccità si prevede una contrazione del 10 per cento Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’Italia con un quadro fitosanitario incoraggiante, ma con la piaga della siccità e l’incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Quanto alla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto. La raccolta delle uve tuttavia non è ancora finita, ma Confagricoltura prova a tirare le somme e a fare una prima stima.
Fonte: Mattino.
Il Sauvignon che profuma di Storia.
Cerveteri e l’antico porto di Pyrgi sulla costa tirrenica, una zona esposta al mite clima marino e caratterizzata da un ricco suolo di natura vulcanica. Qui si respira un’atmosfera antica, tutto profuma di storia, tradizione e antichi miti. La produzione si attesta su un ottimo livello qualitativo, con vini dallo stile rigoroso e territoriale ma anche eleganti e piacevoli. Il Sauvignon Flere, dal nome di un nume etrusco o forse di origine latina, ispirato alle “lacrime” della vite dopo la potatura, nel calice appare luminoso con intensi riflessi verdolini. Una nuance di salvia apre la strada a note di erba tagliata e biancospino, poi cenni di agrumi e spunti minerali.
Fonte: Messaggero.
Il ponentino regala cenni di frutta matura.
Sette ettari di vigneti a due chilometri dal mare, Ira i rilievi vulcanici dei Monti Albani e quelli calcarei dei Monti Lepini, curati con passione dagli stessi proprietari. Le vigne godono di un’importante escursione termica oltre a beneficiare del “ponentino” che ne traversa i filari allevati a cordone speronato, garantendo una corretta ventilazione a prevenzione delle muffe. Si coltivano varietà internazionali ormai alloctone nel territorio, oltre ai tradizionali autoctoni a bacca bianca come Malvasia e Bellone, uve che stanno vivendo una sorta di rinascita, grazie a vinificazioni attente nel rispetto delle loro caratteristiche espressive.
Fonte: Messaggero.
Sassicaia: il brand da tutelare.
Uno dei vini più famosi al mondo torna nel mirino del crimine. Stavolta la tentata estorsione. E’ uno dei vini più famosi nel mondo, uno dei grandi marchi del “Made in Italy”. Un brand di grande valore economico che racchiude in un bicchiere sensazioni uniche, ma per questo spesso sotto l’attacco di falsari, truffatori e menti criminali. Il Sassicaia questa volta è finito nel mirino di un criminale informatico di Trieste che, utilizzando account farlocchi con base estera, ha inviato una serie di e-mail minatorie all’azienda Tenuta San Guido produttrice del vino più desiderato sul mercato. Nelle lettere si chiedeva il pagamento di 150mi1a euro in bitcoin per evitare che i vigneti di Bolgheri fossero dati alle fiamme.
Fonte: Nazione.
Ricatto al re del vino “Paga o ti bruciamo i vigneti del Sassicaia”.
«I soldi o bruciamo le vigne». Un’indagine dei carabinieri di Livorno ha messo fine al ricatto di un informatico di 47 anni nei confronti dell’azienda di proprietà della famiglia Incisa della Rocchetta, che produce il celebre vino Sassicaia a Bolgheri, in provincia di Livorno. L’uomo, residente a Trieste, avrebbe cercato di spillare all’azienda una piccola fortuna, 150 mila euro, tramite una serie di mail minatorie inviate una dopo l’altra nella scorsa primavera. Nei messaggi aveva indicato una procedura non tracciabile (attraverso siti internet) in cui fare transazioni per trasformare euro in valuta digitale Bitcoin, ma gli investigatori sono riusciti a risalire a lui con strumenti e tecniche altrettanto sofisticate. Alla fine è scattata la denuncia, con l’accusa di tentata estorsione, mentre ancora si lavora per stabilire il numero di aziende finite nella rete e per stabilire l’eventuale coinvolgimento di complici.
Fonte: Repubblica.
Borgo di Fossanova a Priverno. Venti cantine in degustazione all’evento «Vini d’Abbazia».
Venti cantine in degustazione all’evento «Vini d’Abbazia» … Dal 2 alo settembre nello scenario del Borgo di Fossanova a Priverno (Latina) si svolge la manifestazione «Vini d’Abbazia». All’evento parteciperanno oltre venti cantine selezionate con la collaborazione di Slow Wine. Alle degustazioni si alterneranno anche discussioni con approfondimenti storici.
Fonte: Tempo.
Serate romane di aperitivi in terrazza.
Guida ai locali con vista mozzafiato sui tetti della capitale Dal Palm Court dell’Hassler all’Adèle dello Splendide Royal. Davvero la Roma agostana è così noiosa, così invivibile, così poco attraente come tutti dicono? A ben vedere, la risposta è no, anzi. Con le sue splendide terrazze e i suoi giardini segreti, la Città Eterna ha infatti molto da offrire anche durante il periodo estivo, tra aperitivi in «alta quota» accarezzati dal Ponentino e drink serali da sorseggiare tra il fresco verdeggiante dei tanti garden nascosti qua e là nella Città. Ecco di seguito una piccola guida ai migliori locali della Roma estiva, dedicata a chi non può o non vuole fuggire al mare. Palm Court presso Hotel Hassler.
Fonte: Tempo.
Appuntamento. Il 2 e 3 settembre «Bolgheri DiVino» aperto al pubblico.
Il 12 e 3 settembre si fa festa con la 2° edizione di «Bolgheri DiVino», l’evento creato dei produttori del Consorzio dei vini di Bolgheri per celebrare il successo di un territorio unico. Bolgheri DiVino, l’evento che riunisce i produttori associati della DOC Bolgheri, quest’anno, si svilupperà – diversamente dalla versione precedente – con una formula più inclusiva. L’evento principale sarà invece da quest’anno aperto al pubblico, a pagamento. Sabato 3 settembre – dalle 11,30 alle 19 e domenica 4 settembre dalle 10 alle 18, si terrà la «Degustazione Diffusa» aperta al pubblico in due luoghi: il Castello della Gherardesca a Castagneto Carducci ed il Frantoio di Casa Carducci.
Fonte: Tempo.
Tentata truffa al Sassicaia Ma l’azienda non ci casca – Sventata truffa al Sassicaia.
Finge di appartenere a un’organizzazione criminale e tenta di estorcere 150mila euro all’azienda che produce il pregiato vino Sventata truffa al Sassicaia La casa vinicola denuncia le minacce ricevute: finisce nei guai un 47enne di Trieste Il pagamento Doveva essere eseguito attraverso una procedura non tracciabile con transazioni per trasformare i soldi in valuta digitale Bitcoin. Si finge appartenente a una feroce organizzazione criminale e pretende 150mila euro, altrimenti l’azienda vinicola che produce il celebre vino Sassicaia avrebbe subito gravi danni. Ma i proprietari della tenuta non si «bevono» la truffa e denunciano l’estorsione. A conclusione di indagini dirette dalla Procura di Livorno, i carabinieri del capoluogo labronico, hanno deferito alla Autorità Giudiziaria un cittadino italiano di 47 anni, residente a Trieste, ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione ai danni dell’azienda di proprietà della famiglia Incisa della Bocchetta, che produce uno dei più importanti vini italiani, il Sassicaia, nella zona di Bolgheri nella provincia livornese.
Fonte: Tempo.
In 10mila alla mostra dei vini – Roseto, la mostra dei vini fa il tutto esaurito: ospiti e 10mila presenze.
Successo per la cinquantesima edizione della mostra di vini di Montepagano di Roseto con circa diecimila presenze nelle tre serate della manifestazione. La manifestazione è ripartita dopo due anni di restrizioni a causa del Covid. Tra gli ospiti anche il ministro del turismo Massimo Garavaglia. Roseto, la mostra dei vini fa il tutto esaurito: ospiti e 10mila presenze Successo per la cinquantesima edizione della rassegna di Montepagano Anche il ministro del turismo Garavaglia presente alla manifestazione. Successo per la cinquantesima edizione della mostra dei vini di Montepagano con circa 10mila presenze nelle tre serate della manifestazione.
Fonte: Centro Teramo.
Valli del ben vivere: percorso sensoriale tra i vini irpini.
Accanto alla Torre Normanna sagome e bersagli per provare il tiro istintivo guidati dagli arcieri d’esperienza della Compagnia “14 Reds” che in abiti medievali hanno contribuito a creare un’atmosfera d’altri tempi. D’altro canto il tiro con l’arco è stata la principale armadi difesa della casta dei guerrieri fino alla fine del Medioevo, successivamente è divenuto uno sport. Uno sport che consente di conciliare la socialità ed il contatto con la natura visto che si pratica per lo più nei boschi (nel caso dei 14 Reds presso il “Campo Azzurro” del “Macchio” di Grottaminarda). Naturalmente anche gli adulti hanno voluto cimentarsi con arco e frecce, compreso il sindaco di Bonito, Giuseppe De Pasquale ed i giornalisti presenti alla manifestazione.
Fonte: Roma.
Frutta bruciata, prati secchi e vendemmia anticipata «Mai raccolto così presto».
Frutta “ustionata” da temperature di 40 gradi, problemi nei pascoli che cambiano il paesaggio e lo trasformano in una steppa di erba gialla e secca per mancanza di acqua, fiumi arsi, pezzature minime nell’ortofrutta. In tutto il Faentino, a forte economia agricola, la situazione non è affatto felice e rispecchia l’andamento nazionale. La tropicalizzazione del clima produce effetti che possono essere compromettenti. Mentre (come spiegato in un articolo ieri su queste stesse colonne) la vendemmia parte in anticipo, è la Coldiretti a dipingere uno scenario generale di stremo nelle campagne con cali produttivi del 45% per il mais e i foraggi per l’alimentazione degli animali, del 20% per il latte nelle stalle, del 30% per il frumento duro per la pasta, di oltre un quinto delle produzione di frumento tenero, del 30% del riso, senza escludere in riviera le coltivazioni ittiche.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Vino e narrazione, con il festival Mosto un viaggio nel mondo senza confini.
“Come acqua che scorre” è il filo conduttore di quest’anno tra gli ospiti lo “Sherlock Holmes della natura”. Ha compiuto spedizioni epiche in solitaria in tutti e 5 i continenti documentate nei suoi libri imperdibili per gli amanti dell’avventura. La cantina Poderi dal Nespoli ospita la 6° edizione di “Mosto (il succo delle storie)”, il festival di narrazione nato nel 2017 dai valori condivisi tra il mondo del vino e del racconto. Ritorna il consueto appuntamento di fine estate in programma il 2, 3 e 4 settembre che questa volta si concentra sul tema dell’acqua. Dare valore alle iniziative che promuovono la socialità e il territorio di cui fa parte è da sempre uno degli obiettivi di Poderi dal Nespoli.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Promozione della Romagna Toscana: patto con San Marino.
Liviana Zanetti ha incontrato il segretario di Stato per il turismo per eventi congiunti. In veste di presidente dell’associazione dei 15 comuni per la promozione turistica della Romagna Toscana, Liviana Zanetti ha siglato un protocollo d’intesa con il segretario di Stato per il turismo di San Marino, Federico Pedini Amati, per lo sviluppo di azioni congiunte a promuovere i rispettivi territori, la cultura, gli eventi, l’enogastronomia e i percorsi green. L’ultimo incontro, una settimana fa in occasione del “Ttt The lovely places” a San Marino. «È stata una piacevole occasione per incontrare il ministro italiano al turismo, Massimo Garavaglia — dice Liviana Zanetti —, il quale ha spronato al lavoro di completamento del sistema pubblico-privato del prodotto turistico Romagna Toscana».
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Con la siccità e il maltempo rischio -10%.
Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’Italia con un quadro fitosanitario incoraggiante, ma con la piaga della siccità e l’incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Quanto alla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto. La raccolta delle uve tuttavia non è ancora finita, ma Confagricoltura prova a tirare le somme e a fare una prima stima.
Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara.
Vendemmia, si teme una flessione fino al 25-30%.
Vigneti La raccolta inizierà in anticipo. Ma la collina piange Vendemmia, si teme una flessione fino al 25-30% Sofferenza Tutta la viticoltura è minacciata dalla carenza di acqua per le irrigazioni di soccorso e da fitopatie sempre più invasive. In Emilia-Romagna sarà vendemmia anticipata: si parte probabilmente già questa settima (domani secondo le previsioni). Ma si stima che allo stacco dei primi grappoli di uve precoci per le basi spumante, corrisponderà un calo del raccolto nelle aree collinari, dove risulta più difficile fare arrivare l’acqua. A soffrire è anche la restante viticoltura, minacciata dalla carenza della risorsa per le irrigazioni di soccorso e da fitopatie sempre più invasive.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Cia Reggio: «Vendemmia anticipata e quantità di uve in calo fino al 20%».
Il presidente Catellani analizza l’andamento del settore vitivinicolo Reggio Emilia «Il caldo tropicale anticipa la vendemmia reggiana: si parte subito dopo Ferragosto». Parole di Lorenzo Catellani, presidente CIA Reggio, che conferma quanto affermato ieri sulla Gazzetta da tre agronomi di altrettante cooperative reggiane del nostro territorio. «L’annata era partita in ritardo a causa di alcune ondate di freddo primaverile – evidenzia Catellani – ma poi l’andamento climatico ha notevolmente accelerato i tempi tradizionali dei vitigni e sta portando a un consistente anticipo sull’avvio della vendemmia. Con le uve bianche si partirà infatti subito dopo Ferragosto: il territorio coinvolto è essenzialmente quello collinare. La vendemmia delle uve rosse, dalla Via Emilia fino al fiume Po, inizierà invece a fine agosto.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
La vendemmia gioca d’anticipo – Poca pioggia, temperature roventi «Si vendemmia dopo Ferragosto».
La quantità sarà comunque inferiore di un 10% a causa dello stress subito dalle viti. Un imprenditore: «Acini piccoli per la siccità ma il vino sarà molto più buono». La Poca pioggia, temperature roventi «Si vendemmia dopo Ferragosto» Alcuni imprenditori vinicoli sono pronti ad andare a raccogliere i grappoli subito dopo la festività L’azienda Mattarelli: «Irrigazione a goccia per affrontare l’emergenza, le nostre viti reggono bene». Si annuncia un calo della produzione nella pianura padana del 10%, sarà più alta la gradazione alcolica. Poca acqua caduta dal cielo e temperature roventi. Gli scherzi del clima, che ha trasformato la Pianura Padana in una landa bruciata dal sole, pesano anche sui vigneti, settore di nicchia nella provincia che vanta comunque alcune eccellenze.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
«Minore quantità nelle botti, ma il vino sarà certamente più buono».
Bertelli, produttore con l’azienda a Gavello «Maggiore concentrazione alcolica, più qualità». 1l colore rosso rubino del lambrusco dove meno te lo aspetti. Carlo Bertelli, socio della Coldiretti e consigliere del consorzio di bonifica Burana, lo produce in una località che si chiama ‘Fruttarola’ a Gavello, dove il comune di Bondeno confina con il territorio di Finale Emilia (provincia di Modena). A separare due province c’è un corso d’acqua, il canale Dogaro. «Già stiamo stimando di anticipare la vendemmia di almeno 15 giorni – spiega -, i grappoli si stanno avviando velocemente verso la maturazione. Sono stati giorni difficili per noi, la vite non è abituata a temperature così alte ed ha manifestato chiari segni di stress. La maturazione è stata segnata dalla siccità».
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Vendemmia già in corso Volumi giù, più qualità – Vendemmia, qualità salva.
Annata 2022: prime indicazioni Vendemmia già in corso Volumi giù, più qualità – a pagina 4 Selenio Cecere Piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022: arrivano le prime indicazioni Vendemmia, qualità salva Si registra però un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10% più accentuato dove ci sono state grandinate: gestione vigneto determinante. Giorni cruciali per il settore vitivinicolo. Se in alcune zone d’Italia la vendemmia è già in corso, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022: siamo nel momento dell’ultima maturazione delle uve, che hanno sofferto l’estrema siccità della stagione. Le prime considerazioni raccolte da Confagricoltura concordano su un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, mentre sulla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Al Divino etrusco 38 aziende con 76 diverse etichette.
Quasi completato il programma della manifestazione che per due fine settimana animerà la città e il Lido. Si parte il 19 Al Divino etrusco 38 aziende con 76 diverse etichette Attesi espositori provenienti da tutto il Centro Italia Degustazioni e divertimento. A Fervono i preparativi per le grandi serate del Divino etrusco in programma dal 19 agosto. Tantissime le cantine presenti alla kermesse. La formula della Dodecapoli Etrusca confermata dal Comune di Tarquinia con la sapiente guida di Carlo Zucchetti, l’Enogastronomo col Cappello, e la collaborazione dei sommelier della Fisar, porterà in due weekend a Tarquinia ben 38 aziende del centro Italia, per un totale di 76 differenti vini.
Fonte: Corriere di Viterbo.
II Corusco della Colli Cimini vince concorso nazionale.
Riconoscimento e primo premio qualità nella categoria vini passiti Igt II Corusco della Colli Cimini vince concorso nazionale. Il “Riscuotono puntualmente ampio gradimento e successo nelle vendite i progetti in cui crediamo e nei quali concentriamo la nostra determinazione attraverso un meticoloso, attento lavoro, sia in campo, sia in cantina”. E’ quanto afferma Alessandro Serafini, presidente della cantina-cooperativa Viticoltori dei Colli Cimini, alla notizia del conferimento di un riconoscimento di prestigio al Corusco, passito Igt 2019. L’etichetta della struttura locale, infatti, ha ricevuto il primo premio al concorso enologico nazionale 2022, Premio Qualità Italia, nella categoria vini passiti Igt.
Fonte: Corriere di Viterbo.
DiVino etrusco, record di cantine aperte.
Per il Comune che l’organizza sarà «un’edizione da record, al centro di un’estate di grandi eventi». Inizia il conto alla rovescia, a Tarquinia, per la rassegna enogastronomica del “DiVino etrusco”: dopo festival e concerti la città tirrenica vivrà dal 19 agosto le serate di un’edizione che torna e supera i livelli di quelle pre-Covid. L’organizzazione rileva che mai come in questa edizione ci sono state così tante cantine presenti, con – a disposizione del pubblico – tanti vini da degustare; ben 38 aziende del centro Italia, per un totale di 76 differenti vini.
Fonte: Messaggero Viterbo.
Numeri record per la nuova edizione del DiVino etrusco – DiVino Etrusco, un’edizione da record: sul percorso 38 aziende e 76 vini.
Incentrata sul vino, la kermesse negli anni è di una tataun caleidoscopico conteniwre di emozioni estimolidi taná dpi. Un’estate di grandi eventi vive l’attesa per il suo momento clou: dopo festival e concerti tra Tarquinia e Lido, la città tirrenica vivrà dal 19 agosto le febbrili serate del DiVino Etrusco, in un’edizione che torna e supera i livelli di quelle pre Covid. Mai avute tante cantine, mai messia disposizione del pubblico tanti vini da degustare: la formula della Dodecapoli Etrusca confermata dal Comune di Tarquinia con la sapiente guida di Carlo Zucchetti, l’Enogastronomo col Cappello”, e la collaborazione dei sommelier della Fisar, porterà in due weekend a Tarquinia ben 38 aziende del centro Italia, per un totale di 76 differenti vini.
Fonte: Provincia di Civitavecchia.
Vini e specialità, Ranzi è in festa..
Dopo due annidi stop ritorna dal 10 al 14 agosto la Sagra del Nostralino nel bosco di Ranzi, sulla collina di Pietra Ligure. Quest’ anno ricorre il sessantesimo anniversario della prima edizione, che si svolse nel lontano 1962, in occasione dell’inaugurazione della strada che conduce al Colle della Madonnina. «Allora c’erano solo panini e vino Nostralino, era previsto un piccolo intrattenimento musicale e il clou della festa era il gioco dell’Albero della Cuccagna con in premio un fiaschetto d’oro offerto dall’Azienda di Soggiorno – spiegano gli organizzatori del Circolo Giovane Ranzi -. Siamo orgogliosi di aver traghettato per tutti questi decenni la festa pensata dai nostri vecchi.
Fonte: Secolo XIX Savona.
La vendemmia al via tra siccità e l’incognita del maltempo.
Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’Italia con un quadro incoraggiante, ma con la piaga della siccità e l’incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di al meno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandi – nate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata2022. Secondo Confagricoltura la scarsità delle piogge non ha favorito la diffusione delle malattie della vite che tendono a svilupparsi con l’umidità. Si registra tuttavia qualche fitopatia tipica delle vite in alcune regioni, come in Piemonte, e al nord più in generale. Qui la vendemmia è iniziata in anticipo per le basi spumanti in alcune zone dell’Astigiano e dell’Alessandrino. In Veneto il calo produttivo si attesterà sul 10%, mentre in Liguria l’assenza di precipita zioni fa stimare un calo dei vo lumi dal 20%, con punte fino al 40%, e gradazioni alte. In Lombardia la produzione potrebbe calare di oltre il 20%. E nell’Oltrepò Pavese, a causa di un evento meteo straordinario, ci sarà un calo di oltre i160% del raccolto.
Fonte: Provincia – Cremona.
“Calici di stelle” fa spettacolo Un brindisi che sa di cultura.
I 25 anni dell’evento Visite guidate gratuite ai musei cittadini, domani nella maratona del gusto con gli occhi al cielo Brindisi al cielo di San Lorenzo, senza tralasciare arte, cultura e storia. In concomitanza con la giornata di “Calici di stelle”, l’appuntamento di domani sera con la degustazione dei vini di Valtellina per le vie e le corti del centro storico, anche i musei cittadini, diretti da Alessandra Baruta, apriranno le loro porte per delle visite guidate gratuite. Un’occasione per i villeggianti presenti in città per il Nebbiolo, ma anche per molti sondriesi.
Fonte: Provincia Sondrio.
La produzione e la ristorazione nuovi percorsi per l’enoturismo.
L’assessore regionale Cartoni presenta un bando: eventi a sostegno dei vini marchigiani. Un rapporto sempre più stretto quello tra produzione e ristorazione. In questa direzione, auspicata dai diretti interessati, va il nuovo bando della Regione Marche ‘ Enoturismo delle Marche: dalla vigna alla tavola – Anno 2022″ che riprende e migliora un percorso già realizzato lo scorso anno. Il progetto Artefice del progetto l’assessore regionale alle attività produttive Mirco Carloni invitato dai vertici di Confcommercio Marche Nord quali il direttore Amerigo Varotti e il presidente dell’associazione ristoratori Mario Di Remigio a presentare il bando a Pesaro al ristorante Polo Pasta e Pizza.
Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.
«II vino sfida la siccità: sarà una buona annata».
Ginevra Coppacchioli: l’altitudine e l’escursione termica notturna garantiscono una vendemmia di qualità anche se anticipata Si prospetta una buona annata. I produttori di vino nostrani sfidano la siccità e, malgrado la vendemmia anticipata, prevedono un’alta qualità. I giovani imprenditori vinicoli, intanto, investono su tecniche e macchinari per far fronte al cambiamento climatico. «Ho introdotto un trattamento per abbassare la temperatura superficiale delle foglie e delle uve», spiega ad esempio Leonardo Saputi. «I nostri punti di forza sono la maturazione avanzata nel tempo, l’escursione termica e il fatto di stare in montagna» spiega invece Ginevra Coppacchioli. Ecco le prospettive 2022 dalla voce degli ‘addetti ai lavori’.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
«Sistema per mantenere la giusta acqua nel suolo».
Leonardo Saputi, quattro generazioni di viticoltori: necessarie nuove tecniche, abbiamo abbassato la temperatura delle uve. Utile la pioggia della settimana scorsa «Negli ultimi anni le stagioni calde sono diventate piuttosto siccitose, con temperature elevate, pertanto è nostro dovere adattare all’andamento climatico e al progetto enologico tutte le operazioni colturali umane da effettuare nel vigneto». A parlare è il 39enne Leonardo Saputi, vignaiolo responsabile tecnico della Cantina Saputi di Colmurano (interamente certificata biologica). Lui si occupa sia della parte agronomica della conduzione del suolo e del vigneto, sia delle scelte enologiche della cantina; anche il fratello Andrea, 36enne, lavora in azienda.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
«Filari ottimi, il mosto migliore degli ultimi anni».
L’enologo Potentini: sarà molto importante centrare il momento in cui vendemmiare Parola all’esperto, l’enologo delle cantine Belisario di Matelica, Roberto Potentini. «La vendemmia 2022 nel territorio del Verdicchio di Matelica – spiega – sarà una vendemmia che in gran parte ancora deve prendere forma definitiva. I mesi di agosto e settembre saranno decisivi nel definire il completamento maturativo delle uve. I vitigni autoctoni (Verdicchio, Ribona, Sangiovese, Vernaccia…) non hanno maturazioni precoci e, quindi, vivono completamente il sole agostano e in parte settembrino: se non ci saranno più eventi piovosi di almeno 30/40 millimetri di acqua e le temperature saranno tropicali, probabilmente il peso dei grappoli ne soffrirà molto, così come il metabolismo generale della pianta che potrebbe entrare in crisi idrica.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Da vigna a tavola’: sostegno agli eventi.
La Regione Marche ripropone il bando per promuovere l’enoturismo e che l’anno scorso ha favorito la realizzazione di 350 eventi. «Le Marche – dice l’assessore regionale Mirco Carloni – sono mature per essere attrattive e per rappresentare un tipo di turismo esperenziale che si può venire a fare dalle nostre parti». Il bando ‘dalla vigna alla tavola’ favorirà l’organizzazione di eventi e iniziative (degustazioni, cene a tema) per la promozione di vini Docg, Doc e Igt, e per la valorizzazione di prodotti alimentari di qualità. La Regione vuole aiutare i ristoratori e favorire la collaborazione tra loro e i produttori.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Bando per lo sviluppo dell’enoturismo.
Prosegue la strategia avviata dalla Regione Marche nel settore dell’enoturismo. È già consultabile il bando «Dalla vigna alla tavola», che sosterrà dei progetti finalizzati a promuovere, in abbinamento con la cucina tipica marchigiana, l’utilizzo di prodotti marchigiani di qualità certificata.
Fonte: Resto del Carlino Marche.
Douja D’Or, vino protagonista.
La rassegna, dopo lo stop forzato, vuole tornare ad essere una manifestazione per tutti scendendo tra le vie, le piazze e i palazzi del centro storico cittadino ENOLOGIA Entrano nel vivo i preparativi per la Douja d’Or 2022. A poco più di un mese dall’evento si respira ottimismo per un’edizione che, dopo lo stop e le limitazioni legate alla pandemia, vuole tornare ad essere una festa per tutti. Dal 9 al 18 settembre la Douja d’Or riempirà le vie, le pia?.7P e i palazzi del centro storico di Asti ricalcando lo schema diffuso collaudato nella scorsa edizione e proponendo una formula che permetterà di vivere numerose e imperdibili esperienze legate al vino.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Intervista a Vincenzo Gerbi – Anche le vigne hanno sete.
Viti e stress idrico. Per il professor Gerbi bisogna cominciare a pensare ad un piano a lunga durata per portare l’irrigazione in collina tra i filari.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Ottimismo prevedendo un’ottima annata.
Stefano Ricagno, vicepresidente senior del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg e produttore, si gode gli ultimi giorni di (relativa) tranquillità prima della vendemmia. «Proprio oggi (ieri n.d.r.) abbiamo effettuato le prime verifiche in vigna. Le uve sono buone, la maturazione procede bene – dice -. Non nascondo che lo scroscio di pioggia della settimana scorsa è stato una boccata d’ossigeno importante: lavagna si è “bagnata” e le foglie si sono rinvigorite cosi come tutto il fusto. Ci andava». Vada sé che un’altra pioggia, da qui a qualche giorno, non guasterebbe. «Anzi, sarebbe il giusto compendio ad un’annata partita in sordina che si sta rivelando, invece, buona».
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Se continua così fino x115% di uve in meno.
Le poche pio K e dei giorni scorsi non hanno sostanzialmente cambiato la situazione. L’uva, anche la barbera, è vicina alla maturazione, risultato di una stagione con temperature sopra la media e, soprattutto, una siccità che non si ricorda. «Fare previsioni? I dati ad oggi sono oggettivamente molto crudi e raccontano di un anno estremamente difficile» spiega Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato che copre, geograficamente, un terzo delle superfici vitate del Piemonte (12 mila ettari, 13 denominazioni, 167 Comuni). Secondo l’Ufficio Tecnico del Consorzio, infatti: «Se tutto continuasse su questa falsariga, le perdite sulla produzione sarebbero de110-15% circa, rispetto al raccolto degli altri anni»
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
«Un po’ di pioggia e i vigneti “rifioriranno”» Ma la siccità ha fatto iniziare la vendemmia.
Contrariamente al solito, sono in difficoltà i terreni esposti a Sud. E lo “stress idrico” frena lo sviluppo • «Ci mancherebbe soltanto che si debba vendemmiare con questo caldo…». Lo dice Simone Barisone, produttore di Gavi, ben sapendo però che in altre zone della nostra provincia la raccolta dell’uva è già cominciata, ennesimo effetto di un’estate climaticamente estrema. Barisone dà appuntamento a inizio del prossimo mese per la vendemmia del Cortese, ma ben ricorda i tempi in cui «si cominciava a vendemmiare quando la scuola era già avviata, ovvero nella seconda metà di settembre». Non aggiungiamo nulla di nuovo dicendo che molto è cambiato nel mondo dell’agricoltura, ma è perlomeno anomalo una vendemmia che quasi va a sfiorare la mietitura del grano. 3 agosto, si parte Il 3 agosto, Coldiretti ha diramato un comunicato annunciando l’inizio – per quel giorno – della vendemmia nelle zone di Casale e Acqui
Fonte: Piccolo di Alessandria.
L’analisi Vendemmia e stagionali’: «Gli strumenti siano adeguati.
In vista della vendemmia si torna sul problema dei lavoratori stagionali e sul Decreto Flussi che si attende a settembre, per l’assunzione degli operatori, che deve prevedere un’ampia quota riservata agli agricoli. Cia sollecita a livello nazionale strumenti di flessibilità contrattuale per reperire, in qualsiasi momento, la manodopera necessaria. La misura deve riguardare tutte le tipologie di lavoratori con deroghe specifiche e di semplificazione. Occorrono i «corridoi professionali», sostiene Cia, che puntano su formazione, specializzazione e politiche per l’integrazione, rilanciando anche le aree rurali. Inoltre, «va defiscalizzato il costo del lavoro in agricoltura».
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Al via la vendemmia in Puglia, in anticipo di 15 giorni. Caldo e siccità tagliano produzione.
I via con almeno sette A giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Puglia con la siccità e il caldo oltre i 40 gradi che hanno tagliato la produzione almeno del 1 5% a livello regionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia, in occasione dell’avvio della vendemmia in Puglia di ottima qualità con il distacco del primo grappolo nell’azienda vitivinicola Cantine Due Palme a Cellino San Marco. La produzione regionale quest’anno — sottolinea la Coldiretti Puglia—si stima in calo del 15% per un quantitativo intorno agli 8,5 milioni di ettolitri, ma molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione che dalla clemenza del clima che inciderà sui vigneti e sulle quantità prodotte.
Fonte: L’Attacco.
Giù il prezzo dell’uva non del vino – L’incubo della siccità e i tappi sono introvabili.
In agricoltura la quantità e la qualità non vanno quasi mai nella stessa direzione. E per questo che nel Salento, a differenza di altre zone della regione, si è da sempre preferita una coltivazione senza irrigazione automatizzata. Poca uva ma perfetta, soprattutto per la realizzazione del Primitivo. Quest’anno la siccità, però, rischia di riscrivere anche le antiche culture di produzione. «Per una stagione la pianta può anche resistere ma se questa situazione si riproporrà anche i prossimi anni bisognerà, inevitabilmente, cambiare i disciplinari e fare ampio uso dell’irrigazione», afferma Sandro Candido, presidente della Federazione vitivinicola di Confagricoltura Puglia.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Il caldo avvia la vendemmia: calo del 15%, ma qualità alta – Vendemmia anticipata: 15% di grappoli in meno ma la qualità è buona.
Coldiretti ha illustrato i dati. Nonostante il calo stimato a Cellino con “Cantine Due Palme” la Puglia è seconda per produzione Coldiretti: «Le imprese vanno sostenute Non possono morire per via della burocrazia». Partenza pre-ferragostana, con una settimana (almeno) di anticipo rispetto al 2021; siccità e caldo oltre i 40 gradi che provocheranno un calo (almeno) del 15 per cento della produzione pugliese e grande stress per i vigneti, provati da quell’assenza di escursione termica tra giorno e notte necessaria per dare equilibrio ai sentori e ai profumi delle uve. La qualità, però, assicurano i produttori, resta buona. È un’analisi previsionale non priva di preoccupazioni quella diffusa ieri mattina da Coldiretti Puglia in occasione dell’avvio della vendemmia, con il distacco del primo grappolo nell’azienda vitivinicola Cantine Due Palme a Cellino San Marco.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
L’export del vino pugliese continua a volare: 24% nei primi mesi dei 2022.
Le vendite sono cresciute addirittura del 526% in Corea del Sud Vola l’export del vino pugliese del 24% nei primi 3 mesi del 2022, nonostante tutto. Come ha spiegato ieri Coldiretti Puglia in occasione dell’avvio della vendemmia, dal 2016 al 202] l’export è aumentato del 46%, raggiungendo il valore di 179 milioni di curo. Con vendite aumentate a cifre doppie e triple – come in Corea del Sud: più 526% – negli Stati Uniti, in Germania, in Cina, in Svizzera e in Giappone. Nel primo trimestre 2022, nonostante il Covid e la guerra in Ucraina, sono cresciute le esportazioni del 24,1%, più della media nazionale al 18,6%, con una performance positiva in UK del 1121%, in Francia del +44%, in Germania del +27%, in Cina +24% e Svizzera +18%, con un calo solo in Usa del -13% e in Giappone del -29%. Questo nonostante le aziende produttrici si siano trovate a fronteggiare aumenti stratosferici: bottiglie di vetro che costano più del 30% in più rispetto allo scorso anno, prezzo dei tappi che ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali; le etichette e i cartoni di imballaggio sono invece aumentati del 35% e del 45%. Rincarato del 25% anche il trasporto su gomma, elemento cui si aggiungono i costi di containere noli marittimi cresciuti fino al 1000%.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
Vendemmia Con la siccità e il maltempo rischio -10%.
Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’ Italia con un quadro fitosanitario incoraggiante, ma con la piaga della siccità e I’ incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Quanto alla qualità, mai come quest’annosi conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto. La raccolta delle uve tuttavia non è ancora finita, ma Confagricoltura prova a tirare le somme e a fare una prima stima.
Fonte: Nuova Sardegna.
Sennori cresce l’attesa per la nuova edizione di “Calici di Stelle”.
Notte di San Lorenzo con un ricco programma di Salvatore Santoni Seaod Sarà una ricca edizione, che però al consueto percorso itinerante nel centro storico tra canti, musiche, arte ed enogastronomia quest’anno aggiunge uno spazio speciale per sua maestà il Moscato e un tocco nuovo di esperienzialità a tutto l’evento. È la nuova edizione di Calici di stelle a Sennori, la manifestazione che nella notte di San Lorenzo (il 10 agosto) ritorna ad animare il paese dopo due edizioni “a domicilio” a causa della pandemia. Tra le novità di quest’anno anche una madrina d’eccezione: Iole Piscolla, coordinatrice nazionale di “Calici di stelle” e responsabile dell’area enoturismo di Città del Vino.
Fonte: Nuova Sardegna.
Partita la vendemmia più lunga d’Italia, i numeri del vino siciliano – I numeri della vendemmia più lunga d’Italia.
Campagna fino al 30 novembre Partita la vendemmia più lunga d’Italia, i numeri del vino siciliano Servizio a pagina 4 Pubblicato lo scorso 4 agosto il decreto della Regione per la campagna vendemmiale: si protrarrà fino al 30 novembre I numeri della vendemmia più lunga d’Italia Negli ultimi anni crescita esponenziale dei vini Doc, l’isola è anche la regione più vitata del Paese La vendemmia in Sicilia si protrarrà fino al prossimo 30 novembre. A partire dallo scorso 20 luglio (come anticipato dal Quotidiano di Sicilia nelle settimane scorse) è possibile effettuare le operazioni di raccolta delle uve destinate alla vinificazione. Questo significa che siamo in presenza del periodo di vendemmia più lungo d’Italia.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Associazione sommelier, Baldacchino nuovo presidente.
L’Associazione Italiana Sommelier che riunisce oltre 35.000 soci e fondata nel 1965 a Milano, ha di recente rinnovato le proprie cariche: le elezioni sono state le prime, nella storia dell’Associazione, a essersi svolte interamente con modalità online che hanno sancito il passaggio di testimone dal presidente uscente Camillo Privitera, tra i fondatori dell’associazione in Sicilia nel 2001 e oggi consigliere nazionale e membro della giunta nell’esecutivo nazionale, a Francesco Baldacchino, capo della delegazione AIS Agrigento e Caltanissetta nello scorso mandato. Si tratta di due importanti novità nello scenario regionale e italiano che è cambiato in modo quasi radicale durante le ultime consultazioni sul filo di una progettualità condivisa dai tastevin italiani: nuovo presidente nazionale è Sandro Camilli che succede ad Antonello Maietta e che nella sua giunta ha chiesto a Camillo Privitera di farne parte.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
«Soldi o brucio i vigneti» Ricattata un’azienda di Sassicaia.
Pagare 150 mila euro in bitcoin sotto la minaccia di vedere i vigneti in fumo. Questa la mail minatoria che si sono visti recapitare i vertici dell’azienda vinicola di proprietà dei marchesi Incisa della Rocchetta, che produce il vino Sassicaia a Bolgheri (Livorno). Da là è partita la denuncia ai carabinieri del nucleo investigativo di Livorno che hanno rintracciato e deferito alla procura un 47enne di Trieste con l’accusa di tentata estorsione. Le indagini sono partite verso la fine del mese di marzo, quando la direzione dell’azienda aveva denunciato ai militari una serie di mail minatorie: «Con le quali una ignota organizzazione criminale informava di avere sotto tiro i costosissimi beni e strutture della casa vinicola che produce il Sassicaia».
Fonte: Corriere Fiorentino.
Sassicaia: il brand da tutelare.
Uno dei vini più famosi al mondo torna nel mirino del crimine. Stavolta la tentata estorsione. E’ uno dei vini più famosi nel mondo, uno dei grandi marchi del “Made in Italy”. Un brand di grande valore economico che racchiude in un bicchiere sensazioni uniche, ma per questo spesso sotto l’attacco di falsari, truffatori e menti criminali. Il Sassicaia questa volta è finito nel mirino di un criminale informatico di Trieste che, utilizzando account farlocchi con base estera, ha inviato una serie di e-mail minatorie all’azienda Tenuta San Guido produttrice del vino più desiderato sul mercato. Nelle lettere si chiedeva il pagamento di 150mila euro in bitcoin per evitare che i vigneti di Bolgheri fossero dati alle fiamme.
Fonte: Nazione.
Sassicaia sotto attacco – «Dateci 150miIa euro o vigneti a fuoco».
Bolgheri, tentata estorsione all’azienda che produce il Sassicaia. Denunciato un informatico di Trieste. Probabilmente un bluff, ma un rischio da non sottovalutare con l’attuale emergenza incendi. Chiede l’immediato pagamento di circa 150mi1a euro e, in caso di mancata ricezione dei soldi, minaccia di incendiare i vigneti dell’azienda di proprietà della famiglia Incisa della Bocchetta che produce il celebre vino Sassicaia a Bolgheri. Una minaccia inquietante, tenuto conto dell’attuale situazione di siccità e caldo record che favorisce la propagazione delle fiamme. Ma la Tenuta San Guido è un’azienda che non è certo alle prime armi e ha la capacità di gestire situazione non semplici, anche perché un vino come il Sassicaia è uno dei marchi più famosi dell’Italia nel mondo e quindi spesso nel mirino di tentate truffe, furti o minacce
Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.
Ricatto al Sassicaia “Pagate 150 mila euro” – Ricatto al Sassicaia “Pagate l5Omila euro o vi distruggiamo le vigne a Bolgheri”.
Un denunciato Ricatto al Sassicaia “Pagate 150 mila euro”. Ricatto al Sassicaia “Pagate 150m11a euro o vi distruggiamo le vigne a Bolgheri” Individuato e denunciato dai carabinieri l’uomo che ha tentato l’estorsione con alcune mail di Luca Serranò Danni irreparabili alle vigne e alle altre strutture dell’azienda. Parte da qui, da una serie di inquietanti minacce recapitate via mail, l’indagine dei carabinieri del comando provinciale di Livorno che ha portato alla denuncia di un uomo di 47 anni, residente a Trieste, mente secondo le accuse di un ricatto nei confronti dell’azienda di proprietà della famiglia Incisa della Bocchetta, che produce il celebre vino Sassicaia a Bolgheri (Livorno).
