Buongiorno,
Wine idea presenta le principali notizie dal mondo del vino, delle cantine e della viticoltura italiana e internazionale.
CANTINE ITALIANE
SETTESOLI, PRIMA LICENZA SICILIANA PER IL VINO DEALCOLATO
Cantine Settesoli, cooperativa di Menfi, è la prima realtà vitivinicola siciliana ad aver ottenuto la licenza fiscale per produrre vini dealcolati e low alcohol.
L’azienda dispone già di un impianto di evaporazione sottovuoto che consente di ridurre l’alcol lavorando a temperature contenute e limitando l’alterazione delle caratteristiche aromatiche del vino. I primi ordini destinati ai mercati esteri sarebbero già stati acquisiti.
Un segnale concreto dell’interesse delle cantine italiane verso il segmento no-low alcohol e verso nuovi mercati di consumo.
RICCI CURBASTRO: FRANCIACORTA, AGRICOLTURA E OSPITALITÀ
La famiglia Ricci Curbastro porta avanti una lunga tradizione agricola tra Romagna e Franciacorta. Nell’azienda franciacortina vengono coltivati 33,5 ettari di vigneto e prodotte circa 200.000 bottiglie all’anno.
Alla produzione vinicola si affiancano agriturismo e Museo Agricolo e del Vino, aperto nel 1986. Tra le etichette rappresentative figura il Franciacorta DOCG Dosaggio Zero Gualberto 2016.
EOLIA: PRODURRE VINO A SALINA, DOVE IL TERRITORIO DETTA LE REGOLE
Natascia Santandrea e Luca Caruso hanno trasformato la loro esperienza nell’alta ristorazione e nell’ospitalità in un progetto vitivinicolo sull’isola di Salina.
EOLIA nasce nel 2020 con l’acquisizione dei primi appezzamenti a Valdichiesa, sui versanti del Monte Fossa delle Felci. Un progetto che racconta le difficoltà, ma anche il valore distintivo, della viticoltura nelle isole Eolie.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
VENDEMMIA 2026: COLLIO DI CONEGLIANO DOCG IN ANTICIPO, PRIME INDICAZIONI POSITIVE
Sulle colline di Conegliano la vendemmia è iniziata in anticipo, favorita dalle condizioni climatiche miti e asciutte delle ultime settimane.
Secondo il Consorzio Vini Colli di Conegliano DOCG, le prime indicazioni mostrano una buona maturazione delle uve, in particolare di quelle destinate ai vini fermi, facendo prevedere vini di buona espressività.
OLTREPÒ PAVESE: GRANDINE SUI VIGNETI DURANTE LA VENDEMMIA
Una violenta grandinata ha colpito il 28 agosto diverse aree dell’Oltrepò Pavese orientale e centrale, proprio durante la vendemmia.
Tra le zone interessate figurano Stradella, Broni, Canneto Pavese, Zenevredo, Arena Po e Bosnasco. I tecnici stanno verificando l’entità dei danni ai vigneti e alle strutture agricole.
ABRUZZO: PRODUZIONE DI UVA IN CALO FINO AL 40% NEL CHIETINO
Siccità prolungata e temperature elevate stanno incidendo pesantemente sulla vendemmia abruzzese.
In provincia di Chieti, dove si concentra circa il 75% dei vigneti regionali, le prime raccolte evidenziano riduzioni produttive comprese tra il 25% e il 40% rispetto alla media.
Grappoli più asciutti, acini leggeri e minori rese si aggiungono a un quadro già caratterizzato da aumento dei costi e giacenze elevate.
UMBRIA: AUTORIZZATO L’ARRICCHIMENTO DEI VINI PER LA VENDEMMIA 2026
La Regione Umbria ha autorizzato l’arricchimento dei mosti e dei vini per fronteggiare gli effetti di caldo e siccità.
Tra maggio e luglio sono stati registrati importanti deficit idrici e temperature superiori alle medie storiche. A giugno, in particolare, la temperatura media è risultata superiore di 3,8 gradi, mentre le precipitazioni sono diminuite del 39%.
PREZZI DELLE UVE: CRESCE LA PREOCCUPAZIONE DEI VITICOLTORI
Dal territorio pugliese arriva un nuovo segnale delle difficoltà economiche della viticoltura.
Alcuni produttori denunciano prezzi delle uve insufficienti a coprire i costi sostenuti durante l’anno. Tra le cause indicate vi sono le elevate giacenze di vino, la debolezza della domanda, i maggiori costi produttivi e gli effetti dei cambiamenti climatici.
Il tema centrale della vendemmia 2026 diventa quindi sempre più il rapporto tra quantità prodotta, vino disponibile, prezzi delle uve e redditività della filiera.
GDO: VINO IN CALO, MA PROSECCO E METODO CLASSICO CRESCONO
Nei 12 mesi terminati a luglio 2026, la GDO italiana ha venduto circa 414 milioni di litri di vino, in calo del 3,4%, per un valore di circa 1,8 miliardi di euro, -1,2%.
In controtendenza gli spumanti: +1% in volume e +1,2% in valore.
Il Prosecco raggiunge circa 40 milioni di litri, +3,8%, mentre il Metodo Classico italiano registra una crescita particolarmente significativa: +7,6% in quantità e +6,2% in valore.
VINI FRIZZANTI: IL “VINO DI MEZZO” CERCA UNA NUOVA IDENTITÀ
Il vino frizzante italiano sta attraversando una fase di riposizionamento.
I consumi nella GDO diminuiscono e gli spumanti prodotti con Metodo Martinotti-Charmat hanno conquistato occasioni di consumo tradizionalmente occupate dai frizzanti.
La sfida per i produttori sarà ridefinire identità, posizionamento e occasioni di consumo della categoria.
BIANCHI ITALIANI: CRESCONO, MA FATICANO ANCORA NEL POSIZIONAMENTO INTERNAZIONALE
Da oltre dieci anni i vini bianchi italiani hanno superato i rossi, ma nella fascia premium internazionale il loro valore e la loro diversità non sembrano ancora pienamente percepiti.
Il problema riguarda soprattutto il posizionamento dei vitigni autoctoni e la capacità di comunicare all’estero la complessità e le caratteristiche distintive dei grandi bianchi italiani.
Un fenomeno confermato anche da alcune enoteche italiane: in determinate situazioni può risultare più semplice vendere una Borgogna da 70 euro che un bianco italiano da 40 euro.
ALTO ADIGE: IL 67% DELLA SUPERFICIE VITATA VERSO LA SOSTENIBILITÀ CERTIFICATA
Prosegue il percorso del Consorzio Vini Alto Adige nell’ambito dell’Agenda 2030.
Il progetto di certificazione SQNPI, partito nel 2022 con circa 100 aziende, coinvolge oggi una parte molto rilevante della viticoltura regionale, arrivando a circa 3.913 ettari, pari al 67% della superficie vitata dell’Alto Adige.
VITE MARITATA: TORNA L’INTERESSE PER UN’ANTICA FORMA DI VITICOLTURA
La vite maritata, o alberata, è uno dei sistemi di allevamento più antichi della viticoltura italiana.
La vite cresce appoggiandosi ad alberi vivi e può raggiungere altezze considerevoli. Diffusa per secoli in diverse aree italiane e collegata alla tradizione agricola di origine etrusca, oggi sopravvive in pochi territori.
Alcune aziende stanno recuperando questo sistema come elemento di biodiversità e patrimonio storico e culturale.
SARDEGNA: SETTE VINI RAGGIUNGONO I 100/100
La Guida ai Vini della Sardegna 2027 di Vinodabere ha valutato oltre 600 campioni.
Sono 331 i vini recensiti, 118 quelli che hanno ottenuto la Standing Ovation e sette le etichette premiate con 100/100.
Particolarmente positiva viene giudicata l’annata 2025 per i bianchi, soprattutto per il Vermentino.
MERCATO INTERNAZIONALE
VINO SFUSO 2026: SCAMBI MONDIALI IN FORTE CONTRAZIONE
Il mercato internazionale del vino sfuso continua a rallentare.
Nel primo trimestre 2026, secondo i dati riportati dall’Interprofesional del Vino de España sui principali mercati mondiali, sono stati commercializzati circa 720,4 milioni di litri, con una contrazione del 15,5%, per un valore di 581,2 milioni di euro, -15,3%.
Il vino sfuso risulta una delle categorie maggiormente penalizzate, mentre il commercio mondiale del vino nel suo complesso ha registrato un calo del 7,9% in volume.
MAIORCA: UN’IDENTITÀ VITIVINICOLA BASATA SUI VITIGNI AUTOCTONI
Maiorca rafforza la propria identità nel panorama vitivinicolo mediterraneo attraverso varietà come Manto Negro, Callet, Fogoneu e Gorgollassa per i rossi e Prensal Blanc, Giró Ros e Malvasia per i bianchi.
Terreni prevalentemente calcarei, influenza marina, altitudine e protezione della Serra de Tramuntana contribuiscono a creare differenti espressioni territoriali nelle denominazioni dell’isola.
EVENTI ENOLOGICI
FESTIVAL FRANCIACORTA IN CANTINA 2026 – 18/20 SETTEMBRE
Dal 18 al 20 settembre 2026 torna il Festival Franciacorta in Cantina.
Per tre giorni produttori e cantine apriranno le porte ai visitatori con degustazioni, visite, incontri e approfondimenti dedicati al Metodo Franciacorta, ai territori e alle tecniche produttive.
Ristoranti, strutture ricettive e operatori dell’ospitalità completeranno l’offerta, rafforzando il rapporto tra vino, territorio ed enoturismo.
VINESTATE 2026 – TORRECUSO, 3/6 SETTEMBRE
Dal 3 al 6 settembre Torrecuso, in provincia di Benevento, ospita la 51ª edizione di VinEstate.
Tema dell’edizione 2026 è “Il Sannio in rotta verso l’America’s Cup Napoli 2027”, con l’obiettivo di creare un collegamento tra vino, territorio, mare e turismo in vista del grande appuntamento internazionale.
PREMIO INTERNAZIONALE FRANCIACORTA: OMAGGIO A PIA BERLUCCHI
Il Premio Internazionale Franciacorta dedicherà tre appuntamenti di settembre alla memoria di Pia Donata Berlucchi, protagonista della crescita della viticoltura bresciana e dell’affermazione della Franciacorta.
Un riconoscimento alla sua lunga attività nel mondo del vino e al contributo dato alla valorizzazione della denominazione.
CHAMPAGNE EXPERIENCE 2026 A BOLOGNA – 4/5 OTTOBRE
Il 4 e 5 ottobre BolognaFiere ospiterà la nona edizione di Champagne Experience.
Sono attese 125 Maison, insieme a importatori, distributori, professionisti della ristorazione e appassionati.
La manifestazione, dedicata interamente allo Champagne, torna a Bologna dopo l’edizione 2025, che aveva registrato oltre 7.000 presenze, con una crescita del 20% rispetto all’ultima edizione organizzata a Modena.
WINE CONCERT: MUSICA E VINO NELLA CANTINA VIGNAMATO
Il Festival Pergolesi Spontini ha portato il progetto Wine Concert nella Cantina Vignamato di San Paolo di Jesi.
Visita alla cantina, degustazioni e musica hanno creato un’esperienza che unisce produzione vinicola, cultura e territorio, confermando il crescente ruolo delle cantine come luoghi di esperienza oltre che di produzione.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 31 agosto 2026 restituisce un settore vitivinicolo italiano caratterizzato da forti contrasti.
Da una parte, siccità, grandine e calo delle rese stanno condizionando la vendemmia in diverse regioni. Dall’altra, rimangono elevate le giacenze e aumenta la pressione sui prezzi delle uve, rendendo ancora più delicato l’equilibrio economico della filiera.
Sul mercato interno il vino fermo rallenta, mentre Prosecco e Metodo Classico continuano a crescere. Parallelamente emergono nuove opportunità: vini dealcolati, sostenibilità certificata, valorizzazione dei bianchi italiani, enoturismo ed esperienze integrate tra vino, hospitality e territorio.
Sul fronte internazionale, la forte contrazione del vino sfuso conferma che la competizione futura sarà sempre meno basata soltanto sui volumi.
Il messaggio che emerge è chiaro: per il vino italiano la sfida non è semplicemente produrre di più, ma produrre ciò che il mercato è disposto a riconoscere, differenziare e remunerare.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Ecco la rassegna ristrutturata in forma sintetica, completa e facilmente leggibile, mantenendo le quattro aree tematiche richieste. Ho eliminato duplicazioni e notizie non strettamente vitivinicole, dando maggiore evidenza ai temi che oggi incidono sul settore: giacenze, vendemmia, redditività, cambiamento dei consumi ed enoturismo.
CANTINE ITALIANE
Franciacorta, quattro interpretazioni della denominazione
Diverse cantine della Franciacorta sono protagoniste delle segnalazioni enologiche di questi giorni. Castello Bonomi presenta l’Extra Brut Cru Perdu Grande Annata 2019 e conta 65 ettari vitati per circa 200.000 bottiglie. Camilucci propone il Dosaggio Zero Anthologie Blanc 2022, espressione di una produzione focalizzata esclusivamente sul Dosaggio Zero. Ricci Curbastro, con 33,5 ettari e circa 200.000 bottiglie annue, conferma il legame tra vino, agriturismo e cultura attraverso anche il proprio Museo del Vino. Terre d’Aenòr, infine, raggiunge 50 ettari biologici e circa 250.000 bottiglie.
