Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 31 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Faida tra consorzi: la guerra del Prosecco ora ubriaca il Veneto.
Doc contro Docg: «Non siamo inferiori» La sfida mette a rischio il boom del marchio. La riunione per il codice di autoregolamentazione rinviata a settembre. Una guerra burocratica potrebbe far scoppiare la bolla del Prosecco. Il più grande successo enologico italiano del nuovo millennio corre il rischio di essere annacquata da un conflitto tra i consorzi che si spartiscono il vino spumante più amato e venduto. Una querelle che preoccupa perfino il presidente della Regione, tra i principali sponsor del vino che rappresenta ormai l’identità potabile del Veneto. Per spiegare che cosa rappresenta il Prosecco e come la faida tra consorzi potrebbe sporcare l’immagine del vino va detto che le bottiglie complessive di Prosecco prodotte ogni anno sono 750 milioni e che il giro d’affari globale sfiora i 5 miliardi di euro. Ma non tutto il Prosecco è uguale e questo è il nodo del problema.
Fonte: Giornale.
Nettari di mare.
Alla scoperta di Luogosanto, a pochi chilometri dalla costa nord della Sardegna La valle dove l’imprenditore tedesco Nathan Gottesdiener ha deciso di fare vino Il mare risale lento, portato dal vento che sibila tra le valli della Gallura e le attraversa con il suo carico di salsedine che si deposita ovunque: tra gli oleandri o tra gli steli di elicriso, sulle rocce di granito che mano a mano, lentamente, si snudano. La costa appare così all’orizzonte, sullo sfondo, come un blu cobalto su cui ricamare vigne boschive. Non mi era mai capitato di confondere le vigne con la selva. È accaduto a pochi chilometri dalla costa nord della Sardegna, in un posto che si chiama Luogosanto, di nome e di fatto. Qui tutto è vergine, anche i filari, che sporgono verdi tra cespugli di mirto e lentischio, avvolti come mantelli dalle foglie che li proteggono dal sole.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.
Nouvelle-Aquitaine Infinite scoperte.
La più vasta regione della Francia si svela in tutta la sua bellezza e varietà Dalla costa atlantica alla duna di Pilat fino alla ‘bella addormentata’ Bordeaux Nouvelle-Aquitaine Infinite scoperte di Paolo Galliani È la più vasta regione di Francia. Ma non è la sua taglia a contare. I veri viaggiatori, moderni viandanti, curiosi open minded non cercano i record: semmai la grande bellezza, questo sì. La versatilità dei paesaggi. E la provata capacità di chi ci abitadi trovare un equilibrio invidiabile tra lo sviluppo e la sostenibilità, tra il benessere economico e la cultura, tra la velocità e la mobilità dolce, come conferma Frédéric Meyer, direttore di Atout France Italia. È questo che continua a fare della Nouvelle-Aquitaine una sorta di Shangri-La francesea: per la natura, la qualità della vita, la capillare presenza di città d’arte e borghi protetti e la convivialità che si celebra nei buoni ristoranti locali o sul rooftop degli hotel di charme.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
A pagare il conto del maltempo sono i viticoltori.
Il conto della politica degli annunci e dei fondi semi inesistenti perla tutela dei territori vitivinicoli chi lo pagano? I vitivinicoltori. Grandine e vento forte nella notte tra il 26 e il 27 luglio si sono abbattuti sulla Lombardia e in particolar modo sulla provincia di Pavia, causando danni ingenti nelle campagne già duramente provate dalla siccità. Il maltempo – come emerge da un primo monitoraggio di Coldiretti Pavia – ha colpito in particolare l’Oltrepò Pavese, devastando i vigneti a poche settimane dall’inizio della vendemmia. I chicchi di grandine e le raffiche di vento hanno colpito in particolare i vigneti della Valle Versa: le prime segnalazioni arrivano dai Comuni di Canneto Pavese, Santa Maria della Versa, Montescano, Castana, Cigognola, Pietra de’ Giorgi e Lirio, ma problemi si rilevano anche su tutta la fascia sopra Broni e Stradella.
Fonte: Libero Quotidiano.
Vendemmia anticipata ma produzione in calo.
Caldo e siccità provocheranno un ribasso >L’anno scorso l’Italia si era piazzata stimato intorno al 15% rispetto al 2021 prima in classifica fra i Paesi europei. Mancano ancora dieci giorni alla notte di San Lorenzo, tradizionalmente data di inizio della vendemmia in molte regioni d’Italia. L’inverno particolarmente mite e l’eccessivo caldo delle ultime settimane hanno però anticipato il via al taglio dei grappoli. I primi a mettere mano a forbici e cesoie sono stati i duemila soci della mega cooperativa Settesoli (6mila ettari vitati, 20 milioni di bottiglie medie annue) nei filari di Moscato e Pinot Grigio a Menfi nella Sicilia occidentale. «Il grande caldo – ha spiegato a WineNews l’enologa Roberta Urso – ha accelerato la maturazione, e siamo partiti giovedì, quasi di improvviso, con i primi grappoli destinati alla produzione di vini fermi». Poi via via l’hanno seguita altre realtà in tutta Italia.
Fonte: Messaggero.
Vendemmia in anticipo «Incognita raccolti» – Caldo, siccità e malattie: la vendemmia in anticipo. E c’è l’incognita raccolti.
Caldo, siccità e malattie: la vendemmia in anticipo E c’è l’incognita raccolti Gianaroli (Confagricoltura): per l’Emilia-Romagna la situazione è esplosiva «In collina flessione produttiva del 30%». Sulle Marche il rebus del meteo. II 10 agosto lo stacco dei primi grappoli per le basi spumante «Drastico calo nelle aree collinari». Siccità, caldo africano. Nell’estate delle temperature anomale anche la vendemmia si presenta ‘anomala’, nel senso di super anticipata. Nella Sicilia sud-occidentale si è già partiti con le uve Moscato. È Menfi (provincia di Trapani) l’areale che dà il via al raccolto italiano, ne dà notizia gamberorosso.it. La coop Settesoli (la più grande dell’isola con seimila ettari vitati, duemila soci e 20 milioni di bottiglie medie annue) sta già tagliando i primi grappoli, visto lo stato di maturazione delle uve indotto dal gran caldo degli ultimi mesi.
Fonte: Resto del Carlino.
A me mi piace Che goduria il cocomero con il vino nell’anfora.
Il vino in anfora mi ha sempre affascinato soprattutto perché si introita la storia ancestrale di questo nettare: l’uso di greci e romani di trasportare e conservare il vino nelle giare in argilla ha radici lontane. Allo stesso tempo non ho mai amato i vini affinati in barrique che retrogustano di legno. L’anfora, ottenuta dalla lavorazione della terracotta, a differenze del legno, non aggiunge tannini e aromi ma esprime fedelmente le diverse caratteristiche dei terroir e dei I vitigni nella fase di macerazione e affinamento, partecipando alla realizzazione del gusto finale.
Fonte: Sole 24 Ore Domenica.
Vini rari e pregiati alle stelle Investire sui migliori è un affare.
Fare meglio di Wall Street, anche in tempi così incerti, è possibile. Con i vini rari e pregiati, per la precisione. Secondo l’indice settoriale Liv-Ex 1000 il ritorno negli ultimi dodici mesi è stato del +25,6%, mentre l’oro ha perso il 2,9%, e l’SeP 500 1’1,3 per cento. Fra una bottiglia di Barolo, una di Borgogna e una cassa di Champagne, le grandi case d’asta continuano a registrare un interesse crescente per questo mercato. Il quale è meno ciclico di quello che si potrebbe immaginare. «I vini pregiati restano una nicchia interessante e in espansione, anche per le nuove generazioni». A spiegarlo sono gli analisti della casa d’affari elvetica Ubs, secondo cui una parte del portafoglio potrebbe essere dedicata proprio ai vitigni più prestigiosi.
Fonte: Specchio.
Week end “DiVino” tra artisti di strada e visite ai palazzi.
“Arti e mestieri a Palazzo” è il tema dell’iniziativa che si terrà il 6 e 7 agosto a Castelvecchio Subequo. Per tutto il fine settimana ci sarà la possibilità di camminare tra le viuzze del borgo con sottofondo musicale, degustando un calice di vino abruzzese proposto dalle migliori cantine del territorio accompagnato dai migliori prodotti gastronomici del posto per la sola edizione di “Castelvecchio DiVino In Vino”. Cinque i produttori vitivinicoli abruzzesi presenti che affiancheranno i ristoratori e i produttori locali, con la possibilità di visitare i palazzi storici e di divertirsi insieme agli artisti che animeranno le strade e le piazze. Per i più romantici ecco “Oggi Sposi”, tradizione che si mantiene viva solo a Castelvecchio.
Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.
In 600 per il Tramonto DiVino in piazza.
Un grande successo per la 17aedizione di Tramonto DiVino a Cesenatico. Oltre seicento persone hanno preso parte all’evento che ha richiamato in piazza Spose dei Marinai winelover e appassionati del vino. Presente anche l’assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi. Protagonisti della serata oltre trecento vini della regione, I prodotti dop e igp e 2 piatti dello chef stellato Gianluca Gorini in dialogo con Carla Brigliadori. Nel corso della serata sono state premiate le cantine top del cesenate e del riminese che hanno ottenuto l’eccellenza nell’ultima edizione della guida Ais Emilia Romagna da Bere.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Faccia a faccia fra il ministro e i produttori di vino locale – «Aumentare le coltivazioni e rilanciare il Parco».
II ministro Garavaglia incontra produttori di vino e sindaci. Sul tavolo i temi della sostenibilità ambientale e del turismo di massa Un momento dell’incontro tra il ministro Garavaglia i sindaci a l’anta Parco. «Dietro una bottiglia di vino c’è la storia di un territorio: la vostra è immensa» Aumentare la superficie da coltivare e rilanciare il Parco delle Cinque Terre. Questi in sintesi le due proposte emerse nella visita alle Cinque Terre del ministro del Turismo Massimo Garavaglia. Prima il vertice con i produttori di vino e la promessa di portare il tema della sostenibilità ambientale alla conferenza mondiale sull’Enoturismo di Alba, poi quello con i sindaci di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso, la presidente Donatella Bianchi ed il direttore del Parco nazionale delle Cinque Terre Patrizio Scarpellini, per ascoltare le problematiche dei vari territori.
Fonte: Nazione La Spezia.
«Enoturismo di qualità». Le Cinque Terre rilanciano le bellezze del territorio.
II ministro Garavaglia a Monterosso: «Dietro una bottiglia di vino c’è sempre una storia» I produttori chiedono la revoca della norma sul diritto di reimpianto: «Penalizza la Doc» Vendemmia sulle alture di Manarola e, sotto a destra, uno dei trenini che sono il simbolo della viticoltura nelle Cinque Terre. A sinistra l’incontro tra il ministro Garavaglia e i produttori dei cinque borghi Luigi Grillo: «Occorre un’iniziativa legislativa che coinvolga tutti i parlamentari liguri». Passeggiate tra le vigne e degustazioni panoramiche. Le Cinque Terre sono al lavoro per entrare nel circuito delle località conosciute e apprezzate per l’enoturismo, tra gli appassionati e i visitatori delle cantine Con questo progetto ieri i sindaci dei borghi e i produttori, a Monterosso hanno ricevuto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, per discutere progetti e politiche di promozione turistica.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Piroga benedettina L’Erbaluce in fondo al lago – L’Erbaluce affinato in immersione Nel lago di Viverone per 10 mesi.
Nel lago di Viverone per 10 mesi a poche settimane sono emerse dal lago morenico di Viverone due anfore in terracotta colme di Erbaluce che ha fatto una lunga macerazione sulle bucce. Le anfore, posizionate su una zattera al centro del lago, sono state immerse per 10 mesi ad una profondità di 12 metri, alla temperatura costante di 10 gradi. «Un vino unico e sostenibile — evidenzia Roberto Bagnod, titolare dell’azienda CellaGrande — secondo i calcoli di un nostro esperto per mantenere alla temperatura di lo gradi mille litri di vino sono stati risparmiati 6mila kWh di energia, pari all’emissione nell’ambiente di 3,g tonnellate di anidride carbonica. Per assorbire tutta questa anidride carbonica sarebbe stato necessario 10 mesi ed un ettaro di foresta. Inoltre il dondolio delle onde del lago ha reso possibile un naturale bàtonnage».
Fonte: Corriere Torino.
Vendemmia didattica per tutta la famiglia.
Sono aperte le iscrizioni kJ per la seconda edizione della vendemmia didattica in Langhe, Monferrato e Roero. Un’attività ludica dedicata a tutta la famiglia che permette di prendere parte a uno del momenti più significativi del mondo vinicolo. Un viaggio nella vita di una cantina che inizia con l’introduzione alla vendemmia e prosegue nel vigneto a raccogliere l’uva assistiti da esperti raccoglitori. A conclusione della giornata ogni azienda darà la possibilità di vivere altre fasi della lavorazione o partecipare a merende in vigna, trekking enologia e degustazioni guidate. Lo svolgimento della didattica è regolamentato da un disciplinare redatto dall’Ente Turismo che stabilisce criteri di sicurezza condivisi con le cantine, nel rispetto della normativa ministeriale che regola le attività enoturistiche.
Fonte: Corriere Torino.
«Buongiorno dolcetto» e la musica all’alba – Con «Buongiorno Dolcetto» la musica classica si gusta all’alba.
A Ferragosto si attende il sorgere del sole ascoltando il concerto del maestro Oddone immersi tra le vigne dell’Alessandrino hi resta in Piemonte a ferragosto può godere di un’esperienza immersa nella natura, tra le vigne dell’alessandrino. Un evento gratuito che coniuga musica, outdoor, enogastronomia. Si tratta di «Buongiorno Dolcetto» che, all’alba del 15 agosto, saluterà le prime luci del mattino tra i filari dl Carpeneto, con un concerto di musica classica eseguito dal maestro Andrea Oddone, diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e più volte direttore dell’Orchestra Sinfonica di Cuneo per il tradizionale Concerto di Ferragosto trasmesso in diretta da Raia. Con loro, per l’occasione, quest’anno ci sarà anche la violoncellista Margherita Succio.
Fonte: Corriere Torino.
Douja d’Or in alto i calici.
In anteprima il programma dell’evento clou del Settembre astigiano nuova formula con due location in piazza S.Secondo e piazza Medici due weekend di degustazioni, talk, musica e masterclass. Svelato in anteprima a La Stampa il cartellone dell’evento che anima il Settembre Astigiano. Dal 9 al 18 settembre la Douja d’Or riempirà le vie, le piazze e i palazzi del centro storico di Asti ricalcando lo schema diffuso collaudato nella scorsa edizione e proponendo una formula che permetterà di vivere numerose esperienze legate al vino. Saranno giorni ricchi di eventi con un programma più lungo nei due weekend (10 e 11, 17 e 18 settembre) e più concentrato nelle serate in settimana (dalle 18).
Fonte: Stampa Asti.
Intervista a Giacomo Pondini – “L’Asti Spumante verso il traguardo dei 100 milioni di bottiglie l’anno”.
“I’inizio della vendemmia sarä anticipato al 15 agosto”. Cresce la sete di Asti Spumante nel mondo. Nel primo semestre di quest’anno la produzione imbottigliata per il mercato nazionale e internazionale ha registrato un saldo positivo di 2 milioni rispetto al primo semestre del 2021. «Un dato positivo tutt’altro che scontato nell’attuale scenario economico — commenta Giacomo Pondini, direttore del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg — speriamo di poter traguardare, come lo scorso anno, la vetta dei 100 milioni di bottiglie». Ma intanto la folle calura dell’estate fa presagire una vendemmia anticipata e tra i filari si fa sempre più diffusa l’irrigazione di soccorso per salvare le viti e la qualità dell’uva. Che vendemmia si prospetta quest’anno? «I prossimi giorni sono cruciali.
Fonte: Stampa Asti.
Intervista a Claudio Quarto e Francesco Trono – II vino pugliese resta sul podio Sul futuro pesano rincari e servizi.
Un confronto a più voci dai vigneti del generoso Salento «II nostro Paese si deve svegliare ed attuare interventi volti a promuovere i luoghi del lavoro insieme alle sue bellezze». Segni di ripresa nonostante la pandemia e il conflitto ucraino-russo, per il comparto vitivinicolo ed enologico. In Puglia la produzione annuale di vino si aggira intorno ai 9,5 milioni di ettolitri, e affermandosi come la seconda regione d’Italia in termini di quantità, e con un totale di 38 vini DOP e IGP. Il Salento in particolare, si è posizionato egregiamente in ambito nazionale ed internazionale, cercando anche di lasciarsi alle spalle la ferita della Xylella. Ed è proprio da questa terra meravigliosa che cominciamo il nostro viaggio nei vigneti e nelle cantine, partendo da quelle storiche e di tradizione.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Il vino con i lieviti autoctoni è bio e vince tre medaglie d’oro.
Progetto dei soci delle Cantine di Orgosolo Selezionati i “freschi” prodotti in loco sposato dalla facoltà di Agraria di Sassari per ridurre l’importazione dei liofilizzati II vino con i lieviti autoctoni è bio e vince tre medaglie d’oro di Paolo Merlins Wlato a Orgosolo La ricerca di prodotti agroalimentari il più possibile naturali è uno dei mantra del nostro tempo. I termini bio o prodotto del territorio sono ormai frequenti in tutti i generi e le merci che arrivano sulle nostre tavole. Ma è davvero così? Nel vino, per esempio, cosa succede? ll problema se lo sono posto i soci delle Cantine di Orgosolo, un sodalizio abbastanza giovane (esiste da 15 anni) che mette insieme saperi e competenze che datano nel tempo. È nata così l’idea del Progetto Lieviti, subito sposata dal Dipartimento di agraria dell’università di Sassari e da Sardegna Ricerche.
Fonte: Nuova Sardegna.
La Valpolicella inserita tra i «Paesaggi storici».
È uno dei ventisette siti a livello nazionale che hanno costituito l’associazione «Pris» per tutelare i territori. Emergenza ambiente, dalla siccità agli incendi, dalla tragedia sul ghiacciaio della Marmolada alla crisi alimentare. Nasce l’associazione dei «Paesaggi rurali di interesse storico (Pris)», collegata all’omonimo registro nazionale che ne contiene 27. E ne fa parte anche la Valpolicella. Le sue colline terrazzate sono state infatti inserite di recente nel Registro, un obiettivo raggiunto grazie a un gruppo di lavoro trasversale ai cinque Comuni valpolicellesi, Negrar, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio, Fumane, Marano e all’impegno in prima linea di Cantina Valpolicella Negrar, capofila del progetto. La firma del protocollo d’intesa costitutivo della neo associazione è stata posta il 13 luglio a Roma, al Ministero delle politiche agricole, ambientali e forestali (Mipaaf), dal presidente della cantina cooperativa negrarese Renzo Bighignoli.
Fonte: Arena.
Stop ai tarocchi Nuova Zelanda conquistata dal prosecco.
La battaglia contro il Prosek è ancora aperta, ma il mondo del Prosecco, da ieri, è più sereno perché il marchio, adesso, è tutelato anche in Nuova Zelanda. «Alcuni mesi fa festeggiavamo la registrazione del marchio Prosecco in Cina — dichiara il presidente del consorzio, Stefano Zanette – oggi brindiamo al riconoscimento della IG Prosecco nell’ambito dell’accordo bilaterale negoziato fra UE e Nuova Zelanda». Il significato pratico del cambiamento è spiegato da Alessandra Zuccato, responsabile dell’attività di tutela del Consorzio: «Un Paese tanto distante da noi riconosce che siamo una denominazione di origine, inibendo, trascorsi cinque anni dall’entrata in vigore dell’accordo, la commercializzazione del “prosecco australiano” che vede proprio nella Nuova Zelanda la prima destinazione del suo export».
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Vendemmia anticipata ma produzione in calo.
Caldo e siccità porteranno un ribasso >L’anno scorso l’Italia si era piazzata stimato intorno al 15% rispetto al 2021 prima in classifica fra i Paesi europei IN FRANCIA VA PEGGIO CON LE VIGNE COLPITE ANCHE DA DEVASTANTI GRANDINATE. Mancano ancora dieci giorni alla notte di San Lorenzo, tradizionalmente data di inizio della vendemmia in molte regioni d’Italia. L’inverno particolarmente mite e l’eccessivo caldo delle ultime settimane hanno però anticipato il via al taglio dei grappoli. I primi a mettere mano a forbici e cesoie sono stati i duemila soci della mega cooperativa Settesoli (6mila ettari vitati, 20 milioni di bottiglie medie annue) nei filari di Moscato e Pinot Grigio a Menfi nella Sicilia occidentale. «Il grande caldo – ha spiegato a WineNews l’enologa Roberta Urso – ha accelerato la maturazione, e siamo partiti giovedì, quasi di improvviso, con i primi grappoli destinati alla produzione di vini fermi». Poi via via l’hanno seguita altre realtà in tutta Italia. Tutte in anticipo rispetto alle date di inizio degli anni passati.
Fonte: Gazzettino.
Il turismo enologico chiede “esperienze” ci pensano le donne.
Otto produttrici Fivi si sono confrontate sulle proposte delle loro aziende: dal formaggio “imbriago” al wine game «PORTIAMO IL VISITATORE NELLE COLLINE DEL CARTIZZE: SI FANNO TOCCARE CON MANO I DIVERSI TERROIR CHE VANNO SPIEGATI». Sulle vigne per toccare con mano la terra, capire i sistemi di potatura. L’enoturista non si accontenta più della semplice degustazione, chiede un’esperienza più completa e immersiva. E desidera essere protagonista. Le donne sono state le prime a raccogliere la sfida, dando sfogo alla creatività ed elaborando nuovi modi di fare enoturismo, tra storyliving e proposte originali. «Il turista del vino – spiega Desiree Pascon Bellese, presidente FiVi Treviso (la Federazione dei vignaioli indipendenti) – si aspetta altro, un servizio più sartoriale di accoglienza che già in alcune nazioni europee come Francia e Spagna è attivo da almeno una quindicina d’anni, mentre sta arrivando in Italia solo negli ultimi tempi». Il trend c’è ed è in crescita: fino a prima del Covid la domanda di turismo esperienziale si aggirava attorno al 40% della domanda globale.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Ospitalità e vino, abbinamento perfetto. I consigli dei nostri esperti.
I produttori di vino hanno compreso l’importanza di poter realizzare un sistema integrato virtuoso: non solo ottimi calici di vino ma anche la possibilità di far trascorrere piacevoli momenti ai propri clienti. Ormai parlare di enoturismo diventa riduttivo. Se negli anni Novanta era quasi difficile fare una visita in cantina, una degustazione, perché le aziende non erano attrezzate e organizzate, ora le porte si stanno sempre più aprendo. Certo, di strada bisogna ancora farne, ma i produttori di vino hanno compreso l’importanza di poter realizzare un sistema integrato virtuoso che, sempre senza distogliere la giusta attenzione al vino, diventa un’occasione per far trascorrere piacevoli momenti ai propri clienti e offrire non solo un buon calice, ma anche un’esperienza immersiva ed emozionante nel mondo della viticoltura italiana.
Fonte: Identità Golose.
Vini Breganze punta sui mercati internazionali.
Pinot, Cabernet e Merlot sono i protagonisti dell’export dei vini DOC di Breganze. Ma per alcuni produttori arrivano risultati anche con il Vespaiolo e con il vino dolce simbolo della zona, il Torcolat. Quella di Breganze, che si estende sulle pendici collinari dell’Altopiano di Asiago, è l’area vitivinicola di uno dei più piccoli consorzi di tutela di vini DOC d’Italia. Meno di 20 produttori associati. Una stretta fascia di territorio tra Thiene e Bassano del Grappa, dove soprattutto nella parte più orientale i vigneti si accompagnano ai frutteti di un’altra specialità nell’area, la ciliegia IGP di Marostica.
Fonte: Nordest Economia.
I 20 migliori vini economici per l’estate: 4 sono italiani.
Tornano gli speciali internazionali sui vini più gustosi: stavolta, a stilare l’elenco dei migliori vini economici (sotto le 10 sterline, cioè poco meno di 12 euro) da bere in estate, è stato l’esperto David Williams, sulle pagine web del quotidiano britannico ‘The Guardian’. Nell’elenco stilato dal noto critico enologico britannico David Williams, che è suddiviso tra vini bianchi, vini rossi e bollicine, figurano 4 vini italiani. L’Italia, però, non è la nazione più rappresentata in questa speciale lista, dal momento che questo primato spetta alla Francia e alla Germania. Come già sottolineato, 4 etichette su 20 consigliate dal critico enologico britannico David Williams sono italiane. Scopriamo insieme quali sono e le loro caratteristiche che hanno conquistato anche l’esperto inglese.
Fonte: inItalia – Virgilio.
Vino: Misura OCM, scadenza domande prorogata al 31 agosto.
Posticipato al 31 agosto il termine ultimo per il completamento delle operazioni indicate nella domanda di aiuto per la ‘Misura investimenti – Ocm Vino’ relativa alla campagna vitivinicola 2021-2022. Lo rende noto l’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Cavaliere. “Accolte così – spiega – le richieste delle aziende vitivinicole i cui progetti sono stati ammessi a finanziamento nell’ambito della misura in questione”. Le imprese avevano chiesto alla Regione di posticipare il termine, precedentemente fissato al 31 luglio, in ragione delle difficoltà da parte delle ditte fornitrici di macchinari e attrezzature di evadere gli ordini ricevuti entro quella data, in considerazione dell’attuale contesto economico e logistico, delle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, dell’aumento dei costi dei carburanti ed energia e delle criticità riscontrate nella distribuzione. Di conseguenza, fa sapere l’assessore, è stato differito al 31 agosto anche il termine per la presentazione telematica delle domande di pagamento sul portale ‘Sian’. “In una fase come questa – commenta Cavaliere – è assolutamente necessario mantenere aperto il dialogo tra struttura tecnica e territorio, tenendo ben presente, nel pieno rispetto delle norme, la particolarità del momento e le esigenze di chi è costretto a fronteggiare tanti ostacoli”.
Fonte: ANSA.it.
Martissima: i vini di Marta Venica tra agricoltura rigenerativa, biodinamica e ‘convenzionale’.
Uno degli aspetti belli del vino, e dell’agricoltura tutta, è che è abbastanza facile rendersi conto quando parole (marketing) e fatti (pratica) non corrispondono. Non è così per altri lavori, o arti, dove è più semplice fingere o proteggersi. Per quanto mi riguarda, le visite più interessanti sono quasi sempre quelle a produttori che si interrogano quotidianamente sul proprio modo di lavorare, cercando di contestualizzarlo nel tutto: il lavoro come sostentamento ma sempre come parte di un tutto più ampio. Marta Venica ha 28 anni e l’impressione è che di domande se ne sia fatte già molte, ma si sia anche messa subito a lavoro per cercare le risposte. Inizio da lei il mio viaggio, che da Trieste mi porterà a Taranto, tra cantine, treni, passaggi. “C’è solo la strada”, cantavano. E di questi tempi direi che non ci sia canzone più attuale.
Fonte: Il Fatto Quotidiano.
Montefiascone – Da domani è Fiera del Vino.
A partire da domani 31 luglio e fino al 7 agosto, si svolgerà la tradizionale Fiera Del Vino. Rievocazioni storiche, cantine aperte, spettacoli, musica itinerante, banchetti medioevali e incontri culturali animeranno le vie del paese. Domenica 7 Agosto alle ore 10.00: “Rievocazione storica”, del Gruppo Corteo storico del colle, “antichi mestieri”. Correva l’Anno Domini 1111 Enrico V veniva incoronato Imperatore del grandioso “Sacro Romano Impero”, da tutta Europa le nobili famiglie percorrevano la via Francigena che porta a Roma per presenziare alla cerimonia. Lungo la strada, incontravano Montefiascone un fiorente borgo adagiato sulle dolci colline vulcaniche dominante il lago di Bolsena ricco di vigneti e dal clima favorevole. Svariati personaggi nel passaggio se ne sono innamorati, uno su tutti è rimasto nel cuore dei cittadini montefiasconesi il nobile vescovo Defuk proveniente dalla Germania, che durante i viaggi era solito farsi precedere dal suo coppiere, il Servo Martino per la scelta delle locande con il vino migliore, e proprio qui a Montefiascone decretò il vino migliore del suo viaggio: l‘ Est! est!! est!!!
Fonte: EtruriaNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 30 luglio 2022!
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Exploit per Castello dei Rampolla.
Rivalutazione media del 33% alle aste per i tre Sammarco e i due Vigna d’Alceo Exploit per Castello dei Rampolla. A prima vista la tabella di questa settimana, con le quotazioni di dieci etichette prodotte da otto aziende diverse, preannuncia una puntata dispersiva, senza filo conduttore. E invece, al contrario, le 19 bottiglie prese in esame (tre mancano in tabella per motivi di spazio), premiate complessivamente da un aumento delle quotazioni addirittura del 43%, delineano con precisione il panorama dei vini che appassionano tuttora collezionisti e investitori pur essendo nati negli ultimi decenni del 1900 in quel tumultuoso laboratorio di ricerca e sperimentazione che era allora la Toscana.
Fonte: Milano Finanza.
Affari in corso – Qui Torino Secondo round per Spumante365.
Secondo round di finanziamento e investimento in Piemonte per Spumante365, la start up innovativa, creata due anni fa da Marco Duò, basata sulla piattaforma digitale dedicata esclusivamente alle bolline italiane. L’obiettivo ora è di raggiungere un milione di euro. Sostenuta da un gruppo di investitori, anche internazionali, che ne ha garantito la crescita, Spumante365 si dedica a un comparto vinicolo di successo, che tra il 2021 e il 2022 ha fatto registrare una crescita di consumo del 90% I nuovi capitali saranno investiti da Spumante365 principalmente per il passaggio dal fully digital al phygital, ossia alla strategia multicanale prescelta dalle aziende leader nel mondo.
Fonte: Milano Finanza ed. Centro Nord Finanza.
II clima impazzito fa tremare il Chianti. Si spera nella pioggia – L’estate impazzita. Ora il Chianti trema. Si spera nella pioggia ma agosto è un rebus.
Renzo Cotarella, numero uno delle tenute dei Marchesi Antinori: «Le vigne soffrono più il caldo della siccità, ma un uragano o una tempesta di vento ridurrebbe di molto qualità e quantità» Ci vuole un piano dell’acqua per ricostruire i laghetti Anche l’irrigazione andrebbe ripensata con lo sguardo rivolto al cielo, con il cellulare fisso sulle previsioni meteo. L’estate impazzita mette in apprensione i produttori del vino docg. Se. E’ legato al più imprevedibile dei monosillabi, il 2022 del Vigneto Toscana. Se piove in agosto, perché per vendemmiare i grandi rossi del nostro territorio in fondo c’è tempo, il Sangiovese del Chianti Classico (e del Chianti «grande» in genere), del Brunello e del Nobile, ma anche altre uve più internazionali sono in fondo varietà tardive – tranne il Merlot, certo – e insomma il tempo non mancherebbe.
Fonte: Nazione.
Filiera del vino, programma di investimenti da 95 milioni.
Dal Mise ok al progetto di nove imprese: 70 posti di lavoro Filiera del vino, programma di investimenti da 95 milioni II ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo di sviluppo industriale con l’azienda Caviro Extra, che punta a realizzare con altre imprese della filiera vitivinicola dell’Emilia-Romagna un programma di investimenti di 95 milioni in un’ottica di produzione legata all’economia circolare. Nel progetto «Legami di Vite» sono coinvolte nove imprese delle province di Ravenna, Reggio, Modena, Forlì-Cesena e prevede una trasformazione dei processi produttivi con tecnologie innovative per la sostenibilità e l’implementazione di un modello integrato di economia circolare.
Fonte: Resto del Carlino.
Degustazioni, vini e premiazione del progetto “Artisti in vigna”.
Iniziativa organizzata per le celebrazioni dell’azienda agricola Randi di Fusignano. L’azienda agricola Randi di Fusignano organizza oggi un’iniziativa per celebrare il proprio compleanno, nella sua sede di via San Savino 113. A partire dalle 19, menù degustazione di pesce (su prenotazione), oppure una selezione di piatti alla carta abbinati ai vini Randi, insieme a Mirko Balestri del ristorante L’O di Belricetto. A tutti i partecipanti verrà offerto un calice di Rambela frizzante accompagnato da una speciale torta realizzata per l’occasione dalla Pasticceria Tiffany di Lugo, gestita da anni dalla famiglia Guerrini di Fusignano. A intrattenere gli ospiti ci sarà Kelly Joyce, che con il progetto “DeCanto – Tasting of music” porta la musica nelle migliori cantine italiane.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Ritorna Calici Santarcangelo Brindisi e due giorni di festa.
II 5 e 6 agosto, il centro storico vedrà eventi, 44 case vinicole e stand gastronomici. Santarcangelo torna a incrociare i calici nella tradizionale formula pre Covid. Saranno 44le case vinicole della Romagna protagoniste dal5 al6 agosto di Calici Santarcangelo 2022. Durante la presentazione ufficiale di giovedì, Pro loco e Città Viva hanno individuato il tema della nuova edizione «nel ritorno alla vita e alla condivisione di piccoli piaceri». Nel dettaglio il4 agosto si svolgerà l’anteprima con la cena gourmet alla Rocca firmatadallo Chef Silver Succi del “Ristorante Quartopiano” con selezione di vini del territorio. Nei giorni successivi, il5 e 6 agosto, il centro storico tornerà invece ad essere colorato da eventi, cantine e stand gastronomici distribuiti dalle pendici del parco Campo della Fiera fino alla scalinata di via della Costa, in piazza Monache.
Fonte: Corriere Romagna Rimin.
In alto i ‘Calici’, come una volta: stop alle restrizioni per un weekend tra vino, musica e spettacoli.
Tornano in alto i Calici Santarcangelo con un’edizione ricca e che recupera il vecchio format, dopo le restrizioni causate dalla pandemia. L’evento all’insegna del buon vino e del buon cibo animerà le vie di Santarcangelo venerdì 5 e sabato 6 agosto, organizzato come sempre da Pro Loco, Città Viva e attività economiche. Tema di questa edizione: il ritorno alla vita e la condivisione dei piccoli piaceri. «Vino, persone, cibo e eventi sono i veri protagonisti di Calici – dicono gli organizzatori – Partiamo con l’anteprima del 4 agosto: la cena gourmet alla Rocca, firmata dallo chef Silver Succi del Quartopiano, con la selezione di vini del territorio».