Fonte: Repubblica Firenze.
Vendemmia. Con la siccità e il maltempo rischio -10%.
Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’ Italia con un quad ro fitosanitario incoraggiante, ma con la piaga della siccità e l’incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state graìndinate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Quanto alla qualità, mai come quest’ anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto. La raccolta delle uve tuttavia non è ancora finita, ma Confagricoltura prova a tirare le somme e a fare una prima stima. La scarsità delle piogge non ha favorito la diffusione di quelle malattie della vite che tendono a svilupparsi con l’umidità. Si registra tuttavia qualche fitopatia tipica delle vite in alcune regioni, come in Piemonte, con un aumento dei casi di Flavescenza Dorata e un’invasione di Popillia Japonica al nord.
Fonte: Tirreno.
Castagner, riparte l’export Ricavi più 11%.
Cresce dell’11% il fatturato di Acquavite Spa, società dei distillati di Vazzola (Treviso) a cui appartiene il marchio Castagner. L’azienda ha infatti toccato ricavi per 15,25 milioni, al 15% riferibili alle esportazioni, per la maggior parte (40%) assorbite dal mercato tedesco. Un contributo fondamentale alla ripresa delle vendite, dopo i ripiegamenti nel periodo de Covid, è stato dato dalla riapertura dei canali della ristorazione e del comparto alberghiero, in cui vengono acquistati prodotti di fascia alta. L’azienda trevigiana ha inoltre affrontato investimenti pari a circa 11 79 del fatturato, indirizzati a razionalizzare i consumi attraverso l’impiego di fonti di energia alternative.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Nordest Vendemmia, in calo la produzione: -10% a causa della siccità – Effetto siccità sulla vendemmia a Nordest.
Vendemmia al via con l’incubo siccità e l’incognita del tempo per i prossimi giorni. Un dato però sembra ormai certo: la produzione di uva, secondo Confagricoltura, potrebbe subire una riduzione di almeno il 10% (ma si teme anche il doppio). Quanto alla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione del vigneto. «Per quantità e qualità saranno decisive le prossime settimane», spiega Sandro Bottega, imprenditore trevigiano. Crema a pagina 15 Effetto siccità sulla vendemmia a Nordest >Per Confagricoltura la mancanza di piogge può? In Friuli si riduce l’irrigazione per mais e soia portare a un calo della raccolta dell’uva oltre 1110% per privilegiare le vigne. Prossimi giorni decisivi. Vendemmia al via con l’incubo siccità e l’incognita del tempo per i prossimi giorni.
Fonte: Gazzettino.
Nuovo allarme tra i vigneti: arriva il “parassita giallo”.
Per effetto del cambiamento climatico, la battaglia delle viti è contro la siccità e il caldo torrido, fattori di stress per le piante. I viticoltori descrivono giornate complicate nei vigneti. Aspettando il momento della vendemmia nell’area del Veneto Orientale compresa tra Pramaggiore, Lison, Annone e San Stino, i viticoltori sperano che l’annata produttiva non sia troppo compromessa. La previsione è che la prima raccolta avverrà dopo ferragosto. «La vendemmia sarà anticipata di qualche giorno – spiega Orazio Franchi, tecnico enologo di Coldiretti Venezia – Le viti stanno soffrendo le temperature superiori ai 35 gradi. Le sofferenze sono visibili: i grappoli crescono difformi, con conseguenze che potrebbero giocare a sfavore delle quantità».
Fonte: Gazzettino Venezia.
Vendemmia, sos stagionali «Ne mancano almeno 3.500» – «Mancano braccianti Quest’anno chi resta dovrà lavorare più ore nei vigneti».
La vendemmia sta per partire ma nella Marca mancano all’appello almeno 3.500 stagionali. «Non ne troviamo», dice Mattia Mattiuzzo, vicepresidente di Coldiretti, «le cantine sono disperate». Che fare? Il rischio, concreto, è quello di allungare l’orario di lavoro perla manodopera presente. «Mancano braccianti Quest’anno chi resta dovrà lavorare più ore nei vigneti» Coldiretti stima il fabbisogno in 3.500-5.000 addetti «II problema si porrà a fine mese, quando si salirà in collina». Prima la vendemmia, che continua per un mese. Poi la raccolta del kiwi e da metà novembre fino a febbraio, quella del radicchio trevigiano nelle sue varie specie. Gli stagionali possono dunque contare su un’occupazione dai tempi effettivamente lunghi, nella Marca, con contratti di lavoro avventizio
Fonte: Tribuna Treviso.
Vendemmia, previsto un calo del 10%.
Alla siccità si unisce la problematica della Flavescenza dorata Vendemmia, previsto un calo del 10%. In Veneto i vigneti senza irrigazione versano in una situazione drammatica a cui si unisce la problematica della Flavescenza dorata in particolare per i bianchi. Il calo produttivo si attesterà sul io%. A lanciare l’allarme è Confagricoltura attraverso un report uscito ieri, in giorni cruciali per il settore vitivinicolo. Se in alcune zone d’Italia la vendemmia è già in corso, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022: siamo nel momento dell’ultima maturazione delle uve, che hanno sofferto l’estrema siccità della stagione.
Fonte: Voce di Rovigo.
Francia, tra i “Boomer” crolla la quota dei consumi di vino, volano gli over 64.
Il marketing enoico guarda solo a Millennials e Generazione Z, ma la fascia 50-64 pesa ancora per il 34% degli acquisti, e non va snobbata. I giovani, i giovani, i giovani… e gli over 50? Se il mondo del vino ha un problema, a tutte le altitudini, è con il continuo invecchiamento dei suoi consumatori, ma è anche vero che se il futuro è per forza di cose in mano a Millennials e Generazione Z, non ci si può certo dimenticare della fascia 50-64 anni (i Boomer), che ha ancora un peso specifico enorme, ma che perde comunque terreno rispetto agli over 64. Specie in Francia, dove la quota dei consumi, a volume, legata agli over 64 è cresciuta di ben 10 punti percentuali negli ultimi dieci anni, arrivando, nel 2021, addirittura al 44%, secondo il monitoraggio di Kantar analizzato dal portale “Vitisphere”. La quota dei consumatori sotto i 35 anni resta invece stabile al 6% (contro il 7% di 10 anni fa) e quella dei consumatori tra i 35 e i 49 anni scende al 17% (contro il 19% del 2011), mentre il calo maggiore registrato riguarda appunto la fascia 50-64 anni, il cui peso scende al 34% (contro il 41%).
Fonte: WineNews.
Vino: Confagri, siccità e grandine tagliano vendemmia, -10%.
Giorni cruciali per il settore vitivinicolo. Se in alcune zone d’Italia la vendemmia è già in corso, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022: siamo nel momento dell’ultima maturazione delle uve, che hanno sofferto l’estrema siccità della stagione. Sono le prime considerazioni raccolte da Confagricoltura, che concordano “su un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, mentre sulla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto”. Dal 2003, l’annata che ha segnato la svolta climatica con conseguenze evidenti sulle produzioni, spiega la Confederazione, “l’intero settore primario e il suo indotto investono affinché il comparto vitivinicolo possa affrontare senza gravi conseguenze gli effetti del cambiamento climatico.
Fonte: Ansa.
Vernaccia di Oristano – L’unicità del vino “ossidativo” senza tempo che merita una “nuova” ribalta.
Quando qualcuno vi dice che il peggior nemico del vino è l’ossigeno sta compiendo un’opera di semplificazione a dir poco superficiale che esclude dalla complessa “equazione” della vinificazione e dell’evoluzione alcune fasi importanti che vedono l’ossigeno interagire positivamente con mosti e vini. Detto questo, l’ossidazione non voluta non può che rappresentare un problema in quanto difetto che tende a privare il vino della sua più nitida espressività varietale e/o territoriale. Eppure, c’è una particolare tipologia di vino che sembra voler ribaltare le regole dell’enologia giocando con parte delle sue fondamenta, trasformando ciò che è usualmente lesivo in un valore aggiunto. I vini ossidativi o con “flor”.
Fonte: Wine Blog Roll.
Vino, vola l’export «made in Puglia» nonostante la guerra e i rincari in bolletta.
L’analisi di Coldiretti Puglia segnala una crescita del più 24% nel primo trimestre 2022, a fronte di un aumento del 35% dei costi di produzione e trasporto.
Nel momento in cui prende il via in Puglia una vendemmia di ottima qualità Coldiretti fa una prima analisi del mercato vinicolo. Nei primi tre mesi dell’anno l’export del vino pugliese è aumentato del 24% nonostante, a causa dei rincari energetici e della guerra in Ucraina, siano contemporaneamente cresciuti del 35% i costi per la produzione ed il trasporto del prodotto con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole. Nel primo trimestre le esportazioni pugliesi sono cresciute più della media nazionale, 18,6%, con una performance positiva nel Regno Unito +121%, in Francia del +44%, in Germania del +27%, in Cina +24% e Svizzera +18%, con un calo solo negli Stati Uniti del -13% e in Giappone del -29%. Allargando l’analisi Coldiretti rileva che in 5 anni, dal 2016 al 2021, l’esportazione dei vini pugliesi è aumentato del 46%, il doppio che in Italia, raggiugendo il valore di 179 milioni di euro, con un aumento del peso dell’Asia che resta comunque ancora ridotto. I dati indicano che la Corea del Sud registra un +526% gli Stati Uniti del 75, la Germania del 70, + 69% in Cina, +39% in Svizzera e + 33% in Giappone.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno – Corriere della Sera.
“Il vino? È un mediatore, ammorbidisce i pensieri ed il tempo”. Parola di Alessandro Benvenuti.
A WineNews il celebre attore italiano, protagonista di cult come “Benvenuti in casa Gori” o “I Delitti del BarLume”. A WineNews il celebre attore italiano, protagonista di cult come “Benvenuti a Casa Gori” o “I Delitti del BarLume”. “Senza eccedere, il vino è un compagno piacevole di tanti momenti, attraverso i sensi rende più gradevole la fase della “ricreazione” dopo il lavoro, che sia creativo o meno. Il vino è come arte, se viene portato a livelli di eccellenza, grazie al lavoro di chi ne fa qualcosa di sublime”.
Fonte: WineNews.
Cartoline dalla Croazia: alla scoperta della strada del vino.
Viaggio alla scoperta della penisola di Pelješac: bellezze naturali, lunghe spiagge sabbiose, sport acquatici e, soprattutto, vino e vigneti. Situata nella contea di Dubrovnik, la penisola di Pelješac è conosciuta amata dai windsurfer di tutta Europa. In questo episodio di “Postcards” seguiremo la strada del vino.
La penisola ospita oltre 3.000 ettari di vigneti e uliveti. Una tradizione che parte da lontano: i primi a mettere a vigna questi territori furono i Greci.
Fonte: Euronews.
Tempo di Calici di Stelle, ecco dove gustare in Veneto ottimo vino e non solo nella notte di San Lorenzo.
La manifestazione fa tappa il 10 agosto a Breganze, Asolo, Vazzola, Valdobbiadene, Annone Veneto e Barbarano Vicentino. Istruzioni per l’uso. Sere d’estate, stelle cadenti e ottimo vino: ecco la manifestazione Calici di Stelle in programma in questi giorni in varie località del Veneto. Conegliano, Farra di Soligo, Susegana, Vidor, Gorgo al Monticano, Cortina,… hanno già dato. Ecco luoghi e date delle degustazioni previste per mercoledì 10 agosto accompagnate da musica.
Fonte: Il Mattino di Padova.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 8 agosto 2022!
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Da Frescobaldi a Planeta, da Villa Sandi alla new entry Argiolas ecco i signori del vino – Vino, la volata nel bicchiere su ricavi ed export.
Le 115 maggiori aziende vitivinicole del Paese si aggiudicano oltre i155% del fatturato dell’intero mercato. Il giro d’affari è in crescita del 18%. Ecco perché, dopo il balzo di inizio 2022, possono resistere a caro materie prime e inflazione Il 2022 è iniziato benissimo. Al di là delle migliori aspettative di molti operatori. E alla fine del primo quadrimestre anche le esportazioni sono in crescita: più 12,6% per un controvalore di 2,3 miliardi. Peccato il rallentamento degli ordini di vino registrato dall’Unione italiana vini a partire da aprile. Tenuto anche conto del problema inflazione, dei costi esorbitanti delle materie prime e delle difficoltà di trovare manodopera, è realistico ipotizzare per il mercato vinicolo un’annata con minori margini. Ma i vignaioli italiani sono tosti, resilienti, inguaribilmente ottimisti, come hanno dimostrato durante la pandemia.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Redditività, la «giovane» Planeta scala il podio dei virtuosi Incisa della Rocchetta e Marchesi Antinori, più utili in famiglia.
La graduatoria dell’Ebidta Redditività, la «giovane» Planeta scala il podio dei virtuosi Incisa della Rocchetta e Marchesi Antinori, più utili in famiglia Quali sono le aziende che vantano la maggiore redditività? Questa speciale graduatoria, che riguarda solo le imprese private, è costruita tenendo conto del rapporto tra il margine operativo lordo (Ebitda) e il fatturato. Al vertice 2021 di questa ambita classifica entra a sorpresa Planeta. La giovane cantina siciliana guidata dai cugini Planeta guadagna ben tre posizioni e si piazza sul terzo gradino del podio dominato, come sempre, da due illustri cugini: gli Incisa della Rocchetta, proprietari della Tenuta San Guido e gli Antinori della Marchesi Antinori. I primi, Nicolò e Priscilla Incisa della Rocchetta, padre e figlia, con la loro maison di Bolgheri, produttrice del celebre rosso Sassicaia, non conoscono rivali con il loro stratosferico indice del 62,65%. E la Marchesi Antinori, sei volte più grande della Tenuta San Guido, non è da meno sfoggiando un rapporto del 45,56%.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Vendemmia d’agosto mai così in anticipo – Vendemmia d’agosto “Mai così in anticipo ma sarà un’ottima annata”.
Il 1° del mese in Franciacorta, in Veneto a Ferragosto e in Bassa Langa si parte dieci giorni prima: “Se continua così, servirà l’irrigazione d’emergenza” di Francesco Seminara C’erano una volta le belle vendemmie dopo le calure estive. Agricoltori e vigneron iniziavano il rito della pigiatura subito dopo il mese di agosto, spesso in quello di settembre, mese tradizionalmente legato alla vigna e ai suoi frutti. Caldo asfissiante di giorno e afa senza sosta di notte hanno anticipato la raccolta delle uve da nord a sud del paese, ma con effetti diversi. In Franciacorta hanno iniziato il primo di agosto, sull’Etna rimandati a settembre. In Veneto si partirà addirittura a Ferragosto e in Bassa Langa sarà la vendemmia più anticipata di sempre con un anticipo di dieci giorni rispetto alla media storica.
Fonte: Repubblica.
Torna VinEstate, giunta alla 47esima edizione.
12 kermesse in programma, come da tradizione, ai primi di settembre Torna VinEstate, giunta alla 47esima edizione Partita a Torrecuso la macchina organizzativa della 47esima edizione di `VinEstate’, la rassegna dedicata ai vini del Taburno, in programma nel grazioso borgo sannita da giovedì 1 a domenica 4 settembre. “Quest’anno il sipario su `VinEstate’ si alzerà giovedì 1 settembre e non più il venerdì — annuncia Angelino Iannella sindaco di Torrecuso -. Insieme al Comitato VinEstate e a tutte le associazioni territoriali stiamo per ultimare il ricco programma della kermesse, caratterizzata come il momento più importante per apprezzare la ricca offerta enologica della nostra area.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Vendemmia al via in anticipo A causa del caldo la raccolta delle uve precoci parte prima.
Vendemmia al via in anticipo A causa del caldo la raccolta delle uve precoci parte prima Betti (Confagricoltura): «Ne risentiranno le rese; si stima un calo del 30% E anche i sapori e gli odori potrebbero essere diversi rispetto al solito». PRODUZIONE SALVATA DALL’IRRIGAZIONE. Si comincia con Sauvignon e Pinot Le temperature elevate diradano gli acini «Decisivi gli impianti di irrigazione» vendemmia inizia con una settimana d’anticipo. Caldo e siccità rivoluzionano antichissime tradizioni e costringono gli agricoltori a misurarsi con fenomeni nuovi.
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
Vini in festa mercoledì mattina alla Leone Conti di Faenza.
Prende il via la “Festa della vendemmia”, rassegna di Confagricoltura Emilia Romagna che mette al centro il lavoro di un anno in vigna raccontando vini, cibo e territorio. La manifestazione celebra dodici mesi di lavoro in vigna, concentrati quest’anno nella raccolta più difficile di sempre a causa della siccità e del caldo torrido. Socialità, tradizione e rito del vino sono le parole chiave della nuova rassegna che comincia domani sui colli parmensi e prosegue mercoledì con l’entrata nel vivo della vendemmia, nell’azienda agricola di Leone Conti a Faenza, seguendo di buon’ora lo stacco dei primi grappoli del 2022, la raccolta a mano in cassetta e il caricamento in pressa dell’uva intera senza alcuna pigiatura.
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
Tra caldo e siccità si vendemmia nel mese di agosto – La vendemmia gioca d’anticipo tra caldo e siccità.
La vendemmia di quest’anno per la nostra provincia si preannuncia anomala su due fronti: quello dell’anticipo della maturazione delle uve, dovuta alla prolungata ondata di calore, e l’incognita degli esiti produttivi, che dipendono in gran parte dalle evoluzioni delle condizioni climatiche dei prossimi giorni, visto il perdurare di una feroce siccità ancora tutta da scongiurare. Ne parliamo con tre agronomi, di altrettante cantine cooperative del nostro territorio. La vendemmia gioca d’anticipo tra caldo e siccità La Gazzetta chiede il parere di tre agronomi di altrettante cooperative del nostro territorio «Non sarebbe la prima volta che iniziamo la raccolta in agosto: negli ultimi anni è una condizione ricorrente».
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Vigne a secco Annata in deficit di acqua Mancano già 225 millimetri di pioggia.
A bruciare i vigneti sono state anche le elevatissime temperature Reggio Emilia Quest’annata sarà ricordata per la lunghissima siccità, accompagnata da un’insistente ondata di calore al di sopra della media che eravamo soliti attenderci. La media delle precipitazioni dell’ultimo decennio nel territorio reggiano si attesta a 703 millimetri. Ebbene, la piovosità di quest’anno a oggi è stata di 181 millimetri, il che significa che mancano ancora 522 millimetri di pioggia che in soli cinque mesi dovrebbero ripristinare le condizioni di normalità. Normalmente da gennaio a luglio i millimetri attesi sono circa 406, dunque i nostri vigneti accusano la mancanza di 225 millimetri di pioggia.
Fonte: Gazzetta di Reggio
Incognita mercato Gli aumenti dei listini sono una possibilità.
Le previsioni di Baccarani «Molto dipenderà dal valore che verrà attribuito al vino ancora in giacenza nelle cantine» Reggio Emilia Per fare il punto della situazione sia sulle attese di produzione che su quelle di mercato, riferite all’annataviticola2022, abbiamo incontrato Roberto Baccarani, presidente della Cantina di San Martino in Rio. Si tratta di una realtà produttiva abbastanza assortita e completa, visto che come cantina di confine si trova a lavorare una elevata quantità di Ancellotta, buona parte di Lambrusco Salamino ma anche Lambruschi tipici del limitrofo territorio modenese. Come puntualizza Baccarani, «dal punto di vista quantitativo l’annata viticola che ci aspetta molto probabilmente — ma non mai detta l’ultima parola, dato che il gran secco ed il torrido caldo ci stanno ancora tormentando — potrebbe essere considerata normale».
Fonte: Gazzetta di Reggio.
A Cervia premiata quella Reggiana Trionfo di Emilia Wine a “Tramonto Divino”.
L’assessore Mammi si complimenta con i produttori che hanno raggiunto il traguardo Reggio Emilia Come di consueto la vendemmia 2022 inizierà dalle uve bianche del territorio collinare con particolare attesa per la varietà “Spergola” autoctona del territorio di Scandiano, fiore all’occhiello di una viticoltura locale che da diversi anni sta alacremente lavorando per valorizzare questo prodotto tipico e storico. Non deve assolutamente essere confusa con il Souvignon ed è presente nel Reggiano su di una superficie che non raggiunge i 2.000 ettari ma è in grado di esprimere un prodotto straordinario soprattutto se spumantizzato.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Tra i vigneti dell’Emilia Romagna Al via la “Festa della vendemmia”.
Si comincia domani in provincia di Parma. Il 25 agosto tappa a Codigoro Bologna Al via “Festa della L’azienda vendemmia”, rassegna di Confagricoltura Emilia Romagna Le Iniziative che mette al centro il lavoro di faranno tappa un anno in vigna raccontando anche vini, cibo e territorio. Si comincia nel Ferrarese domani alle 19 alle cantine 1125 agosto Dall’Asta di Langhirano con Itinerante all’azienda “In attesa della vendemmia”, Madonnina passeggiata in vigna sotto la La rassegna di Codigoro guida dell’enologo, più brindi- tocca aziende ci sarà si panoramico sul castello di diverse sparse una visita Torrechiara, per far conoscere sul territorio guidata gli attimi che precedono la regionale della raccolta colta delle uve – grado di maturazione.
Fonte: Nuova Ferrara.
Cinque Terre, nuovi contributi per agricoltura e depurazione.
Sul tappeto anche il gruppo di lavoro che dovrà completare il Piano del Parco Tra le priorità lo sviluppo sostenibile e le politiche ambientali nei diversi settori l finanziamenti rimodulati sulla base delle superfici realmente coltivate. Nuovi contributi per il comparto agricolo, al via la progettazione per i nuovi depuratori e la rete fognaria, completamento del Piano del Parco, con la creazione del gruppo di lavoro entro dicembre 2022. È quanto emerso nella seduta dell’ultimo consiglio direttivo dell’ente, finalizzato anche all’attivazione dell’Agenda 2030 che mette al centro lo sviluppo sostenibile e le politiche ambientali nei diversi settori.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Capannori Vendemmia anticipata dal troppo caldo – Troppo caldo e niente pioggia E la vendemmia parte prima.
Raccolta anticipata fino a due settimane per salvare il raccolto. il mese più adatto per la vendemmia è settembre, ma quest’anno buona parte dei produttori di vino saranno costretti ad anticipare i tempi. Il motivo? Tutta colpa della siccità che rischia di compromettere sia la quantità che la qualità del raccolto. Secondo le stime di Coldiretti Toscana, si prevede una produzione ridotta del 10% rispetto al 2021. Le ondate di caldo e le scarse piogge di questi mesi hanno causato una vendemmia precoce. E anche le piogge, più teoriche che reali, “promesse” dalle previsioni, se arriveranno difficilmente basteranno a invertire la tendenza. Una serie di condizioni che costringeranno tante aziende a dare il via alle operazioni di raccolta a partire da metà agosto.
Fonte: Tirreno Lucca.
Rebellis da uve Solaris nelle anfore di Tessari.
Il Veneto Bianco Igt, da una varietà resistente alle malattie: i Piwi Rebellis da uve Solarfis nelle anfore di Tessari II produttore: «Questo affinamento è il più adatto». Colore aranciato, note agrumate, spezie, sentori floreali, sapidità. Si chiama Rebellis il Veneto Bianco Igt Piwi da uve Solaris di Gianni Tessari, che già dal nome e dall’etichetta, con due ballerine in scarpette con le punte e una in scarpe da ginnastica, si propone di far intuire l’anima ribelle del suo produttore e le sue grandi potenzialità. Il percorso di Gianni Tessari con i Piwi (uve di vitigni resistenti) è iniziato nel 2013, quando l’uva Solaris fu ammessa nella provincia di Verona tra le varietà consentite.
Fonte: Arena.
Da Barnard in avanti, la passione dei medici per il vino è un classico.
«Bere un paio di bicchieri di vino rosso a cena è un modo piacevole per proteggere il cuore” (Christiaan Barnard, cardiochirurgo, autore del primo trapianto cardiaco della storia); «Alcuni studi indicherebbero che le sostanze polifenoliche presenti nel vino ostacolino l’azione dei batteri responsabili della carie” (Sergio Fortin, dentista); «L’abuso di alcol colpisce il sistema nervoso centrale e quello muscolare che gestisce il controllo del movimento oculare. Se si bevono troppi bicchieri divino la trasmissione dei neurotrasmettitori è rallentata: questo provoca una difficoltà di fusione a livello cerebrale-occipitale, dove avviene l’elaborazione del segnale, e quindi le immagini vengono percepite sdoppiate e sfumate” (Daniele Gaudioso, padovano, oculista).
Fonte: Gazzettino.
Calici di stelle la festa del bere e dei sapori.
Calici di Stelle, l’evento ormai quasi ventennale, a cura del Movimento Turismo del Vino e dell’Associazione Città del Vino, che ad ogni estate illumina le vigne e le piazze dei borghi più belli d’Italia, con centinaia di cantine e comuni aderenti in tutta Italia, dopo la settimana di “riscaldamento” (e non è una battuta) appena trascorsa, e iniziata i129 luglio, entra nel vivo con la seconda settimana, quella della notte di San Lorenzo, fra musica e meditazione, camminate tra i filari, picnic notturni, cene con i vignaioli, spettacoli e molto altro, il tutto declinato sul tema che quest’anno è l’Eno-Astronomia. Fittissimo, come sempre, e non potrebbe essere diversamente, il calendario anche in Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Fonte: Gazzettino.
La vendemmia di Ferragosto sui Colli Euganei Inizio anticipato in molti vigneti, è l’effetto siccità – Siccità, la vendemmia si fa a Ferragosto «Ci sarà meno vino ma di miglior qualità».
Un anticipo dovuto alla siccità e al conseguente stress idrico che sta interessando le viti. II grande caldo ha ridotto la produzione fino al 30%. «Ma l’uva è di migliore qualità». Siccità, la vendemmia si fa a Ferragosto «Ci sarà meno vino ma di miglior qualità» Le temperature hanno ridotto la produzione del 20-30% sui Colli, del 10% in pianura, «L’uva è cresciuta senza trattamenti». Nei vigneti dei Colli Euganei la vendemmia delle varietà precoci per la base spumante (pinot nero e grigio e chardonnay) inizia nelle prossime ore, con una quindicina di giorni di anticipo rispetto alle passate stagioni. La grande sete di questa estate torrida ha creato nelle ultime settimane nelle viti – soprattutto in quelle più giovani piantate su terreni sassosi di collina esposti a sud – situazioni di stress idrico che hanno accelerato la maturazione.
Fonte: Mattino Padova.
Maeli, il raccolto sarà di notte «E con le famiglie è una festa».
L’azienda di Torreglia al lavoro dopo il tramonto per ovviare al problema del caldo torrido La sommelier Dilavanzo: «Nonostante le temperature, dovrebbe essere un anno buono» Maeli, il raccolto sarà di notte «E con le famiglie è una festa» a vendemmia nei venti ettari di vigneto Docg dell’azienda / vitivinicola Maeli, esposti in gran parte a sud-est sulla collina del Pirio sopra la Villa dei Vescovi di Luvigliano, partirà la mattina del 10 agosto. «Ci dobbiamo assicurare l’acidità nelle varietà basi spumante come pinot nero e chardonnay e questo è il momento di raccoglierle», spiega Elisa Dilavanzo, giovane sommelier e anima dell’azienda. «Nonostante il caldo e la siccità di questa estate anomala, l’uva attaccata alle viti c’è ed è sanissima.
Fonte: Mattino Padova.
Pramaggiore, vendemmia al via con il Pinot grigio «Clima torrido ma viti sane, sfidiamo la siccità» – Vendemmia al via con il Pinot grigio «Clima torrido ma le viti sono sane».
La raccolta precoce dell’uva riguarderà soprattutto il Pinot grigio, subito dopo Ferragosto. La speranza è che le temperature elevate non abbiano compromesso la produzione: lunga l’assenza di pioggia ma anche viti tutto sommato sane, cosa che fa sperare in un’annata di buona qualità. Vendemmia al via con il Pinot grigio «Clima torrido ma le viti sono sane» Date anticipate, si comincia dalla settimana di Ferragosto. «Vedremo come la siccità influirà sul gusto del vino» Occhi puntati sul meteo e difficoltà a trovare lavoratori stagionali. La siccità fa anticipare la vendemmia. La raccolta precoce dell’uva riguarderà soprattutto il Pinot grigio, per cui si prevede di iniziare subito dopo Ferragosto.
Fonte: Nuova Venezia.
Il vino traina ancora i consumi E il Prosecco batte la Brexit.
Piace, eccome se piace. Il vino italiano, e veneto in particolare, continua a trainare i consumi, nonostante le difficoltà del contesto globale. In questo periodo vacanziero i produttori segnalano che la domanda di vino sul litorale è vivace e si lavora bene anche nell’hotellerie. Il Consorzio Vini Venezia parla di dati positivi per i primi cinque mesi del 2022, con un aumento del 5% sugli imbottigliamenti della Doc Venezia. Anche la situazione dei prezzi dello sfuso induce a un cauto ottimismo per la remunerazione del lavoro dei produttori. Il Pinot grigio ha registrato un aumento del 40% attestandosi intorno a 1,15 1,20 euro al litro.
Fonte: Nuova Venezia.
Intervista a Andrea Gasparini – «È stata un’annata davvero dura e complicata ma il risultato lo porteremo di sicuro a casa».
Andrea Gasparini, dell’azienda Ca’ Corner di Meolo: «Hanno sofferto meno, causa siccità, mais e soia. Sono le novità dell’anno» «È stata un’annata davvero dura e complicata ma il risultato lo porteremo di sicuro a casa». Non è stata un’annata semplice. y \ Anzi, direi che è stata molto impegnativa. Ma riusciremo a ottenere un buon risultato». Andrea Gasparini gestisce, con la sua famiglia, l’azienda agricola Ca’ Corner a Meolo. Fondata nel 1932, è una realtà a conduzione familiare che si estende per circa 20 ettari di vigneto. Quantità inferiori, ma con un’ottima qualità, in particolare per i rossi, che si annunciano corposi e con un bel colore. Ecco le previsioni di Gasparini per la vendemmia 2022. «Ma tutto dipenderà dai prossimi dieci giorni», avverte.
Fonte: Nuova Venezia.
Oltre il 10 % delle piante estirpate a causa della flavescenza dorata.
Buoni, parziali, esiti del progetto delle Università del Veneto per combattere la cicalina che fa da vettore al virus che attacca i vitigni Oltre il 10% delle piante estirpate a causa della flavescenza dorata. Non c’è solo la siccità. L’altra incognita per i viticoltori si chiama flavescenza dorata. S. tratta di una malattia della vite provocata dallo scaphoideus titanus. Quest’ultimo è un insetto, una cicalina, che funge da vettore del virus. Comparsa nelle nostre campagne tre anni fa, la flavescenza ha colpito soprattutto le viti del Veneto Orientale. Per bloccare la malattia non esiste cura, ma solo l’estirpo della pianta. Secondo una stima, nelle aziende del territorio circa 1’11% delle viti è stato estirpato, per bloccare la diffusione della malattia.
Fonte: Nuova Venezia.
La vendemmia sta per partire ma non si trova manodopera – Vigneti senza braccianti, cantine in crisi.
Vigneti senza braccianti: la cantina “Foscan” di Susegana ne cerca 300, hanno risposto in 10. Vigneti senza braccianti, cantine in crisi II caso emblematico della “Foscan” di Susegana: «Potremmo far lavorare 300 collaboratori, ne abbiamo trovati solo dieci» L’imprenditore «\on ci sono più neanche i pullman (lai Paesi dell’Est». La vendemmia, ancora una volta, senza vendemmiatori? Il rischio c’è ed è più grave che negli anni passati. Massimo Foscan è titolare, a Susegana, di un’azienda di servizi per conto terzi. Ha 10 dipendenti, lavora 200 ettari di altre imprese, ma in occasione della raccolta di uve presta macchine e uomini ai vignaioli, specie dell’area del Prosecco Superiore Docg. Da settimane sta cercando di assumere una settantina di collaboratori. Ha messo annunci sui social, insieme ad altre decine di aziende del territorio.
Fonte: Tribuna Treviso.
Prosecco e manodopera carente Stasera ne parlano Cia e Consorzi.
Appuntamento alle 20.30 all’ex filanda di Santa Lucia di Piave La scarsità di collaboratori si somma ai problemi siccità e flavescenza Prosecco e manodopera carente Stasera ne parlano Cia e Consorzi «Aziende in difficoltà II lavoro del settore agricolo va defiscalizzato e la burocrazia va semplificata». Oltre ai vendemmiatori abituali, sono circa 5 mila quelli che vengono ingaggiati per la stagione con tanto di contratti; almeno così si spera. La carenza di personale sarà uno dei temi al centro questa sera, alle filande di Santa Lucia di Piave, del meeting della Cia sul sistema prosecco. Parteciperanno, oltre ai dirigenti dell’organizzazione, l’assessore regionale Federico Caner, il senatore Gianpaolo Vallardi, presidente della Commissione Agricoltura, i presidenti dei consorzi di tutela Stefano Zanette, Elvira Bortolomiol, Ugo Zamperoni, il presidente nazionale Cia Gianmichele Passarini.
Fonte: Tribuna Treviso.
Degustazione di vino greco: i vini di Monemvasia.
Sabato 27 agosto alle ore 19 presso la bellissima terrazza del Bagno La Rondine a Calambrone, avrà luogo una suggestiva degustazione al tramonto sul mare e con vini esclusivi. Saranno presenti infatti i vini greci di Monemvasia, vini che hanno fatto la storia e attraversato i millenni giungendo fino ai giorni nostri. Monemvasia è oggi un bellissimo e suggestivo borgo, da cui secoli fa partirono le navi greche alla conquista del continente europeo, trasportando le varietà di uva che oggi coltiviamo nei nostri vigneti.
Fonte: Pisa Today.
Tra ricerca ed economia circolare, in Galizia i fondi di caffè contro le malattie della vite.
Mal dell’esca ma non solo: a Bodegas Marqués de Vizhoja entra nel vivo un progetto di tre anni che porta tra i filari 900 kg di caffè al mese. Chi non ha mai messo i fondi del caffè, una volta svuotata la moka, nei vasi dei fiori, alzi la mano. L’abbiamo fatto tutti, senza neanche sapere bene perché. Di certo – o almeno così vuole la tradizione popolare – i fondi di caffè sono un ottimo fertilizzante: ricchi di calcio, azoto, potassio, magnesio e altri minerali si rivelano un concimo perfetto anche per gli orti. E potrebbe non essere finita qui. Una cantina della Galizia, Bodegas Marqués de Vizhoja, ha infatti stretto una partnership con la Verdadero Café, altra azienda galiziana, per uno studio pionieristico sulla lotta alle malattie della vite attraverso soluzioni sostenibili.
Fonte: WineNews.
Cirò Wine Festival. In Calabria va in scena la storica Doc.
Cirò è in fermento. E non solo per effetto della vendemmia che è ormai alle porte. Ma perché, dopo tre anni di stop forzato, si torna ad alzare i calici durante il Cirò Wine Festival, l’evento dedicato alla storica Doc di Calabria, al Gaglioppo, le sue vigne e i suoi produttori. L’evento organizzato dal “Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Cirò Doc e Melissa Doc” ha lo scopo di focalizzare l’attenzione sull’areale vitivinicolo calabrese più conosciuto al mondo e valorizzarlo come merita. Sono coinvolti i comuni di Cirò Marina e Cirò che patrocinano l’evento.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vino, giù la produzione Ue nel 2021-2022.
Dopo il record del 2020-2021 anche l’export rallenta, mentre i consumi sono in aumento: l’Outlook della Commissione Agricoltura di Bruxelles. Scende la produzione di vino in Unione Europea, mentre i consumi ritornano ai livelli pre pandemia, quando con le chiusure dell’Horeca un po’ ovunque come misura precauzionale per frenare i contagi e la diffusione del virus tagliarono un canale privilegiato per le vendite. In compenso, l’export rallenta, dopo il record del 2020-2021, complice anche l’incertezza diffusa legata all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Sono queste, in estrema sintesi, le previsioni della Commissione Agricoltura dell’Unione Europea, diffuse nei giorni scorsi per il comparto vitivinicolo.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Vino e caprioli, allarme in Toscana: cosa succede e rischi.
Scatta l’allarme vendemmie in Toscana: a causa della siccità i caprioli scelgono le uve dei vigneti per dissetarsi, mettendo a rischio i raccolti. In base alle stime di Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana, la vendemmia quest’anno partirà almeno con sette giorni di anticipo e quindi verso la metà del mese di settembre. La siccità ridurrà del 10% la produzione in quanto il caldo asfissiante e le alte temperature hanno impedito ai grappoli di respirare con il tradizionale sbalzo termico. Come riferito da Coldiretti, la siccità provoca una vendemmia precoce. Tra tante notizie negative, però, ce n’è anche una positiva: riguarda le viti che poggiandosi su terreni argillosi godono di ottima salute e non presentano situazioni di particolare sofferenza. Questo significa che anche l’annata 2022 porterà alla produzione di ottimi vini.
Fonte: inItalia – Virgilio.
La tradizione del vino e del cibo nelle osterie cremonesi di fine Seicento. Ecco cosa si mangiava e beveva.
Il 19 marzo del 2020 con la prima ondata di Covid se n’è andato Carlo Bertolini 75 anni, esperto agronomo ed enologo, diffusore della cultura del cibo, del vino e dell’agricoltura. Carlo era un grande ricercatore ed era riuscito a ricostruire cosa si beveva e cosa si mangiava nelle antiche osterie di Cremona. Con una accurata ricerca d’archivio era riuscito a riportarci indietro di qualche secolo. Pe ricordarlo e per continuare nella nostra ricerca, proponiamo il pezzo che ci aveva consegnato.
Fonte: Cremona Sera.
Vini da investimento.
Guerra o recessione, non c’è crisi che tenga: il vino non rallenta. Lo dimostra l’effervescenza delle M&A nel settore e la crescente attenzione (anche degli investitori). La vitalità del settore vitivinicolo non è merito solo dei colossi del beverage come Campari, entrata nel 2020 in Tannico, leader nelle vendite on line di vino in Italia. Gli investitori, professionali ma non solo, guardano con sempre più interesse al comparto. Come Clessidra, entrata recentemente in Casa Vinicola Botter, il primo operatore privato nell’imbottigliamento ed esportazione del vino italiano, o InvestIndustrial, che negli ultimi mesi, tramite Automation Machinery Holding Sàrl, ha completato tre acquisizioni in Italia (Bertolaso, Ape Impianti e Permeare), con l’obiettivo di consolidare la leadership nel mercato dei macchinari per l’enologia e per le bevande. Si tratta, infatti, di un settore d’oro come evidenzia un recente report dedicato al tema dall’area Studi di Mediobanca.
Fonte: FocusRisparmio.
Vino ticinese, forse magra vendemmia e annata di rossi.
La siccità potrebbe compromettere la produzione dei vini bianchi. I maggiori timori per le vigne del Mendrisiotto. Sarà l’anno dei rossi. E alla siccità che – come molti operatori di settore sono portati a pensare – potrebbe compromette la buona vendemmia nelle vigne del Ticino, Andrea Conconi non la dà ancora vinta. Lui è il Direttore di TicinoWine e il quadro che tratteggia non appare totalmente a tinte fosche. Non sarà una grandissima annata. «D’accordo, non sarà una grandissima annata perché il 40% dei vigneti sono situati nel Mendrisiotto, che è quello che oggi soffre maggiormente la siccità e dove ci aspettiamo degli acini piccoli. Però – concede un’apertura all’ottimismo – abbiamo notato negli anni che la vite se è indietro nella maturazione ad agosto poi magari recupera un po’ a settembre. La pianta e la natura – afferma – sono fatte in una maniera complessa che è difficile fino a quando non abbiamo portato il vino in cantina poter giudicare che vino sarà».
Fonte: Tio.ch
Vino e spirits: un 2022 carico di incertezza.
Poca chiarezza riguardo al futuro e un importante instabilità nel mercato del vino, influenzano il consumo e le modalità di acquisto degli italiani. Rilancio, internalizzazione e reputazione, le parole chiave per la ripartenza. Secondo l’Assemblea Generale Federvini 2022, tenutasi a Roma lo scorso 8 giugno, le principali preoccupazioni degli italiani sono l’inflazione e la guerra (segnalate rispettivamente dal 41% e il 25%), seguite dalla disoccupazione e dal cambiamento climatico. È quanto emerge dall’indagine realizzata a maggio da Nomisma nell’ambito dell’Osservatorio Federvini su 1.500 consumatori italiani di vino, spirits e aceto balsamico con l’obiettivo di indagare l’impatto sui consumi e le modalità di acquisto degli italiani.