Campania, tre cantine premiate dalla Guida Untold 2027
Tenuta Cavalier Pepe, Sorrentino Vesuvio e Vini Contrada figurano tra le aziende campane premiate dalla Guida Untold 2027 per qualità, identità territoriale e capacità di raccontare attraverso il vino i territori di origine.
Abruzzo, allarme dalla Bio Cantina Sociale Orsogna
Camillo Zulli, enologo e direttore della Bio Cantina Sociale Orsogna, segnala una situazione difficile per la vendemmia 2026, con siccità, riduzione della produzione e pressioni sui prezzi che rischiano di compromettere il reddito dei viticoltori. Liguria, cresce il valore dei vini del territorio
Tra Cinque Terre e Luni aumenta la presenza dei vini locali nella ristorazione. Secondo il presidente provinciale Fipe Diego Sommovigo, almeno un vino su due presente sulle tavole dei ristoranti proviene oggi dal territorio, mentre gli investimenti delle cantine stanno contribuendo ad aumentare qualità e professionalità.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Giacenze: 42,6 milioni di ettolitri nelle cantine italiane
A luglio 2026 le giacenze sono diminuite dell’8,6% rispetto a giugno, ma rimangono superiori del 6,9% rispetto a un anno prima: oltre 2,7 milioni di ettolitri in più. Dop e Igp rappresentano la parte principale delle scorte, con il Veneto in testa e il Prosecco come denominazione maggiormente presente.
Vendemmia 2026: meno produzione può diventare una difesa del valore
Caldo, siccità e stress idrico stanno riducendo rese e peso delle uve in diverse aree italiane. Ma il problema principale resta l’elevato livello delle giacenze e la capacità del mercato di assorbire la produzione. Con export e prezzi sotto pressione, per alcune denominazioni una minore produzione potrebbe contribuire a riequilibrare domanda e offerta e a difendere la redditività. Cantine piene: alcuni Consorzi riducono la raccolta
Le difficoltà di vendita stanno spingendo parte del settore a contenere la produzione. Particolarmente delicata la situazione dei vini rossi, penalizzati anche dal cambiamento delle preferenze dei consumatori più giovani, mentre cresce l’interesse verso spumanti e prodotti più freschi. Vino rosso sotto pressione tra clima e nuovi consumi
Chianti, Lambrusco e Montepulciano risentono sia degli effetti climatici sia dell’evoluzione delle abitudini di consumo. Vendemmie sempre più anticipate e temperature elevate complicano la maturazione delle uve destinate ai rossi, mentre una parte dei consumatori si orienta verso vini più leggeri e freschi. Puglia, crisi strutturale nella Capitanata
Dal Foggiano arriva l’allarme per giacenze elevate, riduzione dei prezzi delle uve e crescita dei costi produttivi. Una combinazione che rischia di comprimere ulteriormente i margini dei viticoltori. COPAGRI: il valore del vino deve partire dalla remunerazione delle uve
COPAGRI Benevento richiama l’attenzione sulla sostenibilità economica della viticoltura: qualità e valorizzazione territoriale, sostiene l’organizzazione, devono tradursi anche in una remunerazione adeguata per chi produce l’uva, evitando che le difficoltà del mercato vengano scaricate sull’agricoltore. Popillia japonica: attenzione alla qualità delle uve
In Valle d’Aosta il coleottero non sembra aver compromesso significativamente le quantità, ma i danni all’apparato fogliare potrebbero avere rallentato la maturazione delle uve e quindi influenzarne la qualità. Irrigazione, sempre più strategica la gestione dell’acqua
Con stress idrico e temperature elevate, cresce l’importanza di sistemi di irrigazione capaci di distribuire uniformemente l’acqua nei vigneti. I gocciolatori autocompensanti permettono di mantenere una portata più costante anche in presenza di filari lunghi e dislivelli. Il New York Times sceglie anche tre vini italiani per la fine estate
Nella selezione di dodici vini proposta dal critico Eric Asimov figurano tre etichette italiane. Il criterio emergente non è tanto il colore quanto leggerezza, struttura e moderato grado alcolico, con vini che non superano il 13,5%.
INTERNAZIONALE
Vino sfuso mondiale: forte contrazione nel primo trimestre 2026
Le esportazioni mondiali di vino sfuso sono scese a 566 milioni di euro, -18,8% in valore, mentre i volumi sono diminuiti del 18,9% a 7,1 milioni di ettolitri. Il prezzo medio è rimasto sostanzialmente stabile a circa 80 euro per ettolitro. Su base annua, il mercato registra 30 milioni di ettolitri esportati per 2,3 miliardi di euro.
Il dato conferma una tendenza importante: la pressione non riguarda soltanto il vino italiano, ma coinvolge gli scambi internazionali, con il segmento dello sfuso che sta registrando una contrazione superiore alla media complessiva del mercato vinicolo mondiale.
EVENTI ENOLOGICI ED ENOTURISMO
Enoturismo 2026: verso 18 milioni di italiani coinvolti
Continua la crescita delle esperienze legate al vino. Nel 2026 si stimano circa 18 milioni di italiani coinvolti nell’enoturismo, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Tra le esperienze maggiormente ricercate emerge la visita alle cantine familiari, seguita dalla possibilità di acquistare direttamente il vino.
Toscana, settembre mese chiave per il turismo del vino
La vendemmia diventa sempre più un’esperienza turistica. In Toscana settembre concentra il 16,3% delle visite annuali in cantina, contro una media nazionale del 14,8%. L’enoturismo si conferma quindi anche uno strumento per aumentare le vendite dirette e costruire relazioni più durature con i consumatori. Greve in Chianti: Gallo Nero e alta cucina per il Meyer
Il 3 settembre TastinGreve Food Edition 2026 riunirà sei chef stellati e 29 produttori di Chianti Classico. I proventi saranno destinati alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Cantine Aperte in Vendemmia fino al 25 ottobre
L’iniziativa del Movimento Turismo del Vino porta appassionati e famiglie nei territori vitivinicoli italiani per vivere raccolta, fermentazione e degustazioni. Il 12 e 13 settembre, inoltre, la Maremma ospiterà InGRAVEL Morellino, dedicato al turismo lento tra vigneti, aziende agricole e Morellino di Scansano DOCG. Oltrepò Pavese: Pinot Nero protagonista a Voghera
Il 7 e 8 settembre tornano Oltrepò Terra di Pinot Nero e OltreGusto, con cantine, 18 ristoranti, chef stellati e aziende partner. L’Oltrepò concentra il 70% della produzione italiana di Pinot Nero, vitigno centrale sia per il Metodo Classico sia per la vinificazione in rosso. Romagna, la vendemmia torna esperienza e tradizione
A Riolo Terme la festa di fine estate dell’agriturismo-cantina Nasano propone pigiatura dell’uva con i piedi, degustazioni, antichi mestieri e prodotti del territorio, recuperando il legame tra vino, agricoltura e cultura rurale.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna di oggi restituisce un settore vitivinicolo italiano attraversato da due dinamiche opposte.
Da una parte c’è una pressione economica evidente: 42,6 milioni di ettolitri ancora presenti nelle cantine, giacenze superiori all’anno precedente, difficoltà dei vini rossi, prezzi delle uve sotto pressione e un mercato internazionale dello sfuso in forte contrazione. La vendemmia 2026 arriva quindi in un momento nel quale produrre di più non significa necessariamente creare più valore.
Dall’altra emerge con sempre maggiore chiarezza dove si stanno aprendo nuove opportunità: enoturismo, vendita diretta, territorio, cantine familiari, esperienze in vigna, ristorazione e prodotti capaci di rispondere ai nuovi gusti dei consumatori.
Il punto centrale diventa quindi il valore. La sfida non è semplicemente stabilire quanto vino produrre, ma decidere quale vino produrre, a quale prezzo, per quale consumatore e attraverso quali canali venderlo.
Per molte cantine italiane la vendemmia 2026 potrebbe rappresentare proprio questo passaggio: da una strategia basata prevalentemente sui volumi a un modello maggiormente orientato a marginalità, posizionamento e rapporto diretto con il mercato.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.
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CANTINE ITALIANE
Franciacorta, le cantine e le etichette protagoniste
Diverse realtà della Franciacorta sono al centro dell’attenzione. Uberti propone il particolare De Quinque RP 02-19, Chardonnay costruito attraverso una riserva perpetua che riunisce cuvée di 17 vendemmie e affina oltre 70 mesi sui lieviti. Ca’ del Bosco presenta il Dosage Zéro Vintage Collection 2021, mentre Tenuta Montenisa – Marchesi Antinori firma il Brut Satèn Donna Cora 2022. Tra le realtà del territorio anche Bosio, azienda biologica di 22 ettari con una produzione di circa 150.000 bottiglie.
Villa Raiano, tradizione e innovazione in Irpinia
A San Michele di Serino, Villa Raiano interpreta l’Irpinia attraverso una cantina progettata anche per sfruttare la gravità nelle diverse fasi produttive. L’obiettivo è coniugare identità territoriale, tradizione e innovazione enologica.
Jerzu, il Cannonau che unisce vino e solidarietà
Il Cannonau di Sardegna “Vittoria” 2023 della Cantina sociale di Jerzu nasce anche come progetto di memoria e solidarietà dedicato a Maria Vittoria Orrù. L’iniziativa sostiene due borse di studio annuali per studenti meritevoli di Jerzu. Etna, Michele Scammacca: il territorio cerca un nuovo equilibrio
Secondo Michele Scammacca di Murgo, l’Etna sta attraversando una fase di profondo cambiamento e dovrà ridurre la distanza tra le diverse fasce di prezzo. Per l’azienda il Metodo Classico rappresenta una scelta strategica importante: circa 200.000 delle 400.000 bottiglie prodotte appartengono a questa tipologia. Il mercato rallenta e cambiano le professionalità richieste dalle cantine
Secondo Andrea Pecchioni di WineJob, le aziende cercano sempre più figure commerciali capaci di sviluppare una visione manageriale e nuovi mercati, dall’Africa al Sud America. Cresce inoltre l’importanza delle competenze nell’accoglienza in cantina, sempre più legata a vendita diretta, fidelizzazione e posizionamento del marchio.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA ITALIANA
Vendemmia 2026: qualità promettente, ma clima sempre più determinante
Le prime indicazioni mostrano un elemento comune: temperature elevate, maturazioni anticipate e finestre di raccolta più strette. Dal Chianti Classico all’Alto Adige emerge la necessità di monitorare con grande precisione vigneti e maturazioni. Le aspettative qualitative rimangono comunque positive.
Oltrepò Pavese: richiesta una strategia nazionale per il vino
Mentre procede la vendemmia, Coldiretti Pavia chiede un Piano Strategico Nazionale per il settore vitivinicolo, costruito insieme alle aziende agricole. L’annata è stata caratterizzata da caldo intenso e scarsità d’acqua e la raccolta potrebbe terminare nella prima decade di settembre. Lugana: vendemmia anticipata e buone aspettative qualitative
Sul Garda la raccolta della Turbiana è iniziata con circa dieci giorni di anticipo. Il comprensorio conta 2.670 ettari e circa il 60% della produzione è destinato all’export. Le aspettative sulla qualità sono positive e non sono previsti cali quantitativi particolarmente significativi, salvo le aree interessate dalle grandinate. Torinese: qualità alta ma produzione prevista in calo del 20%
La vendemmia è iniziata con le uve bianche destinate alla spumantizzazione. Coldiretti Torino prevede una riduzione produttiva di circa il 20%, che potrebbe raggiungere il 50% nelle aree del Canavese colpite dalla Popillia japonica. La perdita economica stimata è di circa 2 milioni di euro, mentre la qualità delle uve viene giudicata molto buona. Grandine nel Veronese durante la vendemmia
Una grandinata ha interessato Peschiera del Garda, Colà di Lazise, Castelnuovo del Garda e Bosco di Sona proprio durante la maturazione e raccolta delle uve. Sono in corso le verifiche per valutare l’entità dei danni alle aziende. Veneto: regole più chiare sullo scambio di manodopera agricola
La Regione Veneto punta a definire una cornice più chiara per lo scambio di manodopera tra imprenditori agricoli e per l’aiuto prestato da familiari durante i periodi di maggiore intensità lavorativa, come la vendemmia. Grappello Ruberti, riscoperta di un vitigno storico della Pianura Padana
Torna l’attenzione sul Grappello Ruberti, varietà storicamente legata ai territori tra Mantovano e Cremonese. La sua storia testimonia il valore della biodiversità viticola italiana e della conservazione dei vitigni locali. Degustazione: tecnica e soggettività convivono nel giudizio sul vino
Acidità, tannino, gradazione, struttura e persistenza possono essere valutati tecnicamente; il giudizio qualitativo successivo conserva invece inevitabilmente una componente personale. Una riflessione sul confine tra analisi oggettiva e interpretazione individuale del vino. Vino italiano: 1,45 miliardi di ricavi interessati da possibili cambi di proprietà o governance
Secondo quanto riportato, almeno sei o sette importanti aziende vinicole italiane potrebbero affrontare nei prossimi 6-12 mesi cambiamenti significativi di governance, con operazioni che complessivamente interessano circa 1,45 miliardi di euro di fatturato. Fine wine: l’Italia mantiene un ruolo nel mercato internazionale da collezione
Nel Liv-ex trovano spazio alcune delle etichette italiane più prestigiose: Barolo e Barbaresco piemontesi, Masseto, Ornellaia, Sassicaia, Solaia, Tignanello e Soldera. Il mercato secondario rimane distinto dalle dinamiche del consumo ordinario e continua a rappresentare un indicatore interessante del valore dei grandi vini. Vermouth di Torino tra le Dop/Igp italiane più cercate su Wikipedia
Uno studio su 99 prodotti italiani a denominazione colloca il Vermouth di Torino tra le eccellenze maggiormente ricercate online, insieme a Gorgonzola, Parmigiano Reggiano, Grana Padano e Olive Taggiasche.