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
Enoturismo alle 5 Terre, c’è il ministro Garavaglia.
Le Cinque Terre nel circuito delle località conosciute per l’enoturismo. È questo uno degli obiettivi portati avanti dai produttori di vino, dai sindaci e dal parco Cinque Terre, che da qualche tempo puntano ad attrarre un turismo attento alle produzioni tipiche, al cibo e all’ambiente. Un settore in crescita a livello nazionale, spinto anche dal decreto che regolarizza l’accoglienza in cantina, firmato tre anni fa. Per proseguire su questa strada, oggi alle Cinque Terre il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, sarà sul territorio per incontrare i sindaci Emanuele Moggia di Monterosso, Franco Villa di Vernazza, Fabrizia Pecunia di Riomaggiore, il presidente del Parco Donatella Bianchi, il direttore Patrizio Scarpellini e i produttori. All’incontro, che si terrà alle 12.30 al palazzo comunale di Monterosso, saranno presenti anche gli operatori turistici per valutare e discutere nuove iniziative che consentano di collegare maggiormente i due comparti agricolo e turistico.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Fondi regionali per vino e olio.
La Camera di Commercio di Sondrio aderisce al bando “Il turismo agricolo del vino e dell’olio di qualità”, promosso da Regione Lombardia e camere di commercio lombarde per sostenere e valorizzare il territorio lombardo e promuovere i vini DOP e IGP e gli olii extravergine di oliva “Garda” e “Laghi Lombardi” DOP. Le risorse a disposizione sono pari a 390 mila euro. Il bando prevede due linee di finanziamento, una destinata ad imprese vitivinicole (produttori di vino, cantine), imprese agricole produttrici di olio, frantoi, agriturismi, con una dotazione di 190 mila euro; l’altra a favore delle Strade del Vino e dei Sapori riconosciute da Regione Lombardia, con una dotazione di 200 mila euro.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Vini, bei numeri. Però troppe denominazioni.
Il valore dell’imbottigliato e le certificazioni sono in crescita a detta dell’Annual Report 2022 di Valoritalia mentre biologico e sostenibilità guidano le scelte d’acquisto. II vino italiano tiene e anche nel 2021 ha finito col dar prova di grande solidità e dinamismo: l’imbottigliato certificato che sfiora i 10 miliardi di euro. Tant’è che, nonostante le previsioni in genere pessimiste se non catastrofiche, gli anni difficili della pandemia e la guerra, le vendite sembrano crescere in modo sensibile e incoraggiante: +11% rispetto al 2020 e persino +12% sul 2019. Rispetto al 2021, a fare da locomotiva – si legge su “Tre Bicchieri”, settimanale economico del Gambero Rosso – «rimane il Nordest, con il Pinot Grigio delle Venezie e il “Sistema Prosecco” che hanno messo a segno biennio 2020-2021 un +22,7%, per un totale di poco inferiore al miliardo di bottiglie. Di rilievo anche le impennate di altre denominazioni, come Brunello di Montalcino (+40%), Barolo (+27%), Gavi (+23%), Franciacorta (+12%), Chianti Classico (+11%), Nobile di Montepulciano (+10%)». E se Doc e Docg sono cresciute del 16% «a perdere terreno sono le Igt, a meno 5%», cosicché «nel biennio 2020-2021, il mercato ha privilegiato soprattutto spumanti bianchi, che hanno ottenuto una progressione del 26%, seguiti dai vini passiti (+15%), dai bianchi (+7%) e rossi (+3%)».
Fonte: Giorno Milano Metropoli.
Dolci, olio e vino a rischio La minaccia della siccità – Dolci, olio, vino: i tesori a rischio per la siccità.
Allarme rosso per l’agroalimentare, Coldiretti parla di 464 prodotti toscani in pericolo. Cavicchioli, Upa: «Troppa acqua sprecata». Per Filippi «anche «Quantità ridotte turismo e territorio da per vino e olio, per gli promuovere passano usi civili non serve dalla tavola» l’acqua potabile». Sono 464 i tesori enogastronomici e agricoli made in Tuscany messi a rischio dalla grave siccità che sta condizionando le produzioni agroalimentari regionali e locali, come emerge dal censimento 2022 di Coldiretti Toscana delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. Un serio pericolo per l’intera regione e per la provincia di Siena, che proprio nel settore enogastronomico ha uno dei principali motori del turismo.
Fonte: Nazione Siena.
Cantine di Verona innova e investe nell’imbottigliamento.
Inaugurato ieri a Sommacampagna nella Cantina di Custoza un impianto da 10mila bottiglie l’ora Cantine di Verona innova e investe nell’imbottigliamento II presidente Turco: «Con la nuova linea produrremo anche spumanti L’inflazione avrà ripercussioni, ma investiamo ancora, con fiducia» Monica Sommacampagna economia@larena.it •• Cantina di Custoza ha presentato ieri il nuovo impianto che imbottiglia 10mila bottiglie all’ora di vini fermi e 7.000 bottiglie di spumanti, incrementando la capacità nell’ambito del piano di sviluppo economico e commerciale post fusione di Cantine di Verona. «Questa linea all’avanguardia ci consente di curare autonomamente tale fase anche per gli spumanti e i vini frizzanti che sinora venivano imbottigliati da terzi con impianto mobile e permette un controllo della qualità più accurato» ha dichiarato il presidente di Cantine Verona Luigi Turco.
Fonte: Arena.
Prosecco famoso come lo Champagne la Doc incassa nuovi riconoscimenti.
Accordi bilaterali con la Nuova Zelanda. La Doc Prosecco vola anche in Nuova Zelanda e l’Euipo (Ufficio europeo per la proprietà intellettuale) riconosce il vino spumante più amato in Italia come uno dei più famosi in Europa, alla pari dello Champagne. Un successo dietro l’altro per il marchio che recentemente ha pure firmato un accordo bilaterale con la Cina. «Questa decisione può considerarsi il risultato di una strategia di tutela che da sempre mira a rafforzare il percepito della denominazione non solo tra i consumatori, ma anche a livello legale» spiega il presidente della Doc Prosecco Stefano Zanette. Oggi la denominazione Prosecco è protetta in moltissimi paesi, specialmente quelli più significativi in termini di export. «Per fare questo – continua Zanette – il Consorzio ha incessantemente intrapreso azioni legali a livello globale, operando tenacemente per strutturare basi solide di tutela. Il grande impegno profuso, ora sta finalmente producendo i risultati attesi».
Fonte: Gazzettino Treviso.
II caldo anticipa la vendemmia Uve di Pinot grigio quasi pronte.
«Per i vigneti la situazione è di emergenza, ma per tutte le coltivazioni le difficoltà non mancano: il settore però sta reagendo con grande determinazione». Siccità sempre in primo piano nel Veneto Orientale. Le parole sono quelle di Valerio Nadal, presidente di Agrifondo Veneto-Friuli Venezia Giulia, realtà che rappresenta circa 20miia aziende agricole. Esprime la preoccupazione della categoria anche per l’area del Sandonatese e Portogruarese, dove la crisi idrica si sta facendo sentire in modo pesante per tutte le coltivazioni. A pesare c’è la risalita accentuata del cuneo salino, con presenza di acqua salata ben oltre i 30 chilometri nell’entroterra, in alcuni casi con punte molto alte, rendendo necessaria talvolta la sospensione delle attività di derivazione dai fiumi e il recupero di acqua in altri modi.
Fonte: Gazzettino Venezia.
«Le azioni sostenibili non ledono il profitto».
L’impegno ambientale della cantina Cielo e Terra «Le azioni sostenibili non ledono il profitto» Negli ultimi due anni sono stati riutilizzati 19 mila metri cubi d’acqua e recuperato il 98% dei rifiuti •• Il riutilizzo di 19.000 metri cubi di acqua di processo negli ultimi due anni, risultato particolarmente importante in un periodo di grande penuria della risorsa idrica; la “cattura” di oltre 3.600 tonnellate di CO, con utilizzo di tappi certificati Fsc; il 98% dei rifiuti destinati a recupero e non smaltiti in discarica, e la fornitura di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate al 100%. Questi i dati che certificano l’impegno della cantina “Cielo e Terra” nell’ambito della sostenibilità integrata, nella convinzione che “il concetto di green non sia e non debba restare meramente un’idea, ma un insieme di iniziative reali e dall’esito misurabile”.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Doc, c’è il via libera a 7.200 ettari in più «Per soddisfare anche i nuovi mercati».
II “prestito” di terreni vale solo per quest’anno. Si tratta di un notevole incremento rispetto al 2021 Mentre le bollicine conquistano anche target inusuali, come Togo e Capo Verde, rallenta il Rosé. La Regione ha dato il via libera: si possono usare migliaia di ettari di Glera per far fronte ad una maggiore domanda di Prosecco Doc, in modo da tenere contenuti i prezzi. Veneto e Friuli hanno concesso 7.200 ettari in più al Consorzio. Si tratta di uve provenienti da vigneti Igt. Un prestito solo per quest’anno. Nel 2021 era stato richiesto un altro prestito, ma limitato a 6.250 ettari. La Regione ha imposto precisi limiti. Le piante di Glera devono essere “a terra”, come si dice in gergo, da prima del 31 luglio 2018. Quelle più recenti, fino al 31 luglio 2021, posso essere utilizzate nella misura massima di un ettaro ad azienda solo se saranno sostitutive di precedenti estirpi. La Regione fissa le norme anche per lo stoccaggio del vino proveniente dalle uve eccedenti: 15 tonnellate di uve all’ettaro per i vigneti dal terzo ciclo vegetativo, 9 tonnellate per quelli al secondo ciclo.
Fonte: Tribuna Treviso.
Inaugurato il centro direzionale della Cantina Montelliana e Dei Colli Asolani.
Il presidente del Veneto al taglio del nastro: «Un punto di riferimento della viticoltura trevigiana e veneta, con 16 milioni di bottiglie prodotte all’anno, buona parte delle quali esportate in tutto il mondo, in particolare nel mercato europeo e asiatico. Il Presidente della Regione Veneto ha inaugurato oggi pomeriggio, a Montebelluna, l’edificio direzionale della Cantina Montelliana e Dei Colli Asolani, una cooperativa storica del territorio che conta circa 400 viticoltori associati e 650 ettari di superficie vitata. «Questi consorzi esprimono la voglia di crescere e progredire e sono l’esempio di come l’intero sistema vitivinicolo sappia resistere alle difficoltà legate al momento socio-economico che stiamo vivendo – ha detto il Presidente – Oggi, più che mai, è necessario che specialmente il dialogo tra le due Docg e la Doc si rafforzi. Combattersi non fa bene a nessuno e, anzi, rischia di mettere in crisi un prodotto emblema del Veneto come il nostro Prosecco. E quando si parla di Prosecco, le tre denominazioni sono dei veri gioielli del nostro territorio».
Fonte: Treviso Today.
Al via Calici di Stelle… in cantina.
Al via oggi gli appuntamenti con Calici di Stelle… in cantina in Fvg. Nell’ambito dell’attesissimo appuntamento estivo con Calici di Stelle, l’evento che accompagnerà turisti e appassionati in un viaggio entusiasmante alla scoperta di prelibatezze enogastronomiche, il Movimento Turismo del Vino Fvg, presieduto da Elda Felluga, organizza Calici di Stelle… in cantina per coloro che desiderano approfondire la conoscenza di un’unica cantina per conoscerne meglio i racconti, scoprirne i vini e apprezzarne l’appassionato lavoro. Diverse aziende agricole ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a ‘casa loro’ nel periodo tra il 29 luglio e il 15 agosto. Visite, degustazioni, imperdibili esperienze sotto le stelle, cene in vigna, atmosfere romantiche e magiche serate immersi nella natura rigogliosa dei vigneti.
Fonte: Il Friuli.
Vendemmia 2022, in Sicilia tagliati i primi grappoli di Moscato e Pinot Grigio, da Settesoli.
Al via la raccolta nel territorio di Menfi, per una cavalcata tra i filari che durerà più di due mesi. Come sempre, con l’incognita meteo. I produttori di vino di tutta Italia sperano in qualche pioggia in più, per affrontare una vendemmia 2022 che, a causa di siccità e grande caldo, in tanti territori, sarà complessa e, probabilmente, tutt’altro che abbondante. Intanto, come accade da tempo, sono già caduti i primissimi grappoli, e a tagliarli è ancora una volta la Cantine Settesoli, in Sicilia, una delle più importanti cooperative d’Italia e del Sud (con 6.000 ettari di vigneto, di cui 1.000 in regime biologico, curati da 2.000 viticoltori, per una produzione di 20 milioni di bottiglie, con 36 varietà di uve e vini che finiscono in 45 mercati di tutto il mondo), guidata da Giuseppe Bursi.
Fonte: WineNews.
Cantine d’Oltrepo in ginocchio la vendemmia ora è a rischio.
Perdite calcolate fino all’80 per cento nei vigneti della fascia orientale Dito puntato sui fossi impazziti: «Vanno tenuti aperti, con pulizia regolare». È il momento della conta dei danni, sia in vigna che in cantina, per i viticoltori colpiti dal maltempo che ha devastato l’Oltrepo: se il caso più emblematico resta quello di Fabiano Giorgi, a cui acqua e fango hanno messo fuori uso la cantina per la pigiatura e la vinificazione a venti giorni dalla vendemmia, ci sono almeno un’altra trentina di azienda che stanno facendo i conti con macchinari da sistemare, cantine e cortili da ripulire. Mentre in alcune vigne, soprattutto in val Versa (questa è stata la quarta grandinata da inizio stagione), non ci sarà la vendemmia. «Abbiamo avuto danni sia per la grandine nei vigneti che in cantina per il fango – spiega Alberto Fiori, titolare dell’azienda agricola Valdamonte di Santa Maria della Versa -. Abbiamo iniziato a pulire ma serviranno almeno ancora 3-4 giorni. La parte dove ci sono i macchinari della vendemmia è ancora un po’ disastrata, ma non sembra ci siano danni enormi, anche se devo ancora controllare una tramoggia che era sommersa dal fango. In magazzino l’acqua è arrivata al livello dei bancali, lasciando i cartoni all’asciutto».
Fonte: La Provincia Pavese.
Il vino è più salutare: sostenibilità e ridotto grado alcolico sono il trend del 2022.
Oggi il vino biologico raccoglie sempre più consensi ed è diventato richiestissimo nei ristoranti, nelle enoteche, nei bar e, ovviamente, in cantina. La ragione è molto semplice: è più salutare rispetto a quello tradizionale. Alcune persone storcono il naso e si domandano se questa non sia solo una moda, ma sono diversi i motivi per cui un vino biologico risulta essere più sano, in primis per la gradazione alcolica tenuta sotto controllo e per la maggiore sostenibilità ambientale.
Fonte: Tanta Salute.
Ue: l’export di vino europeo +12% nei primi cinque mesi 2022.
La Commissione UE ha rilevato i primi impatti dell’invasione russa dell’Ucraina sul commercio agroalimentare europeo. Nonostante gli effetti della guerra in Ucraina, le esportazioni di vino dell’UE sono aumentate nei primi cinque mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021. Gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Svizzera rimangono i principali mercati di esportazione. A fine luglio, la Commissione europea ha pubblicato il rapporto mensile sul commercio agroalimentare dell’UE per l’aprile 2022 con gli ultimi dati commerciali consolidati disponibili. Le esportazioni agroalimentari totali dell’UE sono diminuite del 5,4% ad aprile rispetto a marzo 2022, in particolare le esportazioni verso la Russia (-26%) e verso la Cina (-11%). Le esportazioni totali dell’UE hanno raggiunto un valore di 17,9 miliardi di euro (ancora +8% rispetto ad aprile 2021). L’UE ha importato 13,5 miliardi di euro ad aprile, con un leggero calo rispetto a marzo (-1,2%). Il calo è dovuto sia ai prezzi che alle quantità. Ciò è dovuto a una diminuzione dei prezzi mondiali, in particolare per i semi oleosi, e a un calo delle quantità importate, soprattutto per i cereali.
Fonte: Federvini.
Paul Symington: “Difendere le famiglie del vino da fondi e multinazionali”.
Il presidente del prestigioso gruppo familiare portoghese, a Bolgheri per una riunione di Primum Familiae Vini: “La nostra sfida più difficile è il passaggio generazionale: il futuro è nelle mani dei nostri ragazzi, non delle grandi compagnie finanziarie”. Riscaldamento climatico, rigenerazione dei suoli, ma anche passaggio generazionale e sopravvivenza dell’azienda familiare, tenendo alta la bandiera dell’indipendenza. Sono queste le sfide del futuro delle famiglie del vino. Lo ha sottolineato il rappresentare di una delle più longeve e prestigiose del mondo: Paul Symington dell’omonimo gruppo, sinonimo da 5 generazioni (sin dal 1882) dei vini portoghesi, Porto in testa, ma con radici che affondano ancora più in profondità nel commercio del vino portoghese, fino ad arrivare al 1652, risalendo il lignaggio del ramo materno per 14 generazioni. La famiglia, quando si parla di vino, non è solo un simbolo di storicità e tradizione. È qualcosa che va al di là del tempo, che parla di valori, passione, desiderio di trasmettere la propria esperienza ai figli, ai nipoti e così via, in un circolo virtuoso di amore per la terra e identità.
Fonte: La Repubblica.
Vino bianco: le etichette da gustare anche in estate.
Da bere a bordo piscina ma anche sul terrazzo di casa: un buon vino bianco fresco è ciò che permette di concludere al meglio una giornata. Anche in vacanza. La scelta del giusto vino bianco è davvero ampia, ecco perché è utile fare una selezione dei vini che non possono mancare nei nostri calici quest’estate. La Anas-Cëtta è un vino storico del comune di Novello. Dalla prima micro-produzione risalente al 1994, la cantina Elvio Cogno, con costanza e grande amore per la terra di Langa, l’ha restituita, dai ricordi degli anziani di Novello, ai giovani del terzo millennio. Già citato nella seconda metà dell’Ottocento sulle cronache vitivinicole del tempo, si presenta come un vino bianco di origine mediterranea, la cui sapidità riporta ai grandi vitigni degli ambienti caldi, come il Vermentino.
Fonte: MangiaeBevi.
Avvinando consiglia: i vini bianchi e le bollicine per le vacanze d’Agosto 2022.
L’estate è scoppiata già da un bel po’ e noi ci siamo subito messi al lavoro per suggervi qualche bevuta dissetante che faccia compagnia durante le nostre vacanze, ma non solo. Come sempre non è una classifica né una “guida” per regioni ma un elenco di vini che abbiamo provato e che ci sono piaciuti e che sentiamo quindi di suggerire. Così laddove mancasse qualche territorio o qualche cantina ricordate che non abbiamo l’ambizione di coprire tutto lo Stivale e tutte le tipologie di vino.
Fonte: Avvinando – TGCom24.
SAGNA propone un nuovo vino del Rodano.
Con trenta ettari di proprietà, di cui 10 nell’Hermitage, la Casa Delas omaggia appieno il suo approccio parcellare con un vino prodotto in appena 2 ettari di vigneto nella parte più alta della collina iconica della Valle del Rodano. Proviene da uve Syrah piantate ad anfiteatro, a 325 metri s.l.m., caratterizzato da un vento costante che mitiga il calore dell’estate. Esposte a pieno sud, le terrazze alluvionali di argilla con substrato roccioso, concorrono a restituire un vino di corpo, strutturato e potente. Dopo l’affinamento per 20 mesi in barrique (nuove per il 30% o 40%), il 2018 si presenta con note di spezie e cuoio, che si fondono a quelle dei frutti di bosco, della mora, dell’uva spina e ammalianti sentori di fiori, liquirizia e incenso. Ricchezza, complessità e delicatezza al sorso che, dotato di buona mineralità, sfoggia grande eleganza e finezza. Raffinato, di corpo, i tannini molto maturi sono integrati al frutto e contribuiscono alla struttura di questo vino potente e già equilibrato.
Fonte: Turismo del gusto.
Vino. Winegraft studia i “portainnesti M” che superano lo stress dell’estate.
“Il 100% dei vigneti impiantati su “portainnesti M” sta superando in maniera brillante questa eccezionale estate siccitosa con risultati quali-quantitativi eccellenti”. Così il prof. Attilio Scienza ha commentato i risultati del monitoraggio effettuato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e da Winegraft – la start-up fondata nel 2014 da un gruppo di primarie aziende vitivinicole italiane per sostenere lo sviluppo della ricerca sulla nuova generazione di portainnesti – su centinaia di vigneti sparsi in diverse aree vitate da nord a sud del paese dove emerge con chiarezza la capacità di resistenza degli “M”, in particolare gli M2 e M4, agli stress idrici e alle straordinarie temperature di questi mesi che stanno piegando l’agricoltura e la viticoltura italiana.
Fonte: Agricultura.it.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 29 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Turriga, un tuffo nel mediterraneo lungo 30 anni.
Valentina Argiolas e il grande rosso creato da Tachis Ha trent’anni il Turriga, il vino che ha aperto le porte dei mercati internazionali agli Argiolas, una famiglia solida e unita che produce 2,5 milioni di bottiglie l’anno da cinque zone (25o ettari). II grande rosso è il frutto di una intuizione di Franco Argiolas che convinse Giacomo Tachis a sbarcare in Sardegna. Tachis, che si definiva «mescolatore di vini», è stato il più grande tra gli enologi del Rinascimento dei vini italiani. II Turriga, un blend a base di Cannonau, è diventato l’emblema della qualità dei vini sardi. Le 30 vendemmie sono state celebrate ä con una mostra 3 11 assieme allo studio e Pretziada, laboratorio sull’artigianato sardo in chiave contemporanea e artistica. La mostra si chiama Dialogo Adagio ed è visibile a Serdiana, sede della cantina, fino al 30 settembre.
Fonte: Corriere della Sera 7.
“Fosélios” il Prosecco millesimato di Follador.
Gli amanti del Prosecco non dovrebbero perdere l’ulüma etichetta di casa Follador, cantina storica di Col San Martino (Farra di Soligo). SI tratta di ” Fosélios”, che è un chiaro riferimento greco a Phos (luce) ed Ellos, II dio del sole, un Piusecco Superiore, millesimato, di Valdobbiadene. Frutto delle migliori uve di Glera (o se preferite Prosecco), II “Fosélios” colpisce per personalità e bevibilità. Di colore giallo paglierino luminoso, la novità di casa Follador, profuma di glicine e esta di pane. Al gusto conquista per freschezza e sapidità, con note dl pesca bianca e cedro.
Fonte: Gazzetta dello Sport.
La vite è una cosa meravigliosa – Lavico, l’Etna «nordico» secondo Duca di Salaparuta.
L’Etna è ormai l’Eldorado dell’enologia di alta qualità in Sicilia. Non che si tratti di un percorso comodo, si badi. Far vino qui, nelle aspre terre scure ai piedi del Mongibello, tra vulcano e mare, è bello e difficile. Ma i vini sono spesso straordinari. Duca di Salaparuta, una delle aziende più blasonate del vigneto Sicilia, ha lanciato un nuovo progetto legato alla tenuta Vajasindi, situata nel comune di Castiglione di Sicilia: ventuno ettari situati in due differenti terrazzamenti, uno a 700 e l’altro a 620 metri sul livello del mare. L’esposizione a Nord – che in altri territori potrebbe essere penalizzante – rende a queste latitudini questa terra ideale a produrre vini nervosi e magri, di grande eleganza.
Fonte: Giornale.
Il numero della settimana – 653 milioni di litri.
È la quantità di vino Italiano esportato nel primo quadrimestre (+1,1 per cento rispetto al 2021) per un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (fonte: Uiv).
Fonte: Repubblica Venerdi.
Frascino approda nella ristorazione – Gruppo Frascino approda nella ristorazione.
Dalla finanza all’edilizia, dal vitivinicolo alla ristorazione. Gruppo Frascino cresce con l’imperativo di diversificare. Il primo mattone nella costruzione della struttura societaria è stato posto nel 2007 a Verona, con la nascita di Credit Network e Finance, specializzata nel recupero e nella gestione di crediti problematici (Npl), che ora opera anche nella riscossione tributi. Tra gli ultimi investimenti l’acquisto dell’azienda agricola Boschetto Campacci, 22 ettari di vigneti e oliveti nella zona del Chianti Classico, a Castelnuovo Berardenga, nella zona Nord Est delta provincia di Siena. —apag1J Gruppo Frascino approda nella ristorazione Dalla finanza all’edilizia, dal vitivinicolo alla ristorazione. Gruppo Frascino cresce con l’imperativo di diversificare. Il primo mattone nella costruzione della struttura societaria è stato posto nel 2007 a Verona, con la nascita di Credit Network e Finance, fondata da Luigi Frascino.
Fonte: Sole 24 Ore Nord Est.
Il nettare della terra santa.
Quella del vino d’Israele è una storia di lotte e conquiste. Fu il barone Edmond de Rothschild a iniziare, ma i frutti arrivarono solo un secolo dopo, nel 1983. E oggi le vigne arrivano a oltre 2000 metri, includendo luoghi come il lago di Tiberiade e la Galilea di Orazio Vagnozzi – contributor WE per quanto testimonianze scritte facciano risalire la presenza della viticultura e produzione di vino in Galilea a oltre 3000 anni fa, la viticultura moderna in Israele ha radici recenti. Fu il barone Edmond de Rothschild di origini ebraiche nel 1882 a fondare la cantina Carmel, finanziando iniziative vitivinicole in Terra Santa sperando che diventasse il cuore produttivo dei vini Kosher per gli ebrei di tutto il mondo. Pianto due vitigni, il Chenin Blanc e il Carignan dando il via così alla nuova viticoltura israeliana.
Fonte: We Wealth.
Cari romagnoli, bevete Lambrusco Nel calice scoprirete un pezzo di storia.
Quale migliore momento ispirato da questo caldo afoso per scrivere di Lambrusco? Vino rosso frizzante, secco o amabile, fruttato e dissetante che si pone al confine tra l’Emilia e la Romagna, amato dai goderecci della tavola e bistrattato dagli esperti. Ne scrivo perché il Lambrusco, oggi spesso trascurato dai romagnoli di “puro sangue Sangiovese” ha comunque un legame con la Romagna. I romagnoli anche se non lo ammettono ogni tanto un bicchierino di Lambrusco se lo fanno. È nel loro Dna. In passato nelle osterie non si beveva solo vino rosso fermo ma il Lambrusco saltava fuori da sotto il bancone specialmente nei periodi estivi. Pensateci bene. Oggi in Romagna si parla di vini bianchi fermi e di bollitine perché, da un punto di vista tecnologico c’è stata la giusta evoluzione e la conseguente emancipazione del palato dei romagnoli.
Fonte: Ravenna & Dintorni.
Nella cantina del Conad Galilei, l’eccellenza del Lambrusco emiliano.
Il reparto dedicato ai vini del Superstore di viale Newton conta al suo interno più di 75o etichette. Tra queste, il Nero di lambrusco, l’eccellenza parmense premiata con i “5 Grappoli” dall’Associazione Italiana Sommelier Ormai da tempo in cima alla classifica di popolarità nel Bel Paese e per anni al primo posto tra i vini più venduti d’Italia (13 milioni di litri distribuiti solo nel 2019) il Lambrusco, vino simbolo del territorio emiliano, conta tredici varietà di vitigni e sette diverse denominazioni DOC. Le principali differenze tra queste tipologie di vino risiedono nella territorialità e nelle tempistiche di maturazione: nel modenese (più precisamente nelle valli tra fiume Secchia e Panaro) si producono Sorbara e Grasparossa, vini tradizionalmente freschi, abboccati, dal colore chiaro (quasi rosato) e dalle intense note fruttate (fragole, lamponi e ciliegie).
Fonte: Ravenna & Dintorni.
Chef stellati e bollicene: Tramonto Divino chiama tutti al brindisi.
L’evento stasera in piazza Spose dei Marinai a Cesenatico, formula in piedi Oltre trecento le etichette in degustazione, con i prodotti d’eccellenza di Giacomo Mascellani Lo chef stellato Gianluca Gorini, oltre 300 vini regionali in libera degustazione, 50 etichette di bollicine Metodo classico, i prodotti Dop e Igp dell’EmiliaRomagna, sono gli elementi più importanti dell’appuntamento di Tramonto DiVino che si terrà questa sera a Cesenatico. In piazza Spose dei Marinari, con lo sfondo dei capanni sul porto canale, dove tutto ebbe inizio diciotto anni fa, a partire dalle 19,30 si terrà una delle manifestazioni più attese dell’estate, capace di mettere in mostra e far degustare il meglio dell’enogastronomia emiliano-romagnola.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
«Il solo nome Dolceacqua per il Rossese». L’obiettivo è legare la Doc al territorio.
L’obiettivo è legare la Doc al territorio Le vigne che circondano il borgo di Dolceacqua, all’ombra del Castello IL Rossese di Dolceacqua presto si chiamerà soltanto Dolceacqua. Il dibattito è aperto, ma i produttori sono d’accordo e premono in questo senso. «L’obiettivo è distinguersi dal Rossese della Riviera di Ponente — sintetizza il sindaco Fulvio Gazzola — Avere due Doc sul territorio che di fatto hanno lo stesso nome crea confusione nel consumatore. Si tratta infatti di due vini molto diversi, per caratteristiche e per prezzo. E necessario tutelare il Rossese di Dolceacqua e peraltro il disciplinare già lo consente». Qualche produttore in realtà lo sta già facendo: la scritta che compare sull’etichetta, “Dolceacqua”, è una chiara indicazione della direzione che le aziende vogliono prendere.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
«Le barbatelle giovani hanno sofferto troppo».
Il clima cambia, la siccità crea stress alla vigna e impone una riflessione sul futuro della viticoltura alle Cinque Terre. Questo piccolo territorio soffre meno rispetto ad altre zone d’Italia, ma come sottolineano i produttori un cambio di gestione della vigna, che dia maggiore attenzione alla salute del suolo e alle scorte di acqua è necessario. A soffrire maggiormente sono le barbatelle, ma anche le diverse zone del territorio e del suolo influenzano le vigne. «Le barbatelle e le piante giovani sono quelle che soffrono maggiormente—dice Gianfranco Vita agronomo della Cooperativa Agricoltura Cinque Terre di Groppo, sulle alture diManarola—Le piante piccole, messe a dimora quest’inverno sono in sofferenza e sono seccate a chi non è riuscito a irrigarle. L’assenza di pioggia in primavera ha spinto la vigna a intraprendere un ciclo diverso.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
L’emergenza caldo investe i vigneti: «Vendemmia anticipata di settimane».
I produttori: «Le nostre uve stanno maturando molto velocemente, la vera preoccupazione è la grandine» Lambruschi in azienda I vigneti di Ca’ Lunae a Castelnuovo Magra Vendemmia praticamente da anticipare a causa delle condizioni meteo particolarmente calde. E la siccità prolungata diffonde un timore tra i produttori dei vini dello Spezzino: l’incubo grandine. Che metterebbe a serio rischio un raccolto fino a oggi clamorosamente in condizioni molto buone. Diego Bosoni dalla sua base di Cà Lunae lo conferma: «Dal punto di vista dei vigneti la situazione è ancora molto soddisfacente facendo i debiti scongiuri. Vengo adesso da un sopralluogo e in effetti le viti non stanno soffrendo ancora, anzi.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Il Rossese cambia nome: si chiamerà Dolceacqua – Il Rossese si chiamerà soltanto “Dolceacqua”. Dibattito tra produttori.
Il vino Rossese di Dolceacqua ha appena compiuto 50 anni. E ora la prima Doc ligure cambierà nome: l’obiettivo è legare ancora di più il vino al territorio, visto che si chiamerà solamente “Dolceacqua”, passo peraltro già consentito dal disciplinare. I produttori sono d’accordo. Il Rossese si chiamerà soltanto “Dolceacqua” Dibattito tra produttori Favorevoli le aziende e anche l’esperto Massobrio L’obiettivo è legare sempre di più il vino al territorio. Il Rossese di Dolceacqua presto si chiamerà soltanto Dolceacqua. Il dibattito è aperto, ma i produttori sono d’accordo e premono in questo senso. «L’obiettivo è distinguersi dal Rossese della Riviera di Ponente – sintetizza il sindaco Fulvio Gazzola – Avere due Doc sul territorio che di fatto hanno lo stesso nome crea confusione nel consumatore
Fonte: Stampa Imperia.
Domani sera corti aperte Si degustano i nostri vini.
Appuntamento dal tardo pomeriggio allietato dalla musica che farà da cornice Grande attesa, a Bormio, per un gradito ritorno, la serata dei vini in programma domani sera nel cuore della Magnifica Terra. Per l’occasione, le più importanti case vinicole valtellinesi aspetteranno i visitatori ed i buongustai nelle corti antiche del centro storico di Bormio per una serata di degustazione alla scoperta dei migliori vini locali. Esperti e semplici appassionati saranno così invitati ad approfondire caratteristiche e particolarità del Sassella, del Grumello, dell’Inferno e naturalmente dello Sforzato, il re dei vini valtellinesi. Ben diciassette i vini dei quali è prevista la degustazione unitamente a tre punti food, per rendere il tutto ancor più gradevole.
Fonte: Provincia Sondrio.
Vino, l’ispirazione sotto le stelle.
Stefania Busà, Mtv Sicilia: «Partecipano 22 cantine di 6 province con un calendario che comprende visite guidate, cene e spettacoli» O Fino a115 agosto molte iniziative non solo in cantina, ma anche in piazze e in luoghi suggestivi delle città Lasciarsi ispirare ed emozionare dall’arte e dalla bellezza, in compagnia di un calice di vino e sotto un cielo stellato. Al via in Sicilia “Calici di Stelle 2022”, l’evento estivo più atteso dagli enoturisti e dagli appassionati del vino, promosso da Movimento Turismo del Vino e Associazione Nazionale Città del Vino. Le cantine del Movimento Turismo del Vino Sicilia, fino al15 agosto, organizzano innumerevoli iniziative non solo in cantina, ma anche in piazze e in luoghi suggestivi delle città. Attraverso il binomio vino e buon cibo si vuole dare valore alla cultura per raccontare il territorio.