Fonte: Adnkronos.
Città del Vino in Europa, Alto Piemonte e Gran Monferrato candidati.
Il primo atto ufficiale è stata la costituzione dell’ “Assemblea dei Comuni Città del Vino”, il secondo sarà la costituzione di un comitato ad hoc, denominato Alto Piemonte/Gran Monferrato, per portare a compimento il percorso di candidatura. «Le città dovranno organizzare eventi culturali che tengono in considerazione la tutela e la cultura tradizionale e vitivinicola, dimostrare sensibilità e rifletterla sul programma di attività presentate nella richiesta di candidatura», – spiega Stefano Vercelloni, vice presidente Nazionale dell’Associazione e delegato piemontese. «Il vino non è soltanto buono per essere venduto o consumato, ma è un fattore attrattivo dal punto di vista turistico e di diffusione della cultura. I vini, le cantine, i paesaggi e le colline sono leve economiche che portano ricchezza e posti di lavoro sui nostri territori», – sottolinea l’assessore alla cultura, turismo, e commercio Vittoria Poggio.
Fonte: Gazzetta d’Alba.
Podere Conca, nel cuore di Bolgheri il vino di una volta.
Tre persiane rosse: sono il logo del Podere Conca a Bolgheri (Li). Rappresentano le finestre dell’ottocentesca casa in pietra, acquistata negli anni Ottanta dalla proprietà. Non è altro che è il nucleo centrale della magnifica tenuta agricola di Bolgheri, ricostruita rispettando l’architettura colonica toscana. D’altra parte non poteva essere che così, perché qui si seguono le regole della coltivazione biologica: la natura va seguita, amata, mai bistrattata. L’elemento grafico viene stampigliato ovunque, dalle etichette ai tappi e le brochures: la finestra di mezzo con le persiane aperte è quasi il simbolo di una “apertura sul mondo.” Podere Conca si trova tra le campagne livornesi, a pochi chilometri da Marina di Castagneto e dal famoso viale dei Cipressi di Bolgheri patrimonio dell’Umanità, protetto dall’Unesco.
Fonte: Italia a Tavolae.
Torna a Pioppi la Rassegna degustazione Terroir – Il Mare color del Vino.
Dentro la due giorni il VI PREMIO VIGNA BIO: IN GARA I VINI BIOLOGICI E BIODINAMICI CAMPANI. Il 6 e 7 Agosto al Palazzo Vinciprova, sede del Museo Vivente della Dieta Mediterranea. Dal Premio la 1^ Guida regionale sui vini Bio. Le migliori aziende vitivinicole biologiche e biodinamiche saranno in concorso, il 6 e 7. Agosto al VI Premio Vigna Bio di Pioppi che si svolgerà nell’ambito del Festival della Dieta Mediterranea. Durante la serata del 7 Agosto, sarà proclamato e premiato il vincitore di ciascuna categoria. Al premio seguirà la pubblicazione della 1^ Guida regionale dedicata alle cantine con produzione biologica e biodinamica attive sul territorio. Durante le due sere potranno essere degustati vini in concorso attraverso dei banchi d’assaggio nella piazzetta di Palazzo Vinciprova, accompagnati da stand gastronomici di prodotti tipici cilentani e piatti locali, a cura di Terra Cilenti.
Fonte: Luciano Pignataro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 7 agosto 2022!
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Sempre in alto i calici Appuntamenti di gusto.
Il 10 agosto è San Lorenzo, la sera perfetta per ammirare le stelle e per degustare il Rosso di Montepulciano Doc e il Vino Nobile di Montepulciano Dogg. Torna ‘Calici di Stelle’, l’evento organizzato dalla Strada del Vino Nobile e dei Sapori della Valdichiana Senese tra degustazioni itineranti e quelle guidate dai sommelier Fisar. Info: www.valdichianaliving.it Sempre in alto i calici Appuntamenti di gusto. Domenica 28 agosto torna la ‘Mangialonga’ di La Morra, grazioso centro in provincia di Cuneo che basa la sua storia e la sua economia sul Barolo.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Annata tragica per il vino italiano, -10% della produzione.
Caldo, afa, siccità e mancanza di escursione termica tra il giorno e la notte hanno messo a dura prova i nostri vigneti, tanto da costringere i viticoltori ad anticipare la vendemmia di almeno una decina di giorni per salvare il salvabile, “la vendemmia più anticipata di sempre” dice Coldiretti. Secondo le stime previsionali la produzione nazionale di quest’anno subirà un calo dal 10% alto15% a seconda dei territori, pari a una media di 45,5 milioni di ettolitri di vino in meno. ma sempre che le condizioni metereologiche non peggiorino. Perché il bilancio non si aggravi ancor di più, molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulla quantità prodotte.
Fonte: La Discussione.
Non basta il marchio Ora le cantine devono sapersi alleare.
Mentre i vitivinicoltori italiani si preparano al via alla vendemmia delle uve per le basi spumante aspettandosi qualità ma quantità in calo per via del clima e della siccità, per il mercato del vino italiano arrivano dati positivi con qualche chiaroscuro di cui tenere conto. Alla fine del primo quadrimestre anche le esportazioni sono in crescita: più 12,6% per un controvalore di 2,3 miliardi. Ora però l’Osservatorio di Unione Italiana Vini registra un rallentamento degli ordini di vino per il problema inflazione, per l’effetto dei costi esorbitanti delle materie prime e delle difficoltà di trovare manodopera. Serve un intervento rapido e strategico da parte del governo ma anche una diversa politica internazionale che metta in testa il valore dell’economia agricola.
Fonte: Libero Quotidiano.
Vendemmia. Con la siccità tre miliardi di vino perso – Vino. La siccità e la mancanza di operai faranno perdere 3 miliardi ai produttori.
Ma calano anche i consumi interni e la domanda estera. a pagina ii Vino La siccità e la mancanza di operai faranno perdere 3 miliardi ai produttori Vendemmia da anticipare, ma spesso non è possibile. Intanto calano export e consumi. Siamo alla botte vuota e alla moglie astemia! La vendemmia pur anticipata è un’incognita, di per certo si sa che avremo un calo di produzione tra il 20 e i130% e per l’Italia non è poca cosa: al peggio sono 15 milioni di ettolitri in meno, che a pagarli proprio poco a 2 euro al litro fanno 3 miliardi di meno. Ma per come va il mercato forse non è neppure un male. Le esportazioni si sono piantate e anche la domanda interna langue. Come non bastasse dovendo anticipare le vendemmie servirebbero subito i raccoglitori, ma non si trovano.
Fonte: Verita’&Affari.
Torna Cerasuolo a mare.
Dal 10 al 12 agosto l’evento di Confesercenti. Toma a Montesilvano l’abbinamento tra vini abruzzesi di qualità e degustazioni di prodotti del territorio vista mare. Dal 10 al 12 agosto è in programma la nona edizione di “Cerasuolo a mare”, l’iniziativa promossa da Confesercenti in collaborazione con le aziende vinicole e gli stabilimenti balneari nata proprio nella città adriatica e diventata itinerante negli ultimi anni. Dopo gli appuntamenti a Silvi, Francavilla, Torino di Sangro, Casalbordino, Pescara e Giulianova (in programma il 9 agosto), la manifestazione prevede il gran finale proprio a Montesilvano dove saranno nove i punti del percorso dove poter degustare i calici delle 40 aziende vinicole partecipanti.
Fonte: Centro Pescara.
Vinalia si conferma format di grande successo.
La manifestazione enogastronomica continua con la sua formula vincente Vinalia si conferma format di grande successo 11 ricco cartellone collaterale: la presentazione di un libro, Vinalia Kids, un convegno e tanta musica e divertimento Vinalia si sta confermando un vivace e coinvolgente appuntamento enogastronomico, tanto da continuare a mettere insieme tantissimi visitatori. Una manifestazione che piace per la formula, per la sua suggestione, per le diverse possibilità offerte che non riguardano solo la degustazione di vini, ma anche l’opportunità di assaggiare numerose prelibatezze, di perdersi nell’affascinante centro storico cittadino impreziosito per l’occasione con tante attrazioni legate all’Arte, i momenti dedicati ai bambini, la presentazione di libri, gli approfondimenti su tematiche legate all’enologia e, non ultimo, vivere momenti di spensieratezza e allegria in compagnia di tanta musica dal vivo, dopo il periodo di forzata assenza.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Intervista a Marco Martini – Mondodelvino, la cultura del buon bere «È l’innovazione a garantire il successo».
L’ad figlio del fondatore Alfeo: «La sfida più significativa degli ultimi anni è rilanciare la Romagna come zona di produzione attraverso il rinnovamento di un’azienda storica come Poderi dal Nespoli». Il vino? Un mondo che in Romagna ha messo radici. Dal 1991, partendo da Forlì fino ad arrivare nel resto d’Europa, negli Stati Uniti come in Cina e con uffici che sostengono e sviluppano un progetto imprenditoriale in oltre 60 Paesi. Stiamo parlando del gruppo Mgm Mondodelvino, una delle prime 20 realtà italiane nel settore vitivinicolo, secondo la classifica di Mediobanca. È Marco Martini, figlio del fondatore Alfeo Martini, a raccontare la storia e l’evoluzione dell’azienda di cui è l’amministratore delegato.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Ora preoccupa anche la prossima vendemmia E negli uliveti il caldo fa crollare le rese.
Significative le misure destinate al sostegno delle imprese agricole chieste al Governo Vendemmia anche l’uva rischia di essere penalizzata Ferri Significative le misure destinate al sostegno delle imprese agricole richieste da Coldiretti, nel corso dell’ultima assemblea nazionale. «In particolare – spiega Coldiretti -e di grande rilievo la previsione di un ulteriore credito di imposta per il terzo trimestre 2022 per gli acquisti di carburante effettuati dalle imprese agricole e della pesca. Tale credito – continua Coldiretti – era stato già riconosciuto alle imprese agricole per il primo trimestre 2022 e a quelle della pesca per il primo e secondo trimestre 2022. Altrettanto importante – sottolinea Coldiretti – è l’aumento pari a 200 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale per indennizzare le imprese agricole che hanno subito danni dalla siccità eccezionale verificatasi a partire dal mese di marzo 2022.
Fonte: Nuova Ferrara.
Caso Prosecco-Prosek: si allungano i tempi della decisione europea «Senza tutela c’è il caos».
Fumata nera da parte della Commissione Ue sulla delicata questione L’eurodeputata Bizzotto (Lega): basta con i tira e molla e con i ritardi Caso Prosecco-Proek: si allungano i tempi della decisione europea «Senza tutela c’è il caos». Solo un paio di mesi fa i produttori veneti e friulani sembravano ottimisti su una soluzione del caso Prosecco-Pro§ek in tempi brevi e a favore delle istanze italiane di massima tutela del marchio e del nome. Invece in sede europea, dove sarà presa la tanto attesa decisione finale, non arrivano notizie del tutto rassicuranti, in particolare per quanto riguarda la tempistica. A sollevare la questione è stata l’eurodeputata veneta della Lega Mara Bizzotto. E l’esponente politica non è stata tenera con i ritardi di Bruxelles.
Fonte: Messaggero Veneto.
Piglio, San Lorenzo e il vino: che “tris”.
Piglio, San Lorenzo e il vino: tre aspetti di uno dei borghi più caratteristici della provincia di Frosinone concentrati nel “San Lorenzo Wine Festival”. Domani si inaugura la prima edizione della manifestazione organizzata dal Comune di Piglio in collaborazione con “Arte da bere. Le dimore del vino”. Saranno quattro giorni all’insegna del nettare degli dei, del gusto e del divertimento nel nome di San Lorenzo martire, patrono di Piglio, venerato e festeggiato il 10 agosto con grandissima solennità dai frati minori conventuali fino al 1785 nella chiesa omonima annessa al convento fondato da San Francesco.
Fonte: Messaggero Frosinone.
Allarme cinghiali e caprioli «Le vigne sono sotto assedio».
I coltivatori rischiano di perdere il raccolto. Tra le soluzioni proposte non c’è solamente la caccia selettiva, ma anche gabbie e sterilizzazione. Cinghiali e caprioli assediano le vigne. A denunciarlo sono importanti viticoltori del Ponente, che in poche ore rischiano di vedere vanificato il lavoro di anni. A spingere gli animali selvatici vicino ai vigneti sono la fame e la sete, ma anche il sovrannumero che scatena nei branchi una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Le soluzioni proposte? Diverse: dall’abbattimento selettivo, alle gabbie, passando per la sterilizzazione. L’interlocutore di riferimento è la Regione Liguria: «Servono interventi mirati e immediati», ribadiscono i coltivatori. Alessandro Anfosso, 53 anni, coltivatore da una vita, guarda con apprensione le sue vigne di Rossese di Dolceacqua di Soldano e San Biagio della Cima.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
“I cinghiali devastano le vigne”. Sale la protesta dei produttori.
Cinghiali e caprioli assediano le vigne. A denunciarlo, importanti viticoltori del Ponente, che in poche ore rischiano di veder vanificato il lavoro di anni. A spingere gli animali selvatici vicino ai vigneti sono la fame e la sete, ma anche il sovrannumero che scatena nei branchi una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Le soluzioni proposte? Diverse: dall’abbattimento selettivo, alle gabbie, passando per la sterilizzazione. L’interlocutore di riferimento è la Regione: «Servono interventi mirati e immediati», ribadiscono i coltivatori. Alessandro Anfosso, 53 anni, coltivatore da una vita, guarda con apprensione le sue vigne di Rossese di Dolceacqua di Soldano e San Biagio della Cima.
Fonte: Stampa Imperia.
In fiamme filari di Erbaluce per un mozzicone acceso – Rogo tra i boschi del Monferrato, evacuate le case.
Il caso Roghi anche a Spigno Monferrato, nell’Alessandrino In fiamme filari di Erbaluce per un mozzicone acceso Ancora incendi in Piemonte. Roghi causati dalla siccità, dalle alte temperature e dalle mancate piogge. I due roghi più importanti nell’Alessandrino e in Canavese. 1)a alcuni giorni i vigili del fuoco stanno tentando di domare un incendio scoppiato a Spigno Monferrato, in provincia dl Alessandria. Sono da quantificare i danni provocati da un incendio In una vigna di Piverone, nel Canavese. Le fiamme, con ogni probabilità causate da un mozzicone acceso, hanno fatto bruciare interi filari di Erbaluce. a pagina 5 Rullo Rogo tra i boschi del Monferrato, evacuate le case In fiamme ettari di terreno.
Fonte: Corriere Torino.
Erbaluce, incendi e siccità porteranno un calo del 30%.
Un rogo ha mandato in fumo l’altro pomeriggio una quantità importante della Cantina della Serra a Caluso produttori preoccupati: “Nemmeno nel 2003 avevamo avuto una stagione così difficile” Erbaluce, incendi e siccità porteranno un calo dei 30%. Venerdì pomeriggio un incendio in via Del Castellazzo a Piverone, ha avvolto una vigna e ha mandato in fumo una dozzina di filari coltivati a Erbaluce di Caluso Docg. Sono vitigni della Cantina della Serra, costituita nel 1953 e frutto della visione di Adriano Olivetti. «Una trentina di quintali di uva, purtroppo, saranno da buttare» racconta il presidente della cantina, Ivo Actis Dana. «Questa proprio non ci voleva» conclude.
Fonte: Stampa Torino.
Il riso sposa il Marsala riposa in barrique e scommette su Vinitaly.
Parte da Lignana la collaborazione tra Piemonte e Sicilia Il riso sposa il Marsala riposa in barrique e scommette su Vinitaly. Il riso sposa il Marsala, riposa in barrique e va alla conquista di Vinitaly, edizione 2023. Prima affumicato e poi messo in barrique che contenevano Marsala, viene realizzato un prodotto inedito che crea un legame tra Piemonte e Sicilia. E’ l’ultimo progetto dell’azienda gli Aironi di Lignana in collaborazione con Francesco Intorcia, delle Cantine Intorcia di Marsala. Si parte dall’affumicatura del riso con legno di botti di Marsala di annate diverse. Poi la preparazione viene completata con un ciclo di riposo in barrique che vengono girate a scadenza regolare, come la tecnica del remouage per le bottiglie di spumante.
Fonte: Stampa Vercelli.
Vendemmia, le cantine sarde verso un anno record: più 20% – Il caldo non ferma la vendemmia Per i produttori un anno da record.
il caldo non farà danni. Il personale? «Si troverà» In Sardegna il personale per la vendemmia scarseggia da anni e le bizze del meteo fanno parte della quotidianità. Ma né il reperimento dei lavoratori né il caldo scalfiscono l’ottimismo dei produttori, che prevedono un’ottima annata. Coldiretti rompe gli indugi e annuncia «una produzione più abbondante del 15/20% rispetto allo scorso anno». Allarme nazionale L’isola in controtendenza Il caldo non ferma la vendemmia Per i produttori un anno da record Le aziende non hanno problemi di organico La possibilità di irrigare e l’escursione termica tra giorno e notte hanno mitigato gli effetti del meteo.
Fonte: Nuova Sardegna.
“Vinitaly guide” premia la cantina Bentu.
“Vinitaly premia la cantina Bentu Riconoscimenti per i bianchi Maistrhàri e Livanti prodotti dalla famiglia Nurra Porto Torres I a città turritana si riscopre anche terra di viticoltura e agricoltura, nella tradizione bainzina, e lo fa attraverso la cantina Bentu della famiglia Nurra. Un’azienda di Porto Torres, che quest’anno procede con l’imbottigliamento dell’annata 2021. Già nell’annata precedente comunque – quella del 2020 con il primo imbottigliamento – ha riservato notevoli riconoscimenti ai due bianchi Maistrhàri e Livanti: il primo, nome scelto per definire il vino vermentino doc, connotato dal profumo del mare portato dal vento del golfo dell’Asinara, ha visto riconosciuto il suo valore dagli esperti del Vinitaly international wine guide tenutosi nello scorso, ottenendo un punteggio di 90 su 100 che lo colloca nella graduatoria alla pari delle più rinomate cantine della Sardegna e d’Italia.
Fonte: Nuova Sardegna.
Intervista a Alessio Planeta – Alessio Planeta “Metto la Sicilia in un calice” – Alessio Planeta “Voglio mettere la Sicilia in un calice”.
Il personaggio Alessio Planeta “Voglio mettere la Sicilia in un calice” Una leggera folata di vento passa tra i filari che delineano i fianchi delle colline di Menfi dove nasce lo chardonnay «che ci ha spalancato le porte del mondo». Alessio Planeta accarezza l’uva: «È racchiusa qui tutta la nostra storia». Planeta è uno degli uomini del vino siciliano, governa la produzione delle sei tenute dell’azienda fondata sul finire degli anni Ottanta dallo zio Diego, tra i protagonisti del “rinascimento” della viticoltura dell’Isola: «E da Menfi che siamo partiti per il nostro viaggio in Sicilia con l’idea di produrre ogni vino nel suo territorio, così sono nate le cantine di Vittoria, Noto, Etna e Capo Milazzo». Mancano pochi giorni alla vendemmia: «Passeremo Ferragosto tra le vigne».
Fonte: Repubblica Palermo.
Una sfida tra oltre 50 eccellenze.
Bancarel’Vino, gran finale per l’evento dedicato ai vini del territorio. Tra degustazioni, convegni e cene tipiche. Si chiude oggi la tre giorni mulazzese dedicata al vino di qualità, fra degustazioni, convegni a tema, cene tipiche organizzate dal Mulazzo Calcio, musica e mercatino con 30 espositori di enogastronomia e oggettistica. Oggi il clou: dalle 9.30 all’osteria enoteca La Luna Brilla la giuria, composta da 6 sommelier e presieduta da Marco Bellentani, degusterà i vini, dalle 18.30 la proclamazione dei vincitori e l’assegnazione alle diverse categorie del Premio Bancarel’Vino 2022.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
Brunello, pioggia toccasana.
«Le viti hanno nuovo vigore» Nelle campagne di Montalcino sono caduti circa 80 millimetri d’acqua Il Consorzio: «Effetti immediati, il verde delle foglie è già più vivace» Un’estate caldissima e delicata per una zona ricca di produzioni agricole come quella senese ma fortunatamente le recenti piogge hanno portato un po’ di sollievo alle campagne. Per quanto riguarda il vino, il Consorzio del Brunello ha parlato di «una pioggia toccasana», quella scesa tra le vigne di Montalcino nei giorni scorsi, che ha contribuito, spiega la nota stampa, a migliorare sensibilmente le condizioni delle piante al pari dell’aumento dell’escursione termica tra il giorno e la notte, con la media delle massime a 33° e le minime a 18°.
Fonte: Nazione Siena.
Gran finale al WineArt Festival con fuochi d’artificio mozzafiato.
Levigliani Sarà un finale pirotecnico quello che come ogni anno concluderà il Levigliani WineArt, il Festival dell’Arte e del Vino nella Versilia Storica. Dopo due annidi stop a causa dell’emergenza Covid, il borgo stazzemese di Levigliani ripropone il suo festival — giunto all’ottava edizione — in una veste ancora più emozionante e ricca di appuntamenti. Saranno presenti 23 cantine vinicole per oltre 100 etichette, 4 birrifici artigianali, 12 punti gastronomici, 14 spazi per spettacoli ed esibizioni, mostre collettive e personali, per oltre 100 artisti nei 3 giorni del Festival. La festa si dipana in tutto il paese ed è adatta a grandi e piccini che varcando il portale d’ingresso avranno modo di immergersi in mondo fiabesco e surreale.
Fonte: Tirreno Estate Viareggio.
Aperitivo Coldiretti al Bancarel’Vino.
La manifestazione enologica di Mulazzo proclama oggi il vincitore Mulazzo Testaroli, salumi, formaggi e torte d’erbi per l’aperitivo inaugurale del Bancarel’Vino. Coldiretti Massa Carrara ancora protagonista e soprattutto presente in Lunigiana: dopo il premio letterario “Pontremoli città del libro e della famiglia”, questa volta a Mulazzo per accompagnare le imprese vitivinicole e agricole che hanno partecipato alla trentanovesima edizione della kermesse enologica. «Lad – dove ci sono le imprese agricole e dove c’è il turismo rurale, Coldiretti c’è. Il Bancarel’Vino è sicuramente uno degli appuntamenti per il settore vino, ma non solo, più importanti e prestigiosi della Lunigiana che è riuscita in questi anni ad avere un respiro regionale e oltre», spiega Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa-Carrara.
Fonte: Tirreno Massa Carrara.
Enfer d’Arvier, i cinquant’anni della Doc Da1P«Inferno» uno dei vini più pregiati.
Cinquant’anni sono trascorsi. Mezzo secolo di storia tutta da festeggiare per l’Enfer d’Arvier, un’eccellenza vinicola valdostana che nel 1972 ottenne la Doc, la Denominazione di origine controllata. E oggi, sabato 6 agosto, è tutto pronto per rendere onore al prestigioso vino prodotto da uve coltivate nei vigneti di Arvier, posti a oltre 800 metri di quota alla sinistra orografica della Dora Baltea sui terrazzamenti ben visibili da chi percorre la strada statale in direzione Courmayeur o, viceversa, verso Aosta. Un fazzoletto di terra la cui visione dall’alto rende ancora di più l’idea di cosa sia quel tipo di viticoltura che da sola dice tutto: Eroica! Arrrro 1872, rider d’Anrirr a Doc Dieci lustri non bastano per «raccontare» Arvier e il suo vino.
Fonte: Valle’ Notizie.
Vandalizzata una vigna della Docg Addio vendemmia. «Vigliaccata».
Collabrigo, non si esclude un rivale o un ex dipendente. «Comunità sconvolta». «È stata una vigliaccata». E’ in questo modo, più che mai calzante, che il vicesindaco di Conegliano, Claudio Toppan, ha definito il raid vandalico messo a segno alcune notti fa in un vigneto di Collalbrigo, piccola frazione di Conegliano, nella zona collinare a ovest, nel cuore della zona del prosecco Docg: 155 piante di vite sono state segate a metà da ignoti. Sarà necessario valutare ora, caso per caso, se le piante sono irrecuperabili e quindi da espiantare o se la gemmatura consentirà alle viti, tra qualche anno, di poter nuovamente produrre i grappoli d’uva da cui produrre dell’ottimo prosecco. Di certo, per quelle vigne la vendemmia del 2022 sarà solo un miraggio. Il danno complessivo, seppur ingente, è stato limitato ad una parte minima di un vigneto dell’ampiezza di un ettaro.
Fonte: Corriere del Veneto.
Lite Prosecco-Prosek «Basta con i giochetti».
L’intervento dell’europarlamentare Mara Bizzotto Lite Prosecco-Prosek «Basta con i giochetti» «La Commissione Ue bocci la richiesta della Croazia» •• «Basta coni tira e molla e i giochetti dell’Europa sulla guerra Prosecco-Prosek: ancora una volta da Bruxelles arriva una fumata nera, con la Commissione Ue che continua a fare la solita scandalosa melina, dimostrando di essere in evidente difficoltà e probabilmente anche in malafede. Dopo mesi di incomprensibili silenzi, l’Europa continua con i suoi imbarazzanti ritardi e le sue pericolose ambiguità, nonostante sia chiaro a tutti che il riconoscimento del Prosek croato rappresenta una vera e propria truffa contro il nostro Prosecco e contro tutto il Made in Italy».
Fonte: Giornale di Vicenza.
Tagliano 155 viti con la motosega ad un mese dalla vendemmia – Blitz di notte, tagliate 155 viti a Collalbrigo.
Blitz di notte, tagliate 155 viti a Collalbrigo I vandali hanno usato una sega elettrica. Lo sdegno del vicesindaco Claudio Toppan «Un gesto vergognoso e vile» Il vigneto colpito si trova tra via Giunti e via Guizza, dubbi sul movente. Raid contro un vigneto a Collalbrigo: tagliate 155 viti. Qualche giorno fa, probabilmente in piena notte, ignoti si sono introdotti in un vigneto di un ettaro tra via Giunti e via Guizza e hanno realizzato il gesto vandalico ai danni dell’intero vigneto. Profondo lo sdegno nella frazione, e lo stesso vicesindaco di Conegliano, Claudio Toppan, si è espresso sulla questione definendolo un atto ingiustificabile e vergognoso. Il vigneto non confina con abitazioni e il proprietario non si è accorto subito dell’accaduto, che dovrebbe risalire ad una notte tra la fine delle scorsa settimana e l’inizio di questa.
Fonte: Tribuna Treviso.
Fra arte e vino. La cantina californiana griffata Olafur Eliasson.
Eliasson crea per il padiglione di degustazione di vini una coloratissima cupola conica in vetro, un vero e proprio prisma ottico. Il 2022 sarà per l’Italia l’anno di Olafur Eliasson. Con scelta bizzarra per non dire dissennata, due dei maggiori centri d’arte contemporanea nostrani dedicheranno grandi eventi all’artstar danese-islandese. Due eventi che magari avrebbero tratto vantaggio dall’essere coordinati e integrati. Dal 22 settembre al 22 gennaio 2023 a Firenze Palazzo Strozzi presenterà Olafur Eliasson: nel tuo tempo, “la più grande mostra mai realizzata in Italia fino a oggi”. Scettro che immediatamente cercherà di accaparrarsi il Castello di Rivoli, che dal 3 novembre (in concomitanza con Torino Art Week) al 26 marzo 2023 rilancerà con la sua mostra – titolo Olafur Eliasson – curata da Marcella Beccaria.
Fonte: ArtsLife.
I “salotti” d’Italia più amati dall’intellighenzia mondiale aprono le porte: i Locali Storici.
Tra visite guidate e rievocazioni torna la “Giornata Nazionale” dedicata ai luoghi in cui si è scritta la storia italiana tra gastronomia e ospitalità. I “salotti” del Belpaese più amati dall’intellighenzia mondiale aprono le porte: i Locali Storici d’Italia. Tra visite guidate, degustazioni e rievocazioni in tutte le Regioni e le loro più belle città, da Torino a Milano, da Venezia a Firenze, da Verona a Siena, da Roma a Portofino, da Amalfi a Palermo, il 1 ottobre torna la “Giornata Nazionale” dedicata agli alberghi, ristoranti e caffè in cui si è scritta la storia del nostro Paese tra cultura, gastronomia e ospitalità italiana.
Fonte: WineNews.
Siccità e grandine, uva dimezzata: in Oltrepò Inizia una vendemmia ‘eroica’.
Torrazza Coste (Pavia) – Una vendemmia che si preannuncia “eroica”, con un calo di produzione del 50%. È la stima della Cantina Torrevilla per le operazioni di raccolta che inizieranno mercoledì 10. Con i danni della siccità e della grandine in parte compensati da “parametri qualitativi” che “si assestano su un livello ottimale”. La preoccupazione di Barbieri, oltre che per i danni provocati da caldo e grandine, è anche per gli aumenti dei costi di produzione . “Da presidente di una realtà sociale come Torrevilla – aggiunge – non posso non manifestare la necessità di calmierare i costi per le imprese. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ( Pnrr ) può essere uno strumento fondamentale, ma servono chiare leggi attuative dei finanziamenti e bisogna accelerare i tempi. Corriamo il rischio che si finisca di parlare di aiuti finanziari certamente necessari, ma che saranno esauriti senza aver raggiunto il tessuto produttivo”.
Fonte: Il Giorno.
Lo Schrammel 2.0 – Alternativ Rot, vino rosso in bottiglie di ceramica.
Bottiglia super, progetto super, vino super: nella loro micro-cantina vicino a Vienna, Nicole e Daniel Schrammel producono il loro vino, su un solo ettaro: biologico, con cura e senza additivi. L’Alternativ Rot è un vino beverino, prodotto con le uve ibride Zweigelt, incrociando il St.Laurent con il Blaufränkisch (Franconia), ed è il vitigno rosso più coltivato in Austria. Fresco e estivo!! Chi l’ha detto che il vino rosso non si può bere in estate!?Portatelo a 12/14 gradi e boom…Piccole bacche rosse tenere,mirtillo rosso,spezia erbacea terrosa, anche una miscela di noci e tabacco nella fragranza. Al palato, morbido, semplice, succoso e beverino. Vino rosso contemporaneo e naturale come piace a noi! Lo Schrammel 2.0 – Alternativ Rot viene fornito in una bella bottiglia di ceramica, che può essere utilizzata anche come caraffa per l’acqua, vaso o altro.
Fonte: Apetime-Magazine.
Nel primo semestre 2022 l’export di vino francese a 6 miliardi di euro: +13% sul 2021.
Vino e spiriti a quota 9 miliardi di euro, un record trainato da Cognac e Champagne. In Usa il 28% dei fatturati: 2,5 miliardi di euro. Al giro di boa di questo 2022, l’export di vino e spirits della Francia raggiunge i 9 miliardi di euro, un nuovo record, come annunciato da Olivier Becht, Ministro per il Commercio Estero. Ampiamente sopra i livelli del 2019, ma anche il 14% in più degli 8 miliardi di euro del primo semestre 2021. I vini, da soli, rappresentano 6 miliardi di euro di export, in crescita del 13% sullo stesso periodo del 2021. “Vini e spiriti rappresentano il cuore delle esportazioni agroalimentari nazionali, guidate dalle performance del Cognac (2 miliardi di euro, +9%) e Champagne (2 miliardi di euro, +32%)”, ha detto Olivier Becht, come riporta “Vitisphere”.
Fonte: WineNews.
«Legàmi di Vite»: il vino è più green e aumenta il lavoro. 95 milioni per il comparto regionale.
Presentato lo scorso anno, è notizia di questi giorni che l’importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo, “Legàmi di Vite”, ha concluso il suo iter d’approvazione ottenendo l’ok dal Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite di Invitalia. Si tratta di un programma di investimenti per 95 milioni di euro che ha il supporto della Regione Emilia-Romagna e il coordinamento di Enoteca Regionale con sede a Dozza. Vi hanno aderito le più importanti realtà regionali cooperative, rappresentative di 12 mila imprese agricole socie, per un totale di 470 mila tonnellate di uva lavora- ta (il 61% della produzione dell’Emilia Romagna, dato 2019), di circa 3 milioni e mezzo di ettolitri di vino imbottigliato all’anno, con circa 2.800 unità di lavoro impiegate nelle cantine. Fra le aziende aderenti al progetto sono: Caviro, Agrintesa e Terre Cevico.
Fonte: Sabato Sera.
Luca Gardini: «Ottimi i vini bresciani ma vanno comunicati meglio».
I giudizi dell’esperto conosciuto come wine killer nel settore: elogia Franciacorta, Lugana e Valtenesi.
Wine killer (il nickname nel mondo enoico) e Cavaliere della Repubblica (nel 2018): oltre a una conoscenza mostruosa del vino — che lo ha portato anche a diventare campione del mondo tra i sommelier, a Luca Gardini non mancano sicuramente la personalità e la capacità di vivere su più pianeti, con la tipica leggerezza romagnola unita a una maniacale attenzione per tutto quello che avviene dalla vigna alla cantina, non fermandosi lì e guardando soprattutto al mercato. È l’uomo giusto per parlare dei vini bresciani, e non solo.
Fonte: Brescia – Corriere.
“Calici di stelle”, una cena di gala per gustare i miglior vini con musica e quiz.
La serata di gala alla tenuta Cavalier Pepe è ormai appuntamento irrinunciabile del 10 agosto per “Calici di stelle”, l’evento su tutto il territorio nazionale del movimento turismo del vino, che in Campania vede la kermesse presso “La Veduta”, il ristorante della tenuta tra gli incontri più apprezzati per gli amanti del vino. Allietati dal buon bere, con i fiori all’occhiello della tenuta Cavalier Pepe, ribattezzati per l’occasione “Vini delle Stelle”, si comincia con l’aperitivo del cavaliere “Oro Spumante” e Cerri Merry Dry per poi godersi la cena accompagnati da “Bianco di Bellona” “Vigna Santa Vara”, “Grancare” , “Chicco d’Oro” e “Cerri Merry”.
Fonte: Il Mattino.
SOMMELIER, L’AVVOCATO DEL VINO EDI DELLA SALA: “NON ESISTE UNA FIGURA LEGALMENTE RICONOSCIUTA”.
“Come può avere il sommelier italiano una credibilità internazionale se l’Italia è uno dei pochi Paesi in cui non esiste una figura professionale riconosciuta e regolamentata da una legge nazionale?”. Il quesito arriva da Edi Della Sala (nella foto sotto), avvocato cassazionista di Teramo (con cittadinanza inglese), specialista in diritto alimentare, consulente legale nel settore wine, food & beverage, wine specialist, sommelier internazionale e ambasciatore dello champagne per l’Italia per la Confrerie du Sabre d’Or. Per l’ordinamento giuridico italiano la professione di sommelier non è ancora legalmente riconosciuta. Esistono diverse associazioni, alcune storiche e particolarmente blasonate, che organizzano corsi qualificanti al cui termine vengono conferiti attestati abilitanti, pur non esistendo un albo professionale.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Vini Gusti in musica. Calici e note in FVG.
IL FESTIVAL VINI GUSTI IN MUSICA UNISCE IN FRIULI VENEZIA GIULIA I CALICI ALLE NOTE. Concerti di musica classica nelle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, tra piazze e cantine degustando i migliori vini locali. Al via con un programma lungo un mese, tra il 9 agosto e il 3 settembre 2022 il Festival Vini Gusti in musica, omaggiando tra l’altro Duino Aurisina “capitale” italiana delle Città del Vino per il 2022 e il centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini a Casarsa della Delizia, passando per Palazzolo dello Stella, Aquileia, Buttrio, Manzano e Sequals. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 20.30 e sono a INGRESSO LIBERO. #èbelloedègratis.
Fonte: qbquantobasta.it.
Vino e riposo, Ruth Rogers in visita a Pienza.
Tra i tanti turisti, i numerosi personaggi, che scelgono Pienza e la Val d’Orcia per trascorrere le ferie c’è anche la baronessa Ruth Rogers. Uno chef stellato proprietaria di un rinomato locale italiano, a Londra. Da pregiata amante della cucina, che anche quando è in ferie pensa al suo lavoro, alla sua passione. La Roger, proprietaria in val d’Orcia di un casale acquistato diversi anni fa con il marito, il barone architetto (di origine italiana) Richard Rogers è anche amante di vini di annata e di classe. Quando vuol arricchire la sua esperienza anche sul fronte dei vini, quelli prodotti da storiche aziende, di storiche annate, va all’enoteca Di Ghino. Con il proprietario, con i figli Patrik e Marco, ha un ottimo rapporto. E così qui si sofferma per conoscere e, perché no, degustare vini di elevata qualità. Ovviamente la presenza di Ruth Rogers non passa inosservata.
Fonte: La Nazione.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 6 agosto 2022!
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Export negativo nell’avvio dell’anno ma Amarone +6,2%.
Osservatorio Uiv-Vinitaly Export negativo nell’avio dell’anno ma Amarone +6,2% Calo nella grande distribuzione in Usa, Regno Unito e Germania •• Primo semestre 2022 da dimenticare per il vino italiano nella Grande Distribuzione e nei negozi di bevande alcoliche di Usa , UK e Germania. L’Osservatorio Uiv (Unione italiana vini)-Vinitaly su base Nielsen riferisce un calo nei volumi del 10,6% nei tre mercati di punta rispetto allo stesso periodo 2021, per un controvalore di 2,26 miliardi di euro (-8,1%). In particolare, i volumi acquistati nell’off-trade diminuiscono del 7,5% in Usa, del 10,5% in Germania e del 14% in UK, facendo soffrire tutte le etichette italiane Paese.
Fonte: Arena.
Veronafiere risale al pre Covid «Ricavi a 101 milioni a fine ’22».
Aumentate le stime di budget per adeguarle al trend migliore del previsto Danese: «Made in Italy più forte se i vari poli espositivi vanno all’estero uniti». «Nel 2023 ritorneremo, con un anno in anticipo rispetto al programma, ai livelli pre-pandemia: un successo per Veronafiere». L’amministratore delegato Maurizio Danese commenta così l’andamento positivo della società durante il primo semestre dell’anno. Ma sulla crescita del settore, nei prossimi mesi, pende ancora l’incognita del Covid e le ripercussioni del conflitto in Ucraina. «Siamo comunque fiduciosi – aggiunge Danese -. La pandemia ha accelerato la digitalizzazione del settore, che permette il contatto 365 giorni all’anno, e nello stesso tempo la clientela ha dimostrato che la presenza è ancora oggi determinante». Il cda della società veronese ha aggiornato le previsioni di budget.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Tra cantine e musei Scoprire il Trentino delle bollicine (con un festival doc).
Dai 6 al 9 ottobre di Alessandro Cannavò Tra cantine e musei Scoprire il Trentino delle bollicine (con un festival doc) n viaggio all’insegna del brio e dell’effervescenza. E il Trentino, in programma dal 6 al 9 ottobre, «assaporato» attraverso le bollicine. Una «quattro giorni» che il Corriere propone in occasione del primo Trentodoc Festival (organizzato dall’Istituto Trentodoc, la Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing in collaborazione con il Corriere della Sera) che si svolge dal 7 al 9 ottobre al castello del Buonconsiglio di Trento e in altri luoghi suggestivi della città capoluogo. La manifestazione prevede la presenza dei protagonisti italiani dell’enologia, ma anche talk e dimostrazioni culinarie e una serie di incontri (oltre ad alcune esibizioni) con personaggi del mondo musicale e teatrale, della danza, del design e dell’architettura.
Fonte: Corriere della Sera.
Le Pergole Torte tengono il ritmo.
L’investimento in queste bottiglie è ben riposto anche nel caso dei formati speciali Le Pergole Torte tengono il ritmo di Cesare Pillon I1 prestigio che ha saputo conquistarsi un vino irregolare come Le Pergole Torte, di cui si è parlato in questa rubrica il 23 luglio (“L’orgoglio di Manetti senza rivali”) lo si può cogliere anche nella tabella di questa settimana: soltanto un vino molto apprezzato e molto ricercato da collezionisti e investitori poteva ottenere per le sue bottiglie di formato speciale, che alle aste compaiono con il contagocce, 16 quotazioni confrontabili con quelle spuntate nel 2020. Le Pergole Torte ce l’ha fatta con cinque Magnum, dieci Doppie Magnum e una Imperial.
Fonte: Milano Finanza.
Masi Agricola, ricavi in rialzo del 26%.
Masi Agricola ha chiuso il primo semestre del 2022 con ricavi pari a 36,9 milioni di euro (+26,2% sulla prima metà del 2021) e una ebitda di 8,4 milioni (+56%) che incide per il 22,9% sul fatturato. L’utile a fine periodo è di 4,1 milioni di euro, contro i 2,1 milioni di un anno fa. Nella composizione dei ricavi, l’Italia pesa per il 24,9%, mentre oltre un terzo arriva dagli altri Paesi europei (12,5 milioni di euro di fatturato) e dalle Americhe (13 milioni). L’indebitamento finanziario netto ammonta a 4 milioni di euro (2,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021 e 6,3 milioni di euro al 30giugno 2021).
Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.
L’estate è del rosé.
Questo vino a lungo bistrattato, considerato un ripiego, si prende la rivincita, conquistando nuovi consumatori all’insegna delle emozioni. Qual è il vino dell’estate 2022? Senza dubbio il rosé, che ormai ha sfondato il tetto del 10% del consumo mondiale e la cui crescita non accenna a fermarsi. Secondo il quotidiano britannico The Telegraph, la regione regina è la Provenza: il campione è Whispering Angel, il più famoso al mondo, creato da Château d’Esclans, la maison che produce anche Garrus, il vino rosa più costoso del pianeta. Tra i più osannati c’è pure il Miraval Rosé di Brad Pitt e Angelina Jolie. Il rosato provenzale in genere è fermo, si beve freddissimo e rilascia profumi di macchia mediterranea: il suo gusto asciutto e un po’ salino è determinato dai venti marini.
Fonte: Repubblica D.
Masi Agricola, l’utile sale a 4,1 milioni.
Masi Agricola chiude il primo semestre con ricavi in crescita dei 26,2% su base tendenziale a quota 36,9 milioni. L’ebitda raggiunge 8,4 milioni, contro i 5,4 dei primi 6 mesi del 2021 mentre l’utile netto tocca i 4,1 milioni (erano 2,1 nel primo semestre 2021). «Guardando all’apertura del secondo semestre – si legge in una nota – il gruppo ha conseguito ordinativi superiori agli ultimi anni anche a luglio».
Fonte: Sole 24 Ore.
Versioni magnetiche e certificazione bio nella masseria del Seicento.
In cantina di Luca Gardini Versioni magneliche e certificazione bio nella masseria del Seicento a storia di quell’area di grandi. de vocazione che è la Puglia, nel suo intrecciare mito e realtà storica, è una delle più fascinose del mondo del vino. Se si vuole credere ai Nostri, infatti, cioè alle vicende dei ritorni dalle Guerre di Troia narrate da Omero, la cultura greca entrò in Puglia fin dall’ottavo secolo avanti Cristo. È stato soltanto in anni recenti, tuttavia, che questa terra ha ripreso in mano il proprio destino in questo settore. Azienda Vinicola Tenuta Viglione, sul territorio dal 1937, è uno degli esempi di questa ambizione, che rinverdisce tradizioni vecchie di millenni. Siamo a Santeramo in Colle, provincia di Bari, cuore pulsante delle Murge, un altipiano carsico che le ricchezze geologiche della nostra Penisola hanno collocato nel bel mezzo del territorio pugliese.
Fonte: Sport Week.
Masi Agricola Utili raddoppiati trainati dalla Russia.
Masi Agricola (vini di pregio) chiude il primo semestre e sfiorando il raddoppio degli utili passati da 2,1 a 4,1 milioni. I ricavi netti sono stati pari a 36,9 milioni di euro, + 26,2% su base annua. Dal punto di vista geografico, l’Italia aumenta del +39,7% e il resto del mondo del +54%. Da segnalare l’andamento della Russia, che ha visto il primo semestre 2022 sempre al disopra del 2021, beneficiando di un cambio euro/rublo meno penalizzante. I1 margine operativo lordo sale del 56% a 8,4 milioni. Quello netto si attesta a 6,2 milioni di euro, dopo ammortamenti e svalutazioni per 2,2 milioni.
Fonte: Verita’&Affari.
Il pregiato bianco d’Abruzzo, un vino da degustare con tutti i sensi della tavola.
Al fine di valorizzare l’enorme e variegato patrimonio enologico abruzzese e in risposta alla spinta del mondo produttivo enoviticolo regionale che ne auspicava la fondazione, la Regione con legge de11995 ha istituito l’Enoteca Regionale e ha individuato in Ortona la sua sede nel Palazzo Corvo. Dopo una fase di avvio molto intensa che ha visto la stessa al centro di importanti iniziative promozionali a carattere locale, nazionale e internazionale, con il passare degli anni l’Enoteca ha assunto un ruolo sempre più marginale e secondario, tanto da giungere a un suo significativo ridimensionamento operativo, nonché alla sospensione di diverse attività tecniche e promozionali dovuti alle sempre più ridotte disponibilità finanziarie e al progressivo calo di interesse da parte delle aziende aderenti che ne facevano e ne fanno tutt’ora parte.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Vini, pioggia di milioni per la qualità.
L’Emilia-Romagna investe sui suoi vini, perché abbiano più qualità e più competitività. La Regione ha messo infatti a disposizione 5,3 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole che puntano ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni, favorire l’innovazione tecnologica e migliorare l’efficienza energetica. Le risorse sono quelle dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore vitivinicolo e si tradurranno in contributi da un minimo de119% (perle grandi aziende) a un massimo del 40% della spesa ammissibile (per le realtà più piccole). Le domande possono essere presentate on-line, attraverso il portale di Agrea, fino al prossimo 15 novembre.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
La vendemmia inizia da “Ventiventi” Con il primo grappolo di Chardonnay nell’azienda di Medolla.
Con il primo grappolo di Chardonnay raccolto nell’azienda agricola “Ventiventi” Il Borghetto di Medolla è partita, con quindici giorni di anticipo rispetto allo scorso anno, la vendemmia nel Modenese. Per Coldiretti per la vendemmia 2022 si prevede mediamente un calo del 10% con valori che, in taluni casi, arrivano fino al 15-20% in meno. La qualità sembra invece attestarsi su livelli elevati anche se l’andamento della raccolta sarà influenzato molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre per confermare le previsioni. Le cause della ridotta quantità – ricorda Luca Borsari presidente Coldiretti Modena – sono da imputare a diversi fattori: se in alcune zone della provincia sono state le gelate tardive ad influire sullo sviluppo dei grappoli, in altre sono state le grandinate e il maltempo a distruggere fino al 50% della produzione.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Legàmi di Vite centra l’obiettivo Ben 95 milioni al mondo vinicolo.
Approvato il contratto di sviluppo green Legàmi di Vite centra l’obiettivo Ben 95 milioni al mondo vinicolo Interventi destinati alle aziende della regione Il progetto In cabina di regia c’è Enoteca Regionale «Un tessuto economico che sa fare squadra» Ferrara In arrivo ben 95 milioni di euro per il comparto vitivinicolo dell’Emilia-Romagna, grazie al contratto di sviluppo “Legàmi di Vite”, coordinato da Enoteca Regionale, presentato lo scorso anno. È notizia di questi giorni che l’importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo, denominato appunto “Legàmi di Vite”, ha concluso il suo iter d’approvazione ottenendo l’ok dal ministero dello Sviluppo economico per il tramite di Invitalia.
Fonte: Nuova Ferrara.
Ecco 5,3 milioni per promuovere il vino.
Arrivano, dalla Regione Emilia Romagna, 5,3 milioni per promuovere la competitività e qualità del vino con contributi fino ad un massimo del 40% della spesa ammissibile per le imprese impegnate in investimenti per aumentare il valore aggiunto e migliorare l’efficienza energetica.
Fonte: Resto del Carlino
L’Enoteca coordina un progetto da 95 milioni – Enoteca capofila di un progetto da 95 milioni.
Dozza, sviluppo vitivinicolo in Emilia-Romagna L’Enoteca coordina un progetto da 95 milioni Servizio a pagina 7 Enoteca capofila di un progetto da 95 milioni La struttura con sede nella Rocca sforzesca coordinerà un piano di sviluppo di tutta la filiera vitivinicola dell’Emilia-Romagna. Aderiscono le più importanti centrali cooperative, con 12mila imprese socie. Novantacinque milioni di euro per il comparto vitivinicolo dell’Emilia-Romagna. Il contratto di sviluppo green ‘Legàmi di Vite’, presentato lo scorso anno sotto il coordinamento di Enoteca Regionale con sede nella Rocca di Dozza, è stato approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite Invitalia. «Soddisfatto perché Enoteca coordina questo importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola – sottolinea il neo presidente Davide Frascari.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Fondi regionali alle cantine che investono in tecnologia.
Più qualità e competitività per i vini dell’Emilia-Romagna. Grazie a 5,3 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole che puntano ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni, favorire l’innovazione tecnologica e migliorare l’efficienza energetica. Le risorse arrivano dall’Organizzazione comune di mercato del settore vitivinicolo, per le annualità 2022 e 2023, e si tradurranno in contributi in conto capitale da un minimo del 19% della spesa ammissibile, nel caso si tratti di grandi imprese, ad un massimo del 40% per le realtà di più piccole dimensioni. Le domande possono essere presentate on-line, attraverso il Sistema informativo di Agrea, fino alle 13 del prossimo 15 novembre.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Il caldo anticipa i tempi: parte la vendemmia C’è meno uva, ma la qualità è molto alta.
E’ già tempo di vendemmia. Tutto merito (o colpa?) del grande caldo. «Si parte subito dopo Ferragosto» annuncia Lorenzo Catellani (nella foto), presidente CIA Reggio. Previsti significativi cali di produzione. Ma la qualità è molto buona. «L’annata era partita in ritardo a causa di alcune ondate di freddo primaverile – spiega Catellani – ma poi l’andamento climatico ha accelerato i tempi tradizionali dei vitigni e sta portando a un consistente anticipo sull’avvio della vendemmia. Con le uve bianche si partirà subito dopo Ferragosto: il territorio coinvolto è essenzialmente quello collinare.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
Coldiretti Viterbo produzione in calo del 50% a causa della siccità.
La Tuscia rischia un calo della produzione di uva e vino del 50% a causa della siccità. “La situazione è drammatica – spiega il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici – Tra le zone particolarmente colpite c’è proprio la nostra provincia, che produce un quarto del totale regionale”. Lo scorso anno si è registrato nel Lazio un calo produzione del 10%, ma la qualità è stata ottima. “È boom di costi di produzione a carico delle cantine – conclude Pacifici – con rincari bollette e prezzi materie prime come vetro, carta, sughero, legno e trasporti. L’appello è quello di consumare prodotti locali per aiutare le imprese del territorio”.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Soffre la Bianchetta genovese sulle alture in Valpolcevera: «Anticipiamo la vendemmia».
Andrea Bruzzone, viticoltore, alle prese con una stagione difficile «Ora speriamo che arrivino le piogge, ma in modo “educato”» Soffre la Bianchetta genovese sulle alture in Valpolcevera «Anticipiamo la vendemmia». Sarà una vendemmia parecchio anticipata. La siccità sta creando diversi problemi anche ai pochi viticoltori locali. Tra questi c’è Andrea Bruzzone, dell’omonima enoteca, che è noto soprattutto perla produzione della Bianchetta genovese. «La situazione non è semplice — spiega — non piove in modo adeguato dall’autunno scorso. Le piante vecchie hanno un’uva bella, sana, ma sono al limite e le piante nuove, quelle più giovani, stanno soffrendo parecchio. Hanno bisogno d’acqua. Speriamo in un peggioramento del meteo a breve, altrimenti sarà davvero difficile quest’anno.
Fonte: Secolo XIX Genova.
Uliveto alla tenuta Marmella La dem Casini va all’attacco.
La vendita non ancora conclusa dei 100 ettari della Tenuta di Marinella, nei quali dovrebbe sorgere il più grande uliveto d’Italia grazie alla ditta imperiese dei fratelli Merano, disposti a investire 12 milioni di euro, diventa un caso politico. Soprattutto dopo l’accesso agli atti da parte del consigliere comunale Pd Beatrice Casini. Dice l’esponente dem: «La pratica per la realizzazione dell’uliveto era stata presentata agli uffici da Marinella spa in liquidazione e non dalla Fratelli Merano, e la convenzione proposta al Consiglio Comunale con la quale sono state eliminate le servitù pubbliche di passo cidopedonali esistenti lungo i sentieri interni alla Tenuta per costituirne altre, molto più restrittive dei diritti della collettività anch’essa non faceva riferimento alla Merano.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Siccità e vendemmia anticipata anche il Ponente si prepara.
E ci sono agriturismi che la inseriscono nelle proposte per gli ospiti Siccità e vendemmia anticipata anche il Ponente si prepara a siccità stravolge anche il calendario abituale delle vendemmie. Mentre in altre regioni, soprattutto del Nord Italia, la raccolta dei grappoli sembra dover iniziare a brevissima scadenza, nel Ponente il piano si sta decidendo in questi giorni, nelle varie aziende. In vista, comunque, ci potrebbe essere in generale un anticipo di una, e talora di due o più settimane, a seconda della posizione dei vigneti e delle condizioni degli acini. «La causa principale di queste scelte – spiega Alex Berriolo, enologo della Peq Agri, azienda che tra l’altro ha rilevato i famosi vigneti Guglierame – sta nelle scarsissime precipitazioni primaverili ed estive ma, in prospettiva, anche autunnali.
Fonte: Stampa Imperia.
Degustazioni nella notte di San Lorenzo.
Mercoledì 10 agosto torna nella sua formula originale «Calici di stelle» grazie a Comune e Consorzio Degustazioni nella notte di San Lorenzo SONDRIO (gd1) Ancora pochi giorni di attesa e poi andrà in scena uno degli eventi estivi più attesi in provincia: «Calici di stelle», organizzato da Comune e Consorzio tutela vini di Valtellina. Mercoledì 10 agosto torneranno le degustazioni nel centro storico, nella formula tradizionale, quella pre pandemia. Dalle 19 a mezzanotte da piazza Garibaldi a Castel Masegra i produttori dei vini di Valtellina si racconteranno sotto il cielo stellato della notte di San Lorenzo..
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Tradizione e degustazioni divini.
Nella contrada di Santa Maria ad Aprica è tornata la rassegna “Tép d’ìna olta” Tra assaggi gastronomici e vecchi mestieri le cantine hanno spopolato • La contrada di Santa Maria di Aprica è tornata ambientazione suggestiva della rassegna “Tép d’Iina olta” che ha previsto la rievocazione dei vecchi mestieri e della degustazione dei vini locali. Oltre 500 le persone che hanno acquistato il calice per l’assaggio dei vini, ma altrettanti i visitatori che hanno scoperto una delle vecchie contrade della località. In pista decine di figuranti in costume tipico, i lavori andati persi come la battitura della falce o la filatura della lana ed oggetti e attrezzi del passato.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Tutto “made in Biassono’ «E sarà I anno del record».
Vendemmia prevista a fine agosto di Sarah Valtolina «L’obiettivo di quest’anno sarà quello di superare gli 8 quintali di vendemmia registrati nel 2021. Nonostante l’anno difficile ci auguriamo di riuscire a centrare l’obiettivo». Antonio Mondella, da tre anni responsabile della vigna comunale di Biassono, racconta l’anno complicato ma fruttuoso, in vista della vendemmia prevista per il 20 agosto. Una data non ancora fissata ufficialmente ma che dovrà certamente essere anticipata rispetto agli altri anni, a causa delle ondate di calore torrido di queste settimane. Una vendemmia caratterizzata quest’anno da una novità. Alla raccolta parteciperanno attivamente i ragazzi della cooperativa sociale Il Seme. Ma non solo.
Fonte: Il Cittadino Brianza Sud.
Vendemmia gratis per i soci Torrevilla raccolta di uve pinot affidata a una coop.
Le aziende dovranno soltanto fornire le attrezzature Personale in vigna all’alba: così grappoli “salvati” dal caldo. Squadre specializzate nella raccolta delle uve per le basi spumante per preservare al massimo la qualità del prodotto più nobile del territorio oltrepadano. Parte dalla cantina Torrevilla Viticoltori Associati di Torrazza Coste (200 soci) una sperimentazione, che già funziona su altri territori del vino, per valorizzare al meglio le uve destinate alla produzione di Metodo Classico. Durante la vendemmia, a Torrevilla si parte mercoledì 10 agosto, infatti, sarà al lavoro nei vigneti di Pinot nero dei soci una cooperativa di raccoglitori specializzata, in tutto una cinquantina di persone, che si occuperà del taglio dei grappoli delle uve per le basi spumante: «Si tratta di una cooperativa che si occupa di viticoltura a 360 gradi— spiega il presidente di Torrevilla, Massimo Barbieri.
Fonte: Provincia – Pavese.
Le eccellenze del vino in vetrina: «Ancona by Wine» per degustarle.
Dal 26 agosto tre giornate che sono accompagnate da incontri, musica e anche una mostra mercato E’ solo alla sua seconda edizione, ma è già entrato nel cuore degli anconetani. Parliamo di «Ancona by Wine – degustare il territorio», evento che il 26, 27 e 28 agosto proporrà una mostra mercato, degustazioni e musica in alcuni luoghi simbolo della città. Organizzato dal Comune e dall’Associazione Italiana Sommelier, in collaborazione con la Politecnica delle Marche e il Museo Archeologico, ‘Ancona By Wine’ promuove la cultura del vino ed è un’occasione per conoscere le eccellenze doriche.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Vino protagonista il 12 e 13 agosto.
Piazza del Popolo ospiterà la terza edizione di Marche in Vino Veritas. II 12 e 13 agosto, dalle ore 18:30, a Offida ci sarà una due giorni con protagonista la produzione enologica marchigiana, con la prestigiosa collaborazione dei due consorzi marchigiani, Istituto Marchigiano di Tutela Vini e il Consorzio Vini Piceni. Passeggiando per la piazza nei banchi d’assaggio delle cantine aderenti, si potranno degustare i migliori vini delle Marche proposti dagli stessi produttori che ne illustreranno le caratteristiche peculiari. Cibo di qualità e sottofondo musicale arricchiranno l’atmosfera.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
Degustazioni di vini e astronomia Due giorni con «Calici di stelle».
Oggi e domani ospiti 15 eccellenze enologiche del territorio, oltre oli pregiati Poi l’esperienza con i telescopi. Fine settimana di vino e astronomia a Morrovalle. Si rinnova l’appuntamento con «Calici di Stelle», curato dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune, oggi e domani a partire dalle 20, tra centro storico, Pincio e Pincetto. La formula è consolidata: degustazioni enologiche di 15 eccellenze del territorio e osservazioni guidate della volta celeste. Non mancheranno oli pregiati e altri prodotti locali.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Calici di stelle, al Castello de Capua l’evento del Movimento turismo del vino.
Al via la nuova edizione di Calici di Stelle, l’evento a cura del Movimento Turismo del Vino e dell’Associazione Città del Vino che illuminerà le vigne e le piazze dei borghi più belli d’Italia. Centinaia le cantine e i Comuni aderenti all’iniziativa in tutto lo Stivale, con iniziative che spaziano dalla musica alla meditazione, passando per camminate tra i filari, picnic notturni, spettacolo e molto altro ancora. Il tutto declinato al tema di Calici di Stelle 2022: l’Eno — Astronomia. Nel Molise l’evento Calici di Stelle, organizzato dal Comune, dalla Pro Loco di Riccia e dal Movimento turismo del Vino Molise, si terrà il 10 agosto nella notte di San Lorenzo, presso lo splendido Castello de Capua di Riccia a partire dalle 20,30.
Fonte: Primo Piano Molise.
Cominciata la campagna vitivinicola Ecco il vademecum per gli operatori.
Ecco il vademecum per gli operatori In occasione dell’inizio della campagna vitivinicola 2022-2023 è stato pubblicato sul sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il Vademecum vendemmiale dell’Icgrf dove gli operatori del settore possono trovare indicazioni sui principali adempimenti a carico delle imprese, norme di riferimento e disposizioni applicative. Il Vademecum comprende un’ampia illustrazione delle nuove norme che disciplinano le pratiche enologiche, insieme a una sezione dedicata ai documenti di accompagnamento che scortano i trasporti dei prodotti vitivinicoli, con in allegato un quadro sinottico e un’appendice illustrativa dove sono riportati casi e modalità di emissione.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Domenica sera la Sagra del vermentino.
Ritorna la storica manifestazione abbinata alla Fiera del miele Monti Tutto pronto per uno degli eventi più popolari dell’estate in Sardegna: domenica, alle 18,30, il via alla Sagra del vermentino, edizione numero 28, e l’ampio piazzale della cantina sociale sarà invaso da migliaia di turisti. La storica manifestazione enogastronomica è promossa dalla Cantina sociale del vermentino che, coniugando storia, territorio e produzione tipica, anno dopo anno, si è imposta all’attenzione dell’opinione pubblica riuscendo a conquistare le simpatie e gli apprezzamenti, non solo dei turisti che, per una serata lasciano le località balneari del Nord Sardegna, per raggiungere Monti, ma anche di tantissimi sardi provenienti da diverse zone dell’isola.
Fonte: Nuova Sardegna.
I vini della lunigiana si sfidano a Mulazzo.
Giornata di degustazioni e domani la giuria sceglie chi si aggiudica il premio Mulazzo Il vino grande protagonista nel weekeend sul palco di Mulazzo. È iniziata ieri sera la trentanovesima edizione del “Bancarel Vino”. Il premio nacque nel lontano 1983 sulla scia del Premio Bancarella, noto premio letterario della vicina Pontremoli, tant’è che ormai lo storico premio enologico si è guadagnato, nel corso degli anni, sempre più consensi tra appassionati, visitatori e esperti di settore. È occasione d’incontro tra giornalisti, sommelier, addetti ai lavori e pubblico ed è arricchito da numerose iniziative correlate sul tema del vino e delle produzioni tipiche e tradizionali.
Fonte: Tirreno Massa Carrara.
Qui è nata l’idea del vino Ipogeo invecchiato nell’Antro del Corchia.
Si può bere negli stand della cantina che lo produce e dei ristoranti del paese Da non perdere anche le mostre personali e collettive allestite in vari punti del borgo stazzemese Levigillani Il vino Ipogeo, affinato per 365 giorni l’anno nelle cantine all’interno dell’Antro del Corchia, è nato con le edizioni precedenti di WineArt e sarà fra i vini protagonisti delle degustazioni all’interno del circuito del Festival del vino e dell’arte di Levigliani. Oltre ad essere presente la cantina vinicola che lo produce e che collabora con il Sistema Corchia Park, la Cantina Maestà dei Colli di Luni, i tre vini Ipogeo (rosso, bianco e spumante) si potranno assaggiare nei tre stand dei ristoranti di paese, Vallechiara, Raffaello e L’Osteria.
Fonte: Tirreno Viareggio.
Cantine in fermento: Gregori lascia Vivallis, Gallo via da Roveré – Vivallis, lascia la direttrice Gregori
Da luglio via anche Gallo da Roveré della Luna Dopo l’addio ancora oscuro di Cado De Biasi da Toblino Per il manager della Rotaliana si tratterebbe della volontà e a pochi giorni dall’inizio della vendemmia il mondo di provare nuove esperienze in realtà extra provinciali delle cantine sodali cooperative scosso da altri due cambi A Nogaredo, invece, le bocche restano per ora cucite. Mai nella storia del mondo vitivinicolo trentino era successo che tre direttori di cantine sociali uscissero di scena nell’arco di pochissimi giorni l’uno dall’altro. E, oltretutto, a ridosso della vendemmia.
Fonte: Adige.
Cantina Toblino, Tomazzoli si candida a traghettare l’azienda.
L’enologo ha comunicato al cda la propria disponibilità dopo le dimissioni del direttore generale De Biasi. A dieci giorni dall’inizio della vendemmia sono piombate come un fulmine a ciel sereno. Le dimissioni di Carlo De Biasi da direttore generale della Cantina Toblino (16,3 milioni di fatturato, 708 soci) hanno provocato un terremoto in Valle dei Laghi. Circolano diverse ipotesi, ma si attende il cda di lunedì per conoscere le reali ragioni che l’hanno spinto ad andarsene. Intanto l’enologo della cantina Lorenzo Tomazzoli ha comunicato ai vertici la propria disponibilità a traghettare l’azienda fino alla nuova nomina del dg.
Fonte: Corriere del Trentino.
Masi Agricola, conti in crescita L’utile raddoppia a 4,1 milioni.
Tutti gli indicatori della semestrale approvata dal cda sono in forte aumento per l’azienda vitivinicola quotata Masi Agricola, conti in crescita L’utile raddoppia a 4,1 milioni II presidente Sandro Boscaini: «I dati sono buoni e proseguiamo, pur con seri interrogativi sul futuro» Emblematica la celebrazione della 250a vendemmia. «Nell’insieme abbiamo avuto un primo semestre molto buono, pur con le rilevanti perturbazioni in corso nel contesto macroeconomico, geopolitico e sociale, che pongono seri interrogativi sul futuro». Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola spa, azienda vitivinicola della Valpolicella Classica con sede a Sant’Ambrogio di Valpolicella, quotata nell’Euronext Growth Milan, commenta così i risultati consolidati approvati ieri dal cda.
Fonte: Arena.
Calici di stelle, eccellenze vinicole e tour tra i palazzi in centro storico.
Nella notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti, nel centro storico bassanese torna protagonista l’iniziativa itinerante «Calici di stelle». Dedicata alle eccellenze vinicole e gastronomiche del territorio, si terrà mercoledì, dalle 19 alle 23.30. Un’occasione per degustare le varietà dei prodotti delle cantine, delle aziende agricole e fattorie locali e per riscoprire in una nuova veste alcuni angoli e luoghi all’interno delle antiche mura. L’anno scorso, al debutto, la manifestazione ha riscosso un grande successo, portando in città numerosi eno-turisti ed appassionati. Una trentina le realtà aderenti che daranno vita ad un tour con tempi di percorrenza liberi.
Fonte: Corriere del Veneto Vicenza e Bassano.
Prosecco Superiore, le Colline Unesco: «Quel termine resta» – Le Colline dell’Unesco schierate con la Docg sul caso “Superiore”.
I produttori “di pianura” insistono, la presidente si schiera con la “Docg” «Ho ribadito il mio no al direttore della Doc Luca Giavi. Mi ha chiesto un parere e ho spiegato che sono contraria alla loro posizione. Rappresento e continuerò a rappresentare le Colline del Prosecco Superiore. Queste querelle non fanno bene al territorio». Marina Montedoro, Presidente dell’Associazione delle Colline Unesco, ieri a Treviso è tornata sul dibattito sull’espunzione del termine “superiore” dalla dicitura Prosecco. Filini a pagina 9 Le Colline dell’Unesco schierate con la Docg sul caso “Superiore”? I produttori “di pianura” insistono. La presidente dell’associazione della chiedere di cancellare la denominazione zona patrimonio mondiale non ci sta. «Ho ribadito il mio no al direttore della Doc Luca Giavi. Mi ha chiesto un parere e ho spiegato che sono contraria alla loro posizione. Rappresento e continuerò a rappresentare le Colline del Prosecco Superiore. Queste querelle non fanno bene al territorio»
Fonte: Gazzettino.
Le spine del prosecco.
Proek, l’Ue prende tempo «Procedura tuttora in corso Bizzotto: «Basta giochetti» IL COMMISSARIO ALL’AGRICOLTURA «MASSIMO IMPEGNO PER EVITARE INDEBITI RITARDI, DECISIONE ALLA FINE». Le ultime parole della Commissione Europea sulla guerra tra Prosecco e Proàek, lo scorso 17 febbraio nell’aula di Strasburgo, erano suonate piuttosto interlocutorie: «La decisione finale terrà conto di tutte le informazioni disponibili». A distanza di sei mesi le dichiarazioni di Janusz Wojciechowski, commissario per l’Agricoltura, non sembrano certo più risolutive, nel momento in cui specifica che Bruxelles, «non avendo completato la procedura, non può anticipare il contenuto» del verdetto. Tanto basta per far infuriare l’europarlamentare Mara Bizzotto, autrice delle due interrogazioni a cui sono state date risposte ritenute troppo vaghe sulla vicenda: «Sta diventando una telenovela infinita per colpa dell’Europa che ha eretto un assurdo muro di silenzio».
Fonte: Gazzettino.
Caso Prosek, la Ue ancora non decide Confagricoltura: «Non possono bocciarci».
Guerra del Prosek: il commissario Ue Janusz Wojciechowski prende ancora tempo. E gli eurodeputati italiani insorgono. «Ulteriore fumata nera: una soap opera di serie b». Il 5 luglio scorso scadevano i termini per le controdeduzioni rispetto alle osservazioni presentate dalla Croazia in risposta alle opposizioni piovute dai tre consorzi del Prosecco, dalla Regione e dal Ministero dell’Agricoltura. Da più parti si attendeva dunque un intervento risolutivo da parte di Bruxelles. E, inutile, dirlo, risolutivo a favore dell’Italia con il rifiuto dell’Europa ad acconsentire il riconoscimento della denominazione Prosek. Invece il commissario all’Agricoltura responsabile del procedimento, il polacco Wojciechowski, fa sapere che l’esame dell’incartamento non è stato completato e che la procedura non prevede una tempistica definita.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Masi raddoppia l’utile fatturato su del 26,2%.
Masi Agricola chiude il primo semestre dell’anno con un utile netto raddoppiato a 4,1 milioni, rispetto ai 2,1 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi si attestano a 36,9 milioni, in crescita del 26,2% rispetto al primo semestre del 2021. Il margine operativo lordo (Ebitda) sale a 8,4 milioni (+56%). Buona performance dell’Italia, che aumenta del +39,7%, mentre in termini percentuali è il Resto del Mondo l’area che cresce maggiormente (quasi +54%). Guardando all’apertura del secondo semestre 2022, il Gruppo ha conseguito ordinativi superiori agli ultimi anni anche a luglio.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Le vigne che bevono poco.
AI termine di 5 anni di sperimentazione Villa Sandi annuncia piante che richiedono un terzo in meno di acqua per vivere Le vigne che bevono poco Servono a ogni vite 7 8 litri al giorno e l’irrigazione a goccia non sempre è possibile. Ecco la vite che risparmia acqua. Dopo 5 annidi studi e sperimentazioni, ecco la scoperta di Giancarlo Moretti Polegato, fondatore e presidente di Villa Sandi, e dei suoi collaboratori, supportati da Wine Research Team. «L’utilizzo di portinnesti del Gruppo “M”, quelli appunto che abbiamo sperimentato, abbatte la quantità d’acqua necessaria alle piante rispetto ai portinnesti tradizionali, che richiedono in media tra i 7 e gli 8 litri al giorno. A pianta, ben s’intende». Un risparmio misurato in almeno un terzo. Corre l’obbligo di dire subito cos’è un portinnesto.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Prosek, resta lo stallo Bizzotto (Lega) sbotta.
«La Commissione non ha ancora completato la procedura di valutazione della domanda di protezione del Prosek. Al termine della valutazione, la Commissione deciderà se la domanda soddisfa le condizioni stabilite dalla normativa Ue. La legislazione non prevede in modo esplicito un termine per l’adozione della decisione. La Commissione non può anticipare il contenuto della sua decisione finale». Di fronte a questa risposta del Commissario Ue all’agricoltura, Janusz Wojciechowski, alla sua interrogazione, l’europarlamentare della Lega, Mara Bizzotto, è sbottata: «Basta con i tira e molla e i giochetti dell’Europa sulla guerra Prosecco-Prosek: ancora una volta da Bruxelles arriva una fumata nera, con la Commissione Ue che continua a fare la solita scandalosa melina, dimostrando di essere in evidente difficoltà e probabilmente anche in malafede».
Fonte: Tribuna Treviso.
Cene ‘en plein air’ e pic-nic in vigna, viaggio alla scoperta della Toscana più bucolica.
Panzanella croccante con verdure dell’orto e pappa al pomodoro. Ma anche schiacciata con salumi, pici, pappardelle e ribollita. Il tutto accompagnato da un buon calice di rosso. Numerose aziende e tenute vitivinicole toscane propongono esperienze esclusive per gli enoturisti di tutto il mondo. Dal Chianti alle Terre di Pisa, passando per la Val d’Orcia e il Valdarno, è possibile sedersi tra i filari e godersi una serata all’insegna dei sapori autentici circondati da grappoli e pampini. Il nostro viaggio in Toscana alla scoperta delle aziende vinicole, degli agriturismi e dei wine relais che organizzano pic-nic, aperitivi e cene tra i filari di viti comincia dalla provincia di Firenze. A Cerreto Guidi, nel Chianti, troviamo la CANTINA DAINELLI (realtà imprenditoriale dell’ex difensore e capitano della Fiorentina Dario Dainelli)
Fonte: Sky TG24.
Weekend in Tuscia: concerti speciali, tante sagre, in cantina con Defuk e il fascino della notte.
Secondo weekend di agosto. Il caldo imperversa, nella Tuscia siamo in pieno clima vacanziero, c’è chi parte e chi arriva, la città è un po’ più vuota ma i borghi si rianimano. La Tuscia accende i riflettori sui tanti eventi in programma, ricchi di suoni, folclore, colore, sapori, cieli stellati. Montefiascone sabato 6 agosto ore 21.00 per la 62ma Fiera del Vino IN CANTINA CON DEFUK. A piazzale Roma alle 21.00 inaugurazione della Fiera del Vino a cui seguirà alle 22.00 la sfilata del corteo storico con arrivo a piazzale Urbano V dove si potrà assistere all’incontro dell’abate Donizone e Defuk e poi il giorno successivo alle 10 la grande sfilata del corteo storico con il gruppo La Rocca di Matilde e la delegazione di Quattro Castella e infine la sera ulteriore sfilata con la morte di Defuk. Sabato 6 e domenica 7 agosto a piazzale Urbano V e via Piave si svolgerà il mercato medievale e la fiera degli antichi mestieri.
Fonte: TusciaUp.
Il grande caldo non mette in crisi solo la vigna, ma anche la distribuzione dei fine wine.
Il rischio è di danneggiare il vino. E distributori e produttori si adattano con diverse strategie. Le testimonianze di Sagna, Meregalli e non solo. Il grande caldo costante di queste settimane, con temperature da tempo ben sopra la media, per il vino, è un problema che non coinvolge solo la vigna e la parte produttiva, ma anche quella della logistica. Perchè le alte temperature possono diventare un problema, non tanto nella fase di stoccaggio, visto che le cantine più importanti e i magazzini dei distributori sono ormai una sorta di bunker tecnologici, isolati e con temperature costanti, quanto in quella di trasporto, in camion, container e così via. Con il rischio di danneggiare la qualità di bottiglie rarissime e molto preziose, ma non solo. E così la filiera si attrezza, ritardando le spedizioni, quando possibile, in attesa di temperature più miti, o studiando soluzioni alternative, ma più costose.
Fonte: WineNews.
Vino: “Una pioggia può cambiare molto. La vendemmia sarà anticipata”.
E’ difficile fare previsioni perché con una pioggia in più il quadro cambierebbe notevolmente”. L’acqua è la vera grande assente del momento. Fiumi e laghi prosciugati, boschi che bruciano, coltivazioni secche e in malora o a serio rischio. Fra questi ci sono anche i vigneti: per capire la situazione abbiamo sentito Marco Ferretti, presidente del consorzio Chianti Colli Fiorentini. Presidente, qual è la situazione? La vendemmia rischia di essere compromessa? “In generale ci vorrebbe tanta acqua, ma in questo momento è talmente tanto secco che una buona pioggia, e quindi non un fenomeno estremo, potrebbe dare comunque un’annata buona, anche se difficoltosa, soprattutto se piovesse a metà di agosto. Le uve infatti sono sane e di ottima qualità, non hanno avuto attacchi particolari da parassiti”. “L’unico problema è quello del chicco molto piccolo: non essendoci sostanze liquide la piante ha difficoltà a mettere acqua all’interno. Ma siamo ancora speranzosi, anche se le previsioni meteo non ci incoraggiano”.
Fonte: FirenzeToday.
Vino, i 115 campioni italiani: le grandi aziende e le cantine al top.
Il 2022 è iniziato benissimo. Al di là delle migliori aspettative di molti operatori. E alla fine del primo quadrimestre anche le esportazioni sono in crescita: più 12,6% per un controvalore di 2,3 miliardi. Peccato il rallentamento degli ordini di vino registrato dall’Unione italiana vini a partire da aprile. Tenuto anche conto del problema inflazione, dei costi esorbitanti delle materie prime e delle difficoltà di trovare manodopera, è realistico ipotizzare per il mercato vinicolo un’annata con minori margini. Ma i vignaioli italiani sono tosti, resilienti, inguaribilmente ottimisti, come hanno dimostrato durante la pandemia. E allora puntano a replicare il trend dello scorso anno, pieno di sorprese e di risultati sopra la media. È quanto emerge con chiarezza anche dall’esclusiva classifica delle 115 maggiori aziende vitivinicole italiane. Un campione significativo dell’industria nazionale del vino che rappresenta il 55,6% del giro d’affari totale del settore calcolato dall’Osservatorio Uiv, il 65,36% delle esportazioni e il 46,2% delle vendite domestiche.
Fonte: FirenzeToday.
Esportazione vini italiani: il 2022 registra un calo rispetto all’anno scorso.
Nei primi sei mesi del 2022, nei tre principati mercati mondiali Usa, Germania e Regno Unito, il vino italiano registra un calo complessivo di esportazione rispetto all’anno scorso superiore al 10% (dati osservatorio Unione Italiana vini – Vinitaly). Diversi i marchi e i mercati in cui ci sono difficoltà: il lambrusco negli Stati Uniti (dove godeva di una fama crescente) perde il 16%, il Chianti sempre oltreoceano ben l’11%, mentre il Pinot grigio va un po’ meglio, perdendo solo il 3% in volume, ma è superato dai concorrenti neozelandesi. Regge il Prosecco in Usa, che però crolla nel Regno Unito realizzando addirittura un meno 18% ; sempre Oltremanica calano anche i grandi rossi, Sangiovese, Primitivo Montepulciano tutti con segno meno in doppia cifra.
Fonte: Apetime-Magazine.
Vite da vino: lotta serrata alle avversità fungine.
Agenti di biocontrollo, vitigni resistenti, impianti rivoluzionari: la sfida a peronospora, botrite e oidio è pane quotidiano per i viticoltori. Ma dalla ricerca scientifica arrivano approcci sempre più efficaci. Peronospora, botrite, oidio: i produttori di vite da vino conoscono anche troppo bene queste avversità fungine che rappresentano, insieme alla cocciniglia, alla tignola e allo scafoideo, i principali nemici con cui confrontarsi nel vigneto. Una battaglia che, negli anni, è andata avvalendosi dei risultati che la costante ricerca in ambito scientifico e agronomico ha saputo conquistare letteralmente “sul campo”.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Vino, 2022 partito bene ma su vendite pesa guerra.
Dopo un primo semestre molto positivo per le vendite del vino in Italia, sul secondo semestre pesa l’incognita delle conseguenze della guerra in Ucraina, secondo l’analisi del Centro studi Management DiVino di Studio Impresa che ha preso in esame i bilanci delle aziende vitivinicole.
Fonte: Adnkronos.
Si sta preparando la mega quindicesima Grande Festa del Vino.
Questa edizione straricca di eventi all’interno della villa, con degustazioni speciali ogni ora. Record di aziende presenti ben 130 di cui 100 con il vino e gli spumanti e 30 di specialità gastronomiche e oli extra vergine di altissimo livello. Oltre alle premiazioni che si intercaleranno con la collaborazione della nostra redazione, ci saranno anche quelle del neo concorso enologico
Fonte: Egnews.it.
Maxi truffa da 40 milioni di bottiglie di vino.
Indagini in corso per la presunta falsificazione da parte del produttore catalano, Grupo Reserva de la Tierra, accusato di aver venduto vini di bassa qualità spacciandoli per denominazioni di origine. Il produttore catalano Grupo Reserva de la Tierra è accusato di una frode su vastissima scala: la vendita, tra il 2029 e il 2021, di oltre 40 milioni di bottiglie di vino da tavola etichettate come vini DO di qualità, nello specifico come prodotti di Priorat, Montsant, Terra Alta, Tarragona e Catalunya, realizzando così un profitto di oltre 14 milioni di euro.
Fonte: Adnkronos.
Vino e packaging ecosostenibile.
Le giovani generazioni si sono dimostrate le più sensibili ai grandi temi del cambiamento climatico e dell’ecosostenibilità. Questa spinta verso la ricerca di soluzioni ecologiche e sostenibili sta investendo anche il mondo del vino: Federica Topi ci racconta come la tenuta Terraviva, a Tortoreto in provincia di Teramo, utilizza materiali riciclati e riciclabili a basso impatto ambientale. Adnkronos – Vendemmie.
Fonte: Yahoo Notizie.
STAMPA ESTERA
Rare vintage wines pass the snifftest as investors seek hedges against inflation.