INTERNAZIONALE
Francia: poca quantità, ma il 2026 potrebbe essere una grande annata
Nonostante temperature superiori ai 40 °C, siccità e incendi, le prime indicazioni lasciano intravedere vini potenzialmente molto concentrati e qualitativamente interessanti. La vendemmia è iniziata in anticipo in diverse regioni, dalla Borgogna al Beaujolais e alla Loira. A luglio le precipitazioni francesi sono risultate inferiori del 67% rispetto alla media nazionale.
Valle del Rodano: il 73% dei viticoltori adotta misure contro il cambiamento climatico
Un’indagine dell’Institut Rhodanien mostra che 72 dei 98 produttori intervistati hanno già adottato almeno una pratica di adattamento, dalla vendemmia anticipata all’irrigazione. Il cambiamento climatico sta modificando concretamente tempi e tecniche della viticoltura. Albania, vendemmia anticipata anche a Berat
Alla Çobo Winery la raccolta del Puls, varietà autoctona a bacca bianca utilizzata anche per basi Metodo Classico, è iniziata circa dieci giorni prima del consueto, ulteriore segnale dell’impatto delle temperature sulle maturazioni. Addio a Branko Čotar, pioniere degli orange wine del Carso sloveno
È morto a 78 anni Branko Čotar, protagonista della viticoltura naturale del Kras sloveno. Praticava lunghe macerazioni delle uve bianche già decenni prima che gli orange wine diventassero una tendenza internazionale.
EVENTI ENOLOGICI, ENOTURISMO E CULTURA DEL VINO
Cantine Aperte in Vendemmia: due mesi dedicati all’enoturismo
Dal 24 agosto al 25 ottobre il Movimento Turismo del Vino porta visitatori nelle cantine italiane durante uno dei momenti più importanti dell’anno. Gli stranieri rappresentano già il 35-40% dei visitatori delle cantine, ma il potenziale rispetto ai flussi turistici internazionali complessivi dell’Italia rimane molto ampio.
Festival Franciacorta in Cantina
A settembre torna l’appuntamento dedicato alla scoperta del territorio franciacortino attraverso cantine, degustazioni, vigneti, dimore storiche, arte e attività all’aperto. Un esempio di come vino e territorio possano diventare un’esperienza turistica integrata. Gessopalena: protagonisti i vitigni rari d’Abruzzo
La degustazione “Gli Irripetibili” presenta cinque anni di micro-vinificazioni realizzate con varietà autoctone della montagna abruzzese. Il progetto della Bio Cantina Sociale Orsogna punta alla tutela del patrimonio genetico e della memoria viticola locale. Ardauli: giovani alla scoperta delle origini della viticoltura sarda
Il “Trekking tra i palmenti” ha portato circa cento partecipanti tra vigne storiche e antichi palmenti scavati nella roccia dell’Oristanese, valorizzando il rapporto tra vino, archeologia rurale e identità territoriale. Crema Wine Festival: vino, musica e nuove formule di degustazione
L’edizione di Offanengo ha sperimentato una formula senza il tradizionale schieramento delle cantine: due esperte assaggiatrici accompagnano direttamente il pubblico nella degustazione delle etichette, affiancate da musica e gastronomia. Emilia-Romagna: continuano le cene e gli aperitivi in vigna
Gli appuntamenti enogastronomici nei vigneti proseguono fino alla fine di agosto, trasformando degustazione, paesaggio e cucina locale in strumenti per conoscere il territorio e la cultura rurale romagnola.
IL QUADRO DEL GIORNO
La vendemmia 2026 sta rendendo evidente un cambiamento ormai strutturale: il clima sta modificando tempi, quantità e modalità di produzione del vino. Dall’Oltrepò al Lugana, dal Piemonte alla Francia, raccolte anticipate, caldo e scarsità d’acqua obbligano le aziende a prendere decisioni sempre più rapide e precise.
La qualità, però, resta il dato positivo: in molti territori le aspettative sono buone o molto buone, anche quando i volumi diminuiscono.
Sul fronte economico emerge un secondo fenomeno importante: il settore sta entrando in una fase di riorganizzazione. Il rallentamento commerciale modifica le professionalità richieste dalle cantine e, contemporaneamente, diverse importanti aziende italiane potrebbero affrontare cambiamenti di proprietà, ingresso di nuovi soci o nuove governance.
Infine cresce il peso dell’enoturismo. Cantine Aperte, Festival Franciacorta, degustazioni nei borghi e iniziative nelle vigne mostrano come la cantina non sia più soltanto un luogo di produzione: sta diventando sempre più un luogo nel quale vendere direttamente, costruire il marchio, raccontare il territorio e creare una relazione duratura con il consumatore.
La sintesi di oggi: meno attenzione alla sola quantità, più qualità, capacità di adattamento, valore del marchio, rapporto diretto con il consumatore e valorizzazione del territorio. Sono questi i fattori che stanno ridisegnando il vino italiano.
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CANTINE ITALIANE
Vendemmia 2026: Alto Adige, Montello e Valpolicella affrontano un’annata estrema
Caldo, siccità e maturazioni anticipate stanno caratterizzando la vendemmia. In Alto Adige si registra l’inizio più precoce mai osservato, mentre nell’Asolo Montello l’esperienza dei viticoltori ha consentito di ottenere uve sane, con buoni livelli di acidità e zuccheri. Il tema dell’acqua e dell’adeguamento delle infrastrutture idrauliche diventa sempre più strategico.
Cantina Contini anticipa la raccolta in Sardegna
Nelle tenute della storica Cantina Contini, nel Sinis e nella Bassa Valle del Tirso, la vendemmia è iniziata il 17 agosto con Nieddera e Vernaccia destinate agli spumanti. L’obiettivo è individuare con precisione il momento della raccolta per preservare freschezza e acidità in presenza di temperature elevate.
La cantina “I Castelli” di Bolano segnalata a Slow Wine
La Società Dante Alighieri della Spezia ha segnalato a Slow Wine la cooperativa “I Castelli – Viticoltori in Bolano”, valorizzandone il ruolo nella tutela della tradizione vitivinicola locale e del territorio tra Liguria e Toscana, con particolare attenzione ai Vermentini. Addio a Vittorio Frescobaldi, protagonista del vino italiano
È scomparso a 97 anni Vittorio Frescobaldi, figura centrale nello sviluppo internazionale del vino toscano e italiano. Sotto la sua guida l’azienda di famiglia rafforzò la propria presenza sui mercati esteri, arrivando nel 1995 alla joint venture con Robert Mondavi. Cantina Cav. Mennato Falluto ricorda Antonio
La cantina di Torrecuso saluta una figura profondamente legata alla famiglia, alla terra e alla vigna, ricordandone il lavoro, il sacrificio e la passione trasmessi alle nuove generazioni.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Giacenze ancora elevate: 42,5 milioni di ettolitri nelle cantine italiane
Al 31 luglio 2026 le scorte italiane ammontano a 42,5 milioni di ettolitri. Il Veneto guida con 10,28 milioni di ettolitri, pari al 24,2% del totale nazionale, seguito da Toscana con 5,38 milioni e Puglia con 4,29 milioni. Le giacenze rimangono uno dei principali temi economici della filiera.
Ridurre l’offerta non basta: bisogna rilanciare la domanda
Secondo Luca Castagnetti, la crisi richiede interventi immediati ma soprattutto strategie di medio periodo. Le aziende devono controllare con rigore i flussi di cassa e contemporaneamente decidere quale posizionamento vogliono raggiungere nei prossimi cinque anni, partendo dalla consapevolezza che il mercato non tornerà quello di prima. Cantine piene e vendemmia in arrivo: cresce il problema delle scorte
L’anticipo della raccolta rischia di accentuare la pressione sulle cantine, soprattutto nel comparto dei vini rossi. Il problema non riguarda soltanto la quantità prodotta, ma la capacità del mercato di assorbire le annate precedenti prima dell’ingresso della nuova produzione. Sicilia: produzione 2026 ridimensionata dal caldo, ma qualità attesa elevata
Le alte temperature potrebbero contenere i volumi, creando però condizioni favorevoli alla valorizzazione di vitigni come Catarratto, Grillo, Frappato e Perricone. Resta acceso il confronto sulla vendemmia verde e sulle politiche di riduzione produttiva. Cambiamento climatico: il vino cambia, ma la viticoltura può adattarsi
Temperature più elevate modificano maturazione, gradazione e caratteristiche organolettiche. La risposta passa attraverso nuove tecniche agronomiche ed enologiche e una gestione sempre più precisa del vigneto: il vino continuerà quindi a evolversi insieme al clima. Il vino è sempre vegano? No
Nella chiarificazione possono essere utilizzati coadiuvanti di origine animale come albumina, caseina, gelatina e colla di pesce. Per i consumatori interessati alle produzioni vegan diventano quindi importanti processi alternativi e certificazioni specifiche. La mescita diventa strategica per enoteche e consumo di qualità
La vendita al calice può favorire la scoperta di territori e produttori, ridurre la barriera del prezzo della bottiglia e adattarsi a consumatori che bevono meno ma cercano maggiore qualità. A Milano, Remedy porta il concetto all’estremo proponendo al calice vini con bottiglie comprese tra 15 e 300 euro.
Eric Asimov sceglie tre vini italiani per la fine dell’estate
Il critico del New York Times inserisce nella sua selezione Ampeleia Toscana Unlitro Bianco 2025, Tiberio Cerasuolo d’Abruzzo 2025 e Istine Chianti Classico 2023. Il criterio non è il colore, ma leggerezza, freschezza e moderata gradazione alcolica.
INTERNAZIONALE
Cina: importazioni di vino europeo ancora in calo
Nei primi sei mesi del 2026 le importazioni cinesi di vino imbottigliato dai Paesi UE sono diminuite del 16,6% in volume e del 7,9% in valore, fermandosi a 251 milioni di dollari. Le spedizioni italiane risultano in calo del 17,7%. La debolezza cinese può contemporaneamente creare opportunità per i collezionisti europei di grandi Bordeaux.
USA: consumo di alcol ai minimi storici
Solo il 54% degli adulti americani dichiara di consumare alcolici, dato stabile sul minimo registrato nel 2025 e molto inferiore al 62% del 2023. Cresce anche la percezione dei rischi per la salute legati al consumo quotidiano di alcol. Essex: crescita vitivinicola accompagnata dal rischio contraffazione
Nel Regno Unito un’indagine riguarda una presunta frode da circa 500.000 sterline legata a 55 bottiglie contraffatte vendute a 10.000 sterline ciascuna. Il caso evidenzia l’importanza della tracciabilità e della verifica dei fornitori nel mercato dei fine wines. Portogallo: tre ristoranti in cantina tra le migliori esperienze mondiali
Mesa de Lemos nel Dão, Bomfim 1896 nel Douro e Malhadinha Nova nell’Alentejo entrano nella selezione 2026 di Wine Enthusiast. Un segnale della crescente forza internazionale dell’integrazione tra vino, alta cucina e ospitalità.
EVENTI, DEGUSTAZIONI E CULTURA DEL VINO
Gustus 2026 a Vicenza
Il 19 e 20 settembre oltre 120 etichette delle DOC Colli Berici, Vicenza e Gambellara saranno protagoniste al Conservatorio “Arrigo Pedrollo”. In programma degustazioni e Wine Lab dedicati alle nuove tendenze, compreso un approfondimento sull’evoluzione del Tai Rosso.