Fonte: Sicilia.
Vino Chianti Giovanni Busi rieletto all’unanimità al timone del Consorzio per tre anni.
Giovanni Busi è stato confermato, con voto unanime, alla guida del Consorzio Vino Chianti per altri tre anni. Busi è titolare dell’azienda vitivinicola Travignoli e dal 2010 è presidente del Consorzio Vino Chianti che conta 3.500 aziende che rappresentano 15mila ettari di vigneto atto a produrre uve destinate a dare vino Chianti docg. Due i vicepresidenti: Ritano Baragli (cantina sociale Colli Fiorentini) e Alessandro Zanette (Gruppo Italiano Vini).
Fonte: Tirreno Toscana Economia.
Vino Toscana Cesare Cecchi resta alla guida del Consorzio: votato all’unanimità.
Cesare Cecchi è stato confermato presidente del Consorzio Vino Toscana per il prossimo triennio. Il nuovo consiglio di amministrazione si è espresso all’unanimità. «È noto—ha detto Cecchi—come il nome Toscana sia di grande importanza nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale e quindi mi auguro che tutti i produttori della regione sentano il bisogno di tutelarlo e valorizzarlo».
Fonte: Tirreno Toscana Economia.
«Effetto siccità nelle vigne, il 10% è andato distrutto» – Bruciato un grappolo su dieci.
Lo sfogo «Effetto siccità nelle vigne, 1110% è andato distrutto» «Mentre noi non possiamo utilizzare l’acqua dei torrenti per irrigare le vigne, questa finisce in pianura e viene utilizzata da altri». De Bacco, Consorzio coste del Feltrino, spiega che per la siccità 1110 per cento della produzione vinicola è già andato distrutto. Santin a pagina III • Bruciato un grappolo su dieci >De Bacco (Consorzio coste del Feltrino): «Il paradosso è che› «Se abbiamo ridotto le perdite al 10% è solo grazie non possiamo utilizzare i torrenti, così a sfruttarli è la pianura» al continuo e grandissimo lavoro che abbiamo fatto» IL PRESIDENTE: «NON C’E STATO NESSUN INTERVENTO SU QUESTO PROBLEMA DA PARTE DEI FONDI DI CONFINE». «Il paradosso è che mentre noi non possiamo utilizzare l’acqua de nostri torrenti per irrigare le produzioni che abbiamo qui, questa stessa acqua finisce in pianura e viene utilizzata da altri!». Marco De Bacco, dell’azienda agricola De Bacco, e presidente del consorzio Coste del Feltrino dice: «Sono polemico? Lo so». L’azienda di famiglia coltiva dieci ettari di vigneti, appezzamenti molto piccoli, talvolta anche di pochi metri quadri, e si trovano nei comuni di Feltre, Fonzaso, Arsiè, Pedavena, Seren del Grappa e Cesiomaggiore.
Fonte: Gazzettino Belluno.
Flavescenza dorata Multe molto salate a chi non estirpa.
Sono previste sanzioni molto pesanti, da mille a 6 mila euro se le viti affette da flavescenza dorata non saranno rimosse tempestivamente dal vigneto, come previsto da Decreti regionali. In questi termini in Consorzio Prosecco Doc ha informato i suoi soci. Le piante individuate in sofferenza vanno trattate anzitutto tramite capitozzatura al piede (e rimozione di eventuali ricacci) ed estirpate nel corso del periodo autunno-invernale successivo. E, si avverte: non è corretto rinnovare le piante capitozzate, perché non c’è garanzia di risanamento effettivo. Nell’attività di controllo, sarà l’Ufficio Fitosanitario regionale ad emettere ordinanza di estirpo. In questo modo si ha il blocco dell’unità vitata, ovvero quella superficie non potrà rivendicare uva.
Fonte: Tribuna Treviso.
Cantine aperte: ecco i luoghi migliori dove la Vendemmia 2022 è all’insegna dell’enoturismo.
Un settore in costante crescita che si apre a nuove forme di sperimentazione: la vendemmia 2022 si vive anche con viaggi ed esperienze all’insegna dell’enoturismo. La vendemmia 2022 si avvia ad avere una delle migliori qualità degli ultimi anni, a scapito tuttavia di una produttività che – a causa della grande siccità – rischia di ridurre il riempimento delle botti addirittura del 30%. Un calo generalizzato in tutta Europa ma che per l’Italia, primo produttore mondiale di vino, significherà sicuramente un arretramento sul mercato. Nonostante ciò, la grande sapienza dei vinaioli del Bel Paese ci permetterà, seppure con quantità minori e costi maggiori, di continuare a gustare Montepulciano, Barolo e Sangiovese e portare nei calici delle feste – ma non solo – tutto il buono della produzione vinicola italiana.
Fonte: PaesiOnLine.
La cantina Siddùra di Luogosanto cambia direttore, nuovo futuro per la produzione.
La cantina Siddùra di Luogosanto cambia direttore. Classe 1980, di Cagliari, Mattia Piludu proviene da una famiglia di viticoltori: si occuperà di progettazione ed efficientamento della produzione. Il nuovo direttore tecnico della cantina gallurese, insieme all’enologo Dino Dini e all’agronomo Luca Vitaletti, avrà il compito di accompagnare l’azienda di Luogosanto nel percorso di crescita e sviluppo sostenibile: è questa la grande sfida da vincere nei prossimi anni. Mattia Piludu è cresciuto tra i filari del vigneto di famiglia e si è specializzato nel settore. Durante la sua carriera ha diretto lo sviluppo di aziende vinicole importanti nell’Isola, progettandone la crescita attraverso innovative ristrutturazioni aziendali.
Fonte: Gallura Oggi.
Festival Franciacorta in Cantina 2022: due weekend tra bollicine, cultura e bellezza.
Visite guidate, degustazioni, trekking e passeggiate a cavallo: nei due fine settimana del 10-11 e del 17-18 settembre torna l’appuntamento per gli amanti del Franciacorta e del suo territorio. Due fine settimana all’insegna di visite guidate, degustazioni, tour nei vigneti e pic-nic: si annuncia imperdibile la nuova edizione del “Festival Franciacorta in Cantina”, il tradizionale appuntamento dedicato alla riscoperta dei luoghi dove nasce questa autentica eccellenza vitivinicola del Belpaese. 10, 11, 17 e 18 settembre sarà possibile immergersi a capofitto nell’atmosfera di queste terre magiche, tra cantine aperte con degustazioni a tema, gustose proposte gastronomiche e coinvolgenti iniziative culturali e sportive. Un doppio weekend a passeggio tra le Strade del Franciacorta: un percorso ricco di luoghi di interesse storico costellato da monasteri e castelli immersi tra i vigneti dove nasce questo vino unico.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Alla scoperta del vino e delle eccellenze del Fvg con Calici di Stelle… in cantina.
Torna l’attesissimo appuntamento estivo con Calici di Stelle, l’evento che accompagnerà turisti e appassionati in un viaggio entusiasmante alla scoperta di prelibatezze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Il Movimento Turismo del Vino FVG, presieduto da Elda Felluga, organizza Calici di Stelle… in cantina per coloro che desiderano approfondire la conoscenza di un’unica cantina per conoscerne meglio i racconti, scoprirne i vini e apprezzarne l’appassionato lavoro. Diverse aziende agricole del Friuli Venezia Giulia ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a “casa loro” nel periodo tra il 29 luglio e il 15 agosto. Visite, degustazioni, imperdibili esperienze sotto le stelle, cene in vigna, atmosfere romantiche e magiche serate immersi nella natura rigogliosa dei vigneti.
Fonte: Friuli Oggi.
Il vino a scuola: l’accordo della Lega coi sommelier fa insorgere i medici.
Per i promotori, sostenuti dal partito di Matteo Salvini, si tratta di un’iniziativa culturale nella culla del buon bere, ma la Società di Alcologia è dura: “Diseducativo e dannoso. Un regalo alla lobby, invoglia i minori e non mette in guardia sui rischi alla salute”. Da settembre vino e olio diventeranno materia di studio per centinaia di scuole, dalle elementari alle superiori, grazie a un accordo tra il governo e l’Associazione italiana sommelier. E anche se il vino non si berrà (quasi) mai, perché gli studenti sono in gran parte minori, i medici che si occupano di curare gli effetti dell’alcol sono in allarme. «Siamo alla follia», sbotta il dottor Gianni Testino, presidente della Società Italiana di Alcologia. «L’alcol aumenta il rischio di tumore. Una scuola che ne fornisce elementi positivi è antiscientifica e antietica». Lo scontro non è nuovo: da una parte un settore che in Italia fattura 12 miliardi di euro l’anno, dall’altra una sanità che spende nello stesso periodo circa 25 miliardi di euro per combattere i danni diretti dell’alcol, «uno dei principali fattori di rischio di malattia, disabilità e mortalità prematura», secondo l’Istituto Superiore di Sanità.
Fonte: Espresso.
Anteprima Guida Vini d’Italia 2023. Tutti gli appuntamenti in enoteca.
Mentre si concludono le batterie d’assaggio della nuova guida Vini d’Italia, c’è una golosa anticipazione per tutti gli appassionati di vino: Anteprima Guida Vini d’Italia 2023, un ciclo di degustazioni itineranti in giro per l’Italia. Anteprima Guida Vini d’Italia 2023 è l’evento che dà il via alla lunga stagione dedicata al meglio della produzione vitivinicola, un’iniziativa promossa da Gambero Rosso per valorizzare il prezioso patrimonio enologico italiano e avvicinare il grande pubblico al bere di qualità e ai vini degustati e selezionati dalla commissione della guida Vini d’Italia attraverso una serie di appuntamenti con i grandi vini italiani in alcune delle migliori enoteche d’Italia.
Fonte: Gambero Rosso.
Le acque custodiscono il vino.
Tra esercizio di marketing ed effettivi vantaggi tecnici, l’affinamento delle bottiglie nell’oceano, in mare o al lago sta diventando una pratica sempre più diffusa. Non confondiamoci, però: la salinità è un’altra storia. In Italia hanno iniziato in Liguria, poi ci hanno provato nelle placide acque del lago di Garda, poi nel burrascoso mare della baia di Capo Caccia, vicino ad Alghero, e oggi il vino finisce il suo processo produttivo riposando nelle acqua cristalline dell’oceano, nei pressi della barriera corallina. Il risultato, in termini di comunicazione, è assicurato: pensare a questo particolare affinamento è seducente e intrigante, e di sicuro dà a quella bottiglia un non so che di esotico che ci affascina e ci spinge alla prova.
Fonte: Linkiesta.
Giornata nazionale del vino bianco: 5 curiosità per godersi ogni sorso.
Il 4 agosto in Inghilterra e negli Stati Uniti si festeggia la giornata nazionale del vino bianco e nemmeno xtraWine vuol perdersi l’occasione di celebrarlo, soprattutto in questa estate caldissima. Un bel bicchiere di vino bianco ghiacciato è infatti l’ideale per rinfrescare i fine settimana sotto l’ombrellone, per questo la #xtrawinexperience sta girando l’Italia alla ricerca dei migliori vini bianchi da bene questa estate. Il viaggio è iniziato nella tenuta di Alois Lageder e in Toscana con Banfi, ma la strada è ancora lunga e nel frattempo xtraWine vuole condividere alcune curiosità interessanti sul vino bianco, che saranno sicuramente utili anche ai lettori di questo articolo.
Fonte: xtraWine Blog.
Calici di Stelle, protagoniste 102 Città del Vino.
Sono 102 le Città del Vino coinvolte a partire da domani, venerdì 29 luglio, alla manifestazione enogastronomica “Calici di Stelle”. La rassegna è in programma in tutta Italia fino al 15 agosto con decine di iniziative tra cantine, vigne e piazze delle Città del Vino. Calici di Stelle è un evento promosso da Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, associazione nazionale che aggrega oltre 460 Comuni a vocazione vitivinicola. Sono previsti, per l’edizione 2022 all’insegna dell’Eno-Astronomia, “tanti appuntamenti e spettacoli per ammirare il cielo di notte, sorseggiando ottimi vini in buona compagnia”. Per tutta la durata della manifestazione gli enoturisti potranno contemplare l’osservazione guidata delle stelle grazie ai volontari dell’Unione Astrofili Italiani (Uai), associazione con la quale è stata rinnovata la collaborazione e che promuove l’evento inserendolo nel calendario delle “astro iniziative” della Uai, in abbinamento a “Le Notti delle Stelle”. “Calici di Stelle 2022
Fonte: ANSA.it.
“Sistema” Prosecco, locomotiva del vino italiano, in cerca di una nuova sinergia tra denominazioni.
Tra Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e Asolo Prosecco Docg, si muovono 750 milioni di bottiglie per oltre 3,5 miliardi di euro. Dal 2009, quando il mondo Prosecco ha trovato la sua nuova formula, con l’istituzione della Doc Prosecco, della Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco e della Docg Colli Asolani Prosecco o Asolo Prosecco (così come da decreto del 17 luglio 2009), il grande territorio veneto, allargato al Friuli Venegia Giulia per comprendere la frazione di Prosecco, nel Comune di Trieste, ancoraggio geografico per la tutela delle denominazioni Europee (che proteggono l’origine del vino, e non il vitigno), è diventato locomotiva economia dell’Italia enoica, traino dell’export (che continua a crescere a doppia cifra anche nel 2022) e non solo. Le tre denominazioni, guardando ai dati di “Cantina Italia”, mediamente rappresentano il 10% delle scorte di cantina di vino dop italiane. Un volume di fuoco che, nel 2021, ha sfiorato i 750 milioni di bottiglie (di cui 627,5 di Prosecco Doc, 100 di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e 21 di Asolo Prosecco), per un giro d’affari complessivo stimato in oltre 3,5 miliardi di euro. Con i valori complessivi cresciuti in tutte le tre denominazioni.
Fonte: WineNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 28 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Intervista a Giulio Fiamberti – «Io viticoltore sott’acqua Qui il clima è cambiato».
Nel Pavese Quail danni avete *voto? «Difficile fare ora delle stime, vedremo nei prossimi giorni. Non è stata solo la grandine, ma soprattutto l’acqua e il fango che hanno danneggiato molte strutture. Il nostro centro di pigiatura e pressatura è finito sotto un metro e mezzo d’acqua, altri hanno avuto le cantine inondate, seno cadute intere autoclavi. Anche la sede del consorzio del Buttafuoco storico è allagata». Giulio Flamberti, 47 anni, rappresenta l’ultima generazione di una famiglia che da due secoli «Io viticoltore sott’acqua Qui il clima è cambiato» produce vino di qualità nell’Oltrepò Pavese. «Il nubifragio si è formato in pianura, è arrivato da nord investendo le nostre colline con tutta la sua potenza.
Fonte: Corriere della Sera.
Grandine e nubifragi «Tempesta sui vigneti» – Pioggia, grandine e venti record «Ma per la siccità benefici nulli».
Temporali e nubifragi mettono in ginocchio soprattutto il Nord Italia. Strade che sembravano fiumi, grandine che ha danneggiato auto e devastato i vigneti. Disagi anche su diverse linee della ferrovia. a pagina 21 Pioggia, grandine e venti record «Ma per la siccità benefici nulli» Dal Piemonte alla Puglia un’ondata di fenomeni violenti: raffiche fino a 130 km orari Per i i6 scout milanesi in gita sulle Alpi Orobie, per fortuna è stata solo una brutta avventura. Martedì erano sulle montagne di Sondrio, quando uno dei tanti violenti nubifragi che hanno colpito il nord Italia ha gonfiato i torrenti, inondando le passarelle e bloccandoli per ore. Dopo la Grande siccità la Grande pioggia. Della tanto desiderata acqua in alcune zone ne è arrivata fin troppa, provocando danni e peggiorando le condizioni di territori già stremati.
Fonte: Corriere della Sera.
Vini romantici.
Uno dice frizzantino e io mi innervosisco molto. Mi innervosisco facilmente, è vero, ma frizzantino non si può sentire, è degradante, ignorante, intollerabile per chi come me si è dato la missione di spezzare l’ottuso dualismo vino fermo /vino spumante con la vivacità del vino frizzante, senza diminutivo perché una diminuzione la meritano semmai il fermo (nel bicchiere e in bocca qualcosa di statico, spento) e il metodo classico, vino al quale sono stati sottratti i lieviti e dunque vino mutilato, castrato. Io sono per il metodo romantico, come ho deciso di chiamare i frizzanti rifermentati in bottiglia (anche detti “ancestrali” o “col fondo”). Perché la rifermentazione in bottiglia risale all’Ottocento, secolo romantico per eccellenza, ma soprattutto perché conduce a vini più espressivi, più artigianali, più territoriali, più poetici: pertanto romantici.
Fonte: Foglio.
“Cerasuolo a mare”: due giorni di degustazioni al porto turistico.
Sono 40 le cantine che domani e sabato, in cinque punti di degustazione, saranno al centro della tappa pescarese di “Cerasuolo a Mare”, la manifestazione intinerante di promozione e degustazione del vino cerasuolo d’Abruzzo promossa dalla Confesercenti, dalla Fondazione Italiana Sommelier, da Assoturismo e Fiba assieme ad un ampio parterre istituzionale, come le Camera di commercio, industria e artigianato di Chieti Pescara e del Gran Sasso d’Italia, i Comuni di Pescara, Mcntesilvano, Siivi, Francavilla al Mare, Casalbordino, Torino di Sangro e Giulianova, sotto l’egida del Movimento Turismo del Vino d’Abruzzo, dei Consorzio di tutela Vini d’Abruzzo, dell’associazione Terre Dei Vestivi – Montepulciano d’Abruzzo, dell’Associazione Donne del Vino – Abruzzo, del Flag Costa di Pescara e del Gal Costa dei Trabocchi.
Fonte: Centro Pescara.
Si torna ai livelli pre pandemia bene i prodotti agro-alimentari.
L’Export regionale mette la freccia per uno scatto che nel primo trimestre dell’anno registra una crescita del 17%, per un valore complessivo di 152milioni di euro. Notizia confortante che arriva dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo e che vede l’Abruzzo in linea con l’andamento nazionale del mercato delle esportazioni: +19,2%. Sul territorio. regionale il report diffuso dal gruppo Intesa segnala due distretti ai quali si deve il buon andamento dell’export nella prima parte del 2022: l’Agroalimentare, che supera addirittura i livelli pre Covid, e quelli del Mobile e Abbigliamento, dove la crescita è a doppia cifra. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato, nonostante le incertezze legate alla crisi internazionale.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Le oltre 300 etichette di Tramonto Divino arrivano a Cesenatico.
Accanto ai vini, ci saranno le dop e igp della Regione e i piatti gourmet dello chef stellato Gianluca Gorini. “Tramonto DiVino”: evento talmente atteso ed entrato nelle corde delle estati al mare, da essere messo dagli stessi turisti nelle date da non mancare a Cesenatico. Nel contesto sempre suggestivo di piazza Spose dei Marinai l’appuntamento di domani sera dalle 19.30, è infatti, è di quelli non perdere. I vini e la squadra “In sala” Evento principe per gli amanti del vino, quest’anno ritorna con nella formula originale: in piedi, con lo spazio scandito dai “banchi d’assaggio”. Ci saranno 300 proposte di vini regionali in libera degustazione, 50 etichette di bollicine metodo classico, assaggi di prodotti Dop e Igp, e i piatti gourmet dello chef stellato Gianluca Gorini.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Vino giallo oro, di grande personalità e ottima longevità.
Un nome ermetico: Collazzi ovvero «Colli pazzi». Così erano definite le colline, tutte contraddistinte da un susseguirsi di saliscendi, dove ha sede l’azienda toscana di stanza all’Impruneta, nella villa Santi di Tito (allievo di Michelangelo Buonarroti) con una visuale mozzafiato sulla città di Firenze. La filosofia della Tenuta è uno sguardo al passato per «avere una rotta verso il futuro»: infatti pur essendo l’uomo al centro dell’azienda, la sperimentazione non è altro che una visione del futuro. Questa è una terra particolarmente vocata alla vite: negli anni Novanta sono state impiantate vigne di varietà internazionali per sperimentare e arrivare a produrre vini di razza. Siamo in un’ampia tenuta di 400 ettari tra boschi, oliveti e vigneti con suoli ricchi di galestro (roccia tipica di questa zona) con un clima continentale che richiede in certi casi una irrigazione a goccia in quanto nei mesi più caldi necessita di inerbimento dei filari.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Sono 11 i vini doc prodotti in zona.
Savignano sul Panaro è anche terra di ottimi vini e di eccellente gastronomia. Tutte le stagioni offrono occasioni per degustare, nei locali della zona, le specialità del territorio. Un’unicità particolare è data dalla molteplicità di vini doc che si producono: ben 11! La gastronomia, invece, risente della particolare posizione geografica, tra Modena, Bologna e ai piedi della strada per l’Appennino, tanto che si possono richiedere per ‘mangiare tipico’ tigelle (o per meglio dire crescentine), gnocco fritto, borlenghi, ma anche lasagne, tortellini e altre grandi specialità.
Fonte: Resto del Carlino Modena.
Oltre trenta eventi con il vino protagonista.
11 e 35 Città del vino del Friuli Venezia Giulia moltiplicano le proprie proposte per l’estate unendo al tradizionale appuntamento di Calici di Stelle anche due nuove iniziative, Festival Vini Gusti in musica (concerti nelle cantine) e Un Calice a teatro (spettacoli abbinati a degustazioni) . La presentazione ieri in municipio a Casarsa, realtà che oltre ad avere il Comune membro delle Città del vino ha pure la Pro Loco e che ospiterà un evento per ogni rassegna, come hanno spiegato il sindaco Claudio Colussi e il presidente Antonio Tesolin. «Siamo felici — ha dichiarato il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini — di poter proporre un programma così ampio, degna vetrina delle eccellenze enoiche del Friuli Venezia Giulia.
Fonte: Messaggero Veneto.
Premi ai vini della Tuscia – Giro di vino, premiati i migliori bianchi e rossi.
Si è conclusa mercoledì la quinta edizione del concorso TusciAutoctona Giro di vino, premiati i migliori bianchi e rossi Primi posti per il Malandrino di CasaMecocci di Vignanello e per Aita 2019 dell’azienda Muscari Tomajoli di Tarquinia. Si è conclusa con il concorso che ha decretato il miglior autoctono tra i vini intervenuti ai banchi d’assaggio, l’appena trascorsa edizione di Giro di Vino-TusciAutoctona 2022 che si è svolta a Capranica. Cornice d’eccezione per il contest , che si è svolto all’interno dello storico casale del Garden ed Enoteca Linea Verde Nicolini. Il panel di degustazione, moderato da Raffaele Marini ha visto la partecipazione di una giuria tecnica, formata dai referenti delle maggiori associazioni di settore del territorio; sui banchi d’assaggio, al di là dei punteggi ottenuti e delle classifiche, sono arrivati vini di produttori che hanno partecipato con forza e determinazione alla quinta edizione di Giro di Vino-TusciAutoctona, in un anno economicamente non semplice per le aziende vinicole.
Fonte: Corriere di Viterbo’.
Attenti al vino. Cosi è caduto l’ultimo tabù.
Vino e gelato: accostamento suggestivo o errore da non fare? Come spesso accade, la realtà è più complessa delle divisioni manichee. «Non è un abbinamento impossibile, ma sicuramente è complicato», spiega Marco Rezzano, presidente dell’Ais Liguria e titolare del ristorante l’Agave a Framura. Partiamo dal vero problema: la temperatura. Il gelato viene servito intorno ai meno 14 gradi. Al primo assaggio, è come se la bocca si anestetizzasse, inibendo, così, ogni tipo di percezione; dettaglio, questo, che va a discapito del vino, che, invece, richiede “attenzione” da parte delle papille gustative. Solitamente, si usa accostare il gelato ai liquori perché, con la loro alta gradazione alcolica e quindi con il loro “calore”, riescono a ristabilire in bocca quell’equilibrio necessario alla degustazione.
Fonte: Repubblica Genova – I piaceri del Gusto.
Le cene-fantasia il porta e mangia e l’esperienziale – Oneglia, cena in bianco sold out. A Sarola note e vini nelle cantine.
Ora vanno di moda quelle esperienziali. Questa settimana ne abbiamo vari esempi nel Ponente. Una è il porta e mangia, l’appuntamento all’insegna della condivisione organizzato dai commercianti per valorizzare vie dell’Ospedale, oasi pedonale nel cuore di Imperia che alle 20 ritrova la Cena in bianco: i 300 partecipanti portano pietanza, posate, bicchieri e anche candele da casa, all’insegna della conviviali ta e aei colore bianco: Sempre oggi, alle 19,45 la «Cantina in scena» propone piatti nell’azienda agricola Ramoino di Sarola (Chiusavecchia), in valle Impero, con i vini della casa in primo piano, seguiti dall’esibizione di un duo. E sabato alle 19 i caruggi di Mendatica, in Valle Arroscia, accolgono una vera «cena esperienziale» all’insegna della cucina bianca di malga: anche qui, il bianco domina.
Fonte: Stampa Imperia.
Same accelera nell’elettrico Acquisita VitiBot.
Un’agricoltura smart, innovativa e sostenibile. A questo punta SDF Group di Treviglio, uno dei principali produttori mondiali di trattori, che — assistita da Stefano Zonca e Federico Piazzoli dello Studio Boies Schiller Flexner Italy — ha acquisito la maggioranza di VitiBot, azienda attiva nella progettazione e produzione di attrezzature (foto) al i00% elettriche e autonome per il mercato agricolo.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
“Stappati di casa” ad Aprica Abbinamento tra cibo e vino.
“Stappati di casa” è in programma domani, venerdi 29 luglio, ad Aprica alle 20,30. Si tratta del racconto della Valtellina enologica attraverso quattro serate di incontro e approfondimento delle diverse tipologie di vini del territorio con Sara Missaglia, giornalista, sommelier, degustatore ufficiale e relatore dell’Associazione italiana sommelier. II focus di ogni serata (oltre a quella di questa settimana il 15 e il 22 luglio e l’8 agosto) è l’abbinamento cibo-vino: i vini sono infatti proposti in abbinamento degustativo ad un piatto preparato appositamente, e sono illustrate le tecniche di abbinamento con approfondimento delle sensazioni organolettiche di cibo e di vino.
Fonte: Provincia Como.
Una domenica di festa per il vino dei colli ripani Si inizia dal mattino.
Domenica si torna a festeggiare il vino dei Colli Ripani con quella che gli organizzatori hanno chiamato la «data zero»: il format dell’evento, infatti, sarà completamente rinnovato rispetto agli scorsi anni. Si inizia alle ore 10 presso il piazzale della Cantina dei Colli Ripani con la tradizionale Messa riservata ai soli soci della Cantina, celebrata dal vescovo diocesano Carlo Bresciani. Alle ore 11:15 al Teatro Luigi Mercantini un incontro, gratuito e aperto al pubblico, dedicato alla tela dello storico sipario del Teatro, dal titolo «Virginia Ripana è salva. Le tracce del passato tra attualità e restauro». A guidare le operazioni di restauro è stato il professor Giacomo Maranesi, e domenica sarà proprio lui a raccontare il lavoro accurato che c’è dietro a un’attività del genere.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
Promozione del vino, a disposizione 400mila euro: c’è tempo fino al 31 agosto.
L’assessorato regionale all’Agricoltura rende noto che sono aperti i termini per la presentazione delle domande di contributo relativamente alla misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” dell’Organizzazione comune di mercato del settore vitivinicolo, per l’annualità 2022/2023. Le richieste, redatte in conformità a quanto disposto dal ministero delle Politiche agricole, dovranno essere presentate — pena l’esclusione — entro e non oltre le ore 12 di mercoledì 31 agosto 2022. Al Molise è stato assegnato un importo totale pari a 373.577 euro, mentre è stato stabilito per ogni progetto un contributo minimo ammissibile non inferiore ai 20mila euro. «L’assessorato — spiega l’assessore Nicola Cavaliere — in questo modo supporta concretamente le nostre imprese vitivinicole all’estero.
Fonte: Primo Piano Molise.
Candidatura europea.
Progetto comune per cercare di conquistare la palma di “Territorio del Vino 2024” Candidatura europea Città del Vino di Alto Piemonte e Gran Monferrato tra le nomination. Città del vino, un’associazione nazionale di assoluto prestigio fondata nel 1987, un riconoscimento importante e fortemente caratterizzante come quello di “Capitale europea del vino” e una porzione di Piemonte, in grande espansione e desiderosa di essere scoperta, che parte dell’Alto Piemonte per arrivare al Gran Monferrato. Sono questi gli ingredienti fondamentali di un percorso comune che è stato presentato sabato scorso ad Acqui Terme.
Fonte: Vita Casalese.
Siccità e temporali, allarme per i campi – Siccità e poi temporali, danni nei campi.
Caldo Le temperature alle e i timori per la crisi hanno anche la conseguenza di un crollo-dell’acquisto di carne Siccità e temporali, allarme campi i i per p L’allarme della Coldiretti: «Milioni di danni nelle campagne, ma il Po è ancora in seco~a» Non basta un temporale per risolvere la siccità. E se la sferzata d’acqua è accompagnata da trombe d’aria, grandinate e venti forti, ll rischio è che I danni siano maggiori dei benefici. È quanto accaduto in queste sere. Il maltempo ha provocato fenomeni inediti come «vende fino a 125-130 chilometri l’ora a Fossano» e «grandine fino a lo centimetri di diametro a Salurzo». Fenomeni inusuali, che hanno ridotto il deficit Idrico solo del 2% rispetto al 52% registrato a inizio anno.
Fonte: Corriere Torino.
Si avvicina la vendemmia 2022 tra pioggia che non arriva e grandine che distrugge.
La siccità non preoccupa ancora troppo i produttori di vino del Doglianese, ma la resa non sarà alta Si avvicina la vendemmia 2022 tra pioggia che non arriva e grandine che distrugge Qualcuno nella zona tra Farigliano e Dogliani ha visto la propria produzione compromessa, qualcun altro ne ha tratto giovamento. La bufera di vento, pioggia (e in diversi casi grandine) che si è abbattuta nel tardo pomeriggio di lunedì anche sulla “nostra” Langa non è stata come era prevedibile molto “democratica’: È la Coldiretti Cuneo a stimare nelle aree colpite danni anche del 75% (con punte del 90%). «La grandine – evidenzia il suo direttore Fabiano Porcu – è l’evento più temuto per i danni irreversibili che provoca ai raccolti e in una manciata di minuti è in grado di distruggere il lavoro di un anno».
Fonte: Provincia Granda.
L’altra minaccia legata alla manodopera “Assumere gli stagionali è complicato”.
L’altra minaccia legata alla manodopera “Assumere gli stagionali è complicato” C’è un’altra minaccia che rischia di zavorrare la già problematica vendemmia 2022 ed è la carenza di manodopera, che si potrebbe verificare tra i filari se non si darà un taglio alla burocrazia e alle procedure di assunzione dei lavoratori stranieri. È la Coldiretti a lanciare l’allarme: «In provincia negli anni scorsi sono stati oltre 2500 i lavoratori assunti con contratti stagionali, il 90% impiegati nei vigneti. Dall’inizio del 2022 abbiamo avuto 600 domande di contratti a tempo determinato che andranno ad aumentare a fine agosto, con l’avvicinarsi della vendemmia».
Fonte: Stampa Alessandria.
Piante in stress da caldo e maturazione bloccata La vendemmia a rischio – In ansia per la vendemmia.
Se non dovesse piovere entro i120 agosto la situazione sarà da allarme Le viti finora hanno resistito. Certo, le foglie iniziano a ripiegarsi e gli acini, in qualche caso, mostrano le prime grinze, ma il punto di non ritorno non è ancora stato attraversato. Una bella pioggia, intensa quanto basta e senza eccessi, potrebbe ancora salvare la vendemmia del 2022. «Ci restano circa due settimane – dice Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio di tutela del Gavi docg -. Un calo in termini quantitativi ci sarà comunque, è evidente, ma se dovesse piovere entro la metà di agosto il quadro potrebbe essere un po’ più confortante, almeno nella norma».
Fonte: Stampa Alessandria.
“Senza irrigazioni di soccorso minore qualità e meno vino”.
Produttore del Consorzio di tutela delle colline del Monferrato casalese Parla dei vitigni in sofferenza: “La strada è ancora lunga e spaventano eventi estremi” “Senza irrigazioni di soccorso minore qualità e meno vino” e non piove salta la vendemmia». Un allarme lanciato da agronomi e produttori, preoccupati per le alte temperature di questi giorni e per la mancanza di pioggia. L’ultimo della serie Maurizio Gily, agronomo e consulente tecnico in viticoltura che ha parlato di «situazione drammatica» per le zone del Casalese. Pietro Arditi, uno dei più rappresentativi produttori vinicoli del Consorzio di Tutela Vini delle colline del Monferrato casalese con produzione di Barbera, Grignolino e Freisa a Cascine Valpane di Ozzano Monferrato, conferma: «C’è da stare poco allegri».
Fonte: Stampa Alessandria.
Allarme vigneti senza braccianti “Così la vendemmia è a rischio” – Fuga dalle vigne.
Macedoni e rumeni emigrati nelle fabbriche svizzere: lo stipendio da operaio è più sicuro Allarme tra le aziende agricole astigiane. A breve inizia la vendemmia ma manca la manodopera. «I braccianti macedoni e rumeni che storicamente lavoravano da noi sono andati nelle aziende siderurgiche tedesche e austriache: lo stipendio è più sicuro e la pensione sarà migliore». Vendemmia a rischio, aziende in allarme : ci manca la manodopera I braccianti macedoni e rumeni emigrati nelle industrie tedesche a mano dope// ra manca perché ( le comunità macedoni e rumene preferiscono andare a lavorare nelle aziende siderurgiche tedesche e austriache: c’è richiesta di operai specializzati, lo stipendio è più sicuro e la pensione sarà migliore».
Fonte: Stampa Asti.
“Giorni decisivi per la qualità delle uve ma servono impianti di irrigazione”.