The world’s largest fine-wine trader is toasting surging sales as investors flock to rare vintages, in part as a hedge against rampant inflation. Revenues at Bordeaux Index reached £80mn in the six months to June 30, up 37 per cent on the same period last year. That puts the London-headquartered company on course to beat 2021’s record revenue of £126mn. The merchant’s online wine trading exchange, LiveTrade, was responsible for the majority of the growth, reporting sales 53 per cent higher than the comparable period last year. More than 600 vintages are traded on the platform, varying in price from Tuscany’s Tignanello 2019, at around £650 for a six-bottle case, to £13,000 for a dozen bottles of Champagne’s Salon Le Mesnil 2012 and as much as £54,000 for a 12-bottle case of Bordeaux-produced Château Pétrus 2018. Matthew O’Connell, chief executive of LiveTrade, said: “People still drink this stuff, but they are increasingly noticing the value of wine as a hard asset that has a proven track record of inflation resistance.” Inflation is nearing 10 per cent in many western economies. Earlier this week the Bank of England predicted that the UK inflation rate would reach 13 per cent by the end of the year. Last month a magnum of Champagne Avenue Foch 2017, along with a nonfungible token including the intellectual property rights for the artwork on its label, was sold to two Italian investors for a record $2.5mn. A cask of rare Scotch whisky from the Ardbeg distillery recently sold to a private collector in Asia for £16mn, smashing the previous record of £1mn set only months earlier.
Fonte: Financial Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 5 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Il Vignaiolo Montanaro da rinascere l’Orisi.
Stefano Girelli recupera un vitigno dimenticato 11 mondo del vino è fatto anche di frammenti, di piante che rescuscitano, di scoperte inaspettate. A volte con storie che sembrano minori. Ed è in questi casi che torna utile una citazione di Fernando Pessoa: «Benedetti siano gli istanti, i millimetri, e le ombre delle piccole cose, ancora più umili delle cose stesse». Cosa c è di più umile, nel mondo vegetale, di un vitigno senza nome? La risposta arriva da un vignaiolo trentino che ha percorso per intero l’Italia imbattendosi in un vitigno innominabile. Stefano Girelli (nell’illustrazione qui sotto), dopo aver lavorato 40 anni nella sua provincia d’origine e nel Chianti Classico, è approdato in Sicilia nel 2001.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Pecorino La Valentina freschezza d’Abruzzo.
Passione e la competenza di Sabatino di Properzio e dei fratelli Andrea e Roberto corrono su-binari paralleli a quelle di Luca D’Attoma, l’enologo che ha consentito all’azienda La Valentina di fare, negli anni, un grande salto di qualità. Tra i tanti, buoni vini della cantina abruzzese, che ha sede a Spoltore, eri consigliamo in questa occasione uno spettacolare Pecorino. Di colore giallo paglierino luminoso, profuma di kiwi, pepe bianco con sfumature io4to-balsamiche. Al gusto è fosco, pieno e denso con una vena acida che sorregge il ritorno di frutti e chiusura salina. Bevibilità eccellente.
Fonte: Gazzetta dello Sport.
Il Lambrusco Metodo Classico firmato Bellei!
Christian Belle, è un mago del Lambrusco. Per l’etichetta Cantina della Volta, ne produce di spettacolare con II Metodo Classico. Come II Millesimato che porta II suo nome. Provatelo, vi sorprenderà) (lo trovate a 23 euro).
Fonte: Gazzetta dello Sport.
Il Müller-Thurgau ritrovato Il suo segreto sono i «tioli».
Le caratteristiche vegetali richieste dal mercato sono molto presenti nel vitigno Federica Rossi • Nella sua versione «mossa» accompagnava nelle flûtes la maggior parte delle cene e degli aperitivi negli anni Ottanta. Si trattava di uno dei vitigni più diffusi quando si voleva pasteggiare bevendo qualcosa di fresco, pensato come abbinamento immediato e quasi scontato a primi o secondi a base di pesce. Il Müller-Thurgau era considerato un vino facile nel senso buono del termine; di buona sapidità, consistenza e persistenza al palato e dalle sfumature olfattive floreali, fruttate ma anche erbacee e speziate, un camaleonte capace di prendere il colore delle più svariate occasioni in cui era solito essere bevuto.
Fonte: Giornale.
La vite è una cosa meravigliosa – Kalterersee, il rosso da cestello del ghiaccio.
E’ questa, l’estate dei vini rossi freschi, quando non proprio freddi. Pratica ormai sdoganata anche dai più accigliati conservatori della sommellerie, anche se qualcuno francamente si approfitta di tanta liberalità. Non è il caso del Kalterersee, che è da sempre un rosso che si presta a un passaggio in frigo prima del consumo. Si tratta di un vino che ha le caratteristiche giuste: cento per cento Schiava, colore scarico, tannini sottili, profilo nervoso ed elegante, di grande piacevolezza. Un vino perfetto per abbinamenti fuori ordinanza (pesce, cucina orientale, verdure) che dovrebbe essere servito a 12-14 gradi. Il rosso del lago di Caldaro è naturalmente uno dei punti di forza della cantina cooperativa Kaltern, che rappresenta 590 soci per lo più assai piccoli, con meno di un ettaro a testa di media (il totale è di 440), che dal 2019 è anche certificata Fair’n Green per le scelte rigorose di sostenibilità.
Fonte: Giornale.
Uva, il total green per battere la siccità.
La cultura della terra, per reintrodurre una coltivazione un tempo più attenta ai ritmi della natura e per rispondere con il total green alla siccità. E’ il metodo della Tenuta Mazzolino, un piccolo clos di Borgogna nel cuore dell’Oltrepò Pavese. “E’ la pratica del sovescio – spiega l’enologo Stefano Malchiodi, che viene fatto rullare al suolo per ridurre l’irraggiamento e conservare la freschezza e l’umidità. E che, con l’uso del letame e degli inerbimenti, aumenta la sostanza organica nel suolo, vi immagazzina importanti quantità di carbonio e vi conserva meglio l’acqua a disposizione, una risorsa assolutamente da salvaguardare”.
Fonte: L’Identità.
#greenheroes – La sostenibilità non finisce in una cella.
Il carcere mette sempre paura, specie se è in mezzo al mare, lontano da tutto. Ma se la reclusione viene interpretata correttamente, allora forse tutto può cambiare. «Nei confronti dei condannati e degli internati deve essere attuato un trattamento rieducativo che tenda, anche attraverso i contatti con l’ambiente esterno, al reinserimento sociale degli stessi», dice l’articolo 1 della legge 354 del 26 luglio 1975. Un concetto di rinascita molto chiaro a Carlo Mazzerbo, divenuto nel 1989 direttore della casa di reclusione dell’isola di Gorgona. Carlo decise di trasformare quel carcere in un posto dove ci si prendesse cura della natura e delle persone.
Fonte: Repubblica Venerdi.
Enoteca regionale, “Legàmi di Vite” sì del ministero all’approvazione.
Presentato lo scorso anno, è notizia di questi giorni che l’importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo, “Legami di Vite”, ha concluso il suo iter d’approvazione ottenendo l’ok dal Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite di Invitalia. Il progetto prevede interventi per oltre 95 milioni di euro ed è coordinato da Enoteca Regionale Emilia Romagna, con il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami. «Sono molto soddisfatto che Enoteca Regionale, che ho l’onore di rappresentare, sia la struttura che coordina questo importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola — sottolinea il Presidente Davide Frascati – La firma ministeriale di qualche giorno fa, che dà il via al progetto, è l’atto che dimostra l’efficienza del sistema Emilia-Romagna e della capacità che questo tessuto economico e produttivo ha di fare squadra per raggiungere traguardi ambiziosi e innovativi».
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
In arrivo 95 milioni per il comparto vitivinicolo regionale.
E’ arrivato il via libera dal Ministero dello sviluppo economico In arrivo 95 milioni per il comparto vitivinicolo regionale Venne presentato lo scorso anno ma è notizia di questi giorni che l’importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo, “Legami di Vite”, ha concluso il suo iter d’approvazione ottenendo l’ok dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite la società Invitalia. II progetto prevede interventi per oltre 95 milioni di euro ed è coordinato da Enoteca Regionale Emilia Romagna, con il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami. Sono molto soddisfatto che Enoteca Regionale, che ho l’onore di rappresentare, sia la struttura che coordina questo importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola – ha detto il presidente Davide Frascari.
Fonte: Gazzetta di Modena.
“Legàmi di Vite”: 95 milioni dal Mise.
Nasce in Regione un contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo Reggio Emilia Presentato lo scorso anno, notizia di questi giorni che l’importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo, “Legàmi di Vite”, ha concluso il suo iter d’approvazione ottenendo l’ok dal Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite di Invitalia. Il progetto prevede interventi per oltre 95 milioni di euro ed è coordinato da Enoteca Regionale Emilia Romagna, con il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami. «Sono molto soddisfatto che Enoteca Regionale, che ho l’onore di rappresentare, sia la struttura che coordina questo importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola – sottolinea il Presidente Davide Frascari – la firma ministeriale di qualche giorno fa, che dà il via al progetto, è l’atto che dimostra l’efficienza del sistema Emilia-Romagna e della capacità che questo tessuto economico e produttivo ha di fare squadra per raggiungere traguardi ambiziosi e innovativi».
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Volastra, volano i droni: «Utili per i nostri vigneti».
Le apparecchiature si dimostrano utili per verificare lo stato del territorio I lavoratori non devono più raggiungere i terreni più pericolosi per l’irrigazione Un drone in volo sui vigneti. La tecnologia per aiutare l’agricoltura ad affrontare alcune sfide della modernità, legate all’impatto ambientale, ai cambiamenti climatici, al miglioramento delle produzioni e delle condizioni lavorative per chi è impiegato nei terreni, soprattutto su territori difficili come quello delle Cinque Terre. A Volastra, all’azienda agricola Luciano Capellini, è stata fatta la prima sperimentazione per l’utilizzo dei droni nei terrazzamenti. Queste apparecchiature, se impiegate, potranno interrogare il territorio con l’obiettivo di raccogliere informazioni precise per migliorare le produzioni di vino e rendere più efficienti le risorse idriche e agrotecniche.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Prezzo delle uve Pinot già fissato il Consorzio promuove “Terre”.
La maxi cantina ha stabilito 70 euro quintale. Torrevilla rilancia e promette tra 80 e 100 euro BRONI «Una scelta coraggiosa, l’inizio di un percorso di valorizzazione del vino dall’uva alla bottiglia». Piace al Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese la decisione storica della cantina Terre d’Oltrepo di fissare a 70 euro al quintale il prezzo per il conferimento dell’uva Pinot nero Doc prima dell’inizio della vendemmia, per evitare speculazioni al ribasso sul poco prodotto in circolazione a causa di siccità e grandinate. «Mi pare sia una scelta in linea con la politica adottata dalla nuova dirigenza: si parte dall’uva per arrivare al prodotto in bottiglia e cercare di venderlo al meglio — commenta il direttore del Consorzio, Carlo Veronese -. Una decisione importante e coraggiosa, anche perché non dimentichiamo che Terre è la realtà vitivinicola più grande dell’Oltrepo e della Lombardia».
Fonte: Provincia – Pavese.
Territorio europeo del vino 2024, anche il Piemonte si candida.
ll Piemonte punta sulla qualità e lo fa grazie alla rinomata produzione vinicola, candidando le città dell’Alto Piemonte e Gran Monferrato a Territorio Europeo del vino 2024. Il primo atto ufficiale passa dalla costituzione della “Assemblea dei Comuni Città del Vmo; mentre a seguire verrà costituito un comitato ad hoc, denominato Alto Piemonte-Gran Monferrato, per portare a compimento il percorso di candidatura. «Le Città dovranno organizzare eventi culturali che tengano in considerazione la tutela e la cultura tradizionale e vitivinicola, dimostrare sensibilità e rifletterla sul programma di attività presentate nella richiesta di candidatura», racconta Stefano Vercelloni vice presidente nazionale dell’Associazione e delegato piemontese.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Territorio europeo del vino 2024-2026 Gran Monferrato, nuova candidatura.
Dopo il primo tentativo stoppato dalla pandemia arriva l’alleanza con Alto Piemonte per promuovere vitigni e bellezze del territorio in una chiave unitaria Quella candidatura nata nel 2019 come manifesto delle ambizioni di “Gran Monferrato”, Ovada, Acqui e Casale unite in azioni di promozione del territorio, si è estesa abbracciando una buona porzione della nostra regione. A raccogliere la sfida è l’Alto Piemonte, le provincie di Novara con Ghemme e Vercelli con Gattinara. L’ambizione è quella di essere “Territorio del vino” per il biennio 2024-26, il riconoscimento assegnato nell’ambito di “Città del vino”. Ovada, con l’Enoteca Regionale, avrà un molo centrale. Percorsi 11110ellri tld Dolcetto, Grignolino, Gattinara, brachetto e Moscato. Questa l’ideale staffetta da promuovere. in un ambito più vasto. «Dove la candidatura si è concretizzata – assicura Stefano Vercelloni, vice presidente nazionale di “Città del vino” – si è potuta apprezzare una crescita dei flussi turistici del 25%.
Fonte: Novese.
Vendemmia, via con gli spumanti «Ma produzione in calo del 20%».
Primi raccolti ad Acqui e Casale. Le stime di Coldiretti Vendemmia, via con gli spumanti «Ma produzione in calo del 2 0%». La vendemmia delle uve spumantiere è sempre precoce, per4 ché questo tipo di vinificazione deve preservare l’acidità degli acini rispetto al livello zuccherino, ma quest’anno fra caldo e siccità è ancora più anticipata. In provincia di Alessandria è iniziata mercoledì. «Decisamente in anticipo rispetto agli anni scorsi – rileva Coldiretti – è partita ieri dalle zone di Casale e Acqui: i primi grappoli ad essere staccati sono quelli delle uve base spumante, varietà Pinot e Chardonnay Alta Langa. Si proseguirà poi, a fine agosto, con le uve Moscato, Cortese, Timorasso, Arneis e, successivamente, Dolcetto, Nebbiolo, Grignolino e Barbera». La qualità c’è, manca la quantità.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
La vendemmia si apre col Pinot e lo Chardonnay – Pinot e Chardonnay aprono lavendemmia.
È partita dai territori di Casale e Acqui, la vendemmia 2022, con i primi grappoli di uve base spumante, varietà Pinot e Chardonnay Alta Langa. Lo annuncia Coldiretti Alessandria: «Si proseguirà a fine agosto con le uve Moscato, Cortese, Timorasso, Arneis e, successivamente, con Dolcetto, Nebbiolo, Grignolino e Barbera». Pinot e Chardonnay aprono la vendemmia Si prospetta un taglio del 20 per cento sulla raccolta ma dovrebbe essere garantita una buona qualitì. È partita in questi giorni dai territori di Casale Monferrato e Acqui Terme la vendemmia 2022, con i primi grappoli di uve base spumante, varietà Pinot e Chardonnay Alta Langa. Lo annuncia Coldiretti Alessandria: «Si proseguirà poi, a fine agosto, con le uve Moscato, Cortese, Timorasso, Arneis e, successivamente, Dolcetto, Nebbiolo, Grignolino e Barbera».
Fonte: Stampa Alessandria.
Vendemmia in anticipo “Quantità ridotta del 20% ma la qualità è buona…
Con un anticipo di dieci giorni rispetto alla media storica, è partita martedì la • J vendemmia sulle colline. È quanto rileva Coldiretti Cuneo, in questa annata segnata da caldo e siccità eccezionali, che hanno accelerato di molto la maturazione e il tempo di raccolta. Le ultime piogge hanno rimandato i programmi, ma i grappoli stanno già finendo nelle ceste. Le prime uve staccate sono quelle delle varietà Pinot e Chardonnay da spumante in Bassa Langa, mentre in Alta Langa, per lo spumante Docg, complici le temperature più fresche si attenderà qualche giorno in più. Subito dopo Ferragosto, sarà la volta delle uve Moscato. Di lì in poi, la vendemmia procederà senza interruzione, con le uve Chardonnay e Arneis.
Fonte: Stampa Cuneo.
«Calici di stelle» Tutti gli appuntamenti – A San Lorenzo, tutte le stelle in un bicchiere.
orna la manifestazione enoturistica più importante dell’estate che coinvolge le cantine produttrici e i territori che le ospitano stazione verranno consegnati il ticket per otto degustazioni, un calice e un porta bicchiere della Pro Loco Vinci, curatrice dell’evento. Si comincia alle 19 e si andrà avanti fino a mezzanotte. Anche a Montespertoli la serata clou coincide con il 10 agosto. “Calici di stelle” si svolgerà al Centro per la Cultura della Vite e del Vino “I Lecci” ed è organizzato dal Comune montespertolese in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino e con la Federazione Strade del Vino, dell’olio e dei sapori. Oltre alle degustazioni dei migliori vini prodotti dalle blasonate aziende del territorio, ci sarà anche un ricco e gustoso menù con i prodotti di eccellenza locali.
Fonte: Nazione Empoli.
Doggy e wine bag sostenibili: così il Comune, il Consorzio del Vino Nobile e gli esercenti sensibilizzano l’utenza contro lo spreco alimentare.
Presentato nei giorni scorsi, presso la sede del Consiglio Regionale della Toscana, il progetto #PortamiConTe, iniziativa nata da un accordo tra l’Amministrazione comunale di Montepulciano, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e gli esercenti del territorio, al fine di utilizzare particolari doggy bag e wine bag, realizzate con materiale riciclato e a sua volta ancora riciclabile, da destinare ai tanti consumatori, ospiti e residenti, che popolano il territorio del Vino Nobile di Montepulciano, degustandone gli straordinari prodotti enogastronomici. «Tutto ha preso forma da una riflessione che il Consorzio ha fatto al momento di redigere il primo bilancio di sostenibilità che lo scorso maggio ha portato quello del Vino Nobile di Montepulciano ad essere il primo distretto vitivinicolo italiano, con la certificazione Equalitas» spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi.
Fonte: Toscana Oggi.
Soave pessimista sull’imposta Negrar crede all’enoturismo.
Valeggio conta di ricevere dai visitatori più soldi di Torri Soave pessimista sull’imposta Negrar crede all’enoturismo La capitale della Valpolicella indica 80mila euro in bilancio di previsione •• Nel dopo pandemia le amministrazioni locali che hanno istituito la tassa di soggiorno, una trentina in tutto, scommettono sullo sprint del turismo nelle località dell’entroterra benacense e in Valpolicella. A Valeggio l’imposta attesa da chi sceglie la vacanza in hotel, beb, campeggi, agriturismi e case di affitto breve, si aggira intorno ai 440milioni, cifra più elevata di Costermano, Torri e San Zeno di Montagna, per un gettito leggermente superiore al 2019. In crescita rispetto al periodo pre Covid, anche le entrate calcolate dai Comuni di San Zeno di Montagna, a 250mi1a euro (erano 166mila), Ferrara di Montebaldo e Brentino Belluno, che pensando di ricevere comunque versamenti rispettivamente inferiori ai 10 e 5 mila euro.
Fonte: Arena.
Prosecco da record: oltre 3 milioni di euro incassati sulle spiagge.
A luglio, a Jesolo e nei centri balneari della costa, boom di vendite: «Rispetto al 2021 c’è stato il 40% di consumi in più». Tre milioni incassati in un solo mese. Non conoscono ostacoli le bollicine in spiaggia. Volano le prenotazioni sulla spiaggia di Jesolo e non ci sono solo i dati raccolti dall’Associazione jesolana albergatori, a confermare la stagione da record, addirittura con punte perfino migliori del 2019, c’è anche il consumo di vino sulla costa jesolana, tra locali, ristoranti e acquisti nei supermercati. A salire sono soprattutto le vendite del Prosecco che ha registrato un luglio a dir poco da incorniciare visto che i consumi vanno da 2,8 a 3 milioni di euro.
Fonte: Gazzettino Treviso.
I vini del Montello raccontano lo scrittore Giovanni Comisso.
Firmato l’accordo tra il Consorzio e Sarà orchestrata una campagna social l’associazione per una serie di iniziative in vista dell’evento clou del 16 ottobre. Un paesaggio culturale fatto di agricoltura e letteratura, nutrito dal legame solidissimo tra parola e risvolto enogastronomico. Comisso cantore del Montello rivive in un inedito programma di accordo tra l’associazione Amici di Comisso e il Consorzio Vini del Montello. Per raccontare la nuova liaison in agenda un evento speciale il 16 ottobre.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Calici di stelle nella piazza rinnovata «La valorizziamo con vini e musica».
Notte di vino, notte di stelle. Dal tramonto, mercoledì 10 agosto la nuova piazza Marconi farà per la prima volta da cornice a “Calici di stelle”. L’evento unirà quello che è uno dei prodotti di eccellenza di questo territorio, il prosecco docg, alle bellezze paesaggistiche e architettoniche di Valdobbiadene, cuore del sito Unesco delle colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Il tutto sotto un cielo stellato che, nella notte di San Lorenzo, promette il meglio e con un sottofondo di musica jazz per creare la giusta atmosfera. E la rinnovata piazza Marconi, ora pedonale, con il municipio, il duomo, il campanile, la fontana di Endimione e altri storici edifici a fare da quinta a “Calici di stelle” 2022. «Abbiamo deciso di spostare la manifestazione in centro storico per dare risalto alla nuova piazza – spiega Isidoro Rebuli, presidente del Consorzio delle Pro Loco di Valdobbiadene, tra gli organizzatori dell’evento.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Jesolo brinda, ai turisti prosecco per 3 milioni – Prosecco da record a luglio Vendute bollicine per 3 milioni.
Non conoscono ostacoli le bollicine in spiaggia. Volano le prenotazioni sulla spiaggia di Jesolo e non ci sono solo i dati raccolti dall’Associazione jesolana albergatori, a confermare la stagione da record, addirittura con punte perfino migliori del 2019, c’è anche il consumo divino sulla costa jesolana, tra locali, ristoranti e acquisti nei supermercati. A salire sono soprattutto le vendite del Prosecco che ha registrato un luglio a dir poco da incorniciare visto che i consumi vanno da 2,8 a 3 milioni di euro. Non va così male il “cugino” Rose’ che registra nello stesso periodo consumi che sfiorano 1 milione. A Jesolo consumo record di prosecco. Prosecco da record a luglio Vendute bollicine per 3 milioni? A confermare la positività della stagione >Superati i numeri dei 2019. I produttori: anche le molte bottiglie di vino stappate «La gente ha voglia di uscire e divertirsi».
Fonte: Gazzettino Venezia.
Enoturismo e degustazioni in cantina: alla scoperta del mondo del vino.
Visitare le cantine, conoscere i produttori e degustare i vini là dove sono prodotti e sotto la guida di chi li ha pensati, creati e curati è il miglior modo per avvicinare il pubblico, anche i più giovani, alla cultura del vino. Un trend che in Umbria, patria del Sagrantino, è cresciuto molto negli ultimi anni come testimonia Iacopo Pambuffetti, che assieme al fratello e ai cugini, quarta generazione della famiglia, guida la Cantina Scacciadiavoli a Montefalco.
Fonte: Adnkronos.
Proseguono gli appuntamenti con Calici di Stelle… in cantina.
Diverse aziende agricole del Friuli Venezia Giulia ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a casa loro fino al 15 agosto. Nell’ambito di Calici di Stelle, l’attesissimo evento estivo che condurrà turisti e appassionati alla scoperta di prelibatezze enogastronomiche, il Movimento Turismo del Vino Fvg presieduto da Elda Felluga, organizza Calici di Stelle… in cantina per coloro che desiderano conoscere meglio un’unica cantina, scoprirne i vini e apprezzarne l’appassionato lavoro.
Fonte: Il Friuli.
La cantina subacquea di Emerald Maldives Resort & Spa.
Emerald Maldives Resort & Spa ha presentato una curiosa iniziativa. Si tratta di Underwater Wine Project, una cantina subacquea tra la barriera corallina dell’Atollo di Raa. Pensata per risultare pienamente rispettosa dell’ambiente circostante, questa particolare cella sottomarina garantirebbe le migliori condizioni per la produzione del vino Emerald Rosso Riserva 2019, un Sangiovese 100% originario delle colline Toscane. La profondità di 30 metri per almeno sei mesi, l’impatto minimo dei raggi solari, la temperatura costante, il cambio di pressione e il lieve movimento delle correnti oceaniche dovrebbero donare al vino sfumature floreali esaltate, maggiore sensazione di freschezza e delicate note fruttate.
Fonte: TTG Italia.
Pinot nero Doc, prezzo fissato in anticipo la decisione storica della cantina Terre.
Il valore al quintale sarà di 70 euro, apertura ai non soci. Il presidente Bardone: «Vogliamo evitare speculazioni al ribasso». Siccità, grandine e quindi scarsità di uva sui filari e di prodotto che circolerà sul mercato: per questo la cantina Terre d’Oltrepo ha preso la storica decisione di fissare, prima dell’avvio della vendemmia, il prezzo delle uve Pinot nero Doc, che saranno conferite con la raccolta 2022, a 70 euro al quintale (+25% rispetto al 2021). Una possibilità che viene estesa anche ai produttori che non sono soci della cantina. «Questo per evitare speculazioni su questa uva principe dell’Oltrepo» spiega il presidente del colosso vitivinicolo, Enrico Bardone.
Fonte: La Provincia Pavese.
Vino: in Vda lieve aumento produzione e ottima qualità.
Una produzione in linea o in lieve aumento rispetto a quella del 2021 (che era stata in calo rispetto all’anno precedente) e una qualità molto elevata: questa, in sintesi, la previsione per la vendemmia 2022 in Valle d’Aosta. “L’anno scorso ha già rappresentato un deficit del 30% rispetto all’anno prima. Fare delle valutazioni oggettivamente è complicato. Possiamo immaginare da quello che vediamo che sarà in linea o leggermente superiore rispetto a quella dello scorso anno. Qualitativamente molto molto interessante, questo sicuramente”, ha detto all’ANSA Giulio Corti, del direttivo del neonato Consorzio vini Valle d’Aosta, a margine della presentazione dell’evento ‘Vini in vigna’.
Fonte: ANSA.it.
Vino, calano i consumi nella Distribuzione organizzata.
I dati dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly sui primi sei mesi del 2022. Preoccupa l’aumento dei costi di produzione. Primo semestre complicato per le vendite di vino italiano presso la Distribuzione organizzata e i liquor store dei tre principali mercati mondiali della domanda. Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, che ha elaborato su base Nielsen le performance del vino tricolore tra gli scaffali di Usa, Germania e Regno Unito, si registra un calo dei volumi in doppia cifra (-10,6%) sul pari periodo dello scorso anno, per un controvalore di 2,26 miliardi di euro (-8,1%). La contrazione riguarda tutte le principali denominazioni del Belpaese. Negli Usa il Pinot Grigio – che rappresenta quasi la metà delle vendite di vini fermi – cede in volume quasi il -3% e viene superato a valore dai concorrenti neozelandesi del Sauvignon Blanc. In difficoltà anche altri alfieri storici del made in Italy nel mercato a stelle e strisce, come il Lambrusco e il Chianti, che vendono rispettivamente il 16% e l’11% in meno delle bottiglie commercializzate nel pari periodo 2021. E se negli Usa il Prosecco è stabile e si appresta ad agganciare per volume gli spumanti californiani, nell’off-trade del Regno Unito è segnalato in forte calo (-18%), come pure tutte le principali produzioni: dal Pinot Grigio (-9%) al Sangiovese (-22%), dal Primitivo (-18%) al Montepulciano (-15%). In controtendenza sono i rosati, che accelerano a +12%. In Germania il Primitivo, re delle vendite tricolori, cede oltre il 9% dei volumi acquistati, mentre fanno ancora peggio il Pinot Grigio (-18%), il Nero d’Avola (-24%) e il Chianti (-19%). In controtendenza invece il Grillo (+6,5%) e i rosé (+9%).
Fonte: FOOD.
Vini rossi per l’estate.
Chi ha detto che nei mesi caldi si debba per forza bere bianco? L’Italia offre ottimi rossi adatti a essere serviti, e gustati, freschi. Il caldo estivo potrebbe rendere meno allettante l’idea di sorseggiare un corposo calice di rosso, se non fosse che il nuovo modo d’intendere il vino che si sta diffondendo in Italia ha portato alla nascita, o sarebbe meglio dire, alla riscoperta di rossi adatti a essere serviti nella glacette e bevuti freschi. Si tratta di vini diffusi in tutta la Penisola, poco tannici e con retrogusto tendente al dolce, ottenuti vinificando in maniera leggera le uve tradizionali oppure rilanciando denominazioni da sempre adatte a questo consumo.
Fonte: Business People.
Vino, in Vda lieve aumento produzione e ottima qualità.
Una produzione in linea o in lieve aumento rispetto a quella del 2021 (che era stata in calo rispetto all’anno precedente) e una qualità molto elevata: questa, in sintesi, la previsione per la vendemmia 2022 in Valle d’Aosta. Fare delle valutazioni oggettivamente è complicato. Possiamo immaginare da quello che vediamo che sarà in linea o leggermente superiore rispetto a quella dello scorso anno. Qualitativamente molto molto interessante, questo sicuramente”, ha detto all’ANSA Giulio Corti, del direttivo del neonato Consorzio vini Valle d’Aosta, a margine della presentazione dell’evento ‘Vini in vigna’.
Fonte: ANSA.it.
Vino dichiarazioni di giacenza entro il 10 settembre.
Agea ha pubblicato la circolare contenente le istruzioni per la compilazione e la presentazione delle dichiarazioni di giacenza di vini e/o mosti per la campagna 2021/2022. In applicazione alle norme dell’Unione Europea i detentori di vini e/o mosti, diversi dai consumatori privati e dai rivenditori al minuto, devono dichiarare ogni anno i quantitativi espressi in ettolitri, detenuti alla mezzanotte del 31 luglio. I quantitativi di vini e/o mosti viaggianti alla mezzanotte del 31 luglio sono, altresì, dichiarati dal destinatario. Le dichiarazioni di giacenza possono essere presentate all’Agea dal 1° agosto e, comunque, entro e non oltre il 10 settembre di ciascun anno solare; termine prorogato al primo giorno lavorativo successivo qualora cada nei giorni di sabato, domenica o festivo nazionale.
Fonte: Confagricoltura Padova.
Vino, dalla Regione 5,3 milioni di euro per promuovere competitività e qualità.
Tra gli interventi: acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e software; costruzione e ristrutturazione di immobili; allestimento dei punti vendita; creazione di siti internet per l’e-commerce. Più qualità e più competitività per i vini dell’Emilia-Romagna. Grazie a 5,3 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole che puntano ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni, favorire l’innovazione tecnologica, migliorare l’efficienza energetica.Le risorse sono quelle dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore vitivinicolo – annualità 2022-2023 – e si tradurranno in contributi in conto capitale da un minimo del 19% della spesa ammissibile nel caso si tratti di grandi imprese, ad un massimo del 40% per le realtà di più piccole dimensioni.
Fonte: Rimini Today.
Lutto nel mondo del vino per la scomparsa del MW Clive Coates.
Una carriera lunga oltre 50 anni come Master of Wine, tra i massimi esperti di Bordeaux e Borgogna. Clive Coates nacque nel 1941 a Wimbledon, in Inghilterra. Inizialmente si era orientato verso la carriera da chef, ma un viaggio a Bordeaux del 1964 gli fu d’ispirazione e tornato in patria iniziò a lavorare per la Wine Society. Il suo primo articolo risale al 1967 e nel 1971 divenne ufficialmente Master of Wine. Celebre per le sue descrizioni degli Château di Bordeaux e dei loro vini, il suo primo libro Claret fu pubblicato nel 1982, seguito nel 1990 da Wines of France e nel 1995 da Grand Vins, The Finest Château of Bordeaux and their Wines.
Fonte: Adnkronos.
Torna “Di… vino firmamento”. Serata di degustazione sotto le stelle.
Torna “Di…vino firmamento”, la serata di degustazione di vini del territorio della Mediavalle sotto le stelle. Dopo il grande successo dello scorso anno, la manifestazione si arricchisce di nuove cantine e partecipanti: l’appuntamento è martedì 9 agosto, dalle 19 al Romitorio di San Bartolomeo: qui, il Comitato paesano di Cune ha organizzato la cena con i prodotti tipici del territorio, abbinati ai vini offerti dalle aziende presenti. A seguire, inizierà il cammino adatto a tutti verso l’osservatorio, dove proseguirà la degustazione. Per l’occasione, l’Osservatorio di Monte Agliale resterà aperto: un’opportunità imperdibile per ammirare la volta celeste, alla ricerca di una stella cadente.
Fonte: Giornale di Barga.
Vino. A Montalcino (Si) una pioggia benefica aiuta il Sangiovese (Brunello) in vigna. Dal Consorzio buone notizie.
Una pioggia toccasana, quella caduta tra le vigne di Montalcino nei giorni scorsi, che ha contribuito a migliorare sensibilmente le condizioni delle piante al pari dell’aumento dell’escursione termica tra il giorno e la notte, con la media delle massime a 33° e le minime a 18°. Lo riscontra la Commissione tecnica del Consorzio del vino Brunello di Montalcino a poche settimane dalla vendemmia. “Le centraline meteo – rilevano i tecnici – segnalano un cumulato uniforme di precipitazioni nelle campagne di Montalcino con 75-80 millimetri di pioggia. Il risultato è stato immediato, con il miglioramento delle condizioni delle piante – che iniziavano ad andare in stress mentre ora hanno ripreso vigore – e con il verde delle foglie che è subito tornato ad essere più vivace.
Fonte: Agricultura.it.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 4 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Con B/Open il bio torna in vetrina insieme a Vinitaly.
Dal 2 al 5 aprile 2023 Con B/Open il bio torna in vetrina insieme a Vinitaly L’ad Danese: «Ampliamo la platea di un comparto di eccellenze» •• Veronafiere spa potenzia la propria offerta bio nel settore dell’agroalimentare di qualità e programma dal 2 al 5 aprile del 20231a terza edizione di B/Open, la rassegna b2b dedicata al biologico, congiuntamente a SoleAgrifood, salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, nel 2023, in contemporanea con Vinitaly. L’obiettivo, si legge in un comunicato di Veronafiere è incrementare gli eventi che hanno come focus il food certificato, all’interno di un calendario in linea con le esigenze delle aziende del comparto.
Fonte: Arena.
Con Cesanese e Bellone due province unite dal vino.
Continuare la valorizzazione dei vitigni autoctoni del basso Lazio come il Bellone e il Cesanese. Il progetto, di Confagricoltura, avviato grazie al sostegno della Camera di commercio di Frosinone e Latina, ha già riscosso successo nel corso dell’ultima edizione del Vinitaly durante il quale è stato presentato nel corso di un apposito evento presso lo stand di Confagricoltura nazionale insieme ad una apposita campagna di immagine che ha previsto, tra le altre cose, la realizzazione di un logo comune e di materiale promozionale. Adesso, anche in vista della vendemmia, l’organizzazione agricola ha deciso di fare il punto insieme alle più importanti realtà del territorio ciociaro.
Fonte: Messaggero Frosinone.
Il vino quest’anno è ottimo ma non abbondante.
Con il primo grappolo d’uva staccato due giorni fa in Franciacorta è cominciata la vendemmia in Italia. Con una settimana di anticipo rispetto all’anno precedente, per colpa del caldo e della siccità che non danno tregua. Coldiretti, una volta detto che la qualità dell’annata 2022 e «buona/ottima>>, sottolinea soprattutto gli elementi di criticità dovuti al cambiamento climatico. «La produzione italiana – scrive in una nota – quest’anno si stima in calo del 10% a livello nazionale per un quantitativo intorno al 45,5 milioni di ettolitri ma molto dipenderà dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte.
Fonte: Manifesto l’ExtraTerrestre.
Vinalia, l’ora del conforto nei bicchieri d’estate.
Sono oltre 2000 le etichette alla kermesse enogastronomica del Sannio, tra cibo, musica e arte: «ll vino è poesia e pensiero» Giovanni Chianelli 1 nome lo deve ai festeggiamenti che gli antichi romani facevano per la potatura primaverile e la vendemmia autunnale. Torna «Vinalia», da oggi al 10 agosto a Guardia Sanframondi, tra le principali rassegne di enogastronomia del Sannio e sicuramente una delle più longeve della Campania, giunta quest’anno alla ventinovesima edizione. Oltre 2000 le etichette rappresentate, promosse dal 3 consorzi maggiori che organizzano la rassegna, quelli del Tabulo, di Solopaca e Guardiense: «Dei 20.000 ettari di vitigni della regione quelli della provincia di Benevento sono oltre la metà», dice Titina Pigna, un cognome una garanzia, responsabile del comitato organizzatore di Vinalia. Le presenze, spiega, testimoniano la forza della rassegna: 50.000 di media fino al 2019, «ma anche nei due anni di pandemia uno zoccolo duro di enoturisti ci ha dato la fiducia 7.000 nel 2020, 10.000 l’anno scorso».
Fonte: Mattino Napoli.
Vino amaro per l’ad Profumo – Poltronissima – Profumo brinda con Leonardo ma non con il vino.
Leonardo, il gruppo aerospaziale guidato da Alessandro Profumo, ha guadagnato in Borsa quasi il 43% in borsa nell’ultimo anno ma il vino continua a restare indigesto al manager ed ex banchiere. Gli interessi economici di Profumo, manager nato a Genova nel 1957, sono racchiusi nella Nicla srl, società milanese la cui proprietà Profumo detiene in parti eguali con la moglie Sabina Ratti. Nicla è nata nel settembre del 2011 e il suo asset principale è la proprietà del 90% dell azienda agricola vitivinicola Mossi basata a Ziano Piacentino, che ha un attivo di 14,2 milioni di euro e un patrimonio netto di 2,2 milioni.
Fonte: Tempo.
“Emilia Romagna da bere e da mangiare” premia 13 vini cesenati
Le cantine, otto in tutto, sono state insignite nella tappa a Cesenatico di Tramonto DiVino. Otto cantine per 13 vini. Sono le eccellenze enologiche del cesenate al top nella guida “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare” 2022/23 e premiate a Tramonto DiVino a Cesenatico. I vini: Campo Mamante Romagna Docg Albana 2021 (Cantina Braschi); Intenzioni Romagna Dop Sangiovese Superiore Riserva 2017 (Domini Glicine), La Sgnora Romagna Docg Albana 2020 (Galassi Maria); Nato Re Romagna Doc Sangiovese Superiore 2019 (Galassi Maria); Augustus Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva 2019 (Podere Palazzo); Damianus Colli Romagna Centrale Doc Cabernet Sauvignon Riserva 2019 (Tenuta Casali); Vigna Baruccia Romagna Doc Sangiovese San Vicinio 2019 (Tenuta Casali); Albadiplino Romagna Docg Albana 2018 (Tenuta Il Plino); Famous Rubicone Igt Famoso 2021 (Tenuta Santa Lucia); Paride Rubicone Igp Sangiovese Selezione Marne Gialle 2020 (Tenuta Santa Lucia); Romagna Docg Albana 2021 (Zavalloni Stefano); Amedeo Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva 2018 (Zavalloni Stefano); Solaris Romagna Doc Sangiovese Superiore 2020 (Zavalloni Stefano).
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Un Carricante giallo paglierino dal sorso profondo.
Sentori Agrumati e di frutta Abbinamenti piatti di pasta, pesce. Sulle pendici dell’Etna in occasione del bicentenario, l’azienda vitivinicola Duca di Salaparuta ha presentato un nuovo progetto imperniato sulla Tenuta Vajasindi. Il terreno al centro. Quello di origine vulcanica che conferisce ai vini freschezza, eleganza in contrapposizione a vini più caratteriali, ricchi e decisi derivati da suoli ed altezze diverse. Dopo studi e sperimentazioni sono stati messi a dimora due vitigni autoctoni, il Nerello Mascalese e il Carricante, dai quali nascono il Lavico Etna Rosso 2020 e il Lavico Etna Bianco 2021.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Ais, i vini cesenati eccellenti fanno 13 Zavalloni cala il tris.
Otto cantine per 13 vini. Sono le eccellenze enologiche del cesenate al top nel giudizio dei sommelier di Ais Romagna nella guida ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’ 2022/23 (Prima Pagina editore). Premiate nel corso della tappa di Tramonto DiVino a Cesenatico, una menzione speciale va alla Cantina Zavalloni di Cesena al vertice con tre vini, ed a Galassi Maria, Tenuta Casali e Tenuta Santa Lucia eccellenti con due etichette. Tra le indicazioni emerse, è interessante notare come oltre un terzo dei vini eccellenti siano bianchi, con l’Albana che mette a segno 4 vini e la novità di un Famoso, così come il grande spolvero dell’enologia di Mercato Saraceno con 5 vini al top.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
«Lambrusco, tra un mese la vendemmia».