Terra Madre 2026 celebra i 40 anni di Slow Food
Dal 24 al 27 settembre Torino ospiterà Terra Madre Salone del Gusto, in un’edizione particolarmente simbolica che celebra i quarant’anni del movimento fondato nel 1986 da Carlin Petrini e il suo rapporto con l’evoluzione qualitativa del vino italiano. Le Notti del Vino verso il gran finale in Friuli Venezia Giulia
Gli ultimi appuntamenti coinvolgono San Dorligo della Valle, San Quirino e Chiopris-Viscone con cantine locali, produttori gastronomici ed eventi culturali, affiancati da un progetto dell’Università di Udine sul rapporto dei partecipanti con il vino. Cosenza torna tra le Città del Vino
La città calabrese rientra nella rete nazionale puntando sulla DOP Terre di Cosenza, sui vitigni autoctoni come il Magliocco Canino e sullo sviluppo dell’enoturismo come strumento di valorizzazione economica e culturale del territorio. Piemonte: nasce il Cammino delle Colline Novaresi
Il progetto unisce agricoltura, vino, cultura, turismo e territorio attraverso diversi itinerari per oltre 380 chilometri complessivi, rafforzando il legame tra produzioni locali ed esperienza turistica. Miglior Rosato del Mediterraneo: premiata la Calabria biologica
La seconda selezione del concorso premia un Cabernet biologico della provincia di Cosenza; bene anche Aglianico del Cilento e Greco Nero del Lametino. La finale dedicata alle bollicine rosé è prevista a Roma entro settembre. Vendemmia esperienziale: in Trentino riconosciuta la “ganzega”
La Camera di Commercio di Trento ha formalmente riconosciuto l’opera gratuita durante vendemmia e raccolta della frutta prestata da amici, parenti, vicini e conoscenti, recuperando una tradizione di collaborazione rurale che può assumere anche valore sociale ed enoturistico.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 28 agosto 2026 restituisce un settore nel quale produzione, mercato e clima stanno cambiando contemporaneamente.
Il primo tema è produttivo: la vendemmia anticipata conferma quanto il cambiamento climatico stia modificando tempi e modalità di gestione del vigneto. La qualità delle uve può essere buona, ma diventa decisiva la capacità tecnica di scegliere quando raccogliere e come gestire acqua, acidità e maturazione.
Il secondo tema è economico. 42,5 milioni di ettolitri ancora presenti nelle cantine rappresentano un segnale che non può essere ignorato. Ridurre semplicemente la produzione può aiutare nel breve periodo, ma il vero problema resta ricostruire la domanda, difendere il valore della bottiglia e migliorare la capacità commerciale delle aziende.
Il terzo segnale arriva dai consumatori. Si beve meno, ma cresce l’interesse verso qualità, esperienza e scoperta. La mescita, l’enoturismo, la ristorazione in cantina e gli eventi territoriali diventano quindi strumenti commerciali sempre più importanti.
Infine, i mercati internazionali richiedono maggiore diversificazione: la Cina continua a contrarsi e negli Stati Uniti il consumo di alcol rimane ai minimi storici. Per il vino italiano affidarsi ai mercati tradizionali non è più sufficiente.
La sfida non è produrre più vino, ma produrre ciò che il mercato è disposto a riconoscere, raccontare meglio il suo valore e costruire nuovi motivi per sceglierlo.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
La giornata mette in evidenza un settore in forte trasformazione: vendemmia anticipata, giacenze elevate, consumi più selettivi e pressione sui prezzi, ma anche segnali interessanti dalle bollicine, dal consumo al calice, dalla sostenibilità e dalle nuove tecnologie.
CANTINE ITALIANE
Addio a Vittorio Frescobaldi, protagonista del vino toscano nel mondo
Il vino italiano saluta Vittorio Frescobaldi, figura centrale nello sviluppo internazionale dell’enologia toscana. Insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo ha contribuito alla crescita della storica azienda di famiglia, puntando sui mercati esteri e sulla valorizzazione dei grandi territori della Toscana. Un’eredità imprenditoriale e culturale oggi proseguita dal figlio Lamberto.
Contini avvia la 128ª vendemmia in Sardegna
È iniziata nelle tenute Contini della Bassa Valle del Tirso e del Sinis la 128ª vendemmia della storica cantina sarda. Le prime uve raccolte sono Nieddera e Vernaccia destinate agli spumanti. In un’annata caratterizzata da caldo e maturazioni accelerate, la precisione nella scelta del momento della raccolta diventa determinante per conservare freschezza e acidità.
La vendemmia diventa sempre più social
Da Banfi a Terra Moretti, Settesoli, Masi Agricola, Tasca d’Almerita, Masciarelli, Tenuta San Guido, Umani Ronchi, Venica, Terlano, Mezzacorona e Berlucchi, numerose cantine stanno raccontando sui social l’inizio della vendemmia 2026. La raccolta diventa così anche uno strumento di comunicazione capace di avvicinare consumatori e territori.
Antica Bottega del Vino: il calice vale il 40% del fatturato
La storica Antica Bottega del Vino di Verona registra nel primo semestre 2026 una crescita del fatturato del 6%. Particolarmente significativo il peso della mescita, arrivata a rappresentare circa il 40% del fatturato, confermando l’interesse crescente verso formule di consumo più flessibili rispetto alla bottiglia intera.
Alto Adige: bollicine di qualità senza inseguire i grandi volumi
Gli spumanti altoatesini hanno raggiunto circa 600.000 bottiglie l’anno, ma i produttori intendono mantenere un posizionamento di nicchia. L’obiettivo indicato dal Consorzio Vini Alto Adige è privilegiare Metodo Classico di alto livello e vigneti particolarmente vocati, senza trasformare la crescita quantitativa nell’obiettivo principale.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
GDO: meno vino venduto, ma il valore tiene. Crescono le bollicine
Nei 12 mesi terminati a luglio 2026 la GDO italiana ha venduto 414 milioni di litri di vino, in calo del 3,4%, per un valore di 1,8 miliardi di euro, in diminuzione dell’1,2%.
Gli spumanti vanno invece in controtendenza: +1% nei volumi e +1,2% nel valore. Bene il Prosecco, ma soprattutto il Metodo Classico italiano, che cresce del 7,6% in quantità e del 6,2% in valore.
Vendemmia 2026: il vero problema sono le giacenze
La siccità sta riducendo il peso delle uve, ma il calo produttivo potrebbe non essere sufficiente a riequilibrare il mercato. Al 31 luglio 2026 nelle cantine italiane risultavano 45,6 milioni di ettolitri di vino e mosti, l’8,2% in più rispetto all’anno precedente.
La situazione pesa soprattutto sui rossi e alimenta un paradosso: in alcune aree i produttori guardano a una vendemmia meno abbondante come possibile elemento di riequilibrio tra domanda e offerta.
Prezzi delle uve sotto pressione
Le elevate giacenze e il rallentamento della domanda stanno incidendo anche sulle quotazioni delle uve. In Valpolicella vengono segnalate offerte per uve destinate all’Amarone intorno a 1,20 euro/kg, inferiori ai livelli considerati economicamente corretti. Preoccupazioni emergono anche in altre regioni italiane.
Capaldo: «Il problema è l’eccesso di offerta»
Secondo Antonio Capaldo, presidente di Feudi di San Gregorio, il settore italiano deve affrontare prima di tutto lo squilibrio quantitativo tra offerta e domanda. Alla pressione sui consumi si sono aggiunti stock accumulati lungo la filiera e produzioni elevate degli ultimi anni.
Vendemmia anticipata: cresce l’importanza della precisione
Acini più piccoli, maturazione zuccherina accelerata e finestre di raccolta sempre più strette caratterizzano la vendemmia 2026. L’esperienza di diverse cantine conferma quanto il monitoraggio quotidiano del vigneto sia diventato essenziale per individuare il momento corretto della raccolta.
Valpolicella già in raccolta e gestione più attenta dei volumi
La vendemmia della Corvina è iniziata con circa due settimane di anticipo sulla media storica. Il Consorzio stima una raccolta poco superiore a 861.000 quintali, sostanzialmente in linea con il 2025, introducendo però uno stoccaggio di 172.280 quintali, pari al 20% della produzione.
Alto Adige sempre più sostenibile
Sono 2.897 le aziende vitivinicole altoatesine certificate SQNPI, per circa 3.913 ettari. La produzione integrata interessa ormai oltre due terzi delle superfici viticole della provincia, rafforzando il percorso verso una viticoltura più sostenibile.
Dealcolati: crescono interesse e investimenti tecnologici
I vini senza alcol e a bassa gradazione rimangono una nicchia, ma l’interesse dei consumatori, soprattutto internazionali, sta aumentando. Sempre più cantine stanno quindi valutando tecnologie e impianti per la dealcolazione, anche condivisi a livello territoriale.
Trentino: riconosciuta la “ganzega”
Diventa operativa anche durante vendemmia e raccolta la tradizionale “ganzega”, forma di aiuto occasionale e non retribuito tra agricoltori. Una misura particolarmente utile alle piccole aziende nei periodi di maggiore necessità di manodopera.
INTERNAZIONALE E NUOVI CONSUMI
Il consumatore beve meno bottiglie e più calici
Dal mercato della ristorazione arriva un’indicazione interessante: il consumo di vino non diminuisce allo stesso modo in tutti i formati. Secondo l’esperienza raccontata da uno storico wine bar romano, le bottiglie sono diminuite sensibilmente mentre è aumentata la richiesta di vino al calice.
Il fenomeno, confermato anche dall’esperienza dell’Antica Bottega del Vino, suggerisce un cambiamento nelle modalità di consumo: meno quantità, maggiore possibilità di scelta e attenzione all’esperienza.
New York Times: tre vini italiani tra le proposte di fine estate
Nella selezione di 12 vini suggeriti da Eric Asimov per la fine dell’estate figurano anche tre etichette italiane. Il criterio principale non è il colore del vino, ma leggerezza, bevibilità e gradazione generalmente inferiore al 13,5%.
EVENTI, DEGUSTAZIONI E CULTURA DEL VINO
Cinema in Cantina 2026
Dal 9 all’11 settembre torna in provincia di Treviso “Cinema in Cantina”, promosso dal Consorzio di Tutela della DOC Prosecco. Tre serate gratuite tra visite guidate, degustazioni di Prosecco DOC e cinema all’aperto nei vigneti, con lo sport come tema della nona edizione.
Vinestate 2026: il Sannio protagonista
Dal 3 al 6 settembre Torrecuso ospita la 51ª edizione di Vinestate, con 18 cantine impegnate a raccontare i vini del Taburno. Il tema dell’edizione sarà “Il Sannio in rotta verso America’s Cup 2027”, collegando vino, territorio, turismo e visibilità internazionale.
Festival Franciacorta in Cantina
Dal 18 settembre I Barisèi partecipa al Festival Franciacorta in Cantina con degustazioni al tramonto, visite guidate e la possibilità di osservare direttamente la linea di sboccatura, raccontando al pubblico uno dei passaggi più caratteristici della produzione del Franciacorta.
AIS Veneto: ripartono i corsi sommelier
A settembre riprendono i corsi AIS Veneto, articolati su tre livelli e rivolti sia agli appassionati sia ai professionisti. Il percorso affronta degustazione, vitigni, territori, tecniche di vinificazione e abbinamento tra vino e cibo.
Il vino come luogo di comunità
All’Aquila l’iniziativa “Quarto in Cantina”, ospitata dalla Cantina del Boss, ricorda anche la dimensione sociale del vino: non soltanto prodotto agricolo e commerciale, ma occasione di incontro, cultura e relazione tra persone e territorio.
IL QUADRO DEL GIORNO
Il 27 agosto 2026 restituisce l’immagine di un vino italiano che deve affrontare soprattutto un problema di equilibrio tra produzione, scorte e domanda.
Le giacenze elevate e la pressione sui prezzi indicano che non basta produrre bene: diventa sempre più importante produrre ciò che il mercato può realmente assorbire e difendere il valore del prodotto. I dati della GDO mostrano però che il consumatore non sta semplicemente abbandonando il vino: sta cambiando il modo di acquistarlo e consumarlo.
Le bollicine e il Metodo Classico crescono, il vino al calice guadagna spazio, sostenibilità e precisione in vigneto diventano elementi competitivi e persino i dealcolati iniziano a entrare nelle strategie di alcune aziende.
Il messaggio che emerge è quindi più articolato della semplice “crisi del vino”: il mercato sta selezionando prodotti, territori, formati e modelli di consumo.
Per le cantine italiane la sfida sarà adeguare produzione e posizionamento alla domanda reale, evitando di rincorrere soltanto i volumi e tornando a mettere al centro valore, identità territoriale, qualità, comunicazione e capacità commerciale.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
La giornata mette in evidenza alcuni temi importanti per il settore: vendemmia anticipata e cambiamento climatico, crescita di alcune denominazioni italiane, sviluppo dei vini dealcolati, nuove formule di enoturismo e ospitalità e una crescente attenzione all’esperienza del consumatore.
CANTINE ITALIANE
Garda DOC compie 30 anni e guarda all’estero
La denominazione Garda DOC, nata nel 1996 come realtà capace di riunire sotto il nome del lago diverse aree vitivinicole, celebra trent’anni di attività. Oggi raccoglie circa 250 produttori tra Verona, Brescia e Mantova e punta sempre più sulla riconoscibilità internazionale del territorio. Alcune zone trentine, inizialmente rimaste fuori dalla denominazione, starebbero valutando un possibile ingresso, anche se al momento non è stata presa alcuna decisione.
Collio: la muffa nobile valorizza i vini bianchi
Al confine con la Slovenia, la famiglia Palla ha sviluppato un progetto dedicato esclusivamente ai vini bianchi. Elementi determinanti sono la ponca, il caratteristico terreno di marna e arenaria, e un microclima umido particolarmente interessante per il Friulano. Un esempio di come terroir, clima e competenze possano diventare fattori distintivi della produzione.