Caldo afoso e siccità quali potrebbero essere le ripercussioni sui vini astigiani? Nell’Astigiano, la vendemmia di Pinot nero e Chardonnay per la produzione di Alta Langa docg sarà la prima ad incominciare nella prima decade di agosto. Carlo Bussi, agricoltore e vicepresidente del Consorzio intravede delle buone prospettive. Come si prospetta la qualità dell’Alta Langa? «La scelta di impiantare vigneti a partire da 250 metri di altitudine offre la possibilità di vendemmiare uve di buona qualità meno stressate dalle alte temperature. Poi una valutazione sull’eventualità di una diminuzione delle quantità del raccolto.
Fonte: Stampa Asti.
Droni per combattere la popillia – Droni contro la popillia.
La Regione contro il coleottero autorizza la disinfestazione dall’alto nei campi ciel novarese Novarese all’avanguardia nella lotta contro la popillia, il coleottero che da anni sta devastando i campi di gran parte del Piemonte. La Regione ha autorizzato l’uso dei droni per la disinfestazione dopo i risultati positivi della sperimentazione nelle vigne di Briona e Ghemme con il progetto autofinanziato dal Consorzio tutela nebbioli. Sconfiggere la popillia japonica con i droni. Il progetto sperimentale autofinanziato dal Consorzio di tutela nebbioli Alto Piemonte è stato apprezzato dalla Regione, che ora si impegna a supportarlo: la promessa si tradurrà nell’invio di una richiesta di deroga ai ministeri per consentire agli apparecchi volanti di effettuare disinfestazioni mirate sui focolai e non più solo segnalare la loro presenza sgradita in vigna.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
La V edizione del Palio delle Botti Trofeo “Città del primitivo”.
La manifestazione sostenuta dal Comune e Pro Loco ci Gioia del Colle La V edizione del Palio delle Botti Trofeo “Città del primitivo” La V edizione del Palio delle Botti Trofeo “Città del primitivo”, sostenuta dal Comune di Gioia del Colle — Assessorato alla Cultura e Turismo, patrocinato dal Consiglio Regionale della Puglia e dalla Pro Loco Gioia del Colle, quest’anno si fregia della collaborazione con la Città di Manciano e racconta la sua storia con un album di figurine prossimamente in edicola. La manifestazione si aprirà con un’anteprima la mattina del 31 luglio nell’Aula Magna dell’ex LUM dove, dalle 11:00 alle 13:00, si svolgerà la masterclass (prenotazione obbligatoria al numero 368 7137978) a cura di Vincenzo Carrasso e AIS Murgia dal titolo Terre del primitivo, l’altro volto tra tradizione e innovazione.
Fonte: Quotidiano di Bari.
Il vino alla prova dei cambiamenti climatici: al Nord allarme siccità, la Sicilia resiste meglio.
Nonostante il caldo delle ultime settimane, gli esperti dell’Isola confermano buone previsioni per la vendemmia Il vino alla prova dei cambiamenti climatici: al Nord allarme siccità, la Sicilia resiste meglio La crisi idrica allarma le regioni del Nord Italia, causa i cambiamenti climatici di cui si parla sempre più spesso e anche il recente intervento di Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi, che ha invocato l’irrigazione per salvare la vendemmia che è iniziata proprio in questi giorni. In Sicilia, nonostante il caldo delle ultime settimane, la situazione sembra meno grave con ottime aspettative per il raccolto dei frutti di un anno di lavoro..
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Oggi alle 15 il forum di Unicredit sugli aiuti alla filiera vitivinicola.
Oggi alle 15 il web Forum di UniCredit per un focus sugli interventi a supporto della filiera vitivinicola. Un incontro digitale dedicato ai Consorzi di tutela delle imprese del comparto di Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche. L’iniziativa è legata agli interventi per la filiera vitivinicola.
Fonte: Nazione.
Un’estate tra vini e birre.
I due percorsi di “Vetrina Toscana” pensati da Confesercenti alla scoperta di prodotti artigianali e dei grandi calici lucchesi Lucca Un incontro. Un incontro tra enogastronomia, cultura, ambiente, tra mare e collina. È questo il filo conduttore che unisce le iniziative messe in campo da Confesercenti Toscana Nord all’interno di Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e attività che utilizzano i prodotti del territorio nonché i produttori veri e propri. Due progetti che coinvolgono la Versilia e la piana lucchese partiti in questi giorni.
Fonte: Tirreno Lucca.
La lista Ecco i nomi di tutti gli aderenti.
Una collaborazione tra ristoranti, birrifici artgianali, le aziende vinicole della strada del vino e dell’olio di Lucca, Montecarlo e Versilia” ed eccellenze del nostro territorio come il Festival Pucciniano ed Parco di San Rossore con il suo centro visite gestito da Top 5 Viaggi. Questa la squadra che Confesercenti Toscana Nord ha messo in campo per Vetrina Toscana. I ristoranti aderenti al progetto “La costa incontra la collina” sono: Nanabanana Torre del Lago, Teresa Bistrot Viareggio, Carpe Diem Pub Viareggio, Ristorante Bagno Marechiaro Viareggio, Ristorante Bagno Rossella Viareggio, Onda Marina Viareggio, Nostromo Beach Viareggio, Sakay Cocktail Ristobar Lido di Camaiore, Ristorante Marea Marina di Pietrasanta, Bar Festival Pu cci n la no Torre del Lago.
Fonte: Tirreno Lucca.
Danni per 80 milioni all’agricoltura: sarà dimezzato il raccolto del mais.
Secondo le stime di Cia Padova (Confederazione italiana agricoltura), l’impatto dell’assenza di precipitazioni ammonta almeno a 80 milioni di euro nel solo comparto agroalimentare della provincia. Le rese, inoltre, sarebbero calate di oltre il 10%. A ben poco sono valse le piogge di martedì notte, con rovesci temporaleschi a tratti violenti accompagnati da forti raffiche di vento e grandine. Anzi, sarebbero ben più gravi i danni che i benefici, a giudicare dalle tante segnalazioni pervenute dagli agricoltori. «Eventi così non aiutano di certo – dichiara l’associazione – Servono giorni di pioggia regolare e non questo genere di nubifragi.
Fonte: Gazzettino Padova.
Agricoltura in ginocchio Perdite per 80 milioni.
La terra ha sete Agricoltura in ginocchio Perdite per 80 milioni La Cia è preoccupata: «Produzioni diminuite del 40 e del 50% per mais e soia A rischio anche le viti. Servono subito la nuova diga sul Vanoi e più invasi». Ogni giorno il terreno è più arido, chiede acqua per sopravvivere alle temperature infernali provocate dall’emergenza caldo, ma ottiene solo campi bruciati dalla siccità. E le conseguenze sono drammatiche anche per l’economia agricola: la Cia parla di almeno 80 milioni di euro di danni per il comparto agroalimentare padovano e una riduzione delle rese fino al 50% per colpa delle piogge che non arrivano. Se nel 2021 irrigare un ettaro di terreno vocato a mais costava 150 euro, oggi sale addirittura a 400 euro.
Fonte: Mattino Padova.
Tra cantine e monasteri, sport e cultura, torna il “Festival Franciacorta in Cantina”.
Il 10-11 e 17-18 settembre alla scoperta del territorio in cui nasce uno degli spumanti metodo classico più amati d’Italia, con 65 cantine. Le bollicine del Franciacorta nel calice, come fossero una sorta di “bussola enoica”, esplorare il territorio fatto di monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti nasce un vino unico, tra le più celebrate espressioni del metodo classico italiano: è il Festival Franciacorta in Cantina n. 13, che torna in scena in due weekend (10-11 settembre e 17-18 settembre), con 65 cantine protagoniste tra visite guidate, degustazioni, tour nei vigneti, pic nic tra i filari, gite in bicicletta e altro. Una grande festa di territorio, che coinvolgerà realtà come Fratelli Berlucchi, Barone Pizzini, Bellavista, Bersi Serlini, Ca’ del Bosco, Castello Bonomi, Cavalleri, Contadi Castaldi, Corte Aura, Derbusco Cives, Ferghettina, I Barisei, La Montina, Majolini, Montenisa (Antinori), MonteRossa, Mosnel, Ricci Curbastro, Villa Crespia, Villa Franciacorta … solo per citarne alcune.
Fonte: WineNews.
Ecco il passaporto che apre le porte di oltre cinquanta cantine e birrifici.
Ecco il passaporto che apre le porte di oltre cinquanta Passaporto cantine e birrifici: il Passaporto della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia diventa digitale e apre le porte di oltre cinquanta produttori vitivinicoli e birrifici artigianali. Il Passaporto della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia passa al formato digitale e dà il benvenuto a nuovi aderenti, con un’offerta che abbraccia cinquanta produttori tra cantine e birrifici: un prodotto pensato per i turisti che desiderano scoprire le bellezze e il territorio del Friuli Venezia Giulia anche attraverso nuove esperienze di degustazione e conoscenza della tradizione enogastronomica regionale.
Fonte: Giro FVG.
Vino in lattina non più fantasia. Vince Sauvignon.
Il mercato dei vini in lattina è in espansione. Non solo per la sua fascia commerciale, ma anche riguardo ai contenitori con uve di maggiore pregio. A dirlo è Wine Spectator, riportando i dati della società di marketing Grand View Research: il mercato del vino in lattina nel 2021 è stato di 235,7 milioni di dollari di vendite e ci si aspetta ancora crescita globale superando i 570 milioni di dollari entro il 2028. Tra i motivi la migliore qualità dei vini proposti. Sono almeno una dozzina le cantine che stanno offrendo prodotti premium in lattina. La conferma arriva anche dagli assaggi alla cieca di quasi 60 vini in lattina con più della metà che hanno ottenuto punteggi compresi tra 85 e 89 sulla scala dei 100 punti di Wine Spectator, e da un importante crescita del livello del vino rosso che ha eguagliato i bianchi e i rosati.
Fonte: The Watcher Post.
Il vino, la vigna ed il futuro: parla Michel Rolland, l’enologo più influente dei nostri tempi.
A WineNews i pensieri, senza filtro, del maestro del taglio bordolese, e consulente per realtà top d’Italia come Ornellaia, Masseto, Biserno e Caprai. Le denominazioni? “Oggi troppe limitazioni irrigidiscono il sistema, forse vanno riviste”. Il cambiamento climatico? “È evidente in tutto il mondo. Fino ad oggi i vini ne hanno beneficiato, sono migliorati. Ma in futuro sarà un problema, che potrebbe cambiare lo scenario in tanti territori …”. Biologico e tutela dell’ambiente? “Impossibile essere contrari. Ma la prima cosa resta il fatto che il vino deve essere buono”.
Fonte: WineNews.
Il vino alla prova dei cambiamenti climatici.
Nonostante il caldo delle ultime settimane, gli esperti dell’Isola confermano buone previsioni per la vendemmia. L’enologo Nicola Colombo: “Sarà una buona annata”. La crisi idrica allarma le regioni del Nord Italia, causa i cambiamenti climatici di cui si parla sempre più spesso e anche il recente intervento di Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi, che ha invocato l’irrigazione per salvare la vendemmia che è iniziata proprio in questi giorni. In Sicilia, nonostante il caldo delle ultime settimane, la situazione sembra meno grave con ottime aspettative per il raccolto dei frutti di un anno di lavoro.
Fonte: QdS.
Tra storia e futuro, Docg e zonazione l’Etna del vino, diamante enoico di Sicilia e d’Italia.
La visione del territorio di produttori come Cottanera, Graci, Girolamo Russo, Pietradolce, Donnafugata e Planeta.
Oggi l’Etna è uno dei diamanti del vino siciliano ed italiano. Fatto di mille sfaccettature, rappresentate dalle Contrade, vicine ma tutte diverse. Raccontate nel calice da Nerello Mascalese e Carricante, con più di 130 cantine che oggi valorizzano al massimo i 1.300 ettari di vigna nelle zone più vocate (rispetto agli oltre 50.000 ettari di vigneti che ricoprivano il vulcano alla fine dell’Ottocento, dai quali si producevano vini da taglio usati in tutta Europa), espressione di una qualità che nasce dal coraggio di produttori che danno vita ad un viticoltura “super eroica”, con le vigne arrampicate su terrazze e “radure” fatte di boschi di castagni, noci, noccioleti e non solo, che raccontano una biodiversità naturale incredibile, alimentata dalla vitalità del vulcano. Parliamo di un territorio antico e giovane allo stesso tempo, ma che ha le idee chiare per il futuro: lavorare ancora di più sulla qualità, sulla longevità dei vini (anche dei bianchi, capaci di stupire nel tempo), su una zonazione approfondita e precisa, sul passaggio da Doc a Docg, sulla sostenibilità e sull’accoglienza, con un turismo sempre più internazionale e di alto livello proprio grazie al successo della produzione enoica (raccontato anche dai numeri della prima metà del 2022, che vedono crescere l’imbottigliato per tutte le tipologie, bianco, rosso, rosato e spumante), e puntando sulla crescita del valore dei vini, e non sull’aumento della produzione, anche per consolidare il valore, che è in crescita (anche nel collezionismo).
Fonte: WineNews.
Vino, fermata banda di contraffattori in Francia: vendevano finte bottiglie di Bordeaux a prezzi elevati.
Le autorità francesi stavano indagando su un giro di droga nel sud ovest del paese, quando hanno scoperto macchine per la stampa con etichette di vini sospette. Oltre centinaia di migliaia di bottiglie contraffatte e 20 persone coinvolte. In Francia è stato sventato un grosso giro di vino contraffatto: sono state scoperte centinaia di migliaia di bottiglie spacciate in maniera truffaldina per Bordeaux. Per questo nei giorni scorsi sono state arrestate e interrogate una ventina di persone provenienti da sette aree del paese. Tre di loro, tra cui il principale indiziato, un enologo e un broker, sono stati accusati di frode organizzata, contraffazione e riciclaggio di denaro. «I clienti pensavano di acquistare sul mercato bottiglie di vino Bordeaux di etichette conosciute e affidabili a prezzi convenienti— ha spiegato il pubblico ministero Frédérique Porterie —, in realtà stavano prendendo vini di fascia bassissima, provenienti da zone lontane e che nulla avevano a che fare con la regione del Médoc (una delle più conosciute del Bordolese, ndr)».
Fonte: Corriere.
La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino sbarca in Sicilia.
La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino sbarca in Sicilia. Dal 29 al 31 luglio l’Associazione che riunisce oltre 300 realtà del comparto turistico ed enogastronomico trentino, sarà protagonista dell’evento “Terre Sicane Wine Fest”. La manifestazione è promossa dalla Strada del Vino Terre Sicane, da enti e istituzioni locali ed è dedicata ai vini Sicani e ai sapori del Belice nella suggestiva cornice del Chiostro medievale dell’Abbazia Santa Maria del Bosco di Contessa Entellina, in provincia di Palermo. “Un gemellaggio – ha spiegato Sergio Valentini, Presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – nato grazie al lavoro di network portato avanti dal nostro rappresentante Francesco Antoniolli vicepresidente della Federazione Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori d’Italia.
Fonte: Egnews.it.
Domaine Ott: storia di grandi vini di Provenza.
La storia della casa Domaine Ott, distribuita in Italia da Sagna S.P.A., e dei suoi grandi vini di Provenza. Più di un secolo di storia, iniziata con l’idea un po’ folle di produrre grandi vini in Provenza. Domaine Ott nasce nel 1896 con Marcel Ott, un giovane ingegnere agricolo nato in Alsazia, terra notoriamente vocata alla vite; ma Marcel dopo aver girato tutta la Francia del vino, sceglie il sud, il calore e i colori del Mediterraneo. Lo fa in un momento di crisi per il vino europeo, quello della devastazione operata dalla fillossera, e la sua idea è quella di reimpiantare vini nobili.
Fonte: Dissapore.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 27 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Pellegrino dritto sugli Usa.
Il presidente delle Cantine, Benedetto Renda: rendite al ralenti ne12022. l)a luglio ordini su Pellegrino punta dritto sugli Usa Nuovo partner per la distribuzione. Barra sull’ho. re. ca. Barra sull’Ho.re.ca, colpo d’acceleratore delle vendite estere in luglio e forse un partner americano in autunno: Cantine Pellegrino rilancia sulla ristorazione e guarda agli Stati Uniti dove i ricavi della cantina siciliana si fermano a un mln di euro. «L’Horeca è più complessa della gdo», premette il presidente di Cantine Pellegrino, Benedetto Renda, «ma presenta varie opportunità che coglieremo coprendo nuove province.
Fonte: Italia Oggi.
Un nuovo consorzio per il Marsala doc.
Prove d’orchestra per il Marsala Doc. Potrebbe rinascere il Consorzio volontario del Marsala Doc, andato in pezzi nel 2016. «Nell’interesse di tutti i produttori», dichiara Benedetto Renda, presidente delle Cantine Pellegrino, «sarebbe opportuno che il Consorzio del vino Marsala si ricostituisse. Lo scopo è quello di tutelare, promuovere e valorizzare il prodotto, oltre che proteggerlo da contraffazioni e abusi». Per promuoverne la ricostituzione sarebbe pero necessario che almeno i big convergessero sul progetto, a iniziare da Cantine Florio e Cantine Pellegrino. «Con Florio abbiamo in corso colloqui», conferma Renda, «e solo noi due rappresentiamo il 50/60% dei volumi.
Fonte: Italia Oggi.
Le acque? Dal tunnel.
Le acque del tunnel della Torino-Lione impiegate per irrigare le vigne di Chiomonte. È stata, infatti, accettata la richiesta del Consorzio irriguo e, dal 14 luglio e per tutta la durata dell’emergenza idrica, l’acqua della montagna raccolta dalla galleria della Maddalena è utilizzata per irrigare i vigneti. Telt (Tunnel Euralpin Lyon Turin) e le imprese del raggruppamento guidato da Webuild, che operano nel principale cantiere italiano della tratta ad alta velocità Torino-Lione, si sono messe a disposizione del Consorzio. Dopo il nulla osta della Città Metropolitana, un’autobotte preleverà quotidianamente l’acqua necessaria a bagnare circa 12 ettari di vigne sul territorio chiomontino, una zona dove viene praticata la viticoltura eroica, con filari fino al 30% di pendenza.
Fonte: Italia Oggi.
Ai vitigni resistenti.
In tempi di cambiamenti climatici e di necessità di impiegare minor quantità di fitofarmaci, ricerca e innovazione sono determinanti nella produzione di vino. Per questo: «I vitigni resistenti sono inevitabili, sono il futuro della viticoltura in quanto le mutazioni climatiche sono realtà, sono un dato di fatto: c’è meno acqua, c’è meno neve». A sottolinearlo a ItaliaOggi è Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi azienda vinicola di Crocetta del Montello (Tv) specializzata nella produzione di Prosecco. Sono vent’anni che l’azienda — fatta di cinque tenute in Veneto e in Friuli, capace di oltre 5 milioni di bottiglie prodotte e di 121 milioni di euro di fatturato nel 2021 (+33% sul 2020) — ha avviato un percorso di ricerca e innovazione sui vitigni resistenti, in particolare alle malattie per limitare l’uso della chimica.
Fonte: Italia Oggi.
L’enoturismo esperienza olistica.
L’enoturismo diventa wine experience e valorizza il territorio. Wine trekking, yoga, concerti e pic-nic tra i filari, corsi di cucina, vendemmia notturna. Assovini Sicilia promuove una visione olistica basata su nuovi stili e valori, una wine experience che è anche benessere e punta su fattori come attrattività, arte, ambiente, cultura, paesaggio, identità territoriale, wine resort, qualità e varietà gastronomica, tutela del paesaggio rurale. Secondo un sondaggio 2021/2022 rivolto ai so- ci di Assovini Sicilia, nel 98% delle cantine degli associati ci sono spazi per la degustazione, il 50% ha un’attività di ristorazione all’interno della struttura mentre i soci Assovini Sicilia con ricettività alberghiera rappresentano il 33%.
Fonte: Italia Oggi.
Una degustazione spaziale.
Redigaffi, vino icona dell’azienda toscana Tua Rita, ha festeggiato le sue prime 25 vendemmie. All’eno-evento dell’anno, un parterre d’eccezione ha assaggiato tutte le annate, dalla ’94 alla 2019. Cronaca di un evento unico nel suo genere. di Chiara Risolo Io sanno anche i muri: una degustazione si dice verticale quando l’assaggio contempla annate diverse dello stesso vino. Ma al diavolo i tecnicismi. È senz’altro più affascinante pensare che si definisca così perché ponendo idealmente una bottiglia sopra l’altra si riduce la distanza tra la terra e il cielo. Tra l’uomo e le stelle. L’ipotesi, per quanto romantica, non è affatto assurda se l’unità di misura impiegata è la gioia e soprattutto se l’immaginaria «torre di vetro» custodisce un vino che si chiama Redigaffi.
Fonte: Panorama.
Aquilone – Riflettori sull’Abruzzo del vino.
Agosto con “Calici di Stelle”, l’evento enoturistico con clou al castello di Ortona. Per gli amanti del buon vino agosto è il momento di Calici di Stelle, evento estivo tra i più attesi nel panorama enoturistico internazionale: cantine, castelli, piazze e interi borghi in tutta Italia invasi da migliaia di winelovers tra venerdì 29 luglio e lunedì 15 agosto per vivere esperienze enoiche uniche sotto il cielo stellato. In Abruzzo l’evento clou andrà in scena mercoledl 3 agosto alle ore 20.30 nello scenario della Castello Aragonese di Ortona, nel cuore della Costa dei Trabocchi, dove 40 cantine associate al Movimento Turismo del vino celebreranno i vitigni autoctoni abruzzesi con una degustazione sotto le stelle in una delle più belle terrazze sull ‘Adriatico.
Fonte: Centro.
Ad Ari successo della festa del vino tra musica e pittura.
Si è conclusa la settima edizione di Cococcioliamoci, un percorso di degustazione di vini e non solo, che si è snodato nel centro storico di Ari tra gastronomia e arte: mostre di pittura e di fotografia, oggetti antichi, musica, intrattenimento. È stata una edizione eccezionale come testimoniano i numeri: 1.056 calici consegnati per le degustazioni, 1.083 bottiglie stappate dalle 24 cantine partecipanti. Per non parlare dell’aspetto gastronomico: consumati 12mila arrosticini, un quintale di patate e circa un quintale di salsicce alla brace. Circa 3.000 i partecipanti in tutto.
Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.
Cento vini romagnoli al top e bianchi sempre più amati.
L’export va forte ma ora la sfida di Ais è portarli di più nei locali del territorio Intanto la siccità fa la guastafeste. «Il vino fa buon sangue, ti rende genuino», recita una delle canzoni popolari della Romagna, terra ricca di vigneti. La deliziosa bevanda di Bacco non è solamente presente sulle tavole imbandite, ma da 18 anni anche nella dettagliatissima linea guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, coordinata da Cristiano Morini. Sono stati un migliaio i vini degustati alla cieca, in modo da evitare condizionamenti, dalle commissioni Ais di Romagna ed Emilia. A ognuno sono stati attribuiti un giudizio e una valutazione, tradotte poi in una classifica.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Coldiretti: il vino italiano verso l’internazionalizzazione.
II progetto “Vigneto Italia” aiuterà le aziende aderenti ad aprirsi ai Paesi terzi • Il settore vitivinicolo guarda avanti: infatti sono in crescita le aziende Coldiretti della nostra Regione che hanno presentato richiesta di adesione al progetto Coldiretti targato “Vigneto Italia”, che offre la possibilità di beneficiare dei contributi OCM vino previsti per la promozione sui mercati dei Paesi Terzi (extra UE). Nel Piacentino ad avere aderito è l’azienda agricola “Il Casello” di Rigolli Franco di Bacedasco Basso. Le attività di promozione riguardano le produzioni DO e IG, eccellenze distribuite lungo tutta la nostra regione che vanta 19 DOC, 2 DOCG e 9 IGT, alle quali potrà venir data un’occasione in più per avere la maggiore visibilità che meritano.
Fonte: Liberta’.
Si vendemmia a inizio agosto «Produzione in calo ma vini di qualità» – «Siccità, serve una strategia per i viticoltori».
Il nuovo presidente dell’Ais Romagna lancia l’allarme per la vendemmia anticipata: «Produzione in calo, ma la qualità è salva». «Alcuni coltivatori si stanno organizzando con l’irrigazione di soccorso, altri sposteranno i vigneti nelle aree collinari» La presentazione della guida per buongustai ‘Emilia-Romagna da bere e da mangiare 2022-2023’, tenutasi ieri mattina nella sede cesenate dell’Ais – Associazione italiana sommelier Romagna, si è rivelata non solo un’occasione per fare il punto sullo stato di salute dell’enologia – e, più in generale, della viticoltura – nella nostra regione, ma anche per ufficializzare il debutto di Adolfo Treggiari, già delegato Ais Cesena, nel ruolo di presidente Ais Romagna per i prossimi 4 anni.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
L’Ais incorona i migliori vini della Romagna.
Hanno degustato alla cieca un migliaio di vini provenienti da 245 cantine emiliano-romagnole e hanno stilato il relativo giudizio di merito. È il piacevole lavoro svolto dalle commissioni Ais-Associazione italiana sommelier di Romagna ed Emilia per dar vita alla guida enogastronomica ‘Emilia Romagna da bere e da mangiare 2022/23’ (PrimaPagina editore), giunta quest’anno alla diciottesima edizione. La guida, considerata tra le pubblicazioni più complete sui vini della nostra regione, accompagnerà, come di consueto, il tour estivo di Tramonto DiVino, spettacolo itinerante del gusto la cui prossima tappa è in programma a Cesenatico, venerdì in piazza Spose dei Marinai.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Calici d’estate sulla Nena.
Una sera per scoprire sapori e bollicine. Sul battello in compagnia del sommelier. Calici d’estate sul Lungocanale. ‘Feshion Eventi’ è lieta di invitarvi alla terza edizione di ‘Calici di estate’, degustazione eno-gastronomica con produttori e cantine d’Italia, che si svolgerà lungo il canale della Nuova Darsena da oggi al 31 luglio. Saranno cinque giorni dedicati al buon vino con diversi produttori di vini e alcune sfiziosità gastronomiche che delizieranno iil palato dei turisti. Non solo sapori. Musica dal vivo, dj set, photo set e degustazioni guidate vi aspettano in una location assolutamente speciale. Ticket ridotto on line cliccando sul link sottostante. Degustazione in battello, questa opzione è riservata ad un massimo 40 persone a serata.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Intervista a Ines Tondini – Ines Tondini, ‘I’Azdora’: «I terreni più argillosi hanno aiutato molto le viti» – Ines Tondini, ‘I’Azdora’: «Ci sarà un generale aumento della gradazione alcolica».
«I nostri vitigni sono dei sopravvissuti: noi rimaniamo fedeli al Tundè» In ossequio al nome dell’azienda e a quello di uno dei suoi prodotti più noto, l’Azdora continua a essere una delle relativamente poche aziende del territorio ad avere al timone una donna, Ines Tondini – ora affiancata dal figlio Davide Pirone – figlia del fondatore il cui soprannome coincide con il vitigno coltivato qui e in appena una manciata di altre realtà. Ines Tondini, è naturale domandarle cosa si aspetta dalla produzione di Tundè: suo padre, quando lo ‘inventò’ fra gli anni ’40 e’50, non poteva certo immaginare un’annata estrema come questa del 2022… «La stagione, come detto, è stata estrema. Ad oggi possiamo pensare a un generale aumento della gradazione alcolica dei vini. Chi acquisterà le bottiglie troverà gradazioni alcoliche del 13% là dove normalmente non ci si spingeva oltre il 12%.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Intervista a Mauro Altini – Mauro Altini, ‘la Sabbiona’: «Per i prodotti che diventeranno spumante vendemmia a fine agosto».
«Grazie ai bacini qui siamo riusciti ad irrigare ma le condizioni sono difficili» Anche sui colli faentini la vendemmia dovrebbe essere decisamente anticipata rispetto alle annate standard. Il problema, semmai, è mettersi d’accordo anche su cosa si intenda per ‘annata standard’, concetto che l’aumento delle temperature sta letteralmente mandando in frantumi anni dopo anno. Sui colli di Oriolo, fra le viti della Sabbiona, Mauro Altini immagina un anticipo nella vendemmia di una decina di giorni rispetto alle annate più recenti. È così, si può prevedere questo? «E’ quello che la situazione attuale lascia presupporre confrontando i grappoli con le foto dei loro predecessori degli scorsi anni. Tutto dipenderà però dalle condizioni meteorologiche delle prossime settimane.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Vini, clima estremo Che annata ci si aspetta?.
Vincitori e vinti in vista della vendemmia del 2022: mai come quest’anno il clima estremo rischia di segnare un discrimine fra quelle produzioni che riusciranno a rimanere sopra la linea di galleggiamento, in qualche caso arrivando ad auspicare risultati non disprezzabili, e quelle che invece soccomberanno. Quest’ultima opzione è quella che sta prendendo corpo in molte zone delle alture romagnole, dove la disponibilità d’acqua è stata ai minimi storici per tutto il 2022. Nella collina faentina, a quote più basse, a salvare la produzione sono stati gli invasi coi quali negli ultimi quindici anni gli agricoltori, consorziandosi gli uni con gli altri, hanno disseminato il territorio di bacini idrici, talvolta non estesissimi ma comunque decisivi in un’annata come questa.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
La calura fa anticipare la vendemmia «Meno vino e costi per forza più alti».
Siccità, acqua irrigua contingentata e caldo torrido, combinati con l’aumento dei costi dell’energia, mettono in difficoltà gli operatori del settore del vino, che si troveranno ad affrontare la vendemmia settimane prima del consueto, ma anche una produzione che si annuncia quantitativamente minore del previsto. «Le poche piogge e la scarsità d’acqua, assieme alle elevate temperature di queste ultime settimane, stanno compromettendo la produzione di uva, soprattutto per quel che riguarda gli impianti più giovani — racconta Laura Oliveri, titolare della cantina Durin assieme al marito Antonio Basso – I nuovi vigneti, a differenza di quelli più vecchi che ormai sono ben strutturati, hanno bisogno di una maggiore cura, attenzione ed una irrigazione più frequente.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Vendemmiai anticipata per la siccità – Il caldo “mette il turbo” alla vendemmia: produzione in calo fino al 50 per cento.
La mancanza d’acqua riduce le stime di produzione In collina a San Colombano al Lambro i viticoltori sono al lavoro per contrastare gli effetti della siccità Bagatta. La situazione nel comprensorio di San Colombano: «In certi punti l’uva è bruciata». Il caldo “mette il turbo” alla vendemmia: produzione in calo fino al 50 per cento di Andrea Bagatta Almeno 1130 per cento in meno di produzione, forse anche il40050 per cento. La vendemmia 2022 sul colle di San Colombano si preannuncia avara in termini di quantità a causa dei danni causati dalla prolungata siccità, e probabilmente con un raccolto precoce, in anticipo di almeno 10 giorni. I primi grappoli destinati alle basi spumante potrebbero finire nelle cassette già attorno al 10 agosto.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Vento e grandine sulla siccità, danni del 75% sul Dolcetto.
Dogliani, Farigliano, Piozzo e Carrù Vento e grandine sulla sîccîtà, danni del 75°10 sul Dolcetto Colpiti vigneti, noccioleti e campi di mais, tetti scoperchiati e pannelli fotovoltaici divelti ¦ Grappoli di dolcetto e nocciole a terra, capannoni e case scoperchiate, mais spezzato. Questi gli effetti dell’ondata di maltempo che nel tardo pomeriggio di ieri ha investito la Granda con eventi estremi localizzati e danni all’agricoltura che, secondo l’analisi di Coldiretti Cuneo, riguardano soprattutto la zona compresa tra Dogliani e Carrù. Una bufera di vento e grandine a Farigliano e Carrù ha scoperchiato capannoni e tetti e divelto pannelli fotovoltaici, mentre sulle Langhe doglianesi ha gettato a terra i grappoli in maturazione di uve dolcetto, con danni che i tecnici di Coldiretti Cuneo, al lavoro per analizzare la situazione azienda per azienda, stimano intorno al 75% con punte del 90%.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Ad Asti la nuova casa dei sommelier Fis.
I sommellier piemontesi della Fis (Fondazione italiana sommelier) hanno una nuova casa: è stata inaugurata la sede regionale che è ospitata all’Enoteca La Buta, di via Incisa, a due passi da piazza san Secondo, nel cuore del centro storico astigiano. A presentare l’iniziativa Bruno Violato, ristoratore, titolare della Buta e presidente regionale della Fis: “Da oltre mezzo secolo Fis promuove e diffonde la cultura del buon bere e dell’olio, attraverso corsi di formazione e specializzazione e degustazioni guidate. Il nostro obbiettivo è di ampliare la presenza della Fondazione italiana sommelier in tutto il Nord Ovest: le prime iniziative in cantiere per settembre”.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Escursioni gratis Storia, vino e teatro.
Visite guidate, degustazioni e ciclo passeggiate, walking tour, trekking e teatro: Mottola, cuore della civiltà rupestre, pronta a incantare i turisti grazie alle tantissime iniziative del periodo estivo e sino al mese di ottobre, nell’ottica di una reale destagionalizzazione. Tutte a ingresso gratuito, previa prenotazione, complice il bando per il Potenziamento e qualificazione degli Infopoint turistici della regione Puglia. Ad accompagnare i visitatori saranno guide turistiche abilitate che mostreranno un territorio ricchissimo e dalle tante eccellenze.
Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.
Sennori Aspettando Calici tra vino, cultura e memoria.
L’evento enogastronomico in programma il 29 luglio 1 al Salvatore Santoni Sennori Un percorso narrativo multisensoriale tra sapienza pratica, saggezza popolare, memoria storica e poesia, con due grandi protagonisti come il vino della Romangia e il suo territorio. È il succo dell’edizione 2022 di “Aspettando Calici”, la manifestazione organizzata dal Comune di Sennori che, oltre a promuovere e valorizzare i prodotti enologici locali in vista di “Calici di Stelle”, è un’esperienza immersiva nelle profonde tradizioni sennoresi. Il tutto condensato in un’unica data: venerdì 29 luglio. L’iniziativa è organizzata dall’assessorato alla Cultura, guidato dalla vicesindaca Elena Comalis, assieme alla Confratenita del Moscato e in collaborazione con l’associazione culturale Sardobarda e Anonim Artijana, con il patrocinio della Camera di Commercio di Sassari, Salude e Trigu, l’associazione “Città del Vino” e il Movimento Turismo del Vino della Sardegna.