II Consorzio Tutela Lambrusco traccia alcune previsioni in vista della raccolta. «Al netto delle incognite dettate dall’andamento climatico delle prossime settimane, a Modena e Reggio si prevede di cominciare a vendemmiare la prima settimana di settembre. Si partirà come di consueto con il Lambrusco di Sorbara e il Lambrusco Salamino, per concludere la stagione con la raccolta del vitigno più tardivo, il Lambrusco Grasparossa». Il Consorzio fa nota re che l’assenza di piogge «ha favorito la salubrità delle uve ma in alcuni areali ha portato ad una rilevante siccità». Ad oggi il Consorzio prevede «un leggero calo sulla produzione vitivinicola del territorio.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
Un brindisi per 40mila Calici e degustazioni – In alto i ‘Calici’, sarà un brindisi per 40mila.
Santarcangelo, domani e sabato torna in centro storico l’evento più atteso dell’estate tra degustazioni, spettacoli e tour guidati In alto i ‘Calici’, Santarcangelo. Si parte con la gustosa anteprima di stasera alla Rocca Malatestiana: la cena gourmet preparata dallo chef Silver Succi. Ma le serate dei brindisi saranno domani e sabato, quando il centro storico di Santarcangelo tornerà ad animarsi tra degustazioni, musica e spettacoli, visite guidate e tanto altro grazie a uno degli eventi più attesi dell’estate. Saranno 44 le aziende vinicole presenti per questa edizione di Calici Santarcangelo, che torna finalmente senza restrizioni dopo due pesantemente condizionate dalle norme anti-Covid.
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
Impresa vitivinicola Costruire il futuro dopo la pandemia.
Pubblicato il nuovo libro firmato Cotarella-Cimino-Tinarelli Impresa vitivinicola Costruire il futuro dopo la pandemia. Che succede se il presidente degli enologi di tutto il mondo, Riccardo Cotarella, un consulente/docente di strategia e organizzazione come Sergio Cimino, e un’appassionata manager del comparto vitivinicolo come Iolanda Tinarelli decidono di scrivere un libro insieme? C’è da aspettarsi che inizino prendendo in esame le profonde trasformazioni del comparto vitivinicolo, acuite e accelerate dalla ferocia della pandemia (e, in questi ultimi mesi, anche dalla drammaticità della guerra) proponendo soluzioni e strumenti per costruire un futuro che valorizzi le potenzialità dell’immenso patrimonio costituito dalle 46 mila imprese vitivinicole italiane, solo 240 delle quali fatturano più di 20 milioni di euro.
Fonte: Corriere di Viterbo.
L’irrigazione anche sui vigneti contro caldo e rischio gelate.
II campo è nel Relais Casina Ricchi dei fratelli Stefanoni, a Cavriana Il progetto è finanziato dalla Regione e sviluppato dall’Università di Milano Gocce nebulizzate per salvare le gemme dalle gelate tardive o, in estate, proteggere i grappoli da temperature troppo alte: l’irrigazione può diventare uno strumento per sfidare i mutamenti del clima. È quanto sta cercando di dimostrare Adam (Adattamento al cambio climatico con irrigazione multifunzionale per la viticoltura), progetto finanziato dalla Regione e sviluppato dal Dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell’Università di Milano. Il campo sperimentale è nei vigneti dell’agriturismo Relais Casina Ricchi dei fratelli Stefanoni, a Cavriana. E i test, partiti ne12019, riguardano l’uva chardonnay.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Pinot nero Doc il prezzo delle uve fissato in anticipo – Pinot nero Doc, prezzo fissato in anticipo la decisione storica della cantina Terre.
La vendemmia è g là Iniziata Pinot nero Doc, prezzo fissato in anticipo la decisione storica della cantina Terre II valore al quintale sarà di 70 euro, apertura ai non soci II presidente Bardone «Vogliamo evitare speculazioni al ribasso». Siccità, grandine e quindi scarsità di uva sui filari e di prodotto che circolerà sul mercato: per questo la cantina Terre d’Oltrepo ha preso la storica decisione di fissare, prima dell’avvio della vendemmia, il prezzo delle uve Pinot nero Doc, che saranno conferite con la raccolta 2022, a 70 euro al quintale (+ 25% rispetto al 2021). Una possibilità che viene estesa anche ai produttori che non sono soci della cantina. «Questo per evitare speculazioni su questa uva principe dell’Oltrepo» spiega il presidente del colosso vitivinicolo, Enrico Bardone.
Fonte: Provincia – Pavese.
Un aumento del 25 per cento rispetto al valore medio 2021.
La società spera in un rialzo generalizzato del mercato per valorizzare il prodotto «Ora ci auguriamo che il resto del territorio si adegui». Un aumento del 25%del prezzo, nella speranza di un rialzo generalizzato del mercato delle uve Pinot nero. La scelta storica della cantina Terre d’Oltrepo che, di fronte ad una situazione di emergenza, ha “forzato la mano” sulle procedure per fissare i prezzi delle uve, è destinata a creare dibattito nel mondo del vino oltrepadano e non solo. Le uve Pinot nero Doc 2022 pagate, ed è già deciso che sarà così, 70 euro al quintale significa un aumento del 25% del prezzo rispetto alla media delle cooperative vitivinicole del territorio: lo scorso anno, infatti, la stessa Terre ha liquidato ai suoi soci ii Pinot nero Doc a 54 euro al quintale, mentre la Torrevilla Viticoltori Associati di Torrazza Coste e Codevilla ha pagato quella tipologia di uva 56 euro al quintale.
Fonte: Provincia – Pavese.
Chiuro capitale dei rossi locali Grappolo d’oro, il vino al centro.
In agenda. Lanciato il programma che si svilupperà lungo tre weekend Dalla cena medioevale alla spettacolare e goliardica “Corsa delle botti”. Neanche il tempo di lasciarsi alle spalle la sagra della bresaola, che la Pro loco di Chiuro ha già riacceso i motori e messo a punto il calendario dell’edizione 2022 del Grappolo d’oro, qualificato appuntamento che attira visitatori anche da fuori provincia, che quest’anno si articola in undici eventi tra cultura, sport, musica, tradizioni con l’attenzione puntata però verso i vini di Valtellina, attorno ai quali ruota la storia della manifestazione che ritorna con formula piena e che spegne 38 candeline.
Fonte: Provincia Sondrio.
II Piemonte orientale “Territorio Europeo del vino”.
«Un riconoscimento che avrebbe un’importante ricaduta turistica» Le “Città del Vino” di Alto Piemonte e Gran Monferrato, candidate a “Territorio Europeo del vino 2024”. Una candidatura, che unisce due territori contigui del Piemonte Orientale «per ambire a un riconoscimento che rappresenterebbe l’Italia nel contesto continentale e avrebbe un’importante ricaduta turistica». La presentazione si è svolta martedì nella sede della Provincia di Novara. Stefano Vercelloni, di Sizzano, vicepresidente nazionale del “Movimento Città del vino” e delegato piemontese, ha spiegato: «Il riconoscimento di territorio europeo del vino porta con sé numerose possibilità e un grande impegno. Abbiamo due realtà già unite dall’Università del Piemonte Orientale, collegate dall’A26, che possiedono grandi vini e bellezze naturali e artistiche di alto livello. Sta a noi farle conoscere.
Fonte: Corriere di Novara.
Ecco Calici di Stelle Terricciola invasa da vino e prodotti tipici.
A Badia di Morrona si inizia stasera in cantina 1 Paolo Falconi Terricciola Toma sabato la tradizionale serata di Calici di Stelle a Terricciola. Nel borgo, come tanti altri in zona, di origine etrusca si alterneranno degustazione di vini locali e della provincia di Pisa in generale, oltre che di prodotti tipici della zona, accompagnati dalla musica jazz e dalla magia. Insomma, piacevoli accostamenti tra i sapori del territorio, la cultura e l’arte. Città del vino per eccellenza delle Terre di Pisa, Terricciola sabato dalle 20 organizza una serata ad hoc nelle vie del centro storico con degustazione dei vini pisani, accompagnata da musica dal vivo. Altre cantine lungo la Strada del vino delle Colline Pisane partecipano ai Calici di Stelle 2022. Come Badia di Morrona che già stasera dalle 19 alle 22 propone un aperitivo in cantina, col naso all’insù. Aperitivo sotto le stelle.
Fonte: Tirreno Pontedera.
Viticoltura, il risparmio idrico con i portainnesti di Winegraft.
Fino al 40% di acqua in meno con la startup di Ferrari e altre aziende metro L’agricoltura pub contribuire al risparmio idrico in molti modi. Per quanto riguarda la viticoltura un esempio virtuoso sono i portainnesti «M», che consentono di risparmiare fino al 40 per cento del consumo di acqua. I portainnesti «M» nascono in seno a Winegraft, startup fondata nell’agosto del 2014 a opera di un gruppo di primarie aziende vitivinicole di diverse regioni italiane — la trentina Ferrari, Zonin, Banfi Società Agricola, Armani Albino, Cantina Due Palme, Claudio Quarta Vignaiolo, Bertani Domains, Nettuno Castellare, Cantine Sette Soli — insieme a Fondazione di Venezia e Bioverde Trentino (azienda di supporto tecnico per la vigna) con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della innovativa ricerca di questa nuova generazione di portainnesti portata avanti dall’Università di Milano, sotto il coordinamento di un nome noto della viticoltura non solo in Trentino, Attilio Scienza.
Fonte: Corriere del Trentino.
Laghi svuotati, la rabbia dei sindaci: «Nessuno ci ha interpellati» – Laghi svuotati in piena estate Rabbia dei sindaci «Noi all’oscuro».
E la guerra del l’acqua. Di tutti contro tutti, anche se nessuno la vuole. Non piove, la siccità stressa i vigneti del prosecco nell’ultimo mese prima della vendemmia. La campagna e la collina chiedono pertanto che la montagna le disseti. Nel caso specifico, l’Unità dl crisi idrica della Regione ha chi è stato Enel Green Power di svuotare di qualche metro, nell’ordine, i laghi del Mis, del Centro Cadore e di Santa Croce. E i sindaci si arrabbiano: «Una mazzata in piena stagione turistica».
Fonte: Corriere delle Alpi.
Vendemmia al via si parte a Ferragosto.
In anticipo le uve pinot nero e grigio la glera alla prima settimana di settembre L’ASSESSORE CANER «SERVONO SOLUZIONI IMMEDIATE PER SOSTENERE UN SETTORE CHE CI VEDE PRIMA REGIONE PER EXPORT». Siccità, vendemmia anticipata. Si parte a Ferragosto, per la glera si dovrebbe partire agli inizi di settembre in collina e la settimana dopo in pianura. Siccità, alte temperature e flavescenza dorata sono le tre costanti che caratterizzano l’annata vitivinicola 2022 nelle diverse aree di produzione del Veneto e della Marca. Al tempo stesso, però, i Consorzi di Tutela segnalano che, proprio per la scarsità di piogge cadute in queste ultime settimane, le uve non sono state colpite da malattie fungine per cui al momento si presentano quasi ovunque sanissime
Fonte: Gazzettino Treviso.
Allarme cinghiali e caprioli che si “dissetano” coi chicchi d’uva.
Allarme tra i viticoltori perla presenza sempre più importante di fauna selvatica nelle colline patrimonio Unesco. Sono ben visibili le tracce lasciate dagli ungulati nei vigneti “eroici”, quelli più vicini al bosco dove normalmente pascolano e vivono cinghiali e caprioli. Gli animali, in cerca di acqua che ormai scarseggia, si stanno cibando, dove possono, dell’uva che sta maturando nei vigneti. Sembra che cinghiali e caprioli si stiano spingendo oltre i confini naturali del loro habitat naturale: «Non è un fenomeno nuovo – afferma Cesare De Stefani titolare dell’Osteria senz’oste – I cinghiali e i caprioli sono presenti in numero rilevante rispetto al passato ormai da sette otto anni, quello che è cambiato ultimamente è il fattore siccità che costringe gli animali a scendere tra i vigneti per cercare di dissetarsi magari addentando i grappoli che sono quasi maturi».
Fonte: Gazzettino Treviso.
«Contro la flavescenza dorata bisogna rendere le vigne resilienti».
Un’emergenza nazionale, che è possibile superare solo con l’alleanza tra i diversi produttori. La flavescenza dorata non dà tregua ai vigneti e sta condizionando la produzione del 2022. Per questo oggi l’Asolo Prosecco ha organizzato un incontro informativo con i soci per continuare l’azione di sensibilizzazione mentre il Consorzio Doc ha avviato un’azione di segnalazione per trasmettere all’ufficio fitosanitario informazioni su vitigni malati e procedere alle ordinanze di estirpo. Dalle analisi appare che quasi il 50% dei vigneti malati si trova in stato di abbandono o di incuria. «Quando parliamo di alleanza tra i viticoltori intendiamo proprio questo – conferma il vicedirettore del consorzio Andrea Battistella- perché la malattia non si propaghi bisogna che le viti siano sempre curate e che si estirpino quelle malate. Un’esigenza che accomuna e coinvolge tutti».
Fonte: Gazzettino Treviso.
E la guerra dell’acqua tra la Marca e Belluno – Il Prosecco scatena la guerra dell’acqua ma i Comuni montani “chiudono” i laghi.
I maggiori prelievi dai laghi del Cadore ordinati dalla Regione provocano la rivolta dei sindaci Raffica di blackout a causa del surriscaldamento dei cavi interrati. Il Prosecco scatena la guerra dell’acqua ma Comuni montani “chiudono” i laghi L’assessore Bottacin: «Servono sacrifici, l’aumento della portata del Piave con finalità agricole è un obbligo di legge» Francesco Dal Mas chiarato che fino a che le La guerra dell’acqua. Fra Treviso e Belluno. Il Prosecco e le altre colture hanno bisogno di irrigazione. La Regione ha imposto ad Enel Green Power di predispone un decreto per favorire un maggiore rilascio dal lago di Santa Cristina di Auronzo per tutelare il sistema idrico legato al fiume sacro. Per evitare di abbassare i laghi turistici (Centro Cadore, Sospirolo, Santa Croce), i sindaci minacciano le barricate, soprattutto perché non sono stati interpellati.
Fonte: Tribuna Treviso.
C’è anche la Cantina di Carpi e Sorbara tra le aziende del progetto “Legàmi di Vite”.
Nasce “Legàmi di Vite”, importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo che prevede interventi per oltre 95 milioni di euro. Il progetto, con il coordinamento di Enoteca Regionale e il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami, ha avuto l’ok dal Ministero dello Sviluppo economico per il tramite di Invitalia. Vi hanno aderito le più importanti realtà regionali cooperative, rappresentative di 12 mila imprese agricole socie, per un totale di 470 mila tonnellate di uva lavorata (il 61 % della produzione dell’Emilia-Romagna, dato 2019) e di 3.400.000 ettolitri di vino imbottigliato all’anno. Numeri importanti anche sotto il punto di vista occupazionale, con ben 1.232.000 giornate/lavoro agricolo e con circa 2.800 unità impiegate nelle cantine.
Fonte: SulPanaro.net.
Bollicine del mondo: 12 consigli per l’estate.
Calici frizzanti che rallegrano le giornate più calde. I nostri esperti ci regalano suggerimenti preziosi per sorsi sempre eccellenti, ricchi di racconti e di sfumature. La cantina Cuvage nasce nel 2011 ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria. Un nome derivato dalla crasi delle parole Cuvéé e Perlage, termini essenziali nel linguaggio spumantistico. La giovane realtà è guidata da un famoso vigneron delle zona, Stefano Ricagno, direttore centrale dell’azienda facente parte oggi del gruppo Mondodelvino di Priocca, un colosso del vino che si distingue con questa cantina dedicata alle bollicine del territorio. L’Asti Spumante Dolce Millesimato di Cuvage è un grande spumante aromatico che dimostra quanto questa porzione del Piemonte sia nata per omaggiare la coltivazione dell’uva Moscato. Una bollicina di appena 7 gradi alcolici che matura almeno nove mesi sui lieviti e altri sei in bottiglia. Dal colore giallo paglierino dorato con note di fiori bianchi, mela Golden e lievi sentori di nocciola alternata a note di pepe bianco. Al sorso si aggiungono tostature di crosta di pane e sul finale note di brioche appena sfornata. Perfetto per essere associato ad una giardiniera oppure audace con la cucina asiatica.
Fonte: Identità Golose.
Perché dovresti dare una chance al vino in Bag in Box.
È un packaging sempre più apprezzato per la sua comodità. Inventato dalla NASA nel 1955, il Bag in Box consente di conservare a lungo il vino dopo l’apertura e senza perderne le specifiche proprietà. Il vino in Bag in Box oggi rappresenta una nuova nicchia di mercato. Questo packaging innovativo, infatti, ha conquistato un gran numero di viticoltori, ma anche di appassionati di vino. Il Bag in Box è una sacca confezionata sottovuoto, sormontata da un rubinetto a pressione a tenuta stagna, il tutto avvolto in una scatola di cartone. Il vino, quindi, non è mai a contatto nè con l’aria nè con la luce, due fattori naturali che ne deteriorano le caratteristiche.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Calici di Stelle 2022, il programma completo delle notti stellate al profumo di vino fino a Ferragosto.
Ancora una serie di appuntamenti al profumo di vino e al chiarore delle stelle per l’edizione 2022 di Calici di Stelle. Dopo il successo di pubblico del primo fine settimana a fine luglio, proseguono infatti per tutta la prima metà di agosto gli eventi proposti dalle 19 cantine del Movimento Turismo del Vino e nelle 4 Città del Vino della regione aderenti all’iniziativa: Montefalco, Torgiano, Ficulle e Monteleone d’Orvieto. Giovedì 4 agosto alle cantine Di Filippo di Cannara con il tradizionale appuntamento con L’Oca a modo mio, all’Agricola Mevante di Bevagna, dove sarà possibile partecipare all’Astrotour di Astronomitaly e alla cantina Palazzone di Orvieto, che propone Cielo divino, una serata gourmet, dedicata alle stelle e alle tante curiosità su di esse.
Fonte: Perugia Today.
Vino: da Nord a Sud produttori sfidano siccità e stimano ottima qualità per la vendemmia 2022.
La lunga assenza di precipitazioni si inserisce per fortuna in una situazione fitosanitaria complessivamente buona che, per le diverse aree vitivinicole, fa sperare in un’annata di ottima qualità con interessanti sorprese. Conto alla rovescia per la vendemmia 2022 che in alcune parti di Italia sta muovendo i suoi primi passi. La situazione meteorologica di queste ultime settimane rende evidente come la grande sfida del 2022 si chiami ‘siccità’. La lunga assenza di precipitazioni si inserisce, tuttavia, in una situazione fitosanitaria complessivamente buona che, per le diverse aree vitivinicole, fa sperare in un’annata di ottima qualità con interessanti sorprese soprattutto per i vini rossi. Ecco, da Nord a Sud, la situazione in queste particolari aree.
Fonte: Adnkronos.
Primo bilancio vino 2022: cala export in USA, Germania e UK.
Osservatorio Uiv-Vinitaly rende noto il report del settore vitivinicolo nel primo semestre di quest’anno. I 3 principali mercati mondiali sono in calo, perdono posizione i vini fermi. In contro tendenza accelerano i rosati (+12%). Primo semestre complicato per le vendite di vino italiano secondo il report dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly su dati Nielsen. L’analisi è stata condotta presso la distribuzione organizzata e i liquor store dei 3 principali mercati mondiali della domanda. indagando la performance del vino tricolore tra gli scaffali di Usa, Germania e Regno Unito. Registrato un calo dei volumi in doppia cifra (-10,6%) sul pari periodo dello scorso anno, per un controvalore di 2,26 miliardi di euro (-8,1%). La contrazione riguarda tutte le principali denominazioni del Belpaese: negli Usa il Pinot grigio– che rappresenta quasi la metà delle vendite di vini fermi – cede in volume quasi il 3% e viene superato a valore dai concorrenti neozelandesi del Sauvignon blanc.
Fonte: Verona Economia.
Vino sostenibile: approvato il decreto sullo standard nazionale unico.
Da tempo atteso dagli operatori del settore vitivinicolo, il Decreto contente il disciplinare di certificazione nazionale della sostenibilità della filiera vitivinicola è stato approvato: l’Italia diventa così capofila europeo del vino sostenibile. Secondo uno studio di Wine Intelligence, fatto a partire da un campione di 17.000 individui distribuiti su 17 paesi, i vini sostenibili, al pari di quelli biologici, sono tra i preferiti dei consumatori. È L’Unione Italiana Vini (Uiv) a riportare questa indagine, sottolineando come siano proprio questi i prodotti vinicoli a poter contare su maggiori opportunità di crescita. Queste sono alcune delle ragioni per cui il decreto sul vino sostenibile, approvato dal Mipaaf , è stato accolto con tanto entusiasmo in tutta la filiera vitivinicol
Fonte: nonsoloambiente.it.
Vendemmia 2022 con l’incognita siccità. La situazione al Centro Nord.
Il -65 per cento di precipitazioni registrato nel Settentrione, soprattutto a ovest, tra gennaio e giugno spaventa i produttori vitivinicoli alla vigilia del raccolto 2022. Rispetto al -35% del Centro Sud (come è emerso nella prima parte del sondaggio pre-vendemmiale del Tre Bicchieri, il quadro al Centro Nord appare più complicato. I distretti di alcune grandi Dop, dall’Alto Adige alle Marche, sono, da un lato, soddisfatti per lo stato di salute delle uve rispetto alla diffusione delle principali fitopatie, ma ora attendono i necessari apporti pluviometrici nella prima decade di agosto. Una condizione che potrebbe garantire una maturazione ottimale a frutti molto sani in piante che, però, sono quasi al limite, soprattutto dove non si può intervenire con l’irrigazione di soccorso.
Fonte: Gambero Rosso.
Moet & Chandon è il brand n. 1 del vino mondiale, con un valore di 1,4 miliardi di dollari.
Così il report di “Brand Finance”. Il gruppo Lvmh domina la scena, unico marchio italiano in “Top 10” è Martini (con Asti e Prosecco). Il valore di un marchio è composto da tanti asset, materieali ed immateriali.Ma quando si parla di vini e Champagne, il n. 1 al mondo resta quello di Moet & Chandon, il cui valore è stimato in 1,4 miliardi di dollari, con una crescita del 15% sul 2021 (ed unico con un rating di AAA-),davanti ad un altro mostro sacro dello Champagne, Veuve Cliquot, valutato 1 miliardo di dollari tondo tondo (+13%) e Chandon (0,9 miliardi di euro, +14%), tutti del gruppo Lvmh. Emerge da una ricerca di “Brand Finance”, società specializzata nell’analisi e nelle strategie dei grandi marchi. Tra i big, l’unico brand italiano è quello di Martini (che vuol dire Asti e Prosecco), alla posizione n. 8, valutato 400 milioni di dollari, in crescita del 36% sul 2021. Dietro Al più antico brand del vino cinese, Changyu, alla posizione n. 4, valutato 900 milioni di dollari (ma in caldo del -25%), ad un altro top brand di Champagne, ancora di Lvmh, comeDom Perignon, il cui valore è stimato in 800 milioni di dollari (+2%), in posizione n. 5, all’australianoLindeman’s (di Treasury Wine Estates), a quota 700 milioni di dollari, in posizione n. 6 (e con un balzo del +81%, il più alto in assoluto), e ancora l’americano Barefoot, di proprietà del colosso californiano E. & J. Gallo Winery, valutato 600 milioni di dollari (+12%), al n. 7. A completare la “top 10”, la realtà cilena di Concha y Toro al n. 9 (con un valore di 0,3 miliardi di dollari, +8%), e l’australiano Jacob’s Creek (del gruppo Pernod-Ricard), anchesso valutato 0,3 miliardi di dollari (+20%).
Fonte: WineNews.
Il vino nello spazio – Capire cosa succede nello spazio per risolvere i problemi sulla Terra.
Donato Lanati: una nuova e rivoluzionaria frontiera per la ricerca scientifica anche in campo enologico. Capire cosa succede nello spazio per risolvere i problemi sulla Terra. E’ partito da questo assunto, l’intervento dell’eno-scienziato Donato Lanati, nell’ambito del 15° Forum Internazionale della Cultura del Vino della Fondazione Italiana Sommelier svoltosi a luglio, a Roma. Per l’occasione, riflettori accesi su “Il vino nello spazio”, grazie al partenariato siglato tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la stessa Fondazione Italiana Sommelier, per dare il via ad una nuova sperimentazione avanzata. Un tema di enorme interesse per una delle più importanti Patrie del vino nel panorama internazionale qual è l’Italia. Durante la mattinata, si è così tenuta la cerimonia di affidamento di tre varietà di vini e di barbatelle destinati alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Fonte: Monferrato Web TV.
OCM VINO: SCADENZA AL 15 NOVEMBRE.
Come di consueto, anche quest’autunno sarà possibile presentare domanda di contributo a valere sui provvedimenti Nazionali di sostegno al Settore Viticolo.
Fonte: Padovanews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 3 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Vitigni autoctoni, un progetto per valorizzarli.
Il piano L’impegno di Confagricoltura insieme agli imprenditori per le province di Frosinone e Latina Vitigni autoctoni, un progetto per valorizzarli. Bellone e Cesanese, prosegue l’impegno di Confagricoltura Frosinone e Latina per la valorizzazione dei vitigni autoctoni del basso Lazio. Un progetto, avviato grazie al sostegno della Camera di commercio delle due province, che ha già riscosso successo nel corso dell’ultima edizione del Vinitaly. In vista della prossima vendemmia, Confagricoltura ha deciso di incontrare le più importanti realtà del territorio ciociaro, consolidando quanto fatto anche in provincia di Latina.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Vendemmia in anticipo per il caldo.
La raccolta parte una settimana prima per le temperature anomale e la siccità, atteso un -10%. Coldiretti: molto dipenderà dall’evoluzione delle prossime settimane. L’Italia resta il primo Paese vitivinicolo Fabio Piccoli (Wme Meridian): lo spettro dell’impatto dell’inflazione sulle tasche dei consumatori inizia a farsi sentire. A pagare il prezzo più alto questa volta potrebbero essere le piccole imprese: sul fronte export per loro sarà sempre più complicato. Meno vino, ma pur sempre un ottimo vino. Che tutto il mondo apprezza. Nonostante le bizze del clima avverso e le incertezze internazionali.
Fonte: Avvenire.
La ricerca guarda ai portainnesti per combattere in vigna la siccità.
Ricercatori dell’Università di Milano hanno sperimentato una nuova generazione dei “portainnesti M” che si rileva una soluzione efficace per gestire le conseguenze del climate change ed offrire, nel contempo, ai viticoltori un assist prezioso per avviarsi sulla strada di una viticoltura sostenibile. Soprattutto in estati come questa, caratterizzata da siccità e da temperature estreme. Lo dicono i risultati del monitoraggio effettuato dalla Facoltà milanese di Agraria e da Winegraft (start-up di aziende vitivinicole italiane nata per sostenere la ricerca sulla nuova generazione di portainnesti) su oltre cento ettari vitati in tutt’Italia.
Fonte: Italia Oggi.
Private equity, rotta sul vino.
Il fondo punterebbe al controllo della cantina abruzzese: 43 min per il 100% del capitale Private equity, rotta sul vino White Bridge Investments mette nel mirino la Tenuta Ulisse. White Bridge Investments mette nel mirino la Tenuta Ulisse. Il fondo di private equity punterebbe al controllo della cantina abruzzese mettendo sul piatto circa 43 mln per il 100% del capitale oggi in mano alla famiglia Ulisse. Quest’ultima reinvestirebbe parte dei 43 mln per rilevare il 30% del capitale della stessa società. La Tenuta Ulisse è stata fondata nel 2008, ha sede a Crecchio (Chieti) e dispone di 25 ettari di vigneto più una trentina in affitto a lungo termine.
Fonte: Italia Oggi.
Dal Mise 95 milioni per Legami di vite.
Finanziato dal Ministero dello sviluppo economico un progetto di economia circolare presentato da nove imprese dell’Emilia Romagna. Previsti 70 nuovi posti di lavoro. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo di sviluppo industriale con l’azienda Caviro Extra che punta a realizzare, insieme ad altre imprese della filiera vitivinicola nel territorio dell’Emilia Romagna, un programma di investimenti di 95 milioni di euro in un’ottica di produzione legata all’economia circolare.
Fonte: Italia Oggi.
Insieme per un business di qualità.
Se il Signore di vini e amari, Giancarlo Aneri, incontra il tycoon della distribuzione, Giuseppe Tamburi della Rinaldi 1957, il colpo grosso è fatto. E il successo comune è già annunciato. di Chiara Risolo 1 etto fatto. Non sono servite e-mail, riunioni, call pianificate su questa o quella piattaforma online. La partnership tra il Signore del Prosecco. Giancarlo Aneri, e il tycoon della distribuzione, Giuseppe Tamburi, a capo della Rinaldi 1957, è nata a Bologna davanti a un piatto di magnifici turtlén. Del resto, l’empatia vale più di mille formalità. Se a questa si aggiungono valori comuni e autentica passione per il proprio mestiere, è quasi impossibile per le parti in causa non trovare rapidamente un accordo.
Fonte: Panorama.
Vino e musica sotto il cielo d’agosto “Calici di stelle” apre 22 cantine.
Prenotazioni da Veneto e Lombardia stranieri da Francia e Germania “Un’edizione di grandi numeri quest’anno si respira un clima di maggiore spensieratezza” Da stasera al 15 le case vinicole offrono un programma di degustazioni ed esperienze che punta a 10 mila visitatori di Glada Lo Porto e Marla Antonietta Pioppo Quest’anno il fil rouge è l’eno-astronomia: da stasera al 15 agosto le caldi notti siciliane si trascorrono tra vino, jazz e osservazione del cielo stellato. L’edizione 2022 di Calici di stelle prevede un afflusso di 10mila presenze in 22 cantine dopo due annidi ingressi contingentati per la pandemia. Numeri triplicati considerando che l’anno scorso hanno partecipato solo sette cantine.
Fonte: Repubblica Palermo.
Bottega: «Cerco 20 persone per il mio Prosecco e nessuno risponde».
L’imprenditore: senza manodopera ho rinunciato a io milioni di fatturato. «Cerco almeno 20 persone, ma nessuno si presenta nonostante la disoccupazione sia a oltre l’8%: manutentori, magazzinieri, mulettisti, autisti, anche enologi e distillatori, soffiatori, impiegati di segreteria, operai semplici o specializzati». È il grido d’allarme lanciato dall’imprenditore Sandro Bottega, patron dell’omonima azienda vinicola di Bibano di Godega di Sant’Urbano, alle porte di Treviso, e ideatore dei Prosecco Bar che stanno spopolando in tutto il mondo (l’ultimo dei quali aperto pochi giorni fa all’aeroporto Stansted di Londra), denunciando la difficoltà nel trovare personale nonostante la crisi e nonostante una disoccupazione giovanile che è ancora al 23,1% (dati Istat giugno 2022).
Fonte: Verita’&Affari.
Aquilone – Degustazioni sotto le stelle nel Castello Aragonese.
L’appuntamento con Calici di Stelle riparte questa sera a Ortona Fino al 12 agosto, eventi in tutto l’Abruzzo con il Movimento del Vino di Sabrina Dei Nobili Torna stasera l’appuntamento con Calici di Stelle, evento principe per gli amanti del vino. Dalle 20.30 nel suggestivo scenario del Castello Aragonese dl Ortona, nel cuore della Costa dei Trabocchi, trentacinque cantine del Movimento del vino celebrano i vitigni autoctoni abruzzesi con una degustazione sotto le stelle in una delle più belle terrazze’ affacciate sul Mar Adriatico. E non sarà solo il vino ad essere protagonista della serata, ma anche l’olio extravergine d’oliva, con dieci frantoi del Movimento Turismo Olio Abruzzo.
Fonte: Centro.
Vite e vino: investimenti per 95 milioni.
Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo di sviluppo industriale con l’azienda Caviro Extra che punta a realizzare, insieme ad altre imprese della filiera vitivinicola nel territorio dell’Emilia-Romagna, un programma di investimenti di 95 milioni di euro in un’ottica di produzione legata all’economia circolare». È quanto si legge in una nota del ministero dello Sviluppo economico. Il progetto, denominato «Legami di Vite», vede coinvolte nove imprese produttrici di vino delle province di Ravenna, Reggio Emilia, Modena, Forlì-Cesena, e prevede una trasformazione dei processi produttivi con tecnologie innovative finalizzate a migliorarne la sostenibilità ambientale.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Dopo tre anni ritornano i magici Calici di stelle – Ritorna la magica notte di Calici di stelle.
Ritorna la magica notte di Calici di stelle Domenica si parte con il concerto di Luca Rasca a Campola, mentre il 10 si potranno gustare vino e cibo in mezzo alla musica. «Abbiamo previsto diciotto punti di ristoro lungo la passeggiata, con il meglio dei prodotti locali». Tre eventi per celebrare le stelle. Fontanelice si prepara alla notte di San Lorenzo con un programma che, oltre al ritorno di ‘Calici di stelle’ dopo il lungo stop pandemico, prevede un prologo in musica e un epilogo tra la natura. Si partirà il 7 agosto, alle 21 a Campola lungo la Ciclovia del Santerno, con il concerto notturno ‘II suono delle stelle’ di Luca Rasca. La magia del piano del pluripremiato artista imolese, docente al conservatorio Rossini di Pesaro, sulla scia degli immortali capolavori di Beethoven, Brahms, Schumann, Chopin e Gershwin.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Vino, investimenti per 95 milioni.
II ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo di sviluppo industriale con l’azienda Caviro Extra che punta a realizzare, insieme ad altre imprese vitivinicole dell’Emilia-Romagna, un programma di investimenti di 95 milioni in un’ottica di produzione legata all’economia circolare. Si tratta di un progetto nel quale sono coinvolte 9 imprese produttrici di vino di Ravenna, Reggio, Modena, Forlì-Cesena, e che prevede una trasformazione dei processi produttivi con tecnologie innovative finalizzate a migliorarne la sostenibilità ambientale.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
Premiati i vini di Ferrari e Coloretti.
Un nuovo e importante riconoscimento per l’Azienda Agricola Reggiana di Borzano di Albinea all’ottava edizione del concorso enologico nazionale Premio Qualità Italia organizzato dalla scuola etica di alta formazione e perfezionamento ‘Leonardo’. A conclusione di tutte le fasi previste dal regolamento è stato redatto l’elenco dei vincitori delle varie categorie del concorso. Ha conquistato il premio anche l’Azienda Agricola Reggiana di Borzano di Ferrari e Coloretti, nella categoria vini frizzanti rossi Doc, Igt, Docg, grazie a ‘Nustranein’, Lambrusco dell’Emilia vino frizzante Igp 2021.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
Cinghiali, gravi danni ai vigneti: «Servono abbattimenti mirati».
I viticoltori: «Le reti elettrificate oggi costano troppo, ci servono aiuti concreti» Gli ungulati si spingono nei campi anche quando ci sono agricoltori e altri animali Un branco di cinghiali si muove tra le coltivazioni della bassa Val di Vara. I cinghiali devastano i vigneti anche in pieno giorno. Gli agricoltori se li ritrovano accanto, mentre lavorano tra i filari. E non ci sono più pastori e recinti elettrici che tengano. Questi animali selvatici sono così affamati, a causa della siccità che rende difficile la vita anche nei boschi, che non si fermano davanti a nulla. Sono ingenti i danni che sono stati registrati sulle colline di Bolano, una zona nota per la produzione di vino. E dove esistono diverse aziende agricole che oggi sono in difficoltà.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Vino, è cominciata la vendemmia Coldiretti: previsto un calo del 10%.
Cantine Quest’anno il via alla raccolta dell’uva sui nostri territori parte con 15 giorni di anticipo a causa del grande caldo Scatta la vendemmia in Lombardia che, secondo le prime stime, vedrà a livello regionale un calo medio della produzione di circa 1110% rispetto allo scorso anno. È quanto afferma la Coldiretti regionale in occasione del distacco dei primi grappoli di Pinot Nero e Chardonnay in Franciacorta. Quest’anno – prosegue la Coldiretti Lombardia – il via alla raccolta dell’uva sui nostri territori parte con 15 giorni di anticipo rispetto al 2021 a causa del grande caldo, anche con nottate afose e temperature elevate che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico.
Fonte: Provincia Como.
Vendemmia iniziata All’insegna dei rincari.
Cantine Quest’anno il via alla raccolta dell’uva sui nostri territori parte con 15 giorni di anticipo a causa del grande caldo Scatta la vendemmia in Lombardia che, secondo le prime stime, vedrà a livello regionale un calo medio della produzione di circa il 10% rispetto allo scorso anno. È quanto afferma la Coldiretti regionale in occasione del distacco dei primi grappoli di Pinot Nero e Chardonnay in Franciacorta. Quest’anno – prosegue la Coldiretti Lombardia – il via alla raccolta dell’uva sui nostri territori parte con 15 giorni di anticipo rispetto al 2021 a causa del grande caldo, anche con nottate afose e temperature elevate che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico.
Fonte: Provincia di Lecco.
Vendemmia anticipata – Partita la vendemmia è la più anticipata di sempre.
Iniziata dieci giorni prima degli anni scorsi la lavorazione nei vigneti della provincia di Cuneo Con un anticipo di 10 giorni rispetto alla media storica, è partita questa mattina la vendemmia sulle colline della Granda. E quanto rileva Coldiretti Cuneo in riferimento ad un’annata segnata da caldo e siccità eccezionali, che hanno accelerato di molto la maturazione e il timing di raccolta. Le ultime piogge hanno rimandato i programmi di raccolta, ma i primi grappoli stanno già finendo nelle ceste. Le prime uve ad essere staccate – precisa Coldiretti Cuneo – sono quelle delle varietà Pinot e Chardonnay da spumante in Bassa Langa, mentre in Alta Langa, per lo spumante omonimo DOCG, complici le temperature più fresche, si attenderà qualche giorno in più.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Caldo e siccità fanno anticipare la vendemmia dell’Erbaluce.
Gli esperti del settore illustrano la situazione tra incertezze e perplessità Caldo e siccità fanno anticipare la vendemmia dell’Erbaluce. Vendemmia anticipata? La parola spetta ai viticoltori, sono loro che conoscono e valutano lo stato di salute dei vigneti, loro che dedicano tempo e dedizione alle vigne prima, alla lavorazione delle uve poi. Un iter che richiede passione e impegno costanti, ma che regala anche soddisfazioni importanti. Sarà così anche in questa strana annata in cui le coltivazioni subiscono i problemi, e i danni legati alla siccità? «E ancora presto per parlare di vendemmia qui da noi, in altri territori, ad esempio dove si produce il moscato, forse stanno già programmando in tal senso – spiega Bruno Giacometto viticoltore – nelle nostre vigne l’uva è ancora verde, la siccità ha fermato il processo di maturazione e penso che la vendemmia possa essere anticipata alla fine di agosto, non prima».
Fonte: Nuova Periferia di Chivasso.
Vendemmia in anticipo ma c’è fiducia sulla qualità dell’uva – Vendemmia in anticipo ma la qualità dell’uva è buona Ceretto: “Temo i temporali”.
Al via la vendemmia 2022, con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno: è quanto costata Coldiretti nazionale, annunciando il distacco del primo grappolo nella Franciacorta bresciana.
Fonte: Repubblica Torino.
La prima vendemmia in Langa Settimane d’anticipo per il Pinot – Primi grappoli.
Ieri mattina in alcuni vigneti di Monforte è giEt cominciata la raccolta del vitigno “precoce” Il Pinot nero è il primo vitigno svenire raccolto. A ruota seguiranno gli altri. Ma anche se è «precoce», quest’anno la sua vendemmia è iniziata comunque in anticipo di una settimana. Per via del caldo e della siccità, che condizionano anche la viticoltura. Ieri mattina la raccolta è partita, ad esempio, fra i filari a Monforte d’Alba. Primi grappoli Ieri mattina a Monforte d’Alba la vendemmia del Pinot è iniziata con una settimana di anticipo ella mattinata tersa di ieri, sotto un cielo così puro che in Langa qualcuno definirebbe «sclint» (terso), Rodolfo Migliorini ha staccato il primo grappolo di Pinot nero dalla vigna Cappella di Santo Stefano di Perno, a Monforte d’Alba, decretando anche nelle colline di Langa l’inizio di una vendemmia precoce, pure per i vitigni «mattinieri» come questo, uve da spumante. Migliorini, titolare della cantina Rocche dei Manzoni.
Fonte: Stampa Cuneo.
Inizia “Calici di stelle” una vetrina per l’isola.
L’edizione 2022 di Calici di Stelle è ai nastri di partenza. Il programma, ideato dai comuni “Città del Vino” e dalle cantine del “Movimento Turismo del Vino,” prevede decine di appuntamenti in tutta l’isola tra degustazioni, incontri, spettacoli ed eventi culturali. Si inizia oggi a Terralba, poi sabato 6 a Tempio, domenica 7 a Dorgali, martedì 9 a Bosa, mercoledì 10 a Usini, Sennori, Badesi e Jerzu, giovedì 11 a Sardara con la manifestazione delle aziende del “Movimento”, venerdì 12 a Sorso. «I vini sardi conquistano spazi nei mercati nazionali ed internazionali.