Allegrini Wines: sostenibilità come strategia d’impresa
Con il progetto Allegreen, Allegrini Wines amplia il concetto di sostenibilità oltre le pratiche agronomiche. Biodiversità, coinvolgimento dei conferitori, educazione delle nuove generazioni e rapporto con il territorio diventano parti di una visione che integra aspetti ambientali, economici e sociali.
Cantina Settesoli apre la strada ai vini dealcolati in Sicilia
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha rilasciato alla Cantina Settesoli di Menfi la licenza fiscale per produrre vini dealcolati. È il primo via libera di questo tipo per una cantina siciliana. La dealcolazione viene effettuata direttamente in cantina attraverso un processo a pressione ridotta, reso possibile dal nuovo quadro normativo introdotto nel 2025.
Etna DOC: certificazioni cresciute del 711% in tredici anni
La denominazione Etna continua la sua forte espansione. Secondo i dati dell’Osservatorio dell’IRVO, aumentano certificazioni, viticoltori, superfici, produzione e imbottigliamento, mentre cresce il peso di bianchi e spumanti. I dati saranno approfonditi durante “Radici Vulcaniche”, in programma il 29 e 30 agosto a Randazzo.
Forlivese: il vino resta un importante motore economico
La vitivinicoltura continua ad avere un ruolo significativo nell’economia del territorio forlivese, dove convivono grandi realtà cooperative, produzioni di qualità e aziende impegnate ad adattarsi alle nuove abitudini di consumo.
Vendemmia anticipata sui colli bolognesi
Alla cantina Manaresi, sui colli di Zola, la raccolta è iniziata il 10 agosto, ma le condizioni climatiche avrebbero consentito di partire ancora prima. Pignoletto, Chardonnay e Sauvignon sono tra le prime varietà raccolte. Un’altra conferma di come il calendario della vendemmia stia cambiando.
Cantina San Zenone: vendemmia oltre 15 giorni prima
Anche in Molise la vendemmia registra un anticipo superiore alle due settimane. La Cantina San Zenone evidenzia gli effetti concreti del cambiamento climatico: stress idrico, fasi vegetative anticipate, eventi estremi e conseguente necessità di riorganizzare il lavoro in vigneto e cantina.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Il vino al calice conquista la ristorazione
Alla Trattoria del Cimino di Caprarola, che propone circa 900 etichette, sono disponibili 22 vini al calice. Una scelta che punta a offrire maggiore libertà al consumatore, permettendo di degustare anche bottiglie importanti senza acquistare l’intera bottiglia. Il modello può rappresentare una risposta interessante alle nuove modalità di consumo.
Vendere meno direttamente per vendere meglio
Un’analisi mette a confronto cantine e distillerie: queste ultime hanno trasformato visita, racconto, degustazione e shop in un’unica esperienza commerciale. La riflessione per il vino italiano è significativa: l’enoturismo funziona meglio quando l’acquisto diventa la naturale conclusione dell’esperienza, anziché essere percepito come una pressione commerciale.
Alla scoperta dei vini vulcanici italiani
L’Etna è soltanto uno dei territori italiani caratterizzati da suoli di origine vulcanica. Dal Biellese alla Valle di Cembra, dai Colli Euganei alla Tuscia, fino ai Campi Flegrei e al Monte Arci in Sardegna, emerge una geografia enologica capace di raccontare il rapporto tra suolo, clima, vitigno e storia geologica.
Vendemmia 2026: scenari e prospettive
Assoenologi Veneto Occidentale organizza il 1° settembre a Verona una tavola rotonda dedicata alla vendemmia 2026. Al centro del confronto: Garganega, uve da appassimento della Valpolicella, Garda, normative europee, mercato vitivinicolo e sostenibilità delle aziende agricole.
Archeologia del vino e marketing territoriale
Secondo l’archeologo Andrea Zifferero, le nuove scoperte legate alla coltivazione della vite e alla produzione del vino nell’antichità possono generare un importante valore di marketing territoriale, rafforzando identità, storia e percezione delle produzioni vitivinicole contemporanee.
INTERNAZIONALE
Germania: arriva il “Wine Taxi”
A settembre Uber lancerà per quattro fine settimana un servizio che collegherà Francoforte al Rheingau. Le navette accompagneranno i visitatori dalla città alle cantine per visite e degustazioni di Riesling, riportandoli poi a Francoforte. Una formula interessante per superare uno degli ostacoli dell’enoturismo: la mobilità dopo la degustazione.
Lusso globale: nel 2026 prevista una moderata crescita
Secondo il Monitor Altagamma-Bain, il mercato globale del lusso potrebbe crescere nel 2026 di circa il 2%, mentre i beni personali sono stimati tra +2% e +4%. Hôtellerie, ristorazione ed esperienze continuano ad avere un ruolo importante: un’indicazione interessante anche per vino premium, fine dining ed enoturismo di alta gamma.
Istria: vino e gastronomia come destinazione
L’autunno istriano punta sull’integrazione tra vino, tartufo bianco, olio, prosciutto e produzioni artigianali. Eventi e degustazioni tra vigneti, borghi e territori rurali confermano la capacità dell’enogastronomia di diventare uno strumento di promozione turistica territoriale.
Bellinzona porta il vino in piazza
Dal 3 settembre torna PerBacco, con 38 produttori ticinesi e 114 etichette. Accanto ai tradizionali rossi cresce l’attenzione verso gli spumanti, considerati dalle cantine una possibile opportunità in una fase caratterizzata dalla contrazione dei consumi.
Un libro contro l’elitarismo del vino
“The Cynic’s Guide to Wine” di Sunny Hodge propone un approccio pragmatico al vino, basato su scienza, chimica, fisica e neuroscienze. L’obiettivo è rendere il settore più comprensibile, superando parte del linguaggio elitario e dei rituali che possono allontanare il consumatore.
EVENTI, ENOTURISMO E CULTURA DEL VINO
Vinova: dormire direttamente tra le vigne
Il progetto Vinova sviluppa un modello di “albergo diffuso esperienziale” dedicato al vino, attraverso wine suites inserite direttamente nei vigneti. L’obiettivo dichiarato è raggiungere 300 suite entro il 2030 presso partner vitivinicoli premium. Il debutto è avvenuto in Piemonte, presso la cantina Broglia nel Gavi DOCG.
Cantine Aperte in Vendemmia
Dal 24 agosto al 25 ottobre 2026, il Movimento Turismo del Vino propone Cantine Aperte in Vendemmia. Due mesi durante i quali wine lover, famiglie, giovani e turisti potranno entrare nelle aziende e vivere direttamente uno dei momenti più importanti dell’anno vitivinicolo.
Vendemmia turistica in Friuli Venezia Giulia
Tra fine agosto e settembre diverse aziende di Collio, Colli Orientali e pianura friulana permettono ai visitatori di partecipare alla raccolta dell’uva. Le esperienze comprendono vendemmia, visite in cantina, degustazioni e approfondimenti sulla vinificazione, con proposte indicate tra 18 e 60 euro a persona.
Città del Vino sceglie il Manifesto 2027
L’opera della studentessa Sara Riccioni è stata scelta come immagine ufficiale delle Città del Vino per il 2027. Vigneti, colline, borgo, bottiglia, grappolo e calici diventano gli elementi grafici di un racconto che unisce vino, territorio e paesaggio.
Valtidone Wine Fest
A Borgonovo prende il via a settembre la prima delle quattro tappe del Valtidone Wine Fest 2026, con Ortrugo&Chisöla, manifestazione dedicata al vino autoctono piacentino e alla tradizione gastronomica locale.
Sere FAI d’Estate ad Agrigento
Al Giardino della Kolymbethra, nella Valle dei Templi, gli ultimi appuntamenti estivi intrecciano paesaggio, prodotti locali, vini autoctoni, archeologia e cultura. Il 28 agosto è prevista l’ultima degustazione “Fuori cantina”.
Grignolino sotto le Stelle
L’edizione 2026 di “Grignolino sotto le Stelle” a Rosignano ha valorizzato quattro Grignolini DOC 2024 del territorio, abbinandoli alla cucina monferrina e confermando l’efficacia degli eventi che legano vino, gastronomia e identità locale.
Baccanalia chiude con numeri record
La manifestazione di San Gregorio Magno ha registrato migliaia di visitatori ogni sera e punte di 10.000 presenze nel weekend conclusivo. Le grotte del borgo sono diventate un percorso diffuso tra vino, cucina, cultura e convivialità.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 26 agosto restituisce l’immagine di un settore che sta cambiando rapidamente.
Il primo segnale arriva dai vigneti: la vendemmia anticipata in diverse aree italiane conferma che il cambiamento climatico non è più una prospettiva futura, ma una variabile produttiva con cui le aziende devono confrontarsi ogni anno.
Il secondo riguarda il mercato: vini dealcolati, vino al calice e crescita degli spumanti mostrano una progressiva diversificazione dei consumi. Il produttore non può più ragionare soltanto in termini di bottiglia tradizionale, ma deve osservare occasioni di consumo, formati ed evoluzione degli stili di vita.
Il terzo riguarda l’esperienza. Wine taxi, vendemmia turistica, wine suites, visite immersive e manifestazioni territoriali mostrano che il vino sta diventando sempre più parte di un ecosistema fatto di turismo, ospitalità, gastronomia e cultura.
Infine, alcuni territori continuano a dimostrare una forte capacità di creare valore: la crescita dell’Etna DOC, i trent’anni del Garda DOC e l’attenzione verso i vini vulcanici confermano quanto territorio, denominazione e identità siano ancora asset fondamentali del vino italiano.
La direzione appare quindi abbastanza chiara: non basta più produrre un buon vino. Occorre costruire attorno al vino un’esperienza, una storia, un territorio e soprattutto una ragione concreta per sceglierlo.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
La giornata mette in evidenza un settore che sta cambiando rapidamente: vendemmia sempre più anticipata, scorte elevate nelle cantine, necessità di riequilibrare il vigneto italiano, sviluppo dell’enoturismo, innovazione tecnologica e nuovi prodotti come vini No-Lo e Asti Rosé.
CANTINE ITALIANE
Cantina Tre Terre: oro europeo per il passito Nettare di Circe
Il Nettare di Circe, passito prodotto dalla Cantina Tre Terre di Sabaudia, conquista la medaglia d’oro al Berliner Wein Trophy 2026. Il riconoscimento premia qualità, equilibrio e complessità aromatica del vino e valorizza il territorio pontino sui mercati internazionali.
Von Blumen: il progetto della famiglia Fugatti cresce in Alto Adige
Dall’esperienza della famiglia Fugatti, già alla guida della Cantina Roeno, nasce e si consolida Von Blumen a Pochi di Salorno. Il progetto valorizza vigneti d’altitudine e un’identità autonoma, con le linee Numbers e Flowers.
Cembra Cantina di Montagna presenta Oro Rosso Blanc de Noirs Riserva
Nuova etichetta Trentodoc per la cantina della Val di Cembra. Oro Rosso Blanc de Noirs Riserva, ottenuto da Pinot Nero, punta su verticalità, eleganza, sapidità e sul forte legame con i terreni di porfido della valle.
Merenda Sinoira: Nebbiolo e identità piemontese
Nata nel 2015 dall’incontro di quattro amici con competenze complementari, Merenda Sinoira dispone di circa 10 ettari di vigneti a Novello. Tra le etichette di riferimento spiccano Langhe Nebbiolo Sapèl, Langhe Nascetta Döit e tre Barolo.
Cantina Clavesana: Dolcetto vendemmiato con forte anticipo
Il 24 agosto la Cantina Clavesana ha aperto i conferimenti del Dolcetto, con almeno un paio di settimane di anticipo anche rispetto alle annate più precoci. Un ulteriore segnale degli effetti del caldo e della siccità sul calendario viticolo.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Il vigneto Italia deve essere riequilibrato
Secondo Lorenzo Tersi di Lt Wine & Food Advisory, il problema non riguarda soltanto la riduzione della domanda: anche la superficie vitata italiana deve essere adeguata alle nuove esigenze del mercato. Ridurre le rese può non bastare e viene indicata la necessità di una razionalizzazione più profonda degli ettari vitati.
Vendemmia 2026 sempre più anticipata e cantine ancora piene
Il cambiamento climatico sta anticipando sensibilmente la raccolta. Anche in alcune zone della Toscana la vendemmia è iniziata nella prima metà di agosto.
A rendere più delicata la situazione sono le giacenze: al 31 luglio nelle cantine italiane risultavano 42,6 milioni di ettolitri di vino, +6,9% rispetto all’anno precedente.
Puglia: produzione 2026 stimata in crescita del 10%
Confagricoltura Puglia prevede una vendemmia in aumento di circa il 10% rispetto al 2025, grazie a condizioni sanitarie favorevoli dei vigneti. Rimane però il problema delle scorte: la regione conserva circa 4,29 milioni di ettolitri, pari al 10,1% delle giacenze nazionali.
Torna in bottiglia l’Inzolia Nera
Ad Agrigento è stato recuperato un antico vitigno siciliano quasi scomparso: l’Inzolia Nera. Dalla vendemmia 2025 sono state prodotte appena 478 bottiglie, dando nuova vita a una varietà considerata un autentico patrimonio della biodiversità viticola siciliana.