Fonte: Nuova Sardegna.
E20divini “Experience Born in Sicily”: viaggio dedicato alle eccellenze isolane.
Torna a Milazzo, E20Divini “Experience Born in Sicily”, la rassegna enogastronomica dedicata alle eccellenze siciliane, giunta alla IV edizione e organizzata da E20divini. Il suggestivo scenario sarà il castello di Federico II, da venerdì 29 a domenica 31, a partire dalle 20. Tre giorni di incontri, degustazioni e laboratori di educazione alimentare, per ribadire l’importanza dell’ecosostenibilità e della filiera a km 0. Più di 130 i produttori, che esporranno in tavole, vestite per l’occasione, i loro prodotti che rappresentano l’eccellenza della gastronomia dell’Isola. La luce delle torce e le pietre che raccontano la storia, faranno da degna cornice per una magica atmosfera. Vino, olio, miele, formaggi, salumi e dolci della tradizione siciliana saranno tra i protagonisti della manifestazione in cui si intrecciano storia, cultura e sapori. Le etichette saranno di grande qualità in un contesto che unisce le bellezze naturalistiche all’antica storia architettonica del castello più grande di Sicilia.
Fonte: Sicilia.
Un fine settimana con i migliori vini Torna Calici in piazza.
Degustazioni guidate dai sommelier Fisar. Sarà un week-end all’insegna del buon vino quello del 6 e 7 agosto a Capannori. Dopo il successo della prima edizione 2021, torna l’iniziativa Calici in piazza, promossa dal Comune di Capannori in collaborazione con l’associazione Strada del vino e dell’olio Lucca, Montecarlo e Versilia, con degustazioni a cura della Fisar delegazione di Lucca. Ancora una volta, quindi, piazza Aldo Moro (la piazza di fronte al municipio), dalle 19 fino alle 24, si trasforma in una location pronta a ospitare eventi di rilievo, volti a far trascorrere ore in relax e compagnia ai cittadini del territorio e non solo. Oltre alla possibilità di degustare e scoprire i vini di circa 20 aziende agricole, con le loro particolarità e caratteristiche che svelano anche tipicità dei luoghi in cui vengono prodotti, le persone che parteciperanno all’evento potranno ammirare l’artigianato artistico locale prodotto dagli Artigiani di Pandora.
Fonte: Tirreno Lucca.
Distretti veronesi export in crescita con il vino al top.
Monitor di Intesa San Paolo dei primi tre mesi Distretti veronesi export in crescita con il vino al top Maggiore incremento per il grafico con +47,3% Bene anche termomeccanico, calzaturiero, mobile, vino, dolci e pasta. Dato negativo solo per la carne Monica Sommacampagna economia@larena.it •• Grafica, vini, dolci e pasta, mobile in stile, marmo e granito segnano i risultati di crescita più brillanti nel Veronese secondo il Monitor dei distretti industriali del Triveneto al primo trimestre 2022. L’indagine sull’export, curata dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo sul Triveneto, piazza al primo posto per valore il Veneto, con 7,9 miliardi di euro, seguono Trentino-Alto Adige con 1,3 miliardi di euro e il Friuli-Venezia Giulia con 748 milioni di euro. L’incremento più significativo rispetto al primo trimestre 2021 lo registra il Friuli-Venezia Giulia con un +24,5%, massimo storico trimestrale dal 2008, seguito dal Veneto (+19,3%) e dal Trentino-Alto Adige (+7%). In totale il Triveneto totalizza oltre 9.9 miliardi di euro, poco al di sotto del record dei 10 miliardi nel quarto trimestre 2021.
Fonte: Arena.
Vendemmia anticipata e olive troppo piccole: l’agricoltura soffre.
Tutto il comparto fa i conti con la lunga mancanza di pioggia Conselve Vigneti: «Viti in quiescenza, tutto dipende da agosto» COLDIRETTI: «GIA INIZIATA LA TRINCIATURA DEL MAIS DA FORAGGIO ANCHE SE LE PIANTE NON SONO MATURE». Anche nel Padovano sarà avviata un mese prima del previsto la trinciatura del mais. Lo afferma Coldiretti Veneto in riferimento alla grande ondata di caldo con picchi oltre i 40 gradi e vento africano registrati in questi giorni. Nella nostra provincia ancora non si è vista una goccia d’acqua, anche se le temperature ieri sono scese di qualche grado. Non va meglio per quanto riguarda la viticoltura: soprattutto sui colli Euganei si prevede infatti una vendemmia anticipata di una decina di giorni. Sono dunque già entrate in azione le trinciatrici per tagliare il mais da foraggio, sebbene le piante non siano ancora mature.
Fonte: Gazzettino Padova.
Alessandra si laurea in Colline del Prosecco «Conferma del valore».
La giovane ha presentato una tesi sul paesaggio agroforestale patrimonio Unesco all’università di Firenze. Per lei 110 e lode. ZAIA: «HA CATTURATO L’ATTENZIONE DI UNA RNISTA INTERNAZIONALE» MONTEDORO: «ORGOGLIO CHE I GIOVANI STUDINO QUESTO TERRITORIO». Una laurea in ambito Cattedra Unesco tutta incentrata sulle colline del Prosecco. A dimostrazione del grande valore del sito a tre anni dalla sua nomina a Patrimonio dell’Umanità. Che ora è stato studiato sotto un altro profilo, un approccio maggiormente scientifico ma in grado di delineare il sapiente intreccio che grazie al lavoro incessante dell’uomo ingentilisce e preserva il territorio, traendone anche un’imperiosa crescita economica. Con una tesi sul paesaggio agroforestale del territorio del Prosecco discussa l’altro ieri, Alessandra Bazzurro è la prima laureata nell’ambito della Cattedra istituita presso la Scuola di Agraria dell’Università di Firenze. Al centro della sua tesi, che è valsa alla studentessa originaria di Assisi il punteggio di 110 e lode, lo studio del territorio nel quale si producono le ormai celeberrime bollicine del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Le attività in vigna e in cantina raccontate sui social.
Giovanni Bresciani, Tenuta Santa Caterina, parla dell’esperienza dell’azienda con i nuovi media. Arrivare al grande pubblico e ai più giovani anche attraverso le piattaforme social e il coinvolgimento dei wine blogger è la strategia sperimentata da Tenuta Santa Caterina – cantina piemontese situata nel cuore delle colline del Monferrato – per un futuro della comunicazione enologica che sia in grado di raccontare sempre di più la varietà e l’unicità del vino Made in Italy. Adnkronos – Vendemmie
Fonte: Adnkronos.
Cantina Riccafana, arriva la tripla medaglia d’oro al Concours Mondial.
Tripla medaglia d’oro per la Cantina Riccafana di Cologne, che grazie a tre suoi spumanti di altissimo livello si è aggiudicata altrettanti riconoscimenti internazionali. Nei giorni scorsi sono stati diramati i risultati del prestigioso Concours Mondial de Bruxelles, che ogni anno assegna le medaglie ai migliori vini secondo una Giuria itinerante. La sessione dedicata ai vini effervescenti è andata in scena quest’anno ad Anadia, nella regione di Bairrada, in Portogallo. A spuntarla durante le degustazioni tenutesi al Bairrada Wine Museum è stato in ben tre casi un vino prodotto da Riccardo Fratus (nella foto), patron di Riccafana e innovatore nel settore del vino biologico, che realizza con le viti del Monte Orfano.
Fonte: Giornale di Brescia.
Vino Merlot, origini misteriose e curiosità: come abbinarlo a tavola.
Chi è appassionato di vini non può non amare il Merlot, un vitigno internazionale dal quale si ricavano alcuni dei vini più famosi al mondo. Si tratta di un vero e proprio must, che può fra l’altro contare su origini misteriose e su alcune curiosità che meritano di essere scoperte. Noi oggi affronteremo insieme un viaggio nel mondo del Merlot, e vedremo anche come abbinarlo a tavola nella maniera corretta. Si ritiene che il Merlot discenda dal Cabernet Franc e che sia una delle uve più coltivate al mondo, mentre il nome dovrebbe derivare da una parola in francese antico che significa “giovane merlo”.
Fonte: Friuli Oggi.
Vino, l’imbottigliato di Etna DOC nel primo semestre è cresciuto del 30%.
L’Etna DOC inaugura i primi 6 mesi del 2022 con una grande crescita degli imbottigliamenti: si contano più di 3 milioni di bottiglie di vino. Più di 3 milioni di bottiglie in appena sei mesi, risultanti in una crescita del 30% netto rispetto a quanto imbottigliato nello stesso periodo di riferimento nell’anno precedente: sono questi i numeri da capogiro dell’Etna DOC presentati nel più recente rapporto redatto dall’omonimo Consorzio di Tutela, che di fatto attesta l’ottimo stato di salute della denominazione siciliana. Una crescita che, di fatto, equivale a circa 700 mila bottiglie di vino e che, a tutti gli effetti, permette ai produttori di salutare definitivamente le difficoltà del periodo più duro della pandemia.
Fonte: Dissapore.
Le IG del vino contro la proposta della Commissione UE di metterle sotto la tutela EUIPO.
La specificità del mondo enoico parte integrante di Pac e Ocm, il rischio è indebolire il sistema delle denominazioni e più burocrazia. A marzo 2022 è stata pubblicata la proposta di revisione della politica delle Indicazioni Geografiche avanzata dalla Commissione Europea, che vorrebbe far rientrare anche le denominazioni di origine sotto la tutela dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (Euipo). Una riforma che, da quando ha mosso i primi passi, ha sempre trovato il muro alzato dalla Efow – European Federation of Origin Wines (di cui per l’Italia fa parte Federdoc), che il 5 luglio, insieme alla Dwv (l’associazione dei produttori tedeschi), a Paolo De Castro (vicepresidente della Commissione Agricoltura), ed ai parlamentari Unione Europea Alvaro Amaro, Irène Tolleret, Adrian Vazquez Lazara e Claude Gruffat, hanno organizzato un seminario, a Strasburgo, per difendere le ragioni del loro no ed i punti di forza dell’attuale modello di tutela delle IG.
Fonte: WineNews.
Vino in lattina, in crescita per qualità e popolarità.
È una delle categorie in più rapida crescita negli Stati Uniti. Le vendite in volume, nei canali monitorati da Nielsen, hanno raggiunto i 253 milioni di dollari (nelle 52 settimane terminate il 20 marzo 2021), con un aumento del 62% rispetto ai 12 mesi precedenti. I numeri di vendita continuano a mostrare che anche la popolarità dei vini in lattina è in crescita. Un mercato che si divide in due segmenti: da una parte i prodotti in serie di qualità mediocre, dall’altro un crescente settore premium con uve e vini di qualità.
Fonte: Adnkronos.
La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino sbarca in Sicilia.
La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino sbarca in Sicilia. Dal 29 al 31 luglio, infatti, l’Associazione che riunisce oltre 300 realtà del comparto turistico ed enogastronomico trentino, sarà protagonista del “Terre Sicane Wine Fest”, manifestazione promossa dalla Strada del Vino Terre Sicane e da altri enti e istituzioni locali dedicata ai vini sicani e ai sapori del Belice, in programma all’interno del Chiostro medievale dell’Abbazia Santa Maria del Bosco di Contessa Entellina, in provincia di Palermo.
Fonte: Gazzetta delle Valli.
Sicilia del vino in lutto, è morto il conte Lucio Tasca d’Almerita.
Le voci di Assovini Sicilia, Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia e Fondazione SOStain Sicilia si uniscono in memoria di Lucio Tasca d’Almerita, tra i primi in Sicilia a credere nel potenziale del territorio come produttore di qualità e di eccellenza e a contribuire profondamente alla conoscenza della viticoltura siciliana nel mondo.
Fonte: Mixer Planet.
La Città del Vino di Alto Piemonte e Gran Monferrato candidate a territorio europeo del vino 2024.
Città del vino, un’associazione nazionale di assoluto prestigio fondata nel 1987, un riconoscimento importante e fortemente caratterizzante come quello di “Capitale europea del vino” e una porzione di Piemonte, in grande espansione e desiderosa di essere scoperta, che parte dell’Alto Piemonte per arrivare al Gran Monferrato. Sono questi gli ingredienti fondamentali di un percorso comune presentato sabato 23 luglio 2022 ad Acqui Terme. “Il riconoscimento di territorio europeo del vino porta con sé numerose possibilità e un grande impegno “Le Città dovranno organizzare eventi culturali che tengano in considerazione la tutela e la cultura tradizionale e vitivinicola.
Fonte: VercelliOggi.
Il vino buono dell’Emilia Romagna da bere.
Una guida per intenditori ma anche no. Consigli per chi vuole bere bene, ma non sa dove o come cercare i vini buoni, per chi già li conosce e vuole saperne di più, una carta d’identità della qualità. È la diciottesima “Emilia Romagna da bere e da mangiare 2022/23” (PrimaPagina editore), guida ai vini della regione, presentata stamane nella sede dell’Associazione italiana sommelier dal neo presidente Adolfo Treggiari, insieme al coordinatore Cristiano Morini, Anna Grossi del coordinamento e Angela Casadei, vicepresidente Ais
Fonte: Corriere Cesenate.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 26 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Un raffinato calembour per offrire il meglio del Collio.
Un ironico calembour annuncia il vino di questa settimana scelto perché racconta ai sensi e al ricordo meglio di molte altre iperboli comunicative l’anima profonda dei vignaioli del Friuli Venezia Giulia. Gente che dà del tu alla fatica, che parla con il proprio territorio e lo interpreta assegnando al vino la missione di divulgare l’anima di una comunità e di una terra. Mi è capitato così di sorridere avendo in mano la bottiglia di Blanc de Blanchis pensando a quanta prosopopea spesso si usa nel dare lustro a prodotti che hanno bisogno dell’altisonanza per nascondere l’inconsistenza. Qui è l’esatto contrario. Cari Palla (i due fratelli Albero e Lorenzo che da papà Giancarlo tutto hanno appreso) avete fatto centro.
Fonte: La Verita’.
Uno spumante dal sentore di limone e noci.
L’azienda, di tipico stampo familiare, si trova in Val Vibrata, nel territorio più settentrionale d’Abruzzo percorso dal torrente omonimo fino al confine con la regione Marche. La tenuta, oltre ad annoverare i principali vitigni autoctoni della zona, ospita orti, frutteti e uliveti dai quali si ricava un ottimo olio extravergine. Nell’obiettivo di valorizzare le molteplici espressioni delle uve qui prodotte, la gamma annovera anche uno spumante, in questo caso elaborato con il Metodo Classico della rifermentazione in bottiglia, nel quale le uve tipiche del territorio sono completate da un 15% di Chardonnay. Colore oro-verde, effervescenza fine, evoca profumi minerali arricchiti da sentori di limone candito, pesca bianca, nespola e granella di noci.
Fonte: Messaggero.
Dove le viti si abbracciano ai pioppi.
Nel giro di venticinque anni l’azienda ha raggiunto traguardi qualitativi importanti. Conduzione bio e solo uve autoctone sono gli ingredienti di una produzione più che riuscita, dove le specificità del terroir vengono ulteriormente valorizzate grazie a un sapiente e accurato lavoro in vigna e in cantina, dando vita a vini ricchi di carattere. Come questo spumante ottenuto da uve Asprinio da viti maritate. Si tratta di un sistema di allevamento che prevede un tutore per la vite, un albero singolo o una fila, ancora oggi utilizzato nel Cilento e nel Casertano. In questo caso, leviti sono maritate ai pioppi, ai quali si avvinghiano in un abbraccio vitale. Paglierino brillante nel calice, fragrante al naso con tratti eleganti di cedro e bergamotto, mughetti e biancospino, mela verde e zenzero su sfondo minerale.
Fonte: Messaggero.
Morto Lucio Tasca d’Almerita.
E’ morto, all’età di 82 anni, il conte Lucio Tasca d’Almerita, imprenditore siciliano del vino e presidente di ‘Conte Tasca d’Almerita Srl Agricola’, azienda vitivinicola di famiglia dal 1830. La Sicilia perde un imprenditore illuminato, un uomo che del vino ha fatto cultura», ha detto il presidente di Confindustria Sicilia Alessandro Albanese, «imprenditore che ha saputo guardare oltre. «Sono profondamente addolorato» ha affermato il presidente dell’Ars Gianfraco Miccichè.
Fonte: Sole 24 Ore.
Addio al re del vino siciliano il conte Lucio Tasca d’Almerita.
È morto a 82 anni il conte Lucio Tasca d’Almerita, uno degli imprenditori siciliani del vino più conosciuti al mondo. Fin dagli anni ’60 si era dedicato alla crescita del settore vinicolo siciliano con la cantina Regaleali, azienda di famiglia dal 1830, che poi trasformò in Conte Tasca d’Almerita spa Agricola.
Fonte: Tempo.
Con Calici d’estate il vino è sempre protagonista.
Nella nuova darsena di Ferrara organizza la cinque giorni di festa aziende e cantine da tutta Italia Con Calici d’estate il vino è sempre protagonista Il personaggio Il battello sul Volano ospiterà degustazioni a tema in compagnia del sommelier Simoni I)a domani parte la manifestazione II di Davide Bonesi Ferrara Il vino è nuovamente protagonista in questa calda estate, conciliando la voglia di gustare prodotti nuovi degli appassionati alla possibilità di farlo in una location fresca, come è la nuova creata lungo il Po di Volano, in via Darsena. Da domani a domenica ecco dunque “Calici d’estate”, cinque giorni dedicati al buon vino e alle degustazioni con produttori e selezioni estive delle cantine d’Italia, che tornano nella nostra città per la 3a edizione di questa manifestazione.
Fonte: Nuova Ferrara.
Rebola ok, ora si punta al rosso.
Rebola Week, Al Meni, passaggi di vino, nella Notte Rosa con Un Mare di Vino, riconoscimenti nei network enogastronomici nazionali per il progetto RiminiRebola, Il presidente della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini, Sandro Santini (foto) ha il vento in poppa. «Abbiamo dimostrato che l’areale riminese può giocare un ruolo importante caratterizzandosi su 2 disciplinari: Romagna Doc e Colli di Rimini Doc. Sono circa 338.000 bottiglie quelle che adottano il disciplinare delle Doc, il 2% del totale. Il progetto RiminiRebola ribadisce che l’enologia riminese è di qualità e la sua forza è nel territorio i cui locali vanno conquistati uno ad uno».
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
Soprani: “Viti in sofferenza serve qualche ora di pioggia”.
Vignanello L’enologo: “Per evitare danni irreparabili alla coltura” Soprani: “Viti in sofferenza serve qualche ora di pioggia”. “Finora si è notato il rallentamento del ciclo vegetativo. Sarebbe stata indispensabile qualche ora di pioggia. Qualora non si verificassero precipitazioni nei venti giorni prossimi, si potrebbero verificare danni consistenti alla coltura”. Commento aggiornato alla situazione della viticoltura di Alessandro Soprani, enologo storico della cantina cooperativa “Viticoltori dei Colli Cimini”. Una vita dedicata alla coltivazione della vite ed alla vinificazione quella di Soprani.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Alla scoperta delle terre e dei sapori di East Lombardy.
«Le terre e i sapori di East Lombardy – Un passo avanti verso la sostenibilità e il turismo responsabile» è la nuova brochure con cui East Lombardy valorizza la propria proposta di cibo buono, sano e sostenibile nei territori di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. La rete di ristoranti e produttori consolidatasi in queste quattro province conta circa 300 ristoratori (tra cui 23 Stellati), 250 produttori e vanta 25 prodotti Dop e Igp, altrettanti vini Docg, Doc e Igt, 101 prodotti Pat e 11 presidi Slow Food. Tutte aziende unite da East Lombardy in nome della cultura di un cibo che rispetta la biodiversità locale.
Fonte: Provincia – Cremona.
Territorio europeo del vino, Acquese e Ovadese in corsa.
Il Gran Monferrato e l’Alto Piemonte si uniscono per centrare un progetto importante: diventare territorio europeo del vino 2024. A stringere l’alleanza, a Palazzo Levi, è un territorio che dai piedi del Monterosa, con Gattinara e Ghemme, arriva fino ai confini con l’Appennino ligure, grazie alla collaborazione di Acqui Terme, Ovada e Casale Monferrato. Realtà, quelle Basso Piemonte, che già da qualche tempo hanno stretto una collaborazione che ha portato alla nascita di progetti importanti come La Strada del vino del Gran Monferrato. Il progetto prevede la creazione di percorsi naturalistici fra le colline di un territorio che è già patrimonio dell’Unesco grazie proprio ai suoi vitigni.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Cultura ed impresa le donne del vino si riuniscono a Vieste.
Degustare un calice di vino pugliese e, cullati dalle onde, guardare il sole tramontare. Sono gli ingredienti naturali dell’apertivo ‘WoW’ (Wines on the Wave), organizzato dalla delegazione Puglia dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino domani a Vieste, in occasione dell’ottava edizione di Summerwine. L’evento itinerante quest’anno fa tappa per la prima volta sul Gargano con una madrina d’eccezione, l’attrice Violante Placido, da qualche anno anche imprenditrice del vino. “Vogliamo che i turisti vivano un’esperienza unica-spiega Marianna Cardone, delegata per la Puglia – in grado di coinvolgere gusto, vista e olfatto e di regalare emozioni forti. Non a caso abbiamo scelto Vieste, destinazione turistica che vanta due milioni di presenze l’anno proprio per la sua capacità di differenziare l’offerta.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Addio a Lucio Tasca d’Almerita.
Si è spento a 82 anni, ambasciatore del vino siciliano nel mondo Addio a Lucio Tasca d’Almerita. È morto a 82 anni l’ambasciatore del vino siciliano nel mondo: il conte Lucio Tasca d’Almerita. Nel 1985 fu il primo in Sicilia a sperimentare le varietà internazionali, aprendo poi una strada seguita da molti altri produttori del l’isola. Alla tenuta madre, Regaleali -acquisita nel1830 dai due fratelli Tasca, un’isola verde al centro della Sicilia, neIl’antica Contea di Sclafani- negli anni si sono aggiunte Capofaro, a Salina, nell’arcipelago delle Eolie; Tascante sull’Etna; la storica tenuta Whitaker nell’antica isola Mozia; e Sallier de La Tour, a Monreale.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Addio al padre nobile del vino siciliano – Addio Lucio Tasca, nobiluomo del vino.
Nato a Palermo nel 1940, ha legato il suo nome al decollo internazionale della viticoltura dell’Isola grazie anche all’impianto delle grandi varietà francesi. II cordoglio del mondo delle imprese e della politica Parisi Pag. 9 Palermo. Imprenditore lungimirante, grande sportivo, elegante, di poche parole e dalle battute pungenti Addio Lucio Tasca, nobiluomo del vino È morto a 82 anni il padre dei vitigni dell’Isola, intuì il potenziale delle uve straniere Adorava l’equitazione, nel 1960 prese parte ai Giochi di Roma. E nel 1964 partecipò alle Olimpiadi di Tokyo. Ci vuole un brindisi speciale per onorare la memoria di Lucio Tasca d’Almerita, morto ieri a 82 anni. Ovviamente con uno dei vini delle sue cantine che hanno reso l’omonima azienda vitivinicola un marchio famoso e apprezzato nel mondo e che, due anni fa, il magazine Wine e spirits ha inserito tra le top 100 wineries.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Al via la vendemmia – Parte oggi la vendemmia in Sicilia, alte le aspettative.
A dare il via alla raccolta delle uve è Cantine Ermes con il Pinot Grigio. Si proseguirà fino a fine ottobre sull’Etna Parte oggi la vendemmia in Sicilia, alte le aspettative Il presidente del Consorzio vini Doc Sicilia, Rab “Ci aspettiamo un 10/15% di produzione in meno, ma á ottima qualità” Di Maria (Cooperativa Ermes di Gibelina): “Ci aspettiamo un’ottima annata nonostante 11 caldo”. Parte oggi la vendemmia in Sicilia dando il via alla raccolta delle uve in Italia: si tratta del momento più importante per agricoltori e imprenditori vinicoli che raccolgono i frutti dopo un anno di lavoro. A inaugurare questo momento nell’isola è Cantine Ermes con il Pinot Grigio raccolto nelle aree marine, si proseguirà poi con lo Chardonnay e a ridosso di ferragosto si entrerà nella grande vendemmia che proseguirà fino a fine ottobre sull’Etna.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Enoturismo in Sicilia, al via “Calici di stelle”.
Quest’anno il Movimento Turismo del Vino Sicilia presenta ufficialmente in conferenza stampa Calici di Stelle. Un incontro, si legge in una nota, “per far conoscere le cantine associate partecipanti e approfondire il tema dell’enoturismo con le iniziative portate avanti dal Movimento Turismo del Vino e da Città del Vino, associazioni che da tanti anni promuovono in tutta Italia la cultura del Vino e il valore della qualità nell’accoglienza enoturistica”. All’incontro con i giornalisti, in programma giovedi 28 luglio, a Caltanissetta, nella sede di Fondazione Sicana, parteciperà il presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino, Nicola D’Auria, per la prima volta in Sicilia per incontrare gli associati.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Addio a Lucio Tasca trasformò il vino in oro – È morto Lucio Tasca con lui il vino divenne un’eccellenza siciliana.
L’imprenditore vitivincolo è scomparso all’età di 82 anni Fu il primo a impiantare a Regaleali i vitigni internazionali di Paola Pottino Se il vino ha un cuore che batterà per sempre, è quello di Lucio Tasca d’Almerita, ambasciatore enologico siciliano nel mondo, scomparso ieri all’età di 82 anni. Un lutto doloroso per la storia dell’imprenditoria dell’Isola perché il conte Lucio Tasca ebbe il merito di essere stato un vero innovatore nel mondo vitivinicolo, puntando su vitigni internazionali, strada seguita, nel tempo, da altri produttori siciliani. L’amore per la natura, la terra e il vino, Lucio Tasca lo ereditò dal padre, il conte Giuseppe, un nobiluomo che seppe trasformare il feudo di una delle più antiche e nobili famiglie siciliane nell’azienda di Regaleali, nell’antica contea di Sclafani, nel centro della Sicilia.
Fonte: Repubblica Palermo.
Uno smacco allo spreco Ecco #PortamiConTe.
II progetto è firmato Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e Comune I clienti dei locali potranno ritirare cibi e bevande avanzate in doggy e wine bag. Obiettivo, combattere lo spreco alimentare. Nasce #PortamiConTe, progetto portato avanti dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e dall’amministrazione comunale poliziana, in accordo con Confcommercio e Confesercenti, con il fondamentale coinvolgimento degli esercenti del territorio. In cosa consiste? Nella distribuzione e nel successivo utilizzo di particolari ‘doggy e wine bag’, realizzate con materiale riciclato e a sua volta ancora riciclabile, da destinare a tutte quelle persone che frequentano locali che propongono cibi e bevande (dai bar ai ristoranti alle enoteche) in modo da sensibilizzare turisti e cittadini a combattere un fenomeno reale.
Fonte: Nazione Siena.
Vini in vigna profumo d’Uva.
Prossimo appuntamento i120 agosto ad Aymavilles Vini in vigna profumo d’Uva. Una passeggiata tra i filari colmi di grappoli tesi alla prossima vendemmia assaggiando i nettari di 23 aziende vitivinicole valdostane ed è subito “Vini in vigna”. L’evento ha portato molti, nel tardo pomeriggio di sabato 23 luglio, a parteciparvi in località Vi Plana. «Siamo contenti – dice Stefano Di Francesco presidente del Consorzio vini Valle d’Aosta e viticoltore-. La partecipazione a questa prima edizione di “Vini in Vigna” come Consorzio è stata buona. Per chi viene non è solo presentazione e degustazione dei vini, ma è potersi rendere conto del lavoro duro del viticoltore valdostano, proprio per la caratteristica della verticalità della lavorazione
Fonte: Gazzetta Matin.
A Sommacampagna si inaugura un impianto di imbottigliamento.
Venerdì, alle 11, alla Cantina di Custoza di via Staffalo, nella frazione di Sommacampagna, si inaugura il nuovo impianto di imbottigliamento, previsto nel piano di investimenti programmati con la fusione di due cooperative del territorio Cantina Valpantena e Cantina di Custoza – nel fattuale realtà scaligera, Cantine di Verona. II rinnovo della linea consentirà un incremento della capacità produttiva, con la possibilità di imbottigliare vini spumanti e frizzanti.
Fonte: Arena.
Vino, volano le vendite Bene l’export – Vino, è boom di vendite trascinate dall’estero.
Coldiretti Verona ha fatto il punto con gli esponenti dei consorzi di tutela Vino, è boom di vendite trascinate dall’estero. In calo le giacenze grazie anche alla ripresa della ristorazione Preoccupano la siccità e i rincari dei costi di produzione Chiesti interventi 2022» al Mercato al Coperto a livello nazionale di Campagna Amica con i Consorzi di tutela del vino ve per contrastare veronese. l’inflazione Così nel primo trimestre e gli aumenti «Nei primi tre mesi dell’anno l’export di vini italiani ha generalizzati registrato un incremento del 18%, con il Prosecco a quota Sommacampagna +40% e i bianchi e rossi rispettivamente a +32% e +16%», ha spiegato Domenica, I vini veneti e veronesi Bosco, responsabile nazionale l’export, ma servono al settore vitivinicolo di Coldiretti interventi per contrastare insieme a Giancarlo Vettorel l’inflazione e l’incremento lo, responsabile ufficio viticolo dei costi produttivi lungo tutolodi Coldiretti Veneto.
Fonte: Arena.
Bottega del vino Sabrina Tedeschi alla presidenza.
«Consolidiamo la posizione e difendiamo l’identità del locale» •• Conferma la posizione sul podio più alto, aggiudicandosi anche quest’anno il Wine Award perla carta vini tra le migliori del mondo, assegnato dalla rivista Usa Wine Spectator e si prepara a una nuova fase, che vedrà la realizzazione di tutti i progetti sospesi durante la pandemia. L’Antica Bottega del Vino di Verona, che dal 2010 è proprietà delle Famiglie Storiche, ha una nuova presidente, Sabrina Tedeschi, che subentra a Tiziano Castagnedi. Insieme a lei, Francesco Allegrini, vicepresidente, e Giacomo Boscaini e Antonio Cesari, consiglieri. Il mandato di tre anni è contestuale al cambio di presidenza delle Famiglie, con l’elezione di Pierangelo Tommasi.
Fonte: Arena.
Comboni e l’«Atene del vino».
Ritratto del chimico bresciano, stretto parente del sacerdote impegnato nelle missioni, che decise di stabilirsi a Conegliano dove, insieme a Giovanni Battista Cerletti, fu tra i fondatori della celebre Scuola di viticoltura ed enologia. Fu un grande sperimentatore nell’uso delle vinacce e per nuovi metodi di distillazione della grappa. Il sodalizio con Antonio Carpenè Comboni e l’«Atene del vino». La chiamavano “Atene del vino”. Si tratta di Conegliano, dove i115 gennaio 1877 era stata inaugurata la Scuola di viticoltura ed enologia, erede della scuola di agraria aperta già nel 1864 dal medico agronomo Francesco Gera, dallo studioso di agricoltura Angelo Vianello e dal chimico Antonio Carpenè
Fonte: Gazzettino.
Ansia Prosecco «Poca pioggia non ci aiuterà» – Mais e soia, produzione giù dei 30% Ansia Prosecco: poca pioggia non aiuta.
Ma a fronte del lungo periodo di siccità. almeno per una parte dei campi, rischia di essere ormai troppo tardi. Con una massima di 37,6 gradi, anche ieri Treviso è stata la città più calda del Veneto, assieme a Vicenza. Mais e soia, produzione giù dei 30% Ansia Prosecco: poca pioggia non aiuta ›Confagricoltura non confida nelle precipitazioni ?I Consorzi Doc e Docg prevedono di anticipare «Ormai è tardi, i danni sono già troppo evidenti» la vendemmia: «Agosto è il mese determinante». Torna a cadere un po’ di pioggia sulla Marca. Ma a fronte del lungo periodo di siccità, almeno per una parte dei campi rischia di essere ormai troppo tardi. Con una massima di 37,6 gradi, anche ieri Treviso è stata la città più calda del Veneto, assieme a Vicenza. «Prevediamo già un calo della produzione del 30% per i seminativi, tra mais e soia – fa il punto Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso – in alcune zone l’acqua non è arrivata.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Vigodarzere conta i danni in sofferenza i vigneti Persi 380 mila euro.
Si invoca l’intervento del Governo che compensi le minori entrate con i ristori La crisi idrica morde sopratutto il comparto agricolo in tutto il territorio della Regione Veneto. Da qualche giorno sono in sofferenza anche i vigneti di pregio dei Colli Euganei in un periodo di stagione particolare: quello del nutrimento degli acini ormai prossimi alla maturazione. Alcuni viticoltori hanno iniziato a portare acqua nei vigneti in quota esposti a sud con le autobotti. Ma la situazione si fa, con il passare dei giorni, sempre più drammatica per tutte le coltivazioni, mais e soia in testa. A tal punto che i Comuni sono costretti a contare i danni nei loro territori.
Fonte: Mattino Padova.
Golfo di Follonica: spiagge, cantine design e oasi misteriose.
Cinque esperienze sensoriali di mare e di terra da fare in un weekend, tra il Tirreno e le Colline Metallifere. Dalle cantine monumento ai parchi naturali, passando per nuovi indirizzi golosi e di charme. A cavallo tra le province di Grosseto e Livorno, nell’Alta Maremma, si apre a mezzaluna il golfo di Follonica, un’ampia insenatura che si protende ad arco tra le Colline Metallifere e il Mar Tirreno, proprio di fronte all’Isola d’Elba. Qui, le pinete profumano l’aria e incorniciano le spiagge di sabbia chiara, dove tuffarsi in un mare premiato anche quest’anno dalla Bandiera Blu. Mentre le colline ricche di minerali della Val di Cornia restituiscono ottimi vini come già Etruschi e Greci avevano intuito, vinificando all’epoca in anfora.
Fonte: Vanity Fair.
Con “Adotta una cantina” si anima il sabato sera.
Sabato 23 luglio la notte di divertimento organizzata dal Comune e dalle Associazioni di Categoria è stato un successo. Musica, eventi, bar e ristoranti aperti hanno fatto la differenza attirando ancora una volta molto pubblico. Sabato 30 luglio si torna in scena.