Fonte: Nuova Sardegna.
Premio qualità Italia, tra i migliori vini “Ajana” di Deiana e “Cucaione” di Mancini.
Assegnati 22 riconoscimenti nazionali, 86 menzioni e 43 attestati regionali Sassari Ci sono anche due vini sardi trai premiati all’ottava edizione del concorso enologico nazionale Premio Qualità Italia, organizzato dalla Scuola etica di alta formazione e perfezionamento “Leonardo”. Il vino Ajana- Isola dei Nuraghi Igt 2016 della cantina Ferruccio Deiana ha vinto (ex aequo con Ndi) Ndi Marche rosso Igt 2016 dell’azienda Pasqualino Damiani) nella categoria riservata ai vini rossi IGT annate 2019 e precedenti. Il vino Cucaione vermentino di Gallura Docg superiore 2021 della cantina delle Vigne di Piero Mancini ha invece vinto nella categoria vini bianchi Docg.
Fonte: Nuova Sardegna.
Vendemmia di qualità Si punta sull’export – Vendemmia di qualità: il vino siciliano è da export.
Iniziata la raccolta in Sicilia Vendemmia di qualità Si punta sull’export Prevista una diminuzione del 10% della quantità per l’afa ma ciò non influirà sull’eccellenza del vino. L’obiettivo: migliorare il decimo posto del 2021 in Italia per le esportazioni con 140 milioni incassati D’Orazio Pag. 11 Agricoltura made in Sicily Parte la raccolta, ci sarà meno resa ma il frutto resta eccezionale: ora si punta a un altro boom di fatturato Vendemmia di qualità: il vino siciliano è da export Assovini: l’Isola più resiliente rispetto alla siccità Coldiretti però chiede più investimenti per le infrastrutture: il vino è anche un affare culturale e turistico.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Prosecca – Vino e caldo, la vendemmia.
La vendemmia siciliana parte con 7 giorni di anticipo e la siccità causa il taglio della produzione., e -10%. Vino e caldo, la vendemmia parte sette giorni prima L’andamento. Vigneti messi a dura prova dall’afa notturna: manca il tradizionale sbalzo termico e la siccità taglia la produzione de110%. E’ iniziata anche in Sicilia con almeno 7 giorni di anticipo la vendemmia 2022. Lo afferma la Coldiretti regionale che sottolinea come la siccità abbia tagliato anche nell’Isola la produzione almeno del 10%, in linea con la media nazionale. Una stima che conferma l’andamento della situazione dei vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico.
Fonte: Sicilia.
«Un allarme vero ora anticipiamo pure il Pinot grigio».
Eccole le contraddizioni siciliane: da una parte terreni abbandonati, case con tetti sfondati, dall’altro filari di viti che disegnano un paesaggio unico. Siamo nella zona di Grisi, poco distante da Partinico proprio in cima ad una collina che sovrasta il lago Poma. Qui, da Giuseppe Provenzano, agricoltore da sempre, è iniziata ieri la vendemmia 2022. «Ogni anno raccogliamo prima – dice – e del resto noi dobbiamo guardare a che punto è l’uva, no cosa dice il calendario. Di certo però ormai l’anticipo è davvero preoccupante e questo deve far riflettere tutti, nessuno escluso, perché sono segnali forti». La vendemmia è iniziata con il pinot grigio, così come in altre parti anche d’Italia.
Fonte: Sicilia.
«I predatori dell’uva non si fermano noi produttori siamo in ginocchio».
Raid notturni sempre più frequenti nei vigneti dei territori del Consorzio Igp Furti anche in altri centri. Furti di uva sempre più frequenti nei vigneti dei territori del Consorzio Igp, uva da tavola di Mazzarrone. A lanciare il grido d’allarme sono i produttori della borgata Piano Stella di Caltagirone, Acate e Mazzarrone, anche se il fenomeno investe pure i comprensori del Ragusano. Dalle campagne di Chiaramonte Gulfi a Mazzarrone, passando per Comiso e Licodia Eubea, lamentano che è un susseguirsi di ruberie. I produttori denunciano, altresì, le condizioni di lavoro e di vita difficile perché costretti a sorvegliare la notte. I ladri agirebbero in media con 4-5 auto a not «Ci ritroviamo a fare i conti pure con la siccità.
Fonte: Sicilia Catania.
Duemila persone per Ripawine a Riparbella – Il trionfo di Bacco sbicchierate tra le barrique divino locale.
Una cena per celebrare il successo dell’evento “Siamo tutti mortali fino al primo bacio e al secondo bicchiere di vino”: lo slogan scritto sulle magliette Riparbella Una cena per celebrare il successo di una manifestazione, RipaWine, che è nata 5 anni fa insieme alla nuova Pro Loco, che ha attraversato la pandemia senza mai fermarsi, e che ha raggiunto i 2mila visitatori nell’ultima edizione. Ma una cena soprattutto per consolidare l’unione tra chi la festa la organizza, i tanti volontari che collaborano a partire dalle “ragazze della cucina”, e i protagonisti, le cantine di Riparbella. Aziende più solide e strutturate, aziende giovani che devono ancora avviare la produzione, aziende che fanno biologico e altre che fanno biodinamico. Tutti insieme attorno a un tavolo.
Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.
A Mulazzo per tre giorni sarà Premio Bancarel’Vino.
Tra buon cibo, spettacoli, vini di qualità e divertimento Sarà disponibile un servizio navetta, a partire dalle 17, che dalla sede del Municipio porterà in piazza Archi. Da venerdì 5 a domenica 7 agosto toma a Mulazzo l’appuntamento con il Bancarel’Vino. La 39esima edizione della rassegna vede in concorso 23 aziende vitivinicole, a cui si aggiungono altri quattro espositori e cinque Special Guest, vini prodotti tra Bolgheri, la Valdobbiadene e Trentino-Alto Adige, inseriti nel network di CittàSlow. Il Borgo sarà colorato grazie alla presenza di Coldiretti e di un mercato di circa trenta bancarelle che offriranno ai turisti i prodotti tipici della Lunigiana. Non mancheranno gli artigiani che con le loro mani esperte lavorano lana, cuoio, pelle, ceramica, legno e vetro.
Fonte: Tirreno Massa Carrara.
Letrari, il «Miglior vino spumante» Nata nel ’76, produce 95mila bottiglie.
Qualche settimana fa è stato insignito dell’Oscar del vino di Bibenda, il premio nato nel “999 da un’idea del presidente della Fondazione Italiana Sommelier, Franco M. Ricci. Stiamo parlando del 976 Riserva del Fondatore di Letrari, che ha portato in Trentino il titolo di Miglior vino spumante dell’anno. Siamo entusiasti di questo importantissimo riconoscimento — commenta Lucia Letrari, che assieme al fratello Paolo Emilio guida la cantina fondata nel 1976 dal padre Lionello, uno degli enologi che ha scritto la storia della vitienologia trentina e nazionale — Impossibile non dedicare questa vittoria a mio padre, Leonello».
Fonte: Corriere del Trentino.
Vendemmia, si inizia a Ferragosto La siccità non ferma la produzione.
Si comincia con i «precoci», la Glera a settembre. La Regione apre i bacini del Piave 14 I milioni di quintali di uva prodotta da circa centomila ettari di vigne. Siamo in linea con il 2021. Vendemmia anticipata, vendemmia non da record. Il mondo del vino entra nel mese più importante dell’anno, quello nel quale gli acini di uva raccolgono tutta l’energia possibile per donare qualità nei calici. Non ci sono ancora certezze: la siccità sicuramente genererà grappoli leggermente più piccoli, ma basterà qualche goccia di pioggia nei prossimi giorni per sistemare. Gli addetti ai lavori credono che un 3 0 4% del quantitativo sarà perso per malattia della Flavescenza dorata, altrettanto per la siccità. Ma ci saranno aumenti derivanti dalle produzioni dei nuovi impianti che dovrebbero valere un 3% in più.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Vendemmia, aria di anticipi record «Si può iniziare dopo Ferragosto».
La stima per alcuni vitigni nell’area del Soave. Ma molto dipenderà dal meteo di questo mese L’associazione Strada del Vino Su alcuni vitigni e varietà ci potrebbero essere tra i 10 e 15 giorni di anticipo. Sarebbero tempistiche mai viste prima. Ma aspettiamo il meteo di agosto… Clima e vino voit. II clima che muta tempistiche, calcoli e dinamiche. Generando un possibile anticipo da record: fino a due settimane prima del previsto. In certi angoli della zona del Soave la vendemmia pare destinata a segnare un primato sulla tabella di marcia. Dal Consorzio Tutela Vini Soave parlano di «vitigni in cui i lavori potrebbero scattare già dalla prima decade di settembre» contro quella tradizione che vuole il via dalla terza settimana del mese.
Fonte: Corriere di Verona.
Calici di Stelle ad Arquà.
Il borgo antico torna a risplendere nel fine settimana in occasione della tradizionale rassegna di degustazione enogastronomica cui prendono parte venticinque aziende vinicole e una quindicina di espositori del food collinare Calici di Stelle ad Arquà. “Calici di Stelle” da venerdì a domenica ad Arquà Petrarca che si prepara a indossare il vestito della festa nelle tre serate dedicate al vino, al cibo e allo spirito più intimo dei Colli Euganei. Lungo le vie dell’antico borgo padovano 25 aziende vinicole e 15 espositori del food faranno scoprire ai visitatori tutto il gusto autentico dell’enogastronomia del territorio; sono in programma fino alle 24 degustazioni guidate accompagnate da intrattenimento musicale e una mappa accurata della location permetterà di trovare agevolmente i banchi d’assaggio e le postazioni del cibo.
Fonte: Gazzettino Padova.
Vendemmia al via da Ferragosto.
La vendemmia in Veneto partirà a Ferragosto: si comincia con la raccolta delle uve precoci, quali Chardonnay e Pinot, mentre per le varietà medio-tardive bisognerà attendere ancora qualche giorno per stilare un calendario vendemmiale di massima. Siccità, alte temperature e flavescenza dorata sono le tre costanti che caratterizzano l’annata vitivinicola 2022 nelle diverse aree di produzione del Veneto. A segnarlo è la Regione. Al tempo stesso, però, i Consorzi di Tutela segnalano che, proprio per la scarsità di piogge cadute in queste ultime settimane, le uve non sono state colpite da malattie fungine per cui al momento si presentano quasi ovunque sanissime.
Fonte: Voce di Rovigo.
“Assumo, nessuno si presenta”.
L’imprenditore: “Da inizio anno persi ordini per dieci milioni” . E critica il Rdc “Assumo nessuno si presenta Bottega, ideatore dei Prosecco Bar: “Cerco almeno 20 persone, costretti a prendere immigrati”. “Cerco almeno 20 persone, ma nessuno si presenta nonostante la disoccupazione sia ad oltre l’8%: manutentori, magazzinieri, mulettisti, autisti, anche enologi e distillatori, soffiatori, impiegati di segreteria, operai semplici o specializzati”. Lo dichiara Sandro Bottega, patron dell’omonima azienda alle porte di Treviso e ideatore dei “Prosecco Bar” che stanno spopolando in tutto il mondo (l’ultimo dei quali aperto pochi giorni fa all’aeroporto Stansted di Londra), denunciando la difficoltà nel trovare personale nonostante la crisi e nonostante una disoccupazione giovanile che è ancora al 23,1% (dati Istat di giugno 2022).
Fonte: Voce di Rovigo.
L’Emilia Romagna del vino fa sistema e punta sullo sviluppo sostenibile, con “Legàmi di Vite”.
Progetto da 95 milioni di euro di investimenti (con 36 finanziati dallo Sviluppo Economico), che coinvolge i big della cooperazione del vino regionale. L’Emilia Romagna del vino fa sistema e punta sullo sviluppo sostenibile, puntando sull’economia circolare. Obiettivo del progetto “Legàmi di Vite”, che vede il coordinamento di Enoteca Regionale Emilia Romagna, e il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami, con imprese coinvolte del calibro di Caviro Extra, Caviro, Agrintesa, Cantina Forlì Predappio, Cantina di Carpi e Sorbara, Terre Cevico, Le Romagnole, Medici Ermete, Cantine Riunite & Civ, e che ha ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico guidato da Giancarlo Giorgetti, tramite Invitalia, il via libera ad un accordo industriale ce prevede un programma di investimenti di 95 milioni di euro, che creerà almeno 70 nuovi posti di lavoro.
Fonte: WineNews.
Vino, Coldiretti Cuneo: “+12% export, ma pesano i rincari in cantina”.
Il vino Made in Italy vola nel mondo con un aumento del 12% delle vendite all’estero nonostante la guerra in Ucraina e i venti di recessione ma sui conti delle aziende pesa il rincaro traumatico dei costi, dalle bottiglie ai tappi, dalle etichette agli imballaggi. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Istat riferiti ai primi quattro mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per la prima volta il valore delle esportazioni di bottiglie italiane potrebbe sfiorare gli 8 miliardi di euro nel 2022 secondo le proiezioni di Coldiretti trainate anche dalla crescita negli Stati Uniti che sono il principale mercato al di fuori dell’UE. Sul continente europeo, invece, il vino tricolore trova nella Germania il maggior consumatore, ma cresce anche in casa dei nostri primi concorrenti visto che la Francia registra un forte incremento degli acquisti di bottiglie italiane (+37%) e nel Regno Unito, nonostante la Brexit, i consumi sono balzati del +31% trainati dal grande successo delle bollicine.
Fonte: IdeaWebTv.
Vino: successo per la quarta edizione Terre Sicane Wine Fest.
Tre giorni di incontri, assaggi e musica nel borgo di Contessa Entellina (PA) per “Terre Sicane Wine Fest” la festa dedicata ai vini sicani e ai sapori del Belìce. Lo scorso weekend all’interno del Chiostro medievale dell’Abbazia Santa Maria del Bosco la quarta edizione della kermesse ha registrato un grande successo per tutte le realtà del territorio da Contessa Entellina fino a Menfi, passando per Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belìce, Montevago, Sciacca. L’enterteinement jazz & soul dell’artista Joe Castellano è stato uno dei momenti clou della maniufestazione. “È stata un’edizione straordinariamente partecipata – racconta Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina – è tornato l’abbraccio del grande pubblico e per la prima volta insieme alla nostra Strada del Vino delle Terre Sicane abbiamo ospitato una delegazione della Strada del Vino e dei Sapori Trentini, un gemellaggio Nord-Sud che mette la nostra comunità al centro del dibattito nazionale grazie alle eccellenze produttive.
Fonte: ANSA.it.
La crisi sui dazi cinesi fa crollare le esportazioni di vino australiano di 2,08 miliardi di dollari.
Secondo l’ultimo rapporto sulle esportazioni di Wine Australia, il valore delle esportazioni di vino australiano è diminuito di 2,08 miliardi di dollari australiani durante lo scorso anno a causa delle elevate tariffe commerciali cinesi entrate in vigore nel novembre 2020. Tuttavia, escludendo la Cina dai dati, le esportazioni complessive di vino sono aumentate del 5% in valore, raggiungendo i 2,06 miliardi di dollari, con un incremento di 105 milioni di dollari australiani, il valore più alto dal 2009-2010, nonostante il volume sia diminuito del 3%. La crescita più significativa è stata registrata nel Sud-est asiatico, con un aumento del 51% a 314 milioni di dollari australiani, che ha contribuito a compensare il calo delle esportazioni verso il Nord-est asiatico, Cina compresa.
Fonte: Federvini.
Vino, Assovini: uve sane e di qualità nella vendemmia 2022 in Sicilia.
Uve eccellenti e sane, ottimo stato vegeto-produttivo, assenza di stress idrico. Queste le premesse della vendemmia in Sicilia, al via in questi giorni nella parte occidentale dell’Isola, nei territori che rientrano nelle province di Palermo e Trapani. A comunicarlo Assovini Sicilia. La vendemmia più lunga d’Italia – mediamente oltre 100 giorni – si concluderà a novembre nelle altitudini più elevate dell’Etna. Si comincia con la raccolta della base spumante, per poi proseguire con le varietà internazionali come lo Chardonnay e il Sauvignon Blanc, seguite dai vitigni autoctoni.
Fonte: Askanews.
Agroalimentare: 95 milioni per investimenti nella filiera del vino.
Finanziato progetto di economia circolare presentato da nove imprese dell’Emilia Romagna. Previsti 70 nuovi posti di lavoro. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo di sviluppo industriale con l’azienda Caviro Extra che punta a realizzare, insieme ad altre imprese della filiera vitivinicola nel territorio dell’Emilia Romagna, un programma di investimenti di 95 milioni di euro in un’ottica di produzione legata all’economia circolare. Si tratta di un progetto denominato “Legami di Vite” nel quale sono coinvolte nove imprese produttrici di vino delle province di Ravenna, Reggio Emilia, Modena, Forlì-Cesena, e che prevede una trasformazione dei processi produttivi con tecnologie innovative finalizzate a migliorarne la sostenibilità ambientale (tra cui l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’autoconsumo) e l’implementazione di un modello integrato di economia circolare attraverso l’aggregazione e la valorizzazione dei sottoprodotti e degli scarti di filiera.
Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico.
Vino e gdo in Italia: nei primi 6 mesi 2022 vendite giù per vini fermi (-6,9%) e spumanti (-8,4%).
Dati Iri analizzati da WineNews. Leggero miglioramento rispetto ai dati di aprile, ma sui prezzi si iniziano a sentire inflazione e aumento dei costi. Migliora leggermente rispetto ai primi 4 mesi dell’anno, ma resta in territorio nettamente negativo il trend della vendita di vino nella grande distribuzione italiana. Dove ha iniziato a farsi sentire anche il rincaro dei costi di produzione e, di conseguenza, l’aumento dei listini. Se fino ad aprile 2022, come vi avevamo raccontato, il calo era stato del -10,7% in valore e del -11% in volume sullo stesso periodo 2021, i dati al giro di boa di metà 2022 parlano, per la categoria dei vini fermi, di un -6,9% in valore sulla prima metà dello scorso anno (a quota 1,09 miliardi di euro) e di un -8,4% n volume (a 347 milioni di litri). E arrancano ancora di più spumanti e Champagne, in calo del -8,4% a valore (280 milioni di euro) e del -9,4% in volume (42,4 milioni di ettolitri). A dirlo i dati Iri, relativi al periodo gennaio-giugno 2022, analizzati da WineNews, che continuano a testimoniare quello che tutti gli operatori si aspettavano, ovvero un calo fisiologico delle vendite di vino in supermercati, ipermercarti, libero servizio piccolo e discount, dopo il boom alimentato dai periodi di lock-down, e la ripresa abbastanza robusta e consolidata dei consumi fuori casa.
Fonte: WineNews.
Vino, il 18 novembre a Milano terza edizione “Wine tech symposium”.
Il prossimo venerdì 18 novembre a Milano, si terrà la terza edizione del “Wine Tech Symposium”, l’evento dedicato all’innovazione e alla tecnologia digitale nel settore vino, ideato ed organizzato dall’impresa tecnologica Divinea. Titolo dell’edizione 2022 sarà “Connecting The Dots – Un ecosistema digitale per conoscere, comunicare e ingaggiare wine lover e visitatori”. Nel corso dell’evento i principali professionisti e imprenditori del mondo del vino si confronteranno non solo sul mondo tech, ma anche sui dati relativi la vendita diretta ai consumatori, enoturismo, nuovi trend ed opportunità emergenti per le cantine italiane. È prevista anche una modalità online per seguire in diretta streaming gli interventi e la possibilità di accedere ai contenuti digitali nei giorni successivi all’evento.
Fonte: Askanews.
Vino: crisi idrica non rovina produzione Consorzio Collio.
La vendemmia 2022 si prospetta positiva per il Consorzio Collio. Visto il particolare andamento climatico, con temperature superiori alla media, si stima un inizio di vendemmia anticipato rispetto agli ultimi anni di circa dieci giorni. La crisi idrica ha colpito anche il territorio del Consorzio, ma alcune isolate precipitazioni a giugno e luglio sono state sufficienti affinché le viti non subissero stress eccessivo. Lo scrive in una nota il Consorzio Tutela Vini Collio.
Si prevedono volumi nella media, con un possibile lieve ribasso rispetto al 2021 se la siccità dovesse perdurare. Attorno al 25 agosto la vendemmia prenderà il via con la raccolta delle uve Pinot Grigio nelle zone più esposte del territorio.
Fonte: Sky TG24.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 2 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
L’esperto: giovani e alcol, adulti colpevoli.
Di Salvatore punta il dito contro genitori, politici o commercianti: «Problema sottovalutato». Una follia insegnare il bere responsabile ai ragazzi nelle scuole. È colpa soprattutto degli adulti: «Dei genitori che non vigilano sui propri figli, dei rivenditori che si ostinano a vendere alcolici ai minorenni e dei politici», affonda Adelmo Di Salvatore, presidente onorario dell’Associazione regionale club alcologici territoriali (Arcat Abruzzo) e già direttore del SerD di Avezzano. «Basti pensare che in occasione del Vinitaly i sottosegretari alla Cultura, alle Politiche agricole e all’istruzione hanno sottoscritto un accordo con l’Associazione italiana sommelier per dei progetti da promuovere nelle scuole all’insegna del “bere responsabile”.
Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.
Il bianco mediterraneo si sposa con prosciutto e pecorino.
Gruppi industriali, istituti di credito e assicurativi comprano tenute e aziende agricole per investimento, dando vita anche a progetti di enoturismo e hospitality di Chiara Cantoni L’apicoltura di Ca’ Corniani (e, a destra, la tenuta); accanto, Igor Boccardo, ceo di Genagricola; in alto, Torre Rosazza. Comprate terreni, perché non ne faranno più», raccomandava nell’America dell’Ottocento Mark Twain. Nel Belpaese del XXI secolo, altri tempi, altro scenario, il suggerimento resta indovinato, soprattutto se si parla di vigneti.
Fonte: La Verita’.
L’assenza di pioggia mette fretta alla vendemmia.
Parte in anticipo la raccolta. Coldiretti: taglio della produzione del 10% L’assenza di pioggia mette fretta alla vendemmia • Ha preso il via in Italia la vendemmia 2022, ben sette giorni in anticipo rispetto allo scorso anno. Il primo grappolo è stato staccato ieri nell’azienda agricola Faccoli, a Coccaglio, nella Franciacorta bresciana. Siccità, caldo oltre i 40 gradi di giorno, afa senza tregua di notte, temperature eccezionalmente alte per mesi hanno anticipato la raccolta delle uve ma abbassato la resa. Situazione non rosea per il settore che potrebbe anche pe: orare, avvertono gli enologi, se non arriverà presto la pioggia.
Fonte: Libero Quotidiano.
Il bianco mediterraneo si sposa con prosciutto e pecorino.
Ribaltare i luoghi comuni è uno degli esercizi d’intelletto più stimolanti. Figurarsi se a questo esercizio partecipano i sensi. Ne sarebbe felice John Locke – magari si potesse discutere ancora con lui, ma tornare a metà del Seicento appare complicato – troverebbe conferma che la percezione è la dimensione del reale. Vi invito a un esercizio colto e inebriante; prendete questo vino-di cui vi dico tra un amen – e lasciate che vi parli. Immaginerete borgogna per il rigore stilistico, poi sentirete distese d’erba come i prati della Nuova Zelanda per la freschezza, starete oziando in giardini arabeggianti di Sicilia tra l’agrume e la frutta, infine un soffio salino e quasi resinato potrebbe portavi come le galee della Serenissima a fare rotta su La Canea.
Fonte: La Verita’.
Il caldo fa un’ altra vittima: l’uva – Il caldo fa un’altra vittima Uva, Produzione giu del 10%.
Dopo aver costretto ad aprire prima del solito la raccolta dei pomodori, il gran caldo di queste settimane “anticipa” anche la vendemmia. C’è, però, una cattiva notizia: a causa delle bizze del clima, infatti, Coldiretti ha stimato che la produzione di quest’anno di uva sarà inferiore del io per cento rispetto ai livelli soliti. Ma l’associazione confida nell’export, che potrebbe salvare i produttori. E intanto il vignaiolo prevede: sarà comunque un’ottima annata. a pagina 8 II caldo fa un’altra vìllìma Uva, produzione giù deI 10% Coldiretti: “Ma l’export può aiutare i produttori” di Giovanni Vasso Dopo aver costretto ad aprire prima del solito la raccolta dei pomodori, il gran caldo di queste settimane “anticipa” anche la vendemmia.
Fonte: L’Identità.
Intervista a Valter Scarbolo – “Ma sarà un’altra ottima annata”.
La previsione di Valter Scarbolo, celebre vignaiolo friulano “Nessun a sorpresa, l’anticipo era prevedibile e sarà di una decina di giorni rispetto allo scorso anno” di Gianluca Pascutti “Dovremo abituarci a un clima diverso ma chi ha irrigato e lavorato bene in vigna potrà avere anche quest’anno un ottimo vino”. Parola di Valter Srarbolo, celebre vignaiolo friulano patron dell’omonima cantina di Pavia di Udine nel cuore del Friuli. Sta già per iniziare la vendemmia. E molto presto, cambierà qualcosa? In realtà questo ipotetico anticipo non sarà così eclatante in quanto le alte temperature che ci stanno interessando da inizio giugno, determinano un rallentamento della fotosintesi e quindi della maturazione.
Fonte: L’Identità.
In vino veritas.
Una romantica bottiglia firmata Sting I1 Palagio è un’azienda agricola estesa per 350 ettari nei pressi del borgo medioevale di Figline Valdarno. Nel 1997 il noto cantante Sting e sua moglie Trudie hanno acquistato la vasta tenuta, procedendo quindi al restauro conservativo degli edifici e al riordino fondiario delle terre. Metà della superficie è occupata da boschi di querce, il resto è destinato alle vigne, ai seminativi, agli orti e agli uliveti. Si coltivano le varietà della tradizione toscana come Canaiolo, Colorino, Sangiovese e Vermentino. Quest’ultimo, imbottigliato con una romantica etichetta, sfoggia un colore paglierino sfavillante.
Fonte: Messaggero.
Morale della favola – La lezione della vendemmia.
Chi ha ricordi di quarant’anni fa sta tornando giovane come Dorian Gray guardando le spiagge infinite del Po. Riemergono in tutto il loro splendore e riportano alla stagione di quando si sognavano i Caraibi grazie a una lancia da fiume che ti trasportava da una riva agli isolotti. La nostalgia però non fa emergere l’altra faccia del problema, ovvero la siccità che, insieme alle ondate di calore, sta condizionando questa estate 2022. L’acqua che non c’è sta facendo penare chi di acqua vive. Abbiamo raccontato tanto dei terreni arsi, degli agricoltori che nella pianura padana stanno lottando per salvare almeno il primo raccolto, l’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha persino provato a rincuorarli con la preghiera perla pioggia ma, ad eccezione di qualche temporale portatore solo di danni, la distanza da colmare è rimasta parecchia.
Fonte: Repubblica.
Le notizie in breve – Vitivinicolo green, ecco «Legami di vite».
Emilia-Romagna: il progetto Vitivinicolo green, ecco «Legami di vite» Nasce «Legami di vite», contratto di sviluppo ‘green’ nel comparto vitivinicolo che prevede interventi per oltre 95 milioni di euro e, secondo la Regione Emilia-Romagna, anche 70 nuove assunzioni. Il progetto ha avuto l’ok dal ministero dello sviluppo economico per il tramite di Invitalia.
Fonte: Resto del Carlino.
Export di vino in frenata: Usa, Germania e Uk a -11%.
Made in Italy Export di vino in frenata: Usa, Germania e Uk a -11% —p.20 Export di vino in frenata: Usa, Germania e Uk a -11% Nel dettaglio il calo registrato è stato del 7,5% negli Usa, del 10,5% in Germania e del 14% in Uk. Unione Italiana Vini Il fatturato grazie al rapporto qualità prezzo ha limitato i danni a un meno 8,1% La contrazione ha coinvolto tutte le denominazioni più conosciute del Paese Giorgio dell’Orefice Mentre i dati Istat sull’export di vino italiano sono ancora fermi al rotondo +12% nei primi quattro mesi dell’anno, di fatto emergono già i primi preoccupanti campanelli d’allarme. A farli risuonare è l’Osservatorio Unione italiana vini-Vinitaly che ha elaborato i dati Nielsen relativi alle vendite, nel primo semestre del 2022, nella grande distribuzione sui tre principali mercati per il vino made in Italy ovvero Stati Uniti, Germania e Regno Unito.
Fonte: Sole 24 Ore.
Vendemmia al via, all’appello mancano 25mila lavoratori.
In Italia si attiva un sistema che dà lavoro a 1,3 milioni di persone tra vigne, cantine e distribuzione Siccità La produzione, di qualità, risulterà ridotta di almeno il io%, se non del 15% Micaela Cappellini Tra caldo e siccità, in Italia la vendemmia 2022 è partita con una settimana di anticipo. Dalla Sicilia alla Franciacorta i primi grappoli delle varietà precoci hanno cominciato a cadere nelle cassette, e agli operatori è già chiaro che quest’anno la produzione, seppur di qualità, risulterà ridotta di almeno il 10%, secondo alcuni anche del 15%. Molto certo dipenderà dall’evoluzione delle temperature nei prossimi giorni, nonché dall’arrivo di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti.
Fonte: Sole 24 Ore.
Chiusura il 15 agosto. Degustazioni in vigna e cantina Torna «Calici di stelle».
Fino al 15 agosto nelle vigne, nelle piazze e nei borghi più belli d’Italia torna Calici di Stelle 2022. Passeggiate tra i filari, degustazioni, picnic, musica, spettacolo, tutti con un unico denominatore: la magia del cielo stellato e del chiaro di luna. L’elenco dei Comuni aderenti su www.cittadelvino.it.
Fonte: Tempo.
Coldiretti. Parte in anticipo la vendemmia Produzione in calo del 10%.
È partita con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia. Le previsioni, a causa della siccità e del caldo oltre i 4o gradi, parlano di un taglio della produzione del 10% a livello nazionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico. E quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia con il distacco del primo grappolo nell’azienda agricola Faccoli, a Coccaglio, nella Franciacorta bresciana in Lombardia..
Fonte: Verita’&Affari.
Vino, vendemmia al via con una settimana di anticipo: pesa l’afa.
Al via con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia con la siccità e il caldo oltre i 40 gladi che hanno tagliato la produzione del 10 per cento a livello nazionale, con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di `respiro’ climatico con il tradizionale sbalzo termico. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia con il distacco del primo grappolo nell’azienda agricola Faccoli in via Cava a Coccaglio, nella Franciacorta bresciana, in Lombardia..
Fonte: Cronache di Napoli.
Ecco «Legàmi di vite», nuova filiera di vino green.
Nasce Legàmi di Vite, contratto di sviluppo green nel comparto vitivinicolo che prevede interventi per oltre 95 milioni di euro e un incremento occupazionale stimato in 7o nuove assunzioni. Obiettivo del progetto è lo sviluppo di una filiera sostenibile e circolare, anche con la messa a punto di un protocollo ambientale. Il progetto, con il coordinamento di Enoteca Regionale e il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami, ha avuto l’ok dal ministero dello Sviluppo Economico per il tramite di Invitalia. Vi hanno aderito le più importanti realtà regionali cooperative, rappresentative di 12 mila imprese agricole socie, per un totale di 47o mila tonnellate di uva lavorata (il 61 96 della produzione dell’Emilia-Romagna, dato 2019) e di 3.400.000 ettolitri di vino imbottigliato all’anno.
Fonte: Corriere di Bologna.
La vendemmia parte in anticipo.
Al via con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia con la siccità e il caldo oltre i 40 gradi che hanno tagliato la produzione del 10% a livello nazionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di -respiro’ climatico con il tradizionale sbalzo termico. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Cantine Riunite, nuovo direttore generale.
Lechthaler, una laurea in chimica, succede all’ex dg Vanni Lusetti Regglo Emilia Cantine Riunite e Civ da oggi ha un nuovo direttore generale. A Vanni Lusetti, Dg uscente, succede Gabriele Lechthaler. Formazione enologica e laurea in chimica all’Università di Padova, Lechthaler nel 2002 entra al Giv-Gruppo Italiano Vini, ricoprendo prima il ruolo di responsabile al controllo qualità e, successivamente, occupandosi del coordinamento industriale. Nel 2014 entra in Cantine Riunite e Civ come direttore dello stabilimento di San Prospero di Modena. Con il passaggio di testimone Gabriele Lechthaler dichiara: «La nomina a direttore generale è un grande onore e il raggiungimento di un importante traguardo professionale, frutto di oltre trent’anni di impegno, studio e lavoro nel meraviglioso mondo del vino italiano.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Lambrusco e Famoso in Enoteca.
Ancora due ‘Sere d’estate f resche di vino’ alla Rocca di Dozza. L’appuntamento è per domani, 3 agosto, e per 11 10, a partire dalle 20.30, con la speciale degustazione dei vini emiliano-romagnoli all’interno del museo con tanto di visita guidata. II 3 calici pieni di Lambrusco e dell’autoctono Famoso mentre il 10 spazio all’assaggio dei fragranti nettari Rebola e Fortana. Le iniziative a pagamento, organizzate da Enoteca Regionale Emilia Romagna in collaborazione con la Fondazione Dozza Città d’Arte, prevedono la prenotazione obbligatoria (0542 367741, info@enotecaemiliaromagna.it) e si svolgeranno anche in caso di maltempo. II 17 via libera alla rassegna eno-cinematografica itinerante ‘Cinemadivino’.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Cambio al vertice del colosso del vino Cantine Riunite & Civ Lusetti in pensione dopo oltre 40 anni, il timone passa a Gabriele Lechthaler.
Cantine Riunite e Civ (600 milioni di fatturato, più di 200 milioni di bottiglie vendute) ieri ha un nuovo direttore generale. A Vanni Lusetti, direttore generale uscente, succede Gabriele Lechthaler (foto). Formazione enologica e laura in chimica all’Università di Padova, Lechthaler nel 2002 entra al GIV – Gruppo Italiano Vini, ricoprendo prima il ruolo di responsabile al controllo qualità e, successivamente, occupandosi del coordinamento industriale. Nel 2014 entra in Cantine Riunite e Civ come direttore dello stabilimento di San Prospero di Modena. Con il passaggio di testimone Gabriele Lechthaler dichiara: «Questa nomina è un grande onore ed il raggiungimento di un importante traguardo professionale, frutto di oltre trent’anni di impegno, studio e lavoro nel meraviglioso mondo del vino italiano, un incarico conseguito grazie alla fiducia accordatami dalla presidenza e dal Consiglio d’amministrazione di Cantine Riunite e Civ, che ringrazio sentitamente.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
Vendemmia, anticipo di una settimana – Si vendemmia con 7 giorni d’anticipo.
Cotarella: “Se piove, stagione salva” Vendemmia, anticipo di una settimana – a pagina 4 I vigneti di tutta Italia sono messi a dura prova anche da nottate con afa e minime sempre molto alte Si vendemmia con 7 giorni d’anticipo Coldiretti: “La siccità e le temperature oltre 40 gradi hanno tagliato la produzione del 10%”. Al via con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia con la siccità e il caldo oltre i 40 gradi che hanno tagliato la produzione del 10% a livello nazionale, con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un pò di ‘respirò climatico con il tradizionale sbalzo termico.
Fonte: Corriere di Viterbo.
“Se piove la stagione si può ancora salvare”.
La siccità prolungata e le temperature altissime, che stanno caratterizzando questa estate 2022, rischiano di provocare gravi danni ad ogni settore del comparto agricolo e quindi anche al mondo del vino. Solo l’arrivo della pioggia a breve pub salvare la vendemmia 2022. A lanciare l’alarme è il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, che spiega così quanto sta accadendo su tutto il territorio nazionale: «Il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova tutto il settore dell’agricoltura. Parlando della viticoltura, assistiamo a una stagione veramente anomala e straordinaria. Somiglia a quella del 2003, ma questa è una siccità molto più dura e profonda, alla quale si unisce un altro elemento pericoloso, che sono le alte temperature che, assieme alla siccità, costituiscono un ambiente sicuramente non adatto affinché la vite possa fruttificare nel migliore dei modi».
Fonte: Corriere di Viterbo.
Montepulciano Aita, una stagione di premi e riconoscimenti.
II rosso prodotto dall’azienda Marco Muscari Tomajoli è stato giudicato il migliore al concorso Giro di Vino a Capranica Montepulciano Aita, una stagione di premi e riconoscimenti Un successo continuo In precedenza a Napoli era stato premiato il rosato Velka. Muscari Tomajoli, stagione di riconoscimenti: il Montepulciano Alta premiato a Giro di Vino -TusciAutoctona. Altro riconoscimento per Marco Muscari Tomajoli e l’omonima azienda vinicola di Tarquinia, che nella cornice dello storico casale del garden ed enoteca linea verde Nicolini, a Capranica, Aita, ultimo prestigioso prodotto uscito dalla cantina tarquiniese, è stato premiato come miglior rosso nell’ambito dell’edizione 2022 di Giro di Vino -TusciAutoctona.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Caldo, vendemmia anticipata: «Poi lavoreremo sulla qualità».
L’attuale maturazione dell’uva in un vigneto di vermentino. In alto, immagini di vendemmia a Dolceacqua, sopra Eliana e Bruno Maff one Nelle vigne più vicine al mare la raccolta inizierà i primi di settembre, nelle vallate a fine mese La quantità sarà sensibilmente inferiore alla media. In cantina la parola passerà agli enologi Caldo, vendemmia anticipata «Poi lavoreremo sulla qualità». Il gran caldo e la siccità che assetale campagne avvicinano l’appuntamento con la vendemmia. Nelle vigne più vicine al mare si inizierà tra fine agosto e i primi di settembre mentre nell’entroterra l’anticipo potrebbe essere addirittura di un mese, da fine a inizio ottobre.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Prezzo del vino in aumento: «L’inflazione sta galoppando».
Gli aumenti? «Ci sono già stati, ce ne saranno altri e sono inevitabili». I produttori e i tecnici vitivinicoli del ponente ligure reagiscono in modo schietto all’interrogativo sull’inflazione. Tutti gli intervistati confermano che i listini sono già stati ritoccati con l’annata 2021, anche se di pochi punti percentuali, e che ulteriori rialzi sono da mettere in conto con quella a venire. Colpa del rincaro delle materie prime che ha fatto schizzare i prezzi delle bottiglie, delle scatole, dei tappi, dei bancali, concimi, senza dimenticare il gasolio. Quest’ultimo è un tasto particolarmente dolente visto che lo sconto Iva aiuta il consumatore ma «per noi è salito da 0,80 centesimi al litro a 1,46, quasi come alla colonnina», si sfoga Maffone, che mene in luce un’altra problematica: «le bottiglie ordinate l’anno precedente le hanno consegnate a rate, l’ultima poche settimane fa e sto ancora imbottigliando.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Dieci giorni di anticipo per la vendemmia: «Produzione in calo del 10% rispetto al 2021».
Scatta in Lombardia la stagione della raccolta dell’uva: tutto pronto anche tra i filari di San Colombano Dieci giorni di anticipo per la vendemmia: «Produzione in calo del 10% rispetto al 2021» È già tempo di vendemmia in Lombardia. Il via alla raccolta dell’uva sul territorio regionale, compresa la collina di San Colombano, parte con dieci-quindici giorni di anticipo rispetto al 2021 a causa del clima tropicale di quest’estate. Secondo le prime stime – riferisce la Coldiretti in occasione del distacco dei primi grappoli di pinot nero e chardonnay in Franciacorta che ha inaugurato l’inizio della raccolta in Italia – a livello regionale la produzione sarà in calo di circa il 10% rispetto allo scorso anno.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Calici di stelle: sette serate di vino e relax.
La passione per il vino non va in ferie. Anzi, l’estate offre molte occasioni per coltivarla al meglio. In Lombardia l’appuntamento è con Calici di Stelle 2022, manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino. In programma sette serate, che si svolgeranno «dai locali più in della metropoli alle rive del Lago di Garda, dal borgo antico nel cuore dell’Oltrepò alla fascinosa stazione termale e alle pendici degli Appennini», spiega Carlo Pietrasanta, presidente del Movimento Turismo del Vino Lombardia Il programma? Si parte oggi (2 agosto) da San Donato Milanese, alla Vmeria del Vm Bon (via Angelo Moro, 59), il primo locale dedicato alle eccellenze enologiche lombarde.
Fonte: Libero Quotidiano Milano.
Vendemmia già partita ma manca la manodopera «L’Italia non conviene più» – Vendemmia al via, manca la manodopera.