Innovazione: Europa e Nuovo Mondo seguono strade diverse
Uno studio pubblicato sul Journal of Wine Economics, basato su 9.439 brevetti depositati tra il 1970 e il 2023 in 53 Paesi, evidenzia una crescente convergenza tecnologica in Europa e, al contrario, una maggiore differenziazione delle innovazioni nei Paesi del Nuovo Mondo.
Vini No-Lo: in Puglia uno dei primi impianti italiani
Mack & Schühle Italia ha avviato in provincia di Taranto uno dei primi impianti italiani dedicati alla dealcolizzazione del vino, utilizzando la tecnologia Libero Wine di Omnia Technologies. L’investimento guarda alla crescita internazionale dei vini senza alcol e a bassa gradazione.
Nasce l’Asti Rosé
Dopo un iter durato cinque anni, l’Unione Europea ha approvato la modifica del disciplinare che introduce l’Asti Rosé, anche nella versione spumante metodo classico. L’uvaggio prevede Moscato Bianco dal 70% al 90% e Brachetto dal 10% al 30%, con una produzione iniziale prevista di 5 milioni di bottiglie.
Enoturismo: non risolve la crisi, ma può aumentare la redditività
L’enoturismo emerge come uno dei canali più interessanti per aumentare la marginalità attraverso vendita diretta, degustazioni, esperienze, ristorazione e ospitalità.
Secondo i dati riportati, il turismo del vino cresce a livello mondiale del 13% e in Italia del 9,2%, superando 3,1 miliardi di euro di valore.
Ricarichi sul vino: torna il dibattito sul prezzo al ristorante
Fausto Albanesi, produttore di Torre dei Beati, riapre la discussione sui ricarichi applicati al vino, compreso quello servito al bicchiere. Al centro del confronto c’è la necessità di recuperare un rapporto più equilibrato tra prezzo pagato al produttore e prezzo finale al consumatore.
INTERNAZIONALE
Bordeaux alle prese con il calo dei consumi
Uno dei territori simbolo del vino mondiale vive una fase complessa: il consumo di Bordeaux è diminuito sensibilmente e, paradossalmente, anche nella stessa città francese può risultare difficile trovare un’offerta ampia al di fuori dei circuiti turistici. Una situazione che riflette le difficoltà più generali del vino europeo.
Lusso 2026: crescono soprattutto le esperienze
Il Monitor Altagamma-Bain stima per il 2026 una crescita del lusso globale di circa il 2%, mentre il comparto delle esperienze potrebbe avanzare intorno al 4%.
Hospitality, fine dining e turismo mostrano maggiore dinamismo, mentre vini e spirits risentono della riduzione della frequenza di consumo e della crescita delle alternative analcoliche.
Georgia: vino, territorio e turismo nel Caucaso
La Georgia continua ad affermarsi come destinazione enoturistica capace di unire vino, tradizione, paesaggi, mare e montagne, valorizzando una delle culture vitivinicole più antiche del mondo.
EVENTI, ENOTURISMO E CULTURA DEL VINO
Cantine Aperte in Vendemmia 2026
Dal 24 agosto al 25 ottobre torna l’iniziativa del Movimento Turismo del Vino. Wine lover, famiglie, giovani e turisti potranno seguire direttamente raccolta, pigiatura, fermentazione e nascita del nuovo vino.
L’edizione 2026 è partita una settimana prima per adeguarsi all’anticipo delle vendemmie provocato dalle estati sempre più calde.
Friuli Venezia Giulia: vendemmia da vivere
Pic-nic tra i vigneti e vendemmie turistico-didattiche rafforzano il legame tra vino, territorio e turismo. Il Friuli Venezia Giulia punta sulle esperienze dirette per avvicinare visitatori e produttori.
Cantina Toblino: vendemmia didattica il 29 agosto
Nella Valle dei Laghi, Cantina Toblino propone una giornata dedicata alla scoperta della viticoltura e alla partecipazione diretta alla raccolta delle uve, seguita da un aperitivo con vini e prodotti locali.
Il Rapporto dell’Osservatorio Nazionale Turismo Vino attraversa l’Italia
Proseguono le presentazioni territoriali del 21° Rapporto dell’Osservatorio Nazionale Turismo Vino, con particolare attenzione anche all’impiego dell’intelligenza artificiale nella filiera e nello sviluppo turistico. Prossimo appuntamento a Giovo, in Trentino.
Slow Wine 2027 a Milano
La presentazione nazionale di Slow Wine 2027 è prevista per il 17 ottobre a Milano. Fino al 31 agosto sono previste tariffe ridotte per l’acquisto dei biglietti. Nelle precedenti edizioni hanno partecipato quasi 500 cantine e oltre 900 vini.
Irpinia: vino, Fiano, cucina e jazz tra i filari
Contrada Vini propone serate estive che uniscono degustazione, cucina e musica direttamente in cantina e tra i vigneti, trasformando il vino in un’esperienza territoriale e conviviale.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 25 agosto 2026 restituisce l’immagine di un vino italiano che deve affrontare contemporaneamente un problema produttivo, commerciale e di trasformazione dei consumi.
Il dato più significativo rimane quello delle 42,6 milioni di ettolitri ancora presenti nelle cantine italiane al 31 luglio, mentre una vendemmia molto anticipata sta già portando nuova produzione sul mercato.
La risposta non può quindi limitarsi alla gestione dell’emergenza. Il settore sembra chiamato a lavorare su più fronti: riequilibrio della superficie vitata, maggiore innovazione, controllo della produzione, difesa del valore della bottiglia, sviluppo dell’enoturismo e della vendita diretta, nuovi prodotti e maggiore capacità di interpretare i consumatori.
No-Lo, Asti Rosé, recupero dei vitigni autoctoni, Trentodoc, ospitalità e vendemmie esperienziali raccontano però anche un’altra realtà: il vino italiano continua a innovare e possiede ancora una straordinaria capacità di adattamento.
La sfida non è semplicemente produrre meno vino. È produrre ciò che il mercato vuole, venderlo meglio e trasformare cantine e territori in esperienze capaci di generare valore.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Le notizie del vino italiano e internazionale, sintetizzate per una lettura chiara, veloce e adatta anche ai motori di ricerca e ai sistemi di Intelligenza Artificiale.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Le principali notizie dal mondo del vino, selezionate e sintetizzate per una lettura veloce e completa.
CANTINE ITALIANE
Cantina Contini: dopo 50 anni Paolo Contini passa il testimone
Importante passaggio generazionale per la storica Cantina Contini di Cabras, fondata nel 1895. Dopo oltre cinquant’anni alla guida dell’azienda, Paolo Contini lascia la conduzione ai nipoti Alessandro, Mauro e Marcello. Un esempio di continuità familiare capace di coniugare tradizione, solidità aziendale e apertura ai mercati internazionali.
Monviert firma il miglior vino bianco d’Italia
Il Tricûr Bianco Riserva 2020 di Monviert, nei Colli Orientali del Friuli, è stato riconosciuto come miglior vino bianco d’Italia dalla Guida essenziale ai vini d’Italia 2027 di DoctorWine. Un riconoscimento che rafforza il posizionamento del Friuli Venezia Giulia tra i grandi territori italiani dei vini bianchi.
Cantina Bolzano investe sulla sostenibilità
Cantina Bolzano – Kellerei Bozen, prima cantina certificata CasaClima Wine, presenta il secondo Rapporto di sostenibilità relativo al periodo 2022-2025. Efficienza energetica, energie rinnovabili, riciclo e innovazione sono al centro della strategia della cooperativa altoatesina.
Signorvino verso quota 50 punti vendita
Prosegue l’espansione di Signorvino, che dopo un 2025 da circa 90 milioni di euro di fatturato punta a raggiungere 50 store tra Italia ed estero. A Milano è stato inaugurato l’ottavo locale cittadino, all’interno di CityLife Shopping District: 350 metri quadrati e 180 posti a sedere. Una strategia che punta sul vino come esperienza, convivialità e cultura.
Fattoria dei Barbi: protagonista il Brunello Riserva 2020
La storica Fattoria dei Barbi presenta il Brunello di Montalcino DOCG Riserva 2020, espressione di una tradizione familiare che affonda le proprie radici nel XVII secolo. L’azienda rappresenta uno degli esempi storici dell’evoluzione del Brunello, integrando vino, agricoltura e ospitalità.
Gini e le radici del Soave Classico
La famiglia Gini, attiva a Monteforte d’Alpone dal 1570, continua a rappresentare una delle realtà storiche del Soave Classico. Vigneti centenari, quindici generazioni e forte legame con il territorio testimoniano il valore della continuità familiare nel vino italiano.
Feudo Montoni: la montagna da limite a vantaggio competitivo
La storia di Feudo Montoni, in Sicilia, racconta come la viticoltura d’altitudine sia cambiata nel tempo. Vini un tempo considerati meno adatti ai gusti internazionali trovano oggi nuova attenzione: vigneti oltre i 600 metri possono rappresentare un’importante risposta alle temperature crescenti e alla ricerca di vini più freschi.
Lambrusco Francesca Mara premiato al Merano WineHunter
Il Lambrusco Reggiano DOP “Laurenti”, del marchio Francesca Mara, ha ottenuto l’“Award Rosso” al Merano WineHunter 2026. Il progetto dell’imprenditrice Francesca Marastoni unisce crescita imprenditoriale e storia familiare.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vendemmia 2026: in Puglia produzione +10%, ma pesano le giacenze
Le prime stime di Confagricoltura Puglia indicano una crescita della produzione di uva da vino di circa il 10% sul 2025. Le alte temperature hanno anticipato la maturazione e, in diverse aree, la raccolta è già iniziata.
Rimane però il problema delle scorte: il 73,2% del vino pugliese in giacenza è DOP o IGP e la regione concentra quasi il 30% delle giacenze italiane di mosto.
Puglia: dalla gestione delle eccedenze alla creazione di valore
Con circa 5 milioni di ettolitri di vino nelle cantine, il dibattito si sposta dalla sola gestione delle scorte alla necessità di ripensare il modello produttivo e commerciale. La questione centrale diventa non soltanto quanto produrre, ma cosa produrre, a quale prezzo e per quali mercati.
Il vigneto Italia deve adeguarsi alla nuova domanda
Secondo Lorenzo Tersi di LT Wine & Food Advisory, il settore italiano mostra una forte capacità di tenuta, ma deve affrontare il divario tra domanda in calo e superficie vitata. Tra i temi indicati: razionalizzazione degli ettari, innovazione dei prodotti e maggiore capacità di interpretare i nuovi consumi.
Vendemmia notturna: il clima cambia il lavoro in vigneto
Dalla Sicilia al Veneto cresce il ricorso alla vendemmia notturna. Raccogliere nelle ore più fresche aiuta a limitare gli effetti delle alte temperature e a preservare meglio profumi, aromi e qualità delle uve.
Enoturismo: gli italiani cercano sempre più le cantine familiari
Il nuovo rapporto sulle esperienze enoturistiche segnala un cambiamento interessante: il 27% degli intervistati indica la visita a una cantina familiare come esperienza più praticata, davanti anche all’acquisto di bottiglie a prezzo vantaggioso.
Gli enoturisti italiani sarebbero circa 18 milioni nel 2026, contro 13,4 milioni nel 2024. Crescono anche degustazioni, ristorazione in cantina e abbinamenti gastronomici. Il visitatore cerca sempre più persone, storie e territorio, oltre al vino.
Colli Euganei: nuove tipologie allo studio
Il Consorzio Tutela Vini Colli Euganei sta discutendo una variante al disciplinare che prevede l’introduzione del “Serprino sui lieviti” e della tipologia Colli Euganei DOC per i rossi in taglio bordolese. L’obiettivo dichiarato è aumentare la valorizzazione dei vini del territorio.
Trentodoc protagonista dell’estate
Freschezza, acidità e versatilità mantengono alta l’attenzione sul Trentodoc, soprattutto nelle versioni Brut, Pas Dosé ed Extra Brut. L’altitudine dei vigneti e il metodo classico contribuiscono a un posizionamento particolarmente adatto ai consumi estivi.
Aglianico e Falanghina valorizzano il Sannio
Il Sannio beneventano consolida la propria identità attraverso due protagonisti: Aglianico del Taburno DOCG e Falanghina del Sannio DOP. Cresce parallelamente l’offerta di visite e degustazioni nelle cantine del territorio.
Innovazione e tradizione: “il vino non è una scienza esatta”
Dal territorio di Barolo emerge una riflessione sul rapporto tra nuove generazioni, innovazione e tradizione. L’enologia contemporanea continua a evolvere, mantenendo il territorio come elemento centrale dell’identità del vino.
INTERNAZIONALE
Le cantine mondiali puntano sempre più sull’acciaio
La domanda di vini più freschi, leggeri e puliti sta modificando anche gli investimenti delle aziende vinicole. Nel 2025 l’acciaio inox rappresentava il 42,5% delle vasche per vino a livello mondiale e, secondo i dati riportati, circa l’85% degli acquisti di nuove vasche da parte delle cantine. Parallelamente diminuisce l’interesse per il rovere.