Fonte: Settimanale LAncora.
Vino, rivoluzione in arrivo? Scoperto meccanismo che funghi usano per devastare i vigneti.
Un meccanismo importante che sta dietro ad una devastante malattia della vite che produce miliardi di dollari di danni ai produttori di vino in tutto il mondo ogni anno è stato scoperto da un team di ricercatori dell’Università del Massachusetts Amherst. I ricercatori hanno scoperto l’azione di particolari composti prodotti dai funghi patogeni che causano la malattia. Nel comunicato si parla delle “malattie del tronco della vite” (grapevine trunk diseases, GTD), un gruppo di malattie di origine fungina tra le più distruttive per quanto riguarda i vigneti. Questo gruppo di malattie devasta fino al 30% dei vigneti ogni anno attaccando le viti più vecchie e ben consolidate, quelle sostanzialmente più utili a livello economico. La malattia è causata da alcune specie di funghi che, una volta introdottisi negli steli delle piante, innescano un processo di decomposizione della parte legnosa che alla fine uccide la pianta stessa.
Fonte: Notizie scientifiche.it.
In alto Adige per praticare turismo legato al vino.
Il capoluogo di provincia è la città più vitata d’Italia e il 98% dei vini prodotti vantano una denominazione di origine. I bianchi fanno la parte del leone (il 64% sul totale) e sono assai apprezzati quando accompagnano i cibi locali. A Bolzano e all’Alto Adige forse non si pensa come località dove praticare turismo legato al vino, ma i dati e le proposte messe in campo dal Consorzio Vini Alto Adige sono lì a smentire questo pregiudizio. Considerati infatti vini non proprio da gourmet sino agli anni Settanta, il decennio successivo marca un profondo rilancio della viticoltura altoatesina e grazie al coraggio di avere con forza reclamato la menzione vigna, riservata ai vigneti storici, la denominazione di origine è divenuta dal 2014 ancora più significativa.
Fonte: VDG Magazine.
Come conservare il vino d’estate.
Nelle stagioni calde diventa indispensabile, per non perdere le sue proprietà e non sprecare. Dai metodi più tradizionali a quelli più moderni, ecco alcuni consigli su come conservarlo nel migliore dei modi. Posizione orizzontale, senza luce, con una temperatura tra i 10 e i 12 gradi, e un livello di umidità tra il 60 e il 70 per cento. Poi c’è il frigorifero, specie per il vino bianco. Il vino d’estate diventa particolarmente fragile e va conservato bene. Anche utilizzando metodi antichi, come l’olio di oliva extravergine, gli acini d’uva e cercando di non sprecare, ma recuperare, quello che sa di tappo. Ecco alcuni consigli su come conservare il vino d’estate.
Fonte: Non Sprecare.
Vino: in attesa della vendemmia, sotto un caldo torrido, crescono ancora i prezzi degli sfusi.
Il Brunello di Montalcino si mantiene ben oltre “quota 1.000” euro ad ettolitro, l’Amarone la tocca, il Barolo supera i 900 euro ad ettolitro. Sotto ad un caldo torrido che continua a premere sull’Italia e sull’Europa, le cantine del Belpaese guardano all’avvicinarsi di una vendemmia che sarà tutta da decifrare non solo nei classici termini di qualità e quantità della produzione, ma anche di costi di gestione, con energia, carburanti e altre materie prime a livelli elevatissimi, una manodopera che, come in altri settori, è sempre più complicato trovare e così via. Intanto, però, rispetto ai mesi passati, già si sono mosse a rialzo, anche se in maniera non troppo evidente, le quotazioni dei vini sfusi delle più importanti denominazioni delle tre regioni leader dell’Italia enoica, ovvero Piemonte, Toscana e Veneto, stando ai soli listi ufficiali delle Camere di Commercio territoriali di riferimento.
Fonte: WineNews.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 25 luglio 2022!
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Terra di Soave il successo? A modo mio.
Roberto Anselmi, nel veronese, porta avanti l’azienda di famiglia rivoluzionando la produzione in vigna e in cantina. In 70 ettari vengono realizzate 750mila bottiglie all’anno. Fiore all’occhiello la valorizzazione del vitigno Garganica. Dal suo elicottero è abituato a fare giri di. ricognizione dall’alto. E’ da lì che si gode la vista della sconfinata campagna che caratterizza il borgo di Monteforte d’Alpone in provincia di Verona. E i filari dei suoi vigneti. Un concentrato di tradizione e di altissima tecnologia. «Con la testa per aria di scruta, si osservano le vigne, si programma», afferma Roberto Anselmi, presidente delle Cantine Anselmi, azienda vitivinicola che ha portato le Denominazioni della Garganica ad un posto di tutto rispetto nel panorama enologico mondiale. Poi egli scende dal velivolo e con una minuscola Panda 4X4 inizia ad ispezionare il territorio: «Con i piedi per terra si toccano i grappoli, la loro maturazione, il loro colore».
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Rapporti innovazione – Arnault brinda con lo champagne.
Dopo il successo del 2021, la nuova sfida di Lvmh con Dom Perignon Vintage 2004 – Plenitude 2 Le bottiglie di alta gamma asset class ricercate « I n ogni sorso preso nel presente, noi beviamo nel passato, il momento del tempo quando questi acini furono raccolti; un momento andato ma ricatturato, così vivido che il nostro rapporto con la natura è rinsaldato profondamente”: Karen MacNail, guru americana della critica enologica, nel suo best seller Wine Bible riflette con toni filosofici sul vino. Sei vini delle migliori annate rinsaldano il legame con il tempo, questo legame viene amplificato nel Dom Perignon Vintage 2004 – Plenitude 2, etichetta che esce sul mercato solo dopo diciotto annidi maturazione, in edizione limitata. Gli appassionati di champagne sono spesso fedeli a una maison, e gli amanti del Dom Pérignon sanno che ogni millesimato nasce esclusivamente dalle migliori uve di un’unica annata e occorrono almeno otto anni di maturazione per vedere la luce.
Fonte: Repubblica Affari&Finanza.
Tramonto DiVino premia i migliori spumanti della regione.
Premiate a Cervia nella prima tappa di Tramonto DiVino le migliori produzioni spumantistiche Metodo Classico dell’Emilia-Romagna. A premiare le cantine top nella suggestiva piazza della Torre San Michele sono stati i presidente di Ais Emilia e Romagna, Luca Manfredi e Adolfo Treggiari, e Maurizio Magni direttore della guida “Emilia Romagna da Bere”. Il premio è stato dedicato alla memoria di Giuliano Zuppiroli, funzionario dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna prematuramente scomparso due anni fa, instancabile promotore delle eccellenze del cibo e del vino regionale. Sono state 49 le etichette meto La preMazIone delle etichette do classico partecipanti al premio, suddivise in tre tipologie: Brut, rosè, ancestrale.
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
“Marione” riporta la tradizione dell’osteria Panini, specialità locali e… “gotti” di vino.
Oggi inaugurazione del in via del Plebiscito. Al forno c’è il pizzaiolo Vinicio Bugliani. Panino con lampredotto, “mortazza”, lardo acciughe e burrata, il tutto annaffiato da quello che nelle vecchie cantine si chiamava “gotto di vino”. Sono solo alcune delle specialità proposte da Marione, la nuova storica cantina italiana che inaugura oggi in via del Plebiscito a Carrara, negli ex locali del negozio di frutta e verdura. Un locale che si propone di riportare nel centro storico un po’ di vecchi tempi, quando a Carrara le cantine erano in ogni dove, ci si andava a fare merenda e socializzare. I panini, tutti fatti in casa, saranno preparati dal pizzaiolo Vinicio Bugliani, molto conosciuto in città per i suoi impasti.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
Siccità, vendemmia in anticipo – Una vendemmia anticipata anche se arriverà la pioggia.
La situazione critica dei vigneti: la raccolta inizierà prima anche se arriverà la pioggia. «Altri 10 giorni e perdiamo il 50%delle uve» Siccità, vendemmia in anticipo Gli allevatori: cala il latte e aumentano i costi. A San Giorgio l’acqua per produrre la neve disseta le mandrie •• La siccità si fa sentire e la vendemmia sarà anticipata, anche se arriverà la pioggia. Nel Veronese la situazione è critica per i vigneti, e Assoenologi avverte: «Altri dieci giorni asciutti e perdiamo il 50% delle uve». Gravi problemi anche per gli allevatori: il caldo fa calare il latte prodotto mentre aumentano i costi per il foraggio. E a San Giorgio l’acqua destinata a produrre neve d’inverno sarà data alle mandrie.
Fonte: Arena.
Le bottiglie di Sabaini hanno il loro wine shop.
Inaugurato a Illasi il punto vendita all’interno della Cantina Le bottiglie di Sabaini hanno il loro wine shop Nuovo investimento del patron Adolfo con i figli. Andarsi a comprare la bottiglia buona da chi il vino lo fa bene: a chiederlo ad Adolfo Sabaini il nuovo wine shop inaugurato venerdì a corollario dei 3600 metri quadrati della cantina di via Mormontea ad Illasi serve a quello. Lui, Adolfo, 53 anni, il cellulare lo chiama ancora così e lo usa per ciò che è nato (leggendario il suo vissutissimo Nokia «web free»): basta questo a definire non solo lui ma pure la filosofia che sta dietro al suo vino. Origini In vigna ci è cresciuto, all’ombra di papà Angelo (vignaiolo con poco meno di un secolo e al fianco la moglie Luigina).
Fonte: Arena.
Valdobbiadene Confraternita e il Prosecco “Selezione”.
Il rito si rinnova e anche quest’anno la Confraternita di Valdobbiadene presenta la Bottiglia della Selezione, un’etichetta, che fa riferimento all’annata vendemmiale 2021 con l’intento di rappresentare il meglio della produzione locale ed esprimere l’identità del territorio. Per quest’anno la Bottiglia selezionata dai Confratelli enologi, con una degustazione alla cieca è quella prodotta da Michele Follador. Fondata nel 1946, quella della Confraternita di Valdobbiadene è una storia di passione, permeata di valori autentici e impegno costante verso la qualità del prodotto e il rispetto dell’ambiente.
Fonte: Gazzettino.
La siccità anticipa la vendemmia Prosecco a rischio – Prosecco, vendemmia anticipata raccolta in calo fino al 30 per cento.
Anche le altre colture sono in sofferenza. Coldiretti: danni per 50 milioni La prossima vendemmia sarà anticipata – una decina di giorni rispetto all’anno scorso – e più scarsa, con cali dal 20 al 30% nei vigneti più sfortunati, colpiti dalla crisi idrica e dalla flavescenza dorata. Servirebbe la pioggia, e infatti ieri a Collagù si è pregato perché arrivi. Ma non soffrono solo il Prosecco e gli altri vini. Anche per mais, seminativi, olivi, frutta e verdura quest’anno è uno stravolgimento continuo, con raccolte anticipate e quantità di gran lunga inferiori rispetto a una stagione “normale”. «Per salvare l’annata dovrebbe iniziare a piovere – dice Giorgio Polegato di Coldiretti – e continuare per settimane». Prosecco, vendemmia anticipata raccolta in calo fino al 30 per cento Se perdura l’assenza di pioggia, via a inizio settembre. Alcuni produttori in ginocchio perla flavescenza Per il Pinot Grigio e lo Chardonnay partenza prevista tra il 18 e il 20 agosto
Fonte: Tribuna Treviso.
Via i camion dalle colline dell’Unesco «Il futuro? Un hub e veicoli elettrici».
Siglato un protocollo d’intesa per deviare il traffico pesante verso un polo logistico attrezzato Polegato (Coldiretti): «In mezzo ai filari solo mezzi meno impattanti, per non penalizzare il turismo». Un polo logistico a cui viene indirizzato il traffico pesante e dal quale parte, verso le colline del Prosecco, una mobilità più leggera e sostenibile. Questo l’obiettivo al centro del protocollo d’intesa “Ecolog” siglato da Coldiretti Treviso, Comune di Valdobbiadene, Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg, Associazione Colline del Prosecco Unesco e Banca Prealpi San Biagio Credito Cooperativo. L’idea di Coldiretti Treviso subito condivisa e supportata dal Comune di Valdobbiadene trova origine studiando altri territori Unesco: «Pensate a quante cantine e realtà produttive ci sono nelle nostre colline che ogni giorno hanno bisogno di movimentare merci, attrezzature, prodotti in un territorio vocato al turismo e quindi da far vivere in tutta la sua bellezza senza che il traffico pesante possa inficiarla — sottolinea Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso — l’idea è di dar vita ad un vero hub collegato con le colline grazie a dei mezzi meno impattanti per dimensione e magari elettrici.
Fonte: Tribuna Treviso.
Irpinia arrivano i Wine Tour di Cantina Riccio.
Al via i wine Tour di Cantina Riccio: una giornata di benessere tra paesaggi mozzafiato, nettari opulenti e atmosfere raffinate. Un viaggio nel cuore della tradizione vitivinicola irpina per rivivere una storia dalle radici antiche e scoprire i volti di chi la custodisce gelosamente. Cantina Riccio apre le porte ai visitatori per condurli in un microcosmo di saperi e sapori. Un percorso enogastronomico, paesaggistico e culturale dalla forte vocazione territoriale. La famiglia De Marco, titolare del gruppo Cantina Riccio – Green Resort, a Chiusano di San Domenico, ha da sempre immaginato l’azienda vitivinicola come uno spazio che lega la cultura del vino alla cultura dell’ospitalità, consolidando la rete tra promozione turistica, enosofia e benessere.
Fonte: FoodMakers.it.
Vini d’estate, 11 bianchi e 11 rosé da provare.
Il vento dell’estate porta con sé voglia di mare, vacanze e… vini buoni. Calici leggeri e conviviali da sorseggiare in spiaggia, in terrazza, in montagna, in casa aspettando le ferie. Come emerge dalle statistiche, bianchi e rosati stanno guadagnando terreno sulle tavole e nei momenti liberi degli italiani. In particolare, la pink revolution continua a travolgere le etichette: come rilevato da Wine Monitor, l’osservatorio Nomisma guidato da Denis Pantini, l’Italia è il quinto mercato al mondo per consumo e il quarto per produzione, con trend in aumento.
Fonte: La Repubblica.
Le notizie più importanti della settimana.
Quali sono state le notizie più importanti della settimana che sta per concludersi? Il gran caldo ha spianato la strada alle curiosità, da Fortnite a Skyrim, ma non solo. Le notizie più importanti della settimana che sta per concludersi, quelle che hanno ottenuto il maggiore riscontro sulle nostre pagine, sono più che altro un mix di curiosità varie: dal crossover tra Fortnite e Dragon Ball al tizio che regala Skyrim alla sua ragazza e la vede riempire la cantina di casa di stranezze, ma non solo. i è infatti parlato parecchio anche di The Last of Us Parte 1, vittima degli immancabili leak che hanno sollevato qualche polemica, nonché di Return to Monkey Island, FIFA 23 e GTA 6, in quest’ultimo caso per via di informazioni provenienti dal curriculum di alcuni degli attori che hanno recitato nel gioco. Dettagli attendibili oppure no? Lo scopriremo solo vivendo.
Fonte: Multiplayer.
Apre a Catania Piazza Scammacca, un format gastronomico innovativo.
«Te ne sei accorto, sì, che parti per scalare le montagne, e poi ti fermi al primo ristorante, e non ci pensi più». Inizia così, sulle note de “La verità” di Brunori SAS il pranzo di presentazione alla stampa di Piazza Scammacca, nuova apertura nel cuore della città di Catania. “Si tratta di un progetto nato nel 2019 – spiega Nicola, uno dei soci fondatori – qui, dove un volta sorgeva una vecchia chiesa, oggi c’è un sogno diventato realtà”. Al suo interno ora sorgono più locali, ognuno capace di offrire una proposta gastronomica diversa. Proprio questo mix gli conferisce il suo carattere innovativo, che richiama l’idea di un mercato centrale dove si possono assaggiare le specialità proposte. “Panem è il format da cui si è originata Piazza Scammacca” ci racconta Gabriele, un altro dei soci. La suddetta è l’insegna dedicata al mondo degli insaccati e dei formaggi, al suo fianco si trova invece Clara Bow, coffee and drink.
Fonte: Luciano Pignataro.
Il vino segno di civiltà e di saper vivere: a “Comprendere x Cambiare” focus sul territorio artefice del successo del Prosecco.
Un territorio che è Patrimonio Unesco, portatore di una storia secolare dove agricoltura, manifattura e commerci si sono intrecciati fino al recente fenomeno del Prosecco, primo vino nel mondo. Un ‘Genius loci’ delle colline trevigiane che è stato raccontato giovedì scorso nel nuovo appuntamento di “Comprendere x Cambiare”, il ciclo di alta formazione per imprenditori di Assindustria Venetocentro, al Castello di San Salvatore di Susegana. Cosa significa essere Patrimonio Mondiale dell’Umanità? Come si costruisce un’industria dell’ospitalità sostenibile? Come valorizzare un italian style che spazia dal food and wine alle attrezzature per la ristorazione, dal fashion all’arredamento per la casa, agli elettrodomestici? E se si scoprisse che il saper vivere è l’autentico core business di questa comunità intraprendente? Di questo si è parlato con degli esperti in materia.
Fonte: Qdpnews.
‘Città europee del vino’: Gran Monferrato e Alto Piemonte uniscono le forze.
Nella mattinata di ieri, sabato 23, nella Sala Giunta del Comune di Acqui Terme si è svolta la presentazione formale della candidatura congiunta a ‘Citta europea del Vino 2024’ dei comuni di Acqui, Casale e Ovada in sinergia con i territori dell’Alto Piemonte. Un percorso condiviso che si sviluppa all’interno del progetto ‘Gran Monferrato’ e che lo scorso marzo si era concretizzato nel primo ‘step’ necessario alla presentazione della candidatura, ovvero l’adesione delle tre amministrazioni all’associazione nazionale ‘Citta del Vino’. A fare gli onori di casa alla conferenza stampa ospitata a Palazzo Levi il sindaco Danilo Rapetti; presenti anche l’assessore alle Attività Economiche del Comune di Ovada, Marco Lanza, il vice sindaco di Casale, Emanuele Capra, l’assessore regionale Marco Protopapa, il presidente della Provincia Enrico Bussalino e il vice presidente dell’associazione ‘Città del vino’ Stefano Vercelloni con il sindaco di Ghemme Davide Temporelli, promotore del connubio Monferrato-Alto Piemonte per i comuni della province di Novara, Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola.
Fonte: Il Piccolo.
Il prossimo XXIX SIMEI battezza la fresca partnership di Unione Italiana Vini con AssoBirra.
Torna in presenza il Simei, la storica kermesse milanese dedicata non solo alla filiera vitivinicola ma all’intero segmento del beverage. Dal 15 al 18 novembre, quattro giorni per operatori professionali di tutto il mondo, all’insegna dell’innovazione tecnologica e dei processi green; un evento che si annuncia dal calendario fittissimo e che battezza la fresca partnership di Unione Italiana Vini con AssoBirra. Dalla vigna al passaggio in cantina, all’imbottigliamento ed etichettatura, fino al bicchiere… e non solo. È molto più di una fiera dell’enologia, la storica Simei che vedrà in novembre – come sempre alla Fiera Milano di Rho – la sua ventinovesima edizione, dopo lo stop forzato del 2021. La doppia vocazione del Salone, che a tutto ciò che è enologia affianca una prestigiosa vetrina internazionale per i player del settore imbottigliamento, rende l’evento appetibile per chiunque graviti in orbita beverage.
Fonte: Beverfood.com.
L’ OSTRICA CLO, LA COZZA MITILLA, IL VINO MAELI.
Sabato 30 Luglio a partire dalle ore 19, la cantina Maeli organizza nel suo vigneto più bello al Pirio, a Luvigliano Di Torreglia (PD), un’esperienza enogastronomica esclusiva: un assaggio di laguna, di mare e un sorso di Colli Euganei. Oltre ai vini Maeli, cantina con 20 ettari di vigneto nel cuore dei Colli Euganei, si potranno degustare due eccellenze, una addirittura in anteprima, frutto della passione, dell’impegno e della grande esperienza di due pescatori speciali, due “blu farmers” che ogni giorno onorano con la qualità dei loro prodotti il “made in Italy” facendo conoscere il loro territorio. Da pochi anni infatti a Chioggia, in piena laguna a sud di Venezia, Gianluca Aresu alleva l’ostrica Clò, una rarità che verrà assaggiata per la prima proprio nel vigneto di Maeli, con vista mozzafiato che spazia dagli Euganei alle Dolomiti e alla Laguna di Venezia.
Fonte: Storie Di Eccellenza.
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A risentirci a domani.
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Gli spumanti salvano sempre l’export tricolore.
Tempo fa scrivevo che il post pandemia doveva portare l’universo vitivinicolo italiano a riscoprire il canale Horeca italiano (hotel, ristoranti, catering e wine bar) e a puntare su questo mercato abbandonando l’esterofilia a tutti i costi. Mentre suggerivo questo c’era già la crisi internazionale e i produttori si misuravano con il caro materie prime. Poco tempo dopo è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina. Oggi i dati dei più importanti osservatori dicono che avevo ragione. L’export di vino italiano chiude infatti il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 milioni di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione).
Fonte: Libero Quotidiano.
Il Ca’ Besina Brut miglior spumante metodo classico della regione.
Il riconoscimento a Cervia durante “Tramonto DiVino” Il Ca’ Besina Brut miglior spumante metodo classico della regione 8candlano È il Ca’ Besina Brut 2016, fiore all’occhiello della produzione di Casali Viticultori ad aggiudicarsi il Premio Miglior Spumante Metodo Classico dell’Emilia Romagna. La cerimonia di consegna si è svolta venerdì presso la Torre San Michele di Cervia, all’interno della manifestazione “Tramonto DiVino”, durante la quale un grande banco di assaggio ha visto protagonisti una selezione di cantine romagnole ed emiliane, tra le quali anche Casali Viticultori. Il riconoscimento, giunto alla sua settima edizione, è nato dalla volontà delle delegazioni Ais (Associazione Italiana Sommelier) di Emilia e Romagna, Regione Emilia-Romagna e Agenzia Prima Pagina di Cesena e ha l’obiettivo di valorizzare la produzione spumantistica della regione.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Vendemmia già il 10 agosto Colpo apoplettico tra i vitigni.
Tagli produttivi limitati Confagri: serve la chimica Vendemmia già il 10 agosto Colpo apoplettico tra i vitigni Fallala. Ci si prepara alla vendemmia anticipata in Emilia-Romagna, con lo stacco dei primi grappoli di uve precoci per le basi spumante intorno al10 agosto. Le stime attestano un drastico calo del raccolto nelle aree collinari, dove risulta più difficile fare arrivare acqua, ma a soffrire è anche la restante viticoltura, minacciata dalla carenza della risorsa idrica per le irrigazioni di soccorso e da fitopatie sempre più invasive. «Una situazione esplosiva, che mette in allarme l’intero comparto e porterà a una netta flessione produttiva se confrontata con la media degli ultimi dieci anni, almeno del 10% in pianura, salvo eventuali stop alle irrigazioni», dice il presidente dei viticoltori di Confagricoltura regionale.
Fonte: Nuova Ferrara.
Vino da export Il progetto di Coldiretti.
Sono in crescita le aziende Coldiretti dell’Emilia Romagna che hanno presentato richiesta di adesione al progetto “Vigneto Italia”, che offre la possibilità di contributi 0cm vino perla promozione sui mercati come Usa, Regno Unito e Cina. L’adesione al progetto, accessibile grazie alla possibilità prevista dalla Regione nel bando, prevede anche la partecipazione preferenziali alle iniziative promozionali Coldiretti in quei Paesi.
Fonte: Nuova Ferrara.
Premiate tre cantine.
Sono state premiate nella prima tappa di Tramonto DiVino le migliori produzioni spumantistiche Metodo Classico dell’Emilia-Romagna. A premiare le cantine top nella suggestiva piazza della Torre San Michele sono stati il presidente di Ais Emilia e Romagna, Luca Manfredi e Adolfo Treggiari, e Maurizio Magni direttore della guida ‘Emilia Romagna da Bere’. II premio è stato dedicato alla memoria di Giuliano Zuppiroli, funzionario dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione prematuramente scomparso due anni fa e instancabile promotore delle eccellenze del cibo e del vino regionale. Sono state 49 le etichette metodo classico partecipanti al premio, La premiazione in occasione della prima tappa di Tramonto DiVino suddivise in tre tipologie: Brut, rosè, ancestrale.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Tre domande a … Alessandro Piana: «Incentivare la promozione dei nostri vini fuori dall’Europa».
La qualità del vino ligure è entrata a far parte delle eccellenze della Regione, conosciuta per le bellezze naturali e le tante specialità, tra le quali varie tipologie di vino. Per rafforzare l’immagine del prodotto la Regione Liguria ha messo a disposizione nuovi contributi. Ne parla l’assessore regionale ligure Alessandro Piana. O Quali gli aiuti previsti? «Abbiamo stanziato oltre 228 mila euro nella campagna vitivinicola per la promozione dei vini liguri nei Paesi extra Unione Europea. L’alta qualità dei nostri vini e la necessità dei produttori di conquistare fette crescenti di potenziali acquirenti oltreconfine, convergono verso misure che garantiscano l’accesso ai mercati internazionali con strumenti efficaci».
Fonte: Nazione La Spezia.
Bergallo e i Quokka domani a Dolceacqua.
Il gruppo di teatro di Alessandro Bergallo sarà protagonista dello spettacolo al Castello Bergallo e i Quokka domani a Dolceacqua Oggi si chiude la festa per i 50 anni della doc del Rossese Angelo Boselli Alessandro Bergallo torna a Dolceacqua con il suo gruppo di teatro, i Quokka, domani sera alle 21.30 nel suggestivo scenario del Castello. Verrà proposto uno spettacolo esilarante e coinvolgente, a tratti provocatorio, all’insegna del puro divertimento. I protagonisti sono Andrea Basile, Raffaele Casagrande, Mike FC, Antonella Loliva, Matteo Traverso e Alessandro Bergallo, un gruppo variegato e complementare. L’autore, cabarettista e grande autore originario del capoluogo ligure è affiancato da giovani diplomati alla scuola del teatro nazionale di Genova.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Sciacarèe, trekking a Pigna, Dolceacqua celebra il Rossese.
Gli appuntamenti della domenica in Val Nervia Sciacarèe, trekking a Pigna Dolceacqua celebra il Rossese Attività all’aria aperta e opportunità di gustare i prodotti dell’enologia nella domenica in Val Nervia. A tenere banco, a Pigna, è la giornata conclusiva di Sciacarée, il festival dell’outdoor del Parco delle Alpi Liguri. Due i percorsi di trekking guidato, uno alla Sella di Gouta e l’altro sul monte Pietravecchia. Alla mattina e alle 17 la visita del borgo e, dalle 15, il trekking. Al Colle della Melosa doppio appuntamento (alle 9 e alle 15) con il corso di mountain bike. Alle 10 festa della lavanda nelborgo. A chiudere ladomenica, alle 18, un incontro di meditazione con il maestro shiatzu Marine de Meo. A Dolceacqua giungono al termine le celebrazioni per il 50° anniversario del conferimento della Dop al vino Rossese.
Fonte: Stampa Imperia.
Chianti classico 2018: robusto ma non privo di freschezza.
Il padre Vito Arturo acquistò la tenuta negli anni Cinquanta con l’obiettivo di farne una riserva di legname per la segheria di Fiorano al Serio. I Figli, in primis Ferdinando Imberti, l’hanno trasformata in una realtà di eccellenza enologica in un territorio tra i più vocati d’Italia, quella del Chianti Classico. La vendemmia 2018 ora in commercio ne è fulgida testimonianza: il sangiovese raccolto perfettamente maturo regala un bouquet di frutto (ciliegia), fiori (giaggiolo), spezie (cannella dolce); sorso pieno, robusto (14,5 gradi di alcol) ma non privo di freschezza.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
Cantine a Morbegno, uno stop tinto di giallo – Il Comune dice no alle Cantine per Covid Ruggeri: «Però c’è chi ne usa il marchio».
Dopo l’annuncio dell’Amministrazione, la minoranza legge una mail nella quale c’è chi si definisce gestore dell’evento Il Comune dice no alle Cantine per Covid Ruggeri: «Però c’è chi ne usa il marchio» MORBEGNO (dns) «Morbegno in cantina» non si svolgerà nella modalità tradizionale pre pandemia. Ma ci sarà un evento di transizione. L’Amministrazione sta cercando un compromesso per rendere l’evento meno commerciale, quindi con flussi di partecipanti più contenuti, che coinvolga maggiormente la comunità. E’ la decisione dell’Amministrazione comunale su «Morbegno in cantina» comunicata in Consiglio Comunale. Mentre durante la riunione il capogruppo di minoranza Andrea Ruggeri ha portato all’attenzione dei presenti una mail «nella quale qualcuno ha scritto di essere il gestore dell’evento».
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Prima serata alla scoperta dei nostri vini.
Dopo il successo dello scorso anno torna «Un brindisi a Te(i)», iniziativa che valorizza le eccellenze enogastronomiche della Valle a cominciare dal vino. Il primo appuntamento è in programma per questa sera, sabato 23 luglio, alle 20.30, nei giardini della biblioteca. Sara Missaglia, divulgatrice di Ais Lombardia, guiderà l’incontro con tre produttori e la degustazione de loro vini. Protagonisti di questo primo incontro (un secondo appuntamento è in cartellone per il 13 agosto) saranno le case vinicole Cà Bianche, Vini Fay e Terrazzi Alti. Si potranno scoprire le eccellenze direttamente dalle parole dei produttori. La serata avrà anche altri ospiti. Sono Patrizio Mazzucchelli e Greta Roganti di Raetia Biodiversità Alpine e Simone Bertini, alpinista, presidente del Cai Teglio e organizzatore del Valtellina Wine Trail.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Matelica verdicchio’ carta vincente.
Investire nel vino Mauro Grespini ‘Matelica verdicchio’ carta vincente ii Produzione associata al territorio per fare conoscere la vallata con terreni e clima particolari investite in vino, male che vada potrete sempre berlo…: la vecchia battuta di Gianni Agnelli sembra vivere un’intramontabile attualità. Difatti, con Borse in crisi, recessione alle porte, materie prime impazzite, inflazione alle stelle, oro e preziosi in altalena, molti riscoprono un vecchio adagio: il vino non solo migliora invecchiando, ma acquista valore, anche dal punto di vista economico. Almeno per le bottiglie migliori e più rare. Peraltro il vino, essendo un bene deperibile e non uno strumento finanziario, porta a un investimento esente da tasse. Insomma speculazioni in crescita.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Unire il Piemonte nel nome del vino “Vincere porterebbe più turismo”.
La città di recluí ha presentato ieri la candidatura a “Territorio europeo 2024-2026”. Spuntarla non sarà facile, considerato che in lizza ora c’è anche la Toscana. «Ma noi corriamo per vincere e, comunque andrà, sarà una bella prova di collaborazione tra territori, utile anche per il futuro», spiega il sindaco di Acqui Danilo Rapetti che a Palazzo Levi ieri ha fatto da padrone di casa alla presentazione della candidatura unitaria del «Gran Monferrato e dell’Alto Piemonte come Territorio europeo del vino 2024-2026». Un riconoscimento di prestigio, conferito dal circuito delle «Città del Vino», che dovrebbe portare visibilità, promozione (anche internazionale) e sviluppo turistico. «In Italia questo titolo è già stato attribuito a Marsala, Conegliano Veneto e alla zona del Sannio Falanghina, nel Beneventano — dice il vicepresidente nazionale “Città del vino” Stefano Vercelloni, coordinatore per il Piemonte —. In quest’ultimo caso, tra 2019 e 2020, flussi turistici e vendite di bottiglie hanno avuto un incremento del 25 per cento. Il riconoscimento ha un ritorno concreto.
Fonte: Stampa Alessandria.
Prosecco, Zaia: «La Doc e le Docg vadano avanti unite».
Il governatore ieri a Col San Martino›. «Le denominazioni sono i miei gioielli per celebrare i 50 anni di Condifesa. Ok al dibattito, ma ora serve coesione». «Quando si parla di Prosecco mi sento come la madre dei Gracchi che presentava i suoi figli come gioielli. Per me le tre denominazioni sono i gioielli del nostro territorio. Questo significa che pur nel rispetto di ogni dibattito, che è sempre il sale della democrazia, la Doc e le due Docg devono andare avanti come un ariete perché abbiamo il mercato davanti a noi e sentiamo la responsabilità di fronte al mondo intero che ci guarda. Immaginate se partisse un dibattito interno allo Champagne che gestisce 500 milioni di bottiglie. Noi con la Doc e le due Docg gestiamo un miliardo di bottiglie, il doppio dei francesi. Una bottiglia su tre che viene stappata nel mondo è il nostro prosecco».
Fonte: Gazzettino Treviso.
Caso Prosecco, Zaia stoppa le divisioni «Basta liti, occorre andare avanti uniti».
II presidente del Veneto richiama produttori Doc e Docg: «Pensiamo al mercato e al turismo» Poi il monito: «Stiamo attenti, continuano a falsificare il nostro prodotto con vere schifezze» «Le peculiarità delle denominazioni non devono impedire una strategia comune» FARRA DI SOLIGO «Adesso basta». È il monito del presidente del Veneto Luca Zaia, davanti ai produttori di Prosecco (sia Docg che Doc) riuniti da Condifesta Tvb alla Mostra di Col San Martino. Basta con le baruffe tra i Consorzi— ha lasciato intendere — e all’interno delle stesse Denominazioni. «IN FRANCIA NON SI UTICA» «Immaginatevi che cosa accadrebbe per lo Champagne se fosse dilaniato da una guerra del genere. Occorre procedere tutti uniti e tirare dritto come un ariete» insiste Zaia. Il quale non vuole nemmeno sentir parlare del Codice di autoregolamentazione proposto dal Ministero delle Politiche agricole: «È un tema che riguarda direttamente i produttori».
Fonte: Tribuna Treviso.
Ai piedi del Monte Bianco, per degustare i vini estremi di Cave Mont Blanc.