II periodo ridotto di raccolta per scarsità di prodotto e la diffusione della raccolta meccanizzata stanno causando non pochi problemi. «I lavoratori dell’Est, stabilizzati qui da tempo, faticano a trovare parenti che vengano in Italia perché per loro non è più conveniente», è l’allarme lanciato da alcuni produttori. Vendemmia al via, manca la manodopera L’allarme lanciato dai produttori: «Poche le visite mediche prenotate dagli stagionali, l’Italia non è più conveniente». Via alla vendemmia 2022 in Oltrepo Pavese, ma scarseggia la manodopera da impiegare tra i filari.
Fonte: Provincia – Pavese.
«Un raccolto triste pensando a quelli che non potranno neppure provarci».
II primo taglio dei grappoli all’azienda Defilippi «Le uve sono sane, ma la perdita è del 35%» «Un raccolto triste pensando a quelli che non potranno neppure provarci» L’azienda agricola Defilippi di Oliva Gessi ha inaugurato la vendemmia 2022 in Oltrepo Pavese. Con un anticipo di una decina di giorni rispetto allo scorso anno (nel 2021 i primi grappoli erano stati tagliati intorno al 12 agosto), ieri mattina, l’azienda ha iniziato come da tradizione con la raccolta a mano e in cassetta delle uve Chardonnay per la produzione delle basi spumante. Una vendemmia molto particolare, segnata da una parte dalla perdurante siccità dall’altra dal maltempo che, soprattutto in alta Valle Versa, ha devastato i vigneti rendendo impossibile la raccolta. «Infatti il primo pensiero va ai colleghi che quest’anno non riusciranno a cogliere.
Fonte: Provincia – Pavese.
Grande anticipo per il caldo Franciacorta segna un -10%.
Secondo Coldiretti in regione annata di buona o ottima qualità Perla quantità si dovrà attendere settembre. Sono migliori le previsioni della produzione di uva nel resto della Lombardia. Secondo le stime della Coldiretti regionale, diffuse ieri in occasione del taglio dei primi grappoli in Franciacorta, nell’azienda agricola Faccoli di Coccaglio (Brescia), il calo medio della produzione è di circa 1110% rispetto allo scorso anno. «Il via alla raccolta dell’uva sui nostri territori parte con quindici giorni di anticipo a causa del grande caldo, anche con nottate afose e temperature elevate che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico — commenta la Coldiretti Lombardia.
Fonte: Provincia – Pavese.
Vino, nell’Isola ci sarà un calo della produzione.
Le previsioni del Consorzio vini Doc per la vendemmia appena partita Vino, nell’Isola ci sarà un calo della produzione Resta la qualità Un 10/15%in meno rispetto al 2021 Circa 100 i giorni per la conclusione. Ha preso il via in Italia la vendemmia 2022, ben sette giorni in anticipo rispetto allo scorso anno. Siccità, caldo oltre i 40 gradi di giorno, afa senza tregua di notte, temperature eccezionalmente alte per mesi hanno anticipato la raccolta delle uve ma almeno in Sicilia, non hanno abbassato la resa. Un lieve calo nella produzione, ma la certezza di un’ottima qualità: potrebbero sintetizzarsi così le previsioni perla vendemmia 2022 in Sicilia.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Cima, il Candia fa il giro del mondo Da contadini a enologi stellati.
II titolare Aurelio racconta la storia di una dinastia che produce vino da cinque generazioni «Dal 1990 esportiamo le nostre bottiglie ovunque: da New York al Giappone, nei migliori ristoranti» Aurelio Cima Con il figlio Gianluigi dirige l’attività nelle colline massesi e carraresi. Cinque generazioni dove contadini si sono trasformati nei numeri uno della produzione vinicola apuana. La famiglia Cima è stata la prima a trasformare il vino del Candia che veniva prodotto nelle cantine familiari in un raffinato prodotto, esportato in tutto il mondo e apprezzato dalla più sofisticata critica.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
Ritorna il Bancarel’Vino. Ultimi preparativi a Mulazzo.
Da venerdì a domenica saranno presenti 13 aziende vitivinicole e 4 espositori Ma ci saranno anche 30 bancarelle con i prodotti tipici della Lunigiana. Ci sarà la tradizionale gara di torte d’erbi con una giuria di esperti presieduta da Luciano Bertocchi. Torna il Bancarel’Vino ad animare il borgo di Mulazzo. La 39esima edizione da venerdì 5 a domenica 7 agosto avrà in concorso 13 aziende vitivinicole, a cui si aggiungono altri 4 espositori e 5 Special Guest, vini prodotti tra Bolgheri, la Valdobbiadene e Trentino-Alto Adige, inseriti nel network di CittàSlow. L’antico borgo sarà colorato anche grazie alla presenza di Coldiretti e di un mercato di circa trenta bancarelle che offriranno ai turisti i prodotti tipici della Lunigiana: formaggi, marmellate, miele, farina, olio, testaroli, torte d’erbi e tartufo.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
II vino Gian Annibale new entry del Terriccio.
Vittorio Piozzo di Rosignano dedica un’etichetta speciale allo zio Pucci. Tradizione e innovazione la filosofia dell’azienda Maria Mein’ A settembre uscirà Gian Annibale, un vino in edizione limitata dedicato al fondatore dell’azienda del Terriccio: Gian Annibale Rossi di Medelana. L’idea è del nipote Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana che dopo la morte dello zio, tre anni fa, è subentrato alla guida del Castello del Terriccio. Una delle aziende del vino più importanti della Toscana e della costa. Numeri e storie Per il Terriccio parlano i numeri: 1500 ettari che digradano dal mare alla collina, nel comune di Castellina Marittima, vista sulle isole dell’arcipelago toscano, 60 ettari di vigneti di varietà bordolesi, la cantina e la barricaia di 500 metri quadrati, una produzione annua di 250mila bottiglie, di cui gran parte destinate al mercato estero.
Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.
Degustazione diffusa così BolgheriDiVino apre agli appassionati.
Il 3 e 4 settembre, biglietti già in vendita online di Dlvina Vitale Bolgheri. È tutto pronto per la seconda edizione di “Bolgheri DiVino”, la presentazione “en primeur” delle nuove annate di Bolgheri Superiore con l’annata 2020 e Bolgheri rosso con l’annata 2021. La manifestazione dedicata ai giornalisti e addetti del settore si terrà i13 e 4 settembre a Bolgheri ed è stata creata dai produttori del Consorzio dei vini di Bolgheri per celebrare il successo di un territorio unico—impegnato nella costante ricerca dell’eccellenza — e per continuare ad accrescere il valore della denominazione e dei suoi vini. Bolgheri DiVino riunisce i produttori associati della Doc Bolgheri e quest’anno si svilupperà— diversamente dalla versione precedente — con una formula più inclusiva e centrata su due momenti di incontro e confronto distinti.
Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.
Viticoltura, l’Accademia diploma Albino Armani.
Per la visione che coniuga territorio ed economia Viticoltura, l’Accademia diploma Albino Armani «Sempre in prima linea per valorizzazione e ricerca» •• Albino Armani, originario della Vallagarina e con 380 ettari di vigneto tra Veneto, Trentino e Friuli-Venezia Giulia, ha ricevuto il diploma di Accademico italiano della Vite e del Vino in una cerimonia nella sua cantina a Marano di Valpolicella. L’Accademia italiana della vite e del vino, nata a Siena nel1949, riconosce personalità del panorama vitivinicolo italiano che si sono distinte per studi e ricerche sui problemi concernenti la vite e il vino e hanno promosso il progresso della viticoltura e dell’enologia.
Fonte: Arena.
Valpolicella in epoca romana Storie di vino e di marmo.
Presentazione della guida di Mareva De Frenza a Villa Spinosa Valpolicella in epoca romana Storie di vino e di marmo Maroldi, presidente di Valpolicella Benaco: «Si torna a fare cultura nel nostro territorio» •• All’azienda Villa Spinosa di Negrar di Valpolicella si è svolto il secondo evento organizzato da Valpolicella Benaco Banca, per la presentazione del libro «Le pietre raccontano… in Valpolicella», a cura di Mareva De Frenza ed edito da Cierre. «Una guida ai luoghi del vino e del marmo in epoca romana», ha spiegato il direttore generale di Valpolicella Benaco Banca, Alessandro De Zorzi.
Fonte: Arena.
Cantine di Verona ora l’imbottigliamento è sostenibile e hi-tech.
È stato inaugurato venerdì a Sommacampagna il nuovo impianto di imbottigliamento di Cantina di Custoza con maggiore capacità produttiva e completamento della filiera. La linea rientra nel piano di sviluppo economico e commerciale e nel progetto di finanziamento 4.0 di Cantine di Verona ed è dotata delle più moderne tecnologie di controllo, tra cui un sistema di lavaggio delle bottiglie con una forte riduzione dei consumi d’acqua. E aumenterà la capacità di imbottigliamento aio mila bottiglie l’ora, producendo anche spumanti e frizzanti, la cui gestione finora era affidata a terzi.
Fonte: Corriere di Verona.
Caldo e siccità, vendemmia anticipata già a Ferragosto.
I viticoltori osservano la situazione in campagna e ci descrivono giornate complicate in attesa di una vendemmia che si spera non venga troppo compromessa a causa delle temperature estremamente elevate e una siccità senza precedenti. «La vendemmia sarà anticipata solo di qualche giorno afferma Orazio Franchi- tecnico enologo di Coldiretti Venezia che prevede la prima raccolta dopo Ferragosto – le viti stanno soffrendo le temperature superiori ai 35 gradi, motivo di sofferenze che sono visibili, i grappoli crescono difformi, con delle conseguenze che potrebbero giocare a sfavore delle quantità».
Fonte: Gazzettino Venezia.
Vendemmia anticipata per il caldo e la siccità.
Caldo e siccità anticipano di qualche giorno la vendemmia. I viticoltori sono preoccupati in attesa di una vendemmia che si spera non venga compromessa a causa delle temperature estremamente elevate e questa siccità senza precedenti. I grappoli saranno tagliati probabilmente subito dopo il Ferragosto. «La vendemmia sarà anticipata solo di qualche giorno» afferma Orazio Franchi, tecnico enologo di Coldiretti Venezia, «le viti stanno soffrendo le temperature superiori ai 35 gradi, motivo di sofferenze che sono visibili, i grappoli crescono difformi, con delle conseguenze che potrebbero giocare a sfavore delle quantità.
Fonte: Nuova Venezia.
L’export dei vini piemontesi cresce del 12%, ma pesa il rincaro dei costi in cantina.
Il 35% delle nostre bottiglie destinate al mercato Usa. Tra le destinazioni bene anche Francia, Regno Unito e le asiatiche Cina (75%) e Giappone (15%). Il vino Made in Italy vola nel mondo con un aumento del 12% delle vendite all’estero nonostante la guerra in Ucraina e i venti di recessione, ma sui conti delle aziende pesa il rincaro traumatico dei costi, dalle bottiglie ai tappi, dalle etichette agli imballaggi. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Istat sui primi quattro mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per la prima volta il valore delle esportazioni di bottiglie italiane potrebbe sfiorare gli 8 miliardi di euro nel 2022 secondo le proiezioni di Coldiretti trainate anche dalla crescita negli Stati Uniti che sono il principale mercato al di fuori della UE.
Fonte: Targatocn.it.
Al via il Cirò Wine Festival 2022 tra vigne e cantine ‘doc’ di Calabria.
Dall’1 all’8 agosto il calendario è ricco di eventi e coinvolge numerose cantine locali quali ‘A Vita, Baroni Capoano, Brigante Vigneti & Cantina, Cantina Campana, Cantina De Mare, Cantina Malena, Cantine Greco, Caparra & Siciliani, Cataldo Calabretta Viticoltore, Cerminara – Fratelli di Cirò, Cote Di Franze, Cirò Vini Dell’Aquila, Enotria, Fezzigna Vignaioli dal 1957, Ippolito 1845, La Pizzuta del Principe, Librandi, Maddalona del Casato, Salvatore Caparra Vini, Senatore Vini, Tenuta del Conte, Tenuta Renda, Tenuta Santoro, Vigneti Vumbaca.
Fonte: Il Crotonese.
Pantelleria: un vigneto eroico e millenario in cerca di futuro, che prova ad investire sui giovani.
In 40 anni gli ettari rivendicati si sono ridotti del 90%. E il Consorzio lancia un bando per incentivare le nuove generazioni a formarsi e a rimanere. Da 5.000 ettari vitati negli anni 80 a 407 ettari rivendicati nel 2021, ossia meno di un decimo. Questa l’impressionante flessione del “Vigneto Pantelleria”, dove oggi a produrre sono 22 cantine e 410 viticoltori di cui 327 (per 341 ettari, cioè l’80% della superficie) associati al Consorzio Volontario per la Tutela e la Valorizzazione dei Vini a Doc dell’Isola di Pantelleria. La viticoltura ha lasciato spazio e superfici al turismo, ma più grande è stato l’abbandono dei vigneti e dei terrazzamenti, il che mette a rischio l’identità stessa dell’isola, unicum geologico sito tra l’Europa e l’Africa nato da un’eruzione di 800 milioni di anni fa. Ricambio generazionale, potenziamento della produzione e promozione, di concerto con il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, gli obiettivi da raggiungere.
Fonte: WineNews.
Le migliori destinazioni per gli amanti del vino.
Vino e turismo, un’accoppiata vincente: quando si parla di enologia, sappiamo bene che l’Italia è una vera eccellenza mondiale. Tuttavia, ci sono molte altre destinazioni in tutto il mondo che, seppur molto meno conosciute, vantano una tradizione longeva in merito. A rivelarci le migliori sono gli esperti contattati da Veranda, noto magazine statunitense di esperienze e viaggi. E tra queste spicca l’Austria, con i suoi meravigliosi vigneti terrazzati che si stendono a perdita d’occhio nella Valle di Wachau, dove scorre placido il Danubio.
Fonte: SiViaggia.
La leggenda della regina salvata dal bicchiere di vino bianco che il 1° agosto “toglie l’influenza di dosso”. Domani tocca al rosso: è la “Festa dei omeni”.
La tradizione vuole che oggi, 1° agosto, in Veneto bisogni bere un calice di vino bianco appena svegli così da scacciare le febbri e i malanni. Tale ricorrenza, come si legge sulla pagina Facebook “Sei di Treviso se”, è molto antica e risale al regno di Ungheria, quando la regina, tornando da un viaggio da Venezia a Padova, attraversando le campagne (che all’epoca non erano bonificate) si ammalò di malaria. Venne subito curata ma, purtroppo, sembrava che nulla riuscisse a farla guarire e la febbre continuava a salire. Il 1° agosto la badessa del convento, ormai disperata per le drammatiche condizioni della sovrana che si trovava in punto di morte, decise di tentare con un’ultima possibilità: le fece bere un calice di mosto di vino bianco fermentato di uva Sant’Anna.
Fonte: Qdpnews.
Vino: in Sicilia calo produzione ma ottima resa qualitativa.
Un lieve calo nella produzione, ma la certezza di un’ottima resa qualitativa: potrebbero sintetizzarsi così le previsioni per la vendemmia 2022 in Sicilia. “Ci apprestiamo a vivere una vendemmia che si registra come sempre la più lunga d’Italia – sottolinea Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia – mediamente oltre cento giorni, sebbene l’inizio sia stato qualche giorno più avanti rispetto allo scorso anno: dagli ultimi giorni di luglio con le varietà precoci, fino all’autunno.
Fonte: ANSA.it.
Vino. Nasce “Legàmi di Vite”, un importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo.
Nasce “Legàmi di Vite”, importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vino che prevede interventi per oltre 95 milioni di euro. Il progetto, con il coordinamento di Enoteca Regionale e il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami, ha avuto l’ok dal Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite di Invitalia. Vi hanno aderito le più importanti realtà regionali cooperative, rappresentative di 12 mila imprese agricole socie, per un totale di 470 mila tonnellate di uva lavorata (il 61 % della produzione dell’Emilia-Romagna, dato 2019) e di 3.400.000 ettolitri di vino imbottigliato all’anno. Numeri importanti anche sotto il punto di vista occupazionale, con ben 1.232.000 giornate/lavoro agricolo e con circa 2.800 unità impiegate nelle cantine. Le aziende aderenti al progetto sono: Caviro Extra, Caviro, Agrintesa, Cantina Forlì Predappio, Cantina di Carpi e Sorbara, Terre Cevico, Le Romagnole, Medici Ermete, Cantine Riunite & Civ.
Fonte: Agricultura.it.
Acquisto vini online: una crescita esponenziale.
La crescita delle vendite online del vino è motivato anche dal fatto che si ha una “vetrina” di vini molto più ampia rispetto a un’ enoteca. Le vendite online sono aumentate a dismisura negli ultimi due anni e, cosa che forse non tutti sanno, tra i prodotti più venduti troviamo il vino. Alcuni recenti studi, infatti, hanno dimostrato come gli e-commerce del vino abbiano aumentato le loro vendite: è stato registrato un trend in fortissima ascesa. Ma vediamo nel dettaglio. Il trend in crescita di tutte le vendite online del vino è motivato da differenti fattori. In primo luogo il fatto che online sia possibile sfruttare una “vetrina” di vini molto più ampia rispetto ad un negozio fisico o una enoteca. Immaginiamo di poter scegliere tra le migliori etichette, direttamente tramite un tablet o un pc.
Fonte: RomaIT.
Vino, Assoenologi: la stagione si può salvare solo se arriva la pioggia entro pochi giorni.
La siccità prolungata e le temperature altissime, che stanno caratterizzando questa estate 2022, rischiano di provocare gravi danni ad ogni settore del comparto agricolo e quindi anche al mondo del vino. Solo l’arrivo della pioggia a breve può salvare la vendemmia 2022. A lanciare l’alarme è il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, che spiega così quanto sta accadendo su tutto il territorio nazionale: “Il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova tutto il settore dell’agricoltura. Parlando della viticoltura, assistiamo a una stagione veramente anomala e straordinaria. Somiglia a quella del 2003, ma questa è una siccità molto più dura e profonda, alla quale si unisce un altro elemento pericoloso, che sono le alte temperature che, assieme alla siccità, costituiscono un ambiente sicuramente non adatto affinché la vite possa fruttificare nel migliore dei modi”.
Fonte: Adnkronos.
Export di vino in frenata: gli inglesi tagliano i consumi di Prosecco.
Usa, Germania e Uk segnano un -11%. La contrazione ha coinvolto tutte le denominazioni più conosciute del Paese.
Mentre i dati Istat sull’export di vino italiano sono ancora fermi al rotondo +12% nei primi quattro mesi dell’anno, di fatto emergono già i primi preoccupanti campanelli d’allarme. A farli risuonare è l’Osservatorio Unione italiana vini-Vinitaly che ha elaborato i dati Nielsen relativi alle vendite, nel primo semestre del 2022, nella grande distribuzione sui tre principali mercati per il vino made in Italy ovvero Stati Uniti, Germania e Regno Unito. E secondo i dati dell’Ossevatorio Uiv-Vinitaly…
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Vino italiano, Coldiretti: “+12% nell’export mondiale, ma pesa l’aumento dei costi per il primo esportatore di bottiglie”.
Boeri e Rivarossa: “Per difendere il patrimonio vitivinicolo ligure e italiano è necessario intervenire per contenere il caro energia e i costi di produzione”. Secondo un’analisi della Confederazione Nazionale Coldiretti, elaborata in occasione dell’inizio della vendemmia sulla base dei dati Istat relativi ai primi quattro mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nonostante la guerra in Ucraina, la siccità, i venti di recessione vissuti dal nostro Paese, il vino Made in Italy vive un aumento del 12% delle vendite all’estero.
Fonte: Imperianews.it.
Vino: al via la vendemmia con un calo del 10%.
Al via con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia con la siccità e il caldo oltre i 40 gradi che hanno tagliato la produzione del 10% a livello nazionale. I vigneti sono messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime, sempre molto alte, che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia con il distacco del primo grappolo nell’azienda agricola Faccoli in via Cava a Coccaglio, nella Franciacorta bresciana in Lombardia.
Fonte: Coldiretti Giovani Impresa.
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A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 1 agosto 2022!
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Bottega prende il volo.
Apre un Prosecco bar all’aeroporto di Stansted, a Londra. D progetto, avviato nel 2014 dalla cantina trevigiana, con una prima apertura a bordo della nave Cinderella, della flotta Viking, in servizio sul Mar Baltico, ha poi visto le aperture all’interno degli aeroporti internazionali di Roma Fiumicino, Venezia, Dubai, Birmingham, Bologna, Milano Malpensa e dei due scali bulgari di Burgas e Varna, a Londra presso il Bolean 38th e 39th Rooftop Bar, a Guernsey (Channel Islands) sulla terrazza dello Slaughterhouse, all’interno del Grand Hyatt Hotel di Muscat in Oman, negli ippodromi inglesi di Bath e Windsor e presso le stazioni ferroviarie di Napoli e di Belluno.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
A colpi di Sauvignon.
Un italiano al vertice della qualità? È il Sauvignon del Friuli. A stabilirlo è la graduatoria compilata come ogni anno da Gentleman incrociando i voti assegnati da tutte e sei le guide dei vini (online su gentleman.it): nella lbp 50 dei Bianchi Italiani pubblicata nel febbraio scorso, di Sauvignon nati in Friuli ce ne sono addirittura sei nei primi 16 posti della classifica. Che cos’ha di diverso questo vino varietale, per prevalere in misura cosi schiacciante sugli altri? Bianco da pesce, uova, salumi, minestre di verdura, è aromatico ma non troppo e i suoi sentori vegetali e fruttati, tra i quali spiccano il sambuco, il fico
Fonte: MF Gentleman.
Il futuro in vigna.
Nelle terre tra Reggio Emilia e Modena, l’Azienda Vitivinicola Fangareggi continua la tradizione di famiglia producendo vini schietti che esprimono il territorio. Tra i nuovi progetti, Your-Wine, l’adozione di una vite da coltivare virtualmente ed eventi in mezzo ai filari Azienda Vitivinicola Fanga12, Fangareggi, fondata da Giuseppe nel 2005 a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, porta avanti la tradizione di famiglia: la coltivazione delle uve Lambrusco, attiva sin dall’ 800.Dal 2013, con l’ingresso in azienda di Matteo, figlio di Giuseppe, l’azienda decide di creare una propria linea di bottiglie ottenuta dalle uve dei vigneti di famiglia e, dal 2014, inizia la commercializzazione dei vini, presenti principalmente in Italia nel canale Ho.re. ca. e nelle più importanti enoteche online.
Fonte: MF Gentleman.
Niente acqua. E pochissimo vino – Siccità, le viti soffrono Vendemmia a rischio.
Allarme siccità Il caldo estremo e la carenza di pioggia stanno mettendo a rischio la prossima vendemmia Niente acqua. E pochissimo vino Aziende agricole in crisi. Coldiretti: calo della produzione dal 50 al 70%, nel Lazio un miliardo di euro di danni Siccità, le viti soffrono Vendemmia a rischio Lo scenario L’assenza di piogge ha messo in crisi il settore vitivinicolo La corsa all’irrigazione di soccorso in vista del prossimo raccolto. Un’estate infuocata che sta stremando l’Italia. I mesi di giugno e luglio hanno registrato picchi di caldo record e gli agricoltori rischiano di pagare un prezzo altissimo.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Vino biologico, si chiude in perdita..
«Utilizziamo 9.000 litri di acqua per innaffiare e salvare circa 800 viti» ESPERIA «La situazione è davvero drammatica, siamo preoccupati e speriamo che migliori nelle prossime settimane». L’allarme arriva dai produttori Giovanni Vittiglio, Eugenio Varone e Paolo Ingino dell’azienda agricola biodinamica Aurete. «Stiamo vivendo in condizioni climatiche davvero estreme – ha spiegato Giovanni Vittiglio – La nostra azienda sorge in un territorio particolare, nel parco naturale dei Monti Aurunci, nella frazione Monticelli, alle spalle del Golfo di Gaeta e a ridosso del Parco nazionale d’Abruzzo. Questo per dire che la nostra zona è già di per sé tendenzialmente secca, ma comunque una situazione così estrema non si era mai verificata».
Fonte: Ciociaria Oggi.
Intervista ad Alessandra Borgia – Cesanese del Piglio: un’annata difficile per il Docg.
Celanese del Piglio: un’annata difficile per il Docg Raccolto dell’uva anticipato A rischio l’equilibrio dei vini Previsto un calo produttivo. Caldo e siccità. Un binomio pericoloso per le eccellenze vinicole del territorio, come il Cesanese del Piglio. Ne abbiamo parlato con Alessandra Borgia, una dei titolari dell’azienda Pileum. In che modo la siccità sta influenzando la produzione del Cesanese? «In questo momento l’uva è in una fase di maturazione precoce. Non è ancora ottimale per essere raccolta e per produrre vini di una certa qualità. Con questo caldo e con questa mancanza d’acqua si raggiunge la maturazione degli zuccheri, malo stesso non avviene nella parte dell’acidità e del ph. I tempi di raccolta sono, storicamente, tra fine settembre e inizio ottobre, ma bisognerà anticiparli e ciò comporta la mancanza dell’aspetto di acidità e freschezza che nei vini è fondamentale.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Previsioni di vendemmia «Una stagione anomala che ricorda il torrido 2003».
In vigna. Drocco, presidente del Consorzio di tutela, guarda ai prossimi mesi «Anticipo di dieci giorni, se il tempo si rimette in sesto la qualità sarà buona». Una stagione anomala che ricorda i12003, sono tante le assonanze di questa estate con quella ormai celebre di una ventina di anni fa per il grande caldo. Anche dal punto di vista dell’annata del vino ci sono alcune somiglianze, anche se guardando i dati nel dettaglio emergono al tempo stesso delle differenze come racconta Danilo Drocco, presidente del Consorzio tutela vini di Valtellina. «Questa annata ricorda in parte i12003, anche se allora l’inverno non era stato così scarso di precipitazioni e aveva fatto un grande caldo, ma era iniziato da metà giugno. Quest’anno invece, come sappiamo, in inverno non ha nevicato, mentre ha iniziato a fare caldo da metà maggio». GI Indicatori È ancora presto per fare delle previsioni sulla vendemmia che sarà, anche se alcuni indicatori chiari già emergono.
Fonte: Provincia Sondrio.
Caldo e siccità, la vendemmia parte in anticipo.
Prende il via oggi, in anticipo per il caldo e la siccità, la vendemmia 2022 con le prime stime sulla produzione a livello nazionale di vino ma in Italy sul quale pesa quest’anno anche il balzo dei prezzi, dall’energia al vetro, mette a dura prova i bilanci delle aziende. Lo annuncia Coldiretti, l’appuntamento è dalle 9 nell’azienda agricola Faccoli in via Cava a Coccaglio, nella provincia di Brescia in Franciacorta con la vendemmia delle uve per la produzione di spumanti, le prime ad essere raccolte nella Penisola. Nell’occasione verrà divulgata l’analisi Coldiretti con le prime anticipazioni sulla vendemmia ma anche dati su export e ‘impatto occupazionale ed economico del vino nel 2022 con le incognite della guerra in Ucraina e delle tensioni internazionali.
Fonte: Giornale Milano.
“Investimenti Ocm vino”, slitta al 31 agosto il termine per gli adempimenti.
Le ditte hanno difficoltà nelle consegne, accolte le richieste delle imprese “Investimenti Ocm vino”, slitta al 31 agosto il termine per gli adempimenti. L’assessorato regionale all’Agricoltura fa sapere che è stato posticipato al 31 agosto 2022 il termine ultimo per il completamento delle operazioni indicate nella domanda di aiuto per la “Misura Investimenti — Ocm Vino” (campagna vitivinicola 2021/2022). Sono state dunque accolte le richieste delle aziende vitivinicole, i cui progetti sono stati ammessi a finanziamento. Le imprese avevano appunto chiesto alla Regione di posticipare il termine (precedentemente stabilito) del 31 luglio 2022, in ragione delle difficoltà da parte delle ditte fornitrici di macchinari e attrezzature di evadere gli ordini ricevuti entro quella data, in considerazione dell’attuale contesto economico e logistico, delle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, senza dimenticare l’aumento dei costi dei carburanti e dell’energia e le criticità riscontrate nella distribuzione.
Fonte: Primo Piano Molise.
Rallenta l’export di vino «Previsioni non positive».
I dati del quadrimestre rilevano in aprile la prima contrazione dell’anno Rallenta l’export di vino «Previsioni non positive» Fino ad aprile bene le vendite a valore dei vini veronesi, volumi in calo Castelletti: «I rincari influiscono di circa il 30% sul prodotto finito» Valeria Zanetti economia@larena.it •• Ancora un quadrimestre positivo per il vino italiano sui mercati esteri, ma con il mese di aprile che evidenzia i primi segnali di rallentamento. A rilevarlo è l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati in settimana da Istat. L’export tricolore chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 milioni di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore). Un risultato, quest’ultimo, condizionato però dalla crescita dell’inflazione. Ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’8% dell’imbottigliato fermo e frizzante.
Fonte: Arena.
Gli Euganei e la laguna, le eccellenze in tavola.
A Luvigliano il pic-nic tra le vigne di Maeli per scoprire l’ostrica Ciò e la cozza Mitilla «Mettiamo in connessione le tipicità venete per valorizzare la nostra splendida terra» Gli Euganei e la laguna, le eccellenze in tavola. Una serata all’insegna delle eccellenze enogastronomiche e di un inconsueto connubio fra mare e colli Euganei si è svolta sabato nei vigneti di Luvigliano di Torreglia dell’azienda vitivinicola Maeli, nelle Terre Bianche del Pirio. Un appuntamento organizzato in collaborazione con Terranostra Coldiretti Padova per presentare ufficialmente l’ostrica Clò, allevata da Gianluca Aresu nella riserva di Ca’ Roman di fronte a Chioggia (Ve) e la cozza Mitilla di Lorenzo Busetto di Pellestrina (Ve), ai cui sapori sono stati abbinati i vini dall’azienda guidata da Elisa Dilavanzo.
Fonte: Gazzettino Padova.
Cantine di Verona 4.0.
Cantine di Verona 4.0 – Maggiore capacità produttiva e completamento della filiera con mezzi propri. Queste le innovazioni della linea, inaugurata il 29 luglio a Sommacampagna. Cantine di Verona continua la sua crescita e presenta il nuovo impianto di imbottigliamento di Cantina di Custoza, inaugurato venerdì 29 luglio nella sede di Sommacampagna (Verona). La realizzazione della linea, tra le più grandi della provincia scaligera e prevista nel piano di sviluppo economico e commerciale della società post fusione, rientra nel progetto di finanziamento 4.0 ed è dotata di tutte le più moderne tecnologie di controllo. L’impianto consentirà l’incremento della capacità di imbottigliamento, che si attesta in 10.000 bottiglie all’ora, e la possibilità di completare la filiera con mezzi propri, producendo internamente anche vini spumanti e frizzanti, la cui gestione fino a questo momento veniva affidata a terzi con impianto mobile.
Fonte: Sardegna Reporter.
Franciacorta, al via il Festival tra vigneti e cantine.
Torna il Festival Franciacorta in Cantina, l’appuntamento che offre l’esperienza di un doppio weekend per immergersi appieno nell’atmosfera di Franciacorta dove tra monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti nasce un vino unico. Le 65 Cantine partecipanti saranno aperte nei 2 weekend ed organizzeranno le consuete visite guidate con degustazione ed eventi speciali come tour nei vigneti, pic-nic tra i filari, gite in bicicletta e altre attività adatte sia a famiglie che a ragazzi. Le proposte saranno di pari livello per entrambi i fine settimana per permettere al visitatore di poter trovare la stessa varietà e qualità in entrambi i weekend.
Fonte: Affari Italiani.
La storia di un Lambrusco d’autore incontra quella del cristallo moderno.
Italia, Bel Paese. Nomen omen per un territorio dove la natura ha dato il meglio di sé quando l’ha creato: mari blu, spiagge per tre quarti di costa, campagne rigogliose e montagne tra le più famose al mondo. Caratteristiche uniche in grado di portare benessere non solo per gli occhi ma anche per tutti gli altri sensi. In particolare uno: il gusto. Nello stile, nel cibo, nell’arte, design e nel vino. Quattro categorie in grado di rivelarsi ottime anche combinate assieme in modo cristallino. Espressione di questo compendio è una tenuta situata sulle storiche Colline Matidilche in Emilia, tra Parma e Reggio Emilia: Venturini-Baldini. Dal 2015 è di proprietà di Julia e Giuseppe Prestia, lei austriaca e lui di Palermo, i quali, uniti nella passione per il vino, il bello e l’ambiente, hanno donato una nuova vita all’azienda. Olio, aceto balsamico – prodotto nell’antica e originale acetaia – e, ovviamente, tra rossi, rosé, bianchi e spumanti d’autore, il re della zona: il Lambrusco. “La nostra tenuta”, spiega Julia, “possiede 20 ettari vitati a uve di Lambrusco, tutti a regime biologico, da cui hanno origine i nostri 4 vini lambruschi, che variano dal metodo charmat fino al metodo ancestrale”.
Fonte: Marie Claire.
Vino rosso d’estate, perché no? Ecco 5 bottiglie da bere anche in agosto.
Non è un tabù, neppure in questi giorni particolarmente torridi. Ce ne sono di adatti, basta saper scegliere. D’altronde l’Italia, da nord a sud, è ricca di vitigni versatili. Vini rossi d’estate. Non è un tabù, neppure in questi giorni particolarmente torridi. Ce ne sono di adatti, basta saper scegliere bene (meglio evitare il legno) e – perché no? – fargli fare un passaggio in frigorifero prima di stapparli. D’altronde l’Italia è ricca di vitigni versatili: ecco dunque, da nord a sud, una piccola selezione di vini rossi da bere anche in agosto.
Fonte: Quotidiano Nazionale.
Vino italiano, vola l’export che vale 8 miliardi di euro.
Secondo un’analisi della Confederazione Nazionale Coldiretti, elaborata in occasione dell’inizio della vendemmia sulla base dei dati Istat relativi ai primi quattro mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nonostante la guerra in Ucraina, la siccità, i venti di recessione vissuti dal nostro Paese, il vino Made in Italy vive un aumento del 12% delle vendite all’estero. In base alle proiezioni della Coldiretti, nel 2022 il valore delle esportazioni di bottiglie italiane potrebbe sfiorare per la prima volta gli 8 miliardi di euro. A trainare queste stime è anche la crescita vissuta dagli Stati Uniti, principale mercato al di fuori dell’UE, dove, invece, i principali consumatori di vino italiano risultano essere Germania, Francia (che registra quest’anno un +37% degli acquisti di bottiglie italiane) e Regno Unito, dove, nonostante la Brexit, i consumi hanno visto +31% nel primo quadrimestre del 2022.
Fonte: Fivedabliu.it.
Vino: la siccità anticipa la vendemmia per salvare i raccolti che già stanno bruciando sotto il sole.
Si prospetta un periodo critico per il settore vitivinicolo italiano: a causa della siccità assisteremo ad un calo del 10% della produzione di vini e per salvare i raccolti parte con circa 7 giorni d’anticipo la vendemmia. Non solo pomodori e frutta: le forti ondate di calore degli ultimi mesi stanno infliggendo un duro colpo anche al settore vitivinicolo italiano. Il caldo record, con picchi di oltre 40° C, e la conseguente siccità che non sta dando tregua all’Italia stanno portando a un taglio del 10% della produzione dei vini. Neanche nelle ore notturne i grappoli d’uva riescono a “respirare” a causa dell’afa e durante il giorno rischiano di essere letteralmente bruciati dal sole, come sta accadendo anche per altra frutta, come le angurie, e ortaggi.
Fonte: greenMe.
Vino: Calici di Stelle, a Donnafugata “La notte del Voguing”.
Sarà un “Calici di Stelle” tutto da ricordare, quello del 2022 a Donnafugata. L’edizione del ritorno alla piena convivialità meritava di essere celebrata in grande stile, e per questo l’azienda siciliana ha deciso di aprire per la prima volta tutte le Tenute per l’evento più atteso dell’estate. Cinque gli appuntamenti in programma: dopo quello del 29 luglio a Pantelleria, il 3 agosto alle Cantine Storiche di Marsala, il 6 agosto nella Tenuta di Vittoria ad Acate ed il 12 agosto sull’Etna, a Randazzo. Al centro di questo calendario, il 10 agosto a Contessa Entellina, l’appuntamento clou di Calici di Stelle, con “La Notte del Voguing”. L’evento in cui Donnafugata da anni propone l’incontro del vino con l’arte, vedrà per la prima volta in Sicilia una performance pensata da Lidia Carew – ballerina, attrice e performer -, con la direzione artistica di La B. Fujiko, pioniera della scena ballroom in Italia. Il voguing è parte della ballroom scene, nata a New York negli anni 70-80 all’interno della comunità LGBTQIA+ nera e latina, per offrire un safe space dove le persone fossero libere di esprimersi e vivere la propria identità. Con il voguing a Donnafugata, insieme alla degustazione in programma, si vivrà l’esperienza di una notte fuori dagli schemi. Creature dello spettacolo avvolte in costumi ispirati ai colori di Donnafugata e circondati dalla musica di un dj set di eccezione, prenderanno la scena e omaggeranno gli ospiti con la performance di una danza inconfondibile ed iconica. Tra le vigne e il giardino della Tenuta, queste “creature immaginifiche” intratterranno i visitatori e li incanteranno con uno speciale spettacolo nell’uliveto della Tenuta.
Fonte: ANSA.it.
Il vino migliora le funzioni cognitive negli anziani.
Secondo quanto riporta la famosa rivista americana Wine Spectator, il vino migliora le funzioni cognitive negli anziani. Un recente studio, curato dall’Università di Osaka e dal Tokyo Metropolitan Institute of Gerontology, ha osservato e raccolto i dati sulla salute e sullo stile di vita di anziani giapponesi di età superiore ai 75 anni, una tra le popolazioni più longeve al mondo. Analizzando vari aspetti legati all’alimentazione, all’allenamento fisico o alla situazione socioeconomica, i ricercatori hanno rilevato che un consumo moderato di vino è associato a una funzione cognitiva più elevata.
L’indagine è stata condotta in Giappone su un campione di 1226 uomini e donne, di età compresa tra i 75 e gli 87 anni, reclutati dalla coorte Sonic (Settuagenarians, Octogenarians, Nonagenarians e Investigation with Centenarians), ed è iniziata nel 2010, mentre i partecipanti venivano controllati ogni 3 anni. Nella ricerca è stato chiesto che tipo di alcol venisse assunto (vino, birra, sake etc.), con quale frequenza (mai, qualche volta, tutti i giorni etc), in che situazione (famiglia, amici etc.) ed è stata misurata la funzione cognitiva tramite il Montreal Cognitive Assessment (MoCA).
Fonte: Siena News.
Acquistare vino online e riceverlo a casa in 30 minuti: la sfida di Bernabei per Milano.
La storia del gruppo Bernabei comincia nel 1933 con l’apertura della prima enoteca nel cuore di Trastevere, quartiere centrale di Roma. Molti anni son passati da quella famosa data ma le personalità visionarie della famiglia Bernabei, che hanno guidato da sempre l’azienda a raggiungere innumerevoli traguardi, nel 2014 hanno dato una svolta al loro modello di business grazie al lancio della prima piattaforma e-commerce. Ad oggi tante sono state le novità introdotte sul sito e Bernabei si appresta ormai ad affermarsi come azienda leader nell’ e-commerce beverage in Italia. L’ultima sfida è il servizio di consegna RUN+ accessibile sia da app che da sito mobile, che promette di ricevere a casa propria vini, bollicine, liquori e birre in soli 30′ e alla temperatura perfetta.
Fonte: MI-Lorenteggio.
Tradizioni venete, 1° agosto: bere vino bianco alla mattina contro la “febbre d’estate” e il… Covid.
Una tradizione popolare veneta che forse al giorno d’oggi conoscono in pochi consiste nel bere un bicchiere di vino bianco appena alzati, e quindi a digiuno, la mattina dell’1 agosto. Ecco spiegato l’origine e il motivo di tale usanza, che è diffusa soprattutto a Treviso e provincia, zona del Veneto dove vengono mantenute forse più di altre le tradizioni, assieme alla parte veneta del Friuli, come per esempio la festa dei omeni, festa degli uomini, che si tiene il 2 di agosto. La saggezza contadina dei nostri avi dice che due dita di vino bianco la mattina del primo agosto, appena svegli, prima di fare colazione, aiuta a proteggersi dal morso di serpenti e vipere e dalla “febbre d’estate”. Nel periodo estivo gli sbalzi termici (dovuti ai condizionatori o ai temporali) e l’inquinamento atmosferico favoriscono l’ingresso di virus influenzali o imparentati con i virus influenzali.
Fonte: VicenzaPiù.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