Moldavia: il primato mondiale dei vigneti per abitante
Con appena 2,3 milioni di abitanti, la Moldavia vanta circa 375 metri quadrati di vigneto pro capite. Il Paese è oggi indicato come 19° produttore mondiale di vino ed esporta circa l’85% della propria produzione in 70 Paesi. Un piccolo mercato domestico con una forte vocazione internazionale.
Consumi di alcol: il calo riguarda più generazioni
Un’analisi statunitense basata su 25 anni di dati evidenzia che la riduzione dei consumi non può essere attribuita esclusivamente alla Gen Z. I giovani bevono meno frequentemente e in quantità inferiori, mentre le generazioni più mature riducono naturalmente i consumi con l’età.
Per il settore beverage la sfida diventa quindi ricostruire occasioni di consumo responsabile e coerenti con gli stili di vita delle diverse generazioni.
Londra sperimenta il vigneto sopra una stazione ferroviaria
A Denmark Hill, nel sud di Londra, nasce Château Denmark Hill, piccolo progetto vitivinicolo urbano realizzato sulle terrazze sopraelevate della stazione. Una produzione simbolica, ma interessante come esempio delle nuove forme di micro-agricoltura urbana.
Alcol e differenze tra uomini e donne
Secondo le informazioni riportate dal National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism, alcuni effetti dell’alcol possono manifestarsi nelle donne con quantità inferiori rispetto agli uomini, anche per differenze medie nella composizione corporea. Restano comunque determinanti fattori individuali come peso, età, genetica, alimentazione e modalità di consumo.
EVENTI, DEGUSTAZIONI E CULTURA DEL VINO
OltreGusto 2026 – Voghera, 7-8 settembre
L’Oltrepò Pavese mette insieme vino, gastronomia e territorio. L’edizione 2026 vede la collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e l’integrazione con “Oltrepò Terra di Pinot Nero”, dedicato alle bollicine DOCG e al Pinot Nero.
ViVa, Vini Valtellina – Sondrio dall’11 settembre
Quattro giorni dedicati al Nebbiolo delle Alpi, alle cantine e al paesaggio valtellinese. L’edizione 2026 si apre con un evento musicale in Piazza Garibaldi, per avvicinare il vino anche a un pubblico più giovane e contemporaneo.
“Il Bardolino Freddo” – 28-30 agosto
Bardolino e Lazise tornano insieme per la terza edizione della manifestazione dedicata al Bardolino Classico DOC servito fresco. Tre giorni di cantine, degustazioni, gastronomia, musica e promozione del territorio gardesano.
Friuli Venezia Giulia: arriva la vendemmia turistica
Tra settembre e ottobre diverse cantine del Friuli Venezia Giulia apriranno vigneti e strutture ai visitatori, permettendo di partecipare alla raccolta dell’uva e conoscere direttamente il lavoro dei produttori. Un esempio concreto dell’evoluzione dell’enoturismo verso esperienze partecipative.
Sarzana: nasce un nuovo ITS dedicato al vino
All’Istituto Parentucelli-Arzelà di Sarzana parte un corso biennale gratuito dell’ITS Academy Agroalimentare Liguria dedicato alla filiera vitivinicola. Il programma prevede 1.800 ore di formazione, di cui 630 di stage nelle imprese, dalla gestione del vigneto alla vinificazione, fino a qualità, marketing ed enoturismo.
IL QUADRO DEL GIORNO
Le notizie di oggi mostrano un settore vitivinicolo che sta entrando sempre più chiaramente in una fase di trasformazione strutturale.
Da una parte ci sono produzione, giacenze e superfici vitate che devono trovare un nuovo equilibrio con una domanda meno prevedibile. Dall’altra emergono segnali molto interessanti: enoturismo in crescita, cantine familiari sempre più attrattive, sostenibilità, vini più freschi, viticoltura d’altitudine, nuovi modelli di consumo e maggiore attenzione all’esperienza.
Il messaggio che arriva dal mercato è piuttosto chiaro:
non basta più produrre un buon vino. Occorre produrre il vino che il mercato vuole, nel momento giusto, per il consumatore giusto e con un’identità capace di distinguerlo.
La cantina del futuro dovrà quindi essere contemporaneamente azienda agricola, produttore di qualità, marchio, luogo di esperienza e impresa capace di leggere rapidamente i cambiamenti del mercato.
In questo scenario, la vera sfida non sarà semplicemente vendere più bottiglie, ma creare più valore per ogni bottiglia, per ogni ettaro di vigneto e per ogni persona che entra in contatto con il territorio e con la cantina.
A risentirci a domani.
Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
Buongiorno,
Il vino italiano affronta una fase complessa ma ricca di trasformazioni: vendemmia anticipata, cambiamento climatico, giacenze elevate, nuovi modelli di consumo, crescita dell’enoturismo e ricerca di nuovi mercati. Accanto alle difficoltà emergono territori, cantine e iniziative capaci di innovare e creare valore.
CANTINE ITALIANE
Cantina Tollo cresce di 133 ettari
Cantina Tollo amplia la propria base produttiva con 133 nuovi ettari di vigneto, passando complessivamente da 2.357 a 2.490 ettari. I nuovi vigneti, distribuiti soprattutto tra Abruzzo, Molise e Puglia, comprendono varietà autoctone come Montepulciano, Pecorino, Trebbiano e Passerina.
L’espansione si inserisce nel progetto Vigneto Avanzato, che punta a garantire maggiore stabilità economica ai piccoli viticoltori attraverso una remunerazione basata sugli ettari lavorati anziché esclusivamente sui quintali prodotti.
Cantine Monfort: dalla Val di Cembra a 26 Paesi
Da Palù di Giovo, in Trentino, Cantine Monfort ha costruito in oltre ottant’anni una presenza commerciale che oggi raggiunge 26 Paesi.
La crescita internazionale è avvenuta mantenendo un forte legame con la Val di Cembra, con i viticoltori locali e con una storia familiare arrivata alle nuove generazioni.
Cantina Belisario: buone prospettive per il Verdicchio di Matelica
Nella Sinclinale Camerte è iniziata la raccolta delle uve destinate alla Cantina Belisario, importante realtà del Verdicchio di Matelica.
Le prime indicazioni parlano di una produzione nell’ordine dei 90-95 quintali per ettaro e di una vendemmia complessivamente buona. Le escursioni termiche dell’area montana hanno contribuito a mitigare gli effetti del forte caldo estivo.
Feudo Antico: una cantina diventa museo archeologico a cielo aperto
A Tollo, in Abruzzo, Feudo Antico rappresenta un particolare incontro tra vino, territorio e archeologia.
Durante i lavori per il reimpianto dei vigneti furono scoperti i resti di una villa rustica di epoca romano-imperiale, probabilmente collegata ad antiche attività produttive vitivinicole. Il sito archeologico è oggi parte integrante dell’identità della cantina.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vino italiano sotto pressione tra clima, mercati e nuovi consumi
Secondo Legacoop Agroalimentare, il settore vitivinicolo italiano si trova ad affrontare contemporaneamente cambiamento climatico, incertezza dei mercati internazionali e trasformazione dei consumi.
In questo scenario riparte anche la pianificazione della campagna istituzionale dedicata al vino italiano, con l’obiettivo di rafforzarne l’immagine come prodotto identitario del Made in Italy.
Vendemmia 2026: un’annata difficile da interpretare
La vendemmia italiana presenta situazioni molto differenti tra territori. In diverse zone la raccolta è fortemente anticipata, mentre in altre aree i tempi risultano più tradizionali o persino tardivi.
Enologi e agronomi sottolineano quindi la necessità di evitare valutazioni generalizzate: clima, disponibilità idrica, altitudine, esposizione e caratteristiche dei singoli vigneti stanno producendo risultati molto diversi.
Friuli Venezia Giulia: vendemmia precoce e priorità all’acqua
Nei Colli Orientali del Friuli e Ramandolo la vendemmia delle varietà a bacca bianca è già entrata nel vivo.
Caldo e siccità hanno accelerato la maturazione, facendo emergere differenze importanti tra vigneti irrigati e non irrigati. La gestione dell’acqua diventa quindi uno degli elementi strategici per preservare qualità, equilibrio delle uve e identità dei vini.
Pinot Nero già in cantina: vendemmia anticipata al Nord
La vendemmia 2026 è partita in anticipo in numerose aree settentrionali.
Alla Cantina di Vicobarone, nel Piacentino, sono già arrivati i primi 200 quintali di Pinot Nero destinati alle basi spumante. Anticipi sono segnalati anche in Franciacorta, Astigiano, Ferrarese e Canavese.
Il dato positivo è rappresentato, in diverse aree, dalla presenza di uve sane e grappoli abbondanti.
Sicilia: cantine ancora cariche prima della nuova produzione
La vendemmia è iniziata, ma molte cantine siciliane presentano ancora importanti quantità di vino della precedente campagna.
Al 31 luglio 2026 risultavano stoccati nell’Isola circa 2,69 milioni di ettolitri di vino, dei quali oltre 1,4 milioni nella sola provincia di Trapani.
La priorità diventa alleggerire le giacenze evitando pressioni eccessive sui prezzi mentre entra nelle cantine la nuova produzione.
I vini liguri resistono alle difficoltà del mercato
Le piccole dimensioni produttive sembrano offrire alle cantine liguri maggiore flessibilità rispetto ad altre aree italiane.
Molte aziende producono meno di 100.000 bottiglie e riescono così ad adattarsi più rapidamente ai cambiamenti della domanda. Pigato, Vermentino, Rossese, Ormeasco e Granaccia continuano a rappresentare l’identità regionale, mentre cresce l’interesse per i rosati.
Roero: una delle grandi anime del vino piemontese
Il Roero ha progressivamente conquistato una posizione autonoma e riconoscibile nel panorama vitivinicolo italiano.
Situato sulla sponda sinistra del Tanaro, di fronte alle Langhe, è caratterizzato da terreni sabbiosi, marne e dalle spettacolari Rocche del Roero. L’Arneis rappresenta il suo vino bianco simbolo, accanto a interpretazioni territoriali di Nebbiolo e Barbera.
Sardegna: cresce la qualità dei vini
La Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2027 di Vinodabere ha degustato oltre 600 campioni.
Sono 331 i vini selezionati per la recensione e ben 118 hanno ottenuto la Standing Ovation, pari al 35,6% dei vini recensiti. Un risultato che evidenzia una crescita qualitativa significativa, dai rosati ai bianchi, con particolare attenzione al Vermentino.
INTERNAZIONALE E NUOVI MERCATI
Il clima anticipa la vendemmia anche in Francia
Il cambiamento climatico sta modificando profondamente il calendario viticolo europeo.
In Italia numerosi territori hanno anticipato la raccolta, mentre in Francia Champagne e Borgogna registrano vendemmie eccezionalmente precoci.
In Borgogna Domaine Leflaive ha iniziato la vendemmia il 13 agosto, anticipando persino il precedente storico documentato del 1556, quando la raccolta iniziò il 15 agosto.
Ready to Drink in crescita negli Stati Uniti e in Europa
I cocktail premiscelati continuano a guadagnare spazio.
Negli Stati Uniti i Ready to Drink rappresentano circa l’8% del mercato degli alcolici, mentre in Europa le vendite potrebbero più che raddoppiare nel prossimo decennio.
Un cambiamento nelle abitudini di consumo che può creare nuove opportunità anche per gruppi italiani come Campari, soprattutto attraverso il mondo degli spritz.
Vino italiano negli USA: consegna al consumatore in 24 ore
L’azienda toscana Fieramente ha sviluppato un modello logistico pensato per trasformare l’esperienza enoturistica degli americani in vendite dirette.
Attraverso un hub negli Stati Uniti, i vini acquistati o conosciuti durante una visita in Italia possono essere distribuiti direttamente ai consumatori americani con consegne rapide.
Un modello interessante per collegare enoturismo, vendita B2C e internazionalizzazione delle cantine.
Giacomo Bartolommei unico italiano tra le Rising Stars 2026
Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, produttore ed enologo di Caprili, è l’unico italiano inserito da Wine Enthusiast tra le 12 “Rising Stars” internazionali del 2026.
Il riconoscimento premia una nuova generazione di professionisti chiamata a confrontarsi con cambiamenti nei consumi, clima, regolamentazione e mercati internazionali.
EVENTI, ENOTURISMO E CULTURA DEL VINO
Enoturismo 2026: il vino incontra sempre più il mare
L’enoturismo italiano si integra sempre maggiormente con le vacanze balneari.
Tra le destinazioni del vino più desiderate dagli italiani figurano Cinque Terre e Salento al 20%, Chianti al 19%, Costiera Amalfitana ed Etna al 18%.
Il turismo enogastronomico coinvolgerebbe ormai circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024.
Nella scelta della cantina acquistano importanza soprattutto paesaggio, esperienza e rapporto qualità-prezzo.
Il Treno dei Vini dell’Etna
Sulle pendici dell’Etna un itinerario combina ferrovia, vigneti, cantine, degustazioni e gastronomia.
Il Treno dei Vini dell’Etna parte da Linguaglossa e utilizza la Ferrovia Circumetnea insieme a un Wine Bus per accompagnare i visitatori nelle cantine del versante settentrionale del vulcano.
Un esempio concreto di come vino, territorio, mobilità e turismo esperienziale possano creare un’offerta integrata.