Nel 1983 nasce Cave Mont Blanc, cantina cooperativa, a Morgex, con oggi 80 viticoltori che coltivano diciotto ettari di vigneti, con l’obiettivo di valorizzare questa porzione di Valle d’ Aosta facendo esprimere al meglio il Prier Blanc, grande vitigno di questa zona.
Le viti sono distese su un terreno mappato come il più alto d’Europa, ai piedi del Monte Bianco, raggiungendo altezze che toccano i 1200 metri sul livello del mare. Terroir ideale per questo vitigno denominato Vallée d’Aoste D.O.C. Blanc de Morgex et de la Salle; il biotipo Blanc de Morgex rappresenta l’unica varietà a bacca bianca selezionata nel tempo con la caratteristica di compiere l’intero ciclo vegetativo in tempi rapidi, grazie a un germogliamento tardivo e una precoce maturazione.
Fonte: Identità Golose.
Vino in fondo al mare, moda o visioni? Scopriamo di più sulla faccenda.
Il vino in fondo al mare è qualcosa di misterioso. Nel 1998 alcuni subacquei hanno trovato nel Mar Baltico delle bottiglie di Champagne conservate in una goletta svedese che andò distrutta nel 1916. Certo allora non avrebbero mai pensato che quella pratica si sarebbe evoluta negli anni. Una volta rinvenute le bottiglie, i subacquei le aprirono per capirne lo stato e sorprendentemente erano bevibili e anche buone. Scoprendo questa verità incredibile, i produttori di vino hanno dato il via a questa pratica di affinamento sul fondo del mare, realizzando vere e proprie cantine sottomarine. Inizialmente questa cosa era nata come un’operazione marketing, una logica commerciale curiosa, ma poi ha condotto ad un manipolo di produttori che hanno dato vita a un Consorzio di tutela chiamato l’Undersea Wines, con l’obiettivo di studiare gli effetti delle immersioni sui vini.
Fonte: Orizzonte Energia.
“Trasimeno Summer Wine Fest”: gli appuntamenti di fine luglio e agosto.
Cantine del Trasimeno protagoniste con il Trasimeno Summer Wine Fest, una serie di appuntamenti a 360 gradi dedicata al mondo del vino. “Pic nic in vigna, cene tra i filari, momenti di approfondimento – si legge nella nota stampa degli organizzatori – dedicati al nettare di Bacco: ogni cantina ha scelto un approccio differente per aprire le proprie porte in una giornata speciale, in cui saranno protagonisti i calici e il territorio, attraverso il vino e i prodotti tipici, molti dei quali realizzati all’interno delle stesse aziende o comunque a km 0”.
Fonte: Vivo Umbria.
Le troppe DO e il paradosso del vino.
Le vendite del vino crescono fino all’11% rispetto al 2021 ma il settore è monopolizzato dai marchi DO. E intanto l’enoturismo arriva a rappresentare il 7% del fatturato delle aziende. Lo si potrebbe definire “il paradosso del vino”. Le vendite tengono, anzi nel 2021 rispetto all’anno prima crescono di un 11% e sul 2019 addirittura del 12. Non ci credono e sono sorpresi pure gli stessi viticoltori. Eppure, dati e bilanci positivi a parte, ci sono ance punti di criticità che consigliano, ad esempi, di dare una “sforbiciata” alle troppe denominazioni d’origine (le Do), le quali monopolizzano e concentrano valore solo su alcune di queste. Secondo alcune stime, ad esempio, le prime 50 denominazioni coprono il 95% del valore economico complessivo mentre le ultime 100 solo lo 0,47.
Fonte: AGI.
A Desenzano l’evento mondiale dedicato al vino per la prima volta in Europa.
Dal 27 settembre al 3 ottobre a Desenzano del Garda si svolgerà per la prima volta in Europa la Wine media conference, rassegna mondiale dedicata alla comunicazione del vino. Fondata nel 2008, la Wine media conference è un evento mondiale dedicato al settore del vino che riunisce ogni anno wine blogger, giornalisti di settore, wine media tradizionali, influencer dei social media e operatori di settore, in particolare statunitensi, offrendo una occasione unica di incontro. I professionisti esperti di vino partecipano per migliorare e arricchire le proprie competenze e per conoscere e raccontare all’esterno i territori del vino più importanti del mondo.
Fonte: Giornale di Brescia.
Le esportazioni mondiali di vino segnano il +17,8% a valore negli ultimi 12 mesi.
Nel periodo marzo 2021-marzo 2022 fatturato delle spedizioni globali a 35,5 miliardi di euro. Italia a 7,3 miliardi di euro e al top per volumi. Secondo i dati delle dogane di diversi Paesi, analizzati dall’Observatorio Español del Mercado del Vino (Oemv), le esportazioni mondiali di vino, nel periodo marzo 2021-marzo 2022, sono cresciute a ritmi importanti, più in termini di valori (+17,8%) che di volumi (+4,8%), rispettivamente a 109 milioni di ettolitri per 35,5 miliardi di euro, per un prezzo medio di 3,23 euro al litro. Il mese di marzo, ossia il 14esimo mese consecutivo di crescita, segna una frenata nei volumi commercializzati, in linea con il contesto internazionale, che deve fare i conti con il clima di incertezza generato dall’invasione russa all’Ucraina, dalla crisi dei trasporti marittimi e ovviamente dall’inflazione, spinta in primo luogo dai prezzi di energia e carburanti. Inflazione che riguarda anche il prezzo medio del vino, con incrementi del 20% sia a febbraio che a marzo 2022, raggiungendo i 3,55 euro al litro.
Fonte: WineNews.
Vino, dalla Regione Liguria 228mila euro per la promozione delle produzioni liguri.
La Giunta regionale, su proposta del vice presidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana, ha reso disponibili oltre 228mila euro nella campagna vitivinicola 2022/2023, per la promozione dei vini liguri nei Paesi extra UE. “L’alta qualità dei nostri vini e la necessità dei produttori di conquistare fette crescenti di potenziali acquirenti oltreconfine – spiega l’assessore Alessandro Piana– convergono verso rinnovate misure che garantiscano l’accesso ai mercati internazionali con strumenti competitivi ed efficaci. La chiarezza del bando e il costante lavoro degli Uffici Regionali sapranno rendere ancora più snella l’adesione dei produttori. Lo stanziamento, nel dettaglio, vede 114 mila euro circa destinati a progetti regionali e la medesima quota per progetti multiregionali con partecipazione della Regione Liguria”.
Fonte: Liguria Oggi.
Vino e relax nella vecchia cava, miracolo nelle terre dell’Amarone.
Una tenuta da favola con fattoria biologica e cantina fra vigneti, boschi e ulivi all’insegna della sostenibilità. Una vecchia cava, condannata dopo la chiusura a diventare discarica di rifiuti. Un paese intero che si oppone e un gruppo di imprenditori illuminati capaci di realizzare un sogno. Nasce così fra le colline dell’Amarone, su una suggestiva terrazza affacciata sulla valle più orientale della Valpolicella DOC e le prime vette del Parco naturale della Lessinia, una tenuta da favola. La cornice bianca che l’avvolge è ormai solo il ricordo della cava, trasformata in un vigneto che si alterna a boschi e ulivi. Sotto, nel paese di Tregnago, il vecchio stabilimento di cementi è diventato un teatro e una scuola. Siamo a Tenuta Le Cave, dove negli ultimi anni è nato un wine relais con fattoria biologica dallo stile eclettico e dall’atmosfera country, a pochi chilometri dall’Arena di Verona e dal balcone dell’amore contrastato fra Giulietta e Romeo. Un progetto nato 15 anni fa dalla visione di Claudio Zorzi, noto chirurgo e appassionato collezionista veronese, quando la zona ancora non era stata nominata area del Valpolicella DOC e il paesaggio era molto diverso.
Fonte: Quotidiano Nazionale.
“Vino in Festa” da 50 anni: fine settimana col Pergola Doc.
Torna nell’ultimo fine settimana di luglio a Pergola la Festa del Vino, che quest’anno festeggia la cinquantesima edizione. Sabato 30 e domenica 31, con un’anteprima nella serata di venerdì, in uno dei Borghi più Belli d’Italia è in programma “Il vino in festa – Pergola Doc”. Una storica festa, quella organizzata dalla Pro loco, che però, in occasione di questo importante anniversario introduce varie novità. L’obiettivo principale della manifestazione –che ha il patrocinio del Comune di Pergola – resta sempre quello di promuovere e valorizzare una eccellenza come il Pergola Doc, la Denominazione d’origine controllata più giovane della Provincia di Pesaro e Urbino.
Fonte: Corriere dell’Economia.
“Incentivare la promozione dei nostri vini fuori dall’Europa”.
La qualità del vino ligure è entrata a far parte delle eccellenze della Regione, conosciuta per le bellezze naturali e le tante specialità, tra le quali varie tipologie di vino. Per rafforzare l’immagine del prodotto la Regione Liguria ha messo a disposizione nuovi contributi. Ne parla l’assessore regionale ligure Alessandro Piana. “Abbiamo stanziato oltre 228 mila euro nella campagna vitivinicola per la promozione dei vini liguri nei Paesi extra Unione Europea. L’alta qualità dei nostri vini e la necessità dei produttori di conquistare fette crescenti di potenziali acquirenti oltreconfine, convergono verso misure che garantiscano l’accesso ai mercati internazionali con strumenti efficaci”.
Fonte: Lanazione.it.
Vino, Alto Piemonte e Gran Monferrato candidate Territorio Ue.
Le Città del Vino di Alto Piemonte e Gran Monferrato candidate a territorio europeo 2024-2026. Coinvolte Acqui Terme, Casale Monferrato, Ovada (Alessandria); Gattinara (Vercelli) e Ghemme (Novara). “Dovranno organizzare eventi culturali che tengano in considerazione tutela, cultura e tradizione vitivinicola – spiega Stefano Vercelloni, vice presidente nazionale Associazione Città del Vino e delegato piemontese -. Si dovrà garantire l’accoglienza dei cittadini europei, promuovendo anche attività istituzionali, la convention d’autunno e la chiusura con tutte le delegazioni”. Il bando di candidatura sarà disponibile da settembre. “Il nostro impegno – commenta il sindaco di Acqui, Danilo Rapetti – sarà perseguire l’obiettivo di un’unica grande realtà territoriale”. “Cantine, paesaggi, colline – sottolineano gli assessori regionali Vittoria Poggio e Marco Protopapa – sono fonti di storie, ma anche leve economiche.
Fonte: Lo Spiffero.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 23 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Stiamo bevendo il cambiamento climatico.
Bordeaux 2050″, questo il titolo di una campagna pubblicitaria francese di grande successo, realizzata nel 2018 da un’importante agenzia pubblicitaria parigina con lo scopo di sensibilizzare il pubblico sugli effetti del cambiamento climatico. Non uno spot o qualcosa di immediatamente riconducibile all’advertising tradizionale ma la decisione di produrre un vino, un vero vino rosso, usando uve provenienti da territori il cui clima fosse quello previsto a Bordeaux nel 2050, appunto. Un clima più secco e più caldo, ecco quindi le tipiche varietà bordolesi—soprattutto cabernet sauvignon e merlot—provenire per la produzione di questo vino sperimentale non dalla storica regione che si sviluppa ai lati del fiume Garonna ma dal Langue doc e dal Roussillon, nel sud del paese, oltre che dalla Tunisia.
Fonte: Cibo.
La poesia delle Pianore sotto le stelle dell’Alta Maremma.
La cultura del vino in un luogo ameno e da favola del Grossetano Alla scoperta di una tenuta di 63 ettari che è anche area protetta Mood dominante: relax e full immersion nella storia e nella natura La poesia delle Pianore sotto le stelle dell’Alta Maremma di Cesare Sartori Ricordate Shangri. La, segreta e difficilmente accessibile valle himalayana immaginata quasi un secolo fa dalla fantasia di James Hilton, dove il tempo pare quasi essersi fermato, oasi di pace isolata dal resto del mondo? Bene, un Eden incantato esiste anche nell’Alta Maremma toscana: ma a differenza di quello descritto in ‘Orizzonte perduto’ non è per niente segreto né c’è da ammattire per trovarlo.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Nelle vigne altoatesine il futuro è rosa.
L’innovazione è anche un vino con soli 9 gradi, perché parzialmente dealcolato con un processo naturale indotto. Da Cantina Bolzano, un raffinato rosé base Schiava con le note fruttate del Lagrein. Per chi raggiunge di sera la zona di San Maurizio (BZ). la sede di Cantina Bolzano si staglia come un inno luminoso alla vite e a chi la lavora. Nella prima cooperativa vinicola italiana certificata CasaClima Wine ® – il sigillo per l’efficienza e l’ottimizzazione energetica – nascono vini contemporanei, che portano l’eredità di una sapienza antica. Come Rosa, un raffinato rosé hase Schiava con le note fruttate del Lagrein, presentato a Vinitaly 2022. Nato da uve cresciute a 500 metri sul livello del mare. Rosa e parzialmente dealcolato grazie a un processo naturale studiato dal team dell’enologo di casa.
Fonte: Icon.
Dialogo in rosso.
Succede raramente che si festeggi il compleanno di un vino. Perché ciò avvenga bisogna che il vino se la sia meritata sul campo, la celebrazione dei natali, e, in ogni caso, è indispensabile che si conosca la sua vendemmia di nascita. Raramente queste due caratteristiche sono associate: se di un vino si conosce esattamene l’età vuol dire che è nato ieri, e quanti sono i vini nati ieri che hanno segnato una svolta memorabile nella storia vitivinicola del loro Paese? Quasi nessuno, ma uno dei pochissimi è sicuramente il Turriga, il grande rosso che ha dato il via alla rinascita del vino in Sardegna. Giustamente, perciò, nessuno si è stupito quando la famiglia Argiolas, che lo produce, ha annunciato di voler celebrare il trentesimo compleanno di questo suo fiore all’occhiello.
Fonte: MF Gentleman.
Intervista a Fabrizio Longo e Matteo Lunelli – Power & Grace.
Due qualità in crisi s’incontrano e cercano mezzi per contrastare aggressività, cinismo, ipocrisia, autocompiacimento. -Sono anni difficili per noil., commentano. Così, con ironia e leggerezza, il Wall StreetJournal qualche settimana fa metteva a fuoco l’assoluta mancanza di gentilezza che il vivere contemporaneo ci ha portati a non rilevare nemmeno più. Ma c’è un cerchio magico che resiste. E quello di chi fa dell’attenzione per gli altri un punto di forza del proprio carattere e, sì, anche del proprio successo. Seguendo le affinità elettive della gentilezza, due top manager, Fabrizio Longo, direttore di Audi Italia, e Maneo Lunelli, presidente e amministratore delegato di Cantine Ferrari, hanno costruito un’amicizia e uno scambio di vedute su alcuni temi che fondano il luxury lifestyle dei prossimi anni.
Fonte: MF Gentleman.
Borgo Divino.
NEL CUORE DEL CHIANTI CLASSICO, IMMERSO NELLE VIGNE DELLE TENUTE FOLONARI, IL RELAIS LA PIETRA DEL CABREO È UN’OASI DI BENESSERE CHE PUNTA SULL’ENOGASTRONOMIA. NELLA TOP TEN DELLE WINE DESTINATIONS al mondo non manca mai la Toscana, patria di vini nobili, tra i più premiati, e apprezzati, a livello globale. Tra le zone più belle, sicuramente il Chianti Classico: a metà strada tra Firenze e Siena, qui il paesaggio è caratterizzato da vigneti, ulivi, borghi medievali e antichi insediamenti rurali che, sotto la visione lungimirante di imprenditori visionari, sono stati trasformati in modelli di ospitalità di charme. Come i due relais della famiglia Folonari, sulle colline di Greve in Chianti: Borgo del Cabreo, che quest’anno compie sei anni, e la Pietra del Cabreo, che invece festeggia la seconda stagione di apertura
Fonte: MF Gentleman.
In cantina – L’orgoglio di Manetti senza rivali.
Il Sangiovese Pergole Torte in purezza creato nel 1977 in testa per le quotazioni L’orgoglio di Manetti senza rivali di Cesare Pillon Quando il protagonista della puntata è uno solo, come questa settimana, l’analisi delle sue performance ha luogo mettendo a confronto 16 delle sue attuali quotazioni (2021-2022) con quelle spuntate nel 2020. Sono 18, in realtà, i millesimi del Pergole Torte con le quotazioni confrontabili, e questo vuol dire che è seguito con molta partecipazione da collezionisti e investitori. E’ infatti il primo Sangiovese in purezza creato nel 1977 nel cuore del Chianti Classico. Lo aveva realizzato Sergio Manetti, imprenditore siderurgico che per pure passione era diventato vignaiolo creando a Radda una piccola azienda, Montevertine.
Fonte: Milano Finanza.
Emilia-Romagna. Vendemmia anticipata Raccolto in netto calo.
Vendemmia anticipata in Emilia-Romagna, con lo stacco dei primi grappoli di uve precoci per le basi spumante intorno al 10 agosto. Le stime attestano un drastico calo del raccolto nelle aree collinari, dove risulta più difficile fare arrivare acqua, ma a soffrire è anche la restante viticoltura. Si stima che la flessione produttiva sarà complessivamente nell’ordine del 25-30% (con picchi fino al 50%) in collina e almeno del 10% in pianura.
Fonte: Resto del Carlino.
Troppo caldo, la vendemmia anticipata di un mese – Caldo, siccità e malattie: vendemmia anticipata e raccolto giù del 30%.
Caldo torrido e siccità costringono alla vendemmia anticipata di poco meno di un mese: cali della produzione fino al 50%. a pagina 11 Caldo, siccità e malattie: vendemmia anticipata e raccolto giù del 30% Confagricoltura: servono invasi e investimenti nella ricerca Caldo torrido, siccità anche — denunciano gli agricoltori — a causa della carenza di infrastrutture per la raccolta dell’acqua, e pure quest’anno l’Emilia-Romagna si prepara alla vendemmia anticipata di poco meno di un mese. La conseguenza è il calo della produzione che in certi casi arriva fino al 50% rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Lo stacco dei grappoli di uve precoci per le basi spumante inizierà dunque intorno al 10 agosto.
Fonte: Corriere di Bologna.
Vendemmia il via prima di Ferragosto.
Calo delle produzioni nella fascia collinare soprattutto a causa della siccità Bologna Vendemmia anticipata in Emilia-Romagna, con lo stacco dei primi grappoli di uve precoci per le basi spumante intorno al 10 agosto. Le stime attestano un drastico calo del raccolto nelle aree collinari, dove risulta più difficile fare arrivare l’acqua, ma a soffrire è anche la restante viticoltura, minacciata dalla carenza della risorsa idrica per le irrigazioni di soccorso e da malattie della pianta sempre più invasive. «Una situazione esplosiva, che mette in allarme l’intero comparto e porterà a una netta flessione produttiva se confrontata con la media degli ultimi dieci anni, complessivamente nell’ordine del 25-30% (con picchi fino al 50%) in collina e almeno del 10% in pianura, salvo eventuali stop alle irrigazioni», dice il presidente dei viticoltori di Confagricoltura Emilia Romagna.
Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara.
«Le viti resistono, il quadro non è ancora tragico».
«La carenza di piogge sta mettendo a dura prova le piante: la vite non necessita di troppa acqua, a differenza degli alberi da frutto, ma in certi casi ora servirebbe iniziare a irrigare. È davvero qualcosa di mai visto in provincia». Martino Salvetti, esperto di difesa fitosanitaria della Fondazione Fojanini, riflette sui primi effetti della siccità sui terrazzamenti retici. «La situazione non è delle migliori, ma per quanto riguarda i vigneti per ora abbiamo registrato soltanto prime preoccupazioni. Insomma, fortunatamente il quadro non si può definire ancora tragico». Ora, però, qualcosa deve cambiare, a partire dalla ripresa delle piogge, le grandi assenti di questa stagione estiva. «Basti pensare – aggiunge – che dall’inizio di luglio ha piovuto soltanto una volta, lunedì 4, per un totale di 22 mm. E questo valore rappresenta, al momento, la totalità delle precipitazioni del mese». In generale «le acque nel 2022 si confermano scarsissime.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Vino e stelle cadenti Pronti ad alzare i calici.
Notte magica nei giardini della Rocca Vino e stelle cadenti Pronti ad alzare i calici Torna la manifestazione enogastronomica dedicata alla notte di San Lrenzo Quattro serate Pro loco. Degustazione di vini e prodotti tipici e osservazione delle stelle cadenti: tutto pronto per Calici di Stelle. A Carmignano, dopo due anni di stop per l’emergenza Covid, torna la manifestazione dedicata ai vini locali e alla notte di San Lorenzo. Organizzate dalla Pro Loco, le serate di Calici di Stelle saranno quattro: il 6 e 7 e il 9 e 10 agosto dalle 20 in poi nel giardino della Rocca. Le serate saranno caratterizzate da musica e intrattenimento per bambini. L’osservazione delle stelle sarà guidata dall’Osservatorio Astronomico «Margherita Hack» di Firenze mentre l’associazione Artumes si occuperà dei baby laboratori il 6 e 7 e Pandora il 9 e 10.
Fonte: Nazione Prato.
Veneto, i giorni più caldi Emergenza per i vigneti – Siccità, tutti i vigneti e l’uva sotto stress Ora serve la pioggia.
Prolungato lo stato d’allarme climatico Veneto, i giorni più caldi Emergenza per i vigneti SS I giorni più caldi. Verona tocca i 38 gradi e la Protezione Civile del Veneto, preso atto delle previsioni dell’Arpav, ha prolungato lo stato di allarme climatico per disagio fisico fino a lunedì. Il perdurare della siccità intanto mette a dura prova i vigneti in Valpolicella. II 30% della Doc non può essere irrigata. Oltre alla minaccia del fuoco sono a rischio le coltivazioni «alte» Siccità, tutti i vigneti e l’uva sotto stress Ora serve la pioggia Marchesini, Valpolicella: «11 30% della Doc non può essere irrigata Questo luglio è peggiore del 2003». La vendemmia sarà anticipata. Per il vino veronese la vendemmia 2022 è legata a doppio filo alle prossime due settimane, a causa della siccità. Una parola, quest’ultima, solitamente associata al super caldo del 2003, che dopo anni è tornata a rimbalzare coralmente giovedì al mercato al coperto di Campagna Amica nel tradizionale confronto organizzato da Coldiretti Verona con i Consorzi di tutela della provincia.
Fonte: Arena.
«Gli agricoltori lavorano oggi in perdita: serve responsabilità».
Previste rese ridotte per molte colture «Gli agricoltori lavorano oggi in perdita: serve responsabilità» •• Sono pesanti le perdite di produzioni agricole dovute alla siccità. Scrive Coldiretti: «Alte temperature e siccità hanno già provocato, a livello nazionale, danni all’agricoltura per più di 4 miliardi di euro e problemi all’ambiente, con gli incendi triplicati». «L’impatto è forte anche sulle produzioni locali», dice Alex Vantini, presidente provinciale del sodalizio. «Quest’anno si prevedono forti cali nelle rese di mais e foraggi necessari all’alimentazione degli animali, una diminuzione del 20% del latte, del 10% del grano e di addirittura il 35-40% dell’olivicoltura». Ricordando che «i vigneti, in questa fase, necessitano di acqua e che in alcune zone si deve ricorrere a irrigazioni d’emergenza».
Fonte: Arena.
«Vigneto Verona», preoccupano siccità e vendemmia.
Coldiretti: il settore comunque è in salute. I timori su clima, materie prime e manodopera in vista della raccolta velo a Siccità, carenza di materie prime (in primis, vetro trasparente per le bottiglie destinate a vino bianco e rosé) e difficoltà nel reperire manodopera per la vendemmia che si avvicina. E’ questa la sintesi dell’incontro organizzato da Coldiretti Verona «Analisi di mercato e scelte vendemmiali zozz» che si è tenuto al Mercato al Coperto di Campagna Amica con i presidenti e i rappresentanti dei Consorzi di tutela del vino veronese. Nel complesso, il «Vigneto Verona» gode di buona salute, ma è la siccità a preoccupare i produttori soprattutto nelle zone di media e alta collina. E con essa si riaffaccia un vecchio male che morde le viti, la flavescenza dorata specie sulle uve a bacca bianca.
Fonte: Corriere di Verona.
Il vigneto intelligente che risparmia l’acqua e si attiva solo col sole.
L’impianto di irrigazione, alimentato a fotovoltaico, installato a Trevignano. «Ora costruire mini bacini idrici» IL SISTEMA INSTALLATO DALLA FAMIGLIA BISOL IL CONSORZIO PIAVE: «TUTTI Cu IMPIANTI DEVONO DIVENTARE ECO- SOSTENIBILI». In una vigna da 3 ettari, l’irrigazione è a emissioni zero e il risparmio d’acqua assicurato. L’area di Trevignano, che nei mappali è classificata come Vigna vecchia, si trova in via Dei Vettorel. Qui Paolo Bisol e la figlia Isabella hanno dato vita ad un progetto innovativo, illustrato ieri alla presenza di varie autorità fra le quali Amedeo Gerolimetto, presidente del Consorzio Piave, Federico Caner, assessore regionale all’agricoltura, Elisa Pizzolato, assessore all’agricoltura di Trevignano. Qui è stato realizzato, il primo nel triveneto, il secondo in Italia, che prevede l’irrigazione all’insegna della sostenibilità ambientale.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Attrazione tra Prosecco e Champagne: «Radici comuni».
I FRANCESI STIMANO LE BOLLICINE SUPERIORI LA DOCG INVITATA A BORDEAUX PER RACCONTARE IL PROPRIO MONDO. Prosecco Superiore e Champagne: il comun denominatore è la stima. Da Nordest a Nordovest, dalle colline trevigiane alla regione Champagne corre il filo di un interesse sempre più marcato. I francesi stimano le bollicine superiori, sono attenti al terroir e alle diverse sotto zone, al punto che la Docg è invitata a Bordeaux il 16 e 17 settembre per raccontare il proprio mondo. Ma anche i produttori trevigiani subiscono la fascinazione delle celebri bollicine d’Oltralpe. E di un marchio d’eccellenza costruito nei secoli dal lavoro dei vigneron francesi. Bolle, terroir e stile, questo è stato il filo conduttore che ha caratterizzato due incontri, organizzati le scorse settimane da Vinidea per conto del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e condotti dall’esperta Daniela Guiducci, enologa e formatrice specializzata sui vini spumanti e la Champagne in particolare, con un contributo di Giuliano Boni, responsabile formazione Vinidea, mettendo a confronto la realtà transalpina dello Champagne e le recenti espressioni del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Il sole pesca l’acqua in falda così il vigneto si irriga da solo.
Progetto innovativo di Paolo Bisol, il viticoltore ex titolare della Cantina Rugger Risparmio energetico con il fotovoltaico e idrico grazie all’impianto a goccia. Un impianto fotovoltaico per alimentarne uno a goccia che irrighi le viti. È il primo nel Triveneto, il secondo in Italia a livello professionale. È stato messo a punto al podere “Vigna vecchia”, tre ettari di vigneto di glera nella campagna di Trevignano dove produrre prosecco doc. Lo ha fatto realizzare la società agricola Aletheia di Paolo Bisol, il viticoltore montebellunese che ha ceduto nel 2017 la Cantina Ruggeri mantenendo però delle funzioni a sé e alla figlia Isabella all’interno della società, e che ora ha avviato questa sperimentazione che fa da apripista per garantire l’irrigazione alle viti anche nei periodi di crisi idrica senza sprecare acqua e soprattutto in modo sostenibile. Nonostante il nome, è un vigneto giovane, giunto alla seconda estate, rigoglioso e pronto a produrre alla prossima vendemmia 100 quintali di uva per ettaro che diventeranno trai 150 e i 180 nelle future vendemmie.
Fonte: Tribuna Treviso.
Docg, una tre dopo le divisioni «Per ora le regole non cambiano».
«Centinaio ministro? Sarà sistema unico». Via libera ai droni per monitorare i danni della flavescenza A Col San Martino con “Vite in campo” si è discusso anche di rimedi alla siccità. Ben tre ore e tre quarti del Consiglio di amministrazione, ieri, al Consorzio Prosecco Docg Conegliano Valdobbiadene, ovviamente Superiore. Ma non c’è stata nessuna ricomposizione dei dissidi interni, in particolare per quanto riguarda il Codice di autoregolamentazione. Codice che, per la verità, non sarà ripeso in mano quanto meno fino al prossimo Governo, poiché gli aspetti tecnici interferiscono con quelli politici. Se dovesse vincere le elezioni il centrodestra e Gianmarco Centinaio, attuale sottosegretario, diventasse ministro dell’Agricoltura, le tre Denominazioni — Doc, Docg ed Asolo — si ritroverebbero in un sistema unico del Prosecco, con Comitati di Denominazione che rappresentano le diverse identità.
Fonte: Tribuna Treviso.
Marchesi Antinori, i dieci anni della super cantina nel Chianti Classico e la tenuta Tignanello.
La «nuova cantina» Marchesi Antinori in Chianti Classico compie dieci anni: l’apertura di questa suggestiva cattedrale del vino, nel Comune di Bargino, nelle terre d’elezione del Chianti, tra Siena e Firenze, è avvenuta nel 2012, dopo quasi un decennio di lavori. L’opera è stata realizzata dallo studio Archea, con un progetto guidato dall’architetto Marco Casamonti, allora meno che 40enne. L’effetto è una sorta di cattedrale «rovesciata» e scavata all’interno della collina, con un minimo impatto visivo sul panorama delle colline del Chianti e ampi spazi dedicati non solo a bottiglie e barrique, ma anche al museo del vino e della famiglia Antinori (“vinattieri” in Firenze dal 1385, secondo la bolla ufficiale), agli uffici, alla mostra permanente d’arte contemporanea e al ristorante «Rinuccio 1180», dedicato al capostipite della famiglia Antinori.
Leggi anche.
Fonte: Corriere.
Barrique o anfora? Cantina che vai, affinamento che trovi – parte seconda.
Biagio Di Stefano, in Sicilia, usa le anfore perché “il vino rimane sempre fresco”. Luisa Anselmi, in Veneto, al 70 per cento affina in acciaio, “l’inox per noi – spiega – è davvero importante”. Andrea Daldin, in Toscana, è assolutamente per la botte in legno “per lo scambio di ossigeno che dà”. Continua il viaggio fra le cantine d’Italia.
Fonte: Repubblica TV.
Calici di Stelle in Abruzzo con tanti eventi in cantina.
Per tutti gli amanti del buon vino Agosto è il momento di Calici di Stelle, uno degli eventi estivi più importanti nel panorama enoturistico internazionale: cantine, castelli, piazze e interi borghi in tutta Italia letteralmente invasi da migliaia di winelovers tra venerdì 29 Luglio e e lunedì 15 Agosto per vivere esperienze enoiche uniche sotto il cielo stellato del belpaese.
Fonte: VDG Magazine.
Vino, le quotazioni delle bottiglie top: gli indici vinicoli da seguire.
Come cresce il valore del vino di qualità nel corso degli anni e dei decenni? Esistono veri indici vinicoli in grado di fornire a prima vista lo specchio dell’andamento delle quotazioni dei vini migliori al mondo. Osservando lo storico degli ultimi tre decenni di quotazioni, si nota come il vino di alta qualità – in media – abbia fatto registrare una rivalutazione annua del 10%: seguendo gli indici “vinicoli” di Liv-Ex (ideati sulla logica degli indici azionari), negli ultimi 25 anni, gli indici relativi ai grandi champagne, ai top Borgogna e Bordeaux e ai migliori vini italiani e mondiali sono cresciuti tra il 500% e il 400%. I grafici riportati in questa pagina sono tratti dalle pubblicazioni di Liv-Ex.
Fonte: Corriere della Sera.
Investire in vino, il nuovo bene rifugio (senza tasse): le bottiglie, rare e non, su cui puntare.
In tempi difficili per la finanza tradizionale, la terra (e i suoi frutti più prestigiosi) tornano d’attualità. Il vino, per esempio. Buono non solo per allietare le nostre serate, ma anche come investimento para-finanziario. Con Borse in crisi, recessione alle porte, materie prime impazzite, inflazione alle stelle, oro e preziosi in altalena (per non dire del tracollo del Bitcoin et similia), si riscopre un vecchio adagio: il vino non solo migliora invecchiando, ma acquista valore, anche dal punto di vista economico. Almeno per le bottiglie migliori e più rare. Con il non trascurabile vantaggio, essendo il vino un bene deperibile e non uno strumento finanziario, di risultare un investimento esente da tasse.
Fonte: Corriere della Sera.
Battuta d’arresto per l’export vino made in Italy. Bene spumanti.
L’export vino italiano chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 mln di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione). Da aprile però fa registrare: “Un’inversione di tendenza dovuta anche all’escalation di costi di energia, trasporti e materie prime in grado di influire mediamente per circa il 30% sul prodotto finito” afferma il segretario generale Uiv, Paolo Castelletti. Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati nei giorni scorsi da Istat, è ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante. Inoltre, il mese di aprile ha segnato la prima contrazione negli ordini di quest’anno, sia in valore (-1%) che soprattutto a volume (-11%), con segni meno sia per gli spumanti (-4%) che per gli imbottigliati (-13%) e lo sfuso (-9%).
Fonte: Corriere del Vino.
Vino dell’Etna, dal vulcano all’incanto blu dei fondali marini.
Presentato a Catania il progetto di ricerca sull’affinamento in mare del vino etneo, lanciato dalla start-up Orygini in partnership con l’Università di Catania e l’Area Marina Protetta Isole Ciclopi. Precorritrici dell’iniziativa le aziende Benanti e Passopisciaro, insieme alla giovane distilleria Volcano Gin. Mare e vino: un legame d’amore inscindibile che evoca forti emozioni e stuzzica la nostra curiosità. Già in epoca greco-romana si riponevano le uve in mare per farle appassire più velocemente o si miscelava l’acqua marina con i grappoli essiccati al sole per favorirne la maturazione.
Fonte: Adnkronos.
“Linea Verde Estate” torna nei territori del vino italiano, tra Bolgheri e la Costa degli Etruschi.
La prossima puntata è “un viaggio in una terra antica di forti femmine tra viti, forteti e onde di passioni” da Livorno a Grosseto. C’è anche WineNews. Una “terra antica di forti femmine, tra viti, forteti e onde di passioni”, in un viaggio tra Livorno e Grosseto, in Toscana, attraverso importanti territori del vino come Bolgheri e la Costa degli Etruschi, tra vigneti sul mare, storiche cantine e vini-icona, ma anche buona tavola e materie prime simbolo di biodiversità a partire dal pesce, borghi di minatori e necropoli etrusche, immersi in una natura bellissima e selvaggia: ecco la protagonista della prossima puntata di “Linea Verde” su Rai Uno (24 luglio, ore 12:20), la storica trasmissione che, dopo i successi della stagione invernale, prosegue il racconto dell’Italia “terra delle meraviglie” andando alle “radici del buono” con Angela Rafanelli e Peppone.
Fonte: WineNews.
Vite, uva da tavola apirena e uva da vino per spumantizzazione: la ricerca avanza.
L’innovazione varietale al centro del talk show di Agrilinea 19 luglio scorso con i ricercatori del Crea-Ve di Turi, il Consorzio Nuvaut e la Rete Italian Variety Club. La ricerca sull’individuazione di nuove varietà di uve da tavola apirene e la resistenza ad alcune patologie e al cambiamento climatico per piante più performanti e sostenibili è sempre più importante ed è un risultato ottenuto grazie a un confronto continuo fra pubblico e privato. È quanto emerso dalla trasmissione televisiva “Uva da tavola apirena & uva da vino per spumantizzazione da vitigni autoctoni pugliesi” organizzata da Agrilinea lo scorso 19 luglio.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
“228mila euro per la promozione del vino ligure”, annuncia il vicepresidente regionale Piana.
La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana, ha reso disponibili oltre 228mila euro nella campagna vitivinicola 2022/2023, per la promozione dei vini liguri nei Paesi extra UE. “L’alta qualità dei nostri vini e la necessità dei produttori di conquistare fette crescenti di potenziali acquirenti oltreconfine – spiega l’assessore Alessandro Piana – convergono verso rinnovate misure che garantiscano l’accesso ai mercati internazionali con strumenti competitivi ed efficaci. La chiarezza del bando e il costante lavoro degli Uffici Regionali sapranno rendere ancora più snella l’adesione dei produttori. Lo stanziamento, nel dettaglio, vede 114 mila euro circa destinati a progetti regionali e la medesima quota per progetti multiregionali con partecipazione della Regione Liguria”.
Fonte: Riviera Time.
STAMPA ESTERA
Un vino español en el ‘top ten’ de la élite mundial.
El vino de Marqués de Murrieta obtiene cien puntos Parker en una cata vertical. “Nos da impulso para seguir haciendo las cosas con la misma ilusión y empeño que hasta ahora” La bodega española suma cien puntos Parker en las añadas de 1904,1919, 1934,1959 y 1964. “Ha sido la mejor cata de mi vida”; “es maravilloso ver como una de las bodegas más tradicionales mantiene la calidad produciendo vinos de clase mundial” o “es la madre de todas las catas” Con estas palabras definía Luis Gutiérrez, crítico del equipo de Robert Parker, considerado el más influyente del mundo, la última histórica cata vertical que ha realizado de Castillo Ygay, un vino que elabora la bodega española Marqués de Murrieta. Yes que gracias ala obtención de los cien puntos Parker en las añadas de 1904, 1919, 1934, 1959 y 1964, dicha referencia de la D. O. Ca. Rioja entra directamente en el top ten de la élite mundial del sector. De hecho, es la única representante española en estos primeros puestos de un ránkingque dominan bodegas francesas y estadounidenses. Marqués de Murrieta que aparece así y con Castillo Ygay como una de las más destacadas de la última guía The Wine Advocate, propiedad de la Guía Michelin, ha recibido los cien puntos Parker en ocho ocasiones y se posiciona como el séptimo vino del mundo en acumular la máxima puntuación sólo por detrás de emblemáticas marcas como las francesas Hermitage L’Ermite Blanc, Petrus, Côte-Rôtie La Landonne, Cote Rotie La Mouline y Hermitage Le Pavillon y el vino estadounidense Schrader Cellars Old Sparky. Tras ella, otras referencias de reconocimiento mundial como Cote Rotie La Turque (Francia), Château Cheval Blanc (Francia), Harlan Estate (EEUU), Spottswoode Cabernet Sauvignon (EEUU), Château La Mission HautBrion (Francia), Château La Fleur (Francia), Château d’Yquem (Francia), Château Latour (Francia). “Siento una tremenda emoción al ver cómo un vino nuestro llega a lo más alto de la calidad mundial tras muchísimos años de esfuerzo.
Fonte: Expansión.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 22 luglio 2022!
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Un avvocato difende la storia del Grignolino.
Guido Alleva (S. Caterina): 20 anni di passione Sigaro e sorriso, Guido Alleva è un famoso e loquace avvocato milanese con una grande attrazione per il mondo del vino. Attrazione che ha trasformato in impresa nel Monferrato. «Si può produrre vino per profitto o per passione. Nel secondo caso, che è il mio, il vino si fa in vigna, curandola e rispettandola, costruendo un rapporto uomovigna-suolo», declama. Ha iniziato più di 20 anni fa la sua vita parallela di vignaiolo. In Toscana, sulle Colline Lucchesi, con un Syrah. «Poi mia madre mi ha detto: torna a casa. Nel senso della terra d’origine della famiglia.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Ariola Rosè Tutti i profumi della Sardegna di Argiolas.
In estate la Sardegna I si colora anche di rosa. Di tutte le sfumature del rosa grazie ai piumaggio dei fenicotteri che caratterizzano le saline di Cagliari e lo stagno di Stani Sal tu, tra i vigneti di Serdiana. 11 ci sono alcune delle migliori vigne di Argiolas, azienda che è sempre più locomotiva del vino sardo. Con questa ispirazione Argiolas lancia due vini rosati. I] Tagliamare rosé, fresco spumante da uve di Monica e Arjola, il nuovo Cannonau rosato che vi presentiamo in questa occasione. Arjola ha un bel color rosa luminoso, profuma di frutti di bosco e al gusto esplode per freschezza, con note di lampone e fragoline.
Fonte: Gazzetta dello Sport.
Attems, una storia quasi millenaria sul Collio.
Attems vuol dire vino da novecento anni. Risale infatti al 1106 il primo documento che attesta i possedimenti di terre votate alla viticoltura nel Collio friulano da parte della dinastia mentre la produzione di Ribolla Gialla e Refosco è registrata nei libri mastri del 1764. Una storia quasi millenaria che fa dell’azienda – portata alla gloria dal conte Douglas Attems, a cui si deve anche la creazione del consorzio dei vini del Collio, il terzo in ordine di tempo in Italia e il primo in Friuli, e dal 2000 di proprietà della famiglia Frescobaldi – un faro in una regione enologica che sembra finalmente pronta a uscire da quel cono d’ombra nel quale è entrata qualche anno fa. La tenuta si estende per 44 ettari sui declivi terrazzati a ovest di Gorizia, in un ecosistema unico e felice per clima (soleggiato e ricco di escursioni termiche), esposizione e terreni (tre i tipi di suolo: alluvionali nella zona dell’Isonzo, limosi nella piana tra Collio e Isonzo e arenano-marnoso nella Ponca, la parta più elevata nel Collio).
Fonte: Giornale.
Il clima pazzo in vigna Chicchi d’uva piccoli e raccolta più veloce «Ma l’annata è buona».
Dall’Oltrepò alla Franciacorta Vigne a secco Annata in bilico Servizio a pagina 20 11 clima pazzo in vigna Chicchi d’uva piccoli e raccolta più veloce «Ma l’annata è buona» Rischi e speranze di un mercato da 1,2 milioni di ettolitri In collina sono abituati alla siccità, non c’è mais da dissetare e grandi fiumi a cui attingere non se ne vedono. La vite è una pianta che adora il sole e sa anche fare ragionevolmente a meno dell’acqua, nei mesi estivi. Quando però la siccità diventa pesante, come quest’anno, e dura praticamente per tutta la primavera e nei mesi più caldi, anche le cultivar più resistenti vanno in sofferenza. Acini piccoli, foglie accartocciate, maturazione rallentata. Lo stesso panorama si trova in tutta la Lombardia, terra di 5 Docg, 22 Doc e 15 Igt, che dall’Oltrepò Pavese alla Franciacorta fa i conti con l’emergenza idrica.
Fonte: Giorno.
Intervista a Stefano Maggi – «Agricoltori e vignaioli dell’Oltrepo nuovi alleati negli scavi archeologici».
Maslmo Esposti C) è un punto, il più estremo a sud della provincia di Pavia, in cui Piemonte, Lombardia ed Emilia si toccano e vengono sfiorate dal soffio del mare della Liguria, nascosta dall’Appennino e distante in linea d’aria solo una manciata di chilometri. Siamo nell’Oltrepo pavese e questo territorio dalle tante anime sembra faticare a trovarne una solida, in grado di resistere agli scossoni delle crisi ricorrenti. Eppure le radici possono permettere di ricostruire non solo il dna di una terra, ma riservare inaspettate alleanze, come quelle tra agricoltura e importanti scoperte archeologiche. Proviamo allora ad alzare un drone virtuale sul passato. «Immaginate – racconta Stefano Maggi, professore ordinario di Archeologia classica del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Pavia.
Fonte: Sole 24 Ore Lombardia.
Feudi di San Gregorio ottiene la certificazione B Corp come impresa sostenibile a 360 gradi e intanto avvia investimenti sulla vigna e in cantina – Feudi di San Gregorio adotta la sostenibilità «certificata» B Corp.
La società irpina ha adottato un contratto di filiera con 300 coltivatori, utilizza fonti energetiche alternative e tutela territori. L’azienda vitivinicola irpina produce if 65% delle uve che utilizza e acquista Il 35% da oltre 300 fornitori: si tratta di viticoltori campani e toscani con cui Vera Viola atifirozione B Corp per Feudi di San Gregorio, l’azlenda vitivinicola leader del Sud Italia e uno dei principali marchi del vino italiano. Il riconoscimento misura e premia te imprese sulla base delle loro performance sociali e ambientali, di trasparenza e responsabilità. In altre parole, seleziona quelle che si Impegnano a generare un impatto positivo verso i dipendenti, la comunità di riferimento e I’ambiente e le valuta con rigore: su oltre 200.000 aziende ad oggi misurate, solo i1 3%ha soddisfatto I requisiti stabiliti da 13-Lab. ente internazionale che conferisce la certificazione.
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
La Calamita, il regno dei vini e della buona tavola.
Poter scegliere fra 500 etichette e circa 5000 bottiglie raccolte in una carta dei vini che è un piacere leggere, è un’opportunità unica per conoscere l’Italia del vino dei piccoli produttori. E’ uno dei motivi per andare allo Stallo del pomodoro, in Largo Hannover, una meta modenese della convivialità che dall’85 al ’90 ospitava il ristorante La Calamita dove si andava per incontrare il poliedrico Adriano Malavasi, ma fino a due secoli fa i locali “erano adibiti a stalle dalla Contessa di Hannover, amante del duca di Modena”, mentre nella piazzetta, accanto alla Fabbrica del ghiaccio, anticamente si teneva il mercatino del pomodoro che dà il nome all’insegna.
Fonte: Resto del Carlino Modena.
‘Tramonto DiVino’, il tour tra bollicine e prodotti Dop e Igp.
La prima tappa è a Cervia, sotto l’antica Torre San Michele – dalle 19.30 – trasformata in arena del gusto con oltre 250 vini regionali in degustazione, 50 etichette di bollicine Metodo Classico, assaggi di prodotti Dop e Igp e il piatto gourmet dello chef Dimitri Contessi del ristorante Felix di Milano Marittima, che propone un inedito ‘Risotto Cacio pepe e Cozze di Romagna. L’evento, a cura di Enoteca Regionale Emilia Romagna, Assessorato all’Agricoltura della Regione, Unioncamere Emilia Romagna e Apt servizi, è organizzato da Agenzia PrimaPagina e Ais Romagna ed Emilia insieme al Comune, CheftoChef Emiliaromagnacuochi e Casa Artusi.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Un tavolo permanente per il vitivinicolo – Il rilancio del vitivinicolo.
La Camera di Commercio mette insieme consorzi e associazioni. Costituito il tavolo permanente Il rilancio del vitivinicolo Acampora: «Attivate le sinergie tra gli attori principali del settore delle due province di Latina e Frosinone» L’obiettivo comune è quello di promuovere e rilanciare il settore AGRICOLTURA «Per la prima volta abbiamo radunato attorno ad un tavolo operativo permanente tutti i consorzi, le associazioni ed i principali protagonisti del settore vitivinicolo delle province di Frosinone e Latina. Un incontro che vuole essere l’occasione per attivare le giuste sinergie volte a rilanciare le eccellenze dei nostri territori, nell’ottica di promuovere un’area vasta e non le singole realtà locali. Solo cosi sarà possibile avere maggiore appeal non solo sui mercati nazionali ma anche su quelli esteri».
Fonte: Latina Oggi.
Sinergie tra eccellenze di Frosinone e Latina Si comincia col tavolo per il settore vitivinicolo.
Camera di Commercio, esperienza da estendere ad altre filiere Sinergie tra eccellenze di Frosinone e Latina Si comincia col tavolo per il settore vitivinicolo « torno ad un tavolo operativo permanente tutti i consorzi, le associazioni ed i principali protagonisti del settore vitivinicolo delle province di Frosinone e Latina. Un incontro che vuole essere l’occasione per attivare le giuste sinergie volte a rilanciare le eccellenze dei nostri territori, nell’ottica di promuovere un’area vasta e non le singole realtà locali. Solo così sarà possibile avere maggiore appeal non solo sui mercati nazionali ma anche su quelli esteri».
Fonte: L’Inchiesta.
Settore vitivinicolo Basso Lazio, siglato un patto per lo sviluppo – Settore vitivinicolo del Basso Lazio, un patto per il rilancio del comparto.
Per la prima volta, abbiamo radunato attorno ad un tavolo operativo permanente tutti i consorzi, le associazioni ed i principali protagonisti del settore vitivinicolo delle province di Frosinone e Latina. Un incontro che vuole essere l’occasione per attivare le giuste sinergie volte a rilanciare le eccellenze dei nostri territori, nell’ottica di promuovere un’area vasta e non le singole realtà locali. Solo così sarà possibile avere maggiore appeal non solo sui mercati nazionali ma anche su quelli esteri”. – Così il presidente della Camera di Commercio di Frosinone e Latina, Giovanni Acampora, ha aperto il tavolo di confronto congiunto tenutosi nella mattinata nella sede pontina dell’ente camerale.
Fonte: Tu NEWS.
Cinquant’anni di marchio Doc Dolceacqua festeggia il Rossese.
Da oggi 3 giorni di iniziative tra paese dei Doria, Soldano e San Biagio In programma visite guidate nei vigneti, degustazioni e convegni Cinquant’anni di marchio Doc Dolceacqua festeggia il Rossese. Il Rossese di Dolceacqua, la prima Doc della Liguria, festeggia i suoi 50 anni. Ha ottenuto il prestigioso riconoscimento nell’ormai lontano gennaio 1972, i Comuni di Soldano, San Biagio della Cima e Dolceacqua da oggi a domenica hanno preparato una serie di iniziative per celebrare questo prestigioso traguardo ottenuto da una vera e propria eccellenza del territorio. In “Rossese di Dolceacqua, 50 annidi Doc”, verranno effettuate due visite guidate in vigna, con bus navetta, oggi con ritrovo a Soldano, in piazza del Comune, oggi con partenze alle 17 e alle 17.40, accompagnati da Alessandro Giacobbe, storico del territorio, con degustazione finale nella piazzetta del Rossese, offerta di produttori.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
La sagra del nostralino festeggia i sessant’anni.
Dopo due anni di stop per Covid torna a Ranzi, sul colle della Madonnina, nella vicina località della delle Rue, dal10 al 14 agosto, la tradizionale Sagra del Nostralino. Ad organizzare anche questa iniziativa, da oltre 60 anni, è il Circolo Giovane Ranzi, nato il 16 dicembre 1919. Per la prima volta, nell’estate 1957, nel registro cassa dell’associazione, appare la voce “incasso per Sagra Gastronomica”. Probabilmente si riferisce alla Gastronomica, organizzata a Pietra a partire dal 1955 e a cui partecipano ristoranti e associazioni del territorio. In quegli anni s’iniziarono a organizzare piccole feste campestri. Inizialmente si svolgeva a giugno e durava un solo giorno. Grazie ad un aumento costante di avventori, nel 1962, la festa diventa Sagra del Nostralino, prendendo nome dal vino che viene offerto. Un vino rosso prodotto da tante famiglie e aziende del paese a fine vendemmia con gli avanzi delle varie uve.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Rossese e la Doc Da oggi tre giorni di manifestazioni – Rossese di Dolceacqua una festa per i 50 anni.
Tre giorni dedicati al Rossese di Dolceacqua, prima doc della Liguria, che festeggia 50 anni. Oggi, domani e domenica, eventi nei comuni produttori, cioè Dolceacqua, San Biagio della Cima e Soldano. I1 Rossese di Dolceacqua è un vitigno autoctono, come dimostrano le più recenti ricerche scientifiche che comparano i genomi e confermano che sia i vitigni a bacca nera che quelli a bacca bianca sono autoctoni e non riscontrati in altre zone di coltivazione italiane ed europee. Oggi vigne aperte in val Verbone: si parte da Soldano alle 17 e alle 17,40 per visite accompagnate da Alessandro Giacobbe e degustazione finale (prenotazioni 0184 206666).
Fonte: Stampa Imperia.
I prodotti enogastronomici della Lombardia in vetrina alla rassegna mondiale del vino.
Dal 27 settembre al 3 ottobre a Desenzano del Garda la kermesse con operatori del settore I prodotti enogastronomici della Lombardia in vetrina alla rassegna mondiale del vino Raccontare la Lombardia attraverso il suo patrimonio enogastronomico. È così che la Regione promuoverà a livello internazionale le eccellenze del nostro territorio durante la Wine Media Conference, la rassegna mondiale dedicata al mondo del vino che dal 27 settembre al 3 ottobre si affaccerà perla prima volta in Europa L’appuntamento è a Desenzano del Garda e riunirà wine blogger, giornalisti, influencer e operatori di settore. Il programma prevede, incontri, degustazioni ed anche “wine tours” a Mantova, Pavia, Brescia, Bergamo e Valtellina. L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi a palazzo Lombardia «È un onore ospitare per la prima volta in Europa, proprio nella nostra Lombardia, un evento mondiale come la Wine Media Conference – sono state le parole del presidente della Regione, Attilio Fontana.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Il Consorzio perde la tutela del vino Igt «Puntiamo sul Doc» – Il Consorzio perde il controllo sul vino Igt.
Ma ottiene l’erga omnes perla Doc Buttafuoco: cioè la possibilità di fare controlli anche sui produttori fuori dalla base associativa. Novità inserite in un decreto del ministero della Politiche agricole. Il Consorzio perde il controllo sul vino Igt Trasferita alla Regione la tutela sul 60 per cento della produzione oltrepadana: pesa l’imbottigliamento fuori zona. Il Consorzio ha perso per il prossimo triennio la tutela per l’Igt (e per la Doc Casteggio) ma ottiene l’erga omnes per la Doc Buttafuoco. Lo prevede un decreto del ministero delle Politiche agricole, appena pubblicato in Gazzetta ufficiale, in base alle verifiche effettuate dall’organismo di controllo Valoritalia.
Fonte: Provincia – Pavese.
Dentro o fuori le Cantine? Il Covid ostacola l’evento.
La crescita dei contagi mette in difficoltà la manifestazione Gavazzi: «Riteniamo non possa svolgersi nelle sue modalità ordinarie» I «Si svolge in locali interrati, raggiungibili solo attraverso spazi angusti». “Morbegno in cantina” anche quest’anno sarà «un evento di transizione». Lo ha spiegato il sindaco Alberto Gavazzi nel consiglio comunale di martedì «La ripresa dei contagi si è fatta da subito evidente – ha rimarcato Gavazzi – e i casi hanno preso a intensificarsi notevolmente, siamo su una media in luglio di 14 al giorno». 11 sindaco ha fatto riferimento all’ostacolo all’organizzazione dell’evento enogastronomico dell’autunno, rappresentato dalla situazione sanitaria.
Fonte: Provincia Sondrio.
Mancini, imprenditore locale si ‘beve’ i ricconi.
I nuovo proprietario della nota fattoria è Mirco Bannini: ha comprato il 51%. A vendere è stata la figlia dell’ex ministro Guarino. «Abbiamo un progetto per raddoppiare la produzione nei prossimi cinque anni» Mirco Bannini, 52 anni, di Mombaroccio, titolare dell’azienda ‘Supercup’ che produce tappi per bottiglie di vino, olio, ecc. ecc. è riuscito dove miliardari e potenti industriali, hanno dovuto alzare bandiera bianca: da un paio di settimane ha il 51 per cento della fattoria Mancini, sulla panoramica San Bartolo. Un produttore di vini, Luigi Mancini, molto rinomato e conosciuto. E’ diventato poi famoso anche fuori provincia quando alle Rive, attraverso il furgoncino di Carlo Betti, nelle estati scorse arrivavano giovani da mezza Italia per consumare l’aperitivo al tramonto tra il verde della Panoramica e con il mare davanti.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
Live, vino del territorio e teatro itinerante per l’ultimo venerdì di shopping serale.
Non c’è un solo Ovada docg, ma almeno quattro, a seconda della zona nella quale crescono le viti. E dunque stasera, nell’ultimo appuntamento dei venerdì di «Shopping sotto le stelle», la degustazione allestita in piazza Garibaldi da Enoteca regionale, Consorzio di tutela dell’Ovada e condotta Slow Food sarà divisa in quattro aree, omogenee per caratteristiche e dislocazione dei filari: Dosset, Marin, Confine, Appennino. «I produttori del consorzio – dice Mario Arosio, presidente dell’Enoteca – saranno in piazza per spiegare al pubblico differenze e peculiarità, mentre Slow Food abbinerà ai vini piatti di formaggi e salumi locali».
Fonte: Stampa Alessandria.
Il Gal patavino volano di sviluppo: 200 mila euro agli imprenditori.
Massiccia risposta delle piccole imprese al bando? Contributi fino al 70 per cento per i Consorzi Hotel e ristoranti potranno ammodernare le strutture di tutela Vini doc di Merlara, Prosecco e Colli CON QUESTA LEVA GLI INVESTIMENTI PRIVATI ARRIVERANNO A 500 MILA EURO, DAGLI IMMOBILI ALLE ATTREZZATURE. Il Gal (Gruppo di azione locale) patavino finanzia le imprese e la promozione di prodotti di qualità. Grazie al Programma di Sviluppo Locale, sono stati assegnati agli operatori della zona circa 200mi1a euro, che produrranno investimenti di quasi 500mi1a euro e andranno a beneficio dell’intera rete promossa dal territorio del Gal. L’obiettivo dell’iniziativa è supportare l’imprenditoria e dare nuove energie all’economia e al settore occupazionale nel territorio rurale, anche attraverso lo sviluppo di piccole e medie imprese, sia produttive che di servizio. Emanato il bando, la risposta delle micro e piccole aziende è stata massiccia e, alla fine, sono state finanziate sette domande.
Fonte: Gazzettino Padova.
Sulle Colline Unesco primo assessorato alla transizione ecologica.
Con il rimpasto di giunta Fregonese? «A settembre ospiteremo in città ha assegnato l’incarico a Marco Miotto il World cycling monument meeting» VALDOBBIADENE Primo Comune del sito Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene a istituire l’assessorato alla transizione ecologica. Con il recente rimpasto di giunta, il sindaco Luciano Fregonese ha assegnato al neo assessore Marco Miotto la nuova delega per stare al passo con i tempi. «Questa delega – spiega il sindaco -è stata ispirata dal World Cycling Monuments Meeting che, il 30 settembre, porterà in città gli organizzatori degli eventi cicloamatoriali più importanti e partecipati del pianeta: in 120mi1a pedaleranno idealmente tra le nostre colline nel segno della sostenibilità ambientale».
Fonte: Gazzettino Treviso.
Prosecco, il tavolo: «Ora un evento sulla sostenibilità».
Lo proporrà la rete della diocesi ogni primavera. Primi tre annidi vita per il tavolo di dialogo sulla sostenibilità ambientale nel territorio del prosecco Docg promosso dalla diocesi di Vittorio Veneto. E nuove sfide da affrontare, da un’analisi della salubrità del territorio all’istituzione di un osservatorio socio-economico-ambientale, oltre a esportare questo modello di tavolo di dialogo ad altri territori diocesani. Il punto è stato fatto nei giorni scorsi in un incontro guidato da don Andrea Forest, delegato vescovile della pastorale sociale e del lavoro e coordinatore del tavolo, al quale erano stati invitati i presidenti dei consorzi del prosecco Doc e Docg, i referenti di movimenti ambientalisti e i sindaci dei comuni del sito Unesco delle colline del prosecco.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Barrique o anfora? Cantina che vai, affinamento che trovi – parte prima.
Dal Nord al Sud Italia, viaggio alla scoperta delle tecniche e delle sperimentazioni scelte dai produttori per affinare il vino. C’è anche chi usa la musica classica.
Fonte: Repubblica TV.
1700 volte Ciz Cantina e Cucina.
Dopo la recente assegnazione delle Tre Bottiglie del Gambero Rosso, abbiamo chiesto a Vincenzo Gautieri cosa ha reso il suo locale un punto di riferimento per gli amanti del vino e della buona tavola. Un periodo di grandi successi per Vincenzo Gautieri e per il suo staff. Di fatto, il suo locale nel quartiere di Porta Venezia a Milano, ha collezionato un successo dopo l’altro. Dall’assegnazione del premio per la migliore carta vini nella categoria “Osteria- Trattoria” della Milano Wine Week, fino all’entrata in guida con le tre bottiglie del Gambero Rosso, il nome di Ciz è oramai sulla bocca di tutti e l’esperienza enogastronomica che offre è certamente da provare.
Fonte: Yahoo Notizie.
Un’estate all’insegna del vino.
In queste caldissime serate estive, prima di concentrarsi completamente sulla vendemmia, continuano le tantissime proposte dei produttori di vino, non solo enogastronomiche, fra i vigneti. E quest’anno sono particolarmente numerose. A partire ad esempio dal ritorno della kermesse made in Romagna ‘Cinemadivino’, che proprio la prossima settimana ha due tappe in calendario. La prima, martedì 26 luglio, alla cantina Tre Monti di Imola, in via Lola. Sulle colline sopra l’autonomia arriva il Food truck, il film ‘Solo cose belle’ di Kristian Gianfreda e, ovviamente, dalle 19.30 si potranno degustare i vini. Stessa modalità giovedì 28, fra i calici di Palazzo Varignana a Castel San Pietro, dove sarà proiettato invece l’emozionante ‘Ennio’ di Giuseppe Tornatore. Spostandosi a Castello di Serravalle, in casa Fedrizzi, venerdì 28 sera i vini della cantina saranno abbinati a un ricco menù degustazione: per fare un esempio, si parte con un tataki di cinghiale (su prenotazione). Nella vicina Zola Predosa, nella cantina con vista Manaresi, si anticipa invece la storica rassegna ‘Calici di Stelle’ alla sera del 4 agosto (sempre su prenotazione alla mail dell’azienda vinicola).
Fonte: Il Resto del Carlino.
Calendario eventi enoici e fiere del vino 2022-2023.
Nella speranza che la prossima stagione di eventi enoici 2022-2023 si lasci alle spalle cancellazioni e procrastinamenti dovuti agli esiti della pandemia da covid-19, condivido con voi il calendario degli eventi del vino che dai prossimi giorni ci accompagneranno fino all’estate 2023. Come ogni anno, e ancor più in queste ultime stagioni di eventi, il seguente calendario è da ritenersi in continuo aggiornamento. Nell’elenco troverete una selezione dei più importanti eventi enoici e delle principali fiere del vino in Italia e all’estero. Non tutti gli eventi sono aperti a un pubblico “generico”, in quanto alcuni di essi sono riservati solo alla stampa enoica e/o agli operatori di settore (buyer, ristoratori, sommelier ecc…), quindi vi invito a visionare i siti delle singole manifestazioni in modo da appurare le modalità di accesso. Seguirà (non appena rese pubbliche le date) il calendario delle anteprime del vino 2023 (con Benvenuto Brunello che ha appena confermato l’anticipo a novembre, come nello scorso anno).
Fonte: WineBlogRoll.
Vino, con il riscaldamento globale la produzione si sposta nel Regno Unito?
La crisi climatica giocherà a favore della produzione di vino delle aziende del Regno Unito. Secondo uno studio pubblicato lo scorso 8 luglio sulla rivista Oeno One, le superfici vitate e i volumi di vino potrebbero aumentare grazie al fenomeno del riscaldamento globale. Sono stati i ricercatori di Uea (Università East Anglia), London School of Ecoomics, Vinescapes Ltd e Weatherquest Ltd ad annunciare le conclusioni della ricerca. Lo sguardo del team guidato da Steve Dorling e Alistair Nesbitt si è spinto verso il 2040, attraverso una simulazione dell’andamento meteo-climatico e modelli previsionali che hanno permesso di individuare le migliori opportunità per la coltivazione della vite.
Fonte: Gambero Rosso.
Aumentano le bottiglie di Vino Etna DOC.
Sono state 3.293.388 le bottiglie prodotte a marchio Etna DOC nel primo semestre del 2022, pari a un imbottigliato di 24.700 ettolitri, con un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo di riferimento nel 2021, quando i dati della prima parte del 2021 certificavano una produzione di 2.516.704 di bottiglie, equivalente a 18.875 ettolitri. Sono questi i numeri che emergono dall’analisi del Consorzio Tutela Vini Etna DOC, nel suo ormai consueto punto della situazione di metà anno, che mettono in evidenza la costante crescita di attenzione dei consumatori verso questi vini così unici e particolari.
Fonte: Guida Sicilia.
Un’estate all’insegna del vino.
In queste caldissime serate estive, prima di concentrarsi completamente sulla vendemmia, continuano le tantissime proposte dei produttori di vino, non solo enogastronomiche, fra i vigneti. E quest’anno sono particolarmente numerose. A partire ad esempio dal ritorno della kermesse made in Romagna ‘Cinemadivino’, che proprio la prossima settimana ha due tappe in calendario. La prima, martedì 26 luglio, alla cantina Tre Monti di Imola, in via Lola. Sulle colline sopra l’autonomia arriva il Food truck, il film ‘Solo cose belle’ di Kristian Gianfreda e, ovviamente, dalle 19.30 si potranno degustare i vini. Stessa modalità giovedì 28, fra i calici di Palazzo Varignana a Castel San Pietro, dove sarà proiettato invece l’emozionante ‘Ennio’ di Giuseppe Tornatore. Spostandosi a Castello di Serravalle, in casa Fedrizzi, venerdì 28 sera i vini della cantina saranno abbinati a un ricco menù degustazione: per fare un esempio, si parte con un tataki di cinghiale (su prenotazione). Nella vicina Zola Predosa, nella cantina con vista Manaresi, si anticipa invece la storica rassegna ‘Calici di Stelle’ alla sera del 4 agosto (sempre su prenotazione alla mail dell’azienda vinicola).
Fonte: Il Resto del Carlino.
Vino: in Alto Adige viticoltura regge a siccità, sempre più sostenibile e a braccetto con il food.
E’ uno dei territori vitivinicoli più piccoli d’Italia, l’Alto Adige, ma grazie alla sua posizione geografica è anche uno dei più variegati e tra i pochi che in questa torrida estate 2022 non ha sofferto la siccità. “Fino adesso nel nostro territorio ce la siamo cavata bene. Abbiamo la fortuna di poter irrigare la maggior parte dei vigneti e nella nostra zona la siccità non è stata così forte come nel resto del Nord Italia: ha piovuto e poi in montagna ci sono risorse idriche. Dunque, finora è andata bene, ma ora arrivano mesi in cui può diventare ancora un problema. Vedremo, quindi, come sarà ad agosto e a inizio settembre”, spiega Andreas Kofler, classe 1983, da pochi mesi alla guida del Consorzio vini Alto Adige e da sette anni a capo della Cantina Kurtatsch.
Fonte: Today.
Vino, in Emilia Romagna la vendemmia è anticipata: si prevedono cali di produzione del 30%.
Anche in Emilia Romagna la vendemmia sarà anticipata: i primi grappoli saranno raccolti già nella prima decade di agosto. Anche in Emilia Romagna la vendemmia sarà anticipata – il che, a onor del vero, non dovrebbe affatto essere una sorpresa. Le temperature eccessive degli ultimi mesi hanno infatti spinto diverse colture verso un raccolto precoce; un destino che di fatto è condiviso anche dalle grandi Maison dello Champagne. Ciò che preoccupa particolarmente i produttori emiliani, tuttavia, sono le stime inerenti alla produttività: gli esperti hanno indicato un drastico calo del raccolto nelle aree collinari, dove di fatto è difficile far giungere quella poca acqua rimasta, e i numeri raccontano una flessione del 25-30% in quantità rispetto alla media degli ultimi dieci anni – una vera e propria caduta a picco.
Fonte: Dissapore.
Canada, un mercato a due facce: cresce il valore, ma i giovani “scappano” dal vino.
Bene il Prosecco, destinato ad un +11,6% nei prossimi 5 anni. Vini bio, analcolici e in lattina la chiave per conquistare i la fascia 19-24 anni. Il Canada, negli ultimi anni, è stato capace di scalare posizioni su posizioni, diventando il quinto mercato di sbocco per l’export di vino italiano, con le importazioni che, nei primi 4 mesi del 2022, hanno toccato i 134,5 milioni di euro, grazie ad una crescita del 26,7% sullo stesso periodo dello scorso anno. Un Paese in continua crescita, che vive una certa stabilità economica ed un benessere diffuso, ma che a vederlo più da vicino, e focalizzando l’attenzione proprio sui consumi di vino, è decisamente più complesso di quanto si possa immaginare, per non dire, parafrasando le parole usate da “Wine Intelligence” nella sua analisi sul Paese nordamericano: paradossale.
Fonte: WineNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