Toscana: cresce il fenomeno delle cene in vigna
Da Bolgheri a Montalcino si moltiplicano le grandi tavolate tra vigneti, cantine e luoghi storici.
Il fenomeno ha attirato anche l’attenzione della stampa internazionale e dimostra come l’esperienza enogastronomica stia diventando parte sempre più importante del valore percepito di una cantina.
WineHunter Award Collection 2026
È online la nuova The WineHunter Award Collection 2026, che raccoglie le eccellenze selezionate nelle categorie Wine, Food, Spirits e Beer.
Dopo l’assegnazione dei riconoscimenti Rosso e Gold, oltre 300 candidati puntano al prestigioso Platinum. I vincitori del The WineHunter Award Platinum saranno proclamati il 7 ottobre a Roma.
Stintino Wine Festival: vino e territorio protagonisti
Il 21 e 22 agosto torna lo Stintino Wine Festival, giunto alla terza edizione.
Dodici realtà vitivinicole parteciperanno all’evento insieme a produttori gastronomici e artigiani. Nel 2025 il festival aveva raggiunto circa 3.000 presenze.
Durazzano: quattro giorni dedicati al vino del Sannio
Dal 20 al 23 agosto, Durazzano, in provincia di Benevento, ospita la decima edizione di Gustarte.
Degustazioni, laboratori, musica e incontri accompagneranno tre “Degustazioni Narrate”, dedicate al confronto Sannio-Chianti Rufina, ai vitigni rari e alle vigne monumentali e al rapporto tra vino e storia della Campania.
Insolito Marsala 2026: vino, ospitalità e intelligenza artificiale
Dal 30 settembre torna a Marsala la terza edizione di Insolito Marsala, cinque giorni dedicati a vino, ospitalità, innovazione, intelligenza artificiale e gastronomia.
Tra le iniziative più originali, temporary shop del vino saranno ospitati in librerie, gioiellerie, ottiche e showroom di design, sperimentando nuovi modi di portare il vino fuori dai tradizionali canali commerciali.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 20 agosto 2026 restituisce l’immagine di un settore che sta cambiando rapidamente.
Il primo tema è il clima: la vendemmia anticipata non è più un fenomeno isolato e coinvolge contemporaneamente Italia e Francia. Acqua, gestione agronomica e scelta del momento della raccolta diventano sempre più determinanti.
Il secondo riguarda il mercato. Le elevate giacenze, in particolare in Sicilia, impongono attenzione ai volumi e ai prezzi, mentre piccoli territori come la Liguria mostrano come produzioni limitate, identità forte e capacità di adattamento possano diventare elementi competitivi.
Il terzo segnale arriva dal consumatore. Enoturismo, cene nei vigneti, turismo costiero, vendita diretta internazionale e nuovi formati come i Ready to Drink indicano che il vino viene sempre più acquistato insieme a un’esperienza, un territorio o una modalità di consumo.
Infine emerge un messaggio strategico: il futuro del vino italiano non dipenderà soltanto da quanto vino si produce, ma dalla capacità di trasformare territorio, qualità, ospitalità, distribuzione e identità in valore economico.
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Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
Buongiorno,
QUIDQUID presenta le principali notizie dal mondo del vino, organizzate per aree tematiche e sintetizzate per una lettura rapida, adatta al web, ai motori di ricerca e ai sistemi di Intelligenza Artificiale come ChatGPT.
CANTINE ITALIANE
Alto Adige, vendemmia 2026 con anticipo record
La vendemmia è già iniziata nei vigneti più precoci dell’Alto Adige, soprattutto per le uve destinate alle basi spumante. Secondo il Consorzio Vini Alto Adige si tratta dell’avvio più precoce mai registrato. Primavera ed estate particolarmente calde hanno accelerato il ciclo vegetativo e la maturazione.
Conegliano Valdobbiadene DOCG: incontri tecnici prima della vendemmia
Il Consorzio di Tutela organizza due riunioni pre-vendemmia il 20 agosto a Conegliano e il 25 agosto a Valdobbiadene. Al centro degli incontri l’andamento dell’annata, le anomalie climatiche e le indicazioni tecniche per affrontare la raccolta 2026.
Sicilia, le cantine puntano sempre più sull’enoturismo
Il rapporto Enoturismo in Sicilia nel 2026, realizzato per Assovini Sicilia da Ceseo, evidenzia il crescente valore dell’enoturismo come leva commerciale. La Sicilia dispone di forte attrattività internazionale e di un importante potenziale di conversione delle visite in acquisti e relazioni con le cantine.
Bolgheri: una cava abbandonata diventa Cantina Meraviglia
Inaugurata nel 2025, Cantina Meraviglia nasce dal recupero di una cava dismessa a Bolgheri. Il progetto di Alejandro Bulgheroni Family Vineyards integra produzione vinicola, architettura, sostenibilità, paesaggio e ospitalità, creando un nuovo modello di esperienza in cantina.
Lvnae: Vermentino e Albarola diventano Metodo Classico
La storica azienda ligure Lvnae valorizza il territorio dei Colli di Luni attraverso un patrimonio viticolo di circa 85 ettari. La Cuvée Lvnae Duemilaventi porta Albarola e Vermentino nel mondo degli spumanti Metodo Classico, con una forte identità territoriale tra Liguria e Toscana.
Franciacorta, vendemmia di notte per sfuggire al caldo
A Erbusco la cantina I Barisèi ha scelto di iniziare la raccolta alle 3 del mattino, utilizzando lampade LED nei vigneti. Una soluzione per proteggere i lavoratori dalle temperature elevate e affrontare una vendemmia sempre più condizionata dal clima.
Sei famiglie raccontano la storia del vino italiano
Un viaggio tra alcune delle famiglie che hanno attraversato generazioni di viticoltura italiana, trasformando tradizione, territorio e artigianalità in aziende e marchi capaci di arrivare fino ai mercati contemporanei.
Piemonte, vendemmia mai così precoce
Nel Sud Piemonte la raccolta è partita con circa dieci giorni di anticipo, iniziando dal Pinot Nero destinato all’Alta Langa e da alcune varietà bianche. Nonostante lo stress provocato dalle alte temperature, le prime analisi indicano una qualità delle uve molto positiva.
Bottega: il caldo sta producendo danni economici
Sandro Bottega, AD di Bottega Spa, richiama l’attenzione sugli effetti economici dei cambiamenti climatici e sulla necessità di interventi strutturali. L’azienda sottolinea gli investimenti già realizzati in energie rinnovabili, geotermia e riduzione dei consumi.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vendemmia 2026: buona qualità, ma preoccupano le giacenze
Le prime indicazioni sulla qualità della vendemmia sono positive, ma nelle cantine rimangono importanti quantità di vino. Al 31 luglio risultavano oltre 23,5 milioni di ettolitri di vino DOP e 10,9 milioni di ettolitri IGP ancora stoccati. Veneto, Toscana, Piemonte e Trentino-Alto Adige figurano tra le regioni con le maggiori giacenze DOP.
Vendemmia 2026: tra racconto social e realtà dei vigneti
Sui social la vendemmia appare spesso come un momento perfetto tra grappoli, tramonti e degustazioni. La realtà significa invece caldo, fatica, lavoro notturno, corse contro il meteo e decisioni rapide sulla maturazione. Nel 2026 il forte anticipo della raccolta rende ancora più evidente questa distanza.
Legacoop Agroalimentare: il vino è parte della cultura italiana
Il presidente Cristian Maretti sottolinea il valore culturale ed economico del vino italiano, ma richiama la necessità di politiche capaci di affrontare cambiamento climatico, basse rese nelle aree collinari e necessità di nuove infrastrutture irrigue.
Vino italiano: si riapre il dibattito sulla gestione del potenziale produttivo
Il confronto sulla situazione del settore torna a concentrarsi su rese, giacenze e possibile riduzione della superficie vitata. Il dibattito italiano viene confrontato con la strategia francese degli estirpi, mentre cresce la necessità di riequilibrare produzione e domanda.
Enoturismo 2026: gli italiani cercano sempre più vino e mare
Cinque Terre e Salento risultano tra le mete enoturistiche più desiderate dagli italiani, entrambe al 20%, davanti al Chianti al 19% e a Costiera Amalfitana ed Etna al 18%. Il rapporto evidenzia una crescente attrazione verso territori capaci di unire vino, paesaggio e mare.
INTERNAZIONALE
USA: importazioni di vino a -25,2% nel primo semestre 2026
Nel primo semestre 2026 gli Stati Uniti hanno importato vino per circa 2,4 miliardi di euro, con una contrazione del 25,2% in valore e del 16,8% in volume rispetto allo stesso periodo 2025. Il vino in bottiglia resta la categoria principale, mentre gli spumanti registrano un calo del 19,8% in valore.
Mercato USA ancora negativo, ma giugno mostra segnali di stabilizzazione
I dati SipSource indicano un mercato americano ancora sotto i livelli del 2025, ma con un progressivo rallentamento della flessione. A giugno il vino registra un -4,6% in valore, mentre distribuzione e ristorazione suggeriscono una graduale stabilizzazione in vista della seconda metà dell’anno.
Francia: crisi anche per i produttori di botti
Le 67 aziende aderenti alla Fédération des Tonneliers de France registrano un calo del fatturato dell’11,7%, a 471 milioni di euro, e una diminuzione dei volumi del 14%. Pesano il rallentamento del mercato del vino e una crescente preferenza per stili meno legati all’affinamento in legno.
Portogallo: nelle foreste dell’Alentejo nasce il sughero per il vino mondiale
Amorim Cork gestisce direttamente circa 8.000 ettari di querce da sughero. Ogni pianta necessita di lunghi cicli produttivi e può essere decorticata ogni nove anni. Il gruppo, nato nel 1870, opera oggi in oltre 100 Paesi con più di 25.000 clienti.
Svizzera: Casa del Vino partner del FC Lugano
Casa del Vino SA diventa Classic Partner del FC Lugano per le stagioni 2026/27, 2027/28 e 2028/29. La collaborazione comprenderà hospitality, sviluppo commerciale e iniziative rivolte agli ospiti dell’AIL Arena.
EVENTI, DEGUSTAZIONI E CULTURA DEL VINO
Le Notti del Vino a Conegliano
Il 21 e 22 agosto, il Castello di Conegliano ospiterà 25 cantine con vini del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Piave DOCG e altre denominazioni. In programma degustazioni guidate, prodotti tipici, street food, musica e una selezione di vini del Vulture.
Cantine Aperte in Vendemmia torna in Toscana
Dal 24 agosto al 25 ottobre Movimento Turismo del Vino Toscana propone esperienze nelle cantine durante la raccolta. L’obiettivo è avvicinare il pubblico al lavoro nei vigneti e alla trasformazione dell’uva, valorizzando cultura, territorio e accoglienza.
Cantine Aperte anche nell’Aretino
Le aziende vitivinicole della provincia di Arezzo partecipano a Cantine Aperte in Vendemmia, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino vigneti, produttori, cantine e uno dei momenti più importanti dell’anno vitivinicolo.
Cerveteri: oltre 60 realtà a Piazza del Vino e dei Sapori
Dal 27 al 30 agosto Cerveteri ospita quattro serate dedicate a vino ed enogastronomia. Saranno presenti oltre 60 realtà italiane e una rappresentanza internazionale, con particolare attenzione alle cantine del Lazio e dei Colli Ceriti.
The WineHunter Award 2026: 1.506 vini conquistano il Gold
Su oltre 7.000 vini degustati, 2.662 hanno ottenuto il WineHunter Award Rosso e 1.506 il Gold. Sono inoltre 213 i vini candidati al Platinum. I vincitori del massimo riconoscimento saranno annunciati il 7 ottobre a Roma.
Bollicine del Mondo: i brindisi dell’estate
La selezione di agosto attraversa Italia, Croazia e Francia con Metodo Classico, Metodo Martinotti, Champagne, Crémant e vini ancestrali, mostrando la varietà internazionale del mondo delle bollicine.
Basso Lazio: vino, abbazie e territorio
L’edizione 2026 di Vini d’Abbazia, ospitata nell’Abbazia di Fossanova, ha riunito circa 30 espositori tra consorzi, produttori, abbazie e monasteri. Al centro qualità delle produzioni, storia e valorizzazione enoturistica del territorio.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 19 agosto 2026 mette in evidenza quattro temi che stanno diventando centrali per il futuro del vino:
Clima e vendemmia anticipata – Alto Adige, Franciacorta e Piemonte confermano che il cambiamento climatico sta modificando tempi e modalità della raccolta.
Produzione e giacenze – La qualità delle uve appare promettente, ma gli elevati quantitativi ancora presenti nelle cantine impongono maggiore attenzione all’equilibrio tra produzione e domanda.
Mercati internazionali – Gli Stati Uniti rimangono difficili, anche se emergono primi segnali di rallentamento della fase negativa.
Enoturismo ed esperienza – Mare, paesaggio, architettura, vendemmia e ospitalità stanno diventando componenti sempre più importanti del valore economico e commerciale di una cantina.
Il vino italiano entra quindi nella vendemmia 2026 con buone prospettive qualitative ma con un mercato che richiede equilibrio produttivo, capacità commerciale, adattamento climatico e maggiore valorizzazione dell’esperienza legata ai territori.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.
Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
